ATI
DELLA
XXV
LEGISLA
Questo numero di 32 pagine Due Lire (Estero, Fr. 2.50),
IlReumatizzato è n barometro vivente: svi
Quando il barometro marca: Uragano SL i L TEMPO si | CAMBIA
ABI... AHI... 1 DIVENTANO TERRIBILI
3 L DIO MIO ABBIATE PIETÀ
TE
ARTRITICO1!
è
Il reumatizzato diventa pensieroso.
Comincia il dolore!
Il reumatizzato smania e
impreca.
abbassa,
Il barometro
il dolore
ll reumatizzato implora si
aumenta.
il cielo;
si augura
il sole
o l'Urodonal.
em URODON GIUDIZI
GIUDIZI MEDICI:
“Ho usato l'URODONAL in moltissimi casi di arjmo, ribelli ad ogni cura, ed è riuscito a trionfare idioso e doloroso morbo ,. Prof. Dott. Mrcwene Lanponri
Professore pareggiato - Condiuto-e alla seconda Clinioa Medica - Già medico degli Incurabili ed Ospedali Riuniti ‘- Specialista per lo malatlie Cardio polmonari - Nupoli.
“ Vi comunico che mi sono sempre lodato dell'URODONAL specialmente nelle affezioni che le concrezioni uriche possono indurre nella pelvi renale e nell articolazioni. Vi autorizzo a- pubblicare questa mia relazione, poichè la persistenza stessa colla quale ho ripetato la prescrizione di qnesta vostra specialità, è prora che io abbia dai singoli infermi ricevuta e controllata l'efficacia dei prodotti Chatelain ,. Prof. Dott. Arraerro ArevoLi
Docente di Chirurgia nella R. Università, Chirurgo nell'Ospedale di Santa Maria di Loreto - Napoli. #Sono lieto di poterle far noto che il Suo URODONAL mi ha preservato durante tutto l'inverno scorso
da ogni disturbo
di natura reumatica, nonostante il
servizio: di Condotta, fatto sempre a pieli e quindi calpestando în quantità neve e fango. “Di queste mie dichiarazioni ne faccia pure l'uso che crede, poichè esse non sono che nn omaggio alla verità, e non è mia abitudine favorire la réclame per cattivarmi delle Ditte o per rendere pubblico il mio
nome ,. Dott, G. Barrisra Praxi
Guanzate (Como).
MEDICI:
“Ho avuto occasione di consigliare spesso l'uso del.
Che piova, che tiri vento il reumatizzato se ne ride!
Ecco IL MIO SOLE!
lVURODONAL ad individui affetti da dolori rewmati da disturbi artritici in genere o da stati presclerotii In tutti i casi ho notato miglioramenti notevolissimi.
Ho pure consigliato l' URODONAL a coloro che durante l'inverno, nella loro vita ordinaria, avevano mal portato i mutamenti atmosferici ed.i rigori climatici,
anto da essere spesso costretti al riposo per l'insorgere i dolori vaghi od altri disturbi. Anche in questi casi ho avuto agio di rilevare i vantaggi della cura urodonalica che, fatta sistematicamente per 10 giorni ogni mese, ha dato a siffatti organisni una maggiore resistenza all'umidità e al freddo.
È
“Mi pare specialmente importante
notare
il grande
beneficio ottenuto in un caso di sinchisi scintillante da alterato ricambio e che era rimasto ribelle ad ogni
altro trattamento. “ Sono lieto pertanto di poter confermare con la mia personale esperienza, quanto del resto è già ben noto,
i che l’URODONAL è veramente un ottimo solvente urico,
ed ottimo non solo nel curare ma anche nel prevenire
le varie manifestazioni da alterato ricambio materiale ,. Prof. Dott. ALrREDo Buccrante
Maggioro Mediso Ministero della Guerra, Roma.
“ Parecchi mesi or sono feci personalmente la cura
di alcune bottiglie di URODONAL, per un dolore molesto con un po' di gonfiore al ginocchio destro e ne sentii an gran giovamento. Da quell'epoca mi sono sentito sempre bene e non ho fatto più cnra alcuna. Dott.
La Rocca
Cssarz
Resuttano - Palermo,
Il flacone L. 11 — Franco di porto L. 1Î.50, tassa di
bollo in più. — Spedizioni contro assegni Presso tutte le buone farmacie o dagli Stabilimenti Chatelain, Via Castel Morrone, 26, Milano. nvio gratuito della 7erapia Scientifica, 2 volumi atrati di 332 pagine.
«L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
STABILIMENTI Ing©,FESTA SOCIETÀ
Capitale
ANONIMA
interamente ‘vers
Corso Brescia, 25 - TORINO -Telefoni 23-24e20-36. ini
2012. —
|(È ORNI
TORNIO
PER
ASSI
MONTATI
DI VEICOLI
FERROVIARI
di qualunque dimensione e tipo
an IMATRICI
corsa 320, 470, 720 mm.
PIALLATRICI
FRESATRICI vannctti | TORNI e macchine varie per materiale ferroviario |
SPIANATRICI
PER LAMIERE]
Fornitori dei Regi Arsenali e delle Ferrovie dello Stato
L’ILLUSITRAZIONE
ACCIAIERIE DI
ITALIANA
E FONDERIE
CORNIGLIANO
LIGURE
Per telegrammi: Ansaldo Acciaierie Cornigliano Ligure,
Telefoni 7-59 50-43 62-65.
Lingotti d’acciaio di ogni tipo e dimensione fino a 150 tonnellate di peso uni-
7 3
T
tario.
Acciaio dolce (Ferro omogeneo - Acciaio al Carbonio.
z
e or
pi Pi
t
|
Acciaio al Nikel - al Cromo al Cromo Nikel.
NI
APT TC] È VAN I
i
=
Questi acciai si forniscono in lingotti, in billette, in barre laminate e trafilate e
in famiere,
Si fucinano
pezzi
siasi dimensione;
di qual-
si esegui-
bili e motori di Aviazione.
scono lavori di stampaggio e imbottitura; si consegnano
Acciai speciali per fili per sont aeronautiche. n costruzioni
pezzi greggi, sgrossati o finiti di lavorazione.
Acciai speciali per Automo-
Acciai speciali diamagnetici, per reostati inossidabili.
Getti greggi
Acciai speciali per valvole di motori a combustione interna.
acciaio
Acciai speciali per cilindri di laminatoi,
sione
RIA
caratteristiche meccaniche di
quello fucinato.
Acciai speciali a qualunque
tenote di Nikel' e' per ‘qual:
;
FORSE,
da utensili
S.A.l.
a
s
Getti di acciaio ARL
{ >
o
ri per scambi ferroviari, ecc.
Pra
n i 7
n
È
7
SUM] o È
GIO.
‘al manga ing:
nese per macine, frantoi, cuo-
o
;
CAPITALE S00 MUONI ROMA
(a) }
(al Carbonio - speciali - tapidi).
unitario
sto acciato presenta fe stesse
lime - filiere - sfere e cuscinetti a sfere.
Acciai speciali
al peso
SALDO, di qualità supeioni meccariore per costruzioni niche e per Artiglieria; que-
Acciai speciali per canne da P si RRURI fucile e mitragliatrici. | IAcnsat jali per molle ti cciai speciali
Acciai speciali per cementazione.
fino
Getti di acciaio speciale AN-
mento.
dali per lamiere speciali da blindaggio.
TA
di
di qual-
di 100 tonnellate.
Acciai speciali per cannoni, ad alta resistenza al logora-
dai Acciai
o lavorati,
e di ghisa
siasi tipo e di ogni dimen-
SI FORNISCONO
A_RI-
CHIESTA I CAMPIONI DEI VARI ACCIAI,
ANSALDO:;C.
rem tO STABILIMENTI|
sede legale « Sede amm.commeind GENOMVAI
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
II
ff
BANCO DI RO FILIALI IN ITALIA : ALBA - ALBANO LAZIALE - AQUILA - AREZZO -AVEZZANO - BAGNI DI MONTECATINI - BARI - BIBBIENA - BOLZANO - BRESCIA - CAMAIORE - CANALE - CANELLI - CARRÙ CASTELNUOVO DI GARFAGNANA - CECINA - CENTALLO - CITTA DI CASTELLO - CORTONA - FABRIANO - FERMO - FIRENZE - FOLIGNO - FOSSANO - FRASCATI - FROSINONE - GENOVA - GROSSETO - LUCCA - MILANO - MONDOVI' - MONSAMPIETRANGELI - NAPOLI - ORBETELLO - ORVIETO - PINEROLO PORTO S. GIORGIO - ROMA - SIENA - TIVOLI - TORINO - TORRE ANNUNZIATA - TRENTO - TRIESTE - VELLETRI - VIAREGGIO - VITERBO
FILIALI NELLE
seno
COLONIE:
ee
one
e
one
i
se
ne
om
se
re
e
BENGASI - ‘TRIPOLI + = + +0»
one
he
seno
me mom
e
me
re e
FILIALI ALL'ESTERO :.ALESSANDRIA D'EGITTO - BARCELLONA csragna) - CAIRO (EGITTO) - COSTANTINOPOLI - GERUSALEMME (racestiNA) - LIONE - MALTA - MONTBLANCH (sracna) - PARIGI
PORTA: SAS eco)
TARRAGONA! (SFAGNAN: 36 ma di iiaia]
ln
GO
N
RT
IPnipolirno-So ineendo giò il
PROTON Il'nonno-É4/0 6 prendo ancora.
VETTURE. DA TURISMO AUTOCARRI=SRIMOREHI MOTORI ,INDUSEIRIAZLI OFFICINE
MECCANICHE
ciù MIANI
& C. A: GRONDONA
SILVESTRI
MILANO VIA
PALLAVICINO,
——
GIÀ GARAGE
ZUST
COMI
& C.
BRESCIA 31
-——
=
EUSTACHIO
«GIÀ A
AUTOMOBILI
— ZUST
L'ILLUSTRAZIONE Anno NEVI. - N. 48, - 30 Novembre 1919. Per tutti gli articoli e i di.
È
ITAL rvata la propri Copyr
Il Presidente del Consiglio
mentre
IA N A
Questo Numero costa DUE LIRE (Estero, fr. 2,50).
ad
On. FRANCESCO
‘onali.
SAVERIO
NITTI,
nel suo gabinetto a Palazzo Braschi cosidera il risultato delle elezioni. (Fotografia eseguita espressamente per l' ///ustrazione Italiana).
L'ILLUSTRAZIONE
RRrKcrV=
ITALIANA
ma dieci, ma mille ragioni. Ha cervello e anima come noi, e, se le piace di votare, ha
NS
Am
capacità di scegliere bene; e con questo suo desiderio dà una lezione coi fiocchi a quei
borghesi inerti che, per non far la fatica di recarsi da casa alla sezione elettorale, si lasciano passar sulla pancia la gioia della folla inebbriata dalla parola «bolscevismo». Dove ha forse errato è stato nel ritenere che eguagliandosi agli uomini ella sarebbe salita; è
discesa, invece, cara donna!
Ma l'eguaglianza l’ha ottenuta o sta per ot-
Smobilitiamo la donna. Le elezioni e la crisi dell'ammirazione.
ì, una volta, le donne avevano meno diritti degli uomini. Gli uomini facevano i deputati e le leggi. Le donne facevano anche esse i deputati, ma con un lavorio riservato di nove mesi, che precedeva di trent'anni
l'elezione dei medesimi. Ma
l’urna non
la potevano
la scheda
mettere;
alle leggi, ne ignoravano
nel-
e quanto
persino l’esistenza.
Tempi lontani, orribili e fumosi. A_ pensarci vengono i brividi! Passava per la via una donnetta ? Gli uomini, non reputandola capace
che di scivolar leggera sul lastricato liscio,
le cedevano il marciapiede. Saliva in tramway un dolce essere che portava le gonnelle — insegne miserande di schiavitù? — Subito un rozzo omaccio, stimandola così fiacca da non poter sopportare la fatica di starsene
ritta, staccava il fondo dei pantaloni dai cuscini rossi, e cedeva il posto — caldo, anche,
per suprema ironia — alla nuova venuta. L'operaio incontrava tra il chiaro e il fosco,
la sua ragazzina in ciabattine lucide? Se la guardava con gli occhi brucianti, e le par-
lava goffo e mansueto del gusto che c'è a stare in due, e le offriva magari un gotto
di vin dolce, di quello che rende arditi i desideri; ma di diritti, di schede, di egli non balbettava una sillaba. Lo studente portava
alla sartina
il consueto
mazzettino
di violette fresche, e, se le regalava un gingillo, era tutt'al più un anellino o un puntapetto, non
mai la Legge elettorale. Il sesso
dolce veniva, con lenta e perfida suasione, indebolito tra i profumi, snervato con le carezze, ritenuto mollissimo e candido e delicato
come
libertà
un
piumino
di iniziativa . era
per
la cipria. Ogni
tolta
alle
donne.
Non che il deputato, esse non potevano scegliere nemmeno il marito. Magari lo pesca.
vano all’amo, stupido e ghiotto, tendendogli la coda dell'occhio; magari lo imbecillivano sventolandogli intorno quelle loro gonnelle soavi, lasciandogli odorare di sfuggita i ben raccolti capelli; ma era sempre l’uomo, il
tiranno, l'usurpatore, che aveva il privilegio
di dire alla sua bella la prima parola, e di parlare con mammà o con papà, nonchè di ricevere o da entrambi il primo abbraccio materno e paterno, 0, dal secondo, il primo e l’ultimo calcio, un poco al disotto del porta-
sigarette. E ai balli? Ecco le povere fanciulle e le sventurate signore,
con
un po’ di inyo-
lucro di seta intorno a qualche insignificante
parte del corpo, e una quanti enorme di pelle ben tesa e sostenuta emergente fuori
dai veli, obbligate ad aspettare che un capriccioso cavaliere anda: a supplicarle di lasciarsi prendere tra le braccia, e portar via a suon di musica, E talvolta i! cavaliere bal-
lava male e pestava crudelmente i loro piccoli piedi, e le stringeva troppo,
o non le strin
geva abbastanza. Per fargli piacere, le
creature sudavano tutta la loro camicia di batista, dannate a quel servizio, come poveri cavalloni ciechi alla macina. Nessuna pietà per loro; quand’erano stanche, per ristorare le loro fragili forze, e ridar loro cuore e
nervi al lavoro spossante, le abbeveravano ferocemente di champagne, o le imbottivano di pasticcini alla crema. L'inquisizione di Spagna non conobbe torture più raffinate. Poi, un giorno, la donna ha dato uno sco: sone
al suo giogo. Non ha rinunciato al marito, alla pelle fuori delle vesti, alle violette,
ai balli, allo champagne o al vinetto dolce, ma
ha
detto:
«Voglio
essere
considerata
eguale all'uomo ». E aveva ragione; non una,
tenerla. È nell'aria. E gli uomini, special mente quelli che di questa eguaglianza hanno fatto una bandiera rossa, trattano con lei da ari a pi senza complimenti, senza guanti troppo cari oggi! trenta o quaranta franchi
un paietto di guanti da nulla!), e dicono :« Ehi, compagna, via dai posti che hai occupato in questi fortunosi anni di guerra. lo, uomo, tuo
simile, sono a spasso. In nome
della parità
dei nostri diritti domando che ti licenzino sui due piedi; e generosamente io prenderò il tuo
luogo ». Le donne possono esser soddisfatte. Nessuno
le considera
più
giocattoletti
gili, fioretti
leggeri,
farfalline
competitrici
robuste;
gli uomini
fra-
delicate.
ma
le piglian
per le braccia e le strappano via dai loro uffici. Alla buon’ ora! Le cerimonie debilitanti finalmente son finite. Basta violette e mostriamo
i pugn Qualche malizioso csserverà che le donne sono mandate via dai cosidetti lavori virili, ora che sono elettrici, come ne eran tenute lontane quando non avevano la fortuna di vo-
tare. Ma, evidentemente, chi dice così, mente per la gola, o è incapace di cogliere il senso morale dei fatti: chè prima le donne erano relegate all’ago, alla calza, alle tegghie, ‘alle stoviglie o dentro le alcove, perchè gli uomini le reputavano incapaci di far di meglio — ciò che era una grandissima offesa a tutto il sesso—; ora, invece, le rimandano alle pentole, alla macchina da cucire e alla fornitura del latte ai bambini, con un attestato che riconosce le loro attitudini a tutte le fatiche fisiche gli uomini. Le ricaccia dov’eare sì, ma
orgogliose;
con
un
pugno di mosche in mano, ma una corona d’alloro in testa; e se la testa è graziosa, e i capelli sono bruni, l’effetto sarà delizioso; chè il verde alle brune dona straordinariamente. La donna evanescente, pallidetta, languidetta, chiusa entro il castello incantato della sua casa, del suo amore, della sua maternità, era una vecchia figura che aveva messa di
moda la cavalleria, e ci era stata tramandata attraverso i secoli. Ora il grido: «smobilitiamo la donna », ci prova bene che non c’è più cavalleria, Se n'è fatta della strada, verso la civiltà definitiva! Tanto è vero che, se una donna sale in tramway e non trova posto, gli uomini restano seduti.
E in quel
loro
rimaner
quieti e co-
modi, tu vedi più il tramviere che il cavaliere, più Buscaglia che Lancillotto del Lago.
Una nuova crisi sta per aggiungersi a quelle
innumerevoli che abbiamo attraversato e atmo:
la crisi delil'ammirazione.
Ogni
bralismi perversi. Invece no; cento, o mille oratori da comizio ci hanno detto di no. Cî hanno detto che l'eroe non è che un soldataccio brutale; figura arretrata e medioevale, in contrasto irriducibile con la nostra finissima civiltà che si è maturata tra i mi stici fumi delle pipe proletarie e le dure digestioni dei crudi vini venduti nei paraggi delle Camere del lavoro. E al posto di Goffredo Mameli, si va rizzando sopra un piedestallo granitico l’uomo che ripugna dal macello, e quando la patria (stolida ed egoistica frazione dell'umanità) chiama i suoi figli a difenderla, varca con passo fatidico il confine e va all'estero a coltivare le sue generose paure, e a dir male del natio borgo selvaggio, che comprende le parrocchiette di Roma, di Milano, di Genova, di Torino, di Napoli e di Palermo, e d’altre squallide e mal fide colonie del divino marxismo. Dunque cancelliamo in noi ogni traccia d’ammirazione per l’eroe puro, per il puro patriota, più criminosamente disposti ad uccidere i dolci nemici d’oltre alpe, che i reali carabinieri della nostra terra. Volgiamo gli occhi verso altri valori ideali : l'intelletto per esempio. È permesso ammirare l'ingegno che indaga, che scopre, che crea? Non bisogna esagerare neanche in questo.
Le
elezioni
ci insegnano
che
bisogna
essere diffidenti. Il genio (puah! c'è persino il genio militare!) il genio deve passare in sottordine. Gloria al braccio, Il braccio, intanto, ha quella rara qualità di finire nel pugno; e il pugno, se va ad abbattersi sopra un cranio borghese, è una mirabile espressione di coscienza. Se mai, dunque, dobbiamo
preferire all’intelletto il pugno; e nel pugno l’opera che esso
compie,
è lavoro
greggio,
brutale, non ragionato: cioè la forma di lavoro alla quale spetta il predominio nella società futura. Non si arriva più a bandirei poeti dalla repubblica, ma si mettono alloro giustissimo posto, cioè otto o nove gradini più in giù degli spazzini, stoffa superba di pensatori e di legislatori. Parrebbe a fil di logica che la nuova este-
tica esaltasse la bellezza del lavoro. E-vanche
noi, cresciuti nel pregiudizio, potremmo, pos-
siamo, onorare e benedire il lavoro, e immaginiamo il quadro della vita di domani, possente di opere ben coordinate, popolato di uomini che domano, per il bene comune, la riluttante materia. Ma, a guardar bene, c'è tra i lavoratori e il lavoro una sorda
osti-
lità; e appena è possibile, e anche quando è impos: bile, uno sciopero piccolo o grande piglia il lavoro per il collo e tenta di strango-
larlo. E lo sciopero non è più un'arma, è una condizione bellissima, è uno stato di perfezione raggiunto. Dunque l'ammirazione per il lavoro ha da andare a far compagnia agli altri ferrivecchi, all’eroismo, all’ingegno.... O allora che si ha da fare? In che cosa dobbiamo credere oltre che nel pane cotidiano, nel litro frequentee nell’insalata con le cipolle? Non è ancora detto; ma i centocinquanta e più deputati socialisti, dopo aver dichiarata decaduta la patria, estinta la libertà — sostituita dalla supremazia d'un partito in Italia, e dalla disciplina più cupa e feroce nel partito — e dopo aver liquidate tutte le vecchie estetiche (compresa quella di Benedetto Croce, e | non sarà un disastro nazionale) fonderanno
tempo fissa i suoi tipi ideali ai quali la mag: gioranza degli uomini offre i suoi incensi la nuova religione e la nuova morale; e spirituali. Ma dopo il 16 novembre, dopo le forse sorgeranno cappellettine dove sacerdoti ultime elezioni, tutte quelle schede col marin cotta scarlatta andranno a dir messa datello e la falce ci proibiscono di rimanere | vanti all'immagine immarcescibile di Claudio fedeli ai vecchi culti estetici e morali e ci Treves. comandano Abbiamo
violente apostasie. tutti amato il tipo
quali non possiamo pensare senza commozione e senza entusiasmo. E parrebbe che la loro semplicità, quella grandezza umana e chiara delle loro gesta, duvesse sopratutto
esaltare la folla, non tribolata da scaltre controversie
psicologiche,
non
Il Nobiluomo
dell'eroe (in
coscienza io l'amo ancora, e mi ritengo, purtroppo, inguaribile da questo amore). Da Achille a Garibaldi, da Garibaldi a Toti, a Randaccio, è tutta una magnanima teoria di figure sublimi di volontà e di sacrificio, alle
deviata
da cere-
Vidal.
Di prossima pubblicazione presso i
Fratelli Treves LA
DIVINA FANCIULLA nuovo romanzo di LUCIANO
ZÙCCOLI
ILLUSTRAZIONE
DALLA
Il Consiglio Supremo
Economico,
ITALIANA
CAPITALE.
radunato all'Accademia
dei Lincei. - La seduta inaugurale.
L'ILLUSTRAZIONE
adesso sì raduna la Camera;
viene abo-
A lito il acanto
politico, si cambia lo proclama la Costituente, e le is ioni
LEGISLATURA
XXV
DELLA
DEPUTATI
ITALIANA
Italo Carlo Falbo e Filippo Crispolti — nomi che attraverso ai giornali, ai libri,
tutti bei alle riviste,
al teatro il pubblico conosce ed apprezza. Non voglio dire, con questo, che i valori nuovi
eletti
siano solamente
questi. Vi potranno
essere
«— O perchè? Non dovrà dunque cambiare ogni
delle rivelazioni, e la palestra è aperta a tutti e lo al bidello di scuola ed ex cameriere isti delle Marche sono and: scar fuori in territorio di Fossombrone, se la di-
«— Datevi pace. Non cambierà nulla di nulla; e le cose andranno, press'a poco, come prima!»
povero diavolo — imputato di avere ripetutamente violato il settimo comandamento! — di far posto ad
«—
sono bell'e cucinate...
Nella vostra testa...
cosa ?...
Non credano i benevoli lettori che questo sia un dialogo immaginario. È un dialogo vero, testuale,
avvenuto
dopo
le elezioni
dopo le elezioni politiche
in Italia,
del 5 e 12 novembre 1876,
che da diecisette
e portarono
alla Cam
tutte le sue più fiammanti Ben
anni
gradazioni.
dominava
la sinistra in
156 deputati di destra rimasero in fondo alle
urne — ed allo: 500 mila eletto;
di lui.
politiche, si intende, ma
che segnarono la dispersione quasi completa del artito di destra,
rezione del partito non avesse già ingiunto a quel
un altro compagno non so se meno o più servitore
l voto era più che ristretto — n tutta Italia — quanti ne ha
Se si rifletta che la tempesta elettorale
abbastanza
largo scrutinio di lista di fronte al quale
non potevansi
presentare
rinnovatrice, col
bero evidentemente
a gioia dell'urne.
santini di Milano, l'avvocato Giuseppe Marcora, che rina bella caricatura a colori rappresentava, allora, di berretto frigio in capo.
Oggi Marcora, con tanto di ‘soliate (dell'Annmas ziata al collo, si è appena salvato nel suo anti collegio di Sondrio, Lecco e
dove,
insieme
agli elettori di
di Como, sono stati eletti 4 socialisti e 4 cat-
tolici, e il già radicale ed ora sottosegretario Cermenati è appena passato pel buco della serratura rimorchiando
esso
Marcora!
Ma non accadde nulla
deputati nuovi,
ve nel 1876, con 166
e non ac ta
ran
che
nel 1919
rimasti
le elezioni; il presidente del Consiglio, Depreti
aveva gridato dalla sua Stradella «lasciate passare paese»
e lui, Nicotera e Zanardelli
l'avevano «fatta passare» a modo loro, e per gli avversari del ministero non vi era stata remissione. Zanardelli piantò allora il suo pisistratato su Brescia e provincia e su tutta, si può dire, la Lombardia.
come
presidente
Camera.
in fondo alla
addietro, col suo discorso sulla
stantino Lazzari, colpito tre anni sono
« decreto
Sacchi»?!
letterato
ed oratore?
un
comitatuccio,
dove
ciascuno
vanità? Durante la stessa guerra, mentre non si trattava che di fare del bene a dei poveri mutilati, feriti, a delle misere
propaganda
per
famiglie, e di fare
la guerra, non
pullulare disperante di comitatoni
mitatini con capi, sottocapi e
è stato
capi
la
forse un
atelli, co-
i, che pa-
reva facessero a gara a creare la più disperante
Ancora peggio è stato per le elezioni politiche. Noi, qui, nelle nostre pagine degli eletti li abridotti
tutti
ai comuni
denominatori
più
sintetici; chiamiamo «partito liberale» — e salvo le varie suddivisioni che, voto per voto, nelle varie
uestioni
potranno avvenire alla Camera — « par-
E il buon
E
Rosadi
dal famòso
piacevole
Innocenzo Cappa le ar-
monie della cui arte oratoria sono state a Pavia come
degli elettori ? È
le aste
anni
guerra meritò un difficile Commissariato (quello dei rifornimenti) e che in Parlamento fu un pioniere del socialismo? E il tante volte ministro Ettore Sacchi, un veterano del radicalismo lombardo, i cui elettori cremonesi hanno preferito a lui Co-
che
a. Roma,
dire
ricambiate,
da così ingrata disarmonia
dell’incurta
degli
elettori
lucchesi
verso Ferdinando Martini, che si avrebbe dovuto credere il rappresentante intangibile in Camera del più delizioso umorismo oratorio toscano? Ar-
rivò a Montecitorio nel giugno del 1875 dopo una
aspra lotta con quel moderato
possa trovare l'effimero sfogo della sua piccola
comitatetto,
a dei
nuova
regione bellunese alla cui ricostruzione presiedeva. Mal rimunerato di tutto il suo fervore è stato a Venezia Piero Foscari. E Giuseppe Canepa, che poco
più di due
volto, non
un
della
Altro presidente verosimile dicevano Edoardo Daneo, caduto nella sua Torino. Ministro probabile
che fu l'avvocato
biamo
la volontà del
predicato
mare, ogni quattro che ci troviamo, un comitatino,
fezionato, era rimasta in maggioranza la sini che era subito andata al potere, con Depretis, Ni
In novembre essa aveva fatte
volti
contro
astensioni. Quando mai gli italiani hanno mostrato un grande fervore per le urne elettorali? Poi, quando mai sapremo guarire dalla fregola di for-
confusioni
cotera e Zanardelli.
maggioritario sareb-
bene; ma nell'///ustrazione di due settimane addietro io ho date alcune cifre delle precedenti
che inuovi sono 306. All non vi era stata di mezzo nessuna riforma elettorale. Ai 18 di marzo, per un
voto politico nel quale il gruppo toscano aveva de-
chei
il socialista ufficiale
‘appresentanza proporzii Ivamento, che, data l’on-
Si grida fortemente
con tanto
vantaggiosamente
ti bene organizzati, come
ed il popolare cattolico, c'è quasi da maravigliarsi che lo sconvolgimento non stato più profondo,
e possono ringi nale parecchi
nuova Camera una infinità di uomini nuovi affatto ignoti o poco meno, compresovi, eletto dai corpi-
presente
— arriva come conseguenza di una riforma
elettorale che ha accresciuti di un tratto gli elettori di quasi quattro milioni ed ha introdotto un
data
in mezzo alla quale il mi
ben lavorare di equilibrismo per reggersi. In realtà, questa è la XXV Legislatura dal mar20 1848 in poi. La sua preceditrice ha durato sei anni perchè è stata di mezzo la guerra; ma la vita media delle legislature è di due anni e mezzo. Valga questo di consolazione ai caduti che già pensino a risorgere e non vogliano cercare il conforto nella quiete del Senato. Luigi Rava, che è rimasto soccombente a Ravenna, dove è nato, e a Bologna, della cui provincia era deputato, era în dicevano Pietro Bertolini, rimasto a terra nella sua
— oltrechè dopo lo sconvolgimento mondiale della guerra
una Camera
Eugenio
caustico ed artigno
Brunetti. Alto, asciutto,
con una specie di pulviscolo biondiccio su. tutto il sì capiva
se
avesse
soltanto i trenta-
giaro anni che dicevano, o molti di
i meno, e con quella
più,oalcuni
faccia annebbiataye con
quel suo fare tra il io ed il faceto, tira avanti anche ora che va camminando verso gli ottanta.
Aveva già allora tutta la più festosa rinomanza autore del Chi sa il giuoco non l'insegni, come biografo e critico di Giuseppe Giusti. Veniva a pranzo, allora, solo, come /untasio del Fanfulla, come
soletto, alla trattoria dell’ Archetto in piazza di Pie-
tra, con l'aria di un acuto osservatore che stava studiando il suo nuovo paese. Quarantaquattro anni di vita parlamentare lo resero a Montecitorio uno
di quegli elementi formali e spirituali di cui pareva non si saprebbe mai fare a meno. È toccato ora anche a lui di recitare a sè stesso i/ peggio
tito liberale» si tratti di Salandra, moderato che fu al governo, e di Colosimo, radicale che c'era testè. Ma, se si avesse a fare la classifica di tutte le
passo è quello dell'uscio. Ma egli rimane quello
cosidetti partiti medii, ci vorrebbe uno schedario da
lettere, magari anche nell’///ustrazione.
nomenclature
tirate fuori durante la lotta dai
che era,
deputazione
sì deputazione
sa? Se ne avvantaggeranno
no; e, chi lo
probabilmente le buone
Chi parla più di zanardelliani ora? A Brescia sono
occupare tutto un gran tavolo. Suddividersi così non
le pensioni e non
astenuti vi è poi dell'esagerazione. Si direbbe che
Questi, però, non conta che dodici legislature, mentre Boselli ne conta quindici come Luigi Luzzatti, il
suoi.
nel
i, ora, fin gli ultimi e innocui avanzi di quella dominazione— il Da Como, ministro in carica per
privo di meriti, e il Bonicelli, già
sottosegretario agli interni fino all'anno scorso con Orlando.
Si disse, nel 1876, che se fosse stato al mondo Cavour sarebbe caduto anch'egli, come cadde nel 1849 di fronte ad un signor Pansoya, rimasto celebre non per altro che per avere sconfitto Cavour! Si temeva da certuni il finimondo.
Poi la nuova
Legislatura era la «tredicesima ». Non ci mancava
altro. La Corte era in lutto per la morte della bella e buona
Duchessa
D'Aosta.
Chi
sa
cosa
acca-
drebbe?! Non tutto quello che, da allora in poi, accadde in Italia fu bello, ma il cataclisma che molti prevedevano non è ancora accaduto, e non accadrà nemmeno
ora.
I caduti nel 1876, o, per meglio dire, i non rie-
vuole forse dire andare alla ricerca della sconfitta? Nella recriminazione contro coloro che si sono
scuno creda che gli astenuti siano stati tutti dei
Ve ne sono stati di tutte le parti e per una
infinità di cause; e ve ne saranno sempre. Nella mia sezione per esempio —la 9 a Corso Sempione — siamo stati pigiati dalle quindici alle diciasette così ferocemente, che io — che pure mi sono trovato tante e tante volte in mezzo a folle nostrane e straniere anche imperversanti — non ho mai temuto di rimetterci le costole come l’altra do-
menica. Tutti i corpi normalmente formati, dal corpo umano, al cannone
o alla tromba, hanno
una porta
d'entrata e una porta d’uscita, ma le sezioni
elet-
torali, chi sa poi perchè, non ammettono che una
porta d’ingresso: di lì si entra, e di lì si esce! Vi
che
era dunque, non solo il pigiamento opprimente, ma anche, ad ogni regresso di coloro che avevano
Bovio,
ore, gente che a quella tortura lì ha preferito an-
A ripassare oggi l’elenco di quei 166 nuovi eletti si rimane stupefatti, vedendo come ben pochi siano
chè una volta incastrati non c’era più modo di ti-
letti furono
181 e i nuovissimi
166. Notavasi
notorietà
Carducci,
Filopanti,
appena 5 di questi avevano fama 0, per —
Barrili,
Ariodante Fabretti, e basta.
poi saliti in reputazione. Emerse
poi finì sdrucciolando.
lo meno,
il Grimaldi
— che
Quale avvenire è riserbato ai 306 nuovi della XXV
IRgola tano i è una bella
infornata
di ingegni
fecondi e
battaglieri. Sem Benelli ed Ettore Janni, Giovanni Amendola e Luigi Siciliani, Gaetano Salvèmini e Paolo Orano, Francesco Ciccotti e Pasquale Calò,
votato, un
rigurgito angoscioso
addirittura.
In due
darsene, ve ne è stata molta, e tanti che non se ne sono andati hanno agito non per virtù, ma per-
rarsi fuori. E il riconoscimento ?! Quanti non ne ha fatti andare via 2! Ma perchè non-dovrebbe bastare il
certificato elettorale, con un talloncino da distaccare nullo dopo che l’elettore ha votato?
per renderlo
I coefficienti pei quali le cose sono andate come
sono andate sono stati innumerevoli —
fin d'ora
pensare ai rimedii,
e conviene
non essendo inverosi
mile che le elezioni non siano troppo lontane con
Resta
decano
della
Camera
Paolo
Boselli;
lo
segue, con tre anni di distanza, Giuseppe Marcora. quale, quando fu eletto novembre
anni e, per
del
la prima volta a Oderzo,
1870,
non
aveva
ancora
trenta
tale felice deficienza, fu annullato an-
cora, tre mesi dopo, senza che avesse competitore. Quelli
erano
invidiabile
tem
mancanza
Ora l'annullamento
per
la
dei trenta anni toccherà al-
l’eletto combattente Cavalli di Bergamo e all'eletto Bergamo di Treviso. Ma non vi saranno elezioni
suppletive per
questo.
Prenderanno
i due che, nella stessa lista, vengono
il loro
posto
immediata-
mente dopo di loro per numero di voti, perchè la nuova legge, non' solo crea i nuovi députati, ma dà origine a tutta una sequela di deputati serva,
pei
rimpiazzamenti
da annullamenti
in cono
da
opzioni. Non così pel caso di morte, che dovrà essere riconvocato tutto il collegio. Il legislatore preveggente ha voluto eliminare il pericolo che la promo-
zione da deputato in conserva a deputato effettivo nel caso di morte dell'ora eletto, possa — non sisa mai! — diventare un eccitamento a Binaugelo ac.
* La Direzione dell'ILustrazione Traiana ringrazia vivamente tutti î collaboratori, corrispondenti, colleghi, librai, comitati e tutti gli amici che vollero cortesemente contribuire alla buona riuscita di questo numero
aiutandoci a raccogliere ritratti e biografie e col dare preziose indicazioni al compilatore.
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIAN
I DEPUTATI DELLA XXV LEGISLATURA. (Torino, 19 deputati. — Alessandria, 13 deputati (9 ritratti). — Cuneo, 12 dn (2 ritratti).
Torino.
* Barberis
Fr.
Socialista ufficiale.
* Bellag:
Social
iuseppe. 3
li prof. Paolo.
Bevione Giuseppe. P: ‘artito liberale.
rtito liberale.
- Giulio.
* Buggino Alessandro. Socialista ufficiale.
* Fino Saverio. Partito popolare it
* Marconcini
+ Pagella Vince
avv. Federico.
Socialista. uffi
Partito popolare italiano.
si ing. Cesare.
Giolittiano.
Alessandria. * Belloni A.
sta ufficiale.
Brezzi avv. Domenico.
Partito liberale.
* Recalcati Umberto. Socialista ufficiale.
* De Michelis Paolo.
Socialista indipendente.
* Zerboglio pro Adolfo.
lungo, *Bertolino avv. F.
S
fici
- Combatt.
ispettivo ordi Avvertenza. — 1 deputati sono disposti per circoscrizione elettorale secondo laa tabella di legge e CESSI in essa comprese. I deputati nuovi eletti sono indicati con un +.
È
Socialista ufficiale.
Partito popolare italiano.
eto, In testa ad ogni pagina so en
+ Bertone avv. G. B.
Partito popolare italiano.
agitano Indicato le caroegirioni
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIAN
I DEPUTATI DELLA XXV LEGISLATURA. (Cuneo, continuazione (10 ritratti). — Novara, 12 deputati (9 ritratti). — Genova-Porto Maurizio, 17 deputati (11
Combattenti,
no avv. Camillo.
tito liber
avv. Alfredo. olittiano.
;iuseppe.
* Bubbio Teodoro.
Parti ito popolare
î
ta
dot. Fabrizio. è.
ale,
Soleri
1. Mi
Partito liberale.
ello.
stalozza ing. Antonio. tito popolare italiano.
+ Rossini Aldo. Partito liberale. Combattenti.
Genova. * Abbo Pietro. Socialista ufficiale.
Agnes Partito pop:
e
+ Casaretto Francesco. Partito liberale.
Celesia Partito di Vegliasco Attilio. liberale avv. G._—* Cerpelli Partito liberale.
:
Giolitti
avv. VAI
G
Î
Partito libe
Zaccone Giovanni,
Partito popolare it
Felice. ufficiale
Socialista
a
7
;
mbertiG
P. ito liberale. i
Novara.
,
* Alice Giov.
Partito liberale.
* Ramella Secondo. Socialista ufficiale, ;
;
* Boggiano a Partito popolare i
i
Ziulietti cap. Giuseppe. * Macaggi avv. Giuseppe. Socialista indipendente. Partito republicano,
* Cappa avv. Paolo. Partito popolare italiano.:
* Poggi Michele. Partito liberale.
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
557
I DEPUTATI DELLA XXV LEGISLATURA. (Genova, continuazione (un ritratto). — Milano, 20 deputati (17 ritratti) — Bergamo, 7 deputati (6 ritratti), — Bresi
imondo avv. Orazio. ialista indipendente.
* D'Aragona Lodovico. So
ista ufficiale.
Meda
av
Partito popolare
i
Brescia. * Bazoli Lui;
Partito popolare italiano.
B.
5
si
i Pietro.
ciale,
le.
De Capitani ing. Giuseppe.
parotto
Partito liberale.
Partito
"Nava
italiano.
Bergamo. Belotti avv. Partito liberale.
n
Si
avv. Cesare.
re.
Bonomi avv. Paolo. Partito popolare italiano.
meroni avv. Ago: Partito popolare it:
Socialista ufficiale.
* Bonardi
Radicale ri
Partito
* Grandi
ale.
* Bianchi Giuseppe.
Bignam
Partito popo!
Partito popolare italiano.
Carlo.
8 deputati (6 ritratti).
* Mauri avv. Angelo.
Achille.
* Ribi
Socialista
s
* Cavalli Carlo.
Partito popolare
Socialista
n
ale.
* Giavazzi
Partito popolare italiano.
Partito po)
* Ghislandi Giuseppe.
Longinotti avv. Luigi.
Combattente.
Partito popolare italiano.
avv.
Socialista ‘uffi
* Preda Giambattista.
Partito popolare italiano.
* Maestri Arturo, Socialista ufficiale,
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
I DEPUTATI DELLA XXV LEGISLATURA. (Brescia, eontin. (2 ritr.). — Como, 11 deputati, (8 ritr.). — Pavia, 8 deputati (6 ritr.). — Venezia, 6 deputati (5 ritr.). —Udine, 12 deputati (5 ritr.). — Mantova, 5 deputati (4 ritr.).
Partito popolare italiano.
* Salvadori Guido.
Como, Partito Cermeili
Padulli conte Giuli Partito popolare italiano.
* Rosati Mariano, Partito liberale.
Socialista
De Giovanni Alessandro. Socialista ufficiale,
* Fontana Attilio. Partito liberale.
‘arti
Musatti avv.
Eli
Socialista ufliciale.
a
‘ale.
* Sandron
3
,
,
è
Guglielmo.
Partito popolare italiano.
* Socialista Ghezzi Ernesto. ufliciale.
MarcoraPartito avv. liberale. Giuseppe. ,
Stucchi Prinetti Luigi. Partito popolare italiano.
gnoni
tini dott. Luigi. Socialista ufficiale,
Udine. * Basso Luigi.
Socialista ufficial
iciale.
.
* Merizzi Giovanni.
Partito popolare italiano.
*Canevari geom Socialista uffi
enezia. * Alessandri C. Socialista ufficiale.
* Galeno Angelo. * Socialista ufficiale._
* Cattini avv. Eugenio.
Ciriani avy. Marco.
Dugoni Pietro.
* Murari dott. Mario.
Partito popolare italiano.
Partito liberale.
sa i
Girardini avv. Giuseppe.
Partito radicale.
ietriboni avv. Ernesto.
Partito radicale.
Mantova. Bonomi avv. Ivanoe.
Socialista riformista.
*
Bucco Ercole,
Socialista ufficiale,
Socialista ufficiale.
Socialista ufficiale.
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
559
I DEPUTATI DELLA XXV LEGISLATURA. (Padova, 7 deputati (4 ritratti). — Ferrara, 8 deputati. — Treviso, 7 deputati (6 ritratti), — Verona, 7 deputati. — Vicenza, 7 deputati (5 ritratti).
Padova. Alessi
Partito liberale,
Arrigoni degli Oddi
Ferrara. * Begl
Partito popolare it
lani Dante. fa ufficiale.
Socialista ufhc
acomo.
sta ufficiale.
* Cappellotto prof. Italico. Partito popolare italiano.
* Merlin avv, U
Partito popolare it
to. no,
* Niccolai Adelmo. Socialista ufliciaiale.
Cicogna prot. Partito popolare i
Partito libei
9
Pietro.
Combattenti.
* Frova avv. Ott:
0.
Partito popolare it: lano.
Luzzatti prof. Luigi. Partito liberale.
DST
Verona. * Baglioni Gino. Socialista ufficiale.
Mario.
* Bonato Primo. Socialista ufficiale.
Vicenza. * Brunia]
dp.a
bei
prof. A. 5
+ Coris G, B. Partito popolare italiano.
* Curti Francesco. Partito. popolare italiano.
* Guarienti conte Ugo. Partito popolare italiano.
Costituzionale combattenti,
* Marchioro Domenico. Socialista ufficiale.
* Scarabello Policarpo. Socialista ufficiale,
* Pic ing. Domenico. Socialista ufficiale.
560
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
I DEPUTATI DELLA XXV LEGISLATURA. Vicenza, contin. (2 ritratti). — Bologna, 8 deputati (7 ritratti). — Cremona, 5 deputati (4 ritratti) — Ravenna, 8 deputati (6 ritratti). — Parma, 19 deputati (11 ritratti).
Tovini avv. Livio. Partito popolare italiano.
* Bombacci
* Zileri Dal Verme
Partito popolare ital
Nicola.
Socialista ufficiale.
iadei dott. Antonio.
Socialista ufficiale.
Socialista ufficiale.
va lista ufficiale.
Miglioli
Guido.
Partito popolare italiano.
x Zucchini a conte Carlo. Partito popolare italiano.
* Conti dott. Giuseppe. Partito popolare italiano,
Ravenna. * Bacci Giov.
Socialista ufficiale.
Parma.
i dott. Francesco. ta ufficiale.
i Nullo. ufficiale.
* Donati Pio.
solati Leonida.
Brunelli dott. Umberto. Socialista ufficiale.
Bereni
nini Gregorio.
Soci: ‘alista ufficiale.
Socialista ufficiale.
._
Cremona, Soci
vv. Agostino.
9 Socialista riformista.
* Farioli prof.
Partito popolare italiano.
i Enrico. a ufficiale.
i Costantino.
Socialista ufficiale.
Ulderico. —Mazzolani av : Republic:
* Casoli Giuse)
Partito popolare italiano.
Mazzoni Nino.
e.
Pirolini G. B.
Repubblicano.
* Chiossi Oreste.
Socialista ufficiale.
Micheli dott. Giuseppe. Partito popolare italiano.
L'ILLUSTRAZIONE
U DEPUTATI. continuazione (4 ritratti). — Firenze, 14 deputati (7 rit
Pallastrelli
conte
Partito liberale. Ci
enti.
* Donati Gui:
Partito popolare ital
i,
ra
Sociali:
ini
rof. Giulio. Socialista ufficiale.
Sarrocchi avv. Partito
Pisa.
* Bondi
liberale.
Sighieri ing. Ettore.
ineri dott. Giovanni.
o liberale. Combattenti.
Ancona, * Bertin:
Partito popolare
561
Ruini
Mi
Partito radic:
è
.
—Morelli-G Partito liberale
* Signorini Agostino. Partito popolare italiano.
Bocconi
Firenze.
* Benelli
Sem.
Partito liberale. Combattenti.
Alessandro.
Socialista ul
7
avv. Arnaldo.
i.
* Cancellieri Antenore.
Partito libei
5
avv. Arturo.
Socialista ufficiale.
Sltnà. La Pegna avv. Um.
Chiesa rag.
* Tangorra prof. Vincenzo.
Repubbl
Dello,Sbarba
Caroti
* Philipson Dino. %
Partito libera
ni Cora Gi sta uffi
Massimo.
Partito radicale. Combattenti.
Repubblicano. Combattenti.
illo.
ITALIANA
DELLA xx V LEGISLATURA. a, 10 deputati. — Lucca, 8 deputati (3 ritratti), — Pisa, 7
Eugenio. LA
prof p, ito popola
Repul
liano.
nni. Modigliani avv. Gius. Em.
* Gran
* De Andrei
Partito popola
Socialista ufficiale.
ing. Luigi. cano.
Miliani dott. G. B. Partito
liberale.
Combattenti.
L'ILLUSTRAZIONE
DEPUTATI
Macerata, 8 deputati (3 ritratti). — Perugia, 10 deputati (6 ritratti
Macerata. Ciappi ing. A.
Partito
liberale.
Combattenti.
ito liberale.
ITALIANA
DELLA XXV LEGISLATURA. — Roma, 15, deputati (14 ritratti). — Aquila, 7 deputati (6 ritratti), — Chieti, 6 deputati (un ritratto).
* Tupini Umbert
Partito popolare italiano.
* Cingolani dott.
Perugia. Amici
Partito liberale
Partito popolare
SERENE
LETO
dott. Romeo.
o liberale.
Seta Alceste, lista uffi le.
Partito liberale.
* Corradini
prof. Camillo.
Partito liberale.
* Meschiari
Partito
Luigi.
* Di Fausto Ama
Partito popolare it
* Monici Giovanni. Socia lista ufficiale.
Gino.
Combattenti.
le.
* Susi Atti
Partito radi
Vincenzo. Partito liberale. Combattenti.
Roma, Baccelli avv. Alfredo.
Partito Liberale.
Guglielmi marchese Giorgio.
* Boncompagni
Ludovi
Partito! popolare itali:
* Martire Egilberto.
liberale.
Partito popolare italiano.
* Volpi Giulio.
Zegretti avv. Raffaele.
Partito
Socialista
pari
ufficiale.
ing.
artito
li
Partito liberale.
F.
Carboni
avv.
Partito
Vincenzo.
le,
* Marzi Domenico. Socialista ufficiale.
Aquila. Camerini avv. Vine Partito liberale.
Uhieti. Caporale
Partito radicale.
L’IL'LUSTRAZIO
ITALIANA
563
I DEPUT#A T:I DELLA XXV LEGISLATURA. (Chieti, continuazione (5 ritratti). — Teramo, 5 deputati (3 ritratti).-— Napoli, 17 deputati"(16 ritratti), — Salerno, 10 deputati (6 ritratti).
* Janni
Ettore.
Partito liberale.
ciantonio av'
Partito |
De Vito avy.
Pasquale.
Roberto.
Partito liberale.
* De Martino Augusto. Partito liberale.
De Nicola
Pai
Tedesco avv
Partito
‘ale,
avv. Enrico.
liberali to liberal
Napoli. * Beneduce
Partito radicale.
G.
Di Rodinò
* Rocco Marco.
Partito liberale.
Partito popolare italiano.
Salerno, * Amendola avv. G.
Camera avv. Giovanni.
Partito liberale.
Partito radicale.
Sandulli 2
prof. Arturo. pendente.
Ve Salv:
rtito liberali
Partito popolare
E
Porzio avv. Giovanni.
Teramo. * Agostinoni E. ta uf
Alfredo.
ialista indipendente.
C * Camera Salvatore. Partito popolare italiano.
—Pezzullo dott. Angelo. Partito lib
La
Scialoja prof.” Antonio.
Partito liberale,
* Sifola col. Augusto.
Combattente.
* Cuomo Giovanni.
Partito liberale.
P:
* Farina Mattia.
ito popolare italiano.
L'ILLUSTRAZION
E
ITALIANA
Ù DEPUTATI DELLA XXV LEGISLATURA. Palermo, contin. (4 ritratti). — Caserta, 13 deputati. — Avelli >, 7 deputati (6 ti). — Campobasso, 11 deputati‘(7 ritratti).
Torre
'artito liberale.
* Casertano
Pa
Antonio.
le.
Morisani prof. Teodoro. 'artito liberale.
* Bocciero Vince: Partito popolarei
avv.
Andre:
Partito liberale.
Zaetano, tito liberale.
* Tescione € Partito libera
* Di Marzo Alberto. Partito radicale.
vv. Vittorio.
* De Michele G
Partito popola
ufficiale,
Tosti di V
l'urano Alberto.
to popolare ita
arti
* Sgobbo prof. Fr. Paolo.
Rubilli
Pai
Pea
Partito libe
Lucarelli
o popolare
G B.
* De Caro Raffaele. Partito liberale.
Caserta.
* E
Partito radicale,
jeduce Alberto.
Combattenti.
Marciano avy. Gennaro.
ral
Visocchi
avy. Achille.
Partito liberale.
* Tedesco
Ettore.
Partito liberale.
* Pascale
Luigi.
Partito radicale.
* Buonocore Giuseppe. Liberale indipendente,
Mazzarella prof. Basilio. Partito liberale.
Avellino, * Baviera G.
Partito popolare italiano.
Campobasso. * Baldassare Pi Partito radi
Pietravalle dott. Michele. Partito liberale.
L’ILLUSTRAZIO
Campobasso, contin. (2 ritr.). — F
E
ITALIANA
565
ISD:E:P:UST'AST:I XXV LEGISLATURA. 6 dep. (3 ritr.). — Bari, 12 dep. (7 ritr.).DELLA — Lecce, 10 dep. (5 ritr.). — Potenza, 10 dep. (5 ritr.). — Cosenza, 8 dep. (4 ritr.). — C
prof. Antonio.
stellino dr. P. ito liberale.
Luciani Vito. Partito liberale.
Lecce. Chimienti
avv. Vincenzo.
Partito liberale.
* Manes Carlo. Partito liberale, Combattenti
Peîrone prof. Francesco.
Nitti prof.
Partito
Catanzaro.
Partito radicale.
* Anile.
Partito popolare italiano.
10 Pasquale. il io
liberale
* Marino Antoni Partito popolare it
iuseppe. Partito liberale e.
Partito liber
Mendaia
ti tito liberale.
Colosimo avy. Gaspare. Partito liberale.
* Tamborino
Paolo.
Partito liberale.
Cosenza. Amato
avv. S.
Partito radicale.
Di Francia m.se Luigi. Partito liberale.
* Falbo
Partito
Lombardi
It:
Potenza. De Rug: ero avv. N. ‘artito radicale.
avv. Luigi. 2) Partito
avv. Nicola.
Partito liberale.
liberale,
Paparo dott. Raffaele. Partito liberale.
566
L’ILLUSTRAZION
E
ITALIANA
I DEPUTATI DELLA XXV LEGISLATURA. (Catanzaro, cont. (3 rit.). - Reggio Calabria, 7 dep. (3 rit “Messina, 8 dep. (4 rit.). - Palermo, 12 dep. (7 rit.). - Catania, 10 dep. (8 rit.). - Caltanissetta, 5
Renda avv. Salvatore. Partito liberale.
Messina.
Solonna Di Cesarò. Di Giorgio col. Antonino. Partito liberale. Partito radicale.
Finocchiaro-Aprile avv. A. ;
Drago i
Partito liberale.
Socialis
* Costa dott. Gesua
Partito radicale.
Gioacchino. Combattenti.
Reggio Calab
* ni prof. Luigi. Partito liberale. Combattenti.
* D'Ayala Fr. Saverio. Partito liberale. Agrario.
Taltanissetta.* Cascino C. Partito popolare italiano.
Partito
Fa
da dott, Giuseppe. Partito liberale.
Partito
liberale.
* Pecoraro Antoni
Partito popolare i
Partito liberale.
Giuffrida
v.G.
{Paratore avv. Giuseppe.
Orlando prof. V, E.
fa indipendente.
liberale.
Gius.
a
ava
Partito
Palermo. Balsamo avv. R. Partito
italiano.
juseppe. Nun ante m.se reFerdinando. italiano.
liberale.
liberale.
bba Giuseppe. iberale.
Catania, * Carnazza avv. G. Partito radicale»
ar. Giuseppe. | Rindone dott. Sante. Partito liberale. Agrario.
Colajanni prof. Napoleone. Pasqualino-Vassallo avv, R. Trapani, Lo Pre Repubblicano. Partito radicale. Socialista indipendente.
Partito radicale.
ro Tomaso. Partito liberale.
L'ILLUSTRAZIONE
LaDEPU
TATI
DELLA
ITALIANA
XXV
LEGISLATURA. — Cagliari, 7 deputati).
continuazione (2 ri atti). — Siracusa, 6 deputati (3 ritratti), — Sassari, 5 deputati (3 ritratti
i avy. Nicolò.
Socialista indipendente.
Congiu ayy. Luigi. Partito boraleo”
avv. Pietro.
Partito liberale.
Partito liberale.
Cagliari. * Angioni Mauro.
Pietro.
Combattente.
Partito liberale.
Partito radi
Giaracà avy. Enrico.
* Cocuzza Lorenzo.
Socialista riformista.
* Satta-Branca
Sassari. Dore dr. Frane.
Cocco-Ortu
Siracusa.
* Orano prot. Paolo.
* Sanna-Randaccio.
Saint-Just di Teulada (Ed.). Partito liberale.
Combattente.
Partito liberale.
. —
Le dopnie elezioni sono le seguenti: l'on. Meda a Milano e a Roma; l'on. Lazzari a Milano e a Cremona; l’on. Achille mo; l'on. Angelo Mauri a Milano e a Pavia; l'on. Gasparotto a Milano e a Udine; l’on. Paolo Cappa a Genova Grandi a Milano e a e ad Ancona; l'on. Giuseppe Bianchi a Brescia e a Novara, e l'on. Finocchiaro-Aprile eletto a Palermo e a Siracusa. — I ritratti di Avvertei
Mauri e Lazzari figurano in entrambi i collegi; gli altri figurano solamente nel primo dei due, meno che Giuseppe Bianchi il cui ritratto appare solo nel secondo. — Le fotografie dei deputati del collegio di Genova-Porto Maurizio furono cortesemente fornite dal fot. £rnesto Rosti, di Genova. — Le fotografie dei deputati del collegio di Parma furono cortesemente fornite dal fot. O//andini, di Modena.
L'AMORE
BEFFARDO.'
opo avere studiato con serietà e sentimento D certi problemi sociali, che più attiravani sua attenzione e la sua convinta sensibili di democratico,
Virgilio Brocchi
si è abbandonato
al romanzo di pura psicologia e alla novella piana di vita borghese. Le sue qualità di romanziere, costruttore eccellente
di personaggi
e di favole, non
sempre hanno combaciato purtroppo con i suoi sforzi d'artista. C'è, in questo ancor giovine scrittore, un'angoscia
patente tra il mondo da rappre-
sentare, ch'egli possiede quasi sempre,eimezzi di rappresentazione: come se, în ogni pagina che gli
esce di penna, egli riconosca dolorosamente un ri-
sultato inferiore all'ispirazione. Ed è tanto vero, in lui, questo sentimento, che, in una novella del suo
nuovo volume L'amore beffardo, egli fa appunto dire al suo protagonista, romanziere Alfredo Sor-
a quel romanziere che tentasse pesare sulla sua opaca serenità: chè esso vuol leggere, e altro non
chiede. In questo senso, bisogna a Virgilio Broc-
chi rendere senza meno giustizia. Egli è oggi, forse, uno dei romanzieri che
sappiano
meglio
dare ai
propri personaggi ala di vita, nella favola, e senti menti, almeno nell’apparenza, umani. Mitì e Secondo il cuor mio, hanno pregi di psicologia e di
condotta assolutamente degni di rilievo. Mitì è una creatura disbrigliata della vita con rara abilità: e così Norina e Letizia dell'altro romanzo. Virgilio Brocchi ha il senso discreto, voglio dire non ab-
bonda, della psicologia femminile; imposta con finezza le sue donne e sa imprimer loro, fino all'ultima pagina, quel soffio di respiro incoerente, ma reale, che convince anche i lettori più esperti. Questa sua dote egli sa mantenerla anche nella novella: quand’anche si fermi attorno a favole tenui o a motivi già sfruttati.
dini, che ben lontani sono i suoi libri da come egli
*
ogni nuovo romanzo di Brocchi, quando non lo guasti una certa enfasi oratoria o un tormentato tentativo di lirismo, si sente il progredire lento, ma graduale del narratore, anche se l'artista non
C'è, nell'Amorè beffardo, una novella lunga, che è quasi un piccolo romanzo: Gli agguati. Alfredo
li aveva, prima di seriverli, sognati.
E tuttavia, in
si stacca dai vecchi modi e forme, per districare nodo delle sue più intime difficoltà.
Ma sarebbe assurdo peraltro cercare nei romanzi
d'oggi una realizzazione prima di quello che Leopardi chiamava il suo più vivo termento: la co-
struzione morale e spirituale del proprio mondo.
ll pubblico dei lettori non sarebbe grato di certo
1 Viroi.io Brocchi, L'Amore beffardo. Mi
no , Treves, L.5.
Sordini, romanziere celebre, s'imbatte in un certo momento della sua vita, in una donna ch'egli ha già conosciuto, e forse amato, da bimba: Alma Se-
rena. E poichè essa viene a lui in un'epoca in cui
lo scrittore non è impigliato in altri amori, egli s’incaglia di gran cuore nel salotto di lei, e anche più
addentro :non sapendosene liberare neppure quando ba visto che la donna lo ha chiamato un fine che non è di sola ammirazione,
a sè, per sì anche,
anzi unicamente perchè egli chiuda una campagna
da lui iniziata sul Seco/o contro gli zuccherieri.
Sebbene
la favola sia quanto mai tenue e, direi,
frivola, la condotta del racconto è così licata, nervosa,
la narrazione
sottile, de-
così spedita
e so
prendente che il lettore è costretto a correre di pagina in pagina, attratto dalla singolarità di quel carattere di donna, strano e incoerente, ma umanissimo: fino all'ultima riga che è, come attendevamo,
una confessione di impotenza dell'uomo da-
vanti alla donna, che lo ha avvinto. E leggete La faciturna dov'egli deserive la sto-
ria di una donna, che, come dice un personaggio della novella, definendola «è nata per essere amante e non può essere che amante»: la quale, sulla so-
della vecchiaia, s'innamora in un ospedale dove è infermiera, di un soldatino strappato per miracolo allo
morte, e che
riesce, nonostante
l’amore
di lui e
onostante sè stessa,a vincere la passione
ed a do
inarla con uno scatto di volontà singolare.
Legg e Epilogo : una breve, nervosa novella, dove è tra sciato în poche pagine il dramma tra un
marito e una moglie; e leggete i Giuochi del destino, dove un commediografo riesce a strappare
al suo critico più maligno una piccola amante romantica: e via via, dal Risanato Agra. dalla
Città di giovinezza
a Perfidie, voi
Vedete quale
presente di tener desta l'attenzione
del lettore, e
varietà di passioni e quanta mutevolezza di sentimenti il Brocchi sappia cogliere, e con quale grazia. La condotta della narrazione è sempre abile e sottile: e c'è, a fior di pagina, un tentativo sempre sopratutto di commuoverlo.
Diceva Emilio Zola, che quanto a tecnica (e non «io non tanto mi preoccupo di descrivere, quanto di solo a tecnica) era innegabilmente un maestro:
L'ILLUSTRAZIONE
narrare »che è quanto dire esprimere in fatti e in
CRONACHE
azioni il proprio mondo o ciò che nel proprio mondo l'osservazione vede riflesso.
SEM
E il racconto, cioè la favola, con un movimento sia pure superficiale di passione, il Brocchi sa farlo,
come pochi altri.
agile, è, a volta a volta, gaio o sentimentale (nel senso buono); intendei giuochi delle passioni
ITALI DI
ROMA
ERE
Riveluzionari e simpatizzanti si sono passati
la parola d'ordine di metter paura. Il povero borghese sta al caffè e prende, mettiamo, nelle loro movimentate scorribande, spretidendoli! un latte macchiato, Alla prima sciocchezza o uando, per avventura, tentino uscirgli dalla verocosa sennata che gli esce di bocca qualcuno simiglianza : egli ha insomma un’abi e una forza l’investe di fianco: « Ma dunque non vi siete di narratore indubbiamente avvincenti. accorti di nulla? dunque voi credete che le * cose andranno ancora avanti come prima? Ma c'è ancora qualcosa da dire a sua lode. Il difetto où profondo, della letteratura odierna nai dunque seguitate a dormire anche sull'orlo rativa, dopo quella tal mancanza di coesione spivulcano? » Ecco, santo Dio, che bisognerà rituale e deficienza, forse per questa generazione, del rinunciare anche al latte macchiato. O se no insanabile, di responsabi morale, sovrasta senza bisognerà dare ai signori rivoluzionari e simdubbio alla mediocrità dell’epoca nella quale viviamo, il difetto più profondo, dicevamo, della let- patizzanti questa soddisfazione di farsi sempre teratura odierna narrativa, è la mancanza di fantasia. La maggior parte dei romanzieri che oggi pro- e dovunque vedere preoccupatissimi di quello ducono, vi muore nella camicia di Nesso di un che può succedere, bontà sua, da un momento mondo ormai sfruttato: non si cura di volgere il‘ all’altro, Rinunciare al latte macchiato nemproprio sguardo più lontano o più addentro, non meno serve, nemmeno basta, L’usciere, il cerca di esplorare la vita in tutte le sue vaste e tramviere, il portalettere, il portiere, col loro disuguali sorprese. Chi scopre in sè stesso qualità di narratore, anche senza approfondire il proprio contegno in questi giorni vi ricorderebbero mondo, imbraccia la penna e scrive il suo romanzo. lo stesso, ad ogni passo, che voi borghesi oichè, tia le forme d’arte, il romanzo è la più vivete sull'orlo d'un vulcano. Le pecore son diredditizia, oggi fa romanzi il poeta e ne fa il com- venute leoni, giustappunto la minacciosa promediografo: e non c'è dubbio che quando che sia, fezia del bidello della c/ass dî asen. Tanto romanzi possano anche balzar fuori dal cervello di eruditi o di cattedratici. vero, che il bidello delle scuole di FossomOra, a parte il fatto che per il romanzo (i maebrone domani siederà alla Camera dei depustri da Manzoni a Zola insegnano) è necessaria un'esperienza profonda della vita e un senso altis- tati e presenterà un progetto per la riforma delle scuole medie. simo di responsabilità morale, i romanzieri odierni * nè ci danno prova di conoscere i vari aspetti, e La sorpresa per l’esito delle votazioni, a mutevoli, dell'epoca, nè ci rivelano, e sarebbe que-
e sa, con fedeltà, renderli:
sto il più stretto
rincorre i personaggi
loro dovere,
fantastiche.
le eccezionali doti
Roma,
è stata forse più brusca che nelle altre
città per via dell’esiguo concorso alle urne e dell’indifferenza dei cittadini, che mai come quella domenica era parsa tanto monumentale. In quel pomeriggio, per le strade piene di manifesti, c'era la solitudine e lo stordimento
d’una città evacuata
qualche ora prima
dell'ingresso del nemico; la mattina s’eran visti uscire
dalle
sagrestie
e
lungo
i muri
drappelletti armati di schede; e la sera solo un correre
di galoppini
in carrozzella
che
scendevano e picchiavano ai vetri delle osterie un'attenzione, una serupolosità, una larghezza di esperienze che basterebbero da sole, a raccoman-
dare la sua opera: e sì, a farla forse anche amare. Mario
Puccini
Le proporzioni dei partiti nella passata e nella presente Legislatura.
con un'aria di congiurati d’operetta. Il romano dà un’importanza assai limitata al fatto di potersi scegliere una rappresentanza nel Par-
lamento Nazionale. La sua apatia, infusa d'ignoranza e di saggezza, gli fa dire: A me che me ne viene? Tanto poco si fida del gioco
Vale la pena di registrare questo raffronto dei
delle sorti politiche, lui che n’ha viste tante! Durante queste elezioni c’è stato un episodio veramente degno di leggenda, e veramente
vembre 1913, è quali sono nella nuova Camera ora eletta per la XXV legislatura. Da qui si vede chi ha guadagnato e chi ha perduto. 1913 1919 Differenza
romano come quello di Muzio Scevola e d’Orazio al ponte. Un elettore entra in una cabina d'una sezione dove l'affluenza era minima e tutta staccata e perciò gli scrutatori tranquilli e riposati. Passa un minuto, due
vari partiti e $ruppi quali erano nella Camera eletta per la XXIV legislatura il 26 ottobre-2 no-
Liberali e democr. costituz. Radicali
310
179
—
7338
131
—
35
Cattolici (P. P. I.)
29
100
+71
Socialisti ufficiali
52°
155°
+
508
508
Repubblicani
Ig
Socialisti riform. e indip.
27
27
EE
103
—
—
Vi sono sei deputati eletti in due collegi (Meda: Milano e Roma;
Lazzari: Milano e Cremona;
Fi
nocchiaro-Aprile: Palermo e Siracusa; Cappa Paolo: Ancona
e Genova;
Gasparotto:
Milano
e
Udine;
Mauri: Milano e Pavia) — ma siccome per legge,
saranno sostituiti nell’uno o nell'altro collegio da quello che, nella stessa lista, ebbe dopo di loro i
maggiori voti, così la proporzione dei partiti non
cambierà
dopo le sostituzioni.
In questo numero, a due settimane di distanza della elezioni, siamo riusciti a raccogliere 380 ritratti di deputati. Completeremo la nuova
Camera
nel
gli onorevoli
deputati
l'invio
fotografia
della
richiesta.
prossimo
numero
vorranno
già
se
sollecitare
insistentemente
Nel prossimo gennaio uscirà per | tipl della Casa Treves il volumetto I 50 contenente | ritratti di tutti | deputati con
biografie.
le rispettive
FERNET-BRANCA FRATELLÌ BRANCA - MILANO
I
aa
EE
ANTICA
E
MODERNA
DIESIESFATEESRS5
minuti, tre minuti, la cabina non si riapre. Gli scrutatori si guardano in faccia: che gli può esser successo? Vanno a bussare: si senton rispondere: avanti; e trovano l’elettore che, messa nella busta la scheda, stava paciosamente scrivendo una lettera alla moglie. Con quest’interessamento Roma ha partecipato alla lotta politica in un momento
così grave. «Io posso come te cantare nei supplizi », grida Maria Vesta nel Pi che l'amore. «Io posso nella cabina elettorale serivere una lettera a mia moglie » dovrebbe gridare il grand’Ignoto nella commedia inti-
tolata Più che la politica, quando i rivoluzionari entrano in scena a suon di tromba. L’astensione di Roma città è dogmatica ;quella delle campagne, per essere il contadino sempre cavilloso, interessato e pedante, è invece ragionata e dedotta. Un candidato della lista ministeriale era andato in campagna a lavorarsi un po’ di terreno; era una'mattina grigia e piovosa; finito di parlare tra il silenzio sordo dei villani, e chiedendo, tanto per dire, se qualcuno dei presenti volesse provarlo in contradittorio, esce dalla folla e gli si fa sul palco con le mani in tasca un omone tarchiato e barbato, « Nur c’è che dì », esclama
il barbato rivolto insieme alla folla e al candidato per far vedere che parlava anche a nome degli altri villani « ru c'è che dì, voi avete parlato giusto, anzi avete fatto un ber discorzo; ma, scusate, a voi chi ve conosce? » Il candidato, con un umile e buono sorriso sulle labbra, risponde : «È possibile, è naturale che voi non
mi
conosciate;
ma
io conosco
voi e ho studiato i vostri interessi; e il vostro interesse è quello che qui mi ha chiamato per sapere da voi stessi se mi volete portavoce dei vostri desiderata al Parlamento ». Allora l’omone incrocia le braccia e dondola la testa minacciosamente: « £ difece un pò, sor candidato: com'è che l'antr'anno, quanno la gente de ste parti moriva
de grippe pe la
strada e tutti chiamaveno aiuto, e nisuno rispondeva, e nisuno se moveva: com'è che allora non ve sete fatto vede?» Un coro bol-
lente di risate e d’imprecazioni si levò dall’accolta rusticana: e il candidato partì sotto la pioggia inseguito da quelle risa e da quelle voci, e ancora oggi è candidato. * Martedì, 18 novembre, notte. Può succedere a tutti, in una
fredda e umida serata di novembre, di trovarsi in letto con un berretto da notte in capo e una bottiglia d’acqua calda ai piedi; d'aver bevuto una tazza di camomilla ben calda e d’essersi appisolato
con un vecchio libro in mano; senza essere tuttavia il borghese designato da Scalarini colle dita piene d’anelli, Mentre dunque così, da povero borghese senza anelli, io curavo un mio raffreddore e in dormiveglia viaggiavo per la Cina, messo sulla strada dall’Istoria della Compagnia di Gesù del Padre Daniello Bartoli, ecco che un mugghio di lontano fa tremare i vetri e mi fa risvegliare col cuore in gola. Che cos'è? che succede? chi è che
minaccia ?Questa che s’avvicina riempiendo tutto il vano umido e profondo della strada è la voce del'‘popolo. A_poco mugghio e i sibili tempestosi
a poco tra il si discernono
le parole e i ritornelli, che sono « bandiera rossa », «viva la Russia » e «l’internazionale ». Si sentono nella strada sbattere le porte e calare strepitose le' saracinesche. Dal mio letto immagino
diere
rosse
la scena facilmente, e le ban-
nella luce
delle
lampade, e le
facce responsabili dei monelli che marciano
all'ombra di quelle bandiere, e i mantelli impenetrabili dei carabinieri che marciano serrati nel mezzo. Il passo e il tono son d’accompagno funebre. C'è da scherzare? Il morto saremmo noi borghesi; sarei io in questo letto. L’immaginazione corre avanti e mi dà la mia testa infilata sopra una picca, colla bocca nera, gli occhi travolti e il berretto da notte. A quali vetri d’affamatore del popolo mi porteranno adesso a battere il
naso? Alle finestre del Giorrale d'Italia? 6 dell’/dea Nazionale? o degli uffici romani del Corriere della Sera? lo vi dico che dev'essere bellissimo girar le strade della propria città a questa maniera, guardando gli uomini così dall’alto tra due bandiere rosse, facendo paura ai direttori dei giornali. * Due giorni dopo, per fare il paro con quello socialista, i popolari hanno organizzato un loro corteo, dalla Roma bassa al
Campidoglio. Altro contegno, altre facce, altra méta, altri stendardi. Innegabilmente il corteo aveva un po’ l’ordine e l’aria d’una processione. E difatti, a un certo punto, nel mezzo della processione, un'anima candida non ha potuto trattenere il grido della sua consolazione e se l’è fatto scappare di bocca:
Viva la Madonna! Abbasso il diavolo! Testuale. Antonio BALDINI.
Vero Estratto diCame ARRIGONI
371 INOIZ313
(Fot. L. Garzia).
AINOIZVAI. VI1O0dYN =
LI
NI "VITIDIS
Una sezione elettorale in un villaggio siciliano.
(Fot, G. Plafamone),
Ina i| componenti , în del rappresentan Sinda s seggio in un villaggio
L'ILLUSTRAZIONE
IMPRESSIONI
ISTRIANE
PIAZZA
DI
ITALIANA
di
G.
CAPODISTRIA.
MAZZONI.
L'ILLUSTRAZIONE
PERCHÈ
SPOSAI
LA
DONNA DEL MONDO, NOVELLA DI ALBERTO DONAUDY. . + se bastava uno sguardo di lei per- vitai anche l’orribile signorina del bridge ad
BRUTTA
PIÙ
(Continuazione e fine, vedi numero precedente).
i disarmato?
Eppure era necessario che io i non m'innamorassi di quella donna! È vero che ella era
capitata lì ‘in un momento in cui l'eterno femminino era così mal rappresentato che era quasi una salutare reazione poterla guardare; è anche vero che la necessaria frequenza di un piccolo albergo di montagna mi obbligava a starle tutto il giorno vicino; ma intanto un solo dovere mi era dinanzi, ferreo, implacabile: quello di rispettare in lei la moglie di un uomo così rispettabile!
E c'era di più: egli si dimostrava così si-
curo di me, che non potevo neanche tradire un simile attestato di fiducia. Quando qualche notte s’avviava solo, con una lanterna in una mano e la mazzalpina in un'altra, verso quell’ inutile calvario umano costituito da un picco da scalare, era egli stesso a ra comandarmi di tenerle compagnia l'indomani e di far sì ch’ ella non si annoiasse; e questa
sua prova di confidenza ripagata che con
non poteva essere
la più leale delle condotte.
Ecco: avrei quasi preferito di apprendere una mattina ch'egli fosse andato a finire in un burrone, durante una delle sue numerose salite e discese, anzichè dubitare ch'egli avesse potuto concepire un sospetto a mio riguardo. Così almeno— pensavo — dopo una lagrima
sinceramente versata, sarà allontanato da me ogni rimorso, è potrò dare ascolto alla voce del cuore. Meglio morto che_tradito da me
è così che gli volevo”bene. —. *
che io fui sempre certissimo ch'era stata sino
allora la più fedele delle mogli.
Ma tutte le
attrattive erano in lei:
sicchè
direi quasi che
nervi la corte
e sfacciata che,
mare. Si parlò d , passeggiando, le mie compagne rono concordi nel dare la
ella ne abusava, pur senza volerlo. Intanto, però, cominciava già a darmi ai insistente
loro preferenza ai modesti
fortunatamente
mi delle Sonia: ;0 immediato.
ndugiare
colla
è provvida di così nausea-
fessò allora che nessun
per reazione, co-
—
e lo credo
di Venussi
uomo
si ramma-
bene — aveva mai colto per lei uno, solo di
minciai allora anch'io a dirle delle amabilità, arla in
—
bonde parole. La signorina del bridge con-
diSshdosi sicuro d'
Qu:
ciclamini, gridan-
domi insieme la croce addosso quando io dissi loro che, in perfetto italiano, bisognerebbe chia marli « pan porcini ». Ma non tardai a convincerle che non era colpa mia se la buona lingua italiana — che nessuno parla o scrive,
in
assenza del marito, le faceva da alcuni giorni un giovincello zazzeruto — che poi mi dis-
quei fiori.
mia
La moglie
mano nella sua; ed ella non nascondeva fatto la sua preferenza a mio riguardo: ciò
scito a pervenire su d'un ciglio a picco che
ricò, invece, che
il marito non fosse mai riu-
che
m'indicò
dove
mi
goglio.
riempiva anche d'un legittimo orpoi, appena la sera mi chiudevo
Ma
laggiù,
ne crescevano fetama-
i. Ed io, per fare dello spi era un alpinista da
in camera, ero riassalito più che mai dall: folla dei rimorsi, i quali erano anche aggravati adesso dalla quasi certezza ch’ella non
gians
av rebbe mai tr. sgredito ai suoi doveri coniugali, s'io non avess to riel farle la corte.
Venussi, uscii dall'albergo e m’avviai lungo il ciglione scosceso, raccomandandomi. | nima a Dio; poi m'arrampicai rponi sino al
Bastava
ciò per non darmi più pace
Sicchè, l'indomani mattina; volli dimost:
di che cosa ero
tutta
luogo in
notte; sicchè giuravo, per il giorno dopo,
mo,
capace. Alzatomi prima di
e così riuscii a cogliere un
mazzolino di quei perfidi fiori, che forse piacciono tanto alle donne perchè si dilettano
di tornarmi a chiudere nel freddo contegno di prima. Ma erano ormai, come ben puoi capire, giuramenti da innamor io e endo .Ven
spesso di crescere in luoghi dov'è facile che, per esse,
possi
in mano, denza, poi mi sentii RA
io”
PROFOMO LA
. Avutili
ovviridicolo
AVZENST FR
F.GINZANO€(. TORINO
unirsi con noi, evitando così tutte le tentazioni d’un féfe-d-téte per il bosco. E la gnorina me ne ringraziò con uno di quei suoi dolcissimi sguardi che mi da il mal di
E non già che ella
facesse’ nulla per attrarre me o altri; chè, anzi mostrava con tutti di un riserbo tale
Ma a che cosa valevano_questi ‘miei fermi
cl
ITALIANA
DI
ep nosito A
per l'Italia: 5
motore più VElOGE del è il 250 HP
per aviazione
che è tuttora il detentore del
POUR
VOTRE
TOILETTE,
MADAME
“RECORD
MONDIALE
DI VELOCITÀ”
con una velocità media di 260 km. 869 m. all'ora
I PASSAGGI AI TRAGUARDI RAGGIUNSERO i 268 km. all'ora.
572
L'ILLUSTRAZIONE
e infine tornai sollecito all'albergo, dov’ero certo di trovare lei sola all'ombra dell'ippoca-
sera innanzi, sollevai quei ciclamini — che mi sembravano divenuti di piombo — e li offersi a lei con un altro sorriso, che chiamerò del più puro eroismo!
stano;
perchè Venussi, non vedendomi, sarebbe certamente già uscito per la immancabile sua passeggiata mattutina. E, invece, egli aveva avuto lo squisito pensiero di aspettare ch'io tornassi! Quella persona che avevo vista seduta di spalle e alla quale, miope come sono, m'’avvicinavo trepidante col mazzolino in mano, certo che fosse lei, non era invece che lui! — Tu? — esclamò, volgendosi d’improvviso al rumore dei i passi. — Tu capace di cogliere dei ciclamini quassù? Ma questi sono eroismi da innamorato, mio caro! Dimmi per chi gli hai colti.... Confessa! Non so che parole incongruenti balbettai nel rispondergli; ma certo non potevo ne-
gargli di essermi arrampicato in qualche luogo, per lo stato pietoso in cui ero ridotto; e poi c'era anche il mio rossore che aggravava la situazione, rendendo facilissimo che egli concepisse dei sospetti.
Ed egli, infatti, sichiuse per un momento in un pensoso silenzio, che a me parve du-
rasse dei secoli. «È alla mia consorte .— soggiunse poco dopo, odorando il mazzolino — che ques fiori piacciono tanto. »
Ah, no!
Che un
sospetto
lo sfiorasse mi
doleva immensamente, è vero, ma avrei poi provveduto io si , con la mia condotta
esemplare,
a d
arlo del tutto;
egli già formula
ma, che
in termini così precisi
la
sua terribile accusa, non lo potevo in alcun modo
permettere!
Scorgendo allora la signorina del Lridge, che, venendomi incontro, mi sorrideva an-
cora di riconoscenza, per. la passeggiata della
AMARO (AMARO
RAMAZZOTTI FELSINA
RAMAZZOTTI)
Ji sovrano degli aperitivi - DI fama mondiale
Dopo i pasti efficacissimo digestivo
Flli RAMAZZOTTI
- MILANO-Casa
Insuperabile Gran Marca Italiana
fondata nel 1815
ITALIANA
« Non
mi ha detto ieri sera — soggiunsi —
che le piacciono tanto? »
Ella arrossì un poco, abbassando
di i
meglio.
Ella corse
Per quanti sforzi facessi allora, ricordo che finii col ritenere il calcolo insolubile, come
quello del « congiungimento delle parallele ». *
gli occhi;
ed io cominciai a impallidire, avendo osato di guardarla
Perchè era anche così perfida, che io ancora mi domando se fosse più cattiva che brutta.
a piangere
gioia fra le braccia della marchesa; ed chiudermi in camera, sperando
Qui Luganelli si tacque. Sera deciso a farmi quella confessione a proposito d’una nostra dissertazione sul valore etico della virtù, durante una delle solite passeggiate che fa-
di crepacuore, Ella non discese a colazione, quella mattina; ed io mi augurai
cevamo,
da nottambuli impenitenti, dopò che
che l'avesse colta un accidente. Era invece
l’andavo
a rilevare alla redazione
giornale, verso le due del mattino, e l’alba ci coglieva, verso il Museo o lungo via Ca-
la marchesa che aveva voluto così. Bisognava prima che io mi spiegassi con lei, come vogliono le buone usanze. Alzatasi da tavola,
del suo
racciolo, a discutere intorno ai più vasti problemi di filosofia. Ma quella volta .mi accorsi ch'egli non ave-
subito dopo la frutta, ella si degnò di venirmi a stringere la mano; ma io non aprii bocca: .fu lei che si dichiarò soddisfatta e felice, sia per i consigli dati « a quella cara figliuola »,
va ancora finito e che, anzi, tutta l'amarezza dell'avventura sofferta doveva essere in fondo alla sua confessione. Sicchè non parlai an-
incoraggiandola — bontà sua —
cora,
a corrispon-
dere alla mia simpatia; sia per il fine intuito con cui, sin dalla prima sera, aveva saputo leggere in me: frutto, questo, della sua consumata esperienza. Gli ultimi furono i coniugi Venussi ad alzarsi per venirmi a fare i loro complimenti: lei con un sorriso agrodolce, e anche lui con una riserbatezza che mi stupì parecchio. E, due mesi dopo, ero proprio io il marito della più brutta donna del mondo! Venu tenne a farmi da testimone, e venne di proposito a Napoli; ma, più di tutti, mi è testimone Iddio del coraggio ch’io ebbi ad affrontare quella donna, e della evangelica pazienza di cui diedi prova nel sopportarla per due anni interi!
LOTUS BLEU PROFUMO
SQUISITO
Dell'insi uperabile
‘* ACQUA
*
«Ed ecco che un giorno — egli continuò infatti — incontrai Venussi, uscendo di casa. Mi salutò, mi disse ch'era giunto quella mattina a Napoli per ripartire nel pomeriggio, siechè non aveva avuto il tempo di venirmi a trovare;
mi chiese
poi come
stavo e.non
aggiunse altro, dandomi così la prova lampante che della nostra bella amicizia quasi nulla più rimaneva.
Ebbi allora un rigurgito d’amarezza.. Mi proffersi d’accompagnarlo per un tratto di via e, dopo un breve silenzio, quasi di scatto, lo accusai della più nera ingratitudine, spiat[Vedi continuazione a pag. 574).
BOSCA
- In vendita ovunque
All'ingrosso: MOEHR Profumeria MONTE-CARLO.
COLONIA ULRICH,, gran marca italiana, l'egr® Sig. Jeannette in “ ‘Donna,, nei consigli alle Signo re scrive:
aspettando,
VINI FINI E SPUMANTI L.BOSCA&FIGLI= CANELEI
vESTRATTOdi ARNE Frrissimo
L'acqua di Colonia della Ditta
Domenico ULRICH - TORINO, è indispensabii le alla teletta di una Signora, come l'aria al respiro, e come il pro fumo ai fiori. Essa è, cioè, igiene e poesia;
giova ai tessuti dermici dando loro tonicità e freschezza, e con lo sq uisito olezzo aumenta il fa scino della persona. Questa acqua prettamente italiana sintetizza in sè i più graditi aromi di questa
Ii
i
classica terra dei fiori e dei profumi.
DS: OLRICH Corso Re Umberto.
6, angolo Corso Oporta
Famiglie.cuochi.ospedali,istituli.ecc domandale
la nostra Marca e la nostra Ditta Di Ja vendita presso tulti i negozi di generi alimentari del Regno SCATOLE di saggio
TORINO
t.4, Deposito
presso
le princi pali
Prolumerle:
VASETTO )
maiolica t.: 5,
} ‘ne VETRO
medio t.10.
VASO VETRO
( per ospedali +: 20,
TOMMASINI. Via Ponte Seveso 44.MILANO
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
LUILLUS TRAZIONE
Continuazione, vedi pag. tellandogli in faccia
572)
paura
ITALIANA
delle sue stesse parole — non sarei | quale c'era tutto il dolore del rimpianto re-
il grande eroismo
di cui | forse così disgraziato adesso.... » ciproco. Lo guardai allibito. Ma quel giorno non tornai a casa. E ini« Ma dunque.... Dunque, tu lo speravi ? ziavo dall’indomani le pratiche di separazione Egli mi guardò stupefatto; poi scosse il Non rispose+ coniugale. capo in silenzio e infine soggiunse con im« Saprei, almego; Era quella una magra vendetta, lo so; ma mensa tristezza : degno della « E tu, così intelligente, tu hai potuto far | chi fu, chi è, chi sarà?» e avevo potuto vedermi dinanzi, questo ? » Egli era grande senza dubbio nel suo im- | allora, quell’orribile moglie, era perchè rap«Non ho seguito che la voce della mia co- | menso affetto per quella donna, ma era | presentava il simbolo del mio sacrificio; menscienza! anche alquanto grottesco. Facemmo ancora | tre da quel giorno ella sarebbe anche stata ero stato capace, affinchè quell’amicizia nulla perdesse della sua purezza.
rito chet «Se l'avessi filo di voce,
pochi pa nsieme e poi ci separammo, | per me la condanna nse con un | senza guardarci, senza ù altro, | virtuoso».
ad
occhi
i, come
avendo ! con
una
stretta
di mano
definitiva,
ALgerro
MACCHINA
PER
Americana PER
vivente d'un. mio atto
nella
UFFICIO PER
PREGI DELLA “CORONA,, Solidità - Durata
Liggerezca ©Setta viste
Nastro a due colori
Tasto di ritorno, ecc.
Donaupy.
SCRIVERE
pieghevole CASA PER
VIAGGIO
f Richiedere schiarimenti e cataloghi all’Agente Generale
|:CESARE VERONA - TORINO È
VI
e principali città d'Italia
59 nelle malattie polmonari,catarri bronchiali cronici, tosse convulsiva, scrofola, influenza. Chi deve prendere la Sirolina “Roche”? Tutti coloro che sono predisposti a prendere raffreddori, essendo più facile evitare. le malattie che guarirle. Tutti coloro che soffrono di tossevo di raucedìne, | bambini scrofolosi chesoffrono di enfiagione delle glandole, di catarri degli occhi e del naso, ecc. | bambini ammalati di tosse convulsiva; perchè la Sirolîna calma prontamente gli accessi dolorosi. Gli asmatis!, le cui sofferenze sono di molto mitigate 1 mediante "la Sirolina. tubercolotici e gli ammalati d'influenza.
3
IR
ER hi n La Hoches,(e|
Demi Cie €
sigere nelle farmacie Sirolina Roche” | || EFEE#
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
575
gpeoecceoocesssosess000
i PARRISER FOUNTAIN PEN > )
La migliore penna oggi esistente
i
3
|
In vendita
presso
tutte le principali
Cartolerie
del Regno
Concessionari generali per l'Italia e Colonie MILANO
-
Via
Oriani,
2
Toe è© |Ing. E. WEBBER & C.. Via Petrarca, 24 Milano - Tel. 11401Tv\-\ D
| ©
om
La
BiCHARA | xSAISIT LA | FORTUNE.
Fervo da stiro slettrico
\ :F.A.R.E
$0C. AN. FABBRICA APPAREGGHI RISCALDAMENTO ELETTRICO
Brevetti AMLETO
SELVATICO
Via Pietro Maroncelli, N. 14 - MILANO - Telefono N.10-619 DEPOSITO
per MILANO
e LOMBARDIA:
Via Dante, N, 10 - Corso Vittorio Emanuele, N.123-29 Concessionaria
esclusiva
per
l’Italia:
SOCIETÀ SGIPER - Via G. Emiliani, 8 - MILANO
576
L'ILLUSTRAZIONE
NECROLOGIO. _
Nella
è morto
la mattina
Giovanelli, che dal maggio
sua
Asi natva
1886 fino ad
mente Giolitti, del quale era molto amico. Si era fatta certa fama di competente nelle questioni finanziarie; fu per molti anni membro della giunta generale del bilancio, della sottogiunta per le fi-
del 16 novembre, per apoplessia fulminea, l'avvocato Edoardo
ITALIANA
ora fu deputato per ben trentatre anni (nove legislature) sedendo a sinistra e seguendo costante-
nanze e tesoro, fu relatore di varii importanti pro-
getti di legge, come quello per il porto di Genova,
quello per i prc vedimenti contro la sofisticazione dei
.;ni,
queuo per l'Istituto Nazionale delle Assi-
curazioni. Nato nel 1841, aveva compiuti da poco
i 78 anni, e prima che si aprisse la lotta elettorale ultima aveva dichiarato in pubblica lettera di riti-
rarsi dalla vita politica.
EUSTOMATICUS! DENTIFRIGI INCOMPARABILI del Dottor ALFONSO MILANI
in Polvere-Pasta-Elixir Chiederli
nei principal!
Società Dottor A. MILANI
negozi.
& C., Verona.
PER
LAVARSI
del Dottor Alfonso Milani Squisitamente profumata. so piacevole, Lascia la pelle fresca © vellutata e di uno splendore ammirabile. Procura la più
Perfetta BELLEZZA e SANITÀ della PELLE ———= CHIBDERLA NBI PRINCIPALI NEGOZI
Società Dott. A. MILANI
&. C., Verona.
Iniezione antiblenorragica per
LENORROLbeennnnna
ELE
SUE
sicuro. -Indolora. Non produce restringimenti uretrali. - 1 flacone L. 3.39 con bollo. Franco L, 5.10, - 3 flac. (cura completa) L. 12.20, Vaglia anticipato al Labor. GIUSEPPE BELLUZZI BOLOGNA. (È lo stesso che fabbrica le Pastiglie Marchesini contro la tosse e la Litiosina - antiurica - diuretica). Opuscoli gratis a richiesta.
CIPRIE
Vellutina Margherita tini zsammani, toeletta, aderente, invisibile e vellutata. \tola grande L. 4.10. — Media L. 2.20, — Réolame L. 0,55.
BOLOGNA NEGLI ARTISTI E NELL'ARTE. - Colle: le 14 allo 18, Si acquistano riproduzioni a stam)
Polvere. Mirabilis di.Ja va nomagica
Polvere grassa Margherita [ovale fil conferendo alla carnagione freschezza e distinzione. Pi
Soatola/grande
L. 2.20, —
Réolame
L. 0,55.
n:
pes
Cipria Pioggia di Viole Cvvelge, nen dando
la sensazione Scatola
Tassa
di tuffarsi
grande
L.
3,30.
di bollo compresa
IN
in un —
—
VENDITA
mazzo
Réolame
Spese
MARINO MORETTI ||
n
POESIE
di viole.
L. L10.
postali in più
OVUNQUE
x Ingrosso È PIM,, Profumeria Italiana Margherita Stabilimento proprio in MILANO - LAMBRATE K
a,
PI
WAPEZL Sì
1905 -1914
Cinque
Lire.
HAIR'S RESTORER RISTORATORE DEI CAPELLI NAZIONALE ..1) Preparazione del Chimico Farmacista A.Grassi, Brescia î
5
3
——
lichetta
Nessun rimedio, conosciuto fino ad oggi per combattere
la GOTTA
ci ii REUMATISMO
È
ha dato risultati eguali a quelli ottenuti dal
e Marca
di fi
ica
Ridona mirabilmente
AUTOMOBILI
loro primitivo colore n gioventà. Toglie la forfora e tutte le impurità ci [possono essere sulla testa, ed è da tuti
Liquore . . D'Laville | |R&g'===5==5 È il piùsicuro rimedio, adoperato da più di mezzo secolo, con un successo che non è mai stato smentito.
COMAR
«& C'° Pariai
Deposito generale presso E GUIEU
MILANO
- Via
Carlo
Goldoni,
VENDESI IN TUTTE LE PRINCIPALI FARMACIE.
compresa la tassa di bollo — per posta L. 5.50 — 4 bottiglie L.18 franco di porto ificazioni, esigere la presente
ai mustacchi bianchi il primitivo colore lo nero perfetto. Non macchia la pelle, nè innocuo alla salute. Dura circa 6 mesi. Costa L. 5.50 compresa la tassa di botlo — per pi 6.50, ERA ACQUA CELESTE AFRICANA,(L.3), pertingere mente © perfettamente în castagno è neso la barba e i L. 4.40 compresa la tassa di bollo—per posta L. Dirigersi dalpreparatore A. Grassi, Chimico-Farmacista, Brescia. Manzoni eC.; Tosi Quirino; Usellini eC. 6. Costa; Angelo Mariani; Tunesi Gerelamo sso i Rivenditori diarticoli di toeletta di tutte le città alt
NON
—_———__—————ÈÈ___—____
(|’/PERBIOTINA
MA
L
DI
TORINO PIÙ
MALATTIE
MALESCI
pP 6 mT "T (0) Ricono- | |ALIMENTO DEL CERVELLO, DEI NERVI, DEL SANGUE
$0eNt0 || me DEPURA — GUARISCE — SUCCESSO MONDIALE — la contessa Anna Landi, Vedova Renzi, rin 1 Chimico Valenti Stabilimento Chimico Cav. Dott. MALESCI - FIRENZE i Eologna, perchè in breve tempo col Liquido Valenti sì è paio cin foot ele s‘a da Bronchite cronica, tosse, affanno deperimento, f. bbre.
La più grande fabbrica d’automobili d'Europa
Stampato su carta della SOCIETÀ ANONIMA TENSI, Milano T4Bszic4xzz picantx =rastaE
CAPITALE 1
so0c00m INTERAMENTE VERSATO
Sede in GENOVA, Indirizzo Telegrafico: NAZIONALE
Ufficio
in ROMA,
DA
Pisi: della Ze NAVIGAZIONE
6 È
- Telefoni253 6255
Corso Umberto I, 337.
AGENZIE:
LONDRA
?
/‘‘;ja Ferhorch Swe.
0
NEW YORK ‘80 Maiden Lane | PHILADELPHIA 139 South 3% Street |
00 i: ve
RA ne
Piroscafo Serie “ Ansaldo,,.
Linee dirette fra l’Italia, l'Inghilterra, il Nord.xi
Tieditori F.lli Treves.
Armeria.
Linea Italiana del DR, 3
Tip. Treves,
i
È
Gerente, O. Ranzisi-Pallavicini.