Direttore Responsabile/Chief Editor Col. Marco Centritto Supplemento al numero 2/2007 di “Rivista Militare” Autorizzazione del Tribunale di Roma al n.944 del registro con decreto 7-6-49
© 2007 Proprietà artistica, letteraria e scientifica riservata Copyright by Rivista Militare Stampa e allestimento: Imago Media Editrice Dragoni (CE) Tel. 0823 866710 www.imagomedia.it - email: info@imagomedia.it
2006 RAPPORTO ESERCITO Army Report
INDICE Contents
CADUTI E FERITI IN OPERAZIONI ALL’ESTERO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
5
CASUALTIES ON OPERATIONS
PRESENTAZIONE
......................................................................................................
pag.
6
pag.
9
FOREWORD BY THE CHIEF OF STAFF OF THE ARMY
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE
...................................
THE NATIONAL AND INTERNATIONAL FRAMEWORK
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTILATERALI
..........................
pag. 23
................................................................................................
pag. 37
INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTILATERAL INITIATIVES L’ ONU - The United Nations Organization (UN) La NATO - The Atlantic Alliance L’Unione Europea - The European Union Iniziative multilaterali - Multilateral initiatives
L’ORGANIZZAZIONE
THE ARMY STRUCTURE
IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE
...........................................................................
pag. 45
RECRUITMENT
LA FORMAZIONE E LA SPECIALIZZAZIONE DEL PERSONALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 49 GENERAL AND SPECIALIST TRAINING & EDUCATION
LE PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE
..................................................................................
pag. 55
MAJOR ACTIVITIES Le attività addestrative - Training activities Gli impegni operativi nazionali in concorso alle Autorità di Pubblica Sicurezza Supporting national law-enforcement authorities I concorsi a favore della Collettività - Supporting the national community Attività Sportiva d’eccellenza - Professional Sports Lo sport amatoriale e l’educazione fisica - Amateur Sports Attività di comunicazione - Army publications La comunicazione e le attività promozionali - Preservation and promotion of military ethos
I PRINCIPALI PROGRAMMI DI ACQUISIZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 75 MAJOR ACQUISITION PROGRAMMES
L’ESERCITO NELLA UNITED NATIONS INTERIM FORCE IN LEBANON (UNIFIL)
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag.
83
THE ARMY CONTRIBUTION TO THE UNITED NATIONS INTERIM FORCE IN LEBANON (UNIFIL)
IRAQ – OPERAZIONE “ANTICA BABILONIA”
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag.
89
IRAQ - OPERATION “ANTICA BABILONIA”
AFGHANISTAN – OPERAZIONE DELL’INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE (ISAF) .pag. 97 AFGHANISTAN – THE INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE (ISAF)
KOSOVO – OPERAZIONE “JOINT ENTERPRISE” – KOSOVO FORCE (KFOR) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag.105 KOSOVO – OPERATION “JOINT ENTERPRISE” AND THE KOSOVO FORCE (KFOR)
BOSNIA – OPERAZIONE “ALTHEA” - EUROPEAN FORCE (EUFOR) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag.111 BOSNIA - OPERATION “ALTHEA” AND THE EUROPEAN FORCE (EUFOR)
GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI “TORINO 2006”. IL CONCORSO DELL’ESERCITO .pag.117 ARMY CONTRIBUTION TO THE “TORINO 2006” OLYMPIC AND PARALYMPIC WINTER GAMES
IL BILANCIO DELL’ESERCITO
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag.125
THE ARMY BUDGET
CONCLUSIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag.139 CONCLUSIONS
CADUTI E FERITI IN OPERAZIONI ALL’ESTERO Casualties on operations
Rapporto Esercito
4
DECEDUTI / C ASUALTIES Maggiore / OF-3
Nicola CIARDELLI
Iraq
27 aprile/Apr
Capitano / OF-2
Manuel FIORITO
Afghanistan
5 maggio/May
Maresciallo Capo / OR-8
Luca POLSINELLI
Afghanistan
5 maggio/May
Caporal Maggiore Scelto / OR-3
Alessandro PIBIRI
Iraq
5 giugno/Jun
Carlo LIGUORI
Afghanistan
2 luglio/Jul
Giuseppe ORLANDO
Afghanistan
20 settembre/Sept
Iraq
21 settembre/Sept
Giorgio LANGELLA
Afghanistan
26 settembre/Sept
Vincenzo CARDELLA
Afghanistan
30 settembre/Sept
Caporale / OR-2 Fabrizio CINUS Caporal Maggiore / OR-2 Andrea Vincenzo ORRÙ Caporal Maggiore Scelto / OR-3 Salvatore GIARRACA Caporal Maggiore Scelto / OR-3 Emanuele RIVANO 1° Caporal Maggiore / OR-3 Massimiliano CLEMENTINI 1° Caporal Maggiore / OR-3 Salvatore MASTROMAURO Tenente / OF-1 Manuel PILIA Caporal Maggiore Scelto/ OR-3 Fulvio CONCAS 1° Caporal Maggiore / OR-3 Luca DAGA 1° Caporal Maggiore / OR-3 Yari CONTU Primo Maresciallo /OR-9 Nicola CRIMALDI Maresciallo Capo / OR-8 Pier Paolo NATERI Capitano / OF-2 Roberto PUNZO 1° Caporal Maggiore / OR-3 Gianfranco DE LILLO Caporal Maggiore / OR-2 Giovanni CAVALIERI Caporal Maggiore / OR-2 Massimo RIZZO Caporale / OR-2 Giuseppe FONTANA Maresciallo / OR-7 Francesco CIRMI Caporal Maggiore Scelto / OR-3 Salvatore COPPOLA Caporale / OR-2 Sebastiano BELFIORE Caporale / OR-2 Pamela RENDINA Caporal Maggiore Scelto / OR-3 Marco LOI 1° Caporal Maggiore / OR-3 Giancarlo PARILLO Caporal Maggiore / OR-2 Salvatore ANZALONE Caporal Maggiore Scelto / OR-3 Antonio TOZZI
Iraq Afghanistan Afghanistan Afghanistan Afghanistan Afghanistan Iraq Iraq Iraq Iraq Bosnia Bosnia Libano Iraq Iraq Afghanistan Afghanistan Afghanistan Afghanistan Afghanistan Afghanistan Afghanistan Afghanistan Afghanistan Afghanistan
30 gennaio/Jan 24 aprile/Apr 5 maggio/May 5 maggio/May 5 maggio/May 5 maggio/May 5 giugno/Jun 5 giugno/Jun 5 giugno/Jun 5 giugno/Jun 1° luglio/Jul 1° luglio/Jul 23 luglio/Jul 2 settembre/Sep 2 settembre/Sep 20 settembre/Sep 20 settembre/Sep 26 settembre/Sep 26 settembre/Sep 26 settembre/Sep 26 settembre/Sep 27 settembre/Sep 27 settembre/Sep 27 settembre/Sep 8 novembre/Nov
Colonnello / OF-5 Caporal Maggiore / OR-2 Caporal Maggiore Scelto / OR-3 Caporal Maggiore Capo Scelto /OR-4 1° Caporal Maggiore / OR-3 FERITI / WOUNDED
Massimo VITALIANO
PERSONNEL
5
Army
Report
PRESENTAZIONE
Rappor to Esercito 2006, appuntamento tradizionale giunto alla quinta edizione, è la fotografia che illustra l’attività svolta dalla Forza Armata in Italia ed all’estero nei 12 mesi appena trascorsi. Ed è proprio una fotografia quella che, a mio avviso, rappresenta al meglio la sintesi degli avvenimenti del 2006: la consegna della Bandiera nazionale -ammainata dalla Brigata “Garibaldi” il 1° dicembre a “Camp Mittica” in IRAQ- al Presidente della Repubblica da par te del Ministro della Difesa, in occasione della cerimonia tenutasi a CASERTA il 7 dicembre scorso. In quel Tricolore è racchiuso lo spirito di sacrificio che anima gli uomini e le donne dell’Esercito e che ci por ta a servire la Nazione anche in terre lontane, in nome degli ideali di liber tà e democrazia, fondamenta del nostro essere Italiani. Rivolgo un pensiero commosso e riconoscente a tutti coloro che per questi ideali hanno dato la vita o sono rimasti feriti ed alle loro famiglie che por tano nel cuore i segni della sofferenza. Questi stessi valori hanno mosso ed animato gli Ufficiali, i Sottufficiali ed i Volontari di truppa che hanno par tecipato a questa impegnativa operazione: a loro va il mio ringraziamento per il difficile lavoro svolto in un contesto ambientale ed operativo quanto mai complesso. Alla conclusione dell’operazione “Antica Babilonia” ha fatto subito eco l’invio in LIBANO di un nutrito contingente nazionale per rafforzare il precedente dispositivo della United Nations Interim Force In Lebanon, presente sul territorio fin dal 1978. A queste due missioni si aggiungono quelle ugualmente gravose in AFGHANISTAN e nei Balcani che vedono impegnati i nostri soldati nella stabilizzazione e nella ricostruzione. Se da un lato lo sforzo sostenuto dall’Esercito nelle operazioni all’estero ha contribuito al rafforza-
IL
Rapporto Esercito
6
mento del ruolo primario del nostro Paese nell’ambito delle principali Organizzazioni Internazionali, dall’altro proprio l’impegno di consistenti contingenti militari rappresenta la prova tangibile di quanto sia impor tante, per una Nazione che aspiri ad una posizione di primo piano nel panorama internazionale, disporre di uno strumento militare qualitativamente e quantitativamente adeguato. Un simile risultato richiede innanzitutto il serio e costante impegno di noi militari, ma presuppone anche la disponibilità di risorse commisurate agli obiettivi da raggiungere. Il Rappor to Esercito 2006 illustra invece in maniera chiara lo scollamento –pur troppo manifestatosi già a par tire dal 2004– fra risorse finanziarie e compiti assegnati alla Forza Armata. Questo scollamento risulta par ticolarmente evidente nel for te squilibrio tra le risorse destinate al personale e quelle devolute all’esercizio ed all’investimento, ulteriormente aggravato dalla progressiva erosione del volume del finanziamento complessivo dello strumento militare. Ne è derivato il pesante calo del settore esercizio nel 2006, quello che dovrebbe assicurare il mantenimento in efficienza dello strumento terrestre: una cifra più bassa del 42 % rispetto a quella dell’anno precedente e del 48 % nei confronti del bilancio 2004. Tutto ciò ha imposto notevoli sacrifici in tutti i settori, affrontati dai Comandanti e dai Quadri ai vari livelli con serietà, determinazione e pragmatismo, attraverso la meticolosa, quasi maniacale gestione delle risorse e la lungimirante definizione delle priorità da perseguire. Nonostante questa significativa contrazione delle risorse, la Forza Armata ha profuso un considerevole sforzo per il proprio ammodernamento, testimoniato dall’introduzione in servizio del Veicolo Tattico Multiruolo Leggero “Lince”, dalla sperimentazione del Veicolo Blindato da Combattimento 8X8 e dall’avvio concreto di impor tanti studi come quello sulla Brigata Integrata Terrestre. È, tuttavia, facilmente comprensibile come l’attuale situazione, qualora protratta nel tempo, sia destinata a produrre effetti dirompenti sull’efficienza globale dello strumento e sulla stessa operatività dei repar ti. Ormai da tempo, i livelli quantitativi della spesa militare sono incommensurabilmente più bassi di quelli dei Paesi con cui normalmente ci confrontiamo (Francia, Germania e Regno Unito, solo per citarne alcuni): appare per tanto indispensabile ricercare un maggiore equilibrio tra le risorse assegnate allo strumento militare e le capacità che esso deve esprimere. Tale “riallineamento” può essere conseguito solo ripor tando la consistenza del Bilancio su di un piano adeguato, in coerenza con il livello di ambizione e con le reali potenzialità esprimibili dalla nostra Nazione che, anche grazie all’impiego delle proprie Forze Armate, ha potuto riaffermare il suo prestigio e la sua credibilità in seno alla comunità internazionale. L’immediato futuro riserva, quindi, nuove sfide che, ne sono cer to, sapremo sostenere con il consueto entusiasmo, mettendo in campo le nostre migliori energie e guardando avanti con immutata fiducia. Buona lettura!!
GENERALE C.A. FILIBERTO CECCHI Capo di Stato Maggiore dell’Esercito
7
Army
Report
Rapporto Esercito
8
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE
G
li avvenimenti che hanno caratterizzato lo scenario internazionale nel 2006 hanno confermato la precarietà degli equilibri esi-
stenti in Medio Oriente, evidenziata dalla crisi esplosa fra lo Stato d’Israele e il gruppo armato libanese di Hizbollah (22 luglio - 14 agosto), conclusasi con il “cessate il fuoco” seguito all’approvazione, da parte del
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, della Risoluzione n. 1701 del 12 agosto 2006, in virtù della quale è stato successivamente rafforzato il contingente della United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL). Ulteriore elemento di tensione è stata la vittoria, nelle elezioni legislative tenutesi nei Territori palestinesi, del movimento islamico di Hamas (25 gennaio), che si è aggiudicato la maggioranza
The national and international framework
A
series of events on the international landscape in 2006 proved how instable the situation in
the Middle East is, just as confirmed by the conflict between Israel and Hezbollah (22 July through 14 August). By adopting Resolution 1701 on 12 August 2006, the United Nations Security Council (UNSC) imposed a ceasefire to both warring factions and ordered to upsize the contingent of the United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL). On January 25th, the victory of the Islamic movement Hamas in the Palestinian elections added to
9
Army
Report
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE
assoluta in Parlamento, ridimensionando il ruolo del partito di al Fatah, alla guida dell’Autorità Nazionale Palestinese da 10 anni.Tale evento, rafforzato dal mancato riconoscimento dello Stato di Israele da parte di Hamas, ha influenzato la decisione del governo israeliano di interrompere il ritiro delle forze armate dai territori occupati della Cisgiordania, iniziato unilateralmente dalla striscia di Gaza lo scorso anno. Un altro motivo di preoccupazione è rappresentato dall’Iran, che si è dimostrato uno degli attori più attivi nel panorama internazionale e fortemente impegnato nel rafforzamento della sua influenza nella regione. La leadership politica iraniana ha ignorato i ripetuti appelli della comunità internazionale a interrompere i suoi programmi nucleari, obbligando, di fatto, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a imporre sanzioni di tipo commerciale, relative ai soli beni, risorse e tecnologie collegate al programma di sviluppo nucleare1. La proliferazione degli armamenti nucleari ha interessato anche il continente asiatico dove la Corea del Nord ha proseguito nel suo programma di sviluppo di testate atomiche, culminato con il test nucleare del 9 ottobre, condannato unanimemente dalla comunità internazionale. Ma è ancora la situazione in Iraq e in Afghanistan a catalizzare l’attenzione delle principali organizzazioni di sicurezza internazionali. (1) Risoluzione n.1737 del 23 dicembre 2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
the existing tensions. Hamas obtained the absolute majority in the Parliament, thus putting the political role of Al-Fatah – which has been under the National Palestinian Authority leadership for 10 years – into perspective. The reduction of Al-Fatah's influence, coupled with Hamas' refusal to recognize Israel as a State, led the Israeli government to stop withdrawing its forces from the West Bank, after an early redeployment from the Gaza Strip was decided and started in 2005. IRAN represents a further element of concern, since it has been playing an active role on the international landscape for some time while strengthening its influence in the region. The Iranian leadership turned a deaf ear to the repeated calls from the international community to stop its nuclear development programme, thus leading the UN Security Council to impose commercial sanctions on those goods, resources and technologies related to such a programme1. Nuclear weapons proliferation was also recorded in Asia. North Korea continued its nuclear warheads programme, whose climax is represented by the nuclear test held on October 9th, that has been unanimously condemned by the international community. (1) UN Security Council Resolution 1737 of December 23rd, 2006.
Rapporto Esercito
10
THE NATIONAL AND INTERNATIONAL FRAMEWORK
Dopo più di tre anni d’impegno della coalition of the willings nell’operazione di stabilizzazione e ricostruzione, l’Iraq è ancora lontano dalla condizione di normalità, con il processo di democratizzazione ancora in itinere e niente affatto consolidato. La tensione interna è stata ulteriormente accresciuta dalla condanna a morte emessa nei confronti di Saddam Hussein ed eseguita il 30 dicembre. Il territorio iracheno, infatti, è stato teatro di un numero elevatissimo di attentati terroristici, perpetrati contro le forze della coalizione, le forze di sicurezza nazionali e, soprattutto, la popolazione locale. Nonostante la massiccia presenza internazionale, la situazione in Afghanistan è ancora lontana dall’essere stabilizzata. Una consistente parte del Paese è ancora sotto il controllo delle forze armate statunitensi che vi conducono l’operazione Enduring Freedom con lo scopo di eliminare le residue sacche di resistenza talebana. La parte restante del territorio afgano è interessata dalla presenza delle truppe NATO2 dell’International Security Assitance Force (ISAF), la cui area di responsabilità si va allargando progressivamente non senza incognite legate alle resistenze locali. Nell’area balcanica ha assunto particolare rilievo la svolta storica concretizzatasi in Montenegro. Il 21 mag(2) North Atlantic Treaty Organization.
11
Army
Report
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE
The situation in Iraq and Afghanistan is, however, on the top of major international security organizations agendas. After three years of continued efforts by the coalition of the willings to bring stability and to reconstruct the country, Iraq’s return to normalcy is still to achieve, while the transition towards democracy is still incomplete and volatile. Internal tensions escalated after a death sentence was issued against Saddam Hussein and later administered on December 30th. Iraq has seen many terrorist attacks perpetrated against Coalition Forces, national security forces and - above all - the local population. Notwithstanding a huge international presence, the Afghan situation is all but sound. Much of the country is still under the control of US Forces engaged in Operation Enduring Freedom (OEF) with a view to eradicate the lasting Taliban pockets of resistance. NATO’s International Security Assistance Force (ISAF) contingents are deployed in the rest of Afghanistan, while ISAF’s area of responsibility is growing steadily and military forces may face
Rapporto Esercito
12
THE NATIONAL AND INTERNATIONAL FRAMEWORK
gio si è tenuto il referendum per l’indipendenza della piccola repubblica, con l’affermazione dei sostenitori dell’autodeterminazione del popolo montenegrino che ha sciolto così un legame risalente, sotto diverse forme, al 1918. Restando nell’area balcanica, permane alta la tensione nella regione kosovara dove gli odi etnici sembrano lungi dall’essere sopiti, nonostante gli sforzi della comunità internazionale. Quest’ultima sembra avere grandi difficoltà anche nella gestione delle crisi che si sono sviluppate nel continente africano, dove, alla disgregazione delle strutture statuali della Somalia – che ha visto, in un primo tempo, l’occupazione della capitale da parte delle forze delle cosiddette Corti Islamiche e, successivamente, l’ingresso nel conflitto dell’Etiopia a sostegno delle forze del Governo di transizione somalo, rientrate a Mogadiscio il 28 dicembre – fa eco la situazione d’instabilità nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Proprio in Congo, però, ispira ottimismo la conclusione pacifica delle prime elezioni presidenziali degli ultimi 40 anni – vinte da Joseph Kabila – annunciata il 27 novembre dalla Suprema Corte di Giustizia del Paese. Sempre nel continente africano, la crisi umanitaria del Darfur permane la più preoccupante per le proporzioni catastrofiche che va assumendo il numero delle morti provocate fra la popolazione civile e gli operatori dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Al riguardo, la questione del Sudan è all’attenzione
resistance at the local level. In the Balkans, an epoch making change was recorded in Montenegro. The independence referendum celebrated on May 21st led pro-independence supporters to prevail in the poll, thus causing the dissolution of the bonds dating back to 1918. Again, tensions were recorded in Kosovo, where ethnic hatred is far from fading, albeit an immense effort has been poured on that by the international community. The very same community is facing great difficulties in managing the crises that broke out in the African continent. The collapse of institutions in Somalia – where the Islamic Courts occupied Mogadishu before Ethiopian forces’ active support to the Somali Transitional Government Forces allowed retaking control of the Capital on December 28th – is echoed by the instability in the eastern part of Africa, notably in the Democratic Republic of Congo. Optimism about Congo, however, is fostered by the outcomes of the first presidential elections celebrated in the last 40
13
Army
Report
IL
CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE
del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che, a seguito del rapporto del Segretario Generale Kofi Annan del 28 luglio, ha raccomandato il passaggio della responsabilità dalle forze dell’Unione Africana (7.700 uomini) a quelle delle Nazioni Unite (17.300 uomini) cui, però, il governo di Kartoum non ha dato ancora l’assenso. Due sono stati gli eventi di particolare rilievo nel 2006: il summit del G83, tenutosi a San Pietroburgo durante l’estate, e la riunione dei Capi di Stato e di Governo della NATO, in Riga dal 28 al 29 novembre. L’agenda dei lavori del G8 è stata inevitabilmente monopolizzata dal conflitto israelo-libanese; tuttavia, ciò non ha impedito a Mosca di porre sul tavolo il problema della sicurezza degli approvvigionamenti energetici, di importanza strategica per la maggior parte dei paesi europei e per l’Italia in particolare. Al riguar-
Rapporto Esercito
14
THE NATIONAL AND INTERNATIONAL FRAMEWORK
do, la Russia non ha firmato la European Energy Charter, difendendo così la posizione di privilegio dei suoi “giganti dell’energia” sul mercato europeo e lasciando del tutto irrisolto il problema dell’assenza di garanzie di approvvigionamenti di gas e petrolio per i paesi importatori. Il meeting nella capitale della Lettonia, al più alto livello politico della NATO, è stato un’occasione per rafforzare i propostiti circa l’impegno dei Paesi membri nella missione ISAF in Afghanistan e per fissare le priorità nell’acquisizione di nuove capacità militari per i prossimi 15 anni, come la difesa anti-missile di Teatro. Nella circostanza, inoltre, il Supreme Allied Commander Europe (SACEUR) ha dichiarato pienamente operativa la NATO Response Force (NRF), una capacità di cui la NATO, in precedenza, non aveva mai potuto disporre con pienezza. (3) Il Gruppo degli otto (G8), nato come G 6 nel 1975, è un forum informale dei Capi di Stato e di Governo di: Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Canada (dal 1976) e Russia (dal 1998).
15
Army
Report
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE
years – which resulted in Joseph Kabila being elected – as announced by Congo’s Supreme Court. Again in Africa, Darfur’s humanitarian crisis is the greatest source of concern given the high price the civilian population and UN officials have paid to death. The situation in Sudan is constantly being monitored by the UNSC. Following the report tabled by Secretary General Kofi Annan on July 28th, the UNSC recommended that authority be transferred from African Union forces (7,700 servicemen) to UN forces (17,300 servicemen), but the issue is still pending approval by Khartoum’s government.
Rapporto Esercito
16
INTERNATIONAL AND NATIONAL REFERENCE CONTEXT
L’anno appena trascorso, inoltre, ha purtroppo confermato che la minaccia del terrorismo internazionale di matrice etnica e religiosa resta elevatissima. Lo testimoniano i numerosi attentati perpetrati nelle diverse aree del mondo, tra i quali quelli in Turchia (Istanbul - 13 febbraio, Marmaris e Istanbul - 27 agosto, Antalya - 28 agosto, tra i principali), in Egitto (Dahab - 24 aprile), in India e quello sventato a Londra, dove il 10 agosto sono stati arrestati 24 sospetti terroristi in procinto di organizzare una serie di attentati su aerei di linea in partenza dalla capitale britannica e diretti verso gli Stati Uniti. L’Italia ha mantenuto, anche nel corso del 2006, una consistente presenza di truppe nei contingenti multinazionali impegnati nelle varie operazioni di gestione delle crisi internazionali, palesando la volontà di rivestire un ruolo di primo piano, soprattutto nell’area mediterranea. Infatti, nella crisi israelo-libanese, l’Italia ha svolto un ruolo centrale per la ricerca di una soluzione politica e, contestualmente, per la definizione dello strumento militare da inviare nel Libano meridionale a sostegno delle decisioni del Consiglio di Sicurezza. Per quanto attiene all’impegno italiano in Iraq, la cerimonia militare del 7 dicembre 2006, tenutasi nella Reggia di Caserta alla presenza del Presidente della Repubblica, è stato l’atto conclusivo dell’operazione “Antica Babilonia”, dopo 3 anni di attività in un contesto ambientale estremamente impegnativo. L’Italia ha confermato di essere fra i paesi più impegnati nelle missioni di pace, risultando il quarto paese
As far as the political agenda is concerned, two major events are of note: the G8 summer summit of St.Petersbourg and the Meeting of the NATO Heads of State and Government, held in Riga on November 28th and 29th. As a matter of fact, the G8 agenda had to focus on the conflict between Israel and Lebanon. Moscow, however, had the possibility of raising the issue of energy supplies, since it might have a strategic impact on most of the European Countries, and on Italy in particular. As a matter of fact, Russia did not sign the European Energy Charter, thus defending the privileged positions of its ’energy giants’ on the European market and making the question of secure gas and oil supplies for importing countries an unresolved issue. During the meeting held in the Capital of Latvia, the top NATO political leaders debated on whether increasing the participation of member countries in the ISAF in Afghanistan and prioritised the acquisition of new military capabilities for the next 15 years, the Theatre Missile Defence being an example. What is more, SACEUR announced that the NATO Response Force
17
Army
Report
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE
contributore della NATO (dopo Stati Uniti, Regno Unito e Germania) e il primo (insieme alla Germania) in ambito Unione Europea in termini di truppe. Lo sforzo compiuto dall’Italia negli ultimi anni, in termini d’impiego di uomini e donne in uniforme e di risorse finanziarie, ha sicuramente contribuito all’assegnazione alla nazione di uno dei cinque seggi non permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con mandato biennale a partire dal 1° gennaio 2007. In tale quadro, l’Esercito ha ricoperto un ruolo primario (tab. 1-1), avendo contribuito con l’impegno di circa 6.000 unità (valore medio annuale), pari a circa l’80 % della forza complessiva dei contingenti nazionali all’estero (valore riferito a dicembre 2006). L’impegno profuso dagli uomini e donne in uniforme ha permesso alla Forza Armata di rafforzare la propria immagine. Infatti, una recente indagine dell’EURISKO4 ha messo in luce che circa l’80% degli italiani considera la professione militare utile per il Paese ed esprime un giudizio positivo sull’Esercito nella sua globalità. Ad un impegno particolarmente gravoso come quello appena
Column - Area
1/1 - PERSONALE IMPIEGATO ALL’ESTERO - Forze Armate/Esercito PERSONNEL DEPLOYED ABROAD- ARMED FORCES VS. ARMY PERSONNEL
descritto non ha corrisposto, purtroppo, un afflusso di risorse finanziarie commisurato alle esigenze. La difficile situazione economica (4) Rapporto conclusivo “Conoscenza e immagine dell’Esercito presso gli italiani - indagine quantitativa-“, novembre 2006.
12.000
PERSONALE DELLE FORZE ARMATE/ Armed forces PERSONALE ESERCITO/ Army 10.000
8.000
6.000
4.000
2.000
(NRF) – a resource NATO
0 O
International terrorism with ethnic or religious foundations was confirmed as one of the strongest threats. Several attacks perpetrated around the world – notably those in Turkey (Istanbul on February, 13th, Marmaris and Istanbul on August, 27th, and Antalya on August 28th), in Egypt (Dahab on April, 24th), and in India – are a clear evidence of the above. Let alone the attack thwarted on August, 10th in London, when 24 terrorists have been arrested before bringing simultaneous attacks into effect on different flights leaving the UK towards the United States. Italy has been a permanent contributor of forces to multinational contingents deployed on various operations for crisis management in 2006, thus reaffirming its willingness to play a key
4 - Rapporto conclusivo “Conoscenza e immagine dell’Esercito presso gli italiani - indagine quantitativa-“, novembre 2006.
Rapporto Esercito
18
ov
rational capability.
N E/
p Se
E/
BR
BR
M
EM
VE
TT
ul /J
O
ay
/M
re – has achieved full ope-
N
SE
LI
IO G
ar
/M
n
a /J
IO
O
A
N
RZ
G
G
A
LU
M
A
EN
M
G
could not fully rely on befo-
INTERNATIONAL AND NATIONAL REFERENCE CONTEXT
role in various regions, including Europe. During the crisis between Israel and Lebanon, Italy has been a major advocate of a political solution and played a key role in the force planning process with a view to enforcing the Security Council’s decisions. The military ceremony held before the President of the Republic in the Royal Palace of Caserta on December 7th, 2006 concluded operation “Antica Babilonia”, thus marking three years of continuous commitment in a harsh and demanding environment. Italy is a major troop contributing nation to peace missions. It is the fourth force contributor to NATO – following US, UK and Germany – and the first to the EU, together with Germany. The availability of Italian human and financial resources over the last years have undoubtedly helped the UN decision to assign one of the non-permanent seats of the Security Council to Italy for two years, starting on January 1st, 2007. The Army (Table 1-1) deployed an average of about 6,000 personnel per year, accounting for
19
Army
Report
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE
nazionale e le conseguenti misure finanziarie adottate dal Governo, volte a ridurre, prioritariamente, il debito pubblico, hanno portato a un consistente taglio delle risorse a disposizione della Difesa. La Forza Armata, infatti, è passata da uno stanziamento di 1.527 milioni di euro (settori “esercizio” e “investimento”) nel 2005 a uno di 857 milioni di euro nel 2006 (-44% circa), costringendo a pesanti rinunce in settori d’importanza strategica, come la formazione e l’addestramento del personale, il mantenimento delle infrastrutture e la manutenzione di mezzi e materiali; questi ultimi soggetti a tassi di logoramento superiori alla norma in virtù del loro impiego intensivo nelle missioni all’estero. Situazioni di questo tipo possono essere sostenute solo per periodi transitori. In caso contrario, l’inevitabile decadimento della professionalità del personale, unito a quello dell’efficienza di mezzi e materiali, non sarebbe più compatibile con gli onerosi impegni, per qualità e quantità, che l’Esercito è chiamato a sostenere oggi.
about 80% of the national contingents deployed abroad (as of December 2006). The efforts of our servicemen and women supported the enhancement of the Army image. Indeed, a recent survey from EURISKO highlighted that about 80% of Italians considers the military useful for the Country and has a positive attitude towards the Army as a whole. Unfortunately, Army commitments did not go hand in hand with proper cash flows. The difficult national economic situation and the subsequent restrictive financial measures adopted by the Government in an effort to reduce public spending caused a significant cut in the Defence budget. The Army budget allocation for operating and investments costs decreased from 1,527 million euros in 2005 to 857 million euros in 2006 (-44%). Hard choices had to be made in
Rapporto Esercito
20
INTERNATIONAL AND NATIONAL REFERENCE CONTEXT
terms of education and training, as well as in the maintenance of infrastructures, vehicles and equipment, whose wear and tear was well above average, due to operational commitments. Situations as such cannot be sustained for long; the otherwise unavoidable reduction in the efficiency of personnel, vehicles and equipment would be incompatible with the demanding qualitative and quantitative missions the Army is called to perform.
21
Army
Report
Rapporto Esercito
22
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTILATERALI
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE - Dal punto di vista politico, un evento importante in ambito ONU – annunciato il 16 ottobre – è stato il rinnovo di cinque dei dieci seggi non permanenti del Consiglio di Sicurezza per il biennio 2007-2008, uno dei quali è stato assegnato all’Italia. Il nostro Paese è così tornato a sedere, dopo dieci anni, nel consesso internazionale più importante. Inoltre, nel solco del previsto rinnovamento del “Palazzo di vetro”, il 3 ottobre è stata annunciata la designazione dell’8° Segretario Generale nella storia delle Nazioni Unite, Mr. Ban KI-MOON, di nazionalità sud-coreana, in carica dal 1° gennaio 2007.
International Organizations and multilateral initiatives
Una delle crisi internazionali che l’ONU ha dovuto affrontare nel 2006 è stata quella israelo-libanese, che ha tenuto impegnate le diplomazie di tutto il mondo, ed europee in particolare, per buona parte dell’estate.
THE UNITED NATIONS ORGANIZATION (UN) - From the political point of view, the elections for five of the seats in the Security Council for 2007 and 2008 – one of which was assigned to Italy – represent a significant event in the UN domain. Italy regains its place in the most important international forum after a decade. Moreover, following the UN reform process, the former Minister of Foreign Affairs and Trade of South Korea, Mr. Ban KI-MOON, was appointed 8th Secretary General of the UN, effective January 1st, 2007.
Dopo lunghe trattative, cui l’Italia ha offerto un contributo determinante, il Consiglio di Sicurezza è arrivato ad un accordo dal quale è scaturita la Risoluzione n. 1701 dell’11 agosto 2006. Con
23
Army
Report
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTILATERALI
2/1 - UNITED NATIONS TRUCE SUPERVISION ORGANIZATION (UNTSO) COS’È WHAT IS UNTSO?
È la prima operazione di peace-keeping delle Nazioni Unite. Gli attuali 155 osservatori militari della UNTSO, appartenenti a 23 Paesi, operano in Medio-Oriente per monitorare i cessate il fuoco, supervisionare gli Accordi di Armistizio, prevenire l’escalation d’incidenti isolati e assistere altri contingenti ONU che operano nella Regione. UNTSO is the first UN peacekeeping operation. UNTSO military observers remain in the Middle East to monitor ceasefires, supervise armistice agreements, prevent isolated incidents from escalating and assist other UN peacekeeping operations in the region.
LE ORIGINI BACKGROUND
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con la risoluzione n. 50 del 29 maggio 1948, richiese la cessazione delle ostilità in Palestina e decise che la tregua sarebbe stata supervisionata dal mediatore delle Nazioni Unite (il Conte Bernadotte), con l’assistenza di un Gruppo di Osservatori Militari (G.O.Mi.). Il primo G.O.Mi. (circa 600 u.), noto come la United Nations Truce Supervision Organization (UNTSO), giunse nella regione nel giugno 1948 e istituì la sede del comando ad Haifa (Israele). Nel 1949, dopo la conclusione di quattro Accordi Generali di Armistizio tra Israele e Libano, Siria, Giordania ed Egitto, gli osservatori militari di UNTSO rimasero a supervisionare gli Accordi dell’Armistizio, che furono per molti anni la base principale della non facile tregua nell’intera area. Nello stesso anno il Comando della missione fu trasferito a Gerusalemme dove è rimasto fino ad oggi. On 29 May 1948, the UN Security Council called for a cessation of hostilities in Palestine in resolution 50 (1948) and decided that the truce should be supervised by a UN Mediator, with the assistance of a group of military observers. The first group of military observers, which has become known as the United Nations Truce Supervision Organization (UNTSO), arrived in the region in June 1948 and set up the HQ in Haifa (Israel). In 1949, UNTSO military observers remained to supervise the four Armistice Agreements between Israel and its Arab neighbours (i.e. Lebanon, Syria, Jordan and Egypt), which were the main basis of the uneasy truce in the whole area for many years. Again in 1949, the UNTSO HQ was moved to Jerusalem, where it still is.
I COMPITI MISSION
Le attività di UNTSO sono distribuite sul territorio di cinque Stati: Egitto, Israele, Giordania, Libano e Repubblica Araba di Siria. Il mandato della Missione prevede due compiti fondamentali: – far osservare e mantenere il cessate il fuoco fino al raggiungimento di un Accordo di Pace; – assistere le parti nella supervisione e nell’osservanza dei termini degli Accordi di Armistizio del 1949. UNTSO's activities have been and still are spread over territory within five States, and therefore it has relations with five host countries, notably Egypt, Israel, Jordan, Lebanon and Syrian Arab Republic. The mission mandate covers two major aspects: –supervision of the respect of ceasefire by the parties until a Peace Agreement is reached; –assistance to the parties in supervising and observing the terms of the Armistice Agreements signed in 1949.
Il gruppo di osservatori militari italiani opera in Medio Oriente dal 1958 (in virtù della legge n. 848 in data 17 luglio 1957) ed è composto da 8 Ufficiali, dei quali 7 sono attualmente dell’Esercito. Gli osservatori italiani sono normalmente impiegati nelle out station dislocate in Libano, Israele e Siria. A seguito dell’ultima crisi israelo-libanese, però, il personale italiano della UNTSO è stato concentrato presso la base di Naqoura. LA PARTECIPAZIONE La durata del mandato di ogni osservatore è fissata in un anno, rinnovabile fino ad un massimo di due. ITALIANA The first Italian military observers in the Middle East deployed in 1958, following a parliamentary endorsement. At present, 8 Officers are THE ITALIAN CONTRIBUTION
serving in the area, of which 7 are Army men. Italian observers are deployed in the out stations spread across Lebanon, Israel and Syria. However, following the recent hostilities between Israel and Lebanon, UNTSO Italian personnel was redeployed to the military base in Naqoura. Observers serve under a one-year mandate that can be extended up to two years.
Rapporto Esercito
24
INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTILATERAL INITIATIVES
questa decisione è stato decretato il rafforzamento del contingente dell’UNIFIL – impegnato in Libano già dal 1978 – cui l’Italia contribuisce con circa 2.450 uomini e donne. Il ruolo primario svolto dall’Italia nella circostanza è stato riconosciuto con l’assegnazione ad un Ufficiale italiano della carica di Direttore della Military Strategic Cell – costituita in seno al Department of Peace Keeping Operations. Proprio durante gli scontri fra le forze armate israeliane e i gruppi armati di Hezbollah, il 23 luglio è stato ferito il Capitano dell’Esercito Roberto PUNZO, che operava in qualità di Osservatore della United Nations Truce Supervision Organization (UNTSO) (tab. 2-1) nella Patrol Base di Marun Ar Ra’s nel sud del Libano. Tra i risultati di rilievo ottenuti nel 2006, oltre alla già menzionata ricomposizione della crisi israelo-libanese, è sicuramente da annoverare il significativo successo della Independent Electoral Commission operante nell’ambito della missione ONU nella Repubblica Democratica del Congo. La citata commissione ha assistito le Autorità locali nell’organizzazione delle prime elezioni democratiche del Presidente congolese in circa 45 anni di storia del Paese africano. Il 27 novembre la Corte Suprema di Giustizia del Congo ha annunciato i risultati ufficiali del secondo turno delle elezioni – tenutosi il 29 ottobre – decretando così la
The conflict between Israel and Lebanon is the major international crisis the UN had to face in 2006. It saw diplomatic officials all over the world – and especially in Europe – deploying their best efforts to solve the quandary during the last summer. After long negotiations – to which Italy contributed consistently – the UN Security Council adopted Resolution 1701 by consensus on 11 August 2006. It envisaged an upsize of the UNIFIL contingent deployed in Lebanon since 1978, to which Italy is providing about 2,450 men and women. As a testimony of the primary role our Country is playing, the UN appointed an Italian Officer as Director, Military Strategic Cell of the Department of Peace Keeping Operations. On July 23rd, during a battle between Israeli forces and Hezbollah militants, an Italian United Nations Truce Supervision Organization (UNTSO) Observer, namely Captain (Army) Roberto PUNZO, was wounded inside the Patrol Base of Marun Ar Ra’s in Southern Lebanon (for details on UNTSO, see Table 2-1). In addition to the above, of note is the significant success of the Independent Electoral Commission deployed as part of the UN mission in the Democratic Republic of Congo. The Commission assisted local authorities in the organization of the first democratic presidential elections celebrated
25
Army
Report
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTILATERALI
vittoria del Presidente uscente Joseph KABILA sull’ex Vice-Presidente Jean-Pierre BEMBA. L’operato della Independent Electoral Commission ha permesso che le operazioni di voto si svolgessero in un clima sostanzialmente sereno, turbato solo dagli incidenti nella città di Bumba, e in piena trasparenza. In tabella 2-2 è riepilogato il contributo dell’Esercito alle missioni delle Nazioni Unite. L’Alleanza Atlantica Il 2006 dell’Alleanza Atlantica è stato caratterizzato da due importanti eventi: l’annuale riunione dei Ministri della Difesa, svoltasi a Taormina nel mese di febbraio, e la riunione dei Capi di Stato e di Governo tenutasi a Riga (Lettonia) nel mese di novembre. In particolare, nel corso del meeting italiano sono stati illustrati gli obiettivi raggiunti dall’Alleanza nel 2006, ponendo grande enfasi sull’estensione dell’Area di Responsabilità dell’ISAF nel sud-est dell’Afghanistan. La riunione è stata anche l’occasione per una serie di incontri informali dei Ministri della Difesa degli Stati membri dell’Alleanza con la Russia (nel quadro del NATO-Russia Council) e i Paesi aderenti all’iniziativa Mediterranean Dialogue5. 5) Iniziativa regionale della NATO nata nel 1994 cui partecipano in qualità di partner: Algeria, Egitto, Giordania, Israele Mauritania, Marocco e Tunisia.).
2/2 - OPERAZIONI A GUIDA ONU/ UN-LED OPERATIONS CONTRIBUTO DELL’ESERCITO ITALIANO/ ITALIAN ARMY CONTRIBUTION MISSIONE
LOCALITÀ
TIPOLOGIA
INIZIATA NEL
IMPEGNO NEL 2006(*)
NAME
COUNTRY
NATURE OF MISSION
SINCE
ARMY CONTRIBUTION
UNIFIL
Lebanon
OPERAZIONE DI SICUREZZA INTERNAZIONALE
1979
1.150 u.
1991
5 u.
1958
7 u.
1999
1 u.
1982
1 u.
1949
7 u.
INTERNATIONAL SECURITY
Western Sahara Sahara Occidentale
MISSIONE DI OSSERVAZIONE
Syria, Israel, Lebanon, Egypt
MISSIONE DI OSSERVAZIONE
UNMIK
Kosovo
MISSIONE DI OSSERVAZIONE
MFO
Egypt
MISSIONE DI OSSERVAZIONE
UNMOGIP
India and Pakistan
MISSIONE DI OSSERVAZIONE
MINURSO UNTSO
OBSERVATION OBSERVATION OBSERVATION OBSERVATION OBSERVATION
(*) Dato medio/ average
in the last 45 years of the Country’s history. On November 27th, the Congolese Supreme Court announced the official results of the second poll celebrated on October 29th, resulting in the reelection of the outgoing President Mr. Joseph KABILA, who defeated the former Vice-President Mr. Jean-Pierre BEMBA. Elections have been fully transparent and celebrated in a substantially calm environment thanks to the efforts of the Independent Electoral Commission, except for the clashes recorded in the city of Bumba. Table 2-2 contains the Army contribution to UN-led Missions. The Atlantic Alliance The Atlantic Alliance recorded two noteworthy events in 2006, notably the annual Meeting of the
Rapporto Esercito
26
INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTILATERAL INITIATIVES
Nel campo delle relazioni internazionali la NATO ha continuato e intensificato i rapporti già avviati in precedenza in seno ai partenariati con la Federazione Russa6 ed i Paesi del Mediterraneo, ha proiettato la sua attenzione ancora più a est, approvando l’Individual Partnership Action Plan con la Repubblica di Moldova e iniziando ad esplorare le possibilità di un’iniziativa NATO-Georgia. Per quanto attiene al bacino del Mediterraneo, che sta via via acquistando sempre maggiore importanza strategica, è stato definito un 6 ) Dall’1° al 26 maggio, è stata organizzata una serie di eventi pubblici (NATO-Russia Rally), con un programma che ha attraversato le principali città della Federazione da ovest a est, al fine di approfondire le opportunità e le prospettive di cooperazione in ambito NATO-Russia Council.
Ministers of Defence held in Taormina in February and the Meeting of the Heads of State and Government celebrated in Riga (Latvia) in November. During the meeting in Italy, several of the objectives achieved by the Alliance in 2006 were presented, and the enlargement of ISAF’s Area of Responsibility to cover south-eastern Afghanistan was also underlined.The summit represented also an opportunity for holding informal meetings among the Defence Ministers of the Alliance, the Countries participating to the Mediterranean
27
Army
Report
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTILATERALI
Individual Cooperation Programme con Israele, che potrebbe portare, nel breve termine, alla partecipazione dello Stato ebraico all’Operazione Active Endeavour7. Sul piano politico-militare, il 2006 ha visto la formalizzazione, da parte dei Paesi Membri, dei contributi in termini di Forze offerte all’Alleanza. In merito, l’Italia è risultata la 4^ contributrice in termini di Forze, sia per la consistenza dell’offerta sia per la qualità delle capacità proposte. In ordine alle attività militari dell’Alleanza, accanto a contributi minori, quali la sorveglianza dello spazio aereo in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino e dei Mondiali di Germania, il 2006 ha visto il succedersi di tre importanti eventi: - la partecipazione della Federazione Russa, con parte della flotta del Mar Nero, all’operazione Active Endeavour, nelle acque del Mediterraneo, per attività anti-terrorismo; - l’espansione della missione ISAF in 14 province nel sud dell’Afghanistan, che ha portato la presenza complessiva della NATO dai precedenti 9.000 a circa 20.000 uomini/donne schierati sul terreno; - l’esercitazione Steadfast Jaguar 06, tenutasi a Capo Verde, che ha costituito, per la NRF, l’ultimo test finalizzato al raggiungimento della Full Operational Capability, ed ha visto schierarsi per la prima volta insieme circa 7.000 uomini appartenenti alle tre componenti (terrestre, marittima ed aerea), su un totale di circa 25.000 che la NRF potrà schierare con un preavviso di cinque giorni. 7) Operazione navale della NATO che si svolge nel Mediterraneo orientale, al fine di sostenere la campagna contro il terrorismo internazionale guidata dagli Stati Uniti d’America.
Dialogue4 and the Russian representatives (in the framework of the NATO-Russia Council). As well as international relations are concerned, NATO strengthened the existing partnerships with Russia and other Mediterranean Countries5. Moreover, NATO’s spotlight was moved a bit more to the East and focused on the approval of the Individual Partnership Action Plan with the Republic of Moldova. Also the possibility of a NATO-Georgia initiative was discussed. In the Mediterranean Basin, which is gaining an increasing strategic importance, an Individual Cooperation Programme has been agreed with Israel that should lead to the deployment of Israeli forces on operation Active Endeavour in the short term 6. From the political and military point of view, Member countries agreed to formalise the force contribution to the Alliance through the Defence Planning Questionnaire 2006. Italy is the fourth force contributor, for both the quantity of assets and the quality of their capabilities.The assets dedicated to Reception, Staging and Onward Movement Italy has contributed have been strongly appreciated. Our country has accepted to act as Lead Nation in this field in the future. 4) A NATO regional initiatives started in 1994 to which Algeria, Egypt, Jordan, Israel, Mauritania, Morocco and Tunisia participate as partner countries. 5) A series of events, formerly known as NATO-Russia Rally, took place in the Russian Federation between 11 and 26 May to investigate collaboration prospects and opportunities in the framework of the NATO-Russia Council. 6) Active Endeavour is a NATO maritime operation taking place in the Eastern Mediterranean Sea in support of the international war on terror led by the US. .
Rapporto Esercito
28
INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTILATERAL INITIATIVES
An important change affected the NRF planning phase, which was extended to 5 years7. Together with minor engagements, such as airspace surveillance during the Winter Olympic Games in Turin and the Soccer World Championship in Germany, three major events are of note among the military initiatives of the Alliance, notably: - the participation of part of the Russian Black Sea Fleet to operation Active Endeavour in the Mediterranean waters for antiterrorism purposes, - the expansion of ISAF to cover 14 provinces in southern Afghanistan, which led to increase the number of soldiers deployed from 9,000 to 12,000, and - exercise Steadfast Jaguar 06 held in Cape Verde, i.e. the last test before NRF achieved the Full Operational Capability. For the first time, 7,000 men from the Army, Navy and Air Force deployed together out of the 25,000 the NRF can rely on in case a 5-day notice to deployment is issued. The NATO-led operations the Italian Army contributed to in 2006 are listed in Table 2-3.
7) Long Term Force Generation.. .
29
Army
Report
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTILATERALI
Nella tabella 2-3 sono elencate le operazioni a guida NATO cui l’Esercito ha contribuito nel corso del 2006. L’UNIONE EUROPEA - Nel corso del 2006, anno del via libera definitivo per l’adesione all’Unione Europea (UE) della Romania e della Bulgaria a partire dal 1° gennaio 2007, naturale proseguimento del processo di allargamento verso est, l’Unione ha continuato nel percorso volto a conferire maggiore efficacia, concretezza e flessibilità alla sua Politica Europea di Sicurezza e Difesa (PESD).
2/3 - OPERAZIONI A GUIDA NATO/ NATO-LED OPERATIONS CONTRIBUTO DELL’ESERCITO ITALIANO/ ITALIAN ARMY CONTRIBUTION MISSIONE/
MISSION
ISAF JOINT ENTERPRISE NATO HQ SARAJEVO NATO HQ SKOPJE NATO HQ TIRANA MILITARY LIAISON OFFICE BELGRADO
LOCALITÀ/
INIZIATA NEL/
COUNTRY
SINCE
IMPEGNO NEL 2006/ ARMY CONTRIBUTION
(*)
AFGHANISTAN
2002
1.500 u./pax
KOSOVO
1999
1.750 u./pax
BOSNIA HERZEGOVINA
2004
6 u./pax
FYROM
2002
3 u./pax
ALBANIA
2002
1 u./pax
SERBIA & MONTENEGRO
2003
1 u./pax
(*) Dato medio/ average
The European Union During 2006, a further step was taken in the European Union’s enlargement process by opening a door to Romania and Bulgaria. Further stress has been put on the effectiveness, concreteness and flexibility of the European Security and Defence Policy (ESDP). A Project Group has been established in last April in order to consider the possible future commitment of the EU in Kosovo and to provide technical support to the United Nations Mission In Kosovo (UNMIK) for the transfer of authority to local institutions. In planning terms, the contribution of forces that member countries make available for EU purposes has been formalised as part of the so-called Headline Goal 2010. Italy is a major force provider. In addition to traditional forces, it contributed special units for Civil-Military Cooperation (CIMIC), nuclear, biological and chemical defence (NBCD) and psychological operations (PSYOPS), as well as a ship-to-shore/ship-to-objective force package based on the "Serenissima” Lagunari Regiment. In terms of rapid reaction forces, Italy developed several initiatives concerning the employment of the Italian-Slovenian-Hungarian Multinational Land Force (MLF), which was made available as
Rapporto Esercito
30
INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTILATERAL INITIATIVES
In particolare, dal mese di aprile è operativo un gruppo di progetto volto a definire un possibile futuro impegno dell’Unione in Kosovo e a fornire supporto tecnico alla United Nations Mission In Kosovo (UNMIK) per il trasferimento di competenze alle autorità locali. Nel quadro della pianificazione, cosiddetta Headline Goal 2010, sono state formalizzate le offerte, in termini di forze impiegabili, che gli Stati membri intendono formulare alle autorità di Bruxelles.
EU Battlegroup8 for the second semester of 2007. Of note: - the refinement of the Battlegroup policy agreements through an Addendum to the Memorandum of Understanding signed by the Chiefs of Defence of Italy, Hungary and Slovenia, - the achievement of the Full Operational Capability by Italian forces during exercise Apocalypse Knights held in October, and - a plan for joint training activities to be held in the first semester of 2007 (also known as European Wind exercises). See Table 2-4 for the EU-led operations to which the Italian Army contributed in 2006. 8) EU Battlegroups are a pool of high readiness forces, reinforced by air and naval assets, capable of accomplishing Petersberg Tasks, i.e.: • separation of conflicting parties, including the use of force, • conflict prevention operations, • non-combatant evacuation operations from dangerous areas, • humanitarian assistance operations, and reconstruction and CIMIC cooperation activities.
31
Army
Report
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTILATERALI
L’Italia è risultata fra i principali contributori, per aver reso disponibili, oltre ad assetti tradizionali, anche diverse unità specialistiche, operanti nei settori della cooperazione civile-militare, della difesa nucleare, biologica e chimica (NBC), delle operazioni psicologiche e un pacchetto di forze per la proiezione dal mare su base reggimento lagunari “Serenissima”. Sul piano delle forze prontamente impiegabili, i cosiddetti EU Battle Group (unità che, mantenute ad elevata prontezza e dotate di adeguati supporti aerei e navali, sono in grado di assolvere specifici compiti derivanti dalle missioni di Petersberg8), l’Italia ha svolto una serie di attività connesse con l’impiego della Multinational Land Force (MLF – iniziativa italo-sloveno-ungherese), offerta quale EU Battle Group per il 2° semestre 2007. In particolare: - sono stati affinati gli accordi relativi alla policy del Battle Group, mediante la firma di un Addendum to the Memorandum of Understanding da parte dei Capi di Stato Maggiore della Difesa di Italia, Ungheria e Slovenia; 8) Tipologie d’operazioni connesse agli accordi di Petersberg:
2/4 - OPERAZIONI A GUIDA UE/ UE-LED OPERATIONS CONTRIBUTO DELL’ESERCITO ITALIANO/ ITALIAN ARMY CONTRIBUTION
MISSIONE
LOCALITÀ
TIPOLOGIA
MISSION
COUNTRY
NATURE
ALTHEA
BOSNIA HERZEGOVINA
MISSIONE CON UNITÀ OPERATIVA
SUDAN
MISSIONE DI OSSERVAZIONE
AMIS II(1)
OPERATIONAL UNITS DEPLOYED OBSERVATION MISSION
RACVIAC(2) EUFOR RD CONGO(3)
CROATIA
MISSIONE DI OSSERVAZIONE
CONGO
MISSIONE DI OSSERVAZIONE
OBSERVATION MISSION OBSERVATION MISSION
INIZIATA NEL IMPEGNO NEL 2006(*) SINCE
ARMY CONTRIBUTION
2004
580 u./pax
2004
1 u./pax
2001
2 u./pax
2006
3 u./pax
(*) Dato medio/ average
NOTE:
(1) African union Mission in (Darfur) Sudan II (2) Regional Arms Control Verification and implementation Assistance Centre (3) European Union Force in the Democratic Republic of Congo
MULTILATERAL INITIATIVES - Italy took part in several multilateral initiatives involving Army units, namely: – the Multinational Land Force (MLF) (Table 2-5), – the Stand by High Readiness Brigade (SHIRBRIG) (Table 2-6), and – the South Eastern Europe Brigade (SEEBRIG) (Table 2-7). Army efforts continued in the activities related to the aforementioned initiatives with a view to fulfilling political and diplomatic pledges. As for the new developments in 2006, SEEBRIG has been deployed as Headquarters Kabul Multinational Brigade (KMNB HQ) during operation ISAF and Italian amendment proposals for the SEEBRIG's Memorandum of Understanding (MoU) have been submitted (see Table 2-7 for details on SEEBRIG).
Rapporto Esercito
32
INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTILATERAL INITIATIVES
- è stata conseguita la Full Operational Capability nazionale, in occasione dell’esercitazione Apocalypse Knights, tenutasi nel mese di ottobre; - è stata programmata una serie di attività addestrative congiunte (ciclo di esercitazioni European Wind) che si svolgeranno nel 1° semestre 2007. Nella tabella 2-4 sono elencate le operazioni a guida UE cui l’Esercito Italiano ha partecipato nel corso del 2006. LE INIZIATIVE MULTILATERALI - Le iniziative multilaterali cui l’Italia ha aderito e che coinvolgono l’Esercito sono: – la Multinational Land Force (MLF) (tab. 2-5); 2/5 - MULTINATIONAL LAND FORCE MLF ITALIA/ ITALY COS’È WHAT IS MLF?
LE ORIGINI BACKGROUND
I COMPITI MISSION
SLOVENIA
UNGHERIA/ HUNGARY
La Multinational Land Force è una Brigata multinazionale di fanteria leggera a guida italiana cui contribuiscono Slovenia e Ungheria. Austria e Croazia sono attualmente Paesi “osservatori”. The Multinational Land Force is a light infantry Brigade under Italian leadership with contributions from Slovenia and Hungary. Austria and Croatia are currently “observer countries”.
La costituzione della MLF (Udine, 18 aprile 1998) trae origine da un’iniziativa del 1996 – nota come “Trilaterale” – tesa a realizzare un foro di cooperazione rafforzata tra Italia, Slovenia ed Ungheria. L’obiettivo principale era quello di favorire il processo d’integrazione di Slovenia e Ungheria nelle strutture della NATO e il consolidamento della stabilità regionale. MLF was established in Udine on April 18th, 1998. It follows a 1996 trilateral initiative aimed at setting up a reinforced cooperation forum among Italy, Slovenia and Hungary. The main objective of the initiative was to ease the integration process of Slovenia and Hungary into the NATO structure and to reinforce regional stability..
I compiti che possono essere assegnati alla MLF sono: - aiuto umanitario; - ricerca e soccorso; - mantenimento della pace combattimento nelle operazioni di gestione delle crisi. L’area geografica in cui la forza può essere impiegata include l’Europa centro–orientale e meridionale. E’ tuttavia possibile che la MLF, o parte di essa, possa essere inviata anche “fuori dell’area europea”, soprattutto come forza di mantenimento della pace, di prevenzione e d’interposizione. The MLF can be assigned several tasks, notably:
- humanitarian aid; - search and relief; - peacekeeping; and warfighting in crisis management operations. The MLF expected deployment area covers Central-Eastern and Southern Europe. It is also possible, however, that the MLF – or part of it – can deploy outside the European area as a peacekeeping, prevention or buffer force.
LA PARTECIPAZIONE L’unità militare italiana designata per la partecipazione alla MLF è la Brigata alpina “Julia”, che costituiDELL’ESERCITO sce il framework dell’unità multinazionale. CONTRIBUTION BY ITALY The “Julia” Mountain Bde has been earmarked for MLF and acts as framework of this multinational unit. AND THE ITALIAN ARMY
33
Army
Report
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTILATERALI
– la Stand by High Readiness Brigade (SHIRBRIG) (tab. 2-6); – la South-Eastern Europe Brigade (SEEBRIG) (tab. 2-7). Anche nel 2006, l’Esercito ha partecipato a tutte le attività connesse con le citate iniziative, onorando gli impegni presi dall’Italia a livello politico-diplomatico. Le principali novità del 2006 riguardano l’impiego della SEEBRIG nell’ambito dell’operazione ISAF in Afghanistan quale Comando della Kabul Multinational Brigade (KMNB HQs) e le proposte avanzate dall’Italia circa la modifica del Memorandum of Understanding (MoU) relativo alla stessa SEEBRIG.
2/6 - STAND BY HIGHT READINESS BRIGADE SHIRBRIG La SHIRBRIG, nata nel dicembre del 1996, è una forza multinazionale d’intervento rapido di livello Brigata, a disposizione delle Nazioni Unite per l’impiego in operazioni di mantenimento della pace. L’unità ha un’autonomia logistica di 60 giorni ed è un grado di intervenire in un lasso di tempo compreso tra 15 e 30 giorCOS’È ni dal momento in cui le forze sono rese disponibili dalle rispettive Nazioni. WHAT IS SHIRBRIG? Al momento, dieci Nazioni partecipano a pieno titolo all’iniziativa (Norvegia, Canada, Danimarca, Italia, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Romania, Spagna e Svezia), altre cinque (Finlandia, Irlanda, Lituania, Slovenia e Ungheria) non hanno formalizzato l’accordo che regola la partecipazione nello staff permanente di pianificazione del Comando e altre sette (Cile, Croazia, Repubblica Ceca, Giappone, Giordania, Portogallo e Senegal) partecipano con lo status di “osservatore”. Established in 1996, the SHIRBRIG is a Brigade-size multinational rapid reaction force available for UN peacekeeping purposes. It is self sustainable for 60 days and deployable in 15 to 30 days, depending on when the contributing nations make their forces available.. At present, ten nations are fully committed to this initiative (Norway, Canada, Denmark, Italy, Netherlands, Austria, Poland, Romania, Spain, and Sweden) whereas five more are still to sign the agreement concerning the presence of their representatives in the HQ permanent planning staff (Finland, Ireland, Lithuania, Slovenia, and Hungary). Seven other nations participate as observers (Chile, Croatia, Czech Republic, Japan, Jordan, Portugal and Senegal).
LE ORIGINI BACKGROUND
Nel gennaio del 1995 il Segretario Generale dell’ONU invitò le Nazioni a costituire una forza d’intervento rapido, da impiegare come riserva strategica del Consiglio di Sicurezza in caso di emergenza per la condotta di operazioni di peace keeping. La creazione di una forza d’intervento rapido si concretizzò nel dicembre 1996, a seguito di un’iniziativa danese, con la firma d’una lettera d’intenti per la costituzione di una Brigata da parte di Austria, Canada, Olanda, Norvegia e Svezia. In January 1995 the UN Secretary General invited all Nations to establish a rapid reaction force to serve as strategic tool for the Security Council in case of contingency peacekeeping operations. Following a Danish proposal, the force was established in December 1996 with a letter of intent signed by Austria, Canada, the Netherlands, Norway and Sweden with a view to establishing a Brigade.
I COMPITI MISSION
L’IMPIEGO EMPLOYMENT
I compiti che possono essere assegnati alla SHIRBRIG devono rientrare nel Capitolo VI della Carta delle Nazioni Unite. Recentemente è stato deciso di poter impiegare l’Unità anche per operazioni “più robuste”, valutando caso per caso The tasks the SHIRBRIG can be assigned are those envisaged in Chapter VI. Recently, the possibility of deploying the SHRBRIG for more demanding operations has been agreed, while decisions on real deployments will be taken on ad hoc basis.
L’impiego della SHIRBRIG è autorizzato esclusivamente dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU. La durata massima di una missione è di sei mesi. Dopo di ciò, la missione ha termine oppure la Brigata è rimpiazzata da altre forze non-SHIRBRIG. La SHIRBRIG è stata sinora impiegata in alcune operazioni militari a guida ONU, quali quelle in Etiopia e Eritrea (UNMEE), in Nigeria (ECOWAS), in Liberia (UNMIL) e in Sudan (UNMISUD). SHIRBRIG deployment can be authorized only by UN Security Council mandate for a maximum of 6 months. At the end of this period, the mission should be either accomplished and terminated or continued by other non-SHIRBRIG forces. So far, the SHIRBRIG has been employed in some military operations under UN aegis, such as those in Ethiopia and Eritrea (UNMEE), Nigeria (ECOWAS), Liberia (UNMIL) and Sudan (UNMISUD).
LA L’Esercito contribuisce alla SHIRBRIG con il 2° Reggimento alpini, aliquote della Brigata Logistica di PARTECIPAZIONE DELL’ESERCITO Proiezione e un Ufficiale nello staff del Comando. L’Italia, inoltre, ha dato la disponibilità a coprire ulterioCONTRIBUTION BY ri 4 posizioni nello staff non permanente ITALY AND THE ITALIAN ARMY
The Army contributes the 2nd “Alpini” Regiment to the SHIRBRIG, some elements from the Expeditionary Logistic Bde and one Officer in the command staff. What is more, Italy is available to cover 4 more positions in the non-permanent staff.
Rapporto Esercito
34
INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTILATERAL INITIATIVES
2/7 - SOUTH-EASTERN EUROPE BRIGADE SEEBRIG
COS’È WHAT IS SEEBRIG?
La SEEBRIG è una formazione multinazionale a livello Brigata nata nel 1996 da un'iniziativa politico-militare turca – denominata Multinational Peace Force South-Eastern Europe (MPFSEE) - estesa ad Albania, Bulgaria, Grecia, Italia, FYROM e Romania. Vi partecipano, inoltre, in qualità di Paesi “osservatori”: gli Stati Uniti, la Slovenia, l’Ucraina e la Croazia. Il comando è dislocato nella città di Costanza in Romania e dal 2° semestre 2007, secondo il meccanismo delle rotazioni (a cadenza quadriennale), sarà stabilito a Istanbul (Turchia). SEEBRIG is a multinational Brigade-size formation established in 1996 following a political and military Turkish initiative called Multinational Peace Force South-Eastern Europe (MPFSEE). Later, it was opened for participation to Albania, Bulgaria, Greece, Italy, FYROM and Romania. United States, Slovenia, Ukraine and Croatia participate as observers. The HQ SEEBRIG is currently in Constanta, Romania, but will be relocated to ISTAMBUL (Turkey) in the 2nd semester of 2007 in accordance with the established quadrennial leadership plan.
I COMPITI MISSION
I compiti che possono essere assegnati alla Brigata sono: - peace keeping; - humanitarian aid; - disaster relief. L'area geografica di probabile impiego include tutta l'Europa e, in particolare, la parte centro-orientale e sudorientale del continente. Tuttavia, la Brigata può essere chiamata ad operare anche al di fuori dell'area europea, soprattutto come forza umanitaria, di mantenimento della pace, di prevenzione o interposizione. The SEEBRIG can be assigned several tasks, notably: - peace keeping; - humanitarian aid - disaster relief. SEEBRIG’s possible deployment area includes the whole Europe, with a focus on its central-eastern and south-eastern parts. However, the Brigade can be required to deploy outside the European boundaries, especially as a humanitarian, peacekeeping, prevention or buffer force.
Nel quadro della partecipazione italiana, l’Esercito contribuisce con: – un reggimento di Fanteria, nel quale sono inserite una compagnia albanese e una macedone; – una compagnia Genio guastatori da inquadrare nel Multinational Engineers Battallion. LA PARTECIPAZIONE Per quanto attiene allo staff, sono permanentemente assegnate all’Italia le posizioni di Chief G4 e G3 Ops DELL’ESERCITO Officer. CONTRIBUTION BY ITALY AND THE The Italian Army is currently contributing: – one Infantry Regiment, comprising one Albanian and one FYROM’s companies; ITALIAN ARMY
- one Combat Engineers company to be part of the Multinational Engineers Battalion. As for the staff, Italy is permanently assigned the positions of Chief G4 and G3 Operations.
35
Army
Report
Rapporto Esercito
36
L’ORGANIZZAZIONE IL
vertice dell’Esercito è il Capo di Stato Maggiore, da cui dipendono gli Ufficiali Generali responsabili delle cinque macroaree costituenti la struttura centrale della Forza Armata (tab. 3-1): - Comandante delle Forze Operative Terrestri; - Comandante Logistico; - Comandante delle Scuole; - Ispettore per il Reclutamento e le Forze di Completamento; - Ispettore per le Infrastrutture. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nell’esercizio della sua funzione di guida dell’intera Forza Armata, si avvale dello Stato Maggiore dell’Esercito, diretto dal Sottocapo di Stato Maggiore. Il Comandante delle Forze Operative Terrestri è responsabile dell’approntamento delle forze ai fini del loro impiego, sia in territorio nazionale sia all’estero, e può ricevere per delega, da parte del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito9, idonea autorità di comando e controllo per specifiche operazioni a connotazione prevalentemente terrestre sul territorio nazionale.
9) Se delegato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa.
3/1 - STRUTTURA DELLA FORZA ARMATA ARMY FORCE STRUCTURE
CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO CHIEF OF THE GENERAL STAFF
STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ARMY GENERAL STAFF
COMANDO FORZE OPERATIVE TERRESTRI
COMANDO DELLE SCUOLE DELL’ESERCITO
LAND FORCES HQ
ARMY SCHOOLS COMMAND
COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO ARMY LOGISTIC COMMAND
ISPETTORATO DELLE INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO
ISPETTORATO RECLUTAMENTO E FORZE DI COMPLETAMENTO
ARMY INSPECTORATE FOR INFRASTRUCTURES
ARMY INSPECTORATE FOR RECRUITMENT AND RESERVE FORCES
The Army structure The Chief of the General Staff of the Army (CGS) is at the top of Army’s hierarchy. Five Generals under his command are in charge of the five branches at the core of the Army organization (Table 3-1), namely: - the Land Forces Commander, - the Logistic Commander, - the Schools Commander, - the Inspector for Recruitment and Reserve Forces, and - the Inspector for Infrastructures.
37
Army
Report
L’ORGANIZZAZIONE DELL’ESERCITO
COMANDO TRUPPE ALPINE
MOUNTAIN TROOPS HQ COMANDO C.A. REAZIONE RAPIDA
BOLZANO
COMANDO
1° FOD
1ST DEFENCE FORCES HQ
RAPID REACTION CORPS HQ
V.VENETO TREVISO MODULO DEL VICE COMANDANTE DELLE FOTER COMANDANTE DEI SUPPORTI
VERONA
SOLBIATE OLONA
E
DCOM LAND FORCES AND COM SUPPORT FORCES
COMFOTER LAND FORCES HD
VITERBO COMANDO AVIAZIONE ESERCITO
ANZIO
ARMY AVIATION HD
CDO TRASMISSIONI E INFORMAZIONI E.
S.G. A CREMANO
Le Forze Operative Terrestri, la cui struttura organizzativa è illustrata nelle tabelle 3-2 e 3-3, rappresenta il 70 % della forza complessiva della Forza Armata. Dal Vice Comandante delle Forze Operative Terrestri e Comandante dei Supporti dipendono la Brigata logistica di proiezione e tutte le Grandi Unità di supporto al combattimento (tab. 3-4), ad eccezione della Brigata Trasmissioni con sede in Solbiate Olona (VA), che è inserita nell’organizzazione del NATO Rapid Deployable Corps a guida italiana (NRDC-IT).
ARMY SIGNALS & INTELLIGENCE HQ
COMANDO
2
ND
La tabella 3-5 illustra l’organizzazione del Comando Logistico e degli enti da esso dipendenti. Il Comandante logistico ha la responsabilità dell’organizzazione logistica di sostegno dell’intera Forza Armata.
2° FOD
DEFENCE FORCES HQ
3/2 - FORZE TERRESTRI - COMANDI DIPENDENTI LAND FORCES HQ - SUBORDINATE COMMANDS & HQs
DIVISIONE ALPINA “TRIDENTINA”
DIVISIONE
“MANTOVA”
(MOUNTAIN) DIVISION
DIVISION
UDINE BOLZANO
GORIZIA POZZUOLO DEL FRIULI
ARIETE
PORDENONE V.VENETO TORINO
TAURINENSE
FRIULI
JULIA
BOLOGNA FOLGORE
LIVORNO
ROMA GRANATIERI DI SARDEGNA PINEROLO
CASERTA BARI S.G. CREMANO
GARIBALDI SASSARI
SASSARI
DIVISIONE “ACQUI” DIVISION
3/3 - FORZE OPERATIVE TERRESTRI COMANDI DIVISIONE E BRIGATE DI MANOVRA LAND FORCES - DIVISIONAL HQs AND MANOEUVRE BRIGADES
AOSTA
Rapporto Esercito
MESSINA
38
The CGS, as the Army top leader, is supported by the Army General Staff, which is under the authority of the Assistant Chief of the General Staff of the Army (ACGS). The Land Forces Commander (COMFOTER) is responsible for the preparation of land forces and for commanding the units deployed on the national territory and abroad. The powers for Command and Control over units deployed on land operations on the national territory can be delegated by the CSA to the COMFOTER9. The structure of Land Forces – which represent 70% of the Army strength – is depicted in Tables 3-2 and 3-3. The Logistic Brigade and all Combat Support (CS) units (Table 3-4) report to the Deputy Commander Land & Combat Support (CS)/Combat Service Support (CSS) Forces. 9) In case the CGS has been delegated by the Chief of Defence.
ORGANIZATION &
STRUCTURE
3/4 - BRIGATA LOGISTICA DI PROIEZIONE E BRIGATE DI SUPPORTO AL COMBATTIMENTO LOGISTIC BRIGADE AND COMBAT SUPPORT BRIGADES
B. GENIO
B. ARTIGLIERIA
ENGINEERS BRIGADE
ARTILLERY BRIGADE
UDINE PORTOGRUARO TREVISO B. TRASMISSIONI
B. LOGISTICA DI PROTEZIONE
PADOVA
MILANO
SIGNALS BRIGADE
LOGISTIC BRIGADE
B. ARTIGLIERIA c/a AIR DEFENCE BRIGADE
“C.ADD.AVES”
B.RISTA-EW
ARMY AVIATION TRAINING CENTRE
B. TRASM. SPT. NAZIONALE
VITERBO
SIGNALS (NATIONAL SPT)
ANZIO “B.AVES” AIRMOBILE BRIGADE
B. TRASM. SPT. MANOVRA SIGNALS (MANOEUVRE SPT)
3/5 - ORGANIZZAZIONE LOGISTICA LOGISTIC COMMAND - SUBORDINATE DEPARTMENTS AND UNITS
DIREZIONE AMM. E. ARMY CENTRAL AUDITING OFFICE
DIP. TRAMAT
ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE
TRANSPORTATION & MATERIEL DEPT.
MILITARY GEOGRAPHICAL INSTITUTE
III CENTRI AMM. REGIONALI
POLO MANT. ARMI LEGGERE
REGIONAL AUDITING CENTRES
III
REP. COOR. SPT. GEN. GEN. SPT. & COORD. BRANCH
ARMY IT SERVICES CENTRE RM
TECHNICAL
DEPT
POLO MANT. MEZZI TLC
C. TECNICO L. INTERFORZE NBC
III C. SERVIZI INFORMATICI E.
DIP.TECNICO (RM)
LIGHT WEAPONS MAINTENANCE CENTRE TR COMMUNICATION EQUIPMENT MAINTENANCE CENTRE RM III
PA. MEZZI CING. E COR.
FIRENZE
ARMD. & TRKD. VEHICLES POOL III Lenta
DIP. SANITÀ MEDICAL
PA. MAT. MOT. E GENIO
DEPT
AUTOMOTIVE AND ENGINEERS VEHICLES POOL Peschiera
Civitavecchia
CEPOLISPE MONTELIBRETTI
POLICLINICO MILITARE CELIO
ROMA
III 1° RGT. AVES “IDRA”
CENTRAL MILITARY HOSPITAL
RM
III DIP.LUNGO-DEGENZA LONG-STAY HOSPITAL
ANZIO
DIP. COM
DIP.VETERINARIA VETERINARY RM
C. RICERCHE E STUDI SAVET MEDICAL RESEARCH CENTRE
RM
BUDFIN & QM DEPT.
DEPT
II OSPEDALE VETERIN. MILITARE
MILITARY VETERINARY HOSPITAL Montelibretti
CENTRO MILITARE VETERINARIO
MILITARY VETERINARY CENTRE GR
39
Army
Report
1ST ARMY AVIATION REGT. “IDRA” Manziana
III CENTRO
AMMINISTRATIVO E.I.
ARMY AUDITING CENTRE RM
III 8° RGT. TRASPORTI (UCETRA)
8TH LOGISTIC REGIMENT (TRANSPORTATION) RM
POLO MANT. PESANTE NORD HEAVY MAINTENANCE CENTRE (NORTH) PC
POLO MANT. PESANTE SUD HEAVY MAINTENANCE CENTRE (SOUTH) Nola
PARCO MATERIALI TLC COMMUNICATION EQUIPMENT POOL
ARTILLERY EQUIPMENT POOL GR
III 4° RGT. AVES “SCORPIONE”
4 ARMY AVIATION REGT. “SCORPIONE” TH
VT
III 2° RGT. AVES “ORIONE”
III
2 ARMY AVIATION REGT. “ORIONE”
PERVAMILES
III 3° RGT. AVES “AQUILA”
RM
RM
III PARCO MAT. ARTIGLIERIA
ND
BO
3 ARMY AVIATION REGT. “AQUILA” Orio al Serio RD
L’ORGANIZZAZIONE DELL’ESERCITO
Il Comando delle Scuole dell'Esercito è l’organo di vertice responsabile della formazione di base, della specializzazione e della successiva qualificazione di tutto il personale della Forza Armata. Il Comandante delle Scuole dirige le attività di tutte le Scuole per Ufficiali, Sottufficiali e Volontari dell’Esercito (tab. 3-6) e sovrintende all’organizzazione per la “simulazione e validazione” delle capacità di pianificazione e condotta delle operazioni dei Posti Comando delle unità della Forza Armata. Inoltre, fa capo a tale macroarea tutta la produzione dottrinale relativa ai concetti d’impiego delle Grandi Unità e delle unità a livello reggimento e ai procedimenti d’impiego delle Armi e Specialità. L’organizzazione per il Reclutamento e le Forze di Completamento (RFC) è illustrata nella tabella 3-7. L’Ispettorato RFC è preposto allo svolgimento delle attività concettuali, organizzative e di controllo connesse con le funzioni di selezione e reclutamento, di completamento delle unità, promozionale, presidiaria e territoriale. In particolare, esso ha la responsabilità di definire e porre in essere una strategia per il reclutamento unitaria a livello nazionale, attraverso una capillare rete periferica che opera quale interfaccia con il mondo dei giovani. L’Ispettorato delle Infrastrutture, infine, accentra le responsabilità del mantenimento e dell’ammodernamento delle infrastrutture nell’ambito di un solo organismo in grado di gestire, con unicità di indirizzo, il 3/6 - ORGANIZZAZIONE PER LA FORMAZIONE E LA SPECIALIZZAZIONE GENERAL AND SPECIALIST TRAINING & EDUCATION ORGANIZATION
ACCADEMIA MILITARE MILITARY ACADEMY
SCUOLA MILITARE NUNZIATELLA (NA)/ “NUNZIATELLA” MILITARY SCHOOL-NEAPLES
17 R.A.V. - CAPUA/17TH BASIC TRG. REGT. - CAPUA
(MO)
SCUOLA MILITARE TEULIÉ (MI)/ “TEULIÉ” MILITARY SCHOOL-MILAN
Montorio Veronese
47 R.A.V. - CAPUA/47TH BASIC TRG. REGT. – CAPUA
TS
80 R.A.V. - CASSINO/80TH BASIC TRG. REGT. - CASSINO
MI
SCUOLA DI APPLICAZIONE E I.S.M.E. (TO) SCHOOL OF APPLIED MILITARY STUDIES & MIL. STUDIES CENTRE (TO)
TO SCUOLA LINGUE ESTERE FOREIGN LANGUAGES SCHOOL
MO
85
(PG) SCUOLA SOTTUFFICIALI E. ARMY NCO ACADEMY
CE.SI.VA.
78
(VT)
FI
(CIVITAVECCHIA)
AP
SCUOLA INTERFORZE DIFESA NBC JOINT NBC DEFENCE SCHOOL
PG
(RI)
R.A.R. - FIRENZE/ 78TH BASIC TRG. REGIMENT - FLORENCE
123 R.A.R. - CHIETI/ 123TH BASIC TRG. REGIMENT - CHIETI 1
R.A.R. - TRIESTE/ 1ST BASIC TRG. REGIMENT - TRIESTE
RI
VT
SCUOLA DI FANTERIA INFANTRY SCHOOL (CESANO)
R.A.V. - MONTORIO V./85TH BASIC TRG. REGT. – MONTORIO V.
235 R.A.V. - ASCOLI P./235TH BASIC TRG. REGT. – ASCOLI P.
CH
MONTELIBRETTI CIVITAVECCHIA BRACCIANO CESANO
RM SABAUDIA
SCUOLA DI ARTIGLIERIA ARTILLERY SCHOOL (BRACCIANO)
Cassino
RAGGRUPPAMENTO UNITÀ ADDESTRATIVE TRAINING UNITS GROUP (CAPUA)
Capua Maddaloni NA SCUOLA DELLE TRASMISSIONI E INFORM. SIGNALS SCHOOL (CECCHIGNOLA)
SCUOLA DEL GENIO ENGINEERS SCHOOL (CECCHIGNOLA)
SCUOLA DI AMM. E COMMISSARIATO BUDFIN & QUARTERMASTERS SCHOOL
(MADDALONI)
MEDICAL & VETERINARY SCIENCES SCHOOL
(CECCHIGNOLA)
SCUOLA DI CAVALLERIA CAVALRY SCHOOL
(LE)
III
SCUOLA DI SANITÀ E VETERINARIA
SCUOLA TRASPORTI E MATERIALI LOGISTICS SCHOOL (CECCHIGNOLA)
LE
CASACA
(SABAUDIA)
Centro Milit. equitazione RSTA TRAINING GROUP
(MONTELIBRETTI)
III CENTRO ADD. GINNICO SPORT. MILITARY SPORTS TRAINING CENTRE
RUA stands for Training Units Group RAVs are the Basic Training Regiments for Volunteers RARs are the Basic Training Regiments for Conscripts
(CECCHIGNOLA)
Rapporto Esercito
40
ORGANIZATION &
STRUCTURE
III (1)
CDO RFC - R V. D’AOSTA (AO)
CDO RFC - R LOMBARDIA (MI)
CDO RFC - R TRENTINO (TN)
CDO RFC - R FRIULI (TS)
RRF COMMAND
RRF COMMAND
RRF COMMAND
RRF COMMAND
TN
CDO RFC INTER. NORD (TO)
TS
CDO RFC - R VENETO (PD)
AO
RRF INTERREGIONAL COMMAND (NORTH)
PD
MI
RRF COMMAND
TO BO
GE
CDO RFC - R LIGURIA (GE)
CDO RFC - R TOSCANA (FI)
RRF COMMAND
RRF COMMAND
CDO MIL. AUTN. SA CDO RFC – R SARDEGNA (CA)
INSPECTORATE RFC (FI)
CE.SELEZ.RECL.NAZ.E FI
ARMY NATIONAL RECRUIT. & SELECTION CENTRE (FOLIGNO)
PG
CDO RFC - R EMILIA R. (BO)
CDO RFC - R MARCHE (AP)
RRF COMMAND
RRF COMMAND
CDO RFC - R UMBRIA (PG)
CDO RFC - R ABRUZZO (AQ)
RRF COMMAND
RRF COMMAND
AP
AUTONOMOUS MILITARY HD & RRF COMMANDSARDINIA
INSPECTORATE FOR RECRUITMENT AND RESERVE FORCES
CDO MIL. CAPITALE CDO RFC INTER. CENTRO (RM)
Foligno
MILITARY HQ CAPITAL INTERREGIONAL COMMAND (NORTH) ROME
AQ
RM
CB BA
NA
CDO RFC - R CAMPANIA (NA) RRF COMMAND
PZ
CDO RFC - R MOLISE (CB) RRF COMMAND
CDO RFC - R BASILICATA (PZ)
CA
CDO RFC - R PUGLIA (BA)
RRF COMMAND (1) incentrato sul Centro Addestramento Alpino Scuola Militare / Based on the Alpine Training Centre & Alpine Training Military School
RRF COMMAND
CDO MIL. AUTN. SICILIA – CDO RFC INTER. SUD (PA) SICILY AUTONOMOUS MILITARY HQ & RRF INTERREGIONAL COMMAND (SOUTH)
RC
PA
CDO RFC - R CALABRIA (RC) RRF COMMAND
3/7 - ORGANIZZAZIONE PER IL RECLUTAMENTO E LE FORZE DI COMPLETAMENTO RECRUITMENT AND RESERVE FORCES (RRF) ORGANIZATION
41
Army
Report
L’ORGANIZZAZIONE DELL’ESERCITO
III III
12°
3°
COMANDO INFRASTRUTTURE NORD (PD)
UD
III
III
1°
INFRASTRUCTURE COMMAND (NORTH)
5°
MI TO
III
PD
6° BO
III 7°
COMANDO INFRASTRUTTURE CENTRO(FI)
FI
INFRASTRUCTURE COMMAND (CENTRE)
ISPETTORATO DELLE INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO
III
PE
Sz. stac. aut.
INSPECTORATE FOR INFRASTRUCTURES RM
III 15°
RM
III 8° NA
BA
III III 14°
10° CA
COMANDO INFRASTRUTTURE SUD (NA) INFRASTRUCTURE COMMAND (SOUTH)
III 11°
PA
3/8 - ORGANIZZAZIONE PER LE INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO ARMY INFRASTRUCTURE CENTRAL ORGANIZATION AND REGIONAL INFRASTRUCTURE OFFICES
Table 3-5 depicts the organization of the Army Logistic Command and of subordinate departments, centres and units. The Logistic Commander is responsible for the organization of the logistic support for the whole Army. The Army Schools Command is responsible for basic education and training, as well as for the professional qualification of all Army personnel. The Schools Commander directs all activities developed in the Officers and NCOs Academies and in the Enlisted Training Schools/Centres. He supervises all simulation activities and the validation of capabilities for operational planning and conduct of the operations that involve Army Command Posts and units.The Schools Command is also the developing body for the doctrine of employment of Brigades and above as well as of Regiments, including the principles for the employment of Army Corps and Branches (Table 3-6). The Inspectorate for Recruitment and Reserve Forces (RRF) (Table 3-7) is responsible for the selection and recruitment of personnel, including the call up of reservists to augment regular units on operations, and for supervision, public information, promotional and regional activities within the Military Districts. It is specifically required to develop and enact a unique national strategy for recruitment through a widespread network of local offices that act as an interface with the young people.
Rapporto Esercito
42
ORGANIZATION &
STRUCTURE
patrimonio infrastrutturale di tutta la Forza Armata e dal quale dipendono organi intermedi con giurisdi zione su più Regioni amministrative e un numero adeguato di organi esecutivi. Il settore è condizionato dalla disponibilità di fondi, dalla presenza di immobili non più necessari, ma anco ra gestiti dalla Forza Armata, da una distribuzione sbilanciata dei medesimi verso il nord-est della peniso la e, non ultimo, da uno stato di conservazione che necessita di manutenzione straordinaria. Attualmente, l’organizzazione dell’Ispettorato per le infrastrutture è articolata come indicato nella tabella 3-8.
Last, but not least, the responsibilities of the Army Inspectorate for Infrastructures focus on maintenance and modernization of infrastructures. Being a single entity, it can manage the Army estates at best and supervise middle-level organizations covering multiple administrative regions as well as a number of executive bodies. Some factors affect the management of infrastructures, notably the availability of funds and their unbalanced allocation to assets situated in North-Eastern Italy, the presence of unnecessary real estates the Army is responsible for and the need of preserving real estates through special maintenance. The Army Inspectorate for Infrastructures’ current organisation is at Table 3-8.
43
Army
Report
Rapporto Esercito
44
INTERNATIONAL AND NATIONAL REFERENCE CONTEXT
IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE IL
2006 ha visto un aumento delle adesioni ai concorsi per l’ingresso nell’Esercito, a conferma della considerazione di cui lo stesso gode nell’opinione pubblica e tra i giovani in particolare, ormai sempre più consapevoli delle attività svolte dalla Forza Armata. I dati statistici relativi all’anno in corso hanno messo in evidenza un/una: - stabilizzazione delle domande per l’accesso all’Accademia Militare di Modena, ripartite come in tabella 4-1; - aumento delle domande per Allievi Marescialli (tab. 4-2); - accresciuta partecipazione da parte di giovani laureati, in possesso delle professionalità specialistiche di interesse della Forza Armata, per il reclutamento quale Ufficiale a “nomina diretta”; - stabilizzazione, intorno al 16%, della partecipazione delle donne ai concorsi per l’ingresso nell’Esercito; è opportu-
FIG. 4/2 - CONCORSO ALLIEVI MARESCIALLI - domande presentate NCO SELECTION PROCESS - applications submitted 30.000
25.000
UOMINI/ Men DONNE/ Women 20.000
15.000
22.612
10.000
5.000
3.763 0
4/1 - CONCORSO ACCADEMIA MILITARE - domande presentate: 7162 MILITARY ACADEMY SELECTION PROCESS - Applications submitted: 7162
1329 DONNE/ Women 19%
UOMINI/ Men DONNE/ Women
UOMINI/ Men 81% 5833
Recruitment The increase in the number of recruitment applications recorded in 2006 is a testimony of the positive attitude of the public opinion towards the Army; younger generations in particular are more and more informed about Army activities. Statistics collected in 2006 reveal that: - the number of applications for the Officers Academy of Modena is substantially stable (Table 4-1), - the total of applications for the Warrant Officers School rose by 45% (Table 4-2),
DOMANDE PRESENTATE/ Applications submitted
45
Army
Report
IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE
no precisare che non vi sono più i vincoli percentuali per l’accesso delle donne alla professione militare; - consistente numero (50.659 domande) di giovani che aspirano ad arruolarsi come Volontario a Ferma Prefissata di 1 anno10(VFP-1) (tab. 4-3); - ottimo livello di scolarità degli aspiranti Volontari di Truppa (tab. 4-4 e 4-5). Nell’anno appena trascorso è stato bandito il primo concorso per l’arruolamento di Volontari a ferma prefissata di 4 anni (VFP-4). In particolare, sono stati immessi in servizio 3.657 VFP-4 in tre blocchi da circa 1.200 Volontari ciascuno. Nel corso del 2006, ha dato i primi frutti il processo di osmosi tra Forze Armate e Forze di Polizia attivato 10) Militare di truppa in ferma volontaria della durata di 1 anno estensibile di un ulteriore anno.
FIG. 4/3 - ARRUOLAMENTO VFP-1 - domande presentate VFP-1 SELECTION PROCESS - applications submitted
FIG. 4/4 - VFP-1: RIPARTIZIONE PER TITOLO DI STUDIO - domande presentate EDUCATIONAL QUALIFICATIONS OF VFP-1s - resulting from applications
12.000
11.311
10.000
9.477 8.807 7.643
8.000
6.758
6.663
28.481
6.000
DIPLOMA E QUALIFICA/ High school diploma LICENZA SEC. 1°GRADO/ Secondary school diploma LAUREA/Postgraduate degree
21.974
4.000
2.000
0
oc k 6°
BL
O
CC
O
/B l
oc k BL
O
CC
O
/B l
oc k 5°
4°
BL
O
CC
O
/B l
oc k 3°
BL
O
CC
O
/B l
oc k /B l O CC O BL 2°
1°
BL
O
CC
O
/B l
oc k
204
- an increasing number of graduated civilians with special qualifications the Army cannot provide ‘in house’ submitted their applications for recruitment, - female personnel applications account for about 16% of the total. Nowadays, quotas reserved for accessing the various fields of the military have been cancelled, - a significant number of applications for (1-year) enlistment10 was received, totalling 50,659 (Table 4-3), - the applicants have very good qualifications (Tables 4-4 and 4-5). The first selection for volunteers to serve a 4-year term – the so called VFP-4 – has been announced in 2006. 3,657 new VFP-4s have been enrolled over the year in three blocks of 10) Soldiers serving for one year are identified as VPF-1 and their term of service can be extended for one more year.
Rapporto Esercito
46
PERSONNEL RECRUITMENT
dalla Legge 23 agosto 2004, n. 226 (cosiddetta “Professionale 3”). La procedura prevede l’alimentazione delle Forze di Polizia, esclusivamente con personale che abbia svolto, senza demerito, la ferma prefissata di un anno nelle Forze Armate. L’Arma dei Carabinieri e la Polizia Penitenziaria hanno dato completa attuazione a tale disposizione, mentre con le altre Forze di Polizia sono emerse problematiche di natura finanziaria e/o connesse alla necessità di “stabilizzare” il personale ausiliario, che hanno determinato il rinvio delle immissioni dei VFP-1 nelle carriere iniziali delle stesse Forze di Polizia. LICENZA SEC.1°GRADO/ Secondary school diploma DIPLOMA E QUALIFICA/ High school diploma
3433
LAUREA/ Other qualification and specializ. diploma
4/5 - VFP-4: RIPARTIZIONE PER TITOLO DI STUDIO Personale arruolato EDUCATIONAL QUALIFICATIONS OF VFP-4 - enlisted personnel
211 12
about 1,200 each. The collaboration initiative between the Army and Police called “Professionale 3” achieved the first results in 200611. The Carabinieri and the Polizia Penitenziaria12 applied such law provisions in full, while some difficulties emerged with the National Police Corps for financial reasons and/or for the need of regulating the number of already enlisted auxiliary personnel. This is the main cause for the delays in the transfer of one-year volunteers to police careers. 11) “Professionale 3” is the name given to a law of 2004 envisaging that applicants for careers in the Armed and Police Forces or in the Military Red Cross Corps shall first serve as enlisted personnel in the Armed Forces for one year. 12) Polizia Penitenziaria is a Police Corps other than the National Police Corps serving in correctional facilities for inmates surveillance and infrastructure security purposes. It has some similarities with the personnel of the UK Prison Service or the US Department of Corrections.
47
Army
Report
RAPPORTO ESERCITO
48
LA FORMAZIONE E LA L’ SPECIALIZZAZIONE DEL PERSONALE
Esercito considera la formazione del personale una componente strategica per l’efficiente ed efficace funzionamento dello strumento militare, soprattutto alla luce della complessità degli attuali scenari operativi. La formazione e specializzazione del personale deve essere intesa come un processo multidisciplinare che accompagna il militare lungo tutta la carriera professionale e che consente alla Forza Armata di poter contare su uomini e donne preparati e in grado di operare in contesti interforze e multinazionali. Tale processo richiede un notevole impegno di risorse umane, materiali e finanziarie. Nonostante l’alta priorità assegnata alle attività di formazione e di specializzazione del personale, nel 2006 la Forza Armata è stata costretta a rimodulare, in senso riduttivo, l’of-
The Army considers personnel training and education pivotal to the effective management of military forces, in particular when the complexity of today’s scenarios is at stake. General and specialist training and education are conceived as a set of multidisciplinary activities covering the entire career of our servicemen and women. They are essential for the Army to rely on well-trained personnel, who are fully capable of working in joint and multinational environments. Such an approach requires strong investments in human, material and financial resources. Notwithstanding the great importance the Army attaches to general
49
A
R M Y
R
General and specialist training & education
E P O R T
LA FORMAZIONE E LA SPECIALIZZAZIONE DEL PERSONALE
ferta formativa/addestrativa a causa dei tagli al bilancio. Al fine di contenere le conseguenze negative di tali tagli, l’Esercito ha ricercato ogni possibile razionalizzazione della spesa ottimizzando le scarse risorse disponibili. In tale ottica, sono state salvaguardate le attività formative indicate nella tabella 5-1. Nel corso del 2006, per quanto riguarda la categoria degli Ufficiali, è stata garantita l’effettuazione dei corsi legati al percorso formativo sia del ruolo normale11(tab. 5-2) sia degli altri ruoli12 e iter di nomina (tab. 53), seppur con riduzioni che hanno riguardato gli stage linguistici all’estero, gli scambi di Allievi con Istituti di formazione stranieri e, a fattor comune con le altre categorie, la sospensione delle collaborazioni con varie 5/3 - FORMAZIONE UFFICIALI - ANNO 2006 - ALTRI RUOLI E ITER DI NOMINA
5/2 - FORMAZIONE UFFICIALI - ANNO 2006 - RUOLO NORMALE
OFFICERS TRAINING - CAREERS OTHER THAN DIRECT ENTRY
OFFICERS TRAINING DIRECT ENTRY OFFICERS UNIVERSITY DEGREES BY SPECIALIZATION
105 Strategic, Political & Managing Sciences 29 Strategic and Infrastructural System Sciences 20 Strategic and Communication Sciences 26 Strategic and Economic & Budgetary Sciences 20 Strategic and Logistic Sciences 7 Electronic Engineering 5 ITC Engineering 3 Telecommunication Engineering 2 Mechanical Engineering 3 Building Engineering 2 Civil Engineering 21 Medicine and Surgery 2 Veterinary Sciences 1 Pharmaceutical Chemistry and Technology
1.600
SCUOLA DI APPLICAZIONE ACCADEMIA MILITARE 1.400
(*) complessivo del personale arruolato e laureato nel 2006 Total enlisted and graduated personnel (2006)
1.200
1.000
755
800
600
400
738
250
5 19 200
150
200
100
CO.SANIVET/ Medical & veterinary corps CO.ING/ Corps of technical engineer CO.AMMCOM/ Financial & quartermaster corps ARMI VARIE/ Army corps
50
0
17 21
200
222
267
24 0
ARRUOLATI/ Enlisted
IN FORMAZIONE/ Under
17
0 RUOLO SPECIALE/ Special entry offrs.
N°LAUREATI/ Degrees
FERMA PREFISSATA/ Fixed term of service offrs
9
5 4
NOMINA DIRETTA/ Professionally qualified offrs
6
5
5
RISERVA SELEZIONATA/ Selected force offrs
5/1 - FORMAZIONE DEL PERSONALE - ATTIVITÀ FORMATIVE SALVAGUARDATE PERSONNEL TRAINING AND EDUCATION - MAJOR EDUCATION AND TRAINING ACTIVITIES
SETTORE / BRANCH
ATTIVITÀ / ACTIVITIES
FORMAZIONE DI BASE
Iter formativi di Ufficiali, Sottufficiali, Volontari di truppa e Allievi delle Scuole Militari (con esclusione, per gli Ufficiali, dei master universitari)/ Education and training for Officers, NCOs, Other ranks and Cadets
BASIC EDUCATION AND TRAINING
FORMAZIONE AVANZATA
of Military Schools (not including master Degree Courses for Officers).
Attività formative prioritarie connesse con l’operatività delle unità della Forza Armata ovvero previste da Leggi/Bandi inderogabili/ Priority education and training activities concerning Army operational capabili-
ADVANCED EDUCATION AND TRAINING ties, or activities established by Law or Public Competition procedures.
ADDESTRAMENTO ED ESERCITAZIONI FIELD TRAINING AND EXERCISES
SPORT SPORT ACTIVITIES
EUROFORMAZIONE
Attività addestrative connesse con il mantenimento della minima capacità operativa delle Forze Operative Terrestri (FOTER) e con il rispetto degli impegni interforze/internazionali di maggior rilievo/internazionali di maggior rilievo./ Preservation of Land Forces minimum operational capabilities and continued involvement in major joint/international deployments.
Mantenimento dell’attuale livello raggiunto nell’ambito dello “Sport d’eccellenza” /
Preservation of
the level of excellence achieved in several sports.
Minimo funzionamento dei centri di formazione. / ensured and maintained.
Rapporto Esercito
50
The minimum level of training in training centres has been
GENERAL
AND SPECIALIST TRAINING
&
EDUCATION
UniversitĂ italiane per quel che riguarda i master e i dottorati di ricerca. La formazione dei Sottufficiali ha permesso il conseguimento della laurea specialistica da parte di 234 Marescialli e l’immissione di 500 Sergenti presso gli enti e reparti (tab. 5-4). I Reggimenti che si occupano della formazione di base della Truppa hanno addestrato piĂš di 20.000 fra Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno e Volontari in Ferma Breve (tab. 5-5). (11) Ruolo Normale (RN): alimentato prioritariamente con Ufficiali provenienti dai corsi dell’Accademia Militare. (12) Ruolo Speciale (RS): alimentato prioritariamente dal ruolo dei Marescialli. Ruolo ad esaurimento (RE): costituito da Ufficiali provenienti dal complemento e dalla riserva di complemento che, all’entrata in vigore della Legge 20 settembre 1980, n. 574, erano stati trattenuti in servizio a mente di particolari disposizioni normative. Ruolo ad oggi non piĂš alimentato. Ruolo tecnico-amministrativo (RTA): istituito con la Legge 10 maggio 1983, n. 212 e alimentato, tramite immissione “direttaâ€? col grado di “Tenenteâ€?, dai Sottufficiali vincitori di specifico concorso per titoli ed esami. Ruolo ad oggi non piĂš alimentato.
5/4 - FORMAZIONE SOTTUFFICIALI - ANNO 2006
5/5 - FORMAZIONE MILITARI DI TRUPPA - ANNO 2006
NCOs TRAINING
OTHER RANKS TRAINING 4.500
6&82/( ' $50$ 63(& %UDQFK VSHFLDOL]DWLRQ VFKRRO 6&82/$ 62778)),&,$/( (6(5&,72 $UP\ 1&2 VFKRRO ƒ5$9 WK WUDLQLQJ UHJW
VFP1 RAR/RAV (7 settimane)/ VFP1 RAR/RAV (7 weeks) VFB SCUOLE D'ARMA SPEC (2/3 mesi)/ VFB Branch-specialization schools VFB RAV(3mesi)/ VFB RAV (3mo.)
4.000
3.500
(*) complessivo del personale appartenente ai Marescialli arruolato e laureato nel 2006 Total enlisted and graduated personnel (2006)
3.000
2.500
2974
3098
2.000
2963
1.500
2993
3060
3000
1.000
500
1074
960 0
58
50
20
20
GEN/FEB
MAR/APR
MAG/GIU
LUG/AGO
SET/OTT
NOV/DIC
0
)250$7, PHVL 7UDLQHG PR
SERGEANTS
$5582/$7, (QOLVWHG
,1 )250$=,21( 8QGHU WUDLQLQJ
1ƒ/$85($7, 'HJUHHV REWDLQHG
WARRANT OFFICERS
and specialist training and education activities, these have been reduced in 2006, due to bud get constraints. In order to overcome the effects of budget cuts, the Army investigated possible expenditure optimization measures, in order to preserve the meagre resources available. To this purpose, the education activities in Table 5-1 have been maintained. As far as Officers are concerned, all courses concerning basic and specialist education and training for Direct Entry and non-Direct Entry Officers (Tables 5-2 and 5-3) have been developed regularly. Some reductions concerned the number of language courses abroad and the Military Academies Cadets exchange initiatives. Also the existing agreements with some Italian universities for Master and Ph.D. courses have been suspended.
51
Army
Report
LA FORMAZIONE E LA SPECIALIZZAZIONE DEL PERSONALE
La tabella 5-6 illustra il lavoro svolto dalle Scuole d’Arma in termini di personale che ha frequentato corsi di specializzazione nel corso dell’anno. Per quanto è stato possibile, la Forza Armata ha continuato a investire nella conoscenza delle lingue straniere (l’inglese in particolare) da parte del personale di ogni categoria (tab. 5-7), senza abbandonare quella delle
FIG. 5/7 - FORMAZIONE LINGUISTICA - ANNO 2006
FIG. 5/6 - FORMAZIONE SPECIALISTICA - ANNO 2006
LANGUAGE TRAINING
SPECIALIZATION TRAINING - COURSE ATTENDANCE 180 SCUOLE COMBAT
1.600
1495
ALTRE LINGUE
160
SCUOLE COMBAT SUPPORT
1.400
SCUOLE COMBAT SERVICE SUPPORT
140
1150
1.200
120 1.000
785
800
850
830
100
INGLESE/ English ALTRE LINGUE/ Other languages 158
80 600
450 400
285
320
217
20 IS S SI IO G NI N AL S UO
AS
EL D LA UO SC
SC
TR LE
D LA UO
M
AL C LER AV I AL A RY
AV
IC
LA UO
LA S D AI CU E R O EN L G D LA G EN EF IN IO D EN I EE A C R E DD S TR . E AI SP N IN ER. SC G A UO & /C LA TE D ST IA SC R UO TI G LA LI ER IN IA TE AR RF TY .D ID IF ES JO A SC IN NB TR UO T C AN LA N BC SP TR O AS R P T FI SC .E N & U AN O LO MA C LA G T. IA IS L DI TI & AM C Q M UA . E RT C SC O E UO R M M M M LA AS . ED D TE IC I S R AL A & NITA VE e TE V R ET. IN AR Y
0 D I IN FA FA NT N . TR Y
40
SC
Farsi Arabo/Arabic Spagnolo/Spanish Portoghese/Portuguese Tedesco/German Francese/French Norvegese/Norwegian Polacco/Polish Urdu Indi/Hindi Tigrina/Tigrine
60
324
200
SC
5 4 3 2 2 1 1 1 1 1 1
0
24
27
11
7
4
ELEMENTARY
INTERMEDIATE
ADVANCED
NCOs’ education and training was further developed: 234 Warrant Officers obtained a postgraduate Degree and 500 Sergeants have been assigned to Staff Branches and Units (Table 5-4). Basic training Regiments trained more than 20,000 VFP-1s (volunteers serving for one year) and short-term volunteers (Table 5-5). Table 5-6 shows the total of personnel who attended specialist training courses at Branch Schools in 2006.
Rapporto Esercito
52
GENERAL
AND SPECIALIST TRAINING
&
EDUCATION
lingue rare, indispensabili per la buona riuscita delle varie operazioni ove operano unità dell’Esercito. La tabella 5-8, invece, illustra i risultati conseguiti dalle Scuole militari (“Nunziatella” di Napoli e “Teuliè” di Milano) in termini di Allievi diplomati. Al riguardo, nella tabella 5-9 è esplicitata la distribuzione dei voti conseguiti dagli Allievi agli esami di maturità.
FIG. 5/8 - FORMAZIONE SCUOLE MILITARI - ANNO 2006 -
FIG. 5/9 - FORMAZIONE SCUOLE MILITARI - ANNO 2006 -
NUNZIATELLA E TEULIÉ
LICEO SCIENTIFICO EUROPEO/ Scientific branch (T) LICEO SCIENTIFICO/ Scientific branch (N) LICEO CLASSICO/ Classical studies branch (N)
52
228
VOTAZIONI ESAMI DI MATURITÀ
HIGH SCHOOL DIPLOMA SCORES
TRAINING AND EDUCATION AT NUNZIATELLA (N) AND TEULIÉ (T) MILITARY SCHOOLS
32%
71-80/100
(*) complessivo del personale appartenente ai Marescialli arruolato e laureato nel 2006 Total enlisted and licensed personnel (2006)
21%
71-80/100 1%
61-70/100 36%
10%
81-90/100
81-90/100
24
30%
34%
17
61-70/100
86 136
12%
12%
91-99/100
72
4%
91-99/100
8%
100/100 52
100/100
NUNZIATELLA: Tot. 73 allievi/ students
38
60/100 ISCRITTI/ Enrolled
IN FORMAZIONE (*)/ Under training
DIPLOMATI/ Diplomas obtained
TEULIÉ: Tot. 50 allievi/ students
The Army continued to provide language-learning courses for personnel of all categories to the extent possi ble; needless to say, English was devoted special attention. Rare languages did not play as second fiddle, though, since they are a must for success in certain Army operations, (Table 5-7). Table 5-8 depicts the number of licensed students at the "Nunziatella" and "Teulié" Military Schools, in Naples and Milan respectively. As a further insight, the final exams scores are listed in Table 5-9.
53
Army
Report
Rapporto Esercito
54
LE PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE LE ATTIVITÀ ADDESTRATIVE - L’attività addestrativa delle unità ha risentito dei pesanti tagli apportati dalla legge di bilancio per il 2006 che ha visto una riduzione di circa il 47 % delle risorse finanziarie, passando da 80,2 milioni di euro a 43 milioni di euro (tab. 6-1). Le scarse risorse disponibili sono state destinate al mantenimento di una minima capacità operativa delle unità inquadrate nelle “forze terrestri” e alla preparazione dei comandi e reparti pianificati per l’impiego nei vari Teatri operativi, al fine di garantire idonei standard qualitativi, soprattutto nel campo della sicurezza e della protezione.
6/1 - ANDAMENTO RISORSE FINANZIARIE ASSEGNATE ALL’ADDESTRAMENTO - 2000/2006 FINANCIAL RESOURCES ALLOCATED TO TRAINING ACTIVITIES IN 2000-2006
Major activities
TRAINING ACTIVITIES - Units training was negatively affected by the cuts in the budget of 2006, when financial resources suffered a reduction by about 47%, i.e. from 80.2 to 43 million euros (Table 6-1). The meagre resources available have been devoted to maintaining minimum operational capabilities of land forces as well as to training HQ staffs and units for deployment, so that suitable quality standards could be assured, especially in the fields of security and force protection.
55
Army
Report
PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE
L’attività addestrativa è stata condotta sia sul territorio nazionale sia in località estere, segnatamente in Europa, Medio Oriente e Africa, per un totale di: - 20 per posti comando / assistite da computer; - n. 7 con le truppe; - n. 6 con le truppe sul terreno; - n. 3 di comando, controllo e comunicazioni. GLI IMPEGNI OPERATIVI NAZIONALI IN CONCORSO ALLE AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA - Il 1° luglio 2006 è terminata l’Operazione “Domino” che ha visto la Forza Armata impegnata, fin dal novembre 2001, nella vigilanza di obiettivi sensibili su tutto il territorio nazionale - aree esterne a porti, aeroporti, installazioni NATO e statunitensi, impianti nucleari e, non ultimi, i siti olimpici di “Torino 2006”. L’Esercito nel corso del 2006 ha impiegato fino ad un massimo di 2500 uomini e, nei 5 anni complessivi di attività, ha utilizzato 530 automezzi (dato medio giornaliero) percorrendo un totale di circa 70 milioni di Km.
Rapporto Esercito
56
MAJOR ACTIVITIES
Training activities have been developed on both the national territory and abroad, notably in Europe, the Middle East and Africa. Of note are: - Command Post Exercises (CPX), - Computer Assisted Exercises (CAX), - Live Firing Exercises (LIVEX), - Field Training Exercises (FTX), and - Command, Control and Communication Exercises, or Signal Exercises (SIGEX).
57
Army
Report
PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE
Team specializzati sono stati impegnati in concorso ad attività di polizia giudiziaria oltre che in esercitazioni (di ordine pubblico e difesa civile) condotte da altre Amministrazioni (la “Human Treats” del 10 luglio e la MESIMEX’06, svoltasi a Napoli dal 18 al 23 ottobre 2006). I CONCORSI A FAVORE DELLA COLLETTIVITÀ - Nelle attività di concorso in caso di pubblica calamità e per la salvaguardia della vita umana, l’Esercito ha fornito il suo contributo - 73 uomini e 21 automezzi - in occa-
SUPPORT TO NATIONAL LAW-ENFORCEMENT AUTHORITIES - During Operation “Domino” – which started in November 2001 and formally ended on July 1st, 2006 – the Army guarded specific possible targets as well as the areas surrounding ports, airports, NATO and US installations, nuclear plants and – last but not least – the “Torino 2006” Olympic Games sites. During the 5-year operation, a total of 2500 Army servicemen used 530 vehicles (daily average) and covered a total of 70 million kilometres. Special teams supported police activities and participated in several public order and civil defence exercises, the ‘Human Treats’ on July 10th and MESIMEX’06, held in Naples on October 18th to 23rd 2006) just to mention a few examples.
SUPPORT TO THE
NATIONAL COMMUNITY
- During the storms and showers of July 3rd through 9th 2006 in Vibo
Rapporto Esercito
58
MAJOR ACTIVITIES
59
Army
Report
PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE
sione dell’emergenza maltempo nella Provincia di Vibo Valentia (3-9 luglio 2006), al fine di ripristinare la viabilità e garantire il drenaggio delle acque. Nel settore della pubblica utilità la Forza Armata ha fornito i concorsi riepilogati nella tabella 6-2.
6/2 - CONCORSI NEL SETTORE DELLA PUBBLICA UTILITÀ / COMMUNITY SUPPORT ATTIVITÀ / ACTIVITIES
TIPOLOGIA / NATURE PERSONALE TECNICO A FAVORE DI “TRENITALIA” TECHNICAL PERSONNEL SUPPORTING TRENITALIA (*) (*) Trenitalia is the national railway company
BONIFICA ORDIGNI INESPLOSI
- 255 Capi Stazione/255 Station Masters - 358 1°/2° Agente/ 358 1 and 2 agents - 130 Operatori per la manutenzione/130 maintenance operators - 222 Manovratori Deviatori/222 switch/points operators st
nd
2.742 interventi /2.742 missions accomplished
ORDNANCE DISPOSAL
CAMPAGNA ANTINCENDIO BOSCHIVO ESTIVA E INVERNALE WINTER FIRE-FIGHTING CAMPAIGN
Effettuate 77,5 ore volo, 346 lanci per un totale di 789.500 litri di liquido estinguente 77,5 flight hours and 346 sorties, totalling 789,500 litres of extinguishing agents
ATTIVITÀ A FAVORE DEL CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO
21 interventi
ACTIVITIES SUPPORTING THE NATIONAL MOUNTAIN RESCUE CORPS
RIUNIONE INFORMALE DEI MINISTRI DELLA DIFESA DELLA NATO (TAORMINA 9 – 10 FEB. 06) INFORMAL MEETING OF THE DEFENCE MINISTERS OF NATO (TAORMINA, 9 – 10 FEBRUARY 06)
ATTIVITÀ A FAVORE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PIACENZA PER RICERCA E RIMOZIONE DEI ROTTAMI DI UN VELIVOLO C-130 ALGERINO PRECIPITATO NEL TERRITORIO DEL CAPOLUOGO EMILIANO SUPPORT TO THE JUDICIAL AUTHORITIES OF PIACENZA IN ORDER TO LOCATE AND REMOVE THE DEBRIS OF AN ALGERIAN C-130 THAT CRASHED IN THE AREA OF RESPONSIBILITY OF THE MUNICIPALITY OF PIACENZA.
21 sorties
176 uomini/donne e mezzi di trasporto 176 men/women plus vehicles
45 uomini/donne e mezzi di trasporto 45 men/women plus vehicles
Valentia, in the Region of Calabria, the Army concurred to safeguarding human life with 73 men and 21 vehicles that have been used to restore the practicability of roads and to drain waters. The Army support to the national community is summarized in Table 6-2. PROFESSIONAL SPORTS - Military athletes in the lower ranks as well as Officers and NCOs participated in top level sport events.The distribution of the 254 athletes by discipline is shown in Table 6-3. According to the sport discipline, personnel is assigned to the following units/centres: - Army Sport Training Centre in Rome (athletics, swimming, fencing, combat sports, precision and skeet shooting, etc.), - Sport Branch of the Mountain Training Centre in Courmayeur, near Aosta (winter sports), - Horse Riding Centre in Montelibretti, near Rome (equestrian sports), - Parachuting Training Centre in Pisa (sport parachuting),
Rapporto Esercito
60
MAJOR ACTIVITIES
61
Army
Report
PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE
Rapporto Esercito
62
MAJOR ACTIVITIES
L’ATTIVITÀ SPORTIVA D’ECCELLENZA - Lo sport di alto livello nell’Esercito è praticato in larga parte da militari di truppa con incarico di “atleta militare” e da alcuni Ufficiali e Sottufficiali, per un totale di 320 atleti (ripartizione tra categorie in tabella 6-3) che, a seconda della disciplina sportiva praticata, sono effettivi al: - Centro Addestramento Ginnico Sportivo dell’Esercito di Roma (per atletica leggera, nuoto, scherma, sport da combattimento, tiro a segno, tiro a volo, ecc.) - Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpini di Courmayeur (per sport invernali); - Centro Militare di Equitazione di Montelibretti (per sport equestri); - Centro Addestramento di Paracadutismo di Pisa (per paracadutismo sportivo); - 2° Rgt. Genio Pontieri di Piacenza (per motonautica). Nel 2006 gli atleti dell’Esercito hanno 6/3 - ATLETI DEL CENTRO SPORTIVO ESERCITO SUDDIVISI PER CATEGORIA ARMY SPORT CENTRE ATHLETES BY CATEGORY conquistato, nelle varie competizioni, un totale di 249 medaglie, di VFP4 36%
VFB 41% SU/NCOs 2%
VSP 13% VFP1 7%
U/Offrs. 1%
- 2nd Amphibious Engineers Regiment in Piacenza (motorboating). In 2006, Army athletes obtained a total of 249 medals in various disciplines, of which 85 gold medals (Table 6-4). The following athletes became world champions in 2006: – OR-2 VFP-1 Luigi Busà (karate)
63
Army
Report
PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE
cui 85 d’oro (tab. 6-4). In particolare, il 2006 ha visto laurearsi campioni del mondo il: – C.le VFP-1 Luigi Busà nel Karate; – C.le VFP-4 Alessia Pieretti nel Pentathlon moderno; – C.le Magg. Sc. Manfred Reichegger, il C.le Magg. Sc. Tennis Brunod e il C.le VFP-4 Gloriana Pellissier nella staffetta specialità Sci alpinismo;
Rapporto Esercito
64
MAJOR ACTIVITIES
Sono stati, inoltre, conseguiti tre record italiani: - nella 4x800 m, con il C.le VFB Elisa Cusma, il C.le VFP-4 Loredana Di Grazia, il C.le VFB Alexia Oberstolz e il C.le VFP-4 Sara Palmas; - nel tiro a segno - Carabina 10 m - con il C.le Magg.VFB Diego Cacciapuoti; - nel Decathlon con il C.le Magg.VFB Silvia Mazzilli. Inoltre, la Sezione Pugilato del Centro Sportivo Esercito è stata insignita della Stella di Bronzo al Merito Sportivo dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.). Fra gli altri risultati di rilievo, è da annoverarsi la centesima medaglia italiana dei Giochi Olimpici Invernali di Torino, conquistata dalle due atlete dell’Esercito, il C.le Magg.VFB Mara Zini e il C.le VFP-4 Katia Zini. 6/4 - RISULTATI CONSEGUITI DAGLI ATLETI DEI CENTRI SPORTIVI ESERCITO RESULTS ACHIEVED BY THE ATHLETES OF THE ARMY SPORTS CENTRES MEDAGLIE MEDALS COMPETIZIONE COMPETITION ORO GOLD ARGENTO SILVER BRONZO BRONZE
Olimpiadi Invernali Winter Olympics
Campionati Mondiali World Championships
Campionati Europei European Championships
Campionati Italiani Italian Championships
Altri campionati Other championships
Totale/ Total
TOTALE MEDAGLIE TOTAL MEDALS
/
/
1
1
4
2
4
10
1
/
6
7
41
39
26
106
39
47
39
125
85
88
76
249
– OR-2 VFP-4 Alessia Pieretti (modern pentathlon) – OOR-3 Manfred Reichegger, OR-3 Tennis Brunod and OR-2 VFP-4 Gloriana Pellissier (alpine skiing relay) Three Italian records have been broken: – OR-2 VFB Elisa Cusma, OR-2 VFP-4 Loredana Di Grazia, OR-2 VFB Alexia Oberstolz and OR-2 VFP-4 Sara Palmas (4 x 800 m relay) – OR-2 VFB Diego Cacciapuoti (10 m carbine precision shooting) – OR-2 VFB Silvia Mazzilli (decathlon)
65
Army
Report
PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE
Rapporto Esercito
66
MAJOR ACTIVITIES
LO SPORT AMATORIALE E L’EDUCAZIONE FISICA - Come di consueto, anche nel 2006, sono stati organizzati i Campionati Italiani Esercito, che hanno visto la partecipazione di circa 1.500 militari provenienti da ogni regione d’Italia. Le discipline nelle quali si è riscontrata la maggiore adesione sono state: la corsa campestre, la maratona, il tiro a segno, il ciclismo e l’equitazione. Nell’ambito dell’attività amatoriale, la Forza Armata è stata protagonista anche nelle principali competizioni nazionali e internazionali, come la Maratona Città di Roma e la Maratona di New York, nelle quali gli atleti del Centro Sportivo Esercito hanno conseguito risultati di prestigio. Oltre allo sport d’eccellenza e amatoriale, l’attività sportiva della Forza Armata comprende l’educazione fisica, che ha lo scopo di far conseguire a tutto il personale le capacità fisiche minime, in termini di resistenza, coordinazione e forza, per la proficua condotta dell’addestramento tecnico-operativo.
Moreover, the Italian National Olympic Committee awarded the Bronze Star for Sport Merits to the Boxe Section of the Army Sports Centre. Also of note, the 100th medal of the Turin Winter Olympic Games awarded to OR-2 VFB Mara ZINI and OR2 Katia ZINI, both serving in the Army. AMATEUR SPORTS AND PHYSICAL TRAINING - About 750 servicemen and women from all over the country participated in the Italian Army Championships and competed – among others – in cross country racing, marathon, precision shooting, cycling and horse riding. In the field of amateur sports, the athletes of the Army Sports Centre took the front rows in the major national and international competitions, such as the Rome and the New York Marathons. In addition to that, Army sport activities include physical training for achieving minimum physical standards – i.e. resistance, coordination and strength – that are required for optimal technical and operational training.
67
Army
Report
PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE
LA PUBBLICISTICA DELL’ESERCITO - Per la pubblicistica dell’Esercito il 2006 è stato un anno di particolare rilievo, caratterizzato dal 150° anniversario della fondazione di Rivista Militare13- celebrato con un convegno che ha riunito tutta la pubblicistica militare - e da profonde innovazioni editoriali. La Rivista Militare ha rinnovato lo stile grafico, che ne ha migliorato l’accessibilità, e riorganizzato i contenuti, al fine di riappropriarsi del ruolo di fonte primaria di diffusione del pensiero militare in ambito nazionale. Ne è stata incrementata inoltre la fruibilità, inserendo sul sito internet dell’Esercito il sommario della rivista, in varie lingue, degli articoli pubblicati e rendendo nel contempo disponibile sulla rete l’edizione in lingua inglese. 13) Periodico bimestrale dell’Esercito fondato nel 1856.
ARMY PUBLICATIONS - Army publications had an increased visibility in 2006, due to innovative publishing projects and to the 150th anniversary of the Rivista Militare15, which was celebrated during a special event with the participation of representatives from all major defence publications. Rivista Militare’s graphic layout was redesigned to improve accessibility, while contents have been reorganized to reaffirm its role as primary provider of military ethos and vision. A multilingual summary of the articles published on the magazine was included in the Army website to improve visibility, while the English version is also available via the Internet. 15) Bi-monthly Army Magazine founded in 1856.
Rapporto Esercito
68
MAJOR ACTIVITIES
69
Army
Report
PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE
La Rassegna dell’Esercito14 ha inserito al suo interno articoli a contenuto militare in lingua inglese, per incrementare il livello di conoscenza e padronanza di tale lingua, ed è stata resa completamente fruibile al personale militare mediante il sito intranet dell’Esercito. LA COMUNICAZIONE E LE ATTIVITÀ PROMOZIONALI - Il 2006 è stato caratterizzato da novità nel campo della comunicazione e delle attività promozionali. Le campagne promozionali per il reclutamento degli allievi Ufficiali e Marescialli hanno avuto come linea guida “la capacità decisionale” e sono state indirizzate specificamente a giovani motivati, determinati, dotati di self-control e in grado di gestire al meglio gli uomini e le donne che saranno loro affidati in futuro. 14) Periodico bimestrale, diffuso quale supplemento di “Rivista Militare”, a diffusione interna.
The Rassegna dell’Esercito16 (or Army Review) now includes articles in English to increase foreign languages knowledge in Army personnel and is equally available on the Army Intranet website. PRESERVATION AND PROMOTION OF MILITARY ETHOS - Some new communication and promotional initiatives have been developed in 2006. Recruitment campaigns for Officer and NCO Cadets focused on decision-making ability and targeted on motivated youngsters having strong self-control and capacity of managing the men and women under their future command. In the field of new media, the Army Internet site (http://www.esercito.difesa.it) has been streamlined and enriched with new information and data and was presented the 4th e-content Award on 16) Bi-monthly magazine for internal use supplementing the “Rivista Militare”.
Rapporto Esercito
70
MAJOR ACTIVITIES
Nel campo dei new-media, il sito internet www.esercito.difesa.it, è stato reso più snello e ricco di informazioni, conseguendo il 4° e-content award (12 dicembre 2006). In particolare, è stata molto curata la sezione dedicata ai concorsi, la più visitata dai giovani. Nel corso del 2006 sono stati registrati circa due milioni d’ingressi e 6.000 contatti attivi. Nel mese di novembre è stato presentato il “Calendesercito 2007” incentrato sullo slogan “Esercito Italiano: una risorsa per il Paese”, che vuole rafforzare l’idea di uomini e donne in armi al servizio della collettività. Inoltre, il calendario pone in evidenza l’osmosi esistente tra le professionalità presenti nell’Esercito e quelle dell’intero sistema Paese, rappresentando la Forza Armata come risorsa spendibile in maniera efficien-
12 December 2006. The ‘Recruitment’ Section of the site has been completely revised and is the most visited by young people. A total of 2 million hits and 6,000 active contacts has been recorded in 2006. The Army Calendar 2007, or Calendesercito 2007, has been presented in November under the motto: ‘The Italian Army: an asset for the Country’. It highlights the role the Army is playing in supporting the Italian community. Moreover, it recalls how strong is the interaction among Army capabilities and those of the entire Nation, thus reaffirming the possibility of exploiting such an asset in the most effective way for disaster relief or for accomplishing military missions. Several activities and initiatives have been developed in Rome to celebrate the 145th Anniversary of the Foundation
71
Army
Report
PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE
te ed efficace sia in occasione di calamità, sia in operazioni tipiche dello strumento militare. Per la celebrazione del 145° Anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano, sono state realizzate molteplici attività nella città di Roma: un concerto-rappresentazione sulla storia della Forza Armata (Teatro dell’Opera), un Carosello Equestre (Ippodromo di Tor di Quinto) e una Mostra storica (Vittoriano). L’Esercito ha partecipato, nel corso del 2006, ad una serie di manifestazioni, riepilogate nella tabella 6-5, la principale delle quali è stata il “Salone per la Comunicazione della Pubblica Informazione e dei Servizi al 6/5 - PRINCIPALI ATTIVITÀ ESPOSITIVE 2006/
MAJOR EXTERNAL COMMUNICATION ACTIVITIES
Tipologia
Località
Periodo
Nature
Place
Dates
58^ FIERA INTERNAZIONALE DELLA SARDEGNA 58TH SARDINIAN INTERNATIONAL FAIR
FORUM P.A. 2006 – 17^ MOSTRA CONVEGNO DEI SERVIZI AI CITTADINI E ALLE IMPRESE
CAGLIARI
27 aprile – 8 maggio
ROMA
8 – 12 maggio
27 April – 8 May
8-12 May
FORUM P.A. 2006 – 17TH EXHIBITION OF PUBLIC SERVICES FOR CITIZENS AND BUSINESS
FESTIVAL DEL FITNESS FITNESS EXHIBITION
70^ FIERA DEL LEVANTE
FIRENZE
24 – 28 maggio
BARI
9-17 settembre
70TH FIERA DEL LEVANTE
24-28 May
9-17 September
45^ SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE 45TH INTERNATIONAL BOAT SHOW
EUROCHOCOLAT
GENOVA
7 – 15 ottobre
PERUGIA
14 – 22 ottobre
7-15 October
14-22 October
23^ ASSEMBLEA ANCI 23RD ASSEMBLY OF ANCI
13^ EDIZIONE DEL COMPA – SALONE EUROPEO DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA, DEI SERVIZI AL CITTADINO E ALLE IMPRESE 13th EDITION OF COMPA – THE EUROPEAN EXHIBITION OF PUBLIC COMMUNICATION AND SERVICES FOR THE CITIZEN AND BUSINESS
108^ FIERA CAVALLI 108th HORSE FAIR
MOTORSHOW SALONE INTERNAZIONALE DELL’AUTOMOBILE MOTORSHOW – INTERNATIONAL AUTOMOBILE EXHIBITION
Bastia Umbra
25 – 28 ottobre
BOLOGNA
7 – 9 novembre
VERONA
9 – 12 novembre
BOLOGNA
5 – 17 dicembre
25 – 28 October
7-9 November
9–12 November
5-17 December
of the Italian Army, notably a concert/show about Army history, at the Opera, an Equestrian Carousel that took place at the Tor di Quinto Hippodrome, and an Historical Exhibition inside the Vittoriano Monument. During the year, the Army took part in several events, as recalled in Table 65. The participation in the European Exhibition of Public Communication and Services for the Citizen and Businesses deserves special mention. The Ministry of Defence received the so-called “Menzione” (or ‘mention’), a prize awarded to those Institutions or Business Actors offering inno-
Rapporto Esercito
72
MAJOR ACTIVITIES
Cittadino e alle Imprese”, importante appuntamento del settore, che ha visto il Ministero della Difesa vincitore della “Menzione”, un riconoscimento che viene dato alle Amministrazioni e alle Aziende espositrici che presentano al Salone soluzioni e progetti innovativi in tema di comunicazione e servizi al cittadino. L’Esercito ha contribuito al conseguimento del risultato presentando l’attività comunicativa realizzata nel corso dell’anno e l’attività operativa svolta dalla Forza Armata sia sul territorio nazionale sia all’estero. LE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO AL PERSONALE - Nel corso del 2006 sono proseguite le attività di sostegno morale e psicologico nei confronti del personale gravemente ferito e malato e delle famiglie di quello deceduto. In particolare, il nucleo di supporto psicologico dello Stato Maggiore dell’Esercito ha fornito il sostegno in emergenza a 19 militari feriti in attività operativa e a 10 famiglie di militari deceduti, oltre al sostegno di lungo periodo in più di 140 casi. Inoltre, la Forza Armata segue costantemente le procedure di concessione di benefici previdenziali e/o assistenziali a favore degli aventi diritto in più di 4400 casi.
vative solutions for Communication and Services for the Citizen.The Army contributed to this success by presenting the communication strategy it has developed and the results obtained, as well as the operational activities carried out on the national territory and abroad. PERSONNEL WELFARE AND SUPPORT ACTIVITIES - During 2006, moral and psychological support activities continued in favour of seriously wounded personnel and casualties’ families.The psychological support team of the Army General Staff ensured emergency services to 19 soldiers wounded in action and to 10 casualties’ families, in addition to providing long-term support to other 140 cases. Besides that, the Army deals with the provision of assistance or pension benefits to more than 4,400 personnel.
73
Army
Report
Rapporto Esercito
74
I PRINCIPALI PROGRAMMI DI ACQUISIZIONE I
tagli alle risorse finanziarie, che hanno interessato il bilancio 2006 della Difesa, hanno avuto ripercussioni negative anche sulla quota destinata all’investimento dell’Esercito, che, rispetto all’anno precedente, è passata da 573, 23 a 305,92 milioni di euro. Tale drastica riduzione degli stanziamenti ha avuto delle ovvie ripercussioni sui programmi d’acquisizione di mezzi e materiali destinati ad ammodernare il parco della Forza Armata; molti di essi, infatti, sono stati annullati o dilazionati nel tempo. Tuttavia, nonostante il deteriorato quadro finanziario attuale e
Mainly acquisition programmes
Cuts in the financial resources of 2006 had negative impacts on the Army quota for investments, which was reduced from 573,23 million euros in 2005 to 305,92 million euros. Such a strong decrease in allocations had manifest effects on vehicles and equipment procurement
75
Army
Report
I PRINCIPALI PROGRAMMI DI ACQUISIZIONE
in virtù di programmi pluriennali operanti avviati diversi anni or sono, l’Esercito ha iniziato/continuato a introdurre in servizio mezzi da combattimento di nuova concezione. Nella rimodulazione in senso riduttivo di vari programmi la Forza Armata ha cercato di preservare, nei limiti del possibile, quelli destinati alla sicurezza e protezione delle forze, al fine di eliminare o quanto meno ridurre l’incoerenza fra compiti assegnati e risorse disponibili in questo delicato settore, messo alla prova dalla continua evoluzione in senso asimmetrico degli scenari operativi e da modalità d’azione sempre più aggressive e letali. In tale quadro, per garantire al personale dell’Esercito, impiegato fuori dei confini nazionali, mezzi idonei a fronteggiare tale tipologia di minaccia, sono stati introdotti in servizio gli ultimi VCC “Dardo” (tab. 7-1) e, a partire dalla metà del 2006, i primi 100 esemplari del VTLM “Lince” (tab. 7-2). Inoltre, per rispondere efficacemente all’im-
7/1 - VEICOLO CORAZZATO DA COMBATTIMENTO (VCC) “DARDO”
ARMOURED FIGHTING VEHICLE
Il veicolo, di fabbricazione italiana e disponibile in differenti configurazioni, ha una capacità di trasporto di una squadra fucilieri ed è destinato ad equipaggiare le unità della Fanteria pesante. È provvisto di un cannone da 25 mm quale armamento principale, di una mitragliatrice MG 7,62 e di un lanciafumogeni come armamento secondario. Ha una buona mobilità tattica in grado di assicurare la necessaria cooperazione con le unità carri ed è dotato di un sistema di puntamento e tiro stabilizzato in grado di operare sia di giorno che di notte, grazie a visori all’infrarosso-termico. The Italian-made “Dardo” Armoured Fighting Vehicle is available in several configurations. It can host a riflemen team and will equip heavy infantry units. Its good tactical mobility makes cooperation with tank units easier and more efficient. Thermal-IR visors make aiming and stabilized shooting systems available during both day and night.
Rapporto Esercito
76
MAINLY ACQUISITION PROGRAMMES
7/2 - VEICOLO TATTICO LEGGERO MULTIRUOLO (VTLM) “LINCE”
MULTI-ROLE LIGHT TACTICAL VEHICLE (VTLM)
Il veicolo, prodotto dalla società IVECO, ha un’elevata mobilità su strada e terreno sconnesso e può essere impiegato in tutte le situazioni operative. È dotato di un sistema addizionale di protezione che assicura un elevato livello di sopravvivenza al personale trasportato. Sarà distribuito alle unità della Fanteria. A tactical vehicle built by IVECO with high mobility on roads and broken terrain. It can be successfully employed in virtually all operational circumstances. The "Lince" enjoys an additional protection system that offers high survivability to transported personnel. It will be assigned to Infantry units.
7/3 - VEICOLO BLINDATO LEGGERO “PUMA” LIGHT ARMOURED VEHICLE
Il veicolo, di fabbricazione italiana, è un mezzo ruotato idoneo all’impiego in operazioni di combattimento a bassa intensità e alle attività di controllo del territorio sia in ambito nazionale e sia in operazioni di sostegno alla pace. L’armamento è costituito da una mitragliatrice MG 7,62 e da un lancia-fumogeni. Il veicolo è in dotazione alle unità di Fanteria leggera (nella versione 6x6) e di Cavalleria (nella versione 4x4). Il mezzo è caratterizzato da elevate doti di mobilità su strada e su terreno compattato. The “Puma” is a light armoured wheeled vehicle produced in Italy and suitable to low-intensity warfighting and to area surveillance for both homeland or peace support operations. It has high mobility on roads and firm terrain. The 4x4 and 6x6 versions of the “Puma” have been assigned to light infantry and cavalry units, respectively.
77
Army
Report
I PRINCIPALI PROGRAMMI DI ACQUISIZIONE
7/4 - BLINDO ARMATA “CENTAURO”
LIGHT ARMOURED VEHICLE
Il veicolo, di produzione italiana, in dotazione alle unità di Cavalleria, è in grado di operare in situazioni di combattimento sia ad alta sia a bassa intensità. E’ dotato di elevata mobilità su strada e su fondi compattati e di una sufficiente mobilità su terreno sconnesso. Il sistema di puntamento e tiro stabilizzato, dotato di telemetro laser, garantisce l’ingaggio di obiettivi sia di giorno che di notte grazie alla dotazione di un visore a raggi infrarossi passivo, di un’ottica panoramica ad intensificazione di luce del Capo blindo e di un cannocchiale coassiale d’emergenza. E’ stata prodotta anche in una versione che permette il trasporto di 4 uomini. The Centauro is a wheeled light armoured vehicle produced in Italy and equips Cavalry units. It is suitable to high and low intensity warfighting and enjoys high mobility on roads and firm terrain and fair mobility on broken terrain. The stabilized aiming and firing system hosts a laser telemeter and is capable of engaging targets during both day and night tanks to its passive IR visor, Vehicle Commander panoramic light intensification optics and emergency coaxial spyglass. A version with room for 4 rangers has also been produced (150 specimen).
programmes for the modernization of Army pools. Many of them have been cancelled or postponed. Notwithstanding the weak financial situation and pursuant to ongoing programmes spanning over multiple years, the Army started/continued to field new-concept vehicles. While reducing and limiting its programmes, it tried to preserve those related to security and force protection as much as possible with a view to bridging – or at least narrowing – the gap between assigned tasks and available resources. This is far more evident when the increasingly asymmetric nature of operational scenarios and the more aggressive and lethal nature of enemy actions is consolidated. The “Dardo” Infantry Fighting Vehicle (IFV) (Table 7-1) and the “Lince” Multi-role Light Tactical Vehicle (Table 7-2) have been fielded since 2003 and 2006, respectively, to enhance the protection of Army personnel deployed abroad. What is more, in order to tackle the increasing threat posed by the so-called Improvised
Rapporto Esercito
78
MAINLY ACQUISITION PROGRAMMES
piego sempre più massivo dei cosiddetti Improvised Explosive Device, la Forza Armata ha proseguito nel suo sforzo per incrementare la protezione balistica e antimina, mediante kit specifici, in particolare per la blindo leggera “Puma” 6x6 (tab. 7-3), la blindo “Centauro” (tab. 7-4) e il VCC “Dardo”. Nel campo della sorveglianza dell’area di operazioni sono state incrementate le capacità mediante l’acquisizione del radar per la sorveglianza del campo di battaglia “RANGER” (tab. 7-5) e del sistema micro UAV “RAVEN” (tab. 7-6). L’Esercito, nel quadro di una pianificazione di più ampio respiro, ha proseguito nei test di collaudo operativo del VBC 8x8 “Freccia” (tab. 7-7), nelle versioni combattimento e posto comando. Tra breve sarà avviata la catena produttiva, con fondi del Ministero dello Sviluppo Economico, per introdurre in servizio, probabilmente nel periodo 20082009, un primo lotto di 56 esemplari di varia tipologia, necessari per equipaggiare 4 compagnie appartenenti alle Forze medie.
7/5 - RADAR PER LA SORVEGLIANZA DEL CAMPO DI BATTAGLIA “RANGER” BATTLESPACE SURVEILLANCE RADAR Il radar è un sistema impiegato dai nuclei di sorveglianza ed acquisizione obiettivi. Aerotrasportabile, facilmente impiegabile a terra, su treppiede e su veicolo, mediante palo telescopico, ogni tempo, affidabile nei risultati e semplice nelle procedure è in grado di assicurare: - l’acquisizione obiettivi; - il riconoscimento automatico degli obiettivi; - la scartometria. I sistemi costituiscono dotazione organica dei reggimenti di artiglieria terrestre e delle unità deputate alla sorveglianza del campo di battaglia. The radar system is used by surveillance and Target Acquisition squads. It is an all-weather, air-portable, reliable and user-friendly device that can easily be mounted on tripod or employed aboard vehicles through a telescopic pole. It can: -acquire targets, -recognize targets automatically, and-measure deviation.The “RANGER” is a standard piece of equipment for field artillery regiments and units for the surveillance of the battlefield.
79
Army
Report
I PRINCIPALI PROGRAMMI DI ACQUISIZIONE
7/6 - SISTEMA MICRO UAV “RAVEN” MICRO UAV SYSTEM Il sistema è un velivolo senza pilota (a controllo remoto), impiegato per la ricognizione e la sorveglianza. Lanciato manualmente, è in grado di trasmettere immagini video in real time all’unità di controllo terrestre e ad un videoterminale a distanza. La possibilità di effettuare missioni prepianificate, che possono comunque essere modificate in qualsiasi momento dalla stazione di controllo, consente di sorvolare aree di interesse, a breve raggio, al fine di condurre attività di sorveglianza e controllo, volte prevalentemente alla sicurezza ed alla protezione delle forze schierate sul terreno. Il RAVEN consente l’operatività nelle seguenti aree: - ricognizione e sorveglianza a distanza; - protezione delle forze; - sicurezza dei convogli; - acquisizione di obiettivi; - valutazione dei danni. Il sistema è in dotazione alle unità deputate alla sorveglianza del campo di battaglia. This Unmanned Aerial Vehicle (UAV) is a remote-controlled unmanned air device for reconnaissance and surveillance purposes. It is manually launched and capable of sending real-time video data to the ground control unit and to a remote video terminal. Preplanned flight sorties can be modified in real time through the control station to overwatch areas of special interest at short range in order to increase security and protection of deployed forces. RAVEN possible flight missions concern: - remote reconnaissance and surveillance, - force protection, - convoy security, - target acquisition, and - damage assessment. This system equips units tasked with the surveillance of an area of operations.
Explosive Devices (IEDs), the Army enhanced the ballistic and countermine protection through special upgrade kits, in particular for the “Puma” 6x6 light armoured vehicle (Table 7-3), the “Centauro” (Table 7-4) and the “Dardo” IFV. The capabilities for the surveillance of the area of operations have been increased by procuring the "RANGER” battlefield surveillance radar (Table 7-5) and the “RAVEN” micro UAV system (Table 7-6).
Rapporto Esercito
80
MAINLY ACQUISITION PROGRAMMES
7/7 - VEICOLO BLINDATO DA COMBATTIMENTO 8X8 “FRECCIA”
LIGHT ARMOURED COMBAT VEHICLE
Il Veicolo blindato ruotato da combattimento di produzione italiana, appartenente alla famiglia dei veicoli blindati di derivazione “Centauro” (motore, trasmissione, componenti e scafo). È provvisto di un cannone da 25 mm quale armamento principale e di due mitragliatrici MG 7,62 (coassiale e c/a) e di un lancia-nebbiogeni come armamento secondario. Sarà prodotto in quattro versioni: da combattimento, porta-mortaio, controcarro e ambulanza. The VBC 8x8 "Freccia” is a wheeled light armoured fighting vehicle produced in Italy and part of the family of vehicles based on the original "Centauro" chassis -- which includes engine, transmission, components and hull. It will be produced in four different versions, namely combat, mortar carrier, antitank and for medical evacuation.
In the framework of a long-term planning, operational testing continued on the combat and command post versions of the “Freccia” 8x8 Light Armoured Combat Vehicle (Table 7-7). In 2008-2009, 56 specimens in various configurations will be equipping 4 companies of medium forces. The production phase will start soon with the funds made available by the Ministry for Economic Development.
81
Army
Report
Rapporto Esercito
82
L’ESERCITO NELLA UNITED NATIONS INTERIM FORCE IN LEBANON (UNIFIL) L’ORIGINE
- La missione United Nations Interim Force In Lebanon
(UNIFIL) ha inizio nel 1978, a seguito dell’invasione del Libano da parte d’Israele, con la Risoluzione n. 425 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 19 marzo. A seguito dell’attacco del 12 luglio 2006, perpetrato dalle milizie Hizbollah ai danni di una pattuglia israeliana dislocata a sud della cosiddetta Blue Line15- che ha provocato la morte di otto soldati, il ferimento di sei e la cattura di due membri della stessa unità - e della conseguente risposta militare dello Stato d’Israele, il Consiglio di Sicurezza ha approvato, l’11 agosto 2006, la Risoluzione n. 1701 con la quale ha autorizzato il potenziamento del dispositivo militare delle Nazioni Unite schierato in Libano, in termini di forza, equipaggiamento e mandato. (15) La Blue line è la linea di demarcazione fra gli Stati libanese e israeliano ricostruita dai cartografi delle Nazioni Unite nel 2000. Il tracciamento della Blue line è scaturito dall’esigenza di identificare sul terreno una linea riconosciuta dalla comunità internazionale, al di là della quale dovevano ritirarsi le forze israeliane (Israeli Defence Forces – IDF) a seguito della decisione spontanea annunciata dal Primo Ministro israeliano Ehud BARAK il 17 aprile 2000. Essa è stata ricostruita sulla base dei migliori documenti, cartografici e non, disponibili al momento, partendo dalla linea dello schieramento delle IDF prima del 14 marzo 1978, quando iniziò l’invasione israeliana del sud del Libano a seguito dell’attacco terroristico dell’11 marzo 1978 ad opera di attivisti dell’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) che operavano da quei territori.
Italian Army in United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL)
B ACKGROUND - Following the invasion of Lebanon by Israeli forces in 1978, the UN Security Council adopted Resolution 425 on March 19th, 1978 to authorize UNIFIL deployment. Later, the UN Security council adopted Resolution 1701 to upsize the UN contingent and enlarge its mandate in response to an attack perpetrated on July 12th, 2006 against an Israeli patrol by Hezbollah militias in an area south from the so-called Blue Line .The attack resulted in 8 casualties, six wounded and two captured soldiers on the Israeli part followed by a military response by Israel.
83
Army
Report
L’ESERCITO NELLA UNITED NATIONS INTERIM FORCE IN LEBANON (UNIFIL)
I COMPITI
- I principali compiti assegnati alla Forza multinazionale dislocata in Libano, nel rispetto degli obiet-
tivi indicati nelle varie risoluzioni succedutesi, sono i seguenti: - monitorare la cessazione delle ostilità tra le parti; - facilitare il dispiegamento delle Forze Armate regolari libanesi nel sud del Libano fino alla Blue Line, contestualmente al ritiro delle unità israeliane, in coordinamento con i Governi di Israele e Libano; - assicurare la libertà di movimento del personale delle Nazioni Unite e dei convogli umanitari; - garantire il sostegno umanitario alla popolazione civile e il sicuro rientro dei rifugiati; - assistere le Forze Armate libanesi nella creazione di condizioni necessarie per un “cessate il fuoco” permanente; - assistere le Forze Armate libanesi nella creazione di condizioni idonee a impedire la ripresa delle ostilità, inclusa la realizzazione di un’area, tra la Blue Line e il fiume Litani, libera da personale armato, assetti militari o paramilitari e armi, ad esclusione di quelli delle Forze Armate libanesi e di UNIFIL; - assistere, su richiesta, il Governo libanese nel controllo delle linee di confine per impedire l’immissione illegale di armi.
MISSION - The following are among the major tasks assigned to the Multinational Force to fulfil the obligations stated in the resolutions adopted over time: - monitor ceasefire between parties, - support deployment of regular Lebanese Forces in southern Lebanon down to the Blue Line while Israeli forces redeploy and coordinate their efforts with those of the Israeli and Lebanese Governments, - ensure freedom of movement to UN personnel and humanitarian convoys, - provide humanitarian support to the civil population and the safe return of displaced persons and refugees, - assist Lebanese forces in creating the necessary conditions for a permanent ceasefire and the necessary conditions for preventing a fresh outbreak of hostilities, including the creation of an area between the Blue Line and the Litani River free of weapons, armed people, military and/or paramilitary formations, except for the Lebanese and UNIFIL forces, (17) The Blue Line is the separation line between Palestine and Israel, as established by UN cartographers in 2000. It represents a demarcation border recognized by the international community for the purposes of determining whether the Israeli Defence Forces (IDF) had fully withdrawn from Lebanon, following the unilateral decision announced by the Israeli Prime Minister Ehud BARAK on 17 April 2000. The Line has been drawn on the basis of the best cartographic and non-cartographic documents available, and of the IDF deployment lines as of 14 March 1978, before the Israeli invasion of Southern Lebanon was triggered by a terrorist attack perpetrated on 11 March 1978 by Palestine Liberation Organization (PLO) activists operating in the area.
Rapporto Esercito
84
ITALIAN ARMY IN UNITED NATIONS INTERIM FORCE IN LEBANON (UNIFIL)
LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA E DELL’ESERCITO - Il contributo italiano si inquadra in una Forza internazionale che, come indicato nella Risoluzione n. 1701, non potrà superare le 15.000 unità. L’Italia ha autorizzato la partecipazione di un contingente nazionale nel quadro dell’operazione denominata “Leonte”. In realtà l’Italia già partecipava alla missione UNIFIL con una componente dell’Aviazione dell’Esercito, denominata ITALAIR, dislocata a Naqoura, sede del Comando della missione delle Nazioni Unite. L’operazione “Leonte” è iniziata il 28 agosto 2006 con l’impiego della Joint Amphibious Task Force - Lebanon che ha permesso l’immissione in Teatro d’operazioni della Joint Landing Force - Lebanon (JLF-L), con ruolo di Early Entry Force. In questa fase, l’Esercito ha contribuito con un’unità a livello compagnia, appartenente al reggimento lagunari “Serenissima”, e assetti specialistici (Nucleare Biologico e Chimico (NBC), Explosive Ordnance Disposal (EOD), e di supporto allo schieramento), per un totale di circa 250 unità su circa 1.000 costituenti il dispositivo della forza da sbarco.
8/1 - UNIFIL 2 - LE UNITÀ DELL’ESERCITO UNIFIL 2 - ARMY UNITS DEPLOYED
L’8 novembre la JLF-L è stata sostituita dalla Joint Task Force
COMANDO BRIGATA “POZZUOLO DEL FRIULI”
- Lebanon (JTF-L) unità a livello Brigata su base “Pozzuolo
CAVALRY BRIGADE HQ
REGGIMENTO LAGUNARI “SERENISSIMA”
del Friuli” (tab. 8-1), che ha assunto il controllo dell’area
“SERENISSIMA” LAGUNARI REGIMENT
REGGIMENTO DI CAVALLERIA “LANCIERI DI NOVARA” (5°) “LANCIERI DI NOVARA” 5TH CAVALRY REGIMENT
- if required, assist the Lebanese Government in preventing illegal traffic of weapons across Lebanese borders.
n. 1 BATTERIA DEL REGGIMENTO DI ARTIGLIERIA A CAVALLO HORSE ARTILLERY REGIMENT (1 BATTERY FH-70-TOWED)
3° REGGIMENTO GENIO GUASTATORI (CON RINFORZI DEL 6° REGGIMENTO GENIO PIONIERI) 3RD FIELD ENGINEERS REGIMENT (WITH AUGMENTEES FROM 6TH FIELD ENGINEERS REGIMENT)
CONTRIBUTIONS BY ITALY AND THE ITALIAN ARMY - Italy n. 1 BATTAGLIONE DELL’11° REGGIMENTO TRASMISSIONI 11 SIGNALS REGIMENT (1 BATTALION) as contributed to the Multinational force total n. 1 COMPAGNIA DEL 7° REGGIMENTO NBC strenght (15,000 soldiers) as established by 7TH NBC DEFENCE REGIMENT (1 COMPANY) Resolution 1701. The Italian Parliament authoriGRUPPO SQUADRONI ELICOTTERI (ITALAIR) zed the participation of a national contingent for (RINFORZATO DA DUE ELICOTTERI AB 205) HELICOPTER FLIGHT GROUP (ITALAIR) operation “Leonte”. De facto, an Italian Army (REINFORCED WITH 2X AB 205 HELICOPTERS) Aviation group called ITALAIR has been deployed as UNIFIL helicopter support unit since 1979. Today, about 50 personnel and 4 helicopters are based in Naqoura, within the French-led UN HQ. Operation “Leonte”18 started on August 28th, 2006 when the Joint Amphibious Task Force Lebanon (JATF-L) disembarked. It created the conditions for the Joint Landing Force - Lebanon (JLF-L) to deploy as Early Entry Force. Army assets at company level from the “Serenissima” Lagunari Regiment and special assets for NBC defence, EOD tasks and deployment support TH
(18)Leonte is the old Italian name for the Litani River.
85
Army
Report
L’ESERCITO NELLA UNITED NATIONS INTERIM FORCE IN LEBANON (UNIFIL)
ovest della fascia di territorio compresa tra il fiume Litani e la Blue Line (tab. 8-2). Il contingente italiano conta 2.450 unità, di cui circa 1.200 dell’Esercito. Personale italiano, inoltre, ricopre incarichi nell’ambito del Comando UNIFIL e presso il Department for Peace-Keeping Operations (DPKO) delle Nazioni Unite a New York. Presso il citato dipartimento, infatti, è stata istituita, su decisione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, una cellula di direzione strategica della missione (Military Strategic Cell), diretta da un Ufficiale dell’Esercito italiano, il Generale di Corpo d’Armata Giovanni RIDINÒ, a sottolineare il ruolo fondamentale svolto dall’Italia nella risoluzione della crisi israelo-libanese.
(field Engineers) took part in the early phase of deployment, totalling 250 personnel out of the 1,000 in the landing force. On 8th November 2006, the JLF-L has been replaced by the Joint Task Force - Lebanon (JTF-L), a Brigade-size unit based on the “Pozzuolo del Friuli” Brigade (Table8-1) that took control of the western sector between the Litani River and the Blue Line (Table 8-2). The Italian contingent today totals 2,450 personnel, of which about 1,200 are wearing green uniforms. Italian personnel are sitting at the UNIFIL HQ and the UN Department for Peace-Keeping Operations (DPKO) in New York. Following a UN Secretary General decision, a Military Strategic cell has been established within the DPKO is led by an Italian Officer – namely Lt.Gen. RIDINO’ – as a further evidence of the leading role Italy has played in settling the crisis between Israel and Lebanon.
Rapporto Esercito
86
ITALIAN ARMY IN UNITED NATIONS INTERIM FORCE IN LEBANON (UNIFIL)
8/2
87
Army
Report
Rapporto Esercito
88
IRAQ – OPERAZIONE “ANTICA BABILONIA”
L’ORIGINE
- L’Italia ha inviato proprie truppe in Iraq nel quadro dei provvedimenti auspicati dalle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 1483 del 22 maggio 2003, n. 1511 del 16 ottobre 2003 e n. 1546 dell’8 giugno 2004. Le prime due Risoluzioni invitavano gli Stati membri dell’ONU a contribuire, anche con unità militari, al processo di stabilizzazione e ricostruzione economica e sociale dell’Iraq, mentre l’ultima auspicava la fine dell’occupazione, lo scioglimento della Coalition Provisional Authority e la nascita di un governo iracheno democraticamente eletto. CONTINGENTE NAZIONALE Garantire, insieme agli altri Paesi della coalizione, la sicurezza e la stabilità nella provincia di Dhi Qar, al fine di consentire l’afflusso e la distribuzione degli aiuti umanitari e contribuire, con capacità specifiche, a ripristinare le infrastrutture e i servizi essenziali. I
COMPITI
DEL
IRAQ - Operation “Antica Babilonia”
B ACKGROUND - Italian troops have been authorized to deploy to Iraq by the Parliament, following UN Security Council Resolutions 1483 adopted on May 22nd, 2003, 1511 adopted on October 16th, 2003 and 1546 adopted on June 8th, 2004. By the two former resolutions, UN Member States have been invited to contribute to the economic and social stabilisation and reconstruction of Iraq –
89
Army
Report
L’OPERAZIONE “ANTICA BABILONIA”
LA PARTECIPAZIONE DELL ’I TALIA E DELL ’E SERCITO
- La parte preponderante del contributo dell’Italia all’Operazione, denominata in ambito nazionale “Antica Babilonia”, è stata la Joint Task Force - Iraq (JTF-I), unità del livello Brigata in cui era inquadrato anche un battaglione di fanteria rumeno. La JTF-I era inserita nella Multinational Division South-East (MND-SE) a guida britannica, il cui Comando è tuttora schierato a Bassora. Inoltre, personale italiano era inserito, con compiti di collegamento e di staff, all’interno dei comandi della MND-SE, del Multinational Corps Iraq (MNC-I) e della Multinational Force Iraq (MNF-I) a Baghdad. Il nostro Paese partecipa anche alla NATO Training Mission - Iraq (NTM-I), operazione condotta sotto l’egida della NATO e iniziata il 16 dicembre 2004, con lo scopo di addestrare ed equipaggiare le forze di sicurezza irachene.
9/1 - CADUTI DELL’ESERCITO/ ARMY CASUALTIES OF-2/ Capitano Massimo FICUCIELLO 12 novembre/Nov 2003 OR-8/ Maresciallo Capo Silvio OLLA
12 novembre/Nov 2003
OR-3/ 1° Caporal Maggiore Alessandro CARRISI
12 novembre/Nov 2003
OR-4/ Caporal Maggiore Capo Scelto Emanuele FERRARO
12 novembre/Nov 2003
OR-2/ Caporal Maggiore Pietro PETRUCCI
15 novembre/Nov 2003
OR-3/ 1° Caporal Maggiore Matteo VANZAN
17 maggio/May 2004
OR-3/ Caporal Maggiore Scelto Antonio TARANTINO
5 luglio/Jul 2004
OR-8/ Maresciallo Capo Simone COLA
21 gennaio/Jan 2005
OR-5/ Sergente Salvatore Domenico MARRACINO
15 marzo/Mar 2005
OF-5/ Colonnello Giuseppe LIMA
30 maggio/May 2005
OF-3/ Magg. Marco BRIGANTI
30 maggio/May 2005
OR-8/ Maresciallo Capo Massimiliano BIONDINI
30 maggio/May 2005
OR-8/ Maresciallo Ordinario Marco CIRILLO
30 maggio/May 2005
OR-5/ Sergente Davide CASAGRANDE
14 luglio/Jul 2005
OF-3/ Maggiore Nicola CIARDELLI
27 aprile/Apr 2006
OR-3/ Caporal Maggiore Scelto Alessandro PIBIRI
5 giugno/Jun 2006
OR-3/ Caporal Maggiore Scelto Massimo VITALIANO
21 settembre/Sept 2006
Rapporto Esercito
90
OPERATION “ANTICA BABILONIA”
Nell’ultima fase della missione, il Contingente nazionale contava 1.800 unità circa, cui l’Esercito ha contribuito con un totale di circa 1.400 uomini. - L’8 giugno 2003, gli uomini della Brigata “Garibaldi” issarono la Bandiera italiana sul pennone di Camp “Mittica”, la base della periferia di Tallil - città della provincia irachena di Dhi Qar - che ha ospitato il Contingente militare italiano impegnato nell’Operazione “Antica Babilonia”. Il 1° dicembre 2006, alla presenza del Ministro della Difesa On. Arturo PARISI, gli uomini della medesima Grande Unità hanno ammainato il Tricolore. Al termine di un’operazione durata tre anni e mezzo, per l’Esercito è giunto il momento dei bilanci. IL CONSUNTIVO DELLA MISSIONE
9/2 - ATTIVITÀ OPERATIVE E LOGISTICHE/ OPERATIONAL AND LOGISTIC ACTIVITIES
ATTIVITÀ OPERATIVE OPERATIONAL ACTIVITIES
ATTIVITÀ LOGISTICHE LOGISTIC ACTIVITIES
ATTIVITÀ DI ESPLOSIVE ORDNANCE DISPOSAL ACTIVITIES
ATTIVITÀ NEL SECURITY SECTOR REFORM (SSR) ACTIVITIES
ATTIVITÀ DI CIVIL-MILITARY COOPERATION ACTIVITIES
CHECK/STRONG POINT SCORTE Escort operations PATTUGLIE Patrols PERSONE CONTROLLATE Individuals checked VEICOLI CONTROLLATI Inspected vehicles ORE DI VOLO Flight hours CHILOMETRI PERCORSI Kilometres covered MEZZI IMPIEGATI Vehicles employed VISITE MEDICHE EFFETTUATE Medical examin. & treatments INTERVENTI CHIRURGICI Surgical operations INTERVENTI Sorties ORDIGNI SEQUESTRATI E DISTRUTTI Seized and destroyed ordnance
PERSONALE IRACHENO ADDESTRATO: – IRAQI POLICE SERVICE (IPC) – FORCE PROTECTION SERVICE (FPS) – IRAQI ARMY (IA) PROGETTI REALIZZATI Successfully finalised projects
91
Army
Report
3.200 8.300 11.000 5.800 2.840 4.646 25.000.000 1.225 25.600 4.900 3.600 14.670 12.000 3.500 1.900 881
L’OPERAZIONE “ANTICA BABILONIA”
Le minacce presenti nell’area d’operazioni e le condizioni ambientali ne hanno fatto una fra le più impegnative missioni del dopoguerra. Lo conferma, purtroppo, l’altissimo contributo di sangue pagato dall’Italia alla causa irachena. Nella tabella 9-1 sono elencati i nomi di quanti sono caduti in Iraq nell’adempimento del dovere. Il loro ricordo è ancora vivo in coloro che hanno operato al loro fianco e sarà custodito per sempre nel cuore degli uomini e delle donne dell’Esercito. Nella tabella 9-2 è riportato il consuntivo delle attività operative e logistiche condotte nell’ambito dell’Operazione “Antica Babilonia”. 9/3 - UNITÀ AVVICENDATESI/ UNITS DEPLOYED PERIODIDEPLOYMENT – REDEPLOYMENT DATES UNITÀ UNITS 8 giugno/jun 2003 – 7 ottobre/oct 2003 21 dicembre/dec 2004 – 20 aprile/apr 2005 15 giugno/jun 2006 – 3 dicembre/dec 2006
Brigata bersaglieri “Garibaldi” “Garibaldi” Bersaglieri Brigade
8 ottobre/oct 2003 – 29 gennaio/jan 2004 26 gennaio/jan 2006 – 14 giugno/jun 2006
Brigata meccanizzata “Sassari”
30 gennaio/jan 2004 – 24 maggio/may 2004 7 settembre/sept 2005 – 25 gennaio/jan 2006
Brigata corazzata “Ariete”
25 maggio/ May 2004 5 settembre/ Sept 2004
Nelle tabelle 9-3 e 9-4 sono elencati i Comandi e le unità dell’Esercito che si sono avvicendati nel Teatro iracheno.
“Sassari” Mechanised Brigade
“Ariete” Armoured Brigade
Brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” “Pozzuolo del Friuli” Cavalry Brigade
6 settembre/ Sept 2004 20 dicembre/ Dec 2004
Brigata aeromobile “Friuli”
21 aprile/ Apr 2005 6 settembre/ Sept 2005
Brigata paracadutisti “Folgore”
“Friuli” Airmobile Brigade
“Folgore” Airborne Brigade
including with military forces – whereas the latter calls for the end of the occupation, the dissolution of the Coalition Provisional Authority and the transition to a democratically elected Iraqi government. MISSION - Together with other international coalition members, the Italian Contingent was tasked to set and maintain the minimum conditions for the development of security and stability in the Province of Dhi Qar, in order to ensure the distribution of humanitarian aid and to contribute to the restoration of basic infrastructures and services. CONTRIBUTIONS BY ITALY AND THE ITALIAN ARMY - The Joint Task Force - Iraq (JTF-I) – a Brigade-size formation including a Romanian Battalion – represents the major Italian contribution to Operation “Antica Babilonia”. JTF-I was subordinate to the UK-led Multinational Division SouthEast (MND-SE), whose Headquarters is still in Basra. Italian liaison and staff officers were and still are embedded in the MND-SE HQ in Basra, the Multinational Corps Iraq HQ (MNC-I) and
Rapporto Esercito
92
OPERATION “ANTICA BABILONIA”
9/4 - ALTRE UNITÀ AVVICENDATESI/ OTHER UNITS DEPLOYED 4° reggimento alpini paracadutisti 4th Alpini Airborne Regiment
reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) 8th “Lancieri di Montebello” Cavalry Regiment
6° reggimento genio pionieri 6th Field Engineers Regiment
7° reggimento difesa NBC “Cremona” 7th “Cremona” NBC Defence Regiment
28° reggimento “Pavia” 28th “Pavia” Regiment
33° reggimento IEW “Falzarego” 33rd “Falzarego” IEW Regiment
41° reggimento SORAO “Cordenons” 41st “Cordenons” Target Acquisition Regiment
1° reggimento AVES “Antares” 1st “Antares” Army Aviation Regiment
NATO CIMIC Group South 2° reggimento trasmissioni 2nd Signals Regiment
7° reggimento trasmissioni 7th Signals Regiment
11° reggimento trasmissioni 11th Signals Regiment
1° reggimento di manovra 1st Logistic Regiment
6° reggimento di manovra 6th Logistic Regiment
10° reggimento di manovra 10th Logistic Regiment
1° reggimento trasporti 1st Transportation Regiment
6° reggimento trasporti 6th Transportation Regiment
8° reggimento trasporti 8th Transportation Regiment
10° reggimento trasporti 10th Transportation Regiment
Scuola Militare di Veterinaria Military School of Veterinary Sciences
Scuola Militare di Amministrazione e Commissariato BUDFIN and Quartermastering School
the Multinational Force Iraq HQ (MNF-I) in Baghdad. Our forces are also taking part in the NATO Training Mission-Iraq (NTM-I) since its beginning (December 16th, 2004), with a view to training and equip Iraqi security forces. Short before withdrawal, the Army was contributing about 1,400 out of 1,800 personnel of the entire Italian contingent.
93
Army
Report
L’OPERAZIONE “ANTICA BABILONIA”
MISSION RESULTS - On June 8th, 2003, the men of the “Garibaldi" Brigade raised the Italian flag in Camp Mittica, the base located in proximity of Tallil, a small city in the province of Dhi Qar that hosted the Italian contingent deployed on Operation “Antica Babilonia”. On December 1st, 2006, before the Minister of Defence, the Hon. Antonio PARISI, soldiers from the same unit cased the flag. After three years of deployment, the moment has come to assess mission results. The severe threats existing in the area and the harsh environmental conditions marked one of
Rapporto Esercito
94
OPERATION “ANTICA BABILONIA”
the most demanding missions after WW II. The number of Italian casualties is a clear and sad evidence of the above. The names of those who died bravely for their country are remembered in Table 9-1. Their memory is still in the thoughts and prayers of those who fought shoulder to shoulder with them and such will remain in the hearts of Army servicemen and women. A summary of the logistic and operational activities for Operation “Antica Babilonia” is at Table 9-2. The list of Headquarters and Units deployed during the operation is listed in Tables 9-3 and 9-4.
95
Army
Report
Rapporto Esercito
96
L’ORIGINE
- L’Italia, nel dicembre 2001, a seguito degli attacchi terroristici dell’11 settembre negli Stati Uniti d’America, ha aderito all’ISAF, che, su mandato ONU (Risoluzione n. 1386 in data 20 dicembre 2001 del Consiglio di Sicurezza) e sotto il Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, si è schierata in Kabul. A partire dall’11 agosto 2003, la guida dell’Operazione è stata assicurata dalla NATO mediante l’impiego dei dipendenti Comandi in qualità di “framework” del Comando di ISAF. La strategia della NATO per assistere il governo afgano nell'opera di consolidamento della propria autorità sul territorio prevede di espandere, gradualmente,
AFGHANISTAN – OPERAZIONE DELL’INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE (ISAF)
Afghanistan “International Security Assistance Force” (ISAF)” B ACKGROUND - Following 9/11 attacks against the USA, Italy joined the International Security and Assistance Force (ISAF), which deployed to Kabul in accordance with the provisions of Chapter VII of the UN Charter and of Resolution 1386, adopted by the UN Security Council on December 20th, 2001. Since August 11th, 2003, NATO took command of
97
Army
Report
AFGHANISTAN – OPERAZIONE “INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE” (ISAF)
la propria responsabilità sull'intero territorio dello Stato, per poi passare ad una successiva fase di stabilizzazione - L’operazione condotta dalla NATO, con il contributo di nazioni esterne all’Alleanza, ha lo scopo di assistere il Governo afgano a garantire la sicurezza nell’area di responsabilità, favorendo la ricostruzione economica e lo sviluppo istituzionale della Nazione, la riorganizzazione delle strutture di sicurezza e la distribuzione degli aiuti umanitari. In particolare, i principali compiti sono: - supportare i progetti di ricostruzione delle principali infrastrutture del Paese; I COMPITI
10/1 - PROVINCIAL RECONSTRUCTION TEAM (PRT) Il PRT è una struttura organizzativa, composta da unità militari e personale civile (nel caso dell’Italia, del Ministero Affari Esteri), volta a facilitare la ricostruzione e lo sviluppo socio-economico di un’area, attraverso il finanziamento e la realizzazione di progetti di pubblica utilità.La sua struttura dipende dalle minacce presenti nell’area di responsabilità, dalla posizione geografica e dalle condizioni socio-economiche della regione. The PRT is made of military units and civilian personnel (from the Ministry of Foreign Affairs) that supports the social and economic development of an area and helps local authorities in restoring normal conditions by financing and finalizing community projects. Its organization depends on the threats in the area of responsibility, the geographical location and the social and economic conditions in the region.
10/2 - FORWARD SUPPORT BASE (FSB) La FSB è un’istallazione militare di tipo aeroportuale destinata a supportare un’altra struttura organizzativa (nel caso dell’Afghanistan, il PRT). La FSB in supporto ad uno o più PRT: - assicura il sostegno logistico al PRT e al Regional Area Commander e relativo staff; - ospita un’organizzazione medico-sanitaria dotata di assetti con capacità di evacuazione di feriti e ammalati e di supporto sanitario ai PRT presenti nell’area; - ospita una Quick Reaction Force (QRF – forza di reazione rapida) cui garantisce il trasporto con propri elicotteri; – ospita i National Support Element delle nazioni contributrici. The Forward Support Base (FSB) is a military facility that includes an airfield to support a different organization, e.g. a PRT. The FSBs supporting one or more PRTs: – provide logistic support to the PRT and to the Regional Area Commander and his staff; – includes a medical unit ensuring medical evacuation for sick and injured personnel and medical support for the PRTs in the area; – hosts a Quick Reaction Force (QRF) that deploys using PRT’s helicopters; – hosts the National Support Elements of contributing nations.
the operation and deployed its subordinate headquarters as ISAF HQ framework. The NATO strategy to help the Afghan Government to regain its authority envisages a step-bystep approach to expand the government’s control over the whole national territory before a stabilization phase can start. MISSION - NATO and non-NATO countries participated in an effort to support the Afghan Government in maintaining security in the region in order to foster the rehabilitation of economy, the institutional development of the Country, the reorganisation of security structures and the
Rapporto Esercito
98
AFGHANISTAN – OPERAZIONE “INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE” (ISAF)
- sostenere le attività di assistenza umanitaria; - fornire assistenza nella riorganizzazione della struttura di sicurezza della Interim Administration (IA); - formare ed addestrare l'Esercito e le forze di polizia locali; - sostenere le campagne d'informazione. Per garantire l’assolvimento della missione il Comandante di ISAF (COMISAF) si avvale di cinque Comandi Regionali (Regional Command North, West, South, East e Capital) nell’ambito dei quali operano i Provincial Reconstruction Team (PRT) (tab. 10-1), supportati da Forward Support Base (FSB) dedicate (tab. 10-2).
equal and proper distribution of humanitarian aid. ISAF’s main tasks are: - support rehabilitation / reconstruction of the major infrastructures in the country, - support humanitarian efforts, - assist the reorganization of the security sector of the Interim Administration (IA); - train the Iraqi Army and local police forces, and - support information campaigns. The Commander of ISAF relies on five Regional Commands to accomplish this mission, namely
99
Army
Report
AFGHANISTAN – OPERAZIONE “INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE” (ISAF)
LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA E DELL’ESERCITO
- Nel secondo semestre del 2006, il Parlamento italiano ha autorizzato la partecipazione di circa 2.000 militari italiani per l’intera Operazione ISAF (Area Kabul e Area Herat). Fino al 4 maggio 2006, l’Italia ha avuto anche la leadership di ISAF VIII, avendo schierato in Afghanistan il NATO Rapid Deployable Corps Headquarters - Italy (NRDC HQ-IT) e i relativi supporti tattico-logistici, al Comando del Generale di Corpo d’Armata Mauro Del Vecchio (COMISAF). La Forza Armata fornisce 850 dei circa 950 militari dislocati nella capitale afgana. Oltre al personale inse-
Regional Command North, West, South, East and Capital, under which the Provincial Reconstruction Teams (PRTs, Table 10-1) operate with the support of dedicated Forward Support Bases (FSBs, Table 10-2). CONTRIBUTIONS BY ITALY AND THE ITALIAN ARMY - The Italian Parliament authorized the deployment of about 2,000 soldiers for the whole ISAF Area of Responsibility, i.e. the areas of Kabul and Herat. General (Army) Mauro DEL VECCHIO has led ISAF until May 4th, 2006 as Commander of the NATO Rapid Deployable Corps Headquarters-Italy (NRDC HQ-IT) that deployed as ISAF framework HQ. It enjoyed the support by the related Combat Support and Combat Service Support units. The Army is providing 850 out of the 950 personnel serving in the Afghan Capital. In addition to staff personnel for ISAF IX HQ (about 20 personnel including the Deputy Commander -
Rapporto Esercito
100
AFGHANISTAN – OPERAZIONE “INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE” (ISAF)
rito nello staff del Comando ISAF IX (tra gli altri il Deputy Commander – Stability), la Forza Armata contribuisce, nell’ambito del Regional Command Capital16, con personale di staff, un Battle Group di manovra, una compagnia comando e supporto logistico, un Comando di battaglione Genio e una compagnia Genio inseriti entrambi nell’Engineer General Support Battalion a leadership italiana, un plotone NBC e assetti logistici nazionali. L’Italia, nel quadro di un maggiore impegno nello specifico teatro operativo, ha aderito al processo di espansione dell’Alleanza Atlantica e ha assunto la leadership nell’area ovest del Paese (Regional Command 16) Unità a livello Brigata costituita su trasformazione, nell’agosto 2006, della Kabul Multinational Brigade (KMNB).
Stability), the Army has also deployed Regional Command Capital staff (about 25 personnel), one manoeuvre Battlegroup, a HQ company, a NBC platoon, national logistic assets, and an Engineer Battalion HQ and Company, both as part of the Italian-led Engineer General Support Battalion. Italy endorsed the Alliance enlargement process and responded to the call for a stronger com mitment in Afghanistan by taking the leadership in the western part of the Country (Regional Command West). Again in Western Afghanistan, Italy is leading the PRT and contributes personnel and assets to the Spanish-led FSB in Heart, while actively supporting the Operational Mentoring and Liaison Team (OMLT), which is responsible for the education and training of the Afghan Army, and of the 207th Afghan National Army Corps in particular. About 1,000 Italian soldiers are deployed in the western part of Afghanistan as follows: - Regional Command West staff,
101
Army
Report
AFGHANISTAN – OPERAZIONE “INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE” (ISAF)
West), nel cui ambito detiene anche la responsabilità del PRT di Herat, contribuisce alla FSB, a leadership spagnola, e partecipa attivamente al programma degli Operational Mentoring and Liaison Team (OMLT) concorrendo all’addestramento e alla formazione dell’Esercito afgano, in particolare del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army. In totale sono presenti nell’area ovest circa 1000 militari italiani, di cui circa 650 dell’Esercito così impiegati: - personale inserito nello staff del Regional Command West; - assetti di supporto al combattimento e logistici; - una Quick Reaction Force a livello compagnia; - 3 OMLT;
- Combat support (CS) and Combat Service Support (CSS) personnel, - Quick Reaction Force (one company), - 3 different OMLTs, and - one helicopter task force (3x CH-47). A joint national Task Force of 200 men is working within the PRT with the support of a team of experts from the Ministry of Foreign Affairs. The FSB takes advantage of a national Task Force (Aquila, or Eagle) made by force protection, logistic and Air Force assets. Table 10-3 contains the list of Headquarters and Units deployed during the operation.
Rapporto Esercito
102
AFGHANISTAN – OPERAZIONE “INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE” (ISAF)
- una Task Force elicotteri (su 3 CH 47). Nell’ambito del PRT è impiegata una Task Force nazionale (TF “Lince”) su circa 200 uomini, a connotazione interforze e affiancata da un team di esperti del Ministero degli Affari Esteri (MAE). La FSB impiega una Task Force nazionale (TF “Aquila”) composta da assetti di Force Protection, logistici ed elementi dell'Aeronautica Militare. Nella tabella 10-3 sono elencati i Comandi e le unità dell’Esercito che si sono avvicendate nell’anno nel Teatro afgano.
10/3 - UNITÀ AVVICENDATESI/ UNITS DEPLOYED COMANDI UNITÀ UNIT HQ PERIODO DEPL.-REDEPL. DATES COMANDO ISAF HQ NATO Rapid Deployable Corps - Italy
4 agosto 2005 – 4 maggio 2006
REGIONAL COMMAND CAPITAL – ITALFOR KABUL 132° reggimento artiglieria Artillery Regiment
21 nov 2005 – 9 mag/may 2006
2° reggimento alpini Regiment
10 mag/may 2006 – 7 ott/oct 2006
7° reggimento alpini Regiment
dall’8 ott/oct 2006 to date
PROVINCIAL RECONSTRUCTION TEAM 8° reggimento alpini Regiment
23 nov 2005 – 22 apr 2006
5° reggimento artiglieria lanciarazzi
23 apr 2006 – 5 ott/oct 2006
5th Rocket Artillery Regiment
3° reggimento artiglieria terrestre 3rd Field Artillery Regiment
dal 6 ott/oct 2006 to date
103
Army
Report
Rapporto Esercito
104
KOSOVO OPERAZIONE “JOINT ENTERPRISE” KOSOVO FORCE (KFOR) L’ORIGINE
- L’impegno nazionale in Kosovo è iniziato il 12 giugno 1999 con l’avvio dell’Operazione “Joint Guardian” e l’ingresso del Contingente italiano nella provincia dell’ex Jugoslavia. A partire dal 28 aprile 2005, l’operazione ha assunto la denominazione di “Joint Enterprise”, cui partecipano 36 Paesi per un impegno complessivo di circa 17.000 militari. Il 15 maggio 2006, con la costituzione17 della Multinational Task Force South (MNTF-S), a guida tedesca, e della Multinational Task Force - West (MNTF-W), a guida italiana, è stata completata la riconfigurazione della
17) Per trasformazione della Multinational Brigade–South-West (MNB-SW).
Kosovo - Operation “Joint Enterprise” and the Kosovo Force (KFOR) BACKGROUND - The Italian deployment in Kosovo begun on June 12th, 1999, when an Italian contingent entered the former Yugoslavian province, thus starting operation “Joint Guardian”. The operation was renamed “Joint Enterprise” on April 28th, 2005 and sees the participation of 36 countries, totalling 17,000 soldiers.
105
Army
Report
KOSOVO – OPERAZIONE “JOINT ENTERPRISE” – KOSOVO FORCE (KFOR)
The reconfiguration process of the international force was completed on May 15th, 2006 by establishing the German-led Multinational Task Force-South (MNTF-S) and the Italian-led Multinational Task Force-West (MNTF-W). Today, the force relies on 5 Multinational Task Forces, each under the authority of a one-star General. MISSION - KFOR's presence has deterrence purposes and supports the efforts of NATO-led operations in the Balkans. It fosters security, peace consolidation and civil growth in the region. The multinational force has responsibility for: - monitoring UÇK demilitarization and the creation of local Police forces, - controlling Kosovo’s international borders, - developing activities related to public order, area surveillance, the seizure of weapons and ammunition, the identification of unauthorized check points, fire fighting, the surveillance of sacred places and of areas where ethnic minorities live, - providing humanitarian assistance to the local population and supporting the United Nations
Rapporto Esercito
106
KOSOVO – OPERAZIONE “JOINT ENTERPRISE” – KOSOVO FORCE (KFOR)
Forza internazionale in Kosovo in 5 Multinational Task Force, ciascuna retta da un Generale di Brigata - La KFOR concorre, nell’ambito delle operazioni a guida NATO operanti nei Balcani, all’azione di presenza e deterrenza per garantire la sicurezza, al fine di contribuire al consolidamento della pace e al processo di crescita civile nella regione. Alla Forza internazionale sono stati assegnati i seguenti compiti: - monitoraggio delle attività di demilitarizzazione dell'UCK e costituzione del Corpo di Polizia locale; - controllo dei confini internazionali della provincia; - svolgimento delle attività connesse con l’ordine pubblico, il controllo del territorio, il sequestro di armi e munizionamento, l’individuazione di posti di blocco non autorizzati, la bonifica delle aree minate, lo spegnimento degli incendi, la vigilanza dei luoghi di culto e delle aree abitate da minoranze etniche; I COMPITI
High Commissioner for Refugees (UNHCR), - supporting the removal of wastes and debris, and - collaborating with the United Nations Mission In Kosovo (UNMIK) and the Organisation for Security and Co-operation in Europe (OSCE).
107
Army
Report
KOSOVO – OPERAZIONE “JOINT ENTERPRISE” – KOSOVO FORCE (KFOR)
- assistenza umanitaria alla popolazione e supporto alle attività dell'United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR); - concorso per la rimozione e lo smaltimento di rifiuti e macerie; - collaborazione con l'United Nations Mission In Kosovo (UNMIK) e con l'Organization for Security and Cooperation in Europe (OSCE). LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA E DELL’ESERCITO
- L’Italia partecipa con un Contingente di circa 2.300 militari, cui l’Esercito contribuisce con circa 1.800 uomini suddivisi in: - personale inserito nel Comando KFOR;
CONTRIBUTIONS BY ITALY AND THE ITALIAN ARMY - Italy deployed a contingent of about 1,800 men and women. Army personnel is manning: - KFOR Staff (about 70 personnel), - a Brigade-size Task Force of about 1,750 personnel made by a Manoeuvre Task Force (2 Battlegroups) and Task Force “Ercole” (4x AB 205 helicopters plus CS and CSS assets, i.e. engi-
Rapporto Esercito
108
KOSOVO – OPERAZIONE “JOINT ENTERPRISE” – KOSOVO FORCE (KFOR)
- una Task Force a livello Brigata, nell’ambito della quale sono inseriti: la Task Force di manovra su due Battle Group, la Task Force “Ercole” su 4 elicotteri AB205 e assetti di supporto al combattimento (Genio, NBC, C4, ISTAR) e di sostegno logistico. Il 31 agosto 2006, il Generale di Corpo d’Armata E.I. Giuseppe Valotto ha terminato il mandato quale Comandante di KFOR 10 ed è stato avvicendato dal Lieutenant General Roland Kather dell’Esercito tedesco. Dal 23 agosto 2006, il Generale di Divisione E.I. Roberto Bernardini ha assunto l’incarico di Vice Comandante della KFOR 11. Nella tabella 11-1 sono elencati i Comandi e le unità dell’Esercito che si sono avvicendati nel Teatro kosovaro nel corso del 2006. 11/1 - UNITÀ AVVICENDATESI/ DEPLOYED UNITS UNIT HQ DEPLOYMENT – REDEPLOYMENT DATES Brigata “Julia“ Brigade
21 novembre 2005 - 14 maggio 2006
Brigata “Aosta” Brigade
15 maggio 2006 – 22 ottobre 2006
Brigata “Pinerolo” Brigade
dal 23 ottobre 2006
21 November 2005 - 14 May 2006 15 May 2006 – 22 October 2006 from 23 October 2006
neers and NBC, C4 and ISTAR units). Moreover, Lt.Gen. (Army) Giuseppe Valotto has handed over command of KFOR X to Lieutenant General Roland Kather of the German Army on August 31st, 2006. On August 23rd, 2006, Major General (Army) Roberto Bernardini took office as Deputy Commander of KFOR XI. Table 11-1 contains the list of Headquarters and Units deployed during the operation.
109
Army
Report
Rapporto Esercito
110
INTERNATIONAL AND NATIONAL REFERENCE CONTEXT
BOSNIA OPERAZIONE “ALTHEA” EUROPEAN FORCE (EUFOR) L’ORIGINE
- L’EUFOR, subentrata alla Stabilization Force (SFOR) della NATO il 2 dicembre 2004, con l’operazione "ALTHEA", costituisce lo strumento militare impiegato dall'Unione Europea per garantire la cornice di sicurezza necessaria a favorire la normalizzazione della Bosnia-Herzegovina (BiH). All'Operazione partecipano 33 Paesi di cui 22 appartenenti all'Unione Europea. La NATO ha comunque mantenuto una presenza militare nel Paese con una “Military Liaison and Advisory Mission” - NATO HQ Sarajevo, al fine di fornire assistenza alle Autorità governative sulla riforma della difesa e sul processo agli accusati di crimini di guerra. L'organizzazione del Teatro prevede tre Task Force18 a livello Brigata (per un totale di circa 6.000 u.), con il Quartier Generale insediato a Camp Butmir, alla periferia di Sarajevo.
Bosnia - Operation “ALTHEA” and European Force (EUFOR) Force” B ACKGROUND - EUFOR replaced the NATO Stabilization Force (SFOR) in operation “Althea” on December 2nd, 2004. EUFOR deployed to set the security conditions required for the stabilization of the situation in Bosnia and Herzegovina (BiH). The operation enjoys the support of 33 countries, of which 22 are EU members.
18) Multinational Task Force - North (MNTF-N), Multinational Task Force – South East (MNTF-SE), in cui è inserito il contingente nazionale, e Multinational Task Force – North West (MNTF-NW).
111
Army
Report
BOSNIA - OPERAZIONE “ALTHEA” - EUROPEAN FORCE (EUFOR)
- Concorrere al mantenimento di una credibile capacità di deterrenza per la progressiva stabilizzazione dell'area con l'obiettivo finale di consolidare la pace e rimuovere la necessità di una presenza militare multinazionale in BiH, nel rispetto dei contenuti dell’Accordo di Pace di Dayton. LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA E DELL’ESERCITO - Il Contingente italiano, denominato “ITALFOR BOSNIA”, opera nell’ambito della MNTF-SE, di stanza a Mostar, la leadership della quale è assegnata, a rotazione semestrale, alle 4 Nazioni partecipanti, Italia, Francia, Germania e Spagna. Al momento, l’Esercito partecipa all’Operazione con circa 600 uomini ripartiti in: - personale di staff nel Comando EUFOR, nel NATO HQ Sarajevo e nel Comando della MNTF-SE; - un contingente ITALFOR BOSNIA a livello reggimento; - un gruppo squadroni elicotteri (IT), su 6 elicotteri AB-205 per esigenze di trasporto tattico/collegamento e di MEDEVAC; - una Italian civil-military Cooperation Unit (ICU), con compiti di progettazione e direzione dei lavori per la ricostruzione delle principali infrastrutture. Il 5 dicembre 2006, il Generale di Divisione E.I. Gian Marco Chiarini ha terminato il mandato annuale quale Comandante di EUFOR ed è stato sostituito dall’Ammiraglio tedesco Hans Whittauer. Inoltre, dalla prima decade del mese di novembre, il Generale di Brigata E.I. Sebastiano Ottavio Giangravè ricopre la carica di I COMPITI
Notwithstanding EU commitments, NATO has maintained its military presence in the Headquarters Sarajevo through a Military Liaison and Advisory Mission in order to provide assistance to local institutions for reforming the defence sector and for celebrating a number of trials against those charged with war crimes. EUFOR is based on three Brigade-size task forces21 totalling about 6,000 personnel and a Headquarters located in Camp Butmir, in the suburbs of Sarajevo. MISSION - Provide a credible deterrence environment for the phased stabilization of the area in order to consolidate peace and withdraw military forces when no longer needed, in full compliance with Dayton Peace Agreements. CONTRIBUTIONS
BY ITALY AND THE ITALIAN
ARMY - The Italian Contingent (ITALFOR Bosnia) is part of
the MNTF-SE based in Mostar. The four contributing nations (Italy, France, Germany and Spain) 21) Multinational Task Force – North (MNTF-N), Multinational Task Force – South-East (MNTF-SE) (which includes the Italian Contingent) and Multinational Task Force – North-West (MNTF-NW).
Rapporto Esercito
112
BOSNIA - OPERAZIONE “ALTHEA” - EUROPEAN FORCE (EUFOR)
lead the Task Force for 6 months on a rotating basis. The Army is currently contributing about 600 personnel for: - staff personnel for EUFOR HQ, NATO HQ Sarajevo (about 5) and MNTF-SE HQ (about 25), - a regiment for ITALFOR Bosnia, - a helicopter squadron (6x AB 205) for tactical transport / liaison and MEDEVAC purposes, and - an Italian Civil-Military Cooperation Unit to manage the design and development of infrastructure reconstruction projects. On December 5th, 2006 Major General (Army) Gian Marco Chiarini’s mandate as Commander EUFOR came to an end and German Admiral Hans Whittauer took the leadership of the Force. In early November, Brigadier General (Army) Sebastiano Ottavio Giangravè took office as
113
Army
Report
BOSNIA - OPERAZIONE “ALTHEA” - EUROPEAN FORCE (EUFOR)
Deputy Commander EUFOR and Senior Italian Representative. National and non-national Liaison and Observation Teams (LOTs) are deployed in the EUROFOR’s area of responsibility in direct contact with the local population and develop liaison and observation initiatives. At the moment, operation “Althea” represents the unique playground for LOTs’ activities. Table 12-1 contains the list of Headquarters and Units deployed during the operation.
Rapporto Esercito
114
BOSNIA - OPERAZIONE “ALTHEA” - EUROPEAN FORCE (EUFOR)
Vice Comandante di EUFOR e la funzione di Italian Senior National Representative (IT-SNR). Nell’area di responsabilità operano i Liaison and Observation Team (LOT), anche nazionali, che agiscono a diretto contatto con la popolazione e sono integrati nel tessuto sociale con compiti di osservazione e collegamento. "ALTHEA" è, al momento, l'unico esempio di operazione in cui è impiegata tale tipologia di team. Nella tabella 12-1 sono elencati i Comandi e le unità dell’Esercito che si sono avvicendati nel Teatro bosniaco.
12/1 - UNITÀ AVVICENDATESI/ DEPLOYED UNITS COMANDI UNITÀ UNIT HQ PERIODO DEPLOYMENT–REDEPLOYMENT DATES 7° reggimento Fanteria Bersaglieri “Bari” (Brigata “Pinerolo”)
15 dicembre 2005 – 19 giugno 2006
7th “Bari” Bersaglieri Regiment (“Pinerolo” Brigade)
15 December 2005 – 19 June 2006
82° reggimento Fanteria “Torino” (Brigata “Pinerolo”)
20 giugno 2006 – 17 dicembre 2006
82nd “Torino” Infantry Regiment (“Pinerolo” Brigade)
20 June 2006 – 17 December 2006
62° reggimento Fanteria “Sicilia” (Brigata “Aosta”)
dal 18 dicembre 2006
62nd “Sicilia" Infantry Regiment (“Aosta” Brigade)
from 18 December 2006
115
Army
Report
Rapporto Esercito
116
INTERNATIONAL AND NATIONAL REFERENCE CONTEXT
GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI “TORINO 2006”: IL CONCORSO DELL’ESERCITO In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Torino 2006 l’Esercito, unitamente alle altre Forze Armate, ha fornito il proprio contributo per la riuscita della manifestazione alla Prefettura di Torino e al Comitato Organizzatore (TOROC). LE ATTIVITÀ SVOLTE
- Di seguito sono riepilogate le attività cui la Forza Armata
ha fornito il proprio concorso: - realizzazione del dispositivo di sicurezza;
Army contribution to the “Torino 2006” Olympic e Paralympic Winter Games The success of “Torino 2006” Olympic and Paralympic Winter Games is also the result of the support provided – among others – by the Army and other Armed Forces to the Prefecture of Turin and the Organising Committee (TOROC). MISSION - The Army supported the aforementioned agencies by: - providing general security and surveillance,
117
Army
Report
GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI “TORINO 2006” CONCORSO DELL’ESERCITO
- preparazione delle piste di gara; - organizzazione del dispositivo sanitario di primo soccorso; - attività di trasporto di personale e materiali; - miglioramento della viabilità mediante la realizzazione di ponti; - attività di cerimoniale. IL
CONTRIBUTO DELL’ESERCITO
- L’Esercito ha fornito il concorso di circa 1.200 uomini e donne ed ha assi-
curato la disponibilità di numerosi assetti (mezzi di soccorso, mezzi e complessi del Genio, veicoli cingola13/1
- preparing race tracks, - providing medical and first aid support, - transporting of personnel and equipment, - enhancing mobility by laying bridges, and - developing protocol activities. THE ARMY
CONTRIBUTION
- During the Olympic and Paralympic Winter Games, the Army contribu-
ted about 1,200 soldiers and several assets, including emergency vehicles, vehicles and machi-
Rapporto Esercito
118
ARMY CONTRIBUTION TO THE “TORINO 2006” OLYMPIC AND PARALYMPIC WINTER GAMES
ti da neve, ecc.) posti sotto il controllo operativo del Comando delle Truppe Alpine (tab. 13-1). Nel campo della sicurezza pubblica la Forza Armata ha garantito la sorveglianza di obiettivi sensibili, la comunicazione di dati geo-spaziali (Sistema Informativo Geospaziale) e il concorso alla difesa aerea (controllo operativo delegato all’Aeronautica Militare), con assetti Ground Based Air Defence durante lo svolgimento delle cerimonie di apertura e chiusura della manifestazione, il 10 e il 26 febbraio 2006. Nel campo tecnico-logistico, la Forza Armata ha contribuito all’organizzazione di Comando e Controllo con l’allestimento del Main Operation Centre, all’assistenza sui siti di gara e alla preparazione delle piste,
119
Army
Report
GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI “TORINO 2006” CONCORSO DELL’ESERCITO
all’attività di primo soccorso e al trasporto di materiali e personale. Inoltre, unità del Genio hanno provveduto alla realizzazione di due ponti Bailey in località Oulx (TO). Nel campo infrastrutturale l’Esercito ha reso disponibili alcuni immobili, tra i quali: - il rifugio “Venini”, in Sestriere, ove sono stati realizzati gli alloggi per gli operatori dell’informazione; - la base logistica di Bardonecchia, utilizzata per ospitare atleti, giornalisti e personale del TOROC per l’intero periodo della manifestazione; - l’ex Ospedale Militare “Riberi” di Torino, sede del Media Village; 13/2
nes of the Corps of Engineers, snow tracked vehicles and so on. All of these were under the operational control of the Mountain Troops HQ (Table 13-1). In the field of public security, the Army units guarded key objectives and provided geospatial data through the Geospatial Information System. In addition, Army ground-based air defence assets under the operational control of the Air Force ensured coverage of the lower airspace during the opening and closing ceremonies celebrated on February 10th and 26th 2006, respectively.
Rapporto Esercito
120
ARMY CONTRIBUTION TO THE “TORINO 2006” OLYMPIC AND PARALYMPIC WINTER GAMES
In the technical and logistic sector, the Army had Command and Control responsibilities and set up the Main Operation Centre. It also provided assistance at events’ venues and set up race tracks, in addition to ensuring medical support and transportation of various personnel and equipment. Engineers units laid two Bailey bridges in Oulx (near Turin). Some Army infrastructures have been used for the events, including: - the “Venini” refuge in Sestriére, where the media personnel was hosted, - the logistic base in Bardonecchia, where athletes, journalists and TOROC personnel have
121
Army
Report
GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI “TORINO 2006” CONCORSO DELL’ESERCITO
- la caserma “Scotti” in Chieri, dove è stato allestito un Centro Logistico; - il complesso sportivo di Piazza d’Armi di Torino, sede della Olimpic Square; - comprensorio “Ex Mardichi” di Torino, utilizzato quale parcheggio scoperto. Nel campo del cerimoniale la Forza Armata ha contribuito con l’esibizione di complessi musicali (bande e fanfare) di varie Brigate, nel periodo dicembre 2005 – febbraio 2006, nel trasporto della “Torcia Olimpica”
been hosted during the Games, - the former “Riberi” Military Hospital in Turin, where the Media Village was located, - the "Scotti” Barracks in Chieri, which hosted a Logistic Centre, - the sport complex of Piazza d’Armi of Turin, where the Olympic Square was located, and - the “Ex Mardichi” complex in Turin, which hosted an open-sky parking area. The Army played also a significant role in Protocol activities. Of note, several performances by musical Bands and Fanfares between December 2005 and January 2006, the logistic transportation of
Rapporto Esercito
122
ARMY CONTRIBUTION TO THE “TORINO 2006” OLYMPIC AND PARALYMPIC WINTER GAME
e dei tedofori da Licata (AG) a Lampedusa (TP) e successivamente ad Agrigento e con la partecipazione quale tedoforo del Primo Maresciallo Marco Albarella – campione olimpionico di sci da fondo. Al termine dei Giochi Olimpici Invernali, conclusisi con la cerimonia del 26 febbraio, il sostegno logistico fornito dalla Difesa è stato rivisto in chiave riduttiva in occasione dei Giochi Paralimpici (10-20 marzo 2006) che ha visto comunque impiegati vari assetti dell’Esercito (tab. 13-2)
the Olympic Torch from Licata (near Agrigento, Sicily) to Lampedusa (a small isle of the Pelagian Isles, about 60 miles off the south–western coast of Sicily) and the participation of OR-8 Marco Albarello– a cross-country skiing Olympic Champion – to the Torch Relay as a torch bearer. Following the closing ceremony of the Winter Olympic Games on January 26th, Defence forces continued to support the Paralympic Games (10-20 March 2006), although a smaller number of Army assets has been provided (Table 13-2).
123
Army
Report
Rapporto Esercito
124
INTERNATIONAL AND NATIONAL REFERENCE CONTEXT
IL BILANCIO DELL’ESERCITO IL
BILANCIO DELLA DIFESA - Nell’ambito della spesa pubbli-
ca, il Bilancio della Difesa indica le risorse finanziarie destinate al Dicastero che, in base alla specifica Funzione per cui vengono utilizzate, sono suddivise in (tab. 14-1): - Funzione Difesa, spese afferenti all’assolvimento dei compiti istituzionali delle tre Forze Armate (Esercito, Marina ed Aeronautica); - Funzione Sicurezza Pubblica, spese per le esigenze
Bilancio della Difesa
dell’Arma dei Carabinieri;
Defence Budget
- Funzioni Esterne, spese per il soddisfacimento di particolari esigenze, regolate da leggi o decreti, che non sono
Funzione Difesa Defence
Funzione Sicurezza Pubblica Public Security
Personale
Investimento
Personnel costs
Formazione e Addestramento
Investiment costs
Manutenzione Supporto
Education & Training
The Army budget
Maintenance & Support
Infrastructures
External functions
Pensioni Provvisorie Interim functions
14/1 - BILANCIO DELLA DIFESA
Esercizio
DEFENCE BUDGET
Operating costs
Infrastrutture
Funzioni Esterne
Funzionamento dei Comandi HQs operating costs
Provvidenze Allowances
THE DEFENCE BUDGET - In the framework of public spending, the Defence Budget represents the financial resources appropriated for the Ministry of Defence, which are divided into function-specific budgets as follows (Table 14-1): - Defence Function Budget: the funds for developing and accomplishing Army, Air Force and Navy institutional duties. - Public Security Budget: the funds for developing and accomplishing the Carabinieri institutional duties.
125
Army
Report
IL BILANCIO DELL’ESERCITO
direttamente collegate con i compiti istituzionali della Difesa; - Pensioni Provvisorie, spese riguardanti la corresponsione del trattamento provvisorio di quiescenza al personale militare nella posizione di ausiliaria19. Allo scadere di tale periodo, la competenza transita al Ministero dell’Economia e delle Finanze che eroga le pensioni definitive. Scendendo ancora più nel dettaglio, la Funzione Difesa, è suddivisa in tre settori di spesa: personale, esercizio e investimento (tab. 14-2). 19) La posizione di ausiliaria identifica il periodo dei 5 anni immediatamente successivi alla cessazione dal servizio attivo, durante il quale il militare può essere trattenuto o richiamato in servizio.
14/2 - I SETTORI DI SPESA DELLA FUNZIONE DIFESA PERSONALE Personnel budget
ESERCIZIO Operating budget
INVESTIMENTO Investment budget
oneri da sostenere per gli stipendi e le indennità spettanti al personale The costs for service pay and allowances for personnel.
oneri necessari per garantire la funzionalità e l’efficienza dello strumento militare. Per qualificare con maggiore dettaglio la finalità delle spese, il settore Esercizio è articolato nei seguenti sottosettori: Formazione e Addestramento, Manutenzione e Supporto, Infrastrutture, Funzionamento dei Comandi e Provvidenze The costs required to ensure the military organisation works properly and effectively. In order the funds for expenses to be suitably allocated, the operating budget has been organized into sub-sectors as follows: Education and Training, Maintenance and Support, Infrastructures, HQs operating costs, and Allowances
oneri necessari al miglioramento dell’efficacia dello strumento militare, ovvero spese per l’ammodernamento e il rinnovamento dei materiali e delle infrastrutture e per l’attività di ricerca e sviluppo The costs for improving the effectiveness of the military instrument, i.e. for the modernization and upgrade of equipment, materiel and infrastructures and for Research and Development activities.
- External Functions Budget: the funds to address special needs as dictated by laws or decrees, even when these needs are not specifically part of the Defence institutional duties. - Interim Pensions Budget: funds allocated to cover the costs for interim pensions to retired personnel22. The Defence Function Budget covers three expenditure sectors, namely personnel, operating and investment costs (Table 14-2). 22) In the first five years after retirement, pensions to former military personnel – who can still be recalled into service – are issued by the Ministry of Defence. From the 6th year on, the responsibility falls on the Ministry of Finances.
Rapporto Esercito
WHAT IS THE DEFENCE BUDGET FUNDING PROFILE?
126
THE ARMY BUDGET
EVOLUZIONE
DEL BILANCIO DELLA
DIFESA - L’evoluzione del Bilancio della Difesa e delle sue componenti nel
periodo compreso fra il 2000 e il 2006, evidenzia che l’andamento è stato condizionato, in via prioritaria, da: - le sempre più pressanti esigenze di contenimento della spesa pubblica; - il passaggio da un modello di Difesa basato sul servizio di leva ad uno interamente professionale. Gli effetti della congiuntura economica del Paese e la necessità di rispettare i criteri di contenimento della
THE DEFENCE BUDGET TREND - Between 2000 and 2006, several parameters had a major influence on the Defence Budget trend, notably: - the increasing requirement to curb public expenditures; - the transition from conscript-based military forces to a fully professional force; The effects of the business trend/recession in the Country and the need to curb public expendi-
127
Army
Report
IL BILANCIO DELL’ESERCITO
spesa pubblica imposti dal trattato dell’Unione Europea hanno fatto sentire i loro effetti negativi anche sul Bilancio della Difesa che, negli ultimi anni, ha subito una consistente battuta di arresto, regredendo, in termini di volumi complessivi, attorno ai livelli del 2000. Il difficile quadro d’assieme emerge chiaramente nel grafico afferente al Bilancio della Difesa (tab. 14-3) e, ancor più marcatamente, in quello relativo alla sola Funzione Difesa (tab. 14-4). Per quanto attiene al processo di professionalizzazione, è ben noto che il Paese ha deciso di dotarsi di uno strumento agile e flessibile, qualitativamente più efficiente ed in grado di misurarsi alla pari con i partner europei nel contesto internazionale, dando avvio ad un radicale processo di trasformazione, che ha com-
14/3 - EVOLUZIONE DEL BILANCIO DELLA DIFESA 2000/2006 2000-2006 DEFENCE BUDGET TRENDS
14/4 - EVOLUZIONE DELLA FUNZIONE DIFESA 2000/2006 2000-2006 DEFENCE SECTORS TRENDS
tures – as imposed by the EU Treaty – had also a negative impact on the Defence Budget, which suffered a significant reduction in the past few years. The current amount of allocated funds is similar to that of 2000. This is indeed a complex picture, as reflected in the defence budget trend graph (Table 14-3) and more clearly in the Defence Function Budget trend graph (Table 14-4). As far as the transition to an all-professional force is concerned, Italy opted for a more agile, flexible and efficient military instrument capable of bearing the comparison with other European partners on the international landscape. This decision triggered a profound and thorough tran-
Rapporto Esercito
128
THE ARMY BUDGET
portato, fra l’altro, una sensibile riduzione della dimensione quantitativa delle Forze Armate20 e la sospensione della coscrizione obbligatoria. Tale trasformazione, però, ha comportato un aumento dei costi. Si consideri, infatti, che in termini di stipendi e paghe, il personale di truppa volontario comporta un onere finanziario molto più consistente rispetto a quello di leva, anche se i valori degli stipendi dei militari italiani risultano più bassi rispetto a quelli dei principali partner europei. In particolare, la tabella 14-5 mostra come il rapporto fra la spesa complessiva per il settore Personale (colore verde - sempre crescente) ed il valore annuale della Forza Bilanciata21 (colore cremisi - sempre decrescente), nel periodo in esame, sia più che raddoppiato. Il valore che ne risulta (cosiddetta spesa per unità – arancione) è, infatti, passato da 20.832 € a 44.949 €. Negli ultimi anni, quindi, la contrazione degli stanziamenti per la Difesa si è “combinata” con il progressivo ed inelu20) Si è passati da un volume complessivo di oltre 380.000 unità nel 1990 (esclusi i Carabinieri) all’attuale modello professionale che prevede 190.000 unità (volumi fissati dal decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215 e modificati dalla citata Legge 23 agosto 2004, n. 226). 21) L’espressione “Forza Bilanciata” sta per “Forza media effettiva ammessa a Bilancio”, nel senso di forza effettiva media giornaliera per la quale vengono stanziati i fondi per il pagamento degli stipendi/paghe.
sformation process that led – among other things – to a strong reduction in the number of Armed Forces’ personnel and to the suspension of conscription23. As a consequence, several costs soared. In fact, professional soldiers’ service pay is higher than that of conscripts, even if the average service pay in Italy is proportionally lower than the salaries in other European countries. The graph in Table 14-5 shows that the
(*) The term “budgeted end strength” means the “average total of forces (personnel) considered for budgeting purposes”, i.e. the force authorized by-law for which funds for salaries are allocated.
ratio between total expenses for personnel (green bar – steadily soaring) versus the annual Budgeted End Strength (dark red 14/5 - EVOLUZIONE DELLE SPESE PER IL PERSONALE PERSONNEL COSTS
VS.
VS
FORZA BIL.2000/2006
BUDGETED END STRENGTH* (2000-2006)
129
Army
Report
23) The 380,000+ personnel of 1990 (not including the Carabinieri) will be reduced to 190,000 by 2015. These figures have been established through several legislative provisions.
IL BILANCIO DELL’ESERCITO
Rapporto Esercito
130
THE ARMY BUDGET
dibile aumento delle spese per il Personale, accentuando sensibilmente la riduzione dei volumi da destinare ai settori dell’Esercizio e dell’Investimento. EVOLUZIONE DEL BILANCIO DELL’ESERCITO - Prendendo a riferimento le risorse destinate all’Esercito (tab. 146), è evidente che, dopo una leggera crescita registrata fra il 2000 ed il 2002, a partire dal 2003 il trend si è invertito, con un deciso ridimensionamento nel 2005, fino a toccare livelli a dir poco allarmanti nel 2006. In particolare, il settore: - Esercizio è passato da oltre 1.149M€ nel 2002 a 535M€ nel 2006, con una riduzione del 53,4%; - Investimento, da circa 881M€ nel 2002 è precipitato a quasi 306M€ nel 2006, con una riduzione del 65,3%. Peraltro, si evidenzia che i citati rapporti fanno riferimento al valore corrente delle assegnazioni, ovvero non riflettono gli effetti dell’inflazione che, invece, fra il 2000 ed il 2006 ha ridotto ulteriormente il potere d’acquisto del denaro. Le attuali assegnazioni per il settore Esercizio (tab. 14-7) sono ormai così ridotte che, a stento, si riescono a coprire le esigenze obbligatorie per garantire la mera sopravvivenza delle unità, mentre emerge chiaramente l’impossibilità di assicurare il regolare mantenimento in efficienza di mezzi, materiali ed infrastrutture, oltre che garantire un adeguato livello addestrativo e di servizi al personale.
bar – steadily decreasing) is more than doubled in the timeframe considered. The resulting value – i.e. the so called cost per unit (orange bar) – rose from 20,832€ to 44,949€.
14/6 - EVOLUZIONE DEI SETTORI ESERCIZIO E INVESTIMENTO 2000/2006 2000-2006 OPERATING AND INVESTMENT COSTS TREND (ARMY)
Over the last years, though, the reduction of the appropriations in the Defence Budget added to the steady and unavoidable increase of costs for personnel, thus causing a severe reduction in the funds allocated to the Operating and Investment budgets. THE ARMY BUDGET TREND - If we consider the financial resources allocated to the Army budget (Table 14-6), it is quite clear that after a slight increase between 2000 and 2002 the trend backed up in 2003. The budget has been consistently reduced in 2005, while
131
Army
Report
IL BILANCIO DELL’ESERCITO
the funds allocated for 2006 raised serious concerns. This is especially true for: - the operating costs budget, which decreased from 1.149M€ in 2002 to 535M€ in 2006 (a reduction by 53,4%); - the investments budget, which simply fell from 881M€ in 2002 to more or less 306M€ in 2006 (a reduction by 65,3%). The percentages above concern current allocations, i.e. they do not consider the effects of inflation that further reduced the capital purchasing power between 2000 and 2006. Current allocations to the operating costs budget (Table 14-7) are so limited that mandatory expenses for the normal functioning of units are barely covered. Conversely, it is almost impossible to comply with the maintenance programmes of vehicles, equipment and infrastructures, let alone develo-
Rapporto Esercito
132
THE ARMY BUDGET
133
Army
Report
IL BILANCIO DELL’ESERCITO
IL FINANZIAMENTO DELLE MISSIONI FUORI DEI CONFINI NAZIONALI
- Analogamente al bilancio ordinario, anche
le assegnazioni ricevute dall’Esercito negli ultimi anni, relative al finanziamento delle missioni internazionali, hanno avuto un trend negativo. La tabella 14-8 mette in relazione le assegnazioni destinate al ristoro degli oneri di funzionamento (escluse le indennità per il personale) e la forza complessiva impiegata in operazioni. In particolare, è possibile notare che le assegnazioni ricevute nel 2006 segnano un minimo storico, con un volume pro-capite nel 2° semestre di 16.756€ (inclusa l’operazione “Leonte” in Libano22), con una riduzio-
14/7 - ESERCIZIO E.I. 2004/2006 - EVOLUZIONE PER SOTTOSETTORI 2004-2006 BUDGET SUBSECTORS TRENDS (ARMY)
ping suitable training initiatives and ensuring services to personnel. FINANCING
MISSIONS ABROAD
- Just as in the above budgets, the trend of financial resources alloca-
ted to missions abroad was unfavourable. Table 14-8 relates the allocations for operating costs of operations abroad to the total force deployed (allowances for personnel are not considered in the graph). It is quite evident that allocations in 2006 reached the floor level, the 2nd semester per capita cash volume being 16,756€ (including operation “Leonte” in Lebanon24) versus the 25,141€ of the 2nd semester of 2004, i.e. a reduction by 33,35% (Table 14-9). 24) These figures concern the Follow on Force and represent a projection of the expected volumes at the end of 2006.
Rapporto Esercito
134
THE ARMY BUDGET
135
Army
Report
IL BILANCIO DELL’ESERCITO
ne del 33,35% rispetto ai 25.141€ del 2° semestre 2004 (Tabella 14-9). Tale ridimensionamento, sommato al contemporaneo contenimento del bilancio ordinario, ha accentuato e, in mancanza di adeguati provvedimenti correttivi, accentuerà in futuro le ricadute negative sull’operatività delle unità della Forza Armata. CONCLUSIONI - L’analisi dell’evoluzione del bilancio degli ultimi anni permette di concludere che le spese per il “personale” stanno erodendo risorse agli altri settori di spesa. È opportuno precisare che le spese per il personale sono in larga parte vincolate a provvedimenti legislativi (legge finanziaria, concertazione,
14/8 ASSEGNAZIONI PER LE OPERAZIONI ALL’ESTERO/ Personale impiegato 7.010 7.637 7.549 (uomini)
ALLOCATIONS FOR OPERATIONS ABROAD
8.393
7.735
7.639 (*)
152
130
128 (*)
Deployed personnel (pax)
Assegnazione (M€) Allocation (Milllions €)
148
192
176
1° sem. 2004 2° sem. 2004 1° sem. 2005 2° sem. 2005 1° sem. 2006 2° sem. 2006 (*) This figures represent a projection of the expected volumes at the end of 2006.
Such a cutback goes hand in hand with the ordinary budget reductions, thus making the drawbacks on Army units operational capabilities even more severe. Should no corrective actions be undertaken, these are expected to grow in the future. CONCLUSIONS - The budget trend analysis covering recent years revealed that personnel expenses are wearing resources away from other budget sectors. It should be noted, however, that the
Rapporto Esercito
136
THE ARMY BUDGET
ecc.) e non possono, quindi, essere oggetto di variazioni annue legate all’andamento del “tettoâ€? complessivo fissato per il Bilancio della Difesa. Pertanto, se non si dovesse verificare nel breve una netta e immediata inversione di tendenza delle disponibilitĂ finanziarie, gli assetti dell’Esercito sono destinati ad una inevitabile progressiva paralisi che determinerĂ , in brevissimo tempo, un grave e drastico abbattimento della capacitĂ operativa. Stante l’attuale impossibilitĂ di adottare provvedimenti volti a ridurre gli esuberi di personale, l’unica alternativa all’incremento delle risorse disponibili realisticamente perseguibile è costituita dalla riduzione del livello d’ambizione nazionale ad opera del livello politico, cui compete la responsabilitĂ di assicurare la congruenza fra gli obiettivi assegnati allo strumento militare e le risorse messe a disposizione di chi deve perseguirli.
14/9 - ASSEGNAZIONI PRO-CAPITE PER-CAPITA ALLOCATIONS
ƒ
HP
HP
V
V
P
P VH
ƒ
ƒ
VH ƒ
P VH
P
VH
ƒ
ƒ
majority of such expenses are mandatory by law and therefore cannot be easily modified to reflect the approved annual defence budget ceilings. A prompt and clear financial trend back up is required to avoid that Army assets are palsied and the operational capabilities severely degraded. Since a reduction in the number of personnel cannot be imposed through special legislative provisions, the only way to increase financial resources is by containing the national level of ambition through an effective political action. Indeed, political leaders are responsible for ensuring consistency between the objectives set for the military and the resources made available to it.
137
Army
Report
Rapporto Esercito
138
INTERNATIONAL AND NATIONAL REFERENCE CONTEXT
CONCLUSIONI L’
entrata a regime del processo di professionalizzazione e la sensibile riduzione delle risorse finanziarie a
disposizione della Difesa, e dell’Esercito in particolare, sono le principali ragioni per cui sarà ricordato il 2006. La sospensione del servizio di leva ha permesso alla Forza Armata di disporre di personale motivato e professionalmente più preparato rispetto al passato, grazie ad un processo di formazione continuo, in grado di affrontare con successo le sfide degli scenari operativi del XXI secolo. Il processo di professionalizzazione ha richiesto, però, un notevole sforzo finanziario per far fronte alle spese obbli-
Beyond any doubt, the completed transformation into an Army based on professional soldiers and the strong reduction of the Defence budget – and of the Army
Conclusions
budget in particular – will be recalled as the milestones of 2006. The suspension of conscription offered an opportunity to motivated people wishing to join the Army. They are more qualified than in the past thanks to seamless training and even more prepared to tackle 21st Century operational challenges. The transformation referred above, however, caused the expenditure for salaries to soar, thus forcing financial
139
Army
Report
CONCLUSIONI
gatorie legate al pagamento di stipendi e paghe, erodendo, a parità di budget disponibile, le risorse relative ai settori dell’esercizio e dell’investimento. In termini reali, le risorse finanziarie attribuite alla Funzione Difesa, 12.106 milioni di euro pari allo 0,843% del prodotto interno lordo nazionale, rappresentano il minimo storico dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e uno dei valori più bassi in Europa. Le criticità summenzionate, messe in relazione con il continuo processo di modernizzazione della Forza Armata, necessario per poter interagire con gli analoghi strumenti delle nazioni alleate e amiche, tracciano un quadro di situazione estremamente preoccupante per il futuro dell’Esercito. Il calo di quasi il 50% delle risorse destinate all’esercizio 2006 ha costretto la Forza Armata a ridurre le attività di formazione e specializzazione del personale, l’approvvigionamento di beni e servizi e l’addestramento delle unità23. Le esigue risorse disponibili, quindi, sono state concentrate sull’approntamento delle unità di previsto impiego nell’operazioni all’estero e 23) Il budget destinato all’addestramento delle unità è passato da una media di circa 90 milioni di Euro/anno, nel periodo 2000-2005, ai 43 milioni del 2006, costringendo a cancellare quasi tutte le esercitazioni all’estero e gravitare, con i fondi disponibili, sulle unità destinate all’impiego in operazioni.
planners to drain financial resources by the operating and investment appropriations. In real terms, 12,106 million euros have been allocated to Defence, accounting for 0.843% of the GNP, that is to say the lowest allocation quota since the end of World War II and one among the lowest in Europe. The continuous need for modernisation required to ensure reliable operations together with friendly and allied countries and the mentioned difficulties depict a dark future for the Army. A reduction by almost 50% in the funds to cover operating costs imposed a reduction in the general and specialist training and education activities, in the procurement of articles and services and in the training of units . The scarce resources available had to be channelled on predeployment training for those units25 earmarked for expeditionary commitments and on those training courses the Army regards as pivotal to accomplish its mission. The situation is even worse if we consider investments, which suffered a similar cut of 50%, cau25) The budget for training decreased from 90 million euros per year in 2000-2005 to 43 million euros in 2006, resulting in the cancellation of almost all exercises abroad and requiring a special focus on units earmarked for expeditionary deployments.
Rapporto Esercito
140
CONCLUSIONS
per garantire lo svolgimento dei corsi di formazione ritenuti strategici per la Forza Armata. La situazione è ancor più preoccupante se si considerano le risorse destinate al settore dell’investimento anch’esse ridotte di circa il 50 % - che hanno conseguenze dirette sul futuro delle unità terrestri. Una Forza Armata di qualità, infatti, necessita di sistemi d’arma, mezzi ed equipaggiamenti al passo con lo sviluppo tecnologico e che permettano un’integrazione interforze e multinazionale in un’ottica net-centrica. I tagli operati hanno, invece, costretto a rivedere in chiave riduttiva alcuni programmi d’investimento. In tale ambito, sono stati concentrati gli sforzi per garantire adeguata sicurezza e protezione alle truppe; la dimostrazione più evidente è costituita dalla sollecita introduzione in servizio dei VTLM “Lince”, inviati nei Teatri operativi a maggior rischio. Il concetto di qualità non deve essere considerato, però, in alternativa a quello di quantità. Nelle operazioni di risposta alle crisi, infatti, si è rivelata necessaria la presenza fisica del soldato sul terreno, soprattutto nelle fasi post-conflittuali di stabilizzazione e ricostruzione. Presupposto indispensabile per l’assolvimento della missione è la conquista “del cuore e delle menti” delle popolazioni locali, che non può prescindere dall’interazione continua degli uomini tra gli uomini per creare un ambiente positivo di fiducia reciproca. Per essere in grado di assicurare con continuità la presenza delle forze necessarie nei Teatri di operazione,
sing direct effects on the future of land forces. Indeed, a quality Army requires state-of-the-art weapon systems, vehicles and equipment that allow joint and combined integration in a net-centric perspective. Budget cuts, alas, forced the Army to reduce the number of investment programmes. Notwithstanding financial caveats, efforts focused on increasing security and force protection. The swift fielding of the “Lince” multipurpose light tactical vehicle (or VTLM) in the most risky areas of operation is a clear evidence of such a commitment. Quality, however, is not a surrogate for quantity. Crisis response operations proved the importance having “boots on the ground”, especially in the post-combat phase, or better in the so-called stabilisation and reconstruction phase. Winning hearts and minds of local populations is the prerequisite for mission success. Man-to-man interaction is key to achieve this objective and to build mutual trust. The availability of a number of assets consistent with national ambitions – and therefore with
141
Army
Report
CONCLUSIONI
la Forza Armata deve poter disporre di un numero di unità commisurato al livello di ambizione nazionale e, quindi, agli impegni che l’Italia assume in campo internazionale (il riepilogo dell’impegno attuale dell’Esercito è riportato in tabella 15-1). Gli uomini e le donne costituiscono la struttura portante dell’Esercito e, pertanto, devono essere loro il focus del processo di trasformazione della Forza Armata. Lo sviluppo tecnologico e l’introduzione in servizio di nuovi sistemi d’arma, mezzi ed equipaggiamenti vanno considerati strumenti e non il core dell’Esercito di domani. L’auspicio per il futuro è che la situazione finanziaria del 2006 possa essere considerata come transitoria, perché connessa con un quadro economico nazionale in emergenza. Se, invece, tale scenario è destinato a permanere ancora a lungo, sarà necessario ridiscutere il livello d’ambizione della Nazione, sia in termini di capacità esprimibili dall’Esercito sia di partecipazione agli impegni internazionali, riconducendo le spese a valori compatibi-
BOSNIA ALTHEA - NHQSa personale 548 u./men elicotteri n. 3/ helicopters
USA ENDURING FREEDOM IRAQI FREEDOM: personale 10 u./men
li con le potenzialità economiche dello Stato.
SUDAN AMIS II (African Mission in Sudan) personale 1 u./ personnel 2 men
INDIA - PAKISTAN UNMOGIP personale 7 u./men
Rapporto Esercito
142
CONCLUSIONS
15/1 - MISSIONI OPERATIVE ALL’ESTERO ABROAD MISSION TOTALE PERSONALE E.I/ ARMY AL 31/12/2006 PERSONNEL AMOUNT ON 12/31/2006:
6317 U./MEN CROAZIA/CROATIA RACVIAC: pers. 2 u./men
KOSOVO JOINT ENTERPRISE: pers. 1740 u./men elicotteri n. 4 /helicopters UNMIK: pers. 1 u./ 1 man
ALBANIA
FYROM NHQSk: person. 3 u./men
AFGHANISTAN ISAF: pers. 1.586 u./men elicotteri n. 3/ helicopters
SERBIA E MONTENEGRO MLO: pers. 1u./man
E.A.U.
DIE: pers.16 u./men NHQTi: pers.1 u./men
DIST 46^AEROBRIGATA: pers. 3 u./men
IRAQ NATO TRAIN. TEAM: pers. 37u./man
LIBANO/ LEBANON
MEDIO ORIENTE
UNIFIL personale 49 u. /men elicotteri n.5/helicopters OPERAZIONE LEONTE personale 2272 u. /men
CONGO EUFOR RD CONGO personale 3 u./men
SIRIA, ISRAELE, LIBANO, EGITTO UNTSO: pers. 7 u./ men
EGITTO/ EGYPT MALTA
MFO (Multinational Force and Observers): person. 1 u./man
MICCD: pers. 25 u./ men
ISRAELE/ ISRAEL SAHARA OCC. WEST SAHARA
TIPH II: pers. 1 /1
Italian pledges at the international level – is
man
needed if the Army has to assure its perma-
MINURSO: pers. 5 u./man
nent presence in all areas of operations (Table 15-1). Men and women are the Army backbone; therefore, they are at the heart of the Army transformation process.Technological development and the acquisition of new weapons systems, vehicles and equipment are the instruments (and not the core) of the future Army. We all hope that the difficulties faced in 2006 are transient and part of a more general difficult economic situation the whole nation is suffering from. Should these financial caveats be maintained for long time, national ambitions will have to be reviewed, either in terms of capabilities the Army may have, or of participation in international undertakings. Meanwhile, expenditures will have to be reduced so as to be consistent with the national economic potential.
143
Army
Report
Direttore Responsabile/Chief Editor Col. Marco Centritto Supplemento al numero 2/2007 di “Rivista Militare” Autorizzazione del Tribunale di Roma al n.944 del registro con decreto 7-6-49
© 2007 Proprietà artistica, letteraria e scientifica riservata Copyright by Rivista Militare Stampa e allestimento: Imago Media Editrice Dragoni (CE) Tel. 0823 866710 www.imagomedia.it - email: info@imagomedia.it
2006 ARMY REPORT RAPPORTO ESERCITO
RAPPORTO ESERCITO
2006 A R M Y
R E P O R T