.( 0'"\ MINISTERO ~ DELLA DIFESA
RAPPORTO ESERCITO
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ESERCITO
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ESERCITO eserci t o . difesa . i l
Progetto realizzato a cura dello Stato Maggiore dell'Esercito
RAPPORTO ESERCITO
2 Ol 6
CONTENUTI
1 PREFAZIONE del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
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LE OPERAZIONI DEL 1916 L'Esercito Italiano nella Grande Guerra
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ISTANTANEA Esercito 2016
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MANTENERE la prontezza operativa dello strumento
39
IMPIEGARE lo strumento
57
TRASFORMARE lo strumento
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BILANCIO dell'Esercito
73 77
PROTEZIONE della salute, dell'ambiente e del patrimonio culturale
ESERCITO cultura e societÃ
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PREFAZIONE
Il Capo di Stato Maggiore del l'Esercito
A conclusione di un anno intenso, che ha visto l'Esercito Italiano confermarsi quale soli da, leale e trasparente istituzione, impegnata sia in Patria sia all'estero, ritengo necessario fare il punto della situazione, analizzando ciò che è stato fatto e come è stato fatto e stilare un bilancio delle attività e dei risultati conseguiti.
L'Esercito, nel 2016, in continuità con gli anni passati, ha prosegu ito, infatti, nell' implementazione del "Piano di revisione dello Strumento Militare Terrestre", che ha portato a una profonda riorganizzazione e al superamento del modello cosiddetto per "aree funzionali " della compo nente operativa, infrastrutturale e territoriale.
A tal riguardo, Rapporto Esercito 2016, proseguendo in una trad izione ormai consoli data, costituisce un utilissimo strumento con cu i illustrare gli sviluppi del processo di trasformazione dello Strumento Militare Terrestre, gli sforzi per conseguire i livelli di forza previsti dal "modello professionale", l'attuale politica di formazione e addestramento, l'output operativo espresso dalla Forza Armata, lo sviluppo e l'introd uzione di nuovi sistem i d'a rma, mezzi e materiali, le iniziative a supporto dei nostri soldati, del personale civile e delle loro fam igli e, i progetti di comun icazione interna ed esterna all'Istituzione, l'impegno nella protezione della salute, dell'ambiente e del patrimonio culturale.
L'anno che è appena term inato ha, inoltre, registrato una riduzione dei livelli di forza di circa il 5% per la componente mi litare e del 2% per qu ella civile. Risultati di rilievo ma ancora insufficienti a consegu ire l'auspicato bilanciamento tra Servizio Permanente e Ferma Prefissata, tendenzialmente pari a circa il 50% Obiettivo del Libro Bianco - , il qua le risu lta tuttora possibi le solamente attraverso strume nti e provved imenti legislativi ad hoc che prevedano misure di ricollocamento nel mondo del lavoro del personale delle categorie in eccesso. Nuovo impulso è stato dato, altresì, alla formazione dei Quadri, in particolar modo quelli più giovan i, co n l'istituzione del 1° Corso per Coma ndanti di
compagn ia/ batteria/squadrone, differenziato per Arma/Specialità di appartenenza, la revisione del Corso di Stato Maggiore, caratterizzato da un modello didattico moderno, con modu li tecnico-specialistici differenziati tra le Varie Armi e i Corpi Logistici, la diffusione della materia "Etica e Leadership", disciplina che maggiormente connota la professione militare. Anche il ricorso alla simulazione addestrativa, vero valore aggiunto del ciclo di approntamento e addestramento delle un ità, è sensibilmente cresciuto e il 2016 è risultato determinante per l'evoluzione di tutte le sue componenti - virtua/, /ive e constructive - grazie alla capillare diffusione delle stesse e all'ampliamento della loro capacità sistemica. Per quanto attiene alla condotta delle operazioni, la Forza Armata ha complessivamente schierato, nel 2016, circa 4.000 militari nei più svariati angoli del mondo, dai Balcan i alla Libia - il teatro forse dagli effetti più diretti per l'Italia - dal Mali alla Somalia - in cui si registra una pericolosissima deriva fondamentalista - dall'Afghanistan - giunto di fronte a un punto di svolta per il suo futuro politico e sociale - all'Iraq - il cui domani è strettamente legato a quanto awiene a Mosul, a poche decine di chilometri dalla diga difesa, dallo scorso agosto, dai nostri uomini - fino alla Turch ia - crocevia degli equilibri nel Mediterraneo orientale - e al Libano - dove, in assoluto, schieriamo il contingente più robusto e la cui stabilità risulta essere cruciale per l' intera regione.
quanto dai materiali, attività essenziale per la sicurezza e la salute del nostro personale e di tutta la popolazione. l'Esercito, dunque, oggi più che mai, dimostra di essere un'istituzione straordinariamente attiva e moderna, imprescindibile punto di riferimento per tutti i cittadin i e per la comunità internazionale, confermandosi, anche per il 2016, autentica risorsa per il Paese e irrinunciabile strumento di politica estera. Infatti, in un periodo storico connotato da risorse economico-finanziarie incerte e non strutturali, la Forza Armata ha comunque confermato un livello di prontezza e di risposta coerente con il livello di ambizione nazionale definito dall'Autorità politica, riscuotendo l'unan ime plauso delle Istituzioni, in Patria, e delle popolazioni locali e dei Paesi alleati e am ici, all'estero. Ebbene, "Noi ci siamo sempre"1 Con la professionalità, l'indiscutibile competenza, la determinazione e l' incondizionata dedizione di tutte le donne e gli uom ini dell'Esercito Italiano.
Gen. C.A.
Dani lo ERRICO
In campo nazionale, invece, è proseguito l' impegno dell'Esercito nell'Operazione "Strade Sicure" che, nel corso dell'anno, ha visto un progressivo aumento degli effettivi schierati al fianco delle Forze dell'Ordine, fino a superare la soglia delle 7.000 unità, contribuendo anche al successo del "Giubileo della Misericordia" - evento di risonanza mediatica internazionale appena concluso - in cui, accanto alle attività di pattugliamento e al presidio del territorio, sono stati impiegati anche assetti specialistici quali, ad esempio, controllo dello spazio aereo, trasm issioni, nuclei cinofili e squadre di controllo per la contaminazione di natura nucleare, chimica e batteriologica e di bonifica esplosivi, elevando il livello di sicurezza - reale e percepito - nelle strade e nelle piazze del nostro Paese. Inoltre, in concorso con le Prefetture e la Protezione Civile, dal mese di agosto scorso, sono stati schierati 1.000 militari e centinaia di mezzi e materiali in soccorso alla popolazione delle region i dell'Italia centrale colpite dai recenti sism i, su un'ampia porzione di territorio e con compiti diversi, dal ripristino della viabilità alla rimozione delle macerie, dal vettovagliamento - con l' invio di specialisti e di cucine campali - al supporto tecnico assicurato per la valutazione dei danni alle infrastrutture pubbliche e private - per fin ire con i più classici compiti di sicurezza che comprendono, grazie alla flessibilità del dispositivo dell'Operazione "Strade Sicure", anche l'attività di anti-sciacallaggio. Un impegno che definisco "a 360 gradi" e che non trascura altri aspetti cruciali e non meno importanti come, ad esempio, il forte impu lso fornito alla tutela dei ben i ambientali e cu lturali nei poligoni e nei sedim i di Forza Armata e il progresso registrato nella rimozione dei manufatti contenenti amianto tanto dalle infrastrutture
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LE OPERAZIONI DEL 1916
L'ESERCITO ITALIANO NELLA CRANDE CUERRA
Nel corso dell' inverno 1915-16 furono chiamati alle armi altri 600.000 uomini. Anche la produzione industriale conobbe un formidab ile impulso sotto l'energico polso del Gen. Alfredo Dallolio, già alla gu ida del Comitato per la mobilitazione industriale, Sottosegretario quindi Ministro per le armi e munizioni. Le grandi operazion i italiane del 1916 furono sei: la 5a battaglia dell'Isonzo, combattuta per ve nire in aiuto dei Francesi impegnati a Verdun; l'offensiva austriaca nel Trentino e la co nseguente controffe nsiva; le battaglie dell'Isonzo 6a, 7a, 8a e 9a. Di esse rivestono grande importanza: la battaglia del Trentino e la 6a battaglia dell'Isonzo, che portò alla conquista di Gorizia. Il 1915 era stato per gli Imperi Centrali particolarmente favorevole su tutti i fronti. Ai prim i del 1916 i capi militari austro-tedesch i giudicarono la situazione ancora propizia per loro. tanto da ritenere di poter infliggere un colpo decisivo, sia alla Francia sia all'Italia. Si accordarono perciò affinché l'esercito tedesco puntasse su Verdun e quello austriaco su Vicenza. La decisione di attaccare attraverso gli Altipiani di Tonezza e Asiago, per scendere nella pianura vicentina e cogli ere alle spalle le Armate italiane schierate su l fronte della Venezia Giu lia, realizzava un antico progetto del Capo di Stato Maggiore austriaco, Maresciallo Conrad.
Per poterlo esegu ire con maggiori possibi lità di successo. furono richiamate dal fro nte orientale le migliori unità austriache, co ncentrando in Trentino una massa imponente di artiglierie di med io-grosso calibro. Nonostante molti segni premonitori, il Generale Cadorna non volle credere inizialmente a un'offensiva austriaca nel Trentino. sia per la difficoltà di far manovrare e di riforn ire molte truppe su quel terreno sia perché riteneva le due linee ferroviarie del Brennero e della Pusteria insufficienti a riportare tempestivamente le forze austriache del Trentino su l fronte orientale, qualora i russi avessero attaccato. (adorna ritenne altresì poco probabile un'offensiva austro-ungarica a causa dei concom itanti preparativi di un attacco russo in grande stile su l fro nte orientale, tuttavia prese le dovute precauzion i: rinforzò l'Armata ed emanò direttive perché ven isse attuata una difesa a oltranza sulla linea di resistenza principale, linea che avrebbe dovuto essere scelta su posizion i non a contatto del nemico e forti per natura. Quando si avvide, a seguito di un'i spezione svolta di persona, che la 1aArmata no n aveva attuato lo schieramento in profondità, ne sostituì il Comandante, Generale Roberto Brusati, con il Generale Pecori-Giraldi. Ma ormai era tardi per mod ificare lo schieramento. Il 15 maggio, dopo una violenta preparazione di artiglieria in iziata il giorno 14,
duecento battaglion i austro-unga rici, appoggiati da oltre 1.500 pezzi di artiglieria, si avventa rono su lle posizion i avanzate italiane poste tra l'Adige e il Brenta. L'ala sinistra ita liana (Val Lagarina e Val Terragnolo) dovette a mano a mano retrocedere fi no al Pasu bio-Coni Zugna. dove il 20 ogni avanzata austriaca fu arrestata definitivamente. nonostante continui e violenti. ma inutili, attacch i al Passo Buole e al Pasubio. Così pure fu perduto l'Altipiano di Tonezza e il nemico arrestato fra la Borcola e il Novegno. Analogamente avven ne alla destra, in Va l Sugana che. più lenta mente. ripiegò fino alla Caldiera-Monte Cima-Cima d'Asta. Il 20, infine, gli austriaci attaccarono il centro. fra l'Astico e il Brenta. in direzione del Monte Verena e Cima di Campolongo: superate le pri me resiste nze e quelle su lla lin ea Po rtu le-Mosciagh, gli Austriaci giunsero si no quasi al margine dell'Alti piano di Asiago. Ma la salda resistenza alle ali, incuneando l'attacco austriaco, ne diminuì l' impeto. Intanto il Comando italiano. mentre inviava numerose forze (circa 90 battaglioni) per rinsa ldare la di fesa frontale e per effettuare co ntrattacchi sulle ali del saliente. preparava. con abile concezione, una potente massa di manovra in piano (saArmata. su 5 Corp i d'Armata e 1 Divisione di cava lleria). con cui eventua lmente affrontare il nemico. qualora fosse sboccato. Questo non avvenne. Dopo nuovi e violenti attacchi, l'offensiva nemica si esaurì contro le posizion i più arretrate di Coni Zugna, Pasubio, Novegno, Cengio, Maso e, il 3 giugno, a 18 giorni appena dall'inizio della battaglia che avrebbe dovuto segnare la fi ne dell'Esercito Italiano, (adorna poteva annunciare che l'offensiva era stata arrestata su tutto il fronte. Il 14 gi ugno, le truppe italiane passaro no quindi alla controffensiva e, in meno di un mese, gli austriaci furono di nuovo ricacciati ben dentro la zona montuosa tridentina, dopo aver abbandonato importanti cent ri come Arsiero e Asiago. Il grande pericolo della "ca lata" austriaca nella valli del Po era così scongiurato. L'offensiva austriaca. tuttavia, provocò la caduta del Governo Sala ndra, battuto in Parla mento dai neutralisti che avevano rialzato il capo, approfittando della delusione popolare per la guerra lunga e difficile. Il prestigio del Generale Cadorna non fu invece scosso, anzi ben presto aumentò: subito do po la strenua difesa degli Altipian i iniziò, infatti, la 6a battaglia dell'Isonzo (4-17 agosto): la vittoriosa battaglia di Gorizia. Il concetto d'azione prevedeva due attacchi principali ai due lati del campo trincerato di Gorizia e cioè su lle alture dal Sabotino al Podgora e dalla Cima del San Michele a Doberdò. Un'azione dive rsiva fu sferrata, con adeguato anticipo, nel settore di Monfalcone. La battaglia costò perdite assai gravi, ma il sacrificio ita liano venne, questa volta, compensato dalla conquista di posizioni ritenute inespugnab ili: il Calvario, il Monte San Michele, il Sabotino e, il 9 agosto, le truppe italiane entra rono in Gorizia, cogliendo un successo che elevò lo spi rito e il morale dell'Esercito e della Nazione. Anche all'estero il successo della 6a battaglia dell'Isonzo destò grande
impressione, tanto che la Roman ia, da tempo incerta tra neutralità e belligeranza, si decise finalmente a entrare in guerra a fianco delle Potenze dell'Intesa. La sorpresa fu l'elemento essenziale della vittoria italiana di Gorizia, in quanto l' ingente movimento per linee interne di oltre 300.000 uomini, 57.000 quadrupedi e 9.800 carri dal Trentino all'Isonzo fu comp iuto celermente e in ordine, tanto da non esse re rilevato nella sua interezza dal Comando nemico, che non reputava l'Esercito Italiano capace, dopo la sua battaglia degli Altipia ni, di una così pronta ripresa.
•••• .. Linea italiana prima de//'otrensiYa dopo l'offenslJ/a.
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10 Km.
TRIESTE
Seguirono, nel breve giro di due mesi, dal 14 settembre al 4 novembre, tre battaglie co nsecutive che ebbero lo scopo di logorare sempre di più l'esercito austro-ungarico e che tend evano alla conquista di posizion i id onee ad aggirare da sud le altu re orientali di Gorizia e da nord l'Hermada. Dal 14 al 16 settembre fu rono espugnate dagli Italian i le alture di San Grado; dal 10 al 13 ottobre essi raggiunsero le falde occidentali del Pecinka; dal 1 al 4 novembre pervennero alla conquista totale del Pecin ka e del Faiti. Sui monti, nel settembre e nell'ottobre, due offensive sul Pasubio fruttarono agli Italiani la co nquista dell'Alpe di Cosmagnon. mentre sulle Alpi di Fassa, con ardite scalate e brillanti azioni di sorpresa, essi conquistarono posizion i ritenute imp rend ibili come il Cauriol, il Cardinal, il Colbricon e la Susa Alta. Terminava così il 1916 senza che si fosse giunti, per gli Italiani e per gli austro-ungarici, a risultati decisivi, nonostante i sempre maggiori sfo rzi dell'Esercito e del Paese, duramente coinvolto in una guerra sempre più divoratrice di uomini e di ricchezze. Tali risu ltati erano rimandati al 1917 anno nel quale, secondo quanto convenuto nella 4a Conferenza di Chantilly del novembre 1916, si sarebbero dovute sviluppare violente offensive contemporanee su tutti i fronti dell'Intesa.
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CAPITOLOl
ISTANTANEA ESERCITO 2016
Organizzazione CAPO DI STATO MAGGIORE DELL ESERCITO COMANDO FORZE OPERATIVE TERRESTRI E COMANDO OPERATIVO ESERCITO
STATO MAGGIORE ESERCITO
COMANDO FORZE OPERATIVE NORD
COMANDO FORZE OPERATIVE SUD
COMANDO TRUPPE ALPINE
COMANDO PER LA FORMAZIONE. SPECIALIZZAZIOOE E DOTTRINA DELL'ESERCITO
COMANDO MILITARE DELLA CAPITALE
COMANDO LOGISTICO DELL'ESERCITO
COMANDO FORZE OPERATIVE TERRESTRI DI SUPPORTO
Vertice di Forza Armata Al vertice dell'organizzazione di Forza Armata si pone il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, cui risale la funzione di Comando della stessa, oltre che la responsabilità per l'organizzazione e l'approntamento delle Forze. Per l'esercizio delle sue funzioni, si avvale dello Stato Maggiore dell'Esercito (SME) e delle seguenti unità organizzative: ~ Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, preposto ad assistere quest'ultimo nell'esercizio delle proprie attribuzio ni; ~ Dipartimento Imp iego del Personale, cu i sono attestate le funzioni di policy e impiego delle risorse umane della Forza Armata e che, dal 2016, ha acquisito anche le competenze relative alla definizione delle linee di indirizzo per la formazione di base in precedenza attestate al lii Reparto Impiego delle Forze /Comando Operativo Esercito dello SME;
~ Ufficio Generale del Centro di Responsabilità Amministrativa dell'Esercito (UG CRA-EI), che assicura l'aderenza dello strumento amministrativo alle esigenze della Forza Armata attraverso la programmazione e l'im piego delle risorse fi nanzia rie nel settore del "funzionamento"; ~ Commissioni di Valutazione, quali organismi preposti a gestire gli avanzamenti al grado superiore per le varie categorie di personale.
CAPO DI STATO MAGGIORE DELL ESERCITO
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UFFICIO GENERALE DEL CAPO DI SME
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DIPARTIMENTO IMPIEGO DEL PERSONALE
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UFFICIO GENERALE CENlRODI RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA ESERCITO
COMMISSIONE ORDINARIA AVANZAMENTO
COMMISSIONE DI VALUTAZIONE PER AVANZAMENTO SOTTUFFICIALI
COMMISSIONE DI VAI.UTAZIONE PER AVANZAMENTO GRADUATI
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COMMISSIONE Nl)Nl'EIO,W,ENTS
h OlllEZIOOE AMl.@ISTRAZIOOE ESERCITO
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Stato Maggiore dell'Esercito Lo Stato Maggiore dell'Esercito, al cui vertice è posto il Sottocapo di Stato Maggiore, è deputato a fornire il supporto decisionale al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e si articola in Reparti, Dipartimenti, Direzioni e Uffici Generali, responsabili delle attività di indirizzo, coordinamento, controllo e studio relative agli affari giuridici e trattamento economico del personale, ai materiali e all'organizzazione generale della Forza Armata. Alla luce del "Piano di revisione dello Strumento Militare Terrestre" - che ha interessato le varie componenti della Forza Armata nel 2016 - anche le unità organizzative dello Stato Maggiore dell'Esercito (con l'unica eccezione del I Reparto Affari Giuridici ed Economici del Personale) sono state riconfigurate in ragione della nuova articolazione ordinativa dell'Esercito e, in tale quadro, sono stati attuati i seguenti provvedimenti: .. soppressione del lii Reparto Impiego delle Forze/Centro Operativo Esercito (RI F/COE), le cui competenze sono state allocate, in parte al Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito ed in parte ai Reparti dello SME/Dipartimento Impiego del Personale; .. riorganizzazione del: .... Reparto Pianificazione Generale Finanziaria (RPGF) in 111 Reparto Pianificazione Generale (111 RPG) con alle dipendenze gli Uffici Pianificazione. Organizzazione delle Forze e Dottrina e Lezioni Apprese (quest'ultimo acquisito dal soppresso lii RIF/COE), con perdita della componente finanziaria e dell'Ufficio Trasformazione (riconfigurato in Ufficio Integrazione e Trasformazione e transitato alle dipendenze del IV Reparto Logistico); .... IV Reparto Logistico. che ha acqu isito il citato Ufficio Integrazione e Trasformazione e ha ceduto la
componente Communication lnformation System (CIS) al neo costituito VI Reparto Sistemi C41; .... v Reparto Affari Generali, che ha perso le competenze relative ai flussi documentali e protocollo informatico e a cu i sono state attribuite le competenze relative ai regolamenti di Forza Armata, assumendo alle dipendenze, in aggiunta al Raggruppamento Logistico Centrale, anche il riconfigurato Ufficio Sport e il Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito, in precedenza attestati al soppresso lii RI F/COE e il Centro Militare di Equitazione; .. costituzione di: .... VI Reparto Sistem i C41, con alle dipendenze l'Ufficio Pianificazione e Coord inamento Risorse C4, Sistem i C41, Sistemi di Supporto C2, Integrazione Sistem i, nonché il Comando C4 (riconfigurazione del Centro Sistemi Informatici dell'Esercito precedentemente dipendente dal IV Reparto Logistico); .... Ufficio Generale Pianificazione Finanziaria (UGPF), con alle dipendenze l'U fficio Programmazione Finanziaria, Bi lancio e Statistica e l'Ufficio Controllo Interno di Gestione, alla luce della riorganizzazione del citato RPGF; .... Ufficio Generale di Sicurezza - Organo Centrale di Sicurezza (OCS), già Ufficio del lii RIF/COE e ora unità organ izzativa autonoma nell'ambito dello Stato Maggiore Esercito, che mantiene alle sue dipendenze l'Organizzazione Penitenziaria Militare e ha acqu isito alle dipendenze la Sezione Agenzia Distribuzione Esercito (ADE) precedentemente dipendente dal soppresso Comando delle Trasmission i e Informazioni dell'Esercito; .... Ufficio Flussi Documentali e Protocollo Informatico, già Ufficio del V RAG e ora un ità organizzativa autonoma nell'ambito dello Stato Maggiore Esercito; .. transito della Sezione Operazion i Speciali dall'Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito al COMFOTER COE.
SOTIOCAPO DI STATO MAGGIORE DELL ESERCITO
I REPARTO AFFARI GIURIDICI ED ECONOMICI DEL PERSONALE
lii REPARTO PIANIFICAZIONE GENERALE
DIREZIONE PER Il COORDINAMENTO CENTRALE DEL SER\IIZIO Cl VIGILANZA E PREVENZIONE E PROTEZIONE
IV REPARTO LOGISTICO
UFFICIO GENERALEDI SICUREZZA· OCS
V REPARTO AFFARI GENERALI
CENTRO UNICO STIPENDIALE DELL'ESERCITO
VI REPARTO SISTEMIC41
UFFICIO GENERALE PIANIFICAZIONE FINANZIARIA
DIPARTIMENTO DELLE INFRASlRUTTURE
Alti Comandi Il "Piano d i revisione dello Strume nto Milita re Terrestre" implementato a pa rtire dal mese di ottobre 2016 pone alle dirette dipendenze dell'Autorità di Vertice della Forza Armata, oltre allo Stato Maggiore dell'Esercito, nove Alti Comandi responsab ili delle funzio ni operativa, logistica, formativa e territoriale dell'Esercito.
Componente Logistica L'organizzazione della Logistica di Sostegno, owero quella adibita al supporto "generale" della Forza Armata nel suo complesso, fa capo al Comando Logistico dell'Esercito (COMLOG). Quest'u ltimo è responsabile dell' ind ividuazione. reperime nto e assegnazione de lle risorse necessarie per il sostegno logistico delle forze in operazioni, in addest ramen to e in sede stanziale, nonché dell'emanazione delle direttive tecn iche e della pian ificazione dei rifornimenti "a dom icilio".
Dal Comandante Logistico d ipendono: ~ il Nucleo Ispettivo Centrale, co n il compito d i effettua re un costa nte e punt uale mon itoraggio del livello di funziona lità ed efficienza della logistica di Forza Armata; ~ i Comand i Trasport i e Materiali, Commissariato, San ità e Veterinaria, Tecn ico; ~ il Policlinico Militare "Celio".
COMANDO LOGISTICO DELL ESERCITO NUCLEO ISPElTIVO CENTRALE
COMANDO TRASPORTI E MATERIALI
COMANDO COMMISSARIATO
COMANDO TECNICO
POLO NAZIONALE
CENTRO
RIFOONJMEHn MOT
POLIRJNZICWALE CM $Pf.ll1MENTAZIOH,
CEHIOARTIGLIER.i6. ENBC
POLO
COMANDO SANITA E VETERINARIA
POllCLINICO MILITARE
CEN'TRO Mll.llARE VETERll<AA<>
CENTRO TECNIOOlOGIS!lCO MERfORZE N9C
>.Wf'rEH!MENTO ME121TlC Ql
OPTOEll
Componente Infrastrutturale 10"CERIMANT
Nel corso del 2016, è stato finalizzato il processo di trasformazione della componente infrastrutturale, awiato nel 2015 mediante la soppressione dell'Ispettorato dell'lnfrastrutture (ISPEINFRA) e la contestuale costituzione, in ambito SME, del Dipartimento delle Infrastrutture (DIPAINFRA).
*** .
•
•
DIPARTIMENTO DELLE INFRASTRUTTURE
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cou.EGAMfNfO TECNICO
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*** COMANDO TRUPPE ALPINE
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Rel'AATI
REPARTI
INfRAS1RUTIURE
INFAASTRllll\JRE
REPAATI INFRASTRUTTURE
.................... •
Le funzion i di policy nel settore sono attestate al DIPAINFRA, e l'arch itettu ra ordinativa finale della com ponente è transitata da un modello "settoriale" a uno di t ipo "mult ifunzionale". In tale quadro, sono state operate le sopp ressioni dei Comand i Infrastrutture Nord, Centro e Sud, rispettivamente in Padova, Fi renze e Na pol i, le cui competenze sono conflu ite nei Comandi Forze Operative Nord e Sud e nel Comando Trup pe Alpine. Tuttavia, al fine di garant ire una gestione unitaria de l patrimonio immobil iare in uso all'Esercito, è stato previsto un collegamento tecnico t ra i citati Alt i Comandi e il DIPAI NFRA dello Stato Maggiore dell'Esercit o.
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Componente operativa Nel 2016, l'organizzazione operativa della Forza Armata è stata interessata da una profonda revisione veicolata, principalmente, dalla trasformazione del Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER) di Verona in Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE) nella sede di Roma. Quest'ultimo, non più Vertice d'area operativo, ha alle di rette dipendenze il Comando dell'Aviazione dell'Esercito (come già succedeva per il COMFOTER) e il Comando delle Fo rze Speciali dell'Esercito (in precedenza alle dirette dipendenze del Sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito). In tale contesto, il COMFOTER COE ha il compito di defi nire le li nee di policy per l'approntamento e l'addestra mento dei Comandi e delle unità dell'Esercito, supervisionare la generazione delle forze e la pianificazione per i contingenti di Forza Armata impiegati nelle operazioni fuori e dentro i confini nazionali e, infine, dirigere e gestire le operazioni delegate all'Esercito. Oltre al COMFOTER COE, concorrono a costitu ire la componente operativa della Forza Armata anche i seguenti Alti Comand i, di cui i prim i tre presentano
struttura a valenza inte rregionale e multifunzione (operativa, territoriale e infrastruttu rale): .. Comando Forze Operative - Nord (COM FOP Nord, a Padova), nato per riconfigurazione del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord, ha alle proprie di pendenze il Comando Divisione "Friuli", dal qua le di pendon o a loro volta le Brigate "Ariete", "Pozzuolo del Friuli ", "Friuli" e "Folgore" (quest'ultima, in precedenza alle dirette dipendenze del Comandante delle FOTER); .. Comando Forze Operative - Sud (COMFOP Sud, a Napoli), già Comando Forze di Difesa Interregiona li Sud, con alle dipendenze il Comando Divisione "Acqu i", dal quale dipendono cinque Brigate ("Garibald i", "Pinerolo", "Sassari", "Aosta" e "Granatieri di Sardegna"); .. Comando Truppe Alpine (COMTA, a Bolzano) che, a differenza dei predetti Comand i, mantiene la Divisione "Tridenti na" in configurazione embedded (cioè inserita all' interno del Comando e non come Comando Divisione a sè stante) e ha alle di pendenze il Centro Addestramento Alpino e le Brigate alpine "J ulia" e "Tauri nense"; .. Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER di Supporto), già Comando Supporti delle Forze Operative Terrestri (COMSUPFOTER) alle dipendenze del COMFOTER, cu i fa capo la
gestione delle unità con funzione di supporto al combattimento (artiglieria, genio, trasmissioni) una volta facenti capo al COMFOTER e di logistica di aderenza, queste ultime per tramite del Comando dei Supporti Logistici, nato dalla riconfigurazione della Scuola Trasporti e Materiali (precedentemente dipendente dal Comando per la Formazione, Dottrina e Specializzazione dell'Esercito - COMFORDOT) e che ha acquisito alle dipendenze il reggimento gestione aree di transito (Reception Staging Onward Movement - RSOM), il 6° reggimento logistico di supporto generale e il 1°, 3°, 4° e 10° Reparto di San ità (REPASAN), in precedenza direttamente dipendenti dal COMSUPFOTER. Inoltre, nel corso dell'anno 2016, è stato implementato il concetto funzionale del comparto C41di Forza Armata che ha veicolato la: .,..,. soppressione del Comando Trasmission i e Informazion i dell'Esercito (COTI E), le cui competenze sono state allocate in parte al VI Reparto Siste mi C41 dello SME e in parte alla Brigata RISTA-EW; .,..,. riconfigu razione della Brigata Trasm issioni (Anzio) in Comando Trasmission i (Roma), alle cui dipendenze è posta la Scuola delle Trasm issioni e Informatica (precedentemen te dipendente dal COMFOTER di Supporto) e della Brigata RISTA-EW, in conseguenza della sopp ressione del COTIE, con il contestuale transito alle dipendenze del COMFOTER di Su pporto.
Il COMFOTER COE costituisce il O (LCC) del Vice Comandante per le Operazioni (VCOM OPS) per la pianificazione, organizzazione, condotta,
Land Component
Command
sostegno delle operazioni che non rich iedono un LCC schierato, ovvero pianifica, organizza e monitorizza le fasi precedenti lo schieramento di un LCC in prontezza.
.,. Comando del NATO Rapid Deployable Corps - ltaly (NRDC-ITA HO). in precedenza alle dipendenze del COMFOTER, organizzazione a elevata prontezza, idonea alla pian ificazione e condotta delle operazioni e permanentemente inserita nella struttura delle Forze NATO, con alle dipendenze la Brigata di Supporto.
CAPO DI STATO MAGGIORE DELLESERCITO
COMANDO FORZE OPERATIVE TERRESTRI E COMANDO OPERATIVO ESERCITO
NATO RAPID DEPLOYABLE CORPS ITA
BRIGATAO,
SUl'POArO
COIJ.EGMIENTOlECNKX>
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COMANDO FORZE OPERATIVE NORD
COMANDO FORZE OPERATIVE SUD
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BRIGATA GRANATll;RIOI SARCE<lNA
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COMANDO FORZE OPERATIVE TERRESTRI DI SUPPORTO
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co,.w.oo SOSTEGNOAl/ES
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I
RE16
m
Componente formativa L'organizzazione della formazione del personale fa capo al Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell'Esercito (COMFORDOT), che è responsabile della gestione, con visione unitaria, nei seguenti ambiti:
Dal COMFORDOT dipendono il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito, il Centro Simulazione e Validazione dell'Esercito (Ce.Si.Va.) nonché le Scuole d'Arma della Fanteria e Cavalleria. Nell'ambito dell'area formativa sono, altresì, collocati:
• istruzione del perso nale (formazione, qualificazione, specializzazione, professionalizzazione e aggiornamento); • stu dio e svilu ppo della dottrina (normativa, procedure e procedimenti d' impiego dei mezzi, dei sistemi d'arma e dei materiali);
• l'Accademia Militare con le dipende nti Scuole Militari "Nunziatella" e "Teulié"; • la Scuola Sottufficiali dell'Esercito, da cu i di pende 1'80° Reggimento Addestramento Volontari (RAV), depu tato alla formazione e all'aggiornamento professionale dei Volon ta ri in Servizio Perma nente e degli Allievi Sergenti;
• verifica delle capacità operative e del livello di ad destrame nto delle unità; • simu lazione (ricerca e sviluppo, impiego di sistem i dedicati);
• Scuola Lingue Estere dell'Esercito.
• concorso allo svi luppo delle forze, dei mezzi, delle attrezzatu re e dei sistem i d'arma.
Componente territoria le Nel 2016, la componente territoriale è stata interessata da una riorganizzazione generale veicolata, principalmente, dalla riconfigurazione del Comando Militare della Capitale in Ente non più "Organo di Vertice" di tale componente. Al riguardo, il citato Comando, oltre ad assicurare le funzion i territoriali per la Regione Lazio, mantiene un collegamento tecn ico con i Comandi Forze Operative Nord/Sud e Truppe Alpine, al fi ne di emanare le specifiche direttive di settore (demanio, servitù militari e poligon i, documentale, reclutamento e forze di completamento, funzioni presid iarie nonchè gestione di alloggi deman iali) e uniformare le attività degli Organi esecutivi che ope rano nell'ambito della giurisd izione di competenza (coi ncidente con la Regione amm inistrativa ove insiste ciascun Comando Militare Esercito - CME). Oltre alla menzionata riorgan izzazione, la componente in argomento è stata interessata da: • soppressione del CME "Trenti no Alto Ad ige" (le cui competenze sono conflu ite nell'amb ito del Comando Truppe Alpine) e del Coma ndo Regione Milita re Nord, quest'ultimo riconfigurato qua le CME "Pi emonte" e posto alle dipendenze del COMTA; • riconfigu razione dei Comandi Mi litari Autonomi "Sicilia" e "Sardegna" in CME "Sicilia" e "Sardegna" e transito di dipendenza a favore del COMFOP Sud; • acqu isizione da pa rte dell'Istituto Geografico Militare delle competenze te rritoriali pe r la Regione Toscana.
COMANDO PER LA FORMAZIONE SPECIALIZZAZIONE E DOTIRINA DELL ESERCITO
COMANDO PER LA FORMAZIONE E SCUOLA 01APPLICAZIONE
**
ACCAOEMIA MILITARE
*
CENTRO SIMULAZIONE E VALIDAZIONE DELL'ESERCITO
**
SC\JOlA
SCUOLA 01 FANTERIA
*
li i
*
SCUOLA DI COMMISSARIATO
SCUOlAMUIAAE
SOITUFFICIAU OELl'ESERCITO
**
SCUOLA INTERFORZE OIFESANBC
SCUOLA 01CAVALLERIA
Hl.HZIA.r8.LA
*
COMANDO COMPRENSORIO CECCHIGNOLA
*
SCUOLA DI SANITÀ E VETERINARIA
li i stua.AMl.llAAE
IEIJLE
*
SCUOlALINGUE ESTE111; OELL'ESERCITO
COMANDO MILITARE DELLA CAPITALE
COMANDO FORZE OPERATIVE NORD
OOl,lANOO MlllTARE ESERCITO FRW VE/EZIAGIUllA
COMANDO Ml.lTARE ESEROITO El<ILIAROIMOHA
COMANDO Ml.llARE ESERCITO
OOl,lANDO l <l.lTARE ESERCITO MOI.ISE
COMANOO ffiES,010 WLITARE
COMANOO FORZE OPERATIVE ~ SUD
**
**
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COMANDO MIUTA111; ESERCITO
St<:I.IA
VENE21A
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MARCHE
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COMANDO TRUPPE ALPINE
*
COMANDO '"LITARE ESERCrTO PIEMONrE
*
COMANDO MILITARE ESERCITO
COMANDO MILITARE ESERCITO
SARllEOHA
tOMBAADIA
*
*
COMANDO MILITARE ESERCITO
COMANDO '"LITARt ESERCITO
PUGLIA
l~IA
*
COllANOO MILITARE ESERCITO ABRUZZO
-
COMANDO MILITA111; ESERCITO
COMANDO Ml.lTARE ESERCITO Ul<BRIA
-
00,.W<DO MILITARE ESERCITO 6ASILICATA
CAl.A8RIA
ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE
m
*
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DJ
Personale La riduzione numerica del personale è frutto dello sviluppo di un modello di Forza Armata di tipo professionale, più efficace ed efficiente, composto principalmente da forze giovani, di dimensioni contenute e numericamente flessibile. In armon ia con gli obiettivi fissati dalla Legge 244/2012, tale trasformazione prevede, entro il 2024, una riconfigurazione in senso riduttivo degli effettivi, per giungere a una consistenza di circa 90.000 mi litari e 6.300 civili. Con riferimento al 2016, per quanto riguarda il personale militare, il livello di forza dell'Esercito si è attestato intorno alle 96.300 un ità. con una riduzione di ci rca 5 punti percentuali rispetto al 2015 e di ben 13,4 punti rispetto al 2009, mentre per la componente civi le, ricca di preziose capacità tecn iche, amministrative e di rigenziali, il 2016 ha fatto registrare un calo del 2% rispetto all'anno precedente, raggi ungen do le 9.200 unità. Il mantenimento di questo trend garant irà il perseguimento degli obiettivi previsti nei tempi stab iliti. Grazie a specifiche politiche di reclutamento - al momento allo studio - unitamente a strume nti e provvedimenti ad hoc. anche lo squilibrio nella categoria degli Ufficiali e dei Sottufficiali del ruolo Marescialli, così come lo sbilanciamento generale tra "Servizio Permanente" e "Tempo determinato", tenderà a un potenziale riequ ilibrio, incrementando, di fatto. la percentuale di personale giovane. indispensab ile per il manten im ento in effi cienza della componente operativa. Con riferimento ai dati del 2015, si mantiene pressoché invariato il rapporto tra personale di sesso maschi le (93,3%) e quello femmin ile (6.7%). Ancorché in linea con i dati delle altre Forze Armate e con gli altri Paesi Europei, si osserva ancora un certo sbilanciamento nella distribuzione nelle varie categorie. principa lmente dovuto al fatto che il processo, iniziato nell'anno 2000, non può essere consid erato ancora a regime, giacché la normale progressione di carriera si sviluppa in ci rca 40 ann i.
Evoluzione delle consistenze medie Forza bilanciata autorizzata
101.494 unitĂ
111.233
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
jl
il
221 Ufficiali Generali
221
o
6.713 Ufficiali Superiori
6.694
19
4.471 Ufficiali Inferiori
4.132
339
13.694 Ruolo Marescialli
13.634
60
8.185
154
38.544 Servizio permanente
35.874
2.670
22.900 Ferma prefissata
19.938
2.962
498 Allievo Ufficiale
433
65
578 Allievo Maresciallo
526
52
293 Allievo Scuola Militare
210
83
89.847
6.404
Consistenza delle singole categorie Aggiornata al 31 dicembre 2016
Ufficiali
11,8%
11.405
Sottufficiali
22,9%
22.033
Graduati/Truppa
63,9%
61.444
Allievi
1,4%
1.369
tot. 96.251 ~ Personale civile
9.200
8.339 Ruolo Sergenti
I
--
6,7% DONNE
Il '°...a::: U.J
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Distribuzione sul territorio Nonostante gli innumerevoli sforzi compiuti negli anni nel tentativo di razionalizzare il parco infrastrutturale, la disomogeneità tra la provenienza geografica del personale in servizio e la distribuzione delle unità deve essere considerata una criticità anche per l'anno 2016. Circa 1'88% dei milita ri in servizio, infatti, è originario delle regioni del Centro-Sud e Isole, a fronte di una concentrazione di posizioni organiche nelle medesime regioni pari al 61%. La cospicua presenza, invece, di Enti, Distaccamenti e Comandi nell'Italia settentrionale (eredità, come detto lo scorso anno. dell'organizzazione dell'Esercito durante la Guerra Fredda), pari a circa il 39%, è decisamente superiore rispetto al "contributo" forn ito da tale area in term ini di reclutamento che costitu isce solo il 9.4% del totale. Risu lta quindi del tutto evidente che il personale proveniente dalle region i del Nord non è sufficiente ad alimentare tutte le posizioni organiche disponibili nelle sedi ivi dislocate, un gop che deve essere giocoforza colmato con personale reclutato nel Centro-Sud e Isole. Medesima criticità si presenta osservando la situazione del Centro, dove una base di reclutamento del 16,2% non soddisfa le relative posizion i pari al 34%, derivanti dalla notevole concentrazione di Enti e Comandi centrali sulla piazza di Roma. Situazione diametralmente opposta alle precedenti si presenta nel Sud Italia e Isole, dove il volume del personale originario di queste Regioni (in particolare Puglia, Campania e Sicilia) si traduce in un 71,8% della forza effettiva a fronte di una disponibilità di posizioni organiche pari al 27,2%.
Estero 2,6%
Nord 9,4%
Q
Isole 20,9%
Centro 16,2%
PROVEN IENZA PERSONALE
Nord 38,9% Isole 10,4%
o
& POSIZIONI ORGANICHE
Sud 16,8%
Domande di trasferimento presentate DALLA REGIONE
NORD FRIULI VENEZIA GIULIA EM ILIA ROMAGNA PIEMONTE LOMBARDIA VENETO TRENTINO ALTO ADIGE LIGURIA VALLE D'AOSTA
118 90 84 57 56 54 2
VERSO LA REGIONE
CENTRO
65 60 49 50 62
LAZIO TOSCANA UMBRIA MARCHE
o
376 51 14 50
ISOLE
9
9
302 66 17 10
SICILIA SARDEGNA
54 52
467 258
SUD CAMPANIA PUGLIA CALABRIA ABRUZZO BASILICATA MOLISE
84 73 24 12 1
o
1.130 674 17 57 10 10
Trasferimenti Nel corso degli ultimi anni le risorse finanziarie messe a disposizione per i trasferimenti del personale hanno subito continui "tagli". La riduzione delle assegnazion i è stata progressiva
Sottufficiali 315 (22,1%)
1.427
Uffic iali
fino al 2015 che. con 26M€ di budget, ha fatto registrare un -35% rispetto ai 42,9 M€ del 2008. Il 2016, invece, ha visto un lieve incremento delle disponibilità finanziarie per far fronte agli oneri relativi ali' indennità spettante al personale trasferito nel contesto dei provvedimenti co nseguenti alla revision e dello Strumento Militare Terrestre. Tali trasferimenti - "a titolo oneroso" - sono stati 1.427, con un incremento del 27% circa rispetto al 2015 (60% in meno. però, rispetto a quelli attuati nel 2008).
730 (51,1%)
MOVIMENTI
Graduati 382 (26,8%)
... DISPONI BILITÀ FINANZIARIE
+3,8% Rispetto al 2015
26
27
2015
2016
Milioni di Eu ro
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
Fasce di età Il soldato, la risorsa strategica della Forza Armata, e il suo senso del dovere, professionalità e sacrificio personale rappresentano i fattori essenziali che consentono all'Esercito di garantire la difesa del Paese e di contribuire efficacemente al raggi ungimento degli obiettivi di sicurezza internazionale definiti dalle Autorità politico-militari. In relazione alle dive rse tipologie di attività operative che il persona le è chiamato a svolgere - spesso lontano dalle proprie sedi stanziali anche per lunghi periodi, in ambienti difficili e con carichi di stress psico-fisico elevati - è necessario disporre di forze giovani "operativamente utilizzabili", contradd istinte da elevata prestanza fisica, motivazione e spiccate capacità intellettuali e in buona sostanza capaci di garantire l'autonomia operativa richiesta soprattutto ai minimi live lli di comando. A oggi, circa un terzo del personale effettivo dell'Esercito (29.777 unità) appartiene alla fascia d'età compresa tra 15 e 30 ann i, per il 94% concentrato nelle categorie dei Graduati e Militari di Truppa. Per tale ragione, sono in corso specifici studi nei settori del reclutamento e dell'impiego, mi rati all'individuazione di opportune strategie che consentano, a regime,
di garantire una struttura del personale con un'età med ia relativamente bassa nelle varie categorie e che possa essere mantenuta nel tempo, al fine di evitare che si presenti ciclicamente il fenomeno dell'invecchiamento. A tal riguardo, sulla base delle indicazioni tracciate dal Libro Bianco della Difesa. la struttura più giovane e "operativa" dell'Esercito dovrà essere tendenzialmente pari a circa i due terzi del!' intera consistenza organ ica ribaltando, in sostanza, il rap porto esistente.
15-30 anni
29.777 31-40 anni
41.398 41-50 anni
17.486 51-66 anni
7.590
30,9% 43,1 % 18,1% 7,9%
u su
1.130 669 GR/TR 27.978
u su
3.186 6.993 GR/TR 31.219
u su
4.451 9.427 GR/TR 3.608
u su
2.632 4.957 GR/TR 1
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Infrastrutture Il processo di trasformazione dello Strumento Militare Terrestre ha imposto una ristrutturazione anche del settore infrastrutturale, finalizzato alla ricerca di nuove soluzioni per il mantenimento e adeguamento del parco dei beni immobili. In primo luogo, si è continuato a persegu ire il programma di razionalizzazione infrastruttu rale in atto dismettendo, grazie alle opportunità offerte dalla normativa vigente, i numerosi beni oramai non più rispondenti alte reati esigenze di Forza Armata, pu ntando a ottenere, in prospettiva, il beneficio di: • ridurre consid erevolmente i costi fi ssi infrastrutturali e gli ingenti oneri di gest ione degli immobili attualmente in uso, utilizzando tale risparmio per il mantenimento della restante parte del parco infrastruttu ra le; • concentrare più un ità operative in vicinanza di importanti sedim i addestrativi/poligon i, migliorandone la funzionalità attraverso l'elimi nazione delle duplicazioni di funzion i e servizi; • repe rire risorse per interventi infrastrutturali tramite la valorizzazione dei beni di maggior pregio secondo l'attuale quadro normativo. In secondo luogo, stante l'esiguità di risorse afferenti ai capitoli infrastruttu rali, l'Esercito si è dotato di nuovi st rumenti e unità con le quali effettuare i lavori ritenuti necessari mediante l' impiego di personale, mezzi e attrezzatu re in dotazione. Tra queste si evidenziano il Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale (ROG I) e le squadre lavori costitu ite all'i nterno dei Reparti Infrastrutture un itame nte alle capacità Campa lgen io nei tre reggimenti gen io di supporto generale. Ciò ha permesso di ottenere non solo un risparmio di risorse finanziarie, ma anche di garantire una maggiore tempestività e aderenza degli interventi alle reali esige nze.
2.744 STRUTIURE
476
&ù
caserme della F.A.
" .,,
400
~~
in uso ad altre F.A.
~
fabbricati alloggi
~
n
800 88
opere difensive e installazioni varie
980
fortificazioni permanenti
141 POLIGONI
In aggiunta, negli ultim i anni, la Forza Arma ta ha int rapreso ogni possibile iniziat iva volta all'effettuazione di lavori, in parti colare connessi con l'efficientamento energetico delle infrastrutture in uso, facendo ricorso a forme di finanziamento est erne all'Amministrazione Difesa (fondi Eu ropei). In defi nitiva, la componente infrastruttu rale dell'Esercito. ancorché abbia operato negli ultimi anni in evidente ca renza di riso rse sull' investimento e su l fu nzionamento, ha co nt inuato attraverso "fo rm ule in novative" ad assicurare il supporto necessa rio all'assolvimento dei compiti istituzionali assegnati. Con riferime nto agli alloggi, sulla piazza di Roma - ove la problematica è particolarmente sentita - è stata ampliata la dispon ibilità di un ità abitative de lla ti pologia APP (Alloggio per il Personate di Passaggio) e ASC (Alloggio di Servizio Collettivo) da destinare ai single o a piccoli nuclei fami lia ri, attraverso la ristruttu razione di infrastruttu re sottoimpiegate a opera principalme nte del citato ROGI per il conten imento delle spese. Inoltre. nell'ambito di una nuova e moderna polit ica alloggiativa, sempre più orientata alta ricerca di soluzioni in novative, nel 2016 è stata implementata la conve nzione con Difesa Servizi S.p.A., siglata nel 2015, per la gestione economica delle unità abitative della predetta tipologia in Roma e Tori no, che consente il recupero della maggior parte delle somme versate dagli utenti, in modo che possano essere rei nvestit e per il mantenimento degli stessi alloggi, ovvero per realizzarne di nuovi.
ffl
57
~
33
~.
~
"occasionale" e/o "semipermanente"
26 IMMOBILI CEDUTI AL DEMANIO
~
"permanente"
15 aree addestrative
2 2 3 3 7 1 2 3 2 1
LOMBARDIA PIEMONTE VENETO TREN TINO ALTO A. FRIULI VENEZIA G. EMILIA ROMAGNA TOSCANA LAZIO SICILIA SARDEGNA
36 in galleria
380 AREE DEMANIALI IN USO
0
Patrimonio abitativo 6.861 AST (72%) Alloggi di servizio di temporanea sistemazione
Alloggi di servizio assegnati
e
AST (4.465) Ufficiali 357 356 (111]
9.491 116 alloggi demaniali venduti
Sottufficiali
159 ASGC (2%)
966 • • • ••
Alloggi di servizio gratuiti per consegnatari e custodi
i
877
120 (28)
Civili/altre FA
2.470 ASI (26%)
~ 245 (161)
Alloggi di servizio connessi con !' incarico
e
Alloggi di servizio connessi con l'incarico con annessi locali di rappresentanza
1.535 (809)
Graduati
ASI (1.240 ) Ufficiali 654 •
Il patrimonio abitativo non comprende le seguenti categorie alloggiative: • APP. destinati a esigenze logistiche del militare in transito e dei familiari di passaggio; • ASC, destinati al personale militare, celibe o nubile, senza famiglia al seguito. caratterizzati dalla presenza di una sola camera. con o senza bagno. Con la legge di stabilità del 2015, inoltre, gli alloggi militari di servizio connessi ali' incarico con annessi locali di rappresentanza, sono stati ri dotti, in ambito Difesa, da 55 a 6 unità (in ambito Forza Armata, solo il Capo di Stato Maggiore ne è titolare).
O
Sottufficiali 192 97 (35)
Graduati
~ 429
Civili/altre FA '
Utenti "in titu!o"
3.189 (34%)
• 1. 73. [3.1)• •
•
4 3~ (11)
ASGC (82) Ufficiali
o
I1 ../../-
Reimpiegabili
195 (2%)
x--
"status" degli alloggi
Sottufficiali
I
27
f 8 [2]
Graduati
I~ Civili/altre FA 24 22 (5)
Jtent1 "sine t1tulo
2.598 (27%) •' •
3.509 (37%)
10 anni di ROGI
Utenti "In ti tufo" Utenti "Sine titu/o" [ di cui "protetti"]
O
Il Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale (ROGI) è stato cost ituito il 16 ottobre 2006 dalla Forza Armata per consentire l'esecuzione dei lavori a mezzo dei Reparti del Genio. La struttura permette di gestire, in completa autonomia, l'intero processo tecn ico-amm inistrat ivo connesso con l'esecuzione di interventi infrastrutturali anche di natura complessa attraverso l' impiego prioritario di personale, mezzi e attrezzature in dotazione al Reparto stesso. In izialmente chiamato a effettuare lavori di ripristino in efficienza degli alloggi demania li inagibili nella sede di Roma - al fi ne di incrementare la disponibilità alloggiativa a favore del personale in servizio presso gli organi Centrali - a seguito degli ottimi risu ltati conseguiti e al fine di forn ire tempestiva risposta ad altre esigenze di Forza Armata, il ROGI è stato impegnato nell'esecuzione di interventi di ordinario mantenimento e ammodernamen to/rinnovamento di strutture e impianti presso le caserme dislocate sull' intero territorio nazionale, con ridotti tempi di esecuzione e costi.
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D1
CAPITOL02
MANTENERE la prontezza operativa dello strumento
Premessa Il mantenimento del livello di prontezza operativa richiesto ai Comandi e unità dell'Esercito è funzione del livello di impegno che il Paese ha assunto con i propri alleati e partner internazionali e richiede un continuo e costante sforzo teso a ottimizzare le limitatissime risorse messe a disposizione della Forza Armata per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali. La complessità degli scenari operativi d'impiego, la costante evoluzione della minaccia e la sua capacità di rigenerarsi e innovarsi costantemente e celermente, pone l'Esercito davanti a sfide che fino a un decennio fa erano inimmaginabili. Il progresso tecnologico. infatti, ci consente di conseguire obiettivi operativi di altissimo profi lo. ma ogni arma/sistema d'arma, ogn i singolo mezzo e materiale impiegato nel corso delle operazion i sarebbe assolutamente inutile se non fosse gestito e impiegato in man iera adeguata. Solo un soldato addestrato e preparato. infatti, è in grado di discernere tra ciò che contribu isce al consegu imento degli ob iettivi della missione e ciò che, invece, potrebbe comprometterli irrimediabilmente a causa dei cosiddetti "dann i collaterali". Pertanto, investire nella risorsa umana, dal reclutamento alla sua formazione e addestramento è ciò che, in ultima analisi, fornisce ampie garanzie di successo. C'è una vastissima quantità di mare e di cielo in quelle che sono le aree di interesse strategico nazionale, ma le persone vivono su lla terraferma ed è quindi ovvio che l'Esercito - che per definizione vive, muove e opera su l terreno - deve essere adeguatamente addestrato ed equipaggiato per assolvere i compiti che gli sono assegnati dal Paese. Compiti, è bene ricordarlo, che richiedono al cittadino in armi di consacrare tutte le proprie energie e capacità al servizio dello Stato e della collettività, fino a sacrifi care il bene più prezioso, la vita. In questo contesto, il parametro di riferimento idoneo a fornire una precisa indicazione sulle capacità di ogni singolo soldato, Comando e unità di affrontare con successo una determinata missione è rappresentato
dalla sua capacità operativa, strettamente connessa all'efficienza operativa, quest'ultima determ inata, in termini percentuali, dal numerico di personale, mezzi, materiali, armi/sistem i d'arma e livello addestrativo posseduto da ogn i singolo componente e/o assetto rispetto a quello che sarebbe il valore idea le di riferimento. Questo aspetto (prettamente fisico), unitamente a quello cogn it ivo e morale, costitu iscono le componenti della capacità di combattimento (fighting power) di un'unità milita re. Una Task Force - perfettamente espressa dalla Brigata di manovra pluriarma, perno del programma di ammodernamento della Forza Armata - per essere im piegata, dunque, deve avere il previsto numero di persone, mezzi, materiali, armi/sistemi d'arma e livello addestrativo adeguato per poter svolgere l'attività operativa rich iesta. Per far questo è necessario prevedere lo svolgim ento, continuo e costante, di attività addestrat ive, alcune aventi valenza comune a qualsiasi tipo di scenario, altre specificamente attagliate a una determinata situazione operativa. Allo stesso modo, la sicurezza del nostro personale è direttame nte proporzionale all'adeguamento tecnologico dei mezzi e materiali in dotazione. Pertanto, alla preparazione del personale deve seguire, di pari passo, anche il mantenimento in efficienza, l'ammodernamento e rinnovamento tecnologico di questi ult imi. Le unità operative, in estrema sintesi, sono un "sistema di sistemi", poiché sono costituite da un complesso insieme di risorse umane, intellettuali e materiali, gestite, organizzate e imp iegate in modo da garantire un determinato grado di efficienza e di prontezza operativa, connesso alle ipotesi di impiego. Pertanto, la loro preparazione non può essere improvvisata, né va sottovalutata la sua importanza, giacché il risch io è semp re quello della perdita di vite umane.
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RE16
fJI
Reclutamento
L'anno appena trascorso ha visto l'Esercito profondere ogni sforzo per conseguire gli obiettivi prefissati volti al soddisfacimento delle esigenze connesse con il raggiungimento dei livelli di forza previsti dal "modello professionale" nonché alla salvaguardia delle aspettative del personale. In tale quadro, la selezione del personale è un'attività di prioritaria e cap itale importanza per l'Esercito poiché rappresenta l'unica porta di accesso per le diverse categorie della compagine militare. L'Esercito ha condotto una serie di stud i, alcun i dei quali co ncretizzatisi nel corso del 2016, volti al miglioramento dello standard qualitativo del personale selezionato che può e deve tendere costantemente ai livelli di eccellenza per garantire il migliore output operativo possibile. La valid ità dell'attuale modello è garantita dal possibile transito del personale tra le diverse categorie - grazie a un congruo numero di posti riservati - per poter consenti re, a chi è in possesso dei previsti req uisiti professionali e attitudinali, di proseguire nell'ambito della gerarch ia milita re. Con specifico riferimento all'attività di selezione, i dati del reclutamento per il 2016 hanno confermato un ottimo rapporto di selezione (numero di domande/ posti a concorso), adeguato alle esigenze, soprattutto per gli Allievi Uffi ciali dell'Accademia Militare e per gli Allievi Marescialli della Scuola Sottuffi cia li, garantendo sempre un raggua rdevole livello qualitativo
dei reclutati . In particolare, per l'am missione all'Accademia di Modena sono state presentate circa 57 domande per ogni posto a concorso (7.977/140), mentre per il concorso Allievi Marescialli il rapporto di selezione è stato di circa 94 domande per ogn i posto a concorso (13.793/147). Peraltro. il trend relativo alle domande, sia degli Ufficiali sia de i Sottufficiali, è sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno. Per quanto riguarda il personale volo ntario in ferma di 1 e 4 anni, i rapporti di selezione sono stati, rispettivamente, circa 9 e 10 ca ndidature per ogni posto a concorso, risultando su periori a quelli del 2015, a dimostrazione che l'Esercito rappresenta, per i giovan i, un'importante opportun ità di crescita umana e professionale. Anche le Scuole Militari "Nunziatella" e "Teulié" hanno mantenuto costa nte il rapporto di selezi one in relazione al 2015, con ci rca 13:1 per l'Istituto di Napoli e 7:1 per quello di Milano. I reclutamenti hanno interessato anche un'aliq uota di atleti d'eccelle nza, amp liando il Gruppo Sportivo dell'Esercito con 30 nuovi VFP4, che ha nno consentito di mantenere il trend del 2015.
Ufficiali
Sottufficiali
214
510
65%
posti a concorso
59%
posti a concorso
74
140
210
300
RUOLO SPECIALE
ACCADEMIA MI LITARE
ALLIEVI MARESCIALLI
ALLIEVI SERGENTI
Pubblico
Pubblico 140
Pubblico
Is
147
[~f 7.977 Domande presentate 20% posti riservati a:
Interno
69
0
• VFP1 raffermati •VFP4 •VSP • Allievi Sergenti • Sergenti
Interno 300
13.793 Domande presentate
Interno
-
63
Graduati e Militari di Truppa
74%
posti a concorso
1.020
1.470
7.000
SERVIZIO PERMANENTE
FERMA PREFISSATA 4 ANN I (VFP4)
FERMA PREFISSATA 1 ANNO (VFP1)
Pubblico 1.470
Pubblico 7.000
Congiunti ''Vittime del dovere"
1 20
[~f 15.283 Domande presentate
Interno • • • • • • • 1.000
Atleti (VFP4}
Scuole Militari
50%
160 posti a concorso
80 NUNZIATELLA (NAPOLI)
[~f 63J86 Domande presentate
30
50%
60%
posti a concorso
80
12
18
TEULIÉ (MILANO)
SPORT INVERNALI
SPORT OLIMPICI
Classico 32 Scientifi co 48
Classico 20 Scientifico 60
[~j' 1.059 Preferenze
[~f 587 Preferenze
[~f
Pubblico 30 229 Domande presentate
I
RE16
fJJ
Iter selettivo
O
Uno degli sforzi principali dell'Esercito ha interessato - e sta tuttora interessando - la selezione fisica del personale, nella considerazione che il complesso e variegato spettro delle attività operative che vedono impegnati gli uomini e le donne dell'Esercito nel contesto nazionale e internazionale non può prescindere dalla valorizzazione della prestanza fisica che completa, esaltandola, la componente intellettuale di ciascun individuo.
Particolare importanza assume l'implementazione di prove di efficienza fisica "valutative" con punteggi incrementali per i candidati, nonché l'avvio di nuove prove fisiche nei concorsi per tutte le categorie di personale, volte a testare specifiche capacità in contesti ancora più caratterizzanti l'impiego operativo in Patria e all'estero. Tale percorso di ottim izzazione dell'iter selettivo prosegue altresì con l'introduzione della fase di preselezione fisica per tutti i candidati, a premessa dei successivi step selettivi (psico-attitud inali e sanitari) che interessano, quindi, solo il personale che avrà superato la soglia minima individuata quale standard fisico necessario per operare nell'Esercito. Alla luce di quanto suesposto, è del tutto evidente che la selezione del personale, nell'attenersi alle specifiche normative/direttive che discipli na no tale settore, dovrà sempre e comunque essere tesa alt' irrinunciabile obiettivo qualitativo. Obiettivo, questo, che richiede l'ottimizzazione delle risorse disponibi li e la salvaguardia dell'operatività dello Strumento Terrestre che, in virtù della connotazione spiccatamente uomo-centrica, trova la sua ragion d'essere proprio nella componente umana.
NUOVE PROVE FISICHE DI SELEZIONE
CORSA PIANA 2000 METRI Tempo max 10' uomini/11' don ne.
SOLLEVAMENTO BOMBA DA MORTAIO 120 MM Sollevamento peso 18,86 kg, 4 rip etizioni uomini/2 ripetizioni donne fino a distensione totale delle braccia, tempo max 60" uomini/80" donne.
~
diì)~
TRASCI NAM ENTO DI UN FERITO Trascinamento simulacro 70 kg per 40 m con inversione dopo 20 m. tempo max 80" uomin i/120" don ne.
ARMAM ENTO DELLA MITRAGLIATRICE Sollevamento peso 20 kg, 4 ripetizioni uomini/ 10 kg, 2 ripetizioni donne, tempo max 60" uomini/SO" donne.
Volontari in Ferma Prefissata (VFPl) La figura del VFP1 rappresenta una risorsa pregiata. in quanto essenziale a garantire le esigenze di "funzionamento" del reparti presso il quale è assegnato, garantendo un impiego efficace e meno oneroso rispetto a quello di altre ti pologie di personale mi litare appa rtenente alla stessa categoria. In particolare. egli può essere impiegato in una va riegata gamma di mansion i, sia "operative", condotte sul territo rio nazionale e all'estero. sia "non operative", derivanti anche dalla reinternalizzazione di numerosi servizi, imposta dall'austerity vige nte.
Provenienza geografica Con riferimento alla proven ienza geografica dei candidati VFP1, si ha la sostanziale conferma di un bacino di reclutamento basato prin cipalmente sui giovan i delle regioni meridionali e insu lari come precedentemente evidenziato. LOMBARDIA PIEMONTE VENETO EMILIA ROMAGNA LIGURIA FRIULI VENEZIA GIULIA TRENTINO ALTO ADIGE VALLE D'AOSTA
8.595
SUD E ISOLE
71% CAMPANIA SICILIA PUGLIA CALABRIA SARDEGNA ABRUZZO BASILICATA MOLISE
12.480 13.194 10.299 3.649 2.638 1.358 894 445
2.303 1.935 1.553 1.097 829 615 228 35
63.186
15%
DOMANDE
CENTRO LAZIO TOSCANA MARCHE UMBRIA
6.513 1.774 754 593
9.634
44.957
Titoli di studio Tra gli elem enti indispensab ili per uno Strumento Militare effi ciente e "d i successo", il pote nziale umano rapp resenta quello su cui la Forza Armata pone maggiori attenzioni. Lo dimostra l'ottimo livello di scolarizzazione, tra i VFP1, riscontrab ile in fase di selezione, con una percentuale ragguardevole di lau reati e diplomati.
Laurea magistrale
0,2% Laurea trien nale
1,5%
I98 1987
Diploma
81,5% Qualifica professio:.f~ Secondaria primo grado
12,7%
51.483
12.584
11 8•034
I
RE16
fl
O Percorsi di carriera VFP1 Il VFP1, in aggi unta al naturale sviluppo di carriera co nsentito in ambito Esercito (Graduati. Allievi Sergenti, Allievi Sottufficiali. Allievi Ufficiali), è destinatario, a partire dal 6° mese di servizio, dei posti a concorso per le carriere iniziali delle Forze di Polizia a ordinamento civile e militare (c.d. meccan ismo del "patentino"). Tale meccan ismo. rivisto di concerto con le Forze di Polizia - discend ente dalla citata L. n.244/2012 prevede che a decorrere dal mese di genna io 2016, nonostante sia concessa alle Forze di Polizia una graduale apertura al reclutamento di persona le proveniente direttamente dalla vita civile, siano fatte salve le percentuali previste a favore dei VFP1 (art. 703 del Cod ice dell'Ord inamento Militare).
Altri reclutamenti Marescialli
Sergenti
Ai fini della massimizzazione dell'output qualitativo del personale che anela a entrare nei ranghi dell'Esercito, a partire dal 2016 è stata introdotta nelle more dell'entrata in vigore del nuovo Decreto Ministeriale per il reclutamento dei Marescialli, introdotto il 3 agosto 2016 che, a partire dal prossimo concorso Allievi Marescialli, permetterà di prevedere esplicitamente il tirocinio quale possibile fase concorsuale - una verifica "attitudinale dinamica" dei candidati della durata di 30 giorni presso la Scuola Sottufficiali di Viterbo, successiva alla fase "statica" (relativa alla mera selezione psico-attitu dinale) effettuata presso il CSRNE. Questo consente un'ulteriore e più approfondita valutazione attitudinale dei candidati facendone emergere eventuali criticità non riscontrate in prima battuta. in sede di selezione psico-attitud inale, permettendo quindi una più accu rata valutazione motivazionale e comportamentale (con particolare riferimento ai fenomeni "devianti") e restituendo così personale dal profi lo sempre più aderente alle esigenze dell'Esercito. In oltre, a segu ito dell'entrata in vigore del D. Lgs. n. 91/2016 e del citato Decreto Ministeriale per il reclutamento dei Marescialli, è stato reso possibile. a sim ilitudine di quanto avviene per gli Ufficiali, ba ndire concorsi pubb lici per il reclutamento di Marescialli "a nomina diretta", fi nalizzati a reclutare perso nale già in possesso di laurea triennale e di età non superiore a 32 ann i. In particolare, per l'anno 2017, la Forza Armata è stata autorizzata a reclutare n. 38 Marescialli "a nomina diretta" con specializzazione san itaria.
Un'altra importante novità - introdotta per la prima volta con il reclutamento dei Sergenti nel 2015 e mutuata nell'amb ito dei co ncorsi VFP1, VFP4 e Sergenti del 2016 - riguarda la selezione di specifiche professionalità, a connotazione em inenteme nte logistica (per i VFP1 e VFP4, per ora. elettricisti, idraulici, murato ri, meccan ici, maniscalch i e aiutanti di san ità) da impiegare in talun i settori dell'Esercito, anche e soprattutto nell'ottica di contenere/azzerare i costi per la formazione che hanno assunto una cresce nte rilevanza con la progressiva riduzione delle risorse disponibili. Sarà proprio grazie alla "canalizzazione" di taluni profili professiona li che si potranno cap italizzare alcune specifiche competenze del personale parcellizzandone 1· impiego in quegli am biti ritenuti particolarme nte carenti ovvero strutturalmente importanti .
Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell'Esercito
CSRNE FOLIGNO (PERUGIA)
RE16
fiJ
Formazione Formazione di base Lo Strumento Terrestre, come detto, ha nella formazione del personale un altro fattore cruciale del suo sviluppo capacitivo. Gli scenari di impiego sono in costante evoluzione e la necessità di im piegare sistemi sempre più sofisticati e interoperabi li impongono l'adozione di un'attenta politica di formazione del personale, che consenta di disporre di risorse umane adeguatamente preparate e altamente specializzate, in grado sia di rispondere in man iera aderente alla finalizzazione dei programmi di svi luppo assunti dalla Forza Armata, impiegando in maniera oculata le risorse a disposizione, sia di ben operare sin dai minim i livelli ordinativi. La formazione di base per Ufficiali e Marescialli, contraddisti nta dal giusto equi librio tra professionalità militare e cultura generale, è caratterizzata da percorsi universitari di altissimo spessore, sviluppati, perfezionati e continuamente aggiornati in sinergia con alcuni dei principali Atenei nazionali. Inoltre, in base al Decreto interm inisteriale (O.I.) relativo alla revisione delle classi dei corsi di lau rea e di la urea magistrale in scienze della difesa e della sicu rezza - pubblicato definitivamente nel febbraio 2016 e riguardante la maggiore auto nom ia agli Atenei sulla costruzione delle Classi di Laurea l'attuale percorso di Lau rea degli Ufficiali del Ruolo Normale dell'Esercito è in corso di revisione da parte del COMFORDOT per la definizione dei nuovi ordinamenti didattici dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale in Scienze Strategiche, nonché della relativa convenzione che regolerà i rapporti tra gli Atenei e gli Istituti interessati nella formazione degli Ufficiali del Ruolo Normale. In part icolare, l'approvazione del O.I.: ., "ufficializzerà" il passaggio dal sistema "3+2" al sistema "3&2", vigente negli Ordinamenti universitari nazionali; ., consenti rà di regolarizzare i corsi rendendoli più appeti bili ai frequentatori civi li; ., agevolerà la costruzione dei percorsi universitari degli Ufficiali.
Attività formative Nel 2016 è stata avviata anche un'attività di concertazione con l'Università 'la Sapienza" finalizzata all'individuazione di un Protocollo d'Intesa teso a estendere percorsi formativi universitari (o alla creazione di altri ad hoc) a tutto il personale militare, con particolare riguardo a quello non in servizio permanente (VFP-1 e VFP-4). Quanto sopra, attraverso delle agevolazioni (quali ad esempio, attività e-learning o agevolazioni economiche) allo scopo di fornire a detto personale una possibilità di crescita culturale utile in caso di reinserimento nel mondo del lavoro.
UFFICIALI SCUOLA APPLICAZIONE • ACCADEMIA •
Arruolati • • • • 140 In formazione
384 -=====================r389
I
•••••• 235 Laureat i
MARESCIALLI
••••• 213 Arruolati
In formazione
···········-588 Laureati - - · 115
SERGENTI
-------303 ······-302 Arruolati
In formazione
Collaborazioni universitarie
O
UFFICIALI RUO LO NORMALE Laurea Triennale lnterateneo in Scienze Strategiche Università di Modena e Reggio Emilia, Torino Laurea Specialistica in Scienze Strategiche Università di Torino Laurea in Medicina e Veterinaria Università di Bologna e Università di Parma Laurea in Medicina e Chirurgia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Università di Modena e Reggio Emilia Laurea e Laurea Magistrale in Ingegneria Universit à di Modena e Reggio Emilia, Politecnico di Torino MARESCIALLI Laurea Triennale in Scienze Organizzative e Gestionali (Marescialli dell'Area Comando) Università della Tuscia (Viterbo) Laurea in Scienze Infermieristiche (Marescialli dell'Area San ità) Universit à di Tor Vergat a (Roma)
ALTRI ITER (Ufficiali) Corpo Sanitario 14 16
ALLIEVI FERMA PREFISSATA • RISERVA SELEZIONATA • RUOLO SPECIALE •
---15 Corpo degli Ingegneri
Corpo di Commissariato - - 11
11
---------·67 •
4
Armi Varie e TRAMAT
SCUOLE MILITARI LICEO CLASSICO • LICEO SCIENTIFICO •
In formazione
'llllllll.Ì111... 143
I
295
Diplomati -
47
91
VOLONTARI
Al riguardo, è in via di implementazione la policy che prevede di valorizzare le dive rse fasce d'età mediante un impiego o reimpiego che consente di non penalizza re gli aspetti motivazionali e, allo stesso tempo, attuare un'opportuna strategia tesa a minimizzare l' impatto dell"' invecchiamento" su ll'operatività dello Strumento. In proposito, nel 2016, la "m igrazione" dei Volontari in Servizio Permanente da un incarico operativo a uno meno usurante è avvenuta attraverso: .,. 487 trasferimenti dall'Area operativa a quella non operativa; .,. 535 sanzioni di cambio incarico (nell'Area operativa) da operativo/tecnico-operativo a logisticoamministrativo . I citati corsi di specializzazione sono svolti principalmente presso le Scuole/Comandi d'Arma, i Centri di Addestramento di specialità, Unità specialistiche e presso le Unità di assegnazione, per i corsi di riqualificazione/specializzazione a basso contenuto tecnico-specialistico. Nel 2016 la formazione specialistica ha interessato circa 14.300 un ità, riuscendo a garantire elevati standard formativi, in termin i sia quantitativi sia qualitativi, mediante l'attuazione di soluzion i innovative, quali, ad esempio, la formazione di Sottufficiali "Istruttori" per la condotta delle attività formative presso le Un ità di assegnazione e lo svolgimento di "Semina ri informativi" a favore degli Ufficiali responsabili della pianificazione e organ izzazione delle citate attività formative.
Formati - - - - - - - - - - · · 5.390
A=fl ld=1d
SPECIALIZZAZIONE numero di frequentatori
SCUOLA DI FANTERIA
3.608
SCUOLA DI CAVALLERIA
184
Formazione specialistica
COMANDO GENIO
548
Nell'ambito del processo di "fo rmazione continua" del personale, fondamentale importanza riveste la "specializzazione" che nel 2016, a segu ito della riorganizzazione strutturale dell'Esercito, fa riferimento ai seguenti Comand i: .,. COMFORDOT; .,. COMFOTER di Supporto; .,. COMTA; .,. COMFOP Nord; .,. COMFOTER COE.
SCUOLA DELLE TRASMISSIONI
1.015
COMANDO ARTIGLIERIA/CFTIO
719
SCUOLA INTERFORZE01DIFESA NBC
924
COMANDO DI ARTIGLIERIA CONTRAEREI
103
SCUOLA TRASPORTI EMATERIALI
587
SCUOLA 01 COMMISSARIATO
306
Tale attività formativa riguarda sia il personale giovane che, avendo concluso la formazione di base, deve acquisire competenze specifiche in un determinato setto re della fascia operativa e sia personale "anziano" che ha già operato in settori operativi e che necessita di essere re imp iegato in mansioni o incarichi dell'a rea Tecnico-Ope rativa e del Sostegno Generale.
SCUOLA DI SANITÀ EVETERINARIA
1.063
CENTRO ADDESTRAMENTO ALPINO
1.070
CENTRO ADDESTRAMENTO PARACADUTISMO
1.802
CENTRO RISTA-EW/CIFIGE
791
28° RGT. PAVIA
323
MULTINATIONAL CIMI( GROUP
115
CENTRO ADDESTRAMENTO AVES
924
SCUOLA DI AEROCOOPERAZIONE(AM)
142
14.224
I
RE16
fil
Formazione avanzata La Formazione Avanzata, intesa come l'insieme delle attività di preparazione culturale, professionale e specialistica finalizzata ad aumentare la capacità del personale di fornire risposte tempestive e flessibili rispetto ai cambiamenti, è un prezioso strumento di valorizzazione del capitale umano e catalizzatore del processo di modernizzazione, trasformazione e potenziamento dell'organizzazione e rappresenta, pertanto, un vero e proprio "valore" strategico di Forza Armata. Nell'ambito dei percorsi formativi dedicati agli Uffi ciali e Sottufficiali desti nati a ricoprire incarichi di Comando e di Staff. sono stati numerosi gli interventi finalizzati a una contin ua ottimizzazione e aggiornamento. Di seguito i maggiori provvedi menti adottati nel 2016.
Formazione linguistica
O
Come ogn i anno, nell'ottica di sempre maggiore interoperabilità con gli Eserciti alleati e am ici e conoscenza della cultu ra dei Paesi in cu i il nost ro personale opera, nel 2016 la Scuola Lingue Estere dell'Esercito ha garantito un volume formativo pari a 8.065 militari frequentatori, sia nell' insegnamento dell' inglese e delle principali lingue eu ropee sia in quello delle lingue cosiddette rare (a rabo, cinese-mandarino, persiano farsi-dari, hindi-urdu, russo. serbo, albanese, bu lgaro, giapponese, macedone, polacco, romeno, sloveno, svedese. ungherese. turco, amarico-tigrino, soma lo), così come nell' insegnamento della lingua ita lia na a favore di personale di Forze Armate straniere, a premessa di altre attività formative o dell'assunzione di incarich i in Italia.
Corso per Comandanti di compagn ia/batteria/ squadrone a favore dei Tenenti del 189° Corso d'Accademia, in promozione al grado di Cap ita no, con lo scopo di formarli in quattro specifiche aree: "Comando", "gestione delle risorse", "addestramento", "tattica e pian ificazione tattica". Il Corso, della durata di 5 settimane, differenziato per Arma/Specialità di ap partenenza, si è svolto presso le sedi della Scuola di Fanteria, del Comando Artiglieria, del Comando Artiglieria Controaere i e della Scuola Tramat.
Com pletamento del processo di revisione del Corso di Stato Maggiore, che ha visto l'int roduzione di un modello didattico orientato all'apprendimento del Cooperative Learning, alla cond ivisione delle esperienze e alla realizzazione di moduli tecn ico-specialistici differe nziati t ra le Varie Armi e i Corp i Logistici.
llo Abbinamento del Corso per Comandanti di Corpo co n il Corso per Datori di Lavoro, che ha permesso di dare maggior coerenza e completezza, in aderenza alla vigente normativa in materia di sicu rezza sul lavoro, alla formazione degli Ufficiali prossi mi all'assunzione dell' importantissimo incarico di Coman dante di Corpo (oltre a garantire un'ottimizzazione di risorse umane e fi nanziarie).
Avvio di un progetto mirato alla diffusione, in tutti i percorsi formativi della materia "Eti ca e Leadership", con lo scopo di consolida re e aggiornare l' insegnamento della disciplina che maggiormente caratterizza la professione militare, con un approccio estremamente pratico, orientato alle od ierne sfide, ma basato sulle solide fondamenta delle tradizion i dell'Esercito. In tale quadro. sono state rea lizzate alcune lezion i sperimentali nell'ambito del 142° Corso di Stato Maggiore, in previsione, a partire dal prossimo anno, della realizzazione di percorsi formativi specifici da inserire ne i pian i di studio di tutti gli Istituti di Formazione della Forza Armata.
Tipologia corsi
Partecipanti (U/SU/Gr./Civili)
Intensivi
179
18
"Crash"
271
25
Aggiornamento
564
25
o
Lingue rare
64
46
20
o o o o
A favore di persona le P.S. e G. di F.
70
o
o
420
Ml/itary Operational Eng/ish
4
10
7
o
Italiano per militari stranieri
43
2
2
A domicilio
139
81
Per ord ini professionali
o
o
Per iter addetti coad iutori militari
20
"On site" per 21 Enti di Forza Armata erogati da istituti privati sotto supervisione SLEE
390
Mantenimento e autoapp rendimento (E-Learning)
5
8
tot.
n. corsi
202 297 589 130 490 21 48 229 89 36
11 8 10 8 13 3 8 25 4 18
89
15
o o
350
174
o
914
138
561
o
5.020
43
8.065
289
2.499 1.960
Presso Enti NATO e all'estero
In Ital ia Corso Comandanti di Brigata
10
NATO School (Oberammergau, Germania)
45
Corso Comandanti di Corpo
98
6
Corso Comandanti di battaglione
93
NATO Communication and Jnformation System (Latina, Italia)
Corso di Stato Maggiore
217
NATO Defense College (Roma, Italia)
5
Corso Comandanti di compagnia
NATO Cooperative Cyber Defense Centre of Excellence (Tallin. Estonia)
3
lsituto Superiore di SM Interforze (ISSMI)
60 50
Corsi negli Stati Uniti
Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD)
11
19 2 1 1 1 1 1
Corsi in Gran Bretagna
Orientamento e Sviluppo Professionale (OSP)
389
Corsi in German ia
Sottufficiali di Corpo
60
Corsi in Francia
Corso di Branca per Marescialli
117
Corsi in Alban ia
Totale partecipanti
1.105
Corsi in Spagna Corsi in Israele Totale partecipanti
85
IE '°...a::: U.J
I
RE16
IJI
Addestramento
L'addestramento è definito come il "complesso delle attività didattiche, individuali e collettive, tese a conferire la massima efficienza operativa alle unità dell'Esercito. Si realizza attraverso la preparazione tecnico-tattica del combattente individuale, la preparazione professionale dei Quadri e la capacità di operare delle unità". Esso id entifi ca un processo attraverso il quale le Forze sviluppano le necessa rie capacità per assolvere i compiti assegnati nelle varie operazioni in Patria e al di fuori dei confi ni nazionali. È indispensabile, dunque, che l'addestramento contempli un complesso di attività propedeutiche attagliate ai contesti in cui l'Esercito è ch iamato a operare. l'impiego diradato di piccole unità su l terreno, ad esempio, richiede che tutti i leader, fi n dai minori livelli ordinativi, siano in grado di assumere rapidamen te e autonomame nte decisioni i cui effetti possono rivelarsi determinanti dal punto di vista strategico. In ta le quadro. accanto agli aspetti che contradd isti nguono il c.d. Hard Power, pa rticolare rilevanza hanno assunto oggi le soft capabilities, fondamentali per lo sviluppo di approcci e metod i di influenza efficaci e indispensabili per operare in contesti socio-cu lturali complessi, in cui ogn i singola azione può compromettere ovvero determinare il successo della missione. Pertanto. ha acquisito crescente importanza la preparazione del singolo combattente. inserito in un ciclo di add estramento continuo, stimola nte. progressivo. ben pian ificato e che tenga conto "d ell'uomo e della donna in armi"
quali elementi centrali del!' intera organ izzazione. Il manten imento della capacità operativa dello Strumento nel suo complesso e la preparazione del personale e delle unità. rappresenta no un focus ineludibile che non può essere compromesso da congiunture econom iche sfavorevoli, tenuto conto che il rispristino di tali capacità richiederebbe oneri sensibi lme nte maggiori rispetto a quelli necessa ri per il semplice manten imento. Con particolare riferimento all'an no 2016, si è cercato di sfruttare ogni opportunità addestrativa di approntamento per l'impiego in Operazion i, onde consenti re alle unità di mantenere la capacità operativa "full spectrum", focalizzando l'addestramento sulle attività tattiche tipiche di ogn i unità, evitando così di disperdere fondamentali professiona lità che potrebbero rivelarsi indispensab ili per fronteggia re gli eventuali cambiamenti degli scenari operativi. Affinché le unità si possa no addestrare per mantenere un adeguato standard di capacità operativa, è necessaria la piena dispo nibi lità dei poligoni e delle aree addestrative dislocati sul territorio nazionale. Tale disponibilità non è assoluta, ma soggiace a molteplici limitazion i connesse con esigenze locali, ambientali e stagionali, in accordo a specifici disciplinari d'uso. l' im posizione di ulteriori vincoli e limitazioni al loro utilizzo comprometterebbe, inesorabilmente, l'operatività dell'Esercito, con inevitabili riverberi negat ivi in fase condotta delle operazioni.
Bilancio
O
Le criticità derivanti dalla persistente congiuntura economica negativa hanno influito pesantemente, anche per il 2016, sullo svolgimento delle attività addestrative a causa dei tagli al bilancio ordinario, parzialmente attut it i dall'elevata incidenza delle Operazion i fuori area e dalla conseguente disponibilità di risorse od hoc.
• •
Bilancio Ordinario Decreto Legislativo per il finanziamento delle missioni Internazionali (c.d. "FUORI AREA")
2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 Milioni di Euro
22,4
30
60
La simulazione addestrativa L'esigenza di poter replicare il più fedelmente possibile la realtà dei moderni scenari operativi e la crescente necessità di utilizzare le aree addestrative in forma eco-sostenibile, riducendo l'inquinamento acustico e il ricorso all'impiego di munizionamento attivo, hanno portato l'Esercito a fare sempre più ricorso alla simulazione addestrativa, vero valore aggiunto del ciclo di approntamento e addestramento delle unità. Inoltre, il ricorso alt' impiego estensivo di ausili per la simu lazione addestrativa consentirà, nel lungo termine, il conseguimento di importanti economie di scala incidendo peraltro, in man iera positiva e in novativa, sull'efficacia dell'ad destramento nell'am bito delle un ità di Forza Armata. Quale principale valore aggiunto della simu lazione, le citate economie potranno conseguirsi prioritariamente in quei settori che maggiormente incidono sulla spesa addest rativa, come ad esempio il mun izionamento. l'usura dei mezzi e le indenn ità relative al personale in addestramento e per eventuali "sgomberi" delle aree soggette a esercitazion e. Con particolare riferimento al mun izionamento necessario per lo svolgi mento delle attività esercitative,
occorre evidenziare che la simu lazione addestrativa, consentendo una plausibi le razionalizzazione delle attività a fuoco attraverso l'alternanza di esercitazioni force on force (impiego di sistemi a esse asserviti) e force on target (svolte con munizionamento reale), condu rrà a un abbattimento del munizionamento a fuoco di circa il 25% annuo. Conseguenza diretta di tale riduzione, oltre agli aspetti legati alla sicurezza del personale esercitato, al contenimento dell'usura dei mezzi e al consumo di carbolubrificanti, è anche la considerevole riduzione dell'impatto ambientale che verrà mini mizzato grazie ali' imp iego di mun izionamento "a salve". A tal riguardo, il 2016 ha rappresentato un anno determinante per l'evoluzione di questo fondamentale strumento in tutte le sue componenti (Uve, Virtual e Constructive), con particolare riferimento alla cap illare diffusione dei sistem i di simulazione a favore delle unità / Enti /Comandi dell'Esercito (c.d. "simu lazione distribuita") e al raggiungimento della massima capacità sistemi ca (di operare in campo aperto) del programma "Sistema Integrato per l'Addestramento Terrestre" (SIAT) presso i 5 Centri di Addestramento Tattico (CAT). I do min i relativi alla sim ulazione live (L) e virtual (V) hanno avuto un fo rmidabi le incremento capacitivo, teso alla realizzazione di un percorso addestrativo che, parten do dalle aree addestrative "locali" (a livello reggimento/Brigata), trova il suo compimento con lo svolgimento della "rotazione addestrativa" presso il CAT di riferimento per ciascuna un ità. In tale am bito, sono stati distribuiti, ovvero è in via di fi nalizzazione la loro introduzione in ciclo logistico avviata negli scorsi ann i, un ampio spettro di sistemi di si mulazione live e virtual, quali: ~ compound modulari a pannell i rigidi, per la simulazione di un'area urbana; ~ sistemi di simulazione pe r il combattimento a partiti contrapposti (torce on farce) MILES di 3agenerazione e per l'addestramento al contrasto della minaccia lmprovised Explosive Device (IED); ~ sistemi per l'addestramento al tiro con sagome a scomparsa; ~ sistemi per la condotta di attività addestrative close combat con mun izioni marcanti; ~ sistema Fire Arms Training System (FATS) per il miglioramento delle capacità di tiro con scenari addestrativi (lezioni di t iro) e situazionali (tiro selettivo); ~ sistema di simulazione Virtual Battlespace 3 (VBS3) per addestramento virtuale immersivo fino a live llo plotone (207 licenze già distribuite a Enti/ Unità). Parimenti, la capacità di sim ulazione Constructive (C) ha sub ito una decisa accelerazione attraverso l'integrazione del nuovo sistema Joint Conflict and Tactical Simulation (JCATS), destinato a sostituire l'attuale sistema in uso presso il Centro di Si mulazione e Validazione dell'Esercito (Ce.Si.Va.), con i sistemi di Comando e Controllo nazionali, quale primo passo verso una capacità addestrativa di livello divisionale con l'utilizzo di informazioni classificate.
I
Grazie all'interconnessione tra i diversi sistemi L & V già distribuiti su tutto il territorio nazionale, nel 2016 sono state svolte alcune attività esercitative che hanno consentito di verificare la validità di tale approccio e di porre le premesse per la corretta defin izione della futura architettura della c.d. "simulazione distribuita" nel medio-lungo periodo. È necessario ora che i sistemi di simulazione entrino a pieno regime d' im piego in tutte le un ità dell'Esercito, quali strumenti da considerare al pari di una qualsiasi capacità addestrativa a disposizione dell'unità, da impiegare quotidia namente in maniera "routinaria", al pari di altre capacità addestrative a disposizione quali: il Circu ito di Addestramento Ginn ico Sportivo Militare (CAGSM), la palestra ginnica, la pista carri, ecc.. In tal senso, la simulazione distribuita rappresenta un salto culturale di notevole spessore per i Comandanti di unità che, attraverso l' impiego massivo di strumenti, possono:
del livello addestrativo, nel 2016 sono state condotte una serie di esercit azioni principali che hanno visto aggregare, integrare e sincronizzare attività di livello sempre minore, coinvolgendo simultaneamente più livelli ordinativi. integrando le attività di pianificazione operativa con quelle di pianificazione tattica e svolgendo sul campo attività tattiche ai minimi livelli. Queste esercitazioni hanno coinvolto anche assetti multinaziona li e di altre Forze Armate, con l'ob iettivo principale di implementare l'in tegrazione e l'interoperabilità delle Forze nazionali e internaziona li.
.,. testare la capacità operativa della propria unità; .,. programmare. mon itorare e valutare i progressi conseguiti; .,. co ndurre un addestramento creativo e mai ripetitivo, estremamente realistico e senza alcun condizionamento imposto dall'uti lizzo del munizionamento ordinario. verificando attentamente le Tecniche, Tattiche e Procedure (TTP) della propria un ità in relazion e all'evoluzione della minaccia; .,. valutare l' iniziat iva dei Comandanti a tutti i livelli e quindi l'applicazione del concetto di "Mission
Command"; .,. verificare in tempo reale gli errori commessi dalla propria unità per un intervento puntuale ed efficace, teso a colmare con imm ed iatezza eventua li gap capacitivi /conoscitivi /concettuali.
Esercitazioni Come detto, il costante mutamento degli scenari operativi internazionali negli ultimi anni ha reso necessario adeguare lo strumento militare per operare al pari con le altre grand i Nazion i, in ambiente inte rforze e mu ltinazionale, in teatri ad altissima intensità, ottimizzando, al tempo stesso, le ridotte risorse economiche a disposizione. Pertanto, l'Esercito continua ad avere la necessità di costrui re delle solide "fondamenta addestrative" allo scopo di ridurre al minimo i risch i, aumentare la sicurezza del personale e, al contempo, operare in man iera efficace, incisiva e tempestiva. Le esercitazioni nazionali e internazionali svolte in Italia e all'estero rappresentano, in questo senso, la migliore opportun ità per testa re e migliorare le proprie capacità confrontandosi in ambiente NATO, EU o multinaziona le. Negli ultim i anni, qui ndi, è stato rivisitato il modo di programmare e pian ificare le esercitazion i con l'intento di innalzare progressivamente il livello addestrativo delle unità. Nell'ottica di una più ampia pianificazione delle esercitazioni e per una maggiore integrazione tra le componenti specialistiche e una relativa elevazione
L'esercitazione più importante del 2016 è stata la "Summer Tempest" che ha rappresentato il principale momento addestrativo della Difesa e la "Decisive Exercise" della NATO. L'attività, del tipo CPX/LIVEX ha visto lo svolgimento contestuale delle principali esercitazioni pianificate dall'Esercito nel secondo semestre ("Stupor Mundi", "Shardana", "Circe", "Galileo", "Ex. CBRN", "Muflone", "Mangusta" e "Cluster Action") con lo scopo di addestrare ed esercitare forze nazionali e internazionali in un contesto joint e combined. La "Summer Tempest" ha visto impegnati circa 5000 uomini /donne ed è servita anche come approntamento nazionale. nel corso del 2016, propedeutico alla certificazione, da effettuare nel 2017, delle componenti Enhanced NATO Response Force/Very High Readiness Joint Task Force Land (ENRF/VJTF (L)) 2018.
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La simulazione
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CONSTRUCTIVE (CE.SI.VA.) Addestramento Posti Comando e Staff
Persone reali (Staff) operano (processo decisionale) avvalendosi di sistemi di C2 reali (SIACCON), i cui effetti sono ottenuti attraverso l' implementazione di algoritmi che simulano l'operato di unità virtuali organizzate contro analoghe unità in ambiente sintetico.
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LIVE (Centro Addestramento Tattico - CAT) Addestramento unità in ambiente reale
•••
Persone reali (Staff e unità) si confrontano in un ambiente reale (poligono) secondo procedimenti tecnico-tattici reali (TIP) impiegando armi e sistemi d'arma reali, i cui effetti sul personale, i mezzi e i materiali sono simulati da specifici "simulatori di duello".
~
~ VIRTUAL (Home Station Training)
V
Addestramento unità in ambiente virtuale
Persone reali, impiegate singolarmente o in piccole unità (team/squadra) operano su sistemi reali (armi/sistemi d'arma) e/o virtuali (simulatore di volo, simulatore di missione, simulatore di guida) che interagiscono contro nemici/ persone/oggetti virtuali operanti in un ambiente sintetico.
•
Centro Simulazione e Validazione dell'Esercito - Civitavecchia
•
1° Livello: Capo Teulada (CA), Monte Romano (VT) 2° Livello: Cesano di Roma (RM), Torre Veneri (LE). San Giorgio di Brunico (BZ)
•
58 Sistemi di simulazione Virtual
Nel contempo, al fianco della capacità Constructive associata al Ce.Si.Va., so no allo stud io capacità di simu lazione fino ai mi nim i livelli ordinativi, ovve ro per l'addestramento di allievi e corsisti presso gli Istituti di formazione nell'apprendime nto di dottrina, procedure e tecniche d'impiego. Il diffuso e massivo im piego dei sistem i di si mulazione e gli eccellenti risultati addestrativi raggiunti, han no quindi spinto l'Esercito Italiano. a sim ili tudine di quelli alleati e su ll'onda di una forte volontà consolidatasi in tal senso in seno alla NATO, a ricercare ulteriori settori di sviluppo per la specifica capacità. È proprio in tale ambito che la Forza Armata sta incentiva ndo e sperimentando il proprio concetto di "Home Station Tra ining" (HST) quale arch itettura di simu lazione che vede l'integrazione iniziale delle capacità Live e Virtuale, successivamente, Constructive. l'HST co nsente di addestrare il personale e le unità presso le proprie sedi stanziali, in maniera "federata" tra diverse unità e Comandi e utilizzando un unico amb iente sintetico, limitando al minimo il dispend io di risorse in term ini di movimenti, usura dei mezzi e dei sistemi d'arma, impiego poligoni, ecc..
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Altre esercitazioni di elevato profilo condotte in Italia e all'estero
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"' Allied Spi rit IV: Hohenfels (DEU), 8 gen. - 1 feb.; esercitazione organizzata da United States Army Europe Command (USAREUR) con lo scopo di migliorare l'interoperabilità e l' integrazione tra le Forze Armate dei Paesi partecipanti nella pianificazione e condotta di operazioni militari terrestri. L'Esercito ha preso parte con il Posto Comando della Brigata "Garibaldi"; "' Saber Junction 2016 e Swift Response 2016: Hohenfels (DEU), 29 mar. - 24 apr. e Ramstein (DEU) - Swidwin (POL). 27 mag. - 27 giu.; esercitazioni di early entry operations in ambiente semi-permissivo, in un contesto multinazionale, nello svolgimento di un'operazione avio-portata a cui la Brigata "Folgore" ha preso parte con proprie unità; "'H ealth Shield 2016: Como. 13 - 24 giu.; Initio/ Operational Capability (IOC) del Multinational Medicai Joint Training Centre (M2JTC); "' Odescalchi 2016: Como - Chiasso (CHE), 19 - 22 giu.; esercitazione di disaster relief organizzata dall'Esercito svizzero nell'ambito della collaborazione transfrontaliera e lnteragency che ha visto un intervento di assetti operativi della Forza Armata, dell'Esercito svizzero, della Protezione Civile e delle Prefetture coinvolte;
"' una Acies: Province di Pordenone e Ud ine, 27 giu. - 29 lug.; esercitazione per addestrare gli Allievi degli Istituti di Formazione con lo scopo di uniformare, standardizzare ed elevare la preparazione tecnico professionale di tutti i frequentatori; "' s Torri 2016: Area Dolomitica, 4 - 8 lug.; esercitazione nell'ambito del Mountain Warfare (combattimento in montagna); "'Sun Mountain 2016: Oman, 17 - 30 set.; esercitazione svolta nell'ambito della cooperazione internazionale con l'Oman; ha rappresentato un'eccellente attività addestrativa in ambiente montano/desertico; "' European Wind 2016: Udine 14 nov. - 5 dic. Certificazione della Full Operational Capabi/ity (FOC) dell'European Union Battlegroup (EU BG) package su framework Brigata ")ulia", con partecipazione dei Paesi della Multinational Land Force (MLF)/ Defence Cooperation lnitiative (DECI).
Appronta mento Un percorso di approntamento, aderente alle reali esigenze di impiego e al tempo stesso caratterizzato da un elevato realismo tattico, conferito dalla simulazione addestrativa, costituisce una condizione imprescindibile per preparare lo strumento terrestre ad assolvere le missioni assegnate. ln ta le ottica, il focus della Forza Armata è costantemente orientato ad approntare Comandi e unità per l'assolvimento delle missioni assegnate nell'ambito di tutte le ti pologie di Campagne dell'i ntero spettro dei conflitti, i cui ambienti operativi si caratterizzano per la natura ib rida della minaccia, spiccata com partim entazione geografica. elevata urbanizzazione e alta densità di popolazione civile. La capacità di condu rre co n successo operazion i decisive in siffatti scenari, complessi e mutevoli, si basa sullo sviluppo di un processo di approntamento aderente alle reali esigenze di impiego, connotato da un elevato livello di realismo tattico e fi nalizzato a conferire la capacità operativa "Full Spectrum", attraverso la condotta di attività tattiche militari offensive, difensive, ab ilitanti e di stab ilizzazione, in contesti pluriarma, interforze e multinazionali. Con riferimento alle attività di approntamento connesse con la Force Protection, anche nel corso del 2016 sono stati effettuati corsi di C-IED e Stress Man~gement (che hanno visto la partecipazione di oltre 1.000 frequentato ri), per Soccorritore Militare e lntel/igence terrestre, finalizzati a incrementare le capacità di comprendere, individuare e contrastare
la minaccia e gli ord ign i esplosivi improvvisati che caratterizza no in fo rma sempre più estesa gli ambienti meno permissivi. Inoltre, la costante integrazione interforze e multi nazionale è stata perseguita attraverso le circa 400 attività di Aerocooperazione e gli oltre 100 scambi in ternazionali. Per quanto attiene al settore dello Human Terrain, nell'ambi to degli iter di approntame nto si è prestata una particolare attenzione alle attività formative rivolte alla cooperazione civi le e militare. al cultura/ awareness. al Key/Local Leader Engagement e alla gender perspective. al fi ne di increme ntare le capacità ind ividuali di interazione e supporto alle popolazion i locali. Infine, nell'ambito dell'addestramento dei trainer e advisor impegnati nelle Operazioni di assistenza e su pporto alle Forze di Sicurezza locali (le c.d. Security Force Assistance Operation), la Forza Armata si sta dotando di un Centro specializzato nella formazione e addestra mento degli operatori che sa ranno imp iegati in Operazion i di stab ilizzazione e ricostruzione.
300 esercitazioni
20
11
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Esercitazioni di Gruppo Tattico
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88
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Esercitazioni di Complesso Minore
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11
Scuola tiri artiglieria terrestre
1 Scuola tiri artiglieria contraerei
16
Scuola tiro mortai
~ 14 Scuola tiro ~
contro carri
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00
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10 Esercitazione armamento di bordo di elicotteri
24
Esercitazione Posto Comando di Brigata
33
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Esercitazione Posto Comando di reggimento
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14
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5
Esercitazione UE
24 Esercitazione multinazionale
40
Esercitazione nazionale e Interforze
Esercitazione NATO
3.474 frequentatori di corsi per approntamento
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1.145
Counter IED
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102 Soccorritore Militare
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Cultura[ awareness
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Corso CIMIC
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Key Leader Training
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23 Corso PSYOPS
383
Corso Aerocooperazione
1.027 Stress Management
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125 Scambi intern azionali
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Gender Perspective
Key/ Locai Leader e Female Engagement
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Mantenimento Infrastrutture Un parco infrastruttura le di 2.744 unità comporta inesorabilmente elevati costi di gestione che la Forza Armata è riuscita a sostenere in maniera virtuosa. Nel 2016, in particolare, i fondi destinati al manten imento degli im mobili in uso sono stati pari a 0,64€ al metro cubo, assolutamente inadeguati in relazione alle esigenze.
0,08 (0,4%) Alloggi per fam iglie
20,08
19,1 (95%) PROGRAMMA DI
INVESTIMENTO
Nuove realizzazioni, ammodernamento e adeguamento a norma, verifiche sismiche e straordinaria manutenzione degli immobili
Mi lioni di €
0,9 (4,6%) Bonifiche ambientali e da materiali contenenti amianto
12,1 (18,3%)
20,5 (31,1%)
Com bustibili da riscaldamento
Minuto mantenimento
65,9
PROGRAMMA DI
MANTENIMENTO
7,7 (11,7%)
Milion i di €
Ordinario mantenimento caserme
20,8 (31,6%) 4,8 (7,3%)
Utenze: acqua, luce, gas
Ordinario mantenimento alloggi per fam iglie
Nonostante il consumo effettivo di acqua, luce e gas sia inferiore rispetto agli anni precedenti, le spese relative alle utenze rimangono elevate a causa di un debito residuo che la Forza Armata ha accumulato negli anni pregressi nei confronti dei fornitori e che ammonta a 219,90 M€. La situazione di progressivo accumulo del debito è comunque destinata a subire un' inversione di tendenza per effetto di stanziamenti previsti a partire dal 2017
A titolo di esempio, per la fornitura di energia elettrica, negli ultimi anni a fronte di una riduzione dei consumi si registra un aumento dei costi dovuto alla maturazione dei debiti. 204.168
39,5
consumo energia elettrica (MW)
2010
2013
2014
spese energia elettrica (M€)
2015
2016
2010
2013
2014
2015
2016
Armi, mezzi e materiali I finanziamenti del 2016 per i settori mob ilità, arma mento. Communication lnformation System (CIS) e com mi ssa riato hanno registrato un importante calo. Co n ci rca 220 M€ di risorse finanziarie assegnate, il trend è stato pari al -13,5% rispetto al 201 5.
Settore
®
Importo M€
Sub-settore
Tota le 221,7 M€ % del totale
+/- 2015
28,8%
-40%
3%
+8%
4,4%
-1%
63,8%
+ 6%
Mezzi e materiati della Mobilità terrestre e della Contromobilità 47M€
63,9 M€
Mezzi e materiali per l'aeromobilità
MO BI LITÀ
16,9 M€
Armi individuali e di reparto, mortai e sistemi d'arma controcarro, visori individuali, binocoli, bussole, sistemi di puntamento, simulatori, sistemi anticecchini, materiali per la protezione individuale, munizionamento
ARMAMENTO
1,7 M€
6,7 M€
Artiglieria ter. e c/a, mezzi tecnici e strumenti per il tiro, mezzi per la sorveglianza del campo di battaglia, materiali NBC 5M€
Jv,.o ))
Sistemi Informativi Esercito 3,8M€
9,7 M€
Comando, Controllo, Comu nicazioni, Computer
CIS
5,9M€
Viveri, mense a gestione diretta, catering completo. catering misto, buoni pasto 128,4 M€
Acquisto vestiario, materiali e attrezzatura da campagna, indumenti speciali da lavoro, materiali per l'igiene del personale, lisciviatura capi di vestiario
141,4 M€
7,9M€
COMMISSARIATO
Acquisto di materi ali di casermaggio/mobili, arredi, materiali per mense e cucine, manutenzione attrezzature da caserma, lavatura materiale di casermaggio 5,1 M€
di efficienza dei principali O Stato mezzi in dotazione 50%
MLRS-1 FH70 PzH 2000 RCF ARTHUR VBR NBC PLUS SAMP/T SKYGUARD STINGER VTLM "LI NCE" VBM "FRECCIA" CARRO "ARIETE" VCC "DARDO" BLI NDO CENTAURO VTMM "ORSO" ACRT RC TUAS "SHAOOW 200" AH 129 D OTSWS AH 129 C NH 90 CH 47 F
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CAPITOL0 3
IMPIECARE lo strumento operativo Premessa I compiti assegnati all'Esercito discendono dalla Costituzione della Repubblica e sono ulteriormente esplicitati nell'Art. 89 del Codice dell'Ordinamento Militare - che ribad isce il compito di operare al fi ne della realizzazione della pace e della sicurezza. in conform ità alle norme del diritto internaziona le e alle determ inazioni delle organ izzazioni internazionali delle quali l'Italia fa parte - e nell'Art. 92 che stabilisce, in aggiunta ai compiti istituzionali propri, il ruolo dell'Esercito in occasione di calamità naturali e di altri casi di straordinaria necessità e urgenza, fornendo il proprio contributo nei camp i della pubblica utilità e della tutela ambienta le. In armonia con i predetti compiti. il Libro Bianco della Difesa, ed ito nel 2015, individua specifiche missioni che costituiscono linee gu ida, tanto per l' im piego quanto per le successive attività più volte citate, di revisione dello Strumento Militare e di sviluppo delle attività di pianificazione generale. Esse sono:
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DIFESA DELLO STATO
Si tratta dell'eventualità certamente meno probabile, legata al coinvolgimento in conflitti su larga scala di Eserciti convenzionali e rappresenta l'impiego più trad izionale e oneroso per lo Strumento Militare Terrestre. I!> DIFESA DEGLI SPAZI EURO-ATLANTICI ED EURO-MEDITERRANEI
Questa categoria comprende le operazioni di difesa collettiva (art. 5 della NATO). quelle volte al manten imento della stabilità delle aree incidenti nel bacino del Med iterraneo e le iniziative di impiego di Forze di "reazione rapida" nell'ambito delle alleanze cui l'Italia aderisce, volte alla tutela degli interessi vitali e strategici del Paese. I!> CONTRIBUTO ALLA REALIZZAZIONE DELLA PACE E DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE
Questa definizione fa riferimento alle missioni connesse, nello spirito della Carta dell'ON U, alla gestione delle crisi internazionali, tese a garantire la pace, la sicurezza, la stabilità e la legalità internazionale, nonché l'affermazione dei diritti fondamentali dell'uomo. I!>
CONCORSI E COMPITI SPECIFICI
Tutte le attività che la Forza Armata svolge, in concorso, per la salvaguardia delle libere istituzioni o in caso di pubblica calamità. straordinaria necessità e urgenza, ordine pubblico o pubblica utilità.
Dal 1982. anno in cui prendeva il via la prima grande missione mi lita re di pace delle Forze Armate italiane in Libano. alle recenti Operazion i che vedo no la partecipazione dell'Esercito sotto l'egida dell'ONU (Leonte in Libano). della NATO (KFOR in Kosovo e la Resolute Support Mission - RSM in Afgha nistan). della UE (le European Union Training Mission in Somalia e Mali), ma anche ali' interno delle c.d. Coalition of Willing (Op. Pri ma Parth ica in Iraq) o autonomamente (Missione Bilate rale Italiana in Libano e l'Op. Ippocrate in Libia), lo sforzo operativo è stato costa ntemente elevato. Per assolvere la moltitudine e varietà dei compiti assegnati, in contesti strategici in continuo divenire, la Forza Armata si è via via trasfo rmata in uno strumento proiettabile e integrato a livello interforze, che oggi garantisce la componente predominante dei contingenti sch ierati fuori dai confini nazionali. Nel corso del 2016, l' impegno si è ulteriormente intensificato con lo sch ieramento di unità contraerei in Turch ia (nell'ambito della missione NATO Support to Turkey), con l'invio di personale med ico, mezzi e mate riali in Libia per supportare le strutture sanitarie locali e l' impiego di unità in Iraq presso la diga di
Questa capacità dual use (Vds pag. 58) - unita all'elevato livello di prontezza nel quale vengono mantenuti alcuni assetti pregiati proprio per far fronte a esigenze improvvise e imprevedibili come, tra l'altro. i terremoti - hanno fornito una chiara ed evidente dimostrazione di professiona lità ed efficienza, di cui il Paese può andare nero.
Difesa degli Spazi Euro Atlantici Le Forze di intervento e le iniziative multilaterali
Mosul, in aggiunta a quelle già schierate a favore delle Forze di sicurezza irachene e curde. Proprio quest'ultima tipologia di attività, la c.d. Security Force Assistonce - SFA (ossia l'addestramento delle Forze militari e di sicurezza dello Stato ospitante), costituisce oggigiorno una componente essenziale delle operazioni che vedono im pegnato l'Ese rcito nel più ampio quadro delle iniziative di "Nation Building" volte alla prevenzione dei conflitti e/o alla risoluzione delle crisi: si è compreso, infatti, che uno step essenziale per il successo delle operazion i è la formazione di Forze di Sicurezza locali credibili, in grado di assolvere la missione assegnata e percepite come tali dalla popolazione. Nel 2016, l'Esercito ha svolto onerose attività anche sul territorio nazionale per esigenze di pubblica calam ità, ordine pubblico e pubblica utilità. Ne sono un esemp io i circa 7000 mi litari impegnati quotidianamente nell'Operazione "Strade Sicure" e per l'esigenza "Giubileo", ma anche i 1.000 uomini e donne impiegati in occasione degli eventi sism ici che hanno interessato l'Italia Centrale, con particolare riferimento alle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e Macerata.
Tra i principali impegni internazionali e quelli relativi alle forze di intervento rapido, il Joint Rapid Reaction Force (JRRF) ha continuato anche nel 2016 a rappresentare il basket di capacità flessibi le e pro iettab ile con breve preavviso in qualsiasi tipo di scenario e situazione non pian ificata sia su l territorio nazionale sia nel contesto di iniziative bi -multilaterali, NATO, UE e ONU. In particolare, la Forza Armata ha continuato a contribuire a complessi di forze multinazionali, quali la NATO Response Force (NRF), lo Interim Ballistic Missile Defence (IBMD), la Multinational Land Force (MLF) con Sloven ia e Ungheria, nonché il Non-Standing Bi-National Brigade Command (NSBN BC) t ra Italia e Francia, costituito allo scopo di intensificare l'interoperabilità tra gli Eserciti dei due Paesi e impiegato per la prima volta in Teatro Operativo nel periodo ottobre 2015 - aprile 2016 (Op. "Leonte XIX", Libano). Di particolare interesse, in questo settore, è stato l'approntamento degli assetti che, nel primo semestre del 2017, consentiranno all'Italia di assumere il ruolo di principale contributore sia dell'European Battle Group - il pacchetto di forze pronte a condurre sotto l'egida dell'Unione Europea operazioni che vanno da quelle a carattere umanita rio a quelle di soccorso e di gestione delle crisi - sia della Very High Readiness Joint Task Force - Land (VJTF-L) per il triennio 2017-2019, che rappresenta lo strumento individuato in ambito Alleanza Atlantica - nel contesto delle Adaptation Measures previste dal Readiness Action Pian approvato nel corso del Summit NATO del Galles del settembre 2014 - per rinforza re la capacità della NRF con un pacchetto di forze credibile, sostenibi le e prontamente impiegabile "full spectrum". Ciò a dimostrazione che l'Italia, in particola re con il suo Esercito, supporta te iniziative di rafforzamento della NATO, nell'ambito dette c.d. "assurance measures". Alto stesso tempo, nell'ottica delta difesa degli spazi euro-mediterranei che sono di interesse vitale per l'Italia, è necessario indirizzare e supporta re gli sforzi dell'Alleanza e dei Paesi membri anche per far fronte alta minaccia "rea le" proven iente da sud.
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Stabilizzazione delle aree di interesse strategico Impegni operativi dell'Esercito in atto nel mondo Il 2016 ha confermato l'impiego operativo a tutto campo dell'Esercito, nell'ambito di missioni ONU, NATO, UE, di coalizione e a gu ida nazionale nelle aree di crisi di maggior interesse strategico per la Nazione. Il contributo forn ito è stato pari a circa il 57% di quello dell'intera Difesa, in più di 10 paesi.
AREA EUROPEA TURCHIA NATO SUPPORT TO TURKEY (NATO)
MACEDONIA FYROM: NHQ Sk (NATO)
KOSOVO OP. "J OINT ENTERPRISE" (NATO)
SERBIA MLO Be (NATO)
BOSNIA • OP. EUFOR "ALTHEA" (EU) • NHQ Sa (NATO)
MALTA MICCD (ITA)
AREA AFRICANA TUNISIA EUROPEAN UNION EXTERNAL ACTION SERVICE (EU)
MALI • MINUSMA (UN) • EUROPEAN UNION TRAINING MISSION-MALI (EU) --
MEDITERRANEO EUNAVFORMED (EU)
LIBIA FIELO HOSPITAL (ITA)
GIBUTI BASE MILITARE ITALIANA DI SUPPORTO - BMIS (ITA)
SOMALIA EUROPEAN UNION TRAI NING MISSION SOMALIA (EU)
AREA MEDIO ORIENTALE LIBANO UNIFIL OP. "LEONTE" (UN) ~ MIBIL: MISSIONE MILITARE BILATERALE~ ITALIANA IN LI BANO (ITA)
Impiego della forza In controtendenza rispetto all'ultimo decennio, che ha visto una progressiva riduzione dell' impegno dell'Esercito fuori dal territorio nazionale, nel corso del 2016 la presenza di unità operative è aumentata per far fronte, in maniera tempestiva, alle nuove esigenze in Iraq, Libia e Turchia. p
. FORZE ARMATE resenza med,a ESERCITO
11.619
10.000
6000
5.450 3.240 2.000
MAX
O Impegni internazionali
AREA ASIATICA
Il contributo dell'Esercito alla stabi lizzazione internazionale passa imprescindibilmente attraverso lo sviluppo di progetti e la condotta di operazioni in sinergia con i Paesi partner, ali' interno dei contesti multi laterali di riferimento. Nello specifico, le missioni sotto l'egida della NATO (Afghan istan, Kosovo e Turch ia) e dell'ONU (Libano) assorbono ancora la grande maggioranza della Forza presente all'estero (circa il 70%), a cui si aggiunge il consistente incremento, rispetto al 2015, della partecipazione italiana all'Operazione "fneherent Reso/ve" per la lotta al sed icente Stato Islamico in Iraq.
3.490 SOLDATI IMPIEGATI
AFGHANISTAN OP. "RSM" (NATO)
IRAQ
'. "PRIMA PARTHICA" (CoW)
* NATO
38% 8 1.341 ONU
30% 0
1.071
COALIZIONE
24%
800
* *
: 6,8% ~ 1,2%
***
**•* * 237 EU
41
NAZIONALE
L'Ita lia - in particolare attraverso l'impiego dell'Esercito - continua a essere tra le prime nazioni contributrici nei maggiori Teatri Operativi a connotazione Land. Il ruolo nazionale, ald ilà dei numeri che si esprimono in termini di partecipazione, è chiaramente testimoniato dall'assunzione, in molti casi, della lead della missione e/o di incarichi di rilievo. Ne sono esempi: .. il Comando di UNIFIL ricoperto fino allo scorso luglio e quello del Sector West nell'ambito dell'Operazione 'leonte"; .. il Co mando di KFOR (ininterrottamente da settembre 2013); ., gli incarichi ap icali nell'ambito del Resolute Support Mission HO a Kabul (Oeputy Commander Civil Outreach, Oeputy Chief Of Staff Of Support, Deputy DCOS OPS) e la responsabilità su tutta la regione ovest dell'Afghanistan; ., il ruolo primario nel Building Partner Capacity a favore delle Forze di Sicurezza irachene con il Comando, a turno con la Germania, del Kurdistan Training Coordination Center (KTCC) e l'assunzione, a partire da dicembre 2016, della responsab ilità di tutte le attività di training, advising e assisting condotte dalla Coa lizione nell'ambito dell'Operazione "/nherent Reso/ve" in Iraq.
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Afghanistan Missione "Resolute Support" L'Italia, che partecipa alle operazion i in Afghanistan ininterrottamente dal 2003, nell'ambito dell'attuale impegno assunto dalla NATO detiene la leadership del TAAC-W (Training, Advise and Assist Command-West) con base a Herat, supporta lo sviluppo operativo delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) con i cosiddetti Advisor Team (AT) ed è presente con personale di staff nel Comando della Missione (Resolute Support Mission - RSM HO) in Kabul, oltre a fornire diverse unità per garantire l'assolvimento della missione. Il Contingente nazionale ha continuato a concentrare i propri sforzi nelle attività di Security Force Assistance (che era divenuto lo sforzo principale della missione ISAF nella sua fase conclusiva) di unità del livello tattico (Corpo d'Armata) delle ANDSF attraverso il Train, Advise and Assist (TAA), con un profondo coinvolgimento degli elementi di staff dell'HQ dei TAAC regionali. Sebbene l'attuale impegno italiano sia lontano dai numeri espressi nel 2010, siamo la seconda nazione contributrice in term ini di forze sul terreno e la nostra presenza nell'area ovest dell'Afghanistan, così come a Kabu l, è prevista, al momento, fino a dicembre 2017.
Attività CIMIC
O
La responsabilità delle attività di Cooperazione Civile-Mi litare (CIMIC) ricade sul TAAC-W. Ai progetti destinati alla popolazione, si aggiungono, altresì, le attività di collegame nto (liaison) con le Autorità locali e gli attori della Comun ità Internazionale presenti nella zona di Herat. Per ciò che concerne gli interventi a favore della popolazione nell'area di competenza italiana, vi è stata una contrazione dei fondi, in linea con la riduzione della Forza mu ltinazionale e la crescente autonom ia acquisita dalla governance locale. Tutti i progetti so no stati realizzati in sinergia con gli interventi di altri attori civili.
Esercito - evoluzione della forza (presenza media)
3.400
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Contributi nazionali
STATI UNITI
6.941
REGNO UNITO
450
ITALIA
1.037
MONGOLIA
270
GERMANIA
980
AUSTRALIA
214
GEORGIA
870
REPUBBLICA CECA
182
ROMAN IA
588
POLONIA
121
TURCH IA
532
ALTRE NAZIONI
1.147
Totale unità schierate 13.332
2016
DISPON IBILITÀ FINANZIARIE
PROGETTI REALIZZATI
141.000 €
12
~o, 1.:..:..::..:..
Salute (14%)
Sociale (26%)
Sicurezza e Governo (42%)
Acquisto di arredi, di apparecchiature elettroniche e di materiale san itario a favore dell'Ospedale Regionale di HERAT (20.000).
Acquisto di abbigliamento e materiale sport ivo a favore dell'Associazione di calcio femminile del Boston Football Club (2.000 €).
Acquisto di arredi, apparecchiature elettron iche, informatiche e didattiche a favore del Dipartimento del Lavoro. Affari Sociali. Martiri e Disabili, del Dipartimento del!'Agricoltura e dell'Irrigazione, nonché del Dipartimento dell'Informazione e Cultura della Provincia di Herat (3 progetti per 30.000 €).
Istruzione (18%) Acquisto di arredi, materiale informatico. elettron ico e didattico a favore del Di part i mento dell'Educazione della Provincia di Herat (15.000 €) e dell'Un iversità di Herat (10.000 €).
Organizzazione di corsi professionali (Vocotionol Courses) a favore del personale afgano femminile. con fornitura di materiale didattico e copertura delle spese viaggio (20.000 €). Fornitura e donazione di food kit, assieme a coperte. winter pack e school kit a favore della popolazione locale (15 000 €).
Acquisto di arredi, materiale e abbigliamento sportivo a favore dell'Ufficio Pubblico dello Sport della Provincia di Herat (3.000 €). Acquisto di materiale elettronico. informatico. arredi ed equ ipaggiamento tecn ico a favore dell'Afghan Nationol Police - ANP (15.000 €). Acquisto di arredi, apparecchiature informatiche ed elettroniche a favore del Carcere femm inile e maschile di Herat (11.000 €).
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LIBANO Operazione "Leonte" L'Italia schiera in Libano uno dei maggiori contingenti della missione United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL) denominata, in ambito nazionale, Operazione "Leonte". In questo Teatro, l'Esercito sostiene circa il 96% dello sforzo nazionale (circa 1.100 unità) con i propri "caschi blu" schierati nel settore Sud-Ovest tra il fiume Litani e la blue line (la linea demi litarizzata che divide il Libano da Israele) e ha mantenuto, per ben 6 anni, anche il Comando dell'inte ra Forza ON U ivi schierata.
,. assistere il Governo del Libano nell'esercitare la propria Autorità nel sud del territorio; ,. usa re il massimo sforzo per prevenire nuovi scontri e assicu rarsi che l' intera area di operazione non sia utilizzata per atti ostili (per esempio lancio di razzi verso Israele); ,. proteggere e dare assiste nza umanitaria alla popolazione.
La missione assolta dal person ale dell'Ese rcito, inquadrato nella Joint Task Force Lebanon (JTF-L), consiste nel concorrere al potenziamento delle capacità militari di UNIFIL, al fi ne di consenti re il conseguimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazion i Unite con la risoluzione n. 1701. In pa rticolare. il mandato prevede di: ,. formalizza re il ritiro delle truppe israeliane dal LIBANO, come avvenuto nel 2006; ,. contribui re a mante nere la pace e la sicurezza internazionale nell'area;
Esercito - evoluzione della forza (presenza media)
2.450 2.300
2006
2007
2008
2009
2010
2011
1.100
1.100
1.104
1.109
1.036
2012
2013
2014
2015
2016
Contributi nazionali INDONESIA
1.296
CINA
418
ITALIA
1.083
COREA
333
INDIA
899
FI NLANDIA
306
GHANA
871
IRLANDA
283
NEPAL
870
BRASILE
279
MALESIA
829
BANGLADESH
276
FRANCIA
814
CAMBOGIA
185
SPAGNA
612
ALTRE NAZIONI
1.271
Totale unità schierate 10.625
Attività CIMIC
DISPONIBILITÀ FINANZIARIE
PROGETTI REALIZZATI
1,2 M€
44
O
L'attività CIMIC svolta dal contingente italiano si integra con quelle svolte dalle Nazion i Unite tramite le proprie agenzie operanti su l territorio, nonché con quella del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). In particolare la JTF-L svolge questo ruolo attraverso la realizzazione di progetti (Quick lmpact Projects - QIPs) a elevato impatto per il processo di stabi lizzazione del proprio settore. Il finanziamento delle attività CIMIC per il 2016 ha consentito di realizza re/avviare i diversi progetti in sinergia con gli interventi di altri attori civili (istituzioni e/o ent i locali ma anche diverse associazion i italiane). A titolo di esempio, si riportano alcuni dei donors italiani: INTERCAMPUS: formazione sportiva (corsi di calcio per bambini); ASSOCIAZIONEAMPIO RAGGIO: donazione capi abbigliamento e materiale ludico/didattico; ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI - Milano: partecipazione e finanziamento di attività di riqualificazione del sito archeologico di Qana; SCUOLA PRIMARIA "Carlo CASALEGNO" - Torino: finanziamento acquisto materiale scolastico; ASSOCIAZIONI VARIE: donazione di materiali di diverso genere donati nella fase di immissione in Teatro di operazione dal battaglione/reggimento; P.A.S.F.A. ONLUS - Sezione di Cagliari: finanziamento acquisto farmaci; ASSOCIAZIONE NAZIONALE BRIGATA SASSARI: finanziamento acquisto arredi scolastici.
o
g
Strade/ Infrastrutture 11 progetti I 342.700 € Acqua 7 progetti
I 233.680 €
~
Salute 4 progetti I 64.300 €
Q
Energia 7 progetti I 135.000 €
o
Sicurezza 6 progetti I 199.000 € Istruzione I 53.000 €
2 progetti
Sport e cultura 3 progetti I 101.500 € Sociale 3 progetti I 31.100 € Altro
1 progetto
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38.400 €
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LIBANO Missione Militare Bilaterale (MIBIL) Nel quadro delle attività di formazione e addestramento a supporto delle Lebanese Armed Forces (LAF), dal 2015 è stata avviata la Missione Militare Bilaterale (MIBIL). MIBI L orga nizza, cond uce e coordina tutte le attività addestrative, di assistenza e di consulenza nazi onali svolte in Li bano e concordate con le LAF e agevola quelle di possibile sviluppo in Italia, al fine di contribuire al rafforzamento capacitivo delle Forze Armate Libanesi. La Missione è arti colata come segue: .. un core team (10 unità di cu i 8 dell'Esercito tra cui il Comandante) con il compito di mon itorare la cooperazione nel settore della formazione/ addestramento e tutte le attività che scaturiscono da tale cooperazione; .. Team addestrativi mobili (Mob ile Training Team MTI) e di supporto, con il compito di realizzare le attività di cooperazione. Nello schema a lato sono riportati alcu ni dati relativi all'attività condotta. Il trend è in leggera crescita, ma il dato pi ù sign ifi cativo è rappresentato dal netto incremento del numero di Uffi ciali addestrati, giacché nel corso del 2016 le attività format ive sono state princi palmente indirizzate verso i leader delle LAF (secondo il principio del "Train the Trainers").
ATIIVITÀ FORMATIVA
~
PERSONALE
Ufficiali Sottufficiali Graduati
~
2015
2016
228
276
22
61
76
97
130
118
ORE DI LEZIONE 1.012 1.104
Teoria
516
509
Pratica
496
595
LIBIA
-
Operazione "Ippocrate" Nel corso del 2016, le autorità libiche hanno chiesto all'Italia di schierare sul proprio territorio assetti sanitari a supporto del personale dell'esercito nazionale impegnato in violenti scontri nell'area di Misurata finalizzati a contenere l'ascesa di DAESH. In questo contesto, l'Esercito ha forn ito il suo co ntri buto proietta ndo una Tash Force, di circa 300 unità, strutturata su : .. un Coma ndo; .. un Field Hospital in grado di ga rantire: .... una capacità di ricovero di 50 posti letto; .... una capacità di terap ia intensiva (rian imazione), radiologia tradizionale, ecografia e telemedicina; .. una cellula di "specialisti" composta da: .... 5 unità con expertise in ch irurgia; ...,. 2 unità con specializzazione in psichiatria/ psicologia; .. una componente di Force Protection.
ATIIVITÀ MEDICHE CONDOTIE
Consulenze infermieristiche Medicazioni chirurgiche-ambulatoriali Interventi chirurgici Attività infermieristiche strumentali
46 200 180
89
FIELD HOSPITAL dal 19 ott 2016
Personale visitato libici nigeriani
106
s
Personale ricoverato libici bengalesi
Personale dimesso bengalesi
32
,p
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...
IRAQ Operazione "Prima Parthica" L'Italia partecipa a una Coalition of Willing (CoW) anti DAESH finalizzata a fornire alle lraqi Security Forces (ISF) il necessario supporto operativo per sconfiggere l'organizzazione terroristica, rendere sicuri i confini, ristabilire la sovranità dello Stato e formare le Forze Armate e di Polizia in grado di garantire la sicurezza della propria Nazione. L'Italia, a part ire dal mese di giugno, e per t utto il 2016, ha mantenuto il Comando del KTCC di ERBI L (che coordina le attività di 7 nazioni: Italia, Germania, Norvegia, Finland ia, Olanda, Ungheria e Gran Bretagna). In ta le contesto, l'Eserci to ha schierato 5 Mobile Training Team in grado di cond urre attività addestrative di fanteria, genio (C-IED) e artiglieria. Sono present i. inoltre: "' un'un ità elicotteri ded icata al Personnel Recovery a favore di tutta la CoW, in grado di localizza re. trattare e recupe rare personale trau matizzato nel Nord dell'Iraq; "' una Task Force che ha il comp ito di incrementa re la protezione dell'area della diga di Mosul e del pe rsonale impiegato nei lavori di consolidamento e man utenzione del manufatto. A partire dal mese di ottobre 2016 è stata assegnata la posizione di Deputy Commanding Generai [or Training nell'ambito del CJTF di Baghdad, con responsabilità diretta su t utte le attività di training, advising ed assisting svolte dalla CoW.
Al momento, l'Esercito partecipa all'operazione con circa 900 unità.
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KOSOVO Operazione "Joint Enterprise" In Kosovo prosegue lo sforzo internazionale verso il raggiungimento delle condizioni previste per il passaggio alla fase finale dell'operazione militare. Nel corso del 2015 la NATO ha rivisto il processo di riduzione delle Forze di KFOR abbandonando il concetto dei Transition Gote, che prevedeva una netta dim inuzione delle Forze a ogn i passaggio di Gote, a favore di una riduzione graduale degli assetti commisurata alle condizion i di sicurezza. A oggi, il dispositivo multinazionale, che ha una forza complessiva di circa 4.300 unità di 31 Paesi (l'Italia rapprese nta il secondo contributore della Missione do po gli Stati Uniti) è articolato su due Multinationa/ Battle Group, di cu i uno a gu ida italiana. Da settembre 2013, inoltre, l'Italia detiene la leadership della Missione. Durante questo periodo, particolare im pu lso è stato dato alla realizzazione del NATO Advisory and Liason Team (NALT) che rappresenta il referente un ico, sia per le Kosovo Security Forces (KSF) sia per l'organizzazione a guida civi le (M inistero): l'ufficializzazione della nascita del NALT è avvenuta ad agosto 2016 e il comando è stato assunto da un Ufficiale generale tedesco.
Esercito - evoluzione della forza 1.800
2006
(presenza m edia)
1.800
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
368
372
374
2014
2015
2016
Contributi nazionali STATI UNITI
675
POLON IA
258
ITALIA
551
SLOVENIA
252
GERMANIA
550
SVIZZERA
234
AUSTRIA
474
PORTOGALLO
185
UNGHERIA
350
GRECIA
112
TURCHIA
313
ALTRE NAZION I
337
Totale unità schierat e 4.291
LE MISSIONI MINORI Oltre ai principali Teatri operativi descritti, l'Esercito è impegnato, in misura minore, in altre mission i.
SOMALIA GIBUTI
European Union Training Mission - EUTM
Il Corno d'Africa riveste particolare interesse per la Difesa ed è considerato di vitale importanza per la stab ilità e la prosperità nazionale e internazionale, anche in ragione del passaggio dei traffici marittimi e dei rifornimenti petroliferi provenienti dal Golfo Persico. In tale contesto si è ritenuto necessario costituire a Gibuti una Base Militare di Supporto per il sostegno delle iniziative nazionali nell'area. La base assume una particolare valenza in funzione degli sforzi tesi alla stab ilizzazione della regione e soddisfa le esigenze operative mi litari italiane in termini di supporto logistico: .,. alle attività addestrative a favore delle Forze Armate de i Paesi nell'Area; .,. alle operazioni di stabilizzazione; .,. agli assetti navali im piegati in mission i di presenza e sorveglianza e antipirateria. L'Esercito partecipa alla Missione con circa 50 unità e ne ha mantenuto il Comando dal 2015 al mese di settembre 2016.
La missione, avviata nel 2010, è parte della strategia europea per il Corno d'Africa. L'Unione Europea, in cooperazione con altri partner internazionali, contribuisce allo sviluppo delle istituzioni preposte al settore della sicurezza. L'Esercito, che partecipa alla missione con 100 unità, detiene il Comando della Missione (l'Head of Mission) da l 2013, che sarà riconfermato anche nel 2017. I comp iti di EUTM Somalia ricadono nel campo della consulenza militare a livello politico e strategico e della ''mentorizzazione" delle Autorità somale all' interno delle istituzioni della Difesa. A ciò si aggiunge l'addestramento di specializzazione condotto a favore delle Somali National Armed Forces .
TURCHIA Nell'ambito dell'Operazione NATO "Support to Turkey", l'Esercito contribuisce, in linea con le decisioni politiche, a fornire il concorso per la difesa del territorio Turco contro minacce portate con missili balistici. A partire da giugno 2016, l'Italia sch iera una Task Force SAMP/T in Turchia, nella località di Kahramanmaras (circa 90 km nord dal confine con la Siria).
MALI European Union Training Mission - EUTM
La missione supporta l'addestramento e la riorganizzazione delle Forze Armata maliane (MAF), al fine di contrastare i gruppi terroristici/m ilizie irregolari operanti nel Paese africano. L'Esercito, che forn isce tutto il personale nazionale impegnato nella missione, ha sch ierato: .,. personale dello staff di EUTM-Mali HO, in Bamako e Kou likoro; .,. Light Armoured Training Team, in Kou likoro, con il comp ito di addestrare la fanteria blindata all'interno dei Groupment Tactique /nterarmes malian i; .,. Forward Air Controller team (a rotazione semestrale con il contingente portoghese), in Koulikoro, con il comp ito di addestrare il personale maliano nelle procedure d' imp iego del Tactical Air Contrai Party.
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Concorso alle altre Istituzioni OPERAZIONE "STRADE SICURE"
L'operazione "Strade Sicure" si inquadra nei concorsi forniti - su richiesta delle Autorità politiche - alle Forze di Polizia per la salvaguardia delle libere Istituzioni, garantendo, tra l'altro, la sicurezza di obiettivi sensibili come aeroporti, stazioni ferroviarie, edifici governativi o la sorveglianza e deterrenza contro minacce terroristiche. Avviata nel 2008, a seguito dell'esperienza maturata dalla Forza Armata in attività simili quali "Vespri Sicilian i", "Domino" e "Riace", l'operazione ha visto l'impiego, durante il 2016, di 7.050 militari per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della crim inalità e terrorismo. In tale computo sono compresi i soldati schierati per le esigenze connesse con il "Giubileo della Misericordia". L'intera operazione è stata articolata su raggruppamenti/task force a livello Brigata o reggimento responsabi li di 50 "Piazze". In tali raggruppamenti sono comprese anche le due Task Force "Sicurezza" che operano ne lle Province colpite dai recenti terremoti per le esigenze di supporto e sicurezza. Sempre per la specifi ca esigenza "Giubileo", è stato schierato, alle porte di Roma, un assetto radar ARABEL per il concorso alla sorveglianza dello spazio aereo al di sopra della Cap itale.
Inoltre. al fi ne di prevenire situazioni pote nzialmente di rischio connesse all'evento "Giubileo", sono state rese ulteriormente disponibili, con vari livelli di prontezza: .- unità in riserva, a livello compagnia di fanteria; .- assetti mobili di soccorso disponibili presso l'Ospedale Mi litare "Celio"; .- mezzi e materiali necessari alla costituzione di un Posto Medico Avanzato e di un supporto sanita rio da impiegare in caso di Mass Casua/ty Situation assicu rato dal "Celio"; .- assetti CBRN (1 compagnia CBRN e 1 stazione di bonifica di grande capacità pe r la decontaminazione di vittime, soccorritori e mezzi di soccorso). L' impiego dell'Esercito nell'operazione "Strade Sicure" contribuisce in modo sign ificativo a innalzare il livello di sicurezza reale e percepita a favore della popolazione.
Evoluzione della forza
2009
3.940
3.950
2010
2011
Giubileo della Misericordia
2012
2013
2014
2015
O
A partire dal 16 novembre 2015, e per tutto il 2016, sono stati schierati costantemente 1.500 soldati dei quali 1.200 per la vigilanza di siti giubilari nella "Piazza" di Roma e in altre "Piazze" al di fuori della capitale e i restanti 300 posti a controllo dei valichi di frontiera terrestri e marittimi interessati a collegamenti con Paesi Schengen ed extra Schengen (nella considerazione dell'afflusso di pellegrini e turisti).
2016
Roma Terni L'Aquila Perugia PUGLIA Foggia Bari Taranto Brindisi
Crotone Reggio Calabria Messina Catania Vibo Valentia
A nno 2016
Da inizio operazione
514
15.247
PERSONE DENUNCIATE
5.665
16.028
PERSONE POSTE IN STATO DI FERMO
2.170
10.351
502.840
2.635.358
95.978
1.217.716
Armi
313
987
Au to I Motoveico Ii
88
12.605
Sostanze stupefacenti (kg)
33
2.182
17.837
482.328
RISULTATI OPERATIV I PERSONE TRATIE IN ARRESTO
Persone controllate I identificate CONTROLLI
SEQUESTRI
Auto/ Motoveicoli
Articoli contraffatti
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'Terra dei Fuochi"
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Anche per il 2016 il dispositivo impegnato nell'Operazione "Strade Sicure" ha ded icato la presenza di circa 200 un ità sul terri torio campa no per il contrasto al trasporto illecito, l'abba ndono e la combustione di rifiuti di vario genere. L'Operazione "Terra dei Fuochi", iniziata nel mese di aprile 2014, mette a disposizione dei Prefetti delle province di Napoli e Caserta personale dell'Esercito, con lo scopo di condurre, sul territorio delle due Province. attività di perlustrazione lu ngo aree specifiche, identificare e porre in stato di fermo persone sospette, controllare automezzi e segnalare aree oggetto di abbandono di ri fi uti. Gli importanti risu ltati co nseguiti nel 2016 confermano che grazie anche al sostanziale impegno dell'Esercito in questo specifico settore, il numero di roghi e di siti di sversamento rilevati si sono ridotti di circa la metà rispetto all'anno precedente.
Interventi per pubbliche calamità
RISULTATI OPERATIVI Roghi
Siti di sversamento
2015
2016
321
196
1.600
961
Concorsi operativi
L'Esercito costitu isce una delle strutture operative di cu i, sempre più frequentemente, il Dipartimento della Protezione Civi le ch iede il concorso.
1
Al ve rifica rsi di situazion i im provvise che rich iedono l'intervento di personale/assetti per fronteggiare con immed iatezza eventi che possono comportare grave danno o pericolo all'incolumità di persone ovvero situazion i di straordinaria necessità e urgenza, la Forza Armata può intervenire sia di iniziativa, quando sussiste un imminente pericolo di vita, sia su richiesta di Enti locali/pubblici, negli altri casi. Al fine di assicurare una risposta efficace, gli interventi sono basati su l principio di territorialità e sulle forze disponibili. L'Esercito, infatti, ha previsto per ciascuna un ità operativa alle proprie di pendenze, un'area d'in tervento a livello provinciale, mentre i reggimenti genio, detentori di specifiche capacità operative, hanno ricevuto competenza su 9 macro region i.
3
Impiego di binomi cinofili per attività di polizia giudiziaria Ricerca e soccorso mediante elicottero
14 Campagne antincendio (quotidiana disponibilità di 3 elicotteri)
19 Trasporti (10 materiali, 2 sanitari, 7 immigrati)
22 Attività giudiziarie (19 metal detector, 3 indagini ambientali con scavo)
6 Allestimento campi per immigrati
1.470 Bonifiche (di cui 13 complesse}
Terremoto Centro Italia
A seguito del sisma del 24 agosto 2016, che ha colpito le popolazioni delle province di Rieti e Ascoli Piceno, l'Esercito, fin dalle prime ore, è intervenuto con unità di pronto intervento per pubbliche calamità (PUCA) dei reggimenti genio che hanno operato in concorso e in stretto coordinamento con la Protezione Civile. La Forza Armata, nelle fasi iniziali d'emergenza, ha lanciato l'Operazione "Sabina" sch ierando un ingente aliquota di forze denominato "Raggruppamento Sisma", raggiungendo una consistenza numerica di 1000 unità, con circa 300 mezzi e assetti speciali del genio e aeromobili a pilotaggio remoto. la Task Force "Genio", unità card ine del dispositivo schierato sul terreno, ha svi luppato i compiti di ricerca e soccorso dei superstiti, rimozione delle macerie e ripristino della mobilità stradale con macchine movimento terra. In tale ambito, sono stati effettuati lavori di peculiare importanza per il ripristino della circolazione stradale nella zona di Ponte Tre Occhi (RI) tram ite la messa in opera di un by-passe la realizzazione di una struttura con materiale da ponte Bailey nella zona di "Ponte delle Rose". Inoltre, sono stati realizzati interventi di urbanizzazione a premessa della costruzione di una scuola elementare (in strutture prefabbricate) e di moduli abitativi. L'Esercito ha, altresì, concesso l'utilizzo di alcuni locali all'interno della Caserma "Gonzaga" di Foligno per consentire l'inizio dell'anno scolastico agli alunni di alcune classi della Scuola Media "Carducci". In tale contesto, su rich iesta del Ministero degli Interni e all'interno del mandato di Operazione "Strade Sicure", è stata sch ierata una Task Force "Sicurezza" di 215 un ità, al fine di garantire la sicurezza delle aree urbane rimaste disabitate.
O Macerata O Perugia
O Ascoli Piceno
Q Rieti
Successivamente, in ragione degli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016 e il conseguente allargamento del cratere alle province di Perugia e Macerata, l'Esercito ha ampliato la zona d'azione, intervenendo nell' immed iato con un supporto diretto alle popolazion i sfollate med iante lo schieramento di n. 4 cucine campali ne i comun i di Cingoli, Visso, Piorago e Norcia e, in breve tempo, con una seconda Task Force "Genio 2" in località Muccia e una seconda Task Force "Sicurezza 2", portando l'impegno dell'Esercito, nell'area di emergenza, a 1.454 unità e 551 mezzi (934 un ità e 495 mezzi per l'Operazione "Sabina" e 520 un ità e 56 mezzi nell'ambito dell'Operazione "Strade Sicure".
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EIJ Cooperazione con il Ministero dei beni
r,::;;::;-;:.i
~
Soluzioni Abitative d 'Emergenza (SAE)
-----------------Località (Amatrice)
Stato dei lavori
ex campo Lazio
32%
S.Cipriano - ex campo AN PAS
15,8%
S.Cipriano - ex campo Trentino
15,7%
S.Angelo
1%
GJ - S_is_t_ e_ m_a_z_io _ n_ e_A_c_c_o_m _ o_d_a_t,_·o_n_s_t_a_n_d_a_r_d__ Località
Norcia - Piazzole 1, 2 e 3
~
Stato dei lavori
100%
Norcia - Piazzola 4
70%
Norcia - Piazzola 5
52%
(ascia - "Avend ita"
52%
Cascia - "Campo di Mare"
70%
Pieve Torina
52%
- - - - -T_r_a_ sp _o _ rt_o_m _ a_c_e_ri_e______ Località e inizio lavori
Amatrice, 24 nov. 2016 Accumuli, 9 dic. 2016
m3 movimentati
100% 70% Mezzi: 14 SMH 66.45 CR. Personale: 26 unità
)'li _ _v_ arie_ _ ( {J.[
Località
Stato dei lavori
Fiume Torb idone Lavori di incanalamento e adeguamento argine
.,. Movimentazione archivio storico Visso (MC) - Ancona .,. Copertura della Chiesa Pieve Sant'Elpidio .,. Copertura della Chiesa di San Pietro ... Copertura delle macerie della Chiesa di San Savino Gualdo (MC) .,. Trasporto ben i cu lturali Arquata del Tronto (AP) Acquasanta Terme (AP) ... Copertura macerie Chiesa di San Giorgio all'Isola Montefortino (FM) .,. Trasporto dell'arch ivio dell'ex Convento di San Francesco di Norcia presso Santo Chiodo .,. Movimentazione ben i archivistici Norcia (PG) - Spoleto (PG) .,. Copertura macerie della Chiesa Di San Francesco ... Copertura macerie Museo Diocesano e Collegiata Visso (MC) ... Movimentazione Cornice Quadro De Magistris dalla Colleggiata di San Martino di Ca ldarola Caldarola (MC) - Ancona ... Copertura Chiesa di San Francesco Caldarola (MC) .,. Lavori di sistemazione copertura Cavi dell'Umbria (TR)
100%
... Movimentazione cimeli archivio storico Norcia (PG)
100%
.,. Utilità pubblica Varie località
Fiume Sordo lavori di rinforzo argine e pulizia alveo fi ume
12\ __e_d_e_lle_ a_tt_iv_i_ta·__c_u_lt_u_ra_l_i e__d_e_l _tu_r_is_m_ o_ \5...J Attività / Località
Esercito e Protezione civile
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L'Esercito, quale struttura operativa nazionale del Servizio di Protezione Civile, ricerca costantemente rapporti di cooperazione sinergica inter-istituzionali tesi a favorire un approccio condiviso per garantire l'ottimale impiego delle rispettive risorse organizzative. In tale quadro, con la sottoscrizione dell'Accordo di collaborazione tra l'Ese rcito Italiano e il Dipartimento della Protezione Civile avven uto nel 2015, le Parti hanno formalmente dato avvio a un virtuoso processo di rafforzamento reciproco, tuttora in corso, definendo un q uad ro normativo per la redazione d i discendent i protocolli tecnici, d isciplinanti all'occorrenza molteplici aree di comune interesse, quali, ad esempio, attività d i coordinamento in caso d'emergenza, pred isposizion i logistiche e di servizi, concorso al supporto sanitario e formazione del personale. Le attività di soccorso in atto dal 24 agosto 2016 nelle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e Macerata,
costitu iscomno la "prova reale" delle proced ure e struttu re di Comando/Controllo e Coordinazione, utili a collega re l'apparato mi litare con la Protezione Civi le, fondendo le attività d i valutazione e decisionali nell'ambito della DICOMAC (Direzione di Comando e Controllo). Inoltre, sempre in ta le frangente, il Diparti mento della Protezione Civile, con un corso full immersion in "Gestione tecnica dell'emergenza, rilievo del danno e valutazione dell'agibi lità post-sismica" ha effettuato specifi ca attività di formazione, qualificando "agi bi litato ri" 14 Ufficiali I Sottufficiali del Ministero della Difesa, per il loro successivo imp iego nell'area del sisma.
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CAPITOL0 4
TRASFORMARE lo strumento Settori di interesse La Trasformazione dello Strumento Militare è caratterizzata dal continuo processo di elaborazione, revisione, applicazione e integrazione di concetti, dottrine e capacità innovative, finalizzate a migliorare l'efficacia e l'interoperabilità delle Forze in funzione delle esigenze operative. Il motore principale del processo di trasformazione sono le variabili di natura Politica, Militare, Econom ica, Sociale, Infrastruttu rale e Informativa (PMESII) che insistono nello scenario di sicurezza, le cui continue evoluzion i hanno portato a ricercare soluzioni efficaci e sosten ibili per assolvere al meglio i compiti assegnati, pur continuando a sostenere uno sforzo operativo senza precedenti. Le Forze Armate devono rafforzare tale trasformazione anche con una "rivoluzione" di carattere cultu rale e concettuale. In proposito, risulta determinante continuare a guardare al futu ro con approccio creativo, innovativo e pragmatico, analizzando qualsiasi situazione in man iera mu ltiprospettica e approfondita, focalizzando le azioni da porre in essere sull'efficacia e sui risu ltati da conseguire e mitigando, al contempo, l' impatto degli effetti di secondo e terzo ordine su lle proprie capacità. Multi nazionalità, sin ergi a interdisciplinare, metodologia progettuale e capacità di conseguire gli effetti desiderati rappresentano i principi di riferimento ai quali si ispirano i pilastri del processo di trasformazione, che sono:
interoperabilità multinazionale e interdisciplinare
integrazione interforze
acquisizione di avanzate competenze nel campo della cooperazione civile-militare
capacità di ingaggio efficace e di protezione delle forze connotazione fortemente expeditionary (da espandere conseguendo una struttura delle forze agile, flessibile, modulare, rapidamente proiettabi/e e sostenibile a grande distanza) sviluppo di competenze e strutture net-centriche per guadagnare un vantaggio competitivo ne/ proprio dominio d'impiego attraverso il continuo, diretto e adattivo sfruttamento di informazioni rilevanti (information superiority)
Dual use: sono considerati beni e tecnologie duali O quelli utilizzabili in applicazioni civili ma anche nella produzione. sviluppo e impiego di beni militari. Si differenziano dai materiali d'armamento in quanto non sono appositamente progettati per uso militare.
Esercito e Industria L'approccio cooperativo con l'Industria naziona le della Difesa consente una riduzione dei tempi per lo sviluppo dei sistemi/piattaforme di interesse militare nonché una maggiore conform ità delle soluzioni individuate per ammodernare lo strumento militare alle effettive esigenze operative della Forza Armata. Ne consegue una palese ottimizzazione della strategia di trasformazione dell'Esercito. Le esercitazioni internazionali effettuate nel 2016 - al pari d i quelle effettuate in Italia - hanno visto il personale dell'Ind ustria, ingegneri e tecnici, fianco a fianco al personale dell'Esercito. consentendo agli stessi di verificare e comprendere in prima persona le esigenze delle uni tà imp iegate sul terreno per forni re prodotti che sodd isfino comp letamente i requisiti operativi.
ll principale vantaggio per l'i ndustria nazionale è lo sviluppo di sistem i e materiali efficaci ed efficienti che vengono successivamente riproposti in vetrine di rili evo internazionale, d ivenendo così di potenziale interesse anche di altri eserciti. Ciò rappresen ta un'opportunità eccezionale per la competitività della struttura industriale nazionale, visto che il part icolare mercato a cui si riferisce la produzione d i sistemi militari o dua/-use ha difficoltà a sostenere la forte concorrenza dei mercat i esteri. Questo processo vi rtuoso deve essere comunque accompagnato da un'attività di analisi predittiva degli scenari. che consenta mirati investimenti in ricerca e sviluppo. L'Esercito è im piegato, da oltre due decenni, in impegnative missioni internazionali (Kosovo, Iraq, Afghanistan, Libano) mentre le caratteristiche degli amb ienti operativi che si profi lano sulla linea dell'orizzonte sono sostanzialmente diverse da quello presente. L'arduo comp ito di chi è deputato alla gestione del processo di ammodernamento dello Strumento Militare Terrestre si innesta in tale contesto e punta sia a fron teggiare adeguatamente gli im pegni istituzionali attuali sia a preparsi per quelli futuri, spesso in un quadro di incertezza delle risorse econom iche e finanziare disponibili per sostenere la propria linea evolutiva. Appare dunq ue ind ispensabile attuare un piano straordinario di ammodernamento di med io/lungo periodo che possa garantire l'obiettivo di incrementare l'efficienza e l'efficacia dell'Esercito e, nel contempo, di mantenere competenze tecnologiche sovrane, oltre a permettere all' Industria della Difesa e Sicurezza di mantenere una forza lavo ro rilevante e qualificata, con evidenti ricadute positive sul Sistema Paese nella sua interezza. Difatti, gli investimenti destinati all'ammodernamento dell'Esercito potrebbero comportare degli effetti sia sull'indotto generico (dove si stima un "effetto leva" di 2 Euro di ritorno per ogn i Euro investito) sia su ll'incremento dell'export, atteso che l'impiego in amb ito naziona le e internazionale di uno strumento militare all'avanguardia può suscitare l' interesse di Paesi am ici e alleati per l'acquisizione di que i sistem i, piattaforme ed equipaggiamenti allo stato dell'a rte tecnologico.
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Forza NEC Nel corso del 2016 sono proseguite le attività di Concept Development and Experimentation del
Programma "Forza NEC" che hanno contemplato, tra l'altro, la sperimentazione sul campo dei primi prototipi e dei modelli di pre-serie dei sistemi sviluppati. Di fatto si è trattato di vedere come i singoli sistem i, inizialmente testati in laboratorio, si comportano quando sottoposti a stress operativo sul campo, inseriti in un ambiente net-centrico a complessità crescente per t ipologia e numero di assetti im piegati. Il fine ultimo di questa attività, destinata a continuare fino al 2021 quando avrà term ine la fase di Concept Oevelopment & Experimentation del Programma Forza NEC e denominata Campagna di Sperimentazione Tecnico-Tattica, è quello di acquisire indicazion i e suggerimenti da parte degli utenti finali dei sistemi ovvero i Comandanti delle un ità - per validare operativamente, ovvero rivedere nei requisiti, i sistemi realizzati a premessa della loro produzione di serie. Un secondo ob iettivo è quello di acquisire elementi utili a definire il corretto livello di distribuzione di queste nuove capacità che, in quanto tali, rivoluzionano anche schematism i, procedu re, ed elementi organizzativi . Inoltre, il quadro d i sperimentazione su l territorio nazionale è stato arricchito da una serie di attività a livello internazionale, dove i sistem i concepiti e realizzati nell'ambito del Programma Forza NEC - sia quelli ancora in corso di sviluppo sia quelli a uno stadio già consoli dato - sono stati messi a confronto con quelli realizzati da altri Paesi nell'ambito di progra mmi simi lari durante specifiche attività di integrazione. Tra queste meritano particolare menzione le seguenti attività: .,. Coalition Warrior lnteroperability eXploration, eXperimentation, eXamination, eXercise (CWIX) - che ha avuto luogo presso il NATO Joint Force Training Center di Bydgoszcz in Polonia dal 13 al 29 giugno 2016 - alla quale hanno preso parte circa 900 partecipanti proven ienti da oltre 30 nazion i. Tale attività è stata orientata alla verifica dell'interoperabilità tecn ico-operativa dei sistemi di Comando e Controllo tra i quali il SIACCON nella nuova versione Advanced; .,. Bold Quest 2016/2, che ha avuto luogo tra ottobre e novembre negli Stati Uniti, presso la base di Fort Stewart e presso l'aeroporto mi litare "The Air Oominance Center' di Savannah in Georgia, con il coinvolgimento di 16 nazion i e 4 paesi osservatori. Nel corso dell'esercitazione sperimentale è stato possibile im piegare gli ultim i ritrovati nel campo della combat identification nonché svolgere, nell'amb ito di una rete di coalizione, attività di identificazione
am ico-nem ico, tracciamento di forze am iche, designazione di obiettivi med iante l'impiego di assetti Joint Tactical Air Contro/ (JTAC), prove di interoperabilità di sistem i di Comando e Controllo tram ite lo scambio di messaggistica preformattata. Quanto precede, con l'obiettivo ultimo di verificare la capacità di interoperare su l campo in maniera sempre più efficace e sicura e, di conseguenza, ridurre al minimo i dann i collaterali e l'eventualità di fuoco fratricida.
La Campagna di Sperimentazione TecnicoTattica per il 2016 è stata strutturata su due O eventi principali, denominati Sessioni di Integrazione Operativa (SIO) di cui: .,. il primo ha avuto luogo dal 29 febbraio al 24 marzo e ha visto lo schieramento, presso i poligoni di Tor di Nebbia e Torre veneri. della Brigata .. Pinerolo.. nonché degli assetti della Brigata Reconnaissance, lntelligence, Surveillance, Target Acquisition Electronic Warfare (RISTA-EW). del Comando Artiglieria e delle Forze per Operazioni Speciali; .,. il secondo si è tenuto dall' 8 novembre al 3 dicembre presso i poligoni di Capo Teulada e Torre Veneri nell'ambito dell'esercitazione Summer Tempest e ha visto lo schieramento delle unità che avevano già preso parte alla 1• 510, con l'innesto di ulteriori assetti quali FH-70, UGV TRP-3 per la fanteria e micro UAV CREX-B.
Il processo di ammodernamento
Nel corso del 201 6 l'Esercito ha prosegu ito nel proprio processo di ammodernamento delle piattaforme, strutturando il piano in funzione della vita tecnica che, in buona parte, si esaurirà nel prossimo decennio. Le risorse dispon ibili sono state focalizzate su alcuni programmi strategici, per i quali viene illustrato l' intervallo di tempo tra la dismissione delle piattaforme in uso (phase out) e l'introduzione ausp icab ile di quelle da acquisire/ammodernare (phase in). 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28
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ARIETE AMVARIETE
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DARDO NUOVO DARDO
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ESC (AB 205, AB 212, AB 412) ELICOTIERO TRASPORTO TATIICO NH90 •
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ml NUOVA BLINDO CENTAURO la Nuova Blindo "Centauro", presentata ufficialmente nell'ottobre 2016, si colloca nell'ambito del programma "Forza NEC" e rappresenta uno dei più ambiziosi programmi militari che consentirà all'Esercito di dotarsi di formazioni "medie" e "digitalizzate". Con la costituzione delle Forze Medie, infatti si è voluto conferire allo Strumento Militare Terrestre la capacità d' impiegare unità caratterizzate da più alti livelli di mobilità, di sopravvivenza e di protezione. In tale contesto, la Nuova Blindo "Centauro", insieme al VBM 8X8 "Freccia", costituiranno i principali veicoli dei reggimenti di cavalleria nei teatri operativi caratterizzati da un livello medio-alto della minaccia, anche in presenza di lmprovised Explosive Device (IED). In particolare la nuova piattaforma, recependo le innovazioni tecnologiche derivanti dallo sviluppo dello scafo del VBM 8x8 e integrando una torre modulare di nuova concezione, consentirà ai reggimenti di cavalleria di raggiungere i seguenti obiettivi capacitivi tipici delle unità esploranti: • il "predami nio dell'informazione" attraverso la "situational awareness". cioè la possibilità di disporre di informazion i accurate. tempestive e analizzabi li in real time; • la capacità di operare sia in ambienti compartimentati sia in aree ampie con dispositivi diradati e per periodi prolungati; • la possibilità di contribuire al processo di torgeting, assistendo gli assetti preposti nell'ingaggio degli obiettivi. Per raggiungere questi ultimi, la Nuova Blindo "Centauro" è stata equipaggiata con un armamento che le garantisce un'efficace potenza di fuoco a medie e lunghe distanze,
dispone di un adeguato livello di protezione balistica, antimina e anti IED ed è dotata di sistemi di Communication lnformation System (CIS) e Comando, Controllo e Navigazione (C2N) che permetteranno di mantenere in "real time" o in "near real time" e in ogni condizione ambientale, un'adeguata conoscenza della situazione sull'area di operazioni. Per il mantenimento della piattaforma in argomento, è previsto un sistema innovativo di supporto logistico integrato "decennale" che garantirà: • un livello costantemente elevato di disponibilità operativa delle piattaforme; • una virtuosa sinergia tra risorse infrastrutturali e di personale dell'Amministrazione Difesa e professionalità del comparto industriale; • l'adeguato trasferimento del know-how manutentivo e delle capacità logistiche necessarie al mantenimento della piattaforma per il restante periodo di vita tecnica.
FRECCIA (Veicolo Blindato Medio -VBM) li VBM 8x8 "Freccia" (nelle confi gurazioni combot, controcarro, porta mortaio) costituisce il sistema base di piattaforme che equipaggiano le unità di fanteria "Media". In particolare, nel corso del 2016 è stata avviata la seconda fase del programma che prevede l'acquisizione dei primi 30 veicoli in versione "combot" (comprensivi di supporto logistico decennale) destinati a equipaggiare la 2• Brigata Media. Inoltre, sempre nell'ambito della seconda fase, è previsto lo sviluppo e l'approvvigionamento della piattaforma VBM "Freccia" nella versione "esplorante" che andrà a equipaggiare i reggimenti di cavalleria consentendo alla componente esplorante di innalzare le proprie peculiari capacità, anche avvalendosi di sensori dedicati e di sistemi unmanned. Al riguardo, nel 2017 il comparto industriale avvierà la produzione dei primi due veicoli in versione prototipale (E1 ed E2)
• VBM El sarà dotato di un sistema Unmanned Aerial Vehicle (UAV) auto-lanciabile dal mezzo e di un rodar di sorveglianza del campo di battaglia (con relativa consolle di comando e controllo e ottica di scoperta ad esso asservita). • VBM E2: esprimerà capacità di esplorazione ravvicinata/a breve raggio con un sistema Unmanned Ground Vehicle (UGV) RSTA Potrà ospitare in scafo un UGV RSTA sviluppato in ambito Forza NEC con relativa consolle di comando e controllo in grado di fornire dati di osservazione attraverso link radio direttamente fruibili dal data base del SICCONA
ORSO ACRT RC (Veicolo Tattico Medio Multiruolo - VTMM) Anche l' introduzione in servizio del nuovo VTMM "Orso" versione Advanced CombatEngineer Reconnaissance Team (ACRT) in funzione Route Clearance (RC), attualmente impiegato in Teatro operativo iracheno (Mosul), si colloca nell'ambito del processo di ammodernamento delle piattaforme in dotazione. Il programma di acquisizione, durato alcuni anni, è stato estremamente complesso poiché ogni assetto RC è costituito da un totale di cinque veicoli con quattro versioni differenti e complementari, equipaggiate ciascuna con particolari sistemi per consentire al personale di operare in sicurezza, dall'interno del veicolo, nella condotta delle rischiose attività di ricognizione/esplorazione degli itinerari stradali e di ricerca e bonifica di eventuali ordigni esplosivi ritrovati (Engineer lntelligence e Route Clearance).
A oggi sono stati acquisiti 29 veicoli per consentire alle unità del genio di condurre missioni di supporto alle forze di manovra. in termini di mantenimento della mobilità operativa in qualu nque tipo di missione/scenario, nell'ambito di operazioni basate su architetture complesse, in uno spazio di manovra digitalizzato, net-centrico e pienamente integrato in un contesto "joint" e "combined". 1> l'assetto Rot1te Clearance (RC) completo è costituito da: 1 veicolo RCP1 dotato di mine roller; 1 veicolo RCP2 dotato di ground penetrat,ng radar; 1 veicolo RCP3 dotato di braccio meccanico; 2 veicoli RCP4, dotati di sistema elettro-ottico.
ELICOTTERO DA ESPLORAZIONE E SCORTA (EES) L'esperienza operativa degli ultimi 15 anni ha confermato che la disponibilità di unità aeromeccanizzate moderne ed efficienti costituisce, ormai, un requisito irrinunciabile per operare con successo negli attuali scenari operativi. In tale contesto, gli Elicotteri da Esplorazione e Scorta consentono di garantire una tempestiva e aderente capacità di reazione, soprattutto in situazioni di Troops in Contact o di presenza di non combattenti. Al riguardo, gli Elicotteri da Esplorazione e Scorta svolgono un ruolo indispensabile consentendo allo Strumento Militare di disporre di piattaforme caratterizzate da altissimi livelli di mobilità e in grado di supportare efficacemente le Forze in tutto lo spettro delle operazioni.
L'ammodernamento della componente nasce dalle esperienze maturate nei Teatri di operazione e mira a sviluppare e acquisire una piattaforma da esplorazione e scorta con maggiori prestazioni in termini di sopravvivenza, capacità di ingaggio, connettività digitalizzata, autonomia e proiettabilità, in grado di assicurare la continuità di tale capacità, offrendo incrementate prestazioni rispetto all'AH -129 attualmente in dotazione, nonché un'adeguata capacità di simulazione di volo e di missione.
MLRS (Multiple Launch Rocket System) paragonabile a quello di un assetto ad ala Il programma di ammodernamento dei fissa/rotante. con l'aggiunta di vantaggi lanciatori MLRS ha permesso di realizzare un innegabili, quali la reale prestazione ogni nuovo computer di bordo (European Fire tempo, costi sensibilmente minori di una Contro/ System - EFCS), al fine di consentire missione aerea e nessun rischio per gli l'impiego del munizionamento guidato (Guided equipaggi. L'enorme potere di fuoco che il MLRS - GMLRS). Inoltre, è stato installato un GMLRS è in grado di fornire alle unità sul moderno sistema antincendio (Fire terreno lo rendono decisivo in operazione. Il Extinguisher Unit), nonché l'innovativo sistema munizionamento guidato consente l'ingaggio elettrico di movimentazione della rampa di di obiettivi con una precisione tale da lancio (Electrical Launcher Drive System). salvaguardare le truppe amiche (es. interventi Con la recente validazione del MLRS-1 e con in centri urbani). l'impiego del razzo guidato M31A1 Unitary, Inoltre. degne di nota sono le modalità di l'Esercito ha acqu isito la capacità, impiego della "spoletta trimodale" (a complementare a quella aero-navale, di percussione, di prossimità e a scoppio ingaggiare obiettivi posti fino a 100 km di ritardato) del razzo M31A1, che lo rendono più distanza, con precisione dell'ordine di pochi aderente alle diverse esigenze di ingaggio. metri. Il munizionamento impiegato, a guida GPS, rende un intervento con l'MLRS-1
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IJ LINCE (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo - VTLM} La necessità di operare in scenari sempre più Il VTLM 2 sarà un'evoluzione della piattaforma complessi, unitamente ai feedback derivanti VTLM 1A, caratterizzato da elevati parametri di sicurezza, semplicità, robustezza. durata e dall'i mpiego in Afghanistan degli ultimi anni, hanno reso indispensabile l'ammodernamento affidabilità nelle varie situazioni d'impiego del parco VTLM dell'Esercito con versioni previste. L'elemento di novità è che il veicolo sempre più performanti. sarà fornito completo di apparati CIS in diverse versioni ed equipaggiato con torrette In tale contesto, a partire dal 2011, è stata remotizzate "H ITROLE L". Nel mese di giugno avviata l'attività di aggiornamento delle 2016, inoltre, è stato avviato lo spin-off piattaforme "Base" in versione "K2" per un (componenti sperimentate e ritenute totale di n. 124 VTLM in servizio, alle quali si tecnologicamente mature) della produzione di aggiungeranno. nei prossimi tre anni, altre 138 serie, approvata con una lettera di mandato piattaforme. nell'ambito delle imprese da fin anziare di Ciò nonostante, l'Esercito ha evidenziato la FNEC; ciò al fine di equipaggiare una necessità di disporre di un veicolo con compagnia organica della fanteria leggera. caratteristiche superiori a quelle assicurate dalle versioni attualmente in servizio, oltre che Versioni: una maggiore capacità di Comando e Controllo, ., "Non Protetta", in uso solo agli Istituti di Formazione; al fine di accrescere la consapevolezza della ., "Base", con protezione balistica e antimina; situazione e di condividere le informazioni, in ., "1" con nuovo impianto elettrico potenziato e near real time, nell'ambito delle unità di migliorato; impiego e con i comandi sovraordinati. ., ''K2", ottenuta attraverso retrojìt della versione In tale ambito, l'acquisizione del nuovo Veicolo "Base" con soluzioni introdotte sul VTLM 1; Tattico Leggero Multiruolo 2 (VTLM 2) riveste ., "1A", con modifiche/ retrofìt su cabina, sedili, carattere preminente in quanto destinato a protezione, sospensioni e l'aggiunta/ equipaggiare le unità di fanteria leggera. predisposizione di ulteriori strumenti di bordo.
SHADOW 200 (Tactical Unmanned Aerial System -TUAS} La possibilità di manovrare per guadagnare e mantenere l'iniziativa è determinante ai fini del successo delle Operazioni e non può prescindere da un'adeguata Situational Awareness (SA). In tale quadro, l'Esercito ha acquisito, nel 2014 -2015, n. 4 sistemi TUAS "Shadow 200" completamente campalizzati, al fine di conseguire la capacità di visione "continuativa" della situazione operativa delle unità nell'area di responsabilità informativa, nonché l'acquisizione di obiettivi per le sorgenti di fuoco a lunga gittata disponibili, andando a incrementare il parco degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) già presenti in Forza Armata. Nel 2016 i sistemi hanno terminato l'iter di "validazione operativa" e il 3 ottobre sono stati " introdotti in servizio" e impiegati (n. 2 sistemi) in Teatro operativo afgano.
Al momento, l'Esercito ha in dotazione, oltre al TUAS, anche APR classe micro (peso compreso tra Oe 2 kg). In particolare, sono in servizio sistemi RAVEN B. RAVEN DDL (Digitai Data Link) e SIXTON A. Lo studio e lo sviluppo dei sistemi a Pilotaggio Remoto ha consentito di ampliare notevolmente i loro campi di utilizzo favorendo. allo stesso tempo, la loro integrazione con capacità e procedure proprie di altri settori. Al riguardo, è importante sottolineare come in ottica dual use, i sistemi APR siano ormai diventati una risorsa pregiatissima nelle attività di concorso alle autorità/ istituzioni civili e alle Forze di Polizia in molteplici attività (ricerca, soccorso, controllo e monitoraggio, etc.).
SAMP/T (Sol-Air Moyenne Portée/Terrestre} Nel 2016 è stata fi nalizzata l'adesione al programma italo - francese di sviluppo del sistema missilistico terra-aria Block ? Nouvelle Technologie (Bl NT) del SAMP/T che mira, attraverso lo sviluppo di una nuova munizione con precisione di guida aumentata sui bersagli. a implementare e migliorare la capacità di difesa antimissile e antiaerea del sistema. La futura capacità operativa, in grado di contrastare la minaccia prevedibile fino al 2030 nello specifico settore, permetterà alla
Nazione di dotarsi di un sistema di primissimo ordine nell'ambito della difesa missilistica della NATO. anche con la capacità di intercettare missili balistici lanciati da oltre 1300 km. Nell'attualità, una Task Force SAMP/T è impiegata nell'operazione NATO "Support to Turkey", attivata su richiesta delle autorità di Ankara.
COMPONENTE MECCANIZZATA/CORAZZATA Le Forze Pesanti rappresentano un fattore distintivo e irrinunciabile dello Strumento Terrestre, in grado di esprimere livelli di protezione, di potenza di fuoco e di mobilità idonei a operare in contesti ad alta intensità. In tale quadro, a partire dal 2015, l'Esercito ha dato avvio al processo di pianificazione volto all'ammodernamento del carro armato "Ariete" e del vcc "Dardo". Dette piattaforme, nate negli anni '80, necessitano, infatti, di un'attività di upgrade in termini di protezione, di sistemi di Comando e Controllo. di Sorveglianza e Scoperta, di mobilità e di sostenibilità logistica. Al riguardo, nell'arco del 2016, a seguito di specifici approfondimenti condotti da Esercito e industria, è emersa, per il VCC "Dardo", la non fattibilità a essere ammodernato, soprattutto a causa della struttura del veicolo e dell'esiguità degli spazi interni disponibili.
Pertanto, è stata avviata la redazione di una nuova esigenza operativa finalizzata all'acquisizione di una piattaforma ex novo, tale da poter soddisfare al meglio le esigenze della Forza Armata. Per quanto concerne il carro "Ariete", è stato elaborato il Requisito Operativo Preliminare per l' "ammodernamento di mezza vita" (AMV) che prevede, tra gli altri, lo sviluppo e l'acquisizione di kit di protezione antimina e anti IEO. Al termine delle prove di omologazione e introduzione in servizio saranno equipaggiate n. 2 compagnie carri. Per entrambe le piattaforme è previsto il supporto logistico decennale.
Protezione individuale La Forza Armata ha avviato il programma Sistema Ind ividuale al Combattimento (SIC) allo scopo di dotare il combattente di un equipaggiamento tecnologicamente avanzato in grado di fornire al Soldato il necessario livello di sicurezza, protezione, incremento della precisione e della capacità di ingaggio. Il programma, che si sviluppa quale spin-off del più ampio e complesso progetto "Soldato Futuro" (SF), ha consentito alla Forza Armata di acquisire una prima aliquota di 2.726 sistemi.
Nel corso del 2016, i principali elementi di novità connessi con il programma si riferiscono alla componente letalità, attraverso la Validazione Operativa del fucile ARX 200, arma cal. 7,62 mm sviluppata per le specifiche esigenze dei tiratori esperti inseriti nelle Brigate di manovra. Inoltre è stato ultimato l'upgrade del fucile ARX 160, dalla versione A1 a quella A3.
Mezzi a valenza "duale" L'Esercito ha recentemente completato un ambizioso programma di ammodernamento del parco di mezzi speciali del genio e sistemi per la difesa chimica, biologica, radiologica e nucleare (CBRN). In particolare sono state acquisite macchine movimento terra di media e piccola capacità (pale caricatrici, escavatori. livellatrici, rulli costipatori) dotate anche di specifiche attrezzature per la rimozione di neve e ghiaccio e macch ine da cantiere stradale. Tale programma, avviato nel 2009, consente oggi alla Forza Armata di disporre di assetti fondamentali per il soccorso alla popolazione civile e il ripristino della viabilità impiegati in occasione degli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia il 24 agosto e 30 ottobre 2016. Nel settore della Difesa CBRN, si è concluso nel 2016- con la consegna da parte dell' industria degli ultimi due esemplari - il processo di ammodernamento dei 9 Veicoli Blindati da Ricognizione (VBR) NBC in dotazione al 7° rgt NBC "Cremona" di Civitavecchia, attraverso
l'apporto di migliorie che hanno riguardato la parte meccanica (impianto frenante, gruppo motopropulsore, impianto elettrico e antincendio) e la parte strumentale (integrazione di un braccio robotizzato antropomorfo, installazione di un sistema per la rivelazione remota di agenti chimici da guerra e composti tossici industriali, integrazione di un campionatore di particolato atmosferico per la successiva analisi di identifi cazione di agenti biologici da guerra, aggiornamento del sistema di rivelazione radiologica) Nel 2016 i VBR, così come i restanti sistemi complessi (laboratori mobili campali CBR, stazioni campali di decontaminazione, stazioni campali per la protezione collettiva anti CBRN e le strumentazioni portatili e stand off), sono stati posti in stand-by presso la sede del 7° rgt. Difesa NBC, quale assetto di pronto intervento in caso di eventi CBRN sulla città di Roma, nell'ambito dell'esigenza "Giubileo".
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Altri programmi a valenza "duale" Parallelamente a quanto precedentemente esposto, si è proseguito nello sviluppo di ulteriori progettualità a sp iccata valenza "duale", nell'ottica di dotare lo Strumento Mi lita re Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento e di Comando e Cont rollo delle un ità su l terreno, sia di poter interven ire tem pestivamente in Patria e all'estero in situazion i emergenziali. In particolare:
Mantenimento di un ampio e diversificato parco di mezzi speciali dell'Arma del Genio.
Potenziamento della capacità di trasporto e cargo dell'Aviazione dell'Esercito.
Grazie alla disponibilità di mezzi e attrezzature specifiche, le unità del Genio dell'Eserci to costituiscono una preziosa risorsa Dua/ Use, impiegabile non solo in operazioni oltremare ma anche in attività sul territorio nazionale connesse con la salvaguardia della vita umana, le pubbliche calam ità o le esigenze di pubblica utilità, come testimoniato dai recenti interventi nelle aree terremotate del Centro Italia. In tale ambito, i principali interventi afferiscono al rapido ripristino della viabilità, anche attraverso il varamento di unità da ponte, alla predisposizione di siti di lavoro, alla movimentazione di materiali sciolti, alla demolizione di strutture verticali lesionate, alla realizzazione delle più comuni strutture quali, ad esempio, strade, aree di sedime per accampamenti provvisori, piste di atterraggio ed eliporti, piazzali in calcestruzzo, alla messa in sicurezza di infrastrutture, alla realizzazione di aree di accoglienza e alla ricerca e allo sgombero di personale rimasto isolato.
Oltre alla sostituzione dell' intera flotta di elicotteri CH 47C "Chinook" con i CH 47F - rivela tisi indispensabi li strumenti per la lotta agli incendi - e ali' introduzione in servizio dei nuovi elicotteri NH-90, l'Esercito ha individuato l'esigenza di "razionalizzare" il resto della flotta sostituendo i circa 120 elicotteri delle linee A109, AB206, A8412, AB205 con l'ingresso in linea, nel prossimo futuro, di un nuovo elicottero multiruolo. Tale piattaforma è probabilmente l'esempio più chiaro di come i nuovi mezzi debbano possedere caratteristiche sempre più "d uali" per il concorso alle attività di protezione civile in territorio nazionale, ambito in cu i nel corso del 2016 hanno trovato applicazione anche le potenzialità forni te dagli aeromobili a pilotaggio remoto (APR) in attività di ricerca e soccorso di dispersi
Acquisizione di avanzate capacità di Ricezione, Movimento e Stazionamento (Reception Staging Onward Movement RSOM).
Sviluppo in chiave multinazionale di unità mediche modulari del livello Role 2 NATO per i Reparti di Sanità (REPASAN) dell'Esercito.
Sono intese quali l' insieme di tutte le attività essenziali e tra loro strettamente correlate, volte a ricomporre, in breve tempo e in modo efficace, le unità, il personale, i mezzi, gli equipaggiamenti e i materiali in afflusso in Teatro operativo di un contingente militare a premessa dello sviluppo delle fasi successive di un'operazione Tale attività consentirà di fornire assetti di primissimo intervento per l'organizzazione di aree devolute alla raccolta e smistamento di personale, mezzi e materiali, nonché per il controllo e l'efficiente gestione del traffico sulle vie di comunicazione nelle aree disastrate.
Il Programma è finalizzato al completamento delle dotazion i organiche dei Reparti di Sanità - conferendo agli stessi la capacità di schierare complessi san itari campali e mobili di livello ROLE 2 per l'espletamento delle funzion i mediche in tutti i possibili scenari operativi o di soccorso in caso di pubbliche calamità - e alla costituzione di un Centro (Multinational Medicai Joint Training Center - M2JTC) responsabile delle attività addestrative, di approntamento e di valutazione propedeutiche all' immissione in Teatro del personale sanitario.
Rinnovamento del parco dei mezzi logistici.
L'intensivo impiego degli assetti logistici della Forza Armata - ind ispensabili a garantire le attività di trasporto, rifornimento e sgombero sia in operazioni, sia sul territorio nazionale in caso di pubbliche calamità o per esigenze di pubblica utilità - richiede un rinnovamento graduale e generalizzato del parco mezzi in dotazione.
Security Force Assistance - SFA
La Security Force Assistance (SFA), intesa come l' insieme di attività, coord inate e integrate, volte a generare, sviluppare/incrementare le capacità operative e sostenere le Forze di Sicurezza locali in supporto a un'autorità legittima. rapp resenta il contributo che la componente militare forn isce ai programmi di Security Sector Reform (SSR) a lead civile portati avanti dalla Comunità Internazionale nel contesto degli sforzi di Stabi lizzazione e Ricostruzione (Stabilization & Reconstruction) a favore di paesi fragili o in situazioni di conflitto. Tali attività - che si possono sviluppare nel corso di ogni fase di un'operazione e nel contesto di tutto lo spettro delle operazioni militari - sono efficaci solo quando condotte in piena sinergia con tutti gli attori che operano sul campo e vedono nella stabilità dell'ambiente operativo (stable environment) un pre-requisito fondamentale. Le attività milita ri di SFA supportano una Host Nation nello sviluppo di capacità sostenibili tese ad incrementare la propria capacità di difendersi da minacce alla propria stab ilità e sicurezza. Esse consistono in un ampio range di iniziative finalizzate a generare, organizzare, addestrare, ab ilitare, consigliare e guidare (Generate, Organize, Train, Enable, Advise and Mentor - c.d. GOTEAM framework) le forze di sicurezza della nazione supportata. Nello specifico, la pa rtecipazione dell'Esercito Italiano alle mission i in Somalia, Libano, Gibuti, Iraq e Afghanistan si inquad ra, essenzialmente, in questo contesto: addestrare e preparare, attraverso lo svolgimento di attività di SFA, le forze di sicurezza locali. I risultati ottenuti evidenziano la necessità di poter disporre di personale - istruttore e mentor - che sia ben addestrato, in possesso di ottime capacità tecn ico-operative e dotato di un'adeguata preparazione culturale e lingu istica.
Centro Security Force Assistance
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Nell'ottica di capitalizzare tutte le esperienze finora maturate nel settore, sviluppare la specifica capacità nazionale e costituire un punto di riferimento per la preparazione del personale chiamato a svolgere attività di SFA, nel febbraio 2016 lo Stato Maggiore dell'Esercito ha awiato la costituzione di un Centro di Eccellenza per le SFA. Tale iniziativa si inquadra in un progetto più ampio, che prevede anche la sua l'evoluzione in chiave interforze prima e successivamente quale Centre of Excellence NATO, al fine di sfruttare al meglio anche le esperienze maturate dai Paesi Alleati, armonizzando e standardizzando al contempo il concetto di Security Force Assistance. La missione della struttura, nella sua attuale configurazione, è quella di concorrere allo sviluppo e alla sperimentazione di concetti e dottrina afferenti allo specifico settore, raccogliere ed elaborare lezion i identificate e apprese rese dispon ibili dai vari Teatri di impiego, concorrere alla definizione di modelli di sviluppo capacitivo in supporto alle Forze Armate di Paesi partner e, non da ultimo, condurre attività formative e addestrative a favore di istruttori, mentor e personale estero appartenente a forze di sicurezza. Gli obiettivi di tale missione sono conseguiti attraverso un approccio olistico alla mu ltidisciplinarietà richiesta dallo specifico profilo capacitivo, instaurando legami tecnicofunzionali con Enti della Difesa, civi li, nazionali e multinazionaliI NATO.
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Cyber Defense
In esito alla ormai chiara e ineludibile sensibilità dimostrata dal livello politico sul tema della protezione delle infostrutture classificate nazionali necessarie per garantire una fattiva difesa da potenziali attacchi cibernetici, l'Esercito si è dotato di un'articolata struttura di Cyber Defense specializzata per la distribuzione degli allarmi e per la risposta agli incidenti informatici. Tale struttura è perfettamente innestata nell'organ izzazione nazionale e della Difesa ed è strettamente connessa alle paritetiche organizzazioni riconducibili alle altre Forze Armate. Essa ha il compito di allertare Comandi, unità/Enti della Difesa su lla possibilità di attacco ai sistemi avendo al contempo la garanzia d i ricevere e analizzare i rapporti sugli incidenti sia intern i alla Difesa sia esterni (ossia rilevat i da altre Pubbliche Amm inistrazion i o Enti esterni alla Difesa), mantenen do la capacità di coordinare e indirizzare le reazion i di contrasto più op portune.
NUCLEO INTERMINISTERIALE SITUAZIONE E PIANIFICAZIONE {NISP)
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA (CISR)
NUCLEO PER LA SICUREUA CIBERNETICA PRESSO UFFICIO DEL CONSIGLIERE MILITARE
ORGANISMO COLLEGIALE DI COORDINAMENTO (DIS)
Livello Politico e di Coordinamento Strategico
COMITATO SCIENTIFICO
TAVOLO INTERMINISTERIALE DI CRISI CIBERNETICA
Livello di Supporto
C.E.RT. DIFESA
C.E.R.T. NAZIONALE C/OMISE
C.E.R.T. ALTRI MINISTERI
Livello gestione della crisi
Nello specifi co. l'organ izzazione d i Cyber Defense di Forza Armata. struttu rata secondo il pri ncipio della difesa in profondi tà, è costitu ita da Computer Emergency Response Team (CERT). a livello centrale, Computer lncident Responce Team (CIRT), a livello di bacino di utenza e Nucleo di Risposta Incidenti Informatici (N URI I), presso ciascun ente, unitamente ai nuclei di Cyber Security allocati presso i reggime nt i trasmission i di supporto alla manovra. Essa assolve i seguenti comp iti : .,_ assicurare t utti q uei servizi e quelle attività necessari a garanti re la protezione, la resilienza e l'efficienza delle reti dell'Esercito e concorrere alle attività d i reazione e stabi lizzazione rispetto a situ azion i d i crisi di natu ra cibernetica nazionale attraverso collegamenti f unziona li e tecn ici del CERT Difesa con il CERT Nazionale e il NATO Computer tncident Response Capability (NCIRC); .,. concorrere alla prevenzione e al contrasto degli attacchi ai sistem i di comunicazione e informazione di rilevanza strategica per gli interessi nazionali; .,. assicurare la formazione e l'addestramento del perso nale di Forza Armata e mettere a disposizione i propri centri di formazione in favore delle altre Amministrazioni dello Stato.
Il CERT- Esercito
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Nel corso del 2016, il CERT Esercito, nel fronteggiare numerosi incidenti informatici, ha emanato specifici Bollettini di sicurezza. Bollettin i Malware Black List (MBL), nonché condotto specifiche attività di Vulnerability Assessment a favore dei reparti. Tali attività, svolte di concerto con i collaterali CERT della Difesa e delle altre Forze Armate, consentono all'organizzazione di Cyber Defense di essere continuamente aggiornata e capace di rispondere univocamente e coerentemente alle crescenti minacce cibernetiche. 2015 2016 . 160
120 -
80
40 -
o Eventi/Incidenti 1nrormatici
Organizzazione Cyber Defense del l'Esercito
Dipendenza Funzionale per la Sicurezza
SOTIOCAPO DI STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO
ORGANO CENTRALE DI SICUREZZA
Livello Centrale
CERT.
CJR.T.
NU.RJJ
livello territoriale di risposta all'incidente
Comando, Unità/Ente
-
Bollettini di sicurezza
Bollettini Malware Black List (MBL)
Vulnerability Assessment
Inoltre, in aggiunta alle attività di difesa cibernetica implementate su lle proprie reti, l'Esercito, nel contesto delle operazioni oltre confine e di concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni su l territorio nazionale, qualora richiesto, contribuisce a: "' pianificare, condurre e sostenere operazion i nello spazio cibernetico (Computer Network Operotions - CNO) atte a preven ire, localizzare, difendere attivamente e in profondità, contrastare e neutralizzare ogni possibile minaccia e/o azione cibernetica avversaria, portata alle reti, ai sistemi e ai servizi della Difesa sul territorio nazionale o nei Teatri operativi fuori dai confini nazionali, nel quadro della propria missione istituzionale; "' assicurare il flusso informativo a supporto delle operazioni cibernetiche della Difesa oltre i confin i nazionali; "' preven ire e contrastare le attività terroristiche e di agevolazione al terrorismo condotte con mezzi informatici in campo nazionale o in operazioni fuori dai confin i nazionali. È proprio in tale ambito che il Libro Bianco della Difesa conferma la centralità delle reti informatiche e l'affermazione di un nuovo dominio operativo, quello cibernetico, che dovrà essere presidiato e difeso, prevedendo la creazione del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche, alle dipendenze del Vice Comandante per le Operazioni, al quale anche l'Esercito contribuirà con proprio personale.
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CAPITOLOS
IL BILANCIO DELL'ESERCITO Premessa Anche l'Esercizio Finanziario 2016, come i precedenti, è stato caratterizzato dall'afflusso di risorse finanziarie non pienamente coerenti con le effettive esigenze della Forza Armata, con evidenti e inevitabili riflessi su tutta la struttura organiz.zativa. Tale cond izione determina, in fase programmatica e gestionale, la necessità di adottare opportune "strategie decisionali" volte ad assicurare prioritariamente il soddisfacimento degli impegni istituzionali e, in particolare, di quelli assunti in ambito internazionale, dando priorità alle attività volte a esprimere le capacità necessarie per far fronte agli impegni ineludibili e riducendo, di fatto, la possibilità di mantenere a elevati livelli di operatività gli assetti di non previsto impiego in operazioni, soprattutto quelle fuori dal territorio nazionale. Alla luce dell'attuale quadro finanziario, si può quindi osservare che, nell' immed iato, grazie a un'attenta
azione di controllo ed efficientamento della spesa, quotidianamente operata a tutti i livelli, e a un'oculata prioritarizzazione delle esigenze, l'Esercito è riuscito a conseguire - seppur con fatica - tutti gli obiettivi che gli sono stati assegnati. Tuttavia, in considerazione che il livello complessivo di risorse disponibili non potrà crescere nel breve e medio periodo, appare verosimi le che le mirate linee d'azione fin qui adottate potrebbero risultare insufficienti per preservare nel tempo il rich iesto livello di "prontezza".
Ripartizione del bilancio della Difesa L'analisi del Bilancio del Ministero della Difesa, in ch iave tecn ico-finanziaria, può essere condotta con riferimento alla sua tradizionale articolazione per funzioni: .,. Difesa (componenti te rrestre, aerea e navale), in cui ricadono i volum i fi nanziari destinati a Esercito, Marina e Aeronautica sudd ivisi nei settori di spesa Personale, Esercizio e Investimento; .,. Sicurezza del territorio, che finanzia le attività dell'Arma dei Carabinieri che ricadono all' interno delle competenze del dicastero della Difesa; .,. Funzioni Esterne, per le attività non direttamente collegate con i compiti istituzionali della Difesa; .,. Pensioni Provvisorie per il personale collocato in ausiliaria.
Pensioni prowisorie
Funzioni Estern e
I settori di spesa Nello specifico, per il 2016 le risorse finanziarie stanziate dalla Legge di Bilancio a favore dell'Esercito sono state:
Totale 5.323 M€ % del totale
Importo
Differenza 2015
~
PERSONALE
85,55%
4.554 M€
+4,66%
tij
ESERCIZIO
5,28%
281 M€
+2,93%
e
INVESTIMENTO
9,17%
488M€
-24,92%
Dall'analisi di tali dati, si evidenzia uno sbilanciamento sul settore Personale a detrimento sia dell'Esercizio sia dell'Investimento. Tali percentuali sono ben lontane da quelle ottimali, individuate nell'ambito della L. 244/2012, pari a ci rca 50% per il Persona le, 25% per l'Esercizio e 25% per l'Investimento.
291 M€ (43%)
Settore Esercizio
Fuori Area
Il Settore Esercizio a cu i afferiscono le spese direttamente collegate alla funzionalità e all'operatività della Forza Armata (ovvero il suo approntamento e impiego in Patria e all'estero). ha visto afflu ire complessivamente nel 2016 risorse per 683M€, di cu i 281M€ a "Legge di Bilancio" e 402M€ assegnati successivamente e derivanti da finanziamenti ad hoc. Nella fattispecie, i predetti fondi afferiscono a tre macro-categorie: "' "Fuori Area", che rappresenta il volume finanziario afflu ito per le Operazioni all'estero; "' "Volum i affluiti per esigenze specifiche", che includono gli stanziamenti per le operazion i sul territorio nazionale (come l'Operazione "Strad e Sicu re" e l'esigenza "Giub ileo"), nonché, tra gli altri, quelli afflu iti per il pagamento degli oneri inderogabili (canon i per utenze e cartelle esattoriali). il compenso per lavoro straordinario del personale civile, ecc.; "' "Ulteriori risorse", essenzialmente connesse/derivanti dalla ripartizione di Fondi Vari (tra cu i Rimesse Estere, Fondo Accise, Fondo Consumi Intermedi, ecc.).
683
Milioni di€
281 M€ (41%) Volume a legge di bilancio
77 M€ (11%) Volumi per esigenze specifiche
1.046
'°...o::: UJ
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
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Settore investimento Il settore dell'Investimento della Difesa ha subito forti riduzioni negli ultimi anni. In particolare, lo stanziamento 2016 è stato del 17,2% più basso di quello del 2015. A fronte dei previsti 2.305M€, l'effettiva dotazione si è attestata a 2.193M€, a segu ito di un tagli o di 112M€ sullo stanziamento del c.d. "pacchetto Sicurezza" (approvato per 235M€). Per l'Esercito le risorse finanziarie a Legge di Bilancio, destinate all'ammodernamento e al potenziamento dello Strumento Terrestre, sono state pari a 488M€ (-24,9% ripetto al 2015), con un trend decisamente in calo rispetto all'u ltimo trienn io, a cui però si aggiungono ulteriori 533M€ (- 9,7% rispetto ai fondi ottenuti nel 2015) a valere sul bilancio del Ministero dello Sviluppo Economico (Mi.S.E.), stanziamento che
ha consentito il prosieguo di programmi pluriennali ad alto contenuto tecnologico.
Fondi per l'investimento assegnati all'Esercito -
3.635
Difesa -
Esercito
1.063
Milioni di€
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
Fondi Mi.S.E. assegnati all'Esercito -
Difesa -
Esercito
2.508
2.540
590
533
2015
2016
Milioni d, €
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
Economie Il quadro di riferimento finanziario impone un serrato controllo sull'andamento della spesa da parte di tutti gli organi della catena finanziaria, teso a contenere il più possibile il fenomeno delle economie. Il grafico illustra il trend delle economie della spesa periferica, sostenuta in contab ilità speciale da parte degli Enti dipendenti amm inistrativamente dalla Direzione di Amministrazione dell'Esercito per il tram ite dei propri Servizi Amm inistrativi, negli anni 2005-2015. 1,60%
0,25%
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
0,28%
2012
2013
2014
2015
...
Il dato si è consolidato ,n esito alte at11v1tà d1 ch1usu1a delle contab1l1ta speciali condotte nel prin10 semestre del 2016.
Nello stesso sono comprese, oltre alle spese del settore Esercizio, anche alcune spese relative al settore Persona le, come i compensi forfettari di impiego e di guard ia e altre spese relative all'Operazione Strade Sicure. Al riguardo, fermo restando la conferma del trend positivo dell'ultimo quinquennio, con un valore target costantemente inferiore allo 0,7% delle assegnazioni disposte, si rileva che l'analisi di questo tipo di fenomeno non può prescindere da una valutazione qua litativa che tenga conto degli amb iti di impiego delle riso rse nelle quali il problema si è manifestato e delle ragioni per le quali non si è potuto evitare. Il risultato positivo cui si è fatto riferimento è stato possibile mediante un potenziamento delle attività di controllo, soprattutto nella parte finale degli esercizi fi nanziari. Infatti, tale fase finale del bilancio è solitamente caratterizzata da estremo dinamismo nell'esecuzione della spesa, nell'eventualità che il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) forma lizzi i provved imenti di afflusso delle risorse in prossimità della chiusu ra dell'Esercizio Finanziario. Pertanto, al fine di evitare l'isteresi da parte della catena finanziaria nell'assegnare e/o reimpiegare le risorse, è divenuta usuale l'attivazione di una rete di "comando e controllo" fi nanziaria tesa ali' im med iata risoluzione delle problematiche di allocazione/reimpiego delle risorse, comprimendo il più possibile i tempi di periferizzazione e garantendo il pronto reimpiego delle economie emergenti.
ECONOMIE: quote di assegnazioni disposte per determinate esigenze che, a ch iusura delle contabilità speciali, non risu ltano impegnate e/o pagate dall'ente amministrativo beneficiario.
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CAPITOLO 6
PROTEZIONE dell'ambiente e del patrimonio culturale e tutela della salute e della sicurezza del personale
Protezione dell'ambiente Valutazioni di Incidenza Ambientale (VINCA) Nel corso dell'anno 2015 si è concluso l'iter di approvazione delle Valutazion i di Incidenza Ambientale per i poligon i del Veneto, del Friuli Venezia Giu lia e della regione Puglia a eccezione di Torre Veneri. Infatti, per quest'ultimo poligono, la Regione Puglia. nell'ambito del processo di approvazione, ha ad dotto alcu ne criticità sulla base delle quali lo SME ha elaborato specifi che controdeduzion i che, nel mese di apri le 2016, hanno consentito di ottenere l'approvazione finale dell'Organo Regiona le competente. Inoltre, nel corso dell'anno. è stato completato, con risorse interne alla F.A., lo "Studio dello Stato ambientale del poligono di Capo Teulada". Il citato stud io ha portato a concludere che le attività ad destrative nel loro complesso. non hanno incidenze significative su habitat, flora e fauna dei Siti di Importanza Comun ita ria (S I.C.) e. in particolare, mostrano un buon grado di compati bilità amb ientale.
Monitoraggio ambientale a cadenza annuale L'Esercito pian ifica annualmente gli interventi di mon itoraggio delle aree in uso. al fine di ve rificare la presenza di eventuali residuati derivanti dalle attività militari . Nel corso del 2016 gli interventi effettuati dalla Forza Armata sono stati 29 (6 in più rispetto allo scorso anno). richiedente
SGD CO I SME SMM SMA
cece
interventi 2015
interventi 2016
I
5 AM/CHIM/FIS/ 810
1
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TE.OP. GIBUTI
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23
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AM/CHIM/FIS/810
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AM/CHIM/ FIS
AM /CHIM/810
5
3
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810
4
14
FIS
CHIM/ FIS/ 810
Piano di Intervento Ambientale (PIA) presso il poligono di Capo Teulada (CA) Il PIA, in corso di realizzazione da l 2014 sul poligono DELTA di Capo Teulada, è stato elaborato al fine di rimuovere tutti i residuati delle attività esercitative presenti. Il Piano prevede una prima fase di indagin i preliminari da attuare in successione in ciascuna delle sette fasce in cu i è stata suddivisa la citata area.
eventuale necessità di procedere alla rimozione dei residuati derivanti dalle attività a fuoco. La convenzione impegnerà le due Istituzioni nel prossimo triennio e prevedrà la collaborazione della Marina Militare, che metterà a disposizione propri assetti, e di persona le altamente qualificato del Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) NATO nonché l'utilizzo di idonee attrezzature dedicate del citato CMRE (UAV - Underwater Automotive Vehic/e, ROV - Remote Operated Vehicle).
Sviluppi futuri Criterio.di
progressività
~
GOLF
Nel corso del 2016 sono state definite, unitamente alla Regione Autonoma Sardegna, le modalità operative per la potatura/taglio della vegetazione presente sul poligono DELTA, consentendo la prosecuzione delle attività di caratterizzazione. È stata inoltre approvata la proposta di integrazione al PIA, ritenuta necessaria per prosegu ire e accelerare, in totale sicurezza, le attività di apertura di corridoi di ispezione, propedeutiche al prelevamento di campioni di terreno. Nell'attualità, si è conclusa la prima fase relativa alle indagini prelim inari della fascia ALFA e l'attività sta proseguendo nella zona BRAVO.
Accordo quadro e convenzioni attuative con l'ISPRA L' Esercito ha siglato, in data 18 aprile 2016, un "Accordo Quadro" con l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambienta le (ISPRA), organo tecn ico di riferimento del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), per la collaborazione, med iante successive Convenzioni Attuative, su aree di possibile comune interesse in materia di tutela ambie nta le. In particolare, la convenzione elaborata per il mon itoraggio a mare dei fondali prospicenti la costa dei poligoni di Capo Teulada e Torre Veneri si articolerà nelle seguenti fasi successive: 1i- individuazione dei resid uati delle attività addestrative a mare; 1i- campionamento e analisi delle matrici ambientali in prossimità de i citati resid uati; 1i- valutazione dei possibi li impatti sull'ecosistema marino (poseidonia, specie endemiche) e della
Il processo di alienazione di parte del pat rimonio im mobiliare dell'Esercito comporta, a premessa della sua retrocessione all'Agenzia del Deman io, la valutazione sulla necessità di un'eventuale bonifica amb ientale dell'infrastruttu ra. In ragione dell'impegno connesso con la citata alienazione, è verosimile ipotizzare che tale andamento sia replicato anche nel prossimo quinquenn io. Al riguardo, l' impegno economico, nel quadriennio 2013-16, è stato pari a circa 10 M€, in ragione anche dell'affidamento a ditte specializzate sia della progettazione (30% della spesa) e sia delle attività sul campo (rimanente 70%) previste dalla normativa di settore per i procedimenti ambientali. Nel quadro sopra delineato, la Forza Armata ha valutato la possibi lità di redigere "in house" i citati elaborati progettuali avvalendosi delle peculiari capacità del personale dipendente. Il primo Piano di Caratterizzazione (PdC) svi lu ppato è stato, a partire dal mese di ap rile 2016, quello del poligono di S'Ena Ruggia di Macomer (N U). L'elaborazione progettuale del PdC in pa rola, oltre a rap presenta re un'indubbia opportunità di crescita professionale, ha costituito il necessario viatico per la messa in pratica delle capacità già acquisite. Pertanto, è in fase di costituzione un nucleo "progettazione e stud i" composto da figure professionali esperte in amb ito ch imico/fisico, ambientale e geologico. l' implementazione del nucleo consentirà: 1i- un considerevole risparm io econom ico, sia per la redazione degli elaborati tecnico-progettuali sia per l'attuazione sul campo degli stessi, garantendo il pieno sfruttamento delle capacità analitiche del Centro Tecn ico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia; 1i- la riduzione dei tempi tecnico-amministrativi, connessi con gli atti contrattuali, necessa ri all'esternalizzazione dei citati elaborati e della centralizzazione del processo progettuale dell'intervento ambientale, con conseguente ottimizzazione del rapporto costo/efficacia; 1i- omogeneità nell'approccio tecn ico-operativo della problematica e svincolo del proced imento progettuale-analitico da logiche commerciali e conseguente riduzione del contenzioso con le stazioni appaltanti.
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Protezione del patrimonio culturale Il term ine patrimonio deriva dal lati no "patrimonium" (pater=padre e munus=dovere) e rappresenta, per estensione, tutte le cose che appartangono al padre e che vengono lasciate ai figli. Al riguardo, l'Esercito riconosce l'obbligo etico e morale di assicurare la trasmissione alle future generazioni del patrimonio culturale e naturale situato sui sedimi di propria pertinenza, muovendosi su diverse direttrici, agendo con proprie forze, utilizzando al massimo le proprie risorse e ricorrendo, ove possibile, ad azioni di partenariato, in piena sinergia, con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, le Soprintendenze, le Università, le Istituzioni cu ltu rali, le Amm inistrazioni locali e del Territorio per portare avanti cooperazioni sul piano tecn ico e scientifico.
Peraltro, con la propria presenza su l territorio l'Esercito ha anche garantito, in parecchi casi, la conservazione e protezione di beni d'interesse storico culturale, che viceversa, non sottoposti a vigila nza e a limitazione degli accessi, sarebbero stati preda di attività antrop iche criminose (danneggiamenti, scavi clandestini, abusivismo edi lizio) che ne avrebbero, nel tempo, alterato le caratteristiche e il valore intrinseco universale. Gli interventi condotti nel 2016 hanno segu ito princi palmente due li nee guida interconnesse: da un lato, la previsione e l'approntamento di misu re organizzative e operative di "formazione", "identificazione", "prevenzione I protezione" e, dall'altro, la funzione di "diffusione" attraverso la conservazione e la valorizzazione.
Tutela della salute e della sicurezza del personale La gestione dei Manufatti Contenenti Amianto (MCA) Awalendosi di un'articolata organizzazione per la gestione della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, l'Esercito ha affrontato, fra gli altri, il tema dei MCA. Le attività di analisi e di monitoraggio dei manufatti, in ambito Forza Armata, sono condotte dal Centro Tecnico Logistico Interforze NBC (CETLI NBC) di Civitavecch ia (RM). ente tecnico di riferimento nella specifica materia. In particolare, il predetto Centro effettua mon itoraggi relativi, sia allo stato di conservazione delle copert ure contenenti amianto (determ inazione dell'indice di degrado) sia alle fibre di amianto aero-disperse nei luoghi di lavoro. Il CETLI, inoltre. esegue analisi su campioni significativi (componenti, mezzi, attrezzature e materiali) atte a verificare la presenza di amianto. Premesso ciò, l'Esercito ha attuato. con particolare attenzione e scrupolo. una costante azione di ri levamento e monitoraggio della presenza di amianto su i propri sistemi, mezzi, materiali, parti di ricambio e immobili in uso, finalizzata alla sua progressiva rimozione e sostituzione, perseguendo la salubrità dei propri ambienti di lavoro e di vita. Questo ha consentito alla Forza Armata di fare una completa mappatura dei MCA ponendolo la stessa all'avanguardia tra gli Enti nazionali in questo ambito.
Obiettivi raggiunti Mezzi e attrezzature Una volta effettuata la mappatura su tutto il parco dei mezzi e delle attrezzature in dotazione, si è provveduto a fare una valutazione dei rischi: per quelli da mantenere in servizio pe r assicurare le inderogabili funzioni connesse con la Sicurezza e la Difesa della Nazione, mettendoli in sicurezza, mentre si è proceduto a porre fuori servizio quelli non più utili. Per i mezzi terrestri in servizio, si è avviata e conclusa un'attività di bon ifica, su lla base delle risorse disponibili, su circa il 50% dell' intero parco de i carri Leopard 1 e sull'80% dei veicoli blindati della fam iglia M113. Durante le manutenzioni specializzate, tali parti sono state progressivamente sostitu ite con analoghe prive di am ianto a cura di personale tecnico specializzato. Nel 2016 l'Esercito ha disposto la sospensione dall'impiego delle artiglierie semoventi M109L e il successivo "fuori servizio" pe r vetustà e inadeguatezza tecnologica, così come anche per il sistema controaereo SI DAM. Anche il Sistema Controcarro MILAN inerte per l'addestramento è stato dismesso dal servizio, destinato all'alienazione secondo le vigenti normative e inserito nel programma di demi litarizzazione a cura dell'Agenzia Industrie Difesa.
Obiettivi per il 2017 In linea con quanto fatto nel 2016, la Forza Armata, nell'ambito dei seguenti settori, prevede:
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INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEL PERSONALE Istituzione di corsi di aggiornamento per gli Addetti alla Protezione Patrimonio Culturale e Ambiente di Forza Armata, di orientamento alla protezione/conservazione dei beni culturali e paesaggistici e, ove ritenuto necessario, di cattedre itineranti a favore dei contingenti in approntamento per l'impiego fuori area. PROTEZIONE E CONSERVAZIONE Completamento del lavoro di "screening" delle aree addestrative/ poligoni contestualmente all'azione di controllo e monitoraggio dei beni di interesse storicoculturale individuati e alla verifica dell'efficacia dei temperamenti adottati e in via di adozione.
ATIIVITÀ DI VALORIZZAZIONE Prosecuzione delle in iziative già intraprese e consolidamento di una più stretta collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e le Soprintendenze Territoriali, al fine di avviare congiuntamente eventuali ulteriori progetti.
O Programmazione e assegnazione
fondi per la bonifica/smaltimento dei manufatti contenenti amianto
Con riferimento al solo Esercizio Finanziario 2016, benché il volume finanziario programmato sia pari a 14,6 milioni di euro, le assegnazion i effettivamente ricevute ammontano a solo 1,5 M€.
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Esigenze (M€) Assegnazioni (M€) •
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2013
2014
I 2015
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2016
Infrastrutture
Sviluppi futuri
La mappatura effettuata e la definizione degli interventi necessari per la completa bon ifica e smaltimento dei MCA hanno permesso di stimare una spesa comp lessiva superiore a 70 milioni di euro. Per affrontare in maniera ottimale tale imponente esigenza, dall'Esercizio Finanziario 2013 lo Stato Maggiore dell'Ese rcito ha elaborato, anche su indicazioni dello SMD, una Programmazione Triennale Scorrevole (PTS) specificatamente ded icata alle attività di bon ifi ca di detti man ufatti, che conse nta di finanziare, co n i fond i disponibili, gli interventi valutati prioritari. Dal 2013 a oggi, sono stati eseguiti lavori di bonifica dei MCA nelle infrastrutture dell'Esercito per circa 17,5 mi lioni di euro, con una media quindi di circa 4,3 mi lion i di euro all'anno. L'attuale PTS (2016-2018) prevede di fi nanziare interventi prioritari per 43,6 milioni di euro, che sodd isferebbero quind i circa il 62% dell'esigenza.
La bon ifica e lo smaltimento dei MCA nei mezzi e nelle attrezzature dell'Esercito rientra nella normale attività man utentiva, sulla base dei contratti operanti con le varie ditte specializzate. L'Esercito intende continua re sulla strada intrapresa della completa rimozione de i MCA, sia dai mezzi e attrezzature ancora in servizio, sia da quelli posti fuori servizio. La limi tatezza dei fond i disponibi li ha permesso di intervenire esclusivame nte sulle situazioni maggiormente critiche e lascia prevedere che, per il conseguimento dell'obiettivo finale, ci vorranno ancora alcun i ann i. Il problema più difficile da risolvere, invece. è quello del com pletamento della rimozione dell'amianto da lle infrastrutture in uso. Infatti, per sma lti re quello ancora presente nelle infrastrutture, sebbene messe in sicurezza in modo da non consentire l'aerodispersione delle fibre, dovrà essere garantita la restate quota parte (53,5M€) dell'importo complessivo di spesa stimato.
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CAPITOL07
ESERCITO cultura e società Premessa Limitarsi a dire che l'Esercito è uno spaccato della società significa non cogliere a pieno quello che è il senso e la realtà di un'Istituzione fondamentale per il nostro Paese. L'Esercito ha l'ambizione di voler rappresentare il meglio del Paese, con i suoi uomini e le sue donne che quotidianame nte lavorano per la collettività. Questa amb izione ha trovato fondamento nei dati diffusi dal "Rapporto Italia 2016", il report annuale dell'Eurispes che descrive l'andamento e le prospettive dell'economia, della politica e della società italiana. Dal 2014 ad oggi, infatti, la fiducia degli italiani nell'Istituzione Esercito è aumentata del 13,6%, attestandosi al 72,9%: circa 73 italiani su 100 giudicano con favore l'operato dell'Esercito e ne hanno piena fi ducia. È un dato importantissimo, un dato che, più di mille parole, illustra e fa comprendere l'enorme lavoro che dal punto di vista comunicativo, e non solo, l'Esercito è stato in grado di realizzare nell'arco degli ultimi anni per far conoscere ai cittadini compiti, azioni e attività realizzate sia in Patria sia fuori dal territorio nazionale.
Pubblica Informazione e Comunicazione Comunicazione istituzionale Nel corso del 2016 la comun icazione istituzionale della Forza Armata è stata finalizzata allo svi lu ppo e al perfezionamento delle sinergie tra l'ambito interno ed esterno dell'organizzazione. A integrazione degli obiettivi comunicativi del Dicastero. l'Esercito ha indirizzato la propria campagna comun icativa al rafforzamento della propria percezione quale Istituzione utile in maniera efficiente ed efficace per la collettività, nonché custode delle tradizion i della Nazione. In tal senso, tutte le iniziative comun icative hanno avuto l' intento di confermare l'immagine di una Forza Armata i cui uomini e le cui donne, impegnati al fianco dei cittadini e in qualunque situazione operativa, danno continuo sign ificato allo slogan "NOI Cl SIAMO SEMPRE".
Particolare attenzione è stata inoltre rivolta alla promozione dell'arruolamento nell'Esercito Italiano quale scelta di vita e valida opportunità lavorativa. L'incisività delle azioni comunicative è testimon iata dal costante ampliamento dei consensi che la Fo rza Armata riscuote tra i cittad ini. Nel 2016 si è mantenuto elevato l'interesse da pa rte del mondo accademico, anche internazionale, verso la collaborazione con la Forza Armata per la realizzazione di studi e ricerche, prevalentemente nell'ambito della sociologia e della psicologia militare. In particolare, si citano le collaborazioni con la Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma, con i Dipartimenti di Scienze Economico-Sociali e di Psicologia dell'Università di Torino, con l'Università Europea di Roma e con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell'Università "Alma Mater Studiorum" di Bologna. Ormai consolidato è il rapporto tra l'Esercito Italiano e le case di produzione cine-televisive che nel 2016 ha portato alla realizzazione delle fiction "TF45" (RB produzioni - Mediaset) e "Squadra Antimafia 8" (Taodue srl - Mediaset) e del documentario 'la Terra dei Merli" (Good Day Films - Sky). L' importante vetrina del Salone Internazionale del Libro di Torino ha permesso di presentare eventi comunicativi di estremo interesse quali, ad esemp io, il Programma SIAT che, oltre a evidenziare la capacità di innovazione della Forza Armata, sottoli nea anche la sensibi lità della stessa alla tutela dell'ambiente attraverso la ricerca di tecn iche addestrative alte rnative. Sempre al Salone del Libro, ha trovato spazio la storia attraverso la presentazione di una tavola rotonda dal titolo ''L' intervento italian o e il terribile 1916 tra la Strafexpedition e l'attacco con i gas sul Monte San Michele" realizzata dall'Esercito Italiano in collaborazione con l'Università "LU ISS", Case editoriali e Associazion i. Inoltre, l'Esercito è stato presente in numerose trasmissioni televisive di approfondimento tra le quali "Uno Mattina" e "Superquark" mentre per ciò che riguarda i programmi rad io è sign ificativa la collaborazione domenicale con RTL 102.5. Rilevante è stata l'attenzione rivolta alla comunicazione interna, la cui efficacia incide in man iera sign ificativa sul livello di efficienza generale dell'organizzazione. In tale ottica, i corsi organizzati per i Quadri prossimi alle attività di Comando e/o di staff ai vari livelli hanno rappresentato il giusto contesto in cui sensibi lizzare il personale all' importanza della comunicazione interna che, in sinergia con quella esterna e unitamente alle attività di pubblica informazione, è parte fondamentale della comunicazione istituzionale, la quale è tanto efficace quanto più coordinate sono le sue componenti.
Comunicazione web Nell'ambito dette attività di pubblica informazione, la visibilità totale dell'Esercito Italiano è stata di 11.020 articoli complessivi tratti da quotidiani nazionali, locati, periodici web e agenzie. Ben 10.829 articoli hanno avuto una connotazione positiva. In particolare, numerosi sono stati gli articoli riguardanti il 155° Anniversario dell'Esercito e l'evento "L'Esercito com batte". I servizi tele o rad iotrasmessi sono stati 1.085 e hanno riguardato per la quasi totalità eventi o situazioni posit ive. Il concorso della Forza Armata in occasione dell'evento sismico che ha colpito il centro Italia nel mese di agosto è risu ltato il tema di maggiore interesse con 105 servizi.
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11.020 Artico Ii
e 98,3%POSITIVI 10.829 articoli
e 1,7% NEGATIVI 191 articoli
Per quanto riguarda la comunicazione web/social, nel 2016 la Forza Armata ha profuso un grande sforzo per comunicare in maniera sempre più efficace, sia con il pubblico esterno sia con gli appartenenti all'Istituzione, attraverso tutte le piattaforme digitali. Particola re cura è stata posta nella gestione delle pagine/account socia/ "verificate" dalle rispettive società (Facebook, Twitter e Google) che rap presentano uno strumento moderno dal quale non si può prescindere per poter attuare una efficace strategia di comunicazione, in considerazione delle precipue capacità di raggiungere target eterogenei e di incrementare le conversazioni/comun icazioni con gli utenti. La possibilità di promuovere le attività svolte dall'Esercito attraverso l'uti lizzo di numerosi post o di fotografie che attraggono l'attenzione degli utenti consente. infatti, di divulga re un evento in tempo reale, aumentare il traffico verso il sito web istituzionale e incrementare la fiducia nei confronti della Forza Armata. l' interesse suscitato, testi moniato dai considerevoli numeri raggiunti, ha reso possibile una costante crescita della pagina Facebook dell'Esercito. Per quanto riguarda il profilo Twitter. nel 2016 sono stati effettuati 840 tweet. conqu istati 10.165 fol/owers. ottenuto 8.537 menzioni e un totale di 3.292.000 visualizzazioni.
• 44,8%Quotidiani locali 4.935 articoli
• 19,2% Quotidiani nazionali 2.111 articoli
e 20,7% Web 2.278 articoli
• 12,4% Agenzie
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• 1,7%Settimanali 190 articoli
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Pubblicistica e Rivista Militare
Rivista Militare Il Periodico, fondato ancora prima che l'Italia fosse unita (1856), non ha mai smesso di accompagnare e registrare gli eventi, l'evoluzione, le aspirazioni, i momenti di svolta, anche quelli più difficili, dell'Esercito. Oggi, mentre l'Esercito Italiano dispiega i suoi reparti in motte aree del mondo e allo stesso tempo vive una profonda evoluzione e modernizzazione, la Rivista Militare si rivela uno strumento prezioso d'informazione e di analisi, aperta com'è al contributo di voci interne ed esterne all'Istituzione, talvolta anche critiche, ma sempre avvincenti. La Testata persegue una molteplicità di obiettivi: ... stimolare net Paese una più aggiornata "cultura della sicurezza", intesa quale più consapevole pa rtecipazione del cittad ino alle problematiche mi litari; ... elevare il livello professionale dei Quadri, in particolar modo i più giovani, attraverso un processo di continuo aggiornamento; ... diffondere il pensiero e le tradizioni mi litari, con un preciso intendimento: quello di riaffermare, soprattutto presso i massimi centri della cultura nazionale. il ruoto traente e la funzione centrale che il pensiero militare ha svolto nel camm ino della storia e delta civiltà umana. La linea ed itoriale per l'anno 2016, in continuità con il passato. ha riassunto l'evoluzione civile e sociale del Paese. i cambiamenti degli scenari internazionali quindi del concetto di Difesa - e le trasformazion i dell'Istituzione mi litare e del suo modo di comun icare di pari passo ai progressi della tecnologia. Nel 2016, i numeri del Periodico sono stati arricch iti con fascicoli speciali riguardanti: ... "Accademia Militare. La storia dal 1678 a oggi", dedicato alla Commemorazione del Centenario della Grande Guerra (allegato al n. 2 di Rivista Mi litare); ... "L'Esercito combatte", dedicato alla Commemorazione del Centenario della Grande Guerra (allegato al n. 3 di Rivista Militare); ... "Esercito Olimpico", dedicato atta partecipazione della Forza Armata alle Olimpiad i e Paralimpiad i di Rio de Janeiro edizione 2016 (allegato al n. 4 di Rivista Militare).
Technè "Il ruolo trainante della cultura militare nell'evoluzione tecnologica" Le pagine conte nute in questo saggio (Età contemporanea - Tomo lii (1946-2016)). in continuità con i precedenti, descrivono inn umerevoli scoperte scientifiche, opere di alta ingegneria e straordinarie appli cazioni pratiche legate ai temi della difesa, della sicurezza, della guerra e delle arm i.
Biblioteca on fine di Rivista Militare Nel corso del 2016 è stata realizzata una biblioteca virtuale di Rivista Militare. La stessa conse nte di consultare gratuitamente tutti i fascicoli ed iti a partire dal 1974 al 2014. Un nuovo strumento che l'Esercito ha voluto mettere a disposizione sia dei lettori militari sia civili, al fine di rivivere la storia e le trasformazion i più importanti della Forza Armata che sono. inevitabilmente e indissolubilmente, legate agli avven im enti del nostro Paese.
Le iniziative culturali e promozionali "L'Esercito combatte" L'Esercito, nel 2016, ha realizzato varie attività di carattere culturale e promozionale volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle diverse capacità che è in grado di esprimere. Il principale progetto è stato "L'esercito combatte", condotto in tutta Italia nel mese di maggio in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR). L'iniziativa, che prosegue il percorso avviato lo scorso anno con "L'Esercito marciava...", ha costituito l'occasione per rinsaldare le numerose collaborazioni, già da tempo in essere, tra il MIU R e il Ministero della Difesa, finalizzate a sensibilizzare la parte più giovane della popolazione su un tema così toccante quale la Prima Guerra Mondiale. In particolare, 11 delegazion i composte da studenti delle scuole secondarie su periori e militari tratti dalla componente operativa dell'Esercito, sono partite da altrettante regioni e hanno ripercorso un viaggio attraverso le località nelle quali combatterono il conflitto i propri corregionali: il tutto per rinforzare il sentimento di
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appartenenza dei giovani e approfondire la storia dei propri avi e della nostra Nazione. Il progetto si è svolto dal 21 al 25 maggio e si è sviluppato su tutto il territorio nazionale, con particolare enfasi nel nord-est della penisola. L'avvio ufficiale sì è tenuto a Lecce il 21 maggio e la conclusione a Padova. Nelle principali piazze e negli edifici storici del centro delle due città si sono alternati convegni, mostre storiche con l'esposizione di reperti museali e tavole sulla Grande Guerra, rievocazioni di scene del 1916 con personale in uniforme storica, esposizioni di mezzi storici e contemporanei, spettacoli tenuti da bande e fanfare dell'Esercito. La giornata inaugurale e quella finale si sono concluse con due diversi spettacoli teatrali incentrati sui tem i della Prima Guerra Mond iale. Gli attori Massimo Reale e Manuela Mandracchia a Lecce e il Maestro Cosimo Cinieri a Padova, hanno coinvolto e trasportato emotivamente ed emozionalmente gli spettatori nel mondo della Grande Guerra con due performance d'eccezione .
PARTENZE
GRANDI EVENTI
LECCE - Inaugurazione PADOVA - Conclusione
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SACRARI/CIMITERI M ILITARI
PASUBIO
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SASSARI
POCOL ASIAGO MONTE GRAPPA MONTELLO FAGARÈ OSLAVIA CAPORETTO (SLOVENIA} REDIPUGLIA PROSECCO MONTE SAN MICHELE
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"La Grande Guerra a colori"
Lupetto VITTORIO
Un altro im portante progetto realizzato in collaborazione con il MIUR è stato il concorso fotografi co "La Grande Guerra a colori" rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di t utta Italia che ha permesso ai giova ni di ap profondire il tema della grande guerra stimolando la loro fantasia e la loro se nsi bilità. La partecipazione al concorso è stata positiva e gli elaborati sono pervenuti da ogn i parte d'Italia. I vincitori oltre a ricevere dei gadget sono stati prem iati con la pubb licazione dei toro lavori su l sito di Forza Armata in una pagina dedicata.
Il 2016 ha visto la nascita della mascotte dell'Esercito con l'obiettivo di comunicare. anche ai più piccoli, i valo ri fondamentali della convivenza democratica e del vivere comune: piccole regole che sono però i pilastri su cu i poggia il cittadi no. Il lu petto "Vittorio" è frutto della penna della disegnatrice Caterina Giorgetti che, sulla base delle indicazion i fornite dallo Stato Maggiore dell'Esercito, ha realizzato una serie di bozzetti che potesse ro incontrare il gusto del pu bblico pi ù giova ne. Tra le proposte presentate è stata approvata quella del lupetto. Nella scelta ha anche pesato il giudizio emerso dal sondaggio realizzato presso alcune scuole primarie. L' individuazione del nome è stata molto deli cata. Nella consid erazione delle commemorazion i per il centenario, è sembrato opportu no il rich iamo alla Grande Guerra, una guerra terribile ma vittoriosa per l'Italia. "VITIORIO" è un nome di origine romana "Victor'' che vuol dire appu nto vincitore, conquistatore, vittorioso e fu utilizzato molto dai prim i cristian i per simboleggiare la vittoria del bene sul male. È un giovane allievo di una Scuola Militare il cu i sogno è dive ntare un mi litare di carriera, perché questo per lui sign ifica essere davvero utile agli altri. Nell'addestramento vede la possibilità di crescere, sviluppando al meglio tutte le sue capacità e affrontando nuove sfide. Nella scuola è certo di trovare veri am ici e apprendere cose e comportamenti che gli permettano di dare il suo contributo nel rendere il mondo migliore. Lo spirito di corpo, la tenacia, la forza. il mutuo soccorso alt' interno del gruppo sono caratteristiche dell'animale lupo, un an imale presente su tutto il territorio italiano dalla Calabria al Piemonte. Il nostro lupetto "Vittorio" aggiunge a queste "capacità naturali" anche la forza di volontà, l'orientamento al raggiungimento dell'obiettivo e la capacità di lavorare con gli altri.
CalendEsercito Il Calendario Istituzionale 2016 "ITALIANI" ideato. realizzato e prodotto interamente dallo Stato Maggiore dell'Esercito. è stato dedicato a tutte le figu re di italiani che a vario titolo hanno contribuito e partecipato alla Grande Guerra. Fu rono milioni i soldati che. chiamati alle arm i nel Regio Esercito Italiano, si resero attori protagonisti della Vittoria del Paese. Erano contad ini, operai, intellettuali, artisti, uno spaccato dell'intera società del periodo che visse con e nell'Esercito il primo grande momento di unità nazionale. A loro dobbiamo aggiungere tutti i civili, uomini e donne. che contribuirono con il loro lavoro e con il loro supporto. anche solo morale, al conflitto. Il calendario ha inteso raccontare lo stretto rapporto tra Esercito e società, nato durante la Grande Guerra e tuttora forte nella quotidianità: gli eroi della Grande Guerra decorati con medaglia al Valor Militare, nella motivazione che ne accompagna la concessione. raccontano valori. ideali e speranze che ancora oggi pervadono i soldati dell'Esercito Italiano; le cartoline d'epoca, con i loro colori sbiad iti e la viva narrazione dell'evento bellico. ci riportano a quel periodo mentre le fotografie contemporanee raccontano t'Esercito di oggi, rendendo vivo e visibile il continuum di valori e identità.
ITALIANI
Le attività promoziona Ii Nel 2016 sono state implementate molteplici attività di tipo "a contatto" come, ad esempio, la presenza dell'Esercito in attività espositive, convegni e conferenze nelle scuole, visite di scolaresche presso Enti della Forza Armata e i tour promozionali estivo e invernale. Queste attività hanno permesso di aumentare ulteriormente i contatti con i giovan i interessati a ricevere informazioni via mail sulle opportunità professionali dell'Esercito. Attualmente nella banca dati risu lta che oltre 210.000 giovan i hanno aderito a ta le iniziativa. Come già accennato. le conferenze nelle scuole hanno app rofondito il tema della Grande Guerra in sinergia con le indicazion i del MIU R e molte di queste hanno partecipato sia al concorso grafico "La Grande Guerra a colori" sia alle man ifestazion i locali legate al progetto "L'Esercito combatte". Tra le attività a carattere promoziona le che hanno avuto maggior risalto sono da annoverare q uelle a connotazione istituzionale, ossia q uelle organ izzate dal Ministero della Difesa e alle quali l'Esercito prende parte come componente del contesto interforze. In particolare il Salone lnternazione del Libro, il Festival della Scienza d i Genova e le molteplici partecipazion i, ali' intern o di salon i naziona li di o rientamento scolastico.
ATIIVITÀ A CONTATIO 2016 Attività espositive {Istituzionali. Interforze. Nazionali. Locali)
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Tour promozionali itineranti
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Conferenze scolastiche
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Visite presso Enti d i Forza Armata
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" L'Esercito Combatte"
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Attività pu bbl icita rie, sponsorship e licensing Anche nel 2016, stante il contesto finanziario di scarsità di fondi, l'Esercito si è dedicato alla ricerca di sponsorship con società terze e partnership con attori istituzionali che hanno consentito il finanziamento di iniziative di comunicazione di marketing legate all'implementazione del progetto "L'Esercito Combatte".
Nell'amb ito del rapporto convenzionale st ipu lato con Difesa Servizi S.pA. per la valo rizzazione dei march i, della pubblicistica e delle sponsorizzazion i, l' Esercito. ha dato impu lso alle iniziative di licensing attraverso la concessione della licenza di commercializzazione di va rie produzioni ed itoriali (compreso il Ca lendEsercito) e di produzioni merceologiche (come, ad esempio, l'oggettistica promozionale).
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Il supporto alle famiglie In caso di grave evento, lo Stato Maggiore dell'Esercito coord ina l'attività assistenziale nei suoi vari aspetti. mora le, psicologico e materiale, fi n da lle prim issime fasi e per temp i potenzialmente anche molto lungh i.
Il supporto morale
Il supporto m ateriale
Il supporto morale, sin dalle prime fasi. caratterizzate da momenti di dolore e confusione, ha lo scopo fondamentale di sostenere direttamente gli interessati e i familiari. Esso si esplica prioritariamente attraverso l' intervento del Reparto di appa rtenenza del militare coinvolto nel grave evento e del Comando Militare Ese rcito competente per territorio. Il Comandante di Corpo del Reparto di appartenenza garantisce l'attivazione di un team assistenziale composto genera lmente dal Cappellano, dall'Ufficiale medico e altre figure appositamente individuate. Il Comando Militare Esercito competente per territorio. su rich iesta del Reparto di appartenenza, assicura pieno sostegno in ambito logistico-assistenziale. Peraltro. il rapido intervento di un militare che ricop re il ruolo di referente per le numerose problematiche emergenti. permette all' Istituzione di rea lizzare concretamente una presenza immed iata, tempestiva e costante durante tutti i momenti che seguono la comunicazione della notizia. Infatti, la maggior parte delle richieste avanzate dalle famiglie sono relative a problematiche di carattere pratico e lo stru mento più efficace per sostenere i familiari nelle prime fasi del grave evento consiste proprio nel sollevarli da queste incombenze. Allo scopo di rendere l' intervento ancor più efficace e corrispondente alle esigenze della famiglia, negli ultimi cinque anni sono stati selezionati e formati, attraverso un corso teorico - pratico, 92 coadiutori socio
Si esp lica attraverso l'elargizione di benefici economico/assistenziali da parte di organism i vari (PREVIMIL, PERSOMIL, COMMISERVIZI, ONAOMCE). previsti da lle vigenti disposizioni di legge, tra cu i si annoverano: "' rimborso spese (onoranze funebri. trasporto e soggiorno per i fam iliari che raggiungano il luogo ove si trova il congiunto deceduto o in imminente pericolo di vita); "' elargizione "una tantum", qua le "particolare assistenza"; "' equo indennizzo e/o pensione privilegiata ordinaria/d i reversibilità (quantificate in base all'eventuale invalidità riportata, agli anni di servizio, alle competenze stipend iali); "' speciale elargizione. concessa in caso di soggetti deceduti riconosciuti "vittime del servizio", deceduti/feriti riconosciuti "vittime del terrorismo/vittime del dovere o soggetti equiparati"; "' assegno vitalizio concesso ai fam iliari dei soggetti deceduti riconosciuti "vittime del terrorismo/vittime del dovere o soggetti equiparati"; "' prem io assicu rativo, per un im porto pari a 10 volte la retribuzione annua lorda; .- contributi ONAOMCE. per le spese di stud io dei figli. Al fi ne di ottimizzare la risoluzione delle singole pratiche, nel 2016, lo Stato Maggiore dell'Esercito ha elaborato la Circolare 1020, "Il supporto materiale. Pratiche assistenziali e previdenziali per il personale dell'Esercito". Il documento rappresenta uno strumento di lavoro aggiornato, di immed iata consultazione, raziona le e di fondamentale ausilio per i Comandanti e per il dipendente personale addetto all'istruttoria e alla trattazione delle pratiche assistenziali e previdenziali in favore dei militari, in caso di infortunio o malattia, e delle loro fam iglie in caso di decesso.
Il supporto psicologico Nel caso in cu i i familiari del militare esprimano una consapevole richiesta di supporto psicologico, il nucleo psicologico dello Stato Maggiore dell'Ese rcito effettua un'analisi di fattibilità della richiesta, provvedendo a individuare personale psicologo militare/civile, utilizzando il criterio della prossim ità territoriale. Qualora nel percorso di sostegno psicologico all'elaborazione del lutto dovessero emergere fenomeni disfunzionali e/o patologici (aggressività. depressione, difficoltà comunicative. diminuzione/perdita della coesione familiare), la Forza Armata si farà carico di invia re i fami liari presso uno psicologo ab ilitato all'esercizio della psicote rapia o a uno psichiatra. In particolare, oltre al supporto psicologico nei riguardi del persona le militare e/o alle famiglie, garantito dai 74 psicologi militari in servizio presso le diverse unità della Forza Armata, nel 2016 sono stati imp iegati 11 psicologi a favore dell'emergenza sisma nel Centro Italia ed è stato assicurato il concorso di 2 psicologi per il supporto specialistico alle famiglie delle vittime italiane coinvolte nell'attentato terroristico di Nizza.
AGGate
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In linea con l'evoluzione dei "tempi", nell'ambito della più generale attività di protezione sociale, lo Stato Maggiore dell'Esercito ha realizzato, già a partire dal 2015, un nuovo portale accessibile inizialmente solo dalla rete intranet, denominato "AG Gate". Tale strumento si è da subito rivelato un ausilio pratico, essenziale e di faci le impiego che ha permesso di accedere in modo immediato a tutte le informazioni disponibi li sui servizi di benessere, protezione sociale, alloggi di servizio, corsi di formazione e assistenza attivati dall'Ufficio Affari Generali dello SME. In tale ambito. alla luce dell'elevato interesse riscontrato, si è reso necessario, attraverso i previsti adeguamenti di carattere tecnico, ampliare le potenzialità di tale portale consentendo a tutti gli utenti del Dominio "Esercito" di accedervi anche attraverso la rete internet.
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li] Organizzazione Penitenziaria Militare
I fenomeni devianti La Forza Armata è costantemente impegnata a prevenire, monitorare e contrastare i comportamenti devianti che, intesi quali violazioni sia delle regole della società civile sia di quelle proprie della "comunità militare", sono del tutto incompatibili con lo status militis. L'incidenza statistica di ta li comportamenti, nel corso del 2016, si è attestata su valori sensibilmente bassi. mantenendo un trend complessivo riferito agli anni passati costante. Nello specifico. si sono rilevati 260 episod i devianti che, di fatto. hanno interessato lo 0.27% del personale militare dell'Esercito.
260 Fenomeni Guida in stato di ebbrezza Furto Lesioni
75
Maltrattamenti in famiglia Spaccio di sostanze stupefacenti Uso di sostanze stupefacenti Delitti contro la libertà personale Truffa
L'incidenza pressoché irrilevante di detti comportamenti è frutto della generale solid ità del!' impianto valoriale a fondamento dell'Esercito, della particolare attenzione posta durante l'attività selettiva del personale reclutato in ambito Forza Armata, nonché del l'instancabile e diuturna azione di prevenzione, mon itoraggio e contrasto svolta dai Comandanti ai vari livelli ordinativi. Detti lusinghieri risultati non rappresentano la meta ma il punto di partenza verso nuovi traguardi. Lo spirito. infatti, che anima l'Esercito. i precipui compiti istituzionali ad esso assegnati e. in primis. i valori etico-militari che devono sempre sottendere a sostenere il gravoso "mestiere delle armi", rendono necessario tenere sempre alto il livello di attenzione. mirando, idealmente, ad azzerare tutti quei comportamenti non in linea con i suddetti principi.
L'Organizzazione Penitenziaria Militare (OPM), con sede nella Caserma "E. Andolfato" di Santa Maria Capua Vetere (CE). si configura quale organo direttivo ed esecutivo della Magistratura Militare competente per tutti i reati contemplati dai codici penali militari di pace e di guerra commessi da militari in Italia e all'estero, nonché della Magistratura Ordinaria per i reati commessi dal personale delle Forza Armata, dell'Arma dei Carabinieri e delle Forze di Polizia. Nel dettaglio, presso il Carcere Militare vengono ristretti: .,. i militari di Esercito, Marina e Aeronautica in stato di custodia cautelare in carcere a disposizione dell'AG Militare ovvero di quella Ordinaria e in espiazione di pena definitiva per condanne emesse da un Tribunale Militare ovvero da un Tribunale Ordinario. A tale regola fanno eccezione coloro che sono condannati con sentenza definitiva che comporti la pena militare accessoria della Degradazione; .,_ i militari dell'Arma dei Carabinieri. della Guardia di Finanza nonché il personale appartenente agli altri Corpi Armati dello Stato (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato) sia in stato di custodia cautelare in carcere. sia in espiazione di pena definitiva.
PRESENZA MEDIA GIORNALIERA
67
Espiazione di pena definitiva Appellanti Custodia cautelare in carcere
10
MOVIMENTI DETENUTI
70
Carcerazioni (8 dell'Esercito)
38
Scarcerazioni (3 dell'Esercito)
32
44 13
TIPOLOGIA REATI COMMESSI Associativo Omicidio Corruzione e concussione Furti e rapine Violenza sessuale/pedofilia Maltrattamenti in famiglia Sfruttamento prostituzione Sfruttamento prostituzione minorile Traffico di droga Truffa Peculato
16 16 8 3 8 2 1
8 1
3
Per quanto attiene alle c.d. attività trattamentali, che tendono alla rieducazione del reo al fine di un positivo futuro reinserimento nel tessuto sociale una volta espiata la pena detentiva. nel corso degli ultimi anni sono stati intensificati i rapporti con le Istituzioni presenti sul territorio e con il mondo del volontariato. Si citano ad esempio: .,. i corsi scolastici regolari svolti da personale docente dell'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri, per la Ristorazione e Turistici grazie ai quali numerosi detenuti hanno conseguito im portanti titoli di studio professionali agevolmente spendibili all'esterno; .,. le attività svolte presso i laboratori di ceramica e di bricolage interni all'Istituto di pena militare.
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Il Centro Informazioni e Supporto Assistenziale (CISA) Il Centro consente di: ,,. assicurare uno sportello informativo atto a garantire soluzion i rapide nella trattazione di problematiche di ti po assistenziale a favore di: ,,.,,. personale degli Enti della Forza Armata preposto ali' istruzione delle pratiche assistenziali/ risarcitorie; ,,.,,. diretti interessati ovvero dei familiari aventi diritto nel caso di personale deceduto; ,,. interfacciarsi con militari e fam iliari coinvolti in gravi eventi, in supporto all'azione dei rispettivi reparti di appartenenza o Comand i territoriali di competenza, per la risoluzione di varie problematiche o mediante un'attività informativa su ll'andamento delle pratiche assistenziali; ,,. fi ltrare problematiche inerenti alla sfera privata e/o al servizio, individuando possibili soluzioni attraverso personale adeguatamente preparato a rispondere alle varie casistiche. Nel corso del 2016, il CISA ha fornito dettagliate consulenze in risposta a 190 richieste pervenu te via e-mail o attraverso il numero telefonico dedicato.
Esigenze familiari e impiego del personale Le esigenze familiari di donne e uomini appartenenti all'Esercito sono strettamente connesse all'impiego del personale militare, dunque sono anche da ricomprendersi nel più ampio settore del "benessere del personale". l'interdipen denza tra situazion i familiari e l'impiego/reimpiego del personale ha assunto, soprattutto negli ultimi anni, un'importanza crescente, anche alla luce delle attività connesse con il processo di "revisione e razionalizzazion e dello Strumento Militare", le quali hanno contribu ito a elevare il numero dei trasferimenti. La policy di impiego adottata persegue l'obiettivo di attenua re le eventuali criticità che potenzialmente potrebbero manifestarsi tra esige nze discordanti puntando, attraverso un approccio diretto, a con iugare le legittime esigenze individuali con il buon andamento dell'azione am ministrativa. Si possono annovera re. tra le iniziative utili a mitigare le criticità connesse alt' impiego, la realizzazione di asili nido all'interno delle infrastrutture militari, il riconoscimento del ricongiungi mento familiare, la concessione dell'assegnazione temporanea a domanda. Al rigua rdo, la disciplina delle attività è improntata alla massima flessibilità, in modo tale da garantire l'efficienza e l'efficacia dell'azione della Forza Armata.
Iniziative utili
O
,,. Realizzazione di asili
nido nelle infrastru tture militari
GIÀ FUNZIONANTI Sede
Utenti
CASARSA DELLA DELIZIA (PN) SOLBIATE OLONA (VA) TORI NO VERCELLI ROMA (2)
46 54 36 30 48
IN FASE DI STUDIO/ PROGETTAZIONE Sedi: ROMA, MESSINA, PESARO, CASERTA, FOSSANO (CN), FORLÌ
Indagini propede utiche e progettazion e condotte nel 2016
~ ..B..; Esecuzione dei lavori entro il 2017 Le tempistiche per la sede di Forlì prevedono un ulteriore anno
L'esercito e la prospettiva di genere
• Riconoscimento del ricongiungimento familiare (diritto all'unità familiare previsto dall'ordinamento nazionale, per il quale si giustifica la parziale compressione degli interessi della Pu bblica Amministrazione).
PROVVEDIMENTI PER CATEGORIA UFFICIALI
9
SOTTUFFICIALI
13
GRADUATI E MILITARI
49
• Concessione dell'assegnazione temporanea a domanda presso un Ente vicino alla città di origine in presenza di figli minori di 3 anni (A) o per problemi fami liari risolvibili tra i 90 e i 180 giorni (B).
PROVVEDIMENTI PER CATEGORIA UFFICIALI SOTTUFFICIALI GRADUATI E MILITARI
A
B
7
12
12 183
66 196
O
L'Esercito. di concerto con lo Stato Maggiore della Difesa e nel quadro delle norme e linee guida nazionali e internazionali, persegue una politica di impiego delle risorse umane assolutamente rivolta all' integrazione intesa come valorizzazione delle "peculiarità" - e ha adottato. negli anni, specifici provvedimenti volti a implementare la prospettiva di genere. In particolare: • organizzazione: lo Stato Maggiore dell'Esercito si è dotato di un'unità organizzativa preposta alla trattazione delle problematiche/tematiche afferenti alla prospettiva di genere; • reclutamento e trattenimento in servizio: è garantito il rispetto delle pari opportunità nell'ambito dei requisiti necessari all'arruolamento/trattenimento in servizio. ponendo particolare attenzione ai parametri antropometrici e prestativi che, per matrice biologica, sono differenti tra uomo e donna; • infrastrutture ed equipaggiamento: sono stati effettuati una serie di adeguamenti infrastrutturali e dell'equipaggiamento al fine di mantenere, in entrambi i settori, uno standard a livello ottimale; • equilibrio vita-lavoro: particolare attenzione è rivolta alla concessione di agevolazioni volte alla tutela della genitorialità quali il ricongiungimento fam iliare e l'assegnazione temporanea. Inoltre, sono attuati alcu ni provved imenti tesi ad agevolare la convergenza degli interessi fam igliari con quelli istituzionali, come, ad esempio, la costruzione di asili nido all'interno delle infrastrutture militari; • prevenzione degli abusi e violenze sessuali: pur essendo la casistica prossima allo zero, la catena di comando è costantemente sensibilizzata al riguardo e vengono svolte con regolarità campagne di prevenzione nei riguardi di tutto il personale tramite mirate sessioni formative/ informative; • formazione e addestramento: •• svolgimento di corsi nazionali e internazionali per il conseguimento della qualifica di Gender Advisor (nel 2016, 10 qualificati in Italia e 2 all'estero); •• inserimento. nei programmi didattici dei Corsi per Comandanti ai vari livelli, di un modulo dedicato alla prospettiva di genere in Operazioni; •• effettuazione di "cattedre iti neranti" presso gli istituti di formazione; •• svolgimento di "pacchetti" addestrativi strutturati ad hoc per il personale non inquadrato in unità organiche destinato a operare nell'ambito di Missioni e Organismi Internazionali; •• "lezioni a domicilio" presso le un ità che ne fanno richiesta; •• svolgimento di specifici corsi sul Female Engagement in favore di personale femm inile dell'Esercito.
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SPORT
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Centri Sportivi dell'Esercito Gli atleti di eccellenza dell'Esercito, reclutati attraverso specifici band i di concorso per Volontari di truppa (VFP4) con l'incarico di "atleta", sono effettivi presso i 4 Centri Sportivi di Eccellenza della Forza Armata ind icati in figu ra, specializzati per gruppi di discipli ne:
PISA
.... .
Centro Mohtare doEquotazoone
~ELIBRETII Centro Sportivo O~ ico dell'Esercito
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SPORT OLIMPICI, presso il Centro Sportivo Olim pico dell'Esercito; I> SPORT INVERNALI, presso il Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino; I> SPORT EQUESTRI, presso il Centro Milita re di Equitazione (Montelibretti); I> PARACADUTISMO SPORTIVO, presso il Ce ntro Addestramento Paracadutismo (Pisa).
ROMA
1>
Discipline sportive SPORT OLIMPICI Tuffi Judo Karate Lotta Nuoto Scherma Pugilato
Atletica Leggera Sollevamento Pesi Taekwondo Tiro a Segno Tiro a Volo Triathlon Ginnastica
SPORT INVERNALI Sci Alpino Sci di Fondo Biathlon Sci alpinismo Snowboard Ski Cross Ski Roller
Slittino P.Nat urale Slittino P.Artifìciale Skeleton Winter Triathlon Short Track Sci d'erba Arrampicata sportiva
PARACADUSTISMO
SPORT EQUESTRI
Figure in caduta libera Precisione in atterraggio Stile Paraski
Salto Ostacoli Completo Endurance
ORO
L'evento di altissimo livello internazionale che ha caratterizzato l'attività sportiva del 2016 è stato la XXXI edizione dei Giochi Olimpici estivi, svoltasi a Rio de Janeiro dal s al 21 agosto. alla quale l'Esercito ha partecipato con una rappresentativa di 29 atleti (appartenenti a 10 discipline sportive), facendo registrare un incremento di 4 propri partecipanti rispetto alla precedente ed izione di Lond ra 2012. Gli atleti del Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito, con la conquista di 8 medaglie complessive, hanno conseguito un risultato eccezionale e senza precedenti. Storica è risultata la medaglia conquistata dal Caporale Fabio BASILE nel Judo, rappresentando la n. 200 vi nta dall'Italia in tutte le edizion i dei Giochi Olim pici.
FABIO BASILE Caporal Maggiore
DIANA BACOSI Caporal Maggiore Scelto
Judo Categoria 66 kg
Tiro a volo Skeet
Risultati di rilievo CAM PIONATI EUROPEI
ORO
ARGENTO
BRONZO
C.le Magg. Se. 1° C.le Magg. e.te C.le
Medagliere
Tu ffi Nuoto Lotta Karate
Trampolino 3 m sincro 400m stile libero 65 kg 55 kg
1° e.te Magg. DETTI Gabriele
Nuoto
1° e.te Magg. FERRAIOLI Erika
Nuoto
C.le Magg. e.te Magg. C.le Magg. Se. 1° e.te Magg. 1° C.le Magg.
Nuoto Nuoto Sollev. pesi Tuffi Tuffi
800 m stile libero 1500 m stile libero Staffetta 4x100 m stile libero Staffetta 4x100 m stile libero mixed Staffetta 4x100 m misti Staffetta 4x100 m misti mixed Staffetta 4x100 m misti mixed 48 kg • slancio Trampolino 1 m Trampolino 1 m
C.le Magg. 1° C.le Magg. C.le Magg. C.le Magg. Se. 1° C.le Magg.
DALLAPÈFrancesca DETTI Gabriele CHAMIZO M. Frank CARDIN Sara
SABBIONI Simone (ODIA Piero PAGLIARO Genny C. BERTOCCHI Elena TOCCI Giovanni BASILE Fabio DETII Gabriele SABBIONI Simone TURRINI Federi co TREVISO Claudio
Judo Nuoto Nuoto Nuoto Taekwondo
() 60
60 kg
Snowboard
Giochi Olimpici Coppa del Mondo Campionati Europei Campionati Italiani
2 1 4 53
3
I 9 32
Staffetta 4x200 m stile libero 100 m dorso 400 m misti 74 kg
Giochi Olimpici Coppa del Mondo Campionati Europei Campionati Italiani
COPPA DEL MONDO ASSOLUTA C.le MOIOLI Michela
Giochi Olimpici Coppa del Mondo Campionati Europei Campionati Italiani
SBK
3
I 5 29
BRONZO PARALYMPIC GAMES
La partecipazione all'evento conferma la crescita dello sport paralimpico militare e la volontà della Forza Armata di recuperare, dal punto di vista psico-fisico, i militari che hanno contratto lesioni o malattie invalidanti e permanenti nell'adempimento del proprio dovere.
MONICA GRAZIANA CONTRAFFATTO Capora l Maggiore Scelto
ARGENTO
100 m
Categoria T42
BRONZO
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'°...a::: U.J
GABRIELE DETTI (2) 1° Caporal Maggiore
FRANCESCA DALLAPÈ Caporat Maggiore Scelto
ODETTE GIUFFRIDA 1° Caporal Maggiore
RACHELE BRUNI 1° Ca poral Maggiore
FRANK CHAMIZO MARQUEZ Caporale
Tuffi Trampolino 3 m si nero
Judo
Nuoto di fondo
Nuoto
Lotta libera
Categoria 52 kg
10 km
400 e 1500 m stile libero
Categoria 65 kg
I
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ESERCITO eserci t o.difesa.il RAPPORTO ESERCITO
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