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IL SOCCORSO AEREO DELL'AERONAUTICA MILITARE

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STATO MAGGIORE AERONAUTICA UFFICIO STORICO

G. ANGELINI

F. M. RAGNISCO

Il soccorso aereo della Aeronautica Militare

ROMA 19 75

A. TROTTA


DISTINTIVO DEL SOCCORSO AEREO

il primo distintivo adottato dal Soccorso Aereo. Come «simbolo base» si prese il distintivo del Soccorso Alpino (piccozza e corda) al quale si aggiunse il salvagente, l'ancora e le ali. Questi simboli piccozza e corda, salvagente ed ancora, ali, rappresentano i settori fondamentali in cui opera il servizio S.A.R. con compiti primari d'istituto É


15° STORMO S.A.R.

15° STORMO - SEARCH AND RESCUE Questo e il nuovo distint ivo del 15° Stormo che nel corso del 1972 ha sostituito l'analogo su fondo bianco.


Distintivi dei reparti che collaborano con il 15° Stormo, per le operazioni di soccorso aereo

31° Stormo Elicotteri

Reparto volo Stato Maggiore

46° Aerobrigata TM.


CAPITOLO I

Dalle origini ali' 8 maggio 1945

Prima dell'inizio della 2a Guerra Mondiale l'attività di soccorso aereo, per il salvataggio di equipaggi caduti, o comunque costretti a scendere in mare, non era mai stata specificatamente svolta e non esistevano appositi reparti destinati a svolgere tale attività. E ciò, nonostante che in alcune occasioni fosse stato proprio il velivolo a dimostrarsi l'unico mezzo capace di portare un rapido soccorso in luoghi irraggiungibili altrimenti: si pensi al trasporto feriti cui erano stati adattati i Caproni durante la prima guerra mondiale ed alla ricerca dei naufraghi del Dirigibile «Italia» nel 1928 ed al successivo loro salvataggio, operato appunto con il mezzo aereo. Nell'imminenza della seconda guerra, prevedendo le necessità che si sarebbero presentate in s~guito alle operazioni aeree sul mare, furono costituite le prime sezioni soccorso che, successivamente, trasformate in Squadriglie, operarono durante tutto il periodo bellico. Di questa attività, secondaria ed oscura, ma difficoltosa e di grande importanza morale per gli equipaggi combattenti sul mare, non esiste - purtroppo - una esauriente documentazione. Dal 10 giugno 1940 fu disposta la costituzione dei seguenti Reparti, posti alle dirette dipendenze dei Comandi per ciascuno indicati: - 612a Squadriglia «S» su quattro Cant Z 506 - Stagnoni (alle dipendenze del comando Aeronautica Sicilia);

- 613a Squadriglia «S» su cinque S.66 Cagliari (Elmas), con una sezione di tre velivoli ad Elmas ed una sezione di due velivoli ad Olbia (alle dipendenze del Comando Aeronautica Sardegna). - 614a Squadriglia «S» su quattro Cant. Z 506 - Bengasi ( alle dipendenze del Comando Aeronautica Libia); - Sezione «S» su due Cant. Z 506 - Torre del Lago (alle dipendenze del Comando 3a Squadra Aerea); - Sezione «S» su due Cant. Z 506 - Lero (alle dipendenze del Comando Aeronautica Egeo). I Reparti furono costituiti ad Orbetello e successivamente raggiunsero le loro sedi prestabilite. Il materiale di volo proveniva dalla requisizione fattane all'aviazione civile. Poco tempo dopo la costituzione, la 613a Squadriglia «S» si sciolse. L'8-7-1940 la Sezione Soccorso di Lero fu dislocata a Rodi; il 12-7-1940 la Sezione di Olbia si trasferi' in volo a Brindisi ed il 6-8 fu trasferita nuovamente ad Elmas. Sotto la stessa data fu ricostituita la 613a Squadriglia «S» dotata di velivoli S.66, dislocata ad Elmas, alle dipendenze del Comando Aeronautica Sardegna Il 21-8 la Sezione di Massaciuccoli fu trasferita sull'Aeroporto di Manelao (Sardegna). IL 26-8 la Sezione «S» di Torre del Lago fu sciolta ed i suoi velivoli furono versati alla 612a Squadriglia. 11


n

Fokker di Larsen cappottato mentre tentava il secondo atterraggio per soccorrere i naufraghi della spedizione Nobile.

Aeroplani Caproni CA. 80 adibiti al trasporto feriti durante il primo dopoguerra. Particolare della parte adibita all'imbarco delle lettighe. ·

12


.

--

.-

Seconda Guerra Mondiale. Posizione dei simboli della Croce Rossa sui velivoli del Soccorso Aereo.

13


l

Porto di Rodi. Cani Z 506 S. Sanitario ottenuto dalla trasformazione di un Cani Z 506 civile, la versione, senza gondola.

L 'idrosoccorso Cant Z 506 bis.

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Il 1° giugno 1941 fu costituita sull'Aeroporto di Brindisi, alle dirette dipendenze del Comando 4a Squadra Aerea, una Sezione Soccorso dotata di velivoli Cant. Z. 506. Nel marzo 1942, quando già si delineava una decisa volontà di rafforzare i Reparti del Soccorso Aereo, alcune Squadriglie della Specialità Trasporti mutarono la propria denominazione in «Squadriglie Sanitarie». Tra i principali problemi di cui la nuova specialità richiedeva una adeguata soluzione vi era la controversia se si dovesse dotare o meno gli aerei da soccorso di un adeguato armamento difensivo e se tali velivoli dovessero essere protetti o no dagli accordi internazionali della Croce Rossa. Nel maggio 1942 il Governo Britannico - attraverso la propria Delegazio ne a Berna e la Legazione Svizzera in Italia - fece presente che i propri velivoli, adibiti al servizio di soccorso erano dotati di un efficiente ed autonomo armamento e che, di conseguenza, non desiderava che essi fossero considerati come protetti dagli accordi internazionali. Il Governo Italiano, al contrario, voleva che i velivoli da soccorso portassero gli emblemi distintivi della Croce Rossa Internazionale. Tale diversità di opinioni diede luogo ad alcuni episodi che, come risulta dalle relazioni compilate dai Reparti interessati, possono meglio illustrare quanto sopra esposto: - 29-11-1942 zona ovest dell'Isola de La Galite: un apparecchio del tipo Bristol attacca un Cant Z 506 ·bis, crocerossato, della 613a Squadriglia «S». Il nostro velivolo, attaccato ripetutamente, è costretto all'ammaraggio. L'aereo inglese ritorna all'attacco e dopo aver effettuato un sorvolo a bassissima quota si allontana. - 24-4-1943. Due velivoli idrosoccorso scortati da 6 Mc.202 partono per ricerca nauf raghi S.A.S. (Servizi Aerei Speciali), nella zona

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Ras Mustafà Korba. Un Macchi rientra per avaria. Presso Capo Mustafà i caccia venivano attaccati da 25-30 caccia nemici tipo «Spitfire» e P.40. In combattimento un P.40 sicuramente abbattuto è visto precipitare in fiamme. Successivamente i nostri caccia erano costretti a disimpegnarsi per inferiorità numerica. Gli idro-soccorso venivano fatti segno a brevi raffiche che colpivano senza conseguenze l'ala del velivolo gregario; i velivoli nemici, riconosciuti poi i distintivi della Croce Rossa, desistevano dalle loro azioni e accompagnavano per qualche tratto gli idro-soccorso che si portavano all'atterraggio su Tunisi. Un altro problema particolarmente importante sorse nel maggio 1942, quando in seguito a varie ispezioni, fu prospettata l'opportunità di sciogliere tutte le Squadriglie Soccorso e di aggregare gli apparecchi idrosoccorso all'Aviazione Marittima. Ciò perchè, in conseguenza della scarsa attività che queste Squadriglie svolgevano in relazione al loro speciale compito, venivano spesso a trovarsi con gli apparecchi non perfettamente efficienti per l'impiego, e con il personale scarsamente addestrato. Fu però stabilito che i Reparti soccorso conservassero la loro attuale fisionomia. La proposta, tuttavia, fu nuovamente presa in esame un anno dopo, in considerazione della particolari necessità del servizio <<Soccorso» ed allo scopo di migliorare l'utilizzazione del personale e dei velivoli adibiti a detto servizio, il 21-5-1943 Superaereo emanò la seguente circolare: Questo Stato Maggiore stabilisce quanto segue: a) per il servizio soccorso sono costituite le «Sezioni aeree di Soccorso» comprendenti uno o più velivoli, dislocate presso ogni base aerea del soccorso;


Guerra 1940-'43 - Un Cant Z 1007bis del 106° Gr. còstretto ad ammarare sta per inabissarsi.

Guerra 1940-'43 - Un idrosoccorso della base di Rodi ammarato nei pressi del velivolo incidentato, si appresta a recuperarne l'equipaggio.

17


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VJ$TO • -OSSERVAZIONI DEL COMANDO DI STOR.M.!J..:

Relazione operativa, tratta dal Diario Storico, riguardante la ricognizione offensiva e il successivo recupero dell'equipaggio dell'Idro Cant Z 1007 bis del 106° Gruppo.

18

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b) la Sezione aerea di Soccorso costituisce parte organica della Squadriglia da Ricognizione Marittima (R.M.) che ha sede nella stessa base aerea od in quella viciniore. c) La Sezione aerea di Soccorso dipende: - dal corrispondente Comando di Squadriglia R.M per tutto quanto concerne il personale (disciplina, addestramento, amministrazione, ecc.) il materiale e la parte tecnico-professionale; - dal Comando di Squadra Aerea o di Aeronautica competente, per l'impiego delle operazioni di soccorso; d) gli equipaggi delle Sezioni Aeree di Soccorso possono essere avvicendati con equipaggi delle corrispondenti Squadriglie da R.M; però gli equip!}ggi in servizio alle Sezioni medesime devono essere sostituiti con elementi già pratici e sperimentati nello speciale impiego; e) il Comando Superiore Aviazione per la Regia Marina ha facoltà di avvicendare le «Sezioni Aeree di Soccorso» fra le varie basi aeree di soccorso; f) nelle zone di mare dove non possono intervenire i velivoli della Sezione Aerea di Soccorso, interverranno, su richiesta dei competenti Comandi di Grande Unità Aerea, i velivoli delle Squadriglie da R.M.: a tale scopo il Comando Superiore Aviazione per la Regia Marina emanerà le disposizioni del caso. In dipendenza di quanto precede si determina quanto segue: 1° -tutte le Squadriglie o Sezioni Soccorso attualmente costituite sono, dalla data del 20 maggio, sciolte; 2°- dalla data suddetta, presso le basi sottoindicate, si costituiscono le seguenti 11 «Sezioni Aeree di Soccorso», facenti parte organica ciascuna del Reparto da Ricognizione marittima a fianco di esse segnato: la Sezione Aerea di Soccorso - Tolone: 171a Squadriglia R.M

2a Sezione Aerea di Soccorso - La Spezia: 187a Squadriglia R.M 3a Sezione Aerea di Soccorso - Orbetello: 144a Squadriglia R.M 4a Sezione Aerea di Soccorso - Nisida: 182a Squadriglia R.M. 5a Sezione Aerea di Soccorso - Elmas: 188a Squadriglia R.M 6a Sezione Aerea di Soccorso - Ajaccio: 146a Squadriglia R.M 7a Sezione Aerea di Soccorso - Siracusa: 186a Squadriglia R.M 8a Sezione Aerea di Soccorso - Stagnoni: 197a Squadriglia R.M 9a Sezione Aerea di Soccorso - Brindisi: 141a Squadriglia R.M 10a Sezione Aerea di Soccorso - Prevesa: 139a Squadriglia R.M lla Sezione Aerea di Soccorso - Lero: 147a Squadriglia R.M La suddetta circolare stabiliva inoltre che il Comando Superiore Aviazione per la Regia Marina, cui era affidato l'incarico di costituire le suddette Sezioni Aeree di Soccorso, disponesse per l'assegnazione alle medesime del personale e dei velivoli appartenenti ai disciolti Reparti Soccorso. L'integrazione delle Squadriglie Soccorso nelle Squadriglie da Ricognizione Marittima, segnò il termine di un primo ciclo operativo, del quale, sulla scorta della documentazione attualmente esistente, si è in grado di riportare i dati di attività svolta relativi al solo periodo che va dal 10-6-1940 al 31-12-1942: - 418 missioni belliche; - 525 velivoli impiegati; - 231 persone salvate (167 italiani, 16 tedeschi, 32 inglesi, 11 francesi e 5 australiani). Non risulta l'indicazione esatta delle perdite, ma i Reparti di Soccorso aereo ne subirono, e dolorose. La figura dei piloti, degli specialisti e degli Ufficiali Medici che rischiarono e spesso perdettero la vita nel generoso tentativo di portare soccorso ai combattenti amici e 19


ZONE DI GIURISDtZIONE DELLE G


. PER IL SERVIZIO DEL SOCCORSO


SITUAZIONE E DISLOCAZIONE MEZZI DI SOCCORSO ALLA DATA DEL 1° MAGGIO 1943 BASI MARITTIME

L OCAL ITA'

Stagnoni Siracusa Licata Catania Augusta Marsala Reggio Calabria Pantelleria Palermo Sciacca Trapani Elmas Olbia Cagliari Porto Conte Taranto Brindisi Orbetello Vigna di Valle Castiglione del Lago Nisida Lago Patria Portorose Venezia Pola Spalato Cadimare Sesto Calende Torre del Lago Como Calato Lero Rodi Prevesa Patrasso Castelnuovo (Cattaro) In allestimento In riparazione

Comando G.U .A. da cui dipende la Base

Aer. Sicilia Aer. Sicilia Aer. Sicilia Aer. Sicilia Aer. Sicilia Aer. Sicilia Aer. Sicilia Aer. Sicilia Aer. Sicilia Aer. Sicilia Aer. Sicilia Aer. Sardegna Aer. Sardegna Aer. Sardegna Aer. Sardegna IV Squadra IV Squadra III Squadra III Squadra III Squadra III Squadra III Squadra II Squadra II Squadra II Squadra II Squadra I Squadra I Squadra I Squadra I Squadra Aer. Egeo Aer. Egeo Aer. Egeo Aer. Grecia Aer. Grecia Aer. Albania

MEZ Z I MARINI RAMA Z 8 da tonn. 8

R AMA RAMA R.A.l. Z 8 da D a°OOda zs da tonn.12 tonn.17 tonn. 3

1 1

1 2

1 1

1 2

R.A.l. Mot oD300 da peschetonn. 4 recci

1 2 1 1 2 1 1

Navi Osp edale (1)

1

1 2

1

1 2 1

1 1 1 1 1 1

1

1

1 1 1 1 1 1 1 1 2 3

1 1 1 1 1

1 1 1

1 1 1 1

1 1 1

1 1 1 1 1 1

1 2

(1) Le Navi Ospedale sono manovrate dalla R . Marina e non hanno sede fissa. Vengono impiegate a richiesta d ei Co mandi G. U .A.

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BASI AEREE

Comando G. U.A. L OCALITA'

da cui dipende

Reparto

la Base

Squadriglia

Velivoli

da Ricogni:done

Cant. Z 506

Mar ittima di cui fa parte

In

Effi-

la Sezione

carico

cienti

Tolone

Com. Aviaz. Provenza

la Sez. Socc.

171a Sq. R. M.

La Spezia

Comando I Squadra

2a Sez. Socc.

187a Sq. R. M.

Orbetello

Comando III Squadra

3a Sez. Socc.

2a Sez. Cost. R. M.

1

1

Nisida

Comando III Squadra

4a Sez. Socc.

182a Sq. R. M.

2

2

Elmas

Aer. Sardegna

5a Sez. Socc.

188a Sq. R. M.

6

2

Ajaccio

Aviaz. Corsica

6a Sez. Socc.

146a Sq. R. M.

Siracusa

Aer. Sicilia

7a Sez. Socc.

189a Sq. R. M.

4

2

Stagnoni

Aer. Sicilia

8a Sez. Socc.

197a Sq. R. M.

5

2

Brindisi

IV Squadra

9a Sez. Socc.

141a Sq. R. M.

7

5

Prevesa

Aer. Grecia

10a Sez. Socc.

184a Sq. R. M.

2

1

Lero

Aeron. Egeo

1 la Sez. Socc.

185a Sq. R. M.

2

2

CARATTERISTICHE DEI MEZZI DEL SOCCORSO

RAMA Z 8 da 8 tonn.-Velocità cr ociera miglia 12 - Velocità massima miglia 22 - Autonomia massima miglia 250 RAMA Z 8 da 12 tonn.- Velocità crociera miglia 12 - V elocità massima miglia 20 - Autonomia massima miglia 380 RAMA D 300 da 17 tonn.-Velocità crociera miglia 19 - Velocità massima miglia 25 - Autonomia massima miglia 418 RAI Z 8 da 13 tonn.-Velocità crociera miglia 18 - Velocità massima miglia 25 - Autonomia massima miglia 130 RAI O 300 da 4 to nn.-Velocit à crociera miglia 25 - Velocità massima miglia 33 - Autonomia massima miglia 1 50 Motopescherecci - Velocità crociera miglia 4 - Velocità massima miglia 6 - Autonomia massima miglia 800 Navi Ospedale-Velo cit à crociera miglia 8 - Velocit à massima miglia 10 - Autonomia massima miglia 1200 Velicoli Cant. Z. 506-Velocità crociera Km. 270 - Velocità massima km. 320 - Autonomia massima ore 6

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Particolare del batte/lino di soccorso in dotazione ai Reparti combattenti durante il ~ conflitto mondiale. 0

La fase più delicata della missione di soccorso: l'imbarco dei feriti. In figura: naufraghi di un velivolo francese abbattuto dalla nostra Caccia al largo della Sardegna nel Giugno 1940 · Il velivolo soccorritore è un Macchi 99 della linea civile.

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nemici, caduti in mare, rimane ancor oggi indelebile e viva nella memoria di tutti gli equipaggi. L'attività del Soccorso dal 20-5-1943 all'B-9-1943 è compresa in quella svolta dai Reparti di R.M per cui farne una distinzione risulta difficile. L'Aviazione Ausiliaria per la R. Marina, che, come già detto, aveva incorporato le Squadriglie Soccorso, era suddivisa in sei Comandi Aviazione: Alto Tirreno, Alto Adriatico, Basso Tirreno, Sardegna, Ionio e Basso Adriatico, Grecia. Fino all'8-9-1943 da tali Comandi dipendevano i seguenti Reparti: Aviazione Alto Tirreno 84° Gruppo (Sq. 140-145) Torre del Lago (R.S.14 - Cz.501 - Cz.506) 171a Sq. Tolone (Cz.501 - Cz.506) 187a Sq. La Spezia (Cz.501 - Cz.506) Aviazione Alto Adriatico 143a Sq. Venezia (Cz.501 - Cz.506) 149a Sq. Kumbar (Cz.501 - Cz.506) 183a Sq. Divulje (Cz.501 - Cz;506)

Aviazione Grecia 82° Gr. (Sq. 139, 184) Prevesa (184a Pola) (Cz.506 - R.S.14) 14 7a Sq. Lero (Sez. Rodi) (Cz.506 - R.S.14) Dopo gli avvenimenti dell'8-9-1943, nonostante i tentativi - dei quali diversi riusciti da parte delle Forze Armate tedesche di impedire l'involo dei velivoli, molti Reparti Idro ed aerei isolati si portarono nel territorio liberato, riunendosi al Comando Aviazione per la Regia Marina dello Jonio e Basso Adriatico, esistente nell'Aeroporto di Taranto ed alle cui dipendenze erano rimasti i seguenti Reparti: - 288a Squadriglia su Cant. Z 506 (Taranto); 141a Squadriglia su Cant. Z 501 e 506 (Brindisi). Il 30 settembre 1943 si costituì inoltre un Gruppo Idro composto dai seguenti Reparti: 139a Squadriglia su Cant. Z 506, proveniente da Prevesa (Grecia); 149a Squadriglia su Cant. Z 501, ripiegata al completo da Kumbar (Alto Adriatico). 183a Squadriglia su Cant. Z 501, ripiegata da Divulje. Tutte con sede a Taranto.

Aviazione Basso Tirreno 148a Sq. Vigna di Valle (R.S.14 - Cz.501 Cz.506) 182a Sq. Nisida (Cz.501 - Cz.506) 144a Sq. Orbetello (Cz.501 - Cz.506) Aviazione Sardegna 138.a Sq. Porto Vecchio (Sez. La Maddalena) (Cz.506 - R.S.14) 146a Sq. Ajaccio (Sez. Porto Vecchio) (Cz.506 - R.S.14) 287a Sq. Porto Conte (Cz.506 - R.S.14) Aviazione Ionio e Basso Adriatico 141a Sq. Brindisi (Cz.506 - Cz.501) 85° Gr. (Sq. 142, 196, 288) Taranto (Sez . Brindisi) (R.S.14 - Cz.506 - Cz.501)

idro Cant Z 506 B incidentato sulle coste tunisine il 18-1-1942, avvistato da un idro soccorso S.(xl

25


Il 16 ottobre 1943 venne disciolto il Comando Aviazione per la Regia Marina dello Jonio e basso Adriatico e si costituì il Comando Raggruppamento Idro con sede a Taranto e così composto: - 1° Gruppo Idro con sede a Taranto e con alle dipendenze i seguenti reparti: - 139a Squadriglia su Cant. Z 506, con sede a Taranto; - 149a Squadriglia su Cant.Z 501 (in via di trasformazione su Cant. Z 506), con sede a Taranto; - 183a Squadriglia su Cant. Z 501, con sede a Taranto. - 2° Gruppo Idro con sede a Brindisi e con alle dipendenze i seguenti reparti: 141a Squadriglia su Cant. Z 501 e Cant.Z506, con sede a Brindisi; - 288a Squadriglia su Cant. Z 506, con sede a Taranto. Il 1° gennaio 1944 si costituì, inoltre, la 287a Squadriglia Autonoma montata su Idro Fiat R.S.14 che all'armistizio avevano ripiegato dall'Aeroporto di Torre del Lago (Lucca) in Sardegna e di lÌ recuperati. Tra gli episodi più significativi dell'attività dei Reparti ricordiamo l'azione del 7 febbraio 1945 di un Cant. Z 506 della 149a Squadriglia, il quale coronò una missione di ricerca di naufraghi alleati con il salvataggio di tre militari inglesi. L'equipaggio per il brillante esito dell'azione fu encomiato dal Capo di Stato Maggiore della Regia Aeronautica. Il 15 maggio 1944 fu attuato un nuovo ordinamento dei Reparti Idro. Furono sciolti il 1° ed il 2° Gruppo e costituiti quattro Gruppi: 1'82°, 83° 84° e 85°, così schierati: Raggruppamento Idro (Taranto) - 82° Gruppo Idro-Taranto: 139a Squadriglia su Cant. Z 506 (Taranto); 149a Squadriglia su Cant. Z 506 (Taranto); - 83° Gruppo Idro - Brindisi : 141a Squa-

26

driglia su Cant. Z 506 e Cant. Z 501 (Brindisi); 147a Squadriglia su Cant. Z 506 e Cant. Z 501 (composta degli apparecchi che all'armistizio avevano ripiegato da Lero ed Aboukir, dove operarono in collegamento con gli alleati e successivamente si trasferirono a Brindisi). - 84° Gruppo Idro - Elmas e poi Taranto: 288a Squadriglia su Cant. Z 506 (Elmas) (costituitasi con gli apparecchi della Sezione Soccorso di Elmas). - 85° Gruppo Idro - Taranto: 183a Squadriglia su Cant. Z 501 (Taranto); 287a Squadriglia su RS 14 (Taranto). L'attività dei Reparti idrovolanti durante la guerra di liberazione può riassumersi in: numerose scorte a convogli, caccia antisommergibili, vigilanza costiera, ricerca, soccorso e recupero naufraghi, missioni speciali, ricerca mine, trasporto personale ferito ed ammalato, collegamenti vari, oltre a diverse esercitazioni di puntamento con batterie contraeree ed esercitazioni di lancio paracadutisti. Durante la campagna il numero degli apparecchi in carico si aggirava sulla sessantina tra Cant. Z 506 e 501 e R.S. 14, di cui solo la metà in media costantemente efficienti. L'opera più intensa degli idrovolanti si svolse tra il novembre 1943 ed il maggio 1944, con oltre cento azioni in ciascun mese e con punte massime di 136, 138, 134 e 124 azioni, rispettivamente nei mesi di novembre, gennaio, marzo ed aprile per corrispondenti ore di volo 497, 537, 454 e 464. Altre notevoli imprese si ebbero nell'agosto e nel settembre 1944 e nel gennaio 1945. L'attività dell'idroaviazione in 20 mesi di guerra (1943-1945) può essere efficacemente riassunta dalle seguenti cifre: 1214 azioni di guerra con un impiego di 1250 velivoli per 4333 ore di volo; 35 naufraghi salvati; due idrovolanti perduti. Tra il personale dipendente, per lo stesso periodo, si ebbero cinque caduti e tre feriti.


Un idrosoccorso Cant Z. 506 della 612a Sq ha individuato il battellino dei naufraghi. Iniziano le operazioni di imbarco feriti.

Motoscafo in dotazione ai reparti da soccorso, durante la guerra di liberazione.

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Sequenza fotografica

AERONAUTICA SICILIA 1940 - 1941

Azione reale di soccorso per il recupero di un equipaggio italiano . precipitato 1n 1nare durante una azione di guerra.


Cant Z 506 in volo di ricerca.

Naufraghi in attesa di soccorso.

30


Avvistamento dei naufraghi ed ammaraggio del velivolo di soccorso nei pressi del batte/lino.

il batte/lino si accosta al velivolo per il successivo recupero.

31


Il recupero.

Prime cure portate a bordo del velivolo.

32


I feriti vengono trasbordati dal velivolo.

Sistemazione a bordo del motoscafo da soccorso.

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CAPITOLO II

Dal termine del secondo conflitto mondiale al 1961

All'8 maggio 1945 il Raggruppamento Idro era composto dagli stessi Reparti con i quali era stato riorganizzato il 15 aprile 1944. Si fa notare che: - il Comando 82° Gruppo ebbe alle proprie dipendenze la Base Aerea di Bracciano, utilizzata per scalo del Servizio Corrieri Aerei Militari, fino al 2 gennaio 1946, data in cui detta base passò alle dipendenze dell'84° Gruppo; - il Comando 83° Gruppo ebbe alle proprie dipendenze una Sezione Idro-Soccorso dislocata a Treporti (Venezia); - il Comando 84° Gruppo ebbe alle proprie dipendenze la Sezione Idro-Soccorso di Cadimare (La Spezia) e la Base di Genova, utilizzata per scalo del Servizio Corrieri Aerei Militari. Nel 1946 il Raggruppamento Idro espletò servizio di Corriere Aereo di linea ed effettuò collegamenti, trasporti, servizi speciali, voli di addestramento ed esercitazioni varie, per un totale di 1919 voli e 2450,40 ore di volo traspo r tando 3624 passeggeri e Kg. 88992,295 di materiale. Agli inizi del 1947 fu istituita ad Augusta una Sezione Idrosoccorso posta alle dipendenze dell'82° Gruppo. Durante il 194 7 il Raggruppamento Idro effettuò 2156 voli per un totale di 2311,45 ore di volo, 1269 passeggeri trasportati e 29439 kg di materiale. L'attività del Raggruppamento si protrasse per i primi tre tri-

mestri del 1948: furono compiuti 1532 voli, per un complesso di 1573,45 ore di volo, e trasportati 5485 kg di materiale e 103 passeggeri. Il 31 luglio 1948 il Raggruppamento Idro fu sciolto. Contemporaneamente alla pianificazione dello scioglimento del Raggruppamento si era andata delineando la futura organizzazione del Soccorso Aereo. Infatti il 17 aprile 1946, come prima organizzazione del nuovo Soccorso Aereo in tempo di pace, venne istituita la Centrale Soccorso a Centocelle Sud. Nella primavera del 1946 il Consiglio del1'0.A.C.I., in sede di approvazione delle norme per la navigazione aerea internazionale, considerò l'opportunità che si addivenisse alla istituzione di un Servizio Ricerche e Salvataggio. Nei piani organizzativi del servizio stesso il Consiglio divideva idealmente il globo terrestre in grandi regioni, e le regioni in zone, prevedendo in ciascuna zona un Centro di Coordinamento per il salvataggio: Centro che in Italia assunse, come vedremo tra breve, la denominazione di «Comando Soccorso Aereo», inserito nella «Regione EUMED» (Europa-Mediterraneo). Con delle norme provvisorie contenute nella circolare dello S.M.A. 204394/ od.2 del 14 ottobre 194 7, venne considerato ufficialmente istituito dalla data del 14 aprile 1946 il «Servizio Ricerca e Soccorso dell'Aeronautica Militare», come parte integrante dell'organizzazione internazionale dell'O.A.C.I. 35


Guidonia 1951 - «Feriti» a bordo di un velivolo sanitario S.M. 82 del 36° Stormo nel corso di un 'esercitazione.

1952. Missione reale di soccorso, trasbordo di un ferito al termine di una missione notturna effettuata con Cant Z 506.

36


I

I

Guidonia 1951 - Medicinali destinati alle popolazioni alluvionate del Polesine vengono caricati su un velivolo S.M. 82 messo a disposizione del 36° Stormo Trasporti.

Cant Z 506 dell'84° Gruppo Idro del soccorso aereo.

37


Idroscalo di Vigna di Valle . Il ueliuolo Cant Z 506 viene calato in acqua.

inquadratura di un ueliuo/o Cant Z 506 del soccorso aereo, sulle acque del lago di Bracciano.

38


Per l'espletamento del servizio in attesa che venisse stabilita la definitiva organizzazione di tutto il Soccorso Aereo la predetta circolare disponeva: - n. 1 Direzione Servizio Ricerca e Soccorso (con sede in Roma - Aeroporto di Centocelle); - n. 6 Centri Coordinamento Ricerca e Soccorso (corrispondenti ai 6 C.V.A. esistenti e con sede, rispettivamente sugli aeroporti di Milano-Linate, Venezia-S. Nicolò, Roma-Centocelle, Brindisi, Catania, Elmas). - n. 7 Sezioni Idrovolanti ( con sede, rispettivamente, sugli Idroscali di La Spezia, Venezia, Vigna di Valle, Brindisi, Taranto, Augusta, Elmas); - n. 3 Sezioni Aeroplani Terrestri (con sede, rispettivamente, sugli aeroporti di Linate, Guidonia, Lecce); - n. 7 Sezioni Motoscafi (con sede, rispettivamente, a La Spezia, Venezia, Anzio, Bari, Gallipoli, Augusta, Cagliari). Il 18 giugno 1948, a seguito ed in sostituzione delle norme provvisorie di cui alla circolare del 14 ottobre 1947, lo SMA, con circolare n. 202558/ 0d.2, disponeva che dalla data del 1° agosto 1948 il Servizio del Soccorso Aereo venisse organizzato come segue:

1) Ente direttivo: «Comando Soccorso Aereo» 2) Enti dipendenti: - Centri Soccorso - Sottocentri Soccorso 3) Mezzi a disposizione: - permanenti: aeromobili soccorso - motoscafi soccorso; - semipermanenti: aeromobili militari - reparti dell'Aeronautica Militare, aeromobili civili; sussidiari: unità navali militari e mercantili in porto od in navigazione; reparti dell'Eser-

cito, stazioni dei Carabinieri, brigate della Guardia di Finanza, organizzazioni militarizzate e civili (Polizia, Pompieri, e.A.I., C.R.I., S.MO.M, etc). Quanto alle dipendenze, si dispose che il Comando Soccorso Aereo, equiparato al Comando di B.A., dipendesse dall'Ispettorato Forze Aeree, per l'impiego, l'addestramento e la disciplina e dal competente Comando di Z.A.T. per le questioni logistico-amministrative; analogamente si dispose la dipendenza dei Centri e Sottocentri rispettivamente: dal Comando Soccorso Aereo e dal competente Comando di Z.A.T.; e dal Centro Soccorso e dal Competente Comando di Z.A.T. Inoltre, uniformemente a quanto disposto dalla circolare suddetta, veniva disposto che sotto la data dell'l agosto 1948: - la Direzione Servizio Ricerche e Soccorso assumesse la denominazione di «Comando Soccorso Aereo» con sede provvisoria a Centocelle ( da dove il 13 novembre 1948 si trasferì a Vigna di Valle); si sciogliessero: - il Comando Raggruppamento Idrovolanti; - il Comando dell'82° Gruppo Autonomo Idro; - i Centri Coordinamento Ricerca e Soccorso di Milano - Venezia - Brindisi - Cagliari Catania; - il Comando Gruppo Motoscafi di Taranto; tenuto conto della situazione geografica del Paese e dell'ubicazione delle R.I.V. (Regioni Informazioni Volo) e dipendenti C.A.V. (Centri Assistenza Volo), 4 «Centri Soccorso>> e 2 <<Sottocentri Soccorso»: - Centro Soccorso di Milano; - Centro Soccorso di Vigna di Valle; - Centro Soccorso di Elmas; - Centro Soccorso di Brindisi; - Sottocentro Soccorso di La Spezia; - Sottocentro Soccorso di Augusta; si costituissero,

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Sistemazione di materiali negli appositi contenitori ricavati sotto lo scafo del Cant Z 506.

Roma, Aeroporto dell'Urbe, 1953 - Presentazione dell'elicottero Sikorsky W.S.55-H.19, di cui furono successivamente dotati anche alcuni Reparti del Soccorso Aereo.

40


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Comando Soccorso Aereo e relativa stazione RT Vigna di Valle

Centri Soce. Aereo e relativa stazione R T Milano • Vigna di V. • Elmas • Taranto Augusta Zone di giurisdizione dei Centri e Sottocentri Socc. Limiti

Regioni

·

Informazioni di volo

(RIV)

RIV--

Basi motovedette di soccorso dell' A.M. La Spezia • Venezia • Anzio · Brindisi • Galli· poli · Augusta · Cagliari · Palermo - Olbia (in allestimento)

(F I R) MILANO

Basi idrovolanti soccorso La Spezia • Vigna di V. • Elmas • Augusta • Taranto Base velivoli terrestri di soccorso Milano

41° 20'

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r---.....:::::.....J 41' 20• ~9"45' \ \

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(F I R)

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39•30• \1.1 ·30.:_ _ _ _ _ _ _

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ZONE DI GIURISDIZIONE DEL SOCCORSO AEREO ALLA DATA DEL 5-9-1952

41


Roma. Ciampino 1958 - L'arrivo di uno dei primi Grumman S.A. 16, acquistati dall'A.M. per dotarne i Reparti del Soccorso Aereo.

Vigna di Valle - Un gruppo di «crocerossine» in visita al S.A.R. di Vigna di Valle (1959)

43


.i,. .i,.

ORGANIGRAMMA DEL SOCCORSO AEREO ALLA DATA DEL 1-8-1948

ISPETTORATO FORZE AEREE FINO AL 10/10/48

COMANDO SCUOLA ADDESTRAMENTO IDRO TARANTO STATO MAGGIORE AERONAUTICA

DALL'l1/10l48

COMANDO SOCCORSO AEREO

I CENTRO

soc.

MILANO

CENTRO

soc.

I Motose. Soee. VENEZIA

la Sez. Motose. Soee. LA SPEZIA

ELMAS

BRI NDISI

soc.

SO'ITOC. SOC. AUGUSTA

soc .

LA SPEZIA CADIMARE.

6a Sez.

CENTRO

soc.

Vigna Valle

S. CENTRO

CENTRO

2a Sez. Motose . Soee. ANZIO

4a Sez. Motose. Soec . AUGUSTA

I 8a Sez. Motose. Soee. PALERMO

9a Sez. Motose. Soce. CAGLIARI

r

I

3a Sez. Motose. Soee. BRINDISI

Moto.e. 8 lnu ,11

7a Sez.

fi-io


si costituisse l'8a Sezione Motoscafi Soccorso in aggiunta alle esistenti sette «Sezioni Motoscafi», ciascuna delle quali assunse la denominazione di «Sezione Motoscafi Soccorso», contraddistinta, da un numero progressivo da 1 a 8. Le dipendenze e la dislocazione delle predette otto Sezioni erano quelle appresso specificate: - la Sezione Motoscafi Soccorso - La Spezia - Cadimare, dal Sottocentro Socc. di La Spezia; 2a Sezione Motoscafi Soccorso - Anzio dal Centro Soccorso di Vigna di Valle; 3a Sezione Motoscafi Soccorso - Brindisi, dal Centro Soccorso di Brindisi; 4a Sezione Motoscafi Socc<;>rso - Augusta, dal Sottocentro Soccorso di Augusta; 5a Sezione Motoscafi Soccorso -. Cagliari, dal Centro Socc. di Elmas; 6a Sezione Motoscafi Soccorso - Venezia - S. Andrea, dal Centro Soccorso di Milano; 7a Sezione Motoscafi Soccorso - Gallipoli, dal Centro Socc. di Brindisi ; Sa Sezione Motoscafi Soccorso - Palermo, dal Sottocentro Soccorso di Augusta; si costituisse sull'Aeroporto di Taranto il <<Comando Scuola Addestramento Idro» con dirette dipendenze dall'Ispettorato Forze Aeree per l'addestramento e per le questioni disciplinari e dal Comando 4a Z.A.T. per le questioni logistico-amministrative.

I compiti del Comando Scuola Addestramento Idro erano: - addestramento del personale destinato a costituire gli equipaggi dei velivoli del servizio soccorso; - smistamento, tramite l'Ispettorato Forze Aeree, del personale predetto, ad addestramento effettuato, tra i vari Centri Soccorso; - manutenzione ed efficienza dei velivoli che non siano in carico ai Reparti Idro. Si stabilì, quindi, l'orgonigramma riportato nella pagina di fianco .

I Reparti che componevano i Centri ed i Sottocentri erano i seguenti: - Centro Socc. Brindisi (dal 15-6-1950 Taranto), (equiparato a Comando di Gruppo) - 83° Gr. I. (141a Sq. - 147a Sq.); - Centro Socc. Vigna di Valle, (equiparato a Comando di Gruppo) - 84° Gr. I (140a Sq. - 288a Sq.); - Centro Socc. Elmas, (equiparato a Comando di Gruppo) - 85° Gr. I. (183a Sq. 287a Sq.); - Centro Socc. Milano, ( equiparato a Comando di Gruppo) - 18-6-1948; era sprovvisto di mezzi aerei terrestri propri e quindi inizialmente si avvaleva dei Reparti dislocati nel territorio la e 2a Z.A.T. previ accordi con i Comandi di Z.A.T.; - Sottocentro Socc. La Spezia, ( equiparato a Comando Squadr. - 139a Sq. Aut. Idro; - Sottocentro Soc. Augusta, ( equiparato a Comando Squadriglia) - 149a Sq. Aut. Idro Una nuova organizzazione del Servizio fu decisa dallo S.MA. con il supplemento n. 9 al «Foglio d'Ordini», in data 5-9-1952. In particolare le variazioni rispetto al precedente ordinamento consistevano in: - elevazione del Sottocentro di Augusta al livello di Centro; - soppressione del Sottocentro di Cadimare (La Spezia). La 139a Squadriglia che costituiva tale Sottocentro, pur rimanendo dislocata a Cadimare, passò alle dirette dipendenze del Centro di Milano; - al Centro di Milano, che fino a questa data non aveva Reparti alle proprie dipendenze, fu assegnata anche la 142':l Squadriglia terrestre dislocata a Milano; - furono costituite 4 Basi Appoggio Aerei: Orbetello, Venezia, Olbia, Stagnoni; - le Basi Motoscafi furono portate a 9, in quanto fu aggiunta la Base di Olbia (in allestimento) 45


In seguito a tali variazioni, l'organigramma del Servizio divenne quello presentato alla pagina seguente. Sempre in considerazione della dislocazione delle R.I.V. e dei e.A.V., ai Centri di Soccorso furono assegnate le zone di giurisdizione che risultano dalla cartina di pag. 41, nella quale è indicata anche l'ubicazione dei mezzi a disposizione del Servizio. Inizialmente il Servizio del Soccorso Aereo fu dotato, fattà eccezione per alcuni Cant. Z 501 , di velivoli Cant. Z 506 che rimasero in servizio fino al novembre 1959. Il 1° settembre 1951 entrarono in linea i primi Piaggio P 136, che operarono fino al maggio 1960. Alla 142a Squadriglia terrestre di Milano furono assegnati due G.212, opportunamente dotati di strutture supplementari e particolari adattamenti per l'assolvimento del servizio di soccorso in media ed alta montagna: i G 212 cessarono dal servizio nel gennaio 1959. Dal 1952 al 1961 la linea di volo dei Reparti da Soccorso fu anehe temporaneapi.ente dotata di velivolo G.12 (1954-1955), M.416 (dal 1957), Grumman S.A.16 (dal 1958), S.M.82 (1958-1959). A partire dal 9-9-1959 i Reparti del Soccorso Aereo furono anche dotati di alcuni elicotteri, del tipo H.19 e Bell 4 7, avuti, dal Centro Elicotteri di Frosinone. I compiti di massima che, in campo nazionale ed internazionale, furono assegnati al Soccorso Aereo, possono essere così distinti: SOCCORSO: di aerei' nazionali ed esteri, costretti a discese forzate in mare o su terra, nella zona destinataci dall'O.A.C.I.; SOCCORSO: di navi nazionali ed estere e di naufraghi in pericolo, sempre nella zona destinataci dall'O.A.C.I.: TRASPORTO: di sanitari· e malati per/e da navi in navigazione, o località prive di rapidi mezzi di comunicazione o di capaci attrezzature sanitarie, dietro richiesta del Centro Radio Medico Internazionale (Ente organizzatosi a Roma nel 1935 con il preciso incarico, 46

tra gli altri, di fornire per radio consigli medici agli equipaggi di tutte le navi in navigazione sprovviste di servizi sanitari); PARTECIPAZIONE: su richiesta delle autorità governative ad operazioni di soccorso ad eventuali zone sinistrate ( terremoti, alluvioni, etc.); LANCIO: di materiali sanitari, viveri, indumenti, ecc. per soccorrere vite umane in pericolo in zone di difficile accesso. A partire dal 1957 i Reparti da soccorso assunsero nella loro denominazione la sigla S.A.R., derivata dalle tre parole inglesi «Search and Rescue» ( «Ricerca e Soccorso»). Al 1° gennaio 1957, pertanto, il Soccorso Aereo Italiano risulta così composto: Comando Soccorso Aereo (Vigna di Valle): S.A.R. Taranto - 83° Gruppo (141a e 14 7a Squadriglia); S.A.R. Vigna di Valle - 84° Gruppo (140a e 288a Squadriglia); S.A.R. Elmas - 85° Gruppo (183a e 287a Squadriglia); S.A.R. Cadimare · 139a Squadriglia Autonoma; S.A.R. Milano - 142a Squadriglia Autonoma; S.A.R. Augusta · 149a Squadriglia Auton ;., 4 Basi Appoggio Aerei; 9 Basi Motoscafi.

'

Il 15-3-1958 si sciolsero i Reparti di Augusta e di Cadimare e le Basi di Appoggio di Orbetello ed Olbia; sotto la stessa data fu costituita la Base Appoggio Aerei di Augusta. Successivamente si sciolse la Base d'Appoggio di Stagnoni. In base a tali variazioni fu stabilito che provvisoriamente, e fino a quando non sarebbe stato emanato il nuovo ordinamento del Comando Soccorso Aereo, i Centri Soccorso Aereo di Cagliari e di Taranto estendessero la propria giurisdizione a copertura della zona


ORGAN IGRAMMA DEL SOCCO RSO AEREO A LLA DATA DEL 5-9-1952

COMANDO SOCCORSO AEREO

Comando

VIGNA DI VALLE

AUGUSTA

1X

1149a Sq. Il

Centro

Reparti

Basi appoggio

Basi motoscafi

.i,. -.J

I

I H

ORBETELLO

I

~

STAGNONI

I

ELMAS

~

b

A

PALERMO

CAGLIAR

AUGUSTA

(OLBIA)

MILANO

r

142, Sq T:, o

TARANTO

I I 83° Gr.1.

.----139a Sq. I. LASPEZlA

~ VENEZIA

CADIMARE

BRINDISI

VENEZIA

GALLIPOLI

ANZIO


Roma. Aeroporto dell'Urbe, 1951 - La sistemazione delle barelle .su uno dei primi elicotteri avuti in dotazione dall'A.M. (elicottero tipo Beli G.3)

Vigna di Valle, 1956 - Una fase di un 'esercitazione di recupero-naufraghi compiuta dall'equipaggio di un Cant. Z 506 dell'84° Gruppo.

48


Isole Ionie, agosto 1953 - Due momenti delle operazioni di soccorso svolte da alcuni elicotteri dell'A.M. in favore delle popolazioni terremotate greche.

49


di giurisdizione del disciolto Centro di Augusta. Il 30-10-1958 la 287a Squadriglia dell'85° Gruppo Idro (S.A.R. Elmas) assunse la posizione di «quadro». Con l'entrata in servizio dei velivoli Grumman S.A.16 l'organizzazione del Soccorso Aereo, con circolare dello S.M.A. in data 3-1-1959, fu àrticolata come segue: 1 Comando 3 Centri Coordinamento Soccorso (C.C.S.) 1 Sottocentro Coordinamento Soccorso 3 Squadriglie Pertanto in data 31-1-1959 - con la soppressione dei Comandi: 83° Gruppo Idro e dipendente 147a Squadriglia di Taranto, del1'85° Gruppo Idro di Elmas e delle Basi Motoscafi da Soccorso; - con il trasferimento del Centro Soccorso di Taranto e dipendente 141a Squadriglia da Taranto a Grottaglie; - con il cambio di denominazione dei «Centri Soccorso Aereo» di Grottaglie, Vigna di Valle e Milano in «Centri Coordinamento Soccorso)}; - con la trasformazione del «Centro Soccorso Aereo» di Elmas in «Sottocentro Coordinamento Soccorso»; l'articolazione del soccorso Aereo Italiano era la seguente: Comando Soccorso Aereo Centro Coordinamento Soccorso (Vigna di Valle) - 84° Gruppo (140a e 288a Squadriglia) - Gruppo E.R.T. - Gruppo S.0.C. Centro Coordinamento Soccorso (Milano) - 142a Squadriglia Centro Coordinamento Soccorso (Grottaglie) - 141a Squadriglia Bàsi Appoggio Aerei Augusta e Venezia, (sciolte in data 1-2-1 959, quando fu costituito il Distaccamento Aeroportuale di Augusta). 50

Quanto alle rispettive zone di giurisdizione si stabilì che quella assegnata al Centro di Grottaglie comprendesse, oltre all'area della R.l. V. di Brindisi, anche la zona precedentemente assegnata al Centro di Augusta, e, di conseguenza, che la giurisdizione del Centro di Vigna di Valle coincidesse con quella della R.I.V. di Ciampino, con esclusione della zona già del Centro di Augusta; mentre la giurisdizione della R.I.V. e del Centro di Milano rimasero le stesse. Il 19-10-1959 fu soppresso il Comando 84° Gruppo Idro, la dipendente 288a Squadriglia, il Gruppo E.R.T. ed il Gruppo S.0.G. di Vigna di Valle. Sotto la stessa data, inoltre si stabilì che il Comando Soccorso Aereo non dovesse avere la fisionomia di Aerobrigata ma quella di Stormo, alle dirette dipendenze dello S.MA. Nel frattempo, con direttive del 10-8 e 26-9-1959, ,fu disposta l'assegnazione di elicotteri, rispettivamente alla 142a e 141a Squadriglia Soccorso. Dopo un breve periodo di addestramento fu costituita - l'l-4-1960 - la Sezione Autonoma Elicotteri Soccorso, con sede a Centocelle e dipendente dal Comando Soccorso Aereo. Tale sezione, 1'1-2-1961 passò alle dipendenze del Centro Coordinamento Soccorso (C.C.S.) di Vigna di Valle e mutò la propria denominazione in «Sezione Elicotteri Soccorso». Agli albori degli anni '60 perciò il Soccorso Aereo Italiano era il risultato di una complessa evoluzione organizzativa attraverso la quale si era cercato di adeguare le strutture del Servizio alla sempre più intensa attività che questo svolgeva in campo sia nazionale che internazionale. Il servizio venne sin dall'inizio assicurato 24 ore su 24: dagli equipaggi d'allarme pronti a decollare in brevissimo tempo; dal personale specializzato per il disimpegno delle operazioni a terra; dal personale marconista incaricato dei collegamenti.


Vigna di Valle, 1950 . Aviolancio dal velivolo Cant. Z 506 di un contenitore nel corso di un 'esercitazione sul lago di Bracciano.

46a Aerobrigata: inverno 1956 · Operazioni di carico, su un velivolo C.119 di materiale d~stinato alle popolazioni bloccate dalla neve nel centro Sud.

51


Per tenere il proprio personale sempre allenato, per il migliore assolvimento dei suoi compiti, ogni Centro provvide ad eseguire opportune esercitazioni di lunga navigazione diurna e notturna, esercitazioni invernali in montagna (Alpi, Sila, Abruzzo) con Reparti Alpini o Fanteria, esercitazioni con Unità della Marina, esercitazioni di lancio e recupero di battellini. Vennero pure eseguite esercitazioni in collaborazione con i Servizi similari Francesi e Spagnoli, in modo da rendere il più possibile funzionale la cooperazione internazionale in questo settore. Tecnici Italiani, Francesi e Spagnoli ef· fettuarono riunioni periodiche, nelle quali si ponevano al vaglio le esperienze man mano acquisite, apportando opportuni correttivi alla funzionalità del Servizio, per migliorarlo. Tra l'altro, in cosiderazione dei progressi che in quegli anni andava registrando l'elicottero, si prospettò l'utilità di affiancare questo nuovo mezzo ai velivoli di soccorso, sia per le operazioni in mare, sia, soprattutto, per le operazioni nella terra ferma. Per quanto riguarda l'Aeronautica Italiana, va detto che già dall'l-2-1953, con circolare dello S.MA. 2° Reparto, era stato costituito il Reparto Addestramento Elicotteri, con base sull'Aeroporto dell'Urbe, cui erano attribuiti i compiti di istruzione e addestramento del personale destinato ai Reparti Elicotteri. Il 19-2 giunsero dalla Bell tre elicotteri tipo Bell 4 7 D 1 ed il 16-3 dalla Westland due WS 51: questi furono i primi elicotteri in dotazione dell'Aeronautica Italiana. La prima azione di soccorso cui parteciparono gli elicotteri italiani avvenne il 15 agosto dello stesso anno: due Bell 4 7 Dl (aviotrasportati su velivoli S.M 82 sulla base di Araxos, in Grecia) ed un WS 51 (il quale, essendo dotato di maggiore autonomia, compì in volo il trasferimento su detta base) parteciparono alle operazioni di soccorso alle popo-

52

!azioni delle isole ionie, colpite da un violento terremoto. I tre elicotteri compirono 66 missioni di soccorso reale per un totale di 36 ore di volo durante le quali furono trasportati feriti, malati, neonati, infermiere, medici, medicinali, materiali, giornalisti e personalità, inoltre, furono anche soccorsi due elicotteri inglesi che si erano incidentati. In quell'occasione alla missione italiana vennero rivolti numerosi elogi. Dell'opera di soccorso, cui parteciparono i Reparti dell'A.M, oltre al personale militare si avvalsero anche e soprattutto le popolazioni civili, isolate per la loro posizione geografica (come gli abitanti delle isole di Ventotene, Ponza, Capraia, Gorgogna, Del Giglio, Montecristo, Lipari, Stromboli, Alicudi, Filicudi, Lampedusa, Ustica, Pantelleria, Pianosa, Linosa) o colpite da calamità naturali; viveri, medicinali, indumenti furono lanciati in zone alluvionate o bloccate dalla neve dove sempre sollecito è arrivato il decisivo aiuto dei velivoli e degli elicotteri del Soccorso e di altri Reparti dell' A.M Ancora, velivoli nazionali ed esteri incidentati in zone impervie o in mare, barconi, motovelieri e motocisterne nazionali ed estere alla deriva, naufraghi, hanno molte volte sperimentato il benefico intervento del Soccorso Aereo Italiano. La molteplice attività svolta dal Comando Soccorso Aereo - che prese parte anche a manifestazioni di notevole importanza, come la «MAF 56» e la «MAB 57» - nel periodo che va dalla sua istituzione (1° agosto 1948) al 30-9-1961, data in cui, come si vedrà in seguito, il Servizio ebbe una nuova strutturazione, raggiunge le ragguardevoli cifre di 34.067 voli per complessive 38.838, 33 ore di volo. Un'idea più precisa della grande mole di lavoro svolto può aversi dal seguente specchio nel quale si sono evidenziate, suddivise per anno, le cifre che si riferiscono: al numero


complessivo dei voli compiuti, con le relative ore di volo, ai voli compiuti per esercitazioni, con le relative ore di volo; ai voli compiuti per missioni reali di soccorso, con le relative ore di volo, al numero dei malati, feriti, persone colpite da calamità naturali e naufragi, soccorsi e trasportati. A questa attività deve aggiungersi quella compiuta dal «Servizio Ricerca e Soccorso dell'Aeronautica Militare» negli anni 1946 e 1947, che assomma a 34 voli per complessive 121,1 7 ore di volo. Inoltre, vi è da rilevare che, nell'opera di assistenza alla popolazione civile e militare, al Comando Soccorso si sono spesso affiancati altri Reparti dell'Aeronautica Militare. Tra questi, in particolare, ricordiamo: il Centro

Elicotteri di Frosinone, che nel periodo tra il 1953 ( anno della sua costituzione) ed il 30-9-1961 ha compiuto per questo tipo di attività un totale di 835 voli per complessive 562,40 ore di volo; la 46a Aerobrigata Trasporti di Pisa, che nel periodo tra il 1948 ed il 30-9-1061 ha compiuto, sempre per questo tipo di attività, un totale di 436 voli per complessive 1150,40 ore di volo. Purtroppo non si è in grado di fornire i dati della pur notevole attività svolta in questo campo dal Reparto Volo dello Stato Maggiore e dai Reparti Volo di Regione Aerea (ex Zona Aerea Territoriale), cui il Comando Soccorso si è rivolto in moltissime occasioni per il trasporto di ammalati per i quali era necessario usare velivoli pressurizzati.

ATTIVITA' SOCCORSO AEREO.

Specchio riassuntivo dal 1948 al 1961.

N.voli

Ore volo

N. voli

Ore volo

Anno comples.

1948 1949 1950 1951 1952 1953 1954 1955 1956 1957 1958 1959 1960 1961

617 1594 1416 2518 3200 2882 2666 2470 3234 3805 3070 2515 1770 2310

TOTALI 34067

complessive

685h 1713h 1830h 2534h 4030h 2788h 2808h 2639h 3218h 4470h 3810h 3487h 3091h 2727h

esercit.

53' 58' 07' 15' 50' 35' 50' 15' 40' 50'

57 163 90 63 61

30' 15' 40' 55'

37 6 15 45

38838h 33'

914

66 78 84 71 73

esercitazione

138h 53' 280h 02' 200h 23'

N. persone

per mix.

soccorse

soccorso

e trasport.

mix .soc.

5 42

45' 55' 20' 00' 15' 10' 50' 25' 25' 40' 30'

63 101 144 118 158 143 111 140 97 92 197 90

2378h 33'

1501

199h 208h 203h 211h 220h 192h 191h 102h 26h 58h 134h

Ore volo N. voli

30h 115h 224h 257h 381h 294h 502h 365h 267h 358h 309h 351h 587h 256h

18' 11' 09' 30' 15' 40' 55' 15' 00' 20' 50' 00' 40' 35'

10 12 20 12 11 15 16 18 40 53 57

4301h 37'

268

2 2

53


CAPITOLO III

Dal 1961 ai giorni nostri

Il 1° ottobre 1961 il Ministero della Difesa con propria determinazione dispose: - la soppressione del Comando Soccorso Aereo; - il conferimento ai Comandi di Regione Aerea della competenza e delle responsabilità inerenti al Soccorso Aereo; - le dipendenze dei Centri Coordinamento Soccorso e dei Reparti Soccorso dai Comandi di Regione Aerea competenti per territorio; - il conferimento allo S.M.A. della competenza sulle direttive d'impiego e di addestramento e sui rapporti con l'O.A.C.I., già di competenza del Comando Soccorso. Il 4-12-1963 nel corso della XIII riunione tecnica S.A.R. fu stabilito che le sigle del1'0.A.C.I., utilizzate correntemente in campo S.A.R. fossero adottate da tutti i Paesi del Mediterraneo Occidentale. Pertanto furono soppresse le sigle: - C.C.S. - Centro Coordinamento Soccorso; - S./C.C.S. - Sottocentro Coordinamento Soccorso; ed in loro vece furono adottate le sigle: - R.C.C. - Rescue Coordination Center; - R.S.C. - Rescue Sub-Coordination Center. Il 29 maggio 1965 la Sezione Autonoma elicotteri Soccorso assunse la denominazione di «Sezione Elicotteri» e fu schierata a Ciampino alle dipendenze del Centro Coordinamento Soccorso. Con suppi. n. 10 del F.O. del 14-6-1965 si stabilì che con effetto dalla data del-

l'l-10-1965 il Soccorso Aereo Italiano fosse inserito nell'organizzazione del Comando Trasporti Aerei, il quale, pertanto, assunse la denominazione di «Comando Trasporti e Soccorso Aereo» ( con sede a Ciampino e con dirette dipendenze dallo S.M.A.) e, nel campo del Servizio di Soccorso, aveva le seguenti attribuzioni: 1) Emanare le direttive e le procedure di impiego, relative al Servizio Soccorso Aereo, per i Centri di Coordinamento Soccorso. 2) Mantenere i rapporti O.A.e.I., con i corrispondenti servizi del Soccorso Aereo dei Paesi firmatari degli accordi tecnici S.A.R. del Mediterraneo, .con il C.I.R.M., la S.I.R.M., nonchè con tutti gli altri Enti nazionali interessati al Servizio Soccorso Aereo. 3) Fornire allo S.M.A. consulenza sui problemi S.A.R. e proposte relative concernenti: - la designazione dei Comandanti dei Centri di Coordinamento Soccorso regionali e dei Reparti Soccorso; - i movimenti di Ufficiali degli Enti del Servizio Soccorso da una Regione ad un'altra; - le direttive operative e di addestramento e le procedure d'impiego intese al miglioramento della funzionalità del Servizio Soccorso Aereo; - la distribuzione dei velivoli fra i Reparti del Soccorso Aereo, in base alle esigenze operative. 4) Assicurare il pronto intervento sussidiario, 55


Vigna di Valle, 1966 - Esercitazione di soccorso sul Logo di Bracciano.

Trentino, 1966 - In uolo su Fiera di Primiero sommersa dal fango. E visibile in secondo piano il campo destinato all'atterraggio degli elicotteri.

56


Un velivolo Grumman HU 16 della 140° Sq. con gli scarponi e le estremità alari colorate in giallo che è il colore universale adottato dal servizio S.A.R. - Attualmente i Grumman del 15° Stormo hanno la fusoliera e la coda arancioni in quanto tale colore è stato prescelto come colore «anticollisione».

57


.,

Trentino 1966 - Un ferito sta per essere preso a bordo di un elicottero del soccorso.

Trentino, 1966 - Gli uomini del soccorso si prodigano per ripristinare le linee di comunicazione.

59


dei velivoli, laddove si verificasse una impellente necessità, traendoli dal proprio Reparto di Volo. L'organigramma del Comando Trasporti e Soccorso Aereo era quello riportato a pag. 63. Il 17-9-1965, in aderenza alle disposizioni del predetto F.O., lo S.M.A. emanò una direttiva in cui, tra l'altro, si stabiliva che dal successivo 1° ottobre il Servizio del Soccorso Aereo passasse alle dipendenze del Comando Trasporti il quale avrebbe assunto la denominazione di «Comando Trasporti e Soccorso Aereo». Si sottolineava, poi, l'opportunità di attivare al più presto le predisposizioni relative all'istituzione dei seguenti Reparti S.A.T., per i quali erano in corso di emanazione gli atti ordinativi: A) 15° Stormo S.A.R., alle dipendenze del Comando Trasporti e Soccorso Aereo (C.T.S.A.), con sede sull'aeroporto di Ciampino. Alle dipendenze di tale Reparto erano posti 1'84° Gruppo velivoli (140a e 287a Squadriglia) e 1'85° Gruppo Elicotteri (142a e 288a Squadriglia). I compiti essenziali che ad esso venivano assegnati erano la direzione ed il coordinamento dell'addestramento del personale e dell'impiego dei mezzi aerei per l'effettuazione di missioni di ricerca, soccorso e salvataggio di naufraghi, dispersi o infermi, in mare o su terra, in ambito nazionale ed internazionale. B) la Sezione S.A.R. (la Regione Aerea), con sede sull'aeroporto di Milano Linate, posta alle dipendenze del 15° Stormo per la parte operativa ed addestrativa, ed alle dipendenze della la R.A. - con esercizio del controllo tattico tramite l'R.C.C. di Milano per la parte relativa all'impiego. Alle dipendenze della Sezione, oltre ai Nuclei Operazioni e Manutenzioni, erano posti un Nucleo Velivoli ed un Nucleo Elicotteri. Il supporto logistico ed amministrativo veniva assegnato al Comando la R.A.

60

C) 2a Sezione S.A. R. (2a Regione Aerea), identificantesi con la Sezione in un t urno di allarme del 15° Stormo (Ciampino). D) 3a Sezione S.A.R. (3a Regione Aerea), con sede sull'aeroporto di Grottaglie: strutture e dipendenze analoghe alla la Sezione S.A.R. La costituzione del 15° Stormo S.A.R. con sede, la dipendenza, i compiti e attribuzioni, la composizione e dislocazioni dei Reparti dipendenti, così come erano stati previsti nella direttiva dello S.M.A. - fu attuata · con il Supplemento n. 12 al F.0. 30-9-1965: subito dopo, con effetto dall'l-10-1965 furono anche costituite le Sezioni S.A.R. (Circolare dello S.M.A. in data 28-10-1965), la cui denominazione fu poi mutata in «Distaccamento S.A.R. » ( circolare dello S.M.A. in data 19-11-1965). Di conseguenza i velivoli ed elicotteri degli R.C.C. di Milano, Ciampino e Grottaglie vengono presi in carico contabile dal 15° Stormo S.A.R. ed in carico di utilizzazione dalle Sezioni che li utilizzano. Il personale in forza ai suddetti R.C.C. viene trasferito matricolarmente al 15° Stormo S.Jr.R. e amministrativamente alla Base sulla quale presta effettivo servizio. Gli R.C.C. di Milano, Grottaglie e Ciampino sono posti alle dipendenze dei rispettivi R.O.C. di Regione. In data 1-2-1967, ai Reparti di Soccorso si aggiungeva la 670a Squadriglia Soccorso e Collegamenti di Decimomannu, e si realizzava così l'attuale organizzazione del Servizio. All'atto del riordinamento del 1961 il Servizio del Soccorso Aereo aveva a disposizione velivoli Grumman SA. 16 (Il velivolo Grumman SA. 16 cambiò poi la propria sigla in Grumman HU-16) e Macchi 416 ed elicotteri H. 19/ D e Bell 47/ J. Nell'agosto 1963 agli elicotteri esistenti si affiancarono gli AgustaBell 204/ B. Questi tipi di apparecchi costituiscono ancora la linea di volo del 15° Stor-


Esercitazioni di soccorso in mare ed in· alta montagna, l'elicottero dimostra di essere un mezzo indispensabile per operare negli ambienti più disparati.

61


COMAN DO TRAS PORTI E SOCCORSO AEREO ORGANIGRAMMA ALLA DATA DEL 1-10-1961

COMANDANTE

COMITATO STUDI E COORDINAMENTO S.A.R.

..

VICE COMANDANTE

~

I

C.:>

I

UFFICIO SICUREZZA VOLOI UFFICIO OPERAZIONI

I I

I

I

SEZIONE OPERAZIONI E MOVIMENTI

SEZIO NE ADDESTRAMENTC

I O)

AIUTANTE DI VOLO

SEZIONE INFORMAZIONI

SEZIONE T.L.C.

rl I

I

UFFICIO COMANDO

l

UFFICIO PERSONALE

I

UFFICIO STATISTICA

I

- - -- - -- 1

I REPARTI S.A.R.

I

I

l REPARTITRASPORTOl


Toscana, 1966 - In volo sulle campagne allagate

Toscana, 1966 - Un coraggioso atterraggio sul tetto di una casa per trarne in salvo gli abitanti.

64


Toscana 1966 - Dal terrazzo di una casa invasa dall'alluvione un uomo affida all'elicottero del soccorso i pochi effetti personali che è riuscito a salvare.

Sicilia, 1968 - Il materiale trasportato da un C119 della 46a Aerobrigata viene caricato su un au tocarro dell'esercito per il successivo smistamento.

65


Sicilia, 1968 - Il desolante spettacolo di Gibellina rasa al suolo dal terremoto.

Sicilia, 1968 - La tendopoli di Monte vago.

66


Sicilia, 1968 - Un elicottero del 15° Stormo scarica del materiale nelle vicinanze di una tendopoli.

Sicilia, 1968 - Compiuta la missione l'elicottero rientra alla base di partenza per compierne un'altra subito dopo.

67


mo S.A.R., fatta eccezione per gli elicotteri H. 19/ D, i cui ultimi esemplari furono versati all'atto del riordinamento del 1965. Nel periodo che va dal 1° ottobre 1961, data della soppressione del Comando Soccorso Aereo, fino a tutto il 1970 i reparti del Soccorso Aereo Italiano (i tre Centri Coordinamento Soccorso di Linate, Ciampino e Grottaglie, poi riuniti alle dipendenze del 15° Stormo in data 1-10-196'5) hanno svolto un'attività sempre più intensa, a favore non soltanto del personale militare, ma anche - e soprattutto - della popolazione civile. In primo luogo va ricordato il prezioso ed ingente aiuto fornito in occasione delle numerose calamità naturali che hanno colpito varie regioni del Paese. Questi che seguono sono i dati degli aiuti forniti nel quinquennio 1966-1970: a) novembre-dicembre 1966: soccorso alle popolazioni alluvionate della Toscana, e precisamente delle provincie di Firenze e Grosseto, e delle provincie di Bolzano, Belluno, Rovigo e Venezia. Il 15° Stormo ha messo a disposizione 65 uomini, 5 velivoli HU.16 elicotteri AB.204/B, 3 elicotteri Bell.4 7/ J, un carro radio ed un automezzo «Romeo». Detto personale ha svolto 4 71 missioni, per complessive 468,50 ore di volo trasportando 99 persone (personalità, giornalisti, ecc.) e 68.300 kg. di materiale (viveri, medicinali, indumenti, posta ecc.), e traendo in salvo 719 persone; b) gennaio-febbraio 1968: soccorso alle popolazioni terremotate della Sicilia e precisamente delle provincie di Agrigento, Palermo e Trapani. Il 15° Stormo ha impiegato 92 uomini, 6 velivoli HU. 16 e 2 elicotteri AB 204/B, i quali hanno svolto 252 missioni, per complessive 172,15 ore di volo, trasportando 28605 kg. di materiale (medicinali, viveri, indumenti, ecc.) e 260 persone (personalità, giornalisti, sanitari ammalati, ecc.), e traendo in salvo 9 persone;

68

c) novembre 1968: soccorso alle popolazioni alluvionate del Biellese, in provincia di Vercelli. Il 15° Stormo (1° Distaccamento) ha messo a disposizione 3 elicotteri AB.204/ B, i quali hanno svolto 69 missioni, per complessive 34,55 ore di volo, trasportando 21.750 kg. di materiale (viveri, medicinali, ecc.) e 72 persone, tra cui 18 feriti; d) ottobre 1970: soccorso alle popolazioni alluvionate di Genova. Il 15° Stormo ha impiegato 1 velivolo HU.16 (84° Gruppo) e 2 elicotteri AB.204/B (85° Gruppo e 1° Distaccamento), i quali hanno compiuto 26 sortite, per complessive 27 ,30 ore di volo, trasportando 2.500 Kg. di materiale (2.250 di viveri, 50 di medicinali, 200 di materiale vario) e 7 persone tra cui 1 ferito. Oltre che nelle citate calamità naturali, i reparti S.A.R. hanno svolto in favore delle popolazioni civili una diuturna attività che si è estrinsecata in una sempre tempestiva opera di soccorso ad imbarcazioni naufragate, di trasporto ammalati e di feriti gravi, di collaborazione con la Polizia Stradale per la regolazione del traffico automobilistico. • Nel suo complesso l'attività dei reparti S.A.R. ha raggiunto, nel periodo considerato, la notevole cifra di 44.629 voli, pari a complessive, 50.567,10 ore di volo, di cui 1716,25 impiegate in esercitazioni nazionali ed internazionali. Il seguente specchio simile a quello relativo alla attività svolta nel periodo 1948-1961, può dare un'idea più precisa dell'intenso lavoro che i reparti del Soccorso Aereo Italiano sono stati chiamati a svolgere. Per l'attività svolta a favore delle popolazioni civili in occasione dell'alluvione dell'autunno ·1966, il 19-1-1971 la Bandiera del 15° Stormo S.A.R. - già decorata di Medaglia d' Argento al V.M., conseguita dal reparto nella specialità B.T. durante la seconda guerra


ATTIVITA' DEL SOCCORSO AEREO (Specchio riassuntivo dal 1961 al 1970) N. pers. Ente

Anno

1961

o

U)

o::

o

u u

o o

1962

E-<

z

w

z< 5

1963

-z ~

IV I

N. voli

Ore volo

N. voli

Ore volo

totali

totali

eserc.

esercitazìo ne

soccorso

soccorso

soccorse e trasportate

69h 40' -

667

708h 20'

11

32h 00'

31

4238

4471h 40'

71

196h 05'

159

345h 35'

55

IV I

4187

4094h 30'

51

169h 40'

139

518h35'

136

4674

4714h 40'

46

193h 05'

160

645h.40'

4472 1265

5157h 50' 67 1377h 10' 19

167h 20' 56h 50'

420 65

1363h•.35' 120 234h20' 23

6494

7070h 20' 40

143h 50'

782

1450h25' 889

5242

6136h 20'

55

200h 10'

524

151 5h 50' 207

4648

5619h 55' 49

217h .40'

522

1397h00' 230

4230

5269h 10'

40

163h 30'

201

1079h55' 153

4512

5947h 15'

49

176h 15'

373

1674h45' 153

50767h 10' 498

1716h 25'

3376

10295h 20' 2053

Il III

~

o ou

I II III

Ore volo

II III

U)

~

Trim.

N. voli

1964

IV I

87

II III

E-<

w

u

19.65

IV I II III

IV 1966

1967

IV I li

o

III

~ ~

o

E-< U)

I Il III

1968

o

IV I II III

lO .....

1969

IV I II III

IV 1970

I Il III

IV TOTALI

44629


mondiale - è stata decorata di Medaglia d 'Argento al Valor Civile con la seguente motivazione: «Con generoso contributo di uomini e mezzi si prodigava nelle operazioni di soccorso alle popolazioni di territori devastati da una violenta alluvione affrontando, con elevato senso di solidarietà ed ardimentoso impegno, situazioni di estremo pericolo ed assicurando, anche nelle più ardue contingenze, il tempestivo ricovero dei feriti ed il costante rifornimento di ingenti quantità di viveri e di medicinali. Lo spirito di operante abnegazione dei militari dello Stormo trovava, con l'unanime apprezzamento dell'opinione pubblica, l'ammirata riconoscenza delle popolazioni interessate» (autunno 1966 Toscana e Veneto). E' doveroso ricordare, infine, che anche nel periodo 1961-1970, come per il passato, altri reparti dell' A.M. hanno fornito un valido aiuto nelle operazioni di soccorso. Il 31° Stormo Elicotteri (erede del Centro Elicotteri), la cui Bandiera è stata anch'essa decorata di Medaglia d'Argento al Valor Civile il 19-1-1971, ha svolto 3.076 missioni di soccorso, pari a 3.362.45 ore di volo; e la 46a Aerobrigata 335 missioni per complessive 777,10 ore di volo; il Reparto Volo dello Stato Maggiore nel solo quinquennio 1966-1970 ha compiuto 369 missioni di soccorso, per complessive 941.000 ore di volo, ·trasportando 365 malati e feriti, per i quali era stato richiesto l'intervento di velivoli pressurizzati. Per dare un'idea più dettagliata dell'attività svolta da alcuni reparti dell' A.M. in favore delle popolazioni civili si riportano qui di seguito i dati relativi agli interventi compiuti nelle più rilevanti calamità che in questi ultimi anni hanno colpito il Paese: a) ottobre 1963: soccorso alle popolazioni alluvionate in seguito allo straripamento delle acque contenute dalla diga del Vayont. Il Centro Elicotteri ha effettùato 46 missioni, 70

per un totale di 35,40 ore di volo, ed ha trasportato 121 persone; b) novembre-dicembre I 966: soccorso alle popolazioni alluvionate della Toscana. Il 31 ° Stormo Elicotteri ha effettuato 1127 voli, pari a 431,45 ore di volo, trasportando 117.835 Kg. di materiale e traendo in salvo 1. 726 persone; c) novembre-dicembre 1966: soccorso alle popolazioni alluvionate del Veneto. I reparti della la Regione Aerea, con a disposizione un massimo di 31 ed un minimo di 5 velivoli ed elicotteri, hanno svolto 630 missioni per complessive 532,05 ore di volo, hanno impiegato 162 automezzi di vario genere, hanno distribuito materiale vario per un costo totale di L. 13.926.290; d) gennaio-febbraio 1968: soccorso alle popolazioni terremotate della Sicilia. La 46a A/B ha messo a disposizione 84 piloti e 1 70 specialisti, i quali hanno compiuto 708 missioni, per un totale di 1.260,55 ore di volo, trasportando 5. 744 persone e 811.273 Kg. di materiale. Il 31° Stormo Elicotteri ha impiegato 11 piloti e 13 specialisti. I quali hanno compiuto 187 sortite per complessive 191, 05 ore di volo, trasportando 4 79 persone e 21.605 Kg. di materiale; e) novembre I 968: soccorso alle popolazioni alluvionate del Biellese. I reparti della la Regione Aerea hanno messo a disposizione 7 elicotteri, i quali hanno effettuato 178 sortite per complessive 103,55 ore di volo, trasportando 300 persone e 31.600 Kg. di materiale, e traendo in salvo 37 feriti. Il 31° Stormo Elicotteri ha compiuto 20 voli per complessive 12,45 ore di volo, traendo in salvo 7 persone.


Elenco dei Comandanti del Soccorso Aereo Italiano Comando Soccorso Aereo (1948-1961)

(int.) Col. Pii. PEZZANI Giovanni (int.) T. Col. Pii. FEDERICI Riccardo Col. Pii. BABBI Casimiro COL Pii. GUAZZELLI Pietro Col. Pil. BOCCALATTE Augusto Col. Pii. MARINI Luigi Col. Pil. ERCOLANI Ildebrando Col. Pii. COZZI Fabio Col. Pil. MICUCCI Alberto Col. Pil. BORZI Otello Gen. B.A. VOLLARO Guglielmo Gen. B.A. DE VITO Giovanni Col. Pil. CARLUCCI Edmondo Col. Pil. ZEGRINI Augusto

agosto 1948-aprile 1949 aprile 1949-ottobre 1949 ottobre 1949-dicembre 1950 dicembre 1950-luglio 1951 luglio 1951-agosto 1952 agosto 1952-settembre 1953 settembre 1953-novembre 1954 novembre 1954-novembre 1955 novembre 1955-novembre 1956 novembre 1956-novembre 1957 novembre 1957-maggio 1959 maggio 1959-ottobre 1959 ottobre 1959-ottobre 1960 ottobre 1960-ottobre 1961

Centro Coordinamento Soccorso di Ciampino (1-4-1962 - 1-10-1965; già dislocato a Vigna di Valle dall'l-10-1961 all'l-4-1962) Magg. Pii. PIAZZA Domenico T. Col. Pii. FILIPPETTI Vincenzo T. Col. Pil. OTI'AVIANI Olinto T. Col. Pii. MITCHELL Mario T. Col. Pil. FRESTA Giovanni

ottobre 1961-novembre 1961 novembre 1961-ottobre 1962 ottobre 1962-ottobre 1963 ottobre 1963-ottobre 1964 ottobre 1964-ottobre 1965

Centro Coordinamento Soccorso di Linate (1-10-1961 - 1-10-1965) Magg. Pil. DE ROVERE Marino Magg. Pil. BOCCIOLI Riccardo T. Col. Pil. VISANI Gilberto

ottobre 1961-maggio 1963 maggio 1963-aprile 1965 aprile 1965-ottobre 1965

71


Centro Coordinamento Soccorso di Grottaglie (1-10-1961 - 1-10-1965) T. Col. Pil. CALO' Gino Magg. Pil. COZZA Flaminio T. Col. Pii. CAFIERO Dante

ottobre 1961-settembre 1963 settembre 1963-settembre 1965 settembre 1965-ottobre 1965

15° Stormo S.A.R. (1-10-1965 a tutt'oggi) Col. Col. Col. Col. Col. Col.

Pii. Pii. Pii. Pil. Pil. Pil.

CIVALLERI Alberto DALE' Bruno ROSATI Girolamo FILIPPE'ITI Vincenzo MITCHELL Mario SALLUSTIO Giuseppe *

ottobre ottobre ottobre ottobre ottobre ottobre

1965-ottobre 1966-ottobre 1967-ottobre 1968-ottobre 1969-ottobre 1970 ...

1966 1967 1968 1969 1970

* Il Col. Sallustio ha lasciato il Comando del 15° St ormo il 31-9-71; il 1° Ottobre 1971 il Comando è stato preso dal Col. Marino Salvatore.

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VELIVOLI


Caproni 36-S - Versione sanitaria del Ca 36 adibito a trasporto feriti, dei quali 4 su barelle sistemate al posto dei serbatoi della carlinga e 4 seduti davanti e dietro al pilota; uno dei piloti era sostituito da un medico o infermiere.

Caproni 50 - Versione sanitaria (600 HP) - Fotografia tratta dal volume «Caproni nella la guerra mondiale», di G. Apostolo, pag. 145.

75


Caproni 80S - Versione Sanitaria 800 HP

Biplano Caproni 80 S - Spaccato prospettico della fusoliera colle sistemazioni sanitarie.

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Ca.36M

CARATTERISTICHE TECNICHE Descrizione

Biplano trimotore con triplice deriva Isotta Fraschini V-4B 500-600 cv Bipala 135 km/ h 4000 m in 56' 1000 m in 8' 4500 m

Motore Potenza globale Elica Velocit à max Salita Salita Tangenza pratica Autonomia pratica Apertura m 22,20 - Lunghezza Dimensioni 10,90 - Altezza m 3,70

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SAVOIA MARCHETTI - S 66

CARATIERISTICHE TECNICHE Descrizione Motore Potenza globale (Elica) Velocità max Velocità minima Salita a Salita a Autonomia pratica Dimensioni:

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Idrovolante trimotore ad ala monoplana a sbalzo Fiat A24 R 3x700 CV 264 km/ h 111 km/ h m 2.000 in 7'54" m 5.000 in 35'26" km 1.350 Apertura m 33 Lunghezza m 16.635 Altezza m. 4,900


CRDA CANT Z 501

CARA'ITERISTICHE TECNICHE Descrizione

Idrovolante a scafo centrale monomotore monoplano quadriposto costruzione mista Motore Isotta Fraschini Asso L 121 RC 15 Potenza globale 900 CV Elica tripala diametro m 4,20 a 4.000 m 238 km/h Velocità max Velocità minima 116 km/ h Salita a 2.000 in 7'50" Salita a 4.000 in 23' Tangenza pratica 5.500 m. Autonomia pratica km 1.990 in 10 h Dimensioni Apertura m 22,50 Lunghezza m 14,9 Altezza m 4,40

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CRDA CANT Z 506

CARATTERISTICHE TECNICHE Descrizione Motore Potenza globale Elica Velocità max Tangenza teorica Autonomia Dimensioni

so

Idrovolante bimotore ad ala media e scarponi Alfa Romeo 126 RC - 34 CV 750 X 3 tripala 360 km/h 8.000 m 2.700 km Apertura m 26,50 Lunghezza m 19,24 Altezza 7 ,45


CAPRONI Ca.133 (Versione sanitaria)

CARATTERISTICHE TECNICHE

Monoplano trimotore · Installazioni sanitarie barelle per 6 feriti gravi e poltrone per 4 feriti leggeri P VII CXVI Motore CV 1290x3 Potenza globale Velocità max 265 km/ h a 1700 m Velocità minima 100 km/ h Tangenza pratica 5.500 m Autonomia pratica ore 6 Dimensioni: Apertura m 21,24 Lunghezza m 15,36 Altezza m 4,00 Descrizione

81


S.I.A.I. S.M. 75

CARATTERISTI CHE TECNICHE Trimotore ad ala bassa - Costruzione mista A.R. 128 Motore CV 860 X 3 Potenza globale tripala Elica 400 km/h Velocità max 7.200 m Tangenza teorica Autonomia pratica km 3,000 Apertura m 29, 70 Dimensioni Lunghezza m 22,30 Altezza m 5,30 Descrizione

82


S.I.A.I. SM 81

CARA'ITERISTICHE TECNICHE Descrizione

Trimotore ad ala bas.sa - Struttura mista P.X. Motore Potenza globale CV 700x3 Elica Lripala Velocità max a 2.000 m 310 km/h Velocità minima 122 km/h Salita a 3.000 in 10' 56" SaHta a 5.000 in 26' 14" Tangenza pratica 6.100 m Autonomia pratica 1750 km 7h25' Dimensioni Apertura m 24,10 Lunghezza m 17 ,90 Altezza m 4,55

83


S.I.A.I. SM. 82

CARA'ITERISTICHE TECNICHE Descrizione

Monoplano ad ala bassa carrello retrattile . ipersostentatore · Costruzione mista · trimotore Motore Alfa Romeo 128 RC 18 Potenza glo baie CV 850x3 Elica tripala Velocità max a m 2.750 km/h 349 Velocità minima km/h 123 Salita a m 2.000 6'59" Salita a m 5.000 27'15" Tangenza pratica m 5.600 m Autonomia pratica km 1.300 4h47' Dimensioni Apertura m 29,70 Lunghezza m 23 Altezza m 5,50

84


FIAT G.212

CARATTERISTICHE TECNICHE Descrizione

Monoplano trimotore - Costruzione metallica Motore Pratt Whitney CV 1215x3 Potenza globale tripala Elica Velocità max a m 2.500 km /h 375 Velocità minima km/ h 145 Salita a m 2.000 6'43" Salita a m 4.000 13'40" m 7.000 Tangenza pratica Autonomia pratica km 2.700 9h Dimensioni Apertura m 29,34 Lunghezza m 23,37 Altezza m 6,50

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FIAT G.12

CARA'ITERISTICHE TECNICHE

Descrizione

monoplano trimotore ad ala bassa, costruzione metallica, carrello retrattile Motore Alfa Romeo 128 RC 18 Potenza globale cv 930x3 Elica tripala Velocità max a m 3.000 km/h 370 Velocità minima km/h 116 Salita a m 1.000 3'8" Tangenza pratica m 4.700 Autonomia pratica km 4.50015h Dimensioni Apertura m. 28,72 Lunghezza m. 20,52 Altezza m. 4,90

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MACCHI M.416

CARA'ITERISTICHE TECNICHE

Descrizione:

Monoplano, monomotore, biposto a posti affiancati, costruzione metallica, carrello fisso Lycoming Motore Potenza globale CV 190 bipala in legno Elica km/h 209 Velocità max Velocità minima km/h 99 m 1.000 4'3" Salita a m 3.000 17' Salita a m 4.250 Tangenza pratica Autonomia pratica km 550 3h35' Apertura m. 11 Dimensioni Lunghezza m. 8,18 Altezza m 2,22

87


---

-PIAGGIO P.1 36

CARATTERISTICHE TECNICHE Descrizione

Monoplano anfibio bimotore ad ala alta . struttura metallica Motore Franklin CV 215x2 Potenza globale Elica bipala a passo variabile Velocità max 288 km/h a 1.000 m. Velocità minima 130 km/h Salita a m. 1.000 3' Salita a m 3.000 11' Tangenza pratica m 5.100 Autonomia pratica km 1.250 in 5 ore Dimensioni Apertura m. 13,2_0 Lughezza m 10,50 Altezza m 3,70

88


HU16/A

CARATTERISTICHE TECNICHE Descrizione

Motore Potenza glob. Elica Velocità max Velocità minima Salita a Salita a Tangenza pratica Autonomia Peso lordo medio Dimensioni

Monoplano anfibio per soccorso aereo-marittimo, interamente metallico, ad ala alta, bimotore, con galleggiantini alari fissi. E predisposta, sulle porte di accesso in fusoliera, l'installazione di razzi ausiliari di decollo (Iato) 2 Curtiss-Wright R1000C9 HD 1 CV 1495x2 Hamilton Standard 43 D.50-615 tripala e p.v. giri costanti 260 km/h 85 km /h m 1.000 3' 3.000 13' 20.000 lt. 8h + serbatoi ausiliari sganciabili 16h kg. 13.600 Apertura alare m 24,40 Lunghezza m 19,16 Altezza m 8,08

89


CONVAIR CV 440

CARATTERISTICHE TECNICHE Velivolo di linea per trasporto passeggeri e merci - bimotore di costruzione interamente metallica Pratt Whitney R 2800 CB 16-17 Motore 497 km/h Velocità max 465 km/h Velocità crociera 7.700 lt Tangenza pratica Autonomia pratica 1674 km Apertura alare m. 32,20 Dimensioni Lunghezza m 24,14 Descrizione

90


FAIRCHILD C 119

CARATI'ERISTICHE TECNICHE Velivolo per trasporto truppe e materiale pesante Motore: 2 Wright R-3350 - 85 Potenza globale CV 3500x2 Velocità max 460 km/h Velocità di crociera 320 hm/h Tangenza m 7.000 Autonomia m 3.700 Dimensioni Apertura m 33,32 Lunghezza m 26,38 Descrizione

91


ELICOTTERI


WESTLAND SIKORSKY S 51

CARA ITERISTICHE TECNICHE

Diametro rotore Lunghezza fusoliera Altezza Peso totale Peso a vuoto Velocità max Velocità crociera

14,73 12,49 3,85 29,00 19,90 1,65 1,30

95


WESTLAND SIKORSKY S 55

CARATTERISTICHE TECNICHE

Diametro rotore Lunghezza fusoliera Altezza Peso totale max Peso totale vuoto Velocità max Velocità crociera Autonomia

96

16,16 12,88 4,07 3.583 2.381 180 148 578 km


AGUSTA BELL 47 J 2 SUPER RANGER

CARATTERISTICHE TECNICHE Diametro rotore Lunghezza Altezza Peso totale Peso a vuoto Velocità max Velocità crociera Tangenza Autonomia

11,32 13,21 2,83 12,93 612 169 150 3.690 320 km

97


AGUSTA BELL 204 B

CARATTERISTICHE TECNICHE

Diametro rotore Lunghezza fusoliera Altezza Peso totale Peso a vuoto Velocità max. Velocità crociera

98

14,63 12,31 4,44 38,50 18,60 2,15 1,93


MEZZI MARITTIMI


Due delle navi ospedali che durante la guerra 40-43 potevano essere usate dal Soccorso Aereo per l'espletamento del servizio.

I '(

101


I motoscafi in dotazione al Servizio di Soccorso Aereo.

102


INDICE

I Dalle origini all'S-5-1945

CAPITOLO

.

II Dal termine del secondo conflit to m ondiale al 1961

Pag.

11

»

35

>

55

CAPITOLO

CAPI TOLO

III

Dal 1961 ai giorni nostri ALLEGATI

Velivoli Elicotteri Mezzi marittimi

Pag. 73 » 93 » 99

103


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IL SOCCORSO AEREO DELL'AERONAUTICA MILITARE by Biblioteca Militare - Issuu