Skip to main content

ISTRUZIONE PROVVISORIA SUL SRVIZIO DI AVANSCOPERTA

Page 1

\,

• t: .


1SPETTORA'f0 DI CAVALLERIA

ISTHUZIONE PROVVISORIA SliL

SERVIZIO DI AVANSCOPERTA

Roma, luglio 1903.


In guerra le armate si fanno precedere, a distanza, da divisioni di cavalleria in avanscoperta. Queste, in base alle direttive ricevute dal comandante dell' armata dal quale dipendono, hanno per compito di cercare il contatto col nemico, di riconoscerne la forza, la dislocazione ed i movimenti, e di riferire quindi al comandante dell'armata stessa i dati e le notizie raccolte. La distanza alla quale la cavalleria in avanscoperta viene spinta, deve essere tale da permettere al comandante dell'armata, in base alle notizie fornitegli, di poter scegliere il luogo dello scacchiere più adatto a concentrarri le varie colonne, per potere incontrare il nemico in buone r:ondizioni di tempo e di terreno, ed avere gli elementi per regolare convenientemente le proprie mosse. Analogo compito può, in taluni casi, essere affidato alla cavalleria di grandi unit.à isolate, o collocate a considere,,ole distanza dal nemico. L'analogia dello scopo esige analogia di procedimenti, qualunque sia la forza del corpo di cavalleria spinto innanzi.

Scopo dell'avanscoperta.

Nell'adempimento del suo co:o.1pito la cavalleria in avanscoperta può in~ontrare un ostacolo, o una minaccia, nella cavalleria nemica operante nello stesso intento. È quindi opportuno che il comandante dell'avanscoperta si tenga sempre in grado di combatterla con vantaggio. Giova però tener presente che il combattimento, se spesso può essere nu mezzo, non costituisce lo scopo dell'avanscoperta; esso quindi di massima non deve essere cercato siccome il principale obbiettivo da raggiungere.

Princ.i pi fonda.mentali.


4

Nell'avanscopi>rta, la superiorità di una cavalleria è determinata dalla quantità e dal rnlore delle notizie che giunge a procurare, piuttosto che dai parziali succes:::i che può ottenere sulla cavalleria avversaria, La esecuzione pratica dell'avanscoperta non può essere regolata da norme tassatire e parti1.;olareggiate. Essa è necessariamente subordinata a s,,ariate e mutevoli circostanze, tra le quali hanno maggior Yalore la situazione generale, lo scopo da raggi ungel'e, la forza cli cui si dispone, le condizioni del terreno sul quale si opera. Al comandante la cavalleria in avanscoperta cleve quindi es· sere lasciata piena libertà d'azione circa la scelta dei mezzi clct aclotfare per l'esecim·one del si10 mandato.

Le poche indicazioni che qui si danno debbono essere considerale come norme generali dù-eftive, le quali nè vincolàno 1· iniziativa del comandante l'avanscoperta e dei comandanti in sottordine, nè scemano la responsnbililà che loro spetta. I n nessun caso il corpo di cavalleria in avanscoperta clere pnoccuparsi della, sicurezzct delle f.ruppe ref1·ostanti. ra\~:i~~~tie1f1t~

Gli clementi dell'avanscoperta sono : le pattuglie iifficiali, le pattuglie cli scoperta, i distaccamenti, gli squadroni esploranti, il grosso.

Ripartizioiio

In massima, le disposizioni J)er ]'avanscoperta debbono essere informate al concetto di marciare con le forze raccolte più che sia possibile, distaccando a conveniente distanza dei nuclei, incaricati cli IJrendere il contatto col nemico e di fornire in tempo indicazioni presise intorno ad esso.

delle forze.

L a maggi<>r o minor incertezza della sitiu;1,Zio11e, e lct co11figurazione clel terreno e della refe stradale, coucorrono a determinare la forzct cli quest?: niiclei e la loro maggiore o minoi·e densità stil fron te cli esplorazione.

Quando per le notizie che già si posseggono sul nemico, o per la natura del terreno chf ne limita le direzioni di marcia, la situazione appare abbastanza chiara, può essere sufficiente che il corpo di cavalleria in avanscoperta sia semplicemente costituito da un grosso della maggior forza possibile, preceduto a distanza da pattuglie vfficiali o da distaccamenti, spinti in quelle direzioni verso le quali si presume cli potere incontrare il nemico.

/


5

Quando invece, o pcrchè il tencno si presen ta maggiormente oscuro ed intricato, o percùè la zona da esplorare è troppo vasta, o per altre circostanze, si presume che riuscirebbe difficile regolare tutti i particolari del servizio di scoperta direttamente dal grosso, può essere con venir::nte ricorrere all'impiego di sqùaàroni eSJ.Jloranti, i quali, percorrendo taluna del1e principali strade che attraversano la zona da riconoscere, provredono alla loro volta ad irradiare dinanzi a loro, una rete m11ggiormente fitta di pattuglie cl-i scoperte,. L'aclozionc cli squadroni esploranti non escludo il contempr,raneo impiego di pattuglie 11/ficiali e tli distaccamenti per determinati e singoli incarichi. Sono distaccate dal grosso, e vengono spinte a.Ifa ricérca del nemico in determinate direzioni, o su punti lontani che in particolar modo importa riconoscere, essenzialmente allo scopo di determinare la fronte e la- profondità dello s(;acchiere cli marcia avversario. Esse sono sempre comandate da ufficiali scelti dal comandante dell'avanscoperta. fra quel1i meglio montati e più specialmente adatti a tali compiti. In talune circostanze, affinchò queste pattuglie abbiano la possibilità cli frazionarsi per meglio vedere, può convenire cli assegnare due ufficiali per ciascuna. di esse. Sono fornite dagli squadroni esploranti e talvolta anche dai distaccamenti, allo scopo di riconoscere pH1minutamente, su di un determinato fronte, tutto il terreno sul quale è probabile JJossano trovarsi corpi cli truppa nemici . Bsse sono generalmente comandate da graduati intelligenti di truppa, be.ne montati e scelti con speciale cura. In taluni casi possono essere comandate anche da ufficiali. Tanto le pattuglie ufticiali, qnanto quelle di SCflperta, avendo per unico scopo quello di vedere e riferire, debbono, sempre cho sia loro possibile, operare per astuzia. Al combattimento non ricorrono se non quando questo è assolutamente indispensabile per l'esecuzione del loro compi io. Ncll' ademvimento del loro mandato si attengono alle norme generali pet· il servizio delle pattuglie. Loro principale dovere, una volta preso il contatto col 11e111ico, si è di conservarlo.

Pa_tLuglie 1\fJi.

cinli.

Pattuglie ,1 i

scoperta.

l\Ql'Ule

di COll•

dotta, !orza e composizi one de lle pattuglie.


6

La forza delle pattuglie deve essere strettamente proporzionata alla natura ed alla importanza della missione da compiere. Ogni cavaliere assegnato in più del necessario per il servizio .di pattitgl?°a, diminuisce la mobilità cli questa e concorre acl inclebolire la forza degli squadroni .

Di massima, pochi cavalieri intelligenti ed arditi, purchè ben guidati, meglio sono in grado di osservare, e di sottrarsi nello stesso tempo alla vista ed alla vigilanza del nemico. In territorio ostile, ed allorchè trovansi spinte a considerevole distanza, è però necessario che le pattuglie sieno alquanto piì:1 fo rti, sia per poter assicurare la trasmissione delle notizie, sia perchè possano più facilmen te far qualche prigionie,·o per procurarsi infor· mazioni. Ogni comandante di pattuglia deve essere fornito di carta topografica, di taccuino per gli avvisi, di orologio e possibilmente di binoccolo e bussola. Distaccamenti.

Sono intere unità organiche distaccate dal grosso per l'esecuzione di speciali mandati. In massima i distaccamenti s'impiegano allorchè, conoscendosi o prevedendosi la presenza del nemico in località od in posizioni ben .determinate, si presume, per poter riconoscere, di dover ricorrere alla forza. Possono impiegarsi anche ·come sostegno di determinate pattuglie ufnciali. Oltre che col mezzo di pattuglie di scoperta, il comandante di un distaccamento procura di raccogliere notizie, sia cercando di prendere ostaggi o di far prigionieri, sia ricorrendo a tolte di corrispondenza negli uffici postali e telegrafici ed alla intP-rcettazione di telagra.n1mi. ' I distaccamenti marcianu con le ordinarie norme di sicurezza.

spt,?i~~~l'~ni e-

Gli squadroni esploranti sono spinti innanzi dal gros3o in determinate direzioni 1 col mandato di fornire le pattuglie di scoperta necessarie per irradiare un'attiva esplorazione snl fronte loro asse· gnato; di raccogliere e verificare le notizie spedite dalle llattuglie stesse, e di curarne la trasmissione al comandante dell'avanscoperta. Al bisogno, essi concorrono con le pattuglie a superare le resistenze che impediscono di vedere.


7

Il ni~1t1ero degli squadroni esplorcmti deve essere il minùno vossibile, af(ìnchè il grosso possa sempre r-isultare della massima fonia.

Ogni squadrone provvede alla propria sicurezza colle norme . ordinarie.

/

\ '

A grande distanza dal nemico il grosso può marciare diviso in più colonne, a grandi intervalli, come meglio permette la rete stradale della zona che si attraversa.. Allorchè però il contatto col nemico si fa più stretto, ed in ogni caso a mano a mano che la situazione appare maggiormente chiarita, è necessario che le varie parti del grosso sieno ravvicinate in modo da permettere il simultaneo impiego di tutte le forze. Occorrendo, se ne deve formare una sola colonna. Il grosso non è obbligato a tenersi piuttosto dietro il centro che su di un'ala della zona percorsa dai riparti di seoperta. Le condizioni del terreno, e sopratutto fo notizie che si hanno del nemico, designano verso qual parte il grosso dovrà gravitare. 11 grosso marcia con le ordinarie misure di sicurezza. Il comandante dell'avanscoperta marcia generalmu1te alla testa I del grosso. Quando stima oppoduno di recarsi altrove, lascia alla testa del grosso qualche ufficiale del suo stato maggiore, con l'indicazione del luogo ove si possa trovarlo·.

In vicinanza del nemico, è necassario che i vari elementi della avanscoperta, perchè possano meglio soddisfare al loro compito, nou sieno in alcun modo legati da prescrfaioni riflettenti sia l'itinerario cla percorrere, sia gl'intervalli e le distanze alle quali debbono mantenersi. In lontau.1nza del nemico, allo scopo di conserrnre le trnppe maggiormente alla mano e di facilitare così lo scambio della corrispondenza tra gli elerneuti di scoperta eà il grosso, e viceversa, p11ò essere utile che il comandante dell'avanscoperta indichi preventivamente, tanto per le pattuglie ufficiali, quanto per i distaccamenti e per gli squadroni esploranti, le ore di partenza, e le località in viciuanza delle quali essi dovranno sostare alla fine di ogni giornata. Tali indicazioni però debbono essere abbastanza larghe per non vincolare la libertà d'azione dei singoli comandanti ai quali, in con-

Gr osso clell'rt-

vanscoperta.

fliJi eral'i, cli-

sta nzè ecl intel'vrtlli.


8

sidorazione del terreno e del nemico, spetta sopratutto di giudicarc come meglio convenga di regolarsi . Artigli e ria a. cavallo.

L'artiglieria a cavallo contribuisce ad accrescere la potenza tattica del corpo in avanscope•·ta, e a dargli quindi modo di vincere od opporre resistenze di cui la cavalleria , da sola, non sarebbe capèlce, o che ad ogni modo non riuscirebbe a superare. Una brigata di batterie a cavallo è sufficiente per dare ad una divisione di cavalleria in avanscoper ta la forza offensiva e di resistenza della quale abbisogna, senza riuscire di fogombro alla sua azione ed ai suoi movimenti. !o massima l'artiglieria a cavallo marcia col grosso e vien tenuta verso la testa di esso. Allorchè il grosso marcia su più colonne, l'artiglieria segne la colonna più importante.

Riparli c icli·

I riparti di fanteria montata in bicicletta, assegnati ad un corpo di cavalleria in avanscoperta sono a q nesto di potente ausilio, dandogli il mezzo di operare con maggior inclipeudenza ecl ardimento. In virtù della somma mobilità di cui sono forniti, i riparti ciclisti possono utilmente essere impiegati nella occupazione cli punti importanti sul dinanzi, sui fianchi o alle spalle della cal'al leria, non che nell'attacco per sorpresa di colonne di ogni arma in marcia od in stazione, allo scopo cli portare tra esse il panico e l'incertezza. Tall'olta può essere utile valersi dei riparti ciclisti a sostegno dei distaccamenti rli scoperta o degli squadroni esploranti. In condizioni favorevoli di terreno, pattuglie di ciclisti pos~m10 utilmente essere impiegate anclte nel servizio di scoperta.

:\I it rag-I ialrici.

Semprechè sia possibile, è opportuno aggregare alla cavalleria in avanscoperta riparti organici di mitragliatrici . II loro impiego può rinscire particolarmente efficace: nelrattacco e nella difesa di località (boschi, villaggi, strette, ponti, ecc.), negli inseguimenti e nelle ritirate, ed 1·n generale in tutti quei casi. in cui è consigliabile per la cavallwia ricorrere all'appiedamento. La semplicità. e la speditezza dell'impiego delle mitragliatrici, e la conseguente facilità con la quale esse, anche nei momenti più critici, possono mettersi in salvo, consentono in taluni casi cli assegnare qualche riparto di mitragliatrici anche ai distaccamenti.

.sti .


!)

In nessun caso però la preoccupazione delle mitragliatrici dere vincolare l'azione clrlla cavalleria.

In talune circostanze può essere con\'eniente di assegnare al corpo di cavalleria in avanscoperta, ri parti di fa nteria. In qnesto caso però la carallcria deve considerarsi siccome affatto indipendente dalla fanteria, e non subordinare menomamentc le proprie mosse alla minor velocità di questa.

Riparti di fanteria .

Il carreggio marcia in coda al grosso a conveniente distanza , scortato da uno speciale riparto di retroguardia. Allorchè si è a stretto co11tatto col nemico, conriene che il carreggio sia fer mato molto indi etro ed. in località. opportuna , in modo da non impacciare l'azione della colonna. Alla fine della giornata il carreggio raggiunge il grosso.

Cnrreg-gio.

Nell'attuazione pratica dell'avanscoperta, la difficoltà maggiore, piuttosto cbe nell'assumere le notizie., consiste nel farle perrenire in tempo utile al comando cui sono dirette. Presso i singol i elementi dell'avanscoperta debbono quindi essere organizzati i mezzi cli trasmissione più rapidi e sicuri. Le pattuglie di scoperta dirigono le notizie ai comandanti degli squadroni esploratori o <lei distaccamenti dai quali dipendono. Le pattuglie ufficiali, i distaccamenti e gli squadroni esploranti dirigono le notizie al comandante dell'avanscoperta, il quale a sua volta lo comunica al comandante cli armata da cui dipende, per telegrafo, per telefono, col mezzo cli ferrov ia, cli automobili, oppure cli vetture requisite e, solo in casi eccezionali, per mezzo di ordinanze a cal'allo. Le notizie che hanno speciale importanza, o che richiedono disposizioni urgenti, devono essere dai riparti sopradetti trasmesse direttamente-, non solo al comando dell'avanscoperta, ma anche al CO · mando di armat a. Il comando di armata a sua volta comunicherà a quello del1'avanscoperta le notizie medesime, come in generale tutte quelle che, dipendentemente dal mezzo di trasmissione impiegato (colombi viaggiatori, telegrafo, microtelefono , ecc.), gli pervenissero pure direttamente dai riparti di scoper ta.

T1·asmissione delle notizie.


10

Accadendo che il comando dell'avanscoperta. debba mutare l'itinerario indicato nell'ordine d'operazione, converrà che lungo tale itinerario, già noto a tutti, sia lasciato un distaccamen to per raccogliere e trasmett~re gli avvisi provenienti dai riparti di scoperta: dell'avvennto cambiamento di itinerario poi, il comandante di avanscoperta informerà al più presto quello di armata. Anche non avendo nuove informazioni sul nemico, è tuttavia opportuno che, tanto le pattuglie quanto i distaccamenti, dieno di quando in quando contezza del Iuogo ovP. si tro\'ano al comandante dell'avanscoperta. Tali informazioni contribuiscono sempre a dare a questi una idea maggiormente chiara della situazione ed a rassicurarlo circa la mancanza di altre notizie. Prima che il contatto col nemico sia stato preso, tali notizie possono essere trasmesse a più lnnghi intervalli di tempo. Quando il contatto è preso, e le <li3tanze fra il grosso e gli elementi di scoperta vanno diminuendo, è opportuno che le informazioni si succeda.no con maggior frequenza. I comandanti delle pattuglie e dei distaccamenti ricevono dal comandante dell'avanscoperta speciali istruzioni drca il modo come deve es.;;ere regolata la trasmissione di tali notizie. ra~f~i~~~ d'ope·

L'ordine d'operazione del comandante l' avanscoperta indica som. mariamente: le notizie che si hanno su1 nemico; lo scopo speciale che l'avanscoperta si propone ; il concetto secondo il quale il comandante intende operare; il numero delle pattuglie ufficiali, la loro composizione ed il mandato a ciascuna di esse affidato; la sLrada, o le strade, percorse dal grosso. Ove sin dall'inizio dell'avanscoperta se ne rav111s1 opportuno l'impiego, l'ordiné ù'operazione dovrà, a seconda dei casi, indicare: il numero, la forza ed il mandato dei rlisfctccamenti; il numero degli squadroni esploranti, le strade elle questi debboùo percorrere ed il fronte assegnato alla loro esplorazione. Allorchè il grosso marcia su piì1 colonne, il comandante del1' avanscoperta design et nell'ordine d'operazione la colonna con la quale egli marcia. L'ordine contiene inoltre, se ne è il caso, le indicazioni intorno · alle ore cli partenzct, alle località in vicinanza delle quali i vari ·


11

elementi debb0no sostare, agli avvi:,i, alle disposizioni per il vettovagliamento, ecc. Nell'ordine di operazione non deve, in massima, essere compresa alcuna disposi~ione particolare che possa vincolare la libertà d'azione dei comandanti in sott' ordine. A tutti deve essere lasciata la più ampia facoltà di scegliere i mocli più opportimi pe1· l' aclenipimento clel loro mandato.

Nelle soste per pernottare, i vari elementi dell' ava.nscoperta provvedono per proprio conto alla loro sicurezza. Il grosso delle truppe in avanscoperta, tranne casi eccezionali in cui può essere necessario o consigliabile che debba ricorrere all'addiaccio, è opportuno che faccia sempre largo uso di accantonament.i. Gli accantonamenti, purchè adoperati con le volute àisposizioni di sicurezza, e purchè non sparpagliati eccessivamente nel senso della profondità, non scemano l'attitudine della cavalleria a raccogliersi prontamente per combattere. Anche i distaccamenti e gli squadroni esploranti, quando la situazione lo permette, procurano di .accantonare. Tant o le pattuglie ufficiali come quelle di scoperta, specialmente allorchè trovansi spinte a distanza considerevole ed in mezzo a popolazioni ostili, per non incorrere in sorprese è prudente che evitino di sostare io abitati di qualche importanza, o prossimi alle linee principali di comunicazione. Esse dovranno perciò preferire i casali isolati, i boschi , le macchie e altri luoghi nascosti. In paese nemico prendono qualche abitante in ostaggio e lo rendono responsabile della loro sicurezza. Di regola però le pattuglie debbono cercare la propria sicurezza nella loro mobilità.

Fermate.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
ISTRUZIONE PROVVISORIA SUL SRVIZIO DI AVANSCOPERTA by Biblioteca Militare - Issuu