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XVI settimana della guerra d'Italia.
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XVI
settimana
della Guerra
d'Italia.
L'on. Salandra al fronte (3 inc.)., — Il grande cantiere di Monfalcone perduto dagli austriaci (4 inc.) — In Val Su, na: Avanzata di una divisione nella valle; Passaggio sopra un ponte già MADUSEgialo dagli austriaci e prontamente riparato dai nostri pontieri (2 inc... — A Caporetto redenta: Ospedaletto da compo N, 20; 'anifici È, militari; Passano i p.rigionieri (9 inc... — La t: 5 pera di trincea in Fiandra. — Il rpno Lastesimo fn tera (2 inc.) — Erann e noipale: Eeodo delle Dopoiamoni (4inc) cron Door SO. Riga en. Pecori Giraldi; Signorina Mar: Ba; DI, — on. ciardini; aviatore Pégonà, vai Caduti per la patria: Adorni, Angli lesio, Au;
lini, Bellinato,
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di, Briganti,
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lacà,cà, Del Prete, Disperali Guido, Disperati Luigi. Iltalla,
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Caruso, Cavaliere, Col
lasuonno, Costantino, Croce, D i; cinto GuariniMatteucci, Lobetti-Bodoni, Meacci, Mole ti,Napoli
erati Luigi, ‘Italia, Finzi, Galli zi, G Parodi, Pescarmona, Pomini, Rella, Rioci-Spadori, Rosa, Rossi, ‘Storchi, Vajna di
IL DESTARSI DELLE ANIME, s: Dora MELEGARI.:
ava, Viviani.
pertutto cercavano di ardere per frisvegliare a nuova vita la parte spirituale del
Co nostro essere dev'essere distrutto. Quell’avreo libro, che uscì la prima volta gli altri nei cimenti di cui è disseminata La necessità di scuotere certe coscienze nel 1902 sotto il titolo // sonno delle anime, l'esistenza e nell'ascensione morale. aprì la serie dei quattro volumi di morale e Certo, uno dei precipui doveri di chi dal deleterio sonno in cui tuttora si comdi filosofia moderna e mondana, così piacevoli ha è di dare a quelli che non hanno, e piacciono, m’ appare così evidente che a leggersi, così pieni di pensieri originali espresm’accingo ad una ristampa del mio libro, sî in forma originale, che hanno suscitato un sfamare gli affamati sarà sempre un ob- le cui edizioni sono da lungo tempo esaui nel pubblico sia nella ci bligo umanitario dal quale l'uomo non rite, ma credo di doverne modificare il do popola; potrà mai svincolare, ma la parola: titolo: non sarà più il Sorzo, ma il De-
6 LA FINE D'UN IDILLIO.
«Un popolo non.vive solo di pane », ha ancia prima che da noi. un significato spirituale profondo che ci starsi delle anime. Il testo però rimarrà Questi libri uniscono ‘al cino dello sti! impone altri imprescindibili doveri. Que- lo stesso, non avendo nulla da cambiarvi. grande ricchezza d’osservazioni acute e però, non possono essere sentiti ed Già nell'epoca in cui il volume comparve originali profondamente vere. In tutte queste sti, scrivevo : « Svegliatevi » e dimostravo la agine eloquenti vibra un sentimento costante intesi che dalle anime già deste e non vergogna ed il pericolo del sonno morale. del bene e d'ogni più pura ide che con- da quelle ‘assonnate che ancora dormicOggi però le condizioni esterne ed inforta, riposa, ricrea. Da quando camparve la chiano. A codeste dunque specialmente mi ri- terne sono cambiate per molti, e certi prima edizione del Sono delle anime, i tempi sono muta Dovendosi fare una nuova edi- volgo; devono mettersi in grado di ascol- concetti e pensieri che forse allora risuonarono inaspettati, sono penetrati nelzione del libro da tempo esaurito, e sempre tare e capire le parole di vita; l'ora del ricercato, l'illustre autrice ha voluto sostitùire titolo, che
pareva
jonare
rimprovero,
risveglio
un
l'evoluzione operatasi
decennio.
il mio libro 7/ Sorno delle anime, temeyo, nel gettare questo grido di riscossa,
che ben poche sarebbero le anime dispoa rispondere
bisogna
scuotersi
alla
chiamata;
il mio
non poteva essere che un primo seme
che forse lentamente avrebbe germoglia- e più to; quindi altre voci più autorevoli si sa-
le anime
hanno
reagito,
dosi. Quando
l’eroismo era
e rassegnate
se
ognuno. rialzan- perRoma, luglio 1915. pazienti
il sacrificio
silenzioso
più è in-
310 pag. Ed. Treves, 1915, L. 3,50,
a
100diffar. Seandinavi
1
EHEGRI.
C'è sorte più funesta ? un-più erudel destino ? Sì come il primo alfiere de l'ordine romano, sul vivido bracere
lasciò cader la mano, e non ne la distolse se non carbonizzata
e a gli astanti la volse con fronte imperturbata ; per i tnoi occhi belli allegramente anch’ îo bruciai i miei vascelli
e diedi il sangue mio, E poi colata a fondo l'ultima banconota, senza un pensiero al mondo
Dora MeteGARrI.
mostrai la tasca vuota,
Sol scendendò dal soglio dove si sta seduto
il-general Dallolio, potrebbe or darmi aiuto. A
Problema N. 2361 del sig. ing. Paolo Alborghetti. NERO.
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Colonie Inglé Colonie Portogi di 100 Paesi, spi. ass. delle 5 purti mondo ta. Esemplari perfetti. — Acquistoalpiù alti prezzi partite e collezioni, = ‘emiata Ditta A. BOLAFFI, Via Roma, 31, TORINO
bile slancio che più gli premevano l'onore e la grandezza della patria che la propria
vita, abbiamo sentito tutti i cuori battere all'unisono d’entusiasmo e di speranza. La guerra è stata una meravigliosa educatrice, ha travolto nel suo vortice parecchie passioni artificiali e sentimenti falsi e quel nauseabondo egoismo che isteriliva cuori e menti. Molte però, anche oggi, sono le anime che sonnecchiano e non hanno sentito la potenza delle forze di reazione; rimangono incerte e sì dimostrano in pari tempo ribelli ed inerti. Escano dall’assopimento ed accorrano alla riscossa. L'ambiente perfido ed utilitario che,
nell'ultimo
le fiammelle
trentennio,
vacillanti
ha soffocato
che un po’ dap-
Augusto.
Frode e sopruso a lui danno la vita e da nequizie in nequizie indi procede la rete ordendo d'empietà, che, ordita, gitta poi tosto de l’onesto al: piede. Culle di fede di un'età smarrita favoleggiate dai poeti, sedo fuori dal mondo e fuori da la vita
(0 Pezzi).
il co-
tensa in noi, più ci permette di aiutare
cu
, jo non ho più un quattrino,
SCACCHL
s'imponeva; piene di fattività altruistica
flitto sono subito assurte alle medesime virtù. Credo che da tempo, nella gioventù raggio di proclamare e di scrivere quello che dicevano di sentire e di volere. Il specialmente, un lavoro segreto si comnostro mondo è stato fino ad oggi così piva e che se non traspariva al di fuori, costituito che ogni indipendenza morale per quel pudore d'animo che impedisce ne era bandita e che sempre incoraggiati in un ambiente freddo ed egoista di moal male, non lo si era quasi mai al bene. strarsi ardenti e generosi, ciò non dimeno Con la parola Sere non intendo par- preparava i cuori allo sviluppo dei più lare delle opere filantropiche e sociali alti sentimenti e dei più eroici propositi, che, diventate ultimamente di moda, si come si è visto nei paesi belligeranti colSono spesso trasformate in una specie di piti dall'invasione. Ed è per questa intigara mondana, bensì di quel Sere se- ma preparazione che nel giorno del gran sveglio nazionale, quando il popolo itagreto ed intimo che illumina e feconda il cuore, innalza lo spirito e ci fa vivere liano si è destato, dichiarando con mirase
è sol con queste în terra son felici imortali;
or ben la storia è questa:
Ma non basta sentire fortemente il de-
quando potevano esplicare le loro energie; e le nuove venute nell’immane con-
dî quella vita interiore che
ma stammi ad ascoltare,
e la mentalità generale.
necessario
sono mostrate eroiche ed invece
rebbero fatte sentire e Dio poi avrebbe pensato alla fioritura ed al raccolto. Parecchi invece
perchè molti avessero
dobbiam le usanze care; angiolo mio-non piangere
Lo sai, per far la guerra occorrono totali,
siderio e la volontà dell'aria pura e vivificante dei monti, bisogna rifare tutta la nostra educazione morale per potere respirare l'atmosfera delle altitudini, ed è questo il lavoro intimo al quale, in La guerra tremenda che da quasi un questo periodo così tragico della storia anno tiene sospeso il cuore di coloro che del mondo, vorrei invitare uomini e donne, vecchi e giovani. La parabola delle difendono con sacrifici quasi sovrumani la causa della libertà, del diritto, della ci- vergini savie e delle vergini folli dovrebviltà, ha avuto sulle coscienze un contrac: be ritornare nella mente di tutti ed escolpo di una meravigliosa e potente effi sere da tutti meditata, chè l'ora di tenere . Più le sofferenze sono state acute, la propria lampada accesa mi par venuta
Benchè alcuni segni di risveglio si fossero di già manifestati quando pubblicai
ste
è giunta,
rendersi conto che nel mondo nuovo che già comincia a sorgere sulle rovine di tutti i pregiudizi, di tutte le intolleranze e di tutte le menzogne del passato, non negli spiriti nell'ultimo ci sarà posto che per le anime sveglie, coraggiose e di buona volontà.
titolo di fede anima Così // sonno delle anime è diventato // destarsi delle anime. Riferiamo la prefazione in cui l'autrice stessa dice il motivo del nuovo titolo, e discorre del-
Seconda amata, infrangere
a'cui nessuno al giorno d'oggi erede, Cuspidi eccelse staglinte sn abissi, mare di rocce immobile, spettacolo tremendo, e vario d’alta Apocalissi ; insormontate sino a jer, compatta
oggi vi preme, vinto propugnacolo; de’ forti Alpini l'îrrnente schiatta.
a
bo
doo. degoh BIANCO. (0 Pozzi).
Il Bianco, col tratto, dà sc. m. infdue mosse, Problema N,
2362 del sig. J. Mòllor.
Branco: R g8, Db2 1 d3, Ads, Cdl. Ces, Ped, h3, hd, h7. (10). Nero: Rf4. Th6. Cdd. Ce2, P£o. 16. ho. (7). Il Bianco, col tratto, dà se. m. in due mosse.
Tontico vicostiluente delsistema. nervoso
Problema N. 2363 del sig. William Reilly.
Branco: R dl. Db8. T 93, A a2. Aa7. Ces. Cho, Pab, e2, f2, (10), Neno: Red, Tg8. Ac3, Ah1. Cg6. Ch6. (6). Il Bianco, col tratto, dà sc, m.in due mosse. Dirigere le soluzioni alla Sezione Scacchi dell Illustrazione Italiana, in Milano, Via Lanzone, 18.
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16°
SETTIMANA
DELLA
GUERRA
D'ITALIA
L'ILLUSTRAZIONE me
Per iutti gli articoli e i disegni è riservata
IL
PRIMO
Dentesimi 75. il Numero (Estero, 1 fr.).
ITALIANA
Ano UIL, - N. 87.-12. Settembre 1915.
la proprietà artistica e letteraria,
Copyright by Fr
MINISTRO
secondo
915.
SALANDRA
le leggi e i trattati internazionali
AL
"3
FRONTE.
FU TREVBS, ANTONIO
SALANDRA
ASSISTE
ALLO
SVOLGERSI
DELLE
OPERAZIONI,
(Fot.A. Grasselli-Barni).
210
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
la Russia — non riuscirebbero a coprire nemmeno dieci chilometri al giorno Poi, è presumibile che i russi, che, per un
complesso di cause note ed ignote, hanno dovuto ora ritirarsi,
possano continuare in una
ritirata senza limiti 2... I voti della Duma, dei
partiti, delle corporazioni industriali, commer-
ciali, finanziarie, non sono essi perchè la lotta
sia continuata sino alla vittoria ?. . lo Czar, sabato scorso, inaugurando i lavori di una grande Conferenza nazionale per la difesa della Patria, nonha egli manife stati i medesimi propositi 2 ?. .
«I corpi legislativi che ho convocato nella presenza esitazione, la sola risposta che sia degna della Russia, la risposta che attendevo: « proseguire la guerra sino alla vittoria ».Non dubito che questa sente sessione — egli ha detto — mi hanno data,
sia pure la voce di tutto il Paese»,
** L'aviatore ADOLFO PÉGOUD.
CORRIERE.
Joffre e Salandra sul fronte italiano. - Il freddo si avanza! — La Russia si ritira, pre-
parando la vittoria. - Basi di pace britanniUnii
Il siluramento
Un
dell'Hesperian e gli Stati
cieco che ricupera la vista. - 1
«quindici anni dî guerra » del presidente della Duma, Il generale Pecori-Giraldi, - La morte di Pégoud. -La medaglia al valore alla signorina Abriani.- Le donnetedesche e iprigionieri,
Tutti sul nostro fronte!.., Il presidente dei ministri, Salandra; il ministro senza portafoglio, Barzilai; il generalissimo francese Joffre — tutti, insomma, guidati dal Re, dal generalissimo Cadorna, dal generale Porro, a visitare la estesa ed aspra zona lungo la quale il pertinace valore degl’italiani anzichè stan-
carsi, si ritempra nelle difficoltà ed ogni giorno conquista sul nemico un passo, un guado, un bosco, una vetta, al grido: « Avanti!.., Viva
l'Italia!...»
Su quel fronte austro-italico tutte le virtù della gente nostra si appuntano, si sublima-
no; tutte le volontà nazionali si fondono, tutte le energie nostre si uniscono; cadono ufficiali e soldati da eroi; il sagrificio li esalta; le difficoltà immani li entusiasmano; è una grande scuola di coraggio, di audacia, di generosità, nella quale Ja Nazione tutta quanta si ritempra e si rinnova. Ora è una gara ammirevole in tutta Italia per l’apprestamento degl’indumenti invernali, delle pelliccie, dei mezzi di riscaldamento per la campagna che si delinea. L'inverno è già qui — direi quasi — fra noi. Domenica mattina alle 7 il termometro qui, al livello di piazza del Duomo, segnava appena 10 gradi sopra zero. Figurarsi là su, al Tonale, allo Stelvio, sulle Alpi Trentine, sulle Dolomiti, dove i nostri ammirevoli soldati sono arrivati a snidarvi il nemico e a dominarne i contrapposti rifugi !.., Chi era sui laghi, domenica, maravigliaya vedendo tutte le alte vette, anche le
meno lontane, incappucciate di neve — fatto che, a memoria dei più vecchi, ai primi di settembre mai erasi visto!... Proprio quest'anno, che sulle Alpi si combatte, proprio quest'anno l'inverno si annunzia precoce e rigido più che mai; un inverno come quello del 1812, onde tanti italiani gelarono in Russia!... Se non che in Russia, se qualcuno gelerà, quest'anno, in Russia, non saranno italiani!...
Saranno tedeschi ed austriaci, avanzatisi finora sin oltre a Grodno, sin oltre la Stryna; con gli avamposti a seicento chilometri da Pietrogrado, ad 800 da Mosca, a 400 da Kiew e da Odessa!.., (Ma, si badi; gli eserciti che combattono non marciano con la velocità di un treno ferroviario e nemmeno di una bicicletta o di un carrettino ordinario; fra ostacoli posti dal nemico, ostacoli posti dalla natura, difficoltà derivanti da tutto il complesso
vario di uomini e di materiale che debbonsi muovere insieme, un esercito combattente quando cuopre dieci chilometri al giorno, fa già molto, e date
le condizioni
manchevoli
della viabilità in Russia, gli austro-tedeschi,
ammesso che possano pensare ad un piano così
inverosimile quale sarebbe l'invasione, in questa stagione, all’apparire dell'inverno, di tutta
PASTINE C
GLU TINATE. 2a 1 RITA I —. Bolog
he ha milioni e milioni di uomini disponibili, tutti contano. I ministri inglesi, non diversamente dai ministri e dai generali francesi, non parlano d'altro che della certezza della «vittoria finale», I tedeschi invece parlano continuamente di « pace tedesca e di libertà dei ma E i ministri inglesi rimbeccano: «l’ Inghi terra ed i suoi alleati sono irriducibili dal proposito
di continuare
la lotta
finchè pur
un soldato tedesco rimarrà sul suolo della Francia, del Belgio e della Russia ».
Questa è già una « piattaforma » per la pace. Ritornare allo statu guo ante — alla situazione quale era il 1.° agosto 1914. Ma, anche solo questo, è possibile ?...Viviani non ha forse detto l’altra settimana alla Camera francese, fra un uragano d’applausi, che la Francia vuole «la sua Alsazia e la sua Lorena?... » Tornare al 1.° agosto 1914?... Che, che!... Tornare al 1.° agosto 18701... Siàmo dunque lontani di un bel tratto dai punti generici di una pace che, secondo le ultime dicerie, dovrebbe essere messa innanzi cautamente dal presidente degli Stati Uniti d'America. Ora nuove nubi sorgono tra Germania e Stati Uniti. Le scuse, le proteste, le promesse tedesche ca le silurazioni dei piroscafi transatlantici da parte dei sottomarini, avevano placato un poco lo sdegno, più o meno profondo, dei nord-americani; quand’ecco arrivare l’annunzio di altri siluramenti. L’Hesperian che, con 700 passeggeri, recavasi da Queenstown al Canadà, fu silurato venerdì sera, senza preavviso, alla punta sud-occidentale dell'Irlanda. Si tratta di piroscafo inglese, è vero, navigante tra il Regno Unito e il grande Dominion canadese — ma non monta. La Germania ha promesso agli Stati Uniti che i piroscafi non sarebbero silurati senza preavviso, senza visita preventiva, senza
dare tempo ai passeggieri di salvarsi. È così che la Germania mantiene le sue promesse?...
Sull’/7esperian non erano che due cittadini americani, i quali rimasero incolumi. E se fossero periti?... Poi altri due o tre siluramenti sono susseguiti a quello dell’//esperian. Avremo dunque un nuovo intorbidamento
dei rapporti
Chi dunque aprirà
americani
e tedeschi ?...
gli occhi alla cecità del-
l'’ammiragliato germanico?... Chi potrà dare alla Germania il colpo formidabile che le ridia
la luce dell'intelletto, come
l’urto del siluro
contro l’/Hesperian ridiede improvvisamente la vista ad un soldato canadese che, sul
fronte, in Francia, l'aveva perduta?... Non
è nuovo
nella
scienza
questo
feno-
meno di individui d’un tratto ciechi per una improvvisa perturbazione nervosa, e ricuperanti la vista ad una nuova forte emozione improvvisa. In sei mesi di siluramenti inesorabili è forse questa
del cieco canadese
l’u-
nica azione meritoria compiuta dai sottomarini tedeschi involontariamente, Il ministro inglese Balfour in una sua lettera ai giornali dimostra lucidamente che la campagna dei sommergi tedeschi si è risolta in un insuccesso per la Germania, Quali risultati ha
ottenuti ?... L'odio del mondo, l’irrisorietà del preteso blocco marittimo contro l’Inghilterra, poi la distruzione di gran numero dei suoi sommergibili. Quanti ne ha perduti Essa si guarda bene dal dirlo, L'Inghilterra li distrugge sistematicamente, in silenzio, senza segnalarne gli affondamenti, Sta forse in que-
La signorina MARIA ABRIANI, che guidò le truppe italiane contro inemici în Ala e fu decorata con medaglia al valor militare. l'avvenire della guerra e della pace. H mistero Balcanico è ancora impenetrabile. Si
dice che la Romania sia finalmente venuta ad un accordo con la Quadruplice Intesa, ma che si sia riserbata essa la scelta del momento per entrare in campagna. Si dice che la Serbia siasi decisa ad alcune cessioni territoriali alla Bulgaria. Dicesi che la Grecia
non sia contenta di questo, e nonostante la presenza di Venizelos al potere, inclini all’opportunità di non correre nuove avventure. Dicesi persino, d'altra parte, che la Svezia si prepari, nell'attuale ora,di disgrazia della Russia, a compiere il suo programma irredentista e nazionalista — la emancipazione della Finlandia!... Altro che pace dunque!... A questo proposito ecco qua — per quel che possono valere, come le ha riferite al giornale svedese Dagens Negheter un suo redattore reduce da Mosca e da Pietrogrado,
le dichiarazioni fattegli da Rodzianko presi-
dente della Duma
russa:
« Tutti soffriamo di deficienze, tutti salvo la Ger-
mania, la cui preparazione era perfetta, Dovremo forse combattere quin anni, forse abbandone-
remo Mosca e Pietrogrado, ma ‘se sarà necessario
combatteremo dietro, gli Urali e combatteremo anche se la Svezia ci aggredirà. Niente pace, Questo lo dico io, presidente della Duma. Non c'è nessun
membro della Duma che voglia la pace, nessun contadino russo che non voglia vedere la guerra combattuta sino
lioni di uomini
alla fine. Abbiamo
ancora
dodici mi-
e combatteremo fino all’ultima goccia
di sangue e non
cesseremo
finchè ci sarà un sol-
dato russo, Proseguiremo la guerra finchè avremo Costantinopoli, non cederemo una spanna di territorio russo e otterremo Costantinopoli, glielo dico io, il presidente della Duma, La classe media russa si è consolata presto della perdita della Polonia.
Ora incomincia la guerra alla vecchia buona maniera russa che ha vinto Carlo XII e Napo'eone e farà abbassare le ginocchia alla Germania.»
Prospettiva: quindici anni di guerra ancora!... Rodzianko supera i ministri inglesi !. .
della Ger-
Frattanto la Russia muta ministri, muta generali; chi scende, chi sale, Gli allontanati di ieri sono i richiamati d'oggi. In tutte le grandi convulsioni politiche, militari, è sempre così. *
che potrà, fors'anche, risultare inefficace dopo
vedete per esempio da noi: Tre anni addietro
sivo del Cyrubeline con 44 morti e 6 feriti È dunque fitta la rete delle incognite sul-
MALI DI CUOR
sto la ragione dell’arrendevolezza
mania verso gli Stati Uniti — arrendevolezza
il siluramento dell’/esperian e quello succes-
La guerra è una grande pietra di paragone:
CORDICURA CANDELA Rimedio Sovrano. > INSELVINI eC., = MILANO, via S, Barnaba, 12
L'ILLUSTRAZIONE
IL
PRIMO
MINISTRO
Il primo ministro
ITALIANA
SALANDRA
AL
FRONTE.
attraverso un canocchiale osserva le posizioni nemiche.
(Fot. A. Grasselli-Barni),
212
L’ILLUSTR'AZIO'NE
la guerra libica non portò fortuna al generale Pecori-Giraldi, soldato di austero carattere e
di molti meriti,
che, allora, la politica, più
che la guerra a dir vero, attraverso note polemiche, travolse. Oggi egli risale al comando di un corpo d’armata in guerra, dopo avere date, senza che nulla ne trapelasse, belle prove della sua competenza e valentìa nelle diffi-
cili operazioni
dei mesi
scorsi. L'ora della
giustizia è venuta anche per lui!... E l'ora della gloria — ora estrema! — è arrivata per il noto aviatore francese Pégoud. Egli è morto, compiendo ben altro che uno dei suoi famosi cerchi della morte. È morto da suo
pari, in un’epica lotta aerea con un aviatik tedesco che era arrivato a volare sulla ben custodita fortezza francese di Belfort. Pégoud, il «re dell’aria » come lo chiamavano i fran-
signorina Abriani
ITALIANA
ad Ala, e non so,
finora,
di altre medaglie al valore, decretate a deco-
rare petto muliebre. Trovo, invece, a Sagan, in Prussia, una popolana tedesca condannata a nove mesi di carcere per aver promesso ad un prigioniero russo di sposarlo. I giudici prussiani hanno trovato che ci vuole un bel coraggio a fare una promessa simile ad un nemico, ed hanno condannata la traditrice della patria. La po-
polana innamorata — anche
nella latitudine
della
Slesia, l’amore, quando dice davvero, non teme i sagrifici — ha risposto alla sen-
tenza dei suoi giudici ingiuriandoli, ed essi hanno punito quella ribellione con un giorno di carcere di più. La popolana di Sagan ha avuto più coraggio, pare, delle signore di Costanza, che nelle loro espansioni amorose
cesi, che, in questi mesi di guerra, tante volte
lo avevano visto portarsi sotto gli aereoplani
per i prigionieri francesi si sono acquetate alle prime pubbliche ammonizioni e diffide
nemici, ed ucciderne ipiloti o forarne i serbatoi della benzina, Pégoud, a 2000 metri al
proclamate con solenne dalla polizia badese!...
di sopra delle immani fortificazioni di Belfort, è stato colpito in fronte
da palla nemica, e dentro la linea francese i suoi ammiratori, i suoi compagni entusiasti e desolati raccolsero di fra un fascio di rottami il corpo sfracellato dell'aviatore magnifico!... Chi ricorda più le appassionate dispute di due anni sono, qui a Milano, in tutta Italia, in Francia per le rivalità fra Pégoud e Dalmistro ?... Pégoud ora è morto nella pienezza della sua gloria, con la fronte circondata dalla corona di quercia degli eroi, dopo due anni di audacie, in pace e in guerra, memorabili. Dalmistro, non indegno di tanto emulo, ha vestito anch'egli la divisa di ufficiale aviatore,
ha volato arditamente e combattuto nel cielo
d'Italia, contro il tradizionale nemico, e l’altra domenica, convalescente, era accanto a Spectator in un palco dell’O/ympia, con la destra fasciata per ferite.... fasciata ma già abile di nuovo a manovrare il velivolo per la Patria e per la gloria!... Gloria ce n’è per tutti, in queste ore. Guar-
date il ritratto della signorina Maria Abriani, pubblicato ora
per la prima volta in questo
numero dell’ILLusrrazione IraLiana. Ella, veramente, è un’eroina. Il suo petto è ora fregiato di un segno d'onore sempre ambitissimo tra i soldati — figurarsi poi fra le donne! — la medaglia al valore militare conferitale per decreto del Re essendosi essa distinta, il25 maggio, nel momento della prima avanzata italiana, ad accompagnare in Ala le nostre truppe, sotto il fuoco del nemico, segnalando loro, a rischio della propria vita, le località dalle quali esse avrebbero meglio potuto controattaccare gli austriaci.
L’albo della gloria in questa che è, in verità, la prima grande guerra degl’italiani —
l'albo della gloria
avrà
numerose
ampie pa-
ine, per ricordare gli eroi caduti ed i super-
stiti eroici.
Ma la signorina Abriani rimarrà
in quell’albo figura singolarmente gentile e fulgida a provare che cosa possa la femmi-
nile virtà votata all’idealità della indipendenza dallo straniero. Le donne, quando a qualche cosa di inso-
lito si accingono, valgono l’uomo, quando non lo superano. Cerco però invano, nelle note di questa gran guerra, qualche gesto di donna, altrove, che rassomigli a quello della
ingenuità
teutonica
Povere donne tedesche! Le statistiche ufficiali dicono oramai che la Germania, in tre-
dici mesi di guerra, ha perduti, almeno, due milioni di uomini!... Le povere donne tedesche leggono anche nelle medesime statistiche ufficiali, che in Germania vi sono due milioni di prigionieri di guerra. Nella loro mentalità e nella crisi psicologica e, fors'anche, fisiologica, che esse attraversano, le due cospicue cifre — due milioni di uomini
perduti e due milioni di uomini catturati —
rappresentano due partite, che, per lo Stato Maggiore, nella suggestiva breviloquenza dei suoi bollettini, si compensano. Chi sa perchè non dovranno compensarsi nei cuori delle
donne?...
Dopo tutto, anche quella delle sentimentali inclinazioni femminili per i prigionieri nemici può non essere che un’umana traduzione di aspirazioni pacifiste. La diplomazia tedesca
non va forse ora dicendo a tutto che essa altro non desidera,
il mondo
se non
la pace
fra i popoli e la libertà dei mari?... Le donne
‘* Il conte FRANCESCO
tandosi, dalla primitiva
GUICCIARDINI.
gradazione
Grimaldi, fu sottosegretario di Stato per l'agricoltura, industria
e commercio, carica che egli cuoprì
brillantemente, onde nel 1896 in quello stesso dicastero andò ministro, nel gabinetto di Rudinì, fino
tedesche non possono dunque desiderare anch’esse — ormai — dopo tredici mesi di guerra, la pace, e la libertà.... dei mariti
alla fine del 1897,
della pace e tanto più
finanziarie ed anche nelle ferroviarie
I giudici prussiani le condannano. Il giorno
lontana — il tempo, più
se essa sarà ancora
giusto dei giudici,
darà loro ragione!...
7 settembre.
Spectator.
mando col valore dei suoi soldati quella politica nazionale, della quale egli fu sempre sincero fautore deputato e come
storica, illustre
ministro. Discendeva dalla
famiglia fiorentina
nota
sino dal-
IXI secolo, Come ogni perfetto patrizio toscano era
cresciuto all'amore degli studii, dell'agricoltura, dei
viaggi, delle lingue. Egli era, in fatti, dottore in legge, sociologo, agronomo; aveva brillato da giovine in mezzo al patriziato liberale — secondo le tradizioni della sua famiglia, nella quale sotto gli austro-lorenesi, non
che
mancarono
per sospetto
i perseguitati,
di propaganda
nientemeno
evangelica —
e
quando a 32 anni gli elettori del IV collegio plurinominale di Firenze poi di San Miniato al Tede-
sco, lo mandarono alla Camera, egli arrivò a Montecitorio con buona preparazione, come uomo di centro sinistro, e per trentatrè anni, dal 1882 ad ora, vi
rimase come rappresentante delle idee liberali, por-
PROFUMERIA
diede il proprio nome alle due
ebbe voce, e,
per quanto liberale e toscano, fu uno dei fautori
dell'esercizio ferroviario Stato. Fu anche, due volte, ministro per gli affari esteri, nei due brevi
stero — sovraccennati — avevano accresciuta la sua
Guicciardini, una delle figure
più rappresentative e più caratteristiche, non solo di Firenze e di Toscana, ma del mondo politico italiano, è mancato nell'ora in cui l’Italia sta affere come
e
leggi sulla Cassa Nazionale per le pensioni ‘agli operai, e su gl’infortuni nel lavoro. Nelle questioni
gabinetti — dai cento giorni ciascuno — di Sonnino, nel 1906 e nel 1909. I viaggi recenti da lui fatti all’e-
FRANCESCO GUICCIARDINI. Il conte Francesco
Zanardelliana
al più equilibrato gruppo di Sonnino, del quale era già e fu poi sempre fidissimo amico. Come il Sonnino, egli aveva bella e varia coltura, amavai libri, amav viaggi: nel 1899 fu in Tripolitania, nel 1900 in Al bania; nel 1903 attraversò la Macedonia insorti: Piacevagli studiare dal vero, vedere, conoscere; a tutte le questioni più vive e varie interessavasi; il suo giudizio era sempre aperto, e, spesso, piacevolmente originale, quasi bizzarro. Versato anche negli studii economici e sociali, nel 1884, col ministro
competenza, attestata anche dagli articoli che sui pae-
si da lui visitati — e pei quali erano vive le preocci
azioni italiane — pubblicò nella Nuova Antologia. n quegli articoli chiaramente poneva fino da allora
il problema albanese e quello della Libia, preve-
dendo prossima la liquidazione del dominio ottomano. Egli fino dal 1901, sostenne nei rapporti dell'Albania, che la sola soluzione logica e durevole era la costituzione di uno Stato autonomo sotto il
protettorato europeo; e nei rapporti della Tripolitania aveva affermato fino dal 1900 che in quelle terre,
l'erede dei turchi non poteva essere, per ragioni pi
litiche ed economiche, che l’Italia; concetti che ri-
petè e sviluppò più tardi ampiamente alla Camera nei suoi discorsi di politica estera, insieme a sug-
gerimenti e proposte che, come ministro, per la troppo breve durata del suo potere, non potè realizzare.
Firenze, del cui Comune e della cui Pro
sempre consigliere, lo ebbe sindaco degnis 1890 al 1892. Era carissimo uomo, piacevoli toscanamente
arguto, gentiluomo
a fu
perfetto, figlio di
una contessa Serristori, marito di una duchessa Strozzi, legato alla più autentica ed illustre nobiltà
fiorentina. Non aveva che 64 anni, ma un progressivo deperimento accentuatosi in lui da cinque o sei
anni specialmente, rincrudivano da ultimo forti accessi arteriosclerotici. Va ricordato che nel maggio scorso, per quanto malato, volle intervenire alla Camera,
sorretto, a votare
i crediti per
la guerra,
ed al voto aggiunse, fra la generale commozione, un bacio a Sonnino, che attuava la politica estera da lui vagheggiata. Conscio, in questi suoi ultimi giorni di vita, del suo grave stato, volle pubblicamente ricevere il Viatico, che gli fu recato in forma solenne dalla parrocchia di Santa Felicita; e domandò di ricevere in
piena conoscenza l'estrema unzione e la raccomandazione dell'anima.
Fino all'ultimo egli conservò la pienezza dei se e spirò in perfetta serenità, avendo intorno al letto le persone di famiglia: la contessa Luisa Guicciardini Strozzi, il figlio conte Paolo, tenente di cavalleria, e la contessa Augusta Orlandini del Beccuto, le figlie Dianora Canevaro, Marcella Guicciar-
dini. I figli Piero, Nicolò e Leone non poterono
essere presenti perchè
combattono
al fronte. Solo
il figlio maggiore, Paolo, usufruendo di breve licenza accordatagli, potè giungere a raccogliere l’ul-
timo anelito del padre.
L'ILLUSTRAZIONE IL
PRIMO
BATTESIMO
Queste fotografie del dott. Ugo Ciani rappresentano monia del Battesimo del primo bambino
tino) dopo che lo hanno del bambino
occupato
la ceri-
nato ad Imer (Tren-
gli Italiani. La mamma
è moglie di un soldato austriaco
che: combatte
ITALIANA IN
TERRA
REDENTA.
in Galizia. Il battesimo è stato della
Sezione
Cappellano badrino
di Sanità.
militare
della
Il
il tenente Martelli.
fatto al campo, ad inizi battesimo
Sezione,
lo ha
tenente
impartito
il
Cascioni
Poli,
Il bambino fu chiamato
Italo.
214
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
nostra batteria
e nuov
mente danneggiato.
Intorno a Plava, su/ Me-
dio Isonzo, nostri drap-
pelli di tiratori scelti, arditamente spinti verso le linee nemiche riuscirono a ridurre al silenzio (il 30-
31) alcune mitragliatrici e cannoncini
lancia-bombe
coni quali l'avversario dis-
turbava da qualche giorno i nostri lavori di approc-
cio. Il 31 agosto veniva segnalato intenso movimento di treni nella stazione ferroviaria di Gorizia.
Nelle acque dell’ Isonzo
venne
raccolto
il 2 una
al nemico con
l'evidente
mina galleggiante lanciata
scopo
di distruggere talu-
efficacia
azioni con esito a noi favorevole, A tarda sera del
medesimo giorno, mentre imperversava un violen-
to temporale, l'avversario
pronunciò due atta
che
dante
lu-
accompagnò con abbonlancio di razzi
minosi; ma
le nostre trup-
pe poterono
con
fuoco
ene aggiustato respingere
con truppe fresche giunte in questi ultimi giorni sul
Il tenente generale Pecori] Giraldi distintosi alla presa del Monte Sei Busi n] nostro fronte i presidi delle trincee. L'insolita attie promosso al comando di un corpo d’armata.
Sull'a/tipiano
a
armi e munizioni che furono rac-
colte dalle nostre
truppe.
Borgo, ormai deserto, e dalle adiacenze di Cherz in Val Cordevole aprà il fuoco su Caprile danneg-
giandovi l'ospedale.
Nella Conca di Plezzo l'avversario lanciò nume-
Una batteria nemica di medio calibro lanciò il 1.° settembre alcune granate contro la stazione di Cormons senza farvi alcun danno. Nella
zioni
zona
di Pa/ Grande, in Carnia, ricogni-
spinte dalle nostre
truppe verso le posizioni
nemiche constatarono l'1-2 settembre che in alcune trincee recentemente perdute dall’avversario erano stati abbandonati 103'cadaveri.
In Valle Boden
(Rienz) nella
giornata del 2 le
nostre truppe respinsero con pieno successo un attacco tentato in
occupava l’aspro massiccio di monte Chiadenis e di monte Avanza tra la valle di Sesis (Piave) e il
attacco efficace
contro
le nostre
posizioni
gere su di esse intenso fuoco di artiglieria e fucileria. L'artiglieria nemica ha continuato tra il 1.° e il 2
settembre il bombardamento di Borgo ir Va/Sugana
forze dal nemico.
Nella zona di Paralba
(alto Piave) il nemico
sario da quella importante posizione. L'azione abil-
in
Anche il fore Hermann, a settentrione di Plezzo,
quali si era, con piccoli reparti, fortemente trincerato,
l'artiglieria nemica
tiri colpita una cupola.
Nella Conca di Plezzo, un violento attacco contro le nostre posizioni sullo Slatenik Potok fu respinto. Nell'Alto Noce le nostre artiglierie il 31 agosto
aprirono struiti
il fuoco contro trinceramenti
nemici co-
di fronte alle posizioni da noi recentemente
conquistate alla testata di Valle Strino, Il tiro assai
efficace danneggiò i trinceramenti stessi
i difensori ad abbandonarne una parte. Nella parte
montana
del
e costrinse
teatro delle operazioni
preparata
e condotta
regolarmente,
nonostante
precoci
ed. abbondanti
nevicate. Sull’a/tipiano di Lavarone il 2 la nostra artiglieria ha disturbato, con
fuoco intenso ed efficace,
truppe nemiche intente a lavori di rafforzamento. Nell’ A/fo Cordevole il
ASTILSCACAETS
forte La Corte, che l’avversario era riuscito a riattare in parte, venne fatto bersaglio il 2 ai tiri di una
con ardimento e tena-
cia valse ad assicurarci il possesso di tutto il
siccio, nonostante le vive parziali resistenze dell’av-
e infine dalle due erte
guglie
del
Chiadenis
sulle
Nella zona dei Sei Busi furono dai nostri il 30
occupate alcune trincee nelle quali si raccolsero armi e munizioni abbandonate dal nemico. L'abile manovra di un nostro reparto ci fruttò il 2 la oc-
cupazione quasi senza contrasto di alcune
ed ufficial inoltre crisi
ininterrottamente in
— Munizioni per ora
sufficienti; materiale sanitario
sufficiente, però scar-
sità di personale di fronte alle gravi perdite; materiale tecnico piccola quantità; materiale per minatori niente. «Ed ecco un ordine del comandante della stessa
Le perdite, così in prigionieri come in ma-
siano finalmente comunicate: I bollettini itarecano ormai giornalmente cifre enormi di
prede, senza che questo Comando abbia conoscenza di tali perdite. Durante la notte deve essere con-
statato quanto viene a mancare di ufficiali, soldati e mitragliatrici. lo: chiedo di vederci chiaro una
buona volta în questa faccenda. nei loro rapporti
quotidiani se_ gli ufficiali si tro-
«Tutto ciò prova che, se la resistenza intrinseca
delle moderne posizioni difensive esige dall’offensore lunga ostinazione di sforzi e sensibili sacrifi:
tuttavia le condizioni morali del nostro avversario
sono sensibilmente depresse ed occorre che le no-
stre truppe continuino: a premerlo con inflessibile tenacia per non dargli il tempo di ricostituire la sua scossa compagine morale.
«Il capo di Stato Maggiore dell'esercito
«Firthato: L. Caporna »:
FUORI
D'ITALIA.
L'avanzata austro-tedesca in Russia
è sempre il fatto culminante della gran.guerra. Il 3 settembre i tedeschi annunziarono
che le loro
truppe, con una rapida mossa, erano riuscite a varcare il Niemen sotto Grodno, e dopo una lotta col case, avevano presa la
città.
Grodno, capoluogo di Governo o di provincia, aggruppamento
di case
di legno, sulla
ino dal 1.° settembre i tedeschi
avevano oltre-
riva del Niemen, contava prima dello sgombero dei russi circa 60 000 abitanti, in gran parte ebrei.
passato la Strypa, presso Zborow. Essi annunziavano
di avere
fatti prigionieri
nell'agosto 280 000
russi, con oltre 2000 ufficiali, e 2200 cannoni.
Mentre al centro della linea, dalla regione di Grodno alle paludi del Pripet, la ritirata dei russi
continua a svolgersi lentamente tra combattimenti di retroguardia; e mentre nel settore settentrionale, dalla Dwina
non è mutata;
alla regione di Grodno, la situazione
sul settore
sud-orientale continua Gli austriaci annun-
‘accanita la resistenza dei russi.
trincee
ziano solo la conquista di una serie di posizioni
Qualche progresso fu il 30 agosto compiuto ad
avanzate russe sulle alture della riva destra del Seret.
nemiche,
oriente delle cave dî Se/z, L’artiglieria nemica riprese il bombardamento dell'abitato di Monfalcone.
e specialmente nella zorza del Tonale, nell'Alto Cor-
devole e in Valle Cengia (Ansiei) l’azione delle nostre truppe e il fuoco delle artiglierie continuano
combattimento. « Situazione dei materiali.
pittoresco
fu combinata
ed ha efficacemente battuto
valle Seebach al disopra delle opere del Predil.
10 luglio
Rio di Fleons (Degano). Tra le nostre truppe del-
mente
ebbe dai nostri
dal
una serie di operazioni intese a scacciare l’avver-
l'Alto Piave e quelle di Val Degano
versario che dovette essere snidato di vetta in vetta
Sexten
glione si trova
nemico barricatosi nelle
ed iniziato il tiro su Roncegno provocandovi incendi; la nostra ha bombardatoe fatto scoppiare un deposito di munizioni su Arderter Alpe in valle di
operare
nervose (di pianto) anche tra gli ufficiali. JBatta-
Piana ma fu respinto con gravi perdite.
ad un
dovi nuovi incendi. Nella notte del 31 accennò anche
«Stato morale e fisico. — Soldati esauriti fisicamente, scossi moralmente,
Nell'Afta Rienz l'avversario tentò ancora una volta il 2 l'attacco della nostra posizione di Monte
rose granate incendiarie su quell’abitato provocan-
sulle pendici del Rombon limitandosi però a di
ad
vino ai loro posti. Niente nervosismo! Resistere fino all'ultimo è questione di onore.
sciando numerose
L'artiglieria nemica dal Monte Panarotta ir Va/
incitamento
truppe. Il nemico, il 1.°, sgombrò alcune trincee la-
nord-ovest di Arsiero, il 30-31
Sugana rinnovò il 31 agosto il bombardamento su
ed
«In un altro ordine lo stesso’ comandante’serive: «I comandanti di sottosettori debbono comunicare
Supremo.
sesso.
di soddisfazione
sempre con ardimento e con fede nel successo. Ecco,
vità che l'avversario va ora manifestando con fuochi
di artiglieria, fucileria e lancio di bombe pare appunto destinata a mascherare i movimenti delle
lora un intenso fuoco di artiglierie di ogni calibro sulla nostra nuova posizione che tuttavia venne mantenuta e raftorzata ed è ora in nostro sicuro pos-
tivo
ad esempio, lo stralcio d'un fonogramma di un comandante di compagnia della 14.° brigata austriaca da montagna (altipiano di Doberdò)
liani
che esso sta sostituendo
agosto, le nostre truppe assalirono la forte posizione
ed alle truppe dipendenti, affinchè ne traggono mo-
brigata:
accertarono
in data 23 agosto sulle con-
«Alcuni documenti trovati indosso a prigionieri
del
nemico
Cadorna
dizioni morali del nemico:
entrambi gli attacchi.
Ardite ricognizioni da noi qui spinte verso lelinee
di Monte Maronia a settentrione del Monte Maggio e ne scacciarono l'avversario. Questo concentrò al-
la seguente nota del gene-
catturati negli ultimi combattimenti contengono dati che si reputa opportuno far conoscere agli ufficiali
il 3 con
to la strada Kostanjevicaojscica. Sul Carso,nella giornata del 3o, si svolsero piccole
Dai Bollettini del Comando
rispettivi reggimenti —
dò a vuoto il tentativo. Un nostro velivolo bom-
accampamenti nemici lun-
D'ITALIA.
Afferma la Gazzetta del Popolo Torino che il Ministero della guerra fece comunicare ai Comandi di divisione — perchè alla loro volta ne curino la pubblicazione negli ordini del giorno dei rale in capo
bardò
GUERRA
Le condizioni morali degli austriaci secondo una ‘nota,, del gen. Cadorna.
ni ponti in nostro possesso. L'assidua vigilanza
delle nostre guardie man-
LA
«Sul Carso furono eseguite il 4 avanzate în più punti delle nostre linee ed occupati alcuni trinceramenti nemie: «I nostri progressi furono sensibili specialmente nel settore di Doberdò a mezzodì della strada che conduce a tale località. « L'operazione svolta il giorno 2 nella zona di Sei Busi ci ha fruttato la cattura di 150 fucili, di alcune migliaia di cartuccie e di altro materiale da guerra. «Il nemico intensifica da qualche giorno il lancio sulle nostre linee di manifestini incitanti alla diserzione e di diarii di guerra contenenti grossolane invenzioni ».
ora «scopo
* L'ultimo
frontiere. »
bollettino ufficiale, in data del 5, dice:
« Scontri di piccoli riparti sul costone di Redlval, in valle Strino
(Noce),
gana.
il nemico fu costretto a ripiegare
tra
Serravalle e Marco,
val d'Adige e nei pressi di Cima Cista, in val SuOvunque
con perdite.
Sul
costone di
distrutto un trinceramento.
Il 4 lo Czar, inaugurando solennemente i lavori di una grande commissione per la difesa nazionale, pronunziò un discorso vibrante concludendo essere
Redival
venne anche
I nostri si impadroni-
rono di armi, munizioni e di altri
riali abbandonati dal nemico. « Una nostra batteria riuscì con
numerosi
mat
tiri aggiustati ad
incendiare le armature che il nemico stava erigendo
per riparare'la cupola del forte di Boss del Sommo, sull’altipiano di Folgaria.
unico
cacciare
il nemico dalle nostre
Il generale di fanteria Yanuchkovitch, capo di
Stato Maggiore
del Granduca
Nicola, è stato nomi-
nato aggiunto militare del vicerè del Caucaso, cioè rimosso; ed il generale di fanteria Alexejeft è stato nominato capo di Stato Maggiore del Granduca.
Affermasi che il generale Alexeieffè uno dei capi
più popolari dell'esercito russo, e nel paese il suo nome va unito alle vittorie sull’esercito austriaco con le quali esordì la guerra. È ritenuto uomo ca-
pace di trovare una via d'uscita nelle situazioni più difficili; è laboriosissimo
quanti lo circondano.
e sa
ispirare
Lo Czar il 6 arrivò sul fronte verso
fiducia
Wilna.
in
L'ILLUSTRAZIONE
IN'VAL
ITALIANA
SUGANA.
Passaggio sopra un ponte già danneggiato dagli austriaci e prontamente riparato dai nostri pontieri,
[ESGRANDE:GANTTEREENAVASESDIA(
Uno dei grandi piroscafi in costruzione.
Particolare del Cantiere
verso Trieste. —
In fondo, le colline del Carso,
SNESCONESPRERDUTO
DAEL'AUSTRIA
E: “SO
Mal
"
Bacino per il varo. — In fondo, il Carso con Duino e Miramare.
Il battello Cervignano che prestava servizio per Trieste.
nr RT È one Sgt=
PERI
R:0:S SE
Un
«149»
in batteria
ARTIGLIERIA
protetta.
E
RRIONPISDELLE
ge dalla strada Auronzo-Misurina,
ove ora sì svolgono importanti combattimenti.
DOLOMITI.
(Fot. Alfonso Bettini)
220
L'ILLUSTRAZIONE
A
CAPORETTO
Ospedaletto da Campo
ITALIANA
REDENTA.
N. 20 a Caporetto. —
Durante la messa.
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La piazza principale.
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UNA
TRINCEA
CHE
FIANCHEGGIA
UNO
DEI
CANALI
Il nemico si trova al di là della trincea
DELL'YSER
TRA
BorsincnHe
sull'altra riva del canale.
E
LizERNE.
(Fot. “ Mustration ,).
AINOIZVNA
VNVITVLI
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Z7>
LA
//( are
Bruno Bacouni, di Bologna, capitano di Fanteria.
Lui: Carro Aporni, di Verona, capitano dei Bersaglieri.
Virronio Genmwari, di Torino, capitano di Fanteria. .
Savinio Motemi, di Messina, capitano di Fanteria.
Luici Beusem, di-Brescia, capitano di Fanteria.
Evcenio Destacà,diTortona, capitano di Fanteria.
Luci Disperati, di Buti (Pisa), capitano di Fanteria.
Gumo Disreram, di Buti (Pisa), Vicexzo Retta, di Grumo Appula, Rarrattro Avcvsuino, di Trapani,
Rexaro Viviani, di Terni, tenente di Fanteria.
Acunue Besozzi, di Laveno, tenente degli Alpini.
Arturo Caruso, di Caserta, tenente di Fanteria.
Guerarno-Cosrantino, di Lecce, sottotenente dei Bersaglieri.
Gumo
Guarini Marrevcci, di Forlì, volontario di Fanteria.
sottotenente di Fanteria.
Tirso Pescarmona, di S. Damiano
d'Asti, sottotenente dei Bersaglieri.
tenente di Fanteria.
Apriano
Loserri
Bopowt, di Torino,
sottotenente di Fanteria.
Francesco Corasvonno, di Palo del Colle, sottotenente di Fant.
tenente di Fanteria,
Eugenio Vausa pi Pava, di Firenze,
sottotenente degli Alpini.
sottotenente
ANNE
> ==
\n
art
=
Bemamno De. Prere, di Sava (Taranto), maggiore di Fanteria.
Gius. Rosa, di Garbagna Novarese, tenente di Fanteria,
Giovanni Croce, di Napoli, tenente di Fanteria.
Riccarno Finzi, di Ferrara, tenente di Cavalleria.
Caro Ricci Spapont, di Amandola, tenente dei Granatieri.
Arturo Bowacconpi, di Morlupo, tenente dei Bersaglieri.
Mantova, sottotenente Artiglieria.
vese, sottotenente degli Alpini.
Enrico Buoxcermini, ; di Portoferraio, o sottotenente di Fanteria.
Carto Aususro Paroni, di Genova, | sottotenente di Fanteria.
Uco Mraca, di Roma, sottotenente dei Granatieri.
Mario p'Iratia, di Bologna, sottotenente di Fanteria.
Carro Gatuizzi, di Castellucchiodi Paoro AxcLesto, di Rocca Cana-
+
AxcsLo Pomni, di Lodi, tenente di Fanteria.
Epcarno Caxcini, di Volterra, tenente di Fanteria,
Luigi Briganti Grunice, di Vittoria (Siracusa), tenente di Fanteria.
Errore Cavauiere, di Messina, sottotenente di Fanteria.
Giov. Rossi,diCivitella di Roo- R. RareazLE Naporitano, di Caserta, magna, sottotenente di Fanteria. sottotenente di Fanteria.
ALroxso BeLInaTo, di Minerbe (Verona), sergente dei Bersaglieri.
Arno Srorcui, di Parma, sottocapo torpediniere elettricista del Medusa.
Ri N
224
ONORE
L'ILLUSTRAZIONE
AI CADUTI. avixvin.
ITALIANA
a Macerata, dove aveva anche diretto la costituzionale
Il capitano Luigi Carlo Adorni, di Verona, aveva appena 32 anni. In Libia, come aiutante maggiore dell’11,0 b saglieri, fu ferito e meritò medaglia d’argento al valor mi tare, Ora cadde, l’8 luglio, avendo egli stesso voluto guidare una pattuglia per meglio assolvere il compito affidatogli. Il tenente di fanteria aiutante maggiore Raffaello Augugliaro era nato a Trapani il 23 settembre 1881; a 18 anni si arruolò; promosso ben presto maresciallo, guadagnò în Libia a Messri medaglia di bronzo al valore ed ebbe le spalline di sottotenente per merito di guerra; nel marzo 1915 fu promosso tenente aiutante maggiore © con tale grado andò sul fronte, dove fu ferito mortalmente, eil 35 luglio sptrò in nn oepedale de Gino, L’avv. Paolo Anglesio, di Rocca Canavese, ufficiale negli alpini, fu” ferito il 3 giugno nella regione ‘dol Monte Nero; invitato dal. Suo castro © ritirarsi, volle continuare a combattere, fin che un'altra palla lo colpì all'addome e lo uccise. Era stato proposto per la medaglia al valore. Il capitano Luigi Pietro Beluschi, di fanteria, dalla nativa Brescia recatosi aPadova per il primo corso d'ingegneria, attratto dalla vita militare, passò nella scuola di Modena e ne uscì sottotenente nel 1906. Si distinse nell'opera di soccorso nell'ultimo terremoto d'Abruzzo; sul Carso cadde da prode guidando all'assalto la sua compagni Ha nell'esercito un fratello più giovine, pure capitano. Il tenente Arturo Bonaccordi di Morlupo, dove ell'eroico regel
Unione, poi era stato redattore dell'Ordine in Ancona; poi
a Roma esercitò anche l'avvocatura, fin che per concorso entrò nella carriera dei ministeri, e prestò anche servizio nella prefettura di Brescia. Fu ai dicasteri dell
della guerra, dei lavori pubblici, dove da ultimo, per del Magistrato delle acque, erasi formata una vera specialità, dimostrata pubblicando un interessante studio su /e operazioni dî Bonifica di 2.1 categoria nella vigente le-
gislazione. Morì all'assalto di una trincea. Ettore Cavaliere, di Messina, diplomato în scienze rarie a Catanzaro, e licenziato dal collegio militare di
‘apoli, quivi studiava da ultimo ingegneria. Nominato sottotenente di complemento allo scoppiare della guerra, cadde
il 22 luglio dopo essere stato per mezz'ora, a distanza di cinquanta metri, sotto il fuoco delle mitragliatrici nemiche: fu sepolto nel cimitero di San Dreussina. Il sottotenente difanteria Francesco Colasuonno
era nativo di Palo del Colle (Bari), e cadde il 21 luglio, Il sottotenente dei bersaglieri
Gherardo
Costan-
tino, nato a Lecce il 18 luglio 1892, allievo di quarto anno dell'Istituto tecnico di Roma, cadde il 31 luglio nell'epilogo della battaglia cominciata il'26 e durata cinque giorni. Il tenente di fanteria
Giovanni
Croce
Torino,
figlio del generale Croce governatore dell'Egeo, cadde men: tre accompagnava volontariamente un ufficiale superiore del genio in una ricognizione oltre le nostre trincee più avanzate. Eugenio Dellacà di Tortona, capitano di Fanteria, caduto eroicamente il 20 luglio 1915, muovendo. all'assalto
di una trincea nemica, è stato proposto due volte per la medaglia al valore, Fu per due anni in Libia dove si distinse. Il maggiore di fanteria cav. Beniamino Delprete di Sava (Taranto) uscì dalla scuola di Modena sottotenente; nel 96 partecipò alla guerra d'Africa distinguendosi; nel 1905 promosso capitano, passò poi al comando
della divisione di Bari, indi al Comando del Corpo dello Stato Maggiore a Roma; nell'attuale guerra era aiutante di campo di una brigata ed în tale ‘carica simons atto ne il 30 giugno fosse stato promosso maggiore. Cadde Il sottotenente di fanteria Enrico Buongermini era nato a Portoferraio il 19 gennaio 1892; crebbe a La- il 21 luglio colpito da granata nemica mentre recavasi a la posta d'ufficio. Aveva meritati numerosi engonegro, fu allievo del collegio di Spoleto, poi sidiede con disbrigare ed onorificenze. passione alla vita militare. Dopo pochi mesi di spa 17 giugno, fu colpito da granata nemica che gli troncò la valorosi fratelli Disperati sono caduti în questa ramba destra e lo ferì al piede sinistro. Nell'ospedale di uerra. Il sottotenente Guido ed il capitano Luigi. Schio sopportò intrepido due dolorose operazioni chirurQuesti era nato a Buti (Pisa) il 15 agosto 1872; uscito sotgiche, ma spirò da forte il 14 luglio; proposto dai suoi tenente nel 1892 dalla scuola di Modena, presto assolse gli superiori per alta onorificenza al valore. studi della scuola di guerra a Torino; nel 1907 fu. promosso i anti Giudice, nato a Vittoria (Sira- capitano, ed andò alla scuola di applicazione di Parma come 9 febbraio 1891, cadde eroicamente fra le trincee insegnante di Logistica; nel 1909 andò a Candia e rimase alla Canea fin che vi stette il presidio italiano. Fu poi adnemiche il 25 lu; alle divisioni di Alessandria e di Palermo, poi aiutante Il sottotenente eria Mario Calienno di Napoli detto di campo della brigata Verona. In Libia seguì il suo 43.0 regnon aveva che 19 cadde il 25 luglio. gimento; ed ora accorse lieto nella regione del Carso, coIl tenente Edgardo Cangini di Volterra, comanmandando come primo capitano un battaglione al fuoc dante titolare di una compagnia di cadde mortalmente ferito, il 19 luglio: morì il 30 a Cer venticinquenne, nella prima metà di gnano dove fu sepolto. Suo fratello Guido era nato I'8 febbraio 1894; fece i Il tenente di complemento Arturo Caruso, nato în dell'istituto tecnico, poila scuola di Modena, dalla quel di Caserta il 22 settembre 1883, erasi laureato in legge corsi uale uscì sottotenente nel maggio passato e andò subito al Fonte, dove cadde l'11 agosto. Il tenente di cavalleria Riccardo Finz famiglia ferrarese, cadde da valoroso il 1." agosto sull'Isonzo, mentre, noncurante del pericolo, cercava dove impostare la sua sezione mitragliatrici, della sunto il comando nell'estate del 1914. Per l' era stato messo all'ordine del giorno per encomii specia Il sottotenente di artiglieria Carlo Gallizzi, di Castellucchio (Mantova) dove era nato il 28 novembre 4894, ottenuta la licenza liceale, ricco di censo, passò all'Acca: demia militare di Torino, dalla quale uscì nel giugno 1915, e dopo due mesì, il 4 agosto, cadde eroicamente, e la sua FAVORITA salma fu sepolta a Monte Croce, dove aspetta l'ora per essere trasportata nella tomba di famiglia a Melegnano. Il conte Guido Guarini Matteucci, di Forlì, di nobilissima famiglia, quarto di cinque fratelli, di idee socialiste, colto, geniale, volle arruolarsi volontario e al fronte si è trovato a combattere al fianco dei «compagni » Reguzzoni, Barbarelli, caduti insieme a lui, il cui cadavere fu raccolto da Filippo Corridoni e da altri « compagni ». Il conte Guarini non aveva che 34 anni, essendo nato il 14 novembre 1881 dal conte Domenico e dalla vivente contessa Luisa Pepoli. Questa distintissima dama, essendo figlia del notissimo uomo politico bolognese, marchese Gioacchino Pepoli, e della principessa Federica Hohenzollern-Sigmaringen, si può ben dire che nelle vene dell'ora caduto Guido scorreva anche un poco di sangue degli Hohenzollern, come ne scorreva di Gioacchino Nurat e di Carolina Bonaparte (sorella di Napoleone 1)giacchè ilnonno materno del Guido, il ricordato Gioacchino Pepoli, era figlio di Letizia Murat, terzogenita dell’ex-re di Napoli, andata nei Pepoli diBologna, e morta nel 1859 a 57 anni. Il conte Guido Guarini era giovine di varia e moderna cultura, di idee avanzate e come socialista erasi ben presto dichiarato fra i più decisi interventisti; così era accorso volontario, ed ha attestata col sagrificio della vita la sua generosa idealità. Il sottotenente di fanteria Adriano Lobetti Bodoni, non aveva che 22 anni, essendo nato a Torino il 5 marzo 1893; fu allievo del Ginnasio Liceo Parini a Milano poi del Collegio Militare a Roma; nel novembre 1914 fu promosso sottotenente di fanteria;il 4 agosto nel settore Cadorino mentre — ha scritto il suo tenente colonnello, De Luigi — «in un combattimento asprissimo, ritto in piedi, avanti ai reticolati nemici tentava con le forbici di aprirsi un varco, cadde colpito a morte ». Ugo Meacci, romano, tenente di complemento dei granatieri, cadde il 9 giugno combattendo presso Monfalcone.
É LA
Il capitano di fanteria Saverio Moleti dei conti di Sant'Andrea, messinese, caduto valorosamente sul Carso, aveva già fatto risplendere il suo valore in Libia, allo sbarco della Crattana è ‘lla battaglia delle Due Palme. Aveva 32 anni, essendo nato il 10 dicembre 1883.
Il sottotenente di fanteria avv. Raffaele Napoli tano, era nato a Comiziano (Caserta) il 1.0 gennaio 1888 da facoltosa famiglia; era ufficiale da poco più di un anno, e cadde ai primi di luglio sulla linea dell’Isonzo. NELLE PRINCI: PALI FARMA=
OTTIMA AL PALATO DIURETICA LITIOSA?
SE BOLOGNA.
La“Phosphatine Falières,, ètztimeno adottato da tutte le madri
sopratutto al momento
dello svezzamento e durante il periodo dello sviluppo.
Il sottotenente di fanteria Carlo Augusto Paro di Genova, aveva appena vent'anni: cadde în mezzo al suo plotone, e spirò fra le braccia del cappellano militare. Il sottotenente
dei bersaglieri
Tirso
Pescarmona
di San Damiano d'Asti, era stato allievo ufficiale a Roma nel 1913; fu promosso sottotenente nel 1914, ed effettivo a Parma nel 1915; cadde il 5 luglio sul Carso. Era stato ripetutamente proposto per ricompense al valore. Il ragioniere Angelo Pomini di Lodi, tenente di complemento, aveva 37 anni: era stato a Milano impiegato della ditta fratelli Campari, e da ultimo era tesoriere, dal settembre 1902, dell'Ospedale Maggiore, della Congregazione di Carità e degli Orfanotrofi di Lodi, e da anni sindaco effettivo della Banca Mutua Popolare Agricola di Lodi: cadde la mattina del 22 luglio. Carlo Ricci Spadoni tenente dei granatieri, nato nel 1882 in Amandola (Fermo) ma legato molto a Falerone, patria disua madre; cadde colpito da scheggia di granata, nelle prime ore del 10 luglio, e fu sepolto nel cimitero di Monfalcone. Il prof. Carlo Giuseppe Rosa, tenente di complemento in fanteria, era nato a Garbagna Novarese il 6 aprile 1882: percorsi ginnasio e liceo a Mortara ed a Vigevano, erasi laureato in lettere a Torino, nel 904, poi era andato insegnante a Macerata, Alghero, Savigliano nel ginnasio superiore. Appassionato degli studi classici e dell'antichità, dedicò una pregevole monografia a /a novella di Erodoto. Altri lavori inediti aveva compiuti ed ora lavorava attorno al Poema di Lucrezio. Cadde combattendo il 25 lugli nella regione del Carso, e la sua salma, essendo la zona incessantemente battuta dai proiettili nemici, rimase insepolta fino al 15 agosto. Il sottotenente
Giovann
Rossi
di fanteria, partì
da Imola, dove era di pre er il confine, raggiante di gioia e si trovava al fronte 0 dall'inizio della guerra: partecipò a numerosi scontri, hè al passaggio dell'Isonzo, cadde da valoroso. Nativo di Civitella di Romagna, era stu: dente in legge all’Università di Bologna, Quattrp fratelli suoi si trovano tuttora al fronte.
di essere nominato scelto torpediniere elettricista; chiese con entusiasmo ed ottenne fino dall'ottobre 1914 di andare a bordo del sommergibi'e Medusa, e vi fu promosso sottocapo: perì il 17 giugno allorchè il Medusa fu colpito da siluro nemico. Il prof. Eugenio Vajna di Pava, sottotenente volontario negli Alpini, nato a Firenze il 4 agosto 1888 dal generale ungherese Béla Vajna di Pava a dalla signora Marietta Schiegel, cadde il 21 luglio sul Monte Nero. L'avv. Renato Viviani di Terni erat nato IM1 novembre 1887 ; a 22 anni era laureato în legge; per gli obblighi di leva fece il corso di allievo ufficiale, © sul fronte lo ragiunse la promozione a tenente: cadde il 10 luglio alla testa lel proprio plotone. A Terni godeva grande reputazione; era consigliere comunale, presidente e dirigente i luzioni cittadine, aprivaglisi bellissimo avvenire.
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
225
PASSANO < I PRIGIONIERI Ne
passano
tutti
i giorni dalla stazione:
diretti ad Alessandria, in Piemonte, in Sardegna. Spesso, transitano di notte. Sono treni caratteristici, i loro: senza bandiere, senza canzoni, senza evviva. Arrivano in silenzio e ripartono in silenzio. Pare che anche la locomotiva sia dell'intesa. Non fischia neppure. Alla stazione v'è sempre qualcuno che li aspetta colla scorta d'onore: i soldati della territoriale. E poi, le Dame e gl'infermieri
della Croce Rossa, quando sono feriti. Oppure le signore del Ristoro della Croce Rossa. Anche ai prigionieri che transitano è concessa la carità dell'acqua e del pane. Ed è bella l'offerta fraterna compiuta in silenzio, senza ricordi e senza rancori. Le dame che di turno in turno mantengono sempre attivo il posto di Ristoro, sono avvertite del passaggio di questi treni, E allora
abbandonano il servizio alle,,altre e vanno all'arrivo. Perchè i prigionieri non discendono dai treni. 1 nostri soldati, quelli che vanno al fronte e quelli che ne tornano, si scambiano auguri e impressioni al banco del Ristoro, tra un caffè-latte caldo e un sandwich. Parlano della guerra come di una festa da ballo dove la morosa li attende per far un giro di valzer. E si sente sempre, in tutti i dialetti d'Italia, il solito ritornello: — Adesso andiamo noi.... Come ciascuno di quei buoni figliuoli fosse un piccolo Kaiser che possa telefonare al buon Dio per farsi imprestare un paio di vittorie alla Mackensen o alla Hindenburg.... Mangiano e bevono allegramente, senza pensare che vanno verso la fatica più rude e più aspra»Quelli che ne ritornano parlano del Fronte come d'una stazione climatica di primo ordine, con divertimenti ed emozioni e gite alle trincee nemiche. E gli aneddoti s'intrecciano colle arguzie con quella serenità lieta che è diventata dall’inizio di questa guerra gigantesca la nostra caratteristica principale. O antico fuoco italico che divampavi e ti spegnevi improvvisamente, come ti sei mutato nella fiamma sicura e severa che non si spegne per mutar di venti e di sorti?... Altri studierà certamente più tardi a guerra compiuta e vittoria ottenuta, questo bizzarro fenomeno, che ha mutato la gente più calda e impetuosa del mondo in un popolo dall’entusiasmo sereno e sicuro, Così, i nostri soldati si avviano verso le trincee. E i novellini, quelli che ci vanno, imparano da quelli che tornano i disagi e le bellezze della nuova vita. Più d'ogni cosa li interessa i nemici. Ve-
Fatto prigioniero,
perciò, è degno dell'onore
dell’armi. Si affacciano un po’ timidi ai fine-
strini. Teste bionde, rase. Occhi da topo, curiosi e impauriti. Mani callose, rudi, da contadini croati. Qualche faccia selvaggia con gran baffoni neri spioventi. Ma per lo più dei visi intontiti di gente portata via da casa senza che neppure se ne sia accorta. Le dame della Croce Rossa passano in silenzio. Qualche prigioniero tende la mano. Qualche voce rauca: — Brot. — Ein glas bier. — Wasser. — Birra, non ce n'è. Acqua, pane, salame.... Ringraziano timidamente, con un cenno del capo più che con la voce, dando occhiate rapide di cani battuti. Gli ufficiali sono più fieri. S'irrigidiscono
nell’attenti. Salutano. E lanciano lì un Darke che pare un ordine. Parlano volentieri. Anzi
sembrano
cercare
E il treno
sono
dei prigionieri bei
cui scam-
po’ di stupore come si svegliassero da un lungo sonno, ma v'è anche quasi una conmuta. Certo, hanno finito di soffrire. Ora il pericolo è passato. Li attende la prigionia, è vero. Ma la prigionia è la vita! E salutano la vita come naufraghi che ritornano alla superficie dell’acqua dopo la tempesta a rivedere l'aurora. Molti vengono dal fronte russo. Sono i più stanchi. — È da un anno che siamo in guerra — tentezza
-
punto,
arriva così. In
figlioli, ben
con
imparano sono: pane, mangiare. In fondo, non hanno l’aria addolorata. V’è in loro un
ramente, non li chiamano mai così. Nemmeno: austriaci. Spesso anzi li specificano con un aggettivo poco affettuoso. È Ecco perchè, appena in qualche stazione dove i nostri soldati attendono l’ora di partire, giunge la notizia che arriva un treno di pri gionieri, si sparge la nuova come un ordine di silenzio.
genere,
qualcuno
biare qualche frase. Ma non molti parlano tedesco. Conoscono i loro dialetti: nient'altro. Qualcuno borbotta un paio di parole in italiano. Le prime che
equipaggiati,
forti e ben nutriti. La storiella dell’austriaco ramingo ed affamato è un poco una leggenda. Il nostro nemico è un soldato di primo ordine. Bisogna riconoscergli questo merito.
Territoriale alla guardia di un treno di prigionieri,
L'ILLUSTRAZIONE
È
:
ITALIANA
di sn
Un ufficiale.
mi dice un boemo. — Prima coi serbi, "poi coi russi, ora con voi... Adesso è finita. — Siete contento? PA — Per mio conto, sì!" E ride, masticando del pane. Pare impossibile che questo omaccione biondo e roseo
abbia potuto uccidere.... Del resto non si pensa a questo, vedendo i prigionieri, Sembrano dei fanciulli, tanto si lasciano guidare, tanto obbediscono umilmente come un gregge di pecore. I loro ufficiali tradu-
Prigionieri feriti, ai posti di ristoro alla stazione.
cono gli ordini nei'vari dialetti. E la disciplina è ottenuta facilmente. Anche pérchè è
più comodo ordinare di scegliere tra il brodo
e il caffè-latte che comandare un assalto alla baionetta. Ecco: è di questo che parlano sopratutto. Le baionette nostre sono state loro impresse. Nelle memorie e nelle schiene. Certo, più nella schiena che in mente. Ho visto un Zorved tagliato quasi in due da una
baionettata d’un alpino,
E l’honved, disteso sulla barella della Croce
Rossa, nella sala di soccorso,
mi raccontava
sorridendo: — Alpini: guten soldaten.... — Alpini: buoni soldati. 5 E si lamentava sulla barella lodando i loro colpi. Quella notte c’era una quarantina di feriti. Allineati sulle barelle, i piedi ignudi, gonfi, fuor dalle coperte riposavano in attesa del treno per Alessandria. Eran stati tutti feriti dagli alpini. — Jaja: alpini guten soldaten : auch ber-
saglieri, auch artillerie und infanterie.... Tutto, insomma,
"Ep Un ufficiale giornalista: di Budapest.
Un bosniaco.
l’esercito dei mandolinisti
d’Italia è cambiato di fronte ai nemici. Parlano molto bene dell'artiglieria. La ri.
Ù
METECANTÀ
2272 E CISA VOR EST Un irredento,
«uri:
;
L'ILLUSTRAZIONE tengono migliore di quella russa. Ogni tanto, tra gli austriaci, passan dei tirolesi.
in montagna,
227 E un soldatino, mettendosi sull’attenti, e accennando al treno rispose per tutti:
|
Un Aonved me n'ha fatto vedere uno con
ammirazione e mi ha raccontata la sua avventura. Eran stati presi insieme
ITALIANA
=
— Signor tenente: passa un funerale di
terza clas:
riti, lui alla mano, il tirolese al piede. Condotti a piedi, dopo dieci chilometri a un comando italiano, il soldato tirolese fu inter-
NUOVI
Oro
rogato da un nostro comandante per più di mezz'ora. Quando lo lasciarono libero dall'interrogatorio, il tirolese cadde a terra.
É Ì
sero il perchè.
|
Aveva sempre taciuto la sua ferita. Gli chie-
le
nostre stazioni, i soldati d'Italia non gridano portan
dei vinti
dell’U-
di operazioni finanziarie, problemi
commerciali
J
battuti bene. E i nostri soldati salutano in silenzio i nemici che non hanno mai imparato adDe insultare,Ù A ; È i dali ali ripresi è una delle delidel 3:
a
Così, è accaduto che l’altro giorno alla sta- |nieri.
che avvolge la effimera
Un tenente che
recedente, Si
alla quale le ricchezze sono non meno necessarie
d'Italia (Milano, Treves, L. 1. Questa Seconda serie
degli uomini.
SECONDA
SERIE del Diario della Guerra
comprende: i Bu/ettini del quartier generale del
%
N.
let-
o Quaderno, come ramo
"i
pi
Un bosniaco... italofilo,
soldato nostro che riconosce e ammira il valore del nemico.
le questioni
5a
#>
:
che spesso si son
Flora
presenti e futuri
ti
È
Quei treni lunghi, senza bandiere e senza
canzoni,
questo
Federico
il professor
Bologna ne studia i particolari. Egli ana-
essere sottratti all'oblio
gionieri per le nostre città, e attraverso le
i
conflitto, in
nuovo Quadi
comuni ai due gruppi avversi, traendone norme, analogie, insegnamenti, che ci sembrano degni di
dunque, i soldati d’Italia. E nel Trentino e |
ne//a
l'aspetto finanziario del titanico ti
|
contro ai cadaveri,
sul Carso non ci sono le truppe di scarto. LI Pi pa Ecco perchè, quando passan i treni dei pri-
GUERRA.
e Commerci
l'onorevole Ugo Ancona ha trattato a grandi linee niversità di
Questi sono i nostri nemici, dunque. Prigionieri e feriti. Soldati bellissimi di muscoli
DELLA
- Prestiti
alla R. Università di Bologna (Milano, Treves, L, 2). Come in un precedente Quaderno della Guerra
tenti, senza parlare.
e non urlano.
QUADERNI
e Carta.
guerra europea, di Federico Flora, professore
È
E il tirolese rispose: — al
mio paese, si sta davanti al superiore sull’at-
e di carattere. Non vanno
Nino SALVANESCHI,
(Disegni dal vero di R. Ventura).
fe-
generale Cadorna e dell'ammiraglio Thaon di Revel dal 19 giugno al 31 luglio; le Notizie più imbortanti negli altri campidella guerra ;il Discorso di Tittoni al Trocadero di Parigi; la Nota degli Stati Uniti alla Germania ; \'Appello del pontefice Benedetto XV per la pace; il Libro Rosso, pub-
È
blicato dal Governo Austriaco nel luglio 1915;
li osservava
ha chie- | tro piante: Il fronte dall
zione, un gruppo di soldati ha troncato una | sto, stupito: canzone perchè passava un treno di prigio— Ma perchè non cantate più?...
nia e le Alpi Carniche; linea dell’Isonzo.
i
ri
La zona di Monte Nero; La
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TESE
in Lugo di Vicenza.
L'ILLUSTRAZIONE
228
_ Dell’ex-ministro Francesco Guicciardini, decesso a Firenze il 1.° settembre, si parla a pag. 212 e dell'aviatore francese Ado/fo Pégoud, si parla nel Corriere.
—
Notissimo giornalista fiorenti
era il conte io di antica fa
Gabardo Gabardî Brocchi, origi
miglia di Ca una figura veramente caratteris Nazione, nel Corriere della Seri nazionale, a lungo nell’ILLUSTRAZIONE ITALIA» quale mandò per anni piacevolissimi Corrieri di Firenze e una serie di eleganti, arguti, conti. Lunga è la sfilata dei titoli dei suoi apprezzati volumi di letteratura amena; pubblicò anche scelte prose poesie, scrisse per il teatro; e mesone anche come
cialmente critico
musicale.
positore egregi giornali di ‘enze, erano
suo
d’arte, e spee com
Alla madre
interessanti
sua il conte
sugli
amici
di lei, È morto
volumi
Gabardo
aveva
settembre per vizio cardiaco,
intitolati
Francesco
Savorgnan
Gran.
Apparteneva
all rdine dei preti; era
nato
a
K. bely il 12 febbraio 1832; era stato creato cardinale da Leone XIII nel Concistoro del 16 geni n prese parte all’ultimo Conclave Aol ino scorso,
stante la sua grave
età; da due anni
‘a ritirato nel convento dei Benedettini.
#9
nunziata”?da Napoli la morte del gesuita
parte degli
CIELO di Brazzà.
Gli episodi più emozionanti della guerra moderna si svolgono nel cielo. Nei combattimenti aerei il e di
freddezza calcolatrice, -che sfida ad un
tempo il doppio pericolo dell’abisso e della lotta corpo,
attinge
veramente
il sublime,
à s'illumina di u i]
i il
sa che vi sono
razzi
e la
zza. Di avuto finora
pi ammentarie. Apprende che qualche aquila umana si è impennata nel cielo, che nuove folgori e rottami sono caduti sull: pensanti
e mortiferi,
duelli
ci
di fantasia, piutnuovi, di nuove
nella sua villa di Rovel-
Claudio Vaszary, primate di Unghiccia) da due anni, per la grave età e per la mal. ferma salute, dimessosi da arcivescovo principe di
buona
coraggio umano - il nuovo coraggio fatto di ardi-
il 2
Un altiò cardinale — ma non italiano, non è venuto a mancare al Sacro Collegio:
ha potuto esaminare
(iilano, s. Un volume in-8, in carta di Insso, con 105 incisioni, L. 5).
lasca (Como). Era nato a Firenze il 17 gennaio 1845. =
L'autore
«ordini del giorno» degli eserciti în guerra, controllando le notizie pubblicate dai principali giornali del mondo, aggiungendo a ciòi risultati dì ricerche personali di grande importanza e serietà. Collegando i frammenti dispersi, l'autore ha riunito una prima Storia delle più commoventi gesta di guerra, ponendo al loro giusto valore le azioni le nuove ali umane nel sangue.
del conte
sui tempi e
improvvisamente
le questioni militari.
sotto il
di eroi che, per sentimento di Patria, consacrarono
r]
di Memorie
modernismo
NEL
mento
terati e carissima a Giuseppe Giusti. Di lei pubbli-
al
GUERRA
patriotti e let-
cammo il ritratto e dicemmo particolarmente nel numero che l'ILustrazione dedicò al Centenario del grande poeta di Monsummano l'8 agosto 1909.
mossa
LA
ed il
musicale
la guerra
pontificato di Pio X, pur non essendo, esso padre Brand personalmente, un vero e proprio intransigente. Divenuta malfe na _l sua salute, padre Brandi, da oltre due an itrasse a Napoli, lasciando la direzione della Civiltà Cattolica al padre Chiandano.
fu Isabella Rossi Gabardi, poetessa, pa-
triotta fervente anch'essa, amica di
due
più geloso si addensa il mistero su quanto riguarda
Cattolica, alla testa della cui redazione egli si trovò
durante
fu fervente patriotta.
coltura
squisito gusto. Suo padre
Sua madre
critico
‘a musi
che, specialmente sui lette con vivo interesse
è rivelayano la sua estesa
ITALIANA
padre Salvatore Brandi, già direttore della Civiltà
NECROLOGIO.
avorgnan di Brazzà, che fu
in Italia uno degli apostoli dell'arma competenza
riconosciutagli
dell’aria, con
di aviatore, di organiz-
zatore, di corrispondente di guerra, aggiunge ora al suo notissimo libro Gli aeroplani ed il più pe-
sante dell'aria, questo nel cielo, ove, oceani
descrittivi
nuovo
volume
mondiale. Esportazione
Za guerra
alla narrazione’degli ardimenti negli
celesti, alterna esatti
osonuIog Ip *S "N IL— 9N *EIReILp
e documentati capitoli
sopra le flotte aeree
in combattimento.
l primo profilo di storia e di critica
dell'a-
viazione come arma di guerra, completo ed esatto, malgrado le aspre difficoltà d'informazione e di do-
cumentazione în un momento
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INVISIBILE - ADERENTE - IGIENICA SOCIETÀ Dott. A. MILANI
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QU
=E SUONI DI GUERRA È
D'IMMINENTE
PUBBLICAZIONE:
ÎN AUSTRIA DURANTE LA GUERRA di CONCETTO PETTINATO.
COME iNACQUE E COME FINISCE di PAOLO GIORDANI, GIÀ PUBBLICATI: 1. Gli Stati belligeranti nella loro vita economica,
finanziaria e militare alla vinta dellaa guerra, dî Gino PRINZIVALLI.
2 La guerra, conferenza di Angelo ‘GATTI, capiStato Maghiore.
.
.
1-
s La presa di Leopoli (Lemberg) e Za guerra austro-
ruesa in Galizia, di Arnaldo FRACCAROLI.
Con 22 fototipie fuori testo e 2 cartin « + 4. Cracovia -— antica Capitale della Polonia —
3.50
gismondo KULCZYCKI, In appendice: Per I monumenti di Cracovia, di Ugo vg: Con 16 fototipie fuori testo
.
15
s Sul campi di Polonia, di Concetto Ea
. Con prefazione di Enrico BIENKIEWICE,
37 incisioni fuori testo è una carta
Commissioni evaglia agli editori Fratelli Treves, Milano:
Francesco SAVORGNAN DI BRAZZÀ INDICE
I PRIMI
DEI
È USCITO
IL DESTARSI DELLE ANIME
CAPITOLI:
PARTE PRIMA. ARDIMENTI.
PARTE TERZA, LA GUERRA NEL CIELO.
Le prime vedette nel cielo.
L'armata del cielo e la guerra delle Nazioni,
Primi squilli di guerra nel cielo,
La cavalleria dello spazio in avanscoperta.
Il cielo
con la terra.
Le Dreadnoughts dell'aria entrano in linea. Attacchi e battaglie aerce,
PARTE SECONDA. LE ARMATE DEL CIELO.
La difesa della Verracontro il cielo. pia
L'armata del cielo francese. L'armata del cielo in Germania. L'armata del cielo d' Italia. L'armata del cielo austriaca. L'armata del cielo inglese. L'armata del cielo in Russia.
« DORA MELEGARI.
I duelli nel cielo. Il coraggio dell'aria. L'armata del cielo in mare.
DELLA STESSA AUTRICE ©
Conclusione.
CINQUE LIRE. In-8, su carta di lusso, con 105 incisioni. Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, in Milano, via Palermo, 12,
e. In Albania, Sel mesi di Regno. -Da Guglielmo di
Wied a Essad Pascià. Da Durazzo a Valona-di A. Italo SULLIOTTI. Con 19 fototipie. . 250
GELI. Con 25 fototipie fuori testo.
».
1
Un volume in-16, di 312 pagine: Lire 3,50.
contro le incursioni di aerei ne-
. . . 250
7. Reims e Îl suo martirio, tre lettere di Diego AN-
POESIE PERI SOLDATI
raccolte e commentate da ARNALDO MONTI| Lire 1,50.
DEL CONTE
L'IMPERO COLONIALE TEDESGO
tan
La Guerra nel Cielo!
Il sonno delle anime. Artefici di pene e artefici di gote.
In-16, di 300 pagine
In cerca di sorgenti.......... 3-
Amici e nemici, tn carta di lusso. . 3 — Caterina Spadaro, romanzo ...... 3 50
La; piccola madamigella
LUIGI BARZINI
romanzo.
Cristina, Ml
s. Trento e Trieste. L’irredentismo e il problema CASTELLINI.
Con una
1
al Popolo italiano. Di-
BATTISTI, Senate di ‘Trento al Parlamento di Vienna . .. 251 10,3 DIC) in guerra, Dia persa di bisgo
mn ti Snia ‘ge Belgio, di Paolo SAVS-LOPEZ.
In appendice: la Lettera pastorale del Cardinale MERCIER, arcivescovo di Malines (Patriottismo e Perseveranza). Con 16 incisioni fuori testo. 150
19. Il mortaio da 420 e l'artiglieria terrestre nella
guerra europea, di Ettore BRAVETTA, cap. di vascello. Con 26 fototipie fuori testo.
150
1 La marina nella guerra attuale, di Italo ZINGARELLI.
Con 49 fototipie fuori testo.
150
x. Esercito, Marina e Aeronautica nel 1914, dei ca-
pitaniG.TORTORA, O. TORALDO e G. CO-
STANZI. Con 29 incisioni fuori testo . . 1— 1. Paesaggi espiriti diconfine, diG.CAPRIN. 1— 16, L'ITALIA nella sua vita economica di fronte alla
guerra. Note statistiche raccolte e illustrate da Gino PRINZIVALLI. . . 250
i. Alcune manifestazioni del potere marittimo,di
Ettore BRAVETTA, cap. di vascello. . 18, Un mese LAfiermanta durante laguerra,diLulgi AMBRO 50 19, I NrtsstlIaa
La fama e la popolarità di questo scrittore sono in continuo
aumento. Così il Primo volume delle Scene della Grande Guerra fu esaurito immediatamente, ed abbiamo il piacere di annunziarne la Seconda edizione. L. 4 — In tela, L. 4,75. È uscito iiSECONDO
carta.
20. L'Austria e l' Italia. Note C) è appunti di
lornalista italiano a Vienna (Franco CABURI). 150 a. L'aspetto finanziario della guerra, di Ugo ANCONA, deputato. . 150
2. IL LIBRO VERDE. Documenti "diplomatici ‘presen-
tati dal Ministro Sosxmo nella seduta del 20 Mag-
Una giornata sull Yser,
Bruxelles. e la sua fede.
«Non dubitate della patria ».
nella foresta.
nistro SoxnIso.
.
Rial etdaio scalda le
ss. La Turchia in guerra, diE.C. TEDESCHI.
150
» La Germania; nelle sue condizioni militari ed economiche dopo nove mesi ce;mera; Lettere di
Mario MARIANI . . sere Rae x. A Londra durante la guerra di Ettore MODIGLIANI. In appendice: il discorso di Lloyd GEORGE, Cancelliere dello Scacchiere, tenuto a Londra ai 19 settembre 1914. Con 20 fotatipiofuori testo e 6 pagine di musica nel testo.
.
«Kriegsbrauch im Landkriege ».
NOVELLE di G
Quando un nome è nel libretto... |Cannoni e munizioni in Francia.
Legato in tela all'uso inglese.
.
.
Lire
r. delle nostre grandi navi e IOritratti. 8 — GUERRA
D'ITALIA (1915 - I).
Raccolta dei Bullettini EI
ed altri docu-
menti. Coi ritratti diS.M.ilRa, del primo mi
nistro SaLanpra, del generale Caporna, dell’ammiraglio Trox pi ReveL...
DELLA
Francia e il Belgio, costano quindi . . .
dit
Rilegatiîmtela all'uso inglese. . .
Lire "8,8077000
Lire 7 © if]
aumentate,
met-
La Battaglia di Mukden DI Et
BARZINI
75 piante e una grande carta a colori:
SEI LIRE.
Questo volume era da qualche anno esaurito.
IL GERMANESIMO. - L'IMPERATORE. —— LA GUERRA E L’ITALIA —
DI
(1882-1915), di A. Italo SULLIOTTI. . La Serbia nella sua terza guerra. Lettere dal campo serbo di Arnaldo FRACCAROLI. Con 20 foto-
G. A. BORGESE.
DIARIO DELLA GUERRADITALIA "918 - ID Raccolta dlel Bullettini Ufficiali ed altri docu-
La GUERRA NELL'ARIA
menti. Con 4
piante: Il fronte dallo Stelvio al
mare. La Carnia e le Alpi Carniche. La zona, di
Monte Nero, La linea dell’ Isonzo .
ss. Oro 3carta. Prestiti e commerci nella guerra euro-
lerico FLORA, professorealla Dee
Odio vince
4
L’edera, dramma in tre atti (in collaborazione
con CamiLLo ANTONA TrRAvERSI)
Chiaroscuro, novelle Canne al vento, romanzo ....
«gt 4
Dirigere vaglia agli editori Fratelli Treves, in Milano.
È USCITO
L. MOGLIE del MAGISTRATO PICCIND__| (GiuRO "’portmo JAR 2 ?
Dello stesso autore: STUDI DI LETTERATURE MODERNE: quattro Lire. Dirigere commissioni e vaglia agli editori Fratelli Treves, in Milano.
2-
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Racer
Quattro Lire, |||Con ritratto ebiografia per Gualtiero GUATTERI :.Lire
tipie fuori testo e una cartina della Serbia. 2 — 1, L'Adriatico-golfo d’Italia. E DARA di Trie-
ste, di Attilio TAMARO
bijou
Il vecchio della montagna, romanzo. Nuova edizione seguitadalsuo bozzetto drammatico
Nostalgie, romanzo. Nuova edizione . . . 350
ITALIA 6 GERMANIA Quattro Lire.
x. La Triplice Alleanza dalle o;
lume formato
Nel deserto, romanzo .
Le colpe altrui, romanzo ........ 4—
DIRIGERE COMMISSIONI E VAGLIA AI FRATELLI TREVES, EDITORI, MILANO.
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Richard BAGOT.
Sino al confine, romanzo. Il nostro padrone, romanzo romanzo , ..... . 53 Se00sT0 Pauroze,
Colombi e sparvieri, romanzo... . gi
In-8, di 320 pagine con 52 incisioni, da istantanee prese sul luogo
dall'autore,
AUTRICE?
Cenere, romanzy. Nuova edizione 350 Anime oneste, romanzo fiele Un vo
al Cedendo poi alle continue domande, che ora sono tiamo in vendita una nuova edizione de
STESSA
I giuochi della vita, novelle. 3.0 ediz. L. 3 50.
I due volumi che danno l'opera completa per quel che riguarda la
uerra vista dagli scrittori inglesi, di Aldo
SORANI. Con pref. di
DELEDD
Lire 3,50
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2 Vannea italiana, di Italo ZINGARELLI. Con LA ‘pianto DELLA
4
razia
Questo volume essendo meno voluminoso dell'altro è messo in vendita al prezzo di TRE LIRR.
gio 1915. In appendice: 1 Risposta del Governo
Austriaco alla denuncia del trattato della Triplice Alleanza; 1. Replica italiana; mn. Testo della Dichiarazione di guerra; rv. Nota Circolare dell Italia alle Potenze. Col ritratto del,Mi-
È USCITO
Come il Belgio sì nutre.
SISSA
sla "pur da
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Dirigere vaglia agli editori Fratelli Treves, in Milano,
delle
cenea Grande Guerra IL== FANCIULLO NASCOSTO
Giuseppo PIAZZA. Con Iò Invision fe fuori testo
e una
VOLUME
DELLO STESSO AUTORE:
L’assassinio nel Vicolo della Luna. 4. edizione. 3%, aa Il processo Bartelloni. 4
In quest'opera ilgrande romanziere inglese H. G. WELLS
aveva previsto le condizioni nuove che doveano risultare, in una guerra moderna, dall'impiego delle macchine aeree.
| Nuova edizione economica.
Apparenze, 2.° edizione (4 volumi) .
La vita capricciosa. 3. edizione. La duchessa di Nala. 2° edizione. La principessa. 3. edizione .
Mime e ballerine. L’Istrione (in corso di ristampa).
1
)
, LI
Diario della Settimana.
dente, în sostituzione del-Barzilai dimis-
(Per daguerra, vederne la Cronaca niel corpo del giornale.) dom. 29, Bergamo, A Ghisalda un firio: #0 temporale si è scatenato sul paese con
capitano e la ciurma della ‘goletta, non es2. Varese. Stanotte, verso le 2,.i ca- riservate al consumo locale della Grecia sionario perché nominato ministro, hanno sendovi materia per lo spionaggio: il 18 rabinieri in servizio sulla linea ferrovia- Resta con ciò aliolita la visita Vapori
partecipato 144 soci, Alla quasi
mnani- luglio, catturati duc colombi viaggiatori mità-è stato eletto l'on, Bissolati, che sulla spiaggia di Bari, gi ‘trovarono sulle però non ha voluto accettare volendo — ali dei medesimi lettere che indicavano
ha detto
—
proseguire.
nei noi doveri
Imini ed acqua, producendo danni è di soldato. causando la morte a certo Luigi Lorenzi, Bergamo. Questa notte nel grosso vilrifugiato sotto una casa ‘li recente co laggio di Zanica un individuo mascherato, struzione crollata per la furia del vento, con nia scala a pinoli, è penetrato dalla
lendo il disgraziato.
nenti
ingoli.
la Bella Seutarina;
ciò portò alla sco-
porta di casse di petrolio a bordo della nuve, che vennero ritenute in quantità
ria tra Varese e Gazzada hanno scoperto
presso il ponte del
dell'operaio
trentenne
betti steso
Verno: il cadavore Michele
Montal-
greci che si recano da un porto Vellenioy
‘ad un altro;
3. Busto Arsizio. Il giudice istentton
a poca distanza dal binario del "Tribunale di Busto Arsizio, ® SeZuito di corsa: essòpresentava una largi lesione delle risnltanze d'istruttoria, ha tolto il
al capo; pare che il Montalbetti sia stato Fra; rilevante por le necessità del motore di uceiso 0 ferito sulla strada superiore alla mandato di cattura contro Giuseppe © contro Roelliker- per. l'affare dell ù bordo. Il collegio si è convinto, in base del nagoziante di x testimonianze di ufficiali di marina, linea ferroviaria e quindi gettato ‘sni bi- La di Caronno. nari per far crederéè ad un investimento
strada nell'abitazione
Da tempo, fra i vari compo bestiame Giacomo Rottoli, d'anni 40, fela ricca famiglia Branchetti, esi- rendolo gravemente dopo aver ridotta in che le carte nautiche segnate e un soc- ferroviario, comero rinvenuto servissero per comuni-
Stevano rancori, specie fra padre e figlio.
fin di vita la moglie, Maria
nitore, ma în quel «momento: fu ‘colpito
cina per raggiungere e bastonare il ge
grobsa somma,
ghi, sî trova sotto le armiccome carnbi-
Peso di Galles, in segnito
Genova.
Bortoli, di care col nemico a cui In nave forniva combustibile in alto mare. L'oro rinve-
Questa sera fra questi due sì è saloon anni 88, spirata mentre la trasportavano dei soliti litigi. Ad un certo punto il all'ospedale di Bergamo. Il Rottoli, coBracchetti figlio, anome Pacifico, d'anni 20, nosciuto per uomo damaroso, era stato al con una spallata abbattò l'uscio della cu- mercato di Bergamo dove ayeva riscossa “
Firenze. Tutti gli ostàbgi' stati: inter
Nel
Consiglio
comunale,
‘ari. Nel pomeriggio, dopo oro di pioggia, si è scatenato sulla
il un temporale impotnoso che sì face
pro-sindaco Valerio commemora solenné- tinto in minuto più violento, Alle o mente i genovesi caduti in guerra: ha pioggia cessòeil cielo ritornò serenò, muto era di provenienza illegittima, Ja ricordato anche il generale Antonio Cane la ma 15 minuti dopo gli abitanti dei rioni Bella Scutarina era adibita n viaggi tore, del \cui nome glorioso Ja Liguria estremi. furono. presì ‘da grandé panico illeciti e tutto l'equipaggio si serviva sisonora: poi i capitani Broda e Ponti, all'annunzio dell'avanzata di una cor della goletta per compiere atti dannosi i tenenti Allegro, Cattanei o Banchelli; rente alluvionale, che produsse gravi
all'Italia ed a vantaggio di nno Stato i sottotenenti Maxera, Benagzi, Canale, danni: deploransi 23 morti e una tren. da duo fucilato esplosogli dal padre: sul nati nell'ex forte di Belyedere, i quali nemico, com piena coscienza di compiere De Gregori; ha rievocato l'erdica fine viso quasi a bruciapelo. Il Pacifico cadde hauno compiuto tre mesi di detenzione, tina»di:feriti. un tradimento; sulla questione del fulminato. Il padre fu arrestato, Berlino. 11 tribnnale di Sagan ha «con. fono stati lasciati liberi di uscire, a cons competenza, respiugo l'eccezione; e con 30, Roma. La Gazzetta Ufficiale pubbli- dizione dannato a nove mesi di carcere una la De di prendere domicilio nella cailseguente deereto luogotenenziale pel città e di presentarsi due volto la setti- danna.il capitano: Shagir mustatà a 20 vandaia che aveva promesso ad; un pri. anni di reclusione 6 la ciurma, composta quale alle famiglie degli ufficiali prigio- mana all'autorità di' P. gioniero russo di: sposarlo, Poichè l'ac. di setto persono, a 10 anni di recltsione nieri di guerra o dispersi sarà corrisposta cusata ha ingiuriato ì giudici, lo è stato Sparanise, Allo ore 19,5 è stata avdall'Amministrazione militare mensilmon- vortita una considerevole scossa di terre ciascuna; assolvendo itre complici, Miinflitto un giorno di carcere di più, Sclirelli © i fratelli Guriassiù per to attitolo di anticipazione, metà stipendio, moto in senso sussuitorio. Non vi è stato chele 4, Roma. Stamane è ritornato dal frozite non provata reità, rodi © Cartosio. e il caporale Viazzi, fe- Barzilai, Milano, Certa Adele Panlli maritata uesstin.danno, ma.gtando panico nella poministro, senza portafoglio. Berlino, Da oggi primo settembre, funriti combattendo, Borghi, abitante in via Beretta, 2, ha dato polazione che si è riversata tutta nelle vie, zionano due trent diretti Berlino-Varsa— La Gazzetta Ufficiale pubblici Vienna, L'Imperatore Francesco Giu: felicemente alla luce tre bambini. 1Borghi Londra, Si annunzia la soluzione della via, l'uno per la via di Petrokow-Ozens- seppe ba ricevato una deputazione com- decreto pel quale fino. a nuova disposi hanno giù tre bambini, e il Giuseppe Bor- crisi nel bacino minerario. del sud del tochan, l’altro per l'horn #- Alexandrovo. zione è vietata da oggi la nas ione alla confe
I treni sono nanbili da militari e da ci-
free di 472 membri
dei Municipi de
nel golfo di Taranto a nord della linea
l'Ungheria, che si sono rocati a fargli niere richiamato alcuni mesi fa, renza che ha avato Inogo a Londra fra vili appartenenti all'Impero germanico o omaggio, Il corteo si è recato nl castello Capo, Prionfo-Torre Madonna dell'Alto: Ancona, Il Tribunale di guerra, in sode i delegati degli operai ed il Governo, all'Austria-Ungherin, di Schoenbrune in duecento carrozze di è vietata, tanto di giorno quanto di notte, d'istruttoria, ha prosciolto, per inosistenza 1.° settembre, Toma, La Gassetta UfMadrid, Si annuncia dalla frontiera gala. Hanno parlato il. presidento del la pespa con qualsinsi nave, barca o bat: di reato, dall’imputazione di spionaggio ficiale pubblica_decteto Inogotenenziale portoghese che aleuni individui arrestati Consiglio ungherese, conte Tisza, el tello 0 galleggiante nella zona. di mara Danto Gervasutti, già impiegato al Con- per cni, considerata la necessità di mana nn movimento insurrezio- Bano.dî Zagabria, rilevando il significato compresa fra il Capo Trionfo ed il Ci solato anstriaco di Ancona; qualche giorno tenore nella loro piona efficienza i quadri innaleseguito a Braga furono tradotti n Oporto della visita doi rappresentanti nngheresi di Santa Maria di Leuca. Sono appli prima della dichiarazione di guerra egli degli ufficiali + di poter, provvedere senza dove. compariranno ‘dinanzi alla Uorto nella capitale anstriaca, L'Imperatore hà bili nell'anzidetta zona di mare; da Capo Ho una con alla madro, residente a indugio alla sostituzione: di. quelli che marziale, A Caxino gli insorti tentarono risposto dicendosi lieto che la concordia Trionfo a Capo Santa Maria di* Lenca
'rieste, in lingna gréca, consigliandola pér malattio o ferite sono temporaneaad allontanarsene, f'emendo che la con- mente, indisponibili; tenuto prosente il di prendere d'assalto lo casorme, ma ven- sia stata ristabilita fra le capitali ole por quanto riguarda, eventuali permessi sura gli avrebbe fermata le' lettora, egli bisogno di reclutare nuovi ufficiali snb- nero respinti. a-fucilate. Il governo. dic popolazioni dei “duo Stati della Monar: di pesca da terra da concadetsi ‘dal mi. chiara di non annettere grande impor- chia, così che preziosi frutti si sono-ru nistro della marina ed il trattamento dei
a Trieste, Le duo ragazzo furono fermate
altorbi per far fronte alle numerose, im- tanza a questo movimento, ma prende pollenti necessità della guerra, modifica grandi precanzioni, Chiunque si avvicina
mascondere la lettera entro un
Oggi stesso escono dall'Accademia di To-
la uffidò a due ballerine che si recavano
al confine, Perquisite; avendo cercato di cappello,
le norme per le nomine o le promozioni,
alle caserme, anchio di giorno,è fucilato,
narchia. È la prima volta che Budupost
pescatori del litorale, le disposizioni con. tenute nel decreto relativo al divieto d peson in Adriaticoed alla concessione di
lonie di tutte
sera per Roma,
colti in gnerra
e preziosi se
Elieranno domani
nell'interno della Mo-
no ricco.
‘ai pescatori, Si segnala da Vigo che nn agente tede: si accomuna con Vienna, comò Biella, Da ieri la temporatara si | sco fuggito da Lisbona dove aveva imnell’ udienza comune concessa. dal piantato in casa sua un apparecchio ra- l'imperatore i borgomastri delle due città. molto abbassata.: Attorno ad Oropa, 6gii diotelegrafico 6 aveva preparato un moto Atene. E stato firmato l'accordo defi» quasi fin verso Cossila, Tavigliano a Ceg restato giorni or il fallimento del insurrezionale insieme con i capi monitivo fra la Quademplice Intesn. e In giola, è caduta la neve ‘che ha imbian La la prima volta dalla sna villa di Tatai Calzaturificio di Caronno, è stato messo narchici, fn arrestato mentre stava por Grecia circa il commercio della naviga cato la chnii delle ‘nostre Prealpi, re-ha passato la convalescenza, ad in libertà, passare in Ispagna, gione greca. La Grecia assume l'obblizo Verona. Alle oro 17 si è scatenato tem ricevuto il nuovo ministro di Francia, Udine. Il ministro Barzilai, qui da tre Washington. L'umbasciatore di Ger di prevenire con misuro lepislative il porale. con violentissima grandinata che min, che gli è stato. prosentato dal giorni, accompagna oggi il Ro nella vi: mania Pernstorff, in seguito n istruzioni contrabbando di‘ guerra, «L' {utesa. non durò parecchi minuti. Caddero chicéh Presidente del’ Consiglio, Venizelos, La sita sul fronte, da Berlino ha notificato al segretario di della grossezza di una noce, portà alenn ostacolo alla libera esportaina si è fatta poi presentare il Bari. Questa sera alle 18.45 il Tribu: Stato Lansing che la Germania accetta zione dei tabacchi e dell'uva secca nei nistro Guillemin éd i membri della È Padova; Il presidente doi ministri, Sa nale dì guerra, dinanzi a pubblico enormo il principio americano che i piroscafi sn delle quantità sinora esportate nei landra, precedutovi dalla famiglia, arriva Igazione. ha pronunziata la: sentenza. nel processo ranno avvertiti prima di essere’ atticenti limiti ; diversi paesi, e antorizzerà l'importazione a Padova da Udine e vi soggiorna fra 31, Roma. Nell’Associazione della Stim- della Bella Scutarina. La sentenza risommergibili, e garantisce, in caso di nella Grecia dall'Inghilterra e dalle copa alla votazione per la nomina del. presi- tiene responsabili ili alto tradimento il da dimostrazioni ed ‘accoglienze: riparte: ]n affondamento, le vite dei non combattenti. richiamarono con quest'atto l’attenzione
rino 1200' nuovi ufficiali.
Gervasutti, ora libero, y Atene. Ro Costantino è vennto in Atene
sidente della Camera di Commercio, ar-
delie autorità italiane, donde l'arresto del
Verona. Il comm, Achille
Onzz
EMORROIDI
Novelle
GUARITE SENZA OPERAZIONE CRUENTA n metodo si insogna. gratuitamente ai signori Medici 0 a chi ne farà richiesta, Ia cura indolota pub farsi în cass propria in qualunque st stnza interrompare 16 proprio occupazioni. Cure Gifiohe per lo malattie dell’'Intestino: one interiti, Autointossicazioni, Cattivo Collane, Catarro intestinale, Evtarocolito mucomembranosa. Guarigio; ne radicalo dell: laassorbimonto, tit senza “purganti. Colle mie istruzioni ogni Medico in pochi minati è posto in ‘grado di guarire siotrezza qualsiasi forma emorroidaria senza adoperare ferri chirurgici. onto ormai dieci anni di non suo= Gesso con firecclie miglizia di certificati di riconosconza ‘a Cutts Jo parti del mondo. La immenso riprova della assoluta icacia dol Metodo è data dal numero degli stessi imitatori, che speravazio nel mio silenzio per compiere Ja Joro azione da parassiti, per cui avverto gli interessati ele non rispondo della buona riuscita di qualsiasi: prepurato di imitazione, naturalmente non munito tel lo nome, Por consultazioni riservate presentarsi ovvero serivero con francobollo direttamente ni Prof. Dott. P. RIVALTA - Corso Magenta, 10 - Milano - Vi ito modiche dalle 131/9 alle 15- Telefono 10939
Napolitane Salvatore DIGIACOMO Con prefazione di Bexepetto CROCE
La PRINCIPESSA
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Storia d’un uomo che digeriva male
romanzi d'avventure ture diaPaolo
Versione di Lucio AMBRA.
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Traduzione (unica autorizzata) di GIAMPIETRO
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LE CANZONI DELLA GESTA D'OLTREMARE si Gabriele d'ANNUNZIO —— TERZA
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La CODA peL DIAVOLO NOVELLE DI
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Un volume in-16, di 352 pagine : Lire 3,50.
‘beLLO STESSO AUTORE:
(1915).
La prima edizione delle CANZONI DELLA GESTA D'OLTREMARE fu sequestrata il 24 gennaio 1912, a motivo di alcune terzine della sone dei HDardanelli, ch ie, a detta dell'Autorità politica, suonavano « ingiuriose verso una otenza alleata e verso il suo Sovrano ». ‘ella 2,° edizione, che fu la prima per il pubblico, le suddette terzine
|
Le aquile, romanzo ta L. 3:50 La Gironda, romanzo. . ....(...350 L’Isola sonante, romanzo .......350
furono soppresse, e surrogate da puntini con la seguente postilla :
1Questa Canzone della patria delusa fu mutilata da mano ‘poliziesca, per ordine del cavaliere Giovanni. Giolitti capo del Governo d’Italia, il dì24 gennaio 1912,
Dirigere vaglia agli editori Fratelli Treves, jn Milano,
G. d'A.
Anna Veronica, comanzo stonati, romanzo. Due voGli amici lumi di complessive 500 pagine .., . +S_
La terza edizione che esce ora, cambiati i tempi e gli uomini, è integrale; comprende cioè anche le terzine che furono allora soppresse;
Dirigere vaglia agli editori Fratelli Treves, in Milano.
DIRIGERE COMMISSIONI E VAGLIA AGLI EDITORI*FRATELLI TREVES, IN MILANO,
Cinque
Lire.
Gli Ed.
La Duchessa Azzurra Tre Lire. Romanzo di PAOLO BOURGET. Dirigere vaglia aî Fratelli Treves, editori, Milano, >