Skip to main content

RAPPORTO ESERCITO 2017

Page 1

© Rf.\PPORT0 2Ql ~ ESERCITO MINISTERO DELLA DIFESA

~PPORT0 2Ql ~ ESERCITO

7

7


DISCIPLINA ONORE TUTELA AMBIENTE CONCORSO RIFORMA SOLDATOOBIETIIVI FAMIGLIA CARRIERA APPRONTAMENTO BILANCIO APPRONTAMENTO BILANSTRU CYBER DEFENCE MANTENERE SOCCORSO ADDESTRAMENTO COMANDANTI PROTEZIONE ESERCITAZIONI PRONTEZZA OPERAZIONI INFRASTRUTTURE TRASFORMAR! CONTRIBUTO PROFFESIONALITÀ FLESSIBILITÀ SOCIALE FORMAZIONE STORIA PUBBLICHE CALAMITA SALVAGUARDIA RECLUTAMENTO ESERCITO TRADIZIONE ORGA NIZZAZIONE CULTURA PERSONALE MANTENERE NOI Cl SIAMO SEMPRE FULL SPECTRUM DUAL USE SIMULAZIONE RISORSA INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZ IATIVA DISCIPLINA ONORE MISSIONI COOPERAZIONE GOVERNO MODERNA TUTELA SICUREZZAAMMODERNAMENTO SELEZIONE SOCIETÀ ISTRUZIONE PERSONALI TECNOLOGIA COMUNICAZIONE IMPIEGARE DIFESA MONITORAGGIO SUPPORTO SVILUPPO ISTANTANEA MILITARE FUTURO COMPETENZA SALUTE IMPEGNC SERVIZIO MISSIONI COOPERAZIONE GOVERNO MODERNA AVANZATA STORIA INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZD AMMODERNAMENTO SELEZIONE SOCIETÀ NOI Cl SIAMO SEMPRE FULL SPECTRUM DUAL USE SIMULAZIONE RISORSA INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZIATIVt DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZAAMMODERNAMENTO SELEZIONE SOCIETÀ ISTRUZIONE PERSONALE COMANDANTI PROTEZIONE ESERCITAZIONI PRONTEZ ZA TUTELA FLESSIBILIÀ GOVERNO OPERAZIONI INFRASTRUTTURE NOI Cl SIAMO SEMPRE OPERAZIONI INFRASTRUTTURE TRASFORMARE CONTRIBUTO PROFFESION ALITÀ FLESSIBILITÀ SOCIALE FORMAZIONE SOCCORSO PUBBLICHE CALAMITA SALVAGUARDIA RECLUTAMENTO ESERCITO MANTENERE SOCCORSO ADDESTRAMEN TO COMANDANTI PROTEZIONE ESERCITAZIONI PRONTEZZA OBIETIIVI FAMIGLIA CARRIERA APPRONTAMENTO BILANCIO STRUMENTO CYBER DEFENCE MANTENER! SOCCORSO ADDESTRAMENTO NIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZA OPERAZIONI INFRASTRUTTURE NOI Cl SIAMO SEMPRE FULL SPECTRUM DUAL USI SIMULAZIONE RISORSA INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZA AMMODERNAMENTO INIZIATIVA TRASFORMARE CON TRIBUTO PROFFESIONALITÀ FLESSIBILITÀ SOCIALE FORMAZIONE INIZIATIVA TUTELA SALVAGUARDIA PUBBLICHE CALAMITÀ SALVAGUARDIA RECLUTAMENTO ESER CITO TRADIZIONE ORGANIZZAZIONE CULTURA STORIA ONORE NOI Cl SIAMO SEMPRE FULLS PECTRUM DUA LUSE SIMULAZIONE RISORSA INVESTIMENTO STABILIZ ZAZIONE INIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZA AMMODERNAMEWO SELEZIONE SOCIETÀ ISTRUZIONE PERSONALE IMPEGNO SERVIZIO MISSION TUTELA NIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TECNOLOGIA COMUNICAZIONE IMPIEGAR DIFESA MONITORAGGIO SUPPORTO SVILUPPO ISTANTANEA MILITARE FUTURC COMPETENZA SALUTE IMPEGNO SERVIZIO MISSIONI COOPERAZIONE GOVERNO )DERNA AVANZATA STORIA INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZIATIVA DISCI PLINA ONORE TUTELA SICUREZZA AMMODERNAMENTO SELEZIONE SOCIETÀ ·1 SIAMO SEMPRE FULL SPECTRUM DUAL USE SIMULAZIONE RISORSA INVESTI 1ERNAMENTO SELEZIONE STRUMENTO SOCIETÀ ISTRUZIONE PERSONALE CO MENTO STABILIZZAZIONE INIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZA MANDANTI PROTEZIONE ESERCITAZIONI PRONTEZZA TUTELA FLESSIBILIÀ BII TRUMENTO CYBER DEFENCE MANTENERE SOCCORSO ISTRUZIONE OPERAZI ONI INFRASTRUTTURE TRASFORMARE CONTRIBUTO PROFFESIONALITÀ FLt )OCIALE FORMAZIONE MISSIONI PUBBLICHE CALAMITA SALVAGUARDIA RE CLUTAMENTO ESERCITO MANTENERE SOCCORSO ADDE::,, ,\CITAZIONI PRONTEZZA OBIETIIVI FAMIGLIA CARRIERA AP PRONTAMENTO BILANCIO STRUMENTOCYBERDEFENCE MANlL .~IZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZAOPERAZION INFRASTRUTTURE NOI Cl SIAMO SEMPRE FULL SPECTRUM DUAL 1... .,NESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZIATIVA DISCIPLINA ONORI TUTELA SICUREZZA MODERNA ESERCITO AMMODERNAMENTOTRASF\.,. ,,ROFFESIONALITÀ FLESSIBILITÀ SOCIALE FORMAZIONE STABILIZZAZI ONE PUBBLICHE CALAMITA SALVAGUARDIA RECLUTAMENTO ESERCITO \NIZZAZIONE CULTURA STORIA NOI Cl SIAMO SEMPRE FULLSPECTRUtDUALUSE SIMULAZIONE RISORSA INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE IN ONORE TUTELA SICUREZZAAMMODERNAMENTO SELEZIONE SOCIETÌ ISTRUZIONE PERSONALE MISSIONI COOPERAZIONE GOVERNO MODEF UNICAZIONE IMPIEGARE DIFESA MONITORAGGIO SUPPORTO SVILUP PO ISTANTANEA MILITARE FUTURO COMPETENZA SALUTE IMPEGNO , MISS"PERAZIONE GOVERNO MODERNA AVANZATA STORIA INVESTIMENTC STABILIZZAZIONE INIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZ ,ùDERNAMEN, .EZIONE SOCIETÀ NOI Cl SIAMO SEMPRE FULL SPECTRUM DUAL USI SIMULAZIONE RISORSA INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZIATI\ JISCIPLINA ONORE 1, -LA SICUREZZA AMMODERNAMENTO SELEZIONE SOCIETÀ ISTRUZI ONE PERSONALE COMANDANTI PROTEZIONE ESERCITAZIONI PR<Jl'JTEZZA TUTELA FLESSIBILI,-_ STABILIZZAZIONE OPERAZIONI INFRASTRUTTURE TRASFORMAR! CONTRIBUTO PROFFESIONALITÀ FLESSIBILITÀ SOCIALE FORMAZIONE PUBBLICHE CALAMITA SALVAGUARDIA RECLUTAMENTO ESERCITO MANTENERE SOCCORSC ADDESTRAMENTO COMANDANTI PROTEZIONE ESERCITAZIONI PRONTEZZA OBIETIIVI FAMIGLIA CARRIERA APPRONTAMENTO BILANCIO STRUMENTO CYBER DEFENCI MANTENERE SOCCORSO ADDESTRAMENTO NIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZA OPERAZIONI INFRASTRUTTURE NOI Cl SIAMO SEMPRE FULL SPEC TRUM DUAL USE SIMI II A71()1\IF RISORc:,, 'I\JWSTIMéNTn <:_TAP.ILl77A71()NF INIZIATIVA r,,cnoLINA. ONnRF Tl ITFI A ,1n IREZZAAJv1Mr'lnFRNAMENTO SERVIZIO MIS SIONI COOPERAZIOm IVV LI\I ) M' Ll'\1 , ,VA", I r \ . ) I\.. IA '" ...>Io, •. To ST' _,LLr.~ :C I"' 11 ,V, LII.) LII oNr I V I, SICUREZZA AMMODER NAMENTO SELEZIONE XIETJ. .\JOI SIAMU ::,EMPF FULL S. .:CTR 1 DUAL SE 1ULAZIONI: KISOi:; IN\_.)Tll NTl ST/ ...IZZAZIONL IIZIATIVA DISCIPLINt ONORE TUTELA SICUI 776 ò"'IMODL ''~FNTO Sf 71nt--1F STRL :NTO e J[ ISTRUZIONE PERS ~ALE COI' \JDANTI ~OTEZIONE ~ ROTAZIONI PRONT EZZA TUTELA FLESSIB ~ UILMNCIO STRu,·,. ~o CY I'\ ULI éNCE i" ' .,c. S( :ORSO ISTRUZION >PERAZIO INFRAS UTTURE TRA' )RMARE CONTRIBU T0 PROFFESIONALITÀ .ESSIBI' 'TÀ "'SORSA VES- ENTO "TABI! ZA ìNE IN, 'TIVA DISCIPLINA lORE TUl A SICUF<. 7 AAMMODr iAMENTO SELEZIONI SOCIETÀ ISTRUZI01'1F :ocm, .E I --::t--1r .:RV11 Mtcc, '-li Tt :, li. 1 'ATIVA -,101 w JN(ìD rFCNOI" ' COMUN, ~'fìl\lF IEGARE DIFESA MONI TORAGGIO SUPPOF-. I V .)VILvr-r-0 I.) r/-'lo, 'r11\JEA l'IILII /'\l'\C. rv TUl'\v uJMPt I c,~ZA SALv .... ,r'IPEGNv .)Cf'\VIZIO l'll.).)10NI COOl-'t,v ~,01\lE GOVERNO MODERNt AVANZATA STORIA INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZA AMMODERNAMENTO SELEZIONE SOCIETÀ NOI Cl SIAM( SEMPRE FULL SPECTRUM DUAL USE SIMULAZIONE RISORSA INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZA AMMODERNA MENTO SELEZIONE STRUMENTO SOCIETÀ ISTRUZIONE PERSONALE COMANDANTI PROTEZIONE ESERCITAZIONI PRONTEZZA TUTELA FLESSIBILIÀ BILANCIO STRU MENTO CYBER DEFENCE MANTENERE SOCCORSO ISTRUZIONE OPERAZIONI INFRASTRUTTURE TRASFORMARE CONTRIBUTO PROFFESIONALITÀ FLESSIBILITÀ SO CIALE FORMAZIONE MISSIONI PUBBLICHE CALAMITÀ SALVAGUARDIA RECLUTAMENTO ESERCITO MANTENERE SOCCORSO ADDESTRAMENTO COMANDANTI PRO TEZIONE ESERCITAZIONI PRONTEZZA OBIETTIVI FAMIGLIA CARRIERA APPRONTAMENTO BILANCIO STRUMENTO CYBER DEFENCE MANTENERE SOCCORSO ADDESTRA MENTO NIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZAOPERAZIONI INFRASTRUTTURENOICISIAMOSEMPRE FULLSPECTRUM DUALUSE SIMULAZIONE RISORSt INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZIATIVA DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZA MODERNA ESERCITOAMMODERNAMENTOTRASFORMARE CONTRIBUTO PROF FESIONALITÀ FLESSIBILITÀ SOCIALE FORMAZIONE STABILIZZAZIONE PUBBLICHE CALAMITA SALVAGUARDIA RECLUTAMENTO ESERCITO TRADIZIONE ORGANIZZAZI ONE CULTURA STORIA NOI Cl SIAMO SEMPRE FULL SPECTRUM DISCIPLINA ONORE TUTELA SICUREZZA AMMODERNAMENTO SELEZIONE SOCIETÀ ISTRUZIONE PER SONALE COMANDANTI PROTEZIONE ESERCITAZIONI PRONTEZZA TUTELA FLESSIBILIÀ STABILIZZAZIONE OPERAZIONI INFRASTRUTTURE TRASFORMARE CONTRIBU TO PROFFESIONALITÀ FLESSIBILITÀ SOCIALE FORMAZIONE PUBBLICHE CALAMITA MANTENERE SOCCORSO ADDESTRAMENTO COMANDANTI PROTEZIONE ESER CITAZIONI PRONTEZZA OPERAZIONI INFRASTRUTTURE TRASFORMARE CONTRIBUTO PROFFESIONALITÀ FLESSIBILITÀ SOCIALE FORMAZIONE STORIA PUBBLICHE CA LAMITA SALVAGUARDIA RECLUTAMENTO ESERCITO TRADIZIONE ORGANIZZAZIONE CULTURA PERSONALE MANTENERE NOICISIAMOSEMPRE FULLSPECTRUM DU ALUSE SIMULAZIONE RISORSA INVESTIMENTO STABILIZZAZIONE INIZIATIVA DISCIPLINA ONORE MISSIONI MANTENERE SOCCORSO ADDESTRAMENTO COMANDAN


Progetto realizzato dallo Stato Maggiore dell'Esercito

VERSIONE WEB


CONTENUTI Prefazione del Capo di SME Medaglia d'Oro al Valer Civile Patrono dell'Esercito 111917: la Battaglia di Caporetto

5

1. Organizzazione

9

2.

3 4

Personale 15

3. Operazioni 25 4. Addestramento

43

5. Logistica

51

6. Infrastrutture

55

7. Bilancio 63 8. Ammodernamento 67 9. Cyber Defence

77

10. Tutela e protezione

81

11. Esercito, cultura e societĂ

85

12. Sport d'ecceIlenza

93

La presenza dell'icona all'interno del documento evidenzia un prowedimento di implementazione del Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa


01

IL CAPO DI SME

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito

GEN. C.A. DANILO ERRICO

Come ormai consolidata tradizione. il Rapporto Esercito rappresenta un'utile occasione per tracciare un bilancio dei dodici mesi appena trascorsi e fare un punto di situazione sui programmi e sui progetti in itinere. L'edizione 2017, la terza che mi vede alla guida di questa prestigiosissima Istituzione, si pone a chiusura di un anno intenso per la Forza Armata che, con straordinario impegno ed eccezionale spirito di sacrificio, si è da un lato confermata quale saldo punto di riferimento per la Comunità Nazionale in un momento storico particolarmente difficile in chiave di sicurezza reale e percepita e. dall'altro. ha riscosso ampia approvazione e plauso in ambito internazionale. a conferma del suo imprescindibile ruolo quale strumento di politica estera. Una funzione. questa. rilanciata e proiettata nel futuro anche attraverso i progressi registrati nell'implementazione delle indicazioni del Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa. il quale indica la strada da seguire per onorare gli impegni attuali e affrontare le sfide del domani, guidando il delicato processo di ammodernamento dello Strumento Militare Terrestre. sempre in ottica interforze. a partire dalla sua risorsa primaria: l'essere umano. In proposito, un'elevata rilevanza per le dinamiche interne della Forza Armata ha avuto l'approvazione dell'impianto normativo sul riordino dei ruoli e delle carriere, che ha già introdotto importanti novità e che produrrà i suoi effetti principalmente a partire dal 2018. Un dispositivo che aggiunge un ulteriore tassello alla costante attenzione posta nei confronti del personale che si manifesta in ogni settore e in ogni fase della vita militare, che inizia dalla selezione - sempre più attenta ai profili da ricercare - prosegue con la formazione approfondita. continua e specialistica - si affina con l'addestramento - supportato dalle più moderne tecnologie di simulazione per incrementarne il realismo e l'efficacia - e si concretizza nell'approntamento. sempre aderente alle esigenze specifiche del contesto operativo. Un percorso complesso ma fondamentale per approcciare l'impiego in operazione con la preparazione e la professionalità necessari ad assolvere pienamente i compiti assegnati. sempre supportati da un saldo e nobile patrimonio valoriale. Una premura che non si esaurisce nella sfera del "combattente" ma interessa gli uomini e le donne dell'Esercito come persone e come lavoratori. sostanziandosi nella cura che viene quotidianamente riservata a molteplici ambiti come. per citarne alcuni. la prevenzione degli infortuni e la sicurezza sui luoghi di lavoro, la tutela della salute e il supporto assistenziale e psicologico. Aspetto, quest'ultimo. che nell'anno appena trascorso. nel percorso già tracciato da tempo, ha conosciuto un ulteriore impulso grazie alla costituzione di un Ufficio dedicato alla Psicologia Militare presso lo Stato Maggiore dell'Esercito, a cui è stato affidato non solo il delicato compito di coordinare tutte le attività di supporto ai militari e alle loro famiglie a seguito di eventi traumatici, ma anche di prevenire e. ove necessario. contrastare l'insorgere di comportamenti devianti. RAPPORTOESERCIT0 17

Il 2017 ha visto, altresì. proseguire il processo di razionalizzazione organizzativa dell'Esercito awiato nel 2015, un cammino complesso e ancora in itinere che ha previsto. tra l'altro. il consolidamento degli Alti Comandi a valenza interregionale e multifunzione. con competenze operative. territoriali e infrastrutturali. Di pari valenza il riordino dei Servizi Amministrativi, che ha più che dimezzato i centri di spesa. accentrando l'attività gestionale presso le riconfigurate Direzioni d'Intendenza e il Centro Unico Stipendiale dell'Esercito (CUSEl, pronto così a integrarsi con il Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSIJ. Un prowedimento fondamentale e necessario che garantirà, a fronte di una decisa riduzione delle risorse umane impiegate. una maggiore sostenibilità organico-funzionale dello specifico settore. Un'iniziativa fondamentale. intrapresa nel solco di quella scrupolosa azione di controllo ed efficientamento della spesa e prioritizzazione delle esigenze che, unita a soluzioni innovative. a scelte gestionali mirate e a un'azione di Comando oculata. ha consentito - nonostante il perdurare di uno sfavorevole quadro economico-finanziario - di limitare le perdite di efficienza delle nostre unità In questo ambito. la revisione capacitiva richiede l'introduzione di equipaggiamenti allo stato dell'arte specie nei settori delle Forze Pesanti - anche in risposta a specifiche richieste della NATO dell'artiglieria e della terza dimensione. Sempre in tema di sviluppo. un particolare cenno merita il forte incentivo dato. nel più ampio quadro interforze. alla difesa dello spazio cibernetico, meglio conosciuta come Cyber Defense. Un'esigenza trasversale e vitale per l'intero Sistema Paese che nel 2017 ha richiesto un vero e proprio "cambio di passo" per adeguare la capacità dell'Esercito nello specifico ambito. a tutela delle proprie reti ma anche per offrire il proprio fattivo contributo a esigenze interforze. Una sfida che. anche grazie all'ammodernamento della piattaforma tecnologica in uso e all'awio del progetto per la realizzazione di un "Laboratorio Addestrativo di Difesa Cibernetica", trova la Forza Armata pronta a fronteggiare le nuove sfide alla sicurezza che caratterizzano l'era dell'informazione. Un processo di evoluzione che deve essere necessariamente basato su una piena comprensione tanto delle sfide attuali quanto di quelle future, necessità, questa. che ha trovato una stimolante occasione di confronto internazionale durante il 4• Forum dei Comandanti delle Forze Terrestri Europee. importate consesso che abbiamo avuto l'onore di ospitare a Roma nel mese di settembre e che ha visto la partecipazione di oltre 30 Paesi europei, del Nord Africa. degli Stati Uniti. oltre ad Alti Rappresentanti dei Comitati Militari della NATO e dell'Unione Europea. Tra i temi trattati è emersa la forte necessità di profondere ulteriori sforzi per conseguire una maggiore interoperabilità - interforze e multinazionale - cercando di costruire e mantenere Strumenti Militari Terresti bilanciati dal punto di vista tanto capacitivo (hard e soft capabilities) quanto dei profili d'impiego (warfighting, expeditionary, homeland securityt Inoltre. in merito ai temi afferenti alla sicurezza regionale, vi è stato un franco e aperto confronto sui diversi fattori di criticità lungo tutta la periferia europea, dando voce sia ai rappresentanti provenienti dai diversi quadranti geografici del Continente, sia, per la prima volta nella storia del Forum, a quelli degli Eserciti africani appartenenti all'Iniziativa 5+5. Il simposio ha avuto l'indiscutibile merito di contribuire a creare una visione maggiormente condivisa delle dinamiche geopolitiche e delle minacce alla sicurezza insistenti nella regione del Nord Africa. del Sahel. del Corno d'Africa e del Medio Oriente. aree che, nel corso del


IL CAPO DI SME

2017 hanno visto impegnati circa 4.000 nostri militari: in Iraq, in attività di addestramento a favore delle forze armate del paese e a difesa della diga di Mosul, in Afghanistan, Somalia e Mali, per addestrare le forze di sicurezza locali, in Libia, a Misurata. dove gestiscono un ospedale da campo, in Turchia, contribuendo alla difesa integrata dello spazio aereo dell'Alleanza Atlantica, nelle consolidate ma sempre delicate missioni in Libano e Kosovo, e in Niger, attraverso ricognizioni da parte di team specialistici a premessa di una possibile missione militare. In tale attività. nel più ampio contesto interforze. la componente terrestre ha da sempre costituito la colonna portante e il personale dell'Esercito ha dimostrato in ogni occasione di essere all'altezza delle aspettative, riscuotendo l'unanime plauso delle popolazioni locali e dei contingenti dei Paesi alleati e amici, interpretando al meglio quella "via italiana" alle operazioni di stabilizzazione che oggi rappresenta, agli occhi della comunità internazionale, un sistema vincente e da prendere a riferimento. I successi riscossi in campo operativo sono certamente da attribuire alle prerogative caratteriali del soldato italiano, che sono il sostanziale complemento alla consolidata competenza maturata nel delicato compito del supporto e assistenza alle Forze di Sicurezza locali. Una capacità decisiva che trova riscontro nell'attività del Centro per l'Assistenza alle Forze di Sicurezza (Security Force Assistance) da me fortemente voluto e costituito - in cui vengono studiate e affinate le procedure necessarie per la condotta di attività tese a implementare, migliorare o supportare direttamente lo sviluppo dell'apparato militare in Paesi in condizioni di fragilità istituzionale - il quale, nel corso del 2017, ha dato awio a un'ulteriore evoluzione in chiave interforze e multinazionale lungo il cammino per l'accreditamento quale Centro di Eccellenza NATO. Un progetto ambizioso. che riconosce il ruolo di rilievo dell'Esercito Italiano in questo settore e che ha già incontrato ampia approvazione e forte interesse da parte di numerose Nazioni. Molteplici attestazioni di stima e gratitudine sono state ricevute anche sul territorio nazionale, dove oltre 7.000 dei nostri militari, impiegati nell'ambito dell'Operazione "Strade Sicure", dimostrano quotidianamente una sempre più elevata maturità, prontezza ed efficienza al fianco delle Forze dell'Ordine, in compiti di pattugliamento, vigilanza dei centri di accoglienza, presidio del territorio e delle linee di confine. Inoltre, contributi determinanti sono stati forniti anche in occasione di emergenze ed eventi di rilievo, come il 43• Vertice del G7, tenutosi a Taormina lo scorso maggio. Un'azione capillare che ha contribuito a mantenere un elevatissimo livello di sicurezza nelle nostre città. in un anno, purtroppo, costellato da tragici episodi di violenza che hanno colpito nel cuore dell'Europa e degli Stati Uniti. Questa vicinanza alle basilari esigenze della popolazione ha preso concretezza anche in occasione dei numerosi interventi al fianco dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, della Croce Rossa. delle Prefetture e delle Questure, in attività di soccorso nel contesto di calamità naturali, di bonifica di ordigni esplosivi e di lotta agli incendi. Tale prerogativa ha sempre ispirato l'impiego dell'Esercito e, in particolare, i reparti dell'Arma del Genio che, in virtù della loro spiccata caratterizzazione dual use, hanno operato costantemente nelle aree del Centro Italia colpite da numerosi tragici eventi sismici - a cui si è aggiunta nei primi mesi del 2017 un'eccezionale nevicata - e sull'isola di Ischia interessata anch'essa, durante l'estate, da un violento terremoto.

02

Un'opera concreta, sostenuta anche grazie alla costituzione del battaglione multifunzione "Vicenza" in seno al 9° reggimento alpini a l'Aquila - che garantisce una spiccata capacità di intervento nelle compartimentale regioni centrali - e testimoniata dalla recente concessione della Medaglia d'Oro al Valor Civile alla Bandiera dell'Esercito, che rende merito alla professionalità e all'abnegazione di tutto il personale intervenuto in quelle zone con rapidità ed esemplare spirito di sacrificio a salvaguardia dei propri concittadini. Oltre che negli impegni operativi, l'Esercito ha inoltre riscosso numerosi successi: nello sport d'eccellenza, conquistando 253 medaglie nelle varie discipline sportive; in svariate iniziative culturali e nella promozione storica. Particolare attenzione, inoltre. è stata dedicata al settore sanitario che ha ricevuto notevole impulso grazie alla stipula di Protocolli d'Intesa con università e nosocomi civili, costituendo un modello già pronto per una possibile integrazione in ottica interforze. La tutela dell'ambiente, altresì, ha rappresentato un settore cui i nostri Comandanti si sono dedicati già da tempo e che ha consentito, anche in virtù di specifici accordi con gli Enti Locali, la salvaguardia di importanti eco-sistemi e la valorizzazione di siti culturali insistenti presso i sedimi e i poligoni della Forza Armata quali, ad esempio, Capo Teulada in Sardegna, Torre Veneri in Puglia, Cellina-Meduna in Friuli Venezia Giulia, Pian di Spille e Monte Romano nel Lazio. Taie importante sforzo. proseguito nel 2017 con rinnovato vigore, rappresenta la consolidata strada virtuosa da percorrere anche nei prossimi anni. Infine, mi preme evidenziare come l'anno appena trascorso abbia segnato anche la conclusione ufficiale del cammino, durato oltre un decennio, per l'elevazione di San Giovanni XXIII Papa a Patrono dell'Esercito. Si tratta di un'aspirazione devozionale ampiamente condivisa dagli uomini e dalle donne in divisa in virtù dell'affinità percepita con la figura del Santo, il quale servì nei ranghi dell'Esercito Italiano sia in adempimento del servizio di leva sia in occasione della Grande Guerra. inizialmente quale Sergente di sanità e poi come Cappellano Militare. Esperienze che lo segnarono profondamente, come testimoniato dall'indissolubile legame che lo vincolò tutta la vita ai Cappellani Militari e, tramite essi, a tutta la Forza Armata. Una vicinanza rinvigorita ora che, finalmente, in qualità di nostro Patrono, assurge a elemento di sintesi delle molteplici tradizioni devozionali di tutte le Armi e Specialità e costituisce una salda figura di riferimento per tutti noi. In conclusione, desidero invitare il lettore che si accosta al Rapporto Esercito 2017 a cogliere, tra le sue pagine, lo sforzo profuso da tutti noi, con genuina e sincera dedizione e senso del dovere al servizio della Patria - sempre animati dai più nobili ideali e ispirati ai principi di trasparenza e apertura all'integrazione interforze - per implementare il processo di trasformazione dello Strumento Militare Terrestre. continuando a operare in linea con i dettami della legge n. 244 del 31 dicembre 2012 e le indicazioni del Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa del 2015. Un percorso che si tratta ora di proseguire e portare a termine sul solco di quanto già awiato. In qualità di Comandante. sono fiero del lavoro svolto da tutti gli uomini e le donne dell'Esercito. in silenzio e molto spesso al costo di ingenti sacrifici personali, per onorare ogni giorno il giuramento prestato e confermare all'Italia intera che "Noi ci siamo sempre".

RAPPORTOESERCIT017


03

MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE

MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE Conferita alla Bandiera di Guerra dell'Esercito Italiano il 2 maggio 2017

--

Con generoso slancio ed esemplare spirito di sacrificio. in occasione del violento sisma che sconvolgeva l'Italia centrale. l'Esercito Italiano, con un rapidissimo ed efficace schieramento di uomini e mezzi. forniva un immediato soccorso alle popolazioni, contribuendo a salvare vite umane, a ripristinare la sicurezza delle aree colpite e ad attenuare disagi e sofferenze delle Comunità interessate. Confermando le tradizionali virtù di abnegazione e altruismo, rappresentava un insostituibile strumento di ausilio e di supporto, integrandosi in modo sinergico e risolutivo nel complessivo sistema del soccorso e suscitando, ancora una volta, l'ammirata gratitudine e l'unanime riconoscenza delle Comunità locali e della Nazione tutta. (Italia Centrale · agosto 2016/gennaio 2017)

RAPPORTOESERCIT017


PATRONO DELL'ESERCITO ITALIANO

04

1112 ottobre 2017, con una sobria cerimonia presso la biblioteca di Palazzo Esercito, alla presenza del Ministro della Difesa, del Capo di Stato Maggiore della Difesa. dell'Ordinario Militare per l'Italia e di numerose Autorità civili, militari e religiose è stata ufficialmente annunciata l'elevazione di San Giovanni XXIII Papa a patrono dell'Esercito Italiano, concludendo, così, un lungo e articolato cammino. Un'idea che iniziò a delinearsi nel 1996, quando il Presidente della Repubblica. Oscar Luigi Scalfaro. consegnò la Bandiera di Guerra all'Esercito Italiano. Un simbolo così rilevante di unità e appartenenza suggeriva, infatti. la necessità di individuare un'altrettanto significativa figura che racchiudesse in sé la moltitudine di tradizioni devozionali delle differenti Armi, Corpi e specialità. Un percorso che prese concretezza solamente nel 2004 quando. su richiesta dello Stato Maggiore dell'Esercito. l'Ordinario Militare pro tempore. Sua Eccellenza Monsignor Bagnasco. awiò ufficialmente la pratica che si è conclusa il 12 giugno 2017. grazie anche all'attenta intercessione dell'Ordinario Militare. Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Marcianò. con la promulgazione ufficiale della Bolla della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Quello per San Giovanni XXIII è un culto profondamente sentito e condiviso da tutti gli uomini e le donne della Forza Armata in virtù del fatto che Don Angelo Roncalli toccò con mano la realtà della vita sotto le armi. sia in pace - offrendosi volontariamente alla leva mentre era seminarista per evitare il servizio al fratello Zaverio che era necessario in famiglia per i lavori nei campi - sia in guerra. affrontando con serena dedizione e spirito di sacrificio le vicissitudini legate al terribile primo conflitto mondiale. Un'esperienza. quest'ultima, che lo segnò profondamente perché, chiamato in qualità di pastore d'anime, si trovò a condividere con i suoi compagni d'armi le barbarie di un conflitto nel quale si immolarono tanti giovani italiani e che segnò indelebilmente il suo spirito che, proprio in quel terribile frangente, seppe cogliere l'universale aspirazione alla pace quale sommo bene dell'umanità e comprendere i segni della sua straordinaria vocazione. instradandola in un eccezionale cammino di fede. Un legame, quello con il mondo in divisa. che continuò a coltivare durante tutta la sua vita, incontrando di frequente cappellani e militari tanto durante i periodi passati a Istanbul e a Parigi in qualità di Nunzio Apostolico. quanto da Papa, come. ad esempio, quando il 19 giugno 1959 incontrò nei Giardini Vaticani i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Cappellani Militari in Congedo, di cui. da tempo, era membro. Una vicinanza che tutta la Forza Armata ha alimentato nel tempo attraverso iniziative come l'intitolazione della cappella di Palazzo Esercito e le annuali celebrazioni liturgiche devozionali presso la Basilica di Santa Maria in Aracoeli e che ora assume ufficialità grazie alla recente nomina. che gratifica profondamente e riempie di orgoglio gli uomini e le donne dell'Esercito.

RAPPORTOESERCIT017


05

IL MILLENOVECENT0 17

IL MILLE NOVECENTO

l7

Sul fronte italiano, l'inverno tra il 1916 e il 1917 e l'inizio della primavera fu caratterizzato da una stasi delle operazioni belliche. Nella primavera del 1917. le forze dell'Intesa ripresero l'iniziativa. Il Comando Supremo italiano decise di attaccare lungo tutto il fronte isontino per sostenere lo sforzo francese lanciato nel quadro della cosiddetta "Offensiva Nivelle". L'azione che si sviluppò diede vita alla 103 battaglia combattuta sull'Isonzo. Due Corpi della 23 Armata attaccarono i monti Kuk, il Vodice e il Monte Santo. L'azione si concluse con l'occupazione dei primi due e delle pendici del terzo. La 33 Armata iniziò. con un violento attacco sul Carso da Castagnevizza al mare, l'avanzata verso Trieste. ma l'azione si esaurì il giorno 28. Tra il 3 ed il 6 giugno un contrattacco austro-ungarico nella zona di Fiondar consentì all'awersario di rioccupare quasi tutto il terreno perso nel corso della decima battaglia.

[La battaglia dell'Ortigara e della Bainsizza] Successivamente, nel giugno 1917, il Regio Esercito condusse un'operazione di attacco nel settore degli Altipiani (la cosiddetta battaglia dell'Ortigaral conclusa senza alcun risultato positivo e con gravissime perdite. Questa battaglia puntava a migliorare la situazione sul fronte trentino, in vista del già previsto sbalzo in profondità sulla Bainsizza perché. come scrisse lo stesso (adorna, "quanto più con la nostra avanzata ci andavamo allontanando dalla pianura vicentina oltre l'Isonzo, tanto più aumentava il pericolo derivante dal saliente trentino". Molti critici hanno imputato al Generale (adorna la condotta di questa e di altre offensive, altrettanto sanguinose e povere di risultati, ma che rientravano in una visione strategica, concordata con gli Alleati. che ricercava il logoramento dell'awersario. Un obiettivo che solo continue operazioni offensive erano in grado di conseguire. Tre mesi dopo, il Comando Supremo italiano decise, infatti, un'azione offensiva (11 3 battaglia dell'Isonzo) per occupare l'Altipiano della Bainsizza e conquistare l'Altipiano di Comen, oltre l'Hermada. L'azione durò dal 17 al 12 settembre e conseguì buoni risultati, soprattutto sul medio Isonzo. La 23 Armata forzò il fiume in un tratto molto difficile da guadare, cogliendo di sorpresa gli austro-ungarici che non si aspettavano un attacco in quel settore. L'Armata del Generale Capello riuscì a penetrare nell'Altipiano della Bainsizza per una profondità di circa 8 km senza, tuttavia, riuscire a scacciare del tutto l'awersario. La 33 Armata ottenne, invece, solo modesti successi, spostando di poco il fronte in avanti nei pressi dell'Hermada. Le perdite italiane furono spaventose: 40.ooo morti, 108.000 feriti e 18.500 dispersi. Nei reparti italiani si affievoliva la speranza di poter. alla fine, aver ragione sugli austro-ungarici, i quali cominciavano però ad accusare seriamente il peso delle dei colpi che si erano abbattuti su di essi.

[L'Armata del Generale Otto von Below] Il 25 agosto 1917, quando 1'113 battaglia sull'Isonzo era ancora in pieno svolgimento, il Comando austriaco decise di far appello alla Germania. ben consapevole che il suo esercito non avrebbe retto a un altro attacco. Nacque così la 143 Armata austro-germanica (composta da 8 Divisioni austriache e 7 tedesche, liberatesi a seguito della chiusura del fronte orientale) al comando del brillante Generale tedesco Otto von Below. Il Generale (adorna, informato sui preparativi austro-tedeschi, rinunciò a ulteriori operazioni offensive e il 18 settembre ordinò alla 23 e 33 Armata di assumere un atteggiamento difensivo. Mentre il Duca d'Aosta. Comandante della 3• Armata. si attenne alle disposizioni, il Generale Capello, Comandante della 23, mantenne uno schieramento offensivo. convinto di poter così più facilmente passare alla controffensiva.

RAPPORTOESERCIT017


IL MI LLENOVECENT0 17

06

[La sconfitta di Caporetto] L'attacco austro-tedesco iniziò il 24 ottobre, alle 2 di notte, con una violenta preparazione di artiglieria. All'alba. la 12a Divisione germanica, giunta da Tolmino, sfondò la linea italiana e, percorrendo la valle dell'Isonzo, a tergo della difesa avanzata, raggiunse Caporetto alle ore 15. Al seguito di questa Divisione, il corpo alpino tedesco nella giornata conquistò tutta la regione orientale del Kolovrat, caposaldo della seconda linea italiana. Il movimento delle prime due unità germaniche fu immediatamente seguito da altre 5 Divisioni. La sera del 24 ottobre era stata già aggirata la destra della 1a e 2a linea di difesa, da Tolmino a Kolovrat, e superato il centro della 3a linea a Caporetto. L'indomani gli austro-tedeschi diedero ampio respiro alla loro manovra oltrepassando l'Isonzo a Saga e spingendosi verso Monte Maggiore. A nord, la 103 Armata austriaca mosse verso il Tagliamento; al centro, le truppe al seguito della 123 Divisione tedesca. da Caporetto raggiunsero la cresta laterale del Matajùr; l'ala sinistra del dispositivo di attacco nemico puntò dal Kolovrat sulle strade di Cormons e di Cividale. Superate. nella giornata del 26, quasi tutte le posizioni difensive montane. la 143 Armata. giunta in pianura. puntò su Cividale. mentre la 103 , a nord. raggiunse la valle del Fella. La 2 3 Armata iniziò anch'essa l'offensiva sul Carso. Alle ore 2 del 27 ottobre il Comando Supremo italiano ordinò il ripiegamento generale. Era stata scelta. quale prima linea di resistenza. quella del Tagliamento; ma già si valutava la necessità di ritirarsi sino al Piave. che sin dalla fine del XIX secolo la pianificazione operativa italiana riteneva la linea di maggior rendimento al fine di arrestare una spinta austriaca che dal Friuli avanzasse in direzione di Treviso e di Venezia. Su questa linea si portarono, seguendo l'alta valle del Piave. la 4a Armata e il Corpo della Carnia, andato poi per la maggior parte catturato. Forti e salde retroguardie e le Divisioni di Cavalleria diedero protezione al movimento dei resti della 2a Armata e dell'intera 33 Armata che correvano il grave pericolo di essere anticipati e aggirati dal nemico incalzante sul Tagliamento.

LINEE RA66/VNTE IJ,46LI AUSTRIACI

--·-

OTTOBRE 1917

-•·•····· -·-· lo

IO

Km.

23

24 25 26 27 28

201

[La strenua difesa lungo il Piave] Su questa linea fu imbastita una prima difesa. che resse l'urto dal 31 ottobre al 4 novembre, e una seconda resistenza fu opposta sulla linea del Livenza, tenuta sino al giorno 8 novembre. Nella giornata del 9. tutte le truppe superstiti avevano raggiunto la sponda destra del Piave, dove una parte del Regio Esercito si era schierata per far fronte all'invasore. Il Comando tedesco decise di proseguire ulteriormente l'offensiva, sino alla totale distruzione del nemico. La battaglia d'arresto si sviluppò in due fasi: dal 10 al 26 novembre e dal 4 al 30 dicembre. Nella prima gli Austriaci attaccarono lungo il Piave e il 12 novembre riuscirono a penetrare nell'ansa di Zenson. ma non poterono avanzare oltre. 1116 novembre passarono il fiume anche a Fagaré ma anche qui furono respinti.

RAPPORTOESERCIT017


07

IL MILLENOVECENT0 17

[La battaglia sul Monte Grappa] Durissima fu la battaglia sul Grappa, dal 12 novembre in poi, e sull'Altipiano dei Sette Comuni, dove un estremo tentativo di sfondare, effettuato il 22 novembre alla presenza dell'imperatore Carlo, fu nettamente respinto. Sul Grappa Divisioni austro-ungariche e tedesche della 14a Armata reiterarono per più giorni violenti attacchi riuscendo soltanto ad impadronirsi, dopo una strenua lotta. di alcune posizioni avanzate. Il 26 novembre il Comando Supremo austro-ungarico ordinò la sospensione dell'offensiva. Da rilevare che (adorna. sin dal 1916, aveva ordinato di realizzare sul Grappa lavori a carattere infrastrutturale e logistico, tra cui una strada camionabile che dalla pianura raggiungeva la cima allo scopo di favorire la difesa del massiccio. Tali lavori erano stati visionati dallo stesso (adorna agli inizi del mese di ottobre 1917. nel corso di un giro d'ispezione in Trentino. Nel frattempo, erano state riordinate alcune Divisioni e fu possibile al Comando Supremo italiano procedere alla sostituzione di molte delle truppe della 3a e della 4a Armata che erano rimaste in linea ininterrottamente nonostante le gravi perdite e le condizioni meteorologiche awerse, nelle tragiche giornate della disperata difesa. 11 14 dicembre 1'11a Armata austro-ungarica iniziò la seconda fase attaccando - con 43 battaglioni e 500 cannoni - le Melette. difese dalla 29a Divisione italiana con 21 battaglioni e 160 cannoni, riuscendo a impadronirsene e costringendo a indietreggiare la linea difensiva su Col d'Echele, Col del Rosso e Monte Valbella. L'11 dicembre la 14a Armata austro-tedesca riprese l'offensiva sul Grappa: se con durissima lotta essa riuscì a porre piede su Col della Berretta, Col (aprile, Monte Asolone. Monte Spinoncia, non poté però sfruttare questi limitati successi e l'ultimo attacco, sferrato il 19 dicembre, si infranse contro le difese italiane. Un nuovo sussulto offensivo si ebbe sull'Altipiano, dove si svolse la "battaglia di Natale". Il 25 dicembre il 3° Corpo austro-ungarico attaccò il XXII italiano. che disponeva di forze ed equipaggiamenti decisamente inferiori. Un attacco che valse la conquista di Monte Valbella e di Col d'Echele, ma la difesa si consolidò sulla retrostante linea Cima Echar-Monte Melago-Pizzo Razea. La dura battaglia si concluse col confessato disappunto degli austro-tedeschi e con i loro primi insuccessi: già il 30 dicembre la 47a Divisione francese riconquistò la dorsale fra Monte Tomba e il Monfenera e il 31 le truppe austro-ungariche che erano nell'ansa di Zenson dovettero ripassare il Piave in fretta e furia. sotto l'incalzare dei fanti italiani.

[L'epilogo] La battaglia di Caporetto costituì indubbiamente per il Regio Esercito un doloroso insuccesso, che si ripercosse. immediatamente e in un modo assai grave, sull'intera Nazione. La perdita subitanea del Friuli, della Carnia e del Cadore. terre italianissime e densamente abitate - a cui si aggiungeva quella di 300.000 uomini, di 3.000 pezzi di artiglieria e di tutti i magazzini di materiale bellico dislocati tra Isonzo e Piave - fu un colpo gravissimo. Due punti, però, meritano di essere considerati: > solo l'andamento geografico della linea di confine tramutò un insuccesso di ordine tattico in una sconfitta di carattere strategico; >il Regio Esercito seppe rapidamente porre rimedio, da solo. alla sconfitta di Caporetto che rappresentò un episodio sfortunato, ma non determinante, come tantissimi altri nella storia militare. La ritirata sul Piave, infatti, voluta e condotta con freddezza e lucidità dal Generale (adorna (fu sostituito dal Generale Diaz il 9 novembre, giorno nel quale l'azione si concluse), fu un fatto esclusivamente italiano, come fu un fatto esclusivamente italiano la successiva vittoriosa battaglia d'arresto. Infatti, contingenti anglo-francesi, nel frattempo giunti in soccorso dell'Italia, entrarono in linea solo alla fine di dicembre, quando ormai lo sforzo offensivo austro-tedesco si era già esaurito. Fu grazie alla saldezza della linea del Grappa-Piave che il Comando Supremo riorganizzò completamente lo strumento militare. sostenuto dall'intero Paese, con grande sforzo produttivo e con rinnovato vigore morale. La battaglia di arresto combattuta in condizioni critiche, su posizioni non ben preparate e contro un nemico imbaldanzito dalla vittoria e certo di un nuovo successo, fu uno dei più grandi successi della storia dell'Esercito Italiano e dimostrò con chiarezza agli austro-tedeschi che Caporetto fu soltanto una battaglia vinta di una guerra persa, il cui esito doveva ancora essere deciso.

RAPPORTOESERCIT017


08

IL MILLENOVECENT017

Pianta schematica dell'Opera del Grappa

Prigionieri italiani a Caporetto (Gorizia)

•e o 0

CANNONE CANNONE CANNONE CANNONE

DA DA DA DA

105 75 70 65

OSSERVATORIO ® VENTILATORE

*

__._ MITRAGLIATRICE SBOCCO PRINCIPALE ---- PROIETTORE ~

•

POZZO GRUPPO ELETTROGENO DEPOSITO VIVERI O DEPOS I TO ACQUA

~

+

:;~, INTERRUZIONI

RAPPORTOESERCIT017


09

1. ORGANIZZAZIONE

a Forza Armata, anche nel 2017, ha adottato alcuni provvedimenti di carattere organizzativo, a completamento della profonda revisione ordinativa che nel 2016 ha visto la creazione dei Comandi multifunzione, con competenze nel settore operativo, territoriale e infrastrutturale. Nel corso dell'anno si è proceduto, quindi, a monitorare la tenuta e il corretto funzionamento della nuova "impalcatura" organizzativa dell'Esercito. al fine di apportare, laddove necessario, eventuali temperamenti. In tale quadro di generale assestamento della struttura di Comando e Controllo, è stato awiato un radicale riordino dei Servizi Amministrativi, in considerazione della: > contrazione dei volumi organici degli Ufficiali del Corpo di Commissariato; > necessità di ridurre il numero dei Centri di Spesa e rivedere il numero e l'organizzazione delle stazioni appaltanti; >programmata soppressione della contabilità "speciale" in favore di quella "ordinaria". Tale riorganizzazione, in sintesi, prevede la costituzione di: >Direzioni di Intendenza (Enti) presso ciascuna Brigata di Manovra o equivalente e presso gli Alti Comandi dove insiste la funzione amministrativa a supporto dei reparti dipendenti; >sezioni di Coordinamento Amministrativo presso le unità subordinate supportate dalle Direzioni d'Intendenza, in sostituzione dei Servizi Amministrativi pre-esistenti. Il nuovo modello, già sperimentato a partire dal 2016 presso alcuni Comandi, sarà implementato in tutta la Forza Armata entro il 2018, fatti salvi taluni peculiari organismi che, in ragione della loro specifica funzione operativa. rimarranno autonomi.

L

RAPPORTOESERCIT017


ORGANIZZAZIONE

10

AREA DI VERTICE Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito dispone di uno Stato Maggiore dell'Esercito (SMEl e si awale dei seguenti Organismi: >Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito (COMFOTER COEl. responsabile della pianificazione e della direzione delle operazioni delegate alla Forza Armata e dell'indirizzo delle attività di approntamento e di addestramento delle forze; >Comando Forze Operative Nord (COMFOP-NORDl, Comando Forze Operative Sud (COMFOP-SUDl e Comando Truppe Alpine (COMTA). strutture a valenza interregionale e multifunzione, cui sono attestate le competenze/responsabilità nei settori operativo, territoriale e infrastrutturale; >Comando per la Formazione. la Specializzazione e la Dottrina dell'Esercito (COMFORDOTl. incaricato della formazione e la specializzazione del personale. nonché dello sviluppo della dottrina "analitica" e "d'impiego";

>Comando Militare della Capitale (COMCAPITALEl, con la responsabilità di emanare direttive tecniche di settore e di coordinare l'attività degli organi direttivi ed esecutivi territoriali (Comandi Militari Esercito), posti alle dipendenze gerarchiche dei comandi multifunzione; > Comando Logistico (COMLOG), responsabile della logistica di sostegno; > Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SUPPORTO), cui fa capo la gestione delle unità con funzione di supporto al combattimento e di logistica di aderenza; > NATO Rapid Depfoyable Corps-ftaly(NRDC-ITAl, Ente ad elevata prontezza. deputato alla pianificazione e condotta delle operazioni e permanentemente inserito nella struttura delle Forze NATO.

CAPO DI STATO MAGGIORE DELL ESERCITO

STATO MAGGIORE OELL ESERCITO

COMANOO DELLE FORZE

----+-----1 0~;~~~~~~1;:~E ESERCITO

COMANOO FORZE OPERATIVE NORD

COMANDO FORZE OPERATIVE SUO

COMANDO TRUPPE ALPINE

COMANDO PER LA FORMAZIONE, LA SPECIALIZZAZIONE E LA OOTTRINADELL"ESERCITO

COMANOO MILITARE DELLA CAPITALE

COMANDO LOGISTICO DELL'ESERCITO

NATORAPID OEPI.OYABLE CORPS-ITAlY

COMANOO DELLE FORZE OPERATIVE TERRESTRI DI SUPPORTO

AREA CAPO DI SME A supporto diretto del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, operano le seguenti articolazioni: >Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, preposto ad assistere il Capo della Forza Armata nell'esercizio delle proprie attribuzioni; >Dipartimento Impiego del Personale dell'Esercito (DIPEl, a cui risale la responsabilità della policy dell'impiego delle risorse umane e della loro fomazione (di base e avanzata); > Ufficio Generale del Centro di Responsabilità Amministrativa "Esercito Italiano" (CRA-Ell, che assicura l'aderenza dello strumento amministrativo alle esigenze della Forza Armata attraverso la programmazione e l'impiego delle risorse finanziarie nel settore del "funzionamento"; >Commissioni di Valutazione. organismi preposti a gestire gli avanzamenti al grado superiore per le varie categorie di personale. Al riguardo. a partire dal settembre 2017, a seguito dell'approvazione del D.Lgs. 29 maggio 2017 n. 94. che ha modificato la disciplina attinente alle Commissioni di Valutazione

UFFICIO GENERALE DEL CENTRO DI RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA

per l'avanzamento del personale delle Forze Armate, si è proweduto a: >sopprimere la Commissione di Valutazione per l'Avanzamento dei Sottufficiali (COVASl e costituire contestualmente la Commissione di Valutazione per l'Avanzamento dei Marescialli (COVAMl e dei Sergenti (COVASERl; >riorganizzare la Commissione di Valutazione per l'Avanzamento dei Graduati (COVAGl. Inoltre, in linea con il D.Lgs. in parola, sono state istituite tre sottocommissioni (una per ogni commissione), al fine di processare più rapidamente la documentazione del personale valutando.

UFFICIO GENERALE DEL CAPO OtSME

COMMISSIONE ORDINARIA AVANZAMENTO

DIPARTIMENTO IMPIEGO DEL PERSOIW.E

COMMISSIONE 01 VAlllTAZJONE PER L'AVANZAMENTO MARESCIALLI

COMMISSIONE 01 VALUTAZIONE PER L'AVANZAMENTO SERGENTI

COMMISSIONE 01 VAlllTAZIONE PER L'AVANZAMENTO GRADUATI

RAPPORTOESERCIT017


11

ORGANIZZAZIONE

Lo SME. al cui vertice è posto il Sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito. è deputato a fornire il supporto decisionale al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e si articola principalmente in Reparti, Dipartimenti, Direzioni e Uffici Generali (staffl. responsabili delle attività di indirizzo. coordinamento. controllo e studio relative agli affari giuridici e trattamento economico del personale, ai materiali e all'organizzazione generale della Forza Armata.

I REPARTO MFAAI GIURIDICI ED ECONOMICI DEL

PERSONAlE

lii REPARTO PIANIFICAZIONE GENERALE

Nel corso del 2017, al fine di riorganizzare e razionalizzare il comparto della Psicologia Militare. si è proweduto a costituire l'Ufficio di Psicologia Militare e collocarlo alle dipendenze del Sottocapo di SME, quale elemento di organizzazione deputato al coordinamento e al controllo delle risorse impiegate in tale ambito.

V REPARTO MFAAI GENERALI

IVREPAATO LOGISTICO

VI REPARTO SISTEMI C41

DIPARTIMENTODEU.E INFRASTRllTTURE

CENTRO OI SEI.EZIONE E RECI.UT~NTO HAOONAlE

OELl'tSERCITO

OIREZJOfoE fER Il

COOAO<NAMeH'lOCEH'llW.E OEL SERVIZIO ClfVIGlANZAE

l'AfVEm!ONE EPROTEDONE

UFFICIO GENERAI.E DI SICUREZZA- ORGANO CENTRALE DI SICUREZZA

Gli organi della componente territoriale (Comandi Militari) dipendono dai comandi multifunzione a valenza interregionale (COMFOP NORD/SUD, COMTAJ per il tramite del Vice Comandante Territoriale. Detta organiuazione garantisce la necessaria connessione delle specifiche peculiarità e competenze (demanio. servitù militari e poligoni. documentale. reclutamento e forze di completamento. funzioni presidiarie e gestione di alloggi demaniali). con le esigenze operative e infrastrutturali. Il Comando Militare della Capitale, attraverso un collegamento tecnico con i comandi multifunzione. coordina e indirizza l'attività degli organi esecutivi, mantiene le competenze territoriali per la Regione Lazio e ha alle dipendenze l'Istituto Geografico Militare (referente territoriale per la Regione Toscana). Nel 2017 si è proweduto a ridurre il rango dei Comandanti dei Comandi Militari Esercito Basilicata, Calabria, Molise, Umbria e del Presidio Militare di Venezia, portandoli al livello di Colonnello.

CENTRO UNICO STIPENDIALE DEU.'ESERCITO

*** ' ... ... . ••

COUEGAM(NTO TtCNICO

I

'

I

I------------------,-------------------~

: *** : *** : *** I

I I

t

:

:

COMANDO FORZE -k"1 OPERATIVE NORD

t_ "':: '

*

COMNl'.lO IIUTNll'. ESEACRO

FRWVOEl!A()!Wf.

*

COt.W«lO lll.lT>.Rf ESEACRO

......"°""'""

*

COtM11X> MllTNIE

ESEACRO MAAaiE

*

COMMOOllllTNIE Esa,aTO ASRUllO

: : :_

I I

COMANDO FORZE -k"1 OPERATIVE

~

suo

** **

-*

OOMA1CX> MllfAAE ESEACl1'0

OOMAICX>"'-"""' ESERCITO

"""" li i

OOMAICX>"'-"""' =10 CAWRIA

ESEACRO MOUSE

8'SIJCATA

ESEACRO

"""""'

*

ESEAOOO l'EMOHTE

li i

li i

~Cl(

COMANDO TRUPPE ALPINE

COIMNOOMJL11W

OOt.W(X) MI.JlNI:

COt,WIX> llUTN!t

L

frl<

ESEllCl10 SICII.IA

li i

li i

: :

OOMAICX> MllfAAE

COMN()() lill.lTAAE

PflESIOIOMIUTARE vS<W-

RAPPORTOESERCIT017

UFFICIO GENERALE PIANIFICAZIONE FINANZIARIA

ESEACIIO

*

COlrrMNOOMl..lTAAE ESEACRO

'°""""""

*

ec».wò:> Ml.llAAE

,....,,.

ESEAOOO

ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE


ORGANIZZAZIONE

12

*** .

•

• La componente infrastrutturale. inquadrata all'interno dei comandi multifunzione, in modo da garantire un efficace ed utile impiego del patrimonio infrastrutturale della Forza Armata, è rimasta invariata rispetto al 2016. In tale contesto, il Dipartimento delle Infrastrutture dello Stato Maggiore dell'Esercito (OIPAINFRAl emana la po/icydi settore, mantenendo un collegamento tecnico con i Comandi Forze Operative Nord/Sud e Comando Truppe Alpine tale da assicurare unicità nel governo delle infrastrutture.

DIPARTIMENTO OEllE

INFRASTRUTTURE I

COlll~ENTOTtCNICO

I

, -- - - - - - - - - - - -- - - - --T-- - - -- - - -1-- - - - - - - -

: ***

!

._

·-

I I I I I I

***

I I I I I I

·, REPNm INM~A$1RlJTìl.llt

····················'

II I

EJ

•,

:

.................... :

AREA LOGISTICA L'organizzazione della Logistica di Sostegno. owero quella parte della logistica adibita al supporto "generale" della Forza Armata. fa capo al Comando Logistico dell'Esercito (COMLOGJ che costituisce Vertice d'Area per gli Enti dell'Area Logistica di Sostegno. Il Comando. pertanto. prowede a: > organizzare, dirigere e controllare le attività logistiche e tecniche della Forza Armata, in Patria e nei Teatri operativi; > emanare regolamentazioni in materia tecnico-logistica e direttive per la pianificazione delle attività logistiche con la discendente programmazione tecnico-finanziaria.

/Jj;

È inoltre responsabile dell'attività ispettiva in materia di servizi tecnici e logistici. Nel 2017 è stato ridotto il rango dei Direttori dei Centri Rifornimenti mantenimento (15° CERIMANT di Padova, 3• CERIMANT di Milano e 10° CERIMANT di Napoli) in ottemperanza agli orientamenti di Forza Armata in materia di riduzione dei livelli dirigenziali. Infine. è stata attribuita la funzione di Ro/e4 nazionale (trattamento sanitario definitivo) per i quadrupedi all'Ospedale Veterinario Militare.

NUCLEO ISPETTIVO

CENTRALE

COMANDO TRASPORTI E MATERIALI

* PCN.ONAl>ONAI.E RIFOIINIMEHTIMOT CENIOAATICLIE:RIA

E N8C

COMANOO COMMISSARIATO

*

COMANDO TECNICO

COMANDO SANITA E VETERINARIA

POLICLINICO MILITARE

* C(N'IRO

TECNICO LOGISTICO IN'fl;Rl'-MttH9C

*

POLO W!NTEJIMEHTO

MEm nc t1.r OPTOEU

*

RAPPORTOESERCIT0 17


13

ORGANIZZAZIONE

AREA OPERATIVA La Forza Armata ha proseguito, anche nel 2017, il percorso di razionalizzazione e ottimizzazione delle pedine/assetti operativi: >implementando il Concetto Funzionale "Artiglieria Terrestre e Controaerei", che ha portato a una revisione dell'organizzazione dei reggimenti di artiglieria terrestre per renderli più aderenti alle caratteristiche degli scenari operativi attuali e futuri; >prowedendo, in linea con il Concetto Funzionale "Supporto alla Mobilità, Schieramento e Protezione", ad awiare la riorganizzazione del reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore (BOl in chiave CAMPALGENIO su un unico battaglione operativo; >riconfigurarando il 31° reggimento carri di Lecce, transitato alle dipendenze della Brigata "Pinerolo" allo scopo di conferirgli una connotazione pienamente "pluriarma"; > avviando il processo di razionalizzazione del comparto equestre dell'Esercito attraverso l'accentramento in un'unica sede della componente allevatoriale equina da Grosseto a Montelibretti (RMl. con il contestuale passaggio di dipendenza del Centro Ippico Militare dal Centro Militare Veterinario al reggimento "Savoia Cavalleria" (3°). Nel quadro dei provvedimenti volti a dare concreta risposta alle ripetute calamità naturali nel centro Italia, infine, assume particolare importanza la costituzione del Battaglione Multifunzionale "Vicenza" inquadrato nel 9• reggimento alpini in L'Aquila, dotato degli assetti "dual use" necessari per essere prontamente impiegato in caso di pubblica utilità unitamente a un'ulteriore compagnia alpini nel battaglione già esistente. Infine. nel corso del 2017. si è dato avvio al trasferimento della Divisione "Aqui" a Capua (CE} in ragione delle criticità connesse con i rischi di natura sismica e vulcanica della sede di San Giorgio a Cremano (NAl, consentendo di attivare, nel breve-medio termine, una struttura rispondente appieno alle caratteristiche di elevata prontezza e proiettabilità che le Divisioni hanno assunto nell'ambito dei programmi delle Organizzazioni Internazionali di difesa e sicurezza comune.

RAPPORTOESERCIT0 17


ORGANIZZAZIONE

COMANDO DELLE FORZE OPERATIVE TERRESTRI E COMANDO OPERATIVO ESERCITO

NATORAPIO OEPlOYABLE CORPS · ITALY

eru<)ATA

OISIJPl'ORTO

14

I

r~ ~-------------------1-----------------,------J-----------CCUECM,l;NTO

:

I

I

COMADO FORZE OPERATIVE NORD

COMANDO FORZE OPERATIVE SUO

**

**

OIVISIONE FRIUU

OMSIOt<!; AOOUI

I

COMANDO TRUPPE ALPINE

**

COMANDO DELLE FORZE OPERATIVE TERRESTRI DI SUPPORTO

OMSIOOE : •• TRllENTINA __:

BRIGATA

BRIGATA AOSTA

FOlOORE

BRIGATA AfOE1E

BRIGATA

-

MIOAlA POtruOl.01'.E\ FRW

·-

BRIGATA ,EAOMOOI.E

Al/ES

TRASMIS$IOIII

~JRAMENTO

* * """""'°' * * *

CEHffiO AOOESTRN,ENTO

OOMAll)C)

* ""'"° * *

ce<TAO

* * * *

li i

* * * * * *

* *

IJAl(.\TA A\/E$

IJAl(.\TA

RISTAEW

BR~TA JWA

COt,W()()

OOMAll)C)(Ej

-

SOSTEGNOMS

S\.• POllll lOGISTlCI

l.M.ANEHSE

OOMAll)C)

BRIGATA

GèlO

BRIGATA

ARTIGI.IER!A

OOMAll)C)

"'EROI.O

OOMAll)C)

ARTIGLIERL\ ~O~AEI

BRIGAfA OIW•(l1ERJDI

AREA FORMAZIONE Nel corso del 2017, allo scopo di riorganizzare, efficientare e contrarre i volumi organici del comparto formazione dell'Esercito, si è proweduto a: > riarticolare la componente di staff delle Scuole Militari "Nunziatella" e 'Teuliè"; > razionalizzare la struttura organizzativa del Centro Simulazione e Validazione dell'Esercito (CESIVAl, attraverso riduzioni organiche r71, che comprendono posizioni dirigenziali; t..!!I > ridurre il rango del Comandante dell'Accademia Militare da Generale di Divisione a Generale di Brigata; >rendere omogenee le strutture dei 3 Reggimenti Addestramento Volontari (11 "Acqui", 85° 'Verona" e 235• "Piceno").

I

COMANDO PER LA FORMAZIONE E SCUOLA 01 APPI.ICAZIONE

CENTRO SIMULAZIONE E VALIDAZIONE DELL'ESERCITO

SCUOLA INTERFORZE OIFESANBC

SCUOLA 01 FANTERIA

COMANDO COMPRENSORIO CECCIIIGNOLA

SCUOLA 01COMMISSARIATO

SCUOLA 01 CAVALLERIA

SCUOI.ASANITA E VETERINARIA

SCOOlA 90Tn.fft:::w.l OELL'E.SEACITO

SCOOlA LWGUEESTERE DEU"ESERCllO

RAPPORTOESERCIT0 17


15

2. PERSONALE

a risorsa più preziosa per la Forza Armata è il proprio personale, dal quale si pretende quotidianamente

Lun elevato livello di impegno e professionalità. Di conseguenza, uno dei compiti più delicati dell'organizzazione è quello di mantenere un equilibrio tra le esigenze funzionali e operative, sempre più

articolate e in continua evoluzione, e le legittime aspettative del personale stesso. Nel capitolo sono illustrati gli aspetti di maggiore rilevanza nella gestione delle risorse umane dell'Esercito, che risultano essere strategici per il corretto funzionamento di tutta l'organizzazione.

RAPPORTOESERCIT017


16

PERSONALE

2.1 Impiego

M·,IMh&lf4i~S·•M41·'1€it-• La riorganizzazione della Forza Armata, nel rispetto degli obiettivi fissati dalla Legge 244/2012, prosegue l'iter di contrazione delle proprie unità Per quanto attiene al personale militare. al termine del 2017 il livello di forza ha raggiunto le 95.326 unità, in linea con il graduale percorso che prevede, nel 2024. l'attestamento a circa 90.000 unità Parallelamente è stato ulteriormente ridotto del 5% circa il volume del personale civile. coerentemente con la pianificazione che prevede la riduzione delle attuali 8.722 unità alle 6.800 di fine processo. rJ;, 11n linea generale, il processo di razionalizzazione avviato comprende anche una riduzione di circa il 30% 1..41 del personale dirigenziale e del 30% delle "strutture". Relativamente alla consistenza del personale femminile si evidenzia che la stessa si attesta, così come negli anni passati, al 6,7% della presenza complessiva, con uno sbilanciamento nei gradi medio-bassi delle varie categorie derivante dal fatto che l'arruolamento del personale femminile è iniziato solo nel 2000.

Forza autorizzata bilanciata La Forza Bilanciata ffo.BD indica la consistenza media del personale in servizio in un determinato arco temporale (un anno). Èil parametro usato per relaborazione delle previsioni finanziarie di spesa del settore personale.

110k

-0.44%

rispetto al 2016

©

105k

101.055 lOOk

unità anno

I

107 20

08

09

10

11

12

13

, 14

15

16

17

Consistenza delle singole categorie

UFFICIALI

11.508

12,1%

SOTIUFFICIALI

21.175

22,2%

GRADUATI/TRUPPA

61.093

64,1%

ALLIEVI

1.550

1,6%

TOTALE

~

PERSONALE CIVILE

95.326 8.722

Ufficiali Generali

212

o

Ufficiali Superiori

6.686

54

Ufficiali Inferiori

4.193

363

Ruolo Marescialli

12.519

89

Ruolo Sergenti

8.404

163

Servizio Permanente

36.065

2.780

Ferma Prefissata

19.589

2.659

74

Allievi Ufficiali

431

Allievi Sottufficiali

542

56

Scuole militari

316

131

88.957 6.369 [93,3%] [6,7%]

..................................................................................

RAPPORTOESERCIT0 17


17

PERSONALE

FASCE DI ETÀ La necessità per la Forza Armata di fare affidamento su personale giovane rappresenta una tematica cui l'Esercito pone particolare attenzione e che potrebbe diventare "critica", qualora non si disponga di strumenti tali da poter mantenere una media anagrafica adeguata agli impegni assunti/da assumere sia sul territorio nazionale sia all'estero. Infatti circa il 25% appartiene alla fascia d'età compresa tra i 20-30 anni. mentre il 41% include personale tra i 31-40 anni.

Categoria

< 21

21-30

31-40

o

1.126

2.802

41-50

51-60

> 60 57

5.140

Ufficiali Sottufficiali Graduati

o

476

5.843

4399 9.716

3.124

1.123

22.520

31.083

7.917

o

o o

Totale

1.123

24.122

39.728

22032

8.264

57

l:Jt·Mli@if&i=i•iéffi•i!ét·1it·• Analizzando i dati relativi alla regione di nascita. emerge chiaramente una discrasia con quella di impiego. Essendo. infatti, il 49% del personale proveniente dal sud Italia dove. in realtà, si attesta solo il 1'7% delle posizioni organiche, risulta evidente come sia oltremodo complesso garantire un adeguato tasso di regionalizzazione dell'impiego del personale. Il medesimo trend è confermato anche per le isole. In controtendenza i dati riferiti al centro e al nord dove, in quest'ultimo caso, il 10% del personale originario non è sufficiente a ricoprire il 40% del totale delle posizioni delle unità organizzative ivi dislocate. 2.066 •

4334 • 3.954 •

,-m-,.n· . •,a111 .•

Trentino Alto Adige

• 366 e 4.217

e 3.251 e 1431

Friuli Venezia Giulia e 9.812

e 9.100

2.144

e

7050 • 6.171

e

IQMieM,itl • 786 Emilia Romagna • 5.903 • 5.736

1462 e 7.432 • 6.439 e

IMM,61 • 1.984 •1r.14"',ji"lf""''**""··· • 1375

e 1.267

12256

21.018 e 22.077 e

25.329 •

8.058 • 8.739 •

• P,ovenienza del personale Legenda: • Posizioni Organiche • Personale effettivo

•

93364**

NORD

10%

40%

38%

CENTRO

19%

33%

34%

SUD

49%

16%

17%

ISOLE

22%

11%

10%

92837* 95.930

i=t:iM •e 50 51

Eieei+ie!N

•

•

totale

• 636

l!'ml--

14456 • 5.712 . 5.433 •

•un

• Il dato non comprende il personale nato all'estero [2489] -11 dato non comprende il personale effettivo alrestero [412] e gli allievi [Ufficiali. Marescialli e Cadetti delle Scuole Militari - 1.550]

RAPPORTOESERCIT017


18

PERSONALE

IA&iifN•Ni&MMlihMiit·L'impiego del personale si concretizza nelle complesse attività di analisi, pianificazione e definizione dei processi di gestione delle risorse umane. al fine di conseguire e preservare adeguati standard di operatività dello Strumento Militare Terrestre. In relazione alla variabilità degli obiettivi connessi con il mutevole contesto geostrategico, il Dipartimento Impiego del Personale dell'Esercito revisiona costantemente i propri criteri e le procedure d'impiego, al fine di assicurare un equilibrato contemperamento tra i diritti tutelati dal dettato normativo. gli obiettivi assegnati dal

livello politico alla Forza Armata e le legittime aspettative del personale dipendente. Come si evince dalla tabella sotto riportata. il maggior numero di istanze di trasferimento vede richieste d'impiego nelle regioni del sud e del centro (Campania. Puglia, Sicilia e Lazio). in linea con il dato di provenienza del personale appartenente all'Esercito.

NORD FRIULI VENEZIA GIULIA EMILIA ROMAGNA PIEMONTE LOMBARDIA VENETO TRENTINO ALTO ADIGE LIGURIA VALLE D'AOSTA

CENTRO

SUD CAMPAN IA PUGLIA CALABRIA BASILICATA

149 87 109 137 127 27 22 2

LAZIO TOSCANA UMBRIA MARCHE ABRUZZO MOUSE

2.292 1.357 200 26

ISOLE SICILIA SARDEGNA

Il

976 518

•

782 80 46 58 82 16

Verso la regione

Dalla regione

l®t·ifiihMIHEIUffit·l·)IMt·t1·• Segnatamente alle risorse per i trasferimenti a titolo oneroso, si evidenzia che le stesse si sono attestate su un volume complessivo pari a circa 27 M€. Taie stanziamento deve intendersi comprensivo anche della quota necessaria alla copertura degli oneri connessi ai trasferimenti disposti nel biennio precedente (c.d. "trascinamento") che assorbono circa il 70% dell'intero budget disponibile del settore in esame. In linea generale. si osserva che i suddetti fondi sono in linea con il valore medio delle risorse distribuite nel quinquennio precedente, cui è corrisposta la possibilità di implementare un numero di trasferimenti "d'autorità'" adeguato all'esigenza di garantire la piena funzionalità della Forza Armata. pur in un contesto di risorse limitate. Il trend finanziario sopra descritto ha contribuito a consolidare e uniformare negli anni la politica d'impiego dell'Esercito. coniugando, ove possibile, le imprescindibili esigenze istituzionali con le legittime aspettative professionali e personali della risorsa umana. In particolare. i fondi concessi hanno permesso di fornire copertura: > alla totalità dei movimenti "ineludibili" e obbligatori per legge o legati ad accordi internazionali; > ai progetti di revisione dello Strumento Militare terrestre approvati; > ad altre iniziative di Forza Armata non obbligatorie ma ritenute comunque prioritarie.

, 1% 1.007 MOVIMENTI

• Ufficiali: 598 • Sottufficiali: 207

e Graduati: 202

45 42,9

~

35

Risorse Finanziarie

27,2

26,7

27,9

12

13

14

Stabili rispetto al 2016

26

27

27

15

16

17

25 M€

anno201os

I

09

10

11

RAPPORTOESERCIT0 17


19

2.2

PERSONALE

Reclutamento

I risultati conseguiti in termini di adesioni ai concorsi banditi nel 2017 hanno evidenziato ancora una volta il forte appeal esercitato nei confronti dei giovani, nonché l'ottima considerazione di cui gode l'Esercito, stante le opportunità formative e di carriera offerte. Inoltre, coerentemente con il quadro giuridico di riferimento e al fine di garantire adeguati sbocchi professionali al personale effettivo "meritevole", l'Esercito ha inteso destinare un congruo numero di posti per l'accesso alle categorie superiori che consenta, a chi è in possesso dei previsti requisiti professionali e attitudinali, di progredire nell'ambito della gerarchia militare. Per ciò che attiene all'attività di selezione. i dati del reclutamento per l'anno 2017 sono stati confortanti, soprattutto per quanto riguarda gli Allievi Ufficiali dell'Accademia di Modena e gli Allievi Marescialli. In particolare, per l'ammissione all'Accademia Militare sono state presentate 58 domande per ciascun posto a concorso, mentre per il concorso Allievi Marescialli il rapporto di selezione è stato di 93 domande per ciascun posto. Questi dati sono sostanzialmente in linea con quelli del 2016, e hanno determinato un tasso di selezione più che lusinghiero, tale da consentire alla Forza Armata di arruolare personale che si connota per il possesso di ottime qualità complessive. Per quanto attiene al personale volontario in ferma di 1e 4 anni, i rapporti di selezione sono stati. rispettivamente. circa 7 e 10 candidature per ogni posto a concorso: ciò dimostra un'importante attenzione dei giovani nei confronti della Forza Armata. Si evidenzia altresì che i dati del 2017 testimoniano un ottimo livello di scolarizzazione degli aspiranti VFP1. con il 20,13% di diplomati di istruzione secondaria di primo grado, il 75.56 % di diplomati, il 2,95% di candidati in possesso di qualifica professionale e 1'1.35% di laureati. Con particolare riferimento alla provenienza geografica. si osserva la sostanziale conferma di un bacino di reclutamento legato prevalentemente alle regioni insulari e meridionali, con una minore ma significativa percentuale proveniente dal Centro-Nord. Anche le Scuole Militari "Nunziatella" e 'Teulié" hanno mantenuto pressoché costante il rapporto di selezione in relazione al 2016, con un valore di circa 10:1 per l'Istituto di Napoli e 6:1 per quello di Milano. I reclutamenti hanno interessato anche un'aliquota di atleti d'eccellenza, ampliando il Gruppo Sportivo dell'Esercito con 36 VFP4.

Ufficiali· 219

140

79

ACCADEMIA MILITARE

RUOLO SPECIALE

Concorso pubblico ~ 8.163domande ' 10% posti riservati a:

Concorso pubblico

• VFPl raffermati • VFP4 • \ISP • Allievi Sergenti · Sergenti

Concorso interno

9

70

Sottufficiali · 510

172 MARESCI ALLI

38

119 Concorso pubblico ~ n.120 domande

'

NOMINA DIRETIA Concorso pubblico

53

Concorso interno

300 SERGENTI Concorso interno

Graduati e Militari di Truppa· 10.384

1.020

1.364

SERVIZIO PERMANENTE

VFP4

1.000

(FERMA PREFISSATA 4 ANNI)

Concorso interno

Concorso pubblico

20

~ 14185 domande

Congiunti "vittime del dovere"

~~~

incrementati

Posti a concorso

rispetto al 2016

8.000 VFP1

11.329

(FERMA PREFISSATA 1 AN NO>

Concorso pubblico

Scuole Militari· 180

~ 53076 domande

90

90

NUNZIATELLA (NAPOLI) ~ 917 domande

TEULI É (MILANO) ~ 534 domande '

'

'

VFP4 Atleti · 36

54

54

24

12

Scientifico

Scientifico

SPORT OLIMPICI

SPORT INVERNALI

36

36

Classico

Classico

RAPPORTOESERCIT017

~ 241 domande


PERSONALE

20

ITER SELETIIVI La selezione del personale è un'attività di prioritaria e cruciale importanza per l'Esercito poiché rappresenta l'unica porta di accesso alle diverse categorie dell'organizzazione militare. Al riguardo. nella considerazione che l'iter selettivo deve necessariamente confrontarsi e adeguarsi alle esigenze derivanti dagli scenari operativi e normativi di riferimento, nel 2017 la Forza Armata ha condotto una serie di studi volti al miglioramento dello standard qualitativo del personale selezionato che deve tendere costantemente a livelli di eccellenza per garantire il migliore output operativo possibile. Esigenza che comprende anche la difesa contro attacchi di natura cibernetica; in tale contesto la Forza Armata ha bandito - di concerto con il dicastero della Difesa - concorsi volti a reclutare personale (si tratta di Ufficiali in Ferma Prefissata e a Nomina Diretta) in possesso di specifiche expertise destinato ad alimentare la costituenda organizzazione interforze nei settori della cyber defence e cyber intelligence. I principali elementi di novità hanno riguardato soprattutto il percorso selettivo del ruolo Marescialli e dei Volontari in Ferma Prefissata di 1anno.

000

Marescialli

Èstato introdotto - presso la Scuola Sottufficiali di Viterbo - il tirocinio pratico valutativo, mutuato da quello svolto presso l'Accademia Militare. in cui sono valutati gli aspetti fisici e comportamentali. il rendimento scolastico e le istruzioni pratiche degli aspiranti Allievi. Quest'attività, svolta anche con l'ausilio di psicologi. permette di osservare e valutare direttamente "sul campo" le reazioni comportamentali alle esigenze tipiche del contesto formativo. caratterizzato da specifiche difficoltà nello studio e nelle attività addestrative. Questi prowedimenti consentiranno un'ulteriore e più approfondita valutazione attitudinale dei candidati facendone emergere eventuali criticità non riscontrate in sede di selezione psico-attitudinale. Si giungerà, quindi. ad una più accurata valutazione motivazionale e comportamentale. scegliendo così personale dall'elevato livello qualitativo e dal profilo sempre più aderente alle esigenze dell'Esercito. Infine, ricordando che selezionare significa individuare anche inclinazioni professionali che risultino funzionali alle molteplici esigenze della Forza Armata nella sua componente di supporto, un'altra importante novità - introdotta inizialmente per il reclutamento degli Ufficiali a Nomina Diretta e, successivamente, mutuata nell'ambito dei concorsi per Sergenti e VFP1NFP4 - è il reclutamento nel 2017 di un certo numero di Marescialli a Nomina Diretta in possesso di professionalità nel campo sanitario (infermieri, fisioterapisti, igienisti dentali, tecnici di laboratorio e tecnici ortopedici) nell'ottica di contenere/azzerare i costi per la formazione. Sarà proprio grazie alla "canalizzazione" di taluni profili professionali che si potranno capitalizzare alcune specifiche competenze del personale. parcellizzandone l'impiego in quegli ambiti ritenuti particolarmente carenti.

~ Volontari in Ferma Prefissata Diversi fattori sociali, legati all'evoluzione del mercato del lavoro. hanno comportato la necessità di modificare alcuni aspetti del processo di selezione per adattarlo alle nuove condizioni. consentendo il soddisfacimento delle esigenze di reclutamento. In particolare, è stato concepito un sistema di valutazione attitudinale mirato a conoscere e valutare le caratteristiche individuali del candidato ritenute fondamentali per un suo proficuo adattamento e rendimento nel contesto militare. Al riguardo, sono stati revisionati gli strumenti conoscitivi (test e questionario biografico) ed è stato introdotto presso i Reggimenti Addestramento Volontari (RA.V.) un periodo di "Osservazione Dinamica" svolto da psicologi con l'obiettivo di ancorare la selezione attitudinale ai reali comportamenti del soldato nello svolgimento dei compiti assegnati.

RAPPORTOESERCIT017


21 PERSONALE

2.3 Formazione Formazione di base In linea con il Decreto interministeriale sulla revisione delle classi dei corsi di laurea e di laurea magistrale in scienze della difesa e della sicurezza - pubblicato nel febbraio 2016 - il percorso di Laurea degli Ufficiali del Ruolo Normale dell'Esercito è stato revisionato per giungere a definire i nuovi ordinamenti dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale in Scienze Strategiche sancite dal D.M. 270/2004 riguardante l'autonomia didattica degli atenei. In particolare, l'approvazione del Decreto ha consentito la: >definizione di iter formativi caratterizzati da percorsi maggiormente orientati alla formazione professionale specifica dell'Ufficiale anche attraverso il riconoscimento al rango universitario di alcune materie tipiche della professione militare. che vengono introdotte, dunque, nell'iter di laurea;

>acquisizione di crediti formativi durante il quinquennio di studi militari per l'eventuale conseguimento di una successiva laurea junior triennale. Inoltre. nell'ambito delle attività connesse con la formazione degli Ufficiali. il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito ha partecipato, anche nel 2017, ai programmi europei di Erasmus (da 3 mesi a 1 anno), Military Erasmus (1 settimana), lnternational Traineeship (tirocinio pratico di 1 mese) nonché alle attività formative presso l'lnternational lnstitute of Humanitarian Law di San Remo. Tali attività consentono di poter svolgere un periodo formativo presso gli Istituti di Formazione Militare dei Paesi membri dell'UE. favorendo la crescita professionale. esperienziale e l'integrazione culturale dei giovani Ufficiali della Forza Armata in ambito europeo. Relativamente all'Erasmus. l'Italia. al momento collabora con la: >Francia, nel quadro di un'intesa tra il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione di Torino e l'Eco/es de Saint-Cyr Coetquidan; >Polonia, con la quale sono stati realizzati importanti momenti di incontro tra allievi.

Collaborazioni universitarie Accademia Militare e Scuola di Applicazione >Corsi di Laurea Triennale lnterateneo in Scienze Strategiche, presso l'Università di Modena e Reggio Emilia e Torino. >Corsi di Laurea Specialistica in Scienze Strategiche. presso l'Università di Torino.

>Corsi di Laurea in Medicina Veterinaria, presso l'Università di Bologna. >Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia I Chimica e Tecnologie farmaceutiche, presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.

>Corsi di Laurea e Laurea Magistrale in Ingegneria. presso l'Università di Modena e Reggio Emilia e il Politecnico di Torino. Scuola Sottufficiali dell'Esercito >Corso di Laurea Triennale in Scienze Organizzative e Gestionali per i Marescialli dell'Area Comando. presso l'Università della Tuscia di Viterbo.

>Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche per i Marescialli dell'Area Sanità. presso l'Università di Tor Vergata.

RAPPORTOESERCIT0 17

Sottufficiali e VFP1 Una novità, introdotta nel 2017, è quella relativa all'arruolamento dei Marescialli della specializzazione Sanità a "nomina diretta", ossia già in possesso della Laurea triennale in Scienze Infermieristiche. per i quali è stato elaborato un apposito iter formativo che prevede la frequenza di un Corso Applicativo. articolato in forma differenziata a seconda del bacino di provenienza del personale (vincitori di concorso già appartenenti alla Forza Armata, owero provenienti dal "mondo civile"). Tale differenziazione ha tenuto conto della necessità di capitalizzare l'esperienza pregressa del personale e della contestuale esigenza di creare un substrato omogeneo di conoscenze/competenze tra frequentatori civili e militari, appartenenti alla stessa classe di "Marescialli Allievi". La formazione di base dei Sergenti prevede, invece, la frequenza di un corso di "Aggiornamento e Formazione Professionale", teso a consolidare il quadro motivazionale e caratteriale del "saper essere". enfatizzando il cambio di


PERSONALE

22

Formazione specialistica Nell'ambito del processo di "formazione continua" del personale. tesa a garantire una formazione maggiormente aderente alle esigenze operative. la "specializzazione" riveste fondamentale importanza. Tale attività riguarda sia il personale "giovane" che. avendo concluso la formazione di base. deve acquisire competenze specifiche in un determinato settore della fascia operativa. sia il personale che ha già operato in settori operativi e che necessita di essere reimpiegato in mansioni o incarichi dell'area Tecnico-Operativa e del Sostegno Generale. I corsi di specializzazione sono svolti principalmente presso le Scuole/Comandi d'Arma, i Centri di Addestramento di specialità, unità specialistiche e presso le unità di assegnazione per i corsi di riqualificazione/specializzazione/a basso contenuto tecnico-specialistico. Nel 2017, la formazione specialistica ha interessato circa 15.600 militari, evidenziando un trend positivo rispetto al precedente anno e riuscendo a garantire elevati standard formativi. in termini sia quantitativi sia qualitativi, mediante l'attuazione di soluzioni innovative quali. ad esempio. la formazione di Sottufficiali "Istruttori" per la condotta delle attività formative presso le unità di assegnazione e lo svolgimento di "Seminari informativi" a favore degli Ufficiali responsabili della pianificazione e organizzazione delle citate attività.

Partecipanti +10,9% rispetto al 2016 Scuole • Comandi • Centri di Specializzazione Scuola di Fanteria

status (da Volontari in Servizio Permanente a Sergente), a valorizzare le capacità le capacità professionali in relazione al maggiore grado di responsabilità e a garantire un adeguato e aderente livello di competenze tecnico-specialistiche. Tale formazione è articolata in: >fase Basica, della durata di circa 9 settimane, sviluppata presso 1'80° Reggimento Addestramento Volontari "Roma" di Cassino; >fase di Specializzazione, di circa 16 settimane, da svolgersi presso i Comandi d'Arma/Scuole di Specializzazione. Relativamente al personale VFP1 la formazione di base è caratterizzata da un momento formativo della durata di 18 settimane (fase basica e Modulo "K"l, svolto presso i Reggimenti Addestramento Volontari, la Scuola di Fanteria, il Centro Addestramento Paracadutismo e il Centro Addestramento Alpino.

3.519

Scuola di Cavalleria

591

Comando Genio/Centro di Eccellenza C-IED

1.618

Scuola delle Trasmissioni

927

Comando Artiglieria/CFTIO

610

Scuola Interforze di Difesa NBC

878

Comando di Artiglieria Contraerei

84

Comando dei Supporti Logistici

1.350

Scuola di Commissariato

380

Scuola di Sanità e Veterinaria

1.159

Centro Addestramento Alpino

560

Centro Addestramento Paracadutismo

1.878

Centro RISTA-EW

399

28° Reggimento "Pavia"

230

Multinational Cimic Group

230

Comando Aves

1.198 TOTALE 15.611

RAPPORTOESERCIT0 17


23

PERSONALE

4,.,,.,,,1&te-

11-,1ust

La Formazione Avanzata, intesa come l'insieme delle attività di preparazione culturale. professionale e specialistica finalizzate ad aumentare la capacità del personale di fornire risposte tempestive e flessibili rispetto ai cambiamenti, è un prezioso strumento di valorizzazione del capitale umano e catalizzatore del processo di modernizzazione, trasformazione nonché potenziamento dell'organizzazione. In questo ambito, le iniziative di maggior rilievo intraprese dalla Forza Armata nel corso del 2017 sono state:

>awio del 2° corso per Comandanti di compagnia, batteria e squadrone, rivolto agli Ufficiali del 190° Corso d'Accademia e del 189° rinviati dal 1° Corso Comandanti, della durata di 11 settimane, differenziato per Arma/Specialità di appartenenza. con lo scopo di formare i menzionati Ufficiali in quattro specifiche aree: "comando". "gestione delle risorse", "addestramento", "tattica e pianificazione tattica". Nel 2017, il corso è stato svolto nell'unica sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione di Torino. consentendo così di standardizzare la didattica degli Ufficiali indipendentemente dall'Arma/Specialità di appartenenza. ed è stata inserita. nell'ultima fase. un'esercitazione di pianificazione e condotta presso il NATO Rapid Deployable Corps-lta/ydi Solbiate Olona, dove gli stessi hanno avuto l'opportunità di lavorare con il personale che quotidianamente opera in ambienti internazionali, acquisendo così esperienza e competenza nel settore delle operazioni;

Formazione Linguistica Nel solco delle tradizioni e nell'ottica di sempre maggiore interoperabilità con gli Eserciti alleati e amici, la Scuola Lingue Estere dell'Esercito ha garantito, nel 2017, un volume formativo pari a 6.485 militari frequentatori (209 corsi), sia nell'insegnamento dell'inglese e delle principali lingue europee, sia in quello delle lingue cosiddette rare, così come nell'insegnamento della lingua italiana a favore di personale di Forze Armate straniere. a premessa di altre attività formative o dell'assunzione da parte degli stessi di specifici incarichi in Italia.

>invio di Ufficiali/Sottufficiali in possesso di idonee caratteristiche professionali e linguistiche alla frequenza di corsi di alta formazione presso altri Paesi (USA in particolare). al fine di creare un bacino di personale qualificato che possa trasferire l'expertise maturata nell'ambito delle attività formative nazionali. In tale quadro si evidenzia l'impiego di Istruttori che hanno frequentato i corsi "Captain's Careel" (Maneuver, Engineer, Field Artiflery, Signa/, lntel e Air Defence Artif/ery Captain's Career Course) per lo sviluppo e svolgimento del Corso Comandanti di Compagnia; >revisione del Corso per Comandanti di Brigata/Corpo mediante la trattazione di tematiche afferenti a possibili risvolti di natura penale e alla sicurezza dei sistemi C41. adeguandolo sempre più anche alle nuove problematiche che i Comandanti si troveranno ad affrontare nel nuovo incarico.

Fl

Alternanza scuola-lavoro

E<:> e tirocini formativi

Il vasto panorama dell'offerta formativa della Forza Armata si

è arricchito nel 2017 con l'awio, in forma sperimentale, dei progetti di "alternanza scuola-lavoro", per i quali è in via di formalizzazione apposito Protocollo d'Intesa tra il Ministero della Difesa e il Ministero dell'Istruzione. dell'Università e della Ricerca (MIURl In 10 mesi di sperimentazione. sono state esaminate circa 10 proposte di collaborazione tra Enti della Forza Armata e Istituti Secondari Superiori. di cui 9 già approvate dallo Stato Maggiore della Difesa, a beneficio di circa 305 studenti. Detto percorso offre agli studenti l'opportunità di inserirsi, sotto la supervisione di tutorinterni (docenti) ed esterni (referenti della realtà ospitante), in contesti adatti a stimolare la propria creatività e la percezione del mondo del lavoro, anche attraverso il contributo allo sviluppo

RAPPORTOESERCIT017

di attività di interesse istituzionale (ad esempio: catalogazione di testi. perfezionamento di siti internet. censimento dei materiali di caserma, trasferimento su file di documenti non classificati). Nel corso del 2017. sono stati inseriti in Enti della Forza Armata circa 70 studenti per attività pratica e di stage. Le suddette forme di collaborazione, oltre a testimoniare l'attenzione e il crescente interesse della società civile e dell'istituzione scolastica nei confronti dell'Esercito, presentano un indubbio ritorno d'immagine nella considerazione che le stesse: >incrementano la visibilità delle strutture ospitanti e rinsaldano i rapporti di collaborazione con gli istituti scolastici locali; >consentono l'awicinamento tra il mondo militare e la società "civile", contribuendo a consolidare la "cultura della Difesa" nel Paese.


PERSONALE

CORSI VARI

1.678

lP

intensivi • crash • aggiornamento • per ordini professionali • per addetti coadiutori militari · · on site" erogati da istituti privati • a domicilio

[ITJ

E·LEARNING mantenimento e autoapprendimento

~.

LINGUE RARE

95

arabo · farsi · giapponese · cinese ebraico · somalo · urdu • ecc.

partecipanti [Scorsi)

~n

ITALIANO per personale militare straniero

partecipanti [158 corsi)

24

Nel 2017 c'è stato un incremento dei corsi svolti all'estero per soddisfare le esigenze connesse con la preparazione del personale da impiegare sia nei Comandi Multinazionali all'estero/in Italia sia nei Comandi Multinazionali di contingenza.

Corsi presso Enti NATO e all'estero 4.673 partecipanti [38corsi)

39 partecipanti [scorsi)

i

El

NATO School [Oberammergau • Germania]

124

NATO Communication and lnformation System [Latina • Italia]

11

NATO Cooperative Cyber Defense Centre of Excellence [Tallin· Estonia]

8

NATO Defence College [Roma · Italia]

5

In Paesi esteri Stati Uniti [16] • Gran Bretagna [1] • Germania [1] Albania [1] • Spagna [1] • Israele [1]

21

Corsi in Italia Corsi Comandanti Brigata [11] • Corpo (80] • battaglione/gruppo [74] compagnia (73]

238

Corso di Stato Maggiore

258

ISSMI [Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze] 50 IASD [Istituto Alti Studi per la Difesa)

10

Corso di Branca per Marescialli

119

g

fiiml 8

Piano delle Ammissioni di personale militare straniero

Nell'anno 2017 sono affluiti presso Enti/Istituti di formazione dell'Esercito. operanti nei settori della formazione di base, avanzata e specialistica, 326 frequentatori esteri - 59 in più rispetto all'anno precedente - appartenenti a 62 Paesi alleati o partner. Le richieste di ammissione di personale straniero ai corsi vengono valutate preliminarmente. sotto il profilo politico-militare. dallo Stato Maggiore della Difesa che elabora un apposito piano in cui viene definita anche la forma di ammissione da mettere in atto (gratuita, parzialmente gratuita, a titolo oneroso). Tale tipologia di collaborazione si connota quale insostituibile fonte di scambio di esperienze nello specifico settore con le Forze Armate di altri Paesi e favorisce il consolidamento dei rapporti con gli stessi.

Portale per la formazione

Nel corso del 2017 è stato awiato uno studio volto alla realizzazione di un sito web di Forza Armata denominato "Portale della formazione", per garantire al personale militare la disponibilità di uno strumento per l'auto formazione. Il progetto prevede la possibilità di >coinvolgere tutti gli insegnanti militari dell'Esercito, ciascuno responsabile per la creazione dei contenuti della propria disciplina di insegnamento; >fruire di contenuti afferenti a: » Formazione di Base. utile agli Allievi durante il periodo di frequenza dei rispettivi corsi (biennio accademico. triennio applicativo. Corso Allievi Marescialli, Corso Sergenti, Corso VFP1) quale supporto allo studio e all'approfondimento; » Formazione Avanzata, a favore del personale in preparazione ai corsi di professionalizzazione (Corsi Comandanti, Corso di Stato Maggiore, Corso di Branca) previsti lungo la progressione di carriera e in continuo aggiornamento nel periodo di espletamento dei rispettivi incarichi; >accedere a una "mediateca" contenente tutte le pubblicazioni dottrinali Nazionali e NATO e ulteriore materiale di riferimento in formato multimediale.

RAPPORTOESERCIT0 17


25

3. OPERAZIONI

ultimi tre decenni, l'Esercito Italiano, per assolvere pienamente i compiti assegnati in contesti INegli strategici sempre più instabili ed eterogenei, ha dato corso a una profonda e costante trasformazione. Il I...!!/ risultato tangibile di tale epocale processo è certamente quello di essere divenuto uno strumento proiettabile r!;,

e integrato a livello interforze e internazionale. L'elevato impegno operativo. svolto sotto l'egida delle principali Organizzazioni di cui l'Italia è parte, tra cui si annoverano, ad esempio, le iniziative dell'ONU in Libano (UNI FIU, della NATO in Kosovo. in Afghanistan e in Turchia (rispettivamente Op. "Joint Enterprisé', "Resolute Support Missiorf' e "NATO Support to Turkey"). dell'UE in Somalia e Mali (con la European Union Training Mission), nonché quelle poste in essere da cosiddette Coalition of the Willing in Iraq (Op. "Prima Parthica"l o su base bilaterale (come la Missione Bilaterale Italiana in Libano e l'Op. "Ippocrate" in Libia), si riflette nel fatto che oggi la componente terrestre è senza dubbio predominante in quasi tutti i contesti operativi fuori dai confini nazionali. Peraltro, nel 2017, l'impegno complessivo dell'Esercito all'estero è ulteriormente aumentato con lo schieramento di un'unità di fanteria in Lettonia (nell'ambito della NATO enhanced Forward Presence) che, attraverso attività addestrative ed esercitative con altri Paesi dell'Alleanza. ha lo scopo di rafforzare la presenza della NATO nella regione baltica. Sempre nel corso del 2017, anche sul territorio nazionale, lo sforzo dell'Esercito è rimasto costantemente elevato. Ne sono testimonianza i circa 7.000 uomini e donne impegnati quotidianamente nell'Operazione "Strade Sicure", a cui si sono aggiunti circa 2.400 militari schierati in Sicilia nel mese di maggio, in occasione del Summit G7 di Taormina. Inoltre, grazie alla ormai consolidata capacità "dual usé' dei propri reparti, anche nel 2017 l'Esercito si è confermato una risorsa preziosissima e talvolta insostituibile per il Paese in occasione di gravissimi eventi di pubblica calamità e/o emergenze nazionali (gennaio/Centro-Italia, luglio/Livorno e agosto/Isola di Ischia), con innumerevoli e determinanti inteNenti in favore della popolazione civile, sia nelle fasi emergenziali post-evento sia in quelle successive, incluso il contributo alle attività di rimozione delle macerie, al ripristino delle normali condizioni di vita, nonché alla sicurezza degli abitati.

RAPPORTOESERCIT017


OPERAZIONI

26

Il "Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa" definisce le specifiche missioni per le Forze Armate.

>DIFESA DELLO STATO La minaccia connessa a tale scenario (che implica interventi su larga scala di forze convenzionali), a prescindere dall'indice di probabilità dello stesso, riflette indubbiamente l'ipotesi d'impiego più caratterizzante e maggiormente onerosa per lo Strumento Militare Terrestre. > DIFESA DEGLI SPAZI EURO-ATLANTICI ED EURO-MEDITERRANEI li contributo alle operazioni di difesa collettiva dell'Alleanza Atlantica (art. 5 del trattato NATO) e alle

operazioni volte al mantenimento della stabilità delle aree incidenti sul bacino del Mediterraneo, allo scopo ultimo di tutelare gli interessi vitali o strategici del Paese. >CONTRIBUTO ALLA REALIZZAZIONE DELLA PACE E DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALI Nello spirito della Carta dell'ONU e, quindi, nel solco delle iniziative promosse dalla Comunità Internazionale, tale scenario consiste nella partecipazione a operazioni condotte anche al di fuori delle aree di prioritario intervento, per la prevenzione e gestione delle crisi, nell'ottica del mantenimento della pace e della sicurezza, la stabilità e la legalità internazionale, nonché l'affermazione dei diritti fondamentali dell'uomo.

Do

o

>CONCORSI E COMPITI SPECIFICI Attività che la Forza Armata svolge, sotto forma di concorso, per la salvaguardia delle libere istituzioni e compiti specifici in caso di pubblica calamità e altri casi di straordinaria necessità e urgenza.

3.1 Difesa degli Spazi Euro Atlantici Il riemergere di minacce dirette alla sicurezza collettiva dell'Unione Europea e della NATO ha imposto la necessità di disporre di capacità di difesa. dissuasione, deterrenza e gestione degli scenari di crisi prevedibili nel breve-medio termine. Tra i principali impegni internazionali, anche nel 2017 il pacchetto di forze in prontezza Joint Rapid Reaction Force ORRF) ha continuato a rappresentare un basket di capacità flessibile e proiettabile per poter far fronte, con brevissimo preawiso, a qualsiasi situazione non pianificata, sia sul territorio nazionale sia nel contesto di iniziative internazionali (Organizzazioni Internazionali, bi-multilaterali e/o di Coalizioni). Contestualmente, l'Esercito ha mantenuto l'impegno a livello internazionale contribuendo a fornire complessi di forze ad elevata prontezza a connotazione multinazionale, tra cui: > Multinational Land Force (MLF) con Slovenia e Ungheria. Austria e Croazia partecipano con lo status di osservatori; > Non-Standing Bi-National Brigade Command (NSBNBCl. cooperazione bilaterale strutturata tra Italia e Francia; > European Battle Group !EUBGl, pacchetto di forze in prontezza sotto comando UE; >impegni intrapresi nel contesto dell'Alleanza Atlantica, con riferimento alle iniziative discendenti dal c.d. "Readiness Action Pian".

In particolare, nel 2017, nel quadro delle aumentate esigenze di incrementare le capacità della NATO Response Force (NRFl con un pacchetto di forze credibile, sostenibile e prontamente impiegabile in contesto "full spectrum", l'Esercito ha costituito l'unità framework della Very High Readiness Joint Task Force - Land (VJTF-Ll, di livello Brigata, con livelli di prontezza diversificati nel tempo, per il triennio 2017-2019. Allo stesso tempo, oltre a confermare il contributo alla Interim Ballistic Missile Defence OBMDl, la Forza Armata ha contribuito anche all'awio della già citata iniziativa enhanced Forward Presence (eFPl in Lettonia.

3.2 Stabilizzazione delle aree di interesse strategico Tra i Paesi della Comunità occidentale, l'Italia è uno dei più esposti alla mutevolezza e imprevedibilità del quadro internazionale. Tale particolare situazione, del resto, si riflette nell'enfasi che il citato "Libro Bianco" pone nella definizione del quadro strategico, con un forte riferimento alla "regione euro-mediterranea". Tale regione comprende uno spazio che va dai Paesi dell'Unione Europea, all'area balcanica, all'area del Mar Nero, a quella mediterranea del Medioriente, nonché al Maghreb e ai Paesi del Sahel. Territori, dunque, dove convivono realtà estremamente eterogenee in termini di sistemi politici, economici, religiosi, ma accomunati dalla gravitazione sul bacino del Mediterraneo. In tale contesto, caratterizzato da situazioni di complessa emergenza dovuta alla convergenza di fenomeni migratori incontrollati. attivismo di movimenti terroristici di natura confessionale e al proliferare di organizzazioni criminali transnazionali, l'Esercito Italiano è sempre più impegnato in attività diversificate. che ricadono prevalentemente nel settore della Security Force Assistance (SFA), nel più ampio quadro delle iniziative di "Capacity Building'' volte alla prevenzione dei conflitti e/o alla risoluzione delle crisi. Una delle premesse, ritenute essenziali per il successo nelle sfide di più immediato impatto sulla sicurezza nazionale e dei paesi partner/alleati, è infatti rappresentata dalla formazione di Forze di Sicurezza locali credibili e in grado di assolvere effettivamente e in piena autonomia la propria missione istituzionale.

RAPPORTOESERCIT0 17


27

_ _--1

OPERAZIONI

3.3 Aree di interesse strategico

-

AREA EUROPEA KOSOVO Op. "Joint Enterprise"

$ ~

LETIONIA Op. "Ba/tic Guardian"

:· ··. I BOSNIA

Op. "Althea"

•• • ••

-

MEDITERRANEO

:...:· I

-

• •.

European Union Naval Far Med1terranean (EUNAVFO~~ED)

AREA AFRICANA LIBIA Op. "Ippocrate"

ITA

GIBUTI "Base MALI Militare Italiana di supporto" (BMIS)

®I

MALI "European Union Training Mission" - M I'I SOMALIA a "European Union Training Mission" - Somalia

.....

..... -

Op. "Minusma"

MEDIO ORIENTE

@l I Op. LIBANO "Leonte" ITA ~

II .~~~~~~e Mli ,tare Bilaterale Italiana in Libano"

'3p -

TURCHIA NATO Support tO Tìurkey - OP. "Sagitta"

AREA ASIATICA AFGHANISTAN "Resolute Support Mission" IRAQ 'NATO Training and eapac,ty . Building Miss,·on" I IRAQ - raq

CoW

I

(:~\ I ~

Op. "Prima Parthica'' IN~IA/PAKISTAN Umted Nations Military Ob Group m · Ind.,a and Pakistanserver (UNMOGIP)

RAPPORTOESERCIT017

O Nazioni Unite

~ NorthAtlanticTreatyOrganization W

e

:··· . Europea . ••. Urnone

...

oW Coalition of the Willings ITA Italiana


OPERAZIONI

28

Il contributo dell'Esercito alla stabilizzazione internazionale passa imprescindibilmente attraverso lo sviluppo di progetti e la condotta di operazioni in sinergia con i Paesi partner. all'interno dei contesti multilaterali di riferimento. Le missioni sotto l'egida della NATO, ONU e UE assorbono ancora la grande maggioranza della Forza presente all'estero (circa il 70%) e nel corso del 2017 l'Italia - con la presenza dell'Esercito - ha incrementato il proprio contributo alle operazioni guidate da una Coalition of the Wi/ling (CoW) o in quelle nate a seguito di accordi bilaterali.

37% NATO IMPEGNI INTERNAZIONALI

3.900 soldati impiegati

Contributo dell'Esercito Forze in prontezza

JRRF/EUBG eNRFNJTF enhanced NATO Response Force/ Very High Readiness Joint Task Force

LRF

32% COALIZION I/BI LATERALI

27% NAZIONI UNITE

2.372 535

Land Reserve Force

OTHF

550

Over the Horizon Forces

Teatri operativi

Libano

1.036

Iraq Afghanistan Kosovo Libia

958 783 357 297 160

Teatri minori

4% UNIONE EUROPEA

3.711

Joint Rapid Reaction Force/ European Battle Group

Lettonia Turchia

-

134

175

L'Italia continua a essere tra le prime Troops Contributing Nation (TCNl nei maggiori Teatri operativi a connotazione land. Aldilà dei numeri, però, il ruolo di prim'ordine ricoperto dall'Esercito è chiaramente testimoniato dall'assunzione, in molti casi. della lead della missione e/o di incarichi di rilievo. Ne sono esempi: >il Comando del Sector West nell'ambito dell'Operazione "Leonte" (senza soluzione di continuità dal 2006); >il Comando di KFOR (ininterottamete da settembre 2013); >gli incarichi apicali nell'ambito dell'operazione "Resolute Support Mission" (RSM) HO a Kabul (RS Deputy Commander e Deputy Chief of Staff of SupportJ e la responsabilità su tutta la regione ovest dell'Afghanistan; >il ruolo primario nel Building Partner Capacity a favore delle Forze di Sicurezza irachene (ISF) con il Comando del Kurdistan Training Coordination Center (KTCO e l'assunzione. a partire da dicembre 2016. della responsabilità di tutte le attività di training, advising e assisting condotte dalla Coalizione nell'ambito dell'Operazione "/nherent Reso/ve" in Iraq; > la lead della "NATO Training and Capacity Building Mission" - Iraq (Chief del Core Team della missione) con il compito di coordinare l'impiego dei Mobile Training Team italiani e alleati e sincronizzare le attività di advising con quelle condotte dalla Coalizione nell'Operazione "lnherent Reso/ve".

RAPPORTOESERCIT017


29

OPERAZION I

Operazione

"PRIMA PARTHICA" L'Italia ha confermato, anche per il 2017, la sua partecipazione ad una Coa/ition of the Willing anti DAESH finalizzata a fornire alle lraqi Security Forces OSFJil necessario supporto operativo per sconfiggere l'organizzazione terroristica. rendere sicuri i confini, ristabilire la sovranità dello Stato e formare Forze Armate e di Polizia in grado di garantire la sicurezza della Nazione. Nella fattispecie. l'Esercito contribuisce con elementi di staff al Combined Joint Task Force (CJTFJ HQ (Kuwait-Comando Operativo della Coalizione). al Combined Joint Force Land Component Command ((JFLCCJ in Baghdad (lraql e al Combined Joint Operation Command (CJOC-El in Erbil (Iraq). che sviluppano attività di training, advising ed assisting a favore delle ISF Tali attività sono implementate mediante la costituzione di

>Centri di Building Partner Capacity (BPCl. di cui quello di ErbiI, denominato Kurdistan Training Coordination Center (KTCO, è a lead italo-tedesca, a turnazione semestrale;

> Team di Advising & Assisting (A&A) schierati sul territorio iracheno.

0 0 0

lflflf

+6,5%

Contributo dell'Esercito

rispetto al 2016

958 militari Contributi nazionali STATI UNITI

4.087

46,1%

ITALIA

1.350

15,2%

REGNO UNITO

620

7%

SPAGNA

500

5,7%

AUSTRALIA

400

4.5%

FRANCIA

320

3,6%

CANADA

400

4.5%

DANIMARCA

280

33%

OLANDA

149

1,7%

GERMANIA

142

1,6%

UNGHERIA

138

1,5%

NUOVA ZELANDA

100

1,2%

FINLANDIA

90

1%

ALTRE NAZIONI

271

3,1%

TOTALE

RAPPORTOESERCIT0 17

8.847

KURDISTAN TRAINING COORDINATION CENTER (KTC() L'Italia, a giugno del 2017, ha assunto nuovamente il Comando del BPC di Erbil (a cui contribuiscono 7 nazioni: Italia. Germania. Norvegia. Finlandia, Olanda. Ungheria e Gran Bretagna) e lo ha mantenuto per tutto il 2• semestre 2017 In tale contesto. l'Esercito ha schierato:

>5 Mobile Training Team (MTIJ in grado di condurre (()) attività addestrative di fanteria. genio ((-IEDJ o CBRN; ~ >fornito un contributo di advising nel settore C-IED. intelligence e trasmissioni allaTask Force Carabinieri. Sono presenti, inoltre:

>un Task Group elicotteri dedicato al Personnel Recovery a favore di tutta la coalizione, in grado di localizzare, trattare e recuperare personale traumatizzato nel Nord dell'Iraq; >una Task Force che ha il compito di incrementare la protezione dell'area della diga di Mosul e del personale impiegato nei lavori di consolidamento e manutenzione del manufatto.


OPERAZIONI

30

Operazione

"NATO TRAINING ANO CAPACITY BU ILDING" - IRAQ" (NTCB-1) Nel corso del summit di Varsavia. svoltosi nel luglio del 2016. la NATO ha deciso di contribuire al processo di stabilizzazione dell'Iraq attraverso attività di training e capacity building. L'operato dell'Alleanza. basato sull'approccio "Train the Trainers", si è incentrata sulle attività di Counter lmprovised Explosive Device (C-IED), di Explosive Ordnance Disposal and Demining (EODDl e di Civil Military Planning. A riprova dell'esperienza maturata nello specifico settore dall'Italia, e dall'Esercito in particolare, la Forza Armata è stata chiamata ad assumere la responsabilità di questa nuova missione. Nello specifico. il contributo dell'Esercito consiste in un:

;iA

>Chief e Senior Military Officer del Core Team, il quale svolge anche la funzione di ITA Senior National Representativedella NTCB-1e di Red Card Holder relativamente all'impiego degli assetti nazionali;

> Civil Military Planning Mobile Training Team, composto da Ufficiali effettivi al Multinational CIMIC Group, e responsabile della condotta di seminari sulla pianificazione conflict e post conflict in favore del personale di staff delle Forze Armate irachene. dei Ministeri della Difesa e degli Interni; > C-IED Mobile Training Team. composto da 4 unità del Centro di Eccellenza C-IED. che ha sviluppato attività addestrative nei settori della bonifica degli ordigni esplosivi a favore degli istruttori iracheni delle Forze Armate.

Personale addestrato

ITALIA

Restanti Paesi

7.684

10.403

0%

PERSONALE ADDESTRATO

100%

50%

*

Corsi Counter-l ED

Tipologia di corsi effettuati FANTERIA

6.586

ARTIGLIERIA

132

C-IED

213

SHARP-SHOOTER

90

TRAIN THE TRAINERS

404

ADVISE & ASSIST

259

Restanti Paesi

ITALIA

16 0%

100%

50%

Corsi Civil Military Planning

ITALIA

Restanti Paesi

56 0%

RAPPORTOESERCIT017


31

OPERAZIONI

LIBANO Operazione

"LEONTE" L'Italia schiera in Libano uno dei maggiori contingenti della missione United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIU denominata, in ambito nazionale. Operazione "Leonte". In questo Teatro di Operazioni. l'Esercito ha mantenuto. per ben 6 anni. il Comando dell'intera Forza ONU e sostiene. ancora oggi, circa il 96% dello sforzo nazionale con i propri "caschi blu" della Forza Armata schierati nel settore Sud-Ovest del fiume Litani. La missione assolta dal personale dell'Esercito, inquadrato nella Joint Task Force Lebanon ()TF-Ll, consiste nel concorrere al conseguimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione n. 1701 il cui mandato prevede di: >formalizzare il ritiro delle truppe israeliane dal Libano, come awenuto nel 2006; >contribuire a mantenere la pace e la sicurezza internazionale nell'area; > assistere il Governo del Libano nell'esercitare la propria autorità del sud del territorio; >usare il massimo sforzo per prevenire nuovi scontri e assicurarsi che l'intera Area di Operazioni non sia utilizzata per atti ostili; >proteggere e fornire assistenza umanitaria alla popolazione. 000

~~~

stabile

Contributo dell'Esercito

rispetto al 2016

1.036 militari Contributi nazionali INOONESIA

1292

123%

Operazione

ITALIA

1.085

103%

INDIA

900 871 869

8,6%

"MISSIONE ITALIANA BILATERALE IN LIBANO"

824 653 629 418

7.8%

375 332 300 266 1706

3,6%

GHANA NEPAL MALESIA FRANCIA SPAGNA CINA IRLANDA COREA FINLANDIA BRASILE ALTRE NAZIONI TOTALE

83% 8.2%

6.2% 6% 4%

3,1% 2,9% 2,5%

La Missione Italiana Bilaterale in Libano (MIBIU è incentrata nella condotta di attività addestrative in favore delle Lebanon Armed Forces (LAfl. secondo il concetto di Capacity Building. Awiata nel marzo 2015, rappresenta un prezioso strumento per l'assistenza. la consulenza e la formazione delle Forze Armate Libanesi e soprattutto un importante canale comunicativo per consolidare le relazioni con le Autorità locali e il ruolo italiano nel Paese. La missione è così articolata:

-'o-

>un Core Team permanentemente schierato a Shama,

~ presso la base del JTFL-SW di UNIFIL

>nuclei di addestratori, in modalità Mobile Training Team. che vengono immessi in Teatro sulla base di un calendario corsi e di programmi addestrativi attagliati alle esigenze prospettate dalle LAF.

16,2%

10 .520

Personale formato [di cui Forze Speciali ed elementi del Ministero degli Interni]

Joint Training con le LAF Personale addestrato

Rispetto a12016

> Basic indirect fire observation course

3

> CBRN individuai basic course

15

>UXO and mine awareness course

15

> Urban fighting TIPs course

30

RAPPORTOESERCIT017

Ufficiali Sottufficiali Truppa

98 [13]

+35% 194 (50] 276 [35]

+35°k +49%


--

OPERAZIONI

32

ATT IVITÀ CIM IC L'attività CIMIC svolta dal contingente italiano si integra con quelle svolte dalle Nazioni Unite tramite le proprie agenzie operanti sul territorio. nonché con quella del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). In particolare la JTF-L svolge questo ruolo attraverso la realizzazione di progetti a elevato impatto (Quick lmpact Projects · QIPsl per il processo di stabilizzazione del proprio settore. Il finanziamento delle attività CIMI(. per il 2017, ha consentito di realizzare/awiare i diversi progetti in sinergia con gli interventi di altri attori civili (istituzioni e/o enti locali ma anche diverse associazioni italiane).

Fondi impiegati in progetti CIMI(

"

,;

'/ -~(o .'),

o

<§J

/À

€ 1.290.000 Stabili rispetto al 2016

o

Qd

Rete viaria

Igienico-Sanitario

Acqua

Forze di Sicurezza

Istruzione

€326999

€ 287.000

€217.000

€85000

€75.600

~

~

-Q-

~

[[0

€65.000

€52.000

€38.400

Salute

Autorità Locali

€75000

€70.000

, ' Energia Elettrica Sport e cultura

Altro

Attività formative svolte lntelligence, Surveillance, and Reconnaissance (ISR) &Target Acquisition (TAl basic

8

Military Mountain Warfare Sport Competition Advisory

6

Field fortification and camouflage

3

Army aviation advanced

3

Lebanese First Responders Training (LEFRETl & Tactical Command and Control Procedures ITCCPl

4

Minex advanced Psyops advanced CIMI( module Explosive hazard disposal post qualifying Counter sniping basic Tactical site exploitation

2 RAPPORTOESERCIT017


33

OPERAZIONI

AFGHANISTAN ATIIVITÀ CIMI(

Operazione

"RESOLUTE SUPPORT" L'Italia partecipa alle operazioni in Afghanistan sotto l'egida della NATO ininterrottamente dal 2003. In particolare, per quanto riguarda il 2017. l'Esercito:

-'o-

>ha detenuto la leadership del TAAC-W (Training, ~ Advise and Assist Command West); >ha supportato lo sviluppo operativo delle Afghan {()) National Defence Security Forces (ANDSFl con i Military ~ Advisor Team (MAT) e gli Operational Coordination Center Advisor Team (OCCAT); >è stato presente con personale di staff nel Comando della Missione (Resolute Support Mission - RSM HO) in ~ KABUL. oltre a fornire diverse Unità per garantire l'assolvimento della missione.

m

In tale contesto e in armonia con quanto fatto in precedenza, i maggiori sforzi sono stati concentrati nell'ambito della Security Force Assistance (SFA), conducendo attività di Training, Advising e Assistance (TAAl a favore del livello operativo (Corpsl delle ANOSF. Inoltre, nel corso del 2017, il TAAC-W ha generato attività di Expeditionary Advisory Package (EAPl, addestrando a domicilio unità del 207°Corpo d'Armata nei distretti di Farah e Shindand. Nello specifico, è stato impiegato un pacchetto di forze composto principalmente da unità nazionali, con il supporto di enabfers statunitensi.

La responsabilità delle attività di Cooperazione Civile-Militare (CIMI() ricade sul TAAC-W. Per ciò che concerne gli interventi a favore della popolazione nell'area di competenza italiana, non vi è stata alcuna contrazione dei fondi rispetto al 2016. Tutti i progetti sono stati realizzati in sinergia con gli interventi di altri attori civili.

€14 0.000 Fondi disponibili Stabili rispetto al 2016

~

Salute €25.000

o

Forze di Sicurezza €20.000

~

gj Istruzione €15.000

Autorità Locali €15.000

~

~

~ Minoranze €20.000

~

Alimentari €10.000

I

Sport e cultura Strutture detentive € 10.000 €10.000

Agricoltura € 10000

~

000

ijijij Contributo dell'Esercito

Servizi Emergenza € 5.000

-3,4% rispetto al 2016

783 militari Attività condotte

Contributi nazionali STATI UNITI

7283

543%

ITALIA

900

6,7%

GEORGIA

861

64%

GERMANIA

742

5.5%

ROMANIA

584

4,4%

TURCHIA

563

42%

REGNO UNITO

385

2,9%

MONGOLIA

233

1,7°/o

REPUBBLICA CECA

217

1,6%

AUSTRALIA

188

14%

POLONIA

153

12%

Operative

1303

9.7%

> Security patrols > Training, Advising and Assistance

274 419

> Engineering > Rotary Wing (RW)

90

ALTRE NAZIONI

TOTALE 13.412

Advising > Military Advisor Team 994 > Police Advisor Team 696 > Operation Coordination (enter Advisor Team 414

Addestrative > Staff (Planning) >lntelligence > Combat > Enablers

> Firing range > Survey > Combined Arms Route Clearance Operations

RAPPORTOESERCIT017

12% 19% 32% 37°/o

386 37 8 6


OPERAZIONI

34

KOSOVO Operazione "JOINT ENTERPRISE" Il dispositivo multinazionale. che ha una forza complessiva di circa 4300 unità di 31 Paesi (l'Italia rappresenta il secondo contributore della Missione dopo gli Stati Uniti) è articolato su due Multinational Battle Group, di cui uno a guida italiana. Da settembre 2013, inoltre. l'Italia detiene la leadership della Missione. Durante questo periodo. particolare impulso è stato dato alla realizzazione del NATO Advisory and Liason Team (NALT) che rappresenta il referente unico, sia per le Kosovo Security Forces (KSF) sia per l'organizzazione a guida civile (Ministero). 0 0 0

ijijij

-4,7%

Contributo dell'Esercito

rispetto al 2016

357 militari Contributi nazionali (di cui 550 ORF>

1.100

21,3%

AUSTRIA

904

17,6%

STATI UNITI

674

13,1%

UNGHERIA

380

7.4%

GERMANIA

342

6,6%

TURCHIA

253

4,9%

SLOVENIA

216

4,2%

POLONIA

187

3,6%

ROMANIA

183

3.5%

SVIZZERA

164

3,2%

GRECIA

121

2.4%

REGNO UNITO

30

0,6%

PORTOGALLO

14

03%

ALTRE NAZIONI

578

11,3"/o

ITALIA

TOTALE 5.146

Attività operative condotte >Situational Awareness Patrol

1.611

> Pattuglie congiunte con la Kosovo Border Police 16 > Pattuglie congiunte con l'Esercito serbo

8

RAPPORTOESERCIT017


35

OPERAZION I

LIBIA Operazione "IPPOCRATE" L'Esercito, confermando l'impegno assunto nel 2016 in seguito alla richiesta delle autorità libiche impegnate nella lotta contro DAESH, ha mantenuto anche nel 2017 un dispositivo sanitario nell'area di Misurata di circa 300 unità, strutturato su:

.

111111 111111

~ '

>un Comando;

/ . 11.b.1~1 ,_jJ~I ~ ,t, j m4'1

..

4.'lj,MM \F

>un Field Hospital in grado di garantire una capacità di: » ricovero di 50 posti letto; » terapia intensiva (rianimazione);

ff

>una cellula di «specialisti» composta da 5 unità con expertise in chirurgia;

..

~

..

+e •

>radiologia tradizionale. ecografia e telemedicina; >una componente di Force Protection. Nel corso del 2017, per estendere il bacino delle capacità esprimibili, sono stati implementati i seguenti provvedimenti: >tutto il personale sanitario presente presso il Field Hospital è stato autorizzato a effettuare attività di mentoring a favore dei medici e infermieri dell'Ospedale civile di Misurata;

H±H

Cé5[5;)

Corsi e attività scientifiche

>invio.su base mensile, di un Medicai Advisor Team (MATl. costituito da personale sanitario altamente specializzato del Policlinico Militare Celio, per far fronte alle emergenze difficilmente superabili con le capacità mediche presenti in loco.

642 frequentatori

Inoltre. nel mese di settembre 2017. a seguito dell'ampliamento dei compiti assegnati alla Task Force IPPOCRATE. sono stati avviati i primi corsi "C-IED awareness for military and po/ice personne/" ed "explosive hazard search and recognition" a favore del personale di unità del genio libico impegnato nella bonifica della città di Sirte.

Attività sanitarie condotte Presso l'ospedale da Campo Italiano Visite ambulatoriali

4727

Medicazioni chirurgiche-ambulatoriali

595

Interventi chirurgici

408

32

Interventi chirurgici (MAT)

TOTALE 5.762

Presso il Misurata Centrai Hospital 5.042 Visite ambulatoriali

e e e

Otorinolaringoiatria: 200

•

Sala operatoria: 130

Primo soccorso: 50 Gestione emergenze: 262

Misurata Field Hospital Pazienti ricoverati: 376 Capacità di ricovero: 50

>Terapia intensiva: 2 >Degenza: 13

Interventi chirurgici

380

> Patologie più impegnative della degenza: 35

Medicazioni chirurgiche-ambulatoriali

341

Attività infermieristica

140

Capacità trattamento giornaliero: 7 >Codici rossi: 2 >Codici gialli: s

TOTALE

RAPPORTOESERCIT017

5.903


OPERAZIONI

36

TEATRI OPERATIVI MINORI TURCHIA· NATO Support to Turkey - Op. "Sagitta" A partire dal mese di giugno 2016, nell'ambito dell'iniziativa della NATO denominata Active Fence, l'Italia schiera in Turchia (località di Kahramanmaras. a circa 90 km nord dal confine con la Siria} una batteria del sistema di difesa controaerei e missilistico SAMP/T, formata da 134 unità dell'Esercito provenienti quasi esclusivamente dal 4° reggimento a. c/a di Mantova. La missione di tale contingente denominato Task Force "Sagitta" è di contribuire alla protezione della popolazione turca dalla minaccia di eventuali lanci di missili provenienti dalla Siria e si inserisce nei compiti di Difesa Integrata Aerea e Missilistica della NATO (NIAMD) nella protezione del fianco sud-orientale dell'Alleanza Atlantica. in particolare dei confini dell'alleato turco.

SOMALIA· European Union Training Mission - EUTM Dal 10 aprile 2010, l'Unione Europea ha awiato in Somalia una missione addestrativa con lo scopo di contribuire al rafforzamento del Transitional Federai Government (TFG) e delle Istituzioni somale. In particolare l'Esercito, che partecipa alla missione con 100 un. (su un totale di 106) e ne detiene il Comando (Force Commander) dal 2013, sta contribuendo al rafforzamento delle Somali Security Forces ($$F) tramite attività di consulenza. a livello politico-strategico. ai Vertici dell'apparato della Difesa somala e di supporto al costituendo Stato Maggiore. nella definizione dei programmi addestrativi.

GIBUTI· Base Militare Italiana di Supporto - BMIS La Base Militare Italiana di Supporto, realizzata nel 2013 a Gibuti, rappresenta sicuramente un avamposto cruciale in un'area, quella del Corno d'Africa, che riveste un'enorme importanza strategica per la Difesa. Gibuti occupa. infatti, una posizione nevralgica per quanto riguarda l'antipirateria, il contrasto al terrorismo e la sorveglianza dei traffici mercantili. La Base. di cui l'Esercito a partire dal mese di settembre 2017 ha riassunto nuovamente il comando, si affianca a installazioni militari similari di altri Paesi Alleati e fornisce supporto alle attività addestrative a favore delle Forze armate dei Paesi nell'area. alle operazioni di stabilizzazione e agli assetti navali impiegati in missioni di presenza e sorveglianza e antipirateria.

MALI · European Union Training Mission - EUTM La missione si inserisce nel framework della Common Security and Defence Policy (CSDPl dell'Unione Europea e si prefigge lo scopo di contribuire al ripristino di una pace duratura in Mali attraverso l'addestramento delle Malian Armed Forces (MAFl. Tale contributo è considerato essenziale per una stabilità a lungo termine nella regione del Sahel e, in un contesto più ampio, nell'Africa e di riflesso nell'intera Europa. Gli istruttori dell'Esercito sono impegnati nell'addestramento della fanteria corazzata e dei Forward Air Controller (FA() team da inserire all'interno delle compagnie specializzate. La mancanza di un addestramento di base ha imposto lo sviluppo di un progetto ad-hoc che prevede periodi di lezioni diversificate a leader e militari di truppa e periodi di attività congiunte condotte da Mobile Training Team.

LETIONIA · NATO enhanced Forward Presence (eFP) Dal mese di maggio 2017 l'Italia partecipa all'iniziativa eFP in Lettonia che prevede la condotta di attività addestrative/esercitative a scopo di deterrenza contro possibili minacce ai confini est dell'Alleanza. Il contingente nazionale, inquadrato nel Battle Group multinazionale a guida canadese, è articolato su una compagnia di fanteria (unità medie su VBM Freccia nei periodi estivi e unità leggere alpine su BV206/VTLM nei periodi invernali}, e relativi assetti di supporto per un impegno totale di 160 unità dell'Esercito.

RAPPORTOESERCIT017


37

OPERAZIONI

3.4 Concorsi e compiti specifici

Sulla base di quanto sancito dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225 "Istituzione del servizio nazionale della protezione civile", art. 11 "Strutture operative nazionali del servizio", e dall'art. 92 del Codice dell'Ordinamento Militare, le Forze Armate italiane forniscono il proprio contributo nei campi della pubblica utilità e della tutela ambientale. Da questo disposto normativo discende la 4" missione della Forza Armata inserita nel 'libro Bianco" della Difesa che sancisce il ruolo dei Corpi Armati dello Stato e quindi anche dell'Esercito nel concorso alla salvaguardia delle libere

istituzioni, con compiti specifici in circostanze di calamità naturali e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza, quali ad esempio terremoti, frane e alluvioni, e per interventi oramai "consuetudinari" quali il supporto alle Forze dell'Ordine per la sicurezza del territorio. la bonifica di ordigni esplosivi e la campagna anti incendi boschivi. In tale contesto e grazie alla sua spiccata propensione "duale", l'Esercito è in grado di integrarsi rapidamente e completamente con le altre istituzioni nazionali intervenendo prontamente e con breve preawiso in

risposta alle situazioni emergenziali e in supporto alla Protezione Civile. attraverso l'attivazione di unità di pronto impiego, all'uopo organizzate. Tra queste unità si possono annoverare gli assetti del genio UN.PU.CA (Unità per interventi di Pubbliche Calamità) che, disponendo di materiali e mezzi speciali, sono in grado di condurre missioni in condizioni difficili, quando non proibitive. assicurando altissimi livelli di efficienza ed efficacia.

i•J•MEHt·)li=lii:t-1•J:f.1H!l;1• L'Operazione "Strade Sicure", in concorso alle Forze di Polizia al fine di incrementare le attività di prevenzione e di contrasto alla criminalità e al terrorismo, ha visto, per tutto il 2017, un impiego costante di circa 7.000 soldati, articolati su 13 Comandi di raggruppamento/Task Force (livello interprovinciale/interregionale) suddivisi in un totale di 53 Piazze (livello provinciale), delle quali 34 sotto la responsabilità del COMFOP NORD di Padova e 19 sotto il comando del COMFOP SUD di Napoli. Tale articolazione comprende, dall'estate del 2017, la presenza di 46 un. schierate presso Ischia (NAJ, a seguito del terremoto che ha colpito l'isola il 21 agosto 2017, con compiti di presidio ai siti fissi nelle aree di ingresso alla zona "rossa", analogamente a quanto già svolto dalle Task Force "Sicurezza l" e "Sicurezza Il" nelle aree del Centro Italia colpite dal sisma dell'agosto 2016, e l'apertura di alcuni siti sensibili nelle città di Ferrara, Siena e Vicenza.

Risultati o erativi PERSONE TRATTE IN ARRESTO

Anno 2017

Rispetto al 2016

408

-106

PERSONE DENUNCIATE

1.553

-4.112

PERSONE POSTE IN STATO DI FERMO

1.654

-516

persone controllate/identificate

484.712

-15.098

auto · moto

150.302

+54.324

armi

106

-207

auto · moto

86

-2

sostanze stupefacenti (kg)

57,7

+24,7

articoli contraffatti

5.951

-11.886

CONTROLLI

SEQUESTRI

RAPPORTOESERCIT017


OPERAZIONI

38

372

• (

VENETO· FRIULI · TRENTINO GORIZIA TREVISO PADOVA TRIESTE VENEZIA VERONA BOLZANO VICENZA TARVISIO (UDJ

870 LOMBARDIA MILANO VARESE BERGAMO BRESCIA

201 EMILIA ROMAGNA· MARCHE BOLOGNA RIMINI MODENA ANCONA PARMA FERRARA

357 PIEMONTE· LIGURIA TORINO AOSTA VENTIMIGLIA VERCELLI GENOVA

278 TOSCANA FIRENZE GROSSETO LIVORNO PISA PRATO SIENA

418 TASK FORCE SICUREZZA I e 11 ASCOLI PICENO PERUGIA RIETI MACERATA

420

o

LAZIO· UMBRIA· ABRUZZO ROMA L'AQUILA PERUGIA

966 CAMPANIA NAPOLI PERSANO CASERTA

7.096 [6.966 Esercito] Militari impiegati

13 Comandi

53 Piazze provinciali

287 Siti vigilati

165 Itinerari pattugliati

18 Centri di accoglienza presidiati

425 SICILIA OCCIDENTALE PALERMO TRAPANI AGRIGENTO CALTANISSETIA RAGUSA

.. SICILIA ORIENTALE CALABRIA CROTONE RCALABRIA MESSINA CATANIA VIBO VALENTIA

RAPPORTOESERCIT017


39

OPERAZIONI

"Terra dei Fuochi" Nel 2017 l'Esercito ha dedicato circa 200 uomini del dispositivo impegnato nell'Operazione "Strade Sicure" per il contrasto ai rea ti ambientali sul tormentato territorio campano (circa 200/300 chilometri quadrati). L'operazione "Terra dei Fuochi", iniziata nel 2014, ha messo a disposizione delle Prefetture di Napoli e Caserta il personale in concorso alle Forze dell'Ordine con lo scopo di condurre - giorno e notte - attività di pattugliamento lungo specifiche aree, identificazione e fermo di persone sospette, controllo automezzi e segnalazione di abbandono di rifiu ti. Gli uomini e le donne dell'Esercito, impiegati nell'Operazione, hanno continuato a ricevere la collaborazione della popolazione locale, fattore determinante per ottenere i risultati finora conseguiti. Risultati raggiunti

~

Roghi

162

§ Siti di sversamento

968 Vertice dei G7 Dal 1 al 28 maggio 2017, il dispositivo dell'Operazione "Strade Sicure" è stato appositamente rinforzato con circa 3.000 militari, al fine di costituire un'adeguata cornice di sicurezza allo svolgimento del vertice tra i sette maggiori Paesi industrializzati del mondo (G7l presso la città di Taormina in occasione dell'incontro dei Capi di Stato e di Governo. In particolare, l'Esercito ha schierato una forza pari a circa 2.400 militari sia in loco sia lungo le frontiere. Per quest'ultima esigenza, la Task Force "Frontiere". composta da circa 430 uomini e donne. coordinata dalle locali prefetture. ha assicurato dal 10 maggio 2017 un'intensa attività di pattugliamento congiunto e di presidio delle aree di confine nella regione Lombardia. Tale impegno, nel complesso, ha consentito il raggiungimento dei seguenti risultati:

l!o id:

20.606 persone controllate/identificate

h

8 persone denunciate

9.396 auto/motoveicoli controllati

~

2 auto/motoveicoli sequestrati

~

5 persone tratte in arresto

~

1 persona

posta in stato di fermo

Anche ad Ischia (NA). il 19 e 20 ottobre 2017, in occasione del vertice internazionale del G7 dei Ministri dell'Interno. l'Esercito Italiano ha fornito un dispositivo per la realizzazione di servizi di vigilanza e sicurezza su indicazione delle autorità governative locali. volto a garantire il regolare svolgimento del summit e la sicurezza della popolazione e dei partecipanti all'evento. In particolare, il dispositivo era composto da personale tratto dal raggruppamento "Campania" che opera nell'ambito dell'Operazione "Strade Sicure", impegnato peraltro sull'isola a seguito di alcune scosse di terremoto awenute nel mese di agosto 2017.

.

~

G7 2017 ITAUA

RAPPORTOESERCIT017

,. - -


OPERAZIONI

40

Operazione "SABINA"

L'Operazione "Sabina", awiata a seguito del terremoto dell'agosto 2016 che ha sconvolto il centro Italia. ha visto l'Esercito intervenire

con immediatezza schierando un'ingente aliquota di forze inquadrate nel raggruppamento "Sisma". Tale unità operativa ha assolto. nella fase emergenziale. compiti che vanno dalla ricerca e soccorso dei superstiti alla rimozione delle macerie e ripristino della mobilità stradale mentre. in un secondo tempo, a lavori di urbanizzazione delle aree adibite alla costruzione delle Strutture Abitative di Emergenza, nonché alle verifiche di agibilità degli edifici pubblici e privati. Durante l'operazione, il dispositivo è stato rimodulato al fine di costituire una specifica "Task Force Sicurezza" con il compito di concorrere a vigilare le aree evacuate nelle province di Ascoli Piceno e Rieti. Tale assetto ha impiegato i propri militari nelle zone rosse delle località di Amatrice (Rll, Accumoli (Rll, Arquata del Tronto (AP) e Pescara del Tronto (AP) Successivamente, per garantire la sicurezza delle aree/zone evacuate a seguito delle ulteriori scosse sismiche del 26 e dell'ottobre 2016, nelle province di Perugia e Macerata, è stata disposta una ulteriore rimodulazione del dispositivo "Strade Sicure" che ha portato alla costituzione di una seconda "Task Force Sicurezza".

L'Operazione "Sabina" si è conclusa ufficialmente 1'8 giugno 2017; tuttavia. il 7 agosto. a seguito della richiesta della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, è stato autorizzato il concorso dell'Esercito a favore delle Regioni Abruzzo. Lazio, Marche e Umbria per accelerare le operazioni di ricostruzione nelle aree colpite dal sisma. Pertanto. è stata costituita una specifica Task Force (circa 300 unità), con compiti di demolizione, rimozione e trasporto macerie, verifiche di stabilità degli edifici (grazie al lavoro dei team di "agibilitatori" reclutati anche dal bacino della Riserva Selezionata), in coordinamento con le altre amministrazioni dello Stato. Risultati raggiunti Kg di macerie trasportate

41.182.588

Km percorsi · ore di funzionamento

397,955

Demolizioni effettuate

104

Verifiche di agibilità

3.812

Emergenza neve Dal 17 gennaio 2017, il personale del raggruppamento "Sisma" impegnato nell'Operazione "Sabina", è intervenuto in concorso alla Protezione Civile nel soccorso della popolazione delle zone del centro Italia colpita dall'emergenza neve. Nello specifico, è stata costituita una Task Force di circa 800 militari dell'Esercito. denominata "Abruzzo", dotata di specifici assetti SNIC (Snow and Ice Clearance) del Genio e veicoli cingolati al/ terrain (BV 206) delle unità alpine, con il compito di ripristinare la mobilità viaria e raggiungere le frazioni rimaste isolate nelle aree delle province di Teramo. L'aquila. Chieti e Pescara. In particolare. reparti dell'Esercito hanno effettuato attività di ricerca e soccorso delle vittime travolte dalla valanga nei pressi dell'hotel "RIGOPIANO" a Farindola <PEl. evacuazione, soccorso e distribuzione di aiuti alle popolazioni delle frazioni del comune di Valle Castellana (TE) ed aree limitrofe, rimaste isolate e senza corrente elettrica. L'emergenza neve è terminata il 2 febbraio 2017 e ha visto il suo culmine il 23 gennaio 2017 con l'impiego di:

lflflf 2.507 unità 000

Q

~ 1.016 mezzi

RAPPORTOESERCIT017


41

OPERAZIONI

Campagna anti incendi boschivi (A.I.B.)

La Campagna 2017 ha avuto inizio il 7 luglio e si è protra tta fino al 30 settembre 2017. Il concorso dell'Esercito si è sostanziato nell'impiego di elicotteri CH-47 del 1° reggimento AVES "Antares" di Viterbo e aeromobili AB·205A del 21° gruppo squadroni AVES "Orsa Maggiore" di Cagliari-Elmas. A seguito del dilagare degli incendi in tutta l'Italia centro meridionale. l'inteNento ha richiesto un ulteriore impiego di risorse (sono stati impiegati anche gli AB-412 del 3• reggimento AVES "Aldebaran" di Viterbo e del 2° reggimento AVES "Siria" di Lamezial. In aggiunta. per far fronte ai roghi divampati in Piemonte alla fine del mese di ottobre 2017 hanno operato anche gli elicotteri AB 205A del 34• gruppo squadroni AVES 'Toro" di Torino e del 2° reggimento di sostegno AVES "Orione" di Orio al Serio. Le particolari condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato

..

. .

.

Nell'ambito delle attività svolte quotidianamente dall'Esercito Italiano a favore della collettività rientra anche la bonifica occasionale di ordigni esplosivi. Nella maggior parte dei casi. trattasi di complesse attività condotte dai Nuclei EOD (Explosive Ordnance Oisposan dei reggimenti del genio. volte a disattivare. rimuovere o neutralizzare qualsiasi tipologia di residuato bellico.

A_ Interventi di bonifica ~

2.243

RAPPORTOESERCIT017

di cui 24 complessi, che comportano un coordinamento con le Autorità locali

l'estate 2017, hanno visto anche assetti appiedati dell'Esercito operare in provincia di Rieti. Frosinone, Cosenza e dell'Aquila. In Abruzzo. su richiesta della Prefettura dell'Aquila, mezzi e personale del 9° reggimento alpini e del 6° reggimento genio (circa 70 unità), tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre. hanno condotto un'intensa attività anti incendio in località Monte Marrone. nel comune di Sulmona (AQJ, e in altre località della provincia aquilana in supporto ai Vigili del Fuoco.

~:"7 Ore di volo totali

Sortite

Lanci d'acqua

356

153

1.746

Emergenza maltempo A seguito di eventi alluvionali che hanno colpito alcune zone del Piemonte nel mese di novembre 2016, gli assetti specialistici del 32• reggimento genio di Fossano (CNJ sono stati chiamati. nel mese di gennaio 2017, a supportare la Provincia di Cuneo. in località Priola, nella ricostruzione di un argine caduto in prossimità di un alveo del fiume Tanaro e nel ripristino della funzionalità dei binari della ferrovia adiacente. Inoltre. per consentire i necessari inteNenti di soccorso durante il violento nubifragio che ha colpito nella notte fra il 9 e il 10 settembre 2017 i territori dei Comuni di Livorno. Collesalvetti e Rosignano. circa 85 uomini e donne della Brigata Paracadutisti "Folgore" e del 2° reggimento genio pontieri, con più di 30 mezzi tattici e speciali del genio, hanno coadiuvato, per circa 10 giorni, sia il personale della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco nella rimozione dei detriti per ripristinare la viabilità stradale, fortemente compromessa dalle incessanti piogge. sia le Forze di Polizia, con compiti di vigilanza.


OPERAZIONI

42

3.5 Fourth Forum of the Commanders of European Land Forces

****

FOURTH

:*Fa,uV1 ** COMMANDERS OF EUROPEAN LAND FORCES

ROME j 25-27 SEPTEMBER 201 7

Il Forum dei Capi di Stato Maggiore degli Eserciti europei è un importante consesso internazionale, istituito nel 2014 su iniziativa dei Capi di Stato Maggiore/Comandanti delle Forze Terrestri dei Paesi Europei. Scopo del consesso è quello di agevolare lo scambio di informazioni, nonché di favorire il confronto dei partecipanti su tematiche di mutuo interesse. In particolare, il 26 e 27 settembre 2017, a Roma, si è svolto il 4 1h Forum of the Commanders of European Land Forces presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano. che ha diretto due giorni di interventi e dibattiti sul tema di riferimento: "Managing diverse challenges and transformational paths: an effort by the Chiefs of the European Armies into creating shared understanding and unity of intenf'.

In questa edizione, che ha visto la partecipazione dei Capi delle Forze Terrestri (o loro delegati) di 30 Paesi dell'Europa e dell'Africa del Nord, tra cui i Paesi aderenti all'"lniziativa 5+5" (foro di collaborazione volto a promuovere il dibattito sulle problematiche di sicurezza tra i 5 Paesi della "sponda Nord" Francia. Italia. Malta. Portogallo e Spagna - e i 5 Paesi della "sponda Sud" - Algeria. Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia -

del Mediterraneo Occidentale) nonché il Chairman dell'EU Military Commitee e il Oeputy Chairman del Military Commi tee della NATO, sono stati affrontati diversi argomenti incentrati sul principio dell'indivisibilità della sicurezza dell'Area Euro-Mediterranea e sull'importanza della coesione dei Paesi in seno alla NATO. Particolare attenzione, inoltre. è stata posta sulle iniziative volte a creare un'unità di intenti e una comprensione condivisa delle sfide alla sicurezza del continente europeo. da includere in un unico quadro strategico di sicurezza regionale. Il Forum. dunque. ha rappresentato un'occasione eccellente per creare una visione omnicomprensiva e condivisa delle dinamiche in atto nella regione Euro-Mediterranea. confermandosi quale strumento estremamente utile per rafforzare i legami tra gli Eserciti rappresentati.

RAPPORTOESERCIT017


43

4. ADDESTRAMENTO

'Ambiente delle Operazioni attuale si caratterizza per la sua complessità e rapida mutevolezza. richiedendo una costante e massiccia disponibilità di Forze prontamente impiegabili per la salvaguardia e il conseguimento degli interessi e obiettivi definiti dalle Autorità Politiche, nel più generale quadro delle Alleanze in cui l'Italia gioca un ruolo particolarmente attivo. I lusinghieri riconoscimenti che l'Esercito ha ricevuto per gli impegni sostenuti a livello internazionale e nazionale, se da un lato vanno ricondotti alle eccellenti qualità intrinseche del Soldato italiano. dall'altro non possono prescindere da livelli addestrativi sempre più ricercati e basati su tre pilastri fondamentali: gli individui, le unità e i Comandanti.

L

RAPPORTOESERCIT017


ADDESTRAMENTO

44

4.1 Attività addestrative L'addestramento delle unità dell'Esercito si caratterizza per l'elevata flessibilità e versatilità. in funzione della missione da assolvere. nel pieno rispetto degli standard operativi e capacitivi peculiari di ciascuna Arma e specialità. e dei vari livelli di Comando. Articolato su quattro fasi (pianificazione-organizzazionecondotta-valutazioneJ. l'attività esercitativa è imperniata sulla figura del Comandante che. nell'ambito delle proprie responsabilità e attribuzioni, deve assicurare un addestramento continuo, graduale, progressivo e ispirato al massimo realismo, tale da garantire il raggiungimento/mantenimento della capacità operativa nell'intero spettro delle operazioni, attraverso il perfezionamento delle tecniche di combattimento individuale e collettivo, nelle tre dimensioni base dell'addestramento. owerossia quella morale. cognitiva e fisica. senza tralasciare quanto prescritto dalla normativa vigente in materia di sicurezza e di tutela ambientale. da cui discende l'attenta valutazione e gestione dei rischi. Tutto ciò ha trovato riscontro. nel 2017, nella condotta di attività a fuoco e in bianco del livello gruppo tattico e complesso minore, a cui si aggiungono le {//; specifiche attività d'Arma e specialità. principalmente rappresentate dalle scuole tiro di artiglieria, mortai e con armamento di bordo degli elicotteri. L'organizzazione delle attività addestrative si informa altresì ai documenti vigenti in ambito internazionale, trovando costante punto di confronto con le Nazioni alleate in occasione di riunioni, solitamente a carattere semestrale, e di specifici gruppi di lavoro. Nel corso del 2017, sono state realizzate attività di cooperazione addestrativa con 69 Paesi amici e alleati, per un totale di quasi 700 attività addestrative programmate sia in Italia che all'Estero. In ambito nazionale. parimenti. continua a essere positivo il trend delle attività addestrative condotte con le altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato. per lo più afferenti al combattimento in aree urbanizzate e alla 3" dimensione.

Ciò anche nell'ottica di poter condividere, ferme restando le peculiarità e discendenti esigenze di ciascuno. le strutture che attualmente rientrano nelle disponibilità dell'Esercito. Sempre più premiante è. al riguardo. il ruolo della tecnologia applicata all'addestramento. che ha trovato risalto nell'ulteriore sviluppo e impiego dei sistemi di simulazione nonché delle piattaforme digitalizzate che equipaggiano. nell'ambito del Programma Forza NEC, la prima Brigata Pluriarma Digitalizzata. Quest'ultima, nel corso del 2017, è stata impegnata nella condotta di una campagna di sperimentazione tecnico-tattica volta a verificare l'integrazione dei sistemi, materiali ed equipaggiamenti digitalizzati, impiegandoli e testandoli in attività tattiche caratterizzate da elevato realismo, a similitudine di quanto normalmente awiene nei moderni scenari in cui opera l'Esercito. Particolare considerazione, inoltre. occorre rivolgere alle attività di controllo dell'addestramento e alla valutazione delle capacità acquisite dalle unità. In tale ambito, le attività condotte si sono informate sia alle linee d'azione opportunamente dettate a livello Forza Armata sia ai processi definiti in seno all'Alleanza Atlantica per le Forze operative terrestri nazionali inserite nei bacini della NATO Response Force (NRF) e della NATO Ballistic Missile Defence (BMDl. Quanto detto finora non può owiamente prescindere dalla piena disponibilità di poligoni e aree addestrative che insistono sul territorio nazionale, da intendersi quali componenti essenziali per mantenere gli elevati standard richiesti a Forze prontamente impiegabili, secondo i dettami definiti dall'Autorità politica nazionale. nel pieno rispetto sia delle esigenze rappresentate nelle opportune sedi dalle amministrazioni locali sia delle normative vigenti (disciplinari per la tutela ambientale e disciplinari d'uso).

343 esercitazioni Il

D I

D

21 Esercitazioni di Gruppo Tattico

108

Esercitazioni di Complesso Minore

~

~

~

9

Scuole tiro artiglieria terrestre

1 Scuola tiro artiglieria controaerei

40

Scuole tiro mortai

~ 20 Scuole tiro ~

contro carri

~ o

...........

00

o

...........

00

$

\'.!~

.......... 1Esercitazione UE

6

*

Esercitazioni con armamento di bordo degli elicotteri

23 Esercitazioni Posti Comando di Brigata

~

~4" multinazionali J~rcitazioni

49

~

Esercitazioni Posti Comando di reggimento

12

Esercitazioni nazionali e interforze

40

Esercitazioni NATO

Risorse fin anziarie Nel 2017, i fondi destinati all'addestramento hanno subito un decremento del 593% rispetto agli stanziamenti a Legge di Bilancio del 2016. Tale significativa criticità è stata colmata attraverso un maggiore finanziamento (+70,5%) proveniente dal cosidddetto Fondo Missioni, dedicato alle esigenze di approntamento e condotta delle Operazioni fuori area. registrando comunque uno stanziamento complessivo inferiore del 6% rispetto al 2016. Questo evidente sbilanciamento sta determinando negli anni un'inevitabile gravitazione delle risorse a favore degli specifici impegni operativi che la Forza Armata è chiamata ad assolvere a discapito delle esigenze di mantenimento anche di specifici assetti operativi non immediatamente riconducibili all'impiego "Fuori Area".

rispetto al 2016

rispetto al 2016

-59,3%

+70,5%

13,1 M€

38,2M€

Bilancio Ordinario

"Fuori Area·

RAPPORTOESERCIT017


45

ADDESTRAMENTO

4.2 Simulazione addestrativa La crescente necessità di sviluppare un addestramento sempre più realistico e il bisogno stringente di utilizzare le aree addestrative disponibili, riducendo al minimo l'impatto delle esercitazioni militari, hanno spinto l'Esercito Italiano verso un utilizzo sempre più estensivo della simulazione in campo addestrativo, quale strumento fondamentale per la preparazione delle Forze. Il ricorso alla simulazione, infatti, se da un lato contribuisce in modo sostanziale alla formazione e all'addestramento/approntamento dei singoli e delle unità, dall'altro permette di limitare l'utilizzo del munizionamento attivo, in quanto assicura lo svolgimento di attività addestrative presso le sedi stanziali (Home Station Training) con il ricorso a munizionamento "a salve" o, in alternativa, a sistemi dry fire (dotati di emettitore laser montato sull'arma e funzionante senza l'impiego di cartucce "a salve"), determinando una ricaduta altamente positiva principalmente sotto il profilo della sicurezza e dell'impatto ambientale e, più in generale, del contenimento della spesa addestrativa. In tale ottica, il 2017 è da considerarsi indubbiamente un anno positivo per la simulazione addestrativa, sia sotto il profilo della fornitura dei sistemi sia nell'ambito delle attività di distribuzione e upgrade degli stessi a favore delle unità dell'Esercito. Il diffuso e massivo impiego dei sistemi di simulazione introdotti in servizio (la c.d. "simulazione estesa") e gli eccellenti risultati addestrativi raggiunti hanno quindi spinto l'Esercito, a similitudine delle compagini alleate. e sull'onda di una forte volontà sviluppatasi in tal senso in seno alla NATO, a ricercare ulteriori settori di sviluppo.

DOMINIO

Constructive [Cl Addestramento Posti Comando e Staff

TIPOLOGIA Simulazione utilizzata per l'addestramento dei "decisori" e degli Staff all'esercizio della funzione operativa "Comando e Controllo" sulle unità dipendenti. Tale livello di simulazione awiene in uno scenario di riferimento in cui operano due opposte volontà e in cui gli effetti delle reciproche decisioni sono espressi secondo dei modelli matematici e riprodotti in video.

POSIZIONE CE.SI.VA. Centro di Simulazione e Validazione dell'Esercito (Civitavecchia>

CAT

Uve [L] Addestramento unità in ambiente reale

Virtual [V] Addestramento unità in ambiente virtuale

Simulazione dedicata all'addestramento di unità organiche o task Force. che operano sul terreno a partiti contrapposti. il fuoco delle quali viene simulato registrando gli effetti dello stesso per poi riproporli ai ·combattenti" in sede di After Action Review. Simulazione che consiste nella condotta dell'addestramento sui sistemi d'arma o sulle armi individuali e di reparto in un ambiente artificiale riprodotto <ambiente sintetico>. Detto livello di simulazione è dedicato all'addestramento dei singoli o di piccoli team.

Centro Addestramento Tattico >,· Livello: Capo Teulada ((Al e Monte Romano(VTJ >2• Livello: Cesano di Roma <RMJ. Torre Veneri (LEl e San Giorgio di Brunico (BZl

HST Home Station Training (65 sistemi)

In particolare, per quanto attiene al programma Sistemi Integrati per l'Addestramento Terrestre (SIATl, a partire dalle capacità di simulazione Constructive. sono stati conclusi i passi fondamentali per la piena integrazione del nuovo sistema Joint Conflict and Tactical Simulation (J(ATS) - un sistema di simulazione di nuova generazione che sostituirà il GEfechts-Slmulation System (GESll. attualmente in uso presso il Ce.SiVa. - con i sistemi di Comando e Controllo nazionali, nell'ottica del raggiungimento di una capacità addestrativa fino al livello Divisionale/Land Component Command (LCC) in ambiente classificato. Per quanto riguarda il dominio Uve dello stesso programma, è proseguito lo sviluppo delle attività presso i s CAT di Forza Armata che, grazie al raggiungimento della Full Operational Capability(FOCl dei sistemi, ha permesso di avviare a pieno regime le rota zioni addestrative orientate all'approntamento, formazione e mantenimento delle unità. Sotto il profilo evolutivo, i domini Live e Virtual sono quelli che hanno visto il più consistente incremento capacitivo, finalizzato al consolidamento di un percorso formativo che, partendo dalle sedi stanziali/aree addestrative "locali" (a livello rgtJB.l, in cui svolgere le attività di base del singolo militare e delle unità ordinative elementari (citato HSTl. consentirà il raggiungimento/mantenimento delle più elevate capacità operative delle unità presso i CAT. Tale trend addestrativo sottintende la progressiva stratificazione delle singole capacità in un network addestrativo altamente strutturato che, raggruppando le componenti di dominio della simulazione addestrativa. ne combina le potenzialità e gli effetti e ne aumenta l'efficacia. RAPPORTOESERCIT0 17


ADDESTRAMENTO

46

SISTEMI IN DISTRIBUZIONE Live >11 compound modulari a pannelli rigidi (livello Brigata), per l'addestramento al combattimento nelle aree urbanizzate; >32 sistemi per il combattimento a partiti contrapposti (Force on Force) MILES di 3A generazione: >32 sistemi per l'addestramento al contrasto della minaccia lmprovised Explosive Device (IED); >70 sistemi per l'addestramento al tiro con sagome a scomparsa (pop-up); >34 sistemi (livello reggimento) per la condotta di attività addestrative dose combat con munizionamento marcante.

Virtual >55 sistemi Fire Arms Training System nella

.. •

• ....

•

.'

versione $mail Arms Trainer (FATS-SATl per il miglioramento delle capacità di tiro con scenari addestrativi (lezioni di tiro) e situazionali (tiro selettivo); >10 piattaforme (500 licenze> su applicativo Virtual Battlespace 3 (VBS3l per addestramento virtuale immersivo fino a livello plotone contro squadra.

~-

•

.,,·

,.......J--•

Un'organizzazione così concepita •• """" _ rappresenta l'anello forte di un , I. r ~ ~ "sistema di sistemi" finalizzato • all'approntamento di tutti i livelli dello strumento terrestre, consentendo di far convergere sui medesimi scenari addestrativi unità di diversa tipologia (rgt. di fanteria, unità navali, componenti aeree, ecc.) e Comandi, in attività Uve e Vìrtual presso le proprie sedi stanziali. Questo permetterà l'interscambio di esperienze e conoscenze fra differenti reparti e il raggiungimento di capacità e procedure operative "comuni" che difficilmente sarebbero perseguibili in campo reale. Le attività esercitative, svolte nel 2017, hanno consentito di verificare la validità di tale approccio e di porre le premesse per la corretta definizione della futura architettura della simulazione estesa nel medio-lungo periodo.

-1,

e

RAPPORTOESERCIT0 17


47

ADDESTRAMENTO

Esercitazioni >"MEDUSA 2011" • legata al concetto "standard"d i Home Station Training (o Virtual Home Station Training - VHST), nella quale si è proceduto alla "federazione" (creazione di un network addestrativo basato su unità in possesso di comuni capacità addestrative simulate in una struttura organizzata, operante su uno scenario operativo condiviso) di assetti e capacità appartenenti a diversi Enti della Forza Armata (Comando AVES. Scuola di Fanteria, Comando Artiglieria, Scuola Sottufficiali), oltre che di un assetto ad ala rotante dell'Aeronautica Militare operante su piattaforma VBS3.

>"GREEN MARKET Il" · incentrata sull'addestramento "immersivo" nel quale, oltre alla federazione delle unità, si è perseguito, in prospettiva futura, il concetto di "integrazione" addestrativa (completamento capacitivo "in senso orizzontale" dei sistemi e delle tecnologie per la simulazione Uve, Virtuale Constructivel. Con quest'ultima esercitazione l'Esercito ha ultimato con successo le attività sperimentali della più ambiziosa integrazione di sistemi Live - Virtual ad oggi conosciuta. sviluppando il proprio concetto di "Live Virtual Home Station Training (LVHSTl quale architettura di simulazione che connetta innanzitutto le capacità Live e Virtual ed apra le porte all'ulteriore integrazione con gli ambiti del dominio Constructive.

>Riduzione del tasso di usura dei mezzi e del consumo di carburanti e lubrificanti, nella considerazione che l'addestramento viene condotto direttamente presso le sedi stanziali, con notevole contenimento della spesa. >Incremento dell'efficacia dell'addestramento, che può essere ripetuto senza soluzione di continuità

L'utilizzo dei sistemi di simulazione per l'addestramento e l'approntamento delle unità porterà alla mitigazione di una serie di fattori la cui incidenza sulle attività costituisce, da sempre, elemento di limitazione.

>Abbattimento delle barriere spazio-temporali che si frappongono allo svolgimento delle attività, per la possibilità offerta dalla simulazione a più unità/Enti di interagire in real time nella condivisione del medesimo scenario addestrativo. >Incremento delle condizioni di sicurezza per il personale esercitato. >Contenimento dell'impatto ambientale delle attività esercitative, conseguibile grazie all'impiego delle aree addestrative e del munizionamento "attivo" solo nelle fasi finali delle esercitazioni. >Possibilità di federazione con Enti esterni alla Forza Armata, nell'ottica di esercitazioni Joint e Multinational e dello scambio di esperienze.

Gli sforzi profusi nel 2017 nel campo della simulazione, dunque, contribuiscono a creare un AMBIENTE ADDESTRATIVO GLOBALE INTEGRATO particolarmente favorevole nel quale plasmare un modello sempre più attagliato e aderente alle necessità di una Forza Armata alla quale sono richiesti maggiori ed efficaci contributi sia sul territorio nazionale sia nei Teatri operativi esteri.

RAPPORTOESERCIT0 17


ADDESTRAMENTO

48

4.3 Approntamento L'Esercito pianifica e conduce un approntamento caratterizzato da un elevato livello di realismo tattico e finalizzato a conferire la capacità operativa "Full Spectrum", attraverso la condotta di attività tattiche militari offensive, difensive, abilitanti e di stabilizzazione, in contesti pluriarma, interforze e multinazionali. Nel 2017, con riferimen to alle attività condotte, meritano particolare menzione gli oltre 1050 corsi effettuati sulla prevenzione e il contrasto alla minaccia degli ordigni esplosivi improwisati ((-1ED>. di Stress

Management. per Soccorritore Militare, di lntelligence. oltre a sessioni informative sul Personnel Recoverye sulla Soprawivenza Evasione Resistenza ed Estrazione 6.E.R.E.). Inoltre, per quanto attiene allo sviluppo delle capacità necessarie all'integrazione tra individui di diverse culture ed etnie presenti nei teatri operativi, si è prestata particolare attenzione alle attività formative rivolte alla cooperazione civile e militare, al cultura/ awareness, al Key!Local Leader Engagement e alla gender perspective. Infine. nell'ambito dell'addestramento degli istruttori e advisor impegnati nelle Operazioni

di assistenza e supporto alle Forze di Sicurezza locali (le c.d. Security Force Assistance Operation), la Forza Armata ha attivato i primi corsi presso il Centro di Eccellenza SFA.

Frequentatori di corsi per approntamento

w

9.032

Counter IED

. 0 ~981 '

[±]

Guida fuoristrada

328

Soccorritore Militare

~

7.056

Cultura! Awareness

'5> 13

CIMI(

o o 282

1jMif

Key/Local Leader Training/Engagement

~

1.276 PSYOPS

tj)=> 2.142 o

~

~

13

Scambi internazionali

Aerocoperazione

~ () lntelligence

~

6

9.209

8

363

Stress Management

Gender Perspective

Centro di Eccellenza SFA La Security Force Assistance (SFA), in linea con quanto definito in ambito NATO. si concretizza nel fornire supporto/assistenza alle Forze di Sicurezza e Forze Armate di paesi terzi nel campo dell'addestramento e della pianificazione/condotta delle operazioni attraverso attività di Mentoring, Training, Advising and Assisting (MTAA). Al fine di capitalizzare le esperienze finora maturate nel settore della SFA. l'Esercito ha costituito un Centro per la SFA che prevede l'evoluzione dello stesso in NATO SFA Centre of Excellence (COE>. In linea con quanto sancito dalla procedura di accreditamento NATO, l'Allied Command for Transformation (ACT> in Norfolk (USA) ha autorizzato il suo awio in virtù del quale, nel corso del 2017, sono state svolte a Roma la ! ' Establishment Conference, nel mese di aprile, e la :!"' Establishment Conference, nel mese di settembre. Al termine di quest'ultimo evento, Albania e Slovenia hanno ufficializzato la propria adesione al futuro Centro NATO mentre USA. Gran Bretagna, Germania e Turchia hanno manifestato un forte interesse nell'iniziativa e si sono riservate di confermare l'adesione al Centro in tempi successivi. 1113 dicembre 2017, presso ACT, l'Italia - in qualità di Framework Nation. unitamente ad Albania e Slovenia - ha firmato i Memorandum of Understanding con i quali viene "ufficialmente attivato" il NATO SFA COE. L'accreditamento. invece, sarà formalizzato nel 2018. Al riguardo, stante l'esigenza per l'Esercito di disporre di un'unità prettamente italiana dedicata alla SFA. a fianco del Centro NATO opererà anche un polo nazionale (denominato "Sezione SFA nazionale").

RAPPORTOESERCIT017


49

ADDESTRAMENTO

li!Ai&f4t·)lilk·)lt•MIUIMf.Z•iE• BRILLIANT LEDGER Èstata l'esercitazione più importante del 2017, costruita su uno scenario complesso. in grado di replicare gli aspetti più delicati delle crisi e dei conflitti moderni. Lo scopo è stato quello di validare e certificare le componenti nazionali fornite dall'Esercito alle enhanced NATO Response ForceNery High Readiness Joint Task Force Land (eNRFNJTF (Ul 2018 (Comando NRDC-ITA e Brigata Corazzata "Ariete"). Un team di oltre 40 valutatori tratti dal Comando Terrestre Alleato di Smirne (Turchia) ha sovrinteso alla valutazione della prontezza operativa del Comando NRDC-ITA, la cui fase conclusiva si è svolta proprio durante la "Bri/liant Ledger 2017". Tale valutazione, la cui prima fase è stata condotta dal 11 al 15 settembre presso Bellinzago Novarese (NOl, ha rappresentato un momento fondamentale durante il quale fare emergere punti di forza e margini di miglioramento delle procedure. Un totale di circa 1.000 uomini e donne hanno preso parte all'esercitazione; tra essi, oltre ai 400 militari nazionali e di altri 14 Paesi alleati dello staff del NRDC-ITA, erano presenti anche circa 200 militari in supporto sia alle attività di pianificazione operativa sia per l'esercizio di alcune funzioni (quali comunicazioni operative. forze speciali, cooperazione civile-militare) appartenenti a diversi assetti specialistici dell'Esercito. Ben 85 i Reparti dell'Esercito e delle altre Forze Armate nazionali e Alleate che hanno fornito personale in supporto. Gli ottimi risultati conseguiti sono altresì il frutto delle esercitazioni condotte a premessa dell'attività di validazione, tra le quali è opportuno evidenziare le seguenti: BRIGHT ARMOURED, IRON ARMOURED. STEADFAST COBALT. SWORD. EAGLE WINGS.

JOINTSTAR

CLEVER FERRET

Importante evento esercitativo Joint & Combined della Difesa per il 2017, nel contesto di una Non-Article 5 Crisis Response Operation (NA5CROl, è articolata in due parti: > Parte 1 [CPXJ• l'ITA-Joint Force Air Command (JFAC dell'Aeronautica Militare) è stato schierato quale Joint Task Force HO per la condotta di una Sma/1 Joint Operation (SJOl "Air Heavy and Tactical Ballistic Missile Defence Oriented" [n. 1assetto SAMP/H >Parte 2 [LIVEX] • incentrata sulla pianificazione e sulla condotta di: » 1 Non-combatant Evacuation Operation (NEO) al livello operativo/tattico [Esercitazione "LAMPO 17"] - OPFOR e Marshalling a cura dell'Esercito; » 1Campagna Aerea condotta dall'AM italiana e da Paesi Alleati [Esercitazione 'VEGA 17"] - SAMP/T in qualità di OPFOR; » 1Campagna navale inclusiva di un'operazione anfibia di livello tattico, finalizzata al conseguimento e alla certificazione della lnital Operational Capability(IO() del pacchetto Capacità Nazionale Proiezione dal Mare, composto da forze del rgt. Lagunari, 3• rgt. Genio. 17° rgt. Artiglieria c/a e rgt. Genova Cavalleria (4°) imbarcati su nave "San Marco" [Esercitazione "MARE APERTO 17-2").

Evento addestrativo multinazionale svoltosi in Ungheria su framework Brigata "Julia"/ Multinational Land Force (M LFl, finalizzato a incrementare il livello di interoperabilità e integrazione delle unità dei paesi aderenti all'MLF (ITA, SVN e HUN), nella pianificazione e condotta di operazioni nell'ambito di una missione di peacekeeping sotto egida delle Nazioni Unite.

SABER STRIKE Promossa dall' United States Army in Europe (USAREURl allo scopo di garantire alle unità della NATO impegnate nella enhanced Forward Presence (eFPl un maggior livello di interoperabilità e prontezza. L'esercitazione è stata condotta in Polonia e nei Paesi Baltici, coinvolgendo 18 Paesi e circa 8.000 uomini. L'Esercito ha partecipato con una compagnia di fanteria media del 9° rgt. Fanteria "Bari" inquadrata in un Battle Group lettone.

RAPPORTOESERCIT0 17

5 TORRI Esercitazione di combattimento in montagna alla quale hanno preso parte oltre 700 militari di 11 Paesi. L'attività addestrativa ha rappresentato l'occasione per testare il livello di capacità raggiunto dai partecipanti nell'addestramento montano, attraverso l'implementazione delle tecniche alpinistiche per il movimento e per il soccorso in montagna congiuntamente ad altre Forze Armate italiane e straniere.

EAGER LION Organizzata e condotta in Giordania dalle Jordan Armed Forces (JAFJ e dallo US Centrai Command (USCENTCOMl per favorire la cooperazione militare tra la Giordania, gli USA e le principali Nazioni europee e del Medio Oriente. Per l'Esercito hanno preso parte assetti del Comando delle Forze Speciali dell'Esercito e del Reggimento Lagunari "Serenissima".

SWIFT RESPONSE >SABER GUARDIAN [phase 1] Condotta in Romania, Ungheria e Bulgaria quale esercitazione a tema predominante combattimento per un Joint Forcible Entry avioportato. >SABER JUNCTION [phase 2] Condotte in Germania. classificabili quali esercitazioni di Early Entry Operations in ambiente semi-permissivo. in un contesto multinazionale. nello svolgimento di un'operazione avio-portata.


ADDESTRAMENTO

50

VIGOROUS WARRIOR Esercitazione condotta in Germania nel corso della quale il Multinational Medicai Joint Training Centre (M2JTC) ha conseguito la Full Operational Capability(FOCJ.

[Multinational Medicai Joint Training Centre] Nel quadro della cooperazione. in ambito europeo, per lo sviluppo di Multinational Modular Medicai Units (M3Ul destinate a potenziare il supporto sanitario di aderenza in operazioni. l'Esercito ha costituito. presso la propria Scuola di Sanità e Veterinaria, un centro multinazionale e multi-agenzia a guida italiana, responsabile delle attività di addestramento. approntamento. integrazione e validazione delle future unità mediche modulari e multinazionali da impiegare in operazioni sotto egida europea. In termini pratici, il progetto è teso a potenziare e completare le capacità sanitarie proiettabili della Forza Armata attestate presso i Reparti di Sanità (REPASAN). In particolare. l'Esercito mira allo sviluppo e all'acquisizione di strutture ospedaliere campali, modulari e proiettabili (di livello ROLE 2l. Si tratta di equipaggiamenti sanitari moderni ed estremamente flessibili, in grado di essere impiegati nei possibili scenari operativi o di soccorso in caso di eventi emergenziali al fine di erogare prestazioni mediche diversificate adatte alla tipologia di intervento richiesto.

RAPPORTOESERCIT017


51

5. LOGISTICA

'elevata connotazione tecnologica degli eserciti moderni e la complessità degli attuali scenari operativi rendono il L supporto logistico sempre più difficoltoso. articolato e. soprattutto, indissolubilmente legato alle risorse economiche disponibili. Per risolvere il problema logistico, e fornire così una risposta rapida e puntuale alle esigenze di pianificazione e condotta di un'operazione. è necessario. dunque. razionalizzare (semplificare) le procedure e prevedere una struttura organizzativa e funzionale flessibile, distribuita su più livelli decisionali, cui corrispondano specifiche autorità e responsabilità Oggi più che mai, infatti, nella gestione delle attività militari, il supporto logistico ha assunto un peso specifico rilevante nel garantire l'affidabilità delle prestazioni delle piattaforme e dei sistemi d'arma di tutte le componenti, siano esse combat o combat support.

RAPPORTOESERCIT0 17


LOGISTICA

52

5.1 Il sostegno logistico Il sostegno logistico dell'Esercito si declina oggi in tre macro aree: > Materiali e Servizi al personale, che comprende tutte le attività connesse con le funzioni logistiche di Rifornimento (Supplyl, Mantenimento (Materieb, Movimento e Trasporto (Movement e Transportation) e Sostegno al personale;

>Sanitario e Veterinario, che include l'insieme delle attività logistiche condotte per preservare e/o ripristinare l'efficienza psico-fisica del personale e degli animali impiegati in operazione; >Schieramento, che si sostanzia nell'esecuzione di specifiche attività per l'acquisizione. la costruzione. la ristrutturazione. la protezione fisica e l'alienazione delle infrastrutture necessarie per schierare, organizzare e sostenere le unità impegnate in operazione.

In particolare, nel corso del 2017, l'organizzazione logistica ha visto l'introduzione di alcuni temperamenti al fine di garantire un supporto maggiormente aderente alle Forze e che porteranno a superare. nel 2018. la netta distinzione tra Fascia Logistica di Aderenza e Fascia Logistica di Sostegno. Il sostegno logistico. infatti. sarà articolato su 3 distinti livelli e 4 linee. In particolare. oltre al Sostegno Diretto alle unità operative della Forza Armata. lo strumento logistico. awalendosi di precipui organi. risalenti alla responsabilità del Comandante Logistico dell'Esercito. assicurerà il Sostegno Generale a tutti gli Enti di Forza Armata, svolgendo le attività di mantenimento di maggiore complessità tecnica e amministrativa. presiedendo all'organizzazione nazionale dei trasporti, curando l'approwigionamento e lo stoccaggio delle scorte di materiali. supervisionando la sperimentazione tecnica delle piattaforme operative di nuova acquisizione e assicurando le attività sanitarie a livello specialistico. Il Sostegno Nazionale, che si sviluppa attraverso l'Industria Nazionale, infine, costituirà il terzo e ultimo livello dell'organizzazione logistica. Le 4 linee di sostegno, infine, avranno la responsabilità di supportare in modo progressivo (a partire dal Gruppo Tattico, passando per le Grandi Unità e lo specifico Teatro Operativo. fino a giungere al Sostegno Generale dalla Madrepatria) le unità durante la condotta delle operazioni sul territorio nazionale e oltre confine.

5.2 Ripartizione risorse Nel 2017. le risorse finanziarie assegnate allo strumento logistico. con un importo complessivo di 267 M€, sono rimaste in linea con le precedenti assegnazioni. Importo M€

Settore

@

81 M€

Sub-settore Mezzi e materiali della mobilità Terrestre e della contromobilità · 45 M€

% del totale

30,3%

Mezzi e materiali per l'aeromobilità · 36 M€

MOBILITÀ

30M€

Armi individuali e di reparto. mortai e sistemi d'arma controcarri. visori individuali, binocoli. bussole. sistemi di puntamento. simulatori, sistemi anticecchini, materiali per la protezione individuale. munizionamento · 25,1 M€

11,3%

Artiglieria ter. e eia, mezzi tecnici e strumenti per il tiro, mezzi per la sorveglianza del campo di battaglia. materiali di difesa NBC· 4,9 M€

ARMAMENTO

Sistemi Informativi Esercito · 5,8 M€

~))

17 M€

6,4% Comando, Controllo, Comunicazioni. Computer · 11,2 M€

CIS

Viveri, mense a gestione diretta, catering completo/ catering misto. buoni pasto · 121,8 M€

COMMISSARIATO

139 M€

Vestiario. materiali e attrezzatura da campagna. indumenti speciali da lavoro. materiali per l'igiene del personale, lisciviatura capi di vestiario · 12,7 M€

52%

Materiali di casermaggio/mobili. arredi, materiali per mense e cucine. manutenzione attrezzature da caserma. lavatura materiale di casermaggio · 4.4 M€

Tota le 267M€

RAPPORTOESERCIT017


53

LOGISTICA

~ Accordi Quadro Negli ultimi anni. stante l'"incertezza" dell'effettiva assegnazione delle risorse finanziarie e il suo impatto sulle procedure di approwigionamento. la Forza Armata ha dato forte impulso alla stipula dei cosiddetti "Accordi Quadro". allo scopo di garantire la massima flessibilità e aderenza al sostegno logistico delle unità. L'Accordo Quadro è una procedura di derivazione comunitaria particolarmente efficace e flessibile per gestire l'approwigionamento di servizi, le forniture standardizzate e gli acquisti seriali volti al soddisfacimento delle esigenze ricorrenti quali, ad esempio, manutenzioni, acquisto di ricambistica e di materiali di vestiario, ecc.. Tale strumento, già ampliamente utilizzato dalla Forza Armata in molteplici settori, garantisce numerosi vantaggi tra cui: > elevata semplicità data dalla necessità di una gara unica, che impegna il contraente per gli anni successivi. stabilendo le clausole generali (tipicamente prezzi e quantità); > migliore rapporto qualità/prezzo associato a una maggiore competizione tra i fornitori; > flessibilità di poter richiedere, durante il periodo di riferimento, tutto il materiale previsto o solo una parte, in qualsiasi momento si rendessero disponibili i fondi, senza la necessità di ulteriori procedure; > riduzione del rischio del contenzioso con altre ditte, che è limitato alla sola fase di aggiudicazione. Nel corso del 2017, l'Esercito ha awiato la definizione di nuovi Accordi Quadro per i materiali di attendamento e le uniformi di servizio e ha fatto ampiamente ricorso a quelli già in vigore per gli acquisti di vestiario da combattimento, ricambistica per i veicoli commerciali e tattici e la fornitura di servizi di manutenzione sulle principali piattaforme in servizio quali, ad esempio, VTLM Lince, VTMM Orso. BV 206, ecc.. In virtù di ciò, è stato possibile ottenere tassi di efficienza superiori alle aspettative, preservando, in tal modo. l'output operativo delle unità.

5.3 Piattaforme

LIVELLI DI EFFICIENZA CH47F

3" Dimensione

- ;f-

[!] Immissione in servizio nel 2017 dei principali mezzi

i

AH129C/D

.,,

TUAV '-SHADOW 200"

Mezzi ruotati

BLINDO "CENTAURO"

Mezzi cingolati NH90

4

CH47F VTMM"ORSO"

3

VBM "FRECCIA'"

30

RADAR CONTROFUOCO (RCFl "ARTHUR" SISTEMA INDIVIDUALE DIFESA CBRN STAZIONE RADIO SDR MH-ENHANCEO

9 1 16.500

1.780

NH90

..,

vcc ·DARDO" CARRO "ARIETE" VTMM ·'ORSO"

VBM "FRECCIA" VTLM "LINCE" VBR CBRN PLUS

8

Artiglieria e/a

Mezzi dismessi nel 2017 RUOTATI

559

DEL GENIO

25

CINGOLATI

110

RAPPORTOESERCIT017

~

---Artiglieria t.

STINGER SKYGUARD SAMP/T RCF.ARTHUR" PzH 2000 FH70 MLRS·I

50%

100%


LOGISTICA

54

5. 1 Materiali NBC

5.L Sinergie sanitarie

L'Esercito ha recentemente dato impulso all'acquisizione e successiva distribuzione alle unità operative di innovativi sistemi per la protezione individuale contro agenti chimici, biologici. radiologici e nucleari (CBRNl. Sono state selezionate tecnologie ritenute "mature", dalla spiccata accezione "duale". per awiare spin-off evolutivi di materiali allo stato dell'arte, proseguendo nell'alveo della consolidata metodologia denominata Concept Oevelopment & Experimentation (CD&E) del programma Forza Network Enabling Capabi/ities (NEO. In particolare, nel 2017 sono stati distribuiti circa 6.500 kit completi per la protezione CBRN "Soldato Futuro" <SFl e 10.000 maschere SF.11 kit si compone dei seguenti materiali ed equipaggiamenti: >indumento protettivo permeabile CBRN, realizzato con tessuti leggeri e traspiranti. idonei ad assicurare elevata capacità di protezione (resistenza alla penetrazione da parte di agenti CBRN e tossici industriali); > maschera anti CBRN SF caratterizzata da: » possibilità di inserire il filtro su entrambi i lati; » capacità di utilizzo di sistemi ottici e di puntamento. con incremento del campo visivo dal 60% all'84%; >contenitore di sostanze liquide: sistema a vescica per garantire al combattente l'assunzione di acqua o di altra sostanza idratante: > pacchetto di decontaminazione CBRN con nuovi prodotti differenziati per la decontaminazione del personale e dei materiali in dotazione del soldato; >corredo complementare CBRN: costituito da farmaci da impiegare in caso di evento CBRN.

Nel 2017, l'Esercito ha continuato a dare un forte impulso allo sviluppo del settore sanitario, dando vita a forme di collaborazione con organizzazioni civili operanti nello specifico settore per una maggiore integrazione nel tessuto sociale della sanità e per garantire ai militari impegnati in operazioni oltre confine uno standard di assistenza sanitaria elevato al pari di quello in Italia.

Tale tipologia di materiale è in progressiva e continua evoluzione. A titolo esemplificativo. nel 2017, è stata awiata la validazione tecnica e operativa di una nuova maschera CBRN. derivante da quella SF, denominata "MAG 13"; quest'ultima è stata distribuita da novembre 2017 in via sperimentale (ai fini dell'omologazione) e incrementerà ulteriormente le caratteristiche quali la visione (oltre il 91% grazie a un monovisore), l'ergonomicità (ulteriori accorgimenti per una migliore indossabilità basata su dati biometrici ed esperienziali), la protezione (applicazione di una valvola di non ritorno nell'alloggiamento del filtro) e la comunicazione (posizionamento di un microfono interno collegato alla radio individuale). Inoltre, il programma degli approwigionamenti è stato modulato nel tempo in modo da far convivere e integrare materiali di successive generazioni, ma soprattutto garantire acquisizioni "sostenibili" sia in termini finanziari sia di Life Management sia di gestione dei lotti in progressiva scadenza. riducendo così l'impatto logistico e finanziario delle imprese e della gestione dei materiali nel medio-lungo termine.

u,,i1·i·Nii!ii4idii§ii,irfflffi@•-------

!Jli

1119 settembre 2017 è stata firmata la Convenzione per l'attivazione di un Corso di Laurea in Infermieristica che si svolgerà presso il Policlinico Militare "Celio" di Roma. L'intesa, awiata nel 2013 dal Comando Logistico dell'Esercito e dalla Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università "La Sapienza", rappresenta una straordinaria opportunità per la Forza Armata e per l'Ateneo e prevede che il corso di laurea riservi un'aliquota di posti al personale militare, ivi compresi i Volontari in Ferma Prefissata di 1 o 4 anni. Si realizza così quanto indicato dal "Libro Bianco", laddove si auspica che il periodo di servizio trascorso nelle Forza Armate - e in particolare in ambito Esercito - debba essere anche finalizzato a "restituire" alla Nazione cittadini che conseguano anche titoli professionalizzanti che facilitino il loro inserimento nel mondo del lavoro. L'iniziativa consentirà altresì agli studenti civili di interfacciarsi con la stimolante realtà medica e logistica militare. studiando patologie, lesioni e situazioni organizzative che difficilmente si ritrovano in altri contesti universitari o sanitari. La convenzione è entrata in vigore già a decorrere dall'anno accademico 2017/2018.

113 agosto 2017. la Giunta della Regione Lazio ha approvato lo schema di Protocollo di Intesa in tema di sinergie sanitarie tra la Regione Lazio. lo Stato Maggiore della Difesa. l'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata e il Policlinico Militare "Celio". che metterà a disposizione degli Ospedali della Regione Lazio n. 40 posti letto nei settori della Chirurgia Generale, dell'Ortopedia e Traumatologia, dell'Oculistica d'urgenza e della Medicina d'urgenza. Nella fase iniziale di sperimentazione gestionale e organizzativa, l'Azienda Ospedaliera di riferimento sarà quella del "San Giovanni - Addolorata" che agevolerà l'attuazione delle modalità organizzative del presente accordo. Il suddetto protocollo consentirà al nosocomio dell'Esercito di sperimentare e implementare forme innovative di gestione e di assistenza sanitaria in armonia con gli sviluppi scientifici e dottrinali della sanità pubblica, sia per svolgere con sempre maggiore efficacia il ruolo istituzionale di supporto alle missioni all'Estero (Rote 4l. sia per garantire la necessaria competenza clinica al proprio personale sanitario militare e civile. Inoltre. nei settori ad alta specializzazione del Policlinico Militare. già dotati di attrezzature strumentali e logistiche di eccellenza, la casistica potrà essere accreciuta sia per le predette finalità di competenza clinica sia per aumentare le risorse sanitarie disponibili.

RAPPORTOESERCIT0 17


55

6. INFRASTRUTTURE

'organizzazione infrastrutturale dell'Esercito è stata. negli ultimi anni. oggetto di una profonda e completa L rivisitazione che è culminata, nel con il transito degli Organi esecutivi del genio alle dipendenze dei Comandi primo anno di funzionamento della nuova articolazione. il Dipartimento delle Infrastrutture multifunzione. Nel 2016.

2017.

dell'Esercito. in qualità di Organo Programmatore di Settore e Organo tecnico centrale di Forza Armata. ha mantenuto una dipendenza tecnico-funzionale con le citate unità esecutive. dando awio a una completa revisione delle procedure e dei flussi di comunicazione. Tale soluzione riporta. in ambito Forza Armata, il processo di programmazione ed esecuzione dei programmi infrastrutturali nel settore dell'investimento e in quello del funzionamento nella responsabilità di un unico Organo Programmatore.

RAPPORTOESERCIT017


INFRASTRUTTURE

56

6.1 Parco Infrastrutturale Il processo di trasformazione dello Strumento Militare Terrestre ha comportato un contestuale adeguamento del parco infrastrutturale. In tale ambito si è fatto ricorso a tutte le opportunità offerte dal quadro normativo vigente per il finanziamento dei relativi interventi infrastrutturali. rJ;, Beni ormai non più rispondenti alle reali esigenze dell'Esercito sono stati valorizzati o affidati a Difesa Servizi S.p.A. per la gestione (../// economica o restituiti all'Agenzia del Demanio anche a favore di altre Amministrazioni dello Stato. consentendo di: > ridurre i costi di gestione e mantenimento; >destinare gli introiti ottenuti dalla valorizzazione e dalla gestione economica per finanziare i programmi infrastrutturali ritenuti strategici; >contribuire a ridurre i c.d. "fitti passivi" della Pubbliche Amministrazioni. In particolare nel 2017 sono state sottoscritte alcune intese istituzionali relative ad alcune infrastrutture insistenti nelle città di Venezia, Trento, Padova, Torino, Messina, Pisa e Roma.

I

2.714 STRUTIURE

~

[-1%] 2016

"~ " 71

~ ~ -

n

470

Caserme della Forza Armata

390 In uso ad altre

135

POLIGONI

[-4%] 2016

Forze Armate

800

Fabbricati alloggi

85

Opere difensive e installazioni varie

~ ~ ~.

~

51

30

"Occasionali" e/o ·semipcrmanenti"

~

IMMOBILI CEDUTI AL DEMANIO

33

11 Fortificazioni permanenti Opere difensive 3 e installazioni varie Beni in uso ad altre 1O Forze Armate 6 Forza Caserme della Armata

[+15%]

Permanenti

2016

36 Aree addestralive

.......................................... 380

15 In galleria

AREE DEMANIALI INUSO

969 Fortificazioni

0

[invariate]

permanenti

2016

6.2 Programmazione e lavori Per far fronte alle esigenze infrastrutturali, lo Stato Maggiore della Difesa ha reso disponibile alla Forza Armata nell'Esercizio Finanziario (E.F. 2017) complessivamente 255 M€. Di questi. 39 M€, destinati all'ammodernamento del parco infrastrutturale, hanno consentito il finanziamento di importanti interventi di potenziamento e di straordinaria manutenzione. Nell'ambito del mantenimento ordinario, invece, l'assegnazione di 152.7 M€ per il pagamento delle utenze (acqua, luce e gas) ha permesso la riduzione delle somme complessivamente dovute alle Società erogatrici dei singoli servizi del 68% rispetto al 2016. Sono stati inoltre destinati 15,7 M€ per l'acquisto di combustibile da riscaldamento e 48.5 M€ al settore del fun zionamento a fronte di un fabbisogno annuo pari a circa 80- 100 M€.

39 M€

11,9%

r--~

217 M€ MANTENI MENTO

,

,~ 7,3%

3,6%

•

• • • • • • •

Ammodernamento e Rinnovamento: 21,4 M€ Manutenzione straordinaria: 11,9 M€ Bonifiche ambientali e da amianto: 3,9 M€ Verifiche sismiche: 1,8 M€

Minuto mantenimento: 26,7 M€ Acquisto combustibili da riscaldamento: 15,7 M€ Conduzione impianti tecnologici: 8,9 M€ Ordinario mantenimento delle caserme: 7,7 M€

2,5%

• •

Ordinario mantenimento alloggi per famiglie: 5,2 M€ Utenze: 152,7 [acqua, luce. gas, varie]

RAPPORTOESERCIT017


57

INFRASTRUTIURE

Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale (ROGI) Posto alle dirette dipendenze del Dipartimento delle Infrastrutture, il ROGI esegue lavori edili e impiantistici volti alla manutenzione e potenziamento delle infrastrutture militari. mediante l'impiego di personale, mezzi e attrezzature in dotazione. Tale peculiarità, unita all'elevata specializzazione delle maestranze, rende il ROGI capace di risolvere. in tempi rapidi, una vasta gamma di problematiche infrastrutturali, sia presso le strutture adibite ad alloggi sia presso le caserme. Il Reparto è ubicato all'interno della Città Militare della Cecchignola (ROMA).

Interventi effettuati nel 2017

Interventi di manutenzione su 60 alloggi. per adeguamento alla normativa di settore e per finalità di cambi di utenze

Interventi di ristrutturazione in 18 caserme. Basi Logistiche, Circoli U./SU.• Poli Alloggiativi e Ospedale Militare.

CAMPALGENIO I Reparti con capacità di "CAMPALGENIO", che al momento si identificano nei reggimenti genio di supporto generale, possono svolgere attività di realizzazione/ ripristino di strutture verticali (edifici) e orizzontali in funzione della particolare configurazione organica che consente di assolvere in proprio sia le attività di natura tecnico amministrativa sia esecutiva. Tali unità, inoltre. sono spesso chiamate a fornire il proprio competente contributo in collaborazione e di concerto con altre articolazioni dello Stato (Protezione Civile, Vigili del Fuoco. Forze dell'Ordine. ecc.J in caso di pubbliche calamità. In particolare, il 6° Reggimento Genio Pionieri, attualmente unica unità ad avere acquisito completamente la capacità "campalgenio", nel corso del 2017, ha dovuto ridurre gli interventi a favore delle strutture militari in quanto è stato prioritariamente impiegato per la realizzazione delle opere di urbanizzazione/viabilità/smaltimento macerie nell'ambito dell'emergenza sisma che ha colpito il centro Italia. Le altre unità operative del Genio di supporto generale sono in fase di completamento della specifica funzione ed in futuro si affiancheranno al 6° Reggimento Genio Pionieri con proprie capacità per consentire la soluzione tempestiva ed efficace di complesse problematiche infrastrutturali.

RAPPORTOESERCIT0 17


INFRASTRUTIURE

58

6.2 11 patrimonio abitativo Anche per gli alloggi di servizio sono in atto diverse iniziative e studi per l'alienazione delle unità abitative non più funzionali alle esigenze istituzionali, allo scopo di incrementare la disponibilità in quelle città caratterizzate da maggiori criticità alloggiative. Si tratta di operazioni di ristrutturazione di infrastrutture sottoimpiegate a opera dei

competenti Organi tecnici e, in particolare. della maggior parte delle somme versate del ROGI, il cui intervento consente un dagli utenti. da subito investite per le unità sensibile contenimento delle spese. A abitative. nonché per la realizzazione di questo. si aggiunge la disponibilità dei primi nuove della stessa tipologia. fondi provenienti dalla convenzione siglata dallo Stato Maggiore dell'Esercito con la Società Difesa S.pA per la gestione economica degli Alloggi per Personale di Passaggio (APPl e di Servizio Collettivo (ASCl

CATEGORIE ALLOGGIATIVE ASSEGNAZIONE ALLOGGI -~El COMPRESE NEL PATRIMONIO ffili0 ASI · Alloggi di Servizio connessi con l'Incarico; >

1~0

>AST · Alloggi di Servizio di Temporanea sistemazione: > ASGC · Alloggi di Servizio Gratuiti per Consegnatari e custodi; >ASIR · Alloggi di Servizio connessi con l'Incarico, con annessi locali di Rappresentanza;

NON COMPRESE NEL PATRIMONIO >APP · Alloggi di servizio per le esigenze logistiche del Personale militare in transito e dei familiari di Passaggio; >ASC · Alloggi di Servizio Collettivo.

ASI [1.255] Ufficiali 683 •• 173. [38.) • •

Sottufficiali -187 • 89 [31]

rt

Graduati

Civili/altre FA 59 29 [8)

9.427 Alloggi

e e e

ASI 2.453 AST 6.820

'AST

[4.338]

Ufficiali 326 327 (122)

ASGC 153 ASIR 1

Sottufficiali 883 • • • • • • 1493 (722]

Graduati • • • • • • • • 933

Di cui 1.579 segnalati a norma di legge per l'alienazione. owero non più funzionali alle esigenze istituzionali e. quindi. non più impiegabili per la Forza Armata.

. 115 (17)

Civili/altre FA

i..

256 (150)

ASGC [80]

3.158

Ufficiali

Utenti "In titufo"

1~

2.516 [-3,2% rispetto al 2016]

, 26 9 [31

Sottufficiali

Utenti "Sine titulo" [di cui 1.098 "protetti", owero appartenenti a categorie meritevoli di tutela in aderenza alla normativa vigente)

Graduati

I~ Civili/altre FA

183 Alloggi reimpiegabili

3.570 Alloggi in attesa di lavori

I

: [7]

• •

Utenti "In titulo" Utenti "Sine tituld' ("protetti"]

PJ sensi dei O.M.del 7maggio 2014 e del 24 luglio 2015 concernenti il "Piano annuale di gestione del patrimonio abitativo in dotazione alla Difesa"

RAPPORTOESERCIT017


59

INFRASTRUTIURE

6.3 Riqualificazione energetica L'Esercito Italiano, nel corso degli ultimi anni, ha intrapreso molteplici iniziative volte a un'efficace gestione delle risorse energetiche e, di fatto, ha già dato awio a diverse attività finalizzate alla produzione di energia da fonti rinnovabili, all'efficientamento energetico degli edifici nonché all'implementazione di nuove tecnologie/iniziative che consentono di ridurre i consumi e ottenere un risparmio energetico, unitamente a un contenimento dei costi. A seguito della crescente sensibilità verso le tematiche ambientali e la conseguente definizione degli obbiettivi da perseguire in ambito Unione Europea. taluni dicasteri (tra cui il Ministero dello Sviluppo Economico - MiSE - e il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - MATIM) hanno promosso diverse iniziative che. grazie a fondi europei all'uopo destinati, hanno permesso il finanziamento di numerosi progetti implementati dall'Amministrazione Difesa nella specifica tematica.

. ..

.

.

L'Esercito ha finora aderito ai seguenti progetti

Programmi Operativi Interregionali (POI) Progetto "JUSTICE" (Join Us To lncrease Clean Energies>

~

Promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2013, nelle regioni Campania. Calabria. Puglia e Sicilia, ha visto la Forza Armata concretizzare tutte le iniziative programmate, conseguendo il massimo finanziamento possibile (circa 3.5 M€) per la realizzazione di n. 3 impianti di "solar coolinrj' e n. 1 impianto fotovoltaico.

(

. 3,6M€ Importo speso (2007-2013)

Progetti Retrospettivi L'Esercito ha chiesto al Mi.S.E.. il rimborso di interventi già eseguiti tra il 2007 e il 2015, per l'efficientamento energetico e la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. presso alcuni Enti siti in Campania. Calabria. Puglia e Sicilia. Detti interventi sono stati ritenuti ammissibili dall'Autorità di Gestione del POI, per un rimborso totale di circa 2,7M€, da reinvestire nelle stesse regioni

RAPPORTOESERCIT017

•

Importo ammesso al rimborso da investire su progetti di efficientamento: 2,7 M€

e

Importo a carico dell'Esercito: 900 k€


INFRASTRUTIURE

60

Programma per la Riqualificazione Energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione Centrale (PREPAC) Progetto per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della Pubblica Amministrazione ai sensi dell'art. 5 del Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n. 102. Tale programma, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e coordinato in ambito Amministrazione Difesa dalla Struttura di Progetto Energia (SPE - unico referente per tutte le tematiche inerenti l'efficientamento energetico in ambito Difesa. posta alle dirette dipendenze dell'Autorità politica). consente alla Pubblica Amministrazione di poter accedere annualmente. fino al 2020. ai fondi messi a disposizione per il miglioramento e il risparmio energetico degli edifici destinati a uso ufficio e degli alloggi di servizio collettivi (Alloggi di Servizio Collettivo. palazzine alloggi per volontari).

Progetti proposti <2015-2017)

3~ Progetti ammessi al finanziamento

2~

PROGETII DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA PROMOSSI DALL'ESERCITO

2015

2,5 M€ SCUOLA MILITARE "NUNZIATELLA" (finanziamento approvato dal MiSEl

2,1 M€

2016 2017

CASERMA MONTECUCCOLI DI MODENA· palazzina alloggi degli Allievi dell'Accademia Militare (finanziamento approvato dal MiSEl

1,35 M€ 7° RGT. AVES "VEGA" • palazzina alloggi per volontari (proposta progettuale)

ANALISI ENERGETICHE E ACCORDI DI COLLABORAZIONE Tra le iniziative della nuova e moderna Politica Energetica della Difesa, rientrano quelle relative alle diagnosi energetiche dei compendi immobiliari. Al riguardo, l'Esercito. nell'ambito degli accordi di collaborazione tra il Ministero della Difesa-SPE ed altre istituzioni (Università. ENEA), partecipa ad alcune attività volte a valutare per alcune importanti infrastrutture militari i relativi consumi energetici, al fine di ridurli mediante interventi, sia di tipo organizzativo, sia di tipo infrastrutturale, giungendo così a documentare l'importanza di una corretta gestione energetica. Iniziative più importanti > sottoscrizione di una convenzione operativa siglata dallo Stato Maggiore dell'Esercito per effettuare una valutazione energetica del Palazzo Nazionale sede dell'Accademia Militare dell'Esercito Italiano {Accordo Quadro di collaborazione, siglato il 12 settembre 2017 tra il Ministero della Difesa e l'Università di Modena); > programma di riqualificazione e di mantenimento in efficienza del Policlinico Militare "Celio" che include anche la formazione del personale Difesa ivi impegnato (Protocollo d'Intesa tra il Ministero della Difesa-SPE e i'ENEA).

=I RAPPORTOESERCIT017


61

INFRASTRUTTURE

6.4 biosPHera 2.0

Nell'ambito delle iniziative volte alla salvaguardia dell'ambiente e all'efficientamento energetico degli edifici, l'Esercito ha collaborato al progetto scientifico denominato "BiosPHera 2.0".

GJ Il progetto

@

Si tratta di un modulo abitativo di 25 mq. interamente autotrasportabile, energeticamente autosufficiente e a misura d'uomo. Biosphera 2.0 è prowista di tutti i normali servizi per vivere: illuminazione a led. cucina a induzione, elettrodomestici, riscaldamento e raffrescamento. suddivisa in zona giorno. zona notte, bagno e centrale tecnica.

Èstato realizzato facendo ricorso a tecnologie e materiali di

~ La realizzazione Il modulo è stato ideato e costruito dalla società Aktivhaus in collaborazione sinergica con il Politecnico di Torino-Dipartimento Architettura e Design. per quanto concerne l'aspetto architettonico, e l'Istituto Zephir-Passivhaus Italia che invece ne ha curato gli aspetti energetici e fisico-edili, con il supporto dell'Università della Valle D'Aosta, Valle D'Aosta Structure, PEFC Italia e dell'Istituto MINERGIE Svizzero.

o

~

La sperimentazione

Nel periodo luglio-settembre 2017, la fase di sperimentazione del progetto ha previsto la collocazione del modulo presso il Polo Alloggiativo "LI GOBBI" nella città militare della Cecchignola e la permanenza all'interno di un Ufficiale della Forza Armata con lo scopo di testarne i potenziali benefici, in termini di efficienza psicofisica, di benessere termo-igrometrico e acustico e di qualità dell'aria.

@ Il Futuro Tale iniziativa potrebbe rappresentare. in fu turo. una soluzione innovativa utile a soddisfare quelle esigenze abitative connesse con le peculiari attività che l'Esercito svolge nei diversi contesti operativi nazionali ed esteri.

RAPPORTOESERCIT017

li modulo

ultima generazione in grado di produrre in autonomia tutta l'energia necessaria per viverci. e costruito mettendo al centro l'uomo e i suoi parametri vitali, studiando le reazioni del nostro organismo al variare delle condizioni climatiche esterne. Il modulo è in grado di garantire, in diverse situazioni ambientali, autonomamente e senza ricorso a una rete di energia esterna, una temperatura confortevole dell'aria e delle superfici compresa tra i 21 ·e in inverno e i 25 ·e in estate.


INFRASTRUTIURE

BiosPHero 2.0

62

ilt

high tech for humon heolth

J

bagno

fitness

cucino

'

--.--- terrazzo 'I, ,I'

~------------- -----------J' relax

-·-

...

zono notte cavedio tecnico

1!1•1

RAPPORTOESERCIT017


63

1. BILANCIO

'Esercizio Finanziario 2017 ha confermato il cronico ipofinanziamento dello Strumento Militare che ha avuto evidenti e inevitabili riflessi su tutta la struttura organizzativa della componente terrestre. L'ammontare complessivo di risorse, non propriamente coerente con le reali esigenze della Forza Armata, combinato con i ritardi nella effettiva disponibilità delle stesse, ha determinato. in fase programmatica e gestionale. la necessità di adottare opportune "strategie decisionali" volte ad assicurare prioritariamente il soddisfacimento degli impegni istituzionali e. in particolare, di quelli assunti in ambito internazionale. Nello specifico. nel 2017. l'Esercito ha dato priorità alle attività volte a esprimere le capacità necessarie per far fronte agli impegni ineludibili, riducendo. di fatto, la possibilità di mantenere elevati livelli di operatività degli assetti di non previsto impiego in operazioni Fuori Area. Alla luce dell'attuale quadro finanziario. grazie a un'attenta azione di controllo ed efficientamento della spesa, quotidianamente operata a tutti i livelli, e a un'oculata priorizzazione delle esigenze, in fase sia programmatica sia gestionale, l'Esercito è comunque riuscito faticosamente a conseguire tutti gli obiettivi assegnati.

L

RAPPORTOESERCIT017


BILANCIO

64

L'analisi del bilancio del Ministero della Difesa. in chiave tecnico-finanziaria. può essere condotta con riferimento alla sua tradizionale articolazione per funzioni:

DIFESA Componenti terrestre, aerea e navale. Comprende i volumi finanziari destinati a Esercito, Marina e Aeronautica, suddivisi nei Settori:

Spese destinate alla retribuzione del personale {militare e civile) in servizio con e senza rapporto continuativo d'impiego.

Spese correlate alle attività di addestramento e formazione. piccola manutenzione dei mezzi. mantenimento delle scorte e altre voci destinate a garantire la funzionalità e l'efficienza dello Strumento Militare.

SICUREZZA DEL TERRITORIO Attività dell'Arma dei Carabinieri che ricadono all'interno delle competenze del dicastero della Difesa

Spese destinate all'ammodernamento e rinnovamento W RJ dello Strumento Militare, al suo sostegno (ricostituzione scorte e grandi manutenzioni) nonchè alla ricerca.

FUNZIONI ESTERNE

La suddivisione ottimale delle risorse. individuata dalla L 244/2012, prevede: > 50% Personale; > 25% Esercizio; >25% Investimento.

PENSIONI PROVVISORIE Per il personale

Attività non direttamente collegate con i compiti istituzionali della Difesa

collocato in ausiliaria

Settori di Spesa A Legge di Bilancio

A consuntivo

Le risorse finanziarie a Legge di Bilancio stanziate nel

Per effetto di prowedimenti di legge. riassegnazioni varie e manovre di bilancio, l'Esercizio Finanziario 2017 si è chiuso come riportato nella tabella sottostante. Sebbene il volume complessivo resti fondamentalmente inadeguato, si riscontrano marcate variazioni nei Settori Investimento ed Esercizio. con quest'ultimo che incrementa considerevolmente soprattutto per effetto delle risorse assegnate per il pagamento di canoni e bollette.

2017 per l'Esercito sono state pari a 5.105 M€ che,

rapportate al bilancio approvato dal Parlamento per il 2016, evidenziano un decremento complessivo di 218 M€ pari al 4,09%. risultato di un incremento delle spese per

l'Esercizio di 11 M€ <+3.91%) ma di una contestuale riduzione degli stanziamenti per il Personale di 125 M€ (-2,74%) e per l'Investimento di 104 M€ (-21.31%). Settore

M€

ripartizione

+/- 2016*

M€

ripartizione

+/- 2016*

PERSONALE

Jl1

4.503

86,76%

-2,74%

4.880

80,70%

-0,59%

ESERCIZIO

ij

218

5,72%

+3,91%

784

12,95%

+30,72%**

384***

7.52%

-21,31%

384

6,35%

-21,31%

INVESTIMENTO @'

Totale

Totale

Totale

Totale

5.105

-4,09%

6.048

+0,85%

•Per rendere omogeneo il confromo 2016/2017. le •• ••• L'incremento. pari a l85 M€. é da imputarsi gran In realtà nsorse per lo straordinano sono state 11Jser1te nel Settore Petsonale Ifino al 2016 erano spese attestate al Settore Esercizio/.

parte ad assegnazioni ad hoc, dedicate a1rabba1timento del debito di Forza Arma1a per utenze di acqua. luce. gas e rifiuti

il dato in Legge di Bilancio relativo alf'lnvest,menro comprensivo d, tutte le componenti Difesa: pertanto. per l'Eserci10. in questa sede é riportato il dato a consunti>0.

e

li quadro appena delineato conferma il perdurare dello squilibrio nella suddivisione delle risorse per Settori, con una contrizione del volume combinato Esercizio e Investimento che si ripercuote sulla capacità operativa dello Strumento Terrestre, criticità ad oggi solo parzialmente mitigata dalle integrazioni al bilancio per effetto di diversi prowedimenti normativi. Tuttavia, sull'Esercizio Finanziario 2017 ha inciso. quale ulteriore elemento di difficoltà, il ritardo nell'effettiva disponibilità dei fondi provenienti dal cosiddetto "Fuori Area" (materialmente resi disponibili a partire dal mese di novembre). Per far fronte a ciò, al fine di garantire la continuità nell'assolvimento dei compiti istituzionali, la Forza Armata ha dovuto operare scelte gestionali mirate. seguendo criteri di flessibilità procedurali per fronteggiare le situazioni contingenti. RAPPORTOESERCIT017


65

BILANCIO

Settore Esercizio Il Settore Esercizio - a cui afferiscono le spese direttamente collegate alla funzionalità e operatività dell'Esercito. owero il suo approntamento/ricondizionamento e impiego in Patria e all'estero - ha visto affluire nel 2017 risorse per circa 784 M€, di cui 216 M€* a "Legge di Bilancio" e 568 M€ assegnati successivamente e derivanti da finanziamenti ad hoc. Nella fattispecie. questi ultimi fanno riferimento a tre macro-categorie: > "volumi affluiti per esigenze specifiche", che includono gli stanziamenti per le operazioni sul territorio nazionale (Operazione "Strade Sicure"), nonché i fondi assegnati per il pagamento degli oneri inderogabili (canoni per utenze e cartelle esattoriali); >"ulteriori risorse", essenzialmente derivanti dalla ripartizione del Fondo Accise, delle riassegnazioni frutto dell'Assestamento di Bilancio. del Fondo a Disposizione (FAO), delle Rimesse Estere, del Fondo Riserva per le Spese Obbligatorie e dei proventi di Difesa Servizi S.p.A.; >"Fuori Area", che rappresenta il volume finanziario affluito per le Operazioni all'estero.

*Il volume a Legge di Bilancio. pari a 218 M€. è slato soggetto durante /anno a un accantonamento. ex. art. 13, D.L 50/201. e successivamente tramutato in vero e proprio taglio con la conversione in L. 9612017.

1.100 I volumi indicati non comprendono le spese pe< compenso da lavoro straordinario, che fino al 2016 erano comp(ese nell'Esercizio. per poi transitare dal 2017 nel Settore Personale

976

Risorse Finanziarie

900

784

+30,7% rispetto al 2016 L'incremento, pari a 185 M{. è da imputarsi in gran parte ad assegnazioni ad hoc. dedicate all'abbattimento del debito di F0<za Armata per le utenze di acqua. luce. gas e rifiuti.

606

700

M€ anno

'

'

11

10

'

12

'

13

'

14

'

15

'

16

'

17

&iilt·)UilVMAiihMlit·Gli stanziamenti nel 2017 a favore del Settore Investimento dell'Esercito hanno subito un decremento rispetto all'Esercizio Finanziario 2016 che, relativamente al bilancio "ordinario", si attesta a 104 M€. 1200

1.063

Doo

850

840

Fondi per l'investimento -21,3% rispetto al 2016

soo M€ anno

09' 201

Anche lo stanziamento delle risorse garantite dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSEl ha subito un costante calo nel corso dell'ultimo biennio. In particolare, le assegnazioni per programmi a favore dell'Esercito hanno visto un decremento di 72 M€ rispetto al 2016. 700

590 488

400

Fondi MiSE -13,5% rispetto al 2016

100 M€

anno

'

20109

10

11

12

U'

~

~

ffi

Il dato comprende anche i programmi a valenza interforze INH 901 e multinazionale (SAMPm

RAPPORTOESERCIT017

V

I


BILANCIO

66

28,2%

784M€

e

Volume a Legge di Bilancio: 216 M€*

e e

Fuori Area: 301 M€ Volumi affluiti per esigenze specifiche: 221 M€

e

Ulteriori risorse: 46 M€

ECONOMIE Per quanto concerne le economie della spesa periferica nel 2016 (ultimo dato disponibile). si conferma il buon andamento degli ultimi sei anni. con una incidenza costantemente inferiore allo 0,7% sul totale delle assegnazioni, grazie anche alla continua e attenta azione di monitoraggio condotta soprattutto nella fase finale di ciascun esercizio finanziario.

1,29

0,64

%

09 economie: quote di assegnazione disposte per determinate esigenze che. a chiusura delle contabilità speciali. non risultano impegnate e/o pagate dall'ente amministrativo

10

.

11

12

13

14

0,69

15

16

Il dato si è consolidato in esito alle attività d1 chiusura delle contabilità speciali condotte nel primo semestre del 2011.

RAPPORTOESERCIT017


67

8. AMMODERNAMENTO

1

piano di ammodernamento dell'Esercito prevede una graduale dismissione dei sistemi

1d'arma piĂš obsoleti e il rinnovamento del proprio parco mezzi e materiali con piattaforme maggiormente performanti in grado di coniugare una maggiore efficacia operativa, l'incremento della protezione per il personale e della precisione dell'ingaggio e una spiccata flessibilitĂ in ottica dual use. Il flusso delle risorse finanziarie destinate alla modernizzazione dello Strumento Militare Terrestre determinerĂ la tempistica di realizzazione del predetto piano.

RAPPORTOESERCIT017


AMMODERNAMENTO In linea con gli indirizzi politici delineati nel "Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa", sulla base delle priorità di intervento dettate dall'Autorità Politica e coerentemente con gli obiettivi capacitivi fissati dal programma "Forza NEC" (Network Enabled Capabilities), anche nel 2017 l'Esercito ha operato nel solco del processo di ammodernamento e rinnovamento avviato già da alcuni anni e che consentirà, in ragione delle risorse finanziarie che saranno rese disponibili, di rispondere alle continue nuove esigenze derivanti da uno scenario di sicurezza mutevole e dinamico.

68

Il piano di modernizzazione della Forza Armata, che mira ad aggiornare e potenziare il proprio portafoglio di capacità, non può non tener conto delle piattaforme in dotazione (la cd. "fegacy'l. impiegate soprattutto nelle operazioni fuori dal territorio nazionale, in quelle in supporto alla sicurezza interna e in interventi di pubblica calamità. Di fatto. un'elevata percentuale di sistemi in inventario esaurirà la propria vita tecnica nel prossimo decennio. anche a causa della particolare usura a cui sono sottoposti, e si rende dunque assolutamente indispensabile prevederne la sostituzione ovvero effettuarne l"'upgrade".

.... y ,P

...~.... Forza NEC "Forza NEC". programma pilota su cui si snoda l'intero processo di trasformazione e ammodernamento dello Strumento Militare Terrestre. ha lo scopo di far convergere le risorse finanziarie verso la realizzazione di sistemi tecnologicamente maturi e interoperabili in ambiente interforze e multinazionale. per procedere. solo in un secondo momento, alla loro eventuale produzione e relativa introduzione in servizio. Ciò garantisce un notevole risparmio di risorse nonché una riduzione dei rischi. Nello specifico. "Forza NEC - che si trova attualmente nella fase di Concept Development & Experimentation - mira a una trasformazione graduale dello Strumento Militare ed è rivolto alla digitalizzazione della componente terrestre. Al riguardo, nel 2017, è proseguita la sperimentazione degli assetti digitalizzati nell'ambito delle cosiddette Sessioni di Integrazione Operativa (SIOl, che nel tempo coinvolgeranno diverse unità della Forza Armata, ai vari livelli ordinativi e con sempre maggiore complessità e grado di realismo.

A tal riguardo. la Campagna di Sperimentazione Tecnico Tattica, per il 2011. è stata strutturata su due eventi principali: >il primo ha avuto luogo dal 19 giugno al 5 luglio e ha visto lo schieramento. presso il poligono di 'Torre Veneri" (LE), del Comando Brigata "Pinerolo" e delle sue unità dipendenti nonché di assetti della Brigata Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition (RSTA>. del Comando Artiglieria e della Brigata "Folgore"; >il secondo si è tenuto dal 23 novembre al 1 dicembre presso l'area addestrativa di Tor di Nebbia (BA>. nell'ambito dell'esercitazione ''Steel Barrier''. con l'impiego delle medesime unità che hanno preso parte alla 1•s10. unitamente ad alcuni assetti della Brigata "Aosta". sotto la coordinating authoritydella Divisione "Acqui". Le attività tecnico-sperimentali hanno permesso di verificare sul campo la capacità di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari servendosi delle nuove tecnologie informatiche testate nell'ambito di "Forza NEC". che potranno essere sfruttate per ammodernare piattaforme e sistemi già in servizio, garantendo in tal modo importanti economie.

RAPPORTOESERCIT017


69

AMMODERNAMENTO

8.1 Programmi di ammodernamento

l$1€?faiil Nel corso del 2017 l'Esercito ha proseguito nel processo di ammodernamento delle principali piattaforme. strutturando il piano in funzione della vita tecnica che. in buona parte. si esaurirà gradualmente nel prossimo decennio. Le risorse rese disponibili dallo Stato Maggiore della Difesa sono state focalizzate su alcuni programmi strategici, per i quali viene illustrato l'intervallo di tempo tra la dismissione delle piattaforme in uso (phase out) e l'introduzione auspicabile di quelle da acquisire/ammodernare (phase in). Infine, vengono riportate alcune progettualità allo studio dello Stato Maggiore dell'Esercito e per le quali la Forza Arma ta auspica l'awio nel medio-lungo termine. anno 107 08

09

20

10

11

12 13 14 15 16 17 18 19

20

21 22

23

24 25 26

27

28 29

30

31

32 33 34

- - [G Principali programmi operanti 59

..

TTHNH90 . .

..

259

~

BLINDO CENTAURO

..

- -- ------. BLINDO CENTAURO 2

136 "9'

32

-k+- 1 2 =--

EES AH129 D

t

"9' 48 NEESAH249

SVILUPPO

rà

~ Principali programmi da aw~re - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Callo studio ovvero per i quali deve essere avv~to l'iter approvativo]

-

630

- - - - - - - - l , - -- - - - - - ~ ~ ~ ~ ~ ~~~--. .

.....

VBM8X8

[1• Brigata Media)

.. 633

j C2• Brigata Media] VTMM

163

~

,..~ --

"9' 114

FH70

AMVFH/ULH

3.500

"9'

~ ....

.. ..

rA,.

VTLM2/NUOVO VBL

rA,.

3.634 3.750

VM90

.. - ·-~ -=

~

~

~

;__......!..~ ~ ~ ~ ~ ~N-U-OV_O_V_M_r.A,.

92

AB20S/ AB212/ AB412/ AB206/ A109

....

,<,........- ..

200

l

..

~ [

DISMISSIONE T inizio "9' fine

RAPPORTOESERCIT017

I !

ACQUISIZIONE A inizio ..,à fin~

1

A NUOVOMBT

200

~ .... NUOVO DARDO

375

rA,.


AMMODERNAMENTO

L'NH90 è un elicottero multiruolo in grado di operare nei moderni scenari operativi, sia terrestri sia navali, nei quali l'elevato livello tecnologico dei sistemi imbarcati rappresenta una caratteristica fondamentale e irrinunciabile, atta a garantire il soddisfacimento di requisiti tecnico-operativi sempre più stringenti. Il programma. awiato nel 2000 nell'ambito di una cooperazione internazionale, prevede lo sviluppo, acquisizione e relativo supporto logistico di 59 elicotteri per le esigenze di trasporto tattico dell'Esercito. Nel corso del 2017, è proseguita la consegna di nuovi elicotteri da parte dell'Industria, attestata a n. 36 esemplari.

Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta (NEES)

70

r,:::i

~

Erede dell'attuale "Mangusta". il nuovo elicottero da esplorazione e scorta sarà prodotto in 48 esemplari, dotati di maggiori prestazioni in termini di soprawivenza, capacità di ingaggio, connettività digitalizzata, autonomia e proiettabilità. Le esperienze operative maturate in questi anni hanno infatti evidenziato l'esigenza di disporre di maggiore autonomia e capacità di carico (inteso come carburante, munizionamento e sistemi d'arma), di una motorizzazione più performante e di un livello di connettività digitale tale da garantire l'interoperabilità con tutti gli assetti militari terrestri, navali e aerei. nazionali e NATO. A gennaio 2017, è stato siglato il contratto tra la Difesa e la società LEONARDO S.p.A. per la prima fase di studio. progettazione e sperimentazione di una nuova piattaforma ad ala rotante e che prevede. stante le risorse ad oggi assicurate. la produzione e la qualifica entro il 2025 delle prime 3 macchine.

La Nuova Blindo "Centauro", destinata a sostituire gradualmente l'attuale e omonimo veicolo in seno ai reggimenti di cavalleria delle Brigate di Manovra, rappresenta uno dei più ambiziosi programmi militari che consentirà all'Esercito di dotarsi di una linea di veicoli blindati in grado di inglobare le caratteristiche di mobilità, protezione, potenza di fuoco, velocità, versatilità e interoperabilità con il VBM 8x8 "Freccia". Nel corso del 2017, al termine della fase di omologazione e certificazione, è stato dato mandato all'Industria nazionale di produrre una prima tranche del nuovo veicolo blindato (n. 11 esemplari) con il relativo supporto logistico decennale. a fronte di un'esigenza complessiva in Forza Armata di 136 piattaforme che dovranno sostituire. gradualmente, l'attuale parco in inventario a partire dal biennio 2019-20.

RAPPORTOESERCIT017


71

AMMODERNAMENTO

Il 2017 segna di fa tto la conclusione della 1A fase del programma, limitatamente alle piattaforme in versione combat e controcarri, e il contestuale awio della 2A fase dell'impresa. che prevede la produzione di una prima tranche di 30 piattaforme destinate al 6° reggimento bersaglieri di Trapani. Ciò si configura. dal punto di vista capacitivo, come l'inizio della formazione della 2A Brigata Media. Inoltre. quale implementazione del programma di simulazione SIAT presso il poligono di Capo Teulada. anche il 3• reggimento bersaglieri ha ricevuto i primi VBM 8x8. Inoltre, sono stati distribuiti alle unità di fanteria della Brigata "Pinerolo" i primi esemplari nella versione "porta mortaio". Nell'ottica evolutiva della piattaforma, il 2017 ha visto anche l'intensificarsi dei contatti con la controparte industriale per la definizione della configurazione cosiddetta "EVO" che la Forza Armata auspica possa essere finanziata a partire dal 2019. Le principali innovazioni riguardano soprattutto il livello di protezione dello scafo, l'installazione di un motopropulsore più potente, la precisione e la letalità d'ingaggio attraverso una nuova torre che incorpora un sistema d'arma da 30 mm.

Il programma di ammodernamento per l'obice a traino meccanico FH70. entrato in servizio agli inizi degli anni '80, prevede l'installazione di un nuovo sistema di puntamento/ navigazione (Laser lnertial Artillery Pointing System - LINAPSJ e di un nuovo motore per la movimentazione del sistema senza il traino. In particolare, il sistema di puntamento ottico LI NAPS consentirà una più rapida acquisizione della posizione dell'obice e un suo più preciso puntamento, mentre il motore a benzina sarà sostituito da un più performante motore diesel, garantendo migliori . prestazioni in termini di consumi. autonomia ed emissioni. E in via di conclusione la fase di prove per l'accettazione e validazione del prototipo per la successiva produzione in serie dei primi kit. Il primo step di sviluppo del progetto renderà disponibili 114 obici FH70 ammodernati.

Il programma. realizzato per soddisfare l'esigenza di trasporto e protezione delle unità della Forza Armata. è stato concepito in varie versioni. In particolare. oltre alla configurazione "Ambulanza" che già equipaggia i Reparti di Sanità, l'Esercito dispone della versione Advanced Combat Reconnaissance Team (ACRTJ. dotata di sensori e attrezzature per la ricerca e la rimozione di ordigni esplosivi improwisati Umprovised Explosive Device - IEOJ comunemente utilizzati sugli itinerari stradali contro i convogli militari in movimento. Durante il 2017. è proseguita la consegna da parte dell'Industria di ulteriori piattaforme nella versione ACRT a completamento della prima aliquota di 40 esemplari che consentiranno alla Forza Armata di poter contare su n. 8 assetti completi di Route Clearance.

li programma è indirizzato ad acquisire una versione evoluta. maggiormente performante e affidabile dell'attuale VTLM. Il mezzo. dotato di apparati radio allo stato dell'arte e già predisposto per montare le torrette remotizzate, è stato sviluppato nell'ambito del programma ;'Forza NEC" con la produzione di due "prototipi", a premessa della successiva produzione di serie che prevede, al momento, la sola fornitura di n. 34 piattaforme, destinate a equipaggiare una compagnia di fanteria leggera. A partire dal 2018. saranno awiate le prove operative e logistiche, con l'auspicio della conseguente introduzione in servizio entro la seconda metà dello stesso anno. Inoltre. è allo studio lo sviluppo di una nuova piattaforma blindata (Veicolo Blindato Leggero - VBU capace di trasportare un'intera squadra fucilieri dei reggimenti di fanteria leggera.

RAPPORTOESERCIT017


AMMODERNAMENTO

72

Il progetto di acquisizione del nuovo elicottero leggero "multiruolo" nasce dalla necessità di sostituire gradualmente le varie tipologie di aeromobili della linea "Supporto al combattimento" (n. 92 esemplari suddivisi tra A109, AB205, AB206, AB212 e AB412), caratterizzati da una crescente obsolescenza e vetustà. L'Esercito prevede l'introduzione in servizio di n. so aeromobili secondo un piano di phase-inlphase out da attuarsi a partire dal 2020. In questa piattaforma la Forza Armata intende concentrare le funzioni formative. addestrative e operative poiché essa sarà in grado svolgere un'ampia gamma di attività nell'intero spettro delle operazioni. sia in Patria sia fuori dal territorio nazionale. con una forte connotazione dual use. Al riguardo, l'Esercito sta convergendo con le altre Forze Armate per lo sviluppo concettuale di un unico assetto ad ala rotante che permetta, in un'ottica di razionalizzazione dei costi, di soddisfare le necessità addestrative e operative di ciascuna componente.

I !}j

Per intervenire efficacemente in operazioni di concorso alle Forze dell'Ordine, nelle attività di soccorso alle popolazioni, in missioni di assistenza alle forze di sicurezza locali, in scenari connotati da un basso livello della minaccia. nel corso del 2017. l'Esercito ha presentato allo Stato Maggiore della Difesa un progetto finalizzato a sostituire l'attuale Veicolo Multiruolo 90 (VM90l. ormai obsoleto e prossimo alla fine della vita tecnica. con un mezzo innovativo e maggiormente rispondente alle esigenze operative dettate dagli scenari di riferimento. Trattasi di una piattaforma con tecnologie e standard allo stato dell'arte, in grado di riunire le caratteristiche tecniche di un sistema ruotato per il trasporto sia tattico sia logistico e quindi in grado di sostituire, in chiave modulare. non solo le capacità espresse finora dai VM90, ma anche quelle degli auto furgoni per il trasporto promiscuo. Il nuovo veicolo sarà dotato di maggiori accorgimenti per la sicurezza dell'equipaggio, quali cristalli e griglie antisfondamento. L'evoluzione tecnologica e il rinnovato interesse dell'Alleanza Atlantica per la Difesa Collettiva, hanno dato impulso al programma di ammodernamento del carro "Ariete", traguardando l'obiettivo di produrre una nuova piattaforma a partire dal 2030. in un contesto multinazionale. L'aggiornamento cosiddetto "fighr', da intendere quale soluzione prodromica allo sviluppo della nuova piattaforma nel lungo termine. riguarderà in particolare le aree: >mobilità. revisionando il treno di rotolamento ed integrando un sistema di visione diurno/notturno; >protezione. fornendo principalmente al mezzo adeguate protezioni antimina/anti-1ED; >precisione e letalità di ingaggio, attraverso nuove ottiche del capocarro e del cannoniere che garantiranno un miglioramento nella capacità di scoperta e di ingaggio, grazie anche all'impiego di munizionamento di ultima generazione.

Lo studio, rinnovato dall'Esercito nel 2017, prevede l'acquisizione di nuove piattaforme cingolate da combattimento. in versione combat e controcarro, in sostituzione dell'attuale famiglia di VCC denominata "Dardo". Il nuovo esemplare. da ricomprendere nella famiglia degli Armoured lnfantry Fighting Vehicle (AIFV), consentirà ai reggimenti di fanteria meccanizzata di operare con un veicolo maggiormente performante sia dal punto di vista della mobilità. della precisione e della letalità d'ingaggio sia per quanto attiene agli standard di sicurezza del personale grazie a un aumentato livello di protezione dello scafo. RAPPORTOESERCIT0 17


73

AMMODERNAMENTO

È il programma di ammodernamento prioritario dell'Esercito in quanto è il "Sistema Uomo" l'elemento cardine dell'espressione operativa della componente terrestre. Nel corso del 2017, è proseguito l'approwigionamento delle componenti del S.I.C. dotando le unità operative di 2.800 equipaggiamenti individuali più moderni e tecnologicamente avanzati, portando la disponibilità totale in ambito Esercito a circa 6.000 sistemi, a fronte di un'esigenza complessiva di circa 68.900 sistemi. In particolare, il materiale acquisito incrementa il livello di sicurezza e protezione del soldato nonché la precisione e la letalità di ingaggio. Relativamente a quest'ultima componente, a valle della validazione operativa del fucile ARX 200 conclusa nel dicembre 2016. l'arma è stata dichiarata idonea ed introdotta in servizio e una prima aliquota è stata distribuita ai reggimenti di fanteria. E' stata altresì acquisita una prima aliquota di visori notturni binoculari di ultima generazione, in grado di integrare la visione notturna attraverso l'intensificazione di luce (IU con la visione termica (IR). L'esigenza di disporre nel breve termine di aviotruppe equipaggiate con materiali interoperabili e/o comuni per la condotta di operazioni avioportate, nell'intero spettro della conflittualità, ha reso necessario awiare un processo di ammodernamento organico dell'intera capacità aviolancistica, con riferimento alle componenti formativa, addestrativa e di aviorifornimento. Nel corso del 2017. è stato dato awio al programma attraverso il finanziamento di un aerostato frenato che consentirà di incrementare il numero di aviolanci con paracadute, conferire maggiore autonomia e flessibilità all'intero segmento e ridurre i costi dell'attività aviolancistica rispetto ai lanci effettuati con l'utilizzo di aeromobili.

Nel 2017. è stata awiata la fase operativa del progetto di ammodernamento di 17 semoventi PzH2000 155/52. Tale programma prevede l'installazione, nella parte torre. di un sistema di condizionamento dell'aria e di un impianto antincendio. Questi aggiornamenti, oltre a contribuire all'incremento della sicurezza del personale che opera a bordo del semovente, migliorano le caratteristiche prestazionali del sistema d'arma. In particolare, l'impianto di condizionamento dell'aria evita il surriscaldamento delle componenti elettroniche. garantendo l'affidabilità dell'obice per impieghi prolungati anche in condizioni climatiche estreme. Gli interventi, finanziati con un investimento pluriennale, sono condotti nell'ambito di un mandato conferito alla NATO Support & Procurement Agency (NSPA), organismo al quale l'Amministrazione Difesa ha affidato il sostegno logistico del sistema d'arma, e termineranno entro la fine del 2019.

Nel 2017. è stato awiato il programma relativo all'evoluzione del sistema missilistico italo-francese SAMP/T denominato Block1 Nouvelle Tecnologie (B1NTl. Lo sviluppo mira a migliorare la capacità di difesa antimissile e antiaerea del sistema attraverso una nuova munizione dotata di una maggiore precisione di guida sui bersagli e una nuova architettura radar. L'ammodernamento della citata capacità permetterà alla Nazione di dotarsi di un sistema di primissimo ordine nell'ambito della difesa aerea e missilistica della NATO, acquisendo la capacità di intercettare missili balistici lanciati da oltre 1300 Km.

RAPPORTOESERCIT017


AMMODERNAMENTO

74

Risulta oggi imprescindibile dotarsi della capacità di proteggere lo spazio aereo dal sorvolo non autorizzato di droni o aeromobili a pilotaggio remoto ostili, attraverso l'impiego di uno specifico sistema difensivo. Ciò. al fine di concorrere a garantire la Force protection delle unità che operano sul terreno. all'interno di installazioni e di dispositivi statici o. più in generale, per coadiuvare e integrare i dispositivi di sicurezza in occasione di grandi eventi o a difesa di punti sensibili. L'Esercito, agli inizi del 2017, ha elaborato un progetto per acquisire un sistema in grado di contrastare la minaccia derivante dall'impiego ostile di aeromobili unmanned di piccole dimensioni - potenzialmente databili di armamenti e/o di aggressivi chimici da destinare alle unità dell'artiglieria controaerei.

Sulla base dei risultati ottenuti nella campagna lanci effettuata nel 2016 in Svezia, e con il successivo Certificato di Omologazione emesso dalla Direzione Armamenti Terrestri nel marzo 2017, il programma di ammodernamento del sistema d'arma MLRS-1, iniziato nel 2011. può definirsi concluso. Nella nuova versione. il lanciatore possiede un aggiornamento del software di gestione del fuoco (European Fire Contro/ System - EFCSl il quale, oltre a migliorare le capacità prestazionali del lanciatore, è compatibile con il Sistema Informatico del Fuoco - SIF, attualmente in uso presso i reggimenti di artiglieria "monotubo". L'Esercito ha inoltre awiato un upgrade della piattaforma che consiste nell'installazione di alcune componenti aggiuntive, tra i quali un sistema di aria condizionata nella cabina. un generatore ausiliario di energia elettrica (Auxiliary Power Unit - APUl e un apparato di visione notturna.

...1111111

~

~ Esercito e Industria Nazionale La costante interazione sinergica tra industrie costruttrici di piattaforme militari e i fornitori interessati, permette un continuo studio di soluzioni tecnologiche tese a soddisfare in maniera sempre più efficace ed efficiente i requisiti proposti, permettendo l'implementazione di migliorie su tutta la gamma di piattaforme. I programmi di acquisizione, inoltre. contribuiscono, in maniera determinante allo sviluppo tecnologico necessario all'industria nazionale per disporre di un portafoglio di prodotti in linea con le esigenze di un mercato internazionale estremamente competitivo, con importanti ricadute economiche e occupazionali. rlf, Questo sistema Difesa-Industria rappresenta quindi il presupposto, ma anche il punto di forza, per contribuire alla f..:!!! crescita del "Sistema Paese" auspicata dal "Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa". Tale sinergia crea un ciclo che non si conclude con l'introduzione in servizio della specifica piattaforma. ma richiede all'industria una visione architetturale completa fin dalla fase iniziale di Concept Definition e durante l'impiego della stessa; ciò consente uno sviluppo "evolutivo" dei programmi che permette di realizzare la "trasformazione mentre si opera". iniziando a introdurre le nuove tecnologie sulle piattaforme e sistemi già esistenti per poi svilupparne di nuovi. L'industria nazionale è sempre più attenta e disponibile a questo tipo di dialogo e più protagonista nella sfida di ammodernamento e adeguamento tecnologico della Forza Armata.

I

RAPPORTOESERCIT017


75 AMMODERNAMENTO

8.2 L'impiego "duale" in favare della collettività L'impiego dell'Esercito in chiave "duale" orienta, ormai da alcuni anni, le scelte della Forza Armata nel definire le tecnologie dei mezzi di cui intende dotarsi. 112017 è stato un anno che ha visto un sensibile aumento delle attività dell'Esercito in favore della popolazione, che si sono estrinsecate nella costante presenza a fianco delle comunità locali del Centro Italia colpite dal terremoto, la campagna antincendio che ha tenuto impegnati, durante tutta l'estate e l'autunno e lungo tutta la penisola. gli elicotteri dell'Aviazione dell'Esercito e assetti appiedati. il supporto alle popolazioni a seguito di eventi calamitosi quali frane e alluvioni che colpiscono con frequenza ormai ciclica il territorio nazionale. Di seguito alcuni prowedimenti/progettualità che l'Esercito ha inteso avviare/implementare e che soddisfano tale preminente esigenza.

Costituzione presso L'Aquila del battaglione multifunzionale "Vicenza" nell'ambito del 9° reggimento alpini. Il Battaglione 'Vicenza", inaugurato dal Ministro della Difesa nel mese di maggio 2017, è stato concepito come concreta risposta agli eventi sismici del 2016 e alla violenta ondata di maltempo del 2017 che hanno interessato l'area appenninico-centrale. L'unità è orientata ad assicurare capacità del genio e di primo intervento in caso di calamità naturali, soprattutto nel centro Italia. È prowista di un ampio e diversificato portafoglio di mezzi ed equipaggiamenti, la cui tipologia e numero sono stati attagliati all'evidente necessità di garantirgli spiccata autonomia ed efficacia di intervento, in relazione alle peculiari caratteristiche dell'area appenninica. Zona. quest'ultima. connotata da un territorio compartimentato e di difficile accessibilità dall' "esterno" in caso di eventi calamitosi. fenomeni ai quali purtroppo si sta dimostrando particolarmente soggetta. Dopo la sua costituzione, il battaglione si è reso protagonista di una serie di rapidi interventi sul territorio rivolti al contrasto del fenomeno degli incendi boschivi che ha fl agellato la zona nel corso della stagione estiva del 2017.

Ammodernamento delle capacità di trasporto medio della componente elicotteristica. Gli aeromobili che operano in funzione "supporto al combattimento" rappresentano una irrinunciabile risorsa pregiata e strategica per la Forza Armata che, grazie alla loro versatilità d'impiego. hanno consentito di svolgere un'ampia gamma di attività operative sia sul territorio nazionale sia in missioni oltre i confini nazionali. Tali elicotteri - appartenenti principalmente alle linee AB (205, 212, 412) - stanno attraversando un processo di razionalizzazione e sostituzione, caratterizzato dall'ingresso in linea di macchine concepite con caratteristiche sempre più "duali", per assicurare anche un concorso più aderente al Dipartimento della Protezione Civile sul territorio nazionale. Èproseguita, infatti. anche nel 2017, la progressiva introduzione in servizio degli elicotteri NH-90 ed è in via di completamento la sostituzione della flotta elicotteri da trasporto medio CH 47 Charlie con una versione più aggiornata e prestazionale denominata CH 47 Foxtrot. indispensabile nell'ambito delle attività antincendio.

Potenziamento del parco mezzi, materiali ed equipaggiamenti delle unità specialistiche dell'Esercito L'Arma del Genio, costantemente impegnata in tutti gli eventi calamitosi che hanno colpito la penisola durante il 2017, ha dato prova di saper condurre, soprattutto durante le fasi iniziali dell'emergenza, attività connotate da notevole complessità tecnica. Tra i citati interventi rientrano il ripristino della viabilità stradale, il gittamento di ponti per raggiungere località rimaste isolate. la realizzazione di aree di sedime, strade e piste di atterraggio, l'installazione di moduli abitativi e la realizzazione di tendopoli/aree di accoglienza, la ricerca e lo sgombero di personale anche tramite l'uso di battelli. Nell'esercizio finanziario 2017, è stato awiato un programma finalizzato alla ricostituzione del parco mezzi del genio, ad elevata mobilità (fuori-strada, all-terrain) e speciali (automezzi/macchine speciali. autori fornitori. mezzi antincendio etc.l. Inoltre. al fine di migliorare ulteriormente il ventaglio capacitivo di uno strumento già all'avanguardia. altamente flessibile e in grado di rispondere all'ampio spettro della minaccia di impiego di agenti chimici. biologici. radiologici e nucleari, nel corso del 2017 è stato dato avvio alla finalizzazione del programma di completamento delle capacità di difesa CBRN del 7° reggimento difesa NBC "Cremona". L'impresa annovera l'acquisizione di materiali e strumentazione allo stato dell'arte e l'approvvigionamento di nuovi veicoli tattici su piattaforma VTLM in configurazione Posto Comando e ulteriori sistemi stand-off in grado di effettuare le proprie funzioni in modalità remota con controllo a distanza fino a 3-5 Km, tramite l'utilizzo di tecnologia laser/lR/UV.

RAPPORTOESERCIT0 17


AMMODERNAMENTO

76

ESERCITO noi ci siamo sempre RAPPORTOESERCIT017


77

9. CYBER DEFENCE

ell'odierna "era dell'informazione", il contrasto alle minacce cibernetiche costituisce una delle sfide più importanti per il nostro Paese. Lo spazio cibernetico nazionale, infatti, è oggetto di continui attacchi, talune volte persistenti, sferrati da parte di organizzazioni criminali, servizi di intelligence stranieri, gruppi terroristici o di attivismo politico. In questo articolato contesto, l'Esercito, non solo è tenuto a difendere le proprie reti e i propri sistemi dalle citate minacce, bensì è chiamato anche a fornire il proprio fattivo contributo alla sicurezza dello spazio cibernetico interforze. In particolare, nel raccogliere tale impegnativa sfida, la Forza Armata nel corso del 2017 ha adeguato la propria struttura di Comando e Controllo dell'organizzazione preposta alla Cyber Defence. Il riassetto ordinativo è stato accompagnato dal contestuale awio del processo di revisione "interna" del corpo normativo afferente allo specifico settore, al fine di renderlo coerente con il nuovo quadro organizzativo e con quanto previsto dalle ultime norme governative e interforze in materia di sicurezza cibernetica. Nel 2017 sono state poste altresi le basi per l'ammodernamento della piattaforma tecnologica a supporto della Cyber Oefence Capability di Forza Armata, che prenderà concreto awio nel corso del 2018. In considerazione del ruolo cruciale che la componente "umana" riveste nell'ambito della specifica capacità, sono state, inoltre, intraprese talune iniziative volte a migliorare. sia qualitativamente sia quantitativamente, la formazione di base e l'addestramento sui sistemi e sulle reti peculiari.

N

RAPPORTOESERCIT017


CYBER DEFENCE

{!/;

78

In tale ottica, nel 2017 è stato awiato il progetto per la costituzione di un "Laboratorio Addestrativo per la Difesa Cibernetica", presso la sede della Scuola Trasmissioni e Informatica, in Roma. Inoltre, in virtù della natura "trasversale" della Cyber Defence, sono stati condotti seminari e attività informativo/educative volti a sensibilizzare e responsabilizzare tutto il personale della Forza Armata sulla specifica materia. L'Esercito, oltre a continuare ad assicurare diuturnamente la protezione del proprio spazio cibernetico e a operare in sinergia con lo Stato Maggiore della Difesa e le altre Forze Armate, per la tutela di quello interforze, nel corso del 2017, ha contribuito attivamente alla costituzione del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOCl. In definitiva. il 2017 ha rappresentato per l'Esercito un anno significativo in questo settore, concretizzatosi in un vero e proprio "cambio di passo" nei confronti delle nuove sfide e minacce che il "Sistema Paese", e quindi anche le Forze Armate. sono chiamate ad affrontare e respingere.

I

-O Obiettivi conseguiti nel

2017

> adeguata la struttura di Comando e Controllo; > avviato il potenziamento della Cyber Defence Capability. >proseguito l'iter formativo degli specialisti in Cyber Defence, in sinergia con l'ambito interforze;

>avviato il progetto per la costituzione di un Laboratorio Addestrativo per la Difesa Cibernetica a supporto delle attività formative di base e di quelle addestrative sui sistemi e le reti peculiari; >intraprese specifiche iniziative per l'informazione e l'educazione di tutto il personale della Forza Armata; >ricercato personale al fine di contribuire alla costituzione del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche.

9.1 Organizzazione Nel quadro dei provvedimenti attuativi del "Piano di revisione dello Strumento Militare Terrestre", con la riconfigurazione dell'area C41della Forza Armata, è stata riarticolata anche la catena di Comando e Controllo dell'organizzazione per la Cyber Defence. Da ciò, nel corso del 2017, sono scaturiti ulteriori adeguamenti organizzativi.

Fermo restando le responsabilità e le attribuzioni del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito in materia di sicurezza, attualmente le competenze per la Cyber Defence nei domini delle informazioni classificate e di quelle non classificate sono state ripartite. rispettivamente, tra l'Organo Centrale di Sicurezza e il neo costituito VI Reparto Sistemi C41 dello Stato Maggiore

r---·--1

I I

I I

INFORMAZIONI I CLASSIFICATE :

I :

DOMIN O

:

r-I I I

SOTIOCAPO DISTATOMAGGIORE DELL'ESERCITO

DOMIN O

INFORMAZION I NON CLASSIFICATE

:

>---,

I I I

••••••••••••• 1••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••l ••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• I

ORGANO CENTRALE DI SICUREZZA

I

coordinamento ...................

VI REPARTO SISTEMIC41

I COMANDO TRASMISSIONI

COMANDOC4 ESERCITO

LIVELLO CENTRALE

I r--

dell'Esercito. Inoltre, il Computer Emergency Response Team (CERTl dell'Esercito, "cuore" operativo dell'organizzazione per la Cyber Defence, è transitato nell'ambito del neo costituito Comando C4 Esercito. La nuova organizzazione, nel suo complesso, continua ad adempiere i compiti istituzionali previsti dall'ordinamento della Forza Armata, seppur in un contesto operativo che, anche nel corso del 2017, si è confermato essere decisamente complesso e non privo di insidie. In particolare. il menzionato CERT, inserito nella "rete" di risposta alle emergenze della Difesa. è stato chiamato più volte a coordinare le attività di soluzione agli incidenti informatici che hanno riguardato le reti e i sistemi non classificati dell'Esercito. Nello specifico, gli 8 Computer lncident Response Team (CIRT) dislocati sul territorio nazionale e tutti quelli dispiegati presso i Teatri operativi, coordinati dal predetto CERT, hanno garantito un'efficace azione di contrasto agli attacchi cibernetici occorsi, cooperando con i Nuclei di Risposta agli Incidenti Informatici (NURlll, presenti in tutte le unità e gli Enti della Forza Armata. Ciò, in definitiva. ha consentito il regolare svolgimento delle attività istituzionali.

C.E.R.l

1

................................,I.............................................................. I

I

__ J

C.I.R.T.

LIVELLO TERRITORIALE DI RISPOSTA ALL'INCIDENTE

<compresi Teatri operativi}

·············I············· ..···································································

I

i i

NU.R.1.1.

~

COMAN DO, UNITÀ/ENTE

RAPPORTOESERCIT017


79

CYBER DEFENCE

Attività del CERT-EI

~

Principali compiti assegnati

> prevenire e rilevare gli incidenti informatici; >minimizzare l'impatto degli incidenti informatici sulle reti e sui sistemi; > supportare le attività di ripristino delle normali funzionalità; >fornire consulenza e contribuire alla formazione, addestramento e educazione in materia di Cyber Defence.

Output

Eventi/Incidenti Informatici rilevati

Bollettini di sicurezza emessi

•

2015

•

Tipologie di attacchi/eventi rilevati

Bollettini Malware Black Lisi IMBU emessi

2016

•

Vu/nerabi/ity Assessment eseguite

2017

9.2 Formazione avanzata

{!/;

Gli "addetti" coinvolti nella specifica organizzazione, oltre a operare concretamente "sul campo". nel corso dell'anno hanno continuato ad addestrarsi e ad aggiornare la propria preparazione. allo scopo di mantenere una capacità operativa aderente agli standard previsti. Il personale specialistico e i quadri direttivi hanno partecipato a corsi di formazione e a Master universitari presso la Scuola Telecomunicazioni delle Forze Armate di Chiavari (GE), il Centro Interforze di Formazione lntelligence!Guerra Elettronica di Roma e presso alcuni Istituti universitari ai quali si sono aggiunti corsi basici svolti presso la Scuola delle Trasmissioni e Informatica dell'Esercito. Si consideri, infine, la partecipazione ad alcune esercitazioni nazionali e internazionali, nell'ambito del più ampio coinvolgimento della Difesa. In tale quadro, l'organizzazione di Cyber Oefence si è dimostrata, finora, in grado di contrastare efficacemente le minacce cibernetiche che incombono sulle reti e i sistemi della Forza Armata.Tuttavia l'attuale trend degli incidenti informatici, che si sono registrati a livello mondiale. impone un deciso potenziamento nel settore del personale, sia in termini numerici sia per quanto riguarda la preparazione tecnico-specialistica. In tale ottica. lo Stato Maggiore dell'Esercito ha elaborato gli iter formativi relativi al personale da impiegare nel settore della Cyber Defence. prevendendo la piena integrazione con i percorsi di istruzione già posti in essere dalla Difesa, a cui è attribuita la leadership della formazione nello specifico settore. Alla luce di ciò. è stato siglato, di concerto con lo Stato Maggiore della Difesa, un Accordo Quadro tra il COMFOP-SUO e l'Università degli Studi di Salerno, finalizzato ad instaurare un proficuo rapporto di collaborazione.

I

RAPPORTOESERCIT017

e

Malware (Software dannoso)

•

Phishing (email ingannevoli)

e e

Altre

Uso improprio/errore dell'utente


CYBER DEFENCE

80

9.3 Sviluppi futuri Nel corso del 2017, è stato progettato e intrapreso l'esteso ammodernamento della piatta forma tecnologica impiegata dall'organizzazione per la Cyber Defence, al fine di renderla tecnologicamente "allo stato dell'arte" nonché pienamente integrata con quella interforze. Il Laboratorio Addestrativo per la Difesa Cibernetica consentirà di supportare le attività di formazione specialistica di base, quelle addestrative e di familiarizzazione sui sistemi e le reti peculiari in servizio e quelle relative all'informazione e all'educazione sulla specifica materia rivolta ad un'ampia platea di utilizzatori e in particolare del personale specialistico delle unità e degli Enti. con incarichi deputati alla sicurezza:

O

>Communication and lnformation System (CISJ riferita ai sistemi abilitati alla trattazione di

~J? informazioni classificate;

~ > lnformation and Communication Technology(ICT) riferita al dominio delle informazioni non

l20 classificate.

Ciò sarà possibile ricorrendo all'uso di tecnologie quali. ad esempio, quelle di virtualizzazione e di simulazione, che saranno in grado di conferire all'infrastruttura in questione un'estrema flessibilità di impiego. Tale progetto, ideato per soddisfare le specifiche esigenze di Forza Armata, è da intendersi quale "elemento" complementare al Cyber Range di prevista realizzazione presso la Scuola delle Telecomunicazioni delle Forze Armate di Chiavari, nella considerazione che quest'ultimo ha una connotazione orientata ai settori interforze, interalleato, accademico, inter-agenzia e industriale.

D~I

Laboratorio Addestrativo per la Difesa Cibernetica [obiettivi capacitivi]

> Formazione di base del personale della Forza Armata preposto alla Cyber Defence. >Sviluppo e mantenimento di una capacità di studio e di analisi della natura degli attacchi informatici - riferita alle peculiarità delle infrastrutture ICT dell'Esercito - delle relative tecniche di difesa e dei modelli/protocolli di sicurezza informatica, commisurata alle esigenze formative e addestrative relative al suddetto personale. >Addestramento per il mantenimento delle capacità a favore del personale addetto alla Cyber Defence. mediante lo svolgimento di esercitazioni tecniche e/o simulazioni focalizzate sul dominio cibernetico di Forza Armata. >Integrazione dei corsi già in essere presso la Scuola delle Trasmissioni e Informatica sulla Cyber Oefence (basici) e sulla sicurezza CIS/ICT. mediante lo svolgimento di esercitazioni pratiche di elementi teorici affrontanti nell'ambito delle lezioni. >Attività informativa sulla specifica materia. a beneficio di una ampia platea di Forza Armata (seminari, cattedre itineranti, ecc.).

RAPPORTOESERCIT017


81

10. TUTELA E PROTEZIONE

a tutela della sicurezza e della salute delle donne e degli uomini in uniforme è un impegno imprescindibile per la Forza Armata in quanto la risorsa umana è l'elemento indispensabile da cui dipende la stessa operatività dello Strumento Militare. Disporre di personale in piena efficienza psico-fisica significa. infatti. avere uomini e donne in grado di esprimere al meglio, in ogni circostanza. le proprie capacità. A questo l'Esercito unisce la consapevolezza dell'assoluta importanza di preservare e proteggere l'ambiente e il patrimonio culturale. A tale scopo, anche nel 2017. sono stati compiuti importanti sforzi che hanno consentito di custodire e difendere dai rischi di "eccessiva antropizzazione" le aree verdi e i tratti di costa di pertinenza.

L

RAPPORTOESERCIT0 17


TUTELA EPROTEZIONE

82

10.1 Prevenzione e protezione dai rischi professionali per la salute e

la sicurezza del personale Nel corso del 2017, particolare impulso è stato dato alla formazione del personale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Numerosi sono stati i corsi realizzati per tutte quelle figure che le norme vigenti individuano come depositari di compiti e responsabilità in materia prevenzionale. Specifici corsi sono stati tenuti innanzitutto per i Comandanti che, per l'Amministrazione della Difesa, svolgono le funzioni di Datori di Lavoro, ma anche per i dirigenti e i preposti, per i Responsabili e gli Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione, per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, per i singoli lavoratori e per le figure individuate quali addetti al primo soccorso e alle misure antincendio. Sempre nell'ambito della formazione e dell'addestramento del personale, sono state stipulate due convenzioni fra l'Esercito e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che assicurano anche una maggiore interoperabilità durante gli interventi di pubblica utilità che richiedono, per loro natura, una stretta forma di collaborazione e di sinergia. Nel corso del 2017, è continuata la revisione delle procedure operative di impiego. sulla base di specifiche regole che consentono all'Esercito - che opera con margini di rischio professionale a volte poco comprimibili - di adempiere alle norme vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza del personale. tenendo conto delle peculiarità della Forza Armata. Inoltre. nelle attività condotte fuori dai confini nazionali. è stata awiata una innovativa attività di promozione e di tutela della salute e della sicurezza del personale. L'Esercito. a tal proposito. ha partecipato al Safety Working Group appositamente creato per coordinare le attività dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione delle varie Nazioni impegnate nella NATO enhanced Forward Presence (eFPl in Lettonia.

10.2 Vigilanza sul rispetto delle norme sulla tutela della salute e della

sicurezza del personale nei luoghi di lavoro L'Esercito in ottemperanza a quanto sancito dal combinato disposto della normativa nazionale sulla sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro (D.Lgs. n. 81/08) e il D.P.R. 90/2010 artt. 244 - 264, si è dotato da tempo di un proprio organo di vigilanza (Ufficio per il coordinamento dei Servizi di vigilanza d'Area - UCOSEVAJ con il compito di verificare la corretta applicazione delle predette norme. Ciò allo scopo di garantire l'effettiva tutela del proprio personale e la conformità delle procedure, delle attività peculiari e delle attrezzature ai regolamenti e alle norme di buona tecnica vigenti. Bonifica e rimozione dei Materiali Contenenti Amianto (M(Al nelle infrastrutture e mezzi della Forza Armata Da tempo, la Forza Armata ha awiato una significativa attività di rimozione e smaltimento dell'amianto, per il tramite di ditte specializzate nel settore. anche grazie alla mappatura e al monitoraggio dei materiali dell'Esercito contenenti amianto. che hanno consentito. ad oggi. l'individuazione di circa 280 siti ancora da bonificare.Tale obiettivo. ferma restando comunque la messa in sicurezza attraverso l'incapsulamento e il confinamento. al fine di evitare l'aerodispersione delle fibre. comporta un onere finanziario stimato in circa 68,4 milioni di euro, dei quali circa 42 milioni già inseriti in una specifica Programmazione Triennale Scorrevole (PTSl per il periodo 2017-2019. Infortuni Nel corso del 2017. a fronte di 1.919 incidenti rilevati - la cui natura per dinamica degli eventi e durata delle prognosi è estremamente variabile - sono stati disposti 125 mandati e 206 attività di approfondimento documentale. a riprova dell'efficacia dell'azione ispettiva finalizzata non solo all'aspetto repressivo/sanzionatorio, ma al continuo miglioramento degli standard di sicurezza. Le visite ispettive conseguenti ai mandati hanno originato la doverosa comunicazione all'Autorità Giudiziaria e l'irrorazione di 13 sanzioni a carico delle figure responsabili ai vari livelli dell'organizzazione antinfortunistica (Datori di Lavoro, Dirigenti, Preposti e Lavoratori).

Motivo della sanzione [personale sanzionato] Mancata direzione attività delegate [Dirigente Delegato militare]

1.919

Mancata conformità alle prescrizioni di sicurezza del luogo di lavoro [Datore di Lavoro/Comandante]

Infortuni

Mancata adozione misure di sicurezza per esposizione a rischio specifico [Datore di Lavoro ditta civile] Azioni non di competenza atte a compromettere la propria e l'altrui sicurezza [Lavoratore ditta civile] Mancata manutenzione scale/vie di transito [Datore di Lavoro/Comandante]

• Addestrativi: 1.072 • Operazioni: 77 Lavorativi: 358 e Stradali [in servizio]: 29 e In itinere: 152 • Altre tipologie: 231

Mancata adozione misure di interdizione all'accesso a luoghi comportanti esposizione a rischi specifici [Datore di Lavoro e Preposto]

~

Mancata supervisione dell'attività lavorativa e mancata verifica dell'adempimento degli obblighi dei lavoratori [Preposto)

giorni di prognosi

~ infortuni

da 1 a30

>30

1.205

714

RAPPORTOESERCIT017


83

TUTELA EPROTEZIONE

10.7. Protezione dell'ambiente e del patrimonio culturale

Ambiente La Forza Armata attribuisce la massima priorità e importanza alle problematiche ambientali con particolare riferimento alle proprie aree addestrative e poligoni. Per tale ragione, sono stati elaborati - in house - Piani di Caratterizzazione ambientale relativi ad alcuni poligoni, e sono state condotte operazioni di monitoraggio con lo scopo di accertare l'eventuale presenza di residuati delle esercitazioni a fuoco.

Operazione "PASUBIO"

D_.~mA·aa-

Nel corso del 2017, sono proseguite le attività correlate con il Piano di Intervento Ambientale (PIA>. in esecuzione dall'agosto 2014. elaborato al fine di accertare e rimuovere le eventuali fonti di rischio presenti sulla penisola "Delta" del poligono di Capo Teulada. Allo stato attuale è stata bonificata una superficie totale di 25314 mq. sono stati effettuati n. 128 campionamenti che hanno escluso inquinamento chimico e/o radiologico del terreno derivante dalle esercitazioni a fuoco. sono stati rinvenuti complessivamente 15460 kg di materiale (metalli misti, circuiti elettrici, amianto, plastica e legno) e sono stati ritrovati e bonificati all'interno dei corridoi n. 42 Uxo (Unexploded ordnance • ordigni inesplosi).

di CAPO TEULADA (CA)

Operazione "OCCHIONE" Nell'ambito del programma di monitoraggio ambientale annuale di radioprotezione effettuato dal Centro Interforze Studi per le Applicazioni Militari (CISAMJ è emersa l'esigenza di procedere ad una caratterizzazione radiometrica di alcune aree del poligono di MONTE ROMANO (VT). allo scopo di determinare l'eventuale presenza di radionuclidi <nuclide instabile che decade emettendo energia sotto forma di radiazionil in concentrazioni superiori a quelle del fondo ambientale. l'attività, svolta in stretto coordinamento con il CISAM e il 1' rgt. NBC. e awiata nel mese di luglio 2017, prevede: > formazione/informazione del personale sui rischi radiologici; >pulizia preliminare delle aree e gestione dei residuati; >campagna radiologica; > analisi radiologiche di laboratorio e valutazione degli esiti delle indagini.

Poligono di MONTE ROMANO (VTl

CELLINA MEDUNA (PN)

Poligono di CELLINA MEDUNA(PN)

Il poligono è stato interessato dalla presenza di potenziali fonti di contaminazione di tipo radiologico e chimico. Gli esiti delle attività di monitoraggio radiologico, condotte dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Friuli Venezia Giulia (ARPA FVG) hanno escluso la presenza di uranio depleto nei suoli e di contaminazione da Th-232 nelle acque potabili e di falda, nei campioni di alimenti prodotti nelle immediate vicinanze del poligono e sui campioni di vegetali e particolato atmosferico prelevati sui bersagli risultati contaminati. Allo stato attuale. a premessa dell'attuazione del Piano di Caratterizzazione per l'individuazione di fonti di contaminazione di tipo chimico. verrà svolta la bonifica sistematica delle aree oggetto di analisi al fine di assicurare l'assenza di eventuali ordigni bellici (0.Lgs. 81/08).

Operazione "POSEIDONE"

Fondali marini prospicienti ai Poligoni di CAPO TEULADA (CA) e TORRE VENERI (LEJ

RAPPORTOESERCIT017

Sulla base degli indirizzi tecnico-operativi definiti nell'Accordo Quadro. stipulato con l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale USPRA> nell'anno 2016. è stata siglata la prima Convenzione attuativa che prevede la "Valutazione delle esigenze di rimozione di residuati dai fondali marini prospicenti le aree addestrative di CAPO TEULADA e TORRE VENERI". Successivamente, al fine di formalizzare anche il coinvolgimento al progetto della Marina Militare con propri specifici assetti navali e attrezzature scientifiche. è stato siglato un Atto Esecutivo congiunto che ha permesso l'awio della prima fase dell'attività connessa con il controllo dei fondali marini delle aree addestrative interessate. In particolare, allo stato attuale. sono state effettuate le seguenti attività: >rilievi batimetrici a cura dell'Istituto Idrografico della Marina Militare con sidescan sonar<fino a 40 m); >rilievi idrografici con l'utilizzo di Autonomous Underwater Vehicle (AUV) REMUS per ottenere una mappa tridimensionale del fondale propedeutica all'individuazione di residuati derivanti da esercitazioni a fuoco (target); > immersioni subacquee a cura di alcuni operatori del 9• Reggimento ·col Moschin" finalizzate alla caratterizzazione visiva di alcuni specifici target tra la linea di battigia e i 10 metri.


TUTELA E PROTEZIONE

(I]

84

Elaborati tecnico-progettuali

Nel 2017 sono stati redatti in house gli elaborati relativi ai poligoni di S'Ena Ruggia (NU> e Carpegna (PU> che, monitorati nell'ambito della programmazione annuale, erano risultati siti con potenziali fonti di rischio. Attraverso queste realizzazioni, l'Esercito ha ottenuto benefici in termini di: >pieno sfruttamento delle capacità del Centro Tecnico Logistico Interforze (CeTLI), attraverso la realizzazione dei rilevamenti analitici connessi con la messa in opera dei Piani di Indagini; >riduzione dei tempi tecnico-amministrativi connessi con gli atti contrattuali necessari all'esternalizzazione dei citati elaborati; > centralizzazione del processo progettuale dell'intervento ambientale. con conseguente ottimizzazione del rapporto costo/efficacia.

ll[t]ihi·)Et·kit·i=ii,iSMiifflt·L'Esercito, sulla base delle richieste effettuate dai propri reparti, pianifica gli interventi di monitoraggio delle aree in uso, i quali vengono esaminati in ambito Comitato Interforze di Coordinamento (CIO in ragione della loro valenza/urgenza, delle risorse umane e finanziarie disponibili e delle capacità dei due Centri Tecnici di riferimento (Centro Interforze Studi per le Applicazioni Militari-CISAM e Centro Tecnico Logistico Interforze NBC-CeTLI), e successivamente inseriti in un programma annuale generale, con priorità rivolta ai Teatri Operativi e ai poligoni/aree addestrative.

Patrimonio culturale Gli sforzi principali del 2017 sono stati orientati verso il settore della protezione e conservazione, attraverso: >un lavoro di "screening' delle aree addestrative/poligoni; >un'azione di controllo/monitoraggio dei beni di interesse storico-culturale individuati; >una verifica dell'efficacia dei temperamenti adottati. Particolare attenzione è stata posta anche alla "valorizzazione" dei beni e, in tal senso, sono stati adottati dei prowedimenti finalizzati a consolidare una collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e le Soprintendenze territoriali sempre maggiore, al fine di awiare congiuntamente nuovi progetti e trovare nuove forme e ambiti di collaborazione. Lo studio dei beni di interesse storico-culturale presenti nei sedimi della Forza Armata ha portato alla realizzazione di alcune monografie. nelle quali sono chiaramente identificati i beni di interesse. sono individuati i fattori di rischio a essi correlati e sono indicate le attività militari consentite nonché le idonee misure di prevenzione/protezione adottate.

~

@

Beni individuati

Peri odo storico

27

Dal XIX al XVI secolo a.e.

Poligono di "MONTE ROMANO"

29

Dal protostorico (età etrusca) al romano. fino ad arrivare al Medioevo

Poligono di 'TORRE VENERI"

5

Dal XVI secolo all'età moderna

Poligono di "PIAN DI SPILLE"

3

Età etrusca - età romana (intorno al I secolo a.Cl

Monografie Poligono di "CAPO TEULADA"

(15 nuraghi)

Gli obiettivi per il futuro riguardano la redazione di monografie dei restanti poligoni della Forza Armata RAPPORTOESERCIT0 17


85

11. ESERcri:-o, CULTURA e SOCI ETA

1binomio Esercito e Società è sempre esistito. Sin dalle prime forme di società tribale, il concetto di "Difesa" è stato un

1elemento intrinseco di qualsiasi tipo di organizzazione, e quindi parte integrante della struttura sociale. Questa realtà è oggi ancor più vera. Èsufficiente vedere come, anche nel corso del 2017, il ruolo svolto dalla Forza Armata a supporto della collettività nazionale sia stato costante e pregnante; ne sono una dimostrazione l'impegno nelle emergenze del terremoto nel Centro Italia, della slavina di Rigopiano, nell'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l'Abruzzo nei primi mesi dell'anno e la Toscana nel mese di settembre. Senza contare l'attività di pattugliamento e sicurezza svolta in moltissime città italiane con l'Operazione "Strade Sicure", il supporto nella gestione dei migranti e le attività operative condotte al di fuori del territorio nazionale. Una presenza fattiva, concreta che i cittadini italiani apprezzano e riconoscono grazie anche al sagace e costante lavoro comunicativo svolto dall'organizzazione militare. Tenere informati gli italiani delle attività realizzate e far conoscere i compiti e gli strumenti di cui l'Esercito dispone. non è solo un obbligo istituzionale, ma soprattutto un dovere morale. Per questo, nel corso del 2017, sono stati realizzati numerosi convegni, iniziative espositive. editoriali. promozionali e pubblicitarie volte a far conoscere l'elevata flessibilità d'impiego della Forza Armata. Un impegno a 360 gradi diretto a creare e diffondere la "cultura della difesa" per far vivere agli italiani il proprio Esercito e contribuire alla crescita del Paese.

RAPPORTOESERCIT017


ESERCITO, CULTURA ESOCIETÀ

86

11.1 Pubblica Informazione e Comunicazione

Anche per il 2017, la comunicazione istituzionale si è confermata un'attività fondamentale per l'Esercito Italiano. volta a connotare la Forza Armata quale strumento efficace ed efficiente. componente fondamentale del Comparto Difesa e più in generale del Sistema Paese. Sensibilizzando l'opinione pubblica verso il costante impegno addestrativo e operativo del proprio personale. l'Esercito ha promosso il concetto di "Istituzione al servizio del Paese", in grado di difenderne il territorio e gli interessi e di contribuire alla tutela della sicurezza dei cittadini grazie alle capacità diversificate di cui si awale. In tale ottica, si rafforza l'immagine di un'istituzione vicina agli italiani. pienamente rappresentata dallo slogan "NOI Cl SIAMO SEMPRE".

In linea con il programma di comunicazione del Dicastero della Difesa, sono state sviluppate iniziative di comunicazione nell'ambito delle Commemorazioni della Grande Guerra ("L'Esercito rESISTE"), nonché volte alla promozione delle attività di socia/ recruiting.

Nel corso del 2017. è stata trasmessa la fiction "Solo per amore 2", originata dalla collaborazione con la casa di produzione cine-televisiva Endemol Italia SpA. ed è stato presentato il film "Due soldati". realizzato per RAI fiction dalla società Cross Production e girato. in parte. in Teatro operativo afghano.

Per quanto attiene alla presenza radiotelevisiva. oltre alla ormai consolidata collaborazione domenicale con RTL 102.s. l'Esercito Italiano ha partecipato a numerose trasmissioni televisive di approfondimento ("Super Quark", "Viva la mamma", "Caro Marziano", "L'aria che tira", "Unomattina" e "Rai Storia").

Durante l'anno si è consolidato il rapporto con le Università, che si awicinano con interesse all'istituzione Esercito e con le quali sono state intraprese collaborazioni in particolare nel settore della Sociologia, della Medicina e del Diritto Internazionale.

Anche nel 2017, l'Esercito Italiano ha preso parte al prestigioso Salone internazionale del libro di Torino. Tra gli eventi comunicativi si segnalano la conferenza su "La capacità dual use dell'Esercito Italiano", in cui sono state illustrate le specifiche professionalità e le capacità messe a disposizione del Paese, e "Rapporto Esercito 2016: l'Esercito Italiano si racconta", al fine di presentare un punto di situazione sulle attività svolte.

La Forza Armata è stata presente in occasione della "Diretta dal Quirinale per 1'8 marzo" e, durante la diretta del "Festival della canzone italiana di San Remo", personale dell'Esercito ha testimoniato l'impegno delle Forze Armate nelle attività di soccorso alle popolazioni in seguito al sisma e all'emergenza metereologica che hanno colpito l'Italia centrale.

Pubblica Informazione Forte impulso è stato dato anche alla formazione nel settore della pubblica informazione e comunicazione. La visibilità totale della Forza Armata è stata di 12.325 articoli tra quotidiani nazionali e locali, periodici. web e agenzie (+11,8% rispetto al 2016). Tra le attività che hanno interessato l'Esercito. quelle che hanno ottenuto maggiore visibilità sono state le operazioni di pubblica utilità e gli interventi in occasione di calamità naturali. In particolare. si evidenzia l'attenzione rivolta all'Operazione "Strade Sicure" con 1.759 articoli; elevata risonanza hanno ottenuto anche gli impegni internazionali, gli interventi per la bonifica del territorio da ordigni esplosivi e l'impiego in interventi di emergenza sul territorio nazionale (sisma. eventi metereologici straordinari) ripresi rispettivamente in 990, 488 e 975 articoli, unanimamente "positivi" nei confronti dell'Esercito. Per quanto attiene invece ai servizi tele e radiotrasmessi, la visibilità dell'Esercito Italiano ha raggiunto i 947 servizi.

e~

bffl]

947 SERVIZI RADIO/TV

12.325 ARTICOLI DI STAMPA

(±) 12.190 positivi [98.9%)

8

135 negativi (1,1%)

(±) 926 positivi [97.8%)

8

21 negativi [2.2%)

Articoli

numero

%

Servizi

numero

%

Quotidiani nazionali

2,408

19.5

Nazionali

564

59,6

Quotidiani locali Agenzie

5.877

47,7

Locali

383

40,4

1.533

12,4

Web

2.270

18,4

Settimanali

122

Mensili

115 RAPPORTOESERCIT017


87 ESERCITO. CULTURA ESOCIETÀ

Comunicazione Web La comunicazione digitale rappresenta oggi lo strumento primario per veicolare efficacemente i temi comunicativi all'interno e all'esterno della propria organizzazione. Negli ultimi anni, l'impiego delle più moderne tecnologie e l'uso massiccio delle piattaforme digitali hanno cambiato il rapporto tra il cittadino e le istituzioni <tra cui l'Esercito). rendendo il confronto con la società civile più diretto e immediato. In tale ottica. assume straordinaria importanza l'opera di potenziamento e ottimizzazione dei canali comunicativi digitali che la Forza Armata ha posto in essere. L'Esercito ha consolidato l'utilizzo della comunicazione digitale attraverso la gestione e l'implementazione del sito internet e degli account socia/ istituzionali, confermandosi seconda Forza Armata in Europa per visibilità. In particolare, oltre agli account già attivi, tra cui Facebook (64.517 "Mi piace") e Twitter (10.891 followersl. nel corso del 2017. l'Esercito ha attivato un proprio account ufficiale sulla piattaforma lnstagram. dando ulteriore impulso al raggiungimento di target sempre più eterogenei, con particolare attenzione alle fasce più giovani della società. conquistando 20077 followers. L'interesse verso la comunicazione socia/ è altresì confermata dal successo del progetto "L'Esercito in 100 secondi". un notiziario settimanale che riassume le principali attività e gli eventi salienti che vedono protagonista la Forza Armata. L'iniziativa. nata nel gennaio 2017, riceve in media 37.495 visualizzazioni su Facebook, 4.575 su Twittere 3.708 su YouTube.

*

ESERCITO

Visite 4.227.725 Visitatori unici 2.183.835

WEB TV/

Visualizzazioni 38.995 Portata 80.848.537 "Mi piace" 64.517

Tweet 689 Followers 10.891 Menzioni 12.897 Visualizzazioni 3.368.000

a

Visualizzazioni 1.035.163

'a'.

~

Followers 20.077

*

ESERCITO esercito d i fesa .l i

RAPPORTOESERCIT017

11.2 Promozione dell'immagine

IMW!ili!IZiik4·1'·'i·f·Ht·,1€i•---Nel 2017, in linea con il trend degli anni precedenti, la Forza Armata ha rafforzato il legame con il pubblico. soprattutto quello più giovane. implementando ulteriormente la propria presenza in attività espositive con una forte connotazione "interattiva·. nei convegni. nelle conferenze nelle scuole, nelle visite di scolaresche presso Enti della Forza Armata e infine nei tour promozionali. Tali attività sono state l'occasione per far conoscere ai più giovani le varie figure professionali dell'Esercito e le conseguenti potenzialità offerte nell'ambito occupazionale. Tra le attività a carattere promozionale che hanno prodotto i maggiori risultati sono da citare quelle a carattere sportivo come il "Rimini Wellness", e i saloni espositivi motoristici "Motor Show" di Bologna e "EICMA" di Milano. In ambito istituzionalei/interforze, l'Esercito ha fornito il proprio contributo in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, il Festival della Scienza

NON CHIAMATELO FIUME Dal Grappa al Piave storia illustrata di un monumento d'Italia "Non chiamatelo fiume" è un progetto editoriale, realizzato dallo Stato Maggiore dell'Esercito insieme a Federica Dal Forno (curatrice), Vingenzo Beccia (disegnatore), Marco Pascoli e Paolo Pezzato (consulenti scientifici), volto a veicolare la storia della Prima Guerra Mondiale in occasione del Centenario del Conflitto. Si tratta di una striscia illustrata e continua che si estende per ben 7 metri; una lunga panoramica storico-geografica ripiegata a fisarmonica ed espandibile che raffigura con tratto sapiente. ricercatezza e poesia i soldati in grigioverde e racconta le principali battaglie combattute lungo il fronte italiano. dai fatti di Caporetto sino alla vittoria finale.


ESERCITO, CULTURA ESOCIETÀ

88

Brand "ESERCITO 1659"

*

ESERCITO 1659

1114 giugno 2017. nell'ambito della kermesse internazionale del "Pitti Immagine Uomo" tenutasi nella città di Firenze. è stato presentato il brand commerciale "Esercito 1659". ideato per proiettare l'Esercito nel mondo della commercializzazione. Per l'occasione. l'Esercito ha voluto "lanciare" il nuovo brand nel senso letterario del termine, inaugurando la manifestazione con l'aviolancio di atleti della Sezione Paracadutismo del Centro Addestramento Paracadutisti di Pisa che, da una quota di 1.500 metri, hanno effettuato uno spettacolare atterraggio di precisione nel centro di Piazza della Signoria.

di Genova. in numerosi "lob Orienta" e saloni di orientamento scolastico. rivolti a un pubblico di giovani in procinto di approcciarsi al mondo del lavoro. Con riferimento alla diffusione della cultura militare. riveste particolare rilevanza la presentazione dei volumi "Nome in codice: Ares" della Medaglia d'Oro al Valor Militare Sergente Andrea Adorno, e "Anatomia di un soldato" di Harry Parker, scrittore inglese ex Capitano dell'Esercito britannico. Inoltre, con i disegni e i testi regalati dai bambini di Norcia, soccorsi e supportati durante il terremoto. per i nostri soldati è stato realizzato un opuscolo dal titolo "L'Esercito visto dai bambini...di Norcia". bellissimo esempio di ringraziamento. vicinanza. amicizia e solidarietà. a dimostrazione concreta di quanto sia stato apprezzato il lavoro svolto dai militari.

"L'Esercito rESISTE" Nel 2017, l'Esercito ha condotto, sulla scorta dei positivi risultati ottenuti nel 2015 con "L'Esercito marciava •." e amplificatisi nel 2016 con 'l 'Esercito combatte", il progetto "L'Esercito rESISTE". Tale progetto ha visto la realizzazione di una serie di attività di carattere culturale e promozionale finalizzate alla commemorazione del Centenario della Grande Guerra. L'intera iniziativa. volta soprattutto alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica. è stata articolata in quattro macro eventi: >la cerimonia militare: si è svolta il 4 maggio 2017 presso l'Ippodromo Militare "Pietro Giannattasio" - Tor di Quinto in Roma. in occasione della Celebrazione del 156° anniversario della costituzione dell'Esercito Italiano; >l'evento sportivo internazionale un Concorso Ippico Internazionale svoltosi a Palmanova (UD) dal 15 al 17 settembre e dal 29 settembre al 1ottobre 2017; >l'evento culturale: uno spettacolo teatrale dal titolo "Caporetto: nasce l'Italia", eseguito presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma nel mese di ottobre; >l'evento espositivo: una mostra dedicata alle tavole originali che compongono il volume grafico "Non chiamatelo fiume. Dal Grappa al Piave. storia illustrata di un monumento d'Italia", realizzata a Roma. nella Sala delle bandiere del complesso del Vittoriano nel mese di novembre.

RAPPORTOESERCIT017


89

ESERCITO. CULTURA ESOCI ETÀ

CalendEsercito 2018

Pubblicistica Militare

•.

"'·

~IVISTA

MILITARE Periodico fondato nel 1856

., ESERCITO Il Calendario Istituzionale 2018 "li lungo filo rosso, dall'unità alla vittoria", ideato. prodotto e realizzato dallo Stato Maggiore dell'Esercito e presentato a novembre 2017 nella Biblioteca Militare di Palazzo Esercito. conclude la quadrilogia dedicata alla Grande Guerra. L'armistizio di Villa Giusti del 1918 non rappresentò soltanto la fine di un conflitto sanguinoso. ma fu anche l'ideale traguardo di un lungo e faticoso percorso risorgimentale che unificò l'Italia come Stato e come Nazione. Fu proprio l'Esercito che giocò un ruolo cruciale nella creazione di una coscienza comune: un'identità che. con il sacrificio di 650.000 uomini. prese forma - giorno dopo giorno - attraverso le usanze e i comportamenti della vita sotto le armi. Un conflitto che fu. quindi, determinante per forgiare i cittadini di una Patria. giovane e antica allo stesso tempo. che fieramente si riunì sotto il Tricolore. Il CalendEsercito riannoda idealmente i fili di dodici percorsi tematici - che spaziano dall'uniformologia al contributo delle donne all'Indipendenza - come se fossero altrettanti torrenti che si fondono. alimentando un unico fiume: la Nazione che. dopo l'unità geografica. sfociò nel manzoniano sogno di unione "d'arme. di lingua, d'altare. di memorie. di sangue e di cor"

Sponsorship & licensing Nel rispetto dei vincoli normativi e delle disponibilità finanziarie. l'Esercito ha condotto una campagna pubblicitaria a favore della promozione dei concorsi e del posizionamento d'immagine. utilizzando stampa periodica. emittenti radiofoniche e televisive sia locali sia nazionali, affissioni, siti internet propri e di terzi nonché le pagine istituzionali dei socia/ media, soprattutto quella di Facebook. Nel 2017, la Forza Armata si è dedicata alla ricerca di sponsorship con società terze e partnership con attori istituzionali che hanno consentito il finanziamento di iniziative di comunicazione di marketing legate alle commemorazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale. In particolare. è stato dato impulso alle iniziative di licensing attraverso la concessione di licenze per la commercializzazione e la realizzazione di: produzioni editoriali (quali il "CalendEsercito" e il volume "Non chiamatelo Fiume"); produzioni merceologiche (oggettistica promozionale, abbigliamento, orologi. borse, ecc.). Grazie anche alla sponsorizzazione di società terze, é stato organizzato il 4•h Forum of Commanders of European Land Forces.

RAPPORTOESERCIT017

Nell'ambito della pubblicistica militare. il Periodico dell'Esercito Italiano ha visto. nel 2017, la realizzazione di diversi cambiamenti quali la scelta degli articoli e la struttura del giornale (copertina. sommario. titoli e impaginazione). Inoltre. nel prestare particolare attenzione ai Quadri più giovani. sono stati favoriti i processi di pluralizzazione della cultura militare. dedicando una specifica attività di diffusione/aggiornamento agli Ufficiali/Sottufficiali. nonché Allievi Ufficiali/Sottufficiali. frequentatori della Scuola di Applicazione di Torino. dell'Accademia Militare di Modena e della Scuola Sottufficiali dell'Esercito di Viterbo. Parallelamente è stata dedicata grande cura al settore della distribuzione. al fine di poter garantire: >maggiore velocità del servizio di spedizione agli abbonati e agli Enti della Forza Armata sul territorio nazionale; >il "ritorno" in edicola dal 23 settembre 2017. in sperimentazione nella Capitale. Nel 2017 sono stati pubblicati i seguenti fascicoli monografici: >"Bosnia Erzegovina 1995 - 2015"; >"Le cartoline della Grande Guerra (I prestiti)"; >"Luigi (adorna": >"El Alamein"; >"San Giovanni XXIII Papa, Patrono dell'Esercito"; >"L'Esercito visto dai bambini di...Norcia". Nel corso del 2017 è proseguita la digitalizzazione del periodico (biblioteca on line), coprendo un periodo che va dal 1905 al 2015. Tali volumi. in formato digitale, sono disponibili e consultabili gratuitamente sul sito istituzionale dell'Esercito. A testimoniare la bontà di quanto fatto. il 28 giugno 2017, l'Istituto Italiano di Uniformologia. Iconografia e Pubblicistica Storico Militare "Quinto Cenni" ha tributato alla Rivista Militare il premio 2017 per il "1° Posto nella categoria periodici degli Stati Maggiori di Forza Armata".

TECHNE

Il ruolo trainante della cultura militare nell'evoluzione tecnologica

Èun saggio che sottolinea il ruolo trainante svolto dalla cultura militare. offrendo uno spaccato delle innumerevoli scoperte scientifiche. delle opere di alta ingegneria e delle straordinarie applicazioni pratiche che. partendo dall'era classica, hanno interessato la storia dell'uomo fino ai nostri giorni. Nel 2017, in occasione della presentazione dei sette volumi della collana (pubblicati da Rivista Militare dal 2009 al 2016) è stato tenuto un incontro nella prestigiosa sede di Castel Nuovo (Maschio Angioino), in collaborazione con la Società Napoletana di Storia Patria.


ESERCITO, CULTURA ESOCIETÀ

11.3 I fenomeni devianti

90

o

~

Anche nel 2017. l'opera di sensibilizzazione per ridurre al minimo i "fenomeni devianti" è stata costante e capillare. L'incidenza statistica di tali fenomeni. monitorati nel corso nel 2017. si è attestata su valori più bassi rispetto al 2016. Nello specifico. si sono rilevati 230 episodi devianti che. di fatto. hanno interessato lo 0,23% del personale militare dell'Esercito. Sebbene i dati confermino la generale solidità dell'impianto valoriale a fondamento dell'Esercito nonchè la scupolosa attenzione posta nei confronti del singolo e del gruppo, lo Stato Maggiore dell'Esercito - attraverso il neo costituito Ufficio di Psicologia Militare - coordina costantemente il lavoro di tutti i professionisti del settore psicologico e psichiatrico che intervengono nella gestione delle condotte devianti e anticonservative. al fine di poter garantire un'instancabile azione di prevenzione, monitoraggio e gestione di quanto si discosta dal comportamento atteso dalla Forza Armata.

-11,5% rispetto al 2016

Fenomeni devianti

230

Tipologia Lesioni

numero 74

Guida in stato di ebbrezza

57

Uso di sostanze stupefacenti

38

Truffa

19

Maltrattamenti in famiglia Furto

17 12 7

Spaccio di sostanze stupefacenti

6

Delitti contro la libertà personale

Organizzazione Penitenziaria Militare (OPM) L'Organizzazione Penitenziaria Militare ha sede nella Caserma "E. Andolfato" di Santa Maria Capua Vetere (CE) ove è operativo il dipendente Carcere Militare, unica struttura penitenziaria militare rimasta attiva per tutto il territorio nazionale. L'OPM si configura quale organo direttivo ed esecutivo della Magistratura Militare competente per tutti i reati contemplati dai codici penali militari di pace e di guerra commessi da militari in Italia e all'estero, nonché della Magistratura Ordinaria per i reati commessi dal personale delle Forze Armate. dell'Arma dei Carabinieri e delle Forze di Polizia. Più nel dettaglio. presso il Carcere Militare vengono ristretti: >i militari delle Forze Armate (Esercito, Marina e Aeronautica) in stato di custodia cautelare in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria Militare owero di quella Ordinaria e in espiazione di pena definitiva per condanne emesse da un Tribunale Militare owero Ordinario. A tale regola fanno eccezione coloro che sono condannati con sentenza definitiva che importi la pena militare accessoria della Degradazione; >i militari dell'Arma dei Carabinieri. della Guardia di Finanza nonché il personale appartenente agli altri Corpi Armati dello Stato (Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria) sia in stato di custodia cautelare in carcere sia in espiazione di pena definitiva ai sensi del combinato disposto di cui agli Artt. 16 e 79 della L. 121/1981.

~ ~

~

GIORNATE DI DETENZIONE 23.725

PRESENZA MEDIA GIORNALIERA

65

Espiazione di pena definitiva Appellanti Custodia cautelare in carcere

52 7

6

MOVIMENTI DETENUTI

84

Carcerazioni (4 dell'Esercito) Scarcerazioni (3 dell'Esercito)

43 41

~

TIPOLOGIA REATI COMMESSI

Associativo Omicidio Corruzione e concussione Furti e rapine Violenza sessuale/pedofilia Maltrattamenti in famiglia Sfruttamento prostituzione minorile Traffico di droga Truffa Peculato Induzione indebita a dare/promettere utilità Accesso abusivo a un sistema informatico Crollo di costruzioni o altro disastro colposo

7 17 5 2

9 4 12 3 2

Presso il Carcere Militare vengono svolte molteplici attività c.d. "trattamentali" che tendono al recupero dei valori sociali mortificati dalla commissione del reato per la rieducazione del reo al fine di un positivo futuro reinserimento nel tessuto sociale una volta espiata la pena detentiva. Al riguardo, negli ultimi anni sono stati intensificati i rapporti con le Istituzioni presenti sul territorio e con il mondo del volontariato. Si citano ad esempio: >i corsi scolastici regolari svolti da personale docente dell'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri, per la Ristorazione e turistici grazie ai quali numerosi detenuti hanno conseguito importanti titoli di studio professionali agevolmente spendibili all'esterno; >le attività di tipo hobbistico svolte presso i laboratori di ceramica e di bricolage interni all'Istituto di pena militare; >le attività di tipo culturale quali il laboratorio teatrale, il laboratorio musicale e gruppi di lettura; >altre attività diverse quali pet·therapy, orticultura e cura delle aree verdi.

RAPPORTOESERCIT0 17


91 ESERCITO. CULTURA ESOCI ETÀ

11.4

Il supporto alle famiglie

L'Esercito. alla luce della specificità della condizione militare. riconosce le esigenze comuni del personale militare e mette in atto ogni possibile azione per garantire sicurezza ed efficienza al suo sistema vitale. In tale ottica la famiglia diventa essa stessa strumento per il raggiungimento degli obiettivi di Forza Armata. per gli aspetti di sostegno e protezione dei militari. Grazie al supporto di un'organizzazione che pensa alla sua famiglia. infatti, il soldato è in grado di raggiungere la massima efficienza operativa necessaria al raggiungimento degli obiettivi militari assegnati. presupposto fondante di un Esercito solido e compatto.

•lnij€i111i,i·1M·foi1i,i·1·SFHMli _____

Esigenze familiari Nell'ambito delle iniziative messe in atto dall'Esercito. al fine di garantire il maggior sostegno possibile alle famiglie dei militari in servizio, allo stato attuale sono attivi 6 asili nido.

~ Già funzionanti

GJ

1 Casarsa della Delizia 1 Solbiate Olona 1 Vercelli 1 Torino 2 Roma

1 Roma 1 Messina 1 Pesaro 1 Caserta 1 Forlì 1 Fossano

214 bambini

In realizzazione

2oobambini

Tali realtà. oltre a fornire un eccellente servizio per la collettività militare. favoriscono un'integrazione con il tessuto sociale esterno. un consolidamento dei proficui rapporti con le Amministrazioni locali e un positivo ritorno d'immagine per la Forza Armata in quanto le strutture in argomento sono aperte. secondo protocolli d'intesa con i vari Comuni. anche ai figli di personale esterno all'Amministrazione Difesa. Inoltre. per poter conciliare le legittime esigenze del personale e mitigare i disagi connessi con i trasferimenti, l'Esercito si è dotato di strumenti creati motu proprio per armonizzare le esigenze del personale: >l'estensione dell'istituto del ricongiungimento familiare a ulteriori fattispecie oltre a quelle previste dalla normativa vigente (es. personale non in servizio permanente con almeno 5 anni di servizio continuativo in Forza Armata); > la possibilità di avanzare istanza di assegnazione temporanea per gravi e contingenti motivi di carattere familiare.

Personale movimentato

U

SU GR

Ricongiungimento nucleo familiare

5

O

62

Situazione particolare gravità

3

11

26

Assegnazione temporanea a domanda 40

97 707

La professionalizzazione della Forza Armata e l'impiego delle sue unità in operazioni di lunga durata. anche fuori dal territorio nazionale. hanno reso necessario porre in atto iniziative finalizzate a garantire al personale un certo grado di tranquillità. con ripercussioni positive sull'efficienza lavorativa. determinata dalla consapevolezza che il proprio nucleo familiare, in caso di necessità, può trovare in Patria punti di riferimento certi. Tale specifica attività di sostegno vede coinvolto l'Ente di appartenenza con l'eventuale attivazione dei Nuclei di Supporto Familiare (N.S.F.l e, laddove presenti, con il coinvolgimento dei Gruppi di Supporto Familiare (G.S.FJ Nello specifico. il Reparto si interfaccia con la famiglia per le problematiche di tipo amministrativo. oltre che come punto di contatto e di informazione. al fine di facilitare forme di comunicazione più immediate e dirette. I Gruppi di Supporto Familiare sono intesi. invece. come gruppi di "auto aiuto". costituiti dai familiari di militari, dalle Associazioni d'Arma. dal personale in congedo e dalle associazioni di volontariato che. con il supporto dei Reparti. forniscono sostegno sociale ed emotivo alle famiglie. prima. durante e dopo l'impiego in attività operativa.

La prospettiva di genere L'Esercito ha sempre intrapreso una politica di impiego delle risorse umane tesa all'integrazione di genere. con lo scopo di conseguire la massima efficienza operativa del proprio Strumento in Patria e all'Estero. A tale scopo, negli ultimi anni. la Forza Armata si è dotata di specifiche figure specialistiche (c.d. "Gender Advisor GENAO') a supporto dell'azione dei Comandanti, in grado di "leggere" la realtà sia operativa sia organizzativa. tenendo conto delle diverse percezioni e bisogni peculiari di ogni differente categoria sociale. Ciò ha garantito di ottenere in ogni situazione la massima efficacia delle azioni condotte.


ESERCITO, CULTURA ESOCIETÀ

92

In caso di ferimento o decesso di un militare della Forza Armata. presenti all'estero o in Patria. in servizio o fuori dal servizio, lo Stato Maggiore dell'Esercito. awalendosi anche delle risorse umane in ambito organizzazione territoriale. conduce un'attività assistenziale a domicilio di carattere morale. psicologico e materiale. Tale supporto coinvolge soprattutto i familiari e si protrae per un periodo potenzialmente molto lungo.

Il supporto materiale Lo Stato Maggiore dell'Esercito espleta attività di monitoraggio delle pratiche assistenziali e previdenziali a favore del personale militare e civile, in caso di infortunio o malattia, e delle loro famiglie, in caso di decesso. Detta attività si svolge. inizialmente. coordinando le unità organizzative di appartenenza del personale coinvolto relativamente alle norme da applicare al caso specifico; successivamente la Forza Armata awia un monitoraggio dello sviluppo delle varie problematiche discendenti, fino alla conclusione delle stesse. Nel 2017 sono stati trattati 198 nuovi casi, la cui documentazione è stata raccolta e archiviata in cartelle individuali informatizzate che, a fine anno, ammontano a 6.740.

Corsi svolt i · n. partecipanti

Il supporto psicologico Il supporto psicologico. unitamente all'apporto di tipo "morale". è orientato a sostenere la famiglia del militare nel processo di elaborazione del lutto o dell'evento traumatico. Nel caso di perdita di un familiare è necessario un tempo "fisiologico" per il ritorno alla normalità. Tale periodo. di durata variabile (anche fino ad un anno), è caratterizzato dal susseguirsi e l'alternarsi delle diverse fasi di stordimento, tristezza e dolore. rabbia e riorganizzazione. Qualora nel percorso di sostegno psicologico all'elaborazione del lutto dovessero emergere fenomeni disfunzionali e/o patologici, la Forza Armata si farà carico di inviare i familiari presso strutture sanitarie specialistiche presen ti sul territorio. Nell'arco del 2017, è stato fornito supporto psicologico a circa 20 militari e/o alle loro famiglie. In aggiunta, è stato assicurato il concorso di 2 psicologi per il supporto specialistico alle famiglie delle vittime italiane dell'attentato terroristico del 17 agosto a Barcellona.

Il supporto morale Si realizza prioritariamente attraverso l'intervento del Reparto di appartenenza del militare coinvolto nel grave evento e/o del Comando Militare Esercito competente per territorio attraverso l'attivazione di un team assistenziale composto generalmente dal Cappellano. dall'Ufficiale medico e da altre figure appositamente individuate. Durante le prime fasi del grave evento, caratterizzate da momenti di dolore e confusione. è importante che la famiglia del militare coinvolto possa individuare una figura chiave cui fare riferimento per le numerose problematiche emergenti. Le richieste avanzate dalle famiglie sono relative a problematiche di carattere pratico e lo strumento più efficace per sostenere i familiari nelle prime fasi del grave evento consiste proprio nel sollevarli da queste incombenze. Nel 2017 sono stati impiegati circa 32 coadiutori socio assistenziali per il supporto morale ai militari e/o alle loro famiglie tratti da un bacino selezionato di 92 figure professionali.

Gender Advisor (Svezia)

Aggiornamento per Gender AdvisorOtalia)

6

Comphrensive approach to Gender in Operation (Spagna>

3

Gender Matter Foca/ 10 Point <Italia) Key Leader Seminar 2

RAPPORTOESERCIT017


93

12. SPORT D'ECCELLENZA I centri sportivi Gli atleti di eccellenza dell'Esercito, reclutati attraverso specifici bandi di concorso per Volontari di truppa (VFP4} con l'incarico di "atleta", sono effettivi presso i 4 Centri Sportivi della Forza Armata, dislocati su tutto il territorio nazionale e specializzati per gruppi di discipline: >Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito di ROMA (sport olimpici e pentathlon militare); > Reparto AttivitĂ Sportive di COURMAYEUR (sport invernali); > Centro Militare di Equitazione di MONTELIBRETII (sport equestri); >Sezione Paracadutismo del Centro Addestramento Paracadutisti di PISA (paracadutismo sportivo).

Courmayer

Montelibretti

RAPPORTOESERCIT017


SPORT D'ECCELLENZA

94

Discipline SPORT OLIMPICI

Atletica leggera Pugilato Tiro a Segno Sollevamento Pesi Tiro a Volo Scherma Taekwondo Triathlon Nuoto Judo Ginnastica Karate Tennistavolo lotta Pentathlon Moderno

SPORT INVERNALI

Arrampicata sportiva Sci Alpino Skeleton Sci di Fondo Short Track Sci Alpinismo Winter Triathlon Snow Board Ski Roller Ski Cross Sci Erba Slittino Pista Biathlon naturale/artificiale

SPORT EQUESTRI

~ Salto ostacoli Completo Endurance

PARACADUTISMO

Precisione in atterraggio Stile Figure in caduta libera Parasky

267 ATLETI RAPPORTOESERCIT017


95

SPORT D'ECCELLENZA

Risultati di rilievo Nel corso del 2017, gli atleti dell'Esercito hanno conseguito risultati di particolare rilievo in competizioni sportive internazionali conquistando. nelle varie discipline sportive. 264 medaglie (102 ori, 86 argenti, 76 bronzi). Campionati mondiali 1• C.le Magg. C.le Magg. f C.te Magg. C.le Magg. 1• C.le Magg. C.le Magg. Se.

7

-3 -9

C.le Magg. Se. C.le Magg. C.le 1' C.le Magg. Se. f C.le Magg. C.le Magg. f C.le Magg. f C.le Magg. C.le Magg. C.le C.le C.le

Gabriele DITTI Frank CHAMIZO MAROUEZ Martina CRISCIO Riccardo FILI PPELLI Damiano LENZI (2) Matteo EYDALLIN

Nuoto Lotta Scherma Tiro avolo Sci Alpinismo Sci Alpinismo

Diana BACOSI Robert AN TON IOLI Michele BOSCACCI Monica CONTRAFAITO

Sci Alpinismo

Atletica Leggera (Paralimpica) 100 metri categoria T42

Gabriele DETTI Arianna BRI DI (2) Elena BERTOCCHI Giovanni TOCCI Mirko ZANNI Dario CAVALIERE Michela MOIOLI Alba DE SILVESTRO

Nuoto Nuoto di fondo Tuffi Tuffi Scherma Sollevamento pesi Snowboard Sci Alpinismo

800 m stile libero 70kg Sciabola femminile a squadre Skeet maschile a squadre Individuale · Team Race Team Race

Tiro avolo

Skeet femminile a squadre

ITeam Race 400 m stile libero 1okm · 25km Trampolino 1m Trampolino 1 m Sciabola maschile a squadre Strappo 69 kg Snowboardcross Team Race

Campionati europei C.le Magg. Se. f C.le Magg. f C.le Magg. C.le Magg. C.le Magg. ,· C.le Magg. C.le 1•c1e Magg.

10

-9 es

f C.le Magg. C.le Magg. C.le Magg. C.le C.le Magg. C.le Magg. C.le Magg. VFP1 1' C.le Magg. C.le Magg. Se. C.le Magg. Se. C.le C.le

Diana BACOSI Simona SCOCCHETTI Elena BERTOCCHI (2) Frank CHAMIZO MARQUEZ Simone SABBIONI Martina CRISCIO Lucia PEREITI [3) Fabio SCOZZOLI

Tiro avolo Tuffi Lotta libera Nuoto Scherma Short track Nuoto

Trampolino 1 m · 3 m sincro mixed 70kg 50 m dorso (vasca corta) Sciabola femminile a squadre 1000 m · 3000 m · staffetta 50 m rana (vasca corta]

Fabio SCOZZOLI PieroCODIA Simone SABBIONI Mattia BUSATO Sara (ARDIN Riccardo FILI PPELLI Mirko ZANNI Lorenzo ZAZZERI

Nuoto Nuoto Nuoto Karate Karate Tiro avolo Sollevamento pesi Nuoto

100 m rana (vasca corta] 100 m farfalla (vasca corta] 100 m dorso [vasca corta]

Erika FERRAIOLI Diana BACOSI Noemi BATKI Mattia BUSATO Lucia PEREITI

Nuoto Tiro avolo Tuffi Karate Short track

Staffetta 4X100 m stile libero mixed (vasca corta) Skeet a squadre mixed Piattaforma sincro mixed Kata 1soom

J

Skeet femminile a squadre

Giochi mondiali militari invernali (Sochi 2017) Irene (URTONI Martina PERRUCHON Irene (URTONI Manfred REICHEGGER Daniel ANTONIOLI

Sci Alpino

3

C.le Magg. Ca. Se. C.le Magg. C.le Magg.

Manfred REICHEGGER Gloriana PELLISSIER Leonardo GONTERO

Sci Alpinismo Sci Alpinismo Arrampicata sportiva

Individuale Individuale Speed

2

C.le Magg. C.le

Thierry (HENAL Marcello BOMBARDI

Biathlon Arrampicata sportiva

Sprint a squadre Lead

3

e e

Sci Alpinismo

Slalom speciale

ISlalom a squadre ITeam

Campionati italiani - ORO: 79 • ARGENTO: 70 • BRONZO: 59

Coppa clel moneto assoluta HLASS.

C.le Magg. C.le Magg. C.le Magg.

2' CLASS

C.le Magg. Se.

3• cLASS.

C.le Magg.

HLASS.

1' C.le Magg.

Robert ANTONIOLI Arianna BRI DI Riccardo FIUPPELLI

Sci alpinismo Nuoto di fondo Tiro avolo

Individuale 1okm Skeet maschile

Diana BACOSI

Tiro avolo

Skeet femminile

Davide GASPARINI

Tiro avolo

Double Trap maschile

Coppa delle Nazioni (Piazza di Siena)

RAPPORTOESERCIT017

Alberto ZORLI

Salto ostacoli

(vasca corta)

Kata a squadre 55 kg Skeet maschile a squadre Strappo 69 kg Staffetta 4X50 m stile libero [vasca corta)

C.le Magg. Se. C.le C.le Magg. Se. C.le Magg. Ca. Se. C.le Magg. Se.

Sci Alpino

I Staffetta 4x50 m m1.st1.

A squadre


SPORT D'ECCELLENZA

96

In particolare. da evidenziare le splendide prestazioni dei seguenti atleti della Forza Armata che, dopo le gloriose medaglie conquistate ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio de Janeiro 2016. anche nel 2017 si sono confermati elementi di prestigio per lo sport italiano nell'ambito dei campionati mondiali delle rispettive discipline.

Gabriele DETTI

Frank CHAMIZO MAROUEZ

Riccardo FILI PPELLI

[oro - nuoto. 800 m stile libero)

(oro - lotta. 70 kg)

[oro - tiro a volo. skeet a squadre)

Martina CRISCIO

Damiano LENZI

Matteo EYDALLIN

(oro - scherma, sciabola a squadre)

(2 oro - sci alpinismo, individuale/team race]

[oro - sci alpinismo, team race]

Monica CONTRAFATTO Campionati Europei Paralimpici [argento - atletica leggera, 100 m categoria T2J

~'L

-" ~ SOCHl2017

3111 CISM WORlO WINTER GAMES

Nel mese di febbraio si è svolta a Sochi (Russia) la 3" edizione dei Giochi Mondiali Militari Invernali, organizzata dal Consiglio Internazionale dello Sport Militare (CISMl. nel corso della quale gli atleti del Reparto Attività Sportive di Courmayeur si sono aggiudicati 8 delle 20 medaglie vinte dalla rappresentativa italiana (3 ori, 3 argenti e 2 bronzi) nelle discipline dello sci alpino. del biathlon. dello sci alpinismo e dell'arrampicata sportiva.

PIAZZA di SIENA Storico successo del 1° C.le Magg. Alberto Zorzi, atleta del salto ostacoli effettivo al Centro Militare di Equitazione. che, inserito nel quartetto di cavalieri che ha rappresentato l'Italia al concorso internazionale di Piazza di Siena. ha vinto la "Coppa delle Nazioni". prestigioso concorso internazionale del circuito della Fédération équestre intemationale <FEll, a distanza di 32 anni dall'ultima affermazione della nazionale italiana in questa competizione.

RAPPORTOESERCIT017


Rl\PPORT0 2Ql ~ ESERCITO

7


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook