| ONE RAZI L'ILLUST ITALIANA
L'attività aviatoria delle Nazioni belligeranti si fa gi gForno in giorno più intensa. Le condizioni atmosteriche che si prevedpno migliori per i prossimi mesi permetteranno azioni in ancor più grande stile. È per questo che nei territori del paesi in guerra s'intensifica la difesa antiagrea.
Qui: un osservatore sul fronte occidentale.
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La Finlandia: — Il moscerino mette a posto il gigante,
— I neutrali sono più che mai inquieti. — Mentre i belligeranti continuano a passare le notti came è tranquille.
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LE OPERAZIONI
—1Benes: — Churchill nel suo di. scorso invitaSocietà i neutridellead Nazioni appog. giarsi alla —Tafari: — Starebbero freschi: noi ne sappiamo qualche cosa
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Tintura delle capigliature eleganti Restituisce ai capelli bianchi il colore primitivo della gioventù, rinvigorisoe la vitalit il crescimento e la bellezza luminosa, Agisc
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gradatamente e non fallisce mai, non muti Ja pelle, ed e facile l'applicazione.
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NELLA QUALE EGLI DICHIARA COME LE PILLOLE DI SANTA FOSCA ESERCI-
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deve sino d'allora si fabbricavano le pillole di Santa Bogca o del Piovano.
CELEBRATE FINO DAL 1764 DAI.L'ILLUSTRE MEDICO G. B. MORGAGNI NELLA SUA <«EPISTULA MEDICA, TOMUS QUARTUS, LIBER III, PAG. 18 xXx PAR. 7»
Sulliotti,
VERA ACQUA
1700 @, 8. Morgagni, drincipe degli Anatomici, frequentava la Cpe;teria-all'Ercole d'oro
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ICO SOVRANO, (£. 2).Ridona
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Le pillole di SANTA FOSCA o del PIOVANO
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(GERAUNIS) La vottiglia, franca di porto, LL. 11.— untio. Dep.in Torino: Farm. del Dott. BO GGIO, ViaBerthollet,14. (Licenza R. Prefettura di Forino, N: 0002del 7-3-1928)
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TIGNOLA. Commedia . È LE NOZZE DEI CENTAURI. Poema diammatico, Con figure ALI, Dramma . ” SITI
IL VEZZO DI PERLE. Commedia 5_ idizione di lusso 0 CON LE STELLE. Mistero in tre parti. . |6_ ORFEO E PROSERPINA. Dramma lirico . 6—
ROSMUNDA, Tragedia
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delle sanzioni.
(Ge nipoti del cardinale Mazzarino)
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LA SANTA PRIMAVERA. Sagra in tre parti |5-
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ITALIANA
L'ILLUSTRAZIONE
SEGUITA CON CRESCENTE INTERESSE E SIMPATIA DURANTE SESSANTASETTE ANNI DI RIGOGLIOSA VITALITÀ DA UNA FEDELE MOLTITUDINE DI ABBONATI E DI LETTORI, LARGAMENTE INTRODOTTA | NELLE FAMIGLIE ITALIANE, NEI CIRCOLI CULTURALI, NEI PUBBLICI RITROVI, NELLE BIBLIOTECHE, NEI DOPOLAVORO, NELLE SCUOLE, NEGLI STUDI PROFESSIONALI, VITTORIOSAMENTE AFFERMATASI IN TUTTI | PAESI D'EUROPA ACCANTO ALLE MAGGIORI E MIGLIORI . PUBBLICAZIONI DEL GENERE, L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA, ALL'ALBA DEL SUO NUOVO ANNO DI VITA, CONFERMA BRILLANTEMENTE QUEI SINGOLARI PREGI DI TRADIZIONALE AUTORITÀ CHE LE HANNO CONSENTITO DI CONQUISTARE NEL PASSATO E LE CONSENTONO DI MANTENERE OGGI L’INDISCUSSO E INVIDIABILE PRIMATO DI ESSERE
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PER UN ANNO
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L'abbonamento annuale dà di-
ritto a ricevere
tutti
i numeri
speciali di serie, compreso quel-
lo. di Natale, magnifico volume di. circa duecento pagine illustrate in nero. rotocalco e tricromia. Il mezzo
più semplice
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nomico per trasmettere l'abbonamentoè il versamento sul Conto Corrente Postale N. 3/16.000 usando il modulo qui unito. Al'’ESTERO costa: PER
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ANNO
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75
La differenza in confronto del costo in Italia corrisponde alla maggiore spesa di affrancazione
postale.
L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA, CHE VANTA A SUOI COLLABORATORI LE PERSONALITÀ PIÙ RAPPRESENTATIVE IN OGNI CAMPO DELL'ATTIVITÀ SPIRITUALE NAZIONALE, PUBBLICA IN OGNI NUMERO OLTRE CENTO FOTOGRAFIE DEGLI AVVENIMENTI DELLA SETTIMANA, DUE PUNTATE DI ROMANZO, DISEGNI DEI PIÙ ILLUSTRI: PITTORI ITA2 LIANI, RUBRICHE D’OGNI GENERE.
Nei seguenti paesi l’abbonamento costa come in Italia, purchè il versamento avvenga ® mezzo del “Servizio Internazionale Scambio Giornali,, presso gli Uffici Postali: Francia, Germania, Belgio, Svizzera, Ungheria, Slovacchia, Romania, landa,
Danimarca,
Lituania,
» Svezia, Norvegia, Finlandia, Lettonia, Città
del Vaticano.
ANCHE PRESSO TUTTE LE SEDI SUCCURSALI
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Certificato di Allibramento Versamento di L.
Amministrazione delle Poste e dei Telegrafi
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ED AGENZIE DEL CREDITO
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intestatoa .8. A. AGNO GARZANTI EDITORE Via Palermo 10 - MILANO Addì (1)
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si effettua il versamento. (!) La data dev'essere quella del giorno in cuì
Bollo a data dell'Ufficio accettante
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quali è la preferita, ed offre con impareggiabile ricchezza di mezzi la documentazione completa della vita
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PIO XI, IL PAPA DELLA CONCILIAZIONE PROCLAMAZIONE DI PIO XII BELGIO E LUSSEMBURGO IL DUCE IN PIEMONTE LEONARDO
GLI ABBONAMENTI
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che i nostri abbonati nel 1939 ebbero il dono singolare di sei numeri speciali dedicati a:
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IL SOGNO DEL CAVALIERE di Francesco Sapori LA CAVALCATA
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vita verrà esplorato e volgarizzato dagli specialisti più reputati, dai disegnatori più celebri, dai fotografi più audaci. E la letteratura e le arti avrénno in vetrina i loro esponenti più classici e più popolari. “Quando si pensi che in ogni fascicolo si pubblicano due puntate di romanzo, che nel 1939 furono pub-
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tografo, dalla critica alla storia, sarà mantenuto anche quest'anno. Ogni campo della conoscenza e della
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In un grande ambiente aristocratico di Londra, dove all'ombra di secolari tradizioni e di rigidi convenzionalismi tumultuano le passioni e le inquietudini della vita moderne, si snoda la trama di questo romanzo nel quale è svolto, con singolare intuizione e acutezza di indagine, il dramma psicologico di una donna, giovine e bella, orgogliosa ed egoista, che posta dal destino di fronte ad una dolorosa esperienza d'amore, rifiuta Il sacrificio della muta rassegnazione e del perdono per indulgere invece al cieco impulso dell'orgoglio mortificato. Bellissimo romanzo, che ritrae anche, in una sintesi di quadri sapienti, aspetti e atteggiamenti della moderna società e tocca interessanti problemi di condotta morale: ha rivelato in Isotta Galeazzi una autentica narratrice di grande talento e di grandi possi bilità.
COME
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1890-1940: CINQUANTENARIO DI “CAVALLERIA RUSTICANA,, ee Non una «vita di Mascagni», soppesata, con riferimenti, confronti, ricerche in profondità sul valore delle opere — scrive l'Autore nella prefazione — ma episodi delle sue non quiete vicende d'arte, interpretazioni di stati
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ta, e insomma un accostare anche di più al pubblico che l’adora il Maestro-popolarissimo dalla vena che ce ne sarà un'altra paragonabile d’italianità ma superiore no. Mascagni nostro, difensore delle nostre cose all'estero: ardente, impulsivo, cuore gonfio di
) DELLE RENNE
generosità,
Libro cordiale, colorito, arguto: che gli Innumerevoli ammiratori della musica mascagnana leggeranno con vero diletto, pensando che omaggio migliore non poteva essere reso all’insigne compositore, nel cinquantenario
della sua prima gioriosissima opera.
ALFREDO
MASCAGNI
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Con 58 Illustrazioni
Che paese è la Lapponia? Chi sono | Lapponi, cosa fanno, come vivono? Qualcuno sa forse che in Lapponia fa molto freddo, che buona parte dell'anno la neve copre pianure
e colline, che le renne-sono-ta sola ricchezza dei suoi abitanti, i quali vivono ancora allo stato nomade, sotto tende e capanne di torba Ma che si sa di più? Nulla, poiché i contatti con quelle terre sono molto rari date le possì bilità assai scarse di comunicazioni. Il Bossoli è Il primo italiano che si è avventurato in quelle regioni, soggiornandovi a lungo in dimestichezza coi luoghi e con la popolazione. Ciò gli ha dato modo di studiarne & fondo usì e costumi, e trarre argomento per
questo libro che dà una visione completa della Lapponia e dei Lapponi, visione
resa più
plastica e immediata dalle bellissime e numerose fotografie raccolte dall'autore.
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IMMINENTI: egesta L. 22 - Uomo MARIO BASSI VIVERE PERICOLOSAMENTE Sandro Sandri BARZILAI
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PORTO. PORTO,
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ABBONAMENTI: Italia, Impero e Albania, e pri so gli ufflei postali a mezzo del « Servizio Internazionale Scambio Giornali » in Francia, Germania, Belgio, Svizzera, Ungheria, Slovacchia, Romania, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegià, Finlandia, Lettonia, Lituania. Anno L. 180 - Semestre L. 95 - Trimestre L. 48. Altri Paesi: Anno L. 260 - Semestre L. 145 - Trimestre L. 75 C/C. POSTALE N. 3/16.000. Gli abbonamenti si ricevono presso: la S. A. ALDO GARZANTI EDITORE, MILANO - Via Palermo, 10 - Galleria Vittorio Emanuele 66/68, presso le sue Agenzie e in tutti i capoluoghi di provincia e presso i principali librai. Concessionaria esclusiva per la distribuzione di rivendita: MESSAGGERIE ITALIANE - BOLOGNA - Via Milazzo, 11. — Per i! cambi d'indirizzo inviare una fascetta e una lira. Gli abbonamenti decorrono dal primo d'ogni mese. — Per tutti gli articoli, fotografie e disegni pubblicati è riservata la proprietà artistica e letteraria, secondo le leggi e i trattati internazionali. Printed in Italy
CAVACCHIOLI
ALDO
GARZANTI
EDITORE MILANO - VIA PALERMO, 10 Direzione, Redazione, Amministra. zione e Pubblicità: Telefoni 17.754 17.755 - 16.851
SOMMARIO Dalla pagina 125 alla pagina 156 SPECTATOR: Anche l'Islam in allarme FRANCO PATTARINO: Il lebbrosario di Selaclacà - MARIO CORSI: Gioacchi-
no Belli commediografo - ADOLFO CO. TRONEI: Guerra e pace - MARCO RAMPERTI: Osservatorio - FRANC.: La nuova cripta della Borghesiana a Roma ADOLFO FRANCI: Uomini donne e fan-
tasmi - LEONIDA REPACI: Ribalte a lumi spenti - ARDINGHELLO: Le me-
morie di donna Maria Theodoli de Luca -
LUCIO D'AMBRA: La Cavalcata delle Valchirie (romanzo) - VIRGILIO BROCCHI: Trasfigurazione (romanzo) - MARIO PUCCINI: La casa (novella) - ALBERTO CAVALIERE: Cronache per tutte le ruote. — La Germania vista dagli
inglesi - Il petrolio romeno - Rovine di Anuradhapura - La pagina del cinema . Uomini cose e avvenimenti, Nelle pagine
pubblicitarie
(da I a XVI)
Diario della settimana - Notizie e indiscrezioni - La pagina dei giochi.
DIARIO
DELLA
SETTIMANA 24 Gennaro - Roma. Sotto la presidenza del Duce si runisce il Comitato interministeriale per l'autarchia. Si decide Ja costituzione dell'Azienda Ligniti e dell'Ente Zolf Italiani. Londra. Sì smentisce ufficialmente che il Governo Britannico invierà al Governo Romeno una nota o un memorandum di protesta per la creazione di un organo di controllo governativo delle industrie petroliera e pesante. 25 Gennaro - Roma. Il Duce riceve il ministro delle Comunicazioni Host Venturi che gli presenta una relazione sull'incendio dell'« Orazio».Il Duce incarica il ministro di far giungere al Capitano, allo, Stato Maggiore e agli equipaggi superstiti l’espressione del suo elogio per la condotta da essi tenuta. Atene. Sì svolgono gl'imponenti funerali del Principe Cristoforo di Grecia. 26 Gennaro - Roma, Proveniente da Venezia si trova nell'Urbe il ministro plenipotenziario tedesco dott. CloSTOFFE
PER
MOBILI
TAPPEZZERIE TAPPETI
dius, per discutere alcune importanti questioni riguardanti l'economia italiana e quella germanica. Berna. Solenni onoranze funebri vengono rese a Giuseppe Motta. Tutta Ja Nazione è in lutto. 27 Gennaro - Ankara. Viene firmato il nuovo accordo commerciale tureo-tedesco. Berlino. Il Gran Quartier Generale annuncia: « All'ovest, attività di esploratori e di artiglieria e attività di apparecchi da caccia tedeschi sulla frontiera franco-tedesca. A seguito della guerra navale che continua a dare dei successi. considerevoli alla Germania, più di 20 mila tonnellate di naviglio sono state affondate nella sola giornata del 25 gennaio. Inoltre un sottomarino tedesco ha affondato due navi che facevano parte di un convoglio britannico. Queste due navi sono state affondate al centro del convoglio, al largo di Oporto. La notizia pubblicata dalla stampa inglese che truppe tedesche. si. trovenebbero nella Galizia orientale russa, è destituita di ogni fondamento», 28 Genwaio - Rodi. Giunge in volo in un apparecchio pilotato dal Maresciallo dell'Aria Italo Balbo, il MareSciallo De Bono, Ispettore delle truppe d'Oltremare. Il Maresciallo De Bono viene ricevuto dal Governatore Qelle Isole itallane dell'Egeo. conte De Vecchi di Val ismon. ‘Roma. Muore il maestro di scherma Nedo Nadi, presidente della Federazione italiana di scherma. 29 GennArO - Roma, Il Duce ha ricevuto, presente il Sottosegretario,diStato alla Guerra, generale Soddu, il generale designato d'Armata Monti Edoardo, il generale Amoroso e il colonnello Fortunato, del Genio. Nel rapporto, che è durato un'ora, il generale Monti ha riferito sullo stato di avanzamento raggiunto dai lavori di sistemazione difensiva delle frontiere del territorio metropolitano. Il Duce ha quindi ricevuto il generale di Corpo d'Armata Bergia, Sottocapo di Stato Maggiore territoriale, che gli ha fatto un dettagliato rapporto sulla preparazione della difesa contraerea. Il Duce ha preso atto con soddisfazione di quanto si è fatto in questo fondamentale settore della difesa nazionale e ha dato le: direttive per un ulteriore rafforzamento, che consisterà, oltre l'aumento delle armi, in un periodo di richiamo per addestramento degli effettivi della « Dicat » in epoca che sarà ulteriormente stabilita.
Stoccolma. Il Principe Ereditario di Svezia riceve a Palazzo Reale il Ministro. d'Italia intrattenendolo a lungo colloquio. 30 Gennaro - Berlino. Il Fiihrer pronuncia’ ùn grande discorso davanti a ventimila persone riunite nel Palazzo dello Sport. Berlino. Il bollettino del Gran Quartier Generale reca: « Nel corso dei voli di ricognizione effettuati dall'Arma aerea nel Mare del Nord e di cui è già stata data notizia ieri sera, un convoglio di navi mercantili e di navi pi tuglia è stato attaccato, ad onta del violento fuoco delle batterie antiaereee e degli stormi da caccia britannici. Sette vapori armati e due navi pattuglia sono stati distrutti. Un caccia nemico è stato abbattuto nei pressi di Hartlepool. Tutti i nostri apparecchi sono rientrati incolumi alla base ». Parigi. Il bollettino di stamane delle Armate frane. reca: « Nulla da segnalare ». Il bollettino serale dice: « All’ovest della Sarre attività accentuata degli elementi di contatto. Azioni reciproche di artiglieria nella stessa regione durante una gran parte della giornata ».
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31 GenNato - Roma. Il Duce riceve le Commissioni per la riforma dei Codici che gli vengono presentate dal ministro della Giustizia, S. E. Grandi. Roma. Il Duce passa in rassegna il Battaglione mobile di agenti di Polizia recentemente costituito. Altri cinque Battaglioni verranno formati presso le varie Divisioni di Polizia: in caso di guerra, essi faranno parte dell'Esercito per un impiego strettamente bellico. Brusselle. Il Ministro delle Finanze ha lanciato un appello per radio ‘alla Nazione belga, insistendo sulla necessità di coprire il prestito delli indipendenza » recentemente deciso, Esaltando l'attuale politica del Governo che permette di evitare le angoscie della guerra, il Ministro ha dichiarato che la mobilitazione e il potenziamento dell'Esercito che sono la migliore garanzia dell'indipendenza, costano quotidianamente 17 milioni e che soltanto un prestito interno può coprire tale spesa.
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E INDISCREZIONI
RADIO ! programmi della settimana radiofonica dal 4 al 10 febbraio trasmissioni degne di particolare rilievo:comprendono le seguenti ATTUALITA’ CRONACHE E CONVERSAZIONI Domenica 4 Feanrato,
ore 8: Lezione di albanese. Qre 10; (Stazioni seconde): Cronaca dell'estrazione E. 42. Ore 10: Radio Rurale. 1 Ore 15: Da Viareggio: della sfilata dei carri e delle maschere. Luxepì 5 Fensnato, ore 9.45 Cronaca e — Qre 12,20: Radio Sociale, 10,30: Radio Scolastica.
Ore 18: Radio — Qre 19,30: I e IlRurale. programma. Lezione di tedesco. cardPe 22 circa: I programma. Conversazione di Vittorio G. Rossi: Religiosi e men-
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— Ore 19,45: Rubrica filatelica. sio Se El: Il programma. Il microfono nel chiostro. Impressioni di Pia Moretti e Vittorio Veltroni. Giovepì 8 Fesnraro, ore 18: Radio Sociale. — Qre 19.30: I programma. Lezione di tedesco. Vere 21.10 circa:e IlI programma. Riccardo Marchi. I mostri della strada, conversazione. Veneroì 9 Fromnaro, ore 9.45 e 10,30: — Ore 12,20 e 20,40: Radio Sociale. Radio Scolastici — Qre 19,30: Gino Sinopoli: del lavoro, conversazione, — Ore 19.40: I e Il programma.I prelittoriali Lezione di inglese. Gi Ore 21.10: IL programma. Alì in caccia nei cieli »,' documentario registrato dalV'ELA.R., impressioni di Franco « Cremascoli Veltroni. F,0re 22 circa: I programma, Cronache dele Vittorio libro. Samato 10 FrsmnAto, ore 9,45 e 10,90: Radio Scolastica. Ore 18: Radio Rurale. Ore 19,25: I e Il programma. Lezione di francese. DI Qre 19.45: Guida radiofonica del turista italiano. — Ore
21,50 circa: II programma. Voci del mondo.
CONCERTI
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ti i ‘sazi: î _ Gre 1940: Se pannoH Laprogn cr convermazione — Qre 21: I programma. Storia del Teatro drammatico iancea,, (XXX Lezione). azione dA I programma. Conversazione del Cons. Naz. Franco Ciarlantini: Situazione del Sirca: libro nel momento attuale.
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SINFONICI E DA CAMERA
DomeNtca 4 Feumrato, 11,30: Dalla Chiesa di San Tommaso di Lipsia: 1 cieli cantano la gloria del Signore,ore cantata S. Bach. ‘2° Gre tt: 1 presenta tata didi G.G.S. |Roma: Concerto sinfonico diretto dal maestro Carlo von Béhm. — Ore 21:Iprogramma. Concerto dell'Orchestra Ritmo-sinfonica Cora, diretta dal maestro Alberto Semprini,
‘MencoLapì 7 Frnmrato, ore 20,50: III programma. Concerto diretto dal maestro A. Simonetto. — Ore 21,30: Il programma. Concerto diretto dal maestro R. Lupi. — Ore 22,30 circa: I programma. Concerto del pianista Germano Arnaldi. Grovenì 8 Frs mraro, ore 22,20 circa: II programma. Concerto del violinista Giorgio Kulenkampff. VeneRDÌ 9 FrnmnAIO, ore 17: Dall'Accademia di Santa Cecilia: Con certo del Trio Casella- Bonucci- Poltronieri. — Ore 21,10: I programma. ' Stagione sinfonica del. l'ELA.R.: Concerto sinfonico diretto dal maestro Antonio Pedrotti, col concorso de] violinista Giorgio Kulenkampff, Sanato 10 Fep. mRAIO, ore 21: I programma. Musiche per orchestra dirette dal maestro Mario Gaudiosi. — Ore 22,10: I programma. Concerto del pianista Sigfrido Schultze. LIRICA OPERE E MUSICHE TEATRALI
Domenica 4 Fremraro, ore 16,30
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Masrenì 6 Feusnato, ore 21: III programma. Dal Teatro della Scala di Milano: Ghirlino,
pali: Tatiana Menoiti, Pierina opera in Maria tre attiMarcucci, di Luigi Vincenzo Ferrari Trecati. Sotacco, Bettoni, Interpreti Direttore princi maestro Umberto Berrettoni,. un Gtoveoì 8 Fromaro, ore 20.45: I programma. Dal Carlo Felice di Genova: Fedora, opera at i di Umberto Giordano. _ Samaro 10 Frusrato, 45: Il programma. Dal Reale dell'Opera di Roma: Elettra, opera in un atto diar Riccardo Strauss. Interpreti principali: Angelica CRETE igelica Ci Cravcenco. Anny lorenzo Tasso, Augusto Beuf, Direttore maestro Vincenzo Bellezza. TEATRO
COMMEDIE E RADIOCOMMEDIE Domenica 4 FesmraIo, ore 22: INI programma. L'Imbasciata di Bragacurta, novella dialogata di Adone Nosari. — Ore 22,20: I programma,
Fumate
rosse, 1 atto in 3 tempi di Felice Gaudiosi.
Luwepì 5 Fensruo, ore ‘21,30: INI programma.
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che estende la convenzione di commerelo e di navigazione
italo-greca del 1926 all'Unione
doganale italo-albanese e allo scambio di note Telative alle liste di contingenti in base
"8%!# accordi commerciali vigenti fra | due Paesi. Il Re Imperatore ha concesso il suo gradimento alla nomina del dottor Arias Schrei-
ber a Ministro del Perù presso il Quirinale. Tale nomina, data la personalità del nuovo Ministro, gioverà indubbiamente a rendere sempre più cordiali Je relazioni fra 1 due Paesi è più attivi gli scambi culturali. # S. E. Mourad Sid Ahmed Pascià è stato nominato Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario di S. M. il Re d'Egitto. Già Ministro della Pubblica Istruzione, Sid Ahmed Pascià ha rappresentato il suo Paese a Brusselle, poi a Roma e a Berlino. E ora di nuovo a Roma. dove già conta numerose amicizie. # Si ha dila Atene che Il Ministro di Grecia a Roma, Metaxas è trasferito a Parigi e che a Roma sarà inviato ll signor Giovanni Politis, attuale Ministro di Grecia a Stoccolma. * Alla Mostra dei capolavori italiani inaugurata a Nuova York, è intervenuto l'Ambasciatore d'Italia don Ascanio Colonna, il quale ha pronunciato un applaudito discorso. Egli ha detto, fra altro, che è motivo di compiacimento constatare come l’Italia e l'America si
L’Ammiraglio dell’Oceano e delle Anime, un atto di Rosso di San Secondo. MercoLenì 7 Fessraro, ore 20,30: III programma. Novelletta del passato, bozzetto di Ettore Bastico. — Ore 21: I programma. Una vita inutile, tre atti di Nino Chiarelli. (Prima trasmissione).
Grovenì 8 Femmato, ore 21: Il programma. La
casa del parco, tre atti di Giuseppe Romualdi. (Prima trasmissione). Venernì 9 Fenanaro, ore 22.30: II programma. Ho pensato di scrivere ur libro, scena di Guido Martina. Samaro 10 Fessraro, ore 20,30: III programma. L'altalena, tre atti di Alessandro Varaldo.
VARIETA'
OPERETTE - RIVISTE - CORI - BANDE Domenica 4 Femmitaro, ore 17: Il programma. Varietà. — Ore 20,45: III programma. Orchestra d'archi, di ritmi e danze. — Ore 21: I programma. Ho trovato delle vecchie canzoni, rievocazione di Mario Celrano. — Ore 21: III programma. Musiche brillanti. — Ore 2315: I programma. Premiazione del vincitori della rivista « Cinema ». Luweoì 5 Femsraro, ore 20,30: III programma. Selezione di operette. — Ore 22: Il programma. Varietà. Marrenì 6 Frmmraro, ore 21,15: I e Il programma. Presentazione degli interpreti della canzone prescelta al secondo Concorso Nazionale dell'ELAR. Mencorenì 7 Femmraro, ore 13,15: I programma meridiano. L'amore è bello, ma... Rivista di Vincenzo Rovî. — Ore 22,30: Il programma. Gruppo Madrigalisti « Città di Milano». Grovevì 8 Fesmnato, ore 20,30: III programma. Musiche brillanti. — Ore 21,10: IN programma. Varietà. VenenDì 9 Fesnnaro, ore 20,30: IMI programma. Selezione di operette. — Ore 21,40 circa: Il programma. Varietà. Sasato 10 Fesmaro, ore 13,25: Il programma meridiano. Quel nasino all'insù, biografia non vera di Elsa Merlini tracciata da Mario Celrano. — Ore 21,50: III programma. Orchestra d'archi, di ritmi e danze. NEL MONDO DIPLOMATICO * Il telegramma di felicitazione che il conte Galeazzo Ciano ha inviato al Capo del nuovo Governo cinese Wang Ching Wei, ha suscitato vasti commenti nella stampa internazionale. Secondo il Paris Soir, esso dimostra non essersi il patto anticomintern indebolito in seguito al distacco della Germania. Senza costituire ancora un riconoscimento del Governo di) Wang Ching Wei da parte dell'Italia, il telegramma del nostro Ministro degli Esteri, secondo le interpretazioni della stampa francese, lo) farebbe prevedere a breve scadenza. È diffusa l'opinione che l'atteggiamento indipendente e antisovietico del Giappone nei riguardi della guerra europea non manca di analogia colla non belligeranza proclamata dal Governo italiano. * Assai viva e sentita è stata la partecipazione per la scomdell'Italia al lutto della deiSvizzera suoi uomini politici. del piùdi eminente parsa Telegrammi condoglianza al Presidente della per la morte dell'onore-il Confederazione elvetica il Re Imperatore, a vole Motta hanno inviato Legazione elvetica Duce e il conte Ciano. Alla numero espressioni di ‘Romi soho affiuite in gran nalità italiane. di gerarchi e di cordoglio ed ammiratori del grande Estinto sono inAmici tervenuti all'ufficio funebre celebrato a Roma per iniziativa della stessa Legazione elvetica. E. Gua* L'Ambasciatore d'Italia a Parigi,per S. esprimere riglia, si è recato al Quai d'Orsay 1 ringraziamenti del al Sottosegretario agli ilEsterì concorso dato dalla MaGoverno italiano per del salvataggio al rina e dall'Aviazione francese gio del transatlantico passeggeri e dell'equipag ne analoga è stata fatta « Orazio».Manifestazio di Tolone da parte dell'Ad al Prefetto marittimo detto navale presso la nostra Ambasciata e del Console generale d'Italia.
i ultimamente fir# Tra glivaccordi commercial stipulato dal nostro Mimati, notevole è quello nistro degli Esteri conte Ciano e il Ministro di Grecia a Roma signor Pietro Metaxas, accordo
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ITALIANA
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trovino ancora tanto vicine in questa manifestazione d'arte come in altri campi sì sono trovate accanto sin dall'inizio della storia del nuovo continente. Ha concluso esprimendo la speranza che gli Stati Uniti vorranno partecipare alla grande Esposizione che l'Italia prepara a Roma per ii 1942. * Si è spento a Roma il Ministro plenipotenziario a riposo Agostino De Pretis. Durante la sua carriera diplomatica aveva prestato servizio presso le nostre rappresentanze in Olanda, Germania, Spagna, Austria, Francia e Russia, e aveva ricoperto a varie riprese cariche al Ministero degli Affari Esteri. Negli ultimi anni aveva assolto delicate funzioni presso il Governatorato di Roma e il Ministero della Coltura Popolare. NOTIZIARIO
VATICANO
* Le udienze pubbliche del Papa hanno luogo regolarmente ogni mercoledì alle ore nove e mezzo del mattino nella grande Aula delle Benedizioni partecipandovi sempre una folla straordinaria veramente che l'ultima volta superò le tre mila persone. Tra essa ben ottocento coppie di sposi. In udienza privata il Papa ha ricevuto il cav. Luigi Federzoni con la famiglia. * Il Consigliere della Nunziatura Apostolica di Varsavia mons. Alfredo Pacini, si è trasferito ad Angers dove risiede il Governo nazionale polacco. Il fatto ha carattere di pratica attualità e contingente opportunità piuttosto che diplomatico vero e proprio e risponde ad una costante pratica di sollecitudine della Santa Sede. * La Pontificia Accademia delle Selenze terrà una solenne seduta il 18 febbraio per commemorare Pio XI, Il discorso ufficiale sarà pronunziato dal Rettore dell'Università di Bologna prof. Alessandro Ghigi. Seguirà una seduta ordinaria del. l'Accademia nella quale oltre Je comunicazioni scientifiche e alla presentazione di lavori gli Accademici saranno invitati a dare il voto per la nomina di tre membri residenti per i posti lasciati vacanti dai proff. De Filippi, geografo; Luigioni, entomologo; Parravano, chimico. * L'arcivescovo Mons, Costantini segre tario di Propaganda ha tenuto all'Università di Roma una conferenza illustrativa della Esposizione Missionaria che sarà aperta in Vaticano contemporaneamente allE. 42 spiegandone le finalità che sono circoscritte dall'arte cristiana indigena e dei suo sviluppi nei paesi di Missione. Ha annunziato inoltre che la Santa Sede parteciperà all'E. 42 con una Mostra Cattolica divisa in due branche: quella in cui sarà illustrata la iconografia di San Pietro e Paolo dai primi segni delle Catacombe ad oggi e l'altra che documenterà l'espansione della Chiesa nel mondo. * Il Cardinale Pizzardo ha commemorato nella Sala del Liceo Musicale di Bologna Papa Pio XI alla presenza delle Autorità ecclesiastiche, civili, politiche militari della Città. Precedentemente aveva assistito alla inaugurazione di un busto del grande Pontefice nella sede dell'« Avvenire d'Italia». *# Si annuncia ufficialmente che il 3 marzo, all'indomani del primo anniversario della sua elezione al pontificato, Pio XII scenderà nella Basilica di San Pietro per celebrare la Messa presenti tutte le rappresentanze delle Parrocchie di Roma. Questa vuole essere una particolare manifestazione di pietà dei fedeli unitamente al loro vescovo. * La Sacra Congregazione di Propaganda Fide ha emanato una Istruzione su alcune cerimonie e sul giuramento concernente i riti cinesi. Il provvedimento è di una importanza capitale per i cattolici di quelle regioni atteso che, per evitare noie e creare ostacolo alla libera attività dei cattolici in Cina, si consentono alcuni atti in apparenza di culto, di fatto da considerarsi, solo come omaggio a un personaggio insigne come Confucio. Se si pensa che il grande Padre Matteo Ricci per riuscire nell'opera delle conversioni adottò i costumi cinesi fino a portare il codino, non deve meravigliarci l'odierno provvedimento frutto di lunga meditazione e ponderato studio. Dice quindi la istruzione che è lecito ai cattolici intervenire agli atti di onore compiuti innanzi all'immagine o alla tabella di Confucio, nei monumenti confuriani e nelle scuole: che non è da ritenersi illecito che nelle
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che magistrati e alunni cattolici, se sia
loro comandato di esser presenti a ceri monie pubbliche, anche se queste mostrino sembianza di superstizione vi interven-
gano, purché però, a norma del Can. 1258, vi assistano passivamente solo a quell'omaggio che
e sì ‘associno si possa con
fondamento ritenere puramente. civile; dichiarando, come sopra, la loro intenzione quando apparisca necessario a evitare false interpretazioni dei loro atti. Che gl’inchini del capo e altre manifestazioni di ossequio civile innanzi ai de: funti o alle loro immagini, e anche in. nanzi a quelle tabelle del defunto dove sia scritto il semplice nome, sono da ritenersi lecite e convenienti, LETTERATURA * In edizione postuma a cura degli eredi e degli amici del compianto scrittore, è uscito il libro di memorie della scena di prosa di Salvatore Barzilaj: Palcoscenico e platea (Garzanti editore). Sono i ricordi di un critico teatrale della fine di secolo. Più precisamente istantanee prese e riprodotte — a poche ore dalla visione — di trionfi e cadute celebri: di piccoli mestieranti e di grandi interpreti del teatro italiano e francese.
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L'Autore, che doveva poi cimentarsi a fondo e con passione nelle battaglie politiche e giudiziarie, richiama in questo libro con un senso quasi nostalgico tempi e luoghi, emozioni e delusioni della sua giovinezza vivamente attratta dalle irrealtà della scena. E della funzione di critico, esercitata per dieci anni in un grande quotidiano, può ricordare l'imparzialità e la serietà colle quali l'ha svolta nell'interesse esclusivo di una nobile arte Libro che, come gli altri di memorie già pubblicati (Luci ed ombre del passato e Nel mondo della giustizia), è un documento bellissimo di quel perfetto equilibrio spirituale e di quella limpida serenità di giudizio che sono privilegio degli uomini superiori. * Stagno dei ranocchi è il titolo di un libro di Vero Roberti che sarà pubblicato dall'Editore Garzanti. È il primo esperimento letterario del noto giornalista, che dà qui una splendida prova della sua tempra vigorosa di narratore efficacissimo. Libro che sa d’acqua salata, che dà — come nessun altro finora ha dato — îl «senso» del Mediterraneo da Socrate definito lo stagno dei ranocchi), per mezzo di una rappresentazione viva e colorita e plastica, tutta scorci rapidi e intensi, della vita di mare: romanzo degli uomini che vivono nelle sue acque o sulle sue sponde. Libro di cose viste o di fantasia? L'una e l'altra cosa insieme: una felice, armoniosa fusione di elementi reali e immaginari, in una forma letteraria che non è classificabile tra nessuna delle forme consuete che figurano nei manuali scolastici. * Dopo Montagna (premio Cervia 1937) e Viaggio per le città di Mussolini (premio Sabaudia 1939), Stanis Ruinas ripropone all’ammirazione del lettori con Vecchia e nuova Spagna (che uscirà in
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ARTI
* Si è inaugurata a Firenze, in palazzo Antinori, la nuova Galleria « Il Cortile » Vi sono presentati otto pittori con opere vare e numerose. Felice Carena mostra una composizione dove bene si vede {l meglio della sua ornata e fertile Immaginativa; Gianni Vagnetti dà prova, specialmente nelle nature morte, così sobrie e vigorose, d'un sicuro e continuo progresso; Ottone Rossi, ha, tra l'altro, una Orchestrina, d'un'espressione tutta arguta ed umana; Primo Conti appare in tutta la sua versatilità feconda e ardita; Ugo Capocchini, con un ritratto di giovinetta, si dimostra in possesso di modi ormai origi nali, vigorosi ed efficacemente espressivi: Giovanni Colacicchi mostra Il bozzetto dei Giudice di Loerì, d'un colorito vivace e singolare; Guido Peyron appare, come sempre, estroso e originale; Baccio M Bacci, infine, espone una figura di donna, inquadrata in una veduta aperta di città con eccellente gusto compositivo. * Di Otto Maraini, che espone a Mil no (Galleria P. Grande) sono da ammi rare la facilità e la versatilità non comuni; per cui quest'artista può passare dall'architettura, alla pittura, alla ceramica, alla scultura e all'illustrazione, con _varietà molteplice di effetti. Più specialmente, fra tante attitudini, sembrano no» tevoli quelle del disegnatore e dello seultore.
Il COLONIA * PROFUMO
© CIPRIA
* A Genova ottiene molto successo (Galleria Genova) la mostra del giovane pittore siciliano Renato Guttuso, il quale espone un buon gruppo di opere sue più recenti. Formatosi essenzialmente nell'ambiente romano, il Guttuso è naturale che risenta di certa maniera — tra Afro e Mafai — oggi molto in voga; ma nel suo fare, a volte fin troppo barocco e tortuoso, quest'artista sa pure immettere una espressione animosa e piena d'un calore tutto suo. Eccellenti, in ogni caso, i disegni, di mano così leggera e suggestiva. Tra 1 dipinti è molto ammirato il ritratto di Eugenio Montale. Insieme con Guttuso espone la giovane e nota pittrice Adriana Pincherle, che ha versatilità di modi, modernità di gusto e capacità di espressione.
* Alfredo Catarsini, che espone a MIlano in «Casa d'Artisti»,ha innegabili virtù di compositore e di disegnatore. Inclinando al fare aulico e grande, egli meglio riesce nell'opera celebrativa che nel quadro di cavalletto. Il Catarsini ha vinto un secondo premio er aequo al concorso nazionale di Cremona. * S'inaugurerà a Torino (Salone della Stampa), il giorno 6 febbraio, la mostra del grande paesista piemontese Lorenzo Delleani, in occasione del centenario della sua nascita. Questa esposizione, che s'annunzia assai Interessante per gli studiosi e per il pubblico, è la più importante che si sia mai fatta. e comprenderà, presso che intera, l'opera migliore del maestro.
* La Confederazione nazionale Fasci. sta dei commercianti, allo scopo di onorare la memoria di Costanzo Ciano, banletteratura, pittura e scultura. Per la pittura, oggetto del Concorso sarà un grande affresco (nella sala delle adunate nella nuova sede confederale) esaltante il commercio nella sua missione storica morale e politica. Premio: lire disce tre concorsi nazionali per opere di cinquantamila, Per la sculfura: un gruppo di marmo, da collocare nella sala medesima, il quale significhi l'espansione commerciale d'Italia sul mare. Premio: lire cinquantamila. # Riccardo Brambilla che espone a Mi. lano nella Galleria Bolzani è onesto pittore, di pacatezza tutta lombarda e fedele alla concezione ottocentesca del « vero » dal quale sa pure levare, a tratti, come nelle vedute di Brianza e del laghi lombardi, effetti assai delicati e poetici. * All’opera pittorica di Giorgio Morandi ‘è dedicato il trentaduesimo volumetto della collezione « Arte moderna italiana » diretta da Giovanni Scheiwiller, presso l'editore Hoepli. Numerose e belle sono le riproduzioni a cui è fatto precedere un saggio interpretativo di Arnaldo Beccaria.
LA GRAN MARCA NAZIONALE
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L'ILLUSTRAZIONE
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MUSICA + Tra le opere italiane che attendono il battesimo del pubblico c'è Glì Orazi del maestro Ennio Porrino. Gli Orazi vogliono essere opera di poesia epica. Sono stati concepiti per il mussoliniano teatro del popolo. « L'idea di questa opera — ha detto il maestro Porrino — è nata proprio mia assistendo al primo spettacolo alle Terme di Caracalla. Bisogna creare qualcosa da rappresentare, qui, un'azione drammatica cui bastino per scena questi ruderi giganteschi».Ma non è a credere — aggiungeva pol — che essa debba apparire esclusivamente in un teatro all' perto. Come molte opere dell'Ottocento, nate per il teatro chiuso, vivono splendidamente sotto le stelle dinanzi » ventimila spettatori, così deve essere possibile tentare il cammino inverso. L'argomento, il disegno della tragedia, il carattere prevalentemente corale e la stessa partitura d'orchestra, realizzata con accorgimenti che consentono, senza bisogno di ritocchi né di speciale materiale d’orcheStra, l'esecuzione in un teatro all'aperto o in un teatro chiuso, provano chiaramente le intenzioni dell'autore. La tragedia si attiene fedelmente al racconto liviano. Spesso i personaggi parlano con le parole stesse del testo latino, tradotte alla lettera. Taluni passi trovano altrove la loro giustificazione, La prima invocazione del vecchio Orazio è tradotta da Catone; il carme è interpretazione di frammenti remotissimi, e nel primo canto della sposa è evi. dente la reminiscenza di una elegia di Tibullo, come nel grido baldanzoso del vincitore è facile riconoscere il Nume est bibendum del maggior lirico latino. Ma libero e rapido è il taglio delle scene per ridurre ad unità di tempo e di luogo episodi e momenti diversi di una va: tragedia: gli elementi essenziali — il contrasto fra l'amore di sposa e l'amore di patria, la passione popolare, il rito religioso, il gran duello, il fratricidio, il giudizio, la catarsi — rappresentati in iscorcio, vogliono comporre una sintesi della leggenda famosa. Una tragedia così costruita per il teatro di masse ha imposto naturalmente al musicista ardui problemi artistici e tecnici. * Il maestro Riccardo Zandonai ha intenzione di dare alla sua ultima composizione sinfonica Biancaneve e i sette nani, eseguita recentemente per la prima volta all'Adriano dall'orchestra dell'Augusteo, un'azione mimic: in modo da poter essere eseguita come spettacolo tea. trale.
San Remo, e Rupe Atenea, azione drammatica in un atto su libretto di Fiorello Scaffidi, del maestro Bruno Macchiavelli; una Raccolta di fughe a 4, 5 ed 8 parti, ed un
#* È in corso di stampa una nuova Messa a quattro voci miste in onore della Addolorata che l'autore maestro Licinio Refice ha offerto al Pontefice. * La nuova opera del maestro Primo Riccitelli Capitan Fracassa, il cui libretto è stato ricavato da Giuseppe Maria Viti dal celebre romanzo di Théophile Gauthier, andrà in scena al Teatro Reale dell'Opera nella stagione del 1942, # In un fascicolo edito dal Museo del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Trieste troviamo i seguenti dati sui rapporti del celebre compositore di Busseto con la città redenta e sull'esecuzione di sue opere în Trieste. Risulta che le opere verdiane più rappresentate furono il Rigoletto, eseguito in 14 stagioni al Comunale e in 21 altri teatri: Il Trovatore e La Traviata, eseguite in 26 stagioni. Non vennero invece mai rappresentate a Trieste l'Oberto, l'Alzira, Un giorno di regno e La battaglia di Legnano. * Dieci opere del grande organista di Lubecca Dietrich Buxstehude, che erano restate ignote fino ad oggi, sono state rinvenute in un archivio danese e saranno tra pubblicate. Una di esse è stata eseguita recentementebreve nel festival di musiche religiose di Copenaghen. * ® uscita recentemente una interessante pubblicazione intitolata Il libro della musica — Sansoni editore — destinato al vasto pubbico dei musicofili e in particolare ai radioamatori, che in essa potranno trovare tutte quelle nozioni e informazioni indispensabili a bene intendere e gustare le varie manifestazioni musicali. Il libro, che è Îl risultato della collaborazione dei noti critici e musicisti F. Ballo, A. Bonaccorsi, E. Borrelli, A. Casella, R. Casimiri, L. Colacicchi, R. Giraldi e G. Rossi-Doria, è diviso in quattro parti. La prima riguarda i « mezzi fonici » di cui si è servita e si serve la musica e tratta della musica popolare e della musica d'arte dell’antico e medio evo. La seconda parte è dedicata alla storia delle forme musicali ancor oggì in onore, quali la musica strumentale, la strumentale-vocale, l'opera e infine la musica leggera che tanta parte ha nei programmi radiofonici. La terza parte Si occupa dell'esecuzione e degli interpreti e la quarta comprende due lessici, uno dei termini musicali e l’altro degli autori.
ILDONO. PIU’ GRADITO
Contiene molto e la traspa-
* Jl Comitato esecutivo per le onoranze » Nicolò Paganini nel primo centenario della morte, riunitosi a Genova sotto la presidenza del Consigliere Nazionale Corrado Marchi ha concretato il programma definitivo delle manifestazioni. Queste, poste sotto l'alto patronato del Duce, andranno dal 15 maggio al lo giugno, Il 15 maggio avrà luogo il primo grande concerto orchestrale, cui seguiranno altri, Il 28 maggio verrà effettuato un pellegrinaggin genevese a Parma, alla tomba di Paganini. Il 15 maggio verrà inaugurata la Mostra dei cimeli paganiniani nelle sale cel ridotto del Teatro Carlo Felice, a cura dell'Ente Provinciale del Turismo. #* Sono annunciate le nuove composizioni di giovani musicisti italiani: seguenti in do min. per Qrchestra e un Preludio e Scherzo scherzo egualmente per grande gran» de orchestra. di Mario Ferdinando un Andante per archi, già eseguito alla Radio di Ciceri: ed a quella di Lione, un Quartetto romantico per Lipsia d'archi, un poema sinfonico dal titolo Osare e quartetto vincere, dedicato alla gioventù italiana e presentato al Concorso Premi
renza
permet-
te la visibilità dell'inchiostro.
# Il compositore spagnuolo Juan Tellerio, autore della musica dell'inno ufficiale delle Falangì « Cara al sol», rimase prigioniero durante tutta Ja guerra civile e non fu liberato il giorno della vittoria definitiva di Franco un anno che fa. Ora il maestro Tellerio ha seritto eroica, che ha voluto dedicare al Caudillo. una Sinfonia + Gli organizzatori \aeil'Esposizione Internazionale della s Golden Gate» di San Francisco ritengono di aver battuto un primato mondiale dando un concerto con oltre 10.000 esecutori, reclutati in ogni città della California. La mastodontica banda-orchestra era costituita da 6000 violini, da 1000 ottoni e da 3000 tra mandole, chitarre e altri strumenti a plettro,
SCOPERTA DI UN NUOVO TIPO DI BRILLANTINA Fe rr aialno
tina, che dona ai capelli una bellezza sin qui sconosciuta. Essa
16900 DEL 14.3, 1939=XVIl è talmente
fluida, da
formare
Una nube di
e
una
nube di minuscole gocce, che avvi luppa ogni capello d’una invisibile guaina « itradiante» I capelli brillano tre volte di più, perchè ognuno
MILANO N
brilla separatamente,
anzichè
essere
appiccicati, come avviene con le comuni brillantine : toccate i vostri
capelli, essi sono soffici, fluenti come la seta, c per niente grassi o unti. Preferite quindi la brillantina liquida AUTOR. PREF.
ricinata Rojà. L'olio di ricino tonico che essa contiene sovra-alimenta e
fortifica il capello. I capelli sono
protetti contro l’azione disseccante
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L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
—
VIII
|
Y
e decolorante del sole, e diventano cosî soffici che le ondulazioni durano due |Chiedete la brillantina Rojà nel suo flacone volte più a lungo. La brillantina Rojà fa |vaporizzatore brevettato Rojà è in vendita risaltare la naturale colorazione del capello, |ovunque a L.7 il solo flacone ;a L. 12 il © la fa apparire più viva, più smagliante, |flacone con vaporizzatore. Laboratori Bograzie al suo prodigioso potere irradiante. |netti Fratelli, Milano, via Comelico, N. 36.
l'Oceano: protagonisti un poeta ed una giovane famosa attrice cinematografica. * Centotrenta opere tentralj sono state approvate durante lo scorso mese di ottobre, come si ricava dal Bollettino n. 10 del Ministero della Cultura Popolare (Direzione Generale per il Teatro). Di esse quarantasei sono tragedie, drammi e die; trentotto libretti d'opera; trentadue, operette, riviste e commedie musicali; quattordici lavori per la radiodiffusione. * Il termine per la presentazione. dei lavori del fascisti universitari che intendono partecipare ai:Littoriali del Teatro dell'Anno XVIII è stato prorogato al 15 febbraio. * Al Teatro « Avenida » sbona è stata rapprecon successo la comFuochi d'artificio di Luigi Chiarelli sotto il titolo O milionario vagabundo, nella traduzione portoghese di Carlos Ferreira CINEMA
TEATRO
* L'attore Luigi Mottura che faceva parte fino a pochi mesi addietro della Compagnia Merlini-Cialente, con la quale si recò nell'America del Sud, non ha fatto ritorno in Italia. Egli è rimasto a Buenos Aires, dove ha costituito una Compagnia argentina per rap presentare in prevalenza produzioni italiane tradotte in lingua spagnola. La nuova formazione, nella quale sono entrati alcuni dei migliori attori della scena portegna, inizierà la propria attività nella prima quindici. na di marzo al Teatro Odeon, che è uno dei migliori di Buenos Aires. La Compagnia, di cui farà parte per alcuni spettacoli anche Margherita Bagni, che parla correntemente lo spagnuolo, metterà in sce; tra i primi lavori, Liotà di Pirandello, Se mon sono matti non li vogliamo. di Gino Rocca, Sarà stato Giovannino di Paola Riccora, La vita degli altri di Guglielmo Zorzi, la nuovissima commedia di Cesare Meano Spettacolo fuori programma, che Elsa Merlini darà pre sto in Italia, e Le avventure del Signor Bonaventura di Sto, dedicate ai ragazzi.
cane
e
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CREDITO OGNI
ITALIANO
OPERAZIONE
* Per 1 primi di febbraio vorazione, negli Stabilimen. ti Pisorno, del film Un duca e forse una: duchessa. con Annie Vernay, Sergio Tofano, Osvaldo Valenti, Juge Darwy, Elena Altieri ecc.. regia di Ansoldi e Vaniare, direttore di produzione Cesco Colagrosso, La « Schermi del Mondo » che ne è produttrice, annunzia inoltre che è in avanzata preparazione un altro film internazionale, ttere drammatico (la vie si 5 ll'ambiente dei toreros), che triplice versione, itallana, francese e spagnola: Fiesta, su soggetto di Jean Lassère, I protagonisti sono Mirellle Balin e un attoré che ha svolto la sua attività cinematografica in Francia, Tino Rossi; babilmente affidata a Ì
E
SERVIZIO
BANCA
* È imminente l'andata in C. Virtonio Emamuitt succursate pi CORTINA D'AMPEZZO scena al Teatro delle Arti di Roma di una curiosa com. media di un anonimo del Cinquecento dal titolo La Meano Spetper misura e Troilo e Cressida: i drammi Veneziana. Si tratta di un lavoro assal tacolo fuori programma. Il lavoro, che sapiù difficili di Shakespeare, difficili ardito nel linguaggio e nelle situazioni, l'interpretazione dello spirito e della letscritto in parte in dialetto veneziano, in dalia Compag tera; opere che non hanno 1 parte in rustico bergamasc ed anche in hdi tragedie, e chiarato delle lingua cortigiana. La commedia fu ritronostante il ro lieto fine o ambiguo, sono vata una dozzina d'anni addietro dal prof. tinte di fosco e di sanguigno e stridono Emilio Lovarini in un manoscritto della sarcasmo. Sebbene rar Biblioteca Marcian e pubblic la nel 1928 simamente rappresent le anche fuori d in pochi esemplari presso l'editore Zaniper via di talune scene licenziose, chelli di Bologna. Giulio Pacuvio } pencommedia di Alessandro De e opere rivelano un volto insosato di ridurre la cc imedia per le scene e perciò lito del son mo scrittore ingli e ne sta curando la regia. Alla Vene son tra le più interessanti. Il traduttore farà seguito una farsa cinquecentesca del italiano, per rendere fedelmente la lingua Ruzzante (Angelo Beolco), da) titolo inglese del tempo di hakespeare ha scel. reduce to quella del nostro inque e una commedia In tri d'ambiente m * Due delle opere di Shakespeare metitolo La festa. no note in Italia sono testé apparse nelle * È andata in scena, il 26 g versioni di Mario Pi az, a cura della Casa in una piccola isola sperduta nel« Burgtheater » di Vienna, l nuova comeditrice Sansoni di Firenze. Sono Misura
è previsto l’inizio della la-
+ Baz r delle idee, prodotto dalla « Andre € frutto di un accordo industriale Italo-greco-svizzero, si gira alla « Scalera » con la regla di Marcello Albani, Gli interpreti sono la svizzera Lillan Herman, la gn Athinai Grece, Anita Farra, Claudio Gora. Giuseppe Porelli ecc. (Continua a pag. XII
APERTE TUTTO L'ANNO
SCIATICA REUMATISMI POSTUMI pi FRATTURE
ACQUA DI COLONIA
CTASSIC UCALE
TERME ANTICHE ALBERGO TERME NUOVE ALBERGO REGINA BUESREGRO
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L'ILLUSTRAZIONE
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L'ILLUSTRAZIONE Direttore ENRICO CAVACCHIOLI
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Anno LXVII -N.5 4 FEBBRAIO 1940 - XVIII
Dal basso in alto: il Duce mentre passa in rivista sulla via dell'Impero il Battaglione mobile della Polizia. - Il Duce ascolta la relazione del Ministro Grandi sulla riforma dei Codici, presenti la Commissione del Senato e della Camera e il Comitato legislativo per la riforma dei Codici. - IL Duce giunge alla Mostra storica della « Dante Alighieri ». Sono questi tre avvenimenti che hanno caratterizzato’ il 31 gennaio, la giornata, sempre intensa, del Duce: distinti fra loro, ma idealmente riuniti nella dimo‘strazione di grandezza e di potenza dell’Italia mussoliniana, nelle armi, nelle leggi, nelle opere.
LA MINACCIA
N( ‘HE
né poco ad un qualsiasi. attacco sovietico. Iran non pensa né punto Dal canto suo, Kabul ha dichiarato che,
BOLSCEVICA
mezzo dei loro orpani di stampa entrambi i paesi lasciano chiarament
e comprendere
Ti' ISL AM
—
Sta di fatto, però, che il Governo afoano continua, se nom proprio ad ammassare
dipendenti.
delle truppe, a prendere delle sintomatiche misure di sicurezza. Di recente ha ciso di introdurre’ il servizio militare deobbligatorio a partire dai diciassette anni di ha decretato nuove
|
tasse destinandone, in anticipo, gli introiti. all'acquina Gem mon ha esitato, infine, ad emanare severissime disposizioni per la remressionaGi della propaganda comunista. Il simmificato di tali provvedime nti nan è durtie fila prima minaccia sovietica ad un paese dell'Intesa balcanica. Ia Racante e la Turchia, «gli Stati del Patto
È i Ni
Pi
il piuno
Mentre
fronteggiare
di accerchiamento
ai danni della Germania e conoscendo cerchiamento militare, è ora la volta
sotto il pretesto
di aiutare
già in anticipo l'impossibilità di un acdell’accerchiamento economico, La guerra
la Finlandia
aggredita
dalla
Russia,
l’Inghil-
neraria svedese, che dà alla Germania il 40 Oriente la mobilitazione militare, raccolta dai più eccentrici angoli dell’ generale Weygand, tende a investire quando che sia quel territorio petrolifero del Caucaso, fra il Caspio e il Mar Nero, che rappresenta il più cospicuo mezzo di rifornimento dell’U.R.S.S. prima e, attraverso VU.R.S.S., della Germania.
2 HI È è 2 È {l
|
Nello spiegamento dell’audace piano alleato nel vicino Oriente, la Turchia, fresca del Patto tripartito, dovrebbe
ancora
rappresentar È vero che anche di recente il Ministro degli e la punta avanzata. Esteri turco dichiarava, in un’inter-
gnificato molto elastico e Saragioglu stesso. la ha accompagna
te con formule strana. evasive. «Noi, posti a guardia degli Stretti, soli il controllò degli Stretti. Questa posizione di privilegio ci è stata riconosciuta a
mente
possediamo il controllo dei più importanti passaggi del Mar Nero. Noi siamo perfettamente in grado di assicurare da
di Saadabad si sarebbero del bolscevismo ».
l'espansione
immediatamente
uniti
per
A_maggior ragione nel caso in cui Turchia fosse attaccata in Asia, data la ferma volontà degli Stati di Saadabad la di «fermare ai limiti attuali l'influenza sovietica ». Tutto considerato, l'Irak, longa manus dell il collegamento fra gli Stati stretti dal Patto di Saadabad. E non fra questi soltanto. La sua azione si è estesa anche agli Stati arabi, che subiscono sempre più efficacemente l’azione di Ibn Snaud, i i vico, Le recenti conversazioni fra Ibn Saud e l’Emiro di Koweit sono apparse chiaramente come un sintomo sirmificativ tutte le annose con-
o della volontà di superare .troversie fra vicini e di rafforzare il fronte unico antisovietico. È, dunque, tutto il mondo
va costituendosi
islamico del vicino Oriente e dell'Asia anteriore, che in fronte unico al cospetto di una qualsiasi calata verso sud della
È È $ a 5 Thysi È È 3 8 3 $ ?
32 3 ì 6 è 3 È REIì i è [3 3 3 tuale teatro di operazioni fra i Balcaniè Heì l'Asia Minore.
ani è annunto la minaccia russa nel mondo balcanico e nel medio Oriente, costituisce il tema centrale della politica egiziana. che
icioso del Cairo, il Bela fatto oramai molto più preoccupante di quello tedesco e 1 DI
quella tedesca. La Russia cerca serra mondiale e non mancherà, appena la guerra taccare l'Europa sud-orientale e l'Asia terminata sud-occidentale. La
antibolscevico é che la Turchia non di fare assegnamento sulle simpatia di |alle ott ta 2 BI bi È ì 3 È È è ì $ È E s manca etrolifere dell'Iran e dell'Irak. Durante le conversazio ® che popolano le regioni caucasiche, Il soPrecedenti l'accordo di Ankara ni turco-russe, smo panturanico pel quale morì È Enver il Governo di Mosca aveva fatto chiarament Pascià non è ancora dissipato, e intenÈ dere il proprio desiderio di impossessarsi di dal Caucaso che nel-1916 gli eserciti dello quelle sorgenti con la partecipazione Czar, solidali, e l'Inghilterra, scesero fino ad Erserum ed con la Francia furca. La Russia non ha confini comuni con frak, Ersio spingendosallora; i fin nel cuore delma è confinante con la Turchia, l’Iran e l'Afganistan, sulle l’Anatolia, a ki
voi le truppe turche fanno
guardia sullo sbarramento montano del Caucaso e le {giPne del generale Weygand dovrebbero risalire al loro rincalzo per scendere, sul-
cui frontiere ha già concentrato forze considerevo li »,
La minaccia sovietica sarebbe
bero iano
, avere una zona debole alle spalle, Esso,
ò
ti successo, qualora, al momento di at-
RAS
i
qualcosa di dg
È
itannica semp n
È
i,
formano
sui margini
trare nella
combinazione terra stessa uuepa. trasformato da Stato sotto man
Pe pi
e
sind SY prende nome da Saadabad , la
i
,
È
L
lo Stato dell’Irak, che l’Inghil-
ln
dp e
iet.
loro convenzione non rivestì alcun obietivo specifico. Era facile prévedere che, date le inframmettenze britanniche, il Patto avrebbe potuto funzionare în un senso antisovieti co. Ma in quel momento la Turchia amica della era
tl
Russia e la politica degli altri Stati musulmani, che venivano a stringersi nel patto, era automaticamente condizionata dalla politica di Ankara. Il conflitto europeo è sopraggiunto a conferire appunto al Patto di Saadabad carattere più sn'cento e un orientamen un to meglio polarizzato. Ancora
i
l'Irak. Come
I x |
nel 1937 l'Inghilterra non aveva un proprio trattato di alleanza che con di prammatica, l'Inghilterra non aveva concesso
a questo
paese,
del Mediterraneo si protende fino alla frontiera afgana, si è potenzialmente in un programma di resistenza a qualsiasi espansione comunistica.
avuto
irrigidita
A Parigi e a Londra si è detto varie volte che gli Stati firmatari del Patto di Saadabad erano ansiosi di trasformare il patto di semplice amicizia in un vero e proA prevenire, si direbbe, ed a stornare un’eventualità di questo genere, moscoviti si sono affannati a propalare notizi, gli organi
prio trattato di alleanza,
i
un colorito religioso alla mo-
gel picino Oriente contro la Russia? E farebbe
a proceda
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si sarebbe
5
un'arma
i riamente straordina
quali la fede islamica e la fierezza autonomis tica hanno opposto resistenza tanto dura e tanto pertinace agli E allora, quella sognata unituk ico, che nessuno mai, negli ultimi SMhi, è riuscito soltanto ad avi azione pratica, sarebbe per uscire dal comune programma anti
islamica?
gida della Russia che Turchia, tran, ivo palesemente ‘antibritannico; m
|
prio
LA, territori che la
si
in grado di imprimere
Pai
intivamente
È indiscutibile che le propaggi ni gnamento sugli elementi hinduisti
bolsceviche
nell’India
radicato
nell’animg
hanno
fatto sempre
Nehru, aveva
ua
asse-
, in contrasto con gli elementi prio ieri l'Agenzia Tass riferiva, con i. Proevidente compiacimento, che ilmusulman renti di sinistra del nazionalismo capo delle corindiano, Pandith
lt die i
Von ci vuole
di più perché
E nel piano P
di quelle
i
sciolto, davanti ad
l'elemento musulmano della penisola indiana achieri all'unanimità e con il tutto si maggior fervore contro la Russia bolscevica e le sue infiltrazioni al sud dell'Indo. complicazioni, ic
che sembrano
affacciarsi
e prendere
consi-
126
LA GERMANIA VISTA DAGLI INGLESI
Le fotografie che pubblichiamo in questa pagina sono state prese da bordo di apparecchi dell'Avlazione britannica durante i voli di ricognizione sulla Germania. Ecco qui sopra la base di Wilhelmahaven di cui sono segnati: il porto attuale con l’entrata e le porte di chiu: una nave di linea (B); il nuovo molo (C); la zona destinata ad essere scavata allo si di permettere la costruzione della nuova entrata del porto (D); le nuove chiuse în costri ne (E); il porto nord (F); conche di chiusa (G); una draga che estrae fango nel tratto dove verrà costruito il nuovo canale e lo immette nel terreno prosciugato (H); condotti (I); caser me (3); il nuovo bacino galleggiante in costruzione (K); la sede riservata alla ferrovia adibita alle officine di costruzione (L); la zona in fase di prosciugamento (M); caserme (N).
A sinistra, l'aerodromo di Langen Haagen, che sorge ad una ventina di chilometri a nord dilungo Hannover; (A); ferrovia speciale per l'’aerodromo (B); stazione e marciapiede i binari caserme (C); rimesse per gli apparecchi parco automobilistico (E): macchie d'olio prodotte da aeroplani in posteggio sempre (D): sullo stesso terreno (F); pavimentazione in cemento (G); pista di lancio (H); velivoli appena da un punto all'altro del: l'aerodromo (1). - Sopra: la base per idrovolanti a List trasportati nell'isola di Sylt: stazione radio (A): aviorimesse (B); idrovolanti (C); gru adibite al trasporto degli idrovolanti dal mare alle rimesse (D); idrovolanti (E): gru (F); porto (G); officina per riparazioni (H); automobili caserme (J); uomini (K); rimesse per automobili (L); edifici in costruzione (M). (1);
IL PETROLIO ROMENO
Si è parlato nei giorni scorsi, a motivo della creazione a Bucarest dell'istituto di controllo statale, di guerra del petrolio. La notizia ha messo in allarme soprattutto l'I ghilterra e la Francia tanto che si era vociferato di una nota o di un memorandum di protesta del Governo inglese al Governo romeno. La notizia è poi stata smentita, ma resta indubitabile il fatto che intorno al petrolio romeno si appuntano le mire degli Stati belligeranti tutti obbligati a pensare e a provvedere per i bisogni delle loro grandi unità mi litari motorizzate. Noi diamo in questa pagina alcune vedute dei grandi impianti petroliferi della Romania. A stra: uno dei principali cantieri di estrazione con impianti completa. mente meccanizzati. Sotto a sinistra: una gigantesca raffineria a Campina. Qui sotto: gli impianti nel porto di Costanza. Nel fondo si vede un panorama parziale della città.
OPERE
NELL'IMPERO
IL LEBBROSARIO DI SELACLACÀ DE
il viaggio che il Ministro per l'Africa italiana sta com-
piendo nei territori dell'A.O.I., egli visiterà, ormai completamente finito, il grandioso lebbrosario di Selaclacà, Sorto per iniziativa del Sovrano Militare Ordine di Malta, il lebbrosario reca il nome di «Istituto Agostino Chigi» per lo studio e la cura della lebbra, nome dell'eroico fratello di S. A. E, il Gran Maestro dell'Ordine, caduto ad Adua nel 1896, medaglia d’argento al Valor militare. Bianchi edifici, modernissimi, sono sorti nel breve spazio di circa due anni — la prima pietra venne posta il 15 gennaio 1938-XVI — nella vasta piana di Selaclacà, che fu base della vittoriosa battaglia dello Sci La scelta della località, posta a 1.900 metri sul livello del mare, fu dettata da particolari esigenze di clima e di ubicazione, dalla natura del terreno, pianeggiante e fertile, e per la ricchezza di acqua nel sottosuolo. Posta a 35 chilometri da Axum, ela Mecca dei lebbrosi », alla piana converranno i lebbrosi dell'Eritrea che troveranno, nell'Istituto, tutta l'assistenza necessaria al terribile male e daranno modo ad emii studiosi di questo flagello umano, di compiere preziose ricerche izzate a debellare questo morbo. Il lebbrosario è costituito da un grande edificio destinato al pe sonale direttivo e di assistenza ed al convento delle suore. Un vasto ospedale dei lebbrosi sorge accanto all'edificio principale ed è costituito
tre padiglioni nei quali sono ospitati gli impianti
me-
dico-chirurgici, la camera operatoria, il laboratorio dei raggi X, la farmacia, i gabinetti di analisi e altri servizi, È in questo ospedale che saranno internati i lebbrosi in più gravi condizioni, che vi riceveranno
tutte
le cure
adeguate
e saranno
sottopost:
agli studi
più attenti.
Nelle vicinanze dell'ospedale sorgono i fabbricati della cucina, della lavanderia, disinfezione, incenerimento e tutti gli altri servizi. Un particolare fabbricato è destinato all'isolamento di malati di eventuali forme infettivo-epidemiche. s scientifiche Di particolare interesse è il laboratorio per le ricerchelaboratori per sulla lebbra, in via di costituzione, che sarà fornito dichimiche, fisicoricerche microscopiche, batteriologiche, sierologiche, preziosissime, nell'interesse degli ammalati e della
chimiche, ricerche di lebbrosi scienza, presso una raccolta così numerosa nella Altri padiglioni per servizi di cura e di protezione sono sortidistri piana e. a circa un chilometro dal complesso di questi edifici, che costituizone periferiche, sono i villaggi dei lebbrosi,
buiti su tre a seconda delle scono la Colonia agricola. In tucul ed in harisch —
In alto: l'edificio principale dell’« Istituto Agostino Chigi » per lo studi lo é'la cura della lebbra, costruito nella vasta piana di Seleclacà per iniziativa del Sovrano Militare Ordine di Maltae = Qui sopra: delle prese della canalizzazione dei pozzi naturali che danno acqua al lebi BOSIO”
abitudini di vita locali — circa seicento lebbrosi troveranno ospitalità presso ogni villaggio. Il terreno circostante, diviso in lotti, verrà affida to ai ricoverati e questi, dopo una intelligente selezione delle capacità individuali e con pratica scelta e ripartizione del loro sfruttamento, si dedicheranno per la maggior parte ai lavori agricoli. In questa fertilissima terra i lebbrosi trarranno, con grande facilità di rendimento, grano, dura, orzo, taff, verdure e frutta per
il loro esclusivo uso. Frattanto, da un vivaio di rimboschimento già rigogliosissimo, si trarranno le piante
che, accuratamente trapiantate,
daranno rapidamente alla piana di Selaclacà una natura boschiva. A questa grandiosa opera di civiltà, promossa dall'Ordine di
Malta, hanno dato largo con-
tributo di interessamento e di
Ingresso principale dell’Istitito intitolato alla medaglia d’argento Agostino Chigi, fratello del Gran Maestro dell'Ordine, caduto nel 1896 ad Adua. Il lebbrosario, che sorge @ circa duemila metri sul livello del mare, in località ‘particolarmente favorevole, a 35 chilometri da Axum, ospiterà i lebbrosi dell'Eritren e offrirà agli specialisti italiani un eccellente campo di ricerche dirette a meglio conoscere il terribile morbo.
assistenza il Ministro per l'Africa italiana, S. A. R. il Viceré d'Etiopia e il Governatore dell’Eritrea. I realizzatori, che hanno at-
tuato il progetto dovuto al Sa-
nitario Capo del Gran Magistero, hanno avuto la miglior ricompensa nell'alto elogio e-
spresso dal'Duce per questa iniziativa di grande valore spirituale, oltre che scientifico, che dimostra al mondo lo sj
rito colonizzatore, romanamente imperiale, dell'Italia fascista,
Fra non molti giorni, fra centinaia e migliaia di indigeni, vittime del terribile flagel. lo, gli uomini italiani di scienza porteranno il conforto della cura, l'appoggio di un’assistenza continua. In questa azione che ha del sovrumano, saranno accanto agli uomini di scienza le donne della fede, le suore della. Missione francescanaadi Maria, guidate
in questo apo-
stolato di carità dalla loro Superiora. Sui colli che racchiudono la piana, un giorno sterile e desertica, biancheggiano i cimiteri delle Divisioni e Gavinana », «Gran Sasso »e e XXI Aprile » nomi storici della conquista imperiale
—
dove
sono
com-
poste le salme di gloriosi eroici Caduti. Caduti
Sopra: il vivaio di rimboschimento del lebbrosario di Selaclacà. - Sotto, a sinistra e a destra: due aspetti dei villaggi dei lebbrosi che sono statò costruiti a circa un chilometro dal complesso di edifici costituenti l'ospedale vero e proprio e i padiglioni annessi. I villaggi sono formati da tucul e harisch dove verranno alloggiati circa seicento lebbrosi che si dedicheranno, prevalentemente e a seconda delle attitudini, ai lavori agricoli.
per la conquista,
per
far sì che Roma risorta nell'Impero, indichi ancora e sempre le mète della civiltà e della fede, Asmara,
22 gennaio.
FRANCO
PATTARINO
ROVINE DI ANURADHAPURA
lrn
Anuradhapura
fu fon-
data intorno ul 500 av Cristo; divenuta residenza del re Pandu-
kabhaya, si sviluppò ra-
pidamente
e
svolgersi
entro
mura
vide
poi
le sue vita fioren-
una
tissima. Dopo esser stata capitale di Ceylon assunse grande importanza come città, anche per
il fatto
che
vi
si
conservavano le reliquie di Buddha, finché nel’ sec. XIII fu distrutta durante
tamulica.
una
invasione
Da notarsi che
vegeta ancora fra le ro-
vine un albero sacro a Buddha che si dice
piantato nel 245 a. C. da re Tissa. Nel periodo
del massimo
splendore
ebbe
templi
ricchi
sontuosi
palazzi,
e
fra
i
quali il celebre Palazzo di Bronzo, di cui rimangono le rovine. All’ingresso di ogni palazzo erano
poste
le « pietre
custodi ». La
fotografia
qui sotto mostra
la pie-
tra più bella, quella del palazzo di Ratanapasa-
da, che è rimasta intat-
ta
attraverso duemila.
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e
sd
-2|
Tecer
CITTA', ROVINE ROVINE, DELLA MAGNIFICLEA SOFFOCAV A CHE SIMBULEGGIAO LE FOTOGRAFIA HANNO UNA CURIOSA ARCHEOLO STRAPPAT ALLA FOLTA FORESTA CHE GI CURIOSI sg
PER VOLERE DEL PRINCIPE ‘A, COSTRUITO NELLA ROCCIA RELIQUIE DI BUDDHA TURE NEL TEMPI DO. ESTR ASLAZIONE RUELLA CITTA' DELLE TNEA A SOUERITTHA
più
anni.
di
FRUTTETI GIAPPONESI
Presso la costa orien-
tale
del
verso
il Pacifico,
Giappone, e
precisamente al sud di Yokohama, nella provincia di Shizuo-
ka, si trovano
vaste
ci giapponesi
(Citrus
coltivazioni di aran-
nobilis) i cui raccolti abbondantissimi son anche alla del terreno eminentemente vulcanico. L'esportaziodovuti qualità
ne di questi deliziosi frutti freschi rag-
giunge le 40.000 tonnellate, e 20.000 tonnellate
se
valore
di 11 milioni
ne
espor-
tano essiccati per un di yen. In questa pagina le foto ci mo-
strano le varie fasi del raccolto.
bada QUI SOPRA: LA RACCOLTA DEI BEI FRUTTI DORATI SI LE RACCOGLITRICI. - A DESTRA: IL FRUTTO E' INIZIA A META" NOVEMBRE. - SOTTO: IL COSTUME DELMATURO QUANDO E ne COLORE GIALLO ORO,
RASFIGURAZIONE Romanzo
di VIRGILIO
BROCCHI
RIASSUNTO DELLA PRIMA PUNTATA. - Tea s‘imbeve nella lei ura d'un libro sulla mistica Indiana e poi che sente che la pure: è l'unico, mezzo per ascendere ad una vita superiore, desidera che la sua vi sia pura e invoca che la sua preghiera venga esaudita attraverso una prova fisita: passa infatti tra un nugolo di vespe e di api e di calabroni senza rimanerne punta. Incontra quindi il padre, il dottor Stefano Lori, al quale racconta l'accaduto: si intrattengono a discorrere e il padre conclude che il dovere più bello, della donna è ia maternità. Successivamente Tea si reca a visitare il bambino di Giulia: l'accompagna il padre che strada facendo le confessa che gli piacerebbe diventar nonno e le chiede come accoglierebbe una richiesta di matrimonio da parte dell'ingegner Dolfi; al che Tea risponde di non avere aleuna vocazione per la vita coniugale, Giunta a casa di Giulia, Tea si commuove nel vedere il piccolo Guido e vuol tenerlo un poco in braccio; Giulia le dice che sarebbe bello che anche lei avesse un bimbo: meglio una bambina che un giorno potesse sposarsi con Guiduccio. x
Il rimorso del pensiero che le pareva sacrilego mortificava Tea in tal modo che sussurrò: — Ionon sono destinata a questa gioia e non la merito. Giulia la interruppe impetuosamente: — Che dici? Sol che ti lasci adorare, non ci sarà mamma più santa e felice di te. — Senza transazione soggiunse:
— Mi aiuti a preparare il suo bagnino? Tea aprì il secondo. uscio, quello che era rimasto chiuso fino allora; incassata tra parete e parete una scala saliva al primo piano. Nel gabinetto da bagno vasto come una sala il sole entrando dalla finestra spalancata riscaldava con mille baleni l'acqua dentro la vaschetta di zinco. Prima di chiudere i vetri Tea immerse la punta di un dito nell'acqua e disse:
— È tepida, quasi calda. Guiduccio tutto roseo e soffice rimase un .attimo sospeso sull'acqua: la sfiorò con un piedino, rise come se ne fosse solleticato, scalciò con tanto impeto che l'acqua schizzò in faccia a Tea, La mamma lo bagnò pian piano, lo immerse e il bimbo si torse e guizzò con un riso festoso. Re Avviluppando il suo putto nell'asciugamano spugnoso, Giulia disse: — O Tea, ho lasciato di sotto îl barattolo del talco; chiama la cameriera, ti prego. — Vado io: dov'è? — Nella sala dove eravamo: sulla mensola del caminetto... Tea sì avviò all’uscio della scala e scese a precipizio. E giù nello studio Federico Rienzi diceva all'ingegnere Dolfi — Credo che guadagneremo soldi a palate. — Lo spero. — E che faremo una cosa magnifica. =N sicuro. di tè. Intanto preparo la Di E alloravaidilà e' fatti dare da Giulia una tazza
ra
cui Mario Dolfi picchiava all'uscio di sinistra e, non rice-
== stecche della perverido ‘risposta, entrava cauto nella sala in cui riverberava tra ledall'uscio di destra
siana chiusa la luce del giardino, Tea entrava impetuosamente
balzanido verso il camino. — Oh! signorina Tea, scusate... — Scusatemi
voi, ingegnere,
di essere piombata
giù come
un bolide,
— Per me — rispose lui esitando — è tale fortuna che non so come... — avrebbe voluto. dire: «come ringraziare la sorte», Ma non osò e conchiuse sommessamente? — «crederci. Tea sorrise e gli perse la mano; l'ingegnere la strinse con la tentazione di tratte: nerla nella sua; ma anche questa volta non osò. Era un giovanottone. biondissimo, che aveva sempre l’aria di non sapere dove posare le mani, con una larga faccià rosea e accuratamente sbarbata; il suo sguardo grigio era calmo e fermo di solito: ma restava limpido anche quando, come ora, un poco si turbava; e la. sua .vock che pareva fatta per lanciare comandi precisi di lontano, anche quando, come ora, un poco tremava, restava limpidissima come il suo sguardo. Era vestito di fini panni tagliati da un buon sarto, ma si sarebbe detto che. li indossasse in fretta senza at: settarli, e Tea notò con un impercettibile sorriso che la sua bella cravatta era male annodata; e nell'istante stesso in cui provava quasi rimorso di quel suo sorriso interiore, confusamente pensando che quella lieve negligenza testimoniava la pura tempra di una virilità esente da ogni frivolezza, per poco non cedette alla tentazione affettuosa di raddrizzargliela e stringerne il nodo. Bastò perché la sua voce si ammorbidisse domandando: — Federico vi ha abbandonato qui solo solo!... — No, mi ha mandato a chiedere una tazza di tè, mentre prepara la’ macchina ini rimessa. — Scappate? — Andiamo a misurare certi: terreni tra la stazione e il fiume, — So che state facendo cose magnifiche. ore almeno credo che sarebbero magnifiche se potessi affezionarmi ‘a ciò. che faccio. — Tutto ciò che avete fatto. — Quasi nulla. — ..@ mi piace perché si sente che è fatto con amore. — Forse un tempo. — Avete trent'anni, ingegnere! — Un ragazzo. — Eppure talvolta provo lo smarrimento del vecchio che si accorge di. essere vissuto invano. Non mi giudicate male, signorina, La sua voce trepidò senza ture barsi; e i suoi occhi restarono limpidi. — Adesso mi sento quasi staccato da ciò che
e a
ta
È
se, costruendo potessi
1
5
Qu
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faccio. perla
signorina Ten»,
|.
pì della sua audacia; ma poiché le parole che egli non aveva mai osato pronune dentro di sé
erano sfuggite,. seguitò:
proprio no, Dolfi.
n
elsa
È
25distanza che di separa; voi siete bella, mi siete infinitamente supe-
idpiSGala ENO MASSON Voi Mete Til seo. peotooilo: delli
un costruttore, e c'è in.voi qualche cosa ancora più alto della forza della vostra tà, una virtù sempre più rara: il coraggio della lealtà; vorrei dire la limpi*dello spirito. Se io avessi un fratello — ripeté senza accorgersi di averle già Idettoalbabbo—vorrei che ‘vi somigliasse. Questa volta sì gli occhi di Dolfi si appannarono lievemente, balbettando: | — Ecco: mi stimate; mi volete bene come a un fratello,. — Riprese sommessamente vi ia quasi con violenza, e le sue mani congiunte fecero forza l'una sull'altra come torcessero un ferro da cavallo. — E non mi basta! ziunse:
Gesù l'immagine della Mad
Dio
ao
vie
ra
'erdonatemi e lasciatemi dire: io non troverò mai più la forza di parlare; e
ogna che parli, adesso che ho cominciato. Io non ho fantasia e le parole stesse ‘pesano, se sono troppe... Ma non crediate che il mio cuore sia freddo, se quel ‘dico pare così tranquillo. Quello che io penso di voi, lo sapete: qualunque cosa diciate, essa è la verità e la giustizia. Il mio... affetto per voi è.. al di sopra di anche del mio lavoro, Se dovrò rinunciare a ciò che nemmeno ardisco di spe, il mondo mi diventerà un deserto. Ma bisogna saper coltivare anche il deserto:
o lo coltiverò. Qualunque cosa. decidiate, non voglio che nella vostra decisione entri età. Vi dico che non solamente accetterò la vita, ma che tenterò di riattaccarmi Valmio lavoro: chi sa che non riesca ad amarlo per sé stesso: finirò forse col dimenticare, no, questo non è possibile, ma col rassegnarmi... E poiché è dovere crearsi famiglia e sgobbare per qualcuno, può perfino avvenire che... 5 tti e due tremarono abbassando un poco gli occhi; e subito li rialzarano guar| — Ma — egli riprese grave e il suo sguardo si colmò di una malinconia sconfinata - io non potrò mai consolarmi
che i miei figli non abbiano avuto per mamma
voi,
nrlignorina Tea. "Il cuore le diè un tuffo e gli occhi le si colmarono di lagrime. — Signorina, signorina Tea! — trepidò lui come se non osasse credere. E nelle larime della fanciulla brillò un soavissimo sorriso. Sl signorina Ten? Mi permettete di parlare a vostro padre? |Senza rispondere ella gli porse la sua mano leale; egli la strinse tra le sue forti | mani leali; la trattenne, la sollevò un poco, ma baciarla non osò.
| era preparata a ricevere la sua creatura, come fanciulletta si era preparata a | ricevere il Signore nel giorno della prima Comunione; con una trepidazione in cui | lo sgomento religioso e il senso d'indegnità si alternavano a esaltazioni di mistica gioia. VIAyeva voluto circondarsi di cose armoniose, quasi nutrirsi di alti pensieri, di mulimpide, di poesia serena, di immagini nette e pure alle quali le sarebbe piaciuto e somigliasse il suo bambino. Non confidava a nessuno il suo anelito: ma come se vessero compreso suo marito, suo padre, sua cugina Giulia, e svecialmente Arala, la sua madrina, le regalavano magnifiche edizioni d’arte e bellissime fotografie quadri e di sculture. Quasi senza accorgersene ‘ella scelse le «adorazioni» dei tivi, le immagini robbiane. i putti di Donatello, di Mino, d'Agostino, di Duccio. Tn silenzio ella vagheggiava il suo bimbo con un nome di angelo, ma sentiva che sua verecondia le avrebbe impedito di chiamarlo Ariele o Gabriele o Asraele come sarebbe piacuto; e aveva pensato di battezzarlo coi nomi congiunti del suo babbo e del padre di suo marito: Gian Stefano. Non le sfuggì un gemito; e il bimbo non pianse nascendo, ma agitò le manine, ché la sua mamma vedesse che era ben vivo; al nonno parve un miracolo. E la trice rise: — Bambino che nasce senza piangere, tomo felice! © Il cuore della mamma brillò: — Dio vi ascolti! ‘Tutto il suo spirito diventato immenso e luminoso si aderse verso la creatura come ‘marea sì gonfia palpitando verso il cielo; e nell'istante stesso în cui si accoglieva il seno îl suo bimbo, nella felicità quasi mistica della dedizione sentì che ella cesiva di esistere trasfondendosi in lui. indò con un fremito d'ansia a suo padre: — È bello? È sano? È forte? — Bello si vedrà poi; ma sano e forte te lo garantisco: lo hai costruito come la tua mamma ha costruito te. | Pareva che sul mondo si fosse diffusa un’atmosfera di felicità estatica: tutti în| torno a Tea erano beati; e quella beatitudine si faceva irrimensa tenerezza nel cuore
della nonna e del nonno, e orgoglio nel cuore del giovane padre. Solo Giulia con\fessava ridendo di essere un poco delusa perché non era nata la sposa del suo pic| cino, e ridendo se ne consolò: — Vuol dire che tra un anno o due metterò al mondo la sposa di Gian Stefano. ‘Allora Tea sentì che il suo bambino non poteva chiamarsi così, e d'improvviso le e alle labbra il suo vero nome: Daniele. "Tutti ebbero la sensazione che in verità il bambino di Tea non potesse chiamarsi altrimenti. E fu battezzato Daniele. _I suoì occhi erano ancora torbidi e spenti, ma già-la sua mamma lo sentiva colmo | d'animo: trepidando si chinava su di lui perché per prima cosa i suoi occhi ficcofliendo la luce vedessero il volto della mamma, rispondessero con un sorriso al suo : la dedizione le diventava umiltà religiosa, e come tutte le madri inconsapevolmente adorava nella sua creatura .il Creatore che în lei si rivelava e în lei concentrava l'universo. Né gli baciava il tenero viso come se temesse di avvizzirlo, ‘e neppure i capellucci di seta sotto cui sentiva con un brivido palpitare quasi scoo il suo cervello; ma gli' sfiorava con le labbra le manine dolci, soffici, trasparenti come petali di rosa, che abbozzavano -piecoli gesti. armoniosi
come se in realtà
‘avessero una loro anima soave che voleva esprimersi muta. | Un giorno gli occhi schiariti del piccino parvero spalancarsi, fissare jl viso della mamma, volgersi intorno, ma le sue labbra non sorrisero, parve anzi che facessero z ‘come se Daniele non riconoscesse il mondo divinamente lieto donde era di7l cuore della mamma ebbe un tuffo, implorò: «Tesoro, anima mia santa, | l'amore della mamma, se basta, ti farà anche di questa terra il Paradiso». | E Daniele non pianse. Ma a ridere non aveva ancora imparato. | Come un tempo Tea aiutava sua cugina Giulia a tenere immerso nella vasca di il suo Guiduccio
così ora Giulia assisteva
in tratto traballava
mucchio di grandi fotografie venuto alla mente vedendo Tea
Rieaccanto al viso %
Trovò; ma non era un quadro; era un alto rilievo policromo di Luca Della Robbia: l'Adorazione di Arezzo;
Si set) a Tea porgendo la Valesi ogI
luta felicità. s E pure in quel suo turbamento zione e di estasi ancora sentì che
il Dio vivente.
Era il brivido di un sentimento. non avesse saputo esprimerlo, un pudore prc
a qualcuno, sia pure per sorriderne; anzi ogni qualvolta le ribalenava
L'ADORAZIONE
|
e di tratto
sonra il putto supino.
al bagno di Daniele,
aiutava
tutta
gliosa della propria esperienza sua cugina, se la nonna non c'era, ella le cedeva suo posto. | Quel giorno la nonna non c'era. La finestra era aperta € il sole battendo sull'acqua vaschetta posata sul pavimento riscintillava guizzando sulle pareti rivestite di attonelle verdine e sul candido soffitto. Inginocchiata sul denso tappeto, con le braccia nude Tea si chinò sul bimbo che ceva supino sopra un cuscino verde e guizzava tentando di afferrarsi in aria i roseî; ma nell'atto di sollevarlo, ella ebbe scrupolo che entrasse dalla fine‘troppa aria e che l’acqua non fosse abbastanza riscaldata; e immergendo il dito
a_
scienza, ne arrossiva. e dolcemente lo allontanava da sé, ripetendosi che il suo bimbo era un bimbo adorabile certo, ma perfettamente simile a tutte le creature che agli occhi della mamma e per l'anima della mamma incarnano l'universo. Tuttavia doveva pur riconoscere che in tutto uguale agli altri infanti il suo piccolo Daniele non era: si sarebbe detto che il suo sorriso fosse l'espressione di una intelligenza colma di allegrezza, che antora non trovasse le parole per comunicarsi: e questa segreta intelligenza era attratta dalla luce così che appena gli balenasse un
raggio di sole o gli brillasse dinnanzi una lampadina o un metallo egli sì illuminava di gioia e tentava di rizzarsi per afferrarla. Né fu mai malato o pianse. o parve angustiato dal fastidio dei denti che spuntavano: ma dormiva l'intera notte. e al mat-
tino destandosi nella sua cuna giocava coi suoi piedini e tentava di ficcarseli in bocca con un cinguettio sommesso di uccellino festoso che alla mamma felice pareva, non desta ancora, un cristallino tintinnìo di risa angeliche, Parlò tardi, ma disse
la prima parola netta, precisa, e dopo la prima imparò rapidamente Îe altre, senza
minimamente deformarle; e con una sola di esse esprimeva inequivocabilmente il suo desiderio, la mamma diceva «il suo pensiero». Ma guando giunse a comporne insieme tre, esse erano già una proposizione. Un giorno il nonno, stupito e beato, disse:
— Sa quello che vuole. Un altro giorno affermò:
— Capisce tutto. Un altro giorno ancora:
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x
— Ragiona. Ebbe
anche paura
che capisse troppo presto e troppo ‘presto ragionasse:
tuttavia
era orgoglioso della precoce e chiara intelligenza del piccolo Daniele, e si beava del
suo limnido volto e della sua cara vocina armoniosa, così che, appena avesse un quarto d'ora libero, subito correva alla casa di Tea, e staccarsene gli era tanto penoso che spesso pregava sua figlia di affidargli Daniele, e lo portava in macchina di casa
in casa, saliva dai suoi malati raccomandando. il bimbo all'autista, e quando scen-
deva, sedendogli accanto, riprendeva la fiaba o la spiegazione o il racconto al punto
preciso in cui l'aveva interrotto. Come Daniele imparasse a scrivere nessuno vrecisamente lo seppe mai, ma imparò
assai prima di.avere una maestra, dal nonno forse che gli indicava le maiuscole sul
giornale, da Guiduccio forse che gli mostrava con orgoglio i suoi quaderni pieni di sgorbi, forse dalla nonna che gli regalava quadri componibili e scomponibili, o dal babbo che un giorno gli donò una scatola colma di elementi SERA
con-
trassegnati da lettere dell'alfabeto, E nessuno gli insegnò a cantare, ma cantava con intonazione perfetta e con tanta dolcezza che lui stesso ne era vinto, e spesso gli occhi luminosi gli brillavano anche di lagrime; e furono forse le sole lagrime che egli versò bambino.
Non fu affatto un bambino prodigio; e piuttosto îl caso che non il merito gli permise di entrare al ginnasio a dieci anni invece che a undici. Né î suoi maestri, né i
suoi professori si accorsero che egli avesse ingegno eccezionale: ma tutti, maestri,
professori. parenti e suoi compagni ebbero sempre, se. non la chiara consapevolezza,
il senso di una sua stupenda superiorità spirituale. da lui solamente isnorata. Era alto, snellissimo senza gracilità, bello di volto come una bella fanciullina. con grandi occhi di un’azzurrità densa che l'allegrezza pensosa colmava di luce: e tutto in lui era armonia,-la persona, il gesto, la voce, la parola, perché armoniosa era la sua anima e mirabilmente semplice. E tutti lo amavano senza invidia perché dalla sua armonia interiore pareva spandersi e comunicarsi la. gioia, come la luce dalla lampada o la freschezza dalla fontana.
I suoi compagni dicevano con orgoglio:
— Daniele sa tutto. I professori, quando volevano udire una sicura risposta, o un'idea ben netta, interrogavano Daniele. Aveva una schietta, gaudiosa sete di sapere, di sapere soprattutto ciò che non si insegnava alla scuola; leggeva, interrogava, studiava, disegnava, dipingeva, sonava, imparava le lingue come per gioco, perché la sua mente limpidissima afferrava d'ogni idea il nucleo essenziale, e la coordinava alle altre senza sforzo, con fresca gioia, E questa freschezza gli conservava così limpida la sua anima di fanciullo che poteva divertirsi giocando coi bambini, e poteva rifare il canto degli uccelli, e comprendere gli animali con tanto amore che non c’era cane randagio che
non accorresse al suo richiamo, né gatto scontroso che non s'inarcasse sotto la carezza della sua mano; e. si sarebbe detto che ogni bestiola, anche la più timida, comprendesse le parole sommesse che Daniele rivolgeva loro, e che gli rispondesse am-
mansita dall'armonia della sua voce.
Non assomigliava a nessuno della sua famiglia, neppure a suo fratello, nato quasi due anni dopo di lui, che era fisicamente la perfetta immagine del nonno.
(Continua)
VIRGILIO BROCCHI
Da sinistra: Giuseppe Gioacchino Belli al tempo dei «Finti commedianti ». - G. G. Belli verso il 1830. - Il Belli negli anni fecondi della sua maturità,
LE
SCOPERTE
CURIOSE
GiOACCHINO BELLI COMMEDIOGRAFO nella 1 riroro di questo articolo stupirà, forse, anche coloro che sono più addentro Giuseppe conoscenza della vita e dell'opera del grande poeta romanesco. Di Gioacchino Belli commediografo non sperate di trovare cenno nell'accuratisTreccani Giusima biografia che sul poeta ha scritto nell'Enciclopedia Italiana d'essere un «roseppe Ceccarelli (Ceccarius), il quale gode fama, e meritatissima, troverete ‘manista » coi fiocchi ed uno studioso appassionato del Belli. E nemmeno da Luigi Morandi, e in qualcosa nei pregevoli saggi pubblicati da Domenico Gnoli, Veo. Ettore di completi più quelli più recenti e per la parte bibliografica
ufficio, Eppure, Gioncchino Belli al teatro non s'avvicinò soltanto come censore: nel periodo più questo, che egli tenne — come diremo più oltre — dopo il '#8, cioè, e pretriste della sua vita, Nel teatro egli fece un'apparizione negli anni giovanili, cisamente come autore. Sono cose che pos: Si tratta quasi di una scoperta; ed una scoperta assai curiosa, miniera di storia del sono capitare ancora a chi bazzichi una preziosa inesauribile della Società Italiana degli teatro qual'è la Biblioteca teatrale Forges Davanzati raccolta nella romana, Biblioteca questa di scaffali negli Autori. Frugando appunto m'è caSudario, del Via a Burcardo, Monsignor di cinquecentesca dimora gotica intitolata: Biblioteca teatrale, ossia pitata tra le mani una serie di volumetti così che godono presentemente il Raccolta di scenici componimenti originali, e tradotti, storico-critiche. notiziè e più alto favore su i Teatri Italiani, Corredata di discorsi, della Valle num, 53. SfoIn Roma 1815. Presso Crispino Puccinelli Stampatore in Via una « Miscellanea>; una trovato gliando il tomo XI di questa Biblioteca vi hoAntonio Simeone Sografi » dal titolo tazione tragico spettacolosa del Sig. Avvocato «commedia
del Sig. Filippo
Cesari
imitata
Soczieuiza; I gelosi burlati, Francesco Aveldal Tedesco»; Colpa, e pena, o sia la Bordighiera, « dramma « del farsaSig.presa liberamente Joni detto il Poetino»,e per ultimo I falsi commedianti, dal francese dal Sig. Giuseppe Gioacchino Belli Romano». m'aspettavo di Non d'occhi. tanto spalancare Quest'ultima dicitura mi ha ‘atto delle ricerfare voluto ho Tuttavia, scoprire un Gioacchino Belli commediografo. una che. Ho interpellato il sapientissimo Ceccarius, il quale non ha celato anch'egli in principio: certa sorpresa, Ho riletto le biografie belliane di cui ho fatto in cenno un secondo tempo nulla di nulla sull'attività teatrale del poeta romano. Soltanto commedianti nel sagmi è riuscito di trovare una notazione — l'unica — sui Finti volume IV dell’opera gio bibliografico di Giuseppe Fumagalli inserito in fondo alanche îl Fumagalli, cidi Giuseppe Zaccagnini Vita di Romani illustri (1891). Matato il volume stampato dal
Stanislavo
Puccinelli, non riporta che
la curiosa nota pubblicata in fondo alla commedia col titolo Osservazioni agli Edi tori della Biblioteca Teatrale, Giacomo Ferretti. Eccone
il testo:
«È gran tempo che io tento persuadere l'Eccellente poeta Giuseppe Gioncchino Belli mio collega ed amico a dar opera alla traduzione di una qualche tragedia, sicuro che ottima sortirà dalla sua penna, per la sua non comune anzi sublime versificazione, per quella tragica dignità ed energia che traspariscono né suoi canti sulla « Peste di Firenze», sul « Baldassarre», sull'« Universale Diluvio».Mentre era anche in forse, mi è riuscito ad indurlo alla libera traduzione di questa leggiadrissima farsa francese che a voi regalandola pretendo acquistarmi un diritto alla vostra
gratitudine,
tanto
più che belle farse e belle traduzioni sono rarissime, e la carestia in cui n'è il Teatro. Italiano, fa sì che siano quotidiani i lamenti e le richieste che ne ricevete. Il signor Belli, porrà mano fra giorni alla traduzione di una delle più applaudite tragedie france. si, mentre ad un'egual fatica si è accinto un altro mio collega suo emulo letterario. Ora andate a negare che io mi interesso per la vostra Raccolta».
del dialetto romanesco furono
to al Belli, opera
due aspettidelmontinino il poeta. Ecco quiper sopra
che sorge al limite di quel Trastevere che fu camipo prediletto di osservazione del Tripisciano, infatti colte dal Belli, dalla bocca stessa dei popolani del Trastevere,
Nessun dubbio, dunque, che I finti commedianti siano una farsa ricavata dal francese del grande poeta
ib
giovane fuggiasco, La sposa che egli voleva dare al figlio, e per la quale egli ha abbandonato il tetto paterno, è precisamen te Isabella. Avviene l’incontro, ‘avvengon o
Tutto qui; e sicuramente non è molto. E la tragedia annunciata da Giacomo Ferretti nella nota in calce al volume? chino Belli non la scriverà mai, ©, Gioacse la scriverà, sarà più tardi data a quelle fiamme che, per fortuna e col concorso di un nobile era di manica larga e non voleva rispondere intelligente prelato che sapeva di poesia, di un delitto davanti ai posteri, non ciarono, come il poeta voleva, i suoi bru2250. sonetti.
Presa liberamente dal Francese
Da Giuseppe Gioacchino BelliRomano x
nani
RARA
Giuseppe Gioacchino Belli. Il volume fa ora parte Biblioteca «R. Forges Davanzati » in Roma. della
| BIBLIOTECA TEATRALE
i ti È
O SIA
e
RASCECOT'DA
romano. La data di pubblicazione — il 1815 — mi dà motivo a qualche curiosa constatazione, Nel 1815 Gioacchino Belli non ha che 24 anni. Mortogli il padre a Civitavecchia, in seguito ad una terribile epidemia scoppiata in quella darsena, e mortagli nel 1807 anche la madre, il giovinetto ha dovuto vivere per qualche anno nella pietosa ed amara ospitalità d'uno zio; ed il suo spirito s'è fat-
Al teatro, ma in altro e con spirito ben diverso da quando scrisse questi Finti commedianti, Gioacchino modo Belli accosterà molti anni più tardi, nei più Se vii. quando, avvenuta la sirestaurazi genti del Governo papale, dopo 1 tren movimenti del ‘48 e la effimera Repubblica del one '49, accetterà l'ufficio di censera teatrale di quel Governo che per quasi un ventennio ha sferzato con la sua satira fersaa, Quanta acqua, allora, sarà passata sotto i ponti del Tevere! Reschi saranno sgorgati dalla inesauribile vena del Belli, E quanti sonetti roma: per 96 balocchi, nel 1827, dei due volumi di poesie milanesi dopo aver fatte acquisto del Porta cd avasli laty con diletto grandissimo e ammirazione immensa!
di risentimento che di speranza; voci che demoliranno, secondo un'espressi one del Carducci; voci in cui la fede darà segni di dubbio e, se esploderà d'improvvis o, avrà
oa (Gioacchino Belli ha avuto dalla natura un animo mite, uno spirito arrendevole. Non è fatto per le resistenze e le lotte. Non riesce ad avere il cuore saldo così negli affetti e nelle amici. zie, come nella politica e nelDI SCENICI COMPONIMENTI to malinconico e il suo anila religione, Sicché un giorno, mo s'è riempito di pessimiORIGINALI, E TRADOTTI smo. Diciottenne ha scritto i sconcertato e smarrito dagli s 0 presen il più alto favore avvenimenti sociali e politici primi versi, in italiano, senma za gagliardia di pensiero e della metà del XIX secolo, divenuto pavido e misantrosenza grazia di forma, E per CORREDATA DI DISCORSI ,E NOTIZIE po, farà pubblica attestazio= vivere ha dovuto impiegarsi: STORICO - CRITICHE + ne di devozione e sudditanprima nella casa dei Principi za al Governo pontificio per Rcspigliosi, poi nell’amminiottenere un nuovo impiego, e strazione degli Spogli EccleAut proderie votunt xdur delectare Porte, Aut simul, &jucundh ,& idonea dicerevite quello di censore teaavrà siastici e del Demanio, e nel Horar, de Art, Poet, trale, nel quale si dimostre1810 nella casa del Principe rà reazionario e intransigenStanislao Poniatowski. Ma te, «più TOMO XI dei preti insoffeirrequieto come egli è, in rente ed eccessivo» — dice nessun posto riesce a rimaAlfredo Baccelli nel suo sag. nere a lungo; e così abbangio G. G. Belli e la vita rodona presto anche l'ufficio di segretario del Principe mana — ed arriverà a non poter tollerare» la parola Poniatowski e piomba allora vendetta în quel «putrido in gravi ristrettezze. Per vi. 1N ROMA 1815. vere fa un po’ di tutto, il co- dramma — sono parole di Presso Crispino Puccinelli Stampatore in Via lui — che è il Viscardello di pista, îl ripetitore e — come della Valle num. 53. risulta dal IX tomo della Bi- Victor Hugo», ossia nel Ri goletto verdiano. Non soli blioteca Teatrale del PucKon permesso în quel tempo si metterà a cinelli — anche il traduttore, volgarizzar e gli inni eccleGuadagna sicuramente poco, pochissimo. Ma dev’essersi siastici del Breviario, scrivetà componimenti in ottave esalta le virtù della sua penna, Sappiamo, infatti, che quegli sulla Passione, e consegnerà anni, ammiratore delle liriche dell'Ossian, ha composto molte poesie in lingua italiana all'amico monsignor Tizzani ed ha fondato l’Accademia Tiberina, una delle tante cooperative di mutuo incensam una cassetta contenente il ento che pullulano in Roma in quella prima metà dell'Ottoc ento. suo testamento e tutti quan. Frattanto nel 1814 di Gioacchino Belli s'invaghi sce una signora romana assai ricca, ti i suoi sonetti romaneschi, ù 1 famigliari di Giuseppe Gioacchino Belli. i, vedova del conte Pichi. Dopo scrupolosamente copiati a moglie, Maria Conti. (Da una miniatura). - Sopra: mano e annotati e postillati, - Soti ver avuta la promessa di un scritti suocero, avvocato Conti, (Da una miniatura) « per solo capriccio ed . in tempi di mente sregolata», con l'incarico di bruciarli dopo la sua morte, Ma sarà poi veramente sincera quest’ultima volontà di Gioacchino Belli?
Isabella e, invaghitosi perdutam ente di lei, castello e rivedere la giovinett a, che dal lui. L'espediente è presto trovato: poiché il conte va pazzo per i essere due commedianti. Fa osservare Frontino quanto degraile passare per un comico. Il che dà pretesto al protagonista di sciorinare l'elogio dell’attore con questo pistolotto:
‘ancora spento gli abbia impedito di accendere il sacri lego rogo. Probabilmente il vecchio convertito e pentito Belli al giudizio che egli
aveva scritto nel testamento
sulla propria poesia non credeva affatto, e confidava nel senno e nella chiaroveggenza dell’alto prelato ed amico. E, come s'è visto, non
sbagliava.
Se di Gioacchino Belli fosse pervenuto fino a noi soltanto la piccola farsa che abbiamo ritrovato nel volume del modesto stampatore
di Via della Valle, Roma non avrebbe certo innalza to a questo suo figlio, in Trastevere, il mcnumento
dello scultore Tripisciano,
MARIO CORSI
ll manssiro dell'Africa italiana, $. E. Teruzzi, ‘m partenzi Napoli per l'Africa Orientale, fotografato a bordodel« Biane
A Nopotl. L'inaugurazione della stagione lirica al Teatro San Carlo. In primo piano: S, E. Pavolini, ministro della Cultura Popolare assieme alle autorità e gerarchie locali. Sotto: il sottosegretario all'Educazione Nazionale Del Giudice durante la visita fatta alle scuole di Milano, ha visitato l'Istituto Tecnico « Carlo Cattaneo». Eccolo mentre si avvia verso i laboratori dell'Istituto,
camano » con i funzionari del seguito e le gerarchie napoletane. - Sotto e a destra: due momenti della Sagra del Lavoro a Milano. Al Teatro Odeon, presente il cons. naz. Buronzo, presidente dell'Artigianato, il Federale avv. Gianturco consegna il labaro alla Federazione Artigiana di Milano.
IMPENNATE
E
soldato, forma le nuove generazioni; e le parole non sono una frase o un motto, ma una concisa interpretazione dei dovere. Il quie: deve trasmettersi ai figli: glio, il dinamismo dei figli deve vincere, anche con l'amore, il quietismo domestico. L'istituto familiare, libro e moschetto
FRENI
tismo dei padri non
Guerra
E PACE
4 rorcuesia, la vera borghesia, non quella cultuE rale e professionale, che è una aristocrazia in atti, pecca sopra tutto nella concezione, perché, vivendo mediocremente, pensa microscopica mente. Abbiamo tollerato la sua grettezza la sua spilorceria e la sua pesantezza; ma ci repugna la sua abitudine mentale, che riduce la Patria una bottega in cui si dà e si piglia mercanteggiando. I bilanci, di solito, sono odiosi o allarmanti; ma il bilancio borghese è di un'ineffabile stupidità: per vivere occorre uno e per vivere senza paura occorre cento. Così il borghese risparmia il 99 per cento delle possibilità, e le tiene in serbo in un canterano, che poi diventa la sua cassa da morto. Porce sepulto. Nella concezione borghese, meglio, nel cranio borghese, si è inserita una opinioncella di questa fatta: che l'uomo d'azione sia colui che sa menare le mani e che ilguerriero, il quale è un nobile uomo d'azione, non sappia far altro che guerreggiare. Così il borghese sottrae al guerriero e all'uomo d'azione proprio quello che a lui difetta: il cervello. No, borghesissimi idioti. Il più grande uomo d'azione del nostro tempo, di tutti i tempi, io penso, della vita italiana, si chiama Benito Mussolini, quel Mussolini che per troppo cuore vi fa vivacchiare e per troppo ingegno vi disprezza cordialmente, conciliando così la menteed il cuore. E un guerriero di buona tempra, che si riallaccia alla tradizione degli stupendi venturieri italiani, Ettore Muti, non sa soltanto combattere, ma sa anche ragionare. Se voi rileggete le norme fissate il 17 gennaio nel rapporto ai Segretari Federali, comprenderete finalmente come il buon cittadino sia completo, in pace ed in guerra, se agisca o se pensi, perché non éra, se lo spisi può avere una statura nella nostrainsieme: dico che rito e il cervello non si accordino la vostra sencomprenderete queste cose, ben sapendo eroico. istinto sibilità quando è minacciato il vostro di conservazione. vi voglio presentare a mo: do mio o le norme suedi dalle impressioni mie le Ettore ict traendo occorre dirlo, anti stesse parole recenti. Egli è, nonci vengono dalla gu borghese, come tutti quelli che
che è di per sé conservatore, non può essere anche borghese. Non si devono spalancare tutte le finestre
ra; e sui campi di battaglia o nell'aria tempestosa si scorgono nemici che combattono e non omuncoli che si acquattano. Gli omuncoli
che si acquattano fanno
pietà, e diventano invisibili, Il guerreggiatore di razza, colui che tutto sacrifica al concetto di Patria, non è un istintivo; ma una coscienza superiore: perciò avverte il divario tra i suoì gesti e l'altrui quietismo, tra il suo fiero tormento e l'altrui paura: e da queste considerazioni, pagate col rischio, sorge la repugnanza della borghesia. Chi ha affermato che devono essere stroncate le eventuali tendenze al quietismo, alla vita comoda, alle vociferazioni e al pacifisno, non ha proprio fatto della retorica, né si è giovato del suo privilegio gerarchico: ha parlato così perché si è sempre comportato in modo diametralmente opposto alle cose che condannava. Egli è dunque un esempio; e il diritto di dire si conquista dopo praticato l'obbligo di fare. Quale miseria la nostra borghesia per un volontario che sia scappato di casa ragazzo per combattere, per un aviatore che abbia saputo le fiamme e le bufere: per l'italiano, voglio dire, che consideri la sua esistenza soltanto un’alea, e soltanto un'offerta. Egli non ristà se non per compiere nuovi doveri e prepararsi a nuove avventure. Forse, una parola è di troppo nel rapporto di Muti: la parela eventuale. Perché le tendenze che si deplorano e che si osteggiano purtroppo persistono, anche se meglio mulate e nascoste dalla fifa: persistono, perché il quietismo non è soltanto un'abitudine, ma una forma mentis, ma un sentimento, ma una tradizione. Il Partito, assumendo la protezione e la tutela dei raga: avviandoli verso le audacie e non verso la vigliaccheria, preparando il loro spirito alla disciplina del
© tutte le porte, se tira vento; ma tapparsi in casa, ma vivere accoccolati al braciere, fa male: l'aria ossi: genata è la salute. La vita comoda è un’altra cosa. Se il quietismo è paura, la vita comoda è imbecillità. Soltanto il per. fetto imbecille non vuol mancare di nulla, senza far nulla. IL lavoratore trae la vita dal lavoro, cioè con fatica; il soldato trae la vita dalla fortuna, cioè dal rischio. Perciò il soldato è anche poeta. Il professio. nista, lo studioso, l'artista traggono la vita dal loro fervore e dal loro sapere; e non hanno né possono avere la vita comoda, perché si sono adoperati dalla prima giovinezza a un nobile travaglio mentale e spirituale. Ora, èmai possibile che l'Italia fascista offra un privilegio alla categoria più inutile, e perciò forse la più numerosa, alla categoria dei parassiti? E i vociferatori? Sono donnette in pantaloni. Non potendo fare con le azioni, disfano con le ciarle: avendo molte chiacchiere e pochissime idee, confou: dono tutto; e ogni cosa si snatura nel loro crania, gli uomini e gli avvenimenti. Il vociferatore ha, come il quietista, paura; ma. proprio la paura lo fa cantare. Io vorrei che facesse come la cicala partenopea: canta canta e po’ schiatta, Il vociferatore è spesso un politicante mancato, respinto da tutti î partiti, incapace di un partito perché incapace di una fede: tal. volta, ha avuto un partito: sempre il partito di brev regno; e gli è rimasto nel cuoricino un odietto peri cioso come la malaria. Viene da ultimo il pacifista. Sembra don Bartolo. Il pacifista vorrebbe avere un contenuto ideologico, logico, positivo, filosofico, trascendentale. Guarda dol basso in alto e si illude di guardare dall'alto în basso: non soltanto difetta d'intelligenza, ma anche nella vista. Il pacifista vorrà sempre la pace, sopra tutto durante la guerra, sopra tutto se è necessaria la guerra: la pace significa quietismo e vita comoda. È man: cando la pace, il pacifista può compiacersi, bontà sua, di includersi tra i vociferatori. Pace e gioia sia co lui, come nel Borbiere di Siviglia? La pace sì, în morte. La gioia no: gliel'ha negata il Partito attra 0 la parola di Ettore Mut
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ADOLFO
COTRONEI
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Qui sopra: una impressionante del campo di battaglia dove la 44* Divisione Sovietica venne accerchiata e distrutta nniche. La sconfitta costò ai sovietici migliaia di morti e di prigionieri più un'ingentissima quantità di materiale bellico. - Sotto: una squadriglia. da caccia finlandese che vola sul territorio russo dopo aver messo in fuga apparecchi sovietici.
an caduti nella battaglia di Suomussalmi rmiere della Sezione Sanitaria: Femminile destra: i disastrosi effetti del bombardaetico sulla città aperta di Viborg.
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ALZI
YISIONI DELLA GUERRA IN FINLANDIA
La signora sopraggiunta nel salottino, il tedesco: tedesca appunto d'origine,
era
una
baltica
e d'aspetto ardito porta croce di cui si vantava discendente , missionari
che insegnava a Tampere e fiero, come quei Cavalieri
della le nebbiose terre del Nord, Essa disprezzava i Russi, benché in fondo non amasse neppure i Finlandesi,
Sacra Svasuca in tutte
tica angiotila, praticata allora al solo fine di nu ancora un anno
esso
pure,
come
l'alemanno
\eri porta spada e porta croce — che di quell'eSercito liberatore s'era messo a capo, con tanto ardite e tanto genio, tanto rischio e tanto risultato? —
Voi
ignorate,
signore, che nel vocabolario politico la parola riconoscenza non esiste, È il signor di lleyrand che l'ha detto, — Lo sa la Svezia, infatti, che avendo tutelato la Finlandia in ogni sua buona opera e istituzione, s'è vista portar via dalla pupilla, in segno di ringraziamento, qualche terra che Je apparteneva...
i
Erano rapporti tesissimi, in quei giorni, tra Svezia Finlandia a proposito deli fa negare che la ragione fosse edalla
magniticandone il delegato thnnico aveva
i tutti i convenuti, Francesi Estoni, Lituani!
e Te-
la Finlandia è stata ; e ci lamma sempré generosa. che al figliolo teritosi dopo èaverle strappato il Ti sei fatto male, tiglio mio? ja a riconoscere, in ogni modo, i meriti insigni questa gente di tinmica, retta ed operosa, cosciente e pertinave oltre Un soldato finlandese durante il servizio di vedetta. ogni lumite e supra i o . Il Fu anzi lei ad da codesti gagliardi soldati anche in virtù dei freddo intenso viene sopportato nei giorni seguenti, giro per le belle loro ‘abit nt pelle di renna. Piazze e i luminosi musei della insegnarmi Capitale, le meraviglie delle sue in opere sculturali ed Sig i Subito io acconsentivo, e a decantarmi pùre quelle della pittura e della poesia, a cui sempre m'arrendevo, trovando l'altra tediosa, È così, ai invece non smorta e che ad Helsiniti come & ‘urta e aluna frequentissimi, l'impetuosa concerti, Vupuri sono signora andava iniziandomi a capire le rare bellezze fh'ella vedeva, ed io soltanto intravvedevo fra le armoniose nebbie Merikanis 0 d'un Kalpinen, d'un Palmgream d'un Sibelius. Queste musiche, d leur dicevo, Migliano ai vostri laghi, Sempre ao quel livello! Oppure ai vostri boschi, Sempreasso-le stesse betulle! Ella sindignava; doo dl bimbo in castigo, il giovine russo, che USSIA E FINLANDIA, TEMPO FA. — Nell'estate incontravano alle Audizioni delle cinque, verso anche l'ora magica in cui Helsinki sempre 1937, trovandomi in Finlandia, conobbi è tutta uu lume di rosà, ingegnere russo. Fu în undell’anno salottino della grande quanto un nido undi scricciolo, sa bentite. Io amo la mua patria: che oggi rappresen un divanetto giallo în cui ci Capitàle, eravamo domani, Fifugiati, sprofondando nel soffice, persopraascoltare to qui come un amico; che trasmesso dalla Radio di Lahti. Era la casa d'un Console;un coro delle « Lotta Swérd » una mi forse, affronterò come un nemico. Ma e riconoscendoci, più amanti della musica che della diplomazia, terribili, che sono ancora quelle dei cosacchi; ma facemmo subito amicizi , Era entrambi, duce, un fine sioni aguardo ? momenti, anche un uomo affascinant degli inni d'alta gente, espresd'uno spirito assalitore e conquistatore che sono e: di quelli che la Russia pro. duce, a quando a quando, quasi noi non abbiamo. cia ron per interrompere e smentire e lunghe serie d'uomini avuto mai. Noi non siamo nati per conquistar insopportabili. Giacché quella razza e, ma soltanto per difenaerci,abbiamo fa nel mondo come quei Guarche mandano in datevi intorno, giro dei campioni deliziosi. Fatto l'assaggio, voi ordinate una vinai damigiana: e allora è tutto vinaccio da buttare in aceto, Appartenendo a una famiglia di Russi bianchi, piuttosto rassegnato al bolscevismo, per una sort Regime gli appariva ormai unificato fleale, ogni resistenza. Avverto subitocon î lamieiNazione; e quindi considerava vana, anzi lettori che. questo nitchevo politico è diffuso in quel paese molto più che si creda; e che s'inganziano a partito, coloro che temono in ogni russo di non tanto una volta facevano vedere un la guerra pei nostri zar erano Tartari e Cosacchi, di trovare un ribelle. I Russi che combattono così come gli Spioni e i carnefici della Ghepeù, nel 1940, sono gli stessi battevano malissimo nel 1917. Ma ciò non tanto male oggi, sono lettoni e cinesi. comnor. sappiamo coMmunicare col mondo, neppure dipende dalla’ loro. incredulità che per mezzo delle armi, La nostra Noi Q nello zar, quanto dalla loro incongruenza naturale. in Stalin Ma è (disarticolata. Ingegnere addetto Se vi provastea rileggere quanto Stendhal scriveva dei soldati di Suwaroff, vi accorgerest ai controlli genieri, jo temo sempre di veder e l'impalcat d'un cedere ponte, che lo stesso ura smarriment accadeva anche centotrent’anni fa, per l’identico motivo, o carsi un'ala, ogni qual volta si collauda un aeroplano, Pe contro chi si battessero! Sapevano soltanto, tati, solo per questo, al soccorso dei rossi di Spagna! allora, di doverlo fare per la santa Noi non sappiamo espanderci: e così non abbiamo saputo creare, lppure non siamo peggiori degli altri popoli, e abbiamo anche noi il nostro impulso, il nostro bisogno di bene, Ricordate le nostre spedizioni mo il coro delle fanciulle guerriere polari? not ergssa non si commuova — la vostra intenzione di visitare che l’anisi espanda se non in quei St direbbe Ve ne sconsiglio. Un vostro articolo Leningrado. deserti. pubblicato cinque anni fa nella Stampa, Rosea musica corale, appunto,e non ch'è ispirata soltanto quando ègelati che ha suscitato un putiferio, non articolo desertica. Ord il Coè ancora dimenticato. Dicevate che mintern vuole conquistare il mondo, i poeti russi, Ma gli annunziatori e celebratori del non riuscirà a conquistare che la Siberi comunismo, erano tutti finiti male, € sarà già molto. Anzitutto, per le ricchezze che o pazzi o suicidi; e che questo fallimento dei vates ancora serbano, sconosciute, quelle era un terribile sintomo per le i i idee che rappresentavano: volesse esso dire, o la delusione i i i Tolstoi e di Musdi questa fede, o la loro inconsist enza
OsseRVATORIO
—
Ricordo.
In quella circostanza
alludendo a certi miei trascorsi idealistici, in cui Pie al comunismo non entrò un , minuto solo, dei giornali di Mosca mi chiamarca r
quilla continuazione della la nostra disperazione, Ci dei «compagni» che possono uccidersi, ancora dopo la più allegra bevuta sono wodka, oggi, come i Granduchi d'una volta dopo un'orgia di champagne. «M'annunzieròdi alle Ombre — aveva scritto une volta, appunto, l'Essenin — con un colpo
a Leningrado, in Finlandia non fosse tornato più. La signora richiamato un giorno di Tampere non dubitava che l'avessero fucilato. Era non comandano più: dopo un Lenin un vero russo; e i veri Russi, ormai, in Finlandia chirghiso, e un Trotzki ebreo, e giano. Non diversamente, una uno Stalin georvolta, agli zar d'origine tartara © pomerana seguivano i
a una tazze di tè. Era una Pastorale di Kalpinen, signora arrivata in quel punto con due assurta ad inno nazionale!
tro la Germania: ma proprio una sorta d’indulgenza verso un pericolo che ormai, credò, non s’aveva ragione di temere più. L'animosa signora superato, e l’attribuiva, addirittura, a quel di Tampere po’ di i ò i nella pelle, dei popoli lungamen te ©ppressi; e mi paragonava quel filorussismo troppo
di giocare alle bocce col suo cranio scotennato. Con tutto ciò, nel 1911, noi le abbiamo prese, e forse torneremo a prenderle, nella proporzione di venti contro uno!
nimenti, soltanto due anni dopo, anche troppe chiaramente lo avrebbero dimostrat o,
di pistola, E le Ombre abbasseranno
Non lo sapevo, e ne domandammo
il ponte levatoio...
» Ma
— disse il russo, allontanandosi, alla donna che Eli sorrideva, con quella sua malinconia tra corrucciata e dolce di bambino in castigo — voi cantate in guerra
MARCO
RAMPERTI
non solo per la rarità dei siana e l'altare di S. Ignazio al Gesù. Quest'ultimo le quattro colonne di lamarmi onde è composto e che l'adornano — basterebbero per impreziosirlo — pislazzuli che partono dalle mensole e raggiungono il timpano massiccio, argento in Santo del ma anche per la colossale statua a vedersela davanti Eterno, Padre il che dire suol Sì che una leggenda popolare
LA NUOVA CRIPTA DELLA BORGHESIANA A ROMA
ragione di è rimasto di stucco. Di stucco infatti, fra tanto marmo, sono, per evidente
statica, la grande figura dell'Onnipotente e due angeli che la fianciteggiano. non esitò a far scolPalo V — quegli che, come ricorda il Gigli nei citati versi — pire a lettere cubitali il suo nome sulla facciata della Basilica di S. Pietro — (Paulus era compreso delBorghisius Romanus, si legge sull'architrave del timpano tanto vecchia Basilica e l'opera da lui compiuta facendo demolire l’ultimo tratto della in quell'altro completando la nuova) — doveva lasciare vasta memoria di sé anche grande Tempio della cristianità che è S, Maria Maggiore dove si conservano l'Immaaveva avuto gine della Madre di Dio e dove, mentre egli era Vicario della Basilica,
modo di seguire, passo passo, la costruzione della cappella di Sisto V. Divenuto Papa egli pensò di costruire una cappella che facesse riscontro a questa, e di apprestarvi
nel sottosuolo il sepolcro per il suo successore Clemente VIII, per sé e per i discendenti della sua famiglia, Il disegno già concepito con larghezza di vedute, si ingrandì preventivato nel corso dei lavori tanto che la spesa poi occorsa fu più del doppio del m,
salendo
la maestosa
gradinata
che
innalza
al
cielo
come
un'offerta,
la
monumentale abside a S. Maria Maggiore, sì sposti di qualche passo dalla porta laterale di destra, scopre una posterla che reca in alto la piccola scritta: Cappella Borghese. Di lì, per un andito, si entra liberamente in quella vasta costruzione che, pur facendo parte integrale della Basilica, ne è completamente indipendente e fino a poco tempo fa era di proprietà assoluta dei Borghese, discendenti di Paolo V. Un corridoio porta diritto in una bella stanza vellutata di serici damaschi, dal soffitto intagliato e dorato, ornata di pregevoli pitture; di qui si entra ‘artistica sacrestia, e da questa nella Cappella celebre. Un'altra porta dell'andito dà in un cortile dal quale una scala ripidissima a gradini alti e taglienti conduce nel sotterraneo della Cappella. In questa, a giorni, saranno iniziati i lavori per una conveniente decorosa sistemazione del mausoleo gentilizio dell'Illustre famiglia Borghese secondo le intenzioni, non potute definitivamente realizzare, dal grande Paolo V, ed i propositi, sempre inattuati, dei successori, Non è senza consolante sorpresa che il primo elogio che si legge di Paolo V nella iscrizione della tomba, sita in questa Cappella, sia quello dell’ innocenza della vita. L'epitaffio, scolpito sul marmo nero in minutissimi caratteri, sotto la bella maestosa statua del Papa
e questo perché Paolo V non solo si servì per essa degli artisti migliori ma li incitò
anche continuamente di emulazione e con la munificenza dei mezzi e con il costante personale interessamento. Incominciata la costruzione nel 1605 su disegno di Flaminio Ponzio, la parte muraria era terminata dopo sei anni. Altrettanto tempo richiesero le decorazioni per le quali furono impiegati i marmi
più rari e preziosi tolti
dai vari edifici antichi di Roma fatti venire anche da Lucca, da Ravenna, dalla Sar-
degna, dalla Corsica, dalla Sicilia. Cosa nuova ed originale fu l'ornamento in mello delle preziose colonne di diaspro fatte venire da Lucca. Quando nel gennaio
del 1615 fu finalmente scoperto il nuovo splendido monumento,
esso fu salutato ed
esaltato da schiere di poeti. Oltre ai marmi, alle statue, magnifiche, ai bassorilievi che rappresentano i fatti salienti dei due pontefici defunti campeggianti al centro delle due pareti laterali, anche la eccelsa pittura di Guido Reni impreziosisce questa
ppella, Nella lunetta'sopra il mausoleo di Papa Aldobrandini, il grande pittore
inginocchiato e rivol-
to verso la venerata effigie della Madre di Dio, dice proprio così: Paolo romano della chiara stirpe dei Borghese «cui perpetua vitae innocentia et spectata vir-
tus», prima ancora di fare quel’ curriculum vitae di sovrane benemerenze verso Roma che è scolpito sul volto eterno dell'Urbe. Porta il tempio di Pietro il nome in fronte — Dal Quinto Paolo, e "1 suo splendor dimostra — L'Esquilie e "1 Qui. rinale e "1 nobil Fonte — Che con l'antica maestà ben gio-
Stra.
hanno cantato in sua
morte.
Il che fa rilevare a noi —
segno anche questo della grande virtù dell'uomo ma pure della società che già sentiva l'opera salutare della Riforma — come i contemporanei avessero ormai chiaro il senso del caduco e dell'eterno, del contingente e dell'assoluto, stimando nell'amato Pastore le virtù morali prima di ogni altro pregio. L'elogio dell'Accarisio, completa e conforta i citati versi di Giacinto Gigli, e conferma la sincerità — ‘oh! res miranda — dell'epitaffio, quando dice che in morte di Paolo tutti ricordavano come egli abbia governato il popolo con singolare giustizia, rimosso con tatto pericoli di discordie,
il che fu motivo «ut ur bem toto sui principatus
tempore
frugum_
ubertate
exhilarare potuerit » meCon questa premessa
glio s'intende l'origine, lo di quescopo, il significato uno dei sta cappella che è nti del più insigni monume mondo, ma che perta questo da un non è meno suggeri devozio di senso so compre e di crine alla Madonna dal desistiana pietà, che proprio il derio di legare nome, anche in morte, al fasto splendido di un monumento.
Si suol dire che Roma ha la più bella chie: b bella cappella, il più Vogliam l’altare del mondo, dire: S. Pietro, la Borghe-
Il monumento a Paolo V (Silla, Maderno e Buonvicint) nella coppella Borghese,
in Santa Moria Maggiore, a Roma.
Due particolari del monumento a Paolo V nella Cappella borghesiana, « Roma. - Da sinistra: della scuola bolognese celebra due miracoli: San Govanni Damasceno cui da un ‘Angelo è restituita la mano tagliata; e San Ildefonso che riceve dalla Madre di Dio
una
pianeta. Nella lunetta di
sinistra, il
Reni eterna la fiducia nella Vergine di due condottieri: l’imperatore Eraclio nella lotta contro i Persiani e Narsete il liberatore dell’Italia dai Goti.
Tuttavia se, in vita Paolo V poté veder
finita la cappella, non vide terminato il sepolcro. La sua costituzione apostolica del 28 ottobre 1615 «Immensae bonitatis » con la quale egli stabilisce che la parte sotterranea della cappella servisse come luogo
di sepoltura per i suoi consanguinei e parenti, non va oltre la indicazione del luogo che, data la munificenza sovrana caratteristica di tutto il suo pontificato, avrebbe dovuto essere sistemato in maniera da
trovarsi qualche cosa di più e di meglio che uno stanzone disadorno. Oltre le ‘salme dei due Pontefici che ebbero un loro loculo le successive furono collocate una accanto all'altra per terra, semplicemente. Ma anche questo soltanto fino ai tempi della Ri voluzione francese. Quando i seguaci della Repubblica, con disinvolto cinismo si diedero a dare la caccia al piombo anche nei sepolcri, i Borghese o per loro il Capitolo, pensarono bene di togliere dalla cripta le
trenta e più casse che vi erano custodite
minciando da quelle dei due Pontefici Furono queste nascoste nei colossali muri che reggono la voltaj e il punto preciso ove
Stanno, s’intuisce più che non si sappia;
le altre furono trasportate in una vicina piccola stanza che dà sotto la chiesa e ne
fu murata la porta. Scomparso il pericolo
Questa porta fu riaperta e fino al ’70 la piccola cameretta ospitò altre salme. Sono in tutto una quarantina di casse di
piombo — sette od otto di spoglie infantili — quasi sempre ornate di grandi stemmi e
di iscrizioni ad alto rilievo. Si vedono le armi non solo della famiglia Borghese, ma anche queste, unite a quelle dei Colonna e degli Aldobrandini, È ovvio che la curiosità del visitatore affacciantesi cauto e titubante nella piccola stanza a volte basse e intera-
parte superiore del monumento. L'incorona: izione del Pontefice. - La statua di Paolo V.
mente ingombra, mentre lo spettacolo desolato € tetro di freddo e di abbandono gli suscita ad un tempo sentimenti di pietà altro luogo e di ben altro monumento chee il ricordo della gioia festosa di ben trionfa al centro di una stanza del Museo Borghese, è portato a cercare la cassa che contiene i resti di Paolina Bonaparte, Duchessa di Guastalla moglie in seconde nozze del Principe Don Camillo Borghese, la spensierata
fronto delle altre; come fine e sottile era certo il cadavere che raccolse or.è più d'un secolo. Essa fa singolare contrasto una cassa colossale di dimensioni, presso con cui è allineata e che contiene e prodiga Paulette, beniamina del grande dell'ultiCèrso, È presto trovata: lunga, stretta, mo ospite prima del 1870: Doni resti Camillo Bor. bassa, semplice, si direbbe fine al conghese. Nessun altro particolare tingue la cassa di Paolina, nessunocontraddis uno semplice targa che vi è collocatastemma: coll'indicazione del nome, del luogo e sopra della di morte, ma staccata. Solo il tempo data l' segnata della sua forza invincibile, più ancora che non abbia fatto Cor. rosa in vari punti, piccoli conpezzile altre, di piombo sono caduti nell'interno. Ma gli squarci aperti non sono tali da potere, con chiarezza, guardar dentro, Con la Bolla «Inter Imagines», Papa Pio XI, accettando la rinunzia al Patronato della Cappella fatta dal principe don Sci pione Borghese, concede essa continui @ chiamarsi borghesiana; che che in anno vi siano celebrati suffragi per laognifamiglia Borghese; e che questa, con l'approvazione del Capitolo, possa celebrare e funerali; che vi sia conservata matrimoni la sepoltura per i discendenti. Ora i lavori în progetto, ordinati dall'attuale Pontefice, il vano
della
sono vasta
questi: Cripta
sistemare
tutto
ndola in Cappella con l’altare al trasforma di una delle pareti minori. Sulle duecentro ricavare i tumuli per le bare dei maggiori due fici che, con apposito scavo da fare, ‘ponte: si do. vranno ricuperare; non solo abbassando il pavimento, ricavarne un ma,congruo nu. mero di locali lungo le più vaste non solo per dare definitiva sepolturapareti, salme delle famiglie lì esistenti èd aallequelle che dal ’70 în poi furono inumate no; ma anche per la discendenza alnelVerafuturo, Pochi giorni fa i rappresent Santa Sede e dell’EccellentissimaantiCasadella Borghese si sono incontrati nella stanza buia del sotterraneo ed hanno iniziato il lavoro, che durerà molto tempo, con il primo pietoso lugubre inventario.
FRANC.
Ca
sia LA
DELLE
CAVALCATA (NUOVE
MEMORIE
Romanzo
DEL
LUCIO
di
MARCHESE
D'AMBRA,
— C'è da domandarlo? — rispose La Fayette. — Se il mio bisavolo lasciò, combattendo in favore dell'indipendenza degli Stati Uniti, l'Europa per l'America, io per essere sempre unito a voi, Sire, son più che pronto a lasciare a mia volta l'Europa per l'Africa, — E appunto in Africa io andrò, — assicurò a gran voce. Rolando. — Il nome della Regina Pongoné
sarà domani
sopra
tutte le nostre
vetrine.
Ma
se questo
non
gio-
verà, entro. un mese, a ravviare i nostri abbandonati magazzini, in mezzo a questa capricciosa e volubile società bianca d'una rosea città in cui, politicamente parlando, se ne vedon. di tutti i colori, io mi darò al nero, Io seguirò la Regina Pongoné. La mia scelta sarà fatta. Lalou nell’Oganda. Eleggerò lei, la Regina negra, a guida della mia nuova vita. Sdegnosamente volterò pagina su questa stolta e decrepita Europa. Riaprirò la sartoria Lalou in piena Africa centrale tra ls suddite ancora ignude di questa regina a metà vestita. Le sue parole sono un alto programma di futura civiltà. L'avete sentita la Regina Pongoné: « Perché vestirsi se si deve, come in Europa, restare nude lo stesso? ». La donna europea è stata, per un anno, qui a Ginevra, la mia decadenza morale. La donna africana, incontrata avventuratamente d'Aprè Pongoné, sarà la mia riabilitazione. Lo dicevo qualche volta al caro marchese può contenere che è il mio confessor laico nelle ore in cui l'animo conturbatoper nonsignora, esercitato nel silenzio del suo affanno: in certi giorni il mestiere di sarto possibile. Le mie tra le donne bianche, non mi sembrava più cosa decentemente signor Lalou. Sveclienti, facendosi vestire, non facevano che pregarmi: « Svestiteci, più bassi gli scolli, stiteci sempre di più ». Di continuo volevano più corte le sisottane, disegnasse senza segreti più aderenti le vesti ai fianchi sicché tutto l'emisfero la schiena, i fianseni, i braccia, le spalle, Hanno già messo fuori, codeste donne le per come già ridurle, non se accontentarle, chi, le gambe, Che altro potevo fare io, decadenza tra le inveterate Eva, alla semplice foglia di fico? Ma il pudore in piena vecchia Europa, risorge, esempio al mon— sovente anche veterane, — nudiste della Pongoné, nell'Africa giovane. Le suddo, per bocca di Sua Maestà la piccola Reginadurante millenni, chiederanno finalmente dite ignude di Pongoné, che furono ignude più, nascondendo sotto le stoffe mistea un sarto di coprirle, di coprirle sempre diattributi del ser-appeal. Quanto più verriose i segreti della beltà femminile e gli europee mi chiedevano di dar donne le meno mille, da biglietti cassa savano alla mia di Pongoné mi logica e pudica L'Africa ricambio. in stoffa loro almeno un po' di che dovrà pagare. Io quindi non chiederà invece stoffa in proporzione ai quattrini0, come dicevano, un adorabile Indro sarò più — come qui sono stato, — un amabile Io sarò isfacelo. in moralità d'una femminile che vive sulla vanità e l'esibiozionismo il poeta del costume laggiù, dove avvenente e negra la Regina Pongoné comanda,vestimentario della moe del buon costume, il missionario della pudicizia, l'apostolo per ammonire =Lei
rale negra che sorge 0, jungerò il mio mond: _ HA penbing eta iui, fiera di te.
ga
Europa.
lo troverò così Il mio
— io ti adoro in qualunque parte
È ; mondo, nuda o vestita, e sono ai posteri. storiche doi ono:nosentì nell'ora storica, la necessità di tramandare Pai MA
frasi:
fiammeggianti
disse,
e.
tagliatori saranno le spade dei miei i -_ quando più guardo i dieci storicidi vestiti ricoER ore Tlx ala ‘2 l:La Fayette, i dato l'occasione con quei concetti morati strine io sono della donna moderna. Ora del commemorative, devez, morale giupd illa, Dies irae, dies illa... Il giorno
veramente io. Ora ho l
dizio universale fra peccatori e
Pongoné, rivestendo le negre
VALCHIRIE
ARMANDO
D'APRÈ)
Accademico
d'Italia
ignude, mi metterò in regola contro il celeste castigo. Come se non avesse, col tremendo grido dell'inno liturgico, voluto mettere paura a tutti, al pranzo in cui, la stessa sera, Rolando volle radunare attorno alla Regina Pongoné le nove valchirie, costoro sì presentassero, quasi che il fuoco avesse loro divorato i loro guardaroba, nude come Dio le aveva fatte. Sicché la Regina Pongoné,
quando gliel’ebbero tutte presentate, arrossendo sott'il nero esclamò: — Queste vostre valchirie, Maestà,. sono assolutamente indecenti. Date ad esse, vi prego, i tovaglioli affinché possano coprirsi un poco. La principessa di Cent-Eclairs fu, naturalmente, la prima a protestare: - Che cosa vuole da noi quel barattoletto di lucido per le scarpe che vogliono farci riverire come una regina? Ehi, Pongoné... Parlo a voi, signora Pongoné... Non andavano forse nude, prima che voi veniste in Europa, vostra madre, vostra nonna e la bisnonna? — Mia madre, mia nonna e la mia bisnonna — rispose la Regina Pongoné niente affatto sgomentata per quell'aggressiva bravata della Cento-Lampi, — sindavano effettivamente in giro nude. Ma non si può per questo considerarle spudorate e colpevoli, Esse non sapevano infatti che la donna si.potesse vestire e che i suoi segreti potessero, da veli e stoffe, essere fatti più misteriosi e quindi più desiderabili. Quando avranno appreso da me onore e fascino della pudicizia potete essere sicure che nessuna ogandese oserà più mostrarsi come mia madre, come mia nonna e come la bisnonna. Ben diverso è îl vostro caso dato che bisnonna, nonna e madre vi hanno insegnato a vivere debitamente e onestamente vestite per vedervi poi finire tutte a mandar per aria i panni come fa il vento quando disperde su le terrazze, il bucato che vi era disteso. Voi sarete, principessa di Cent-Eclairs, che volete darmi delle lezioni, discendente d'illustrissima progenie. Ma se i vostri avi vi vedessero avrebbero certamente grande vergogna di voi perché scambiando. un albergo pieno di gente, come questo, con la vostra vasca da bagno dalosa e indecente, a tal segno che io. mi
spettacolo che voi mi date ignuda. Per tutta risposta la principessa
in cui dovreste esser sola, voi siete scancopro gli occhi per non vedere l'orribile
di Cent-Eclairs,
poiché
la Regina
Pongoné
le sem-
brava smaniosa di biancherie, le lanciò sul viso nero il tovagliolo che andò a finire, da lui preso in aria, nel pugno di Rolando pronto ad impedire che-la loro lanciata toccasse il regale profilo di Pongoné. L'atto incivile chiamò immediatamente una delle valchirie, la signora Halalé, a prendere le parti della regina offesa, Furono così due le negre ed una rossa — cioè Loulette ch'era tutta una vampa. di collera, — che si oppose energicamente alla rivoluzione delle donne -scollacciate le quali, senz'aver nulla da opporre di concreto ai logici ragionamenti della Regina Pongoné vocifera» vano com'è costume delle donne che fan baruffa al mercato... LUCIO
D'AMBRA
Stenzio = Quando cade una pausa nel racconto d'una bella fiaba, il bambino ansi. ...mente domanda: —.E poi? Vorrebbe conoscere la bella fiaba fino alla fine. Così il lettore di questo fantasioso romanzo. Ma la pausa è incolmabile: è essa stessa... la fine, venuta improvvisa a spezzare la voce del Narratore, e portarselo tia nei regni della dimenticanza assoluta, dova anche la fantasia spegne la sua fiaccola che parrebbe dover essere immoritura. Ora, verso quali terre remote viaggiano Lalou e Loulette e i loro festosi compagni
In questi giorni io mi accostai in modo particolare,
con tanta ansia accorata e tanta volontà di servire ‘personaggi di questo romanzo, poi che mi fu detto: 7 Continua, finisci tu la storia di Rolando II. Fansei anche tu e narratore di fiabe, | Itasioso
||
No, non posso; forse non debbo. Mi parrebbe di
| profanare un ordine misterioso che tutt'a un tratto
CASA
‘impose una pausa al racconto: una pausa incolmabile,
lefinitiva. A tutto si trova ‘un surrogato, quaggiù; ma
non alla fantasia dei poeti, la quale, forse, non appariene soltanto al mondo di quaggiù, ma viene di molto lontano e, quando se ne va, svanisce in una lontananza che non ha confini.
Novella
© Ho trovato sul tavolo, dove il romanzo rimase inerrotto, un'annotazione
|
lei che veniva da quell'appartimento
per lui il destino, il dovere, la gioia, la
e tante volte în quarant'anni
di fatica
letteraria, con la sun probità di onest'uomia. con la
sua, fede di ‘soldato’ per cui è gioia ineguagliabile il compimento del proprio dovere.
—
= Mancano
due soli capitoli ‘alla fine ‘ma il mio
cuore*non regge più, Io debbo lasciare il mio Pubblico, così, senza nemmeno ‘poter. porre ‘la. parola ‘s fine» al mio ultimo racconto, prima che la «fine»
‘rì compia».
‘Bisogna che il Pubblico senta questa estrema an(goscia che Lucio d'Ambra sofferse staccandosi da esso, ver sempre. Ravida fu la sua fine ma non tanto che (Egli hon n’abbia avuto coscienza. La morte
lo colse
quattro a sinistra, e s'incontrava
muro
ed: il tuo lavoro, là nel tuo studio; e se penseremo di venirci incontro, niente di più facile tu imbocchi
un corridoio e io un altro; e moriamo
dalla voglia
di un
cammina
bacio
tutti e due,
ma
uno
che
veremo,
tutta quella strada inutile che avremo fatta,
e i giri e le svolte, sarà già ora di ritornare e non ci saremo ancora baciati».
La fossetta del mento le
si apriva dolce e calda mentre parlava e rideva così; ma egli gliela chiudeva subito con i suoi baci: e Non voglio che questa birichina rida di noi; ecco, ora si
è chiusa, provi un poco a riaprirsi sotto le mie labbra se.è capace». Evelina lo lasciava fare, chiudeva
gli occhi, si abbandonava, ma, dopo un poco, si stac-
cava e, con una voce tra dolente ed arrabbiata, gli diceva: «Il birichino ora siete voi che non vi basta
se tutti i santi momenti voi me la torturerete
non
lo smemorò
tutt'a
Oh. non noter racconliere, oltre a quel-suo lamen-
to, anche l'eredità) della sua fantasia che si snegneva
per sempre! Non potersi sostituire a Lui e compiere, | gom'Eali avrebbe saputo e voluto. l’ultima opera sua!
Tutto ciò che io, come scrittore, ho creduto finora di
saper fare, non giova a nulla. Se pure gli fui fraterno
vin vita e per sempre sarò legato ‘alla sua memoria, testo inane, come uno qualunque del suo Pubblico;
@muardare nel mistero della sua opera incompiuta,
Dove sono andati Lalou e Lotlette? Vagano nel no-
‘stro mondo reale con quella pirandelliana malinconia (che svinge ‘i personaggi ‘in cerca del Toro attore? Smarriti ‘a
‘a via,
piangono anch'essi con noi —
‘ombre ‘inv = il loro creatore perduto? Ed ecco che. allora. il mio compito non potendo essere quello: (insostitii!bile) dell'autore, sì riduce a quello dell’evocatore.
Scrivendo
le u'time parole. in
calre all'ultimo romanzo di Lucio d'Ambra. io faccio
| L'anmello
‘dei suoi personnatai
e invito ‘il Pubblico
‘riviverli ancorà, a considerarli
ancora
come
a
‘esseri
‘esistenti seppure già ombre, a voler loro ancora un po” di bene, Questa è l’unica «situazione » ch'io possa qui creare; l’ultimo omaadio ch'io possa rendere alla memoria | [Lucio d'Ambra. quello che — sono. certo — megliodi la sua Anima
d'artista gradisce nel misterioso,
regno "ov'Ess si trora: invocare un supremo convegno fra il'esin» Pubblico ed i ‘@suoi» Personnaaì. Miclinia e minliaia di persone costituiscono il suo | Pubblico: mialiaia sono i Personaggi creati da Lui, nella sua quarantenne aftività di scrittore, al sunremo convegno non solo è personagai Accorrono di questo Tomanzo. ma anche quelli di tutti gli altri romanzi, di tutte le novelle. di tutti i drammi e le commedie Che la fantasia di Lucio d’Ambra compose. Seno miglinin di crenture che il Pubblico, ora. vede rinprarire ad una ad una. in unn luce sornrendente. già riflessa nello snario senza limiti e nel tempo senza ore. Sono mialinin di creature cho formano un nartico'a%a « mondo» rente e irreale: il «mondo» di Lucio d'Ambra. Il Pubblico che le guarda in auesto supremo convenmo. le ama ancora: e le amerà ancora, nel tempo, Doî che la vita dei nersonaggi è sempre assai più lun-
(ga di quella del Toro autore. eA è per ouesto che l'autore di nersonaggi cari al Pubblico si chiama, giu-
‘stamente, creatore. _ Che cosa mai conta il giudizio dei critici letterari
di fronte n questo fenomeno che ha del divino? Per
quanti difetti possa avere l’onera di un autore. emergie pur somnre, a vantaogio dell'arte, la « divina realtà» dell'autore stesso che, creando dal nulla un suo mondo
di personaggi.
l'ha fatto amare
dal Pubblieo
| come un mondo di nersone viventi. N nostro grande dolore odierno trova, perciò, consolazione: Lucio d’Ambra è ancora presente: con la | 3Chiera dèi suoi personagaì, tra le mialiaia d>i suoi let‘torì, vicino al cuore di chi gli fu amico fraterno. SALVATOR
GOTTA
a
ponente:ed uno a levante, quando finalmente ci tro-
di chiuderla la mia povera fossetta, ma me la volete
tn tratto: gli Tasciò qualche ora di lucidità sull'estre‘mo ciglio dell'abisso che separa la vita dalla morte. Fu'inquelle ore terribili che Egli ripeté con voce già nta: tu — «Mancano due soli capitoli alla fine».
|
subito o un
© una porta, gli aveva detto ridendo: « Come faremo a stare insieme in una casa così? Che io avrò le mie
d'improvviso, quand’Egli non aveva ancora compiuto
l'albero carico dì frutti: ma
alta come lui, e somi;
faccende in cucina e nelle stanze; e tu le tue carte
sesso delle sue forze, attendeva con sicura gioia ‘alla gua immane fdtica: To abbatté come folgore abbatte
sessant'anni, né giaceva malato, ma, nel pieno pos-
E il tempo continua a ‘camminare ed anzi a correre, Aladino diventò
di via
Farini a Bologna dove quattro passi a destra e
funzione sociale della ‘sua esistenza? 7 Terribile cosa — se s'accorse che questo era il suo nltimo racconto destinato al Pubblico — il non poter dire di più, il dover lasciare il racconto interrotto, il (non poter assolvere il proprio compito come l’assolse tante e tante
PUCCINI
RA la casa più grande del paese; quando la sua povera moglie vi era entrata per la prima volta,
Pubblico che tantò lo amava poi che il Pubblico rap-
presentava
di MARIO
che dice:
«Mancano due soli capitoli alla fine». IL Narratore -presentì forse la morte quand'Egli ci appariva più suldo e giovane ‘e pieno di vita? Perché lasciò scritto annuncio disperato: Mancano die soli capitoli alla fine»? Per chi lo scrisse sè non pei suoi lettori, pel suo
anche sciupare; ed io debbo bene difenderla, siamo sposi da pochi giorni, 0 come, come finirà la poverina così?
Pensate anche, signor marito, che da un minuto all’altro potremmo essere trovati in questa posizione da Vostra madre:
che sale sempre in punta di piedi dal
suo appartamento al primo piano; e brucia ancora e brucerà sempre per quest'unione « che tutto mi doveva succedere, ma mai una cosa così: io che ho tirato
su mio figlio che guai se mi disobbediva anche nelle sciocchezze: invece, ormai venticinquenne e_ libero, ecco che mi ritorna all'improvviso con una moglie: ed è nientemeno la figlia della sua padrona di casa, puah, una volgare affittacamere: e così sfacciata poi che, quando salgo di sopra, è difficile non li trovi uno nelle braccia dell'altro ». Imitava così parlando la. voce
della mamma; sempre un poco strascicata, come inta-
sata; e poi dava in una risata gioiosa e scappava via. Ma egli fingendosi adirato la inseguiva: e lì, dove la
rageiungeva, ancora un abbraccio, ancora un bacione, Cittadina, sciolta, una
donna
sicura
di 86; e pure
della mamma e della gente del paese aveva
sempre
soggezione e paura, povera Evelina; e che sforzi per essere semplice, per essere giudicata una donna come le altre! Quanto alla casa, le piaceva; come le piaceva i) silenzio delle piccole vie paesane, pur così diverse
da quelle ‘di Bologna: e quando ancora non erano nati i piccoli:
« Portami un poco a passeggiare sotto
le mura. è così bello camminare e non veder gente, così bello. Non vani del tutto quegli sforzi; la gente a poco a noco s'era persuasa della sua chiarezza e bontà: non era una donna eccezionale; era semplice e modesta: vestiva e camminava come le altre; e soltanto quel-
l'accento bolognese,
che, diceva la mamma,
«è come
se ti parlasse per cacciarti via, e ron si sa mai seti si rivolze con gentilezza o per canzonarti..,», La casa è diventata sua, ogni camera, ogni corridoio le mani
di. Evelina. l'hanno abbelliti e trasformati. Eppure quando sammala e muore, soltanto la sua camera non perde quell’aspetto fresco e civettuolo ch'ella le ha dato: l'hanno appena accompagnata al camposanto che egli sente di rientrare nella sua terribile casa di una volta. come quando a Natale ed a Pasqua tornava dal Liceo o dall'Università e la mamma era lì
in cima alle scale. chiusa nella sua veste nera di vedova. coi capelli lisci e bianchi. con le mani sul grembo e gli occhi semichiusi di chi guarda e seruta,
ma non vuole far vedere ché cosa sente e che cosa
pensa.
famma, mamma; e da quel giorno la chiamò. sem-
pre con
una
dolcezza
tutta nuova:
neanche
piecolo l'aveva mai chiamata così, E la cercava daanche
ma; disse anche qualche barzelletta. Ma ‘l'indomani’ giurò di non mostrarsi; la signorina avrebbe trovata da sola la strada, che bisogno aveva di lui? Invece
non seppe resistere; lottò fino all'ultimo con se stesso,
ma, quando vide che il sole cominciava a discendere, non riuscì più ‘a stare fermo e seduto. Fece il giro della casa, corridoi. stanza da pranzo, stanza da lavoro, ancora corridoi, la cucina... «Curioso, Tanto grande e sono subito arrivato Jalla porta. Ma adesso posso anche tornare nel mio studio». Invece non si mosse. Era bionda, non bruna: e grassottella, una vera bambolina, Le fece strada, le disse qualche parola, le rivolse qualche domanda: «Il temvo sta ‘per. guastarsi: ebbene, come va la mia piccola? Mi raccomando l'italiano: eh, eh, io odio gli errori di grammatica...», La signorina risponde sorridendo; sorridendo entra nella stanza di Ada; quando lo ritrova uscendo,
ancora gli sorride.
L'attese anche il giorno dopo; ed ì seguenti. Ma si
Rirare per la casa: corridoi, stanza da pranzo, stanza da
ricevere, stanza da lavoro; ancora corridoi,
la cucina. Una corsa ed era arrivato; -un’altra. corsa: ed ‘eccolo. tornato. Una sera. incontrò, durani questi andirivieni,- la
quando non aveva bisorno di nulla, aveva come paura
di restar solo coi bimbi in quelle camere, alle quali essa Un poco per giorno aveva restituita la fisionomia di ieri, in quei corridoi che ora vedeva quant'era-
no lunghi. ed era inutile chiamare, bisognava “sempre
camminarli interi per trovare la persona che sì voleva.
E i ragazzi crebbero in quel largo ed in quel fred-
do; essi non avevano conosciuto come lui una casa diversa, la mamma era pèr loro un ricordo dolce ma lontanissimo,
più nulla ormai
c'era intorno che par-
chirti le gambe? Ho piuttosto l'impressi one da qual-
che giorno che tu ti
non.
commettere
qualche
nuova
sciocchezz
a; se sei stufo di ‘essere ved età, non ‘una ragazza e meno che.mai una misera mae-
lasse loro di quei temvi cari ‘e di lei... Nella camera dove essa era morta. non potevano entrare; la nonna l'aveva chiusa a chiave da quel giorno; ‘ed anche Tui,
strina; e posso pensarci io; lavedova del
se voleva
parlare ».
rivederla,
doveva ‘ricorrere
alla mamma:
che cedeva bensì, ma dopo avere invariabilmente bron-
giusto quarantacinque
anni
Grossi ha
come te ed è per giunta una riccona, Non sarei contraria, e se ne può re
MARIO PUCCINI
CARNEVALE AMERICANO Il carnevale
a Nuova York comincia i suoi festeggiamenti a Natale. Cortei burleschi attraversano Broadway tra la più schietta allegria del popolo che sovente in taluni dei colossali
bambocci note.
ravvisa
Il lavoro
figure
di prepa-
razione di codesto carnevale richiede l'impiego di numerosi specialisti. In questa pagina riuniamo alcu-
ne curiose visioni del corteo di Broadway.
IL GIGANTE A DUE TESTE CREA IMBARAZZO TRAFFICO. - SOTTO: IL TERRIBILE DRAGO.
AL
UN SIGNORE SOTTO:
IN GUTTAPERCA
S1 DIPINGE
IL VISO
GONFIO
DI UN
DI ELIUM
GIGANTE.
LA
PAGINA
DEL
CINEMA
UN'INTERESSANTE ESPRESSIONE DELL'ATTRICE SVEDESE ZARAH LEANDER (Foto Ufa).
LUISA FERIDA. RINA MORELLI E GINO, CERVI NEL FILM DIRETTO DA BLAETTI « UN'AVVENTURA DI SALVATOR ROSA » (Foto Pesce).
INQUADRATURE DI NUOVI FILM. DISTRIBUITI. DALL'ENIO. E DALLA TIRRENIA ASSIA NORIS E NAZZARI IN « È 2A DELLA SCIAMPAGNA » (A SINISTR. A) LA PAOLIERI E GLORI IN «E' SBARCATO UN MARINAIO » (SOPRA) (Foto Gneme).
e i suoi bianchi e sventolanti tutto si muove quasi fuggendo, con le sue vesti dilunghe sé un limpii ido e ridente ricordo vi-
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UCMINI
DONNE
E FANTASMI
TRE SCRITTORI CLASSICI AL SOCCORSO DEL CINEMATOGRAFO
lini, si lesta e aggraziata che finisce col lasciarci ché mai si vide truecasivo, Mariella Lotti questa volta è stata tradita dal truccatore, tura più falsa e molesta della sua. Da relegare in w in museo degli orrori cinematografici. del suo Infine mi sia permesso un appunto di carattere fonetico. In qualche parte ito della Clairon” che voleva .il «Diario intimo» Joubert nota acutamente, a proposi! Ila parte della nazione che non
en effet deux choses dont le comé-
Il y a ha il tempo né i mezzi di avere dei maestri: « bonne grice dans toutes sorte@ dien est obligé sans cesse des modàles, la décence cu a ladecenza e grazia gli interpreti Quanto de maintiens et la belle prononciation».ne hanno fin troppa. Ma quanto a pronuncia, di Scandalo per bene, nessuno escluso,
Dio ci scampi di eleggerli a maestri.
si. può facilmente immaginare Dato il nome del regista, che è Carmine Gallone, messo in disparte il terribile abate da qual lato penda la sta Manon Lescaut. E comebraccia di Puccini. Non si sorprenda, nelle Prévost, Gallone si sia buttato addirittura così poco nel film di Gallone. Gi quindi, chi conosce bene il romanzo, di ritrovarlo storia settecentesca del cavaliere Des Grieux Come tutti gli interpreti e i rifacitori della facili ad intendere, i due musicisti cheDesla SOI Manon Lescaut le sopra tutto, per ragioni nello spirito e nella lettera Solsero in melodramma), anche Gallone ha posposto buono, come anche recentemente fu Griux a Manon. Che è un tradimento bell'e prevostiano. Essendo Des Grieux none notato in un acuto saggio sul romanzo più importante artisticament la lunga gran di e racconto del centrale figura la solo contingente all'eterno ». « Un amore sima quella che « innalza il tono dell'ope tra gli uomini com'è rara la bellezza e com'èè Pte disse il Brunetière, — è ràro amore nelle cui inclinazioni Grieux, Des di codesto appunto raro il genio ».Ed è e un po' di buona volontà, le inclinazioni passioni qualcuno ha voluto scorgere, con che dà non solo spicco ma un'aura Pasioni stese dell'abate e cavaliere la Prévost, se non un inteavrebbe non altrimenti quale Boetica a questa storia settecentesca che malinconia, sua la con Grieux Des Pese puramente d'avventura alla Casanova. poco il citato saggio, della prima innoFiace dal sentimento nostalgico, dice press'a infine, dolce non senza una punta di risoDetza. la disposizione alla virtù, l'indole, luce di vera poe: una lutezza, spande per tutto il romanzo Sacrificato dunque Prévost e il suo Des Grieux, Gallone a renderne la vistosa cornice. e orme del melodramma pucciniano badando soprattutto decorativi che l'ambiente gli of più che alla sostanza tenendo l'occhio ai moltidi elementi schietto stile galloniano, non spregevole riva. Ne è nata così una Manon Lesceut quella vera, Tuttavia va detto che questa dopo tutto, ma lontanissima parente di commuoversi con un certo virile contegno. Solta Gallone ha dimostrato di saper appunto con occhio commosso ma fermo, l'eÈ che un paio almeno di paesaggi, visti di Manon deportata e massime la carretta. della notturno nto dell'inseguime pisodio Prévost), dimostrano quello vero il capolino fa finalmente cui (in morte Poema della si compiace e cercasse cui di piacevolezze facili le lasciasse se fare che egli potrebbe di scavare più dentro la sua materia. Valli non poteva essere scelta meglio. Ma questa gioPer una Manon fanciulla Alida più le rosee rinnovano manca ancora speranze, si giorno ni vanissima attrice su cui oj amante di Des Grieux. Quel d'esperienza per l'incarnazione della scaltra eManoningannatrice (tanto simile, in certo modo, alle stus finiemo freddo e pronto che distingue per i gentili roba è non pende avventiriere di De Foe) nei suoi rapporti con gli uomini, con quel profumo dentini di Alida Valli. Ed ecco perché la Manon galante e viziosa, qui. decisamente fallita. d'alcova-e di peccato carnale che ella porta seco, mi sembra Meglio è andata per la Manon indebolita dal carcere e dalla deportazione e che vicino
diretto da Pratelli e supervisionato da Luiot Un quadro di « Scandalo per bene », il filmaccolto dal pubblico (Foto Bragaglia). ‘Freddi, che è stato cordialmente
esserò, contenti: tre film wUWI della letteratura narrativa questa settimana possono italiano del Cinquecento, e tutti e tre derivati da opere di narratori celebri: un Ottocento, Incominciamo,
un francese del Settecento e uno spagnolo. del tardo di presentazioni. Anche com'è giusto, dall'italiano. Matteo Bandello non ha bisogno una volta nominare, saprà che si il pubblico del cinematografo l’avrà sentito almeno mettere in tutte le, mani, ma aptratta di un novelliere spesso assai scabroso da nonitaliani Trecento e il Cinqueil fra partenente alla schietta tradizione dei novellieri come a- prima e superficiale vista cento che badarono non tanto a solleticare i sensi, del proprio tempo. Che potrebbe sembrare, quanto a darci una pittura moralistica un giorno o l’altro potesse nascere un film dal Bandello, da una novella del Bandello, tante) questo Scandalo
(le sorprese sono non ce lo saremmo mai immaginato. Invece delle più carnose novelle, e precisamente per bene prende proprio le mosse da una
fu vescovo di Agen che tanto piacque, quando dalla quindicesima del tomo primo, del Gonzaga. Naturalmente — e non era alla corte mantovana, alla bellissima Lucrezia attenua e diluisce le tinte di questa novella possibile altrimenti — Scandalo per bene assai libera, se non proprio
Venezia cinquecentesca È della gustosissima pittura di una prodiga in feste e divertimenti spregiudicata, negli amori, come novella per bene, entra di straforo, La sua ca Vale a dire che Bandello in Scandalo resto è di pura marca novecentes o Gino) ha semplicemente offerto la trama al film. Il di Rocca, troppo languidi forse (perdonamiuso scolaconi languidi e crepuscolari versetti ad mente annacquati come in un testo di anche per fatti e costumi meticolosa — di Pick Mangiagalli e la sceneggiatura
stico, le musiche — tuttavia leggiadre
Alida Valli, la giovanissima protagonista della galloniana « Manon Lescaut », nella scena un quadro del carcere, in cui le sue belle-doti trovano felice risalto (Foto Pesce). abbia qua e là tentato di darcidell'obbi Insomma nonostante il1 regista, Pratelli, ettivo scorrerie Venezia ‘del Bandello (ma le come volta volta ridente e cupo dellaavventura» sono notturne, per notturna prattutto soi alla si sentiva trascinare insensibilmente «dans le goùt d'un.amour: vertueux > questa troppe), e i perso- Quellomorte lungo canali ‘e calli in paiono mi Bandello, del avventure le che per ora fa al caso di Alida Valli i cui occhi sono troppo puri. e indecenza e comodo, quasi tutte a e infine benché siano nocenti per almeno del dire dell’epoc riflettere un amore peccaminoso'e travagliato. usino parole o modi di diresituazio! avverte si scabrose, i assai naggi vestano costumi e racconto cinematografico, È la prima volta che vediamo De Sica nei panni di un eroe romantico, benché gioBandello Il fatto. di adombrate, nel corso del e no: ime di bene per vuole essere vane innamorato un po' romantico e sentimentale egli sia sempre stato. Il suo Des Grieux Subito che questo Scandaloocchi salivi. E di ciò dobbiamo rine orecchi pudibondi sono risponde in tutto e per tutto al ritratto morale che del dolce ma risoluto amante di i quali certo ne soffre ma i nostri dirò così, boccaccesca quello manipolatori dell'avventiia, di Manon fa, nel romanzo, il superiore: di San Lazzaro: « Avete un'indole così mite, e così hanno avuto graziare gli amabili ed abili a soggetto di film, nonstesso tmabile che i disordini di cui vi si accusa io non riesco a spiegarmeli».Ma De Sica eleggerla di Tuttavia coraggio il richiedeva. avendo Bur che il soggetto l'icasticità e noi non riusciamo a vederlo in costume, e specie nei panni di un eroe come questo. pred!” incisiva forza roseo a la con Ivolgerla com'è (ridotto cioè a garbata lezioncina, Freddi. De Sica per noi è un giovanotto moderno che balla, canta, fa all'amore con spirito moLuigi bisogna riconoscere che così per supervisione presiedé « cui alla bene, derno. Le sue singolari attitudini, quel tanto di « fumisteria » che, pure inconsapevol. di vedute Scandalo cozzo per oratori), principio alla fine in virtù anche di certe bellissime mente, egli possiede, ancora non sono state ben capite. Il giorno che un regista inazzeccatissimo Si regge in piedi dal e di qualche passo cinematograficamente attori. telligente le capirà e saprà sfruttarle a dovere, avremo un«De Sica nuovo, che sarà dire che i nostri col Venezia che lo incorniciano comincia. si Già una sorpresa per quelli che lo conoscono soltanto come attore comico-sentimentale e meno. camicia come la. addosso toro pesi Invece l'interpretazione persuade che sembra magari lo hanno ieri applaudito di vero cuore sotto le gentilissime spoglie dell’amabìle e costume dt mo i Costume, pon si ritrovano. Ilnaturalezza e spontaneità, li induca a forzarefa tales È e sventurato Des Grieux. di Nesso e togliendo loro la e necessaria in teatro ma che sullo schermo,marionette © il gesto. Cosa ‘naturalissima in came ed ossa si vedessero Palacio Valdes è il terzo scrittore cui si è uccennato al. principio» di questa cronaca se invece di uominiPon sima vi AI o irdito effetto: come Po non si HE Evi 3 Da un suo romanzo deriva appunto questo Peccato di-Rogelia Sanchez sceneggiato da a fantocci. Qui, in ispecie, Mario Soldati e Alberto Moravia, diretto da Borgesio e intetpretato a-Cinecittà. da in fotografia molto ravatte di Morziello, né si ritrova i
Giuseppe Adami.
e oniettivo continua
ad esser
nemico,
rendendocela
Cene ma certo singolardiversa da quello che è inperrealtà. non dispiacere all'amabile signora, che l'adorE non dico imbruttite,me, senza più quel che di magnetico e di luminoo so esempio, di Pilotto, adpra superi il Piuttost ima. dogali, vesti costi mente scolorita e unifor Ile vi nelle il pe: Pilotto, direi é che I nà sulla scena, Né direi grost una dire di be a di’ parreb È maggior eticoe con porta meglio Retroscena. Perché miissimi film, chi chipera i etidARI fim, i valentissimi interpr n fra ca) gliere, sopratì delle quali ; sinvoltura il costume Car NI Bia rei a fantice! agili e linguacciute
e specie alle
attori italiani e spagnoli, capintesta quel Juan De Landa che ricorderete nell'americano mattatore di prim'ordine e uomo di una bruttezza esemplare. Il film ha qualche merito sebbene la storia rusticana su cui si impernia abbia perduto nella ver Soho cinematografica gran parte del suo calore e rigore stilistico. E qualche merito Si potrebbe infine riconoscere a Uragano ai tropici se questa avventura in pieno MaFocco spagnolo non ricordasse troppo da vicino, non tanto per il modo com'è svolta
Carcere
quanto per come è sentita cinematograficamente,
illustri e memorabili predecessori.
ADOLFO
FRANCI
1 genitori di Donna Maria; Donna Cristina Altieri Theodoli, contessa di Ciciliano e Don Girolamo Theodoli, conte di Ciciliano.
quella del "cuoco dei Barberini, che, in occasione di una villeggiatura ad Albano, presentò un conto di non mi sovviene più quanti scudi, ma equivalente a parecchie centinaia delle nostre lire, « per spago ch'era servito a legare le zampe dei polli ». Né degenere da quello doveva essere il col. lega di casa Theodo] zionato pure nel libro di donna Maria, il quale metteva sui suoi conti una spesa di ottanta lire di uova per settimana, quando le uova andavano a due per un soldo, il che porta a tremiladuecento uova per settimana, ossia a circa quattrocento cinquantosette al giorno. Aggiungiamo che questo cuoco, rinomato giustamente per la sua abilità, possedeva, poco lungi dal palazzo Theodoli, un negozio di oreficeria, Le case principesche romane avevano uno o due giorni fissi alla settimana, destinati a ricevimenti più o meno intimi, al giuoco del twhist», alla conversazione. I «neri» — è sempre donna Maria che c'informa — si astenevano dal frequentare i pubblici spetta coli, E quante rievocazioni di scomparsi dobbiamo alla penna di lei. Quanta. gente ha fatto rivivere! Quale ful. gente caleidoscopio. Fra i diplomatici accreditati presso la Santa Sede ho veduto risorgere due delle più caratteristiche figure: quel Merry del Val, ambasciatoSopra: Marianna Principessa di Sassonia, Principessa Altieri. re di Spagna, e quel d'An- Sotto: don Emilio Principe Altieri, comandante della Guardia Pontificia. tas, ambasciatore di Portogallo, che, a me giovinetto, sembravano soffuse di olimpica maestà. E quel mingherlino duca di San Marti no, ultimo rappresentante del re delle Due Sicilie che spaventava le signore con lo scatto della sua dentiera! Si divertivano costoro? Le conversazioni mondane, spesso a base di pettegolez= zi, rimanevano piuttosto terra terra, anche perché questi nostri antenati, salvo eccezioni, non vantavano una brillante cultura. Però è d’uopo riconoscere ch'essi sapevano conservare la dignità e lo stile, Si diceva che il principe Altieri non avesse mai baciato le proprie figlie. Di un altro, si racconta che incontrasse uno dei propri rampolli, che viveva
in un
appartamento
del vasto palazzo assai lontano del suo, e domandasse alla nutrice, che lo teneva fra le braccia, di chi fosse quel bambino. La nutrice gli avrebbe risposto: «Di Vostra Eccellenza ». Stile dunque di signorilità, non v'ha dubbio. Mi sia permesso però di osservare
che, per mantenerlo, questi nonni non avevano bisogno di padroneggiare i propri affetti, poiché, nella maggioranza dei casi, questi affetti erano piuttosto superficiali. Si trattava, in realtà,
ture di corte.
immancabili.
Il re Umberto
e la regina Margherita
La giornata dei gran signori
dalle occupazioni mondani
romani
Il’infuori
poteva
erano, si può dire,
dirsi interamente
presa
essi non facevano nulla. Dedicarsi a qualunque specie di lavoro dia queste, di affari, sarebbe stato « déro. ger». Ed avvenne così che questi gran signori videro svanire, uno dopo l’altro, i loro cospicui patrimoni, e la maggior parte della loro proprietà passare ai propri amministratori. Donna Maria Theodoli de Luca ci racconta che, ai suoi tempi, una ragazza non la differenza fra capi= tale e rendita, che una dama non avrebbe sapeva mai messo piede nella cucina di casa. Di lì, naturalmente, le ruberie sfacciate, fra cui rimase famosa
di gente profondamente egoista, e perciò schiva di ogni specie di commozione e di dolore. Forse questa indifferenza prolungava la loro vita, Le famiglie principesche romane erano, in genere, stili alle innovazioni. Ho inteso però da ragazzo come appunto gli Altieri avesseo installato fra i primi, nel loro palazzo, il portavoce acustico, cioè quel tubo che
permetteva al portiere, prima dell'invenzione del telefono, di comunicare coll’anticamera. Un soffio nel tubo, provocava un fischio dall'altra parte. Un personaggio si recò a visitare la principessa Altieri, e rimase così ammirato del nuovo congegno, dopo aver visto il guardaportone servirsene per domandare se la principessa riceveva, che domandò di sperimentarlo, Al suo fischio rispose il domestico dell’anticamera, e La principessa può ricevere il principe B... ?» chiese il Visitatore. La voce imbronciata del domestico gli rispose, credendo evidentemente di parlar sempre
col portiere: « Pezzo d'asino, ma già ti ho detto di
far salire questo scocciatore! ». Tale aneddoto non è che un mio piccolo contri. buto alla collana di quelli che rendono il libro di donna Maria Theodoli de Luca così spigliato, vissuto, dilettevole, ARDINGHELLO
«LE SETTIMANE AUTARCHICHE DEL COMMERCIO»
LE PELLICCERIE xL novembre scorso il Presidente della Cunfederazione dei Commerci sottoponeva al Duce il piano organizzativo di una serie di settimane autarchiche, che avrebbe dovuto richiamare l'attenzione del pubblico sui prodotti nazionali nei quali il programma autarchico si viene più vittoriosamente attuando, Il Duce mostrò di gradire l'iniziativa di simile manifestazione di propaganda. Incoraggiata dall'approvazione del Duee, la Confederazione dei Commercianti passava tro all'apprestamento delle settimane, La prima di esse, testé organizzata, è a uno dei prodotti in cui la tecnica nazionale ha già riportato uno dei suoi più brillanti successi: alla pellicceri
N
Oggi ìn Italia, mercé i progressi rapidi della tecnica, siamo in grado di poter
corrispondere con pellicce di produzione chia alle esigenze del. consumo interno. L'articolo è ottimo e può essere esitato, circostanza ci prezzo, Martore, faine e lontre, fra le pelli più pregia puzzola, volpe, gatto selvatico e talpa possono essere impiegate per ottenere pellicce di eccellente aspetto, Gatto comune, capretto, agnello econiglio pelli di largo consumo. Fino a pochi anni fa la più importante asta pubblica di Europa per le pelli da pelliccia si svolgeva a Lipsia. Lipsia vide così sorgere numerosi si menti industriali per la concia e la tinta delle pelli. Una grande perfezione si raggiunse in materia, L'America, la Francia, l'Inghilterra si misero sulle orme della Germania senza però raggiungerne la perizia. Scesa ultima nell’arringo, l’Italia emula oggi la Germania e ha superato l'Inghilterra.
La settimana autarchica della pellicela ha incontrato grande favore e ha posto in evidenza | rapidi progressi tecnici degli allevamenti nazionali, non soto in grado di soddisfare alle esigenze del consumo interno, ma anche usciti vittoriosi nei confronti di più celebrati attevamenti stranieri. Diamo qui pelli e pellicce di volpe rossa, di volpe argentata, di coniglio, di agnello ecc. presentate ed esposte durante la « Settimana »a Roma itonra e in has a «inistra). aNapoli (a sinistra) e a Firenze (sotto).
Abbiamo cominciato col materiale primo, importando e allevando fra noi gli animali le cui pelli figurano più seducentemente sul mercato della moda: volpi ar[gentate, visone, skunk, procione, opossùm, nutria. Oggi non meno di cinquanta allevamenti di volpi argentate si contano nella provincia di Bolzano e in
quella limitrofa di Belluno. Le pellicce ricavate così dagli allevamenti dell'Alto Adige sono state anche esportate sul mercato di Londra ricevendovi una classifica di prim'ordine.
Si calcola che fra breve l'Alto Adige potrà mettere a
disposizione dei pellicciai italiani un migliaio di pelli, in previsione di un aumento annuale non indifferente, La valle d'Aosta e altre valli alpine, incoraggiate dall’esempio, si son date anch'esse all'allevamento del prezioso animale, per cui non è eccessivo prevedere che nel giro di pochi anni si coprirà autarchicamente il fabbisogno nazionale, calcolato a-un di presso sui trentamila pezzi all'anno, Con quella sollecitudine d’iniziative che è nostra caratteristica, allevamenti di visone sono sorti in questi ultimi anni in Piemonte e in Lombardia, Dopo le prime importazioni di nutria o castorino del Cile, che risalgono al 1926, allevamenti anche di questo eccellente
Tre delle vetrine dove figurano esposte, ammirate, pellicce confezionate esclusivamente pelli provenienti dai varii allevamenti italiani. Sono state allestite, molto nell'ordine dal basso in alto, @ Torino, a Patermo e con in occassone della prima settimana autarchica” della pellicceria, svoltasi nelle princi ipali città italiane dal 14a alNapoli, 20 gennaio scorso.
fornitore
di
pellicce
sono
stati
impiantati
in
Piemonte, nell’Emilia, nel Mezzogiorno, raggiungendo una produzione annuale di duemila pezzi. Favorevolissime condizioni ha trovato, fra noi, l'allevamento dell'agnellino di Persia, la cui pelliccia ci perveniva, finora, esclusivamente dal centro asiatico di Buchara. È l'allevamento destinato al più rigoglioso sviluppo, trattandosi di un genere di pelliccia il cui fabbisogno è calcolato per il nostro paese a trecentomila pezzi annui. I risultati di questo magnifico e rigoglioso produttivo possiamo già vederli sul mercato, sviluppo Mentre il consumo delle pellicce è straordinariamente aumentato, le importazioni sono, al contrario, notevolment e diminuite. Da una importazione di pelli da pellicceria di settanta milioni di lire nel 1934, siamo scesi a dicias. sette milioni nel 1938, Risultati autarchici più brillanti di questi non si sarebbero potuti desiderare. Il commercio è al suo posto in questo in questo settore della campagna autarchica, ramo, Il commercio ha fatto capire al pubblico che la pelliccià non rappresenta affatto un genere di lusso, Il suo prezzo è sensibilmente superiore a quello di un comune non pastrano. Infatti una discreta pelliccia di agnello non costa più di 900 lire e per 800 lire si può acquistare una buona pelliccia di capretto. Il coniglio, poi, è alla portata di tutte le borse. Con solo 300 lire comprano pellicce a pelo lungo e con mille o poco sipiù. quelle rasate. Oramai la pelliccia, per îl suo prezzo, non può più essere considerata oggetto di lusso, anche se è ele gante. Mano mano che ne crescerà il consumo, noi r' sparmieremo la lana e ci affrancherem sudditanze verso la produzione estera, ochedapiùunaha delle vato, in passato, sulla nostra bilancia commerciale.graxXx
Mentre sul fronte occidentale i bollettini dei Comandi recano quasi quotidianamente un laconico « niente da sronalare » mi mari e net cleln la lotta si sviluppa violenta e accanita. Ecco qui quel che rimane alla superficie della nave mercantile armata britannica « Dunbar Castle », affondata in seguito all'urto contro una mina.
a svolgere con successo, secone sopra vediamo i mitraglieri di
È STA
Gli elementi avversi d'un inverno particolarm rudo rendono ancor più gravosa la faticà degli uomini e mettono a dura prova la resi delle macchine: ec o, sopra e a sinistra; fantastiche incrostazioni di ghiaccio form mine tedeschi che ntrano in porto dopo una campagna nel Mare del Nord. - Sotto: il ritorno in Germania del hi della Volinia. Un gruppo di rimpatrianti passa il confine presso Hrubieszow attraversando il fiume Bug sopra un ponte di barche costruito da reparti del Genio.
AVVENIMENTI SPORT EVI
11 campionato nazionale di calcio. Triestina-Bologna (0-2). Ecco la Tete segnata da Puricelli (B.) al 34' del primo tempo, Tricarico ha tentato la parata ma il pallone infilato inesorabilmente nella casa degli alabardati. Il Bologna è insi è testa alla classifica con A sinistra: Christl Cranz, alle gare di Sant'Anton. 24 punti. L'improvvisa scomparsa di Nedo Nadi ha prodotto il più doloroso stupore negli ambienti sportivi d'Italia e del= l'Estero. Nato a Livorno il 9 giugno 1894 Nedo Nadi rivelò già da fanciullo eccezionali attitudini per la scherma. Allievo di suo padre, il maestro Beppe Nadi, fu fortissimo nelle tre armi. Nel 1920, alle Olimpiadi di Anversa la squadra prepa= rata da Nadi riportò un clamoroso successo. La scherma italiana ha perduto con Nedo Nadi un grande maestro e un disciplinatore esemplare. A capo della Federazione Nedo Nadi seppe infondere ai giovani quella temprata volontà di vittoria che nasce da una rigida disciplina, e da una esatta valutazione dei propri mezzi. Fu dunque maestro insuperabile non soltanto di scherma ma anche di vita. Alla famiglia desolata giunga il vivo cordoglio de « L'IUustrazione Italiana». - A sinistra: una recente fotografia di Nedo Nadi.
fimbrosiana-Venezia (2-1) all'Arena di Milano. Una bella a terra di Bacigalupo (V.). ; Sotto: Torino-Lazio (0-1). Una delle aoitate parata del secondi Sotto la porta laziale i torinesi cercano disperatamenfasi. te il pareggio. tempo.
I, Littoriali d'Inverno per l'Anno XVIII svoltisi brillantemente a Madonna Campiglio. L'austero rito del giuramento presenza del Vice-Segretario dei G.U.F. cons.di nas. Guito Pallotta. - Sotto: la squadra alla del G.U.F. Torino (Formento, Bocca, Filietro£ € Arno ate si è classificata prima nella gara « Sci d'oro del Re Imperatore».
Ecco qui sotto L'arrivo del Premio dell'Avvenire all'ippodrom o del trotto a San Siro. {.Havoline »della scuderia guidatore U. Bottoni, taglia vittoriosamente il traguardo dopo quer condotto Gambi, una corsa tenace resistendo'agli della netta trice indigena « Donatella » e di « Miss Vermont » giunteattacchi nell'ordine.
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CUORI NELLA TORMENTA Regìa di C.CAMPOGALLIANI roduz. ATESIA FILM Prod:
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mondi — ri voglio mettervi al corrente — di quanto accade in questo basso mondo; Signori, — vi dirò tutto in rapide battute, page Ary che d'ogni cosa vuol toccare il fondo,
LaaPravda bifin ici pi pforra pi 01 | finte preda contro
LE RUOTE critica
n
opprimeni RE
l'opinione A Londra, i,tuttavia, , l'opinto en Pa IZUE Da PONG: Mio ORIO addirittura, e, invece. pr] Portati I Peae n doi romanzi
Comunicato: : «Al circolo polare, 4 sopratutto pei russi, ; è ancora notte. atutto andare: Laquerra altrove ferve ininterrotte.
È eminenti »le Belisha avràre la dell'Economia carica lell'Economia di « dittatore precedente, Ottima scella: al posto d'una diceria —
L’ambasciator sovietico Maiski è ritornato presso il suo padrone. e molti fischi... Conobbe molti fiaschi aspetta adessoil solito plotone?
; commissario ‘.Il romanzie: Apprendiamo che a Mosca il disposto sii; Re et ora i sera STRERDETdOreleciccitalento, Piiistruzione pubblica hadizionario, a ideneno redarguito però,ideel'hagrottesche DIE deri un pe eri Churchili, certe mistercomfutato SORTEidgaino eni il nuovo cose a posto, Che sia redatto L'ha amaro, più po' un alcune sempre forse, te Der metter, ge fuori posto! il cervello nin vedete, + Questo Wells laha guerra A kon ad ogni costo... » Si potrebbe, così, rettificare Vuol provocar là prendersi il labete. ».
e polemiche inviolente Romania, traferi cosi Persino taglia... intorno ai pozzi »
pone
‘aspetta non si può predire, morire.
tratta se non siquell'uomo —sconomie, singolare ‘dimostrato di saperne fare...
* Bambino »: è un obiettivo militare Ecco un'altra parola che, a sentirla, ‘non sai cosa significhi: aggressione; ci si provò Ginevra a definirla, Senza arrivare ad una conclusione. Ora sarà chiarita in tutta urgenza « Spazio vitale della prepotenza » Secondo un noto astrologo, la guerra l'anno scorso scoppiò per puro errore; infatti, in nessun luogo della terra ammonitore. c'è stato il doppioNoneclissi ci fu, in compenso, pretese! Ma che del l'eclissi diritto e del buon senso? Stalin — secondo un'ultima notizia, che poi s'è dimostrata una fandonia — ° dava ai tedeschi i pozzi di Galizia; Polonia € ad Hitler, come già per— laavrebbe detto — ‘Prendi tu la Finlàndia È @ cose fatte dammene un pezzetto » buccia la con Germania in che Pensate della patata fabbrican la carta! C'è chi si cruccia, Dove s'arriverà? sistema non si scarta, se quel libri ed i giornali in avvenire |perché, saran sempre più duri a digerire.
‘sa che... tornare è un po'
Libeni dellaterra,
STI TAO attaciatoaMossa. Adesso ichiaro: dalvoppone e Sol i Ti A voltan le spalle in segno di disprezzo!"
(Disegni di Molino)
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ALBERTO CAVALIERE
pelle... perretrostante, un pezzo Per‘Teduta "nu coprire lussomesi genere dadi due ad undi amico A leMosca Der 1aun barba: tante sono ME faccio Papa li susoner Merz © da de due bardo: la le lame permacché! Sretesa ese: ! e finlandesi, i Vi sono Macché, la pelle umana è tanto ‘deprezzata zelo che da due mesi in qua con tanto
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ogni mare, Stalin, che cerca sbocchi «inpiù » migliori,
‘con risultati sempre... dice che della L Russia intende fare
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nale poverino, Churchill, Winston+ neutri Jar entrare per signor al
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Forsgici anni e più, tante... fregate! solito tiranno Un decreto del Russia ultrasevere ""ommina in i qualipeneascolter anno
un borgo pacifico e rurale Im dell’alta Finlandia, sempre più attivi,
o nera eic ato ch col, rg _ Sura riodosur 1 ‘provano adesso a mitragliare i morti... i russi
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Tony d'Algy, Alonzo Paris, Cabe spagnoli Alba. Nascita di Salomè: soggetto della omonima commedia di Meano il quale è anche riduttore, sceneggiatore, dialoghista; ilregia ; versione italo-spagnola; ‘Armando Falconi, Conchita Montes e Nerio Bernardi.
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3
IMPERMEABILI ABBIGLIAMENTI SPORTIVI
# (Per promuov ni atte a rinnov ere nuove manifestaziotd
segnati gli sport, che rispondono a tali e che meglio si politico-mil adattano itari-sporti alla sua viintrinseca organizzazione. Pertanto C.O.NI e la GIL. in stretta e mutua il collaborazi one provvederanno a che l’attività sportiva pome di «Gran Premio Quadrie della GIL. venga svolta e disciplinata Preparazione Olimpio nica 1944». nnale — secondo le seguenti norme: ha quindi compilat 1) Gli sport fondamentali che dovrano il calendarioIl D_F delle No essere praticati dalla G.I.L. sono: a) dei Campion atletica leggera; b) sport invernali; di Società. Il Segretario ©) Generale delatiCONI. d) "ciclismo; e) pugilato; f) tiro a te glia riunione, ha che ha preso pure assicurato ‘l'appoggio 3 ]l potenzi amento da parte del Comitato Per gli sport elencati, il Comando GeQlimpico e. Della riunione nerale della G.I.L. organizzerà i Campio= . del D. F. sarà Nazional diramato apposito comunicato: nati nazionali, a coronamento dell'attività svolta in forma continuativa per ciascun sport durante l'annata. SPORT 2) Per tutti gli altri sport i Comandi federali a seconda delle possibilità locali # Calcio. Nella sua ultima seduta il Die delle condizioni ambientali, potranno rettorio della F.I.G.C. ha deciso svolgere attività solo a carattere provinfiue l'attività della squadra nazionale per ciale, previa autorizzazione del Comando l'anno in corso: Italia-S vizzeraa Torino generale della G.I.L. Per detta attività 11 3 marzo; Italia-R omania a Roma il ld provinciale si segnalano soprattutto î seAprile; Italia-Germania ;il 5 maggio a Miguenti sport del programma olimpico: lano, ©) canottaggio; b) lotta greco-romana; c) Sono in corso inoltre trattative per l'inginnastica; d) scherma. Per tali sport, come pure per tutti quelli non specificati nel presente elenco, le singole Federazioni dipendenti dal C.0.NI. hanno facoltà di organizzare per proprio conto Campionati .nazionali riservati agli iscritti della GIL. 3) Saranno esclusi dall’attivi. tàtassativamente sportiva della Gt La VIZI che non da VUZLIA tutti gli atleti appartenenti alle maggiori categorie di ogni singola Federazio. ne sportiva, indipendentemente da ogni limite di ei Per le rimanenti categorie verranno presi accordi diretti tra la G.LL. e le Federazioni sportive interessate. 4) A qualunque categoria appartengano, gli atleti della G.IL. sono Nberi di tesserarsi presso le Società Sportive inquadrate dal C.O.NI. 5) Le manifestazioni della GIL. a carattere provinciale, interprovinciale e nazionale saranno sempre inserite nei calen. dari delle Federazioni Sportive. 6) Le manifestazioni e la preparazione sportiva della G.I.L. dovranno svolgersi a seconda delle precise norme tecniche contemplate dai regolamenti in vigore presso ognuna delle Federazioni sportive, ivi comprese le giurle per la disciplina tecnica delle gare. 7) Per l'applicazione in dettaglio delle presenti disposizioni il Comando Generale della G.I.L. e le federazioni «sportive inte-
che deve mettere a punto la sua nuova s 1500%,a
da corsa a Tripoti, allo scopo di prepararsi degnamente sul luogo stesso della gara — Il motociclista GuYlietmo Sandri ha rinnovato il contratto con la casa Guzzi per la quale disputerà tutte le gare dell'annata. Cade quindi
qualsiasi voce del passag. gio del forte campione bolognese all'automobilismo. * Ippica. All'ippodromo francese diNeutlly ha to luogo la vendita all sta del cavalli di allen mento e delle puledre che appartenevano alla scuderia 3.Schwob d'Ericourt le 431.800.000 covalifranchi. ha Taggiunto la vorama"di Farande, figlia di Pharos edi Shebo, è stata aggiudicata al prezzo di franchi, Love Chessalle 123 mila, ec. © 197 rale * Ciclismo. Numerosi corridori 1 sono in trattative per partecipare aldia Bet giorni » di Buenos Aires che si correrà
contro Italia-Portogallo da disputarsi in giugno a Napoli e per l’incontro Italia-Ungheria da. disputarsi in Italia Il primo dicembre. — I delegati italiani che fanno parte del comitato esecutivo per le Coppe Europa e Internazionale, nella riunione del 10 marzo a Zurigo sosterranno il punto di vista che le due gare possono restare in nel mese di aprile prossimo. Del corrivita purché siano conciliati gli interessi doriitaliani solo DI Paco sarì sicuro persportivi con la situazione internazionale. — Da un interessante computo relativo alla partecipazione degli spettatori alla — Gli organizzatori della Milano-Torino, la classica corsa per professionisti che partita del Bologna svoltasi al Littoriale quest'anno celebrerà fl 25° anniversario, nel girone ascendente dell'annata scorsa allo scopo di evitare le brutte strade che (59.753) e di quella attuale (76.323), è cu. falsarono in parte il risultato tecnico delrioso rilevare che Ja maggior partecipale ultime edizioni, hanno deciso di scarzione sia nella scorsa annata (spettatori tare dal vecchio itinerario fl tratto Broz12.638) sia nella presente (spettatori 14 mizolo-Cocconato facendo deviare la corsa la 645) si è registrata con la visita delda Chivasso a Casalborgone, per ritornare l’Ambrosiana. poi sul percorso tradizionale a Gallareto. * Motorismo, Le gerarchie competenti * Atletismo. Il programma di ginnastica hanno disposto affinché alle competizioni femminile è stato definitivamente inqua italiane possano essere ammesse le vetdalla R-F.G.N.I. nel senso che nelture costruite nel 1935, purché la data di drato l'anno XVIII non verrà organizzato il coninizio della costruzione stessa non risulti corso nazionale, ma si darà maggiore imanteriore al 1° gennaio dello stesso anno. portanza al Trofeo Monti che avrà luogo a — Con l'iscrizione nel calendario interTorino }l 7 aprile. nazionale la Parma-Poggio di Berceto è il campionato nazionale si svoltornata fra le grandi manifestazioni e la geràInvece in due prove: la prima n Trieste sua caratteristica di gara a percorso miil 9 giugno e la seconda, conclusiva, a Na. sto la distingue appunto dalle altre com6 ottobre. petizioni. Quest'anno trasferita al 9 di poliNel il campo internazionale si avranno giugno, la gara potrà contare su una più molto probabilmente due incontri: Italla‘scrupolosa preparazione. Ungheria e Italia-Germania. Inoltre la giornata motoristica parmense — L'incontro di lotta libera fra la rapsarà completata dalla gara motociclistica, + presentativa italiana e quella tedesca, già la quale quasi certamente servirà per la fissato per il 4 febbraio a Dresda, è stato disputa del Gran Premio della Montagna. rinviato al 18 febbraio nella stessa capi— La casa tedesca B.M.W. ha annuncia. tale sassone. to la sua partecipazione ufficiale al Gran Premio di Brescia nella categoria per vetATTUALITÀ SCIENTIFICA ture sport. — Il pilota Farina si è visto costretto a # La recente decisione delle Superiori rinunciare al suo progetto di partecipare Autorità di intensificare al massimo in alla famosa: corsa di Indianopolis, perché Italia le ricerche e l'estrazione dei coml'Alfa Romeo intende concentrare tutte le bustibili solidi quali carbone, torbe. lisue possibilità di mezzi, di tecnici e di gniti, ecc. allo scopo di sostituire il carbone piloti per il Gran Premio di Tripoli del ‘di importazione straniera, ci induce a met18 maggio. tere in rilievo un altro aspetto relativo Non bisogna dimenticare che i tedeschi combudi risparmio deifavore saranno quasi sicuramente a Tripoli e ciò alle possibilità del a tutto stibll liquidi pesanti sembra abbia indotto la casa milanese, combustibile solido nazionale, Vogliamo alludere ai motori sussidiari dottati in infinite applica» zioni industriali ed agri tutti funzionanti 0gcole, gigiorno a benzina oppure a nafta. I primi, per la verità, sono limitati alle piccole potenze (pochi HP) mentre poco più su si ricorre volentieri al motore ad iniezione di nafta (Diesel) che per il fatto di essere soddisfa centemente parco di carburante (sui 200-220 grammi per HP.effettivo all'ora, contro un buon 30 per to in più nel caso di alimentazione con benzina) e per di più bruciare un combustibile — la nafta — di costo modesto (i prezzi di oggi, dati i momenti eccezionali în cui sì troviamo, non sono evidentemente da considerafe) hanno incontrato sin dal loro apparire l'universale consenso, tanto più poi da quando — e sono felativamente pochi anni 2° il motore Diesel ha saputo conquistare il campo Felle piccole e delle medie potenze (dal 5 HP in sù) con velocità di rotazione abbastanza elevate (dai 1000 ai 2000 giri al IlN bocchino boc hino filtrante A All d'allu così da essere minuto)ingombranti tea speciale e poco rissimo, Pienti bianchi, pesanti. Tutti questi morio garantiscece denti tori, dunque. consumano nafia che fino a pochi alito DI dc el anni fa era tutta quanta di nicot didana Stato di importazione, mentre direttaora è inprodotta Mente Italia, ma non possiamo confin quando ne
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concerne i] tico, ad evitare perla quanto spesa e la complicazione di una mo: dlifica totale per l'installazione del magnete onde avere la scintilla elettrica per l'accensione della miscela espio-
DAL GUSTO FRESCO [fe E DELIZIOSO
calda in un ambiente fortemente compresso: siamoscintilla davanti ad un ma che sta per additare, forse, nuove mete definitive. Benedetta ancora una volta l'au: tarchia che sprona l'intelligenza verso campi inesplorati!
VITA ECONOMICA E FINANZIARIA
Una
compagna
deliziosa
capitale complessivo di oltre un miliardo e cento milioni di lire. Aggiungendo le aziende minori non censite e, soprattutto, le imprese agricole, si arriva a circa cinque miliardi di capitale privato operante in Africa Orientale.
AUTARCHICO - DURA ETERNAMENTE
recuperata dal ben carbonella o legna da una parte e nafta dall’altra, In altre parole, si tratta
* Le forze industriali e commerciali nell’ ‘Impero. L'impianto delle attività industriali e commer ‘ciali ha sem-
LA SR DCI) COLORI
pre risposto alle effettive esigenze economiche dell'Impero e si concreta oggi nelle seguenti cifre: 4007 aziende industriali con un capitale complessivo di circa 2 miliardi e settecento milioni di lire e 4785 aziende commerciali con un
%* S! delinea nettamente, fin da questi primi giorni, il successo dell'operazione riguardo alla prenotazione dei nuovi Buoni del Tesoro 5 per cento 1949. Ecco le caratteristiche dei titoli- Essi potranno avere i seguenti tagli: L. 500; L. 1000; L. 2000; 10.000; L. 20.000; L. 50.000; ‘L. 100.000. I sottoscrittori Lire nelle prenotazioni che effettueranno sia direttamente alla Banca d’Italia, come pure presso le altre Banche, hanno la facoltà di specificare i tagli desiderati. Ogni serie di un miliardo, avrà assegnati i seguenti premi da estrarre a sorte fino al 1949, in due estrazioni semestrali : due premi da un milione, due da lire 500.000, quattro da lire 100,000, otto da L. 50.000, cento da L. 10.000. Perciò per ognuna delle due estrazioni, fissate come di consueto al 21 aprile e al 28 ottobre, saranno tirati a sorte un premio da un milione, uno da L. 500.000, due da Lire 100,000, quattro da L. 50.000, cinquanta da L, 10.000. Per i versamenti in contanti, Îl prezzo di emissione è fissato, come è noto, a L. 97,50; sono equiparate al contante, le cedole su titoli del debito pubblico scadenti il 1° marzo, il 15 maggio ed il lo luglio 1940, Per le sottoserizioni con Buoni del Tesoro novennali 1940 e con titoli del Prestito nazionale 5 per cento 1916, questi verranno accettati al loro valore nominale; pertanto coloro che convertono i titoli suddetti beneficeranno di un premio di L. 2,50 per ogni L. 100 convertite.
NA
problema zootecnico in Italia. Il problema zootecnico%* Ilitaliano è segnatamente un problema dei Ad ogni aumento quantitativo di bestiame deve foraggi infatti corrispondere un correlativo aumento di foraggi. Si deve alla nostra insufficienza quantitativa della produzione foraggera se non si è avuto un notevole incremento degli allevamenti di bestiame. Non solo, ma la grande aleatorietà di questo prodotto, con tutte le oscillazioni di qualità e di prezzi, non costituisce certamente un fattore di incoraggiamento. La superficie destinata alla coltura dei foraggi è di ettari 6.174.000, fra prati permanenti, prati pascoli permanenti e pascoli permanenti, ma se si aggiungono le superfici destinate a colture foraggere da vicenda, la superficie complessiva si può valutare intorno 2 10 milioni di ettari. Basterebbe quindi valorizzare queSta stessa superficie per ottenere il necessario incremento della produzione foraggera, senza peraltro intaccare la superficie delle altre colture. Il problema dei foraggi è dunque assai importante, ma la soluzione di essa implica la necessità di garantire la continuità del rifornimenti e stabilizzare le relative scorte. La produzione nazionale di foraggi calcolata in fieno si valuta in q. 300 milioni, e quella dei mangimi a 95 miMoni di quintali. Un mezzo che a questo scopo è stato suggerito dai tecnici è quello di migliorare la conservazione del foraggi. Basterebbe ricordare che lo spreco che attualmente ha luogo nella raccolta e nella conservazione sì fa ascendere al 30%, di guisa che il problema apparirebbe risolto dall'applicazione di questo espediente. In proposito yiene ricordato che notevoli progressi sì sono registrati in fatto di costruzione di silos da foraggio, ed attualmente, stando alle indicazioni fornite dall'Istituto Centrale di Sta-
e indispensabile
ANISETTA
invecchiami anna.
CHIANTI Cara
Vinicola
BARONE RICAJSOLI Firenze
L'ILLUSTRAZIONE,
ITALIANA
—
ISCHIROGENO
|a base di fosforo, ferro, calcio, chinina, con stricnina o senza)
È IL RICOSTITUENTE MONDIALE PER ADULTI E BAMBINI usato anche dai diabetici, perchè non contiene zucchero,
SENZA RAFFREDDORI |
comunque prodotta, ridona le forze.
Nella spossatezz: tralasciamo se
Genova, 7 novembre 1939 XVII Dopo aver controllato quello che ho veduto nella ca: stica mia, questo posso ora dirLe a complemento di quanto Le ho detto tre anni addietro.
L'uso continuato del Suo ISCHIROGENO
mi ha
dimostrato che esso ha un grande valore come tonico
SENZA MALI DI GOLA
in varì stati morbosi, ma che è del pari grandemente utile nei soggetti sani quale mezzo attivo nel mantenere
la resistenza organica così neces:
ria per prevenire e combattere utilmente ogni malatti Sarebbe desiderabile che di questa proprietà tenesro conto i medici nel loro esercizio,
Per conseguire una c ì prezio. | sa immunità è indisp psabile impedire che i germi patogeni da cui Varia che si respira è inquinata rie cano ad impiantars e svilupparsi sulle ucose delle vie respiratorie. Si raggi ingerà sicuramente l’intento realizzando l’antisepsi di queste mucose mediante le pastiglie di
Senatore
A.=IMILANO=
tistica, si valutano a tutto il 1937 ad appena 10.331 che interessano complessivamente 4772 aziende agricole, della capacità di circa 6 milioni di quintali di foraggio, parl cioè al‘2% dell'intera produzione foraggera. Ma non è tutto qui ii problema dei foraggi. Occorre pure elevare la produzione unitaria, trasformandosi a. questo scopo a prato artificiale le superfici attualmente tenute a pascolo e 2 prato naturale, come occorre inoltre impiantare degli erbai intercalari in tutti i terreni che si rendano liberi temporaneamente fra una coltura principale ed un'altra suocessiva secondaria.La concimazione infine non deve affatto mancare, (e; deve eseguirsi in modo razionale. Sono queste in linea di massima le vie indicate dalla Corporazione della Zootecnia e della Pesca nella sua mozione del 20-24 novembre 1996, ed ora gli agricoltori saranno lieti di vedere che il Regime asseconda le loro attività. Il patrimonio zootecnico italiano ha subito una crisi grave nel 1930, e da ‘allora ad oggi sono stati molti gli sforzi che sì sono fatti per portare al giusto livello la ri lativa consistenza. I provvedimenti odierni saranno innegabilmente di valido ausilio per una vittoria piena e completa.
usando da oltre un anno e con sommo profitto. E questo
più che soddisfa.
all'orizzonte in questi: due settori sono centi, è lasciano intravedere che si potranno realizzare | migliori
risultati
possibili.
dello Stato. Dagli ultimi
* L'aumento del patrimonio rileva l'incremento che si è veri dati Uiiciali resi notisi del patrimonio dello Stato (esc
corsodi ti alle aziende autonome) nelattività, che i beni appartenen anni. Infatti il complesso delle questi ultimi di lire nel 10 a a 95 miliardi e 440 e milioni ammontav Èpolini milioni. 604 miliardi 116 a 1998 nel è salito constatare che, fra 35parlecategorie, di ati ressante pres quella relativa ai materiali e 191 milioni. Sile aumento. essendo salita da 22nellomiliardi stesso perlodo. sino a 38 miliardi € 979 milioni
cato nella consistenza
L'ISCHIROGENO testimonianza
per fare una
reclame
a
Bologna, 23 gennalo 1924 ll ha il privilegio di possedere la
favorevole del nostro maggior Clinico.
L'attestato del Cardarelli vale per tutti. Prof, AUGUSTO
dubbi lasciano brevità) non per re e dobbi (che altri tanti di Maestri immortali questi di affermazioni tre wesLe
ROMA FILIALI:
Roma 5. Margherita Ligure San Remo Sestri Levante Sorrento Torino Trieste Venezia
dire non
Senatore Prof, ANTONIO CARDARELLI Direttore Prima Clinica Medica R. Università dì Napoli
Direttore Clinica
+ Le istruzioni alle Banche per il credito alle piccole industrie, & notevole il contributo, che le piccole industrie dànno all'emancipazione economica del nostro Paese. È Noto che per dare a questo seitore un incoraggiamento, gli organi sindacali e corporativi più direttamente interessati hanno posto l'argomento în piena luce e che nel 1937 la Corporazione della Previdenza e del Creditoun'ampia ha espresso assicon un proprio voto la decisione di dare stenza creditizia.
Abbazia Alassio Albengo Bari Bologna Borgo a Mozzano Contelnuovo di Garfagnana Chiavari firenze Genova Lavagna Lucca Milano Molttto lapoli Maho di Sorrento Pontecagnano Prato Rapollo
debbo
quell'eccellente ed utile preparato, non essendoci bisogno, ma per dare a te una giusta soddisfazione,
Banca d° America e zinco di »* Favorevoli prospettive nella produzione e d’Italia in quasi tutti i settori piombo. I tempi vengono accelerati della vita economica nazionale. La vittoria autarchica che
apdi zinco nel 1938, non prisi è registrata nella produzione ai nel 1939, poiché stando pariva certamente inferiore industrie, che dalle più importanti decorso mi elementi resi noti anche l'attinell'anno testé esercitano tale ramo, pasl Ciò successo. favorevole un vità mineraria ha avuto dato che fino a qualchein lesa della massima importanza, più basso, anno addietro, il consumo dello zincoagli eraaltriil Paesi. Prima rapporto alla popolazione, larispetto l'indipendenza campagna per che il Duce proclamasse del rame era triplo del consumo economica, il: consumo dello zinco, mentre in tutti gli altri Paesi europei è pari se non addirittura inferiore, modificata, e ciò ha la ‘Ora tale situazione si è ilalquanto af: rame esotico potrà essere sua importanza in quanto zinco Anc! nazionale. sostituito dallo volmente 1 lavori, spetatto alla sono Intensificati ir dove lo sviluppo
©"
9«nm Prof. del 26201 N, Aut. Ti ringrazio sentitamente ricostituente. primato il porta come l’Ischirogeno che lo -12%1938 ISCHIROGENO, che io e la mia Signora stavamo
Chiedete nominando questogiornale, campione gratia N, 197alleDitta
$.
MARAGLIANO
Napoli, 23 settembre 1922 della spedizione del tuo
Formitrol DIA.WANDER
EDOARDO
Professore Emerito Clinica Medica R. Università di Genova
Direzione Generale:
MILANO
Medica
MURRI
R. Università di Bologna
A questo proposito risulta che tutti gli istituti: bancarl hanno ricevuto le seguenti istruzioni per la concessione dei prestiti: 1) le somme da dare #« mutuo, nella misura non superiore a L. 80.000, per Ja durata massima di cinque anni, sono riservate alle piccole aziende industriali, cioè che non abbiano più di 50 dipendenti e un imponibile di R. M. non superiore a L. 100.000; 2) le banche mutuanti si cauteleranno per ora a seconda delle circostanze, e della solidità economica dell'azienda; 3) în quanto agli organi distributori, sono autorizzate tutte le aziende di credito esistenti, di ogni tipo e grado, fatta eccezione delle Casse Rurali ‘e artigiane, e dei Monti di Pegno di Il categoria, mentre per le Casse di Risparmio e Monti di Pegno di prima categoria, l'autorizzazione è valida solo e in quanto questi enti non abbiano già raggiunto 1 limiti previsti dai rispettivi statuti per le operazioni di investimento £ medio e lungo termine. ÎLe somme che a questo scopo potranno essere erogate — corrispondenti ad un massimo del 2:% del depositi vincolati — aumentano complessivamente a L. 12.786 milioni € precisamente: L. 2056 milioni degli Istituti di Credito di Diritto Pubblico, L. 3427 milioni delle Aziende di Credito ordinarie e cooperative, L. 1265 milioni delle Banche d'interesse nazionale, L. 6038 milioni delle Casse di Risparmio e Monti di Pegno di prima categoria. Queste provvidenze hanno innegabilmente avviato il pro. blema del credito alle piccole industrie verso una solu zione definitiva, e i vari settori trarranno un grande beneficio. Giova qui ricordare che anche all'estero il potenziamento delle piccole industrie ha avuto analogo favorevole interessamento, ed infatti, il Belgio, l'Inghilterra, la Francia, la Romania, la Svezia, la Svizzera, l'Ungheria ed altri Paesi hanno disciplinato l'attività” creditizia rivolta a questa particolare branca, largheggiando talvolta anche nelle concessioni fiscali per rendere meno onerose le operazioni di finanziamento. L'importanza dei provvedimenti creditizi si desume dal fatto che le piccole industrie sono per il nostro lo strato aziendale più vasto nell'economia interna, e la prontezza con la quale sono stati emanati dimostra chiaramente con quale spirito e altresì con quale comprensione il Regime si preoccupa di potenziare Îl settore della piccola industria, che in questo delicato momento della vita economica dei popoli possono dare un considerevole contri. buto di forza e di potenza, ALL'INSEGNA DEI SETTE SAPIENTI
eva ordinari 9.500.000
rr pattaDuiaicà e Rae dati! Gi ci sive su tali pi av potui Le, pace au tomatica, e il quadro delle vaste esstimioni ‘riguardanti la pace di moda ai tempi della guerra mondiale sarebbe stato quasi completo. Diciamo «quasi» perché mancano a completare il quadro: la pace senza annessioni e senza contribuzioni, formula inalberata nel 1917 dalla Rivoluzione russa secondo il verbo del manifesto di Zimmerwald del settembre del 1915;ce la pace definita con triviale
XV
—
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
Penta
RIBERINA “ERBA, RIMEDIO INFREDDATURE
DI
PETTO,
CARLO
DI
POTENTE TESTA
ERBAS.
E
A
COMPLICAZIONI
INERENT
MILANO
espressione al Parlamento italiano da certo santone rosso pio, sono le meduse, la riproduzione delle quali dà luogo vano comodità che gli alberghi di allora non gli pod’ingrata memoria. tevano offrire. Fu a Roma e più tardi nuovamente a Fi- ad un fenomeno assai interessante detto generazione alPace rossa, cioè pace imposta con le armi e col sangue, renze che — bontà sua — gli parve più bella della prima ternante. Una medusa non riproduce una medusa ma un venne chiamata nel 1918 quella imposta alla Germania volta. altro essere che le rassomiglia, la quale a sua volta gesoccombente. Se è vero ch’esistono animali marini che si propagano nera un essere che gli è dissimile e che somiglia invece Pace bianca, è anch'essa locuzione che nel 1918 ricorper germinazione come le piante. alla medusa. Insomma quest'ultima, per riprodursi passa reva assai spesso durante polemiche e discussioni riattraverso un essere intermedio, che è un sinoforo, il Esistono infatti, tra i,più curiosi abitatori del mare, aniguardanti il trattato di pace in gestazione; vole mali che si riproducono per germinazione. Tali, per esemquale dà per gemmazione una medusa. va, dire pace senza I sinofori somiglia. indennità, senza cesno a fragilissimi fiori sioni o scambi territodi vetro e sono belriali, Questa locuzione aveva Îl suo esatto ri. scontro in altra simile: questo fiore-animale Pace patta, cioè pace a produce delle gemme pari condizioni da una che a un dato moparte e dall’altra. Pat. mento sì staccano, si ta deriva da par, o da allargano e si mettono pactum, patto. Far paa nuotare liberamenri e patta è, del resto, te: sono meduse dalle notissima locuzione del uova delle quali nalinguaggio comune. scerà il sinoforo e coPansiavismo, panasì via. mericanismo ecc. QueN Gelsolino è una ste ed altre parole sinuova fibra autarchimilmente composte col ca che si ottiene dalprefisso greco pan, che la elementarizzazione vuol dire «tutto», della fibra che si estrae no la chiave dei loro dai rami giovani del significato nel prefisso gelso. La fibra è bian. medesimo. Così Panca, lucida, morbida, theon, da pan e theos, sericea, sopporta bene dio. È noto come que la tintura senza persto nome sia stato dato dere le qualità anziNÒ SA da Agrippa, genero di dette. Si usa mista Augusto, al tempio econ la lana alla quale retto în ‘Roma in onoconferisce morbidezza re di Giove e degli alal tatto e lucentezza tri dèi dopo la batta Manda serica. glia d'Azio. Il nuovo Gambrinus — il leti ui senso che a tal genere tore che ci scrive è di edifici viene dato, stato colpito dal fatto cioè di tempio consaSER che questo nome ha crato alla memoria di servito d'insegna a una uomini illustri risale al infinità di birrerie, ri1791 quando, con destoratori e caffé concreto dell'Assemblea certo — è nome legNazionale di Parigi, si gendario di un fantadedicò alla memoria stico re delle Fiandre, degli uomini grandi la nome che assai probacencdo chiesa di Santa Genobilmente trae la sua veffa col nome di Panorigine da una contheon. trazione di Jan PriAllo stesso lettore mus. Il mitico perso« etimologista », come naggio ‘viene solitaegli sì definisce, rimente effigiato nella spondiamo che ci sempersona coronata di bra assai facile rinun biondo |barbone tracciare l'etimologia cavalcante una botte della voce sigla nel ladi birra. Esso venne tino littera singula. ridotto in italiano anFamosissima la sigla che col nome di GamS.P.Q.R, che sta a inbrino 0 Gambrinetto. dicare l'espressione SeÈ detto bene, in itanatus Populusque RoMiano, galoscia? In itamanus. se liano si dovrebbe di‘Quando mori ni re soprascarpa di nardino Luini? Quali gomma. Non sì tratfurono le ultime sue opere? Bernardino Luini morì a Saronno nel supporre pensando al1539, Egli stava allora la parola francese gaattendendo alla decolosce. Caloscia o galrazione. del santuario lozza, è infatti antidi quella città. Le ul. chissima parola itatime sue opere furono liana, forse dal latino i dipinti compresi fra gallica (si sottintende, le lesene dell'arco di solea o crepida, sanaccesso alla Cappella dalo), È quasi’ certo Maggioreeì due comche i francesi tolsero parti minori sovraquesta voce dalla linstanti alle porticine gua nostra. conducenti al locale Chi fu l'inventore di sagrestia e al camdegli occhiali? Ecco panile. Sono quattro una grande invenziofigure, che ancor oggi ne di cui sono in pasì vedono. San Cristo. recchi a rivendicare foro, Sant'Antonio, San la paternità. Secondo Rocco e San Sebastiataluni ì primi occhiano. Questi suoi estreli furono inventati da mi lavori non sono un cinese. In modo tali, per altro, da ripiù attendibile, altri tenersi fra le sue oritengono debba tratpere migliori. tarsi dell'invenzione Un signore milanese di un padre domenicì chiede se il MonCAPITALE L, 700.000.000 INTERAMENTE VERSATO cano di Firenze, Alestaigne sia mai stato sandro della Spina, in Italia. Michele Eyvissuto tra la fine del quem di Montaigne, RISERVA LIRE 155.000.000 1200 e il principio del datinista, umanista, 1300. C'è inoltre chi, scrittore, spinto dal basandosi su un'iscriAL 25 MARZO 1939:XVII desiderio di approfonzione funebre, rivendire la sua coltura, fu dica tale invenzione a în Italia dove visitò Salvino degli Armati, Bologna, Venezia, Fer. anch'esso di Firenze. rara ed altre città. Secondo il professor Fu in Toscana riDiego D'Amico, invecevuto dal Granduca a ce, gli occhiali nacPratolino; poi a Fiquero a Firenze nel renze. Vide tutto con 1 2 0 ; ed è nella reocchi — come dire? gina dell'Adriatico — con occhi francesi. che padre Alessandro È carità pensare che della Spina, il quale facesse velo al suo vi si trovava in un giudizio lo stato delconvento di domenicala sua malferma sa: ni, venne a conoscenlute, cui abbisognaza' dell'invenzione.
COMMERCIALE ITALIANA MILANO
ENRICO
CAVACCHIOLI,
Direttore
responsabile
S. A. ALDO
GARZANTI
Editrice-proprietaria
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GIO
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CRUCIVERBA 9
PARTITA
TL)
570
14 16 18
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Sull'apertira
6 8 11 12 15 17 19 2022 23
DI STUDIO 22.19-12-15;
19.12
(Prolungamento della diagonale) di A. Gentili 22.19-12.15; 19.12-8.15; 26.22-10.13; .18-5.10; 23.19-7.12. (a); 28.2326.21-4.8; 21.18-14.21; 25.18-6.11; 29.26-2.6 (e) (Vedi diagramma); 221 (d)-12.16; 19.12-8.15; 23.1915.20; 2415-1120; 21.17 (e)-20. 18.14-23.27; 14.5-110; 22,
3-4-5-6 7
STORIELLA
QUASI
Ca) 10.14-X-13.17 segue un'al. tra linea di gioco anche buona; però se 10,14-X-2.5 il Nero cade nel seguente tiro: 18.14-
VERA
Della maremma un medico condotto
X:22.19 e perde.
che seguace era pur di'Sant'Uberts,
se nella scienza sua poco era dotto, nell'arte di cacciar.men era esperto.
(b) qui se il Nero ancora
Chiamato al 00000, un xx, d'un'ammalata,
16-17 18-19
mentre per suo xx00000 egli eraa caccia,
fu gran ventura! ché così salvata
s'ebber la vita insiem egra e beccaccia! Fioretto
. Col parlar, incomincio,... presentando un pellegrino... amante mistrando,
Le gioie de la vita e anco le pene
dividere, sta bene;
ma qui c'è pure, io penso,
25
cè
ie: 19.12-1014;
24.15-14.30;
ecc.
Patta. Nero perde) 28.23|.7-18.14 ecc. Patta. È dp
N,
17
di
Ottorino
Casini
N.
18 di
Vittorio Gentili
(Roma) (Tecnica nuova)
te,
Fine e sottil così tal quale egli è, rapido va per i nevosi clivì
Incastro (xx00x) LA VITA È BELLA Perché ti struggi, o vergine, nel pianto?
e, col suo buon umor, ci fa giulivi.
Ognor propensi al bene e alla pietà, Sono
il complesso
della proprietà.
Qui si svolgono ognor le gare atletiche, 18. Son le donne plebee, rozze e bisbetiche.
la tua biondezza profumata ti suonerò
con
PROBLEMI {a premio)
Quella d'oro a Venezia è memorabile, Bepupygawnr In fin dei conti, ciò riguarda
ed io d'amor
e poi attacca (a).
Mi segue ognor su le canore pagine.
Enorme, senza lor, divien l'immagine. Deciso, esprime sentimenti ostili. L'articolo comune a tutti i vili. Grave incertezza a perseguir la meta. Con lor qualunque età si rende lieta. È il primo d'una serie interminabile.
CI COVA!
‘a mala azione il tàcito consenso!
Dammi
alla nota
(d) 3228-12.16; 19.12-8.15; 23,19-16.20; 28.24-11.20; 24.15 ecc. Patta. (e) 19.15-20.33; 22.19-23.27; 18.14-27.31 (9) 6.11; 32.28-20.; 2428; 18.13-28.31; 13.6-31-27; 19.14
Orizzontali
Cambio di consonante (10) GATTA
è
dà il 10.14
il tiro segnato
(e) 25 è debole.
un bel canto.
È una passione, un fuoco, un turbamento che ti logora... eppur ti fa contento.
Frase bifronte (1-4) IL CAPPELLANO
Quantunque sia troncato, è ancor tagliente.
MILITARE
Faccia di donna e corpo di serpente, Degli sdentati è questo un esemplare,
Sacri uffici alSignore in un pio loco
e al campo; in mezzo al crepitar del fuoco.
‘Artifer
:8-8) 6 Crittografia a cambio d'iniz. a dom. e risp. (frase
ORO ;
GUSTO
TATTO
Il Lupino
Facelle Rammentiamo aì nostri assidui che il Concorso scade il 29 di (vedi fascicoli n. 53 del 1939 e n. 1 del 1940), sintetici, a enimmi. Lavori questo mese. Collana di cinque Premio uniin triplice copia, con un motto e lasulsoluzione. catalogo della Casa co: L. 120 in libri, da scegliere Aldo Garzanti, Indirizzare al signor Amodei Fortunato E Corso XXVIII Ottobre, 123 - Milano. LA POSTA
DI EDIPO
=
Ml Bianco muove e in 3 mosse
Il frutto che l’ebrezza ci suol dare. Un uccello che sta negli agrumeti. Vocabolo ch'è spesso in bocca ai preti, Eccovi una frazion della città, Tra il dire e il fare sempre in mezzo sta, Lordo, dappresso a lor, costui diventa, Senz'ali un Asso?.. a crederlo si stenta! Spproaasonr Questo è un enimma per metà... risolto. Gioviali ed alla man, piacciono molto. È lui che personifica il Paese.
N. 19 di Romeo Botta
Alla vita purtroppo vhan strappato. Sorta di calcedonio assai pregiato. In commercio diffalcasi tal peso, Brusco richiamo per chi vien ripreso. È un luogo che soltanto donne accoglie. Figlia di Cadmo, e d'Adamante moglie. Gli uffici più importanti han qui la sede. Ei compendia il principio di Archimede. REBBBSBREERE 8 Strazianti appelli d'anima dolente che commuovono il cuor di chi li. sente.
M Bianco
Fioretto
SOLUZIONE
muove
in 5 mosse
e vince
Il Bianco muove e vince in 6 mosse
DEL N. 2
14.30. 17.21; 19.22; 22.29.
A. B. B. - Naturalmente, sì. Saluti.
SOLUZIONI DEL N. 2
Le soluzioni devono pervenire alla rivista entro otte giorni
dolla data di questo fascicolo, Fra i solutori sarà assegnato mensilmente un premio di L. 30 in libri da scegliersi fra quelli editi dalia Casa Garzanti, La
1 Spazio, arl = pastorizia. — 2 Gli eroi finlandesi lisfideranno i -geli,— 3. Lacipolla. — ANtifoNA. — 5.Gi =
ravolta — travaglio = volgarità. — 6, C'-(@)-la-U-sola È
Premiato: Vanda Chersi - Trieste
N. 20 di Pietro Piasentini
(Chiavazza)
I} rovescio è qui chiaro e ben palese.
- La sciarada è debolissima, specie nella chiusa, D. Maro. L'altra composizione non è un gioco. Bisogna, prima di enimmistica. Saluti. scrivere, studiare a fondo la tecnica due. M. - Pubblicherò l’alterna. Troppo tenui gli, altri È Cordialità. accettato invece il reHo va. non F. - Tl cambio d'accento cordiali. Saluti amento. sto, a titolo d'incoraggi
clausola.
vince
(non a premio)
Neo
Premiato:
Maurizio
Terni - Firenze.
(Vedi alla pagina seguente le rubriche Scacchi e Ponte)
Via Palermo 10, Mileno, specificando sulla busta la rubrica a cui si riferiscono. talloncino, devono essere inviate a L'Tilustrazione Italiana, Le soluzioni di tutti i giochi, accompagnate dal relativo ILLUSTRAZIONE ITALIANA Soluzione Enimmi N. 5
ILLUSTRAZIONE ITALIANA Soluzione Cruciverba N. 5
ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
Concorso permanente
ILLUSTRAZIONE ITALIANA Soluzioni Dama N. 5°
ILLUSTRAZIONE Soluzioni
ITALIANA
Scacchi N, 5
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Torneo di Goteborg - ottobre
(Western Daily Mercury, 1904) 1° Premio
E. Jonsson 1, da
E.
2 4 3 Ced 4 e 5. Adi 6. ct 7. DbI
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Campionati Sociali
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‘Torneo di Buenos Aires - ottobre 1959 F. Benko P. Keres
Problema N. 806 - 1. Cd2-f3.
DÎe Ca6
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7 Bianco matta in 2 mosse Problema N. 827
P..H. MIKKELSEN
SAB, | PAPI A PARAeIE è
(Ystads Allebanda, 1905)
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Varese - Torneo di campionato so. (Canadà) “ ciale di 2» categoria per l'anno XVIII: x dat svoltosi a doppio giro presso la « Se1. 64 ce zione Scacchistica Varesina » dal 20.2. Ce2 ds novembre al 4 dicembre 1959, 3. e:d5 |Cid 4 co Aga
na - Croce,F., Trapani - Crespi G..
Milano - MayerI. Milano - Tardani
M. Milano.
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Mayer Irma, Milano - Crespi G.,
Milano.
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G. Fersantes
Ai premiati la Direzione invierà il catalogo delle pubblicazioni della Casa Garzanti, dal quale potranno scegliere { libri di loro gradimento fino all'importo complessivo di L. 30.
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xrneo di Hastings - 1939-40
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CCXXXVII. — ANCORA DEL SISTEMA COURTENAY. - Il commento sul cappotto mancato, di cui ho trattato nel numero scorso, e il richiamo al sistema Courtenay € cioè delle mani perdenti, come metodo d’apprezzamento di una mano di carte, mi ha fruttato una quantità di richieste da parte dei miei lettori intese & voler chiarimenti circa il famoso sistema Courtenay. perdenti a picche, uno a cuòri, due a quadri, tre a lori. (poiché È Tali richieste, pensando alla grande rinomanza che detto si- non vi sono attà a tagliare le eventuali’ giocate a lori oltre la stema ebbe cinque anni fa, e ai miei tre o quattro articoli di ru- prima). brica scritti a quel tempo, mi hanno riempito un po’ di malinconia, Totale: otto perdenti. per la caducità delle cose umane e per la vanità della fama, specie Altro esempio: | polvdella-fama in materia di Ponte. — QORxx— dbapx far Qua: {Non dico: povero me, che scrissi al vento, ma dico: povero Courtenay che realmente studiò un sistema che meritava di non Totale perdenti: otto. morire. La regola poi dice: Quando si hanno più di sette perdenti si ‘Ma da banda i sentimeftalismi e ripetiamo brevemente in che deve passare. consiste questo sistema delle mani perdenti. Questo sistema, come è facile riscontrare, mette in valore le Î Il Courtenay parte dal concetto che le prese sono dovute alle di distribuzione ecce: , che invece non reggono al caltre maggiori carte d'ogni colore e cioè all'Asso, Re e Dama. Sono mani colo di Culbertson dei punti o prese sicure, e appare quindi più quindi dodici prese; la tredicesima è dovuta. alla lunga sia di attù, fattivo e più fecondo di risultati. ‘sla nel senz'attù ad una lunga di colore. Prendiamo per esempio la seguente mano: Da ciò ne deriva che è facile calcolare quante perdenti vi sono în una mano, per quanti Assi o Re o Dame mancano. Natural@ D-r-ostos— Mraoos — 16 le ‘mente, in un colore dove c'è una ‘sola corta sarà evidente che non sarà possibile che perdere una sola mano, giocando a tolore, Questa mano presenta al calcolo dei punti appena un punto, e Ecco come è enunciata la regola generale: Contate ciascun Asso quindi non sarebbe suscettibile di apertura di licitazione, mentre Sud hadato lecarte. Qual'è la migliore logica licitazione? o Re o Dama mancante nella vostra mano come una perdente. che col sistema Courtenay essa non ha che sei perdenti e cioè giEsco un tipo di citazione che proceda Dolcamente pescare? Non contate quindi più di tre perdenti per colore, Nelle dichiaa picche, due a euori, due è quadri e nessuna a fiori, ed è possibile. razioni di colore non contate perdenti nei colori corti oltre il due quindi capace d'apertura. numero delle cartine di tali colori. Al senz'attù contate tre peri Difatti un picche ulmeno è da considerarsi come fattibile, salvo C) N E denti nei colori corti di cartine. speciali incidenti in contrario. È 1 cuori passo 2 senz'attù . Quando il sistema di Courtenay apparve, esso sembrò il vero toc| Esempio: 3 cuori passo 4 cuori versi casana, il sistema del miracolo. Sorsero poi parecchie critiche, 4 senziattù passo 5 senz'attù Mr — Vara — Qarx ex di cui qualcuna giusta e fondata. Lo spazio non mi permette di dilungarmi oltre. Se a qualeuno possono interessare maggiori noy Questa mano (per una dichiarazione di colore) ha due perdenti tizieinproposito, potrà riscontrare i numeri 51, 52, 53 di questa La licitazione del ferzo fumo: quattro e senzattù, è @ picche, una a cuori, due a quadri, una & fiori (poiché vi è una rubrica in cui il sistema fu trattato più ampiamente. quella ci irifica il possesso dei sola fiori). Totale: sei perdenti. Ecco la soluzione del problema di licitazione presentato due dichiarazione di stramazzo 0 coppottai. e feet € che prelude lo Se esaminata per una dichiarazione a senz'attù, essa ha due numeri fa e precisamente nel numero di rubrica 236. D'Aqo.
PONI. E
|
f_ LILLE | e | LIBRI, CRITICI E AUTORI « Romanzo.
minuto
e tecnicamente
difficile, e piace-
volmente ‘originale, tutto particolari e introspezioni ». (Corriere della Sera)
ELrgIo PoSSENTI
« Libro riuscito sotto tutti i riguar
Romanzo
pie-
no di osservazione, di malizia e di grazia, ed uno dei più È
femminili che si possano leggere... Ha finezze di nota-
|.
| |
lante che vi sono disseminate ne rendono piacevole la lettura; ma
che s'illumina
tutto di una
grande
verità
confortatrice, umana e cristiana: una grande verità necessaria 3. bi (Il Regime Fascista)
G. Sommr. PicENARDI
zione, arguzia di trovate, scioltezza di movimenti »;
« Scrittrice pronta e sensibile come pochissime, l'Anguissola ha risolto il compito con «una seriè di pagine
(Il Piccolo della Sera)
tutta vita e verità».
‘SiLvio Benco
«L'Anguissola va ammirata e segnalata per la scel-
ta del tema.., I resultati sono eccellenti e attestano della
maturità tecnica, oltre che artistica, della scrittrice».
_——1(Rivîista illustrata del Popolo d’Italia)
« Romanzo capace di tener desta l’attenzione dal principio alla fine intorno ad una donna e alle sue avventure di una
giornata... Romanzo
sa l'arte del raccontare
sapersi muovere con destrezza ed efficacia, riuscendo anche a darci*delle pagine d'un amaro e spietato umo-
e l’altra, non
. Sticità, il movimento. ... Romanzo critico il suo,.romanzo anche
se l'osservazione
arguta
Aupo AMBROGIO
MaccHIA
| meno rara, del saper dare al racconto il calore, la plaamaro,
pre molto da imparare». (La Scure)
* Lavoro difficile, dove l'Anguissola ha dimostrato di
mirevole ».
«L'Anguissola
ALrrEDO JERI
«Il romanzo è perfettamente riuscito. Ti prende e ti tiene legato con il più vivo interesse... È di quelli che è bene siano largamente diffusi, perché da essi c'è sem-
am-
d'un virtuosismo
AcuiLLE
(Donna)
e l’ironia
bril-
rismo... è.
(Il Corriere d’Abruzzo)
GiovaNnNI PiscHEDDA
«Bel libro... interessantissimo romanzo >. (Cremona)
Giacomo Munaro
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SENTITO
DIRE
H. G. Wells, famoso romanziere e profeta inglese, ha parlato. Forse pochi sanno che anch'egli si avvia a diventare una vittima della guerfa. E pochi giorni fa ha lanciato dalle colonne della rivista Liberty un disperato e commovente appello. H. G. Wells è colui che scrisse, tanti anni addietro, sulla guerra del futufo un apocalittico libro che seminò il terrore nel Regno Unito. Fulminei stormi di aeroplani solcavano i cieli del mondo rovesciando tonnellate di esplosivi, di gas asfissianti e di sostanze vescicatorie sulle ioni impazzite, le città s'incendiavano come scenari di carTone, un alito di morte, come al passaggio di Attila. inceneriva le campagne, soffocava la vita, avvolgeva In un immane rogo l'opera di Dio e degli uomini, e lo stesso Dio e gli stessi uomini. Non ricordiamo bene, ma forse parlava anche della guerra microbicida; anzi, ne parlava certamente, perché ogni forma di guerra era prevista nel profetico libro. All’apparire del quale sorsero in In‘a importanti e generose iniziative a scongiurare il futuro flagello: le istituzioni pro pace perpetua, le associazioni contro la guerra Ron si contarono più; le zitelle inglesi orgarizzarono girì di propaanda e messe dì suffragio, i pastori anglicani incitarono gli uomini flla preghiera e alla concordia; le generazioni future erano ormai Ogni forma di guerra aveva previsto il messianico Wells: all'infuori della « guerra di nervi», della « guerra di notizie»,della « guerra di onde », della « guerra economica « e di tutte le altre sottospecie di guerra non combattuta, alle quali ci troviamo di fronte. Cinque mesi ha aspettato il signor Wells, ed oggi finalmente ha parlato. Per cinque mesi, con la morte nel cuore e un sogghigno di disprez20 sulle labbra, ha letto i comunicati degli Stati Maggiori nemici notti calme, attività di pattuglie e niente da segnalare. La guerra di Polonia. che sembrava promettere così bene, non fu per il signor Wells che il sogno di una notte di estate. Pol venne la guerra di blocco. Poi quella di controblocco. Seguirono la guerra di nervi, la guerra articolare, la guerra cardiaca, la guerra cistifellica, la guerra del ricambio... E le tonnellate di esplosivi? E le città in fiamme? E le campagne distrutte? Nulla di nulla. Mettetevi nei panni di un povero profeta così amaramente deluso € allora comprenderete il grido sgorgato dal cuore e dalla penna di il quale chiede, pretende come cosa spettantegli di diMister ritto, ilWells, bombardamento immediato e la radicale distruzione di Berlino e di altre importanti città tedesche, « Sono convinto — egli scrive — che vigorosi bombardamenti, la distruzione di città e simili. sarebbero una cura salutare per Il popolo germanico ». Sarebbero una cura salutare anche per il fegato del povero signor Wells, del povero signor Wells che vedrebbe avverarsi così le sue pregevoli profezie.
Forse non tutti sanno, per quanto a suo tempo le serie e meditate * Cronache per tutte le ruote » ne abbiano dato notizia, che nei pressi di Londra un banchiere multimilionario, amico intimo del signor Wells, si è fatto costruire, durante il periodo della « psicosi»,una illa sotterranea. munita di tutto il conforto moderno. Non appena scoppiò la guerra, il banchiere trovò che mai milioni erano stati meglio spesi ed esternò la propria gratitudine allo scrittore, che gli aveva suggerito la bizzarra idea, mettendo a sua disposizione un'ala della villa. Ora il signor Wells è vecchio e ammalato, e certamente l'ultimo discorso del signor Churchi!], il quale spiegava per quali motivi non sia consigliabile tentare di distruggere Ja Germania con le bombe ansuo ziché con i manifestini, deve essere stato un duro colpo per il profetico cuore. vecchi. che hanno al loro attivo un passato di e dicerti luceVerso non si dovrebbero usare certe cattiverie. È noto cheal gloria.uomini non amareggiare la famiglia del defunto John Rockefeller. per esistenza, faceva pubblivegliardo gli ultimi anni della sua laboriosa speciale per lui, edizione dalla care dal New York Times un'edizione quale erano bandite tutte le notizie che potevano dispiacere all'illumesse in rilievo alcune pietose stre miliardario e dove invece erano suo spirito: «I titoli della Rockefeller
atte a sollevare &menzogne, Co. in continuo rialzo ».îl« Un colossale incendio ha distrutto tutti | pozzi romeni » e così di seguito. 1 famigliari del signor Wells dovrebbero fare altrettanto: una bella tirata in una sola copia, da consegnare del speciale edizione ogni mattina all'illustreTimes, letterato, che in quella villa sotterranea lavora ed attende. — Novità? — gli annunzierebbero pletoSì, nonno... zio... esultanti, — SÌ, babbo... samente 1 figli € iSì,nipoti consegnandogli la copia del Tim “°‘ Berlino rasa al suolo, Monaco in fiamme. con un sorriso di soddii Oh! — sospirerebbe il nobile vecchio. ione, alzando gli occhi verso il cielo, anzi, verso }a terra.
la distruzione di Parigi: (Un altro giorno, gli verrebbe annunziata be egli con un senso di intimo — esclamereb figli e i nipoti.
amente Sram”
Finché un nipotino, l'ultimo, il più tenero,con miracolos mano tremante un'ul:È Pato all'immane catastrofe, gli porgerebbe MOR titolo su sei colonne: « Dr Lomprail nipote copia del giornale col » € il sottotitolo: « Unici superstiti, GefASTA PrerRA il proto WellsSU e PIETRA
1signor di fortuna ».
che ha composto questo giornale con messi
vie: forse gli occhi nell'emozionegrand Il signor Wells /fllora chiuderebbe raggiungere la schiera dei © la sua anima andrebbe a
magni che bene meritarono Profeti men. e degli spiriti
dell'umanità
La cicogna miope.
Il signore che era stufo della — Allora cerchiamo altrove,
cucina di famiglia.
Colazione
di magro
Zuppa
di Cozze
Patate
in Stufatino
Formaggi: Erbo' Gabbiani, Robiola: d'Introbbio Frutta
CHURCHILL
W.
MEMORIE
BOTTEGA
n figure e carte Lire
20
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WELLS
H.
6.
LA GUERRA NELL’ARIA Rilegato
Vino: Marino
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DEL GHIOTTONE
ZUPPA DI COZZE. — Le cozze sono poi î « peocci ». Questi buoni frutti di mare hanno un nome.. per ognuno dei nostri porti di mare! In Sicilia si dice cozze, a Napoli pure. Prendetene due chilogrammi, lavate e rilavate e lavate ancora senza stancarvi ed in acqua corrente. Mettete a fuoco un tegame largo contenente olio in abbondanza. Allorché l'olio incomincia a scaldarsi buttatevi le cozze, e date alcuni... scossoni al tegame. Aggiungete due cucchiai di estratto di pomodoro, e lasciate scaldare bene. Tritate intanto finemente un peperoncino forte ed unitelo alle cozze. Scuotete ancora, e come vedrete le cozze aperte levate il tegame dal fuoco e sgusciatele tutte, rimettendole subito nel tegame. Mettete un bel pizzico di pepe e poco (pochissimo sale) un bel trito di origano e di prezzemolo, irrorate con un bicchiere di brodo, e servite, accompagnando la zuppa in tavola con un piatto pieno di fette di pane a cassetta tostate ed imburrate che verranno messe sul fondo di ogni... fondina da chi serve, prima di versarvi sopra la gustosa zuppa PATATE IN STUFATINO. — Quando uno ha incominciato il proprio pasto con una sostanziosa zuppa di peocci, tanto saporita, non gli resta più tanta fame da divorare molte cose grasse o pesanti. Un umilissimo piatto di patate stufate farà benissimo al caso. Mettete, in un tegame di pirofila, delle belle patate, possibilmente gialle, lavate e spazzolate ma non pelate! Cospargetele di sale grosso, versatevi un bicchierino d'acqua, coprite il tegame con un panno inumidito, e su questo posate il coperchio in modo che chiuda ermeticamente, ed a fuoco moderato lasciatele cuocere per una mezz'oretta o tre quarti d'ora... (secondo le patate). Servitele dopo averle sgrondate, con la loro pelle.. rurale, ravvolte in un tovagliolo ornato di pizzi che le nasconda tenendole calde, ed accompagnatele con molto burro erudo. 0, se lo preferite, fuso e caldo, bollente, in sclstera Bice Visconti
TIPOGRAFIA
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-. MILANO