SENS ICIV DB EL CO .MA ILI IS ACCIOLI ION N. O I
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SENSI CIVILI DEL
CONTE MAIOLINO BISACCIONI SOPRA IL PERFETTO CAPIT ANO di H. D.R. E SOPRA LA TACTICA
DI LEO NE IMPERADORE . AllIlluſtriſs. & Eccellentiſs.Sig.il sig.
RI NI Ε R Ο Ζ Ε Ν Ι Caualliere , e Procurator di S. Marco .
1
IN
VENETIA ,
M DC XLII.
Preſſo Taddeo Pauoni .
CON LICENZA DE SVPERIORI, E PRIVILEGI,
(
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1
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い
た。
ILLVSTRISSIMO , ET ECCELLENTISSIMO Signore .
Questi miei SENSI , cheintor
noà publici affari s'aggirano , un folo mancava di mio propriogenio . Far manifeſto il piis fenfitiuo de
mieiaffetti , che m'hareſo tutto di
uoto , & olfequente dell'Eccellenza Vostra . Ei nacque in meda quelpunto che ſeppilagrandez za de natali di lei , ch'à niun' altro ſonofecondi frà quei che formano Auguſto , e l'adorabile di queſto Senato ; Egli hebbe origine dalla notitia
de meriti grandiſsimi , ch'ellaſi bà con tante fa tiche , e ſplendidiſsime legarioni acquiſtati nella Patria , in quella Patria,che fù maiſempre ri conoſcitrice del valore de' ſuoifigli . El finalmen tespurtà da quelleobligationi , con le quali ha fa puto Voftra Eccellenza legarmil'animo. Et ecco mi a pieno ſodisfatto . Rimane ch'ella non iſde gni
gni Bardire , che mi ſon preſo in eſporre il di lei nome sůlfronte di queſtecarte . Diſse , che non l'iſdegni, poiche m'ènota la ſua naturale modeftia, chesă ben meritare , ma non ambire le publiche
inſcrittioni; sà ben captivarſi gli animi delle gen ti , mànon ama di farne pompa '. Et io pel con trario folo mi doglio di mesteſo di hauer fi lur
gamente differito di far nota la mia ambitione d'effere
Dell'Eccellenza Voftra
Diuotiſs. & Oblig. Seruitore }
Li S.Aprile
$ .
1642. wa
Out Maiolino Biſaccioni: +
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LET
.
LETTORE: O qualche coſa , che dirci ſempre, amico Lettore , e teco volontieriio
ragiono,perche cù non di mala vo
glia m'aſcolti. Vn Caualliere digran
naſcita in Francia , e di grandiſfima ifperienza militare ſcriſſevnlibretto,
che quìti porto in noftro Idioma .
Scriſfelo per fuo guſto, ma non potè così tencrlo occul to, ché le ſtampe non il faceffero manifeſto . Chiglie'l fottraſſe , vedendolo ſenza nome , il chiamò PER
FETTO CAPITANO , perche i titoli hoggidi ſo no fatti paraninfi dell'intereſſe de Librari . Hebben
ſdegno l'Authore più del ſecondo,che del primo ardire, e fe nedolfecon amici, dubitando di eſſere ſtimato , à
fouerchio ambicioſo di ſaper inſegnare qual debba ef fere vn Perfetto Capitano , è cosìpoco intendente del ſuo meſtiere , che non fapeſſe,che non ſi può dir perfet ta quella profellione, che ſi muta con l'età , e fi varia , con gli accidenti dell’vſo . Vennemiquefto libro alle mani, & hebbiguſto di farlo commune alla noſtra Ita lia , e mentre che l'andaua traſportando , e conſideran
do, mi ſentiua ancorio voglioſo di trattarele medefime materie , ne poteua frenar la penna guidatadal ſenfo.
Crebbe il Libro al ſegno , chevedi , e comeè proprio , fin de
fin de glianimali deformi,diftimar belli i ſuoi parti , miſono laſciato luſingare da queſt'altro ſenſo della im
preſſione. A ciòcondotto,dubitai comedoueſsi dar no me all'opera , la quale compoſta divna foftanza delli
commentarijdiCeſare, diconfiderationid'vn Signore moderno,e de'miei cicalecci,facea vn mifto di confu fione ſigrande inme, chenon hò ſaputo per vn pezzo deliberarezalla fine trattādoſi di due morti, edi me par
anco viuo , hò voluto ponermi auanti , perſuaſo dalla fentenza, Melior eft Canis viuus, Leonemortuo ;confeſſo però ch'io ſono vncrepuſcolo , il Duca l'Aurora , e Ce fare ilSole . Lo feruirò diforiere , ò di corriere in queſto primo foglio per annuntiarti,che ſe ne vengono due
Loggettiben degni , checùgli riceua, & afcolti. Nel rimanente poimitroueraiaraccorre le ſpiche di sì no Bilemeſſe . E ſtato fouerchio ardire' , no'l niego , il ponermi per terzo advn Ceſare,& ad vn Duca;mafor fi ,che l'ombre mie non ci ſaranno diſcare , come quel.
le, che faranno più chiariicolori dell’vno , e dell'altro Scrittore .
Màdouelaſcio LeoneImperadore, che pur ancodal Grecoquìti traſporto , e dalLatino ? Paruemichele
pietà , e la ſcienza di quel gran Ceſare foſſe per far buona lega con Ceſare . Hòdetto dalGreco,e dal La tino, perche quei,che il porcò diGrecia laſcionne fuo ri alcune particelle , come quelle che trattauano de
Veſcoui,e Capi Ecclefiaftici,de' quali ( Dio glie'l per doni ) è poco amico , ondem'è ftato neceffario di ri correre al teſto natiuo per non darcivn'opera troncaus
Sopra cui hò puranco decco qualche altro mio Senſo
Tù leggi,mati prego che non mi dileggi .. Addio . ) LA
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5 STRUIR
LA
PRIMA
G VERRA DICES ARE JN FRANCIA . Dal Primo Libro de i Commentarij. A prima guerra di Ceſare in Francia , da che n'hebbes
per cinqu anniil gouerno,fì quella de' suizzeri. L'am bitioned'Orgetorigio ne fùcagione. Fù queſti huomo nobiliffimo, Gegualmente ricco , e di credito fra fuoi. Conoſceua egli quel popolo di natura ardito, & eſſercie tato nell'armi con occaſione delle guerrefatte co' vici ni . Onde non hebbe difficile il perſuaderglidi paffar.in
Francia come in paeſe piùlargo, e più fruttiferodelpro prio.La nobilid , che adheriua ad Orgetorigio potè nel popolo ,e tutti nc preſero
La deliberatione ; Mà per potere effectuarlavollero tempo treanni a preparar tutto quello , che glifacea dimeſtiero, comecarri , caualli da foma , e vit touaglie , che peròfù dato ordine ,che ſi ſeminaße tutto il paeſe d'ogniſorte di
grano , e nominarono per capo lo ſteſſo promotore, che non tralaſciò di poner ſene all'ordine, e valerſi de' ſuoi vicini , co' qualiandò atrattare . Perſuaſe Caſtico huomo principale diquella parte della Borgogna , che chiamauansin que'tempi Sequania , doue hoggi èlaFranca Contea ,che ricuperaffe il Domi uio di quei popoli ,gidcbe il Padre glibauea dominati ,
eraſtato chiamato
amicodalpopolo diRoma;Quindici diede lapropria figliapermoglie a Don norigio d Autuno( c'hoggiè nel Ducato di Borgogna) e fratello di Diuitiaco, buomopotente, e Principenella ſuaCittd. Mentre che pendelianoqueſte co ske , ò foſſe rapportato, dubitaſſero i Suizzeri(che ſemprefuronogeloſi,e zela. A
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Senſi Ciuili
tidella propria libertà ) che Orgetorigio ſotto queste impres raſcondeffe.it diſſegno difarſi.loro Signore , e nonſi contentaße d'efferneCapitano,fe neah curarono con il carcerarlo , e prima , che ſe ne diſputaffe la cauſa , ei mori non
ſenza ſoſpetto a che per non eſſerconuinto,fi ammazzaffe daſemedeſimo. Non abbandonarono per questo li Suizzeri la determinatione di paſſare in
Francia ; cheperònel tempo determinato preſ con eſſi ferotanti vineri, che baltaſero per tre meſi , diedero fuoco al rimanente , e abbruciarono quattro cento,e dodici Villaggi, non vi laſciando pure un pagliaio , eperſuaſero quei di Baſilea, & altriloro vicini , chefaceſerolo ſtejo ; Partirono, e prefero ib : camino verſoGinevraper varcarda quella parte il Rhodaner. Cefarchaunts notitia di queſta moſsa, andò volando a Gineura,poſe infieme quel pin d'ef ſercito , che daltempo glifu permeſſo , fece tagliarilponte , ch'erasú'lfiume efecefabricarevamuro , e 'lfoſso lungidicidotto miglia dal lago di Gineura: al Monte Giura per impedir con efſiall'inimico il paſso delfiume. Li Suizze ri all'inaſpettato assuiſo diquestanouitd , mandarono ambafeiadosi a Ceſare. pregandolo del paſso ,e promettendogliogni modeſtia neltranſitare ; Eiches non era , come biſognaua in ordine per ben far la reſiſtenza , diede loro paroles, ordinandogli , che a tredici di Aprile ſene tornaſsero ( erano effomoli dalles caſe loro a' ventiſette di Marzo)che in tanto deliberarebbe quello chepiù fti maſse opportuno, ma giunto ilgiornoprefiſso, e tornati gliAmbafciadori, diſ-, ſe loro ,che non poteva preuertire il cuftume Romano , il quale non daua paſsa
per le ſue prouincie ad alcuno . Hauutali Suizzeri l'eſclufiua , tentaronoin : vano di paſsar colà , òperla difficoltà del fiume, òper l'armi Romane, che gli:
estavano ; penſarono adunque al paſso per la Borgogna ,e pregarono Donnorio gio ad impetrarglielo da' Sequani el'ottennero con buoneconditioni . Ceſare , che neſeppe ilmaneggio ,laſciò a Gineura Labieno , paſsò di volo in Italiaus adunodue legioninnoue, e prefone trè altre, ch'erano aquartiero in Aquileia , con ogni celerità poſſibileſene tornò con queſto Eſsercito in Francia, doue ſep-,
pe , che i Suizzeri di giàſi trouauanonelle Campagne d' Autunfacendo quan to potevanodi danno, e tutti i popoli oppreſſi pregarono Ceſare a ſoccorrerli ,, degliſenza indugio andò a trovargli ,e giuntili alfiume Arar,hoggila Sol
na , nedisfece la quartaparte, chenonerapaſsataanco ilfiume , indi fatto unas pontefi diede a perſeguitargli altri . Ma perche di giàglimancamanoiviueris.
enopne poteuabauerper danari, fatta inquifitione, onde veniſse il danno, trouò, chen'era cagione Donnorigio ; ftette egliin dubbio, ſedoueagaftigarlo,à, commandar a ſuoi ,che ilpuniſsero, alla fineconſiderato , che queſti era fra-. tellodi Diuitiaco buomofedele,e benemeritodelpopolo Romana , mapartico larmentefuoſtrettiffimo amico, determinòdi chiamar Diuitiaco , e farglienes Un buon rimprovero comefece ; Questi confeſsò il mancamento delfratello , c
pregatoper il perdono l'ottenne da Cefare, al quale in tantofù rapportato,che la Suizzeris'erano accampati a pie d'unamontagna . Mandogli a riconoſce re ,com'anco i poſti , & bauendo faputo , che non era difficile il paſsarsi, com
mandòa Labieno, che la notre marcbiaſse , eguadagnaſse nella cima . Laat mastima
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Sopra il Perfetto Capitano.
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mattina dipoifi pofeegliinBattaglia,emandò Confidio dinwoneperricono Scerl'inimico , ma questi ingannatofi daimoti, cheviddedi Labimno, rappor
tò ,ehe lo Suizzero s'eratant'oltreaunanzato , c'bauea guadagnatala fom mità del Monte ; Onde Ceſare fece alto per quel giorno, vildi ſeguentemar chiò alla volta di Beaulne ,poiche non potea differire di vittouagliar-l'eſser
'cito. Li Svizzerifattiarditi per questaritirata ſi moſsero perdargli alles coda .Ceſare fecealso ,mandò la Caualleria a ſoftener l'empito, degli asuan ,
gòlafanteria a prenderpoſtoſopra un colle,doueſepoſe in battaglia diuifra in treſquadroni , prode'quali fece avanzar piùalto con il bagaglio . Qut
Cefarepostojiapiedi, mandonne ilproprio Cauallo, ecommande , che ciaſ chedunofacefse lo ſteſso , acciocheniunoſperaſse di poter fuggire, eſapeſsero , che biſognana', o vincere , ò morire in quelluogo. si attaccò labattaglia ; la perderonoliSuizzeri, che fuggendo,furonoviuamenteperſeguitati.Comman dò Ceſare a i Langri, che non gliſomminiftraſsero viueri. Ondealla fine quei miferifurono aftretti di renderſi a diſcretione. Ceſare leuò loro l'armi,prele
gli oſtaggi, egli vbligo a tornare adhabitar i loro paeſi,eriedificar le habita. tioni diſtrutte. Non ritornarono in Heluetia più dicentodieci milapaeſani , di
trecentoſeſsant'ottomila ,chen'eranouſciti, nouantadue mila delli qualipor cauan armi.
CONSIDERATIONI . A deliberatione del popolo Suizzero , il quale èſtimatobarbaro ,& uni La il malſucceſsodi queſtaattione biaſimato , hebbenon dimeno limedeſimi principij, c'hannoſempre bauuto coloro, che ſi ſonopropo fto di acquiſtar paeſi altrui, cioè il deſiderio di commandare , e di auuanzarſi
diconditione . Et è degna dimerauiglia la coſtanza di quella natione , che in
tre anni di preparamento,nella morte del loro Inſtigatore , e capo , e nelſolo penſiero, non che nell'effettuatione di abbrucciar le paterne habitationi , mai vacillaſsero,non che ſe nepentiſsero , mafaceſsero ogni coſa per troncarle ſpe tanze del ritorno , e douer ſolo confidar nel filo delle proprie ſpade . Deueſi adunque apprendere, che nelle deliberationigrandi l'huomo non ſibàda poner acuor tremante , neconſiderar le vie di poter fuggire,maſolo quelle di giunger al finedeſiderato, edi vincerneceſsariamente C . he s'altri nel principio d'oa
na periglioſa impreſa medita , e troua i modi per ſaluarſi alle occaſioni, l'im patienza , ò iltimor connaturaledell'huomofà ,che al primo,benche picciolo,
accidente corra al luogo diſsegnato perfaluarſi,eſe li Suizzeri non ſifoſsero in contrati nellavind irreparabilediCeſare , ilquale valoroſamente con indu Atria, e diligenza non meno che confortuna fermòil corſo de' lorofurorizhau rebbono potuto condurre a finel'impreſa .
Nel corſodi questa guerra Cefare ( come in tutte le ſue attioni , che l'hanno reſo fortunato )moſtrò didoue dipenda la buona forte di un Capitano , cioè
dall'ordine inuariabile dell'accamparfi , e con ficurezza trincierandoſi ins A
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guila
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Senfi Ciuili
guila, che nonpoteva eſser neceffitato acombattere ; ond erain fuo arbitrio il
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prender l'occaſione di ſuperargl'inimici; dalproueder pur anco alle vittona
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glie, che non gli mancaſero mai , e daltener continuamente legenti in Eljerci tio, e viuaci perpoter eßeguire prontamente i proprij diſſegni , e con buon or dine .
Econſiderabilepur anco ilperdono dato a Donnorigio perchela propriase naturaleclemenzail perſuaſe a laſciarſi vincere dalle preghiere diDouitiaco Juo amico, efratello del reo; non tralaſciò però egli dioſſeruarne gli andamen
ti, accioche per l'auuenire nongli poteſſe far nuoui danni. Il mancamento di Conſidio fà conoſcer quanto importi ad un Capitano l'in.
uiar'perſone d'eſperienza per riconoſcere un' armata inimica . E finalmente il commandar a Suizzeri'schetornaßero ad habitare il proprio paeſefi pru denza perſchiuare, che gli Alemanni( potentiſſimanatione ) nonandaſſero ad occupare quei poſti,e di là ſi accoſtaſero alla Prouenza .
SENSI
CIVILI .
A più difficile attione diun Cittadino, mafſirse di Republica popolare, & animogrande vi ſidiletta, & è lo ſcoglio della quiete, e della vita . Camina nodel pariin una parte la libertà, e la fede, che l'una teme , e l'altra è offeſa
dall'ombre, & ugualmente quella , e queſta ſe ne abbaccinano.
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Li partiti strani,e grandiper l'ardire piacciono alPrencipe, manonè mi nore ardimcnto ilproponerli, che l'inventarli , perche ſi pone a riſchio manife
fto di perder la gratia delPrincipe riuſcendo , o nò il negotio , correndoſi òlas boralca del beneficio, è quella del maleficio .
L'effer poſſente in caſa , e l'aßodarſi ancora le intelligenze fuori più rende Soſpetio il Cittadino, ancora ch'eglicon liſtranieri trattiperſeruiglio dellas
patriaalla quale non mancano mai ſofpitioni;tutte queſte coſe ſi vedono chia nello ſpecchio dello Suizzero. In Caſtico poiſi vede la facilità diperſuadere i figli di coloro, che ſonoſtati:
priuati, il tumultuare per far ritorno all'antica poſſanza, e queſteſonodi quel le macchine facilial conduttore , e difficili ,acbie tentato , di guardarſene ,
fonoſdruccioli, che poſsonofarperder l'auuanzo delle forture , e con eſselica . riputatione . lo tiro queſtapennellata per efser inteſo da chi hoggi s'è laſciato porre in vn ballo , nel quale digiàſi cominciaa zoppicare, chi bà moſso , hd giuocato con prudenza il ſuo giuoco, ma chi è tentato, dourebbe conſiderare ,
cbe la maggior parte delle offerte,e li donatiuiisteſſi non ſonofattiper darema per hauere . Orgetorigioancora voleua da Caffico,e Doonorigio , e pure all'uso 20 prometteua , o all'altro diedelafiglia ſteſsa; infatti io stimo , chefa poſsa conchiudere ,cbe i doni di ebi bà biſognafianoveleniinzuccherati.
Dene adunquevnCittadino efsercitar con vivacitài carichi impoſtigli,ma: vonſifar autbore dinquitd . Procurar l'armare amenon ilſeguito del popolo. che
Sopra il Perfetto Capitano .
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che vuol dire far beneficio, ma non moſtrar di tenerne memoria, perche ſolo il. Mercantefi da credito nel propriolibro; amar i ſaluti; ma più la propria ſa lute , la qualeconſiſte nel paſſeggiar folo , ò conpochiſſimi , dicola ſolitudine
i riguardo delpopolo Inferiore,enellecontrade;ma la conuerfatione congli uguali , nelle piazze, a voce intelligibile è puranco neceſaria per godere il titolo della Civiltà . Non moſtrar cuore per ſtraordinarie inspreſe , ma na
fcendone il commando , eſſercitarlo ,quaſi che naſca nel biſogno , nel reſtante mostrarſi amico della quiete. Queſte coſe ne inſegna Orgetorigio.
Paſſiamo a Ceſare. Chi gouerna una Prouincia, e non tiene l'intelligenze nelle circonuicine , poco intende la carica . Ceſare in tre anni & atanti appa
rati fù quafi colto d'improuifo , non penetrando un ſegreto fatto publico d'on
popolo, e maneggiato co' stranieri , inauuertenza, che il dichiara più fortit nato, che meriteuole diquelcommando. · Li Suizzeri, che vollero treanni di tempo a maturar l'impreſa di pasſar in Francia, ne moſtrano ancor eſſe i loro diffetti per far cauti i posteri, come ſi debbano gouernare ne i caſi graui ; doueuano vſcir de' loro confini , e farſilas
Arada con l'armi, e non penſauano come varcar un fiume,ò un monte , che loro ſtavano a i confini : Cefare dice , che s'erano immaginari di perſuadere i Sauoiardi , ò con la lingua , ò con la ſpadaa dargli il paſſo à Gineura , machi non penſa alle negatiue, agli eſſiti incerti delle battaglie , non èprudente; non era difficile il conoſcere ache iRomaniin caſo diguerra hàurebbono diffe
foil paſo del Rhodano per non hauer la guerra in caſa propria , e ſe non stima uano il Sauoiardo amico de' Romani , potenanotentarne la lega , combaucco, no co' Boij , Hoggi Bauari, e Berbeneſi, gli ſcuſarei coʻl deſiderio di tener l'im
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preſa ſegreta; ſe come haueano proueduto a tante coſe , haueſſero preparato un pontenauale per non trattenerſi a contraſtar l'acqua, mentre ambiuanola terra d'altri. Penſi dunquenonſoloil Prencipe,mail Cittadinopriuato , che nonè neceſſitato da tempo, a tutte le coſe , per non eßer colto da un'improui fo, ò impreuiſo accidente .
Mandarono Ambaſciadori a Ceſare. E'grande argomento di debolezza in chiprofeſja di occup.ire vn paeſe intiero il domandare unpaſſo ,e chipone ilpri mo piede in fallo, non è marauiglia , le preſto cade. Vn'eſercito, che ripone le 21
fue ſperanze nella ſpada , non deuecominciar da'trattati,ne laſciarſi dar paro
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le, perche le linguedellearmatefono le ſpademedeſime , e chiſi laſciafabricar
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vnForte su gli occhipuò tomar adietroa ſua pofta . L'habbiamo veduto que Ai anni vltimi a Valenza; la douepoco prima il Cardinal di Richielewſi preſe a
lo
viua forza il paſſodellaDora negatoglidal Duca di Scuoia . Coſi doueanofarli
UL
Suizzeriseſe nonſe ne conoſcevano bafteuoli , tornare alle ceneri della patria , perche rade volte una impreſa mal cominciata bàbuon fine .
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Ceſare gli die parole . Fù in queſta parte prudente , perche tale è chi såfar lo , come ſciocco è chile riccue . Dicono , che Cefare ſi ricordana della rotto
ma
data da Suizzeri all'eſſercito di Lucio Caffio Conſole, che virefiò morto . Onde
Jos
è veriffimo quello, ch'altre volte bàſcritto , che le partite de i Prencipi non fa CANO
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Senſ Ciuili
cancellano maisonde s'accrebbe la balordaggine dell'Ambaſciata perſuadendam
fi d'haver piacerein remuneratione dell'offeſefaste , e poi vedersi fabricar un muro, en un feffocontroeſperar pallo ?
Furono ancora poco accortineltravagliar quei popoli , da iquali haueuano bauutol'ingroſſo,ch'eranogü Heduinella Franca Cortea; ildar paſſo agente , s'hà diftruito ilpropriopaeſe , era tanta imprudenza , quanta il preſtar fedea
Zingari ; ilconcorrer co Sicarije un'eſponerſe a manifesto pericolod'effer tra ditoquanto piùilriceuer in caſa propria cbine vàcercandoa prezzo di ſangue, edi neceſſità ? Se queſti ancora fecero l'errore , quelli gliene diedero pronta
mente ilgaſtigo, ma ilriceuerono maggiore daCeſare , chenonperdonò all'oc caſione diaſſiſtere agli oppreſv .
La velocità, con la quale paſsò , e ripafsò l'alpi Cefareprendendo Soldateſche in Italia, come è mirabile ,coſi inſegna al Capitano la diligenza, che conſtituiſce lagloria di chi commanda, ma non è precetto,checonvenga folo negli eſercitig. poiche vale adogniuno che ſi troua in affari gravi. Ceſare, cbe fů pietoſocon chi gli impedina i viueri ,e ſicuro con li Suizzesi. togliendoglil'armi, erimandandoglia veder le veſtigie della malriuſcita im preſa, moſtrò che lorotermini differenti ilgaftigare un' inimicoſcoperto, e fare
Sen' vno,chemoleſtar occulo,eſi puòcon un beneficioricuperarlo;coſi a tema pi noſtrinon fù giudicata buona pratticail neceffitar il Duca diSafonia a di chiararſi, òper Ceſare, ò per Suctia, mentre ch'egli ſtava sù l'ali, e con amo. renolezze,e beneficij fi poteuaftaccare , ò non laſciarlo apodar con lo Sueco es
perchegli animigrandiſivincono conlacorteſia , diballicon il timore . Seconda guerra di Ceſare in Francia .
fare un' altra vittoria non meno rilevante cbela prima , poiche ſe nell'u navietd, che on popolo Straniero entrale a trauagliar la Francia , nell'altres cacciò quelli, che digià molti anni viſi erano introdotti,& impoffeſati. Erano queſti gli Alemanni, che entrati a protegger quelli d'Auernia neltediſcordies paſſate con gli Autuni di quindici mila , ch'erano stati chiamati,s'erano inſen fibilmente accreſciuti al numero di cento mila , per loche non erano hoggimai di minore trauaglio agli amici, di quello , che ſi foffero ftati agli inimici , pre
mendo queſti con l'armi,e togliendo a quelliibeni, ele polegioni, efinalmente forzandoli congiuramento , e prendendofene boſtaggi a non chiamarin aiuto i Romani , e non riſoſpinger eſidal patrocinio , il quale per tanto meglio confer warfi Ariouiſto Rè di Germania , s'era accostato a quei confini , e penetrato in
quella parte della Borgogna', i boggi ſi dice la Franca Contea, n'haueua occu pato la terzaparte dellacampagna . Hora accortiſi finalmente i Franceſi del
l'errore commeſſoad un'altro ſidiedero,che glifeceben cambiarpadronesmd non conditione . Inuocarono ilprobibirgli aiuto de i Romani, e l'ottennero, e
Cefare per trattar con dolcezza,ſpedì oni Ambafciata adAriouiſto , ma non : ope.
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Sopra il Perfetto Capitano .
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operandopunto la lingua, fi Denmeall'armi, e vinfe Cefare,il quale neceſſità gli Alemanni a ripaffar il Rheno , che in quei tempidiuidena laFrancia dalla Germania .
CONSIDERATIONI.
Iſogna conſiderare, che ſonomoltodannoſi iſoccorſi, che ſi ricevono da i più poſſentidi ſeſteßo . Ceſarecasciò bene Arioviſto , mà li Franceſi nox
fecero altro chemutar padrone. Egliintrapreſe per due riſpettiqueſta impreſa; I'muo ascioche il Tedeſco prendendopiede inFrancia , non calaßein Prouenza , 1
es'appreſſaſseper quellaparte all' Italia, el'altroperche questo gli daua occa frone di farfa padrone infenfibilmentedella Francia , il che poſe dimanierd in eſſecutione con accortezza,che mantenendo fra di loro le diſcordie, con l'aiuto
degliuniſuperòglialtri,e poidi quelli,e diqueſtiſi refeugualmente padrone. Biſognapur anco hauerein conſideratione ladiligenza dilui,ilquale non don menticatoſipunto del fauor dell'occafione (primo neruo di chidomina, ed » Capitano )ſi impadroni conprestezzadiBiſaxzone , doue promiddc al biſogno delle vittouaglie. Tui s'intimorironoli Romani,poichei Venturieri, c’haueane pdito dirgran coſe del valore Alemanno,ſiritirauano dall'esſercito, onde i Solo dati nelle cui vene (correua dall'orecchio il timore , non attendeuano ad altro ,
che afar teftamentiſapendo che l'eſercitod'Ariouifto non era molto lontano ;
E perche unCapitano,che vedaiſuoiauuiliti , nondeue commetterſi alperi colo d'unabattagliaprima d'bauergli rincorati , Ceſareorò con tanta eloquen 34 ,chepuò dirſi,ch'aforzadi parole gli riponeſſe il cuore nel petto ; indi le pou fe a trincierarſi forteanunci l'inimico , pernon eſſer neceffitato a combattere, poi a poco a poco a proua di ſcaramucciefece conoſcere ai ſuoi , che l'inimico
non era inuincibile, nequaligleraſtato dipinto,anzi che ſi potevanofacilmente vincere qualunquevolia Steffero coſtanti nell'ordine , e nella diſciplina militan re , incui preualſero ſempre li Romani ad ognialtra natione , le quali non furo no mai vinte nd per la moltitudine dei ſoldati, nè per il valore inimico,mà ſolo per laſcienza diquesta profeſſione, per l'oſſeruanza de gli ordini , e per lama niera dell' accampare. E qui biſogna conſiderare , che eſſendoſi Arioviſto al loggiato frà Cefare , il luogo di doveandauano ai Romani i viueri , nè l'ha
uendo potuto Ceſare per le ſpatio di cinque giorni tirar a combattere , doppo L'esſerſi ben fortificato , andòcon furtal'armata in ordinanza a prender un'at tropicciclo, mà auxantaggioſopoſto indi lontano due miglia , di doue facilita
safi i viueri,e colà giunto,poſe la terzaparte de ſuoi all'opera delle trinciere , & il reſtantelaſciòſchierato per fareal nemico reſiſtenza, cheperciò in darno dimandò alcune truppe a fine d'impedirgli quelpoſto.
Fatta la fortificationea fufficienza ,e poſtoin diffefa illuogo di laſciò due le gioni fole, epoi fe ne tornò coʻlrimanente dell'armata alle prime trinciere. La
meetina ſeguente poi cauòdi nuovo l'eßercito; lo ſchiero , e li pofe trà l’un cam po e l'altro, offerendoſi al Todeſco di combattere ; mà ritirarofi pofcia A110 wift
Senſi Ciuili
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uiſto attaccò ilpotopicciolo,di doue fù ributtato .
Fermato in queſta guiſa l'animo dei ſuoiſoldati , che ſi vedeuanobaſtanti a reſiſtere all'inimico , e trauagliarlo , paſsò più auanti, poiche vnite leſue ſqua dre tutte nonſolo preſentò labattaglia adAriouiſto , mà l’andò a trouarenel
le trinciere, e tanto prouocollo, cheallafine quelli vſci à combattere, efu vin to da i Romani. SENSI
CIVILI.
Hiconcede al Prencipe il primopunto, può dire di hauergli dato ogni coa Ja ,
.
dice il Mathematico.che la linea comincia da un puntoinuiſibile,& indiuifibi
Les per auuertirne, ch'ognideboliſſimo principio fàlinea al dominante ;legli da lemanni nonfoſſeroftati chiamati inpoco numero a paſſarin Borgogna non ha. urebbeAroiuiſto mandato tanto numero , ne penſato di fermarui ilpiede obli.
gandogli hofpiti a non ſi collegarco'Romarti.
IlRegno d'Aragona pur anco fattopadrone di ſe medeſimo, a i conſigli del Papaſieleggena iRe ,li quali tanto dipendeuano dalla volontà del Regno , che poteuano quaſidirſidi non hauer giuriddittione,ma ſolo honore ; questo punto immaginario di Rè diAragonaperuenuto nelle manidel Rè DonPietro, gli fem ceprurito di conuercirlo, ò canarnela linea; domandò aſuoi Vaffalli , ò čitta dini , che il Regno foſſe hereditario , non più elettino , e cheſi annullaſſe il foro della Vnione , prendendoſi il Regno , qualunque altro Priuilegio che ſapea do mandare ; l'ottenne , e non ricuso domanda è priuilegio addimandatogli, e per
fino , che i nobili non poteſſero farſi morireper qualſi voglia delitto , e che il Regno poteſſe armarſicontro il Rè, che voleſſe entrar nel Regno con armi Atraniere , epiù baurebbe dato ,ſe più baneſſero domandato queipoco accorti; e ſigillò le ſue promeſſe con ilproprio ſangue volontario ,ferendoſi a belloſtu
dio con il pugnale una mano,mentre che rompeua il priuilegio dell'Unione , e dellaElectione . Dicendo , Que tal fuero , y fuero de poder eligir Rey los Val Jallos , ſangre de Rey auia de coſtar. Maquinonterminò per queſto la linea . d Aragona, poicheFilippo Secondo la prorogò. Entrò con eſſercito in quel
Regno, e fecedecapitarenonſolo inobili, ma l'iſteſſoſupremogiudice chiama to il Giuſtitia a dalla cui mano fogliono i Re in ginocchioni , & a capoſcoperto riseuer loſcettro, egiurargli seſentire in quelloſtatodi fommiſſione dirſi.Nos, que valemos tanto comovos, os bazemos nueſtro Rey y Señor , con tal que
nos guardeis nueſtros foros, y libertades , y ſinò,No. Proteste , e ceremo-, nie di vento , perche la linea della volontà del Rè una volta uſcita dal punto
primosè infinita ;non mancarebbono altri eſſempų più moderni ,ma queſto par mi baſtanteper auuertire iſudditia noncontradire alſuo Prencipe la proroga tione della linea , ſe una voltaglihanno conceduto ilprimo punto .
Nel caſo poi d' Ariouisto, e diCeſare mi reſtarebbedidire, che quel popolo
ch’una volta perle diſcordie Çiuili chiama unterzo, ò Prencipe ad aſſiſtergli.., pud
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Sopra il Perfetto Capitano. può accomodarſil'animo a ſeruirgli , ò non ſperarne più libertà ſenza più duo raferuità,ma quelfaceto Filoſofomoraledi Eſopoildiſſe con la fauola delles moſche intorno alla volpe. Le diſcordie Ciuili, òſi devono ſchifare , ò sermi nar con l'armiſteſe,che le cominciarono.Et il debole, che inuoca le auſiliarie
può dir l'addio alla propria libertà, oporranza. L'Alemagna hdchiamatoet Redi Suetia , voglia Dio , chela Germania non riceua le leggi ſettentrionali. Tralaſcio a bello ſtudio qualcheeſsempiadell'Italia , parendomi, che ciaſcle duno ilpora leggernellibro dell'historia viua . Nella ritirata de' Venturieri dall'effercito di Ceſare , deueſi bauer a cuore , che nella militia , che tutta dipende dall'obbedienza, non è pote maggiore del Venturriero, ilqualenon fi deue ricevere,ſe non a conditione di oferuar le leggi uniuerſali : Quindiio cauo , che non ſolo il Monarca ,mala Republica non riceue danno piùgraue , chedaltollerare lelouerchielibertd , che ſipren dono ,ò li Cortigiani, à li nobili , perche inſegnano a gl'inferiori di non ubbidi re alle leggi, equella giuſtitia , chenon vuole tutti uguali , gli proua allo Speſſo tuttiritroſi , e perdeil filo del gouerno .
Artificioſa è la propoſitionepoi diqueſto authore , mentre che vuole dero gare allagloria de' Romani , che non vinceßero per valore,ma per la ſola di ſciplina militare, poiche non ſolamente ſerueal genio d'ogniſtranierodi ſtimar poco il valoredella noſtra natione, ma perſuade con una regola vniuerſale il biſogno c'hannotutti i Capitani di trouarſi leſquadre obedientimoſtrando,che quefta virtipuò moltopiù del valore , e della moltitudine ; ma queſtaregola
bà pur alle volte patico eccettione,percheingenuamente biſognaconfeſare ..e ſenza malore d'inuidia , profeßare ,che alla diſciplina delle militie deue eſſer congiunta la brauura de ſoldati , in particolare del capitano , come ne di moſtra l'eſsempio di Giorgio Caſtiottichiamato Scanderbeg , che tanto opero contro le forzegrandiſſimedell'Ottomanno. L'babbiamo anco veduto neiMo ( couiti; i quali per diſciplina militare fono mirabili , ma non hauendo cuore ,
che riſponda albiſogno, ancora che molto più numeroſi, e forti dei Polacchi, biſognò cheperdeſsero Smolenco ſotto il valore del Rè Vladislao .
E la prudenza del Capitano tanto vale , ch'io non ſaprei bene.come lodar queſta volta Ceſare, mentre che andòcon tanto ardire ad attaccare Ariouiſto
alle trinciere ( ſe non ſi lodaſse dall'eſsito ) poiche a tempi noftri habbiamo veduto il Re di Suetia.cauar l'eſsercito dalletrinciere di ſotto.Norimberga , & inuitare i baitaglia il Vvalstain, che ricuſollafi , ma poi combattuto ri batte valoroſamente l'inimico , ( il quale da queſta oſtinatione de glImpe riali di non vſcir alla campagna , perde la ſcherma) e'l neceffitò a ritirarfi diuider l'Eſercito, & bauer il principio delle ſuedeclinationi, ond'alla fine la
ſciòla vitanella campagna diLutzen per troppo confidarſi dall' oppinione , c'hauea diſe steſso d'eſserinuincibile. V na delle virtù adunque non ſolo des gli eſserciti , ma della vita Ciuile è di non laſciarſi tirar ne' pericoli, e poner a 12'chio in dna attione tutto il capitale deſuoi intereſſi , ma ſtar coſtante nelpo fto ſicuro ,perche l'auuerſario,ch'è ardente, vna volta che ſi compone, ecerca B
nuo .
Senfi Cigili nuouipartiti , va ſempreariſchio diperderſe;taleèl'arte delbuonRetbore.se folleuare l'animo dell'editore con l'allegrerza,è con altro affettopertrarlo 10
poi doue vuole .
TERZA GVERRA D
A
L
LIBRO SECONDO DI CESARE . A terza Guerra di Cefarefa contro la Gallia Belgicels; che era la terza parte della Francia , e la pin agguerri
ta . Costoro dubitarono , cleridotti li Franceſi in pa ceco Romani , quefli foſsero per attaccargli , ne vi mancarono de' medeſimi di Francia , chefollicitauano
i Fiamenghi( glichiamaremo coſi pereſſer boggiuniti alla Fiandra )a nouità,poichegli erano iRomanialtre
tanto in odio nella Francia di quello , che vi foſsero
ftati i Todeſchi; calıricon ladimoradegli Italiani in quelle partiſivedenie no troncata l'occaſione di auuanzarſi a farſipadroni di qualche Dominio. Per
queſto adunque li Flamenghi adunarono vn'Eſsercito diducento ottanta mila huomini. Ceſarenon ſeSpauentòdi tanto numero , moradunate tutte le fora qe , e fattii douutipreparamenti, andò a' confini di Fiandra , & afſicuratofi dei popoli di Ciampagna,che da Rheimsglimandarono ambafciadori, efickta rezze , diede ordine a Diuitiaco ,checo'ſuoi Borgognoni attaccaſse la Piccar
dia per far diuerfione , il chefatto ſi andò ad accampare alfiume Diſna vicina
di Soiſsons ſoccorſe Brenno, volgarmenteBraynelDucato di Retel, e volendo. l'inimico paſsar il fiume,gliſi oppoſe sene trucido unbuon numero . Ma in tantomancauano i viueria quell'eſsercitocoſigrande , eperciò deliberarono i Fiamenghidiritornarſene alle caſe loro , etanto più , che intendeuano , ches
Diuitiaco ponena a Saccomannola Piccardia . Laritirata loro però fùfatto contanto diſordine , che Ceſare ,confirmaragliene la nuoua da Corridori, gli diede alla coda , eglipoſe in cama confufione, che ſeben la retroguardia di co
lorofoflenneun pezzol'impero ,gli sbaragliò nondimeno , e per tuttoilgior no altro non feceroiRomani , chevccidere . Quindipaſsò all'aſsedio di Noio ne, elhebbeapatti . Furono dunque tutti quei popolidi communeconcordi di darſi aldominio, & amicitia de' Romani fuorche quelli di Tournay collegati
con que'dell' Arteſia ,e Vernandois, iftimati i più braui di tutta quella parte della Fiandra , che chiamauafi Gallia Belgica ; haueuano coſtoro poſti inſicu role Donne , i vecchi,cifanciulli , e s'eranopreparatialla diffela . Andò Ceſare ad incontrargli, ma coloro l'attaccarono con tantafuria , che vi fübia Jogne
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Sopra il Perfetto Capitano .
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Jogno non menodella fortuna, che del valore. Pinfero li Romani alla fine , e di poi non bebbe Celare più contrasto alcuno, equefte victorie it refero dino
meformidabile fino in Germania ; acquistó la Normandia, e la Bretragna,che Craſſo, uno de' fuoi Tenenti , Soggiogocon una legione ſola. CONSIDERATIONI .
A prudenza di Ceſare s'offre in primo luogo da confiderarfi, mentrech'ea L4 gliſiaffacxro della Ciampagna ; e conindustria , edolcezzaſi manteme
quei popoli fedeli, coſi ancora con molta prouidenza fece la duerſione in Pic cardia, di cuipopoli erano potenti, ilche gliapportomolto beneficio . Dobbiamoinſecondo luogo far rifleffione, come un'armata auguerita di trenia in quaranta mila huomini ben diſciplinari, poteſsecon la paricuza,con le buonetrinciere, e alloggi, e diffenderſi, e diffipare un'inimico ſi poſsente;
de armare grandifoggiacciono al patimento de vineri , per il quale ſidistrug: gono da je medeſime, e le pure combattono ( quando non poſsano circondat da trueleparti) ſono facilia diſordinarſi, a confonderfi; ne fannoteſtimo
nianza le guerre de Romani, chefurono ſempre minoridi numero , chegl'inie mici, e non fu mai poſſibile di cauargli dalle trinciere , e forzarlia combatie
Te ,ſe non voleuano, eparticolarmentein queſta guerra di cui ſi è parlato nella quale Ceſare bebbe molto pied trauaglio contro unaſola Provincia della Fiandra , checontrola Fiandra tutta , & a queſto fineei defcrifsecon più ac cwatezzala battaglia di Tornay, come la più ſanguinoſa,ch'egli habbia mai data, e nella qualeſono moltecoſe degne diconfideratione . .
La prima,ch'eſsendo ftatigli inimici ragguagliati, che Ceſare faceamar. chiar il bagaglio traluna, e l'altra legione, ſipoſero in imboſcataper tagliar fuorila prima legione , alla quale non haurebbono potuto l'altre foccorrer4 tempo, e maſſimeinpaeſe pieno diſterpi , e macchie. Laſeconda,che gl'inimici ſitrovaronoingannati, perche ſe ben'è vero , che i Romani marchiauano in quella guiſain pacfi amici per commodità maggio re de ſoldati , nondimeno quandofie in luogo fofpetto,adunò Ceſare fei legioni inſiemedi poi tutto il bagaglio , indi due altre legioni vltimamente leuate , e con queſt'ordine undarono, e conduſsero il bagaglio, e furono attaccati,mentre che attendevano a fır le trieciere .
La terza è la confeffionedi Ceſare iſteſso ilquale atteſta , che fid aſsalito coſi impenfatamente, e conardor tale, che nongligiono il ſolito ordineſuo , poiche non bebbe tempone diordinar leſquadre , ne dieſsortarle , ne potè fcorrer per ogniparte , mafaneceſſitato dicombatter , doue ſi ritronò ; diede adunque la cagione di ſuaſalute alla diſciplina conſueta deſolduri, che ſeppero da ſe mede-, ſimi ponerſi in battaglia ,dove conoſceuano biſognarſi, all'uſo inſegnato a Juoi miniſtridi-inuigilare a gli uffici loro , mentre che ſilauoraſse alle trincie receſsendo ciaſcheduno aſsuefatto al commandare,
all'vbbidire ſecondo
il ſuo grado, non riufci difficile il far reſiſtenza , e non eſser colti da timore . B
2
La
12 &
Senfi Ciuili
La quarta , che biſogna temer alloſpeſso delle riſolutioni temerarie , e per
ſchiuarle non biſogna maipartirſidalla conſueta diſciplina militare .
La quintafi deue canaredaltradimentoappreſtato da quei di Bolduc a Ro mani, doppo l'eſserſi reſi; che il Capitano deveſempre diffidar ſidel ſuo nimi, co , e star tanto più occulato , quanto ſi vede vicino alla vittoria . SENSI
CIVILI .
che i popoli, che vedonoſoggiogati iſuoi adherenti , poſsono con molta
ragione ſoſpettarco' Fiamerghi d'eſser attaccati;ma la difficoltà conſiſte,ch'e pazzia di quelli, che aſpettano di vederil fine delle guerre de' ricini , e quelli di che ſoſpettano ridurſi alla quiete della pace, ſoitola quale cona ſemprelics meditatione di guerra maggiore. Chi vuole intenderimoti dei Prencipi, bi ſogna , che imiti l'affronomo, ilquale ccrcagli archi delle direttioni dai circobi delle poſitioni, e dalle aſcentioni reite, & oblique, egli è neceſsario di eſsami nare la poſitura delle forze,ó i modi.o giuſti, o ingiuflis e facilmenteſi vede rà a che ſi dirigono , ò mcaminano ; ccbinon ci rimedia a tempo ſitroua la di
rettione ſopra, quando non è più tempo di rimediarui ;biſognaua, che i Fia mengbi haueſsero cominciato nel tempo della Moſsa de' suizzeri ; o ſi foſsero accordari con Ariouifto. E ſe moltidebolinon formano un gagliardo, ciaf
cheduno può aſpettare d'eſser inghiottito . 10 fon ben vecchio , ma non fondo imieiſen fi nell'antico ſenza penfiero del preſente . La Germania hà dubitato .
della poſsanza diFerdinando ſecondo calcolando le directioni dal caſo del Ps. latino , e però ſi prepararono molticon l'unirfi, echiamar loSuezgeſe. Laſcio i-calcoli più efsaitifondatisù le radici più antiche , e cauati da gli Eccliſſi an recedenti di Bohemia, e di Giuliers, perche forſi cheſonocalcolifalſi, echeles Aſcenſioni di quel Prencipe erano rette ; ma non è però , che non haueſsexo
quelli ragione di così dubitare, vedendo farſi la maſſima congiuntione del Gioue Alemanno, e del Saturno Ibero,ſapendoſi,che qucfteſempreminaccia no rouine di Regni, e Adonarcbie noue, quando ſifanno in ſegniigri, e Max. tiali .
Nella perſuaſione poi , che i Fiamenghi riceuerono da i Franceſi mal conten
ti parmidi poter notare che le rouinemai non accadono maggiori ,che dall'z . direfimilforte di gente,la quale non hauendo l'animo fe non torbido, non pud. dar configlio buono, o nen participar ſe non quegli infortunij,che ſecoporta . Il mate aleruili deue mirar di lontano per feruirſene a prudenzapropria,mailri cuerlo in ſino facilmente può infettare;parlo del riccuerconſeglio, non delpre
ftar aiuti a cadenti, della qualemateriaqueſti non è il luogo,ſapendo ancor io, che il Prencipe deuebauer la ſua pietà, ma differente da gli altri. Vedo quipoſcia alcuni Franceſi, che mal volontieriſoffrivano i Romani, altrettanto gli Alemanni in Francia , nè poffo contenermi dilodarlidibuonia bonorati Cittadini, alla ſcuola de quali dovrebhonaango andare gli Italia ni on
Sopra il Perfetto Capitano.
13 ni ,c'hoggimaitroppo hanno ammeſſo loſtraniere non ſolo a dominarpaeſi in Italia ,màa commandar l'Italia . Hò detto ammeſi, ancorache non la domi
nino tutta, perche l'amore, e l'Imperiovanno delpari ;echi comincia dal falu to , è ſpedito ; biſogna anco ſeguitare fini all' vltimo eftremo; onde ben diße il Poeta .
Chi mette il pie sil'amoroſa pania , Cerchi ritrarlo , e non v'inueſchi l'ale .
E Celare , che ben' intendeua la natura del commando, notò ,chedoue eros
moltitudine, ò di Romani, ò d'Alemanni , era impoſibile , cl' altri penſa'se di auuantaggiar le ſuefortune . Italia impara chenelRegno nonſono differenti la corteſia, e lapazzia ; tù riceueftiper gentilezza , e con termini corecſi vai
Joffrendo iſtranieri, iquali mcditano diporti le catene, come a pazze. Attendi a caſi tuoi, mentre c'hai tempo .
Li Fiamenghi vedendo che Douitiaco trauagliaua il proprio paeſe , mentre che voleuano impedirne l'ingreſſo a Ceſare, ſi diſciolſerodalla Lega, e tuttiper
derono la libertà. Non vorrei dire ſopra queſto ilmio ſenſo , parendomi , che bafti il toccarne l' Historia . Dirò ſolo , che l'apertar l'inimico in caſa propria, ò ne' confini, è tanto pericoloſo , che ogni poco di diuerfione pone ogni coſa in conquaßo . Li Franceſiſotto il commando del Cardinal della Valletta vollero
aſpettar il Marcheſe di Leganes a Vercelli, e perderonoquaſi tutto il Piemonte, doue tuttauia biſogna, che facciano quella guerra , che poteuano portar se'l Milanele ; nè mai tentarono una ſola diuerfione; e pure non è libro in Francia
più noto de i Commentari di Ceſare; Coſifanno errorei Capitani che non leg gono i punti militari se più fanno errore i Prencipi,che commettonogli eſerciti loro a chi non så diuertire , eſſenza principaliffima della guerra. E 'nota l'attione di Scipione, che laſciò l'Italia in preda di Annibale, epaſso in Affrica
a farla guerra a Cartagine. L'haueuano imitatoi FranceſipaſsandoaFonte rabia , ma non diſeppero fermar il piede , e perciò la diuerfione non fùbafleuole.
Nè ſolo è gioueuole il meſtiero delle diuerſionialla campagna ; mà in tutte le attioni ciwli , o politiche; ſe il Prencipe vede mal affetto il ſuo popolo , to intento a nouità per qualche arrione non buona, o ſiniſtramente accaduta , deue
far naſcer accidente improuio, & impenſato , che difuij le menti alla nouità , che facilmenteſi domenticarà delle primeimpreſſioni. In priuato non mcro ,
cheſi veda diffamato, o in bocca delle genti,deue procurare ò difar artiones buona , e contraria , ò che trà'l popolo ſiſparga altro accidente diuerſo dalfuo ; perche il popolo ècome l'arena della Libia,che ſi ammontica, dowe ſoffia il uen
10;e quanto è facilea folleuarfi, tanto è poi anco a diuertirſi.
Ceſare doppo l'hauer diſſipato l'eſsercito de Fiamenghi, entrò nel paeſe loro, e fe re fecepadrone. Cofi prendono i Prencipi occaſione diſoggiogare,e però non deue l'huomoprouocari poſsentigià mai, ſe non bà forzebaſteuoli per uincerli, ò refſiftergli ſempre.Egli è in prouerbio irritare crabrones, & in Italia, Stuz , zicar il veſpaio . Per la mortedi Vicenzo ultimo, Duca di Mantoua , li Spa gruoli fecerorefiftenza a Carlo Duca di Niuers, brnebe diStirpe Italiana ; per dub
Senfi Ciuili 14 dubbioche Franceſas'ameridaflerainItalia,ma nonfeerro clore, che chiamare wilo teKo Rd ; vollero levarCafaleaiGonzagli', accioche quella piazza non b.zzeſe ador de Francia, oimpose temapa li Franceſi lona padronidi Calale, di Pinwrota, e diparte del Ticmonie, nasz ſericordanda ( è pure fanno lemallime del commando) chenon biſogna attaccar la ſanguijuca , ſenonſi vuol abbon
danza di ſangue eſſendo il commandare a punto acome quello animale , di cui diſſe Horatio .
Non miffura cutem , niſiplena cruoris birudo .
Li popolidella Fiandra, conoſciate le forze de i Romani,fuppoſeroilcolla al giojo. Queſta è quellapredenza, di cuifieſcricco ,Supponere colla fæuienti forturx , il non aſpettare i colpi dell' Imperio inferocito è un diminuir le forze dichi domina,è per lo menoconprorogarne iltempo , e glieffetti ;. Pochi fono quei Prencipe, che s'inna/priſcono contro coloro , che s'humiliano a riceuerli ; dico Prencipis ſapendo ancor'io , che i miniftri , che non conoſcono i terminidel commandare,ſe è lontano il padrone, attendono all' utile proprio ,eſono tirana
ni ancade i volonterij, che ſi inchinana . La deliberatione di coloro di Tournay ammaeftra , he non li deue tanto confidar delle proprie forze - e valore, cbe's
non ſi miſurino ancora quelle degli inimici. Mà come è difficile al nuouo Prencipe il condurre caloro , che hanno fatta reſiſtenza al ſuo volere , coſi è difficile al nuouo ſuddito il non dare foſpetto di fe fteße , e porger occaſione al Prencipe di afficurarſene , e e trattar duramente . Quelli deve con la clemenza comprarſi l'amore det MUONO fuddito , manon effer tanto mite , che dia l'adito a tentar nouità .
Seuero nelpunireidelicei atroci, facile nel perdonar ileggieri, premiar ibuo
Tai, allontanarfottoſpecie d'impieghi i poſſenti; ma ſopratuttofarfaftimar tera ribile fuori di caſa. Lipopolinon dcuonamoſtrar altro, che allegrezza delles
cangiate ſomeper il buon gouerno nuouo ; non dir male del Padron premiero,nè Lodarlo meno , perche nell'un modo ſi da ſegno di deſiderarle nel ſecondo dico,
marpenſieri del ſuoritorno ; Seſi vede piantar un Caſtello , oFortezza , non : molirarnediſpiaccresmà non tralaſci.ire didomandar con modeſtia ilſuo dritta dell'oſſeruanza de ipriuilegi.perche il moſtrarſi negligente delle ragioni proprie è irditio diſperarne il riſtoro in breue .
Difficile è la prattica dicreder alle ſpie di Campo , e fondarſopra le relationi Lorole deliberationi belliche , perche l'inimico può facilmente cambiar penſiero couando il buono dentro del ſolo ſuo petto , come qui vediamodelli Fiamenghi ,
ingannati da Ceſare , e gli anni addietro Carlo Emanuelle Duca di Savoia , per creder alle relationi ſegretesſa trouòaſſediato Vercelli, quandomeno ilpenfaud,
nè fù poſſibile rl ſoccorrerlo. mà s'ell' è difficile in campo,difficiliſſima è ne gli interelli civili, e particolari non meno il credere , che'l non credere , Ceſare nel
traſcurargli zuuiſi laſciòla vitain Senato . Laprudenza adunque vuole chefa afcolii, eli proueda a i pericolt ; mà nonſi faccia il fondamento ſolo nella relas tione.Il Marcheſe di Leganes per creder ad una tetzera intercetta è ſtato rotta
fotto Caſale, efi è vedutofuanire la più bella delleſue impreſe tentate . QVAR
Sopra il Perfetto Capitano .
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QVARTA GVERRA. LIBRO TERZO. AffandoCefare in Italia ,mandòSerwioGalba , uno de' ſuoi Tenenti con una legione,equalche numero dicanallinelpaeſe d'Elen , Sedan , e altefia , che fi Stende dalla Saudia al Lago diGeneura ,ed alla cimadelleAlpial Rbodano . E gli com
mando,ch'allargaffeleftrade perferuigio deltrafficomercana tile ;ele rendite fieure : Queſti;doppoalcunifelici progreſſidi guerra,s'accommodò conte genti delpaeſe,dalle qualiriceue gli oſtaggi ech ham uendo laſciato duecompagnienelpaeſe d'Elen,andò co'l reſto della legione ad al
Loggiarenel borgo di Martanachpoſto in una valle,e diuifodapa picciolfiume chiamato la Brancia. Cold fiaunampò eglida una parte delfiume, e dall'al.
tra laſciòqueiFranceſi, c'hauea ſeco . 1 Popoli, che s'anniddero, ch'eglihauer
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poca gente,enon anco ben poſto indiffefa , ardironodiandarlo adattaccares , sperando, che al primo aſſalto eifoffe percedere ; non potenano coteftoro fof frire, ch'eiriteneffe iloro figliuoli periſiatichi edubitavano ,cbeiRomani vnil
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ſero queiluoghi alla Prouenza sch'è loro poco diſcoſto . Viddeſiadunque Gailu
i.
ba attaccato da tutte leparti , prima d'haver perfettionate le trinciere, nelle
qualiandòpiùlentochenon haurebbefatto fenonfifoffe coufidacomegli oftag era
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gi, c'hauea; eiſoritrovò in grun penſiero, non hauendo gentiabaſtanza per lo Aenerſi lungamente, nè meno viueri per nudrirmolto quei pochi c'banea ,e per ciò chiamati a configlio i capi di guerra fu alla fine coftretto adaccettareilpar tito propostoglida Publio SeſtoBacolo,primoCenturione dell'infegna maggior
re , eda Gaio Voluſeno Collonellodi milleFanti,che fa doueßedatutte le parti fortir delle trinciere,
afſalir l'inimico ,ilchefù eſeguito con tantafranceze
za d'animo , che quellidegli inimici, chenonfepoterono ritiraralletrinciere, furono disfattiin campagna, dal quale improuiſoaccidente farono di maniera coloro ſpauentati, che Galba hebbe campo diritirarlefuegenti in luogo ſicuro . Màtale fù dall'altraparte l'occaſionedellaquarta guerra. Publio Craffo l'uno dei Teventi di Cefaresch'era aquartierdi verno in Angiers , tronendoſi
in ſtrettezza di vineri,hmesne mandato aprouederin BretagnasenelContado della Perchie diſtribuiti a quefti ufficij vari Collonelli,i quali furono da quei
popoli areſtaciprigioni contro la publica fede,fotto preteſto dirivalereg'i ollage gi di effi dici ai Romani; Non cardaronoi popoli vicini afær il medeſimo an coreſſi,etutti vniti inſiemefecerointender a Craßo , che non gli haurebbono
cheft
mai reduinii prigioni, fe non erano lorodatiindietro i loro Iſtatichi, dita
relt a rori
do , cheſelaſci.zua queſta attione inuendicata , apriua la porta ad vna riuolutio
R
di Cefare queste congiur.2, fi preparò cim ogni diligenzi alla guerra, conoſceus пе
Senfi Ciuili : 16 ne vniuerſale ( intendeua ben' egli la natura Franceſe facilealle commotioni.ct a prender l'armiper la libertà ) ilprimo rimedio, ch'egliapplicò a queſto male , füil procurare, che quella ribellione non ſifaceſse maggiore, & aqueſto effetto mandò Labieno con la Caualleria nel paeſediTreueri, ordinandoglio che viſi
taffela Campagna , e gli altri Fiamenghida quella parte ( in quei tempi la Gal lia Belgica era chiamata tutta quella parte, che dalleriue del Rheno conduce ſin nepaeſi Baſſi & è contermina allaFrancia ; e ſonola Piccardia , la Fian dra, l' Auftafiasla ciampagna, la Borgogna, l'Alſatia, l'Hcluetia, il Palatina , to, Treueri,Colonia , li Ducatidi Claues e Giulic ) e mandò Publio Craſſo in Guaſcogna, condodici inſegne Legionarie, e buon numero di canalli,inniò Õuin to Titurio Sabino , contre legioninel Contado di Perchie , & in Normandia .
Conſignò l'armata di mare a Decio Bruto, commandandogli , che ſene andaſse
quanto prima a Vannes di Brettagna ( chiamata in quei tempi Venetia ) per douc s'incaminò egli medeſimo con l'eſsercitodi terra , come al luogo originario della guerra . Egli è luogo di mare difficile da aſsalirſi , e poſsente di legni, e qui doppa l'hauere con molta faticaridotto unluogo a termine di renderſi, ò d'eſser forza: to, gli habitatoriſi poneuanocoil tutte le ſoſtanze loroſopra vaſcelli,eſi ritira Nano in un' altro, ein queſta guila perdè ſempre il tempo inſino a tanto , che ſopragiunta l'armata marittimagli combattè, e vinſe , & all bora quei popoli foreſero, a Ceſare, il quale fecemorire tutto ilSenato , e vendè tuttoil popolo. Nello ſteſſo temponon ſlauano in otio glialtri Tenenti mandatiper la Francia . Quinto Titurio Sabino fu attaccato da Viridouicio capo di varij popoli. Eros coſtuipoſſente diforze ;ma ilRomano con arte se con patienza tanto fece , che il conduſſe, ad attaccarlo nelle trinciere iſteßes doue il vinſe , ilche poſe inſicu . rezzatutto quelpaeſe . PublioCraſſo dalla parte della Guienna disfece i Sontiati , gli aſſediò nelice Città loro, e la preſe a patti . Mà Adeantuanno loro capo, non oſtante la capi.
tolatione accordata feceuna ſortita conſeicento Soldatiſcelti, e prouò di fure il più danno che poteſe; Craſſo nondimeno doppo l'hauerlo fatto ritirare, non re Atò di oſſeruarele promeſſe diprima ; .Mentrechedurana queſto aſedio , li po poli della Spagna,e della Guaſcogna, cheſono ne i contorni de i Pirenei ſicolle garono, e eleſſeroper Capitanialcuni, c'haueano ſeruitoſotto di Sertorio , co me quelli, ch'erano molto ſperimentati; Craffo andò a ritrouargli , ma quelli trincieratifa ,gli leuaronoiviueri di maniera , ch'ei fù costretto di andargli ad
attaccar nei ripari medefimi, bebbefortunadi trovargli in una parte debo Li ; colà feceforza,eſuperati i pošti, vinſe ancora gliinimici, dalla quale vitto , ria tutti quei popolireſtarono ſoggiogati. Ceſare adunque vedendo chenonerano più in arme,ſe non coloro della Ghel
dria, e di Terouenne ( ch'è nc' confini di Piccardia, e dell'Arteſia ) ancorache l'eftate foſſe molto auanti, s'incaminò a quella volta , doue trouò fràcoloro un
Tuoho modo di guerreggiare , s'eranoejli imboſcaticon tutte le robbes & are теnti
Sopra ilPerfetto Capitano.
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mentiin quellefelue immenſe; andò il Romano a cercarli,belſendo afrontés della foreſta ,nèvedendol'inimico,ſi poſe alla caftrametatione Jolita , e mentre che iſuoi fi ritrouauano intentiall'opera; eccoli ſopra l'inimico da più parti,mà
gli aſſaliti date lemani allarmi , cacciarono coloro nel boſco, doppo l'hauerne vcciſo un buon numero .
Quindi per uſcir di noia , fecetagliar laſelua, a accioche l'inimico non il giungeſe per fianco, faceuaſide gli arbori dalle partiriparo, & in questa guiſa auuanzandoſi apaſo a paſſo; mà con molta velocità penetrò fin doue coloro te neuanoglianimali, & il bagaglio , e gliene tolſe; mà ritirandoſi l'inimico nel
più folio delboſco, ſopragiunſero tempi coſi aſpri, e pioggie , ch'ei fu coſtretto ad abbandonornel'impreſa,e condur l'eſercito a quartiero di verno . CONSIDERATIONI .
di queſta guerra ilfine . Andaremo hora noi conſiderando in pri. E Talefie mo luogoquale ſia l'utile delle trinciere campali, le quali ſeruono di bri glia aipaeſi intieri, come le Cittadellefannoalle Città, poiche i Romani per al tra strada non fimantenneroobedienti tanti popoliacquiſtati.L'armi diuiſe nelle guarnigioniin queſto, e quel luogo ſeparate,poſſono eſſer diſſipate ,ò in tut
to,òin parteper qualchecongiura , epoſſonole delicie delle cittàcorrompere la diſciplina militare,e render molli i più agguerritiſoldati. In ognicaſo ,quando s'hanno più Fortezze daguardarſidi quello , che biſogna , è neceſſario di ſman tellarle, accioche non ſi troui reſiſtenza all'armata ,la quale viuendo vnita ,non tere di congiura , eßendo certiffimo, che nonſolo per non dar adito alle folleua
tioni d'una Prouincia acquiſtata ; ma per conferuar ancora il proprio paefe
contro unaforzaposſente più della propria (dari perògli ordini opportuni, che non poßano mancar iviueri) non è più ſicuro modo , che iltrincierarſi forte ,
perche ſe un Prencipe ſivuol porre sù la difela ,munendole piazze, è neceſſa rio,fe non vengono aiutiſtranieri, di reſtar alla fineperditore, poiche in due, • tre anni, che l'inimico dia continuamente il guaſto alla Campagna, biſogna,che
le Fortezze cadano , e non è ſoldato alla fine , che non ſi contenti più rofte di renderſi all'inimico, che di morirſi di fame.
Conſideraremo in ſecondoluogo , che quando Craſſo hebbe da guerreggiare con quei Capitani, c'haueano appreſo l'eſsercitiomilitare alla Scuola di Quinto Sertorio , e cheſi ſeruiuano ancor eſſi del coſtume Romano , prendendo i buoni
poſti vantaggioſi, leuando i viueri al nimico , cponendoſi in buone trinciere , si ironò molto in pericolo, o aneceſſitàò di morirſi di fame, ò diandare , come
diſperato,ad attaccari pofti nimicise benche quella volta riuſciſse ildiſsegno al Romano, o foſseper bauer migliori Soldati, o per trouar le trincieredeboli ,non èperò,che quelli nonfoſse un partito,più della diſperatione, chedella ragione, e non vificonduſse mai ſe non con lo prone della fame. Ne dà pur anco occaſione quello , chetocca a Ceſare, di confdorare in tutta
quejtaguerra , ch'egli non si laſciò maiſpauentaredal proſeguire i ſuodalla intento с
.
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Senfi Ciuili
dalladiverſitàdegliaccidenti, perche à foſse attaccato in Campagna aperta,co nielletrincierto afosse.coltod'improuilo , oſiritiraſse l'inimico in luoghiinnac ceſſibili, ei fempre fianuanzo,Yegut , cercò, & attaccòl'inimico, etuttoſenza domeniicarfimai dellaveradiſciplinamilitare,perchefe.bentalhoral'inimi co dà ſegnidi timore , a fine di tanto meglio ſorprenderne , non biſogna però
Sprezzarloseſsendoilnoſtro zen 'eſsercicio, che vn'errorefolofàdanniirrepa trabili,c inun'bora fepud porderetuttalasiputatione, ches'è acquistata.in Hent anni .
E per conchiuderqueſto ragionamento, aggiungeró,chelacrudeltà diCefa revſata contro i V annidiBrettagnanon deve diminuire, è macchiar la cle
menza di queſtoCapitaro esercitata in tutto iltempo di fuavita ; mà ch'egli forzò più tosto ilſuo natural coſtume in quella attionefeuera,pergastigare l'in degnitàdi coloro, che non ſierano xergognati divisener prigioni quelli, cheſote to lafede publica erano andati a tractar con eſi loro , e per atterrire quel popo
locos facile allefollcualionise farlono conoſcere, ch'eijapeuesidolcemente go mernar gliobedientia, con aſprezza punireirubelli .
SENSI
CIVILI .
più rilevante intereſse diStato, amio pareree',cheilPrencipedialarga I ICampo.a'fædditi, & a'franieri di condurae., emandarfuorilemerci , con lequaliduebeni principaliſiguadagnano , cheil paeſe fudditoé douitiofo , onde può ſempre laRepublica, o PrencipeSauerdanarida i ſudditi ne ſuoi biſogni
che ſenzamolto rancore gliene danno;l'altrocheilpopolo intentoalla merca Tura , noncoua queipenſieri.d'otio , chepoſfori'ofer dimolta noia alPadrone Intornoalprimoſi aggiwoge cbeipopoli, e Prencipi vicini difficilmentepaßa
Boa rottura in quelpaeſea douehanno traffico ,se perche ſiintroduce tra quelli, e queftiuna confaceuolezza chenaſce dall'vtile, siperche incaſo diguerre co lontani, e facile d'hauerl'affiſtenza de' vicini intereſſati, e fe aggiungeffi
te
mo.cbcè una ſpecie di vaſſallaggio , ches'introduce, intrinfecando conil ne
gotioon popolo ſtraniero , non ſidirebbemale, perche li Genouoſi, cbeſi ſono fatti ricchi (parlo de' priuati, che all.z fine constituiſconola Republica )con il trattare co' Spagnuali, ſi ſono tantolaſciati attrahere da queſto allettamento che doppo I hauer fattesicchezze immenſeco'ldanaro di Spagna , ſono boggi d termine difficoliffimo dinegarecolaalcune a quel Re, perche lelinee del Pron
cipe fono lunghisſime, e dalprincipioinuifibili,dallafine f fanno grof(Jime, equaſi che immenſurabilinella latitudine,eprofondità seregiuntoilnegotio tale,che a noftri giorni bà preteſo il Conſigliodi Spagnadimandare vn foprol Jo a quella Republica di un Preſedente, oſapraintendente , edigià trapopolari di quella natione era parfos.cbe i Genoueſi foſſero vafſallidelRe:e quel Senato, ancorache ſi ſia fatto conofaer libero,e , in particolare con la statua della Bea ta Vergine, con tutto quello glireſta molio , cbe penſare. Voleua ancora Fi
lippo Secondo il più prudente, e accorto RediSpagn.2 decbe la regge la Caſino d'Auftritt
be
BT
Sopra il Perfecto Capitano .
Brou
d'Auftria,far-lofteffa con la Republica diVenetia ,quandăglioffendidifor pala SuretuttigliAromatidell'Indie in Italia, Gr alenecia ; ma quelSenato ock latiſſimo ricusànegotiovtiliffimo,che bencheforſvoffertoconpunite ,nondime ndpoteua ſembrare con veleno a tempo . Lo mi ſonopiù volteadunque meram
vigliato,come i Prencipische fogliono eßexe induftrioſiſſimi nel cauarentrate
da i ſudditi, in dece di porreildanaronell'eraria, e nel theforo donelis ruggen ne del tempo non il lafciafrettificare, non il conſegnino aiſuoicittadini, coro buone frcurezze peròs acciochel'impieghinoin mercature', e rendanoparte del
frutto al.Padrone,perchein queſta guila multiplicarebbe li vales canlegabelles, econ la commoditàdimolti ſudditi, che periſcono,per nonſapere onde viuere.
Parmi chequestofialoſteſſoerrore ,foloriuoltato l'ordine delleperſone che fa nota nella parabola del Vangelo,.doue fù rimproverato ilſeruo, che naſceſe il talento delfuo Signore .
· I non poſſoapprovare il conſiglio dicoloro,cheperſuadono il Prencipeale waril guadagno aiſudditi , e di tenerli munti per temache l'agio delle ricchez,
ze lifacciaricalcitrare , e penſarea mutatione distato , perche l'eſtenuareun corpo é undaraditoal male di vcciderlo . La prudenza del Prencipe deuefola perfare aipreferuatiuicon la conferuatione di quelle forze,cheſono la poſſano padi lui, perche fopragiungendounaguerra de Prencipeſtraniera , alla debom lezza deivaßalli, alla mala volontà concettafisacento , che non fospudela Jer ſoccorſo da i propriji. Il medico di Francia' , e di Spagna: amaz
za molti nel cauargli abondanzadi ſangue ; meglio farebbein procurare las digeſtione de i cibiſuccoſi , che fanno generar i mali. Il che potrebbe facile.com mſenſibilmente, ſenza tagliar la vena , efar perdere iſpiritivicali. Cefares adunque conottimaprouidenzacommandò aGalba il commodo de imercantia
Lenouità poſcia, che furonotentatecontra loftefo Galba, non oftante, ch'ea gli haueſſe, come è in prouerbio,ilpegno in mano dimoſtra a Prencipeschenon
è da confidarſi de i popolinuouamente acquiſtatt; mà biſogna tenerſempre un occhio vigilante , emalime quando ſivanelle forzeloro,eſſendo veriſſimo, nel principato ancora , quel detto del dolgo , che il fidurſi è bene, ma il nonfidarſi
è meglio, anzi dico , cheilſolo non fidarſièbene, perche la confidenzaèil.pon . te del precipiio; Li Franceſi credettero alle promeſſe fatte di darſi al Duca di
Orleanslastato di Milano;màfuronoperſeguitatipoifino alla prigionia del Rei Franceſco, e di Milano fixinueftita la Cala d' Austria,ond' hanno boggichefu dare, e farfudar fangue i Franceſi per non vedere il Piemonte , e 'l Monferrato aggregati a quello Stato promcljo ; ela Nauarra è paſſata ad alloggiare con le Corone di Spagna ſopra il ponte della confidenzadel correato di baner doman dato il Concilio contro Giulio Secondo .
Il pericolo di Galba, e l'altro di Craffodimorirſi di famenelle trinciereè un grande inſegnamento alliCapitani di non falafaiar condurre a quella eſtremità
di comprarſi la vita con la ſpada , perche ſe bene la neceſſità moltiplica le for.
ge, e l'ardire nelſoldato, nondimeno gli eucntidelle battaglieforgate non sono jempre uguali, nè ſempre ſipuò coſtringer l'inimica a combattere , ògli ſi polje C
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no romper iripari;il Vvaltain ſotto Norimberga laſciò, che ſi rodeſſeľanimo il Re diSuetiache non potè maipenetrarle trinciere Imperiali, e loſteſso hauea fatto prima il Rė Gustauo conil Tilli ; onde è da tenere per maſſima infallibile , che l'arte militare non bà più ſodo prècetto , che il ben trincierarſi ,
inſieme
prouederſi diſicurezza de i viueri. Hoggi, mentre cheſcriuo , il Campo Fran , ceſe non bà maggior difficoltà nella ricuperatione di Turino , che lacondotta de i viueri impeditagli, òdifficoltata dalMarcheſe di Leganes . Nel contagio delle riuolutioni, chi non ha la mano veloce a troncarne le ra dici , presto ſi vede il male immedicabile ; il conſultar de i modi e vanità
non ve ne eſſendo , che un ſolo ; atterrire, ſenza perdono ; l'inſegnò Ceſare nella folleuatione di Brettagna , chenon ſolo diede al capo delſerpe naſcente , ch'erano i Vanni , mapole i diffenfoui , mandando genti a Treueri , altri
luoghi , e queſte eſſecutioni nonſifanno con l'armi della giuſtitia , macon l'El ſercito , vedefi l'iſperienza del Duca d'Alua in Flandra , che vantoffid bauer
fatto morir dicido:tomila huomini, per mano di carnefice , e pure non troncà il capo della ribellione , che ſe baueße amazzati decidotto mila folleuati in una , ò più battaglie , il male non ſarebbe tant’oltre auuanzato . In Francia l'occifione , de gli V gonotti,non bastò ad eſtinguer l'hereſia , perche fà fatta dentro le muru; v'bà ben dato un colpo mortale il Rè Luigi con ladebellatione
della Rocella , e con la guerra contro il Duca di Roano , perche ſono statefat
tioni campali ; egli è però vero ,che queſtoconſiglio vale , quando la folleua tione è matura ,perchequando è in culla , baſta di toglier iprimi capi d'ella , e certo cheſe Carlo V .haueſſe fatto morir Luthero,quando cominciò aſeminar,e
predicar l'berefia , non ſarebbe boggila Germania diuiſa in duefattioni, ca tholici, e Protestanti, e le vi ſi faceffe la guerra , come ſifà , non vi ſarebbono
le Sculcòapparenze di Religione , le quali da queſta , e da quella parte fomen tano i popoli alle contributioni, & alle oStinationi, coſi la Olanda per ftar con tinuamente diſunita , irreconciliabile con la Spagna hà abbracciat a l'here fia o per la quale ſi fomentano ipopoli nell'ostinatione dell'inimicitia, perches
quando la guerra ſi fà tra'l Prencipe,e il vaſſallo,non è difficile il terminarla , je l' intereſſe della Religione non vi ſipone di mezzo . Gl'inimici della Fran cia, non trouarono mai ilguado migliore per aßorbirſi quel Regno, che quando un'entrò l'hereſia, riducendo ſotto il preteſto della lega Catholica il penſiero di cacciarne la progenie de i Rè legitimi; e ſe la imprudenza de' Ghiſardi , ò la
impartenza ( ch'io non la voglio direauidità ) de Spagnuoli non baueßero con doiri quei collegati a non contentarſi di diuiderſi il Regno , ma laſciarſi diui
dere dalla propoſta di dare unafiglia Reale a che foſſe eletto Rè, la Francia era Spedita irremediabilmente . Ma quando le foilenationi ſono adulte , ilpiù valido rimedio , e 'ldivider le forze loro con varij Ellerciti , ne dargli campo di vnirſi a conſiglio. Ceſure festa però questa per le diuifioni , ponendoſi egli al capo , e mandando Yuturio San bino da una parte , e Craffo dall'alıra . L'unionedegli Olandeſiin quella form
madi Republica compoſta di Republicbe , éftato unfoproſso cosi duro, che la cafe
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caſa d'Auſtria non lo può rodere , ne rompere, to è stata neceſſitata a com :
pramne una lunga treguagli anni addietro co'l prezzo amariſſimo di chiamar
quei popoliliberi, e toglier loroil titolo di rubelli, ilchepoi hà leuato la mal cbera ad altri di collegarſi con eſſi loro alla libera , e ditrattar con effi come con gentenon macchiata di ribellione.
Moſtra queſto authore ,nelle ſue conſiderationi, quanta fiala vtilità ditem
ner vn'armata volante , e ben trincieraia nei paeſi di nuouo acquiſtati , e bia . fima il tener tanteguernizioni. Il conſiglioè da Capitano,manon da Politi co , perche , com'altra volta accennai, non èmiglior termine di gouernar vno
Aato di nuouo acquiſtato , che il moftrargliſi benigno , la doueilponerui un' Esercito in campagna trincierato non ferue ad altro , che afomentare ne' ſuda
diti la diffidenza madre delle ribellioni, ma il mantener ſoldateſche nelle fortezze,non dimoſtra mala volontà contro i ſudditi, parendo che ſolo fifaccia per reſiſtere alle nouità de' ſtranieri. Aggiungiamo, che un'Eſsercito nodri. to in campagna , fa comeil sole nelle paludi , che attrabe quantità di vapori, che poi ſirendono difficili alla ſteſsa poſsanza ſolare di riſsoluerli, egli è' one dar ſoſpetto a i vicini, che per liberarſeneſono aſtretti a folleuarſi, o armare ;
e forſi anco di prender la difeſade' malcontenti del paeſe occupato , ò guaduo
gnato,onde invece diquietar, ò conferuar l'acquiſtato, ſicorre boraſcadi pera derlo,ò poner ilproprio a pericolo. Filippo Secondo,Re di Spagna , hauendo in pace nell'Italia i Regni di Napoli , di Sicilia,ediMilano, fecequanto potè per non dar geloſia a i Prencipi noftri, ſi moſtrò bene authoreuole , ma più coſto . defiderò iltitolo d'arbitro , che di innouatore dell'Italia , & offertagli la ſolle natione in Valtillina , ringratiò San Carlo Borromeo , che ſe ne moueaper zea. lo dell. Religione iftimando bene di non intraprender gli affari dell'altrui con ſcienza per non poner a riſchio ilproprioſtato di Milano, che nonſi vedeurs
per anco ſufficientemente aſsodato. Quanto benehabbiamo poi fatto ilTerzo, Gil Quarto Filippo ad innou are in Italia , folo il può decider l'effito della guer ta ,che ne pende;sò bene , che infino ad hora la Sicilia bà corſo boraſca di ſol leuatione,il Regno di Napoli esauſtiſſimo,annichilato diforze Milano,perdura l'Alfutia , e la ſuperiorità della Lorina , commoſsi la Catalogna, e ſuſcitato
un Rè in Portugallo, oltre a irumoridei confini di Fiandra ; coſe tutte origi nate dal ſolo voler togliere a Carlo di Niuers,che poi anco non gliſi potè impen dire il Ducato di Mantoua, & vna legitima ſucceſſione.Le vere maſſime adun
que de conferuare vnoſuto dinuouo acquiſtato ſono le pacifiche , le benignes,
e lediffimulationi , con alienar gli animi de'ſudditi dalle nouitd.con altrenos uità diletteuole ; il Cardinal San Clemente primo legato dell'acquiſtata Ferra
ra ,non atteſe ad altro, che a dilettare ilpopolo con feste,ballı,e viſite di Dame, mofrandoſi piis toſto gran Caualliere, & allegro, che Prelato , efewero , e con queſt'artefece parer dolcela mutatione del gouerno .
Eben poi veriffimo , che le delitie delle Città ſnernano le militie ,e pares che la confaceuolezza deinomidelicia, e militia inſegni ilfacilepaſsaggio dal
d'una albalıra • Annibale il pronò, quando conduſse a Capua le fue ſquadre
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Senfi Ciuili
vincitrici , onde aragione i Prencipi d'hoggidi non danno tanta paga alles foldateſche loro , che poſsano bauerdouitie,ne delitie ; il Conte diMansfeldt, che in Alemagna ſenza danari foftennelungamente un'Eſsercito per la parte laſciandoſouerchiamente ingraſsarſi nelleprede continue i ſolda del Palatino, ti , n'hauea bene molti, e buoni, ma ſpeſsoli mutaua, percberadunate lecon
modità,ſe nefuggiuano, e viandauano altri aſsetati; inogni coſa v'hà biſo
gno dimediocritd ; eperciò fu neceffitato a sloggiar di Germania, il che nons glifarebbe for fi accaduto , fecon arte haueſseſaputo mantenere il ſoldato fra
l'agio,e l'incommodo,maſempre connuoneſperanze, coʻl qualmodo baurebbe fatto t'na militia veterana , haurebb'egli hauuti theſori , e poſti i ſuoi nimice con la politica a maggior periglio , che non fece con il valore , perche vera
mente a quel brauoCapitano altro non mancò, ſe non l'artediſaper conferuara
&amica quellafortuna , che s'era acquiſtatacon laſpada. Quipone l'Authore con moitaprudenza li danni della Guerra diffenfiua , ch'è la peggiore di tutte, perche nel proprio paeſe biſogna nutrire la propria , e l'armata nimica. Quando Henrico Quarto meditò, e poſe in procinto laguer
ra alla Cafad' Auſtria,ne in Fiandra eranoforze da reſiſtergdi, fù poſto incon ſulta ,leſi doueua andaread incontrarlo , o munirſi nelle piazzeper ſtancar Lo; e vinſe l'oppinione dello SpinolagiudiciofifſimoCapitano; che si incontraſſe,
Gauucnturaffe ad vna battaglia la ſalute delpaeſe ; perche nella diffeļa era certa la perdita , nella battagliapoterſi ſperare nelvalordei ſoldatiagguerri ti ; Màdiqueſtoconſiglio non ſe potè reder nell'efficola bontà,perche un colo podicostello ne laſciò indeciſa laqueſtione. Ben l'habbiamo poi veduto nella guerra di Bohemia ,douecon pocobuonconſigliovollero i Bohemi, & il Pala rino far laguerra diffenfiua,e dar campo all'Imperatore di ponerſi all'ordine ,
e foggiogarlis quando haurebbono potuto , ſolleuate com'erano l'Austria, l'Ungaria ,poner a pericolo se quaſi ch'à certa perditione la caſa d'Auſtrias , er’bebbero un'ombra dicertezza, quandogli Vngari andarono forro Vienna ,
she l'Arciduca Leopoldo hauea pronti i Caualli per ritirarſi da quella Città se baſciarla alfuroredell'inimico,ilquale piùper diſpoſitioneocculia di Dio ,ches per diſcorſo naturale, ò ragione immaginabile, ſe ne ritirò , io che m'eratro Wato alla diffeſa del ponte la ſera,non mi vedeaſicuro nella Città la notte ,che fa
rondòfino a giorno in arme;ſe dunque ilPalatino haueſſeper la ſua parte con dottigli eſſerciti a trauagliar nel Paeſe Austriaco,non haurebbe l'esercito del ( Vnioneſotto li Marcheſi di Auſpach , e Bada cedulo cofo facilmente al Ducai di Baulera , comefece, vedendo l'armi Palatineſtar otiofe , il Prencipes
d'Anbile impigrito nelle trinciere a far la guerra diffenfiua . Mi fiporge di nuouo occaſione di trattaredell'impreſe ,cheſono di fouerchio ardite , maforzole , le quali non deue con la prudenza di Craſſo, intraprender mai un buon Capitano s perche pongono in bilancia tutto l'eſſere .. Era Caſale
queſti giorni aßediato dal Marcheſe di Leganes , eſtaua inqualche pericolo ; il Conte diArcoruri il ſoccorſecon eſtrema branura ; ma non è però , che nona poneſſe a riſchio l'Italia tutta; che ſe era egli vinto , come vinſe, non v'era pin rime
Sopra il PerfettoCapitano.
23 . rimedio, e digià liSpagnuolimeditauano ( ſe la fama ne rapportaua il vero, come il veriſimile )diponer tutti i Prencipi ad una dura ſeruitù ; le coſe bene riuſcite fi lodano ,ma il Politiconon giudica da gli euenti. Il Duca di Vuai
mar ,con molto più fondamentodi buone forze,e di militia ſperimentata,epure con ottimicapi, qualieranol'Horro,il Conte Grat?. Galtri, volle ſoccorrer Nordlinga,o auúčcurò di maniera lecoſedelſuo partito aduna battaglia,che a pena ſepoterono riparare doppo un lunghiſſimocorſo di tempo,c è ſtata me fegno quei di quella fastione . Egli è meno il rauiglia,che ſiano rifortiatal danno di una piazzechedi tutto l'intereſſe d'ona guerra , eperò non è mera
sigliafe Craffovi ſiconduffe , comeſi dice,tirato per le capelli. Ceſare, che non ſilaſciò mai ſpaventaredaſemiftro accidente, bà moſtrato
quale deue eßere il Prencipe, di non perderat filomai de'ſuoi diſegni. Dario benche vintopiù volte da Aleſſandro ,volleprouar, fin che pote,laſua for tuna , ma quelle attioni, che dipendono più da gli accidenti,che dal fenno, fi poſſono regolare, emutare, quelliperò ,che dipendono più dalla pradenze , chedalle fortune mainon ſi devonotralaſciare ,perobela Reffa fortuna cedes al coſtante. Sono di queſta natura li Spagnuoli, chedeterminata una voltas .
conprudenza unacoſa, vi ſiabbandonano atuttopotere , ne'repulfe » secin uerfità li poſſonodiffuaderne; Soſpendono bene a piamatura occafionel'eſse cutioni, manon ne perdono lamemoria. Tentarono di unirfi, eforco Redotja, e forto Matchia Imperadorigli Auftriaci di Spagra con lacaſa d'Auftrie di
Germania , &aquefto finefudarono contutte le forze,vedendoquantoimpor tilonione di duediademicoſa grandi ; alla fine ſotto Ferdinando Secondo l'os tennero , e dalla bontàdi quel Prencipe ,e dalla fortuna, cheilpoſe in neceffitd. di riceuernegli aiuti , viddero dal Vvalftain intorbidarſe queſte ertemutain preja , e fivoltaronoalmatrimonio diFerdinando Terzo , per la cui eleccione
à Rè de'Romaniprofuſero tbefoni ,e nontralaſciarono di procurare la depreſ ſione delFridlant; alla fore fi puòdire , chene ſianoin poßeßo , e che l'Imperio dipenda dalleconfulte di Madrid , non perche le obediſca,ma perchele gradi ſca . Tentarono forto Don Gonzaledi Cordona,Caſale; alte furie di Francias amainarono le vele,e dißero aCarlo Emanueledi Sandia,cheſi accomodafes
ad ogni partito perche la Rocelta era caduta pise fopra l'Italia , chefopra gli V gonosci,ruſſettatiſzpoſcia più forti in arcione seberepoſti ipiedi nelle staffe mandarono lo Spinola aCalade se divertirono le potenze con gli Eßerciţi del Collalto ſopra Mantouil;fimoffeil Re di Suecia ,com el corchinfero la pace di Italiapur anco , ma ne per questobanno tralaſciato il punto di Caſale tentato con intelligenze più volte, e con gliEffercici del Leganes; coſi moſtrano d'eſser buoni diſcepoli di Ceſare , chepotèben perderla vita in Senato , ma non mai il filo dell'Imperio .
Giustamente poi è diffeſo Ceſare dall'authore per la ſeucrità vſata contro il Senato sepopolo de' Vanni, perche quei, che non så commuouere il terrore ne' cali delle riuolutioni , ſi ſottopone alla commiſeratione ; ogni delitto ( diſsi
altroue)ſipuò perdonare , quello della maeſtà Leſa è irremillibileQV . IN ."
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Senſi Ciuili
QVINTA GVERRA : LIBRO
Q VARTO .
LI AlemannidiFrancoforte , e d'Haſſia in numero di
quattrocento mila anime vedendoſi perſeguitati dalli, Sueuilpopolo il più poſsente,& ardito della Germania )
abbandonato il loro paeſe , doppo l'eſserſi aggirati dan queſta,e da quella parte, s'accoſtarono al Rbeno dirim , pettoalleprouinciedi Ghildrin, e Giuliers, di doue cace ciarono gli habitanti , & occuparono le terre loro de
queſta , c da quella parte del fiume. Ceſare dubiò , che a queſto moto ſa fuegliaſseroi Franceſi di natura mobili, impatienti di giogo,eperciò dclibe rò di non laſciar, chegli Alemannifermaſsero il pie dalla parte ſua del Rheno ,
1
e benche haueſse inteſo , che eſſi haueano cominciato a trattar con i Franceſi
chegliprometteuano , epermetteuano molto , ildiſſimulò nondimeno , e cons diligenzaincredibile ſi molle , eſi trouò quaſiche ſopra a' Tbedeſchi, quando menoſe'lpenſarono; Questi merauigliati, e nelloſtupore intimoriti per tantas
preſtezza, mandarongli ſubito ambaſciadori a trattar della pace ;gli aſcoltò con molta patienza ;gli diede buone parole ; ma non arreſtò l'Eſercito dah marchiarli contro. Erano infine quaſi che accordatefra di loro le conditioni ,
& hauendo quelli domandato tre giornidi ſoſpenſion d'armi, a pena Ceſare gliene conceſse un ſolo ;con tutto queſto,eſsendo cinque mila caualli de Roma. niandatia foraggiare , & bauerdo hauuto ordine da Ceſare di non offender l'inimico , ma aſsaliti ſostenerli, mentre che di nulla dubitauano,furono aſsa
liti dai Thedeſchi, li qualigli caricarono coſi fieramente , che gli incalzarono inſino all'Eſsercito diCeſare, al qualegiunfero la mattina ſeguente i principali de gli Alemanni periſcularſi di queſta attione, e moſtrare , ch'eraſtata più di accidente, che di volontà. Ma Ceſare gli ritenne prigioni, e moſs o l'E/sercito
contro gl'inimici, gliſorpreſe, e tagliò tutii a pezzi . Indi fabricato un ponte Sul Rheno, entrò in Germania ,diede ſoccorſo alla Città di Colonia,
fi pacificò con coloro che gli diedero Oftaggi, e gli al BA
tri tutti poſe in fuga ,c diſſipò & in termi ne diſolidicidotto giorni tornoſse ne in Francia
>
e leno il
proprio ponte :
CON
Sopra il Perfecto Capitano,
25.
CONSIDERATIONI .
VI dobbiamo notare la diligente moſsa di Ceſare , che ſopragiungendo inaſpettato , ruppeitrattati de' Franceſi,e de gli Alemanni e fingendo co' primi di confidare in effi,füscagione,ch'eſſi non iftimandoſi ſcoperti,abban donarono ogni trattato, eritornarono alla douuta fede , e conducendoſi verſo
:
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1
i todeſchi ,glitrattennecon buoneparole,efotto colore di trattati , che gliſer uirono di paſsaggio,e d'auuanzarſi con più commodo ,ma quando gliene vena ne il taglio , preſoilvento alla veladella fortuna , gli trattenne i Capi dell'Eſ fercito , glitrouò diſordinati; egli vinſe mostrando loro, ch'eranoſtati del pro prio male cagione,eſsendo i primi a romper i trattati . Deueſi conſiderare ancora , ch'egli non contento della rotta data a quelles genti, portól'Aquile Romane di là dal Rheno perdar a coloro lo ſpauento,ac cioche in auuenire ſi conteneſsero ne termini douuti . Ei non volle paſsar il fiume ſopra naui ,come coſa troppo pericoloſa ,ma fatto il ponte vi poſele
guarde dall'un capo se dall'altro fortificatolo ; e non ſi trattenne in Germania
puntopiù di quello , chefoſse baſtante alla riputatione dell'armi proprie , eri tornatoſene;lenò il ponteper toglier l'occaſione a gli Alemanni divalerſene
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Aggiungo , che vedendoſi i Romaniſcompoſtidicinque mila Caualli daſola
ottocento dei nimici, & il giornoſeguenteeſsendo diſipati quattrocento mila
Alemanni da trenta in quaranta mila Romani , chiaramente ne fà conoſcer vero , che, nelabrauura d'una nationepreuale ſopra l'altra , ne ilmollo nu mero è baſteuoleſopra il poco per farvincere una battaglia,ma l'oſseruatione efsatta della diſciplinamilitare, e l'eſsercitio dell'armi continuo è quello , che non ſolo ammaeſtra di ben combattere , ma ancora à valerſi de gli auuantag gi , che ſiofferiſcono , & a conoſcere quando biſogni, ò xò, combattere .
SENSÍCIVILI. di
DC
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Abbiamo già detco qualche coſa del gouernodouuto ſopra iſtati dipoco HAL acquistati, le materie presēti ne danno occaſionedi vederne alcun' altre
particolarità non oſseruate . La diſſimulationeè il primoterminedel Prenci
pe, el diremo l'alfabelto del Dominio ; ilnegotiotà diſaperſene ben ſeruire,per che nonſempre vale . Ceſare qui ne dà un modo,accennando con il ſuo eſsem pio, che quando il male hd rimedio eſteriore , non è benedi toccare gli humori crudi, & indigeſti, e queſto lenire eſteriormente farladifimulationediCeſare,
il quale chiamò quei principali , e con buone parolegli perſuaſe a mandargli le munitioni al campo ;eglimoftrò (miperfuado io) quanto foſse bene di nona laſciarſi entrar in caſaun popolo feroce , inquieto, che non potea portar ala tro , che danni,e trauagli alla Francia; quictògli in fine togliendo loro dalcue re
Senfi Ciuili 266 re il malgenio. Sedunque egli nonhaueſse potuto rimediare a queſto male ; con altro, che co'lfar la guerraagliAlemanni , certo che la diſſimulationes non hauea luogo; ma percheil reprimer l'ardire de gli eſteri,toglieua le forze A iſudditi, baſtòil diſſimulare . Queſto è l'affetto paterno, che deue moſtrar il Padre nella cura de' figli,non flagellargli ſempre, che ne viene l'occafione;
e queſti è il modo co'l qualeſiconferua l'amorde' popoli nuoui; trattarli con dolcezza, perche ſe s'accorgono d'eſſereſtatiſcoperii,e diffimulato it male , magaſtigato loſtraniero , ſonoinneceſſitàdiriamar il Prencipe ,e ditemerlo; fe non ſe n'aunedono ,ſolo il temono per il gastigo dato a Stranieri , e ſono cauti nell'auuenire. Per altra cagioneancoradiffimulò Cefare ; per non hauer ni .
micimanifeſti,c domestici coloro , de quali hauea biſogno , maſſime douendo
combatter con popoloſtraniero, enumeroſiſſimo; ondefuprudenteſſimoil Con figlio di Ferdinando Secondo di udire nella Dieta di Ratisbonal'Ambaſciador diFrancia ,e moſtrar di credergli , chefoſeper eſſer buon'amico della Caſa d ' . Auſtria, ancorche ſapeßel'Imperadore', ch'ei teneua intelligenza con lo sue
co . Nemeno fù prudenteil partito ,che preferoli Spagnuoli difarlapace , quandoſi trouarono gliEſſerciti dellaFrancia, e delMarcheſe di Santa Croce per il ſoccorſo di Caſale , moſtrando di accomodarſi a perſuaſionedel Pontefi. ce s poiche quell'armi doueuanoimpiegarſi in materie , chenon patiuano dila
tione, egl'intereſſi di Caſale non eranotanto maturi per eſli , che non poteffera diſſimulargli. Li trattati pur anco di Cefare con gli Alemanni moſtrarono , ch'ei non era ſolo buonCapitano, poiche aſcoltando marchiaua , e non ſi laſciaua cogliere, doue egli hauea ingannati nella prima guerra li Suizzeri, ma era Prencipe di buona Politia , poiche proponeua partiti, che gli ſeruiuano a colpo doppio l'o no di non eſſerneceſſitato a combattere , l'altro difarſi amici, e collegati cola To, che non volewain Francia se che ſimouea per trattargli per inimici;perfua deuagli dicendo , che in Francia non erano campi vacanti , e tanto meno per
moltitudine di tanta gente , onde gli moſtraual'impoffibile, cheſivolgeſſero al
Solo Paeſe di Giuliers vicinoa Treueriseſi eshibiua per trattarne effo medeſ mo con quei popoli , e finalmente di dargli aiuti , ſe voleßero mortificare i Sue ui loro perfecutori i do in queſta guiſa bauerebbe con l'armi altrui allargati i confinidella Francia,oltreal Rheno ,e ſiſarebbe liberalo da coloro) e di que
potiamocauere, como ſia buon arrificio ilſaper voltar l'acqua torbida ſopra i vicini, “ acquistarſila volontà di coloro cheſono inimici , ma ſopra tutto mirabile fü la diffimulatione di Ceſare , che non riſpoſe alle parole altiere di
quegli ambaſciadori , che moftrauano di non temere qualſiuoglia nations,les noni foli di Sueuia , è che i Romani doveſſero hauer cara , uistimar profitte uole la amicitia loro ; ſolo diJe loro , che poteuano conſiderare, che un popolo cacciato dalle proprie cafe , non era verifem ile sche baftaße ad occupar le al trui. E queſte punture coperte fonoeffetti di una generoſa modeſtia , che non
diſprezzando non aromette il disprezza. Tulte coſe , che inſegnano , douer af Pren.
년
Sopra il Perfetto Capitano.
27
Prencipe hauer bene la ſpada al fianco , ma nonſempre alla m.ino , efolo im pugnarla quando il conſiglio , le perſuaſioni , e le deſsimulationi non han più
luogo. In queſto precetto peccò quel gran Prencipe, nel rimanente prudentif fimo di Carlo Emanuelle Duca di Sauoia , il quale cominciaua ſempre le ſue attioni dall'impugnar della ſpada, & armato perſuadeua; malo ſcuſo perche effend'egli ſempre stato impiegato hora contro la Francia , & hora contro la Spagna , Corone molto dife più poſſenti, doweacercar i vantaggi nella veloci tàdel moto , per noneffer colto diſarmato ; coſi Cefare,ch'era de forze non mo! tograndi ſempre vinſe le grandiſsimecon la celeritd . Quando l'inimico domanda tregua ; òmoſtra debolezza,òc'bà qualche coſa
damaturare, onde il buon Capitanofi deucaftenere dal concedergliela,obre wiſsima , come quiil Romano, che accortoſidell'artificio de Thedeſchi,di ere
Et
70
giorni, on ſolo a penagliene diede, ne meno baſtò per aſsicurarſi ,poiche ſotto la data fedeglifir la Caualeria aſſalita, e fugata . Ma nonſempre deue diſsimulare ilPrencipe ; Ceſare , mancatogli di fede non volle udire gliAlemanni, ma lifece prigioni; grande è l'ardire d'un ma cator difede, che ftimaancoraſciocco l'auuerfario ,e dipoterglı gittar la pole uerenegli occhi;ladiſsimulatione adunqueſolaſi può vjare quando la materia non è affatto manifeſta , ma quando è facra paleſe, e vilta l'uſarla. Ceſare paſsò il Rheno fabricandoui il Ponte. Il Prencipe non deue commeta ter la vita de ſudditi , le può dimeno , e la riputatione propria alle debolezze
de glieventi, ne deue il Capitano, e non conuiene al prudente priusto avanzare
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fi mai tant’oltre , che non ſia facilcil trouare il ponte per il ritorno , echi ne gotia, deve ſempre hauere vna ritirataſicura per ogni accidente , che l'auuer
fario o compagno non ftia faldo a i partiti, Gil prometter certo deueeffer l'vle
timo a farſi , e perciòbiſogna hauer il ponte ben cuſtodito. Coloro che dicono effer da Mercanteloſſeruar la promeſsa, ea effer libero al Prencipe il dire, e il diſdire aſua voglia ,e come più glı torna commodo, e douerſi per l'utile del
Prencipe tronar l'occaſione dimancardi fede ,moſtrano debolezza d'ingegno nel trattato , e troppo aſsomigliano il Regno all'amore , i cuiſeguaci . Auuilupan proinelle , e giuramenti Che suicti ſpargon poi per l'aria i venci.
E non intendono , che il Prencipe deue eſsere tutto virtis delle quali princi paliſsima è lıfede,
Ch'un ſol puntova ſol neo la può far brutta . Ma l'adulatione è paſsata tant'oltre, che va in lituendo la tirannide al Prencipe legitimoperſuadendoſi,ch'ei debba forro il manto, che l'adorna aſcă der ogni vitio ; introducononella ragion di Stato le ſceleratezze, perchenong
hanno l'animo coſi ben compoſto, che sappiano conſeruare il decoro, e lo ſtato inſieme vniti con la colla della virtù . Sono diffetti non affetti; e ſono merci falſe , le quali ſi cambiano in honori, o in penſioni. Giàfi eleggeuan gli buo
miniadeser Prencipi , accioche poſtiin alto ,
a vista dei popoli poteſsero D
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queſti
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Senſi Ciuili
quefti apprenderne le virtù , perches A'boue maiori diłcitarare minor .
Et hoggiſi inſegnaa i Prencipi d'abbaſsarſi alle corruttioni della plebe; accio. chepiù facilmentefi corrompa tutto il mondo . Mai Prencipi, c'hanno l'aſsi ſtenza degli Angioli, & ilprimo Elemento della diſsimulatione , honor ano queſti tali per tantopiù riſplender nel Trono della incorrotta loro virtù , e mo
Arare, cheſannoreſiſtere alle tentationi . Coſi l'armi, e l'inſegne, che pugna . rono contro di noi, le riponiamo honorate nei Sacrarij trà le coſe più pregiate. Non ſi trattenne Ceſare inGermania più di quello, che baſtaſse alla riputa tione propria , & ionon mi fermo in queſto poſto più di quello , che biſogni a moſtrare questa verità ; non deue poi tanto il Principe tentar lafortuna , che fi ponga a riſchio di perder l'acquiſtato , percheniuna coſa è più inſtabile della
fortuna,che ſe louerchiamenteadoperata, s'infiacchiſce . Leuò Ceſare il ponte del Rbeno , perche non voleua dar ſegno d'aſpirare al Dominio di Germania,douendo il Prencipe occultare i ſuoifini quanto più può, ne dar a credere,ch'ei paſsi di deſiderio in deſiderio diſoggiogar popolizma gliſe conuiene il dimoſtrare, ch'ei fia contento del ſuo & amico della pacesetrattar
folo per forzala guerra , e queſto per non irritarſicontro coloro , che poſsano temere , ò prepararſi a non eſsereoppreſsi; e ſe il Rè di Francia bà laſciato
hoggidi il ponte di Caſale,e di Pinarolo in Italia , l'ha fatto per eſſer preſto al ſoccorſo degli amici, ma ſièſempre dichiarato dinon volere di quà coſa alcu
na,& aqueſto fine dobbiamopiù noi credereche Ceſareleuaße ilponte,che per quello , cb'eine profeſja ;quando non voleſſimo dire , ch'egli coſi non voleo commercio con i Todeſchi,accioche non tornaſſero di nuouo a tentar gli animi
de Franceſi seperò ne i popoli facili di leuaturanon è rimedio più oppor tuto , che il toglier laro il commercio per conſeruarſelifedeli, coſi vediamo la
China circondata di mura,& impenetrabile a qualſiuogliaſtraniero, accioche non entrino in quei popoliſtranezze dipenſieri, o nouità de' capricci . Dicel Authore ,poco amico dei Romani , che ottocento Cavalli di Germa
niz disfaceßero cinquemilla di Ceſare , e pure io non ne trouo mortipiù di ſet tanta quattro , ben èvero , che fuggirono ,perche furono colti ſotto la creden
za della tregua, ne flinaronoforfi,che ſi poco numero forseper ofare, Govlar vn'atto di temerità coſi grande , in queſtopeccaronobruttamente i Roma ni , quaſi che nonſapeſſero, cbe non ſi deue fidare dell'inimico pacificato,none che dell'aperto , è coperto ſotto la tregua . Ne dobbiamo merauigliarne del molto numero de gli Alemanni disfatto da Ceſarei, perche non ſolofurono col ti d'improuifo ,maicapiloro ſi trouauano prigioni ; i trattati adunque,in qual ſi voglia occaſione giamai non deuono foſpender le prouiſioni miliari , anzi che all'horapiù fi hàdainuigilare ,quando più ſi ſtà con lepratiche della ра ce : e non (rà glieſerciti ſolo , ma nelle primate occorenze ancora , poiche v'hà
poco diuariodal publico al priuato intereſſe a chisa bereintendergli se ma neggiarli. SESTA
1
Sopra il Perfetto Capitano .
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SESTA G V ERR A. A Seſta Guerra di Ceſare fù contro l'Inghilterra , gliba bitatoridella qual Iſola hauean preſtato fouente aiuti ai Franceſi contro di lui. Prima adunque di tentar coſa alcuna contro di loro, cercò di informarſi quale,e quan
ta foſſe l'Iſola , e ogni particolarità de i poſti, e degli habitatori , qual foße I'vſo del combatter loro , econo quai leggiviueßero ,ma non hauendone potuto ritrouar notitia dai Mercadanti , e meno de' Franceſi ,deliberò
di mandarui Caio Voluſeno a prenderne le douute inſtruttioni , & in tanto fece venire tutte leſue naui, delle quali s'era feruito contro i Vanni , e preparò tutte le coſe neceſſarie a ſuoi diſegni. Queſtafama ſparſa, e rapportata in Inghilter
ra da i mercanti,diede materia a molti di queipopoli di mandar Ambaſciado ri a Ceſare, & offerirgli Iftatichi, & obedienza ; rimandogli il buon Capitano
con buonepromeſſe seſſortandoglia mantenerſiquali ſi eſshibiuano , e mandò con eſſi loro Comio da luifatto Rè d' Arras , accroche ſotto queſto preteſto eiſi
informaſſe a pieno d'ogni biſogno. Voluſeno in queſtomentrenon ſi fidando de gliIngleſi,ſiera trattenuto cinque foligiorni sù le ſpiaggie dell'iſola , e poi ſe n'era tornatoa rapportare quello, ch’rgli hauea potuto apprendere . Stauano si queſti affari le coſe,quando Ceſare fece la pace con qucidi Teruenne, per non laſciarſi a dietro occaſioni di trauigli; il che fatto , preſe due legioni per ſe , é
parte della Caualleria ; il restantedell'armaia inuionella Gheldria ſotto il com mando di Quinto Titurio Sabino, e di Aurunculeio Cotta , e poſto di guarda al porto ,di doue partiua ,Publio Sulpitio Ruffo,s'inuiò per l'Iſola, doue felicemen te giunſe; mà con la ſola Fanteria, e trouando quelle gentiin arme, tento di po
ner piede a terra ;ma vedendoui molte difícoltà, allargatoſi di nuouo, andòOt. to leghe più oltre , e benche molto pericolo vi haueſſe colà ancora , nondimeno
pur allafine cacciati iſuoi in terrasfugògliIngleſi ,liquali ſpauentati,manda rono a domandargli la pace , ca ad offerirgli ogni obedienza, eglirimandarono
Comio Re d'Arrassche haueuano già poſto in prigione,pregandolo a condonar gli ogni fallo,di cui dauano la colpa alla plebe. Ceſare gli domandò gli oſtaggi', en bebbeparte,
il rimanente promiſero di dargli in breue, douendo mandar
per eſſi in luoghilontani,e fù ſtabilita la pace , e rimandatii Soldati Iſolani alle caſe loro . Mà ſopragiunta una tempesta fiera di mare, ſi vidde rouinar alcu ne delle ſue naui , efurono ributtate dalvento in terra fermatutte quelle, che conduceuano la Caualleria . Cefare nondimeno confortati i ſuoi, atteſe a proue
derſi di vineri; Mà gli Ingleſi,preſa da queſto infortunio l'occafione , in vece di dare il rimanente degli Iftatichi promelli ribellaronſi l'affalirono,e ne maltrat taro
Senſi Ciuili 30 taronouna legione, ch'era andata a prouederſi di viueri; eigli diede nondimeno Soccorſose laritirò ne gli alloggiamenti. Ridotto Ceſare a quejle eſtremità, ap plicò tutto l'animoal riſarcir le naui s al proueder di vittonaglie , & allaſicu rezza delſuoeſſercito , & eſſendo di nuovo attaccato da gliiſolani , combatta valoroſamente, li vinſe, e licoſtrinſepur anco a domandar la pace, che glicon
ceffemd co'l doppio d'oftaggi di quelcheprimahauea domandati,ericonduſe le fuegenti ſanc,e Jaluein Francia f,olo cheduenauicon trecentoSoldati,ch'eljene do andati più baſo ad approdare,furono aſſalite da quei di Treuenne,ma Čela re gli diede ſoccorſo velocemente con la Caualleria , liberolli , e disfecegli ini mici .
CONSIDERATIONI .
Iſognaconſiderare, che il cominciar una guerrænell'Autunno,ſenz' vtile apparente in paeſe ignoto e ſenza bauerui punto di corriſpondenza, ò in telligenza , c hauer a paſſar l'Oceano , non era di altri, che daCeſare, quanto alcuore inuitto; manon già confaceuole alla ſua prudenza ſolita . Biſogna non
dimeno condonar queſto ardirealla ſuafortuna , che ei conoſceua d'bauer per il arine . Perchein queſtofatto , nelquale pareud, cheglifoſſero congiuraticontro glibuomini,e gli elementi , negandogliſi dalla terra iviueri, e rompendoglife dal marele naui . L'aria follenando l'onde a tempeſta , ca il paeſe dou'era ,
tutto unendoſi alla fua ruina', e gli a tanto ſcoſe più che mai costante oppoſe allafame la diligenza delleprouiſioni,al naufragio il riſtoro deLegni , all'armi nemiche le proprie, neceſſitògli inimici a domandar la pace , e tornò glorioſo in Erancia , ond era partito, riportando vittoria da un paeſe , doue ogni altro ſe
ſarebbeperduto , douendo ei partire di Francia prouidde , a quanto era di biſo gnoper la ſicurezza, oal ritorno .
Notiamopur ancara , che Ceſare abondò di partiti per ben valerſi del tem po; e dell'occaſione, poiche eſſendoſi accorto della ineſperienza de' ſuoi nel com batter al diſcender in terra , cambiònella ſteſsatſſecutione i propri ordini , fa cendo accoſtar le naui daremo , onde potè'sbarcar le genti.id onia de fuoini mici , che vedendo una forte di Vaſcelli , e' quali non erano auuezzi » Spauer taronſi , e ſi polero in fuga :
Biſogna in queſtaguiſa ammirare in Cefare duequalitd', che rendono perfeta to- VR Capitano, l'vna prouedere a tutto quello ,chepoſsa ò feruire; ò niocere a juoi diſsegni primachedi poruila mano ; L'aleraſuper valerſi del tempo a prender Loccaſione , che s'offre , e rimediar sü'lfatto agli accidenti non preue dusti, nel che fi inimitabile 9
SEN
Sopra il Perfecto Capitano . SENSI
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1.
CIVILI .
Tranezze de i tempi ? Gli Ingleſi, cheJoleuano darfoccorſo a Franceſi :
ſono boggi quaſi chenimici dellaFrancia , donehanno portato tantimali, che in un tempo ſteffo ſiſono veduti due Rè in Francia , l'vno Ingleſe , l'altro
Franceſe ; E chi bà praticato l'Inghilterrasà, che non è colanatione menoben viſta dellaFranceſe. Da queſta viciffitudine di cofedeue l'huomointendere, che ſe mutano faccia le nature delle genti, mutano ancora qualità i negotij , ſe con mano patiente, e conprudenza ſi fanno tirar in lungo all' bora , che non ſi
Dede profpero ilvento, perche anco il buonpiloto non cede allafortuna , ma gi rando le vele fldsit le volte . Nonha dunque mai daceder vilmentealla fortu na chi hà buona munitione di prudenza .
E qui tacciato Ceſare d'imprudenza nell' intraprender queſta guerra fuor di
Et
ſtagione, e ſenza i douutirequifiti, ma ſcuſato ſolocon il conoſcer ii vantaggio della fortuna. Mà chi ben vorrà conſiderare quel ch'iodiſſigiàdelmodo digo
-
efteri , trouard, che Ceſare hauendo ſuperati li Suizzeri, e due voltei Todeſchi,
」
sernar i popoliacquiſtati, che è principalmente difarſi conoſcer tremendo a gli
GiFiamenghiconfinanti, biſognawa poner terrore agli ingleſi ancora,accio chefidatifiquelli, e confidatifi liFranceſi nella difficoltà dipaſſarin quell'Ifo
la, e nellafacilità di riceuerneiſoccorſo , altro nondouea Ceſare , cheattaccar l'Inghilterra; l'aſpettare ad un 'altr' anno potea dar campo a quelli, & aque Sti d'eller attaccato,e douerfar la guerra diffenfiua, delle codirionidella quale & baſtanza s’è di ſopra parlato;alla ſola Fortuna dūque attribuiſcaſi il confidarſi ad un mare, ad un' Iſola poco nota ; o in vero chi non concede qualche co fa alla fortuna,è indegno d'hauerla fauoreuole,non dico douerglifi ogni colicos perche diſopra me neſono laſciato intendere . Huurei ben da notare , che Ceſare tanto accorto Capitano, e Prencipe , none
Sape(je tener celata l'impreſa,ch'eitentaua, e ſifidaffe di Mercadanti,ricercan do lorodelle qualità dell'iſola ,perche non ſolo delleimpreſemilitarismà di tuc ti inegotigrauiè nutricio il ſilencio, equello , che Ceſare iſteſſo ſapeua a tante prone, queſta volta ò ſe lo domenticò, o volle ponerlo da parte, ch'era il giunger inaſpettato, onde ſempre vinle , òper lo menoſpauentandobebbe l'occaſione di vincere ; il ſeruirfi de i Mercadantiè un valerſi deinemici dellaguerrasperche effi non ponno guadagnar priek ſicuro ,che in pace, el'Inghilterra è un Regno, dal qualeſi canano pise mercis che vi ſiconducano, onde non tornaconto a merca danti di laſciarui poner piedela guerra . L'elettione delle ſpie , c'hoggi ſi sono nobilitateco'l titolo di Intelligenzeè unode ipiù rileuantiaffari delCapitano , del Prencipe, e dell'huomo ciuile,chen’hà biſogno ancor egli , e ſe a' Bargelli è ftato communicato il nome di Capitano , e di Caualiero , e di contestabile , per trouar gente di unſpirito miſto di viltd , e d'ambitione, che l'eſercitio merita
mente alla ſpia ſi conuiene quello d'intelligenza per il medeſimo capo , nen conue
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Senſi Civili
nendoſia queſtoeſſercitioperſeſteſſo dishonoratomd neceſſario,una coperta di velluto cremeſino , ò di broccato ricamato di gioie ; ſe le intelligenze modernes
Sapeſſero valerſi di queſta occaſione direbbono,che la profeſſione loro è da Rd ,
poiche Comio Rèd'Arras fu mandatoſotto preteſto dipace , adeſser la ſpia di Ceſare; ma nonſarebbe l'argomento in forma; perchedelle ipie altre ſono hono rate, altre infami, e ilſolotitolo, che loro ſi da,fà che ſi conoſcano quelles
da queste, e doue non è l'Illuſtriſſimo,ò l'Eccellenza, ogni ſpia èdel ſecondo ora dine.Ilſaper poſciaCeſare il valore de iſuoiſoldati,e quanto egli valeſse in ogni
occaſione , glifece ſprezzarforſitutte queſte conſiderationi , per aſſicurare lo Francia .
Parmi di paragonare il preparamento di queſta impreſa a quella della Ro cella tentata , e eſsequita con tanta gloria dal Re Luigi viuente , dalla quale
il doueuano ſpauentare lapoſsanza de glirgonottiyilſoccorſo facile d'Inghila terra,la Fortezza del luogo, & il dubbio , che l'armiſtraniere nel diuertiſsero ,
e conguerre ciuilisò con l'entrare in Franciao, come ſucceſse,nell'attaccar iſuoi amici, e nondimeno due punti, cheſonol'anima , e loſpirito di vn buon Rè , il
perſuaſero ad intraprenderla . il zelo della Religione , perche ſenza toglier la Rocella, non ſiſpuntaua mai il corno , ò la Zanna dell'Hereſia nella Francia ; , laſicurezza del ſuoRegno , e malamente ei potea dirſi Rè di Francia; mentres che vi erano ben ducentopiazze in mano degli V gonotti,e commandauano in . varijluoghigli Heretici, con authorità quaſiReale . Dall' uno, e gli argomen-, to l'aſſistenza di Dio, edelle militie del cielo , e nell' altra ei miſurò le ſueforze
baſteuoli a vederne ilfine, e leſcandagliòco'l veropiornbino delproprio, e di fappaſſionato intendimento . Quelle impreſe adunque , dalle quali dipende un
ottimoeſsere in tempo di fortunapropitia nonſi deuonomaiſtimarzemeraries ſe poſibiliſi conoſcano, maſenzapalione digeſte. Mentre che gliIngleſi offeriſcono oſtaggi c obedienza a Ceſare , & ei non Se'ne fida , mandandogli coneſſi loro chipenetrigli intereſſi del Regno , poriamo intendere, che le offerte dell'inimico , li quali vanno ſcompagnate da gli effet.
ti, nonſi deuono bauere in altra conſideratione , che diprenderne il commodo che ſi può , mà non fidarſene punto . E crederle per manti,ſotto quali ſi naſcona da artificio diſpiarc ó l'animo,ò loſtato delle coſe. Infatti non dormire al ſuo no , do alle nenie dell'inimico .
Ceſare co'lfar la pace ai Treuenneſi prima d'imbarcarſi per Inghilterra,pud dirſi, ch' inſegnaſse la politica militare del Turco, il qualenon fà mai due guera
read untratto , per bauer tutte le forzeunite in vna ; Mà queſta èprattica da una potenza ſimile alla Ottomanna, con la quale ogni Prencipe bà caro di viuer
inpace, ond'egliľhà a ſua volontà , quando laſtimaprofitteuolea' ſuoi intereſſe . Mà li noftri Prencipi non l'hannoſenon con arte, & anco difficilmente . Quina,
di biſogna, che penſino molto bene a muouer l'armi quei sche non ſono padroni. di deponerle ,quando vogliono. Vorrebbono boggiliCefarei, micredono, eſ
ſer digiuni d'bauer attaccato fuoco in Germania. E forſi che li Spagnuoli non amin
Sopra il Perfetto Capitano.
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ámano d'hauer tant' armialla mano, & in tante parti; Mà biſogna , cheles tenghino per forza , e corrano, com ' è in prouerbio , con la ſcotta in mano ; vincere ,'òlcommodar ſi per un pezzo, ſe non perdere affatto.
ò
La dilatione degli ingleſi nei dar glioſtaggia Ceſare, moſtra , che non erano huomini ſciocchi nel trattare, poiche nel ceder all auuerſario, biſogna ſempre conlegitima apparenza differirne pii cheſi può l'eſecutione, portando fouen te il caſo materia diſollieuo . E ſequi Giulio Ceſare non aftrinſe coloro all' of ſeruanza ſubbita, deueſi conſiderare, ch'ei non haueagentebaſteuole da violen . targli, e c'hauea biſogno di ristorare queipochiſuoi ;
era bene di prenderes
quello, chepoteua, per hauere il beneficio del tempo ancoreſſo; tutti documen tid'on buon negotiante,il quale,s'hàforze bašteuoli, non deue laſciar prender
fiato all'auuerſario; ſe non le bà, non curarſi di quello, che può naſcere.purche Si conſerui illeſo, e prenda qualche vantaggio. Luigi viuente Rè di Francios calato in Italia per il ſoccorſo di Carlo di Mantoua,accommodòle differenze co'Spagnuoli, benche li vedeſſein fato di perder il dominio di Milano , Joló percbe nongli tornaua conto di laſciar la Francia a diſcretione del Duca di Roa no in Linguadoccase per un Ducatodi Milano poner a riſchio un Regno intiero ,
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6
che poteuafouuertirſi allo ſtrepito dell'armi Vgonotteguidate da un buon Ca pitano ;e ſe diede agioa Spagnuoli di rimetterſi, come fecero , ſotto Caſale , gli
tornòpiù conto diaſſicurarſida i mali inteſtini, dalladebellatione de i quali di pendeua ilpoter poifareil reſtantc de' ſuoi affari , e difendergli amici . Io mi ſono riſeruato qui in vltimo quello cheforſi douea ponerein principio, che Ceſarefecelaguerraa gli Ingleſi che haueuanofouentedati aiuti a i Fran
ceſi contro di lui . Onde potiamo ponere nel Memorialepolitico quanto impor ti di danno tal’hora l'ingerirſi doue non tocca . Gli Ingleſi non baurebbonofora Shòmen ragioneuolmente hauute l'armi di Ceſare nelle viſcere , ſenon ſi fosſero effi ingeriti neldaraiuti a i Franceſi; e la ſeconda annotatione è , che fattalo
pacetrà iprincipali, ſegli acceſſorij non viſono stati incluſi, poſſono aſpettarſi Sopral'armi dell'offeſo ; e però dexono fiarpreparati alla difeſa . Ferdinando 3,
Secondo mandò genti in Pruſſia contro Gustauo Adolfo a fauore del Re di Polonia . Stabilita la pace , lo Sueco non tardò molto , che por
tòiſuoieſercitiin Alemagna, preſi lipreteſtidi Stralfonda, mà ne i manifeſti ſuoi poſe questa per una delles principali cagioni della ſua moja d'arminell'Imperio . 3
BASIC 2. E
SET
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Senfi Ciuili
SETTIMA GVERRA . LIBRO QVINTO .
N
ON era ſodisfatto in ſe medeſimoCeſaredelprimo viaggio fatto in Inghilterra ,e perciò il Verno doppo il ſuo ritorno
l'impiegò negli apparecchi neceſſari per laſecondamoſſa . in tanto chequeſti fi appreſtavanosei paſsò in Lombardia, comeſoleua, e poiſitrasferi in Dalmatiaper ſedare qual. che tumulto , che v'era nato jndirisornato al ſuo eſſercito,
lodócia cheduno delle diligenze vſatene i preparamenti, c'hauea ordinati; Mà prima di ponerſi all'imbarco, andòà Treveri, popolo pollentiſſimo perquietare le diſcordie nate frd Cingetoricio, & Induciomaro.li
qualicontendeuanodel Principato. Quelli andollo a ritrouare , e gli promiſe ogniobedienza, e queſti ſipreparò alla reſistenza, mà dubitando poſcia d'eſfer abbandonatodaiſuoisſi reſe alla benignità di Ceſare , che l'accettò; Gliſcemò nondimeno l'authorità, e l'accrebbe all'altro, che ſtimò aſſai più ſuo amoreuo
le . Fatto queſto ei ſeguiil primo ſuo diffegno, e conduſsecon ſeco i principali di Francia ; Dannorigio pero di Borgogna(delqualeſi parlò nella primaguer ra ) vi ricalcitro ponendoui difficoltà; Ceſare ne lo ſolicitó ,e quelli tantopiù ſe iſcusò, e finalmente ſi diede afouuertire iFrunceſicontro Ceſare , proponendo
gli ragioni coſi apparenti,che molti ſiritirauano digià, indifuggitoſene,få fata to ſeguitare da unnumero di Caualli, con ordine,cheſe viuo non ſi poteua con durre ,ſi ammazzalle , come fù fatto . Quietato l'animo in queſta parte di ce Sare, e tornatialle nauiquei, ch'erano ritiratiſi, ciſi imbarcò a Cale's, laſciando
la cura, e di quelporto per il ritornoa Labieno, cuidiede tre Legioni , e due mi la caualli, e di mandargli diueri, e diprouedere a i biſognidellaErancia. Andò
in Inghilterra, doue non trouò minimo impedimento allo sbarco . fui poſe al cuni de fuoz trincierati, che gli conſtruaſſero ilporto, e ne diede la cura ad Ar
rio , e ſi auuanz, dentro terra, doue poco au antiritrouò gli Ingleſi, e lifugo; La mattina di poi meeſeda Arrio, che vna tempeſtadi mareſopragiunta gli hauea rouinata lamaggiorparte de' Vaſcelli ,tornojscne adunque, & in dieci giorni gli fece raccomodare, e tirar in terrase ſcriſse a Labieno,che proued eſse di nuo ui legni. Quindi iſpedito s'auuiò con le ſuegenti contro di Caſſiuellano dichia. rato capo de gli Ingleſi; ma queſti non bebbemaiardire di muouerſi per attac: carlo , ſe non qual'hora vſciuano i soldati a foraggiare,onde biſogno che Cefa re deſse ordine , che non ſi vſciſse ne anco per queſto biſogno, ſe non con buon conuoglio : In queſta formaſi andaua, eſuccedevano alcune ſcaramucciez dalle
qualiCefareimparò, come douea con quellegenti combattere. Mandò egli dun que
Sopra il Perfetto Capitano .
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quefuoriGiouan Trebonio , uno de'fugiLuogotenenti, contreLegioni,e tutex la Caualleria, e questi combattendo l'inimicoil disfece , doppo il qualfatto gli Iſolani non ſilaſciarono pià vedereingroſſo numero , e Cejare poſtoſi alla riuz
del Tamiſo in luogo facile a paßarfi aguazzo, varcò il fiume al diſpetto de gliIngleſi , chefeceroquanto poterono per impedirnelo ; MeravigliatoCaffi. nellano di quefto ardire,faritirò ne iboſchi, ma vedendo,chemolte Città,eluo ghiſi accommodavanocon Celare, determinòdifarlo ſteſo ancor egli, e man dogli ad offerir fire quegli preſigli Istarichi,fimoftro facilealperdono, indipo. fto on certotaglione, ò tributo ſopra il paeſe , poiche odiua da Francia nuoni tumulti, ripaſsò ilmareconducendo l'armata ſua tuttaglorioſa , ma trouatı
molta ſterilità nel paeſe,fie costretto controilfuo coſtume di ripartirlain varie guarnigioni; maprimadi paſſar in Italia ,Ambiorigo, e Catinulco ſuſcitarida Induciomaro, fi ribellarono, prefero l'armi, attaccarono Sabino , e Cotta , dese Tenenti di Ceſare, liruppero,
ammazzarono , quando erano in via di gia
partiti dagli alloggiamenti , indi paſſaronoad affalire Cicerone , un' altro Te nente , il quale ſi difeſe ; mà conmolta difficoltd , Ceſare glidiede ſoccorſo ,it
ruppeli Franceſi. Malafamaſparſadelle due primelegioni Romane disfatte , fücagione, chegli altri Franceſi ſiſolleuaffero . Labieno fi attaccato da Indus ciomaro nelletrinciere; maqueftifucintose ammazz.dtosecome la prima dif fatia delle Legioni Romanebaueua commoſſatutta la Francia aribellarſi, cofi laperdita di queſte duedeFrancefifùcaufa, chedeponeſſero l'armi. CONSIDERATIONI.
N queſto ſecondoviaggio di Cefare,che paſso in Inghilterra , bench'egli an
I daſse con più forze, emeglio preparato, che la primavolta , poichebauen prouiſto atuito ciò, chegli biſognana, nondimeno, douend' eglipaſſare per mare in luogo doue non teneua intelligenza alcuna , e partendo da una prouincia di nuouo acquiſtata, efacile alle ribellioni, comequello ,che mal volontieri fof frua il giogo , confentipis toſto in queſta parte all' ambitionepropria , che al L'intereſſe de i Romani. E' conſiderabile quanto che ei foſſe prudente, poiche ſi conduße con eſſo lui tutticoloro, che poreuano farſicapidi follevationi in Fran
cia quaſi che per oftaggi di fua quiete . Mdpare sche la clemenza diqueſto Prencipegli perfuadeſſedifareunmancamentopolitico all hora cheſi contenu
tòdi(minuire l'authorità d'Induciomaro, quando più tostodoueua diftraggerlo affatto, onde poi ne nacquela fouuerfione raccontata .
Dobbiamo inſecondo luogo ammirarela coſtanza di lui, che nonſiſpauento per l'accidente impenſato del naufragioaccadutogli, cui diedecoſiprontamen te il rimedio, come ſe l'haneſſe preuediao.
In oltre andiamo eſſaminando , che fe ben Ceſare hebbe il vanto delpiù ac corto Capitano , c'habbia mai ſaputo valerſi delle vittorie , nondimeno ci non polle in Inghilterra perſeguitargli inimici, com ' altriforſe baurebbe fatto con E
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ogni
Senſi Ciuili
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ogni calore ; ſolo percheſiritrouaua in paeſe incognito, nè ilfuo campo era an coraben fortificato .
Conſideriamo ancora la prudenza di lui , che eſſendo neceſſitato diripartir
l'eſſercito a quartieri di verno per lastrettezza delle vittouaglie ,eigli diſpose in maniera ,che ad ogni occaſionepoteuano ſoccorrerſi l'un con l'altro , nè coſt
vicini che non feruiſero difreno a diverſipopoli. Mà contutta queſta prudene za, e diligenza vſata, ſi può conoſcer vero quello, ch'altre volte ſiè detto ,che è molto meglio di tener vnita, che diuifa l'armata, perche l'inimico prende l'ar dire di attaccar.le truppe ſeparate, il che non potrebbe un'eſſercito trincierato ,
per queſta diuifione adunque li Franceſiſi aficurarono diſolleuarſi contro Sa bino,e Cotta,
il ragionamento artificioſodi e Ambiorigio,che diede a crede
re a Romani , che erano in unpunto medeſimo aßaliti tutti li quartieri da una
ſolleuatione vniuerſale ,onde non poteuanoſoccorverſi l'un l'altro,glipoſe di ma niera in ſcompiglio d'animo, chenon Jeppero valerſi dibuona deliberatione;md determinarono con peſſimafortuna loro di abbandonare glialloggiamenti, dal
chenon potiamocauar documento migliore , chenon douerſi maiaccettar icon Jegli dell'inimico, e che la ritirata in faccia dell'auuerfario è la più dannoſa at, tione, chepoſſa intraprender un Capitano.
Dall'altra partevediamo,cheilnon hauervoluto Cicerone attender alle per
ſuaſioni dell' inimico, mà poštoſi alla difeſa , gli riuſci con molta gloria,e falu te de' ſuoi, e diede materia a Ceſare di andar a ſoccorrerlo . Nella quale attio
ne due coſe deueponderare un'accorto Capitano. La prima che Celarehauen
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do inteſo, cb'andauano li Franceſi ad attaccarlo, vedendoſi debole, & inferiore
di forze, s'andòaponer in luogo vantaggioſo , viſi fortificò , e reftrinſe il cir cuito delle trincieremoltopiù , chenon ricercaua ilnumerodellegenti , c'ba ueua per fardue colpi con una ſola fattione, prima di moſtrarſi all'inimico pij debole di forze, che non era , e poiper eſserpiù valeuole alla difeſa di poches trinciere. Fatto queſto , eſſendo inuitato più volte da Franceſi alla baitaglia non l'accettò, onde tantopiù s'introduſsenell'inimico, oppinione di una depreſ fione diſpiriti ne i Ceſarei, e tale, che i Franceſigli diſprezzauano, e comincia , rono a star molto negligenti ; che però quandogli attaccarono , il fecero ſenza oßeruare l'ordinedouuto . Hora addormentatigliin queſtaguila , fece un giore
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no coſifurioſafortita, che disfece tutto l'effercito inimicoſenza alcuna reſiſten . ga. Labieno ancora vsò on Strattagemma ſimile , per il quale ruppe Indu ciomaro .
Vediamo finalmente , che grandefù ilnumero de Franceſi, che attacca rono Cicerone , poiche non hauendo eſſi potuto forzarne le trinciere , ſe poſero ad aſsediarlo, c in trè bore fecero una trinciera di dieci miglia , e pure nona
haueuano altrazappa, ò badile, che le proprie ſpade a ne altri zerletti , che le veſti medeſime loro , ondeporiamoconoſcere quanto poſsa on Capilano valer fidi on’Eſsercito diſoldati ben instrucci,ó aſsuefaiti. SEN
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Sopra il Perfetto Capitano. SENSI
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CIV I L I.
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Elle virtù dell'huomo io ſtimo la più difficile da eſsercitarſi la tempe
ranza, laquale non è altro che un freno all'affetto buono,accioche non paſi piia oltre delſegnodouuto . Il Capitano vn Eſsercito ,amacon molto
ragione la gloria , eſenon l'ambiſce, non può mai far profitto , eſsend'eſsalo Sprone , che il rende audace nell'impreſe, circonſpetto nei pericoli , e prudente nelle attioni ; maſe queſto deſiderio digloria non è frenato quandoſtà per tra boccare , dallatemperanza , che il perluada a contentarſi dell'honeſto,è facile, chetutto l'Eſsercitoperiſca ; il vediamo nell'eſsempio di Ceſare, il quale già ſo
disfatto albiſogno del ſuo gouernodellaFrancia, comedicemmo, e poſti in tia moregli Ingleſi,nonſe ne contentò,deſtinando difare la ſeconda proua di luas fortuna ; e benche l'evento foſseproſpero, non è però da imitarſi da un buona Capitano. Habbiamo veduto questi anni il Mareſcial Horno Suezzeſe, huo mo nelrimanente buon Capitano, il quale imitandoforſi Ceſare , che tentò les ſeconda volta l'Inghilterra, volle ancoreſso tornare al Lago di Coſtanza ; ma
con augurij peggiori : poiche alla fine, ſe Ceſare la prima volta perde naui , e genti ,nondimenobebbe l'intentodifarſi iſtımar da coloro, e ponerglia necelia id di dargli oſtaggi ; ma l'Horno , c'bauea perduto il tempo , la gente,e poco meno , che la ripuratione ſotto Coſtanza , volle pur di nuouo correr l'aleros
lancia a quellago. V nacagione forſipoiè valere a Ceſarese je tale ellafù,tanto è più degno di lode, quanto chequi bà datomateria dibiaſimarnelo, & è quel la medeſima che Dunnorigio andò ſeminando trd ſuoi quando cercò di ſouuer tirgli dicendo , che Ceſare a bello ſtudiocercana di vuotar la Francia di nobil
tàper adempire qualche ſuoſtranopenſiero; ma quando poi volle ſpecificarea
quali foße queſtodiſegno , non beneſi appoſe , perche dall'effetto ſiconobbes , chenon fa perfarlimorire fuoridella Francia , com'egli dubitò. Stimo io dun que , che ilfaceßea fine di fargliſi compagni di guerra per tanto più domeſti carli con i Romani , e fare ch'eſſi ne prendeſſero l'affetto , eſſendo verifimo,che
quell'armi,ch'una voltaſiſonoferuite con lamanos e col pericolo della vita , neimprimoro vna particolarità d'affetto, dalquale difficilmenteſipuò ſtacca re . Diciamo purnoi , che tale foleil penſiero di Ceſare per nontogliere a quel
Prencipe il vanto dalla virtù , 2 per cauarne vn'bonorato inſegnamento a i
Prencipidiconciliarſi le volontà deiſudditi,òftranieri,òdi nuonoacquiſtati, òmal affetti con prenderlicompagni d'arme, è ſimili modi , li quali eſtinguong ogni rancore. Il Duca di Oßunain Napoli vedendo di non poter componer le
differenze tradue Caualieriinimici , li feceprender , e ſoli Jerrargli in unas prigione, doue baurebbonopotuto co cortelli,ſe non co' pugni ,edenti sfogar l'ire, ma quelle mura di tribulatione gli perſuaſero a deponer gli odij , e farſi amici . Maſenzapartirne da queſta guerra medeſima di Ceſare vediamol'at tjone memorabile di Tito Tulfio ,e Lucio Vareno inimicia e competitori,li quas li sfida
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Senſi Ciuili
li sfidatiſi a mostrar nell'inimico il proprio valore , e far conoſcere qual d'eff
piùmeritaſſe, l'uno aiutò il pericolodell'altro,e queſti di quelli , onde ſalui ſe riconduſſero alle trinciere proprie, e la guerra , i pericoli fecero la pace trà quei duë, ch'erano inimici . Da queſto prudenteconſiglio di far una guerra a bello studioper condurui a farſiamici i pocoamoreuoli un' altro documentoſi
.
può cauare di non laſciarandar mai iſudditiaguerreggiareſotto quelle inje gne, che poſſonoeſſerpoco amiche , poichene può nafcere affettoseſcandaliir remediabili; Quindi potiamooßeruare, chenonſi vede mai ſpagnuolo gaer reggiar per aitri , cheper ilſuo Re , poicheegli ò non ilpermetterebbe , ò tante
occaſioni hà di guerre , che non v'hàluogo,che iſuoi vaſalli vadanoſotto le bandiere d'altro Prencipe , dal che naſce , che non vediamo quaſi mai , che
foldato di quella natione faccia mancamento alſuoSignore , poiche non cono ſce altra militia ; ma per il contrario non hauendo l'Italia guerra propria, gli animi guerrieri di queſto cielo , paſſando quali a queſte, e quali all'altre ſqua dre ſi vannofacendo fudditi divoloned dePrencipi,che nonſonoſuoi ; quifer mo la penna in queſta materia , perchesò bene , che i ſaggi m'intendono a bao
Stanza . Prudentiffima dunquefù la deliberatione di Ceſarein far amazzare Dunnorigio , poiche un'animo diſguftato non ſi deue mai laſciare in libertà di macchine .
Appreſe dalleſcaramuccie ilbuon Ceſare il modo ,chetenevano gliIngleſi di combattere , & inſeme troud comepotea ſuperargli; ilprimo giro docchio adunque del Capitano deve eſſere nelcoſtume delpaeſe,doueſi porta con l'arma.
ta , e ſopra le manieredel guerreggiare; coſi feceilVoalſtain, che trovato il RèdiSueria Trincieratoſotto Norimbergasconobbe vna formadiuerſadal con fueto di ripari ,elaſeppe coſibeneimitare, che quel Rè in vano poi tentò di
ſuperar letrinciere dieſſo,Fridlandt. Ma nellenoftre attioniciuili, non ches belliche , dobbiamo ſubito eſaminar i coſtumi di coloro , co' quali ne occorre
di trattare perpotere òſchiuargliſe cattivi, oimitargli ſebuoni , òſuperarliſe il caſo ne loporti. Io ſono di parere chetutte le profeſſioni, & attioni dell'huo
mo, come quelle , che naſconoda un ſolo fonte dellaragione , habbiano tanta coneſſione l'vna con l'altra , che benche ſembrinodiuerſiſsimeſiano le medefi me diproportione , e di maneggio.
Non ſaprei già diffenderpoſcia ilperdono dato da Ceſare odInduciomaro,che oſtinacamente loftenne quantopore contro i Romani, poiche la clemenza nel
petto deglioſtinati non troua luogo per acquiſtarui beneuolenza , ma ferue di commodità alla vendetta ; la Germania fèſempre di geniopoco amicaall'Itaó
lia, e quanto hapotuto, ſempreharicalcitrato alla grandezza di Roma,e bene che queſta glihabbia delegatigl'imperij con perpetua inueſtitura , nondimeno
quellagli hàſuſcitati contro gliImperadori ſteſſi a fare,o fauorirgli Andi papi glihainftrutti di falfeDottrine contro gli hereſiarchi, gli ha carcerati i Ponteficisfacclseggiatala, e commeſſi quanti atti d'ingratitudine h.iſaputi, e benche Roma con inauditalonganimitàfoffra, e tratri quale madre patientif sima .
Sopra il Perfetto Capitano .
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fima con figlia indefeſſamente - ttiua ( ingran parte )nondimeno la cremena, za partoriſce diſprezzo, ne fie contentata d'efferlei lacattina figlia ,c'hàten tato di fou uertir leſorelle Francia, Inghilterra, e per finola Suetia,e la Norue gia, doue bà fatto paſſare i Pſeudo Apoftoli per cacciarne i veri Veſcouise las pietà Catholica . Mafe Cefare fece errore come buomo, perdonando al Thede
ſco oftinato,non erra già Roma ſoffrendo la Germania, trattandoſeco con man dolce , e laſciandola godere gli Elettorati , egl'Imperij, benche taluolta ſiano fati in mano d'empio perche ella hà le vie diDio, gli occhidel quale non hanno communanza con gli humani .
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Lo ſtrattagemma di Ceſare difingerſi debole contro i Franceſi è mirabiles documentoa ciaſcheduno , che non miianti mai le ſue forze , ma più costo le tenga alcoje per valerſene a tempo ; ma parmi di vedere , che fin dall'hor.ee
.
liFranceſitraſcurauano le diligenze militari, come queſti anni addietro anco
element bao
raperderono in Alemagna quel Filisburgo, c'baueano con tantafatica ottenu to di'Suezzeſi, onde poi ſono auuenuti tanti mali a quel partito. Il peggiore de' vitij militari adunque è la negligenza, è lo ſprezzare il nimico.
1974
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GVERRA LIBRO
OTTAVA . SESTO .
EDEV A Ceſareche le coſe di Francia ſi incaminavano alla guerra , facendoſipiù graui i moti di quei popoli, e perciò fortificoſſidi tre altre Legioni , e d'altre tanti ſol dati , quanti n'hauea perduti con Quinto Tuturio , il che
molto beneglifù di profitto , poiche doppo la morte di Induciomaro,li Treueri diedero il gouerno di quel paeſe
à parenti del morto se queſti ſi collegarono contutti quelli, che amanano la ribellione, & in particolarecon
Ambiorige , delle qualicoje auuertito Ceſare , benche non fosse anco fuori il verno adunoquatiro Legionise ſorpreſe quer di Tornay,d . Thedeſchi chiamati Dornik ne' confini dell'Annouia, e dell'Artefia , li neceſſitò a renderſi , e a
darglı oftagg ; Indi la Primauera conuocò a Dieta li Franceſi in Parigi, á il proprio giorno, cheterminòl'adunanza , andò adattaccar quei di Senso e poi
quelli di Chiartres, che colii d'impromiſo , ſi refero, e di là preparoſſi ad al iaccar Ambiorige , e quei di Treueri, ma primaflimò bene di lenarglii confe derati, o a queſto effetto ſi priuò di tutto ilbagaglio mandandolo a Labieno , cheſi trouaua con due Legioni nel paeſe diTreneri ,5 egli con cinque andò ad affrontare li Franceſi ribelluti, & a queſto fine diuiſe il ſuo campo in tre , len
pend egli ,che non erano coloro tantoforti, che gli poreſscro contraſtar in cam pagna ,
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Senſi Ciuili
pagna,abbrucid, eſaccheggiò tutto il paeſe loro che glireſe in neceſſitddi darſi per vinti, mandargli gli oftaggi, & abbandonare Ambiorige . Nel tempo Steßo i Treueri attaccarono Labieno , il quale fingendo di temere,ſi poſe infu ganò,ma ritirandoſi, tirògli inimici con loro diſordine in luoghi per eſso van taggioſi, doue glibattè, e disfece, e prendè lafteſsa Città di Treueri . Fattes
queſtefattioni ,Ceſareposto un Ponte al Rheno, il paſso, e fauorito da quei di Colonia,fortificò il ſuocampo sraduno quantità diviueri , cercò di neceſſitare li Sueuia venire a battaglia ,ma intendendo, chequelli firieirauano in pas folta ſelua , laſciò di perſeguitarli , e ripz'sato il Rheno tagliò dalla parte verſo la Germania ducento piedi del ſuo ponte , e colà sù quell' eſtremo vi fabricò una torre , e dall'altro capo vi piantò un forte, laſciando ui alla guarda di el fo, e del ponte dodeci compagnie. E cominciando già a maturar ifrumenti, ſi diede alla continuatione della guerra contro di Ambiorige , e per meglio co glierlo d'improviſo,mandò di vanguarda tutta la Caualleria fotiola condotto di Lucio Minucio Braſilio , a cui diede ordine , che non laſciaſſe accender fuoco
nel campo , accioche l'inimico non poteſſe da lungi auuederſi della marchiata ; Atimando egli in queſta guiſa di prenderAmbiorige , ilquale merauiglioſamen te ſi ſaluò ; Ceſare, per meglio perſeguitarlo, poſe di nuouo tutto il Bagaglio in un Caſtello di Liegge chiamato Varaca ,laſciandoui diguarda Quinto Tullio Cicerone con una Legione, con ordine, che nel termine diſette giorni, ch’eiſta rebbe lontano , inuigilaſſe alle trinciere ſue, ne ſe ne laſciaſſe cauare , indi ripar ti l'Eſſercito in trè per diſtrugger tutto il paeſe , nel quale ei non haueua oſta colo di armata formale , ma il ſuo primointento fu di non laſciar sbandare i
fuoi , conoſcendoli deſideroſi di andar predando , temeua egli, che l'inimicofof
fe in qualche luogo imboſcato ,ecoglieſſe qualchetruppa de' ſuoi. Scorſe las fama dilà dal Rbeno, che Ceſare ſaccheggiaua la Gheldria se perciòquelli di Vestfalia penſarono di hauer parte del buttino ancor effi , & ammaſſatiſi in numero diduemila Caualli ,pasarono il Rheno , depredarono ciò che vollero Jenza contrasto , etanto s'allettarono in questa pratica , che deliberarono di
aßalıre pur anco il campo de' Romani: fi malauuenturato quelgiorno, che era a punto il ſettimo preſcrittogli da Ceſare, Cicerone c'haueua puntualmente oßeriatoi commandi , non n'barcndo novella alcuna, ne ſentendo auuiſo di al
cun'inimico , laſciò vincerſi dalla importuna ricchieſta de ſoldati, che il fup .
plicarono a concedergli di andar in buſca , ea a foraggiare , quando che d'im . prouilo li vidde attaccar da i Vestfali , da qualibebbemolto che farea diffen derfi fin che ritornaſſero iſuoi;una parte de quali paſso per mezzo de gl'inimi. rise rientrò ne' pofii, ma il rimanente fù tagliato a pezzi, nondimeno il foc.
corſo intralo lenola ſperanza a coloro di poter forzar le trinciere,e perciòſiri tirarono al paeſe lorocarichidi preda . Poco doppo arrivò Ceſare il qualetac
ciò Cicerone , che non haueſſe vbidicigliordini darigli, e fi foſſe arrogato dila foiar oſcire i ſoldati. Quindi ſi pole di nuovo a ſaccheggiare, e diſtrugger coʻl
ferro, elfuoco il paeſe di Gbeldria , é a perſeguitareAmbiorige » il quale di nuovo
1
Sopra il Perfetto Capitano.
4!
re
XXQuofuggi;doppo queſto raccolſe leſoldateſcheinguarnigione,prouiddele di
apo
vineri , e paſsòin Italia .
fu ·•
CONSIDERATIONI .
Oco hebbe Ceſarede contraſtareinqueſta guerra , poiche tutti fuggiuano
Start
da lui non facend'egli , ſe non abbruciare,e ſaccheggiare ; nondimeno di
三月
bà molto da conſiderare, perche ſe non s'apprende il modo di combattere , e sforzar lefortezze s'impara almeno la maniera di ſeguitar l'inimico , cheſidi
2016
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fende con la fuga,eſiricira in luoghi inacceſſibili , nel quale duuenimentomola ti Cupitanihanfatto errore,ſe non hanno oſſeruatotre particolarità come qut Ceſare fece . Cioè preuenir l'inimico in maniera, ch'eiſia prima ſopragiunto's
ch'eipoſſa ritirarſi con i viueri ne' luoghi forti, in maniera, che perquesta via
òſi pongonoinneceſſica di renderſi, o dimorir ſi difame; la ſeconda èdi ſaper diuiderl'eſſercito in tante parti, in quanteſi puòſenza pericolosecon eſſi des
più lari batterilpaeſe afine, cheglihabitanti nonſappianoaqual prima vol gerſi , ò per doue ritirarſi, l'vltima è diproủedere che il ſoldato non ſi sbandi
perandar a ſaccheggiare,poiche in talguiſal'inimicopuò vincere le forze diſu nite , dal qual deffetto ſonoallo
speſso vedutiſidannigrandiſſimia glieſſerciti già vittorioſi. Impariil Capitanoadunquedi non rallentargià mai le redini della diſciplina militare al ſoldato, quantunque ſi ſia in calo, cheſiſimilon tano l'inimico , & in luogoſicuro ; ene dà vn'ottimo esempio il caſodi Quin. to Cicerone in questo libro iftefo , che laſciatoſi vincer dall'iſtanze della ſolda
teſca , moltane perdè, efisapericolo di perderſi ancor egli co'l rimancnte. Impariamo ancora quale ſia la differenza dal ſoldato veterano al nuono,
poichedi quelli di Cicerone iprouetti, vedendo, che biſognaua correre alla fa Luce de'ſuoi compagni , ch'eranoa mal termine nelle trinciere, poſto da parte il
timore s'aprirono tràgl'inimici laſtrada con l'armi, e glialtri ſperando più nel ritirarſi ad una Collina con lafuga, chenella ſpada vifuronotrucidati ;e qui vediamo qualefail timore cheprendegli argomenti della viltdfin dagli au , gury, poiche nelle trinciere de' Romanimolti diceuano , che quell' ere luogo di
perditione, perchel'anno auanti in quel medeſimo Castello (intorno al qualeſi trouano trincierati ) erano ſtatidisfattis e Títurio , e Cotta .
Conſideriamoancora , che Ceſare ,douendofar un'impreſa , eſtarin moto pochi giorni , laſciò il bagaglio, il quale veramente è digrandiſſimo trauaglio, ne gli eſerciti quandoſi ricercacelerità di motoseßendo impoſſibile di ben cone durre un'armata , ſenonſi puo conſicurezza trincierare , òJe nonſi marchia ſenzabagaglio Ammiriamo pur anco Ceſare ch'eraben ſeruito dalleſpie, materia ſopra. modo neceſsaria alPrencipe, & al Capitano , li quali non deuono riſparisiar
danaro pereſserneben feruitionon potendofimeglio intraprender grandi Iman preje, o ſchiuar maligrandi. F
Ne
Senſi Ciuili 42 Ne dobbiamo laſciar da parte l'accortezza di queſto Capitano ; che feppe attaccarſeparatamente i confederati controdi lui,e giungerli ſopra impronijas mente , onde cadderoʻquaſi tutti li diſegni degli inimici.
L'ultima oßeruationeſopra questolibro faràilricordarne delloſtrdttagem ma di Labieno , che volendo combattere i Treueriprimache ſi unißero con gli
Alemanni,publicò di volerfo ritirare, poiche egliben ſapeva dihauer nell'ar mata ſua de' Franceſi,che avvertiuano l'inimico , e diede ordine alla ritirata
con molto strepito fingendomaltiffimo timore , onde auuerciti liTreucri fexze aſpettar gli alemanniviftimaronodinon dover perdere l'occafione,paffarona on fiume,econdiſordineandarono,come ad una vittoria ceria, ma Labieno , boltatafacciaconbuon'ordinesgli combatte egli vinje. Contutto questo io nonconſigliarò giamai alcuno adintraprendere una tale Impreſa quando che hi ſoldatinonſiano veterani , poiche le milisie nuouefipauentano daldiſordi.
me, cheſi vedonoſopra, la doue il veteranofi efficura ,epiù volontieriincon . fra leconfuſioni.
SENSI CIVILI : de' Capitaniin adunare eferciti portempoquando temono DElle-diligenze di motibellici, neſonopienele carte,enevediamo tutto giorno l'eſpe..
Tienza; Ma non vediamogià cofi fpeffonella vitaCiuile, che gli uominipre wedendo infortunij,fipreparino a farglioſtacoli, o a ſuperargli,perchee pro
prio della naturailnon temer de'mali se to fperare, chefe dileguinodaſeAefo
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nie. Diſſero gli antichisefferne il Fatocagione, che coglie l'uſo del difcorfoie della previdenza, ondevediamo allo ſpeſso irei nonpartirſi dal luogo dell'ho micidio commeſso,c eßer punitidell'ultimofupplicio. Non è Faro, malo
Speranza peffima, che lufinga,e dà acredere, chel'inimico,e l'amicose lagium fiitia fiano tutti ciechi, quant'ella, chenafoenell'huomo dalla ftoltezza è cieca al retto diſcorſo ,ò all'opportunorimedio. Queſta ſperanza naſce da un'impru denteprofuncionedi ſemedeſimo,iftimando ogni altroinſenſato, elemedeſimo
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Janio, con tuttochenon fi-operifenon ſcioccamente .
Le perditepoideuonoammaeftrare delleprouiſioni , perche ſele perdè cons due , bilognamunir fa diquattro,e di vantaggio ,come Ceſare;ma più ſano con
figlio èl'imparare dall'eſsempio deglialtri,che daiproprij dannise farfoſpec fbio delle ſciagure delproflimo; nondimeno anco in queſto pescala maggior
parte degli huomini , che rimirano leauuerſità de gli altri con fouerchive confidenza , óne torcono gli occhi alerone, come dacoſa horribile fenza pick
oltre confiderarla ,è'tanto tempo,che la giuſtitiafåſpettacolifieriffimi , epure nonguadagnaaltro chefuellerte piantecatrinemanon ipanemaidelinquen ti,che queftapareil ſuoprimo intento,les sache ſcrivo queſtiSonje ,mi perfua do defferestimato infero,qualiche non ſappiaconituradel vicio , non deb Fato c, he sà meglia perfuadere l'ignoranza, che ggnipenpala päudenza . I popoli
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est
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Sopra il Perfetto Capitano.
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i popolinon poſsonemegbiotentarle vendette scheeleggendeficapi offefase nimici neceſsarij de' ſuoinimici, ma benè vero,che non baſta ,poiche biſogna conoſcere , le quelli ſiano di valore fufficiente all'impreſa.cbe di deſidera . Gli Alemanni Proteftantı eleſsero a tempi noftri per capo Federico Palatino del
Rbeno , i Bohemi ilprefero per Rd , tuttifi comprarono la inimicitiaſcopertas della cafa d'Auſtria, che cerca tuttauia didomare gli herctici; i Bobeni neceffiterono l'Imperadore a professanla apertamente Padronehereditaria di
quella Corona ;ilche primaera andatacon mokse ſegretezza, e diffimulatiane portando amanti ; accortiſi i Proteſtanti dell'errare dalle rouincloro cercan
ronoun'altrocapa, ma poco più valido,che fù ilRe di Danimarca se poca guadagnarono con eſso alla fine firixolfero al Rè di Suecia , &hanno poſtola
CafadAuftriaineftremo pericolo mAlemagna ;prima adunque di romper le
guerre , biſogna moltoben.conſiderare delCapitangse brano,epaſsentese for tunato ; le tre conditionisebe fi conuengonoachixegge gli eſsercizia Anco nel collegarſibiſogna conſiderar con chat ſi uniſce , percbe ogm legast bencheco'pofsenti , non è ualeuole alla vittoria ; la conditione Principales cbefi deuericercare nel Collegato è lacoſtanza, e quefta ſiconfedera , à dal l'interiore , o dall'eſteriore. Interiorechiamo l'eſser il collegata con.te.forgies vimicbe in feno,com'erano li Franceſi con quelle de Romani,che ſe bendefi derofi diricuperar la libertà nondimenotroppobawezano il collajotta il giogas il ritrarnela era difficilijime . Interiore ancora pud dirfatterenie dekmain
non male, lepiù compliſca al collegatodi rappacificarſi, ai diStar cojlantenella
lalege. Vediamo l'eſsempio nell'Eletcere di Saſsonia elquellodi Brandeburg go, a quals tomanaben commodo di entrar in lega con losuecoper noneſser Joggiogati dallapotenzaAuftriaca, dinaminente, manon glo gionaua unes perpetua guerrainfinoalla rouina.Aüftriaca fi percbeaggrauauano lo ſtata con gliincommodimilitari, fa percbe facemano conle forze loro poſsente la Suezzele inguiſa , che poteuanodubitaredi mütar Padrone,manonfortuna ; onde più gli tarnaua commodo lapaceaerivolgerſicontro il fwo liberatore.co
obligarſi la calad' Auftria ;queſto diſordine previdde,manon a baftanges prouidde Guftauo Adolfo , poiche riceuè per ſicurezza,e piazze soffaggi, che domandò, maſtımandedibauer fatto a baſtanza , facendo i collegatini mici de Ceſare ,fi lafcro perſuadere di reſtituirgli ogni coſa . Queſto fùvno era
tore deſouercbia bontà,ò ſchiettezza diquel Resche portando una guerracoſi pericoloſa ad vnapotenza dimata inuincibile,trappoſi arriſchiònel excderea quelli Elettori, che dowea conſiderarlialla foneTodeſchi. L'eſteriore è pois à La fortuna del collegato , ò il colume uſatonell'altre teghe, o lapotenza ; che s'egliè ſolito aguerreggiare,e perdere,o vacillar nellacoſtanze,ò pure èfipola Jente, che mancando da fedenonſi poſsa astringer ogaſtigare ,molto è perico
Luſo per ogni capoil collegarſe.con queſti tali percheàſa refta folo in campagnas àla reſta preda del Vincitore , benche confederataneperche questi ſonarij di the domina, biſagrasfuggire l'efsemplificare,fuorche ſopra la fortuna laquale babbiano
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Senſi Ciuili
babbiamo veduta a noftri tempi cosi contraria al Duca Carlo di Lorena, che dobbiamo confeſſare, che la lega farta con eſſo dagli Auſtriaci è Raraugual mente dannoſa all'vno, dagli aleri hauend'egli perduto lo ſtatoa jefteſfoie più d'on'eſſercito all'Imperadore, il quale doppo la primare la ſeconda proua ,
baurebbe fattomeglio di chiamarſelo per afiſente al conſiglio , che laſciarlo. all'eſſecutione dellaguerra, non perchenon foſſe Prencipe valoroſo,maperche ſi vedena, che lafortuna l'haueanon ſoloabbandonato ,ma diuenutagli nimi ca, e perſecutrice • Li Treueri adunqueper molti capi diſopra accennati erra rono a collegarſi co' Francefi,c'haueano ilmale interiore de Romani nelle mi.
dolle , e la ſolitafortuna inimica, la quale aſſiſtena a man piena a Ceſare. Ceſare di Verno diede ſopra a nimici. La miglior arte del Capitano è il pren
der partitofuoridel conſueco. Solewano i Romani hauere perinuiolabile il ver no, e però non è marauiglia , fe Ceſare con un contratempo fordi ,e ſconfiße i collegati, ò follcuati . Guftauo Adolfo ancora a tempi noftri con il trauagliar di verro fi acquistò molto commodo,& bà introdotto, chegli Alemanni iſtes.
le più non conoſcono la legge del quartier diverno,onde è reſa inceffante la fa. tica del ſoldato ,& implacabile la militia, che non prende altro riſtoro , che la rapina, ne alıra quiete , che la morte .
Che quelli di Tornay ſilaſciaſſero ingannare dal verno , & effer forpreſi da Ceſare ,nonè molta merauiglia perla nouità , come habbiamo detto del ritro
wato, ma che quelli diSens ,e Chiaftresfilaſciaſſero coglier di Primauera alla fpenfierata fandoſi otioſi , mi parerebbe meravigliagrande fe non haueffi po codianzi moftrato, cherari ſono coloro che ſi preparino alle ſuenture per refſi. Here, e ſuperarle. Apprenda pure chi militanon che il Cittadino trà priuati affari di non credere ,che l'inimico dorma; e ſe il primo e sercitio,che impara alſoldatoè laſcintinella,deve ricordarſi ,ch'ancol'inimico veglia sronda , e medita di eſsercitare ilproprio officio , ch'è di vincere, e cox quanto più var taggio può.
· Non ha vantaggio migliore on'Eſſercito, che trovar l'inimico diuifo ,e per. ciò non è AuporeJelaſcioperatezza deiCollegati nel ftarediſuniti, fece Lego con il valore, e lafortuna di Cejare . Ii Vvaimar, l'Horno ,e it Contedel Rhe Bo diſuniti per la sueuia, “ Alſatia, ma più diſuniti per il punto di non ceder fi nel commando , benche il Duca Bernardo n'haueſse il titolo , non vollero mai
tutti vnirſi , e chiamar il Gratz, o altri quandoleppere , che vfsiua il Rèdi Vngaria in campagna, e laſciarono (conpoca prudenza militare ) trincierar. to forro Ratisbona ,ches'haue /sero adunaie le forze , e uſciti a combatterlo ,
è poflifila Città alle ſpalle,rendeuano ilcaſo moitodubbiofo , e forſi chenon baurebbono perduto . Ala vollero poi farloquando #xegetio fie più difficile per eſſerſi vrite alleforze del Rè quelle delCardinal Infante , e ſe con queſti für
la battaglia un pezzo dubbioſa ,cheſarebbe ſtato,fefoſseroſtati glImperiali lenza quei di Spagna, ed'Italia ?graueadunque è l'errore dello ſtar diſunite le
Squadre, è più lontane di quello chefaposang in vna occafione adunare. L'ha
Sopra il Perfetto Capitano .
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· L'haueano penſata bene , ma la eſseguirono male quei dell'Vnionealtempo: della guerra Pelatina ,che sù le rive del Danubio andarono ad incontrare il Ducadi Bauiera , percheſe il combatteuano ògli reſiſtenano laguerra non ſiadunaua tutta in Bohemia , mala viltà li fece farla pace ſenza veder una ſpada ignuda, onde tutto l'impeto piombò ſopra la Bohemia. Ceſare per benperſeguitarl'inimico poſe in ſaluo il Bagaglio,e pare nonpor- ;
tauano i Romani tante delitie,quant'boggii noftri eſserciti . il bagaglio ferue . di codardra al campo ; che lo porta , e di cuore a quello dell'inimico per la ſpe 1
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pre da mungerne il latte ,ſe non per altro , ma quello , ch'è più di rilievo ,ſo conducono le cancellarie inziere con eſperimentari pericoli, che vadano in man
no dell'inimico, e ſiſappiano tutti i ſegreti degliamici , e di ſeſteſſi, duene dell'Anhalth, onde poi tanto ſi è ſcritto fono ſtateperdutein pochi anni; l'una della Cancellaria Analthina , l'altra del Marcheſe di Leganes forto Caſales , .
che con altre tanta prudenza del Rè di Francia vien tenuta ſegreta, baſtandoli ſolo di hauerne (aputo eſso, e gli amici imiſterij. Lodaſi dall'authore di queſte conſiderationi il modo di Ceſare in ſeguitar
l'inimico , cbe fugge, ma parmi , cheſarebbe piùdegno d'inſegnarſi il modo di.
fuggire o ritirarſi,ebatter l'inimico , perche le trè confiderationi addotte qui . per chiſeguita , ſonobuone non ilniego ,mala più rileuante ei tace , di nonlao. fciarfi cogliere a paſſi de'fiumi, ò à ſtrettezze doue l'inimico poſsa voltar fac cia, e danneggiare, e pure Ceſare veduto l'inimico allaſelua ,fece alto.ne paſsò ,
più oltre. Due ritirateda industrioſa Capitani habbiamoa tempi nostri ve dute fare , i'una dal Panier , che circondato da Ceſarei, e da Safsoni ſeppe vſcirgli di mano, e talhora volgendoſi far teſta, e batterli; onde poi rinfran ratofi , conſumò co'l temporeggiare i ſuoi inimici, e radunate nuove forze, gid lungo tempo bà trauagliato l'Imperio. La ſeconda è ſtata quella del Conte di Arcourt , che neceſſitato dai patimentidi leuarſi at Chieri , ecolto in mezzo dal Prencipe Thomafo; e dal Leganes ,combatte con tanta celerità ,ebrawura
con Piemonteſi , cherottili, baſtòdi volgerſia Spagnuoli,& infaccia loro rio tirarſi ſenzaperdita d'vn'huomo con queſti.
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E' molto buono il conſigliodell'Authore di non rallentare la licenza al Sol. dato di andare alla preda ; màne' tempi noſtri , che rare ſono in alcuni eſerciti le pagbe, non vale il raccordo, perche dovenon compliſſe ilPrencipe di proprio
pe boy
Erario, biſogna, chefuppliſca la licenza , fubentrando ilfurto alla paga. jobò oſſeruato, che tal' uno ha per fino ferratogli occhi a qualche Mastro di Campo,
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ranza della predajfiamo ridotti a termine , che ſi conduconoperfino alle ca
cbà fatte monete men chebuone per diftribuirle aſolduri, e guadagnar quelles pagbe, chenon erano date . Infatti la guerra de i tempi noftri è d'uerſa dall'antica , bd a proportione de i biſogni fatto, come ſidice, di neceffità virtù, anzi poco meno , chedivitio virta, perche doueſi dà prontamente lapaga, ♡ a tempi douuti; màſi tiene il Soldato in freno,difficilmenteſi radunano milirie, fra le quali corre una voce pile .
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Senfi Ciuilit
dite . Nonv'è da far bene . Madonelamanodlargaallalicenzaselorcbio è cieco alle ſceleratezges abbondano inguifa i Soldati cheftimano vantaggiare
transglio e dolcezzailpericolo. Binonè dubbio , cheneglieſercitipiis vale unſoldatoVeterano , che dieci
Rouelli, ben' è vero però, cb'arco queſto ha le ſueeccettioni ,perche ilSoldato nuovo,che non conoſce pericolo, più facilmente ſiguidaadun imprefa difficile, che ilveterano .. Se dunque s'ha datentarecoſadi euidente periglio èbenes
dimandereiilnouitio; ma fortola:Scortadiqueicapi'saqualiſideueiltitolodå temerarij cheſono anconeglieſſercitineceßariffimitalbona,percheneil Vete
rano ne'ilverocoraggioſo ſiauuentura; mànelle battaglie iſoldativecchipor . tano la palma. Le militicdel Cardinal-Infante', benche in gran partenouelle , perche erano ſotto capiWeterani,diederola Vittoriadi Nordlinya sibche non hauenano potuto la ſera precedentele ſquadre delRed'Ingaria, che pereſſer diSoldativecchi,non volleroandiread'eſporſialpericolò,doue mandarono piga
pungendola, abe perdouereil Priore Aldobrandino , che vilaſciòla:vita , per moſtrarſi che non temeua , ſe ben conoſceuailluogo della morte; md alla batiam
glia diLipfia contraſtarono oftinatamentelavittoriaalliSuezzeſi , leſquadre Deterane delContedi mallia. la doueliardireſouerchiodelconte diPoppenbaim
allaccòla battagliaco Saffoni, elivinfe per non conoſcere quel pericolo', che : conoſceua ilTilli .
Habbiamo una volta parlato delle ſpie neceſſarie a chigonerna o Stato , à Eſſercito , eperò qui folomiresta disaddurre per comprouationediquello's cha nellaconfideratione fidicesil.caſa delConte diErientes gidGovernatoredi Mia.
lano , ilqualefüs coſiben:ſeruito dalleSpie, che quandoHenrico-di Francia , il Grande , baueua addormentati tutti li Miniſtridella Monarchia di Spagne ,
queſto ſolo ſeppei preparamentidella guerra imminenteal ſuo Re , e prievolle nelo auuisòynondimenoquei configlio , che nonne vedeuxincontri ( coſi bene erano con ſilentio ,e ſegretezza fattigliapparati ) ſe nerife', e folea dire,cheil buonvecchio deſideraua anco unaguerraprima di morire ; nemancò daque
ſtaſcoperta chiargomentaße,chelamortedi quelgran Rèforſemaneggiatadal Conte, per troncare la naſcente rouina della Spagna, vera , ò falfa chefoſſe io. non il'sò quefta vltima oppinione. Dico bene , che non reſtò per il Fuentes di« intendere , e ſcoprire al ſuo Rè il male , che gliſopraftaua . Grande è la forz4 della veritd in un petto ingenuo ,io che ſono ſtato incommodato da unaſpia ina queſti anni vltimi setradito già molti altrida.un'altra ,che l'on ', e l'altro mi
fíceano dell'amico, non poffo nan profeffuresche il meglio dinaro , cheſpende ik? Prencipe fu quello, che impiega in queſtagente diperditione, eclejà queft ef fercitio per non ſapernealtro .
Lo Sirattagemma di Labieno ſtimo, chefoſſe l'originale di quello del Gouer. nator di Milano Don Pietro di Toledo , che accortofi , che Carlo Emanuelle Ducadi Sanoia era auuertito di tutte le deliberationi, che ſi faceuano in con
glio di guerra,publicà un impreſas e poinel marchiare ad attaccaruna piaz : ganla
Sopra ilNetfatto Capitano. kan favolto a Vercelli chetronandolá fengade donatomunitionisfivalmentese
nc impadroni , ingernanda con fagacitadofilentiol'acconsenza diquelgran ca. pitano, e,Prencipeiche confiderofimelle intelligenze diſarmoVercellisper mis mire Creſcentino Asti minacciato.quefti ,; odeliberato quellinelleconſulee diattaccarlo . Non è peròpii Jocura imprefa diquella ,obe flanetpettodim
folo, perche una volta publicada piikakipimicapud stanprouifto.comeauuer ne purancodellaimpreſa di Cipricon tantafpefasepreparamenti di gente ondina dal Gran Duca Ferdinando Prencipe., in ogsialtra attioneprudentiffimose in questa forfitraditose come, fadifedaſpiadoppia spoicbenelcomparir dellora
mala, Toſcana ſividderapreparati i.Turchialla.difeba. Ottimo, e degna digran Capitanoèilconſiglio delle conſiderationi, chechi non haſoldati reichanismson fiefpongaadouer combattere con effercito difondira
nato,ſolaglimancal'eſfemrpia di Giouandi. Vvert a Rottemburgo ,douelasola datinuoni,ch'eglihausa silpauentarona della confufione e dell'impeto diquei Cittadini, che tumulonariamente førtirono , eneceffitaronokegenti diBanicha
Alla fuga .
GVERRA OTTAVA LIBRO SETTIMO .
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Fietate;ðfatta unpocodi-tregua,le coſe della Francia , paysoinstaliaCeſare fecondo il ſuo coſtume,doweinsek la mortedi Clodioseletubolonge diRoma le qualidien
dero adito puranco di nuouo a' Franceſidimaggiorfol tegacioni . Clarores cominciò . Quelli d'Auvergna ſe
guirono , u' quali s'aggiunſero molti aleri popoli . Fle eletto capo diqueſtenuoue.commotiont Vercingetorigio
dAunergna giovanepotente ,o ileuipadrehaueua baunto il Principatodi tutta la Francia .
Rapportate questenouinda Cefare, pane dimergovernodTtalia , epassato Cevenne,og uenign ;benche coperto dineni,ſi trouòpincoflo in Auvergna,
cheviſifapeffe laſua partenza diteatia,it dle poſepenfiero amolti popoliche firaffermarononel panico Romanoyeftordicolorocbedigid s'erano:follemme
ti; conla feffa diligengaseifatrasfertnolla Borgogna, e nella Ciampagna,
adunòle fuegentiandòsnBerrysaffediò,cipreſevellauduno, doue fipreleferia sento oft aggisindsforzo Gien , à Orleans, doue fumoltamortalita . Vercina getorigio ,vedendotiprogreffe delfuo nim 160 e conoſcondodinon bavereſſer
cito bisteuole per combattervikacampagna spensò di vincerlo con'lexargli leone
commodità delpaefeseperciòfodiede a bruciares& in un giornofolo polevon ti Cib .
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Senfi Ciuilis
* ri Cittàin cènere, rd ficonſervò altro , che Burges (Viaron propriamente ) e questo ancora contraſua voglia . Ceſare l'aſſedio,mavipati di viueri ftraor: dinariamente la preſe alla fine , e di ammazzó poco meno diquaranta milie
perſone , e riſtorò l'eſſercito ſuo; Mentre però, che duraua l'aſſedio , ei tento di ſorprender il Campo diVercingetorigio;màne fù ributtato . IlFranceſenondi meno a tante auuerſità non ſi moffe, econtinud laguerra con molto cuore,epru.
denza, e per impedire i Romani, che nonpoteſſero paffar il fiume d'Alliers,ne tagliò tutti i ponti.Ceſare nondimeno trattenendoloda una parte,paſsò dall'ala -tra , & andò all'aſſedio di Chiaramonte, e Vercingetorigio fi accampo dall'al
tra parte , e ſi feceromolte ſcaramucciefra diloro . Mà Ceſare fùcoſtretto a la var l'oßedio ,òfoße percheſi perſuadeffe di nonpoterprender la piazza, ò fol fe per prouedere adun'altra riuoltadegli Autunniprocurata artificioſamente da Litauico, il quale eſendoſifattoelegger capo di un conuoglio ,che mandaua : :Nocon viueriquellegenti a Ceſare , quando vi fù vicino dieci leghe, finſed'han ser nuove dall' armata Romana , che Ceſare hauea fatti ammazzare quanti Autunni hauea nel Campo ; onde fece egliammazzar tuttili Romani , ç'bauer trà iſuoi, eſcriſſe ad Autuno , che ſi faceſselofteffo cold . Si preſe quanto be . ueano ſeco i Romani, e particolarmente i viueri, che doueuano loro feruire . File
del tradmento Ceſareauuertito da Eporedorigio , e ſenz' altra conſultaprefer quattro legioni,e tutta la Caualleria , e ſenzapolarſi marchiando giorno , e notte ſopragiunſe alCampo diLitauico, fece conoſcer lafrodedi colui, e quelli conoſciuto l'inganno,ſi diedero alla diſcrettione di Ceſare (mà Litauico con al cunide'ſuoi, ſene era fuggito ) indiſpidi in diligenza ad Autuno per darragua glio a quelpopolo delle coſe accadute,e con lamedeſimadiligenza tornò al fuo
NE
ke
Campo, e ben a tempo, eſsendoſtati iſuoiattaccati da Vercingetorigio, e ridot ti in maltermine , ilſoccorſe adunque , indi ripigliò il camino al fiume d' Al liers, il paſsò .
Intanto Litauico ricouratoſi all'ombradi Vercengetorigio , procurò , chegli
Paro
Autuniſi collegaſserocon queſti altri . Eporedorigio ancora , e Virdomaro ,
che erano statibeniſſimotrattati da Ceſare , fi fecero padroni di Niuers , doue erano tuttiglioſtaggi deRomani, i viueri , il danaropublico , e molti caualli fatti venir di Spagna, e di Italia; ammazzarono i cuſtodi, ſipreſero ogni coſa, e poi glidiederofuoco, riducendola in cenere, ilchefù cagione di moltiſſimo danno
a Ceſare, cheſitrouauaſempre al fianco Vercingetorigio,e gli toglieua la mag , giorparte delle vittouaglic ; in fine deliberò diauuanzar camino, paſar la Loi,
ra, e congiungerſicon Labieno,al quale dalprincipio di queſtaguerra hauea da to quattro Legioni, accioche paſsaſse a Parigi. Mentre chequeſte coſe ſiface: uano Labienoancoraſi troud in grande affanno;eſsendoſinondimeno fatto pas drone di Meluno, diedegeloſia per diverſeparci a ſuoinimici , le paſso la Senna , e prima cheſi vniſsero i ſolleuati,ruppe i primi, chegliſiincontrarono, guada, gnò Prouins, e ſi congiunſe con Ceſare. Non dormiuana in tanto li Franceſi ,
cherinforzatiſi digente ,e ſi radunarono in vna Dieta , alla quale ſi trouarong qua
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quaſi tutti , e diedero il Generalato di nuouo a Vercingetorigio , cheſi prouid de digroſso numero di Caualleria,per poter conſumare i Romani togliendo loro i viueri. Dall'altra parte Ceſare feceancor egli le fue prouiſioni, & afsoldo Ca
ualleria Alemanna. Mà Vercingetorigio troppo confidato della propria mili tia di Cauallo , ſi laſciòperſuaderead aitaccar la battaglia , conquella di Ce Jare , da cui reſtodisfatto , doppo di cheſiritirò in Aleſſia , dove fi aſsediato .
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E quandoſividde preparar l'aſsedio, raccolſe tutti i viueri della Citià , elidi Stribui ugualmente a tutti,e penſando, chegli baſtaſsero per due meſi,ſi libero dellaCaualleria, mandando ciaſcheduno alle caſe proprie,per poterli poi di nuo
uo ribauere albiſogno,e con ottanta mila combattenti ſiferró nella città.Ceſa re la cinſe d'aſsedio, con trinciera triplicata, e poi anco fece una ſeconda circon uallatione perpoter reſiſtere alli ſoccorſi eſteriori, che tentaſsero di entrare nel
che usòfatica non meno, che diligenza incredibile , eſi prouidde a ſufficienza di viueri , per poter far conſumare quellidegli aſsediati , li quali ſoffrirono molti incommodi,alla fine comparue il ſoccorſo perAleſia di ducentocinquanta mila
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.
buomini ſotto la condotta di Cormio , il qualefece tre grandiſſimi tentatiui , per
sforzar le trinciere, due digiorno, & uno di notte , e ſempre fù ributtato , onde ſi ritirò, e quelli di dentro vedendo diſperate lecoſeſue , fireſeroalla diſcrecione · di Ceſare,il quale ritenne gliAutunni, e queid' Auuergna à fineche gli foſſero reftituite lepiazze, chegli biſognauano ,e gli eranoſtate tolte , il rimanente de ſchiavi diſtribuialliſoldati. Questo fattodiede il crollo a tutta la fattione de' Jolleuati; ogniuno abbaſsò il collo algiogo; E queſta fèla più pericoloſa ditut te le guerre di Ceſare in Francia. CONSIDERATIONI .
guerre di Ceſare in Francia furono fatte ,come ſi dice,apezzi, TrenPtte d l'altrei , eſsendo ſi egli induftrioſamenteſeruito della diuiſionedei popo e boccon
到
li per rouinargli. Ma queſta fù poco meno che vniuerſale per conſenſo ditutti. Fù eletto un capoſupremo grande per valore, e per prudenza se queſti japendo, che la diſciplina militare deiRomani, elaſcienza di guerreggiare li rendeua in uincibili nellebattaglie , cambioforma diguerra; Volle prolongare il negotio , Jenza laſciarſi condurre ad una battaglia generale,e trouandoſi moltoſuperio
nedi Caualleria in paeſe fauoreuolesſi diede a trauagliar l'inimico , leuandogli i viueric in queſto modo pensò di vincere, ſopradiche naſce occaſione di belle conſiderationi. مدا
so
Primieramente ſopra di Vercingetorigio che eſsendo volontariamente ſtato eletto capo di varijpopoliemoli gliuni deglialtri, gliſeppe coſi ben gouernare, che ſe benegli auuennero molte auuerfita nellaguerra , nondimeno ſimantenne con eſſi loro coſi bene l'autborità , e il timorneſoldati , che non riſparmiò la
ſeuerità nei caſi, che ve ne fix di biſogno, non ſi ritrouando nell' eſsercitio mili tare la miglior arme deltimor del Capitano nel soldato . Niun cattivo ſucceſso G
lo
50
Senſi Ciuili
loſpauentò mai, nègli ſminui ilcredito , e fin quando ch'egli fu accuſato d'intel
ligenza con l'inimico ,parlò inpublico all'eſsercito , con tanta franchezza, che ne reſto con maggiore authoritàndoppochenon hauea primahaunta . E dunque un mirabımododitener infreno i popoli , il parlar con effe loro fouente degli affari communi, & occorrenti .
Eglifu baſtante difar poner fuoco a piùdi vinti Cittàper incommodar l'ini mico, il che diede a conoſcere quantoben intendeua il ſuobiſogno, eßendo quelli il miglior modo per vincere iRomaniinſuperabili, ſolamente con la ſpadadella
fame, Ġ in tali affari iconſigli mediocri, òſolo permetà cfleguiti , Jono cagio ne delle rouine, come ne ſerve per eſempio memorabile la preſa diBarges ,pois
che volendola ſaluareda un incendio ſalutare, fi conſeruara , per l'oriledei Romani , che nel prenderla trouarono quellecommodità , di chebaueano biſo gro . memorabilein vero è l'autbontà,ch'egli baueua nella Francia , poiche für basteuole a perfuadere a popoli liberi , nel principio di una guerra , prima che
patire auuerſità, e nel più bello delle ſperanzedipoter vincere ſenzadar mano a rimedij cofifieri,di por fuoco alle caſeproprie, ca loro beni, perlaconſer uatione de quali ſi ſono fatte tante guerre al mondo . Queſtaè una difficile im
preja,perche la perdita dellecoſe certe, epreſenti,cheſi vedono,etoccano,ſuol preualere digran lunga apreſo i popoli ignorantia quelle , cbe fonofondite si
le ſperanze chemoſtrano i beni in proſpettiva,nimano alcerto puòefercapace di questa difficoltà che non habbia ſperimentato ilgoverno deipopoli. Moſtrò quefi'buono ancora la Jua coſtanza infino all'efiremo, nie filpa uentò ( capo di tante genti diuerſe) di rinchiuderla dentro una piazza , doue fece quanto poteua unproudo, e buon Capitano, Joffri una lunga fame,e ſostenne
l'aſſedio, fin a tanto ch’ei vidde il ſoccorſo ributtato, e rotto . Mà perche l'hi storie ſono fatte perquelli, che vincono, vediamo per l'ordinario ,che ſolo di quelli faragiona,che hanno bauuto il latte dalla fortuna . Eljaminiamoadunque le attioni di Cefare in queſta guerra chegliſopragimn Je nelcuor del verno, in tempo ch'egli era in Italialeſue truppe diuiſe in luoghi lontani l'uno dall'alıro, & ipopaliſollevati inguiſa ,che parent impoffibile di poter trasferir fa ad vnire le ſue legioni . Einon trouo frà tanti mali il più oppor
iuno rimedios chedarfi ad un travaglio incomparabile , fi poſe al paßar d'una montagna carica di neue. Eſpauentò con lapreſenza gliinimiciquandoul cie demuno ben lontano,impoſſibile di ritornard'Italia in quei tempi . Gli gious moltoancora ilfar ſcorrer lacampagna della Cavalleria , perchemoſtrò dibaa uer forzamaggiore, che non ſi perſuadeuano gli inimici . Conſideriamo pun ancora , che cefaxevedendo mulata la forma del militare
dell'inimica,ilquale sfuggiua la battaglia , fipofe all affedio delle piazze, nel quale ſimoſtrò non meno eccellente ,chenella cumpagna apenta . Tutto quela lo, chea noftri tempi ſi pratica ,può dirſiin verita , che. Sva tratto dalle attioni di quifto valona a Cupicuno, e tutto quello, chenoiamwniamo.negli aßidij di ostende, di Bredase di Bobomulo, comedell'altre piazze, aediate dal Trencipe Ml.14
Sopra il Perfecto Capitano.
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Mauritia, che hapaſſatoognialtro intale materia, e'di gran lungainferiore a quelledue circonnallationi, che Celarc fece adetlefia ,il trauaglio , e l'indu Stria delle quali , oltre alla breuità di tempo , in che furono fatte , fis moloo maggiore di queſte ultime . losò bene, chelapoluere , & inuentione dell'arti gliaria bàmutate le formedelle fortificationi dell'attaccare, e del diffender les piazze, nd so ben ' ancora, che non l'himutate in guila , che li fondamentiprin cipalia ſopra cui ſono ſtabilite, non ſiano ſtate preſe particolarmente da Ceſare , che in queste particolare ha poſto ilpiede auanti a tutti li Capitani Romani . Eglifunon meno ammirabile ancora nell inuentioni de ifrattagemmi,come nell'ardire delleſue impreſe . Quand' egli volle dar l'aſſalto alle trinciere , che erano intorno a Chiaramonte,diede un foſpetto all' inimico con un groſſo di fer uidori , e bagaglie dell'eſercito , che fece paſſar a vista dell'auuerſario dalla
parte, ch'ei non voleua attaccare, mànon gli fece andar tanto di vicino , che foffero conoſciuti quai foſſero, bauendofatto la notte naſconder vna legione, epaſar una ſcelta di ſoldati al campo picciolo ,ò trinciere , ch'eranopiù vicine alla piazza , le attaccò d'improuifo in miniera , che gliene tolle .
Quando eivollepaſar ilfiume Alliers, che viſi oppoſe Vercingetorijis,fe ce imbofcare alcuneleyionivicino alponte, ch'era stato rotto , e co'lrimanente
dell'armata acconciata in guiſa con l'ordinanza, ch'ella parea tutta intieties, paſsòpiù a buſſo longo il fiume, quaſi ch'egli and.iſſe cercandone ilguado , onde ing annò coſi bene l'inimico, che in tanto ch'ei faceaqueſta girata ,fa riforaco il ponte prima che quei ſen'accorgeſſe, e paſſolto ſenza alcuna difficolrd .
Quando Vercingetorigio , durante l'aſſedio diBarges , dici con la Canalla . egli partitoſi dinotte da fuoi pošti , andò ad attaccarla fanteria nelle 'ria ; trinciere , e poco mancà , che non le ſuperae.
Quandoall'aſſediodi Chiaramonte inteſe la ribellione degli Autunizeiprefe con diligenza quattro legioni , e con laſollecitudinedel viaggio continuato , gli fopragiunſe, e ſuperolli,indi ritornd tanto in terapo a fuoi poſti di già attaccati da Vercingetorigio, che li diffefe ,e ne cacciò l'inimico. E qui toccaremo dipal faggio quanto importi al Capitano il benfortificar le trinciere, per poterconfi.
darſi in eſſe,e tal'hora commetterne a pochi ſoldati le diffele , co andare a fare un ' utile ſcorreria, è rileuante impreſa .
Non ſapreilaſciar in domenticanzalı ſua modeſliznon picciola , poiche veo dendo Cormio ( dalui fauorito , accreſciuto di beni, e di honori, di cui s'era mol
10 fidito ) che gliera fatto infedele, l'iſcusò più to to ,che biaſimarlo, dicendo , ch'eiſi era laſciato traſportare dal conſenſo, e volontà vniuerſale di ricuperare la libertà della patria , ela gloria della Francia .
Màparliamo di Labieno ,uno de'ſuoi Luogotenenti , che erouandoſi intrica to con quattro legioni nel bel mezzo di queſta folleuationegenerale, circondato da tutte le parti dıi nimici, douendo paſſar la Serna ſopra barche per andarſi a congiunger con Ceſare , e vedendoſi a fronte l'inimico forte , e che iwitauia fi in
großavi di gente ricorſeall'ardire , ú all'ingegno . Diuiſe le fue genci in tres G
2.
partia
Senſi Ciuili 52 parti, e con duemostrò di voler paſſare da una parte doue non voleua, e ba uendo in tal guiſa fatto diuider letruppe inimiche in più parti ( poiche non fa pendo coloroperdoue ei doueſe piegare , poſero genti a molti poſti) e di notte paſsò con poco meno ditrè legioni,fù attaccato, edisfcce iprimi , che l'abbor darono, onde fattopaſſare ilrimanentedelle genti con tutte le commodità , ſi congiunſe con Ceſare. Sopra di chefarò queſta conſideratione , che quelli, che
non è bafleuolmentediligente, & accurato in guardarun passo d'un fiume,à d'un monte, èSouente ingannato, perche quelli che guarda fiaddormenta sü'l vantaggio del luogo, equelli,che vuolpalare non dorme in cercar tutti i modi pollibilio o alla fine glitroua per ſuperare ogni oſtacolo . SENSI
CIVILI .
Ncorache l'Authore pocoſi dilunghi dall' Hiſtoria , e cauipoche masſime
A queſta volta, nondimeno ei ne darà ben qualche occaſione di trattares materie dirilieuo . Ceſare , il più ſtimatoCapitano de i ſecoli , ſarebbe degnodi biaſimo con co teſto ſuopaſſaggio in Italia di verno, veggendoſi d'hauer a fare con genti le piů oſtinate nelle riuolutioni, che mai foſſero almondo , impatienti del giogo , em inimiche dellvbidire a firanieri . Qucl Prencipe , che da lungi vuol gouernar
popoli riuoltoſi,ò non intende il ſuo biſogno,ò biſogna credere, che d'altropiù gli
caglia, che dicoloro . Di quest'ultimopenſiero parmidivedere, chefoſſe que Bo Capitano, al quale benpremeuala Francia commeſſali; mà di gran lungos più teneua l'occhio fopragliaffari di Roma, poiche vedendoſi la fortuna per il crine,ftimaua poco degno del ſuo genio un mutabile commando della Francia,
nellaquale tanto s'impiegaua , quanto gli Jeruiua diſcala alle grandezze del l'Imperio della patria,all'acquisto dell'amor de iſoldati, ſopra qualipoſaua il maggiore de' ſuoi sforzi,
alla beniuolenza dei popoli , accioche gli feruisero
ne'maggioribiſogni; mà più alla famadi ſua clemenza, che è l'vnico punto di chi vuol farſi di priuato Cittadino capo della patria . Quelle Republiche ſono
prudenti, che vedendo fimili indirij ,ớ anheliti a cole maggiori delle commeſ Je, troncano le radici dell'ambitione , depongono da i Magiſtrati, e fan forger materie, che diſcreditino le louerchie oppinioniformatedi lui .
Io feriuo in yna Città, e ſotto il dominio d'una Republica non meno libera ', che vigilante alla ſua libertà se non credo ch'altra mai ſia ſtata più oſcruante di queſti biſogni,e del'altre Republiche prenderanno il modello da glieſempi di questa, non vederanno mai ſorgere, ò accreditarſi i Ceſarıfrà di loro,e non han
ueranno i ſuoi Cittadini da andar volgendo gli occhiſopra i Bruti per deſiderare la conſeruatione della patria libertà a
per tornare all Vfficio del Capitano , ei non dcueſtar lontano dalle ſues squadre, nè ilGouernatore dalla ſua Prouincia, perchegli animi del soldato, e Mà
delſuddito all’horaſi muouono , quando è loro lontano chigli ha di tenere 172 freno ;
4
Sopra il Perfetto Capitano.
33
freno; enon baſtanoliſoſtituti a queſto ufficio, perche la ſupremaauthorità ſi indeboliſce, quanto più ſtà in mano de' minori. I popoli de' paeſi Baſſinon ſi ſarebbonoſolleuati contro il Rè di Spagna,ſea quel gouerno foſſeſtato aſſisten te perſonadella caſareale, come poiſempredoppo èſtato . Md doue ipopoliſo no difacile natura, e patienti del giogo, come Napoli , Sicilia , e Milano, ogni gouerno bafta, purcheſia di perſona authoreuole . Le ſolleuationi de i popoli
Jonocome ilmalecontagioſo, chefacilmentepaſſa dall'uno all'altro, comequi vediamo nella Francia, che cominciò da Chartres, e ſeguitò per quaſi tutta la Fr.incia . A noftri tempi ancora cominciò la Bohemia afolleuarſi ,cui ſegul I'Vngaria, l' Auſtria , e gran parte delle Città Franche , tutti contro la Cafe
d'Auſtria; Hor comeilcontagio nonſi toglie piùfacilmente , che col fuoco; (mà nel principio, perche impoſſeſsato poi, non hårimedio , ſe non del tempo ) cofile ſollevationi de i popoli non hanno medicina più rileuunte,che ilferro ve lociſſimo , & implacabile . Tale è ſtato ilmedicamento dellafamigliad Aue Atria, che ammajatele Soldateſche, fece faccia ai ſollevati, e benche non tanto
preſto , nondimeno eſtinſe l'incendio ; niàſe l'eſsercito foſse ſtato baſtevole.es
ilprimo giornofoſseentrato in Bohemia , nè l'altre prouincie baurebbono fat tiiſuoimori , nè laguerra ſarebbe ſtata coſi lunga. E però Ceſare paſsò velo ceminte in Francia, e di primo colpo entrò in campagna, con il qualmotofermò
ilcorſodella ſolleuatione,che nonpaſsaſse più oltre. QuelPrencipeadunque , chepenſa di ponere ilfrenoadun popolo, non deueſtar neghittoſo , e ſenzafor ze pronte. Voleua la Cafa d'Auſtria on Regno , & Elettorato bereditario in
Caſa ; ne diede inditi con il volger l'ordine v /ato difarſi elegger in Rèdi Bobe mia domandando che Ferdinando Secondo foſsericernuto; e poi,Matthias par. tì di Bobemia, nieſterte pronto con armataper le nouità facili adaccadere ; non baſtano i politici a ſegnari luoghiper la prudenza , che allo ſpeſso i Prencipi vi inciampano ancor ei. Douea baſtare ,che Celare haueſse ſéritto ne suoi como mentarij, che la ſualontananzadiedemateria alla commotione della Francia ,
per auuertir Matthias a non vfcir di Bohemia . Hora non sós ſe queſta ſeconda mia dimoſtratione ſarà baftevole per impedire la terza commotione. Dubito di nò, perche diſguſtatii Catalani con le ſoldacefcheimportune , non hanno troud . to pronto vn' eſsercito , per fermare il bollore della folleratione, come l'ha tro
uata poco fala Normandia, chenon ha potuto sfogare l'incendio concetto .
Non fece coſi Filippo Secondo col Regnod'Aragona , che tentate novità per il caſo di Anton Peres, bebbe fubbiro prontoun' eſsercitos e v’andò egliſtef Jo afar decapitare ilGiuftitia,& altri .
Fk marauiglioſa la preſtezza di Ceſare , e per eſſa può dirſi, che ſifaceſſes facile il vincere , ò men dificile il ſuperare una commotione vniuerſale fattes più graue per bauer i Franceſi eletto un ſolo capo , it quide non folo diede true uaglio a' Romani con il toglier loro le vittouaglie ,macon le vnione delle for
ze ſolleuate . Segli Vngari , et Auſtrij baueßerofatto lofteſſo di vnirſi in un sorpo d'armata co' Bobemi, farebbe statomolto più difficile a gli Imperiali il vin .
Senfi Ciuili vincerli, perche erano tanti, chenon ſarebbe ſtatopoſſibile il refſiftergli, ma 54
chi opera con tutto due le mani ad un tratto , in niuna ha forza baſtevole .
ildiſtrugger ilpaeſe come qui vediamo, che di commune conſenſocon gl'in tereſſatifere Vercingetorigio èAimoto ftrattagemma lodeuole per toglier al
l'inimicola commodità dell'alloggio; loſteſſo bà fatto a noftri giorni il Bannier in Bohemia ,e s'haueſe hauuto fieni abaftăza per la numeroſa Caualleria,che ſi trouaua, difficilmente baurebbono potuto licefareicacciarnelo,ò egli nonfa
rebbe stato neceffitato aleuarſene,Ghaurebbe conſumato l'eßercito Imperia . le; come adunque ei ſeppe comminciare la forma di far danno all'auuerſario ,
coſi nonfå auuertito di prouederſi baftevolmente alſuo biſogno, e fù neceſſitato con poca riputatione dileuarſida quel Regno.
Qui nota l'autbore, che queſtirimedyſi deuono fare ſenza pietà , ne v'ado. perare è lentezza, ò tepidezza, ſeruendoſi per norma di questo affioma dellas
Città di Burgesconferuata daFranceſi contro l'oppinionedelgenerale. Infata Hila guerra è nimicadella pietà, Dio ancora commandò più d'una volta che ſi
abbrucciaſſero per fino lefuppelletili dell'inimico s perche non è ferità,mapie tà militare . și adunò quand io eragiovane, e di prima militia , il più bell'eſ.. ſercito dell'Italia , e di Germania per togliere Caniſſa a' Turchi, non fù maiim
preſa tentata con più mirabile apparato ; molte furono le cagioni di perder la granparte de' noſtri, efjendofiridotti alle foci del verno, & alle rotture dei té
pi a ſtringerſi allefacende, ma la pietà fùla più valida delle cagioni di tanto male,poiche eſſendoſtato offerto all'Arciduca che fù poi Ferdinando Secondo , di poner la Città nimica in ceneri confuocha artificiali, & a furiadi cannona. te cooperate alloſpianto della piazza , e doppo l'eßerſi veduto l'effetto di al cune pignatte artificiate portate dal TamburoGenerale de gli Italiani detto il
RollinodiBologna,fù poſto in conſideratione all'Arciducaeſſere impietà diro vinare una città,nella quale ſi poteuaſperare di ribenedir le Chieſesefaruice tebrare . Cosireſtarono le Chieſe trasformate in Meſchite, O anco vbidiſces
Caniſſa al Turco, coſi peri grandiſſima parte de'nostri, biſognò laſciar i Padi glioni , non che i Cannoni , buttarl'armi perle vie,e molti furono. aštresti per faluare il buſto farſi tagliar le gambe aggelitenelfreddo; e un mio Zio ,che ven
ra Collonello d'un terzo, e l'altro conſiglier digucrra del Duca di Mantoua, co'
M
miei cugini ſudımmo ilſanguenell' borror de' ghiacci per condur più ſaluo , che
GO
tei
ſe poteſſe il noſtro terzo in Italia ,e per una pietà immaginata ſi perderone tan ti fedeli,ſi perde la riputationedella Chriſtianità, c restarono preda de' Turchi gli ornamenti Sacri , & i calici, che ſeruiuano alla pietà dell'Eſercito , & io. Barcolſi di terra in mezzo delleſtrade più fangoſe unicaſsetta confacri arredi, & CrocediReliquie .
Ceſare nell'aßedio di Burges tento di ſorprender letrinciere del generales inimico , ela fortunanon glielo conceſse . Queſte ſorpreſetal'hora fanno ſtra
nezze come quelle cheſono impenſate. Ancoil Prencipe Mauritio ſorpreſe le .
Seluſa quando piùſtava per perderostende,e guadagnotantoin vngiorno quas 10 )
1
Sopra il Perfecto Capitano .
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toperdeuaper un lungo aſſedio . Non gliniufcipero nell'aſsedio, cheglieros faito dallo Spinola diBredà, diſorprenderAnuerſa , bencbe foſse viciniſimo adbauerla .
Ceſare laſciò l'aſsedio di Chiaramonte . Non è vergogna.com'a noftri tema pi altriſtima illenarſi da un'aſsedio , & èdebolezzailbiaſimarne i Capit.i. ni, cam'hò udito a miei giorni faredi Dan Gonzaledi Cordoua , cheſi lemo da Caſale, e del Rè Guſtauo Adolfa,chelaſciò quellod'Ingloftat , fa perelve fi de uelaſciar quelle impreſa , cheſi conoſceso troppo difficileso impoffibile , come feceľHornodi Coſtanza a fi percbe deuc il Capicano correr donemaggior è il befogno,come Ceſareper darrimedio al tradimento di Litauico , fiperche il
Capitano deue piùdarſiaquell'eſsercisio , ch'ei conoſcepiù ſuo proprio. Las militia offenfima ha dueperti; Campeggiare, & aſsediare, e rare volte vedia
mo sche'vn Capitano valorofa u una di queſte , fia vgualmente valoroſo nel l'altra ;gli Ollandefjbanyo la prenogalinadell'aſsedio ,ma nelcampeggiare allo ſpesso restano perducori
ilMarcbele Spinola alleuatonellaſcuola della
Fiandra, ancor eſsofù più ſegnalatonegli aſsedij, cbe nelle battaglie , e perd nellafortuna del Ducata di Čleues , ei non volle mai trouarſi a fronte dell'ini mico, ma ſi diede all'acquisto di quellepiazze, doue ronera piegatoil contes Mauritio . Ma il Cardowa (laſciamo , ch'einon bebbe gentiquante baftawano
ad on Caſale, & ad un Rè Luigi ) conoſcendoſi più valoroſo alla campagna , come il dimoſtrònella Battaglia fanguinolithma , che fece in Fiandracoʻl
Mansfeldt , s'innhorridi neltincore de seraſsediato nelle Trinciere di Caſale . Il Rè Guftano ancoregli , che ſi conoſcesa più brauonella battaglia di campo , che nell'aſsedio delle piazze , introduſse rn'altra forte di militare in Alema
gna , paſsando da un luogoall'altra, nefa curando di piazzereftate alleſpalle, baftandogli d'eſserſi aſſicurate leriue dal Baltico a Stertino, & altri luoghi di
quella marina , dove confidaua in ognicaſo di potcrwiſi aprireil paſso conlocs Spada, e parenaglipiso ſicuria piazza quella della Fama,cheſi acquiſtaua.com bo fcorrer laGermaniadall'uno all'altro capo ,coſtume anticode' settentriona li , che non fermaronoil paſse mai , fe non.doppo la perfettacarriera .
Il Paſsaggio dell'Alliers ,che fece con arteCeſare , fà ricordar quello del Re' Gustauo Adolfoal Lech., chegliera voluto impedire dal Tilli, a invero,
che le più valonoje attionid'un ſoldatofocorofoono in vnpaſsaggio d'unfiume contraſtato , doue più vale aſsail'ingegno,che la forza ,eſsendo più facile l'imma. pedwe, cheil paſso. L'uno e l'altodi quelli Capitani paſsò con artificio, ma
füdiſpari lafonte di cbi.contendeuailtranfito, perche Vercingetorigio non vi corſepericolo, ma ilpomcro:ContediTilli,fplendore delle miliciedell'età noflra, di laſciò la vita .
Maper paſsare alle coſe che neforaminiftrano le confiderationi dell' Auto re, vedoch'eglilodailGeneral de Franceſe ,checapo divarienation ,le ten ue ſempre vnite in obedienza, lodoche puranco èſtata ragioneuolmente ar
inbuia ad Annibale Cartagineſe ; e a noftritempinon mancano Capilani, che
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Senſi Ciuili
che ne ſono ſtatidegni come il Rè Guſtauo , chetrattò ſemprecon humanità non menoglieſteri, che i ſuoi Vaſſalli , deurſi pur anco queſta medeſima preroga tiva al V ualſtain ,c'hebbecara ogninationefuorche la Spagnuola, quaſi preſa go,cheilſuo naufragio di colà doueſſe auuenire, preſagio,però , che non gli era difficile, perche n'hauea le maſſime nel proprio cuore . Amano li Spagnuoli ancora le nationi straniere ne loro Eſerciti; e le amano tanto , che volentieri cedono loro le più faticoſe , e pericoloſe fattioni; ma ne glianni addietro diede rotroppo materia a gli altri di ſdegno , quando vſci la prammatica , ò decreto
della precedenza ſpagnuola a tuttele altre nationi. Eſji hanno voluto la natu ralità d'Italia con dire, il Rè loro Prencipe Italiano , ma doueſi tratta dell'ho
nor militare, l'Italiano paſſa perforeſtiere , e nondimeno hannoanco Prencipi della noſtra natione, cheveſtonol'armi ne' loro eſſerciti ; quelli però ſono de gni d'iſcuſa, perche fanno valerſi del vantaggio loro , c'hanno tanto in mano
dell'Italiachepoßono prometterſi più che non fecero per ilpaſſato,queſti ſono degni di lode , perche i Prencip: ſonoſempreeccettuati dalle regole, e l'intereſſe è il tiranno loro , che glifà fare quel che per altro non farebbono. 10 ſlòin dubbio diſoſcriuermi alla ſentenza dell' Authore, che la miglior
arma d'un Capitano è il farſi temere dal ſoldato , perche dueCapitani grandi hò ne mieigiorni oſſeruati , che più hanno tenuti vniti al ſuo voleregli efferciti con l'amore , che col timore , l'vno èſtato il Conte diBucquoi , l'altro il Tilli , de quali fà l'oppoſito il Vualſiain , in cui preualſe la fierezza, e laſeverità, ef ſend'egli ſtato crudeliſſimonelle giuſtitie ,bencbe procuraßedi temperarle con la liberalità; vediamo il fine di tutti ; i due primi pianti con lagrimediſangue,
l'altro ſepolto nel proprioſangue se tradito da ſuoi più beneficati, ch'è ilfrutto della feuerità ; non poßo trouarmi certo a queſta ſottoſcrittione, perche l'Au zhore , che tutto attribuiſce a Ceſare ( e con ragione ) ſilaſcia vſcir dalla me
moria, quel c'hàſottogli occhi ,la benignità diCeſareco'ſuoi ſoldati , cheri dotto a termine di abbandonar l'aſsedio diBurges , fù fupplicato da ſoldati,
benche oppreſſi dal diſagio , anon partirſene. Io non dico però,che il Capitano ſi domentichi della dignità propria, ma dico miglior armel'amore della ſeueri
tà; ne mi muoue l'eſsempiodi cheparliamo, perche Vercingetorigio comman daua ad oſtinati , che combattevano per la libertà della patria , la onde non è
marauiglia , ſe colorovbidiuano adonſeuero , percheſtimauanopiù ſeuerita la ſeruità de' Romani.
Deuepuranco, a mio giudicio , darſi qualche moderatione all'altra maſſi ma, cheſia bene il conferir co popoli dellecoſe occorenti, fi perche queſto è co
RE
tro alprimo instituto della Monarchia,ò del Senato, cheilpopoloſi Igrauò da
.
queſtacura, òfù perſuaſo a ſgrauarſene per eſser ineſperto del Dominio, anzi
facile a precipitijoſi anco perche l'authoritàſuprema ſi auuiliſce , parendo inetto aregger da ſe medeſimo , ò co' ſuoi conſiglieri loScetero , ma molto piis. perquello c'habbiamo di ſopra detto dellaſegretezza douutaſi ad un buon ca pitano, & ad un Prencipe . Dall'altra parte non è dubbio che la communicaa tione
Sopra il Perfetto Capitano .
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sione è l'inſtromento attrattivo dell'amore , come quello, che ſecoporta la con
fidenza, e ne gli animi di buona temperatura paò molto più la confidenza,e la
communicatione de'proprij affari , chenon può loſteſso beneficio, perche que fi è virtù , che vuoldire una parte dell'animo, quella è tutto amore, che vuol
dir tutto l'animo. Direiadunque , che il Capitano ſolo nelle anguſtie doueſse conſultar con tutto l'Eſsercito , ma nella guiſa, che Ceſare faceua nell'aſsedio di Burges , che ſolo propoſe di levar mano dall'aſsedio , quando la militia fi
ſentiſsedi non poter più Joffrire i patimenti . Non conſiglio dunque,ma propo fe unpartito,che bilanciqua il tollerare i diſagi,con la riputatione dell'Eſsercia
to, e del nome Romano; il poner in campo una coſa,macon una conditionesche più aggrana sè arte di un buon Prencipe, è un'artificio da Ceſare , non è do mandar conſiglio, egli è un neceſſitarea preſtar il conſenſo, e farpiù coſtante la volontà, ei fie mn' alleggerire il peſo de' trauagli . Voleuail Conſiglio di Spagna nel fecondo attacco di Caſale un donatiuo , e gente da' siciliani ; fiue
chiamato il Parlamentoscioè un conſiglio di tuttitrè gli ordinidel Regno , e Sapendoſi le coſe del Veſpro Siciliano, tutta la eſpoſitionedella dimanda fù in torno al ributtar i Franceſi dilà da' monti, accioche non ſi impoſseſsaſsero del lo stato di Milano , e penſaſsero alla vendetta della Sicilia , queſti non era una domandare, ma neceſſitare quel Regno a far più della dimanda. E queſta è la prudenza di chi domina, valerſi a tempo delcommandare,ca a tempo del do mandare, e ſaper conuertire queſti due terminivtiliffimi del dominio.
Ritorno al caſo di Vercingetorigio di ſpianare le habitationi, e con queſtas occaſione parmi di proponere la questione militare,ſi ſia meglio il multiplicar
lefortezzein unoſtato, ò diruparle . L'Italia quando n'hebbe poche,facilmen te fù inondata da Barbari, e da ftranieri occupata , & hora che n'bà molte è più conſeruata ,e leguerre ſifanno ai confini. Il Palatinato, che non n'hauea quction fi alcuna , e quelle pochemalbuone, fi in quattro giorni preda del vincitore .
Coſi pare da conchiuderſi , cheſia meglio l'abbondar difortezze, che nò. Mà non è coſi facileda afsentirui , onde stimarei buono il dire che ſe il dominante é poſsente di gente per campeggiare ,gli fia men danno la campagna aperto ,
che le fortezze; perche ſe ne perde qualcheduna, eterna la guerra in caſa,e con Spefa immenſa le ſoſtienetutte, efacilmente ſe ne troua tal'unaſprouiſta; e for
prefa che gliſia , biſogna ſudar ſangue per ricuperarla ; n'habbiamo gli el
ſempy, viuiper l'una, e per l'altra parte in Polonia, & inFiandra. Quel Re: gnobà pochefortezzeseſi mantiene contro il vafto poter de' Turchi,e de' Ter.. tari perchehagenteabbondante : e valoroſa,ch' ad vn tocco diTromba ſi vniſce, e giubila dicombattergl'infedeli , e queſti ,che ilſanno, difficilmentes l'attaccano ; la Fiandra poi , ch'è tutta piena di fortezze , ha eternataſilo
guerra in Caſa, equelli, chefurono Vaſsalli con ilſorprender hoggi queſta , a domani acquistar quall'altra ,ſiſono fattidichiarar liberi je tormentano quel
chefù ſuo Signore che non può co'l ſanguedi tutti i ſudditise con l'oro di cuiti i Reyni liberarſene, ches'eglida principio haueſſe fatteſmantellar le fortezze, a H
poſto
58
Senfi Ciuili
poſto in campoun'eſſercitogrande,ſarebbefata in pochigiornifinita la guer ra , diffenfiua almeno, comein tantianniècoſtretto di farla ( ch'io non chia mo offenfiuala ricuperationedelle piazze, che furono proprie ) vediamo il
contrapoſto nell'Vngaria ,cheeffendo picna difortezze , una volta perdutane una, & un'altravn'altra, non ſipuò cacciarne ,e meno ſperaredi rimandar ne il Turco fatto forte con le pietre , ecolterreno dell'Vngaria se pure none men coraggioſo ľVngaro del Polacco . Quando l'Italia fi dominata da una Romaſolamente , vi poſeroben piede li ſtranieri , che ſcorſero in fino al Cam .
pidoglio , ma perche le forze de' Romanivalenand a campeggiare , niuno viſe fermò lungo tempo,e Cartagine fi vidde ſopra un Scipione, quandoſi aſpec taxa de Trionfare dell'vniuerſo ;maboggi, chef à diuiſa in tanti Prencipi, fo Aiene la libertà con ilpolſo delle fortezze ,ma ſe tutta non contribuiſce al fo
Stenimento di quelle, che vi refano , ionon sòcome potrà lungamente godere di queſta liberid . Vedo papeggiar per le noſtre contrade due ſorti di vestiti,
chemipongonoin dubbiomolto ſtrano. L'onomi parel'hidropiſia, e l'altro l'Hetica , ò Thiſica. Naſce l'una dalfegato,l'altra dal Pulmone , ambedue fono mortali , l'infermod'una ſempre bene ,e maiſputa ; l'altroſputafempre, e pocobeue, lo trovo un medico, chea mio propoſito dice. Siliuor admi ſtus viridi vnguibus digitiſqueaffueric ,mortem aduenire non dubita
bis; guardiamone adunque , che negli eſtremiconfini d'Italia, donefono l'on ghie, ci deti delle fortezze,non accadano queſti fegni di linore edi vn verde,
chemoſtriſperāzadi tutto il corpose ogni male fard Janabile;e quanto all'heti caſappiamo, ch'è ſanabileſe non ſiconferma, i boggi, che ſi coltiva la chio ma ,potiamoſperare ,che nonſia confermata ,percheil veroſegnodell'Hetica confirmata sequando cadono li capelli ; ( legno antico diſeruità è l'eßer fen gachioma) Control uno deimali biſogna preparar abfinthij, colloquintide ,
aceti ſquillitici,erhabarbari,control'altro latte ezuccaro miele, eſimili lu bricanti , intendami chi può, chem’intend'io .
Approua con meraniglial Authore,chei Franceſi per la ſalute publica ar dißero ilcerro delle proprie caſeper l'incerto della libertà , che poinon otten
nero. Et iomimarauiglio, chetardaffero tanto a dardipiglio a queſti rimedij, percbe ilponer i Vificanti, quando l'infermo non ha forze, è ontormentarlo fuori dipropofito. Illa ciar prender piedi aCeſare in Francia,fu la rouina del.
la liberià, che poi i vano ficercòdiricuperare ; laferuità ,che comincia dalle dolcezze, e come il peccatodeldiletto, che una volta introdotto nell'animos
conmoltiffimafatica ò ſi laſcia , o focaccia ,perch'ei femprenulrifcedi nuovi piaceri ,bencheconfumi iſpiriti vitali. Eranol'armi de' Romani,& i tratta menrico dolci , che non ſe neconoſceuanole catene, ſe non quando il peſo le
diſtinguena dalla libertà di prima. Quei popoli , cheprestano una volta l'o . recchio, e la mano a glihonori , agli vrili de ſtranieri, benche tranſitorij , danno le mani alle catene, e il colto al giogo,che non ſi baſta poi con tuttoil corpo a redimer l'errore diun'orecchio,ed'una mano lufingate . Felice quch Prende
1
Sopra il Perfecto Capitano.
59 Prencipe ,equella Republica , che vieta quefti lenocinij a fuoiſudditi ,perche ſe i popoli ſono ignorantidi queſte reti , dene il ſuperiore, a cuis'è dato il pro prio volere nelle mani da regolare , opponer loſcudo della prudenza all'igno. ranza de' popoli ; lo conoſcouna città, ch'era libera, e a contanti , già com
prò laſuperiorità diſeftelja, & boralbavenduta aprezzo d'honoripriuati, che ſonogià dileguati .
Duraconditione di un Capitano,che ſi riduce a mercarlodedalfoftener l'af
ſedio donapiazza, ell'e unafama apunto aſſediara, cheſe refifteſ efteruas 1
1
in guiſa, che a penapuò ſoftenerſi inpiedi. Egli era più lodeuoleVercingetori gio , le prima di ridurſi in Aleſſia haueſſe preuifto il biſogno; e domandato a Cormio l'Eſſercito di ducento cinquanta mila huomini,c'baurebbono ſpauenta. to Ceſare, e poco meno , che tutt'Italia . Ma queſti è il peccato della ſuperbia, ödella ſperanza , che ò non volendo aiuto da altri, ò perſuadendoſi di poterfa
Te da ſefolo,ſi riduce all'eſtremo di cbieder aiuto , quando s'è cinto dall'ultimo aſſedio impenetrabilmente. Non è men nociuo ad un Regno il timore ſouer chio diquelche ſia unoſperare piie , chenon conuiene. Vorrei eller inteſo da cbiſitroua in queſto ballo, mentre che ſcriuo . L'artificio di poner iſeruidori a Cauallo, e vicino albagaglio per ſpauentar l'inimico fatto da Ceſare ,fù imitato dal Vvalstain alla Battaglia di Lutzen , onde ben dice l'Authore , che tutti i Capitani hanno imparato da Ceſare ; ma
ܝ
notiſi , che queſte apparenze,fideuono tener lontane, & in modo, che non ſia
to
no conoſciute.
Do
(4
Non è quiſenzaragione lodato il buon Romino , che iſcusò con modesties Commio , cheamando più l'intereſſe della patria, cheſimaſſe i benefici di ce
首
Jare , impiegò le fue forzeper la ſentenza vniuerſale del ſuopaeſe ;poiche vedo
boggidi ſdegnarſi tal’uno (maſſimedel numerodi coloro , che profeſſano di sa pere )ſe ode ch'altri difenda l'intereſse della patria , e non voglia a sentire al
la minacciata feruiti ,ò eſclami contro quelle coſe,che nonſono degne , ſe non di bia/mo ; conoſceua il buon Ceſare quanto poſſano le cattine operationi negli
animi ingenui ,equanto vaglia il deſiderio della libertà, e perciò non ſi arroſsi di ( criuerla Oratione di Crirognale,ancorachefoſſe contro l'intereſseRomano ,
e volle, cheſi leggeſſero di ſuamanoſcritte quelle parole cheogni Italiano do
elo
werebbe bauer Scritte nel cuore .
die
Nihilde corum ſententia dicturus ſum , qui curpiffimani ſeruitutem deditionis nomine appellant , neque hos habendes Ciuiuin loco , ne que ad concilium adhibendos cenſeo .
0
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L'ou 17 il
4
La doppia circonuallationefatta da Ceſare ad Aleſſia , potrebbeſi dire imi tata dal ContediArcourt ſotto Turino . Maſe Ceſare non laſciò penetrar ala cuno de' nimici al ſoccorſo ,il Conte laſciò sforzare dal Gambucoria vn pallo
di trinciera ,epoi gli chiuſe il ritorno, ſtratagemma, hefeceportare in vece diſoccorſo ,la rouina della Città, perche aiuto a conſeruare iviueri.
Il tentatiuo di Cormioper foccorrere alifia, parmi effigiato nella0404 impreſa H
2
6o
Senſi Ciuili vana si, ma di fouerchio coraggioſadelPoppenbain à Maftricht,che più d'v na volta ſi poſea sforzare le trinciere Olandeſi ,onde poi come, Aleſſiaanche in Maſtricht cederono all'aſsedio .
Hò detto poco diangi ,che il Capitano non deueſtarlungi dalle ſue ſquadre . Non poſso perſuadermi o che ſe il Conte diCollalto mandato in Italia da Fer dinandoSecondo per laguerra di Mantouafoſseſtato alCampo , come ſi trat tenneſempre lontano, ſi foſserouditi coſifieri, e tragici auuenimenti commes
fi dagli Alemanni incaſadegli amici, ede gli hoſpiti moltopiù, che in quella de' nemici,perche quegli,chefù vn'humaniſſimo Caualliero,non hane. rebbe potuto ſoffrir ſotto i ſuoi occhitante fierezze, che forſi anco non gli furono laſciate penetrar
all'orecchie da quei capi , ch' egli baueaſoſtituiti, eche le permettewa no ;
Vna delle vigilanze, o inſtruttioni del Prencie
pe al ſuo generale,deue eſsere l'afi
Kenza agliEſsercia ti
ឬ
.
1
GVER
Sopra il Perfetto Capitano .
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GVERRA DECIMA . LIBRO. OTTAVO . Eſiderauano pure li Franceſi difare un'ultimo sforo zo, e molle Città fecero un'altracongiura; di ches Celare fatto auuertitofw ſubito in arme , e manie
nute in fede quelle , che non ſi erano moffe , ritorni l'alere nel ſentiero. Ma non era egliſtato più di die
cidotto giorni , da ch'era tornato nei quartieri di vernosche quei di Burges gli fecero ſapere,d'eſſere ftati aſſalitidiquei di Chartres ; ſi moſſe al ſoccora fo de glioppreſſi, e benibefoſſe tempo noioſiſſimo per le continue pioggie, con
tinuò ilviaggioe riduſſe gli oppreſſori al douere , quindi Reims gli addimandò aiuti controquellidi Biauais , popoli i più poßenti,e valoroſi della Francia de quali erano capi Corbeo,e Commio: l'uno,e l'altro brauiſſimi Capitani. Mar
chiò pur anco alla volta di questi, e ſi affaticò per hauerne nouelle. Si accam pò a faccia dell'inimico, & iſuoi nel andar perforaggi, riceuerono qualche percoſa , eßendo caduti in vna imboſcata ; maeßendo Corbeo rutato diſito ,
e molto meglio fortificatoſi,inteſe che gli hauea l'inimico preparata vn'altro imboſcata, e vi andò contante forze ad incontrarla, che doppo una lunga pu gna, ruppe, e ſconfiſſe l'inimico ,e Corbeo ſteffo vilaſciò la vita . Queſta vita soria pole gl'inimiciin neceſſità di cedere alla Fortuna, e clemenza di Ceſare. Ma Commio ſenefuggi in Alemagna,ne volle fidarſide' Romani, perchepo co prima Labieno l'havea voluto far aſsaſſinare da Volluſeno contro la fedepu blica.Terminata in questaguiſa la guerra,Ceſare andò a dar ilguaſto alpaeſe di Ambiorigio, per ponerlo in odio alli ſuoi medeſimi, che riconoſcendo il dan
no più da Ambiorigio, che da Romani non haueſsero più di riceuerlo. Mandò,
per afffterea Caninio, Fabio l'ono dei ſuoi tenenti , il quale die de ſoccorſo a Li mage aſsediata da Dumnaco e perſeguitollo finoal fiume Loira, doue combai
tutolo il ruppe, indi ſoggiogò quei di Chiartres,e la Brettagna conmoltafelicia tà; Caninio ancora aſediò Drapete, e Lutterio in Cadenaco,
e /sendo questi
uſciti per proveder di viueri , Luterio nel volere introdurli,für rotto, e Drapere
attaccato, e preſo nelle trinciere, doppo di che fecela circonuallazione perfettu , e Ceſare vi andò di perſona, e trouo modo di leuar l'acqua a gli aſſediari , clic
perciò furono aftretti a renderſi a diſcretione; qui Ceſare vsòqualche durezza più del confueto fuo , poichefece tagliar lemania coloro , c'haueano militato . Drapete, òfoſse per dubbio d'eſsercrudelmente fatto morire,òfoſse perſdegno d'eſserprigione,mori d'inedia;e pochi giorni doppofù preſo Lutteriose condot to
62
Senſi Ciuili
10 prigioniere a Ceſare . Nellofteſso tempo Labieno con non minor fortunas ruppe i Treueri, & i Thedeſchi, e preſei loro capi. Doppo tante Victorie, Ce
fare paſsò in Guaſcogna, doue non eramaiſtato molto , e colà fini di paſsare l'eftate; diſpoſe poigli alloggiamenti per il vernoſeguente, doxe frimò, ches più foſsero di biſogno, il che poi gliferuidi appoggio ſabile per ſoſtenerſi nelle
diſcordie Ciuilidella Patria, nellequale entrana ;e perciò co' beneficij fi conci Liò queipopoli, c'hauea vinti con l'armi. CONSIDERATIONI .
Lcuni ſono , che danno la colpa delle tante ſollevationi della Francia al genio di quel popolo volubile, ý impatiente della ſeruitùyo Dominio de Stranieri, e altri accuſano la ſouerchia Clemenza di Ceſare . Io confeſso, che quella benignità , ch'una volta non chiude le porte al perdono ,è cauſa di ſolle
nationi, perche facilmenteſepongono in domenticanza i beneficij,li quali non vagliono quanto una libertà. Ma ſe la crudeltà ne toglie la frequenzadel ben neficio, apporta danni maggiori , perche ſe per neceſſità ſi introduce la diſpe ratione , enonſi può attender la ſalute da altra parte, che dalla vittoria , cial cheduna de congiurati diuenta coraggioſo, oſtinato, coſtante,e fedele infino ale ( cftremo, il chenon auuiene quando ſipuòſperare la clemenza dall'inimico, la precedente hiſtoria neda abbondanza d'eſsempij..Ceſare nellc rivolte delline
Francia trouò allo ſpeſso facilità di ritrar dalle ribellioni i popoli a cagione dellaſua clemenza, la qualefu molte voltecagione di diuider fra di loroi ſol leuati, e rattenerli dalle ostinationi di ribellione , eſe tall bora ei fece qualche
atto di feuerità, il fondò ſopra cagione diindignità, come quando quei di V an ne ſotto la publica fede arreſtaronoi Caualli Romani , cbe andauano a condur
le biade , che doueano ſeruire all'eſsercito ; ma non poſso già iſculare quellas di Cadenue . Per ilcontrario le fierezze vſate dal Duca d'Aluapoſero in di ſperatione quei poueri Peſcatori in maniera, chefurono coſtretti a fonoter un giogo inſoffribile , nella quale attione ſiſonomantenuticoſi coſtantemente, che Ja jono accreſciuti di forze, e reſi formidabiliin guiſa , che reflistono in terra, e paſſano per mare ad inuolare i theforidell'Indie .
Ceſaredi poi ne ammaeſtra con l'induſtriatenuta nel ricercare i ſegreti, & i
fatti degle inimici,quanto vantaggio ſi cani da queſta pratica, perchela miglior parte de ſuoifortunatiſucceſſi hāno hauuto il piè fermo sù queſta proportione; con queſta egli andò ad attaccar l'inimica, materia vantaggiofa aſsai, poiche Zasalito ſtimaſempre, che l'aſsalitoreſia più forte ,che non è,e teme di intelli
genza ; infatti quello che può fare in caſo diartaccouna armuta ben' agguer. ritas eben diſciplinata, è il diffenderſi ;ma ſe liSoldati ſono primaticci ,five donoſempre diſordinis. Quindi Ceſare ſi affaticòiſempre di ben fortificare il ſuo.
Campo perpoterlo deffendere inſiemecol bagaglio con poca gentese poterpoſcia: far ſicuramente dibelleimpreſe , eſsendo ſicuroſempre della ritirata . Vediamo ancora nell'aſsedio di Gudenach, cheſtimando Ceſare il luogaim pene.
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Sopra il Perfetto Capitano.
to
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CH
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penetrabiles e ſapendo, cb'era benmunitodiviweri, diede con moltafatica, epericoloa tagliarl'acquedi una fontana ,ch'ora fuori dellaCittà , e perche'li Cittadinibuttanano fuochi artificiati; Ledowe trauagliauaro i Romani, e d'aba tra partecon una fortita feroceimpediuano l'eftinguerle fiamme ; Ceſare pre fe partito in tanto pericolode fuoi, dimoſtrare divolerdell'altrolato dari'al Talco allaCittà, dove accorſerotuttialla diffefa , & in tanto quelle(morzarona
ilfuoco,e compironol'opera,perla quale coltal'acqua alla Citeà furonoglial, fediati coſtretti a renderfe.
SENSI
CIVILI .
Abbiamo diſopra coſa pienamentequanto comportana l'occaſione di un ſenſo, diſcorſo intornoalla clemenza diCeſare,& ai modi,che deuonfa tenere nelgouernaripopoli nouellamente acquiſtati , che poco nerestadatrat tare; ſolo parmi,cheſi appartenga all'inftituto di queft Opera , cui fadatoil
H
titolo diperfetto Capitano , divederequalfoapiù eſpediente adun conduttore
d'eſſerciti, il trattarcon aſprezza ipaeſi,ne qualiſeportanoconpiacevolez74. Militano per l'una, e per l'altraparte ragioni ; La feueritàpuò indurre il timo TeseSpauentati i popoli,perſuaderli a non aſpettarne l'effecutione ; può la pia. cenolezza rimoſtrare, che ſia bene il darſi ad vn Capitano,chenon offende che bentractare che nella mutatione della fortuna òpadrone,le puòfperare maggior vintaggio che nella reſiſtenza. Può dall'altra parte la feueritd cagionar odio,
be iste
eper eflo maggiorcoftanza, oſtinatione, epuò laclemenzaindure poca stie Mas e partorare continoue, e replicateſolleuacioni . Le Hiſtorie, e le guerre pal
fate amiei tempi hanno moſtrati effempij per tutte le parti ,onde vn Capitano
difficilmente puòſtabilire qual più gliconuenga. 10 direi, che alcune distintia . وا
do
nipoſſanomoſtrare men incerto illume per trovar queſta via .
o la guerra ſifa contro gli eſteri , o controi rubelli , e queſtiò folouna volta
folleuati,òconſueti alle commotioni,e finalmenteo ſifaper loftato, òperlare ligione, ò miſtake
Se ſa guerreggia contro gli esteri , ſe pretendeſolo di ſcorrere , o di ritenere lo Stato altrui. In ciaſcheduno però di queſti caſi deue ieſaminare la natura
de popoli, che ſi vanno ad incontrare, perchefefonoferoci, èmeglio di trartarti bene, fe timidi, cominciardalle fierezze se paſſare alle piacevolezze Sefa intende diſcorrerſolo, e non vicener lo Stato è lowerchialaclemenza.ſe non quanto ſi ſaluino i fanciulli , e le donne; ſefi hà da ritener lo Stato ,e molto
meglio laminodolce conilvantaggio dallo ſtato di prima , coſinella Lorena hà fatio queſti tempi Luigi Re di Francia, c' ha volutofar godere a quei popoli ma ſerenità di vitamolto più diletteuole , che ſotto iſuoiantichi Signori , accioche allettari, ſi domentichino de'padroni .Enegli aßedij delle piazze vincerlepins con la patienza, che con lafuria, moſtrando ſolodi voler far male , ma pocoef
je guirne; coſiſi èfatto ſotto la Motta pure in Lorena, doueil maggiorfurorefe
sfogo in vna mina ad un maro . Se
Senſi Ciuili ; Se co' rubelliunafol volia ſollenati, bafta l'effer rigoroſo contro i capijeda
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re qualche picciolo gaſtigo, mdnelrimanente andar con la piaceuolezza, coſi pur anco lo ſteſſo Rè Luigi bà fatto a Digion, & in Normandia,e l'unae l'altra Prouincia ſie preſto ridotta al douere; Cofipure Ferdinando Secondo nelle ſolle
uationi dell' Auftria vsò la man dolce , & hora quella Prouincia ſoftiene fedele mente il carico degli alloggi, e delle contributioni per ilſuo Signore. Mdfe ipo poli ſono auuezzi altumulto, ilmalefia paſſato all'eſtremo, ogni crudeliad medicina pietoſa ; Bohemi non ſi ſono domati ſe non con l'armi, econ fierez . ze di tormenti; e prima con armi, che non andauano ſcompagnatedalfuoco ,e dalſangue, a ragione, perche quelli è un popolofiero,e ch'altre volte bà pre Je l'armi contro iſuoi signori, onde hòcold udito , c'bà in penitenza quella No biltà di non poter vſar tiranti, ſe non di corda,alle carozze , come tuttauia gli adoperano in vece chegli altri popoli tutti gli vlano dicuoio; E quefta è laca gione, cbe il Conte di Bucquoi ( per altro piaceuoliffimo Capitano , e dalla cui bocca vdij leſue difeſe ) inalcuno de i luogbi della Bohemia parue che vſaffe im pietà non chefierezze ; ei moſtrana quanto differiſſerogli Austrij da i Bohemi; e con parole di ſenſo humanofi doleua dell'eſercito di Fiandra , condotto dallo Spinola,che trattaße aſpramente lo Statodel Palatino , imperuerſando contro un popolo, che non era ne rubello,nè crudele per natura,màpiaceuoliffimo.Gu ftauo di Suetia , che come ches'infingelſe di voler ſollevar glioppreſſi d' Ale
magna,aſpiraua nondimenoafarſi padrone, &bauere on Regnonon limitato dal mare ,fù ſempre con tutti humaniſſimo a inuitando con queſti modi ciaſche duno piùad incontrarlo con le cbiani, cheadaſpettarlo nelle piazze,cú in Mo naco medeſimoancora cheſapeſſe di non douerui lungamentedimorare,osò ter mini coſi diſcreti, che parue piùtoſto Hoſpite, che Hoste, ò nimico : ſembraus , che laſua ſpada non tagliafenfe non in campagna; perche voleua vincer i popo li con la corteſia ,egli inimicico'lferro, che non fece egli in Norimberga , o in
Auguſta? il diceuano Padre,e non protettore , fratello, e non padrone,e queſta era quellafama, ch'ei cercaua; che più ? con li ſteſſi Catholici,non moſtrò il ran . core dell'heretico, onde voleua la volontà di tutti.
In Italia habbiamo vedutigli Imperiali ugualmente ſpietati con gli amici s
che con gliinimici, e vediamo qual frutton'habbiano tratto coloro , che ligui dauano , ritornatine pochi di là da i montı , ammazzatine molti in agguati ,
l'hiſtorie ſeminate delle barbarie loro , e qualche altra appendice che non è di questo luogo lo ſcriuerne.
In Monferrato l'armi di Spagna hanno gli anni addietrograuati queipopoli, che gli riceueuano come hofpiti ;nella fattione fotto Caſale del Conte di Arcure
banno pagato co'l ſangueſotto le zappe , e ſotto i pugnali Monferrini il prezzo delle lorolicenze,nelche ſono colpeuoli i Capitani, cheſapendo la natura , non
Jolo de' Spagnuoli,màdi tutte le nationi ridotte ſotto l'inſegne dipremer i popo li, doue alloggiano, non hanno ſaputo frenarli, ò diftinguer gli amicidalilla belli, Md
4
lepote be
Sopta il Perfetto Capitano.
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Màfe la guerra ſifà per la Religione, & eſſendoqueſta o contro Infedeli,è controApoſtari, ioſtimarei,che contro i primiſivjaſſero più le humanità ,che contro li ſecondi, perche gliuni hanno benuto coʻllatte la miſcredenza,gli alıri
la rubellione da i pulpiti . Ho detto più te bumanita,perche stimo , checon gli vni , e congli altri non s'habbia da crudelizare ſe nonquanto ſi conoſca in loro una perfidia oſtinata . Mà quando ch'ella è miſtadi stato , e religione , comes hoggi quella di Germania ,miftiancora deuono eſſer i termini del rigore e delle piacevolezza, come fece il Tilli , che fieramenterouinò Magdeburgo, comes quella ch'era una ſentina dioftinatione; l'altre Città trattò con benignità acome Lipſia, da cuidouendo partiredoppo la Battaglia sfortunata co' saloni, econ Lo Suece, ordinò all'Holchi, che trattaſſe con ognitermine corteſe: el Rè dun
garia ſimoftro piaceuole con Nordlinga , e ſeuero con Ratisbona, che doppo il perdono sfuggidiritrouaruiſi , e poco gli offernò le capitolationi fatte più con i Soldati di Suecia, che co'lpopolo ; ad alcune diede l'uſo delle profeſioni Apo ftate, & ad altre leuò, che il niagiſtrato fosſe d'alera , che di credenza Catholic ca, come fecein Auguſta. Valendoſi in queſto dell'offeruare le qualità de ipo
poliquali più, e qualimeno ſi mertano rigore. Luigi Re di Francia glorioſo,co gnominato giuſtamente ilGiuſto nellaguerra contro gli V gonotti ribelli , che odorana di Stato , e di Religione, hafatto loſteſſo . Haſmantellata la Rocella,
come nido più forte, e più pericoloſo dellaribellione , Mompelieri , e la Lingua doca, e quantepiazze hanſoſtenute leoſtinationi,hanno più prouata la clemen
ga, cheſentiralarigidezza; lo ſteſſo Capitano de gli V gonottibà trouata pia ccuolezza non mediocre,& bà iſperimentata la gratia del ſuo Signore , di cui hà meritato di regger alcune ſquadre , bencbe ſia stato tenuto lontano dallo Francia .
Qui vedo tacciato adunquecon poca ragione Ceſare , che faceſſetagliar les mani a i Soldati di Cadenach , poiche trattandoſi digente relaſja nelle ſolleua tioni, & hauendo il buon Romano ſecondo le buoneregole ulata pietà non vna ,
mà più volte, e lodato loſteſo commio, c'haucle più ſtimato l'intereſſe , e ſenso vniuerſale dellapatria ,che i beneficijdi Ceſare,biſognò allafine moſtrare qua
le foſse la ſua piaceuolezza, cioè non ſciocchezza naturale , mà corteſia volon taria, eperò vedendo, che pochi ardiuano quello, ch'era mal accaduto a tutta la Francia, moſtrò, cheſapeua incrudelir biſognando;e s'hò da dire il vero,par
mi, che faceſſe moliomeno di quello ch'altribaurebbe fatto. E lo ſteſoHiſto rico di questo Octauolibro eſprime alviuo la cagione , che moſſe l'animo di ce fare . Cælar cum ſuam lenitatem cognitam omnibusſciret,neque vere recur ne quid crudelitate naturæ aſperius feciffe,neque exitum confilio . rum ſuorum animaduerteret,fi tali rationediuerſis in locis plures rebel lare cæpiſſent, exemplo ſupplicij deterrendos reliquos exiltimauit ; eta
è bene, che ipopoliſappiano allafine, che la corteſia abuſata partoriſcefurore,
ne furore èpiù fiero diquello che naſce dalla preſenza, che ſieſaſpera. Hip pourate ( poiche chi gouerna,perſentenza di Plicone,dene imcare il Medico ) I
inje.
Senli, Ciuili 66 inſegnacbe quando siè lungamente feruitodi uncontraria,enongiogas e bene divolgerfiall'altro; coli a puntoCefaxe.conoſciuta infruttuojalaclemenges psò una volta il rigore , egligionò . Commio non volle.fidarfi de Romari.Iolofcufo, bencbe foße tanto diverſa Ceſareda Labjena. Perche.fedewe-fempre tenere diquella gente»çb’una zobe
tahà mancatodifede, dimprudenza ilcreder la ſeconda . Quindi habbike mo veduto, comepresto, ineffarabilmenteLuigi Rèdi Francia babbiaque Ati giorni fatto punire il Gomernatore diArafo checontrolafedepublica haues trattato danimiciqueiSpagnuoli,.che ſeneandanano, ritrovare gli amicijn
conformità delle: Capitolationise non babaunto riguardoaimeritis. valoredi quellosper altro valorofo.Capitano;melbåfastatrasie . re non ſolo comereanella morte mecomeindegnanelpror
ceſſarlo, ecatturarla. At lalo finedi giustificare: la propriaqualitàdefferGiuſto ancoaj makina mici, eper toglier l'occaſione in aumenirecbe
colan TO ,
che ſiano per pattuire comeßalujo è stai, Miniftri, non fe nearren . Stino, òfpamenu. tino .
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67
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ର୍କୁ$
SVCCINTO Delle
GVERRE CIVILI DI CESARE .
LIBRO PRI MO . A vera cauſa dellaguerra ciuiletrà Pompeo , 'e Cefare fü, chenon volewa:l'vnobauer compagnio , e l'altronon potea ſoffrir Muestro , mala apparente fine che cefare non fi ammefjo alladomanda del Conſokino , mentre
ch'eraabfente , bencheglifoſeftatopromeſo, 'omeroil
votere, ch'eglifolodifarmaffe,'e reftaßeroarmatiquel li, che erano fuoiinimici , il chefür deliberato conrio -lenza in Senato , onde i Tribunidelpopolo furono'iftrêt
ti a partit fordiRoma,andareatrouar Cefare il qualepréfalbocifione,fece che la ſua caufa pirtticolaredeueniſſe-publica , facendo intender alle milicie ,
ch'eglinon 'ſi teneuaarmaload altro'fine, chedi restitutre alpopolo Romano la libertà oppreſ « glidelsenato ; hauendogli bereſopra questo particolare ina nimati,parrida Rimini, fifeec padronedella Marca( laggi detta d'Ancona je primaEſinkt,o djeſi ) il.chepofo in fpaventolaCittàdi Roma. Pompeo ei Confolifielfi abbandonarono la città,ritiranddfa a Capua. Cefäreintanto como Biniama il fuo viaggioso affedidiDomitioEnobardoin Corfinio hoggiSun' Te Vino..).Questiinſieme contutiili Senatori;che l'accompagnauano,fu dato nelle ManidiCefare dallimedefimiSoldating chefirolarono , pallando al feruigio , e partito di lui,che benigwamentegliaccolſe. ,'e'ta cio liberi andar Domitio , i senatorije glifece confignarequantotero ſi conuenika; Quindi feguentoil ſuo inftituto, aſſediò in Brindifi-Pompeo,'il quale non volendofoffenerwol'affedio
pafsò ilmine, con l'armalayilchonon potcfare fe non in due volteiperiancios I
2
mento
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Senfi Ciuili
mento di Vaſcelli, doppo hauere però vlati molti artificij, perche Ceſare non li accorgeſſe della ritirata, e per impedire ilpopolo di Brindiſi , che non defſe al l'inimico la commodità difermarlo. Ceſare chenon hauea nauiper ſeguitarlo, mandò Valerio nell' Iſola di Sardegna , e Curione in Sicilia . Corta abbandonò l'uno, c Catone l'altro, dolendoſi di Pompeo , che haueſſe mal a propoſito tira
to il Senato, e lui inqueſta guerra . Queſlipaſſarono in esffrica, e Celare andò a Roma, doue giuſtificò le ſueattioni, offcrendoſi ad una paceragioneuole , mi vedendo, che gli inimici tirauano il negotio in lungo , pafsò in Francia , e forti
ficò l'eſercito digente di quella natione. Maiſiliaricusò diriceuerlo ,
egli
l'aliediò, e nello ſteſo limpo mandò Fabio ad occupare : pofti per aſſicurarſiil pallo de i Pirenei, il che questifece brauamente . Quindi ſi auuanzó a trouare Peireio , “ Affranio , c'baueano il Campo Sopra l'Ilerda , • Lerida in Catalo
gna, e ſi poſe coʻl Campo alfiume Segra (dettoancora Acqua Nauale ſopras cuifecedue ponti. Paſarono daprincipio frà queſti alcune leggieri ſcaramuc cieinfino a tanto che dise legioni di Fabio andando perforaggi,paßarcnoil pon te più lontano dal Campo , il quale ſi ruppeper l'acque accreſciuteui, ondere . ftarono tagliate fuorida gli altri, di ches'accorſero quei di Pompeo , & andaro:
no con quattro legionis e tutta la Caualleria per combatterle , ma quelle ſi riti. rarono alvantaggio d'una Collinas e Fabio, che nedubitògli andò a foccorre re ,e liberogli dal pericolo. Pendendo queſti affari hauendolaſciati Gaio Tre bonio fuo Luogotenente Generale all'aßedio di Marſeglia , e Domitio Bruto capo dell'armata ſua Nauale giunſe al Campo di Fabio,e ſubbito tentò diaccampar ſi trd Ilerda, e l'inimico,madoppo un lungocombattimento,del quale ciaſche duno fi vantò d'hauernele migliori, l' ono,el'altro fi ritirarono a loro alloggia menti, doppo di che le pioggie continue li portaronotutri due li ponti , e re feroil fiume impraticabile, il che portò moltiſſimopericolo a' Cefariani , nè potendo riceuer i viueri, nè congiungerſi con eſso lui le ſoldateſche nuone , che l'andaua no a trouar di Francia, nèmenorimetter i ponti in piede, poiche l'acque erano rapidiffime, oltre che l'inimico dall'altra partene l'impedinano con l'armidas lanciare ; Deliberò alla fine di far alcune barche ,
intanto che i Pompeiani
erano andati per coglier alcuni Franceſi ch'erano paſsati per congiungerſi a ce Sare , pofte le navi ſopra carri , le conduſse ventimiglia lontano dalleſue trin ciere, e buttatele in acqua,fece paſsar alcuneſoldateſche dell'altra riua, eſenza perdita di tempo dipaſsò due legioni intiere , con l'aiuto delle quali fabricòil ponte, accommodè il camino, aſſicuròi viueri, e riceué le truppe , ch'andanano A trouarlo . Quefta attione aſſicurò l'armata propria,fpaueniola nimica, edie de tantodi riputatione a fuoi intereſſi ( maſſime conla nuouaſopragiuntale di Bruto, c'hauea disfatto quei diMarſeglia permare) che cinque buoneCittàgliſe refero, & altretrattarono difarlo ſteſso; mànon fermandofiegli a coſi buona occaſione, fece diuerſi tagli per leuar l'acqua all'inimico e per far il fiume di minor acque,ſi che fa poteſsepaſsar a guazzo. Affranio, e Petreto dubitaro
10, obegliene riuſciſseilpenſiero edeliberarono dipaſsare a Meguiuenza sad l'Ibe
3
Sopra il Perfecto Capitano.
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l'Ibero , doue haueuano prima inuiato a fabricar un ponte, & in effetto parti rono di giorno, Ceſare gli fece ſeguitare dalla ſua Caualleria, che guazzò il fiv me ( eſsendo molto lontano il fuo ponte ) indi hauendo laſciato ilbagaglio nel
le trinciere paſsò con la fanteria, eſeguitò l'inimicosi velocemente, che gli rup pe i diſsegni, in modo che in vece di andar auanti , furono coſtretti a ritornarſe
ne, ond' erano partiti, e gli poſe in tale angustia difame,e di ſete, cheſenza sfo drar ſpada, gli neceſſicò di renderſi, Gegli licentiollitutti, egli reſe contenti con eſtremecorteſie non mai pu vſate coninimici , & in queſta guiſa ei reftò padrone della Spagna, e rimandogli carichid'honori , e d'obligationi , accioche poteſſero publicare all'inuidia ſtosa, e la clemenza, il valore di lui. CONSIDERATIONI .
o, coè Generald'Eſsercit unpopolo,advn amodoadl'eſser D Annofa.colaèſopr perche ſempreegli forpreſi da timore, ad un'armata medeſima fequitato da noiofe,e precipitoſi accidenti,
ogniconduttor d'eſserciiige capo
di Popoli devepreuedere,e proucdere a queſto facileinconueniente , con molta accortezza. Questo libro ne rappreſenta ſopra queſta materia tre notabilief fo
Jempi, il primo di Ceſare nel paſsare del Rubicone, doue era dichiarato inimico
ito
della Republica ; poiche Pompeo promiſe in Senato , che nel batter de' piedi in terra haurebbefatto naſcergli eſserciti per combatter contro di lui , e che iſuoi proprijſoldati l'haurebbono abbandonato , non fù fimato degno di conſidera
ijone, furono cacciati di Roma coloro che perſino ardiuano di nominarlo , e fi nalmente fi trattato comereodi poca valuta,nondimeno ſubbito ch'egli bebbe
od
fatto il primo paſso per dichiararla guerra , ſe ben non hauea la quartaparte
delle ſue genti, ciaſcheduno tremò , loſteſsoPompeo, & i Conſolifuggirono, fix traſcurato il penſiero difar leuate , e fis abbandonata Roma . La cagionedi queſta mutatione di coſefüs , che Pompeo nonſi immaginò gid maische Ceſare baueſse hauuto cotanto ardire d'intraprender un'affare coſi rileuante,fondato . ſi nella propria virtù, e buonc fortune ſolite , ond' egli atteſe più toſto a mante
ner il partito sc’hauea impugnato in Roma,chea prouedere alla difeſa della pa tria , per lo che vedendole coſe incaminarſiper altra ſtrada , chenon s'era im maginato, e ch'egli hauea publicato, ſi trouoconfuſo o ne fùgran marauiglia il vedere un popolo ignorante , e c'hauea poſte le ſperanze , e ripoſati tuttiiſuoi penſieri ſopradilui, ne ſeguiſse le veſtigie , perdendoſi d'animo. Sopra di che
dirò, che negli affari di tanta importanza biſogna imitar Ceſare , e prima che di entrarui,maturamente conſiderare tutto il peggio, che poſsa auuenire, accio
che trovandoſi ne finiftri accidenti, ſia l'animo preparato a ſoſtenerli; ma quan do l'huomo è digià, comeſi dice, in ballo,få dineceſſità d'incontrare ogni forti &
na, e coſtantemente condurli infino al fine .
il ſecondo e /sempio è quello di Domitio Enobardo, cbe veggendoſi fuor di Speranza d'eſserſoccorſo da Pompeo, preſe partito di ſaluarſi in Corfinio, doxe fu
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Senfi Ciuili
fu aſsediato, mãesmbiarofi involtodaquella confidenza, che foleamostrare
in pallidezza;e parlandofrà denti,e men riſsolatodi quello,che portaua l'occa fione, e facendo maggiori apparati-didifeſa, che non-hawea fariiprima , lopri quello, che profeſsaua piùdinaſconder a'ſuoi Soldati , che il diederopoi nelles
mani diCefare. Queſtiè'vngrandeinfegnamentoadon Capitano,chenondeb
bamoſtrarſigià mai pallido, omelanconico in volto , perobe datfembiantedi luiprendono,e perdono ilcuore i ſoldati. Ilterzoè quandoCelare conobbe lo ſpauento de i ſoldatidi Affranid, e di
Petreio, perche come ei diſse , non ſi foccorrerebbono l'on l'altro , e ch'apena , c'haueſsero udito il calpeſtivo della Caualloria, haurebbono piegatelemegney ne haurebbono mantenuto l'ordine, & ipoſti loro , e non ſarebbono ſtati fermi in on Campo doue'era impoſſibile di mantenerſi per mancamento d'acqua, e
benche hoggidi nonſi poſsalun'eſsercito accoſtar all'altro, comeall’hora, per cagione dell'artigliaria ,nondimeno i Capitani eſperti ſi feruonovtilmente di fi miligiuditi.so högeduto Henrico il Grande,mentre con meno di ducento cauala
li neſeguicaua oflocentogiudicare comeſegui, chet’inimico non haurebbe vol tatofaccia a combattere,poiche vedrua, checoloro non ftauano in ordinanğın màficonfondeuano ſenza puntoconſeruarſi nelle douutediſtanze. Benche il ritirarſi da una Città di Mare aßediata nonfembri-coſamoltodif
ficile,nondimeno-te-cautelevſate da Pompeo ymettrech'era in Brindiſi,furos no cagione ,ch'eifi faluaſſe perche trattando egliconun popolo ,che voleuca abbandonare ,e con un'inimico vigilante , ei fi farebbeperduto, fe non bauelle terrapiendte le porte , eferrate tutte le ſtrade di Brindiſi-,fuor cheduealſainia
ſcoſte, perle qualiconduffe’lefuegenti-alportoperche quando gliultimi Poma peidni partironodallemura,ti terrazzani fecero nelmedeſimotempo entrar quei diCefare , in verosehe in tuite le ritirate vin Capitanodifficilmente può
4
prouedere a tutto quello che può auuenire,adı diſordine,o per andarne ſicuros. equand'egli n'è deliberato;deveeſſeguirlacoſi velocemente , chenon fia:oblis gato a combattere. Et in queſto affare mioccorre il poner in campo la diſputa
ſeguita fra Petreio, & Affranio,l'uno de'qualiintendewadipariir.di notte,* l'altro digiorno,l'uno diceua, che biſognaua andir con l'ombre, con le qualifi jarebbeguadagnata laMontagna,Giluoghi forei prima, che l'initico je ne
forſe accorto ;diceuangli altrische eſsendo Celarcaſsaiforte diCauallerianon farebbe stato poſſibile disbrigarfiſenza combattere nel qualcafo megliofa rebbeſtato il giorno,chelanotte,cheſempreè madre de'difordini, maſſimes melte ritirate » e quefta fie l'oppinione, chepreualfe, ma'non fe we trouarono molto ſodisfatri . lo stimo, che l'altra fofse la miglioreperchenon folo è peri coloſiſſimo ilritirarſidi giorno infacciadell'inimicosmàyn buon Capitano dis
facilmente foriſolue afeguitarl'inimicodi notte jeſſendo facildicadere in qualo che imboſcata.. SENSE
E
Sopra il Perfecto Capitano . SENSI priuate
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CIVILI . ePompeofurono la portadelprecipicio del
fràColares E diſcordie LI la Republica di Romane-qualunque volia,che iCitiadini ſi faranno poffin
gidifattjone-in din Senato,sipotràdubitare di guerra Ciuile, perche ſempre li.
fattionerij Suriducoraall4finea due:. E perche-il.farſi.capo diSetta è negorio, da ſoldato, da queſtigenijſideveguardarla Republicane moltabenconſiderare
achi conaraetta gliefferciti, e ſe da alcuno deueſiguardare, quegliè, cheal va Lormilitare bacongiunta una piacevolezra de: coftumi,.con la quale ſi compra . glianimidelle militie non ſolo, ma deipopoli, doueſitrattiene con le ſquadre, perche dimoſtras,cb'einonſoloè fiero per leguerre, mapiacevole perla polisi 54 ;ejeaqueftequalita:s'aggiungel'eloquenzasela riccherza , egli è impolli bileschefratanteconditioni non -fi.croui il deſiderio del Dominioaſsoluto . Cena
Jarefù di queſto taglio, e a Pompee non mancoleloquenza ;non è dunque merauiglia lequeſti s’incontrafsero , e le fortune loropugnaſsero per-quangan
Lunesopradell'altro. Pompeo fi fece-Scala della volontàdelSenato e Celare diquella delle militie.cofilding.cbe pica ſifondò skla giuſtitiæ àperben diredi ſopral'authorità togata, fù ſuperato da quello , che ſi appoggiò all'armaitu . Infeliçe quelSenato , che di giudice ſifà parte,losteſso ingegno di Catone fi baſciò condurre a ſeconda, e fuordi tempoſe nedolfe . Cefarepreſe ilpreteſto di
voler difenderlalibertà del popolo,oppreſsa dal Magiſtrato ; onde vediama due.cole degne de ſenſopoliticol'vna ,chedifcordandoil popoladalimagiſtratto chauendo la plebe facelianellaRepublicanpuò diterzoontrar ogn'uno,chefa poſsente ad opprimer la patriacon l'adberire ad uno de due.contrarija. L'altra quei,checerca di inuader.in publica autharità ,volentierilaſciales prime debolicagioni, è paflionidel ſuo petto , quando cbepuò, imbracciare la Scudo del publicointereſse . Hedemmoquesti anni addietro iBobemiper disa gufti di Religioneſolleuarfi, buttardallefineſtrei,miniftridi Marchia imperan
dores eReloro legitime , e perchequeſt'era delittodi offeſa Maestà , nelquale baurebbono hauuto.nimico ogniPrencipe, e perlomeno alcuno, non ſarebbe
ftato ardito di protegger quella ribellione,ſubbitos, che lorocapitarono alles mani le lettere diFerdinando eleito Rè loro, per le quali parena,ch'egli contro
ueniſse alle promeſsefattenel tempo della ſua.nominationeal Regno, ingerens dellaCoronavinente-Marthia , abbandonaranala prima que definegli affari rela ,comeſe la ribellionenon foſseſtatafatta per intereſsediReligione efiap
pigliarono allaſeconda, profeſsandocbeFerdinandofoſsecaduto dalleragio : ni diſuccedereablo Sceitro in queſta guiſaciaſchedunodimoſtra , che le bene bà lemanisi la spadaper dirſila ragione, da ſefteſse, giusta, o ingiuſtacheſia lapretenſione, contutto queſto non amas cbe ſicrede violente, ma ragioneuor Le la ſua pretenſione,e pare,chenon anaino queſti un Regnosche,no hanno dalle
Acrilture,ancora ,non cbe dalla ſpada;equeftadlafimas chefanno, ò fardor uereb
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Senfi Ciuili
uerebbono li Scettri delle penne temperate dalla ragione ,o sü'l modello appaa rente della ragione ; combatte la ſpada,ma non meno efficacemente pugnes, chiſcriue mantenendo in fedei popoli,onde poi naſce , che le contributioniſono
più abbondanti,ò men noioſe alla plebeignorante, Strano partito fù quello di Pompeo, cheper difender la Republica, o ſofte nerla, conduceuala fuggitiua fuoridel patrio nido; ben s'aſsomigliano il Regno , e l'amore, poiche gli amanti ancora perſottrarſi dalla tema de' riuali,rapiſco
no, e ſen' fuggonocon la diletta. Inſegnò quefto Capitano con l'Authorità di on Senato Romano, che la violenza non togliela dignità,benche la fughi,eper
ſeguiti, e ch'è prudenza tal'hora ilſottrarſipiù toſto, che cadere ſotto unama no tirannica .
Ceſare laſciò i ſuoi Tenentiper mare,eper terra all'aſsedio di Marſiglia , e paſsòin Catalogna pervincer in quella parte i Pompeiani . Quelle impreſe, che meno fon dirilieuo , ſi deuonocommetter ad altri, quando che maggioriaf fari chiamano altroue : la Francia bastaua a domare una Marſiglia , malac
quiſtarſi una Spagnanon era ſenon da Ceſare; & vna Catalogna congiuntos alle forzedella Franciacon l'adherenze d'Italia poteua leuarl'Imperio a Ro ma. Intenda il nostro Secolo queſto cenno; le Hiſtorie feruono per questa in telligenza.
Cinque Città ſireferoa Ceſare per laſola nuoua , che Bruto haueua vintii Marſigliani , quando egli ſi poſe inſicuro di non perderſi più per la fame di là dal fiume, doue l'acque torbidel'haueuang relegato. Cosi vediamo,che ad on buon ſucceſſo mille ſe ne aggiungono, eſſendo la fortuna militare un corpo ae
reo , che si paſce difama, e ſiſpauenta con l'ombre.com'erano fuggitii Conſoli, e Pompeo da Roma alſolo nome, che Ceſare baueſſe diſpoſto di andar a Roma. Quindi vediamo con quanta ragione a tempi nostriſi inuigili da miniftri de'
Prencipiin occultare il vero, diſſeminare ilfalſo , e farpublico intereſſe le Hi ſtorie, e le particelle di lei, che ſonogli auuiſi delle ſettimane , ò riporti , onde la famaè fatta menzogniera ,eſtipendiata a vil prezzo di menanti;dalche poi naſcono le cataratte agli occhi dialcuni, che vogliono ſcriuerHiſtorie co'l ſolo
occhiale, e lume delle Gazette; lumi tenebrofi,che ſe oſcurano il vero , fanno anco men chiara la fatica di quelle penne, che vi ſi appoggiano. Maper conſiderare con viili ſenſi la hiſtoria, c'habbiamo per le mani, dob biamo intendere nelfattodi Ceſare, che non tardòpunto mai,e meno nelperfe guitar Pompeo,di valerſi dell'occaſione, e ſe benegl'inimicigli haueuano la .
ſciato liberoil campo dell'Italia, ei volò in Francia , e guerreggiò in Spagnos ; che il Capitano che ſifermanel corſo delle vittorie , Sipone a pericolo dipagar con la vita , e con la fama le ſue negligenze. Vno de gli erroriMilitari nota bili, che commiſe Guſtauo Adolfo diSueria,fü il trattenerſi in magonzos aſcoltar iui gli ambaſciadori dei Prencipi , udir le propoſtedella Lega Catholi. ca, e dar fede alle ſperanze del Ducadi Bauiera,e di quel diLorena,che accor
tamēte gli dimādano neutralità, forſi che troppo creduta dal Rè di Frăcia , che. Villa
1
Sopra il Perfetto Capitano .
73 viamente de'l perſuadeua (ſe n08era,ancodel Rè Luigi un'arte grande ilfo mentar queſteſperanze per non laſciar tanto creſcerdi poſſanza Gustavo , che haueſepoſciaa temer più dilui, che d'altri; ) poiche diedecon questi tratta timateria agliauuerfarij di radunareſercitijeraſettarſi comeſidicesinarcio
ne .. Pare che la fortuna , per parlarecon l'vſo del volgo, li ſdegnaſſe diquesta, negligenza, eda quell'hora glirendeljemenfacilii progreſfi , e ſarebbe stato, degno dellamedeſima nota il Re diFrancia,ſequãdo capitolò con DonGonzale. diCordoua ,e co'l Duca di Sanoia aSufa , non haueſſe proſeguito quel che po teua con molla facilità ,ditentar loftatodi MilanoSproueduto digenti,danari,
e armi, ogni volta che non l'haueße richiamato l'intereße di ſanare la piage interna, c'hauea dell'armi di Rboano, che poteuano rouinar la Francia,mentre ch'eglibanelle dannificato lo stato di Milano , onde ei con molta prudenza
moſtrò,cheglibaftaßela liberatione diCaſalecon l'bonoreuole accordato diS4= fa. Il temporeggiare in fatti, non jeruead altri, che agli oppreffio & il ſolli., citare è la fortuna del Capitaro, a cui deuono effer a cuore non meno i minuti della notte, che l'hore delgiorno;e vediamo, che Ceſare ſi fabricò le vittorie
con la vigilante follicitudine, e quanto Fabio Maſſimo reſtitui in piedi la Re. publica perdente co'l temporeggiare,lanco Scipione vinſe l' Affricaco'lporlar diligentemente i Romania Cartagine. Io parlo bene di coſe militari , ma tutti
queſtiprecettiſi adattano alla vita privata ancora , perche nei negotij la follia citudine porta al deſiderato fine ; diciamo adunque, che ilſollicitare gioua ala l'attore , & il trattenere al Reo ; & a ragione potiamo dire Scipione, c Ceſare attori , Fabio, e Pompeo chiamarli Res . Onde il primocon prudenza tratten nel'impeto d' Annibale e l'altro mal accorto combatte con Ceſare , non ſapen . do quale foſse la parte del Reo, così fisprudentiſſimo il detto reorum eli fu . gere, o un galanı'buomoper ſcherzodiccua , che in queſto caſo la penultima Sillaba di fugere ſideue pronuntiar lunga per dimostrare la tardanza.che des uc hauere il Reo nelle ſue cauſe, Cbidomanda adunque ſolleciti, echi niego ritardi .
Queſta Hiſtoria io ftimo,c'habbia ſeruito d'eſſempio a coloro , che vollero, che Ferdinando Secondo difautorizaſse il Pvaltain , come Pompeo volena , che il Senato difarmaſle Cefare , poiche aperfe gli occhi a quellecoſe che acca . dero all hora , e fit proueduto con le pratiche ſegrete, cheilFridlandi non po teſse valerſi delle ſoldateſche comequeſti troppo credēdo alla pratica di Ceſare
ſi ſtimò ſaluo, e piidache mai padrone coʻl fedurre le ſoldateſche ;e s'egli hauef ſe conpiù accortezzuruminato il fatto di Domitio , che fù da fuoi ſoldati aba bandonato, e dato in mano di Ceſare , baurebbe conoſciuto , che non è da fi.
darſi delle militie ſempre , c all borafolo, cl’elleno ſonopiene dibeneficijs e
legate da una buona oppinione delſuo Capitano , ſe nondella giuſtizia della cauſa ch'ei tratta ; Ma ſe il V valftain fù ſempre con la ſoldateſca minuta ſeue
10 ,e co' Capitani trattò con rtgidezza di ſupercilio, Ceſareera ſtato clemenriſa fimo a tutti , e benefico ; onde ſe loimitò nella confidenza , non lo ruſsomiglid K
nelle
Senfi Ciuili nelle ragioni del confidarſene. Ob quantoèdifficile il benferuirſidell'eſsempio 74
1
hiſtorico ! al certo non è pune da ogni dente .
Pompeo non ištimò, che Ceſare cotanto ardißes e queſta oppinione era nata dalla bontddi Ceſare, c'hauca ſaputo tener celata la ſuaambitione di occupar la Republica ; il che non potea dirſi del Vvalstain , il quale ſi mostrò ſempre
ambitioſo del Dominione diquei Stati isteffi,che un buon politicononpotea crea dere , che gli poroßero reſtare, come Michelburgo; e tanto era manifeſta queſta fua cupidigia, che primaforſi d'ogni ſuo ſteſſopenſiero,il mondo era pieno, clo egli vagheggiaße la Corona di Bobemia, onde vediamo aſſai manifeftamente che non baſt zimitar Ceſare in una parte, ſe non ſi'immita in tutte ; Cefares ; come qui dice l' Authore, penso a tutte lecoſe peggiori , che gli poteſſero acca. dere,mail Fridlandt d'una ſola ſi contentò , che ſe o deliberato, è poſtoin neceſa fità di ribellare, haueſſe con velocità determinato, forſi, cheſiſarebbe faluato; dico forſi:perche Ferdinando hauena, comeſiconobbe dall'eſperienza, proue duto a tutti i capi di diſordini .
· Quel capitano, che non ha armato più il volto di buona diſimulatione, che il petro d'acciaro , e non sd vietar alle guancie il pallore, e ilroſſore a ſua vos glia, esbandir dalla lingua il tremorespuò deponer il commando delle squadre a ſua vogli. ,perche ſarà ſempre con Domitio prima tradito dalle proprie pal
fioni, che dalleſquadre . Gran coſa, che laprudenza habbia tal volta biſogno dell'armi dell'imprudenza, che ſono lafronte di vetro, e la lingua ſimulatrice !
Quindi io diffi un'altra volta per ſcherzo , che ſi deue operuare il biſticchio trà Capitano, e puttana( condoni il Lettore vna ſola parola inhonesta in un libro )
perche l'uno deue imparare l’arti dell'altra , é eſſere perfricatz frontis . Che chiamò queſte perdute femine,cortigiane,perche uſano l'arti della Corte ,
non perche ſiano cortegiate , poreuaanco dirle Generali , e non publiche , me Laſciamo i ſcherzi.
Non auvenne quaſi mai da cheſi guerreggia , che due capi in vn' eſſercito non partoriſſero danni memorabilialle armate loro, perche eſſendo questi un' eſercitio, che ricerca il valor della mano ela prudenza operatiuaciaſcheduno pretendedi ſe medeſimo , e quell'armi fono,per lo più ,confortuna gouernates che da un ſolobuon Capitano hanno il gouerno , haurci mille eßem pijche il dia
moſtrarebbono al viuo fràgli Antichi, ma de' moderni hò più d'uno , che mi rendono chiara queſta propoſitione. Morto il Rè di Suetia a cui non era chi ardiße di contradire, fu eletto il Duca Bernardo di vvaimar, e quand'egli vol
le cominciar ad operare,glifis dato l'Horno,e il Conte del Rbeno per contrapeſi,
e que{ ti non vollero mai laſciarlo a ſua voglia gouernare , eglio quanto po tena, non ubidiwa al direttore Oxensterni, cheſoſteneua l'Horno . Dall'altra
parte l'Elettor di Saſſonia non concordaua con alcuno di queſti , c /degnoſſi del commando impiegato nel v varmar, non conſiderando chela elettione del Du ca Bernardofu fitta dalle milicie ch'erano in campo, e non vedevano altro che
altro Prencipe valoroſo; che ſe l'Elettorefoſſeft:100 frid l'eletto,ne conoſceuano X le ſqua
u
司
re!
11
Sopra il Perfetto Capitano ,
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le ſquadre anch'egli sforſi che per la dignitàſarebbe stato preferito ; dunque non fi merauiglia, ſe lecoſe di quel partito andarono in perditione. Niorto il Vuaim.ir ancora, e diuiſa la poteſtà Generale in quattro capi , quell' Eſercito c'hakea fino a quel punto conferuato il titolo di formidabile,ſiperde in manies ra, che mai più s'è vdito coſa di molio rilieuoin riguardo delle paſſate attioni,
dall'altraparte nel campo Auguſto-benche l'authorità ſupremafoſſe nelle ma. ni del V valſtain,& egli, quanto fix ſolo,operaſſemirabilmente , nondimeno al comparire del Feria in Alemagna,tutto che ſi foſſe condotto un'eſſercito d'I. talia, nondimenoſi vidde qualche diuifione ,el’Aldringhen adheri al Feria,e fi concepiloſdegno nel petto delFridlandt,l'uno ſi perde di dolore, e l'altro fi perduto dalferro. Entrò al Gouerno de gliEſſercitiil Rè Ferdinando,e vinſe. ma ſemolto ſitratteneua con eſſo l'InfāzeCardinale, è da dubitarſiche le cole
ben preſto haueſseropreļa mala piega; ela ragione è pronta, perche la militia èfondata ſopra l'obedienza,la quale ſe non termina in vn punto, non è mai ef Jatta,ò perfetta ; Non è coſi nelgouerno de' popoli,frà quali meglio è 'l gouer .no degli oltimati;e la ragione della diuerſità naſce dalla varietà della gente
a cui ſi commandı, e della materia, cheſi tratta. Nella guerra operano genti Soloficre, eſanguinarie , nelli popoliobediſconoſolo genti,cheattendono,è de uono attendere al gouerno delle caſe loro ,alle mercantie,
al coltiuar de' cam
pi, ſi cheda una parteſitratta la guerra,dall'altrala pace ,colà ſi diſipano
e qui ſe procurano le soſtanze , là ſi guaſtano , e quiſifeminano lecampa gne, c in fine da una parteſiuccidono, dall'altra ſi multiplicano le genci, La militia bà un ſolo eſsercitio di ſuperar l’inimico , mala Republica ne bà molti, cuſtodir la giuſtitia coʻlrender a tutti ragione, prouedere a ibiſogni de gli Eserciti, e delle piazze,vdire i negotij dei Prencipi amici , e non amici ,
inuigilare all' vtile deipopoli, & alla conſeruatione degli erarij onde quanto fono diuerſe le profeſſioni, tanto v'ha biſogno di varijgenij, checoncorrano al la unità del buon gouerno ,eſsendo, per coſi dire , impoſſibile di trouar un'ln gegnoſolo, che /erua d'Argose di Briareo ad un tratto . La doue nella militia
un ſologenio vi ſi ricerca vincitore , poichele prouiſioni, ò nutrimenti per lo più deuono vſcire dalla politica ; ond'io non dubito di bauer per costante chela
Monarchia ſia filta perla campagn.1, e la Republica per il Dominio Politicoe
qualunque volia la Monarchia ſiridurrà algoverno dei popoli,ò la Republica all'eſsercitio militare,ne queſta nequella profeſſione condurrà il negotio a buon fine. Io non dico, che non debbano hauer correlationi il Capitano, e il Fren cipe , eſsendo l'uno, e l'altro conſtitutiui del buon gorerno ,ma dico, che il Cis pitano deue eſsere l'eſsecutor militare, & vni volta determinata in Senatola guerra, ela forma, cioèil FIN DOVE , il rimanente s'båda laſciare allva manomilitare ;edeterminata in Senato la pace , deucil Capitano ritornar la
Spadanelfodero,e moſtrare,che del Gomerno Politico è buon leitore il Sendid, e della ſoldateſca buon capo il Monarca , e queſto fubordinato . quello. Pom . peo, che ſi volle condurre il Senato in Campag.2, ſe n'accorſe, e Ceſare,che tor K
2
H : 10
Senſi Ciuili 26 nato a Roma non più con l'armi, ma con l'eloquenza fincerò la ſua cauft side inteſe per la buona Frada infino a tanto, ch'ei non ſipole a voler eſser Monar cain Senato , perche all'hora la congiura,nimica ordinaria della Monarchia , lo cacciò morto dalPalazzo dominante .
LIBRO SECONDO . ENTRE che queſte coſe ſi faceuano in Spagna Gaio, e Trebo nio continuaua l'aſsedio di Marſiglia, alcui ſoccorſo Pompeo
mandó Lutio Naſjidio., il quale cõgiungendo le ſue forze con quelle de gli aſsediati, diede la Battaglia a Bruto, ma fù dif fatto; il danno maggiore cadde ſopra queidi Marſaglia, ches vollero combatter più degli altri oftinatamente ,come quelli ch'erano più intereſsati nella conſeruatione de' loro beni;e della libertà, e quel la che più gli affliſse ,fù la louerchia ſperanza c'haueano preſadellaſalute lo ros per lo che non tralaſciarono didifenderſia tutto rigore. Trebonio con tut to queſto con macchine, & artificij tanto fi adoperò , che accoſtatoſi ad unce
torre , gli fececon la pappa ſcauar i fondamenti,ecaderne vna parte , itches poſe intanta confuſione gliaſsediati, che promifero di renderfralla venuta di Ceſáre, domandando trègua fino a quel punto ; Contentoſsene Trebonio ,ma in giorno con occafione di tn vento grande , mcătre che i Romani ſotto il manto dell'accordato Itauano neghittoſi nelle guarde,fortirono quelli della Cittise poſero fuoco a tutiele macchine de gl'inimici . Non fi perdè però d'animo Tres bonio ,ma confomma diligenza ritornolle in piedi, il che poſe in neceſſità Do mitio diſaluarſi,fuggendone per mare åuantiche vi ändaſse 6eſare, il quales benchegli affarid'Italia ne'lrichiamaſsero ,non volle abbandonare la Spagna fin tanto che non l'hebbe ritta a ſua diuorione . Era cola Marca Varrones
tenente di Pompeo.Queſli nel principio molto honoreuolmente hauea parlato di Ceſare, e profeſsatoſi più rifio ncutrale , ma quando Ceſare ſi riduſse alla neceſità c'habbiam detio , fi allontani da eſso affatto, & in fine eſsendo ſtati rotti Affraniose Petreio .Si trouò neceſſitato di ſoftener la guerra . Ma Cefare
fatta vn'aſsemblea in Cordoua , ſi vidde tutti quei di Spagna obedienti andar lo a trouare, e molte Città cacciarono fuorii preſidij di Varrone,il quale ſi tro uò di maniera abbandonato , che di due Legioni, ch'egli haueua,l'vna l'abban donò affatto per lo chefù necefſitato di ricorrer anch'egli alla clemenza di ce. Jare ; il qualedoppo queſti progreſſilaſciò in 1ſpagnaLucio Caſſio Longino , & andoſsene a Marſeglia , chegliſireſe, indi s'incamir.oper Roma. Nello ſteſso tempo Curione paſsò di Sicilia in Affricacon due legioni fole, e
cinquecento caualli, e ſi accampò vicino ad Vtica(hoggi Biſerta) doue Accio l'aro haueua ilſuocampo ,e contro il quzle combatiè con vantaggio ;contutto
queſto a cagione di un ragionamento fuito da un certo Seſto Quintillio Varo a i ſoldats
ܪit it
7
el
Sopra il Perfetto Capitano.
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Yoldati di Curioné, nacque tra queſti um timore inſolito , ma queſto ripreſe gli animi intimoriti, eglirinfrancò di modo conuna oratione , che loro fece ,
· che andò a preſentarla battaglia a Varo, Gilvinſe neceſſitandolo a ritirarſi in Biſerta ,doue l'aſsediò, e dimaniera lo ſtringeua , che i Cittadini ben incli
mati a Ceſare digià ilponeuano in neceſſità direnderſi, quando fù rapportato , che il Re Giubaandava infoccorſo de gli aſsediati , onde Curione fù coſtrettoa ritirarſi ne' primi pofti per aſpettare il rimanentede'ſuoifoldari , c'bauea la fciati in Sicilia; Ma efsendogli falſamente rapportato , che Giubanon andauzo
altrimente di perſona, e che ilſoccorſo era leggiero , eſotto la condotta disa
burra,muto queſto buonpropoſito:egonfiodella prima vittoria ottenuta,epid ayuezzo ad orare , chea combattere andò adincontrare il ſoccorſo, e di notte
incontratiſi i Caualli Romani co' Numidi , queſti restarono perditori , per il quale buon fucceſso maggiormente ſi inuigori,eſi poſe a marchiare per trouar l'inimico, giàpromettendoſi ogni vittoria . Matrouandoſiflanco, e diſordina to, s'incontrò in un'armaia intiera ,e freſca,ereſtonne disfatto , ne a!tro feceu
di buono, che pagar la propria temerità co'lprezzo della vita , e coſi mori mi glior foldato, cbe buon Capitano . CONSIDERATIONI.
E Gli è maſſimada tutti conoſcintaperverage da pochiprezzata ,che:duran te le tregue biſogna meglio, chemai guardarſizdi che n'babbiamoquil'er Sempio mirabile . Trebonio con molto trauaglio hauea ridotti gli aſsediatial
l'eſtremo, quando i ſuoiſoldati furono cagione di vederſi arder in un' hora les fatiche di lungo tempo,ſolo per una negligenza; onde potiamoapprendere , che
nella guerra non ſi deue mai rilaſsareil rigore della diſciplina militare, benche
li fold ati ſe neannoino,ebiſognapiù toſto lorodare ognialtra fodisfattiones, chequeſta,equando ch'eſſi vederanno i loro Capitania parte delle fatiche bel liche, le foffrirannopiù volontieri; perche benfi leggenell'Hiſtorie, che per l'ol
feruanza Iquiſita di queſta diſciplina molli Capitani banna lmperate grandiſſi me difficolid, acquiſtate vittorie gloriofe ecbe molti altri per le traſcurag . giniſonoſtati disfatti con molto dishonore,manonſi troverà giamai , che per l'offeruanza della medeſima ſi ſiaperduta una battaglia,òfia malriuſciuti on impreſa .
Vn'buomo digran cuoreſenzaeſperienzapua aſsaipiùfacilmente commet tere un graue erroreallaguerra , che uno dimediocre valore spercbe il primo
è accompagnato da profontione diſemedeſimo,è più incapace di conſeglio, “ in particolare quando nel principio della ſua militia hà goduto diqualche
proſpero ſucceſso . Bello è l'eſsempio di Curione, che di Tribuno della plebe fi vidde Generale diun' armata : onde von èda merauigliarſi ſe commetteſse di uerfi errori e conſiderabili ; poichehauend egli hauuio la buona fortedivincer
gl'inimici ecacciarliin Viicio e all'annuncio delſoccorſa del Rè Giubariti. ratoli
Senfi Ciuili
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- ratoſi nelleſueprimetrincieresch'erano al mare ,e ben fortificatese prouiſte di viueri con penſiero d'attender il ſoccorſo , al primo auuuifo datogli , che Give
bafoſsediforze deboli, e che il Rè non vifoſse di perſona, ſenza attendernelas certezza , e ſenza altra conſideratione, ò credcr ad alcuno , abbandono il pri mobuon conſiglio, partiſſi dal fuo poſto per andare a combattere, edoppo, che lafua caualleria incontrattaſi in parte di quella di Giuba , hauea fatti alcuni prigioni, addimandò loro, chi gliguidaſse , & inteſo, che saburra , fi perſuaſes che il Rè non vi ci ſztroualse s onde ficonfirmò nel primo errore,e marchiò con tanta velocità ,che ſi trouò ben preſio venticinque miglialontanodalſuo cam po , in paeſe doue non era pratico , e con una ſola parte dell' Eſsercito , non bauendo potuto gli altri ſeguitarlo , e molto inuiluppato , e diſordina 10, il cbefine cagione, che Giuba haueſse tutti i vantaggi,chepoteua deſiderare; onde conosciamo , che la brauura del cuore non fà il buon Capitano ancor
che molto gli vaglia , nè meno bafta l'hauer letto molto , o ſaper ben parlare, mà vi biſogna vna buona eſperienza , ha eller fi trouato non ſolo alle vittories
mà alle perdite,nelle quali chi non è ſtato preſente, non può immaginarſiquel lo, cheſiano,& in queste alle volte i più braui foldati commettono le piis vili
attioni . Come accadde a questi , che ſebene il rimanente delle ſquadre ſiſalud in un Campo ben fortificato ,nè menofoßero attaccati nondimenofi imbarca
rono con tanta confuſionee diſordine, che moltiſe ne annegarono onde conchiu
doschemolto è meglio il non auuanzarſi con tanta preſtez74 , e ſapere doue fa ponga ilpiede, che l'effer vbligato dalla neceſità difuggire vergognolamente, è morire. .
SENSI CIVILI.
M
Arſegliasche da principio volle profeſarfi neutralefrà Ceſare, e Pom peo , mà ſubbito giuntoui Domitio, tutta ſi diede a difendere contro
9
Ceſare, ca ad aspettar gli aiuti di Pompeo,ne ammueſtra , che il maggiorer tore, che poſſa commettere un debole sel'ingerirſi nelle diſcordie de i Grandi,
Geramoltomeglio per efſa la neutralità, ò ſe di queſta non era Cefare conten
to, accommodarſi al voler di lui, come di quello, ch'era padronedella Francia, e dell'Italia ; ma quel genio Franceſe non anco eftinto di non voler ſoggiacerea Ceſare, li fece precipitare nella peggiore elettione di eſcluder il vincitore . Ma poiche ſiamo a trattare dell'arte del Capitano , e da auuertire , che dai diffreti pii ſi impara, che da' proſperi fucceſſi, de quali pare , che si poſſa dirne la fortuna cagione ; io non só come Trebonio poteſſe far maggiore errore , che
deliberar della tregua, ſenza riceuer gli oſtaggi, e coine dar iempo a gli aſſedis tio già che prometteuano di renderſi a Ceſare, dicui Tercate egli cra ; Negliba Stavano a ſcularlo le lettere di Ceſare , che gli imponeuano di non prender per
forza la Città, poiche già li vedeua fupplicheuoli,e ridotti a termine di non pa terſi più ſoſtenere . Non
G!
3
792 Sopra il Perfetto Capitano. Non deue adunquelaſciaril Capitano l'occaſione di vincere , nè concedcres quelle tregue , che poſſono eſſer dannoſe. Il signor di Toiras in Caſale accordà
>
la tregua, con l'inſtante ſouuentione di viueri, de quali patiua , e conla certez za, ch'egli haueua delſoccorſo dal Rè' diFrancia o onde ſeauuantaggiò più , che non feceroli Spagnuoli, cheponevano in ſicuro il nutrir l'inimico ,
indubbio
l'evento , ò con il ſoccorſo, che veniſſe , ò per qualche iſcuſa di non offeruar la promeſa di renderſi.
Domitio faluoſſicon la fuga maritima , per non cadere nelle mani di Ceſare , perche non è peggior pericolo, che di commetterſi alla diſcrettione d' un' inimi.
co, ancorche diſuanatura facile qual era Ceſare , eßendo ſemprefacile , cheſi troui qualchefallenzaalla regola s maſſimecheſi erano vedute d'ordine della fteſo troncar le maniapiù ſoldati : Non è da fidarſi di colui, che fà dell'agnel
lö,etaluolta ponein operal'unghia, e'l dente,perchequella pecoraggine èuna coperta , che tiene a cowo la volpe. Quebi è buon Capitano, che più reſiſte alle tentationi-doppo lebuone fortu . ne, enon ſi pone a sbaraglio, credendo ſemprela forte uguale ; il valerſi della vittoria è degna attione dichi comanda a gli eſerciti sonde colui(gridò ad An nibale . Vi & oria vti nefcis. Mà il valerſene s'intende entro ailimitidellow
conuenienza.Ferdinando Terzo , quand' era Rè di Vngaria , vinta per aſſedio Ratisbona,non perdè l'occaſionediſeguitar ilcorſo dell'aura incominciata, ne, comealtricredeua, tornoſſene al padre, alla moglie, mà ſe poſe all'affedio di Nordlinza, e continuò il debito di buon'Imperator d'efferciti; e perciò non vola le Ceſare abbandonar la Spagna , che prima non la vedeße tutta loggiogata ; e male operò Curione, laſciandoſi leuar dalla fortuna buona . L'huomo ciuile de .
te ricordarſi ancor eſo, che la fortunaè mutabile, e però dene frenarſinetle pre tenſioni di maggior anuanzamento .
Mori Curione miglior Soldato,che Capitano. Ei non fò certo buon capo del lesquadre Romane, poicheſapendo di trouar molti inimici in Affrica, laſciò la meià de ſuoi in Sicilia ,& andando ad incontrare il Rè Giuba con pochi,ſi auan 1
zò conducendogli ſtanchialla pugna . Queſti ſono errori, che non ſi commette rebbono da un ſemplice ſoldato ,douendo ſempre l'efjercito marcbiare intierose
freſco ,e benche talhora neJuccedano buoni euenti,nondimeno ſono ſpropoſiti, e più colpo di fortuna, che di prudenza . Io mi ricordo, che fatta la pace al Da nubio frà il Duca di Buuiera, e quelli della Vnione de Proteſtanti , marchiara
l'efjercito del Duca iz guiſa frezioloſose ſconcertato verſo l'Auſtria, che fù me rauiglia, che l'inimico, ilqualeſi trouauagenti numeroſe, e freſche, non andal
Je adajulirlo, e trucidarnegran parte, equanto era mal accorto, che guidaua i B.suari, tanto fil negligente il Prencipe d' Analth , Generale del Palatino,
che
l'atteſe nelle trinciere;Dall'altraparte è certo, che la battaglia di V vittenuir fatta l'Agoſto 1638. Fn perduta da Ceſarei per l'efferſi troppo auuanzatala ? 1
Vanguardacondotta dal Duca Sauelli, ò troppo lentamente ſeguita dal Contes Griz, ond' bebbe tempo il Duca di / vaimardi ponerſi in mi770, etrauagliar pri
Senfi Ciuili 80 prima la Vanguarda, che viſi accoſtaſſerole genti lontane dal Ghetz , impu tato, che in vece di marchiareallboradeterminala , ſitratteneße in lecto , e mentreche il Sauelli combatteue, egliſe neſteſſe a tavola con la moglie ſenga
muouerfi. Laprima adunque; e più importante materia dellemarchiate è lo ftare l'vna ſquadra coſipoco difunita dall'altra, che ò ſi sia di fianco , odos fronte, ò attaccato alla codapoſſano tutti unirſi alla diffefa commune. None difficile anco nella vita ciuile il valerſi di queſto aſſioma, perchedoueſi tratta unnegotio con perſone accorte ſidevono hauermoltipartiti pronti allamano , accioche l'uno poſsa dar caloreall'altro,e non fidarſi tantoin vno, che non fuc cedendo s'habbia a tardar sü'l fatto a penſare adaltri, intanto dar comma..
do all'duuerſario diſconcertarti d'arcione, e perder le flaffe .
LIBRO
TER ZO.
Sſendo Ceſare ſtato eletto Dittatore , prouidde a gli affuri di Roma, e ſifece publicar Conſole in compagnia diPrblio Ser uilio. Depoſe doppo undeci giornidi Dettatura quelladigni tà, e dipoiſi trasferi a Brindiſaper imbarcaruiſi ;baueuaegli inuiato colà ſette legioni , accioche l'aſpettaſsero ; ma non ri
trouandoui tanti legni, che poteſsero a pena leuar la metà del
leſue genti,fucoſtrettodipartirſi con quindici milafanti , ecinquecento caual li , laſciandoilrimanente a Marc' Antonio , cui diede parola di rimetter li pa
ſcelli . Pompeo , c'haueua hauuto tutto l'anno di tempo per prepararſimhaueua pronti e viueri, e genti, e legni, onde Ceſare paſsò connon minor trauaglio , che pericolo, & apenagiunto rimando le Naui adAntonio, a cuiperò nongiunſero intte ſalue, percheBibulo capo dell'armi di Pompeo ne preſe trenta , le brució ,
e fece morire i Marinari perſpauentargli altri ,che non ardı/sero di ponerſial paſsaggio , e ſi oſtinò di maniera, non curandoſi del vernosche trattenne Anto nio, che non potèpaſsare .
Nello ſteſsotempo Marco Ottanio Luogotenente di Pompeo aſsedio Salona in Dalmatia, le cuigentiſi difeſero branamente tanto , che ſenz'eſser ſoccorſi da
alcuno,feceroleuarl'aſsedio, & in una fortita , che fecerocacciarono Ottanio , che ſi andò a ricouerare all'ombra di Pompeo in Durazzo ; Dall'altra parte
Ceſare a poco a poco ſi fecepadrone di molte Città, e delle riuiere;impedi Bibu lo, che non potendo mai pigliarporta, alla fine ſi mori ſopra la armata , onde non eſsendopiù con tanta accuratezzaguardato il mare ; Antonio paſso , & il vento fauoridi modo la fortunadi Ceſare , chequando nefù il biſogno l'Oftro ſi
mutò in Garbino, ſaluò quelle di Antonio , e fece perderle naui, che le perfe guitauano . Fu rapportataqueſta noullain on punto medeſimo a Ceſare , a Pompeo, che ſi trouauano accampati a fronte m Macedonia , l' rno si una ria
Sopra il Perfetto Capitano.
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sa dell' Aſpro , e l'altroſopra l'altra , Ceſare ſipartiper andare ad unirſi con Antonio,e Pompeo per combatterlo,mà non gli riuſci,perche quelli ſi vnirono, onde tornò adaccamparſi ad Aſparaga( Caſtello all'bora di Durazzo) e com mandò a Scipione, che paßaſſecon la ſua armata ad unirgliſi.Celare vedendo, che laguerraſi tirana in lungo , mandò parte delleſuegenti in Macedonia , a
in Theſagliaper raccoglierfrumenti, porche ſtando ilmare occupato da Pom peo , non ylıenepotea paſſar d Italia ; Maritrouandoſi a caſo paſſar di là Sci pione , che andana a Pompeo , pensò di trucidare vna legione di Lucio Caſio Longino, il che gli ſarebbe andato ad effettó , fe non glifoſſeroſopragiunte lette re diMarco Fauonio ( laſciato da lui in guardia del Bagaglio ; con otto inſegne )
che ſi proteftaua di nonpoter ſoſtenere l'incontro di Domitio , chegli era lopra , s'ei non andaua a ſolleuarlo ; Scipione adunque laſciò di perſeguitar Longino , andò a ſoccorrer Faunnio , e giunſe a punto , quando , cheglibiſognaua. Nello steſſo tempoil Giouane Pompeo, hauendo inteſo,che Ceſare nelmandarla
terza volta i ſuoi vaſcelli m Italia , n bauea laſciati alcuni in Oreo ſotto il com mando di Cauinio, con treCompagnie di Fanti andò ad attaccargli, e gli preſe, parte ne abbruciò . Doppo queſto Ceſare andò à ponerſifrà il Campo diPom . peo, e diDurazzo, per leuarglı il commodo di quella Città ; Mà Pompeo s'an dò ad accampare a Lacchi(detto all' hora Pietra ) sul mare doue era un pic
ciolporto, onde con lacommodità di mare ſi aſſicurò de i viuerise di quanto gli biſognaua, commandando, che gliene foſſe portato e d' Afia , e di douunqueei Benena authorità .
Tentò Ceſare all'hora di ſerrarlo con trinciere,c Forti, e Pompeo con altri ri pari ſi allargò quantofolepoſſibile, e conoſcendoſi più forte di ſoldate(che andò ad attaccar Ceſare ,c in due fattioniresto ſuperiore in maniera che ſi perſuade
ua didiſtruggerlo . Ceſaré adunque conoſcendo di non poterſi fostenere in quel
poſto, ſi ritirò verfo Apollonia,
Oreo , doue diede moſtra alle ſue genti, e
prouedute quelle due piazze,ſe ne paſsò in Theſaglia , per congiungerſi all'ax mdia di Domitio, Pompeo ilſeguitò,eſi unicon Scipione anch'egli . Queſte due armate , dalle quali dipendeua la ſenteza dell' Imperio Romano , fi accampa ronofronte afronte . Ceſare cercaua dicombattere ,e Pompeo il ricuſaua; alla
fine queſti ceſje prima alle rampogne, e mormorationi de'ſuoi; indi al valor di Ceſare, il quale perſeguitollo coſi viuamente dop òla battaglia di Farſaglia,che non gli diede icmpo dirimetterſi, giungendo in Egitto coſi presto quanto quelli , doue Tolomeo violando le leggi dell' hoſpitalitd , e poſtiin domenticanzalibe neficij, che luo padreftefro hauea riceuuti da Pompeo, ilfeceammazzare,pen
fando coſi il fellone di acquiſtarfi lagratia del vincitore,chepoi lo vendicò, co me vedremo nel ſeguente Libro .
In questo tempo Caſſio Capitan dell' armata diSoria, Fenicia,e Cilicia.poſe fuocoa i V aſcelli, cbe Pompeoteneua nel portodi Meſſina, e Lelio occupò una picciolaIſoletta auanti al porto di Brindiſi ,com' altra volta hauea fatto Libo
nio ; ma larotta diPompeo interruppe qutti lidiſegnide' Luogotenenti. L
CON
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Senſi Ciuili CONSIDERATIONI :
Ein tutto il corſo della vita di Ceſarefù celebratala clemenzase liberalità di Skin lui, pare che in questaguerra ciuile eifuperaße ancora femedeſimo . Poté in Spagna diſtrugger armate inimiche, e non volle; ma ridottole a renderſi a dia ſcrettione , laſciolle in libertà con tutti i capiloro , ſenza pure obligarle a nona
prender più l'armi contro di lui , pagò il ſoldo de'ſuoinimici , mentre chepia gliaua il danaro impresto da' fuoi capitani per pagar le militie proprie; resti lui tutti in un colpoa Domitio Enobardo centocinquanta milaſcudi, che Pom peo gli hauea mandati dall'erario publico , per farglila guerra , laſciò tuttili prigioni ſenza volerne il riſcatto , e feceloro conſignare tuttoquello , che gli ſi doueua, in tempo cheBibolo, Labieno, o altri poneuano a filo di Spada quanti Cefareiani poteuanohauere nelle mani . Questeſono attioni , ch'io ricordo più per eſſere ammirate, che chemiperfuada che ſi poſſano incitare, e maſſime in un ſecolo, che ſiprattica tutto il contrariodi queſta generoſità, e contro quello
Ateſo, ch'eimedeſimo haueuafatto in Francia, doue fece qualche atto difeueri, cà alcuna volta .
Hora per andarricercando le ragioni, che il moſſero ad unaclemenza , che potea dirſicieca , e parea crudele verſo de'ſuoi,ioſtimo neceßario di far diftin . tione da un diſſegno all'altro , in Francia egli era per acquiſtar paeje non domi nato prima, dimaniera , che quando altri abuso della ſua primiera , e naturale
clemenza, usòil rigoreper ritenere a forza ditimorecoloro, che non hauea po tutipiegare a forza didolcezze. Mà queſta era unaguerra Ciuile, nella qua. leſottopreteſto di proteggerla libertà delpopolo ; ei voleua opprimere il popo lose il Senato ; a queſto fine ei poſe da parteogni alıra paſſioned'animo. per giungere a questo diſſegno , e quanto più ſifaceuano fieri iſuoinimici contro
di lui, tanto meno eiſi infieriua contro di loro, di maniera che quelli, cheglifa. ceuano la guerra non lo temevano siſenon all'hora quando ſi combatteua; md non diſperauano mai del perdono , & in queſtaguiſa fe infiacchiuano più facile mente al primo colpo della fortuna auuerſa , che loro accadena. Mà quando ſi fa la guerra ciuile, òper difeſa propria, ò per la religione , non bauendoſi all'bo radilegno alcuno di Stato, biſogna ribattere, e contrapeſare la crudeltà con los crudeltà, inaltra maniera nonſitrouarebbe alcuno , che voleße , ò ſeguire , ò
foftenere quelpartito;quando poi fi combatteper lo Stato,biſognapergiungerui
moſtrarſisale ,che non ſi concepiſcanei popoli oppinione, o di vendetta , ò di crudeltà, ma si bene laliberaliidse tutte le parti ,perche niunodeſideragiamai la mutatione dello Stato , ſe non per far la propria condicionemigliore. In que
Sta buona doutrina adunquefondato Ceſare eſſercitò laliberalità , ela clemen ka , mpochigiornidepoſe la Dittatura , ne fececola alcuna , fe non per via ordinaria,e come protettore della Republica giuftificando coſileproprie attio ni, e moftrofi tantopiù inclinatoalla pace quanto se nemofirana Pompeo lon . tano ,
21
到
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Sopra il Perfetto Capitano .
tano, non per altro che perconcitar l'odiode i Cittadini, e Soldati contro l'auer .
fario ; e come egli efſercitanacon prudonga quefta parte couile , coſi pur anco
maneggiò l'altra dellamilitia con la ſolita accortezzafua , onde aſceſe a quel gradomaggiore,cheſipoteſſe immaginare. Ceſare hauendo radunatele fueforze,tenta di combatter Pompeo, nèpoten
dogli riuſciredi tirarlo allabattaglia ,tentò un'impreſa difficiliffima; di affe, diarlo in campagna, benchebrueſse forzemolto minori, e queſtofù a Durazzo,
doue ſa poſe a chiuderlodi trinciere evalendoſi del vantaggio dialcune picciole colline ,difficili peròda ſalirſi, e queſte forfi,chefurono lacagione motrice di
queſtopenſierodi Ceſare, e le ragioni che egli allega ,ſono,ch'eſsendo egli debo le di cavalleria, e mancandogliivineri, non haurebbepotuto ritrouar iviueri ,
Je l'armata di Pompeofoſseſtatalibera' alla quale impedendo ilforaggiare, l'baurebbereſa inutile atutte le attionimilitari; altre di queſto ſarebbe ſtato vnoſminuireper tutto l'Imperio la ripatatione di Pompeo ,accreſcer la pro pria, dicendoſi, che Ceſare il teneſse aſsediato , e ch'egli norofaſse di combatte
Te, e queſto ſarebbestato ungrandiffimo vtile , eſsendo coſtume de i piùdi vol gerſi al vincitore ; dall'altra parte Pompeo nonvolendo laſciar il poſto della Tiua del mare , nè la commodità di Durazzo , doue egli hauea ripoſte le vittouam
glie, e l'armi, deliberò diftar fermo,e vedendosche troppola Caualleria fua pan. tirebbe , non potendoforaggiare , fece dallaſua partematrincieradi quindici miglia di circuito . Ec in questaguida l'uno , e l'altro Capitano faceuabenele ſua parte . Alla fine Pompeo vedendo in talmaniera firecio, attaccò le trina ciere di Cefare, e n'hebbe tal vantaggioin due aſsalti, che fafecero in profeſso
giorno, che lo ſteſso Ceſare confeſsa , che ſe quelli haueſse faputo valerſi della vittoria,il negotio era ſpedito. Qui vediamo l'otile ,che porta ad un Campo una buona trinciera , poiche un'armatainferiorediforze può trauagliar una
maggiore ,neceſſitarla.con la fame, e non eſser obligato acombatteres do in queſtoconſiste principalmente la ſcienzamilitare, di combatter,ſoloquandofa vuole, a queftoeffettobiſogna dar buoni ordiniperi viuerstener beneeſsere citati i ſuoi ſoldati nel fapervalerſi dell'armi s ceſseguirgliordini, che gli fi danno , e finalmente faperſi ben trineierare ; e le Ceſare baueſse banuto da far
con altr' buomocbePompeo ,che dalprincipio fafoſse laſciato ferrare,liPom peianifarebbono ſtarirouinatis ' neceffitatidicombattere . Auuedutofi Ceſaredi nonpoter ritenerenelleſtrettezzepropofteſi l'inimico,
nè menopoteruiſtara fronteſenza continuo danno, mancandogli i viueri,delic berò difaruna lunga ritiratadi più giorniso a questoeffetto ei fecepartirea umafera tutto ilBagaglio , con una legione. esù la mezanotte leuò ilreſtante dell'armata atuar dhe due legionise la caualleria con la quale partinelloSpun . tar dell'alba . SeguitolloPompeocon moltadiligenza se tromandolo ricourato ne' ſuoi poſti antichi, ancor egli fariaccampane'ſuoi afronte diluimdfingendo
CeſaredemandarlaCavalleria perforaggi e facendolazfegretamente rientrar megli alloggiamenti, Pompeomando dibuon ſenno fuori di lua , Gelsendo rin L
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Senſi Ciuili tornata aCeſaremoltafanteria , ch'eraandata a leuar i reſidui del Bagaglio ,
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laſciato ne gli altri alloggiamenti,ſi parti con l'ordine medeſimo delgiorno an
tecedente, 01.de non lo potèpiùſeguitar Pompeo per all bora , e quelli anvangi caminò a grangiornate, nè potè'Pompeo arriuarlo , fi che in quattro giorni fa
stancò di ſeguitarlo . Queſta è vnabella lettioneper conoſcer le difficoltà diri tirarſiinfaccia dell'inimicose che biſogna fuggire il combattere in mezzodela le ritirate, e qual' ordine biſogni dareper non laſciarſiinuiluppare dal bagaglio, e come ſia più commodo diricirarfi con parte , checon tutta l'armata intiera , perche le Ceſare con un'armata ben agguerrita,& aurezza alle vittorieteme ua di ritirarſi in faccia di Pompeo ,che dourannofareliCapitanid'hoggi, che commandan gli eſſerciti nouelli , e ſenza obedienza ,pieni di bagaglio, cheifola
dati non ſanno maneggiar l'armi , nè meno i Capitaniinſegnargliene ? E pures molti dubitarono diſuergognarſi, quando parcijfero, òſi ruiraſſero di naſcoſto . Due ſceleraticonſiglieri di guerra ſono la profontione, el'ignoranza.
Era Pompeonella Battaglia di Farſaglia il doppio più forte di gente , che Cefare, e ſopra tutto di Caualleria, fopra la qualeeifondaua la ſua Vittoria;má non haueua un'armata coſi agguerrita, come Ceſare; nondimeno temendo , che i ſuoinell'andar all'attacco fi difordinaffero , commandò loro , ch'attendeſero
l'inimico, ſenza muouerſi dipoſto . nià Celare per lo contrario commandò ai Juoi, che andaſſero ad incontrar l'immico, perche queſto è dar cuore al soldato ,
cui biſognapiù toſto accreſcerlo,che diminuire, e anticamente ſoleuano a que fto finecominciarle battaglie da un gridogenerale , e l'eſperienza neinſegna, in tutte le attioni di guerra, che colui, che attacca raddoppia l'ardire , equelli, che è attaccato betimore.
Quanto all'ordine della Battaglia di Pompeo hauend' egli alla deſtra una fiumicello, pole la Caualleriaallaſinistra , promettendoſidiromper quella dell'inimico prima, e di poi circondarne la fanteria , e difenderla. Ceſare dal.
l'altra parte ,che conoſceua la debolezza de' froiCaualli, rinforzògli di fanti, che vi miſchiò fra di loro ; oltre di quefto ei cauò daciaſcheduno de' ſuoi battao glioni una truppa,ene compoſe vno dipiù per rinforzo , e queſto lo poſe des parte fuori della fanteria commandando , che non ſi moueſſe punto, ſe nona quando , che eglul voleffe , di maniera che quando la Caualleria di Pompes bebbe riſoſpinta la Ceſarea, ilche non potè fare ſenza diſordinarſi fu incontramo
ta da queſto battaglione, che l'arreftònglifece volger le ſpalle , abbandonar affatto l'alamanca dell'armata di Pompeosper la quale entrando Ceſare,hebu be modo di diſordinar l'inimico ye vincere . Sopra diche due coſehabbiamoa
conſiderare, l'una chenon biſognamai,che foarriſchino tutte le truppe in una volta,ma tenerne ſempre darimetter le prime , e che l'una fottentri nel luogo dell'altra ; la ſecondaè , che fi oſferuino coſi ben le diſtanze , che le le prime foßerorotte, e poſte in fuga,nonſi vadano 4 rouerfare ſopra l'ultime che le de mono ſostenere, ma laſciarli ſpacio conueneuole per paffare , e poterſi di nuovo rimettere . SE
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Sopra il Perfetto Capitano.
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Se Ceſare ſeppe vincere, Jeppe ancora ſeguitar le vittorie, ma non giamai , comefece in quella di Farſalia, dove non ſi contentodi romper l'inimico , ne di
aſ[ediarle reliquie in vn monte ritirateui , ma perſeguitò più d'una giorna ta laperſona di Pompeo, perche ſolo con trè'ò quattromila buomini , eine le guitòle veſtigie per mare, e per terra finche il ritrouò morto in Egitto , done giunſe coſi ben preſto come lui, e mai volle riconciliarſi con eſso . Quindi fà di
meſtiereal Capitano d'intenderquanto vagliailprender una buona occaſione, enon rimettere ad un'altra volia quello, che ſipuò di preſente eſſeguire, eſſene, do le coſe del mondo ſoggette a mille variationi,& accidenti, e gli affari,che
doppo la morte ancora di Pompeo ſoprauennero a Ceſare, ne dimoſtrano , che
s'egli haueſſe voluto, come bannofatto alcuni perſonaggigrandi,raccoglier i fructidelle vittorieprima, chelaſciarli maturare,e darſi al ripoſo prima dial ficurarſene , baurebbe potutofacilmente pentırſıne. SENSI
CIVILI.
arese perdirneilverogla baſedichirc fimularezediſimul diben Ilprecetto gna; queſto è il midollo, ſono l'altre coſe più eſteriori, & abbellimenti. Po.. leua Ceſare il Dominio della Republica di Roma , non era però tempo di prena
derloviuente Pompeo,e peròſeppediſſimulare, e moſtrarſivoglioſoſolamente delben publico, per mezzo del quale voleua aſcender alla monarchia . Il de ponere la dittatura nonfù altro che un dichiararſi, che Roma non intendeurs
ciòch'egli andaua cercando,fù un dichiararſi, che non volea Monarchia , che in pochi meſi doueſſe deponerſi ma ſi contentauaper all'hora del Conſulato,nel cui tempo operaua di guadagnarſi il Dominio perpetuo. Se ne dichiarò , come fi dice a lettere cubitali , ma questa è la conditione dell'huomo , che profeßos grande ingegno, e non ſiguardafrà piedi. Volle oſſer Conſole, ma d'un Conſu
lato, che ſi prendeua per compagnoPublio Semilio, io dubbito, ch'egli and aſse a cauar coſtui fuori delmazzo per una contraziffera del ſuo periſiero ,che voleua dire che il Publico loſeruiſse. Biſogna adunque tal volta moſtrare di non volere quello , cheſi vuole,ſe il temponon è maturo , ò l'occaſione non è ben pronta .
Gli errori de Sanij ſono i più notabili. Ceſare manda ſette legioni , e non ha legni per leuarne a pena la meta. Niuno l'aſtringeua a partir prima di Roma, che foſsero adunatele Naui abaſtanza, ſe ben anco haueſse douuto farlefabri -car di nuouo ; in ognimodo Pompeo di già s'era proueduto di quantogli faceva di biſogno.onde queſta non era di quelle ſpeditioni,c'hannola fortunanellave locità per trouar Iproviſto l'inimico . Malo ſprones c'hauea Celarc nel cuores
di butter Põpeo non gli permeteua gliindugi della prudenza non ſiricordaua delle naui altre volte falte fabricardinuouo , e non conſideraua il pericolo di perderſi con poca gente. Q1:23di apprenda ıl Capitano fe vede l'inimico già pro
Misto, di non affrettare fuoridel douere il ſuo motosma primabauer tutte les cole
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Senſi Ciuili
coſe pronte . Maſcuſiamolo , perche forſiei dubito, che Pompeoil preueniſse aſsediandolo ,e riſuſcitaſse le fattioni, e le.commozioni in Roma di già accomo data com'ei voleua ; & era meglio di portar la guerra al nimico lontana ,che aſpettarlo in caſa a poner fottoſoprato Stato . Chi bà da guerreggiare , vada
più toſto con qualche vantaggio fuori, che poner a pericolo il fodo dello Stato proprio .
Bibulofece morire tutti imarinaridiCeſare,che troud in mare si quelle Prenta Naui di ritorno ad Antonio;e Cefare in Spagna , altrone diede liber tà ai Senatori; Impari , cbiregge , e chi håſenno ,le differenze di trattar co
nobili,eco' Plebei, queſti ſi ſpaventano con le atrocità quellifilegano con i be neficij. Il Voalſtain ſollevò gentevilese di baſso rilieuo , e poco amolanobila tà, con la quale ancora ſi moſtrò ſeuero, & incoſtante, onde non è merauiglia , Je negli vni trouò il tradimento, e negli altri vn defiderio di fortrarſiad una ſdegno repentino di lui,congiunto aldebito di ſeruire alprincipale Signore , per cui guerreggiauano. La elettione de gli amici è una dellepiù conſiderabili , e rilevanti attioni dell'huomo Ciuile . Il Fridlande profeſsaua d'eteggerli con l'a .
Arologia , non riceuendo alcuno mai, che non faceſse giudicarnelenafcite; fola lia ben grande,to bò letto fra quei profeſsori , chequelli ſono amici durabili ,
c'hanno le cafe oppofte ,fórſi nondicono male, perche le contradittioni dellos natura de gli elementiſonoftate cagione, cheilmondo ſia creduto da molti per Juanatura eternoinauuenire, e dueamici dello ſteſso genio,ſe castino,ſi preci pitano l'uno l'altro , non ſapendoſi contradire ; mala buona astronomia confi
Aenelconfiderare primafemedefimo,epoi la natura,e naſcita de gli amici;ri torno al propoſito di Bibulo, che rettamente ſpauentò i marinari ; e dall'altra parte con prudenza liberò Ceſare i Senatori,come imprudentemente baueurs
diſgustato Bibulo, che preſal'occaſionedi Pompeo, il pofe a fil. perdente , inui gilandoalla cuſtodia delmare . Io non iſtimo atto meno imprudente,chevilla. no il trattar diprimolancio conun nobile di volerlo (pauentare; perche ſi per
de ilprimopunto della riputatione, eſi pone ariſchioilſecondodella vita ,fefe incontra in uno c'habbia.comeſi diceinprouerbio, il ceruello ſoprala beretia's. èproprio del Villano, il valerſi delpoſtodella fortuna. Superiore per.com mando , òperdignitd.
E 'pericoloſo ilgiudicare delle coſe lungamente, e da valent huomini diſpu tate,manon è vergogna doppo una ſentenza ritrattarſene , borbora hò detto male dell'astrologia ,eſubbito miſifanno avanti le fortune di Ceſare , per cui l'oſtroimprouiſamente ſimuto in Garbino-, per laſciar andar liberamente An tonio in Greciase rouinar l'armata , che il perſeguitaua ; Non vorrei parere oftinato , allegando il Poeta . Careat fucceffibus opto Quisquis abeuentu facta notanda putat . Md dirdbene, che (fiafi tal'horavera,òno l'arte delle ſtelle)deuel'huomo er fer artefice delle Stelle a ſe medeſimo , perche quando ancora perdeffe il punto
dellafortunas guadagna quello della prudenza , chepartoriſce unafama, cui l'in
le
?
Sopra il Perfetto Capitano.
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L'inuidia non può negarla lode. CarloEmanuelle, Duca di Savoia fù sfortunato
in quaſi tuttele ſue attionibelliche,non èperò,che tutti glinimicinon lo celebri noperil miglior ſoldato dell'età noſtra , perchein vero nongli manco prudenza congionta al valore, nè gli mancoſpiritoper tentare impreſegrandi,s'ona vec chia poi veglia , e dà all'armi, quandoiGeneurini ſonoinuolti nelſonno , end vino, ci Sauoiardi ſonogià sù le mura , non è però, che il buca nonfoſſe loda bile per l'impreſa ben concertata , e poſtu , per quanto ei poteua,in effecutione, Chi ben ordiſcese maneggia un negotio è degnodipietà, non di biaſmo,ſenongli rieſce .
Lofteſſo diremo di Pompeo , il qualeſapendo la venuta di Antonioper con giungerſi conCeſare, andòconmolta prudenza di notte tempo a ponerſi in ag
guato, ecaminandoper viapiù certa, chenon doueafar Ceſare, voleua ognira. gione, che Antonio deſſenelle inſidie , bora ſe i Greci andarono a ſcoprire iſe greci, non èperò, che Pompeo non haueſſe fattoildebito di buon Capitano, che deue inuigilare,chegli inimiçi nonſi vniſcano ; il che non fece, come bò pine voltedetto, il Re di Suetia , che non feppe impedire l'adunanza dell' armidel Vvaltaino, epure il potea fare ſenzaminima difficoltà. Quel Capitano adun que, il quale intende da queſta lettura dicauare alcun profitto all'arteſua , non
iralaſci maiſuodouere , & inparticolare inuigili alla diſunione degli efferciti inimici, ò con diuerſioni, ò con qual altra maniera, che poſja, nè mai commetta
alcuna delleſue deliberationi alla fortuna , percbeTiberio, il più prudente dei
Regnanti ,ſolo allaforte laſciò quello, che ſi conoſceua di non ſaper prouedere. Conllium ,cuierat Impar, faco permiſit. Sopra tutto deue, il Capita no, il Ciuile guardarſidai popoli,e dalle genti dinatura verſatili, ne confi
dargli alcun ſegreto già mai , percheò il vitio della natione , ò ilproprio difetto li fà parlare .
Ricuſawa Pompeo la battaglia , e pure eglieraſuperiore digente ; n'hauers ragione ,perche trouandoſi l'inimico lontano dagliaiutid'Italia, in paeſe ,doue con fatica trouauai vineri, e conpoca Caualleria, poteua Pompeo ſperarc , che Cejare fifoffe daſemedesimo Stancato , e conſumato l'Elſercito . Con queſti fini ancorail Fridlandt andaui temporeggiando, nè volea combattere il salto
ne , e lo Suezzeſe, perche l'uno era lontanodallapatria , e l'altro conſumato in caſa propria, e debole d'erario per ſoſtenere lungamentegli eſſerciti, e bastaua glidimantenerlo in Campaignaper vincerlo ſenza sfodrar laſpada; ma queſte
Jono deliberazionida non tentarfi fe non daquelCapitano , che non èſoggetto alſindicato . Il non voler combatere era la ſalute delle forze diCeſare :mafia
il,tracollo alla ripulatione , & alla pytadel valtain , perche gliinimici cana rono da unaprudenzanon conoſciuta gliargomentidi perfidia , bora,men tre che aggiungoqueſte coſe,cheè l'eftate 1,640.L'Arciduca Leopoldo Gugliel
mo,che non bàchiilgiudichi,il Piccolomini , fi vagliono dello steſſo.confi glio contro il Binnier, nè l'eſempio purgalaaccuſa delmorto,e queſta è laper. Jione, a cui foggiacciono i Capitani, chenon ſono Prencipi,non eſsermuigiuſti fica
Senſi Ciuili ficatiò viui, o morti avanti ilſuosignore. Don Gonzale di Cordoua attacců 88
Caſale ; màſi accordò con il Re di Francia ;fù chiamato in Spagna,e molto mal trattato nella riputatione. Si fecela pace d'Italia doppo ilſecondo attacco ,e con un' eſsercito poſſentedi Spagna in Campo, nè fi fecealtro, che quaſi ripete
re le prime Capitolationifatte dal Cordoua con pochiſſima gente ſotto le ſue in
Jegne, e con un Rè di Francia afronte , e diſarmato , o ſprouiftolo statodi Mi lano, con tutto queſto Don Gonzale non torno al gouerno di Milanoefùe pochil fimo adoperato, e pure era stata canonizata la ſuaattione . Difficil coſa è ilfer nire a' poſsenti, ſe il buon' eſſito non ſerue a ſe ſteſſo .& al Padrone , Dall'altra parte il Marcheſe di Santacroce , che armato non volle attaccar la battaglia co' Franceſi.cheſtauano con laſpada alla mano ,conoſcendo eglicon molta prudenza , che in un fatto d'armiconſiſtenalo Stato di Milano ; accettò il Conſiglio di Monſignor Mazarini; fù mandato con nuoue cariche inFiandra, e poi adoperato in mare. Baſtando alla riputatione di Spagna lo ſcriuere ;Mon
ſeñor Manfarini Miniſtro de ſu Santidadembrado de losFranceſes , fuplicò con 'ardentiſſimos ruegos al Marques deSanta Cruz ſe detuuieſse prometniendo que los Franceſes dexarian Luego el Calai,y lo Pondrian en manos del'Emperador.
El Marques por queSabia era a quellala intencion de s. Mageſtad , ſe aiuftò a "laſuſpenſion de las armas . Mà nonſoggiunge poi perchenon conſignato Caſa le non ſiroglieſse la ſoſpenſione. E con molta ragione non ſi ſcriſſe . percbe li Prencipiſono quaſichecorpi Diafani; ogni picciolse poca ombraglicuoprescon
ſistendo le giustificationiloro più ne i facti , che nelleparole . Pompeo ſi laſciò piegare dalle mormorarioni de i ſuoi . Intendo hora per qualcagione il Prencipe ſi depinga armato, ( ch'altra volta mi credei,che foſſe per dimoſtrare, ch'ei nondeue Stare ſotto il Baldacchino a giudicar i popoli,s'bà
gli eſerciti in campagna) è per moſtrare , ch'ei deue eſſere infleſſibile , & im penetrabile alle mormorationi. Il Prencipe, che ſi accommoda alla volontà
della plebese ſpedito, gliſi poſſonofare ifuneralı,benche fugga viuo in Egitto, le ilpopolo fifoffe conoſciuto habile algouerno, non haurebbe abbandonata la De mocratia, e trasferito la propria authoritànel Senato, è nel Monarca. La plebc fideue odire è nelle attioni , & intereſſi plebei ( ma il Calzolaio non bà da giu
dicar fuori dellaſcarpa) òſolo per aſcoltareſefrà quella ciurmaglia foſſe qual che poco di buono .
Fuggi Ceſarein Egitto. Le fregheſono ſempre accompagnate dal cattivo conſiglio, e chiſifida nelbeneficato, è imprudente. Il maggior beneficio,ſopra cui ſi poſla ſperare èquello, che ha davenire, oda farſi; il peſſimoè il paſſato'. L'uno evnhamo, chepiglia, l'altro è un Gancio , o rampicone arrotato ,che
ſquarcia,efende;quello è debole se piglja ipiccioli queſti èſodosefracaſa chiun. que viſi appoggia. Hò detto,che quellipiglia i piccioli,perche niungrandes mai ſi laſciò adeſcare dabeneficij, « a ragione, perche èmeſtiere da grande il pigliar co’ beneficij, onde fà un latino per i paſſiui, cioè opera al contrario co
lui, che vuol beneficare i Grandi , hò detto beniſſimoper ipafſiui, si perche pa. tijce,
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Sopra il Perfetto Capitano.
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tiſce, siperche l'agente và in ablatiuo, cioè, che l'agente vero, che èilgrande , deuenta ablatiuo, togliendo molto volontieri quello, chegliè dato,& ilpatiens te, che è il donatore a penahà vn poco di nome, che vuol dir fumo puzzolente: e ſe viene volontà ad uno di intenderla per lo diritto,ilpaciente è cacciato all'a cu fatiuo, cioè non ſi trova chi non l'accuſi di balordaggine, ſe non d'altro. Que fiè de concetti della mia grammatica de gli huomini .
Alle conſiderationi dell'Authore.Hauendo io parlato diſopra de i modi, che deue tenere di piaceuole, ò di ſeuero il Capitano , qui pocomitrouo campo das parlarne, ſolo dirò , che è differente colui che milita per acquiſtare a ſe ſteſſo un imperio non più hauuto, da quelli che combatte per altri , ch'è digià Prencipes porche le qualità diquello ſideuono acquiſtar credito, e di queſto ſono già note. quelli,che ſpera di vincere deue ricordarſi , chegli torna conto diſminuir le for
ze dell'auuerſario per accreſcerle a je medeſimo, douendo poi dominarlo , enon lbauer ſempre nimico . Ioſminuzzocosi queſtiaſfiomi, accioche ſia facile ad altri t'applicarli alla vita ciuile, ſenza ch'io m’affatichi ſempre di ponere il caſo in termine .
Dimoftrauaſi Ceſare voglioſo della pace; Quell' è la veraguerra , cheſina ſconde all'ombra della pace. L'hanno dimaniera i Prencipid'hoggidi appreſa queſta dottrina,chenon ſiſente altro mai,che nelleſcritture la pacea in cam po la ſpada verſa il ſangue. Ceſare n'hauea gran ragione , perche ipopoli con cepiuano (degno contro di Pompeo , che ricuſauale conditioni , il diſarmare
offertogli per far giudiceRoma. Il Palatino Federico del Rheno anco a noftri tempi chiamava a pace l'Imperator Ferdinando,offerendodi diſarmare, e dila . ſciare il Regno di Bohemia in libertà, pur che l'altrofaceſse lo ſteſſo, e ſi diſpu taſse della Corona auantiun Giudice , perche egli nonſolo ſi acquiſtaua coſila
coſtanza de ipopoli in affiftergli , mà cercana di togliere ilgiudicio di mano a Cefare,allegando, che non poteua eſser Giudice Imperatore , e litigante Rè di Bohemia ad un tratto; Anco Pompeo come Ferdinando conobbe ilſuo vantag
gio, che una volta eletto Capitano della guerra contro Ceſare non doucua arriſ chiare ad un giudicioquel che haueua inmano; Fù diuerſa laſortefrà Ceſare, eFederico, e trd Ferdinando , e Pompeo, ma nonè però, che il Palatino, e Ceai fare non addimandaſsero con arte la pace , e non laricuſaſsero con ragione Fora
dinando, e Pompeo, perche è vanità difardubbioſotto un Giudice quelloche ſi hà per natura certo inmano , emolto dubbiolo nell'euentodella ſpada. Ipar titi ciuili ſidevono molto ben ruminare, ma non tralaſciar mai di proponergli, perche fannopeggiore in oppinione,la conditione di chigli ricerca . Le opportunità de i ſiti fannoalle volte, che iCapitani commettano errori , come Ceſareper il commodo de i colli,quafirouinò tutta la macchinaſua.L'Hor no ancora', che ben' intendeua quanto gli poteſse giouare l'acquiſto del Lago di Coſtanza,prima che entraſse il Feriain Alemagna, viperdè gran copia di fues
genti, equafi che precipitò gliintereſſi tutti, che ilteneuano in Germania , ha
siendo potuto impiegar quelle forzepiù profittevolmente. E queſte opportunità M
Song
Senſi Ciuili fonocagione, chenonſi conſiderailpericolosetuttoquelloche puòragioncnol 90
eſsendoqueſti lv fficio del Capitano,conſiderarenon mente operar l'anuerſario fololeforzeproprie,maquello chepoſsa,e debbal'inimico. Questa preniden za diede vinta labattaglia d Ceſare, di cuiparliamo,perche bauendo conoſciu to, che i Pompeiani haurebbono vinto, eguadagnato ,mafacilcoſa era . chef sbaragliaſsero, poſe le ſquadronedi Caualleriadi riferua , come habbiamove duto . E quando li Capitaniſono in queſta parte del prouederc a i mali , ches ponno accadere nelle battaglie oculati , e poſciavbidici , vincono , ò perlo meno fanno il caſo dell'inimicodifficile. Non fù vbiditol'Horno lanotte prece
dentealla battaglia di Nordlinga, c'hauea commandato,che il Cannone reſtafse. allaretroguarda nelpaſso angufto per occuparl'eminenza,ondeperdutoni tem po furono preuenutodagli Imperiali,unica cagionedella vittoria per Celare ,
non fù ne anco vbidico nell'horaſteſsa della battaglia , nell'occupatione della mezza Luna, hawendo commandato ,cheſolofi acquiſtaſse, e teneſse, mà iſuoi troppoauidi dicombatter,e vincere l'occuparono ,mà vſcendone aſeguitarl'ini
mico, che fuggiua ben ſubbitola perderono , eperderono la battaglia, cheper
quantoſi può giudicare,farebbefara o perquelpartito, òpiùdubbiola, conſer uandoſi quell'eminenza. Ancoil Tilli alLecco : dove poifùferico amorte , fi
confidò in maniera delpoſto , r'baueaprefo ,che non confiderò per qualmanie rapoteſselo Suecopaſsar ilfiume,ebatterlo, comefece . Colinella vita ciuile i partici ,che ſembranofacili, e commodirouinano coloro , chetrabbocchenol mentegliaccettano, e perciò biſogna guardarſeneprima diaccettarli. Conſiſte, dice, e bene, l'authore , principalmente la ſcienza militare in con batter ſolo quando ſivuole. Ildimoſtraronoil Redi Suecia ,e il V valstaine
Norimberga. Mà con moltapiù prudenza ilFridlandi, il quale ſtette fortes nelle trinciere, eguadagnò quel punto divantaggio , che ha il trincierato forte, Jopra l'aſsalitore,il qualene perdeſempre dieciper vno, Oil Re moftròdi non , bene intendere il ſuoeſsercitio,attaccando tantevolte le trinciere inimiche tro-.
uate ineſpugnabilidall'aſsalto, edal Cannonc, ebiſognoscheſzpartiſse,per coſi dire, ſcornato di non hauer potuto, nè condurrel'inimicoalla Campagna , ne romper l'argine.de i ripari, nè meno potè farcrederlo vile sperchemandòfer pre genti aſcaramucciare,e poco meno chea combattere. Cofipartirono Cela ne dal poſto, e dalla impreſa, e lo Sueco daNorimberga,perche le impreſe nos penſatefi deuono alla fine abbandonare, e dichiararlenonbuone. Non ſipuò dabuon Capitano approvare la ritiralain più corpi di armata, in faccia dell'inimico, fe però non è vicina la Vanguardia s ela Retroguardia al corpo di battuglia, chead on biſogno ( com ' babbiam dettodi ſopra Trapoſsano voltando faccidsriunire, eſoccorrere ; Querofe non fi fà cofatacicamente , che l'inimico non poſsa accorgerſene, come qui vediamodi Pompeo , e tanto meno ,
Se quel cheſi ritira è di forzeminori, com'era Ceſare;perches je l'inimicod vi. gilant ’, può con molta facilità tagliar fuoriuna parte delle genti, e trucidarle ;
Ollim ",ebene il conſiglio di mandar amantiil bagaglio, accioche non impedafca , la
Sopra il Perfetro Capitano.
EUTER
91 la ſoldate caeccorrendogli di combattere , en inogni caſoè meglioilperdereil buguylw , elae lawilia . Diue Capisania nastri tempi hammabauuro il punto nelle ritirate ;it Barrier ,
FM au
Conte di Arcant , etumo, e l'altro ſono andati
fempre stretti, equellisequefti barnodatteat nimico in fuggendo,potrebbons ancoradiwidere le forze ,efi dourebbesſe il luogoper doue fi ritirafoffeanguſto, poichela websitudine delle truppe farebbe confufionenell'anguftia.finadelleca. gioni del male de Suertefea Nordlinga,fw itpaffar dinottequelpaffo , douce tantofo tratterancro imbarazzatidalli carri, che non giunſero a tempo di occu pareil Colle , e furonoprenenuti da Cefarei , comedianzi hò detto . il paffo an
RE
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gufto,ancora che trattēnelo Sueco alla battaglia di Lipia fù cagionedella rot ta del Saffore, e ſeil Re non foſſe marchiato in battaglia ; mà aſquadroni diui frgiungeni atempo, & alprincipio della battaglia ,ò il Poppenhaim non bau rebbe ardico di attaccarla , nè haurebbono perduto gli imperiali .
Pompeo fondaualefueſperanze dellavittoria nella Caualleria, equeſtafa la fuaperdita . Anco nella confulta deiProteſtanti il Duca di Vvaimar fora daua leſueſperanzenella Caualleria brauiffima, questa nondimeno fù la ca glone ,che faperdeße parte della Caualleria,e la battaglia tuita, perche maggio.
redil diſordine delle truppe, che delle ſquadre, eſſendofacileil riordinarifantis
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mà poco meno cheimpoſſibile ilriunire i cavallisi quali non vbidiſcono nel calo
reddella fuga sò del combattere cofifacilmente alla mano , e fa caricano coji facilmente l'un l'altro .
Nella regola, che qui dà l'authore di attaccare , ò eßere abbaccato , ia nons
pollo affentirui pienamente , vedendomi neceffitatodalvero di far un poco di diſtintione, e dire ; O' ilſoldatoè nouello , ovecerano ; fono con l'authore nel
primo caſo , perche iſoldati nuoui più facilmenteattaccano , e prendono vigore dall'impeto proprio, e dallo ſtimare viltà dell'inimicol'aſpettare,mail Vetera no è attacchi, o attenda ,non teme . Andiamo alla battaglia diLipfia , e ne vedremo la prova . Il Tilli, che ſi
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trouaua in posto di vantaggio, non voleua perderlo con l'attaccar l'inimicosfac pendo , cbe iſuoiſoldati non pauentauano l'effer inueſtiti , e l'effetto ilmaſtrò , che ben combatterono inginocchioni,e morirono, ma non potè vantarſi lo Sue co di hauer farto voltar faccia a quei reggimenti agguerriti; mà il Poppenha. im, che forfi era ſtato a queſtaſcuola, e non ſapeua dell'arte quantoil Tilli, ben che valorofifimo eifoffe, volle perdere il vantaggio del poſto , e ſe non era foc corſo dal Generale, pagaua le pene dellaſua oflinatione di combattere , e fu ca. gione, che vna volta ſcompigliati gli ordini del Tilli , forse facile allo Sueco di entrare alla vittoria , la quale.ftando tucci ferminelpoſto del colle ,d non fareb
tre ,
be stata di quel partito, èmenoſanguinoſa al ſicuro per gliImperiali. Se alliſquadroni,che prendono la carica , e ſi riuerſano ſopra la proprij, che non li posſonofar alus, e coprire, foße ordine di trattarli da nimici, e voltargli le piſtole, moltı nonfuggirebbono, ègiunti vicini alli ſuoi , voltarebbono briglia, e
faccia al calore degli amici,che lipotrebbonoſostenere, e dar cambio; eſarebbe M
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מע
Senſi Ciuili 92 una delle più utili prouifioni, e leggi militari, che maifoſſero fatte , perche e ragioneuole, vedendoſi checoloro chefuggono, non ſiſaluano, e fannoperdere gliamicidiſordinandogli: coſi fù fattonella battaglia di Nordlinga ( non è ver.
gogna di ricorrere alle steſſematerie,ſe baſtano per più argomenti) alla mez za Luna già perduta da gli Imperiali, dove gliItaliani , & i Spagnuoli fecero.
fermare iſuoi amici , chefuggiuano,e puòdır ficon verità, chequesta foſſelas prima, e più poſjentecagione di quella vittoria coſiſegnalata . Vno de piùfini paragoni d'unCapitano è quello ,doppola battagliaò vincen
do, ò perdendoseſendo forſinon minore prodezza ilreggerſi conprudenza dop pola vittoria, che doppo le perdite ; è daſtimarſi Cefareperiltipodi buon ca pitano, mà, come ancor eglipole qualcbe piede in fallo,coſiporto di maniera la jua attione doppo la vittoria di Farſalia, che niun Capitano maifece tanto.Niu
nodei Capitani dei noſtri tempi l'hà ſaputo imitare. Ben vantofſi lo Sueco di voler perſeguitare doppo labattagliadi Lipſiuil Tilliama non lo fece;eſelo tro uò più d'una volta noioſo a fronte ; La Vittoria di Nordlinga füsmirabile; ma benche foſero prigionil Hornos& il Gratzsnõdimeno nõfia ſeguitato il v vai mar , benche non fuggiſe in Egitto, e pero s'è poi veduto vindicar l'Horno, & il
Gratz nel Vreri, & in quegli altri tanti, e ricompenſare Nordlinga , e Ratiſ bona con Briſach, eľalire piazze del Rheno , e della Borgogna . Chi vince una
battaglia Campale, nondeuecurar le piazze,che reſtano,mà leuar i capi degli cſerciti,e non laſciar che prendanopoſa lereliquie .
fofifece il Bucquoi ; elTilli del Palatino ;doppo la Battaglia di Praga; Annichilateleſquadrechenon poſſanocampeggiare, ò rimetterſis le piazze cadono ſenza difficoltà. Non meno ferue que Aa regola anco trà priuate raura delle Cit tà,poiche la negligenza tal'bo ra doppo un pro {pero auue nie
mento in un negotio , è cagione , che l'an uerfario ripigle vigore s eguas dagni il perdutos e vinca . 1
92
LIBRO
i
Sopra il Perfecto Capitano .
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LIBRO QVARTO . DELLA GVERRA D'ALESSANDRIA . IVNTO che fu Ceſare in Aleſſandria con tremila se ducen
to Fanti , & ottocento Caxalli,diecigalere di Rhodi alcuni Vaſcelli di. Alia , inteſe la morte di Pompeo , e vedendo una mala intelligenza frà la Città , iſuoiſoldati,mandò a leuar
nuoue militie in Afia raccolte da gli eſſerciti di Pompeo . Intanto ei volle giudicar intorno alle coſe del Teſtamento diTolomeo ,e eſſer ne l'eſſecutore, come quello, che con il Conſulato rappreſentaua il popolo diRo malaſcialo eſecutoredal Rèmorto, e perciò commandò, che Tolomeo, e Cleo patra , i primi figli del defonto andaſſeroa ritrouarlo , e licentiaßero l'armata .
Mài Conſiglieridel Rèfanciullo non approvarono queſti modise ſotto mano ra dunarono le genti loro , che erano a Pelbaus ſotto la condotta di Achillantes.
Ceſare auuiſatone , e chelo ſteſſo Rèteneua ſegreta intelligenza in queſto ma neggio, ritenne Tolomeo appreſso diſe , e preparoſſialla difeſa. Entrato l'ini
mico nella Cittàſi difeſese ritiroſſi in un'angoloreſtando coſi Aleſſandria par
te di queſti, e parte di quelli. Arſinoe ſecondaſorelladelRe, Iperandofarſipas. drona, fece ammazzarAchillante , e poſe in ſuoluogo Ganimede Eunuco , ar rogandoſi tuttal'authorità : Queſticontinuando il primo diſegno dellaguerra contro di Ceſare,il poſe in molte difficoled , particolarmente guaſtandoglil'ac quedolci con le ſulate ; Ceſare in tali anguftiefece canar de pezzi , e rimediò ſoldatefche, naui , & armi da tutte le all'acque, e commandò , che gli veniſsero
parti. Hauendo por hauuto nuoua , che la trenteſima ſettima Legione era ap- .
prodata in Affrica con viueri, ú armi ; mà che non poteua auuanzarſi acas gione de i venti contrarijſipole in una naue ſolo con li marinari , e ſi auuió a quella volta ; Sepperogli inimici, ch'egli era, e ſenzaSoldati, 6 andarono per
forprenderlo, ei ſi difeſe però,eli ruppeſenza altro aiuto , trou , laſua legione, e tornò in Aleſſandria.
Queſto primofattopoſegli Aleſſandrini in penſiero,nondimenorimiſero l'ar mata più numeroſa di prima; mà Ceſare la ſeconda volta la ruppe, & in quel
la fattioneſifeynalò mirabilmente Eufranorre Capitano delle galere di Rodi.Al porto di Aleſſandria èun'Iſola ,che per mezzo del molo ècontigua alla città; è Lunga nouecento pafſi, elarga ſeßanta , cuopre ilmolo , è ben fortificata , da
habitata . Deliberò Ceſare dipigliarlaper hauer liberoilmare,lapreſe aforza,
e di poi anco vno de i fortidelmolo . Manel ſecondo fie coſi gagliarda bzreli Stenza,
Şenſ Ciuili 94 Aenza, che ne fi ributtato con tanto diſordine , che non potendo ritenere dallas fuga i ſuoi,chetuttiſiritirauanoſopra un Pafcetto sei dubitando di quel che poo. teua accadere, fi lanciò dalla nane, epaſso a nuoto ad un'altra fua , ch'era pius
lontana, efiſottraffeal naufragio di quella, che in breueſegui. Gli Aleßandria ni, che ſtimauano di hauer atterritii Romani; ma gli viddero più che mai in fieritialla pugnaa, dubitandodi nonpoter lorolungamenterefiftere ,ſi volſero
alle aftutie: addimandarono il Rè loro a Ceſare ilqualeſperando in questomo do difacilitar l'accordo.glielareftitui. TotantoMitridaediPergamo, huomo nobile, buon Capitano ,valoroſo , ma ſopratutto fedele di Ceſare, andonne con buone forze in ſoccorſo . e nel paſſaggiohaueua prefo Peblais , e giuntoa Me• nuti ( luogosü'l Nilogià chiamato Delta della ProvinciadiSaida ) per iui pal far ilNilo, Tolomeo andòdi perſona ad opporſeglisCeſareancoraſi moße in foco
corſo diMitridate, il quale prima, cha.vi giungeſsero aluno, e l'altro,haueua di già rottelegenti del Rès altrene ruppe Ceſare ancoraprima dicongiunger la con l'amico , doppo diche andò ad attaccare un picciolo Forte , ch'era tra'l
suo campo,e quello diTolomeo , e'lprefe;la mattina feguente:attaccoilcampo del Re, lo ſuperò, e Tolomeo volendo fa faluare fi annegò ; Quindi ritornò Cela . te vittorioſo in Aleſſandria, doue tuttil'vbidironos. Non Kauano inripoſo in tanto le prouincie.dell'Imperio, perche Domitio Cando
wino , Tenente di celare, fi votioda Farnace, che fi fece.padronedel Regno di Ponto ... In Dalmatia Gabinio ancora Lucgoienente diCeſare ſi disfattose mo
ria Salona & Ottawo,ch'eradel partito diPompeo, penſandodi occupares quale ritrovandoſi in Brindiſi ,& inteſe queſte nouelle, fi poje in marer, incon quella Prouincia ,troud Cornificio , che glifaoppoſe , come ancora l'atinioit trò Ottawio;e preſentatagli la battaglia; il disfece. In spagna poi Callio Lan
ginolaſciatouidaCeſare, ſifece odiare acagionedi una fordidaauaritia.e dai popolinon ſolo,ma dai ſoldatimedefimi,fùfattavna congiura contro di lui , fi feritose.creduto,morto , onde ciaſcheduno ſcopri gli interni dell'animo . Ei guari però, c.con molto rigorrgaſtigòlicongiurati, ma non tolſeperò le riuolum zioni dell'eſercitose quandopinsò di andare a rimediare da una parte, ſi fola
lend dall'altrala ſoldateſca,la quale tutta dicommuneconſenſoeleſſe perca po Marcello chefa andò ad accampare vicino a Cordoua, che gli era fauore uole. Longino mandòa domandar ſoccorſo al Rè Bogado , che gli mandò ons buon rinforzo, ma nondimeno Marcello dimantenneſenzacombattere , e pal
fando Lepido con nuoueforzeper cercare di accordargli,Longino Je ne diffidò, e fa allontano da eſſi,mentre però, che Trebonio deſtinatogliper ſucceſsore, ſi au.
weinaua, eifaimbarcòperpaſſare in AffricaadoueCeſare. libaueacommanda 10, efiannegonella bocca dell'Ebro . Ritorniamo aCefare; prima di andare a Roma- (dou'èra chiamato con mol
Iain tauza )volle vendicar la rotta di Domitio; eiparti di Egitto conla feſtas, legione ſolamente,laſciando il reſtante a la guarda del Regno,e con queſta pal
falain Afia,combatrè con Farnace, e-loruppe,e leuogli tutto quello , c'hauena осси- .
Sopra il Perfetto Capitano .
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occupato , e diede dlRegno delBosforo (hoggiRocca diCaffe ) à Mitridate ini ricompenſade gli aiutidatitinellaguerra d'Alejandria,indiſe ne ritornò ca rico ditante vittorie in Italia , CONSIDERATIONI .
O non ritrouofratutte leGuerrefattedaCeſare,la menneceſſaria, ne la più dannoſa di quefta , perche bawendo egli inteſo in Aleſandria la morte di IPompeo, volle con grè,oquattro milabuomini ſolifermarſi,& vbligare ilRe giovinetto a conſignare unaparte delſuo Regno alla ſorella Cleopatra . Egli è
da credere , cbe o croppofifidaßenella propriafortuna,ò che foſse troppo amo roſo . Ma comequesto principio non fidegnodi fua prudenza ordinaria, coſa ilprogreſso il fineanantarono twisel'altre attionidi lui, epare ch'egli nok faceſse mancamenti , fenon per render più ſplendore alla propria virti . Que Stufù una guerrafregolata; fù coftrettoa difender leimboccature dellecontra de, e faruile barricate, diſputarunamezza Ciltacontro l'altre , rimediare &
gliaccidentiimprowiſi, confolari faoi ; combatter vn'armata nanale fenzee Joldati (elavinſe) e comes'egli foſse andatoad un'altromondo,faruna guer, ra ad vſomuono, il chefececonoſcere , cb'egli erain tre coſe eccellente. Ch'ej nonperdè mai laſperanza ; c'bebbe unagrandeifperienza;e che nonſi confuſe
mai nel modo dicommandare. Finita queſta guerraei paſsòcontro Farnace , intorno alla qualeconſideraremodueſole coſe,prima,cheſebenecicercò di fissir preſto queſta guerra shauendo da farealtrone ,nondimeno ci nonandò precipi roſamente ad attaccar l'inimico , ma fi accampò ſempre con buon ordine, e forte e quindi bauendo pofto il bagaglioin ficuro , andòcon tutta l'armata per trincierarſi in un'altrocampo vicino alnimico ,laſciandofra l'uno el'altro unagran valle accioche ſequelli il voleſseimpedire di accamparſi cola,& at
taccarlo, non poteſseandare aritrouatloſenza grande fuantaggio sel'altro per moſtrare quantoſiameglio diattaccar l'inimico ;perche Ceſare ſteſsoatceftus cheſe ben Farnacel'ando con temeritàad inueftire, nondimeno quei ſoldatine
hebberoſpanento, e dalbel principio fipofero in qualche diſordine,equeſtoper confirmare , checolui , cheattaccal'inimico,bàgrandeauantaggio, echenix na coſa è più neceſsaria allaguerra , cheilben trincierarſi .
SENSI GIVILI. Edo Ceſare fotso coloredilodecalunnięto gagliardamentein queſta guer. Vio ra , onde non iftimard malimpiegati gli inchiostri in dimoſtrarevane le accuſe ; enonmi allontanaro dal miopropoſito di fcoprire gl'intereſſi d'unis Capitano, inſieme i Senfi Politici,obemiſerappreſentano. Ceſare perſeguitare con le Reliquie dellediſcordie Ciuili Pompeo , chen'era
l' Authore, non bauenabiſognodinumero maggiore di gente obequeiſoldatia che
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Senf Ciuili !
che conduſſe , poiche ſapeua quali forge haueſſe,òpoteſſe bauer l'inimico, nes dou'ua perſuaderſ ,cherum Rè fanciullo foſſe perimpiegar l'armi contro uns Vincitore a diffeſa d'on già vinto, efuggitiuo;equel poco Eſſercito , ma di fol dati veterani", gli bastava contro gli Egittij fin tanto, che di maggior numero ſi poteſſe prouedere ( in ognicaſo di tumulti) poſto il piede in Egitto , due coſe gli turbarono a mio ſenſo lo ſtomaco:il vederſi troncato il filo propostoſi di mo. Ararſi clemente verſo di Pompeo, e quelli di confeſſarſipinto; e l'altra , c'ha ueſse ardito un barbaros e quaſi,che vaßallo di Roma, di poner le mani tradi trici in un Pompeo . L'uno e l'altro era ſenſo degno di un Ceſare; perche gene
roſo è colui, che combatteper humiliare , epoter , depreſso che l'habbia, ſolle
uar l'inimico. Gloria ,e contentezza coſi grande,che ſel'inimicitia foſſe deſide rabile, doverebbeſi ricercare perqueſto fine ; egli è da Villano, e da beſtia lo diar l'inimicoper ſpargerne quelſangue , cheſcorrendo fcriue vn'impietd ſen za fine d'honor, e di virtù . Dalle coſe (amiocredere)ammirabili nel coſtume dell'Arioſto nel ſuo Furioſo quella auanza ogni altra,che Rodomonte ſdegnato con il ſuo Rè deſideraſsedi vederlo in ultima rouina,eche poteſse eglifolo afor za d'armi riponerlonell'antica fua grandezza , perche moſtrò la generoſità di un petto ,chebenche riponeſse ogni virtù nellaſpada, nondimeno conoſceurs questa forzadelſolleuar l'inimico humiliato. Ilcondurre le prouincie, i Re gi al Trionfo , era ſpettacolo tſitato in Roma,il Trionfare d'un Pompeo perdo nato, e reſtituito d Roma non era più ſtato veduto , ondenon è merauigliaſe cea fare mendicaſsesper coſi dire l'occaſionedi romperla con gli Egitty . Màche تار
diremo dell'altra di vdire una mano di conſiglieri,Eunuchisegenti da mazzo , ardire di inſanguinar le maniin Pompeo ? Si odiano li Re, ma ſe ardiſce un
huomo ordinario diammazzarneuno ſenza il commando dell' altro, ogni odio firiuolge contro l'occifore , comecolui, che s'auuanza tanto alto, che vuol po ner la mano in quellevene, che ſono è riueribili, òriſeruate aduna ſpada vgua le. E queſte furono( ſe ben m'augifo') le commotioni virtuoſe dell'animo di Ceſare ; con la quale occaſione potremonotare che i Prencipi tal volta ſi muoa Honoperpuntigli apparenti, ma per ragioni occulte , che ſono ben fode . Luigi Re di Francia conaua nelfeno occafionigrauiffimedi romper la guerra con las cala d'Auſtria, ma non erano però talmente maturate, c'haueſse da dichiarar Jene; venne l'occaſione dell'attacco primodi Caſale, a ogn'vnoſtimò, ch'cife moueſse al ſolo titolo di difendere il Duca Carlo di Mantoua,come Prencipe na to in Francia , eſudditodella Coronapermolti Stati ; io mi aſſicurarei ben di
dire, che la pietà di quel Rè, e la grandezza di quell'animo ſi moueſse da que ſta cagione a portarl'armiprotettrici in Italia ,ma non midarebbe già l'ani mo dicredere, cheſe nonvi foſseroſtate occaſioni graniffimeantecedenti ,e che
bolliuano in quel pettoſdegrato , haueſsecontanto ardoretraſcurata la nons eſtinta difficoltà degli v gonotti , percorrere inItalia , eſe lo fece per il ſolo zea lo di aſſiſtere al Duca Carlo; io dirò, ch'eiſiaſtato il maggior Monarca , che mai ha viſſuto ; Perche i Prencipihanno percoſtume diguardarprima i proprijs di poi
Sopra il Perfetto Capitano.
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di poi gliintereſſialirui , eſtimanoempia quella pietà, che non è findata silt baſe dell vtile proprio, benche vtile ſia ſempre il ſolo proteggergli oppreſſi. Giunto ,dico, Ceſare in Aleſſandria, e ſaputo ilteſtamento del morto Tolomeo
iftimò indecenza della ſua dignità Confolare di non poner le mani alla determi natione di quello che ſpettaua al popolo diRoma e perciò volle, ch’il Régiona netto con la ſorella andaſſero a lui ,rion eſſendo coſa nuoua schei Rè ſi inchinal
ſero alla poteſtà Romana. Queſta era attione coſi ben giusta come neceſſaria ;
Sdegnaronſii barbari,epreſa l'occaſione dalle poche genti di Ceſare, diedero di mano all'armi, comela Città d ' Aleſſandria inuidiofa , òſdegnoſa del nome e
gloria Romana , tumultuò contro i ſolduri, coſifi neceſſario ildifenderſi,e non
principiata,ſeguitarlaguerra offertagli. Egliè vero cheillaſciarſi tirare ad una actione, quando non ſibàforzadaſoſtenerla è imprudenza,maben’anco e pero , che onvincitore , c’haucafatte già tante attioniglorioſe,non doueua fol frire ignominiu, ò difuggire, ò di cedere ; egli è meglio talhora nella via d'ho nore di perder la vita, che cederead un punto, chepuò macchiare tutte le at tioniglorioſamente fatte. Non fu dunque temeraria, ma neceſaria, & altres tanto giuſta laguerra di Ceſare , e dobbiamo noi apprendere , che l'huomo nons deue commetter viltà , non laſciare di eſercitare ilcarico luo per dubbio di fu perchiaria, e ſoſtenere la dignità della patria infino all'ultimoſpirito .
Se Ceſare al primo ſcoprimento della mala intelligenza con gliAleſſandria ni mandò in Aſia a prouedere di nuoue genti , deue il buon Prencipe ,e Capi tano dai principideboli conoſcer i moti vicini,e proueder di gentiper poter reſi. ſtere, ne laſciarſicogliere impenſato.
Due finihaueua Ceſare nel chiamare a ſeilRégionane, e la ſorella, cfargli li centiare l'armata ; l'ono di aſſicurarſi,ſotto colore della giuſtitia ,diTolomeo , e l'altro di moſtrar a i popoli , ch'egli era per decider ledifferenze con la bilanciæ
dellagiuſtitia ; noneſſendo in alcuna parte ragionevole di dubitare che i popo li ſi armaffero , hauendo in mano Ceſare due ostaggicoſi grandi, ne ſi doueurs
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meno temere d'ingiurie dachi ſapea vincere , e non commandaua ſe non cono principij di pace ; ma s'egli haueße cominciato a commandar con larmi in ma
n10, e minacciando , ben'era credibile, che non haueſse voluto adoperare la giu
ftitia per la caſa de Tolomei, ma per lapropria, perche li Precipi ſono aſso migliati al ſole , chedalmattino dimostra la qualità del giorno ,che intende
portare, e benciveeſſi profeſino leparole di Tacito . Abditos Principis ſen ſus; nondimeno chibà ſenno gli intende a cenno . Queſte ſono le propoſitioni della prudenza, mal'effetto dimostra , che quando ſi ha da fare con gente free
golata , niuna prudenzaè baſtantesſe non vna ſola dinon fidarſene . Dobbia be W
mo anco di qui cauare un'aſſioma Ciuile , che a niuno piace il vederſi vno (tra. niere far il padrone in caſa ;chiènato Prencipe s benche habbia qualche fpecie di Va sallaggio,non puòftar ſaldo al martello dell'altruicommando, e però de te it ſupremo andar co'l piè di piombo in ſimili caſi ,che le a Cefare ben riuſci
queſtaguerra , diciamolapure,fu gran fortuna ;e non fi mai in tanti pericoli N
a ſuoi
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Senſi Ciuili
afuoi giorni; deue ilſupremo contentarſi di quell'aſsequiod'un Prencipeſuddi« to, che gliconferua la riputationere nonponerſi a riſchio chegli fia perduto it riſpetto
Arſinoe ſpero difarſi padrona del Regno , mentre ballinano li tumultifrale genti del Paeſe , ci Ramani. Lamultiplicità de' figlinelle caſe dei Prencipi è vn'argomento naturale pergli ottimaticontrola Monarchia ; Quindi vedia.
mo l'Ottomanno infeuerire contro i ſecondigeniti, perch'egli più flima lo scck
tro, che ifratelli,egli è guerriero, ma nonvuole la guerra incaſa , perche să le conditioni delferro , che ſe nonſi adopera a diſtrugge le medeſimo . Nell'altre caſe , doue fi coltiua la pietà ſono deſiderabilii figliſecondi per la caducità dei primi, ſono con tutto questo un verme della Monarcbia,perche il mantenerli
da Prencipioè un diminuire la poſsanz4,o'l commodo del Regnante , có è un timore, che i gü ſi vſurpino il dominiodel nipote pupillo, di maniera cbe bilana ciata la certezza della ſucceſſione con ipericolidellefalleuationi , e delle diſcore die civili, pare maggiore la penſione cheil beneficio . Le hiſtorie non hanno mai
darammentar altro, che guerre,e diſguſti nei Regni per le deſcendenze ſecone de . La Francia hà(membrari tantiſtati perlastenere i Cadetti Reali, che s'è
vedutapiù volte la ſpada Ciuile nelle viſcere. La più difficil arra adunque , del monarca è di nudrire i Secondi con riſpetto nei primi, che non eflinguendo in eſſi lageneroſità delſangue,non ambiſcano la Corona,ò non ne affettino par
te ; in queſto è vigilantiffimala Calad Auſtria ,forfiper la multiplicità deiſta ti , chepofſiede,poiche dando ad alcuno una quafi che aſſoluta potestà ſopra un
Regno, oſtato grande lontano, e tenendolo occupato nelle guerre , gli toglie il ruminar frà gli atijle folleuationi,gli nudrilce con il latte , e con l'occhio di ve derfa ſempre un Priuato anantisonde aſſuefatti al Dominio del Rea e allas
priuanza di uno di minor conditione di naſcita ,ſi vedono , è fa paione di vedere più lontani dall'Imperio, chenon ſonoper natura . Aliri s'impiegano ,o foden Sinano a funtioni,edignità eccleſiaſtiche, le quali srailando,& habitose mate
ria pacifica ſuianoglianimidai penſieri tumultuoſi,e parc,cbegli accidenti fa uoriſcano quella caſa, che tanto vigilain queſta parte,poiche liſpiriti più folle ugti , o più facilia follenarſi amuoiono prima dirumoreggiare, onde norbanna
potuto diuenire i tarli della famiglia . Ma le noia alcuna puo trauagliare una caſa yell'è un geniodi vna Donna, che ambiſca il Dominare; non voglio pora, targli eſempi doue ſono troppo noti . Baštine Arfinoe, che nata negli vltimi gradi della caſa dei Tolomei , s'adoperè ,viuendo ilfratello Maggiore ,& feces ammazzaxe Acbillante perfarſi co'lſuo Ganimede(manco male cb'era Eunu
co , e nonſipolea ſoſpettare ) capitaneſsa delleſquadre. Queſte Donne virili in unacaſa ,ſideuono dai loro natali conoſcere , tenerle mortificate , e ſcaricar.
fene quanto primafi poffe. Nonfi in vero ſenza ragione lungo tempo inſtituito di dar le Donne Reali in cuſtodia de gli Eunuchi, perche questi aſſicurano unafamade maligni, e cu
ſtadiſconovia mala inclinatione di una Donna, effendoper satura geloſi,come 111111
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Sopra il Perfetto Capitano .
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tuttigliimpotenti , e perciò vigilantio lygiungiamo, che rari hanno ſpiriti bizzarri .
Ceſare fedò gli animi de' ſuoi nella diſperatione per l'acque falſe filoſofando con le ſoldateſobe, douerſi trovar acque dolci alleriue del mare ,comele trouò
in effetto . Quindi impariamo che il buon Capitano delle prima di paſſar alle [ quadre, baner traſcorſo le fcuote, per hauer contezza delle coſe naturali non
baſtandaglıle Mathematicheſolo . E coli trana la deliberatione di Ceſaredi partir fenza ſoldateſche in quello Naxe ,che non ſi può falxare con altro,che con il conoſcere la propriafortuna ; Egli è vero,cheicontratempi ben agguftati fanno forze maggiori del conſueto, ma non deueſi il Capitano auuezgaruifi , quando non habbia per appunto one fortuna , che l'afficuri da täitigliaccidenii,perebe,je la incontra.com'babbia mo altra volta detto , lagloria e della fortuna, enon (ua, e le pone il piede in a
fallo , tutto il biaſimoèſto proprio . Il Conte di B :rquoi diede tal bora in ſemi Li deliberationi di auuenturarſi.ma il fece folo ne' caſi diſperati ,come fù nelles battaglia di Praga , che s'ei non ſi poncua allafronte de'ſuoi , che cominciana. no a vacillare ilcaſo era ſpedito .
Mostra con molta ragione il Capitano piesà, e valore aſiſtendo ne gli ulti mi pericoli , e correndo la fortunade' ſuoiſoldati, ma quando il caſo è diſperato,
merita il titolo d'imprudenteſe non ſi pone in faluo perpoter di nuouo o radunt re eſerciti, ò combatter con le reliquie radunate ; cofi fece il bror Ceſare nel l'aſsalto delſecondo forte del molo di Aleſſandria, che faluatoſi anch'effo ſopra la Naue,poicheiſuoiricuſarono di più oltre combattere ,fi lanciò dalla Nane , cbe vedea correrpericolodi affordarſi peril carico a nuoto fi ſalnòa mi
gliorfortuna, la quale non glimancò di dargli in mano la vittoria poi . Nors cofa fece l'Horno,e noncoſifeceil Conte Gratz nella battaglia di Nordlinga, che oſtinatamente , e conouerchia temerità vollero perire con le militie impoſſibile
aſalvarlisl'ono fa può dir morto viucndo tuttauiaprigione , e l'altrolaſciò los vita in mano d'un Carnefice .
s'io non vedeſi.cbe Ceſareintendeua difincerare il mondo egli EgitrijResha ch'ei non combatteua per togliere lo ſtato a Tolomeo, non mi darebbe ilcuore di
impiegarmi a difenderlo da unanota di politica offeſa nellarestirutione di Too lomeo alpopolo di Aleſſandria , poiche eglı benapena,che l'armi di Achillan te non ſi erano moſle ſenza il di lui conſenſo , intelligenza , ma perche deue eßer lontana da un'anima nobile ogniſospirione di inganno, è d'ofurpatione, ei Himò bene di aſſicurarne la partita, e ſperareper un'attione generoſa l'accom modamento, il Prencipedeue ſempre operar bene, allargare il petto, accio che ſi veda ilſuo cuorepienod'ingenua conditione,perche poi ſe giie n'auuiene cattiuo effetta, doppa hauer (aluata la riputatione,giuſtifica la cauſa dell'ira, à della vendetta, e corrono i Mitridati a ſoccorrere , e a rintuzzar gli orgogli
dei perfidi. Ne poſso credere , che Ceſare preſtuſse molta fede alle finzio
aia e lagrime del Giovanetia liberato , benche va' Illustriſſimo Poetas N
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per
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Senſi Ciuili
per bocca di Vliſe habbia ſcritto. Non può hauer frodi in ſeno Chi non ha pelo al mento .
Perche la natura conſtitutiva del Prencipe è il volger le ſpalle ( come fanno i forzati di Galera ,a quelluogo doue intédono diguidare il Regno; e non èmara uiglia ,perchele ſono ſimilidi nome legno,e Regno, ſono poco diſtantischi voga , & ilpiloto ; e queſtiè'lſimbolodel Prencipe . Iſcuſimichiregge. Io non fa rei differenza dalle lagrime di un Prencipe , a quelle d'vna meretrice ,perche I'vnoje l'altro eſsercitio deue eſsere ſenzalagrime,e ſe appariſcono , è prodigio,
che non può non hauer per ſeguace l'inganno . To bòſemprehauuto in penſiero, che l'arte del Regno ſia l'arte honeſta della Donna dishoneftu , ma perche non è
queſiz il luogo da farnela proua , dironne ſolo un penſiero , che la meretrice è chiamata Scortum da larini , non perche ella habbia il cuoio duro,e quaſi che
impenetrabile come quella ch'è inefjorabile,mapercheſi aſſomigliano queſte due parole Scortuni , e ícorum , e per dimostrare, che fe la Donna è una Ver iigine del ceruello dell'huomo, che gliraggra fråletenebre la mente,cosiil Do
minio (come è ſcritto da chi non ſi può mentire ) altro non è che una tazza di vino, che imbriaca , ipopoli cheſtanno ſempre inuolti nelle tenebre , ne de uono ſapere quello, che ſi faccia il Prencipe , deuono eſsere come i nauiganti a punto , chevedono il moto del vaſcello, ma nonſi ingeriſcono nel timone, oncla La vela ; ſiraggiro pure trà le vertigini cagionate del moto il ceruello del ſuddi
to , che ilſolo piloto ..come auuezzo, non ſi ſcuote , ò teme dicapogirlo , e så doue gira .
Caſſio Longino, che in Spagna auaramentegouernaua ,deue inſegnar ai Pren . cipi dinon creder gli eſsercuti ai Capitani tenaci, ſe non vuole vdire è folleua rionide i ſoldati,o cutriui eſſiti delle fattionicommeſseli , haurei vn grande ef
fempio inpronto -ma volgerõmiſolo all'Oxenſterna, il quale reſtato direttore dell'armi del ſuo Rè morto , e delle Proteſtanti, perde il filo della guerra per
correr dietro al denaro della contributione . L'oro nel Capitano partoriſce l'ef fetto dei pomi di Hippons ane , che fannoritardare il corſo delle pittorie . Mol.
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te coje mi reſtarebbono a queſto propoſito da dire per la vita ciuile , ma eſsendo notorie le traſcorro , e ne facciopaſsaggio . Baſti folo il dire , che al Prencipe so adornano d oro iſeggi, & imanti, e ſi coronano d'oro, e d'orofono iScettriper Simbolos cb'ei deue calcare, e regger prima l'oro di tutte le coſe , e chièrale trà
priuali, è degno di titolo Realese pero on'buonno ingenuoſi dice Reale, perche la vera ingenutà, e realtà conſiſte nello ſtarſaldo alle proue dell'oro, il Zaffiro fo Jà candido nell'oro , elbuomovi ſi fard oſcuro ? lo non credo , che tanio Ceſare paſsaſse in Aſia contro Farnace ,per vendi
car la rotta di Domitio , quanto che per non laſciarfi on vincitore alle ſpalle , ebe gli hauefse potutoſonuerter l'Imperio ; e nello ſteſso tempo per trovar luo go dirimuneratione, dove riponer Mitridate. Quindi apprendiamo , che non dene maial Capitano laſciar (benchepicciola) radice dinuoue guerre, le pud eftine
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Sopra il Perfetto Capitano.
IOI
estinguerle prontamente prima, che dipaſsareal ripoſo, e non deue laſciar Sena za premio i ſuoi amici, ò ſoldati benemeriti perpoter poi ſempre hauer ſeguaci gliftefi, & altri alettati dal premio , e finalmenteintendiamo, che il Prencipe
dona più volontieri quello , chead altri toglie, chedel proprio; e quanto al pre miarc i Collonelli ,che diremoſotto nome di ſoldati,vediamo, che il Pvalſtain Atato ſempre liberaliſſimo, e rimuneratore de'ſuoi, potè in un batter di piede
poner inſieme quelleſſercito, che non baueua potuto l'Imperadoreiſteßosperche i ſoldati di quel tempo conoſceuano di perſona Alberto , ma non hauenano mai praticato Ferdinando .
Ammira poil' Autore le attioni di Ceſare , chefaceſſe una guerrafregola ta, ma nonſiricorda che le guerre Ciuili altro non ſono, che fattioni fuori di ſquadra, e biſognaſaper difendere, coſi bene una imboccatura d'una ſtrada , come on Capitano una fortezza ,perche ifortiſonofatti per condurre in difpe ratione, e ſtancarſi le foldatelche ;
il ſoſtenere vna bocca d'una contrada è
vn dar tempo al tedio, che ſtanchi i popoli auuezzi di andar a letto con le ſtelle, apranſo a nona, quindi vediamo nelle Città ,c hanno hauute diſcordie dome.
Aiche qualifù la mia patria originaria di leſi, le veſtigie di catene , che chiu
deuano le contrade ſeparandole dalle piazze . Eglièmolto più dificile il guer. reggiare ciuilmente nelle Città , che botilmentenelle campagne,percbe qui vagliono in luogo delle picche i pugnali, e ſifanno lebaruffe ſenza ordinanzas feruendo la confuſione di Sergente maggiore , & iltumulto di Mareſcialdică po . E qui Ceſareſi dimostrò non meno valoroſoalle ſtrette che poderoſonel
le campagne; ilſaperfare di Marinari ſoldati,e diſoldati marinari non è da al tri, che da fattionarijsliquali ne perdono mai leſperanze , ne fi perdon eſſi nel
commando ,e nel trouarnoui modi di combattere, e questi rieſcono buoni Ca pitanıpiù ne luoghiſtretti,che nelle guerre grandi. Il Duca di Rhoano pie fi fece glorioſo in Valtillina , che non era stato General dell'armi V gonotie ins. Francia .
LIBRO QVINTO DELLA GVERRA D'AFFRICA . RANS I radunate in Affrica le reliquie di Pompeo ſotto Catone, Scipione, & il RèGiuba. Ceſare vi andò il meſe di Decembre.e sü'l principio non conduſſe più di tre nila ſoldati apiedi, e qualchepoco di Caualleria ,co' quali ſi preſentòab la Mahometta, ch'all'hora chiamauafi Adrumeto ,doueſta
ua di Preſidio Gaio Conſidio con due legioni. Piſone dall'al tra parte, ch'erafuori della Città ſimoſſe conpiù di tre mila mori da Quippia . Ceſare dunque ftımò bene di ritirarſi, ma fù attaccatore da quelli , che uſcirono dalla
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Senfi Ciuili
dalla piazza ,e da i Moris a qualiriuoltoſſi vatoxofamenteseributtalli,etrenta Joli Caualli Franceſifecero prender la carica'a due mila Mori. Hora:al-folo an nuntio delſuo sbarco molti Castellig.eCittà il riceuerono , egli prouiddero di
viucri". Eiſipose co'lcampo a Mabadia (detta Ruſpinaall'hora)perattender in le ſuegenti;manon vedendolecomparire, impatiente della dimora , ſenes andò al porto, e ſipoſe invna naue perandarne a ricercare , &allhora', ch'ei
voleua farvelas ne comparue vnaparte,indicon trenta compagnie andò a cercar frumenti ,e per visſiincontrò in Labieno, col quale combatrefieran
mente,e reſtò ſuperiore;doppo di che ritiroſſi nelle trinciere e ſifortificòmeglio; che prima,iftimandoſidebole àtantaquantità d'inimici,tiro dunque due trincie redalla Città fino alporto per aſſicurarſi del Mare, eſpediinSicilia, Sardegna , e Italia per bauer ſoccorſi digenti ze di viueri. Scipione , e Catonedall'altra
parte volendocombatter Ceſare prima, che ſi rinforzaße,ſollicitarono Giuba ad aggiuntarſe con eſſi loro ,ma glibiſogno mutar conſiglio seritornarlenes , percheSicio Tenente di Ceſure, 6 il Rè Bogudoerano entrati nel Regno diGixo ba, e'l'rouinauano . Labieno adunquese Scipionecongilintis, andarono adac
camparſi-infacciadi Ceſare , ementre che ciaſcheduno cercaua d'auuantag gjarji, varic ſcaramuccie ſeguirono»maniunovolleatraccar la battaglia . Cea Jare però tuttogiorno più ſe trouauaanguſtiato dalle neceſſità , chesopportò conincredibile coſtanza , e ſoſtenne la ſperanza de' ſuoi con buone parole ', e riſpedi di nuouo per ſollecitare legenti di ſoccorſo Giviueri , alcuni de ſuoi
vaſcelli perirono per naufragio , chauendo inteſos ch'alerierano perſeguitati per finonelportodi Saranto, à Lepſi, v'accorſe velocemente ,e poſtoji in una naue con quei poolii'huomini,cheporėraccogliere , andà aſoccorrere i ſuoi scac
ciògliinimici, preſeděloro vafcelli, ericuperò quelli de' ſuoi ,chegli erano stati tolti. Gli giunſero in finele ſoldateſche (ue de varieparti; doppodi che ſi die
de primieramente apurgar l'eſercito dialcuni /editioſi,e libertinizindi ſi diſpo ſe a dar vna battaglia diffinitiua alinimico , ♡ a queſto effetto , andò a poner
l'aſſedio a Tapſo , immaginandoſi, che Scipione l'andarebbe a trovare per difen derlo , come vi andò accompagnato da Giuba , e fi diſpoſeroin tre parti aceam
pandoſi. Colà ſi combatte con tanto auuantaggio di Ceſare , che non perde egli pive di cinquanta ſolidaci , e pochi feriti, e de glı inimicimorirono diecimiliare perdettero le trinciere . Tapſo veduta ona tanta Vittoria, ſireſe a Gain Rebi lio . Et andando Ceſare ad V tica , ſi ſpauentaronoin maniera quei Cittadini ,
che per quanta fe faceſſeCatoneper inanimargli alla difeſa della patria, non po te indurgli, per lo che ſiamazzo dæ fefte fo,indi il popolo aprile porte al din citore; coſi pur ancofece Adrumetta; e Zima ſerrà le porte in faccia al luo Rè
vinto,6 aprille a Ceſare,chiamandolo,e tutto ilrimanente del Regno ſi folievo a fauore de' Romani vincitori , oude Giuba , e Petrcio diſperati ſi ammazzaro no . Sirio ancora hauendo rotto , amuzzato Sabrera Tenente del Rè, men tre ch'andaua a trouar Celare , incontrolli inAffrario, e Fauſto Silla, che ſi in
manano verſo la Spagna, e combattutili, gli vinſe ,efeceprigioni,ma poco ſopra ville
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Sopra il Perfetto Capitano .
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Differo,percheinunaſolleuationefurono amazzati .Scipione, e molti Senatori fiimbarcarono per varcare in Spagna, ma per boraſca di mare vrtarono nelle nani di Sitio, done tutti morirono, o daſeſteſſi ſi ammazzarono. Et ecco l'effi
to di questa battaglia , douetutte lecoſeconſpiraronoper la Vittoria di Ceja re , il quale perdono a tutti coloroche ricorſeroalla ſua clemenza , indiritor noſene a Rama .
E:
CONSIDERATIONI .
Anno qualcbe portione ditemeritàconſiderabili tre attioni diCeſare fat
te in queſta guerra . La prima di paſarin Affrica nel cuor del verno con poca gente ,non hauendo alcunportoſicuro , eper queſtononpoteraſſegnar lejuenali, il cheglifù attribuito amancamentodi prouidenza, nondimenoda
che eglifù paſſato , furonomeraviglioſe tutte leſue operationi ;Eleffe diaccam parſi vicinoalla Città di Mahadla nonpiù dimezza lega dal porto silqualeegli congiunſe con la Città ,e con il ſuocampo beniſſimofortificato,e in queſta gui Ja eglihaueua l'on piedein terra , e l'altro inmareper poter valerſi dell'ona , e dell'altro, ſecondol'occafione,
in ognicaſoeinon potendeßer circondato. Di
qui posſonoimparar coloro che ſi pongono a qualche impreſa in paeſe ſtraniero,
e ſonodeboli diforze , di farſifortiall'ingreſo , e potere a ſua voglia ricor . narſene.
Laſecondafu di laſciare l'armata in quelporto di Mahadia; eſenzafar mot to adalcuno imbarcarſiperandar a trouare le nawi, che aſpettana .
La terza c'hauendobauuto ragguagliodella rotta dellifuoi Vaſcelli, abban donò il ſuocampo,andòa precipitio a Lepſi,fopose ſopra una naue, e raccolcone alcuni andò ad attaccar l'inimico .
E benche non habbiaCeſare patito in alcuna diqueſtecoſe , non ſi pud dir al. tro,ſe non che egli ſi confidò pienamente nellaſua buonafortuna ,e chenon trala Iciò mai , ne filaſciò vincere dalle difficolid, che non moſtraſſe la faccia coſtante contro ogni accidente,eſempre paralle oltre ne ſuoi diſegni.
E memorabile , ch'egli in tutte leguerre, c'ha fatto, è stato ſempre inferior di gente a ſuoinimici se queſto perche egli più ch'altro mai ſi è fortificato bene , e
quando ch'egli nonſiſentinadi poter combattere,all'hora piùforte ſitrincierdie
was comefece per longo tempo in Affrica, e a ſegno tale, cheloſteſſo Scipione fi merauigliò dilla lentezza diCeſare ; ma non è però, ch'ei non tenelle di conti nuo eſſercitate le militie ; egli medeſimo ammaeſtrana li ſoldati nonelli, e le affaticaua peradoperargli nelle picciole fattioni, è leggiere , nelle quali a forza dell' arte ei reſtò , quaſi cheſempre, ſuperiore , e ſempre attaccana l'inimico , e queſta è una maſſima ſtupenda per invigorire i ſuoi , e per aſſicurarſi dalle forpreſe.
SEN
Suri
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Senſi Ciuili SENSI
CIVILI :
E quipur ancoCeſarevieme facciato ditemeritàachea ſuoluogoandaremno Egli postoji in Sicilia, benchefoſſe di verno ſ, i accampò sùle riue del mare”, idmofirando non voler perdere punto dioccafione all'imbarco . Il Capitano , c'hà da marchiare ,non deue dar campo al ſoldato di penſare a punto di commo
do , perche vna volta ch'egli è in viaggio ,non gli danoiamolta ilpatire , mà il Leuarlo da gli agiporta ſempre difficoltà d'animo,che partoriſcequella del cor
po; e l'armate quanto più ſifermano ;tanto più s'infermano ,eſiſminuiſcono di numero . Diquiapprenda, chi conduce operarij a non laſciarlimoltonell'orio ;
di quì conoſciamo quanto gioui ad un'armata di mare il far paſſeggiar le gale re anco di verno per nonin fiacchir nell'otio le ciurme ; le lunghevacanzenei
ſtudij fanno lo ſcolar neghittoſo, e lo ſteſſo Senatore, che non frequenta ipublici congreſſi ,pare quando viritorna , che ſia nouitio. Dall'altra partechi ha da
nauigar diverno, deue più toſto dormire sù la naue, cheſoura illido,perche rari ſono itempi buoni in quella stagione. Chi prattica huomini volubili , come il
mare, deue inuigilarl'occaſione di loro buonaccia, e non è ſe non da lodare que ſto Capitano il quale,comebuon prattico dell'astronomia,intendeua,chela Luna di Genaro ſuol'eſſerefedeliſſima oſſeruando il tempo, che promette, come torbia deſono, per lo più, quelle di Febraro, e di Marzo. Grandiſſimo utile dell'buo mociuile è l'oſſeruare i coſtumi di colui con chi hà negotio , non eſſendo altro la
prudenza , che vna oſſeruatione del confueto , e ſe il buonoastrologo dirado få errore nella predittione de moti dell'aria, e de tempi , anco il buon prudente ac
ferta per lopiù i ſuoigiudicij . Egli non intendeua dunque di attendere tre meſi aportar laguerra in Affrica, nel qualtempohaurebbono potuto gli inimici im
polellarſi dell'animo delle Prouincie,accreſcerſi digenti, & occupare ipoſti del mare, onde non haurebbe potuto poi sbarcare volendo; Chi da tempo all'auuer
ſario èdelproprio intereße auuerfario ; L'altra cagione, che il moſje a nauigar di verno , fù per non moſtrartimore all'inimico, ma con tanto più di audatia Spa uentarlo,quanto chefuor diſtagioneſi moueſse ,eſsendo uno de i principali arti ficij delcapitano l'inſerir timore nell'inimico con argomenti canati dal difficile, e dall' incredibile ; inuero , chi non crederebbe ,chevn Capitano a creditato , qual era Ceſare ,glorioſo per tante vittorie , non ſi foſseimbarcato ſenon con
forze baſtanti all'Impreſadi un' Affrica?non ſono temerità quelle che porta noſeco di conſeruar ragioni ſode . Chi hafattoſi un capitale di credito con buo.
niſucceſſi,può taluolta aſſicurarſi di farevnaſcappata, perche legenti credor:o quello che non è,tanto può la opinione del conſueto,chetaluolta ancora ſi dubi . ia diquello,ched, e non dourebbe eſsere. Quando i Todeſchi diedero il pertar do alla porta di Mantoua , eo entrarono , ſtettero un pezzo in dubbio , che :lſi lentio, che ſentivano foſse uno ſtrattaggemma; e quandoil V valſtain ſollecita kall
Sopra il Perfetto Capitano.
τος
wail Duca di v vaimar ad accostarſi adEgra per congiungerſi con eſſo lui, dia bitò il Duca dl artificio,pere he n'hauea quellivlati molti conSafonia,poco dian zi,e cõ eſſi burlatoquel partito.Nedoucna a Ceſare farcaſo il verno d'Affrica,
perche quello è Cielo caldo , ne moltodatemerſi dall'Italiano auuezzo a più ri
goroſa vernata.Coliallo Sueco non diede noia il CieloAlemannosne l'incerteza zadi prender moto doueua conſiderarſi per quello c'habbiamo accennato del giungere improuiſo, c non aſpettato . +
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lo ſcriſſiuna volta il vero, che ſeiſoldati a Cauallo Suezzeſi , ne aſſalirono trentacinque di Lorena, che andauano a Briſach ,e dentine fecero prigioni.Für flimata la mia vna menzogna, come difficile da crederſi da coloro chenon ſifo no incontratiin queſto luogo , che trentaſoli Caualli Franceſi caricaſſero dues mila Mori, e non hanno ſaputo , che talbora un ſolo aſſaſſino di Strada hàfer mata una carozza dipaſſaggieri, cleuato loro quantobaueuano. Queſte ſono
polanze , e brauure non di poca gente, madel timore cacciato aforza diſtrat tagemmanell'inimico,il qualeſiperde da ſe ſteßose non lo vince ilpoco numero. Iltimorealtro non è , che una linea curua, che divide il vero , e'l fè parer di
merſo, coſila linea cursa dell'acqua fà parereSpezzato il remo , che parte è ſo pra ,e parteſotto acqua confondendole ſpetie. Ne fisvano ilpenſiero di Ceſare diponer terrore in Affrica, poiche a pene, sbarcato fù da molti riceuuto . Se ſtiamo sù le ſemplici relationi della German nia, lafolafama del valore del Rè Guftauo di Suetia , e lo sbarcofuso nell' Iſola
di Rugafi cagione, ch'egli prendeſſe porto, e sbarcafein Alemagna, e pure ei non conduſ:genti bafteuoli adaßalive vn'Imperio, ſolo perche ſperaua ile non n'era certo ) di hauerfautori , chegli aſſiſterebbono all'Impreſa, perche ſempre L'armi accreditate ſono fomentate,
accreſciute, e da chi ne teme , e da chine
fpera. Labuonafamaè la miglior arma d'un'eſſercito, e ilſolo titolo di vinci tore partoriſce le vittorie,cheal più delle volteſono portate så leſpalle dell'op pinione più chedallaſpada;equel Capitano è prudēte chesdvalerſi di ſua buo
na fama. Coſi vediamo tal'hora vn mercante di forze deboli farſi riccodo douero al calore di un finto credito ; & un ricco, fallire ad vna fallace op pinione de' ſuoidebiti. Ilprudente Cittadino adunque deue procurarſi buona fama per farſi un capitale ,che di aereo diuien corpo ſolido , efruttifero.
Non èſtupore, che Ceſare ben muniſeil porto, eſitrincieraſſedal mare alla Città, perche quelli non intende l'Alfabetto della militia , il quale nonſi aſſicu radella ritirata , ſe pone ilpiede fuori delſuo Regno,ò Stato ; vediamo quanto
operaſſe il Re di Suetia nelle fortificationi,e aſſicurationi della Pomeranics prima, che di paſſar oltre nell'Imperio . Nebene intende il ſuo punto colui, che intraprende un negotio,ſenonſi prepara agli ostacoli,chegli ponno accadere.com ad un'bonorata iſcuſa ſe troua vn’oſtinata repulſa ; eſſendo ſtimata indecenza il tentare un'incredibile, per non dire impoſſibile. E nelſecondo luogoaccuſato di temeritàCeſare, che laſciati iſuoinelli poſti, ſenza far loro motto, andaſſe ad imbarcarſi per trouar l'armata . Quell'eſſer 0
cito
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Senfi Ciuili cito, chedepende quanto alla genteminuta, dal Generale, d non ſi deuelaſcia re,å laſciandolo nongliene far parola, accioche,ò non ſiponga, in queſt'ultimo caſo alle diſperationi, e violenci a refiare, è nou paſſiall'orecchio dell'inimico la lontananzaimminente, perche doppo ilfatto , nonmancanoperſone d'authori tà, e da commando , che in caſo di biſogno ſostentano le funcionidel Generale; vediamo, che doppo la morte di Pompeo , Scipione, e Caronefifecero capi del
le reliquie, oltrea mill'altri eſſempij, che fora noioſo lo ſcriuerli. Doueua adus que Ceſarebilanciare quale fofje men male, opartirſiaricercar l'armara , òre ſtare aquelle pochegenti , perche non ſoloi Capitani , matutti coloro , chene gotianodeuono, ridoti alle eſtremità, farſcelta del male ,cheèminore,& appi. gliaruiſi, come a bene. Egli in terra ſi vedeua perduto ſenza il foccorſode'ſuoi, circondato da multitudineinſuperabile,quantoa quelle forze d'inimici,vergo
gnoſo ilpartire, e pericoloſisſimo il perdere tuttele fatiche fatte in combattere Pompeo , e perſeguitarnelereliquie, e tutti queſti mali, quaſi che certi; dall'al
tra parteconoſceua a prouala negligenza de'ſuoi in approdare , la propriadili genza vſata nelſoccorrergli in caſo dibiſogno, e quanto valeſſe co'lconſiglionel
Jaluar un'armata,finalmente eſſerimpoſſibile, chein pochi giorninon ſicanal ſe didubbio, ſefoſſero nelie costiere d'Affrica ,onde non poteraccader tanto ma
le nelſuocampo ben trincierato e poſta in difeſa, cb'ei nonporeſſein breue ſpa
tioritornare a prouedere, & afſiftergli. Queſte ſono vere tauole di direttione
adun buonCapitano(emaſſimeauuezgo a fortunatifucceſs)per ſaperſi-appia gliare a partiti. Nelle dificoltà grandinon veda, che Ceſaremaiſi poneſe a queſte deliberationi,ſe non quando apunta le ſue coſe erana , com'èin proucr
bio,ſopra unapuntad'ago . E' prudenzaneicaſi chepizzicano deldiſperate, il laſciarſi a ipartiti pericoloſi , percheil minardei mali è l'auuentuarſi , e peggionon ſipuòhauere , cheil perdere . Grande fix il riſchiodi Ferdinando , e deiminiſtri di Spagnadifar amazzare , òprender viuoil p'valſtaino, perchele
eglia tempo il dubitaua, ele diceua da.doncrosà conduceua a i nimicile forze dell'eſſercito , qualſcampo rimaneva più all'Imperadore,& all'Imperio ? non dimeno introdotto una volta, & iftimato per certo ildubbio difellonia del Du
ca.,fiprudenza il lanciarſi alpartita di aſſicurarſi delloſtimatotraditore;per che a peggio non ſi poteua eſsere , che a perdere el'eſsercito , & il Capitano , “ in queſti caſi ò nonbiſogna tentarlig ò poneruiſi,eſcluſo ogni timore. Ela terz : oppoſitione fattagli di eſserandato a Lepti, & imbarcatoſi, e pure queſtes erano dottrine conſuete delſuo talento ; volerſi trovare a guidare, e ſoccorrer i ſuoi, conoſcendo a proua , che doue egli commandaua, fivinceua , non per ſola
fortuna, ne per.folo valore,ma per l'artedel combattere , la quale conſiſte in Sapertrouarpartiti sul campo,e tagliati sià'ldoſso delbiſogno ,e dell'occafione; e queſto è quello, cheſempreil refe vincitore, perche, ſe confideriamo tanti al tri Capitani, & inparticolare Pompeo, tromaremo, cheperderonoſoloper non hauerprontezza di partiti ,macaminare.conleregole ordinarie della militia .
il conie di Tillinel tempo della Buraglia di Lipfia baueua elescoilpoſto del col le per
Sopra il Perfetto Capitano .
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leper render despicde od fartwe all'm.co,fe ordeanattaccarlo , t perhavere la superioni che de fico , per finire con il Cunnone Ki Fopotaban volle at: 1664r
la Bt!!auliaco' Selfone mentre ch'era lontano lo Sued,fit male nu pupw.xxito del penſiero ben fondato delThii,ma attaccatafi poi irremediabilmente,lo ſteljo Celure , non che il Tilli, haiebbe laſciato il primo partito , e paftofi a diſſipare l'Elettore; perche ſe cor parte dell'eſercito il Poppenhaim lo ruppe,con tutto it Corpo dell'armata intierai'haurebbe annichilato: alcalore della vittoria, o non baurebbe lo Sueco tania ardito , ò non haurebbe l'eſercito eletcorale hanno
to forza, ne agio di riordinarſi, e nuocerli; e ſe lo Sueco difficilmente con l'aign
tode gli Elettorali riordinari vinſe , è credibile , che ſenza di loro haurebbeper duto . Ceſare (dico ) baurebbe coſi fatto ,perche pur anco in Affrica non volē.
do combattere , eſſendoſi moſso ilcorno deſtro della battaglia avanti il tem po, ei nonfece più reſistenza , ma contutte le forzevrtò nell inimicoze vinle .
Sono alcuni Capitani, che vinconosſe preſenti alſuo eſercito; ò perdono , ònon vincono, ſe ne ſtannolontani , e però queſti tali deuono ſempre attendere alle
Squadre loro , onde fece beneCejare a correre al biſogno. Io vedo Luigi Re di
Francia coſi fauorito dal Ciclo, che ſempre douc ſitroud, vince , e però la Frai. cia il deue deſiderar prelenie a tutte le impreſe ; anco i priuati , le conoſcono
buoni gli euenti doueafliſtono , deuono trouarſi afattiloro, altrimente trattar li perſoſtituti ò procuratori.
Ceſare purgò glieſſerciti da' ſeditioſi. Manon vipoſela mano fintanto che nonbebbenumero di gente, che gli baftale. Deueil Capitano riferbare a tem po queſte deliberationi, ma nel tempo del ſilencioaprir gli occhi ſopra tal forte de soldati.Il Vualftain diſſimulò i mancamenride" Juoi commeſinella Battaglia di Luizen ; macondotto l'Eſercito a quartieri, gastigò co publici fupplicij i
f
mancatori in Praga . In fattiCeſare èil matro di ſcuola.non ſempre ſo deuono punir ſubito i rei , & in particolare ,ſe vie dubbio di ſolleuatione. Io non sò con l' Authoremarauigliarmi, che Ceſare conpoche genii vincel ſegli Eſerciti abbondanti degliinimice , perche vedo in queſto ſteſſo libro l'of ferta diun Centurione della quartadecima Legione di Ceſare, prigione,ch'è tan-. to più ,fatla a Pompeo e di combattere accompagnato dadiedi foli de ſuor.con tro una compagnia intiera de' Pompeiani; è inprouerbio, che il buon Capitano fà i buoni ſoldati, come per lo contrario nelli negotij le multiplicate occaſioni fanno il buon negoliante. V n Ceſare che di perſona ammaeſtraua, pia che non
fa un fargente, iſoldati all'auuanzarſi , alle ritirate ,alferire , & almaneggio dell'armia ſi poteua promettereognivittoria dai ſuoi nell'occaſioni . Tutto queſto èvero , ma non ſempre;all'hora ſolo , cheſi vniſcono buono ingegno , occaſione, e negoti, molti . Il vediamonella Francia in queſti tempi ; molei hanno hauuto l'aura, & inegotij di quelRegno ; il ſolo Cardinal di Richieleu bà. Saputo ritrouar il modo difar il ſuo Re Padrone ditutta la Francia , e d'accre \cere ,ò dilatare il Regno, perche ſi ſono uniti Rè ,miniſtro, c occaſioni.. Chiuderò queſtiſenſi con il ſolo penſiero , che non è da credere , che Federico Palatino 1
108
Seng Ciuili
Palatino del Rheno , òli ſuoi Conſiglieri haueſſeroletto quelluogo di queſto li bro , che Giuba Re de'Numidichiamato , e moſſo in aiuto de' Pompeiani,torno indietro quando inteſe , che ilRe della Mauritania, con Sitio hauenano poſto il piede in Numidia , e dice. Satius eſſe fibi,ſuoque regno ſubfidio ire,quam dumalios adiuturus proficiſceretur, ipſe ſuo Regno expulfus , forfitan
vtraque re expelleretursperche ſe l'haueſſe letto,alla moſſadel Marcheſe Spie nola, ch'entrònel Palatinato, ſarebbe andato al ſuoſtato per difenderlo; e queſti
Jono li fruttidelle diuerſoni ben adoperate. Chi per acquiſtar la caſa d'altri abbandona la propria ,ſi trova alloſpeſſos e ſenza luna, e priuo dell'altra .
LIBRO
SESTO
DELLA GVERRA DI SPAGNA . VEI pochiſoldati , che reſtarono dalla guerra d' Affria
ca , ſi radunarono in Spagnaſotto Gneo, eSeftofigliuoli diPompeo ;Ceſare viando, e trouò l'uno, che affediaux Vlla, e l'altro, che ſtana in Cordoua . Poſe gente di foc corſo nella prima,& andò ad aſſediarl'altra, per lo che
Gneofi neceſſitatodi leuar l'aßedio perſoccorrere ilfra tello . Paſsarono fraqueſte armate alcuneſcaramuccie, di vicendeuole profitto ; ma non potendo Ceſare tirar
l'inimico a Battaglia ,andò ad aſſediarihebala ,detta dalatini Atequa, e dopo
po vna gagliarda reſiſtenza,la preſein faccia di Gnco; doppo queſtofatto ledue armate ſi costeggiarono l'vna l'altra, e fecero diuerſefattioni,madi poco frut to, alla fine ſi conduſsero in una campagna vicina a Runda la vecchia,all'hort
detta Munda, con deliberatione di non ricuſare ne que!ligne queſti la Battaglia. Gneo preſe però ilposto di un colle vantaggioſo , doue Ceſare non intendeua di attaccar l'inimico, ma fi neceſſitato da gli ſuoimedeſimi all.i pugna , che fic
ſanguinoſiſsima , e dubbioſa inguiſa, chea pena Ceſare la vinſe · Morirono de' Pompeiani trentamila , e mille de' Ceſarei. Quelli, che la ſaluarono ir Munda , furono altretti a renderſi. Seſto Pompeo abbandonó Cordoua , e Gneo fuggen dos fù fermato, tr ucciſo . Tutti i luoghi farefero al Vincitore . Questa fülolo tima B.uttag, ia data da Ceſare , & il colpo moratle dellafattione Pompeiana.
SENSI
Sopra il Perfetto Capitano. SENSI
109
CIVILI .
Voua materia habbiamo qui di ragionare delle diuerſioni , e certo che ſe il buon Capitano ſapeſse eſsercitarla ,difficilmente l'inimicogli prende
le
rebbele piazze. Mdinettamente adoperata è cagione di danno,e di poca fama. Aſsediata Ratisbona da Ferdinando Terzo,all'bora Rè d'Vngaria ,nè il Vuai mar , nè l' Horno, nè quanti vi furonodi Capitani di quel partito , con tutto che haueſsero un poderoſo eſsercitoSepperomaiben diuuertir quelle forze, nè meno impedire i viueri, benche difficilmente foſsero condotti a Ceſarei , onde moſtra rono, che frå tutti non valeuano per un perfetto Capitano . Solo aſsediarono
V vuolfempitel,piazza difficiliſima daoccuparſi,quando ancora non haueſsero potutogli Imperiali campeggiare; e perciò frà le conditioni , che deue hauer la diuerſone, una è la facilied dell'Impreſa , cheſi tenta , e che riuſcendo non ziau
glia meno della piazza, che ſtà per perderſi, comefù quelladel Conte Mauritio, .che dovendoſi perdere Oſtenda, forpreſe la Scluſa , onde fix maggior è il gua dagno della perdita;
aſsediata Breda , tentó , benche inutilmente per ſolo aca
cidente, la ſorpreſadiAnuerſa, che ſe foſseſucceduta , poco , ònulla giouawa al
Marcheſe Spinola l'acquiſto diBredà. Qui nella guerra di Spagna vediamo , cheGneo leuò l'aſsedio da vila per foscorrer ilfratello aſsediaco in Cordoua da Ceſare . Coſibabbiamo veduto a meſi addietro ,che aſsediato il Prencipe Cara
dinal di Sauoia da'Franceſion Cunio , e nonſi trouando fcampo allaſua ſalute ,
il Prencipe Tomaloda buon Capitano andò allaimpreſa diTirino, doueper ne
ceſſicabiſognaua,che correſsero per coſe dire,à brigliaſciolta i Franceſi.per non laſciar perdere con la ſorella del Rè loro il Duca fanciullo , e tali deuono eſserle
diuerſioni, che tocchino al viuol'inimico inguiſa, che,ſe non è pazzo, debba ri mouerſi,e perciò il buon Ceſare toccò un fratello perdiuertir l'altro. lo vedo Ceſareintento, mà che non può conduril figlio di Pompeo allabat taglia, e poi quando vi ſi conduce il trouo coſi dubbioſo dicombattere che biſo 1
gna , cheiproprýſoldative lo faccianoentrare,per modo di dire, a ſuomalgra do; il chemipone indubbio , che l'vltimofoſſe un' artificio , perfarsantopiia
coraggiofi i ſuci, ò ch'egli haueſſe,comº èinprouerbio,più fortuna,cheſenno, il ten
che dalle tanto ſue attioni è impoſſibile di credere. Il Rè'sueco puranco tó per mille modi condurre il Duca Alberto di V valftain aBattaglia, e quando vi Ji trouò, non ha dubbio, che n'haurebbe voluto ellerſtato digiano, vedendo, che l'inimico non era , qual ſi era per auanti figurato ,nè timido , nè ineſperto . 10 compaciſco, e quelli , e queſti perche una battaglia importa tutta l'eſenza del Capitano, e chi ne perde vna,ò di raro , ò non mai più ſirinfranca . Habbiamo
veduto il Tilli, che doppo la perdita di quella di Lipſia parea , che non fi arriſ cbiaſſe a fartioni . Il ſolo V vaimardoppo quella di Nordlınga bà moſtrato fac
cia ,eſuperata lafortuna . Habbiamo adunque per maſſimi vera , che il Capie tano non bà da auuenturare coſifacilmente l'eſercito ,commettendolo coʻlgiuo 60
$1
Senſi Ciuili
110
co della fortuna; perche come qul vediamo, che doppo queſta battaglia preſes d tracollola fattione Pompeiana,coſi habbiamo vedutoa tempi noftri, che dop pola Battaglia di Praga non potè maipiù riſorgere :l Palatino , ogn' unolab bandono, e quelli,ch'era Prencipe d'alto lignaggio,e delleprime dignità d' Ale magna, Generale de Proteftanti, unitoa ipiùoſtinati Proteſtanti, e con l'alli ſtenza de' potenti franieri,fù coſtretto di andar poco meno che mendico., ne gli
altrui Statis c eſſule dalla patria ; “ una battagliadiNordlingaalienogli Elettori di Saſſonia, e di Brandeburgo, come i DuchidiMichelburgo, dalla Leo.
ga de Suezzeſi, c'haueano pure chiamate quell'armi in Alemagna, i primi ve dutiſi conſeruarea e gliultimireſtituire li Stati . Difficilmente nelle vittorie fi mantengono , & indubitatamente nelle perdite ſi diſciolgonole leghe. La morte di Gneo che fuggiúa,ne ammaeſtra chenon ſi deue mai tentare on:
torrentefurioſodella fortuna , percheſi può ben moſtrar un petto generoſo , che sd morire, per non viuer feruo dell' inimico vincitore , mànon ſi puòfuggire lo nota d'imprudenza, e di oſtinatione; Gli Vgonotti della Francia hannomoſtrata. giuditio, benche perduti nell'hereſia, cedendo alle forze, e fortune dei ſuo Rese per lo contrariogli Auguftani, vedendo le Vittorie de i Cefarei , douesano acco . modarfi volontariamente al Vincitare, e non ridurſi all'cftreme debolezze, on
dihannoperduti, e priuilegy,e quant' haueuano; la coſtanza ch'è vna gran vira tü, paſſa in oſtinacione, cb'è un peſſimovitio, quandonon så volger la vela als l'aura della occafione .,
Mà. tempo è di paſara a, veder: qual ordine teneſscro. di. Militia. gli 1
Antichi
ORDIN E
MILITARE
DE
GRECI..
Et in particolare della Falange.. perduti quaſi tuttiilibri.di questamateria , non n'bauendo-noiſe non qualche frammento . Mà con tutto, che nonſi poſſa eſſattamente ſaperlo , dire ino nondimeno,come ſiformaſſe la falange.. FALANGE
DEGRECI .
foli ſpalla , e quando erano moltiſi chiamaua una fila di frome,molte volte peròla parola diGiogo s intendeancoraper vn'ordine difronte.. Verſo ſignifica due buomini da ſchiena a petto l'vn doppo l'altro ,, e quando fono molti,ſi chiamano fila per fianco.
Locorſi chiama la fila del battaglione, e queſta èſtata da Greci fattadirioumo.
Sopra il Perfetto Capitano .
III
rionumero di altezza ò diciamo di larghezza , efronte , mà non è mai paſſato
il numero di ſedici,comequello ch'èbaſtante aſoſtenere ogni sforzo, eftimaua no che il dare maggior profondità alla falange óbuttaglione , foſſe un'impiega re inutilmente gli huominiin mezzo , e eßor moltopiù profitteuole il fareli ſquadronilunghi, chetargbi, poicheper queſto modo lunghi impedifcono più fa
cilmente l'effer attaccato difianco , efono ancora più atti ad attaccarlini mico .
La Falangenon eracompoſta d'altro che d'Opliti,cioèſoldati armati alla gra ue , che portauano lefariße (hoggi da voi dette piccbe lunghe) e portauino an coraliſcudi; E gli arcieri, elanciatorihaneuano leordininze loroſeparate . PRI MA
Locago 1. Enomarco 2. Enomarco 3. Eitomarco
Vrago
FI G
V R A.
Capo de fila Capo di mezza fila . .
O
Serra fila .
Ad ogni Loco èfila di fianco,la quale foſſedi ſediciſoldati ve n'erano affigna ti cinque d'eſſi dà commando,cioè il primo, il quinto, il nono,èl terzo decimo,e
l'ultimo, il primo difronte chiamauaſi Locago, cioè capo difila, ilſecondo d'eff Enomarco,il terzo ſecondo Enomarco, o capo dimezza fila ; il quarto , terzo Enomarco,e l'ultimoVrago,che diremmonoiferrafila •
Diqueſti,lipiù brauiſiponeuano alla fronte, i più prudemi nell'ultimo. Hora per cominciar l'ordinanza vniuano duefile , che faceuano trentaduc
ſoldati , è queſtedue vnite chiamauaro Dilochia , c il capo di due filediceuafi Dilochite;di poive ne aggiungevano altre due,ch'erano quattro,eſeſſant'aqude tro ſoldati,equeste vnite diccuanſiuna Tetrachia salla quale dauano uncapo nominato Tetrarca. Duplicauano ancora queſtefacendoleottofile ,e centovena t'olto ſoldati ,e queſto corpodiceuaſi Taxiarchia, & il ſuocapo Faxiarca , duple
Cauanſi ancora queste otto filefacendoleſedicine chiamauaſi il corpo sintagma, o Senagia ,
il ſuocapo diceuafi Sintagmarco, o Senago,& era come livede
va ſquadroncino quadro dhuoinini di 156.in curto .
À queſto corpo aggiungeuanocinque aloriofficiali generali il Portainlegria ; Un guidator dellacoda,ch'era-com ' hoggiil Sargenté,ontromberta, nonoſan doſi all'hora tamburi, unpublicatordelcommando,govn ministro .
Ilporta inſegna,diciamonoi l'Alfiere;fogonesa nelmezzo della prima fi la difrontese tale riuſcina l'ordinanza,
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Taxiarca . Tetrarca .
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Hora la Falange era compoſta di 16. corpi ſomiglianti alla precedente fi
gura , cioè di duemila,equattrocento nouanta ſeiſoldati,che noi diren mo vn terzo ò reggimento diſedici compagnie à 156. fanti l'vna. Duplicauano adunque il corpo di ſedici fila ,che douentauano 32. e diceuaſi Pentacotiarchia , & il ſuocapoPentacotiarca. Quindi riduplicauano le 32.file,e ne faceuano 64. e diceuafi Chilarchia , &
il ſuocapoChilarca . E duplicandoſi queſti 128.ch'erano256. file, il corpo diceuaſi Metarchia ', & ilſuo capo Metarca, d Telarca .
E finalmente duplicauano ancora queſte 256. file ,e qucfto corpo chiamauafe Fa
Sopra il Perfetto Capitano.
113
Falange ( noi diremmo Battaglione) ò Falangarchia,ò Strategia ,& il ca po Falangarco, o Stratego , & anco generale. 3
La Falange adunque era compoſta di 4096.Joldati con un Falangarco, che commandauaa tutti 2. Melarchi, quattro Chiliarchi , otto Pentacotiarchi 64. Tetrarchi, e cento vent'otto dilechiti, e faceuanſili ſquadroni ſempre qua drı d'huomini.
T E R 2 A . FIG V R A. Fianco. 16
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File.
1
Hora queſta armata ſiaccreſceua aproportione dellapotenza , ò forzedelle Republiche,e duplicandoſi la Falangechiamauaſi Difalangargia, 6 il capo Di falangarco , e le fi foſje duplicata la difalangargia haurebbono chiamato il cor po una tetrafalangiarchia , & il capo tetrafalangarco, e queſti era on Capitan
generale, e ftımauano queſta un'armata perfetta , eſe benefi diuideua in quat tro Falangi , nondimeno era chiamata ancor eſſa una Falange & era compo
sta di ſedici mila, e trecento ottanta quattro ſoldati,e quest'era la Falangede Greci composta di ſoldati armati alla graue (chefichiamavano.com ' babbians detto Oplıti) cioè di piccha , e ſcudi,& occupaua di terreno , dando 6 .
piediperſoldato ( eſenza connumeraruili litre interualli , ch'erano
frà le quattro falangiminori) ſei mila , e cento quaranta . quattro piedi per longhezza , e nouanta ſei di largbezza,è diciamola altezza, non eſsendo come ſi diſse, la
fronte più di 16. huomi ni .
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FRON
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Senſi Ciuili
FRONTE.DI NOVANTA SE I
.di i l'uno 1536. Fianch
piedi, & ſedici huomini.
A queftaarmata s'aggiungeua la metà meno disoldatiarmati allaleggie Fa , che ſi chiamauanofile, che combatteuanoalla lontanacon armi da lancia re, e ſeponeuano in Battaglia doppola Falange, confronte uguale, ma non era . no le file ſenon di otto di larghezza, e ſi poneuano con il medeſim ' ordine , & Officiali. Quando poi biſognaua cominciarla battaglia, vſciuano tràli Spatij,
@ andauano ad attaccargli inimicise quando l'armate ſauanoper azzuffarſi, ritirauanſı per li medeſimi ſpatijaluoghi loro primidoppogli armati alla gra ue, e lanciando confrombe ſopraicapide' ſuoiofaceuano una gran
dine ſopragli inimici diJaff, pietre, edardi, eſifortifica uano, ſoſtenendo la Falange , la quale ins queſto caſo ritrouauaſi di has uere 24. huomini di al
tezza, poiche vifi awuangguano queſtiotto altri leg gieri .
QVIN
Sopra il Perfetto Capitano.
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QVINTA FI G V R A. Fronte .
16
i i Fianco.
Hanco.
I
il La Cauallaria poi ſi poneua per ala delli ſquadroni, e tantoad eſſa, quanto
alla Fanteria ſi cambiaua ſempreforma di Battaglia,ſecondol'opportunità del luogo, ò conſiderata la quantità, è l'ordinanza de gliinimici,c'haueſlero a fron . te,ediminuendo, o accreſcendo la lunghezza, ela fronte; comefece Ciro nella Battaglia , ch'egli hebbe contro di Creſo; poiche dubitando egli d'effer circonda to da nimici, l'altezza delle file, ch'erano di ventiquattro , riduſe a dodici, e
quella parte l'accrebbe alla fronte facendola della metà piùchenon era . Seruiuanſi ancora di pariati ordini ſecondo l'occaſione, come di circolared ,
ponendogli armati allaleggiera in mezzo, e questoilfaceuano, quandoerano da tuttele parti circondati perſoſtenere un grand empito , òfaceuan l'ordinan
za triangolare, per meglio entrarein vn Battaglione inimico ,ouero a mezza Luna , quando voleano ferrar , ò cinger l'axuerſaria ; baueuano pur anco altre ordinanze, che non ſono più in vſo manco elle .
E per non confonder i ſoldatiloro alle occaſioni, e ſapeſſero come obedire, teneuanopublicheſcuole,chiamate Gimnasij, nelle quali ſi eſſercitaua la gio uentů,
alimentauanomaeſtri, che inſegnavano ilmaneggiodell'armi, eles
ordinanze, e queſti li chiamauano Tactici.
Al soldato ſi affignauanoſei piedi in quadro di terreno , quando cheſi ordi
nauano in battaglia , e doueuano cambiarſi l'ordinanza;ma quando eratempo di combatterefiristringeuano a tre piedi,e nelle neceffica di ſoſtenere un impe P
2
10 ,
116 Senfi Ciuili fo,ſi riducenano adunſolo piè di terreno per quadro. E queſta è ſtata la cagione ,per la qualetantepicciole Republiche della Gree cia hanno silungamenteſostenuta la libertà , e ſene leggono tante attioni belli coſe, e grandi, refiftendo, e vincendo armate poderoſiffime con pocagente ; ma diciam pure chepaſſarono in Aſia a trionfare, & inaltriluoghi, fin a tanto , che ſiperderonoper la difunione loro , ondepoi feruendoſideſtramente Filippo dell'occaſionegli ſoggiogòse doppo lui Aleſſandro il figliuolo valendoſi di quel l'ottima diſciplina eſoldati ſifece Signore d'una gran parte del Mondo . Egliè ben vero , che la forma di quelleRepubliche era più a propoſito , per fostenere honoreuclmente la libertà, che per accreſcerſi di Stato,percheyſebene si applicauano tutti all'armi, c niuno reſtaua eſſenteda queſta funtione , lapo
uertà nondimeno, ea ilpoco numero ,che ciaſcheduna Republica haueua di job dali, era cagione,che non applicauano l'animoa grandi , eſtraniere impreſes . Era pur anco difficile , chetante Republiche ſi poteſſero vnire in una volontà guerreggiare: ſe non quando la neceſſità le aſtringeua alla diffeſa commune
di
some fecero più volte contro i Perſiani. Mlà per andare ad acquiſti , è diffici liffimo per non dire impoſſibile, ſtar oniligód'ctccordarſi nel commando , ò nel la diuifione delle coſe acquistate .
Quanto al modo poi di campeggiare , e d'elegger illuogo di accampar , che chiamauano Afpleito, andauanopris toſto ricercando luoghiper natura forti cheftudiaſſero difortificarſiloro ſteſsi,e non teneuano certa jedeterminata fora ma delcampoloro , come l'haueuano i Romani; Mà ſecondo i poſli piis , e me
noforti, che ſi pigliau ano più l'ono dell'altrofortificauano , nè ſe ne trouafrd. gli antichiScrittori alcuna coſa di certo .
SENSI
CIV I LI.
Chuo hauend' io nell' intraprender a ſcriuereſopra queſto libro , penſato di trattardottrina aſſolutamente militare, mà Ciuibe , parerei iſcuſato , quando che mi paſſaßi in ſilentioqueſta particella dell'ordinanza de Greci, e baftaffeilrimettermia quello , che n'hanno ſcritto Eliano , e Leone Imperadore
nella Tactica ,ò de inſtruendis aciebus . Mà perche la militia è forſi laprinci
palese più riguardeuoleparte della vitaCiuile , e d' vnoſtato, mi èparlo ben di: conſiderar alcune coſe molto rileuanti, efono .
Che il diuidere i gouerni del popolo in molti, rendegran commodo all' ober dienzacſatta, e più Spedita ,aſſegnando a ciaſcheduno lafua proportione di ſud
diti, come vediamo in queſto racconto della falange, c'banea tanti capi grada tamente l'uno a glialtri ſubordinatı; mà a tempi noſtri s'era veduto , che i "Prencipi valendoſi della parſimonia, haueuano ndotta lamilitia a pochi capis
facendo le Compagnie di 300.elino di cinquecento fanti l'ona , & accreſcendo il numerode' ſoldati alla Caporali ; Qireggimenti ſi facenano ben grandin e perciò moltoutile ne riceuenanogli erarijo le vtile diciano la ſpendermenos Le
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Sopra il Perfetto Capitano.
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Leguèrre però de'noſtri vltimitempi :( quale ſe ne ſia statala cagione , ch'io nonvoglio quidirla) hà non ſolo ritornata la quantitàdicommandanti,maſti mo, chel'habbia di moltoancora accreſciuta , vedendoſiboggimaipiùper coſi
dire generati, che Collonelli, epià Collonelli, che Soldati . Ionon só dunquelo dare queigouerni, c'binno tanto commando , ch' è impoſſibile il tener gliocchi , ſopra tuttele coſe, onde non è marauiglia je poi la maggiorparte de gliaffari, ò non ſono iſpediti per la multiplicità del magiſtrato , e non ſono conſiderate a minuto le coſe occorrentis o le ifpeditioniſonoprecipitate, eſtroppiate. Due co fe io cano dalla vera doftrina del Vangelo,che ſonopiù che neceßarie al ben go uernare, che il paſtore conoſca ciaſcheduna delle ſue pecorelle, e ciaſcheduna di effe conoſca il ſuo pastore . Ego ſum palior bonus,diceua l'eternamente buon
rettore, e gouernalore , & cognoſco ouesmeas , & cognoſcuntme meæ . Come dunque porrà mai dirſi buonoGouernatorecolui, chenon vede mai, e non è veduto dalliſuoi ſudditi ? Il conſideri quel popolo , che non vede mai il ſuo
Signore, e il conſideri quel Prencipe , chenon viſita mai il ſuddito,come l'uno
poſſa amizili, e feruire , e l'altro comevaglia a conoſcere gliaffetti veidiffetti, che il deuono muomre ad una, ò ad un'altra deliberatione, perche il confidarſi delle relationi de i miniſtri non è altro che l'eſponerſi ad un manifefto inganno,
e paſſione di chi , non eßendonato Prencipe , veſte un perſonaggio di ſe medeſi mo improprio, e porta un' habito, che douendolo in breue deponere,poco affetto vi può hauere , e molto commodo conuiene , che per instinto di natura cerchi di
cauarne, onde ben diſſe quello Spagnuolo che addımandato quale foſſeil miglior gouerno, che daua il ſuo Re, dife,che quello dell'Indie ſarebbeſtato il piùdefi-. derabile, ſe non foſſe il pericolo del mare, la conuerfationc de' Barbarijelavia cinanza di Madrid .
Volendo dire, che quanto più ſtà lontano il Gouernatore dal Prencipe, tanto più gode. Quindi iochiamo tanto prudente la Republica Veneta per lamulti plicità de' Magiftrati, quanto i ſudditi , che tutto il giorno vedono la faccia del ſuo Prencipe,e non diGoisernatori, poiche ogni Pretore è del corpo, che conſti tuiſce la Maeſtàdel Principato , lobooſſeruato , che doue un ſolo gouernice
molto popolo , ei non gouerna, ma li ſuoi miniſtri, o Officiali ſono lipadroni, Galui tocca di roder l'oſſa dure . I Notari, i Giudici piccioli, iCancellieri , e perfino i birri ſi prendono licenza difar quello , ch'appartieneal Gouernato reja cuiper lo più non vengono rappreſentati ſe non i cafi grauiſſimi,e quelli de' miferi, che non hanno che donare , ò contribuire all'auidità deminiſtri inferio.
ri. Noioſo non meno è quell'abuſo ne gli ordini de' gouerni, che li ſuperiori gui dati dal diletto del commando,ſi aſſumono più di quella autborird , che dalles fondamentali conftitutionifi loro aſſignato dalcheduemaliſcaturiſcono,l'uno ,
cheliminori, òper non laſciare vſcirſi la cauſa delle mani , la ſepeliſcono viua , è ben prestola ſcorticano per trarne quell'vtile, che poſſono ; l'altra , che iſuo perioriſi accumulang tante facende , chenon potendole ſpedirespatiſcono i ſud
diti nell'aſpettareaò che i cartini , cbeſperano l'intento loro dalla lunghezzo del
118
Senſi Ciuili
del tempo, laſciano i Magiſtrati inferiori, e ricorrono alli primi a fine che non fe ne vedamai il fine , ò ſeſivede,fia intrpidita la pena , ſe criminale è il nego tio, ò ſmarrita lamemoriadelle ragioni,ſeciuile èlacaala. Mirabile,dico,è,it gouerno della Republica Veneta , percbe l'un Magiſtrato non ſiaſume gli inte . reff dell'altro,nè maiſono ò mutate , e laſciate preuaricare le leggi fondamen . tali, anzi che ſonoconftituitiiConſeruatori delle leggi, egli Anogadori , cia
ſcheduno delliqualiinuigila aquesto punto eßentialiſſimodel buon gouerno.cbe le leggi, & i Magiſtrati caminino co paſſi lorofondamentali , ondenon può na
fcerpenſiero dell'vfurpatione di piùautborità , nè di preuaricatione de glior dini .
Chi bene offeruapoi la Falange qui deſcrittasparmi che poßa conoſcere una ben' ordinata Republica, la qualeconstituiſceil ſuo corpo d ' huominiSenatorij, égraui nel mezzo,e gli pone per ala, e per lanciatori il popolo , cioègli armati alla leggiera, e quellafalange, bencheſempre graue, prende varieforme ſecon do le occaſioni, e qualità degli inimicis ò fito doueſitroua, eſſendo vera prus denza di accommodarſi albiſogno , e non iftimare , cheſemprefiabuona una forma digouerno iſtefa; ſianoglihuomini, e l'armi pure le medeſime,non ſia la
forma ſempre ad unmodo. Il ponereipiù coraggioſi alla frontenon è ſempre bene,perche queſti alle volte in vece di vincere.fono cagioni di perdita,il vedėme
nelle due batiaglie diLipſia, e di Nordlinga; quella precipito per il troppo cuore
del Poppenhaim ; Queſta ſi perdeda iProteſtanti per iltroppo ardire delà Vuaimar, nondeuono anco ſempre ſtare i più prudenti alferrardelle truppe,
alla coda , perche la prudenza ſuol hauere per compagna la lentezza , e queſta alle volte è cagione delle perdite de' Stati;il vediamonell'occaſione della Cata logna ſolleuata ,cheſe da principio viſidaua rimedio opportunamente, e come biſognaui ,nonſi accendena unfuoco, il quale non sò quandoſia per estinguer fi equeſta voltaparmi, che la lentezza non habbiaferuito bene. E farebbes Aato meglioil mandare i coraggioſi alla Fronte , e non laſciarli ritardare dalla tardità ae gli ultimi prudenti. Dall'altra parte i rumori della Germaniaattac
eati per la Bohemia, hebbero troppo veloce il motodellarmi ,e quell'era malt daestinguere più con la lentezza,che con lefurie , e ſe bene s'è guadagnata les cauſa di primare il Regno dell'elettione del Rè , e ridurlo a tutta foggettione be reditaria,nondimeno eſſendo, che il Palatino baueua adherentigrandi, & era
capo di una collegatione de' Proteſtantiera manco male di andar procraſtinan do, e non dar materia al Regno difarche la cauſa incominciata per Religione , ſi cambiaße in cauſa di Stato , perche s'ella reſtaua di Religione, i Bohemi non puffauano ad Elettione del Palatino;e dall'altra parte ſe diſponeuano megliogli
Ecclefiaftici ad una più matura guerra, e non ſi perdeua lo ſcettro per racqui Starlo , á accender poi un fuoco miſto di Stato di Religione, e di parentado,che tuttauia dura , e hà quaſi cheincenerita quella grande,e poſſente macchino della Germania . Máin Catalogna , doue il male è incominciato più tra'lpae
ſano,che dal potente , erafaciliſimo ad eſtinguerne ilfuoco , eprender ſipotent l'elem
27
CD
Sopra il Perfetto Capitano . 119 l'effempio dall'Auftria pis volteſolleuata, che ſe beneintempo diguerre gra uiacceſe,nondimenola prudenzadell' Imperadore glifuſubbitosoprase non la ſciò, chequei villani ſiprouedeſſero di capi, & imparaſſero il meſtiero dell'ar mi . Può effere, che la moſsa termini in bene, e chefaccia parer ſauij coloro, che vanno diſſeminando, che queſtafolleuationeſia ſtata ad arteſollecitata, e pro curata perpoter ridurre quei popoli ad una ſuggetrione di humiltà, leuandogli ogni priuilegio ,non eſsendo coſa più dannoſa al Prencipe di un Vaſsallaggio con
prerogatiue;mà pare,che non poſsacoſiben terminarſipoi che questo non ſareb be ſtato altro cheilchiamarſi vicina lapotenza della Franciache con le Salle,
econ Perpignano fisda i Rè diSpagna paſsati determinato , che ſi teneſse lonta na , e ferrata in Francia . Cosi puranco laguerra cominciata in Italia per l'oca , caſione di Caſale è stata cauſa di chiamarui a forza il Franceſe , chehora non Jene potrà cosi facilmenterimuouerlo . Doue adunque, come diſſi,hora a fron te hauere i più lenti, hora ponerui i più arditi, e mutar ſempre formadella Bata
taglia il buon Capitano , che qui potiamo dire il Senato, che tal’hora condutto a
biſogno digrandesforzo bàaperial'ordinanza , e riceuuto nel Battaglionegli armatiallaleggiera,econforma circolare, ( cioè con modo, c'ha del popolares) falto la douuta reſiſtenz.a,epoi tornata l'ordinanza come primą.
Mà palliamo a quello , che ſecondoilmio ſenſobàpiù del rilevante . Ei non è dubbio , cbele memorie , c'habbiamo de Greci in materia militareſono coſt
grandi ,che s'aſsomigliano all'incredibile , e quandomaialıranon venefoſse a tona fola di Leonidabaſtarebbeper tutte;poiche distruſſe con pocagentel'eſfer cito di Xerje numeroſo di due millioni di ſaldari,onde fu dettocbeſeccaſse i fryo mi in bouendo eſsore la cavalleria ; Horaſe a quefto , ad altriſcrittori del
le coſe di Grecia dobbiamo prestar la douuta fede , ritrouaremo, che non d'al tronde auueniuanoquefleprodezze, che dalle publicheſcuole dell'arte militare , e dal numero delli ſoldatichea proportione di queipopoli, e di queſti tempi era
no moltiſſimi, la douehabbiamo boggi moltopopolo , e poca militia a cagione , micredo io,chelà dove all'hora ogni uno era ſoldato per forza, bogginon ſono le nor i sfaccendatisgrifcapeſtrati. Io non entro afar del Pedante a'Prencie
pirne mi pretendoriformare de gli vſi,ò corettore degli abuſi,ma vado eſſami Randole diuer facà daquello aqueſtotempo. r.Non entraujinogià nelle ſchiere a fronte dell'inimico ſe non huomini eſserci tati all'olo dell'armi, &boggi ſi danno i carichi, non che l'eſsercitio militare, a contemplatione,è della famiglianodella facoltà, ſe ben'anco tal volta delmc vito . Liſoldati priuati prima cingono la ſpada,che la fappiano trar dalfodero;
prendono primaonapicca in mano che intendano,come ſi porti,non che ſappia no, come s'inarbori , ela difficoltà ditrovar ſoldati n'è cagione. Toxon voglio dire , onde anuengaquesta frettezz4,percheſarebbemateria troppoſcabroſa per non chiamarla piacante , Dirò foioscheilſouerchio commodo cheſi dà ai
Letterari, producemoleidanni alla mjútia . Sóbene, che il deſiderio, c'bunno i Prencipidiveder iſuoipopali quicti , pacificia fà che tal unod'efli vieta l'uſo del
120
Senfi Ciuili
dell'armi, eſsalta le lettere,fomenta idiletti carneualeſchine theatrali, mà sô ben ' ancora ,che la natura che inſegna a glianimali il valerſi della forza,& ad opprimere quei della ſpecie diverſa, e tal'hora della propria ſe non può neli huo mo trouar libero l'uſo della militis, multiplica le guerre de'foriCiuili,e gli am mazzamentiſegreti; le vie non ſonoſicure taluolta da malandrini,e le Cittaſom no colme diſicarij ;tutte coſe, che correrebbono ad eſsercitarſi lodeuolmentes
nella militia , perche gli otioſiaffaticandoſi nell'uſo dell'armeggiare, ſi aftene rebbono da molti mali. Il radunar ſoldati di fortuna è un commetterſi alla fortuna,manca nelle ſquadre la fide,e l'amor della patria, percheſi combattes
òper il pane ,òper il foldo. Quanto alla fede il vediamo boggi in Almagna doue non è più vergogna bormaidirolarſi all'inſegne dell'inimico', è quantoal l'amor della patria , la Germania è fatta una patria commune, doue tantos'a mail nome Suezzeſe , quanto il Celarco,anzichegran parte del Todefcr ſtimaſi a gloria d'eſser chiamato Suezzele; e didarnome,eforze a quella natione ,cha laſciato il proprio nido per acquiſtar grido, eſtato nell'altrui. Io non intendo, ò non voglio intendere ,qual ſiala cagione,ch'un Prencipe confidi piisd'una le. uata diſtranieri , che del proprio ſuddito . Io che stimotutti i Prencipi giuſti ,
camati da i Vaſsalli , non poſso credereche la diffidenzaa queſtogli induca ,
mà ſolo il voglio attribuire a quella ,ſe non veriſſima , almeno apparentera gione, e moltevolte ſperimentata, che ilſoldato, cbà vicina lacaſa, bà louenti lettere della moglie, cheil richiama, e hà nel cuore , e nell'orecchio l'affetto, e la voce de i figli, èfacile acommettere mancamenti , e codardie, e che la mano
anuezza alla zuppa, alla lima , all'aſcia, alla penna, & al martello non ſi ada datta alla ſpadas Ở al moſchetto. Coſe tutte vere;mànon miſciolgono il dub bio , come la Grecia paſſaſſe dall'aratro, e dalla bottega all' ordinanza , cal battaglione, e vinceſſe con tanta gloria, eſe la piſta ciuile non foſſecoſi buona, che poteſse giungere alle coſe dellaGrecia ;io mi trovo piùche mai confuſo nel l'intendere , ſecoſiè, come polla hoggi il Turco radunar ad unſolo cenno tante Soldateſche e cuite ſuddite, e tutte buone, per quanto vale quel cielo je quellos
forma d'armare, e di militare , tra queſte difficoltà parmi; chedue coſe , ch'ir ona ſi uniſcono, facciano un poco diuia alla deciſionedel vero. L'uſo , e'l dia, ſuſo. L'eſſer nodriti i popoli con i penſieri della pace; e nel difuſo dell'armi;cos primi s'applicano i figlialle toghe, alle borreghe, a agli aratri , € 60'l ſecondo fi fà creder faticoſo , ficro ,e pericoloſopiù deldovere ilmeſtiero della ſpada , e quel ch'èpeggio,ſifà un' animo filo di non hauerla a trattar mai , perloches poinon è maraniglia ſel’animoauuezzo alle delicie, agli eſſerciti imbelli, e teneri,ò nonfanno, ò non vagliono nell' occaſioni,onde il Prencipe biſogna , che
penſi allo ſtraniero per diffejadel proprio stato conpericolo della fede ,e con la ſuantaggio dell'erario ;maquello ch'è più conſiderabile con la certezza , che al Soldatononpreme la difeſa della patria, e de'parenti. Io sò bene a che ſi regi Arano a rolo , eſi armano, eſi eſſercitano , ò fi paganoi capi , accioche eſſerci
tino i Battaglioni ; e militie di campagna, e ſiconcedonoloro molai priuilegio AC
Sopra il Perfetto Capitano.
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acciochevolontieripifi accommodino. Mà sò ben'ancord ;chele fteſſemilitič Janno , che per coſidire , una volta in cent'annigli toccat'andare alla mostra , e una in mille di andare infaccione, e laſciar la caſa,per lo che non è maraui
glia ſe il moſchettoſia deuorato dalla ruggine , ſe adogni raſſegnabiſogna tor nar.da capo adinſegnare come ſi pari, e pari, e che ſignifichinole batente della
caſa se seſi vede unſoldato chiuder gli occhi , e torcer il capo al calar della ſerpe ,edel miccio, onde foro allo ſpeſſoraßegne più da piangere , che da quel riſo che la melenjagginc ſcuote a forzada i miniſtre della Banca . Mà di queſto
ho detto fouerchioper più cagioni , la più ricuante delle quali è , the vna penna non baſta a ſuegliareda vu letargo; e per la medeſima io taccio quello che mi ftà fillo nellanimoin materiadei popoli della Grecia , che per le stelli furono ben valorofi in diffender la propria libertà, mà non hebbero instinto di paljare
ad acquiſti che loro ſarebbono ſtatifacili,comeſi vidde poi ſotto Ali ſjandro , che non vinſe con alivo ,che con le mani de' Greci . Dirò ſolo , che felice è quel popolo , che conoſce leforzeproprie, ele sà eſſercitare da ſe ſtesſo , ſenza ilgio gode i Filippi, e degliAlefjandria la gloria de i quali è fatta la principale, il nome de Grectè ſepolto, o ſtà per acceſſorio de i Regi loro .
Cercauano i Greci luoghi per ſe medëſimi forti nell'accumpare , e non ſeru do uano ſempre gli ordiniſteſſi , comei Romani, a quali vn ſolo diſegnoſeruiure per tutte le caſtrametationi. Rileuantiſſima fuori d'ogni dubbio è la elettiones dei poſti, e delle trinciere, e tale chein eſſa conſiſte laſalute di un' eſercito;duc eſempi potiamo portare di due Capitanigrandi a noftri tempi, e queſti baſte
ranno per millatri,cheſi potrebbono addurre,l'onofù del RèdiGultauoa Tor ghemond.1 , che doppo la preſa fatta da gli Imperiali di Magdeburgo, ſi andò a ponere all' Albis,doue attaccatodal Tille ( chepur era vittorioſo ,ebrauiſſimo Capitano ) fù impoſſibile di cauarlo dalle grinciere , poiche non hauendo egli ſeco lefanteria non volle combattere ; 1 Regij adunque diffeſi dal poſto, e dalle trinciere, furono ( alui dall'impero del Tilli. Fù l'altro del V valſtain a Norim berga , doue con tanta brauura andò lo steſso Rè ad aßalirlo , nè mai il potè
neceſitare a coinbattere,onde arrabbiato lo Sueco, biſognò , che per diſpera tione laſciaſſe il poſto di Norimberga . Mà quale doctrina ciuile potiamo da queſta militarecanarnc ? non altra, ſe non vna almio credere, che il Prencipe, che sà eleggere il posto prudente di ben maneggiare i ſuoi intercji, non ſarà maiaſtretto a combatier , non volendo ne
ad entrar nelle leghe, ènelle correnti delle guerre , Hàla Republica di Venetia ne' preſenti affari d'Italia hauuto batterie grandiſſime da Francia, da.Spagna ,
山 Ekt6
山 山城 們
,
Dercia
e da altri per condurla in campagna, òſottopreteſto della pace d'Italis , ò ſotto altri colori; ma quel prudentiffimoSenato , ridotto nelle trinciere della prudem . za non ha mai laſciato allettarſi dalle offerte, nè dalle ſperanze , ch'erano tan to grandi , ch'ogni altro incauto vi ſarebbe inciampato,& bd mantenuta la pa
ceai ſuoi popoli, e può con buona fronte gloriarſi di hauer ſoſtenuto chi ſarebbe precipitato; e piaccia a Dio , cheglieneſia rejala douutagratitudine , che per lo e
pilt
侧
Senf Ciuili ! piùvàſcompagnatase raminga dachipiù dowrebbeprezzarla; e d'altraparte I 22
babbiamo veduto andara poggiaseadolzaPrencipi grandi, che ſi ſono laſcia. ftare d'eſſempio un Federico Palatino del Rbeno, &d'on Duca di Lorena, che ſi poſſono dir ridutti infarfetto, oa Locante, ſolo per eßer uſciti, quando, che
ti condurrein campagna fuoridelletrincierede loroStati, e ne dourebbono ba niuna neceſſitàgli aſtringena ad abbandonare i buoni poſtiloro . Il Re Guſtana
Adolfoancora è paßatoa perderla vita in Germania, doue niuna rilevante cagione il chiamana, e benche ficreda,c'bab
bia vuotatol'Imperio di Theſori;la Corona di Suetia nondimeno ſi trova
debito per queſta guerra di
trenta millioni di fiorini , e non è ancora terminata
la faccenda. Màpahamo ai Romani,
DI
Francesc
de detected
Sopra il Perfecto Capitano . 123
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:
DISCIPLINA MILITARE DE I ROMANI .
CAPITOLO PRIMO . Dell' Elettione deiSoldati, e dell'armiloro .
OMOLO fabricata la Città diRoma la diuiſe in Cen tune ( hoggi fi dicono Rioni) ordinimilitari, cialcbedun corpo d'eſſi haueua quattro mila fanti, e trecento caualli,epercbe erano eletti ipiù brauichia
mauanſi questicorpi ,Legioni, quafi che eletri. Quando poi fù la città accreſciuta dipopolo dalli Sabini , furono duplicatele Legioni , facendole di ſei
mila pedoni, e ſeicentocaualli, mà con il tempo fura no poi ridotte a numero molto minore .
Tullio Oſtilio terzo Rè di Roma, diede formaall'eſercitio militare , ediuiſe il popolo in cinque ordini. Lipiù ricchi erano vbligati di tener cauallo , e fer wire nella Caualleria, li tre ordini ſuſſeguenti eranodi Fanteria , e ſecondo le
forze, e diſpoſitioni erano deſtinati all'ulo, equalità dell'armiquelli,checom batteuano ne iprimi ordinis erano detti Prencipi,li ſecondi Haltarije Giter zi Triarij.
Li due primi ordini andauano armati di petto , celata, e gambiere di ferro alla deſtra gamba , ma li Triarij , ch'erano literzi , combatteuano
inginocchiati, ecopertidalli ſcudi , accioche l'armi lanciate da gli ini mici non gli offendeſſero le gambe , e queſti crano gli armati alla leg
giera, cheferujuano d'ale , ò maniche ( diremmo noi) ai batcaglioni, & erano i primi ad actaccarle barcaglie , come i più veloci , e lanciatori.
E tutti eranoobligaci.di armarſiſecondo il biſogno delproprio grado . Lo Q2
quinta
Senſi Ciuili
124
quintaparte del popolo poi,come pouera troppo,era effente dalla militia. Contutto questo da poiche i Romani cominciarono armate di mare , che für 489. anni doppo la fondationedella Città , preſero i men poueri di queſt' ultimo ordine , e li mandarono in armata , obligandoli ancora di feruire in terra , in caſo dineceſſità . M
Nonpoteua alcuno ottenere Magiſtrati ciuili in Roma , chenon haueſſe fer uito dieci anni alla guerra ,e per conſeguenzanon fi dauano tali ufficij a chi non haueſe ventiſett anni, poichenon ſi acriueva alla militiasſe non di diciſett'an ni ; & il più lungo termineera fino alli 45. onde 2 8. anni erano quelli del la militia, delli quali s'era ubligati a ſeruirnc 15. per lo meno, e finito il tempo non erano più tenuti a prender l'armi, fe non per la difeſa della patria. Cacciati li Rè . Furono elettii Conſoli, ch'erano due ciaſchedun' annose que fieleggeuano ventiquattro Tribuni della militia , meco'ltempo il popolo volle
egli l'authorità d'eleggere i tribuni, quattordici di queſti doueuanohauer ſeruito alla guerra cinqu’ anni, e gli altridieci più , cioè nella fanteria vndecianni , e nellaCaualleria quindeci . Ondeſiconoſce quanto fin da quel tempo foſjeftima . ta più la fanteria,che la Caualleria .
Chiamanano ogni anno li Conſoli in Campo Marzo rò di Marte ) tutti quel. bi del popolo,ch'erano d'età dalli 17. finoallı 45.anni,e quelli che non compa riuano, eranoſeueramente gaſtigati, e non era difficile da ſaperſi , perche era in
vigore la constitutione di Tullio Hoftilio,che ſiregiſtraſsero tutti quelli, che
naſceuano , e moriwano; enelnumerode gli habitanti ſi comprendeuanocoloro non folo che vinekano dentro la città , ma gli altri ancora del territorio . Sifaceuano adunque ogni anno quattro legioni, due per Conſole, e lal'hora ſe ne faceuano dipiù , merave volte,ſe la neceſſità non lo ricercaua . Nel tempo di Annibale ſi trovòla Republica 2 3. Legioni in piedi, e purev'era alle volied , che on Conſole non hauea più di due Legioni, eſſendo l'altre commandate dai Pretori, da i Proconfoli, e da altri capi. Mà quandopoila Republiıa fi accreb be diforze,e l'oſſeruanza delle leggiſi diminui,vi ſi trouaronoſotto Ceſare nel le guerrediFrancia inſino a 1o .legioni .
Prima di procedere all'elettionedei Soldari ſi deſtinauano li ventiquattro Tribuni alle quattro legioni da farſi in queſta guiſa . Delle quattordici pia gio wani ſe ne dauano quattro per prima legione , tre per la ſeconda , quattro per la
terza,etreperla quarta. Delli dieci più vecchi poiſene aflignauano due alla prima legione, tre alla ſeconda, due alla terza se tre alla quarta , di manierno
che in tutti i veggimenti ve n'erano de' giouani,e de' vecchi.
' Diuift coſi li Tribuni in quattropariiſi canauino a ſorte le legioni inqueſtos guiſa. Erano condo:tiquattrohuomini li più vyuali di qualità , che ſi poteua
BO, e diqueſti quattro li feiTribuni della prima legione , ſi eleggeuano qual vo leano indi quellidella ſecondaſcieglicuano quellodellitre rimaſti qualvoleua.
770, epoi li terzi ſi pigliquarovno delli dwe reſtati,fiche alli quarti reftaualoli timo a forza,e con queſt' ordineſi procedeua infino alfine di quattro in quattro. Egli
3
Sopra il Perfetto Capitano.
125 Egli è però vero, che queſta elettione nondaua prerogatiua alcuna, poichetanto era di vaglia ,e diſtima l'ultima, quinto la prima .
Elett a lafanteria da i Tribuni, ilCenforecleggera la Caualleria . Quanto al numero poi de Soldati perciaſcheduna legioneseifu vario in varij
tempi, e ſi ſonotrouate legioni di tremila fanti;di tremila educento;di quattro mila ;diquattro mila, educento; di cinque mila; di cinque mila , e ducento ; di ſei mila; di ſei mila , e ducento, e ſempre con queſta proportione per la commo dità di poterli diuidere,formarimanipuli, ò ſquadre , centurie , e coborti; è compagnie. E lo fteſo auueniua della Caualleria , poiche in varij tempi ſie trouata di vario numero ancoreffe , hora di 2 oo . hor di 2 20. quando di 300 . e quando di 3 20. di 330. di 350. e perſino di 400.
Quando erafatta l'elettione, li Tribuni di ciaſcheduna Legionedauano il giu-, ramento alle ſoldateſche loro ad uno ad vno di vbidire , e far quello , chedaſu
periorifoße loro impoſto, e queſtogiuramento ſifaceuaalzandoladeſtra , 6 il deto großo in alto .
Commandauano li Conſoli nello ſteſotempoalli Magiſtrati d'Italia , che nel modo medeſimo elegeſsero i confederati, ò collegati con il popolo Romano ; e ſi leuauano alıre quattro legioni di fanteria ; & il doppio di cavalleria , onde cia ſcheduna armata di un Conſole doueua hauere due legioni di Romani , e due di Collegati.
Dato fine a queſta elettione fi aſſegnaua a nuoui foldatiungiorno preciſoper trouarſi in un luogo determinato ſenz'armi ,doueli Tribuni faceuano laſcelta
de' più giouani:& agili, e de' più poueri per farli d'armatura leggiera ,che chia mauano Velici; glialtri, che un poco più gli auuanzauano , erano haftari ; li più vigorofi faceuano Principi , i più d'età rimaneuano ad eſſer Triarij .
Quindigliarmayano . Furono varie l'armi; le più ordinarie peròfurono de i Veliti un morione,un picciolo ſcudo,dardi,e la ſpada. Gli arcierise lanciatori di
fromba,fichiamauano ſtraordinarij,
erano ſtranieri di nationi, che chiama
xano Auxiliarij .
Glı Haftarij portauano le targhe alte quattro piedi, la celata,on piaſtrino, G , i più ricchi portavano le Corazze intieresla ſpada alla deſtra ,(perche erano cor
te ) larghe, di buona ponta , etaglienti da ambe le parti , e dipiù hanevano due , dardi dalanciare . Li Principi ,eli Triarij portauano l'armiifteße , fuor che li Triarij,che in vece di dardi haueano zagaglie .
Daprincipio l. Caualleria andaua male armata , me da Greci appreſero i Romani di adoprar la corazza loſcudose la zagaglia da lanciare. LiCollegati,fi dicaualleria ,come difanteria ,andavanoarmati
erano di .
fciplinati nello ſteſſomodo cheli Romani .
Oltrea queſte quattro ordini(Velici, Haſtarij, Prencipio e Triarij )leggeſi de Tironi,Rotarij,& Accēji (e queſti ultimi chiamauanli quelli,ch'erano de. finati a ſubentrar nei luogo de' morti) quefti tre erano giouani ſoldati,ò Roq mani,
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Senſi Ciuili
22.Ini, ..Auxiliarij, e per quanto ia m'auuifo,non combattruano fonas con ****
ini dilanciare, perchein effetto la miluia Romana non buuc4.1,ſe non tre ordi ni per corpo dell'armata di piedi , come dicemmo da principio, cioè Huftarij » Principi, e Triarij,e li Veliti medeſimi non formauano corpo di militia fepara to, efiamano con gli altri così nell'ordinanze in campagna,comenelle winciere , alloggiamenti, ne cominciarono maiad eſſer adoperati nell'eſſercito Roman 70,ſe non all'aſſedio di Capua. Doppo ch'erafattal'elettione,armati iſoldati , eformatigli ordini, li Tribun ni ſeparavano gli ordiniloro diuidendoli in Centurie,e cohorti, indi faceuano due electioni di dieci huomini per ciaſcheduna, quello della prima decina eranoli pie honorati,aflineuanoal conſiglio diguerra, & erano come li Capitanid'hoggidi,
e quelli della feconda rappreſentanano i Tenenti ; gli vni , e gli altriſi chiama yano Centurioni ,màglivni primi , e gli altri ſecondi;. Questi Centurioni poi
eleggevano liveſſillarij, c'boggi diciamo gli Alfieris ó ogni cohorte n'bauea due,dipoi ſi elegzeliano ventichiamatiTergoduttori, cioè capi di condur la co da della truppa,benche ciaſcheduna cohorte haueſſe due capi alla fronte,e due alla coda . SENSI
CIVILI.
.
Vanto voleſſe ilSenato , e quanto conoſceſſe di douere ilpopolo Romano alla patria, il vediamo dall'affignarevent' ort'anni alla militia; onde bi ſogna deponer la meraviglia , fe tantofiquanzaſſe di grandezza , e
di Dominioquella Republica; a cui tutte le mani preftauano leforze. Quefte ſo no le vicende deltempo . All'hora ilprimo oggettodel popolo era l'honore del la patria, & hoggi non ſicerca più che il proprio a ne ſi conoſce laproportione del fine , che digranlunga è maggiore delpriuato , quando la patria è grandes che quando ſiopera per le ſolo . Mà quellifurono i tempi della guerra, e queſti
della pace , e benchedaogniparte ſi guerreggi dacerti anni in qud', nondimeno ſi fàcon l'arti della pace sche non ſi poſſono perancora domenticare . Intorno a che non istimo conueneuole ilpiù laſciarmi intendere, poiche mi basta di poner, comeſi dice ,il dado in tauola ,c'hà molto maggior conſeguenzanaſcoſta di quel
10 , che a primafronte pare , onde laſciata queſta parte, chetroppo èpeſante, ad un'altra mi appigliaroche nelgiocolo baura del conſiderabile. Qui vedo vna diligenzagrandenelradunare,eleggere, armare iſoldati,e non ammettere a corpo dibattaglia gliineſpertische diceuano Tironi , ò Noui.. ty; Materia degna di conſiderationc,e nellamilitia , e nell'arti, òſcienze tutte ,
nelle quali vediamocosi corotto ilbuonoinſtituto de gli antichi, e prudenti, che fin doue ſitratta della ſalute , e della vita humana, non che delgiudicare la vie .
ta; e gli.baueri , s'ammettonogiovanetti a pena.colti dal latte, ò da giuochi fan
eiulleſchi; Scriueſi bene cold ne'priuilegi de' Dottorati, cheſonoftati ſottopoſti arigoroſo effame, nel quale hannofatto prone da Veterania enon da ſcolari,make vedeſa
Sopra il PerfectoCapitano .
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vedeſi in pratticaperlamaggior parte , che quelle fono arteftationipoco vere, e chemolti caualcanole mulemedicando,ògiudicano da Suſſelli , che ſe foſſero ancora nelle ſcuole, færebbono degni d'eßer alzatia cauallo, per falfilatini. 10 mi ricordo hauer udito un Medico , ilqurie d.mdo parte in un conſulto dcilo Stato dell'infermo, e volendo dire , che la matrina haueafatto per debolezz.U dargli due oua dille . Dedimus duas ones in cocleatio . Hora come porta coftui, che prendeua le pecore per oua intender Hippocrate in latino ? In Sicilia
* mieigiorni( -vdendol: jo)un Vicere fattagli instanza danonfochi.cbe.com mandaffea i Miniftri, cheilfaceſſero pagare,poicheera eldfjale quindena ( cioe'
il termine iuridico diquindicigiorni, ch'aleri dice termine in confeßo) ilbuon Signore,che non intendewal'Italiane,enon hauea ceruello di domandare a noin
mistri checoſa foſſe la quindend;voltaroſial Portiere diffe, Llamaiselta quin dena, a que antes detodo quiero hablar con ella. Cioè chiama queſta quindena,che prima di tutte le coſe voglio parlarcon eſo lei . mädzo
no ftraniere ſi puòdar lacolpaai popoli;che coſivogliono,& amano ilDominio di nationedifferente di lingua f,orſi per dargli a creder ilbianco per il nero , n'auuieneil contrario chead eſſiè datoacrederilnero perbianco, e ſono beffa ti ; comeall’hora, che in Meſſina un licere parlando con uno del Magiſtrato della Cittadiceuapli. Aqui ſon grandescalores , e qaelliincendendo dell'in . Jalata d'indiuir , che ſichiuma cold eſcalora , glidifse , Veramente Signore
fono le più belle , e le più grandi forliditucta Europa,e quello ch'è pitie dilicatiſſime. Onde il Vicerè,che molto bene intendeua ilparlar Siciliano Sog giunſe con bocca a riſo eſtos hombres quiero io quemeaſiſtan al gouier ao, volendo dire, che ſarebbefacile ilfaraſuo modo , trattando congente, che non l'intendeva. Måche diremo ditanti , chenati in Italiafteſa non intendono
i termini della profeffione ,ch'eſsercitano, o le instanze de'procuratori? Erafi difputatolungamenteauanti un Giudicedi primo pelo , e diprima toga della volontà d'un Teftatore che i Procuratori baucano,permala fortunadella cau fa, nominatoſempre ildefonto, &ilgiovane , che volea faredel ſaputo,voltoffe ul Notaio,c commandogli,che eſsaminato il defonto,gliene mostraſse la depolan sione; ma non menofciocco uno de Procuratori ,ò pieastutoforſi per burlare il Giudice , diſseecco Signore queſte ſono le parole deldefonto; il miſero del
Giudice piš pecoracbemai;diſse,chequell'era un teſtamento,e non una depoſi tione, òeſsame . Se voleſiperò di mille eſsempij far racconto, potrei moftrare con troppa euidenza ,chenel governoCiuile,epaſsato in abuſotroppo a dannode' popoleil paſsar Dottori , e periti, e l'adoperarli .
E perche il danno , e la vergogna è commune tra chi gliapprona , e chi gli adope. ra, non è chi fe ne rifa Senta COM
128
Senſi Ciuili
COMPARTIMENTO DI VNA LEGIONE DI
400. Fanti , e 300. Caualli , CAPITOLO SECOND O.
Veliti, Prencipi, Haštarij , e Triarij, e la Caualleria in on ſolo . Ogni corpo era diviſo in diecitruppe , chefrala Fanteria diceuanfi cohorti, ò manie poli, e nella Caualleria turme,in ogni truppa, o compagnia di Fanteria di qua. lunque delli tre primi ordiniſifoſſe ,eranocento venti ſoldati, e erano dieci compagnie, che tuttifaceuanomillese ducentofanti, onde al quarto de Triari reſtanano dieci Compagnie di 60. ſoldati l'una , ch'erano tutu 600 .
E della Caualleria ,cb'era di 300. Soldate faceuanfi dieci truppe di trentas l'onas.
Gli authori hanno con diucrfetà di nome confuſe le coborti, le centurie , ci
manipoli, i quali ſignificano lofteſo. In Liuio però ſi vede la differenza della coborte alla legione,dalla coborte alla Centuria, e dalla Centuria al manipolo.
Stimo però,chequesto ſia accaduto dall'accreſcimento delle legioni auuanzateſe al numero diſeise di ſette mila huominicheperòſono ſtate fatte lefubdiuifioni.
SENSI
CIVILI .
Rande è il mancamento dell'Historico, il quale ſcriuendo aipoſteri,enon Grande ai viuenti, che fanno per lo più le coſe accadute , non pongono la dichia ratione dei termini, che vedono d nautarſi, ò di nuovo introdurſi, ondepoi biſo
gna, ò non intenderli,ò intenderlı alla rouerſa . Il peggio Stà delle ſcienze, e delle leggi, doue è ſtato neceſſario intender una coſa per un'altra ,efarne dottri na, ò legge dell'opinione de gli interpreti, c'hanno preſi de'granchi. Finche fi Sono poi trouate le verità, ſe purtutteſi ſono trouate ; come vediamonelle lego gi al titolo de Prefectis laborum , doue lungamente i balordi banno creduto , che s'intendeſſero di coloro, che fopraintendeuano agli operarij, e finalmente s'è trouato, che quell'era una ſincopac'ha fattovenir lefincopea Giureconſul ti, & acerti galant' huomini, volendo dire Labarorum ,ch'era l'ordinemilita
re infituito da Coſtantino, con occaſione della Croce , chegliapparue douendo combatter contro Maſlenzo , a qualı fù poi data la custodiade a Ceſari eſcluſine i Pretoriani,e portauano per inſegnae nelle ſcudi ( come ſi vede di Muſaico in
Rauenna) & alcollo ilſegno , cheCoſtantinopoſe nel Labaro , buttatenele , Aquile, cioè nelle inſegne , ò vefſilliimperiali , al cui ufficio di portar le inſe gne, o labari deſtino cinquanta dell'ordine, ò legione ſuddetta ,e di questi inten de la legge de Præfe &tis laborum , onde poi quell' ordine continuato inſino a q1c
1
Sopra il Perfetto Capitano.
129
queſtitempiſotto il titolo di Cauallieri di San Giorgio , cheſono fati li primi, che mai portaſſero Croci , e formadi Cavalleriaſegnata , hà per coſtume difar
ſolo cinquanta, che chiamano di Gran Croce , de qualiparlail Taßo nella fuas Gieruſalemme ,
Son cinquanta guerrier , che in puro argento Portan la trionfal purpurea Croce . E queſto ordine fis da Greci chiamato di Scaurofori , cioè portatori di Croce ,
erano meri laicali , ò laici, comeſivede nelConcilio Fiorentino chepaſſaro no con l'Imperadore, e Patriarca al Concilio; e chefoffero laici vedeſi , che de ſcritto dall' Hiſtoria di quel Concilio tutti i Religiofe , pone li Staurofori trdi Laici .
Ne veniſſe talento a qualche letterato di quei del Capitolo precedente di di re , che questifoßero di quei cheportano laCroce ananti il clero , che ſonogenti
da dozzina ,perche lo steſſo Concilio moſtra, ch'erano huomini di garbo , eſſen .
done ſtato deſtinati alla importantiſſima diſputa de igne purgatorio , onde biſo gnaua , cbetrà li Staurofori foſſero huominiditutta pezza . Importa dunque non meno alla cognitione dell' Hiſtoria (che vuol dire della
verita ) che allaconferuatione delle leggi, che ſonoi fondamenti delle Republie che l'intelligenza de i termini, cheſi mutano ,eſe dobbiamo a coloro , che ne dichiarano le antichità, e le voci mutate, piùfacile ſarebbe il commandare, che fi notaßero nelle Hiſtorie le docinuoue ,ò mutate , ò inuentate ,e quello, che ſia gnifichino, accioche non haueſſero ipofteri da ſudarſangue , per intendere iter mini .
Vcdiamo pur anco mutata la cflenza della voce Prencipe,eſſendo chefràgli antichiera nome di militia, & boggi è d'Imperio , coſi quellodi Duchi, e Cono ti , il che ſeruirebbe a moſtrarequello a chefono tenuti colorocheportano i no
mi, come il Prencipe,il Duca, čl'Imperadore , di aſſistere alla militia , e non paſeggiar le delicie del regnare ;màbendiffi , che queſtiſono i tem pi della guerra, e ſi guerreggia con i termini di paces. La maggiorparte de'Prencipi ſono reſtati a combatter diſarmati, & i fol dati non vedono , ſe
non i Te nen.
3
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DEL
Senſi Ciuili"
; 130 D E L. M
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CHI A R E.
CAPITOLO TERZO .
andoſi douca srarchiare, ( cioè partirſi da un luogo per l'altro) al primo Q "Vſuono della tromba , ( che la Caualleria dice hoggi il buttalella , & in iviare il Tiro di Leua , ò bandiera di partenza , che ſipone prima del
tiro di Cannone) ſi leuauano le tende, e ſi piegana il bagaglio ; al ſecondo si Caricaua,ca al terzo ogni vno uſciua fuori (che diremmoiltutt'a cauallo)
Non era lecito però ad alcuno di leitar la tenda, ò padiglione , fintanto , che il Conſolo,
iTribuni non haueſſero leuatii ſuoi .
Marchiauano prima li ſtraordinarij, e di poi l'ala destra de Collegati ( cioè ſudditi , ò compagninon di Roma, e campagna ) Gilb.rg.aglio loro alla coda, di poi andaua la ſeconda Legione,ſeguitata dal ſuo bagaglio, quindi l'ala, manca de'Collegati, e poi ilſuo bagaglio , ela Caualleria andaua alla fronte , ò
alla coda , e talvolta aifiancliiſecondo che perſuadeua ilſospetto , che s' haued dell'inimico .
: Marchiaua di Vanguarda a vicendaſempre una legioneRomana, è l'altra con un'ala de'Collegati se queſto a fine,che ciaſcheduno godeffe del giunger pri mo all'alloggiamento
Se nel marchiare s'hauea qualcheſoſpettopiisalla coda , che alla fronte , à più da’fianchi,che di retroguarda, colàſeraddoppiauano le diligenze, e ſi fa cena sforzo maggiore. E queſti eral'ordine conſueto delle marchiate. Io tro uoperò,che Ceſare , quando marchiauaper il paeſe inimico , in particolare: in luoghiſerrati da ſiepi ceſpugli,macchie,e boſchisfacea marchiare in corpo inai tiero tutte le legioni, e di poi tutto il bagaglio , laſciandouiſolodi retroguardos qualche truppa per guarda, e di gente nuoua. Marchiaua ial'bora l'efjercito in tre corpi ugualmente l'ono dall'altro di
ſtanti, cioè gli Haſtarij tanto Romani quanto collegatiinſieme conilloro baga glio auanti,dipoili Prencipi, e dipoi li Triarij, con l'ordine medeſimo, ela Ča valleria , e straordinarij doueuanoſtar aifianchi, & alla teſta per aſſicurare , c'hoggi ſidiceconuogliare , il bagaglio, ò pure da quella parte, doue era piis timore , eſtando coſi ordinati, quando ſi preſentaua l'occaſione di combattere
da qualunque parteſifoſſe, vſciuanoſubbito alla battaglia le ſquadre , e facil mente ſi sbrigauano dal bagaglio per andare a fronte dell'inimico .
Quando l'armata ſi accoſtaua agli alloggiamentisli Tribuni,a i Centurioni, de quali era queſto il carico ,ſi auuanzauano a riconoſcere il campo , ch'eros Staio eletto se ſegnauanoprima con unabanderuola bianca il luogo del Quar tiere del Conjole,ò Capitan Generale ,dipoi con una roſſa diſtingueuano da gli al tril'alloggiamento preciſo del Conſole ; e con una ſeconda più picciola pur roffa 1
Jegn.s
75
Sopra il Perfecto Capitano.
131 ſegnarlano quelli dei Tribuni, e con una terza pur minore notauano i luoghi per alloggiare le legionidiſtinti dagli ſopradetti; Doppo queſto poi ſi allignaua a Giaſcheduno la ſua portione di terreno, e ſegnauaſicon bandiere d'altri colori ; e
di poi confunicelle ſiſegnauano preſto, e compartinano gli alloggiamenti , dico preſto , perche non ſi mutauano mai le miſure , nè la formadel Campo , e l'uſo faceala facilità dello ſp.artimento, e dell'alloggio. All'arriuar delletruppe ciaſcheduno dalleinſegne , ò banderole già pofteri trouaua ilſuo ſito dell'alloggiamento , e inguiſa , cheſenza contrasto alcuno non era che non andaſſe al proprio poſto.
SENSI CIVILI .
E
Facil coſa da intendere dalle coſe narrate , che ottima regola di gorernoe
ſempre, che publicata la legge ſia primo il Prencipe ad oſſeruarla , poiche .
fe bene la tromba ſeruiua di commando, che ſi leuaſero le tende, con tutto que fto non era corroborato il precetto , le non all'hora,che il Conſole, ea i Tribuni
vbidinano a ſe medeſimi. E' degno di lode quelgouerno,che non ha distintione all'ubidire;è reprenſibile quelloſtato , dove la legge hà la conditione delle tela. , ragne, che ſeruono a prender le moſche picciole, md i moſconi,civolatili piik
groſſi ne la portano laceratacolvolo. Felicii ſudditi della Republica Veneta , che non han legge, che nonſia commune al Patritio, nè Magiſtrato priuilegia to, onde ugualmente il bottegaio , il Senalore ſono obligati , e giudicati dai . Tribunalı . A Boue maiori diſcit arare minor .
Non haueanopriuilegiomaggiore i Conſoli, iTribuni , che l'eſfer primi a diſſegnarſi lorogli alloggiamenti, perche primi doueuano troyar fi al comman do, o al giuditio . Quel Prencipe, ô Magistrato , chenon ſiede prima al ſuo Tribunale , ch'altrivada a cercarlo , non bene eſſercita ilſuo ufficio . Quelſud dito, che deue attender l’hore de commodi del Magiſtrato , perde l'hore de i ſuoi
negotij , epiù gli coſta illucro ceſſante', che la cauſa ſe la vinceſe.
vltimo
Duca d'Vrbino prudentiſſimofrà i Prencipi, haueua l'hore, e gliordini deſtinati alle audienze, onde niuno aſpettava . Le portiere al momento dichiarato fiala
qauano, e chi prima entrauanella anticamera ,era ilprimo aſcoltato, ſenza di Àintione, folendo eglidire , che la diſtintione ſi daveafarenelle audienze ſegre te, e non nelle publiche; Spirate l' bore , ogniuno al calar delle portiere partiua
non hauendo chedolerſi del Prencipe , màdella propria tardanza, adella mol titudine de gli affari. Baſta chevnnegotio non inculcaual'altro , percheado gni tempo determinato, ſi era aſcoltato. Il Prencipe Filiberto diSavoia gouernò Jempre la Sicilia con lomma facilità, perche daná a tutte l'hore audienza, onde non bebbemai cumulo di negoti .
Marchiauano mifti ſempre i Romani, & i Collegati; Buona ragionedi Sta to , onde quelli, c'baueanofaccia di fisdditi , non vedendoſi diſprezzati, più vi R 2
gamen
Senſi Ciuili 132 uamenteamauano, eferuiuano coloro cheper titolo di Romani haurebbonopoi tuto preualerſidella maggioranza . Chi pone la vita per un Prencipe cbedi
Sprezzafarebbemeglio a ſpenderla perſe steſso ; chi la ſpende per chi honora ,
dourebbe deſiderarnemille per ben impiegarle a quel ſeruigio. L'ono è'marca d'Ingiuſto, per non dir tiranno, l'altro dipadrepiùche di Prencipe, le pur v'had differenza da Prencipe a Padre .
L'Inſegna blanca poſta al quartiere del Conſole , argom ntaua la candidez za d'animo, e diportamenti, che dcuehauere chi commanda ; e ſe nell' una ſu
vedea l'affabilità ,pura nell'altra roſſa inter;deuafi la Maeſtà dell'Imperio,onde conoſciamo che non meno conuiene alPrencipe la grauità del commandare , che l'affabilità nell'Imperare; Li Tribuni poi , & altri, che ſono merieſecu toriſi conoſceuano dal rosſo,poiche in eſſi non deue eſſere alcuna miſtura ,nèpor Sono alternare il rigore, e la piaceuolezza , che è propria delſupremoſolo , effi hanno ſolo il modo,mà l'effecutione non può variarſi. Se riconoſccua ciaſcheduno dall' ojo delſuo poſto , deue ſicredere che niunas
cola pià conuenga ad un buon gouerno, che il vietar de confuſioni con ilſolo non mutar quegliordini, ch'una volta ſonostati conoſciutiper buoni ( ſe la neceſſi tà non voleſſe il contrario ) perche ilpeſo dell'obidire ſötà leggiere nell'ulo . i Hòlulciato nell'ultimo un penſiero, che andava pojto in principio .& è cira
ca la parola marchiare tanto vſitata a tempi nostrifrà le ſquadre ; lo credo che fiaftata detta dal Marcare ,chevuoldirſegnare con ferro,e fuoco,percbeidfolam dato doue partelaſcia ilſegno per unpezzo diſua dimora se di ſua partenza ; e
perònotabile èla dottrina dell'Etimologia de i nomi,comprendendoſeneſempre , à l'origine, oleßenza. DE
ALLOGGIAMENTI
GLI
NEL
Campo , è trinciere .
CAPITOLO QVARTO. Lloggiavano gli ordini prenominatidifanteriacomparticifra diloroins
A
.
questaguifa . Hastarij
I 200
Veliti aggiunti ſeco 480 1680
Prencipi
I 200
Veliti aggiūsiad eſſi 480 1680 600
Triari Helitiloro aggiunti240 640
Affi
Sopra il Perfetto Capitano . 133 A lignzuanoli Romani dieci piedi diterreno in quadroperalloggio didues Soldati , eperciò dentro acento piè di terrena perlargo, emille perlungo allog giauano due mila Soldati, e cofi dieci cohorti diHaftarij , che non erano più di 1680. Soldati, erano alloggiati nel largo ,, ereftaua loro pur anco terreno per il bagaglio.
Nello ſpatio ſimileſi alloggiauano li Prencipi, che erano di numero uguale con gli hoſtary .
Ec eßendo li Triarij la metà meno in numero , ſi daua loro ancola metà di terreno meno che a gli altri. Alla Caualleria ſi dauano cento pie di terreno in quadro per ciaſchedunas
Squadra di trenta Caualli, e per una truppa di cento dauano cento pie di largo, cento di lungo .
Non ſi facea differenzadi ſpacio di terreno fra Romani , e gli Aufſiliarij,ma
percbeilConſole ſi prendeua la quinta parte delle Legioni de'collegati,ſi piglia ua in diuiſione ancora la quinta parte di terreno , chegli era ſtatodeſtinato al troue .
La Caualleria de' Collegatiera ſempre il doppio più di quella de' Romani ; ma pixliandone il Conſole la terza parte vicino a ſuoi alloggiamenti , non ne reftaua ne gli alloggiamentiordinarij ſe non vn quarto più del numero de Re mani, eſſendo loſpacio del terreno più che baſtcuole , non gliera accreſciuto, ma l'haueano di cento piedilargo, e cinto lungo, come i Romani.
Queſto alloggiamento era ſeparato da cinque ſtrade larghe cinquanta piedi per ciaſcheduna, & erano tagliate per mezzo da un'altra via chiamata quin . ta della medeſima longhezza dell'altre .
Alla fronte de gli alloggiamentiera una Arada grande larga centopiedi, vicino alla quale habitauano li dodici Tribuni in faccia delle due legioni de i
Romani, e li dodici Prefetti allogg:auano di rincontro a due legioni diconfede Tali .
Hauea ciaſcheduno alloggiamento di Tribuni , e Prefetti cinquanta piedi in quarto diterreno . Era por iuivicino l'alloggiamento del Conſole, chedice uaſi al Pretorio, ebu eradi ducento piedi in quadro, & in mezzo della larghez
ga del Campo a deſra , a ſiniſtra del Pictorioerano due piazze , l'una del mercato. e i'altra del Queſtore , intorno a tutte queſte erano gli alloggiamenti della
420. Soldati a piedi, che il Corſole cauaya dalle due legionide' Collegati ,
anco vi bantauano le Volontarij . V'erano ancora alcunialloggiamentiche
foruh ruauano per liſtraordinarij. che poteano venire sì difanteria , come di Caualleria, á in queſta guiſa ſifaceua vn quartiero perfetto.
Oltre , ònel di fuori ditutti queſtialloggiamenti*ſi laſciaua uno ſpacio di 200. piedi , e poiſi alzavano le trinciere , le cuifoſſe erano e profonde , elargbe
più, emeno ſecondo l'occaſione, e le difeſe più , e meno alie a proportione del dubbio che ſi bauea dell' inimico . EL
134
Senſi Ciuili
It è da conſiderarſi, che la fanteria ſialloggiaua pid vicina alle trinciere , come quella che doucna diffenderle, ecoprire la Canal . leria , che reftaua nel mezzo de gli alloggia men
i ti.
mà forſiche l'occhio intenderà meglio il difſegno , che las ſcrittu . 14 .
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Sopra il Perfetto Capitano .
135
Caſtrametatione , ò accampamento di vn'Armata Romana compoſta di 16800. Fanti , e 180o.Caualli, cheè di quadratura di 2016. piedi e dueterzi . Porta del Pretore ſtraordinaria
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Pretorio .
Padiglione de Tribuni
Scrada grande frà i Padiglioni de' Tribuni , e'l quartier delle
legioni . D .... Quartiero della Caualleria Romana . E.
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Senſi Ciuili
136
. Quartiero de' Triarij. F .... Alloggiamenti de' Prencipi. G .... Alloggiamenti de gli Haſtarij . E ..
H.
.
Alloggi della Caualleria de Collegati . Alloggi della Fanteria collegata . Strada della Fanteria de' Collegati .
I . L. M. N
. Strada fra Prencipi , e Triarij. .
Strada fra gli Haitarijoe Collegati.
. . Spatio fra gli alloggianienti, e leTrinciere . ... Sirada Quintana .
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Q
.
.. Piazza delMercato .
.. Piazza del Queſtore . s .... Alloggiamentide' Venturieri.
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.
Quartieri per la Caualleria di guarda del Conſole cauata dal le legioni de' Collegati . V .... Quartieridella Fanteria di guarda del Conſole cagata da т
collegati. х Y
Quartieri per Caualleria ſtraordinaria .
.
Quartieri per Fanteria ſtraordinaria .
.
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.
.
.
Padiglioni de' Prefetci de' Collegati. Magazeni d'Arme . Magazeni perle Macchine . Magazeni per le Vitrouaglie .
A .... Mazageni de' Veliarij .
Quando l'eſsercito del Conſole era maggiore di quattro legioni , ſi alloggiak con loſteſſo ordine gli uni vicini a gli altri in maniera , che il campo era pint grande ;e ſe li due Conſoli ſifoſsero congiunti con l'armate »ſi occupaua mag gior luogo aproportione .
Taluolta i Campi de' Conſoli non ſi vniuano , màftauino l'uno vicino al l'altro .
Qui Polibio non haposto il numero ,ne'l nomesne il ſito delle porte per entra rese uſcire dalCampo; ne come foſſero fattele clauſure, gli alloggiamenti de i Tenenti del Conſole , ch'erano due, l'uno per ciaſcheduna Legione;del Queſto re , ch'era il Theſoriere;del Prefetto del Campo , ch'era il Giudice , • diremmo
noi Auditor di Campo ,delli dodici Prefetti de' collegati,de i viueri, dell'armi delle Macchine belliche, de veſtiti,e di che foßero fatte le tende diguerra . Delle
quali coſe tutte noi con l'aiuto d'altri Authorijeſecondo il verifimile andaremo diſcorrendo .
E per primo ſi trouanelle Hiſtorie , che il Campo hauea quattro porte nei luoghi, e con i nomi diſſegnatiin queſto eſsemplare.
E quanto alla clauſura , fi legge, chelofaceuano le difeſe con la terra , che si Cand
1
司
SoprailPerfetto Capitano.
137
Carand daifollioe perfare, chela terra fi foſteneſſe inſieme, piantauanſide' pali in due o tre ordini, li quali ſi concatenauano confaſſine , che ſeruiuano co me di chiavi a tener la terra ,
... E verifimile poi , che i Tenenti de'Confolihaueſſero quartieri vicini al Pre torio .
.. Giudico ancora ,che l'alloggiamento del Queſtore , il qual'era cuſtode non folo del danaro , ma dell'armi,de vineri , dellemacchine, ede'veſtiti ,hauefie luogo capace, e ampioa fine di poterui riporre tutte queſte coſe, delle quali haneacura, e quanto alle Tende io trovo, cheſono a' tempi di Ceſare eranofat, te di pelle d'Animali.
SENSI
CI V ILI . che
così congiunte l'Economica, é la Politica, di cui parte è la militia , SOno non è merauiglia fe i Romani con tanto ordine procedeſſero , e con leggi
quaſi che inuiolabili , faceſſero di un campo una ben ordinata Città, eſe alle Militie , che finalmente erano Cittadinije ſuddici, che vuol dir figliuoli , pro nedeſſero con tanta diligenza ,perchenon ſolo ſitrattaua di conſeruar coloro ; che portauano il ſangue ad inaffiarleglorie dellapatria, maſempre inerui del
la República ſono ſtati , eſaranno leſoldatefcle Jenzale quali ne lo stato può foftenerſi, nè la legge bauer forza , nè laſtefja humanità cohabitare . V antiſe
purea ſuavoglia ilSauio diſuaDottrina ;che fenza la militia gli è inutile il fapere. Ond to quinon poſſo altro chericordare , quanto male facciano', feu pur v'è chi pecchi in queſto , coloro ;che tengonopoco a cuore le ſoldateſche ,e permettono, cheiMiniſtri le ſtrapazzino, le defraudino,viuanodeloro ſtenti, e fingraſſino delle miſerie di un pouero ſoldato,fiuno rigoroſi nel punirli , eso inconſiderati nellafciar loropronte le occaſioni di errare , per douer.poi co' lac ci, e co'lmofchetto farſitremendi, e ſtimabuoni Capitani, perchefouentefac ciano giuſtitiare bor queſti, u bor quelli; non è meno colpa del Capitano la
conniuenza, che il rigore, perche fouente l'una chiamal'altra , eſeſi vogliong tener diuiſi ,l'una fà perdere l'vbidienza, ch'èl'anima deglieſſerciti ; l'altra diſtrugge lo ſteſſo effercito con più fiera mano,che nonfarebbel'inimico mede fimo. L'Eſſercito come vediamoin queſta formaRomanasdeveeſſere a pun to, come una ben regolata Città, nella quale niuna coſa più conſervai cittar
dini ,che gli ordini. Etin' vero chewe glieſſerciti d’hoggiat nonſi troua ; fed non confuſione', eladroncoci.; onde non è ſicuro un pouero foldato di ad dormirſi , che nongli (ia rubbacol'armeſteßa ,nonche ilfardello . Ne dobbia mo incolpare il Rd Guftauo , ſe perdiſprezzo chiamava l'Eſercito Imperiales ona Majnada diLadroni, perche queſta non era offeſa , che toccaßela Maeſtà , mail vitio introdotto ne'foldatiparticolari., e traſcurato da' miniftri, li quali taluolta, o calunod'elupiù attende alpropriocommodo , che alla riputatio
ae delfuoSignore ,e nongastiga il ſoldato, ò no'l riprende per noneffer egli ac S
cufato,
138
* Seng Ciuili
cuſato , e fe accufato , difefo a tortodel foldato, emi lafcio Lucugbe les redini.
Non picciolostupore bò poi contratto, negià mai bòſaputo liberarmenedel giorno ,che leſi,e da che vedo in pratica tutta via , che iConfoli faprendeffero di guarda Caualleria, e fantaria ſtraniera,che talepotea dirſibenche ſuddite quella de' Collegasi , laſciandoindifpartequella delle cobortiRomanemedeſi me . Et hoggi pur ſivede che i Preucipibanno le guardie doro di forafkiori,
come Suizzeri, Ingleſi,efiamenghi; ilche puranca là qualcheſomiglianzas con quello ,che toscai diſopra intorno alle militic difortuna ; èquanto aiRom mani, io non poſso laſciarmi indurre a credere chemaggiore foſse la feda ne Collegati , che ne' Romani verſor Conſoli, onde hò Štimato, che foſse,ò perpiùe honorare i ſtranieri, allettargļi adqmare, ò per fuggirequella domeſtichez
pa, che par congiunta con la communione della patria , cheſuol produrre una certa confidenza nell'Inferiore delſuperiore,e forli, chel'una , e l'altra n'era la cagione enon èdubbio,che la cuſtodia del Prēcipe dichiaraua un non só che piùdell'honoreuole nella militia di quello che faceſſela foldarefca per ſefola,on de leggiamoquanteprerogatiuebaueſseroi Pretoriquiaequanta grande il Pre fetto delPretorio, che in famemaaltro non era , che en Capitan delle gwardie , Ma quanto ai Prencipide'noftri tempi, io bòbauutoun'altro ferja ,che eſsons da elleno anticamenteſtate introdotte dalla Tirannide , come è noto achi hd kotija delle Hiſtorie a ſtano poifate continpugte , acciache nox fi diuulghino per la Città le prattiche ſegretede' Prenaipi. Siper ladiverſità delle lingue a onde i foldati diguarda nonconuerſano moltasenan banno occaſionedi atten der con occhio curiofo.acbipaſsa,e ritorna , ſa percbenon bauendo lo ſtraniere
molta affabilità perla città douene,ancohe quartiero ,habitando per lo pija ne'palagi medeſimi.,non.èfacile adeſsere interrogato , neapalejure ciò , che
vede. Losobenea chela muggior parte de gliluominiſi credea che leguarde ſetengano non più pentirannide( poicbelaDia gratia non fa conferua pui, fra Prencipi queſtonome) maperfola pompa,egrandezza,e per havere un corpo
disoldatiprontiadognioccorenza,efinalmenac.ancoraper conferuareilgran domiliçare d'Imperadoxo,Drencipe, Ducase Conte ,fopra li quali ſono fonda,
fedipingono,eſcolpiſcono leimmaginilom Hili nitolidelcanomando ,eper questo xaarmate ; ondeiapoidico , eforſianagione ,che il Gouerno Ciuile dellepren der formadal militare ,eſsendo bogge i Prencipi. quaſi tutti ritratti axinali ;
ma sa beneancor4ache queſta grandezzain effettto non naſce dalla guarda ,
paicheil Prencipe dell' AuguftaRepublica di Kenetia non tieneguardie, ne ala le camere, ne alleporte del Palazzo,epure non ſipuò negare ch'egli nonbab
bia tantagrandezza o giuſtotitolo , eſplendere quanta ſe n'habbia qualunque Altra Reule. Digunas à dia l'audienza in Caladfenefca del Palazzo piis gli riſplendorobe purpose intoksQ almasto Regale , che non farebbono mille alabardieris. simati Nemifi dica , abe partanda á Prencipiit nome milia
take, comehabbiamodecoatapur haxas Car inlaxte alana occaſioni di queſtas penila ,
Sopra il Perfecto Capitano. penna , è bendouere,chenon fi veda vn.Capitano Jenzaſoldati, perchefarei coftrcito a fire , cheilCapitano ſi può conſiderare ò militante, ò a quartier di verno , per cosi dire; nel primocalo non è ilPrencipe pacifico , ma nel ſecon do , che egli ſtà in ripoſo, all'hora paßeggia ſenza gliarmatiſeco , ne deues
una perſone che vuole conferuare la grauità , far comeſi dice, le maſcherate.
Onde ſono aforetto a credere cheiPrincipitengano legrandese foreſtieripite per vjocheper biſogno,the n'babbiano , e cheilgovexcipedi Venetia voglia dimoſtrare ,, the feber opti puòmilitare ai biſogni , come tante volte,eglorio
famente hanno militato iDogiVeneti,nondimeno ei vuole pied tofto mostrarfi quello, che in effetto è, cioè a dire vs Padre amorenaledella Patnia, e dellas
Republicain benigno Cittadino,che vuole dominar pacificamente , & hauer con amore l'obedienza de' valalti,e chenon homendomaiqueſto Senato hanut to ombra di Tirannidesmenomuole pordarne i veſtigi delle guarde, benches non pia conoſciute pertali,nepratticate. La donegli altri Prencipi tengono ad altro fineleguarde, e de'Aranieri, cioe' per denotare , che foro poßentinon ſolo del proprio vanalaggio ,ma per la confederatione, t'hanno puranco con Prencipi ſtranieri,che glimandano a custodiresſenon voleſſimo dire quello che
ad altra occafione parlo Cicerone. Ingenij ſpecimen eft quoddamtranbli re ante pedes poſita , & alia longe repetita ſumere .
Frà le proviſioni,che portananoiRomani alcampo, v'era quella degliha biti , in ciòpurefi mofirauhano buoni Economi yePadridi famiglia ,poiche non laſciajiano ,come hoggi, in libertadel ſoldato laKipendio,magli diftributa uano ilgrano ; & alire coſe per ilvitro , com'ancora il vestito arciochenon baueßero occaſione diginocarſila paga ilprimogiorno, chepur troppo hoggódki fi vedeprima da moltiperdutaså'ltamburo che la loro sborfara alta banca,
onde poi reſtano mendici, e ſi muoiono difreddo ,eſono dinorati dalle immon ditie ; mia quelli trattavano economicamente coʻloro Cittetdinti seVallalti, che
per neceffitadi legge militauano;la doue hoggiſoloſi adoperano fondati di fors
tuna, chepero ripongono ogni loro ſperanzaneldadose nellacarta ; Deri infira menti della fortuna ,quafiche ildire foldato diforruna , é giuocatore fia tunet Uno ; eperciò non voglionopublica Economia; ma eßere diſe ſteſſi proneditori, e gouernatori. In Fiandra lo Spagnuolorare volte dà denari , maprouede di viuanda, e veſtiti, ondeſi vedequel ſoldato men male in ordine quando ritorna alla caſa . Il Turco purancofàlofteffo , perche ſono quaſi tutti ſudditi,epero
13
che coláſi ſonopiút che altroue conferuati i dogmi de' Romani: a voftra confufione ,che un' Arabofachiama Romanos un vero Romano profeſſi òil Franceſe,òlo
I
Spagnuolo finne glihabiti , il
OR
che non fàilTur .
TA 。
co , che
veſte quaſi alla Romana antica . ر S
2
DEL
140
..^ .. Sena Ciuili ' 1792
DELL'ORDINANZE , E GVARDE DEL CAMPO .
CAPITOLO QVINTO. ON Baštaua a Romaniilgiuramento dato aº Soldati nel tempo dellas
NOElettionefattane ,che gliene dauanm'altro quand'erano condottiin
campo ; cioè di non rubbare coſa alcuna, anzi trovandoneportarlialli Tribu
ni . Dice Polibio , che questogiuramentoſi preſtava nelle mani de' Tribuni , e Cicerone , che in mano de' Conſoli fin dal tempo dell'Eletrione.
Fatto queſto ſi compartinanole Coborti de' Prencipes e de gli hastarij duc per hauer cura di tenerpulita la ſtrada grande, ch'era fra li Tribuni, & il ria manente deiſoldati , anco inacquandola d'eſtate per leuar l'incommodo dellas poluere , eſſendoquelli un luogo, doue tutto ilgiorno fi tratteneua la maggior parte delliſoldati ; l'altre dicidotto erano compartite per feruire a i Tribuni ,
cioè trè per ciaſcheduno d'eſſise da queste ſi prendevano ogni giorno otto ſolda tiperla guardadella Caſa,ò alloggiamento ; le Cohorti de Triarij faceuano la
guardaalla Caualleria,á ognigiorno entraua diguarda una Cohorte al quar tiere del Conſole .
Le folle,Giripari fi faceuanoda vna parte dalliRomani, e dall'altra dai Collegati. Eracura de' Centurioni il faruioperar i ſoldati, e due Tribuniham uekano cura di vedere s'era fattal'opera a propoſito del biſogno.
L'authorità dei Tribuni in campo era grandese due per volta l'epercitauano due meſi a vicenda l'un doppo l'altro ſopra le legioni . -
Il nome poiſidaua con queſto modo. Biſognana, che un ſoldato dell'vlti ma cohorte per la fanteria ,odell'ultima turma per la Caualleria andaße all'al loggiamentodel Tribuno ,,cheglielo daua ſcritto ſopra una tauoletta,notando
siancora il nome delſoldato,a cuiſi dana e dell'alloggiamento douedimoraua . E queſti al portaua alcapo della ſua truppe , e gliel conſignaua in preſenzadi reftimonij,quel capo ildaua alcapo della ſuavicinatruppa , e coſi di manoin mano paſſavala taluoletta alla primacohorte,ch'era vicinaalla tenda del Tri buno , cuicra primadellanotte riportata, onde era certo in queſtomodo che il Ho me era paſſato per tutta laxmata , e ſeaforte reſtauatrattenutaqualche ta
wolttia , era facileit conoſcer doue;auuertendo , che qui nonſiparla , ſe non d'un Tribuno, il che mi dà materia di credere, che li due Tribuni, che comman dauano uel bimestre,fo conuenißera diconamandare e vicenda zin giorno per ciafcbeduno .
Leguarde eranecontinue di giorno, e di notte , & eranodiuiſerin otto perle 24, hore .
Prima il Conſole era cuſtodito, òguardato dallaſuacohorte ordinaria , indi ciaſchedun corpoponeva la guarda intorno al fuqquartiero , in oltre ſifaceua.
*o tre altri corpidi guarda,l'unoall'alloggiamento del Questore, e gli altri due alli
)
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xz
Sopra il Perfetto Capitano. 14 " alli alloggiamenti de i due Tenenti delConſole. Li Tergiduttori ,scapi delle retroguarde erano quelli cheguidauano leguarde , le quali ſi cauauano a forte ,
a chidoueſſeeſſer il primoa cominciare; e chi era cauatose gli toccaua, era con dotto quanti il Tribuno, che commandaua , e queſti imponeua ciò che doueurs nella guarda oferuarſi , e dipiùgli dana una picciola tauoletta con il contraſe , gno . E con queſtomodo ſiponeuano tutte le guarde . Le ronde ſi faceuano dal
laCaualleria, ilcapodellaquale ne commandaua quattroperil giorno equat tro per la notte, e le primeandauano a prender l'ordine del Tribuno, il quale co mandava, chedoueſſe eſſer viſitato . 3
Si cambiauano,eviſitauano li corpi diguarda otto volte in ventiquattr' bo
re alſuono della tromba, Geracura delprimo centurione de'Triarij difar an darle ronde quando biſognaua . Al ſuono della tromba li quattro prenominati faceuano allaforte a chi toc calle la primafattione ,e quello a chi toccaua, accompagnauaſi con ſuoi amici, Gandaua girando, c ſe trouaua leguarde in buonoſtato ricuperauaſolamente ilſegno datodal Tribuno per riportarglielo la mattina, comefaceva, màritro
uando ipoſtiabbandonati, óſintinelleaddormentate , ò altro mincamento , ne faceua la relatione al Tribuno , & allegaua i teſtimoniſecoaddotti. E ſubbito fi radunaua ilconſiglio per giuſtificareilmancamento, egaftigare il colpeuole ſecondo il merito.
Li Velitifaceuano la guarda attorno letrincicre per difuori,eper di dentro, alle porte,GiCollegatiſeruauano lo ſteſſo ordine .
Non ſitrosaſcrittocome ſi nominafserai corpi diguarda , nè in chemodoſa poneſsero le ſentinelle a torno il campo, è quali, ô quantigiorni foſsero i Solda, ti eſsenti da fattioni . SENSI CIVILI.
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7
H
ſche, habbiamo qui occaſione di conoſcere , che marchiò ſempre questo vitio de conſerue con la militia, màquello ch'è vergogna di queſti ſecoli, ſiapoi
di chi ſi vuole il mancamento, dobbiamo conoſcerequanto facile foſſe all'hora il prouederui, obe i Capı fi contentavano del ſemplicegiuramento de iSoldati,di non rubbare doue hoggi non baſtano le forche a pauentarneli, e per ſeconda conſequenza dobbiamo conoſcere , che più valeſe ne gli animi vili di quei tem pi ( dico ne i vili, perch queſti ſolo rebbano ).La irreligioſa religione verſo gli Idoli di quello che voglia appreſſo i noſtriil timore d'offender la veradiuinitd. E ' ben pålito fin' a questi tempiin alcuni luoghi, eparticolarmente in Germa
nia il giurameuto militare; Màquanti ſpergiuri ſi trouino,il sà chi delle ſolda teſche boa notitih .
Iliavare a ſorte le ronde , potrebbe animaefirare chi gouerra di non fidarſi de i cuſtodi ordinarij delle città, che ſono i birri , pon Jolo per eller digendo vile , е тех .
Senſi Ciuili 142 e mercenario, maperchela preſcienza lipuòindurre ad errare , dadeffer core Totti; Quindi in alcuni luoghi ſimandano Soldati, che cuftodiſcono la Citradid i delitti, rondando la notte, come in Breſcia, e altri luoghidel Dominio Veneto le Parutie, in Venetiuſefle le ronde di popolari alle Piazzedi S. Alarco; e Rial to ; in PalermovannoCittadini, e dytigiani; che chiamano Stitttt .
Paricoſa douea riuſcire la praticaall'hora didareil nome , edi rondare, la doue hoggi èaffinata, e condoiro al ſommo honore it dar fuori ilnome,che eſce dal Capitan Generale ; e come quello, che èla falute d'un Campo , o dona Foro tezza, paſſa con molta ligretezza da una lingua ad un'orecchio perdimoſtrata T ?, che negouerni te cole più zelanti non deuono eßer manifeſte , ſe non a quei Joli, cui tocca il valerſene. Io ſono ſtato ſemprein dubbio ,ſele conuenticole doue firiſferiſcono le nouitd, e ſe i publici rapportiſiano dnili ò d'annoſi ad und
Statós e per me finalmente ho determinato di credere , cheſi dourebbecon atro ciſſimepene leuare queſta curioſità , ma si bene in capo dell'anno, pagarla con publica hiſtoria , ò racconto . AlfoloPrencipe appartiene l'intenderciò che ſi facciadipace, d di guerra , perpoter dal verotraril conſiglio digouernarſi;Nde fcono frà ſudditii varij affetti, e tal'hora le alienationi d'animi dal donuto bilo
gno verſo la patria, naſconaleinclinationi a Prencipiſtranieri, e ft fonsentanod gli odij. ò le altrepaſioni. Le /pie viuono di questo negotiootiofo, i priuati fanno giuditij erronei de gli intereſſi de' Prencipi. Parlarei ancora de i traffichi
di alcuni Prencipifopra queſto particolaresc delle indifcretezze di alcuni Mini. stri loro; mala riuerenza me ne rattiene , ego il dubbio di ſdrucciolaredoue mi
diodemiconftringea far qui punto di queſta nonmeno curioſa a che neceſſaria queſtione. DELLE
PENE
E DE 1
CAPITOLO
PREMII .
SESTO .
:
folo Conſole haueua facoltà difar morire non foloiſoldatipriuati, ma qua ILNellunque capo dell'eſercito . rimanentei Tribuni eſſercitauano lagiuſtitia militare, che rigoroſamen te eraeſercitata, e la formade iſupplicijordinarij era tale . Subbico, che il Tribuno con baſtone, d con sferza toccaua il condennato, ogni foldito il baſtonaua, dgli tiraua ſaſli,& egliſi dauz a fuggire fuori delcampo,
md bene espeſso primadi poter giunger fuori della porta reſtauamorto ; ma ſe ben’anco eifuggiua non poteva eſſer riceuuto nellapatria , nè alcuno de' parenti propri il poteua alloggiare ,e queſt'era la pena di coloro , che contrauenivano a . gli ordini delguardare, o delrondare , ò d'altro ſeruigio appartenente alla ficu rezzadel Campo, e ſi puniuano pur ancodi questapena quelli, chefalſamente
fafoffero arrogato di bauer fattaqualcheſegnalataimpreſa, quelli,che abban dona
:
Sopra il Perfetto Capitano.
143
donatano ilpofioaffignatoli, queichenel combatterbuttauan l'armi; queiche rubbauano in campo; Coloro, chefallamentefiefaminauauo , e quei ,che ab bandonanano le fquadre ,e finalmentecoloro , chetre volte erano caduciinde littiminori .
Lidelitticommuni,come d'una legione, òd'una groſſa truppa scbefaßefug gita , figaſtigauaro in duemaniere . Lepi rigarola era il decimarli ,cioè trare ne a ſorte ladecimaparte a ò pire,omenoſecondo la qualità del culo , e gastigar queftidifatto rimanendoin pena iltimore a gli altri, l'altra pena era di farli initialloggiar fuori delle trinciere , & in vece di formento dargli dell' orzo ,6 queſt'eramafpeciedi vituperio, chepise volkeera da truppe, e legioni cancel Tala con attioni valaroje,ememorabili. Male i Romani puriuano, honorauano ancorafecondo i meritii loroSoldati, eniuano publicamente ledati alla preſenza di sutri , quando haueano fatto qualche attione di prodezzaiſtraordinaria. Inoltre donanano un dardo a quels li , che feriua nelle ſcaramucciel'inimico, ó'a chifoſſevolontariamente andato ad inueftirl'auuerſario . A chi ammazzana,e ſpogliana l'inimicos'era folda , to difanteria ,gli fa donava uno ſcudo , le di Cavalleria vn'arreſe da cauallo ,
A cbi prima faliua sè'lmuro-nell'affalio d'una piazz 4 dauafi vna forto di Co , rona , che diceuafi murale . Pa'altra detta Cinica,era data a chi faluava la di ta ad vn Cittadino Rominas Grilſalusto gra quello ſteßo,che il coronaua , e di
più nel rimanente diſua vitalbonorauscomepadre . - LiCapı ancoreffi baueuauo li /uos premi, es honori a proportione delle vit,
torie, e delle felicità . E fra queſti era il trionfo. SENSI
CIVILI .
Gliè vero,che l'vna delle pagpie dell'huomo è il prenderſi afenjo gli vſi,e
E gli abuſi introdotti è dal Prencipe, àdei popoli ; El Epirbeto per forda mento del ſapere inſegnaua , che delle coſe , abe non ſono in arbitrio noftro , NOR dobbiamoprenderne alcun ſentimento ,ma ſolo attender a quello , che potiamo
noifare, e non fere anoftrofenno ; e quindi con molsaprudenzafi ſcritto, che il fulto de Prencipiſ deue annouerare i caſi difortuna, percbepuòeſſere , che bene, omale, come pui loro torna a commodo,deliberino. Mánon èperò , che non reftiun non sò che nell'huomo ſenſato , che quando glioneviene il taglio , ſe polla astenere di dirlo, nongià perinſegnare, maconſperanza che poteſſe nan
feer talento alPrencipe, ò al popolo , ( c'ha l'authoritàdi Prencipe ; e molteam Dolce foura il Prencipe ) di ritornare, o cominciare a praticarla.
Stimarono, per quel che vedo, a Romani , ebe doue la cauſa era publica , foße bene il giuditio de i Magistrati ; mail gaftigare toccaſe a tutti . Et il fimiles vediamo , che talvolta, o in alcuni caſi osseruauano gliHebrei , come quando
Lapurdinano ; mà quando i delitii fifaceuanopriuati , all'borail Magiſtrato give dicasa, e da uno,èda pochi faceuapunire , e perciò davanſi a i Con;olài lettori. Caufa
Senſi Ciuili 144 Cauſapublica ſenza dubbio è quella , che non tocca ſolo il malfattore ; mà che macchia tutto il corpo ,ò lo ponea pericolo , e di queſte una è'l delitto militare,
poiche unſolo puromacchiare, oponer tutti a pericolo. Se una ſquadra fugge, l'inimicoſigloria d'hauer poſto l'eſſercito in ſcompiglio, e tocca al rimanente,d. at ſudar ſangue per ricuperar l'honorperduló da pochi, ò di ceder alnimicoin nigorito dalla fugadi coloro . Se vno rubba, & vn'altrocommette uno ſtupro,
è un ſacrilegio, l'infamia è di tutto l'eſercito ,ondeben a ragionetoccanaatut
ti i ſoldatı ilpunireó coʻlaſſi, ò con baſtone il reo ; c' habbia il popolotransfuſa l'authorità difarleggi, e digiudicare nel Prencipe , è ſtata attione prudenten. perche il volgo è per lopiù ignorante ,& indiſcreto nelle deliberarioni; ma che habbia lo ſteſſo transferita in un' infame carnefice la più giuſtaattione di eſſer. guire la pena contro un publico delitto , è ſtata la più vile , e la più ſcioccadi quante ne poteſse commettere vna plebe più balorda, non che un popolo . Eſto
per dire, i he foßeun ritrouato delle Prencipe,a fine ditogliera i popoli ogni ate to digiuriddittione. Dirò bene, e crederò di dire il vero,cheſea coloro,cheſono dal Carnefice ofatti morire , òfruſtati, foſſe capito nell animodidover eſſeres.
da tutto il popolo di legni, ò di pietre gaftigati, ò ſi ſarebbono aftenuti dalmales èmolti meno delittiſivederebbono . Quell' empio , che po ele manifacrileghe nel ſangue diHenrico il Grande di Francia, loftenne con tanto cuoreitormenti,
ehe gli furonogiudicati, che diede a tutto Parigi stupore , mà quando pregò il popolo a dir un Pater per la ſua ſalute, & vdi gridarſi da tutti che vada inper . ditione; perdè nell'anima l'animo, e ſentipiù il tormento di quella voce vniuer ſale, che ifuochi,e le tenaglie, c’havea ſofferte , eſolo all'hora confeſsò d'baue re errato, e con repentine lagrimedetesto quel delitto , che all' hora all'bora coʻl langue,e coi dolori s'era gloriato di baner commeſſo l'anima noſtra è tale , che sà deſiderare di ſepararſidal corpo , ma non può ſoffrireunaſentenza vniuerſa le d'haverfatto male. Egli èpietà, no'l niego,ilconfolare i condennati all' ul timoſupplicio,perche l'amoroſiffimo Dio humanato bdſparſo i theſori immenſi delſuo Sangue ,per la Redentione di quell' anima peccatrice ; mà circonſcritto l'intereſſe dellaReligione , io dico ingiuftitia , & impietà il non armartutte le mani contro colui, che commette un delitto,che macchia l'uniuerſità , ò che ro .
uina uno Stato . E qual ſangue,e qual colpo è baſtante a riſarcire il danno , che 'an traditore commette il conſignar una piazza confidatali dalſuoRè nelle man
ni dell'inimico, quando per quella oſi perde uno Stato, ò biſogna ſpender il fan guedellemigliaia per ricuperarla ? Niunapenagliſi può darmaggiore , che l'udirſi datutti condennato, da tuttipunito ; 10 mi faccio a conſiderare la inef fabile giuſtitia di Dio fatta contro Caino , il primointroduttore dell'bomici dio ,il condannò alla maledittione.Io uorrei quiui intenderla;ad eſſer beſtemmia to da tutti , adbauereinimica la terra ſteſsa ,ad eſser uagabondo , a fuggire hor da queſtis hor da quelli, che ilmalediceſſero, ma nonmai da ſe ſtello, in una parolas renderlo tormentatore diſemedeſimo, e tormentato da tutti . Sen
senza ofi rigida, che ilpielerato nonlaſeppe intendere,benche ſiſtimalle inde, gno
7,5
Sopra il PerfettoCapitano.
145
gno di perdono, e però ſi immaginò, che foſse data licenza ad ognivnodi am mazzarlo; ma Dio ſe nedichiarò, che non il volea morto, perche un ſol colpo e mille morti non bastano ad un publico delitto ( che publico fù l'introdurre t'homicidio ) e perche l'ammazzar Caino ſarebbe ſtato un terminare la pena impoſtalizeperciò delitto di leſa Maefta, commino il Signore pur anco a chitan
to ardiſſe , non difarlo morire ( che ſarebbeſtatopoco ) ma forſedifarlo viuere moltopiù del corſo naturale s eſempre maladetto dalle genti,e perciò diße Dio omnis qui occiderit Cain ſeptuplum panietur ; indiſegnò di nota il mici diale , aceiò che non poteſſe naſconderſi ,màfoſſeda tutti villaneggiato ; doue, rebbono queſti tali, adunque ſenza ponerli a riſchio dell'anima ,conſeruarſi viui
alle maleditrioni delpopolo; E farquello, che il dottiſſimo Thomaſo Morondiſſe nella ſua propia della pena dei ladri che erano conſervati, e con veſti di ludi brio se di vituperio eſpoſti all'infamia continoua di molti anni, e non fattibar dire, come hoggi ſi vja o perche queſti non è dargli pena , md contento, levando
gli dalla maledittione, edall" Infamia, oltre che èuna mala carità, dice egli,il dare adaltri quelloche è cattiuo per ſeſteſso. Iſtimauano i Romani , chefossepena ſeuera ilpriuar della patria idelina
quenti,& era forſi in quei tempi, chelepatrie amavano i loro figli; mà in que Ai ſecoli, amoltiè delicia il trouarſi nuoua patria , vedendo la propria ſcono
ſcente della Virtùse de glihonori douuti;ancoli Suezzeſi hanno per legge di non concederpiù lapatria ,ncil Regno a foldatifuggitiui è ſimilidelinquenti. E per ciò deuefi credere , che coloro trattino bene i loro cittadini , che honoreuolmente Spendono l'hore della vita .
Mà per venire a parlare dei premý , e della lode; io non poſso non marani
gliarmi,comeſeſi ſono conſeruate le pene ( ſe non tutti i modi del gaſtigare) non ſiano ancora paſſate fràdi noi le publichelodi, e le corone ; Premi tali,che rendeuano ſenza ſpeſa delpublico erario , glorioſi i Cittadini , e che andauano con animogeneroſo a comprarſi un'aura , & una fronda . Io mimeraviglio ,
come i premij d’boggiſi diano rigualmente a meriteuoli, & a fauoriti , e molto
più a quefti,che a quelli, anzi aifauoritiſempre,c a meriteuoli di rado. Pro ducono volontariamente iboſchilequercie ,
ilauri, e ſono quaramente ne
gate lefrondi loro a chi benpugna per lapatria ,e per il Prencipe;òforſi auuie nie ,perche ſiamo nel tempo di cui pur troppo con verità diſse lo Stigliani. Mà poco in ciò in'hà il mondo auaro arriſo
C'hà nel ſecol di ferro i penſier d'oro . Onde coloro , c'hanno ſeruito , è danno a crederlo almeno , più non dimandano
foglie d'arbori , mifrutti d'oro , e penſioni. Io non incolpo chichiede, mà dan no , chi hauea l'arbitrio di nun mütar' uſo ; Eche non farebbe un ſoldato ſein on publico eſsercito , ò nella patria ſentiſse lodarſi dai Roſtri al popolo ? e che
non farebbono con generoſa inuidia , ò glorioſa emulatione tanti altri, c'boggi perdono l'animo nelvedere un ſoldato con un braccio tronco, ò con una gamba rolta andar mendicando ilpane , ſe il vedeſsero almeno lodato , d coronato ? lo т
temo,
Senſi Ciuili
146
temo , che iprimi, che diſuſaronole corone ,foſsero i Prencipiper non hauere & vergognarſi divedere un coronato pittocare il vitto , e per non eſser tenutia dareper bonor loro un Coronato , cioè uno scudo d'oro , ad un coronato di frodau .
Vedo almeno , e negodo , frà tanti difuſi delmondotutto , che in Venetia s'appendono alle caſe di chiil merita i berſagli di chi ha saputo meglio colpirli. Publiche lodi,
attestationi , che non ſilacerano , comeunacarta di ben jer .
uito talhora anco data a chi pur anco non bà ben feruito. Godo di vedere nello
Beſso dominio inalzate leftalue,e nelle piazze,e ne' Tempij Loro Capitani. Dauaſi la Corona civica a chi laluana un Cittadino, e queſtibonoraua il fuo
libergtore come Padre. Dirò piss della gratitudine Romana,liberauanoquegli animi veramente liberali allo ſpeſsoiloro ſchiani , che fedelmentegli haueano qualche ſpatio , ò in qualcheoccaſioneferuiti, egli donauanocommodità ,ele famiglie proprie; e non bauró ( circonſcritto l'infinito beneficio dell' eſser nato nelpopolofedele, e della Religione Chriftiana ) da dolermi di non eſser viſsuto in quel ſecolo, almeno in queſta parte,felice ? Non è più queltempo che i Prencipi afflitti (ancoin ſogno ) andavano cer cando s’alcuno reſtaua irremunerato : Mà paſſiamo al foldo ,c'boggie' tanto da
gli animi vilmente ftimato,poichela lode è ſtata poſtain non cale .
DEL SOL DO , CAPITOLO
SETTIMO.
'Vjo del roldo cominciò trecento quarant'ott'anni doppo la fondationedi Roma, e primala militia, ò militi, ( non douendoſi nomedi ſoldato , doue non era ſoldo , e la ſola lingua volgare ha vituperata la milicia con queſto nome)li limiti,dico.ſi alimentauano a proprie ſpeſe,il che non era diffi cile in quei teinpi, chelaguerra ſi faceuaa torno alla Città; Mà quando fico
minciò advſcire d'Italiafi neceſsario di dar la paga , la qualeda principio fie leggieriſſime , inde con la grandezza di Roma ſi augumentò. Ne mi affe
ticarò di calcolarla ſecondo il noſtro prezzo corrente , perchenon è coſurile uante;ſolo dirò, che biſogna conſiderare, ch'ell'era tale, che ilſoldato potea vi uerne , e dirò che ilpublico di Roma ſi adoßaua diproveder l'effercito di pane , di veſti, d'armi, e di tendeper tutto l'efjercito , come anco l'orzo per li caualli,e
tutto a conto della pagu ; e questo io loftimo un ordine mirabile per mantenere vn'armata , perche gran parte de ſoldati ſono cattiui Economi di le medeſimi , onde muoiono difanie , edifreddo; egli è impoſſibile, che un ſoldato posja ritro uare in ogni luogo,doue provederſi di pane,e ciò chegli fea neceffario. SEN
Sopra il Perfetto Capitano.
147
::
26
nsi
SENSI
CIVILI .
6i
11
18
3
,
i
duttione del ſoldo, ch'io ſono à credere , che lapaga foßeintrodotta ing dece detl'amor della patria , che ſi andawa fcemando diforze , parendoſtrano
di Cittadini , cbe mentre combattevanoper il benpublico ;doneſfero viuere del
proprio . Non ſono però fuori dipenſiero, che queſt' vſo foſſe introdotto da chi pensò alfabricare l'erario publico , poicheprima diuidendoſi le spoglie ugual
mente, e conquella giuſtitia , cheperſuadeua il dar i fruttiàchiſpendeua il fuo nella militia je vedendoſi , che queſta era una mercantia molto lucrola, filia
biliße dipagar ilfoldato , e farpiù grande ilpublico intereſſe . Deliberatione ,
che lefojebuona , ò cattiua, io non ſaprei bene accommodarmi l'animo a giudi carlo , e dubito , che inclinarei pies adamarla , maicon qualche riferua, che adapprouarla . Primieramenteio non mi faccio un minimo ferupulo in per fuadendoni, che coloro , che penſarono al publico erario, nonbaueffero per oz getto ilbene vniuerfale', mà folo il proprio intereſe , e forſi anco fi morino di qualche imsbelle sche non eßendo atto all'armi , inuidià l'utile de Soldati , ea introduffel orile dell'erario , perfuadendo con apparenti razioni quella cb'era proprio dolor di cuore . Tóđico bene , che ſe il Sold.ato d bogginonhaueßelapa
ga determinata , mà folofapeffedi doverconfeguireà proportionedi merito, à ugualmente,ſenza tirannidede i capi, quellocheſi toglieſeall'inimico , nonfi darebbeil più frequentatoeſſercitio di quellodell'armi. Jon bi veduto un'eſ fempio , chemi megaogni altra credenza , il Contedi Mansfeldt , che nelles guerredi Bohemiamilità per ilPalatino , ſolo dituttii capi diquell' eſsersico
distratto ſotto Praga , ancofuggito diGermanialofteffo Palatino, fenzapaga, cfenza un ſoldo di proprio (efsend'egla ponero Cavalliero di fpada , Cappa ) volle reſtar con poche gentiàguerreggiare contro un' Imperadore ,cona be
ga, ☆ un Duca di Bsnieru Vincitori; quali , e quante coſe eifaceſse o quanto defsc da fofpirare ad un ' Imperioinsiero ,e comegli uſciſse di manolaluo se con qual ardırepaſsaſsecon leſue truppe in Olandi , e ſe nefaceſse la via con la ſpa
da in quella memorabile battagliacontro Don Gonzile di Cordona , non èchi nol(appi.:scome ogniano ancora så sche legenro fuebrauiffimenon lo ſeguita u..no per lapiga, ne per la Religione , d per odio d'inimicitia contro la Cafes d Auftria (poichehateafeco moltiſſimi Catholici, e fredditi dell'Imperadore , edel Banaro ) mà folo perche egli diaidenaleprede d Soldati , e per fenon pi gliana, fenon quello chei Soldatigli danana di volontà : laſciodi addur molti altri eſsempi antichi, e moderni, parendomi s che queſto folo bafti per figillo authentichiſſimo di questa verità; e certoardirei di affermare ,che moliopuis
danno habbianoportalogli erarij , che vtile alleRepubliche,e Principati,poi che molti ftadianocome ſpolparli, & altri comeingraſsarlè,perpoterli desco -
rar poi' , e pochiſſimi per amor vero della patria faticano ; o quanto po T
CO
148
Senſi Ciuili
co è inteſa quella ſentenza del Guarino . Queſti beni mortali Altro non ſon che mali ,
Men n'hà chipiù n'abbonda E poſſeduto è più che non poffiede? Ebench ' ci la diceſsein altro fenfo , nondimenoio stimarei, che molto bene
conueniſse ad una Republica, & qd on Prencipe. DELL'ORDINE
1
DELLE BATTAGLI E.
CAPITOLO
PRIMO .
Arie ſono le oppinioni intorno all'ordinanze delle battaglie de' Romani. rie alcuni , che quando gli haftari non potevano ſoſtener l'impeto VSe Stimano degl'inimici,
doueſsero ritirarſi, & entrar frà le file de i Prencipi, & entrambi incorporarſi con li Triarij, e fattoun ſolo ſquadrone , rinonar la battaglia tutti inſieme trevolte; altri vogliono, & à queſto io mi ſottoſcrivo , che queſto lo faceſsero le truppe,d piecioli battaglioni , eparmi , chela primaſentenzaſias imposſibile, nonche difficile da pratticarſi, e quando pur anco poteſse fare , non è dubbio ,che riuſcirebbe molto dannoſa, la doue l'altra è facile,& vtilif
fima. Perche douendo entrar quelli in queſti , e tutti due ne i terziperfila , biſognarebbe, cbe gli Haſtarijcombatteſserocoſi largo , chefra due file ſe ne poteſsero introdurne due altre , e questo moſtra ladebolezza del primo ordine, il quale cofz poſto in battaglia , non potrebbe combattere , òcombattendo non potria fostenere, nè riſospingere un battaglione; aggiungiamo, che le file coli I'vna dall'altra diſtante , non ſaprebbono,òpotrebbono mantenerſi l'ordinedi
ritto, eperconſeguenza non mantenerebbono l'ordinanza ; ma nell'altro modo ſi trovano molti utili. E primieramente molti corpi di cento vent' buomini l'uno, ò pochi pre, o meno, attaccando un battaglionesil poſsonodisfare , & in ogni caſopoſsono ritirarſi in ordinanza ,nè perder le diſtanze loro,e ilſecondo ordine , che gli è dietro in ordinanza, e battagliapotrà entrarui dentro, e rien
pirlo ſenza confuſione, e coſi ancora potrà fareil terzo corpo che viſia di rifer na , e rinouaranno in queſto modo tre volte il combattimento, e quello, che ne
confermain queſta oppinione è non ſolo, che la ragione col ne perfuade ; md pur anco la deſcrittionedella battaglia diZama , che diede Scipione ad Anni bale, dove ſi dice , che Sciptone per impedire, che gliElefanti di Annibale non li diſordinaſsero le ſquadre ,fecea chele cohorti de' Prencipi, cheſtavano afronte
con debito interuallodegli Haffarij, paſsaſsero alla parte di dietro , à fine , cbe reftaſsero leAtrade libereper ilpaſsaggiode gli Elefanti, il che moſtra aperta mente , cbe l'ordine della battaglia era diſpoſto a coborti, e non à file .
Tononparloin queft'ordine di battaglia delli.Veliti , nè de gli altri soldati
3
Sopra il Perfetto Capitano .
( 149
armati alla leggiera , perche queſti non combatleuano ,ſe non con armi dalan ciare , e da ferirdilontano , e quando gli eſerciti ſiaccoſtauano per azzuffarſi, i leggieri ſiritirauano all'ombra degli armatiallagraue . Per ordinare adunque la battaglia in queſto modo , io dirò, che lefile deuono eſſer ſempredi dieci buominid'altezza , e che la cohorte , ò manipolo di unos Legione diquattromila,e ducento buominiſempre foſse di cento vent' buomini,
e per conſeguenza la cohorte faceße diecirighe , ò file di fronte , e dodici fileper lungo , ò fianco tenendo ſeipiedi di terra in quadroper ciaſchedun ſoldato s ſet
tantadue piedi per lunghezza, eſefsanta dialtezza , ó a tre piediper la mer tà meno .
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d'vna Cohorte . 0
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In ciaſcheduno dellitre ordini a benchefuſsero più o men abondanti le legio ni , v'erano però ſempre diecicohorti, ò manipoli, mà le cohorti creſceuano ,èdiminuirano di gensi à propoſitione delle legioni. In fattivna cohorte; ò mani polo era la decima parte
d'vna legio
SE
Senfi Ciuili
190
SECONDA
FIGV RA
di dieci Cohorti .
0000D
10101
Li due primi ordini ſonodinumero uguale , egli ultimi della metà meno , e
per queſta. figura d'una Legione , cometutte le truppeentrarebbonoluna nel l'altro
TER Z A
FIG V RA
ď vna Legione .
|||||||
|THIMI
DE IL DI MILA O0OOD DOLIDAD Io ſono acredere , che frà l'vna legione, e l'altra foſse una diſtanza molto più grande aſsai, che fràl'unia , é ľaltra cohorteper impedire la confuſione fra di loro , e logiudico dal conoſcere impoſſibile il conferuare alcun buon 'ordine , ſenza queſta distanza Quanto poialla Caualleria eſsendo eſsa diuiſa in pari numero di truppe , co mela Fanteria , biſogna credere, ch'eſsa combatteſse ancora con
ordinanza ſimile, ma la metà ſeruiuaper l'aladestra , elametà perla ſiniſtra , onde l'armata ſa riacompoſta di ſei corpigran di, cioè quattro corpidi Fantaria , e due
di Catal de
nia ,
ogni corpo diuiſo in picciole truppe, come babbiamo detto di
Soprow . DI
Sopra il Perfetto Capitano.
191
DIMOSTRATIONE
d
DEL L'ORDINANZA D'yna Battaglia di vn'Effercito compito . QVARTA FIGVRA . 900 200 900 100 900 100 900 100 900 200 900
*** TTTTTT
DE GLI ASSE DI I. CAPITOLO NON O.
Iuno de Capitani Romani hàfattopiù belli affedi, che Ceſare , e niuno gli bà meglio ſcritti , ò defcritti . lui ſi vedono effempi di attaccamento d'ogni forte , e come ſi poßa mantener l'aſſedio contro ogni ſorte diſoccorſo .
A Brindiſi, che pur è sa'imare,fu coſtretto Pompeo d'abbandonarlo, perche Cefare gli imboccò il porto per dome poteua entrare il ſoccorſo . Neceſito Car .
donac , piazzaineſpugnabile, à renderſi, leuandogà l'acqua. AdAleſſia, dove erano dentro Ottantamila luomini da guerra , e viſe n' aſpettauano due , e trè volte tanti , vifi fortificò di maniera nelle trincieredell'aſſedionon ſolo contro gli aßediati, ma contro quelli di fuori , che li conduſse adeſtremaneceſſiti , e
fame. Bruges, e Marſegliapoi le preſe, l'una per aſſalto, e l'altra nel punto , che ſtava per eſpugnarla , Jegli refe.Qui non diſcorrerò delle mac chine , di cui ſi Serui nelle eſpugnationi , perche l'artigliarie d'hoggidi l'hanno mandare in difu Jo, dirò bene, ch'ei ſi accoſtana alle mura a palmoa palmo il più copertamente , che poteua, e giuntoni,tentana di abbatterle con le macchine', ò con lo ſcamarle foito , affine poi di vincerle con aſsalto , ò per lo meno di alloggiar så la breccia . Il che ſia detto per moſtrare, che ſe bene è mutata la manieradelle
fortificationi per meglio reſiſtere alle noftremacchine fulminatrici, nondime . no le maſſime diaſsediar una piazza ono le medeſime, e il buon Capitano fe ne
Senſi Ciuili 152 neferue ancora hoggidi . Quanto all'aſsedio di Aleſſia ei fuilmodello ſopras il quale il PrencipediParma, quello d'Oranges,e ilMarcheſe Spinola forma.. rono i loro , e tutte queſte grandilinee gecirconuallationi , delle qualireſtiamo ſtupiti , e con l'aiuto de quali hanno preſe molte piazze in faccia dell'inimico , molto più di eſſi potentes e che non han potuto paſsaralſoccorſo, ſono unnulla in comparatione di quella, che Ceſare fece nell'aſsediodi Aleffa. Infatti colo
10, cheſi accostano quantoſi puòsalla diſciplin a militare deRomani antichi, non ſolo campeggiando , mà aſsediando , diuentano Capitani più eccellenti, e riguardeuoli. SENSI CIVILI. 1
Veſo Authore , c'haſcritto doppo l'aſsedio della Rocella , benche ricon
ri attioniinqueſtogenere , che ſia mai ſtatafatta daCapitano alcuno , ſia pure antico , ò ſia moderno , e pure bà parlato delDuca di Parma, del Prencipe d'Oranges, e dello Spinola , li quali tutti doueatacere ,fenon volea parlar del la Rocella; Pompeofu coſtretto ad abbandonarBrindiſi, percheil portoglifu imboccatoda Ceſare, ma il Re di Francia nonſolo poſe frenoal mare, eſcluden dolo dalla Rocella , ma ne riſoſpinſe on ſoccorſo Reale, e la coſtrinfe all'obedien za.Queſti però non è luogo di trattar Panegirici,perche troppo hauremmo che dire, con tutto che vn libro intiero n ' habbiamo portato dal Franceſe , ch'è del Signor di Balſach . E fattoui molte conſiderationi, che ſe mai ſi vedrà alle
Hampe, colà ſaràil luogo di questa materia .10 potrei diſcorrer anco del glo rioſo aſsedio di Smolenco , fatto dal ValoroſiſſimoRé Vladislao di Polonia,ma
perche l'hò deſcritto nelle Memorie Hiſtoriche non uſtimobene di ripeterlo qui, md ſolo dirc, ch'ei per tutte le cagioniſuperò l'aſsedio , che Ceſarefece adAles
fia , e per brauura, eperarte, si per la quantità de' soldati, chediffendeuano Smolenco, si per la diuerſione tentata dal Turco,siper l'oſtinationede'difenſo ri , che furono a strettià renderſi non dalla fame, mà dalla brauura de Polac chi , e dal valore delRè. Qui prendiamo occaſioneda gli aſsedi di parlare della maggiore attione , chetocchi un Prencipe , ò che tocchi ad un'altro , che
è l'aſsediarlo ,ò il diffenderſidagli aſsedij, chealtro nonſifa tutto giorno , che cercar di prender con artificij le volontà di chi è libero da ogni ſuperiorita; eg è coſi vniuerſale queſto trattato dell'aſsediare, chetutte le età,Jeſi, eſsercirij altro non fanno che cercardi caprinarſi l'altrui volere; tutto effetto di quel de fiderio di dominare , che bà l'huomo per natura , parendo d ciaſcheduno di non eſser ben libero , ſe non domina . Odioſo forſi a Prencipi ſarebbe , s'io voleſſi
con eſsempi moderni moſtrare quanto l'ono habbia l'altro aſsediato , e l'uno dall'altro ſidiffenda , come tuttauia fifaccianogli approcchi da vna parte, ele fortite dall'altra, comeſi centino le diuerſioni, quali ſiano i conuogliche ſi man.
dano per ſoccorſi, e come ſi cerchi di mandar ſino per aria con nuoui artificij Le mit
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7
Sopra il Perfetto Capitano . 153 munitioni da guerra, quali ſiano i macchinatori,ògli ingegnieri, che feruendo al fuo Prencipehora bene, bora pazzamente, hor furiofi,borlicentioſi, e horas
temerarij vadano inuentandomacchine,eforſich'un giorno ancora vſcirà que fta fatica alla luce, come; come è uſcita dalla mia penna, s'haurò tanto divita, ch'io poſſa ricoprire,oper ben dire dipinger à chiaroſcuroquello che sú la cal
ce freſca delle preſentioccorrenze ho eſpreſſo di Grafito . bird ſolo di quegli aßedij ſtrani,che fotto colorediſeruitù ſifanno a Prencipi tuttogiorno per gua dagnarne l'affetto . Che in Spagna ſi chiama prininga . Dueſono le maniere
diqueſtiaſſedij, l'ona , e l'altra però d'un medeſimo Japere , & artificio, ch'd di conoſcer l'inclinatione del ſuo Signore , mà l'vna adopera gli approcci del vi tio , l'altra le Trincieredella virtù. Quella cerca di minare le mura della ripu. tatione delſuo Signore, queſta di renderla tanto più forte, cglorioſa , mà conaf Jedio honorato giunger nella volontà delpadrone , é cofingerlo àpregiarſi d'ef
jer vinto . L'una via e diſſipar i thefori delſuopadrone per acquistarſil'auros de' popoli, e farliſuoi ſoldati .
Coſiappuntofà ilbuon Capitano ſotto una piazza , che mantiene ſquadres volanti per leuar le munitioni deſtinate al ſoccorſo della piurzu aſſediata,e via
ue eßo, il fuo eſſercito di quello chedouerebbe ſostenere, & eſaltar l'aſſedia. to; il non laſciargli capitar Jinistri accidenti all'orecchio , il far stampar libri de'buoni ſucceſſi (veri òfinti poicheſiano ) l'addormentarlo nelle delicie, e ne Luſſi, il procurargli nuoui diletti ad ogni bora, altro non ſono che diuerfioni del le forze,che il potrebbonoſollevar dall'aſſedio. Oh quanto èfacile di guadagnar la rocca d'vn'anima perduta ne'ſenſi, cheſtanno inuoltınelle attioni, ch arra no l'oſcuro, & il ſilencio . I tempi nubilofi ſonoi più commodi alle ſcalate . Il corromper lefintinelle, e toglier loro il nome, è un guadagnar la piazzaſicuro. E queſto non puòfarſi meglio,che togliendogli il nome di Prencipe, e cambiar lo in un falfo d'amante , e ſe la Sintinella bà il nome di Guerriero , cambiar glielo ad arte,e dire Caſareccio . Mà non voglio tanto inoltrarminell'artidel veleno , che io posſa eßerdettoil Venefico, baſtandomi ſolo dihauer accennalo al Prencipe qualiſiano l'arti, che gli ſitendono , e d'bauergli dato in mano il Gomitoloper vſcire dal Laberinto degli aſſedianti, il cui vero capo è di non lam ſciarſi mutar ri nomese ſe corre guerra veſtirſi l'armije non attender tanto alla caſa, che ſi perda il Principato, e la riputatione ; eſſaminaregli eſſerciti douuti à le medeſimo , viſitarei Magazeni , e le munitioni della prudenzache ſonoi Conſiglieri e trovarſi allo Spello con loro, e levi fitrouadefracido , buttarlo ,
accroche non corrompa il buono, non ſi fidar ſopra tutto delle relazioni, perches fono armi falje per far poi dormire al tempo del biſogno,come auuenne à gli Amiclei che ſono in prouerbio . E nell'altre prouiſionibelliche,delle quali oto tima è quella di non hancre alcuno, che ſopraintenda, molti miniſtri, ma ſolo efjer patrone.
Filippo Secondo. Rè di Spagna , a cuiſideue per ogni capo il titolo di Pruden
te, nonſi laſciò mai guadagnar la mano daipriuati , nè fù chi poteſſe vantarſe V
ne,
Senfi Ciuili 154 me, ei diſſe vna volta ad un fuo miniftro, chegli volle fat comefi dice,ongiuos co di teſta ; losPrincipestienenlos ojosne las eſpaldas . I Prencipibanno gli
occhinelleſpalle,& un'altra volta, cheper follenar l'ammo fi pojefràdue ſuoi familiarifacendo ungiuoco diracconti,ſentendochel'unodieffegiuocana trope posü'lfodo, e sü'l piccante.Qyi è finito il giuoco (diſse non è voſtro meſtiero . E colui in vece di guadagnar il fuopuntoilperde , comecolui che corre al Sara
cino ,che per troppo asſicurarla lancia,perdeilcolpo ,ò per Jouerchio alzarla al la creſta ,non tocca fe non l'aria ,
L'altra via non è dubbio, ch è più difficile, perche quantunquetrouiilGouer
natordella piazza bendifpafto,nondimeno viſonocanvid'intorno àdiſuaderlo , che difficilmente faeſpugna, mà poi alla fine il buon tempo vince .L'artidi
abbatter i queſtiſono tutte intentealeuarlediffefe , con grandisſimo ftuporetorri cat
de baloardi più maſſicci dell' estinatione popolare , atterrar le tini conſiglieri lenar le munitionidei poffenti, a quali torna commodoil male del Prencipe. Vigilare alle forze,che vengonodi fuoriperdiuuertirle; diuer
tir l'acque delleturbolenze, con poner la mano alfonte , e troncar i capide i ri wi,che le conducono . Fugar le nebbie dei piaceri colfole della gloria ,far cono ſcer, che i tuoni, i lampi,c ifulminiſonobenſtrepisofi , mà che poco durano , e in breue ſifaſereno, la doue le nubicheà poco a poco mandanpioggiamina
ta penetran coneßa le viſcere della terra , e fannoun lezzo inſuperabile. Mi duole dinonpotere eſſemplificarcon biſtorie coſiben note,comerepenti, poiche le antichefanno di rancido, e non tutti ſe le ricordano, e queſta volia profeffo di fcriuere ai viuenti .
In una coſa differiſcono gli aſſedij delle Corti dai militari, che queſti ſi ter minano con le capitolationidella reſa o il vintoſi conoſce per tale,main quel li ſi tratta, com è in prouerbio, alla muia, e allaforda , e chi cede , ſe crede più che mai padrone; sono ancora fràde loro differenti le vittorie , perche nell'vno ſi troua vnaformaleferuitis,e chi è' vintoporia ilferro al collo.com ' uno ſchia uo, il vincitore ambiſce , ch'ogniuno il conoſca per tale; nell' altro perdendo
fi acquista eſtato, e gloria, e trionfi, e bencheſiano indiuifi gliapplauſi , xondi meno il miniſtrod unſolo ſi contenta di eſſer conoſciuto buon feruidore , cuito il
rimanente vuole, che ſia del ſuo Signore, di cui ſi pregia d'hauer guadagnatrs la volontà non per commodo proprio, ma per beneficio di quello .Prencipi, ſe mai leggete queſto tratto di pinna, vi ſupplico à non iſtimarlo il capo di Meduſa , che v'habbia da mutare in falliiſtupefacendomi dell'inſidie , chevi ſi rendono
ò che ipriuatigiungano a conoſcer le debolezze di tal uno di voi ; mà crederlo per lo ſcudodiPallade , che puòcon la prudenzafaruiliberi, ſcoprendolo con
tro gli adulatori, e luſingatori de' voſtrifenfi. Io so bene, chepiù diſtintamen te potreiparlaruene, e mostrarui più a minuto queſt' arte dell'aſſedio , e só che
non ſarebbono infructuoſigliinchioftri, másò anco con quale modeſtia ſi debba trariar con voi , e sò chefracanti , che dominate , forfind un ſolo ha biſogno di queftiſcoprimenti, nondimero ricordateni, che l'armiſitengono ne gli arſenalis e tutto
Sopra il Perfetto Capitano.
155
e tutto giornoles perlifcano periltempo dellegurmeacche laprudenza maggiare e d'arix ar la pace andil piloto, ch'è in porcobà da fpxezzarla bobolao la carta dek navigare .
CONSIDERATIONI ſopra alcune Battaglie degli Antichi. CAPITOLO DECIMO .
i
vedere
Romaniacoʻlcui MALZZO A £ quiſtarono sì belle Victorie, biſognapuranco ricordax due cauſe principali , cheiloxoCapitanipiù eccellenti banna oßerwate per vincer lebattaglie queſte ſang . Il prouzr di cinger l'inimico enon fare che tutto l'effercmo combasta in una volta , o ad un tempo. Ciroper diffen
derſi dal non eſſernalla battaglia contra di Crelo circondato accrebbe al doppia lafronte della ſuaarmata , non facendole file della ſua Fantariapiù obe dide dici , che per primale haueaordinate di2.4. e per circondar l'inimica fatta land feelta de juci migliore Soldati le pole nell'ali,e quefti bauerdoſconfulté l'alidela Parmita contraria, andarono adattaccare il corpo dellabattaglia perfiance ,
3
alla cada .
Annibale ancoranella battaglia di Canne poſe i migliori soldati nell'alis ca
位
imex forzinelmezzo. atfire , cheli Romani trquando la reſiſtenzadebole incalin peſſero più l'inimica , & fiamuanzaßero dal poſto loro , & in queſtaguila fa trom waffero ferratifrà due. Nella batsaglia di Fasſaglia Celarepale inſicurol'une francadell'arnsata alla rina del fium , dal quale reftaua capekta , & all altra
fiancopofe ikgroſſadellaCamalleria foftenuta da vno Squadrona di fanteria a
fine che poteffe reflaſkere alla Cavalleria di Pompeo molto piùpoffente della , fua, o inquestomoda bauendoła disfætta , gli fù poi facile attaccarl'inimica per fianco, e fsperardo . Nella battaglia di Zama, Annibale fece un corpo di tutte le fuegentiveterane d'Italia ,e le feparò dal rimanente dell'armuta a fines che quando ilreſtante delleſchiere si dell'vno,comedell'altro effercito foffeflane
走
codi combattere,quefti vigoroſisefrefcbigbiportafferol& Vitlaxia;ondeScipia me , credendo d'haver minato, can haver disfatto le fekiere ,theki trouauadfrom,
te , reftèconfuſos vedendoſi una nuonaarmata ſopra, che gli reiteró la baita , glins . en
Quiſi potrebbefareuns oppofitione ,che l'armate potrebbona eſfer dinumer ro cofidiſuguali,che tutte queste maſſime reſtaſsero inucili : Alche riſpondo , che quandoun'efsercito è coſi grande, che paſsa liquaranta in cinquantamil.com
buomini,il ſopra più non ferue ad altro , che a farli tutti morir difamea perché V
COR .
Senſi Ciuili
156
con un numero commodoſipuò ferrarſi nelle trinciere,e non laſciarſi neceſſitaa re a combattere, e quando bene ſi voglia combattere,e volendoſi ſeruire d'una de gli ordiniſopradetti, nonſi trouapiano si vasto che nõ ſipoſsa coprire l'uno de i fianchidell'armata ,ò col fiume,ò col boſco, ò col monte,ò colfoſso,e quan
d'altro non vi ſia,con i carri del bagaglio; e non ſi dà accidente coſi grande , che
nonſi poſsa laſciar di riſerua un corpo d'armata, che non combattadal princi pio, mà ſi trattenga per una eſtremità, ne ſi può impedire che il buon Capitano
non pongale miglioriſuetruppe nell'ali. Cole tutte, chele faranno oſservate , come biſogna ,poſsonoprestar molto aiuto alla Vittoria . SENSI
CIVILI .
danni , & utilidi queſti ricordiprudentiſſimi poriamo uedernegli ef D Elli ſempij nelle battaglie ſeguite a noſtri tempi di Lipſia di Lutzensedi Nord linga,douel'abbandonar icolli, il preoccuparli, il cauar fofi,& il ſoftenerſiai boſchiſi vede quanto habbia operato;che quanto all'hauer gentedi riſerua è co fi in uſo, che pochi ſono che non ſene uagliano , mà facendo io qui profeffione piie di penna, che diſpada , benche l'una, e l'altra dameſiano state trattate, dirò,
che la prudenza Ciuile ancora bà le ſue regoledi non laſciarſi circondare da chi negotia , harer ſempre qualche partito diriferuanonpenetrato,o non credua to, che innafpettatamenteſpuntando, è baſtante a dar la Vittoria ; onde fi può dire a chi reſta ſuperato . Dilce cautius negotiari . Haueua il Rèdi Francia paſsate l'Alpi, a fine di liberar Caſale dallaſscdio del Cordoua, elfececon tanto applaufo , che l'Italia nonpartiale dell'Aquila ,
il chriarnò Liberatore. Fù capitolato, ſi ritirarono l'armi. Ogniuno ftimaugs quiera l'Italia , e posto in poſseſso di Mantoua, e del Monferrato il Duca Carlo; Màl'Annibale hebbepronte le ſquadre d'Italia; il Marcheſe Spinola, ele Alem manne del Coloredo;onde i Gigliſi trouarono più chemai frà le ſpine della necele fità di tornare di quà da' mõti ſolo perche nel capitolato nonſi eraparlato di Ce. fare, nè conſiderato , che il Re di Spagna in Italia ha due perſonaggi, l'uno de i quali è di Vaſsallo dell'Imperio per lo stato di Milano,la prima uolta Don Gon gale era Spagnuoloper gli intereſſi di Milano , e la ſecondalo Spinola era mini Aro della volontà delfupremo padrone del Ducato di Milano,che è Ceſare. Ano co queſta ſi accommodò fe capitolós ſi diede l'inueftituraal Duca di Mantona , efiritirarono le armate . Hibbe però la Francia ilſuoſquadrone di riferua an cor cist ;la compra di Pinarolo, per non hauera mendicar la terza uoita i paſs d'Italia, e farlapere a i Prencipi, che L'armidi Francia erano pronte per di
fenderli da maggior progreffi. Venhà dipiù da quella , e da queſta parte ,ma Ron tutte le cofe dcuonſi dire alla piana abaffando moſtrare , che nelli negotiati èſempre bene di non poner fuoritutte le forzead untratto . Io quảne biaſimo, se lodo; ſolo porto glieſsempü uini in carne , & osa , comeſtanno altri poi di fcorra ragioni delle
.
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79 EO
Sopra il Perfetto Capitano . 1125,
157
195 :)
PARAGONE DELL'ARMI, ET ORDINI MILITARI de' Romani , e Greci .
CAPITOLO VNDECIMO .
l'armide Greci la targa, la picca, e la ſpada; l'ordinanza delcor. F Vrono po di Battaglione era di ſedici d'altezza armati alla graue , e taluolta rinforzati d'altri otto pure in altezza , ma leggiermente armati, onde erano vinti quattro di fronte , che tutti ad un tratto combatteuano.
L’arme de Romani furonolo ſcudo,elaſpada; l'ordinanza fû dipiccioli cora pi di 150.0 pure 200. ſoldati alpiù ,e non erano più di dieci per fronte , e face cenano tre ordin di battaglie per combatter tre voltel'vn doppo l'altro . Quanto all'armi de' Greci; pare che le fariſſe loro è picche grande haueßero
ungran Vantaggio ſoprali ſcudi de i Romani ,perche quelleferiuano dalon. tano o boggidi non trouiamo noi arme , che vaglia piùdella picca per refifter
alla Caualleria, e quanto all'ordinanza quei corpi non trouauanoſquadre , che
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loropoteſſero refſipere. Dall'altraparte le targhe Romane coſigrandigli copriuano coſi beneschele picche non poteuuno offenderli , e s'una voltapoteuano andare all abordo , ne faceuano un gran flagello con te ſpade corte, e larghe, perche all'hora la picca Teftaua inutilea i Greci, e in queſtaguiſa li piccioli ſquadroniglidauanogrăm d'auantaggio , perche molti combatteuano ad un tratto . Ne picciolo vantag. gioriteneuanodalla difpofitione delle tre ordiniun doppol'altro ,perche quem Ai ſoccorrevano a quelli, e poteuano tre volte ricominciar la battaglia , e piše
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effendo il terzo freſco , hauendo ſchierato tutto il rimanente,faceuanoque fti un'ultimo,e poſente sforzocontro l'inimico già debile, e diſordinato , in
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volte ſonoſtati vittorioſi doppol'hauer perduti i due loro primiordini , perche queſta guiſa guadauano.
Trouannſi ancora neicorpi grandi due grandiincommodi , l'ono è , che bi fogna ſempre che l'Eſercito ſia molto bene ordinato , o unito ſempre , altri mente non poſſono conſervar l'ordinanza , e l'altro che non posſono volgerſi a
deſtra, & ſinistra, ma ſolamente combatter perdritto a fronte , ma li piccioli Squadroni ſi conducono doue ſivuole, e da tutte le parti , e ſempre conferuano l'ordinanza in chepongonoin ogni luogo che ſiano. Egliè ben però vero, che taluolta li Romaniſo poneuano tuttiinbattaglia unita, facendo un folo corpo infigura circolare , ma queſt'era ſolamentequando biſognaua , che ſi diffene deſſero da qualche violenza maggiore, ma non già il faceuano per attaccar al tri ,perchefi come queſti coipi grandi ſono difficiliſſimi al moto, e per coſi dire,
immobili , onde rieſcono inutili adaffrontar l'inimico, coſi quando non hanno dafar altro, che diffender ſe ſteſſi,rieſcono difficiliſſimi da romperfi; Valeuan fiancora
Senſi Ciuili
158
ſi ancora di queſt'ordine, quand'erano ſeguitati da gran numero di Cavalleria
Sagittaria,come quellade' Parthi, perchenonpotendo azzuffarſicon effi,era no neceffitati diordinarfiin questaforma, e coprirſi con liſcudi .
Dalle quali cole tutte conchiudo ache l'armi,e l'ordinanze de' Romani era
no moltomigliori diquelle di Greci, percbe lipiccioliBattaglioni ſi accomo dano meglioin tutti iſiti, che igrandi e combattendo in più volte , la batta glia ſi fà più oſtinata, che quandoſi combatte tutti ad un tratto inuna ſola volta ,eſonopiùfacili a maneggiarſi lepicciole truppe , e mantenerle ordina te , e finalmente con più commodo ſifà di molticorpiun ſolo , che di uno molti .
SENSI
CIV I L I.
, che ſi affaticanodi provare, ocredono, che le Republiche popolari COOloro fiano le migliori, poſſono da queſta comparatione reftar chiari, che le ottimeſono quelle de gli orlimari , ò diciamoleAriſtocratie ; le quali ſono un mezzo termine trå'l Principato , da una ſottiliſſi ma linea diſtinto dalla Tirão
nide, e il gouerno popoldre , e come ogni mezzo è virtuoſo , participa più delo la parte a deſtra,coſi tanto più s’allontana dalla ſiniſtra, come per cagione d'ef ſempio, la liberalità e ben mezzo termine trà'I prodigo, e l'anaro, ma con tut .
toquestoè lontaniſſima dall'avaritia, e laprodigalitain uncerto mododi dire bà delvirtuoſo in riguardadell'auaritia, perche è minor male, offendendo ser
fteſſo ſolo ilprodigo, làdoue l'auaro offende fe medeſimo, e gli altri; cofi lati rannide acomparatione delgouernopopolare,e men male aſſai, perche nell'u na ſi ha un folo, nell'altra mille Tiranni, e fe l'bauere unſolo Monarca è durs
coſada ſoffrire , in riguardo della feruitù , bench'ei ſia buono,quantoſarà noio fol'hauernetanti , fe eccedono il numero di pochi regnatori lochiamo pochi
quelli, chemutandoſia vicenda , à pena baſtanoal governo di tutto loſtatosla. feiande lo fpatio douuto frà un reggimento , e l'altro , e circonſcritti quelliche reſtano inbabiliper altre cagioni ,ò nonancora habitati dalle conditioni legali della patria . Mentre adunque vediamo più forte a refiftere,
a vincere un
eſſercito in piùpartipicciole diuifo potiamo direche una Republica in pile corpi di magiſtratipicciolidiuiſa.come di sopra accennammo , con molta facilità ge uernase molto meglioſi adopera ,e vediamo che le medeſime popolari con gli
atsi il conteſano, poiche lemedeſime conſtituiſcono un numero minore, che reg. ge gli affari più rilevanti.
Hora paſsaràl. Authore alla terza parte del ſuo libro con un trattate della guerra; vediamo ciòche ne dica , e le a noi resticampo diſeguitar ne Senſi no Atri Ciuili .
TRA T.
Sopra il Perfetto Capitano.
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2 .
TRATTATO
DELLA
GVERRA
CAPITOLO PRIMO DEL TERZO LIBRO , 1:
o nonintendo di voler trattare inquefto luogo di tutte le funtionidellaguer . ra in particolare,perche n'hanno digiàſcrittoranti, cheſarebbecoſafouer . chia, micontentarà dunque di ſcrivere alcune maſſime generali ſopra quelle cofe , che dipendono da queſto effercitio, eche ſi poßono hoggidi ponerc ineſſe.
curione, perquello , cbel'iſperienza men'bà dimostrato,n farò e coſo lungo, che itLetcoren'babbia da prendernoia . DELL' ELETTIONE DE SOLDATI CAPITOLO
sit 」
Er
PRIMO .
bannogli antichifatta l'elettionede ſoldati, e diverſamente D Iwerſamente '. boggiſifa.LiGreci, ancor & iRomani nonſiſono contentati diſcriuer al
rolo quelli, che volontariamente fidauanoalla militia , ma eleggeuano quelli, che flimanano più atti allafoldateſca , e queſt'erala cagione, cheſemprehauga wano buonifoldati. Si Seruiuano li Cartagineſa per lopiù di gente ſtraniera ,
perciò non baueuanoipeggiori ſoldati , cbeiproprijdel paeſe; LiTurchi eleg gono i loro foldati e gli ammaeftrano;li Suizzeri ſiferuono de loro fteſh ;li V e
netianisegli Hollandeſi imitano li Cartagineſi pigliandogliauſiliarij,òAtranie ri; li Franceſiegli Alemanni ſono abbondanti d'buominida guerra,e non pre dono volomieriliftrani ma però noneleggono i proprij,folo fi vagliono diquel ti, che di buona volontà vanno a rolarſi ;laſola Inghilterra di quanti ſtati ſono a noftri tempi, ha facoltà di eleggere, e pigliarſi quelli , che vuole . Intorno a
che biſognaconſiderare la conſtitutionedi queſti Stati, cioè fopra quali maffime fiano fondati , e quelloche ciaſcheduno puòfare dimeglio per bauer buonifola dari . La maggior partede'Statid'hoggidi ſono fondati ſopra la Politica pire tofto, che nella militia ,e più cercano di conferuare, che d'accrefcere , onde ve diamo, che le lettere fioriſcono,e l'armi calano di pregio ; e ben perd vero , che
li Stati, li quali hannoper loro oggetto fondamentale la guerre; commandano agli altri .
Elo dimoſtranoa prova manifeſta i Turchi ( Vergogna del Chriſtianela
mo ) e'l Re di Spagna con pregiudicio della Germania ,e dell'Italia ;e la cagio ne diqueſto male naſce dailetterati , li quali hanno in quaſi tutti i luoghi occu pari tutti igouerni di Stato, e perche queſti amano pocoli ſoldati,molto males
glitruttano, e perfuadono ,che più toſto ſidebba valere il Prencipe di ſtranie Ti, che
.
Senfi Ciuili i 160 ri,che de proprij ; e queſta è una maſſima dannoſain eſtremo , manon eſſendo queſti il luogo ditrattarne,parlaremo ſolamento della Elettione de ſoldati. L'Ingbilterra c'hà per legge del Regno di eleggere le miluiespuòoſſeruar l’o . ſo de' Romani , che era buoniſſimo. Magli altri Regni , che non hanno que ſo Inſtituto , döurebbonoJollicitare gli huominihonorati, ts ambitiofi a farſi rolare alla militia non ſolo con la ſperanza dieſſer inalzati ad altri honori per mezzo del meſtier della guerra, ma con il deſiderio ancora digiunger per quc Havia , non potendo per altra , ad altre dignità, o honort, comeper effempia
non dando officij del Regno, ne della caſa del Prencipes ne carica.alcunamilita , re a chi non habbia feruito uncerto tempo prefiſso alla guerra , ne dar carica di maftro di Campo ad alcuno , che non fiatalo Capitano, ne Capitan di Canal
li, che non ſia ſtato officiale di Caualleria , ne. Mareſcial di Campo , chinona babbia effercitare honoreuolmente cariche minori , ne Generale d'eſerciti , chi
nonſiaftato degnamente Mareſcialdi Campo . Infatti , che niuno poteſſe ef ſereaſſunto a carica alcuna , che non ſia paſſato per ligradi militari , ecome
la ſperanza diauuanzarſi,e vnoſproneacutiſſimo per incicare ogn'unoad ef ſercitar ilmeſtiero dell'armi, coſi il dubbio di trovarſi povero , e Atroppiatodop po hauer lungamente ſeruito, è un duro freno ,che gli rattiene dali eſporſi alla guerra ; ondeſe potrebbe a miogiuditio prouedere a queſto spavento con ilcon
ſtituire un fondo,o una buonarendita perqueſti tali, onde poteſero ilrimi nente della vita loro honoratamente viuere . Harali Stato,cheſecondo la for
ma conſueta de' lorogouerni,non armanoi loropopoli, come Venetia, odoues
la ſoſtanza loro dipende dalla mercantia, comeſono i Paeſi baſſise ſono coſtret ti di Jeruirſi di ſoldati ſtranieri deuono prima.di tutte le coſeattenderc a far ſcielta di buoni Capi , e poi d'haver ſempre un corpo di buoni ſoldatı , e ben di
ſciplinari , e queſti in numero tale che baftinoa diffendergli da vn' improuifo biſogno,e dargli tempo di radunar poſcia miglioriforze ; percbe un'eſercito benche picciolo , maben diſciplinato, e lungamente eſercitato è baſtante a di fenderſi, o ad acquiſtare ancora,molto più che li numeroſi ;gli acquiſtigran dise le ſegnalate impreſe ſiſonoquaſi chesempre fattedagli Eßerciti mediocri, ♡ i grandi Imperij ſiſonoperdutiſempre co popoliinnumerabili ; e queſto è accaduto, perche quelli, che baueano pochiſoldati da opponere a molti , cerca
uano dibauergli buoni, ben diſciplinati, e meglio ordinati , la doue gli altri.con fidandoſi nella quantità, ſiſono reſi traſcurati, e negligenti in quello , che più loro importaua; ne merauiglia è poi iſe ſe ſono trovati confuſi , ne loro bà jer ,
uitolagran majja di gente , che a farli perdere con maggior abondanza di vergogna . Conchiudo adunque , che il modo migliore di hauer buoni ſoldati
foul'elegger quelli, che ſonopri proprijs & arti alla guerra ,& in ſecondo luo godi muouer legenti con lojtimolo dell'ambitione , edella virtù ad applıcarſi alla militia, e chiuder la porta in faccia a tutti gli altri,che pretendano auuun zarſi nelle dignità, quando non pafſino per queſti ſtrada, e finalmente d'bauer ſempre inpiedi un corpo d'armata è ſia in tempo di pace , ò di guerra , e rig durla
Sopra il Perfetto Capitano.
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គង់
durlaaduna eſatta diſciplina, ne licenciarla giamai,& ogni Stato può valerfi
..
di una di queſte tre vie . SENSI
CIVILI..
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Ilognard , ch'io laſci queſta volta da parte il gouerno pacifico ,á allo Arepito diqueſta guerrieratrôba dell' Authoremilaſci guidareallaguer ra ; ſono ottimigli auuertimenti , che quizediamo, e ſe viueſſe chigli ha ſcrit
ti, non iftimo che foſſe per iſdegnarſi d'udirgli, òinparte accreſciuti,ò riforma zi ; ma prima parlarò pur delle lettere, poich'egli di quà comincia . Egliftima , chei letterati habbiano rouinata la militia per odio;& a io credo, che i Prencipi glıhabbiano eſſaltari per loro commodo, perche a dirne il vero, biſogna puranco tal'hora goder la pace, e molti Prencipi ſi trouano piùcom modo il manto lungo dellV sbergo ,& in ſecondo luogo ſono moltopiù facili a
gouernarſi i Dottori, che iſoldati se benche quelli palano più aftuii , e queſti piis ſemplici, nondimeno chibene conſidera gli uni, e gli altri, ſono molto pik ſciochii letterati,epiù inſolenti i ſoldati; la ſciocchezza delle lettere conſiste nel guerreggiare di coſe inutili, trouar nuouechimere ,ecorrer per l'aria dietro a moſcioni, & alle zanzare ; il leggiſta vuole intender ciò c'habbia hauuto in
animo un testatore ;leſi dia ilgrado di molto illuſtre , quando il molto Ma gnifico èperduto nelle ſcopature ,e ciabatte, & avenditori di arrengbe oliſce dirancido I Illuſtre, e ſimili altre coſuccie , cb'è non meno vergogna d'una perse na il ridirle , che la loro di trattarle sù per le cathedre comefanno con tanti ar
gomenti che affordanogli vditori, eperdono un terzo delle fatiche sì queſte fanfaluche ; il Filoſofopoin'ha dicoſiſconcie , chemuouono , ſe quelli il vomi to, questi il riſo ; perche gliuni con le loro ampliationi, e fallenze ampliano le proprie, e fannochefalliſcano le altruiſoſtanze, ma questi finalmenie nonfã no , che aſe medeſimi , dannoSpendendoil tempo come li ragni in tele , 6 ore dini, che nulla rilieuano ;taccioli ſconcerci de gli Aſtrologi, le diſcordie de'
medici, e le pazzie daforche de gliAlchimiſti ignoranti. Hora i Prencipi,che voleuano eſſere laſciati in pace dalle ſoldateſche non poteuano entrar nelle deli
tie del riposo, nelle vite amoroſe, nelle magnificenze dello ſpender il danaro de popolio ſe non opponeuano allefalangi militari,i volpacchiotti letteratis li qua. li come tanti forzı hanno corrotte le targhe, e fatto i nidi entro gli Elmi iſteſſi , perche ſi ſono posti a ſcriuere de Militari teſtamento, e di molte altrecoſe , con
le quali all'odore dell'vtile ſiſono fatticorrer dietro diſarmati i ſoldati : altri hanno teſſuti i Panegirici, eperfino compoſtigliEpitaffi a i ſepolcri; iſcia piti foluatiſi ſono laſciati inualigiare da queſte genti, e hanno fatto più conto di due verſi attaccati ad una tomba , chedell'armi appeſeui. vn'altra ſtrada
rouinò la militia , chefù il Duello , perche le querele priuate , e'l deſiderio di parer braui a tù perti , e non valer una gloria communecon tutto un'elſercito, fece preuaricare il meſtier dell'armi, cucir dalſeminato vniuerfale , ne mã. X
carong
162
Senſi Ciuili
carono i buoni leggiſti diattizzarilfuoco ,chefaccaper effe, ponendoſi afori. uer del duello , e perdirla con buona libertà , sfacciatamente diftruggere l'af fioma loro di non poner la falce nella meſe del compagno . Li Prencipi ancor
esſi prendeuano diletto vedendo che questi ſpadaccinitumultuarij, &inquieci jiamazrauano l'un l'altro, e partorinano le nenie al ripoſo del Principato; ma perche è vero quello , che ad altra occafione ferißeil Poeta , Multa renaſcentur , quæ cum cecidere , cadentq; Quæ nunc funt in honore .
Doppo unlungosonno di là, done nacquero li priuilegi delle lettere,forgonopur anco di nuouo l'armia ricuperare leperdutebonoreuolezze. Gli Arabi , che già profeſſare bancano lungamente le drſcipline, le diſpoſero, c ſi armarono , la ſciando iletteratiall'Europa , cheſi beccaſſero il ceruello ſopra i ſemi daloro
gettati; horpare , che questa belliſſima partedel Mondo ſirifuegli,ediale man ni sù l'armi,edi primolancio un buon guerriero feriſce le lettere come babbia moveduto , e leincolpa di quel danno ,chel'arroi troppo credule, & ambitio fe di fouerchiosſifecero corrēdo dietro allefilištocchede' Togati e percbefifue
gliano l'armi, andiamo digratia con eſſe,perchelepignatte di creta la perdono , Je vogliono cozzar con quelle di bronzo.
Proponel'Authore un rimedio per allettar lefoldareſche , il quale è mi rabile, di alimentarle ſe ſonofatteinhabili al militare, e d'altraparteallettar le con gli honori se primarne ogni altro chenon babbia profeſſato prima ſola
dateſca; l'ono è tolto di peſo daCoſtantino il Grande , chefondo molte comme de a quell'ordine ſuo diſoldateſca a predi * Cauallo , dicui habbiamo di fo. prafatto mentione, che ſi intirolò poi Ordine militare , o Caualleria di S. Gior.
gro, epur anco Conftantiniana,chedoppomille trecento , e tant'anni pur anca. pine ; benche languente ſotto il peſo della vecchiaia ( per non dire qui il rimto
nente di fue infirmitado) e queſte commende trouale poi da Turchi occupatori dell'Imperio Greco , ma conferuatori delle buone regole di Militia , le chiama. rono Timari, le diuifero, e di nuono molti più ne fecero, con li quali foftentano non più i ſoldativecchi, inhabili, magran parte de'validi, perche danno
queipoderi a tbl s'obliga di mantenere ad ognioccafione del Gran Signore tan itſoldatı a proportionedellerendite . Horail Grande ingegnodel Cardinal Rio chieled , l Achille della Corona di Francia , ilmagnanimo, il prudente , il
fedele dulRè Luigi, come raccontainelle MemorieHiftoriche, rinouò la pietà di Coſtantino permoftværun'animoda celare,megimtereſſidel fuo Re , e della fua Francia, dico della ſua Francia ,perchepuò dirſi, che l'habbia raftorata co
buoni conſigli, come l'hà ringionenétæ Luigito'lvalore incomparabile dellaſua
spada . Fondorghe una Commenda a quello effetto . Queſto conſiglio adunque toltoda Coſtantino, e Monumente dalCardinalDuca štemarei, che ſi potef augumunture te forteche m Frencia fifa ) dando caricou quei foldati Vetera ni,chela deniro fi nicodrano drammaeſtrare i giouam nella diſciplinamilita re ymoſtrando loro comesiyneneggino l'ormai come fiſchieri un ellercito.com fi alle
Sopra il PerfettoCapitano.
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G
fi affedij, ecomfidifenda, èli pongeindifefa una piazza diinformaquen
El
to fanno del mestiere da loro pratticato per lungo tempoe in queſta guila
( per non arrogarmi più di quello che mifeconuenge) rimouere puranco ipu 4
blici Ginnasij de Greci; aggiungeròdimio , che videſtinarci par anco buonisi
di buonaeloquenza , che eforsafjeroi giovaniall'effercitiodell'ermi. gliimbs ueffero delle fede, e della virtùmilitare, che ſono la toleranzas e coſtanza, e vi aggiungercila dottrinadidueelementi,fenzaliqualiènonpuòftare,ònan pudcrefcerbenelamilitia , cheſono le Mathematiche, inquanio gionanoalla guerra ,non quanto alliſpropofitidiquadrari circoli, diſputardelle qualità,c quantità de' punti, tince efuperficie, e profondità con ſomigliantiinſenſataggini, ܙ
e l'altro dla colmografa se comenon ammetterçialcun ſoldato alla bancas ,
dela
trattine i biſognidivrgenza , che non haueſſeropratticeto qualchemeſeco'
40
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its 16
Veterani, e dichiaratibaftcuoli a maneggiar la Picca, e'lmoſchetto,ò Giraril Cauallo , econoſcer l'ordinange', i pafleggi, e i motti , è dellamburo , è della tromba, ilconferuar le diſtanze, eſimili, coſi non ammelserci a Capitanato , è
carica militare , che non hlueſſefede d'intender il meſtiere di quella caricaa cuife poneſſe. Materia molto benpratticata dalla Republica diVenecia .
E quantoalnon dar carichea chi nonfaße paſſatoperli gradidella militia, è coſi approvato ilConſiglio, che il Re di Spagnamolii anni faro conftitulle
leggi militari sù queftomedefimo modello, chel' Authore propone. Egli èbens però vero , che in quanto al Generalato, lonarfareicarl'Anibare adogni ocr caſiore; non dicogid ,che non foffebene, poiche l'eſperienza mora.che bre
uiffimi,e prudentiffimi ſono stati iGenerali,bencbe moxpallati porligradi delo la Militia ,e per dirneunodegli Antichi, Pompeofür Gencraled'efferciti fer gabauer a penaletà di maneggiar la ſpada ,e perpaffare ad m Moderniffimo, il Duca diParma wuente aguidato dalfolo genio degli Aui continouato in lui, ufciin campagna ad attaccar conpochegerii uno de maggiori Monarchi del
Mondo , e s' eglifoſſeſtato fecondatoda iMiniſtri di Francia,che militauano in quellecampagna medefima , comeſifece conoſcer valorofo ,&prudente nelle occaſioni, cheglifi preferrarono chefuronomoltiſſime ( poiche ſotto Valenza parea , che li spagnuoli non la voleffero con altri , checonlui , eſſo dimo Aroffi intrepidoſempre ) maggiori coſe indubitatamente baurebbono leHifto
rieda raccontarne, perche il giudicaredell'auuenire, ben èlecito dalle coses paſsate . Il Generalato è una Maeftà che non può ben veſtirf da chiraſce priuato; e
biſogna bene, ch'egli babbia,emaniere,eprudenza,iſperientarle vuol eſo fer un buon Capitano, la doweon Prencipe à pena uſcitodalla culla per cosi
dire n'è capace. Sa chi s'è trowato frà gli eſserciti, qualdifferenza foſse di Maeſtà fra'l Ducadi Bauiera ,e 'lConte di Bucquoi , e pure l'unoapenafi pe. tea dir ſoldato,e l'altro era un Capitano demigliori del secolo ; babbiamo ve duto il Re Sueco, eilTilli , chefe ben quegli era foldato ,mondimeno queſti era
Capitanoprima del Re; babbiamo veduto vnVvalitain magnanimo ; brano , X
?
donatore ,
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Senſi Ciuiliin
donatore, amato , e temuto dagli Eſserciti , e fortificatoda una authorita, cbe di lungo tempo nonſe n'è vedutauna ſomigliante , e pure ardiua un'Aldrin
ghen , huomodi baſſo rilieuo quantoalla naſcita , ſchermire, efuggire di ubi dirlo ,quando quegli era nel maggiorvigore diſuapoſsanza che certo non ha verebbe ſcberzato con qualunque altroPrencipe nato • Conchiudiamo pure
fenza punto di timore , che il ſolo Generalato fra le cariche militari può facilmenteportarſi da un nato Prencipe,e con difficoltà da qualunque buonfol. dato , non per cagione dell'armine dell'eſsercitio a ma della maeſtà douutagli.
Non haurebbe ardito unſoldatuccio dire a Guftauo di Suetia , quando ftanas perdendo con il tempo l'occaſione in Magonza quello ch'un priuato (gridò al Cartagineſe. Vincere fcis Annibal, Victoria vti nelcis ; e queſte domeſti
chezzeſono allo ſpeſso la rouina d'un Capitano , ed'un' eſsercito . E di qui potrebbe il Prencipe conoſcere quanto più gli fia profitteuole il commandar
egli alleſueſquadre, che ildarleun Generale ; mavaliamone purancodi que ſta Dottrina alle materie Ciuili,e nonſiſdegni la politica di andar alla ſcuola di Marte . Il Prencipe deve tal'hora, e quanto può , vdir le cauſe più graui , coſi Ciuili,come criminali del ſuo ſtato ,e non creder tutto alli miniſtri, che le riffe
riſcono , ma porgerne l'orecchie alle parti ; perche alla deciſione del 'Prencipe i vinti amainanole vele, e dell'oppinione, e dell'alterigia, e doue hà poſte le ma ni il Padrone , non ardiſce il Vaſsallo ,ò di replicare , ò di cercar vendette co perte. Grandiſſimaè la prudenza in queſta parte delle conſtitution Venete , e
di tutte quelle Republiche ,lequalihanno in vſo ,che il Prencipe aſcolti, e dia voto co ſuoiconſiglieri nelle cauſe graui. Io sò bene , che le Corone Monar chichefannoloſteſso tal'hora , ma non è dubbio , cbi molto meno , e con la ſola
aſiſtenza,erelatione de' Miniſtri. Paffiamo alſecondo punto di allettar congli bonori iſoldati , e precluder da ogni dignità , chi nonfoſse stato allaguerra ; io mi accordo ben fubbito con il primoe dico non ſolonon buono, ma ingiuſto ilſecondo.
Hanno le Republiche, hanno i popoli due ſorti di genti da honorare;il Pa. cifico, e bellicoſo ; e come vorremo noi togliere il donuto premio delle Dignità a chi naſceda conſiglio, & inhabile alla milicia? come vorremo dar gouernidi popoli achi non sè altro, chegirar un Cauallo, ordinar un'Eſsercito, manego giar una picca , & inuestire unafortezza ?come dar giudicature a chi non se
altro ginditio , che quello chediſseil guerriero là nel Furioſo . La mia ragion dirà mia ſcimitarra
E faremo ilgiuditio nella sbarra ? Come ammetteremo ad vn cſsercitio Flemmatico vno,che n'bà eſsercitato un '
altro, c’hà per bale l'ira, ilfurore,e la crudelid ? Se vorremo deftinare a gliho nori quelliſolamente, che ſaranno ambideftri buoni cioè da ſpada , e da gouer no, pochi ne trouaremo al ſicuro , percheboggidi non v'bà copia d'eccelli, anzi
ch'io ſtimo, che la prudenza maggiore d'un.Senato , ed'vn Prencipefia di
fciernergli vni da glialtri,e non adoſsare a quei o che ſono diun genio, lefun tioni
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La
1
Sopra il Perfetto Capitano .
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tioni d'vn'altro ; 10 biaſimai ſempre quei Padri , che con indiſcreta prudenze impiegano ifigli ad eſercitij, cheſonocontro il genio loro, eforſiche queſt' è la più rilevante cagionedelleperdite degli buomini , edegli errori , cheſi vedono tutto giorno, perche ceſſata l'anthoritàpaterna , colui vorrebbe ſcuoter la pro fefione, a cui viue inclinato, e non e più a tempo , onde non vale al primo , ne
al ſecondo ,quindi vediamogli huominifarſi otioſinò negligenti per non ſeguitar quello che mal volontieri cominciarono:piùſano conſiglioadunque, s'io nona erro,ſaria il vietare a i padri lo sforzare i figli ad unaprofeffione , e forſelecito a igiouani di ricorrere al Magiſtrato , acciochefoſseromandati ad eſsercitar
quello, che loro foſsedi piacere, nel rimanente non defraudar alcuno degli ho nori , e non chiuder il varco alla libertà de gli animi, e ſe il Prencipe gaſtiga una carcere priuato, qualmaggior carcere , che violentar un'anima creata liberas da Dio , e dataglile proprie inclinationi delle stelle ?
Ob quanti piangono le forzateelettioni dei padri ! On quanti imperuerfano ne i vitij, non potendo ſeguitar gli inſtinti della natura ! Josò bene , che parlo a ſordi, mà sò , che parlo co'l veroil douere . Chi domandaße ad un Dota
tore, per non dir altro, a che dinotte eſce di caſa co'lgiacco, e con la ſpada , fa
cendo mille ftrambud. Sòche direbbe , perchefon Dottoreper forza ,enacqui alla ſpada , enon a i libri . Mà paſſiam' oltre , e laſciamo queſtoJcoglio a chi non bà ceruello da ſchiuarlo .
Romeo, ò Peleggino, che il vogliamo dire , che quattrocent'anni fà gouernd gli affari del Conte Raimondodi Prouenza,fece una legge approvata dal Con te, che quel figlio di Cavalliere, c'haueſſe paſata la ſua età di trent'anni,ſenza
eſſereſtato allaguerra , & d'indinon riportato la teſtimonianza di qualcheſua generoſa attione, e valore, foſſedichiarato indegnode gli honori , edellafran chigia conceduta a Cauallieri. Legge, s'io ben intendo,coſi degna d'eſſer publi
cata, “ oßeruita in tutti i Stati,che non fumaiforſi la piùſalutifera, nèla più giuſta; aggiuntaniperò,ſecondo il mioſenſo, la dichiaratione , ch'anco militica s'intenda quelladelle lettere;giuſta la dico, perchenon è douere, che quello che il Prencipe concede alla virti ,
alla fatica , fia goduto dall'orio , e dal vilio
veri distruttoridella Republica, e de popoli;cipriuilegij de' Prencipi deuono
hauere anneßa la conditione Doove Des, e je alli Caualieri, ò chiunque altro ſi ſia concede alcuna coſa il Prencipe , ell'e con il preſuppoſto, che colui corriſa
ponda con equiualenza, ò del publico beneficio, ò di priuata riputatione , poiche quello, che opera di bene un particolare, e tutto capital d'honore del Prencipe , edella Patria ; e ſe è vera quella regola di Iuriſti , che cefiante cauſa , cebat
effectus. E'anco veriſſimo, chehauendoun Prencipe conceduti bonori,e prea rogatiue all'ordineequestre, e alla nobiltà,non ne debba godere colui, che viue ne glıotij,, e ne viti innamorato , eßendo nato Cavalliere , e nobile . Conoſciu
ta adunque per giuſtiſſimaqueſta legge , fu approuata dal Conte Raimondo, e paſsò tràle inuiolabili delpaeje. Oh quali,ob quantifrutti ſe necauarebbono , s'ella foſſevniuerfaleper iutto il mondo ! 10
Senfi Ciuili 166 Flovedo, che l'Anthore preſe il conſigliodiprecluderlaftrada degli honori,da iRomani, che voleuano , come habbiamoveduto di ſopra , tantianni da cide
fchedunoperla militia ,nedauanoladignitasſe non achiſe l'era guadagnarea con la ſpada .
mádobbiamoconfiderare, che furono quelle leggifatte , quando la città fu fondata non sü'l traffico,non sù lelettere, maſolo så la miktia ,come boggia punto oßerua ilTurco, il quale come Prencipenon ha altro affare , chelaguer ra, eperò non ammette adhonorichi nonèſoldato, nè altri bonoribà da confe
rire ,chedi militia ; Efeit Chriftiano ancor egli viveſſe all'armiſole , enon fa foffe dato ad altreprattiche,farebbe lo ſteſſo , ne credo , che tantoſifoſſero ako nanzarigli infedeli , ò chepoſſedeſſero più un palmo di terreno;ſeguitiamo pur noi li Studij,gli otij, & inegotij, e laſciamo a quelli il penſiero della militia fola , e vedranno i poſteri doue ſi trouaranno . lo vorrei , che mi fi dicefies
quanto gioua Salamancaal Rè di Spagna, e quantoglinuocela compagnia dels
l'Indie, c'hanno senza addottorarſiaperta gli Olandeſi, e per nonfar compara
tioniſaprei volontieri, chepiù ſeruano a i paeſi bafſi, óloſtudiodiLeida, ogli effercici dell'Oranges. Che ſi tengano diſciplinatele militie. Beniſſimo èdetto,perchegli archi ap
peſi al muroſifueruano se leſpadeſi attaccanoalfodero , ſe non ſi riuedonodi
quandoin quando. Mà qui nongiace lalepre, ( s'io non piglio un granchio.) La Soldatefca bà due parti maneggiar l'armi, & offeruar l'ordinanze con
feruando i poſti, quefta e l'ona, ma nonèaltro , che unpreparatiuo neceſſario alla guerra, perche l'altra parte, e la più rilevante è il combattere , colui,che s'eraawuezzoa recitar l'oratione auanti ad orci, fingendoſi, che foſſero gli udi.
fori, quandofu a dirla allegenti , fi ammuti , erimproueratodelſilentio diße, che gli buomini non erano boccali , mille ſanno ber tirar diſpada, e fanno cin quanta aſalti con le marre, mà del migliaio 900. per lo meno fi Igomentano al vederuna ſpada bianca dafilo, e vien loro il parofiſmo. Le Soldateſcheal tresd, che non hanno mai veduta lafaccia dell'inimico , nè fentite fi fi chiar d'in
sorno le palle de moſchetti, calpeſtargli huomini da i caualli , caderſi a deſtras, O a ſinistra gli amici, & le Camerate,on volo di Cannone batter in pezzile
fileintiere, e portarſi l'oſſa , il ſangue, le ceruella , i membri ſemi fronti ai piedi, nel petto, o ne i fianchi,ragionar, e morire,ferire,edeſſer morto yridere, ed eſſer Stroppiato, cadere, &efserprima da iſuoi ſpogliato,che del tutto eſsere Spirato , e mill'altre coſe horribili ,che nongliſi puòaſsuefarla viſta, neindu
rar l'animo, ſe non sülfattodelleſcaramucciezedelle battaglie nelle quali tien foiſi ilprimo luogo il vederſimorireun parente, o un caro amico al fianco, fen zapotergli par dire addio , dar in teſtimonio deldolore unſoſpiro , fanno dico queſte coſe coſi differente la prattica dalla Theorica,ch'io bò veduto i più ardi si nelle quiſtionidelle Città , tremarglipoi la picca nelle mani , e vacillargli il moſchetto, e reftar elli più eſangui, cheimortiiſteff .
Di qui naſcono, o poſsono vſcire le perdite , fela maggior parte delle militia fiano
1
Sopra il Perfetto Capitano.
167
Jiano di quefti addiſciplinati nella prima partedella militia ,einnocentidella ſeconda ; A queſtofone i Romaniufananodue rimedij , l'unodelle Tragedies rapprefentatinenon per mononere ,comepretendono i Poeti ,maper purgærgli
animidal cerrore,e dallacommiſeratione , e l'altroera quellodeiginoctugle+ diatorijin publico perammezzareil popolo alla viſitadel fingue , a prender a diletto quello ,che per natura inhorridifce , poiche la guerra non bivigogro di pieta, non d'affecto,neditenerezze. Fràgli efscr.ckýpopolarıninno rieſce pride attoatlaguerra diMacellaio, perchefebere fuolepracticar il fanguedellebe Riie,kondimeno bal'animo aſsuefalto alcarnaggio .
Sarei dunque acredere, chel'arte uera delfar Soldati foſseil.darLodipremorija etrattenimendialligiovani , che andatialla guerra torwaysero conattestation 島
del lorobene esserollato meftiere,diſciplwatiperòmoltobeneprima diandareti, Priceuerpochial rolo per non der niuno,che non baue sepaſsatounpar d'ann almeno la ſua vita in campagna, doweficrattan l'armi inprattica ; Vagging gereiddertrattenimento , opaga mortaper quei due anni a chiandaſse a mili
Fare, fenon dubitaffi che il Prencipem'baneſse pertroppoliberal confagtieres
delfuodiletcoerario , mà s'egli face/sei conti conlarametica proportiake-pink gli feruirebbonomille di queſti che tremiladiqueiſolduzinesperarei, cheilfornia conſigliofosseper beneficarglila caſsa militare, e feipopoli japeysero di bitwort un'eſsercito pronto a difendergli se compoſto di talgente, qual boo deforicio, no
confido , chedelle impoſitioni alcuna più volontieri non pagarebbe , che quelo la , che Jeruiſsea queſto vtiliffimo beneficio , e Te gli buomini atti alla guerra 12 .
peſsero di bauere ,oltre la paga del Campo daquel Prencipe, a cui militaſsero, ona mezza paga, ò un Capitanado dalla patria, moltifjimiſeguirebbono los tromba,eltamburo , che boggi vanno otiofeper leſtrade,vitiofiper le tauer
ne, eſceleratiſcapeſtrando per le piazze . Tutto giorno ſi fanno hoſpidali per meretrici, chelajciano il peccato perbaltandelli, chefa espongono, e per fram tiofarische medicanoaſpeſedellapublicacarità quelloche dowrebbe eſserpo na dt' fuw.delittilibidonoſi , opereintrepie , diuore , e benedetnedalla mano di
Dio; e perdenon fe nepro inftatuirunautite a i priuati, e alPremipea ? Daoferonfoto torrebbe d'buonodalle braccia del puerto,dell'bomicidio delleza
trapolaredimill-almeenormita,odimpederebbegrannumerodigentidalta Horui , edal precipitarf . Chi può far charitd , e beneficio al publico parmi, che giunga a quel punto, di cwfågato , che fà buonoil Porn .
Omaetulit punctum , quimilcuit tile dulci.
10sò ben , che queſtopenſieroſipuò con più giudinio perfettiomune di pollo , sh'io l'babbia abbozzato , e perciò non midiffonderòpiùnel trattarlo .
Agginagerò foloper beweficiomaggioredel Prencipe , chead ognioocakowe ei potrebberichiamare ifwi Soldati ,che mit caſseroforto l'infegwealrrw ,e po trebbe non perngessereocbei ſuoi Vafsallepaſsaſsero adormeggiare, ye won.com
licenza , e pattutre co' favor confederan , e amici , a qualigliconccdelseus che doveſsero lafciardi tornare adognibiſogno; materiacantovtile , quanza può
168 Senfi Ciuili può ben conoſcere , chi è del meſtiere delgouerno . 1ſquiſito pur anco è l'ultimo conſiglio,ditenere un' armata volante, e bens diſciplinata ,perche molti ardiſcono di tentare un Prencipe diſarmato , che non il farebbono, ſe ilſapeſsero proueduto di buonaſoldateſca . Chicalcolaſse quan
toSpende vn Prencipe armando all'occaſione ,e diſarmando al ceſsar de Soſpettig ritrouarebbe molto più vantaggioſo un' eſsercito volante . Ioardirei di affer mare, cheſiguadagnarebbe il titolo d'Arbitro de i conuicini ; e ne cauo la pro
ua dall'eſperienza . Il Re di Spagna, che ſta ſempre armato , e particolarmen te in Italia , bà lungamentepotuio dirſi, almeno frd Prencipi minori, l'arbitra delle differenze loro,egli ha portato qualche altra conſeguenza molto più rile uante , che non è quiluogo di trattarla .Il Duca Alfonſo di Ferrara, quand era Prencipe, e pur era un potente signore , armò, bramoſo di Correggio; il padro ne volò a Milano, implorò quattro Spagnuoli, gli ottenne , & all'inarborare di
quell' Aquila fa ritirò il Prencipe, e laſciò in pace Correggio , il quale a noftri giorni è uſcito dalle mani degliantichiſſimipadroni, si per eſser Spagnuoli in quella piazza , che l'hannopreſa da Ceſare ; e data ad altri , si per non hauere
hauutoin quei frangentiil Prencipe un'altro poſsente, che babbia applicatola nimo a ſoſtenerlo . Il Duca Ceſare di Modena nolle toccare i Luccheſi in Carfi
gnana.SubitoſimoſseilGouernator di Milano ,e Caftiglione cheftaua aperico Lo della vita, reſtò a Luccheſi . DELL' A
R
M
I.
CAPITOLO U.
Armi più confuete per lafantariade' nostri tempi sono per diffefa il mu L, , ce il moſchetto ,equeſtepiù s'aſsomigliano all'armi de Greci, chea quelle dei Rom
mani, e dobbiamo conſiderare, che i moſchettinoftrifannoconnoilaparte ,che appreſso de gli anticisi faceuanol'armi da lanciare,ondeil corpo della battaglia ſi compone di picche , arme propria per reſiſtere alla Caualleria , eſsendo che
molte unite inſieme, fanno un corpofermo, e difficiliſſimo da romperſi per fron te per cagione della lunghezza, eſsendo cbe li ferridellepicche diquattro,ò cin
que file difronte s'auanzano tanto , che tengonoſempre lontani dodici, e quindi ci piedili ſquadroni di Caualleria . Mauritio Prencipe d'Oranges hebb: gran deſiderio diintrodurrele targhe,
& hauendone fattefarepiù proue, haſempre trouato , che non ſolo hannofatto reſiſtenza alle piccbe , mà che la metà meno di targbe d'entrata nel doppio delle picche, e le bárolte, nondimeno eſsendo egliſtatoun Generale dell'armi de Sta ti delle Prouincic unite , e non Prencipeaſsoluto , non gli è bastato l'animo di
fare una mutacionetanto notabile, ò perche egli dubitaſse della Caualleria , cus bog
Sopra il Perfetto Capitano.
169
Boggidi è troppo bene armata , ò che temeſse di qualcheſiniſtro accidente,onde +
poi ne foſse rimprouerato, ſapendo che i popoligiudicano più le attioni di chiſi ferue da gli euenti , che dallaragione. 10 , s'a me toccaſse, uorrei aggiungere
queſta forte d'arme alla diſciplina militare, facendoſempre il corpo principale di picche , hauer per ogni battaglione un picciol corpo ſeparato di cento in
cento venti targhe per caricar di fi inco , il che farebbe un' effetto marauiglioſo in una Battaglia campale , e queſto ſarebbe il vero poſto da affignare a i Ventu
1
rieri, & alla nobiltà braua , la quale molte volte dà gran faftidio in vn' eſ fercito .
Quanto all'armi della Caualleria offenſiue, n'habbiamo di cinque ſorti;lan cia ,piſtola, ſpada ,carabini . Garchibuggio a miccio; le due prime feruono alla
Cavalleria graue , che deue hauere per armida diffe/a la corazza, lacelata , i braccciali,coſciali( in al ginocch!o , e guardareni,e da qualchetempo in quaſi
10
28
armano ancora i caualli di barde. Alli carabini ſi dà la celata ,e'l petto ,e per cbe combattono a cauallo, deuon eſler bene montati , màgliarchibugierinons portano fortealcuna d'armi da difeſa.
Di queſte cinque fortid'armi offenſiue, treſole ſi vſano per lo più , cheſono le piſtola, la ſpada , e la carabına . Li Spagnuoliſolo conferuano qualche compa gnia di lancie pid coſto per grauità, che per ragione , poiche la lancia nonfå ef fettoſe non per laforza della corſa del cavallo, nè puòſeruir altro, che la prima fila per teſta, onde il loro combattere deue eſſere in ala , cioè tuttiſchieratiper
fronte, come una fiepe , & in questa formanonpoßono reſistere ad uno ſqua drone, w douendo combatter in Squadrone ſarebbonopiù d'impedimento , ches dvtile; E' quaſi ancora paſato in abuſo l'archibugiero acauallo , che porte l'archibuggioa micc:o, perche nelle guerre ciuili queſtaforte di Caualleria roui nò la fanteria . Quelli,che ſeruonoin queſta forma deuono hauer i caualli non graui, mà agili al corſo . Nondimeno alcune truppe di questi,che ſiano ben re golate poßonofar molto vtile in un' eſſercito,ò per far alcuneiſpeditionifolleci
1
te, o per guadagnar poſli, e paſſi cattiui , òper guardar gli alloggiamenti della Caualieria, ó finalmente inuna Battaglia, poner piedea terra , comefanteria morta , ò perduta avanti li ſquadroni diCaualleria . Hora biſogna bauer Caualleria proportionata alla fanteria, e questa pro portione ſi regola dal luogo doueſi campeggia, ò dall'inimico ,contro culſi com batte, perche guerreggiardoſi in campagna piana, & berboſa , e c'habbiated combatter controgente, che molto èpoderoſa di Cavalleria, com'è il Turco,bi sogna in queſto caſo, che n’habbiateancor voi gran numero , e in eſſaconſi Stano le voſtreforze maggiori,màſe laguerra ſifacefje in luoghi montuoſi chiu fi da colli , daboſchi, pieni di foſſi sedimacchie, e doueſia numero dipiazze
forti, riducendoſi laguerra più toſtoin affedij, che in fattioni di combattere abis fogna hauer buon neruo di fanteria . Questi due corpi, Fanti,e Caualliſono coſi neceſſarij gli unia gli altri, che
Do'eſercitononfipuò direben regolato,nèſi può ſoſtenere,ſeglivni nonſoften Υ
gono ,
Senfi Ciuili 170 gono, & aiutano gli altri . Hora s'io non foſſediverſamente perfuafo da qual che ragione non ordinaria , direi, che la proportione d'on' eſſercitofole percam pagne ,epaeſelargo, una parte diCaualleria , e tre di fanteria , cioè dicidotto
milafanti, e quatıramila caualli, o vintiquattro de gli uni, Cotto deglialtri , E ne luoghi Hretii la proportione della Caualleria foſſe il feste , ccinqueparti di fanti, a vintimilafanti, dico , quattromila canalli .
Qui resta di armare queſti corpi con la proportione più vtile . Li Suizzeri adoperano molto più numerodi picche, che di moſchetti, cper queſta cagionefe Jono fattiformidabili in campagna,perche in una giornata doue li va all'abor
do, la picca è pis vartaggioſa,che il moſchetto; l'altrenationi dinidono ugual. mente l'armi,a tantepiccbe, tanti moſcbetti, e queſtoperche boggidi pou li affe dia , che fa combatta is campo , e pare , che anzipiù ſifaccia ilnumerode imo fchettieri, che delle picche . 1o, ſepoteſſi introdur le targbe, farei lireggimenti dimille, e feicentoSoldati, cioè ſeicento picche, ſeicentomoſchetti, e quattro cento targhe; e la Cavalleria la proportionareiin queſta guila .
Fareili reggimenti dicinquecentocaualli , quattrocento de iquali armarei alla graue cinquanta dicarabine,& il rimanente di archibugieri. Nou bafta peròdiben' armare, ediſponer ilſoldato , fe non l'obligatea portarl'armiafli. gnateleeſſend boggidi una vergognainſopportabile il vedere ledelicatezze, e leſprezzatureche ſifanno,e percoprirequeſtomancamento eleganocoltore , che l'armarſi d Une ſpecie di tipoxes C un mancamento di ardire ,eche andre
ranwo in ogniluogo priipericoloſocoſi bene in giubbone, cbearmati. Manona. intenden offi ,che l'andarein un luogo diſarmato , non è altro, che a parteggiar. di renderſi,e l'andar con l'armi, e un'andare a vincere , e la guerra lifà perlas vittorienosper effer ſuperato . V n'altro,inconueniente purancone rifuiascbe quelli che non s'auwezpa a portarl'armi, quando ſard coffretto à pigliarle , fi irouaràdimaniera impedire con eſse , & imbarazzato, che nonpotrà combat tere ,e per lo contrario cbi le uſa di continuo ,viſi accommoda in maniera, che
fimaxeggia come ſe foſse in farfeito . Mà quello ch'è peggioredi tutti imalie, chefa perde la diſciplina militare , alla quale deue inſiſtere un buon Capitano , acciocheſia efsartamente eſeguita infino all'vltimaparte; poiche s'ei condonea
rà in unpunto, ò per favorirea poco a pocoperderàquanto ad, efi trouerà fen za obedienza, e fenza riſpetto,la quale non fracquiftagiamai ſenza coneitarfa
l'odio di quelli ftelli, a quali s'èſtato diſouerchioindulgente; effendo veriffimos fb'è moltopuòfacile di impedire che di medicareil malegiàaccaduto.
SENSI
CIVILI .
Rimeeb'so entrinci Seafo Ciuili dirò quello che pare ormeßo dall' Autho re in materia delle targhe . Voleua il Prencipe Mauritio d'Oranges armar da difoſato Soldati, abeleportafıero con il piaftrino, e co'l morione , e per effeli
dargli la spada nonmolto lunga, o ilpugnale. Et in queſto modo una polies poe
/
171 Sopra il Perfetto Capitano. poſe due armati per entrar aduna porta ,cui per difeſa pole tre braui faldati,
con le picche, nè maifi posibile vietar l'ingreſſo alle targhe . Dall' altra parte vediamo li Dalmatini, o Illirucis Cheimilogiorno banno qualchependenze col
Turco, in particolare li Brazzani, cbearmati diforti , malanglae spade, e targhe non dubita mai vr’huomo d'efli, nèpasenta l'aſpetto de eRoles Turchi,me valorofi vanno ad incontrare,percbe veramente è unaforte d'arm.mura, che
furà ſempre merauiglie.
Sela guerra bà dueforti d'armi,offenfiua,ediffenfua, ilpopolo deve ancor effo nell'habitato haner due leggi; l'vna, che li preferua da gli errori, l'altro , che fattigliemenda. Et il Prencipe deue ancor egli andar armato di doßo non meno che da ferire;perche più ſono quelliche gli micelinano loStato , chegli altri a chi cerchi egli di leuarne ; e ſe adalcavo conuiene l'armarſi d'acciaio,egli è il Prencipe minore , e la Republica . Quelle, percbe ei ſigue la conditione or. dinaria della natura, che il più poſſente diuori , ò conuertain se steſſo il più de
bile,queſta perche come libera,e protettricedelgiuſto non piace aglialtri Pren cipi,a quali non torna conto, che ſitrouinel Mondo queſto nome di libertà,chè il veleno della Monarchia . Et è coſi difficile accommodar l'armi,che ſiaffet tino, e quadrino alla vita,e del Prencipe minore, e della Republica che in vero
nonſaprei distinguerequal armiere piùvaleſſe a fabricargliene . lo sò ben cer to, che all'inſegna della prudenza ſi dà la più finatempra ,mà perche quive ne fono di dueforti, leggieri, egraui, la difficoltà conſiſte nell'electione;alPrencipe minore non la può dar l'armatura grawe, perche non bà corpo da faſtenerla , ne bà cor ſierinella razza, che ilportaſſero ;alla Republica l'armarſi alla leggiera pare chenon conuenga per la Maeftà, che porta conſeco ; màper bene intender
queſta prattica, biſogna conoſcere qualeſia l'armegraue , e quale la leggieras nell'arſenale della politica .
Graue io chiamo quella , che reſiſte a colponon di taglio ſolo , ma difuoco , frocchino pure le moſchettate de gli artifici de i Prencipi,niunapenetra, niuna
vi fà impreffione. La tempra , e finezza di questa è la ſentenza del Lirico Latino . Hic murus Aeneus efto
Nil conſcire libi, nulla palleſcere culpa .
Il primoingrediente è la coſtanza;non laſciarſitirarenellerovine delleleghe, non correr alfuoco d'altri, mà guardar ilproprio Stato,
all'horafolo ( le per
ſe nonſi balta ) unirſi a ipotenti , e quando ſi vede minacciar la libertà è perio coloſo lo ſtare in odio . Ma ſin tantoche nonſi giunge a questi eſtremi fortifica re l'erario ,preparar munitioni, & amici da poterfene valere in diebelli. Il ſecondo ingrediente è la candidezza della conſcienze , non toccar gli intereſſi di altri vicini e conferuarſi l'amor de iſudditi , arme coſifina , e coſi impenetra
bile, che rende l'buomoPrencipeſicuro da qualunque inſolenza . In due righe bò deſcritta la più ſaggia,la più innocente , e la più prouida Republica , che vima , che perciò, a miracolo dichi ben non l'intendes raconſolatione d'un 4 T
2
nima
172
Senſi Ciuili
: !!!
nima libera,èpiù che mai vigoroſa.cgid trediciſecoli, ch'adopera queft armi riſplendentiffime.
Sono l'armi leggicreloftare a diſcrettion d'altri , viuer ſotto l'ali dhuomini d'armi, e di buonecorazze,effer pronto ad un toccodi caſa a voltarfaccia , e far di fianco fronte,e filar ſecondo l'occaſione , perche , ſe bene loſquadrone bå
qualche altezza, nondimeno biſogna faperlaabbaſſare, e far lefile più ſottili , e più lunghe,epregargli amici, e l'ali, chefiancheggino opportunamente. Quil' Authorenon hafattomentione d'un' arme da doßo , che più d'ogni al
tra è in vſo a noftri tempi, ma il compatiſco , perch' egli tratta dimateria do
menar le mani , e non daſcherma. Queſt' è l'armatura damoſtra ,la cui quali tà conſiſte nell'eſſereſottiliſſima,che non punto impediſca il ſalire a cauallo,non
loftanchi, e queſta è per lo più dorata, & bà il colore della viola ; tali ſono fra noi l'armi da Barriera chenon hanno digraue altro, che l'elmo, perche bafia ab Prencipe , che l'uſa,di hauer ben armato il capo a colpi diſtocco , e queſto cimo graue altro none , che quello di Pallade,unabuona eloquenza , per ſaper dar a credere quello che non è, e ſaper aſconder quel ch'è , in fattihaver un ceruello , che vaglia per il diffetto del rimanente . Queſta in vero è un'armatura cofi leg
giadra , che per un torneo , e per una raßegnafà miracoli, mà Dio neguardi dalla neceſſità d'uſcirein campagna,mal avventurato chiſe ne confedaſse ,per che all'horaſi caricail moſchetto a palla, e le picche hanno ilferroacuto . Di
queſte non voglioparlarpiù oltre , dubito, che toccareitroppo sü'l vino,efſen do eße molto facilida penetrarſi, & i Prencipi , che l'ularohanno la pelle mol to delicata, ne ſtannoſaldi al tocco, cheglipotrebbe ancoforſi riſanare . Dirò dunque de iprivati , li quali non ſipiccano coſi facilmente. Molti nes
ſonofrà noi armati da moftra ; Hanno una bella apparenza , diciamo in pro uerbio un coram vobis, un poco diinfarinaturadi quattro chiacchierette , nel
rimanente un capo toſto armato di balordaggine, che per quanto glifi martelli fopra, non ſentono i colpi ; Seli vedete comparire in una corte , ò in unnegotio, paſſeggiano a battuta di tamburo ,fanno qualche bella sbracciata,che ſembra
no ranti paladini, mà la picca, che portano è coſi debole,che firompe allo spel so prima che digiunger a miſura , tal' hora feriſcono in aria, e tal' altra toccano
la'sbarra ; in fatti da quattro belle parole in fuorinon ſanno quelche ſi faccia H0, come s'habbiano da maneggiare; e queſtiſono di quelliche allo ſpeßofan inogran danni agli amici , & ai Prencipi , che però deuefi prima diponerli ad operat entarglil'armi, e conoſcer ſefonoleggiere , ò ſode. Ob quanti perdono te Joianze, e liſtati per hauer campioni di queſtiBurieranti !
Pafiamo all'armi da offeſa, e queſte ſono ò dapuntaſolo comelapisca , o da punic, e taglio -come laſpada , ò da fuoco comela carabina archibugio , & mo
ſcheito. Dice il vero l'Authore che le più vſate ſono le picche non ſolo percbe de i Prencipi alcuni volontieri piccano, e ſi piccano, md percbe il ferir da lonta no è il più locuro, cioè non lafciarſi accoſtare e chi sà ben nel principato manega
giar queſta picca horpiantandola co'l calcio benferma in terra, e pronta la ma
21
ht
Sopra il Perfetto Capitano .
173
no alla ſpada, es hora vibrandola appoggiata sù lafiniftrafarla tremolare co me lingua di ſerpe , quandoportarla inarborata accompagnandola con l'ondeco del corpo, e quandosù la ſpalla destra, ò sila ſiniſtra ,può dire d'esſer un buon ſoldato Poluico . Io chiamo adoperar la picca Politica il trouar altri chiguer
reggi aſuoprò , questi è ferir da lontano , il che non puòfarſi in altro modo, che poner l'amico lontano a picca d'honores ò d'utile se ſotto il caloredi queſta guer ra , frà i due viuer ſicuroper terzo. Oh quanto vale queſt'armefelice !chino'l proua no'lsd . L'Italiaha ſaputo lungamente adoperarla , hora parmische ſi laſci troppo venire all'abordo, & in veroche quando liſquadroni vengonoalle Spade, ilconflitto è rouinoſo, e le campagne corron fiumi diſangue,non è baſtato bibrar la picca, e farla tremolar come lingua , ò con la lingua, ne maneggiarla in qualunque altro modo ,perche le primefile difronte ſiſono laſciate ſempre fràdi loro ,e ſi ſono inculcate l'vne ſopra l'altre , ond'io dubito, cheſe non ſi ſtringono i rimanenti in ordinanza circolaregl'inimici paſſino nel cuore de' no Ari battaglioni, e vi ſia poi molta fatica per tenerliin ordinanza. Poco voglio parlar dell'armi dafuoco , perche pur troppo vedo , che ſi fan
no adoperare; diròſolo , che l'armata politica moltoſi vale degli archibugieri a Cauallo, gente leggiera , che corre a i cattiui paffi seferiſce alla lontana"; la chiamano in linguamilitarecorridori, nella Ciuileſpioni, cheſempre ſtanno in
agguato; gente, come ſidice, da più ſelle , da piedi,e da Cauallo ; cuſtodiſcono veramente gli intereſſi delPrincipato , e perciò ſono vtiliffimi, & altretanto
neceſſari; ma biſogna benguardargli ſotto quel caſaccone, perche vi naſcondo no mille imposture, efurberie. Io mi ricordo , che te caſacche de gli archibu
gieri a Canallo ſichiamavano falta imbarchi;e sò cheil calunniare ſi dice per gergo, ò metaffora farbarca , perche la barca tal'hora portadoue non fi crede , eperciò di questa gente perduta biſogna tenerne poca ; ſichiama anconeller fercito gente morta , èperche non så viuere ,ſe non come i coxui , di cadaueri,
e di gracchiare,ſoldateſcalapiù vile ,cheguerreggi fràl'armi, e che paßeggi la politica diſciplinagente da fangoper appunto , é da notare checoſtoroco me nella guerra gli archibugieri non portano ſe non l'armi da offeſa , cofile spie
pur ancononſono deſtinate, chead offendere , negli ſi deue per alcun dritto , è ragione per metter armi da difefu . Hora quanto all'Introduttione delle Targhe, che intendcua di fareilPren . cipe Mauritio , e da oſferuare , che le propofitioni di nouità fidcuono fare con molta accortezza , benche fi conoſcano buone, da vtili , ne deue mai in alcun
modo portarfi.colanuouaa chi non è Padrone affoluto , percheà non sonogratia dite, o ſe ne riporta biaſimo ,fe la prima volta non fanno buon' efſito . V na militia nuowa hd tralaſciato, ne sòcome, queſto Authore , che ſono li Dragoni, cioè moſchettieri a Cauallo ; queſta bebbe origine dal Capitan Lodo . nicoNegroni brauiffimo, per nondir troppo ardito,ſoldato ſuddito dellaRepu blica diVenetia , che primo la inuentò, introduſſe al ſeruigio del ſuo Prenci
pe nellaguerra del Friuli , chepoifi perfettionata co’ltempo edi mmiera che Dr.foni
174
Senſi Ciuili
infinitamente la ftinoil RdGuftanos e boggi ſono vfitatiffimi da queſta se des quella parte. Ionon poſſo non deplorere ad ognioccafione che me ne venga, la infelice conditionedell'Italiano ,che quantunque valorofos ingegnolo ,ſo laſcia togliere il pregio se darne la lode a gli oltramontani, e quel ch'è peggio noi altri ancoracorriamo a feconda , e pare che non ne dia l'animo diſoſtenere il vero , vi è ſtato chi bà in Italia ( eritto se datane l'origine , benche non l'af
fermi , al conte Erneſto di Mansfeldtachejerui nelleguerre del Palatino,e pu re la guerra del Friulifù molti anni primaacilCapitan Lodouico è ſtato co noſcimto, e veduto in campo a Gradiſca con questa militia , e faputoſi da tutti
all'hora , ch'egli n'era l'muentore ; non hò dunque io , come quello cheglifui amico da laſciarne perder la memoria , e miifcufarà quelli e'hà ſcritto, benche incertamente , che ſia inuentione Alemanna, perche dobbiamo tutti alla veri tà , e all'amico il ſuo douere. Ma non è ſolo il Negroni, a cuiſiano stati quan
to fa può fepolti i douuti bonori. Il primo ritrouatoredell'Indiefü non ha dub
bio ilColombo , epure quella nuoua partedel Mondonon ha pure vn'angolo di terra , che ſi nomini dal Colombo ,e vi ſono ſtati datimille nomi dell'Europa , e tuttainſieme l'bà hauuto da Americo Veſpuccio,cbiamandoſi America; free lettersti ancora ſono ſuti di queſti ſcogli , perche nella Grecia Luciano com poſe un Libretto, che il chiamò Lutiusfiue A linus, e doppo lui Lutio Apuleio
preſelofteſto, efattolialcune aggiunte, il chiamò pur ancor egli Agnus, & € reſtata la famaaqueſti, eſolo apreſso a qualcbedano la notitiadeLuciano, cbe. ne foſse l' Authore .
Eſsageraqui con molta prudenza l' Authore vn'eſsecrabile costume introa dottonella militia, e moltoinfino algiorno d'hoggi anuanzato , dell andar di Jarmatos deattribuiſce a fouerchioardire , ma non hdegli voluto dire,qua le veramentefaa la ſcuſa ,che adducono queſti,che fprezzano l'armaſi ; las
quale per eſser empia ,l'hà volutacelare, perche granparte de leguaci luoi , delfuoordineſonomacchiati di queſta pece. Eſſi dicono, che tanto muore on "
armato , quanta un'inerme all'bora j che dal citlo gliè preſcritto ilmorire, & che primanon l'occiderebbono ifulmini. Queſta è stata Jempre una ſceler ata
fentenza portatain campo dacoloroche voglionofar il ſoldato , j'ldelinquena. te ardito, e ſprezzatordella morte . In ſommatutti coloro , c'bar profeſsate: l'armi, hanno perſuafalafatalità, e quei che profeſsano la pace, coltivano las verità del libero arbitrio , facilmente ſi accordano inſiemelo ſprezzar la vie
lase ilportarlaadogni riſchiomomentaneo con l'opporsione del fato ; io non hò mai tronato alcuno diqueſtirompicolli, c'habbia creduto diverſamente
DELLA
Sopra il Perfecto Capitano. DELLA
DISCIPLINA
175
MILITARE .
$
CAPITOLO
TERZO,
Iſono dette alcunecoſe per eccitareogn'uno a ſeguir più toſto il meſtiers See dell'armi , che alcun'altro ; hora biſogna pur anco oſseruare qualche altra coſa per render più degno ilſoldato , e queſto conſiſte inire coſe se fono al pre mio delle buone acrioni , la pena delle maluagi operacioni , e l'eſsercitio conti. nuo della eſsatta diſciplin . militare, perche s'alcano eſsercitio nel Mondohad biſogno di queſti aiuti , può dirſi , che n'habbia neceſſita laguerra, done ilſem . plice ſoldo non è bastante a pena per foftenere chi milita., ne un ſemplice ar . tigianoguadagna cosi poco , che non habbia maggiorvtile di unapagadifolde
to, il quale ſieſpone ad ogniforte di pericolo, e fatica ; due cagioniadunques ve lo poſsono condurre, ò ildeſideriod'honore, o la licenza di male operati011 ,
e comelaprimaè virtuoſa , cosi ne cava il Prencipe, e il Capitano frutti di
ſomma contentezza, e quelli per a punto , che ſi propongono ,mi dagli altri nonſi può riceuerefe non vergogna , perche in luogodi bauer un buoneſserci
to , nonſi bàpiù , che truppedi maſnadieriſenz'obedienka , eſenz'ordine , che facilmente abbandonano , ò doppo l'hauerfutri buoniboccini , ò quando s'è nel maggior biſognod'unafattione; E quindi auuiene ,che molto meglio riuſcireb be eleggere i ſoldati, che raccogliere quelli , che ſi chiamano anfiliarij, cioed quei , chevolontariamente vanno afarſiſcriuere alla militia , poicbe m queſti Sifa una maſsa di vagabondi , ſcioperati, e di gente , che non så druere fenon di rapina . Per incitare adunqne i virtuoſi al bene , e togliere a i trifti l'occaſio
nedimal fare , non ſolo rimediobasta . Premiare i buoni, e galtigare i tri iti . Di queſti due modi ſi ſeruirono vtilmente i Romani , e ſe non ſi ritorna in
queſtafradamedeſima, non ſi ricuperard mu più l'honore della militia, ne s'haueranno buoni , e ben diſciplinatiſoldati , non è perà neceſſario, chene va gliamo di quelli premij iſtejji,e di quellepene,che vfauanogli Antichi,perche il tempo el'uſo diuertificanoi modi,bēche non fi mutinol'effenzege a noibafta , che i premij ,cle pene fianotali,che parroriſcano gli effetti medefimi di eccio
tare neibuoni ilguſto della gloria , e nci ſcelerati il timoredelgaſtigo . Sono alcuni, che ftimano crudele il modto Romano di decimar le ſoldatef che. Con tutto queſto commettono taluolta di ſoldati attioni cofiindegne, effecrabili , cb'ogni feuerità rieſce minore deldelicioso è bene di ſpauentare un'Eſercito inciero per ſaluar con la pena di dieci la correttione di nouantas ; biſogna , che il timor della morte infume data a pochi, faccia , che i molti non paurntino la morte honorata , e pii copto la incontrino glorioſamente combit .
tendol inimico , e con /peranza di viuerese di vincere,chevilmente fuggendo La tronino per ordine delfuo Capitano , ò per mano d'un manigoldo, ò per l'ar mi
176
Senſi Ciuili
mi deſuoi medeſimi compagniſenza ſperanzadi pietà; è quest'è quella oppi nione , cheſi deue imprimere , & accertare nell'eſercito . Il ſecondo punto , cheſi deue poner nel cuore delſoldato,d l'obedienza,io dia coſecondo, quanto all'ordine, ma nonſecondo , quanto alla riputatione,douen . doſi ugualmente apprezzare; eftimar honoraia coſa l'obedienza, che il va .
lore , e questa appartienetanto ad un picciolo,e ſemplice ſoldato quanto allo Nello Tenente Generale . Etin vero , che tutte le fattioni dipendono in un'ef
ſercito da queſt'obedienza,ſenzadi cui non ſi può regolare alcuna impreſa , ne operar qualſiuoglia cola miluare , onde ſi ba da imprimere nell'animadon ſoldato ,che queſtafala virtùfondamentale dell'eſercitio, a cuiſi pone ; doo queſta dipende ognibene , e ſenzaqueſta ogni male ſi troua . lo qui non mi affaticarò diſcriuere gli eſercuti , che tutto giornoſi fanno fare alleſoldateſche , perche digià neſono piene le carte,el olo ne varia tutta
giorno i modi. Dirò ſolo,cheniuna coſa più vale , che l'eſercitar il ſoldato & benportar l'armi, e ben ſaperlemaneggiare, a conferuar il ſuo poſto, & ordi ranza,& in eſso operare prontamentetutto quello , che gli ſia impoſto; e quea ſto è quello, ch'appartiene a ſoldati , e per quello che ſi deue ad on Generale , in ricompenſa delle ſuefaticoſeattioni, io diròloſteſso , che diſi poco dianzi d'un
ſemplice ſoldato che in conformità dell'uſo delle Corone Reali,edelle Republi che non ſideue permettere , che reſti ò vilipeſo , è ſoſpeſo daglibonori un Capi
tano,che fedelmente se con intrepido valore bà feruito ; perche vn'animage neroſa potrd ben iſcuſare il Prencipe , ſe non il premia , ma non mai ſoffrireche il defraudi di quell'honore , che s'è meritato con buone attionie ſi ſdegnarà più d'una degradatione d'honore, chedi quanto glipoſsa d'infaufto auuenire , edi
quiſouenteſono płciti moti grandisſimi. SENSI
CIVILI .
E
Prencipe, & il Capitano , che ben’eſsercitanoquesta maſſima, porno al ſicurarſi d'haver adempito il numerodelle obligationi loro, e niun male ardirei di dire,puòdarſi nelle Republiche, e nei Principati , che non deriui da queſto fonte dimale amminiſtrati e pena ,e premio onde non mi marauiglio,ſe quello Republica di Roma caddeſotto il proprio peſo ,poiche abbandono queſte maſſi me in modo tale , che laſciò in arbitrio degliEſserciti l'eleggere non ſolo alla
militial'Imperadorc, ma pur anco al Senato medeſimoil Prencipe, e premiare in questaguia il pitio, e togliere alla virtù ilſuo douere. Chi bene anderà el Jaminando poi la cagione che haportato a tanta altezza la caſa d'Austria , e la ſoſtenti a tanteſcosse, che tuttauia gli ſono date , ritrouard , che d'altronde
non baella haruto più fondamento chedalle ricompenfe , c'hàdate , da gliho nori , c'bà conferiti , d.1 ſtipendij, che con immenſi diſpendij comparciſce a folo
dati, e benemeriti,onde mille eccitatidall'eſsernpio,che vedono in un ſolo, ftu diang
Sopra il Perfetto Capitano.
4
177
diano di ben ſeruirla, eſoftenerla ; e ſe dall'altra parte andaremo ſotto le roni-, ne d'un:1 caſa , e d'un Regno caduto ricercandoa minuto ritrouaremosebeſono ſtati ſcoſſ i fondamentidegl'Imperij,e delle Regie dalla Ingratitudine vſataa, chi ben ſeruilli, dalla depoſitionedi chi hauea meritato , e dalle Tragedie fiera
mente vſate controi fedeli . Io non portarò qui gli eſsempy ,che turbukia fono 1.2
88
12
ancora fumanti,ne sì di leggiero la inemoria ne potrà cadere , perche plie collo fi deuonoſcriuere le gratitudinischefollieuano gli animi de' Prencipi afurre de maggiori , & i popoliſi inanimano a benſeruire, che rammemorare leinfelicia tà accadute, ed angurare, che maipriè fe ne veggiano di ſomiglianti. Volgia mo per gli occhi a quei Prencipi, che honorano chigliſerue , che molti ne rro
varemose fe non altrila RepublicaVeneta ,la quale doppo i ſecoli ancora nons che ſubitogrinouella gli honori alle ceneri de ſuoifeiteli,neinalzò leſtatue in Pa
doua in Venetia, e nel Palazzomedeſimo a molti, conduce i diſcendenti al pic blico feruigio in honor dell'oſsa honorate , & vltimamēte( ògratitudine dırado vdita da Prencipi!Drinovò con memoria riguardeuole ilſepolcro in S.Stefano di quel Bartholomeo d' Auiano ,cheſe ben poco felicemente,almeno con ſomme
valore, e fedela ſerul già e anti anni. Republica veramente degna,a cuiſi con ſeruino ne' Tempi de cuori le memorie di ſua grandezza, di ſua gratitu dine, ede'ſuoi beneficij. Quando io mifaccio a conſiderare , che Dio ſteſsoul Siſte co'miracoli di ſua mano Omnipotenteall'oſsa,alle veſti, & ad ogni reli quia, che finalmenteſono polue , e terra, de' ſuoi Santi,e ferui ,quando mi rac, cordo , ch'ei laſcia ilſepolcbro, doue posd mortala Humanitd Aſsuniasinma no degl'infedeli, econ prodigioſa merauiglia traſporta di Giude.i nel ſeno d'Iti
lia frå ſuoipiù cari quella cafuccia , che fü il Paradiſo Terreſtre di Mariage di Gioſeffo , non poſſo diraltro.ſe non ch'è tanto a cuore alla Diuinit. l'honorar le memorie di chi ben ſerue,cbe non compartiſce a i depoſiri di quella carne , che tanto pregió , quegli honori , che diſtribuiſce a nudoja, cajaſi inanimati,che furono corpi, babituri dei ſuoi; e però ftimo parteDiuina nel Prencipel his uer per ſacroſante , & illibate le memorie dei buoni , dei benefattori, e dei fer uidori , e( quaſi che diſli) on ſacrilegio il non riſtorarle,ſecadono . Queſte ſono
le vere artidella Politica , honorarleStatue , pregiar le pitture, e ſcriuer i nomi de benemeriti morti per conuocare gli animi,e la fede eil ſangue de'vulensis chi non sapender queſta moneta in comprarſi animi liberi,e generoſi, habbia
pur i teſori di Mida, cheſarciſempre unmendico . Echi ſaprà impiegareun marmo, on bronzo, un'epitaffio ,farà,nella pouertà d'un picciolo stalo , Pa drone d 'on Mondo intiero ,a lui volano le penne , aluiſi ſuenano le vene , e con
ſommo contentoſifan cadaueri gli buominiper far i ponti all'acquiſto delles piazze, e per inalzare i Troni, e ſublimar le porpore .Nonhà.coſi tosto concet to ilmondo, che la Republica Veneta voglia armare , che dall'vltime parti vi
accorronoguerrieri , e grandi, ch'offeriſcono diſeruirla,e di condurgli le ſqua dre . E peròſenza diſarmar le campagne d'agricoltori, ò ſpopolar le Città de'
a Pompeo, ludditi ,può con verita dire, quello che pervanagloria vſcidibocca cle Z
1
Senſi Ciuili
178
ehe al batter de' piedi puòfar naſcer glieſſerciti. Eſerciti, che naſcono dalla terra certo , poiche spuntano all'aura di gloria di ſeruire a quel Prencipe, che honora di memorie, e di gratitudine chigli ſerue. E queſti è quello , s'ionon mi inganno , che qui tocca l'Authore, della cuidottrina d'obedienza non mi reſta che Joggiungere , poiche egli n'bà detto a baſtanza, e in queſto , e nel ſeguente Capitolo. DELL'OBEDIENZA DE' SOLDATI.
CAPITOLO QVARTO .
ga,c'habbiamodetto coſibiſogna ch'egli ancora ponga cura dinon dare occaſioneal ſoldato di fottrarſene, uno deimodipiù rilenantıſarà il non la. ſciarli otiofi; vitio ,che corrompe i coſtumid'ogniuno , ma particolarmente de
ſoldati, liquali,Jeſono otiofi, ſifanno inobedienti,perdono la diſciplina ,acquia Itano il Luſſo, ſi rendonopigrise negligenti nelle guardesefinalmente diſtruggo no iprimi termini della militia , ch'èfondata nell'operare, enella fatica ; l'are mid Annibaleformidabiliall'Italiaſi ſneruarono nell'otio di Capua,e perdero no quello c'haueano con tanti ſudori acquiſtato. In Babilonia fi perderono frà Le delicie ancora le armi di Aleſſandro,
egliſteſſo viſi corruppe, e ſenon ha
ueſſe deliberato di leuarſi di là,non bawea più eſſercito da poterſene valere ; ne
modo piùfacileper ben ſoftenereun'armata , ſi puòdare , che l'impiegarla in quell'eſſercitio ,a cui nacque. Sia dunquemaſſimainalterabile. , cbe non bin jognamai dar otio alſoldato, in particolare quando l'armata è ridotta in
corpo,il qualeſenon l'impiegarete voi abene, s'impiegarà egli steſſo almale, e
queſtootio biſogna bandirlo così benein tempo dipace come nelferuorpiù cal. do dellaguerra, o inparticolare ſideuono affaricareiſoldati nelfargli ma neggiarl'armi, e conferuarſi in ordinanza , afar delle trinciere in campa gna, benche non vene foſſe biſogno , accioche quandola neceſſità il ricercaffe, non pareffe loroſtrano il portar la terra, òrimuouerla; Vorrei pur ancoraim . piegarli a far dellefortificationi, cúalere operationi di questa qualità, perches
non folodimantengonoJani con l'eſſercitio , ma imparano quello ,ch'è proprio ancoral'artemilitare,chegli può non meno feruire col tempo, diquello, che
delſodato , & in queſtomodoguadagnanola paga , cbeloro ſi dà , ma dipid
gli fia profitieucle il combattere; e niuna coſa può riuſcir difficile a venti,e trễ. La mila huomini, che vogliano trauagliare in terra, & in otto giorniſi può fare
vnafortezza ineſpugnabile. Ceſare ſi fece formidabile,edegno di marauiglia ninmenoper lebattaglie , çu'eifece che per lefatichenelle qualiſempre ten ne impiegato il ſuo efjercico .
Deuepur anco il Generale h zuer cura , che iſuoi ſoldati frano ben veſtiti , bine
UN
2271
Sopra il Perfetto Capitano.
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bene alimentari , na particolarmente che a contodelle paghe lorogli ſi faccia proueder di veſtimentie diſcarpealtrimenti ſivederà allo ſpeſſol'eſercito co si mal condokaa perel freddoneper l'infirmità, che potrà dirfi capo d'vn halpe
dale più toſto che diſquadre armaze; dovrà pur ancoprocurare ,chegli amala ti, e feritiſiano ben cuſtoditi, e medicati, e nonlaſciar, che loro manchi alcu na coſa , accioche non ſiſcuſino i ſolduri di andar a combattere , à di operare,
quando ſe ve preſentarà l'occaſione dicendo, che ſonoabbandonati nelle infir mità, ò nelleferite . Sarà pur anco a cuore del Generale il folleuar li ſoldati, quanto potrà , dalle fattioniſtraordinarie,e non vegliimpiegare, ſe non quanto la neceſſità ne lo
sforzi, & all bora dourà eſſereil primo ad operare congli altri, poiche ließem . pio del Capitano rende leggiere il trauaglio al ſoldato . Poſſono le memories,
c’habbiamo inqueſtoparticolare , e dei maggiori Capitani antichi , e dei più grandi Monarchi, & imperadori far , che arroffiſcanoi noftri Capitanidelica ti di queſti tempi, che dubitano che il Solegli coloriſca di bruno lafaccia,ò che
la pioggia gli guasti il Capello di Caſore, e ſi fumarebbono dishonorali , le andafjero a piedi alla teſta della loro compagnia, e pure quegli huowini grandi non ſiſdegnarono di marchiar alla fronte delle armate loro , hauendo lete
iſtraordm.aria, hanno ricuſato di bere,pernon trouarſi acqua baſtante per tutti, efacendoſi in queſta guiſa compagni de loro minimi ſoldatiſi ſonofatti Padro
ni della maggior parte del Mondo, e ſiſono acquiſtate lodi immortali. SENSI
CIVILI .
e potreiqui dire dell'orio difruttore della vita Ciuile edella Moltecol cura , che deue hauere il Prencipe di non laſciare inrugginire i Popoli 3
e quali ſianog'iotij faticoſ , e lefatiche otiofe , maſonomaterie cosicrite,ch'io ftimofouerchio il diſcorrernesbaſtando ſolo di accennare,che tutte l'arti,le qua li ſeruonoa vanità, & a perdimento di robba, e di tempo , ſi deuono registrare
frà gli orij, e ſono degne diprobibirſi, e sbandirle dallo ſtato ; come li belletti, gli ornati ſoncrchi, e le carte da giuoco ; & in ſomma tutto quello cheſeruea
paſſarorio , odar pafto a gliotioſi, è da connumerarſi nelle fatiche otioſe ; Non midichiararògiàquali ſiano gli orijfaricoſi , perche m'irritarei troppa gente , onde laſcio al politico la cura dipenfarui , eſe torni commodo al ſuogouernoil
tener queſte,ò quelle genti nelſuoStato . lo sò bene,cbe nefaremofcrupolo ral hora di laſciar portareunoſtiletto,è una piſtolase laſciaremo tener botteghes
publiche di materie,cheſono ilprimo mobiledelle archibugtate , dei dishono ri, dell'inimicitie, e dei velenipiù eſſecrandı; ma laſciamo pur queſto per dire dell'otio , che empiamente filaſcia godere alle Donne , prohibendole il lauoro , quaſi opera in degnadi nobiltà; quipreparaua la penna materie graui; ma non vuol'irritarſi quelle , cui deſidera ſeruire , Je bene è certo ch'ogniben allenata Dama odia gli ptij, e volentieri ,ſes'haueſſero da dare i voti ſegreti per 2
?
eftir
Senſi Ciuili "eftirparli , preftarebbe con tutto ilcuore tutto il ſuo volereaccioche foſſero 180
proſcritti.
L'eſſercitiopoi, che qui deſidera l'Autore che ſifaccia dalleſoldateſche ac campandole , ſerrandole in trinciere, mouendo il terreno a fabricarforti, & al tre coſe occorenti al ſoldato,ſonotutte conſiderationi degne di un buon ſoldato , ed vn'ottimoCapitano ; ma tali però, che poſſono inſegnare all'huomo priuato
ancora , quale debba eſſere la cura di un Padre di famiglia in tenere eſercitati i ſuoinelle profeſſioni loro medeſime,ò in quelle, che loro ſono contigue , onde
gli babbiano da feruire per dileito; tutti i ginochifanciulleſchi egiouanili dou. rebbono baucr celato l'z tile ſotto il diletto, e nan il danno ſotto il piaceres e ri cordarſi, che anco ſotto parole deformi il Poeta ridicolo , ma nel riſo graut ,
motteggiò delle carte dedi,e fimili giuochi dicendo. Cum quibus homines ſedendo corpora guaſtant.
La palla, ilpallone,la ſcherma, il nuoto, il corſo, qualche poco il ballo , ilgi rar ilCauallo, e ſimili altri chefannoagile il corpo ,e l'aſſuefanno allafatica , e biſogno militare,deuono eſercitarſi da quelli , c'han da profeſsar la ſoldate
ſca,e s'alcunove n'ha diripojo, ( ecommune ancora a botteghieri, 6 ad ogni forte di gente ) ſono il diſsegno, e lemathematiche , perche impara con queſte il ſoldato lefortificationi,elo ſchierargli eſserciti , come il diſpor lecampagne,
e trincierarle , e l'artigiano impara le mecanichese le difpofitioni all'Economi
ca. Sono trà fanciullimille ginochi , e diletti, che tuttibanno hanuto origine dalle Mathematiche , ma ſono di maniera domenticate le buone parti loro, cbe
non è reftatoſenon la feccia ,ch'è ilſemplice diletto, ondeſi vede, che gli anti chi infognarono a fanciullii giuochi ,acciocheimparaſsero con eſſi quello, che douea poigionarli ( fatti huomini, che foſsero ) douerebbe il buon Padre di fa
miglia adunque rinouare almeno ne gli animi de fanciullia cbe feruano quei gi
uocchi, e fare ,che da gli feſh imparaſsero da ſe medeſimi a comporne degli altri;e perche io hodigia molti anni fcritto de giuochifanciulleſchi,e dell'vrile loro, e spero di perfectionarne il trattato , e darlo alla luce , mi basta qui ſolo di accennare queſt'utile dottrina Ciuile, e come poſsa l'huomo valerſi a bene di
quello c'hoggidì non è altro, che perdimento di tempo; e vitiofa corrutela dela Ibumanita. Hora quimiresta ſolo di tirare almio ſenſo quello, che quiſi eſsagera della dilicatezza , purtroppovera , de' Capitanimoderni, alla quale il buan Generale Alberto di Vvalftain bauea cominciato a provedere , non DO
lendo , che i Capitani di fanteria , & Collonelli portaſsero i ſtiuali
e
benche s maligni l'incompaſsero , che foſse per propria fodisfattione di non vdire il rumore de' Speroni , e nondimeno veriffimo, ch'ei non vo
Jena che i ſoldati a piedi la valeſsero del Cauallo ale non in caso di neceffità , ne voleua meno , che la mostraſsero delicati in queſto par. Bicolare .
Dirè dunque, cheſenegli efferciti è riprenfibileche un Capitano,& unGeo nerale
181 nerale steſſo marchi a cavallo allafronte della ſua compagnia , e dell'eſercito , ele é lodeuole , che un'Imperadore non voglia berenell'estremit àdella ſeter
Sopra il Perfetto Capitano.
be
perche non corre un fiume,che posſa fatollare l'eſercito , er è gloria il farſi compagno de ſuoi Soldati, a qualigli Imperatori,& iregi hanno dato iltitolo di commilitoni, e difratelli,che douremo noi dire di quei Prencipi , che nelles,
penurie de i popoli viuon con lıſi,e con tanta delitia,che piùgodela cagnatteria fua, che un poueroſuddito ? equello, che dico di un caſodi penuria ; può eften derſi a quelle coſe, che non poſſono ſenza roſore d'una penna medeſima toccar-, fi. Che non diremo noidella prudenza ciuiledi Venetia , doue il Prencipe,cire , conſcritta quella Maeſtà, che deve Joftenere , e ne luoghi a ciò determinati a queſto altronon rappreſenta, che un ſemplice Gentilbuomo della ſua patrias ? in Senato è Prencipe, in conſiglio è Maeſtà , ne i tempi è lo ſplendore d'une .
Republica Auguſta, nel Bucintoro è l'Imperadore dell'Adriatico , negli eſſer citi è'l Ceſare della patria, ma in camera è Gentil'huomo affabile,e in queſto,
ò in queiluoghi padre ſempre della patria , efratello de iſuoi cittadini. Queſte ſono prerogatiue, che non ſipoſſono , nè ſi fanno trouar in altri, ches ( proportionatamente parlando ) in Dio : ch'vna volta humanato pati ſetes ,
186
Joffrila fame, e dal titolo di Rès di Paſtore, e di Maeſtro in poi,non volle prero
gatiua alcunaſopra il ſuo gregge,e ſopra i ſuoi diſcepoli , gli cibò come paftore gli diffefe come auvocato,gli inſegnò come maestro, e li trattò come figliuoli, ſi confeſso Ré', neceſſe a queſto punto di riputatione , mdſi ſottopoſe al giuditio ,c douendo eſſer il tempodel conflitto,fece la strada del morireprima de gli altri.
Qui fermo riuerente'ilpaſſo,per noninoltrarmi in queſta materia d'ellageratio ne , e di lode .
DEL
MAR CHIARE .
CAPITOLO QVINTO .
'neceſſario di portare alcune conſiderationi in materia del viaggio d'un'ef M
E ſercito, il quale può eſſere aſſalito il giornonello sloggiare almeno, òlas notte ,quand è alloggiato . Se non è trincierato in Campagna, mà alloggia ne' Villaggi, è neceſſario per marchiar in corpo unito ,eſicuro ,destinarla piazza d'armenella ſtrada, c'bà da tenerc ,
è da auuertire, cheſe l'inimico il ſapel
je a tempo di poteruiſitrouar egli il primo , ò che perfortuna viſi trouaſſe , po trebbe l'eſſercito , che ha l'ordine di trouarſi alla piazza d'arme , correr molio pericolo prima di ammalarſi, & eſſere trauagliato nelle ſtrade varie, che deue 1
fare . Il più ſano modo per ſollevarſi da ſimiliaccidentiè di tener piis ſecreto ,
che ſipuòil luogo dellamaſſa digente ;tener buone spie fragli inimici, efar volarei Corrierico buoni auuifi . Ra
182
Senſi Ciuili
Radunatala gente se perdfuoridi queſtopericolo, douendomarchiarein cora pounito , biſogna conſiderareil paeſe dove ſitroua dipreſente, & il numero delle ſoldateſche,che fa conducono. Se il viaggio hà da eſſere per campaignas piana,ſi può marchiar quaſi che ſemprein battaglia ,ò per la meno con la batta ghoni formati , e ſquadroniordinadi, & in queſtomodo ſi può ad ogni occafione combatter prontamente,perche non ſi fannole file molto lungbe . Mà quando
Ji marchiaper paeſe ſtrecio, done nonla può andar confronte larga, biſogna aga ginſtare l'incommodo delviaggio, e'ltempo, che vi ſi bà da impiegare, colnua mero de iſoldati,che ſi hannodacõdurre.Perche dieci mila fanti chemarcbia
170 a diece a diece,e mille caualli, che filino a cinquea cinque con ilpiù leggiera bagaglio, che poſſano condurre , e diecicnnoni con l'adrizzo , per tirar cento polte per cannone, oceuparanno tutti il camino di circa vent'atto mila piedi di
lunghezze, e ſopra queſto modello fi computi quanto di folo debba tenere un' armata ditrentamilafanti, e fei mila caualli, e perciò quando un' armatas
grande bà da paſſare perluoghisi noioſi, biſogna per neceffità far varij corpi, che vadano l'un doppo l'altro, & alloggino ſeparatamente, ouero farlipaſare per diuerfe Pradel'una dall'altra diſtantequalchemiglio , ò finalmente in ogni caſofar ſtradea trauerſo de i campi, per faruipaſſar li ſolditi, e laſciar la fira da maeſtra libera per il Cannone , e per il bagaglio. Seſi troua vnfiume da vzrcare, doue non ſiapiù d'un ponte, è qualchepaffa di monte , paludes ò boſco, done non ſipoſſa in fomma fare ſe non una ſola stra
da, biſognafar paſſargli vni doppogli altri, & in diverſigiorni . Io non mi af faticaro dimoſtrare, comeſi debbanopaſar queſti cattiuiluoghi in faccia del l'inimico, perche molti n'hanno ſcritto, e quando ſe ne viene all'eſecutione, po cobeneſe nepuò sbrigare, ſe l'attacco è gagliardo , dirò ſolo , chenon ſipuò fa tecon prudenzamaggiore, che coglier coſi ben le miſure, che fi poffa fehittare il pericolo. E quanto al marchiare, io trovo quaſi che impoſſibile che due efa
ſercitiſi poßano incontrare, quando l'uno deicapitani voglia ſchiuarnel'occa fione, e maſſime in paeſeſtretto . In ogni caſo però il buon ordineè , che il ba
gaglio ſia affattoſeparato dalli Soldati, laſciando ſolamente alla coda qualche poco digente, accioche non ſi sbandino li ſoldati: perche le ad ogni arma, che ſi focchi ciaſchedun corpo hà ſeco il ſuo bagaglio, apporta confuſione grande , im pediſce, che i Soldati non ſipoſſano ſchierare, nè ſoccorrerſil'on l'altro. Nel tempo ancora dell'andar al quartiero , è alloggio ; è pericolo d'eſſer at taccato,perche le genti ſonofoſsopra , e cercando ogniuno di eſser il primo a
quartiero ſiſcompongonoli soldati, e queftaè'matcria difficiledarimediarui; je però non ſifaceſse prima d'entrar negli alloggiamenti,ponerle gentiin batta glia, e poifarle alloggiare a truppa a truppa, e vietar che alcunonon pofsa an dire all' alloggio, ſenza licenza a Ty in tanto far fare da tutte le partilas ſcoperta . Reftal'attacco, o aſsalto del quartiero , e questi è quello , che più {peſso fa vſa di fare,
in particolare quando l'eſsercito non campeggiapiù , màtuttan l'ar
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3
Sopra il Perfetto Capitano.
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l'armataè ritirata in alloggiarnenti,perche Stando l'eſsercitoin varij luoghiac quartierato , può l'inimico tentare di ſorprenderfene uno,ſenza poner ſi a ri. ſchio d'una battagliaformale ; Alche non trouorimedio alcuro ftraordinario melaguarda conſuetaſela ancor che ſi facciacon eſſattadiligenza , può dare qualche rimedio baštenole a queſto accidente non potendo eßadar all'arme, ſe
kon davicinoalle voltenon hannocompo i føldalidiponerſ inpunto dicom . battere, onde biſogna far.batter le ſtrade tutta la notsea picciole truppedica walli,i qualiſebone eſercitaranno il loro donere,nonlaſciaranno,chel'inimico forprende,percheun'effercilosò vnagroße truppa ,che ſia baſtante aforprender un quartiero , nonpotrà mai tanto fegretamentepafare che nonſeneaccor . ganole Sintinelle. E quand 'vrobà da fare con un'inimicofuegliato, e teme
La notte difimiliaſſalti, non v'è parcitopiù ſicuroschelapreuentione,perches, s'altro non fi fà di buono.fiopera almeno , chefacendoglidarogninotte all'aria me, ſi poneràinpenſiero di pin cofio guardarſi, che d'aſalire .
Màſe l'eſſercito è tuttoradunato , e trincierato , difficiliffemaè l'impreſadi attaccarlo , e ricerca un ſolocapitoloper trattarne . Qui dunque folo raccor
daròquestaconclufione,che tutte le co edette per aſſicurare iquartieri, nonſe deuoso giamai tralaſciare , bencbe fi creda d'eßer lontaniffimodall'inimico, perchenor ſolo lene.coma il contento vtiledi aſſuefare i voſtri ſoldati a fare il debito loro, mà può ancora auueniretal occaſione, che f.falui l'eſcrcito , ela
vitapropria , e fiacquiſtil'honore . SENSI
CIVILI .
Onſarebbela profeſſione militare di tanta Stima degna quant'è , ſeulfoto commando lafaceſſe riguardeuole , ilſolo dominio la rendefsedefide
rabile,mafilodano i buoni Capitani, perche hanno con l'authorita congruitata neceſsaria cognitione e delle mathematichese della economia, e della Politica
medeſima,e perciònonè da marauigliarſi, quando vediamo il Prencipe » che.fi få dipingeresòritrararmato, perche quella è la più degnaparte delPrincipato, che più difapienza,edi artegliconuiene;queftae la vera cagione, che achido minafidanno i titoli militari, &fi traſcurano itogaris Imperadori, cioe'Gene rali, Duchi,che vuoldirCapitani, Prencipi , chedinoid Soldati de ipiù Aima ti, e direi Conti ancora fefofsero eletti compagni al gonornar molitie con il go
uerno popolare sperdiftingwerli daiConti Palatini,che non dominauano a qua. dre, ma a gente diſarmata,e tat'bor'anco a vili, & aglierarij. Ben' intendead
Ceſare adunque il fuo punto , quando che anbelando aldominio della patria , Sprezzò il nome Reale, coroſcendo , che più gliſiconueninaquello d'Imprrado re, che in fes come generech'eglie',contienela ſpecie delRegno ., lo sò bene, che il nome di Rèpur ancoreſso è generico , perche comprende ilregger anco delle Squadre, noi che dei popoli diſarmati, ma sò ch'egli è un genere chenon dinota per ſe Jolotantaſufficienza ( fia detto con voftrapace, èRegis chi non intendo pre
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Senſi Ciuili pregiudicarui, poiche niunodi voiſi troua, che non habbia anneſso ilgouerno de gli armati ) quanto quella che ſicontiene nel nome militare ; Di cui ſi potrebbe dire con termine delle ſcuole , ſi de quo magis , poiche quelli , che ſarà buone
Capitano inguerra , ſarà buon Rè in pace , douendoquelli intender, e quella , e queſta partedel commandare , come vediamo in queſtoCapitolo, anzi in queſto libro , che tante circonſtanze , e intelligenze ſi richiedono al Capitano . Et à
queſta occaſione mi fouuiene d'un queſito fattomivna volta da vn Prencipe grande, a cui diceuo della grandezza del Doce Veneto, onde auuiene,che ſolo tra
i Prencipiſi dipinge, e ſi rappreſenta nelle monete buomo dipace ,colmanto , e
ginocchioni, quaſichepiù confidato nellapace, e neilapietà, che in quella par te, ch’e più lodevole nel Prencipe, ch'è la militia , c'hdpur ancor eſsa laſua pie tà . À cui riſpoſi, che ſe mi dava licenza d'uſare della mia ſolita libertà ; vo
lontieri glien'baurei fodisfatto , concedxtomi il parlare con ogni verita,diffis che la ſola Republica Veneta hauea ſaputo conoſcere quel, che dourebbe ogni gran Prencipe profeſsare . Di èſser DVCE . Nome da eſsa pratticato, eine tante occaſioni eſsercitato , ſenza aſsumerſiper la grandezza del dominio pol ſeduto, ede'Regni tenuti,e che tuttauia tiene quello diRe,ſolo perche intende, che più d'obligo, comenon meno di dignita.ſi contiene nel nomedi Duce , che in
quello di Re,enondimeno conoſce sche queſta grandiſſimaprerogatiua di Dace ſa deue modificare con il mantopacifico.& humiliarla a Dio ,cuiſolo conuiene ( di retaggio) il titolo Reale , maſſime dalgiorno, che profeſsollo ilRedentore . Per bumiltà Chriſtiana adunque non uſa il Regio, mi cred 10 , non perche in eſ
ſenza perquantità,e qualità di dominiogrande, e di Vaſsallaggio ;e pare bene, chela Republica Venita habbiainteſo puntualmente la Dottrina di Dauide (je. condo la lettera pura ) quandoprofeſsò di dire l'opere RegalialRè, Dico ego
opera mea Regi; Accingere gladio tuo fuper femur tuum potentiffime. Queſta è laprima conditionedichi imperahauere laſpada alfianco, epoſsente; ma in che postura ? Super femur. Nel fodero,epronta alla potenza, Poren tiffime , non sfoderata,& in atto diferire come ſi fannocommunemente molo
ti Prencipiſcolpire, e dipingerſi; ilſecondo precetto , ecbe và di conſerua ,
colprimo, ò per coſi dirlo conditionativo,è quello della affabilità, e della pace . Specie tua , & pulchritudine tua intende , proſpereprocede, & regna ; epiù eſpreſsamenteſi dichiara nell'altro verfetto ſuſseguente , che deue in fatti ceder nel Prencipe l'atto guerriero alpacifico, benchequellidebba eſser il pri mo nella prontezza di adoperarlo,poiche dice. Propter veritatem , &man fuetudinem ( ecco lo ſtare inginocchiato ) & iuftitiam . E pone in vltimo
luogo quello, c'bauea poſto nel primo, & deducet te mirabiliter dextera tua.
che la potenza , nè parendogliforſid'eſserſi dichiarato bafteuolmente ſoggiun . ge . Sagittæ tuæ acutæ populi ſub te cadent ; in corda inimicorum Re gis . Quafi diceſse. Queſto mododi commandare con humiled, con giuſtitia, e con amar la verità, ſarannotante ſaetteneicuori de' cuoi nimici , e faranno , che i popoli ti ſi gettaranno riperenti a i piedi. Piac
Sopra il Perfetto Capitano .
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Piacque non ordinariamente a quell'animo ingenuo laſolutione del mio dub bio, mà conobbi, che non gli fini di piacere un'illatione , che ne feci, e che qui draua per a punto alle occorrenze di quel tempo , onde mi diße con vno ſcherzo,
chenon veniua da buon molo , che quello ch'io diceua , non era nel Salmo;e pe ròfarà parte diprudenza il non lo raccontare, non perche nonſia vero,mà per che tutte le verità non li deuono ſcrivere in ogni luogo. 道aa
Mai
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Torno dunque all'arte dellamilitia ,e parmidi ricordare a i Capitani , òco loro, che tali vogliono eſſere il non abhorrire , ò sprezzar tanto ic lettere poli tiche , vedendoſi in queſto libro quante coſe ad un buon capod'eſerciti conuen
gano, infino dimiſurar le strade per la marchiata , e diſponer legenti alla pro portione delle strade .
Non poſſo negare , che la pratica ſuppliſce a molti biſogni , e che cento Sar genti maggiori ,ſenzaſaper conoſcere un minimo terminearitmetico,diſpongo no in un punto un' eſſercito in battaglia, Ġ in un'atomo , ſenza hauer cono fciuta la Geometriaſi vag!ono dell'occhio a conoſcere ilſito del terreno per trin
cierarſi, e per formar i battaglioni, e prender i poſti, anà biſogna ben' anco dires che più presto, epiù perfettamente uno farà Capilando e Sargente Maggioreso che dell'aritmerica ,e Geometria ſia verſato, che un'altro ineſperto , e folo nato
nellapratica , e ſenza andarne lontano a prendergli eſempi, iogli hò coſi conti gui a memedeſimo, che ſarebbe vano l'andargli mendicando altrone, oltre alla gratitudine, che deuo almio ſangue .
Duefratellihebbe mio Padre ,l'vno d'età maggiore, chedeſiderio nomoſſi.c. l'altro minore, che Biſaccione , come ilcognomehaueua. Quelli nelle mathem matiche,enellehistorie verlato, e queſti apena ſapea , percoſi dire ,ſcrivere il
fuo nome,l'ono,el'altroſoldato , l'uno , e l'altro adoperatoin carichi honore -uoli . Deſiderio ſerui ilGran Duca di Toſcana gouernando , & ammatſirando. quelle militie, doppo eßerſi trouato a quaſitutte leguerre,che potè' de ſuoi tem pi. E Bijaccione ſempre ſoldato, e molte volte Collonello, che poi mori Tenen te Generale delle Galere Pontificie .
Queſto ſi trouarono adun tempo allaguerra di Caniſſa, & io con loro, Beſia fiderio Conſigliere deGuerra del Sereniſſimo di Mantoua , e Bllaccione contas
caricavſatadiCollonello. Hora chihaueße vedutol'unoe l'altro operarenel l'ordinare enel diſponer le miluie,haurebbeconoſcuro quanto preuaglia ilfor : damento del fupere a quello della pratica . L'ono , e l'altro in eccellenzos mà Deſiderio con tanta facilità ,e preſtezza, ch'era non meno ſtupore ,che dileta:
to ilvedere unoſquadrone dalui diſpoſto;il compafonon v'haurebbe laputori trouar diuario d'un punto . E queſta proua fù fatta a propoſito di questo dia
ſcorſo, che nacque frä'lDuca di Mantoua, eľ ArciducaFerdinando , chepoifine
Imperadore, il quale volle vederne la praticaindue , che d'un tempo ſtesſo erinofattisoldati , e che ſemprehauenano operato . Poſſo addurre il ſeconda
ejempio del ConteGio.Battiſta Montalbani mio genero", il quale da fanciullo ijperimentato nell'aritmetica , e Geometria , fatto ſoldato doppo varij peregri ha
nag
186 Senfi Ciuili naggi, chiamato alla carica di aiutante delMareſcial di Campodel Duca Wit torio Amadeodi Sauoia , con tantamaeſtria ſi addatoaquella carica , che il
prim ' annoparea,che l'haueſſe vent' altriprima eſercitata . Mà forſi troppo luogo miſono preſo per lodare i miei,benche l'habbiafatto con agni ſincera vea rità, com haurei detto d'ogni altro,le prima mifoſſe venuto su la penna. Habbiamo qui dall'Authorc veduto quanto ſia noioſo nellearmate , benche
neceſſario il bagaglio, e quante cautele vi biſognino per condurla. Diciamo noi, che nel gouernopoliticofu ſempre cura del Prencipe,come nella militia del Cao pitano l'aſſicurar la robba deiſudditi,e per dire il vero lidapiù noia l'ammini. Aratione dellagiuſtitia contentioſa, che tutto il rimanente; e fanno piùftrepiti i
fori litigioſi ,che tutt' una armatanel campo. Cupidigiadell'huomo ! e quale difi traſcuratezza de igauerni, che nonſappiano,ò nonvogliano troncar una volta queſtediſputeciuili; delle quali (parlo del cattiuo , comepiù a baſſo mi Spiego) Je n'habbiano colpa maggiore iTogati,oi Legislatori:grandiffimaèlas difficoled ; dirà un mio ſenſo,benche il conoſca inutile; Il Mondo una volta non banca medici ,epiù d'un' altra furonoeffi cacciati da varie nationi, alric torno loroſono ſempremultiplicatii mali, perche non acconciano mai una coſa
( come i maſtri d horologgile rote ) che non ne fconcino un'altra per lo meno. Hora perchenon prouare un poco dicacciar l'arte dell' Anuocato , clafciar . che leparti dicano ilfattolaro alli Giudici,e permestereche iperiti dianole sen
tenze? Quelledonne che diſputanano delfanciullo reſtaro vingauartidi So lomone, nonbebbero Autocali, cheſe vifoſſeroftati, forfi c'haurebbonoinni luppato il ceruello al Rèin maniera che non haurebbe bauuto commodo di ritro w.1x quel ripiego naturale . Afferte mihigladium . Oh Dio ! E quante vol tecoſtoro traſportanodal dritto ſentierola mente dei Giudici benche intelligen ti, & innocentiffimi?
Sono gliAuuocati, iProcuratori,e queſti palazziſticomequellichetengo nole commodità del ginoco,percbotuttoil danaro capita nelle mani loro , lola
effi vincono. E'piùquello, cheſidà nelle ſpeſegiudiziarie ( oltre al pretiofiff mo tempo, che ſiperde, e la diſperatione, chefi acquiſta) chenon vale la cauſa , che ſi tratta . 10 non vorrei lodare ilDominio del Turco ,ma perche egli ancam ra è buomo , & bài doni dell'animaprudente , Je bennella Fede cieco , o ime,
prudentiffimo, biſogna pur vedere, chela Giuftitiacolà Bon hà tanti Auuocati, ne Procuratori,ne appellationi,e reuifioni, àreſtitutioniinintegro ; il Cipolla non vi capitò mai con le ſue doppiezze, vellidire cautele; in pochi giorni fi fpe-. diſcono le cauſe, le qualimuoionocold bambini , efra de roi nor crepano benche decrepite .
Quefto Authorehaper buonaregola diguerra diaffalire l'inimicosper poner loin neceſſitàdiattender afefeßo , e non curbar altri. E queſta e delle piis five politiche uſatenel gouerno di Stato ; Ella è maſſima delle più ferociMonar
chie ; l'uso Romafia dall' infantia, eſſend'eßa nata, ecreſciuta nel trauagliar altri , ilfanno l'Hiſtorie quanto poco Šteffe chiuſo il Tempio di Giuno . Mi, je voglias
1t
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แช
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Sopra il Perfetto Capitano.
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odgliamodireil vero,elle un'arte,cheperqualche tempo è gioktuole eſarebi be ſempre,ſe moderatamente fi vſaffe . Ma il portery in capo di tratagliate ognimo, emolci adun tratto , non ferut ad alero,the a concitarſitatticontro,ti
quali per liberar fidalle comtinde frodi,ſeditionifeminate, eviolenze vjare; bin jogna poi, the firmifeaño a piantar un'arbore pół nocino del riſo. ammaz . zar unafera più ndioſa del Nemeo , ô più velenoja del Pithone. Il vedere ad ogni momento ſorprendereuna piazza, infidiare uno Stato , matchinar ho
Corona,follemer ifududiti,fomentaridiſguftari , ſeminar zizanie,porer le dhe Scordie fin nel letto, e nelſangue, ſono coſe inſopportabili , edariſcaldarilgielò
telo per inaridire queſti ſemi . Sia dunque cauto chicommanda nell'o/ar que Aitentatiuiimpetuoſi, percheſonopreferuatini,cheammazzano , le fi plano troppo allo ſpeſso. Sono mordenti o che ſi portano l'oro in vece di ritenerlo; io non porto eſſempy percbe fonomateriepurtroppofenfibilizdiròfolosche venneil Re Guſtauo Adolfo in Germania , & egliintrodaſſe il trauagliarpiù di derno,che l'eſtate, perche ſempre, e se'lgielo, e sù le nauifacea marchiar glieſſerciri, gli Tiuſcìper ilprim ' anno, perche era materia nuoua, mà di poi li Ceſarei,e della tega appreſero ancor elli difarloſteſſo , onde non è marauiglia s'anco imparca chiregge l'arridi srauagliare equel ch'èpiù notabile, cheidiſcepolinelfar ma. keſono ſemprepin fquiſiti dei Maeſtri. D
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CAPITOLO SESTO .
vinon miaffaticuro diſcriver le formedel trincierarſi, maſolo dirò l'uti le, cheſe ne odua,non potendo a baſtanza però marauigliarmi comefix noſtaremandate in diſufole buone formeantiche . Non fit mai popolo , che
meglio ſe ne feruiffe del Romano , & a noftritempi Mauricio Prenciped'Oranta
gesle bà quaſiche restituite inbuonoſtato,ò per lomeno glihadatauna buona
perfertione. Unabuonatrinciera afficera un'armata,perchefeſtàaquartiere, o diſperſa per livillaggi, fempre correpericolo da quefta , e daquellaparte , là doue tutta inſieme adunata, & al coperto delle trinciere piè difficile è l'attac
carla, piùfacile ildiffenderla , efouuenerſi l'ona parte conl'altra,minore il suo mero delle guarde, eſentinelle, e maggiore il ripoſo di tutti. Pud dirſidiſtare in una Città ben munita ,epuò ilCapitano ſegretamente farne dfcir quelle truppe, chegli piace,e mandarle ad effequirei tuoi penſieri,ediffegni, equestipartono
conil cuor quietodi laſciarilbagaglio in Saluonellacuftodia del rimanente del l'eſercito .
Le trinciere impediſcono l'inimico, ilquale non pud sforzaruia combatter ,
quando ello vuole. Latrinciera faſecuroun eſercito debolecontroqualunque face altro piùforte,la trinciera dacommodo di prenderteFortezze miglioritn 2 cia ма
Senſi Ciuili cia d'on' inimico più gagliardo, e finalmentela Trinciera può dirlo, che mana 188
tenga vn' eſſercito ſano , aſsaipiù che un villaggio perche in campo ſi elegges l'aria buona, la doue nelle ville biſognaſtare dou ell"è, equal ſi ritroua , & el Jendo l'aria più libera , ſipoſsonoben compartire gli alloggiamenti, e laſciar fuori quello che poſsa far l'ariacaltiua, e certo , che un' eſsercito in campagna trincierato Starà più facilmente lano tre meſi, che nonſarebbe quindicigiorni in on Villaggio ,benchebuoniſſimo, crid ' 10 conchiudo, che uno delli principali
requiſiti del Capitanoè il ſaperſieleggere buon luogo da accamparſi", e quiui ben trincierarſi . SENSI
CIVILI .
quil' Authore ſpecificato la dottrina , che vale al ſaper eleggere i SS'Hareſse posti delle trincierezhauremmo noipreſa occaſione di conoſcere la pruden
za deifondatori delle città . Mà perch'boggi ſono coſi occupati i poſti, chepiù s'attende a diſtrugger quelle che uiſono, che afabricarne di nuone, non haureb be il noſtro ſenſo trouaca doue moſtrarſiſenſitiuo , ſe non lodando la famadi co
loro, che benceleſserosòcompatendolaſciagura di coloro , che il tempo bà loro fatte ſterili,e cattiue le habitationi un tempo buone, onde nati inſito deteriorar
to,non ſanno ,come patria abbandonarlo . Et hauremmo con qualche buon fen foforfi dubitato,ſe degnoſia di lode, ó di biafimo colui che uedutigli incommo di, cidiffettidella patria, un'altra ſe ne procaccia a fuogenio , è ſuo commo
do, bilanciando l'amor douito alla patria , con il proprio intereſse , de quali io ſtimoprincipali,ilſodisfare a quello che honestamente piace . Mà poiche qui folo ſi tratta dell'arte douuta al capitano di far buona elettione, e diquanto gio
Hamento rieſcail trincierarſi ,dirò, che dell'artidel Prencipequell'è più lode nole, che aſſicurando iſudditi da i danni degli eſteri, gli alleita a uiuer quiets mente nelle trinciere dellapatria , ca uolontieri (oſtener le fattionidelle ſinti.
velle, e de i corpi diguarda. Dirò beato quel fuddito ,c'hà un Prencipe tale ; .
Dirò prudente quel Prencipe,che douendo mandare un corpo di yoldateſca ſuas uaſsalla ad un'impreſa fuoridella patria , il få dimaniera, che non reſta a chi parte dubbio, ch'altrigliinuoli le joſtanze,o diſtruggai campi , è rouin le fa miglie che leparte il Padre, il Prencipe rimane doppiamente padre de i figli, shereftano ; mà che dirò io d'uno Stato da me prattuato molti anni , doue li mi
ſeri habitatoriſono coſtretti a cercarſi ogni giorno ſedi nuone ,e paſsare dal uaſ. Jallaggio dⓇun Barone a quello dell'altro pergodere di qualebe eſsentione di trio bulo conceſsa a i nuoui habitatori , quaſi che un ſuddito di feudatario diuenti
mouobabitante in riguardo del Padrane Jupremo, ſe cambia il Baronaggro? Dirò , che queſta è una infelicità cagionata dalla lontananza delPadrone direto to,il quale vuole i ſuoidiritti;eregalijepoi anco biſogna ;cheil ſuddito lupplia
kaall Ingordigia de 1 Tenenti, li qualia penafatolle,danno luogo ad altri , per fucchiar nuouolangue. Dirò che questa èuninfelicità , per non dir balordiga gine
Sopra il Perfetto Capítano .
189
chets
lietu hela
gine di coloro; c'hanno portati i loro ſcettri a Padroni lontani per viuer ſotto l'indiſcretezza d'un ſostituto , che non ſoggiace a cenſura, ne ſindicato .Io non dirò già folle colui, che ſeruendo a gl'intereſſi delfuo Signore , s'è ingegnato di perluadere Principi, e popoli liberi a dar lemani,
il collo ad vna Monarchia
vniuerſale più deſiderata, che poſſibile,perche egli bà moſtrato il deſiderio del la gloria del fuo Padrone ; ma direiben pazzi coloro, che non conoſceſſero il male cheviene propoſto ; e dirò, che alla temerità d'una propoſta , fi deue
vnu gratitudine immenſa, perc'bà ſcoperto quelſegreto,che ſe bene immagina to , poteua nondimeno fotto la negatione aſconderſi; egli è stato un trombetta, chein de cedi toccar la fordina s'è fatto ſentir chiaro alle ſentinelle ; che ſe non
deſſero all'arme ſarebbono degne di ſupplicio. Diròpia, ch'effend eglid'onous natione intrinſecamente poco amoreuole delſuo Signore, ſtimo, cbe artificiola mente habbia fatto questo motiuo più per offendere, che per eſſaltare, più per concitare s cheper incitare; ma qualunquefiane ſtata la intencione,io lo fimo degno,cbe glı ſi tenga quell'obligo,che ſi deue ad un maligno, il quale con las
detrattione pone l'huomoin neceſſità di viuer più oculato ,chenon farebbe. lonon ſono vſcito dalla carreggiata dell'arie militare , perche voglio conclu
dere, che il Capitan Generale ſarà più lcdeuole ,ſe tenendo i ſoldati ( potendo) in un corpo d'eſsercito ben trincierato ſotto gli occhiproprij,li vederà di conti nuo, & iſoldatı lui , ne accaderanno alle militie quelleſciagure che fogliono,ſe alloggiando ne' villaggi diſperſi, viuono alladiſcretione d'vn Miniſtro pocoac
corto, ò d'un paſtore,cuinon n . olto cale della cura del gregge , pur ch'eſso ne tragga illatte,e lelane. E concludo , ch'è piùfelice quelli , che a tutt'hore ve de,e può veder lafaccia del ſuo Generale, che quei che n’ode ſolo per relatione dei ſergenti il commando, & il nome militare, e concluderò ( non sòpoi ſe den tro la linea della materia cheoccorre , ma soben , che dentro l'ambito dellas
materia , che corre , e nel mio ſento molto a propoſito ) che un ſolo Annibale bebbe il vanto diſapere nel ſuo eſsercitotenere uniti varij genij diſoldati,e na tioni, e ſeciò gli auueniſse per eſser Affricano, che vuol direaftuto, òpereſser guercio , chevuol dire ingannatore, bafta , che gli riuſcì fin tonto, ch'egli , & i ſuoiſi diedero alle delitie, e che Scip.one andò a viſitar l’Affrica , e poner il
fuoco in quella caſa di doue n'era uſcito tanto per l'Italia . DELLE
BATTAGLIE .
CAPITOLO VII. 其
ged
attioniguerriere,piik vileuantese piùglorioſa è quelle d'una bir ee Fr'Råtuttele taglia, dacuidipende in una ò due che ſe ne diano , l'acquiſto , ó la per dira d'un Imperio . Solewanogià determinarſi tutte le guerre con un fatto d'ar
mi, eperaſi acquiſtauano- eperdevano ben preſto i punti militari, 6 i Md Regni.
190
Senſi Ciuili
Màne' tempi noftripiù ſiguerreggia con l'artidellaVolpe, checonlarobuftezo. za del Leone , epiùſi aſſedia, cheſicombatta . Ebenperò vero cheil dar bata taglia è reſtaro ſolo a preſſo dialcunenationi, come è il Turco, Gil Perſiano efia Chriſtiani ancora madi rado, habbiamo veduto il far giornate in Germa.. nia . Et vn'eſercito ber agguerrito, che non temeon fatto d'armi, bà genio molto ſuperiore ad un'altro, che pauentidi cimentarſi. Hora,ſe bene boggidi non è coſi frequentel'uſo defponer tutta una fortuna al pericolo d'una batta glia , comegiàſi coſlumana , biſogna nondimeno ch'un generale neſappias, l'arte ; ne può dirſi buon Capitano colui, che non ſaprà nel giorno d'unfatto
d'armi prender i ſuoi vantaggi, ſchiuareifuantaggi e applicarſi a quello, chefaccia di biſogno. lo qui non parlerò della poluere , del Sole, e della piog gia, coſe tutte s'hanno feruito a molii Capitani , laſciandole alla faccia de gli inimici, con il ponerfi ſopra vento, perche queſtiſonoaccidenti , che ſi poſſono mutare in un momento ,eperciò rieſconopiù per fortunacheper elettione , ma
parlarò di materie più rilevanti. Chi vuole adunquefarunagrornata, deue hauer curza fette coſe. La pri..
ma dinon lajciarfimai ponere in neceſſità di combatter contro fua voglia; ſe condo, eleggere una campagna proportionata al numero de'ſuoi ſoldatis e te
mendo di eſire circondato da numero d'inimici, deueaſſicurarſi ifianchi, òper lo meno un ſolo dalla natura del luogo come fiume, bolco, ò ſomigliante coſay
as'è debole di Canalleria deue fuggire iluoghi piani, e larghi, comedeue ſchiuar gli anguſti, s'è più validodiCaualli chel'inimico . In terzoluogo deweſchierar Le ſue gentiin maniera, cheſiavantaggioſa a proportione de' ſuoi ſoldati copre do la Čanalleria con lafanteria , ſe quella èpiù debole , ma le più vale di ca walli, coprirà con eff ifanti,e diſponerà le ſue genti in modo , che poſſano più volte combatter prima , che ſoggiacere ad una disfatta óperdita , percbe,jes Bene hauremoa memoria, trouaremo,che liſquadroni piccioli non deuoro com battere tutti ad un tratto, e conoſceremo, che cento Caualli in due truppe fono
più facili a battern ' vna di ducentovnitische aſostenerli ſeſaranno in un coro. po;ricordiamone quante volte habbiamo veduto guadagnar le battaglie das chi bà tenuto uno, òpiù battaglionidi riferua, e queſti non fiſono moſ a com battere ſe non doppo , che tutti glialtribaweanooperatose combattuto. Quan tomigliore effetto farà un ſecondo ordine di battaglia, che andard a caricar l'inimico già stanco della primafattione , eſe a guiſa de' Romani , vi foſse las terza, anco megliofarebbe, ancorche foſsexoftate disfattele due prime . E que Aa è maſſima certa ,che qualunqueſquadronec’habbia combatiuto, è diſordi nato , o uno bencbe minore,che lo vadain ordinanza a trouare , il batterà ,
onde la vittoriaſi deue ragioneuolmente ſperar da quel 6 upirano,chauerà pisk freſca, & ordinata gente in vltimoriferuata ,& è molto difficile, come ben lo fanno coloro che viſi ſonoritrouati il riordinare un'eſsercitoſcompoſto per il combattere, e condurlo a nuouafattione,poiche queſti ſodanno alla preda, &
quelli maluolentieriſieſpongonoal nuouo pericolo,etutti inſieme, è nonodone, à non
Sopra il Perfetto Capitano .
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odon vogliono zidireicommandi; la doue quelli che non ſono entrati inbatta
glia ancora ,fannoin obedienza, e non ricuſano qualſi voglia commando. Egli è vero, chegrande è la prudenza. 6. coraggioſa attione d'vn Capitana, che fap pia, e poſsa riordinare un'e sercitasbaragliato, magliè moltopiùfacilebauer gente ordinata per ſoſtenerla battaglia., e combatter doppo li primi, e ſecondi Attacchi, enontutti aduntratto , e fideue conſiderare , che la buona , e vera obedienza vieneefsercitata ſolo in fina allbora , che il ſoldato fi conduceallow
battaglia , nellaquale,ò faperde, òſiindeboliſce l'obedire, ne poſsono tutte Carti Oratorie delMondorattenere , chièpoſto in fuga . La quarta circostan ga neceſsaria è l'hauerbuoni capi, e molti dacommando ,eſsendo impoſsibile, Ebe un ſolo Generale ſuppliſcaper cutti , & in tutti i luoghi,e doppo lbaueres
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will ra
cletto buon luogo,atto alla battaglia, poſtili ſquadroni,e ben diſpoſtigliore dini dell'esercito, egli non può, fenon dalla ſua parteprovedere alle occorenze, nonvedendo, s'e a deſtra,ciò che lafaccia aſiniſtra ,eſe vedela fantaria , non pro nello ſteſsotempoſcorgere ibiſogni della Caualleria, onde ſenon:eben fer uito cofi me ifanti comenc'Caualli, ancorcbe facciaprouedi merauiglią ,doue fi
trona, non è obligato,a render contodeimanoamenii de' ſuoi miniſtri.Biſogne dunque per bencondurre unabattaglia , hauer per lo meno cinque buoni corpi principali, cioè trè corpi di fantaria diftinti in vanguarda, Battaglia,e retro guardia, ò diciamo doftroBattaglia, efiniftro, e due ale di Caualleria.La ſeſta
conſiderationeprincipaleè di oſseruareinguifale diſtanze da unbattaglione all'altro, cheſe unoè rotto ,e ſi pone in fuganon vada ariuerfarfiJapra quelli,
cheſono deſtinatia ſoftener labattaglia ,e coſili ſecondi ſopra literzi. La le fta ſarà di poner li miglioriſoldati nell'ali dell'armata , e cominciar la batta
glia da quella parte , daue conoſce d'efler più forte ;perche s’una volta vi vienfatto di romper unadell'ale dell'inimico , voigliſerrate adeſſo per fianco, e per coda ,& è impoſſibile che poſa refſifterui. La ſettima, a ultima è di nonpermettere, chei voſtri perſeguitino l'inimico , nefi diano alla preda fine tanto , chel'auuerſariofia rorto da tutte le parti . E quanto alperſeguitar chi
fugge,non è dubbio,ch'egli è bene,maſolo all'hora ,che ſi habbiano truppe , o Squadroni ordinati, e diſpostiaſoſtenere ogni nouitd, chepoteße anuenire . Qyi non ſoggiungerò coſa alcuna di quegli auuantaggi , cheſi posſona trouarein an
campo.di battaglia, de'quali mn buon Capitanodiſerue conmolto utile, poicbe nonſe ne puòdar certa regola non trouandofimui due fiti, che ſiano l'une famos gliante all'altro . SENSI CIVIL I.
vi doueſitratta diBattaglia,ediordinarſquadre , pocovalerà ladot trina Céuite peraccomodarwſi, poichedigid tutti i Prencipise ke Cittafi
tronanodibauer diſpoſte le battaglie loro, & ordinate leformedella politica
do caplina,eſe bental'hora neprecedencidifcorfibòportariimiei fenfi(chepur anco
Senſi Ciuili 192 anco mi ſono proteftato di ſtimarli taluolta inutili) non èftato per voler fare del ſopraintendente, ò del regolatore , che ben conoſco le mie debolezze ma fo
lo hò voluto dire quel che meneſento, e più d'una volta hòparlatocon ecceſso alſolo fine di moſtrare un'abuſo in contrario, come quando bò ſcritto del lac
ciargliAuuocati , che ben conoſco , ch'ei ſarebbe uno ſpropofito,e particolar. mente nelle cauſe de minori, vedoue , e pupilli; hò nondimeno voluto moſtrare
l'ecceſſo , in che s'è condotto il mondo in materia di Auuocati, li quali tran ſcendendo i limiti della cauſa , vanno con arti portando l'animo del giudice
fuor delſeminato , perſuiarlo dalla retta cognitionedella cauſa ;Ho voluto par
lar di quelli, che nell'allegare vnafaragıne di Authori, penſano di annegare nell'authorità de i Dottori,e la intelligenza del Giudicesmiſono inteſo di quelli, che da maſſe grandiſſime di regole vniuerſalideclinandoa poco a poco in fottie liſſimeillationipenſano di condurre la mente del giudicio ,la doue conoſcono,che laſenſata via nongiunge, e finalmente miſonointeſo di quelli , che ſapendo di hauer per le mani una cauſaingiuſta, comeſiſono laſciati perſuadere effe das maſſa d'oro a diffenderla, coſi tentanocon maßa d'inſidioſejofiſticariedingan nare il giudice . Questi ſono quegli Auuocari,de' quali hò parlato; ma tornia mo alle battaglie, all'Authore , il quale aſegnaſette regoledi Prudenza al Capitano , prima delle quali è di non combattere a volontà dell'inimico,maloo lo quando jene troua il vantaggio. Se coſil'uno, e l'altro de' Capitani oſſer waſse , niuno mai combatterebbe, perche quello , chefoſse inferiore di vantage gio, non ſiponerebbe alla giornata; e noi babbiamo vcduto queſt'Anno 1640.
nelqualeioſcriuo; che ſono ſtati più volte afronteglieſserciti Ceſareise Suez zeſiin Germania , e non hanno mai combattuto , perche ſempre è dell' vno , o dell'altro è ſtato il ſito ,ò il numero vantaggioſo; vedemmoil 1632.che volen do il Rè di Suecia combattere a Norimberga, il v palſtain ricusò di uſcir dalle
Erinciere ; eprima nella Battuglia di Lipſia,hauea determinato il Conte di Til li di non uſcir dal Colle, oue s'era posto, e pure ſi venne al fatto d'armi. Non può dunque ſempre il Capitano combatter quando vuole, ò rattenerſene quan do lo ſtima bene , mabiſogna , che ſerua all'occaſione, che il pone in ne ceſſità, comefù la battaglia di Lutzen , doue trouatiſi più a caſo, che di volon tàgli eſserciti ,non conueniua alla riputatione di questi, ò di quelli il ritirarſi dal fatto diarmi, e il mancamento de viueri aftringeua alla giornata . Dirò be
ne ,chemoltopiù ſarà prudente quel Capitano , che dirado , e fe non quanto lo
costringa a punto la neceſſitd ,ſiponeràalla battaglia per le cagionıiſteſse , che poi aicel' Authore, che da unfattod'armi dipende l'acquiſto,e la perdita d'un Dominio,e di tuttili Capitani dë' noftri tempi, che ſiſono auuenturati a volo
taria battaglia, rari n'babbiamo veduti , che facciano profitto, l'uno fù il Pop pennaim , benche non Generale , che fù cagione della perditadelfatto di Lipſid, l'altro fù nella battaglia memorabile di Nordlinga il Duca di Vuaimar , che
non volle differire , ma oftinatamente combattere. Io direi bone , che un'es
ſercito veteranotutto, ed'ottima diſciplina dourebbeſempreriponerle ſue fora tune
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Sopra il Perfetto Capitano.
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Fune,e ſperanze'nella baliaglia ,come vediamo di ceſare ,e d'Annibale pris ma, che l'onos e l'altro diqueſti Capitani confidati nella diſciplina de' ſuoi, che ſapeuano da ſemedefimiſconcertati riordinarſi, ogni volta che loro venne oco caſione di combatterë , non la ricularonio ; benche di numero diſuguale ſi ritro waſsero; e l'uno ſempre dinle,l'altro dirado perdè; e nella medeſima perdita in Affrica , diede molto da ſudure al vincitore ; habbiamo veduie nella battaglia
di Lipſia le ſquadre veterane del Tilli haver fattecoſe meraviglioſe in guila,che fe la maggior parte dell'Eſsercito non foſseſtato digente nuoua, in vano haue
rebbe lo Suecoportato l'armi, benche eſsercitarenella Pruſſia ,di quà dal mare. Prudenteè il Piccolomini, Gloria della narione Italiana d hggidi,che vedendo
fa pochiVeteram feco', gli basta d'impedire iprogreſſi del Barnier,e fermar il corſo delle rouine , che porrasa ;l'hà neceffitatoa laſciarla Bohemia ; e vagar per l'imperio , ne mai b:voluto ponerſi ad una barraglia, c' haurebbe potuto per la ineſperienza della maggior parte dell E / sercito, perder un'Imperio tutto; La seconda oſseruatione puranco qui data delegger campo a ſuo vantaggios
foggiace alle difficoltàdella prima, perche non ſono i Capitani , ma l'occaſione , che fàl'elettionedel Campo di Battaglia . Se il Re di Suetia haueſse potuto,non hauerebbecerto combattuto con lo juantaggio diquel foſooccupatos e profona dato dal v valſtain , e le non haueſſe trouato le ſchiere Imperiali diſceſe per.lk maggiorparte dal Colle a Lipfia ioſono a credere chenon haurebbe attaccata la battaglia, mala neceſità di foccorrere all'Elettor di Saſſonia , il cui Eſſercito perduto il conſtituiua lui in un mal poſtoje biſognosil condufſea combactere a
viua forza. La Prudenza del Capitano adunqueconſiſte inſaper malerſi quão to, che piùgli concede l'inimico, dei poſti auvantaggioſi di quel luogos doue lies neceſſità, à l'occaſione, porta di combattere , comefù il Colle da gli uni e dagli
altri contraftato a Nordlinga,eſſendo certo che chiprendeuaquelpoſto , non poteadubitar di perder la giornata. Quanto al terzo documento,egliè ' coſi pratticato datutti chenon era quafi Heceffariodi ſcriverlo ; Iodiròfolo , che esſendo veriffimo, che l'obedienza ,oſi: perde,o fi indeboliſcenelle battaglie,e deupno iz buoni Mareſciallıdi Campo,co altri officiali eſſercitarſi nel riordinar le ſquadre ſcompoſte,e nel ritenere coloa
ro , che prendono la fugt, nelqual meſtiero dueCapitani de' noſtri tempi fono Stati merauigliofi ; il Conte di Bucquoi e ilConte Gratz , l'vno il moſtro pista volte,maparticolarmentenella Battagliadi Praga, dicui vedendoſi ratio un' ala ,non perde l'animo, & intrepido accorſe ( benchemalamente poteffeftaria Cauallo per la ferita non anco ſana) freno,eriordinò le ſquadre,tombatre , e vinſe ;l'altroa Lipfia più volterenife-le ſquadre in ordinanza è quanto fü pof fabile ,ſoftenne; eſe colà ,come a Nordlinga non ſoſtennese non vinfe ; come il Bucquoi a Praga,fu perch'eglipooo fortmuto ; e mal conoſciuto dai Generali, non baneapotuto acquiftarſi l'amordei ſoldatt, ob'e il perofreno, che li volge, 4 e ritiene, anzi che nell'ultimabattagliaſi potea direftraniero fuorchea poche fuetruppe; ovdelamigliorpradenzad'on Generale e di conoſcere iſuoimini B,
ftri
Senti Ciuili 194 Ari a che vagliono, e impiegarli a quella parte a poſpofte le paſſioni d'animo tutte, e rittrouandafi angsebeſa bafteuole e valorofanel riordinare , e raffren
nure li sbandati, è sbaraliati, procurargliſenza inuidial'amor dell'eſercito. Ben hauea conoſciuto il Tilli quanto valeße il Graize però morendo il deſide rò ſucceſſore nellaCarica ; ma pernon offendere il valftajn, che l'odiana,non fù adoperato, ma laſciato in unafortezza,done quell'animaintorbidata nelle paffioni malſeppe eſſercitare in ſemedeſimoquella parte a che palengweglier ferciti, poiche non ſeppefrenar laſchiera de'ſuoi fregolati affetti, chefuggirang all'inimico, ondepoi laſciò nelle manid'un manigoldoquella uita, cbe s'era la ſciata traſportare a mancamenti. Grandiſſimaèla Prudenza d'un Prencipe ,
ilquale conoſcendo un buonminiſtro ( che tutti deue procurer di conoſcerli egli ffeßo,e non creder a relationi ) per non loperdere, non li dà materie di perderſiz chi ſicredę troyarneſempre de buoni daſoſtituirenel luogo uacante, s'inganna,
perche eſſendorari, deuono tenerſicari, e diffimular qualche occafione di mala tratfarli, poichenonpuò eſſerbuong , chi non è ſenſitino, eſempre i Jenſinons fono aggiuſtati, anzicoloro cheſonopiù audacije percoſidirecapricciofi quea Ai fogliono eſſerei piñaSquiſiti, ne pud altri, che l'età leuargli il Joxercbio ; e il
prudente Prencipeli compatiſce,e come Padre cerca di correggerli, ma come difli , non perderli.
Siamoalquarto , eforſi , che al più rilevante do gli gnuertimenti: hauer molii,e buoni capi. Difficoltà non leggiera; percbe il buonostanei pochi, imolti,e buoni vengonoa rostura faà diloro ,efsendo più propria del buoma l'inuidia, chel'emulatione,onde e curadelGenerale negli efferciti , come del 'Prencipe diſarmato di troncaril primo catciuo affetto, & introdurreil ſeconda
virtuoſo ; ne qui m'affaticarò di darne le regole,perche non d Prencipe, che non le ſappia; ſono benpoi reftata con qualchemeraviglia della propofitione qui fatta, cheil Generalenon ſia tenuto dell'ignoranza ò , mancangesti de' fuos uf ficiali, quand'eglifaccia ſuodquare dans letroua,perche quefta e doutrina fal Ja per cutti i capi & in tutte le ſtrade,fuorche in ungſola, quando un miniftra a molte prone conoſciuto buono , iſperimentato portale, una volta faceſses errore .
.
Ma nel restante nonè chi nonſappia a che il fuperiore è tenuto del manca mento degl'inferiori , altrimente baſtarebbe ad ogni capo l'eſser buono per les ſteſso,e quellafunzione particolare, cbe eſsercila farla bons , quafi che nonfoſ Separticolarità d'un Generale inuigilare alla ſufficienza de Mireſcialli, de Cola
Lonelline Capitani iſteffi; e quello chedica d'un Generatatointendo di qualure queſuperiore , ancorcbe nonriconoſcafuperiare nel fecalo, douendo rendere conto all'bonorproprio , ch'è l'uniuerfale oppinionedellegenti, e a Dioſupre ma riconoſcitaredelle attioni bymane . Ancolafupremi comunandi fono rap preſentanti nella ſcenadel ngonda, & attendono l'applaufo dal popolo, ne pola Sono fuggirnele fiſchunge afe non publicbe, almeno Lacite quanto poſsono face.
Te colorocheèfong liberisepronui aperder la midaper laliberea ,ò nafsatli, che tacciona
Sopra il Perfetto Capitano.
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taccionoper riuerenza timbrola. Ma il frenar le lingue ne fatialtrui nonè
penſiero,ſe non da poco lauio ,anzi degno di riprenſione; è pradenza il diſſia mulare, e imparare dallelingue libere fedicono bent , cbe le male purland,
.
banno il gaſtigo del deriſo da chi le aſcolta .
Nel quinto documento bellifimi anwertimenti ſi poſſono datein materia etti ciuile doutrina , ilpiù chiaro de' qualıè ditener ſempre cosi diftanti gli ordini
delpopolo ,che lafollia dell'unosòla ignoranza nonbaſti ad offender glialtri; quelle Republicbe adunque che non hannola nobiltà diaiſa dalla Plebe,e chefra la nobiità medeſima nonſidiuide a bello ſtudio il prudente dal meno accorto,ma con miſcuglio, o di Plebe,ò di forte diſpenſano i magiſtrati,egli bonori, è nons hanno lunga vita , ò meraviglioſamentefiſoftengono più dal cielo per occulte cagioni conferuate , che dalla prudenza humana portate .
2,51
Volgo la penna al fefto auuertimento , poiche nel quinto ho stimato berie di ſupprimerei miei ſenſi nella elettione de ministri, che fono il campo delle di tioni , e delle fattioni del Prencipes & intorno aldar compagni ,& ſucceſſori l'un doppo l'altro. Deusfi ( dice )poner nell'alıil più gagliardo foldato , e ed minciar la battaglia doue è più forza ; e deue ( dico io) chi gouerna mandar
Ambaſciadoricoloro che ſono di ſuoſtato, e di Jua Corte i più prudenti;quefti
fono l'ali, che portano gl'intereſſid'un Prencipe, e per le quali ſi ſostiene ildem coroappreſſo degli eſteri. Queſti ſonoquelli,che attaccanole battaglie,eche Gagionanole vittorie dei negotiati; nellafortezza ,e deſtrezza diqueſtiſi librao noi corpi ( a punto come sů l'aliſi reggonoi volatili) dei Principali . Molti hanno Štimuio , che l'Ambaſciadore debbaconuerſar contutti ,co acquistarſi
”
con l'affabilità la graria di quel popolo , doueſi trattiene per hauerl'aura del Prencipe,al cuifiancoriſiede ,e molti altrihannovoluto , ch'etftia sůl grane
conuerſando conpochiper render maggiore la Maeſtà diquel che rappreſenta, ma tutte le induſtrie debba uſare nella Corte a cuiè mandato; in quella diuera fità dipareri,poic'bò perguida lamilicia,ftimarei,che l'Ambaſciadore facef
jeapūrol'ufficio d'alanon ſolo delſuo Prencipe,maappreſſoquello doueſi tro na ;nonbauer communanzacol corpo della battaglia, ma non glifar in guiſa diſcofto , che nepaia feparato ,e ſenza participatione , tenere un non sò che di
mezzofrà la conuerſacionesela ritiratezza;non eſſer tale il commerſare, che prenda a contender e a ſeminar parole ,eſſer corteſa con chi il rischiede,ma di cortefia macstofa, innocente nell'intereſſe, pi toſto liberale, che parco, e lo
pratnesofuggirele radunanze,chenon ſiano co'lPrencipeacui affifte ;perche in questaguilafuggiralegarrulita,non dardmateria d'eſſereſprezzato equel
Je to
lo,chepiùrilieways'bawaqualcbe emenda ( ch'ogn’vnoalla fine bà iſuoidiffer
ht
delle piume, e le più fortiper apunto, come qui ſi dice , ftanno nel di fuori.co lil Ambafciadoredeve far moftra d'vn'ordinedi virta bafteuoli a portare il Juo Signore a volose non bawer l'alicarichediminute piume,eperciò inutili.com
ti)non darà materiadifarſi conoſcere;è natura dell'aladiſpiegar la pompos
license e
otel
me ilpaperose l'oca, o loAruzzo, chenonſervono ad altro cheadeſer dell'or Bb
a
dine
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Senſi Ciuili i
dine de pennuti , manon hamolto volo , più aquatilise terreftri,chedccelli; it buon Ambafciadoredeu'eſferala d'uccelgenerolo;comedi Girifalco,d' Aftore ,
diFalcone;ò di sparuiere, cheſemprecorſeggia l'aria, e colàsi fà le ſue prede glorioſe, ma non deu’eſser ala di Cucco,à diGufo, cheè ſempre canta una can zone ſtejsa ,ò notturno paga a prede di topi, & al più di timide Lepri, e vili.co nigli,baftandogli di guardarfeuero co'lbecco adunco, con occhio infenfato:e.com voce infaufta. e vantarſi d'eſser l'augellodi Pallade. Jonon credo , che Pren
cipeſcieglieſse maihuono ſimile aferuirlo d'ala,mafela diſgratia il voleſse ,
penſi che frullo ne cauerebbe, anzi a quali diſgnfi nonſariafottopostoponendo gli efteri in neceſſità difargliſapereimancamenii, le imprudenzese- l'indecenze d'un miniſtro mandato ad eſser l'ala ſoſtentatrice de Juoi più nleuanți affari.To n'hò veduto alcuni trattar amorise d'amori ,mafarlo con tanta gratia,e decoro ,
che per a puntoAmore s'acquiſtauano yegratia nelle Corti,moſtrandoquanto bene campeggino ilCanaliere, e l'Ambaſciadore', en hanno ancora con queſti
mezzi riportato buon'vtile agli affaridel fuoPrencipe, perche queſta è una partedi ſenſualità nobile,che ſe non dà negli ecceffe,e nel Furioſo , come in un ben nato Caualiere nondàmai,e più degna di lode, che di biaſimo. Tuttigli ab tri affetti delſenſo , come l'ira, l'auaritia,la maldicenzasildispetcofocontraſta, re; il noioſo cicalare l'attaccar brighe etfar del brauo ſotto il manto della Di
gnitda l'ingerir fanelle coſeprivate,oſe publiche , non diſua carica , e fedel fuo Signore , non proprie dell'ambaſciata ,ſono tutte ſenſualità d'imprudenza,e d'indecoro,
aduno, che vrtaſse in queſtiſcogli, ſi potrebbe ſgridare , che fa
Jolléuaſse dal Lezgojetornaſse alla grandezzache rappreſenta ; In fattı ins tutti gli eſserciiij deuono corriſponderfile parole, e l'attioni; andar tal.rok ta allaſcuola delle comedie, ele l'Histrione è buono,ammirare,ebe vno dibaſso rilievofad'ingegno tale, che ſappia rappreſentar bene quello ,che non èse ebe non può eſsere, in quella conſideratione fare è fe medeſimoDp rimprovero
dinon ſaper eſsere quello chedeue . Se l'hiſtrione d catciuose nelrappreſentare on Prencipe dà nelbaſso, farvna nota a te ſteſso ,che da baſsezze deue gudr darſi ;e finalmente leggere quella ſenſata fauola d'Eſopo delta Gaila .conuerti
ta in Damigella , chealla viſtadel copo non Jeppe astenerſi di corrergli dietro . Biſogna eſsaminare le attioni delle genti ,e conoſcer quale ſono approvate se
quali reprouate;per eſsempio ,un'Hebreo ſifå Chriſtiano ,deue ſempre fuggire il comercio diquella natione,percheJe troppo vi conuerfi ogn'uno gli dice che non ha combiato l'intrinfeco ; chi è fatto ambaſciadore = fi deuefcordare d'eſser
buorno priyato . Vncorno deſtro della battaglia le combattendo voleſse pal fare a ſinistra, intorbidarebbe l'ordine edaria materia deperder it fatto d'ar mi;madi queſto non più che forſi ancorio:inuaghito della materia, v'hò peren tro ſpatidiode louerchio ,per notare quello chefino ad borá ,ch'io lappia non bad cagionato naufragio ad alcuno,mapotrebbe qualchefurioſatempeſtade cerrel. lo imprudente di finistri venti di fortuna , à di che altro accidente condurni qualcha vafcello . E '?vltimo
Sopra il Perfetto Capitano .
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E l'ultimo documento il più prudente d'ona vita ciuile, non che d'unCapi tano. Vietar a Soldati due coſe ; perſeguitar l'inimico ſenza licenza del capoz
ſono vſcitidanni info: edarſi alle preda; dall'vno , e dall'altro di queſti errori W.
niti , e le vittorie ſi ſono conuertite in perdite ,o aſſicurare le perdite dubbiole, c per dirne vna accaduta ne gli vltimigiorni,cioè nell'ultimc Battaglie, e' quella à Nordlingá; nella quale hauendo l'infelice , mà buon Capitano dell' Horno con
molto ſangue condotti i ſuoi all'acquiſto della mezza Luna, che guadagnaua il
us
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posto della Collins ; e chedaua una quaſi certezza di Vittoria a quelpartito , ſapendo quanto importaſſe ildocumento di non perſeguitar l'inimico, ricordò , e commandò a ſuor, che acquiſtando il posto,non ſi laſciaſſero tirare dal guſtodel fugar gli inimici,mà attendeßero albeneficio commune , che era di tenere las
mezza Luna , edilà berſagliare con l'artigliaria per vincere , ma non eſſendo ſtato vbidito, eſcompoſti le Suezzeſi, perdcrono l'acquiſtato ,la vita, lariputa- ;
tione , e con la battaglia , Nordlinga , e quante altre conſequenze ne andarono dietro, che furono infinite . Mànella vita ciuile a che non giouano queſti docu
menti ? Sopra di eſſineſono ſtate formateſentenze , eprouerbi mirabili. Ca nere victoriam ante Triunfum . Che il volgobaſſo dice . Non dir Gatto fin. chenonè nel ſacco. E quell'altro ; al nimico , chefugge i Ponti d'oro. Gran-. diſima è l'imprüdenza di coloro, che poſto unbel negocioaſegno , e con ragio ni probabiliſſimeda tenerſelo per certo , ed: riuſcitaindubitabile , prima diel
Jeguirlo ſe ne pauoneggiano,il publicano per concluſo,e fannode ibraui,come le la colafolefatta, e lifınnoinſolenti, ú inſopportabili, quantoſonoeſſi impa tienti di vederne l'efico. Mù allospeſſo un piccioliſſimoaccidentes’interpone ,
e non rieſce coſa alcunadelle fognare, ondepoi ſiſoſpira, e refta deluſo . Corſe. roli Corrieri a Vienna con le nuove della Vittoria a Lipſia , per eſſer rotto par.
te dell'Eſercito di Saffónia; e poila Vittoria fù dello Suecos e incomparabile fieldolore de Catholici, cheſentirono tanto maggiore iltormento, quanto, che haueanó l'animo occupato dalla contentezga per le coſecredute : Lofteffo aux nenne per la battaglia di Tornauento, che non eſſendo finita la fattione , fece ale
legrezza il Caftel diMilano da mezza norte , e poi la perderonogli Auftriaci. Andarono moltiper diletro al Campo ſotto Caſale , ſperandovederne l'acquiao
Áo ,come parcurimpſſibile, che non ſeguiſſes e vi laſciarono la vita amazs gati ancor effi in quellafacrioneſanguinoſa, è marauiglioſa aduntratto;alcuni Genoueſi, non chiariti dell'eſſempio diC.file,andarono a Turino per diletto non . iftimandone poffibile l'aßedro, vifurono colti dentro,e hanno più d'una volta,
ſoſpiraialaliberid. E mill'altri ſe ne potrebbono addurre eſſempij affai più rią leuanti, e grandiſſimi; non e'però bene diponerli inqueſto luogo, perchefareba bono troppo strepito .
Baft.irà ſolo iltrar il paſo un poco più addietro, e conſiderare leforzeunite ne i moti del Palatino, e di Bohemia , folleuata l'Auſtria , fatto un nuovo Rein
Vigaria, vn'altrom Bohemia un numeroſiſſimo eſercito fin lotto.de ynura di
Vienna, un'altro in Bobjemia se'l terza så leratio delDanubio, collegati ipita polo
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Senſi Ciuili
poſſentidellaGermania, econtant'auradiſperanze, chepareua impoſſibile il fargli reſiſtenza ; In queſtitempion Miniftro principaliffimo del Palatino vr. tànello ſcogliodicantarla Victoria,poiche mi diſſe , che in breue ſarebbono paſſatiglieſserciti Vittoriofrin Italia, e finoaRoma , onde non poreicontener midiriſpondere,che r'eraamuangutoterreno in ftaliaper seppelir nuoui eser citiſtranieri,e perd ne andußero pure allegramente, che non reftarebbonoinle
polti ,e la ftefioPalatino ,che n'era preſente riuoliarofial miniftro,glidiſse. Vela fere guadagnata . Sara qnello , che Dio vorrà a parliamo della
Germania , e laſciamo l'Italia,cheè lontana anai. Et ix questaguiſa quel Prencipe ancorachegiouane , moſtrò plac prudenza,che il Conſigliere, benches
d'etàfi foſse, e ſoprale cui ſpallepolaua vna gran parte di quella macchines noioſa, onde non è marauiglia, ſe cadeſse, fràtante proſperità, dico, vnainfpi rata Vittoria di Praga riuoleò la ruota della fortunase cadde in vn'borala fa bricadi tanto tempo preparata .
Cofi la fattione di Giouan diVucrt,quando reftòprigione,feceandare a tra uerfo mille belli diſsegni, che ſi poteuano dire impoſſibilia non riuſcire , onde poi
il 1 vaimarfi viddeprepararl'occaſione di Briſach non certo maifognata, non she penfara .
Hanrei molto chedire delle rouine, che naſcono nella vita ciuileper loAlen.
der lamano albagaglio altruiprimadel tempo . Mdfono Stanca ditrattarpish fopra quefto Capitolosepaſso all'altro.
DELLE FORTE Z Z E. CAPITOLO OTTAVO .
Ora perche ilguadagno, e le perdite delle battaglie ſi tira dietro conſe HOME guenze tali,chepuòdirſi, chedia, e toglia, come dicemmo, gli Imperij;
fwritrouato per ifpediente defabricar le Fortezze , nelle quali poca genteè ba. feuole a frenariprimi imperi del Vincitore ,efarui perdere le armate intiere ; Má dopposheſitroval'inuentionedell'artigliaria , èſtato di neceſſità cambiar ilmododelle fortificationizcofa puranco il trouato de iPettardi èÄalocagione
chefainuentinoliraſtelli, palificate , ponti lenatori , & altri artificij , non li trovandopiazzacoſsforic , che nonloggiaccia alla fortunadi queftinuoui in fromenti . Le migliori Fortezzeaduenquecontro il Cannoneſono quelle che ſifanno di terra, perche quando sonogroſsea baſtanza perrefiftere, non poſsonofar danno agli aſsediati, come fanne i forti di nouro, chele ſcheggie, cbebalzano dentro , fanno diſperareebiui ſi troua . Nondimeno quando un Prencipe bila poſsane
pu diſpendere,& lefå incamiciarefino al Cordone,lafciando ilparapetto da quel loin si a bottadiCannoncemolto meglio , e l'opera è dipiu durata . De
Sopra il Perfetto Capitano .
199 Deuonſiquattro coſe oſseruarenelle Fortezze, e ſonoche la cortina nonfios più lungadel ciro di neoſchetto, e dall'apertura dellaCortina perfare il baloar
do fino alla puntadell'angolo non ui ſiapiù di nouantapaſſi, nè meno di ſeſsan 1A , che la Gota del Bidoardo , è baftove non ſia troppoftretta , & ifeanchiſe
faccianopiss grandi ,chefi poffano , e quelle quattro mafimegenerali deuona effer inmodo l'unaall'altra proportionate che perfarne mabuoniffima, refti ma l'altre meno perfette . Befagna pur anconelli corpiprincipalidellefontificationisſchiferedetenaglie, 1:3
t Semen
Seperònon Lia tantopicciolo ilLaco,che non vifepoffaxo far buonifianchi; per che l'angolonon ſi petrebbe diffender da ifwuchi ,nevifo parebbe fermaril
piede,fenz' offer offeſo dallepietre, eperciònonſiuſano le senaglie,fenonalle conwaſcarpe .
Lefolleſifannoperl'ordinario a proportione delterreno , cheli caua per for lafortificatione, e quelle chefonepiena di acqua feruanobene perdiffenderdelle forpreſe, male aleinste fiduftendono meglio dall'effetto . Le larghezza non
des effere eceeling , acciache lefortificazionidi fuori poffano effer gefedal re
custo della gran Fortezza. Laprofondica poi nonėmai fouerabia, ne guaftail Togo.
Lifoffi imbragati ,Ebe moi diciamofalfe breghe , fi atraccanoalcorpodella fortificatione. Queſta è una inuentione duonaper impedire , cbel'inimiconon vada all'aſalto de ibaftioni, con le galerie . La Contraſcarp.s.de mezze Luse,cireueliwi reftano fuaridella folla princi
pale. E tutte leforcificationideldifuori denaro,per quanto ſiparo, farfotiola difeſa della Fortezze. E queſto equantadegroffo puòdirſi intorno alleprinci pale afferustioni, chesifanno albe Faserre di pianurdoe chefi poffanoaffalire.
Ilrimanentedipende della Maefaris dell'ingegniero , cbe deue feruirfidetfito ,
chefortifica,ofacendo elettione delpiù attoa fortificare , òguardandoſidainos çini, aggiungoa quelle coſechefagrouenofiticofa buoniperlemedeſimizcbe lanaturale difende da ſe rendendoliinefpugnabili affaipiù di quello chepoſsa far l'arte come unſaſſoinnacceffibile ,un lagase una palude ; Tutte le coſe pe
rò,buonequanto la vaglia,baxvo iſuoidifcommodi ,e diraro ſitrovano queſti Jilin fara di naturas velle froncicresàne ipaffeimpartanci , ebastenoka tener Hi vu prefadiobuone,e coſi abondance, cheporfadargeloſia all'inimico , ſe ei volejeenkrat nelpaeſe, amera cbe ſe netrouamo diquelli, chefono facile ad af lediarſa alla lontana , in maniera che cinquecene'biomini ragliora ad affedias Hecinquecent'altri di densra .
Quellipereche paranna intenderl'arti delfortificare, nepotrannohavercon noſcenza da molti libri , che di questa materiafonoferitei , me afsai meglio
l'apprenderannoin atto practica deguerra , done ogni giorno food ſempre aga giungendose trowanda nomica . SEN
200
Senſi Ciuili SENSI
CIV I L I.
Trani effetti della natura ? Le coſe deboli fanno reſiſtenza alle pið impetuo
la
ſe, meglio reſiſte un terrapieno , o un monte di terra all'impetuofo tiro del
l'artigliaria , che unmuro diben colte pietre, e di tenaciffima cale compoſto. Quindi imparo io che coſa ſia la prudenza ; moderatamente cedere , mà nello steſſo tempo reſistere. Chi vuol tutte le coſe a tú per tù.com' è in prouerbio,re
-re voltepuò hauere per ſe . Quindi on prudente Senato ponele cofe in negotio moſtra di non eſſer lontano afar quello , cheſi vuole, mà ſoauemente vdponen: do le difficoltà ,nètutti fi conduce ad una eſpreßa negatius , ſe non quando el
dalla forza altretto, ma quella pur ancola dà in maniera , che non pare oftina tione .
Le corti, che profeſſano prudenza,fanno loſteſſo, vada pur vno per negotio difficile quanto vuole ,trouaſemprevnlatte abondantiſſimo diſperanze, ches l'alleta ;in pochigiorniſicrede eſſere contentose ſpedito ; mà cominciano poi con Lalefoguità a naſcer le difficoltà, chegli paiono ſuperabili , & in queſta guilas perdendo a poco a poco terreno,ò parte con altrefodisfattioni lontaniſſime. Dal ſuo deſiderio, ècoſi colmäto di buone parole,e cortefioblationi, che parglinel be perdite d'hauer.molio guadagnato. V n'altro vtiledi più dell'amor contrata
toa quel Prencipe, ne riſulta, che la corte èſempre ripiena di pretendenti ; eper conſeguenza maeſtoſa, ela Città opulente di dañaro Straniero, Deue adunque chiunque buomo ciuile trattanegotij ,hauer manere corteſi nella negatiua, percbeje viſioppone il muro della aſprezza ,le ſebeggie,chene sbalzano fuori,offendono lo ſteſo,cheſi difende, e niega. O fi contraggono ini
micitie, d ſe neriporta il nome diZosico , e di ripido , c inſomma poche ſodiſ fattioni . Vedefi qui, chela Fortezza è durabile, feperla metaſolo ſia incamiciata,è nelrimanente di terra, eperciò non ſideuonoopponerlefierezze, e le durezze , fenonquando il negotio è diſperato per altra via.
Non douendo lacortina peròfarſipiù longa di un tiro di moſchetto, parmi di poter dire che i negotij non ſi deuono tirartanto in lungo però , che nonſi poſſa difender la procraſtinationedall'unfiancodi buona diſcuſione della maternis; che ſi tratta all'altro dellagiuſtitia del negare . E ſemprenon eßer tacciato di negligenza , mà iſcuſato dalla multiplicità degli affari ;equeſtecirconlpettion , deuono eſſere coſi ben proportionate l'vneall'altre, che non facciano ſconcerto , in maniera che nell'opponere l'ingiuftitia delladomanda, nonſi vogliano aſcolo tar le folutionidellidubbij. Queſte ſono di quelleofferuationi , che di rado fo trouanoben proportionatein chimaneggia negotij;onde non bòſtimato ſconues neuole il ricordarlo a quelli, che s'incaminano alle Corti si perſapere guardarſa dell'arti, si per ſaperle vſare, in modo chenon paiano mali termini. Se la natura nel campo della terra ha alzati luoghi , è diſpoſtine altri coſi forta
Sopra ilPerfetto Capitano. forti perſemedeſimi, che l'arte non ha che aggiungerui ſe non l'armi, elhahi
古
1302
tarione, ſono queſtisi rari , che foriguardanoconmeranigla si,mà non conlode del luogo, reſtando la lode alla natura, che glipoſege ſituò. Coſi pure diciamo, ó dobbiamodire diquegli ingegni ciuili , che'naſcono con le doci naturaliqui! ogni profeſſione , ad ogni gouerno-bafteyolc,perche non ad eſſi, mà ſi deue allies
Jolanatura darne lode, e perciòcon molta ragioneſi dice , che , in ijs , quæ à natura ſunt,nequemeremur, neque demeremur . Anzi, s'hò d. dire il mio ſenſodi biaſimoftimarei degni quoſli tali , che nel dono della natura confi dati , non cercano di armarſi, e di habit are con l'arti buone onpoſto diſua effen
paforte , perfareun miſto veramenteſtupendo di natura , e d'arte. Io li direi
degni della ſentenza Euangelica prof.rita contro colui che poſeiltalento dapar , te,
intiero il reſtitui al fuo Signore.
Ma per non parlar più olere di quelli fitifortiper natura,dirò dell'altre forti ficationi, chequi le vediamo diſtinte in due ordini ; L'une foro la Fortezza pro pria,l'altre ſi chiamano al difuori , perche ſono oltre illoſo , e per erartenere l'inimico tanto più lungamente , che non ſi accoftial forte . Hanno li Domuing
ancora le ſuefortificationidifuori , e queſti ſono li regni acquiſtati , ò adunati, ù le Cittàaggregate, & a queſte conviene quell'ammaeſtramento , che qui lege giamonell'Authore , che ſi debbano tenerſempre folto la defeſa del Forte primo, cipale, e non le ſtimarstraniere , non Rimarle comc eſtere , ma vederle con oc
chiopaterno, e comequelle, che fanno più forte , e riguardeuolelapiazzo? Non mandargliGovernatori , che le ſpolpino , ma chelemantenghino amore moli delvero padrone .
Delle Fortezze poiſono alcune grandi, & altre picciole,c quiſi dà per cow figlio, che allegrandi non ſifaccino tenaglie, le quali conuengono·
ſolo alle picciole . Voleuo diſcorrer què di queſta for tificatione di tanaglia , ma mi ſono accor
to.cbee materia-troppo fenfi tiua ,e perciò lievo
A
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perſuadendo ciaſcheduno aguardarſi quan topiiſi può dalfare, ò dar Yanaglie a ſuoi For . $! " 8,6
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le ſorpreſe. CAPITOLO NONO .
Onbaſta dibauerparlato delle Fortezze,màbiſogna trattardi guardar le,edifenderle prima delleforpreſe , è coſa indubitata , che l'inimico tentard piis toſto di bauerle per ſorpreja , che per viua forza, perche ſi quanza laſpeſa ; & il tempo . Mà perchele ſorpreſe sonoſempre fondate ne i manca
menti che fononelle piazze, ò in coloro, che le guardaro, comincixò spar lare di quello, che ſi ricercaper guardarſi dalleforpreſe . il Capitane,cui fara conmela laguardad'una piazza delleprovedere aſei cole principali ,e da queste dipendono twicel'altre. Alicurar le mura dalles ſcalate,e le porte del pettardo,farbaſtrada delle Ronde commoda , le ſentidele le fianoben poſtes ecommode, la guarda bex in ordine , & impedire l'intellie genze, e tradimenti. Intorno alle cinqueprime ſono pieni i libridegliinſegna
mentiper eſſeguirle , & boggidi li Prencipi danno ianze inftruttioni particola nie e tante fen 'vfaro , cheben negligente fariaquelGouernasere , chevipass caffe, ò non bene l'eleguiffe . MàiRiorno alloliima non ſe ne poßonodare , à regolegó ammaeſtramenti tanti che baſtino . Il tradimento focommette è dagli habitanti,ò da i ſoldati. Il meſcolare gli uni con gli altri, o per farte guarde, ò per rondare, ò per Patulie, può efferedigrand' impedimento afimilifederag. gini . Si poſsonoancoracauare a forte quelli,c'hanno dafar le fattionicoſi den tro, comefuori della Fortezza , egiouarà particolarmente il tener [ pie trà gli inimici. Biſogna raddoppiar leguarde meigiorni difere,dimercato,di raccol.
80,e di vendemmie ; perche queflifone giorni, ne iquali più facilmentefieffe guiſcono ſimili diſegni. Biſogna fare,chenell'aprire , eſerrardelle porte fi ftia inarme , &in qualunque tempo di pace non biſogna Haitralaſciar le diligenze
ſolite . V'hà vi altro modoper sfuggire le intelligenze , e ſarà dimacchinarſi da ſe feßo un'impreſa con ingannodoppia , cioèfingere di diſguſtare un'Off ciale, ò ancora unſoldato priuato , Ò zaÇittadino , ilqualeper questi diſgufti vada a ponerſi frà amici, e gliproponga un trattato, c'babbia del veriſimile ,
perebe in questa guiſa non ſoloſi potranno condur nella rete ipiù arditi dell'ini mico ,màſireſtaràſicuro, che pendente quel trattato egli nonpenſarà ad altro, di poterſi condur percheſempre ſi attende a quelle impreſe, chepiù facilipaiono a fine; e dipiù ſi può conoſcere quantoſiano dubbioſe le ſorpreſe, o impreſe , che fotrattano per mezzo d'intelligenze , òperchepoſsono eſsere con ſpie doppie, ò perche li traditoriche , le macchinano perdono il cuore nell'eſseguirle, e poſsono andarle a paleſare,ò perche non tenendo il negotio ſegreto,può capitarne l'ausia je
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Sopra il Perfetto Capitano. 203 ſo alnimico . Biſogna adunque, che nelle impreſe , che ſi trattano perintelli genza, coſi quelliche le propongano, come quelli, che ſidifendono,ſiano moto to lolpettofi,e circonſpetti, come diligenti nell' operare le parole , e le atsion , cigeſli di coloro, cbe promettono di ſeruire tradendo il partito lorose non tralo
ſciare alcuna diligenza per aficurarſi di loro perſone , accioche nonpoffana in, gamnare, percbe gli oſtaggi delle mogli, e de i figli nonbastano ritrovandoſi tra ditori coſi d'animo delibcralo , che pongono ogni coſaa pericolo, ecomeſi dice ,
a sbaraglio pergiungeradun ſuo diſegno,e ſe perſuadono di ricuperargli oftag gi daticon il contrapofto dei prigioni, chepreſuppongorodifare . Rella di dir una parola deltoccar all'arme, e queſto ſi puòfare in duemodi. al primo è di radunar le genti alla piazza d'arme, doue fadeue trouar il Gouer
natore, e di colà andare, oue facciadi biſogno. Ilſecondo , che ogni compagnia ſi riduca all'inſegna ſua , e dilàpaßare ai corpi diguarda . Quando che il pre fidioſia debole, ela ſcalata facile , e'llxoco grande , queſti è ilpiù commodo partito per andarallarme , perche ſi và più prontamente alla difeſa della mu . raglia; ma in questo caſo non biſogna hauer punto di ſoſpetto degli babitanti . SENSI
CIVILI .
Onè coſa più difficile, che ſchiuareitradimenti, non è più facile, che l'in
ciamparui: Tutte l'arti poffibiliſiſono trouate,queſtafola non hà ſcher mo, equelli,che più fi vantano d'accortezza , quelliſonoi piùfacile a cadere . Ond' iononhòqui che ricordare doueſi trattadell'eßer iradito,perchenon è maj Karo poffibile, ch'io neſcbiuigli incontri, e quanto hò più pensato di appoggiar miforte, pur allboxa mi ſono perduto . In tempoſtimai( che non ſi preſuppo
me la giouentu di ſe steffa ? )che foſe molto facile il non darenello ſcogliodel aradimento con unaſola boſſola dinon creder agente vile,mercenaria ,men zogniera, eperduta, perche queſti perfolleuare una debolezze di ſua fortuna ,
perawuanzarſi nellagratia d' on Prencipe, òper farſi beffe dell'altruimelen Jaggine, tutto ardiſcono, tutto fanno.
Mi propoſit perſecondo ſcopo di prudenza di nonprestar fede a chi non foſſe
prouato, come l'ora nell'acquaforte, e l'argento alla Copella,cimentar primaſe colui,con chi mi pongo,poffa hauere intereſſi d'ingannarmi farproua di ſuafede, Geſaminare la ſuacoftanza .
Alla fine bò tronato, che questi ſono li ſteſſi artificij , che diſe ſtesſiin proua volanparadanno coloro , che vogliono ingannare;eſfer fedeliin tudte le parti,
per colpirein quella fola ,che loroftà nel cuore. E quanto alli primi bò trouato, aboigrandi, aquali ftimauo poter confidare , hannocerte miſuredi negotiato , she ſecondo loroſonobuone, fecondo noi peffime, effi hanno un altro vocabula rio ,che nonbà che fare con queidellaCrufca,del Puliti ; odel Pergameni , e chi trattaconeffi , e non intende quelle formesoeßenzedivosispiglia alloſpeſſo errori notabili, ne deme dolerſidi effi , cheparlino in quella guiſa , percbe è loxo CC
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linguaggio , ma di ſe medefimi, che vogliono trattar congenti, che nonrein tendono le fraſi. Sono parolele loro, cheſecondo noiſuonano una coſa , mà ſeo
condo eſſi vagliono un'altra molto differente. Immaginiamone quella linguae vſata da vagabondi, e da triſti, che ſidice volgarmente furbeſca,lo Spagnuo lo la dice girigonga; nèparea noi d'intendere una qualitàdi coſa ; ma eſines dicono un'altra , ò metaforica ,ò composta ,ò che sò io ? come per eſsempio il ca.
pello lo chiamanofungo dallaſomiglianza, ilgiubbone, baſto, eſimili . Hora ancoi Principi hanno il loro linguaggio , mà ſenza alcuna deformità , vuò dire coſi bene accommodato , che noi non habbiamo un minimo dubbio di
non intenderlo , e pure diamofucri del berfuglio . Io per quel poco, c'bò poruto , n'bò raccolte alcune voci ,
eſpoſtele, ma non ſono tante , che baſtino a farne
un volume, o lume per intender tutta la lingua , poiche tardi ſono entrato sa queſta traccia vtiliſſima a noi altri da baſso ,e quando m'arriſchiafſi publicarei queſto poco di principio, accioch' altri nella pratica loro eſsercitato tiraſses t'opera in lungo, & abuon ſogno, mà chi sà,ſe queſta India piaceſsc, ò questas merce foſse laſciata pa sare ? ma torniamo a noi ; li Prencipi a ragione parlano
differenti da noi, perche ſono di grado più alto , enoi li dichiariamo quali ſono , dando loro dell'Altezga . Ancofrà di noi il ruftico parla in un modo, il ple beo menmale,il Cittadino più acconcio , il Nobile più ſolleuatamente , il Cortigiano più eleuato, eperche nondouerà il Prencipe , chetanto è ſopra tut ti, haure on parlare altiſſimo,e dal noſtro differente ? Dion :fioLongino ſcriſse bene deſublimi dicendi genere , ma non de altiffimo. Nelle ſcuole publiche fi
tratta ogni lingua, e ogni ſcienza; ma diqueſta loquela non ſe n'hà notitia , e Je aleuno l'hà ſela cace . Horaperchequeſti èungolfo, done hönauigato ,enas fragalo ,poſsobene per carità durne qualche picciolo conto nell'orecchio ad amici, ma in publico èmeglio tacere , perche le cicatrici verſano ancora il farm
gue, e perdar le regole vniuerſalitroppo ſegnarei la carta delnavigare . V nje Io prouerbio per ilchiuar i tradimentipuò baſtare a tutti. Il fidarli è bene ma il non fidarfièineglio . DE GLI ATTACCHI PER SORPRESA . CAPITOLO DECIMO .
L
E ſorpreſe delle piazze fafanno in diuerfi modi, o colpettardo, ò per fca Lata, écon vie Sotterrane,e forinelle mura, à con lalciccie , oconaltre inta
Mentioni, che tuttogiorno ſi trouanodi nuovo, poichefi ud tuttauia proueden do alle giàritrouace'; Mà perfare , che queſte rieſcano bene , fà di meſtiero di
penſarea tre coſe, chauerne buonacurare ſono ilriconoſeere ilcondurre,e l'ef feguire,enoi vediamo, cheper mincamentod'alcunadi queſte le forpreſevanno
fallite,šifeapereſserpremenuti dalgiorna, òeſsere coperti troppoper tempo , per
Sopra il Perfecto Capitano .
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per maricamento di qualche petràrdo, djcala ; dper diſordine,chenaſca nell' ef . ቃfecutione . Quanto alla prima, ch'è il riconoſcere , biſogna,chequelli , che viſiimpie gano s'informino eſattamente della qualità del preſidio; e delnumero de gliba. bitanti, e delle inclinationi loro. Conſiderino , ſe per andare alle porte viſias
ponte ſtabile , s'egliè di pietra ;ò di legno; e s'è di legnoamuertire ſe di notte ſe , ne lieumo le tauole ; le talponce habbiaguardafoſfo, biſogna ſapere ſe il forro fia profondo ,e largo ,e le nel deſcender nel foſso ſi potrà ſchiuare ilponte leuatoio , che ordinariamente ſifà ſopra i pontiſtabili,ò ſe co'lbeneficio del foſſoſia poſſi bile di andar ad attaccar il pettardo alla porta , ò il ponte leuatoio dellas Città .
Biſogna riconoſcer tutti gli impedimenti, chepoſſon’eſſere quanti il ponte,che ſi ſpinge di dentro con rote,òſia porta , rastelio, ó Palificata , maſſime che di
ordinario ſuolefaruiſi un reuellino, eſe la notteſifaccia corpo di guarda fuori del ponte ſtabile ,
Fà di mestiero ben ben auuertire'quante ſiano le porte, raſtelli,ponti, pelifi cate, trabucchi ,faraccineſche catene, & altri ſimili impedimenti, che ſi pon gono nello ſpatio, ch'è dal difuori in in dentro la piazzarecome queſte coſe ſi ferrino . Biſogna pur ancojapere quanti paſi ſono da vno impedimento all'ale : tro,e quanto pin aminutoſi può intendere la lunghezza,larghezza,e profondi
ti di ciaſcheduna di eſse, in qual poſto ſiano preciſamente , ſe viſiano lapra la porta maſchi,e nel unlto fori, aperture. Che corpo diguarda vi fi tenga.. e quanti n'babbiala piazza,e in che poſti ſiano ,e come ſituati,ſe l'entrate. all porta fra diritta ò per forte;riconoſcer i luoghi de baloardi , che fiancheg
giano laporta ,fefono vicini,ayanti, indietro, a baſso,in alto,s'hanno artiglia via, e quanta,cjenon vifoſseroſc non moſchettieri,quanti ve ne ſiano,e quanti venepoſsono aloggiare,& in quanta distanza fiancheggiano la porta ; rico noſcere laftrada,ches'hà da tencre dal luogo di doue ſiparte alla piazza chess s'hada forprendere . Conſiderare un luogo, eſtabilirlo circa unmiglio lontano
dalla fortezzaper douer poner piede a terra,e diſtribuire li pettardi,ò altri ſtro menti, che s'habbiano da adoperare. Bilozna oltre di questo far riconoſcercle:
Arade,e lepiazze dellafortezza, doue s'hàda entrare tuttii corpi di guarda , che s'haurannodaforzareseben conſiderare lo ſtato delle genti e delle coſe ne ceſsarie per ſuperare quantioſtacolipoſsano incontrarſi. Quando s'ha de dar . la ſcalata, biſogna con molta diligenza riconoſcere la Aradacoperta la contra fcarpa, e la foſsa ,per ſapere ſe diſi poſsa giunger a coperto, entrare, “ uſcire facilmente dalfoſso e ſopratuttoa dirittura del luogo,doue ſi ha dafermar los ſcalata, o poco lontano ,perche ſe doppo l'eſser entratonel foſso ,biſognaſseana dar molto girando a tornola piazza,l'impreſa riuſcirebbe molto difficile,e pea ricoloſa. Biſognaeſser certo ſe il fofso fra fecco , gelato, o conpoca acques; Jenza pantano, e faciledapaſsarſi, ſeil muero foa baſso, e debole, ò facile das
trouardio ofcalare , fe vifiaforo»(colatoio.cbianica,òaltavengratt,úr uſcita d acque
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d'acquemal guardatajadeboleac ſopra tutto aſſicurarſi dellalonghezza che deuono eſser leſcale, e comeſe ne poſsa aſſicurar il piede, fedifia ſcarpa, onò ; ſeil luogo doues'hadaſalire ,fialontano da ſentinelle, ò corpi di guardas ſeil luogo deſtinatoallaſcalataſiabaftenole per appoggiaruimolte ſcale, entrar più gentiaduntratto; eſe fofse ſtretto, le illargo del murose terrapieno fire ianto, che poſsanoli primientrati fermaruiſi ad aſpettar i compagni . Fà di
meſtiere ancora di ſapere quant'è lontana la muraglia dalcorpodiguarda ,che s'hà da attaccare, e dalla terra,che s'hà da occupare .
Quanto alſecondo requiſito,ch'è la condotta ,òmododa tenerfi;queſto puòfare fin due maniere, à alla minutas, al'ingroſſo ,percosi dire. Alla minuta.quan doſi diſegna ſopra una piazza importante , ch'è molto a dentro nel paeſe del l'inimicose che ſono l'impreſe iſtimate fallaciaedifficili da efleguirfi, percbenan poffono riuſcirſe non con molto pericolo delli ſoldatia che ziarno a lentarlase.
perciòbiſogna vjaruimolta prudenziaimpiegandoui gente riſſoluta,e ſegreta , douendoſiò vincere, ò laſciarui la vita,ilche non auuienein quelle impreſe, c'hanno cosìbers,facileil ritorno, come l'andarui. Il Mareſcial di Briſacco ne
feceona al Caſtelladi Milano , l'ordine della quale fu molto Eccelente, e perciò merita deffere ſcritta ,onde poſſaſeruire di normaa coloro, chevogliono farfi. milioperationi
Egli feceſcelta di ottantaEranceſi, e di quaranta Italiani.l.piùbrzui, e riſ folutidell'Eſſercito; 4Franceſi diede Saluaiſone, G e gli Italiani Piermarize Ricuperati da Briſighella perCapitani,e queſto due ſoli.ſapeuano dou' baulana da andare; indi fece andareli 120.ſoldatia cinque a cinque all'alloggiamento delſuo segretario ,chegli daua vinticinque ſcudiper ciaſcheduno , ad ogni capo della cinquinadaim una memoria del luogo doue andare doueuano , eles notadel viaggio ache doveuanofare,acciocbe nonſi trouaſſero inſieme; l'adua
nanza prima chefecerofù ad una Caſſina sii confini del Milaneſe, doue s'era trouato alcunigiorni prima Lodouico Biraza ſegretamente,& inbabiro pouk roper dargli ordinineceffarija queſta faccenda . La maniera di andarea quel la Caſina fis, cheall'uſciredi V alcamonica ,la primacinquina ò brigata , e di
mano in mano tutte l'altre ritrouaua un Paeſano cheportana in capo un cas pello di paglia con due penne difagiano,cui douea domandare il capo. O buon Compagno vuoitù vendermiquella Capellina,e quelli douea riſpondere . Mefternò , che n'hò biſogno per me ; e queſti era ilſegno econtrafegno ,dope
po ba quale ricognitione il paeſanoſenz'altroparlare s'anuiaujauanti , eli fól dari ilſeguiuino , e giungeuano allaCaſſina ,dau'era Lodouico Biraga , ving
queſta guiſa paſarono con gran ſegretezzali 120. Soldatia quel posto, didoua biſognanaandare alla ealadi un Sanelevicino a Milano , ch'era ſtato quello, ch'baueaformato queſtodiſsegno , & impreſa;eperfarqueſto paſsarono come pxima cinquea cinquel'Adda al Porto di Vauro. haueanopreſo la miſura del tempo per trovarſi di notte al Ponte del Naulio di Milano vicino al Mona
ferio degli Angioli; e quiui arriuati,il Capo ſifacea ſentire con un fonaglia, & CMI
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ಬ್ಬರಿಗೆ
Sopra il PerfettoCapitano.
207 cuiera riſpoſto con un fimiles Gall'hora vſcina di fotto ilPonte il sanefe Authore dellaimpreſa,e.conduceva licinquea caſa ſua ,e tutta la nottefi astele
aqueſtacondotta fen tanto , ebetuttifurono pufsati ; coſa in vero degna di merauigliadihauer condotto 120.buomini dalPiemontefen alle porte di Mi.
laro ſenza cberalcmofene accorgeſse,efenza chealcuno fuorcheSaluaiſone,c Ricuperatoſapeſsero dove ſi andaſsero, nedonefoſsero .
Quantoalla condotta all'ingroſso, ch'èlapiù ordinaria , biſognamiſurare la lunghezza del viaggio fin doweſobada effettuarel'impreſa ,e numerare iltệ . della-efsecutio po, cbeviſibada impiegare pergiungere al puntodeterminato ne, in queftomolto ſpeſso cade l'inganno, percheaccadonoper lo più caſi
impenjati, che proroganoil tempo, inmanierachemolte miſuredi queſti viag girobe.ſapigliano,se non s'è più che prattico , fe trouano.corle, e-malfime quan. doche fi ba da condurre unatruppanumeroſas perohe douendoſi far filærdi nottedue-mila huomini , biſogna tantevolte far alto alla.testa per attender la
soda,emaffime nellipafifretti,ò nelparcare urriaofiume, cheſenon s'episa chediligente nelfar follicitare il paſso ,vi ſi perde grandiſſimotempo ,ingui. fa,che ne manca allospeſso lametà , &in iſpecie,fe non s'è fattoben riconosce re lastradasecalcolaia lamarchiata con ledifficoltà. Iononfaccio per hora ilcontodellepioggie, dei ghiacci, cheſoprauengonoſpeſse volte impenfatamē. sesperche intal caſo niunaprouifioneanticipatamente fattas ferue , & dims poſſibile diarriuarla .
Horaaccomodatoue calcolato il tempo con la strada , fa di meſtixri lb.ruer buone guide, e diquefte ilpiùche fi pud, e poi prima del partire formar l'ordi nes comme s'babbia de ponerel'impreſa ad effetto ,ea ciaſcheduno comman dare ,edare inifanıtto quello c'hdda efseguire e tenerne regiſtraiperche le que
Ha diligenza k rifernaafire nelluogo doue fimette piede aterra,e doveſi pre parano lematerie, che deu'eſser come ſi diſse, un migliose mezzo lontaniduke l'efsecutore, la natse's cheperordinarioe' madre degl'iracommodi , partoriſce difordini,efarſi che illuogononfarà bastevole a cuctele cofee a queſti cancer
ti, poſsono cadere gelofed'honorefrà li soldati e sccutorise molti accidensi, che poſsoxoaccadere, ſono bastanti ò tutti,o parte di effi di far andar a VHONO l'imprefase fallireogndiſsegxo. Maſe tuttele coſe reſtaranno aggiuftate prin
ma dipartire, we dovendarepiùmutar ordine alcuno ſiritrouaranno fopiti que fli talis e tanti impedimenti . Deueſe purancora baueracuore difar tener chiu fe le porte delluogo didoue faparte,eprima,e doppo per qualche ſpatio di tem po e farne uſcire legenci deſtinate all'impreſa digiorno per conoſcere , che non
eſcaaltri ,cbeefja,ne faràfenonbenedifer alto con la gente,ofuori dellaporedo èpoco lontano in luogofecuno . E quanto all'ordine egli è neceſsario difarauuanzare una truppa diCaualle
ria leggiera,òcorridori,c'habbiano cura difermarquanti trouano in qualunque Luogoo eper dovunque ſivogliainniati, acciochenonſia portato l'anuiſo al luo
go doue s'hade andare. Efopra tutto,ſeper la ftrada Sarà qualcheponte , far pra
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Senſi Ciuili "
pra cuineceſsariamente ſi debba paſsare , biſogna aſsicurarſine. Dopporäi Corridoriseponte occupato douranno ſeguire cinquanta Moſchettieri di conug
glio del pettardo,òftromenti dell'impreſase con el coloro che ſono eletti a por tarli, e questi deuono eſsertriplicati, accioche ſipoſsanodar la muta , e riſtora * re li ſtanchi, e per ſubentrargli uniagli alıri incaſodiferite, d di morti, e que fti deuono eſserde' più ardıti,e rifjolucidi tuttiglialtri, perche da questi primi
dipende per lo più ilbuonosòil cattiuo ſucceſsodelle impreſc. Si porti ancoros doppio apparato di Pettardi, perche non tutti rieſcono comeſi crede;
allo
spello per mancamento d'onpetardo , non foro riuſciti belliffimi diſegni difat tioni aggiuſtare; ſi portino axıora doppie ſcale,perchelpeſlo ògl'inimici le ronin ponos ô la caricalokorchia di chi falſce leſpezza. Doppo queſto io conſiglio , che non ſi faccia truppa , che paffi cinquinta foldati, cioè cinquantas .
Moſchettieri
e poi cinquanta picche , e così dell' altre armi , do
uendofi hauer conſideratione,che li primi aſfalti ſi funro in strade ſtrette , e di notte . Doue ſe vi ſiimpiegaſsero moltegenti di piis del bi'ogno , naſcerebbono
-difordinize confuſion . In caſo pero ; che ſitrouaſsero ſtrade pra larghedi quela -lo, cheſi credeua, biſognard congiunger due truppe infieme a fine di occupar tuttalalarghezza della ſtrada; ad ogni truppa fi deue poner un'officiale.auan. ti, a un alero alle ſpalle , og i Sargenti alls fianchi,accioche niuno ſisbandi ,
Ma ciaſcheduno operiſecondoil brlogno, eſsendofacil coſa , che il deſiderio del
lapredafaceſse abbandonare ilpublicointereſse . Ricordarò pur ancora, che je l'aſsalto, attacco douerd'farſi in più luoghi,ſaràconuencuole, che nel par. tirſi per la Impreſa ſi diſtinguanoletruppe dell'unadaquelle dell'altra, accio che intenda ogn'uno quello c'hàdafare, c in ciaſchedunatruppa ſi trouino gli officiali inſtrutu della fattioneloro,& habbia le ſue macchinediuiſe pur anco,
& inſomma che ciaſchedun attacco ſi conſideri come una Impreſa ſeparata , e tutti marcbino ſecondo l'ordine,che doueranno tenere .
Nelle Impreſesc'hanno la ritirata difficilese lunga ,fi devono più confiderare
i buoni, che i moltiſoldati,perche unaſquadrapicciola di gente può partires caminare, & operare con ſegretezza maggiore, e ritirarſipie vnita, e ſicura ; e con menopericolo di quello , che poſſa una truppa numeroſa ; aggiungiamo ,
che poca gentegouernata da buoni capi, obediſcepiù eſattamente ,ecagiones minori diſordini,che una grande. Anzi che in tempo di notte ſi ſpauenta pish l'inimico con poca gente , che con molia, eßendo veriffimo , chene gli aſſaliti di notte combattono con timore perſuadendoſi, cheſiano moltopiùgłe aſſalito rische non ſono ,e mentre i pochifanno con iſquiſita diligenza la fattione loro , il che non farebbonoi molti,fanno maggiore impreſſionenell'animo dell'inimia
co . In fine riſulta amaggior gloria d on Capitano il vincere con poca gente , the con molta, egli è più facilel'impreſa in tutte leparti, e dell'andare,e della ritirata .
Mapaſſiamo alla terza parte neceſſaria da conſiderarſi nelle ſorpreſe , ch'è L'affecutione, lo dico douerſi dar gli ordini in iſcritto,affine,che niuno di coloroa. cbe
Dat
Ei
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Sopra il Perfetto Capitano.
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shefonodeſtinatial commando effecutino pójjamai col tempo iſcuſarfi dha zer male diuerſamente inteſo . Sefitratta diſcalata.è daſaperſi, cheſi ricer , cano due huomini per ſcala , che la portinon efa habbia per coſtante ,cbedifi
ciliffimo è di poner in effecutione una ſcalada, dosebiſognino pure di cinque cao te del pari,onde vi occorronodieci huomini thale adoprins,con uno che le cor mandi,eglibuomini deſtinatiaſalireuna falas deuono eller rolati con nome , cognome,e particolaritàfua di Patria e compagnia doveJerne,eji douerà cõa mandargli ſottopenadella vita,che non riuscendo l'impreſa, debbano tutti rie portarla ſua fcala equeſto ,perchevedendo elji:cheſono in pericolo, e follopot Aialla pena diriportar la scala,ch'è di grandiſſimo trauaglio nelle ritirate,fi affaticaranno di liberarſene con il benefeguirel'impreſqof questi dieci fenoid
deuonofoſtituire aloro tanti, che hauranne.obligo di fecondar la Selitadoppo i primi,e ſi darannoloro duecapil'cino alla fronte,l'altro alleſpallesquello per condurliaqueſto per ſollecigarbialla fattione Spedita e ſenzaminimadimora,fi per ſostenere i primi,comefubentrarnel luogo di chi ne foſſeributtato;e s'altri.
mente ſifaceſſe laſciando, ch'ogn'uno andaſſe a quale Scala voleſſe,facilmente fi ritrouzrebbono molti ad unes & oltre alla confuſione, correrebbeſi pericolo di
romperla, e perder l'imprejas/ibaweranno ancora altredecine d'buomini pre parati;e l'una dall'altra diſtintise deſtinatociaſcheduno alla ſua determinato ſcala, e tutti coi capiloro , comele prime; la primadecina delle destinate a.ſo fteneres portarà ancor eßa leſueſcale, benche vadaſenza ordinedi piansarlese queſto perche ſe aforte alcuna delleprimepoſteſirompeße , ve neſiano altres pronte da poner in quello steſo fato .
Màfel'attacco della piazza fi douerà far co'lPettardo. Il Pettardierefi chiamard coluiche deve portare il tauolone, epoi trealtriper il pettarda,li dueperportarlo, ea:ilterzo peraffiftergli in caſo dibiſognoze ſe il pettardoſu: ràattaccato alla tauola , li quattro ſi daranno la mutua di due in due nelportar loceli due ,che non portanoil pettardo com la Tauola haueranno un martello
forte dafabro;doppoquesti nechiamarà il pettardieredue altrisiche ciaſchedu
noportarà unaſcure gagliarda,e poi vn'aliro con un piè diCapra , indi un'al tro con lanterna a volta, o coperta , & un'altro con tre , ò quattro pezzi di miccio allumari, & in oltre vibiſogna quello, che cannmanda , che le porti pnu fonda con buoni chiodi, đuna mazza, e in questo modo per ben Jeruire ad
ogni pettardu,biſognano dieci buomini,e queſta fila di dieci per il primo Pettar doſi douerà conſignarepercondurla ad vn Sargentevaloroſosc'hauerd il ftro
tolo delli dieci deſtinatigli, e la nota di quelloche fare confignato a ciafcbeduno di loro. Gli buomini doneranno conoſcere ilmulo,cheporta idovuti ordigni; a giunti al luogo,cheſi deue ſcaricar l'animale,ciaſcheduno ſi ponerd intorno ad effo per riceuere l'inſtroxzento deſtinatogli.
seſidoueràcondurre il fecondo Pectardo,ſi oſſeruaràl'ordineifteſſo. Mife fiandafje per vaponteleuatoio,ſi donerà fer andar auantiil ponte portatile, di
srauiper pafjarc con ſette,ò orto buomini, che ſaranno destinati siperportare Dd
lo ,
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Senſi Ciuili nyong
to,comeper spingerlo, doppo di cbe ſifarà portato il pettardos e tenolonesom l'ordine, che ſidellepoco dianzi, indiſeguiranno in fila, eben onitiquelli, cbe portano le féalefoderate perponer alla breccia fatta dal pettardo;al ponte lena
colo poiſeguiranno quelli cheportano martelli, accette, tenaglie,
instro
menti per canar caienaccije romper carene . Anderannodoppo qucftir genci
che portino fuochiartificiali,granatezelanternea volt4 • L'Oficiale, cheferd deftinatoa queſta impreſa, hauerà cura cheogn'onofermiilfuopofto,e lidifpo
•nerà in fila; ma ſopratuttoſi prenderd, penſiero di poneraldri nelluogodei feria ti, è mortije queſti fard ſolamentelevar dalla Atrada;non permettendo, checon loro, che ſono deſtinati alfernigiodel petrardo,fidefuijnodallorocaricoper at tender a morti, òferiti. A tutte leporte; e ponticorniene diſponer le genti.com
l'ordine steſſo. Ma quando fovaalla Saracineſcand vero organi , biſogna in caminar prima quelli, che portano il canalettoso trepie,e queftifianoſeguita
ti dal Țanolone,epetardose doppo li Martelli, le fcuri,piedi capre , di altri Atroméntigiudicati valcuoli al biſogno,conuiennemailaſciare in dietro palle artificiate difuoco , granate, efimili, che ſiſia conoſciutoper primabiſognare , ö feruire allimprefa; ciafehedunopartiun'acestaalla centura,percbebiſogna pid toſto banere stromentidi vantaggio, che dimeno pureunſolo. Horaba mendo diſpoſte tuttele coſeper ordine edeſtinati officiali aifianchi, alla com da ,e alla frontediciaſchedunafila, fa doveranno hauere altri petrardi , altri Aromenti diriſerua, theftfarannomarchiare con l'ordinemedefimo,ebaie
fognia.com’ha detto, haver femprepreparadienii doppi vicinoal luogo dell ef ſecurione, doue ſi diſtribuiſce a ciaſcheduno quello che deue portare i Sara gentipongono legenti infila,e gli commanda , che ciaſchedanofaccia benelas ſua parte indiſi fannomarobiarananti ,acciochefifaccialaogo a quelli del ſecondo pettardoe cofidimandinimarofita degli altri, facendoandar avanti onaguida , che moſtri laftrada, e alle voltepernon bauere alcuno inteppo, fi mandanoavanti dieciarmati apiediafine diriconofcere felinimico è nelle
Atrade correnti , indiſeguitano tre buominirontarghe grande per coprir in par ticolure i pettardieri, poiſeguitano quei che portanoilpettardo, altri Ara menti con l'ordine, cheſi è detto, a tutti queſtifi mandanodi retroguarda cin quanta moſchettieriſottola fcortadiun Capitano per tirar ,ſe ſarà biſogno alle difele. Si haurà cura ,che alcunaper uia nonyi fermi. Quando la ſentinella domanda . Chi va la , biſogna affrettar il paſsoay allibora il pettardere fa piglia ilprimo pettardoſeco,e bifogna, chegli altri il feuitino velocemente, farcol'effetto ſia pronto l'altroper darglie accioche/ubbiio,cbe ilprimo haurà fa; liſoldati o’bauranno SeruitodiVanguardaa tutta queſta gente,non ſi auan Parannopiù che a tiro dipiſtola alraftello, indiferairarannoco'lCapitano, che
conduce lı cinquanta moſchettieri. Hauendo giuocato ilprimo petiardo, fard l'officialeponer le fuegentiadeftra , a finiſtra per far slaatfecondo ,e coſi queſti al terzo, e quefti alponte portatile,equestiu ipeltardi , & altri iftromē.
tis & cosidi tutti lointenda,equelli che ſono caricatibiſogna, cheaffiftano al bifognia
劃
Sopra il Perfetto Capitano:
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biſogno de carichi, ma ſenzatumore; eſeil pettardiere adimanda alcuna coſa, gli ſideveſubbito ſomminiſtrare dachilbà, e farà vietato ſotto pena della vita ad ogn'ono l'abbandonar il ſuo poſto aſſignatoli,ma ſolo per dare al pettardiere
quello c'hà domandato.dperſortentrarnel tuogodi alcunferitosò morto; eJard cura dell'officiale, che ſiaſeruito diligentemente ilpestardiere, e che tutto fi ef Jeguifca ferzzaftrepitoà confufione . Fattaebe fare l'apertura, bufagnard, che quellische ſonodeſtinati alla prima entrata , ſiano prontiad entrarese sforzare smaragli oſtacoli,ecoſi fa incende ana cora degli aleri, che deuona feguiture , douendo cieſcheduno operare fenza di mora tutto ciò cheglifaraftato commandata ; e quelli , che primi entraranno
all hora,che ſaranna penetrati dentro,fard di meſtieri ,chefermino il paffo fino cheſianoſostenuti da i fecondise non ſiLaſcinotraſportare daldeſiderio diſeguia
tar cbi fugge, ò baldangoſi por non tronar intoppo,ma biſognardfar due corpi, I'vno per eperdree l'aluro per foftenere ponendoſi in battaglia. Fattoqueſtoſe machiarà in buon ordine agli uni a forzar doxeſaranno commandati glialtri a prender foto alle firade,è alle piazze,che ſi faranno determinate di occupare.
Etutte quefte deliberatione doueranno efferpratticate conil diſegno, e pianta dellafortezza inmana ; perchele bene tal'bora è riufcito di poner in fugalegè ti dellaguarnigione ; nonè però che nonſia moltomeglio di afficurarſi per las Atrada piùfacile,e più piana,poiche molte volte è accaduta, che poche genti babbianocaricatiscfatifuggir molti,co hanno fattoperder beltiffime impreſos
quaſi che condottea fine. Si deuein oltre haurre un terzo groffa,e tenerlo fuo ri della piazza in ordinanza ,mentre.cbefi effeguiſce l'impreſa,e queſto per fo Alenere quelli dedentrole aforcefoffero rifolpinto,è vero per far refiftēza aquat,
che truppa inimica,laquale peraccidenteſiabbatteſſedecapitarinquelluogo. seglien ratifoſſerofatti ritirare , queftogroffoferuird di muro a quelli, chefa ritirano , nonlaſciando il posto finiunto , che liritirati ſi ſianorimelli, & ordin
nati. Ma ſe quelli,cheſarannoentratiguadagnaranno la piazza,questeſerui ranno per ſostenerla,eguardare.
Faito l'acquisto, biſognadiſarmar gli habitatori prima che di prenderripan Jogo deponer l'armi, aſſicurandoſi di tuttii corpi diguarda,epiazzecommo de, conuiene compartireglialloggiamenti , accioche ciaſcheduno goda la ſua
parte del bottino ,enon ſarà lecito diburinareper altro modo , douendo galti
garſi feueramentecoloro, che cominciarannoa depredareprima della licenza ditagliene,in queſtomodo ſipotranno allignare le meglio caſe a coloro che più l'hauranno meritato, eil rimanente rimetterlo alla forte , contro la quale hauerà ſolo da dolerſischiglitoccarà il poca buono . Se ai luoghi che ſi ſcalano ,biſognard, ſe pongano moſchettieri , cheperpe tuamente tirino alle fianchi, e le farà luogodi li potranno applicare piccbe di
fuochiartificiati,e quellichetirarannoallemura,douerannofermarſi quan do vedranno comparire alle ſcale gli amici .
10 fonoftatopiis diffufo , che in qualunque altro, inquesto capitolo,matante Del
2
cole
212
0151i Şenfi Ciuili lime
coſe ſi interpangono alle impreſe fomiglianti,c'hòſtimato megliopeccar nel pro flo; ch'effer diffettoſo nella ſcarſezza, SENSI. CIVILI.
io diffi,chel'arte militare comprende in ſe ſteſſa tutte lecognitioni Q Vando ?più ſquiſite della Dottrina Ciuile , parmi, chenon deſi molto lontanodal fegno,e fe inaltro luogo hdmoftrato , da lungi al meno ,cheil gouerno,e le cawan sele douute ad un'huomo Cittadino ſi poſſono cavare da queſta mirabile profeſ fione,da queſto Capitolo mi paxe,che ſipoſano hauere le norme,le ſquadre, & i modelli di qualunque negotio difficile, cheſi tratti frà di noi; e fe voleflimofola,
leuarne à quello ,chepiù volte hala miapenna toccato o di mostrar l'arte, che il primato dcue tenere ditrattare, eguadagnarſi il Prencipe(dottrina molto più neceſariada portarſi in campo ,chelemaſſime Politiche nelle quali ne fea brichiamo itacci , ele catene più ſtrette da noi medeſimi) pare, che ilpotrema
mo fare con ottimaoccaſione dmoſtrandoche la fortezzaè il Prencipenell'ar te Ciuilese queſtaſicerca tuttogiorno diacquiſtarſi dalpopolo.La dentro fico feruala corona dell'authorità', cold i thefori della Dignitd , le munitioni della
giuftitia, inſommaquanto di bello,e dibuono è ſtato , òper eſpreſſione difora za, ò per diſtillatione difuoco amoroſo canaro dalle foſtanze, dil poterese dal volere dei popoli. Mavedo,che la gnerra , chefanno i privati a queſta piazza ineſpugnabile,merita altroluogo,&altro campo; chequefto,ell'bà biſogno di un volume per ſefola, io l'hò cauatadigroſo dalla fucina,il limarlaè difficile; perch'è dimetallo adamantino , ne sò bene, ſei giorni che mirejiano baftaran no atirarlaa ſegno. Bastami didarneper hora queſtopiccioliſſimo toccose die re , che il prenderla fortezza del Prencipe ,e reſtare Padroneper excluderlo
affatto,d' la pis duradelleimprele;il prenderla, erbauerbo per compagno nel dominio,anniper miniſtro in eſsenzamaperſuperiorein apparenzaseda capi. tano ingegnolo,ma fortunato . I modiſono ancor effiod per ſcalatasò per Pete
tardi, o perinietigenzeſecrete,equeſt'autrima è lapis ficura, e la più vſitata digliinterdiendi Vero è che queſte intelligenze ſono di due forti, ò permezzo d'intimo di cfleri, che vannoa darfaper amică ; Gli uni ſono quelli, che gli
antichicbiamarono Genij, e gli Afirologicontacpuolezza de'Cieli, i fiſicifo miglianza d'humori, o altriin altri modi,che / 9n1o più natarali,che artificialis e contro queſti,bencbe il Prencipe difficilmente possareſiſtere , nondimeno bà
moltitalpa di folvermadifſiirida pararſive bene e speſsoilvincitore cade,ere kartintos e vediamo, che molti c'hanno laſciato da vida ad wo ſdegno impro wiſo del "Padrone, il che adweneper l'vnadelledere Cagioni,operambedue in ſieme;o sbeceſsanoe fe rivolgono,come è loro coslumele sfere,egli aſpettidi huori li fannocattivi, cofile compleſſioni cm l'eia fimutanoscoicibidell'intel
betto ſicambrano,efinichiaranoè s'incorbidiſcono;è vero ( e queſta è la pix plia ) il predominante la confida jouerchio nella forga intrinfeca ,.e diene ſprezzato
-
Sopra il Perfetto Capitano.
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;vchfomentacon arre ilcalornaturale,anzi difora fprezzatore; troppo viole tione,e ſi vedono poi quegli onella dinaalla peggio affidat
ſolita buonadiges
horrendi precipitij, che prima ſi ſeriuono per pietà nell' Historie , e poi fi rap-. preſentano per deriſose per ammaeſtramento nei Theatri, e se le Scene . Sono gli eſteri coloro, che a palmo a palmo vanno inſinuandoſicon l'arte ne gli animi de i 'Prencipi fenza haverne altro obligo ad alcuno , fuorcheallaſolas occaſione dipoterſiabordare, e di queſti, comediſopra accennai , alcuni van
no per la via della virtù c altri paſſanoper le caſematte del vitio , gli vni, e gli altri giungono al cuore, & alla rocca del Prencipe'; De i primi diceinnamo tato il Prencipe .
Pur che ne godan gli occhi , ardan le piume . Domini pur a ſua vogliacoſtui,perche il merita ; a me bafta di dominar con la ſua virtù , felice il mio ſcettro , che in tanti ſecoli crouò chi lo ſoftien degna
mente, lagloria è mia, lalarica è di lui, le ſcriueranno l'Hiſtorie , ch'eifumio fanorito ſcriveranno ancora,ch'io'l conobbi;e fimia virtù di ſapermene vale . Te, e fauorirlo;glorioſo inneſto della miacorona; e del ſuo ingegno, eiche mi in . gemma de'ſuoitalenti la Corona,baueranne vna difronde,io l'haurà maſſiccia 13
d'oro ,e digioie . Dice l'altro .
Vincali per fortuna , ô per ingegno . Goda purio de' miei trioni, evengacatenatoa ſeruirmi il mio Signore , che ò ſianoi legami diritortesò diorn, poco mi rilieu z ; fappia il mondo ,ch'io Jono ilpadrone ,che volg ?, e rivolgo a mio ſenno lo ſopra , e non sappia egli ſteſso qualeſi nacque, ochi ſifia; Viua a Capri, per cb'ro domini in Roma'; meglio
é cadere ; chegiacer ſempre vilmente in terrai Lungo e ' godimento della fali ta,breueil tormento delprecipitio . Prolungarò il mio Stato co'l tenerlo cie CC, mutaró ilacci , s'ci mutari costumi, cambiarò nodi , s'eicambiarà modi .
S'inoltri pur egli ne i fenfi, cb'io'l renderò inſenſato ; e viua nelle delicie , ch'io . tentaro di mortificarlo nella notitia diſe medefimo .
Hor . laſcio queſte maniere di prender le rocche , e mi volgo breuemente alle, circonſpettioni,cheſi detono bauere ne i maneggi de negotij priuati; e tuttifo ho toccati in queſto capitolo . l'edefi quanti inſiromenti , tauoloni, accette s , ponti appofticci, chiodi, martelle fino a trepiedi . E tutti ſeruono alpertardo ; inſtromento che quanto è p:ù forte , più sforzi; Ciaſcheduno di questi mi da rebbe materia di trattar l'arli , che buttano a terra le piit falde porte delle Forc
tezze dei negotij, ma di dueſolifacciola ſeeled , valendomi deinomiloroper moſtrare quali ſiano li ſcoglidi chi maneggia affiri graui, e non vuol laſciarſe batter la porta della prudenza .
Sono queſto il piè di capra ,e lalanterna a volta . Siamo giunti inſino - que
ftamiſerabile,edeplorabile conditione, che è pertardipiù poſſentiſi raccoman . dano ad un pie' di capra . Miſchiar le femine, etal. hora le più iaida ne gli affag
sipiù rilevanti indecerica dell'byono a chefi liſciacalpeftar la volontàdeur pie
Senfi Ciuili 214 pie dicapra; fortigliezza dell'altro, chetrouavnadebolezza, chetantopudos Siamilecitoanco queſta volta di ſcherzarin materia coſi rileuante, edi portare un ditto difanciulli,doue ſi trattal'intereßede glihuomini più maturi . Dice.
na un fanciullo a' ſuoi coetanija Che sia chefaccio quà comparire unacaprava ſenza ch'ella monti le ſcalé, coma portechiuſe? intendeuano gli altrivna beſtia
capriua;eoei dicenavnathians, cioèmach'apra. Quefti pie di capra loro. piedi chi apre ;: Sonochiauifäbleache aprono i ſcrigni deicuori più reconditi,e più ſegreti se aprono le-volontà più alde;- Queſtidono di quegli inftromenti notato dal Sauio per lo ſcoglio dipreuaricatione delSanio .. Vinum , &mulie res . Non ſi chiama la donnaMulier's percheſiamolle , mà percheammollifa
ſcese liquefà l'anime più fauieseprudenti. Chi ama d'inlanguidire un negotio,
od atterrareun ponie leuatoio,duna portabenferma;ricorra pureal piedicar pra; enon dubiti dell'effito -
Mà-fono paffato tont oltre con queſtidue ſenſi della rocca del Prencipesedel
pie dicapra;che pocomireſta diparlaredellafceleratiffima, & in-uno poſlene tiffima lanterna a volia;o ſegretache la diciamo". Ognelanterna ſeruenelles oſcurità della notte per vederecollume della prudenza dóue ſi mette piedes nella via del negocio. Mà della lanternaavolia non è meſtier d'ogniuno a vam
lèrſene ;emal beato a chi ci incuppa. Chihdcaminato di notte oſcura; fenzas: lume, så il danno , chefà negli occhiuna lanterna, che d'improuifogli s'apra in ' fáscia; resta sbalordita non ſola della viſta, md.de.isſenfa che ſono ſoprafatti da quello ſplendore infobto; Due forti.digenti potiamo:ftimaxlanterne a vole ta , ò ſegrete,mà ditutti due ſi può dir co'lPoeta . Segnati ambi d'un marchio ,ed'vna razza. Gli adulatori , itraditori: Gli uni vengono con noi e le inciampiama.. inciampinos ſe vrtiamo vrtanos e piamprano neguidano al foſſo , dove cadatig
apronoil'lume naſcosto, e moſtrano, doue foamo ,e voltano altroue, laf ianda nie nellezzos enet loto agridare aiulo .Gl aliri vivengono per l'orme, d'afai tendono adun'angolo, e quandomenosilcredere v'apronosun lumein faccia ,
che non urlaſcia pigliar fito . Il guardarſi di coſtoro ; chevoltano a loro prò i latanterna èfaciliffimo ,non èperòfacile a chi ſeguita ilſenſo della pigritias e della fiacchezza: Pórturſecoillime proprio dell'accortezza ; non lo laſciar
perfuadere dall´adulatoresc’hànaſcoſtoulſuolume dell'artificio, che fis.benes l'andar allo ſcuro, percheſi vadi più ſegretamente , ca inoſſeruato ; perché chi caminaalloſcuro, Oſcuro ſi troua, chi vuolingannar alirisfouente inciampare
& allo ſpeſſo rouinafeſtejo . Sipuò beneller colta deſuperchiaria; mànona mai aperer in faccia vnalanterna impenfata , utradimentonon creduto . Chi ècieco di proprio intendimento vagliaſi dell'aiuto d'altrui; Diceſ , cheva cieco poreauadinottelalanternaze deriſadi queſto, diffe ,chenon la portaua per vedere,mapereſſer ueducoje nora urtatoj chshabuon configliere al fianco ,non e cofifacilmente incontrato ..
S'io nonaffrettaffiil. camina altermine di queſta fatica,baurei certa doues. mol
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:11
Sopra il Perfetto Capitano .
215
wolo quitrattomernis come toodetto ,edelpoco su tacna dellegenti,ebefi de Moxocondurre ad un'impreſa,cioè delle fouercbiemacchine , caffalii, cbefi danno adun negotio,percbe Lamoltitudineinculca , & impediſce l'un l'altro , per cofa-dore famcrociccbiano infieme.Pocibi adunquese benordinarideuonoef fere imotini ;cbe fi fanno per condurre un-negotio a finesedegli ordini ilmiglio . rcescbeoperatii primiſidialuggoa iſecondi,fenzapis cornare a quelli, per
Schrwarenellalunghezzala confuſione; Saulimoè quell' altro documento , sù laftrada,ne ſe trattenghi il compugno , c cbei morti, eferrinonfi lafcino l'amicoad ufficij d'inutile,anzi dinocina pietd ; gli accidentiirreparabili inun negotio non deuonoimpedire l'ananzimento;baſta d bauer prontiuno » un ultro partito, ebe fattentri nelluogo de i caduti o mal inteſi, e nel reftantenon
perder camino intorno alleſjaggerationi più feminili,cheda Sanio...
Se la fintinella grida . Chi vala . Affrettarilpago , nè laſciarſifermare da una voce, chenon è pas d'buomo,efeben toccals’arme , nou perder il stilo dell'imprefa .
Chifo fente ſcoprire gliartificijin unnegotiato ,non deve perderl'animo; awanzerfi seproſeguire auante,percbea peggionon ſi può giungere, chenon colpire,e ritirarſi, e ſouenteıl gridarall'armee cagione, che la piazzafaperdas lo strepicardell'auuerſario il fālaſciarla cortma , Gilbaloardo de a ripari., 6
Helle doglianze, e ſchiamazziſiperdeilfilodelbiſogno , e l'inimicopenetrand Entrato nella piazzanon ſideue dar allapreda ,md primadifarmareiCis
cuore delnegorio .
tadini . Mirabile.configlio . Chift troua inoltrato,e quaſi padrone dell'affare, non deue-comevittoriofodarſi alle spoglie, e gloriarſidelliptileacquistato. Mi Jonuiened'un' affai,per altro, buonnegoziante,che fitrouaua in Napoliper.in tereffegrauiffimo del ſuoSignore; il vifitai ,e miraccontò dhauereal negocio en
pugno,hauendoſi acquiſtaniglianimipiù importanti per quelloaffare ,
be
serne ſpeditiauuiſi al ſuo Signore; infatti li ftimana , come fidae,acuuallo .
Io chel'amana, eſapea ,chegli reſtaua molto , il più diffiirle daſuperare,ma non poteuaſcoprire quello,ch'era confidato alla miafede, gli diſſi, cheguardafje benale, perche midetianal'animo , ch'ei non folle peranco doué bifoguanas; apriffel occhio ,percheſtauz a couo qualcbe altra coſa , non portandol'interelle d'untal Prencipeche il ſuo Signore ottenellequello, che pretendeua; egli par laicome
per ragioneuoliinditij, non di ſcienza moſtrandogli quant era faciles,
ch'egli ingannaffe,e fofe.ingannato .Miftiano pazzo,mi fecedel Dollore,come in prouerbio,e m'abbraccio convifo ,quafiche mi cumpatiffe della mia fimpli per citi . Non andarono duemeſixab’eife accorſechi di voi foffeidſempliceof
vergognafepariserga purdirmiaddio . I buomoadunque nondeuedarſialla preda dellagloria fintantochenon hadiſarmalo,elevate le offefe ,eledifeſe di colui con chitratta ,percbeetrito ilprouerbiointer os, & offam . Della diſtributionedellapreda ionon voglio quiparlare, perche di maniera
i corrotto il mondo, chemi conoſco,che perderei i'olio, e l'operase farei da dor uero
216 : 97 : Senfi Ciuili 573 uero ilſemplice, e lo Schernito • L'inſegnardi compartire gli alloggiamenti,sa rebbe un regiſtrar il mondo . Seguitiſi pur l'abuſo di dare a chi non merita , eo
a chi meritaper altro, che per opere, che a queſto ſconcerto puòſolorimediare ungrandiſſimo ſconcerto, un danno grandiſſimo. Biſogna confeßare, che fa fa male, ma biſogna compatire ancora p, ercheglibuomini non ſononeAngio li, nè Dio ; E l'occaſioni ſono coſirare dipigliar vnabuona piazza chel'uſcir.
we con lemanipovere perdareacbi ſe'l merita,farebbe dichiarata ſciocchezza. Stò per dire, che mi contento di non eſſermiincontrato mai in ma di queſte occa
, perche dubito, c'haurei factopeggiode gli altri,ancora cb'io ſcriua quello, fioni che conuenerebbe . Mà come polo ioqui tralaſciar diproponereun paralelladalla ſorpreſadelle Fortezze agli occulti ingami , che ſiteſſonoda maligni ad vno innocente?Je ne fpiano le parti più deboli della bumanità, e colà ſi deſtinano i pettardi, elefca late . Si teſſon frodi, ſi tentano i luoghi paludoſi, mà nella parte men acquor
Ja , ne baſtano li primi, e ſecondi aſſalitori, cheſipreparano i terzi, & i quarte moſchettieri, tutta gente ſcelta,arriſchiata, esfacciata, che dilontano, da gli agguatiferendo, ſolo ſi auuanza, quando meno il miſero aſalito ſi ripoſa ſi,
curonelle braccia dell'innocenza. Ob quanti inſtromenti ſtrani fiinuentano ! Oh qualimacchine e lumise miccinaſcoſtiſi adoperano! hiſognarebbe ch'io qui
faceſji un lunghiffimo tratto di penna moſtrandoquanto piano conformigli artie
ficijcontro gli vni,e contro l'altre nondimeno confido,cheſarà baſtato ſolo ques Ato poco di moto ,ond' io non haurò daponerni a riſchio di ſdrucciolare in ſenſi
troppo amari, come quello, che banendone prouari più volte gli effetti (e piac cia a Dio, che ſiano terminati ) quanto ne só parlare a proua , tanto nonſaprei contenermi ne limiti diſemplice efpreffiua. Inuigili pur dunque ogniuno , per non eſserſorpreſo, e cuſtodiſca iſuoi più deboliluaghi,facendonimezze lunea e
viuellini di virtù, e di ognibontà sperche alla fineIddio è protettore di quelli che non mancano a ſe medeſimi. DEL L'ATTACCO PER
ASSEDIO .
CAPITOLO VNDECIMO.
Hodifeſe, perchedeniuno mai ſi poneaſorprendere unapiazzale nontrouas che vi ſia mancamento . Onde quelli che non saper doue, ne conqual maniera debba eſſereattaccato, deue ſtarpreparato ad ogniaccidente, e tentativo. Hora
'qui cominciarò a trattare de gli aſedi delle piazzeperfar conoſcer doue, & in qual modoſi puòeſſereattaccato, e vili pola pravedere conbuona difeſa . Lepiazze fi aſſedianoè dalla lontan : per stringerle con la fame, o da vicino
per violentarle, e per l'uno , e perl'altro modo biſogna eflexpadrone della Cam , Pugnas
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Sopra il Perfetto Capitano .
IIZ
pagria, dbauerdueeſerciti,l'unoper impedir l'inimico daqualunque impre
Ja,el'altroperl'aßedio, ò in ogni caſo trouarſi il primoin campagnaper poter la dimaniera fortificareinnanzila piazza, che viſi poſſamantenere amalgra-. do de gliinimici.
Hora perhauer facile l'impreſa, biſogna cercarditronar la piazza ( proues duta di ſoldatefche, e perciòfi dexe vſare ogni artificio,accioche l'inimico non ſi
immagini ıl diſegno, che ſe n'habbia, e poituti' ad un tratto calargliſopra al-,
Paſſedio ; ma ſe queſti artificü non baſtaßero per coglierla (prouiſia , opure seus troppograuaſſe laspeſa, Jarà meglio di fareun' altro aſſedio men diſpendioſo in
altro luogu, ëmen graue . Perche vna Fortezza oſtinata è la rouina d' un' ef ſercito, e ſenonſi prende,il Capitano vi rimette di ſua riputatione, onde primos
di poneruiſi,biſognamolto ben penſaruiſopra , e prouederſi abondantemente di tutto quello , che få biſogno. Ponendoſi un'aſſedio, biſogna collocar i quartieri in luoghipiù fani , che ſi può, & eſſer diligente, chefi facciano Larghiz e ſiano tenutinetti,douendofiter mer ſempre, che la lunga dimora, comeſuole, non introduca infirmità , che in
fetti l'efjercito. siponganoli quartieri più vicini della Città aſſediata , che sia
poſſibile, ma peròs chenon ſiano moleſtatidall'artigliaria della piazza, ele queſta ſcuopre tutto d'ogni intorno,biſognatener i quartieri lontani dal ziro.del Cannone .
Tanti devonoeßere i quartieri,quantiſi voglion farattacchinouero quantine. ricerca lagrandezza, e ilſito della Fortezza . 10 ſarei diparere,cheil quara ticro delGenerale foffetanto grande, chein caſo dibiſogno vi ſi potefferadus nare tutto il rimanente dell'eſercito.Se l'aßedio ſifaceſſe con poca gentee cheil preſidioſia gagliardo, biſogna fortificarei quarticril'uno vicino all'altro,cox
Tuttoil corpo dell'armasá,
in queſto caſo deuonſifar pochiſſimiattacchi. Nià
ſe il Capitanoſitrova forte, puòfartutti li quartieriad un tratto , e ſi ſpedirà preſto dall'impreſa . beuefi in oltrefarla Circonuallatione con Fortinie ridotti lontani dall'offe
fa del Cannone inimico, é conqueſtiſi.congiungeranno le quartieri l'uno cors l'altro, e l'eſercito vi fi poſjafermarein battaglia , e queſta linea fi deue tirare,
in guiſa che dominis Goccupi tutti liſitimigliori , e ſe il preſidio de gli aſſedia-, ti foſſecoſi numeroſo, che ſipoteſſe dubitare,chefortiſſe, ő attaccalle dadues parti, biſognaria fare una ſeconda circonuallatione intorno alla piazza piirivia
cina chefipud, cheeſſendostretta,vi andaràmeno gente perguardarla , el ſendo fatta peropponerſi alla piazza , non s'hà più da penſarev farla fuori del tiro del Cannone..
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Quantoa quello, ch'appartiene all'aprir della trinciera s'hà da riſguardare:
alla debolezza, è poflanza dellaguarnigione affediate, perche s'ellaè gagliar da , ſi deue cominciare da un buon forte,eſi va continuando con buoni ridotti ,
Jungo le trinciere, nè ſilaſciano di dentrosſe nonquellidellefintinelle; & èun errore antico di penſare a difender le trinciere. Maſe il preſidio di dentro èdeas Ec
bola,
Senfi Ciuili 218 bole, non v'occorrono tante cerimonie, ma biſognaabbreuiareiltempo; li ripao ri deuono eſſer benforti conbuonifoffi e ſoftenutida buoricorpidi guarda per conferuarlicontro lefortite de gli aſſediati . Seneldifuori v'èqualche opera, imperfetta , e non ſia ridotta adifeſa, epoßaſperarſi diguadagnarla per forzoso
biſogna tentarla ; Calo che no, biſogna auuanzarſi a palmo a palmo, e queſti è il più difficile , perche nel principio le fortite ſono piùfacili s e più vebementi. Quando poiſiſonoguadagnatele fortificationidi fuori , e che s'e condotto il Cannonealla contraſcarpa, eſi comincia a calarnel foro,e ſi comincia a lano rar con le Galerie perattaccare i baloardi , biſogna far glialloggiamenti per li moſchettieri lungo la contraſcarpa, accioche ſotto l'offeſa loro ,e deltiro del vo
Stro Cannone,poſſiatefar paſſar legalerie . Se ilfoffo èſecco,ei s'bà da contra ſare, mà finalmente il più forteguadagna . s'egli è pieno d'acqua morta,non può impedire, chenon ſifaccia la faſcinata . per poſarui la galeria,ma s'èpieno d'acqua corrente, biſogna ſeruirſi di ponti nuojanti perfar paſſar legenti; Quandoſi è attaccato alli baſtioni , biſognes feruirſi dimine hor grandi,horpiccioleperguadagnare apoco a poco ilterreno, cli ripari, che ponno eſſer farti di dentro.
Non mi trauagliarò quidi ſcriuerecomeſi debbano far iquartieri, iforti, e le circonuallationi , e le trinciere,acciochenonſianoinueſtite , i ripari per effer ficure , le diſceſe nel foro,comeſiattaccano le falſebraghe , comeſifaccianole galerie, le minee ciò che ſioperi doppo l'hauer eßè giuocato,perchetutto quel loschein queſtiparticotari ſipuò ſcriuere,è di giàftato ſcritto,e biſogna , che l'esperienza approuiogni coſa,perche ognigiornoſi mutano le inuentioni,ò s'age
giunge qualche cofa dinuouo. SENSI
CIVILI .
Ele piazze non ſonotentate diſorpreſa , all'hora quando ſono ben munite, a 2. cuftodite ,nd coſa alcuna loro manca , All buomociuilevengono ben tel futeſorpreſe, efrodi, e tanto maggiori , quanto che èpiù ben munitodi virtù , e
Scho
di prudenza; Differiſcono adunque le piazzedi campagna, ò diciamo quelles dello Stato da quelle della virtù ,che l'uneſi tentano di occupare perpoſſederles e l'altre inuidioſamente per rouinasle, e distruggerle . Differiſcono ancorapera,
che le une occupate restano del vincitore, et'altre ſono inefpugnabili,ancorche
rouinate, perche nèpreghiere, nè minaccie, nè i toruiſguardideltiranno polono piegar un'anima virtwola .
Epiteto, il maggiore de i Filoſofi inſegnò con una breue dottrinala verafor tificatione dell'animo virtuoſo . Non prenderſi a noiaquelle coſe , che non ſono in podeſtà noftra, macurar ſolo quelle, che dipendono dal nostre votere ,cbeè la
pirti,e ilvitio,l'vnaper abbracciarla, e l'altro per iſchinarlo. Contra il virtuofa adunquenon vagliono forpreſe, ne a /sedi di forza; fola. mentepire, che poſsano le circonwallationialla lontana, done s'impediſcono gli ingredii
Sopra il Perfetto Capitano .
2:19
ingreſſi dellepittouaglie(lein anima libera ſipuò impedirel'ingreſso de iſuffran
s'mundo
gi della virtù . ) màob Dio ! quanti ſono coloro , che tutti buoni, ſono captiua, ti da queſti aſsedi larghi ? chigli lieua l'acque dello studio , che gli inuia niuni tioni di velenate ſenſualità di ricchezze, chetrucidai conuogli delle buone com uerfationi, & infomma arte von è che non ſi tenti contro un buomoda bene accioche de le medeſimoei cada , es apra a nuoni appetiti leporte. Chidunque deſidera d'eßer padrone di ſe medeſimo , econſervarli la rocca della virti , ki muniſca contro costoro, vigili notte, e giorno , erondi, non permettendo conuer fatjoni, che non ſianoa mille prove innocenti, Sia certo che il maggior male che poſsa fargliun'inimico, è quellodegli approcchi , co' quali infenſibilmente caminando coperto , s'auanza allemigliori fortificationi; queſti ſono quelli cbe cominciano a conuerfare,maſcheratidi virtii colli torti , e che ſi fanno conſcienza di calpeſtar due fiftuche incrocciare in terra , che l'alzano, baciano,
erigettanoſeparate,epoi coʻl tempo , quando ftimana d'hauereguadagnatala volontà, sfoderano la ſpada delvitio forto vari colori naſcoſta , e feriſcono & morte .
mapalhama pureadaltro, perchequeſto è un guado colaprofondoschemos Je n'vcirebbe ſe non con moltadifficolià.
VnCapitano, che renta un'aſsedio, & è neceſſitato a laſciarlo ,vipore di fua
riputatione, e ogni buonnegotiante deue ancor egli, come prouido Generale e eſsaminar bene leproprie , e l'altruifargeprima che tentar un'imprefa , per nonrimetterui pofeia diriputatione.
Màqui potrebbeſi dubitare , ſe chiho trouaforte diragione , valido d'ela quenza per ſaperla dire, e difendere , (che a punto è un'eſser padrone della Cam
pagna ) virimetta delſuo,ſe nonglirieſca;ò per la debolezza di chi deuede terminare ilnegotio, è perona ſuperchiaria diinterceſſione contraria , chegli venga di fianco, E fe dobbiamo prender la deciſione dell'artemilitare, COME
nepigliama imotivi , diremocerto, chenò, percbe limiglioriCapitaniſonoſtas ti pria d'una volta neceffitati a laſciar gli aſsedi ; Habbiamo, ſenon altri, ve duto due volte lo Sueco abbandonare Inglostat, e le trinciere del V valftaino a
ma '
Norimberg.?, habbiamo la terza volia vedute le armate floridiſſime diSpagna
2 ம்
laſciarCalale , vederemolo sfargo maggiore del Governator diMilanolaſciar una Verua . Quando on Capitano hà probabile ragionedi poter vincere , non
da imputare, ſe perdeper ognialtra colpa,ebe diſeReſso;la importanza stà di intender bene, le comuenga ad un Capitanos e lo ſteſsoalmaneggiatar di negotij, la cantinuatione d'unaimpreſa conoſciuta difficile, per non dire impoſſibile ,co i
besed
chemi territi
r endi n izne
me potismoesemplificardetl HornoaCastanza per nontoccar altri, che bene puo intendere,& intenderſi ſenza nomenarlo . Diro, che in tutte leattionilae coſtanza d uirtù, non la oſtinazione. Per coſtanza intendo qui il dùrare nel l'oppinione, che può apportar frutto ,come la preſa di Coſtanza eper conſeguen
ga la patromanza di quel lagoſarebbeſtato un pièfermo del partitoSuezzeles mi Germania, unfreno, u ynofping negli occhi al Tirolo ; un’occaſione di ſtrin Ee
2
ger
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Senſi Cilili
ger amicitit co'Suiggeri, e nell'altre conſeguenze , che ne farebbono uſcite & quel partito profitteuoli. Con prudenza militare adunque ei'a tentò , e pis
d'una nolta ui ſi prouò; mà l oſtinaruiſi è dar materia dicredere,ch'ei non uo leſse andar di conferuaa gli intereſſi communi al ſuopartito co'l Duca di Vuai mar , dinon uolere andare a cimentarſi con le gentidelCardinal Infante , che paſsanano d'Italia, e uietar loro la congiuntione con quelle del Re Ferdinando .
Tutrofin quell' oſtinatione, che biſogna dannare , e che l'huomoprudente deue fchivare. '
Il Re Suecoſipoſeall'aſsedio d'Ingloftat fortezza,che ilponeraacquiſtando da,in un quaſi poſseſso della Baviera ,cheneceſſitaua quel Duca a no portar mai
più le ſue forze fueri dello ſtato ,fortezzacon la quale haurcbbe potuto pattuia trela neutralità dello steſsoBauaro con il riconſignargliela a nondimeno accord sofi egli , ch'ell'era on perder manifestamente lefuegenti se porne inforſi,ana
ziche nò, l'acquiſto;con molea Sauiezza mititare fe ne ritraſse, ne ſtimò, che foſse macchia della ſua corona il nonpigliare vna piazza;maggior denigratio neſarebbe stata del ſuo nome,ſe quimotinatamenteperſiſtendo ,p'haueſseper
duite le migliori delle ſue forze, ondenonhaueſse potuto poi ritornarjenealla patria :
: vn'altro Capitano a noftrigiorni s'è poſto con probabiliſfime ragioni di vin cerefotto vna piazza,ch'èſtata lo ſcoglio dieſercitiformidabili ; viddeſu.in. xareleprime fue mine, eleſeconde ancora , epurestaua ſaldo a ſuoi pofti,per
che daquella impreſa dipendeuano ſperanze equaſe certezze di grādiſſimi diſ Segni concertati dapiù parti, poteuizdire dipiantar sü'l trono di quella piæ774 una Monarchiaper ogn'altramaniera prieſognabile, eheſperabile;fù costretto alevarſene. Fà, non s dubbio,ardire non mediocre il ponerſiadun' azardoco
figrande dibemarnelo ;nondimeno fixminore da prudenzaditur,che aſpettòl'ini mico, chedell'altro,che si ando; Purodat vedere incontrati i fornello dellej mine ,enon riuſcite le intelligenze interiors,c efteriori, douea con sforzo leuara
fene, perche ben poteva credere chel'inimico haurebbeposto a sbaraglioquan : to baneaper non perderquelpunto,che ti dauw perduto il giuoco tutto edall'al traparte fapewa, chequell'è un diamante, chenonteme nefuoco , ne martello .
alalaltro che nonpotea pris fperar vita di gloria, perduta quella piazza,sapu
poggiaprudentemente al conſiglio . Vna falus vi&tis nomain (perare falarem ' .
Hd posto queftießempġ militari per farli ſpecchi dellaprudenza Civile , poſſa ilbuon negotiatorc conoſcere quando gliconsenga perſiſtere,e quādo ab. bandonare leimpreſe;io-non riego schetathora loftinatione non babbia ſpa mentata darſteffafortuna, e n'habbiamo viva la pratica nell'affedro di Briſach farro dabDucadi v vaimar, riuſcitolo per: bravura grande sė, poicbà tante volte ributtan iſoccorſi ,egliefercirtguidati dagenerali valorofi , onde nos
kaſcia diligenze,nonabbandonòfe feſjoin minimaparte , ma diciamola puit con quella fincerità,sb'è propria di questaperndjeitafuperòpiis per manca mento
Sopra il Perfecto Capitano.
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mento di chidoueua ſoccorrerla,che per quello , ch'egli haueſſe potuto difen cach
ali
15
der iſuoi poſti, quando non haueſſeroi Capi Cefarei mancato al loro douere , como al biſogno de'ſuoi Prencipi, ma queſti nonſono eſſempų da ſeguitare,ſe nonper una ſola ragione,che difenda loftinatione del v vaimar ;ch'egli era foldato di
Fortuna, eperduto quant'haueua, reſtaua in capitale ; e perciò non èprudenza d'un Capitano s'il cui Signore hà molto che perdere, il laſciar pigliar piede a. Queſti, che viuono a giornata, e talera pur ancora il Conte di Mansfeldi , che
ſeguiva il Palatino , poiche piùvolte pose a ritaglio la riputatione,c leforze di on'imperio tutto , non per altro, che pereſsergliſi andato con la man dolce da principio ,ſperando di acquiſar aCeſure on Capitano degno di Ceſare ; etutte queſtecoſepoſsonoferuirdi modello alli trattati di negotij. DELLA DIFESA DELLE PIAZZE CONTRO GLI
affedij CAPITOLO XII .
Norfipuò ben foftenereunapiazza,s'ellanoneben fortificats,¢baba branimerodigente baſteuole per difenderla ,abondi di vistouaglie, mu milionidiguerra, e armi,e questi tre requiſiti ſono coſi neceſsarij, cbe quan do un ſolo rnanchi, bencheglialtriabondino, quelli non feruono ; in vero a chegioua la fortezza d'unipiazzass'ellanonhagenti, che la difendano ? à che vaglionoi ſoldari,ſe non han armijd munitioni da guerra ; e a che gli grouaran l'armiſenzacibo? io v'aggiungo per quinto gl'inſtromenti damuouer
la terra,z.appa.ebadile eſimili, ſenzali qualinon è poſſibile di far una lunga T'eſiſtenza, ma tutte queſte coſe però non fono ſufficienti ad una buona reſiſten . za ; z håblognodi una prudente economia, altrimentiogni coſa ſiconſumis da coloro , chedeſiderano dvſtirpreſto di pericolo , & bauer preteſtobaſtante
per renderſi cnon parere , che la reſa habbia del vergognoſo , & il numero di queſti tali è molto maggiore, che di quelli, che deſiderano di ſoſtenerſi ad ogni euento . Biſogna compartir le faticheera li ſoldaei , egli habitanti , acciò che
quelli, che ſono di buona volontà, non periſcano ſottoil peſo dell'mper.isegli al tri ſotto quellodell'otio ; ſideue aſſigntre ad alcuni l'uſo delia zappi, ad altri
quello dilavoraralle mines queſtidiMarangone, equei diferraro,e riconoſca hoiatti il loro Capo; ſi deuefarinuentario di tutto il ferroslegno,o.uole,zappes
badilimaterieperfuochiartificiai,& diogn'altra cofa,che vaglia ad bnadi teſa di aſsedio,e di queſte hauerneſempre me magazeniper poterſenevalere al
te neceſſità occorenti, come ancora per fuggire la confuſione. Biſogna hauere un conſiglio, òcongregatione , che di tutte lecoſepredette ſe prenda la cure Topraintendendoui,diftribuendole,e ricuperandoleſecondo l'occafione,era.com wanao del Governatore e fuo conſiglio di guerra Hora
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Seng Ciuili i !!
H»»2 doppo l'eſsere coſi Ratipreparatise diſtribuitigli affari, biſogna attēar der alladifesa ;e questa e di dueforti; l'una tenendo l'inimico lontanoconforeia,
ficazioni di fuori,e l'altra infiftandoloconfortite quandos'accofta . La prima è approuata,e practicata di qualunque ſoldato. E quelli che meglio ſi sa var ler delia zappa fortificando, comincia piùda lontano a diſputardelterrenospije lungamente reſpiſte perche qualunquetrincieradifuori ben fortificata di palase, d'difficiliſſimada eſseresforzata . Mdfefoſse minataa eche vene fia:un'altra dietro preparatase cofâ difficile da incontrare che pone l'inimicain neceſſità di coutender a palmo a palmo uſar ad ogni paſsolemedeſimo diligenzebe ſi hannodafarenell'ajsalire i baſtionizele gran foſse, inqueſta guiſa ſetiene
lungo tempotrauugliato, o impedito l'inimico prima ch'er poſsa giungero al . lacontraſcarpa ; e queſte fortificationidifuori non ſi poſsono quaſimaiguada gnareperaltravia , che diminesintornoalle quati,non èchi non ſappia quanto Di la confumidi tempo ; il foſso quando èfecco, fi difende con le caſe matie poru tatili circondate di picciolifoſſi, opalificate , chefspongono in varij. luoghi del
foſso per impedire chel'inimico poſsaaccoſtarſiall'abordo,& non eſsereſcoper tj dal.cannone degli aſsalitori .
Si difendono ancora li baſtionicon trinciere, che ſi fanno ò allapunta , ò al mezzo, o alla gola ,ſecondo chene ſonocapaci, e che leminede gli aſsedianti for
auanzanoal baloardo, e quando chetutte queſte coſe retinoſuperate,l'vltimą difeſa conſiſteinunatrincieranon . di tutta la piazza, ma di vna fola parte ri-. ducendoſi inunangolo . La ſeconda maniera delle difeſe, dicenamo , ch'è il numerodélle fortite a fing
ne d'inquietar coloro, cheſianuanzano congli approcchi ,alcuni peròſono di parere, che la faccianodirado, ma buone,ebraue, in caſo di neceſſità ,confia . derando cheſemprefi perdonobuomini,edei migliori , li quali ſi deuono con
ſexuarea gliultimi biſogni di uno sforzo grande ; e che quelli , che vogliono iſcula apparentedirenderſicoſto, fanno ſtroppiare,emorireli ſoldati nelle fora. tite frequenti per moſtrar poi , che ſi rendono per neceſſità , e mancamento di genti . loper meſono dalla parte delle fortite ,percheſempre. bòveduto con queste ritardare le operationi de gli aſſedianti,più in un'hor1,checonl'altre di..
fele sapolfifarein ottogiorni eriſpondo, che le ragioniaddotte per l'altraparte hannomolto del veriffimile quandochele piazzeſonoattaccate per la via dela:
la forza,e degli aſſalti,perche non potendo in quellaguiſaellerſuperato ſenon con i ſoldati, biſogna conſervare iſuoi per cuftodirela piazzima quando l'ini micgfi diſponediguadagnare a forzadi terreno,efringerfifortificando,ſe non glifimppane altro, che trinciere,biſognaperderle al fine,ela quantità deiſolda ti nella piazza non viſerue ad alcunacoſa ; eloſtudio c'hauete poſto nelconſer warli, non vi proroga pur un ſol giornola perdita della piazza . La doue con le braue/artite firouinano le batterie , ſi diſtruggono le trinciere , ſi sforzano li
ridotti, che le difendono, e quando ſonoancora entratinella forfa, potete con leſortice.abbruciar le galeriesebiſogna, che l'auuerfario tante volte ricominci l'opera ,
Sopra il PerfettoCapitano.
223
L'opera, quante soi forcitoaperderla ,e gliaffedianti , che prouano il vostro
Fle
valore,più simidamente ſi accoſtano,e vifrappongonopiùtempose queiſolda
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sife inuiliſcono . lo dunqueflimarò ſempre meglio ilſortire. Hora questa at
sione deue farfain varijtempi, acciocbelinimico fia coltoſprouifto; biſognes vſcir con pocbiymabranive queſto per fuggiredidifordini ,che fogliono accader nelle ritirate .
14
L'altre particolarità delledifeſe dipendono aſſolutamente dalla maniera del l'aſſedio,e de gli attacchi,dalle quali ſi intendese conoſce quello, che può deli
berarfoperladifefas e questo ſi puòſoloimparare con l'eſperienza ,c.con las prattica . SENSI CIVIL T.
Edenono nelli Capitolidelle offeftso attacchidellepiazze , chela dottr .na infegno di ſempre tuuanzarfı ın fino alla totaleeſpugnatione, bo Ta domeſi tratta delle deffcfesſeinſegnacome s'babbia da andar perdendo apo co a poco,la doueparerebbe almeno, che s'haueffe ad ammaeftrare i Gouernas sori dellepiazze, come debbano conſeruarſiper nonperderepur un folo punto . Io da queste formevoglio riconoſcerel'ordine della natura,che in tutte le coſe enidentemente fe incende , c'bamo il creſcere, loftare, e il diminuirfi, e comeil primo fi fà con violenza , cosi lo ftato è breue , e la declinatione vice dcndo quanto menopuò. Nefi credanoliDominij, e gliImperij d eſſere eſenti da questeconditioni, perchedifteffi corpifabricati di puriſſimafoſtanza , e in
V
corructibiliſoggiacciono alla vecchiaia ; Sicut veftimentum veceraſcent, & ficut opercorium matabis eos , & altroue Cælun , & terra tranſibunt .
Chi dunque deſidera diconoſcere i tempi delle declinationide' Domini edelle grandezzespuò conſideraregli aſſedij, cheglisonofatti doppo un breue ſtato di son creſcerecfe vedremo che la fortezza d'un 'imperio ſta da una lineadifor te circonuallatione riſtretto,e da tutte le partibattuto,facciapuregli fortite's quinto vuole,e fimaneggiil Gouernatorequanto sà,che non potrà maifær ala
tro,che andar perdendo le fortificationial difuorise biſognard, che fi riducain un'angolo del ſuoſtatoin contraftar l'vltimo palmo di terreno ; ſarà valoroſo;
mo'l niego, ma fardvnagloria defumo,chefare maggiore la fama,egli applaua je del vincitore; chi vidde Mantona queſti anni a dietro cinta da Ceſarei,cil valore di quel Duca neldifenderſi,quantefortice , quantefragiei faceſſe degli aſalitori, con quantocuore » e vigilanza fi difende[le » e comealle fine foffeda cafo impenfaro coſtrato acederespotrà fare un modello di queſta cognitione , iT bedeſebi i potrannotrar dull'aſſedio di Magdeburgo , per non andar ne
tempiantichi a cercarne le forme; Hannoſcritto le Hifforie quante fortificas jioni baueße quelpopolo,e quel Senato fattedifuori, quanto ſperafse ne i foce
corſi delloSaeco,edesconfederati, e come alla fine ci foſſe uno ſpettacolo infe. dice,eche eſpreſseblagrime dal cuore iſteſso de' vincitori ; Combatteuafi con brauuta
Senfi Ciuili i ngo ? 224 brauura incomparabile ad unaporta di Mantouai Mà l' inimico dall'altro parte con un pettardo s'era di già introdotto nelle viſcere della Città. Combata teuaſi con valorofa difeſa a Magdeburgosmail Poppenbaimera digid nel ceno tro della piazza. Quando il male ſi riduce alla midolla ,ò la corruttione penes
tra nella maſsa del ſangue , invano il medicopone i viſficatorij alle estremità, non giouanole ventoſe alleſpalle,e non profittano i bocconi cordiali; e queſte Sono quelle dottrine,che afsodano ilprognoſtico delmedico;ch'è chiamato a con
ſultare, quando non v'hà più rimedio , nepuò far altro , che dire nell'orecchio all'incauto ch'era in curadalprincipio, che un'altra volta ſi ricordi la dottria na infallibile dell'oracolo dell'arte Principijs obſta. Dottrina , che non für Scrira a ſolimedici della Grecia, ma per tutti i Politici dell' pniuerſo . Con
cludiamo pure cheil migliordocumento, che hauesse quipotuto dar l'Authore a chi gouerna una piazza, ſarebbe ſtato di non laſciarſi aſſediare ,e questo con due vigilanze l'una intrinſeca,e l'altra eſterna, nell intimatrattar bene i sola
dati, &i Cittadini ſuoi ( io parla preciſamente ne ſoſpettidiguerras é allbo ra, che l'occhio della prudenza s’auuede,che lafortunahà postofine agli accrea ſcimentiae più toſto li declina alleperdite ) e questoper non dar materia ai pos co guſtati, è volubili diprender l'occaſione del nimico , che d'intorno, và cama peggiando,e, dar mano alle nouità , Sarebbe il rimedio eſteriore il non uſcire a .
predare, ne a foraggiare,macoʻldanaro contante comprarſidai vicini il vitto ,
e ciò che fà biſogno,valerſidei terminidella corteſia per finocon i peſciuendo , lije coi lauoratori di campagna raccioche gli pninon.moſtrino all' inimico il guado del foſſoper andare ad attaccareil pettardo, egli altri per ſottrarſi dalla rapine continue non vadano a feruire di guaſtatoria chi vuoleaſſediare,e nonfine contentino di veder piantar ilCannonesü'l paſtino proprio , far diſua mano le
Erinciere,doue raccoglievano il vitto alla famigliuolaſcorticata , deporil fala ciorio, che potaua gliarborifructiferiper adoperarui la ſcure nelpie , e fabri-,
çarnele palificate,per attediareserouinar quella piazza , alcui Governatore, e ſoldateſcu: biſognana, cheſudaſſe eglidi continovo ; acciochequelli nuotaſſero nell'unio delle commodità ; lo ſtar bene.co' viciniè uno ſpiumacciarſi il letto. proprio ; l'accarezzargli è unponerli ſenza ſpeſa in ſininella, & in ronda alla
cuſtodia della piazza, Infelice quel Gouernatoresche confidato ne'foff ,ne be logrdi,e nellemezzeLune del difuori,và stuzzicando il Vefpaio,mandando. tutto giorno fanti ecauallia poner fuoco trà vicini,fono brauure, che pongono, in neceſſità difare alla peggio ,e mandarperfino inErbiopia , es al Magorre
per pigliar pettardi,
condurre ingegnieri. lofono coſi vago dçila dottrinas,
dei prouerbij.che nonposſo adogni tratto non dar dimano ad alcunod'ellise ben,
che della plebe ,pur anco fono bu oni, ſe non diſcorza di paroles almenodentro Lellenza . V prrei,ch'ogniGovernatore haueſſeſcritto inogni Racete della ſua ſtanza. Chi lafà l'aſpecti; percbequello è ilmiglior docuniento cheposſa darſi per la
conferuatione della piazz4 commeſsali .Infatcihabbiamovedugo nellapratado 116
Sopra il Perfetto Capitano.
225
tica della Fiandra, e altroue, che l'ingegno militare's'è tant'oltre au'anzato
eks
nell'espugnatione delle piazze, che rare volte; chi ſe ne pone all'aſſediosſenes lieua ſe non la vince, o come ſi dice ne' termini di guerra ,ſenon la porta vias ,
onde ilpiù triſto partito, è il laſciarſi ridurre all'aſsedio . · Horada tante dottrine qui dall'Authore inſegnute dobbiamo ricercare que leſia il fine di cante difeſe ,e di andarſi riducendo dalla circonferenza al centro,
dall'andar cedendo a palmo a palmo il terreno infino all'ultim'angolo dellas piazza, ei non lodice,percheparlaalla militia, che l'intende, il deuo io dire per valermene al mio ſenjo . Due fonoi fini che ſiformano il terzo. Stancar l'ini. mico , & ad un tempo diſtruggerl'eſsercito, e l'altro di aſpettare ilſoccorſo se da ciaſchedunodi queſti la gloria di non eſser vinto , ò ſe vinto, poterdire-coʻl Poeta .
- Rimaſe a noi d'inuitto ardirla gloria .
Hora qui domandareiin un conſiglio diguerra; ſe l'inimicofofse tale , che non haueſse carestia dieſserciti, e di vittouaglie,e poteſse durare al nudrire i
fupi,
al ſoſtituirnemoltiin luogo d'on ferito,d'un muto, o d'vn'infermo; ſa .
rebbe egli prudenza ilperder li ſoldatije con eſſi alla finela piazza, òpure fa rebbe meglio di cederla ,vedendoſi a mal partito , e conſeruare li ſoldati a mi glior vſo ?
Miſirifponderia , che bene il sò , due frutti cauarſidallo ſteſso non ſperare; l'ono di trattenere l'inimico ,che ſpiditoda quell'impreſa non-andaſse ad alira maggiore,efargli conſumare iltempo, ch'è il cheforo dell'humanità , non ches
dellamilitia ,e l'altro cheſi potrebbe pur ancoſperare nelle nouità òdel Cielo , ò della Natura ,ò della Sorte, opiouendo a Cielrotto,ò la ſtagione imperuerſan do,ſiche non ſipoſsaſtare, ne nella pelle ,ne forto le pelli, ò baracche, è vero ,
cheilpatimento, e il mal'odore degliaſsedij introduceſse la peſte , ò dure infir mità chediſtruge/serol’inimico,ò che finalmente foſsemoſsaguerra all'auerſa rio; e tale , ch'er foſseneceſſitatoadabbandonarl'impreſa, e da qualunque di questeperſuaſo il prudenteGouernatore doueſse non ceder fino all'estremo. : Ottime riſpoſtese tali,che ammaeſtranonella profeſſione ciuile dinon perderſ negli affaricoſipreſto d'animo, che non s'habbia da fperare inſinoall'ultimo eftremo,e queſta è quellaCoſtanza di cuiforſièproprio il detto Fortis in ada uerfis; perche s'ogni caſo foſse diſperato ,farebbe oſtinatione,e non coſtanza il
perderſiper non ſi perdere;confijte adunque laprudenza d'ungouernatore dele la piazza,e del direttore d'on negotio nei ſaper conoſcere quanto s'habbia de
fostenere, quanto da ſperarese quandoda cedere ; e di queſto non ſipuò dar nor ma, altrimenti la prudenzafipotrebbe apprender anco da giovane enon rice uerebbe la perfettione dall'oſo ,comenon ſi può in eſsenza eſser tale» ſe non con gli annis e con l'eſperienza :"
Horapaſſiamo al ſecondopartito d'aſpettare ilſoccorſo ; e non hd dubbio ; che quando o l'inimico s'è triñcerato in guiſa, che il ſoccorrere ſia impoſſibile ,
come loSpinolaaBredd, e l'Oranges a Maſtricht , ò che ilPrencipe è debole Ff
ò non
226
Senſi Ciuili
ònon s' hanno amici onde ſperarne ,eche la piazzafi riduce alperde a farebbe
temerario colui che imitaſsequello spagnuolo, che fattaaprir la ſepoltura del fuo Signore gliripoſe le chianidella piazzanellemani per non cederla allini mico ; eſsempio di fè coſtante,no'lniego,ma d'una fedeſciocca , che ſi riduce a
Irattar co'mortid'unapiazza moribanda. E 'beneadunquediriconoſcereus che queſto è l'eſtremo punto diuna difeſa;il non hauere onde sperare il ſoccorſo .
Hor cheſarà di colui,chedilguſtatigli amici,perdute leforze della campagna , circondatoda tutte le parti,non haurà forzedafoftenerſi, deboli i ſoldati per lafame , tumultuantiper le paghe non date, diſarmatiperlefeuerità vedute , è Stanchiſotto ilpeſo delle continuefuttionichepiù ? fe iCittadiniſaranxo eſse
cerbati dulvederſi negli aſsedij priuardellevittouaglie dal gouernatoreſotto preteſto di buon gouerno,eſcialacquareco' ſuoi domestici quinon bò, cbeſcri ner di vantaggio;le conſeguenze ſono chiare, e l'applicazione al gouerno,á alla
vita Ciuile di qualunque negotionon è difficile; e perciò mene paſſoa quelle conditioni, che qui ſono poste dall' Authoreper neceſſarie albuongouerno,e fo no chela piazzafiaforte; abondi di ſoldati, non glimanchinomunitioni, eſia prouifta d'arme , e fromenti da lauorar in terra ;quefte medefime conditioni
fanno inespugnabili un Regno, la cuifortezza confifte nell'unila;pò dire che ſia vnito in unrecinto, ch'una parte poßafouuenire all'altra , e non diſperſa , e
framezzata da eminenze, edapoſli d'altri , e s'habbia da girar co'l Sole per condurleforze di Levante al Ponente,e dell'offro al Settentrione,percbe queſte
Jono di quelle Statue grandiffime,c'hanno i prèditoto, ogni laſſo le può far cadere; e perciò chi ſi trouaſse uno Stato diqueſta qualità, non dourebbe(come fidice ancora, maprudentementenelle ville) tentar i cani, chedormono;con tentarſi delſuo vigore , e rendergratie a Dio.chegle haueſſedato e capo,e brac
ciase corpo robusta,e dibuon metallo,e non far come il gatto ( frami pur lecito diparlar con le formecommuni, percheſono le più proprie ) che bauendoons pezzo di carne in boccanon sågoderſela ſenza borbotiare , con che chiama il cane, chenon ſen'auuedeua a leuargliela ;e peri'hodetto, che queſt'e Dottrina Ciulle ,darò un'eſempio fuorid'ogninegotiaio di Stato ,acciocheſi conoſca qua
to giouia chi bàdel bene goderſelo,e non cercare ilpelo nell'buouo. Sarà talva noamante,che ritrouataſimolta confolatione de'ſuoi progreffi ,e nel colmo delo le credute felicità ,non conſiderando quanto poſſa l'inuidia ,quanto rgti ſia im
pellente a conferuarſi l'amata per varie cagioni, jenepuroneggia, poetizzas, ſcriue il nome di lei, alla fine non contento dipublicare i ſuoi commodi cbia magli amici a vederla , nèciò baſtandoli , fi pone a vagheggiare le amate di
quetto, e di quelloset.intoſi maneggia ,chefa reſoluere glialtri afargliæffron ti, a cacciarlo della Cuid, 6 a leuargli l'amata . La prima prudenza adunque è digodere ilſuo Stato in pace, Forte ancora è quel Dominio , il quale non be muro,ne baloardo dipietre; come pedemmo di ſopra, me di terra ;la pietra dei baloardı.cdel recinti dello ſtatonon è altreche terra cauataneperforza difuo
Golbümidird,
impietrica per a punto; queſtiſonoiſudditiconlefeueritarin dosti
Sopra il Perfetto Capitano.
dotti lenzahumore,eſenza amore,che adogni percoſſa ſifiizzliano, coffendo no piùl'amico. che l'inimico, anziche aqueſto preparanola breccia,ch'è la co modità d'andareall'aſfalto ; il buon recinto d'on Regno è la terra fertile , che abondante dei ſudditi, che con la morbidezza propria, e con l'herbe xche porte
's
infracchiſcelepalle dell'artigliariainimicasepuò dire quel belliffimo'motto che fü poſto ſopraigiuncbi . Fleđimur , non frangimur vndis .
Oh quanto valead vno Slato l'amore delſuddiro !egli è un recinto inſuperga bile nella ſua tenerezza . Forte adunque èquello Stato, ch'è unito , & håles forze de' ſudditivnite con la catena amoroſa all'animodel ſuosignore . Dewe in oltre una buona piazza bauer (oldati, che baſtino alla difeſa ,epira ciò diremo, che deboli ſonoquei dominij , che non abondanodi popolo, ancoras che quelpoco, che v'èfa martiale, e valoroſo , etanto più ſe il circuito dello
flatoſiagrande, poiche non baſtano certo ipochi alle piazze largbe di fio,per che alla fine l'inimico fà i ſuoi conti , e poſte in bilancia le proprie con l'altrui
ſoldareſcbe,vedėdafi di gran lungaſuperiore se c'hà plügentiin una ſola Città che l'altro in unRegno intiero ,gli puònaſcere ilſollecicodi afſalirlo e tanto più
s'è tentato,diandarlo adinueftire . Caui adunqueda queſta propoſitione on Prencipe l'amaffa della pridenza si nell'offela.comedella difeſa,ch'io'non va gliopiù lungamente diffonderwiąc caui ilconſiglierose miniſtro: leſuemaſime delperſuadere,e diſuaderela guerra, come ancora potrà chiunque ſi ſia giudi Car dell'effito delle guerres-be trà due Principinaſconoaggiuntoui però il calcom lo del valore dell'uno,e dell'altroVaſſalaggio ne refti fuori la conſideratione dei ſiti,e di chi attacca l'altro ;percbele on Prencipe abbondante digente d'oro,
e diStato aſalirà un'dtro difficile da ritrouarlo in caſaze vincerlo cold, benche
moltifimiſia minore t'affalico,nondimeno erral'affalicore,perchepuò dire con 2 conſiglio diDoralice . Poco guadagno , e perdita vſcirmolca .
El allospeſſoilforte difito stanca'il fortedigente,e conſumatagliene molia, fi fà fuo uguale,e ſuperiore ;onde è meglio il tentar ogn'altro modo , che l'attac
care . Non voglio adurre eſſempy, in materia , c'habbiamo tutto giornoperle mani.
Siamo all'abondanza de'piueri;ch'è il terzorequiſitodella difeſa , equeſti
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pur anco eprincipale dell'offeſa. Intorno a che parmi di'ricordare a quelli,che
conſigliano le guerre al ſuo Signore's clje'douerebbono bauer queſta conſidera : tione,come ſia per eſſer facileil nodrire iſoldatiſuoi ,perche volendo attaccar altri, ne hauendo l'inimicoterreno bafteuole ainodrir l'efforcito; chi l'inuadésbi 7
ſogna condurlene,echi prattica le guerre,intendequanto coſtinole condotte, e quanto ſiano facilia non giungere,ò non giungera tempo ; eſſendo', che un'ef jercito in pochigiorni è confumato dalla fame. Sono adunqueinquesta parte differenti le difeſedelloStato da quelled'una piazza , che nella fortezzü's'ac
areſce fortezza con l'abondanza delle vittoitglie,edellistau e'pansegrandifo FJ
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ſima.
Senſi Ciuili 228 fima di fortezzaleſſere di paeſe ſterile, perche l'inimico non s'arriſchia cos di facile di andare ad inueſtire doue non è per trovar di che viuere , e tanto più ,
Je il paeſe da aſsalirſi è vaſto,perchel'inoltraruiſi è vna perdita manifeſta quão do che non ſi ſiapadrone,d di mare ,ò di fiumi alle ſpalle,chepoſsano ageuolare la condotta delle biade,edelbiſogno . Quindi è che li Suezzeſidoppol'eſsere
hormaifattadeſerta laGermaniasreſtandone gran parteincoltivata , refiftono tanto alleforzedell'Imperadore , e della LegaCatholica , poiche hanno alle fpalle il Baltico , dal quale cauano i viueri ,e godono ſenza contrastolas Pomerania, paefe fertiliſſimo,e dall'altra parte non hauendo chigli molesti,ins
Alſatia li Franceſi,eVaimareſi, nodriſconoun'altro eſsercito con lacoltura de paeſi migliori occupati, nereſtano intanto campeggiando sì gli Stati di Stefso nia , e delli Collegati di anguſtiare i loro inimici , li quali con pochegenti non
potrebbono reſiſtereall'armi auuerſarie , e con moltedifficilmente ſepoſsono di fendere dalla penuria propria . In Italia ancora fin tanto che li Franceſi han campeggiato sà lo Stato di Mi lano, li Spagnuoli hannoſentito maggiori le anguftae , e hora che per mezzo delli Prencipi di Savoia, ha lo Spagnuolo portata la gucrra in Piemonte , paeſe fertile, hà migliorata la conditione delMilaneſe . Due maſſime adunque fica
uano, che ilgucrreggiare in caſa dell'inimicoſterile è pericoloſo per non dire im poſſibile, se l'acque non ſervono di Vittura dell'annona, e che la guerraoffenfin ua, cioè in caſa d'altri,e la più commoda non ſolo per la ſolleuationedel proprio per ilterrore , chefaporta all'auuerſario . Et in questes Stato,Eſercito,mà &
guila differiſcono i litigi di Marte da quelli del foro, perche in quelli è meglio d'eſsere atrore, in queftireo, colà offendere ,e qua difenderfi .
Ne reſtano l'armi,& efsendoqueste offenſive , e difenfiue, mioccorremili tarmente c{saminare ſele diferſiuein queſti tempi vagliano come foleuano pri ma dell'uſo dell'archibugio, emoſchetto, e per me lefluno affatto inutilineil.us Fantaria , nili alla Cavallerizs e neceſsarie al Capitano , & Vfficiali, cheg? gano leſquadre. Inutili al pedone, perche di raro ſe uiene alla ſpada, e s'hafol dato, chevent'anni ha militato, e laſwalama non ha mai ueduta l'aria nè por . Landola picca , armeforte,non uedo a chegliſeruanole kggieri, che non gli por.
Ja meglio giouare un colletto ai dante,ò una caſacca ripiena se trapunta di bam bagia, òſtoppa, che reſiſte al taglio , e ſi accommoda atla uita; con l'armileg
gieri ſi fagran macchina sè'l Cariaggio con il colletto , ácaſacca ilſoldato non fi diſarma, bàſeco per coſi dire, lo ſtrapunto,cheglirende men duro il terre. no;s väilamarchiare, non è impedito , al ſole non s'infiamma ,
alla bruma
- non s'inrigidiſse, comefàſotto ilferro,che s'infuoca, es' agghiacciacon lafa pione ; quindi nediamo, che gran parte delle ſoldateſche Alemamericuſaxo -boggidi Carmi da dofse, benche ilfaccianofotto l'empio colore del fato,dicendo, che tanto fi muore cinto diferro quanto ignudo . Non è coſi della Caualleria , la
-quale è uada ad urtar in ſquadroul de Fanti, ò s'incontri con altri caualli colà ſi
Broua la picca, e qud la piſtola , aqaali conuiene refiftere con l'armi dal doſso . Ne
Sopra il Perfetto Capitano. 0
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Neceſsaria poi al Capitano , & a chi gira intorno alli (quadroni , perche di con tinouo uolando, e fiſchiandole moſchettate, è faciliſſimo l'incontrarle , e quanto rouini un'efsercito la caduta di chi commanda , ò di cbi ordina non bà ueduto ef
fercito gnè letto hiſtoria.che non ilſappia,o non l'intenda .
Il Reggimento del MarcheſeRangoniper eſsere diſarmato,benche d'ottimas, foldateſca, reſtò in gran parte disfatto nella Battaglia di Lipſia , & alcuni altri
per eſser ben armati fi ſaluarbno; la Caualleria delVuaimar nella Battaglia di, Nordlingaper eſser armataſifaluò quaſi che tutta , e la Fanteria dell' Horno benchearmata allaleggiera, andò tutta a filo diſpada , perche in vna ritirata , à calcapiù preme il petto,& il bracciale, che il timor dell'inimico; e nella Battaa glia di Larzen la mortedi Guſtavo Adolfofoſpeſe le vittorie diquel partito , ancorache vantaggioſo in quel fattod'armi, eljolo{prezzardelli Vsbergfoece cadere quel Rè cheſe foffe andatoconarminon ſiſarebbe farſi di facile troua. to, chi haueſſe macchinate le vendetteanticbe, o unitele alle recenti.
Reftòla zappa, e'l badilein terras e pure fon 'armi neceſſarie allacampagna bellicoſa quanto l'aratro alla agricoltura . Questiformanole trinciere, alzana iridosti, & i Fortini, e profondano ifoffi , unichi ripari di un'eſercito , enoio ſiſſimiinſtromenti ad un Forte nell'approcciare . Etè ben di douere, che les
l'huomoèfabricato di terra, ilterreno ancorail difenda , es'èmortale per eſſer terreno, arco la terra l'offenda , e l'atlerria
Ma queſte coſe, come s'adattano alla dottrina Civile,ch'è lo ſcopodi queſtes fatiche ? il difendere una lite nel foro, il trattare un negotioco Prencipi,cil maneggiare una façındafrápriuati nonſi può fare ſenza li ſeſji requiſiti. Sia
forie illuoco. Vuoldire,ſia vigoroſa per la ſuaparte lagiuſtitia ;ſza vrilee fia honeſto; ilforovuolla giuſtitia, ilPrencip: l'vtile, el priuatoľ honeſto idues ultimiperòſicontentano dell'ombra del primo requiſito,màſe ei vifoleincar ne,& oßa, tanto più volonticriil goderebbono . In ognicaſos'uccommodanocoʻl Pocta , .
Spenga la fete fua con vn bel vetro Ei ſi dipinge,e s'adorna . Enon mancano mai penne , che feruonodivetro apparente . Si minacci lbiftorico, accioche non dica il vero , e ſoregali.vn'elo quente , accioche ſchiamazziallettando co'l falſo. E questi ſono i vetri dipinti di vna Fortezza. Non tutti ſono però di queſta laglio, benche talono ve ne ſia. "
Ilgrid.ire però na cedal dolore , 1
All 3
il duolo da difetto intrinſeco .
Ilſecondorequiſito è de i soldati. Ben dice il volgo , non baſta hauerragio ne, biſogna laperla dire. Aunocati io vidichiaroquel ſenſo , che forſivireles troppo ſenſitiui poco dianzi . Voi ſetelanimadvna caufael'intelligenza d'vn giudicio, non basta all'infermo il dire, qui mi duole, bòla febre;v'hà biſogno di medico che intenda quale è la materia pungente , equal forte di febre s'badow vſare. Io ſolea per iſcherzo porre frà Ipropofiti dell'huomoil dar il braccio al Medico, drcioche ſapeßedire, tù haifebrea chil'hà,màdadovero biſogna chei
Sappia giudicare dalpolſo,e laqualità dellbumgr peccante ,elmodo delgouera mo.
230
C15 Senfi Ciuili
no . Il litigante è'tale; haeghi inſe ſteſſo il dolore , ò percbegli è tolto , ò perche gli vien macchinato l'intereſſe, mà tocca all'Auuocatodi ſaper dire , ti duoli a torto (ch quanto raridiconoqueſta parola !') ouero perqueſta viaſi giunge alla
ricuperatione,dalla diffeſa delimiteſtaco. Ches'intendela vedoua , ilpupillo, non sà altro , ſenon el'ignorante della legge in Quarcam . Odel're coniuncti
chebiſogna dar noniquarti di ſcudo,male doppie al follicitatore , al notaio (laſciofuoril Anuocato mentre cheſtudia il titolo decommunidiuidude)cbe fono congiunti a trauagliare, per altri; Questi fonaiSoldati',i difenſori del
foro; eperche v'hdidifferenzadalla guerra campaleaquella delpalazzo, biſo gnaanco dire,che in vna Fortezza , in uno Stato v'bd biſognodi molti Sol
dati, perche megliodifendono , ma in palazzo è più ſalutifero on buono si, mà folo Auuocato,non tantoperche minoreelacontributions, ma perche douefo no più d'uno, queſti confida sempre nella diligenzasevalore di quello,onde allo fpeßo con gliemolumentidarifiperde la caufa,endi comele dice,il manico die tro allamanaia ;il voler più medici, e un voler morire piùpreſto , e per piña manijeſe ſiriſana; non fapere a chi s'habbia l'obligodella ſalute . 10dubito ancora, che la multiplicitàdeisomiglterfaccialo feftonella fase zadel Prencipe, ilquale dellitreconſigli di Coriſca idue primisfenon m'ingan. ño,dourebbehauere inqueſtamateria a cuore. Moltrhauerne,ongoderne, e trouatoloa propofito no'lcambiar maiper qual lavogliaoccaſione. V dire il
parere diciaſchedunosmaridurſinet gabinetto,ediſcuterco'lfedele, & appro uato quale ſia meglio. Ilconſiglio dimoltiſeruono, come Garzoni dello ſta
tuario , che sgroſſano la pietra , efanno una figura tutta piena di ſcabroſa, quello d'unſolo poié'lbuono artefice,che lavorando sù le ſcarpellalegroſſe,al ſotiglia; liſcia ; è fà bella , eperfetta laſtusva . In farti io dico ; ilprimoconful tiuo, l'vltimo deliberatino E la fteſa proporcione fideue tenere velli priuati in tereſſi’antora . V dirtutti', mà deliberarecon un ſolo , e dibuon giudicio.
Le munitioni, armi; non ſono queſte trdla( suilta,ſémonil danaro , ela pirtis . Parerdſtrano ch'io ponga prima quello che questa mdachis'intende di
dita; e ſenfóCiuile , conoſcerd; che maggiore èla prerogativa dell'oro; cbe della virtù , ſi perche egli è unmezzo termine,che vnico alvitio,itrende men brut to, accompagnato conla uirtù ,più riſplendente", elucida ladimoſtra , sianco
perche egli è il Vehicolo,ſenza il quale non opera , òrardiffimoprofirrala nir. tù, e quello che ſi dicefrá Theologi: Fides line operibusmortua eft. Frd politiciſodice: Virtus fine auro fe pulta eft. Il tale eun buen' ingogno, un Virtuoſo huomo,candido,fedele ; ogniuno il'uede di buon occhio - Mà il ricco
Se lo pone amanomanca , eragionandogli ddidel'uoi a tutto pafto. Mà s'allos uirtis ſi uniſce l'oro*, non è chinon l'adori",e non ſi pregi ditrattar con ello lui una uolta al meſé. Lafteſacreanzaufa l'oroconla nobilid. E *buon Caualiero ,& èpeccato , che nond'habbia .
Ma ſitrouanopochiMaccabei, che collatione fa& a, mandino ad offerires, Wt à peccatis foluantur , Si tronano ben Giudi, che fi sporzano di grauare' it
Sopra il Perfetto Capitano :
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il peccato e dir male. E coſe altre fimili . Mi reftarebbe da moftrareschelafteffa uiris, e nobilisdeftitutedall'oro,bi : Sogna, che ricorrano allamappa , & albadile per trincicrarſi , e canare ilfofo dell'auſterità di coloro, chepocofanno valerſi delle Fortezze loro , mà un gran difimoſtrepito d'artigtearianon laſciarebbe l'adito libero ad altri,& me difuia
la pennadall'opera .Infattiil boato ilsuono de i potentinon laſcia odireil picciolo Stridore d'una pennamal temperata .
diya
DELL'ARTIGLIARI A. CAPITOLO XIII .
* Bene,che doppoľbauerparlato degli aßedij paffiamo all'artigliaria,para
E
che principalmente con l'aiuto di queſta ſiguadagnano le forze, lequali nonbannopiù iltitolo diineſpugnabili dal tempo.che'sè trovato l'uſo del Can
nones,purche egli vi ſipoſſacondurre .Da queſta inuentione s'è mutata la for ma, a fiſonocambiatii modi delfortificare. Primafi faceuano torri , emu
ra; ma non bauendo questereſiſtenzaall'impeto della Colubrina, ſiſono trouse tiibaloardi, & altre formedi terreni accommodati , e ſi puòdire , che que. ft' arme babbia in un certo modo variatoilmodo del combattere . Già fi co
minciauanogli approcchi delle piazze,doue boraſi termmano, percbe ilprimo
giornoſi alloggiana sülafoffa , o boggis'badatrauagliare per un pezzo di Itrada prima chegiungerni ;all'hora ſifaceua la circonuallatione tanto lontana ſolo quant'era un tiro d'arco , boggi lafi.comincia lontano quanto è un volo di cannone .
Nonimportana allhora, chele Fortezze, o campidell'armatefoffero domi nati, parchebaueſſero l'altrecommodisa, & boggida queſto principalmente
biſognaguardarfi. All'horaſiconduceuanoglieſſercitit'un contro l'altro non più diftanti di due in trecento paſi,evifi tratteneuano de' giorniintieri Jenze potereſſere sloggiati,ſenon aforzadi unfatto d'armi ; bora biſogna miſu rar le diſtanze,col Cannone, dentrodel cui tiro , s'alcunoſiarriſchia diponerſe quei che è meglio proueduto d' Artigliaria , ò che l'hain miglior polto , caccia inimico,ſenza combattere. All bona un Generale potena riconoſcere in per
Jona l'ordinanza dell'inimico , per poter formare la battaglia a ſuomodo , e co nofcendo gli errori dell'altro, feruirſidel vantaggio , che glioccorrena , ſenzas correr pericolo della propria vita ; mà in questotempi non ſi poſſonopiù conſi derar queſte coſe, ſe non alla lontana, econ tanta difficoltà, ch'è moltomegliodi palerſi del proprio giuditiofolo ,econfidarſi d'unbuon ordineproprio , che fa bricare si imancamentidell'inimico . Poteua in quei tempi un'armata anda
re ad afrontarl'alırafenza perder l'ordinanza , perche non ſihaueuanodas
AnnunzareliSquadronipiù diducentoin trecentopalli, ma qui non ſi può mar chiar
Senfi Ciuifi '' 1 *: ? 1232 chiarein battaglia coſigranſpario diterreno diunmiglio, emezzoin due , non "fitrouando mai campagnapiana coſi grande,che non habbia qualcheintoppo, ò differenza diſito. E quello , che più rileva , non potrà un' eſſercito fare mille paſſi , enon perder la miſura delle distanze da un soldato all'altro e d ' uno
{quadrone all'altro ; e per conſeguenza ponerſi in confufione . Poiche dunque e
tanto uſata in ogniparte l'artigliaria se cheella porta lamaggiorparte delle Vittorie , conuienesche un buon Capitano ſappia valerſine.
Ell' è una macchina,della quale non ogniunopuo,come vorrebbe ſeruirſene,
poich'è dimoltaſpela,& aſolipoſjenti, eftatigrandi n'appartiene ivſocontie nuo . Hd biſogno d'un gran Traino per ſuo vtenſilio;e percondurre onſolo can .
none da batteriain ogniluogo con laſuamunitioneper cento tiri , bàbiſogno di cento caualli, e da questo picciolo ſcandaglio ſoloſi può faril conto quale fiala
ſpeſa di molti , e quanto di terreno ei terrà occupato ,aggiungendoui purancora, che adognicannone, per eſer bene, e prouidamente adoperato,vibiſognano di cidotto buomini, oltreagli operarij, come Ferraio, Maftri dacarri,e Mareſcala
chi per mantenere iferri,ele rote, & i cauallibenferratı;Vi biſognano poifa lignami perfabricare, o accommodarponti , eguastatori per acconciar leftra de . Infatti non può vn’armata condurre il Cannone, e non andare a paflilonta : niſſimi, e quella che non ne conduce; non può molto operare di buono , ellendo
una delleinacchine eſſentiali per la guerra . In Generale adunque, che ſilaſci troppo accoſtare l'inimico, e non ècinto di trinciere;biſogna òche combatia , : cheperda , e per conſeguenza vilaſci diſua riputatione ; e perciò gli biſogna ben' intenderequanto può dipendere dall'artigliaria, e per non eſſere ing aimato, conuien ,cbe ſappia a minuto ogni coſa.comeſileghinoimetalliinſieme, comefi * fonda ilcannone, la proportione, il peſo, elparagone, e di che legno s'armi , o
ponga acauallo, comeſi poſſacondurre nellediuerſità delle ſtrade , d prane, a fangoſe, òdi colle,comepaſſar con ella i fiumi , come afficurar le batterie econ froil cannone inimico , econtro lefortite, quanto terrenoconuenga adogni pez
zo per riguardo del ribattere , e qual effer debba la diſtanza dall'uno all'altro, comeſi debbafarla piattaforma, quanto debbal'ynabalteria piantarſi lonta
na dall'altra,e moli' altriparticolari, ch'io non racconto,poicheſono di già ſta si ſcritti , eßendomi bastato di moſtrar l'ofo dell'artigliaria ,la speſa , l'ingom bro, & a quame coſe ella oblighi,accioche unGeneralenonſi confidi dell'altrui
peritiain queſta parte,ma ſappiaperlemedeſimo qualnefial'urile , e quale il dannopervalerſi dell'uno aprofittos e fuggirequanto può l'altro. SENSI
CIVILI..
Ono introdotte alle voltenelliRegni, é Statialcuni abuſi , che poi biſogna a
la teria di trouar il Cannone; l'arcobugio, ilpettardo, le granate,i mortari,e mit
l'altri capricci militari . Non è Prencipe, chenonconduca , e paghi a largie's mano
Sopra il Perfetto Capitano.
23 ]
T!
mano un buon fonditore ,e un buon pettardiere, unfabricatoridi Granate.com un'ingegniere daſimili artificij . E pure, ſe vogliamo confeſſare il vero , biſo gnarebbe , che tuttii Prencipi ſipoteſſerovnirealla rouina di quest' arte ; non
El
perche ella non babbiaportato grand vtile a i Prencipio er alle Stati, mà per
2
PP
cheè la difſipatione della vita Ciuile .
L'vtile dei Prencipi è, che effendoſi il mondo inſterilito di gente ( buona , o cattiva, che ne fialtatala ragione , a me non tocca il dirlo)nonſono più le guer-, re ſanguinoſe, com'erano auanti , quando ſi trauagliana con la pada cperciò men danno ne riſulta , altrimenti ſi diſertarebbono i Regni , non che le Prouina cie, chi nelle Hiſtorie è verſato, chi nelle battaglie s'è trouato , så hone, che dallee primeſparute in fuori,pochi ſono quelli , che cadoro per moſebetri, e pi ſtole; naſcegran male dall'artigliaria , mà egli è maggiore ,ſe ſiviene al taglio ;
quindiè, che di rado ſifannopiù battaglie campali,có è stata meraviglia , che La Germanian'habbia vedute in pochi anni tante: e di queſto beneficio n'è ſtato:
caufa il cannone,perche l'iſcuſe de i Capitani ſono più facilida addurſi, ſe non fe viene afatto d'armi. Vn'altro vtile neriporta il Prencipein campagna ,che, Santo vale un mediocre ſoldato , quanto on brauo , perche ogniuno ha cuore di
fringere una ſerpentina. E tanto ammazza la palla d'un poltrone, quanto l'ale tradon valoroſo , onde fi pofono far eſercici di peſciuendoli, e di baroni di campo . Hà ben poi la vita ciuile perduto molto , perche la vendetta è fatto eſecutiua . Le fiereancora fin ne boſchi, le maggiormente più crudele , baueſſero ſenſo,ſi dorrebbono di morire per l'archibugio , e più di tutti,gli vc celli d'acqua; mà percbenon e male, che non porti bene ad alcuno , io mi per
ſwado, che quelli,che eſſercitano la medicinahabbianodi cbe rallegrarſi, per chel'archibugiobàfatto abondanza di cibi nociui , e di dura digeſtione. Eſe i Prencipi minutiſi dogliono di non poter campeggiare per la molia( pe ſa dell'artigliaria ,nè poßono štar ſicurinelle piazze controil cannone de 1 porn, ſenti, ben ſentono contentezzaigrandi , che da una partefanno pompa di loro. poanza con gliarſenalimirabili, con le Fortezze ben piene d'artigliaria , e ſe
campeggiano ,ſi fanno vederpoderoſicon la condotta di queſta macchina dia Spendiofia. E quelli, che ſono asidi dello ſtato, benche picciolo, del conuicino , hanno pocafıtica dilenarglielo con cinquanta cannonate. Màquale èla miſtica artigliaria , moſchetto , e piſtola della vita ciuilc ? io . l'bò diſtinta a bello studio in tre ,laſciando il primo ordine s i Grandi , ille . condo alla Nobiltà, com'è dire a ricchisel terzo alla minutaglia.Ilgrande vuo.
le adoperare lo ſtrepito dell'armi, folgora da lontano , e non fà colpo , che none aſfordil aria , empiendoognicoſa di fumosediceligine ; atterra le rocche des
gli animipiù coſtanti, mina le mura più forti, e dirupa le torri quantunques eminenti. Hàcento non che dicidatio artefici, che guidano,piantano, lucllano,
aſſicurano,e danfuoco allemacchine loro , per laſciar daparte quei , che need
formano di loro l'anima, elacoperta a indi a furia digran fuoco liquefanno i G3
me .
Senſi.Ciuili 234 metallipiùduri , e compongono l'aridica del rame , con la tenerezza Stridulas delloſtagno, eformano una colubrina cofi gagliarda,cherugge , accende , fram caffa, e diffipa quanto incontra , laſciodico l'eſporre tutti questimiſterij,che rin cercarebbono un libro ſolo,per dimoſtrar la natura diquelliartefici, & artifarm
cü, de gli ingredienti , e della poluereftelſe compoſta dizrematerie,lonacalda, e ſecca,l'altrafredda, humida, ecraße ,e larerga ſecca.sh,mà leggiere , e mez go termineper tenereuniti due contrarij, che ſono ilſolfo , c'l falnitro , l'uns
bianco , l'altrogiallo miſto di perde, elcarbone, ch'è nero ,Cutti colori, che di Hotano al vino iminiſtride i Prencipi, tuttiſimboli di quantofanno, e profeffa no i grandi, e parlarei con molto propofito, nè fuoridi jenno per ſino delle pelle,
e delmiccio,ma due coſe me ne rattengono la riuerenza , chefi deue agliarti ficij de i Grandi , poiche non potreifcriuere di queſte macchine , ſenza ſcoprire
quelch'eſſi tengono piùcelato ; e per ſeconda cagionemi diſſuade la prolifſità , nella qualeincorrerei, perche sò certo , c'haurei da ſcriner per molti giorni, unendo le mecchanichealleCorti ,e la Filoſofia allapolitica . Io non credo , cheforſe più franiparalelli , nè piña-bizzarre fomiglianze la udiffero. V nas fola io ne dirò permoſtrare quantoaminuto hò ſopra di queſtamateria aggirato il ceruello ( forſi è ſtato un ramo di mia pazzia ) che l'artigliarieſi foro artifi cioſamente nominate,non dirò tantoper diſtinguernegliordini, màperconoſcer
i pezzi indiuidui per coſi dire, etal' una s'è chiamata il gran Diavolo , di cui ferille il diuino Arioſto ,
Mi quel del mio Signor, che va co'l fuoco Che a Cielo , e terra, e mar fi fà darluoco .
Il cui pezzo coegualeſi chiamò Regina,preconofcendoforfi quel Sauio Pren cipe, ch'ona Regina può rouinare on Regno. Hóconfideratopur anco lefigure, cheſi pongono al foconebor di Sfinge, bor diferpe, hor di demonio a punto, ma
ſempre dibocche aperte per riceuere ,e vomitare ilfuoco ; Ob quanto v'hàche direſopra queſte boccheminiſtre difuoco ,le quali da unafracida, epuzzolen teritorta prendono,e portano le rouine altrwi! Hò confiderato pur anco il modo (ond hannopoi canato gli ingegnieri la forza del Pettardo) coʻl quale feriſce la
macchinadel Prencipe,che nelcacciarla palla,e riſcaldarſi ſi racira in dietro; modo e moto coſi ſtrano,che tal horpri trauaglia nella ritirata,che nell'offeſa, nè deue eſſereſciocco il bombardiere, che non ſiponga difianco a dar fuoco, ega in vltimo bò medicato, che l'arti del Prencipeſono polate ſopra ruote, accioche effi conoſebino quanto ſonofacili adeſſer condotti, echiloguida , li volge al con
trario, facendogli caminure all'indictro, cioè con la bocca verſo di doue parton no, e coʻl foconedoue danno , dicono , egliè fatto dire una coſa , e ne tramano
un'altra par che vogliano roxinarilproprioStato con laguerrasmd la conduce
ne sui quold'aleri ; Soro sùleruote della fortuna, banno l'armaggio di legno , facile ad eſser acceſo , fono ſoggetti ad eſſer imboccati,& incbiodati; la tardisa loro naturale può rouinare i proprij intereſse fonofopra mito faciliſini adım
paludarſi, o fpezzaritponteſopra cupoßano, e penalmente perſopracaricas crepas
Á
Sopra il perfetto Capitano .
zis
crepure. Paliamo a due braue conſiderationi del Moſchetto, c Archibugio , firomento di riccbi, e di cotorn , che fi vogliono fit remer dilla gente bala , ei non è di bronzo , perche al ſolo Prencipe è dato il me/colare ilduro sü'lmolle,
mà di ſemplice ferio;dimoltamunitione peròhabiſogno. E fifoſtienesùlafoi chetta . Ob quanti di queſtimoſchetti ſonoſostenutida gente daforca ! ſenzo
la qualenon farebbono colpi perando troppo#oftenerli a braccio ; fe affatica bene i! Prencipe di leuar questiforconi, e non forchette , mà perche taluoltail moſchettiero levue d'ala reglioferciti, ò di maniche neſquadroni , ſi và con la man dolce .
Gli archibugipoi , cheſonoilſecondo gradode ipoßenti Cittadini; • ſono a Tuota, ò a miccio, queſti non vagliono fenon in campagna alta caccia , màgli altri di notte, & in fattioniſegrete, quelli ſono certiparabolani, che noncoglio
no , ſenon gli uccelli, i conigli se le kepri, informa i timidi , eg fciocchi ; ma de gli altria ruota biſogna gwardarſene. Portano ilfaocofenza odore, & i loro cani, o diciamoli traditori, & affaſſini portano una pietrain bocca ; ſono muti,
cioè , 6 ſembrano infenfati ,e lainfenſaggine loro hail fuoconafcofio', che ad on picciolmoto di un deto, al cennodico delpadrone , buttanoa terra un'inno cente , che vd pe'fattiſuoi. Questi non ſonodimoltaſpeſa, e bafta di tener on talaruota con pocograjo,ſono inftromentiche mangiano aminuto . La mag gior difficoltàconſiſte in guardarſida queſte Carabine', e piſtoni , che ſi portano forto il feraiuolo,e di queſti non voglio paffærpiùoltre , perche ſono certegenti
ben fattesi, maſciagarate, che ſi laſcianoportar a coperto. Ne voglioparla tedelle piſtole , perche non hauend'io molta confaceuolezzaco'l volgo, e con la canaglia ,potreidirequello , che inte .
ramente non intendo . Baſti diſapere ,che la piſtola è un'arme da vile , Ĉ bà tutte le pre
Togati we
dell'archibugioa ruote , matmteprit,quaria to cheſi porta nella maniccia , enella
ſacoceia, egoinfatri è arme daſolo tradito red
ht
Ggz
DEL
Seng Ciuili
236
DEL BAGAGLIO , E CVASTATORI. CAPITOLO XIV .
bagaglio,dopòbaner Dir,pochecoſedel ſimo dell'artigliaria , e dirò prima , chetrattatodell'imbarazzograndif il perderlo è molta vergogna,do è gran trauaglio ilconſeruarlo,maſſime s’è abondante , e veramente ſi può di res ch'esſia ilfontedel diſordinezond e bene di ridurlo a 'piùſuccinto , che ſi pos fa, & ognimeſe è bene di riuederlo, percb'ei creſce, comeſi dice ad occhio vege
gente. Siamo cosi delicati boggidi, cb'd.pena vogliamo portar le noſtr’armi, ne ci dà l'anima di caricarne diviueri per ottogiorni. Chi laſciaràentrar que
ft'abuſo in un'eſercito ,firenderà incapace ancora di poter operar cola buona , percheſe quelli,chepuò in vna battaglia conſeruar Squadronidi riferus , chee non habbianocombattuto inſiro alfine, riporta la vittoria ,e quelliancora, che farà l'ultimoa mantener l'eſercitoſano, intieros & auezzo alla fatica ,farà la Reſojikche nonpuò accordarſi con la dilicatezza del ſoldato, che non può por .
starſi il ſuobagaglio ;.oltre che l'infirmità, e la careftia giamai non entranoin vn'eſſercito,ſenon per la canaglia di queſtigarzoni,e ragazzi,che portano i fa .
gottise ſeruono. Ella ſembra vnabagatella, & èdigrandiſſima importanza, poiche allo ſpeſo è cagione della rouina dellepiù floride armale ,
ardirei di
aggiunger ancora.delle piisvittorinle; è proprio dell'huomo di perder il vigore
rielle delite,enelle proſperità,epero nonſi deue dal Capicunopermettere un'era nore cosi grande .. Ma poiche ſiamo süle riforme delle materie inutili in un'armata:, io dirò qualche coſainmateria ác'guastatori. Si trouano hoggi molti Capitani , che
vogliono vnimoltitudinediqueſtagente ;dicendo , ch'è meglio di priuarſi di qualche Reggimento diſoldati, e hauer guaſtatori:, che ſono neceſſari a far i: ripari d'on tampo, le trinciere d'un'aſſedio, accomodar.le ſtrade, in fine to
glicre al ſoldatoogni fatica.dılauorarein terra, non eſſendo le militie di quefti
tempi obligate afaticheſimili.com'ercnogià li Romani;e ſoggiungono , che pur troppo è ſtanco ilſoldato , quando arriua aquartiern, fenza affaticarlo purdi nuouo a trauagliare in terra. Questa oppinione mifà restar molto meraviglia. to,e mi conferma nella mia,la qualeè che noiſte jirouiniamole noſtre ſoldates. clic, mentres che le vogliaino riſparmiare . Biſogna-bauer cura di prouedergli id.vitro, viſito, medicize medicine, ſe infermi riſanırli , ſe feritimedicarli ,ma
biſogna dall'altraparte aßuefarli, & indurirgli nella fatica ,econuiene , che il Generale, o ognicapoſerua loro d'eſſempio. Se voiti vorrete ridurre a con . tentarſi di poco,e lcuandogliil vitto accreſcerglilafaticu ; ò mantenerglinel
Loriose nell'abondanza, ioconfeflow.che nell'uin modomormoraranno di voi ; e nell'altro j
hi
Sopra il Perfetto Capitano.
237
nell'altro nonſaranno habili all'eſercitio militare . Ma per tornare a guaſtato.
ri, è neceſſario di hauerne per accomodar le ſtrade eſopratuttoper l'artigliaria , e cinquecento poſſonoferuire per ogni grande apparato di Cannone; che quanto al recinto del Campo il ſoldato è tenuto a farlo,perche queſti è un trauaglio,che
gliaſſicurail ripoło & il ſonnose tanto più che queſt'opra non eccede la faticadi trè in quattr hore, edcue tatto l'eſercito operare,ò per lomeno,ſe l'inimico è vicino, dewel'vna parte star in arme,e l'altra operare in terra,e quando ,che ſi
done{fe fur cheil ſologuastatore faceſequeſta opera, ve ne biſognarebbono tão ti, quanti ſono liſoldati, ilche non ſarebb'altro, che vn portar ſeco lafame ,ela cariſtia ,e ſi accreſcerebbe quello Imbarazzo, che ſi deue ſchiuarc , e mentre , she ſi accreſce la ſpeſa.fi augumenta il male del ſoldato,ch'è il renderlo molle . Biſogna inuitare ancora le militie a queſt'opera con ilguadagno, coſa , che tanto
più le rende coraggioſe nel pericolo;il dar commodo alſoldato di danaroſtraor dinario è un grande anuantaggio , e non è migliore (peſa di queſta in un'eſfer cito .
SENSI
CIVILI .
Pur di nuouo ſiamo abbagaglio . Ma poiche ſi tratta di riformarlo fard E douere , ch'anco noiristringhiamole materie alla penna, e la invitiamo a raccozlıer il volo . Non s'accordano il ſoldato ,& il Cittadino, perche l'uno vuolepoco bagaglio per eſser atlo alia guerra ,e l'altro vuol molie ricchezze
per eſser baſtante a foſtexerla Dignirà del Prencipe , « il decoro della Citid ; QuindiforſiiRomaniraccorciarano le veſti negli Eſserciti , e le allungauano nella Città . Maforſi,chetroppo ſi accordano il Magiſtrato,Gicapida guer
pa amando gliuni,e glialını di guadagnare più danaro, chegloria, e più il pri uato, che ilpublico-bene . Egliè proprio de' vecchi il riprendere se perciò ſono vtill alla Republica, la mia penna dovetroua illuogo ſegue il coſtume dell'e tà, ma non legnando a luogocerto, non deue alcuno.ſtimare : ch'ella faccia los Jarira adoſso ad alcuno , ma ſolo vida a ferire il vitio , echi non ama d'eſser:
toccato, non vada di conſcizacolpitio. Conſomma prudenza qui tocca due coſe, che ad vnaſi riducono a l'Autore, leuare ilſouerchio al ſoldatoper far pik Spedito l'eſsercito , e lui più aſsurfareallafatica ; lo fleſso è deſiderabile nella vita Civile, ma non riuſcibile in pratticu . Cheil Cittadinoſe contenridi pocone oreſca il commodo publico ;e dall'altra parte bandir l'orio dalle Cired . Ben diſ
fa materie deſiderabili, perche il Mondoſe contenta delle riforme sů i libri, e sit le Cathedre, ma in cafu non le vuole . Ionon vedo mai altro ſcriverſi , chere
gole, e riforme,e trouo infatti;cbe quanto più ſi dice , meno ſi fà ; onde ancor io correrócon l' Aubore a ſcriuere il biſogno.ma con certezza, che inutilmen te il dica.. Il priuar la.Campagnadi operarij per.condurli a .far le. fatiche del foldato ad unaingiuſtitia manifefta perche ſi toglie con la coltura anco l'annge.
naalle foldatelebe medeſime. Nonè chinon ſappia ,, che la fatica ſi alleggeri ſce
Senſi Ciuili
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loe con la fatica, il che vuoldire conl'uſo . Chi bà corſo lepoſte saquanto gion
ui ilpaſseggiare, pquanto ſianocivo ilbultarſi alripoſomente cheli canibia noi Caualli. loconfeſso la veritds chenon hò mai poruto ben mrendere quale doueſſe eßere la felicitàdi Adamo ( laſciamodi graria daparte ilpeccato, che per quatfiudgliacommodo,odiletto non ſideve ſognare, non che tentare ,e tan to meno commettere )nomsdódico quale felicità gli foſſedeſtinata in queftadia ta ,ſeilcerreno gli dovea porgere con pocafatica ilcibo, e nondoueuafentirrgli atcun ſudore ,nel qualegodela natura , e prende il vero ripoſo con l'alternatie
un , o comrapolo . Io sò , che Sant'Agoſtino dice , che la faticæ deftinata adi Adamo , vt operarerur nel Paradiſo, dcucua eßer molto differente da quella cheglifi poi datu in pena, perche quella doueaferuire per ſoklicuo delloſpirito, equeſta per afflurrione del corpo, eperò non deuo molto credere, che quella fof fe pereſere una operatione laborioſa, ò affannoſa, come lanoftra , ch'è il cone třaposto det ripoſo. niidcommunqueſi fia, diciamo pure cheanco trà le feli cità di Adamo Innocentefù regiſtratoilfaticare ; ma non è già fuori del mio
intelletto Morale il ſapere , che l'huomo, che viue nell'otio, pecca contro il pri. mo precetto dato da Dionell vſcita dal Paradiſodelle debrie . Maſſima coſi
conſiderabile a chicredein quelle parole in fudore vultus tuijveſceris pane tuo, che nonsòcome talonu dormaifonni quieti, e ſicredanetlotiodiJodif fareall'obligationi impoſtegli. E così.propriadell'huomo li facica, che ilcon tadino, che viuecon le proprietà naturali,doppohawer trauagliato feigiorniin terra , ilſettimo concelogli per la quiete non.troua ripolo maggiore, che è trao
vagliando a gruochilaborioſi,à ballando,e peſtando sikeramente ilterreno, che nonſe ne lena fe non è
Di ludor piero setutto poluerofo .
Etin guifa ,che s'altri il conduceßea prezzo,accioche tanto ſudaſſe,biſognaret . be doppiamente pagarlo,cheſe zappaſſe in campagna. E qual merauiglia les thyomo naturalmente faticævolentieri, poichela vitanon èaltro, che vn'at tione delcaldo nell'humido ?'al quale affioma.veriſſimo del Filoſofo concorda l'altro Sanrifimo , Vita hominis militia loper terram , ondequei, che nons vuole operare, d'rubelle del commādodi Dio efà contro l'intrinfecodella natu
Ta Lostimar fatica l'otiare , ſenon erro , èungranchio molto conſiderabile . Si credonoli ſoldati di queſtz etd', che ſia vilmestiereil darle mani allo
zappa; e portaril zerlerco; Arano penſiero;e quale è la cagione ", che tanto fa prezzaunfoldatoche i Rè medeſimi lichiamanocompagnefratellı?landar folo forfiacombattere ?Vanitd. Dueſonolepartideltamitia ;difendere, & offendere,ccome fard ſoldatocolui chenonoperala propriadifeſa ,mal'aſpet ta da on Contadino ? s'altromai.non hanelle Girftanodi Suetia portato di quel dal mare agghiacciato , hà rinouato almenonellamemoria della milicias.cbe fua proprianonmenola zappa; chela ſpada,enonmeno ilibadilė, chela picca;.
vedafi quantoquelRè ( in ogni parte glorioſo-,fuorche nella cognitione dellas
zera gloria)infegraſlea noialtril'uſodomenticato di adoprar leforzeprima in terras
CA
Sopra il Perfetto Capitano.
299 in terrasche contro ilnimico. E comeegli conpoca gente berebbemaitanto potuto, ſe nonfoſſestatolo Suezzeje annezzo all'una,og all'alerafaticas mal configliato lui, s'haueffe hauuto acondurti di Suetia tanti guaſtatori,chel'ha
ueffero douuto in tantiluoghi trincierare e , renderlo coʻl terrenoforcecontrole forze grandiſſimedell'Imperio.Nonyarebbe( perpaffarpiù lontano ) creſciuta mai tantola Republica Romana,ſeilſuo foldalobaueffehauuto a condurſi fino in Affricase tràs Parthi ,in Inghilterra,& in Giudea licõsadini del Latio.Pr1 dente è pur anco ilconſiglio di allettare il soldato alla fatica con il premio , e lo feßovedemmo chefecelo Sueco a Stettino, done'eglidoma premio aſuoi fel
dæti , di pris dello ſtipendio, acciòebetravagliaffero più volontieri. DELLE SPIE , E DELLE GVIDE , CAPITOLO XV .
Vefortidigentifitrouano,dellequaliun'Effercitobamoltopiù biſogno,, che diguaftatori, e ſonole fpieseleguide. Leprime fannoſapere le at tioni dell'inunico , e penetrano tre gliintimi loro , efopna questi ſifondano le offeſe, e le difefe ; Egli altri instruiſcono delpaeſe, edelle Atrade perdone sbad da caminare , e de'paſi buoni, e catriuisoper donepoffatemimico venire a tro
uare . Gli uni, e gli altri denon'eſfer fedeli,perche,fe gli annifi degliuni , egli indilij degli altrifoſſerodoppij . ingannenoli,caufarebbonola rouina dell' ef fercito . Delleguide biſogna bauerne molte perchedonendo(particolarmente
la notte ) marcbiar un'Eſercito in varietruppe,biſognadarneunaperlomens ad ogni corpo,e primadelpartire dexonorutte le guide concorderdel camino ,
ches'badi tenere. Il Capitanodelle guidebiſogna chefia nuomo de fpiriso, vigilante, e cheſene promeda di luogo-in luego .
Md intorno alle ſpie bifogna effer moltopiùcauto, eftarfempreindiffidem pa d'effeloro perchecomequeſtie un meſtiere pericoloſo,per chil'effercita ,cost
pur ancoè pericolofo ,per chife neferue;non deu'eßerlaſpiaconoſciutaper tale, ſe non da chi l'adopera, ne fi denno conoſcer frà di loro , accioche non ſi accor daffero in dare suirifi falſi. Efſaminandogli adunque ſeparatamentel'uno dal l'altro , le fi trouarannouniforminelle relationi, faranno buoni;ſe defformi, di Jard dell'ing inno,eſiporra chiarirechi tradiſca , o benferua . De gl'inganni
tori, e traditori ancora conuieneſaperſi valere , fingendo credergtejedandogli ordini tali ,chefacciano credere all'inimico quello, che vigiona didargli ad in tenderepereſſeguire i voſtripenſieri , e mentrechel'inimicofipreparada una partepoterlocoglieredall'altra .
ma nonbastafolo il faperſi guardare dalle proprie ſpie,perchefi deue aprir l'occhio ancorafopra quelle dell'auuerfario,e biſogna tener per certo , ch'egli
ancoran'babbianel voſtro Effercito , non meno, che poi nelſuo. Buona colas adunque
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Senſi Ciuili
adunque è ilconferuare il proprio ſegreto , ciſaper publicare ; che s'babbia mm altro penſiero molto diuerſo dal vero, ma la publicatione però ſembri ſegrete ,
efi ftudij dinon voler , che fa ſappia, accioche le ſpie nimiche rapportino il fal so per vero; Il vero modo pero di cſſer benſeruito da queſtafortedi gente,è l'el
ſere con efi loro ben liberale,perche Jogliono eßer fedelia chipiù dona ,
SENSI CI V ILI. Osò d'bauertanto diſopra parlato di queſtagente ,che stimo profitteuoleil non trattarne più oltre . Solo dirò con queſta occafione , ch'egliè un gran riſchio di voler comprar lafede con l'oro, ch'è il corruttore d'ogni fedeltà;eſfer citio vile , fede, & oro ſono trè coſe incompatibili , e pure la neceſſità conduce l'huomo a confidare,e ſpendere,boxorarese premiare uno chenon ferueper aui. dità di gloria,poiche la bontà del ſuo eſſercitio conſiſte nel non eſſer conoſciuto per tale, maſolo per viltà delguadagno . Douer crederea chi perprimo fonda
mento deueeſercitare il tradimento,ch'èdifingerſi amico dichi vuol precipia tare ! onde ben dice l'Authore, che biſogna faperguardarſi da coſtoro.
Egrand'arte, nonſi niega, ilſaper dar a credere un diſegno, ó eſeguirnes un'altro, ma taluolta pur ancogioua il farquello, che ſi dice, perché è un'in gannar l'inganno co'l vero ſtimatoartificio. Semai questofiglorioſamente
eſſeguito,è ſtato l'aſſediodi Ratisbona fatto da Ferdinandoterzoboggi Impera dore,poichepublicato di poler farquell'Impreſa,non laſtimarono mai vera gli nimici , e benchefaceßero per regola di buon gouerno qualche prouiſione , ad
ognimodo nonprefero quelconſiglio, che baurebbono poruco, sejene foſſero al Sicurati.
Malaſciamo le spie, ne torniamoa quelgolfo , che dàſempre materie di na . uigarui. Diciamo qualchecoſa delle guide Ciuili, delle qualinon s'è parlato.
Sono queſte genti la Jalute d'un popalo, elagloria d'ona Republica . Glieſſer çici hanno biſogno di guide all'hora , che marchiano in paeſe ſtraniero,e tutto
l'huomo hàneceſſitàdi chigli moftri la via nel peregrinaggio del Mondo, ou'è ſtraniero affatto;mà qualevia può moſtrar colui che non meno de glialtriè pe regrino ? a queſto feruela Coſmografia. Le carte, e deſcrittioni de' paeſiſono a glieſercitineceſſarie per non eſſerdi molto ingannati nel viaggiare,e ilmanda
re ariconoſcere tutto giorno ſiva , e farbatter le ſtradea corridori per aflick
Tarſi; ancola via Ciuile bà laſua Coſmografia dellaqualepuò dirſi quello che ad alero propoſito ſcrißeilPoeta . Remtibi Socraticæ poterunt oſtendere cartæ ,
L'eſercitarſinella viamorale, precorrere, el aminare i palli,delineare, ſe adio ritia ò a ſiniſtra ſiail buon camino, quest'è lacarta Coſmografica dell'huomo, € perche ſi variano i ſiti, ilfiumiſimuouono dalſuo lettoe altro ne prendo no, le rouine inalzano ipoſti, le palliſiappianano, i laghis'aſciugano , a ogni coſa riceue dalmoto de gli anni vna quaſi nuoua forma, non dobbiamo tanto Star
1
Sopra il Perfetto Capitano .
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frarsú le tauole antiche di Tolomeo,che non le confrontiamo co quelle dell'Al lante maggiore . Quella palude,che ſoſtenevail remo,e daua il peſce, boggefo Aien l'aratro, e da le biade . Biſogna co'l volger de gli anni muiar coſtumi ; e quaſi che diffi natura . Queſto è l'eßer prudente ,viuereall' vjo ,e laſciar l'anti gaglieda tenerſi nelli ftudydegli otioſidalle quali non s'hà da cauar altrofrut. 30, cheil diſsegno delle coſe benfatte ,e cercare di copiarlo, inirodurre , none quei modelliiſteſſi, ma queicontorri ſott'alsre forme, alle quali è l'occhio af fuefatto. Tuttoil mondo altro non fà ,che coplare , che vuol dire, imitare , ma non ogn’uino sd cauar il buono dall'anticose farloparer moderno . Queſti è l'ess
ſercitio delle guide,le quali taluolta stimano di condur per vie più corte , e vine no per dirupi, ebalze , che per l'aſprezza del camino reſta coji impedito l'huc mo, che più di tempo ,edi fatica vi conjuma, che ſeil conduceſero ,come ſi dice
per la via de' carri ;altripoi ve neſono, che per agioJouerchio , che deſiderano dare a iguidati, gl'incaminano per ſtradeberbolese diletteuoliin maniera, che
il peregrino perdendoſi nelledelicie,fivedefar notte primachegiunger a quar tiero , & gli conuiene polar l'offa in sü'l duro terreno . Io non voglio piu oltre dichiararmiin materia scb'altriforſicredeprù crita di quello a cheladico . DEI VIVERI. CAPITOLO XVI.
A perchenon gioualbauere vn'eſercito compoſto dibuonicapi,e braui
M munition du combattere,quandonon ſi babbia incora di che nodrırlo . Io di ftinguerò queſto Capitolo in cinquepunti. Il primo di farla compra delle biz
den il ſecondo di proveder delle condotte, il terzo di conuogliar i viuerisil quar to difarbuon pane, el'ultimo deldiſtribuirlo . Douendo adunque il Commiljario Generale de' viueri hauer cura di tutto queſte coſe, ei deue eller fedele,vigilante, attivo, e ſopratutto , buomodi autho
rità, e queſtacarica non deue eſſere abletta,come pares c'bozgidi fia , ne deue
affignarſi a gente di poca vaglia, perch'ella èditalrilieuo, che ſecondo, che be, ne,o male venga eſercitata ,può ſoſtenere, ò rouinare un'armata; ella fù ſem .
pre da Romaniadoſsata a perſone ſegnalate. Ma perdeſcendere a i particolari,
dirò, che la prouiſione de' granıſi deue fare per tempo, abond.inte , & inluogo commodo a condurre,cfar la ſcelta dibuõ frumento.Ne fi dcuonofondar le fpe ranze di potere ritrouare in campagna, o doue li ba di andare, perche l'inimi
co può, ſe non ritirar i viueri ne'luoghi forti,abbruciarlı per ultimo rimedio , c, feur Jarete confidato su questo diſsegao ,ve ne vedrete defraudato in breue. Bi,
Jogna inſecondo luogo fare un Magazeno, anzi molti in diuerſiluoghiacciocbe. buiti non correſsero boraſca ,fe fuſsero in luogo ſolo se quefto ponerli ne' luoghi Hb
pit
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Senſi Ciuili
più vicini, e più commodi per traſportarli ouunquen'hauetebiſogno.& a pro portione del ſito,doue ſi trovarà l'eſercito , eli magazeni , far prouiſione di Carrette, ò animali da carico per traſportar i viueri al Campo,doue fi deue te
nere un magazeno, e riponeruii viueri perquindicigiorni , e queſto nonſi deue toccare ſe non in caſo eſpreſſodi biſogno , ò per qualunque impreſa ſtraordina. ria , che occorreſſe .
Per quello poi, che tocca al terzo ,nonſi deue far la condotta de'vineri, ſo mon s'hà un baſteuole conuoglio,maſopratuttononſi deue mai stabilire ilgiore
no preciſo della partenza,accioche l’inimico, riſapendolo, non poſsa accertarſi di incontrarli , e lenareperſtrada . Per quello poi che tocca al terzo punto,
cattiuo, perche quaſi tutti per on biſogna leuar gli abuſi ordinarij difaril pane vile guadagnomeſcolano il cartiuo grano co'l buono, anzi perfino della terra, O altre coſe peſſime, onde ne accadono infirmità ne gli Eſserciti. Delitto , che
non hdpena baftenole a punirlo.L'ultimo punto della diftributione ricerca,ch'ei fra bene diffribuito,enon conſumato ; poiche il fidarſide'Sargentinon è altro, che darne loroil doppio del biſogno, moftrando bauer molto più ſoldati,cbeef fettivamente non banno;per pronedere a queſto inconueniente adunque biſogna, ched'otto in ottogiorni il Commiſsario Generale de' viueri habbia il Rolo Jen zafraude delli ſoldati, che ſono nell'armata, eſaſegnato dallo steſso Capitan Generale,e ſecondo quello regolare la diſtribuzione del Pane. Biſogna in oltre
gaſtigar ſeueramente chiunque faccia offeſa a Viuandieri,& altri,cheportano vittouaglie alcampo , e biſogna regolare il prezzo a quello, che ſi porta a fi . ne, che liſoldati non ſianotiraneggiati.
Quando un'Eſsercito ſi troua trincierato ſotto una piazza , eche l'inimico non baſperanzamaggiore di farnelo leuare,che con il toglierglii vineri, biſogna
hauere queſta preuidenze di condurre al Campo tante vittouaglie,che ragio neuolmenteſi poſsa fperare , che baftino per il tempo che doneràdurare l'ar fedio ; come fecea punto Cefare forto Aleffica . Molte proviſioni porrebbono
farſi per rimediare aqueſtiabuſi , cheſi fonodetti, ma litralaſcio, percbe até tendo alla breuità, oltre che tuttigli ordini ſi devono variare fecondo le occo renze, e fecondo i luoghi, doue vn'armata ſiritroua ; li quali tutti non deuono baner altro oggetto che difar abondante di viueri l'armata, e ſcbixare ogni çareſtia . SENSI
CIVILI.
Onhà così poco pratticato le Morali alcuna , che non ſappia la connes NO fione, c'hanno lepartidi quella Dottrina inſieme, ecome l'ona riſponda all'altra , onde non è meraviglia ſe fra canci apparati di guerra il nostroCapi tano ſi moflri quefta voltabuono economo, e buon Padre di Famiglia, l'ufficia del quale non conſiſte folonellaspendere,econVintaggio, e comprar bene , ma
nella diftributina,
bawer cura di non eſsere ingannato , ne lafciar luogo alle fraude
malt
!
Sopra il Perfetto Capitano .
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fraudi de' miniftri ſopra la famiglia , & i ferui; poco dianzi il vedemmo ne cefſitato ad intender ogni minutia ſino dell'artigliaria , deltabricarle , e guida.. re per non eſsere ingannato , er hoggi il trouiamo qui tutto intento albi sogno de' ſoldati, com alprocurare, che non gli ſiafatto danno nella ſalute,e nelo la borla . Qual merauglia adunque , cheil buon Capitano ſia degno di tanti
honori, e meriti (lefoſse lecitoildirei) maggior posto delPrencipemedeſimo hora poi s'eglifoſePrencipe, e Capitan generale Militante , non trouo lingua basteuole a lodarlo , ne lode fufficiente ad eſsaltarlo . Non era degno dellas luce del Mondo queſto libro , ſe doppo l'hauer trattati i modi tutti della mi. litia , ò la maggior parte almeno , haueſse laſciato indietro queſto none meno vrile al Prencipe, che Caritatiuo al Soldato . bice qui con molta ragione l'Autbore , che il Commi/sariato de' viaeri douerebbe darſi a per fona di authoritd , loggiungerei, che non douerebbe conferirſi , ſe non à Pren
cipi, d ſo!dati prouetti,e digran qualità,poicheveramente queſti è uno de'polis Sopra qualı ſi girala sfera militare.
Non ſi ſdegnano,anziche ambiſcono i Caualieri di gran naſcita di accetta Te il carico della caſa del Prencipe ,e poi ſi ſdegnano d'impiegarſi in quella di proxedere ad un'armata , ch'è la riputatione d'un Regno, e la ſalute d'uno Stato, ne il Prencipe medeſimo ſi annede, che l'havere auuilito queſto mi nifterio , è ftato fuo pregiudicio conſiderab le , poiche s'è dato in mano di gente , che l'efsercita per mercatantia , e non per zelo d'honore ; onde ſe prendono be militie poi l'occaſione di mormorare di quello , che non è , die cendo , che il Prencipe và diconcerto con il comiſsario per cauar vtile , d
diminuire l'intereſsedella paga , come pur anco hò ſentito mormorare intor no al Medico, alChirurgo, à Capellani,a tamburi ya barbierisefimili ,che tal' ono de' miniftri del Campo gliadoſsa alle compagnie , & ai Reggimenti , coſe tutte, delle quali il Prencipe dinnocente, perche dall'erario ſuo partonocons ogniprontezza lemonete per ſodisfare a cadauna minutia . Io non poſso im putarne altri, ſe non centi ministri , che amaro di tenere il ſuo Signore impic
gało negli affari diguerra per viuer del ſoldato ſenza militare , e come dalla Tuora maggioredell'horologgio intre l'altre riceuono moto più violente quan tofono minori digiro , cosi per uno ,cheguadagni il primoMiniſtro scentones vuole hauer l'ultimo,e'l miſero ſołdato quello che ſi aggira come il tem po, che chiamano , di quello ſtromento , ma non può mai dareuna intieres
girata di circolo , come fanno tutte l'altre', mai non può awuanzares on danaro , quantunque egli ſia quello , da cui dipende la giuſtezza de' moti.
Hora fe l'economica è parte eſentiale deldominio, e tanto , che vediamo in
eſperienza ,che ciaſcheduno gouerna ilſuo Stato, come fa la caſa propria, e le Republiche fono rette con quellesteſſeproportioni, chefogouernano le cales de i Citr adini, potiamoconſiderare quanto ſia il pelo d'un PrencipeGrande th'e' l Padre difamiglia,e l'economiodi tutto ilſuo dominio , e quanto si debba Hb 2 inuigilare
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Senfi Ciuili
รjovigilare , che i popoli non ſiano da i miniftri inferiori angariati , dilapidatis e traditi .
Noi ſappiamo bene per lodare on Prencipe ( nonvò dire per adularlo,perche ſi dice il vero ) chiamarloimmagine di Dio , mà non ſappiamo poi conoſceres, che quanto egli traſcura, ò ſouerchiamenteconfida de' ſuoi miniſtri, e non vede,
à prouede a imali, che da quelli prouengono tantoſi allontanadall'immagine di Dio, & in modo ch'ei ne reftapiù loſio un'immaginatione,cheun'immagine. A chetante dottrine dı Politica,ondehoggimainon s'hà più luogo doueſivola gere, che non s'incontrino in filzate , faraggini , e catafte diprecetti politici? e dell'economica ,ch'è la maeſtra ,e direttrice diun Regno non ſe ne parla ? Io non vorrei credere, che ſi trouaſſero Prencipi , che nonfoſſero padri de i popoli,e che
non (udaſſero i giorni , e le notti per meritare quell'honoratotitolo di Padres della Pairia , che tanto s’auanzaſopra quello di Rè, quanto che Dioſi gode ad agni momento, & in mille luoghi , e per tutte lebocche d'effer chiamato Pater nofter . Erariſſime volte con quello diRe . Siami lecito di eſprimere il mio ſenſo con vn termine delle lettere miſterioſiſ
forme della lingua Hebrea. Iddio, ch'è principio di tuttele coſe amad'eſſeres chiamato padre, equeſta parolie'notata con le due prime lettere dell' alfabeto Alef, Bed, non ſolo perche ſono le pive naturali dell'buomo , che nato a pena il
bambinogle proferiſce da ſe fteſoſenza impararle dalla nodricemà per mostra ze e che il vero principio di tutte le coſebuone è lapaternità , e che niuna è più
fucile alla natura humana, che l'efferpadre , elvediamo nell' etàinnocente de fanciulli, che a penabamboleggiano, che godonohauer de bambocci, à Pupi, e gli accarezzano, comegli foſſero figli; Malaparola Ré ( che innoſtro idioma pur ancoliforma con vna confonante la pii, aſpradi tutto l'alfabeto, eg bà per
Juffeguente una vocale, che a penabàfusoro , e nellalatina fauella è dipeggiore
inditios.eſſendo aforalaprimalettcra s poco ſonante la ſeconda , e difficiliſſima La terza,che è l'X, due conſonanti coſi fiere,che non le poſſono molti proferire,
Le nonbleſando, e niuno che non babbia aſciutta, ci indurita lalingud, ondele parti Regie ſono aſpre, dure, e dipochiſſima mollitie capace, e ſolo graui, perche zuuide) la parola diRe,dico, inquella linguaſanta ſi eſprime con tre lettere, l'una all'altraretrograda,efono Mem, Lamed, Chafee formano u Re, Melech, sono ancor e fedifficililen.bela prima ſia molle quaſi che voglia dirotare , che
Leßenza Realedaprincipio è facile , mà di poi con ordine retrogrado ſi và inaſ prendo finchegiunge all.. Chaffwale , cheè difficiliſima da pronuntiare , e fi proferiſce nellagolamofirando a che le parti eftreme del Rè biſogna ingiottirle, comeamaribocconi; E' la mem lalettera di mezzo di tutto l'alfabetto; & il Re deucſtare boxorato nel mezzo de' ſuoipopoli ; Nell'ordine dell'alfabetto lala med è l'antecedente allamem , è diforma, cbe s'alza allain si , come la no ftra,lomà douepola.bàun' vncinosilcbe pur anco è miſterio perſignificare,che doppo l'elettionedelRe's e la collocationenelmezzo delle genti, ei s'innalza al Cielo per prender la formadelſuogouerna dui Dia,quà non tanto rettamente.clie 1012
245 non poſiin terra le piante della humanità, ch'è adunca, mà lettera diFortezze come pofta nel nome di Dio forte,El, la terzapoiè la Chaf,lacui figura eſtra 端 !
.
Sopra il Perfecto Capitano.
na , e tutta al contrario della Lamed , perche l'una bal'uncino in terra, el'haſta al Cielo, moſtrando chel'humanità ſi incamina a Dio ; ma queſta hál'uncino in terra, cioè doue poſa sela coda all'ingrů seben longa precipitante , e queſta è quclia parte delRè, che biſona inghiottire, e parlarlanella gola,quafi che non ſi posſadiquella parte dirne bene, ſe non mentendo; & è tantomisterioſa queſta parola di Melechsch'io più volte neſono reſtato con ſtupore quando n'hòtrattaa
to coldnellamia grammatica de gli huomini,perche ella comprende i Rè buoni, dico ſecondo l'humanità giuſti, i diuoti , & itiranni , e cola bò moſtrato , come nel nome di Lodouico fi contengono, le due ſole prime qualità , ne vipuò capire ne anco numeralmente la terza, e come , forſi che ſenza tanta intelligenza,ſia Atato dato a Lodouico XIII. iltitolo di Giusto per neceſſità della ſua eſſenza, del ſecolo, del nome,e dell'ordine tanto di terzodecimo, come Lodouico, quanto del numero dei Re,neiquali è nato. Manoneſſendo queſtiilluogo, ritorno a quel lo, che fà al propoſito di Padre, e di Rè ;edico, cheadarte di quella linguaſana ta, e miſterioſa èftato il Rè chiamato Mielech con quell'ordine dilettere retro
grade, che niun'altra viſeframezza,per dar a conoſcere a i Rè, che non deno no eſſi,poicheſono Rè nelmezzodelle genti, declinare verſo il fine , md riuol
gerſi alſuo principio, ch'è Dió, ela Paternità,alla quale non poſsono peruenire fe non per otto mezzi quante ſonole lettcre,che ſtanno trà'l Padre , el Rè', trái Dio, e la Reggia , e tutte le medeſime otto conditioniſono eſpreſse in quelle oito
lettere, & alvivo delineate, per dare a conoſcere, che la perfectionedello ſcct tro è l'eſserpadre, & Economode i popoli;io non le dirò qui tutte,perchetropa po ricercano di tempo, dirò ſolo queſto che l'ultima dellelettere partendoſi dal Melechper giungere all' vltimadell' Au, cioè Padre , è la Ghimel , lettera di grandezza maſſime precedendoli con quell'ordine retrogrado la Daled , e par zendoſi dilla letteraforte del Re's che è Lamedacheformanogadol, cioè grandes, quafi, anzi effettiuamente dimoſtrando,che il Re nonpuò eſsere Re grande, ſe non applica lajua Fortezza all'eſser Padre, e Padre Economo curante , efiudiofiffimo della ſanità , del commodo, e dell'honore di
quel popolo ,che lo ſerwe , che l'adora che Spende l'uno , e l'altro, Langue per lui
! 1
DE
Senfi Ciuili
246 DE
I
CARICHI
GENERALI
d'va' Eftercitosede loroMiniſterij .
& oblighi .
CAPITOLO XVII. On ècoſa piùneceſſariainun'Eſſercito, che di vedereben regolati i caria chis & officij diciaſcheduno ,eſappiano i miniſtri a chi & in che debba no commandare, o ubbidire . Nondimeno io non lo vedo infino ad hora ben
dererminato nell'arte , ond bè voluto proponere quello che stimoconuenevole da eſeguirſi.
Drue il Capitan Generalehauere un'aſſoluto dominioindipendentedacbinn que altro fiſia . Perche frà gli eſſercitiilcommando , più che in alcun' altro meſtiere deue eſſere Monarchico , ſolo , & indipendente . Nè ſi può dare più
dannoſaintroduttione, che diponer più capi in un'armata , cbe commandino a
vicenda i giorni, o le ſetrimane, o meſi. Qualunque volta, cheli Romani ſifo no condotti a queſto ,ſempren'hanno patilo . Doppo luiſi deue fare unLuogotenente Generale,ò Mareſcial diCampo Geo nerale, il cui minifterio Kadifar eſeguire tutti gliordini del fuo fuperiore, econ
l'authoritamedeſimadel Generaliſſimo,e questo peralleggerir lefatichedel pria mo tapo, ilquale ècanto difficile, che poſſa far tutte le coſedaſesteſſo , chepuò quafidirſi impoffibile o in particolare quandoſi marchia ,perche neceſaria mente bifogna, che alla teſta ſia un' buomo di piena authorità, e chefra ricono. Sciuto per tale da tutti.
Egli è vero, che taluolta ſi diſuniſcono in due perſone queſti due ufficij di Te mente Generale, e diMareſcialdi Campo Gen. Mà duecariche ſupremein due perſonedifferentt apportano allo ſpeſſo confuſione, e biſogna, chenaſcano fradi loro quelle controuerſie,chein unben regolato eſſercito ſi deuono fugire,non ſi accordādo eglino giamainelle douute eſecutioni;perche deueil Mareſciallo,che intende il ſuo ufficio di dargli ordini del Generale a tutti gli altri capi, marchia re alla Vanguardia;far gli alloggiamenti,e l'accampamento, non vede meco in
chedebba, ò che reſtidoueimpiegarſi il Tenente Generale , ſe non ſi maneggia nelle medeſime coſe alMareſcialloappartenenti, d ſe non ferue di interpretes , portandoſolamentegliordini delGenerale al Mareſciallo , e per queſtoio con
cludo,che un ſol caricodi queſti con qualſivoglia nomeſi deue dare .
Fatto queſto, io diuido tutte le facende di vn' eßercito in quattro partiprina cipali. Caualleria, Funtaria, Artigliaria , e viueri se ſcriuerò di ciaſchedunas ſeparamente .
E' la Caualleria un corpo ilqualeſoucnte alloggia ſeparato , e diuiſo dall'ef
fercito, á hà biſogno di unparticolare ſuocapo.cuidebbano tutti gli altri obe dire
le
Sopra il Perfetto Capitano.
247
dire. E questo dewe eſſere perqualitàeminente e ditale eſperienza , e virta , che gli altrinon habbiano 2 ſdegnarſi d'ubidirlos e'l facciano di buong volontà,
e queſto perche nella Caualleriafe tronano allo speſo perſone ricche , e mobili, cbedifficilmente obeaiſcono. E perciò deue ilGenerale ellertaleache ciaſchedya
30, chiunquefa, non debba ſentire alcunrimorfo d' obedienza. E perchenel marchiereaquafishe ſempre la Caualloxiavà alla fronte,dalla coda, e nell'al loggiarebiſogna allo speſſof.ır duetiste, enell'occaſione d'unagiornata,ofatto d'armibiſognafar per lo meno.due.ale,è nece trio difarva Tenente Generale
ch'eſso pur ancofia perſona d'autboritde biſogna anco farunterzo capo a cui per lo piùſidànomediCommiſsario Geoerale ,equefti diftribuiſce gliordinis tienela liſta delle guarde,e deiconuogli, e dell'alexe funtioni , deue andar a
prender le commiſſioni del Mareſcial di Campo Generale , e portarle al ſuoGenerale della Caualleria , che le partecipa a i Mareſcialli de gli al
Loggiamenti delle compagnie..checammo a pigliarle da ciaſcheduno dellequaxe tieri .
Si diuidetuttala Caualleriain.compagnie, dellequaliſi formeno li Reggi mentijnor.come quelli di Fanteria forcoil carico di Maftro di Campo , maſolo per mantener l'ordine de i quartieri, degli alloggi, e del combattere . Per for
mare un Reggimento ſi pongono infiemequattro , cinquecompagnie o con una diCarabine ,ilCapitano più antico bdil.commando fopraquesto corpo,coin questa manieraſi riparte tuttala Caualleria, delche ficonoſceeche il Generale
de Carabiniè vna caricainutile,non potendoqueſtaforte deſoldatejca fare un corpo ſeparato, non lo permettendola manieraſua del combattere ; e quefta füs unamilitia introdottaper feruire alla Caualleria ô, regli alloggiamenii, oper
far la ſcoperta,ò prenderlinguasòja vna fattiovefar unaſcaricala perfianco, òper trauagliare in unaritirata l'inimico cheperſeguita, e foftenerechifuggen Infatti mirabile è il beneficio de Carabınimeſcolatiin vna Caualleria, maper Jefola nonvagliono .
Sefifanno più quartieri, chenonſono gli VfficialiGeneraliniui tocca il com mando al Capitanopiù antico, e vialloggia ilpiù antiano Quartiermafro del fuoquartiero. Onde ſe il Generale della Caualleria dàgli ordini ſuos al Com miſsario Generale, questi alQuartiermaftro Generale, & efso agli altri Quar tieri, che vanno a ricewerli, fioſseruaſempre il medeſmo ordine in tutti ,
in
queſtaguiſa.paſsanoſenza confuſione,eper mano dipochi , ondeauuienes che je alcuno.commettemancamento, è facile itritrouare chimanca,
La Fantariapoiè'l corpopiù maficcio,gimportanted'uneſsercito , e con quefto vanno di conferua quello dell'artigliaria ,e de' vineri. Le Compagnie d'efsa tutte ſonouniformi, e compoſtela metà dipicche,ela metà di moſchetti.
Molte compagniefanno unReggimento, emoltireggimentifanno vi corpo,che fi chiama in Francia brigada d'armata .
Diuideſi ordinariamente la Fanteria in tre corpi. Vanguarda, battagliase
retroguarda . Ogni Brigata ha ilſuocapo, che noi chiamaremmo Mareſciallo,
Senfi Ciuili arin oltre un Sargente Maggiore e un Quartiermaftrofuo proprio Il Sara
*248
gente Maggiore và a prendergli ordini dal Mareſcialdi Campo Generale , el portaal ſuo Mareſciallo,e poi ne fa partealliSargemi Maggioride i Reggimen ti. Il Quartiermaſtro pri del Mareſciallo , o Brigata riceuuti gli ordini ſuoi , li diſtribuiſce a i Quartiermaltri de i reggimenti , ò per aſſistere a iquartieri,ò allo
Spatio di terreno, che glibiſogna per accamparſi, eciaſchedunodi queſti li fub . divide a ciaſchedun fortere delle Compagnie . 15.
Se fifaceſſe onCollonel Generale di tuttala fanteria, ei può bauer cura del governodilei; mà in vn' effercito einon deue commandare, che ad vna Brigata, eg in altra manieranonſi potrebbeſtabilirqueſt' ordine, che proponiamo. E ben fi trouano molte nationi , le quali non iftimano bene di hauer un Collonel Gene rale della fanteria . Queſtie quello che alcuni chiamano Maſtro di Cam
po Generale . Mà ſe contentano dello Collonelli ordinarij di ciaſchedun reggi mento , e queſti non riconoſcono altro ſuperiore , che il Generale , o'l Marefcial di Campo Generale. Per l'artigliaria deuefifare un Generale,unſuo Tenente Generale,on Quare termaſtro, e poigli altri Officiali, e perchetuttii Guaſtatoris ingegnieri , Pet tardieri , ò minatori,conduttori degli Instromenti , ebagaglie, Ferrari , fali gnami,carattieri, & altri operarij dipendonodal Generaldell'Artigliaria ,io vorreifare a ciaſcheduna ſpecie di queſti operarij il (uo capo per potercon que Ai foli trattare,quando haurà biſogno di talegenti . B : Il Quartiermastro deue ogni ſera andare a prender gli ordini dal Mareſcial di CampoGenerale .
La carica de i viueri fi deue raccomandare ad un Generale , e queſti dewe hauereil ſuo Tenente il ſuo Quartiermaſtro , & altri Miniſtri , e queſto Quar
tiermaftro deue ogni ſera andarea prender gle ordini dal Mareſcialdi Campo Generale .
Hora dirò le maniere di diſtribuire li commandi. Il Mareſcial di Campo Gea
nerale riceue gli ordinidalGenerale , indi ſe parte , e vdalfuoalloggiamento, doueſi trouail Commiſſario della Caualleria , che riceve quelli, che feruono alla
Caualleria, & il Sargente Maggiordi Battaglia riceve quelleper la fantaria , e queſti lidà alli Sargenti Maggioride' Mareſcialli,ò diciamoli co'lnome France Je, delle Brigate, epergli intereſſi dell'Artigliaria riceuegli ordini il Quartier maſtro ſuo , eper quello dei viueri il ſuo. Inſomma il Mareſcial di Campo Ge
nerale parlando con queſti quattro Vfficiali dà gli ordini per tutto l'eſſercito . Tuttigliordiniſi detono dares e riceuere in ſcritto .
Nel Quartiero del Generale deuono ſtare il Mareſcial di Campo Generale , il General dell'Artigliaria , il sopraintendente della Giuſtitia, diciamo noi Audi tor del Campo, il Tbeforiero, il General dei vineri, d munitioni,ilQuartiermi. ſtro Generale , il Sargente Maggior diBattaglia , Gil Prenofta Generales .
( Queſti è ilGiudice del Maleficio ,che noi non habbiamo diſtinto ne gli ÈPerciti dall'auditor del Campo . ) . !! , Se
Sopra il Perfetto Capitano .
1
18
249 Seleſfercitoftà tuttoin un corpounito in campagna. IlQuartiermaftroGea nerale aſegna a ciaſchedun' altro quelloſpacio de terra,cbeglibiſogna ,equeſto è poiſubdiuifo a gli altri minori.
In occaſione d'unfatto d'armi il Mareſcial di Campo Generale aſſegnaa ciao ſchedun corpo ilſuopoſto, indiil Sargente Maggiore di Battaglia li pone in ordia nanza •
IlMareſcialdi Campo dete hauere trè , ò quattro aiutanti , l' ufficio de i
quali è di portargliordiniſtraordinari , ma queſti non deuono pretendere di po ter commandare ad alcuno dei Capi, ſe primanonfoſſeroſtati öCollonellisócam pitanı di Caualli.
Il Sargente Maggiordi Battaglia deue commandare ai Collonelli , & accio che queſtivbidiſcano più facilmente, egli deue eſſer eletto dalnumero dei Collow
nelli,e nonfarnealcuno mai, che non habbia eſercitato quel carico. Coli pur anco i Sargenti Maggiori di Brigute, ò de i Mareſciallis deuono eleggerſidalli Sargenti Maggiori de i Terzi di Fanteria .
E quando chein queſta guiſa fi ftabileſſerole coſe ; riuſcirebbe molto facile it commandare , e niuno potrebbedar colpa-de' ſuoi mancamenti ad altri; poiche Jubbitoſi trouarebbe chi haueſſemancato, il chepuranco vbligarebbeciaſcherai
duno ad eſſerdiligente ineſſeguire.con prontezza le coſe imposteli. SENSI
CIVILI.
A queſte propoſitioni dell' Authorepoco ſenſo potiamocauarepertrarne
i ordinati, ſono faciliſſimia gouernarfe , e benche l'vn' ordine ſiadeſtinato a low Stenere, “ aiutar l'altro , nondimeno è bene di tenerli ſeparati,ma ſotto il lora caporaßegnati. Non èdunque la multiplicitàdei Magiſtrati , fe non unafram cilicà digoverno, quando chel' vno conl'altronon ſi inculcano , oper coſìdire , s'incrociano, particolarmente con lagiuriddittione concorrente,dalla quale allo
spelo auuiene, òladiſcordiadei Magiſtrati, ò l'impoſſibilità diſpedire i nego tü;Il far un delitto punibile per piùGiudici non è altro , che un renderlo ofo uerchiamente, è troppo lienemente punibile,& allo ſpeſſo impunito. Potiamo cauare ancora da quello che qui ſidice del commando alternatiuo , e dalla eſperienza de i mali, che tutto giorno ne fuccedono, quanto ſiamale in trodurre l'emolationenei commandi , none'dubbio , che l'emulare ne' virtuoſi è un' incitamento a tanto meglio operare , md coſi di rado ſi troua la virtù in chicommanda,chepiù toſto in luogo di leifta la ſuperbia, ò l'inuidia , I ona , e l'altra cagione, che per diſpettofilaſci andare il buonſeruigio, accioche il cons
corrente non habbia parte dellagloria. Poiche dunqueèpui facile, che l'isco mo trabocchi nel vitio , che che nella virtù s'auanzi, ioſtimo, che ſia prudenza
del Prencipeilcercare dicanarprofitto,per non dirvirtù, dal vitio,che auuen £ lrarſi a i danni dell'emulatione, sperare che il deſideriosò diciamolo pur anco li
ama
nſi uili
Se Ci 250 ambitionedellafamafoa perfar,che il Generaleoperibenesefolos e non male, accompagnato .
La pietra dello ſcandalo nelcuore delValftain füril Generalato delDuca di Feria.La lentezza del Duca di Criqui in Piemonte èſtata la poca volõtà,ch'egli bauea al Duca diSauoia,a cuiprocuròſempredi partorire mala opinione ap
presſo il Chriſtianiſſimo . Doppo la Battaglia diTornauentoeinon volle ſegui re il Conſigliodel Duca VittorioAmadeo di andar la ftella notte ad affalire i capi dell'armata nimica ritirataſi in un luoghetto, confuſi, e diſperati, che an
dandoui, eprendendoli, oltre laqualità della preda , reſtanaſenza capi lo Stato di Milano, & in abbandono alla forza de' Collegati .
Il poco affetto trà liCapi Franceſi. il Marcheſe Villa in Piemonte cagio. nò la perdita di Vercelli, dalla quale èpoiaccaduta la rouina del Piemonte, apertoſi l'adito alle fortunedel partitoSpagnuolo, percbeSei Franceſiſeconda .
wano l'ardire delſoccorſo mandato dal Marcheſe in Vercelli chepaſsò per mez: goalli Spagnuoli ſenzaoffeſa, reſtaua deluſo l'eſercito aſſediante, e biſognana, ch'eiſe nepartiſe diſordinato,e mal trattato . La mala intelligenza frà l'Her.
no, & il V vaimar hà leuate le Vittorie di mano a quel partito , e dato Campo à Ceſareidi ripigliarco'l tempo le forze. Frà le parti lodeuoli, edegne di ma.
raviglioſa lode,cheſi deue allo Spagnuolo,è quest' una , che rare volte l'emu latione fra di lorofàdannoagli intereſſi delſuoRe. Diffifrà di loro , perches 1
quanto nell'emularſi l'un l'altrofanno bene il ſeruigio della Corona tanto gli fanno danno s'ono stranieregliſi pone al pari . L'Habbiamo pratticato in Fiandra per il Conte Henrico di Berh , e peril
Poppenhaim . Io ne tralaſcioceni' altri eſſempij , ne quali non incolpo la pru . denza di chi commanda , edistribuiſce i carichi , perche eßendo egli virtuoſo ,
preſuppone, che tutti gli altriſiano tali, e forſi cheſono, quando glideflina alli carichi, nè può credere , cheper un'affetto particolare ſiano per dinigrare las propria riputatione , e l'intereſe delſuoSignore ad un tratto ; nd meno ardiſco biaſimare aſſolutamente chi ſi laſcia perſuadere a tirar a trauerſo contro l'emy
lo fuo, si perche forſi confida dipotereglipoiſolo atterrato quelli, ò mandatolo in diſpartedar rimedio adogni inconuenienteſeguito, siperchelepaffioni dell’a nimo agitaredal deſiderio d'eſſerſolo alla gloriaſonocoſi poffenti, cbe il raffre narlepaſſa la flemma d'ogniStoicopiù rigido, habituato. Non poſſo adun que dir alıro , ſenon che queſti ſonodi quelliaccidenti , che poneuano iGentili
in oppinionedelfato , che foſſeinuitabile , e noicon la pietà vera , e Chriftiana
diciamo , cheſonogiudicij occulti di Dio , ſopra i quali non vale prudenza dom. mana , lo só bene che conla ragione humanaparlando.se non accadevanole diſcordie, el'emulationi tra'l Duca Sauelli, el Gberz , ò non cadena , ò fa rendes moltopin difficile la caduta di Brijach .
DEL
Sopra il Perfecto Capitano . “
DELL'INVASIONE
257
DEI STATI
Secondo le forze , e fiti loro . 端
CAPITOLO
XVIII.
lo ,
N'eſſercito adunatoferue pereſereimpiegato, o nell'acquiſto d'un nuovo Stato, ò nella difeſa del proprio. Qui cominciaremo dal primo. Quel Prencipe, che ſiponealloffeſadeue eſſere il più forte,ò trouare, che nello Stato,
ch'ei vuole inuadereſiano deimoti ,e riuolucioni, &egliſia chiamato adaſſi ſtere ad una delleparti, altrimenti l'impreſameritarebbe il titolo di Temeraria. Se il paeſe è largo, o aperto , egli deue sůl belprincipio cercare di attaccar un fatto d'armi , òperlo meno una fattione ſanguinoſa a fine diſpauentar l'inimi co, acquiſtar ilcreditodell'armi proprie,mdſe il paeſe è chiuſo da i monti , d diuiſo da fiumi , efoſſi , ò coperto dai boſchi , òſeminatodifortezzee molto è
difficile il tirar l'inimico alla Battaglia , in queſto caſo biſogna andar agliaf ſedij, eguadagnar paſſoper paſſo il paeſe .
Hora chiper queſta ſtrada vuole auuanzarſi, deueper lo menohauerdues corpi d'armata , perpoter con l'una tenere a bada l'inimico , e con l'altra ac
camparſi ſolto le piazze,ſenza impedimento. Et è difficiliffima coſa lo ſperar buona riuſcita d'un'aßedio , quando che s'babbia afronte un' armata inimica, che puòleuar i viueri.
Se il Paeſe, cheſi vuol attaccare haueràdifficilel'ingreſſo , e pocheſtrades per entrarui, biſogna prima dipenetraruiaddentroforzarne l'uno , & aſſicu Tar ſila condottadei viueri,pernon patire quando l'inimico babbia abbrucia tala Campagna , e ritirato ne i fortilevitiouaglie delpaeſe. Quando poi ſi è chiamato ali aſſiſtenza d'una delle fattioni, grandiſſimo d'I vantaggiosiperche s'bà di ſubbito una eſatta inftruttione delli mancamenti cheſononellepiazze,
si perche non mancano buone relationi di quanto opera l'inimico ; biſogna però molto andarcantoe trattar bene quellafatuone,che chiamasco andarla apoco a pocotirando ad operationi tali , cheſirenda impoſſibile ariconciliarſi co'l ſuo
Prencipe. Maquandoſi vede, ch'eſſa vàlenta nelle deliberationi , &operas con timore, òriſpetto, nevuole offender pienamente quantopuò quelli, contro cui s'è folleuata ,biſogna hauernemolta foſpitione , emarchiar comeſi dice,con la briglia allamano ,caminarco'l piè'di piombo, perche ólo ritardiil timor di
rouinarſi ſenza piùsperanza di riſorgere, ò lo ritenghi laſperanza d'un buono accommodamento , l'vnase l'altra diqueſtecagionièdannoſa,e biſogna temere, che ſia peraccommodarſi con voſtro pregiuditio. Se dunque sü'lprincipio ei non vuolefarattioni , cbenonſi poſſanoperdonare, & eſtraordinarie, non bio
fogna collegarſi con ſecoſenza buoniostaggi. Biſognapur anco trattarecon moltiſſimahumanità,clemenzase liberalità coloro, che di buona volontà se li
2
ne
Senſi Ciuili 352 nepaſſano alla voftra deuotione, comea quelliche vifannoſoverchiareſiſten za; biſogna vſare ogni feuerità, perche ilbeneficio uſato con gli vni , e l'af prezzacongli altriſono imodiparticolari per faruiobedire. Vnapiazzapre Ja a forza, emaltrattata, e un'altra, che facilmente v'hà introdotto , e fia
fauorita,ſono le porte, che v'aprono il varco ad una dozzina di più , come per lo contrariouna piazza preſaa forza seben conferuata con dolcezze, è che eſſendoſivolontariamente data, e reſtimal trattata ,chiude il paſſo a molt'al tre. Concludo,chequelli che vuole acquistare, deue oferuarſuepromeße , ò benigne, àfeuere, che ſiano . SENSI
CIVILI .
'Io nonhaweſi trattata altroue questa materia della clemenza,e del rigore Slo m alli Stati,che s'acquiſtano, hauerei qui il luogo d'inſerirla, ma non intorno ſi deuono far voluminoſi i libricon tante reiterationi . Mi reftringerò dunque a
poche oſſeruationi, poiche ancorapoco dianzi hòſcritto dell'entrarneipaeſid's altrui, e della condotta de' viueri sò del trouarne doue s'entra .
Due ſono le maniere di trauagliare uno Stato, ò con la viua forza , ò con il Jeminarui prima diſcordie', e poi andarne a raccogliere i frutti, quando ſono
maturijepreualendoi commodi di quest'arte alla forza, bencheminore ſia per
vſcir ne la gloria, potiamovedere achedifferenzaſia da Vuiffe ad Achille se ſe andaremoall'eſperienza,vederemo, chemoltis'accommodano al più facile,
laſciando indiſparte quella portione digloria, che per cagione del ſudore fà pisa lodevole l'impreſa .
Hora il miſurar le proprie, e le forze altrui nelle guerre , fe deueſsdire ina ogniattioreè negotio ) è prudenzaciuiles
Euangelicaancora,bauendo dete.
to il Saluatore , ch'è male il non conſiderare ſc l'inimicoſi poſsa incontrare con
tal numerodigente ; la difficoltà conſiste a mio credere nellamiſura, percbe i
Prencipi, come quelli, cheſonograndi, e d'animogrande, tengononel gabinete to del loro penſiere inſtrumentiaßaigrandi, cheſtringendoli quanto ſi vuoles Jempre fannopiiagrande la miſura del miſurato, ſono comegliocchiali da vece chi, shefannoparergli oggetti molto maggiori dell'eglenze, anzi molti di queſti firomentiſonocome quegli occhialifattidaingannareiſemplici,ò per diletto , che lavorati a molte faccie piane, multiplicano la credenza de gli oggetti, e
perà d'onofanno parer cento,e chi ſapone tal'occhiale , confuſo frà tante coſe , che pargli di vedere non trova la vera . Queſte faccie multiplicate, è lauorate
rhon ſono altro, che i conſiglieri adulatoris i quali con mille artificij oratorij , e con luſinghe fanno credere le impreſe facili,e le forze molto maggiori, ò molto piisdel vero; & ildeluſo Prencipe, cheſitrova queſti occhiali al naſo, quando puol saccare la verità dell'unica ſua forza , non troua ne anco quella . Quel Prencipe adunqueſarà de gli altripiù cauto, che fardle miſure minori della
Derità, perchequandoverrà all'eſperienza, credendo trouarepoca ,ma baftes wole .
Sopra il Perfetto Capitano .
253
uole cola afuoi diſegni, ſi trouarà molto più valido, che non credena. In fata
ti l'arte del Prencipe deu'eſſeredi poner gli occhiali , che fanno grandes agli al tri, & adoperar per ſe quei, chefannopicciolo ,dara credere di hauer forzes
maggiori ,e perſuaderſi d'hauerleminoridel vero,perche nell'on modo ſi ſpaa uentano gli eſtranei,nell'altro ſi aſſicura ſe steſso . Io parlo del Prencipe , non al Prencipe,perch'egli saper le ditaqueſte cose ,maparlo a i Priuati, accioche
nellospecchio grande,ede'Grandiveggia ciaſcheduno quello chegli conuiene in caſa propria. Due Città ſono in Italia meraviglioſe a Napoli, e Venetia,lu na,e l'altra di coſtumi differentiſſimi, quella poneogricola nel di fuori, tutta profeſſa grandezze,e ricchezze, tutta pompe,e magnificenze parlode' priua ti, Nobiltà, Seggio,Principati.Liuree,Carozze,Staffieri, Paggi,Schiani,Mag .
giordomi, Camerieri,e quanti ufficij ſihabbiain caſa vu Rè .Queſta vnſema pliciſſimo veſtiretutti uniformi, un ſolo cameriere ,ſoli perla Città , 6 ing 1
fomma chi loro parla , hanno poco , che ſpendere , ſempre fifanno minori del l'eſſenza. 1a s'uno di queſtipone ilpiè nell'occaſione,fàuedere chedifferen. za ſiadal detto al fatto . Si ſentono doti entrare , & uſcir dalle caſe, che ſpa
uentarebbono i Prencipi Grandi ,febanchettano,un Rènon gli ſupera; queſto a mio credernaſce dalla prudenza da Prencipe.c'bà ciaſcheduno d'eſſi impara ta nelle miſure, che forſialtroue nonſonopiùeſatte ,per quello che biſogna als la dottrina Ciuile chein Venetia .
L'hauer due corpi d'armata come qui ſi dice , l'uno per tener abada l'inimi co , l'altro per afßediare; è un'arte così ben pratticatanel Mondo , che nonose correapprenderladal Capitano, ò dalla milicia, maforſi,che ilſoldato l'hà da popoli imparata; tenere il compagno a petrole,e far ilfattofuo , dar a crederes una coſa ,efarne un'altra; queſto è 'l cibo ordinario di chi profeſſa di ſaper ben negotiare, èpaſſatocotanto avanti queſto mestiere , che nonſi dice più in
ganno il dar parole, ma ſi dicea punto uſarſraitagomma , ne piùfi ſtimaa diffetto Cauallereſco, ma a ualore dimaneggio, e quello, ch'una uolta ſarebbe ftato indecenza, e termine dishonorato , hora piii prezza. Io mi ricordo una uolta di eſermi in un paeſe , doue è molto commune, è era all'hora , ilfarci
ftare il compagnogiuocando ( coſa ,che altroue ſi ſtima indignità, & infamia con titolo di Barro) e venendomi occafione di parlare con un Caualier grandedi
queto,dicendogli,che mimarauigliaua, cheipiù grandi pea paleſemente ilfa ceíſeros e ſenzaroſſore,mi riſpoſeridendo, che l'uſo è padrone, efà le leggi a ſuo
wolere , ne douer un Caualiero laſciarſitrattar per balordo, ma eßer uirti di Schernir l'arte con l'arte. Ma torniamo all'arti bellichele quali ſe in altri luoghi
ammaeſtrarono l'huomociuile a cofe virtuoſe,in questoCapitolo certo mipare, che l'inftruiſcano a dannoſe per non dir vitiofe , come di condur vno ad attioni
irreconciliabili; ma, s'bò da dire il vero , io non trouo; che popolo alcuno pollit tanto allargarſıdalſuo debito ,che lacolpaſia irremiſſibile, ò che il Prencipes non ſappiatrouar modo per ricuperare iperduti. E qual peccato più irremiffi
bile,quale attionepiù irreparabile di quello di un Regno,cheadherendoa ſtran nieri ,
Senfi Ciuili 254 nieri, 6 animiciintrinſechi della caſa Reale bauea portate larmi contro ilſuo Signore ? qual più borrenda , che chiamare i Re ſtranieri armatiper difender le
piazze rubelle ?qualepiùdeteſtabile che veder i Prencipi armare contro vna Regina tutrice ? unfratellocontro il Rèfratello , la madreabbandonare il fie glioè e mill’altre che tutto giorno pur troppo ſi vedono ; e purela flemmadi un prudente miniſtro la coſtanzase perſeveranza di un Saniogiuſto , e valoro Jo Re, quando con la forza,quandocon l'arte, alcuna volta con le dolcezze,co alcun'altra con i Rigori ,banno ſaputodomare, amollire le ribellioni,gl'ani. miſedutti,glinuidi, i perduti,e gli oltınati medefimi; chi dunque fonda le fue
Speranze nelle ribellioni ( le non ſono più , che inoſſate) deue ſempre ſtareing
dubbio divederle declinare dal rigore, & egli rimanere difomentatore,princi pale inimico, perche la natura conſueta delVaſſallo, che ſi accomoda co'l fuo antico Signore , è di laſciar in abandono, econ ingrata dementicanza quelli, che lo difeſe se lo Soſtennc , allo speſſo dolgerli quell'armi contro , chefurono compagne. Io nonandaro lunge a cercarnegli eſempi ;la pace di Pragafolas
può baſtare permille. Qui dunque per compimento; reftarebbe a cercare,quã. do,
in quantotempo una ribellione faccia ſoproſlo. Io ,che volontieri non
conducol Autbore frài ſepolcri dell'Hiſtoriea cauarnel'olla de glieſempi , ne
haurei de viuidafarglivedere,ma nonvoglio qui più lungamente fermarmi , perche ve ne ſono dellegià incallite,e dell'altre , che tuttauia fi può dubitare
delfine, chepoſanofare ; Vna regola però cosiin generale , par cheſene possa dare,& è quando colui, chescuoteil giogo perfettamenteconoſce & bà baun to tempo dieſaminare la differenza dal ſecondo al primo Stato , [urile dellas padronanza ,e'l carico della ſeruitù , il contribuire el'effercontribuito, ildare, e il domandareandienza,maſopratutto un'aſſiſtenza ſodadi chirurgo,e di me dicansensi tali, che nonv'habbia dubbio di ritornare al giogo antico , e le v'ago giungeremo l'eſler purgati dal timore del gaſtigo,e dalriſpetto dell'adoratione , Aimoc'hauremofatto il modelloper intender bene queſta materia .
DELLA DIFESA DELLI STATI SECONDO LE FORZE , e ſiti loro . CAPITOLO XIX .
Evogliamotrattarbenequeſta materia propoſta,biſognadiftinguerlaintre, cioè nelli Stati piccioli, mediocri, e posſenti. Li Stati piccioliſonotali,che nonpoffono mantenerſi ,ſe non con la geloſia,che poſſono hauere i confinanti, chel'ono nonſene facciaPadrone a dannodell'altro ; poiche allbora , ſe l'ong vuole inuaderbo, écerto che l'altro ildifende ; è nondimeno quefta vna condi
sione colma ditimoresemalfocura . Liconfiglıde' Prencipi , Gi Stati non ſi gouer
1
1
Sopra il Perfetto Capitano.
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gouernano ſempreconregole vguali,& allo speßoluno preualeall'altro.Nevi ha queſto ſolo inconueniente, perchetalbora,e quelli,e questos'accordano a di miderla preda,e perciò quelli ſtati,che non b.innoforzada difenderſiper feftes fi dicontinouo ftannoin pericolo, e biſogna c'habbiano una grand'arte,é flem ma per toglier a i viciniipreteſti di inuader loro, e diuiderſeli. V na ſola ſpe. ranza gli può reftare ; baner due,ò trè piazze benforti, armije danaro baſteno le a guardarle, a finedi dar calore a quelli , che non torna loro conto di veder l'altro auanzarſi , che poffano Soccorrere , perche ſe non baurete maniere per reſiſtere , il voſtro paeſe faraprima occupato , che l'altro poſa difenderuelo , oltre alla facilitàdi eſſernespogliari, ell’è un'inuito da un prurito d'eſſer Attaccati. S'una volta ſiperde Jarddifficile il trouare , chi lo racquiſti, co
m'erafacile il trouar chi difendeua; queſto èfacile con forzeugualije quello dif ficiliſſimo ſe nonſe n'hanno di moltomaggiori; aggiungiamo pure , che non è minor pericolo di reſtarneſpogliatodall'amico , che ilriacquista , che certezza d'hauerlo già perduto nellemani dell'inimico , òſe pure l'amicoil rende , ilfàcô fidurc conditioni,che non reſtadi padronanza aliro, che il nome, e l'ombros. Benfortunati quelli, che ritrouano Prencipidi tale bontà, e d'animo figenero fi cheliſlubiliſcono sericornano ne' ſtari perduti, e con quellaſteſſa libertà, autorità,cheprima haueuano, e rariſſimi ne ſonogli efſempi.
Palhamo alle ſtatimediocri. Queſti io chiamo quelPrencipe · Republica, che può soſtenerela ſpeſa di ventimila buomini , e trè mila Caualli con tutto quello , che vi biſogna. Hora questi ſe bd Stato difficile a penetrarſi, ne
viſipoſſa entrarelenonper alcuni pallio e montagne ben forti, eguardate s egli bion grandiſſimovantaggio. Mà quelli che troppo ſi ſono confidati,
hanno curato pocol'alere difeſe,
fono reftatiingannati, e ſiſono perduti daquella parte apunto , douepiù ſite neu.inoſicuri. Chi confina col Mare bà da quella parteun gran forto, e tanto meglio, chin'è d'ogni partecircondato ; ben'è vero, che un poßente ritrouard modo per bauer ſcalanell'Iſola. s'egli è circondato da palludi , e da fiumiſi trouano pur anco modi per vallicarlese varcarle , & hoggi in particolare , che
l'Artigliaria faworiſce ogni paſſaggio , onde biſogna concludere che ilmi gliore di tutti i rimedij è ilfondarſi ſopra le proprie forzedi buon eſſercito, e di buonefortezze. Hò poſto l'eſsercito, e la fortezza inſieme , percbel'uno ſenzal'altra nonuale ;ſe quelli farà debole , non ardırà di poner ogni bauere pericolo della battaglia , eſarà coſtretto di abbandonar i uiueri della campagna all'inimico, il quale cosi uiuerà del noſtro , cui rouuinard co'l noſtro medeſimo bauere, e le fortezzenonfomentate da un'eſercito, non poßono ſoſtenerſi che ſolo perquel tempo che leuittouaglie ,emunitioniimmagazinate lo permettono;
Mà le queſte due forze ſaranno l'una all'altra proportionate , fi potrà fareogni
reſiſtenza. Qui non biſognalaſciarſiguidare dal capriccio deipopoli , i quali fenze confiderar la qualitàdella Cittd, nè il publicointereſſe, quando vedono ,
she ilfuo vicinoſifortifica,il vogliono ancor eff imitare ,e nonintendono , che non
Senſi Ciuili non èminorpericoloilnon hauer fortezze, chel'hauerne di Jouerchio ,cioèpisk che nonſipoſsono difendere,d cuflodire, anzi,ch'ioftimareimen maleilprimo, che queſt'altro,perche per lo meno ſe non hauete fortezze,uſcite in campagna,
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epreſentate la battaglia all'inimico a cuifate parte del vostro timore ,mànel
l'altro modo la perdita è ſicura ne altro vi profittano le fortezze, che a pro longare la perdita ; perche lageloſia dicustodir tutte le piazze con groſſi preſi dijslieua la potenza di tener un'Eſercito in campagna , e tall bora due è trèan
ni , che l'inimico vi dia il guasto alla campagna, non ſi può faraltro cheandar con il laccio al collo a domandar mercede. lo sò bene, cheſitrouano di quelli,
che tenendo l'altra parte,dicono, che quando tutte le principali piazze d'uno Stato ſonofortificatese vi ſi ritirano i viueri della Campagna le un'armata ud per dimorarui,preſto ſi muore di fameseſe vi entra dipaſſo,nonfà danno alcuno,
ò poco,onde non vi può farlunga dimora, al che riſpondo, che le fortezze sono principalmente state ritrouate per beneficio de' più deboli , acciochepoca gente poßare fiftere a molti, e le voi haurete ungran numero difortezze, e di Cited grandi , che ricercano molta guarnigione è tanto il numero de ſoldati , c'ba rete da alimentare , che molto meno n'haurd il nemico ,che viene ad inueftirui,
onde vi riuſcirà più faciledi star in campagna , e difenderurla ,eper conſequeno zale piazze perche ſarete più forte dell'inimico . Vn'altro inconueniente naſce ancora dalfortificarele Cittàgrandi, che voi le rendete ſuperbe inguiſa , ches difficilmente vogliono riconoſcere il Padrone, & in occaſione d'unaguerra pin toſto fi contcntano i Cittadini di mutar Padrone, che di veder conſumati i loro beni. Ond'io concludo,che buona coſa è l'hauer poche fortezze in maniera che
non impediſcano il Campeggiare, e quellepoche, cheſi tengono , fortificarle , 6 munire in guiſa , che poſſanofar lunga reſiſtenza ,e le Cittadelleſituarle,ó aca comodar di modo, che tengano infreno le Città grandi,& aſſicurar con le for tezze le frontiere ,accioche l'inimico faccia dificoltà di laſciarſi piazzea die tro, cheglipoſſano impedire, dtrauagliar lacondotta de' viueri,e che perintel.
ligenza,è in altro modo ei poſſa farſi padrone d'una Città principale per tener piede nel voſtro Stato, e faruilungaguerra , Horadiſpoſtein queſtomodo lecose ,biſogna conſiderar la qualità dell'ania mico voſtro . s’ell'è una forzadi confederati, non è dubbio , ch'è più facile il vederne diſunite leforze,quando elle fonod'unſolo; & in queſto caſo è bene di procurare, che naſca frà voſtri inimici la diffidenzafingendoni di tenere conale cuno di loro intelligenzamoſtrando di portargli più riſpetto, e meno afsalendo
lo , che in queſtomodoglialtri ne ſarannogeloſi;Coſi puranco potretele diuer fioni, che haurete da fare , tentarle ſoprailpaeſe d'ogn'altro ,che di lui , per che in queſtaguiſaſarà impoſſibile, che ilſoſpetto non entri aſecondare i voſtri diſsegni, e doue ſono collegatipiù Prencipi ſupremi,non può lungamente dua Tar l'vnione , vi naſcono diſguſti , male intelligenze,inuidie, allo ſpeſſo ini micitie ancora percagioni della diuerfitd, ò de glibumori, ödegl'intereſſi; los
potenzaadunque , laquale dipendeda on foloſtatose molto piisdifficileda do Mare
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mare; Eperchepotete eſsereaſsalito , epiù vigoroſamente ; econ minore vis Hacità ,bifogna ancora dirne qualche coſa .
se leforzeinimiche nonſono di gran lungaſproportionate, e diferenti dalle voſtre, voipotetesſenza rovinare ilvostropaeſe, conſeruarui,e con l'Eſsercito vojiro, e Forterze conſumarles.con il trau.gliarlonei viueri , e trincierandosi così vicino a lui , ch'einon ardifca di poner l'aſsedio ad una piazzi di rilievo ;
perche ſe uno, cheuieneper acquiſtare, è' nonfi progreffi, facilmente retrocede non potendoreſistere in un paeſe , doue non bà sul principio fondato il pieilen con qualcheacquisto di conſideratione. Màſevoiſete aſsalico da forze molta
maggioridellesoſtre ,non nhà rimedio migliore , che diſtruggerlacampagna, arder tuttii vineri , che non potete condurre , ò tener nelle fortezze, e diſipar. Tuttii villaggi, chenon potete guardare,perche ſenza dubbio è minor male di
Softenerſi in un paeſe rouinato che conſervarloper l'inimico; e quindiaxuienes che quel Prencipes che vuol acquistareil titolodipietoſoverſo il ſuo popolo , diuien crudele aſe medeſimo,e'l popoloſteſsogli uolta leſpalle allafine. Queft, è più toſto un uitio di animo irrefoluto , è debolezza di cuore cheuna uera com
paſſione del male altrui; coſi fin quella di Othone Imperadore ,chealla prim.co diſgratia, che prouò , benche le ſueforzefoſsero unco ben ualide » nongli diede
il cuore ditentar di nuowolafortuna d'una battaglia ; e quelli, che nonhaneus potutohauer pietà dell'Imperator Galba nell'età decrepita del fuo fucccſsores deſtinato all'imperio , c'hauea commeſso ogniſorte d'indignità pergiungeralla Corona, uolleperſuadere ai poſteri,cbe la pieràdi riſparmiare ilſanguede'Ro mani l'haueaperſuaſo ad ucciderſi. Così pur troppo è vero , che per iſcuſares un uitio,il uogliamocoprire con unauirtit pii uicini, che ci ſi preſenta.Macom me è infallibile uerità , che nonſi può dareun publico bene ſenza qualche prema
giudicio delprivato intereſse, così è ueriſſimo, che un Prencipe non ſi può libee rare da una impreſapericoloſa , quando non uoglia diſpiacere a qualchedunoa
ci maggiori , che ſi facciano in materia di Stato ,e di Guerra , naſcino da ques Stafacilità di uoler compiacere, e poi ſinuole pentire in tempoa che nongiona, Chi dunquevuole preferuarſi da queste boraſche , deue bauer perlegge fonda mentale della conſeruatione propria , di non laſciar axav.zare il ſuo uicino in modo , che diuenga più possente, perche è molto meglio l'offenderlo per non dargli commodo di roninarui, che laſciarlo far grande per tema diof fenderlo, eſſendouerità irrefragabile chenon ſi conferua la propria libertà
per complimentocontrouro ,che profeſsa il titolodi acquiſtatore', maſolouale, l'ular la forza .
Hauendo in ſino a què parlato de'deboli,e de mediocri, ne reſta il diſcorrer di quei poſsenti , c'hanno per ſe medeſimi, & oro, & armi perfarla guerras, ſenza domandar gli aiuti daliri. Pochi ſe ne trovanodi queſti, e non hanno dafar altro , che guardarſe medeſimi; perche un ſolo inimiconon ha forzeper aſsalirli, & è difficile, cheleunioni di uarij Prencipi ſi poſsano tutti accordare
adun folo finecome queſto, è lungamente uiuer collegati; nondimeno ione dirò Kk
qualche
Senfi Ciuili qualche coſa. Li Stati grandi, o ſono tuttiuniti inſieme, ò diuifi inpiùparti ;
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li primic'hanno le forzevnite , poſſono invadere , e difenderſi più vigorofa mentedegli altri, perche portanoleforze, dowebanno il biſogno con più dili genza piùfacilmentese conſpela minore ;maglialtri pongono gelofia maggio re nel Mondos efanno piùftrepito, facendo frontiera a molti, e dinerfi. Nondi. meno ſegli vni, egli altri ſono aſaliti, deuono feruirſi delledifeſe ... c'habbiamo
dette diſopra, ediròſolamente,che non deuonobauer fortezzes fe non brone, e poche, eſolo alle frontiere,ma niuna nel cuoredello Stato,perobe donendo più temere le guerreCiuili, che le ſtraniere ſenzale qualinon ſarà mai aſalito 'un Dominio grande,lefortezze allefrontiere troncanoleradicid'ogni mate; ing ſecondo luoco non biſognacontinouare igouerni , o nellefamiglie,d in vita; ma
il rimediopiù poſſenteper lenar le guerre Ciuilisè ilfarlaguerrafuori di caſa , la quale toglie l'orio a'ſudditi,ge tiene occupato tutto ilmondo,eſopratutto lo
disfàa coloro, che ſono diſpirito ambitiofo, e volubile, sbandiſce il luſſo a, go gueriſce ipopoli se da creditocosi buono verſo i vicini, che vi conſtituiſce l'ar bitro delledifferenze loro . Egli è però vero, chequesta maffima non vale , ſe non a quei Stati, che dicemmograndioperche s'elle neceffaria a queſti, e nocina Jommamentealli Stati piccioli, li qualideuono temere d'ogniforte diguerra,do mendo dubitare,che ménre non ſonobaftenoli aguadagnare , poſſano eller las preda de' più poſſenti SENSI
CIVILI ,
Ono cosifuori diproportionequefti duetermini fra diloro,Dominio,epiccio lezza,che poſſonopiù roſto uniti chiamarſi moſtri, che partidellaPolia tica ; Dominio intende grandezza ,e libertà, ela picciolezza ha per compagna
Receſſariala feruitus fe non altro,almenomaſcherata.Vn picciolo Signore non può tanto aggiuſtare i trauri, & itrairdri,che non dia diſgufto ai Grandi,ò che queftinon fe lopiglino, & ecco la origine diperderſi ; e quando ancora egli tfi imtigliartifici poffibiliper nonſiperdere, nonpoffonoc'auarſi d'altronde , che da ona{petre difervitù ; diſſimularl'ingiurie, tollerar l'ingiuftitie , compiacer nelledomande qualunque,cheſi ſiano, ftarſempresa le differenze de confini, & perderncogni qualgiorno un'intereſſe.& infine viker ſempre con il cuortrês mante,e conmedicineamariſſimenello ſtomaco, le qualipoi vna volta, d l'alu tra cagionanounadifolutione de' riſpetti, & vnd morte neceſſaria delloStató,
poiché la conditione della natura non è altro , cheil paſſaggio del picciolo nel grande.conditione eſpresja , s'io non m'ingannoin quelle parole irreprenſibili. Transferenenr montes in cor Maris .
Dueſembrano i rimedij del Prencipe piccioloperconferuarſi ; l'uno è natu rale , enonſi può acquiſtare, el'altro artificiale,ma nonfetue adaltro , che a prorogar la vita; ilprimoè di bawer per confini molti altri Signori piccioli , il
ſecondodi piuerefacto la protectione de'Grandi,il primoli può dall'arte coa dinuare
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diuuare viuerdo coneffi collegato: e di molte piccialezize formare una medioma crità , ma queſta là pur anco le fue difficoltà, cbe il ſuperarle ancora è una ſom
condogenitadiferuitù. Il confinar co' grandi,Sufi per fortedi puffi,ò di piaz ge quanto ſi vuole, einonferueadaltro, che a.viuer più è meno lungamente ; perche s'unirà ungiornolaguerra Ciuiledella caſa del picciolo con quella della Grandi che confinano, eľona delle partiadberendoad una, e l'alero all'altra ,
biſognard cb'entrambi nudriſcano le forze de' maggiori, diſtrugghino iproprij 4
Kaſſalli, confegninolefortezzaalſuo difenſore,e viuendo diſperanze ſiveda-, no preda della diſperatione, e reftar un'ombra nuda degli antichi Dominý.sage giaccionogl'Imperij più vaſti a questi infortuni , comefece l'Orientale di co
Rantinopoli, che entrata lalibidine di regnarefrè'l Zio,el nipote, fra l'un par rente è l'altro,s'introdußero prima le tragedies epor la diviſionein Trabifondas alla fine ſi feceilgiuoco del Turco ; horache non farà de Stati piccioli ? che s'habbiano da diwiderft( rà i potenti ,io me ne rido con l'eſſempio delle hiſtorie a
potràbenſeguire qualche accordo, madurard poco. Il Regno diNapolime ne farà eglilafede , e non era ſtato picciolo ; conobbe questa maffima , cbe dues grandi non poſsonoſtaradiviſione,quel'Imperadore,chediſſenon trouarſi altro rimedio d'aggiuſtamento co'l Re di Francia, ſe non che il Franceſe drueniße Ima
peradore , ò l' Auftriaco Rè di Francia, epure nonſi trattana di diuiſione , ma di totale ſupreſſione fra di loro .
ildarſi alla protectione,difi.c diffi ilvero, che non è altro , cbe on praluna garſi la vita , percheogniprotettione è Dominio celato, che alla fineſgorga in aſſoluto . Io non voglio qui portar l'eſsempiodi Principati piccioli fatti preda de' grandi con cauilli, e mendicati pretefti per non rinowar le dolenti piaghe ad
alcuno , che eſsule dalnido degli aui,d lagrimeuoleSpettacolo d'una compal fioneuole Hiſtoria. Dirò di coſa minore . Vn Prencipe grande, e digrandiſſi mo ingegno volle honorar la ſuapatria natiua , e la Prouinciaond'era origina
rio con attione di magnanima pietd . Institui on Collegio , doue fa nudriſsero
alli ftudygiouani poueri; lo fece una ſperiedi Republica.cbe fra di loro s'elega geſsero il Dominante conpienas ♡ aſsoluta podeſtà di merose mifto Imperios
il dotò di ricchezze conuencuoli, e paruegli in queſto modo di bauere adempita iſuoi voti, ma percheconoſceua chefrà quella picciola Republicbetta, e ilpa drone della Citiàſarebbonofacilmente doppo la jua morte nate contentioni per la giuridditione, ancora che l'haueſse egliconpienezza di authorità ben muni ta , gli deftino un Protettoredi grande Authorità .Nacquero ben preſto les
differenzepreviſtesebiſogno con tuttalaprotettione, cheil picciolo ſoccombel Je algrande se finalmente il Collegio nonha più ne anco l'ombra di Dominio occupatoli, òloppreſsogli in tutto dalDominatore della città , e il Protetto
Te s'èpreſo il rimanentedi amminiſtrare i beni a ſuotalento, etutta queſtana. e riuolutione hò veduto io , e le queste coſe accadono in una pic cioliffima ombra di Dominio , che non douerà crederſi d'uno Stato hereditario ,
fcita
e di una dignica riguardenole ? Biſogna comparire aigrandi per molticapi, Kk
2
fe
Senfi Ciuili 260 Je uengono a queſte fupreſſioni ; si perche non iſtimano conueneuolco cheſi trouinopiccioli Prencipi,ſenonſono loroſudditi ,si perche vengonoloro occaſioni di comprar le volontà di aliuni de i confinanti, e non hauendo genio dipagar dipropria borſa,pagano conquel d'altri(materiamoltopiù commoda, piùproportionata)efinalmenteperche il ponerunpiede in mezzoa moliipic cioliè un diuiderquelle verghe,le quali unite in un faſcionon ſi poteanoſpez zare. E ciaſcheduna diquede cagioni chepoſſonoindurre ungrande a diſtrug gere uno Stato picciolo , è unverme nel cuore diquel Prencipe, e fe tuttetres vnite, ei può dire di hauere rn' inferno in questo mondo viuente . Perduto lo Stato io non dirò con l'Authore, che ſia difficile il ricuperarlo, è ricuperarlo con dure conditioni ; ma dirò ſecondoil mio ſenſo , che ſia impoſji
bile, perche ſe tratriamo di Statipicciolinon v'bà chi voglia prenderſi lalan
cia sù la coſcia per riacquiſtare adaltri , ſedi mediocri ſi traria , haurannoeffé fatto coſigrande quelli che l'haurà acquiſtato, che è l'altro ſi ſpaventara di ten tarne la ricuperatione, o la guerra ſarà eterna, e non ſi verrà mai ad accommo damento, che poſſa giouareallo ſpogliato .
In duecaſiſolo ſi reſtituiſcesò perſchiuarevnaguerra , chevuol dire com prarfi vna pace con quel d'altri , ò acceſa ch'ellé , per eſtinguerla . Nel primo eafofixeftituiſce con animodi ripigliare con miglior occaſione,e nel ſecondo per
non far delreſto, e ponerſi a pericolodiperderancoilproprio; e quibiſogna far vn'altra diſtincione. Oʻlo Stato preſo é commodo, & vnito alle proprie forze ,
e perfuanaturaforte, & in queſto caſo io darei per diſpcratoil credermai la re ftitutione , perche intanto che dura la guerra della ricuperatione , ò acquiſto , muore il principale ſpogliato, e chi nacquefuoridel dominio s'accommodaalls fortuna preſente,e dall'altra parte chi acquiſta dice con il Poeta . Tant' oro , tant'affanno , c tanta gente
V’hò ſpefo , ch'è ben mia debitamente .
Restadunque lo ſperaredi rihauer qualchecoſa,quando lo ſtato nonèdimol ta conſideratione , & ègiouerole il cederlo per non confumare il ſuo per one
vanità,eſeil Castore comeſifauoleggia,butta una parteeſentiale propria per liberarfi . Vedendofi alle ſpalle il cacciatore Sapendo che non chiede altro da lui .
Ben un Prencipedarà quelloche poco rilieua ,tebenon può lungamente di fendere per liberarſidallamoleftiadichivuole ricuperare; & in questo caſo io farei con l'Authore, che anco ſi recupera con dure conditioni , e perche hò detto di non volerportar eſempy.non occorrerà cb'altriſi ponga in dia per Vercelli
per la Lorena, e peril Ducato di Cleves non che per altri luoghi moltopiù com modio e piu vicini .
Ioſono posreſtato con merauiglia , che l' Authore babbia sfuggito dieſſence plificare in quella parte, ch'era fuapropria , é debito di buon Vallallo dellies
Francia.dicendo folo in generale, ch'è ben avuénturato quel Prencipe, cuivers ga
7自
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ge restituito lo ſtato ſenzagrauezzedi conditioni , poiche glieſempij non fo: 0 coli rari , che non n'habbiamo più d'uno per le mani . Henrico Terzo restitui Pinarolo col rimanentealDuca di Sauoia, e Men
rico Quarto reftitui allo ſteſſo tuttala Saudia occupatali; e pure l'una non für eccitata da timor diguerra, e l'altra erafaciliſſimada ſoſtenere, come congiuile ta alla Francia , e prouifta di Fortezze irrecuperabili. Sula adunquela Coro
na Gallica sa reftituire per virtù liberale, e l'altre ſanno ritenere, o restituire per virti politica.
Hora qui mentre ſiparla delli Slatigrandi io ſono coſtretto dalla neceſſità di confeſſare unamia pigritia, chequandomi poſi a volerſcriuere i miei ſenſi in torno aqueſto libro, io non l'hauea letto tutto , come ne anco hort , che ſono ab
fine, bólelto queſto poco che meno rimane, ma di mino in mano che lo porto in Italiano, vi ſcriuo quel che mioccorre . Io ho voluto qui dare queſto diſcarico , accioche ſiveda,che la verità è facileda ritrouarſi da più d'uno , ſenza , che ſi aſcolino, ò legghino le dottrine. 10 feci diſopra la diſtintione delliStati gran , di inuniti, e diuifi a fine di moſtrarela Fortezzaloro, e qui l'Authore falas medeſima, benche poi ſe ne ſerua ad altro fine. Hora diciamo in materia della
difesa de i Statigrandi, e diuiſi , che è confinano con un ſolo poſjente eguale, à
con piis, & in oltrecon più deboli. Nel primo caſo non è difficile il difenderſia perche non hauendo daiemerſi, che da un ſolo , sipoſſanounire le proprie for ge diſperſe, baſtandoſolo di hauerc il tempo , e queſto lo ſomminiſtranolepiazo
ge defrontiera ;nelſccordo caſo ilpericolo egrandiſſimo, perche mentre che as un grande fi difende, l'altro profacilmenteeccitarſi dall'occaſioni, c attaccar. dall'altra parte, ondeſuccederebbeilprouerbio. Nec Hercules contra duos.
Et in queſto caſo il più ſano conſiglio è difomentarla pace , nè dar moleſtia a quei più deboli , i qualiſogliono dire. Fle & ere ſi nequeam ſuperos, Acheronta mouebo .
E deue il Grande ricordarſi, che il tranaglioda ni ino poßente få ſollenarl'as nimo a trouarpoſſenti rimedij, e quello , che non poßono le forze,ilpoſſonotale l'horaloſdegno, la pietd, e l'emulatione , mezzituttivalidiffimi, che adopera un trauagliato .losò benc, ch'è difficile ilreſiſtere alla tentatione di auuanzar il dominio dalla parte delle debolezze, mà sò ben' ancora , che iſcoglieminen ti, & euidenti ſopr' acqua poche volte rompono le naui , che ſolo vanno a per
derſi in quelli,cheſono a pei d'acqua. Jo nò veduto più d'una volta brauiſſi, mi huomini cader mortipermanod'on balordo, cheparea di non ſaperadoprar le mani . sòbene che Diofauorè la frombola di Dauidde , mà sơ, che Golia les
la compró a contanti con lo sfidare gliHebrei. A dinque li Grandi , perc'han
noloStato diviſo, nonbauranno mai dafarguerra ? & hauranno da irruginirſi nell'otio & non hauranno maida ſperare di unire iſuoiſtari dimſia e tirar unccs
linea d'unionesůlpocod'altri? Saranno priui diquel generoſo ſpiritod'unce Monarchia vniuerſale ? Queſto è un toglier loro il primoelemento dellagrans, dezza, ch'è di farſimaggiore .
Qui
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Senſ Ciuili
Quil' Autborevonmipove in neceſhtà di parlar d'altro, che di difeſa ; mä perch'eglipropone pur anco per ſpecie didifeſa l'offendere, come è il pugnaler , chefatto per parare , allo ſpeſſofà gli ultimi colpi, dirò , che le guerre non ſi deuono cercar tràfedeli , nonſi devonoporger l'occaſioni , nonſi devono per af ficurarſi , poner le diſcordis in caſa d'altri,ſe nonſi vede, che quelli macchini
alla tua vita ( che altra vita non ha il Prencipe , che lo stato ) ſe confini com piccioli, o mediocri, viuer bene con effe loro , e guadagnarlicon officij di benefi
cenza non di offeſa, co' grandi honorarli , i mediocriAimarli, e collegarſicors effi loro tenendoli preparati per l'occafione non glifardelſuperiore adoffo,tral tarli come ſe foſſero grandis e quefti foro li conſigli della pace ; quei della guer Fa fono;ò farla contro i nemici communi, andarla a trouare oltre i mari, les
thai da farco' vicini,ſia pia chegiuſta, il mondo conoſsa, che vi paffi a for za, per difendere un'innocente,on tradito, un' ingannato,enon pertogliere quel che non è tuo, cercandone le radici profondeffime fotto terra , e poſte in domen
ticanza, che all'hora hauraifauoreuoligli buomini e Dio c'ero pretettore della Giuftitia, di quel Dio , che t'hà pofta la spadanelle mani a fola difeſa non ad of
forefa, difeſa diteſteſſo , e dell'innocente; di quel Dio, chegiudica leingiuftitie, condar te Vittorie anco a gli empị; Di quel Dio, cb'apre imari a gliinermi,e vi ſuffoca i tiranni ; s' hai lo Stato difuritoricordati della paraboladi Nathan a Dauidde
Souuengati della vigna di Naboth , e quanti danni partoriſca il deſiderio di tirar una linea di delitie anco offerendone ilprezzo . Ob quanto diſpiace a Dio, che pur anco i Prencipi credono in Dio , l'affiiggerſi diquelle parole. Ne dem hæreditatem patrum meorum cibi ! Il primo è dicondurreuna lezabelle a produr teftimonijfalfoin tempo didigiuno. Predicate ieiunium , & ledite , facite Naboth inter primos populi ( commciar dalle diuotioni, e da gli bono
ri. ) & fubmittite duos virosfilsos Bilial contra eum ; Non è poimeraui glia ſe neſeguaquella ſentenza . Dabo domum tuam ficutdomum lero boam . lo porto glieſempi della Scritturaſacra, perche non credod'bauerne
demoderni,cheſeve ne fößero ,potrebbono aſpettare la medeſima fentenzas data contro Iezabelle,
Achab marito, e moglie, che ľuna procuraua icon
tenti dell'altro .
Chi dunque è diſpiritoguerriero, ſe non hagiuſte cagionidiguerra in caſa, ke trouicontro un 'inimico, a cut non fia ingiuftitiail far guerra ,chenon ne man cano , efe Dionon l'bà conſtituito Monarca uniuerfale , non ribelli alla volontà
dichr ordina i Regni. Soſpiri tràſuoi Caftelliaerei di non eſſernato in quei tems pisch'ell'era inpiedi, eſi ricordi, chequeſte Monarchie vniuerſaliſono apunto Sogni scheinbreue ſpariſcono , Iddio ( che ſolo domina ) vuol molei Regia e Prencipi , nè vuoleſler tanto parciale d'unſolo, chegli altri non babbianodo we imperare . Qui muoue l' Authore undubbio, e determina ,che nonfiabene l'hauer mol
te Fortezze,e ne rende le ragioni, c’habbiamo udite. Le ftimo buone in gene rales
ad
Sopra ilPerfetto Capitano.
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Tale , male unPrencipe hanefse proStato di forma lungo, e conmolti confini, iftimo prâ conaericuotehranermolte piazzeforti , accioche te ftato nonſia dini lo con önsina afsone ,e tagliatorefuoriunà parie. Authore baueſseſcritto prima delleguerre viue di Germania,difficilmente Sel'
segli concederei, che fipofonomolti unire coniro vnapotenza grande s mada che ſi moſse Guftanodi Suetiacobligato contantidi Germania, biſogna dirgli apertamente, ch'eiſi inganns , e biſogna diftinguere , cheſe li Prencipi , che collegano , ſono molti coeguali , e che fra di loro nonſia alcuno pofsente , e ve riffimo, che facilmenteſi rompono , e non pofsono lungamente juffiftere , miten
quando che fràquefli v'hà un capo groſso,com'era Guftano , e poi Luigi Re di Francia , non è coſifacile la diſunione. Eſe mi diceſse, che ſi slegò la concordia diCambrai , nella qualeput erano capi poſsenti , e grandi , riſponderd, che non hauendo mai data cauſali Vene
tiania quellafurioſa , e per coſiderefotterranea macchina , non fu meraviglia fe Dio nonpermetteſse l'eccidio d'vna Republica , che ſe non foſsein Italia 6 , .
fognarebbepiantaruela, accioche bilanciafse lepaffonifoverchie's Efofteneſseil decoro , e la libertà d'Italia .
Quellicaſiadunque, liquali ſiconoſcono per un manifesto priuilegio di Did ; non cadono forto ladiſpoſicione humana , eſotto le regole della prudenza.cheftd legata doue opera Diocon manoſopranaturale . Elitefi Venetiani non poſso noattribuire allaSapienza loro,in ogni altro cafoammirabile, laſalute, il riſtoro della Republica, anzi che tråtegloriemaggiori, che poſsanoannoverare,
èqueſta una d'hauerenell'altre occaſioni confidaro ſecondariamente nellapresa denza , e valore del ſuo Senato,in quella non hauer altra parte ,chela mano di Dio contro una conſpirationepoco meno che vniuerfaledi tutti i Prencipi, ac cioche fi conoſeabauer Iddio curaparticolaredi Republica tanto benemerities
del Chriſtianeſimo, poiche donemanca la debolezza humana,fupptiſce la Diuje na Maeſtà contro tutte le potenze,e tutti i conſigli . Meraviglioſo affioma è quello dell Authore , che i Statigrandinon hanno da remere le guerredeſtranieri, ſe non banno eſſi primale diſcordieciuili in cau
fa . Dal quale potiamo canare duedocumenti , l'vnodifenfino , e l'altro offen fino, chequel Prencipe, c'baftato grandesfideue in maniera conferuar l'amor de' vaſsalli , chi nonhabbiano da folleuarſe a diſcordie Ciuili , il che farà in due
modi , ò non concedendo loropriuilegis c’habbianoſpecie di dominio, o concelli, conſernandogli come Sacrofanti .
Ma quale diqueſtie'l migliore? ilprimoſenza dubbio, perche eſsendo il val Jallaggio, ò percoſi diresſadditezza una ſpeciedi ſeruiti , nonſi deue alterare , e ſollecitareton l'ombredel dominio ;
una volta alterata ricordarſidi quel
dogmineceſsario,ad ogniforte di gente : Turpiuseijcitur quam non admittitur hofpes. Dn'altro modo per terão parmi cheſia pur anco buono; il non laſciare, che
jvaſalliintroducano nowità ,òintrodotta, inuigilare , che non s'anuanzi, ma più
Senſi Ciuili 264 piletoſto cheperſemedeſimainſenſibilmente ſi vada eftinguendo ,& in questo non vfar maila vielenza,perchenenaſce ilNitimur in vetitum . Mairouar
modi ſoaui,chel'huomo piis tostoſiindouiniquello cheſi deue, cheſe loſentos vietare in faccia .
L'uſo è coſi poſſente in tuttele attioni della natura , cbe faſtimare leattioni maggiori di quelle cheſono, e fà veder meraviglie. L'huomoſifueglia la notte ad vn'hora determinata,ſempre alla medeſima non concorrendoui più l'attions
dell'anima ſpecifica ſi deftasepareche un'afiftente loſcuota dal ſonno,benches profondiſſimo. E lo ſteſſo di tant'altre attioni della natura , la quale meglio di
noi per l'aſſuefattioni miſuralhorese ſimoſtra pronta all'obedienza. Coſive diamo chi impara diſuonare, cheprima di aſſuefar la mano aqueſto, & a quel saſto più all'unache all'altra corda , con molta difficoltà fifà , mà poiquando è aſſuojattala mano, volano le dita , quaſi cheſenza il concorſo della polontà Specificaad ogni moto, e mulanza. Coſi nello Stato , e ſuo gouerno i popolidif ficilmente ſi auuezzano ad unafuntione,mafattone l'habito, non ſentono gram
uezzain quella operatione, eperciò di tuttii dogmi per non vederſuſcitarguero re ciuili, ilpiù fquifito, amio ſenſo ,e'lnon laſciare introdurſi nouità, e bencheſ
poſſano migliorarele conditioni, è leforme, fi deue fuggire, ò con tanta foauita
procedere cheilpopoloſi veda mutate le cartein mano,ſenza che ſeneſia ac corto .
s'andaremo eſſaminandoſin dall'origine quaſi che diffi del Mondo ,ritroua , remo, che leguerre ciuili altronde non hanno originato che da nouitàsò per vo lerle introdurre, ò introdotte rifoſpingerle, & abolire con violenza; e dall'altra
parteſe ne faremoa conſiderare onde ſianotante diſcordie nell' imperio diGer mania, ritrouaremo , che ſegliImperadori non haueffero vendute le Giuriddit tioni , e priuilegij, ò donati, cheſe gli habbiano alle Città, cheſichiamanofran
che, nonſi dederebbonotanti capidiHidra riſorgere ogni qualgiorno contro gli Imperadori, li qualipoi tal' hora mosſi , ò da unJenſo,ò dall'altro nel volerde
rogare,ò riformarecon austerità le cose,le vogliamo dire il nero ,indebitamer teconcoite ,alteranoquegli animifieri aſuefatti a quella libertà, ò priuilegio , e Stimano tirannide quello chedi rigor digiuſtitia è conueneuole ; percbe niunacoo. Ja più conuicne , che vna Città obediſca al ſuo Prencipe , nè alcuna piùſcon
uiere , che diminuire le ragioni dell' Imperio donando a i ſudditiquello , ch'è dello scettro .
Tanti Prencipi, e Signorifatti partecipi in Alemagnadellagiuriddittione , con titolo di Liberi Baroni èſtato cagione che la Corona dell'Imperio fifia sfron data, nè posſa Ceſare coſa di momento , ſenza chiamar le diete generali. Fra
le parti ,chedimoſtrano laprudenza grandiſima dellaRepublica Veneta è di nondarGiuriddittioni ad alcuno, e non inueftirqueſtidifeudi,maritenereper ſes e per iſuoi nobili vicendcuolmentegli eſercitjdelcommando. Non è l'huomo coſa facile a contentarſi di ſe medeſimo, chenon tenti diconuertire il beneficio
riccuuto in odio, • danno del benefattore. Perche di tutte le coſe niuna più del bene.
Sopra il Perfetto Capitano.
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beneficio s'inrancidiſce, ei non è a pena partorito , che ſi può dire decrepito , e lo infracidanella mano di chi'l riceue, e daquellacorruttionene naſce un altres forma , che bene e ſpessoſidice ingratitudine. Dubbio grandiſſimo neli animomi rende il rimediopropoſto dall'Authores contro laguerra Ciuile di tenere ilpopolo impiegato nella guerra contro stra
nieri. Nonperche non lo confeſſi ancor ioneceſſario alla Franciadoue nacque, eforſi cheſcriſe l'Authorç, mà per glialtripaeſe il dico, e quellaſteſſa cagione,
ch'egli m'adduce d'agguerire i popoli, quella medeſima mi fà dubitare, ifti mando io , che la Francia medeſimaſia ſtata coſi facile alleguerre Ciuili , per eßer troppoguerriera ; perch' ellè come il calor naturale, che non hauendo cibo, V
intorno a cui trauagliarſi ſi volge allepartiſoſtantioje del corpo, el conſuma. La Francia, ch'è digiddata , per lunghiſſimo vſo introdotta nella guerra, non ha dubbio ,che biſognaſempre nudrirla diqueſto cibo, & habbiamo veduto ,
chepiù d'uno de i Rèprudentiſſimihanno condotti queiVaſſalli a guerreggiare in Soria, o altroue . 1
Màparliamopure de gli altri popoli. 10 ſtimarei cheſe nonſono agguerria ti, nè menofosſe bene di poner loro ilgenio del ferro intorno , òſepurſono mara tịali, non andar con la mano ſeuera, quando ſitratta frà di loro di queſtioni hos norate, edi riſſe da Caualiero , io nonſon' empio, cheperſuada ilfomentarle,ne
crudele, che dica douerſi eſtinguer co'lferrodellagiuſtitia feuera,e co'l fuoco del fiſco, mà prendendo una viadella mediocrità, parmi, che dourebbe il Prencipe
cercar la pace, ſe naſce la diſcordia , ňajeviene a qualche honorato riſſentie mento, non fartutto quello che di rigore fipuò. Ela ragione è , che tutti i rie
gori, benche giuſti,concepiſcono un non sòche d'animomal affetto, e per ſecon do io non iſtimo bene per il Prencipe difar iſudditi vili, & imbelli, come rond bene, cheglibabbia temerarij, inſolenti,perchegli vninon vagliono in tem, po diguerra, egli altriſono peſſimi in quello della pace. Io miſono laſciato in queſtocapitolo traportaretant' oltre dalla materia di
Stato , che miſonodomenticato di applicar la dottrina militare al viuer de prie mati, il che ſe voleſſi bora fare troppo lungo riuſcirebbe queſto trattato . Va
gliaſı adunque del proprioingegno ciaſcheduno , e trouarà perqual via debbano inuiarſi igrandi,per quale incaminarſi limediocri, e per qual deſtreggiarei pic cioli; quando ſia virtù il donare quello, che nonſipuò vendere, e con quaimodi tratiar le protettioni, maſopratutto ſappia ciaſcheduno confinante co’poſlen
tha ò per terrenisò per negotij ,cauar dallecoſe quiſcritte i documenti diſuafas luie,e meſcuſi dallafatica di ſpianare a minuto questa materia,
LI
DEL
266
Senfi Ciuili
DE L ' MODO DI ASSIC V R A R E
yn 'acquiſto . CAPITOLO
XX .
' La Monarchia molto più accommodata al fare acquifti grandi , che las Monarca e conſegli ardito nelle deliberaa E tioni, pronto nelle effecutioni e ſopratuttonon teme d'eßercontradetto dachiun >
queſiſiage perciò famolto più profittoegli in dieci anni chenon fardin centola Republica ,la quale èmenoſegreta,& piùlonga nelledeliberationi,frena l'ax tborità de' Capitani , & tal'hora contradice alle proprie artioni . Dall'altra's
parte poila Republica, laquale non muta mai le ſuemaſime,che non è ſoggeta
ta alla morte del Prencipe, & all'etàpupillare , mà ſempre inalterabilmente è la medeſima, conferua molto meglio, epiù lungamentel'acquistato , che non fa la Monarchia ,la quale molte volteſi vede un ſucceßore altretanto da poco, quantºera virtuoſoilpreceſſore. Voglioio qui nondimenoportar le veremaf fimeperben' aſſicurare, egli uni, e glialtriin vna cofa acquiſtata , e quefte fono dueſole. Toglierla volontàagliacquiſtati e poterſiribellære, qual fia il modo per farlo . Quanto al primo; non è dubbio , che ſeipopoli acquistatierano liberi, fara impoſſibile ( almeno viuendo coloro, che viſſero con libertà ) di torgli il deſide rio diritornareallo Stato loro diprima, e ſe lonoſtatiſudditid'un Prencipe, d d'uno Stato , non hauendo eſi facto altro , chemutar padroncefferanno più con tenti di viuere ſottoquello, cbemeglioli tratti. Biſognaadunque cominciare con la man dolce, eftabilire ungouernoſopra gli acquistati, che loro aſſicuri la vita, e la robba ; perche ſe trdiproprij ral falli èda temerſo di ribellione, quandonon ſono ſicure leuite , i beni, tanto più certoſe n'haurà da temere,trattandoti di nuoui ſudditi , effendo legge di naa suravniuerfale, che ciaſcheduno ami la propria conſeruatione , e deue l'huomo
aggiungerui quella dell'honore, e dellefacolid.perli qualı due intereſſi allo ſpef Jo ſiſprezza la vita iſteßa . Dcue on Prencipe adunque mantenereunagiuftitia eſatta reſiſterealle op preffioni, astenerſi egliſteſſo dalle violenzenon ſolo in materia dell'honor delle
donne , mà pur anco per la robba. E ſenzaqueſto nonſarà mai posſibile digo der in pace i popoli acquiſtati. Biſogna pur ancora conferuerli nella formaloro antica digouerno , e non eſcluderne alcuno, che non poßagodere de i carichi , dignità ec bonorislali però che non ſiano di pregiudicio alla ſicurezza.E quan do chel'acquiſtatore ſia un Prencipe ſolo, esfarà bene di andare ad habitaru il
più chepotrà ,percbe la preſenza del padronelieua molte occaſioni di diſordini a
Sopra il Perfetto Capitano.
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o inconucnienti, e lo splendore della Corte imprime on non sò che di riuerenga ne i popoli, oltre che porta vtile agli artefici,c atutti della Cittd:doueſi trači tiene la Corte .
Male laRepublica èquellac'hd acquiſtato,non potendoeſſa mutarlaſede,
1
d reſidenza fua ,bifognarà, che commandi aquello, che anderdpergouernargli acquiſtati,che viriſieda con ſplendore, perchei popoli per lo più s'appigliano all'apparenza,che all'eſſenga. E queſtiſono i modi, coqualis'introduce in
ſenſibilmentel'obedienza ne ipopoliacquiſtati ; måperchequeſto non è ſempre baſtante ,eche la facilitàdi ribellarſa ne fà naſcere il deſiderio ,biſogna afficu rarſene. E queſtoconſiſte nell'hauer l'armi , e le Fortezze in mano. Io non
approuo gidildiſarmarſubbito ipopoli , e perciò queſto rimedio fideue prora gare di eſſeguire quantopiù fi poffa ; Hauer le Fortezze ne i luoghi più gran, di; tener Arſenalinvarij, non in un luogoſolo , e nonlaſciar in piedi Citid , à Caftello, ſenzaprefidiarlo, che poffa reſiſterea cento colpidi cannone. Evle timo modo uſato da gli antichimolto vtilmente o affattodiſmeſſo ( e queſto
mipiace in eſtremo)è quello delleColonies traſportandoi popolida unluogo
all'altro,perchequefti èonfrenograndiffimopertenere in regola onpaeſeaco quiſtato,
in oltre ſi premiano conqueſta occaſionemoltiſoldati, c'hanno bene
feruito. To non pollo approuare in maniera alcuna l'oppinione di coloro , che chiamano la Colonia uma crudeltà, e ch'ella ſifacciacontro l'ordine dellaCha rità .. Md Aimo a ſaipiù crudeli i rimedij , che ſipratticanotutto giorno di te
mere coſi bafisemortificati i popoli, chenon habbiano quafi altrochela vila; ne poſanoſperar honorealcuno nella patria . Io per me confeſſola verità,che micontentarei pived'eßer lewato dalmiopaeſe a e mandato in on'altro , dones
pure haurei ſperanza di potere ò io,o li mieiſucceſſori arrivaread eßer qualche coſa di più di quello, chenonſono , che viuer nellapatria , ſenza ſpemedi mai
più riſorgere: Non è coſa più tirannica, è più dura all'huomo, che priuarlo di quella ſperanza, che lofà operare ogni coſa, ò per godere inqueſto mondo , àper renderſi degnodi goder nell'altro; quellaſperanza , dico , la quale diftingues Pbuomo dalla beſtia. Non biſognadunquemai roglier all' buomo la ſperanza di potergiungeread unaconditione migliore di quello in che ſitroua . SENSI
H
CIVILI.
Auend'iotrattato queſtamedeſimamateria del Gouernare ipopoli aca
quiftasi, & in'tempo , che non hauea letto quello, che quivediamodef le colonie pur da me propoſte perl'unicorimediodi aſſicurarſi dai popoli are quiſtati, mireſta ſolo dieſprimere pis diſtintamenteilmio ſenſoin materia dela
le Colonie, poiche quil'Authorenon ha ſaputo vſcir de fango, ma è reftatofra i due mali della Colonia ,ò traſportarejò mortificare iſudditiſenza leuargli dalle Jedi natiue , ſtimando de' due men aſpro il primo .
LaColonia deuefifare in altraforma,e tutta giuſta , nepunto riprenſibile Ll 2
Tra
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Senfi Ciuili
Traſportar dico io le famigliein un luogo l'una , in un'altro un'altra , e dar loro tanti beni per a punto quantin'baueano colà,d'onde ſi leuarono ad Aes.co Libram , poiche douendo riponer anco nel luogo acquiſtato perſone già ſud dite, e fedeli , viſi deuonocondurre con lemedeſimeforzedi beniſtabili, c'ha
Meano nella patria,e con gli feffieſſercitij, e qualità , coſi pur ancoli ſudditi nuoui, cheſi mandano ad babitare altroue,deuonopaſſare con le dignità,e loro qualitàdi Cittadinanza, enobiltà, che nella patria baueuano, & in fommas non far altro che un cambio ; anzi v'aggiungerei , che li Popoli acquiſtati ſi
doueſſero diſtribuire nelli migliori luoghidello Stato, & aſſiſterloro con la na no dell'authorità, accioche foßero ben visti,e ben trattati ;e fubbito incorporar
li nella domeſtichezza, e familiarità ,facendo matrimonij, il qual vincolo trà priuati è molto efficace , cometrà Prencipi rare volte accreſce èmuta affetti.
Qui mi dà l'Authore mentre che parla della ſperanza , occaſione di dire , che ſi trouanell'huomo una certa ſperanza che naſce dalla diſperatione,e que
ftaferue con grandiſſima efficatia al Prencipeper vn'arma inſenſibile cheeſtin gue le male introduttioni ne' popoli, e di quelle chediſa poco dinzizdirò perel Jempio(non volend'io entraredoue biſognarebbe forſe)bà unpopolo introdot. to di veſtir di coloresò alivjo d'on paeſe ,vuole ilPrencipe levarlo, ma nonſe ne vuole dichiarare pernon diſguſiare in un punto il popolo tutto , non eſſendo coſa, che più faccia bollire neipetti la bile, che il voler poner la mano in quelle materie, che l'animolibero s'apprende per buone ; Egli primaſi veftenelmodo,
the deſidera, e tutto diuerſo da quello, che vuol abolire, indipriega i ſuoi Cor tigiani a far lo steso( quandoche non lo faccianoda loro medeſimi) domandan dogli in piacere quello, che gli potrebbe commandareconpienezza d' Authori. tà;per terzo darrare,breui, e nonmolto grate audienze achi vefte diuerſo dal proprio volere , ma non per queſto ſi dichiara onde nafca quella difficoltà;per lo
contrario s’un veſtito diſuoguſtoil richiede d'audienza , glieladà gratiffima il compiace ,eſi laſciavſcir mezza parola , che gli piace c'habbia preſo ancor
egliil vero modello del veſtire; per concluderla,quella diſperatione dinon poter mai ottener gratia (non dicogiuſtitia,che queſtaſifà a chiunque ,e di qualun que formalhuomosiſia) che dimandi,tà che l'huomo penſi , onde auuengano queſte diuerſità di trattare del Prencipe con uno , econ l'altro e dando nel ſegno,
ſi accomodaalınutar habito.efpera otteneres ( ottiene,el'uno inſegna all'ab. tro, onde inſenſibilmenteſi laſcia un guſtoper un'intereſe, ecco il Prencipe
Jeruitoo fenzach'ei domandi, & introdotta vna violenza volontaria , & pia. reuole .
DEL
Sopra il Perfetto Capitano .
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esi
DEL MODO DI SOCCORRERE II SUOI COLLEGATI ,, e confederati . CAPITOLO XXI. $
V ti , che ſi trouino in neceſſitd .
e
.
i
Ell'èperò materia molto difficile,perche quandoſi vuol far una guerra ,ſi eleggono i vantaggio ſi miſurano i tempi , e l'occaſioni con la poſſibilità, e co'l volere ; ma quando s'ha da ſoccorrere, pne
confederato, biſogna accomodarſi a quell'occaſione,a quegli incommodi, a quel tempo,& a quelle difficoltà, che corrono. Se il voſtropaeſe è congiunto al ſuo, e che niuna coſa v’impediſce, chenon andiate con tuttele forze a foccorrerlo ; dadaſiſerui, non v'hà ſcuſa, che ve ne poſſa diftornare,ſe non una ſola je de
bole , che voitemete delſuo nimico,enon lo volete offendere; eſcuſabile , dico , perche non per queſto fuggirete il pericolo,che vinto l'amicovoſtro voi nonpo
tiate ellerattaccato voi, ond'è pur meglio di contraſtare uniti,che l'eſfer diſ fatti l'un doppo l'altro . mà ſe l'amico voſtro è lontanose da voi diuiſo con lo Stato d'altri Prencipi,e
viſi interponganomolte difficoltà per giungere allo Stato fuo i farà benche penſare , prima, che trouaril modo di farlo perche ſe il Prencipe , ch'è fra di voi due, vi niega il paſo, e vi biſogni aprir il paſſo con la ſpada,ſipuò dubitare, che non ſiate per iſpidiruene così preſto,che potiategiungere a tempo del biſo gno: e ſeil voſtro vicino ò pertimor dell'armi uoſtresóper dubbio di quei , che
Iranaglia il uoſtro uicino ,ui offeriſce il paſſo, uoi non lo potreteacceitare les prima non ui aſſicurate ancoradelritorno colriceuer piazze nelle mani, eſe il uicino ui niega queſto, e loſtesſo, che nonuolerui dar paſo , euoi non douete all uanzarui più oltre ; Ma ſe l'inimico del uostro confederato bauerà ſtato uicino
-al uoſtro, e ui ſia faciledi inuaderlo, il dourete far ſubbito, & il ſoccorſo , cheſi
può dare per la uia della diverſione è ( ſecondo ilmio ſenſo ) il più ſicuro, e più facile a riuſcire , perche queſto ſifacon tutte le forze,ecommodi, che ſi uuolese
quella parteèſproviſtos bauendopoſto ,comeſi può credere , colà tutti imigliori Capitani, e ſoldati ; e quando che tutte queſte cosemancano , reſta l'ultimo del danaro,ch'e'l miglior
per l'ordinario quello sch'è paſſato ad inuader altri di
neruo della guerra .
SENSI
CI V I L I.
L ſoccorrer l'amico è coſa naturale , non che dell'huomo ragioneuole, eil uediamo a tutt'bore pratticar dalle beſtie medeſime , con le quali , chi non
uwol participare deuecon diligenza eſaminare quandose quanto debba fario, perche
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Senfi Ciuili i
percheſe bene corre un certo prouerbio:co'l nimico a drittose contamico a drit zo, & a torto ; nondimeno einon è cosi facilmente da pratticarfi. L'amico ſe deneaiutare', s'èſoprafatto,e trauagliato a torto,ma ſegiustamente, & egliſe fia meritato il gaſtigo ,non deue l'huomofarſi correo delmedeſimo malopera
re ;ilpiù , cheſipoffa, è l'interponerſe allaccomodamento , & i fomenti alle uolteſonocagionidiinfolenze. To nonparlo hora de Prencipi, madellanita priuatade'Cittadini, perchequellinonſi muouono per l'ordinario , ſe non per
proprio intereſſefuoridell'amicitia ;e quelli, che patendo anuanzareleproprie conditioni, aſſiſtere all'amico, e non lo fà , ò biſognadirlo ſommamentegiu
So, non volendoquel & altri,chenon l'offended louerchio circoſpetto , per non dir timido, che latempeſta ſiſcarichi ſopra dilui. Deueſiancoradifender l'amico fino a tanto',che dura l'oppreffione, manox
papar ne' terminidella vendetta, follenatoch'eife habbia , percbeil uendicarſi non è difeſa, il'cui limitenon deue eccederei termini delbiſogno. Inſommas none men gloriofo nellauita Ciwile ilſolleuar l'amico oppreffo, di quelloche ſia nelleattioni bellichel'aſſiſtere a confederati . To direi, chel'humanità ben pre
fofolleper cadere , merce della malignità ,che regna ,fe nonſi trouaſſeroi pro tettaris i follieui;ell'e' una delle maggiorivirtù morali, che ſi ritroui, ò ſi poſsa eſſercitare, queſta è quella , che Dio tante volte commandó , reiterandone iprecettidihauer acuore ipupilli, e le uedoue, o io fon' a credere , cbefotto
queftinomi ſi contenganotutticoloro che ſono oppreffio dapotentibuomini, o da pollentiſciagure; & acciòche il Mondonon ſiinganni ſotto il nome di ami
citia,fi dalla fapienzainfallibileintrodottoilnomedi proſſimo , commandan do, ches'ami quanto ſesteſſo ..
Frdle diligenze poi di queſtoAuthore jo reſto marauigliato s comes
agli ſi ſia riſtretto a dire che eſſendo negato il paſſo d'un Confinantes nonſidebbia paffar più oltre 3 maiſoccorrer Solo coldanaro , ò cop la di
verſione ; rimedij aßai buoni, ma non già da un animo generoſo , quale è Stato quellodi Lodouico il Giuſto di Francia,che non ſolo bà contelo , ma sfore Fatoil paſſo della Sauoiaper foccorrer il Duca Carlo di Mantoud; non bài pre foilparlito delle diuerſioni, non ſi è ſcuſato conla Guerra Ciuile della Linguee
doca , e non bàſoccorſo con ilſolo Eſsercito , mauhd impiegato , ſi può dire , tutto il Regno; e tuttala Corona ;. Sú queſto modello fe poteua fabricar lare.
gola de confederatize de protettorigrandi e non sülaltra rcb'è troppo guar . dinga, eftirasa .
SE .
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* SE SIA MEGLIO CHE VN PRENCIPE GRANDE
faccia la guerra in perſona, òper vn Teuente . CAPITOLO XXIL
Vi fimo conueneuole di ricercare fe fra meglio , che ilPrencipefacciala guerra da leſteßoin perfona, d commettagli Eſerciti a Tenentealcuno ; perche pratticandoſi diuerſamente, ciaſcheduno adducequelleragioni, che più
glipaiono a propoſito per ſoſtenere il ſuogenio. Per la partenegatiua fidice , che uſcendo il Prencipe delſuoStato, apre il varcoalle turbolenze domeſtiches
éſi licna il mododipotergli ſubitoprouedere , & eſer megliodi conferuarſi la
pace in caſa, che diandareafar la guerra fuori,nepuòrimedio alcuno più ſer uire alla quiete de' Vaſſalli ,che ritrovarſiloro preſente, e tenendoin obedienza lo stato proprio, può commodamentedargliordini allaguerra fuori.Che maga
giori poſſono farſigli accidenti , & irremediabili al Prencipe fuori dello Stato in una guerra impiegato, che quantunqueglieneportano auuenire in caſa proo
pria . S'ei riceueunarottain perfona fuoridelſuo paeſe,ſonofacili i volubili e proromperein qualchemonità,cogn'unopuòfottrarſidall'obedienza; s'eglid Ammazzato le neftordiſcono iſudditi, eſe ne fà più ardito l'inimico, prendere done occaſione di molto vantaggio ; e s'è fattoprigione, e'molto peggio ancara , perchenon potendoſi dichiarare vn'altro Prencipe, i principale dello Stato non
intorbidar lecoſeperfårmigliorileconditioniproprie, reſtano dimaggiormente c's'altro non n'aunienedipeggio , fi gouerna conpocaauthorità,e con meno ri
Spetto, perche quelliche gouernano tiraneggiano gli Alcrigrandi che potrebbo nopretendere di gouernar ancoreſh ,e queſtiben pis volontieri tabora chiama nal'inimico commune, che veder ſidominar da fuoieguali ;
a tuttequestes
coſeaggiungono, chenon ſipuòliberareil Prencipeſenza fargrandiſſimi pre giudicij alproprio Stato,edarmolti vantaggi alſuonimico; ondepošte in bio Lanciaqueſte confiderationi,Aimano molto maggiori i danni in auuenturarlow perſona del Prencipe al commandareſopra gli eſſercitipropri , che non ſia los gloria , chene poſjaauuenire, e perciòſia meglio dicommetterne la curaa Tea
wenti. Queftaoppinioneè principalmente ſoſtenutada Conſiglieri di robba lum inimici naturali de'ſoldati,comequelli che riconoſcono l'authorità loro dal
pacepiùche dalla guerra, efiriducono a talea chenon ſolo diſuadono loco guerra,maconſigliano aſoffrire ogni vergogna più tosto che di riduruifi.ca queſtiſi uniſcono gli adulatori, e tutti coloro c, he ſono lepeſti de' Prencipi, irattenendogli nell'otio, e nel lujo,dando loro a credere , che i Stati ſono fatti per li Prencipi, e non i Prencipiper li Stati , che l'acquisto d'ona Pulcellafia
più gloriofodi quello d'vna Prouincia ; che più d'induſtria ſi ricerca in diſporre Tousfestino, chenello ſchierare un'Eljercito; che lafatica èfatta per ifaccbini c non
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Ontti Senfi Cigifiliszico
nonper i Prencipi, liqualideuono far muouer tutte le coſesſenzacheſimuona noeff ,equeſt’è ta via ordinaria di perdere i Regni,egrimperij
Dall'altra parte quelli ; che perſuadono alPrenciped'ándar di perſona alla guerra, dicong, che il commandare ad un'Eſercito è viuenda casidelicates , che non ſi deue farne parte ad altrui , ſe non quando , che la neceſſità ne
sforza , perche un Generalato non si può beneeſſercitare da chi nons epadroneaſſoluto, e bene eſpeſſoi Capitani ſupreminon fanno il loro douere , & in particolarequando il Prencipenon faeglisteſsoil ſuo ; e inqueſto caſa egliènaturalmenteinuidioſo della gloria altrui, ne può ſoffrir le buoneattioni del ſuo Tenente, con intto che ſiano difuo profitto in queſta oppinione ſono confirmati da coloro chegouernanogl'intereſſi del Padrone, e non poſſono reſ
ſiſtere al dolore di vedereuna virtù eminente, che ſia e(faltata , & effe pofti in diſcredito ; e di quì prouiene la maggiorparte dell'infelicità di belle Impreſes ancorache ben diſegnate,facendole malriuſcire, òper mancamento didanaro,
èper ſcarſezza di viueri,ò reftringendo l'authorità dovuta al Generalato ,ò da dogli capi,che ſempre ſe gli attrauerjano, e contradicono, ſeruendogli più tos, fto diimpedimento, ched'aiuto, &allbora, chegli affari non rieſcono,comeſi
deſidera,ſidà la colpa all'innocente, e quelli , chene sonostati la cagiones ſe ne godono ,e dicono che in queſta guiſa i Prencipi ſonoferuiti's le commettono gli eſſerciti a Tenenti. Chemolto è differentela riputatione d'on Prencipe,che Tia buonCapitanoda quella del Prencipe , o bà buon Capitano , perche il primo èſtimato perpropria cagione, il ſecondo perl'altrui; Il primo nons poter eſſer traditore di ſe ſteſſo,maben poſſono eſſer cacciati i Capitani dellal, tro ; quelli så farelettione di chi èbuono alla guerra , e l'altronon puòhauerli buoni ſe non per ventura . Non poterſiinuidiare , ne contradire l'authoritàdi,
quello,perch'egli è ilpadronesenon ba da render conto ad alcuno delleattioni proprie,mail Generaledi queſto ſoggiace ad unaperpetuageloſia,e benfelice , chine và eſſente. Che il mododiſchiuaruna guerra ciuite , ſi è di occuparei
piùvolubilizé i bizzarri nelle guerre foreſtiere,douepollonose quelli, e queſti ſodisfare aiproprijgenij d'ambitione, ediſtar ad ogn'hora armati,nel qual vſo continouo ſieſtinguono i più feruidi bollori d'un'anima. Douer il Prencipes
ſtar alla fronte del proprio Eſſercito, accioche altri non poßa valerſene contro di lui ;aggiungono,che non èmaifacofondato Imperio da alcuno, che non ſia ftato diperſona a far le proprie Impreſe belliche se non ſi ſono mai perduti i Regni ſenon quando ſono ſtati commeſſi gliEſercitia iTenenti. Sopra queſte due conſulte ilſolo Prencipedeue deliberare ; s'egli è un dapo
co, cheſicontenti d'eſſeradorato da ſuoiPalafrenierije feruidori;che nonſidi
lettiſenon delpiacere,e che laſcil'officio di Rè per quello d'un'buom da nien te non s'appigliarà mai alla parte dicommandar egli ſteſſo alle ſue ſquadre; Sefard Prencipe ſauio s cl’ami il ripoſoper mantenere i ſuoi popolinella contē. tezza dellagiustitia , non laſciard però di informarſi de' biſogni della guerras, prepararſeneper quando poteße auucnirne l'occaſione , ſenzache commetta , propri
Sopra ilPerfetto Capitano.
273 di PrencipeGeneroſosquido » ſarà . Màje all'armi alcuno ad propri intereſſi d'anni le migliaia acquistar fama, e gloria, imitar queigrandi, che doppo
2
fono immortali, viuendo nelle bocche de gli buomini,& bonorandoquelli steſ
it
ſi, che li nominano,fardſuo principale eljercitio ſenza dubbio quello dell'armi, e cercarà difarſeneprattico per non hauer da dipendere dali altrui conſiglio , e volere nella condotta dell'armiſue proprie, prendendo a dilicis il faticoso si,me delicioſomeſtiere della guerra . In fine quegliè il vero diletto , che fi accomo
da al proprio genio ,ma quelliè proprio deli buomo, che truuagliafuori de' ſen fi corporali , i qualiſono proprijde 'bruti, ma communi a glibuomini, che poce meritano il titolodell humanitd . SENSI
CIVILI.
O'tante volte impiegata la penna in perſuadere , non dirò il Prencipes, che non legge altro Libro , che delproprio contento, ma coloro , che pro
fefano d'inftruireiPrencipi, ch'egli è Juo proprioilveſtirl'armijeſe l'occalia. neil chiama alla guerranon ricuſarla, ò Je l'età ,ſel'infirmità, ò qualunque al tro accidente glielo vieta, ſaperne tanto almeno, che non poſſa eſser ingannata da' miniſtri, e ſe ne conſigli di guerra ſi diſputi una materia ,poladiſcernere il buono dal reo conſigliose proponerne ancodiſuo ingegno; loi bò , dico, tante
polteparlato, che quipotreiſchmuarnedi nuouo la fatica preſtando poco più nel la dibolezza del mio talento , cheſpender sis questo foglio . Nondimeno io non poßo non andare adducendo quelle ragioni, che potonomoſtrar lafallaccia dela le perſuaſioni contrarie ,
Ma primaio deuo far una diſtintionedaPrencipe a Prencipe; delli quali al trifonoelettini ,á altri di ſucceſſione altrivaloroſi diſpirito naturalmente, altri poco atti al meſtier dell'armi .
Seglielevii nonſono atti alla guerra,non hanno da dolerſenegli Elettori, per che era loro incombenza di eſaminarne le diſpoſitioni, e la poſſibiltà con l'al diludine ; i ſucceſsori poi non hanno da incolpar altri, che la natura , c'habbios
errato ,deſtinando all'officio di Prencipe ; chi non vale alla ſpada , ma fra tante colpe , innocenti quanto al Prencipe, non ègià ſenza colpaegle , Je, come pocodianzi accennai, non ſi rende cosi ſtudioſo della diſciplina militare dell'ar te della guerra, dell aſſediare, del proueder l'armate, di ben intendere una pian
ta difortezza, e ai quanto s'è in queſto libro, á altroue di queſta profejjione tratiato da altri, che ſifaccia conoſceresſe non atto alla ſpadisal men prodc al
Conſiglio, evigilante all ufficio della direttione , ſe nonal Generalato ; perche fe non Jura buon Capitano, Jara al men buono dafar un Capitano, ò da non ef ſer fatto un fantoccioda vn Capitano ;ſaprà conoſcere i mancamenti, e leglorie delſuoGenerale, e saprà gl'vn gastigare,e l'altra eſſaltare; Io non credo, che queſta majima mi porta contradırli, fuorche da coloro che vogliono il Prencia pe ciecoper eſser eglinogli occhise le mani del Prencipe; parmi di hauer accen ; 21 m
nato,
Senſi Ciuili 274 mato, equandono, lo dico di buonſenno, chei leggiſti, e letoghe, comeCavalli dalomã, e robbe da adobbo, ſi ponno prender a vittura se da regattieri,mail corſiero da guerra eilmanto di Porpora non ſi trouano,ne få denomo.trouare , 14)!!! 15 fuori delle Reggie .
Hora allo ſcioglier de'dubbij ,preſuppoſto il Prencipebabile alleguerre,non haurò mi Stimo,chefudarmolto . Egli vſcendodello Stato , apreilparco, di cono alle turbolenze interiori . Qui mi fe dà on Prencipe non bene amato da
Juoi, cheperò deuetemere di ſollevationi,& io parlo co'Prencipi buoni jeche
prima dipenſar allaguerra hannomaneggiatiinegotų di pace ,il fondamenta de'qualiè l'amorde'vaſsalli acquiſtatocon la giuftitia , con laclemenzaseca altri.millemadische,non è qui mioluogo di trattarlizeſe il Prencipe none da ſudditiamato, io temo, che nonglifaràmenopericoloſa la tempeſta delle folle.
macioni stando incaſa ,chefuori . Mà per buttar a terra queſto argomento,c'bò aſsalito difronte , fiami purlecito di inueftirlo difianco ancora conun'iſtanza tranſuerſale . E come nonſiſollieuano.i Regni , che nonmiddero mai la corona
lorosü'lcapo delſuo Readunquedicolo;o l'abſenzadel Rè non èſempre la ca gianedellerivolutioni, maſolo i mali trattamenti de' miniftri; èlaprefengra non èſempre neceſsaria.Alſecondo che ſia meglioconferuarlapace in caſa che portar la guerra fuori, io nonlocontradico, anzi l'approuo,maquando la guer raè neceſsariafuori, preſuppoſta la bontà del Prencipe,el'amor de'fudditi , fi
può meglio con.li miniſtri dipace conferuar la quiete del proprio Stato, che far la guerra con lemani d altrui. Qualchenoiapare,che apportafserogli accia
denti dimorte,diprigione,è diperdita d'Eſserciti ,chepuòfuori del Regno alto uenire ad un Prencigeguerriero, quando chestando incafa ei foſse immorta
Le, nonfoggiacefse alla ſeruità delleinformità,chelieuanol'uſodel gouerno, e chegli eſsercitinonpoteſsero cosi bene eſser bariutiſotto ilGenerale ,cheſotto il
Prencipesil quale,jecon prudenza ſapràgouernarſi nell'uſcire alla guerra fara leprouiſioni a tutto quello, che diſtranopoſsa accadergli,òmorendo, è fattopri gione,diſponendo come s'haueſse ad auuenivli ó l'uno,ò l'altro accidente.
Meri Guftauo Adolfo nella battaglia di Lutzen , il Regno ,e l'eſsercito non hebberaltro ,che diftirſi a duolo,e celebrarnel'eſsequie;ſe il Re Franceſco ha uefse coſi ben proueduto a ſuoi intereſſi, nonſi ſarebbono vedute tante nouitd al ſicuro ; figuriſi il Rë morto, e ſi gouerniilRegno dalfucceffore,ò da'tutori ,
« governatori, perchela prigionia è unamorte Ciuile. E quanto,alla ricupera tionedel Rèprigiondiguerra siſtimarei , forf parlarò troppo duramente,chea gli medeſimo doueſseprecluder la strada a fe ftefso ,e aJuoi Vaſsalli di richa
perarlo ſe la ricuperatione doueſse farſiconpregiuditio delloStato . Exzo Rd mori prigione della Republica diBologna,e la morte non è differente in prigio ne, ò fuori ;la gloria di tener prigione un Re , viene contrapelata dal difpetra
do nonpoterlopregareaſua voglia, e la gloriadella coſtanza in non voler pre giudicare alſuo Regno, preuale adogm diſguſto di captiuita; è troppo ſenſuale quel Prencipe,che ricompera la ſua libertà del corpo , con cedere alla libertà dell'ani
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275 Sopra il Perfecto Capitano. dell'animo ; ardire d'eſpor la vita alla morte in vn'Eſsercito , e ſud'ar nel bel kicofo mestiero dell'armi,epauentar poi una vita riſtretta in un pal 3270? ILS carcere è un'accidente della fortuna,il cedere alla volontà dell'inimico epran pria elettione,e mancamento.To piùſtimarei vna catenadun'atto non conuene
uolefattoda me medeſimo, che nelliceppi , e metle morti', perche più durodil pugnale dellaſendereſidbauer non beneoperato,che qualiuoglia pugnale des mano inimica a
Da queſte riſpoſte mi poßo creder fodisfatticoloro , che stimano parte del Prencipeil commandare dalle proprie fanze, enon alla frontede' ſuoi Eſſercia
ti , per liquali peròparmi didouer dire qualche coſa non accennata da gli au uerſarij. Che due forti di guerra può hauere on Rè grande; è con inferioribeno cbe aiutati ſotto mano da Crandi,òcon Ograli; nel primo cafu non oftante a miei ſenſi viuaciſſimi ſempre in queſta materia eſagerati, direi , chefoſeine qualche parte fcufabileil Poffente,ſe commetteſse le ſue forze a qualche Citta pitano di valore eſperimentatomon parendo obligato un di gran lunga maggio re a cimentarſi con un minore, percbe vincendo non accreſce la gloria, eper
dendo non puòſe non perder molio, maquando vnaCorona ſi muove ad inut dere,ò difender gliinuaſida gli Efserciti Reali, io lo stimarei un' inuito non ri
cufabile; nelprimo caſola minorita dell'inimico iſcuſa, nelſecondol'ugualitás. Jempre accufa ditimore, d -ai termine non buono s iſtimandoſitanto ſuperiore all'auuerfario,cheglifi mandi unCapitano a riſpondere . Mi ſi potrebbeforfi dire, o in queſtocaſo io non haurei; che replicare, che tuttele coſe invecchiano;.
ele'oppinioni ancora inrancidiſconoj,ondepaſsò ilcapricciodi quei Regische diceano .
Più dolce fuon non mi vien all'orecchio
Che quandodi battaglia alcunmi centa .
Eperſecondo, chele Coroneſonoimmani da tutte leleggi,niefipoſſono redaro guire di benesemale , che ſifacciano,perche tuttoè bene quelch'eſſi delibera 10,e quantunque i popoliselafamaiftéfanon parlinocon lode , è propria non dimenoloro l' Alezza, e la Serenità per lo che ne le voci degl'infimi,neilraun
co fuonod'una trombamalintendente vi può giungere , è intorbidarneil ſeres no . Riſpoſta coſi quadrata, e calzante, chenon bà biſogno d'altro ', che d'una ſemplice aggiunta ;: Che ſi comelepenne de'Scrittorisa imormori importuni
delle ranenon poſsonogiungercolàsi;nello steſso modo ridondira baſsezza il declinarſiadudirli, & è grandezza d'animodegnad'una ſublimità il non per mettere, che i miniftriz:che li rappreſentano;fipiglino a briga; o s'eccetino l'humor bilioſoperſimili voci terrestri. V diamo noi scheframo inquesta baſsa Regione quello , chedisa per ultimo fuopenſiero l'Authore in materia della riputatione.
M'm
DELLA
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Senfi Civili
DELLA
RIPVTATIONE CAPITOLO VLTIMO . Ifficiliſſima è la materia della riputationedon Capitano ,perch' ella è ne ceſſaria per eſo, è faciliſſima a perderſi . Vediamo in eſperienza che s'eglicon duriſſimefatiche s'è acquiſtato il nome di Sauio, e di prudente cas
pitano; ſe vuole conſeruarfi queſtobonorato titolo, e vd guardingo nelle ſue
attioni , Jubbitoglifelieuacontro il turbinedella maledicenza; ch'è fatto pol. trone: eſe dall'altra parte ei s'auuentura ad una, & ad un'altra battaglia , ec co vn'altra tempeſta dimalcdittioni , cl»' egliha paſato il ſegno dellabrauuraa
♡ èfatto un Temerario ; e queſta ſi fapiù fiera boraſcasſela ſorte puole, che riceua qualche percaſa . Onde è veriſſimo, che non ſidà eſſercizio nelmondo più ſoggetto alle calun
nie, che quellodi commandare ad ogni eſercito . E felice può dirſi quelCapim tano , cui fi conferua iltefalafama infino al ſepolcro ; nondimeno fin ch'ella via ue fa perlui merauiglioſi effetti, perche iſuoi ſoldati hanno tanto cuore , ches
Stimando impoſſibile, che ſotto un Capitano famoſo ſipoſja perdere , danno in trepidi ad incontrare ogni pericolo , ſicuri di riportarne la Pittoria , & in effet
to ogni uno combatteper dieci. E dall'altra parte l'inimico ſapendoil valore di quel Capitano , e l'ardire di quell'eſercito, và con qualche timore ad incones
trarlo separ che gli tremila ſpada sü'lpolfo . Mille effempiöhabbiamo diquee fta verità non antichiJolo , mà recenti .
Gli Athenieſi quando vdirono , che l'armi d'Alcibiade erano reftate perdi
trici , ſiſtimarono , ch'egli ſteſſo ne foleſtato colpeuole di conſenſo. Ilſolo no me, che Ceſare, & Aleſſandro ſiuccoſtaſſero, fece più volte , che le Prouincie intiere cedeßeroilcollo al grogo. La fola fama diHenrico Quarto , chefurico noſciuto nella battaglia di Fontana Franceſe , dou' era giunto il giorno antece dente per le poste , flocauſa , che li Spagnuoli abbandonaſſero la Borgogna. Io
hò pratticatiquelli del Delfinato, cheſtımauanoimpoſſibile, che il conteſtabile dell' Aldighierapoteſse perdere .
Mà quantoſerve queſta fama ad vn Capitano , che l'habbia acquiſtata , al trettanto nuoce la contraria ad'efscr ma! fortunato ne gli eſsercitis cfsenulo in poli.
的 free
Sopra il Perfetto Capitano .
277 poſſibile di poter dar cuore al timor de i Soldati,c'han dedute le fuenture del ſuo
Capitano. Deue adunquevnGenerale cercare , che la primafattionegli rieſca difelice auuenimento , indi non tralaſciare coſa alcuna , che gli poſsaſeruires
perconſeruarſi l'acquistato , deliberandoſi più toſto dimorir glorioſamente ina un'attione degna dilui , che di ſeguitare una ſtrada infelice cominciata con
mula ventura . Perche ilmeſtiero dellaguerra ,comequello che pid d'ogni ala tro portariputatione all buomo,può dar vituperio,ſe continua in male . SENSI
CIVILI .
Aurei ſopra di queſta propoſitione materia di parlare della riputatione,e del credito de iCapitani ', com' ancora del di credito loro . Ma ſe nelle He precedenti mie oſservationiſonoſtato forſi iroppo lungo, qui doue ſonoal fines parmi conueneuole dinon tener lungo tempo a bada il Letiore . Dirò ſolo dell'infeliceDuca di Fridlandt , il quale era in tanta oppinione di Cefare , e del Mondo, che quando ei non vollecombattere con il saſsone , per le ragionidanoiportate nelle MemorieHiſtoriche, e pur troppo vere, nacque fis bito di lui lo ſteſso ſoſpetto degli Athenieſi contro Alcibiade , ch' ei paſsaſse di concerto con l'inimico . Ondeè ben vero, cheſe ne gli intereſſidiStato . Non minor eft virtus , quam querere,parta tueri .
In quello d'en Capitan Generale è molto più il conſeruarſi, che l'acquiſtar la fama, perch'ella ſi compra conſudori , & ingegnoproprio , eſi perde per ma.
lignità per inuidia , e per intereſse d'altri . Contro quali non vale elino, nè ſcudo .
Mifero Alberto, che doppo l'hauer ricuperato un'Imperio più caduto , che
cadente, non potè fuggire uncolpo di ſp :edonel petto, nè l'arti di chi il conduſse melbaratro delle diſperationi .
Fortunato Conte diTilli , che mori quando la fortuna ilcominciaua ad ab .
bandonare, Fortunatiſſimo ContediPoppenhain , che doppo tante proue del [1:0 v.lore morinella più memorabile battaglia del noſtroſecolo, primi che la fortuna circaſse diferuilo . Auxenturolo Galaſso che inuecchiaro nelmeſtierodell'armi , e falito al col
mo de' reeritati honori, hàottenuto diritirarſi a godere la patria , e deſsere Spettatore in quel Theatro di Marte , dom 'ei coſi bene rappreſentò le ſue parti .
Dirci fortunatoilRèGustauo di Suetia nella gloria d'eſser morto a Lutzen ,
ſe lagloria dell'eternità non foſse interdetta a chi s'era acquiſtata quella del l'armi. Feleſimone'ſecoli Ferdinando Terzo,cui le due prime imprele, che tentò in una ſola Campagna di Ratisbona , e di Nordlingariuſcirono coſi felici, ii laurodella Germania . che gli annonciarono ..
Glo
278
Senſi Ciuili
Gloriofo Vladislao di Polonia,chedoppo tanteVittorieriportatesedell'oro tomanno ,e del Moſcouita, è fato degno fuccefsore della corona Pæerna , e del titolo di inuincibile,perche nonhamaicombattuto con perdite,maſempre vin to combattendo ..
TrionfatorcLodouico Terzodécimo diFrancia , chedoppo l'hauerdebellats la ribellione,conculcatal'Hereſsas ſoftenuti erestituiti gli amici , ricuperate le Provinciealla Corona; riportati iconfini già fécoliſmarriti s-al Rheno ,in
timoriti ipiùnodöſi inimici, ogni giorno più accreſcepalmeal ſuonomes e rene
de più chemaiglorioſa, & eterna la famadelſuo Regno Auguſto . Piùoltre non può auuanzarſila mia pennayè Lettore; etta ſipregia con nomzi sigrandiferrar la Truppas efarqui punto ..
his
IL FINE 1
SOM
.
1
279
SOMMARIO
DELLA TACTICA DI
LEONE IMPERADORE. Già ſcritta Grecamente intorno al Capitan Generale degli Eſſerciti. TESTO .
A Somma dellecoſe da noi ſcritte nel Libro tuttodellaTattice è quefta.
1. Procurarai con ogni tuo sforzo , che tutti coloro , che viuono ſotto iltuocommando, menino una vitare tranquila,
la, e di quieta ſicurezza . SENSO .
Non è coſa, che vnPrencipe di buona mente non poſſa fare , ò perlo meno , che non lo tenti;Queſte due parole il dimoſtrano,percheilcom mandare , che vn'eſercito deſtinato alla fatica , & al trauagliar aleri;
viua quieta , ſicura, etranquillamente , altro non è , che dar legge di quiere al moto , e di pace alla guerra ;'mà intendianiolo per il buon fen ſo ; chiben trauaglia, ripoſa , non potendo vn ' huomo honorato viver
quieto d'animo , ſe non quando con ogni fatica dicorpo adempie tutet i numeridell’vbligationi ſue , nè la ſoldateſca può dirſi tranquilla,ſenon quando vince con ſudori, e con pericoli il ſuo nimico .
2. Tutto ciò cheſeiperfare , ò per dire, comincialo da Dio ; nontentar cosa ALCH
Senſi Ciuili alcuna, che non ſia innomedi S. D. M.ecbe non l'habbi fupplicato dellamia
280
gratia .
E ' coſi paſſata in abuſo queſta neceſſaria pratica ne gli eſſerciti, che
poche volte ſi vede vn ſoldato inginocchioni, e non èluogo, doue più ſi viua licencioſamente, che negli Eſerciti , ei pare che da quell' bora,
che Dio fi aſteone di commandare alle ſquadre ,lilicentiallero, per dar ſi ad vna rouinoſa licenza, da Dio le militie, non ſi meraviglino poi co
loro, che n'hanno la cura, ſe patiſcono, e perdono le battaglie non fo lo' ,màle ſcaramuccieilteſie . Vedo i Prencipis c'hanno guerra con in fedeli, inftituire nelle Città Orationi, e Quarant' Hore , vedo i Ponte
fici poblicar Giubilei, aſcolto nelle Melle le Orationiper le proſperita'; mà non vedo, che coloro , a quali tocca la diuotione, ò liriformino , ò ſi rifermino da iftupri , da' furtis e da quanto di peggio Gi può dire, ve do bene i Capellani andar per gli ellerciti,ma dirado ,ò coʻrati ſiedono
alia Confeffione, perche non v'ha chila domandi ; Quelte , ò voi , che commandate, ſono le voſtre incombenze; la diſciplinamilitare , è più
delle tre parti perduta, perche è perduto il tutto della milicia ,ch'è la Di uotione ,
3. E perchenon dourem noi prendere il principio delle coſe tutte da Dio , quand' egliè nostro Creatore , e ne vedegliintimi de i cuori, egiudica per fino i nostri penſieri,non potendo a quella ſommacognitione celarſi minima coſa, co
me ben dice il Diuino Paolo Apoftolo ? Niuna coſa adunque ſi tenti ſenza di lui .
Chinon principia da Dio,non crede, che Dio ſia il principio d'ogni coſa , e chi lo crede, e non lo fà, opera per far male , e temerariamente. 4. Noi potiamo dire di tener parentela con Dio , a cui dobbiamo il riſpetto , e l'affetto, che dobbiamo a Padre , e venendo , per donospeciale di lui , a goder l'aura del Mondo, ben dobbiamo ancora viuere, emorire con effolui, inclo.
Il cibo, il moto,e l'effere tutto è grația,e benignità di Dio. E noicheſiamo nela l’Imperio, rendiamo a Dio quell'obedienza steſſa,che rendonoiſudditi al Pren cipes eſerui al Padrone, ea iMagiſtrati al Re,eſiamo tutti di lui , che tiene l’Imperio ſopra di ciaſcheduno. Dall'authorità di lui ne viene la podeſtà sopra tutti ,e ſopra tutte le coſe animate , inanimate , e noi l'adoriamo. Noigo uerniamotutte le coſe, che ſonoſotto la natura , egli Prencipe de Paſtorine
paſce, e ne nutriſce quel Dio , che per noſtra cagione ſiveſti della naturalezze bumana .
5. Non può negare un'anima (che non ſia deprauata , e perduta ) che non ſi troui Dio,perche tutte le coſe ſono pienedella Diuinità, e eglitra le fuori dal
non effer le coſe , acciochefoffero ,e tutte le få ,le prouedesperfettiona , ego uerna .
6. Sono operadelleſue maniil Cielo, e ciò ch'è ſotto il Cielo, la terra con tut to quello, ch'è nella terra ; e ſopra il mare, e ciò che ſi contiene in mare,e tutte que
Sopra la Tactica di Leone .
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queſte coſe manifestano la verità di Diofuo Creatore, efattore, e le medeſimes rendono teftimonianza della beneuolenza , e prouidenza di Dio verſo dinoi tutti .
7. Egliè quello , che determina chi debba eſer Rd, dicendo. Per me re
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gnano i Regi . Egli è quel, ch'eleggegli Imperadori , eſſendo l' Authored'or gni potenza, e commando . Non riceua adunque alcuno la dignità dell'Impem, rio, òde i Magiſtrati, ſe primanon confacrafe medeſimo a Dio con le preghiere, e le primanon obliga il ſuo volere a quello di Dio . Se cutti gli Imperadori Orientali hauetlero con tanta pietà ricono
ſciuto il dominio da Dio , & hauellero con l'opere eſleguite queſte pas
role, non haurebbe ( coli piamente s'ha da credere ) permello Dio ,che gli infedeli hauetiero occupata la Sede di Costantino , vorrei dire più oltre, ma tanto ancora balia. Oh di quanti li può dire . Populus ifte labijs me honorat .
8. Biſogna adunque primad'ogni altra coſa determinare quello , che ſi bå dafare intorno al culto di Dio,accioche quello, che è curto ſporito, ſia riuerito , G adorato Spiritualmente ; 1 Joldato prieghi Dio di poter oßeruare i preceta ti della Fede, e della vita, che da S.D. M. ne ſono ſtati laſciati , e che potiama
confede, e charità giungere alla perfectione dellaLegge, che è Christomedeſi-,
mo, e in queſta guila piacere a quel Dio nel quale tutte le coſeſi compiacciono, e ſiamo giuſto ancora verſogli inimici ,
9. Conoſcsutopoſcia l'ubligo della Religione verſo Dioſi deue honorare qued Rè, che dal Cielo bàgli bonori, e cheſi ferme della ſpada configisutagli , erac commandataglı da Dio giusta ,e non temerariamente .
E ' coli dipendente l'authorita del Prencipe da Dio , che queſto Reli gioſo Imperadore accenna , che ſia temerità il valerſi della ſpada inde . bitamente, perch'ella non è propria , mà raccomandata ; & in vero , che ſe il Prencipe ſupremoha quelta prerogatiua, e priuilegio grandilli mo , e quaſi che il dili , partecipe della diuinita ,di farli ragione con la propria ſpada , il che non lece a chiunque ſi ſia, & eller vindicatore delle oftele fatteli, m'arriſchiarei di dire non temerita ſolo , ma lacrilegio l'a
buiare di quella Ipada, che è vn depoſito Diuino . Quanto debbavn Prencipe ellainioar bene le cagioni, che il muouo no a tar la guerra , da quelto lolo ſenſo ſi deue conſiderare ; e quei che non ha altro Giudice, che Dio , dene in quella occaſione augurarli più
toſto d'hauer Giudice vo Magiſtrato , perche la pena del tempo gli di minuiſce , e tal’hora fa condonare quella dell'eternità. Chi commette
vn’homicidio , e ne paga il fio ſotto la ſpada della giuſtitia pentico, può dirli quaſi che affoluto ;machi ne fà commetter le migliara,e fà perder ne tante de i ſudditi, e padla al giudicio di Dio immediatamente carico
ditanto ſangue (poichè fiammazza ſenza peccare ) e non pauenta , Ò non è huomo, o qualiil direi Santo . Felice quel Prencipe, che muore Nn
fenza
Senfi Ciuili 282 lenza hauer hauuta occaſione di impugnarla ſpada ; ' rudentechi vifi conduce ,com'èin proverbio ; tirato perli capelli, onde io non laſcio
tra l'vltime cagionidellaperpetuità della Republica Veneta il non prender mai guerra,e nonricorrer alla ſpada , fe non quandoellè il ſo
10 , & vltimo di tutti irimedij , ma con grandiſſima prudenza và ricer cando ogni altromodo, che poſſabaftarea moſtrarla generofica delſuo cuore per conſeruationedelle ſue ragioni.
10. Doppo queſti ſi deuonohonorare iSacerdoci, de quali è cura di quanta loro èconcello ,parcere ilgreggedi Chriſto; Efinalmente ſi devonoofferuarele regieleggi ; accioche stia nelmezzo di noi lagiuſtitia , & ilgiudicio. Sono correlaciuil'adorarIddio , riuerire iSacerdoti,e I'vbidire le leg
gi del Prencipe, e non ſono precetti ,che feruano alla militia ſolo , ma fi deuono tenereper inuiolabili da tutte le genti, & in tutte le attioai, e
ſono concatenati in guiſa, che ſe Dio s'è legato con legge d'amore alle creature,che quefte coſe offeruaranno , ilPrencipe canto menone reſta diſciolto, & i Sacerdoti, & ipopoli ne ſono vbligati , ciaſcheduno per
le portioniloro .
11. Non alzi alcuno lemaniprofane, e tiranniche contro diquefti, nethe verun' altro, che ſia ſotto il suocommando ( fea di chedignità ſivoglia, òpoli tica, o militare)ſi moſtrard controdi effe andace , mà la cener di , e farai tenere
comepodeſioni di Diolibere , & intatte da moleſtie ,& danni . 13. E ſe ciò diciamode' Sacerdori , molto piso l'intendiamo de gli Arciue froni, e paftori dell'anime coſide' Prencipi,comede' fudditi, poicbe effi sono
interceſſori pernoi apreffo Dio , e perciò lo devonotrattarson ogni honors. " 13. Efendo che quelle coſe, che fifanno verfo di lore , fa rifferiſcano allo Steffo Dio ,dalquale hanno la dignidaEpiſcopale,e da queſtailgouernoſpiritusi le de' popoii, e l'intercederper loro ; e ſonoi Sacerdotia guiſa dun'animadif fufa pertuttose viuificante tuttoilcorpo delChriftianeſimo, mentre che ſifer nono per loro ſcorsa di Dio , da cui ricevono il modo di gouernar ſpiricualmente quefto corpo dellaChristianità . Intendeua Leone , e ſapeca moArare quale fia ancora la militiade i Sacerdoti , ede i paſtori dell'animefedeli , defcriuendoli per animadel corpo de i Battezzati fedeli , & addita in due parole quali effer debba no . Hauere per ſcorta Dio nell'efficio loro ,e da SD . M. riconoſcere
ilmodo di regger l'anime a quali ſono prepofti. Felice il Chriftiano , a quali ſono prepofti. Felice ilChriftiano , che ſotto il Prencipe Tem porale hà le leggi de' coſtumiciuiligeforto il Paſtoredell'animaha i do
eumentidel Ciclos e beati queipopoli,doue queſtidue concordemen te gouermano ,ma piu fortunati coloro, che gli vbidiſcono , facendom CO :mpoſto di vjøcu Ciuile & Ecclefiaftica, vero aromato dell'ina, e del Paltra felicità .
L' armi fideuono adoperare in maniera , che non feruano per far ingiuriaad alcu
OR
7
283
Sopra la Tactica diLeone.
alcuno , ò per muouere unaguerra ingiuffa , ò perandar alla preda, ò far ſcore terie contro i buoni ,maſolo per viver religioſamente , & bauer pace con gli
inimici,per quantoſi può, e finalmentebiſogna viuere coſi raſſegnato in Dio,e con tanta pieia, chenonl'habbı da adoperaread altrofine, che diribatterlein .
giurie, e la forzade' molesti , che tioffendano , Doue parla vn'lmperatore, deve ogni pennatacere , maſline che di ce non da Imperatore , mà qual da Profera, indouinandoli, che taliha ra li mouerebbono guerre ingiulte, per isfogare gli appeticidelfenfo , e
per non viuer in fomma con quella pace , che ſi doueua : Infelici quel i'armi , che li muouono a ſuon dicromba ſenſuale, e ſi laſciano guidare da ſdegni privati , e da bile ingiulta , ogni ſtilla di ſangue, che verſano e vn mar di loro milerie .
15. Ele vinerai nellaformadiſopradetta, mouendo ſolamente la guerra ; quando ſarà giufta , Iddio Padre della giuſtitia ti aiutard . 16. E quando alcunodeliberarà dinonfar ingiuria ad altri ,ma attendere a
muoverſi quando altriglifaccia ingiuria; e perfarſi vnaguerra giuſta, eda ſa pere , ch'ella non è gruftasſe non quando s'ha da ribatter l'ingiuria . Al' bora li deue tener perſicuro, che Dio darà buonfine adogni guerra giuſta , e cattino adogni inguſta.
Qui drebbe for fiqualche politica delle ſtampe Moderne, che Leone era poco prattico della ragione di Stato e non ſi era conſultato con cer ti huomioi ſoprafinise tinci io grana , li quali vogliono , che ſia pazzia
l'aſpettar l'ingiuria,perhaverlene a vindicare e chi fala guerra difenſi ua, fia tenuto a farſi fabricar prima le catene, perche il douer vuole,che fi preuenga l'inimico , nè gli ſi dia tempo di porfi io ordine:haurebbono mille fentenze di Tacito, e cento eſempij da allegare : e perche ſempre de gli ingegni affilati è il trinciar più ſottile , s'auuanzarebbono a dire ,
che buonaregolain ogni foro e'l tener le ſpie in cala d'altrise ſe ſi ſente che vada qualche carta coperta per tauola , onde ſi poſſa dubitare , che
alcuno habbia mala intentione, fipoffa non ſolo ,mà ſi debba,potendo, leuargli la mano, & eſſer ilprimo in campagna, mendicarane l'occaſio
ne . Di più , cheſe vna Fortezza d'vn vicino dageloſias e può in caſo di rottora apportare impedimento all'armi tue , ò tiaſtringe per buona , regola a tener qualche numero di ſoldateſca di più , ò che citiene le ma
ni legate , che non pofſiallargarti a qualche cuo ditlegno, all'hora èleci to ,ſenza aſpetcar cance occafioni, andare ad affediarla,e procurar di le uarti la ſpina dal piede, è lofteccoda gli occhi, di più,che peraſſicurar ci da quello , che mai poteſse vn tuo confinante penſare ſopra il cuo fta
to , fai benea procurar di ponergli il fuoco in caſa , accioche nóvēga ad accenderlo nella tua,porgli qualche maltıno alle ſpalle, che il tenga coſi diſtornato dal trauagliarti ch'anzi habbia neceſſita di chiederti aiuto;po
mergli il ſuo in litigiosaccioche no nuoua lite ſopra ilcuo, ò lopraquello , Nn
2
che
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Senſi Ciuili
che gli hai vfurpato, & in fomma non è ſprezzato il cõfiglio della Scimia di cauar le caſtagne dal fuoco con le mani del gatto . Queſte fortigliez
ze non fierano certoa queitempidiſcuſſe,e determinate con cent'altre più ſottili in quei tempidi Leone, che fi viueua alla buona, e fi vlauano
gli Araldi per intimarle guerre : mà hoggi, che ilMondo è ridotto a
perfertione, ſono ſtimate non ſolo ſuperfluita, ma ſeccaggioi per non
diremelonaggini,quelle coſe . Qui nonſaprei che direcolà , mi parla vn'Imperadore,e con ſode ragioni, quìvedo pratticarſi come dicono queſti altri,e con accreſcimento di mille per cento , onde mi rappora tarò a più ſano giudicio
17. Perche ſicomecolui , chefà ad altri ingiuria, neceſſariamente deue attender ilgaſtigo da Dio ,coſi quelli, che barbatte,deveaſpettar la vittorias dalloſteso Dio ,perch'egli ègiufto Giudice, è tratta tutte le coſe giuſtamente. 18. E per questa cagione ſola tù deui adoperar l'armi; nel rimanente fe baurai da combattere, ſiano questi i tuoi documenti militari . Quanto liauo differenti i Generali d'hoggidi in materia della carica loro da quello , ch'erano in quei tempi di Leone, ſi può facilmente co
noſcere dalle coſe in fino ad hora (crítce, poiche vedeli, che il fare , ò l'aſtenerſi , ò differir la guerra dipendeua dalla prudenza del Capitano , la douei Generali d'hoggi, non poſſono ricorrer all'armi ſenza la con
fulta precedente del ſuo Signore,e queſti la tratta co' ſuoi conhglieri.; anzi che rari ſono iGenerali, che vadano in campagna con le manilie
bere, e quanto loro gioui l'efferlegati, ò slegari li può conoſcere da gli
effetti, che n'habbiamo veduto , perche forameglio ſtato peril Vval Hain, e per alcun'altro di non poter quanto hanno poſſuto ; la differenza del comınando , e deglieuenti naſce dall'eſler diuerlificato il modo de
gouerni; viueuano gli Imperadori in quei tempicon vna forma, c'ha uea del Romano, & hoggi fi camina con vn'altra ragion di Stato , e pe.
tò non è majauiglia fe i Generali più potevano , e più operauano . Se
Ceſare haueffe hauuto a gouernarli con la carta dell'Inſtruccione più c'hoggi non fanno i Marioari con quella del nauigare , Io non sò bene, s'havelie a tante ſollevationidominata la Francia , & incinorita la Ger
mania,e l'Inghilterra, e la Spagna ; Se l'Authore dell' Hoggidì melo concedefle, direi, che ſono in queſti tempi molto diverſificate le aſu tie de gli huomini, e però conueneuole è ſtato di moderar le Authorità
de' Capitania proportione de' ſoſpetci, & interefli de' Prencipi . 19. Veruta l'occaſione della guerra ,fardtua prima intentionedi infor marti della natura del tuo nimico,e de'ſuoicoſtumi;ſe i ſoldatiſuoi da princi pio nel combatterfraro vehementi, impetuoſi,
ardenti, òpure ſe da primo
fiano flemmatici,e con parienza reſiſtano alleprimepercoſſe ,indifa riſcaldino allabattaglia, nella quale poi con ardore ſi inferociſcano. Se la natione Spagnuola folle in quei tempidiLeone Aata cosi belli cola ,
Sopra la Tactica di Leone.
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coſa, com’hoggidì la vediamo, io non farei punto di difficoltà di af fermare, cheſi comenegli ardenti da principiofijotefe , fuor d'ogni dubbio , del Franceſe in ogni tempo ,& era bellicolo , & ardente sù i pri
mi congrefli, così haueſſe nelli fecondi parlato de' Spagnuoli ; ma di qualunque natione ei ſi parlaffe, ne ammaeſtra qui, non ſolo ne' termi ni militari , ma in ogni affare,che il primo punto deue eſſere di cono
ſcere la natura , gli vfi, & i cofumi delle perſone con le quali ſitratta. òfi hà da trattare, perche ſe bene tutti gli huominiſono formati ad vn 12
modo , varie però ſono le conftitutioni de'Cieli , ſotto i quali viuono,
e d'onde pigliano le formedelle attioni loro . Queſto penſiero , che pure hà del politico , o di dottrina Ciuile , hò ritrouato non hà molti giorni , ch'è paſſato a notitia di alcuno de' Comedianti iſtefli, che gira
no ilMondo ,vnode'quali mi dille, che radi ſono quei di quell'artes , che Gi affaticano diconoſcere i genij de' popoli, equeſti radi ad vn ſolo Cinthio friducono, il quale non impara come gli altri , le cantilene , e nella medeſima , comedia dice le ftelle coſe, ma in Napoli parla in
vna guiſa, che piace cola,in Firenze tutto diverſo , & in Venetia diuer-, fifſimo per incontrare il diletto de'popoli, onde in tutti iluoghi piace vgualmente , ma non con le medefime coſe ; Non ſarà ſtato fuori di
propoſito queſta diceria d'un Comico per dimoftrare ,che non ſempre deue l'huomo faueliare in vna guiſa auanti tutti i Giudici, non ſempre vn Predicatore valerfi dello ſtello Quadrageſimale, non l'Ambaſciado
re tractar conogoi Prencipe ad vnmodo,niavariare le maniere del por tar i negotij come varij ſono i guſti dicoloro , coʻquali fitratta. Queſta dottrina velatamente ita deſcritta ne' terinini Aſtronomici vniti alle
fauole de gli Antichi ; fu deſcritto Mercurio Dio dell'eloquenza ,e delle Mercantie, Ambaſciador di Gioue , eper ſino conduttiere dell'anime
al giuditio del Regno di Plutone; il differo gli Altronomivna ſtella ,che ftando vicina al Sole è per l'ordinario di natura calda,maperòcale , che ſi trasforma nella qualità d'ogni pianta, a cuiſi accoppia, tale deu'elle re il buon'amico , il buon pegotiante, il buono Ambafciadore,e'lbuono
Auuocato; e chi non vía queste qualità,vafuori diſquadra su'lbelprin. cipio, nonſi deue adunque combatter con ogni popolo ad vn modo , ne trattar ogni vno con la fteria forma,col nobile ſi tratta con corteſia,
co'l ſoldato con l'allegrezza , e fratellanza , co'l mercante eon l'vtile , ç
co't plebeo coʻl ſupercilio ; la guerraco'l Franceſe invn modo , con lo
Spagnuolo in voaltro, coʻl Turco diuerſamente ,ma ſempreſcanda gliando varij mezzi per giunger allo ſtello fine della vittoria .
20. Deueſa pur ancoraconocer la natura della guerrasſe breue à longa ella poſſadiuenire, per poter fare leprouiſioni di vittouaglie ,e danaro, o ſepiit fofto s' babbia da venire ad un fatto d'armi ,
vſcire di noia in poco
d'hora
Non
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Sepſi Ciuili
Non balla conoſcere la qualità della perſona, con chi ſi tratta , che fi deae ancora intender la qualica del negocio, che liha perlemanife condo il quale variamente ancora ſi tratta; perche diuerſamente ſi ma
neggiarà per modo d'eſſempio vna pace doue fi tratti divn diſgoſto ſe guito permateria dirobba , econ altro termine ,dove ſi tratta qualità d'honore , ne le medeſime lodistattioni,ò parole ſi adoperano in vno x che nell'altro . Ma in materia però di guerra io non ſaprei molto acco
modare queſto documento ( che beneintendo valere in ogn'altro pro pofito Ciuile) alla lunghezza, ò breuità della guerra se pure ſopra di queſta è fabricato ; perchetali, e tanci ſono gliaccidenti , e le concate ." nacioni delle materie belliche, ch'io non sò conoſcere , qual perfetto
grudicio poſſa determinare la lunghezza, ò breuità fua, che n'habbia da auuenire ; chi mai s'haurebbe creduto, che la folleuarione d'un Reo gno di Bohemia ſeguira a noftri giorni foſſe andata attaccandoſi d'una in vn'altra catena ,è prorogata la guerra a queſtigiorni, ne quali ſi ve
dono più che maile cole incerce ? chidalle coſe di Scralfonda haurebbe creduto, che vo Rè di Sueciafoſſe pallato in Germania è chi dal primo attacco di Caſale , che il Re di Francia impedico ſotto la Rocella for
tezza ineſpugnabile , ſoſtenuta da gran parte della Francia,e da ſtranie ri intereſſati,e poffenti , haueffe atraccara vna guerra ineſtinguibile in Italia ? e perciò delle attioni de' Prencipila più peſara,e la più difficile da muouere deu'effer quella dell'armixaqualis'è ragioncuolmente da to il ticolo di fuoco , perch'ei ſi accende fin nelle pietre,e quando ficre de di hauerlo ſmorzaro invna parre,fi accendenell'alcra , doue meno fi
pensò ; il dicano i nuoui mori di Catalogna, non che gliAntichi d'Olā. dave queſti ſolidourebbono ſeruird'eſfempio a chi mooue l'armi, e può farne di meno zla Stella di Marte è poſta locco la rardità,e freddo di Sa
curno, e lotto la piaceuolezzadiGioue, ma ſe quefte trè fanno congreſo fo , òcheMarte Giattacchia Saturno,cagiona malicoli ſtrani,che Hip
pocratevi perderebbe la ſcherma ; ilmaggiore ſcopo divn Prencipes deue eſſeredi tenereperogn'alcra Atrada, che dell'armi, in obedienza i ' fudditi , e guardarſi comedelfuoco apunto da quella mal nata maffi ma; Oderine dum metuant;perche il timor de'popoli ,e l'odio loro fo no fuochi morti , ò cauſtichi ,li quali penetrano all'oſſo prima che fac cianodolore .
21. På dunque dimeſtieredi armarſinelmodochene dardl'inimicooccaſione peſando la natura losforzo, ela moltitudine degl'inimici, e confiderandocome foporfano reprimere la fortezza,lavelocità , l'ardire, iltimore, l'ambitione, lo
fdegno, in ſomma ogni ſuo affetto , e moto'; ecosi poffi ancora accrefcere , efminuire gliaffetti medeſimide'ſuoi ſoldati .
Non èminore, anziè la più finaprudenza l'effaminare ancora le pro prie qualità , e quelle de' ſudditi , de gli amici, de' miniftri , e di chiun que
TE
rah
Sopra la Tactica di Leone.
287
que ti aiuta,ò ſerue a portare il negotiochetratti , unaprima hòpofta in ordine le proprie, perche da ſe Atello fi deue cominciare ; chinon hà flemna, non tratti per le medeſimo con perlonafenfitiua, ma G vaglia d'vn flemmarico, e di buona dolcezza, perche gli altieri fi vincono con la deſtrezzas e così ſempre dico ditutti gli altri affetti dell'animo pro prio , & altrui .
22. Lipies rileuantidocumenti d'vn Generale ſono il cultodi Dio ,il faper fingere lepreditioni, ò l'indouinareseilparlar atempo, eſforcandodi foldati , percheglianimaifollenatidall'eloquenzapiavolontieri s'affaticano; ma ſopra tutio.feſi vedono le militie mal inclinate al combattere, non viſiconducano,
perche non nepuò naſcer altroche trawaglio, ediſordine. Alla cognitione del negocio dell'auuerſario , e delleproprie qualità fuccede quella del tempo ,ò diciamola occaſione,perchenon ogni gior no litroua l'huomo della ſtefla tempera , ne coſa più pericoloſa può darſi , che il far operare contro ilgenio ; perche douenon concorre l'a.
nimo, nonſolo fi opera con più debolezza, ma per ben picciolaocca fione, che si preſenti, fi abbandona l'opera ; l'appeticodel corpo fide fa con la preſenza del cibo , ma quellodell'animo luogliato fi nauſer nell'occaſione, e cagiona aborrimento ; chi vuol cratcar co' Preacipi, biſogna attender, che ſiano dibuon taglio ;chi negocia co ' priuari, è deue trouarlidi buonaluna , ò procurare di condurli adallegrezza, pri
ma che entrarnelncgotio ; Queſta è la Rechoricadel negotiance ,fol Jeuar primagli aaimi, che aflalirliscaddolcirli pernon prouar amarez. ze ; con molta ragionc adunque ſoleuano i Coafoli Romani , eGene
ſali d'Elercico , prima della battagliaparlare alle midities perchevedea uano,ò perfua deuano glianimis es'habbiamo a dire il vero , grandiffi
mo è ftato l'errore di toglierequeſt'vfo , poi c'hoggidi , ò nonmai ,ò di rado ſi degnano i Capitani di pregare le foldateſche , ma traccaale co'l ſolo Imperio, e ſupercdio , allo fpeflo vediamolicon la ſpada alla ma no più tirannicamente , che da Capitani commandare ,e tal volta per cuotere ancora dipiatto ,ò dibaſtone;e non conoſcono pula qualita , ù che rappreſenti il baſtone, che portano ,che era lavice, conla quale fi correggeuanoli ſoldati, ſpecie di legno, che non infamaua , perchetam
gliarala vite rende più frucoo ; e il ſoldato con quella percolfo fi emen daui, aua non fi vicuperaua. Io mi ricordo vo Capitano , che non ci vergogno di tagliar di ſua mano il naſo ad vo ſoldato ,cheltimò fuggiti
uogande poi non fimeraviglia ,feil foldato giuſtificatofi col Generales e moſtradoſi innocente , & licentiaroli dall'Effercito , non prima volle
partire , che con animoincrepido affaliſlequel Capitano ,benchecin to da quaſi tutta la compagnia , egli defie delle pugnalate . In fatti è perduto il buono Imperio delle militie , che come effercitio d'honore non deuono eller craccare da beltie co'l baſtone , ma preſe di buoo , modo
Senſi Ciuili
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nodo con le piaceuolezze ! 23. Prima dunque che i ſoldatiſianocondotti al pericolo di combattere , ſi devono eſfortare, etrattar in guiſa, ehe non ricuſino la pugna, ma volontieri la pongono ad ognifatica ; e dall'altraparte biſogna poner l'animodell'wimico in confuſione , intimorirlo, taluolta addormentarlo nell'otio , o altra ridurlo
a diſperatione , & all'hora poi aſſalirlo ſenza dargli tempo dipenjar afe fteffo.
percheron èpoſſibile di ſuperarmeglio l'inimico , cbe all’hora quandoegliſe troua alleſtrette.
Ne quid nimis, èprouerbio antico ; eperò quelta dottrina diridur rel'inimico a neceſſità , li deue intendere allai diuerſo da quello che ſuona,perche dell'imprudenze d'vn Capitano quell'è grandiflima di po ner l'inimico a termine di diſperatione. Voa (alus vietis nullam ſperare ſalutem .
.. Deueſiadunque intendere ,che li induca lo ſpauento nell'inimico , & all’hora atlalirio,maquando egli ha tempo di penſare al ſuo caſo ,e cbe non sede altra ſperanza , che d'aprirſi la via con la ſpada , s'ha da credere di douer combatter contanti Leoni. Ottima è quella dell'otio,
e queſta ſiera propoſta nell'vicima ( ua Campagna il Vvalttain ,che ſotto i trattati di pace voleua cener in otio l'inimico ,e fargli domenticari's
lo dell'armi ; così ne gli affariCiuili, è bene di vſare il ſupercilio tal'ho
ra, ma non tanto, che l'auuerſario perda il riſpetco , e giuochi a carte fcoperce alla peggio, nonè queſti ti primo luogo, doue hò portato l'ele ſempio del Duca diSaffonia Eletcore, che neceificato dalle minaccie del Tali , che lo volle coſtringere a dicchiararli preciſamente ò per Ce
fare, ò per lo Sueco , fu cagione , ch'ei fi buttala al partico contrario. Concludiamola , che biſognaſemprelaſciar un poco di varco, per douc poſlal'inimico, ò l'auuerſario ,con cui ſi tratta, (perare di ricourarii,
perche è proprio della ſperanzadi non eſſer nimica del timore , ma più toſto nutrire ; e chi diſpera, diuientatto cuore, e però ben ſoggiunge l'Imperadore..
* 24. Non ſono però dadiſperarſi in manieragl'inimici,che cauino forza dals
la debolezza, e fuperinolapropria natura , diuenendoimpetuoſi più che nons erano .
Belliſſima adunque è l'arte di ſapere indurre, e mantenere il timore , ponere in neceffita ,manon tanta che ſi diſperi l'inimico , e fare ch'ei cada permano della propria confidenza . i 25. Le ſoſpenſion d'armi, le tregue , e le paciſiofferuino con ſomma fede. Propofitione di Prencipe è l'offeruar la fede data, & i patti Itabiliti;egli è ben però vero , che tal’vao ha facco la pace per ſolo ponerli meglio al. l'ordine di far la guerra , e com'è in prouerbio afiertarſi in arcione; è chi da primo fece la guerra ſotto un preteſto, la rinouò ſotto vn'altro ,
ò livelli d'vn'altro perſonaggio benche adoprallel'armi iltetle ; & ipo litici
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litici ſuoi Coſiglieri nonlachiamarono fede rotta,o patei ſprezzatimiz gli diedero nome di prudenza ; coſì pure ad vn reo di Stato ſi perdona taluolta per quietare ,e ſmorzare i ſemi d'vn graue incendio ,maglieben , pazzo le fi crede, ch'ogni minima occaſione, che naſca per onbra,non che difatto , non fi rauuiuino le memorie, che pareuano (pente. Ses faceflero bene, ò male quei chein quelto niodo conſigliarono,il può la
ſola eſperienza giudicare . I popolirubelli non ſi fidano più di todisfat tioni, e ſottrattili vna volta dall'obedienza ,adoprano la forza , l'inge
gno, e gliamici per non pagare nella pena d'vo picciolo , vo peccato
grauiffimo; & alcroue la fedeolſeruata, e la domenticanza dell'offeſa , hanno perſuaſo i correi a correre alla clemenza.Glieliempijſono facili da ritrouarſi, & odiofi da ſcriuerg . .
36. Quādo haurai ottenutą la vittoriaze ti ſianoproſperamente fucceduti i tuoi
affari ,guardatidalla V anugloria , e dalla ſuperbia, ne ti laſciar incallires
l'occaſione, ò inrugginire nella lentezza; ond'babbi poi di nuovo a ripigliarda capo la tela de' tuoi negotij. Comedall'altra parte, le poco auuenturatamente pedrai fuccedertigli affari, non deui instupidirti, e farticonoſcerea tuoi medeſio mi ſoldati , non cbe all'inimico per stordito .
Quelta è la parte cheal Capitano ſi deue,& è neceſſaria ad ogni ne gotiante: la Fortezza. Non perderli nelle auuerſità, ma prender forza nelle depreffioni, e chi volęde vedere vn'eſlempiodi fortezza, e coſtan . za d'animo nelle apuerlica d'onCapitano spotrebbe ricorrere alle coſe accadute a Piero Strozzi;e chi le deſiderafle ne'Moderoide' noſtritem
pi, dourebbe fra Prencipi ricorrere a Ferdinando Secondo Imperado re, che trouarebbe vna coſtanza d'animo impareggiabile,poiche ſi può
dire , ch'ei più combatteſſe con la fortuna , che l'armi ſue contro i ni
mici, e piùvolte vinto ribattè icolpi dell'auuerſita, & al di ſpetto quafi che di tutto il paeſe di là damonti ſoſtennel'Imperio , e contro l'oppis nione vniuerſale della Germania raffermò la dignità Imperiale nel fis glio; l'Aquile ſue volarono in Pruſſia ,nidificarono sù l'Iſole del Balcico,
e benchepoi fi ritraſero quaſi riſtrette in Vienna , pur di nuovo hanno ripreſo il volo .
Se frà Capitani poi deſideriamo vna Fortezzamenorabile,andiamo alla memoria del Conte di Mansfeldt, che ſolo di poca gente accompa gnato, e più volte fugato, fece ſudar il ſangue ad vn' Imperio , & alvas
loroſo Conte di Bucquoi fece più volte perder la ſcherma; alla fine co Aretto a partir di Germania , combattè memorabilmente per aprirſi il pallo per la Fiandra, e battuto dalla Fortuna, batcè l'armi di Spagna , e paſsò in Olanda, non ſenza tentare ( ſe poi non gli riuſcì, non reltò per
effo ) vna delle maggiori impreſe, che poteße cadere in animo di Capi tano quella notce Iteffa, che itanco dalla battaglia doue non hauea gua
dagnato altro , che il punto di parlare , li douea credere , che Oo
gli
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Senfi Ciuili
od
gli foſſe a cuore ogn' altracoſa , che nouitd .
27. Nelle auuerficàmedeſimenoncedere all'inimico,pur che tipora difen derti;erefiftere alle scorrerie ;òfe l'auuerfario non t'adimandimapace, che
d'uriletifia ; percheda queſte coſenaſcono de' vantaggi grandi. $
***
Appartiene pur anco alla coltanza il non cedere all'inimico . E tali
furono l'vn contro l'altro il Vvalltaino , e il Rè di Sueria fotto Norim .
berga;ilRè prima chedebole di forze,fi trincierò fortoquellapiazzas e non volle prender la carica; il Vvalltaino poi, che invitato alla batta
glia non volle vſcire a combattere contro vn Leone ,che accreſciuto di forze fi ſcatenaua dallé.zrinciere . Fù prudente ,e gran Capitanoanco
rajlFridlandtall'hora, che non propoſé conditionidi pace , ma fece pallar atti dicorteſie; onde ben ſivedeua, che l'vno ,el'altro di queſti
Capitaniben’intendeuano queſte propofitioni. Delle paci poiquella ſempre, e più avuantaggioſa, che vienedall'inimico domandata , ol'al *
tra, che ſi fa non fuggendo,ma refiftendo , e difendendoſ , e benche Ferdinando Secondo addimandarle la pace ,che chiananodi Praga nondimeno ell'hauea l'altra conditione della difeſa gagliarda.E per bi
lanciare queſte due conditioni, ò di domandare,ò della difeſa , meno (nantaggioſa è laſeconda; la prima ſempredannofa . * 28. Quando condurrail'eſercitoalla guerra , dourai hawerlo numeroſo a
baſtanza ( comes’è'detto diſopra )ben prowitodell'armi, che glibiſognano's
di tuttele coseneceſſarie; e quelCapitano ,che in queſtecoſe manca:e' degnodi riprenſione.
Se ilPrencipe è tenuto a prouedere delle coſe,& armi neceffarie gli Eſferciti , non deve il Capitano addimandarne di ſouerchio o al(10-Sio gnore, ò alPaeſano ;es’hoggi in molteparti doue ficombatte , glivni, e gli altri eſſeguiſcano il debito loro , due ne ſono liteftimonij, il folda to nudojeil paefano ſpogliato ,ò il Capitanoopulente, ilſoldato ,e paev fano in pouertà; i interroghino queſti, e douenon fi lenta doglianza;la ra-ſegno dibuon gouerno ,li Capitani purańcó vorrebbono , che ſi ag
giungeſſe l'eliame della cheſoreria ſe paga puntualmente maeſſi nonsă no , che molti Prencipi pagano , & il danaro fi perde prima di giunger
alla banca, & a ragione, perche ſe bene la paga fà valoroſo il ſoldato , nondimeno ella ha gran paura della guerra, el ſalúa nellecaſe di gen ci, che la lando difender dallemoſchettare . Sefoſſero coſi ben pagati jforanei, e qualch'vn'altro ,come i ſoldati, io dubito, chenon livdireb .
bono tanti ftrepiti ne i palazzi; o quanto malconſigliato fu il Mercante d'Horatio
Militia eft potior, E dipiù , Aut cita mors venit , aurVictoria læta . Einon hauea veduri, com'io; & altri, la ſera dellavittoria il miſero fol daco
Sopra la Tactica di Leone.
294
dato Aanco , & arheiante non haberontozzo di pane , ò yn forfodi 15
acqua .
_29. Particolareinduftria -deni vfareneli'amministratione diquelle colesche militare . appartengono all'intereffe dell'arco
30. Saraiparco nello ſpenderese conferuarar le coſe communi con molta dili genza , indiprocuraraidihauer fuate klooſe ,cbeſaranno neceſsarie .
Vlaisano gliantichidiſtribuiresl grano a ſoldatije proucder loro di veſtiti. Queltoin gran parte è pollo in druro , ne fi fayle non doue non fi dà quafrmai paga, &inquel cambio ſi diſtribuiſce il pane,e caluolta ilveſtito ancora . Nel rimanente il Prencipe ha ſtimato bene di leuarfi 1
queſta parte d'economia d'intorno ,baſtandogli ſolo di prouedere di vi uandierise parcitarij che s'oblighito di condurre le vittouaglie al ca01 po quale la migliore jalticuto ,non è da diſputarne, perche e vanita di traccar quellematerie,chedi gia ſono con vſo irreuocabile determi
1
ree
mate , e forliconqualche grave cagione approuate . Io nondimeno ſe foffi ricercato di mia oppinione miappigliarei più facilmente all'yfo antico comprendendofotco queſte paroleil retto miniſterio delle vite tovaglie, e veftiti; e due ragioniprincipalmente me ne perfuaderebbo. no ;l'vtile del ſoldaro , dalquale dipende il beneficio del Prencipe ,e il boon feraigio della guerra, perche faremmo certi,che non patirebbo
no, conre fanno allo ſpello ;'e per ſecondo,moltominore farebbeil nu -mero de' fuggitiui, poiche il ſoldato al ſicuro è fugge per non hauer di che viuere, o per havertroppo connodo di danaro, o vinco nelgiuo CO ,Òjo qual6 voglia modo accumulato ;mala prima ragione è la più
poffence, dalla qualene riſultarebbe ancora ildecoro del Prencipese di già vediamo qual differenza ſia dall'armata di marea quella diterrasche nell' ona molti forzatiſteſſi, non che iſoldati, quando fono ben trattati di viveri, anco tinito iltempo della pena , ò della militia , non ſanno
partire , e'nell'altra fuggono con la paga in mano ; epure non è chi non
fappia quanto più duro fia il ſeruigio maritinio , ne lono da ja colpare diquello !enfo ,quandoqui dall'Imperadore viene loggiunto . 31. Et a queſto finedeui legger le Hifforiedo gli Antichi,e Moderniafine che tu poffa appigliarti a quei conſiglize documenti chetrouarai più conueneuoli al grado del Grreralato . Ii leggerle Hiſtorie non è la minima dottrina, & incombenza del Ca
pitano, poichei'arti fi apprendono da ibuoni Maeſtrise da catciui in ſieme, quelli imicandoli, e queſticonoſcendone gli errori , ne'maektra migliore fi troua del'eſperienza regiſtrata nelle Hiſtorie ;' e s'hoggi, che il Mondo è pieno diRomanzi. Sapeſleneálcuno ſcrivere de bellici, an co quellilodareiper non dire che queſtiſoliscome vtili, direi,che ſide ueflero iſtimare ; lo n'hò hauuto qualche volontà' , ma la penna in tan teparci diſtracta, la ſciarà forli quelto luogo ſe non occupato per lomt. 00
2
no
292
SenliCiuili
no inuentato , & accennato a chin ' habbia il talento , bene è vero , che
pochi ſi applicheranno al mio credere,perſuadendoſidinonfaper dilee care con materie,che non ſianoamoroſe,ondenon èda ogniuno il trat tar materie non pratticate , e ſe pratticate, laſciate in tempo , che ſi rin tira alripofo . 32. S'anuerrà, che alcuno,benche della Plebe, o artefice,venga per trattarti di
materia appartenente allaguerra, non gli negar l'orecchio , e'l tuogiudicio de termini ſe bene,ò male ſia quello, ch'ei ti propone . lo hò con più d'vn'occafione fcritto quanto gioui a chi commanda l'aſcoltare ognipropoſta, che gli fia fatta , anzi hò ſtimato bene, che il Prencipe debba, con ſuo decoro , diligentemente andarinveſtigando quello , che ſe ne parli fra'l popolo , e fra l'iſteſſa plebe della materia del gouerno . Il Duca d'Ofuna fù di queſto taglio ,e louente di notte ſi mi
ſchiò fra la gente bafia incognito , & imparò molte coſe che non fape ua; eſſendo vero , che tutti gli huomini fanno tutte le cofe , non ogni huomo le sà tutte , e tal' hora anco al peſciuendolo giunge vo raggio di
luce fuori del meſtiero della rete . Io hò parlato con una perſona aſſai
domeſtica di quelDuca , e ſaputo , che la più bella fentenza, ch'ei deffe maia fuoi giorni l'imparò da vnamoglie d'vn calzolaio, donna dimol to fpirito, come non brutta di aſpetto . Egli vna ſera trouandofi a que fta conuerfatione, ricercò la donna, che il domandaua d'vna gratia , a donargli qualche cofa, che gli haurebbe ſeruico di memoria , per com piacerla a prima occafione , che gli auuenifle ;e dicendo la donna. V. Eccellenza m'addimandi quello ,chevuole , e ch'io habbia , che glielo darò, il Duca riſpoſe , datemiquel che volete , & ella prontamente ri
ſpole; è queſto nò , poco non ſarà s'io darò quello, chenon voglio , per che non hò ancora impararo di volere , cdiſuolere ad vn tratto la ſteſſa
coſa . Piacque dimodo queſta vjuacità al Duca , che fù la fortuna di quella cafa , poiche la fece commoda con molte gratie , non che con vna, e diede vfficijal Calzolaio , che non era meno accorto della me glie , nè guari andò, che gli venne occaſione di valerfi del tratto per la diſputa nota ad ogni vno delteſtamento , nel quale era ſtato detto , che
l'herede doueſſe dar quel chevoleuaal figlio del Teſtatore , evolendo l'herede dargli vna minutia vile, il Duca interrogò quale foſſe la parte , che volea per ſe l'herede, e determinò , che queſta foſſe la douuta al fi glio , come la voluta dall'herede .
Egli è però.vero , che queſti Satrapi, chehanno il gouerno nelle ma ni, ſono coſiinnamorati di ſemedefimi, che non ilimano , che fuori
della sfera loro poſacapirel'intelligenza del dominio, e ridono, ſe tal - Ľhora vedono qualche libro politico vſcire da chi non ha polio le mani a queſta materia . Non è dubbio , ch'elli più degli altri ne fanno , ma
ken'anco èvero ,che taluolta vediamo.vn Contadino chevoltailcapo , te
vi
th
Sopra la Tactica di Leone.
293
temendo d'abbruciarſi leciglia , coglier in brocca alberſaglio , &ipiù fperimentati, doppohauer mirato vn pezzo dar fuori del tauolaccio : Configlio adunque degnod'vn' Imperadore, e da oſferuarfi non ſolo in materia di guerra , main ogni profeſſione, è l'vdire ciaſcheduno e non ſe n'offendere, perche l'orecchio non èinſtromenco , che giudichi, ma scheporta la materia dagiudicarſiall'intelletto : lo ſtimo cofi rileuante
queito precetro ,che mici ſono forfipiù che non conueniaa dilungato , 33. Prendi conſiglioda i vecchine da coloro che lungamente iſperimentde sta babbiano la guerra, come ancora da i nobili , edachi bà hauute dignitd . ☺ ingeneraleda tutti coloro, che posſono dárti conſiglio fedele.
Entrato l'Imperadore a trattardelconſigliarfi , e cominciato dallo gentibalfe,palla più fodamente a coloro , chepiù fogliono valere di Conſiglio . Non ha dubbio, che il neruo piùpoffente di chi commanda, elbuon Conſigliere e nella elettionedi queſticonfifte ogni buon'eflito: Ja prima qualita dunquedel Configliere èla Vecchiezza , la feconda la
aperitia dellamateria ,che s'hà da Configliare, la terza l'hauer dignita,la quarta la nobilta ,e l'vltimala beniuolenza ,che porta la fedeltà . Com -Ha primavà diconſerua la prudenza , con la ſeconda la practica ,con l'al traj e la fuſleguente l'honore, e con l'ultima lofteffo Leone dichiara, che ( s'intende per conſeguenza la fede. Queſte ſono conditioni difficili da
ritrouarfivnite in vn ſoggetto , e quando che non fiano tutte concate nate pericoloſo è il prender conſiglio . L'vltima di eſte però,cheè l'af.
fecco, mi pare, per le ſolaconfiderandolasaltrettanto pericolofa, quan to neceffaria,perche l'amore, che è lo ftello con l'affetto , per lo più non può ben vedere a minuto, e s'inganna nel giudicio , e per conſeguenza ancora nel configlio,ondel'affettuoſo deve ſchinarſi nei conſigli,ſe non hà ſeco la peritia , ò la prudenza , che nel rimanente affai dignita, e now bilca ſeco porta l'affetto ſolo : Mentre poi che per conditione fi dà la
dignità ela Nobiltà , non èpercheil nobile,ò'l conſtituito in grado per quefte fole qualità ſiano baiteuolial conſiglio , poiche non fono corre
latiue qualità al buon giudicio,ma l'hapolte per la riputatione del con figliere,accioche non li induca per paflione di preghiera ; ò d'auaritia , Co d'altro affetto a conGgliare ſiniſtramente. Egliè vero , che da queſte cinque qualità del Conſigliere ne riſulta la ſeſta ,ch'è la più rilevantes , ma non hò io però voluto laſciarla ſenza nome, come quella, che parmi
i la più degna da cooliderarh da quelli, ch'addimanda conſiglio,& è,che jl Conſigliere non pofía hauereminimo interefle nebnegotio , che più -d'vn modo, che dell'altro fi faccia ,fuorchel'voile di chi domanda , e di
quì mi pare,chegran parte de imali,che girano in queſto ſecolo, come ne gliandati, dipendano . Io d'un ſolo farò mentione per tacer glial tri affai rilevanti,maper hora degni di filencio . Voleuatio li Proteſta
ti di Germania fare vna cótramina alla Lega Catholica. Fecero l'vnion lorox
Senfi Ciuili 294 soro , & eletleno.capo il Palatino . Si preſentò l'occaſione de imori di Bohemia.doppo la prigia , e la ſeconda nominationede i Bohemi in nuovo Rė, pafiacono a quelladi Federico Palatino , Ej do mandò douea accettarquella Corona ma nó fece buona cler conGiglio a fuoide
tione diConſiglierispoiche curciquelli, che votarono , furono gliHefli intereffatipoll.Vnione, che-mendicauano l'occaſione divenir a Kectura
cola Caſa d'Außriace cóli Catholici, Betlem Gabor.era ilpiùvecchio , màperche diffegnaua nella Coronadi Vogariasnop idouea prettergli
fede. Il perito era l'Olanda..comequella che ſapeamaneggiar le fal leuationi, e ſoſtenerle ,haueua però l'interefle divedere da Cala d'Au
Pria con xo fuoco vigoroſo nelle midolle, jl.conftitpito indignis , & il Nobile fù vn'altro Prencipe ſuo congiunto, ma perche queftipoteuawa
pretenderedalle rouine delPalatino qualche auuanzamento, nonera da ydirli adolutamente.Reſtaua l'affettuoſo , che füsilRed'Inghilterra ,
il quale con occhio guardingo , e buon politico fece i ſuoi conti, ches nonpoteva durarmolco il Genero contro lapotenza Auftriaca ,:e della Lega, s'einon vi poneua di buono lemani e quefte non voleua peclame buona volontà, chaueacongli Auſtriaci e non poteua ſenza un Parlac wento . Egli folo fra tutti fù ilfedele,benchemola iltacciaflero dipo co affetto verſo il Genero : fu il prudente, perche ben'intendeua quando era facile a slegatfi quell'vnione ,che non era corroborata da alcro , che
da vo deſiderio diridur.'Imperadore ad effer amorevole alpartico dei Proteſtanti', cogoſceua il Gaborper vno di quei Politici , chenonriu
feendogli di foftener la Corona d'Vogaria , gli baltanadi guadagnacne yn ramo, & accommodarſi ad ognibuonpartico, & in fomma nonve. deua tanto maturo ilfrutro d’vna folleuationecontro la Caſa d'Auſtria,
che li poteffe allungarla mano a ſtaccarlo . Ma perche fù folo , non fù vdico , e preualle nel perto giouane del Palatino l'aura d'vn Regno, e la
fperanza di tanti'aiuti,cheli vedeua promettere. Concbiudo, chetat ca la doctrina per l'elettione de i Conſiglieriè compreſa in queſte paro le di Leone ,
34. Nonentrar di perſonaacombattere , mà dite fteſſo habbi cura diligen te, e commanda atutto l'effercito quello che deue efleguire in una giornata , è fatto d'arme
Hò parlaco altroue ſe ilCapitan Generale debbadi ſua mano com battere,& hò addottol'eſempio del Conte diBucquoi,che più d'vna volta yi fi pofe , e con ottimafortuna', ma finalmeate vi laſciò la vita.
QuiLeone dà la ſentenza , che comeprudente èinappellabile , & inten de che il Capitano non ſia nell'Exercitofenion per commandare,do kendogli baſtare ,che prima d'eſſer giunto alla dignità del Generalato babbia fatto conoſcere, che ſeppevbidire', & operare', ſesa Imperare . 35• Rumina con buongiudicio tutti iconſiglica l'opere delGeneralato. Se oai
1
Sopra la Tactica diLeone .
295
indi ad affalire Linimico , sij vigilante , enon meno quandoba da eſer attac : 6
cato
..
Parlò delricevere i conſiglipocodianzis horatracta delmodo di va lerfène , ilcui principioè drridurda conſiderar daſe ſtello le oppinionj
addotte , e giudicare quali ſiano lebuone .L'ottimo conſiglio èperòla vigilanza--Nonbalta vuoldiroglif'elferben conligliato ,chebiſogna con ſollecitudine peſata eſſeguire, e non hauere a diodile medesimo, colPoeta .
Video meliora ,proboque ' ܠܨ,
Deteriora ſequor .
36. S'haidafar ſcorrerie control'inimico, sij veloce,e pronto,mdnel com
dur macchine , ò ſtratragemme,si pefato sepenjabenequello chete ne poffe Anuenire .
* Non appartiene ſolo-al Soldato máachiunquemacchina controvn' altro ;il penfare prima dimuouerfi , e con prudenza eſlaminar quello ,
che nepoffa auuenir dibene, ò di'male ; Eglièvero-, che chivuolpena ſartutte lecoſe,non vienmai alFeſsecurione di alcuna impreſas douen doli laſciar qualche cofaall'eſito del caſo , madall'altrapartefi deuel bendiggerire ilpiù mafliccio , cheè quella parte, che non eſclude l'ar dire , e nonèimpedita daltimore sin vnaparolavnaprudenzanè troppo
acerba , nètroppomaturà,perchel'vna infupidiſce identi,l'altraſi pu trefa prima, che fiaſsaggi . L'effico ſolo giudica , e loday ma'peròbew diſse ad altro propoſito il Poeta . Careat ſucceſſibus opto .
Quiſquis ab euentu fa &ta notanda putat . S'hateſsero gliOlandefi con ſouerchia maturità penſato allo ſcuorere il giogo , non fariano hoggiliberi , e non haurebbono facro il centro della mercantia , e delle ricchezze loſtato loro , Shaueſseroj Bohemi
più maturato il moto loro , & aſpettata miglior congiumura , non pre furiendofoli di potercontro vna vaſta potenza Auftriaca, noſi vedreb bono affatto perduto ilpunto dell'elettione dei Regi; Non hanno pres
cipitato iCatalani le deliberationi loro (non entro a dirle buone, ò car ciue) más'haueano)cagione, o volontà dimotos non poteuano trouar
più opportuna occafione,chedi veder ilRè occupato in guerre grauifſi me al Braſile ,inFiandrayinGermania ,& in Italia, & in tutti i luogbicon le peggiori, Galipoiqualunque ſi voglia ilfine di queſtamoſla ', s'ell' ha
aea , com ' hò decto , da farli, queſt'era il tempo, che l'hauca matu rata
•
37. Sij diligente , e ſollicito neltrattarle forpreſe , cu impreſe contro gli inimici, facendoticonoſcere molto prù ingegnoso ,prudente , & induftrioſo nel macchinare , che qualunque altro , che militi ſotto iltuo commando. Ecco doue li ha daelsercitare il valore del Capitano ; coinbatteru con
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Senli Giaili Image?
con l'armi dell'Ingegno, della induſtria della prudenza, e diligenza: Ecome il Prencipe nella Città non giudica ; macommanda a' giudici, & a' giudicij , non condanna ,mafa gratie,premia, edeterminaintor no alladiſtributiua, coli ne glieffercici ei commanda, ma non opera , egli è inſomma l'anima delle ſquadre , & i Soldati ſonole membra di quel corpo , elegge , delibera, e preſta l'afiſtenza alcorpo , & agliorga. ni , che eſleguiſcano..
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27
Hora ſe l'anima cellađe nel corpo dioperare, ne ſeguirebbe la morte, che s'introduce con ocio anco nellemilitie . Qualunque volta otialle il
Capitano , come Annibale a Capua , le militie fi perderebbono,e per ciò quicommanda Leone, cheilGenerale continuamente yadaorden do impreſe contro l'inimico . Nella vita Ciuile puraaco ſe il Preccipe nonattenderà con aſſidua diligenzaal gouerno dei popoli, e convigi lanza a rimediare a quelli inconuenienti che potelero apuenitlidi fuo ri , & a troncar l'herbe naſcenti, e cattive , che è gli foſſero feminate nel
giardinodella caſasònel campo del Regno, ò da vicinogli porellero Toprauenire,lipotrebbe argomentare la rouinadi quello ſtato.Màquele lo , che più riếulta da queſteparole, è, che il Prencipe deue sper bene el
ſercitare il ſuo carico , ellerpiù diligente,affiduo,prudente, & ingegno fo di tutti li ſuoi Miniſtri, e Conſiglieri, perche in altra maniera einon è ſeruito, ma ſerue , non commanda, maè commandato , & in queſto particolare biſogna , che ceda la Monarchia alla Republica il primato, poiche di lei non puòdubitarſi, ch' vbbidiſca , ne foggiaccia all'altrui
legge, ò volontaria , ò ſenſitiua , ò Geniale , che noi la vogliamointen dere .
: - 38. Le qualità del Generaleſonoqueſte . Sia di corporatura robufto , & atto a portar ogniſorte d'armi, e valerſenefrancamente ; dibello aſpetto , e lic berale, onde appariſca venerabile ancofrà l'armi ; ſia d'età vigorofa, e valo rofonon meno d'animo , che di corpo . Pare , che da queſte parole fie [cluda la vecchiezza dalcommando dell'armi, e per conſeguenza non pare , che il Generale polla efter pru dente , il che tanto è falſo, che anzi all'hora il Capitano puòdirſi buono,
quando è prudente, e di età; di lui ſi può con molta ragione dire quello , che ſi ragiona del Medico, non poter eller buono, ſe non ha ammazzato le migliara de gli huomini , cioè, ſe non ſi è trouato a migliara d'infer mi di graui,e mortali malattie . Non fù mai tanto valoroſo Ceſare ', quanto all'hora , che ſi era trovato a tante battaglie Campali ; s'iinpa
ra da i libri ; ma di gran lunga più dalla prattica , l'armeggiare ; Don Antonio di Leiua era troppiato , e ſtaua ſempre , ò ſedendo , ò ja vna lettica, e pure non fù maiCapitano più valoroſo , nè più diligente di lui in guiſa tale , cle cauo yaa parola mirabile dalla bocca del ſuo Rè, che non la diſſe mai per alçri, Il Signor Don Antonio , Ei
Co
Sopra la Tactica di Leonc.
297 Ei ſolo hebbe titolo di Signore tra ſudditi di Spagndopoiche quei Re più facilmente dicono ad va Vallailo mio Parente , che signore , e fordi conragione, poiche fi puòben tenerparentela , ina non Sigooria coni Rè , che ſono iSignori. Biſogna adunque dire, che i'Imperadore ha qua voluto dire, che vna bellezza robulia , e venerabile ha dell' attrattivo ,
& iSoldarı volontierul vedono più che vn dilarmato , e lupercalcolo
Capitano . Ogniuno ficoinpiace dieller ingannato con loqui inganni, piace alSoldato di veder ilſuo Capitano cinto di incidearmature lopra vn generoſo Corliere pafleggiare ai Campo , & ordinar le Squadre , pa rendogli ch'ei lia per combatter per loro non tili per lui , o per lo pieno Puno , egli altri commune beueticio ; piace loco quel incirli chia marcompagni nell'armi, e nelle fortune .
Ob quanto è facile, e non le ne auueggono i Prencipiil palcer d'om bre , e d'apparenze i ſudditi ? E questo ha voluto di Leone in due paro le, che ſia bello d'alpetso , e liberale , perche la bellezza è vn grandeinci.
tamento , che attrahe la volontà diciaſcheduno , che la mira ; ma più poffente ancora è poi la liberalita , la quale io jotendo non ſolo di fatti, ma diparole corteſi. Odoardo Farnele , hoggi Duca di Parma ,è di aſpetto bellislimo . quanto conuiene ad huomo , & è coſi affabile , & eloquente , e tratta con tanta corteſia co'ſuoi ſudditi , che queſti diedero ſegniſtraordina
rij dell'afferco loro , verſo di lui , all'hora ch'eitornòdalla guerra intra preſa contro il Milaneſe,poiche giunto di notte in Parma apena vdito fi, che il Duca era alle porte , accorſe con tanta allegrezza,e cofi abbon
dante il popolo , che egli era con tutto il caualloportato ,ne.poteuano le guardiereliſtere alla compreſſione , chegli era fatta; nell'atledio poi di Piacenza ,non hebbe minori ſegni il Duca dell'amor di quei popoli,poi che (oſteanero con intrepido cuore fino all' eſtremno il loro Signore, nè fü mai chi deſfe vn minimo ſegno di ſentire le fatiche , & i disagideli'al
fedio . Chi dunque commanda , procuri l'amorpopolare con queſte attrattiue di bellezza d'animo , e quanto più può dicorpo, ma vediamo l'altre qualità pur anco . · 39. Noufia auaro , md ne pur anco's' intrichi di denaro, ſia continentes
in tuttii piaceri del ſenſo . Sia faticoso , e tolerinte delle fatiche , e diſagi,
forte ne ipericol ,intrepidonell'impreſe noioſe. Pronto a far le coſe giuſte , e di grand'animo nell'eleguir be fattioni in comp.ignia de i soldati. Sia di buo nafama, non per la Nobilià del ſangue , ò che gli antenati habbiano be
neamminiſtratala Republica , e gouernati popoli , maperla virtù propria , e fi acquiſti la gloria con la diligenza ; e'l ſudore dell' arte militare ,
e con prontezza d'animo ſoprananzando qualunque altro , che tratti
negoriji e tolerando le publiche in quella Aeſa guija , che ſi farebbe , noinegotipriuati. PP
Qui
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Senſi Ciuili
Quì pare , chevenga riuocata quella ſentenza, ch'altrevolte fù Itabi lita intornoalla Nobiltà delGenerale : moſtrando l'Imperadore , ches Oulla tilieua la niemoria de gli aui , fedal proprio valorenon viene ac compagnata . E doue il negocio dipendedal fatto , vane ſono le oppi
nioni relace da gliantecellori, chelonoappunto , comegliaccidenti che ponno eflere , e non oflere in vo ſoggetto , & ò vi fiano , ò no , effi
nonſono baſtanti a farlo non tale . Qui pare,che ſi determini,che doue l'ufficio del commando conffte in fatti , non biſogna ſtar sù i geltidel l'antichità, mà operardi lua mano , e mercarfi la gloria con le proprie
operationi . Sardanapalo ancora fu Re ( par ch'ei voglia dire ) e l'Im . perio è ſtato tenuto dagenti d'ogni altra carica , degni, che d'vno ſcet tro ; Io non ſaprei riſpondere all'authorita d'vn' Imperadore. Solo mi crederei, che li doueſse intendere per diſtintione , e non ſi confondere , che doue li habbia da eleggere vn Nobile , ò vn'ignobile vgualmente ,
habilial commando , ſiamolto meglio il Nobile c , he porta non ſolo i lumidelle proprie ,ma quelli delle attionidegli Antichi; direidi più , che quandopreuslefse , manondimolco ., l'ignobile,fi douelle elegge re il nato grande, ma ſe queſtireftaſse nel mediocre , e quello s'auuan zaſse al fommo , errarebbe di gran lunga chi voleſse ſtare alla ſola No.
biltà. Ben'ancoè vero che queſto hauerebbe qualche difficoltà in ques paeſi, doue.jl nobile ſdegna divbidire all' ignobile , benche valoroſo ,
perche fi perdeçebbe lamilitia nobile, chein quel paeſe medeſimoè la più braua , e più coraggioſa , chi dunque hà louente guerra ,epuò com mandarea i grandi, gli mandiad apprender l'arte mildare ,accioches pofsa valerſene , e non entrare in quella contentione, e difficolta. Mas che diremo di quelle virtuoſe ,ma dirado vlae,conditioni dell'altener fi daldanaro , & eſsercontinente nelle voluttà, ò piaceri? Sarà più ſano
configlio ilracerne, e laſciare il teſto nella ſua purità , e laſciar, che i Soldati, & į Prencipi voitamente prieghino Dio , che queſta non ha va Idea più defiderabile, cheritrouabile . Dirò bene , che qualunque vuol aſpirare al commando generale des gli eſserciti,non hauera molta fatica di trouarne ilbuonmodello, poi che Leone il moftra a deto , dicendo che i publici affari li deuono ma
neggiare con quella ſollicitudine ſteſsa , che trattanlii priuati negotij , che è quello feſso , che noi con Janga fatica habbiamo voluto dimo ſtrare ,& in queſta , e nell'operaprecedente ſopra il perfetto Capitano .
40. Non hàminor biſogno il Capitan Generaledell'eloquenzasche del va tore fi per troudrelefalde ragioni in perfuadere ilvero ,comepertenwentarne ,€
fingerne anco di falfe,doue il biſogno ricercbididiucrtir l'animodelle foldates, che, e tirarli nella via dell'opportunitd .
DcHa facondia dovuta al CapitanGenerale pur anco habbiamoin altri luoghi trattato , onde qui non reſta di dire altro , fenon che tutti i Grandi
Sopra la Tactica di Leone .
299 Grandi ſi ſono finti anco tal'hora precetti delle credute Deità per fare s che i ſoldati, & i popoli volontieri incontrallero i pericolisò G poneſero all'obedienza, com'è ben noto a chi ha letre le Hiſtorie , e queſto finger ragioni, e dar a creder coſe non vere è vn'arte vtiliflima, poiche få gli animi intrepidi, e ſi combatre, per così dire , a due mani; egli è ben pe rò vero , che il prudente Capitano s'vna volta non gli fuccede bene , eli
fcuopre l'artificio,non deve provar la feconda, & anco la prima non la deue artiſchiare , ſe non in caſo di neceſſità, perche non minore è il dan no, fe non rieſce di quello che ſia l'vtile,le bene ſuccede;e perciò l'elo quenza deue hauer vn'arte, che nonè coſi facile da perſuadere in came po' come nel foro .
41. Deueſi uſare lamunificenza, la liberalitd, e la magnificenza verſo coloro, che hanno ben feruito alla guerra ,e verſo quelli, che (ono morti come bartendo', honorandoli con lodige conſepolchri riguardeuoli.
A queſto documento ſi appigliò Ferdinando Secondo Imperadores doppo la battaglia di Lutzen fece con piecoſa pompa cele
quando
brar l'effeque de ſoldati ſuoi colà morti. Quanto poco ſpende'vn Pren
cipe, quanto ben guadagna di gloria in vn Funerale !gran premio a vo morto vna tomba honoreuole ! premio,che paga quaſi più i viuenti,che i defonti, premio , che più ſerue alPrencipe,che ad alcun'altro.In ques parre gratiſfina, eprudentiffimaè la RepublicaVeneta, c'ha poſti i bronzi, imarmi,& i ſepolcri , e lememorie a ſuoi Capitani,e beneine riti, e ne foci, e ne Palagie ne Tempij, e volentieri gli ha veduri regi Atrati nelle Hiſtorie . Incitamenti, & inuiti de gli animigrandi a ſeruir la, e morir per effi combattendo con certezza d'eſſer non men pia , che Ata
glorioſamente ſepolti. 42. Haurai cura della ſalute de gl'infermi, eſarai corteſea i poueri, ma non per vanagloria, e ſarailiberale puranco nellepriuate, e nelle publiche conuers fationi.
Queſta liberalità, con pace di tutti i Generali de' tempi noſtri, non è mai ſtara più ſplendidamente vſata , che da Alberto Duca di Fridlant . niuno mai fece tauolapiù'lauta a capidiGuerra , niuno piùdonò a par ticolari, non altrimai fù più diligente nella cura de gl'infermi seniuno premiò con più larga mano , chiben ſeruiua nel ſuo Eſercito ; & òbi
fognadire, ch'eglitutte queſte coſe facefle amalfine , eperò finì male i fuoi giorni,ò che non ſapeffe eleggere a chi donaua(e forſi queſti èil ve ro,) ò che l'altre partifiere, ch'eglihaueua , fuffocalferoqueſta liberali tà, e però vediamo, che Leone di più dello ſcritto ſoggiunge . 43. Nori ſarailitigioſo, necurioſo , ne' ciarlone, moderato nel vestire,non
ti moftrarai inuidioſo ſ; evedrai ch'alcunofaccia attione degna, e tù lodalo , ac ciochepig volontieri intraprenda ogn'altra impreſa .
Di queſte vltime qualità ammirabiliſono ſtatii Conti di Bucquoi.c Рp 2
di
300
Senſi Ciuili
di Tilli ,che non detraſſero mai la douvia lode adalcuno,e liberalmente ne pagarono colero, che la meritarono ; poco in ciò valle il Vvalttain , chetlinò baſieuole il donare, ò il non biahmare . L'Inuidia è indegna d'ogni petto,ma quanto l'uomo è più grande di commando , tanto meno la deue vel ſuo cuore amolettere,perche vna volta introdottale ,
non può non dar luogo a mill'altri mali dependenti. Se non hauelle i Fridiandt prefo rancore del Generalato del Feria, ma có generoſo cuo Te mostrato di non ſe ne curare , e non hauefle dato materia all' Aldrin
ghen di sanifeltar gli ordini di no aſſiſtere all'armi di Spagna forfi ch'ei non ſarebbe morto, è per lo meno non ſi ſarebbe concitato l'odio di
quella natione , che tanto poteva,e meritaua con l'Imperadore ; ron fi può negare , che l'inuidia non fa il cibo de gli animi vili , e però qui Leonc la sbandiſce dal ſuo Generale .
44. Ogn'uno, che haurà il carico del Generalato , e fi mouerà contro une
natione, douerà conoſcere come l'inimicoſiaſolito diſchierar leſue genti,e qua li ftrattagemmi, 6 artificij ſoglia vſare. Buon precetto,ma non baſteuole, perche l'arti ſono fatte communi, e di nuoue ſempre ne ſorgono.
45. Chi ha il caricod'un'armata maritima, prouedaquanto può dinon per derla per tempesta, eſia perito dell'aſtronomia ,per cagionedei moti dell'aria, e
particolarmente cuſtodiſca la retroguardia, accioche non ſia battuta dall'onde, à dall'inimico .
Vtile anauiganti è la cognitione delle Stelle, poichedal Cielo nonè dubbio, che naſcono i mori dell'acque, e le ferenità dell'aria , come le procelle ; ma non è men vtile al Capitano di serra per poter diſponere l'impreſe, e non le tentarne giorni, che ragionevolmente può creder noioliad eſſeguirle , pochi, oniuno, ch'io ſappia ,de'tempi noftri v'ha
{peſo iltempo, ne meno conſultatone i periti nell’occaſioni , e però molti ſono datiin ſcoglio;il Fridlandt iſterio che riueriua le Stelle, e for Si troppo curioſamente,che non conueniua , folo Gi confidaua nella giu
diciaria fallaciſſima, e laſciava in diſparte la buona aſtronomica . Chi aſpira alGeneralato ,& a commandi , non diſprezzi queſto conſiglio, che forG non trouarà in alcun'altra parte deſcritto ; ſe il contadino fiu dia diſaper i moti della luna per coltiuar il ſuo campo. Campo ancora
fichiama quello dell'Eſercito , & al certo ha di biſogno della cognitio . Be delle Stelle ; ſe l'aria deue eller lungamente ſerena fi può dar mano
all'aſſedio d'vna piazza , le pionoſa tentarne vna meno difficile ,e fimili altre coſe degne divn Generale. Echinon så nella vita ciuile conoſce.
re i moti, & icorſidelle Stelle , che ſono i Prencipi, & i Conſiglieri cor Teràcerto amanifeſto pericolo di naufragio ; l'Aſtronomia della Corte farebbe il più vtile di tutti i libri. Queſta priego gli ingegnoſi a tratta re vn giorno, & a fabricarne le tauole direttorie ,e l'artetrigionometri cas
*
Sopra la Tactica di Leone.
301 ca, non allontanandoſi puuto dalli calcoli Celeſti, che ben'anco li troa uarà proportionatiffimi ne i Prencipi , e nelle Corti , e ſaprà mo Atrarela qualità delle Stelle fiſſe , trouarà i CapidiMeduſa violenti , gli occhi del Toro ,gliHercolise le Pleidi , i Cuori del Leone , e dello ſcor pio, & in ſomma quanto v'ha colà sù nelle sfere , a me duoie d'hauerui penſato ben tardi, & in tempo, che forſi non baurò tempo da terminar le coſe intrapreſe . Vaglia Gi altridi queſto non picciolo penſiere , e non
iſdegni di pregarmi l'eternità della vita, chi prendera quelto moto del la eternità della fama . i
46. Deueſi ancora conoſcere il mododel combattere ò con l'ordinar leſqua.
dre,cbe combattano perfronte, ò pure che con artificio circondino l'inimico,e come s'babbiano da occupare i poſti più forti,ò come Scorrer la campagna ini mica, tagliando gli arbori,e diſtruggendole biade, abruciando gli edificioronia , nando le posſeſſioni, facendo prigioni , leuando l'acque, ò ſorprendendo, e quee fti ſono tutti modi per trauagliar inimici .
47. Si vien’anco alleſpade all’hora, ch'on' eſſercitoſi azzufa conl'altro , öche l'inimicoſi trouaal paffo d'onfiume, eſi affale, o quando ſi conftringelo . Steßo a ritirarſi in luogbi anguftisò che egli da luoghi ſtretti a più larghi ſi ridu Ge, ne per anco hà potuto ordinarſi, òquando l'inimico vincitore ſi diſordina, a fe egli ſivà árinſerrarſi in luoghi difficili da vſcirne, óſeglifa togliono i viue. ri, òſe l'inimico è pieno d'infermi,oſe il vernopiù tempeſtino del ſolito sopra grunge ,e l'inimico nepatiſcend nello ſteſſo.verno è loromancata la vittouaglia ;
ò cheper fouerchiefatiche ſonoſtanchi, ò da lungo digiuno eſtenuatinon poffona reſiſtere , ò doppo un lungo viaggioneceſſariamente ſi deuono creder ſtanchid
doppo l'hauerli tenutiin lunghe vigilie occupati, oſein mare habbiano combat tuto conl'inimico, ò con l'onde .
Con longo giro hadetto Leone quaſi tutti quegli accidenti che poſ, ſono accadere ad vn'Effercito inimico ,e potea dire in una parola, che il Generale deue attender a ſuoi vantaggi ; i migliori de' quali ſono il tro
ò inhabile al maneggio dell'armi; uar l'inimico (prouiſto ,grauato, ò intorno a che Gi deue conſiderare, che doue li tratta vna cauſa publica . non è vergogna,magloria ,l'vſardellaſuperchiaria , e del vantaggio, ma nelle priuate riffe è ſtimato a viltà l'affalire con ſoprabondanti forze , e quelle medeſime leggi,che ſcaturiſcono dal petto de'Prencipi, voglio no , che ſi dia campo all'auuerſario litigante per difenderli , e riſpon dere; ma ſe il Prencipe ha da eſſeguire, ò da trattare alcuna cauſa ,ei vuol far da ſoldato ancone' fori , ond'è ſtato neceſſitato quel valent' huomo a ſcriuere de Iure fifci,accioche ciaſcheduno ſia auuertito , come s'hab
bia amaneggiare occorendogli di litigar con il Prencipe , & è ben di
douere, che chiad altri concede priuilegij, ſe ne vaglia per fe ftello an cora, dicano poiquello chevogliono i Leggiſtische il Prencipe ne' giu
dicijo e contratti non ha miglior cauſa de' priuati,pare ſtrano a chi non Pp
3
inten
3oz
Senfi Ciuiti
initende quellamareria ,che il fifco voglia goder depriuilegis de puis pilli;e de'minori,benche a pieno ſia d'ognilegge inturinato ; concius diamo adunque , che a grandi ſolo è tecito, & è honorato quello , che a : gli inferiori è vietato e di poca riputatione , onde l'honore anch'egli
muta coſtume , s'entra in Corte , eperle piazzesc cale privace non viue con tanta laurezza, per non dire driolutezza
,' ,
31 ( * ؟..
• 48 Il Generale deueconoſcer tutte queste coſese le contrarieancora , e co
megli Eſerciti ſidiuidano inſchiere', comeſi diſpongano iſquadroni, accroche facilmente poſſano vbidire,e qualiordini frdebbano digre . Giànelprecedenre libro accenno quell'Authoresche li ſquadroni di
deuono far piccioli per poterli pidfacilmente muouere.ecommandas Fe, il che aconoſce canato da queſto documento , enoi dobbiamo di qorintendere, chepiw-ſono-faciliad vbidire , emaneggiare i picciolis
baffi, & humilifudditi,che i Grandi , e potenti;onde nonèmarauiglia fe lo ſtudio di chi commanda verte sù quelto modello di tener i ſuddin ei huniiliaci, e quello ch'alcuno fima forma tirannicas è buona forma
digouerno,per hauerquell'obedienza ,che fà lo Scatofelice, epacificos è ben però vero , che v'ha tal'vno , che commanda,enon beneintendés do queſta baſe ,vi fabricafopra in fallo , poiche volendotener bumile la nobiltà ch'è la più facile al digibidire ,eMalta la plebe; e larende info lente, &è cagione di accreſcer gli odij fra ſuddici ; la doue il buon gor wernare confiltenella pace. Chi'vfa queſto termine wfi dichiara d'ha
uerbiſogno divn ſuddito per tener l'altro in freno, e perciònon hauer perſe medeſimo il modo, ò l'Authoritàsò permeglio dire non ſaperle, ne valere,eparequeſtafacoltàvà congiunta con l'authorità ,qua fibene amminiſtrata dalla prudenza .La Giuſticia retta , el’innocenza delPren cipe baftano a tutte le coſeo.
- 493. Oltre alle coſe dette commandiamo, che tàconmolia prudenza vada nell'aſſalir l'inimico ( per quanto è lecitoaivalerſi della prudenza nell'impras mile attioni di ſorprendere.)Cercarai pur ancoquantoſia poſſibile; diſchiuare de inuaſioni, eſcorrerie dell'inimico, ributtandolo , e riparando quelle medeſi
mte violenze;c'haicercato difartù medeſimo,perche quello , che ti puoi pen Far di fare,èfacilcoſa , che tu il prouiin teſtero nel chefacilmente potreſti in , correre ,fenon andaſſi molio ben cantoše circonſpetto.o
Ogni guerra, & ogninegotio per cofi dire confiftenel ferireje nel pa: rare ; nell'offendere e difenderci , ne fi può ben ſapere l’ino ſenza l'al
tro, perche quello è maeſtro di queſto, e queſto diquello ; e queſtaè la cagione , cheli ſtråttagemmise le fuperchiarie, delle quali poco dian , zi partainmo, ſonolecitein guerra", facendolia chi megliosa guada
gnar la mano,e douel'offeſa è ſpecie didifeſa ,la natura petſuede ad vfarla ; tutto conſiſte nel ſaper far conoſcere , che l'offele lifanno a ne
erflaria difeſa,manonèqueſti il luogo a cosìdifficile se neceſſariama teria sa
朝
Sopra laTactica diLeone .
3oz deria,baſti l'hauerla accennata perche non ſi devono aprirtutte le porte a chipuòſervirfene inmala parte ... , 50. Le fcorrerie fonoopportuxe quando'i campi ſono pienidi biades sito Ilsale ,il vento ſilaſcino in faccia all'inimicose vi ſi'volghino le
fpulle quandofiordinano le ſquadre per combattere . 52. Mentre che commandaraty dla voce fonora,e ardita .
5'3. Molteſonoleprofesſioni, che aiutano la natura della guerra,comela pe ritia dell'armare, l'aritmeticasildifporlegenti in ordinanza , l'architettura , L'aſtronomia , il Sacerdotio,e la medicina .
1 $ 4. La peritiad'armare conſiſte nel fabricarl'au mal ,che ſiano aſſetrate al doffo di chifadeue armares, fiantoforti, ebenfatte, e dall'alcra partefideuona
clegger huomini, che poi ſian'attia portar armi. 5.5. Bifogna poifarconoſcere aiſoldatidiquanto rilieuo fia l'andarearmat to, e come ſi debbano adoprarezemaneggiare .
Vanno ſempre gliettercitaj concatenati ; ſi che niuno quali può fola feruire ſe non è damolci altri aiutaro ; la nobiltà della guerra naſce dat
biſogno, ch'ell'ha dimolti altri , che però cumulandofile cognitioni dell'arti in vna fola la rendono canto più riguardeuole . $ 56. Habbiaſopur anco penſiero di diftributireglihonori, ele dignità: ſi ten's
gacura del d'anaro, ch'è l'anima della militia , poiche con effel'armi , e tucio ke cofe neceßarie ſitrovanosefomminiſtrano; e queſto baſta dell'armare . 57. L'Aritmetica poivale per diuider gli Ejerciti in compagnie, ſquadre,
truppexterzi, òReggimentisi difantaria, comediCaualleris,Squadroni,bater Taglioni , e corpi dibattagliasede quitestitutti farſcielta di quanti ſi denono lain Joiare alla cuſtodia delle trinciere',qualiſianoiprouetti, qualvinuoui, qualigli
infermi, òftroppiati,qualiſi debbano poner algouerno,e magistrati,distin guer i debolidai robušti,igrandi da ipiccioli, e diciaſcheduno di loro tener nie
Huro conto',gli buomini d'età prouecta deſtinarlialla prefectora ,farildiſegno delletrinciere“ se delcampo quanto lungose quantolargo effer debbasequali, e quante genti debbano ponerſi inciaftheduna parteper buon ſervigio dell'arma ta , e del combattere .
Come non ſono queſte diſpoſitionidi ſoko, e ſemplice aricmetico ,ma di Capitano Aritmecico ,li vedo così ,che l'arti'mutano ſperie diuerfam merite applicate, e fara differente l'aritmetica militare, dalla mercanti
le, poiche quelta ancos'eſtendead una parte della Geometria ,e della prudenza diſpenſatiua, ò diſpoſitiua .
58. L'artediformar l'ordinanze confifte in queſto. Inſegnar leformedelle battaglieper aſſalir l'inimico, o per difenderſi al alito,e qualı piùſiano atte ad una ò all'altra delleoperationi predette, e comefacilmente ſi poſſano compor
re, e di qual armi più faccia biſognodi valerſi , con qual ordine ſimuduanoj battaglioni, eleſquadre se comea luogo, a tempo ſi debbano adoperare .
59. Laparte dell'architettura ſi adopera nel fari modelli dell'accamparfon quali
Senſi Ciuili 304 quali;e quantedebbano effer leforſe, econ miſurate proportioni diftribuire et affignare i luoghidel campo nelle trinciere ,doue ftia bene il farle porte,e come gli eſerciti grandi ſi debbano con agio accomodare , Gipiccioli chiuder in Luo
ghi,eſparij anguſti,e fareelettione de' luoghiopportuni,è per quelli ò per que . ſti, e tali, che poſsano hauer il paſsaggio facileper chi và,e viene all'ar matu ,
60. A queſta ancoras'appartienelafortificatione, siper difender le piaz ze, comeper guardarſi dallerotte , ò inondationi d'acque, che poſsafar l'inic
mico, diſtribuir l'armiperla difeſa delle mura , ò per l'eſpugnatione, come fond le macchine( hoggi artigliarie .)
61. Il beneficio dell'Aſtronomia giouainſaper conoſcere prima del tempo
le stagionifreddeze calde,le pioggie, le nebbiesei ventigrandi, poiche da que Hi accidentigrandiſſimi danniſogliono anuenire a gli eſserciti. Saper le quar tità delle notti per diſtribuir l'hore del ripoſo, delle ſintinelle ;dellefortite, eſio
mili altrefuntioni, dalle qualioſseruationipoſsono vſcirese la ſalute,e laroui na degli Eſsercitijefinalmenteper poterepredicendo le coſe auuenire ditali ac cidenti, o render paghigli animideiſoldati, che non prendano ſpauento , ò ind nimargli adintraprender nel biſogno le impreſe . 62.Del Sacerdotio è proprio l'operar bene le coſe Diuine( alle quali deuono gli eſserciti aſſiſtere con Religioſa piecà ſecondo le leggi anticamente date a fedeli Chriſtiani) eco'ſagrificij , e con le ſacroſante parole per ottenere la gracia di Dio , c l'interceſſionedella sacratiſſima Vergine, e Santi ſerui , li quali placano Dio ; con i qualimezzigli animi de' ſoldati ſi mantengono fedeli, e ſi rendono piùprontinei pericoli, come ſono coſtanti nellaſperanzadella ſalute dell'ani, meloro . · Due ſono iMedici,che fi daono mano l'vn all'altro , come due ſono
te parti, che conſtituiſcono l'huomo ; il Sacerdote , che ſana, ò preſerua l'anime, e il Medico per li corpi, e come quello è più nobile di queſto ,
coſi ponendoli vicini, hà data l'Imperadore la precedenza al Sacerdote; ma non ſolo è più nobile quello ,mapiù vtile ( anco delle coſe milicari parlando ) poiche vn'anima ben rafſegnata in Dio,e che sà di combat tere in vna giuſta guerra per il ſuo Signore hà l'animo aliai più vigoto
fo , e deliberato , e non ſolo queſto effetto ſe ne vede , ma quel ſoldato c'hà vicino,e prattica ſouente co'l Sacerdote non vaneggiando nella fede di Dio ,meno vacilla in quella del Prencipe, ond'io non sò come fi traſcurino dai Generali cotanto le funtioni dell'anime de ſoldati, che
glieſlercici ſonofatti licentiofiffimise rari ſono gli eſſempij di pietà che li vedano eſſercitar nc' campi de' più Catholici.
63. La medicina porge rim.dio alle ferite ,alle piaghe , alle infermità con . tratte, ò perfouerchiocaldo, ò per ecceſſiuofreddo, ò per aria cattiva, ò per faa tica , ò per mutatione dell'acque , e de fiti,per cibi catriui uſati se particolar menteperfrutti immaturı diuorati. Sc
Sopra la TacticadiLeone.
305
Se folle il ſoldato vn'animale diſciplinabile in materia di religione,e di vitto,com'è nell'arte del combattere,haurebbe aſaiſuccintamente mo Itrato Leone da quali coſe debbero le milicie aſicnerli, e quali fare per ſalute dell'anima, e per meno occaſione di infermare il corpo, che qua
to alla mutatione dell'aria ,e dell'acque , del caldo,e del freddo,ſono co ſe irreparabili; ma l'aluefattione a idilagi, & a diſordini indura, & in , calliſce la natura , che non pariſce iamto; com’anco s'indura , & in. calliſce nella poca diuotione qualunque volta che chi commanda, non troua modo di far che i Sacerdoti habbiano luogo alle fontioni loro eſ. ſercitandole più ſpello, che non fanno . 64. E per tornare all'arte dell' Aritmetica,òdi tener conto, aggiungaſi,che
vi app.irtiene la ſpello che ſi fà perle ſoldate!cve,ilvalor delle ſpoglie,l'accu mular danari, e come li medeſimis'impieghino nel comprar armiemacchine, e altri vſi militari , delle qualıcole iutte fideue tenerminutoconto . 65. Per ben gouernareaánnque un’E /sercito, biſogna hauer huominimol.
to ben periti di queſte profeſſioni ;e però ſi trouino anco Armieriben periti nel la fabrica dell'armi.
66. Nel tener i conti dell'Esercito s'habbiano buoni Aritmetici ,che ſiano periri non ſolo deinumeri, e conteggiare , ma di qualche lettera ancora . Nel inſtruire poi l'ordinanze, ordinar le ſquadre, e diſponere i battaglioni, biſogna, cbe il Generale ſieſso ,
i ſuoi miniſtri ſiano ben prattici .
67. Per l'Architettonica ſi trovino huonini ben verſati nell'architettura, e nelle mechaniche ;per l'astronou:ia li ſcelgano genti auezze all' o /seruatione de' pianeti, alla naſcita ſopra l'Orizonte, e all'occaſo delle Stelle , intendano
lecongiuntioni, & alpetti loro ,cheſianoperiti della doutrina di Tolomeo , intendano alcune o /struationi de' Caldei i Fenomenid Arato.com'anco l'are iedi Giouanni Lidio interno a i mori delscle, e della Luna .
Ma quanto s'appartienealla Aſtrologia giudiciale,chevdſparſafrài libri di coteſtoro, & è reprouata dalla Santa Chieſa di Dio noi ancora la ripudiamo ebandiamo dalnoſtro Regno .
68. Alle funzioniSacerdotaliſielegganoperſonepure, e deuote di buoni co fumi, e che immacolatamente conſacrano a Dio il fine delle attioni loro , come noi reaſsumendo le coſe inſiro a quiſcriçte dedichiamo a Dio il fine della narra tione del nostro Generalato .
69. Quefie adunque ſono le leggi delGeneralato edella militia,che preſcrie uiamo a te, ca a tutti i ſoldati, cheſonoſotto il tuo commando,e queſte donerai
diligentemente cuftodire se conngni diligenza le oſseruarai, e faraioſservared ,
poiche da queſte riceueraigrandiaiuti, e lumi per ben eſsercitarla tua carica ;e quando tù ti valerui de i conſiglise de'fatticonueneuoli ad un buon Capitano pergouernarprudentemente le tue ſquadre, s'auuerrà, che l'inimico ricorra alo
l'arti iſteſse contro di te, e tù ſaprai conmodi varij difenderti, eſuperarlo . 70. E queſte coſe babbiamo noi ſcritte in queſto Libro a beneficiopublico, Tac
306
SenfiCiuili
Taccoltele primae dall'uſo delleguerre da noi fatte, e dai libri di alcuni Scrits
tori antichi,e qui non habbiamovoluto adoperar danità di parole, ma neſamo
feruiti dellecommuni, epiane dalendoneparticolarmente delle forme,e parole militari .
Chi ſcriue à Soldati , deue puramente parlare', e quella è vera elow quenza in ogni luogo,che naſconde l'arte deldire , e så perfuadere con le parole communi, chi G ſente folleticar l'orecchio , teme ſempre d'el fere ingannato ; Chi fivanta , ò propone di muouer gli affetti ,deue parlare , come fanno coloro, che fono moſſi dall'impero dell'affetto ,it
quale non và ſcie pliendo le belle parole , e teffendo i periodi artificiofi; to ſcrivere.e'l parlare in quella forma appartiene ſolo-, doue li loda ,ò fi fà manifefta oltenratione dell'arte, che neľrimanente ſarebbe ben priuo d'ingegno , e ſarebbe di leua cura facile colai', che Gilaſciaffe tirarnell'ou
dio nell'amore,all'armı, alla pace, alla piera, al terrore alla commiſerar
cione da chisfacciatamente li dichiaraile diparlare impropriamento quegli affetti,e diquelle materie ; che vn'animo fi muoua ad un'infil
zata di fentenze, ad vna liſciata, e melata dicitura, non faràmai poffibi fe ;: io foglio dire , che queſti libricompoſti con queſta maniera ,fono comelitaolini interfati di gioie , d'auorio , e d'ebano a che fanno yna belliffimaconfufione, male addimandarete allo ſteſſo artefice di
che materia ſiano se non lo fapranno', e non il potranno dire , ſe non con molte parole, perche non viènè l'unitá yne la conneſſione, ſe non
di colla di carnacciafecida ,e congelat& a forza di freddo , e di tempo fopra un viliffimo abete. Demetrio Ealereo gran maeſtro dell'Eloquen
zaſcriſſequelleparole :: Verba igitur, nequee.rimia', neque inflata je&tari oportetingenere dicendiprobabili , & eodem pacto compofitionem fiabilem, & nihil babentem numeroſum , & quetta doctrina ia ſoggiunſe alle parole
antecedenti. Ad perſuadendum autem aptum'in dicobusmanet; in eo quod planum est , & in eo quod vfitatum . E per effer ben’inceſodicedi più . obſcurum enim , & extra confuetudinem alienum eftd perſuadendo. Il Sol dato, & ilgalant' huomo adunque , che vanno diparipaffo, non ha uendoil guſto corrotro ,nè ſilaſciano piegare da parolemelate” , artifi cioſe , egirandolare su perle cime degli arbori,e chi loro parlaffe in forma diSeneca ,non che di tal' vn'altro che l'alaccia più sù della cia
tola ,. fi riderebbono , enon mouerebbono vorpalloa ſuon di parole a gruppoloni. Queſti èlmio penſiero , emigodo d'haverlo trouato au
thenticato convn ſuggello imperiale seGreco, la cuinatione profella ua pure eloquenza ..
21.Nel rimanentel'alirecoſé tutte ancorache non ſianoſcritte in queftoli. bro', efono opportunealguerreggiare contro gliinimici, ein particolarecon woiSaraceni,alcui finebòſcritto il Libro , chi nondimeno andard ben confi.
perando , e fi eſſercitarànella guerra' enella natura de gli accidenti , facil men men-
1
Sopra laTactica di Leone.
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mente le potrà ritrouare e raccorre . Non eſſendopoſſibile mai ,che non ſoloio)
màqualunquealtro erudito , &ingegnolopoſlaraccogliertutto quello , chef può dall'ingegno humanoritrouare , neſi puòinſegnartanto,chebaſti periſcbi.
uare tuttigli incontri,&l'arti di questa arte piena di artifici, eſoggetia ad ac cidenti .
72. Perciochenonfempreiconſigli, & ifatti ſono gliifteff , nè poſſono inſegnar tuttele coſeneceſſarie aqueſo eſſercitio , non eſſendo tutti i Generali don'iſteſſa volontd, e ingegnos e varie ſono le occorrenze,ele materied'opca Tare , chedanno gli inimici,ebiſogna gouernarſi con ingegno, comeſi è inuita to dal tempo , e dall'inimico , & efendola natura bumana aftuta , non meno che ingegnola , può ſempre trouar nuonecoſe , e macchinarne tali ,che nonla poßono immaginare .
E di qui auuiene, che non ſi puòcon ragione darticolo diperfetto Capitano , nè ad vo'huomo , nèad vn Libro , che tratti di queſt'arte. Come ben’a ragione quelSignore , che compoſeil Libro antecedente ,
G [degnòs che ilſuo foſſe tale chiamato . La varietà de Giti dell' armi, delle macchine,dello ſchierare, e de' ftrattagemmin'èla cagione. 73. Quindibiſogna, och , cheſei-CapitanGenerale , che fupplichila Diuina
Maefta , comeorigine della Salutehumana, che siforaminiftri quelle coſe , che poſſonoeſſerti diſalute.
IL FINE .
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Österreichische Nationalbibliothek