PAOLETTI
h.
Maggiore Generale
L'ESERCITO
ITALIANO
QUALE È E
QUALE POTREBBE ESSERE CON UTILI ECONOMIE
MILANO FRATELLI DUMOLARD, EDITORI Librai della Real Casa.
1894
E.
r. ss.
L'ESERCITO ITALIANO
h.
PAOLETTI Maggiore Generale
L'ESERCITO
ITALIANO
QUALE È E
QUALE POTREBBE ESSERE CON UTILI ECONOMIE
MILANO FRATKLLI DUMOLARD, EDITORI Librai della Real Casa.
1894
Proprietà letteraria
Milano, 1894 - Tip. Paglioni
INTRODUZIONE
Si
vù pacem para
Sempre vani riesciranno tutti mantenimento costante e sicuro tanto che delle
le
varie nazioni
passioni
che
i
spinge fatalmente ad urtarsi
della pace
popoli nel
per
tentativi
i
,
sino
un a
sotto V impulso
agiranno
agitano
bellum.
,
impulso che
pericoloso
le
campo
degli interessi morali, materiali, religiosi e sociali.
Evidentemente
simili
senza sensibile danno
urti
non possono avvenire
— specialmente morale —
della
nazione più debole, o più debolmente costituita.
La pace che ne consegue non può spandere sui ponon puossi perciò chia-
poli luce tranquilla e serena, e
mare
P
,f
pace,
ma
tregua irrequieta e sospettosa che in-
duce ciascuna nazione a studiare i
mezzi possibili
atti
ad accrescere
e perfezionare tutti la
propria potenza.
La nazione più fortemente preparata
alla
propria
— difesa è quella che
in
—
2
tempo
inoltre
tutto
predisposto
avrà educato ed
utile
istruito nelle militari discipline
i
propri
più
pel
ed avrà
figli,
rapido passaggio
dallo stato di pace a quello di guerra. Il
supremo
un popolo vien dall'istruzione delle masse
fattore della potenza di
costituito dalla disciplina e
d'uomini giovani
potentemente armate ed
e robusti,
abilmente guidate da distinti e ben noti capi.
Quando per sfortuna venissero dispensabili
coefficenti
per
a
mancare
costituzione ed
salda
la
tali in-
azione delle masse, esse potrebbero facilmente dege-
nerare in elemento d'impotenza e di disordine.
Questa massima fondamentale
trova
tutta
sua
la
applicazione specialmente nella fanteria, tra tutte altre Ja più
nima
importante delle masse,
il
le
braccio e l'a-
della difesa e della gloria delle nazioni.
Rivolgendo ora di disciplina, e per
ventù
assegnata
guerra,
al
grado d'istruzione e
conseguenza
di potenza, della gio-
il
pensiero
alle varie
armi
non possiamo a meno
e corpi
caso
in
di sentire in noi
di
sor-
gere l'apprensione, che questa gioventù non possa riunire in sé tanta virtù da superare e vincere
che potrebbero avvicendarsi neh' avvenire tutto
1'
eroismo
di cui è
Noi nutriamo però
la
sempre pronta
le ,
del
ferma convinzione che una
nostro
Esercito
breve tempo riacquistare tutta la
sua potenza.
malgrado
a dar prova.
volta tolte le cause che tentano illanguidire e grandi qualità
tempeste
la
,
le
belle
esso potrà in
sua vigoria e tutta
Studiare adunque toglierle
,
cause e proporre rimedi per
tali
è stato Y unico pensiero
nostra mente in questo lavoro aspirazione è di poter lire
sommo
al
fìsica e
di
vedere
;
come
il
nostra
nostro esercito sa-
sua potenza ^morale
la
,
intellettuale,
benevolenza del lettore nel giudicarci.
Le condizioni economiche poco fanno
,
la sola
la
numerica, aspirazione che, noi speriamo, varrà
ad ottenerci
ne
che ha guidato
sì
floride della nazio-
che frequenti discussioni
si
fanno sui
giornali italiani, e perfino su quelli esteri, per la ridu-
zione delle spese militari, e stimolano personaggi politici
ora a proporre
la
riduzione di corpi d'armata, ora
riduzione della fermala due ed anche ad un anno;
la
e tuttociò
con danno gravissimo morale dell'esercito
stesso
quale sente su di sé pesare ingiustamente
,
il
la responsabilità di tutti
tano
il
i
guai economici che tormen-
nostro paese.
Nel lavoro che, andremo tenuto per base 1.°
sibile
il
La
:
necessità assoluta di rendere più forte pos-
nostro paese con sensibile economia sul bi-
lancio della guerra 2.°
esponendo, noi abbiamo
;
che tale grave necessità non debba conside-
rarsi dalla nazione
come perenne, ma bensì come
ineluttabile necessità politica presente, necessità
entro un breve sia la
per via
eli
numero
che
d'anni dovrà venire eliminato,
trattati internazionali
migliore delle soluzioni
—
che sarebbe
il
— sia con una guerra
potendo considerarsi eterno
lo stato
dell'
;
Europa
non ar-
mata
fino ai denti,
mico
—
ed a dire
con gravissimo il
sacrifizio
vero, poco utile
—
econo-
per parte di
tutte le nazioni.
Confortati dalla autorevole approvazione di distinti
amici e colleghi
i
,
quali accolsero favorevolmente le
nostre idee svolte in altro breve lavoro pubblicato
al-
cuni anni or sono, nonché dal sentimento che a poco a poco va diffondendosi sulla necessità di utili rifor-
me
alle
difficile
bontà
ma,
condizioni
compito
,
attuali
pregando coloro
di scorrere queste pagine, di
ma
accingiamo
al
quali avranno
la
militari, ci
soltanto allo scopo per
il
i
non badare
alla for-
quale vennero dettate.
Milano, novembre 1893.
Leandro Paoletti Maggiore generale nella riserva.
PARTE PRIMA
Riflessioni sul
modo
dell'attuale
di funzionare
ordinamento
dell'Esercito.
Il
Ministero della guerra ordinò in quest'anno (1893)
e per la vizio
prima
volta,"
che
tutti
i
giovani idonei al ser-
militare dell' ultima classe (1872), venissero asse-
gnati ad
Con
una categoria
tale
unica.
provvida disposizione
si
è fatta
cessare
la
grave ingiustizia sociale dell'assegnazione di una parte del contingente di leva alla seconda categoria, con ob-
blighi di servizio del quelli inerenti alla
Però
le
tutto
ingiustificabili
di
fronte a
prima categoria.
conseguenze dell'ordinamento antico
(1)
sono
rimaste inalterate, sia nel suo funzionamento, sia nella
(1)
Diversi anni sono nel lavoro
da noi pubblicato avevamo
rilevato tali conseguenze, nonché gran parte degli attuali inconvenienti, ed avevamo fino d'allora proposto i mezzi per correggerli.
cosliluzione dell'esercito sul piede di guerra. Infatti noi
abbiamo tuttora: l'esercito di prima linea che viene formato dalla l. a 2. a 3/\ 4. a 5. a 6. a 7. a 8. a classe (l. a categoria). Complemento di quello le seconde categorie. ,
,
,
,
,
,
—
—
Esercito di seconda linea (milizia mobile). ll.
a
12.
,
—
classe (l.
a
Complemento
categoria).
9.
a
10.
,
a ,
di questo
ultime quattro seconde categorie.
le
-
a
Esercito territoriale.
— Le
sette ultime classi di
prima
categoria, più le ultime di seconda categoria, più le 19 classi di terza categoria.
Se
si
pone mente
chi anni sono,
1-
in quali condizioni versava, parec-
esercito
italiano
della presente legge sulla leva,
ed ordinanze
sizioni
basi
per
dell' attuale il
prima
nonché a
ordinamento
ammirare
di
il
attuazione
tutte le dispo-
posarono
successivamente
che
territoriale e tattico
piede di pace sia per quello
può a meno
dell'
,
le
sia
guerra, non
di
si
risultato ottenuto, risultato
che pienamente corrispondeva colle esigenze dei
tempi
passati.
Ma
se la vita del
progresso
,
mondo
si
un costante
esplica con
sarà egli mai possibile F arrestarci, nel mi-
gliorare le istituzioni militari, al sistema
ché studiare se F ordinamento e cazioni introdotte ed attuate
le
attuale, anzi-
successive
come vennero
stino e corrispondano in tutto
al loro
modifi-
finora,
scopo ed
ba-
alle esi-
genze dell'epoca presente?
Noi opiniamo essere miglior
ed a
tal fine
inconvenienti e di
quanta
leggi costanti del progresso,
rilevare quali
manifestano nell'attuale
tempo
consiglio
di pace,
ma
ordinamento,
il
seguire
le
dovremo prima importanza
non soltanto
più specialmente all'atto
della
si
in
co-
—
—
7
stituzione delle forze militari d'Italia sul piede di guerra,
e quindi studiare e proporre
i
migliori mezzi
da noi
ri-
come i più atti ad eliminarli. Non sembra certamente a noi cosa opportuna V attendere prima il giorno della prova, poiché questa potenuti
trebbe pur troppo
fallire,
ed alloTa
i
riordinamenti che
si
avrebbero potuto attuare con calma e senza scosse
in
tempo opportuno, potrebbero venire violentemente im-
Non abbiamo punto
la pretesa
di,
potrebbero attuare con vantaggio
ma
sarà permesso almeno sperare
ci
chiamare maggiormente presiedono
alle
gravi inerenti al
attualmente
si
cose
1'
,
attenzione
della
modo con
rendendosi in
tal
le
con
sole
le
ri-
che
si
questo sturiuscire a
di
degli
ri-
uomini che
guerra, sugli inconvenienti cui
da molti anni ed anche
sviluppano e funzionano
dell'esercito, nella fiducia
riparo
;
dell esercito.
credere che
come
forme proposte debbansi ritenere
dio
1
da volontà estranee a quelle dei capi
posti
le forze militari
che essi procureranno di porvi guisa sempre
più benemeriti
dell'esercito e del Paese.
Ciò premesso entriamo in materia.
Per ora tralascieremo di esporre pensare circa l'ordine secondo
devono concorrere di guerra, e circa le
complemento
nea;
ci
alla il
nostro
quale
le
modo
varie
di
classi
formazione dell'esercito in caso
valore delle seconde categorie qua-
prima
e
limiteremo a studiare [piale sia
il
fine che col
di
raggiungere
dell' esercito
presente ordine di cose
possa conseguire in di
ha
si
rispetto alle classi di leva
uomini
il
il
;
di
in
e se
modo da
mira
veramente
seconda
li-
tale fine si
potere affermare
che
ciascuna classe, chiamata ogni anno sotto
gli
le
meno
armi, dopo tre anni o alle
case loro
in tutti
incombono
doveri che
i
di servizio facciano ritorno
nelle discipline militari
istruiti
al soldato,
ed educati
pace
sia in
sia in guerra.
A
tutti
reggimenti dell'esercito
i
assegnata una classe di leva, e di esse
simo
—
passano sotlo stante
gli
gli
uomini
di
ciascuna
armi da 12 a 33 mesi
le
congedamenti
attuali
successivi: nella cavalleria però tale i
annualmente
viene
mas-
al
progressivi e
massimo raggiunge
43 mesi.
Vediamo ora con quanta utilità e con qual profitto sia questo tempo impiegato a riguardo dell' istruzione della
classe
(caporali e soldati),
quella degli ufficiali e dei
compatibilmente
sott' ufficiali
nei vari
con
reggi-
menti, specialmente in quelli di fanteria e di bersaglieri.
Noi faremo
l'analisi
un anno
fanteria durante nelle altre simili ci
da
armi
un reggimento che
intero, ritenendo
cause e
le
di
gli
quelli della fanteria,
effetti
di
anche
saranno poco dis-
e delle quali, del
resto,
occuperemo a tempo debito. prima metà
Nella la classe
nuova
scritti.
di
marzo
di ciascun
reggimenti,
ai
mane dovrebbero
completare
i
la
quali
anno
in
,
poche
arriva setti-
prima istruzione dei co-
Generalmente però, pel ritardo grandissimo a ve-
nire sotto le armi di
della vita
due settimane
,
il
si
è costretti a diminuire di
tempo
una o
stabilito dai regolamenti
per
impartire tale principalissima istruzione, dovendo questa essere ultimata al più presto possibile.
Siccome ciascuna classe viene
ripartita tra le
compagnie,
così in ogni reggimento viene anticipatamente ordinato
un
personale per l'istruzione delle reclute di ciascuna com-
pagnia, personale che a norma del
dovrebbe mai
essere
troppo ben di rado
norma. Due o
tre
distolto
regolamento, non
dall' istruzione
;
ma
pur
può applicare questa utilissima
si
dopo P arrivo
giorni
delle
reclute si
incomincia l'istruzione, benché manchino ancora alcuni riparti di inscritti in ritardo
Ben presto però
per diversi motivi.
uopo interromperla per
è d'
cinazione, la quale, a seconda degli in ciascun individuo
lungo nel riprendere fine di
è causa
,
1'
di
istruzione
,
effetti
ritardo
la vac-
che produce più o
meno
e così si arriva
alla
marzo.
Del personale insegnante sopra indicato, di frequente
succede che ne venga distolta una parte per vari motivi, cosi
quest'istruzione
soldato,
importantissima, la base vera del
viene ultimata imperfettamente a motivo dell'al-
ternarsi degli istruttori, e per impossibile costante dire-
zione e sorveglianza per parte del capitano e del subal-
terno incaricato. Giunti al termine del periodo d'istruzione stabilito dai
regolamenti, la nuova classe subisce Pesame prescritto,
ed a norma della maggiore o minore severità dell'esaminatore appunti e
,
rilevansi in le
maggiore o minore quantità
osservazioni, ed in seguito,
re altrimenti,
non potendosi
viene impartita l'assolutoria che
manda
gli
fale
reclute ai battaglioni.
Qualunque siano
stati
i
ritardi causati dalla vaccina-
zione, dalle contrarie condizioni atmosferiche della sta-
gione, e da qualsiasi altra circostanza,
tale
deve essere ultimata inesorabilmente, perchè stringe e l'epoca del
campali è prossima.
tiro
al
istruzione il
tempo
bersaglio e delle istruzioni
,
— punto,
Giunti a questo la
prima istruzione
—
10
sorgerà qualcuno a dire: se
potranno per-
riesce incompleta, la
fezionare nei tre anni che ogni classe deve passare sotto le
armi.
Orbene vediamo se
veramente possibile.
ciò sia
appena
In diverse delle attuali guarnigioni,
hanno ultimata
la
prima istruzione
e
le reclute
sono state incor-
porate cogli anziani, per poter sollevare dal troppo pesante servizio territoriale
due
altre
classi
minimi termini per causa
ridotte di forza ai
damenti
le
concorrono
esse
anticipati,
servizio di guardia,
ad eccezione
genza e degli ultimi
arrivati,
lì
per
li
anziane, di conge-
a prestar
dei più duri d'intelli-
dei quali si forma
un drap-
pello a parte.
non montano la guardia che di quando in quando, ed in una data proporzione, cogli anziani in cert'altre, finalmente, non prestano servizio territoriale che due o tre mesi dopo la prima istruzione; ben inteso però che quest'ultimo caso è il più raro. In talune guarnigioni
;
Comunque della classe
sia,
che prestino servizio o no, l'istruzione
nuova
alle
compagnie
di perfezionarla, poiché a motivo
tempo
e di
istruttori
,
riesce molto difficile dell' insufficienza
del
come dimostreremo in seguito
questa viene falla mischiando soldati giovarne vecchi; sicché per lo più avviene fetti
contratti
ranno
nel
che
le
imperfezioni- ed
alla vigilanza dell'istruttore, al quale
altro possibile
sieme, da
tutti
i
di-
primo periodo dalle reclute, sfuggi-
non sarà più
che di cercar d'ottenere un poco
d' in-
quegli uomini dolati di una svariata gra^
duazione di abilità nelle varie istruzioni
militari.
Tutto quanto venne da noi ora esposto
non riguarda
— che
il
primo
—
11
esaminiamo ora
tirocinio della recluta;
il
lavoro dei battaglioni.
Per farsi un'idea chiara e precisa del numero di giornate in cui ciascun individuo
impedito
è
di
prendere
parte all'istruzione, è indispensabile di ricercare quali e
quanti siano
i
un motivo, o per un
giorni in cui, per
ne viene distolto durante Tanno.
altro,
Cominciamo dal
togliere
i
giorni festivi, quello dello
MM.
Statuto, l'onomastico delle LL.
il
Re
e la Regina,
il
giorno del Santo Patrono del paese ove uno
il
primo dell'anno,
di S.
le
Martino ed una o due imprevedute, ed avremo 64
giorni
da
togliere.
Ammettiamo ora largamente che soldato monti
comprendere
i
guardia ogni
quattro
avremo
di
60
da
giorni
—
In media, tra servizi interni
spesa
viveri,
gione, ecc.
giorni :
senza
365 meno 64
diffalcare.
cucinieri, addetti alla
calcoliamo 7 individui al giorno per com-
pagnia; partendo da una media annuale presenti per compagnia,
dovremo
dei giorni dell'anno, tolti
diviso 10, ed
;
il
piantoni, comandati, alla pri-
quartiglieri,
—
in tutto l'esercito
giorni festivi, noi
diviso 5, ossia altri
Si
si trova,
cinque feste straordinarie, quella
avremo
i
altri
70
soldati
decima parte 365 meno 64
diffalcare la
festivi,
30
di
ossia:
giorni
da diminuire.
aggiungano per ospedale, per giorni
di riposo,
infermeria, per vaccinazione e per brevi licenze altri
per
20
giorni per individuo. Infine si tolga
parate,
una quantità media
per giorni di riposo non
di
festivi
20
giorni per
causa
pessimo, per la pulizia delle caserme o per
il
altri
tempo motivi,
nGi giungeremo ad ottenere imparzialmente lo straordi-
—
12
—
nario totale di 194 giorni nei quali
prender parte
alle istruzioni;
quale è stato chiamato sotto
sopporta enormi
Ma
sacrifizi,
fosse tutta qui la
il
soldato non
può
mentre l'unico scopo pel armi, e per cui
le
è appunto
somma
il
paese
questa istruzione.
dei guai!
Pur troppo no,
e lo proveremo.
Immaginiamo per un momento che Panno militare incominci al 1.° marzo e termini alla fine di febbraio. Al 1.° di detto mese dovrebbe incominciare il periodo più fortunato per Pislruzione dei battaglioni e dei reg-
gimenti di fanteria ed altresì per vero
compagnie,
le
gli
le
squadroni e
smunte d'uomini per
sei
nuova
delle reclute.
vita colParrivo
Ma
egli è
altre le
invece
reclute,
si
i
vari corpi
onde poter intrapren-
di fanteria,
si
do-
special-
corso annuale delle istruzioni cogli anziani.
il
in
batterie rimaste
appunto per Pepoca primaverile che
mente nei reggimenti
Ed
mesi, dovrebbero rinascere a
vrebbe aver ultimata l'istruzione delle dere
armi.
Ed
trovano ad avere sulle braccia,
precisamente in tale epoca, l'istruzione importantissima della
nuova classe
delle
due
di leva e quella
non meno importante
classi anziane.
L'istruzione di queste ultime per più di altri due mesi
(marzo ed precedenti esse Il
—
il
aprile) riescirà
(dal
peso di
problematica come nei sei mesi
settembre tutti
personale della
i
al
marzo), gravitando su di
servizi.
compagnia
—
ufficiali
e graduati
attende come può all'istruzione delle reclute da una
parte,
ed
con quale maginare.
ai
soldati delle
profitto,
due
classi anziane dall' altra,
specialmente per queste, è facile im-
—
-
dopo esaminate
In maggio,
forza
è gioco
istruite,
13
bene o male
reclute,
che passino a far
compagnie, poiché
cogli anziani delle al bersaglio e la
le
vicina
istruzioni
le
l'esercizio
del tiro
campagna
incal-
istruzione
di
una parte
dei reggimenti viene
zano seriamente. Giunti
chiamata
al
mese di campi
luglio,
d'istruzione,
ai
ed
un certo
in seguito,
numero di quelli alle grandi manovre. Per conseguenza, buon numero dei reggimenti di fanteria rimasti nelle guarnigioni viene dislocato di qua e di là, per piccoli riparti e per non meno d'un mese, periodo durante il quale è molto se riesce al comandante di ciascun distaccamento
di
dare
il
servizio di piazza impostogli. Ai
reggimenti rimasti nelle rispettive stanze viene riservalo tutto
il
servizio delle truppe assenti.
Tanto per questi che per quelli sparsi
distacca-
in
menti, l'istruzione riesce del tutto impossibile.
Qui è indispensabile di tener calcolo
di
quest'altra
causa improduttiva, e di aggiungere per conseguenza tri
meno, al totale dei giorni non prende parte all'istruzione. Non saranno adunque soltanto 194, ma 204 dieci giorni, per lo
al-
in
cui
le
gior-
il
soldato
nate improduttive.
Riassumendo quanto venne
fin
qui esposto diremo che
dal marzo al settembre viene incluso
vrebbe essere
il
più
si
ma
periodo che do-
vantaggioso per l'istruzione delle
classi di leva, specialmente
manovre;
il
durante
i
campi
attualmente non può dare
il
vorrebbe ottenere, e ciò non soltanto per
esposte,
ma
altresì
e le grandi profitto le
che
cause su-
a motivo dell'insufficiente forza delle
unità organiche e dell'imperfetta istruzione dei sottufficiali e dei caporali e soldati.
— Siamo
giunti al settembre, epoca nella quale ordina-
riamente
congeda una
si
dovrà
diffalcarsi
conseguenza dal
percorrere (cioè dal
sotto le armi
settembre
ben
di leva,
numero
il
giornate produttive per cia-
delle
ristretto
scuna classe
mar-
al
di quest'ultima circostanza che di-
ancora di sessanta giorni all'anno
minuisce
ma
un semestre
Tenendo calcolo
di già
classe, e per
classe deve
triennio che ogni
zo).
—
14
avremo un
totale
non più
204,
di
bensì di 264 giorni, nei quali, durante Tanno,
il
sol-
dato trovasi nell'impossibilità di prender parte ad istruzione profìcua.
Non abbiamo
voluto tener calcolo di
un margine
lasciare a nostro favore
tale
possibile qualsiasi obiezione al calcolo
numero
onde
altri giorni,
da rendere im-
da noi
fatto pel
delle giornate improduttive per l'istruzione delle
classi. Infatti
uomini
di
aggiungere altre giornate: per
potrebbero
si
rinforzo
ai
reali
carabinieri;
per
ultimi
gli
giorni di carnevale; per l'andata e ritorno dei distacca-
menti; per cambi di guarnigione; per la settimana santa,
e cosi si avrebbe
ecc., ecc.,
nate improduttive
un aumento
tale di gior-
da render vano qualsiasi dubbio
in
proposito.
Col congedamento della classe, in settembre, di tutti quanti
i
servizi
aumenta
di
un
terzo per le
classi rimaste sotto le armi, e gli inconvenienti di
accennati
dopo
i
si
fanno risentire più fortemente.
campi ripartono
permesso nella
in
porzione; è d'uopo ultimare delle finite
in
manovre
di
due
sopra
Gli ufficiali
solita
tiro al bersaglio,
pro-
eseguire
presidio e far fronte alle esigenze in-
del pesante servizio
genere.
il
peso
il
di piazza e di
tutti
gli
altri
—
una categoria unica, per motivi
Coir adozione di bilancio,
il
—
15
menti anticipati sulle due classi rimaste sotto
congedamenti che riducono ai
di
Ministero è costretto ad effettuare congeda-
minimi termini,
l'effettivo
e costringono
altresi
le
armi;
compagnie
delle
a riempire in
parte almeno le deficienze nei graduati e cariche speciali,
non sufficientemente istruiti. Tali promozioni finiscono colf aumentare enormemente il numero dei caporali maggiori e caporali in ciascuna con promozioni
di individui
classe; inconveniente gravissimo in occasione della chia-
mata
delle classi sotto le
armi per mobilitare
l'esercito;
inconveniente, lo ripetiamo, molto grave sia per la disciplina sia per le finanze dello stato. Infatti
nel disegno di Legge, presenlato dal
della Guerra al Parlamento le
seguenti parole:
«
A
(7 luglio 1893),
un
citare
Ministro
si
leggono
solo esempio dirò che
«
mentre per l'arma dei bersaglieri, completamente mo-
«
bilitata,
occorrono 5500 caporali maggiori e caporali, ne
«
esistono invece, fra quelli
«
congedo,
«
proporzione esiste pressoché in tutte
le
«
con
tempo
«
tutti
«
là divisa del proprio grado, e
«
dovranno poi essere impiegati come soldati! » Ma, noi aggiungiamo: si ò ben pensato a quali
sotto le armi,
fatte le debite deduzioni,
la inevitabile
11000!
conseguenza che
questi graduati in
in
e quelli in
— Ed eguale
armi e corpi, di
guerra
esuberanza, pur conservando
percependone
gli assegni,
gravi,
anzi gravissime conseguenze disciplinari possa dar luogo
un
tale stato
di
cose? Si ha ben ponderato che
tutti
i
graduati superliui dovranno concorrere per turno coi sem-
a prender parte
ai
richieggono in campagna!
E
plici soldati si
bilancio dello
stato!
pesantissimi servizi che -poi,
quale aggravio sul
— Ma
quale
-
punto su
per ora facciamo
riprendiamo il
16
argomento,
tale
corso del nostro studio sul
il
e
modo secondo
sviluppa rislruzione delle due classi rimaste
si
sotto le armi.
Dal settembre in poi
compagnie
si
formano
più delle volte non comandate dai proprii
il
talvolta si riuniscono microscopici battaglioni di
ufficiali;
tutto
pochi disponibili
coi
reggimento, ed
il
une ed
alle
agli altri s'impartisce
un'istruzione che è impossibile svolgere secondo un pro-
gramma
razionale e progressivo
prestabilito,
(1).
Ciò non pertanto dal settembre al novembre qualche
cosa
si fa;
termina
si
il
abbastanza buono, perchè
non
con
tiro al bersaglio,
lo
scopo che
si
frutto
ha
in
non mira
è già quello soltanto di completare l'istruzione dei
con calma ed impiegandovi
tiratori
ma
cessario,
scritte dal
tatto
sibbene di poter ultimare
regolamento nel tempo
tro le esigenze del servizio
il
le
tempo nelezioni pre-
stabilito, lottando
territoriale e contro
verse condizioni atmosferiche;
si
le
conav-
eseguisce qualche eser-
citazione tattica, e così si arriva al novembre, principio della stagione invernale.
È
questo
il
periodo in
gravi
si
fanno ancora
gono
le
difficoltà
le
cui,
se fosse
possibile,
più
esigenze, varie e maggiori sor-
per ottenere
struzione delle classi sotto le
qualche risultato
nell'i-
armi dovendo contempo-
raneamente provvedere a quella degli
ufficiali e
dei sot-
tufficiali.
Infatti,
messo (1)
tici
in quest'epoca oltre
(nelle solite proporzioni)
Anche effetti.
nelle altre
armi
si
ad avere
—
ufficiali
ufficiali
in per-
giudici ai tri-
verificano eguali cause con iden-
—
—
bunali
ronda
—
•
di
—
ufficiali
ai
od
gnanti
alla
manovra
normale ed
distretti allievi
per
alle
d'ispezione e di
quadri e sulla carta
coi
—
alla leva
preparatorie,
scuole
— —
guerra
alla scuola di
reclute
le
adunque questo carico enorme si
—
picchello e di guardia
alla scuola
mandali
-
17
co-
inseoltre
ecc.,
di
svariate
attribuzioni,
deve pensare airistruzione degli
ufficiali,
a conferenze
di battaglione e di reggimento, a conferenze di presidio
—
alla scuola d'equitazione
duati
—
alla
sott'ufficiali
scherma
di
—
punta e sciabola,
si
gra-
i
agli ufficiali e
per l'istruzione delle reclute, alle istruzioni
—
teorico-pratiche pei sottufficiali
se
per
alle istruzioni
cosa superflua
trattasse di
all'istruzione dei pochi
rimaste sotto
le
—
e per ultimo
—
si
come
deve provvedere
uomini disponibili delle due classi
armi, spàrsi nelle dodici compagnie del
reggimento.
Noi crediamo vare quali periodo,
frutti
il
si
per pro-
possano sperare durante quest'ultimo
quale, pur troppo, dura sino
l'istruzione delia in
inutile qualsiasi considerazione
nuova classe
dopo ultimata
quale non giungerà che
la
marzo! In conclusione diremo che dal
congedata
la classe
anziana sino
nuove reclute hanno ultimata
la
momento al
in cui viene
giorno nel quale
prima istruzione, quella con un per-
delle altre classi sotto le armi, viene fatta
sonale d'ufficiali e di sottufficiali troppo proprio conto, zioni diverse.
glione e di
e troppo distratto
—
I
comandanti
compagnia
si
riunire le unità organiche
da
occupato per
servizi
ed attribu-
di reggimento,
trovano di
le
di
batta-
nel!' impossibilità
competenza del
comando, occorrendo generalmente
tutto
il
di
rispettivo
disponibile 2
—
—
18
un battaglione per formare una piccola compagnia, e gli uomini disponibili di un reggimento per formare un magro battaglione. di
tutti
Come conseguenza remo
naturale di tale stato di cose, di-
che, per gli ufficiali generali,
possibili
uniche manovre
le
ad essere personalmente da loro comandate durante questo lungo periodo di otto mesi
dirette,
meno, sono quelle
coi
e
al-
quadri o con nemico ed amico
figurato o segnato.
Tutto quanto abbiamo fin qui detto, a riguardo del
modo con di
cui si sviluppano le operazioni e le istruzioni
un reggimento di fanteria durante una delle cause più gravi
un'intera annata, della
costituisce
sfazione morale che
ed
in
risentono
minor grado anche
quali così di
buon grado
sottufficiali;
i
intimamente convinto che
attualmente
le
si
poca soddigli
ufficiali,
essendo ciascuno
fatiche morali e fìsiche, le
sopportano, diffìcilmente po-
tranno mai fruttare un risultato veramente soddisfacente, sia a riguardo dell'istruzione degli ufficiali e dei sottuf-
che di quella, non
ficiali,
meno
importante, delle classi
sotto le armi.
Nelle altre armi
tali
inconvenienti
manifestano in
si
minori proporzioni perchè non aggravate dal servizio di guardia,
ma
in
modo sempre abbastanza
cialmente durante
il
lungo
marzo), in cui la forza sotto
sensibile,
periodo (dal le
spe-
settembre
armi è ridotta
ai
al
minimi
termini.
Prima
di chiudere
dovere di manifestare di tutti si
i
crediamo
il
presente esame,
il
nostro pieno convincimento che
rilevati gravi inconvenienti,
non
ci
si
debba
e
in
non
possa fare addebito a chicchessia, essendo essi indi-
—
19
qualunque possa essere
dall'attuale sistema,
visibili
telligenza, l'abilità e la
L'esiguità
l'in-
ferma volontà dei capi.
bilancio
del
—
soffoca
i
che
risultati
si
po-
trebbero sperare coll'attuale ordinamento; e l'imperiosa necessità di economizzare, rende illusorio e persino dan-
noso
grande ed equo provvedimento d'assegnare a una
il
sola categoria tutti
i
una stessa
giovani appartenenti ad
classe di leva.
da noi
L'analisi
fatta,
non ebbe
altro
scopo che di con
statare che l'attuale ferma di 3 anni, per ciascuna classe di leva, riesce illusoria;
poiché noi non intendiamo già
per tempo utile all'istruzione, quello che scorre sul tavolato di in
congedo
(1),
od
un corpo
soldato train licenza,
di guardia,
in un'altra missione, o posizione che
lo distolga dal parteciparvi.
stra
il
Tale analisi inoltre
come, per adottare una categoria unica
contingente di ciascuna classe di leva,
si
ci
dimo-
di tutto
il
sia stati co-
a ricorrere all'espediente pernicioso di congedare,
stretti
per mille ragioni diverse,
il
maggior numero possibile
d'uomini delle classi anziane, così da ridurre la forza delle
compagnie, squadroni e batterie, del tutto
insuffi-
ciente.
Ogni classe, per legge, dovrebbe passare le
armi,
ma
di giorni
tre
veramente impiegali
zione non se ne possono calcolare che 303, tutto
il
anni sotto nell'istru-
sparsi
in
triennio.
Riassumendo quanto venne da noi esposto nel breve esame fatto, concluderemo col dire che molli e gravi Intendiamo parlare dei molti individui congedati od inviati pur sempre molto a desiderare. (1)
in licenza straordinaria, l'istruzione dei quali lascia
— sono
20
inconvenienti che
gli
si
— rivelano nel
modo secondo
cai funzionano le varie parli dell'attuale sistema, e sono: 1.° tutti
verso le
Imperfetta applicazione
prime
dopo;
le
mento
di quelle;
tre anni le
in
prime, e
le
prima linea e
le
seconde categorie
Sciupìo di una enorme quantità di giornate sui
che ciascuna classe
somma
correggere, è però
mezzo per ridurlo
alla
di
leva devrebhe passare sotto
anni per
parazione nel i
quali
può
necessità di tentare qualunque
la categoria
la fanteria
3.° Difficoltà
tutto, si
minima sua espressione, non
sendo possibile conciliare
ficiali,
leva,
seconde a comple-
le
armi; inconveniente grave che, se non del
di tre
che hanno
proprio paese, facendo concorrere in sua difesa
il
prime categorie per
2.°
doveri
dei
componenti una stessa classe di
cittadini,
i
di poter
es-
unica con la ferma
(1)
;
stabilire
modo d'impiegare
gli
una produttiva ufficiali
ed
se-
sottuf-
i
contemporaneamente devono impartire
le
varie istruzioni alle classi di leva, e ricevere per proprio
conto
quelli
tutti
per accrescere
il
specialmente per 4.°
ammaestramenti rispettivo
Tarma
ritenuti indispensabili
corredo
d' istruzione,
Impiego inopportuno e dannoso di molti
destinali di
qua
e di
e ciò,
di fanteria; ufficiali
a mansioni che nulla hanno a
là
che fare coll'islruzione delle classi; 5.°
Pesantissimo servizio di guardia in special
a carico della fanteria, e di
una
delle
cause prime
dell'
distaccamenti,
modo
costituente
inconveniente accennato al
secondo numero; (1)
Tanto più conservando
la ripartizione
tra le 12 compagnie d'ogni reggimento.
di
ciascuna classe
—
—
Uso, non sempre razionale,
6.°
degli
21
ufficiali
delle forze
che in molli casi torna
fìsiche
a detrimento di
quelle morali; 7.° Difficoltà
pitani di tutte
programma
le
di poter sviluppare per parie dei ca-
armi,
con regolare progressione, un
d'istruzione alle classi, a cominciare dal loro
momento in congedate, nonché un programma regolare arrivo sotto le armi, sino
agli ufficiali 8.°
ed
al
cui
vengono
d' istruzione
sottufficiali;
ai
graduali
Ufficiali e
condannali
air inoperosità
durante un lungo periodo di cinque mesi, per deficienza di
uomini sotto 9.°
armi dal settembre
le
al
marzo;
Gravi difficoltà nella mobilitazione dell'esercito,
modo secondo
provenienti sia dal
vono concorrere
alla
cui le varie classi de-
sua formazione, sia dalle condizioni
dei reggimenti delle varie armi, nonché dei distretti, sia
dal sistema di mobilitazione, sia, infine, per la deficienza di quadri e di soldati istruiti;
IO.
non
Grave spesa sopportata dalle finanze
in relazione col
11.
A
aggiungere
tutti
questi inconvenienti devonsi per ultimo
quelli,
pur ben gravi, provenienti
a) Dalla troppo ciale pel
dello Stalo,
prodotto che è possibile di ricavarne;
modesta posizione
suo scarso stipendio,
:
falla all'uffi-
avuto riguardo
che in
quest'epoca mercenaria l'uomo è poco considerato per servigi che rende,
ma
quasi
esclusivamente per
i
l'utile
che ne ricava; b)
Dal tardo avanzamento, specialmente nei gradi
inferiori; e)
Finalmente,
dall'
accentramento prodotto du-
rante molli mesi di ciascun anno (per la insufficiente quan-
— d'uomini sotto
tità
—
22
armi), di tutte le forze di un reggi-
le
mento per formare una piccola unità
di
manovra; accen-
tramento che paralizza nella importantissima classe dei capitani ogni iniziativa e per conseguenza ogni emulazione, senza della quale è vano
sperare dei risultati vera-
lo
mente buoni. Tutti questi inconvenienti,
possono addebitare nò degli ufficiali;
ma
nò
all'alto,
all'inferiore
sibbene addebitar
quato sistema che mal attuali,
vogliamo ripeterlo, non
si
specialmente incompatibile coll'adozione
e riesce
alle
si
—
venisse
ad
aumentare
cosa impossibile, come
tare le
leva,
di
avuto
ri-
limitate, giuste esigenze del bilancio.
Dobbiamo per ultimo aggiungere so
all'anti-
presta alle molteplici esigenze
della categoria unica in ogni classe
guardo
devono
si
si
personale
imposte
—
lo
è
guerra
della
sarebbe quella
l'istruzione delle classi di leva,
numero di uomini mai a togliere gli
bilancio
il
riuscirebbe,
si
anche nel ca-
che,
vero,
di
aumen-
a facilitare
mantenendo un maggior ma non si riuscirebbe
sotto le armi, altri
tuale sistema; poiché
il
più gravi
inconvenienti dell'at-
tempo che dovrebbesi pur sempre
consacrare, specialmente in fanteria, alle varie istruzioni degli ufficiali e dei graduati, ridonderebbe di quella
delle classi, inoltre
anticipati,
i
i
sempre a danno
numerosi congedamenti
quali verrebbero pur sempre imposti dal
bi-
lancio, causa la categoria unica, le licenze, le missioni, le
destinazioni
sempre
di serio
varie,
ecc.,
degli ufficiali,
tornerebbero
impedimento ad un sviluppo razionale
e progressivo d'istruzione alle classi sotto le armi.
È
nostro dovere però di dichiarare
francamente che
volendo mantenere l'attuale ordinamento con
tre
classi
— sotto
le
armi,
scuna classe si si
e
—
volendo incorporare tutta intera cia-
di leva,
poteva e non
23
si
formando una categoria unica, non
può
fare diversamente di quello che
è fatto sinora.
Noi tenteremo di modificare Fattuale ordinamento colla proposta di speciali riforme atte a rendere possibile la categoria unica per ciascuna classe di leva, con possibili
economie.
,
—
24
Proposte di speciali riforme all'
attuale ordinamento dell'Esercito
Sue nuove
basi.
L'attuale ordinamento militare dell'esercito
tunque leva
,
il
Ministero della guerra
,
quan-
neh' ultima classe di
abbia abolito la seconda categoria
sempre su d'una grave
—
—
basa pur
ingiustizia sociale prodotta dalla
conservazione sino al 1893 delle seconde categorie, imposte per F addietro non dalla volontà del legislatore
ma
dallo stato delle finanze italiane, le
potevano
quali
non
si
aggravare di più di quanto venne fatto, per
l'attuazione dell'ordinamento attualmente in vigore.
Conseguenza
naturale di tale esigenza
si
fu la
pre-
scrizione che in caso di mobilitazione, l'esercito di pri-
ma ma
linea venisse formato dalle categoria, mentre poi a
segnava sicché
le
seconde categorie
potrebbe
individui della 6. i
prime
di
benissimo darsi a ,
7.
a
ed
8.
otto classi di pri-
complemento
a
quelle il
di quella as-
classi
stesse;
caso che, parecchi
classe di prima categoria,
quali già prestarono servizio durante
un
triennio, e che
potrebbero aver preso parte ad una campagna
di guerra,
,
poscia congedati e divenuti padri di famiglia, debbano
nuovo a completare
recarsi di bel linea
;
mentre
vuoti che
i
quello, e ciò per
in
di
prima
giovani delle seconde categorie riman-
i
gono destinati a completare pur troppo
l'esercito
1'
si
avvereranno
unico merito di non
aver mai prestato un giorno di servizio
al
loro
paese.
a Sembra a noi evidente che la 6. a 7. a ed 8. classe tutte intere dovrebbero, a buon diritto, formare il com,
plemento delle prime cinque composte dalle prime
e se-
conde categorie. potranno essere
Incalcolabili
simile privilegio, ed del pericolo
mo
non
volenteroso
in congedo,
si
si
persuada che
mai a
far
al
momento
marciare con ani-
vecchi soldati provenienti dalle classi
i
fin
ognuno riuscirà
danni provenienti da
i
non s'infonderà
tanto che
sta convinzione che tutti
i
in loro la giu-
più giovani di loro sono già
campo, senza eccezione
di categoria e
Mille altre considerazioni si avrebbero
ad esporre per
stati
chiamati
al
di condizione.
comprovare non
l'equità,
che è troppo evidente,
necessità assoluta dell'adozione di
una
ma
la
sola categoria e
per conseguenza una sola costante ed uniforme durata di obbligo di servizio
;
ma non
crediamo
di
dover spen-
dere altre parole, essendo ben convinti che ogni giorno
diminuisce di numero telligenti di cose
Ammesso
la
minoranza
delle
persone
in-
militari che sostiene la tesi contraria.
dalla
maggioranza
il
principio che
ogni
classe, dalla più giovane alla più anziana, debba con-
correre alla difesa del paese per turno inverso d'anzianità,
cominciando dalle più giovani
ne nasce
di
di già sotto le
conseguenza che ciascuna
armi;
classe di leva
— tutta intera,
-
26
chiamata annualmente sotto
sia
completare la sua istruzione militare
e così
;
le
armi per
si
potrebbe
finalmente stabilire che l'esercito di prima linea e suo
complemento, quello
seconda linea e rispettivo com-
di
plemento, e l'esercito territoriale venissero naturalmente formati da tutte la più giovane,
le
19
Dalle proposte che l'esercito
classi, a
faremo
Suo complemento
a
l.
Complemento Esercito
di
2.
,
a
a ,
4.
,
6.
a
5.
territoriale
8 ullime classi
10. le
:
7.
:
questo:
a ,
a
a
8,
,
ll.
d'artiglieria,
12.
,
7 ultime
9.
,
a
le
19
che
modo
:
classe intera
a a
a
id.
id.
id.
id.
id.
id.(l)
fanteria,
classi di
del genio e degli al-
pini, più le 8 ultime di cavalleria e 9
più
risulterà
a
3.
,
:
Esercito di seconda linea
le
seguito
in
potrebbe venir formato nel seguente
Esercito di prima linea:
più
cominciare dalla prima,
sino all'ultima, la più anziana.
di
carabinieri,
classi di terza categoria.
Le prime 12
classi intere di fanteria,
compresi,
tende, bersaglieri e distretti, darebbero mai
meno
s'in-
di
700.000 uomini completamente classe 1870) se
istruiti,
ne hanno
al
mentre ora (vedi relazione
massimo
450.000 in complesso,
con insufficiente istruzione, più
le
seconde
calegorie mancanti dell'istruzione necessaria per entrare in
campagna.
(1)
Per la cavalleria e per
l'artiglieria
ed
delle classi verrà più tardi specificato; però l'ordine successivo ora detto.
il
genio,
il
concorso
mantenendo costante
— A
27
— con economia
raggiungere tale rilevante risultato,
ad un
della finanza, e correggendo
tempo
i
gravi in-
convenienti rilevati nel primo capitolo del nostro lavoro,
proponiamo l'ordinamento che andremo
man mano
svol-
gendo. Basi sue piincipalissime sono:
L'assegnazione per periodi ben
1.°
sonale
distinti del per-
e sotl' ufficiali di fanteria incaricati del-
ufficiali
l'istruzione della classe di leva, e di quello
destinato a
mille attribuzioni estranee air istruzione delle classi, a corsi di studio, ecc.,
dri,
2.°
ecc.
M.
;
Abolizione di gran
dia attuale,
Re ed
il
a manovre sulla carta, a quelle coi qua-
ad eccezione
di quello
alla R. Famiglia,
dei Deputati, e
neamente
parte del servizio di guar-
ad alcune
al
Senato ed
Ferma
sotto le
sicurezza
armi della
di
ridotti
di S.
Camera
tempora-
;
fanteria,
21 mesi
(1).
16 mesi.
Treno amministrativo, compagnie nità,
alla
indispensabile tale servizio per le condi-
sia
Pei distretti,
persona
speciali località ove
zioni sfavorevoli della pubblica 3.°
alla
di disciplina, di sa-
sussistenza, reparli d'istruzione, ecc., 2 anni
;
però a 21 mesi col congedamento anticipato della
classe anziana.
(Ij Iu altro nostro lavoro pubblicato anni sono proponevamo 20 mesi; ora per rendere più facile l'attuazione del nostro sistema, proponiamo la ferma di 21 mesi, riducibile sempre a 20 mesi quando fosse il nuovo sistema penetrato nelle abitudini
Abbiamo inoltre creduto per ora necessario di auun mese la ferma, onde disporre più facilmente a nostro favore l'animo di coloro che propendono tuttora per l'andell'esercito.
mentare
di
tiquato sistema attuale.
— Artiglieria col
,
genio
congedamento
ciascuna classe
FU.
,
28
alpini,
— 3 anni
;
ridotti
della classe anziana,
all'
esercito territoriale
a 33 mesi
passando però
dopo
compiuto
anno.
Cavalleria 3 anni, ridotti a 33 mesi, passando
rimenti ciascuna
classe all'esercito territoriale
dopo
pa-
TU.
anno. Carabinieri 4 anni, con diritto di passaggio cito
territoriale
temporanea.
dopo compiuto
il
10.°
anno
all'eser-
di
ferma
-
—
29
Ordinamento
della Fanteria,
Ufficiali.
Considerando
il
vero stato in cui trovansi
gli
attuali
una
quadri dei reggimenti di fanteria (sia detto
volta
per sempre che quando nomineremo la fanteria s'inten-
deranno compresi anche
bersaglieri)
i
si
,
è
costretti
1
convenire che la media dell età degli
stanza rispettabile. Ciò nondimeno frequente delle loro forze fìsiche, tanti giovanotti,
come
vide fatiche del tempo
eli
anche
forze fìsiche stanche, sente
le
con quest'ultime, spesse volte anche chè troppo faticosa cosa riesce
a
mente con studi tal
uopo la
i
la necessità di
improv-
pace, potrebbero mancare
giorno cui esse fossero indispensabili.
lungo
se fossero altret-
quali, se logore per
le
abba-
dispone troppo di
si
senza aver mai presente
risparmiare queste forze,
la
ufficiali è
Chi morali
si
il
sente le
avvilirsi, e,
le intellettuali,
all' ufficiale
seri e vantaggiosi,
a
il
per-
coltivare
anche sacrificando
brevi ritagli di tempo di cui può disporre
giornata, essendo costantemente impegnato
obblighi di servizio
cialmente nell'epoca
— — come
pochissimi soldati sotto
talvolta del tutto inutili
le
la presente
armi.
—
da
— spe-
in cui sonvi
— Ben a ragione ali
—
generale Mezzacapo disse un giorno
il
in pieno parlamento le
30
all'intelligenza
«
che la vita del reggimento tarpa
»
!
Egli è appunto contro questo sistema, che finisce col
paralizzare le forze fìsiche, morali ed intellettuali, che
noi combattiamo nella speranza di vederlo sostituito da istituzioni tali
che valgano a cattivar sempre più
all'e-
slima e la fiducia del Paese, e principalmente
sercito, la
quella dei capi dell'esercito stesso.
Senza modificare radicalmente
il
sistema attuale, qua-
lunque provvedimento diretto a ravvivare quadri dei forme,
sizione ausiliaria,
un poco
per completarli,
quadri,
ma ad un tempo
L' acceleramento neh'
stificato
non
si
sufficienti
più quelli importantissimi quali volere o
sui
fondata la base principale della difesa
non può dare buoni
avrebbero per
senza avere mezzi buoni e
tanto
di fanteria,
ri-
giubilazioni anticipale, la po-
legge sull'età, gioverebbero a rin-
la i
effetto di impoverirli
ufficiali
dei
reggimenti, riuscirebbe poco efficace. Le
gli articoli terzi, le
giovanire
forze
le
avanzamento
risultali se
non
d'Italia.
in
tempo
di
non quando viene
dai meriti intrinsechi degli ufficiali
possono acquistare che
collo studio, e
sono dimostrare che
coll'istruire e
organiche fortemente
costituite.
degli
volere, va
;
pace giu-
meriti che
non
si
pos-
comandare bene unità
In caso contrario vi sarebbe molto a temere che tale benefìcio venisse a risultare di danno, dovuto essenzial-
mente dalla posizione l'
fatta all'ufficiale di fanteria
attuale situazione militare,
da noi
dal-
antecedentemente
analizzata.
Di giorno in giorno
si
fa sentire
sempre più impe-
— riosa la necessità di dare
—
31 i
mezzi ed
come ancora
sario agli ufficiali per istruirsi,
a chi spelta,
il
tempo neces-
il
di lasciare
tempo indispensabile per poter
mente apprezzare
merito ed
il
il
demerilo degli
seriaufficiali
durante un dato periodo di studi e di conferenze, e durante r importantissimo periodo dell'educazione e della istruzione delle classi di leva. Inoltre si sente
il
bisogno urgente
di poter
disporre
:
un certo numero d ufficiali da potersi destinare dovunque occorra per servizi fuori del reggimento, senza d'
danneggiare l'istruzione delle classi di
leva.
Per tutte queste ragioni crediamo imperiosa necessità di ricorrere a radicali riforme,
ziale
delle quali la più essen-
sarebbe quella di stabilire due distinte categorie
nelle quali si alternerebbero ciali nei
reggimenti
;
nella
ad epoche diverse
gli uffi-
prima verrebbe compreso
il
personale incaricato dell'istruzione delle classi di leva, nella seconda quello che consacrerebbe
il
suo tempo
al
miglioramento della propria istruzione, e dal quale uni-
camente
si
dovrebbero
alle molteplici
prendere
gli ufficiali
occorrenti
occupazioni estranee al servizio dei reg-
gimenti.
Naturalmente questi diversi personali ternarsi a vicenda,
onde
tutti
maggiore
gli ufficiali
dovrebbero
al-
del reggimento
potessero ricavare
il
l'ammaestramento
delle classi di leva, che nel perfezio-
namento
profitto possibile, sia nel-
del rispettivo corredo d'istruzione.
Questo continuo alternarsi dei vari gruppi
dovrebbe procedere ad intervallo battaglioni di
Al presente
di
15 mesi,
d' ufficiali
fra
i
tre
uno stesso reggimento. vi
sono 96 reggimenti
di fanteria di linea e
— 12
—
32
bersaglieri. Colle proposte che
di
faremo in seguito,
numero dei reggimenti da 108 verrebbe ridotto a 100, cioè: 90 di fanteria di linea e 10 di bersaglieri.
il
Per
spiegare
secondo
nerebbero dei
Ira
più
il
quale
il
gli
loro,
100 reggimenti
chiaramente
ufficiali dei
possibile
il
modo
tre battaglioni si alter-
supponiamo per un momento che non esistessero che i soli
di fanteria
quadri.
Al
1.°
gennaio (1894) verrebbe chiamata tutta una classe
ai distretti,
ed appena vestito
il
contingente della fanteria,
verrebbe incorporata nei primi 100 battaglioni, ossia nel
primo battaglione 1.°
Al
di
caduno
100 reggimenti.
dei
gennaio dell'anno successivo (1895) verrebbe
100
un'altra classe tutta intera incorporata nei secondi battaglioni.
Alla fine di settembre dell'istesso anno taglioni avrebbero ultimato
il
i
primi bat-
ventunesimo mese di ferma, e
per conseguenza verrebbe licenziata
ed
classe,
la
qua-
i
dri di tali battaglioni verrebbero destinati alle istruzioni speciali,
nee
ai
Al
ed impiegati nelle molteplici attribuzioni estra-
reggimenti.
1.°
gennaio del terzo anno (1896)
di
i
100
terzi batta-
turno la classe; ed alla fine
glioni riceverebbero per loro
settembre dell'istesso anno
i
secondi battaglioni liccn-
zierebbero la classe e passerebbero alle istruzioni speciali.
Al
1.°
glioni
gennaio del quarto anno (1897)
riceverebbero
di
nuovo
bel
i
primi batta-
la classe,
e così via
di seguito.
Durante
i
21 mesi in cui
gli
ufficiali
dei
battaglioni
sarebbero incaricati dell'istruzione della classe essi
non potrebbero
fruire
dì
alcuna licenza,
di
leva,
meno
nei
—
—
33
casi contemplali per la truppa; né per qualsiasi motivo
potrebbero essere comandati altrove, o destinati a serovvero ad istruzioni speciali; dovendo essere, du-
vizi,
rante tire
i
21 mesi, loro unica ed esclusiva cura d'impar-
e perfezionare
con ponderata progressione P istru-
zione militare teorico-pratica alla" propria classe di leva.
Durante proibite
i
21 mesi, presso
tutte
le
per unico scopo classe.
istruzioni il
tali
battaglioni, sarebbero
che non avessero
scuole
e
perfezionamento dell'istruzione della
Si farebbero, perciò,
le
quelle degli aspiranti caporali
sole scuote elementari, e
ed aspiranti sergenti.
che per 15 mesi non avreb-
Gli ufficiali dei battaglioni
bero classe da istruire, potrebbero
fruire
durante tale
lasso di tempo, di 3 mesi di licenza ordinaria ciali
mesi
subalterni, e di 4
periori,
quale massimo della
i
capitani e
licenza
rebbe in un triennio. La licenza che in due o
tre
periodi.
durante
i
gli ufficiali
che
loro
uffi-
su-
spette-
potrebbe fruire an-
Verrebbero inoltre concesse
licenze straordinarie di 6 mesi a Gli ufficiali,
si
gli
detti
metà
stipendio.
15 mesi, potrebbero inoltre
interamente applicarsi: alla manovra sulla carta, a manovre sui quadri, a conferenze di qualunque specie, a corsi di topografia e rilievo del terreno, a corsi di fortificazione, alla scuola d'equitazione,
alla
scherma,
ecc.,
ecc., e
per
ultimo ad un corso di studi da noi stabilito per ottenere la
promozione da capitano a maggiore
(1).
(1) Vogliamo sperare che la maggioranza dei lettori riconoscerà facilmente la benefica utilità di tali istruzioni e studi per gli ufficiali, sino a tanto che la scuola di Modena non sia istituita uni-
camente quale scuola professionale, ed alla quale non si possa essere ammessi senza avere ottenuto la licenza liceale o quella d'istituto tecnico.
— La prescrizione
di
far
34
—
subire esami
fanteria e di cavalleria sino ai grado di
a talento di chi è chiamato a reggere
agli
ufficiali
maggiore
di
(e ciò
Ministero della
il
guerra) dovrebbe essere grandemente modificata, poiché
non havvi
carriera civile in cui l'individuo che la
per-
corra abbia sempre la spada di
Damocle sospesa sul capo; ed anche quando ha compiuto 20 o 25 anni di servizio, viene condannato a giuocare per la terza o la quarta volta la propria posizione
evento di
al fortuito
un esame. Noi opineremmo che, per far cessare tale dura legge, si
avesse a chiamare ogni anno un certo numero di ca-
pitani
ad una scuola annuale
nisse svolto
un programma conveniente per
eccellenti ufficiali superiori, e ai successivi
quale ve-
di guerra, nella
fare degli
per prepararli
sufficiente
avanzamenti. Detti capitani verrebbero presi
non aventi per quell'anno
nei battaglioni
classe di leva
sotto le armi. I
migliori riusciti al termine del corso potrebbero ve-
nire destinati
ad un
apprendere
di guerra), per
maggiore, ciali,
il
il
di
un anno
servizio
(alta
scuola
speciale di stato
armi spe-
funzionamento e l'impiego delie
della cavalleria, ecc., ecc.
Detti ufficiali, studi,
altro corso
dopo ultimato felicemente
potrebbero ottenere notazioni speciali,
corso di
il
le quali gio-
verebbero loro di certo nell'avanzamento, mai però prima che venissero confermate praticamente dalla capacità nel
comando
delle truppe,
come esporremo
in seguito.
L'idoneità al corso annuale ed a quello speciale, ver-
rebbe
stabilita
non
soltanto agli esami
cialmente col mezzo di conferenze
ma
finali,
mensili;
i
spe-
capitani
—
35
—
dichiarati idonei al termine di ciascun corso,
rebbero
diritto
il
di percorrere
la
loro
acquiste-
senza
carriera
dover più superare esami per conseguire gradi superiori,
dovendo
in seguito essere sufficienti ìe precise coscien-
ziose notazioni del proprio gli ufficiali
comandante
di corpo,
o de-
loro superiori; notazioni fondate specialmente
sulla capacità di dirigere l'istruzione delle classi di leva,
e sulla conoscenza e sulla reale abilità e capacità nel-
l'impiego delle varie armi sia ai campi, sia alle grandi
manovre, come diremo più I
tardi.
non idonei verrebbero inesorabilmente
destinati a
rimanere nel proprio grado. Inoltre in ciascun ficiali,
i
anno verrebbero
quali, per essere»
reggimenti per
non più
i
al
anche
gli uf-
servizio
dei
menomata robustezza, potrebbero però
prestare eccellenti servizi presso o presso
scelti
atti
distretti
i
d'arruolamento
depositi territoriali dei reggimenti stessi.
Dal grado di capitano dovrebbe aver principio la completa separazione di carriera tra gli
menti e quelli dei
È
ufficiali
dei reggi-
distretti.
modo avrebbe
nostra opinione che in tal
poca omogeneità
la irrequietezza negli
avanzamenti,
tra ufficiali forniti di
un grado troppo diverso
la
termine
d'istru-
zione, e l'incertezza dell'avvenire dell'ufficiale, incertezza
che ora trattiene molti la carriera militare, si
distinti giovani dall'intraprendere
essendo a
tutti
noto quali requisiti
richiedano oggi, non mai quelli che saranno richiesti
domani. Gli stessi
esami per ottenere
il
a scelta, talvolta favoriscono pure gior facilità
ad esporsi
ai rischi
diritto
all'avanzamento
ufficiali dotati
d'un esame.
di
mag-
— Gli ufficiali generali
sioni,
ufficiali
gli
nelli dei
36
— d'armata
dei corpi
superiori
reggimenti, ed
i
colon-
i
comandanti dei battaglioni non
aventi classi da istruire, sarebbero
e maestri di tutte
maggiore,
stato
di
delle divi-
e
ispettori, direttori
gli
e scuole
le istruzioni
da noi proposte.
Col nostro sistema adunque, oltre al permettere agli perfezionare
ciali di
il
rispettivo
grado d'istruzione
in
uffi-
modo
da potersi meritare le notazioni favorevoli, volute per aspirare air avanzamento ai gradi successivi, sempre però
norma
colla
sistema, ripetiamo,
nostro
col
dianzi citata, relativa alla capacità pratica;
grande vantaggio
poter
di
si
otterrebbe
avere un
altresì
sensibile
il
numero
di ufficiali superiori ed inferiori a disposizione, tra cui
unicamente
dovrebbero prendere
si
gli
ufficiali
pei co-
mandi
di plotoni allievi ufficiali
ed
per
operazioni della leva,
giudici ai tribunali,
le
i
allievi sergenti, quelli
line tutti gli ufficiali necessari a qualsiasi
in-
destinazione
estranea all'istruzione delle classi. In quanto a quelli reclute,
le
taglioni
terebbe
alla fine di
non
il
dicembre
di ciascun anno,
per turno d'istruirli, invierebbero
compagnie a prenderle
dei coscritti
i
bat-
gli
ufficiali
Sarebbe inne-
(1).
grande interessamento diretto
ufficiali
gli
inviarsi ai distretti per ricevere
aventi classe sotto le armi ed ai quali spet-
delle proprie
gabile
da
che
avrebbero
nelf arredamento ed istruzione preliminare ,
i
quali
,
da quel momento
,
rimarrebbero
assegnati alle rispettive compagnie.
Chiuderemo questo capitolo
riguardante
le
disposi-
zioni essenziali riflettenti gli ufficiali dei reggimenti, col
(1)
S'intende che
i
quadri dei battaglioni non aventi classe ri-
marrebbero costantemente formati.
— manifestare
37
—
nostro desiderio che
il
fossero di fatto
comandanti in secondo dei reggimenti,
i
comando
sia per sollevare dalla grave cura del
speciali istruzioni tuirli
colonnelli
tenenti
i
rispettivi colonnelli,
i
e delle
per
sia
sosti-
campi, e sempre quando, per qualsiasi motivo,
ai
dovessero
dal reggimento.
colonnelli stessi assentarsi
i
Passiamo ora
alle
disposizioni
riflettenti
sott' uffi-
i
ciali.
Sott' Ufficiali.
Anche per
i
sott' ufficiali
è
scopo principale del no-
quando
stro sistema di poterli impiegare per turno,
ai
propri battaglioni per l'istruzione della classe di leva,
quando per compiere un
tirocinio di istruzioni
teorico-
pratiche speciali.
Le principali norme' sarebbero a)
sott'ufficiali
I
di
h)
i
I
seguenti
alle rispettive
compagnie
21 mesi dell'istruzione della classe di leva sott'ufficiali
segnati a compagnie
nuovi promossi
—
d' altri battaglioni
passare a far servizio presso
le
l'istruzione della classe
Durante
—
compagnie
dovrebbero batta-
del di
gennaio
;
accennati 21 mesi d'istruzione
gli
;
anche se as-
glione, cui per turno spetterebbe al primo
e)
:
ciascun battaglione d'ogni reg-
gimento dovrebbero rimanere durante
le
ver-
rebbe assolutamente vietato di distogliere, per qualsiasi motivo, tre,
i
sott'ufficiali dalle
non potrebbero
stabiliti pei
soldati
proprie compagnie. Essi, inol-
fruire delle licenze, ;
che per
i
motivi
— Ultimato
ci)
33
periodo
il
—
d' istruzione
essi
tiche
ed a quelle speciali
;
ossia dal primo
15 dicembre verrebbero loro pratiche.,
metà
la
della classe di
verrebbero destinati alle istruzioni teorico-pra-
leva,
ottobre
fatte le istruzioni
teorico-
la scuola superiore, quella di contabilità. di
Verso
dicembre sarebbe loro dato un esame, in
guito al quale
più capaci ed
i
i
al
se-
più meritevoli per con-
dotta e per qualità militari, verrebbero
ammessi a pren-
der parte ad un corso preparatorio per la scuola di Ca-
ad un corso speciale per
serta,
la scuola di contabilità,
oppure air istruzione dei zappatori per Tannata seguente
Al
e)
t'uffìciali
1.°
(1)
del battaglione
non ammessi
ai
armi
ciascun anno
tutti
non avente
da
la classe
i
sot-
istruire,
suaccennati corsi di studio, passerebbero quale spetterebbe, per turno, l'istruzione
al battaglione al
della classe; ritenendo utilissimo questo t'uffìciali
e ciò
,
;
gennaio di
di
e sulle
durante
il
aumento
primo anno d'istruzione
di sot-
alle reclute.
Questi sergenti rimarrebbero a tale battaglione sino al
primo dicembre
dello stesso anno, alla quale
epoca rien-
trerebbero al proprio battaglione, cui spetterebbe
l'istru-
zione della nuova classe;
La scuola
Caserta non avrebbe più ragione di esistere una volta stabilite le prescrizioni accennate nella nota precedente per l'ammissione alla scuola di (1)
di
tal quale è ora costituita,
Modena. I
di
sott'ufficiali
però
un buon fondo
epperò
d'
— mediante esami — dovrebbero dare prova istruzione per essere
tutti gli allievi, sia civili sia militari,
ammessi
alla scuola
;
dovrebbero frequen-
tare l'istessa scuola. si potrebbe concentrare il primo anno ed a Mosecondo anno di studio professionale.
Così a Caserta
dena
il
— f) Tatti
da
classi
i
39
—
sotr ufficiali dei
compresi quelli che
istruire,
i
campi
una licenza istruire,
di giorni sessanta (totale
scelti
i
ma-
e le grandi i
15 mesi di
della
licenza nel
non
aventi classe
da
sott'ufficiali
da destinarsi
ai
unicamente tra
verrebbero
battaglione
il
novre), avrebbero diritto di fruire durante
triennio); ed
aventi
troverebbero
si
a prestare temporaneamente servizio presso avente la classe (meno durante
non
battaglioni
quelli
plotoni allievi ufficiali ed allievi sergenti; g) ti'
Sarebbero esclusi dal fruire della licenza
i
sot-
nuovi promossi, sino dopo aver compiuto un
ufficiali
tirocinio d'istruzione della classe di leva. Il
personale insegnante nelle varie
scuole
ed
istru-
zioni ai sott'ufficiali, verrebbe scelto in quello disponibile
dei battaglioni
non
sarebbero a destinarsi
aventi
gli ufficiali
classe
preferibilmente
;
provenienti dalla scuola
di guerra.
Partendo
dalla stessa
modo secondo
mente impiegati
AH.
quale
il
gli
ipotesi
fatta
dovrebbero
ufficiali,
gennaio (1894),
i
avremo
per
venire
spiegare
il
alternativa-
:
sott'ufficiali dei
primi 100 bat-
taglioni di ciascun reggimento, incaricati dell'istruzione delle reclute colle
sergenti è detto
nuovi
rispettive
compagnie, coadiuvati dai
promossi, e dai disponibili
sopra —
—
come
si
dell'ultimo battaglione che congedò la
classe al primo di settembre dell'anno antecedente, ossia del
Al
secondo battaglione; 1.°
dicembre dello stesso anno,
i
sott'ufficiali
dei secondo battaglione facenti servizio al primo, rien-
trerebbero al rispettivo battaglione, al quale spetterebbe
per 1urno l'istruzione della nuova classe di leva; e pas-
—
40
—
sserebbero a far servizio al detto
2.°
battaglione
ser-
i
genti nuovi promossi e quelli disponibili del terzo.
Alla line di settembre dell'anno 1895 taglioni licenzierebbero la classe,
da ogni
bero
primi bat-
sott'ufficiali liberi
i
servizio verrebbero addetti alle varie istruzioni
menzionate Al
ed
i
1.°
alla lettera
d;
dicembre dello stesso anno (1895) rientrereb-
ai terzi battaglioni
quelli disponibili del
propri sott'
i
primo ed
ufficiali,
più
tutti
nuovi promossi, e cosi
i
in seguito.
Con questo metodo vanti vantaggi
classe
i
:
il
si
potrebbero
primo che
per
battaglioni ai quali spetterebbe
struzione della medesima,
meno
ottenere
di 4
si
due
rile-
della chiamata della
all'atto
turno V
i-
troverebbero ad avere mai
sergenti per compagnia;
il
secondo vantag-
gio consisterebbe nel poter impartire, per parecchi mesi
continui,
una vera
e profìcua istruzione
per prepararli all'ammissione
ai migliori sott'ufficiali, sia
alla scuola di Caserta, tabili,
teorico-pratica
che per divenire dei buoni con-
o degli speciali istruttori sulle armi, e degli zap-
patori; sia infine per accrescere
la
media d'istruzione
dell'importante corpo dei sott'ufficiali, la quale è ora ve-
ramente troppo bassa.
Abbandonando il sistema attualmente in vigore noi abbiamo fede che una gioventù più istruita e più scelta ,
verrebbe invogliata a percorrere ruolandosi volontariamente lievi sergenti,
ai
nella speranza
la carriera militare, ar-
reggimenti nei plotoni
che
una
volta
al-
promossi
sergenti, starebbe in loro di arrivare al grado di ufficiale, col rendersi meritevoli per condotta e per di
compiere
al
reggimento
il
doti militari
corso preparatorio per l'am-
—
—
41
missione alla scuola di Caserta, corso che vorremmo assai più completo e vantaggioso della attuale scuola superiore
da
dei sotf ufficiali, e tale
grado di
poterli mettere in
corrispondere alle esigenze nuove della scuola professionale da noi invocata, in sostituzione attuali presso le
due scuole
dei modesti studi
di Caserta e di
Modena.
un
In ogni reggimento verrebbe cosi a formarsi
vi-
vaio di aspiranti ufficiali, distinti per istruzione e per qualità militari.
Havvi però una classe
parcamente
forniti
che
di sotf ufficiali
sebbene
,
d'istruzione letteraria, compensano
questa deficienza con un corredo
di
eccellenti
qualità
militari e di cognizioni pratiche del mestiere.
Questa classe di sottWiciali è indispensabile vogliamo
gimenti per mille ragioni che
enumerare, tanto siamo
modo
di pensare della
utili servizi
gli
potrebbero ancora prestare per l'avvenire sotf ai
ufficiali
del
gli interpreti
maggior parte degli
ricompensare
fanteria. Per
essere
certi di
ai reg-
risparmiare di
ufficiali
di
prestati e che i
più distinti
nominata classe, salire, in tempo di
facenti parte della sopra
quali è tolta ogni speranza
pace, al grado di ufficiale
,
di
saremmo
noi
d' avviso
che
venissero promossi al grado di aiutanti sott'ufficiali, in
ragione di uno per compagnia. L'aiutante sott'ufficiale noi elevato
bravo
grado dei sott'ufficiale,
tornerebbe di
vorremmo che
solt' ufficiali,
fosse
il
più
perchè rivestito da un
con non meno
sommo giovamento
di
IO anni
di grado,
per la disciplina e per
l'ordine interno della compagnia.
tempo
comanderebbe il quarto plotone di ciascuna compagnia, come assai più capace per pratica dell'ufficiale di complemento. In
di guerra
— Questo grado, che in
—
42
non sarebbe che
fin dei conti
un compenso più morale che
a nostro
reale, basterebbe,
giudizio, per trattenere molti provetti sottufficiali sotto le
armi.
Come conseguenza rieri lità
naturale di tale istituzione,
dovrebbero unicamente interessarsi
compagnia, e non sarebbero
della
della
i
fu-
contabi-
più necessari
i
caporali contabili.
Durante rispettive
15 mesi in cui
i
i
furieri
non sarebbero
compagnie, verrebbero addetti, parte
di contabilità e parte agli uffici
d'
alle
alle scuole
amministrazione del
reggimento.
Concluderemo
col dire che a noi
miglioramento che
si
delle nostre proposte, nel soli' ufficiali
,
che
al
sembra evidente
potrebbe ottenere
,
il
colf adozione
morale e nell'istruzione dei
presente lasciano molto a deside-
rare.
Il
Stabilito
impiegati fanteria,
il
Contingente
modo secondo ufficiali
gli
ed
i
il
di Leva.
quale dovrebbero essere
sott' ufficiali nei
reggimenti di
passiamo ad esaminare l'importante questione
dell'istruire tutta intiera
Prima però
ciascuna classe di leva.
di addentrarci in tale studio,
riputiamo
indispensabile di premettere la nostra opinione sulla necessità che le operazioni della leva abbiano
mine prima eventualità
del
mese
poter
di
settembre,
anticipare
la
onde
sempre in
ter-
qualsiasi
chiamata della nuova
—
43
—
uno o due mesi come pure reputiamo nepei tempi cessarissimo di stabilire una buona volta
classe di
ordinari
;
—
—
un'epoca fìssa per la chiamata degli
inscritti
sotto le armi.
il
Vediamo ora di studiare quale potrà essere contingente annuo per la fanteria. Dalla
relazione
a
E.
S.
il
media
in
Ministro della Guerra, sui
giovani nati nel 1870 (pubblicata nel 1893), noi
viamo che
la
media
degli inscritti di leva fu di
rica-
353.897
giovani, dei quali 82.586 capilista (rivedibili).
Da questa
cifra noi
dedurremo
le
desunte
cifre
dai
dati scritti in detta relazione, relativi alle operazioni dei
consigli di leva sulla detta classe,
ossia
:
r
Riformati
Rimandati
61.309 alla
prossima leva
(rivedibili)
81.374
.
.
19.436
Renitenti Cancellati
...
5.728
!
86.975
Passati alla terza categoria
Totale 254.822
Dedotta questa cifra dal totale degli
una media
di
inscritti,
99.075 giovani da incorporarsi
avremo
nell'eser-
cito.
In
mento
un nostro lavoro pubblicato nel 1879 della fanteria, la
media
degli idonei
sull'ordina-
—
dai dati
desunti dalle relazioni del tenente generale Torre
•
—
in allora di 112.000, mentre quella della classe è di 99.075, e da questa cifra
7201
inscritti riformati
inoltre
devesi
fu
1870
dedurre
o mandati rivedibili presso
i
di-
— o presso
stretti
i
44
—
reggimenti ai
trovavansi asse-
quali
gnati, e non rimpiazzali.
Cosicché, della classe 1870,
i
giovani idonei al ser-
vizio militare e rimasti sotto le armi,
ossia 20.000
92.000,
uomini in
risultarono circa
meno
della
media
di
sopra accennata.
Un
ascrivere 1.°
durre
fatto,
tal
per se stesso assai grave,
deve
si
:
necessità, coìr ordinamento
alla
contingente annuo
il
lo
attuale,
di ri-
più piccolo possibile, onde
il
poter addivenire alla categoria unica senza soverchio aggravio pel bilancio della guerra; 2.° sigli
alle
raccomandazioni
di leva, ai distretti
l'esercito
i
ed
fatte in
ai corpi,
proposito
ai
con-
per eliminare dal-
giovani giudicati non pienamente idonei al ser-
vizio militare.
L'applicazione di tale esigenza fatta con mille criteri diversi finisce col portare
nella
Infatti si
dei gravissimi
classe ultima
inconvenienti.
1872, primo anno in cui
adottò la categoria unica, alcuni reggimenti hanno
formato più di 30 individui, mentre
altri
non ne
ri-
rifor-
marono che quattro o cinque, e taluni nessuno. Ben inteso che si intende di parlare di individui appartenenti
A
tutti
all'istesso
questo proposito
ci
distretto.
sia lecito
esprimere
che all'atto della presentazione dei giovani di arruolamento, essi
abbiano ad essere
il
parere distretti
ai
visitati
da due
medici militari anziché da uno solo, per accertare colla
maggior cura
la loro
idoneità al servizio militare, in pre-
senza del comandante del distretto assistito da due suoi ufficiali
più elevati in grado.
Dopo però che
i
giovani
— sono
il
primo semestre a
di leva,
inscritti
—
dovrebbe essere assolutamente proi-
inviati ai corpi,
bito per tutto
45
meno che
cessare
criterio viene
il
venisse
ciò
cause o malattie sviluppatesi dopo
Questo
proporre a rassegna
di
il
richiesto
da
loro arrivo ai corpi.
consigliato dalla necessità di far
grave inconveniente prodotto da diversissimi
criteri nei vari
reggimenti nel giudicare
i
requisiti voluti
modo
perchè un inscritto sia ritenuto idoneo in
quasi
assolato al servizio militare.
Havvi una legge a
tal
uopo; e dopo
paci periti medici, sia presso i
i
verdetto di ca-
nostra proposta), do-
(se venisse accettata la
distretti
il
consigli di leva, sia presso
vrebbe cessare assolutamente Fuso, pur troppo invalso presso
i
di fare la scelta
corpi,
dei più idonei alla
ri-
spettiva arma.
Logico risultato dell'adozione delle accennate disposizioni sarebbe di
zio militare di
anno approssimati-
potere in ciascuu
vamente calcolare
la
media
dei giovani idonei al servi-
una stessa classe
di leva, dai
105
ai
106
mila uomini almeno.
Dopo una rigorosa
visita
ai
distretti,
come abbiamo
detto di sopra, verrebbero riformati o maudali revidibili altri
7 od
8000
giovani, cosicché
di idonei in ciascuna classe di
il
contingente
leva potrebbe
da 98 a 100.000 uomini veramente idonei
annuo
ritenersi
e presenti ai
corpi.
Ma
ciò
non
è sufficiente criterio a stabilire
il
contin-
gente necessario annualmente per la fanteria, poiché devesi qui rilevare che la parte che si deve scegliere nel
contingente di ciascuna classe, per l'artiglieria, cavalleria, alpini,
genio, bersaglieri, supera
i
30.000 uomini, per
— conseguenza è molto se
46
—
alla fanteria
rimangono 60.000
uomini. Infatti nella relazione sulla
sono 40.000 ai
stretti,
gli
quali,
classe 1870, dianzi citata,
uomini assegnati
alla fanteria
addizionando 17.000
a
di
2.
ed
ai di-
categoria,
hanno 57.000 uomini tra istruiti ed ignoranti. sembra assolatamente dannosa per la fanteria, una scernita dei migliori giovani, se non superiore, si
Ora, a noi
pari al terzo d'ogni classe di leva. Colle armi
sempre più perfezionate
su di questa che
gnamento per
il
della fanteria, è
Paese deve fare più che mai asse-
la costituzione della
sua potenza difensiva
ed offensiva.
La potenza dai fuochi di
degli shrapnels dell' artiglieria è superata
una
fanteria
bene
istruita,
bene armata e
numerosa, epperò insistiamo col dire che è in oggi,
arma potentissima,
sulla quale
la fanteria,
essenzialmente
deve contare la nazione in caso di guerra; ed è perciò imperiosa necessità che
si
diminuiscano
le
cause delle
scernite dei migliori giovani in ciascuna classe di leva,
diminuendo specialmente
il
numero
dei reggimenti d'ar-
tiglieria e di bersaglieri.
Adunque, non soltanto per motivi economici, assoluta necessità
arma
di
rinforzare
della fanteria con
ma
per
questa essenzialissima
un maggiore numero
di giovani
sani e robusti, noi proponiamo la riduzione condizionata alle ta;
proposte che faremo
—
certi
e convinti
— da
12 a 10 corpi d'arma-
che con tale riduzione l'esercito
acquisterebbe potenza e forza, come speriamo di dimostrare coll'esposizione del nostro progetto.
Con
tale riduzione si riuscirebbe a diminuire la spro-
—
—
47
porzione ora esistente tra l'artiglieria e la fanteria, spro-
porzione che noi riteniamo doversi rilevare in ispecial
modo
in Italia, avuto riguardo al suo territorio
straor-
dinariamente accidentato. moltissimi terreni P artiglieria non può es-
Infatti in
sere impiegata che in
proporzioni,
piccole
mentre
alla
qualunque terreno è buono.
fanteria
Con l'accennata riduzione
si
avrebbero perciò quattro
reggimenti d'artiglieria da campagna e due di bersaglieri in
meno, più
tutti
i
servizi inerenti ai
fanteria però dovrebbe
La
due corpi d'armata.
essere diminuita di soli 6
reggimenti, ossia essere ridotta a
90
e ciò per
ragioni
d'ordinamento che più tardi esporremo. I
reggimenti
da costa e da
del
genio, le
fortezza, ecc., rimarrebbero
compagnie
come
trovansi
disegno di legge presentato dal Ministero
sul
descritti
alpini e quelli
della guerra al Parlamento
nuzione però
di
il
7 luglio 1893, colla dimi-
due compagnie nei reggimenti del genio
(zappatori e telegrafisti), e nei reparti di sanità e sussistenza.
Con
la riduzione
cennato,
si
e robusti
i
di
due corpi d'armata nel modo ac-
verrebbero ad avere 6500 giovani
scelti,
forti
quali sarebbero incorporati nella fanteria.
Trattando a suo tempo dell'organico dell'esercito avre-
mo campo
di esporre chiaramente le
economie che
ri-
sulterebbero a beneficio delle finanze dello Stato, dalla
condizionata proposta riduzione di due corpi d'armata.
Per ora seguiremo
come
se decretata
d'armata, fanteria,
nonché
lo
svolgimento del nostro progetto,
fosse la
soppressione
la riduzione
di
due
corpi
a 90 reggimenti per la
ed a 10 pei bersaglieri.
— In seguito a quanto
proposte
che
—
48
abbiamo premesso, nonché
faremo più
alle
V esercito permanente
tardi,
verrebbe ad essere formato di:
90 reggimenti » 20 » 10
di fanteria
di
bersaglieri
7
»
di alpini
24
»
di cavalleria
2
»
artiglieria
1
»
»
»
genio
5
80 20 brigate di 30 compagnie » 10 » 10
da campagna
d'artiglieria
da montagna a cavallo
reclutamento
distretti di
compagnie da costa e da fortezza treno sanità
sussistenza
più le direzioni varie, servizii speciali, ecc.
Devesi considerare che in
mento
d'artiglieria
Italia
havvi un solo reggi-
da montagna per coadiuvare
alla di-
fesa delle Alpi e dell'Appennino peninsulare e siculo.
A
noi sembra insufficiente
ciò si
un
solo reggimento, epper-
proporrebbe che un reggimento
campagna venisse tiglieria
d' artiglieria
ridotto fin d'ora a reggimento
da
d'ar-
da montagna.
Tale reggimento, s'intende,
sarebbe uno dei quattro
reggimenti d'artiglieria da campagna da sopprimersi colla riduzione dei due corpi d'armata. In tal guisa
montagna per
si
la
avrebbe un reggimento difesa delle Alpi, ed
un
difesa dell'Appennino peninsulare e siculo.
artiglieria
da
altro per la
,
È bene
—
49
far rilevare che la scelta nel personale per la
formazione di
tal
reggimento d'artiglieria da montagna,
non danneggierebbe
affatto la fanteria,
poiché la scelta
deve cadere unicamente su uomini altissimi e fortissimi per nulla adatti al servizio nella fanteria, uomini che for-
tunatamente abbondano in diverse regioni
Da quanto abbiamo per
tutti
i
fin qui detto
corpi e per tutte le
gimenti di fanteria e dei
italiane.
ne conseguirebbe che
armi, alTinfuori dei reg-
distretti,
si
dovrebbero
distri-
buire annualmente circa 26.000 uomini, a seconda delle perdite più o
meno
gravi
delle
classi anteriori in esse
incorporate.
Per conseguenza deducendo da 98.000 sterebbero 72.000 circa
gli
inscritti
nualmente nei 100 reggimenti
i
26.000, re-
da incorporarsi an-
di fanteria, dei quali po-
chi nei distretti.
Onde poter colla maggior chiarezza possibile esporre a chi ha la buona volontà d'interessarsi a questo studio, T andamento secondo il quale verrebbero incorporate istruite e
congedate
le
sabile di partire dalla
(1894)
i
varie classi di leva, ò indispen-
prima
100 reggimenti
ipotesi che al
trovinsi
formati
1.°
gennaio
nel seguente
modo: primi battaglioni pronti a ricevere la nuova classe
i
di leva; i
secondi battaglioni alle istruzioni speciali;
i
terzi battaglioni aventi
da un
anno
una
classe
intera.
Al stretti
1.°
di
gennaio adunque
tutta intera la
inscritti
nuova
verrebbe classe. Di
chiamata
ai di-
questa, 72.000
verrebbero incorporati, nel più breve tempo pos4
— sibile,
nei
menti
di
—
50
100 primi battaglioni di ciascuno dei reggiOgnuno di questi battaglioni, al com-
fanteria.
pleto dei proprii ufficiali e sott' ufficiali disponibili del secondo,
verebbe porali,
al 1.°
nonché
i
più
,
gennaio 4 caporali maggiori, 12 ca-
di
caporale trombettiere e 8 trombettieri
1
dal terzo battaglione,
effettivi
quale avrebbe provveduto
il
alla
appositamente
compieta istruzione di questo personale a
sergenti
i
nuovi promossi, rice-
ciò destinato.
Appena incorporata glioni
,
i
comandanti
nuova classe nei primi batta-
la di
reggimento farebbero incomin-
comandanti
ciare l'istruzione, lasciando ai
compagnia
e di
ha
tutta I
quanta
tutta l'iniziativa che è devoluta a chi
battaglioni sarebbero della forza
non compresi marzo, verrebbe
per gracilità o per
i
fatto
corpi, in ragione di
il
distretti
una
cernita
4000
mese
idonei
distretti, e questi
stabilito
per
i
delti
individui. Ciascun battaglione
all'incirca
per non tenere sotto
dovrebbero congedare
ricevuti quelli della
individui
meno
dei
ai
contingente
dovrebbe somministrare I
720
di
graduati. Giunti alla fine del
altro, e trasferiti
rappresenterebbero
tili,
battaglione
la responsabilità dell'istruzione.
circa, di
di
40 le
individui.
armi
uomini inu-
due
anziani
gli
mesi
dopo
nuova classe, ossia appena questi
ultimi avessero imparato a disimpegnare
il
servizio spe-
ciale dei distretti.
Ci sia permesso soggiungere soltanto, e gli
mai
nei reggimenti
,
che
tra
questi uomini
dovrebbero essere
attendenti degli ufficiali dei corpi
scelli
non combattenti.
Ri-entriamo ora sul nostro cammino.
Dopo
fatta tale cernita,
non
si
avrebbe più a togliere
— che
inscritti
gli
avrebbero per
lo
51
— terza
passati
alla
meno
vantaggio
il
categoria, di
i
quali
aver avuto tre
mesi d'istruzione, e pochi riformati per malattie sopraggiunte dopo l'arruolamento.
Rimarrebbero adunque
al
1.° di aprile
incirca, intelligenti, sani e robusti-; rati nei
100 primi
i
tre
mesi incorpo-
ad compagnie 170 com-
battaglioni. Questi si troverebbero
avere 700 uomini ali'incirca, e presi
da
68.000 uomini
le
sott'ufficialL
L'istruzione proseguirebbe con maggior vigore sino al v
15 di giugno, mese in cui avrebbero luogo
non
campi per
Per tale epoca dovrebbero essere
la classe più giovane.
ultimate, se
i
quasi
tutte,
della
tutte le lezioni
prima
parte del tiro al bersaglio, impiegando a tal uopo
che
le
mattinate dei giorni'
festivi,
an-
e ciò per essere pronti
caso di mobilitazione.
in I
comandanti
verebbero in
primi battaglioni 10 caporali e 6
trombettieri per compagnia,
Al giorno d'oggi
sistema zati
i
è
si
di
recarsi al
comandanti
di battaglione
abbondanza 100 primi
nella scelta, per i
classe più giovane,
si
il
perso-
campo.
sempre imbarazzati per trovare
ad essere promossi caporali
Al 15 di giugno
di
;
col nostro
sarebbero imbarazindividui capaci.
battaglioni
aventi
la
recherebbero a campi divisionali,
di cui parleremo in seguito,
ma
onde aumentare
momento
nale dei graduati al
soldati idonei
15 giugno, promuo-
di reggimento, pel
questi
ove completerebbero la pri-
parte del tiro al bersaglio e le esercitazioni di com-
battimento, comprese quelle di battaglioni contrapposti. I
comandanti
di
battaglione, sotto la direzione dei co-
mandanti del campo, dovrebbero porre
ti,
of 'X
ya
la
massima
at-
—
—
52
tenzione a che l'istruzione procedesse gradatamente ed in
armonia con quella ricevuta durante
mesi e mezzo
alla
i
primi cinque
sede dei reggimenti.
Al 15 di luglio farebbero ritorno alle rispettive stanze. Per tal epoca giori
ed
promossi 5 caporali mag-
verrebbero
7 caporali per compagnia
altri
rale trombettiere, e così
i
,
più un
capo-
primi battaglioni potrebbero,
senza inconvenienti, restituire
terzi
ai
personale di
il
caporali maggiori, di caporali e di trombettieri tolto da quello ad imprestito in qualità d'istruttori.
Nella seconda quindicina di luglio
primi battaglioni
i
proseguirebbero
aventi la classe più giovane,
regolare dell'istruzione della classe, mentre
corso
il
terzi bat-
i
taglioni aventi la classe anziana, si recherebbero ai primi
campi per completare per
di agosto ai le
la
seconda volta
lezioni di tiro al bersaglio e per sviluppare
grado col concorso delle
istruzioni di terzo
comprese quelle per ultimo ciali,
al
di
armi,
tre
reggimenti contrapposti, e passando
completamento dell'istruzione
sott'ufficiali
tutte le
degli
uffi-
e dei soldati, col prender parte, negli
ultimi giorni di agosto e nei primi di settembre a grandi
manovre Verso
di divisioni e di corpo
mela
la
bero ritorno
alle
di settembre
i
d'armata conlrapposli. terzi
rispettive stanze,
battaglioni fareb-
da dove sarebbe
in-
viata ai distretti e tosto congedata la classe stata incor-
porata in detti terzi battaglioni pel periodo di 21 mesi. All'atto sito
del
congedamento
prenderebbe
in forza gli
della classe, ciascun depo-
uomini necessari
alla
mo-
bilitazione del rispettivo reggimento, sul luogo stesso ove egli trovasi
di
stretto locale.
stanza,
dalla
classe
appartenente
al
di-
—
53
volta congedala la classe, gli ufficiali e soli' uf-
Una
verrebbero destinati
di questi battaglioni,
ficiali
-
rie istruzioni
ed incarichi
di fruire della licenza;
il
va-
loro
facoltà
a seconda delle
norme
speciali, lutto
alle
e fatta
dianzi esposte.
100 reggimenti, dal settembre al 1.° venturo gennaio, rimarrebbero formati su d'un solo battaglione avente tutta intera una classe con 8 mesi d'istruzione ed un I
mese
di
e sarebbero più che
campo,
sufficienti, sia
l'ordine
qualità che per quantità, a garantire dello Stato durante
suaccennato intervallo
il
Tali reggimenti sarebbero degli
attuali,
per
interno
tempo.
di
ben più saldamente costituiti non vi sono che due
nel periodo in cui
classi sotto le armi,
minimi termini
ridotte ai
congedamenti
coi vari
quanto
anticipali, specialmente per
riferi-
12 compagnie
scasi alla più anziana, scompartite nelle di ciascun reggimento..
comandanti dei primi battaglioni
I
naio
al
mente
mese
di
giugno
si
,
quali dal gen-
erano occupali
della preparazione della classe
di battaglioni, dovrebbero,
i
dopo
il
per
progressivale
manovre
campo, riprendere nel
settembre l'istruzione della classe di leva, continuando
ben con chiarezza delle grandi
svolgimento del programma com-
lo
pleto d'istruzione, in
modo che
manovre
per l'epoca dei campi e
dei venturo anno,
comple-
fosse
tata e perfezionata l'istruzione dell'intera classe
guite
È le
due volte
tutte le lezioni del tiro al bersaglio.
vero che non
lezioni del tiro
la fiducia che,
ed ese-
si
potrebbero eseguire che due volle
durante
sia pel
i
21 mesi,
modo secondo
fatta l'istruzione preparatoria,
ma il
noi
abbiamo
quale verrebbe
sia per l'accuratezza e la
— calma
colla quale si potrebbero eseguire le dette lezioni
al bersaglio,
mai
—
54
si
potrebbe ottenere un risultato certamente
inferiore all'attuale, anzi di molto superiore.
Sarebbe cura dei comandanti di preparare pei primi di dicembre
battaglione
(caporali maggiori, caporali e trombettieri) al
secondo battaglione
di
far
personale istruttore
il
da
passare
cui spetterebbe per turno l'istru-
zione della nuova classe di leva.
Tale personale, per numero e qualità, dovrebbe essere
uguale a quello stesso somministrato così
operando
classe, in ogni
primi battaglioni;
ai
avrebbe, al congedamento di ciascuna
si
compagnia 5 caporali maggiori, 12
ca-
porali e 6 trombettieri effettivi.
Al
1.°
gennaio
dell'
battaglioni con lutti i
sott' ufficiali
i
anno seguente
(1895)
propri ufQciali e
dei terzi battaglioni
non
secondi
i
sotl'uffìciali,
più
giudicati idonei
o meritevoli di seguire speciali corsi di studio, più
i
ser-
genti nuovi promossi, riceverebbero dai primi battaglioni il
—
personale istruttore loro occorrente
rali
maggiori, 12 caporali,
trombettieri
—
e quindi
ossia 4 capo-
caporale trombeltiere e 8
1
darebbero principio
zione della nuova classe di
leva
colle
all'
norme
istru-
descritte
pei primi battaglioni.
Tale sarebbe
il
turno d'istruzione per ciascuna classe
di leva.
Giunti a questo punto siamo costretti di ritornare per
un momento
sui nostri passi
siderazioni sul ai
modo come
campi, e sulla loro
,
per esporre alcune con-
verrebbero formate
utilità
,
e ciò al fine
dere fin d'ora alle obbiezioni che
mosse
in proposito.
ci
le
di
potrebbero
truppe risponvenire
,
— Per .poter con maggior
—
55
facilità
svolgere tutte
le
eser-
citazioni di combattimento, ed allo scopo di sviluppare
F emulazione
lo spirito militare e
giovani soldati
nei
mettendoli maggiormente a contatto con reggimenti avviso che
nostro
sarebbe
versi,
i
campi
di-
d' istruzione
uno per corpo d'armata. titolo di campi divisioverrebbero a concentrare per turno da
fossero stabiliti in ragione di
campi assumerebbero
Tali
nali, nei
9 a IO
quali
si
il
(ad eccezione
battaglioni di reggimenti diversi
ed a tempo op-
dei reggimenti stanziati in Sardegna),
portuno e nella voluta proporzione, concorrere
le
armi,
altre
dovrebbero pure
vi
artiglieria,
cavalleria, ed
un
piccolo riparto del genio.
La prima obbiezione che formale
le
Perciò
truppe
diremo
che
nel
esercitazioni di
le
rebbero a loro
verrebbero
cui
campi.
primo periodo
aventi la classe più "giovane,
che
potrebbe essere mossa,
modo secondo
sarebbe a riguardo del ai
ci
non
i
battaglioni
dovendo
sviluppare
primo e secondo
grado
baste-
,
non richiedendo mai d'impiegare
stessi,
unità organiche superiori a quelle di battaglione. L'istruzione durante detto periodo verrebbe fatta sotto la direzione
cooperazione nello
del generale di
un
comandante
il
campo
,
colla
colonnello o di un tenente colon-
(supponendo ammessa
la nostra
proposta di crearli
comandanti in secondo dei reggimenti) per divisione i
quali assumerebbero
il
comando
tattico
(1),
di tre batta-
(l) Per opportuno schiarimento diciamo fin (T ora che verrà più tardi trattata la proposta della soppressione dei comandi di
brigata.
—
—
56
gìioni della propria divisione, tori
immediati per
comando amministrativo
Il
e sarebbero
tutte le istruzioni
ed
suoi diret-
i
esercitazioni.
rimarrebbe
e disciplinare
comandanti di battaglione.
ai rispettivi
Nel secondo periodo (agosto-settembre) dovendo taglioni anziani svolgere le
manovre
di terzo
i
bat-
grado e pren-
der parte alle grandi manovre, con ogni triade di batta-
un reggimento
glioni si potrebbe formare, tatticamente,
manovra.
Il
comandante ed
il
comandante
in
(colonnello e tenente colonnello) potrebbero
anticipatamente
stinali scelti
per turno tra
dei reggimenti
quali I
a
i
cui
comando
dal
colonnelli ed
al
de-
essere
della divisione e colonnelli
tenenti
apparterrebbero
non avessero preso parte
colonnelli,
i
di
secondo
battaglioni,
i
i
campo antecedente.
tenenti colonnelli e maggiori disponibili,
verrebbero impiegati a funzionare quali giudici di campo
a disposizione dei comandanti dei campi e dei direttori delle grandi
manovre.
Ciascun reggimento di manovra riuscirebbe della forza di
2000
circa caporali e soldati
massima presente
di quella
manovre
,
forza più che doppia
dei reggimenti
attuali
alle
campagna.
di
non presenterebbero forse, pei primi giorni, quella facilità di comando e d'azione proveniente da lunga abitudine di obbedire ad un capo Questi reggimenti
conosciuto zio, si
questa condizione di cose
;
a nostro giudi-
,
dovrebbe considerare tutfaltro che
che offrirebbe ficiali,
tattici
sotf
ai superiori
qualunque
il
difettosa, giac-
rilevantissimo vantaggio di abituare uf-
ufficiali
e soldati
ad obbedire non soltanto
del rispettivo reggimento,
ufficiale più
ma
alla voce di
elevato in grado tra
i
presenti,
a qualunque arma o corpo combattente appartenga.
— Crediamo noto a
quanto
tatti,
bisogni di questa scuola
—
57
dal
,
soldato italiano ab-
il
momento che
trovasi in
campagna. Questa abitudine, una volta ben radicata neh' animo del soldato, potrà fruttare degli enormi vantaggi in tempo di guerra
momento che
dal
;
nelle guerre
non
odierne
havvi combattimento in cui la linea d' attacco o di difesa
non venga a
l'ormarsi
di reggimenti diversi,
linea
e
di
compagnie
e battaglioni
che inoltre la direzione di tale
non venga per forza frazionata per
le
varie vicende
del combattimento. In ciascuna di queste frazioni si sentirà tutta l'urgenza
che imperi
la
voce del più elevato in
arma appartenga. A conferma di questa necessità, non abbiamo che a prendere in esame la maggior parte dei combattimenti che ebbero luogo durante la campagna Franco-Germa-
grado, a qualunque
nica, nei quali varie
mescolate
une
le
compagnie
colle altre,
di
parecchi reggimenti
formarono generalmente
gli
scaglioni d'ogni fronte d'attacco, ciascun scaglione sotto il
comando
senti.
I
dell'ufficiale
Tedeschi
si
più elevato in grado tra
mostrarono
veramente
i
pre-
esemplari
nella pratica attuazione di questa lodevole abitudine.
Per
coloro
convincenti
i
quali
non ritenessero
sufficientemente
ragioni addotte per comprovare
le
l'utilità
dei reggimenti tattici da noi proposti, utilità che supe-
rerebbe di molto lo svantaggio apparente di non essere formati dei propri tre battaglioni, aggiungeremo che
tualmente dal settembre battaglioni e
tivamente.
al
maggio
le
:
at-
unità organiche
compagnie non esistono che
amministra-
Quando si vuole avere una compagnia, un un reggimento di manovra, conviene ri-
battaglione od
—
—
58
correre alla forza intera del battaglione, del reggimento, della brigala. Inoltre
anche
agli
stessi
campi
attuali,
volesse manovrare con unità organiche di
si
se
forza che
s'avvicinasse a quella delle nostre, converrebbe riunire
a due a due
le
Noi non crediamo
il
dover spendere maggiori parole
di
delle nostre considerazioni
filo
sperare
sola.
conseguenza riprenderemo senz'al-
in proposito, e per tro
una
varie unità per formarne
,
sui benefìci
che
potrebbero nei campi di manovra da noi pro-
si
posti. Il
completamento ed
il
perfezionamento dell'istruzione
pratica degli ufficiali di tutti della intera classe di leva, noi
luogo
gradi, dei sott'ufficiali e
abbiamo detto che avrebbe
campi dell'ultimo periodo (agosto-settembre).
ai
Infatti
mento
i
,
di
come poco prima accennammo ogni reggimanovra presenterebbe una forza di poco in,
feriore a quella prescritta sul piede di guerra.
Per conseguenza
i
campi da noi propost',
tiche che vi si svolgerebbero, potrebbero
le
azioni tat-
assumere vera
forma
di
guerra, e verrebbero così bandite tutte le ipo-
tesi e
le
supposizioni convenzionali, colle quali, causa
1'
attuale deficienza d'uomini, si finisce collo
carattere
d' ogni
svisare
esercitazione tattica, impiegando
il
una
compagnia dove sarebbe occorso un plotone, un battaove
glione
sarebbe stato più che sufficiente una com-
pagnia, e via di seguito.
Nò valga a persuaderci che, se per attaccare una taglione,
del contrario
si
rispondere:
dove sarebbe bastata una compagnia
quasi pari a quella di guerra, derla
il
posizione, sMmpiega un bat-
l'
avversario
di forza
per
difen-
troverebbe, per egual motivo, in identica con-
— dizione dell'attacco
;
perchè
rimane svisato
in tal caso
per parte dell'attacco,
ma
—
59
soggiungeremmo
noi
carattere tattico,
il
:
che
non
solo
per parte della difesa.
altresì
Inoltre attualmente, ogni anno, si rileva
grave
il
in-
conveniente che nessun comandante può aver mezzo avvezzarsi al vero
comando
della quantità d'uomini cor-
rispondente a quella che avrà
ai
— per
suoi ordini
tempo
in
forza delle circostandovendo invece comandare un numero d'uomini cor-
di guerra;
— abitualmente
ze
di
ad una unità organica
rispondente
grado
di
inferioie
al suo.
Adunque
ma non
tulli,
Le
permesso
dire che l'attuale siste-
di
troppo vantaggiosamente reggerebbe
col nostro
bero
sia
ci
rapporto
in
,
e più
all'
istruzione
specialmente
gli
il
confronto
che acquistereb-
ufficiali
superiori
classi di leva potrebbero presentarsi a questi
(1).
campi
con una capacità d'istruzione finora a noi scono-
finali
sciuta.
Quale non sarebbe inoltre danti di battaglione e di
la soddisfazione dei
all'esame dei distinti capi che tali
campi,
la
coman-
compagnie nel poter esporre, si
troverebbero riuniti a
propria classe di leva trasformata in vera
truppa preparata per la guerra?
Quale non sarebbero l'interessamento e l'emulazione per parte degli
mente avere
(1)
Egli è
di ogni
ufficiali
ai propri
grado nel poter
final-
ordini riparli di truppa di forza
appunto a questi campi e grandi manovre che i conon soltanto di fanteria, ma ancora e di cavalleria, dovrebbero dare prova di assoluta
lonnelli e tenenti colonnelli, d'artiglieria
capacità nel
comando
l'avanzamento
al
e nell'impiego delle tre armi, per ottenere
grado
di
maggiore generale.
—
—
60
quasi corrispondente a quella
guerra
raba
di
che oggigiorno è diventata
l'a-
sul
?
Finalmente
tati,
piede
prescritla
fenice.
l'iniziativa
V
iniziativa,
unica sorgente di grandi
risul-
verrebbe alfine messa in pratica dai comandanti
di
battaglione e di compagnia, coir essere ad essi intera-
mente
affidate
1'
educazione, V istruzione, V amministra-
zione e la disciplina delle proprie unilà tattiche, in
le quali,
guerra, essi soli dovranno comandare e guidare nel
combattimento.
Noi vorremmo inoltre che
comandanti
ai
batta-
di
glione e di compagnia, ciascuno per la propria sfera di azione, venisse lasciata facoltà di
servirsi
del
metodo
che crederebbe migliore per raggiungere lo scopo. Questa libertà d'azione, invece di nuocere, contribuirebbe
elevare
livello
il
dell'istruzione in tutti
ad
stabilendo una
,
vantaggiosa emulazione, essendo ciascun comandante di
compagnia impegnato a il
far valere
il
proprio metodo
come
migliore.
Per comprovare come nell'esercito prussiano sia
ap-
prezzata V iniziativa dei capitani (che presso noi venne
nuovo regolamento, ma senza i mezzi voluti per applicarla), citeremo un fatto caratteristico avvenuto
largita dal
tedesco.
nell'esercito
Un
generale manifestò un giorno ad
un capitano
sua meraviglia nel vederlo seguire un metodo zione che, secondo di
buono
:
il
non
gli
capitano tacque
tracciatasi; finché
lonnello, questi, istruita,
lui,
,
la
d' istru-
pareva promettere nulla
ma
persistette nella
via
giunta repoca dell'ispezione del cotrovata
la
compagnia
gliene fece vive congratulazioni.
perfettamente Il
generale Irò-
,
—
—
61
vavasi presente, e rivoltosi allora al capitano
mi ha
Ebbene, ella
volgendosi
al
lunque età
si
suo
battuto,
debbo convenirne
:
gli
disse
:
poscia
e
seguito: vedono, signori, che a qua-
può imparare qualche cosa!
Noi porremo termine a questo lungo capitolo, col manifestare la speranza che la ufficiali
grande maggioranza degli
opini in nostro favore; e che nel loro
sia radicata la convinzione che,
corrispondenle
,
o poco
meno
,
animosi
solo culi unità di forza
a quella
di guerra
possa sviluppare e completare in tempo di pace zione e l'abilità di ciali
e nei soldati.
manovra
,
si
l'istru-
negli ufficiali, nei sotl'uffi-
,
—
62
—
Parallelo tra la quantità di giornate impiegate at-
tualmente all' istruzione della fanteria con la quantità risultante dal nostro ordinamento.
Ora
ci
resta
a stabilire un parallelo tra
medio dei giorni nel triennio scuna classe
di leva
di cui fruirebbe
(1)
prende parte
secondo
il
il
numero
in cui attualmente ciaall'istruzione,
con quello
sistema da noi proposto.
Avendo stabilito per seconda base del nostro ordinamento la maggior possibile riduzione del servizio territoriale, è evidente
una
che con essa
delle più gravi cause che
si
verrebbe a togliere
concorrono attualmente a
rendere illusoria la ferma di tre anni, ed a scemare gran-
demente
il
prodotto che
zione delle classi sotto Infatti
non
giorno in cui (1)
si gli
Non teniamo
si
le
dovrebbe ottenere
nell'istru-
armi.
dovrebbe già tener soltanto calcolo del uomini, per essere di guardia non poscalcolo degli uomini
anni, o minore, perchè
generalmente
aventi la ferma di due
la loro
istruzione
inferiore a quella degli altri aventi tre anni di ferma.
riesce
— Gasolio
sposizione morale e
rono di guardia tarla
ma
prendere parie all'istruzione,
la
il
ancora della che
individui
degli
fisica
di-
smonta-
giorno prima, o che dovranno
mon-
giorno in cui prendono
parte
sera stessa
del
alle istruzioni.
Questa condizione sul
di
cose,
ma
morale del soldato,
e con tanta maggior forza
momento
influenza, dal
non solo agisce vivamente su quello dell'ufficiale;
altresì
sente
questa deplorevole
in cui viene
congedata anticipa-
si
v
tamente una classe, sino a quello vansi in grado
mesi
di
in ciascun
far
ossia
servizio,
anno; lasso
di
in cui le reclute tro-
tempo che
ammonta nientemeno ad una media Ciò
non
per più di sette
pertanto, nello stabilire
il
di
nel triennio
21 a 24 mesi.
parallelo, noi ci con-
tenteremo di far rilevare quale sia a favore del nostro progetto la sola differenza numerica di giornate in cui
ogni classe di leva potrebbe prender parte all'istruzione. Nell'analisi fatta
dell'attuale
biamo dimostrato che nel
andamento
triennio
ogni
verrebbe distolta per 792 giorni (264
x
cose ab-
di
classe 3) in
di leva
media dal
prender parte all'istruzione: per conseguenza rimarrebbero 303 giornate produttive
— ben —
inteso
non tenendo
calcolo dei congedamenti anticipati parziali avvenuti du-
rante l'anno nelle classi anziane.
Secondo
il
passare solto
nostro progetto ciascuna classe dovrebbe le
armi un periodo
dovremmo dedurre rigorosamente
al
le
di
21 mesi. Da questo
giornate improduttive, allenendoci
metodo secondo
il
quale abbiamo cal-
colato le giornate improduttive dell'attuale sistema, onde
non essere
t
cciali di parzialità in
nostro vantaggio.
Però dovremmo tener calcolo della circostanza che
le
—
64
—
nostre compagnie risulterebbero più che triple di forza delie attuali,
dovrebbe diminuire
per conseguenza
e
il
per cento delle giornate improduttive per cause di servizi interni;
ed inoltre
gato degli uomini
il
meno
contingente nostro essendo purrobusti, le cagioni
di malattia
dovrebbero essere certamente minori. Ciò premesso comincieremo stivi,
dal dedurre
menzionate nella prima
e tutte quelle altre solennità
sono
parte, le quali
invariabili,
e
sommano
a 100 giornate.
Ammettiamo nella
stabilito
7 individui per
prima analisi
il
— come venne
servizi interni e per ot-
per cento dobbiamo tener presente che col
si-
stema da noi proposto,
meno
nei 21 mesi
Per
punizione, distolti tenere
compagnia
— per
giornalmente
giorni fe-
i
le
dall' istruzione.
compagnie non avrebbero mai
170 uomini presenti; per conseguenza le giornate improduttive nei 21 mesi sarebbero 22 per individuo. Si aggiungano ora per sole cause di malattia, non esdi
sendo concesse licenze
di
20 giornate per
sorta,
indi-
viduo. Infine si tolga di altri
30
una quantità media, durante
mati in giornate di riposo (non di guardia al quartiere e fuori,
dinari per la pubblica
i
21 mesi,
per altrettanti consu-
individuo,
giorni per
festive),
ed in
sicurezza;
od
altri
noi
in servizio
servizi straor
avremo
172 giornate improduttive per T istruzione
in totale
della
classe
di leva.
i
Deducendo ora da 630 giorni (corrispondenti a 21 mesi) 172, ci rimarrebbero 458 giornate che potrebbero essere
unicamente impiegate
nell'istruire le
classi di leva, e
in condizioni impareggiabiimente migliori delle
ciò
attuali, e
— con 155 giornate in più
—
65
di quelle disponibili per l'istru-
zione, col sistema antico tuttora in vigore.
Devesi inoltre por mente che tutti
458
i
giorni verrebbero
impiegati consecutivamente, mentre
303 giornate qua
le
produttive, del sistema attuale, bisogna ricercarle di
1095
e di là nel lungo periodo di 3 anni, ossia in
giorni.
Quest'ultima considerazione gioverà a rendere sempre più evidente
le
enormi
devono per ottenere
ciò
difficoltà
che ora incontrare
che annualmente
si
si
ottiene nei
reggimenti di fanteria, a riguardo dell'istruzione.
Con quanto abbiamo detto sinora a questo proposito, vogliamo sperare d'essere sia,
che l'attuale ferma
delle la
classi di
leva,
riusciti
non può reggere
confronto con
al
ferma di 21 mesi, impiegata come abbiamo proposto.
Non vogliamo però
limitarci al parallelo unico del no-
ma prima
stro coll'ordinamento attuale;
capitolo
fronto
crediamo indispensabile
con
altri
sistemi
potrebbero contrapporre tuale ordinamento, e il
a convincere chicches-
3 anni rispetto alle istruzioni
di
di
di chiudere questo
un breve con-
di fare
ferme sotto
al nostro,
le
armi che
però conservando
supponendo per
lutti
i
peso del servizio territoriale fosse ridotto
possibile, Il
come
primo
si
l'at-
sistemi che al
minimo
noi vorremmo.
di questi sistemi,
aventi
per iscopo l'istru-
zione di tutta intera la classe, sarebbe quello della
ri-
duzione della ferma a 2 anni. Il
secondo che avrebbe in mira
quello delle ferme progressive, tre classi
sotto le armi, e
l'istesso
colla
minima
di
scopo sarebbe
forza
due
massima classi
di
ridotte
a minimi termini per molli mesi dell'anno, col ripiego dei congedamenti anticipali. 5
—m— Come abbiamo
dimostrato,
ciascuna classe di leva
72.000 uomini per
si
il
totale degli
inscritti di
potrebbe calcolare in media
la fanteria (compresi
distretti).
i
Ora, riducendo la ferma a 2 anni, torna evidente che la forza delle
compagnie coll'ordinamento
in vigore ver-
rebbe a risultare inferiore a quella massima attuale. Ciò
non
non aggravare
pertanto, per
forzati
il
bilancio, si sarebbe
a ricorrere a congedamenti parziali ed a conge-
dare in settembre la classe anziana, cosicché
da capo a
lottare contro
mancanza
di forze sotto le armi, nelle
il
si
sarebbe
gravissimo inconveniente della
compagnie, squa-
droni e batterie, specialmente dal settembre al maggio.
A meno tingente,
che
rinunciasse ad incorporare l'intero con-
si
ed allora
si
seconda categoria, per non aggravare Il
ad avere
tornerebbe da capo
bilancio.
il
secondo sistema delle ferme progressive
si
basa
licenziamento successivo dei migliori tiratori e dei più
nuti
istruiti,
dei rivedibili, oppure col
strazione a sorte, ecc., ecc. quelli le
Tale
la
mezzo
sul
rite-
dell'e-
sistema se favorisce
che partono in congedo, sconforta, chi resta sotto
armi, e per conseguenza può causare malumori e mor-
morazioni nei soldati, e dar motivo a
gravi
mancanze
di disciplina; tanto più che porta seco l'ingiusta conse-
guenza che uomini
di
una stessa
stesso reggimento, finiscono vizio sotto le Il
ma
armi
gli
classe di leva, di
per avere obblighi
uni diversi dagli
sistema in vigore attualmente
si
può
uno
di ser-
altri.
definire a fer-
progressiva, con congedamenti anticipati a periodi, e
per una serie di motivi diversi. Quali sono però
sistema?
gli
inconvenienti a cui dà luogo tale
—
67
—
Chi non ne fosse ben convinto, domandi a qualunque ufficiale, di
qualunque reggimento e
a che forza sono ridotte terie,
e
siamo
le
di
qualunque arma,
compagnie, squadroni e bat-
che la risposta sarà più che convin-
certi
cente, tanto più poi se
modo
col quale
fìciali
dei reggimenti,
chiederà schiarimento circa
si
vengono occupati
gli
ufficiali
ed
i
il
sott'uf-
non avendo che 20 o 25 uomini
disponibili per compagnia!
Dopo quanto siamo venuti esponendo, crederemmo di tediare il lettore coll'estenderci maggiormente per dimostrare la superiorità reale del nostro ordinamento.
Anche
se la necessità volesse che si dovessero
som-
ministrare per un certo tempo alcune guardie a carceri o stabilimenti di pena, e ciò per dar agio a rafforzare carceri ed a riordinare
le
il
corpo dei guardiani, o per
cause impreviste, tale servizio tornerebbe certamente di
danno
all'istruzione,
ma
mai però recherebbe con se
gravi inconvenienti del sistema attuale e dei due più so-
pra menzionati. Poiché una volta ordinata
seconda del nostro progetto,
tali
la fanteria
a
guardie verrebbero som-
ministrate dai battaglioni aventi la classe anziana, le di cui
compagnie avrebbero una forza più che doppia
quella
massima
attuale,
sente dal settembre
danno neh'
al
e tripla di quella
maggio;
e per
istruzione della classe
di
minima pre-
conseguenza
leva
di
il
risulterebbe
assai, assai minore.
Se per caso qualcheduno volesse rilevare che
le
guar-
die somministrate per imprescindibile necessità, col no-
dopo
stro progetto,
il
congedamento
della classe anziana,
verrebbero fornite dalla classe nuova, noi risponderemmo
che in oggi
il
servizio di guardia è somministrato dal-
—
68
—
l'ultima classe male istruita, e dai pochi uomini rimasti
della classe anziana
non meglio
istruita;
mentre col
sistema da noi proposto la classe più giovane sarebbe
bene
istruita
mese
di
con 6 mesi consecutivi di istruzione ed un
campo, epperò
di
gran lunga superiore per di-
sciplina e per educazione militare alle due classi attual-
mente (novembre 1893) sotto le armi, frazionate 12 compagnie di ogni reggimento.
nelle
—
—
69
Superiorità
del nostro ordinamento sull'attuale per la tutela dell'ordine interno dello Stato.
Passeremo ora ad esaminare trebbe attuare
modo
qual
in
si
po-
nostro ordinamento, non ostante l'a-
il
bolizione della maggior parte
del
presente
servizio di
guardia, e senza compromettere la tutela dell'ordine interno dello Stato. Il
soldato italiano
l'infuori
dia
;
persona di
quello alla
famiglia,
non dovrebbe essere chiamato
(al-
del suo quartiere) che a tre soli servizi di guar-
come
il
S.
M.
più onorifico tra
il
i
Re ed
alla
Reale
doveri del soldato
;
quello al Senato, e quello al Parlamento.
Coi reggimenti formati a ste,
dal
1.°
gennaio
al
1.°
norma
delle
agosto,
tali
nostre
propo-
guardie verreb-
bero somministrate dai battaglioni aventi la classe più anziana. Dal
1.°
agosto al
1.°
gennaio, potrebbero essere
somministrate dai battaglioni aventi la classe più giovane, i
quali si troverebbero
stare tale servizio.
perfettamente in grado di pre-
—
—
70
massima che dovrebbe
Stabilito così T ordine di
re-
golare questi importanti servizi, con animo risoluto pas-
seremo all'esame niti altri
dell'utilità
vera e razionale degli
servizi di guardia,
i
quali,
lo
infi-
sappiamo benis-
simo, molli ritengono assolutamente indispensabili.
Da questo esame i
ripromettiamo di fare
ci
emergere
veri obblighi e la responsabilità che realmente
bono
all'esercito in
dine, e quale
Ad
tempo
di pace,
cemento dell'unità
incom-
quale garanzia d'or-
italiana.
eccezione delle guardie alle caserme, delle
quali
non abbiamo ad occuparci, perchè veramente indispensabili
— guardie
per completare praticamente
sufficienti
l'istruzione del soldato, sotto
sponsabilità che nella
—
il
punto di vista della re-
incombe quando
tutte le altre si
1.°
trovasi
possono dividere
»
alle polveriere;
senti-
in sei gruppi
banche e
3.°
»
alle
4.°
»
alle carceri e stabilimenti
5.°
»
ai
1.°
in
:
Guardie a vari comandi;
2.°
6.°
forti
tesorerie
;
di
pena;
;
distaccamenti per pubblica sicurezza.
— — montate
Le prime
che noi chiameremo guardie tra-
comandi di presidio, di divisione corpo d'armata, perchè vengano soppresse, non ab-
dizionali
e di
gli
ai
biamo che a
rivolgerci ai nostri bravi generali e far ap-
pello al loro alto sentimento verso l'esercito, perchè vo-
ad unanimità la soppressione di tali guardie. D'altra parte dobbiamo far osservare che il Ministero ed il Ministro della Guerra e taluni comandi di corpo
tino
d'armata e
di divisione
non hanno guardia.
— 2.°
71
—
Le guardie del secondo grappo sono quelle
polveriere situate fuori delle città o fortezze di queste, abolire,
lamento
con un poco di buona volontà,
purché i
fortificate,
il
si
;
alle
parecchie
potrebbero
Governo riuscisse ad ottenere dal Par-
mezzi per costruire, possibilmente in
località
varie piccole polveriere" capaci di contenere la
quantità di polvere indispensabile per una data regione,
polvere che attualmente trovasi ricoverata per la più gran parte in casolari inadatti, ridotti a magazzini da polvere, sparsi
qua e
là,
e quasi
sempre
pericolosi per
le
città
vicine.
A
Milano
la polveriera fuori
Porta Vittoria trovasi a
pochi passi dai caseggiati. Guai se incendiasse Ridotto al puro indispensabile
il
numero
!
delle
pol-
veriere isolate che abbisognerebbero di guardia, diremo
che
il
numero
degli uomini distolti per tal motivo dalla
loro istruzione sarebbe talmente insignificante, che an-
che se di
tali
guardiese ne dovesse somministrare sem-
pre alcune, ciò non potrebbe mai riuscire di danno
al-
l'istruzione di ciascuna classe di leva. 3.°
Al terzo gruppo appartengono
banche ed
alle tesorerie.
le
guardie alle
Questo servizio viene sommi-
nistrato dai reggimenti di fanteria a richiesta delle rezioni, e dietro
Noi crediamo indispensabile abolire 11
cittadino
che
per
legge
viene
tali
sorta di guardie.
chiamato, per un
certo tempo, a vestire l'onorata divisa del soldato, vi è
di-
una certa retribuzione.
certo chiamato per
montare
non
la guardia, a richiesta
di Tizio e di Caio, a stabilimenti bancari, a tesorerie, ecc.,
ma
sibbene per l'unico scopo d'istruirsi in tutto quanto
sijlchiede per far di
lui
un ottimo soldato
in
guerra.
— A
malincuore siamo indotti a supporre
vente principale che tali
—
72
che
mo-
il
ha sinora impedita l'abolizione di
guardie, sia la retribuzione tenuissima pagata da
tali
stabilimenti a favore dell'erario dello Stato.
Una
missione, a prezzo fìsso, male
tal
addice alla
s'
dignità della divisa del soldato.
Le banche e simili,
tri
stodirli.
gli
stabilimenti consorziali e tutti
come pensano a
pensino a cu-
far quattrini,
Vi sarebbero molti uomini onesti, senza possitrovar lavoro,
bilità di
i
quali ben pagati sarebbero de-
raggiungerebbe lo
eccellenti custodi. In tal guisa si
gli
gli al-
stesso scopo, col vantaggio di migliorare
economiche
di tante
brave persone,
derebbero di meglio che
di
le
condizioni
non doman-
le quali
poter guadagnare
prio lavoro e colla propria onestà,
il
col pro-
mantenimento
in-
dispensabile alle loro famiglie.
Né valga
il
menti fanno il
il
dire che talune di tali
banche o
servizio di tesoreria dello Stalo
stabili,
poiché
Ministro delle finanze d'accordo col Ministro dell'in-
terno dovrebbero essi soli provvedere al servizio di custodia di
tali
banche o tesorerie con guardie
blica sicurezza o con
mai con
altro
mezzo
vi
sono forse guardie
di
non
dire che tutte queste guardie si
;
pub-
ma non
fanteria a tutte
casse dello Stato? Crediamo di no. Adunque, noi non temiamo di cadere
ma
di
soldati dell'esercito.
D' altronde le
qualunque
solo
errore] col
in si
potrebbero,
dovrebbero sopprimere.
4.°
Siamo
al
gruppo che cagiona, per se solo,
maggiori guai che affliggono
i
reggimenti
di
i
fanteria,
ossia le guardie alle carceri ed agli stabilimenti di pena,
— Guardie di qui, guardie di su
tutto
là,
italiano,
territorio
il
guardie superiori
—
73
distaccamenti sparpagliati
a somministrar
sacrificali
per far la
alle loro forze... e tutto ciò
guardia ai guardiani.
Ora domandiamo: questo che
non un grave
altro significar può, se
attestato di sfiducfa
guardiani carcerari
!
?
verso
corpo dei
il
Tanta sfiducia non può essere ge-
nerata che o dalla quantità, o dalla qualità, ovvero da
ambedue le cose unite. Se il numero dei guardiani piere
aumenti del
terzo,
per com-
è insufficiente
mandato, sarà presto
loro
il
rimediare
fatto a
si
;
della metà, infine di quel tanto che
è necessario perchè possa soddisfare alla sua missione.
Se poi lità
,
restano
A
il
corpo dei guardiani è insufficiente per qua-
se ne faccia uno spurgo rigoroso si
applichi severamente
che prò spendere
tanti
quattrini per mantenere
non serve a compiere
corpo, se
Se occorrono
riforme,
si
ed a quei che
,
loro regolamento.
il
il
proprio
facciano, e
si
quanto è necessario per inspirare in esso
faccia il
tutto
sentimento
del dovere e della gravissima responsabilità che su
ricadrebbe in caso di evasioni
lui
riesca a fare
in
modo
che
i
di
un
mandato?
carcerati;
ma
di si
guardiani bastino a loro
stessi, senza che abbisogni di far sorvegliare carcerati
e carceranti
da soldati
di fanteria.
Questo uso di prestar servizio
è un'anti-
alle carceri
caglia che tosto o tardi dovrà cessare; e la sua utilità
è più illusoria, o, per meglio dire, apparente che reale,
poiché suddivide terni
non
ed si
i
la
responsabilità tra
soldati esterni, e
i
guardiani
quando fuggono
sa mai di chi sia la colpa.
i
in-
carcerati,
—
—
74
Le guardie carcerane sono la
guardia
ai
fatte
a bella posta per far
detenuti, tanto all'interno che all'esterno;
ed è strano che un guardiano abbia di
debba curarsi
bilimenti di pena, senza che poi si
responsabilità
la
quanto succede nell'interno delle carceri e degli staquanto
di
riferisce all'esterno.
Qualunque tentativo
d'
evasione ha relazione
coli' e-
sterno,
epperò non è possibile reprimerlo in tempo, se
non
affida tutta la responsabilità dei
si
due
servizi alle
persone incaricale della custodia dei detenuti. L'uso antico di somministrare guardie di fanteria alle carceri ed agli stabilimenti di pena, agli occhi di molti
ha preso forma d'indispensabile necessità, mai immaginato che tal uso, dannosissimo
e
non hanno
all'istruzione
non fa che mantenere un deplorevole diuna immeritata sfiducia sui custodi delle
dell' esercito,
scredito ed carceri,
cagionando per conseguenza, svogliatezza,
indif-
ferenza e trascuratezza nel servizio e nella sorveglianza
per parte dei custodi stessi.
Né
vale a persuaderci
contrario
del
il
dire che la
guardia di fanteria non è soltanto pei carcerati, tresì
per impedire
tentativi
di
liberare
i
ma
parte di gente traviata; giacché risponderemo col
sentare
il
dilemma: o quei
tentativi
al-
carcerati per
vengono
pre-
fatti
da
poche persone ed improvvisamente, ed in tal caso debovvero vengono tentati da bono bastare i guardiani ;
molte persone, ed allora non sarà dia che vi sarà necessaria,
compagnia che
si
ma
al certo la solita
guar-
bensì un plotone od una
dovrà portare al carcere od allo sta-
bilimento, rimanendovi fin che sia scomparso ogni pericolo,
pronta a dar
man
folte
ad ogni evenienza.
—
—
75
Adunque si sollevi iì morale dei guardiani, si aumentino di numero ove ne sia constatato il bisogno, si assicurino meglio le carceri, e quindi
affidi tutta
si
quanta
la responsabilità della custodia dei detenuti ai capi
ogni stabilimento piccolo o grande che
scano
ogni uso il
e si aboli-
sia,
guardie esterne di fanteria.
le
Noi speriamo che anche che
di
antico,
saranno
più timidi conservatori di
i
forzati
a convenire con
noi
servizio della custodia dei detenuti procederebbe
meno
assai meglio, le evasioni succederebbero assai frequente, ed
il
di
corpo, pur tanto benemerito e tanto poco
considerato dei guardiani carcerari, acquisterebbe a buon pregio e benemerenza in faccia
diritto
al
paese.
Spetta al Ministro deiripterno di mettere questo corpo in condizioni
da non aver più bisogno apparente
dell'a-
iuto della fanteria.
Con
l'abolizione di tutte queste innumerevoli guardie
intenderemmo
altresì di
zionamento
truppa per
cere
;
di
frazionamento
veder abolito quel pernicioso tutti
i
fra-
paesi ove trovasi una car-
che sarebbe certamente
serio ritardo e di gravi inconvenienti all'atto
causa di
mo-
della
bilitazione dell'esercito.
Nei soli paesi ove trovansi stabilimenti di pena contenenti migliaia di detenuti,
sede
di
reggimento,
zie d'ordine e di sicurezza, l'esercito,
si
i
al fine di
quali
paesi
non
fossero
dare agli abitanti garan-
quali sa di poter
inspirare
potrebbe mantenervi distaccata una com-
pagnia, per puro atto di presenza. 5.° Il
Passiamo ora
al
gruppo
servizio nelle piazze forti,
stretto indispensabile,
delle
guardie
ai
forti.
dovrebbe essere ridotto
allo
e sia per l'esiguità della forza che
—
—
76
richiederebbe a somministrarlo,
si
ha
diretta che tale servizio
per l'attinenza
sia
coir istruzione
generale del
soldato,
non
dannoso
allo sviluppo dell'istruzione delle classi di leva.
lo
Le guardie distaccate pochissime; riducendo
ai forti
tener calcolo.
guardia dei
forti,
loro
in
ufficio
quelle al puro neces-
uomini impiegati in
degli
sarebbe veramente insignificante da non do-
tale servizio
verne
sono
che sono più adattati dei
forti
numero
il
del regno
isolati
la forza di
sario, stabilendo in quei
reclusori militari,
certamente ritenere come
potrebbe
si
veterani,
modo
alla
quali disimpegnerebbero
i
assai
non adibire
perchè
Inoltre,
più esemplare
il
di qualsiasi
guardia di fanteria? Distaccamenti per pubblica sicurezza.
6.°
Di tutto
il
Regno talune
terra ferma, e
gnano rezza, I
talvolta
le isole
di
di
soltanto
Sardegna
di
di Sicilia
e
distaccamenti
tali
lando — non dovrebbero però mai
—
abbiso-
pubblica sicu-
distaccamenti per la
anche nei tempi normali.
soldati
Provincie di
delle
generalmente par-
essere impiegati
come
guardie di pubblica sicurezza per dar la caccia ad uno o due mascalzoni. Tanto
che reggimenti
meno
poi
si
dovrebbe permettere
interi venissero frazionati o
piccoli distaccamenti
con missione, molte
dronirsi di chi?... di
un
Questo
modo
tempi ordinari,
di
sol
alla
volte,
d'impa-
uomo.
impiegare la truppa di fanteria, nei
oltre
ad arrecare grave danno ad un tempo
plina ed all'istruzione, nuoce militare,
sminuzzati in
dando occasione troppe
canzonatura da. parte dei
Noi comprendiamo che ciò
volte
al
alla disci-
allo
spirito
motteggio ed
cittadini.
si fa
per far tacere la voce
— pubblica,
gli
—
poco curandosi delie cause, vuole
la quale,
veder distrutti
77
Ma
a qualunque costo.
effetti
questa spiegazione per giustificare militare e morale che ne deriva,
il
basta
deplorevole sciupìo
dopo pochi mesi
di sì
improvvido servizio?
Le famiglie
italiane
non inviano
già
loro
i
figli
sotto
bandiere per farne delle guardie di pubblica sicurezza,
le
ma
bensì perchè
imparino, tutto
quanto
si
richiede a
dei bravi difensori della patria.
A
questo proposito
sia
ci
permesso
di
esprimere
il
nostro pensiero circa a disordini, scioperi od altro ma-
questo novembre, in qualche provincia della
nifestatisi, in
Sicilia occidentale.
Da
anni,
ufficiali
prevedevano che col pro-
studiosi
gresso dell'istruzione, coll'esperienza dei giovani chiamati
armi in
sotto le
temente sentito cianti,
ciò
zolfatari,
non
sarebbe più
for-
bisogno, per parte dei contadini, brac-
ecc.,
"di
migliorare
soltanto in Sicilia,
di terra ferma, labrie,
altre regioni italiane, si il
come
ma
il
proprio
stato:
e
altresì in talune provincie
in Basilicata,
nelle Puglie, nelle
Ca-
ecc.
Ora perchè avessero a cessare indisciplinate,
non sono
sufficienti
simili i
manifestazioni
soldati, no;
ma
oc-
correrebbe essenzialmente che venisse, con severi esempi, inspiralo nelle popolazioni
piena fiducia nella benefica
protezione delle leggi, e che venisse verso di loro impie-
gata dai ricchi proprietari di terreni, di miniere di zolfo, di tonnaie, ecc., nient'altro sità
che un poco più
ed equità nel retribuire
il
lavoro,
di
genero-
ed un poco
di
carità e di filantropia nel trattare tutta quella gente do-
tata di indole buona, rispettosa e sopralutto riconoscen-
—
—
78
tissima, come, del resto, lo è generalmente
liano di qualsiasi regione
Con quanto abbiamo
remmo
ma
popolo
ita-
(1).
detto in proposito,
già di lasciar libero
dei malviventi;
il
il
campo
alle
non intendeprave azioni
sibbene saremmo d'opinione che per
eseguirne l'arresto dovessero unicamente venir impiegate le
guardie di pubblica sicurezza, coadiuvate dalla potente
opera dei RR. Carabinieri.
Che
se per infondere
maggiore sicurezza neh' animo
un paese
degli abitanti di
in cui, per le disgraziate con-
dizioni morali-economiche delle classi povere, si avesse
a temere
lo sviluppo del
da
versivi provocati
conseguenza truppa, noi
si
malandrinaggio, od eccessi sov-
abili sfruttatori
riputasse
della miseria, e per
necessario la presenza della
opineremmo che
si
avesse a mandarvi
un
distaccamento, mai però in forza minore di una compagnia. Esso, in
norma
generale,
non dovrebbe mai essere im-
piegato in alcun servizio di pubblica sicurezza contro individui isolati,
dovendo bastare all'uopo
le guardie,
i
ca-
rabinieri e gli stessi abitanti. Nel caso però che si avesse
a manifestare nel territorio qualche numerosa comitiva di malfattori, tutta la
compagnia agirebbe militarmente con-
tro di essa.
Con
tali
norme nessun distaccamento tornerebbe
dì
da molto tempo che avrebbero dovuto essere applilavoratori di parecchie regioni meridionali, tuttora ospitati in malsani tuguri e sforniti del necessario pel sostentamento. Le benefiche migliorìe nelle condizioni economiche di quei braccianti avrebbero anche avuto per effetto di arrestare l'emigra(1)
Egli è
cate severe leggi agrarie a tutela dei poveri
zione, loro risorsa estrema.
— danno per
—
79
l'istruzione delle classi e per la disciplina dei
reggimenti.
Crediamo per ultimo quale
accennare un espediente,
di
non potrebbe a meno
di dare
rebbe quello di chiamare sotto di
compagnie
ove
il
le
delle provincie
serio per l'ordine pubblico.
Chiuderemo questo capitolo
dimostrare che
col
ordinamento risponderebbe assai meglio
rispetto agli obblighi
bono
e sa-
armi un certo numero
mobile a spese
di milizia
il
malandrinaggio fosse divenuto una piaga cronica
od un pericolo stro
buoni
frutti;
all'esercito
ed
nella
alla responsabilità
tutela
no-
il
dell'attuale,
che incom-
dell'ordine interno dello
Stato. L'esercito,
suo contegno e colla sua fermezza,
col
spirate al più alto sentimento di divozione al
in-
Re ed
al
Paese, sa di meritare illimitata fiducia per parte della
grande maggioranza della Nazione, sia per la conservazione delle istituzioni colle quali essa desidera d'essere governata, sia per la tutela dell'ordine, sia per la salva-
guardia dell'unità nazionale.
Noi crediamo ben raro nella storia, l'esempio di un
come
esercito nazionale così affezionalo
Sovrano, alla Real Famiglia ed
un tempo terio
amante
così
della
al
il
nostro
al
suo
proprio Paese, e ad
libertà che
con sano
cri-
deve essere largita all'individuo eó alla società.
Sgraziatamente di nemici interni non
Paese, nemici
i
quali, con
glior scopo, lavorano
manca
nostro di
indefessamente per conseguire
diversi;
ma
litica le
più disparate,
si
uniscono nel tentare
mezzi per raggiungere
il
proprio
tutti
il
una costanza degna
mifini
però, benché di opinione e di fede po-
fine.
gli stessi
—
—
80
Ostacolo insormontabile è l'esercito,
siamo convinti
ora seppe, e
anche
avvenire
mantenersi invulnerato e invulnerabile corrosiva delle sette di tutti
i
sott'ufficiali
i
P azione
contro
sentimento d'o-
al
nore e del dovere da cui sono animati
ed
saprà
colori.
Questo splendido risultalo è dovuto
pratutto,
quale sino ad
il
in
so-
ufficiali
gli
all'indole
dell'esercito,
buona
e retta dei nostri soldati, ed all'essere sì gli uni che gli altri confortati
dal sentimento benevolo della grandissima
maggioranza della Nazione,
ma
anche
la quale,
non
Ora, se col sistema da noi proposto gliorare
la posizione degli uni e
evidente che pita con
solo
li
approva
ammira.
li
tal
si
riesce a mi-
degli altri, sarebbe
nobile missione verrebbe da
animo più sereno,
maggior attaccamento
al
pero e vollero impartir loro
al
ben
com-
possibile, con
se fosse
e,
Sovrano ed
tutti
paese che sep-
tali benefizi.
Nò gioverebbe a mettere
in
dubbio
il
nostro asserto
il soldato passando 3 anni ha campo a temprarsi alle militari di-
l'obbiezione, che attualmente sotto le bandiere,
quando sono formati con due sole classi, offrono maggior garanzia di forza e di saldezza. Noi risponderemmo che: per coloro i quali
scipline; e che
si
i
reggimenti, anche
contendano d'osservare
tale asserto
ed imparziale esame tuali, tale
cose soltanto alla superficie,
le
potrebbe sembrare vero; ma, dopo l'accurato
asserzione
fatto
non
ci
sull'andamento delle cose
sembrerebbe che
spetto ai risultati che si avrebbe diritto
at-
illusoria ri-
di sperare dal
nostro ordinamento. Infatti,
col nostro sistema
condizioni così smunte
non
ci
troveremmo mai in
d'uomini, pari a quelle in cui
— trovansi ridotti
81
—
reggimenti,
i
Con
ciò
battaglioni e
i
gnie nelle circostanze attuali
le
compa-
(1).
crediamo di essere
riusciti
a dimostrare che
la fanteria organizzata, secondo le nostre proposte, per
per istruzione e per saldezza, negli otto mesi in
forza,
cui vi sarebbero le due intere classi sotto le armi, pre-
senterebbe una decisa e rilevante superiorità sull'attuale sistema quando ha mesi, benché sotto
le
non
le tre
presenti; e negli altri
classi
vi si trovi
che una sola classe di leva
armi, offrirebbe sempre
disporre di una unità organica
temente costituita, con
ufficiali
— e
vantaggio di poter
il il
battaglione
sotf
ufficiali
rappresentante una forza ben più salda e
—
for-
propri,
omogenea,
e
più numerosa, di quello che possa attualmente mettere sotto le armi sotto le
armi
un reggimento qualunque
—
dati di tutte le
costituita
da
ufficiali,
— con due
classi
sótf ufficiali e sol-
compagnie del reggimento
stesso.
(1) Questo lavoro era di già in corso di stampa, quando si aggravarono i disordini nella Sicilia occidentale al punto da necessitare provvedimenti speciali, l'applicazione dei quali richiedeva l'intervento di unità organiche dell'esercito, fortemente ,
costituite.
Egli è con grave nostro rincrescimento che tali dolorosi avvenimenti siano sopraggiunti in questa epoca a conferma di due fatti: le miserevoli condizioni economico-morali dei contadini e braccianti della Sicilia, specialmente occidentale; e la deficienza deplorevole di forza nelle attuali unità organiche dell' esercito, pdr cui fu necessario richiamare dal congedo soldati di due classi ascritti alla fanteria.
Pochi battaglioni organizzati secondo le nostre proposte, e perpoco inferiore a quella di guerra, sarebbero stati suf-
ciò di forza ficienti.
82
Mobilitazione pronta e facile della fanteria
ordinata secondo le nostre proposte.
Ci rimane ora
ad esaminare come
si
effettuerebbe la
mobilitazione della fanteria, ordinata secondo
il
nostro
progetto; e con quali vantaggi rispetto alla mobilitazione attuale. Il
carattere del nostro ordinamento escluderebbe qua-
lunque idea di regionalismo. Egli è indubitabile che la missione unitaria dell'esercito non è compiuta, ed è indispensabile che esso continui l'opera sua di fondazione delle basi dell'unità nazionale, costringendo a convivere
e
ad
militari giovani
italiani
Questa sua importantissima missione è tutta
di pace,
affratellarsi nelle famiglie
di regioni diverse.
e cessa all'aprirsi di
una campagna
Non bisognerebbe esagerare però incorporando nei reggimenti giovani
di guerra. lo spirito di fusione
di quattro, cinque, e
persino sei distretti situati in regioni diverse. L'Italia
geograficamente
si
divide in tre regioni:
me-
ridionale, centrale e settentrionale; più la Sardegna.
—
83
—
La regione meridionale però
suddivide in provincie
si
di terra ferma, ed in quelle dell'isola di Sicilia.
Noi vorremmo adunque che venisse ridotto a due distretti
di
due regioni diverse
la
formazione del contin-
gente di leva annuale per ciascun -reggimento.
Tenendo calcolo dell'esigenza di dover chiamare la nuova classe nel cuore dell'inverno, sarebbe nostro intendimento di associare nella zona settentrionale indi-
un .clima poco regione, onde evitare
vidui di regioni meridionali, aventi però
diverso da quello esistente in detta
cause di malattie
ai giovani inscritti.
Perciò ecco quale sarebbe la nostra proposta per for-
mare
il
gimento
contingente annuale di inserì Iti per ciascun rege possibilmente per tutte le
di fanteria,
corpi dell'esercito,
tenendo presente
armi e
esigenze della sua
le
missione unitaria, e quelle essenzialissime della mobilitazione.
Ciascuno dei reggimenti
Liguria eccettuata, dovrebbe ricevere
annuale per una metà da uno dei
ha sede
trione d'Italia, situato ove l'altra fini
metà da uno
suo contingente
il
distretti del setten-
reggimento, e per
il
dei distretti degli
Abbruzzi e con-
nonché da
quelli d'Avellino,
dell'altipiano Aquilano,
Benevento, Basilicata, ecc., ove
da
Settentrionale, la
dell' Italia
il
clima è poco diverso
quello dell'Italia settentrionale.
Ciascuno dei reggimenti
meno
quelli
ricevere distretti
uno
il
sulla
costa
situati nell'Italia
del
mar
Tirreno
centrale
—
—
dovrebbe
contingente annuale per una metà da uno dei
dell'Italia
settentrionale e
per
l'altra
metà da
dei distretti dell'Italia centrale stessa.
Ciascuno dei reggimenti di stanza
nell'Italia
meridie-
— naie dovrebbe ricevere
metà da uno metà da uno
84
—
proprio contingente per una
il
dei distretti dell'Italia meridionale e l'altra
dei distretti dell'Italia settentrionale.
Finalmente ciascuno dei reggimenti di guarnigione in Sicilia
ed
in
Sardegna riceverebbe
annuale per una metà da uno dei e per l'altra
metà da uno
dei
proprio contingente
il
distretti
Tirreno, cominciando da Gaeta sino distretti I
loro
della Sicilia
della
distretti
alla
costa del
Spezia, e dai
della Liguria.
reggimenti sulla costa del Tirreno riceverebbero la
metà
sia dalla Sicilia,
sia dalla Sardegna.
Tale prescrizione verrebbe consigliata dalla necessità di conciliare
il
più possibile le esigenze del clima e dei
paesi.
Presentiamo uno specchio dimostrativo del potrebbero concorrere a due a due
Regno per
la
le
modo come
varie regioni del
formazione di ciascun contingente per
le
varie armi e corpi dell'esercito. I
soli
rebbero porare
due reggimenti granatieri il
gli
contingente da
tutti
i
di
Sardegna
distretti,
reclute-
dovendo incor-
uomini d'altezza superiore a 1.75, e perciò
dovrebbe rimanere di stanza preferibilmente a
Roma.
fìssa
nell'Italia
centrale,
—
—
85
SPECCHIO il modo come dovrebbe venire formato il contingente di ciascuna classe di leva per levarle armi, in tempo di pace.
dimostrante
Media degli
inscritti di ciascuna classe
ricevono metà degli inscritti d'uno dei distretti delle
regioni indicate, Distretti
del
Piemonte
11700
Marche aventi Umbria
a fianco
complessivamen
Abbruzzi
-
una
forza corrispondente: e trate
Molise Avellino
smettono ai mede-I simi la rispettiva^
metà
Benevento di
Lombardia
12400
idem
Puglie
idem
Basilicata Calabrie
Toscana (meno
del Veneto
11
11200
idem
i
distretti di Siena, Massa, Lucca e Livorno)
idem
Lazio Distretti interni della Sicilia ,
dell'Emilia
11
7600
idem
idem
Campania (meno i
distretti di
J
\ I
A-
vellino e Benevento)
Sardegna e fradella Liguria
ii
2400
idem
idem
zione della Sicilia
della costa del
ii
mar Tirreno da Gaeta alla Spezia (Gaeta, Prosinone, Siena, Livorno, Massa eLucca)
NOTA.
—
6000
idem
idem
;
Costa di Sicilia
Nel caso che per ragioni imperiose si ritenesse necessario di non lasciare in talune provincie la metà del contingente nativo del paese: non si dovrebbe fare altro che scambiare tra quei tali distretti tutto intero il contingente di leva, invece di scambiarne soltanto la metà.
— Da questa semplice il
86
— modo
esposizione del
di
formare
contingente annuale di ciascun reggimento, emergono
facilmente quali e di quanta importanza sarebbero
van-
i
taggi nel caso di mobilitazione dell'esercito.
Ciascun battaglione verrebbe formato con due
com-
pagnie di una regione e due di un'altra.
A
questo punto
la vostra proposta
E a
avvicina al sistema regionale!
si
noi risponderemo: è vero; e soggiungeremo
appunto cui,
il
passo ultimo per passare
volere o no,
ma
par di sentire l'esclamazione:
ci
al
che è
sistema regionale
si
dovrà pur venire.
il
sistema puramente regionale può
In tempo di pace
presentare degli inconvenienti,
ma
tempo
in
di guerra
presenta moltissimi vantaggi.
Primissimo l'emulazione tra divisioni, e meglio ancora tra corpi d'armata composti ciascuno di soldati appar-
ad una stessa regione. Nella campagna franco-germanica
tenenti
le
maggiori prove di
noi ascriviamo in
coraggio
e
di
massima parte
al
Tedeschi diedero
i
sacrifizio
;
ma
ciò
sentimento d'emu-
lazione tra corpi d'esercito, composti l'uno di Bavaresi, l'altro
di Sassoni, l'altro di
Anche
in
Italia,
Wurtemburghesi,
noi confidiamo che
formati col sistema regionale farebbero
che composti di giovani di
i
ecc.
corpi d'armata
prova
migliore
tutte le parti d' Italia
,
poi-
ché ciascuna provincia italiana condensata in una divisione, sentirebbe tutto
che avrebbero
una campagna Eroismo,
i
suoi
il
figli
peso della grave responsabilità in faccia alla Nazione durante
di guerra.
sacrifizio, abnegazione
dalla storia a lettere d'oro
verrebbero
ad eternare
scolpiti
la riconoscenza
—
—
87
provincia ita-
della Nazione verso quella o quest' altra liana,
i
di cui eroici figli si fossero mostrati modelli di
virlù militare e cittadina.
Ma
inesorabilmente rimarrebbe pure eterna Tonta di
quella provincia
i
di cui figli si fossero comportati ver-
gognosamente durante una campagna
di guerra
;
a tale
riguardo però noi di nuovo professiamo la nostra fede
che ciò non potrebbe accadere, bastando
il
sapere far
vibrare a tempo la sensibilissima corda dell'emulazione e del patriottismo
Invece, se frammisti sono giovani di molte provincie di regioni diverse, facilmente lo sconforto si
può impa-
dronire dell'animo debole di qualche soldato che vede vicino a sé
degli
Nessuno
sconosciuti.
di
quelli
potrà
narrare ai suoi parenti la sua abnegazione, e la sua co-
stanza nel sopportare
un giorno
al
le
fatiche e le privazioni
suo ritorno in patria non
—
vi troverà
—
ed
alcun
tudine di uomini, egli sentesi
mezzo a tanta moltiisolato vede un soldato
allontanarsi inosservato dalle
file
testimonio delle sue azioni
in
se ne occupa, sono d'altri paesi, egli sentesi allora
timore ad imitarlo tiene
—
egli
spinto
città
al
lo
vicini
conoscono
;
—
nobile sentimento lo trat-
nativa
—
col
egli
suo reggimento è in marcia contro
poco prenderà parte
nessuno dei
non
non pensa neppure che
un' onta alla sua
—
sua debole fibra e dal
dalla
— nessun
—
il
combattimento
suo atto infligge dimentica che
il
nemico, e che tra
— non prova
nel-
P animo suo alcun rimorso nel pensare che molti suoi compagni cadranno da eroi egli non li conosce
—
alla sera, all'indomani,
—
—
o dopo, rientrerà al suo corpo.
L'assenza di pochi codardi è stata compensata dal-
—
—
88
l'eroismo e dal sacrifizio dei molti rimasti fedeli al sen-
timento del dovere e dell'onore
Ma, cessato
!
combattimento, nuir
il
valore complessivo di
tutti
che
altro resta
se vittoriosi
la
,
il
vergogna se
vinti.
Sia nel primo, sia nel secondo caso,
non
parlerà che
si
complessivamente di reggimento, di divisione, d'armata; per qualche giorno gnie qualche
ricompensa
atto
—
di
si
glie,
dei
quanti
ci
a combattere corpi regionali
Ma
scompare
—
ed
alle Provincie nuli' altro
quanti
dei
loro
alle fami-
rimane che
figli
sono
vivi,
e quanti spenti.
feriti
Tutto ciò
compa-
e nei deplorevoli frammi-
sistema antiregionale!
comuni ed
ai
corpo
eroismo individuale meritevole di
venire a conoscere
di
ricorderà nelle
poscia più nulla; l'individuo
nelle grandi unità di guerra,
schiamenti
di
sembra assai gli
oppositori
triste e
più che sufficiente
dell' esercito
formato con
(1).
seguitiamo l'esposizione del nostro progetto.
La proposta
di
formazione
del
di leva, permetterebbe di formare
contingente le
annuale
compagnie
dello
stesso battaglione con individui di un' istesso paese, e
verrebbero scongiurate le tristi
—
benché in
conseguenze teste descritte, e
piccoli riparti tale
—
formazione,
confidiamo, darebbe luogo sia in pace, sia in guerra,
Nella campagna del 1859, agli avamposti attorno a Peschieveterani della Crimea chiedevano d'essere messi in sentinella, alla sera, nei posti più pericolosi non soli, ma con un amico, e vi rimanevano volontariamente tutta la notte per non col rumore dei cambio avviso della loro presenza dare (1)
ra,
i
—
alle scolte vicinissime
—
nemiche.
— alla
molla potentissima
dell'
emulazione
,
fonte di virtù
e cittadine (1).
militari Il
—
89
Ministero della Guerra, con provvida disposizione,
volle che
il
completamento
da
fatto
forza dei reggimenti pel
di
passaggio dai piede di pace
al
piede di guerra venisse
non troppo lontani dalla sede
distretti
di cia-
scun reggimento.
un passo
proponendo
che
il
completamento del reggimento per passare sul piede
di
Noi facciamo
guerra
avanti
,
venga somministrato dallo stesso deposito del '
,
reggimento
quale passerebbero
al
ha
native del paese stesso ove egli
per volta che
Facciamo
la
—
classi
le
effettive
—
sua sede
volta
vengono congedate.
il
caso di
reggimento
ui)
stanza a Mi-
di
lano. All'atto in cui viene l'ordine di mobilitazione (sup-
poniamo
aprile)
,
il
reggimento
nostro progetto troverebbesi ad aventi ciascuno
compagnie
il
avere
rispettivo contingente
di milanesi e 2
esempio, delle Calabrie
;
il
secondo
organizzato
compagnie
due
il
battaglioni
formato con 2 di giovani,
terzo battaglione
per
non avrebbe
classe sotto le armi.
colonnello
Il
non dovrebbe
quale
assegnargli
congedo, di milanesi
la intera terza classe in
metà
far altro che
(di cui la
è stata istruita dallo stesso terzo battaglione), la
già
troverebbesi
in forza al deposito
mento sino dal momento
in cui
del reggi-
venne congedata.
(1) Si prega di tenere ben presente la nota posta in calce allo specchio della formazione del contingente di leva per ciascun corpo ed arma; nota indicante il mezzo più radicale possibile per togliere qualsiasi idea di regionalismo per la formazione del contingente in tempo di pace.
— Così
terzo battaglione verrebbe
il
A
milanesi.
—
90
noi sembra un tale
composto
sistema
tutto di
molto
facile,
molto semplice, e sopratutto molto pronto.
È
qui d'uopo ricordare che sin dal principio dell' e-
sposizione
progetto, noi abbiamo
dell'attuale
prime intere quattro
stabilito
classi concorrere dovessero
che
le
alla
formazione dell'esercito, specialmente della fanteria
di
prima
linea.
Trattando ora
il
passaggio dal piede di
pace a quello di guerra, dobbiamo dare alcuni rimenti indispensabili per togliere
zione circa al
modo come
schia-
ogni motivo d' obie-
funzionare dovrebbe
il
bat-
taglione che avendo la classe più giovane, potrebbe essere
meno
classe
A
si
fortemente costituito nei primi mesi in cui la
troverebbe sotto
tal fine
Che
armi.
noi crederemmo opportuno stabilire per
caso di mobilitazione 1.°
le
la classe di leva ultima
chiamata sotto
armi non possa entrare a far parte delle quattro secondo mese d'istruzione
le
classi,
base del nostro ordinamento, se non dopo compiuto 2.°
il
:
il
;
Che non potrebbesi tenere
tutta riunita, la detta
ultima classe, nello stesso battaglione, se non dopo compiuto
il
terzo
mese
d'istruzione,
contando che dopo tre
mesi essa avrebbe potuto acquistare e capacità di
manovra;
e
considerando che verrebbe
quadrata con 150 o 160 uomini perfettamente
istruiti,
i
sufficiente saldezza
quali
della
quarta
dovrebbero
in-
classe,
venir
chia-
mati a completare la forza di ciascun battaglione, per portarli al
Se
il
massimo
di forza del piede di guerra.
regolamento nostro prescrive due mesi per com-
pletare l'istruzione delle reclute e per ammetterle a far
—
91
—
servizio coi soldati anziani, e ciò
accennate, noi crediamo
ficoltà
modo
malgrado
tutte le dif-
fondatamente
attuato secondo
col
mesi sarebbero
nostro progetto, tre
il
più che sufficienti per rendere una giovane
pace d'intraprendere una campagna Nel 1870-71 eserciti
con
nemmeno un mese
interpellati in proposito
di guerra.
d'istruzione. ufficiali superiori,
risposero
,
mobilitazione sarebbero
dei
classe anziana, e la di
basi
nostre di
:
Se questa avviene dai
scun battaglione
da noi
favorevolmente.
tutti
Da questa premessa ne emerge che,
complemento
ca-
classe
Francesi, dopo Sedan, improvvisarono
i
Del resto, moltissimi distinti
il
che
d'istruzione di gran lunga superiore che verrebbe
1.°
marzo
1.°
al
aprile, cia-
100 reggimenti partirebbe colla nuova classe somministrerebbe il
150 uomini a
tutti
e tre
rimanente di detta classe rimarrebbe Se la mobilitazióne avvenisse dal
ciascun battaglione terrebbe la rispettiva
verrebbe somministrato dalla quarta
battaglioni;
depositi;
ai
1.°
preso quello avente la più giovane), ed
i
aprile in poi,
classe il
(com-
complemento
classe
presa
dal
deposito stesso del reggimento.
La mobilitazione modo: Dal 1.° marzo
si
potrebbe effettuare nel
al
1.°
dine di mobilitazione,
ziana riceverebbe
il
il
aprile,
seguente
appena ricevuto
l'or-
battaglione avente la classe an-
complemento suo da quello avente
la classe più giovane,
più
dei sotto istruttori, ed in
il
24
suo personale tutto intero ore, col
comando
del reg-
gimento potrebbe partire alla volta del luogo d'adunata sul completo piede di guerra.
— Il
—
92
tenente colonnello rimarrebbe a dirigere la forma-
zione degli
altri
due battaglioni,
quali, appena rice-
i
vuta la rispettiva classe anziana dal deposito prio reggimento stanziato nell'istesso tati
della rispettiva forza di
mini
tolti
del pro-
paese, e comple-
guerra, dai
150 a 160 uo-
dalla classe più giovane, si avvierebbero to-
sto al luogo d'adunata.
Rimarrebbero fanteria
il
al
deposito
ciascun
di
reggimento di
rimanente degli uomini della classe più gio-
vane, nonché Finterà quarta classe anziana.
Dal
1.°
aprile al 1.° gennaio la mobilitazione
derebbe mentre due battaglioni classe
dente
sotto ,
tobre,
le
qualora
armi si
;
poiché
avrebbero
la rispettiva
sembrerebbe a noi
dovesse mobilizzare Y esercito
novembre o dicembre, che non
semplici da licenziare la classe glione in settembre:
adunque
succe-
si
anziana la
aprile al 1.° gennaio si potrebbe
ot-
sarebbe tanto di
un batta-
mobilitazione dal
1.°
fare a vapore, e ciò
nell'epoca appunto in cui generalmente avviene la bilitazione dell'esercito di
evi-
in
mo-
una nazione per entrare
in
campagna. I
reggimenti formati su due battaglioni, con forza di
poco minore a quella
24 ore successive
di guerra,
potrebbero partire, nelle
all'ordine di mobilitazione, pel luogo
d'adunata. II
terzo battaglione
non avente
classe, incorporerebbe
dal rispettivo deposito la terza classe tutta intera, il
se
complemento ;
si
di
più
150 a 160 uomini della quarta clasdell' ii due complementi
aggregherebbe inoltre
stessa quarta classe spettanti agli altri due e quindi partirebbe per raggiungere
il
battaglioni
reggimento.
—
—
93
Nel caso quasi impossibile che
mobilitazione do
la
vesse farsi precipitosamente nel cuor dell'inverno, ossia
quando uno
in gennaio o febbraio,
non ancora
la classe giovane
eseguirebbe a seconda delle nor-
stabilite pel
le
l'unica differenza sarebbe che
;
questa ipo-
al deposito, in
me
di essere
per conseguenza
istruita, e
dovesse versarla tutta intera tesi la mobilitazione si
dei battaglioni avesse
caso avvenisse dal il
1.°
marzo
al 1.° apri-
complemento invece
somministrato dalla classe
più
giovane, sa-
rebbe preso dalla quarta classe anziana.
Con
tale
sistema di mobilitazione due sarebbero
i
van-
taggi importantissimi che si otterrebbero sull'attuale. Il
1.°
che due battaglioni dei 100 reggimenti entre-
rebbero in campagna con Una classe da essi stessi
istruita,
educata e resa salda per omogeneità d'età, d'istruzione
ed
e di reciproco affetto tra superiori
non darebbe mai meno
650
di
conseguenza costituirebbe di
di
tra caporali e soldati, e per
la vita, la forza e la capacità
manovra d'ogni battaglione Il
e d'ogni
compagnia.
soldato avrebbe imparato a conoscere nel tirocinio
21 mesi
tutti
i
glione,
ed a riporre
suoi superiori,
devozione e fiducia;
ciale
Tale classe
inferiori.
come ogni comandante
e più specialmente, ogni
di
in
batta-
capitano ed ogni
avrebbero avuto campo d'apprezzare
loro
uffi-
qualità dei
le
loro soldati. Il
complemento, sia che appartenga
vane, sia alla più anziana,
alla
mini circa per compagnia, in pochi giorni colla
maggioranza degli
altri
compagnia regnerebbe un facile
classe
non constando che si
di
gio-
40 uo-
fonderebbe
soldati, talché in ciascuna
tutto,
uniforme e malleabile,
a comandarsi ed a dirigersi.
— Non può succedere chiede
guerra
mini
gli ;
ai
uomini
e siccome
sistema attuale,
col
distretti incaricati
che
ri-
di
di fornire gli uo-
reggimenti pel caso di guerra, sono sconosciuti
ai reggimenti stessi,
sotto le tri,
così
8 classi per passare sul piede
di i
—
94
armi
—
così
uomini presenti
gli
—
mobilitazione
della
all'atto
meno
tutti
gli al-
appartenenti a cinque o sei classi diverse, saranno
completamente sconosciuti
agli ufficiali e sott'uffieiali dei
reggimenti stessi. Il
secondo rilevantissimo vantaggio
modo come verrebbe battaglioni. Sia che
fornito
complemento dei
il
venisse
a
(4.
dell'esercito, al potersi
di
esso
),
pre sul posto; cosicché, durante per la possibilità
dalla
tolto
vane, sia dalla più anziana
otterrebbe dal
si
i
si
avrebbe sem-
mesi più importanti
dovere effettuare la mobilitazione
ossia dal 1.° aprile al
1.°
dicembre, oltre
essa effettuare con celerità senza pari,
vrebbero sempre disponibili battaglioni, nelle
nostri
classe più gio-
i
a-
si
reggimenti formati su due
24 ore pronti ad essere impiegati do-
vunque.
Durante
dicembre
il
periodo assai
meno
alla fine di febbraio,
i
importante, ossia dal
reggimenti nostri
si tro-
verebbero formati nel primo momento, su d'un sol battaglione.
Ma
crediamo però opportuno
dicembre e
la fine di
marzo
riodo invernale, durante teristica e
si
difficoltà
racchiude tutto
il
il
pe-
le
azioni offensive per
non sarebbero rese quasi impos-
dal rigore deir inverno,
con enormi
che fra
quale, a motivo della carat-
nevosa barriera alpina,
parte del nemico, se sibili
il
di far notare
e
per
verrebbero però eseguite
conseguenza con lentezza
— tale da' lasciarci tutto
completamente
il
91
tempo opportuno per mobilitare
l'esercito. Del resto
nerosa dei nostri bravi
alpini,
Fazione pronta e ge-
basterebbe da sé sola a
rendere, in tale stagione, insuperabile la barriera alpina.
A
tutti
i
vantaggi, che noi crediamo vadano uniti al
nostro ordinamento rispetto alla mobilitazione, per ultimo
aggiungeremo quello della quasi abolizione del
servizio
territoriale. Infatti,
secondo
il
nostro progetto, appena
fossero formati, potrebbero partire senza
inconveniente, bastando le
gli
uomini
i
il
battaglioni
più
piccolo
depositi per dare
ai
guardie strettamente necessarie. Attualmente, coll'enorme servizio di guardia e di di-
staccamento, come
si
potrà
effettuare
la
mobilitazione
con una certa celerità? Chi verrà a rilevare da questo
dannoso carico ritoriali,
E
la fanteria?
Le milizie comunali
ma
dopo quanti giorni?
risponderanno;
e ter-
quale aumento di complicazioni nel già troppo com-
plicato
movimento
infiniti
drappelli delle classi congedate, che pur
ferroviario per portare a destino gli
sempre
occorrono, in minori proporzioni, anche coir attuale
stema
si-
di mobilitazione.
Coi reggimenti già così smunti d'uomini all'atto della mobilitazione, dovendo essi per necessità lasciare spar-
pagliata nella penisola ed in Sicilia
compagnie e forse anche battaglioni, onde poter partire all'epoca stabilita, a quali conseguenze verrebbero esposte la celerilà nella
mobilitazione e la compattezza dell'esercito? Lasciamo
il
giudizio al lettore.
Completeremo quanto col rispondere
si
riferisce
ad una obiezione che
alla ci
mobilitazione
potrebbe essere
— mossa, relativamente
al
—
96
.
periodo di passaggio dall'attuale
ordine di cose a quello da noi proposto.
modo
Trattando in seguito del
di effettuare tale pas-
saggio, noi dimostreremo che
presterebbe con
il nostro ordinamento si ad essere attuato senza scosse;
facilità
anzi diremo che durante all'altro,
l'esercito si
il
passaggio
dall'
un sistema
troverebbe ad avere maggior forza
sotto le armi.
Comunque tema
sembra a noi pure evidente che se
sia,
transazione più o
di tali periodi di
meno
la
lunghi
dovesse impedire l'abbandono d'un sistema antico, e
uno nuovo
l'attuazione di
non
dei tempi,
più in vigore
Per attuare di anni,
ma
si
gli il
e più
confacente ai bisogni
potrebbe spiegare
il
come non sieno
antichi ordinamenti medioevaii.
sistema non
nostro
soltanto
di
avremmo bisogno
ben pochi mesi
di
pace, sui
quali coloro che trovansi al timone delio Stato potreb-
bero ben contare anticipatamente. Ci sia ora permesso di manifestare la speranza che,
nell'animo dei lettori
i
quali ci seguirono sino a questo
punto, sia nata la convinzione che, coll'ordinamento da
noi patrocinato,
mente
di
namento
l'operazione della
compilerebbe con
fanteria si
mobilitazione
facilità e
della
con celerità real-
molto superiore a quella stabilita per
1'
ordi-
attuale (1).
lettore deve tenere però presente che qualora, per qualmotivo, venisse respinta la proposta della formazione del contingente di leva per ciascun reggimento con due soli distretti, ciò non infirmerebbe per nulla il sistema di mobilitazione da noi (1) 11
siasi
proposto.
97
—
Fissaggio dall'ordinamento attuale al nostro.
Solto
lulli
i
abbiamo con-
punti di vista da cui sinora
nostro progetto,
sembra che potrebbe dare
siderato
il
risultati
soddisfacenti. Passeremo dunque a studiare
modo
di effettuare
il
ci
il
passaggio dall'ordinamento attuale
al nostro.
L'avere
il
Ministero della guerra ordinata la classe 1872,
ultima chiamata sotto
le
armi, in una categoria unica, fa-
vorisce moltissimo tale passaggio. All'
epoca in cui scriviamo
finire del
(sul
1893)
sa-
rebbe però necessario, per P attuazione del nostro progetto,
di
di
pensare ad istruire per
Infatti
abbiamo
noi
stabilito che,
mobilitazione sarebbe che
l'ultima classe
all'
tutte le
istruzione
base della nostra venisse
battaglione
quale,
ognuno
di
dedicò
essi
sue cure.
Dunque per stro sistema
mente
della
ciascun
dalla classe, alla educazione
formato quasi per intero
ed
meno
lo
seconda categoria (1871).
,
effettuare
il
passaggio dall'attuale
sarebbe logico che
sotto le armi,
nonché
la
le
due
classi
,
al
no-
attual-
seconda categoria della 7
—
98
da due
classe anziana 1871, venissero educate ed istruite
battaglioni diversi, lasciando al terzo la cura d'istruire
quando verrà chiamata
Finterà classe nuova,
Ciò premesso
sistema
all'altro
,
supponendo che
sotto le armi.
passaggio
il
dall'
un
dovesse aver principio nel gennaio 1894,
ecco come potrebbe effettuarsi.
Per
tal
epoca
si
avrebbero sotto
le
armi
la
prima ca-
tegoria della classe 1871 e la classe intera 1872, scompartite nei tre battaglioni di ciascun reggimento.
Nel gennaio 1894
si
farebbe passare tutta
la
prima
categoria della classe 1871 ai primi battaglioni, e tutta quella del
1872
ai
secondi.
Questi due battaglioni lascerebbero ai
mero
sufficiente di caporali
terzi
un
nu-
maggiori e caporali per
l'i-
struzione della nuova classe di leva 1873, la quale entro
il
gennaio dovrebbe essere tutta incorporata nei
battaglioni colle
norme da noi
Perciò nella fine di gennaio
stabilite.
1894
i
reggimenti
verebbero temporaneamente formati nel seguente mi
l.
battaglioni aventi la l.
di
2.
Al
1.°
a
si tro-
modo
categoria
1871
classe
1872
»
»
l'intera
»
»
Finterà classe nuova 1873
zi
3.
terzi
d'aprile dell' istesso anno
congederebbero
la
prima categoria
i
primi
1871
,
:
battaglioni
come
la più
anziana, e riceverebbero in sostituzione la seconda categoria dell'istessa classe.
Alla fine di settembre questi primi battaglioni
anche prima, per maggiore economia la
seconda categoria, ed
i
— ed
— congederebbero
secondi battaglioni parimenti
— congederebbero
in
99
—
settembre Finterà classe 1872.
qua-
1
dri dei medesimi, ufficiali e sott'ufficiali, verrebbero ad-
primi battaglioni
detti alle istruzioni speciali, e quelli dei si
preparerebbero
nuova classe
al
di leva
grave compito d'istruire la ventura
1874
al 1.°
gennaio del venturo an-
no 1895. I
terzi battaglioni
avrebbero
continuato
intanto
l'i-
struzione di tutt'intera la classe 1873, ben inteso dopo
aver passato
il
voluto contingente
distretti,
ai
due mesi dopo
l'arrivo del rispettivo contingente
gederebbero
uomini che avevano prima
Al
1.°
gli
gennaio 1895
ciascuno
dei
i
,
con-
sotto le armi.
quadri dei primi battaglioni di
reggimenti, rinforzati da 4 caporali
100
maggiori, 12 caporali e 8 trombettieri a
momento verrebbe
stabilito
il
uopo pre-
tal
1874
parati dal terzo, riceverebbero la classe
questo
quali
i
turno
e sin
ideato
da nel
nostro progetto. Al
1.°
gennaio 1895
reggimenti
i
ciò formati nel seguente
Secondi battaglioni
modo
si
troverebbero per-
:
alle istruzioni speciali, e servizi
vari estranei a quelli dei reggimenti;
Terzi battaglioni aventi la classe
con più
di
1873
un anno d'istruzione
tutta intera,
;
Primi battaglioni aventi la classe nuova 1874. In questo bito
ad
modo
istruire
ciascun battaglione contribuirebbe su-
ed educare
la classe
di
che
leva
gli
spetterebbe d'incorporare in caso di mobilitazione.
Durante questo anno nale degli
di transazione,
ufficiali e dei sott'ufficiali
onde
il
perso-
potesse interamente
dedicarsi all'istruzione della propria classe, dovrebbero
essere sospese tutte
le
istruzioni speciali.
— sembra che
Ci
con gravi scosse o intervallo
di
nuovo
difficoltà,
tempo
,
dall' at-
non dovrebbe
eseguirsi
nò avrebbe a presentarsi
qualsiasi in cui
la
costituzione;
meno
forte
quanto sarebbe creduto necessario per tutelare
l'or-
dei reggimenti di fanteria di
passaggio
tale soluzione del
tuale ordine di cose al
un
—
100
si
avesse a trovare
dine interno e la sicurezza dello Stato.
Questo risultato sarebbe dovuto alla combinazione del
congedamento successivo più anziana, di
mano
in
cominciando dalla
delle classi,
mano che
la più
giovane pro-
gredisce e diventa istruita, salda e robusta.
V esercito
Se durante questo periodo
grado
tutte
piede
di
le
fare che la
chiamata
della
facilità,
prima
incorporarla nei primi battaglioni,
verebbero ad avere
ed
al
momento
rebbero di forza dal
non avendo categoria
i
seconda
rispettivo deposito
,
si
po-
si
altro
da
tro-
si
catego-
ordinato per la mobilitazione
100 reggimenti
al
1871 per
quali di già
corrispondente
la
battaglioni di ciascuno dei
gli
mal-
,
guerra, l'operazione della mobilitazione
trebbe sempre -eseguire con
ria;
dovesse
previsioni, passare dal piede di pace
i
tre
complete-
incorporando
uomini della quarta classe anziana 1870, sul luogo
stesso ove
La
hanno sede
i
depositi.
milizia mobile e la milizia di
eserciti,
complemento
dei
due
verrebbero costituite da classi intere, secondo
la formazione
da noi
preferita.
—
101
Considerazioni e proposte sulle varie altre armi e corpi dell'esercito.
Siamo
mento
giunti al termine 'del nostro progetto d'ordina-
sulla fanteria e più altro
considerare
Non
i
non
rimarrebbe cbe a
ci
suoi vantaggi finanziari.
sembra però conveniente di trattare ora tale argomento, prima di aver accennato ad altre modifiche portanti sensibili economie sul bilancio della guerra, moci
-
difiche aventi per iscopo
di
costituire
modo da armonizzare colfordinamento
le
altre
armi in
della fanteria, non-
ché di facilitare la loro mobilitazione, stabilendo una più
equa progressione
nelle varie ferme di servizio delle di-
verse armi e corpi:
come venne da
noi premesso nello
stabilire le basi del nostro progetto.
Noi limiteremo
le
dute indispensabili
,
nostre proposte a quelle o più
utili
,
sole
cre-
a motivo della nostra
modesta capacità a trattare un argomento così complesso. Comincieremo dai reggimenti alpini, e quindi passe-
remo
all'artiglieria,
valleria,
genio, treno, sanità, sussistenze, ca-
e per ultimo ai distretti e carabinieri.
—
102
—
Alpini.
In quanto a questo corpo, felice creazione del gene-
che abbia una
rale Ricotti, noi riteniamo indispensabile
ferma non minore
dell'attuale,
ed
inoltre
siamo
parere
di
che debbasi inviare anticipatamente in congedo la classe
anziana alla fine di settembre,
contemporaneamente
meno che
reggimenti di fanteria e bersaglieri, a
ai
circo-
stanze imperiose, relative alla sicurezza dello Stato, lo vietino.
L' obbligo
armi per
gli
di
compiere
tre
anni di servizio
sotto le
viene consigliato dalla necessità di
alpini,
perfezionare maggiormente l'istruzione di questo corpo, la cui
importante missione di vigile e Qera scolta
al-
pina, richiede lungo tempo e lunga pratica per saperla
compiere convenientemente.
Quale equo compenso del maggior tempo di servizio prestato sotto le armi, ciascuna classe, dopo compiuto
l'undecimo anno di ferma temporanea, dovrebbe essere assegnata all'esercito Nel
Guerra
disegno di al
legge presentato
Parlamento
« Nell'attuale
territoriale.
il
dai Ministro
7 luglio 1893,
legge
si
ordinamento degli alpini
della
:
hanno
si
reg-
»
gimenti di 3 e di 4 battaglioni; battaglioni di 3 e di
»
4 compagnie, e quindi reggimenti
di
10,
11
o
12
»
compagnie, di guisa che non v'ha disposizione orga-
»
nica che possa essere in
»
lutti
i
reggimenti
»
modo
identico
applicata a
— Quindi propone che
come
formati
mento
di
i
—
103
detti
reggimenti alpini vengano
quelli di fanteria,
ottenendo cosi un au-
9 compagnie.
Noi non possiamo fare di meglio che inserire nel nostro progetto tale proposta utilissima pei reggimenti al-
pini e per la difesa del Paese.
Artiglieria.
Nell'esposizione fatta sui mezzi necessari, a nostro parere, di raccogliere la fanteria,
siamo
un più robusto contingente annuo per stati costretti
di
proporre la riduzione
da 12 a 10 corpi d'armata, riducendo per conseguenza a 20
i
reggimenti d'artiglieria, colla condizione che uno
dei 4 dovesse venire trasformato in un reggimento d'artiglieria
da montagna.
Conseguenza naturale
nomia per campagna
la
—
di tali
proposte sarebbe l'eco-
soppressione dei quattro reggimenti
comprese
le
compagnie dei (reno
—
da di
:
Uomini 3800 circa Cavalli 1800 » Coll'aumento di un reggimento artiglieria da montagna, si avrebbero 1200 uomini d'aumento e 521 quadrupedi.
Bilanciando l'economia
coli'
aumento,
si
verrebbe ad
ottenere un'economia di circa
2600 uomini 1380 cavalli. Anche per
la
formazione del contingente di leva
di
— quest'arma,
per
dovrebbe attenersi
si
la fanteria
—
104
per conseguenza
;
per mobilitarsi, prenderebbero
paese ove
si
trovano,
i
sistema proposto
al
reggimenti d'artiglieria
i
uomini necessari nel
gli
quali dovrebbero, volta per volta
che viene congedata una classe, passare
al de-
effettivi
posito di ciascun reggimento. Tali uomini
tazione
—
—
se
si
dovrebbero appartenere
tamento ove ha sede t'al
vuole una pronta e seria mobili
il
al
distretto di reclu-
reggimento d'artiglieria, e
più ai distretti viciniori.
A
-
riguardo di questa importantissima arma
—
—
tut-
la quale
non avremo a spendere molte parole per dimostrare non solo l'utilità, conserva
ma
il
fuoco sacro nell'esercito
la necessità
conservare
di
1'
obbligo
per ciascuna
classe di compiere tre anni di ferma sotto le armi. Infatti
ci
gli ufficiali
basterà accennare che quasi di tutti
i
gradi ad
all'
unanimità,
essa appartenenti, insi-
stono sulla necessità di una permanenza sotto
maggiore
di quella
che
le
armi,
le
hanno abitualmente.
classi
Attualmente riesce impossibile completare, entro
mesi dei
prescritti,
campi
manovre. Ritardando queste a
venire sotto le armi sino verso la
zione
sei
prima
l'istruzione primaria delle reclute,
e delle grandi
i
metà
di
marzo,
l'istru-
non può cominciarsi ai reggimenti che in sul finire mese e per conseguenza non può essere ulti-
di detto
mata che
alla fine
di agosto,
a dir molto.
Col nostro progetto, la classe, dovendo
mala invariabilmente ogni anno
al
1.° di
essere
chia-
gennaio, que-
sto grave inconveniente scomparirebbe. Il
mantenere invariabile
la
sotto le armi, oltre al recare
durata di 3 anni il
di
ferma
vantaggio di poter me-
,
—
—
105
glio istruire e quasi perfezionare
il
nostro artigliere, po-
trebbe forse indurre taluni caporali aventi le qualità necessarie per coprire
ferma
la i
di
4 anni
sott'ufficiali
punto a
tale
il
—
grado
a prendere
la
ferma ap-
della fanteria, si sente la neces-
di trattenere sotto
armi
le
i
buoni
tuzione
degli aiutanti
sott'ufficiali,
i
quali
si
le
istruzioni
abbondano
più particolarmente pratiche, che tanto le
l'isti-
potrebbero
quali
vantaggiosamente essere impiegati in tutte quest'arma, e per impartire
per
sott'ufficiali;
appunto noi proponiamo anche per quest'arma
ciò
tutti
d'anni.
Nell'artiglieria, al pari
sità
dovrebbe ridursi
dell'esercito
numero
di sott'ufficiale,
essendo noi d'avviso cbe a
in
richiede per parte
degli istruttori, più pratica, che grammatica.
Come venne
stabilito per gli alpini, giustizia
che anche per quest'arma
compenso le
pel
si
ammettesse a
maggior tempo
vorrebbe
titolo di
equo
di servizio prestato sotto
armi, rispetto alla fanteria, che ciascuna classe, dopo
ultimato ITI. ritto
A
anno
ferma temporanea, venisse
di
passata all'esercito
di di-
territoriale.
sempre il pesante mentre sarebbe ne-
carico però di quest'arma gravita
servizio del treno
amministrativo,
cessario di togliere all'artiglieria simile carico.
Prima ragione che milita in favore della nostra prosi dovrebbe tenere molto calcolo
posta, e della quale si è
che tale pesante carico, se non
vissimo in tempo di pace
,
all'
si
fa
atto della
dei reggimenti d' artiglieria per la
sentire
gra-
mobilitazione
prima e seconda
insormontabile
nea, potrebbe tornare
di
completa mobilitazione
dell' artiglieria
e per l'altra linea, nel tempo voluto.
incaglio
stessa per
1'
li-
alla
una
—
—
106
La mobilitazione poi del reggimento d'artiglieria a cavallo presenta una vera incognita, dovendo mobilitare colle sue quattro compagnie treno, una infinità di servizi estranei.
La seconda ragione che abbiamo ad esporre sarebbe che, una volta il servizio del treno fosse reso indipendente, la mobilitazione dei vari servizi amministrativi
potrebbe procedere con molta maggior
e spedi-
facilità
tezza.
E
qui è pur necessario di far rilevare
come debbano
trovarsi gli ufficiali del treno, tra gli ufficiali glieria
da campagna,
periore
;
tatti
certamente
e
di
forniti
tale
una
dell' arti-
istruzione su-
non potrà
considerazione
ascriversi a vantaggio dell'importante, difficile e gravo-
sissimo
servizio
campagna
ad
di guerra;
essi
affidato
,
molla fermezza e molta abnegazione per parte
pratico,
degli ufficiali
di questo corpo.
Le ragioni date per comprovare parare
—
specialmente in una
servizio che richiede molto criterio
il
treno dall'artiglieria di
speriamo
—
la necessità
di
per far propendere in nostro favore
pinione della maggioranza: tanto più poi, se colo che la nostra proposta
non
se-
campagna, basteranno
si
è che l'eco
l'o-
terrà caldella voce
dei più competenti ufficiali dell'arma.
Ciò stabilito, passiamo ad esaminare quale dovrebbe essere l'aumento possibile d'uomini nel contingente an-
nuo
d' artiglieria,
bilitarsi col
onde anche quest' arma possa mobi-
concorso delle classi da noi proposte.
Col sistema in vigore
— come — dovrebbero
d'armata zionato
i
reggimenti d'artiglieria di corpo
risulta nel disegno di legge già
men-
avere 90 uomini circa per bat-
—
107
—
teda, la qual forza, dal settembre al marzo, viene
dotta dai 50 ai
60 uomini
col
altri
congedamento anticipato
nonché pel congedamento
della terza classe anziana,
ri-
di
uomini per ragioni diverse.
458 due compagnie
Ai detti reggimenti dovrebbero essere assegnati cavalli per ciascuno (compresi quelli di
treno). I
reggimenti
campagna
da
d'artiglieria
avrebbero la stessa forza, colla settembre
al
divisionali
riduzione
relativa
dal
marzo.
Essi dovrebbero avere 428 cavalli ciascuno (compresi
una compagnia
quelli di II
reggimento
treno).
dovrebbe
d' artiglieria a cavallo
120 uomini per
batteria
la fortuna di raggiungere
,
—
—
avere
forza che
non ebbe mai
quale
riduce' dal set-
la
si
marzo a circa 70 uomini ed anche meno. Più quattro compagnie treno con 160 cavalli. Le sei batterie dovrebbero avere complessivamente 480 cavalli, invece ne hanno sempre meno. L'artiglieria da montagna dovrebbe avere 120 uomini per batteria, con 521 quadrupedi. A noi sembra inutile spendere parole per dimostrare tembre
l'
al
impossibilità per parte delle batterie di attendere
una
istruzione utile e vantaggiosa
rimasti sotto le armi dopo dei 50 o 60 servizio
,
uomini
al
Se
si
effettivi,
i
gli
vari
i
congedamenti
attendenti,
gli
,
riflette
ad
uomini
pochi ;
poiché
uomini di
non rimangono disponibili che 25 massimo per batteria.
ecc.
verno dei
tolti
per
o
30
poi alla necessità di provvedere al go-
cavalli,
addio istruzione.
dura dal settembre
al
mese
E
tale
di giugno, cioè
stato di cose
almeno sino
,
— a dopo
—
108
primi tre mesi d'istruzione della nuova' classe
i
di leva.
Onde eliminare
sì
gravi inconvenienti, occorre che cia-
scuna classe abbia a percorrere
congedamento
col
A norma
quanto venne
di
la
ferma
di tre
anni
in settembre di quella anziana. stabilito
nel formulare le
basi del nostro ordinamento, l'artiglieria di prima linea
complemento dovrebbe essere somministrata
e suo
prime a
7.
8.
,
sei classi a
e 9.
a
plemento di
l'artiglieria della milizia
;
classe; la 10. tutte e"
a
due,
e l'll. coli'
a
dalle
mobile dalla
costituirebbero
com-
il
aggiunta di classi di ca-
come vedremo.
valleria,
Perchè V artiglieria di campagna, da montagna ed a cavallo di
prima e seconda linea fossero
in
grado di
mobilizzarsi prontamente col concorso delle varie classi
sopra esposto, sembrerebbe a noi necessario di aumentare
il
contingente annuo di 900 uomini almeno.
Tale aumento sulle undici classi
gamente 12.
a
la perdita
compenserebbe
lar-
che essa farebbe coi passaggio della
classe all'esercito territoriale, passaggio stabilito dal
nostro progetto. I 900 uomini d'aumento, scompartiti nelle batterie da campagna, da montagna ed a cavallo, permetterebbero
d' accrescere
1'
attuale contingente
di
reclutamento per
ciascuna batteria.
Siccome
tre
sarebbero
le
dette batterie risulterebbero
uomini sul piede
di
Per conseguenza
maggiore e 6.
a
facilità
pace,
classi sotto le armi, le suddi
non compresi
l'artiglieria
100
forza superiore ai i
sott' ufficiali.
potrebbe mobilitarsi con
e prontezza col concorso della 4.
a ,
5.
a
classe, tanto per portare le batterie sul piede di
—
—
109
guerra, quanto per fornire alcuni
uomini
al
carreggio
dei parchi d'artiglieria (1).
La parte
principale però per
fornita dalla 6.
a
e 7.
Gran parte della ria costituirebbe
a
6.
verrebbe
classe di cavalleria. a
e tutta la 10.
complemento
il
servizio
tale
a
classe d'artiglie-
cfell'artiglieria di
prima
linea. a
La
7.
,
8.
a
e 9.
a
concorrerebbero alla forma-
classe
zione dell'artiglieria di seconda linea, e i'll.
complemento, nonché F8.
mostreremo
classe di cavalleifa,
degli
uomini
aumento da noi
di
verrebbe a risultare, sulle
tre
del bilancio,
il
carico
anziana
classe
della
inevitabili perdite
Per
la
al
come
suo di-
in seguito.
numero
Il
a
a
stante,
classi,
di circa
i
2000 a
congedamento anticipato
in settembre, e tenuto
durante
proposti
tre
conto delle
anni.
soppressione dei tre reggimenti d'artiglieria da
campagna si aveva una economia di 2600 uomini e di 1380 cavalli deducendo l'aumento d'uomini sopra ac:
cennato, risulterebbe a favore del bilancio
una
econo-
600 uomini circa e di 1380 cavalli. Riguardo alle compagnie da costa ed a quelle da fortezza, dovrebbero avere la ferma di tre anni come per l'artiglieria da campagna, e formale in 20 brigate. mia
di
Colle proposte fatte scomparirebbero
gorie attualmente in forza lità
all'
le
seconde ca-
artiglieria, la di cui uti-
pel servizio di guerra sarebbe molto discutibile.
Sarebbe da augurare che venisse una buona volta stabilito piede di guerra dovessero essere di 6 pezzi, onde dimiunire le difficoltà provenienti dai cavalli requisiti non (1)
che
le batterie sul
avvezzi al
tiro.
—
-
110
Genio.
Parlando di quest'arma crediamo bene nostro
progetto la
teplici
proposta
come
legge già citato,
contenuta
di inserire nel
disegno di
nel
corrispondente
la più
mol-
alle
ed importantissime esigenze del corpo del genio
ordinamento, cioè, in 5 reggimenti; ed una brigata
:
fer-
rovieri.
Ciascun reggimento fornito di una o due compagnie di treno,
mento
a
norma
delle esigenze del servizio del reggi-
slesso.
Colla riduzione da 12 a 10 corpi d'armata,
mento che verrebbe ad avere 12 compagnie e 2 specialisti, fisti
a 10
;
le
Inoltre
compagnie zappatori
dovreb-
questa
le
si
verrebbe ad ottenere
450 uomini
sul bilancio di
anche per
poniamo che a
abili
titolo
e di
circa.
arma
importantissima
quale abbonda di istruzioni pratiche
mento spetta ad
telegrafisti
telegra-
bero ridursi da 12 a 10, così
una economia
reggi-
compagnie
dovrebbe ridurre
come pure
il
provetti
il
di
nei
pro-
ben meritato compenso venga ;
posizione
che inviterà a continuare nel servizio militare quei ufficiali
la
cui insegna-
sott' ufficiali,
creata la posizione di aiutante sott' ufficiale
1'
,
sot-
che per le loro qualità riescono di vero gio-
vamento nei reggimenti
stessi.
—
Ili
Treno.
Le suddivisioni
di questo
compagnie, perchè?
Compagnia nelP
per conseguenza ragione di non
avvi
scuna delle suddivisioni l'appellativo
squadrone vallo e
,
quale qualificativo
non a
che
unità
di
sin ora
esercito italiano è
appellativo di unità organica di corpo od
Non
1
corpo appellaronsi
arma a
piedi.
dare a ciale
spelta di
organica a ca-
piedi.
Noi così la chiameremo.
Ammessa V
gliere cioè all' artiglieria
la necessità di formare
ministrativo,
precedente proposta
utilità della
il
il
servizio del treno,
un corpo speciale
di
,
to-
ne sorge
am-
pel treno
quale dovrebbe provvedere a
tutti
i
comandi e
stati
mag-
vizi amministrativi,
cioè
:
ai
giori delle armate, dei corpi
vari
d'armata e
ser-
di divisione, alle
direzioni di commissarialo, alle sezioni di sanità e sussistenza,
alle
colonne traino-pane, ecc.
Noi proponiamo adunque che
venga organizzato per brigate
da assegnarsi mata,
in
tempo
di
il
di
pace
e di lasciare ai reggimenti
treno amministrativo
3 squadroni ciascuna,
una per corpo d' artiglieria
1'
d' ar-
unico
servizio che realmente spetta alla detta arma, cioè quello
dei parchi d'artiglieria.
Crediamo però
di
essere nel vero
asserendo che per
—
112
—
formare un buon conducente nel treno amministrativo, sia più che sufficiente la ferma di il
due anni. Portando
contingente di leva a 40 uomini per classe, noi avremo
squadroni della forza di 80 uomini, dal momento che
gli
due sole sarebbero
le classi sotto
le
armi in ogni squa-
drone.
Dopo i campi e le grandi manovre la classe anziana non sarebbe necessario che seguitasse a rimanere sotto armi e per
le
conseguenza, uniformandosi
al
sistema
congedata
adottato sin ora per tutte le armi, verrebbe
mese di settembre. Essendo 30 gli squadroni di 80 uomini ciascuno, la forza totale sarebbe di 2400 uomini. Deducendo il 6 per cento di perdite, ed il quarto di una classe pel suo congedamento anticipato, si avrebbe a carico del bilancio una forza effettiva di 2000 uomini circa. Attualmente trovansi sotto le armi 40 compagnie treno colla forza di circa 3500 caporali e soldati e 1600 cavalli. Colla riduzione dei numero degli squadroni da 40 a 30, mantenendo costante il numero dei cavalli attualnel
mente
in forza alle
compagnie
treno,
il
totale dei cavalli
risulterebbe di 1200. Colla riduzione tata col
adunque
della ferma a
due anni
congedamento anticipato a 21 mese
—
— pore colla
riduzione a 30 degli squadroni del treno, potremo otte-
nere un'economia di 1500 uomini circa e 400 cavalli.
Per
la mobilitazione del treno, oltre le proprie classi,
concorrerebbero la
9.
a ,
10.
a
ed linciasse
di cavalleria,
più tutte le classi degli squadroni divisionali.
—
Compagnie
tre
Sanità e Sussistenze, ecc.
di
Come abbiamo da
—
113
proposto pel treno di portare la ferma
a due anni, riteniamo non possa tornare di danno
di diminuire pure d'un
anno
la
ferma
al
contingente di
leva assegnato ai reparti ^'istruzione ed alle compagnie di sanità e di sussistenza.
Aumentando tingente annuo
di
—
un piccolo numero d'uomini
i
con-
ridotto però allo stretto necessario
noi reputeremmo che possa di due anni per
il
essere
suddetti personali,
gedamento anticipato
di quattro
sufficiente la
ben inteso
—
ferma
col con-
mesi circa della classe
più anziana. Il
numero
degli individui
da aumentarsi
in questi vari
personali, non riuscirebbe di grande importanza pel bilancio, tanto più
a stretto
rigore
mento anticipato
tenendo calcolo della diminuzione che si
di
zione di uomini che
due
potrebbe ottenere sia col
una si
classe,
congeda-
sia colla reale diminu-
potrebbe avere, non tenendo che
classi sole sotto le armi.
Colla riduzione
però di due corpi d'armata avremo
pure l'economia di due compagnie di sanità, e due di sussistenza. 8
—
114
Cavalleria,
Nel nostro lavoro pubblicato nel 1879, quando la cavalleria
aveva
la
ferma di 5 anni, proponevamo transi-
toriamente quella di
La
4,
cavalleria oggidì
notare che, mentre
compia
classe
la
il
per poi venire a quella di 3 anni.
ha
la
ferma di 4 anni
;
regolamento prescrive che
ma
giova
la
nuova
sua istruzione in 6 mesi, e quindi sia
passata a far parte degli anziani, nel fatto essa non può
compiere
la
sua istruzione primaria che sul
finire del-
l'anno.
Ed
in vero, generalmente la classe
distretti alla fine
di febbraio,
nuova chiamata
non può giungere
ai
ai reg-
gimenti che in marzo né cominciare l'istruzione prima della fine del mese, e per conseguenza sibile d'ultimarla
che sul
finire
non
le
sarà pos-
d'agosto.
Per questo motivo, difficilmente la classe nuova può prendere parte alla scuola di squadrone e di reggimento, all'istruzione di
campagna ed
ai
campi ed
alle
grandi
manovre; perchè, o verrà lasciata inoperosa ai depositi durante questo ultimo periodo, per insufficienza d'istruzione,
ovvero
incorporata negli squadroni,
con molta
probabilità di riuscire quale elemento di incapacità e di
disordine
(1)
(1).
Onde rimediare
in
parte almeno al grave
inconveniente
— Adottando chiamare
la
115
ferma di 3 anni, colla norma
classe nuova
la
—
ai
fìssa
di
di gennaio, l'istruzione
1.°
primaria potrebbe avere cominciamento nella prima quindicina di detto mese, ed aver termine alla fine di giu-
gno. Si avrebbe così
un'istruzione
reclute
alle
anno
stesso primo la classe
fare
grado
di
vre,
più completa; e nello
assai
verso
di servizio,
i
primi di luglio,
nuova potrebbe venire incorporata
ziani,
con essi
la scuola
prender parte
quali,
le
tempo necessario per impartire
il
a
norma
appunto aver luogo
ai
fra gli an-
squadrone e porsi
di
campi ed
del nostro
alle
in
grandi mano-
progetto, dovrebbero
alla fine di agosto.
Golfadozione della ferma di 21 mesi per
la fanteria,
riesce evidente la necessità di diminuire la durata della
ferma
attuale,
riducendola da 4 a 3 anni, cosi
sterebbe la certezza che
i
coscritti,
i
quali
si
acqui-
sanno mon-
hanno una certa abitudine di goverdomanderebbero molto probabilmente di entrare
tare a cavallo, ed narli,
in cavalleria;
mentre ora
sima ripugnanza ad
tutte le reclute
hanno
la
mas-
entrarvi, e difficilmente se ne tro-
vano che spontaneamente dichiarino
di
saper montare
a cavallo. In
Germania ed
in Austria la
ferma della cavalleria
è di tre anni.
È
bensì vero però che degli
anno a
inscritti
chiamali ogni
far parte del contingente di cavalleria in
quelle
prodotto dal ritardo nel chiamare sotto le armi la nuova classe, sembra vogliasi adottar il ripiego di chiamare anticipatamente gli uomini notati dai consigli di leva come idonei alla cavalleria. Mah! a quanti e quali altri inconvenienti darà luogo un simile ripiego
!
—
116
—
buona parte sa montare a
nazioni,
noi dovendosi scegliere
gli
cavallo; mentre
da numero
idonei a seconda del
progressivo, la scelta cade spesso su meccanici, fabbri, calzolai,
tipografi,
stituiscono
Una
ecc.,
esercenti
tutti
una vera negazione per
mestieri che co-
la cavalleria.
volta pareggiata la ferma di quest'arma a quella
formazione del contingente
dell'artiglieria e del genio, la
perchè
dì leva per la cavalleria riuscirebbe facilissima, facile
cosa tornerebbe l'operazione della scelta degli inaventi attitudine e
scritti
buona disposizione
pel servizio
speciale in detta arma. Oltre alla
maggiore
di molto valore
nuo più
sarebbe
di reclutamento,
vantaggio di avere un contingente an-
e per conseguenza più forti le classi in
forte,
congedo,
il
facilità
le quali
sarebbero undici invece di nove, come
attualmente.
Per rispettare delle finanze,
il
più
che fosse possibile
venisse stabilito di licenziare
tembre
di
manovre
ciascun anno
—
le
esigenze
opineremmo che, come norma generale,
—
anticipatamente, nel set-
dopo
i
campi e
le
grandi
la classe più anziana.
Questa all'atto del congedamento verrebbe presa in forza, per regione, dai diversi depositi dei reggimenti di
cavalleria, cosi che all'atto
quest'
della
mobilitazione,
arma avesse a trovare modo
anche
di completarsi
,
oc-
correndo, dal distretto o dai distretti viciniori alla sede
reggimento.
del Il
licenziamento anticipato della
solamente verrebbe imposto
ma la
altresì
classe anziana,
non
da necessità economiche,
verrebbe suggerito dalla considerazione che
presenza
di tale
classe
non sarebbe
ritenuta
indi-
—
—
117
novembre e dicembre dei campi e delle grandi manovre, si dovrebbero considerare come un periodo di tregua e di minori fatiche, onde avere qualche mese a disposizione per impartire- alcune speciali istrumesi
spensabile nei
perchè
zioni, sia agli ufficiali, facilitare,
ed
ciali
con
cui di
tale
compito
le
;
fatiche
sia ai sottufficiali
;
ed
periodo di relativo riposo,
ai sott'ufficiali
laborioso
ottobre,
di
mesi, dopo
delti
il
modo
dovrebbe incominciare
per
agli
uffi-
di poter riprendere
gennaio
1.°
al
altresì
successivo^
l'istruzione della
il
loro
epoca
in
nuova classe
leva.
Tale forza
i
periodo tornerebbe pure utile per rimettere in cavalli.
Se quanto abbiamo
'qui detto
fin
pienamente
sufficiente per convincere
sufficienza della
ferma
di tre anni, vi
non
fosse ancora
dell'utilità
e della
aggiungeremmo
la
seguente proposta, la di cui attuazione basterebbe per sé sola a procacciare all'istruzione della cavalleria, vantaggi per lo
meno
pari
a
tenere coiranno che noi
quelli
che
si
potrebbero ot-
vorremmo diminuito
nella sua
attuale ferma di servizio.
Durante
il
periodo invernale, squadroni interi vengono
frazionati in tutte le città ove
ha stanza un reggimento
di fanteria per la scuola di equitazione degli ufficiali di
quel reggimento.
Sono innegabili
i
danni che tale servizio reca
all' i-
struzione delle classi della cavalleria, e ciò per un lungo
periodo
di
parecchi mesi in ciascun anno.
Noi crederemmo adunque molto opportuno di proporre che in ogni capoluogo di corpo d' armata venisse formato uno squadrone divisionale (che così lo chiamere-
— mo) a
113
—
F istruzione degli
bella posta per
delle
ufficiali
armi a piedi.
La formazione stare gran
cosa,
proporremo per
A
squadroni non verrebbe a co-
di delti
se venisse adottato
il
modo che
conservare negli squadroni dei vari
preferenza di
reggimenti, cavalli poco
atti,
specialmente per
portare continue, lunghe e gravi fatiche,
età,
le
crederemmo più conveniente fatiche, stare
un
ma
tali
per un vilissimo prezzo
doverli porre in vendita
,
da noi
di fare in ciascun anno una
meno
ritenuti
a sop-
quali fini-
scono col ridurli prima del tempo in condizioni
scelta di quelli
ora
di cavalli.
fornirli
atti
a sopportare lunghe
che fossero giudicati ancora idonei a pre-
utile servizio,
e destinarli agli squadroni divi-
sionali.
comando dì questi, assegnato un comandante Al
noi
proporremmo che venisse tenente) anziano
(capitano o
per anni di servizio e per età, con un terno
meno idoneo
al
ufficiale subal-
reggimenti di
servizio attivo nei
cavalleria.
Di bassa forza
non
ci
dovrebbe essere che
numero
il
strettamente necessario pel governo dei cavalli. Siccome il
numero
dei
portare a 60
,
quadrupedi, in pochi il
numero
anni
degli uomini si
si
potrebbe
potrebbe pa-
rimenti stabilire a 60. detti
I
leva,
dal
squadroni verrebbero formati di due classi di
ben inteso
colla
ferma
di
momento che passerebbero
21 mesi anche per effettivi
allo
loro,
squadrone
divisionale. II
contingente annuo di questi squadroni verrebbe som-
ministrato dalla cavalleria dopo compiuta la prima istru-
zione delle reclute, e scelto fra
i
meno
robusti.
—
119
—
squadroni verrebbero aggregali alla brigata treno
Tali
da noi proposta per ogni corpo d'armata ed camente verrebbero scelti gli attendenti per generali, per quelli di stato
maggiore,
in essi unigli
ecc.
L'adozione di questa nostra proposta, oltre dissimo vantaggio di togliere tazione
degli
delle
ufficiali
di cavalleria, oltre
il
al
gran-
peso della scuola d'equi-
armi a piedi
al togliere
ufficiali
ai
ai
reggimenti
reggimenti
suddetti
il
pesantissimo carico degli attendenti, oltre all'aprire uno sfogo
agli
nonché tutti
gli
sottufficiali più
ufficiali e
un mezzo
d'offrire
uomini ed
i
di potere
cavalli
meno
anziani dell'arma,
impiegare utilmente servizio del-
al
atti
l'arma stessa, permetterebbe di avere in caso di guerra
IO gruppi
di
cavalleria;
i
quali
potrebbero servire di
base per formare almeno alcuni squadroni di cavalleria,
da assegnarsi alla milizia mobile, la quale coli' attuale ordinamento non può disporre neppure di un solo cavallo, I
cavalli per
i
detti
rebbero con quelli
squadroni mobilitati
si
complete-
riuscirebbero in sul
principio
requisiti.
Questi squadroni non
molto preparati pel servizio di guerra
tempo potrebbero mettersi
in
però in poco
;
grado di
rendere degli
utilissimi servizi.
Del resto l'essenziale sarebbe che ne venisse approvato l'organico, poiché non riuscirebbe
difficile
predire
che cosa potrebbero diventare in avvenire, con un pochino di buona volontà.
Malgrado
tutto
quanto abbiamo sin qui detto, siamo
convinti che molti oppositori diranno tuttavia:
sere possibile diminuire la
non può anziane.
fare
a
meno per
ferma, poiché la
non
es-
la cavalleria
sua istruzione di classi
—
—
120
Bene: vediamo come stanno sia vero che
le
cose oggigiorno, e se
nostra brava cavalleria attinga essen-
la
zialmente la vita dalla classe più anziana.
Attualmente essa ha sotto alla fine I
le
armi
tre classi (scriviamo
deiranno 1893).
congedamenti progressivi ed anche verificatesi nei vari anni di
vitabili,
perdite ine-
le
servizio,
hanno
ri-
dotto a minimi termini la classe più anziana e di molto
quella
di
mezzo, talché
dei
135 uomini
prescritti per
non ne rimangono un centie di questi non sono naio di effettivi per ciascuno gradisponibili che dai 75 agli 80 uomini, compresi squadrone,
attualmente
,
i
Dei suaccennati uomini disponibili,
duati.
15 appartengono
30 a quella
alla classe
mezzo
di
:
molto
è
se
più anziana (1870), 25 a
dai 35 ai 40
appartengono a
quella più giovane (1872).
Francamente non crediamo che cavalleria sia
dovuta
alla
la
consistenza della
presenza di quei 15 uomini
anziani per ogni squadrone, e per conseguenza
sembra — che
tale
— a noi
obbiezione non possa assolutamente
reggere.
La parte principale invece, per ogni squadrone, viene somministrata dalla classe più giovane,
la
quale
ebbe
avere,
dopo
un'istruzione strozzata di soli pochi mesi.
non sarebbe egli più saggio consiglio congedamento della classe anziana, due
Ora, il
sole classi
per ogni squadrone di circa 45 uomini per ciascheduna, e
bene
E
istruiti?
notisi che le condizioni presenti della cavalleria du-
rano dalla fine
di
settembre alla fine di giugno
messo che possa compiersi
l'istruzione della
— am-
nuova classe
— mesi
in 4
•
— mentre
—
12i
proposte
colle nostre
gli
squadroni
90 uomini bene istruiti potrebbero maggio la nuova classe sufficientemente
della forza di circa
incorporare in
dal gennaio al maggio.
istruita
Speriamo che
pano
la
maggioranza
cose militari, approvi
di
questa speranza passiamo
di quelli che si occu-
nostre proposte, ed in
le
oltre.
ricaviamo che
Dalla relazione sulla classe 1870, noi della cavalleria consta di circa
la forza
congedamento
col
e soldati, in
23500
caporali
della quarta classe anziana
settembre la forza annuale a carico del bilancio
ri-
sulterà di circa 22000. Il
contingente annuo della cavalleria è di poco infe-
6000 uomini. Diminuendo
riore a
anno sarebbe indispensabile
di
aumentare
migliore scelta di giovani nella
7000,
i
1000 uomini: in 144 squadroni, più darebbero una forza media di 47 di
quali ripartiti nei
palafrenieri,
scritti
gli
ogni contingente di leva
in
non dovrebbe essere maggiore di
formazione del contin-
per malattie verificatesi dopo l'arruola-
salvo
mento, l'aumento necessario
tale
contingente
proibizione di sottoporre a rassegna
gente, e della inscritti,
il
ferma di un
Tenuto calcolo però della
ciascuna classe di leva.
di
l'attuale
per squadrone; dei quali
5a6
toi
2
in-
individui dovreb-
bero passare a suo tempo agli squadroni divisionali. All'atto del
congedamento
della classe anziana, la cifra
totale di essa si troverebbe diminuita delle perdite subite
durante
i
tre
anni di servizio,
colare in media del 4 per detta
classe, all'atto
ridotta a
6300 uomini
le
quali
si
potrebbero
cal-
100 all'anno, per conseguenza del congedamento, si troverebbe circa.
—
122
—
Siccome per norma generale essa verrebbe congedata in settembre, vale a dire
con anticipazione di
e mezzo, converrebbe dedurre dal
numero
uomini
degli
tre
mesi
quarto della detta classe
il
di cavalleria,
annualmente a
spese dello Stato, ossia 1500 circa. Risulterebbe per ciò in complesso un'economia supe-
2000 uomini.
riore ai
Coll'adozione degli squadroni
divisionali
si
avrebbe
600 uomini; però tenuto calcolo delle perdite nei due anni nonché di quelle prodotte per congedo anticipato di una classe, l'aumento reale di
un aumento
di
,
uomini, da bilanciarsi a carico dello Stato, non riusci-
rebbe maggiore I
non tenendo I
ai
500,
aumento per
cavalli in
tali
squadroni, sarebbero 600,
calcolo delle perdite annue.
reggimenti di cavalleria, organizzati a seconda delle
—
nostre proposte
in caso di mobilitazione
bero trovarsi sempre pronti.
rimarrebbero la 5.
a
La
a ,
7.
a
d'artiglieria di
La
9.
ed
8.
a
a ,
10.
a
complemento,
numerose
a
l.
e di 2.
ed ll.
a
e
delle attuali.
classe passerebbero effettive all'ar-
da campagna pel
tiglieria
rispettivo
potreb-
depositi di ciascun reggimento la 4.
ai
classe assai più 6.
A
—
a
servizio del traino dei parchi a
linea.
classe, più tutte quelle degli squa-
droni divisionali, passerebbero
al
treno.
Distretti.
Nel disegno di legge presentato
guerra al Parlamento
il
7 luglio
dal ministro
della
1893, più volte men-
— zionato
viene fatta
,
tuali teria,
tatti
servizi
i
—
proposta
la
passando
distretti
123
di
ai depositi
ad
sopprimere
gli
at-
di reggimenti di fan-
essi affidati, escluso quello del-
l'arruolamento, cioè: 1.°
Chiamata, vestizione, armamento,
mini in congedo da assegnarsi 2.°
Chiamata, vestizione,
gedo per
la
ai
ecc., degli
uo-
rispettivi reggimenti;
uomini in con-
ecc., degli
formazione delle unità organiche
—
com-
pagnie, battaglioni, reggimenti di milizia mobile; 3.°
Idem idem per
4.°
Formazione
la milizia territoriale;
delle
compagnie
pre-
e battaglioni
sidiari. Il
servizio
circoli
di
reclutamento
di
verrebbe affidato ad 87
arruolamento, numero corrispondente a quello
degli attuali distretti.
sembra non 108 nuovi di-
Riflettendo bene su tale proposta, a noi
dovere fruttare altro che stretti,
glieri,
la
creazione di
uno per ciascun reggimento fanteria più
gli
87
circoli.
Con rincrescimento non possiamo essere
modo
di vedere,
anzi
ci
108
il
dello stesso
serviremo delle stesse parole
adoperate nella relazione a riguardo dei esternare
bersa-
e
Totale 195 distretti.
distretti,
nostro pensiero in proposito, cioè:
«
per
che
depositi di reggimenti di fanteria e bersaglieri
i
di-
venterebbero organismi così complicati e così complessi
da destare, nei sibilità
del loro
più,
serie preoccupazioni
celere
ed ordinato
periodo, già per se stesso
E
circa la pos-
funzionamento nel
difficile, della
mobilitazione.
»
noi aggiungeremo, a quanto dice la relazione: pe-
riodo quello tanto più grave e diffìcile pei depositi di fanteria ai quali spetterebbe
di
provvedere quanto oc-
—
—
124
corre per la mobilitazione del proprio reggimento, e per la
comple-
preparazione e l'istruzione delle truppe di
mento, di milizia mobile, milizia Perciò
territoriale,
permesso proporre una semplificazione
ci sia
l'ordinamento attuale dei
passare
distretti, col
dei reggimenti di fanteria, tutto quanto agli
uomini
ecc.
il
al-
ai depositi
servizio relativo
congedo da richiamarsi pel passaggio dal
in
piede di pace a quello di guerra,
sia per la
mobilita-
zione dei reggimenti, sia pel loro complemento durante
una campagna
di
guerra.
Questo importantissimo servizio,
mente provvidenziale venga dato, sino dal vestiario,
tempo
tolto
di pace,
riteniamo assoluta-
ai
ed
distretti,
affi-
serie
tutto intero, ruoli,
carreggio, armi, munizioni, ecc., ai depositi
dei reggimenti
di
fanteria
(compresi,
s'intende,
i
ber-
saglieri).
Gol sistema da noi proposto fanteria
,
spetterebbe
ai
sotto le armi, di incorporare
riformare
le
compagnie
sulP ordinamento
battaglioni,
cogli
la
non aventi
classe
della classi
richiamata per
uomini richiamati dal con-
gedo; per conseguenza cadrebbe di sua natura la necessità di
aumentare
di fanteria.
Ai
distretti
—
di
numero
o circoli,
brerebbe a noi conveniente
in
come
gli
ufficiali dei
dir si voglia
di lasciare
come
depositi
—
sem-
pel passato:
a)
il
servizio dell'arruolamento;
b)
il
servizio relativo al personale ufficiali inferiori
congedo; e)
sidiarla
il
servizio tutto intero relativo alla
milizia pre-
;
d) quello inerente alla milizia territoriale,
alla for-
— inazione delle sue glioni
—
organiche
unità
e reggimenti),
125
(compagnie, batta-
ecc.;
quello della formazione delie commissioni
e)
della
requisizione dei quadrupedi;
magazzino separato,
quello della conservazione in
f)
quanto
di tutto
il
armamento, carreggio,
vestiario,
ecc.,
della milizia mobile;
g) per ultimo quello del richiamo
delle
classi dal
congedo per istruzione o per mobilitazione.
Secondo
noi,
affidarsi agli
mai essere con
dovrebbero essere
tali
attuali
sostituiti
ufficiali
distretti,
da
i
circoli
quali, di
gli incarichi da non potrebbero
reclutamento formati
da richiamarsi dal congedo, comunque
fos-
sero ridotte le attribuzioni loro. I
distretti
attuali,
mente diminuiti
di
però*
potrebbero essere
numero, e
ridotti nel
sensibil-
personale sia
di
che di truppa, dopo che sia tolta loro l'impor-
ufficiali
tante missione della mobilitazione
dell'esercito
perma-
nente. II
numero
degli attuali distretti potrebbe senza incon-
da 87 a 80; cioè 20 seconda classe.
venienti essere ridotto classe e Il
60
di
distretto di
di
prima
prima classe protrebbe ridursi ad:
1
Comandante
1
Ufficiale superiore relatore (tenente colonnello
(colonnello)
maggiore) 1
Capitano direttore dei conti
1
Ufficiale contabile pagatore
1
Ufficiale contabile consegnatario
1
Capitano ajutante maggiore
1
Tenente
»
»
dei magazzini
o
—
126
—
1
Capitano medico
1
Capitano di fanteria, comandante di compagnia
1
Tenente
1
Ajutante sott'uffìciale allo stato maggiore
2
Ufficiali di scrittura
addetto
»
all'ufficio
matricola
2 Furieri maggiori 4 Assistenti locali (pei magazzini)
50 Caporali
e soldati.
Quello di seconda classe potrebbe ridursi a: 1
Comandante
(tenente colonnello o maggiore)
1
Capitano contabile direttore dei conti e relatore
1
Ufficiale conlabile pei
magazzini
1
Capitano medico
1
Tenente aiutante maggiore, disimpegnando anche la carica di ufficiale pagatore
1
Comandante
1
Tenente addetto
1
Ajutante
1
Furiere maggiore
di
compagnia (capitano) all'ufficio
sott'ufficiale
2 Scrivani od
allo
matricola stato
maggiore
ufficiali di scrittura
3 Assistenti locali (pei magazzini)
50 Caporali e soldati. Con tale riduzione si verrebbe ad ottenere una economia di 7 comandi di distretto, di parecchi ufficiali e sott'uffìciali e più di 4000 uomini. Siccome però parte
di
questi
presterebbero servizio
nei reggimenti di fanteria, l'economia reale a vantaggio dei bilancio risulterebbe Quelli che ai distretti
sempre superiore
non conoscono l'importante
—
e
pur troppo sono molti
ai
2000 uomini.
servizio affidato
— domanderanno:
a che prò conservare una compagnia ai distretti?
—
—
127
Noi risponderemo: per la conservazione preziosa di tutti
i
magaz-
materiali in consegna a detti corpi, e pei
occorrono uomini, ed un
ecc.,
viveri,
zini vestiario,
la-
voro continuo, indefesso, per non lasciare che ogni cosa si
con
e
rovini,
occasionare la perdita di
sciupìo
tal
in ultima analisi,
parecchi milioni di
capitale,
per essere
richiedono l'intervento della borsa
di già
sostituiti,
i
quelli,
troppo bersagliata dei contribuenti
italiani.
Altre ragioni eccellenti che militano per la conserva-
zione della compagnia sono:
necessità
la
avere un
di
corpo nel quale poter incorporare la maggior parte deinscritti di statura
gli
motivo o per un
altro,
minima,
non potrebbero prestare un buon arma;
servizio nei vari reggimenti di qualsiasi sità di
neces-
la
avere disponibili dei soldati per fornire attendenti
agli ufficiali dei corpi sari, contabili,
gnia
per un
o
e quelli che,
—
ecc.;
non combattenti,
il
ufficiali
commis-
vantaggio di avere una
compa-
benché piccola-'
—
capace di somministrare in
caso di bisogno, una o due piccole guardie, e per
timo
con
la necessità
taglioni
e le
tali
compagnie
di
formare
ul-
bat-
compagnie presidiane.
Dobbiamo però dichiarare apertamente che di
i
gli ufficiali
fanteria pei distretti, dovrebbero venire scelli unica-
mente tutti
tra quelli
effettivi ai
ressamento a vizi speciali
buoni ed anziani,
distretti
tutti
i
slessi,
lavori
ed a
i
quali,
rimanendo
prenderebbero vivo intetutti gli
importanti ser-
di tali corpi.
Gol sistema attuale,
gli
ufficiali
subalterni,
comandati
dai reggimenti per prestare servizio durante un biennio,
per
lo
più molto giovani, riescono di pochissima
e finiscono, tolte stessi.
utilità,
alcune eccezioni, col danneggiare sé
— Perchè
oltre alla necessità di avere
nissimi ufficiali
funzionare regolarmente,
potessero
distretti
i
—
128
effettivi,
ottimi
fossero abbandonati a loro stessi
che frequenti
comandanti
e
buo-
sarebbe indispensabile che non
come attualmente; ma
visite venissero praticate
rigorosamente da
ufficiali
generali ispettori che avessero piena conoscenza
di tutti
i
servizi importantissimi dei distretti.
Tali ispettori i
dovrebbero essere nominali a scelta tra
colonnelli anziani dei distretti stessi, ai quali ora
Comandi
colla soppressione dei
la porta dell'avanzamento,
superiori
e noi
—
si
—
è chiusa
ignoriamo in virtù di
quale legge ciò sia stato fatto!
Noi esprimiamo cienti tre ispettori
il
nostro parere che sarebbero
per
ritalia settentrionale,
tutti
i
distretti,
uno per quella
ossia:
suffi-
uno per
centrale, l'altro per
la meridionale.
Come
logica conseguenza di quanto
detto, gli
ufficiali
di
fanteria
dei
abbiamo
distretti
sin qui
dovrebbero
avere una anzianità a parte. Giunti a questo punto bile, chi
E
ci
ci si
chiederà: e la milizia mo-
dovrà pensare?
noi risponderemo: l'autorità militare presso ciascun
corpo d'armata e pronte
le
territoriale, la
quale dovrà tenere
come avre-
occasione di esporre trattando dell'organico
dell'esercito.
ruoli,
formazioni delle varie unità organiche, com-
pagnie, battaglioni, reggimenti, divisioni, ecc.,
mo
i
tattico
129
—
Carabinieri.
Il
corpo di cui
RR. Carabinieri,
ci il
occuperemo per ultimo
solo che abbia la ferma obbligatoria
Come
di cinque anni.
quello dei
è
naturale conseguenza della forte
modo secondo
riduzione del servizio di guardia e del quale, a nostro parere,
dovrebbe venire
il
impiegata la
fanteria per la tutela dell'ordine interno, ne nascerebbe
una maggior vigilanza
la necessità di
servizio per parte dei il
e di
un più esteso
RR. carabinieri, e per conseguenza
bisogno di un leggero aumento di forza presso
le sedi
delle varie legioni.
Attualmente
reclutamento di detto corpo
il
con grandissima
difficoltà, e se
non andiamo
si ottiene
errali,
esso
difetta di molti uomini.
Ciò prova che
i
vecchi carabinieri, compiuti
anni, se ne vanno, e che la legione insufficiente a sopperire ai
bisogni
allievi
dell'
arma
i
cinque
Roma
di ;
è
dunque
è giocoforza convenire che avvi urgente bisogno di migliorare la posizione del carabiniere e di modificare l'or-
dinamento Il
dell'attuale legione allievi.
carabiniere nell'adempiere ai mille obblighi del suo
spinoso servizio, espone generosamente la sua
persona
a continui pericoli, dimodoché se
servizio
che presta non
come anni si
si
gli
anni
di
possono forse per intero considerare
passati in continue
campagne
dovrebbe però tener conto
coli'
di guerra, gliene
ammetterlo a fruire 9
—
—
130
prima
della giubilazione diversi anni altre armi.
sempre quando viene
Inoltre
soldati delle
colpito
da ma-
o da febbri di malaria, trovandosi di servizio in
lattie
paesi malsani, il
dei
diritto alla
gli si
dovrebbe concedere più largamente
pensione vitalizia, invece
ritenendo quelle
come
riforma,
della
malattie incontrate in servizio.
Noi crederemmo opportuno adunque di proporre guenti miglioramenti relativi al trattamento del niere,
quali se
i
non saranno
guenza a armi
facilitare
carabi-
reclutamento ed a conservare sotto
il
dopo 20 anni
tanto pei graduati che pei carabinieri
assolutamente V obbligo di non diritto
conse-
carabinieri anziani.
i
a) Diritto alla giubilazione zio,
se-
più provvidi, gioveranno
i
però di certo a migliorarne la posizione, e per
le
i
se
non dopo compiuti
disposizione basta ad
potere i
conseguire tale
42 anni. Tale vigente
allontanare
i
volontari,
di
buon grado
utile
personale
non accettano certamente anni in più senza alcun
di servi-
escludendo
,
i
quali
4 o 5
di fare
poiché arruo-
;
landosi dai 18 ai 20 anni, dovrebbero avere diritto alla
pensione dai 38 ai 40 anni; b)
Ferma ordinaria
di 4 anni, decorsi
i
quali, tro-
vandosi sempre nelle condizioni volute, avrebbe alla rafferma di 3
in 3 anni, e
temporanea avrebbe
diritto
dopo 10 anni
diritto
di
ferma
a far passaggio alla milizia
territoriale.
Però se
si
vuole colla rafferma trattenere
il
carabi-
niere sotto le armi, occorre ristabilire la prima rafferma col
premio di 1600
lire
— invece
delle
2000 concesse
attualmente, e ciò per la riduzione della ferma a quattro anni
soltanto,
— come
le altre posteriori,
come attualmente.
e
non
già di
1000
— Per
chi è soldato
—
131
premio
35.°
anno
d' età
servito con tre rafferme
—
quando però
il
tempo
meno 40
in cui trovasi in licenza
alla
riforma — sempre seguire
il
—
accordando
giorni;
Diritto
e)
competenze
sue
casi previsti dal regolamento per la
licenze straordinarie,
dopo
abbiano
;
d) Continuazione di tutte le
rante
il
1600, stabilito ^per quelle successive;
di lire
il
il
passo col riaccordare per la prima rafferma
Dispensa da qualsiasi obbligo di servizio
e)
compiuto
—
sempre
la vita militare è
per conseguenza sarebbe indispensabile di
difficile;
facilitare tale il
carabiniere
più
e tanto
primo passo nel proseguire più
—
giubilazione
pei soli
concessione
delle
al carabiniere
— che
quando venisse
— però
du-
al-
appelleremo
di'
impossibilitato a pro-
suo servizio per malattie epidemiche, per feb-
bri di malaria prese nei luoghi dove trovavasi
zione, o per altre
sta-
di
gravi malattie o ferite incontrate in
servizio.
Tale giubilazione dovrebbe essere graduata,
in rap-
porto agli anni di servizio.
L'adozione di
queste proposte
inviterebbe
di
certo
molti giovani ad arruolarsi in quella pregiatissima arma,
un grande stimolo
e sopratutto costituirebbe nieri anziani a proseguire
Ora,
non per entrare
sima del miglior modo
ma
in
di
soltanto per esternare
putiamo molto cipali
utile
un nucleo
il
merito alla questione gravis-
formare
gli
allievi
vizio d'ordine pubblico
carabinieri,
una modificazione che noi
— perchè fornirebbe
di forza
pei carabi-
servizio.
re-
nelle città prin-
disponibile per qualsiasi ser-
— noi proponiamo che
la legione
— allievi
carabinieri di
Roma, ora composta
ed a
rabinieri a piedi
—
132
di allievi ca-
da squa-
venisse sostituita
cavallo,
droni allievi presso ciascuna legione.
Noi siamo
di
parere che
alla 1
corpo d'armata, e sotto
di
comandante allievi
sede dì ogni comando
immediata direzione del
venisse istituito
la legione,
carabinieri
l
uno squadrone
150 uomini
a piedi di
—
ad ecce-
zione però della Sardegna, ove funziona attualmente uno
squadrone Inoltre,
di allievi carabinieri quasi tutti a cavallo.
presso
le legioni,
Firenze e Milano venisse piedi,
per esempio, di Napoli, Roma, istituito,
anche uno squadrone
allievi
oltre lo
squadrone a
carabinieri a cavallo,
100 uomini, con 70 cavalli ciascuno. Gli di una sola classe riceverebmedia, un anno di istruzione.
della forza di
squadroni a piedi formati bero, in
Quelli a cavallo verrebbero formati di
due
durare almeno
dai
loro istruzione dovrebbe
mesi, secondo
i
classi e la
15
18
bisogni delle legioni.
I
primi fornirebbero
I
secondi, alla propria ed a due altre legioni.
La
ai
forza totale
carabinieri alla propria legione.
i
squadroni verrebbe a risultare
degli
press'a poco uguale a quella dell'attuale legione
allievi.
Anche coloro che sono più attaccati alle antiche leggi della consuetudine, non avranno difficoltà a concederci che l'istruzione e V educazione degli nella legione di i
Roma
riesce
allievi
carabinieri
quasi impossibile
,
causa
molti servizi cui sono adibiti.
Una
volta incorporati nelle varie
binieri effettivi,
che
il
mento
a quei
legioni, quali cara-
bravi giovani altro non rimane
prestigio altissimo
della
loro
divisa
ed
il
senti-
del dovere tradizionale in quella benemerita arma.
—
—
133
Occorre adunque porre riparo a e noi crediamo
che a ciò
grave inconveniente
sì
riesca
si
squadroni
cogli
le-
gionali.
squadroni potrebbe essere
Inoltre l'educazione degli diretta dal
comandante
coi bisogni del
paese ove dovrebbero essere più proba-
bilmente adoperali quali carabinieri Colla presenza
menterebbero gli
armonia
locale della legione, in
di
squadroni
tali
molto
altresì di
i
effettivi.
alle legioni,
si
aspiranti vice brigadieri e marescialli, che ora
cano completamente presso
La formazione classi sotto le
man-
varie legioni.
le
squadroni a cavallo aventi due
degli
armi,
au-
mezzi d'istruzione per
oltre
permettere una più com-
il
pleta istruzione, offrirebbe il vantaggio di avere a dispo-
sizione
un
certo
numero
di
carabinieri
a
cavallo
per
qualsiasi evenienza d'ordine interno, ed offrirebbe altresì l'altro
grandissimo vantaggio di poter somministrare, in
caso di mobilitazione, ottime
comandi d'armata,
corpo d'armata,
di
senza disorganizzare,
guide necessarie
come accadrebbe
di
ora,
ai
vari
divisione, il
servizio
delle stazioni.
Per
tutte le direzioni mobilitate
le
guide dovrebbero
essere fornite da carabinieri a cavallo, o soldati di cavalleria chiamati dal congedo.
Parlando di questa importantissima arma dei carabi-
crediamo bene
nieri,
di
esprimere
che non venga sciupata in caso volta alle grandi il
manovre
servizio di polizia,
che a ciali
tale
arma non
del treno.
ma
—
il
nostro
di guerra
coli' affidarle
ma
tal-
non soltanto
quello effettivo del
spetta,
desiderio
— come
carreggio,
spetta bensì agli
uffi-
— Quest'arma avrà
134
—
di già troppi servizi
in caso di guerra, cssenzialissimi, zia,
da disimpegnare
come
quello di poli-
delle colonne di truppa, del carreggio, degli
accam-
pamenti, ecc.
Concluderemo
col dire che coir adozione delle nostre
proposte, molti sarebbero
i
carabinieri
mali, cosicché le legioni territoriali
babilmente bisogno
dell' intero
contingente degli
droni allievi pel rifornimento rispettivo si
anziani
raffer-
non avrebbero prosqua-
d'uomini, e così
potrebbe col tempo ottenere una diminuzione nume-
rica del contingente annuale degli allievi,
del bilancio della guerra.
con vantaggio
—
135
—
"Vantaggi finanziari che si otterrebbero coli' attuazione del nostro progetto.
Siamo
parte
giunti alla
sidereremo
il
nostro
limitandoci per
essenziale, nella quale con-
ordinamento dal
ora a bilanciare
lato
forza
la
quella che risulterebbe dali' applicazione
finanziario,
attuale del nostro
con si-
stema.
Air infuori della fanteria, per tutte
conosciamo l'aumento e
la
diminuzione
di conoscere quale economia d'uomini fanteria,
compresi
altre
le
cerchiamo ora
:
otterrebbe nella
si
distretti.
i
Col sistema in vigore la forza massima che calcolare a carico
mini; tultavia
sima
ci
del
bilancio, supera
i
si
dovrebbe
150.000 uo-
limiteremo a prendere per base mas-
tale forza.
Dalle situazioni sulla forza
mente
minima
effettiva
sotto le armi (dicembre 1893), si rileva
approssimativa di 84.000 uomini, compresi
La
forza
sette mesi, soli
armi già
massima mentre
cinque mesi.
di
150.000 uomini
la forza
minima
si
si
i
,
attual-
una forza distretti.
ha però per
ha presente per
—
136
—
Per conseguenza la forza media di uomini
compresi
gli
allievi
e di sussistenza
—
carabinieri, le
da
ca
compagnie
calcolarsi a carico del
della guerra, viene a risultare di
—
effettivi
di sanità
bilancio
128.000 uomini
cir-
(1).
E
ben
ciò,
inteso, senza tener calcolo delle
sotto le armi per istruzione di classi in
ma
e
chiamate
congedo
di pri-
seconda categoria, chiamate che coll'adozione delle
non sarebbero più necessarie. nostro progetto noi verremmo ad avere
nostre proposte
Secondo
il
ciascun anno
:
68.000 per un anno Fanteria
.
68.000 nell'anno
.
45.000
»
.
4.000
»
....
2.000
»
.
68.000 per 8 mesi e 4.000 per un anno
Distretti
•I
in
4.000 per 5 mesi
.
*/,
.
.
Totale 119.000
(1) Notisi bene che nella relazione sulla classe 1870 si ha nel giugno (1891) una forza sotto le armi di 140.000 uomini (fanteria, bersaglieri e distretti). Tale forza esisteva però per nove mesi dell' anno congedando la classe anziana in settembre e chiamando la nuova in dicembre; cosichè la media di uomini risultanti a carico del bilancio era di 130000, perciò molto superiore a quella attuale dovendosi aggiungere ancora gli al,
,
media delle compagnie di sanità e Ben inteso che a tale epoca non vi erano sotto
lievi carabinieri e la
di sussistenza.
forza
seconde categorie. volesse continuare a chiamare sotto le armi tutte intere le classi, tale media supererebbe di molto tutte le altre; o si dovrebbe aumentare la spesa e, coli' attuale ordinamento sul bilancio della guerra, ovvero si dovrebbe ridurre ancora la forza minima in modo da avere le compagnie con 30 uomini efle
armi
le
Se poi
si
,
fettivi!
È
ciò possibile?
— Da questa
cifra
137
—
debbonsi
però
calcolandole per una classe
dedurre periodo
pel
perdite
le
intero
di
21
mesi, e per l'altra per un solo anno.
Dovremo però robustezza
tenere nel debito
giovani
dei
minore scelta da
nei
conto
maggiore
la
reggimenti a motivo della
per
farsi negli inscritti
riduzione
la
compagnie
dei reggimenti d' artiglieria, di bersaglieri e
genio
;
epperò invece di diminuire
plessivamente sulle due
classi,
IO per 100 com-
il
contenteremo del 7
ci
per 100.
Rimarrebbero perciò durante Tanno a questo
meno
totale
gli
in
di
media a carico
aggiungendo
10 compagnie
allievi carabinieri e
sanità e sussistenza colla ferma di 21 mesi,
ad ottenere una forza media
bilancio
del
111.000 uomini;
si
verrebbe
di 114.000, perciò
14.000 uomini
in
meno
di quanti trovansi coir attuale sistema a carico del bi-
lancio della guerra.
Riassumendo
i
risultati
che
si
otterrebbero coir ado-
zione delle nostre proposte, avremo
seguenti aumenti
i
e diminozioni:
Aumenti.
Diminuzioni
Uomini
Alpini (per 9
pagnie)
Cavalli
Artiglieria da
com-
....
1100
72
Squadroni divisio500
nali
600
.... Totale
2000
36i0
672
Cavalli
2600
1380
.
1500
400
.
450
2000
Cavalleria
Artiglieria da cam-
pagna
pagna Treno Genio
Uomini
cam
Fanteria
14000
24
Distretti
2000
7
Compagnie Sanità e Compagnie Sus sistenza
.
.
.
450
Totale 23000
1811
—
—
138
Risulterebbero perciò definitivamente in
uomini 19.400, cavalli 1139
(1).
avrebbe in più a carico del bilancio
Si
maggior soldo
circa
di
diminuzione
1600
spesa del
la
aiutanti sott' ufficiali, la
quale verrebbe compensata quasi per intero coir abolizione dei caporali contabili di compagnia, resi veramente inutili
nostro sistema.
col
L'applicazione adunque del nostro progetto porterebbe
una diminuzione
sul bilancio della guerra
superiore ai 19.000 uomini, e di 1100 cavalli.
Non crediamo economia che ciali
di dovere tenere calcolo per ora della
potrebbe avere nei quadri
si
colla soppressione di vari reggimenti e
riservandoci di ciò fare alla
della
fine
degli
uffi-
compagnie,
seconda parte
del presente studio.
Nella menzionata ultima parte del nostro
mostreremo
come, a nostro parere,
inoltre
pressione di due corpi d' armata
menti
fanteria,
di
essere ridotti a
sporre
il
attuali
gli
lavoro colla
108
di-
sopreggi-
a vece di ridursi a 90, dovrebbero
100
,
come abbiamo
supposto
neli' e-
nostro progetto.
Ad un tempo
dimostreremo quali
altre utili
economie
potrebbero ancora ottenere, modificando Fattuale or-
si
ganamento
tattico
dell'esercito.
Onde far rilevare quanto modesti siamo stati nel calcol'economia generale in uomini che si otterrebbe coli' attuazione del nostro ordinamento, poniamo sott'occhio al lettore che la differenza a nostro favore, risultante dal confronto della (1)
lare
forza generale esistente, nel 1891, sulla relazione ufficiale della calcolata intera per nove mesi, e per altri tre classe 1870
—
colla deduzione della classe anziana 1868
che
di
32300 uomini.
— sarebbe
nientemeno
PARTE SECONDA
Organamento
tattico dell'Esercito
Abolizione dei
Non mancherà è
dubbio circa
una comandi
di destare
posta dell'abolizione dei
Eppure
Comandi
da molti l'utilità
di Brigata.
certa sorpresa la prodi brigata.
e molti anni che sorse in noi
reale dei detti
comandi
;
il
dubbio che
a poco a poco andò trasformandosi in certa convinzione della loro
Senza
poca
tale
utilità.
profondo convincimento non sarebbe stato
logicamente possibile di accingerci a trattare tale
deli-
cato ed importante argomento, convincimento che in sé
racchiude la speranza di poter riuscire, con tale abolizione, a migliorare seriamente
namento utili
tattico attuale,
condizioni
dell'
orgaaltri
economiche
del
risparmi alle stanche
Paese.
le
procacciando ad un tempo condizioni
— Preghiamo perciò
—
140
cortese lettore di sospendere qual-
il
quando
siasi giudizio al riguardo, sino a
a sostegno della nostra
esposto
egli
abbia avuto
ponderare quanto verrà da noi
la cortesia di leggere e
non
tesi,
tanto ardita
quanto nuova.
Onde
riuscire a dimostrare la nostra affermazione circa
la superfluità, o meglio, la
poca
utilità
dei
brigata nelle grandi unità di cui attualmente l'esercito,
converrà analizzare brevemente
ci
di funzionare nelle guarnigioni,
manovre ed quero, come Gol
in guerra vissero,
;
e
ai
comandi
compone
si il
di
loro
modo
campi, nelle grandi
esporre insomma quando naccome adesso dovrebbero finire.
sistema attualmente in vigore, per cinque mesi
non
dell'anno
vi
sono che
due mesi sonvi
e per altri
essendovi soldati, migliore
gli
volontà
scheletri
reggimenti,
in più le reclute, perciò
comandante
il
dei
non
di brigata, dotato della
questo mondo, durante questo pe-
di
riodo non ha alcuna possibilità di esplicare la propria capacità ed attività rispetto alle classi sotto le armi nei
reggimenti della brigata.
Ricordiamo a questo riguardo l'impressione subita da noi,
or sono 14
anni,
al
vedere
un
brillante
ufficiale
proveniente dall'artiglieria, nominato comandante di bri-
g ta di fanteria, dedicare durante tale periodo tutto
tempo che
gli
lasciavano
di
libertà
i
il
propri studi per-
sonali, all'allevamento di certe bellissime anitre orientali,
e
ad un piccolo vivaio
Ma
continuiamo
Dopo che gimenti, si
i
la
la
di rose stupende.
nostra analisi.
nuova classe
comandi
è stata incorporata nei reg-
di brigata,
per moltissimi riguardi,
devono astenere dalPingerirsi troppo del modo come
— si
svolgono
le
141
—
istruzioni sia di fanteria che di cavalle-
giustamente ostando a tale diretta intromissione la
ria,
piena e giusta iniziativa lasciata dal nuovo regolamento
comandanti
ai
di
reggimento, di compagnia, e di squa-
drone.
L'intromissione del comandante di brigata nei propri
reggimenti
si
potrebbe cambiare facilmente in una in-
vasione delle attribuzioni altrui, con conseguenze indi-
buon andamento dei reggimenti cosa questa che abbiamo avuto campo di con-
scutibilmente dannose al stessi
;
statare in varie circostanze.
D'altronde qualsiasi quesito, sia relativo all'istruzione, sia alla disciplina,
comandanti
i
facoltà di risolvere;
ma
devono
di
brigata non hanno
deferirlo al
comandante
divisione, quando non sia necessario l'intervento comando supremo del corpo d'armata. Dunque i comandanti di brigata, durante questo lungo
della
del
periodo, dovranno per "forza delle circostanze impiegare il
tempo, non dedicato a studi personali od alla direzione
di qualche conferenza degli ufficiali, nel fare delle
com-
parse sulle piazze d'armi, nel mantenersi in esercizio a montare a cavallo facendo passeggiate igieniche, contentandosi di
di
dare un' occhiata or qua or là
ai
riparli
nei quadri dell'esercito dei
coman-
truppa che eventualmente incontrano.
La presenza però
brigata porta con sé la naturale conseguenza
danti
di
che
comandanti
i
di divisione,
aventi ai loro ordini di-
versi generali di brigata, sia per cortese riguardo verso di loro,
sia
anche per non volere colla loro autorevole
presenza diminuire di
azione,
trovinsi
il
loro
campo
malgrado
ad
di già tanto ristretto costretti
—
loro
—
—
—
142
presenziare troppo
astenersi dal
zioni alle truppe
frequente
di
le istru-
mentre sarebbe da augurare che
;
presenza dei comandanti di divisione fosse molto
la
fre-
quente, perchè assolutamente vantaggiosa, sotto qualrapporto la
siasi I
reggimenti,
i
stano vita reale
—
prima parte
esercitazioni di
Ma
voglia considerare.
si
compagnie non acqui-
battaglioni e le
—
come
già
che dal giugno
campagna,
venne
dimostrato
al settembre,
e delle grandi
nella
epoca delle
manovre.
Fazione dei comandanti di brigata trovasi, anche
compresa nello
in questo caso,
strettoio
formato per una
parte dall'autorità imprescindibile del comandante di divisione, e per l'altra dai riguardi dovuti all'iniziativa alla responsabilità
Perciò
dei
comandanti
spetterà a questi ultimi
esercitazioni di
compagnia
di il
ed
reggimento.
provvedere per
e di battaglione;
le
mentre per
quelle di reggimento e di brigata provvedere, o per lo
meno darà
l'indirizzo voluto,
per conseguenza
il
il
comandante
campo d'azione
dei
di divisione
comandi
;
di bri-
gata verrà a risultare talmente ristretto, da potersi
ri-
tenere superfluo. In il
una sola circostanza
comando
azione, e
i
detti
comandanti assumono
della rispettiva brigata con piena libertà di
si
è nelle esercitazioni di brigate contrappo-
ste, esercitazioni
che noi facciamo voti possano presto
venire sostituite da quelle assai più importanti ed di divisioni, formate nel
modo
utili
che a suo tempo espor-
remo.
manovre poi non soltanto viene comprovato quanto sia superflua la ruota ad ingranaggio dei comandi di brigata ruota a doppia dentatura di cui Alle grandi
,
,
— Tuna il
s'
ingrana nei comandi di divisione per riceverne
movimento,
ma
—
143
e l'altra nei reggimenti per comunicarlo
viene talvolta ben
tale ruota,
ed allora
sciano in riposo
comandanti
anco
di
i
comandanti
dando
,
sentita
reggimento
,
di
poi
quali
i
disturbo di dover fare ricerca
divisione la la-
direttamente
hanno
il
comandante
del
;
inopportunità di
ordini
loro
i
1!
ai
grave di bri-
gata per comunicargli l'ordine ricevuto, già in via d'e-
secuzione od eseguito.
Se per caso
muovere
comandante
il
— eccezionalmente — questa suo
brigata
di
volesse
e di sua iniziativa
far
la pro-
movimento non potrebbe che generare un grave disturbo nel funzionamento complesso della divisione; poiché mentre un reggimento per pria ruota
col
ordine della brigata
si
avvia per andare di qua, riceve
dalla divisione ordine di andare di
A
là.
noi è capitato più volte di osservare tali contrad-
ditorie
disposizioni che mettono
il
comandante
reggimento in condizione da non sapere dover dirigere
le
un
di
da che parte
proprie truppe.
La deduzione logica che si può ritrarre da quanto abbiamo sin qui detto, si è che se nelle grandi manovre del tempo di pace i comandi di brigata riescono di poca utilità, in tempo di guerra potrebbero riuscire addirittura superflui e talvolta forse anche inopportuni. All'
avanguardia
d'
armata e
corpo
di
d'
armata è
il
generale di divisione che dovrebbe marciare con essa, tanto più in vicinanza del nemico
:
sentore della sua presenza, sarà
comandante
d'armata o
lo stesso
il
appena
si
avrà avuto del corpo
comandante d'armata, che
si
por-
terà all'avanguardia per tutte le disposizioni necessarie.
—
—
144
»
Le general en chef (dans les marches manoeuvres) se trouvera à Pavant garde pour de la diriger les mou-
»
vements de son armée.
«
(Napol., Mèmoires).
»
Per conseguenza nella pluralità dei casi
reggimento riceveranno ordini
di
spettivo
comandante
gate
quando ne
—
i
comandanti
direttamente
di divisione,
sia possibile
dal
trasmettendo
—
ri-
alle bri-
notizia degli ordini
dati o ricevuti.
campagna
Nella
dante la
9.
a
del 1866,
generale Govone, coman-
il
divisione a Custoza, impiegò le truppe per
reggimenti, senza punto badare
una
ad
o
ad
appartenessero
se
altra brigata.
Quel generale, che tanto
distinse ed a tanto
si
avrebbe
riuscito in quella giornata, nulla
nere se avesse dovuto perdere un tempo trasmettere
i
potuto
era otte-
prezioso
per
prima
suoi ordini, di pronta esecuzione,
per mezzo di questi ai coman-
ai generali di brigata, e
danti di reggimento. Cogli eserciti immensi del giorno d' oggi, nelle linee d'attacco
si
condenseranno
visione misti tra loro
;
ed
tutti i
reggimenti di una di-
i
tratti
della
grande fronte
combattimento, sarà molto, se conserveranno
il
di
tipo ori-
ginario della divisione, senza frammischiamento con
al-
truppe di altre divisioni, e per conseguenza a che
tre
prò
dovrebbero conservare
si
Vediamo ora comandi
come
di brigata, e
primo a riconoscere lo
mandi
i
si
di brigata ? (1)
possono
a provare Y antica
atti
(1) Il
comandi
quali insegnamenti
dalla storia militare,
gata è
i
la
quella sia venuta
poca
utilità dei
per impiantarvi
i
loro
dei
man mano
comandi
Stato stesso; ed infatti esso non fornisce
locali necessari
ritrarre
utilità
di bri-
ai detti
uffici.
co-
— indebolendosi
— necessaria la loro
punto da rendere
al
,
145
abolizione per anemia di comando.
Gustavo Adolfo, re di Svezia, creò pel primo la brigata di fanteria, composta per solito di due reggimenti.
bene che
Notisi
ai
reggimenti di fanteria e di caval-
leria erano assegnate delle piccole batterie di pezzi leg-
da due
geri di ferro fuso, tirati
Anche
cavalli.
come pure
la Francia imitò tale ordinamento,
l'Impero sotto Wallenstein.
Gondè, Turenne
in Francia, e Montecuccoli
dini dell'Imperatore,
non superiori opinava che
comandarono
—
40.000 uomini
ai
la forza
normale
Turenne
un
di
agli or-
generalmente
eserciti
medesimo dovesse
esercito
essere di 30 a 40.000 uomini. Il
principe Eugenio di Savoja alla battaglia di Torino
aveva
ai suoi
Amedeo,
ordini,
con
le
truppe del
uomini
30.000
circa
mentre
;
duca i
Vittorio
Francesi ne
avevano 47.000 Le brigate
di fanteria
ragione d'essere, in
tali
maggiori unità tattiche Nel 1745 Federico
60 reggimenti
II
avevano perciò
poco
esercili
tutta
la
numerosi,
loro
quali
costituite.
accrebbe
di fanteria,
Sotto di lui prevalse in
il
suo esercito sino a
composti di due battaglioni.
modo
spiccatissimo
il
sistema
binario in guerra: ordine delle truppe in due linee;
due
linee in
reggimenti
;
ali
;
divisioni di
reggimenti di due battaglioni.
Nella guerra per la successione
(1740 merosi gli
al
le
due brigate; brigata di due
al
trono
d' Austria
1748), nelle molte battaglie combattute,
eserciti trovalisi
di fronte
i
più nu-
raramente superavano
80.000 uomini. io
— Non raggiunsero mai
—
146
combattimenti du-
tale forza nei
guerra dei sette anni
rante la
— epperò ben
quale importanza potesse tuttora
si
capisce
avere V unità
tattica
della brigata.
Verso
XVIII
la fine del secolo
i
Francesi
si
posero a
capo del progresso militare in Europa.
La grande unità
tattica degli eserciti repubblicani fu
la divisione di circa
mezze brigate teria leggera,
12.000 uomini, formata
di fanteria, più
due reggimenti
di quattro
una mezza brigata di cavalleria e
di fan-
due batte-
rie di artiglieria.
Le
forze della
repubblica francese
diversi eserciti formati ciascuno di divisioni,
un
erano certo
divise
in
numero
di
però di forza disuguale.
La cavalleria venne formata in divisioni di un numero vario di reggimenti. Nel 1805 vennero formati a Boulogne, da Napoleone Imperatore,
i
primi corpi d'armata di
Tale formazione venne della grande
armée —
di forza superiore
3 o 4 divisioni.
2,
consigliata
dalla
costituzione
—
da Napoleone
così chiamata
a 160,000 uomini, divisa in 7 corpi
d'armata, composti ciascuno di un numero vario di divisioni di fanteria e di
una
di cavalleria.
In quelle grandi unità di guerra la brigata di fanteria
perdette molto della sua importanza, dal
momento che
venne chiamata a
la divisione, costituita colle tre armi,
funzionare nel corpo d'armata, come la brigata funzio-
nava
nelle primitive divisioni della repubblica.
Dopo
la caduta di
Napoleone I, fu
Piemonte ove sorse a nuova
venendo divisa
precisamente
in
vita la brigata di fanteria,
la fanteria in brigate
permanenti
(di
due
—
—
147
uno
reggimenti), fornite ciascheduna d'uomini da circoli distrettuali
di leva,
dei vari
vennero suddivisi
cui
in
gli
Stati Sardi di terraferma.
In Italia, nel 1848, l'esercito si
una divisione
d'esercito e di
componeva di 2 corpi con una brigata
di .riserva,
di cavalleria.
Nel 1849, esso era formato di 7 divisioni più 2 brigate miste.
campagna
Nella e di
una
1859 era composto
del
di 5 divisioni
di cavalleria.
Perciò ben
si
comprende come razionalmente dovesse
funzionare la brigata sia di fanteria, sia di cavalleria, nei suaccennati eserciti formati di divisioni.
Nella
campagna
in 4 grossi corpi
1866
del
l'esercito italiano era diviso
d'armata di un numero diverso di di-
visioni (e queste senza cavalleria!) e di
cavalleria per corpo d'armata valleria in riserva.
Il
una brigata
di
più una divisione di ca-
;
corpo dei volontari era formato di
5 brigate più 2 battaglioni bersaglieri, uno milanese e l'altro
genovese, 2 squadroni guide ed una batteria re-
golare da montagna. regolare, composto,
Nell'esercito di grossi corpi il
vero
—
le
d'armata
—
,
come
lo
detto,
assai troppo grossi a dire
brigate di fanteria perdettero molto
loro tattica utilità
del generale
—
come abbiamo
ha dimostrato
Govone più sopra
della
la condotta
citata.
Oggigiorno l'esercito italiano è diviso territorialmente
non più
in
brigate
—
ma
in divisioni; inoltre esso
è grandemente più numeroso di quanto lo fosse nel 1866,
poiché rappresenta in
una campagna
la
Nazione armata; per conseguenza,
di guerra,
esso dovrà dividersi in di-
—
—
US
verse armate, costituite di 3 corpi d'armata, composti di 3 divisioni, perciò, per le esigenze tattiche
ognuno
moderne,
più
la
piccola unità
dovrebbe essere
tattica
costituita delle tre armi, e per logica
conseguenza non
potrà essere che la divisione.
Anche
suo speciale servizio di avan-
la cavalleria, pel
scoperta, dovrebbe venire impiegata per
V avvenire in
da divisioni di cavalleria di 3 reggimenti ciascuna, coadiuvate da una divisione di bersagrossi corpi, costituiti
glieri,
come dimostreremo più
tardi.
NelP intendimento di potere maggiormente infondere nell'animo dei lettore cessità di abolire sia di cavalleria,
i
il
nostro convincimento sulla ne-
comandi
esporremo
di brigata, altre
sia di fanteria,
considerazioni da noi
ritenute parimenti di seria importanza. Il
sistema binario dell'esercito di Federico
rispondeva ottimamente certamente corrispondere Parimenti
d'armata
—
il
alle alle
II
se cor-
esigenze d'allora, non può esigenze attuali.
sistema misto ternario (armate di 3 corpi
e questi di 3
divisioni) e binario (divisioni
di 2 brigate, brigate di 2 reggimenti),
che sarebbe
—
supponiamo
—
riuscirebbe,
a nostro parere, tale una mole pesante e
il
nostro attuale organamento d'armata,
complicata, da rendere lentissimi
sime nel
le
i
movimenti,
difficilis-
marcie con certa impossibilità di poterle eseguire
tempo
prescritto, e più diffìcile
ancora
la trasmissione
gerarchica degli ordini, sia direttivi, sia esecutivi (1). Napoleone I diceva « Le grandi marcie assottigliano gli poco agguerriti e troppo pesanti. Il segreto della guerra è nella mobilità, e il tempo ne è 1' elemento più prezioso. Ogni (1)
:
eserciti
perdita di tempo è perdita di forze. » Infatti, in trentatre giorni, Napoleone, partito da Madrid, enti a a Vienna (1809).
— Lasciamo
al
lettore
il
-
149
giudicare la facilità e prontezza
con cui potrebbe arrivare un ordine
comandante di reggimento, diramato dal comando d'armata, costretto a percorrere la
al
gerarchica qui sotto descritta.
trafila
L'ordine direttivo diramato dal comando
d'armata
ai tre comandi di corpo d'armata; da questi comandi viene spedito ai nove comandi di divisione (1) dai quali viene inviato ai diciotto comandi di brigata; finalmente dai detti comandi viene trasmesso ai trentasei comandi di reggimento: ben inteso senza far parola
giunge
della trasmissione degli ordini ai ria sti
ed a quelli delle divisioni ultimi ai rispettivi
In
quale
ordine, e
stato
di cavalleria
comandi
arriverà
come potrà
grado
è in
e
da queecc.
a destinazione quel povero
—
tanto più se verbale
ordine ternario sia quello
1'
maggiori vantaggi
i
,
ecc.,
di saperlo.
Perciò noi opiniamo che
che riunirebbe
di brigata,
d'artiglie-
venire interpretato dagli ultimi co-
mandi per renderlo esecutivo
— nessuno
comandanti
,
sia per
una mag-
giore mobilità e facilità nei movimenti, sia per
una più
pronta esecuzione degli ordini, sia per maggiore
facilità
nella trasmissione degli ordini stessi. Infatti
appena
il
comando
trasmesso l'ordine direttivo sti
di raggiungere,
d'armata avrebbe
suoi tre divisionari, que-
pienamente edotti dello scopo che
gare,
—
di corpo ai
si
avrebbe in mira
nonché dei mezzi necessari da
potrebbero
facilmente
anche personalmente
—
impartire ai
rispettivi
i
propri
impieordini
comandanti
di
(1) Abbiamo supposto che una divisione di milizia mobile fosse chiamata a far parte di ciaschedun corpo d'armata, per portarli a tre divisioni.
— reggimento ed
ai
—
150
comandanti
cavalle-
d'artiglieria e di
sia per avviare le truppe al luogo stabilito, sia per
ria,
impegnare nel modo migliore Fazione, per svolgerla, per sostenerla, ecc., ecc.
;
e ciò nel
modo
più pronto, e nel
tempo più breve. Dobbiamo per ultimo aggiungere che nario
grande principio
moderno
tattico
Sinora per terza schiera
sistema ter-
serio e calcolare per terza
il
delle 3 schiere.
corpo d'armata aveva un
il
solo reggimento bersaglieri,
lizia
il
permetterebbe finalmenle di potere applicare
non potendo prendere schiera la
mobile, da noi supposta
divisione
come chiamata a
di
sul
mi-
far parte
del corpo d'armata mobilitato, per la semplice ragione
che detta divisione non potrebbe forse raggiungere
il
corpo d'armata che dopo una prima ed essenziale battaglia vinta o perduta.
D'altronde
reggimenti bersaglieri
i
pel caso di guerra
—
sono
inscritti
—
quali truppe suppletive del corpo
d'armata; cioè un reggimento per ciascheduno, in unione
a poca cavalleria ed
artiglieria.
Oggigiorno però è da
—
tutti
riconosciuta l'insufficienza
quale truppa suppletiva o terza schiera
— d'un
solo
reggimento di bersaglieri per corpo d'armata; e coll'or-
dinamento
tattico attuale
sarebbe un poco
difficile l'ac-
crescere la forza e la consistenza di dette truppe, giacché il corpo d'armata, composto di due divisioni, per
formarsi una terza schiera, dovrebbe per forza scompaginare l'ordinamento delle divisioni.
Parimenti cavalleria in
brigate,
le
attuali
divisioni, sia
servizio di
di
fanteria, sia di
avanscoperta, formate
dovrebbero ricorrere
alla
di
scomposizione
due delle
—
151
—
un nucleo
rigate stesse per formarsi
di truppe di terza
schiera.
Eppure
nelle guerre odierne è più
derarsi la necessità di avere forte nucleo
di
una
che mai da pon-
sempre a disposizione un
di truppe fresche, sia per riparare ai
una vigorosa
sconfitta, sia per poter eseguire
presa offensiva con truppe ancora solidamente
sia
infine
ri-
costituite,
vittoriosamente una sanguinosa
sia per poter risolvere lotta,
danni
per procacciare ai corpi
che vennero
in un micidiale comtempo -assolutamente indispensabile per
maggiormente scossi e disordinati, battimento,
il
ricostituirsi.
ColPorganamento
tattico attuale
una terza schiera, manca,
truppe, atto a costituire ai corpi
questo forte nucleo di sia
d'armata, sia alle divisioni di fanteria e di ca-
valleria.
E
qui sorge
altro
importantissimo
argomento contro
l'esistenza delle brigate di fanteria e di cavalleria, poiché
unico e semplice
modo
reggimenti;
si
dare
corpo d'armata una terza schiera,
al
è di
una terza
di fornire alle divisioni
costituirle su
schiera
tre
opportuno sarebbe quello di formarlo con
il
come per mezzo più
tre
divisioni
di tre reggimenti ciascuno, riuscendo cosi a conservare
l'importantissima qualità tattica del corpo d'armata, consistente in
Adunque
una
facile e
pronta mobilità.
l'imprescindibile necessità di
una terza schiera
senza ledere la mobilità delle grandi unità di guerra viene a confermare pienamente la bontà tattica e logistica dell'ordine ternario,
convenienza di abolire valleria.
le
e
per conseguenza la logica
brigate
di
fanteria
e di ca-
,
— però non
Gli oppositori
—
152
daranno ancora per
si
vinti,
e per ultima difesa ricorreranno alla vecchia ragione che
presso
la
tuttora
i
Francia, la Germania ed altre nazioni esistono
comandi
per conseguenza non
di brigata e
terrebbero conveniente F essere noi
i
ri-
primi ad abolirli
come sarebbe ciò possibile dal momento che reggimenti portano il nome delle brigate? » Risponderemo che non spetta a noi il ricercare se ciò
e poi aggiungeranno:
«
i
che nel nostro esercito puossi ritenere superfluo, debba esserlo o
meno
negli altri eserciti.
D'altronde la Francia, più ricca di noi tersi
lusso di mantenere
il
,
comandi,
tali
nissero riconosciuti superflui, là
come
può permetanche se ve-
qui.
La Germania, esuberantemente ricca di sentimento militare,
non
è
sempre pronta a sopportare qualsiasi
ma
soltanto per conservare
ordinamento
l'antico e costoso
1870,
vittorie del
alle quali
altresì
dell'esercito,
sacrifizio
per rinforzare
memore
delle
deve Fattuale sua supremazia
in Europa.
Eppure nella
storia della
guerra franco-germanica
si
parla molto di armate, di corpi d'armata di questa o di quell'altra regione; di divisioni e di reggimenti;
di
ma ben
rado di brigate, specialmente nei combattimenti. Queste ultime sono notate di frequente nei vari piani
descrittivi,
mente
si
come
fa
ma
rara-
di loro nell'esposizione dei
com-
parti costituenti le divisioni,
menzione
battimenti, e certamente
menti,
avuto
riguardo
sempre molto meno al
modo come
questi ultimi vennero impiegati, individualità, avente ciascuna
Ma
dei reggi-
costantemente
quasi come altrettante
una
storia propria.
pure ammettendo che in quella memorabile
carìi-
— pagna
i
comandi
—
153
una qualche
di brigata siano tornati di
utilità, sarà ciò sufficiente a dimostrare l'utilità presente
degli antichi
mato
organamenti
sui quali
tattici,
è stato for-
nostro?
il
Chi può oggi asserire quali modificazioni potranno venire richieste negli eserciti delle"altre nazioni dalle con-
tinue applicazioni del progresso scientifico umano, alla terrìbile
prova
una campagna
di
di
guerra?
Relativamente poi alla obbiezione ultima circa delle brigate,
gimenti,
risponderemo che, rispetto
non sono essi che portano
gate, bensì queste che
portano
il
nomi
i
;
del
nome
storia che ricorda tutti gli eventi e tutti
o
tristi
i
delle bri-
reggimenti
dei
hanno una
resto tutti quanti
nome
il
agli antichi reg-
a riguardo dei nuovi essi conserverebbero brigate
messe
il
nome
;
delle
storia a sé fatti
gloriosi
dal giorno della loro istituzione a tutt'oggi. Perciò
sarà senza, verun inconveniente se un reggimento verrà
una divisione, mentre
suo
destinato
a far parte di
omonimo
farà parte di un'altra; che anzi sarebbe questo
un modo più potente
di destare
l'emulazione, e far
che ciascuno dei reggimenti facesse rare
il
il
suo emulo nel raccogliere
il
si
possibile di supe-
allori,
per arricchirne
la propria storia.
Ci sia perciò concesso, per di
una
volta almeno,
andare sempre a rimorchio degli
altri, di
fare
invece
da
ri-
morchiatori, prescrivendo pei primi l'abolizione dei co-
mandi di brigata. Adunque ci sembra
di
potere finalmente concludere
che l'esercito italiano dovrebbe
—a
nostro giudizio
—
venire organizzato in cinque armate composte ciascuna di tre corpi
d'armata (compresa
la milizia mobile) for-
— mati ciascuno di
154
da
Ire divisioni, e queste costituite
tre
reggimenti. Più le divisioni di cavalleria, di bersaglieri, ecc.,
delle quali
Dopo ste per
parleremo in seguito. argomentazioni e
tutte le
comprovare
namento
tattico
le
dimostrazioni espo-
Futilità di modificare Fattuale orga-
dell'esercito nel
brerebbe superfluo l'aggiungere
modo altri
surriferito,
sem-
argomenti; ciò non
pertanto è nostro dovere di mettere- soit'occhio al lettore quali
vantaggi
si
potrebbero ritrarre
dall'
delle nostre proposte, coll'abolizione dei
applicazione
comandi
di bri-
gata.
Primissimo sarebbe quello di scongiurare la costosa
un nuovo grado nella gerarchia dello stato maggiore generale onde togliere l'attuale confusione dei due gradi di
necessità, portata dalle condizioni presenti, di creare
tenente generale e di maggiore generale promiscuamente destinati a cariche e
comandi
ad eccezione
Infatti,
diversi.
dei corpi d'armata,
i
quali
hanno
per capo un tenente generale, e delle brigate comandate
da maggiori
generali, si
Comando
ha niente
di
meno
che:
di divisione
»
della scuola di guerra
»
dell'accademia militare
»
della scuola militare
® & °
1
1
1 ì
era
®
jf 1
»
dell'isola di
Sardegna
Ispettore dei bersaglieri
a>
I
\
°
)
da campagna
»
d'artiglieria
»
degli alpini
|
»
di cavalleria
1
»
delle truppe del genio
g ^
/
C
2. o'
1
»
»
delle costruzioni d'artiglieria d'artiglieria
da costa e da fortezza
CD
1 ora
1
a>
1
P
1
CD
1
""*
1
ST
— A
sembra che
noi
155
—
l'elenco per se stesso
parli tanto
chiaramente da non avere bisogno di aggiungere una sola parola.
Soltanto faremo rilevare
vissimo inconveniente
si
che per eliminare
dovrebbe ricorrere
tale gra-
crea-
alla
zione di un nuovo grado, venendo cosi ad accrescere
numero
di già troppo
—
sensibile
e
grande
degli ufficiali generali,
conveniente — aumento
poco
di
il
con
spesa sul
bilancio.
Federico
II
soleva
un buon
dire che
avere pochi generali, non troppi Colle nostre proposte
.
gerarchicamente
tutti
i
molti soldati.
comandi rientrerebbero
loro posto; potendo destinare
al
giori generali a tutti
i
comandi
ed
i
tenenti generali ai
ispettorati;
agli
di
mag-
comandi si
di
corpo
vedrà in se-
comando delle armate grado questo che noi vorremmo distinto col Maresciallo generale, da non concedersi però
guito); finalmente
titolo
i
di divisione, di scuole, ecc.,
d'armata o quali ispettori in capo (come
altissimo
doveva
esercito
ufficiali e
i
generali al
:
che dopo la prima vittoria riportata dal comandante d'ar-
mata
una compagna
in
Così
si
di guerra.
verrebbe a stabilire un regolare funzionamento
gerarchico nelle più elevate cariche e comandi dell'esercito,
con
la
massima semplicità,
e
con utilissima eco-
nomia. Secondo rilevantissimo vantaggio sarebbe quello di potere disporre dei dieci reggimenti bersaglieri e di poterli
impiegare formati in divisioni di tre reggimenti, sia in ausilio alla ai
cavalleria pel servizio
di
avanscoperta, sia
reggimenti alpini per la difesa delle
Le nostre poche divisioni
alpi.
di cavalleria
non potranno
mai competere
colle
-
156
numerose
»
divisioni delle allre grandi
potenze europee, dovendo ciascuno ben convincersi che
una divisione
può calcolare
di cavalleria italiana
di tro-
varsi di fronte, almeno, tre divisioni di cavalleria nemica. Perciò, sia pur grande
il
valore dei cavalieri italiani,
verrebbe sempre sopraffatto dal numero; mentre coll'ap-
poggio di una divisione dei nostri bravi bersaglieri, quella di cavalleria potrebbe riuscire a battere
ma
non
soltanto tre
anche quattro divisioni di cavalleria avversaria.
Del resto la prima idea della combinazione di cavaldi avanscoperta, testé ac-
leria e bersaglieri pel servizio
cennata, va dovuta ad uno dei più rali, Il
a
il
avanscoperta della cavalleria
è noto
—
—
come
deve praticarsi in regioni possibili
l'impiego di tale arma, epperò
speriamo ed auguriamo, in
là,
nostri gene-
generale Ricotti.
servizio di
tutti
illustri
al-
non nelle Alpi, ma al di una eventuale campagna
di guerra.
Sino a che la guerra
si
svolgerebbe sulle Alpi,
le di-
visioni bersaglieri riuscirebbero di potente ausilio ai nostri
bravi e
fieri
alpini,
e tale
da rendere quasi insupe-
rabile la importante barriera alpina tulio
tere
sia disposto in
sbarrare
le
modo,
—
sempre però che
fin dal tempo di pace, da po-
porte con tutte
le
forze necessarie, al
mo-
mento dato. Terzo grande vantaggio sarebbe quello di poter portare al bilancio altra fonte di
economie
—
nute nella prima parte di questo lavoro richieste dalle presenti condizioni Inoltre tutto intero sercito
ed
il
il
oltre quelle conte-
— imperiosamente
-
economiche del paese.
nostro progetto salverebbe
l'e-
paese dalla grave minaccia di riduzione
-
157
—
assoluta a 10 corpi d'armata, riduzione che col presente
ordinamento porterebbe una diminuzione menti di fanteria (da tutte le altre armi,
96 ad
mentre
16 reggi-
di
80), ed in proporzione di
col nostro progetto la ridu-
zione dei reggimenti di fanteria verrebbe limitata a 90
Una
così forte
riduzione porterebbe
alla potenzialità militare d'Italia,
(1).
una vera rovina
rovina che ben presto
trascinerebbe seco una maggiore sconsiderazione del nostro paese.
Noi siamo pienamente convinti che riesciranno sempre tutti
vani
gli
appelli, per stringere amicizia
o quella potenza, se la
mano
che
si
gata ad un braccio potente e forte,
regge la
mano
Sia tra
gli
con questa
stende non è
le-
a quello che
pari
alteramente verso di noi distesa.
uomini, sia tra
nazioni,
le
nessuno cerca
e nessuno vuole l'amicizia degli impotenti.
D'altronde le il
ed
condizioni economiche in cui versa
tristi
Paese, non sono certamente da addebitarsi all'esercito alla
marina che in minima parte,
e
questa neppure
si
sarebbe sentita se con maggiore parsimonia e con maggiore utilità fosse stato speso, e dello Stato
negli altri
si
spendesse,
il
denaro
rami della pubblica amministrazione.
Sia comunque, oggidì gravi sono le condizioni econo-
miche ed
il
pubblico
si
affretta a chiedere
di ciò che è di più appariscente
sercito le il
—
— quale
economie su appunto
senza soffermarsi a considerare che
troppe ferrovie e
le
le
l'e-
molte,
troppe altre cose (che non è qui
caso di nominare) consumano
le risorse della
nazione.
(1) Oltre l'accennata rovinosa diminuzione, si verrebbe a ridurre ad un tempo il numero delle divisioni territoriali del regno da 24 quali sono attualmente a 20, mentre col nostro organamento esse verrebbero portate a 30.
—
—
— Una economia ebbene,
—
158
sull'esercito è
tenere, e mollo rilevante
ma
;
tenza al braccio che regge la
ad
slesa
doveroso che
alleati, sia
accrescendo
mano
faccia;
si
potremmo
coll'intero nostro progetto noi la
della
ot-
forza e po-
nazione, sia
stesa a chi ricerca l'amicizia nostra.
Quarto rilevantissimo vantaggio che
si
potrebbe rica-
vare colla soppressione dei comandi di brigata sarebbe potere
di
fronte
fare
nonché alpini,
le
divisioni
come pure
di
di milizia mobile,
essenzialissima necessità
alla
provvedere di comandanti
nuove
titolari le sei
di cavalleria e degli
di bersaglieri,
comandanti
ed almeno
di
di
divisioni,
titolari
i
corpi d'armata
un comandante
di divi-
sione per ciascun corpo d'armata della stessa milizia
—
ottenendo pur sempre una rilevante economia. Egli è
vano
illudersi che al
sano sorgere per miracolo
momento
tutti
i
del pericolo pos-
generali
ai
quali do-
vransi affidare comandi importantissimi.
Sonvi in congedo (posizione ausiliaria, riserva,
una quantità
i
lunghi
di
devono
l'esercito
utili
fare cieco
generali, è vero, ai quali la nazione e il
più alto rispetto e riconoscenza per
ma non
e brillanti servizi prestati,
assegnamento su
caso di guerra, comandi di sabilità,
ecc.)
quali sarebbero
sì i
si
può
di essi per affidare loro,
in
grave importanza e respon-
comandi
corpi d'armata
di
e di divisione di milizia mobile.
Ve ne saranno però certamente cissimi, lizia
ed a questi
mobile vacanti
si ;
alcuni tuttora capa-
potranno affidare tutti
i
comandi
gli altri generali,
abili
di
mi-
ancora
ad esercitare utilmente un comando, troverebbero il posto degno per loro al comando dei grandi reparti della riserva, delle piazze fortificate, ecc.
— Dunque
dei
—
159
48 maggiori generali comandanti
saremmo
di fanteria e dei 9 di cavalleria, noi
impiegare quelli proposti ad avanzamento
—
ad essere promossi comandanti
nuti idonei
per coprire
le varie
di parere di e perciò rite-
—
di divisione
cariche a cui più sotto accenneremo.
comandanti
Gli altri
di brigata
di
brigata verrebbero
assegnati
alla milizia mobile.
Sia detto
una
volta per
sempre che
i
capitani
ed
il
personale addetto agli attuali comandi di brigata, dovreb-
bero rientrare
Prima
di
venire però all'esposizione dei vari
e cariche che noi
tempo sere,
di pace,
secondo
mandante
ai rispettivi reggimenti.
tutti
comandi
reputeremmo indispensabili Ano dal
ci è
d'uopo precisare quale dovrebbe es-
comando di un cotempo di pace con-
noi, la estensione di
di divisione
anche
siderato, s'intende, quale
in
•
tempo preparatorio per
—
la guerra.
Noi vorremmo adunque che tale estensione di comando,
tempo
in
per tutto a
di pace, corrispondesse in tutto e
quella che esercitar dovrebbe in
tempo
guerra sulle
di
varie armi e corpi costituenti la divisione.
Onde possa
essere
da
apprezzata la suesposta
tutti
esigenza, è necessario di far rilevare italiano
si
mantenga
tuttora
specialità di ciascheduna lità
come
nell'esercito
spiccatamente
distinta
la
arma; ossia che dalla genera-
venga ammesso, per antica consuetudine, essere: l'artiglieria, il
genio,
una
una
specialità
specialità
una specialità una specialità per
la cavalleria, la fanteria,
(1)
tutte le altre
L'amore della specialità dell'arma giunge
al
armi
(1).
punto che, per
—
160
— ciascuna arma
Ora, se una spiccata individualità di
può presentare parecchi vantaggi, per la completazione di
Secondo
il
nostro
riesce però di
necessari
criteri
i
la
di
egli
sua carriera nella stessa arma.
modo
di vedere,
un colonnello per
acquistare diritto alla promozione a maggiore
(comandante
danno ad un
promosso generale, quando
colonnello, per essere
abbia percorso tutta
tutti
divisione),
generale
dovrebbe primieramente sa-
pere montar bene a cavallo ed essere resistente alle fatiche indispensabili d'una
dovrebbe ben conoscere
campagna
le varie
vizio e di potenzialità delle tre
—
guerra; quindi
di
esigenze speciali di ser-
armi
—
fanteria, caval-
da campo onde essere in grado ben comandare e razionalmente impiegare in una campagna di guerra e dovrebbe essere inoltre ca-
leria
ed
artiglieria
di poterle
;
pace di prescrivere
al
corpo del
genio
tutte
le
opere
richieste dalle varie esigenze della guerra.
Sarebbe perciò necessario che delle tre
gli
ufficiali
superiori
armi summenzionate, dopo avere raggiunto
il
grado di tenente colonnello, venissero comandati a prestare servizio in
non
soprannumero presso ciascun'arma, che
fosse la propria, durante
i
campi,
le
grandi mano-
vre, ai poligoni di tiro d'artiglieria e di fanteria, e tante
volte quante fossero necessarie per completare la rispettiva istruzione sulìe tre
ispezionare
o
di
mata sta di
un
il
armi
sorelle.
carreggio, le armi, le buffetterie, ecc., di un corpo nessuno dei molti generali di un corpo d'ar-
distretto,
è richiesto per tale servizio,
ma
viene inviato a bella po-
un generale d'artiglieria da Roma, per vedere se i cerchioni una ruota funzionano bene, se i chiodi e le cinghie sono ben
conservati, ecc., ecc.
— Nessun
—
161
maggiore generale comandante avere dato sicura prova novre, al
comando
poste
di
—
—
alle
delle forti unità tattiche
da noi pro-
possedere una decisa attitudine il"
corredo
di
non dopo
grandi ma-
una
fisica,
indispensa-
cognizioni relative alle tre armi.
bili
poi,
colonnelli
I
$
ziassero
grado
i
quali per
prove, ovvero
tali
una qualsiasi
al
di divisione se
campi ed
ai
seria capacità intellettuale ed
in
promosso
perciò potrebbe venire
colonnello
si
propria
volontà rinun-
dimostrassero
delle qualità richieste per
deficienti
l'avanzamento
maggiore generale, dovrebbero continuare
di
comando
non potendo per nulla infirmare questa seconda capacità di comando, Tessere stati riconosciuti non idonei per quello tattico poiché un colonnello può essere un otdelle tre armi timo comandante di reggimento, e non sentirsi in grado di saper comandare una divisione. Con simile metodo' di avanzamento si riuscirebbe ad
nel
del rispettivo reggimento,
:
ottenere degli otlimi generali comandanti di divisione in
una
età in cui possano disporre ancora di
tutla
la vi-
goria della mente e del corpo.
Mentre oggi un colonnello promosso maggiore generale
comandante
di brigata, invecchia per selle
anni in tale ingrato comando, e
—
comando
di
giunge troppo tardi
al
od
otto
salvo le eccezioni divisione,
—
comando
che noi reputiamo necessario possa venire esercitato oggigiorno da utliciali generali tuttora abbastanza giovani di
mente Ci
si
cilmente sta,
e
di
corpo.
dirà che questa è poesia, si
ma
in
pratica
diffì-
riuscirebbe a fare la cernita, da noi richie-
per l'avanzamento ai grado di maggiore generale
comandante
di
divisione. 11
—
162
—
Noi risponderemo che coi mezzi messi a disposizione dalla prima e seconda parte delle nostre proposte,
trebbero fare presso
tutti
manovra
seri studi alla
i
comandi
di
sulla carta, alla quale
bero prendere parte che
po-
si
corpo d'armata
non dovreb-
superiori e di
ufficiali generali,
stato maggiore. Si potrebbero quindi fare importantissime applicazioni
cogli stessi ufficiali, sul terreno per la difesa delle frontiere,
delle coste, ecc.,
dopo averle prima
svolte sulla
carta.
Finalmente, e sopratutto,
con
novre,
campi ed
alle
organiche fortemente
unità
le
ai
grandi
ma-
costituite (a
seconda di quanto abbiamo proposto) sarebbe assoluta-
mente impossibile
non potere aver campo
il
di giudi-
care con piena conoscenza di causa, l'istruzione, l'abilità
e la capacità dei colonnelli per giudicarli idonei o
no all'avanzamento.
Con
rigorosamente
criteri
tali
escluse le attuali promozioni a
arma
nella propria
— ma pieno
col
grado
diritto
per
comandante di
armi
;
tale
brigata
si
(1);
acquisterebbe
non come adesso che un generale
comanda
la fanteria,
e
governa soltanto
la parte disciplinare e di servizio
Con
di
armi combattenti
maggiore generale
di
verrebbero
a quello di comandante di divisione costi-
tuita delle tre di divisione
— parliamo
applicati
metodo
(1) Gli ufficiali
di
avanzamento
si
—
le
altre
—
armi.
porrebbe termine
del genio e quelli addetti a stabilimenti tecnici
come fabbriche
d'armi, polverifici, ecc., dovrebbero avere anzianità a parte per ciascuna specialità d'arma. Non l hanno forse gli ufficiali medici, quelli del commissad'artiglieria,
1
riato, ecc.?
:
al
sistema che da anni funziona poco felicemente,
cioè,
di
quelli),
promuovere un colonnello a maggiore generale
di brigata e
ad andarsene
di invitare
chi
non venne
ri-
tenuto promovibile. Questi, costretti a lasciare
il
abbandonano
servizio,
il
comando generalmente con vero cordoglio, non sapendo rendersi ragione del perchè vennero
mozione a comandante
pro-
dalla
esclusi
brigata, ben conoscendo es-
di
comandare bene un reggimento da colonnello, che non due da comandante di sere più difficile
sapere
di
brigata.
Per logica conseguenza del sistema
il
mandalo
servizio, e si
Stato
di
un ottimo
senza bisogno
il
sono
via,
ufficiale
i
privando molte volte
co-
lo
ed accrescendo
specialista,
comandanti
promossi comandanti
attivo,
considerano
peso delle pensioni.
Inoltre, dei molti
vibili
si
non promovibili come incompatibili a continuare
lonnelli
di
di brigata, pochi
divisione; epperò
invitati alla loro volta
morale
non promo-
i
a lasciare
con aggravio sempre maggiore per
Stato, e con ribasso
le
vengono
il
servizio
finanze dello
nell'esercito.
ColPabolizione dei comandi di brigata e colPadozione dei criteri
da noi esposti per Pavanzamento a maggiore
generale comandante di divisione,
tutti
questi gravi in-
convenienti scomparirebbero. Stabilita
adunque
la
capacità di
comando che do-
vrebbe, secondo noi, andare unita al grado di maggiore generale,
vediamo quali sarebbero
i
comandi
e le cari-
che, cui dovrebbero venire assegnati parte degli attuali
comandanti
di brigata
da
abolirsi.
Ripeteremo qui quanto abbiamo detto più sopra, cioè:
— che si
i
comandanti
164
di corpo
—
d'armata e di divisione non
possono improvvisare in caso di guerra, epperò oc-
modo
correrebbe in
assoluto che le ruote principali del
grande e complesso organismo dell'esercito
ben
situate e
tempo
bene funzionassero
al
di pace.
L'attendere a montare tutto l'organismo della mobilitazione sarebbe
rebbe seco^ una serie
un grave
infinita
zioni di ufficiali di tutti
i
errore, che porte-
spostamenti e promo-
di
si
1866). L'essere sempre impreparati
difficili
momento
al
gradi, e cagionerebbe
guaio da qualunque lato lo
pagna
trovassero
si
posto voluto fino dal
voglia considerare
un vero (Cam-
d'Italia
fa
che nei momenti
sì
da
della vita della nazione, sorgano
tutte 'le parti
giustificate lamentazioni d'ogni sorta sulla nostra
impo-
tenza, sullo spreco di milioni, ecc. Infatti
di
a che giova spendere ogni anno
denaro per avere
l'esercito
sì forte
somma
incompleto, specialmente
nei suoi principali elementi?
Come abbiamo
detto
più volte,
necessario che
è
braccio della nazione, ora più che mai
—
per un limitato numero d'anni onde sollevare il paese dallo stato sconsiderazione in cui
si
potente e forte,
di prostrazione e di
perciò indispensabile
al
minimo
che anche
mobile non dovesse continuare a vegetare
embrione;
ma
si
dovrebbe
possibile. la
allo
milizia stato di
farla vivere di vita reale co-
stituendo sin dal tempo di pace tutte
mediante quadri e ruoli ben parte del personale degli
speriamo
e
trova, limitando però la spesa,
per ottenere tale vitale risultato,
Sarebbe
sia
—
il
le
definiti,
ufficiali nel
unità organiche
prendendo gran
modo come
diremo.
— Evidentemente anche
il
165
—
suo organamento tattico do-
vrebbe essere costituito sin d'ora
in
5 corpi d'armata;
un corpo d'armata dell'esercito permanente verrebbe a completare il numero di 6, onde costituire 2 armate di milizia mobile.
Ciascun corpo d'armata
di
3 divisioni e queste di 3
reggimenti.
Più 2 divisioni di bersaglieri prendendo un reggimento all'esercito
due
permanente pel completamento
una
di
delle
divisioni.
Una
divisione di cavalleria
permanenti
e
di
composta
uno formato con
gli
di 2 reggimenti
squadroni divi-
sionali.
IO reggimenti
d'artiglieria di
campagna ciascuno con
8 batterie a 6 pezzi, come dovrebbero essere anche
le
permanente
batterie dell'esercito
reggimento d'artiglieria da montagna
1
36 compagnie da costa
e
da fortezza
3 reggimenti di alpini
15 squadroni treno
30 compagnie genio più
i
vari servizi necessari.
Occorrerebbe perciò provvedere a coprire tutte quelle cariche e comandi,
i
quali per la
loro alta importanza
sarebbe impossibile, anzi assurdo, attendere di provvedere all'atto dello scoppio di una guerra.
Per conseguenza diremo che per l'esercito italiano composto di 15 corpi d'armata e di 45 divisioni (comprese le
—
15
di milizia mobile)
dovrebbonsi destinare
oltre quelli già esistenti
mandi d'armata
—
—5
fin
d'ora
tenenti generali pei co-
5 tenenti generali pei comandi di
—
166
—
—6
corpo d'armata di milizia mobile
comandi
pei
giori
generali pel
maggiori generali
6 nuove divisioni, e finalmente 5 mag-
delle
comando
di
una
delle divisioni di cia-
scuno dei 5 corpi d'armata di milizia mobile. Gli altri dieci occorrenti pel
comando
delle
altre di-
visioni di milizia mobile dovrebbero venire scelti fin d'ora
tra gli ufficiali generali passati alla milizia mobile, si
come
vedrà in seguito.
un solo generale ispettore. Ora, a norma di quanto abbiamo proposto prima, compresa la milisi dovrebbe formarne 5 divisioni Pei bersaglieri attualmente avvi
zia mobile
—
—
vogliamo sperare che nessuno
sterà la necessità di avere sin d'ora
generali ispettori ed
un tenente generale ispettore-capo.
sarebbero
Gli ispettori
conte-
ci
almeno 3 maggiori
i
legittimi
comandanti
visione richiesti pel tempo di guerra, e
l'
di
di-
ispettore-capo
sarebbe uno dei comandanti di corpo d'armata, per co-
mandare alpini),
divisioni
di
bersaglieri
per conseguenza
tali
e
ufficiali
di
cavalleria
(o
di
generali dovrebbero
essere scelti tra quelli aventi la maggiore attitudine pel
comando
di quelle
a cavallo
(o
A
riguardo
avvi ora perciò I
due armi combinate
coli' artiglieria
da montagna). degli alpini,
— non sarebbe
nominare un
due generali
altro
ispettori
un
solo
—
ispettore
come
ritenuto sufficiente, occorrerebbe
maggiore generale
prenderebbero in caso
ispettore.
la direzione dei reggimenti alpini, operanti in
di
guerra
due
di-
verse regioni delle Alpi, dipendenti direttamente dal proprio comandante.
Evidentemente l'azione difensiva-offensiva degli alpini nelle Alpi, appoggiati
da
divisioni di bersaglieri,
non pò-
— Irebbe dipendere
—
167
—
a nostro avviso
—
dairistesso ge-
comando di un corpo d'armala, e peggio dal comandante di una divisione, ma bensì dal comandante supremo dell' armata operante in quella regione; perciò sembra a noi logica disposizione che sin dal tempo di pace venisse nominato un tenente generale nerale che ha
il
ispettore-
capo degli
derebbe
la direzione
alpini,
il
quale in caso di guerra pren
suprema
reggimenti di alpini,
delle truppe
con divisioni
concorso di artiglieria di montagna,
poca cavalleria; tivo
dipendente
egli
di
combinate
di
bersaglieri, col
e,
riterremmo, di
direttamente dal rispet-
comandante d'armata.
L'ispettore capo dei bersaglieri potrebbe prendere la
direzione delle stesse truppe impiegate in altra regione
alpina e dipendente da altro comandante d'armata.
Parlando della cavalleria a noi sembrerebbe
conseguenza
numero
di
quanto abbiamo sin qui detto, che,
dei generali sin dal
rispondere
al
logica
numero
tempo
di
il
pace dovesse cor-
delle divisioni che
si
potrebbero
formare in tempo di guerra.
Or bene,
tal
numero nell'esercito permanente sarebbe una per la milizia mobile; per con-
di 4 divisioni, più
seguenza, invece degli attuali comandanti di brigata, noi
proporremmo che venissero nominati 4 maggiori generali
ispettori di cavalleria, e
tori-capo.
I
divisioni di cavalleria,
bero
il
due tenenti generali
ispet-
primi pel comando, in tempo di guerra, delle
comando
di
sto di cavalleria, di
i
due ispettori-capo assumereb-
un corpo di avanscoperta compouna divisione di bersaglieri e di una
o due brigate d'artiglieria a cavallo.
Ripetiamo ancora quanto sarebbe evidentemente ne-
— cessarlo che zioni e tutti
163
detti generali
i
i
—
possedessero tutte
requisiti voluti per
le
cogni-
ben comandare
le tre
armi, specialmente l'impiego dei bersaglieri e della cavalleria in tale speciale servizio di guerra.
Per ultimo, pei
nare
distretti,
dovrebbesi sin d'ora nomi-
maggiori generali ispettori
tre
intelligenti,
capaci,
non tanto facile servizio dei distretti: né vi sarebbe' pericolo cha in caso di guerra non si sapesse come impiegare tali ufficiali generali, pensando soltanto quale e quanta dovrà essere
e conoscitori del delicato importante e
in quell'epoca la vitalità di tali corpi per provvedere ai
rifornimenti d'uomini, di vestiario, ecc., pei corpi mobilitati,
per
ritoriale e
mento
la
costituzione della milizia presidiarla e ter-
per l'istruzione delle varie classi di comple-
dell'esercito.
Riepilogando,
i
comandi
vari nuovi
che riputate necessarie pel nostro organico, in tutto
34
mandi ed
ufficiali
nuove
e le
avrebbero
si
da assegnare
generali
cari-
ai
vari co-
ispettorati.
In seguito all'abolizione dei
comandi
di brigata risul-
terebbero 57 maggiori generali fuori quadro. Gol movimento necessario a coprire e le cariche nello stato
tulli
maggiore generale
i
colle
comandi norme or
ora proposte, gran parte degli attuali maggiori generali troverebbero, con loro vantaggio, una nuova destinazione. Giunti a questo punto «
Ma
che cosa faranno
ci
pare di sentire esclamare:
tutti
questi
comandanti e
tanti
ispettori? »
Ebbene, in questa esclamazione stessa avvi scolpita la vittoriosa
quanto
il
dimostrazione della superiorità reale di tutto
nostro^ordinamento.
— scuno non meno gran lunga più
fanno e faranno
come
domanda che cosa faranno; sarà « che cosa naturale la domanda nostra
2
soli
e
gli
si
:
i
tali
tori presenti,
incaricati di
e di alcuni ispettori aventi cia-
3 o 4 reggimenti sotto la loro per-
di
sonale responsabilità,
attuali,
—
se a riguardo di pochi generali
Infatti,
comandi importantissimi,
di
169
gli
60
ispettori di fanteria e di cavalleria
dovendosi considerare, altri
57 comandanti
oltre
3 ispet-
i
di brigata, aventi
reggimenti sotto la loro dipendenza?
Quali serie occupazioni ispettori
avrebbero
da noi proposti
mente esposto,
e
ci
non riteniamo
comandanti
vari
i
sembra averlo chiaradi
avere
altro
da ag-
giungere, epperò seguitiamo l'esposizione del nostro orga-
namento. Tutti
gli
altri
generali
comando
capaci al
—
meno
quelli
non non aventi
ritenuti
di divisioni attive e quelli
più la voluta vigoria, epperò da collocarsi a riposo
verrebbero assegnati alla milizia mobile, ed
10
delle
divisioni di fanteria, delle
due
al
—
comando
di bersaglieri di
milizia mobile e della quinta divisione di cavalleria con
assegnamenti pari a quelli che attualmente percepiscono i
maggiori generali in posizione ausiliaria;
blighi
ben diversi e sopratutto ben
ma
L'attuale posizione di servizio ausiliario per ciali
in genere,
fu creata,
ed
non risponde
altro
non
è che
con ob-
definiti.
affatto
ai
criteri
gli
uffi-
per cui
un poco vantaggioso ag-
gravio di spesa sul bilancio della guerra, senza portare
verun
utile all'esercito.
Tale posizione, a nostro parere, dovrebbe venire abolita;
ben inteso però senza
far perdere nulla dei diritti
acquisiti dagli ufficiali che attualmente
in detta posizione.
di
già trovansi
—
170
-
proponiamo che venga
In sua vece noi
creata
posizione ben definita nella milizia mobile per ciali
tutti
che
lasciano
servizio attivo,
il
posseggono tuttavia
le qualità di
persona necessaria
per
mente
quali però
e la vigoria della
un vero
prestare
i
una
gli uffi-
e reale
buon
servizio in detta milizia mobile. Gli
assegni sarebbero uguali a quelli attuali della po-
sizione ausiliaria, portandoli possibilmente a quelli primitivi. detti ufficiali
I
cati nella caterva
però non dovrebbero andare dimenti-
la
congedo
degli ufficiali in
che ciascuno lascia
il
propria destinazione
ma
all'atto
compagnia, battaglione,
nella
reggimento e divisione a cui
;
dovrebbe ricevere
servizio attivo,
assegnato, con
verrebbe
obblighi chiari, precisi e ben definiti. Tutti gli ufficiali di milizia mobile dovrebbero
anzianità a parte a datare dal
momento che
avere
vi verreb-
bero assegnati. generali comandanti di divisione di milizia mobile col
I
minimo personale necessario
—
fluo alle attuali divisioni
stabiliti
mando
—
di corpo d'armata,
sima cura ed esattezza della propria divisione
;
presso ciascun co-
dovrebbero tenere colla mas-
tutti i
da quello super-
tolto
i
quadri sul piede di guerra
colonnelli,
i
spettivo reggimento, e ciascun capitano
ruoli tutti del rii
ruoli della ri-
spettiva compagnia, batteria, ecc.; tutti poi dovrebbero
essere al corrente di tutto quanto
si riferisce
alla
mo-
bilitazione del rispettivo riparto. I
ai
detti generali
propri
ufficiali
dovrebbero tenere frequenti conferenze di tutte le armi e corpi costituenti la
divisione sul piede di guerra, ed
i
comandanti
di reg-
—
—
171
gimento di fanteria e d'artiglieria parimenti, in speciale
modo
sulle varie istruzioni e sulla mobilitazione,
che
sicurarsi
compagnie e
delle
ruoli
i
ed
as-
batterie
delle
fossero al corrente, ecc.
Ben inteso
in tutte queste
riunioni
settimanali
tutti
indistintamente dovrebbero vestire ¥ uniforme con stelportanti
lette
una doppia
che
si
M
(Milizia Mobile)
non soddisfacessero dimostrassero non più idonei pel
Gli ufficiali,
cui
(1).
obblighi, o
tali
servizio in detta
verrebbero collocati d' autorità nella riserva od
milizia,
a riposo assoluto.
Noi siamo in
ficiali
certi
che
posizione
buon grado
la
maggioranza degli
attuali
l'attuazione delle nostre proposte
che somministrerebbero un buonissimo
uf-
ben
accoglierebbero
ausiliaria
di
proposte
;
contingente pei
quadri della milizia mobile, e toglierebbero dal dimen-
una quantità di un buon servizio.
ticatoio
stare
ufficiali
Ora, buoni e non buoni, il
servizio attivo,
tuttora
idonei a pre-
tutti gli ufficiali
che lasciano
passano in posizione ausiliaria, con
aggravio certo sul bilancio
—
e con beneficio molto in-
certo per l'esercito.
dirà forse che gli ufficiali della milizia mobile rie-
Si
scirebbero troppo vecchi;
gerebbe, dal
mente possedere Una
ma
momento che i
tutti
requisiti fisici
volta all'anno almeno
non
simile obiezione
dovrebbero
ed
reg-
assoluta-
intellettuali
per po-
dovrebbero chiamare le classi breve tempo possibile tutte le unità organiche, reggimenti, compagnie, batterie, squadroni treno e tutti i servizi di corpo d' armata e di divisione e subito dopo rinviare le classi alle loro case. ti)
si
di milizia mobile, e costituire nel più
,
,
— un vero
tere prestare
172
—
e reale servizio utile
in
caso di
guerra.
D'altronde molti dei subalterni sarebbero
complemento,
E
poi,
se tra
tutti
ufficiali
si
potrebbe ogni anno interpellare
dei corpi dell'esercito
fossero di quelli di qualsiasi grado tenenti
—
i
di
abbastanza giovani.
perchè non
gli
ufficiali
quali per imperiose
—
permanente
eccettuati
necessità
di
i
vi
sotto
famiglia
potrebbero desiderare l'assegnazione alla milizia mobile, coll'assegno del terzo ed anche del quarto del rispettivo
stipendio ?
Non sarebbero
ma
sufficienti
molti
—
così ci
auguriamo almeno
—
a ringiovanire maggiormente la media di
età degli ufficiali di milizia mobile.
Questo provvedimento gioverebbe pure ad imprimere
maggiore cito
vita nell'avanzamento degli ufficiali
permanente.
dell'eser-
—
Economie che coli'
173
-
otterrebbero
si
attuazione delle proposte contenute
prima e seconda
nella
Siccome
il
lato
parte.
che par grandemente interessa
il
Paese
è quello economico, porremo termine a quanto si riferisce al
nuovo organico da noi
quali economie
proposto, coir esporre
sua attua-
potrebbero ottenere colla
si
zione, aggiungendovi poscia quelle ottenute nella
prima
parte.
comandi mandate da
delle
I
1.300.000
tenenti
Assegnando
alle
divisioni attuali
generali,
,
per
costano allo
lo
più co-
Stato
circa
lire.
e riducendo
senti allo
24
il
ai detti
comandi
necessario, distribuendo
stretto
nuove 6 divisioni ed
noi accennate,
dei maggiori
generali,
personale dei comandi delle divisioni pre-
si
ai vari
comandi
il
superfluo
e cariche
da
finirebbe coll'ottenere con spesa uguale
e forse minore, risultati di gran lunga maggiori.
L'economia reale che dall'abolizione di
:
si
otterrebbe verrebbe costituita
-
—
174
2 comandi di corpo d'armata;
57
»
di brigata;
6
»
di reggimento di fanteria
3
»
2
»
di
reggimento di bersaglieri;
7
»
di
distretto.
di artiglieria
-
da campagna;
e dalla diminuzione di:
26 maggiori 1200 ufficiali
circa
generali; (degli
undici reggimenti e dei
nonché per
sette distretti aboliti; fatte nel
1000
circa
A
personale
sott'uffìciali
i
riduzioni distretti);
id.)
id.,
(
questa economia devesi aggiungere quella che ab-
biamo ottenuto alla fine della prima parte studio, cioè una diminuzione di:
19000 uomini 1100 cavalli.
Dobbiamo per ultimo in cui scriviamo,
160
le
ufficiali di tutli
ufficiali
e
conoscere che
al
momento
trovano a carico dello Stato più di
generali, sia in posizione di
riserva, senza contare
sia nella
liario,
si
far
del presente
servizio ausi-
quelli
a riposo
assoluto.
Coirorganico da noi proposto, verrebbe a scemare
meno
della metà,
congedo
metà
,
la relativa
tenendo
al
numero
degli
ufficiali
generali in
verrebbe a diminuire
di
spesa a carico dello Stato: pur man-
completo
giore generale
mobile.
il
conseguenza
e per
al-
di
guerra
dell' esercito
i
quadri dello stato mag-
permanente e della milizia
—
173
—
CONCLUSIONE
Post factum vullum ronsilium.
Facile cosa torna
dei
fatli
il
dare consiglio dopo l'esperienza
ma, nella pluralità dei
;
casi,
esso giunge inop-
portuno. Risolvere
dannare
deve in tempo
si
tutti
i
ripieghi,
i
apparenza, e dannosi nella sostanza
rebbe raggiungere «
Ce sont
toire sur le
Non
si
il
fine,
risolutamente con-
utile, e
mezzi termini, poco buoni in ;
con essi
vor-
travaux de la paix qui donnent la vic-
les
champ de
bataille.
»
Nap., Memoir.es.
perda tempo adunque ad attendere
evento dei
si
rifuggendo dai mezzi.
l'
incerto
per risolvere.
fatti
Una completa
preparazione alla guerra permette
l'e-
guaglianza temporanea tra due eserciti disuguali in potenza,
quando
l'esercito inferiore in forza è superiore in
velocità all'atto della dichiarazione di guerra.
Ma
non sistema nuovo ciò
si
potrà ottenere senza ricorrere ad un
e radicale: sistema che abbracci le forze
vive della Nazione, e le
nuova
faccia
concorrere a dare vita
e potente ai suo esercito.
Quando
l'Italia
sia riuscita a preparare, col concorso
— di tutti
i
suoi
un
figli,
—
176
bene
esercito
ben coman-
istruito,
dato e potentemente armato, potrà dire di avere acquistato la sua vera indipendenza, all'interno ed all'estero.
Certamente
risultato
tale
lo
deve conseguire
si
col
maggiore risparmio possibile delle forze economiche del Paese, ridotte a mal partito da un complesso di circostanze, tra le quali
noi
vediamo primeggiare
la logica
inesorabile di coloro che vorrebbero la dissoluzione della triplice alleanza, coll'eliminazione
uno
costituenti
progressiva delle forze
dei suoi tre elementi.
—
Pienamente convinti della necessità
moderne prepotenti esigenze
colle
specialmente
delle varie Nazioni
di porre in atto l'applicazione del principio sopra ciato,
abbiamo creduto
soldato e di
di rispondere
enun-
ad un dovere
cittadino, coli' offrire, quale era,
il
— di
frutto
del nostro studio sulle condizioni presenti dell'esercito,
e sui mezzi da noi ritenuti validi a ricostituire comple-
tamente e prontamente
Desideriamo perciò che lisi
lutto fatte,
le
sue forze.
che
il
sia nella prima, sia nella
è stato certamente inspirato
mento
ma le
sia
lettore
ben convinto
quanto venne da noi esposto nelle varie ana-
seconda parte, non
da un poco lodevole
senti-
di arida critica del sistema attualmente in vigore;
bensì dai sentimento giusto ed elevato di conoscere
cause per eliminarne
Ed
i
cattivi effetti.
invero le nostre proposte vennero dettate con la
franchezza e la spontaneità di chi ebbe
apprezzare
le
di poter
ottime qualità del nostro esercito durante
un lungo periodo
d'anni, ed
ebbe contemporaneamente
la soddisfazione di convincersi rilevati nel
campo
che
le
cause e
presente studio, se riescono
di
gli effetti
danno
pel
—
177
—
suo funzionamento, non ne possono infirmare
grandi
le
sue qualità fondamentali.
Forse l'idealità di potere raggiungere sultati
un
possibili, ci spinse
po' amari
dusse fu
il
ma
;
bene
talvolta
a
i
maggiori
unica luminosa guida che
1'
dell'esercito,
e"
ri-
proporre rimedii ci
con-
con esso quello insepa-
rabile della Nazione.
Un al
secolo
in Francia,
fa,
un rappresentante parlando
Gomitato di salute pubblica, dell'esercito, diceva: «
Soyez victorieux contre V étranger
et
vous óterez
aux factieux du dedans tout espoir d'appui.
»
Questa massima trova la sua piena applicazione nelle condizioni presenti dell'Italia, nello stato attuale di pace
minacciosa e vanamente dispendiosa.
La prima
però che
vittoria
dovrebbe
si
cercare
di
conseguire, sarebbe una vittoria morale che ne rialzasse il
prestigio all'estero
coli'
suoi;
impotenza
ma
,
;
e ciò
non
si
cui la vorrebbero
potrà mai
condannata
con una completa ricostituzione di
forze vitali,
ottenere i
nemici
tutte le sue
pronte a conseguire sul campo la vittoria
decisiva che ne affermi la sua potenza, e le assicuri
un
avvenire rigoglioso, rispettato ed indipendente.
Però non basta per raggiungere e la volontà dei governanti,
ma
tal
fine la
sapienza
è indispensabile
il
con-
corso spontaneo dei governati.
Volere, potentemente volere colle parole e cogli essere rispettati e ritenuti per
ed onesto; ecco
il
un popolo
forte,
atti
laborioso
credo che ciaschedun italiano gior-
nalmente dovrebbe ripetere con fede in cuor suo, ed applicare nelle sue azioni.
E
questo sarebbe
il
più splendido concorso che pò-
— trebbe offrire
il
—
173
popolo italiano
suo Paese ed
al
Re,
al
capo supremo dello Stato. Certamente, per logica conseguenza del progresso sociale, le
anche
popolo italiano deve cercare di migliorare
il
sue sorti;
ma
sarebbe pure necessario
della verità storica di tutti
non puossi
tale risultato
i
:
Y immoralità
persuadesse
tempi, che per raggiungere
fare a
meno
cause dei mali antichi e nuovi che quali sono
si
1
deli
di
eliminare
travagliano
lo
le le
,
affarismo sotto qualsiasi
foggia vestita; la dannosa noncuranza dei favoriti dalla
fortuna; l'eccessiva e spostata ambizione dei voriti
e
;
meno
fa-
per ultimo la mancanza assoluta di un retto
principio religioso o morale equipollente.
A
non spetta che lo studio della parte ed a questo abbiamo dedicato tutta intera la
noi soldati
militare,
nostra cura conscienziosa ed amorevole, e tutta la intelligenza di cui disponiamo.
Noi non abbiamo però la pretesa di avere ritrovato i
soli
ed unici mezzi,
nienti del sistema
atti
a correggere
militare attuale
poste,
;
buona intenzione che da noi sono ritenute come
giustizia alla nostra
per migliorare
le
ma
i
gravi inconve-
però sarà resa
nel presentare prole
più convenienti
presenti condizioni delle forze militari
italiane.
Ci sia lecito confidare che le considerazioni contenute nel presente studio abbiano fatto
passare nello spirito
del lettore la nostra convinzione sulla vera efficacia delle
nostre proposte, delle quali riepilogheremo brevemente
i
vantaggi che se ne potrebbero sperare con una pronta loro applicazione.
CoU'ordinamento proposto nella prima parte rebbe ad ottenere
:
si
riesci
—
179
—
Uguaglianza vera dell'obbligo che ha ogni
1.°
cit-
tadino inscritto in una classe di leva, di concorrere alla della
difesa
patria
guerra, mediante
razionale di
applicazione giusta e
:
formazione
tale obbligo nella
dell' esercito
piede di
sul
concorso graduale di ciascuna classe,
il
dalla più giovane alla più anzfana
;
Riduzione delle varie ferme di servizio sotto
2.°
armi in armonia
colle esigenze sociali del giorno
per la fanteria
da 3 anni a
,
nondimeno un Per
mesi
21
da 4 a 3 anni,
aumento
d'oggi;
ottenendo
un
col vantaggio di
della forza di ciascun contingente di
due
leva, e coll'aumento di
classi (10.
a
ll.
,
a
detrimento per l'istruzione della cavalleria 3.°
,
serio miglioramento nell'istruzione.
la cavalleria
sensibile
soli
le
razionale del
Divisione
nei sottufficiali di fanteria;
);
e ciò senza
;
lavoro negli ufficiali e
onde potere aver quadri
al
completo per l'istruzione delle classi di leva, e contem-
poraneamente poter "disporre senza danno dei primi,
un
rilevante
numero
di
ufficiali
per tutte quante
le
di
de-
stinazioni e studi estranei all'istruzione delle classi di leva; 4.° Facilità di
fanteria
,
potere sviluppare, specialmente nella
con calma e con razionale progressione
programma completo ficiali,
alle
e quello,
classi
parte
dei
sotto
d' istruzione agli ufficiali
non meno importante, le
della
,
un
e sottuf-
istruzione
armi; con razionale iniziativa per
comandanti
di
compagnia
,
di batteria e di
squadrone; 5.° Tirocinio
parte degli
importantissimo ed indispensabile per
ufficiali
d'
ogni grado nel comandare e nel
dirigere unità organiche di forza di poco inferiore a quella di guerra;
— Grande aumento
6.°
180
—
di uomini, molto meglio istruiti,
per la formazione dell'esercito sul piede di guerra (per-
manente
,
rità assai
milizia mobile e territoriale)
maggiore per
;
facilità
e cele-
mobilitazione, con uo-
la loro
mini più giovani e da minor tempo congedati, tanto a riguardo della fanteria, quanto per
con
semplificazione
razionale
armi: e ciò
le altre
delle
molte attribuzioni
dei distretti.
Coll'organamento tattico proposto nella seconda parte si
verrebbe ad ottenere
La riduzione
7.°
:
di
due corpi
armata
d'
tanto senza diminuire la forza dell'esercito,
maggiore coesione e maggiore potenza
— permanente
-
8.°
—
e milizia mobile.
non
,
ma
due
ai
sol-
portando eserciti
Costituzione pratica e semplice dei quadri della
milizia mobile coll'abolizione della attuale
posizione di
servizio ausiliario. 9.° Istituzione
delle
sabili per attuarle, per tre
armi (fanteria,
norme,
l'avanzamento dei colonnelli delle
artiglieria e cavalleria)
maggiore generale comandante IO.
giovanire sercito
e dei mezzi indispen-
al
grado di
di divisione.
Istituzione dei mezzi atti a completare e rin-
quadri dello stato maggiore generale dell'e-
i
permanente
e della milizia mobile, coll'abolizione
dei comandi di brigata. 11.
Costituzione completa dei due eserciti di prima
e seconda linea con tutte le unità tattiche,
scuna unità
i
rispettivi
e funzionanti nel
tempo
E
di pace,
tutto
ciò
comandanti ed
rispettivo
comando
o
avente cia-
ufficiali
epperò ben noti all'esercito ed
con una economia superiore
14
milioni!
nominati
carica sino
ai
al
dal
paese.
hìve
2.