STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO UFFICIO STORICO
FRANCO DELL'UOMO
AMEDEO CHIUSANO
L'Esercito Italiano verso il 2000 VOLUME SECONDO TOMO
III
ROMA , 2002
·
PROPRlET À LETTERARIA 7iilti i diritti riservati Vietata la riprod11zio11e anc!te parziale senza autorizzazione
© By SME - Ufficio Storico - Roma 2002
Finito di stampare nel mese di marzo 2002 presso l'Editrice Pisani s .a.s. Tcl 0776 808036 - ISOLA DEL L!RI (FR)
Indice generale
TOMO I -
Presentazione Prefazione Comandi e Grandi Unità Arma di Fanteria: granatieri, fanteria di linea, bersaglieri, alpini, carristi, lagunari
TOMO II -
Arma d i Cavalleria: lancieri, cavalleggeri Arma di Artiglieria: da campagna, pesante campale, pesante e guardia alla frontiera, da costa, da montagna, controaerei, bom bard ieri Arma del Genio: pionieri, guastatori, pontieri, minatori, lagunari, aerostieri Arma delle Trasmissioni Enti logistici Autieri Specchi riepilogati vi Abbreviazioni
TOMO III -
ARALDICA
Testo a cura di Fra11co Dell'Uomo Tavole e riferi111e!lti araldici a cura di Amedeo Chi usano
TOMO
III
Indice PREFAZIONE
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14
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16
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20
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STEMMI DEI CORPI INSERITI NEL TOMO I ARMA DI FANTERIA: 4° Reggimento Fanteria "Piemonte" (4° Battaglione Fanteria "Guastalla") 6° Reggimento Fanteria "Aosta" 13° Reggimento Fanteria " Pinerolo" (13° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Valbella") 16° Reggimento Fanteria "Savona" ( I 6° Battaglione Fanteria "Savona") 20° Reggimento Fanteria "Brescia" (20° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Monte S. Michele") 22° Reggimento Fanteria "Cremona" (22° Battaglione Fanteria "Primaro") 30° Reggimento Fanteria "Pisa" (30° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Pisa") 33° Reggimento Fanteria "Livorno" (33° Battaglione Fanteria d'Arresto "Ardenza") 37° Reggi mento Fanteria "Ravenna" (37° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Ravenna") 40° Reggimento Fanteria "Bologna" (40c Battaglione Fanteria Meccanizzato "Bologna") 46° Reggimento Fanteria "Reggio" (46° Battaglione Fanteria "Reggio") 48° Reggimento Fanteria "Ferrara" (48° Battaglione Fanteria. "Ferrara") 53° Reggimento Fanteria "Umbria" (53° Battaglione Fanteria d'Arresto "Umbria") 59° Reggimento Fanteria "Calabria" (59° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Calabria") 63° Reggimento Fanteria "Cagliari" (63° Battaglione Fanteria d'Arresto "Cagliari") 68° Reggimento Fanteria "Legnano" (68° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Palermo") 73° Reggimento Fanteria "Lombardia" (73° Battaglione Fanteria d'Arresto "Lombardia") 75° Reggimento Fanteria "Napoli"
87° Reggimento Fanteria "Friuli"
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50
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52
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54
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60
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4° Battaglione CaITi " M.O. Passalacqua"
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5° Battaglione Carri "M.O. Chiamenti"
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T' Battaglione Carri "M.O. Di D io"
(87° Battaglione Fanteria Motorizzato "Senio") 89° Reggimento Fanteria "Salerno" (89° Battaglione Fanteria "Salerno") 120° Reggimento Fanteria "Em ilia" ( 120° Battaglione Fanteria cl' Arresto "Fornovo") 182° Reggi mento Fanteria Corazzato "Garibaldi" 244° Reggimento Fanteria "Cosenza" (244° Battaglione Fant.eria Meccanizzato "Cosenza") Bersaglieri 5° Reggimento Bersaglieri ( 14° Battaglione Bersagl ieri "Sernaglia") l l O Battaglione Bersaglieri "Caprera" (XI Battaglione Bersaglieri Cic listi) Alpini 11 ° Raggruppamento Alpini d'Arresto (Ballagl ione Alpini. "Val Tagliamento") 21 ° Raggruppamento Alpini cl' Arresto (Battaglione Alpini "Val Brenta") 22° Raggruppamento Alpini da Posizione (Battaglione Alpini "Val Chiese") Battagl ione Alpini "Tirano" Carristi
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76
11° Battaglione Carri "M.O. Calzecchi"
»
78
13° Battaglione Carri "M.O. Pascucci"
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80
19° Battaglione Corazzato "M.O. Tumiati"
»
82
60° Battaglione Carri "M.O. Locatelli"
»
84
62° Battaglione Corazzato "M.O. Jero"
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86
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Lagunari Battaglione Anfibio "Sile"
STEMMI DEI CORPI INSERITI NEL TOMO Il
ARMA DI CAVALLERIA: Rcggirnemo "Lancieri di Milano" (7°)
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Reggimento "Cavalleggeri di Saluzzo" (12°)
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Reggimento "Cavalleggeri di Treviso" (28°)
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22° Reggimento Artiglieria "Aosta"
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35° Reggimento Artiglieria "Friuli"
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ARMA DI ARTIGLIERIA:» 3° Reggimento Artiglie1;ia "Pistoia" (3° Gruppo Artiglieria eia Campagna "Pastrengo")
9° Reggimento Artiglieria "Brennero" (9° Gruppo Artiglieria eia Campagna Semovente "Brennero") 11 ° Reggi mento Artiglieria "Monferrato"
(11 ° Gruppo Art.iglieria da Campagna " Monferrato") 12° Reggimento Artiglieria "Savona" (12° Gruppo Artigl ieria da Campagna Semovente "Capua")
14° Reggimento Artiglieria "Ferrara" (I 4 ° Gruppo Artiglieria da Campagna "Murge") 19° Reggimento Artiglieria "Venezia" (19° Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente "Rialto")
20° Reggimento Artiglieria "Piave" (20° Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente "Piave")
(35° Gruppo Artiglieria da Campagna "Riolo")
46° Reggimento Artiglieria "Trento" (46° Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente "Trento") 47° Reggimento Artiglieria "Bari"
(47° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Gargano") 108° Reggimento Artiglieria "Cosseria" ( 108° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Cosseria") 120° Reggimento Artiglieria Motorizzato
(120° Gruppo Artiglieria eia Campagna Semovente "Po") 155° Reggimento Artiglieria "Emi lia" (155° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Emilia") 205 ° Reggimento Artiglieria "Bologna" (205° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Lomellina")
10° Raggruppamento Artiglieria Controcarro (10° Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente "Avisio") 3° Reggimento Artiglieria Pesante Campale (3° Gruppo Specialisti Artiglieria "Bondone") 4 ° Reggimento Artiglieria Pesante Campale (4° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Pusteria") 5° Reggimento Artiglieria di Corpo cl' Armata (5° Gruppo Specialisti Artiglieria "Medea")
6° Reggimento Artiglieria Pesante Campale
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Gruppo Artiglieria da Montagna "Agordo"
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Gruppo Artiglieria da Montagna "Asiago"
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150
Gruppo Artiglieria da Montagna "Belluno"
»
L52
Gruppo Artiglieria da Montagna "Sondrio"
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156
l Raggruppamento Artiglieria Controaerei D.A.T.
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3° Reggimento Artiglieria Controaerei Leggera
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160
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162
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164
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166
13° Battaglione Trasmissioni "Mauria"
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168
42° Battaglione Trasmissioni "Pordoi"
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172
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186
(6° Gruppo Specialisti Artiglieria " Montello") 8° Reggimento Artiglieria Pesante Campale (8° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Marmore") 9° Reggimento Artiglieria Pesante Campale (9° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Foggia") 12° Reggimento Artiglieria di Corpo cl' Armata (12° Gruppo Specialisti Artiglieria "Biella") l O Reggimento Artiglieria d'Armata O
(L Gruppo Artiglieria Pesante "Adige")
4 ° Reggimento Artiglieria Alpina (Gruppo Art.iglieria eia Montagna "Pinerolo")
I O Reggimento Artiglieria Controaerei O
(3° Raggruppamento Artiglieria Controaerei D.A.T.)
ARMA DEL GENIO: 7° Reggimento Genio (104° Battaglione Genio Pionieri "Torre") 9° Reggimento Genio ( 13 1° Battaglione Genio Guastatori 'Ticino") 51 ° Battaglione Genio Pionieri "Simeto"
ARMA DELLE TRASMISSIONI:
L07° Battaglione Trasmissioni"Preclil" (Battaglione Trasmissioni " Mantova") 184° Battaglione Trasmissioni "Cansiglio" (Battaglione Trasmissioni "Folgore") 231 ° Battaglione Trasmissioni "Sempione" (Battaglione Trasmissioni "Centauro") 232" Battaglione Trasmissioni "Fadalto" (Battaglione Trasmissioni "Ariete")
ENTI LOGISTICI: L3° Battaglione Logistico "Aquileia" Battaglione Logistico "Brescia" 50° Battaglione Logistico di Manovra "Carnia" (Battaglione Logistico "Ariete") Battaglione Logistico "Goito"
Baltaglione Logistico "Mameli"
»
188
Battaglione Logistico "Orobica"
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190
Battaglione Logistico "Piemo nte"
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Baltaglione Logistico "Trieste"
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Battagl io ne Logistico "Vittorio Veneto"
»
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200
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202
(Battaglione Logistico "Centauro")
AUTOGRUPPJ:
3° Reggimento Autieri (3° Autogruppo di Corpo d'Armata "Fulvia") 4° Reggi mento Autieri (4° Autogruppo di Corpo d'Armata "Claudia") 5° Reggimento Autieri (5° Autogruppo di Corpo d' Armata "Postumia")
Prefazione In analogia a quanto g ià realizzato nel volume primo, in questo tomo sono raccolti gli stemmi araldici dei Corpi la cui descrizione è compresa nei tomi I e Il del volume secondo. Gli stemmi sono solo quell i concessi nel secondo dopoguerra. I Corpi con maggiore anzianità e comunque sciolti entro il 1945 o non hanno avuto mai uno stemma ufficialmente riconosciuto o non esiste agli atti dell'Ufficio Storico né la realizzazion~ né la documentazione originale. È appena il caso di rammentare che in passato la concessione di uno stemma era di esclusiva competenza della Consulta Araldica che provvedeva pure alla registrazione dello stesso. È bene evidenziare anche che a lcuni stemmi sono stati riprodo tti senza tener conto della normativa aggiornata con circolare dello SME n. 121 del 9 febbraio 1987 poiché i Corpi cui furono conferiti sono stati soppressi prima dell'entrata in vigore della circolare medesima. In tal caso, per l' interpretazione di quanto attiene alla rappresentazione dei fregi cl' A rma e agli ornamenti esteriori di tali stemmi si rimanda alla pubblicazione "Elementi d i Arald ica" edita dall 'Ufficio Storico nel 1995. Gli Autori
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STEMMI DEI CORPI INSERITI NEL TOMO
I
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L'Eserci10 l1a/iano verso il 2000
4 ° Reggimento Fanteria "Piemonte" (4° Battaglione Fanteria "Guastalla")
Stemnia Araldico Decreto IO giugno 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2. I 987). a. SCUDO: d'azzurrn alla pergola d'argento ridotta: a destra un monte all'italiana di tre cime d'oro; asinistra un Icone rampante d'oro. b. CORONA TURR/T,4 c. ORNAMENTI: (I) Lisla bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l ' alto, riportante il molto: "OMNIA FERVEN'IER PRO PATRIA". (2) Onorificenze: accollate alla punta dello scudo con l 'inscgna pendente al centro elci nastro con i colori della stessa. (3) Nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra e in banda dal punto predetto, pas1;ando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blason.atura Lo smalto azzurro indica la grande gloria militare acquisita dai fanti del reggimento, testimoniata dalle nove ricompense al valore che fregiano la Bandiera. Il monte rappresenta il legame storico con le vette alpine sulle quali il Corpo ba aspramente combattuto nel 1915-18. li leone rampante simboleggia la partecipazione del 4° alle campagne in oltremare (Crimea, Libia, Etiopia, Albania).
15
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L 'Esen ·ito ltalia110 verso il 2000
6°
REGGIMENTO FANTERIA "AOSTA"
Stemma Araldico Decreto 25 ottobre 1950. SCUDO: Inquartato: il primo fasciato di nero e cli oro di dieci pezzi attraversati dal crnncelino di verde fiorito di rosso, posto in banda; il secondo inquartato: a) ed) d'azzurro alla fiamma trifida d ' argento: b) e e) di nero alla fiamma trifida di argento; sul lutto all'aquila al naturale caricata in cuore dalla croce d'argento in campo rosso; il terzo di rosso all'aquila di oro impugnante una lista d ' argento con le lettere S.P.Q.P.; il quarto d ' argento ad otto burelle d'azzurro poste in palo. Sul tutto uno scudetto di nero al leone d'argento armato e lampassato cli rosso. Il lutto abbassato al capo d'oro, partito da un filetto d'azzurro posto in palo. ORNAMENTI ESTERIORI: sullo scudo il fregio dell ' Arma di Fanteria, con l'indicazione ciel numero del reggi mento su una piastrina d'argento, ed un elmo cimato cli tre fogl ie di quercia di rosso, accompagnati sotto da un nastro dell 'Ordine Militare d' Italia, da due nastri d'azzurro filettati d'oro, da un nastro d'azzurro filettato d'argento, svolazzanti a destra dello scucio; eia un nastro d'azzurro filettato d ' argento e da tre nastri d'azzurro, svolazzanti a sinistra dello scudo; tutti annodati dietro la piastrina del fregio. Su lista d'argento con l'estremità bifide cli rosso tagliate da un filetto di nero, il motto:
"SOTTO L'IMPETO D'AOSTA SPARVE IL NEMICO".
Sintesi della blasonatura 1° quarto - motivi araldici tradizionali: le fasce cd il crancelino sono tratti dall ' arma di origine del Corpo in uso sino all 'epoca dell'assunzione ciel nominativo di "Aosta". 2° quarto - ricorda la partecipazione del reggimento a tutte le campagne di guerra del vecchio ducato di Savoia; 3° quarto - l'arma di Palermo sugclla il legame territoriale ciel 6° con il capoluogo siciliano; 4° quarto - le 8 burelle d'azzurro sullo smalto d'argento simboleggiano le ricompense al Valor Militare che freg iano la Bandiera ciel 6°. Nello scudetto centrale è riportata l'arma di Aosta in riferimento al nome assunto dal Reggimento nel 1774; raie ci rcostanza sintetizza una lunga esistenza di eroismi e di valore trascorsa sotto lo stesso· nome. Il capo d'oro mette in risalto le due M.0.V.M. concesse al reggimento.
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SOTTO L'IMPETO D'AOSTA SPARVE IL NEMlCO
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L'Esercito Italiano verso il 2000
13° REGGIMENTO FANTERIA "PINEROLO" (13° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Valbella")
Stemnia Araldico Decreto 10 apri.le 1954 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14-2-1987) a. SCUDO: partiio incappato; nel primo troncato d'azzurro e d'argento alla lettera S diaprata dell'uno nell'altro; nel secondo d'argento a Ire fasce di nero attraversate da un pino al naturale terrazzato cli verde. In punta cinque punti d 'oro equipollenti a quattro d'azzurro. Il lullo abbassato ad un capo d'oro. b. CORONA TURRITA c.
ORNAMENTI
1) Lista bifida: d 'oro, svolazzante, rnllocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto:
"SElv!PRE PIÙ AVANTI, SEMPRE PIÙ IN ALTO". 2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'i nsegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. 3) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo'.
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione l'arma cli Saluzzo è stata riportata per ricordare il nome assunto dal Corpo nel 1815, nome cambiato alla ricostituzione dopo i moti p9l itici del 1821 , in "Pi nerolo" (come testimoniato dal la seconda partizione nella quale è l'arma di questa città) . (n punta allo scudo, l'oro e l'azzurro dcli ' arma del ducato del Gencvese per simbo legg.i are la prima e più remota origine del Corpo (1672). Il capo d ' oro rappresenta le massime ricompense al Valor Militare che fregiano la Bandiera del 13°.
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L'Esercito l ra/ia110 verso il 2000
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16° REGGIMENTO
FANTERIA "SAVONA"
( ]6° Battaglione Fanteria "Savona")
Stemma Araldico Decreto 24 maggio 1976 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con ci rc. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: inquartato; il primo di rosso al palo d ' argento abbassato ad un capo d'oro all'aquila nascente dal volo spiegato; il secondo d'azzurro al monte al naturale su campagna di verde attraversata da un fiume d 'azzurro; il terzo d'azzurro al silfio d'oro reciso; il quarto d'argento al leone di rosso tenente nella branca destra una croce del Calvario d 'oro caricata del Cristo in argento. b.CORONA TURRITA c. ORNAMENTI 1) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "PRONTI AD OGNI BAITAGUA ". 2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. 3) Nastri rappresentati vi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svo lazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura 1° quarto - l'arma di Savona simboleggia il legame storico e territoriale che unisce il Corpo alla città di cui porta i I nome fin dal I821 e nella quale ha avuto sede stanziale 2° quarto - rappresenta i teatri operativi de lle campagne risorgimentali e della guerra 1915-18 ove i fanti del 16° si sono battuti con grande valore 3° e 4° quarto - sono la rappresentazione visiva del legame storico con le terre di Cirenaica (il silfio) e di Etiopia (il leone) ove il reggimento ha partecipato onorevolmente alle operazioni nel I 935-36 (A.O.) e nel 1940-4 J (A.S .)
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L'Eserci10 flaliano verso il 2000
20°
REGGIMENTO FANTERIA "BRESCIA"
(20° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Monte San Michele '')
Stenuna Araldico Decreto 30 aprile 1976 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del I 4.2.1987). a. SCUDO: Inquartato. Il primo d'azzurro al monte (Monte S. M ichele) al naturale; il secondo d'argento al leone d'azzuro, linguato e caudato di rosso; il terzo d'argento al filetto d'azzurro in banda ed al leone di rosso, tenente nella branca destra una Croce ciel Calvario d'oro, caricata ciel Cristo in argento; il quarto interzato in palo d 'azzurro, d'argento e di rosso, caricato in cuore da un elmo gallico. Il tutto abbassato ad un capo d 'oro, con il quartier franco d'azzurro al silfio d 'oro reciso. b) CORONA TURRITA c) ORNAMENTI I) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scucio incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "UT BRIXIA LEONES". 2) Onorificenza: accollata alla punta delJo scucio con l' insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. 3) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in ba1ida dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura 1° quarto - indica il legarne storico con la zona geografica ove il 20° ha meritato la sua prima ricompensa al V.M. 2° quarto - arma i.ti Brescia per tramandare il legame territoriale con la cillà della quale il Corpo ha portato il nome dalla costi tuzione al 1958 e nella quale ha avuto sede dal 1975 al [991. 3° e 4° quarto - il simbolo dell'Etiopia ed i colori di Francia ricordano il legame storico con le nazioni ove i fanti del 20° hanno vittoriosamente combattuto nel 1935-36 e nel 1918. Il capo d 'oro simboleggia la massima ricompensa al V.M. conseguita dal reggimento in Africa Settentrionale come indica il silfio di Cirenaica ri portato nel quartier franco .
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L'Eserci10 llaliono verso il 2000
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[I
22° REGGIMENTO FANTERI A
"CREMONA"
(22° Battaglione Fanteria "Primaro ")
Stemma Araldico Decreti 14 marzo 1952 e 12-marzo 1973 (aggiornati in base a quanto disposto d:illo SME con circ. 12 1 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2. 1987). a. SCUDO: fasciato di rosso e d'argento, attraversato da un braccio vestito dello stesso posto in palo, impugnante con lµ mano d i carnagione una palla d 'oro ed accostato da quattro stelle: una d'oro (6) posta in cam po e tre di azzurro (5) poste due ai lati del braccio sulla seconda fascia d'argento ed una in punta. b. CORONA TURRITA c. ORNAMENTI: l) Lista bifida : d 'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivo lta verso l'alto, ripo rtante iI motto: "ALL'OMBRA DELLA BANDIERA È IL NOSTRO DESTINO". 2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l' insegna pende nte al centro del nastro con i colori della stessa. 3) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sin.tesi della blasonatura Gli smalti di rosso e d'argento sono tratti dall'arma di Cremona per sottol ineare il legame territoriale fra il Corpo e la città di cui ha portato il nome dalla costituzione al 1975. Anche il braccio sostenente la palla d 'oro è contenuto 11ell 'arma di Cremona viceversa la stell a d'oro ricorda la Medaglia d'Oro di Benemerenza posseduta dal 22° e le tre stelle d 'azzurro sono un riferimento alle tre Medaglie d'Argento al Valore Militare che indicano la gloria militare conseguita nel corso delle campagne di guena alle quali il Corpo ha partecipato.
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L'Esercito lralirmo verso il 2000
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30° REGGIMENTO
FANTERIA "PISA"
( 30° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Pisa")
Stenuna Araldico Decreto 19 gennaio 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 12 1 del 9.2. 1987 - Giornale Ufficiale del 14.12.1987) a. SCUDO: Partito. Il primo di rosso alla croce d'argento a chiave (Pisa). Il secondo d 'argento alla banda d'azzurro caricata in cuore da una stella d 'argento (5). JI tutto abbassato al capo d 'oro. b. CORONA TURR/'IA c. ORNAMENTI: 1) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta del lo scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l 'alto. riportante i I motto: "NON PROEUA SED VICTORIAS NUMERO". 2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. 3) N astri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti wolazzanti in sbarra cd in banda dal punto predetto, passando dietro la pane superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione l 'arma di Pisa rappresenta il legame storico che intercorre fra il Corpo e la Toscana, in particolare con la predetta ciltà della quale il 30° porta il nome con onore fin dal 1860. La seconda partizione, in argento, riser vata all a raffi gurazione di futuri fos ti comprende la banda in azzurro, simbolo del valore, e l a stella che ricorda l a M.A. V.M. meritata dal reggi mento. Il capo d'oro simboleggia la massima ricompensa al Yalor Militare che fregia la Bandiera del 30°.
27
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L 'Eserri10 ltaliann verso il 20()()
33° REGGIMENTO FANTERIA " LIVORNO" (33° Battaglione Fanleria d'Arresto "Ardenza")
Stemma Araldico Decreto I 9 gennaio I 977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 12 1 del 9.2. 1987 - Giornale Ufficiale del 14.2. 1987). a. SCUDO: Inquartato in croce di S. Andrea. Nel primo d'azzurro all'aquila di Sicilia d 'oro; nel secondo d'argento al Icone d 'azzurro; nel terzo di azzurro al capriolo d ' oro; nel quarto d'argento a due sciabole poste in decusse: quella di destra a lama diritta. b. CORONA TURRITA c. ORNAMENTI: (1) lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante iI motto: ..COL SACRIFICIO LA GLORIA". (2) onoreficenza: accollata alla punta dello scudo con l' insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. (3) nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punt.o predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura 1° quarto - l'aquila di Sicilia ricorda l' impegno sostenuto dai fan ti ciel reggimento nel 1943, per contrastare lo sbarco degli alleati nell'isola. 2° quarto - il leone, simbolegg ia i viaggi in terre di oltremare a ricordo delle spedizioni in Cina ed in Anatolia alle qual i hanno preso parte reparti del 33°. 3° quarto - il capriolo d'oro in campo azzurro rappresenta il valore dimostrato in guerra e lo spirito di sacrificio ml:!sso in evidenza in tempo di pace. 4° quarto - le due sciabole ricordano la bauaglia di Custoza nel corso dell a quale il reggimento ebbe il battesimo del fuoco.
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L'Eserciio Italiano verso il 2000
37° REGGIMENTO FANTERIA "RAVENNA" (37° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Ravenna")
Stenuna Araldico Decreto 27 gennaio 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 12 l del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale ciel 14.2.1987) . a. SCUDO: Inquartato. Nel primo d'argento alla croce di rosso accantonata nel primo dal Capo d'Angiò e nel quarto dal giglio bottonaio di Firenze. Nel secondo d'azzurro al monte (M. Grappa) emergente eia una campagna verde, il tutto naturale. Nel terzo troncato cli nero e di rosso, al leone d'oro passante sulla troncatura. Nel quarto partito di oro e cli rosso, ai due leoni dell 'uno nell'altro, controrampanti ad un pino di verde frullato d'oro (2) sradicato sulla partizione. li tutto abbassato al capo d'oro con quartier franco d'azzurro carica to del tridente d'oro bizantino d' Ucraina. b. CORONA TURRITA
c. ORNAMENTI: (l) Lista bifida: d'oro, svolazzante. collocata sotto l a punta dello scudo, incurvala con la concavità rivolta verso l 'alto, riportante il motto:
"CELERR!lv!O ICTU IMPt'\ V/DA FIDE'. (2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l ' insegna pendente al cen tro del nastro con i colori della stessa. (3) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura O
I quarto - comprende elementi delle armi di Bologna e di Firenze per ricordare 1'origine ri sorgimentale del Corpo nel quale conflui rono volontari emiliani e toscani. 2° quarto - vi figura il M. Grappa per la difesa del quale i fanti del 37c hanno strenuamente lottato nel 1918. 3" quarto - il leone di Montenegro ri corda l'impegno del reggimento in .Iugosl avia nel corso della seconda guerra mondiale.
4° quarto - l 'arma di Ravenna rappresenta il legame tradizionale del Corpo con la città della quale porta i l nome con onore fin dal 1860. Il capo d'oro simboleggia la M.O.V.M . meritata in Russia come evidenzialo dal tridente cli Ucraina riportato nel quartier franco.
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L 'Esercito /10/iano verso il 2000
40°
REGGIMENTO FANTERIA "BOLOGNA"
(40° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Bologna")
Stemma Araldico Decreto 9 dicembre 1950 (aggiornato in ba\e a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale ciel 14.2.1987). a. SCUDO: Partito; nel primo d 'argento alla croce cli rosso, al capo d'Angiò; nel secondo troncato: il 1° di azzurro al palmizio al naturale, fruttato di oro noclrito nel terreno dello stesso e sormontato da una stella d'argento (Tripolitania); il 2° partito, a) di rosso al castello fondato sopra una roccia, il tutto al naturale (Castelnuovo); b) di rosso al silfio d'oro reciso sormontato da una stella d'argento (Cirenaica). b. CORONA TURRITA c. ORNAMENTI: ( I) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto I a punta del lo scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "SENZA SOSTA VERSO LA GLORIA". (2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l' insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. (3) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predett.o, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione l'arma di Bologna rappresenta una ininterrotta detenzione di un nome che lega territorialmente il Reggimento alla città felsinea, dalla quale trae la sua origine per esservisi cosùtuito. Nella seconda partizione è riassunta la secolare gloria militare del Corpo con preponderanza cli fattori a carattere coloniale. Vi si notano i riferimenti alle operazioni di guerra svolte in Africa Settentrionale per la conquista della Tripolitania (1911-12) ed in Cirenaica (1940-42); vi è anche l'arma parlante che ricorda il fatto d'armi di Castelnuovo ciel Carso ove il 40° ba meritato la M.A.V.M. e nella cui ricorrenza viene celebrata la festa di corpo.
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L'Esercito fwliano verso il 2000
46°
REGGIMENTO FANTERIA "REGGIO" (46° Battaglione Fanteria "Reggio")
Stemma Araldico Decreto 30 novembre 1950 SCUDO: Partito: nel primo d'oro alla croce d'azzurro (Modena) caricata in cuore da uno scudetto d'argento alla croce di rosso accantonata dalle lettere S.P.Q.R. in nero (Reggio Emilia); nel secondo troncato: a) d'argento al monte al naturale attraversato da una burella d'azzurro posta in banda; b) troncato: il 1° d'argento alla leonessa cli rosso, passante, caricata sulla spalla sinistra da una stella d'argento; il 2° ondato in fascia d'azzurro e d'argento; il tutto attraversato da una burella posta in banda. ORNAMENTI ESTERIORI: sullo scudo il fregio dell'Arma di · Fanteria con l'indicazione ciel numero del Reggimento su una piastrina d'argento ed un elmo cimato di tre foglie di quercia di rosso, accompagnati sotto da due nastri dell'Ordine Militare d'Ttalia, svolazzanti a destra; da due nastri d'azzurro, svolazzanti a sinistra; tutti annodati al fregio. Sotto lo scudo, su lista d'argento con le estremità bifide caricate da due filetti di verde, il motto:
"COMPI IL DOVERE E TACI". Decreto 2~,luglio 1974 li motto di cui allo stemma concesso con decreto 30 novembre 1950 è sostituito con il seguente:
"TENACIA E FERMEZZA NEL DOVERE''.
Sintesi della blasònatura Nella prima partizione si trovano i riferimenti all'origine ciel Corpo: l'arma cli Modena, città di costituzione, e l'arma di Reggio E milia il cui nome è segno distintivo del 46°, legato fin dalla costituzione alla Brigata " Reggio". La seconda partizione ricorda le glorie militari del Corpo in quanto; - il monte al naturale, è simbolo del M. Valderoa sul quale i fanti del ·reggimento hanno sostenuto aspri combattimenti , nel cui anniversario viene celebrata la festa del reparto; - la leonessa e la stella d'argento dell'arma di Eritrea sono riferite alla guerra italo-etiopica ove proprio sul fronte eritreo il reggimento ha meritato una ricompensa al valore; - le due burelle azzurre simboleggiano le due Medaglie di Bronzo al Valor M ilitare che fregiano la Bandiera del Corpo.
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TENACIA EFERMEZZA NEL DOVERE
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CEserci10 /1alia11u ,·er.w il 2000
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I 48°
REGGI.MENTO F ANTERIA " FERRARA" (48° Baffaglione Fanteria "Ferrara")
Stemma Araldico Decreto 26 luglio 1960 (aggiorn ato in base a quanto disposto dallo S ME con circ. l21 ciel 9.2 .1987 - Giornale U fficiale del 14.2. 1987). a. SCUDO: partito. Nel primo troncato di nero e d'argento; nel secondo parti to di rosso c d'argento, caricato da un clestrocherio arm ato tenente un ramoscello d'alloro al naturale; il tullo abbassato al capo d'oro. b. CORONA TURRITA c. ORNA MENTI: ( 1) Lista bifida: d 'oro, svolazumte, collocata sotto la punta dello scudo. incurvata con la concavitù rivol ta verso l'alto, riportante il motto: "FEDE E VALORE".. (2) Onorificen za: accoJlata al la punta dello scudo con l ' insegna pendente al centro de! nastro con i colori della stessa. (3) Nastri rappresentati vi del le ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti i n sbarra ed i n banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore del lo scudo.
Sintesi della blasonatu ra La prima partizione nella quale figura l 'arma della città estense è dedicata al ri cord o del nominativo "Feirnra", disti nt i vo del Coqx> sin dalla sua origine. La seconda parti zione comprende i colori di Bari (citti'I con la quale il 48° ha un legame terri toriale in quanto vi ha avuto sede per lunghi periodi) ed il "destrocherio armato" con il rnmoscello di al loro, simbologia usata negli stemmi degli enti con funzioni addestrative. Il capo d'oro ricorda le due Medaglie d'Oro al V.M . meri tate dal Reggi mento nel corso dei due confl itti mondial i.
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CEsercito lwlio110 l'erso il 2000
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53° REGGIMENTO FANTERIA "UMBRIA" (53° Battaglione Fanteria d'Arresto "Umbria")
Stenuna Araldico Decreto 11 luglio 1972 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale ciel 14.2. 1987). a. SCUDO: Partito - semitroncato nel l O di rosso alla fascia d'argento, accompagnata dall'aquila di Palermo e dall 'elmo di Scanderbeg; nel 2° d 'azzurro a sei monti all'italiana sorreggenti un falcone; nel 3° d 'argento a quattro fasce d ' azzurro. li tutto abbassato al capo d'oro con il quartier franco d 'azzurro caricato dal tridente bizantino di Ucraina d'oro. b. CORONA TURRITA C. ORNAMENTI: ( I) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavita' rivolta verso l'alto, riponante il motto: "SENTO IN CUOR L'ANTICA PATRIA ". (2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. (3) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione sono rappresentati: - l'aquila di Palermo per simboleggiare il legame territoriale del Corpo con la citt.à ove ha meritato la prima ricompensa al Yalor Militare; - sullo smalto rosso, colore dell 'ardimento e del sacrificio, l'elmo di Scanderbeg ricorda l' impegno del 53° in Albania durante il secondo conflitto mondiale; - la fascia d' argento indica le caratteristiche di unità d'arresto proprie cjel reparto all 'epoca della concessione dello stemma. La seconda partizione comprende: - i sei monti all ' italiana, rappresentanti le vette del Grappa e del Cadore validamente difese dalle unità del reggimento nel 1915-18. Il falcone è simbolo di animo prode, pronto cd accorto, qualità dimostrate dai fant i. del 53° sugli stessi monti; - i colori della Grecia (argento ed azzurro) per ricordare la presenza del reggimento sul fron te greco-albanese nel 194 1. Il capo d'oro simboleggia la massima ricompensa al Valor Militare conseguita sul fronte russo, come evidenziato dal tridente di Ucraina inserito nel quartier franco .
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59° R EGGIMENTO FANTERIA
"CALABRIA"
(59° Battaglione Fanteria Meccanizwto "Calabria")
Stemma Araldico Decreto 28 aprile 196 1 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SM E con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: Inquartato. I l pri mo partito: A) di argento, al leone rampante d'azzurro, armato, linguato e caudato di rosso; B) ripartilo: a) fasciato di rosso e di argento di sei pezzi, b) di nero al braccio in palo vestito di rosso e di argento cli sci pezzi, con la mano di carnagione sostenente una sfera d'oro; il secondo inquartato i n croce di S. Andrea: a) e e) d'oro a quattro pali di rosso, b) ed) d'argento, alla croce potenziata di nero; il terzo partit.o d' argento e cli rosso alla croce dell ' uno nell'altro; il quarto d'azzurro, al monte (Col di Lana) al naturale, sormontato di una stella (5) d'argento. b. CORONA TURRITA c. ORNAMENTI: 1) Lista bifida: d'oro, svolazzante, col locata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, ri portante il motto: "A CRITER IN f-lOSTES''. 2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l ' insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. 3) Nastri rappresentativi de.Ile ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scucio.
Sintesi della blasonatura 1° quarto: vi sono fusi i moti vi araldici cli origine quali elementi tratti dalle armi di Brescia (leone) e cli Cremona (il rosso e l'argento ed il braccio con la sfera) in quanto il Corpo si è costituito con reparti ceduti dal 20° '·Brescia" e dal 21 ° e 22° "Cremona"; 2° quarto: l'arma di Calabria per ricordare il legame territoriale con la re_gione della quale il reggimento porta il nome fin dalla cos tituzione; 3° quat·to: è un richi amo al vecchio stemma del 59° che comprendeva una croce d'argento in campo rosso cari·cata da tre scudetti; 4° quarto: simboleggia la maggior gloria mil itare del corpo conseguita nel corso della guerra 1915-1 8 con la conquista del Col cli L ana.
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L't:serciTo /talia110 verso il 2000
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63 ° REGGIMENTO FANTERIA "CAGLIARI" (63° Battaglione Fanteria d'Arresto "Cagliari")
Stemma Araldico Decreto L9 gennaio 1977 (aggiornato in base a qu nn to disposto dallo SME con c irc. 12 1 del 9 .2. I 987 - G iornale Ufficiale del [4.2.1987) . a. SCUDO: di rosso interzato in pergola d 'argento; a) al leone d'oro di Etiopia passante; b) ad un monte all ' italiana di tre cime d 'oro; c) all 'elmo di Scaderbeg pure d'oro. b. CORONA TURRITA c. ORNAMENTI: l) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivo lta verso l'alto, ri portante il motto: "PROCEDERE NON RECEDERE". 2) Onorificenza: accol lata alla punta dello scudo con l'insegna pendente nl r.;entro de l nastro con i colori della stessa. 3) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore : annodati nella pnrte centrale non visibile della corona turritn. scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte s uperiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Lo smalto rosso che riempie lo scudo s imboleggia a tutto cnmpo l'eroismo di mostrato dai Fanti del reggimento nel corso delle guerre combattute, dalla terza d ' indipendenza al secondo conflitto mondiale ; tale comportamento è ben evidenziato da sci ricompense nl valor mi litare. In particolare: il leone d'Etiopia ricorda le campagne in Africa; il mo nte all'italiana rappresenta la terza guerra d'i ndipendenza, la prima guerra mondiale e la presenza sul fronte al pino occidentale nel 1940; l'elmo di Scanderbeg è riferito alla campagna sul fronte greco-albanese.
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l "Eserci10 haliano rerso il 2000
68 ° R EGGIMENTO F ANTERIA "LEGNANO" (68° Battaglione Fanteria Meccanizzato "Palermo")
Stenuna Araldico Decreto 9 luglio 1953 (aggiornato i n base a quanto disposto dal lo SME con circ. 12 I del 9.2. I 987 -- Giornale Ufficiale del I 4.2. 1987) a. SCUDO: Partito di due e troncato di uno. Nel primo d i rosso all'aquila di oro, coronala dello stesso, al volo spiegato e tenente con gli artigli una lista d 'argento caricata dalle lettere S.P.Q.P. in nero: nel secondo di argento, alla croce di rosso; nel terzo d'azzurro, al silfio d'oro reciso e sormontato da una stella d'argento; nel quarto d'argento, al mome da cui erge una chiesa, il tutlO al naturale, alla banda diminuita d 'azzu1TO; nel quinto di rosso al palo cucito di nero. caricato in cuore dall'elmo di Scanderbeg d'oro; nel sesto d 'azzu1TO, alla fasc ia d'argento col palo di rosso c,1ricnto cli due pali d' azzu1TO cuci ti, sormontata da una stella d'argento.
b. CORONA TURRITA
c. ORNAMENTI: ( l ) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità ri volta verso l ' alto, riportante il motto: "OMNI UM VIRTUTIBUS AEMULARE". (2) Onorificenza: acco llata alla punta dello scudo con l ' insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. (3) Nastri rappresentativi delle riw mpense al valore: an nodati nella parte·centrale non visibi le della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore del lo scudo.
Sintesi della blasonatura La partizione dello scucio comprende: - l ' aquila d i Palerm o su smalto rosso, a testimoniare il legame tradizionale del Corpo con la c ittà della quale ha portato i l nome dalla costi tu zione e per 111.uneros issimi anni : - la croce di rosso in campo d'argento tratta dalle arm i di Genova e Mi,lano e compresa anche nell 'arma di Novara. tre città alle quali il 68° è legato da vincolo di permanenza nella sede; - l 'azzurro, simbolo di valore, su cui compare i l silfio di Cirenaica a rico rdo della cn mpagna cli Libia; - la rappresentazione araldica <lei profilo elc i Monte Santo per la partecipazione del Corpo alla conquista di tale local ità, nel corso della guerra 1915-18, ove peraltro ha meritato anche una ricompensa al V.M. rappresentata dalla burella in azzurro; - i colori cl' A Ibania con I' c imo del l' Eroe 1rnzionale per ricordare le nperazion i sul fronte greco-albanese nel 194 1; - la fascia cl 'argento con le bure Ile rosse ed azzurre usate per rappresentare l a partecipazione alla guerra di liberazione nel 1943-45.
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'-'Erercito ltalia110 w?rso il 2000
73° REGGIMENTO FANTERIA LOMBARDIA (73° Battaglione Fanteria d'Arresto "Lombardia ")
Stenuna Araldico Decreto 19 luglio 1966 SCUDO: Inquartato. 11 primo d'azzu rro alla granata d'oro fiammeggiata al naturale; il secondo d'argento alla croce di rosso; il terzo d'argento al castello d'oro murato di nero, merlato alla guelfa, torricellato di due, aperto e finestrato, fondato su campagna di verde; il quarto d'azzurro, a sei monti all 'italiana d 'oro (3-21) sostenenti un falcone. li tL1lto abbassato ad un capo d ·oro. ORNAMENTI ESTERIORI: sullo scudo il fregio dell'A rma di Fanteria con la indicazione del numero del Reggimento su piastrina d 'argento, sormontato da un elmo antico posto di profilo, cimato di tre foglie d i quercia di rosso accompagnato sotto da quattro nastri, annodati nel fregio, dei quali uno d'azzurro fi lettato d'oro ed uno d'azzum) partito eia un filetto di rosso svolazzanti a destra dello scudo; uno d ' azzurro filettato d 'argento e uno tutto d 'azzurro svolazzanti a sinistra dello stesso. Sotto lo scudo, su lista d'argento con le estremità bifide con un filetto d ' azzurro, il motto:
"ACERRIMUS HOSTIBUS".
Sintesi della blasonatura I O quarto - simboleggia il vincolo d i dipendenza del Corpo da un reggimento granatieri; 2° quarto - tratto dallo stemma della città di Milano, capoluogo della Lombardia, per richiamare la denominazione originaria del reggimento e le fonti cli recl utamento dello stesso; 3° quarto - vi è rappresentato il castello, a ricordo dell'assalto alla Rocca dì Spoleto che fu morivo dì concessione della prima ricompensa al valor militare alla Bandiera dell'allora 3° Granatieri di Lombardia; 4° quarto - il fa lcone cd i monti a ll ' italiana sono ripresi dallo stemma di Monfalcone per simbo leggiare la zona carsica, ove l'unità si è coperta di gloria nel corso della guerra 1915-18. Il capo d'oro ricorda la massima rìcompensa al valor militare che fregia la Bandiera del 73°.
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L 'Esercilo lwliww l'ersu il 2000
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75° REGGI.MENTO F ANTERIA " NAPOLI" Stemma Araldico Decreto 17 dicembre l 953 SCUDO: Partito semitroncato. Nel primo d'azzurro a tre stelle d'argento poste in banda, col capo interzato in palo di azzurro, d' argento e di rosso, caricato in cuore da un elmo gallico, accompagnato sotto dalla scritta Bligny in oro; nel secondo d'oro e nel terzo di rosso, alla fascia innestala d'argento sulla troncatura. ORNAMENTI ESTERIORI: Sullo scudo il fregio cieli ' Arma di Panteria con l ' indicazione del numero del Reggimento. su piastrina d'argento, sormontato eia un elmo posto di profilo. cimato di tre foglie di quercia cli rosso ed accompagnato sotto da cinque nastri posti annodati dietro la piastrina e svolazzanti ai lati dello scudo, uno dell ' Ordine Militare d' Italia e due d' azzurro fil ettati d'argento a destra, uno del l 'Ordine Militare d 'ltalia cd uno d'azzurro fil ettato d'argento a sinistra. Sotto lo scudo, su lista con le estremità bifide d'argento centrate da una filetto di rosso (porpora), il motto:
"/GNIS IN CORDE".
Sintesi della blasonatura La prima p,anizione è dedicala alla glori a mili tare: - sullo smalto azzurro, colorc del valore. le tre stelle ri cordano le tre Medaglie d' /\rgento al Y.M. concesse alla Bandiera: - sul capo i colori di Francia e l'el mo gallico simboleggiano le gesta compiute oltre le Alpi nel corso della guerra 1915-18; l a scri tta "B ligny" ha funzione di arma parlante. La seconda partizione riassume il legame territori ale con Napoli, città della quale il reggimento porla il nome fin dalla costi tuzione. Infatti i colori oro e rosso sono propri della città partenopea ma compaiono anche nello scudo della Somal ia assieme alla fascia innestata d' argento; questo ultimo riferimento è a ri cordo della partecipazione di reparti del 75° alle campagne coloni ali c soprattuHo all'intervento in Somalia nel 1949, allorché questa tcrra è stata affidata all'amministrazione italiana.
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l"t:serr.ito ltalia110 ,·erso il 2000
87° R EGGIMENTO FANTERIA
" FRIULI"
(87° Battaglione Fanteria Motorizzato "Sen.io")
Stenuna Araldico Decreto 30 novembre 1950 (aggiornato in base a quanto disposto dal lo SME con Circ. 121 del 9.2.1987). a. SCUDO: interzato in palo. Nel primo, troncato: a) inquartato, i l I O d'argento alla croce moli nata di msso, il 2 ° d'argento al leone al naturale impugnante con la branca destra un gladio d' argento manicato d' oro, poggiante sopra uno scoglio emergente dal mare fluttuoso al naturale, il 3° di rosso all 'aq uila d'oro coronata dello stesso, tenente una lista d'argento con le lettere S.P.Q.P. in nero, il 4° d'argento alla croce di rosso accantonata dalle letlere S.P.Q.R. in nero, sul tutto, la croce di rosso; b) troncato d'argento e di nero. Nel secondo, troncato: a) d' azzurro al monte emergente da una riviera, il tutto al naturale, b) d'argento al cavallo cli nero, ri volto. allegro. accompagnato nel cantone destro dall'elmo di Pallade al naturale. Nel terzo, d'azzurro alla fascia d'argento caricata di un palo rosso a due verghctte di azzurro, accompagnata in capo eia una stella (5) d'argento. b. CORONA TURRITA. e. ORNAtVIENTI. (l) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto l a punta dello scudo, incurvata con la concavità rivol ta verso l'al to. riportante i l motto:
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"ATTACCO. TRAVOLGO, VINCO ". (2) Onorificenza: accollala alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. (3) Nastri rappresentativi delle ri compense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro l a parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione sono rappresentati: - i motivi cl i origine: la sede di origine (croce cl i rosso dell 'arma di Milano) ed li riferimento alle unità che hanno conc<Aso alla form azione del reggimento (croce molinata tratta dal l 'arma di Como all a cui brigata appartenevano il 23 ° e 24° reggimento; croce cli rosso del l'arma di Reggio Emilia appellativo del 45° reggimento; Icone al naturale, in uso presso la Brigata "A lpi"a cui apparteneva il 51 ° reggimento; l'aquila di Palermo, nominativo questo del 67° reggimento) ; - legarne territoriale con Siena per la lunga permanenza i vi avuta (colori argento e nero dello stemma del la città). Nella seconda partizione compaiono: • la gloria acq uisita durante la guerra 191 5- I 8: monte ali' italiana con preciso ri ferimento a M. Mosciagh ove nel giugno 1916 1' 87° si distinse particolarmente; nell'anniversario del la ballaglia è fissata la celebrazione della festa di corpo; - il legame territoriale con Arc7.zo, città nell a quale il reggimento è stato ricos titui to nel 1937 ed ha avuto sede fino al 1940 (cava llo allegro dell'arma della città); - cimo di Pallade a ricordo dell a funzione scolastica assolta dal reggimento nella sede di Arezzo. La terza partizione è dedicata alla gloria militare conseguita nel secondo conflitto mondiale e nella guerra di li berazione rappresentata con il palo di rosso e di azzurro.
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89° REGGIMENTO F ANTERIA "SALERNO" (89° Battaglione Fanteria "Salerno")
Stemma Araldico Decreto 25 agosto 1961 (aggiornalo in base a quanto disposto dallo SME con circ. 12 1 del 9 .2. 1987 - Giornale Ufficia le del 14.2. 1987). a. SCUDO: fasciato d·oro e di rosso dei sei pezzi, alla banda d' azzurro attraversante sul tutto, caricata di tre gigli di Francia d"oro; il tutto abbassato al capo d' oro delimitato da una burella d'azzurro, con il quartier franco d' azzurro al tridente d'Ucrain a d'oro; b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: ( 1) Lista bifida: d'oro. svolazzanle, colloca ta sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto. riportante il motto:
"NON CHIEDO DOVE ". (2) Onorificen:w: accollata alla punta dello scudo con l ' insegna pendente al cen tro del nastro con i colori della stessa. (3) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona tutTita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blason.atura Sullo scudo indiviso sono rappresentati: - con i colori rosso ed oro le città di Salerno e di Messina nei cui stemmi compaiono gli stessi colori. Ciò in quanto il Corpo é legato alle due cillil con un ri cordo territoriale portando il nome della ciltf1 campnna fin dall 'origine ed avendo dato prova di grande solidarietà umana nella città dello Stretto che gli vnlsc la concess ione di una Medaglia d'Oro di Benemerenza; - con la burella i n azzurro lo smalto dello stesso colore che completa lo scudo della città di Salerno; - tre gigl i di i-:ranci a sull a banda in azzurro, colore simbolo ciel v:llore, per eviden zinrc la presenza i n terri torio francese nel corso della guerra 1915- 18; - il capo d'oro a ricordo della massima ricompensa al valor mili tare concessa alla Bandiera ciel reggimento per la partecipazione alle operazioni su l fronte ru sso, come evidenziato dal tridente di Ucraina nel quartier fran co.
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120° R EGGIMENTO FANTERIA "EMILIA" ( 120° Battaglione Fanteria d'A rresto "Fornovo")
Stemma Araldico Decreto 28 febbraio 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con cin.:. 121 del 9. 2. 1987 Giornale Ufficiale del 14. 2. 1987). a. SCUDO: Inquartato in Croce di S. Andrea. Nel primo e nel terzo d'azzucrn a tre teste di leone d'oro linguate e coronate all 'antica dello stesso. Nel secondo e nel quarto di rosso al monte all'i taliana di tre cime d'oro. b. CORONA TURR/'tA. c. ORN/\MENTI: (I) L ista bifida: d·oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l 'alto, riportante il motto: " PIU ' FORTE DEL DESTINO ". (2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l ' insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa (3) N astri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura 1° e 3° quarto - vi è riportato l'emblema araldico riferito alla Dalmazia per ricordare il legame storico del Corpo con la regione geografica dove, nel corso del secondo confl itto mondiale. in circostanze del tutto particolari il 120° ha dimostrato grande eroismo ed indefetti bi le fedeltà alle leggi dell'onor militare. 2° e 4° quarto - su llo smalto rosso, colore simbolo del sacrificio supremo, i monti rappresentano la partecipazione ciel reggimento all a guerra I 915- 18.
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182° REGGIMENTO FANTERIA CORAZZATO "GARIBALDI" Stemnia Araldico Decreto 19 aprile 1974 SCUDO: Inquartato, caricato nel centro da un palo di porpora. Nel L0 cli rosso al leone di S . Marco d'oro; nel 2° cli azzurro dentato di verde al toro furioso d ' oro cornato (Torino); nel 3° di nero al leone d'argento armato e lampassato di rosso, abbassato al capo d'oro (Aosta); nel 4° di rosso al leone al naturale fermo sopra uno scoglio emergente dal mare e sormontato in capo eia una stella (5) d'oro. Il tutto abbassato al capo d'oro, al quartier franco troncato di azzurro e cli verde, al leone d ' oro armato passante sulla troncatura (Montenegro). ORNAMENTI ESTERIORI: Sullo scudo il fregio cieli' Arma di Fanteria, specialità corazzata, con la indicazione del numero del Reggimento, su piastrina d'argento, sormontato da un elmo antico posto di profi lo, cimato cli tre fog lie cli quercia (due d'azzurro ed una di rosso) ed accompagnato ai lati dai nastri indicativi delle ricompense al Valore di cui il Reggimento ha titolo di fregiarsi. Sotto lo scucio, su lista d'argento con le estremità bifide d'azzurro caricate eia un pugnaletto d ' oro, il motto:
"OBBEDISCO".
Sintesi della blasonatura 1° qua,·to - legame d i origine con la Divisione "Venezia"; 2° quarto - legame di origine con la Divisione "Taurincnse"; 3° quarto - eredità delle tradizioni del gruppo artiglieria "Aosta" pervenute attraverso la stessa Divisione "Taurinense"; il gruppo ha meritato una medaglia d'oro al V. M.; 4° quarto - lo smalto rosso, il leone, la stella d'oro, lo scogl io , il mare sono elementi araldici in riferimento alle diverse formaz io ni confluite nella Divisione "Garibaldi". Il palo color porpora ricorda la caratteristica volontaristica delle formazioni confluite nella Divisione "Garibaldi". Il capo d'oro simboleggia la massima ricompensa al Valor Militare meritata dai reparti di Fanteria della Divisione in Jugoslavia, rappresentata nel quartier franco con i colori ed il leone di Montenegro.
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OBBEDISCO
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244° R EGGIMENTO FANTERIA "COSENZA" (244° Battaglione Fanteria Motorizzato "Cosenza")
Stemma Araldico Decreto 19 gennaio 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con Circ. 12 l del 9.2.1 987 Giornale Ufficiale del 14.2.1 987) . a. SCUDO: trinciato d' argento e d'azzurro: il primo alla croce potenziata di nero; il secondo al fiume d'argento in fascia sormontato da una stella dello stesso. b. CORONA TURRITA c. ORNAMENTI: ( I ) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavi lit rivolta verso l 'alto, riportante il motto:
"PERSISTO E VINCO''. (2) Onoreficcnza: accollata alla punta dello scudo con l ' insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. (3) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione J ' arma della provincia cli Cosenza per affermare il legame trad izionale con la zona geografica di cui il Corpo porta il nome del capoluogo e nella quale ha avuto sede stanziale; per ricordare anche che nel corso della guerra l915-18 moltissimi fanti del 244° erano originari della stessa provincia. La seconda partizione simboleggia la gloria militare, testimoniata dalla Medaglia d' Argento al V.M. (rappresentata con la stella), lcgaUt territorialmente al fiume Piave.
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5° REGGIMENTO
BERSAGLIERI
( 14° Battagliolle Bersaglieri ''Semaglia")
Stenuna Araldico Decreto 7 settembre 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 in data 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2. l987). a. SCUDO: inquartato. Nel primo d'azzurro a due sciabole d'argento, poste in decusse, quella di destra a lama dritta, quella di sinistra a I.ima ricurva. Nel secondo di rosso al silfio d'oro reciso. Nel terzo di rosso all'elmo di Scandcrbeg d'oro. Nel quarto d'azzurro al fiume ondato d'argento in fascia. sormontato da un monte all 'italiana cli tre cime dello stesso. b. CORONA TURRITA.
c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d 'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportan te il motto:
"NULLA VIA IM PERVIA". (2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. (3) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita. scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Sopra i colori azzurro e rosso, simboleggianti il valore ed il sacrificio sono evidenziati : I O quarto - la partecipazione alle campagne risorgiment al i; 2° e 3° quarto - la presenza del reggimento sui fronti dell ' Africa Seucntrionale (si lfio) e al banese (elmo dcli' eroe nazionale d'Albania) durante la seconda guerra mondiale; 4° quarto - la partecipazione del 5° alla guerra 19 l 5-18 sul fronte dcll 'lsonzo e sugli Altopiani.
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11 ° B AITAGLlONE BERSAGLIERI "CAPRERA" (Xl Battaglione Bersaglieri Ciclisti)
Stemma Araldico Decreto 2 maggio 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987-Giornalc Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: di azzurro alla sbarra di porpora caricata di tre ruote d'argento accompagnata: nel primo da una casa d'argento terrazzata ed affiancata da un albero dello stesso; nel secondo da due gemelle pure d' argento. Il tutto abbassato al capo d'oro col quartier fran co troncato di nero e di ros so caricato da un leone armato d' oro passante sulla troncatura (Montenegro).
b. c.
CORONA TURRITA. ORNAMENTI:
(1) lista bifida: d' oro svolnzzante collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivol ta verso I' allo riportante i I motto:
"OBBEDISCO". (2) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in barra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Lo smalto azzurro dello scudo simboleggia il valore e l 'amor di Patria: su lla sbarra di porpora (colore della Specialità) le tre ruote indicano le tre MAVM conseguite dell'XT btg. ciclisti. La casa è in riferimento a quell a dell 'Eroe in Caprera, per evidenziare il legame che ha ereditato il battaglione al momento dello scioglimento del I 82° rgt. f. cor. "Garibaldi" , assumendo il nome dell'isola. Le due '·gemelle" ricordano i fiumi Isonzo e Piave, sacri alla Nazione, sulle cui sponde ha combattuto l ' X I btg. ciclisti durante la pri ma guerra mondiale. Il capo d'oro rappresenta la massima ricompensa al V.M. meritata dai Reparti di Fanteria della Divisione Italiana Partigiana "Garibaldi" nei Balcani ( I 943-45), zona geografica ricordata con il leone del M ontenegro. Tale medaglia assegnata al I 82° rgt. è giunta ali' 11° btg. "Caprera" con la Bandiera non dovrebbe essere rappresentata sullo stemma in quanto trasferita al battaglione " in temporanea consegna" ed in conseguenza dovrebbero essre eliminati sia il capo d'oro sia il relntivo nastro. Del 182° il battaglione ha conservato anche il motto ri ferito al telegramma inviato dall 'eroe dei due mondi da Bezzecca nel 1866.
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11 ° RAGGRUPPAMENTO ALPINI o' ARRESTO (Battaglione Alpini "Val 1àgliamento ")
Stemma Araldico Decreto 2 maggio I 973 (aggiornato in base a quanto disposto da llo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale de l 14.2.1987) a.
b. c.
SCUDO: partito: alla punta d ' oro al monte di c inque cime di verde. Nel 1° di verde alla daga romana d'argento, man icata d'oro con la scritta "l!alia", attraversala da una fascia d'argento; nel 2° d ' argento a due pali d 'azzurro, caricate in capo da due stelle d ' argento. CORONA TURRIT!\ ORNAMENTI:
(I)
Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto. riportante il motto:
(2)
Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna pendente a l centro del nastro con i co lori della stessa.
"SIN SIMPRI CHEF'.
(3) Nastri rappresentativi delle ricompe nse al valore: annodati nella parte centrale non visibile del la corona turrita, scendenti svolazzanti in barra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore del lo scucio.
Sin.tesi della blason.atura. Per inserire nello stemma i fattor i cli maggior rilevanza araldica desunti dalla storia ciel reparto si è fatto ricorso: - a llo smalto verde, colore tradiz ionale del la Specialità, e con significato d i villoria, amore, civiltà; la daga romann atlravcrsata dalla fascia d ' argento che indica una posizione di arresto saldamente tenuta in nome della Patria; - all'a rgento ed all'azzurro per simboleggiare i colori della Grecia sul cui territorio i Battaglioni "Val Tagliamento" e "Val Fella" han no combattuto nella seconda guerra mondiale meritando ciascuno una Medaglia d'Argento al V.M. ricordate con le stelle d'argento; - a llo smalto d 'oro per tramandare la gloria militare conseguita durante la guerra 1915-18 dai Battaglioni "Val Fella", "Val Tagliamento", "Val Natisone" sulle vette alpine, rappresentate dai monti all'italiana.
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21 ° RAGGRUPPAMENTO ALPINI D'ARRESTO (Battaglione Alpini ''Val Brenta ")
Stemma Araldico Decreto 24 maggio 1976 SCUDO: cuneato in fascia (6), d'argento e d'a7,.zurro; uscente dalla punta, un monte al naturale di tre cime innevate (M. Cauriol). ORNAMENTI ESTERIORI: sullo scudo il fregio dell 'Arma di Fanteria, specialità Alpini, con piastrina d'argento non numerata, sormontato da un elmo romano, posto di profi lo, eimnto da tre foglie di quercia di verde e aceompagnnto ai Inti clni nastri indicativi delle ricompense al valore cli cui il Corpo ha titolo di fregiarsi . Sotto lo scucio, su lista d' argento con le estremi tà bifide di verde, il motto in caratteri maiuscoli roman i:
"VIGILE E SALDO".
Sintesi della blasonatura La parte superiore dello scudo è d'nrgen to, simbolo di gioventù, in riferimento al breve periodo di vita del 2 1° Raggruppamento. Nella parte inferiore, su smalto azzurro simbolo di valore e amore di patria. è ricordato il Monte Cauriol per la difesa del quale, nel 1916, gli alpini del Battaglione ··val Brenta" meritarono la M edaglia d'Argento al V.M.
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VIGILE E SALDO
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22° R AGGRUPPAMENTO ALPINI DA POSIZIONE (Battaglione Alpini " Val Chiese")
Stemma Araldico Decreto 18 o tto bre 1976 SCUDO: d 'azzurro, a tre monti all'italiana uscenti dalla punta; in cuore uno scudetto d'argento al leone d 'azzuffo, armato linguato e codato di rosso (Brescia). Il tutto abbassato da un capo d'oro col quartier franco d'azzurro al tridente bizantino d 'oro di Ucraina. ORNAMENTI ESTERIORI: sopra lo scudo il fregio dell' A rma di Fanteria, specialità Alpin i, con piastrina d'argento non numerata, sormontato da un e lmo romano posto di profilo cimato da tre foglie di quercia di verde ed accompagnato ai lati dai nastri indicativi delle ricompense al valore di cui il Corpo ha titolo di freg iarsi. Sotto lo scudo su lista d'argento, con l'estremità bifide di verde, il motto: "SOTA LA CENER BRASE '.
Sintesi della blasonatura Lo scudo pieno in azzurro pone in risalto la glo ria militare acquisita dal Battagl ione " Val Ch iese" nel corso dei due confl itti mondiali su ogni fronte alpino (rappresentato con i monti all'italiana). Il capo d'oro ricorda la massima ricompensa al V.M. meritata dal 6° Reggimento Alpini in Russia (simboleggiata dal tridente di Ucraina riportato nel quartier franco) nel quale era inquadrato anche il " Val Chiese". Lo scudetto a l centro dello stemma è simbolo de l legame tradizionale e territoriale del reparto con la città di Brescia, la cui provincia è stata sede di costituzione e di reclutamento del Battaglione "Val Chiese" che ha ereditato anche le tradizioni del 22° R aggru ppamento d'Arres to
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SOTA LA CENERBRASE
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BATTAGLIONE ALPINI " TIRANO"
Stenuna Araldico Decreto 7 settembre 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9-3-1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: partito. Nel primo spaccato d'argento e cli rosso, al castello di pietra, aperto e finestrato di nero, merlato alla ghibellina, sormontato da un'aquila coronata, dal volo abbassato. Nel secondo d'azzurro al monte all'italiana di tre cime d'argento. li tutto abbassato da un capo d'oro con quartier franco partito: a) d'azzurro al tridente d'Ucraina d' oro; b) d 'azzurro e d'argento a fasce alternate.
b.
CORONA TURRITA
c . ORNAMENTI: (I) lista brifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l 'alto, riportante il motto:
"...... MAI TARDI". (2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa. (3) Nastri rappresentati vi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto di predetto, passando dietro la pane dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nella prima parlizionc è riporta ta l 'arma di Tirano per testimoniare i legami tradizionali e territoriali del Corpo con l a <.:ittà di cui porta il nome fin dalla sua costituzione nel I 886. Nella seconda partizione sullo smalto azzurro, colore del valore. il monte sintetizza l 'impegno del battaglione dimostrato nel corso della guerra 1915- l8. La gloria militare acquisita durante la seconda guerra mondial e è ricordata dal capo d'oro nel cui quartier franco compaiono i simboli d'Ucraina e di Grecia. riferimenti, rispettivamente, al fronte russo e greco-albanese su entrambi i quali il Corpo ha meritato la massima ricompensa al Valor Militare.
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4° BATTAGLIONE CARRI "M.0. PASSALACQUA" Stemma Araldico Decreto J 8 ottobre J976 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. J2 1 del 9-2-1987 - Giornale Ufliciale del 14.2.1987) a. SCUDO: troncato: il primo d'argento al Centauro di carnagione impugnante un arco teso con freccia; il secondo partito: nel 1° di rosso al palo di nero caricato in cuore dell 'elmo di Scanclerbeg d 'oro (Albania); nel 2° cli azzurro al silfio d'oro reciso di Cirenaica. b. CORONA TURRITA c. ORNAMENTI: lista brifida : d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l' alto, riportante il mo tto:
"OLTRE IL FUOCO".
Sintesi della blasonatura Nella parte superiore dello scudo, su argento simbolo di gioventù, il centauro ricorda il legame tradizionale con la Divisione Corazzata "Centauro" in quanto il IV btg. vi ha operato in guerra in Albania e nella stessa grande Unità è stato inquadrato nel 1959, alla ricostituzione. Nella parte inferiore i colori d'Albania con l'elmo dell'eroe nazionale, ed il silfio di Cirenaica rappresentano i legami storici con le zone geografiche ove il IV btg. nel corso del secondo conflitto mondiale ha sostenuto il battesimo del fuoco e ove ha combattuto fino al supremo sacri ficio.
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7° BATTAGLIONE
CARRI
"M.O. Dr Dro"
Stemma Araldico Decreto 3 dicembre 1976 (aggiornato m base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: inquartalo in croce di S. Andrea. Nel primo e nel terzo d i rosso ad una testa d i ariete d 'oro innestata a una trave spezzata dello stesso. Nel secondo e nel quarto di Verona, che è d ' azzurro al la croce d'oro. I l tutto abbassato ad un capo d'oro con il quartier franco di azzurro caricato da un silfio d ' oro reciso cli Cirenaica. b. CORONA TURRITA c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "SEiv!PER AUDAX". (2) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona tuJTila, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando d ietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi délla blasonatura O
I e 3° quarto - su smalto rosso, colore simbolo del sacrificio supremo, la testa dell 'ariete ricorda il legame tradizionale ·con la Divisione Corazzala " Ariete" nei cui ranghi il battaglione ha operato nel corso della seconda guerra mondiale ed è poi stato inquadrato alla ricostituzione nel 1959. 0 2° e 4° quarto - l' arma di Verona rappi:esenta il legame territoriale fra il reparto e la città ove aveva sede il deposito del 32" Reggimento (unità con la quale il VII btg. ha combattuto in A.S.). li capo d'oro simboleggia la massima ricompensa al VM. meritata dal reggimento in Africa Settentrionale come evidenziato nel quartier franco dal silfio di Cirenaica.
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11° BATTAGLIONE CARRI "M.0. CALZECCI·U" Stemma Araldico Decreto 28 febbraio 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: interzato in pergola. Nel primo d'oro, all'aquila dal volo spiegato di nero, coronat.:t e membrata del ca mpo, tenente nell ' arti gl io destro uno scudetto ovale di rosso posto in banda alla croce d'argento, e, con i l sinistro. un altro scudetto ovale. in sbarra, d'argento, caricato eia una fascia dello stesso bordata. con il motto " Libertas" di nero. Nel secondo di rosso, al silfio d'oro reci so. Nel terzo d'azzurro all'alabarda di San Sergio d'argento. b. CORONI\ TURRITA c. ORNAMENTI: Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punLa del lo scucio, incurvata con l a concavità rivol ta verso l'alto, riportante il motto:
"UNGU!BUS ET ROSTRO".
Sin.tesi della blasonatura Nella prima partizione l ' arma di Forlì rappresenta il legame territoriale con la città ove i l reparto si è ricostituito nel 1960. Nella seconda partizione su smalto rosso, colore del sacrificio supremo, il si lfio ricorda il legame storico con I' J\frica Set1entrionale, ove r Xl btg. nel corso del secondo connitto mondiale ha eroicamente combanuto. Nella lt;rza partizione su smalto azzurro, colore del valore, l"alabarda di San Sergio. tratta dall 'arme della città giul iana, simboleggia il legame tradizionale con le grandi unitù (Divisione e Brigata "Trieste") nei cu i ranghi il btg. ha combattuto ed è poi stato inquadrato dopo la ri costi tuzione.
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UNoumus ET ROSTRO
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13°
BATTAGLIONE CARRI
"M.0. PASCUCCI"
Stemma Araldico Decreto 12 gennaio 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 12 1 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1 987) a. SCUDO: tagliato. TI primo d'azzurro al silfio d ' oro reciso di Cirenaica; il secondo di rosso all' ariete d 'oro. b. CORONA TURRITA c . ORNAMENTI: Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'a lto, riportante il motto: "OLTRE QUALSIASI OSTACOLO".
Sintesi della blasonatura Lo stemma è dedicato interamente alla gloria militare del reparto. Nella prima partizione, in azzurro colore del valore, il silfio è simbolo del legame storico con l'Africa Settentrionale, ove il battaglione ha combattuto nel corso del secondo conflitto mondiale. Nella seconda partizione, in rosso colore del sacrificio, l'ariete ricorda il legame tradizionale con la Divisione Corazzata "Ariete" ·nei cui ranghi il battaglione ha operato in A.S ..
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L'Esercito Iraliano verso il 2000
19° BATTAGLIONE CORAZZATO "M.0.
TUMIATI"
Stemma Araldico Decreto 18 ottobre 1976 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. l21 del 9 .2 .1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: part.ito. Il primo d'argento al giglio di Fi renze; il secondo semitroncato: il 1° d i rosso, al castello d 'oro murato di nero torricellato d i uno, merlato alla guelfa; il 2° d'azzurro. b.
c.
CORONA TURRITA ORNAMENTI:
.
(1) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto:
"NELL'ACCIAIO TEMPRATI". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato ne lla parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione il giglio di Firenze (capoluogo della Toscana e sede del reparto) simboleggia il legame territoriale con la Regione ove il XIX Battaglione s i è costituito ed ha operato nel corso del secondo conflitto mondiale e con la città ove lo stesso reparto si è ricostituito nel 1960. Nella seconda partizione con il rosso e l'azzurro, colori rappresentativi della Speciali tà carristi, compare il castello si mbolo della Brigata "Friuli" nella quale il btg. è stato inquadrato.
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60°
REGGIMENTO CARRI
"M. 0.
LOCATELLI"
Stemma Araldico Decreto 23 dicembre 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 della 9.2.1987Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: inquartato. Il primo ed il quarto controinquartati d'argento e di rosso (Altamura); il secondo ed il terzo d'azzurro al silfio d'oro reciso (Cirenaica). b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: lista bifida: d'oro svolazzante collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l' alto riportante il motto: "IRRUENTO AGGREDISCO".
Sintesi della blasonatura 1° e 4° quarto - l'arma di Altamura simboleggia il legame territoriale con la città nella quale il reparto ha preso sede nel 1965. 2° e 3° quarto - su smalto azzurro, colore del valore, il silfio ricorda il legame storico con l' Africa Settentrionale ove il LX Battaglione si è costituito nel 1940 ed ha successivamente operato sino al supremo sacrificio.
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L'Eserci10 llalic11w verso il 2000
62° BATTAGLIONE CORAZZATO "M.0.
}ERO"
Stemma Araldico Decreto 7 settembre 1977 (aggiornato in base a guanto d isposto dallo SME con circ. 121 della 9.2.1987Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: troncato cuneato. Nel primo d i rosso al si lfio d'oro reciso cli Cirenaica; nel secondo d'azzurro all'elefante cli rosso con la proboscide alzata e le zanne al naturale, sormontato dalla lettera m aiuscola A, pure cli rosso. b. CORONA TURRITA . c. ORNAMENTI: lista bifida: d'oro svolazzante collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l'al to riportante il motto: "COME IL FUOCO DELL'ETNA " .
Sintesi della blasonatura Nella parte superiore su smalto rosso, colore ciel sacrificio supremo, il si lfio simboleggia il legame storico con l' Africa Settentrionale ove il LXII Battaglione ha combattuto e si è immolato nel corso del secondo conflitto mondiale. Nella parte inferiore è riportata l' arma cli Catania a ricordo del legame territoriale con la città ove il reparto si è ricostituito nel 1960, prendendovi anche sede. Il rosso e [}azzurro sono i colori tradizio nali della Specialità Carristi.
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BATTAGLIONE ANFIBIO "SILE"
Stemma Araldico Decreto 15 giugno 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 della 9.2.1987-Giornale Ufficiale ciel 14.2.1 987). a. SCUDO: inquartato. Nel 1° di rosso al Leone di San Marco d'oro; nel 2° d'azzurro alla galeazza d'oro, in navigazione a vele spiegate su di un mare di azzurro ondato d' argento; nel 3° d'azzurro al forte di S. Andrea d'oro emergente da un mare d'azzurro ondato d'argento; nel 4° tagliato cuneato: a) di verde; b) d'azzurro fasciato cl' argento ondato. b.
c.
CORONA TURRITA. ORNAMENTI: lista bifida: d' oro svolazzante collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l' alto riportante il motto:
"TERRA MARIQUE SEMPER".
Sintesi della blasonatura I O quarto - il leone simboleggia il legame storico del Corpo con la città di Venezia (ove si è costituito) e con la Repubblica di San Marco, dei cui "fanti da mar" è coerede. 2° quarto - la "galeazza" sottolinea la continuità della presenza dei mezzi di trasporto nelle fanterie specializzate ad operare negli ambienti lagunari. 3° quarto - il forte cli S. Andrea rappresenta l'impegno morale di assolvere sempre il compito affidato al Corpo che ha sede nell'isola dove è dislocato il forte stesso (costruito dalla Serenissima per difendere l'accesso a Venezia; in sistema con le fortificazioni del Lido). 4° quarto - simboleggia gli ambienti operativi: terrestre della pianura veneta (verde) e marittimo-lagunare (azzurro fasciato d'argento ondato).
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STEMMI DEI CORPI INSERITI NEL TOMO
II
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REGGIMENTO "LANCIERI DI MILANO"
(7°)
Stemma Araldico Decreto 19 gennaio 1977 (aggiornato in base a guanto disposto dallo SME con c irc. 121 del 9.2. 1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: Inquartato. Il l O d' azzurro al leone d'oro coronato dello stesso; il 2° troncato d'argento e di rosso, ad un gallo dell ' uno nell ' altro, il 3° d 'oro al la croce di rosso, il 4° d'azzurro a lla corona di ferro sormontata dalla croce di Teodolinda; in cuore uno scudetto sannitico d'argento alla croce di rosso. Il tutto abbassato da un capo di rosso alla croce d'argento. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida. d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "SIC PERSONAT VIRTUS". (2) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nello stemma sono blasonati i soli vincoli tradizionali e territoriali; la gloria militare è compendiata nelle ricompense al Y.M. che fregiano lo Stendardo. Il legame storico-tradizionale con il vecchio Piemonte, ove nacquero i reggimenti di cavalleria i cui squadroni costituirono il nucleo vitale dei Lancieri di Milano, è simboleggiato dal capo di rosso alla croce d'argento dell 'arma di Piemonte. I legarni territoriali con Milano e provi ncia, ove ebbero sede i vari distaccamenti del reggin1ento nel corso della sua storia sono così rappresentati: 1° quarto - arme di Abbiategrasso; 2° quarto - arme di Gallarate; 3° quarto - arme di Lodi; 4° quarto - arme di Monza. Lo scudetto al centro dello scudo è in riferimento allo stemma del Comune di Milano. Lo stemma è conforme a quello in uso dal l 920.
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REGGIMENTO "CAVALLEGGERI DI SALUZZO" (12°)
Stemnia Araldico Decreto 19 gennaio 1977 (aggiornalo in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987- Giornale llfficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: Inq uartato. li primo e il quarto d ' oro all'aq ui la di nero da l volo spiegato caricata in cuore da uno scudetto ancilc di rosso alla croce d ' argento; il secondo e il terzo troncati d'azzurro e d'argento. In punta, un cuneo d'argento caricato da una croce di rosso. b. CO RONA TURRITA . c. ORNAMENTI: ( I ) Lista bifida: d ' oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto:
"QUO FATA \/OCANT". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al Valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scucio.
Sintesi della blasonatura /
1° e 4° quarto - l'aquila in campo color oro simboleggia il legame storico del Corpo con il vecchio Regno Sardo ove entrò,all 'atto del la sua costituzio ne; 2° e 3° quarto - i colori dell ' arma di Saluzzo tramandano il legame tradizionale ciel reggimento con la città della quale porta il nome dall 'origine.
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REGGIMENTO "CAVALLEGGERI DI TREVISO"
(28°)
Stemma Araldico Decreto 27 dicembre 1976 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: partito; il 1° di rosso alla croce d'argento; il 2° troncato da una fascia di argento caricata della scritta "TARVISIUM" in caratteri maiuscoli romani di nero: a) d'azzurro a tre torri fondate su campagna di verde, murate di nero, aperte e finestrate di rosso, la centrale più elevata; le laterali cimate da uno stendardo di rosso, svolazzante, con le estremità bifide; b) d ' azzurro, ad un portale al naturale, aperto cli rosso e da un lunotto dello stesso, accostato da 8 aste (4.4) di legno cimate da crocette di nero: il tutto fondato su una muragl ia murata di nero. b. CORONA TURRITA . c. ORNAMENTI: (l) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "IN CERTAMINE AUDACES". (2) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo. ,
Sintesi della blasonatura La prima partizione, ove sono riportati i colori dell'arma di Piemonte, è dedicata al legame ciel Corpo con i vecchi reggimenti cieli' Armata Sarda. Nella seconda partizione l'arma di Treviso simboleggia il legame tradizionale con la città che ha dato il nome all'unità. Questo riferimento era già inserito nello stemma dell 'antico reggimento.
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3° REGGIMENTO ARTIGLIERIA "PISTOIA" (3° Gruppo Artiglieria da Campagna "Pastrengo")
Stemma Araldico Decreto 18 dicembre 1952 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 ciel 9.2.1987 Giornale Ufficiate del 14.2.1987). a. SCUDO: Partito. Nel I O d'argento alla sbarra cli rosso caricata cli un covone d'oro ed accompagnata in capo dal lambello d'azzurro di tre pendenti ed in punta dal giglio di Firenze di rosso; nel 2° scaccato d'argento e di rosso. b. CORONA TURRITA . c. ORNAMENTI (1) Lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto:
"ARDORIS PERITUS". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo. /
Sintesi della blasonatura Nella prima parti zione sono rappresentati i motivi di tradizione e cli origine mediante la sbarra cli rosso ed il lambello di azzurro, che sono un richiamo al vecchio Piemonte, unitamente al covone d'oro dell'arma dell'E mi lia ed al giglio di F irenze; il tutto a ricordo dell'origine del Corpo risalente alla fusione di contingenti piemontesi con altri emiliani e toscani. La seconda partizione è simbolo di gloria militare nel ricordo dell 'appartenenza del reggimento alla Divisione " Pistoia" con la quale ha valorosamente combattuto in Africa Settentrionale; uno scudetto ovale scaccato di rosso e d'argento era già inserito nello stemma concesso al Corpo nel 1942.
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9°
REGGIMENTO ARTIGLIERIA "BRENNERO"
(9° Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente "Brennero")
Stemma Araldico Decreto 18 ottobrel976 (aggiornato in base a quanto disposto dalla SME con circ. 12 1 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1 987). a. SCUDO: Inquartato. Il primo di rosso alla croce d 'argento (Pavia); il secondo troncato: a) d'argento alla lupa capitolina al naturale (Roma), b) d'azzurro a tre monti all'italiana d'argento; il terzo fasciato d'azzurro e d'argento di sette pezzi caricato dall'elmo di Scanderbeg d'oro (Grecia e Albania), il quarto d ' argento alla croce di rosso (Vercelli). b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l' alto, riportante il motto: "ALLA META COL CUORE E COLL'ACCIAIO''. (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scucio. /
Sin.tesi della blasonatura 1° quarto - l'arma di Pavia ricorda la città ove il reggimento si è costituito nel 1863; 2° quarto - la lupa capitolina simboleggia la partecipazione di reparti del Corpo alla liberazione della città di Roma nel 1870; i monti all' italiana sono riferiti alle zone a lpine ove il 9° ha combattuto du rante la guerra 1915-18; 3° quarto - rappresenta il legame storico con la Grecia (azzurro e argento) e l'Albania (cimo di Scanderbeg), paesi ove il reggimento ha combattuto nel corso ciel secondo confli tto mo ndiale; 4° quarto - l'arma cli Vercell i ricorda il legame del Corpo con la città ove nel 1975 si è formato il Gruppo "Brennero" erede delle tradizion i reggimentali.
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11 ° REGGIMENTO ARTIGLIERIA "MONFERRATO" (11° Gruppo Artiglieria da Campagna "Monferrato")
Stemma Araldico Decreto 2 settembre 1960 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: Partito. Il primo troncato: a) d'argento alla croce di rosso, b) d'argento al capo di rosso; il secondo d ' azzurro, alla fascia d ' argento caricata da un palo di cinque pezzi di rosso e d 'azzurro ed accompagnato in alto da una stella d'argento b. CORONA TURRITA c. ORNAMENTI: (I) Lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l' alto, riportante il motto:
"CORDE ET IGNE AUDERE SEMPER". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa a l valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scucio.
Sintesi della blasonatura La prima partizione comprende nella parte superiore l'arma cli Alessandria, a ricordo della sede originaria del Corpo; nella parte inferiore in argento il capo di rosso dell'arma cli Monferrato ricorda il legarne territoriale e tradizionale del reggimento con la zona geografica della quale a lungo ha tenuto il nome distintivo. Nella seconda partizione, riservata alla gloria militare, sullo smalto azzurro colore ciel valore la fascia d'argento ed il palo in rosso ed azzurro simbo leggiano la campagna cli liberazione nazionale nel corso della quale l' 11 ° ha meritato una Medaglia d'Argento al V.M. rappresentata con la stella d ' argento.
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12° REGGIMENTO ARTIGLIERIA
"SAVONA"
( 12° Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente "Capua")
Stemnia Araldico Decreto 15 giugno 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2. 1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: Inquartato in croce di S . Andrea. Nel primo di rosso al silfio d ' oro troncato d i Cirenaica sormontato da una stella d'argento (5). Nel secondo d'azzurro a due cornucopie ricolme d i grano e di frutta infilate in decusse in una corona marchionale dello stesso. Nel terzo cli rosso al leone d'E tiopia d 'oro tenente nella branca destra una croce di Calvario e sormontato da una stel la d'azzurro (5). Nel quarto di Spilimbergo che è d'azzurro alla croce d'argento accantonata eia quattro tulipani di rosso, fogliat i di verde. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: 1) L ista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "AUDERE ULTIMA". 2) Nastri rappresentativi delle ricompense al Valore:annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scen<Jenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura 1° quarto - sullo smalto rosso, simbolo del sacrific io, il silfio d 'oro ricorda il legame storico del Corpo con la Cirenaica ove ha combattuto negli anni 194 1-42 coprendosi di gloria, meritando una Medaglia d 'Argento al V.M. rappresentata con la stella d'argento; 2° quarto - la cornucopia è tratta dall'arma di Caserta, città nella quale il 12° si è costituito nel 1884; 3° quarto - il leone d'Etipoia simbo leggia la partecipazione del corpo alla campagna in A.O: ove ha conseguito una Medaglia di Bronzo al V.M. rappresentata con la stella in azzurro; 4° quarto - l'arma di Spilimbergo ricorda il legarne territoriale del Corpo co.n la città ove si è formato nel 1975 il gruppo "Capua" erede delle tradizioni reggimentali.
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14° REGGIMENTO ARTIGLIERIA "FERRARA" ( 14° Gruppo Artiglieria da Campagna "Murge")
Stenuna Araldico Decreto 26 marzo 1953 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987-Giornale Ufficia le del 14.2.1987). a. SCUDO: Semipartito troncato. Nel primo, partito d 'argento e d i rosso, alla croce dell'uno nell'altro, attraversata in capo da l Jambe llo d'azzu1rn di tre pendenti ed accantonata nel 3° dal giglio bottonato di rosso e nel 4 ° da tre covoni d'oro posti 2- 1; nel secondo inq uartato dalla croce d ' argento: il l O ed il 4 ° cli verde alle fiam me trifide d i rosso, il 2 e 3° di rosso (porpora) al le fiamme trifide d'argento; le fiamme uscenti eia quattro grana te all'antica poste nei cantoni della croce con la fiamma del 1° attraversante due cannoni d'oro in decusse: nel terzo d'azzun-o a lla palma srad icata al naturale, accostata da due stel le d'argento (8). Il tutto al capo d ' oro con il quartier franco partito di rosso e d i nero, caricato in cuore dall 'elmo di Scanderbeg in oro bordato d i nero e d'argento. b. CORONA TURRITA.
c. ORNAMENTI: 1) Listn bifida: d 'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scucio, incurvata con la co ncavità rivolta verso l'al to, rip$,)rtante il motto:
"VOX MEA JUS PATRIAE". 2) Nastro rappresenta ti vo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte s uperiore de llo scudo.
Sintesi della blasonatura Nella parte s uperiore dello scudo sono compresi: - motivi araldici di origine: croce d'argento e d i rosso e lambello d'azzurro (dall'arma di P ie monte), giglio di Firenze e covoni d'oro (dall'arma de ll 'Emil ia); il tutto a ricordo della origine del Corpo in cui sono confluiti contingenti piemontesi, toscani ed emiliani; - motivi tradi zionali: riferimento all'a ntic a "ordimu1za" dell'artiglieria da piazza p iemontese (croce d'argento e fiamma trifida). La parte inferiore è dedicata a motivi d i unio ne morale e territoriale con la Pugl ia, Regione alla quale il 14° è legato avendo portato il nominativo "Murge" (nel 1935-39 e da l 1975 al 1991), essendo stato ricostituito nel 1949 in Foggia ed avendo av uto sede in vari periodi nel territorio della stessa Regione. La simbologia (stelle cd a lbero s radicato) è tratta dall'arma della Puglia. li capo d'oro raffigura la massima rico mpensa a l Valor M ilitare meritata dal reggimento nel c o rso del secondo conflitto mond ia le sul fronte grecoalbanese, come ricordato nel quartier franco con i colori d'Albania e l'elmo dell'eroe nazionale locale. La bordat ura del quartier franco (nero ed argento) richiama i colori di Ferrara, con il cui nome il 14° ha consegui to la s ua maggior gloria militare.
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L'Esercito ltalia110 verso il 2000
19° REGGIMENTO ARTIGLIERIA
''VENEZIA''
( 19° Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente "Rialto")
Stemma Araldico Decreto 2 maggio 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9 .2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a . SCUDO: interzato in palo. Nel primo cli rosso ai tre monti all'italiana d'argento, attraversato da una fascia di azzurro; nel secondo d'argento al giglio bottonaio di rosso (Firenze); nel terzo scaccato di rosso e di nero (Albania) . li tutto abbassato al capo d 'oro con il quartier franco troncato cli nero e di rosso al leone d 'oro passante sulla troncatura (Montenegro). b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: I). Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto [a punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l' alto, riportante iI motto:
"CERTAMEN HONOR ET GLORIA". 2) Nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sin.tesi della blason.atura Nella prima partizione in rosso, colore del sacrificio, sono riportati la fascia in azzurro, colore del valore, ed i motivi per simboleggiare i legami storici e spirituali sia con le zone ove alcuni reparti, preesistenti alla costituzione del reggimento ed in esso poi confluiti, hanno combattuto nel corso delle campagne risorgimentali meritando anche una ricompensa al valor militare, sia con le località o ve il 19° è stato impegnato nel 1915-18. Il giglio di Firenze che compare nella seconda partizione indica il legame territoriale con la città ove il Corpo si è costituito ed ove lo stesso ha avuto sede fino al secondo conflitto mondiale. La terza partizione con i colori rosso e nero dell'Albania ricordano il legame storico con la penisola balcanica ed in particolare con l' Albania, il Montenegro ed il Sangiaccato ove gli aitiglieri del 19°, con il loro comportamento hanno meritato alla Bandiera una medaglia d'oro ed una di bronzo al Valor Militare. li capo d'oro, con il leone di Montenegro nel quartier franco, simboleggia la massima ricompensa al V.M. che fregia il Vessillo dell'unità.
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20°
REGGIMENTO ARTIGLIERIA "PIAVE"
(20° Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente "Piave")
Stemma Araldico Decreto 3 dicembre 1976 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 ciel 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: interzato in fascia . Nel primo d' argento alla croce cli rosso (Padova). Nel secondo d ' azzurro a tre torri al naturale. Nel terzo cli verde al fiume d'argento (Piave). b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: I) Lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "CELERE AVVAMPA". 2) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nelle tre partizioni sono riportate (dall'alto in basso): - l'arma di Padova, per il legame territoriale del Corpo con la ciltà ove si è costituito nel 1888; - la simbologia relativa alla partecipazione di reparti del 20° agli assedi di Gaeta, Capua e Messina (le tre to rri); - il fiume Piave, per il legame tradizionale con lo stesso in quanto "Piave" è il nominativo portato dal reggimento nel periodo 1935-43 e dal gruppo dopo la ricostituzione nel 1975.
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L'Esercito lwliano verso il 2000
22°
REGGIMENTO ARTIGLIERIA "AOSTA"
Stemma Araldico Decreto 25 ottobre 1950 a. SCUDO: inquartato. Nel primo d'azzu1TO alla torre al naturale; nel secondo di rosso all'aquila d'oro; nel terzo di verde ai due corni di Amaltea posti in croce di S. Andrea; nel quarto inquartato d'azzurro e di nero, alla croce d'argento, posta sul tutto, caricata da due cannoni d'oro in croce di S. Andrea e da una fiamma di rosso uscente da una granata all 'antica, posta nel cuore dell'incrocio. Il tutto abbassato al capo d'oro bordato dai tre colori nazionali. b. ORNA1v!ENT! ESTERIORI: Sullo scudo il fregio del\' Arma cli A rtiglieria, specialità da campagna, con l'indicazione de l numero del Reggimento su una piastrina d'argento, sormontata da un elmo cimato cli tre foglie di quercia d'oro e accompagnato sotto da un nastro tricolorato dai colori nazionali, uscente dalla piastrina del fregio e svolazzante a destra dello scucio. Sotto lo scucio, su una lista d'argento con le estremità bifide cli nero filettata d'oro, il motto:
"AGIRE TENACEMENTE".
Sintesi della blasonatura O
I e 3° quarto - riportano i motivi araldici contenuti ne l vecchio stemma del 10° Reggimento da Campagna per ricordare le olto batterie di questo Corpo che hanno dato origine al 22° nel 1888. 2° e 4° quarto - contengono lo stemma già in uso nel reggimento fino al 1943: l'aquila di Sicilia (legame territoriale e tradizionale con Palermo, cillà nella quale il 22° ha avuto la sede stanziale dalla costituzione) e la croce d ' argento inquartata d'azzurro e cli nero con i cannoni d'oro (legame storico con le unità d'artiglieria dell'esercito del vecchio Piemonte). li capo d 'oro simboleggia la medaglia d'oro al Valcir Civile (come ricordato dal bordo con i tre colori naziomtli) che fregia la Bandiera.
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AGIRE TENACEMENTE
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CEserci10 l!alicmo verso il 2000
35° R EGGIMENTO ARTIGLLERIA "FRIULI" (35° Gruppo Artiglieria da Campagna "Riolo ")
Stemma Araldico Decreto 22 febbraio 195 l (aggiornato in base a qua nto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987-Giornale Unìcia le del 14.2.1987). a . SCUDO: Partito: il pri mo inquartato, a) partito di rosso e di argento, b) cli rosso alla croce patente ritrinciata e pomettata, d'argento, c) di rosso alla fortezza torricellata di due, d 'argento, movente da un mare di azzum) ombrato di argento e con la torre di destra cimata cli una banderuola d'argento svolazzante asinistra, con la legenda "Fides" in nero, d) di rosso alla croce dello stesso bordata d'argento. Il secondo d'argento al filetto d'azzurro, posto in banda, ed alla fascia di argento cucita, caricata da un palo di ci nque pezzi di rosso e di azzurro, ed accompagnata in alto dalla testa di moro attorcigliata del campo e collari nata di rosso.
b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: 1) Lista bifida: d'o ro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scucio, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "TEMPRO IL CUORE ALLA VITTORIA··. 2) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nei quarti della prima partizione sono riportati, a ricordo dei vincol i territoriali del Corpo: a) arma di Bari (sede della prima costituzione); b) arma cli Pisa (sede cli ricostituzione); e) la fortezza dell'arma di Livorno (sede di guarnigione); cl) croce di rosso bordata d'argento dell'arma cli Rimini (sede all'epoca della concessio ne dello stemma). La seconda partizione è dedicata a faltori cli ordine militare; in particolare alla partecipazione alla guerra di liberazione (fascia d ' argento con al centro il rosso e l'azzurro) per le gesta compiute in Corsica (testa di moro) e per aver meritato la medaglia d'argento al Valor Militare.
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L'Eserciro lwliano verso il 2000
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46°
REGGIMENTO ARTIGLIERIA "TRENTO"
(46° Gruppo J\.rtiglieria da Carnpagn.a Semovente "Trento")
Stemma Araldico Decreto 15 o ttobre 1976. SCUDO: tagliato. Il primo d ' argento all 'aquila di Trento; il secondo d 'azzurro, al silfio d'oro reciso sormontalo da una stella d'argento (Cirenaica). ORNAlvl ENTI ESTERIORI: sopra lo scudo il fregio dell'Arma cli Artiglieria, specialità eia campagna, con l'indicazione de l numero de l Gruppo, sormontato da un elmo cimato di tre foglie cli quercia d'oro ed accompagnato dai nastri indicativi de lle ricompense al valore d i cui il Corpo ha titolo cli fregiarsi . Sotto lo scucio, su lista d'argento con le estremità bifide d i nero fi lettate d'oro, il motto: "GIUNGO RAPIDO, POTENTE ABBATTO ".
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione l'arma di Trento rappresenta il legame tradizionale del Corpo con la città de lla quale ha portato il nome nel corso del secondo conflitto mondiale e poi ripreso nel 1975 alla ricostituzione quale gruppo. La seconda partizione simboleggia il legame storico del reggimento CQn l'Africa Settentrionale ove ha combattuto nel 1941 -42 s ino al completo sacrificio, meritando una medaglia d'argento al Valor Militare.
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GIUNGO RAPIDO, POTENTE ABBATTO
r; Esercito
Jl8
47°
Italiano verso il 2000
REGGIMENTO ARTIGLIERIA "BARI"
(47° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Gargano")
Stemma Araldico Decreto 4 novembre 1951 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. n. 121 ciel 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: Jnterzato, in sbarra. Nel primo d ' azzurro alla croce d'argento caricata in cuore dal leone alato d 'o ro di S. Marco; nel secondo fasciato d'argento e d'azzurro a sei pezzi; nel terzo d'argento.
b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: I) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "NUOVI CIMENTI, NUOVE GLORIE". 2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore:annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blason.atura La parti,zione dello scudo è riferita a tre distinti periodi della vita del Corpo: - nel primo terzo, dedicato alla gueITa 1915-18, vi è la Croce distintiva specifica della 3° Armata, nel c ui a mbito il 47° ha continuamente operato durante il conflitto; il leone alato di Venezia è un preciso ri ferimento alle terre venete, teatro all' epoca cl i aspre lotte; - la parte centrale è dedicata alla seconda g u~rra mondiale, nel corso della quale il reggimento ha meritato una Croce di Guerra al Valor Militare sul fronte greco. L'argento e l'azz urro in fasce ricordano s ia i colori della Grecia sia i colori ciel nastro della ricompen$a; -la terza partizione in a rgento, colore delle tavo le di aspettazione, indica il periodo recente iniziato nel secondo dopoguerra ed è destinato a particolari fatti da blasonare.
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108° REGGIMENTO ARTIGLIERIA "COSSERIA" ( 108° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Cosseria")
Stemma Araldico Decreto 30 aprile 1976 SCUDO: tagliato d'azzurro e d'argento. In cuore il tridente d ' Ucrai na tagliato d'argento e d'azzurro. ORNAMENTI ESTERIORI: sullo scudo il fregio dell'Arma di Artiglieria, specialità pesante campale semovente, con l'indicazione del numero del gruppo, sormontato da un elmo cimato di tre foglie d'oro di quercia ed accompagnato dai nastri indicativi delle ricompense al valore di cui l'unità ha titolo di fregiarsi. Sotto lo scucio, su lista d'argento, con le estremità bifide di nero filet.tate d'oro, il motto in caratteri maiuscoli romani: ''OVE PIÙ INTENSA È LA LOTTA".
Sintesi della Blasonatura TI Corpo ha av uto una breve ma intensa vita nel corso de l secondo conflitto mondiale, durante il quale ha contratto un forte legame storico con la Russia ove in sette mesi di attività operativa ha meritato due ricompense al Valor Militare. Il lutto è rappresentato nello stemma con gli smalli in azzurro, simbolo del valore e di amor di Patria, ed in argento, simbo lo della gioventù. Il tridente di Ucraina ricorda il fronte russo mentre le due medaglie dal valore sono evidenziate con i nastri ai lati dello scucio.
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120° REGGIMENTO ARTIGLIERIA MO'T'ORIZZATO ( 120° Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente "Po")
Stenuna Araldico Decreto 3 dicembre 1976 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: interzato in pergola. Nel primo d'argento all'aquila di nero dal volo abbassato, linguata di rosso, coronata ed armata d'oro sostenente con gli artigli due cannon i pure d'oro; in cuore uno srndetto ancile partito di rosso e d'argento alla croce dell' uno nell 'al!ro; nel secondo di rosso al tridente bizantino d'oro di Ucraina, sormontato da una stella d'argento a cinque punte; nel terzo d 'azzurro alla stell a a nove punte d'oro caricata del la mappa di Palmanova dello stesso. b. CORONA TURRt!A. c. ORNAMENTI: (l) Lista bifida: d 'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scucio incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "NUOVE VAMPE NELLA GR,'\NDE FIAMMA". (2) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione, sullo smalto in argento che indica la gioventù del Corpo, è riportato l'antico stemma del 20° reggimento presso il c;ui deposito si è costituito nel 1941 il 120°. Nella seconda partizione, sul lo smalto cli rosso s imbolo ciel sacrificio cruento, l'arme di Ucraina a ricordo del legarne storico con la Russia ove gli artiglieri del reggimento hanno valorosamente combattuto negli anni 194 1-43 meritando una Medaglia d ' Argento alla Bandiera. La terza partizione è dedicata al legame territoriale ed affettivo con la ciHà fortezza di Palmanova ove il 120° è stato ricostituito ne l 1975. La stella a nove punte è rappresentazione caratteristica della città.
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155°
REGGIMENTO ARTIGLIERIA "EMILIA"
( 155° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "En1ilia ")
Stemma Araldico Decreto 1° ottobre 1951 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: di rosso alla banda cucita d'azzurro, accompagnata da tre teste di leone d'oro linguate e coronate all'antica dello stesso, poste due in capo ed una in punta; al quartier franco partito. II primo d'azzurro alla rovere d'oro, attraversata nel tronco da due fedi di carnagione, manicate di rosso, disposte una sull'altra, e da un listello caricato del motto FIDELITAS, alla campagna inquartata di argento e di rosso (Pesaro); il secondo d'argento al capriolo di nero (Udine). b. CORONA TURl?ITA. c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "PROTESO AD OGNI ARDIMENTO ". (2) Nastri rapprcsentativiu delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blason.atura Lo scudo pieno è motivo di gloria militare ciel Corpo e lo smalto rosso è simbolo di valore, ardire e sacrificio supremo. La banda azzurra corrisponde alla medaglia di bronzo al Y.M. concessa al 155° per il comportamento tenuto nella difesa delle Bocche cli Cattaro nel settembre 1943; le tre teste di leone sono tratte dajl'arme di Dalmazia. Nel quartier franco sono riportati le armi di Pesaro e di Udine a simboleggiare la prima sede ciel Reggimento e la città nella quale Io stesso ha preso guarnigione nel 1947.
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205° REGGIMENTO ARTIGLIERIA "BOLOGNA" (205° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Lomellina")
Stemma Araldico Decreto 28 febbra io 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2. I 987). a. SCUDO: Partito . Il primo troncato: a) tagliato, nel primo di rosso alla torre sormontara da una corona d 'oro e fo ndata 1;u una catena di monti, il tutto al naturale; sopra due picchi, un sole nascente pure al naturale. Nel secondo di azzurro a due cornucopie d'oro in decusse (Caserta); b) d'argento alla croce di rosso (Vercelli). Il secondo di rosso al si lfio d 'oro reciso sormontato da una s tella d'argento (Cirenaica). b. CORONA TURRITA .
c. ORNAMENTI: (I) L ista bifida: d 'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo inc urvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto:
"CON PERIZIA E CON \IALORE". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte 1,;uperiore dello scucio.
Sintesi della blasonatu.ra La prima partizione è dedicata a i legam i territoria li del Corpo con le città di Caserta, ove si è cos tituito come reggimento nel 1940, e di Ve rcelli, ove nel 1975 si è formato a livello gruppo. La seconda partizione in rosso, colore dell'ard ire e ciel sacrificio umano, è riferita alla gloria militare acquisita eia! 205° in Africa Settentrionale (silfio di Cirenaica), ove ha meritato una medaglia d ' argento (rappresentata con la stella).
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10° RAGGRUPPAMENTO ARTIGLIERIA CONTROCARRO ( 10° Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente "Avisio'')
Stemma Araldico Decreto 3 dicembre 1976 SCUDO: inquartato in croce di S. Andrea. Nel primo d'azzurro alla croce d'oro (Verona); nel secondo d'argento all'aquila di Trento, su di un monte di quattro cime di verde (provincia di Trento); nel terzo d'oro alla fascia d'azzurro caricata da una stella (5); nel quarto d'argento all'aquila di nero coronata dello stesso (Sicilia). ORNAMENTI ESTERIORI: sopra lo scudo il fregio dell'Arma di Artiglieria specialità da campagna semovente, con l'indicazione del numero del gruppo su piastrina d'argento sormontato eia un elmo cimato di tre foglie di quercia d ' oro ed accompagnato dai nastri indicativi delle ricompense al valore di cui il Corpo ha titolo di fregiarsi. Sotto lo scudo, su lista d'argento, con le estremità bifide di nero, filettate d'oro, il motto: ''NUNTIANT UNGULAE IGNEM".
Sintesi della blasonatura I O quarto - arma di Verona, per tramandare il legame del Corpo con la città ove nel 1939 si è costituito il 10° Raggruppamento d'Anna ta. 2° quarto - arma della provincia di Trento, per simboleggiare il legarne territoriale sia con la città di Trento, sede del reparto ricostituito nel 1975, sia con la stessa provincia nel cui territorio il 10° Gruppo svolge il proprio addestramento. 3° quarto - fascia d'azzurro sullo smalto d'oro rappresenta il valore militare dimostrato dal 10° Raggruppamento controcarro nel corso del secondo conflitto mondiale, come attestato dalla Medaglia d' Argento ricordata con la stella. 4° quarto - aquila di Sicilia, regione nella quale il 10° Raggruppamento ha sostenuto una lunga sede di combattimenti nel luglio-agosto 1943 .
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3°
REGGIMENTO ARTIGLIERIA PESANTE CAMPALE (3° Gruppo Specialisti Artiglieria "Bondone")
Stemma Araldico Decreto 26 giugno 1973 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 -- Giornale Ufficiale ciel 14.2.1987). a. SCUDO: di rosso alla banda d 'argento accompagnata nel I O da una croce a chiave. Il tutto abbassato al capo d 'oro con il quartier franco d 'azzurro al tridente d'oro di Ucraina. b. CORONA TURRITA . c. ORNAMENTI: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivo lta verso l'alto, riportante il motto:
"FERRO IGNIQUE VASTARE".
Sintesi della blasonatura Tra i vari fattori di rilevanza storica da blasonare è stato scelto quello cli maggior importanza, sintetizzabile nella gloria mi ljtare del Corpo. Ne è scaturita la soluzione dello scudo pieno di colore rosso, simbolo cli ardire e sacrificio, sul quale è riportata la banda d 'argento. Tale abbinamento è un richiamo ai colori (rosso e argento) che compaiono nelle armi di Cremona e Padova, per ricordare il legame territoriale ciel Corpo con le città ove si è costituito nel 1920 (Cremona) e ricostituito ne l 1949 (Padova). La croce è tratta clall 'arma di Pisa nella quale il 3° pesante campale è tornato ancora in vita nel L96 L.
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4 ° REGGIMENTO ARTIGLIERIA PESANTE CAMPALE (4° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Pusteria ")
Stemma Araldico Decreto 24 agosto 1954 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Uffi ciale ciel 14.2.1987). a. SCUDO: d 'argento all ' aquila spiegata di nero, rostrata, annata e munita sulle ali di due gambi tri fog liati, di oro, linguata e cosparsa di fiammelle di rosso, poggiante su un monte al naturale uscente dalla punta. b. CORONA TURl?ITA. c. ORNAMENTI: Lista bifida: d 'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l' alto, riportante il motto:
"RAPIDO E POTENTE".
Sintesi della blasonatura La vita del Corpo non offre, alla indagine araldica, particolari e validi elementi da blasonare per cui si è fatto ricorso alla "tavola cli aspellazione'' ado tta ndo lo scudo pieno in argento. L'aquila è tratta dallo stemma di Trento, città sede del 4° all'epoca della concessione dello stemma, ed il monte al naturale su cu i poggia ha fu nzione di arma parlante in quanto si riferisce alla partecipazione del reggimento alle operazioni sul fronte alpino occidentale nel 1940.
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5° REGGIMENTO ARTIGLIERIA DI CORPO D'ARMATA (5° Gruppo Specialisti Artiglieria "Medea")
Stemnia Araldico Decreto 23 giugno 1989 a. SCUDO: troncato; nel primo, d'azzurro, alle tre teste di leone in riscontro, d 'oro, poste due, una, cimate da corona all'antica con tre punte visibili, dello stesso; nel secondo, d ' argento, allo scaglione diminuito, improprio, toccante con la sommità la linea di partizione, di nero. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "MEAM \IOCEM TIME" .
Sintesi della blasonatura Nella parte superiore dello scudo, in azzurro colore del valore, i leoni tratti dallo stemma della Dalmazia simboleggiano la presenza del 5° Artiglieria di Corpo d' Armata in Jugoslavia, nel corso ciel secondo conflilto mondiale. Nella parte inferiore è riportata l' arma di Udine, città sede del Corpo al l' epoca della concessione dello stemma.
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6°
REGGIMENTO ARTIGLIERIA PESANTE CAMPALE (6° Gruppo Specialisti Artiglieria "Montello")
Stenuna Araldico Decreto 2 ottobre 1989 a. SCUDO: partito: nel primo, d'oro, alla sbarra diminuita di azzurro, accompagnata in capo dalla granata d ' argento, infiammata di rosso; nel secondo, di rosso, alla croce d'argento, accantonata in capo da due ste lle di otto raggi dello stesso. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "OMNIA IMPED!lv!ENTA PERRUMI'ERE".
Sintesi della blason.atura La prima partizione in oro colore tradizionale cieli' Arma, è dedicata ai moti vi di origine del Corpo che ha ereditato nel 1986 (all'atto della costituzione come 6° gruppo specialisti) le tradizioni del 6° reggimento pesante campale; tali motivi sono rappresentati con la granata e la sbarra azzurra simboli, rispettivamente, dell'Arma di Artiglieria e dell ' onor militare. La seconda partizione, tratta dall'arma cli Treviso, ricorda il legame territoriale che unisce il Corpo rnn la città ove si è ricostituito nel 1976.
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8° REGGIMENTO ARTIGLIERIA PESANTE CAMPALE (8° Gruppo Artiglieria Pesante Campale "Marnwre")
Stemma Araldico Decreto 24 dicembre 1954 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: d 'argento, bordato scaccato d'oro e d i rosso, alla banda d'azzurro diminuita ed al leone al naturale, coronato passante sopra una campagna cli verde, tenente con la branca anteriore destra una bandiera bifida di rosso alla croce d'argento accantonata da quattro chiavi d'argento poste in palo con l'ingegno all 'insù ed astata d'oro. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso
l'alto, riportante il motto:
"VELOX IN ACIE POTENS IN PROEL/0" (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura La figura centrale riportata nello stemma (il leone con bandiera su campagna verde) è tratta dallo scucio cli Viterbo, a testimoniare il legame territoriale del Corpo con la città ove si è ricostituito ne l 1951 prendendovi anche sede per alcuni anni. La "burella" in azzurro che attraversa lo stem ma ricorda la g loria militare del rgt.. , materializzata dalla M.B.V.M. meritata in Africa Seltentrionale da una btr. del ll1 gr. bombarde. L'oro ed il rosso che si alternano sul bordo dello scudo ripetono i colori di Roma, altra città ove il rgt. ha avuto sede per un lu ngo periodo cli anni.
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9°
REGGIMENTO ARTIGLIERIA PESANTE CAMPALE (9° Gruppo Artiglieria Pesante Campale ''Foggia")
Stemnia Araldico Decreto 27 gennaio 1966 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 ciel 9 .2.1987 - G iornale Ufficiale del 14 .2.1987). a. SCUDO: di rosso alla sbarra d' argento con la bordura dentata d'argento e d'azzurro; a) all'emblema della città di Foggia; b) a tre teste d i leone d'oro. b. CORONA TURRITA .
c. ORNAMENTI: lista bifida: d ' oro, svolazzant.e, collocata sotto la punta del lo scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l' alto, riportante il motto:
"VIM VI DEFENDERE".
Sintesi della blasonatura Nello scudo in rosso, colore dell'ardire e del sacrificio, diviso dalla sbarra in argento simbolo del valore, compaiono: a) il leg<}me territoriale con Foggia, c ittà nella quale il Corpo ha avuto sede per lunghi periodi e della quale dal 1976 porta anche il nome, ricordato con la rapp resentazione integrale dell'arma della ci ttà stessa; b) il sign ifi cato del mo.tto concesso al reggimento nel periodo immediatamente posteriore alla guerra 1915-18 simboleggiato con le tre teste di leone, figurazione araldica della potenza materiale dei gruppi del 9° (tre all'epoca della concess ione dello stemma) con la quale verrà sempre difesa l'immortalità degli ideali.
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12° REGGIMENTO ARTIGLIERIA DI CORPO o' ARMATA ( 12° Gruppo Specialisti Artiglieria "Biella")
Stenuna A ralclico Decreto 7 agosto 1992 a. SCUDO: inquartato: nel primo, d'argento alla croce di rosso; nel secondo, di rosso, al leone di Giuda, passante, la testa cimata da corona, tenente la croce con la zampa anteriore destra, il tutto d'oro; nel terzo, d'oro, all'o lmo al naturale, nodrito sulla pianura erbosa di verde, accompagnato dall'orso al naturale, attraversante il tronco, fermo sulla pianura; nel quarto, d ' argento, all'aquila d i nero, coronata con corona all'antica, dello stesso, con cinque punte visibili. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMEN'/J: lista bifida: d ' oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto:
"HOSTIBUS FLAGELLUM".
Sintesi della hlasonatura I O quarto - croce dell'arma di Vercelli a ricordare il legame territoriale del Corpo con la città ove nel 1975 si è costituito il gruppo specialisti "Centauro" 2° quarto - sul rosso, colore dell' ardire e del sacrificio, il leone d'Etiopia a ricordare la partecipazione del g ruppo del 12" reggimento pesante campale alla campagna in A.O .. 3° quarto - 1'arma di Biella tramanda il legame di amicizia fra il Corpo e la cillà (decorata di M.O.V.M.) della quale porta il nome dal I986. 4° quarto - l' aquila in campo argenteo simboleggia la partecipazione dei reparti del 12° alla difesa della Sicilia · nel luglio 1943.
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1°
REGGIMENTO ARTIGLIERIA D 'ARMATA ( 1 ° Gruppo Artiglieria Pesante "Adige")
Stemma Araldico Decreto 8 aprile 1977 SCUDO: Interzato in palo. Nel primo d'azzurro a tre monti all' italiana d'oro, posti su di un mare d'azzurro ondato d'argento. Nel secondo, interzato in fascia: a) inquartato di rosso e di argento (Gaeta), b) d'azzurro al castello d'oro di cinque torri, aperto e murato di nero (Civitella del Tronto), e) di rosso alla croce di oro (Messina). Nel terzo cl 'azz urro a sei monti all'italiana (3-2-1-) d'oro. ORNAMENTI ESTERIORI: sopra lo scudo il fregio del!' Arma di artiglieria, specialità pesante, con l' indicazione del numero del Gruppo, sormontato da un elmo romano posto di profilo, cimato di tre foglie di quercia d'oro. Sotto lo scudo, su lista d' argento con le estremità bifide di nero bordate d'oro il motto:
"FLAMMA AC TONIT!W EXTERRENT".
Sintesi della blasonatura l O partizione - sull ' azzurro, colore del valore, i tre monti d'oro (colore tradizionale del! ' artiglieria) sopra la rappresentazione del mare ondato simboleggiano la partecipazione di reparti confluiti nel 1902 nel I O reggimento da fortezza sia a lle cam pagne del 1859, 1860-61 , I 866 combattute in Italia sia alle operazioni ol tremare in Crimea. 2° partizione - comprende, dall'alto in basso, le armi delle città d i Gaeta, Civitella del Tronto, Messina per tramandare la partecipazione agli assed i delle tre storiche fortezze nel corso della campagna del 1860-61. 3° partizione - i sei monti ali' italiana simboleggiano i sei anni di campagna combattuti complessivamente da uni tà del l O reggimento in Italia sia nella prima che nella seconda guerra mondiale .
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4 ° REGGIMENTO ARTIGLIERIA DA MONTAGNA (Gruppo Artiglieria da Montagna "Pinerolo")
Stemma Araldico Decreto 26 ottobre 1976 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: troncato: il primo tripartito: a) d ' azzurro al monte all'italiana di tre cime d'argento; b) di rosso al leone d'oro passante d ' Etiopia; c) a cinque verghette: le laterali d'azzurro, le due interne di rosso, la centrale di nero caricata dall'elmo cli Scanderbeg. Il secondo cli rosso a tre fasce d ' argento; il tutto abbassato a l capo d'oro col quartier franco d'azzurro caricato da un tridente bizantino d'oro d ' Ucraina. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (l) Lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta del lo scudo incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: " SU TUTTE l'ERTE E SOPRA OGNI CIMA " . (2) Nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile del la corona turrita, scenden ti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudç>.
Sin.tesi della blasonatura La partizione superiore dello stemma racchiude la gloria militare del 4° reggimento (cl i cui il gruppo "Pinerolo" ha ereditato le trad izio ni) conseguita nel corso della guerra 1915-18 (monti all ' italiana), in Africa Orientale con una batteria del gruppo "Mondovì" (leone d 'Etiop.ia"), sul fronte greco.albanese nel corso del secondo conflitto mondiale (elmo d i Scanderbeg con i colori cl ' Albania) . Nella partizione inferiore, con i colori d istintivi della città di Cuneo, è simboleggiato il legame tradizionale del Corpo con la città ove si è costituito il 4° reggimento artiglieria da montagna nel 1934. Il capo d 'oro ricorda la medagl ia d 'oro al valor militare concessa al 4° reggimento per il comportamento tenuto sul fronte russo. simboleggiato dal tridente d'Ucraina nel quartier tranco,
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GRUPPO ARTIGLIERIA DA M ONTAGNA "AGORDO"
Stenuna Araldico Decreto 28 febbraio 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 12 1 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale ciel 14 .2.1987). a. SCUDO: inquartato. li 1° d'azzurro alla palma al naturale, fruttata d'oro su una campagna di verde. Nel 2° e nel 3°, su campò d i cielo, l'e lmo d'oro di Scanderbeg ed il leone passante d'oro di Montenegro. Il 4° d 'azzurro a due torri merlate, al naturale,chi use e finestrate di nero, fondate su due scogli uscenti dai lati dello scudo; fra gli stessi, un fi ume al naturale ondato d 'argento. Sopra le torri, una stella di sei raggi d'argento. Il tutto abbassato al capo ridotto palato d' azzurro e di oro. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (1) L ista bifida: d'oro svo lazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità ri volta verso l' alto, riportante il motto: "DUTUNTOC". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sin.tesi della blason.atura Nei primi tre quarti sono rappresentati i legami storici del reparto con le zone di operazioni ove lo stesso ha combattuto con valore: la Libia ( 1°), il fronte greco- albanese (2°), il Montenegro (3°). Nell ' ultimo quarto è riportata l'arma cli Agordo per ricordare il legame territoria le e tradizionale che unisce il Corpo alla città della quale porta il no me fin dalla costituzione. Il capo, ridotto, in oro ed azzurro simboleggia la riconoscenza meritata in occasione del soccorso portato nella zona colpita dal disastro ciel Vajont, sintetizzata anche nella medaglia d 'oro al Valor Civile concessa al 6° reggimento artiglieria da montagna 1iel quale ali 'epoca era inquadrato il gruppo "Agordo".
Nota: Non è stato inserito il capo ridono palmo in qua nto le disposizion i vigenti prevedono il capo d'oro riservato a lle Medag lie d'Oro a l Va lor Militare.
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G RUPPO ARTIGLIERIA DA MONTAGNA "ASIAGO"
Stemma Araldico Decreto 27 settembre I 977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2. I 987 Gio rnale Ufficiale ciel 14.2. 1987) . a. SCUDO: Partito, ripartito: Nel 1°, d'azzurro, il tridente bizantino d'oro d ' Ucraina. Nel 2°: a) d'oro alla croce di rosso; b) d'azzurro a due listel li di rosso: il terzo superiore a tre facce barbute al naturale, nel secondo quattro facce giovanili pure al naturale ordinate in fascia; nel 3° in caratteri di nero il numero 7 accostato ad un punto e dalla lettera C. Il tutto innestato su una punta d'argento caricata da un monte all'italiana cli tre c ime al naturale ed abbassato al capo d 'oro. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: ( 1) Lista bifida: cl' oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l' alto, riportante il motto: "TASJ ETJRA ". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al Valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi .della blasonatura Nella prima partizione in azzurro, colore ciel valore, il tridente d ' Ucraina simboleggia la g loria militare aquisita dal reparto su l fronte russo nel corso del secondo conflitto mondiale. Nella seconda partizione è riportata l'arma di Asiago per ricordare il legame territoriale e tradizionale che unisce il Corpo a lla città della quale porta il nome fin dalla costituzione. Il monte all'italiana inserito nella punta dello stemma rappresenta il legame storico con i settori di montagna, eia[ Garda all'Isonzo, ove le batterie ciel gruppo si sono battute durante la guerra 1915-18 . Il capo d'oro è rifer ito alla medaglia d'oro a l valor militare concessa al 2° reggimento artiglieria alpina, per il comportamento tenuto in Russia, nel quale erano inquadrate anche le batterie 28° e 29' confluite dopo il 1955 nel gr. "Asiago".
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L'Esercito !1aliano verso il 2000
GRUPPO ARTIGLIERIA DA MONTAGNA "BELLUNO"
Stenuna Araldico Decreto 15 ottobre 1976 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale ciel 14.2.1987). a. SCUDO: Partito e semi troncato. Il l O cl 'azzurro alla croce cl 'oro, col braccio superiore accostato da due draghi alati, affrontati di rosso (Belluno); il 2° d'azzurro caricato da una montagna al naturale su campagna di verde attraversata da un fiume di azzurro; il 3° cli rosso al leone d 'oro di Etiopia passante. Sulla troncatura una fascia di rosso scaccata di nero (Albania) b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (I) Lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "BELLO E UNO ". (2) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura La prirna partizione, con l'arma d i Belluno, ricorda il legame territoriale e tradizionale del reparto con la città della quale porta il nome dal 1910. La seconda partizione è dedicata alla gloria mi litare conseguita dal gruppo nella guerra 1915-18 (montagna), nella campagna in Africa Orientale (leone d'Etiopia) e nel seco ndo conflitto mondiale (colori d ' Albania).
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L'Esercito Italiano verso il 2000
GRUPPO ARTIGLIERIA DA MONTAGNA "SONDRIO"
Stemma Araldico Decreto 27 settembre 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 ciel 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: d'azzurro alla pergola d 'argento ridotta: in capo, due spade d' argento manicate d'oro poste in decusse, sormontate da un giglio dello stesso e sostenute eia due rami di palma al naturale decussati ; a destra, un monte all'italiana d i tre cime d 'oro; a si nistra l'elmo di Scanderbeg pure d'oro. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo incurvata con la concavità rivolta verso l' alto, riportante il motto: "PlÙ IN ALTO DELL'AQUILA".
Sintesi della blasonatura Nello scudo in azzurro, colore del valore e dell'amor di patria, sono inseriti all ' interno della "pergola": - l'arrna di Sondrio, per ricordare il legame territoriale e tradizionale del reparto con la città cli cui porta il nome fin dal la costitqzione; - il monte all'italiana e l'elmo dell ' eroe nazionale albanese per simboleggiare il legame storico con i due conflitt i mondiali ai quali il reparto ha partecipato distinguendosi in partico lare sulle Alpi ( l 9 l 5-l 8) ed in Albania (1940-41).
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1° REGGIMENTO ARTIGLIERIA CONTROAEREI Stemma Araldico Decreto 9 luglio 1953 SCUDO: d 'argento alla freccia fiameggiante posta in banda. ORNAMENTI ESTERIORI: Sullo scudo il fregio dell ' Arma di Artiglieria, speciali1à comroaerei, con l ' indicazione del numero del Reggimento su piastrina d' argenlo, sormontato da un elmo posto di profilo, cimato di tre foglie di quercia d'oro. Sotto lo scudo, su lista d' argento con le estremità bifide di nero bordate d'oro, il motto:
"DEL VOLO SPEZZO LA SUPERBA AUDACIA".
Sintesi della blasonatura La relativa giovane età del rgt. e l 'assenza di particolari elementi stori ci da blasonare hanno con~igliato il ricorso alla '·tavola di aspettazione in argento" (elemento base e originario di ogni emblema araldico) sulla quale potranno essere riportati particolari fatti o fasti della futura vita del Corpo. La freccia fiammeggiante rappresenta la funzione del rgt. destinato a proteggere con il fuoco i cieli della Patri a.
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1° RAGGRUPPAMENTO ARTIGLIERIA CONTROAEREI D.A.T. Stemma Araldico Decreto 2 marzo 1954
SCUDO: di rosso, alla croce bizanti na d'a rgento posta nel canton destro del capo, seguita dalle lettere maiuscole S.P.Q.R. d 'oro, poste in banda e a scalinata: sul tutto uno scudetto d ' argento al grifo di nero, linguato e armato di rosso. ORNAMENTI ESTERIORI: Sullo scudo, il fregio dell'Arma di Artiglieria, specialità Controaerei, con l'indicazione del numero del Raggruppamento su una piastrina d' argento, sormontato da un elmo posto di profi lo, cimato di tre fogl ie di quercia d'oro. Sotto lo scudo, su lista d'argento con le estremità bifide di nero bordate d'oro, il motto:
"VIGILO I CIELI DELLA PATRIA ".
Sintesi della blasonatura Sullo smalto rosso, colore dell 'ardire e del sacrificio, sono inserite la croce bizantina corrispondente ad analoga croce inserita nel lo ste mma di Roma e le lettere S.P.Q.R. proprie di tale stemma; il tutto per simboleggiare il legarne territoriale del Corpo con la città alla quale, all 'epoca della concessione dello stemma, aveva il compito di garantire la difesa controaerei. Nello scudetto inserito al centro dello scudo, inserito in funzione cli " tavola di aspettazione" con riferimento alla giovinezza del Corpo, è ripo rtato un grifo in quanto simbolo araldico della custodia dei beni de lla tetTa e delle c ittà.
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3° REGGIMENTO ARTIGLIERIA CONTROAEREI LEGGERA (3° Raggruppamento Artiglieria Controaerei D.A. T)
Sternma Araldico Decreto 17 dicembre 1953 SCUDO: Inquartato: nel primo e quarto d'argento alla croce d i rosso; nel secondo e terzo d'azzurro, alla banda d'argento caricata della scritta "Libertas" in nero, col capo d ' Angiò . Sul tutto uno scudetto d'argento al grifo di rosso. ORNAMENTI ESTERIORI: su llo scudo, il fregio dell 'A rma di Artiglieria, Specialità Controaerci, con l' indicazione del numero del Raggruppamento su una piastrina d'argento, sormontato da un elmo posto di profilo, cimato di tre fog lie di quercia d ' oro. Sotto lo scudo, su lista d'argento con le estremità bifide di nero bordate d ' oro, il motto:
"ALL'ALA NEivf!CA IL PATRIO CIEL PRECLUDO".
Sintesi della blasonatura 1° e 4° quarto - croce dell'arma della città di Bo logna per simboleggiare sia il vincolo territoriale che unisce il Corpo alla città sede cli guarnigione sia lo scopo istituzionale dell'ente stesso in guanto destinato, all'epoca della concessione dello stemma, alla difesa controaerei della città felsinea. 2° e 3° quarto - sullo smallo azzurro, s imbolo cli amor cli patria, il capo d ' Angiò e la banda con la scritta "Libertas" sempre riferiti al l'arma della cittft di Bologna. Nello scudetto al centro dello stemma, inserito in funz ione di '·tavola di aspettazione" con riferimento alla giovinezza del Corpo, è riportato un grifo in quanto simbolo ara)dico della custodia dei beni del la terra e delle città.
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7°
REGGIMENTO GENIO
(Battaglione Genio Pionieri "Mantova") (104 ° Ballaglione Genio Pionieri "Torre")
Stenuna Araldico Decreto 28 febbraio 1977
SCUDO: Partito. Il primo inquartato: a) d'argento al giglio di F irenze bottonato di rosso; b) d'azzurro al silfio d'oro reciso di Cirenaica; c) di rosso al palo, cucito, di nero caricato in cuore del l' elmo di Scanderbeg d'oro; d) d'argento all'aquila di nero di Sicilia. Nel secondo d'argento allo scaglione di nero di Udine. Sulla partitura un palo di rosso caricato di due verghette cucite d ' azzurro. ORNAMENTI ESTERIORI: sopra lo scudo il fregio dell'Arma del Gen io, specialità pionieri, con l'indicazione del numero del battaglione, sormontato da un e lmo romano posto di profilo cimato di tre foglie d i quercia, di nero la centrale, di porpora le lateral i. Sotto lo scudo, su lista d 'argento con le estremità bifide di nero bordate di porpora, il motto: ,
"LABOR OMNIA VINCIT".
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione sono rappresentati : a) l'arma di Firenze, città nella quale il 7° gen io si è costiuito ed ha avuto secle.{ ino al 1943; b) il si lfio a ricordo del legame storico con l'Africa Settentrionale ove alcuni btg. mobilitati dal deposito hanno combattuto negli anni 1940-43; c) i colori tradizional i clell' Alban ia con l'elmo dell'eroe nazionale locale, per analogo legame storico del rgt. con la stessa nazione; d) l'aquila di Sicilia, in ricordo delle gesta ivi compi ute dal XYlll btg . artieri nel luglio-agosto 1943. Nella seconda partizione è riportata l'arma di Udine per il particolare legame territoriale con la città da parte del 104° btg. g. p. 'Torre", unità che nel 1975 ha ered itato le tradizioni del 7° rgt.g. Il "palo" che divide le due partizion i simboleggia la parteè'ipazione çlel CIV btg. misto genio a lla Guerra di Li berazione
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LABOR OMNIA VINCIT
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9°
REGGIMENTO GENIO
(Battaglione Genio Pionieri "Centauro") ( J3 J O Battaglione Genio Guastatori ''Ticino")
Stenuna Araldico Decreto 23 dicembre 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2. 1987) a. SCUDO: inquartato in croce di S . Andrea. Nel primo cli rosso e cli nero, caricato in cuore dall'elmo cli Scanderbeg cl' oro. Nel secondo 1'arma cli Trani che è d'azzurro alla ton-e cl' argento, aperta, finestrata e murata di nero, fondata su campagna cli verde e cimata da un colle dello stesso sostenente un drago al naturale tenente con la branca destra una testa cli toro pure al naturale, Nel terzo d i nero e cli rosso al leone d'oro ciel Montenegro, passante. Nel quarto d'azzurro alla palma al naturale, fruttata cli due d'oro, radicata su campagna d i verde. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d 'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scucio, incurvata con la concavità rivolta verso l' alto, riportante il mollo:
"COL SENNO E CON LA MANO". (2) Nastro ,rappresentativo della rico mpensa al valore: annodato nella parte centrale non visibi le della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nel l " 3° quarto sono rappresentati i col~ri tradizionali d 'Albania con l'elmo dell'eroe nazionale ( 1°) e l'arma cl i Montenegro (3°); nel 4° quarto su smallo azzurro colore del valore, è la palma d i Tunisia; il tutto per simboleggiare il legame storico dell'unità con le nazioni ove i genieri della 131° cp., confluita poi nel XXXI btg. m isto genio, hanno dato prova del lorc; valore nel corso del secondo conflitto mondiale. Nel 2° quarto l'arma di Trani ricorda il legame territoriale e tradizionale del Corpo con la c ittà ove si è costituito il 9° rgt. genio .
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51 ° BATTAGLIONE GENIO
PIONIERI "SIMETO"
Stemma Araldico Decreto 20 giugno 1984 (aggiornato in base a quanto dispos to dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987- Giornale Ufficiale ciel 14.2. I 987) a. SCUDO: inquartato. Nel primo di rosso all'aquila coronata d'oro, col volo abbassato, tenente con gl i artigli la lista bifida d'argento, caricata dalle lettere capitali S.P.Q.P. di nero (Palermo); nel secondo d'azzurro ai tre monti all'italiana d'argento, accompagnati in capo dalla fascia ridotta e ondata dello stesso; nel terzo d'azzurro al silfio reciso di C irenaica d'oro; nel quarto di porpora alla fascia abbassata d'argento, caricata del palo di rosso, sopraccaricato questo di due pali ridotti d'azzurro, accompagnata in capo dalla stella d'argento a cinque punte. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: ( !) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata co n la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "LABORE AC STUDIO". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte cel}trale non visibile de lla corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scucio. /
Sintesi della blasonatura I O quarto: l'arma di Palermo simboleggia il legame territoriale del btg. con la città ove si è formato nel 1982 prendendovi sede; 2° quarto: dedicato alla guen-a 1915-1 8 cui ha partecipato il LI btg. zappatori; 3° quarto: sullo smallo azzurro, simbolo del valore, il silfio rappresenta il legame storico dell'unità con l' Africa Settentrionale dove, durante la secondi1 gueri·a mondiale, ha operato il LI btg. misto con la Divisione "Trento"; 4° quarto: sullo smallo porpora, colore tradizionale del Genio, vi è un preciso riferimento alla guerra di liberazione nel corso della quale il LI btg. misto "Legnano" ha meritato una M.A.V.M.; la ricorn pensa è rappresentata dalla stella a cinque punte.
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13°
BATTAGLIONE TRASMISSIONI "MAURIA"
Stenuna Araldico Decreto 26 settembre 1978 (aggiornato in base a guanto disposto dallo SME con circ. 12 1 ciel 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1 987). a. SCUDO: trinciato. li primo d'argento pieno, il secondo di rosso ad un campanile d 'argento, con base agradini dello stesso, su campagna di verde, accostato da due gru al naturale, affrontate con le zampe l'una sulla campagna, l'altra sui gradini. b. CORONA TURRITA . c. ORNAMENTI: lista bifida d 'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scucio, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "IN AETHERIS CON/UNGO".
Sintesi della blasonatura Data la g iovane età del battaglione, la prima partizione è riservata alla blasonatura cli fu ture glorie e pertanto è in argento, colore delle " tavole di aspettazione". Nella seconda partizione è riportata l'arma di Portogruaro, città con la quale il battaglione ha un legame territoriale avendovi preso sede di guarnigione all 'atto della costituzione.
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42° BATTAGLIONE TRASMISSIONI " PORDOI" Sternma Araldico Decreto 6 febbraio 1978 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.J 987 · Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a . SCUDO: inquartato. TI primo ed il quarto d'argento al la croce cl i rosso; il secondo d ' azzurro all'albero srad icato al naturale; il terzo d'azzurro al castello al naturale, aperto e murato di nero, torricellato di due pezzi merlati alla ghibellina. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: lista bifida; d 'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto:
"EXTREMA !UNGO PRA ESIDIA ".
Sintesi della blasonatura 1° e 4° quarto - l'arma di Padova simboleggia il legame territoriale del battaglione con la città o ve s i è costituito ed ha preso sede. . 2° quarto - l' albero ha lo scopo di indicare la fu nzione di collegamento, tra reparti lontani fra di loro, svolta dal battaglione. 3° quarto - il castello simboleggia la costanza e la capacità nel l'esplicazio ne delle attività tipiche di un battaglione delle trasmissioni.
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107° BATTAGLIONE TRASMISSIONI "P.REDIL" (Battaglione Trasmissioni ''Mantova")
Stemma Araldico Decreto 26 ottobre 1976 (aggiornato in base a qua nto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2. 1987 - Giornale Ufficiale de 14.2.1987) a. SCUDO: inquartato. Il primo di Verona che è d ' azzurro alla croce d'oro; il secondo e il terzo di Udine (d'argento alla scaglione d i nero); il quarto d'azzurro alla fascia d'argento caricata eia un palo di rosso a due verghette cl' azzurro. b. CORONA TURRITA . c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d ' oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alt.o, riportante il motto:
"PER SEMPRE MEGLIO OPRARE". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal pun to predetto, passando dietro la parte superio1:e dello scudo.
Sintesi d,ella blasonatura 1° quarto - l'arma di Verona rappresenta i 1 legame territoriale del battaglione con la città ove aveva sede i I deposito del reggimento che ha costituito l'unità eia cui trae origine. 2° e 3° quarto - l'arma di Udine simboleggia i 1 legame territoriale del battaglione con la città ove ha preso sede dal 1949. 4° quarto - sullo smalto d ' azzurro (simbolo di lealtà e gioventù) è riportato il segno d istintivo della Guerra di Liberazione alla quale ha partecipato la 107" Compagnia Mista.
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184° BATTAGLIONE TRASMISSIONI
"CANSIGLIO"
(Battaglione Trasmissioni "Folgore")
Stemma Araldico Decreto 7 settembre 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: inquartato. Nel primo di Tarquinia di rosso alla croce piana d ' argento, caricata in palo ed in fascia di corniolo al naturale, sradicato, fogliato e fruttato di rosso. Nel secondo partito: a) d ' azzurro alla folgo re d'oro; b) d'argento al silfio d'oro reciso di Cirenaica. Nel terzo d'azzurro alla fascia d'argento caricata di un palo d i rosso a due verghette d'azzurro. Nel quarto d i Treviso di rosso alla croce d'argento accantonata in capo da due stelle del secondo di otto raggi. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto:
"VIVIDA FOLGORE VJVIDO INGEGNO ". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura 1° quarto - l'arma di Tarquinia ricorda la città nel la quale si è costituito nel 1937 il reparto da 1 quale l'attuale battaglione trae origine. 2° quarto - la folgore ed il silfio di Cirenaica simboleggiano il legame storico fra il battaglione e l' Africa Settentrionale ove la compagnia collegamenti ha operato inquadrata nella Divisione "Folgore" durante il secondo connitto mondiale. 3° quarto - vi è riportata la simbologia riferita alla Guerra di Liberazione alla quale hanno preso parte la compagnia collegamenti " Nembo" ed il CLXXXIV battaglione misto genio. 4° quarto - l' arma cli Treviso ricorda la città nella quale il battaglione ha preso sede ne] 1951.
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231 ° BATTAGLIONE TRASMISSIONI "SEMPIONE" (Battaglione Trasmissioni "Centauro")
Stenuna Araldico Decreto 7 settembre 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987) a. SCUDO: inquartato, col secondo ed il terzo partito. Nel primo, d i rosso, al centauro di carnagione, tenente una freccia tesa sull'arco. Nel secondo: a) d 'azzu1rn al silfio d ' oro reciso di Cirenaica; b) cli Novara che è d i rosso alla croce d'argento. Nel terzo: a) di Albania, al palo di nero caricato in cuore cli rosso dall'elmo di Scanclerbeg d'oro; b) di G recia a 5 fasce alternate cli azzurro e d'argento. Nel quarto troncato cli nero e di rosso al leone d'oro passante del Montenegro. b. CORONA TURRJ7A. c. ORNAMENTI: lista bifida; d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto:
"SALDO AD OGNI IMPEGNO".
Sintesi della blasonatura 1° quarto - sullo smalto rosso (colore del sacrificio supremo) il centauro simboleggia il legame del reparto con la grande unità nella quale è stato inserito sia in guerra sia in pace. 2° quarto - comprende il silfio di Cirenaica (a ricordo della partecipazione del XXXI Bat.tagl ione Misto Genio alle operazioni in Africa Settentrionale) e J'arme di Novara (per il legame territoriale che intercorre fra il reparto e la c ittà ove ha preso sede nel 1~59). 3° quarto - i colori di Albania, con l'elmo dell'eroe nazionale, e di Grecia sono riferiti ai legami storici ciel reparto con i territori nei quali la 131" compagnia mista ha operato nel 1940-41. 4° quarto - il leone di Montenegro rappresenta irifine il fronte albanese-jugoslavo ove la Centauro è stata impegnata nell'aprile 1941.
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232°
BATTAGLIONE TRASMISSIONI "FADALTO" (Battaglione Trasmissioni "Ariete")
Stemma Araldico Decreto 16 novembre 1976 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: partito. Nel primo di Pordeno ne , che è di rosso alla fascia d'argento, sulla punta di mare, dal quale s' innalza un portale di pietra al naturale, merlato alla guelfa di tre pezzi con battenti d'oro aperti, fiancheggiato in ognuno degli angoli superiori del campo da una corona d'oro. Nel secondo d'azzurro al silfio d ' oro reciso cli Cirenaica. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: I) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: ''FORTE ANIMO ED AGILE MENTE". 2) Nastro rappresentat.ivo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibi le della coro na turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione l'arma di Pordenone s imboleggia il legame territoriale che intercorre fra il reparto e la provincia nella quale si trova Casarsa, sede del reparto stesso. Nella seconda partizione il silfio di C irenaica, ricorda il legame storico del battaglione con l'Africa Settentrionale ove hanno operato la 132" e la 232• compagnia mista nel corso della seconda guerra mondiale.
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13° BATTAGLIONE LOGISTICO
"AQUILEIA"
Stem,na Araldico Decreto 7 agosto 1990. a. SCUDO: partito: nel primo, di rosso al campanile d 'argento, c imato dalla crocetta di nero, sostenuto dal basamento a tre gradini, d'argento, esso basamento fondato sulla campagna di verde, il campanile accompagnato da due gru al naturale, affrontate, con le zampe sinistre poste sul gradino più alto, con quelle destre sostenute dalla campagna; nel secondo, di argento pieno. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: lista bifida: d 'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta vero l'alto, riportante il motto: "PRAE\!IDEO AC PRO\!IDEO".
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione è ri portata l'arma di Portogruaro a s imboleggiare il legame territoriale del battaglione con la città nella quale si è costituito, prendendovi pure sede. Nella seconda partizione è stato seguito il criterio delle tavole di aspettazione, in attesa di future glorie o particolari fasti da blasonare.
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BATTAGLIONE LOGISTICO "BRESCIA"
Stemma Araldico Decreto 7 marzo 1978 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SMP con circ. 131 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2. J987). a. SCUDO: partito di rosso e d' argento, caricato nella partizione eia un leone dell'uno nell'altro. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scucio, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "AB ORIGINE FORT!S".
Sintesi della blasonatura Nello scudo sono riassunti sia la stretta unione del battagl ione con la grande unità di fanteria nella quale è inquadrato e di cui è necessario ed indispensabile sostegno (il rosso è il colore tradizionale della Fanteria) sia il legame tradizionale del battaglione stesso con la città di Brescia ove si è costituito ed ha preso sede e della quale porta il nome (il leone è tratto dall'arma della città). Lo smalto d'argento è caratteristico delle tavole dì aspettazione, in attesa cli future glorie o particolari fasti da blasonare.
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50° BATTAGLIONE L OGISTICO DI MANOVRA "CARNIA" (Battaglione Logistico "Ariete")
Stemma Araldico Decreto 8 novembre 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2. 1987). a. SCUDO: troncato; il primo, trinciato, d'azzurro e di rosso alla testa d'ariete d'oro, innestata ad una trave spezzata. Il 2° d ' argento. b. CORONA TURRITA . c. ORNAMENTI: lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sottc la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta vero l' alto, riportante il motto:
"IN ACIE CONF!RMO".
Sintesi della blasonatura Nella partizione superiore è riportato il simbolo tradizionale della Divisione " Ariete" per evidenziare la strettissi ma unione del battaglione con la grande unità nella quale era inquadrato all'epoca della concessione dello stemma e della quale rappresentava il supporto ind ispensabile. Nella partizione inferiore è stato seguito il criterio delle tavole di aspettazione, in attesa di future glorie o particolari fast i da blasonare.
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L'Esercito ltalia110 verso il 2000
BATTAGLIONE LOGISTICO "GOITO"
Stemma Araldico Decreto 8 novembre 1977 (aggiornato in base a quanto d isposto dallo SME con c irc. l21 ciel 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: inq uadrato in Croce di Sant' Andrea; il l O ed il 3° cli rosso caricati da una corona ferrea; il 2° e il 4 ° d'argento
b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: lista bifida: d 'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta vero l' alto, riportante il motto:
"CON IL LAVORO E CON LE ARMI".
Sintesi della blasonatura 1 ° e 3° quarto su smalto rosso, colore tradizionale della fanteria , la corona ferrea simbolo della città di Monza evidenzia il legame territoriale del battaglione con la località nella quale aveva sede all'epoca della concessione dello stemma. 2° e 4° quar,to lo smalto d'argento è caratteristico delle tavole di aspettazione ed è destinato alla blasonatura di futu re g lorie o fasti di particolare rilevanza.
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L'Esercito Iraliano verso il 2000
BATTAGLIONE LOGISTICO "MAMELI"
Stemma Araldico Decreto 8 novembre 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 12 1 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale ciel 14.2.1987). a. SCUDO: d'argento ad un cordoncino con fiocco per polvere da sparo di verde disposto lungo il capo ed il fianco sinistro dello scudo. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto Ja punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta vero l'alto, riportante il motto: "PARI AL VALOR L'IMPEGNO". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non visibi le della corona tu rri ta. scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura La mancanza di glorie militari, dovuta alla recente origine del battaglione ha consigliato l' adozione cli uno scudo pieno d'argento secondo il criterio delle tavole di aspettazione, in attesa di future vicende o fasti eia blasonare. Il cordoncino verde già in uso presso i primi reparti bersaglieri simboleggia il legame ciel battaglione con il poeta e patriota che ha dato il nome alla grande unità ne lla quale è inserito il reparto. li Mameli è stato infatti un valoroso bersagliere nel corso delle guerre risorgimentali.
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L'Esercito /ta/ia110 verso il 2000
BATTAGLIONE LOGISTICO "OROBICA"
Stemma Araldico Decreto 7 marzo 1978 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: semi troncato partito: a) d'oro all 'aquila al naturale dal volo spiegato; b) di rosso, al camoscio d'oro cotTente; c) d'argento. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: lista bifida: d 'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivo lta vero l'alto, riportante il motto: "VA E DURA".
Sintesi della blasonatura Nel la prima partizione, a) e b), è riportato iI simbolo tradizionale della Brigata "Orobica" per evidenziare la strettissima unione del battaglione con la grande unità della quale costituisce necessario ed indispensabi le supporto. Per la seconda partizione, c), è stato seguito il criterio delle tavole di aspettazione, in attesa di future glorie o particolari fasti da blasonare. /
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L'Esercito Italiano verso il 2000
BATTAGLIONE LOGISTlCO "PIEMONTE" (Battaglione Logistico "Centauro")
Stermna Araldico Decreto 8 novembre 1977 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: partilo: il l O trinciato cli azzurro e di rosso caricato da un centauro d'oro sulla partizione tendente un arco con freccia; il 2° d'argento. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta vero l'alto, riportante il motto:
"D 'ACCIAIO IL CUORE POTENTE IL BRACCIO".
Sintesi della blasonatura Nella prima partizione è riportato il s imbolo tradizionale della Divisione "Centauro" per evidenziare la strettissima unione del battaglione con la grande unità nella quale era inquadrato all 'epoca della concessione dello stemma e della qualç costituiva il necessario ed indispensabi le supporto. Per la seconda partizione è stato seguito il criterio delle tavole di aspettazione, in attesa cli future glorie o particolari fasti da blasonare.
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L'Esercito italiano verso il 2000
BATTAGLIONE 'LOGISTICO "TRIESTE"
Stenuna Araldico Decreto 26 ottobre 1977 (aggiornato in base a quanto dispost.o dallo SME con circ. 121 del 9.2. 1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a . SCUDO: d'argento ad un palo di rosso caricato dall'alabarda di S. Sergio pure d'argento. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta vero l'alto, riportante il motto: "TENACE E VALOROSO ".
Sintesi della blasonatura La mancanza cli glorie mi litari, dovuta alla recente origine del battaglione, ha suggerito l'adozione di uno scudo pieno in argento secondo il criterio delle tavole cli aspettazione, in attesa di future vicende o fasti da blasonare. Sul palo cli rosso, colore tradizionale della Fanteria e simbolo del sacrificio, l' alabarda cli S. Sergio emblema della Brigata 'Trieste" evidenzia la stretta unione del battaglione ~on la grande unità cli cui costituisce necessario ed indispensabile supporto. /
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L'Esercito !1alia110 verso il 2000
BATTAGLIONE LOGISTICO "VITTORIO VENETO"
Stemma Araldico Decreto 26 ottobre 1977 (aggiornato in base a q uanto dispos to dallo SME con circ. 12 1 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987). a. SCUDO: inquartato; il l O di rosso ed il 4° d'azzurro, caricati ciascuno eia un ramo di palma al naturale posto in banda; il 2° e il 3° cli argento. b. CORONA TURRITA. c. ORNAMENTI: (1) Lista bifida: d'oro svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta vero l'alto, riportante il motto: "NON Ml ARRESTA ALCUN OSTACOLO". (2) Nastro rappresentativo della ricompensa al valore: annodato nella parte centrale non vis ibi le della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal p un to predetto passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura 1° e 4° quarto: sug li smalti rosso ed azzurro, simboli rispettivamente ciel sacrific io cruento e del valore, la palma a sua volta s im boleggia la villoria, in riferimento al nome del battaglione e cli q uanto rappresenta nella storia dell 'Esercito la c ittà d i Vittorio Veneto. 2° e 3° quarto: lo smalto d'a rgento è tipico delle tavole di aspettazione riservate a future glorie o particolari fasti da blasonare.
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L'Esercii o [/(//iano verso il 2000
3-9- REGGIMENTO AUTIERI (3° Autogruppo di Co_rpo d'AnFata "Fulvia")
Stemma Araldico Decreto 5 luglio 1978
SCUDO: di rosso al la sbarra d'azzurro bordata d'argento e caricata da quattro bisanti d'oro, accompagnata in capo clall' aquila bicipite di nero cl' Albania cucita e in punta dal tridente cl' oro cli Ucraina.
ORNAMENTI ES7ENIOR/: sopra lo scucio il fregio del Servizio Automobilistico, sormontato da un elmo antico posto cli profilo e cimato cli tre foglie di quercia (due d'azzurro e una cli nero). Sotto lo scucio, su lista d'argento con le estremità bifide d'azzurro e di nero, il motto:
"SILENTER ET UBICUMQUE".
Sintesi della blasonatura Il rosso dello scudo, simbolo del sacrificio cruento, ricorda le perdite subite sui vari front i dagli autoraggruppamenti mobilitati nel corso ciel secondo conflitto mondiale dal 3° reggimento autieri. Particolare evidenza è stata riservata alle "armi" cli Albania e di Ucr<]ina ove hanno operato i raggruppamenti 2°, 8° e 10°. 1 La sbarra in azzurro, si mbolo del valore dimostrato, è bordata in argento per significare la giovane origine dei reparti auti~ri; a loro volta i quattro bisanti d'oro ricordano i servizi resi dai quattro raggruppamenti (2°, 8°, 9° e 10°), sempre durante la guerra 1940-43 .
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SILENTER ET UBICUMQUE
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4°
REGGIMENTO AUTIERI
(4° Autogruppo di C01po d 'Armata "Claudia")
Stemma Araldico Decreto 5 I uglio 1978.
SCUDO: Troncato. Nel primo di verde all'aquila d'oro dal volo spiegato, ferma su un monte all ' italiana di sei cime (3-2-1) d'argento; nel secondo inquartato in croce di S . Andrea: a) di rosso al tridente bizantino d'Ucraina d'oro; b) d'azzurro a lle tre teste di leone d'oro linguate e coronate dello stesso; c) scaccato di argento e di rosso; d) d'azzurro alla mezzaluna d'oro posta in fascia, sormontata da tre stelle dello stesso. ORNAMENTI ESTERIORI: sopra lo scudo il fregio del Servizio Automobilistico, sormontato da un elmo antico posto di profilo e cimato di tre foglie d.i quercia (due d ' azzurro e una di nero). Sotto, su lista d'argento con le estremità bifide d 'azzurro e ·cti nero, il motto:
"INTER MONTES VELOCIOR".
Sintesi della blasonatura Nella parte superiore ciel lo .s cudo è rappresentata l' i nlima unione del reparto-con le Truppe Alpine e con le mo ntagne ciel Trentin6, alla cui difesa l' autogruppo cooperq. Nella parte inferio re dello scudo, mediante le s imbologie relative alle singole nazioni ove sono stati impegnali i reparti mobilitati, sono riassunte le glorie militari del 4° reggimento autieri a ricordo delle imprese compiute in Ucraina (a), Dalmazia (b), Croazia (e) e Slovenia (d).
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INTER MONTES VELOCIOR
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L' Eserciro !raliano verso il 2000
5°
REGGIMENT'O AUTIERI
(5° Autogruppo di Corpo d'Armata "Posturnia")
Stemma Araldico Decreto 5 luglio 1978. SCUDO: Gheronato d 'azzurro e di nero, caricato di cinque anelli d ' oro intrecciati, attraversati da una freccia dello stesso, alata di argento, posta in palo. ORNAl'vfENT! ESTERIORI: Sopra lo scudo il fregio del Servizio Automobilist.ico, sormontato da un elmo antico posto di profilo e cimalo di tre fog lie di quercia (due d'azzurro e una di nero). Sotto lo scudo su lista d'argento con le estremità bifide d'azzurro e di nero il motto: "ROT/S USQUE AD METAM" .
Sin.tesi della blasonatura E' uno stemma di fantasia nel quale lo scudo è "gheronato" (composto da pezze triangolari) di azzurro e di nero, colori tradizionali del Servizio Automobil istico che simboleggiano anche fortezza e prudenza, virtù che ben si acidicono agli autieri. Per quanto altro riportato nello stemma, l'oro simboleggia la preziosità dei servizi resi e l'argento la giovane origine dei reparti; la freccia è simbolo cli slancio e gli anell i la perfezione geometrica. TI numero degli anelli (5) ricorda il numerico sia dell'autogruppo sia della grande unità che lo inquadrava all'epoca della <;oncessione dello stemma.
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ROTIS USQUE AD METAM