Milano
selen |
TETI
i CREMA, ELISIR o POLVERE
parazione del Chimico Farmacista A.Grassi, Brogcia Ma 0 Marca di fabbrica depositata ——
PER
PRSVENIRE
PRENDETE
I DISEURBI
INTESTINALI
DUE O QUATTRO COMPRESSE DI
Casa
FOURNIER
In‘tutte lo Farmucis d'Italia a Tu 35.250 il flacone Deposito in Milano presso E. LEVATI, Via Gesù, 19. MALATTIE
IPERBIOTINA
MALESCÌ
ALIMENTO DEL CERVELLO, DEI NERVI, DEL SANGUE —— DEPURA — GUARISCE + SUCCESSO MONDIALE == Stabilimento Chimico Ony. Dett, MALESCI - FIRMNSE
per” posta
Lo 5130 — 4notte18. fronco.di
di Parigi
ADOTTATO IN FRANCIA
PIÙ
e pei vantaggidi sua
= Bottiglia Lu 4.40|
comprela. la.tasaa‘dibOIIO =
il fermento lattico riconosciuto il più afficace
NON
_
ita
Mucle' appijeazione,
10 nero, perfetto. Non | janocuo ‘alla nalute,
n VENDE
MIGONE
AM tn
È
DA —
&
G.
+ MILANO + VIA ORBMO DYLI ® daPROMUIMUERI dei D PARIVICISTI -PROPUPUERI*. DAOOMIBRI ecc
portò.
L'AMERICA
COSMETICO CItiMICO NOVIRANO. (2). Ri DAFRRIWA A DMAGCNI ARIAL polso ero Biondo;
LUI
Ta tassa di bollo — per pi VERA ACQUA CELESTI AFRIUAN, istantanenmente e perfettamente ini castagno pelli. ContaL.4,40compren la tassa” di bollo— per posta Chimico» l'apm Divigerst dalpreparate ibi€CsiTosì Quirino: Depositi MILANO, . Costa; Angelo Mariant Pantai Gerolamo }© Frei ‘di toeletta di butte Ja città d'Lt
ela Guerra Mondiale| TEODORO ROOSEVELT
LE PASTIGLIE DUPR ‘MIRACOLOSE T 0 $ SE
Un volume in-8 grande, come il Biiow e il Tavsszio:
per la cura della Onv., CAMILLO DUPRE RIMINI
AMMONILUM
PIÒ INDICATO POR CONSERVARE
DENTI BIANCHI E SANI
dI | Toglie la forfora e
BIOLASTYL
della
È n DEFMFRCIO
7)
\ loventà,.
- ii Agosto 191! i
Lire
8.50.
Ricordi: delle IRITe dolorose DpSiNI
RAF FAELLO BARBIERA
« NEGRI IL TEATRO GRECO Guarita' c0f
NE EE ta
IGIEN
DI
a
pela
TESTA
CAP
LI,
grande.L. 7,50
franco dilporta
È la rievocazione di tutto un mondo di
combattenti, di poeti d'azione, di artisti ® d i patrioti — molti dei quali ‘sconosciuti dai più — “de
ROMANZO DI
e NEW
QUATTRO
LIRE.
'L. 20.000.000
YORK coi grandiosi e nuovissimi Piroscafi
VERDI” GIUSEPPE e servizio di lusso Tipo Grand Hétel
ALIGHIERI”. E “DANT 7raftamento Dislocamento 16.000 tonnellate. — Velocità 18 miglia. — Traversata dell’ Ai in B giorni. — Servizio postale fra I° ITALI
R0SS0 DI SAN SECONDO
ITALIANA |
Capitale L. 30.000.000 - Emesso e versato
Servizio Gere postale FA ITALIA
e quelle
e rì
LA MORSA
fa che meglio giova a DÀJISERRAVAL LO îvincere. TRIESTE _
I—
madacet.
CINQUE LIRE:
Ha costruito per'la'corsa la vettura che ha vinto, adesso costruisce per i campi di battaglia quel
SOCIETÀ DI DIVISA
ora invaas
di burlette
gitocate ‘af dominatori; fgare, d'eroi a fiara e dali cute figore famminili. (Ogni ‘capitolo è una vita catattoristioa ricostruzione. di «tempi ® d'amblenti, è reon le fontì delle rarruzioni Opers ad an tempo di studioso © dartista, di sentimento’ adi aggianizono un valore, diovmentario #2
SEI LIRE.
CA TRANSATLANTI GENOVA
le terre ital'ano
findo con séene comithe
ETTORE ROMAGNOLI < Im-8, con 20 incisioni.
onorarone
rimunte votto fi dominio sustrisso dopo il '8#. Scene
PLATA con Piroscafi a ioni macchine e doppia elica, — CIN edit COSTRUZIONE A, i BRASILE
‘Telegrafo Marconi ultrapotente
BATTISTI # - “NAZARIO SAURO” per passeggieri “ CESARE Due Piroscafi a ‘turbina - Doppia elica - Velocità 16 miglia - Dislocamento 12.000 tonnellate Er
DA VINCI"-“GIUSEPPE MAZZINI” - FRANCESCO CRISPI”-“GIOVANNI BETTOLO” ; Quattro Piroscafi per merci “LEONARDOMacchine a turbina -Doppia elica - Portata 7000 tonnellate iti Uffici della Società nel Regno: Firenze: Via Porta Rossa, 11: - Genova: alla Sede Pet informazioni sulle pprsne e per lecdigo deiPoipettidiIppiragnio, angolo Via XX Setalvernenti Vfici dello Placca della Scala. Torino: Piassa Paleocapa, Piazza rivolgersi à, Via Bal 10, - Luooa: PiazzaS. Michele. - Milano o, Marina,1io piaszo Barberini, 17. - Mapoli: Via Guglielmo lita 3.:Monsina: Via Vincenzo d'Amore, 19. -Palermo: Corso Vittorio Emanuele, 67,6
dell
|
—rx
ser
_
rientri
ena,, che
testata del Giornale
“ Il Ka er, nel proclama all'esercito: ‘al pope
NON
—
celebra la vittoria delle sue di truppe in occidente;:»,,
la rivista delle truppe americane davanti al Re. — La grandelamento rivista passata dal Re: le truppe armi. — L'inaugurazione del «del Grappa» a Milano (6 inc.) — La vittoria degli «masso eserciti Il gen. Gouraud alla rivista dell truppe bacia uno stendardo. La vittoria degli esercui alleati in Franci: Gli america La rotta degli eserciti tedeschi tra Reimse Soissons (6 i — Uomini e cose(7inc.). Tes: Intermezzi, del iobiluomo Vidal. — Dal fronte: «Stelle e striscie», di Anto. Baldini. — La vita primitiva, novella di Amalia Guglielminetti.
» Il felice esito della campagna dei scbtomarinin.e "ae
PIÙ PURGANTI
L'ENTERASEPTIKON non è una sostanza pur azione stomatica, un vero ‘e proprio ricostituente dell’ funzione senza lasciarvi alcuna tendenza a Si manifestano c
LA
PIÙ
LITIOSA
LA
PIÙ
LA PIÙ ECONOMICA ACQUA
Unica iscritta nella Farmacopea
Pi
ur Lire 1.50 ogni scatola per i0 Itri dl
Gav. A. GAZZONI &.G., Bologna SCACCHI,
SCACCHI
Problema N. 2666.
del Signor Antonio Bottacchi, (Quinto e sesto premio, ex aequo, “Vita Ligure,y.
NERO.
(9 PEZZI.)
Soiarada
alterna.
HH ee dt sa Problema N. 2667 LA MIA METÀ del Signor A. G, Corrias, Quinto 0sosto premio, ex aequo, “Vita Ligure,, Proprio non so in qual modo accondissendere Ai degiderî di mia moglie ardenti, NERO. (2 PEZZI.)
Ohè deggio, a malinonor, da lei dipendere Per ciò che il suo pensier bizzarro tenti.
Né la ragion le è dato di comprendere;
Spesso vuol per la veste gli ornamenti
a, bo 0 d ef go h mIANDO, (@ Pezzi.) TI Bianco, col tratto, dà so, m, in due mosso,
E pur quel poco m'obbliga di spendere Po” suoi capricci 6 i suoi divertimenti. Come ciò non bastasse a insania tale, + Continuamente dalla gola intera Ora vuole il primier, ora il (nale. E se talora cerco d’ammonira, D'insulti si scatena la bufera, Oh! Dimmi tu, como potrei finirla? Carlo Galeno Conté, BIANCO, (12 Pezzi.) Dl Blanco, col tratto, dà so, m.in due mosse.
=
Il sesto fascicolo dell'/talia Scacchistica edizione. Ammiriamo il Suo spirito, e decontiene ttezze ed Errori di alcuni fiche Ella di mandi qualche promal, del Sig. A. Piccinini, Partite, Notizie. sideriamo blema altrettanto mirabile. Dovremo attenProblemi. in copertina i’Ing. E Cordiali saluti. nputo dei chicchi di grano richie- dereSig.a lungo? G, Firenze, — La minaccia è sti dal bramino Sissa al Re Indiano secondo troppo G. e non presenta difficoltà al la Jeggenda che ispirò il verso di Dante: solutore.evidente Il Nero ha una sola e povera di“Come il doppiar degli scacchi s'immilla,,, fesa. Da Lei attendiamo di meglio, Cav. N. D. de C., Palermo, — Gi duole di non ricevere l'Am, Ch. B. — La coperina è veramente bella, ma gli scacchisti si CORRISPONDENZA. iateressano piuttosto del contenuto. |. + Sig. M. Z., Russi, — Abbiamo ricevuto la sua rettifica del 17 luglio quando la no- ——=————_—__——ÉEEe— [stra notizia era già stampata. Fortunata mente conserviamo l'originale del Suo pro- Dirigere le soluzioni alla Sezione Scacchi blema demolito e la assicuriamo che la de- dell'Illustrazione Italiana, in ‘Milano, molizione sussiste a cagione di un pedone nero în d5, che Ella dimenticò nella seconda | Via Lanzone, 18.
FRATELLI CANOA DTT nn.1350!(ANELLI
Itatia ce rfa nell’ Epilessia -Insonnia
GUSTOSA
rismo-Ne Vrasienia 00,00
DA TAVOLA
L'INCENDIO
DELEDDA Quattro Lire,
Sciarada
alterna.
48 A CONSIGLI MATERNI, Fancinllo mio, non ti sovvenga mu Di secondar la tristà compagni:
nerastenia:
Gettato în mezzo al mondo allor saprai Quanto sia soubra la più faell via;
Chè gente 7ine al mal conoscerai, Vestita di Iusinghe e ipocrisia E forse prima l'anima tu avrai AI falgo detto di chi infame sia, La virtù che attingesti al mio consiglio Mai ai converta nell’istinto brato, Di prave azioni fnfero e di periglio; Perohè se ti rodesse un dl il rimorso Dei falli tuoi, bisogno avrai d'afato, Mo tutti allor ti volteranno îl dorso.
Catinevtotico DeSiovanmmi
Tuenle delsistema. nervoso? Soiarada.
* RITRATTO. Ha il volto roseo, Gli occhioni neri, La manò diafane, 1 primo d'or La délee imagine De' miei pensieri; Che nello spirito M'acceso amor. Gentilo mostrasi A chi la guarda E l’altro candido Nel {utto bel, La rende amabile E maliarda,
Carlo Galeno Costi.
Boiarada,
LA MIA ROSA. Anche per me la molle rosa nacque Sulle primo di vergine fiorita, Tutta specchiata al tremolio dell'acque, Dell’ingenus bellezza inestasita, Visse, nè il tempo, che a lei tantò piacque, Le fu benigno al sole della vita, Chè il puro filtrò in lei d’olenza tacque E chinò nella zolla inuridita, Da ogni fine del ciel, lenti, i vapori Del muto vespro scesero silenti Ad ammadir già sfatti i suoi colori. Morì la rosa che, nel suo candore, M'avea totale i sogni più ridenti E con lei pur mori per sempre un cuore!
Solarada.
Riposa calmo nel nival lettino, Ch'iotiveglio dappresso, o mio tesoro, Eà il pensiero con le aluccie d'oro Vola degli astri al lume diamantino, Allorquando nascesti, un cherubino Prim'altro canti all'aure fece coro; Divennero le piante a) par d'allbro, Mandò garrulo tutto l'’augellino: SÌ che nel dolce fremito del vento Profuse di natura l'armonia Ogni beltà di fioridu dovizia; E allor provai per to l’uman contento. Allora solo, creatura mia, Divenne il pianto agli occhi misi letizia |
Carlo Galeno Costi.
Oli di pura
NELL’OLIVETO
ROMANZO DI
GRAZIA
° migliaio.
Oliva e Oli Sasso Medicinali
P.SASSO EFIGLI = ONEGLIA. “ Gran Premio: Genova 1914. 8, Francisco Gal. 1915 ULI
+0
Vincenzo Di Stasi.
Come
=
un’aureola
Di puro ciel! La Fata delle Tenebre. Spiegazione dei Giuochi del N, 31. ANAGRAMMA \A FRASE,
MAMMOLA - M'AMMALO. ScIARADA: GRAN-DEMENTE, CrimroorARIA MasmonicA DantEscA.
L’AMOR CHE MUOV& IL SOLE E LE ALTRE STELLE. (Paradiso, Canto XXXIIT, verso ultimo). ORITTOGRAFIA DANTESCA, QUIVI STO IO COI A RVOLI INNOCENTI.
(Pu -datorio, VII, 81)
La migliore d
cene CAFFETTIERE EXPRES sanza alcuna guarnizione in gomma /aererrn9/
SI TROVA IN TUTTI PRIMARI | NEGOZI |
Ingrosso presso la Dilta fabbricante FIGLI di SILVIO SANTINI > FERRARA #
Stampato
con inchiostri della Casa CH. LORILLEUX
« C., di Milano.
L'URODONAL
Reumatismo Renella Calcoli Gotta Arterio-Sclerosi Emicrania Sciatica Obesità
Raccomandato ‘dal Prof. Comm. A. DE GIOVANNI, Senatore del Regno, Direttore della Clinica Medica della R. Università di Padova. GIUDIZI
di Medicina
MEDICI:
* L'URODONAL è ormai nel domi-. nio ben affermato della Terapia moderna e nessun medico può dimenticarlo nell'esercizio dell’arte salutare. * Questo preparato che io chiamo il rastellatore del rene; più specialmento mi ha dato dei risultati addirittura splendidi in tutte le svariate forme di uricemia ,. Dott. P. FICUCCI
Comunicazione all'Accademia
di-Parigi
10 Novembre 1908
GIANNOTTI
delle Scienze di Parigi
14 Dicembre 1908
L'URODONAL realizza un vero salasso urico (acido urico, urati ed ossalati).
Fuori Concorso San Francisco 1915
L’URODONAL
11 flacone L. 11, franco diporto L.41.50. Tassa di bollo in più. Stabilimento
Y
CHATELAIN, Via Castel Morrone, 26, MILANO.
e
* Ho usato l'URODONAL e me ne trovai bene nelle varie manifestazioni
iremiche, alle quali vado soggetto »_ Dott. G. TRIESTE PELLEGRINI ASOLO (Treviso).
rieduca l'intestino è
JUBOL l’Appendicite
Dott. S. PADACI SALVE (Lecce).
netta il rene, lava
Lassativo fisiologico] Deterge l'intestino come spugna Evita
come cura specifica ,.
il fegato e le articolazioni, asettizza le arterie, evita l'obesità.
JUBOL
GIUDIZI MEDICI:
4 Ml vostro' JUBOL:è semplicemente portentoso nei suoi effetti: vAfetto io stesso da atonia intestinale.con»stitichezza, tanto da necessitare Ia presa di più purghe per-averne l’effetto. ApCATE
pena ricevuto
l' Enterite
A
Comunicazione \\all'Accademia! delle Scienze >(28 Giugno:-1909). All’Accademia' di: Medicina (ar,Dicembre 1909).
il JU-
BOL ne ho prese tre sole compresse la prima sera, ed ottenni il giorno dopo una evacuazione abboriDE dante, senza fatica al+ —cuna. Dopottregiorni Hi 2-£ ne ho prese altre tre
Guarisce le Emorroidi Impedisce l'eccessiva corpulenza
compresse e d’allora
in poi le mie funzjoni
intestinali si regola-
rizzano in modo stabile da avere giornalmente. quasi una evacuazione intestinale senza. fatica. Co»ì con sole 6 compresse sono: guarito dalla mia stitichezza, Ne farò réclame: nella mia clicntela perchè l JUBOL lo:merita y. Cav. Dott. V. BOGLIONE Medico; Primario Ospedale Civile Cherasco (Cuneo).
ll JUBOL fa da: spugna nell'in-
testino perchè assorbe fino a 16 volte il suo volume di acqua. Supplisce il funzionamento ;in«sufficiente delle. ghiandole inte-
“ Permetto ben volontieri come attestato al merito che pubblichiate la. mia dichia. razione. Il vostro JUBOL mi ha fatto molto: bene sregolarizzando, colla. defecazionesanche: la digestione e conseguenti vantaggi. Si trattava di Enterocolite eronicasube-acutizzatacon-feci: mucose e sviluppo: di gas massime a destra del colon ascendente; nonchè: dolori al suo) attacco col cieco e stitichezza per'conseguente atonia intestinale. Ora inseguito ‘a ripetuta
stinali intorpidite, ed ha un'azio-
ne eccitomotrice sulla tonaca: muscolare dell'intestino.
Solo il JUROL è'statò impiegato nelle
osservazioni citate "dalle Società sapienti sulla rieducazione dell’intestino.
La scat. L. 8, franco di porto L. 8.40. Tassa di bolle in più. Stabilimento CHATELAIN, Via Castel Morrone, 26, $ 7 MILANO. 777
(Lucca).
4 L'uso dell'’URODONAL in casi di incipiente arterio-sclerosi edinsoggetti con diatesi urica e con manifestazioni artritiche ribelli alle cure consuete, mi ha dato sempre degli splendidi risultati, tanto che nella mia clientela l'adopero
Comunicazione all'Accademia
è
per il reumatismo ciò che il chinino è per la febbre.
emissione giornaliera con inviti su per giù sempre a quell’ora, inviti cui mi guardo dal trascurare per non. correre il pericolo di vedersi sospesa la defecazione fino al
SAgiONnO JUBOL
regolarizzatore dell'intestino
fissa un'ora costante
agli Jubolizzati.
7
Cay. Dott, A. BASSETTI MiLano.
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
GalzgutificiodiVatese
I Celebri Prodotti da Toeletta| della Profumeria Italiana n (BREVETTAITI).
Mi parve di veder dieci fiammelle
È
fra l'ombre del giardino, quella sera, parevano invitarmi dieci stelle,
dieci magiche lucciole. —
Che era?
ai Eran le dieci stelle le tue dita,
non di perle preziose eran gemmate:
nude, ricordo, ma la PIM squisita |
dette magia all’unghie tue rosate!
“a PIM 79.
$ È la polvere magica- di fama mondiale - fa brillare le unghie - nobilita la mano.
=== = P
Vellutina
Margherita »
La più deliziosamente profumata fra le ciprie da toeletta, aderente, invisibile e vellutata.
CLI
Pioggia
d'oro yo
Smalto
Pim 39.
Meravigliosa lozione per la cura e l’igiene della capigliatura.
(Ti Il
Dona istantaneamente
alle unghie un lucido brillante e roseo.
\ “Polvere Mirabile di Java,, +rutte te artiste ta usano magnificandota. i “Petrofil vibo tana delle lozioni al petrolio: | si Ammoniapim 33 | Ò Grema
Emolliente, profumata. Pulisce e imbianchisce le mani meglio di qualunque sapone.
Margherita so.
(La regina delle Creme) per l’eterna freschezza e beltà della carnagione.
| “Dentifrici Margherità,, see Ill “D
rt
chissimi, conservando una bocca fresca e deliziosamente profumata. rma im a base di liscia e miele, è il prodotto più apprezzato 8
P
yy
mani
e del
È
ce eicrmaimente©"maneenfono iGent sini© bian contro
i rossori
e le screpolature
delle
viso.
l“Una carezza, Capriccio, Follia, Regina d’Italia, Violetta di Parma, Victoria,, Sono i profumi ai gran moda, una sola goccia inebria tutto il mondo BESSS \l si Acqua
di Golonia
7411 sy
.È Sapone
Glohol 33
Tipo universale
\\ ih Il sapone :du Gran |
di papà yy
Shampooing y»
È la marca
mondiale.
per famiglia.
Incredibile è il successo ottenito-da questo magico sapone per barba.
Spumante 33 Meraviglioso per la cura e l’igiene della capigliatura. Unico, ol este alla toeletta dei bambini. Evita le irritazioni della pelle, dona ur senso di piacevole
freschezza.
L'ILLUSTRAZIONE
ETALIANA
I’ “ISOTTA FRASCHINI,, PER LA VITTORIA DELLE ARMI ITALIANE! 1
In cielo....
In terra...
In mare....
Tntrepida Fisco
168.
SETTIMANA
DELLA
GUERRA
D'ITALIA
L'ILLUSTRAZIONE Anno XLV. - N. 32. - ll Agosto 1918. ww
IT A
L IA N A
Lire 1,25 il Numero (Estero, fr. 1,50).
; i iù zi î e letteraria, , sec secondo le leggi iiei proprietà artistica is e i trattati internazionali. Po è riservata laCopyright Per tutti 6gli articoli e i disegni by Fratelli Treves, August 11th, 1918,
IT ERR
Fui JREVES
del Cardinale Bacilieri, arcivescovo di Verona. Durante la rivista d lelle truppe americane: Il Re riceve l'omaggio
(Sezione foto-cinematografica dell'Esercito).
106
L'ILLUSTRAZIONE
|LA GVERRA:; +. 0.
ITALIANA
Dalle rive del: Pidve ai propilgnacoli alpini\a
La vi: ita di Clemenceau al settore italiano. TRUPPE PARTECIPANO LE NOSTRE
3.
Nostri feriti vengono trasportati durante la battaglia»
ALLA
GRANDE
BATI AGLIA
IN
FRANCIA.
(Sezione fotografica delle truppe italiane în Francia).
INDERMMEIZIZIO
reso
Hindenburg sta bene. S' è mostrato ossa — molta carne e molte ossa —
riluttanti
onori. I nostri
capi militari
pote-
vano compiere prodigi; noi li vedevamo con ansia
Hindenburg sta bene e l'offensiva sta male. Un feticcio da demolire. Un suicida, ovverosia un disertore.
affrontare
«la gigantesque horreur de l'ombre Herculéenne ». Quel vecchio Iddio, quella mistica pesante spada tedesca che Guglielmo invocava ed
in carne ed a un corri-
invoca per di-
ritto e per traverso, erano ridicoli, ma a qualche
spondente di giornale, e il corrispondente di gior-
cosa
hanno
servito.
Crearono
l’aura
intorno
al
nale ha comunicato la notizia a tutta la tedesche-
gran quartiere generale, velarono l'umanità dei capitani tedeschi, li ingrandirono, li fecero apparire,
tedescheria
davanti alla coscienza dei semplici, terribili
ria; corsa
da oscure dicerie. Si sarà rallegrata la apprendendo
che
l'eroe
nazionale
è
saldo ‘e in gambe? Certo; ma, se darà un'occhiata
nesti
come
forze
elementari.
Allo
e fu-
stesso modoi
popoli primitivi hanno intravisto un dio di famme
alle carte della guerra in Francia, dovrà concludere che se il capo dell'esercito è sano, l'esercito
etro il baleno,
e hanno
sentito
ruggire
un dio
‘ato nel tuono. Anche dopo la prima battaglia della Marna, che
comincia ad ammalarsi. Forse se avesse saputo che Hindenburg era tenuto lontano dalla guerra da un
male qualunque, il popolo tedesco avrebbe potuto pensare l'invinci-
hanno mostrato di avere ottimi soldati. E,i soldati per quanto eccellenti, possono essere battuti. Basta ricordare che i nemici sono uomini, e non crederli semidei
}
Una grande bella frase umana ha pronunziato
Foch alcuni mesi or sono: i tedeschi hanno buone
carte in mano, ma io preferisco le mie. La super-
stizione dell’infallibilità tedesca cominciava a declinare. È caduta adesso a Soissons. Gli uomini val-
gono gli uomini; i capi dei nemici commettono errori gravi ed amari: e un errore grave ed amaro fu quest’ultima offensiva
ticcio spreca
la sua
ranze di vittoria. C'è invece da cre-
fronte, in questi mesi, battuti. Ve-
drete che, per esempio, gli ameri-
cani diventeranno il simbolo del ciclone nella mitologia bellica del
è tolta
popolo tedesco.
alla Prussia e ai suoi complici. La
seconda battaglia della Marna fu
Un signor Giglio, che pare fosse una celebrità nel mondo del caffèconcerto, ha ucciso la sua amante e siè ucciso. Doveva vestirsi di grigio-verde anche lui; doveva fare alla patria il sacrifizio di separarsi per qualche tempo dalla sua comp gna. Troppo grave rinuncia. Ha preferito mandare avanti la donn mondo di là, e poi correrle dietro. Mi lusingo che non si vorrà chia
perdita da Hindenburg sano come il corallo, da Liidendorf prospero e
vigoroso; fu perdutainpieno, senza se, senza ma, senza attenuanti. La sconfitta non porta lin sè neanche un granellino di militare, dal principio alla fine,
qualunque parte la si guardi. Via, per la tranquillità tedesca sarebbe stato meglio che Hindenburg avesse potuto scusarla almeno con una febbre reumatica. Invece, nulla! Nep-
mare
pure un’emicrania. Ma dunque Hinnon è la maestra
a stretto rigore, campare; ma l'uo-
freddo può scivo-
tar certezza per i popoli dell'Intesa. Noi abbiamo,
per troppo tempo, attribuito ai tedeschi il monopolio
del genio militare. Abbiamo creato il dogma dell’infallibile strategia tedesca. In questo modo aggiungevamo alla grande forza dei nemici, una forza anche più grande, e toglievamo
soldati
molta s
renità e molta fede, dando loro il senso che il va-
potesse forse bastare
contro l’impeto di
una razza che era tutta e sopratutto guerriera. Ottima cosa è certo valutare giustamente il nemico, riconoscerlo
poderoso. I tedeschi
scontano
ora il
loro petulante disprezzo dell'avversario. Hanno persistito a credere sfinita la Francia; hanno chiamato méprisable l’esercito inglese; hanno riso dell'inte vento italiano in Francia esclamando: ci è indif-
ferente sapere dove gli italiani vadano a farsi sconfiggere; hanno schernito- l'esercito americano di là da
venire: ed ora
‘hanno sulle
spalle e alle
| fu la prima sconfitta tedesca, questo feticismo durò. La vittoria francese fu attribuita non solo al buon
grosso babbo Joffre, non solo ai poi/us, ma anche a una protezione
colo.
del
cielo. Si è parlato di mira-
E miracolo c’era stato infatti, ma non perchè
la vigile Santa Genoveffa avesse ancora una volta
salvato la città di Parigi, non perchè la Pulcella avesse rilevato il suo stendardo; ci fu il miracolo dell’agile mente
latina
e del valore
latino. Ma in
quel tempo la guerra era ancora piena di mistero,
e l'invasione tedesca pareva cupa e rombante come un
cataclisma.
Attraverso
molte
crisi
è passata
l’anima nostra da quel tempo. Ma il senso della realtà penetrò in noi a poco
a poco; la stessa
re-
sistenza di Verdun ci abbagliò perchè non l’avevamo creduta possibile. Fu più meravigliosa dunque, perchè credere possibile la vittoria, è già un modo di ottenerla più facilmente. Un giorno ci siamo trovati anche noi italiani, di fronte i tedeschi. Non nei giorni di Caporetto. In
spalle francesi, americani, inglesi, italiani e sentono
quei giorni ci vinse la sventura. Ma subito dopo,
è l'eccesso contrario;
la credulità
del soldato tedesco. Fu sul Piave, fu sul Grappa.
un diabolico
tedesco.
quanto pesano. Ma pericoloso come questo eccesso potere
superstiziosa in
Quella statuaccia
di
Hindenburg, irta di chiodi, fu un feticcio piantato
in mezzo
« dramma
sodio di diserzione, punito con la pena di morte. La donna poteva,
paten-
lare entro la superbia dei nostri nemici; deve diven-
lore non
questo fattaccio
damore ». È un vero e proprio epi-
Carri d'assalto francesi dopo un attacco.
denburg può essere battuto?Liidendorf può esser buttato indietro? La Germania
La
dere che il periodo della superstizio, ne cominci per i nemici, su ogni
e poi vedre-
tata della guerra ?Questo dubbio
Marna.
Nessuno lo
si può combattere con superbe spe-
mo i miracoli del suo genio ». Eb-
bene, questa consolazione
smorfia belluitia.
crede più un dio; Hindenburgè ricondotto alle sue proporzioni reali; è un buon generale contro il quale
dovuto arretrare oltre la Aspettiamo che i medici
l'abbiano restaurato,
sulla
nuzione del prestigio militare della Germania. Il fe-
bile è indisposto: ecco perchè ab-
biamo Vesle.
tedesca
forza morale dell'Intesa è raddoppiata perladimi-
all'Europa, al quale anche l’Intesa ha
noi
abbiamo potuto
valutare
il peso, la potenza
Il soldato italiano non lo trovò maggiore
respinse, lo fermò, lo dissanguò. certo
ottimi soldati; ma
tutti
di sè: lo
1 tedeschi
i popoli
sono
in guerra
! mo meritava di morire ben più lui, che non lo meri-
tino quei pochi disgraziati che nello smarrimento
della paura scappano davanti al fuoco. Questo suicida, il fuoco non lo ha neppure sentito da lontano. È fuggito
alla vista
del
portone
della caserma.
Non cerchiamo aggettivi per definirlo, ma consoliamoci di tanta miseria d'animo guardando
i gio-
vani che vanno al fronte cantando. Non sono così inumano da volere che ogni altro
sentimento debba
morire davanti all'amore di pa-
tria. Penso che la voce della
patria debba essere
la più forte; ma chi l'ascolta può benissimo udire anche altre voci
segrete, e, senza volgersi indietro,
partire per il suo dovere, ricco di entusiasmo e di dolore. E. ammetto anche, con malinconia, che ci possa essere qualche disgraziato che questo entusiasmo non senta, e sia così arido da non amare
la grande
madre. Ma questa gente, o cinica o fa-
natica, deve almeno cercarsi, in buona o mala fede,
un alibi: un amoretto o un essere questo alibi.
Quando
amorazzo, non possono
apro il giornale, e vi leggo notizia di
qualche suicidio,
inesplicabilmente
resto sorpreso come da un fatto strano e offensivo. Mi pare
che,
ora, ci voglia della cattiva volontà e molta fantasia
perversa, per scaricarsi un'arma nel cuore o nel
L'ILLUSTRAZIONE
LE
NOSTRE
TRUPPE
SU
ITALIANA
L'ALTRA
107
SPONDA.
(Sezione foto-cinematografica dell'Esercito).
La bandiera
italiana nella piazza di Clisura.
La costruzione di. un ponte sulla Voiussa.
i
Nostre fanterie nel Castello veneziano di Corfù.
108
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
È uscito il 5.° numero della Rassegna mensile internazionale: Prezzo del Num. cervello, mentrevi sono
Cent. 60;
abbonam.
I LIBRI
fino al 31 dic. (compresi i numeri arretrati): TRE
tanti e più spontanei e più
D A IE
utili e onorevoli modi di morire, ove se ne abbia
lE R (©) N F E:
3
DEL
GIORNO
LIRE. — Fratelli Treves,
si E IE JE E
E
Ss T
R
editori.
IS E
I inse
voglia. Se quel Giglio avesse pazientato un poco, | Le truppe americane dello Stato dell'Ohio che | banno fatto a tutti i presenti un'impressione vera-
e indossata la divisa, e si fosse fatto mandare al | hanno sfilato il primo d'agosto avanti al Re d'Ita- !mente trionfale. Il suono cadenzato della banda fronte, e là, deciso a spegnere il suo torbido amore | lia, in uno storico campo di battaglia del veronese, |accompagnava mirabilmente il passo di quei bate la sua
vita, si fosse cacciato
avanti,
ad
taglioni
ogni costo, asrebbe morto da uomo; ‘e non
di
tutti
uomini
alti col fucile
a
spall’arm, Nello sfilamento le compagnie e
avrebbe insultato, con l'insolente e stupido
i plotoni tenevano una grande distanza. Il
e za amando la vita, ma amando meglio e di più
vano sorpresdente: Je in tutto [qualche ciò non Rosa vi era di nulla di meccanico,
che questo suicida che s'è rifiutato di servirla, per non perdere i baci incostanti di una canzonettista. Bisogna dunque considerare questo suici-
bandiera reggevano le insegne nazionali e reggimentali con una sincera devozione. Le marcie che accompagnavano lo sfilamento erano varie e ricche di motivi mar-
s
a
ra
pat o e Flineaeno ero sini co
ros
passo e l’allineamento erano mantenuti con
sd
la patria, della quale faceva pur parte an-
dio come
ma una larga impulsiva euritmia. I porta-
l'equivalente di una fucilazione.
ziali, ma
Perciò se il disertore è infamato, non abbia, costui, nemmeno le lagrime dei fre-
temi pucciniani
ben
noti vi met-
tevano, per contrasto, uno strano colore nostalgia. 1 cappelli dalle larghe falde ro-
quentatori dei caffè-concerto. Sto per dire ; SETA
tonde, te» eastuccieree i intorno; alla sgombri cintura, i volti abbronzati petti ancor
Man poteva inno ogni po È modo voler bene al pro- 5 prio paese e sentir questo amore magari nella forma più ingenua e infantile, nel rispetto e nella simpatia per il soldato, e nel disprezzo per chi poco virilmente si imbosca. Se il Giglio avesse intravisto questo barlume di sentimento nella donna che ha ucciso, non avrebbe temuto di perderla, prosdendo i ficilea dial ia tosto cd
sticare i presenti sulla regione lontana donde quegli uomini semplici e audaci erano venuti, così determinati alla vittoria. Fantasticavamo î ranch di cavalli selvaggi e l'Ohio ricco di frumento. Pensavamo che domani una parte qualunque del nostro tremendo e bellissimo fronte, che amiamo con tanto geloso amore, sarà tenuto da
che non fa pietà donna, Certo non era mie non potevaneanche essere launa Lucrezia.
gione, si sarebbe ‘ h
di decorazioni e distintivi, facevano fanta-
questi nuovi fratelli di guerra, che hanno
dimostrato per le cose della nostra guerra
fin dal primo arrivo una pensosa e come ingegnosa reverenza.
illuso di ; conquistarla A m
glio. Ma evidentemente si trattava di due imanti che si tenevano,
Ora, sulle prime, si vede subito la diffe-
a vicenda, solo se
renza
si sorvegliavano, e si volevano bene disprez zandosi, carcerieri reciproci. Questa assen-
non erano meno sordi
Il Nobiluomo
tra
il nostro
soldato
e
si vede subito che uno
mare. Ma in Francia hanno fatto presto a
spiega perchè isolati nella loro diffidenza non abbiano sentito che il mondo è grande P.tutta. -Rmorze più che peranall'ideale. papace È di capir ta Ù ideale e di o. soffrire
,Quand'e
corre
viene dalla trincea e che l’altro viene dal
za di ogni rudimento di vita sentimentale
d’adesso che sono sotterra.
che
quello americano:
generale americano durante la rivista passata dal Re.
Vidal.
I primi contingenti a mericani
mostrare di che cosa sono capaci, alla prima prova: ed anche i nostri soldati, che conoscono bene e sanno apprezzare, quali sono lela doti che aiutano meglio adai.combatsmnuovi tere guerra, si attendono ospiti un grande aiuto; ed Hanno seguito con
un occhio
attentissimo
menti dei camerati
d’America
in(Sezione Italia: foto-cinematografica La grande rivista passata dal Re. La banda di un reggimento, dell'Esercito).
BANCATTANA NA:DI SCONTI
TVTTE-LE-OPERA=
ZIONI*DI: BANCA
tutti i movisul campo
|
L'ILLUSTRAZIONE
|È uscito: ANIME
DANNATE,
di CORRADO
ITALIANA
L. 6,25 RICCI. In-8, con 24 incis. compreso l'aumento
della rivista. Hanno capito che quella non è gente |Oceano. Sono certo che poche lodi abbiano dato da rompersi il capo con tante istruzioni, e che si | qualche gioia al cuore del generale Diaz come quel metteranno al lavoro quanto prima. «grazie»è e quella stretta di mano affettuosa. Ma di Cardinali Bacilieri la Chiesa romana quanti * ne ha? Le \dita d'una mano_sono forse troppe a Alla rivista era presente il vescovo di Verona. |contarli ? Se vado a cercare i motivi della grande impressione che mi ha fatto l'apparizione di quel mantello rosso sul campo della rivista,
fra tante
bandiere
nazioni
sere.
un’altra
come allora, quasi che l’anima, d'improv-
tire voci, canti
nella sua
fiducia e nella sua antica speranza, e come se dalla turbata superficie serenamente sprofondasse
dove
in quelle
L'occhio
risatelle argen-
ombre di donne e di
a passeggiare,
lentamente, lentalentamente si avvezza al
sato. L'amore sa vivere anche sotto queste
terre friulane, che le guerre di tutti i tempi hanno percosso e umiliato. Quello
mura
pittorescamente
verdura!
che nel porporato di Verona mi colpì, fu l’antica maestà del volto fra i candidi ric-
ingualdrappate
di
Donne e militari parlano di molte
cose, e ragionano dolcemente di bombe, delle bombe cadute e di quelle a cadere,
cioli. Dopo che ci accorgemmo di lui, i nostri occhi non potevano più staccarsi dal suo manto purpureo e dall’anello prezioso sul guanto vermiglio. Egli andò incontro al Re ed agli altri generali e non potei sentire quello che diceva, con la fronte altamente
si distinguono
mente.
buio: le camicette delle donne splendono fra i tronchi neri. Le parole vengono giù dall’argine con una cadenza piena d'interrogazioni. Le raganelle sufolano nel fos-
le più crude tempeste
sovranità della Basilica
sommessi,
tine;
soldati
non la possono toccare. Quello che ad Aquileja mi colpì, fu la romana
mente i silenziosi bagliori del caldo cielo riverberato dalle vampe delle artiglierie del
marmo, rivoltato verso il Cadore. Invece, quando ci avviciniamo all'argine bene alberato che gira col fosso e con le mura intorno al paese, si cominciano a sen-
scuote
il mondo parve d’incanto quietarsi, adesso viso, si riconoscesse inattaccabile
riflettevano spettral-
viva, fuor di Giorgione sul suo piedistallo
interiore, e fu la prima volta che entrai nella basilica d’Aquileja, piena di suono e La grande procella che
gran buio le rare
delle mura e delle torri di Castel-
Le acque del fossato
messa la chiavein tasca, chi s'è visto s'è visto. Al primo giungere, di notte, si direbbe che a Castelfranco non ci sia più anima
volta, sola, in tutta la
guerra, d’avere avuto un senso altrettanto pacato e consolante di certezza, di pace di soldati.
nera merlatura
franco.
stode al tramonto avesse chiuso a chiave e,
stesso, di quello scettico volteriano che in Ricordo
Notte d'agosto.
uantunque în terra facesse un
stelle facevano spiccare contro Ga nettamente la
Grappa e del Piave. Il cieco e tormentato paese veramente sotto le stelle sembrava tutto un grande maniero che il pavido cu-
in
guerra e tanti soldati, mi meraviglio di me fondo stimo
109
dei danni fatti e
da
fare; ma
ragionano e senz’
astio;
anzi
di conversazione
per stare insieme, che dà
senza
si
paura
direbbero
felici d'aver trovato anche questo pretesto modo di intenerirsi, di stringere un poco fra pollice e indice le braccia fresche nelle maniche di seta: senza paura, come ancora
benigna.
Ma quando strinse la mano a Diaz ero
ragionassero del temporale che sulla prima sera passò fugace, lasciando il cielo come un limpido carbone e la campagna tutta
già vicino al gruppo.
Disse: «Io la ringrazio d'avere arrestato l'irruzione del nemico che intendeva inva-
dere le nostre terre »,
vivata d’odori.
Semplicemente e regalmente e; ziava. Egli si sentiva il diritto di dire grazie
all’ esercito nazionale e mostrava d’essere intervenuto a quella festa d’armati per testimoniare la sua fiducia nei soldati d’oltre
La premiazione degli ufficiali e soldati della Ill armata: Il Re, il Duca d'Aosta, e dietro a lui il generale Diaz.
Lo sfilamento delle truppe americane davanti al Re. (Sezione foto-cinematografica dell'Esercito).
R@07 CREMA E CIPRIAo querREGINA srasitenene n
Sulle mura le sotto le mura le nere bocche dei r ielo il rombo delle scolte notturne. Sulla bocca d'uno di quei rifugi un suono di mandolino. Antonio BALDINI.
ERTELLI
PRIMI
CONTINGENTE (Sezione foto-cine,
LA
GRANDE
RIVISTA
PASSATA
DAL
Re
(1.°
|È
AMERICANI
IN
ITALIA.
lografica dell'Esercito).
# RU TREVES
STÒ):
LE
TRUPPE
AMERICANE
PRESENTANO
LE
112
L'ILLUSTRAZIONE
MILANO:
L'INAUGURAZIONE
ITALIANA
DEL
MASSO
DEL
GRAPPA,
Il «masso del Grappa » nel Parco.
Durante la cerimonia inaugurale.
L'ILLUSTRAZIONE
LA
VITTORIA
DEGLI
ITALIANA
ESERCITI ALLEATI (Sect. phot. de l'Armée).
IN
FRANCIA.
Giro
ici rep Sbe Ages
x rta7!ENTRINO ARI TiRAn FIT pt) RAPIRE i oePILA e
L'ILLUSTRAZIONE
UOMINI
E
COSE
RAIN
STANTE PESATA
c FE 5 IA
ITALIANA
DEL
GIORNO.
IL corro piPLOMATICO DELL’ INTESA AD ARCANGELO. Gli ambasciatori delle potenze alleate in Russia
da parecchi mesi conducono una vita movimentata.
Partiti da Pietrogrado alla fine di febbraio, in causa della minacciosa avanzata tedesca, dopo aver tentato
inutilmente
sando
la
di raggiungere la
Svezia traver-
Finlandia, andarono a stabilirsi a Vologda.
Le ultime notizie ci fanno sapere che anche Vologda è stata ora abbandonata dai nostri diplomatici, che hanno potuto trasferirsi ad Arcangelo occupata dalle truppe
alleate. L'incisione, che to-
gliamo da l’///ustration, rappresenta ‘la palazzina
occupata a Vologda dal nostro ambasciatore.
PO
Il tenente di vascello
sini-GargarIno,
ci
decorato
la seguente
motivazione:
all'aviazione,
istruendo nuovi
aviatore GiusePrre GARAS-
con medaglia d’oro con
« Nelle officine, tecnico ed esperto,
rese preziosi servizi piloti. Sui dirigibili prima, poi caposquadriglia le comandante di stazione aerea, spiegò
di
4
mirabili: qualità diorganizzatore. In varie azioni di guerra, con esemplare ardimento, condusse numerose squadrigliea bombardare i muniti obbiettivi militari nemici, finchè, sprez-
zante d'ogni pericolo, fulminato nell'aria da mitragliera nemica, orgoglioso £ sereno, dette allaPatria in olocausto 4
la vita,
lasciando
di
sè
esempio
fecondo
di nuovi
La sede dell'Ambasciata d'Italia a Vologda (Russia). |menti. — Cielo di Pola, 11 febbraio 1918. »
Viuy Correns Asso belga che fu decorato da Re Alberto.
ardi-
Sainte-Adresse (Le Havre), sede del governo belga: Le truppe sfilano davanti al gen. Leman, l'eroico difensore di Liegi. - 21 luglio.
i
siga
Il generale
Leman parla alle truppe.
“CINZA NO, VERMOUTH - VINI SPUMANTI F. CINZANO
e C. - TORINO. |
Il gen. Leman a St.-Adresse per l'anniversario dell’Indipendenza belga.
FERNET-BRANCA FRATELLÌ BRANCA - MILANO
Amaro
tonico
—
Corroborante
| ————@41UArdarsi dalle SR
—
ee
L'ILLUSTRAZIONE
| |
ITALIANA
Italiani del Brasile che sottoscrissero e concorsero per la brillante riuscita. del. Prestito. Nazionale.
ca
ur
Enrico Toca, da San Benedetto Ullano (Cosenza). siede nel Brasile dal 1879. Strenuo proigandista della stampa italiana e brasiliana. Presidente della Società Brasiliana della Stampa ed editore proprietario ‘della importante rivista illust. « Musica ». Sottoscrisse al prestito per 250 000 lire © pro Croce Rossa, Mutilati, ecc.
Nicora PrimaveRA, da Ortona a Mare (Abruzzo). Risiede nel Brasile dal 1890, Costruttore ed imprenditore ferroviario, col socio Silvio De Zoppa, costruì la linea ferroviaria Tres Coragoes-Lavros, Sottoscrissero un milione per ciascuno al prestito e ‘concorsero pro: Croce Rossa, Mutilati, ecc, La fot. del De Zoppa sarà pubb. in altro num.
Dott. Pierro Roccrri, | direttore della gran fabbrica di tessuti di Voturantin (San Paulo), Spiegò la sua attività a Rio Janeiro per la brillante riuscita del prestito; I coniugi Rogfieri. che sottoscrissero al prestito per n ‘mezzo milione, svolsero altresì la loro attività per la riuscita nelle sottoscrizioni pro Croce Rossa, Mutilati, ecc.
Cav. ing. cap. ALsegto Bianca, + da Varese. Dopo avercompiuto per circa due anni il proprio dovere sull’altipiano di Asiago 'essul Tonale, ove guadagnò î galloni di capitano, ritornò alle sue inlustrie chimiche a' Rio de Janeiro e a Santos. Sottoscrisse al prestito per oltre 200 000 lire, e somme cospicue pro Croce Rossa, Mutilati, ecc.
Luer Favicta: :mpo in San Paulo. Ottimo la sottoscrizione per onoè capo della ditta Favilla, Lombardi eC. Concorse al prestito per lire 350 000 e la ditta per.L. 650 000.
da Roma. Risiede în Santos. Industriale, preidente dela Società Italiana di Be: neficenza, cooperatore principale. per i nuovo edifizio delle Scuole Italiane. Sot%
Cay. Grusebpr: Lian, industriale in Rio de Janeiro. Presidente della Società Italiana di Beneficenza. Sottoscrisse'al prestito per! oltre 100 000 lire e a varie somme pro Croce Rossa, Mutilati, ecc.
Cav. Gumo Coromso, direttore della Banca Francese e Italiana r l'America del Sud, in Rio de Janeiro. ‘avorò in Rio de Janeiro; Babia e Pernambuco per la riuscita del prestito:
Cav. uf GoB. Bevenm) io console gen rale in San Paulo, al a Tre fvitàe propaganda si deve la buonariuscita delprestito e la sottoscrizione pro Croce Rossa, Mutilati, ecc.
Gusravo Piwenpi, da Napoli, commerciante in Rio de Janeiro e San Paulo, Sottoscrisse al prestito 100 000 lire. Ottimo patriota, sempre primo nelle manifestaz. patriottiche.
Giovanni Tosetti, commerciante e industriale in Natal (1 Grande del Nord). Fervido propagandista per il prestito italiano, al quale sottoscrisse una ingente somma.
Duno Fermi, di Rio de capo della ditta G. B.al Ferrini prestito per oltre Janeiro, Sottoscrisse diquesta ditta, du100 000 lire. Il capo regalòalgofante la guerra in Libia, chiamato Verno italiano un aeroplano della ditta. «L'Aquila Romana », titolo Le imprese di questo aereoplano sono
Cav. Gumo FerRaRIo;: | da Milano. Risiede da 25 annifragliStati
- da ar
Carmine Neri,
Ing. Axronio BruseLti, capo sezione dei lavori del porto di Pernambuco, presidente del comitato pro Patria e pro Prestito in quella città: sottoscrisse somme non indifferenti. Fervente patriota, fece le campagne del '66 e del 70 a Digione, Fu delegato della Croce Rossa italiana © attualmente si trova in Italia, volont. della Croce Rossa,
pote in tutta Italia.
Acostmo: MakmeNGoLI, - _
toscrisse al prestito 500 000 lire;
di Pernambuco e Alagoas. Èsocio della
ditta Jono e C. Ha sottoscritto al e
ed ha fatto, stito una somma cospicua ed elementi indigeni
fra connazionali ganda tale da ritrarne risultati
‘pleadidi.
Copre in Alagoas la-caricadi
regio agente consolare d'Italia.
negoziantedigioiellerie e vice-
presidente del comitato pro Patria. Sottoscrisse al prestito somme ingenti. Fu iniziatore ed organizzatore di feste di beneficenza e della sottoscrizione pro Profughi, che fruttò la bella somma di 106.000 lire, le quali vennero spedite telegraficamente a S, E. il min. Orlando.
Axronio Pacuiaro, da San Vincenzo Lacosta tronchi ferroviari. Fece il militare nel 53°
fanteria. Sottoscrisse al prestito 600.000 lire e sua moglie per 50 000 lire.
L'ILLUSTRAZIONE
LA VITA PRIMITIVA, (Continuazione e fine, vedi numero precedente).
PARI:
novella di AMALIA
GUGLIELMINETTI.
di trovarsi sola, coi palpiti così accelerati in fondo al petto, che il gran vento tutto impeti e grida della profonda sera le pareva accordarsi col ritmo del suo respiro. Era ella stessa un solo battito dalla fronte alle sua finestra affacciata sul giardino un mazzo di caviglie, un solo fremito dalla nuca al piede, e le i suoi ninnoli, tutte le piccole cose sue intime e clami di selva, di color cupo e di profumo acutis- stelle di cui si adornava la notte imminente, simile care che l’accompagnavano ovunque, e si fermava simo, giunto lassù dal basso, diretto da una mano a una donna innamorata che volesse piacere altratto tratto in mezzo alla stanza con gli occhi fissi sicura e da un abile gesto di lancio. l'amor suo, tremavano anch'esse, come se posassero al suolo ed il pensiero assente. Ella baciò i piccoli fiori selvaggi che le recavano sopra un seno agitato da palpiti fremebondi. Sapeva che l’amico suo avrebbe errato durante un muto messaggio del suo amore, un avvertimento, Tacquero a poco a poco tutti i rumori della casa, quelle ore attraverso alla foresta tante volte peruna preghiera, una promessa, e lì premette sul disparvero a poco a poco tutte le luci. Nella ca-corsa_al suo fianco, e lo vedeva seduto sul tronco cuore quasi per calmarne con quel puro contatto mera di sua madre il riflesso di una lampada acarrovesciato, morbido di licheni, dove sostavano a la convulsa inquietudine. cesa durò più a lungo,esi spense nel punto in cui riposare; lo vedeva accartocciare con la destra nerAnche gli alberi s'agitavano quella mattina scossi l'orologio a pendolo suonò le undici e mezzo. vosa le orecchie del cane accovacciato al suo piede, da un vento furibondo, e per tutto il giorno quelL'incontro con Arrigo sulla strada maestra era mordendosi la nocca dell'indice sinistro, gesto che l'urlo lamentoso che pareva il LAMA prolungato fissato per la mezzanotte, e Luciana già tutta pronta, piera consueto nei momenti di agitata perplessità. della sua febbrile impazienza, le frustò i nervi, la vestita di scuro, calzata di sandali, con un piccolo ‘oi balzare al sibilo di un pennuto tra le fronde alte, irritò, la sconvolse. All'ora del tè sua madre la cappello e un fitto velo sul volto, in piedi, al buio afferrare il fucile, mirareun attimo, sparare e cortrovò così pallida e abbattuta che s’allarmò e le presso la porta socchiusa, attese quel momento, rere ad afferrare la vittima caduta, con un sorriso chiese se si sentisse male. i,denti che le battevano febbrilmente, di trionfo sul bel volto di giovine dio silvano. — È il vento, — le spiegò Luciana forzando la stringendo torcendosi le mani per frenare la sconvolgente ansia Quando ella scese all'ora del pranzo, sua madre voce ed il gesto ad una calma noncuranza. — Ho che la dominava. le domandò perchè si fosse trattenuta in casa tutto lasciato stamane le finestre aperte nella mia camera Udì suonare le undici e tre quarti, ma non poil pomeriggio. po’ di freddo mi si è infiltrato nelle ossa. Non tendo più durare quello stato d'angoscia, afferrò — Non mi hai detto di preparare le cose mie? eè un nulla. Il tè mi riscalderà. la valigetta e uscì sulla veranda col passo silenNon mi hai avvertita di apparecchiarmi alla parSi riscaldò pure con una corsa nel frutteto, con zioso dei suoi sandali. tenza? Ho obbedi ito, — ella rispose con una soave un attento esame del piccolo cancello che si chiuLa porta in fondo alla scala s'aperse ad una rassegnazione che intenerì la signora Magda. con un chiavistello scorrevole lieve spinta senza cigolìo, ma il cane di guardia .— Confessa che in fondo non ti dispiace affatto deva semplicemente chiave arrugginita che non funzionava venne a lambirle le mani scodinzolando e mugodi lasciare questo romitaggio, dove sì passano le epiù,conPoiunatornò in camera sua e incominciò a riemlando e la seguì mentre ella scavalcava agilmente giornate a sbadigliare. Ci siamo assoggettate ad ire di minuti oggetti indispensabili una valigetta il basso muro che circondava il frutteto, percorse un vero sacrificio, ad una vera menomazione della larga poco più Dn palmo, foderata di raso verde, al suo fianco il viale fiancheggiato di meli-che metnostra personalità in questi due mesi di completa che conteneva infissi nel coperchio lo specchio,i teva all'uscita. SALA solitudine e di compagnie troppo inferiori. Lo abettini, le spazzole, i piccoli strumenti necessari alElla discese a balzi di cerbiatta lungo il pendio biamo fatto abbastanza volontieri, col docile adat‘acconciatura femminile, la quale l’accompagnava tortuoso che sbucava sulla strada provinciale e tamento delle persone ragionevoli, tu per giovare sempre nei suoi viaggi. senza esitare, sebbene il buio la cingesse d'ogni alla tua salute, ed io per giovare a.te. Da quasi Quando questo fu compiuto, ella nascose la borparte, si diresse al bivio, dove, presso la linea scura venticinque anni non ritornavo quassù, ed auguriasetta in un armadio, quindi scelse l'abito, il caped eguale d'una siepe, sostava un gruppo nero. moci di non doverci ritornare almeno per altri ventipello, il velo che avrebbe indossato la sera e riUdì lo sbuffare di un cavallo, udì un suonar mecinque anni, mase alquanto a riflettere se dovesse scrivere a sua tallico di finimenti e subito dopo una voce som— Chi sa? — dubitò Luciana sollevando le spalle madre un biglietto per renderle manifeste le ragioni messa che usciva dall’oscurità : con atto ambiguo, tra seria e sorridente. — Chi sa? della sua fuga. Ma con alcuni argomenti già mediSei tu? Entrò in quel punto la cameriera portando la tati il giorno innanzi si persuase dell'opportunità Sono io. posta; la quale arrivava lassù a tarda sera, portata di non lanciare indizi che potevano essere trovati — Nessuno ti ha vista? ancora dall'antica diligenza che Luciana chiamava troppo presto e porre qualcuno sulle sue tracce — Nessuno. «la negligenza », perchè era una. vecchia. carrozza innanzi tempo, nuocendo ai suoi di gni, Due braccia la sollevarono d’impeto, le premetsgangherata, trascinata da due magri ronzini è Scesa a pranzo, toccò appena i cibi con tale evi tero il cuore contro un cuore pieno.di battiti, il giungeva a destinazione quando voleva e come dente disgusto che la sigivora Magda, piuttosto imviso contro un viso avvampante di desiderio, la poteva, pensierita, le consigliò dì andarsene presto a letto, bocca contro una bocca olezzante di giovinezza. La signora Magda lesse in silenzio una lettera di e di inghiottire come cura preventiva una pastiglia — T'aspettavo già da un'ora. suo marito che la esortava a trattenersi per un di chinino. — Amore caro altro mese a Belprato, commentò con un sorriso Luciana sorrise di quei timori e l’abbracciò assi— Non hai paura? alcune cartoline illustrate di amiche e d’amici fra curando che stava benissimo e che cadeva dal — No. cui una di Santandrei che mandava un saluto da Villa d'Este, e s' immerse nella lettura di un giornale. Luciana andò quasi subita a letto ma non riuscì a pigliar sonno e s’addormentò soltanto quando i galli mattutini intonavano il loro inno all’aurora. S'alzò a tarda mattina e trovò sul davanzale della
.Il domani Luciana Vannelli rimase quasi tutto il giorno nella sua camera, fingendosi occupata nei preparativi della partenza. Aveva aperto un baule, £ vi riponeva lentamente i suoi libri, i suoi ritratti,
ian.
ITALIANA
sonno, esalì nella sua stanza correndo, pel bisogno
VOLETE RIDERVI DELLA VECCHIAIA? Usate ogni giorno coll’atqua delle abluzioni facciali e nel bagno la celebre Eau de Cologne Séguin, la favorita degli Alleati, E a teletta finita, spruzzate sul petto, sul collo, sui contorni del viso, con un buon polverizzatore, un po’ d’acqua fredda fortemente aromatizzata di Eau de Cologne Séguin, Quella spruzzatara è per i tessuti come una doccia benefica, che li rassoda, li leviga, restringe i pori, abbellisce il derma e il colorito, mantenendo al volto e alle membra fa freschezza della gioventù,
Infwendita presso le primarie Profumerie
A. SÉGUIN - Fabricant - 3, Rue des:Moulis--BORDEAUX
Sa Ac qua
Colonia
— Non s pentita di ciò che fai?
ITALIANA
L'ILLUSTRAZIONE
— Sono felice. — Andiamo? — Andiamo. E andarono nella notte profonda, lungo la via deserta, sotto le collane di tremule gemme che pendevano sul loro capo dall'alto cielo, fra il coro ampio dei grilli che cantavano loro dalle siepi di biancospino una trillante marcia nuziale. * Allorchè la cameriera annunziò alla signora Mag-
da Vannelli che la signorina non si trovava in camera sua e che il letto pareva intatto dal giorno innanzi, cesta non
intese
tali parole.
subito il significato di
5
— La signorina si sarà alzata presto per fare una passeggiata all'aria fresca del mattino, Stava poco bene ieri sera, — le rispose con tranquillità, stirando
le braccia fuor dalle
coltri e prendendo
quindi dal vassoio che la ragazza le porgeva la
tazza del caffè fumante. — No, signora. Nessuno ha dormito in quel letto.
lo supponevo che la signorina avesse preferito la stanza dei forestieri perchè è più grande, ma anche quella è vuota. La signora inghiottì d’un fiato il caffè e il colpo con cui posò la tazza sul vassoio fu così violento che la cameriera barcollò.
3
— Tu hai semplicemente le traveggole, ragazza mia.
Questa sollevò le spalle con una smorfia ed un gesto di tranquilla impertinenza, e_ senz’altre parole si volse,
porta
uscì,
per precipitarsi
richiudendo
dietro
di sè la
a commentare il fatto in cu-
cina, dove la stupefacente notizia s'era già sparsa. Ma un colpo reiterato di campanello la richiamò.
La signora, avvolta in una vestaglia rossa nella quale si espandeva libera dalle strettoie del busto la sua matura corpulenza, s'aggirava con l’irosa in-
quietudine di una furia nella camera di sua figlia, cercando febbrilmente qualche cosa, una lettera, una spiegazione, un indizio qualsiasi che le scoprisse la ragione di quella assenza.
La fantesca si fermò sulla porta, nascondendo a festa china un sorriso che le balenava negli occhi, lisciandosi con le due mani il grembiule bianco, adorno di merletti.
— La signora desidera?
— Va a domandare ai contadini se nessuno ha veduto stamane la signorina mentre usciva di casa.
Luciana è qualche volta un po’ bizzarra e può darsi che.... — Ho già domandato, signora. Ieri sera fra le undici e mezzanotte una carrozza era ferma laggiù, all'imbocco della strada provinciale, e qual-
tenga al figlio dei
Barbano, ossia a quel giovine
cacciatore che veniva qui spesso quando c'era l’ingegnere Oscar. vrebbe voluto aggiungere altre notizie ancora
tino profumato il volto acceso dalla collera contenuta e dal sole estivo che brillava sui covoni d'oro. — Se la signora volesse aspettare mezz'ora, man-
derei un ragazzo svelto a cercar mio figlio lassù: — Sta bene. Mandatelo. Ma faccia presto.
più significative sul conto del giovine cacciatore e
della signorina Luciana, ma temeva la collera della padrona, quella
collera rimasta piuttosto. volgare
nelle sue manifestazioni, non ostante il collegio svizzero e le amicizie aristocratiche, la quale tal-
— Non vuol scendere intanto e riposarsi un poco
all'ombra? La signora Magda accettò, quantunque a malincuore, l'offerta del vecchio Barbano, scese dalla
volta insorgeva în acute grida, e in contumelie vil. lane. Ora però, con un dominio sorprendente su
a sedere sotto il noce gigantesco.
l'ira e gli
il rifugio della piccola Maddalena
sè medesima, la signora Magda riuscì a trattenere
insulti e a ordinare freddamente alla ca-
meriera di mandarle il meccanico, ed al meccamico prontamente accorso, di prepararsi subito alla
parteriza.
Quel nome di Barbano era stato per lei un lampo
burrascoso
dove poteva
nell'ombra. Ella. sapeva
attingere
notizie
ora
da chi e
di sua figlia, ma le
occorreva risalire col pensiero fremente di corruccio a trent'anni
innanzi,
era allora
«il signorino
pari nella carrube.
sua
quando suo
marito, che
di Belprato », scavalcava
il parapetto basso della finestra e saltava di piè stanza, fra i sacchi
di biada
e di
Doveva esistere ancora laggiù, in quella ‘casa
larga e bassa, fra i campi gialli di stoppie, da cui
ella era uscita fortunatamente in tempo per diventare nel mondo delle persone dabbene la colta ed avvenente signora Vannelli, doveva
esistere ancora
laggiù un vecchio Barbano, padre del giovine Arrigo, di professione
cacciatore in ogni genere di
selvaggina, il quale era certamente consapevole del nascondiglio dì quella piccola stupida di sua figlia e del suo scaltro rapitore. Il vecchio Barbano fumava placidamente la pipa seduto sull'orlo del pozzo mentre ella si recava ad interrogarlo, e rimase sbalordito dall'irrompere dell'automobile nell’aia cosparsa di covoni, e dalle domande che la signora, senza scendere dalla vettura, gli rivolse con voce imperiosa.
— È în casa vostro figlio?
vettura che scottava
nel cuoio e nel metallo, andò
E allora sospirò di malinconia. Quello era stato
nelle ore d'ozio
domenicali, quando poteva leggere senza essere
terrotta il libro di preghiere, il catechismo e qualche libercolo fra sacro e profano che il parroco
conoscendo il suo amore per la lettura di tanto in
tanto le imprestava, Il vece
Barbano, con
la serena
noncuranza
scalzo in traccia
del figlio, risedette
sull'orlo
del
pozzo e ricominciò a fumare in silenzio con l'aria meditabonda che gli era abituale, ignorando tut-
tavia che quella ricca signora giunta in automobile,
vestita di seta, con due enormi brillanti alle orecchie, portasse per nascita il suo stesso nome e do-
vesse la propria fortuna alle finestre piuttosto basse di quella medesima casa ed alle persuasioni di una carabina famigliare. Dopo
un'ora
tornò di corsa
e mezzo
annunziando
d'attesa
il contadinello
che il padrone sarebbe
— Quale signorina? —
domandò
energia. —
Non so come
si chiami, —
strillò il ragazzo,
torcendosi per liberarsi dalla stretta. — Quella si-
gnorina che era con lui — spiegò quindi fuggendo
rapido col fruscìo d’ali dei suoi piedi scalzi e preandosi a ricevere la moneta d’argento che la
li
porgeva come compenso.
sulla soglia del cortile, col petto
— Ah, sì. Poichè ha un cavallo è ben giusto che lo adoperi. — Insomma, riflettete, Si. tratta di cosa grave.
venirmi incontro? Sarei tornata oggi a Belprato. — Taci almeno, disgraziata, — le mormorò cu-
cuno aspettava sotto il mantice sollevato. Lo ha visto il vecchio Simone mentre tornava molto tardi dalla fiera, ed ha riconosciuto il cavallo. — Che c'entra il cavallo? — C'’entra, signora, perchè sembra che appar-
la carrozza? — Qualche volta va alla casina della vigna. — Dove si trova la casina della vigna ? — Sul colle, lassù, ma l'automobile non ci arriva. La signora Magda si sventolò col suo fazzolet-
NELLA
INFLUENZA NELLE
EMICRANIE
ansante e la faccia dura
sotto l'ombrello
di seta
azzurra, guardava la carrozzella che avanzava verso
Allorchè Luciana balzò a terra dall'alto predellino, tentò di sorridere a sua madre, che la salutò
con ostentata naturalezza. —
Buon
giorno, mamma.
Perchè
incomodarti
a
pamente la signora Vannelli. — A Belprato, dopo
quanto è accaduto, non metteremo più piede. — Dopo quanto è accaduto? — ripetè con simulata meraviglia Luciana, cercando con gli occhi
Arrigo onde renderlo testimone che non era accaduto nulla di malvagio. Ma il giovine per non as.
DENTIFRIGI INCOMPARABILI del Dottor ALFONSO MILANI
in Polvere» Pasta-Elixir Chiederli nei principali negozi. Società Dottor A. MILANI & C., Verona.
NELLE
NEVRA
LGIE
PER LAVARSI del Dottor Alfonso Milani Squisitamente profumata. Uso piacevole. Lascia la pelle fresca e vellutata © di uno splendore ammirabile; Procura la più
si ottiene sempre grande sollievo con qualche Tavoletta di
Perfetta BELLEZZA e SANITÀ della PELLE
{RHODINE
«—— CHIBDERLA NEI PRINCIPALI NEGOZI = Società Dott. A. MILANI & C., Verona.
DIGESTIONE PERFETTA
(acido acetiIsalicilico)
or di TINTURA AGQUOSA ASSENZIO
delleUSINES du RHONE presa in un poco d’acqua
IL TuBO DI 20 TAVOLETTE
i a i
L. 1,50
MILANO.
Demone be Mi
ra di stomaco DI SUCCESSO
Aperitivo e digestivo senza
Deposito generale: Gav. AMÉDÉE LAPEYRE 39, Via Carlo Goldoni.
MANTOVANI
IInsuperabile i fi TRE SECOLI
RAI È Presi
IN TUTTE LE FARMACIE
KSAxA
cr SZ <
nia
Bitter, Vermouth, Americano.
IS
Attenti alle numerose contraffazioni.
=\
È
Esigete sempre il vero Amaro %» Mantovani in bottiglie brevet- © tate e col marchio
DELLA
VITA
DI
Un volume
di fabbrica
DI UN PIERROT
ELEONORA
6%)
È
burbero il vec-
chio, afferrandolo ad un braccio e scuotendolo con
di lei con una esasperante lentezza riconducendole quella sciagurata creatura di sua figlia.
Dove poteva recarsi vostro figlio questa notte con
]
arrivato fra poco in carrozza con fa signorina.
— No, signora, non lo vedo,da ieri mattina. — Non sapete indicarmi dove potrei trovarlo ? Mi occorre urgentemente di chiedergli una informazione, — Chi, lo sa? Arrigo gira pei boschi tutto il giorno e qualche volta ‘tutta la notte. Va a caccia. — Già, va a caccia, anche troppo. Questa notte
però andava în carrozza nelle vicinanze di Belprato.
«i
dei contadini per le cose che non li riguardano, oso evitorallo scansiciato è
Ù
GREY
in elegante edizione aldina, È
—
TRE
SALTARE
LIRE.
3
L'ILLUSTRAZIONE sistere a quel procelloso incontro'fra madre e figlia era risalito in carrozza e guidava il cavallo verso
la scuderia. Ed ella proseguì con voce calmissima: — Non poteva accadere nulla di più semplice e di più naturale, e non me ne vergogno, nè tento di nascondere la verità. Ho stabilito di sposare Arrigo Barbano, ossia l'uomo che amo, e poichè non trovavo
altro mezzo
per ottenere il tuo consenso e
ma. Sei stata e sei ancora
ITALIANA
ammirevole,
ma sembra
che la natura abbia voluto vendicarsi di questa frode a suo danno. disponendo che la tua ‘unica
figlia ritornasse di nuovo una creatura dei campi. Io che ho studiato il latino ed il
greco, che parlo
il francese e glese, che leggo libri di filosofia e suono il violino, che posseggo, in una parola, una
cultura superiore, mi sono innamorata di un”con-
quello di mio padre, sono fuggita con lui. Ecco tutto, — Tu sei pazza, Luciana, tu sei pazza, — pro-
tadino il quale sa appena scrivere una lettera senza errori. e
Poi tentò di dominarsi e aggiunse: — Ma discorreremo più tardi di questo. Ora sali in automobile
più di tutti i giovani
ruppe a voce bassa e concitata la signora Magda.
e vieni via con me immediatamente. — No, mamma. Non mi porterai via prima ch'io abbia ottenuta da te una promessa, — rispose la giovinetta
con
una
risoluta
dolcezza,
avviandosi
verso l'ombra del noce gigantesco. — Non parlare di promesse, nè di consensi, nè di approvazioni. Non posso neppure immaginare mia figlia sposata a un contadino, a un ignorante,
a un villano e costretta ad una vita miserabile, — Miserabile, no. Una vita primitiva, mamma.
— Infelice! Come dovrai pentirtene un giorno! — Non lo credo, mamma. Quel ragazzo mi piace eleganti e titolati
conosciuti
nel nostro mondo, e vicino a lui sento di poter sfî.
dare qualunque pericolo e qualunque male. E poi, lo ripeto, mi pare di subire una fatalità, di obbedire ad'una legge di natura unendomi a quell'uomo. È la voce del sangue che parla in me,èun oscuro
atavismo che mi riconduce in grembo alla terra dove tu sei nata. Tu eri una Éarbano prima di
sposarti, io ritorno sposandomi una Barbano. Ecco tutto. Ed ora possiamo andare.
Quindi
ella s'allontanò correndo per salutare Ar-
Quella che il dottore mi ha ordinato e che giova magnificamente alla mia salute. — Ma io ni oppongo. Con tutte le mie forze mi oppongo. — Ormai è troppo tardi, mamma.
dutoafumare -sull’orlo del pozzo, e le venne incontro pieno d’inquietudine.
narti con una simile vergognosa follìa. — Ho ventidue anni, mamma.
parlerò con mio padre. Ti scriverò domani. Addio,
—
Nè io, nè tuo padre ti permetteremo di rovi-
Erano
giunte passo
La signora si lasciò cadere sul sedile
di pietra
fazzoletto, gemendo
con una flebile voce inarticolata.
— Ascolta, mamma.
In piedi dinanzi a lei, sottile, pallida, vibrante nel suo abito oscuro, Luciana difendeva l’amore
suo piegandosi verso di lei, congiungendo le mani come se pronunciasse una preghiera. — Ascolta, mamma. Lasciami parlare una volta con sincerità, senza le superbie e senza le vergogne convenzionali che ingombrano
il cervello e oscurano
il
ragionamento alle persone della nostra condizione
sociale. Nessuno me lo ha mai rivelato con chiarezza, ma io so perfettamente che anche tu, prima semplice
e povera
in città, e questa sera
caro. Ricordati che sono tua per sempre.
tornava.
crollando il viso nascosto nel
di sposarti, eri una
— Che t'ha detto? — Nulla. Ora andiamo
*
passo fin sotto le fronde del
noce secolare il quale allargava patriarcalmente le ampie braccia ad accogliere a sè quella sua vecchia figliuola già dispersa pel vasto mondo e quella figliuola giovinetta che dal vasto mondo gli ri-
e lamentandosi
rigo. Questi durante l’agitata scena era rimasto a discorrere sommessamente col padre, tuttora se-
contadina.
“7 Luciana, bada, io non posso sentirti parlare a questo modo.
— È la verità, cara mamma. Pare un'ironia del destino, ma quando tu hai conosciuto mio padre abitavi in questa medesima casa. Eri giovanissima, molto bella ed anche molto intelligente. avuto il buon senso ed il buon gusto
Egli ha di farti
istruire, educare, diventare una vera signora. — Luciana, basta, te ne prego.
Von dico nulla che ti possa offendere, mam-
Quando sua figlia gli chiese il permesso di sposare Arrigo Barbano, il signor Vannelli che toccava
quasi i sessant'anni
ed
era di temperamento
scettico e gaio, non potè trattenere una risatina motteggiatrice e lasciando ricader da palnia sulla
spalla di Luciana sospirò con beffarda indulgenza: — Anche tu! Sua moglie lo aveva già illuminato sugli avyenimenti disgustosi della vigilia, proponendogli di lasciarle partire entrambe per un lungo viaggio, giovevole a distrarre la fanciulla dal suo stolto capriccio ed a smemorare gli ‘altri dello scandalo e delle sue conseguenze. a Ma il signor Vannelli sapeva per propria esperienza che
‘a queste follie dei nervi
media solo con
la grave
catena
giovani si ri-
ribadita dalla le-
galità, la quale senza pietà li ammansa e li frena. Perciò fra le risatine motteggiatrici e i sospiri bef-
fardi aveva già prese le sue deliberazioni. Luciana, più intimidita
dalla
sarcastica gaiezza
di suo padre che dalle ire e dal pianto materno, attendeva la sentenza in un silenzio pieno di sordi palpiti, levandogli in volto due occhi atterriti ed imploranti. — Potrei tenerti un lungo ed eloquente discorso
per dimostrarti che hai commesso una deplorevole sciocchezza, ma siccome prevedo che ciò non ser-
virebbe
a nulla e sono
padrone
lascio
della
[DRIOLI
convinto
propria buona
questa
parte
o
importante
che
ciascuno è
cattiva
dei
doveri,eti domando senz'altre formalità se hai intenzione di sposare subito il signor Arrigo Barbano.
— Al più presto possibile, babbo. — Sta
giorni saranno
fatte le
dovecisiamo già sposati tua madre ed io circa trent'anni or sono.
— Oh, babbo mio, grazie, grazie! — irruppe Lu-
ciana fra il sorriso e le lagrime, soffocata dall’emo-
zione. —
Non c'è da ringraziare, bambina mia. Mi ras-
segno ad una specie di fato famigliare, simile a
quello che grava
su certe tragedie greche —
sog-
ghignò alquanto amaro suo padre. E dopo una pausa di riflessione soggiunse quasi allegramente:
— Con la tua dote avrai anche la fattoria di Bel-
prato. Desidero che quella casa
passi
în proprietà
altrui, perchè ormai è già riuscita abbastanza di malaugurio alla dinastia dei Vannelli.
— Non dire così! — pregò Luciana con voce accorata. — Non dirò così, — ripetè il genitore magnanimo, battendole sul braccio alcuni colpettini
neri. e sardonici. E proseguì
ridendo:
—
fra te-
Ed
ora
asciugati gi occhi e va ad annunziare a tua madre che fra poche settimane ti chiamerai la signora Barbano, invece di chiamarti, com'ella credeva fermamente, la marchesa Santandrei.
— Sarà assai meglio se glie lo annunzierai tu, babbo, — le supplicò con un sorriso ancora trepido sua figlia, cingendogli il collo con le braccia
carezzevoli. — Ma sì, bambina mia, — promise con ilare condiscendenza il signor Vannelli. — Ormai sono sulla
via delle concessioni e porterò anche a tua madre il gradito messaggio. — Come sei buono!
—,In fondo, non
ho fatto ‘anch’io trent'anni fa
quello che oggi tu fai ? Forse io non ne avevo colpa e forse non ne hai colpa nemmeno —
tu.
Sai di chi è la colpa nel caso
mio? —
arri-
schiò Luciana con una vocina ardita, accarezzando ad occhi bassi la mano di suo padre. — È tutta del dottore che mi ha ordinato due o tre mesi di yita campagnuola. Se non era per questa ragione
io non sarei
Arrigo,
andata
lassù e non
avrei incontrato
— Il medico ti ha prescritto una cura di vita primitiva e tu, constatato che giovava alla tua salute, hai deciso di adottare senz'altro la cura peril resto dei tuoi giorni.
—
:
Sì, babbo, — rise Luciana rasserenata, bacian-
dolo sulla tempia calva. — Ho fatto male?
Egli la guardò per la pritna volta in fondo agli
occhi con quella gravità penetrante che costringeva i suoi soggetti a tremare di rispettoso timore, poi
si alzò appoggiando le due mani alle spalle di sua figlia e rispose senza sorridere:
— Questo lo dirà l'avvenire.
sorte, tra-
miei paterni
AMALIA GUGLIELMINETTI
E.FRETTE e C.
ASL
DS
MARASCHINO DI ZARA Casa fondata nel 1768
bene. Fra pochi
denunzie e credo utile consigliare che vi sposiate anche voi due lassù, in quella chiesa campagnuola
La miglior Casa per Biancherie di famiglia.
Riconoscenti certilichiamo chelaNervlcura del Chimico Vatenti di Bologna ha 5 la nostra madre madre dagli notte eee daglieccessi, eee - Le sorelle L. |. Benfi
Catalogo
"gratis, a richiesta.
i upoisco ovunque. LA GRANDE SCOPERTA DEL
SECOLO
IPERBIOTINA MALESCI INSUPERABILE RICOSTITUENTE del SANGUE e del NEH Inscritta nella Farmacopea — Rimedio universale
Stabilimento GhImico Gav. Dott. MALESCI - FIRENZE.
FARMACIA
PONCI
A
[SANTA
FOSCA IN VE-|
INEZIA
CHE
DA
TRE
SECOLI PREPARA LA | RINOMATA SUA SPE | CIALITÀ, LE PILLOLE III bi SANTA FOSCA © Mili D
PIOVANO,
OT
ber,
f
ME REGOLARIZ. PER
pira G.ALBERTI BENEVENTO Fornitrice della Unna di 5, M. il fto d’ataita, di 8.ML. im Regina Madre e di S. M. il Re del Montenegro,
“FERDINANDO PONCI,
Stampato su carta della SOCIETÀ
ANONIMA
TENSI, Milan o
FABBRICANTE DI CARTE E CARTONI FATINATI
PER
ILLUSTRAZIONI
E PER
LA
cromo.
È uscito il TREDICESIMO VOLUME
D TIT
etdellomond
D'imminente pubblicazione :
MASCHERE NUD LUIGI PIRANDELLO
FERDINANDO D'AMORA
| Pensaci, Giacomino! - Così è (se vi pare). | Il piacere dell'onestà. ;
Un gran popolo mal conosciuto; L’antore più letto intutto {l mondo, Segretario del Ministro della Guerra a ventidue anni. Il rivale di Aladino, Un giornalista Indinvolato, Il o! 3
QUATTRO
DALLE - RIVE « DEL * PIAVE » AI» PROPUGNACOLI « ALPINI __——_ì tramviere che non volle essere direttore. Losceriffo ani i che catturarono i banditi. La medichessa del libri malati. QUATTRO LIRE.
|
LA
©
FINE
DI
occorre,
DALLE * RACCOLTE
valorosi alleati il soggiorno nel nostro Paese. Lire 2.80.
DEL « REPARTO
DEL:
In preparazione un manuale consimile perifrancesi.
* FOTOGRAFICO
COMANDO: SVPREMO
DEL
R. - ESERCITO
ANIME DANNATE CORRADO
Volume in-4, su carta di gran lusso; con 81 incisioni
RICCI
e due carte geografiche: TRÉ LIRE.
DI questa
.
Giuavaa Sronza. — ItrigLIo DI Casana Bormasomo pi Vourarra. — Carsma Patsoret. eu. — In conre Grussera Mario Fattori WEI
In:8, con 24 incisioni.
Cinque Lire.
grande
pubblicazione
sono
6. L'aereonautica. Con 118
incisioni.
. La Carnia, Con 9$ inci
e una carta geografica a colori.
1 L'Albania. Con 157
GUELFO
alle
i
i
îi
geografica a colori.
HE panta Linea ZU
di 20 Salta Slasocno! con
jet LUCIANO ZUCCOLI
MARINO
S
VATTRO LIRE. SER
mn
2.° migliaio,
MORETTI QUATTRO
LIRE.
H. G. WELLS
LIRE
più
Per la sua hocca :
Abbonamento ‘alla Terza Serie di sei volumi (dal 13 al 18): I'
velle, caldo di sentimento e sorridenti dihumowr. 2.° migliaio. Lire 2.40.
.° migliaio. Mata
Prezzo d'ogni volume: TRE LIRE (Estero, Fr. 350).
i
primi
dodici
volumi
circa
i
QUATTRO LIRE.
CREA
300
magnifici
incisioni
volumi
e carte
verde, novelle a
Il f M
|
tt d
geografiche.
.
. . 4.
la
.350 ii
]i asca
nosinzo DI
LUIGI
.
P i
Î
in-4,
Ciascun volume, legato in tela, DODICI LIRE.
F PIRANDELLO
Nuova edizione riveduta — QUATTRO LIRE
POLITICA TEDESCA LE VERGINI prINciPE BERNARDO
DI BÙLOW
COMMEDIA IN QUATTRO ATTI DI
MARCO
PRAGA
‘Traduzione dal tedesco del Dottor ALBERTO BOCCASSINI, con Prefazione dell'On. Conte PIERO FOSCARI, ag ie,
Anche questa billa commedia, che a’ suoi tempi fa una grande audacia per il teatro italiano,
i il principe di Bil bblicava alla vigilia della guerra, 6 seo:on iaiava corvi la casa Troyes coltitolo Germania
giovanissimo, viene ad unirsi alle altre produzioni del Praga nella collezione teatrale Treves,
NSA
TEE tata/pea)Coona
Imperiale; è stato completamente rimaneggiato dall'autore ed accresciuto d’importanti capitoli, secondo il nuovo punto di vista e il nuovo ordine di fatti creato dalla guerra, Riesce ora sommamente interessante, massime per noi italiani, confrontare quest'edizione rinnovata. — completamente ritradotta dal nuovo .originale tedesco — con la prima edizione d'avanti guerra, e di cui rimangono ancora pochi esemplari.
lume
CR
in-8, SA diE384
pagine.
DIECI LIRE.
ARNALDO FRAGCAROLI
LA GUERRA SU TRE FRONTI Alla Guerra Traduzione di CAMILLA DEL SOLDATO
quattro
Il salotto
u
SEDICI
costituiscono
TE E R È S A H ——_ ——_———' Pi
carta geografica a colori e un rilievo topografico. 13. Dalle rive del Piave ai propugnacoli alpini. Con $i incisioni e due carte geografiche,
GIVININI
Mentre 1 Cirinini, omo comispondent diguerra attiva parte alle operazioni militarie
prende
LIRE.
r
La casa al sole, novelle. . .L.4-
11, Za battaglia da Plava al mare: Con 96 incisioni a atinevi topografici.
î
QUATTRO z
Il corpo e l'ombra, novelle.
12, La battaglia dalla Bainsizza al Timavo. Con 90 incisioni, una NOVRLLE DI
VII La rivoluzione.
7° migliaio.
c una carta geografica a colori.
10. La Macedonia. Con 83 incisioni e una carta
LI
——
usciti:
4. La guerra in alta montagna. Con 95 incisioni. 2: Sul Carso: Con 92 incisioni e una carta geografica a colori. 3. La battaglia tra Brerita ed Adige. Gon 98 incisioni e una carta geografica a colori. BRIN Bra ; 4. La battaglia di Gorizia. Con 112 incisioni e tre rilievi topografici. 5. L'alto Isonzo. Con 83 incisioni e una carta geografica a colori. 9. Armi e munizioni. Con 125 incisioni.
ù
REGIME Dansenxa
INDICE DEI CAPITOLI.
specidlmente adatto inglese-italiano, Tutto per agevolare ai nostri
insomma,
UN
di G.
I. L’avvenimento al trono di Alessandro III sua politica. - La famiglia imperiale a Gatcina, - L'infanzia di Nicola IL I suoi precettori. — IL La gioventù di Nicola IL Il viaggio nell’Estremo Oriente. - La morte di Alessandro II — II I primi anni del regno di Nicola. - Il matrimonio dell'imperatore. - Nuove influenze, — IV. Hodinka. La politica interna. — V. Il misticismo alla Corte russa. - Le reliquie di San Serafino, Qualche predecessore di Rasputin. — VI. La guerra russo-giapponese, - I prodromi della ri: voluzione. — VII. Gregorio Rasputin. — VII. La “neoklystovcina,, - L'infinenza di Rasputin sulla famiglia imperiale. — IX. Le pratiche religiose di Rasputin. - Qualche sua vittima. - Mitia Koliaba, - Un rapporto dell'Oorana, — X. Rasputin ed Eliodoro, — XI, Un ricevimento in casa di Rasputin. — XII, Le forze occulte, — XIII La guerra e l'influenza tedesca alla Corte di Russia. — XIV, I tradimenti. — XV. Gli attentati, L'assassinio di Rasputin. — XVL Le deposizioni dei testimoni, — XVIL Le esequie di Rasputin, - L'incinerazione del cadavere. —
,un dizionarietto geografico, un
quanto
|
J. W. BIENSTOCK
Traduzione
WAR SOUVENIR BOOKS for THE ENGLISH AND AMERICAN SOLDIERS IN ITALY
LIRE.
ed: affermò Ja personalità dello scrittore. allora TRE LÌRE.
I
E
;
di Alessandro GROPPALI Lire 28,
della Regia Università di Modena ! rr —— == Lia
=
=
sui mari |"erto monumenti
Volume in-8, con 40 incisioni fuori testo: Sei Lire.
UGO OJETTI
Con 9 incisioni fuori testo. — Lire 2,
| Società Nazionale di Navigazione SOCIETÀ ANONIMA — CAPITALE L. 460.000.000
Sede in GENOVA, Ufficio
Bfazza delli Zecca, è
di ROMA,
Corso
Umberto
AGENZIE: LONDRA
112 Fenchurch Street
NEW-YORK
80 Maiden Lane
: PHILADELPHIA
238 Dock Street
i
:
TTT;
regga»
16
I, 337