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XXIV
settimana
encore
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d'Italia.
rsi di un'importante operazione. — Col Comando supremo durante l'offensiva (2 inc.). — Un treno carico Il Re col suo seguito durante lo svol lierie nelle posizioni conquistate nella recente di prigionieri fatti sul Carso. — Paesi, sì le e forti sul lago di Garda dominati dalle nostre sulle montagne trentine. — Campo di concenavanzata È inc.). — La nostra avanzata sul Carso, —, Un'ar tissima strada iiniziata dagli austri a Mis. duplice invasione tedesco-bulgara (2 inc... É — tramento di pri; onieri civili a Katzenhau. — La SE delle inc.). — Ritratti: Aristide Briand. — Ca. lapponese alla Scuola Militare di Modena. — sione Militare Corridoni, De Florio, De Grego: Ceresato, Cesarini, duti combattendo per la Patria: Bettaglio, Bianchi, Bonacini, Bonfanti, Brusoni, Ca Michelazzi, Moda, Pi ceca e ironto, Martini, Merini ivo, De hi, Donisi, Fio Galli, Garagnani, Grauso, Graziani, Laffi, La Malfa, Scaglia, Taveggia, Tonelli, Viola, Viseni sciantini, Pietri, Piras, Porta, Rio Roberto, Roma. SIL T. di d’Italia, golfo L'Adriatico — ZINGARELLI Italo di Tirpitz, von da Nel testo: La vita a Roma, di Dora MELE! GARI. — A scuola
Bolcotaridottal'antica, Ohiosa degli Soalzi (4 inc
L’ADRIATICO
GOLFO
D'ITALIA.
colonna della italianità come male erbe: e che vanno
trattate senza
pietà e senza
riguardi. E d'importanza capitale sono le nudrite pagine sulla «Italianità della Dalmazia » sui « Timori d'un irredentismo slavo» e sulla « Reintegrazione nazionale dell'Adriatico ». Su queste colonne ho potuto esprimere SCACCHI. in varie occasioni il mio fermo convinciProblema N. 2381 mento sugli argomenti intricatissimi. Condel prof. Vittorio. Colla di Città di Castello. vincimento che ritiene doversi bandire NERO. (0 Pezzi), ogni sottigliezza, ogni pregiudizio; ogni porti profondi. Facile è scorgere da Triepaura: perchè di fronte alle noste e da Fiume le vie dell'Asia Minoree sciocca stre necessità nazionali, qualunque condelle Indie: da Zara, da Sebenico, da siderazione che non sia tratta a salvaSpalato, da Cattaro è lieve cosa disco- guardar le necessità stesse, deve esser prire il segreto della sicurezza dell’op- bandita e ripudiata senza nessuna esitaposta riva, le correnti naturali del traf- zione. Ebbene, il pensiero di Attilio Tatelli Treves di Milano. E qui, natural- fico interno di quello ch’ebbe nome: maro coincide perfettamente col mio: ed mente, l’assestamento s’è prodotto in sal- « Golfo di Venezia » e le linee coordinate io ne gioisco profondamente perchè lo della penetrazione nei paesi balcanici. dezza, poichè non invano presiedeva altriestino. mi sorregge con tutta Tutti questi luoghi sono i punti della scrittore l'opera una esperienza editoriale di pril'autorità che gli viene da una originale missimo ordine, e concorrevano in essa necessaria ricostituzione della nostra po- e perfetta conoscenza della questione, e alcuni dei migliori ingegni che s'occupino tenza su l’acque: punti fatali e determi- con la fede incrollabile che l'anima quando in Italia di studi e di giornalismo. S'è nati da una esperienza ventidue volte se- rivendica all'Italia il diritto assoluto di dunque venuta questa collezione compo- colare, nel cui cerchio la volgente storia ricondurre nel suo dominio tutta la sponda ° d e 8 nendo fuori dell'incertezza originaria :ed pone il suo preciso ricorso malgrado ogni orientale del Mare zostrum, cacciandone (@ Pezzi). BIANCO, oggi appare cosa veramente utile e note- contrastante volontà d'altre stirpi e d'altre se ciò sia necessario, se qualsiasi ribelIl Bianco, col tratto, dà sc. m. in due mosse. vole, destinata a janere come un ar- signorie, lione si accenda contro la nostra civiltà * chivio indispensabile di quelle che saran Problema N. 2882 del sig. A. M. Sparke superiore e contro la nostra volontà di chiamate un giorno le grandi memorie Secondo premio ex-mequo Il libro d’Attilio Tamaro non è dunque grande nazione, i troppo queruli e i troppo “Hampshire Telegraph and Post. di questo secolo. avidi invasori di quelle stirpi che l'Austria Bianco: Rh5. Dh4. T'b5, Td2, A h8, Cha. Il segno più luminoso della perfezio- un volume sentimentale, aizzava contro i nostri cari fratelli. Per quanto taluni capitoli in esso racCd Pa2. 83, (9). nata qualità dei Quaderni, c'è dato da Naturalmente agli ineffabili democratici Nero: Red. Thi. Aa8, Cel, P 08, (5). un’opera recentissima che senza dubbio, colti si rivolgano appunto al sentimento, nostrani, le idee del Tamaro sono apparse Il Bianco, col tratto, dà sc, m, in due mosse, nella raccolta, costituisce finora il docu- tutto l'insieme è invece organato sovra eresie: molti filosofetti si sono indignati mento più austero e di maggior valore. una costruzione positiva che può esser ed hanno protestato in nome del principio Problema N. 2388 del sig. C, Mansfield, Intendo dire del volume che reca il nome di grande aiuto anche dopo la guerra e di nazionalità e di altre divertentissime ‘Secondo premio axniequo “ Hampshire Telegraph and Post,. di Attilio Tamaro, ! e s ola all’Adria- la vittoria, quando i formidabili dibattiti quanto Jmutili ideologie dei tempi remoti. delle nazioni dovranno trovare la loro Branco : Ra7, Dh1, Tb8, Tfl, Af5. Cad. Cel. tico ed alla Italianità di este. Ma la democrazia ha fatto tale pietosa soluzione definitiva. E segnata di tale ofPa2. (8). Attilio Tamaro è ben noto tra noi. Noto prova nella enorme guerra che si comc2, Tal. Te, AD. Car. e caro a quanti nei mesi che precedet- ficio e di tale responsabilità l'opera è di batte, la sua essenza è apparsa così metero il glorioso Maggio, combatterono in- quelle che non sono destinate a sparire: schina e così donnesca, che non vale la Il Bianco, col tratto, dà sc. m. in diue mosse, faticabilmente per liberare la Patria dalla ma che rimarranno nel futuro tra le te- pena di fermarsi alle sue strida. Mediti stimonianze d'un’epoca e d'una evoluturpitudine dei nemici interni ed estern questa popolaresca nuvola, degna del Alla lista dei solutori, pubblicata domenica scorsa, buon soldato questo irredento dalla grande zione che muteranno e trasformeranno il canto di Aristofane, mediti piuttosto suldobbiamo aggiungere ii nome del capitano Adriano fronte, venuto nel Regno not per la sal- vecchio volto dell'Europa rinsanguandolo l’ultimo fallimento balcanico, dovuto escluJones, per 1 N. 2561-65 667. vezza e il riscatto del suo Comune e della con la floridezza della nostra razza rina- sivamente ai suoi famosi pr/rcipii, e non gente chiusa entro la vasta cerchia della scente a tutte le prove. Dal fascicolo di ottobi del. Good Companion Il problema delle terre irredente non si occupi di quelle cose immensamente sua città marinara, ma pel decoro, per Chess Problem Club Filadelfia, apprendiamo serie e immensamente gravi che sono le che i soci di'questa atti rganizzzazione ammonla grandezza, per l'avvenire della Nazione ha, così, una impostazione ristretta o ro- necessità delle nazioni, tano a centosessanta.. L'Italia è rappresentata dal italica: sentendosi egli italiano prima che mantica. No. Chi lo tratta vede lontano conte Giorgio Guidelli, Angelo Rinaldini, C, G. È) triestino: sacrificando i più ardenti sogni e vede ampio. Il Tamaro lo vede in rapPiccardo e dell'ing: Carlo Morgatti. dell’Italia: in quanto (Quei Circoli italiani che Jatendessero partecipare della sua cuna, nel sogno infinitamente porto alle neces Purtroppo, quando Attilio "l'amaro scril’Italia ha bisogno di ritrovar la sua alla gara mondiale di soluzioni indetta dal Good più grande d'una Italia imperiale. Companion per il 22 febbraio 1916, dovranno mane sulle fe- veva le pagine raccolte nel suo bel voNobile schiera davvero quella calata grandezza nella sua sicure; dare la loro adesione al sig. Giorgio Guidelli dei conde vie dei commerci marinareschi. lume, la democrazia doveva apparir come dall'altra sponda alle battaglie nazion: Conti Guidi a Laveno. L'iscrizione è gratuita. qualcosa d'importante a' suoi occhi. Ed Egli, quindi, non preoccupa enormeIl Good Companion annuncia la prossima pubesperta alla parola, allo scritto mei mente di nazionalità o di storia, per egli la tratta con un certo riguardo. Non eat di una raccolta dei problemi di E. B. all'arme. Schiera degli Horti: quanto, specialmente quest’ultima, egli solo: ma nel febbraio del 1914, a onor tacco, dei Fauro, degli Alber del vero prima di meditare la magnifica la ricordi con vero magistero, tutta salda pico, dei Dudan, dei Baccich Dirigere le soluzioni alla Sezione Scacchi esposizione politica del problema adriaa nostro vantaggio: ma si basa su valofiumani, dalmati; i soli a poter intendere dell' Illustrazione Italiana, in Milano, tico, raccolta sotto il titolo: l'Adriatico Via Lanzone, 18. la grandezza dei problemi marinari e rizzazioni di strategia e di ricchezza: cal- golfo d'Italia, invia, per conto della sua cola le terre, le città, le isole come baluardi contro lo straniero insidiatore o gente un indirizzo «ai deputati socialisti 1 Armuio Tamaro, L' Adriatico: Golfo d' Italia. del Parlamento Italiano ». come punti di partenza per più vasti doL’Italionità di Trieste. — Fratelli Treves, Editori, minii. Ed in questo ingrandisce straordi- . 1 deputati socialisti del Parlamento ItaMilano, L. 2. nariamente liano!... Caro e buon Tamaro, ancor così il suo com- pieno d'ingenuità e di buona fede innanzi pito, e lo alla miseria spirituale di uomini banditi assolve nel- dalla Nazione, rifiuti della nostra razza. la guisa più peso morto dei nostri sogni! Alcuni, è degna d'un vero, hanno ascoltato la voce commossa: giovine di alcuni anche si battono alla frontiera. Ma questi non sono più socialisti, queTontico costituente delsistema. nervoso. quella nuova ‘genera sti sono — nel momento che volge — zione che semplicemente italiani, rientrati in seno Incastro. alla Patria, fusi nella carne della Patria, sogna per INTERMEZZO BALCANIOU. la Patria il come un figlio è fuso nella carne della giusto im- sua madre mortale. E non debbono esser In questo ch'è per lei un brutto istante pero su le distinti dagli altri che combattono e che la Serbia fa orecchio da mercante, © il baston sembra mettere fra le ruote. acque e sul- muoiono, finchè non avranno ripreso essi a le Potenze che con lunghe note le contrade. stessi la strada del loro tristo esilio morale! 6 fior di diplomatica saliva, Tale è la (Fanfulla della Domenica). l’incitan tutte ad esser rimissiva. fisonomia È una caparbietà la sua, od un lati Tomaso SILLANI. generale di grandi orgogli male interpretati, del libro, che le fa dir con enfasi: Non centro? Nei vari caNon vede già. ne la sua sorte addentro? pitoli poi è Non sa che addosso si tira ogni male la trattaziose.mon rinuncia a tempo ala otale? 100differ. Scandinavia . ne minuta e Augusto» 20 Persi = ______——+_+_+_—_—+—+-+-+-zx -zpersonale Giappone + Colonio Francesi delle comOli di pura Oliva e Oli Sasso Medicinali Colonie Inglesi, plicate queColonie Portoghesi di 100 Paesi,sp.asi stioni di Esportazione Mondiale. delle 5 parti mond razza che si ce Emioranie, nevralgie, doloridi abbarbicatesta, di denti affatto inoffensivo. —— perfetti. P.SASSO EFIGLI - ONEGLIA no. intorno, == Acquisto al più alti prezzi Esomplari partite e collezioni, Concess. INSELVINI e C.,Milano, Via S. Barnaba,!2 Sta avvenendo d’alcune imprese librarie, nate per la necessità di documentare ampiamente le fasi e le vicende della grande tragedia europea, quello che avViene di alcuni edifici troppo frettolosamente costruiti. Un fenomeno d’assestamento si produce invisibile e spontaneo: e se talora l'impresa, come l’edificio, per troppa fiacchezza si sfascia, tale altra, invece, si ritrova ad essere improvvisamente poggiata sovra saldissime basi, e nosce nella sua compagine una organicità durevole e non preveduta. Così è accaduto della collezione dei Quaderni della guerra ideata dai Fra-
orientali che questa nostra
guerra
deve
risolvere. I soli, nè faccio torto ai trentini, purissimi fratelli, a cui la cerchia dell'Alpe dà piuttosto il pensiero della difesa, e non fa scorgere immensi ,orizzonti di preda. La più larga visione è data agli adriatici dalla missione del mare su cui s'affacciano le loro città e s'aprono i loro
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IN 15 MINUTI NEUROXIN Dott, MACCONE
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
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Gen. Rossi, comandante la senola. La Missione Grapponese aLLa ScuoLa MiLitare DI Mopena,
Una speciale missione militare giapponese, che sta visitando î più impor- | scuola furono
(Fot. Cav. Umberto Orlandini).
accolti con grande
cordialità. Visitarono la Scuola, la caserma
tanti istituti militari d’Italia, si è fermata sul finire di ottobre a Modena, a visitarvi quella Scuola che dà così eletta ufficialità all'esercito nostro. La mis-
Montecuccoli, assistettero agli esercizi esercizi militari nell’ Ippodromo; poi
Pambisciata del Giappone a Roma ed inviato speciale del suo governo presso il nostro Quartiere Generale alla fronte. Di lingue europee parlano tutti,
palazzo della Scuola il principe Adalberto, duca di Bergamo, chela ricevette nel suo appartamento privato, La visita alla Scuola fu chiusa da una colazione offerta
sione è composta del colonnello Nehara, del genio, di due tenenti colonnelli di fanteria, un tenente colonnello medico, quattro maggiori ed un caitano, accompagnati dal maggiore cav. Takamura, addetto militare presso naturalmente,
il francese,
due
soli parlano anche il tedesco. Vestono tutti
ginnastici degli allievi ufficiali; poi agli in Cittadella, dove gli allievi di caval-
leria, sotto la direzione del capitano Montagnani e del tenente Teodorani, eseguirono es di equitazione difficilissimi. Assistettero anche, nel maneggio dei Palafrenieri, a bellissimi sa ostacoli. La missione visitò nel nella sala del Comando:
al levare delle mense il generale Rossi e il colonnello
uniforme color Xaki. A Modena dal generale Rossi e dagli altri ufficiali della giapponese scambiarono brindisi alla prosperità dei reciproci sovrani e paesi. _— —r——€——————————m_———_——————————_____——————_—_——————————m—_—_—_—_—_——_ tt CSCreormo«-ccgrr ÈÈÈ|.rr
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W6° Per tutti gli articoli e î disegni è riservata la proprietà artistica e letteraria, secondo le leggi e i trattati internazionali. Copyrighi
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1915
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SVOLGERSI
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UN'IMPORTANTE
OPERAZIONE,
L'ILLUSTRAZIONE Î non potessero
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obbiettivo a sè stesse,
ma avessero il valore di una diversione, per alleggerire il peso che i turchi potevano portare contro i russi nel Caucaso, e contro gl’inglesi nella Mesopotamia e in Egitto. A quali rischi non si sarebbe trovata esposta tutta la campagna della Russia, così in Asia come in Europa; a quali pericoli non si sarebbe trovato esposto l' Impero Britannico senza la pur gravosa diversione contro i Dardanelli ?... È
Le dichiarazioni
di Asquith illuminano di
nuova luce straordinaria il grandioso quadro di questa lunga grande guerra, più che
europea, mondiale, i cui fenomeni si ripercuotono dal Caucaso alle Argonne, dalle rive del Canale di Suez al Mare del Nord; dalla Mesopotamia alla Dwina ed al Dniester; dalla penisola di Gallipoli a Riga; dall’Egeo al Danubio; dalla Morava all’Isonzo, alle Giudicarie, al Tonale!... Si può ben dire che mai il mondo, in nessuna epoca, vide nulla di simile. E cosa vedrà ancora? * Mentre scrivo, il nuovo presidente del ministero e ministro degli esteri di Francia, Aristide Briand, l’antico capo-socialista rivoluzionario, ARISTIDE
BRIAND,
vresidente del Consiglio e ministro degli Esteri lel nuovo gabinetto francese.
CORRIERE Le dichiarazioni di Asquith, — Il grande ministero di Briand. — Il generale Gallieni milanese. - Telegrammi di Briand e Salandra. — Corridoni caduto da eroe. - Un figlio di nessuno. Ai fatti di guerra si sovrappongono questa settimana i fatti della politica. La guerra non
consuma abbatte
soltanto le munizioni e le armi, non
e distrugge
soltanto
i combattenti;
consuma gli uomini che ne compendiano la responsabilità politica. Le vicende della guerra, in tempi di governi parlamentari, e di libertà
entrate nello spirito pubblico così, da non potere rimanere del tutto sopraffatte dai re-
gimi di censura, sciupano i ministri responsabili, ancora prima dei generali. Anzi, si direbbe che il sagrificio degli uomini poli tici valga a coprire le iniziative dei comandanti supremi. L’insuccesso, oramai ammesso, dell'impresa anglo-francese contro iDardanel] diplomatico della Triplice Intesa in Bulgaria, hanno voluto le loro vittime espiatorie. Delcassé — lo dicemmo nel numero scorso — ha lasciati gli affari esteri di Francia, onde
che,
nelle
ripetute
esperienze di
ministro, ha messo in valore qualità non comuni di uomo di governo, sta leggendo la consueta dichiarazione al Parlamento francese. Ma il grande ministero che egli ha formato un ministero con diecisette ministri — sette dei quali furono già presidenti del consiglio — è stato accolto in Francia come un eccezionale gabinetto per la « difesa nazionale », un grande gabinetto di concordia e di senno, nel quale,
dal nonagenario Freycinet, nestore
del Parlamento francese, al socialista Sembat, ministro dall'anno scorso solamente, tutte le energie e tutte le volontà mirano, pare, a conciliarsi ed a fondersi. Per esempio si tro-
vano accanto, colleghi, Emilio Combes, il ministro che fece la gran guerra alle congregazioni e portò la Francia sulla via della separazione dello Stato dalla Chiesa, ed il deputato Denis Cochin, cattolico, desideroso che l'intesa tra Chiesa e Stato ritorni. Gli affari esteri li ha assunti Briand stesso, come ho detto, ma egli si è preso al fianco, come segretario generale, Giulio Cambon, il diplomatico ben noto che fu ultimo ambasciatore di Francia a Berlino. Questa nomina, specialmente,
è stata salutata con
grande com-
piacenza dalla stampa francese, Ed altrettanta soddisfazione ha salutato la nomina del generale Gallieni, il popolare governatore militare di Parigi, a ministro per la guerra in luogo di Millerand, È Il generale Gallieni, in questa occasione è seguìto tutto un gran rimpasto ministeriale ; si è aperto con giornalisti nostri, ed ha dia Pietrogrado, Sazonoff ha lasciato, pare, gli chiarate le sue origini italiane, anzi milanesi. Suo nonno era milanese, e milanese — ha affari esteri anch'egli, assunti dal presidente detto egli — suo padre. In fatto, in una mia dei ministri Goremykin. A Londra si parvecchia cara Guida di Milano pel 1814, avente lava pure di mutamento ministeriale : il primo sul frontispizio l'aquila napoleonica del primo ministro Asquith non se ne andrà — lo ha Regno Italico, che fu gran seme, trovo tra i dichiarato appena ieri ai Comuni; non pare chirurghi maggiori di quel tempo un profesnemmeno probabile che debba andarsene dasor Orlando Gallieni che apparteneva all’Ogli affari esteri sir Edward Grey; ma anche spedale Maggiore ed abitava al ponte di porta in Inghilterra la poca fortuna dell'impresa Romana. dei Dardanelli, e il fallimento diplomatico nei Fu quello suo nonno E il padre suo?... Balcani produrranno iloro effetti politici. La Lo mandarono all'università di Pavia per cacrisi per ora si limita all'uscita dal gabinetto varne fuori un uomo di toga. Aveva vedute, dell’irlandese Carson, il già riconciliato domigiovinetto, le pompe delle milizie italiane e natore dell'Ulster ribelle, sostituito da Smith, francesi; erano poi sopraggiunti gli austriaci, ma la crisi, probabilmente, non finirà qui. che non gli piacevano; aveva sentimenti ed Tutti questi mutamenti ministeriali, quale istinti liberali e militareschi, emigrò in Franportata avranno sull'andamento delle vicende cia, vi divenne soldato, e da lui nacque l’atdella guerra guerreggiata, sul suo svolgimento,
sulla sua
ulteriore
tuale generale e ministro per la guerra, che
durata?...
Asquith, ieri, alla Camera dei Comuni, ha francamente dichiarato di essere deciso a por-
tare il peso del potere
finchè
la guerra
sia
arrivata a quel risultato vittorioso, nel quale,
dopo sedici mesi di lotta e di errori, egli ha
sempre fermissima fiducia. Checchè
si possa
pensare
dei
fatti com-
piuti, vi è un grande contenuto di energia morale nell’aperta confessione fatta da Asquith degli errori commessi dall’Intesa nell'attacco ai Dardanelli e alla penisola di Gallipoli. Il primo ministro inglese però ha limpidamente dimostrato come quelle operazioni di guerra, pel modo come furono concepite ed eseguite
raccoglie l’intera fiducia dei Francesi, e molte simpatie anche in Italia.
Ma già il generale Gallieni le simpatie de-
gl’italiani le aveva sempre avute, fin da quando era governatore francese del Madagascar, dove gli operai italiani — quei modelli di assiduità al lavoro, di resistenza ad ogni durezza
e di parsimoniosità che sono in tutto il mondo i nostri lavoratori — costruivano la linea ferroviaria, guadagnandosi l'ammirazione di lui: essi lo ricambiarono facendogli l'omaggio di un busto, ed egli trattò già allora gl’italiani
così da meritare dal governo nostro un'alta onorificenza da lui tenuta fra le più care. Le simpatie del gen. Gallieni per :l'Italia sono anche le simpatie di Aristide Briand. Il primo ministro francese le ha espresse a Salandra ed a Sonnino con telegrammi, che
Generale
GALLIENI,
nuovo ministro della Guerra del gabinetto francese.
parlano di comunanza di «principii e di ideale di giustizia » per i quali «ancora una volta i valorosi eserciti italiano e francese combattono accanto » ed ha riaffermata la « fedeltà a quei principii che hanno guidato la politica del suo predecessore — Delcassé — a © sviluppare e consolidare i legami che uniscono così felicemente l'Italia e la Francia ». Salandra ricevette il telegramma di Briand mentre trovavasi al quartiere generale presso il Re, e risposegli testualmente così:
«Il suo nobile telegramma mi ha raggiunto presso
la fronte dove sono venuto ancora una volta per rimettermi dall’ingrato lavoro quotidiano «con lo spettacolo dello sforzo magnifico dei nostri soldati. Essi sono animati dalla coscenza di servire non soltanto l'interesse della loro patria, ma anche la causa
della libertà del mondo; e sono superbi di poter compiere questa
grande missione solidalmente col
glorioso esercito
di Francia. Il Governo
italiano sa
di esprimere i sentimenti del popolo e dell'esercito assicurandola, signor Presidente, che lo troverà sempre disposto a conservare e a consolidare, nella guerra come nella pace, le relazioni fraterne fra
le due grandi Nazioni alle quali è affidata la difesa della civiltà latina. » Da parte dell’Italia tutto si è fatto e tutto si fa, fervorosamente, per il raggiungimento del gran fine, e perchè la solidarietà con gli
alleati risulti, più ancora che dalle parole, dai fatti. La tenace avanzata su tutta la nostra fronte, spiegatasi ed accentuatasi da ol-
tre dieci giorni vigorosamente, ha un valore indiscutibile ‘per essi, e ne risentono beneficio indubitabile tanto i russi che i serbi. Non esiste — e potrà ancora non esistere, io credo — quell’unità di direzione militare unica, europea e magari mondiale, per la quale taluni vanno ora fantasticando e predicando — ma l’Italia la sua azione la spiega e‘la coordina, su un terreno determinato e naturale, con una sensibilità ed una visione così generali, che di più e di meglio non sarebbe possibile. Lo riconoscono i critici militari dei più diversi giornali stranieri; e il primo ministro Salandra — che questa sera sarà a Milano per la posa della prima pietra degl'’istituti di alta cultura — trovandosi domenica scorsa a Parma per una civile cerimonia consimile — la posa della prima pietra del nuovo grande ospedale — fece una sintesi felice dell'opera di guerra e morale che ora si compie dall’Italia. - Questa
cerimonia civile —
egli disse —
è
testimone che il popolo italiano, come tutti i popoli grandi
e forti, non
interrompe
il ritmo
normale
della sua vita sociale e civile, nonostante faccia 0 debba fare l'estremo sforzo in un’opera di guerra. Degni delle nostre memorie e delle nostre forze, noi proseguiamo nella via della civiltà, nel tempo stesso come avanziamo nella via della potenza. E anche quest'opera che oggi sì inizia è documento
PASTIN E GLUTINATE o teli BERT,
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BAMBI L
L'ILLUSTRAZIONE
COL
COMANDO
SUPREMO
ITALIANA
DURANTE
381
L’OFFENSIVA.
Generali Porro, Cadorna, Zupelli.
Gen. Cadorna,
Un aereoplano in vista.
Il Re.
n Re.
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
fra i più audaci sulla linea del fuoco, fin che
pagò con la vita
Egli è caduto giovine, ed è caduto bene. Dal
turbine delle passioni sociali e politiche — nei
cui contrasti gli avversari dubitarono anche della sua stessa buona fede— egli è assurto
ad una generosità di sagrificio che lo eleva tra le figure popolari più simpatiche, più ti-
piche in questa gran lotta che gl’italiani com-
battono con energia, con disciplina, con fede. Alle complottazioni dei partiti, alle concioni, agli sproloqui, si contrappongono, legittimi, la critica analizzatrice, e lo scetticismo; di fronte al sagrificio della vita, s'impone l’o-
maggio commosso dovuto ad una sincerità affermatasi con la morte eroica, volontaria e disinteressata !
La guerra è una calamità suscitatrice di in-
soliti sentimenti, di idealismi nuovi, è una scuola di bene che ne compensa, in parte, i
dolori.
I figli del popolo che, in grandissima
maggioranza,
sono ad essa chiamati,
sentono
come aprirsi l’anima in cospetto del grande
fenomeno dianzi sconosciuto. Le loro lettere, riprodotte in così inesauribile varietà dai giornali, ne fanno fede. Lasciatemi raccogliere
questa, che trovo nel Carlino di Bologna, e che ha il sapore di un yz0f de /a fin: « Ruotini Pio, caporale maggiore di fanteria, nato
a Cesena
il 10
febbraio
1888, scrive: Mi trévo
linea di fuoco, e combatto per una più grande Italia. Tutti i miei compagni ricevonoi saluti dai foro cari: ed io non ne ricevo, perchè sono un figlio ignoto. Pubblicate queste ‘parole sul giornale; e spero che mio padre o mia madre, leggendole, commoveranno e vorranno darmi loro notizie. Se dovrò morire per l’Italia, morirò anche più contento dopo aver conosciuto i miei genitori ».
Questo povero figlio di nessuno non avrà, forse, la consolazione che invoca: ma egli è ben degno di sentirsi figlio della Patria. 8 novembre,
Spectator.
Il premio Nobel per la medicina
per
è stato ora conferito
l'anno 1914
dall’ Istituto Carolin dî Stoc-
colma al dottor Roberto
Barany, libero docente
dell'Università di Vienna, per i suoi lavori di fisiologia e di patologia sul vestibolo dell'orecchio.
Îl medico premiato è oggi prigioniero dei Russi. Il dott. Barany era addetto all'Ospedale militare di Przemysl. Durante la guerra ha scoperto un metodo per la cura delle ferite alla testa prodotte da arma
da fuoco,
sottoponendo
il paziente a speciali ope-
ioni al cranio. Quando
la fortezza cadde, venne
fatto prigioniero dai russi, e ora, in Russia, benchè malato di mala; ‘a, Sì a lavorando intorno a un’opera ientifica.
Il premio di medicina per il 1915 è, secondo lo
statuto della
fondazione,
riservato al 1916;
perciò
l'anno prossimo saranno conferiti due premi, In que-
st'anno il premio ammonta
Un treno carico di prigionieri fatti sul Carso negli ultimi giorni.
A PARIGI Sono le nuove
DURANTE
a circa 200 000 franchi LA GUERRA.
/etfere parigine — dal gennaio al
luglio scorso — che Diego Angeli raccoglie în un della nostra indistruttibile civiltà latina, che nessuna
pervicacia straniera ha mai potuto vincere, nonostante le vicende della storia... »
E soggiunse «Sopra spettacolo
tutto mi gode l'animo di constatare, allo bandiere,
mai
concordia di tutta la Nazione nelle speranze e nello sforzo cui tutti diamo noi stessi. È una grande prova di concordia nazionale! Credo e sono sicuro e devo averne la fede che l’Italia uscirà vittoriosa dall’aspra contesa
in cui si è messa,
Constato
questa
manife-
stazione di concordia che ha condotto il tribuno rivoluzionario di ieri a morire sotto le bandiere del Re d'Italia. Questa è già una grande vittoria! Una vittoria morale ».
Gli applausi suscitati da queste parole furono accompagnati da ripetute grida di: « Evviva Corridoni! Onore a Corridoni!... » Sicuro! In una cerimonia ufficiale, i convenuti acclamavano il nome del tribuno delle classi operaie sindacaliste, Filippo Corridoni, l'instancabile, indomabile suscitatore di scioperi sindacalisti e politici, caduto da eroe, combattendo,
volontario,
sull’Isonzo.
Egli era nato per combattere, ed è caduto suo, combattendo. A Milano, dove
da pari
capitò anni sono dalle Marche natìe, non fu che un combattente instancabile. -Capeggiò tutti i più clamorosi e minacciosi scioperi. Ebbe successi oratorii e persecuzioni politiche,
fu uno dei fondatori di quell’ Unione Sinda-
(Treves, L. 2,50) viene ad aggiungersi ai due precedenti
pas-
dello stesso autore, La francia in guerra e Reims e il suo martirio, Se le scene della guerra e dell'invasione, quali furono descritte dall’ Angeli in
loro controversie parevano regolate, poi correva a Parigi a trattare a tu per tu coi capitalisti e dirigenti dell’Unione dei Gas; predicava la lotta di classe e la guerra ad oltranza alla guerra ;poi quando, nello scatenarsi della grande guerra europea, si delineò il contrasto
morale della metropoli; le ripercussioni dolorose della guerra nella vita civile, nella vita privata, con nobilissime manifestazioni di generosità, di fede, di
costo; dai comizi clamorosi nell’ Arena
felicemente:
di tutte queste
volume dei Quaderni della Guerra. Il nuovo volume
cale non ad altro votata che a promuovere, si sarebbe detto, agitazioni operaie ad ogni
sava al carcere, dal carcere alle agitazioni quei due volumi, sono piene di tragico interesse, più paurose nell’agro novarese o nel par- | non meno interi ssanti per altri riguardi e per un mense; sollevava i gasisti anche quando le diverso ordine d’osservazioni e d'emozioni, sono i
fra il militarismo teutonico invadente e le idealità dei popoli resistenti alla invasione, fece della sezione milanese dell’Unione Sindacale, insieme con un altro rivoluzionario, il De Ambri, il centro dell'interventismo rivoluzionario, non solamente contro il socialismo ufficiale, ma contro lo stesso Comitato centrale dell'Unione Sindacale Italiana. Egli fu certamente, col Mussolini, uno dei propagandisti più efficaci dell’interventismo
fra i rivoluzionari — interventismo che strinse la mano a monarchici, a nazionalisti, a democratici, a massoni, a borghesi, predicando la concordia nazionale. Corridoni andò avanti fino
all'ultimo; si era convertito alla guerra, la predicò, poi aggiunse agl’incitamenti, alle
parole i fatti — si arruolò mostrò
gagliardamente:
volontario,
e si
fra i più coraggiosi,
riflessi della guerra nei luoghi dove non si combatte, la vita intensa
d’ansia,
d'attesa, di resistenza
patriottismo; gli stretti legami tra la guerra e la politica, la guerra e la chiesa. Tutti questi aspetti
secondari della guerra offrono materia all’Angeli
per Ù una serie di capitoli
attraentissimi nell loro varietà, , pienipien di calore e di colore, ricchi di pare caratteristici, osservati con acutezza eresi con sincerità. L'Angeli ha una viva simpatia per il grande popolo che ha saputo dare una così mirabile prova di fortezza, d'abnegazione e di resistenza. L'ultimo capitolo « Anniversario» ha pagine vibranti d'ammirazione e di fede nei destini della Francia; ma la sua simpatia non gli fa velo alla sincerità, e la sua schiettezza ha notazioni caustiche e gustose nei capitoli su « Gl'imboscati del vita» e « Mondanità ». Sono poi di particolare interesse gli echi della politica italiana a Parigi, l’ansietà sulla condotta dell’ prima della nostra dichiarazione di guerra, il capitolo su «l’Italia monarchica e la Francia repubblicana », quello sul discorso in Campidoglio, che a Parigi ebbe un'eco trionfale, e rese d'un tratto popolare sui Lou/evards il nome dell'on. Salandra. ticolari nuovi
L'ILLUSTRAZIONE
L'OPERA
DEI
BARBARI
SUI
Altare Maggiore. —
COME
FU
RIDOTTA
TESORI
vot. SI DALLE
BOMBE
ITALIANA
AUSTRIACHE
D'ARTE
0).
DI
VENEZIA.
Organo e porta d’ingresso. L'ARTISTICA
CHIESA
pEGLI
SCALZI
—
PAESI, STRADE
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SUL
LAGO
DI GARDA,
DOMINATI
DALLE
VEDUTA
Torbole.
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PANORAMICA
DI
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SULLE
POSIZIONI
I forti di Nago.
CONQUISTATE
NELLA
RECENTE
AVANZATA.
La strada del Ponale so,
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MOSTRA
Il tiro a salve delle nostre batterie concentrato sulle posizioni nemiche,
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Pi
SUOLSCARSO.
Aldo Molinari).
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trincee austriache sul Carso, preparando efficacemente l'assalto delle nostre fanterie.
L'ILLUSTRAZIONE
AA
ESRSAN
DISTRIBUTRICE
DI
mano, dalle dita affusolate, sta continuamente
rovistando in una scatola di schede. Essa ha l’incarico di distribuire alle famiglie dei nostri soldati la speranza, talvolta anche una buona notizia, ed ahimè, sovente, lo scoraggiante, desolante risultato delle ricerche fatte: prigionia,
ferimento,
morte!
Questo è l'ufficio di informazioni verbali, al quale possono accedere i disgraziati che, senza notizie dei figliuoli, dei fratelli, dei mariti, sperano trovarci il sollievo delle loro angoscie
ed, invece,
spesso
ricevono
qualche
colpo mortale per il loro cuore. Coloro
si presentano
per la prima
volta
che
si ricono-
scono dall'atteggiamento esitante, gli altri, più disinvolti, vengono
a sollecitare
una
risposta
ad una domanda già fatta. Le richieste vengono trasmesse all'Ufficio informazioni per i combattenti di terra e di mare, il quale, dopo un tempo più o meno lungo, fa sapere alle famiglie se devono abbandonare ogni speranza o se il loro caro è illeso ;se giace in qualche ospedale, o se è rinchiuso in una fortezza nemica o, peggio ancora, in un campo di concentrazione. In certi giorni, in via Santo Stefano del Cacco, è una lunga sfilata di madri e di mogli. Mi diceva la Presidente dell'ufficio: « Riconosco subito le madri dalle mogli, c'è nelle prime qualche cosa di talmente più pietoso e tenero; hanno delle parole commoventi e
sempre lodano i figli lontani. Le mogli, invece, sembrano più preoccupate degli interessi:
« Sa, il marito mi portava a casa tante
lire al giorno...» Le madri non dicono mai simili parole: il dolore, l'angoscia le avvolgono troppo strettamente per lasciar posto ad altri pensieri, Eppure parecchie vivevano dei
guadagni dei figli ».
Molte hanno un concetto nobilissimo dei doveri verso la patria. Una di essa scriveva al suo figlio ferito, ed ho visto la lettera: « Ricordati che tu devi essere felice di avere versato il tuo sangue per l’Italia!» Un'altra diceva: « Ne ho tre, so bene che non li rivedrò ma
se almeno
potessi
riabbracciarne
uno!» Pochissime si ribellano, e se qualche volta protestano è perchè vorrebbero conoscere in che modo e dove sono morti i loro diletti, sapere come devono piangerli. La dolce signora che presiede all'opera pietosa
che
tanto
tatto
e tanta
delicatezza
ri-
chiede, mi diceva: « Le madri del nostro popolo sono ammirevoli, una parola egoista non
sfiora mai le loro labbra, E le madri adottive non sono meno commoventi delle madri vere. Sembra quasi che sentano la maternità con
maggiore forza, e siccome nessun istinto fi-
sico vi si mescola, è puro amore! Quei figli di adozione sono talvolta ibambini orfani od abbandonati di qualche vicina od amica, più spesso sono dei trovatelli che i contadini del Lazio, senza
o con poca prole, prendono
vo-
lentieri in casa, educandoli poi come se fossero figli propri. Anzi hanno per loro riguardi speciali e li chiamano «Figli dello spirito santo ». Altre volte, c'è qualche parentela tra
la madre ed il figlio di adozione, e la fioritura dell’amor
materno in questi casi è sovente rigogliosa; le pseudo madri sembra che vo-
gliano con la completa dedizione dell'animo far dimenticare che non sono state esse a dare la vita. » Molti ed interessanti sarebbero gli studi che si potrebbero fare sulla mentalità di questa sfilata di esseri doloranti. I padri sono più sensibili delle madri alle parole: bravura, eroismo, gloria; ne capiscono meglio il valore morale ed il ioro rude viso si illumina
quando sentono rammentare i grandi fatti compiuti dai figli; le madri invece dicono: — Il fosfato di calce, che entra nella
è preparato secondo nn metodo speciale, con apparecchi speciali,
e non si trova in commercio, usi Dijfidare dalle contraffazioni e imitazioni.
E
DI
vive oltre che nella memoria di chi lo conobbe, anche in una vita superiore. Iddio buono deve a quest'ora avere premiato lar-
DOLORI.
« Sì, sì, lo so!» ma la loro voce è strozzata dal pianto che esse cercano di comprimere, perchè istintivamente comprese della dignità
del dolore materno. Nessuna puerile protesta contro il fato o la volontà divina esce dalla loro bocca: esse sanno tutte che la vita è sacrificio e non godimento, e nella loro umiltà non credono di avere diritto ad un trattamento speciale quando la patria procede alla gran chiamata dei suoi figli.
Vengono anche le fidanzate
a domandare
notizie del loro r@egazzo, come si dice a Roma, edi tipi che si presentano offrono una singolare varietà. Alcune sono piuttosto sconcertanti nella loro troppo sincera esposizione dei fatti della loro vita intima; altre fanciulle, invece, sono dolcissime e si compiange il fidanzato lontano che colla vita arrischia anche di perdere la felicità. Ci sono pure le arroganti,
le sventate,
le inerti,
quelle
che
hanno il cuore duro, e si augura ai sopravviventi di saper fare, al ritorno della campagna,
una
scelta
migliore.
*
Tutte
le opinioni
politiche, dalle clericali
alle anarchiche, sono rappresentate in quelle
famiglie che vengono a cercare notizie dei loro figli, ma i rancori di partito spariscono nella comune angoscia. Alcune ignoreranno sempre come sono morti i loro cari, altre, invece, hanno la fortuna di ricevere una co-
municazione da un compagno o da un ufliciale che li ha a: nel momento supremo. Talvolta è la lettera di un cappellano militare che li mette al corrente
delle ultime ore dei
loro diletti. Mi è stato dato di leggere una di queste, così bella che non resisto al piacere di trascriverla qui, sicura ch’essa commuoverà l'animo di tutti. È indirizzata a un padre: «...« Io comprendo tutto il dolore che è piombato sulla sua casa, e vorrei pure fare qualche cosa per alleggerirlo, «Il suo bravo Lorenzo non aveva pur troppo le mie idee religiose: ma seppe attirarsi fin dal suo primo apparire in questo
ospedale il mio interessamento più vivo. D'al-
tra parte, egli pur manifestandomi che apparteneva alla « Giordano Bruno», e che non intendeva ricevere i conforti religiosi, insistette sempre per avermi vicino.
« Volle ed ebbe da me tutto il conforto che può dare un amico. «Se si avesse potuto fare in tempo, avrei telegrafato a Lei perchè avesse avuto modo di rivederlo, ma fin da principio la ferita non lasciò la speranza di questa possibilità. « Lorenzo comprese subito la gravità delle sue condizioni e guardò in faccia la morte con occhio sereno, quale pochissime volte è dato ammirare. «Era rimasto ferito sul Carso in circostanze che gli fanno onore: era uscito dalla trincea per compiere un’opera santa quale è quella di soccorrere e trasportare i compagni feriti. «La prima volta non ebbe inconvenienti: ma trasportando il secondo ferito, ricevette una palla che gli attraversò, di fianco, da destra a sinistra l'intestino. Giunse in barella, senza indumenti, poichè era stato spogliato al posto di medicazione, così che non mi fu possibile raccogliere nessun ricordo di Lui per trasmetterlo a Lei che lo avrebbe gradito tanto. Ricordava spesso il suo papà, la zia, il nipotino e mi pregò di farle sapere che gli ultimi suoi pensieri erano stati per loro. «Forse nella compagnia del reggimento di cui faceva parte, si conosceranno ‘altri particolari più importanti: intanto quello che Lo-
gamente quell’anima forte e gentile e generosa. Oh! potesse la stessa fede mia versare
sul cuore di Lei, povero padre, un po’ di consolazione. « Accetti l’espressione della mia amicizia. Non
ho parole da aggiungere. Che cosa
ricompensa
pregiudizi
un
mondo
nuovo
sorgerà, molti
naufragheranno e gli uomini di potranno unire i loro sforzi
buona volontà per preparare migliore.
all'umanità
futura
una
testimonio tuttii romani dell’intemerato onore del suo Mario! Malgrado la teatralità della mossa e delle parole, si sentiva la sincerità dell’ orgoglio materno offeso e si rimaneva commossi di quell’ardente difesa.... Sotto forme’ più dolci più modeste, le madri italiane quasi tut:
gelosissime dell'onore dei figli e basta di rere coi feriti per capire che nel loro ambiente la famiglia non
ha cercato
di tarpar loro le
ali e che sono stati educati nel pensiero” che l'ora del sacrificio suonerebbe per tutti e che al primo squillo di tromba,
ognuno
dovrebbe
rispondere: « Presente ! ». Dora MELEGARI.
Cacao
BENSDORP
CoLAZIONE IDEALE MARCA
FAVORITA INTUTTO lL MONDO.
al valore. »
al cimitero
di
Palmanova
vita
* Durante lunghi mesi ancora, nell'ufficio di Santo Stefano del Cacco, la sfilata dei popolani e delle popolane romane continuerà indefessa, nell'attesa di parole di vita o di morte. L'altro giorno, una donna alta, bruna, formosa, non vecchia ancora, arrivò molto agitata con una cartolina in mano. Ha due figli al fronte, di cui uno le scriveva: « Di Mario non curarti più, Se tu avessi letto la lettera che ho letto io, piangeresti come hg pianto io. » Alla madre, che chiedeva spiegazione sulle sibilline parole, la Presidente rispose, esitando, con molte precauzioni : « Forse vostro figlio in un momento di debolezza avrà commesso qualche errore....» Subito la madre, una trasteverina, scattò con fierezza: « Una vigliaccheria? il figlio mio! il sangue mio! È impossibile, lo nego assolutamente. A noi, signora, più della vita preme l'onore!» Alcuni giorni dopo essa ricompariva trionfante con un’altra cartolina. Questa volta era scritta da Mario, il quale spiegava in modo soddisfacente le misteriose parole del fratello. — Lo sapevo bene che il figliò mio, il sangue mio non poteva avere mancato al dovere! E la discendente di Ciceruacchio e.di Giuditta Tavani Arquati buttava la testa indietro e si scuoteva il petto, come se prendesse a
., Seguono alcuni consigli sul da farsi, quindi il sacerdote riprende: «Sappia poi che il suo bravo figliuolo fu rac-
chiuso in cassa molto modesta, ma avvolta nella bandiera tricolore. Sullo stesso carro d'artiglieria erano altri eroi morti in seguito a ferite." Ed {il (trasporto non poteva$ essere più decoroso. Una croce di'ferro conzil suo
si
potrebbe dire? Ma mi pare di vedere all’orizzonte biancheggiare una gran luce. Dopo questa guerra
renzo mi narrò basterebbe per una proposta
ad una
trasportato
Avviso importante.
compsizi-« Phosphatine Falières,,
nome segnerà per molti anni il luogo preciso ove egli riposa. « Per me Lorenzo non è morto interamente:
ACROMA
SF ERANZE
AI primo piano di una vecchia casa della strada tortuosa di Santo Stefano del Cacco, in fondo ad un corridoio, un ufficio si apre lungo e stretto, illuminato da una sola finestra; accanto si trova un tavolino ed a quel tavolino una signora è seduta, la cui bella
ITALIANA
MuseoTEYLERARLEM,
L'ILLUSTRAZIONE
LA
GUERRA
NEI
ITALIANA
389
BALCANI.
Sbarco di truppe inglesi sulla costa greca.
Esodo delle popolazioni serbe davanti alla duplice invasione tedesco-bulgara.
(Pross Agenoy)
Fuirro Cosinom, marchigiano,
Romaxo Romani, di Reg tenente colonnello dr
Fausro Biancui, di Cremona, capitano degli Alpini.
Cesare De Marc, di Genova, tenente di Fanteria.
Giusere® Tavecgia, di Milano, tenente di Fanteria.
TS
DI
E
Aruerto Mariconpa, di Napoli, sottotenente di Fanteria.
Emo
Der Vivo, di Firenze,
sottotenente
di Fanteria.
Uso Garacnam, di Bologna, sottotenente dei Bersaglieri.
Pierro Piras, di Macomer,
i di Roma, Artico Riccr,diPortico
Paoto Cavatu, di Alessandria,
Errore De Gregori, di Camogli, sottotenente di Fanteria.
Dow. Mona, di Piave d'Oderzo, sergente dei Bersaglieri.
Camiro Viora, di Groppo (Ales-
Aucusro Scacuua, di Illasi
sottotenente di Artiglieria.
Ecinio Boxacmi, di Modena, Giovanni La Matra, di Calogero, caporalmaggiore dei Bersaglieri, caporale di Fanteria.
sandria), soldato di Fanteria.
gna, sottotenente di Fanteria.
Giurio Cesare Boxra: Como, sottotenente di
Enza Larr, di Borgo Panicale, sergente di Fanteria.
Agostino
MicusLazzi,
Isola_della Scala, soldato.
Domenico Cerasaro, di Rossano, tenente di Fanteria.
Vixcenzo De Fiorio, di Rossano, allievo ufficiale di Fanteria,
Mazio Ceskrini, di Panicale, sergente di Fanteria.
Pietro Martini, di Udine, sergente di Fanteria.
Apotro Gatu, di Biella, Giuseppe Lesca, di S. Maria del Giuserre Bertacuio, di Voghera, maresciallo emaestro d'armi nei Bers. Tempio, sergente di Fanteria. sergente del Genio,
Arturo
Ierouiro Domisi, di Arpaise (Be-
nevento), sergente di Fanteria.
Gaspare Ronerto Giurio, diCagliari,
caporalmaggiore di Fanteria.’
caporalmaggiore di Fanteria.
Erano Prsciamini, di Volterra, caporale di Fanteria.
Gio Graziani, di Ferrara, volontario di Fanteria,
Aurreno TovetLi, di Firenze, soldato d'Arti
Brusoni, di Padova,
sergente di Fanteria.
Giov. Porta, di Mirabello Monf., caporalmaggiore di Fanteria.
Tonmaso CmareLui, di Rossano, sottotenente di Fanteria.
< Gavino Fiori, di Dorgali, sottotenente di Fanteria.
Atrowso Grauso, di Cagliari,
Giovansi Merini, di Firenze, ufficiale d'Artiglieria.
Giuseppe
Viseni
1, di'Dorgali,
Fanteria, È
Giuserre Pierri, di Correggio, caporale di Fanteria.
RAZIONE
Un'arditissima
treni
ONORE
strada iniziata dagli austriaci sulle montagne
ne, e dovuta poi abbandon:
AI CADUTI,
axxrxxxm.
Il sergente del genio Giuseppe
Bettaglio,
era
nato a Voghera nel 1885. Nella notte del 18 ottobre, alla testa dei suoi battendo eroicamente, cadeva, pieno d'entusiasmo e di fede, il capitano Fausto Bianchi, di Cremona, appena ven: tottenne, che già sui campi di L'ibia, pel suo valore, aveva meritata la medaglia d’argento. Il caporale maggiore dei bersaglieri Egidio Bonacini era nativo di Modena, e cadde da valoroso sull'Isonzo. Il sottotenente di fanteria Giulio Cesare fanti era nativo di Como, Studente di leg; lasciò l’università ‘por correre. alla scuola di ‘Modena, dalla, quale! era appena uscito ufficiale quando cadde sul Carso, il 10 ottobre. Non ave ra 24 anni. Il sergente di fanteria Arturo Brusoni, era poco dianzi studente del 5.° anno di medicina, nella Università di Padova: egli è morto eroicamente sul’ campo colpito da granata nemica durante una avanzata. Sul campo di battaglia cadde il 16 ottobre il sottotenente di artiglieria Paolo Cavalli. Una scheggia di granata nemica lo colpì al petto mentre dirigeva il fuoco della sua sezione, portata e trincerata nei pressi di Cima . . .... «Giunto
alla sua batteria nei primi di giugno, prove-
niente dal 2. corso dell’Accademia. Militare, pieno di en-
tusiasmo e di fede, dotato di nobili ed elevati
sentimenti,
quei pregi le ». Così
Îl tenente di complemento Domenico Ceresat di fanteria, era nato a Rossano (Cosenza) nel 1885, E avvocato, :Cadde combattendo il 26 Jpgio: luglio. egregi Il sergente del . . . fanteria5 Marion Cesarini di Panicale (Perugia), impegnato coi suoi soldati in vivo comba timento il 24 luglio, fu colpito in più parti del corpo da
pezzi di mitraglia nemica, ecadde gridando ad un compagno: « Pompili, io sono ferito, coraggio; viva l'Italia! ».
Portato all'ospedale di Brà, in Piemonte, non fu possibile, come speravasi, salvarlo, € spirò il 2 agosto; nel quale giorno medesimo il suo colonnello ne fece degno encomio Il sottotenente del . , . fanteria Tomaso Chiarelli
davanti al reggimento,
era nato a Rossano (Cosenza) all'assalto del Monte . . ....
ITALIANA
nel 1888: cadde il 25 luglio
Di Filippo Corridoni, il popolare agitatore sin‘alista, volontario, caduto valorosamente sul Carso, si parla nel Corriere. L'allievo ufficiale nel , . « fanteria, Vincenzo De Florio, era nato a Rossano (Cosenza) nel 1890. Era
per la nostra
avanzata.
impiegato come regio verificatore metrico. Fu colpito mortalmente al pet o il 26 luglio nell’assalto al Monte . . . . . Ettore De Gregori, soltoteneato difanteria, sato a Camogli il 4 ottobre 1892, volontario di un anno nel -++- fanteria, aveva voluto essere ufficiale per poter servire li' patria con tutte le sue energie, e allo scoppiare della guerra partì sereno col suo nuovo reggimento. Egli cadde sulle alture del Carso mentre, feritoilcapitano, feriti i due subalterni più anziani, guidava valorosamente la sua compagnia all'assalto, Era studente in legge nell'Università di Genova e doveva laurearsi quest'anno. Il sottotenente di fanteria Paolo Emilio del Vivo, di Empoli, era uscito poco tempo fa dalla Scuola di Mo. dena, ed era partito per il teatro della guerra il 12 ottobre quattro giorni dopo, asoli 21 anni, cadeva combattendo per gl'ideali che aveva così vivamente propugnati. Stava per laurearsi in legge, a Pisa. Il sottotenente Cesare De Marchi, avvocato, di anni 22, da Genova, cadde sul , . . . . . . . >Era decorato di due medaglie al valore guadagnate in Libia: era fra i più solerti soci della sportiva « Andrea Doria » di Genova. Ippolito Donisi, di Arpaise (Benevento) aveva 22 anni: esuberante di entusiasmo per la guerra libe trice, come di vita e di gagliarda giovi mandava dalla fronte aisuoi lettere nobilissime, piene di amore, di sentimento e di fede! Aveva seguiti prima gli studi .ginnasiali e poi conseguita la licenza tecnica. Era da poco sergente e presto avrebbe guadagnate le spalline di ufficiale, se il 4 luglio sulle balze di . . . . . . . la morte gloriosa non lo avesse innanzi tempo prescelto. Egli era malato, il 4 luglio. Erano parecchi gli ufficiali caduti. Un plotone trovavasi senza comando: egli lo assunse volonteroso, portando i suoi soldati al successo, quando una delle ultime palle nemiche gli spezzò la giovine fronte. Fu proposto per la medaglia d’argento al valore, Il sottotenente di fanteria Gavino Fiori era nativo di Dorgali (Sardegna). Biellese era il maresciallo Adolfo Galli, maestro di scherma nel ... bersaglieri, ferito gravemente combattendo, e morto all'ospedale di riserva di Thiene. Egli aveva già affrontato valorosamente il fuoco nemico in Libia. Il sottotenente dei bersaglieri Ugo Garagnani, di Bologna, ventitreenne, fu tra i primi a partire entusiasta e pieno di fede per la guerra, e cadde sull’altipiano Carsico il 30 luglio, mentre conduceva all'assalto i suoi bersaglieri, colpito da una pal a în fronte. Îl caporale maggiore di fanteria Alfonso Grauso, era nativo di ag] Cagliari, Gino Graziani, di Ferrara, alunno di quella Scuola normale promiscua Giosuè Carducci, terminati gli esami ottenne di essere mandato volontario di fante AI fronte prese parte a parecchi combattimenti, e morì in un ospedaletto da campo il 12 settembre. Aveva soli 18 anni.
MAMME!!! RINVIGORITE
avuto campo di conoscere ed ammirare il suo coraggio, che arrivava fino alla temerarietà. L'ho proposto per la me-
daglia d'argento al valore». Era nato a Portico di Romagna (prov. di Firenze) il 18 agosto 1845. ‘caporale maggiore di fanteria Gaspare Giulio Roberto, era nato a Cagliari, 3
Il tenente colonnello di fanteria cav. Romano Romani era nato a Reg; ‘milia il 20 settembrè 1864. Bella
tempra di soldato, erasi distinto nella guerra d'Africa. Il 16 dello scorso agosto fra le 14 e 15, comandato a_rincalz: con un reparto del suo battaglione le truppe impegnate nell'attacco di . . . . sì allontanò dal comando del Reggimento sereno e franco. La posizione che il suo reparto doveva occupare, onde irrompere poi, era battuta dall’artiglieria nemica con un fuoco esatto, incessante. Il tenente colonnello Romani andava sistemando i suoi nomini, e lì incuorava con la voceecon 'gli atti, ritto avanti a loro ed intrepido, quando una granata austriaca, esplodendo accanto a lui, lo colpì alla testa fulminandolo. Di Illasi (Verona) era Augusto Scaglia, soldato di fanteria. . Giuseppe
fanteria,
Taveggia,
cadde
nel
tenente di complemento di
combattimento
del 16 settembre
sul
monte . . . . . mentre dava l'assaltoauna trincea nemica. Era nato a Milano; aveva 36 anni: erasi mostrato dei più valorosi, în cinque sanguinosi combattimenti, ed era stato ferito una prima volta. Soldato di artiglieria della dass 1991 sca Alfredo Tonelli di Firenze, qui specialmente conosciuto nel rione delle Cure, licenziato dalle tecniche ecoadiutore del padre nei commerci. Fu un entusiasta per questa guerra, nella quale cadde, per grave ferita all'addome, il 17 agosto. Due giorni prima aveva mandata al Nuovo Giornale scherzosa partecipazione di battesimo
del fuoco!,,.
Il soldato di fanteria Camillo Viola, di Groppo (Alessandria), cadde sull’ Isonzo colpito alla testa da palla nemica. Sardo, di Dorga era ilcaporale di ranteria Giuseppe Visentini, ‘aduto da valoroso.
IVOSTRI-BIMBI CON-LA-GUSTOSA
LUTROFINA
È USCITO
Marianna Strca
FORMULA APPROVATA pal Pror. LUIGI CONCETTI INSCRITTA NELLA MMRMACOPEA UP FICIALE DeL Reano oraua
Il soldato Enea Laffi era nato a Borgo Pani logna. Îl caporale di fanteria vanni La Malfa era nativo di Piazza Armerina (Sicilia) e cadde da valoroso oltre Isonzo, sul monte ..+ +< il 24 agosto. Il sottufficiale Giuseppe Lesca, d'anni 27, di stimata famiglia residente a Santa Maria del Tempio, aveva preso parte attiva all'occupazione interna della Libia; ora, partito pieno di entusiasmo, cadde eroicamente. Il sottotenente di fanteria Alberto Mariconda, di poli, era ancora studente all'istituto tecnico quando fu chiamato alle armi. Nell'azione spiegò eccellenti qualità comandando la sua compagnia e meritando encomii: ebbe affidata il18 luglio una di posizione da mantenere ad ogni costo, ma egli cadde fulminato al capo da palla nemica. È proposto per la medaglia d'argento al valore. Il sergente di fanteria Pietro Martini, di Udine, si era rivelato ripetutamente intrepido, audacissimo esploratore, tenacissimo nel tenere contro il nemico i posti di osservazione affidatigli ;pronto a soccorrere, sotto il fuoco, suoi compagni di esplorazione; era giàproposto per la m daglia al valore, quando fu anch'egli colpito, e cadde da vero eroe quale era, Giovanni Merini, di Fi enze, era uscito appena lo scorso maggio dall'Accademia di Torino col grado di sottotenente di artiglieria. Il soldato di fanteria Agostino Michelazzi di Angelo, della classe 1895, di Isola della Scala, cadde il 15 giugno. Domenico Moda, sergente nel ,. bersaglieri, della dasse 1888, nato a Piavon di Oderzo (Treviso) ma residente a Milano, fu volontario di un anno, ritardando, l’arruolamento per compire gli studi intrapresi. Venne richiamato per la campagna di Libia, poi ora, da tre mesi, compiva da prode ilsuo dovere 1aspra” lotta. sull'Isonzo: ‘atalmente, la prima notte che, col suo battaglione, passava in linea di riposo, veniva ferito mortalmente alla testa da una pallottola nemica sperduta. Elbano Pesciatini, caporale di fanteria, cadde colpito al cuore da proiettile nemico, mentre moveva all'attacco di una trincea sul monte . . Il caporale Giuseppe Pietri del... reggimento fanteria, rimasto ferito nel combattimento del 14 luglio a soggiacque il 24 successivo nell'ospedale Maggiore di Fossano. Alunno dei Salesiani a Parma, a Bologna, indi a sì trovava in questa ultima città al momento dell'invasione tedesca. Rimpatriato nell'ottobre 1914, nel dicembre, non ancora diciannovenne, si arruolava volontario nell’esercito italiano, quasi presago della inevitabile entrata in guerra dell'Italia. Il sottotenente di fanteria Roberto Piras, nato il 16 giugno 1895 a Borara (Cagliari), studiò a Sassari, Iglesias e Cagliari, dove ultimamente aveva conseguito il diploma di ragioniere. Fisicamente alto e robusto, amava molto gli sports. Chiamato a rispondere agli obblighi di leva entrò nel plotone allievi ufficiali nel . . . fanteria aNapoli, dove si distinse riuscendo primo agli esami di caporale, ed uno dei p imi in tutti gli altri esami. Il'caporale maggiore di fanteria Giovanni, Porta, di Mirabello Monferrato, già nella guerra libica aveva partecipato a ben dodici combattimenti (Due Palme, Bengasi specialmente); poi fu tra gli sbarcati a Rodi. Cadde alla fine di luglio all'assalto del monte . . . .. . Il sottotenente Arrigo Ricci, di fanteria, cadde sul campo di battaglia il 9 giugno, Alle nobili parole con_le quali il colonnello del suo reggimento annunciava alla faglia la dolorosa fine, vanno aggiunte quelle del suo capitano, comandante di compagnia, il quale, fra l'altro, ha «è morto da valoroso, mentre in testa al suo plotone, incitava i suoi soldati con le parole e con l'esempio ad avanzare in una zona battuta dall'artiglieria nemica, e più ancora dalle mitragliatrici e dai fucil. Anche nei pochi giorni che l'ho avuto sotto di me durante la guerra, ho
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L'ILLUSTRAZIONE
A
SCUOLA
DA
Si rende un grande onore al capo supremo
dell'’Ammiragliato tedesco attribuendogli l’idea della guerra al commercio fatta coi sommergibili. Un onore che egli non merita, per-
chè la bella invenzione — ormai è risaputo — è dovuta a Conan Doyle. L’anno scorso sir Percy Scott, il 4 giugno, mise a subbuglio il
mondo marinaro, additando la minaccia del sommergibile. Qualche mese dopo, Conan Doyle scriveva una bellissima novella: Dar-
ger! E descriveva l'Inghilterra affamata da una flottiglia di sommergibili di una piccola nazione. È inutile rileggere quello scritto: i tedeschi
ne
hanno
imitato
il protagonista,
il capitano Sirius, in ogni sua gesta. Solo la conclusione è differente. L'Inghilterra non agonizza per fame, il prezzo del grano non è salito spaventosamente. Rudyard Kipling può ripetere il suo canto che invita alle coste britanniche le navi provenienti dai porti guardiani del Levante, dal Sud e dal Capo Horn, «le rapide spole che da continente a continente tessono la trama di un Impero. » La novella di Conan Doyle dava l'allarme. Ma la guerra europea venne troppo presto. Gli strateghi, anche volendolo, non avrebbero potuto prestare ascolto al novelliere. Poi, in Inghilterra, l’idea era stata un po’ derisa. Von Tirpitz la fece sua. Gli Unterseeboten dovevano bloccare la nemica odiata. Attorno al regno insulare, per vincerlo,
VON
393
ITALIANA
ligator ha incontrato presso Aland un piroscafo tedesco e lo ha catturato, obbligandolo
TIRPITZ.
a seguirlo in un porto russo. È stata un’onta
Poi era la volta del Gufrure, della Compagnia « Hamburg Amerika », di 3039 tonnellate. Il Germania, di 1933 tonnellate, fu inseguito e costretto a buttarsi sulla costa. Era carico di rame e di ottone e la sua perdita deve essere dispiaciuta come quella del Nicomedia, di 4391 tonnellate, con uguale carico, appartenente anch'esso alla « Hamburg »,
distrutto al sud dell’isola Oeland. Il Walter Leonhardt, di 1261 tonnellate è stato l’ultimo
della
serie, fino
al momento
in cui scrivo,
di cui si sappia il nome. Trasportava metalli, come gli altri. Dopo il Leorhardi, l'Ammiragliato russo ha i tedeschi
per la flotta da guerra di Guglielmo II. E dire che essa veglia: è lì, nel Baltico. Lo testimonia il siluramento dell’incrociatore corazzato Prinz Adalbert, mandato a picco il 24 ottobre, presso Libau, da un sommergibile inglese. Notizie dai paesi scandinavi dicono, ed è facile credervi, che le comunicazioni marittime fra Svezia e Germania sono turbate. Da Goteborg mandano che le navi tedesche silu-
rate sono assai più di dieci. I piroscafi che si
trovano nei porti svedesi e norvegesi hanno ricevuto l'ordine di non salpare. La guerra dei sommergibili, che non riuscì a paralizzare i traffici inglesi, paralizza le uniche vie che erano rimaste libere per la Germania. I sommergibili britannici che hanno sparso nel Baltico
tanto
terrore
sono,
a quanto
si
era necessa-
rio creare un altro «isolement» che non fosse più lo splendido, simbolo di superbia e di sfida. Un isolamento di morte. Ma lo sviluppo costiero della Gran Bretagna era troppo esteso per abbracciarlo tutto. 1700 miglia. Non si doveva bloccare un porto solo, ma mille porti; non si doveva recidere una sola arteria, ma mille arterie. Se il nemico appariva sopra una rotta, il traffico si riversava verso un’altra. E poi l'Ammiragliato vegliava: svanito un po’ di panico, prodotto dalla sorpresa nei primi tempi, la fiducia nella Royal Navy tornò più salda che mai in ogni suddito di Re Giorgio. La prova di von Tirpitz aveva insegnato una cosa sola: che questa guerra al commercio
fatta con i sommer-
gibili poteva essere efficace non bloccando, anzi tentando di bloccare, un enorme sviluppo costiero. La sua efficacia sarebbe stata ben più grande quando il campo d'azione da sorvegliare fosse stato più ristretto. Nel Mare del Nord, l'occupazione di quasi tutta la costa belga aveva dato alla Germania un litorale magnifico. Eppure sulla spiaggia della terra invasa la marcia tedesca trovò la barriera formidabile... Fu come se quella costa fosse-stata conquistata per niente. Così era bloccata Brema, così era bloccata Wilhelmshaven, così era bloccata anche Amburgo l’opulenta, l'erede delle tradizioni anseatiche. Un blocco invisibile come una rete sottile tesa a distanza,
ma
un
blocco che non si violava.
L'impero tedesco respira sul mare per due polmoni. In tempi normali, comunica col mondo per mezzo dei porti del Mare del Nord e del Baltico. Il litorale bagnato da questo mare è più esteso, ma di importanza molto minore, di quello del Mare del Nord, da cui lo dividono la penisola formata dallo Schleswig-Holstein e dalla Danimarca. La flotta inglese poteva soffocare Brema ed Amburgo, ma la flotta russa non poteva arrestare i traffici di Kiel, Lubecca, Straalsund, Stettino, Danzica e Kònigsberg, coni paesi scandinavi. Dei sommergibili, però, avrebbero potuto fare nelle acque del Baltico, con maggior successo, contro la navigazione tedesca, quello che nel Mare del Nord era stato impossibile contro la navigazione inglese. L’Ammiragliato britannico è andato a scuola da von Tirpitz ed ha rivolto contro la Germania l’arma da questa usata contro l’Inghilterra. Qui gladio ferit gladio perit. Il 4 ottobre, nel Baltico, il piroscafo tedesco Svionia, di Stettino, incontrava un sommergibile inglese. Ebbe ordine di fermarsi, di fare scendere l'equipaggio nelle imbarcazioni di salvataggio, e poi fu silurato. Fu il primo. Ora la lista s’ allunga. Pochi giorni addietro un telegramma da Pietrogrado parlava di sei trasporti tedeschi affondati. Il Lulea, di 3400 tonnellate, fu silurato il 10 ottobre. Qualche giorno dopo, il Direktor Reppenha-
gen, un piroscafo di Stettino di 1683 tonnellate, carico di metalli, subiva la stessa sorte.
NT
rival
1a
77
Do
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i
L'ILLUSTRAZIONE
Campo di concentramento di prigionieri civili a Katzenhau pi
LA
ITALIANA
so Lienz, ove sono internati moltissimi italiani delle terre irredente,
GUERRA
D'ITALIA.
dice, dodici. Ancora non ne è stato scoperto nessuno. Sono passati sotto il naso delle navi tedesche vigilanti e si sono burlati dei campi
L'avanzata dal 27 al 31 ottobre.
che uno di essi è l'£ 75. La classe £ è la più
Dalle nostre posizioni nuove di riva destra dell'Adige, dominanti le comunicazioni di fondo valle,
di mine agli sbocchi dei Sunds danesi. Si sa
bella che conti la flotta di Jellicoe. Sono bat-
telli che spostano circa 800 tonnellate e hanno
una
velocità
di oltre 15 nodi, impressa
da
macchine ad olio pesante perfettissime. A prua e a poppa portano un cannone a tiro rapido da 76 mm. a scomparsa. Tre lanciasiluri da 533 mm. completano l'armamento. Ogni sommergibile è munito di apparecchi radiotelegrafici. Quando l’anno scorso, nel-
l'aprile, furono varati i tipi dall'£7 in poi, i tecnici inglesi li dissero la personificazione di tutto quello che l'esperienza aveva inse-
iorno 25 ottobre la nostra
artiglieria sorprese
gravi danni.
Nell'a/to Cordevole il giorno 26, sui dirupati fia chi del Col di Lana, fu espugnato un altro fortino nemico. Le trincee furono trovate piene di cadaveri.
Vi furono presi 8 prigionieri. Nella zona
del
Monte Nero, nella
notte sul 26,
il nemico ritentò con grandi forze l'attacco delle nostre posizioni sul Vodil: fu lasciato avvicinare
fino a breve distanza, quindi falciato e disperso da Nuovi progressi ha compiuto la nostra offensiva sulla collina di Santa Lucia, di fronte a 7o/mino, ove furono presi 21 prigionieri. Nella zona di Plava fu conquistato un fortino a sud-est di Globna, I difensori superstiti, in numero di 102, dei quali 4 ufficiali, vennero fatti prigionieri, Furono anche prese due mitragliatrici nostri fuochi incrociati.
scemò
l'aggressività delle nostre fanterie. Furono compiute
n tir aggiustati un treno militare verso la stazione di Sant'Ilario a nord di Rovereto, arrecan-
dogli
Sul Carso l'intensa azione delle opposte arl rie, continuata in tutta la giornata del 26, non
piccole avanzate, espugnata
qualche
trincea, presi
55 prigionieri, tra i quali un ufficiale. Contro le nostre posizioni in va//e Torra (Astico) il nemico pronunziò nella sera del 25 un attacco precsiute da intenso fuoco di artiglieria e fucileria.
Fu respinto con gravi perdite.
Nella zona del Monte Nero la rigida temperà-
tura non scemò l’attività e lo spirito offensivo delle
nostre
truppe.
Il 27 furono compiuti
nuovi
pri
gressi sul contrafforte del Vodil espugnando forti trincee e prendendo 79 prigionieri e una mitragliatrice, Nel settore di Plava le nostre posizioni a Globna
furono
nello
cate da. grossi nuclei
dinanzi
stesso giorno del 27 atta
fanteria che vennero r
sE ti e lasciarono 29 prigionieri dei quali due uf-
ciali. gnato in materia, Sul Carso nella notte sul 27 nostre truppe con La stampa tedesca non parla di questa comlancio di bombe e brillamento di tubi di gelatina parsa di intrusi nel Baltico. Nessuno in Geresplosiva espugnarono alcuni trinceramenti. Il nemania deve sapere che von Tirpitz ha fatto mico in fuga abbandonò armi e munizioni e un scuola,.., lanciabombe, id ITALO ZINGARELLI, Da accertamenti compiuti risulta che nelle giore_N
[
L'ILLUSTRAZIONE nate dal 21 al 27 ottobre lungo la fronte dell'Isonzo caddero in nostre mani 5064 prigionieri, dei quali 113 ufficiali, un mortaio, quattro lanciabombe, 21
mitragliatrici, più di 1000 fucili, molte casse di bombe e altro materiale, subito
nemico.
posti
in azione contro
il
rimaste
al nemico a sud
della
avanzata
sulla de-
Soraruaz, conquistato il giorno 18. Sulla
sinistra fu
stra del torrente progredì ad ovest
del costone di
espugnato ancora uno dei numerosi fortini che co-
stellanoi fianchi del Col di Lana. Nella zona del Monte Nero la graduale ascesa alla vetta del Vodil e del Mrzli ha proseguito a prezzo
di attacchi
incessanti
diretti
a rimuovere
i
potenti ostacoli che vi si oppongono. Anche il DIì nostri alpini conquistarono foi ri
mici e presero 279 prigionie
I MIGLIORI
uali 3 ufficiali. Fu anche presa
altipiani di B; izza e del Carso, Furono bombardate in vari punti la ferrovia di valle Baca (Idri;
e quella da Gorizia a Trieste, e colpit menti e colonne in marcia,
fuoco
di numerose
Nonostante
artiglierie
il
antiaeree
vivissimo
i velivoli
rientrarono incolumi. Sul Col di Lana nell'a/fo Cordevole, il mattino
del 28 ottobre le nostre truppe attaccarono alla sommità
del costone di Salesei (2200 metri) il ca-
posaldo della difesa nemica, consistente in una ri-
dotta e in più ordini di trinceramenti attigui. Sconvolte dall’: ‘artiglieria
le linee
nostre fanterie irruppero
MODELLI
una mi-
tragliatrice. Nostri yelivoli eseguirono il 28 incursioni sugli
strada da Nago a Mori: monte Giove e le alture di Tierno, Besagno e Talpina. Nell’a/to Cordevole la nostra
espugnati sulla
di Santa Maria, nella zora < Plava, ove
furono presi 24 prigionieri, sulle alture di Pevma e Podgora, e su/ Carso dove il numero complessivo dei prigionieri fatti nella giornata del 28 ascese a 210, d
In valle Lagarina furono conquistate tra il 26-27
le ultime posizioni
Fortini e trincee vennero anche
collina
alla
395
ITALIANA
di difesa
baionetta
nemica, le
e le con-
uistarono prendendovi prigionieri 277 cacciatori dell’Imperatore (Kaiserjigers), dei quali 9 ufficiali, 9 mitragliatrici
Nella zora
e molto
del
materiale
Monte
nella notte sul 29 l'attacco
da guerra.
Nero il nemico
rinnovò
sulle nostre linee sul
Vodil riuscendo, dopo aspra lotta, ad espugnarle în parte, ma il mattino successivo î nostri alpini con violento contrattacco riconquistarono le perdute trincee prendendovi 57 prigionieri, dei quali un ufficiale.
Anche nel settore di Zagora ìl nemico, che ten-
tava di ricacciarci,
fu falciato dai tiri precisi e ce-
leri delle nostre artiglierie.
Sono continuati i faticosi progressi
delle
nostre
truppe sulle a/ture di Podgora, nonostante la ac-
canita resistenza dell'avversario, il potente concentramento del suo fuoco di artiglieria ed il largo uso di bombe
asfissianti.
Sul Carso fu espugnato un altro trincerone nella: zona di Monte San Michele e presi 76 prigionieri, dei quali due ufficiali.
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L'ILLUSTRAZIONE ‘piccole trincee e mantenuti
i progressi fatti contro
tativi
Torra
già invano
attac-
località. FUORI
due ufficiali, nelle nostre mani. Furono anche presi più di cento fucili e molte munizioni. Alla testata di va//e Rienz, nella notte sul 30, il nemico attaccò con forze rilevanti la nostra posi-
‘zi,
ricacciarono l'avversario
‘arsi
con
violento
francesi da lunga linea
contrattacco
Podgora
la cresta della altura. Aggr
l'avversario
di
dei forti orientali.
lo sforzo
dei
sul
generale
balcanico di-
É dal loro canto
gli austro-te-
deschi hanno preso la montagna di Trivanovo, ed hanno progredito oltre Kragujevaz e oltre Gornij Milanovaz. 458 gar] Mancano notizie circa l' ne degli austro-tedeschi e dei bulgari nella regione del « corridoio »;
Nonostante le
mondiale. Esportazione
gramma ha detto che il 1.° novembre un
primo vapore ungherese è sceso da Viddino pel Danubio a portare munizioni ed armi ai bulgari ed
ai turchi; ma non è questo il « corridoio»lento che gli austro-tedeschi anelano; essi hanno bisogno della ferrovia, ilcui possesso dipende dall'occupazione di Nisch.
rego fu respinto un attacco
nemico contro il ‘olo Lagazuoi Sull’a/tura di Podgora l’avversa
mentre
cono anzi che l'artiglieria bulgara è già a portata
ardite
condizioni atmosferiche ei tiri di numerose je antiaeree i ivoli rientrarono incolumi. Nell’a/to Cordevole, la nostra offensiva. compì nuovi progressi il 31 in fondo valle e sul fianco sudovest del Col di Lana. zona
tedeschi
in Volinia,
reale coi bul
incursioni sugli altopiani di Bainsizza e del Carso, Furono bombardate con efficacia le stazioni di Santa Lucia, Tolmino e San Pietro, e numerosi
Nella
ed
denti tedeschi dal Quartier
lasciando il terreno dell’azione coperto di cadaveri.
jamenti e baraccamenti nemici.
accaniti, con
russi; specialmente in Galizia
mente, e pare siano arrivati a stabilire un contatto i da sud-est, e minaccianti ora decisa h. I i corrispon-
tentò, con
artiglierie
rinnovarono
sulla sulla
fronte austro-tedesca-russa, contrasti
Però tutta l’attenzione è concentrata pel momento
e mitragliatrici dovette entrambe le volte ripiegare Il giorno 29 nostri aereoplani
non ha notevol-
parte e tedeschi dall'altra, Mare del Nord a Belfort;
sulla lotta in Serbia, dove gli austro-tedeschi da occidente e da nord si avanzano, sebbene lenta-
ad arrestare i no-
dito dal fuoco sterminatore delle nostre
una dal
Dwina sembra paralizzato.
espugnarono una trincea nemica prendendo
grandi forze due attacchi diretti
la situazione
notevoli vantaggi dei
sulla riconquistata posizione. Lungo la fronte dell'Isonzo nella giornata del 30, 15 prigionieri. Sul
franco-inglesi avanzatesi su Strumitza, hanno, obbli= gato i bulgari a distrarre forze notevoli dal corpo del gen. Bonajeft, che attacca i serbi verso il centro, È questo un primo piccolo vantaggio dello sbarco dei franco-inglesi a Salonicco.
D'ITALIA.
Sulle fronti estere
azione intensa delle artiglierie e qualche attacco di fanteria da ambe le parti. Sulla collina Santa Lucia
i nostri
senza
mente mutato. La solita successione di avanzate e di controattacchi con alterna vicenda, fra anglo-
e si affermarono saldamente
stri progressi verso
approcci,
Continuano con esito felice le ardite incursioni dei nostri aviatori: anche il 31 furono bombardati numerosi obiettivi militari, fra i quali le Stazioni di Duino e di Nabresina e treni fermi in quest’ultima
cate la sera del 25. Scoperto l'inganno, le nostre truppe aprirono il fuoco. Seguì una violenta mischia finita con la rotta completa dell'avversario che lasciò 200 cadaveri sul terreno e 49 prigionieri, tra i quali
del 30 ricevuti
ITALEANA
i nostri
però riuscirvi.
mumerosi e violenti contrattacchi dell’avversario. In val d'Astico il mattino del 29, riparti nemici, simulando la resa, tentarono di icinarsi alle nostre posizioni sul torrente
diretti ad arrestare
Navi
io rinnovò ten-
russe
hanno
bombardata
Varna;
le forze
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DEI SOGNI, romanzo, Quattro Lire. DIRIGERE COMMISSIONI E VAGLIA AGLI EDITORI FRATELLI TREVES, IN MILANO.
Radetevi
pile sn il 20 luglio 1915.
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Si direbbe di no, stando al largo uso che ancora sî fa da noi delle acque ungheresi Janos, Apenta, Francesco Giuseppe, ccc., di esclusiva provenienza Austro- Ung: Eppure si può un prodotto nazionale di convenienza ed eflicacia quanto e più delle decantate acque purgative ungheresi. — — — 2 =
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Giuseppe De Robertis e Luigi Ambrosini
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AritonioDeputato FRADELETTO al Parlamento.
Questa conferenza fu riveduta dall’ Autore ampliata che forma un ragguardevole Saggio di storia contemporanea. —> Lire 1,50.
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come nacque e come fr sce - di Paolo L'IMPERO COLONIALE TEDESCO -GIORDANI, . . FASO
Col ritratto del ministro Barznar, e due piante: La zona
coi rinomati Piroscafi
CAVOUREGARIBALDI Telegrafo Marconi ultrapotente ===
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russa in Galizia, di Arnaldo
euna
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Il primo hacio ed altre novelle bizzarre.
Nuova edizione economica: Una Lira.
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Il destarsi delle anime
.
.
.
Austriaco
.
.
.
Angelo GATTI
Capitano di Stato Maggiore,
PRIMI: CINQUE MESI 1914)
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Un volume in-8, di 364 pagine. — Cinque Lire,
Di quest'opera del Gatti è uscita ora la traduzione a Parigi presso la Casa Berger-Levrault specialista per le opere militari. — —
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Il mortaio
testo e 6 pagine di musica nel testo.
miraglio Trmaox pi Revat.
150
,
.
.
CORSO
2 —
GUERRA
D'ITALIA
(918 - Il.
Monte Nero, La lineaglell’ Isonzo. . , . 1— ss, Oro e carta, Prestiti e commerci nella guerra europea, di Federico FLORA, professore alla Regia Università di Bologna, . . . +... 2— %, A Parigi durante la guerra. Nuove lettere parigine
(Gennaio aluglio 1915), di Diego ANGELI. 2 50 ss, L'Austria in guerra, di C. PETTINATO ., 2—
ITATIS
IN
tipie fuori testo e una cartina della Serbia.
Raccolta del Bullettini Ufficiali ed altri docu-
Alcune manifestazioni del potere marittimo, di
. . . ...
1-
menti. Con 4 piante: Ii fronte dallo Stelvio al mare, La Carnia e le Alpi Carniche, La zona di
1—
18, Un mese in Germania durante la uuerza,diILE
AMBROSINI.
+.
se. DIARIO DELLA
1—
L’ITALIA nella sua vita economica di fronte alla guerra. Note statistiche raccolte e illustrate da Gino PRINZIVALLI, . . . . 250 Ettore BRAVETTA, cap. di vascello.
8 —
a. L'Adriatico -golfo d'Italla. L'Itallanità qu Trieste, di Attilio TAMARO . . . .. . 2—
pitani G. TORTORA, O. TORALDO e G. CO» Con 29 incisioni fuori testo
.
ss, La guerra vista dagli scrittori Inglesi, di Atdo SORANI. Con pref. di Richard BAGOT. 2— so. La Triplice Alleanza dalle origini alla denunzia (1882-1915), di A. Italo SULLIOTTI. . 150 so La Serbla nella sua terza guerra. Lettere dal campo serbo di Arnaldo FRACCAROLI. Con 20 foto-
. Esercito, Marina e Aeronautica nel 1914, dei caSTANZI.
.
menti. Coi ritratti di S. M. il Rs, del primo ministro Saranpra, del generale Caporna, dell’am-
. La marina nella guerra attuale, di Italo ZINGARELLI. Con 49 fototipie fuori testo. . 150
Paesaggi e spiriti di confine, diG.CAPRIN.
Be
2. DIARIO DELLA GUERRA D'ITALIA (1915 - D). Raccolta del Bullettinl Ufficiali ed altri docu-
cap, di
.
sa
28 fotogr. delle nostre grandi navi eIOritratti.
da 420 e l'artiglieria terrestre nella
.
. . . . .
20, La marina italiana, di Italo ZINGARELLI. Con
150
Querra europea, di Ettore BRAVETTA,
vascello. Con 26 fototipie fuori testo.
del trattato della Tri-
DIGLIANI. In appendice: il discorso di Lloyd
OR
e Perseveranza). Con I6 incisioni fuori testo.
alla denuncia
Mario MARIANI
deputato di
N taoNITaRGIA in SOSTA, lettere parigine di Diego
2-
GEORGE, Cancelliere dello Scacchiere, tenuto a Londra ai 19 settembre 1914, Con 20 fototipie fuori
Trento al Parlamento di Vienna . . . . 25
hi1°, ila: oo Belgio, di Paolo SAVJ-LOPEZ. In appendice: la Lettera pastorale del Cardinale MERCIER, arcivescovo di Malines (Patriottismo
.
nomiche dopo nove mesi di guerra, Lettere di
«i
BATTISTI,
..
26. A Londra durante la guerra, di Ettoro mMo-
% Al Parlamento Austriaco e al ‘Popolo itallano. Discorsi del dott. Cesare
.
23. La TurchiaInguerra, di O. TEDESCHI. 150 . La Germania, nelle sue condizioni militari ed eco-
Wied a Essad Pascià. Da Durazzo a Vallona - di A. Italo SULLIOTTI. Con 19 fototipie. , 250 7. Reims e Il suo martirio, tre lettere di Diego ANGELI. Con 25 fototipie fuori testo. . . . 1— s. Trento e Trieste. L'irredentismo e il problema adriatico,diGualtlero CASTELLINI. Con una .
.
Dlice Alleanza; x. Replica italiana; nr. Testo
37 incisioni fuori testo e una carta 250 s. In Albania. $el mesi di Regno. - Da Guglielmo di
carta a colori.
.
della Dichiarazione di guerra; ry. Nota Circolare dell’ Italia alle Potenze. Col ritratto del Ministro Sonnino. ‘. + ateo rà
150
ai Dora MELEGARI
Ila GUERRA senza confini
francese = =
.
Un vol. in-16 di 308 pagine: Lire 3,50. Vaglia agli edit. Treves, Milano:
inque Lire. —
.
TO. Con prefazione di Enrico SIENKIEWICZ,
3,50.
(Agosto- Dicembre
.
5. Sul campi di Polonia, di Concetto PETTINA-
È SERRAVALLO
DELLO STESSO AUTORE î
==
850
gismondo KULCZYCKI. In appendice: Per | monumenti di Cracovia, di Ugo OJETTI,
Piccolo romanzo in forma di frammento e diario, Cecconi è noto per molte novelle toscane scritte con gusto. Questa è opera più organica e più profonda. (La Voce).
e commentata da
.
4. Cracovia — antica Capitale della Polonia — di Sl.
Moisè CECCONI.
osservata
.
carta.
20. L'Austria e l'Italla. Note e spunti di nn giornalista italiano a Vienna (Franco CABURI). 150 n. L'aspetto finanziario della guerra, di Ugo A CONA, deputato. . . . 15 2, IL LIBRO VERDE. Documenti diplomatici presen: tati dal Ministro Sonxno nella seduta del 20 Maggio 1915. In appendice: 1. Risposta del Governo
FRACCAROLI.
Con 22 fototipie fuori testo e 2 cartine.
E USCITO —
DA
Il Trentino,
Giuseppe PIAZZA. Con IÒ incisioni fuori testo
finanziaria e militare alla vigilia della guerra, di Gino PRINZIVALLI. Terza edizione nella quale sono compresi la Turchia e gli Stati Balcacanici (Romania, Bulgaria e Grecia). . L, 150
tano di Stato Maghiore. . . . , +... s. La presa di Leopoli (Lemberg) e la guerra austro-
IL TACCUINO PERDUTO
di Gorizia,
1. I Dardanelll, L’Oriente e la guerra Europea, di
1. GII Statl belligeranti nella lorc vita economica,
1. La guerra, conferenza di Angelo GATTI, capi
Elegante edizione aldina : Lire
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Del discorso del ministro Barzilaiî è stata tirata un’ edizione di lusso, fuori commercio. Alcune copie per gli amatori sì vendono a DUE LIRE.
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Por Informazioni sullo partenze epor l'acquisto dei biglietti di assaggio, rivolgersi ni seguenti ici della Società nel Regno: È Va Forta Rogna, JI. -Genova: ala Bedo delle So.
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GUERRA
TREVES
Questa Questa Terza Serle comprende: i Bullettini del quartlere generale del generale Gadorna ee dellammiraglio Thaon di Revel dal 1.° agosto al 4 settembre; la Commemorazione del 1.° anno di guerra europea ; il Discorso apologetico di Bethmann Hollveg ;la Risposta di Ed, Grey: La Dichiarazione di guerra all Turchia; il testo completo del Discorso del ministro BARZILAI a Napoli riveduto dallo stesso ministro.
Nuovissimi, entrati in servizio questo anno.
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DIRIGERE COMMISSIONI E VAGLIA AGLI EDITORI FRATELLI TREVES, IN MILANO, VIA PALERMO, 12, E GALL. VITT, EMAN., 64-66-68.
DI
STAMPA:
L'Ungheria e i Magiari nella guerra delle Nazioni,
Il dominio del mare nella lotta anglo-germanica,
Il socialismo e la guerra, di Gerolamo LAZZERI.
Alsazia e Lorena, di * 4 X
di Armando HODNIG.
di Italo ZINGARELLI.
DIRIGERE COMMISSIONI E VAGLIA AGLI EDITORI FRATELLI TREVES, IN MILANO, VIA PALERMO,
12, ©
Tassa riparatrice. — Lei paga la tassa sui riformati? |— Sicuro: a vent'anni sono; stato riformato per.,,. deficenza di torace.
patriottiche. = Medaglie al valore? — No. medaglie di presenza. — Allora pagherà la'tassa ! Eh sie per la Patt
Gli esenti dalle tasse.
Tassa blanda.
— Lei fa forse l'idiota per non pa-
— Pagare:una tassà per andare al cinematografo ? “— È il mena che possa toccare a chi va al fronte di una battaglia... riprodotta sulle. pellicole.
gar tasse ?
sulle “ferme' In pos
— Pagare la tassa'per sentir
sdire un appuntamento |...
{ivo artefice dell'attuale. alleanza turco- complicità necessaria, ad un anno e mesi Tue di reclusione ed a lite 1400 di multa: Diario della Settimana. tedesca. 25, Romas Lu Gazsettà Ufficiale pub- ha assolto il Castelnuovo per non avere (Per la guerra, vederne la. Cronaca blica decreto: pel qmalo nei procedimenti concorso noi fatti ascritti ai precedenti nel corpo del giornale.) peri reati che in tempo di pace sono di imputati. 22. Londra, Un cittadino inglesò ri- competenza dei tribunali ordinarî e che fentre stamani il re Giorgio GUARITE SENZA OPERAZIONE CRUENTA conostiuto colpeyole d'aver raccolto infor- în tempo di guerra sono sottoposti, a d'Inghilterra visitava il ano esorcito in Il Nuovo hiinsegna gratuitamente ai signori Medici o a cli ne farà richiesta, Là euri mutioni utili al nemico sulle truppe è termine del Codice Penale» militare per campagna, il cavallo, cscitato dalle acela- indolora si metodo può fare in casa propris ed iu qualunque stagl sonza dover interrompere le pro. * e di munzioni per l’esercito: e «i quello militare marittimo, mazioni delle truppe, si impennò e radde. prie. oceupazioni, Qure specifiche per ls malattio dell' Intestino: Enteriti, Aut zioni, Cattivo assorbimento, Coliche, Cutarro intestinale, Enterocolite mucomembranosa, Gus. gli eserciti e degli alleati e alla giurisdizione militare, Vamministra- Il Re riportò gravi contusioni. rigione radicale della stitichezza senza purganti, Colle mie istruzioni ogni Medico in di aver tentato di comunicarle al nemico zione dello Stato è autorizzata n costiLondra. L'inerociitore inglese Avgy22 pochi minuti è posto in grado di guarire con sicurezza qualsiasi forma emorroidaria nza adoperare ferri chirurgici. Conto ormai dieci anni di immenso suecesso stesso è.stato condannato ai lavori for- tuirsi parte on parceehie sì è arenato stamane sulla costa oriencivile a mezzo della R. Avdi certificati di ricohosrenza da tutto le arti del mondo, La riprova lella assoluta a zati n vita, vocatura erariale nel procedimento & nel tale della Scozia, a causa del cattivo del Mio Metodo è data dal mamero degli den get) che speravano, nel mio silenzio pò Berlino. Proteste dei socialisti al Con- giudizio. tempo. Si crede sia totalmente perduto, sompiere la loro, azione da, parassiti, Èol. ay SET li interessati cho: nom rispondo delli siglio Comunale contro il rincaro. dei salvo. L'Argy2 buona riuscita di qualsiasi preparato imitazione, naturalmente non munito del mio nom» Torino; All'aereodromo- militare di Mi- L'equipaggio intiero è Per consulti ‘esentarsi ovvero scrivere son francobollo direttamente al rafiori, verso le17, due volontari avia- era un incrociatore corazzato entrato in inta, 10, Milano - Visite mediche dalle 181/g allo 15, - Telef. 1093t. Costantinopoli. Malil Bey, presidente tori che si preparavano al conseguimento isquadra nel 19 postava 11.000 tona Camera, turca, assume il portafogli del primo brevetto di pilota, si sono scon- nollate è nodi, Il sno armadegli Esteri, sîn qui tenuto dal Giran Visîr. trati coi rispettivi. apparecchi ad nn'al- mento, di poca potenza, consisteva in 4 Cogoleto; P non ben pre- tezza di ci 100 metri. Il cozzo è stato cannoni da 190 mm., 6 da 152, uno da MILITARI E CIVILI , crollano i piani di win padiglione violentissimo ed i due velivoli, infranti 7 da 471, 2 mitragliatrici e 2 lane OSPEDALI del costruendo manicomio, provocando. il sòno precipitati al suolo in pochi secondi ciasiluri, Dovendo acquistare allo dell'intero edificio. ‘Tre operai sono l'allievo ‘aviatore Marcantonio Amati è 29. Parigi. Viviani presenta formaltravolti: due morti ed uno ferito, rimasto neeiso #ul colpo; l'altro Albino mente al Presidente della Repnbblica le GUANTI di GOMMA per uso chirurgico Messina, In seguito al snicidiodinno Giribaldi, è morto poco dopo all'ospedale: dimissioni del ministero, originali « MILLER STANDARD» od altri tipi studente dell'istituto tecnico fallito neFirenze, AN Ospedale militare dove Londra. Asquith ed altri membrì del i guanti di gomma, rivolgetevi alla Ditta: gli esanti, manifestasi viva agitazione de prestava servizio come soldato della com- Governo assistettero oggi al servizio fugli studenti contro'ì rigori negli esn- pagnia di sanità militare è stato arre- nobré commemorativo di miss Cavell nella RAPETTI & QUADRIO ‘ minatori, Foro Bonapnrie, 7-4 - MILANO > stato tale Francesco D'Amico dietro inan: cattedrale di Vienna. L'Imperatore ha conferito un dato di cattuta per frodi in forhiture titolo nobiliare al dottor Drmba, exam- militari, basciatoiè arstroangarico agli Stati Unit necompagnatodaMilParigi, Poinca dom. 24, Torino. Oggi per iniziativa del lerand, lasciò Parigi ieri, dirigendosi alla Municipio, dell'Associazione della stampa fronte, incontrandosi oggi col Re d'Inè del Comitatodi preparazione, ha avuto ghilterra, soliquale passain rivista alermmo Inogo nua pubblica raccolta, di lana, di iruppe inglesi, IL Re, accompagnato dal libri.e di danaro pro soldati, Principe di Galles, si reca a visitare duo Questa sera’ mm antomobile eserciti francesi, Il Re nssiste nd nno Sarona, reale che trasportava JaRegina Elena ed splendido stilamento vili cor i Principini diretti a Bordighera per vi Sî reca poscin agli osservatori sitarvi In Regina Madre, giunta presso Cogole aivntò un guasto e si è do- concorso di Poincari onde ln Famiglia Neale generale Joffre me: vata hu pernottato n Cogoleto nélla splendida per le truppe Carlo Centurione, villa del m ferito la Firenze Oggi si è mcciso, gettandosi (ialles ch in Arno, il fabbricante dì cornici P delle ostili
30, Milano, È) rilasciato in libertà provvisoria l'agente di cambio Magnaghi arrestato per supposto aggiotaggio. Domodossola. Mentre gli operai eletri luni, Mari, Angelo Rossi 0 Bos i ano aggrappati ad un palo di sonezzo di Varzo per
onduttara elettrica
dalla Centrale della Società Dinamo, die-
L'Illustrazione Italiana la cui popolarità nel bel senso della parola cresce giornalmente, è largamente. diffusa nelle classi elevate, nei Circoli Militari, nei Clubs e trovasi in tutti î Caffè, negli Alberghi è Ristoranti dî prim'ordine, ecc.
’IMustrazione Italiana
tro richiesta delle Ferrovie Federali di Iselle, veniva data improvvisamente la corrente; il Milani rimase fulminato sul colpo; gli altri tre gravemente ustionati. Casini, ben noto per la stia meravigliosa Parigi. 11 nuovo grande ministero è 26. Roma. L'Unione delle Camere di è molto apprezzata anche all'estero neî paesi dove è conosomiglianza con Roosevelt, ex-presidente Commercio emette voti per la riaperta costituito così: Presidente del Consiglio degli Stati Uniti. Tale rassomiglianza sciuta la lingua italiana ed è particolarmente diffusa nelle Borse, e perchè venga ripresa me- @ Affari Esteri: Aristide Briand; Minigli procarava la simpatia e suscitava la delle due Americhe dove la colonia italiana è numerosissima. diante le Camere di Commercio, la ne- atri di Stato: Freycinet, Bourgeois, Comcuriosità degli americani, i qualî per ve- goziazione hes, Guesde, Denys Cochin; Giustizia e della divisa estera derlo si recavano nel suo negozio e, naMilano. Nel mattino i commissari di vice-presidenza del Consiglio: Viviani; tuualmente, facevano degli acquisti. _ e Patella, con un gruppo Guerra: generale Gallieni; Marina: conBerna, La oggi vietato l'uso della lin- P. S. Birondi socano alle ore 11 sottoil trammitaglio Lacaze; Interno: Mal gua italiana per i telegrammi privati dine, ed al grappo di Finanze: Ribot; Agricoltura: Méline; La retti.in Austria, eccetto idispacci diretti per talî motivi è senza dubbio l'organo più indicato per una borsisti già radunati per le contratta vori Pubblici: Sembat; Commercio: Cleai prigionieri italiani. ni intimano in nome della leggo l'im- mentel; Colonie: Donmergue; Istrnzione Il ministro di Germania ha comu: e invenzioni interessanti la. difesa nana nicato al dipartimento politico che un'in- mediato scioglimento, zionale: Painlevé; Lavoro: Metin. 1 quat— Poco dopo è tratto in arresto nel chiesta militare ha. stabilito che l'ap, tro sottosegretari di Stato della gnerra recchio che bombardò La Chank-de-Fonds proprio ufficio in via Dante, 15, l'agente conservano seria ed efficace, dî indole commerciale ed industriale. i loro portafogli; Nail è nodi cambio Silvio Magnani, presso il quale era effettivamente.di. nazionalità tedes minato sottosegretario di Stato per la Il pilota, amarritosi, ‘aveva ereduto di è sequestrato un pacco di\ foglietti bol- marina: i sottosegretariati’ dell'Interno me. PREVENTIVI E MODULI GRATIS SENZA î trovarsi al di sopra -del territorio fran- lati riferentisi a numer e degli Esteri sono. soppressi. Jnles Cani(ari L'aviatore e l'osservatore vennero sotto l'accusa di aggiot: IMPEGNO DA PARTE DEL RICHIEDENTE. Codice penale) avendo fatto opera- hon, ex-ambasciatore dî Francia a Betlino; trasferiti e puniti. Gli aviatori tedeschi dal 20 al ‘ente per è nominato segretario generale del Mihanno avuto ordini severi di non volare zioni «di Borsa SI fanno anche clichés da schizzi, disegni o fotografie. ire, con lo scopo di pro- nîstero degli Esteri, più mel territorio svizzero, con divieto tre mi Vienna. Il Governo dirama questa nota: assoluto di lanciar hombe quando non vocare il ribasso della rendita. 4 La disposizione della Romania che grava 27, Roma. Uggi, alle 12,20, è morto siano assolutamente sicuri di trovarsi sn pone si è recato dal ministro degli Esteri del nostrò intervento nella guerra e territorio nemico; inoltre il Governo té- monsignor Regont, ministro d'Olanda l'esportazione delle granaglie dì un dazio e gli ha comunicato il consiglio amiche- vinti cheiquesta non potrà mai risolyet® desco ha presentato al Consiglio ‘federale presso la Santa Sede: colpito da esauri- del cento per cento suî prezzi del consumo vole del sno Governo di sospendere at- secondo giustizia igrandi problemi dell svizzero vivissime scuse pregando di tra- mento e da anemia acuta, era stato con- interno è nn procedimento unico nella sto- tualmente il movimento tendente a rista- vita dei popoli, si dicono avversi anci ria economica e, se la Romania Ja man- bilire in Cina la monarchia, perchè po- ad ogni progetto ‘di ‘ampliamento smettere questi sansi di rincrescimento dotto recentemente in nna clinica, Tokio. Aghiai, ex-consigliere a Muk- tiene, l'esportazione è impossibile, Sitrat- trebbe provocare nn: turbamento nella si- muovi teatri ;infine, riaffermando gli ideal alle vittime del bombardamento. Ha. promesso inoltre un equoindennizzoaiferiti den, è stato nominato ambasciatore, a ta di un tentativo poco felice di gravare tuazione dell'Estremo Oriente. I ministri di giustizia e di pace del socialismo, l'acquirente straniero; di nu tentativo di Matzni da Roma va a Parigi. e gl risarcimento dei «danni materiali. Roma, e di Russia, che presenzia- plaudono all’opera del convegno di Zim andacia senza esempio che facilmente d'Inghilterra al collognio, si associarono al con- merwald, 28. Roma. Al Consiglio dei min Parigi, 1l senatore Bérenger: presenta potrebbe ricadere sugli interessi della vano siglio. alle Parma. Con l'intervento del resi interpellanza contro. gli abusi di potere di stasera, durato dalle 16,30. Romania , . mediante la censura sulla. stampa; cont- attribuiva negli ambienti politici e giordom. 31, Roma. Il gruppo dei depu- dente del Consiglio, solenne ceri nia Berlino. Annanziasi nominato nuovo tati socialisti ufficiali e la direzione del per la posa della prima pietra del ovo romani una speciale importanza messi dal governo. Il Senato deciderà nal ambasciatore tedesco a Costantinopoli il martedì quando l’interpellanza dovrà es- politica. Alla riunione nessuno mancava: partito, dopo varî giorni di disenssione de- ‘ospedale civii gran parte di essa è ‘stata dedicata al- conte Wlof Metternich, Torino. Nell'aula imagna dell' Unirersere svolta. liberano ordine del giorno, col quale biasiStoccolma. L'Istituto Uarolin ha deciso mano il governo perchè, dopo aver censn- sità convegno degli insegnanti. dellà rèPivtrogrado. Un ulase imperiale or- l'esame e alla disenssione della situazione dina al ministro’ delle finanze di effet internazionale; specialmente ‘alla balca- di conforive il premio Nobel per la me- rato l'ordine det-giorno votatò a- Firenze gione. piemontese, perchè, iniziandobi !! tuaro sui mercati esteri operazioni di nica, sulla quale ha riferito il ministro dicina per l'anno 1914 al dott. Roberto nell'agosto, non ne prese in considerazione muovo anno scolastico, venga concomato Barany, libero docento alla Uniyersità di i voti eredito per 14 miliardi e 850/000 000 di Sonnino. cano gli internamenti* e.Je ‘un’ pianò comune d'azione entrò e s9pra* — La seconda sezione del Tribunale Vienna, per i suoi lavori di fisiologia e espulsioni ordinati in via amministrativa, tutto fuori la-scuola per la preparazione liro, L'ukase autorizza il. ministro. ad emettere, occorrendo, all'estero Buoni del nella causa contro Piperno Regis e Ca- patologia sul vestibolo dell'orecchio, 1l l'opera della cerisura e la libertà a- ‘morale alla Juùga guerra. "l'osoro. in lire sterline, in franchi e doi- stelniioyo per frodi nelle forniture al Co- premio di medicina per il 1915 è, sea ad unà campagna antiparlamenMilano, Nel pomeriggio i partiti pò lari, Stirdiasi generale riforma finanziaria mitato di mobilitazione civile; cambiando condo lo statuto della fondazione, riser- tare: parlano: della ‘disoconpazione: e ta: ‘polari; ‘socialisti sindacalisti; rivoluzio la rubrica di frode in commercio, ha con- vato al 1916, perciò. nel prossimo anno mentano che non siamo ‘dati ai comiini mmarî, con corteo: dal Verziere al Mont a fiscalo, Costantinopoli. 1 barone »von Wan: dannato il Piperno per truffa continnata saranzio conferiti due premi, Il premio ‘mezzi per fronteggiare i propri bisogni, mento delle Cinque Giornate, commem® ad anni due, mesi quattro di reclusione ammonteri a cirea 200 mila franchi. genheim, ambasciatore di Germaniapr dentuziando ciò come politica "di parte trano il propagandista Filippo Corridou' ed a lire 7000 di multa; il. Regis, per Pechino, L'incarigato di affari del Giap- è di classe; affermano l'intempestività scaduto combattendo. o il Saltano, è morto, Egli fu il più
L'Illustrazione Italiana, PUBBLICITÀ
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