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IL DISTRETTO MILITARE DI PERUGIA

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Massimo Iacopi

IL DISTRETTO MILITARE DI PERUGIA

2006


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comunanza di intenti,fatta più di gruppi ristretti che di comunità (gli artiglieri e ed i genieri sono meglio dei fanti per definizione; i SottL~{f;ciali stanno per conto loro , i civili anch'essi naturalmente per conto Loro e suddivisi in clan) - non coltiva le tradizioni e non vive, di conseguenza, un vero e proprio sano Spirito di Corpo . Esso è stato sì costituito nel l 870 ma questo non è che interessi poi a molti, anche perché l'impegno di lavoro, è molto ripetitivo , con molte dffficoità contingenti, e soprattutto, non presenta aspetti gloriosi, pur essendo per certi aspetti eroico, nella sua quotidianità. E' pur vero che una volta all 'anno si celebra in ogni Distretto, con notaresca e ripetiti va abitudine, l'anniversario della fondazione, ma tale evento viene di norma vissuto più come un fatto "comandato" ed - a volte anche percepito anche conie la mesta sensazione di una vecchia e decrepita signora davanti all'inesorabile trascorrere degli anni. Le prime d~fficoltà le ho immediatamente trovate anche io stesso quando, in omaggio ad una tradizione appresa nelle file del Reggimento Artiglieria a Cavallo di Milano, ormai consolidata e sistematicamente applicata nei miei incarichi di comando, ho cercato di attribuirmi un numero progressivo di Comandante . Alla mia domanda di quanti Comandanti c'erano stati nei 120 anni prima di me, la risposta fu che nessuno aveva mai avuto l'idea di contarli, che il Distretto non possedeva la sue meniorie storiche, che per certi periodi non si aveva traccia di chi aveva comandato e che, buon ultimo, non c'era mai stata una galleria dei Comandanti. Ma allora esiste una tradizione militare in un Distretto ? Hanno tutti veramente coscienza dell'importanza della missione che il Distretto ha da sempre svolto nei tempi passati nell'ambito dello strumento 1nilitare di una Nazione ? Si può suscitare nei dipendenti di un DM un sentimento di orgoglio e di appartenenzafondato sul suo passato ? Si può ottenere anche in un DM una profonda coesione morale come quella di una unità combattente? Spinto da questa profonda convinzione morale, dall 'assillo di questi interrogativi di Comandante e da questa urgenza, ho iniziato immediatamente le mie ricerche negli archivi del Distretto ed in quelli di Roma, meravigliosamente coadiuvato dal mio Vice Comandante e successore, l'alpino di .... "palude "< 1l Giorgio Doglioni, una splendida, nobile e -~fortunata figura di uomo e di erudito, che cercava di annegare nella lettura e nella ricerca storica la sua profonda ed incompresa solitudine affettiva . I primi risultati delle ricerche sono stati risultati veramente deludenti , ovunque scarsità di informazioni , specie le m.emorie storiche che, in qualche anno del ventennio, raggiungevano a fatica la mezza paginetta. Quasi nulla la docwnentazionefotografica, se non a partire dal secondo dopoguerra. In.somma "tutti ne parlano e nessuno sa niente.'" Si trattava dunque di fare ampio ricorso alle fonti secondarie e di ricercare le cartoline , i calendari, gli Stati di Servi zio dei vecchi Comandanti, di contattare i loro discendenti , se esistevano ancora, per trovare foto e documentazione inedita . A poco a poco il velo di nebbia comincia a squarciarsi e, ricostruito il loro numero<2 l , compresi quelli sotto la Repubblica Sociale Italiana, sono riuscito ad inaugurare anche la galleria dei Comandanti . Devo ammettere che le mie ricerche hanno cominciato anche a sollecitare la curiosità e l' interesse generalizzato dei miei dipendenti , ai quali facevo regolare resoconto delle mie scoperte "archeologiche" ed ho cominciato a sentire intorno a me una forte solidarietà,frutto inconscio di un dimenticato, e riscoperto, senso di appartenenza. Ma il lavoro iniziato rimaneva pur sempre scarno nella sua essenzialità e non sembrava poter preludere ad una sua possibile edizione . Da qui ed in tale prospettiva l 'idea di tracciare la storia del Distretto nel contesto della storia nazionale e Locale, per vieppiù ajfennare la radicazione territoriale dell'Ente nella realtà sociale locale e la sua insostituibile fun zione di finestra-interfaccia informativa

(1) Così sono affe111wsame11te e forse 1.111che iro11icame11te chiama ti gli alpini quando servono lontani dalle loro 1110/llagne (2) 47° Coma11dante del DM . Un esperto perugino di nwnerologia ebbe pena,110 a scoprire che nel mio caso si tra tta va d i una doppia ripetizion e di due numeri 47 e 121. in effetti a 47 anni, l'ex Conwndam e del 121 ° Controaerei, era divenuto il 47° Comandante del D1\I di Perug ia nel 121° anno di vita .

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dell'Istituzione con il cittadino , di custode di una parte della memoria della nostra società ed anche di accesso alla vita militare dei giovani. Nel 1993, allaftne dei miei quasi tre anni di comando del DM di Perugia, dove la collaborazione dei miei dipendenti, mi ha consentito di realizzare dei progressi, dei risultati e dei successi in tutti settori, che neanche potevo lontanamente inunaginare all'inizio, il lavoro era praticarnente terminato nelle sue linee generali, ma prùna di darlo eventualm.ente alle stampe occorrevano ulteriori verifiche ed approfondimenti, frutto di ulteriori ed incerte ricerche . Negli anni che sono seguiti, compatibilmente con la mia posizione e gli onerosi impegni attribuitimi, ho continuato a coltivare saltuariamente questo "anlico am.ore " , al quale ero particolarmente affezionato , nella speranza di portarlo a buon jì.ne. Ma solo dopo il mio collocamento in pensione ho avuto finalmente il tempo cli dedicarmi, a pieno e con decisione, alla sua conclusione , anche se devo anticipare che 111.olte cose avrebbero ancora bisogno di un maggiore approfondimento ed altri episodi minori permangono nel vago , come molti quesiti ai quali non sono riuscito a trovare una risposta, sono certo che solleciteranno la curiosità del lettore . Ad ogni buon conto vale certaniente la pena di evidenziare che il DM di Perugia e la sua storia rappresentano un esempio altamente interessante nel contesto degli Enti similari per almeno tre ragioni principali: la prima perché nella sua "tribolata" storia ordinativa è l 'unico Ente italiano che , oltre ad essere stato Distretto Principale , ha avuto l'onore di una dimensione interregionale; la seconda perché è un Ente che, come un buon 50% di altri DM nazionali, hanno continuato ad esercitare le loro fun zioni anche durante il travagliato periodo della Repubblica Sociale Italiana ed in ultimo perché il DM di Perugia nell'ottobre 1922, unico fra tutti i DM, ha vissuto da spettatore indiretto gli eventi che hanno fatto da preludio alla "Marcia su Roma" ed alla presa di potere del Fascismo. Sono passati ben 14 anni da quell'ormai lontano 1990, quando ho cominciato a pensare a questo lavoro e devo onestamente dire che non speravo quasi più nella possibilità di pubblicarlo, nia per un imperscrutabile disegno dei destino si é improvvisamente riaperta tale possibilità, sotto l 'effetto combinato di una serie favorevoli di circostanze: fra queste una maggiore sensibilità professionale per l 'argomento e quella certamente non irrilevante che,fra le alte cariche della nostra Istituzione , molti Ufficiali hanno avuto La 'fortuna" di com.andare un Distretto Militare Principale e Jì-a questi mi piace ricordare, perché "contraereo", il Generale di Corpo d'Armata Giulio Fraticelli, attuale Capo di SM del!' Esercito. Resta comunque per chi scrive ilfa.tto di essere orgoglioso di aver portato a termine questo lavoro che, pur con le sue limitazioni , rappresenta il primo vero tentativo di riportare alla memoria un settore quasi dimenticato della storia della nostra Istituzione. Mi auguro che altri, dopo e meglio di me, saranno sollecitati a riprendere l'argomento dei Distretti, apportando un ulteriore e decisivo contributo di documentazione e di conoscenza. Da ultimo non possono ,nancare i ringraziamenti a tutti quelli che ,ni hanno consentito di portare a termine questa fatica: fra questi il già ricordato compianto Generale Giorgio Doglioni , il Generale Paolo San.dulia, il Tenente Colonnello Carlo Alberto Federici, a cui devo gh aggiornamenti sulla storia recente del Distretto di Perugia, i miei affettuosi amici, altrimenti conosciuti com.e la "Trimurti" (Leandro Domenici, Nicola Sagone e Franco De Filippi), che mi hanno grandemente aiutato nella impostazione e nell'impaginazione del lavoro, il Colonnello Antonio Congedo , il Maggiore Alessandro Borsetti, il Maresciallo Ivan Mancini , il luogotenente Angelo Celli e la Signora Bianca Lussi che mi hanno amorevolmente "sopportato" nelle mie insistenze e sign4icativamente sostenuto nelle ormai decennali ricerche e da ultimo il Colonnello Massimo Multari, Capo dell ' Ufficio Storico - e già Comandante del DM di Milano - che mi ha fortemente incoraggiato a concludere questo lavoro. Massimo la.copi

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della Provincia di Perugia ~r la

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Manifesto del Comando Provinciale di Perugia un mese prima della sua trasforma zione in Distretto Militare

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1988 Calendario del Distretto Militare di Perugia - Anno 1988 (111 ° giorno da militare)

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1. àfJ àfJ A Calendario del Distrelfo Militare di Perugia - Anno /991 (Braccio Forrebraccio Conte di Montone) - Circolo Ufficiali di "Niu.a Cav. "

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Calendario del Distretto Mi/if{lre di Perugia- Anno 1992 (U1fondaziune del DM di Perugia , acquarello del Maestro Fernando Carcupino)

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1111 Calendario del Distretto Militare di Perugia - Anno 1993

(Erasm.o da Nami il Gattamelata , stampa del i 600 acquarellata)

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lkiiDI~ Calendario del Distretto Militare di Perugia -Anno 1994 (Gentile della Leonessa, stampa acquarellata da Tonvnasino e Thurpino)

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1111 Calendario del Distretto Militare di Perugia - Anno 1995 (Malatesta Baglioni, stampa acquarellata da Tommasina e 7hwpino)

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PREMESSA

Il narrare la storia e le tradizioni di un qualsiasi organismo militare (Corpo, Scuola od Ente che sia) vivo e proiettato verso il futuro, non può essere considerato solo come un semplice esercizio di ricerca archivistica, più o meno approfondito : i fatti che nel passato hanno contraddistinto la storia contengono una dimensione etica in quanto memoria e riferimento per quelli di oggi ed ognuno di essi, per quanto particolare , ci rappresenta un aspetto specifico della variegata vita dell'Ente. Questo lavoro si presenta , allora , come un tentativo di trarre dalle antiche memorie la ragione d'essere del presente, e trasmetterle a coloro che più tardi ci seg uiranno nella speranza che vi possano trovare una conferma della continuità d'intenti dell'Istituzione ed uno sprone per il futuro. Ma mentre il trascrivere le vicende di un Corpo (reparto combattente) è relativamente agevole poichè questo è stato attore, o spettatore di prima fila, di avvenimenti significativi della nostra Storia nazionale , mal si presta, per converso, narrare quelle di un Distretto Militare, definito propriamente "Ente" e non " Corpo" (non dotato cioè di Bandiera di Guerra) e, soprattutto, avente compiti sicuramente indispensabil i ma , certamente, non esaltanti, non operativi ed inseriti nell'ambito dell' organizzazione territoriale . Perchè allora parlare di un Distretto Militare? Perchè si ritiene che la Storia sia l'espressione degli atti e della volontà degli uomini, e pertanto anche le vicende del nostro Ente, sintesi di una storia "minore", servono a configurare compiutamente un tassello della Storia, più ampia e complessa, della società. In effetti l'attività che si svolge presso un Distretto Militare non presenta aspetti esaltanti, mal si presta ad essere propagandata, e, per usare un termine oggi alla moda , ha pochissima audience. Inoltre gli stessi militari di carriera dell 'Esercito sono tendenzialmente portati a non valutare nel giusto peso l'importanza dei compiti cui un tale Ente è preposto. Eppure la funzione esplicata dal Distretto Militare conserva il suo carattere di insostituibilità anche al verificarsi di mutamenti dello scenario politico - militare nazionale ed internazionale ed il suo lavoro non trae alcun sollievo da eventuali soppressioni di Reparti. Non a torto il Distretto Militare è stato definito l ' anello di congiunzione fra Esercito e Paese. Con il suo oscuro e paziente lavoro , pesantemente condizionato da una complessa e mutevole legislazione inerente il reclutamento, provvede, a grandi linee, a: - selezionare psicofisicamente i giovani idonei al servizio militare; - avviare ai Corpi i giovani che hanno i requisiti necessari, dopo aver vaglia to le vane istanze di dispense, di rinvio militare e quelle per prestare il servizio civile; - riprendere in carico questi una volta che hanno assolto agli obblighi di leva per gestirne la documentazione fino al loro 70° compleanno; - attuare le predisposizioni di mob:ilitazione; - forn ire , inoltre , informazioni e rilasciare documenti a tutti i cittadini che ne fanno richiesta. Come si è giunti all ' assolvimento di questi compiti ed alla presente organizzazione distrettuale è storia di oltre 130 anni; storia, in genere , non scintillante cii fatti bellici (con qualche eroica eccezione) ma segnata comunque da un costante e metodico attaccamento al dover . Scrivere queste note riferite ad un Distretto Militare dell'Italia Centrale, quello di PERUGIA (già Distretto Interregionale) , oltre a presentare indubbi risvolti di carattere sociologico, meritevoli di più approfondito sviluppo, ci consente anche di narrare indirettamente la storia dei Distretti Militari d' Italia.

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Madonna del Soccorso, Gonfalone, Pala zzo Comunale di Montone (PC)

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NECESSITA' DI UN'ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE

Nel Medio Evo, ma anche nell'Evo Moderno fino alla Rivoluzione Francese, le guerre risultano essenzialmente frutto e conseguenza di fatti dinastici o di fazione ideologica o religiosa. L'organizzazione militare non è, di norma, stabile o, com unque, era affidata a pochi elementi quadro (professionisti o meno) e la guerra rappresenta un momento diverso nella vita dei cittadini che, per tale esigenza, vengono distolti dalle rispettive attività principali. In questo quadro una campagna militare vive l ' arco di una stagione ed è preceduta da attività di leva ed approvvigionamento logistico , organizzate ad hoc. La stessa termina, nei casi più sfavorevoli, all ' inizio della cattiva stagione (rarissimi sono i casi dì campagne invernali) quando i più fortunati, carichi di bottino, ritornano alle famiglie ed alle precedenti attività. Se la guerra dura più di un anno essa subisce interruzioni cicliche. E' evidente che una situazione caratterizzata da att ività periodiche stagionali e svolta in località non lontane dalle sedi stanziali non impone necessariamente l'istituzione di un ' organizzazione logìstico- amministrativa permanentemente orientata alle operazioni militari. Ma non appena tali presupposti (stagione e raggio d'azione limitato) vengono a mutare, sorge automaticamente l'esigenza di un'adeguata struttura di supporto e di connessione tra le forze armate e la popolazione, operante con continuità. Un esercito formato da una grande massa di uomini in armi , che operi su un teatro vasto, non può certo fermarsi per la cattiva stagione, nè, a maggior ragione, si possono lasciare i soldati a se stessi nel campo della sussistenza. Ecco che allora diventa imprescindibile un 'organizzazione che consenta di regolare il flusso degli uomini e dei materiali , tenendo conto delle caratteristiche geopoli tiche del territorio. In effetti tale necessità venne recepita in alcuni casi anche nel passato, al verificarsi delle condizioni che abbiamo individuato: valga come esempio quello dell'Impero Bizantino che, per primo, crea delle strutture denominate "Distretti Militari" aventi caratteristiche territoriali. "Dopo le invasioni arabe e persiane - recita il CECCHINI nel libro Le Istituzioni Militari (1) - che avevano sconvolto la vecchia organizzazione provinciale dell'impero , l'esercito operativo venne integrato in un 'organìzzazione geografica di distretti militari". Il comandante del distretto ri uni va sotto di sè vari poteri: era al comando di un tema (corpo organizzato su due o tre turme o divisioni, che costituiva la guarnigione del distretto), aveva la responsabilità amministrativa del territorio corrispondente al distretto e si occupava di altri due settori vitali, il reclutamento (selezione degli elementi migliori per l'eserci to regolare) e la mobilitazione (costituzione di una sorta di milizia nazionale che si affiancava all 'esercito regolare nella difesa del terri torio con azioni di g uerriglia) . Ovvìamente queste unità amministrative e militari svolgono compiti più vasti dei Di stretti Militari così come si presentano oggi (non a caso , il comandante del distretto era uno stratega, l' equivalente di un Generale di Corpo d'Armata). E'comunque possibile individuare tra le esigenze che a suo tempo spinsero i Bizantini all ' adozione dei distretti e quelle che, nel Regno d'Italia, portano_ alla nascita dei Distretti Militari due attività fondamentali, che possono essere così schematizzate: - 1. supporto logistico (coordinamento di vari aspetti quali il reclutamento, la mobilitazione, 1'approvvigìonamento ed i rifornimenti); - 2. attività di comando (necessità di un potere efficiente sia amministrativo che militare). Tali elementi, già significativi nel passato , divengono , collo scon-ere dei secoli, assolutamente imprescindibili e costituiscono il presupposto di qualsiasi organizzazione . Se nelle brevi campagne stagionali del medioevo l'uso delle armi in guerra era diritto/dovere del cittadino, l' evo moderno vede la guerra sempre più affidata a piccoli eserciti di professionisti, allettati dalla speranza di buoni guadagni ed affiancati da arruolamenti talora " forzosi" (2). Il cittadino comune, specie se apparte nente alla borghesia, si esime in genere

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dai suoi doveri militari con contribuzioni in denaro e si allontana sempre più dall 'esercizio delle armi : in tale contesto la necessità di una organizzazione territoriale non è particolarmente sentita. Bisogna giungere alla Rivoluzione Francese ed al periodo napoleonico per un ritorno genera] izzato alla coscrizione obbligatoria. In Francia infatti, la necessità dapprima di garantire la Nazione di fronte al ritorno del partito monarchico , di controbattere successivamente le monarchie coalizzate e di supportare infine le mire espansionistiche di Napoleone , impongono il massimo sfruttamento delle ri sorse nazionali e con esso la creazione di un ' organizzazione territoriale in grado di gest ire ed indirizzare tali risorse (uomini e rifornimenti). Tutte le altre nazioni europee sono rapidamente costrette ad adeguarsi, secondo le rispettive condizioni, a] modello francese, per non essere sopraffatte ed essere in grado di contrastarne le armate (3). Da quel momento grandi masse di uomini si muovono, vivono , combattono su teatri di operazioni per il cui sfondo non basta l'intera Europa. In tale contesto rinasce, per le stesse esigenze che avevano ispirato gli imperatori bizantini, la necessità di una forte organ izzazione territoriale di supporto ai "combattenti". Rispetto al modello bizantino, in cui i Comandanti riunivano nella loro persona sia le funzioni di comando che quelle amministrative, la nuova organizzazione territoriale vede prevalere queste ult ime (4). Nasce allora il dualismo (che tuttora permane) tra l' "esercito di campagna" e l'organizzazione territoriale anche se più che di dualismo si dovrebb parlare di complementarietà. La Restaurazione, pur con il ritorno della pace in Europa, non ritorna all'antico in campo militare, ma conserva e sviluppa tale intelaiatura territoriale che, pur con ampie modifiche, rappresenta la struttura portante di quella attuale.

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Perugia - S. Pietro

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ISTITUZIONE DEI DISTRETTI lVIILITARI NEL REGNO D'ITALIA

Nella ricerca d' una intelaiatura territoriale effici ente e rispond nte alle pressanti ed aumentate esigenze del giovane Regno d'Italia nel campo militare, nel 1870 (convenzionalmente il 13 novembre) a seguito del R.D. del ministro RICOTTI , presentato appunto il 13 novembre 1870 (G .M . 1870, pp. 913-932), vengono costituiti i Distretti Militari. Tuttavia per meglio inquadrare le innovazioni venutesi a creare ne11a struttura dell ' Organizzazione Territoriale dell'epoca con tale provvedimento , ed in particolare le novità relative all'aspetto del reclutamento e della mobilitazione, è opportuno fare una carrellata a ritroso nel tempo. Gli ordinamenti militari vigenti intorno al 1870 (e quindi l ' organizzazione territoriale) sono quell i ered itati dal Regno di Sardegna che, unificando l'Italia, ha esteso alla nuova Nazione le proprie leggi ed usanze specie nell'ambito militare. L'Armata Sarda assume il nome di Regio Esercito ma nulla muta in sostanza al di fuori del nome. All'atto dell'unificazione sono in vigore, per l'organizzazione territori aie, le disposizioni contenute nei RR .DD. del 12 agosto 1848 e del 30 settembre dello stesso anno (modificate dal R.D. del 26 novembre 1850) che suddividono il territorio del Regno in otto divisioni militari da cui dipendono: - 12 comandi di fortezza; - 5 comandi distrettuali di confine; - 38 comandi militari di provincia. Conviene dare uno sguardo alle attri buzioni dei Comandi Mi li tari di Provincia che, in parte, possono essere considerati i naturali predecessori dei Distretti Militari. Queste vengono formalizzate con il R.D. del 17 luglio 1851 che definisce i Comandi Militari di Provincia "centri indispensabili per l'esecuzione del sistema militare del Paese" , in quanto vengono loro demandati sia i compiti stabiliti dal "Regolamento di Disciplina" che quelli del "Regolamento di Servizio Militare nelle Divisioni e Piazze". In dettaglio i compiti dei Comandi Provinciali sono: - controllo su tutto il personale in congedo illimitato residente, a qualunque reparto appartenessero, del quale doveva essere compilato e aggiornato il ruolo matricolare; - pubblicazione dei bandi di leva del suddetto personale, da rendere noti tramite i municipi; - contrnllo delle operazioni di invio ai reparti del suddetto personale; - riunione del personale in congedo in compagnie mobili, in caso di invasione del territorio o per gravi motivi di ordine pubblico; - consegna dei congedi al personale interessato residente, e delle somme di denaro eventualmente spettanti dopo la chiusura dei conti di cassa; - cancellazione dei ruoli di tutti i militari residenti in congedo assoluto; - controllo su tutti gli Ufficiali in aspettati va residenti, con aggiornamento dei ruoli; - controllo del personale in licenza sul territorio amministrato, dei militari di passaggio isolati e dei ricoverati negli ospedali divisionali; - effettuazione delle rassegne annuali del personale residente in congedo; - direzione degli ospedali militari presenti nel capoluogo di sottodivisione e delle infermerie dei reparti stanziati nel territorio . In si ntesi, i Comandi Provinciali hanno essenzialmente compiti legati alla mobilitazione ed alla gestione del personale in congedo, non escludendo però funzioni differenti, quali quelle collegate con le attività di reclutamento. Una menzione a parte merita la responsabilità della direzione degli ospedali militari, che non verrà successivamente attribuita ai Distretti ma alle Divisioni Militari Territoriali. L'u nificazione nazionale porta pertanto all'estensione pel Sistema dei Comandi Militari Provinciali del Regno di Sardegna (R.D. del 27 novembre 1859) a tutti i territori annessi (5).

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La costituzione, con il R.D. del 25 marzo 1860, di cinque "Grandi Comandi" o "Comandi di Dipartimento Militare", sancisce la subordinazione a questi ultimi delle divisioni, e conseguentemente dei Comandi Provinciali (R.D . 24 gennaio 1861). La branca del reclutamento, in particolare, è regolata dalla legge LAMARMORA del 20 marzo 1854. Secondo il testo di questa concorrono alla leva tutti i nati di sesso maschile che abbiano raggiunto il 20° anno d'età ed in possesso dei necessari requisiti fisici, con due tipi di ferma: - d'ordinanza (volontari, carabinieri , armaioli, musicanti): 8 anni alle armi, con facoltà di rafferma per altri 3; - dei provinciali, comprendente due categorie: · 1a ( cinque anni alle armi e 6 in congedo illimitato); · 2" (cinque anni "a disposizione" in congedo illimitato , dopo una rudimentale istruzione di 40 e più tardi 50 giorni). L' assegnazione ad una od all'altra delle Orvieto (VT) - Interno Con vento S. Francesco due categorie, essendo tutti i giovani "abili ed arruolati" avveniva ... per sorteggio e nella stesura originale della legge viene contemplata la surrogazione a pagamento (6). Tale possibilità, che potrebbe meravigliare un contemporaneo, risulta assai diffusa negli eserciti del secolo scorso come, del resto, l'acquisto a pagamento dei brevetti di comando per gli Ufficiali. Con la riforma RICOTTI , e i vari aggiustamenti che la seguono, questi meccanismi vengono gradualmente eliminati, per scomparire del tutto con l'ordinamento SPINGARDI (B) del 1911. Con questo sistema solo circa 1/5 del contingente annuo viene a sopportare il peso maggiore degli obblighi di servizio . La legge disponeva altresì la presenza di 5 contingenti di 1a categoria alle armi e 6 contingenti di riservisti e di 5 di 2a categoria mobilitabili in caso di guerra, in modo da portare l'esercito da campagna da 50.000 a 115.000 uomini. La struttura organizzativa appena delineata , sottoposta alle prove della 2" guerra d'Indipendenza, non dà i frutti sperati, poichè il 29 aprile 1859 l'Annata Sarda si presenta forte di soli 61.861 uomini, anzichè dei 115.000 previsti , più altri 25.000 suddivisi nei corpi dei volontari di Lombardia e dei Ducati e dei Cacciatori delle Alpi. Questo dato di fatto costringe i governanti del tempo a cercare altre soluzioni. Per il giovane Regno d'Italia, i modelli principali di riferimento sono quello francese dell"'esercito di qualità" e quello prussiano della "nazione armata" (7). La legge LAMARMORA (Ferrere della Marmora) del 1854 è in realtà l'ultimo compromesso tra le due teorie , soddisfacendo, con la ferma lunga, le esigenze dell' "esercito di qualità" , ma solo in modo approssimativo l'addestramento delle riserve contemplate dalla "nazione armata". In questo contesto si innestano , all'inizio degli anni '70 le radicali riforme ordinative proposte dal Generale Cesare RICOTTI MAGNANI (B) assurto alla carica di Ministro della Guerra nell'ultimo quadrimestre del 1870 (8).

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Questi , in previsione della modifica del sistema di reclutamento e mobilitazione (che troverà la sua espressione nella legge n. 349 del 24 luglio 1871) istituisce (R.D. del 13 novembre 1870) nuovi Enti territoriali , i Distretti Militari. Essi vengono ad assorbire le funzioni svolte in passato dai Comandi Militari Provinciali , dai Depositi dei Reggimenti e dai Magazzini Vestiario. 1 Di stretti vengono ripartiti in 3 categorie in rapporto alla popolazione esistente nel territorio (9). In particolare, i nuovi Enti svolgono, sul territorio di giurisdizione (le Province, corris pondenti alle odierne Regioni), funzioni di: - centri cli reclutamento (che conservano tuttora); - centri di mobilitazione per tutte le unità di fanteria (le altre armi conservano i propri depositi nella misura di uno per ciascun reggimento); - centri cli mobilitazione ed istruzione dei soldati di 2a categoria; - raccolta e custodia del vestiario e degli altri materiali delle unità da mobilitare; - disciplina ed amministrazione dei soldati in congedo illimitato in licenza; - in guerra, controllo dei deposi ti lasciati in guarnigione dai reggimenti mobilitati. Il numero dei Distretti Militari (originariamente 45) (10) viene portato dapprima a 53 (11) e successivamente a 62 (12). Dato l'accresciuto numero di questi e l'esigenza del loro coordinamento , vengono altresì costituiti, su proposta del Gen. MEZZACAPO Luigi (l egge n. 3750, del 15 maggio 1877) dei Comandi Superiori di Distretto, inquadrati inizialmente nelle Divisioni Militari e successivamente nei Corpi d ' Armata Territoriali. Tali Comandi hanno però una breve vita e già nel 1892 vengono soppressi, devolvendo le funzioni dianzi svolte direttamente ai Comandi di Divisione Territori aie (13). Da un confronto tra i compiti dei Comandanti Provinciali e quelli dei nuovi Enti balza evide nte che !'attribuzione a questi delle incombenze, già devolute ai Depositi di Fanteria e dei Magazzini Vestiario, porta i Distretti Militari ad essere contemporaneamente organi di comando logistico, amministrati vi ed addestrati vi , con un eccessivo sovraccarico di compiti eterogenei, dei quali in un secondo tempo, come si vedrà , saranno alleggeriti. Per una trattazione organica l'arco di tempo che va da11a fondazione dell 'Ente ai giorni nostri viene suddiviso in 7 periodi: - 1870 - 1896 (Or.igini); - 1896 - 1920 (Consolidamento); - 1920 - 1943 (Attraverso il fascismo); - 1943 - 1944 (Repubblica di Salò e guerra di Liberazione); - 1945 - 1956 (Secondo dopoguerra); - 1956 - 1992 (Ritorno al DM regionale); -1993 - 2005 (DM interregionale: scioglimento). Perugia - Grifo e Leone

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Perugia - Rocca Paolina (1600)

Perugia - S. Ercolano

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LE ORIGINI

Un fascicolo ingiallito, stilato in un bel corsivo da un diligente scrivano dell 'epoca - pagine dal fascino che solo l'antichità sa donare anche alle più ostiche pratiche burocratiche - ci fornisce i primi dati storici sul nostro Distretto Militare. Sono le "Memorie storiche" per l'anno 1871-1872 del 35° Distretto Militare di PERUGIA. Il 2° Impero Francese è da poco caduto; apoleone 3°, che tanto aveva contribuito all'unificazione italiana , è esule in Inghilterra ed a Versailles gli stati tedeschi si sono unificati, sotto l'egid a prussiana, nel 1° Reich. L' Italia ha annesso Roma, sua naturale capitale, ed il nuovo Ministro della Guerra, Gen. Cesare RICOTTI MAGNA I, succeduto nell'incarico il 7 settembre 1870 al Gen. Giuseppe GOVONE (B), ha iniziato le sue riforme ordinative tendenti , pur nelle ristrettezze del bilancio statale, a fare del neonato Regio Esercito una organizzazione moderna ed efficiente. In tale quadro il Luogotenente Colonnello nello Stato Maggiore delle Piazze cav. Cesare SCHIAPARELLI , già Comandante Militare della Provincia di PERUGIA e veterano delle guerre risorgimentali, viene nominato , il 15 dicembre 1870, Comandante titolare del 35° Distretto Militare di PERUGIA (14) , avente giurisdizion sulla provincia dell'Umbria (corrispondente all 'attuale regione) più il Circondario di Rieti. L'Ente, di guarnigione nel cuore della città, nell'antico convento cli S. Domenico (ribattezzato con il nome del Capitano di ventura Biordo Michelotti, primo Signore cli PERUGIA), è ordinato inizialmente su: - Ten. Col. Comandante; - Relatore (del Consiglio di Ammini strazione); - Direttore dei Conti (15); - Ufficiale di Massa e Matricola; -Aiutante Maggiore in 1\ -Aiutante Maggiore in 2\ - Ufficiale subalterno d'Amministrazione; - Comandante la compagnia permanente distrettuale; - 2 Comandanti di plotone ; - 2 Ufficial i subalterni "a disposizione" ; - un numero variabile di compagnie permanenti. La prima compagnia permanente è cli circa 100 uom1111, costituita con personale dei Reggimenti dell'area di giurisdizione. Gli Ufficiali provengono dall'ex Stato Maggiore delle Piazze o dalla Fanteria (16). Il personale civile ("scrivani locali" ed "assistenti") entra a far parte dell 'Ente nel 1873 (R.D. del 30 settembre 1873) e la presenza di impiegati è documentata solo dal 1874 (5 scrivani locali) in poi. Il R.D. del 5 marzo 1871 designa il Distretto Militare cli PERUGIA come Distretto di 2" Classe (g iuri sd izione su territorio con 400.000 abitanti) e tale provvedimento prevede la separazione degli incarichi di Ufficiale di Massa ed Ufficiale alla Matricola , portando inoltre a 4 le compagnie permanenti distrettuali. Con la circolare n. 27 in data 14 novembre 1871 vengono chiamati alle anni i giovani appartenenti alla l" categoria della classe 1850 che si presentano al Distretto il giorno 8 gennaio 1872 per ricevere i " primi rudimenti dell ' Istruzione Militare". Questa prima leva curata dal Distretto Militare permette di inviare ai Corpi n. 613 militari , che alimentano il 2° e 12° Rgt. Cavalleria, il 3° Rgt. Artiglieria , gli Zappatori del Genio , il 2° Rgt. Bersaglieri, il 2°, 15°, 16°,

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29°, 33°, 4 1°, 61 °, 71 ° Rgt. Fanteria, il 1° Granatieri, i Distretti Militari di Milano, Caltanissetta e Cosenza , la 1oa Compagnia infermieri ed il 3° Battaglione Fanteria "Real Marina". E' dello stesso periodo l'istituzione degli arruolamenti per volontari speciali a norma della legge n. 349 (G.U. n. 200 del 24 luglio 1871), i cosiddetti "volontari di un anno". Tale tipo di mTuolamento prevede infatti il serv izio per un solo anno a titolo gratuito , con possibilità di affrancame nto al termine del periodo stesso previo pagamento di una tassa. La possibilità tra i giovani dotati di cultura e specifiche attitudini di accedere alla categoria di Ufficiali, dà vita all'istituto degli Ufficiali di complemento (legge del 30 settembre 1873) (17). Al primo bando di arruolamento per i "volontm·i cli un anno" pm·tecipano nel Distretto cli PERUGIA 15 giovani che quivi vengono addestrati. L'afflusso medio si mantiene anche per gli anni successivi costantemente intorno a tale numero. Nell'ambito della riorganizzazione dell'Esercito, viene istituita la Milizia Provinciale (R.D. 8 novembre 1871) da impiegare "a sostegno dell'esercito attivo in tempo di guerra, e particolarmente a concorrere con esso alla difesa interna dello Stato" . Questa milizia , eletta "distrettuale" nel disegno di legge, è comandata in tempo di pace dai Comandanti dei Distretti: per il Distretto Militare di PERUGlA viene pianificato l'impiego di 11. 6 compagnie da costituire con personale delle ultime classi della 111 categoria (per il 1871 delle classi 1841 e 1842) e di 2a categoria (classi 1846 e 1847) per un totale di 4308 uomini. Il Distretto di PERUGIA, superate le difficoltà iniziali, comincia ad operare con una certa scioltezza, tanto è che nel marzo 1872 la prima ispezione am ministrati va dell ' Ente, tenuta dal Magg . Gen. Cav. Ernesto MANCA-THIESI di VILLAHERMOSA (B), non evidenzia alcun rilievo! A titolo di curiosità, fra le pagine delle Memorie del 1873 alla voce "Ricompense" compare una motivazione di un certo interesse: "In seguito alla proposta del Ministro dell'Interno con udienza del 2 aprile 1873 venne accordata la Medaglia d'Argento al Valore Civile al Soldato della 2a categoria Classe 1848 VARENTI Saporoso per avere nel giorno 27 aprile 1871 ( esponendo la propria vita) portato a salvamento una donna che era caduta nel fiume Nera " . Nel frattempo, il 30 settembre 1873 viene emanata la legge RICOTTI n. 1591 (nata da un progetto di legge del 187 1) che introduce nuove sostanziali modifiche all'ordinamento dell'Esercito di campagna e tenitoriale. Il testo recita che "l'Esercito comprende tutte le forze militm·i di terra del Regno" (e tale frase suona come campana a morto per la Guardia Nazionale (18) che in effetti sopravviverà, malgrado il forte appoggio politico delle sinistre (20) , fino al 1876) e si suddivide in Esercito Permanente e l\llilizia l\llobile. Tale Mi.lizia non è altro che la Milizia Provinciale del 1871, cui viene significativamente mutato il nome~ che risulta potenziata con reparti di artiglieria da fortezza e accresciuta nei compiti . Viene specificato che anche questa è composta da truppe "che in tempo di pace non prendono le armi, se non temporaneamente per la loro istruzione o, eventualmente, per ragione di ordine e di sicurezza pubblica". La Milizia Mobile, in tempo cli guerra, è: - specificamente incaricata della difesa dell'interno dello Stato e del presidio delle Fortezze; - eventualmente "destinata a sostegno od a far parte degli eserciti attivi nella guerra campale". Tale Milizia, inquadrata nei Distretti Militari, risulta ordinata in 960 compagnie di fanteria di linea (240 battaglioni) , 60 compagnie di bersaglieri, 60 di artiglieria e lO de] genio.

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In caso di guerra è inoltre prevista la possibilità di trasferire personale della Milizia Mobile all'Esercito Permanente (e viceversa), di completare corpi di questo con personale della Milizia Mobile e di raggruppare i battaglioni in Grandi Unità. La Milizia Mobile viene così a perdere quel carattere di territorialità proprio della Milizia Provinciale e si avvicina nell'impiego a quanto previ sto per la Landwehr tedesca. In tale ambito, al Distretto Militare di PERUGIA viene affidata la costituzione di 12 compagnie (a fronte delle 6 della Milizia Provinciale) e di 1 compagnia bersaglieri (in precedenza era un plotone). Il 1875 vede un 'ulteriore modifica del sistema del reclutamento e dell'organizzazione dell'Esercito nel senso di un maggiore adeguamento al modello prussiano della "nazio ne armata". La legge 7 giugno 1875 n. 2532, concepita anch'essa dal RICOTTI , sancisce infatti l'obbligo generale della leva per tutti i sudditi del Regno d'Italia, aumentando la durata della disponibilità alle armi da 12 a 19 anni. Tuttavia, l'effettivo servizio sotto le armi dura mediamente due o tre anni e viene prestato solamente dai volontari e dagli appartenenti alla 1a categoria: per il resto del periodo di 19 anni, il suddito rimane in congedo, dapprima come riservista , per poi passare nella Milizia Mobile e in quella Territoriale, prefigurata con questa stessa legge ed istituita dal Gen. MEZZACAPO Luigi con la legge n. 3204 del 30 giugno I 876. Il sistema di reclutamento viene modificato con la creazione di una 3a categoria, della quale fanno parte tutti i giovani fisicamente idonei ma non inseribili nella 1a e 2a per motivi sociali o familiari, accogliendo così le istanze sociali della popol azione . Viene inoltre istituita la Milizia Territoriale che, recita la legge, è "parte integrante dell 'esercito" e concorre "con esso, come ultima riserva, alla difesa interna dello Stato", da costituire con il seguente personale: - personale della 1a e 2 8 categoria che abbia servito sia nell 'Eserci to Permanente che nella Milizia Mobile (con un 'età compresa tra 32 e 39 anni); - personale della 3a categoria (con età tra 20 a 39 anni). La chiamata alle armi di questa nuova Milizia, in tempo di pace , viene disposta, con decreto reale, solo per "esercitazioni di durata non maggiore di otto giorni nell'anno". Tuttavia chi non aveva fatto parte dell'Esercito Permanente o della Milizia Mobile (e cioè gli uomini di 3a categoria, esclusi gli iscritti al Tiro a segno nazionale), doveva svolgere un periodo di addestramento di base di durata non superiore ad un mese, per acquisire un minimo di esperienza mi litare. Nel Distretto di PERUGIA transitano nella Milizia Territoriale a partire dal 1875: - 690 uomini della classe 1843 (di tutte le armi); - 63 uomini della classe 1846 (di cavalleria) (1" categoria); - 1511 uomini della classe 1846 (di tutte le armi (2a categoria)). Con questo provvedimento l'Esercito viene articolato, analogamente ad altre nazton1 europee, m: - P linea, o Esercito di Campagna, composta dalle classi in servizio di leva (1 a categoria) e dalle classi appena congedate (5 classi di 1" categoria ed 8 di 2a categoria) e destinata alle operazioni attive; - 2a linea , o Milizia Mobile (20), costituita dalle 4 classi più anziane (di l" e 2" categoria) (21) in congedo dopo le 5 destinate al completamento dell'Esercito di 1" linea ed avente compito di cooperazione e sostegno alla 1a linea; - 3" linea, o Milizia Territoriale , con le 8 classi della I a e 2a categoria precedenti a quelle della Milizia Mobile e da 20 classi della 3a categoria e destinata alla difesa interna ed ai servizi territori al i.

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Lo schema seguente chiarisce il meccanismo della leva. In esso il tratteggio indica la l a linea (grigio), la 2" linea (puntinato) e la 3a linea (bianco) : CLASSI l" CATEGORI A

2" CATEGORIA

3a CATEGORI A

20 anni 21 anni 22 anni 23 anni 24 anni 25 anni 26 anni 27 anni

: 2:S :aoni :

· MILIZIA·MOBILE ·

MILIZIA TERRITORIALE

29 ànili

30 31 32 33 34 35 36 37 38 39

anni anni anni anni anni anni anni anni anni anni

: 29 ";11'uii · ·30 anni· -31 anni . 32 anni 33 an ni 34 anni 35 anni 36 anni 37 anni 38 anni 39 anni

28 anni 29 anni 30 anni 31 anni 32 anni 33 anni 34 anni 35 anni 36 anni 37 anni 38 anni 39 anni

*allearmi figura 1

Nel contempo (atto n. 12 del 1° gennaio 1875) vengono potenziate nell'ambito della giurisdizione del Distretto Militare di PERUGIA, le forze della Milizia Mobile (22). L' anno 1876 vede il passaggio al governo delle Sinistre (ministero Agostino DE PRETIS); il nuovo Presidente del Consiglio chiama al Dicastero della Guerra il Tenente Generale Luigi MEZZACAPO (B). Questi , pur continuando nell ' opera intrapresa da l RICOTTI , "aveva assai maggior fede del suo predecessore" (23) nella Milizia Mobile , vista non più come semplice strumento della difesa territoriale e del presidio delle fortezze di frontiera , bensì come ulteriore aliquota di pronta mobilitazione dell 'Esercito Permanente. Conseguentemente, se l'ordinamento RICOTTI prevede la mobilitazione graduale della Milizia Mobile nel corso del conflitto , il MEZZACAPO, coerentemente con le proprie idee , non può che predisporre la mobilitazione integrale e con.temporanea a quella dell'Esercito di Campagna. Da ciò deriva l'aumento ed il potenziamento dell ' organizzazione distrettuale a tal compito dep utata (24) . Nell ' anno seguente vengono infatti costituiti (legge n. 3750 del 15 maggio 1877) 20 Comandi Superiori di Distretto , inquadrati nello Stato Maggiore delle Divisioni Militari Territoriali (25) , con funzioni di coordinamento e controllo ed il numero dei Distretti viene portato ad 88 (26). Inoltre , per faci litare l'applicazione della riforma RICOTTI , il MEZZACAPO redige e fa approvare un Testo Unico sul reclutamento (R.D. n. 3260 del 26 luglio 1876), sull a base dell a legge LAMARMORA (Ferrero della Mannora) e delle leggi RICOTTI del 1871 e del 1875 (27). In ambito locale, i provvedimenti di cui sopra comportano (atto n. 159 del 6 dicembre 1877), una riduzione del territorio di giurisdizione del Distretto Militare di PERUGIA e la costituzione di altri due Enti analoghi: - il D istretto Mi litare di Spoleto (n. 69) con giurisdizione sui circondmi di Spoleto , Foligno e Terni;

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- il Distretto Militare di Orvieto (n. 72) con il circondario di Orvieto stesso, trasformando il Dis tretto di PERUGIA da regionale in provinciale (28). Il circondario di Rieti passa alle dipendenze del D istretto Militare di Roma (29). Anche l'ordinamento della Milizia Mobile viene modificato (atto n. 91 del 10 luglio 1877) e prevede ora la costituzione di un Reggimento , il 24° Reggimento fanteria Milizia Mobile, su 3 battaglioni: il 70° dal circondario di PERUGIA, il 71 ° da qu elli di Foligno, Terni e Spoleto ed il 72° da quello di Orvieto . Il 16 agosto 1878 il 1° Comandante, promosso Colonnello dal 1874 , ma rimasto al Comando dell'Ente benchè questo spettasse, secondo l'organico , ad un Tenent Colonnello , lascia il servizio. Lo sostituisce provvisoriamente il Maggiore Nicola LAMBERTl (Comandante interinale) e successivamente (28 agosto) viene nominato Comandante titolare il Tenente Colonnello Cav. Tommaso GIACOMELLI , che terrà l'incarico fino al 28 novembre del 1880 , data del suo collocamento a riposo. Nell'anno 1880 (R.D. 29 agosto 1880) l'organico del personale di truppa viene fissato nella misura di: - 1 capo armaiolo; - 1 allievo armaiolo; - 1 soldato conducente; - 67 soldati; - 2 capora]i "panattieri" (sic); - 34 soldati "panattieri" . L'esistenza di un ragguardevole numero di militari panettieri, apparentemente sproporzionato all'organico , è dovuto alla esistenza in PERUGIA di un panificio militare , installato nelJ'ex convento di San Gerolamo, di cui il Distretto Militare amministrava il personale. Tale edificio, pur con altra destinaz ione (30), fa tuttora parte del demanio militare. N ello stesso anno ( atto n. 45 dell ' 8 aprile 18 80, corretto dall 'atto n. 116 del 19 agosto) viene disposto che la Milizia Tenitoriale del Di.stretto Militare sia organizzata su due battaglioni di fanteria ed una compagnia autonoma di artiglieria da fortezza. Il 1° battaglione di fanteria è costituito da 5 compagnie, di cui: - la 1a e 2a con personale del mandamento di PERUGIA; - la 3a da qu elli di PERUGIA e Magione; - la 4a dal mandamento di Castiglion del Lago; - la Y da quello di Todi.. Il 2° Battag.lione di fanteria, su 3 compagnie, inquadra rispettivamente il personale dei mandamenti di Umbertide, Gubbio e Città di Castello. Della compagnia di artiglieria da forte zza fa parte tutto il personale del territorio di giurisdizione che ha prestato servizio in artiglieria e nel genio. In realtà tale ordinamento viene ridimensionato dalla Circolare Ministeriale del 30 settembre 1880 che limita le forze da mobilitare ad un battaglione di fanteria su 4 compagnie, mezza compagnia di artiglieria da fortezza ed una compagnia di fanteria della forza minima di 90 uomini , per il servizio di guardia nelle prime 48 ore dall ' ordine di mobilitazione. Il 2 gennaio 1881 il Ten.Col. cav. Giuseppe MONDJNO (B) viene nominato comandante del Distretto Militare di PERUGIA, in sostituzione del Ten.Col. GIACOMELLI, colpito dai limiti d'età. Sono di questo pe riodo (1881) i primi collaudi del sistema di mobilitazione RICOTTIMEZZACAPO , voluti dal successore di questi, Gen. Emilio Maurizio FERRERO (B). I risultati sono decisamente buoni , sia per quanto riguarda la rispondenza del metodo, sia per l'aspetto addestrativo. Nel solo 1881 vengono chiamati alle armi 20.000 uomini di 2n categoria per un periodo d'istruzione di circa 3 mesi e 4 reggimenti composti esclusivamente da personale della Milizia Mobile partecipano alle Grandi Manovre in Umb1ia, comportandosi , a quanto risulta, in modo positivo. Gli esperimenti continuano anche negli anni successivi e vengono ridotti e poi sospesi, per 25


motivi economici connessi con le operazioni belliche in Africa Orientale, negli anni novanta; saranno ripresi solo dopo il 1908 (31). L'anno 1883 vede ulteriori "aggiustamenti" agli organici della Milizia Mobile e della Milizia Territoriale. Nell'ambito del Distretto Militare di PERUGIA, la prima viene ordinata (Atto n. 103 del 13 maggio 1883) su un battaglione (73°) di 4 compagnie , a sua volta inquadrato nel 25 ° Reggimento fanteria Milizia Mobile " Perugia" , con centro di formazione in PERUGIA stessa. Gli altri due battaglioni del Reggimento (72° e 74°) sono forniti da altri DistTetti Militari (tra i quali quello di Arezzo) . Viene inoltre predisposta la costituzione di 2 compagnie bersaglieri da inquadrare nel 14° Battaglione bersaglieri con centro di formazione a Roma. La Mili zia Territoriale è organizzata su 3 battaglioni di fanteria (200°. 201 ° e 202°), di 4 compagnie ciascuno, ed 1 compagnia di artiglieria da fortezza . Ma la "ristrutturazione" tocca anche gli organici del Di.stretto Militare. Nel 1884 (R.D. del 19 giugno 1884 e Circ. n. 60 del 30 giugno 1884) il comando dell 'Ente viene assunto da un Ufficiale con il rango di Colonnello; viene designato un Tenente Colonnello come Relatore (32) e gli Ufficiali contabili vengono ridotti da 2 ad 1. Il personale di truppa viene portato da 67 a 70 uomini (ma dagli specchi dei dati di forza si nota che tale personale è sempre superiore agli organici!). Vengono eliminati dall'organico i soldati panettieri. I1 primo Colonnello Comandante del Distretto Militare di PERUGIA è il cav. Agosti.no FABBRINI (B) , proveniente dal Distretto Militare di Catanzaro (R.D. del 10 aprile 1884): il Ten.Col. MO DINO è trasferito al Distretto Militare di Reggio Emilia. UJteriori aumenti del personale in servizio al Di.stretto Militare si hanno nel 1887; il R.D. del 3 luglio stabilisce infatti un incremento di: 1 Sottufficiale ed un Caporale di Maggiorità , 2 Caporali e 10 Militari cli truppa. Anche in questo caso la forza dell'Ente è lievemente superiore ai dati delle tabelle organiche (truppa in servizio di leva 87, contro gli 83 previsti). Il decennio che va dal 1887 al 1897 è, almeno per il Distretto Militare, un periodo di calma operosa. Non vi sono variazioni organiche nè del territorio di giurisdizione e le memorie storiche riportano solo dati statistici e le annotazioni relative a due ispezioni: una, straordinaria, "al personale ed ai quadrupedi di truppa" tenuta dal Ten. Gen. Luigi GUIDOROSSI (B), Comandante la Divisione Territoriale di PERUGlA , il 1° marzo 1889 e l ' altra di tipo amministrativo l'anno successivo dal Magg. Gen. nobile Mauro CAPPELLARI della COLOMBA (B) (parente ed omonimo del bellunese Papa Gregorio XVI , predecessore di Pio IX). Al Colonnello FABBRlNI succede nel 1890 il Col. Scipione RIMBOTTI (B), che terrà il comando fino al l 896, anno in cui verrà sostituito interinalmente dal Ten. Col. Enrico CACCIA (B) e successivamente (10 maggio 1896) dal Col. Bartolomeo COLLI (B).Questi, collocato in ausiliaria pochi mesi dopo (15 gennaio 1897), cede a sua volta il comando al Col. Natale ARBORIO (B) . E' di quegli anni una parziale riforma del meccanismo di reclutamento ad opera dell'allora Ministro della Guerra, Gen. Luigi PELLOUX (B).Con le leggi n. 315 e 316 del 28 giugno 1891, egli istituisce la cosiddetta "categoria unica", sopprimendo di fatto la 2a categoria. Il provvedimento , concepito con lo scopo di aumentare il contingente di 1" categoria, è in realtà frutto dello stato delle cose, in guanto negli anni precedenti il contingente di 2" categoria si era progressivamente assottigliato, in virtù delle accresciute esigenze di soldati in 1a categoria e dell'aumento delle esenzioni. La seconda categoria fu momentaneamente ripristinata nel 1896 da RICOTTI, diventato Ministro della Guerra dopo la sconfitta di Adua. In seguito però a dei contrasti con il governo, il RICOTTI si dimise nel 1897: venne quindi riapplicata la legge del 1891, fino alle riforme dei primi anni del nuovo secolo, che la introdussero nuovamente, ma con criteri diversi (33). Nel 1892 vengono soppressi per motivi di bilancio i 12 Comandi Superiori di Distretto Militare di Corpo d'Armata (Atto n. 46 del 3 marzo 1892): le funzioni di questi vengono riassegnate ai Comandi di Divisione Territoriale. Ma alla "pace" nel Distretto non corrisponde la calma nel Paese : l' Italia, rafforzatasi

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all ' interno , tenta prematuramente di inserirsi nel novero delle "grandi potenze". Rafforzato, come si è visto , l'esercito ed ampliata la flotta , ora mira ad un impero coloniale. L' argomento , anche se apparentemente lontano , e non solo geograficamente , dalla vita dei Distretti Mi Ii tari , merita una trattazione per le ripercussioni che ebbe su 11 'Esercito in generale ed in particolm-e sugli enti territori al i. Dopo le delusioni subite in Tunisia ed Egitto ali' inizio degli anni '80 (34) e non prendendo in considerazione un intervento in Libia, terr itorio disponibile ma economicamente poco conveniente, ] ' attenzione della politica estera italiana (di cui, come noto, reggevano le fila gli stessi sovrani ... ) si focalizza sui territori del Corno d'Africa affacciantisi sul Mar Rosso. Non è questa la sede per discutere quali potessero essere gli interessi italiani in quel! ' arca eccentrica, non particolarmente fornita di materie prime e sempre agitata (e lo è anche ai giorni nostri) da guerre intestine. I fautori del colonialismo andavano affermando che "la chiave del Mediterraneo era nel Mar Rosso" ed altre frasi a sensazione ma di scarso contenuto pratico. Denis Mack Smith (35) risolve il problema dicendo che, in campo politico, "la geografia fu [ ... ] sommersa dalla retorica". Nel 1882 viene proclamata la sovranità italiana su Assab, già territorio del kedivè d'Egitto, dove esisteva una stazione commerciale della compagnia di navigazione Rubattino (36). L'atto è accolto benevolmente dall ' Inghilterra che , coinvolta nell'insurrezione del Mahdi che minaccia le province meridionali del protettorato egiziano, ben vede installarsi una potenza amica in tali zone. Anche l'Austria plaude ali' iniziativa, che contribuisce ad allontanare dai suoi confini eventuali minacce italiane. Nel 1885 una spedizione militare al comando del Col. Tancredi SALETTA (B) (futuro Capo cli Stato Maggiore dell'Esercito) occupa anche Massaua e la zona circostante. Una ricognizione da Massaua verso Khartoum in Sudan , ordinata dal Ministero della Guerra, ed il successivo trasferimento di truppe (1887) dalla costa agli altipiani dell'interno porta ad una situazione di attrito sia con i dervisci del Sudan che con le tribù etiopiche. L'epilogo della crisi è la strage d i Doga] i, in cui una colonna italiana di 500 uomini viene assalita di sorpresa e distrutta dalle forze di un reuccio abissino, ras Alula. L' Italia ora appoggia apertamente un importante "re" locale, Menelik , ras dello Scioa e genero del1 ' Imperatore d'Etiopia (negus) Giovanni. Morto questi in uno scontro con i dervisci, Menelik gli succede con l'appoggio degli italiani e firma il trattato di Uccialli, in cui sembra concedere a questi il protettorato su tutta l'Etiopia. In realtà il documento, firmato dall ' astuto Menelik per garantirsi un'assicurazione contro altri eventuali pretendenti al trono e l'invio di armi da parte del governo italiano, non contiene, nel testo amarico, alcun accenno circa !'accettazione del protettorato. L' allora Presidente del Consiglio, Francesco CRISPI, garibaldino in gioventù , anticolonialista quando sedeva all ' opposizione , ma ora acerrimo sostenitore della politica imperìalistica , annuncia ufficialmente la proclamazione di una nuova colonia sulle rive del Mar Rosso, l'Eritrea, ed ordina l'occupazione di Asmara (37), situata nell'interno in territorio sottoposto alla sovranità etiopica. Quella che all'origine sembrava un'azione di polizia coloniale, volta a sottomettere bande di ribelli, sfocia in una guen-a vera e propria perchè la minaccia all ' indipendenza nazionale riesce a riunire attorno a Menelik tutti i ras dell'impero, in genere divisi ed in lotta tra loro. La guerra si trascina tra alti e bassi, con dispendio di vite umane e capitali, senza peraltro ottenere risultati decisivi . Dopo una modesta vittoria etiopica ad Amba Alagi (1895) , il comandante del corpo di spedizione italiano, Gen. Oreste BARATIERI (B), muove con tutte le proprie forze alla ricerca di un successo e punta su Adua con quattro colonne mal collegate tra loro , dotate di carte topografiche poco accurate e senza adeguata copertura informativa . Le truppe etiopiche , avvantaggiate dalla sorpresa e dalla superiorità numerica (38), attaccano successivamente le co lonne che vengono, dopo una serie di combattimenti eroici ma senza 27


speranza, respinte lasciando sul terreno oltre 6000 uomini e devono ripiegare sull'Eritrea. La sconfitta, non molto diss imile nelle proporzioni a qu ella subita dagli Inglesi a Kh artoum qualche anno prima , è però ingigantita dagli avversari politici del CRISPI cd ha fortissime ripercussioni sull'opinione pubblica naz ionale e straniera che, ricollegandola a Cu st:oza e Lissa , formula, s ull'onda dei sentimenti, pareri negativi , ed in gran parte ingiu stificati , sull'efficienza e lo spirito combattivo delle truppe. Certo è che l' "av ventura africana" costa all'Italia 8000 caduti cd oltre 500 milioni di lire , che incidono pesantemente sul bilancio nazionale spin gendolo su ll 'orlo del dissesto. La conseguente necessità di diminuire , tra le altre , le spese militari porta, nell ' ultimo dece nnio del XlX secolo (ma si protrarrà anche nei primi anni del ventesimo), ad una drastica riduzione della forza presente in te mpo di pace ed al ridimensionamento di talune stru tture che rimangono fortunatamente in vita , ma allo stato di ibernazione , almeno fino al 1908. I Distretti vedono ridotte le loro attribuzioni , ma la contemporanea creazione dei ruo li distrettuali indica che queste riduzioni non rappresentano tanto una loro diminuita importanza, quanto una " potatura" che segna , come vedremo nel prossimo capitolo , il loro definitivo in serimento nella struttura dell ' Esercito.

Perngia - Veduta dello Schede/

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IL CONSOLIDAMENTO

Nel periodo in esame i Distretti Militari vedono ridurre i propri compiti, peraltro troppo vasti, ed assumere gradatamente il complesso di attività che hanno conservato fino ai giorni nostri. Tale arco di tempo che , ai fini della nostra trattazione, si apre nel 1896 per concludersi nel 1920, è in realtà uno dei più intensi e controversi della storia d ' Italia. E ' infatti uno spazio di ventiquattro anni che dai primi e poco fruttuosi tentativi di espansione coloniale ci porta , attraverso due guerre , fino alla crisi dello stato liberale che culminerà, come vedremo , nella nascita della dittatura fascista . Ormai conclusasi l' epopea e le illusioni risorgimentali il Paese , reduce da una sconfitta coloniale, dissestato finanziariamente e scosso da fermenti interni a sfondo sociale, deve affrontare e risolvere tali problemi. L'inizio del secolo porta infatti un certo sviluppo industriale ed economico , e quindi profonde trasformazioni sociali: il malessere della popolazione non è più localizzabile geograficamente come nel caso del brigantaggio, ma attraversa tutta l'Italia, rivelando connotazioni politiche assai differenti. E' un periodo cli contrasti, quello delle "cannonate" cli BAVA- BECCARJS (B) e del regicidio cli Monza, ma anche quello in cui viene raggiunto , dall'iniziale situazione quasi fallimentare , il pareggio del bilancio nazionale. Sono gli anni della belle époque (definizione che, come ciel resto per i "favolosi anni sessanta", è stata coniata molto più tardi ... ) ma anche quelli che registrano il maggior flusso migratorio verso le Americhe ed i paesi dell'Africa Settentrionale (39). Accanto alla spinta espansionistica che porta alla conquista della Libia e del Dodecaneso (e alla conseguente fine ciel pareggio del bilancio statale ... ) vediamo, all'interno, proliferare i moti insurrezionali e l'affermarsi del partito socialista in cui convergono sia le istanze sociali degli antichi "radicali" post- risorgimentali che quelle dei nuovi scontenti. Se d ' ANNU ZIO (B) , e con lui tutti i nazionalisti , esorta gli Italiani ad armare la prora ed a salpare verso il mondo, si alza dall'Avanti.' l'invito allo sciopero generale contro la guerra di Libia, per bocca cli un giovane giornalista di Predappio , tal Benito MUSSOLINI. Il futuro Duce del Fascismo si affaccia così all'attività politica e per tale iniziativa si guadagna l'arresto, assieme ad un compagno di fede a nome Pietro NE NI. In tale contesto, tra gli impulsi antitetici di necessario risparmio nelle spese militari e cli efficienza dell'Esercito (resa necessaria in relazione agli impegni assunti nell'ambito della Triplice Alleanza o, se preferiamo, dalla sempre immanente minaccia dell "'alleato" austriaco alle frontiere nord orientali) gli Enti territoriali, tra cui i Distretti Militari, sono sensibilmente ridimensionati. Già dall'epoca della sua definitiva strutturazione (11 novembre l 882) il Corpo di Stato Maggiore propone, per diminuire il tempo occorrente alla mobilitazione , di costituire nuovi organi , i " circoli di reclutamento e mobilitazione" a livello reggimentale e gestiti dai rispettivi depositi, che dovrebbero curare tali attività in luogo dei Distretti Militari. E ' implicito che l'approvazione di tale progetto in toto avrebbe inevitabilmente portato alla soppressione graduale degli Enti stessi. Ma forse è la legge del 2 luglio 1896 che, sancendo la costituzione di un ruolo speciale per gli Ufficiali in servizio presso i Distretti Militari e costituendo conseguentemente una categoria di specializzati nella specifica branca, contribuisce alla loro salvezza. Sulla decisione finale pesano anche indubbie considerazioni di carattere economico e sociale: la soppressione dei Distretti porterebbe alla necessità di ricollocare il personale militare e civile in forza presso i Distretti stessi con tutte le difficoltà che un'operazione di questo tipo comporta. In questo modo , la struttura territoriale creata da RICOTTI si consolida definitivamente - tanto che in nessuno degli ordinamenti successivi si metterà in discussione l'esistenza dei Distretti. In effetti, malgrado ulteriori tentativi dello S .M . (1902, 1903 e 1906) i Distretti sono conservati in vita, anche se con funzioni ed organici ridotti rispetto a quelli sanciti all'atto della fondazione. Il 2 dicembre 1897, infatti, il decreto n. 284 (40) sopprime le compagnie permanenti distrettuali, stabilendo che il personale occorrente alla vita degli Enti venga fornito dai reparti di stanza nei rispettivi presidi. 29


A distanza di circa due mesi, il 15 gennaio 1898 la circolare ministeriale n. 26 dispone che "tutta la forza di l" e 2a categoria delle classi appartenenti all'esercito permanente ed alla milizia mobile sia passata ai rispettivi depositi di Corpo, Arma e Specialità". Altrettanto viene stabilito per la forza del1a milizia territoriale eccezione fatta per la Fanteria, Treno di Artiglieria e Genio e Cavalleria, che restano a carico dei Distretti Militari. In tal modo le incombenze di mobilitazione degli Enti risultano limitate solo a parte delle forze di 3a linea. I dati di forza del Distretto di Perugia in quegli anni sono eloquenti: gli Ufficiali presenti non superano che raramente le 8 unità (con un minimo assoluto di 3 Ufficiali registrato il 1° gennaio del 1913); aumentano, per contro , i dipendenti civili che raggiungono le 9 unità nei primi anni del Novecento. Ovviamente non ci è dato conoscere quanti militari di truppa prestassero la loro opera presso l'Ente, perchè effetti vi ad altri reparti. Il 1898 vede anche l'avvicendamento al comando del Distretto: il Col. ARBORIO (B) viene collocato in disponibilità e viene sostituito interinalmente dal Magg. Marco DOMINO (B) (già Comandante interinale del Distretto nell'anno precedente). Il 16 maggio 1898 viene nominato nuovo Comandante il Col. cav. Giacomo CARASSO (B), richiamato dal servizio ausiliario. Due anni dopo , nel 1900, viene ricollocato in posizione ausiliaria e sostitui.to dal Col. cav. Emilio IANER (B), proveniente dal Distretto Militare di Messina. Il 1899 vede la prima visita uffic iale al Presidio cli Perugia di Vittorio Emanuele, Principe di Piemonte, allora Comandante del 10° Corpo d'Armata ( apoli), in occasione delle Grandi Manovre in Umbria. E' presumibile che il giovane Principe, ben conosciuto dagli Ufficiali del tempo per l'esasperata meticolosità nelle questioni di servizio, abbia visitato anche il Distretto Militare nella vecchia sede della Caserma "Biordo Michelotti", che divideva con il 59° Reggimento di fanteria, ma non sono rimaste tracce nelle Memorie Storiche del tempo. Vittorio Emanuele, nel frattempo (1900) divenuto Re d'Italia, rinnoverà la visita nel 1907, sempre in occasione di Grandi Manovre, ed in anni successivi. Nel 1906 il Distretto Militare abbandona la Caserma "Biordo Michclotti" in Corso Cavour e si trasferisce nella Caserma "Braccio Forte braccio" in Corso Garibaldi , nel popoloso Borgo di Porta S. Angelo (o "Borgo d'Oro" , come viene chiamato dai suoi abitanti) , dove è tuttora acquartierato. Il vasto edificio , ex convento agostiniano onusto di secoli e di memorie, fondato nell'XI secolo ed ampliato intorno alla metà del XV, dal 1798, anno della soppressione degli ordini religiosi voluta dagli occupanti francesi , era stato adibito a caserma ed aveva ospitato truppe francesi, austriache, polacche in epoca napoleonica, e, dopo la Restaurazione, austriache e pontificie. Con l' Unificazione era stato adibito a caserma per truppe di passaggio (41). Nel 1907 , dopo un lungo periodo di comando, il Col. IANER viene collocato in posizione aus ili aria per limiti di età: a sostituirlo giunge il Col. cav. Sebastiano RAGAZZONI (B), che rimane al comando per due anni . Nel 1909 è quindi la volta del Col. cav. Giulio CERASI (B) , che rimane al Distretto di Perugia per un analogo periodo , finchè nel 1911 non viene sostituito dal Ten. Col. cav. Gaetano LOSITO (B): costui terrà il comando per tutto il periodo della l" guerra mondiale ed oltre, venendo promosso al grado di Colonnello il 1° agosto 1915. E ' da ricordare, di quegli anni , la partecipazione del Distretto Militare all'esigenza connessa al terremoto in Calabria e Sicilia ciel 1908 (più noto come terremoto di Messina). L' Ente invia a Catanzaro Marina il Cap. d'Amministrazione Ernesto PER GALANI con l'incarico di impiantare e dirigere un magazzino. Vengono altresl fornite 40 tende coniche e 1000 coperte da campo. Come si vede dall'esempio caduto sotto gli occhi (ma quanti altri potrebbero essere citati!) l'impiego di militari in caso di pubbliche calamità, oggi compito istituzionale delle Forze Armate, non è innovazione degli ultimi decenni. In tali anni, è il reclutamento ad attirare la nostra attenzione, per alcune modifiche tese a migliorare il gettito cli leva, riducendo le esenzioni ed eliminando il meccanismo del sorteggio. Una prima modifica in questo senso si ha con la legge n . 763 del 15 dicembre 1907, proposta dall ' allora Ministro della Guerra Gen. Ettore VIGANO ' , che riduce grandemente il numero delle esenzioni, facendo passare la percentuale degli mTuolati in 3" categoria dal 19%

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delle ultime leve al 5% delJa leva del 1908, la prima con il nuovo sistema. Inoltre il VIGANO' (B) reintroduce la 2a categoria, alla quale , però , non si viene assegnati più per sorteggio ma in base ad alcuni dei titoli che in precedenza davano diritto all ' arruolamento in 3" categoria: anche la selezione del personale di l " categoria da lasciare in congedo illimitato provvisorio per eccedenza del fabbisogno viene sottratta al sorteggio, seguendo invece dei crite1i di natura sociale (42) . Con la 2a categoria, conispondente circa al 7% del gettito di leva , si ricostituirà quella riserva complementare neces saria in caso di mobilitazione dell'Esercito. Successivamente il nuovo Ministro della Guerra, Gen. Paolo SPINGARDI (s ucceduto al primo ministro borghese del dicastero , Sen. Severino CASANA) , sancisce e completa la riforma di VIGANO', riuscendo a far approvare nel 1911 (R.D. n. 1497 del 24 dicembre) il nuovo Testo Unico sul reclutamento, riassumendo in esso sia la legge del 1907 sia altre leggi del 1909, 1910 e 1911. Questa legge è, nelle parole del Gen. STEFANI, "certamente più equa e funzionale delle precedenti" (43), ma non molto diversa da esse, mantenendo tutto sommato gli stessi principi ispiratori, mantenendo infatti la divisione del contingente di leva in 3 categorie e l'articolazione dell'Esercito su 3 linee. Tuttavia gli altri aspetti del reclutamento e dell'ordinamento dell'Esercito vengono modificati e razionalizzati. Gli obblighi di leva rimangono della durata di 19 anni , suddivisi secondo lo schema del capitolo precedente , e cioè: - per 1'1 e 2" categoria, 8 anni nell'Esercito Permanente , 4 nella Mi lizia Mobile e 7 nella Milizia Territoriale; - per la 3'1 categoria, 19 anni nella Milizia Territoriale. Viene modificata invece l'mticolazione dell 'Esercito su 3 linee, secondo lo schema seguente: - 1a linea: 9 classi più giovani della 1a categoria; - 2n linea: 4 classi più anziane della 1" categoria e 13 classi della 2a categoria; - 3a linea: ultime 6 classi di 1" e 2" categoria più le 19 classi della 3" categoria. In tal modo , la 2a linea non è più costituita dalla sola Milizia Mobile , ma anche da parte dell'Esercito Permane nte: riprendendo la figura del capitolo precedente, la suddivis ione diventa la seguente: CLASST I" C,1\TEGORIA

29 anhi·

: MiLIZIAMOBILE:

MILIZIA TERRITORIALE

30 anni· . .... 31 anni. ~~ ~nri( 33 anni 34 anni 35 anni 36 anni 37 anni 38 anni 39 anni

* allearmi figura 2

31

2a C.ATEGORIA

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·29 anni ·30 anni .3.1 anni :32 ;:i,inì 33 anni 34 anni 35 anni 36 anni 37 anni 38 anni 39 anni

20 anni 21 anni 22 anni 23 anni 24 anni 25 anni 26 anni 27 anni 28 anni 29 anni 30 anni 31 anni 32 anni 33 anni 34 anni 35 anni 36 anni 37 anni 38 anni 39 anni

· · . :


Altre modifiche riguardano l'abolizione del sorteggio per la selezione della durata della ferma, distruggendo l' ultimo residuo del vecchio sistema, e l' istituzione della ferma unica biennale, pur mantenendo il volontariato di un anno. Questa ultima misura significa una maggiore equità nella distribuzione del peso ciel servizio militare , eliminando la ferma triennale che serviva a controbilanciare il volontariato di un anno, peraltro aperto solamente ai ceti più abbienti a causa della tassa gravante su cli esso . Inoltre, vengono mantenuti i criteri della legge VIGANO' circa l'assegnazione alla 2" o alla 3a categoria. Un anno dopo, a norma della legge ciel 17 luglio 1910 n. 515 (divenuta peraltro operante due anni dopo a seguito ciel dispaccio ministeriale n. 15140 ciel 29 luglio 1912) il Distretto Militare di Perugia ha perso del tutto le già ridotte incombenze di mobilitazione e cede al Deposito del 51 ° Reggimento fanteria tutti i materiali ancora in carico , salvo quelli occorrenti per la requisizione dei quadrupedi e le dotazioni eia viaggio per le " truppe cli completamento" (Memorie Storiche ciel 1912) , pur conservando le incombenze relative al reclutamento ed alla contabilità della Forza in Congedo. Nel frattempo la Nazione sta cercando una nuova area di espansione coloniale in Libia; come ai tempi dell'Eritrea , l' Italia muove alla conquista di quel territorio spinta più da considerazioni di prestigio internazionale o di carattere ... emotivo piuttosto che economiche. Precedenti relazioni circa le scarse possibilità di colonizzazione dovute all ' aridità del clima ed alla poca fertilità del suolo (le ricchezze minerarie furono scoperte molto tempo dopo - quando la Libia non era più colonia italiana) non bastano a scoraggiare i fautori della nuova avventura coloniale, nè si rivela sufficiente il parere sfavorevole dì parte dell'opinione pubblica . La guerra alla Turchia, che deteneva quel territorio , viene dichiarata nel settembre ciel 1911 (anche in questo caso senza l' approvazione del Parlamento ... ) ed ha una fase iniziale molto promettente: già nel novembre dello stesso anno, occupata la fascia costiera fino a Tobruk , viene dichiarata l'annessione cli tutta la Libia . Nel gennaio ciel 1912 vengono occupate le isole del Dodecaneso cli fronte alla Turchia, malgrado le reazioni irate delle Potenze europee ed in particolare della Germania e dell'Austria-Ungheria , nominali alleate. Successivamente, l'accordo di Ouchy ed il trattato di Losanna sanciscono la sovranità dell'Italia sulla Libia ed il Dodecaneso . Vittoria dunque (e come tale viene considerata dai contemporanei), ma la Libia non è ancora italiana e la guerriglia degli arabi cieli' interno si protrarrà fino alla fine degli anni venti, con alterne vicende , spargimento di sangue e profusione di capitali . L'Italia, quindi , non riuscì mai a sfruttare appieno la colonia: inoltre la guerra , indebolendo la Turchia, creò in Europa le premesse per nuove crisi nei Balcani , finendo per essere una delle cause remote della prima guerra mondiale. A distanza di qualche decennio, il bilancio dell ' avventura libica ci appare dunque assai meno positivo di quanto allora si ritenesse. La partecipazione degli Umbri al conflitto è documentata da n. 16 decorati di Medaglie cl' Argento , n. 28 di Bronzo, 2 di Croce di Guerra , 19 di Encomio Solenne e 5 di Encomio Semplice (44). Ma spostiamo gli occhi da quella che fu più tardi chiamata "quarta sponda" dell'Italia per volgerci agli avvenimenti europei. La Triplice Alleanza sussiste ancora (essendo stata rinnovata ancora nel dicembre del 19 l 2): quindi il Regno è alleato dell'Austria- Ungheria e della Germania , ma si tratta di un legame puramente formale . Avevano contribuito al deterioramento di tale rapporto da una parte la sempre maggior influenza del partito antiitaliano che faceva capo al Gen. Conrad von HÙTZENDORFF ed allo stesso principe ereditario Francesco Ferdinando, dall'altra il mai sopito spirito irredentista italiano nei confronti di Trento e Trieste . Se l' Austria può trattare per il territorio corrispondente ali' odierna provincia di Trento , la cessione di Trieste è fuori discussione perchè mai l'impero potrebbe cedere il proprio porto

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più impotiante (e unico degno cli tale nome) se non costretto con la forza (45). La situazione viene maggiormente peggiorata clall 'a nn ess ione all'Austria- Ungheria della Bosnia (senza un compenso territoriale all'Italia come previ sto dal l 'a llcanza) e successivamente dall' atteggiamento nettamente filoturco dell'Austria stessa e della Germania in occasione della guerra di Libia , cui fa puntualmente seguito da parte italiana un progressivo avvicinamento alle Potenze dell'Intesa. All'atto della conflagrazione fra le due alleanze, scatenata dall ' assassinio di Sarajevo, l'Italia non scende quindi in campo con le potenze alleate e si chiude in posizione dì attesa. Circa il mantenimento di tale neutralità l ' opinione pubblica e lo stesso potere politico si spaccano in due: se l'ex Presidente del Consigli.o G iolitti, incontrastato regista della politica italiana dell'ultimo decennio , i cattolici (su direttive del Vaticano ... ) ed i socialisti sono in genere fautori cli questa, per contro nazionalisti, liberali , repubblicani, irreden tisti , socialisti riformisti ed i futuristi cli Marinetti sono favorevoli alla guerra accanto alla Francia ed all 'Inghilte1Ta. Più isolati (ed a ragione, date le premesse) i fautori cieli' intervento accanto all'Austria ed alla Germania; di spicco tra questi l'allora Ministro degli Esteri, di S. Giuliano. C'è poi taluno, come Benito MUSSOLINI, che da posizioni strettamente neutralistiche passa (si dice dopo opportuni aiuti finanziari che gli consentono di divenire proprietario della testata li Popolo d'Italia) al campo opposto ed altri, come i grandi industriali con interesse nelle forniture militari, la cui posizione è ovviamente per la guerra quali che possano essere g li a lleati . Nei mesi che vanno dall'agosto del 1914 al maggio del 1915 il partito degli interventisti (anche se minore di numero) prende il sopravvento , con l'a ppoggio del re che, in segreto, già tratta l'entrata in guen-a dell' Ital ìa a fianco delle Potenze dell'Intesa. Il 23 maggio l'Italia mobilita , il 24 iniziano le operazioni contro l'Austria-Ungheria.Non è questa la sede per descrivere quell'immane conflitto conclusosi vittoriosame nte tre anni dopo. Per il Distretto di Perugia, allora comandato dal Ten. Col. Gaetano LOSITO del personale permanente deì Distretti Militari, è periodo d'intenso lavoro. Ad esempio, nel 1915 il Di stretto si trova a mobilitare ccl arruolare il seguente personale (per valutare l'entità ciel lavoro svolto, si te nga presente che negli anni precedenti il Distretto aveva arruolato mediamente 1800 persone l'anno):

1n CATEGORIA

zn CATEGORIA

3a CATEGORIA

Classe 1895

1862

382

188

Classe 1896

1696

530

293

ARRUOLATI

Richiamati

9780 (E .P. + M.M.

3500 ca.

La sempre maggiore richiesta di personale porta poi alla revisione di numerosi provvedimenti di riforma. Il Decreto luogotenenziale del 12 aprile 1917 dispone ulteriori controlli a coloro che hanno usufruito del provvedimento stesso per deficienze di statura, appartenenti alle classi dal 1889 al 1892 . Iscri tti nella gi urisdizione in numero cli 781 , risulteranno chiamati alle armi n. 464 , nuovamente riformati o rivedibili n. 272 e renitenti n. 45. Analogo provvedimento del 12 luglio 1917, per le classi dal 1876 al 1888, porterà alle anni altre 433 unità (dei 630 che erano gli iscrittì) con 21 casi dì renitenza. Altre revisioni di provvedimenti diversi dal difetto di statura relativi alle classi dal 1874 al 1899 vengono di sposte dal Decreto luogotenenziale ciel 12 agosto 1917.

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Dei 118 1 iscritti tutti sono arrnolati e, fatto notevole, non esistono casi di re nitenza . La famosa classe del 1899 (i "ragazzi del '99") ha un gettito, nella gi urisdizione del Distretto Militare di Perugia, di n . 2043 giovani; i casi di renitenza sono però numerosi ed assommano a ben 194 unità. Per gli stessi motivi di fabb isogno di personale viene au torizzato con la circolare n. 84 del 21 febbraio 1918 il richiamo in serv izi o, presso i Di stretti, di Ufficiali invalidi di guerra o "presunt i tali" (sic) che ne facciano domanda . li novembre del 1918 vede la Vittoria e l' arm istizio con le ex Potenze dell 'Alleanza: si conclude così il primo lungo confli tto in cui sia stato impegnato l' Esercito del nuovo Stato italiano. Nel corso di esso , vengono attribu ite ad Umbri le seguenti decorazioni , ripartite per tipo e per area di combattimento: FRONTE OMS Libia

Francia Macedonia Italia TOTALI

TIPO DI DECORAZIONE MOVM MAVM MBVM CGVlVl 13 2 9

3

6

3

6

11

14

10

9

22

680 709

1120 1169

12 405 429

TOTALI E.S. 12

2 195 209

ENC.

36 35 45 17

2426

17

2542

Le operazioni di smobilitazione, iniziate nel dicembre, si protrarranno per tutto l'anno successivo ed i primi mesi del 1920 . Tale prov vedimento crea seri problemi relativi al difficile reinserimento dei reduci nella vita civile , vieppiù compli cate dal l'aumentare della disoccupazione , incrementata anche dal passaggio delle industrie dal piede di guerra al più modesto piede di pace, rin unc iando a parte della mano d'opera in precedenza assunta. Più da vic ino ci tocca il problema del reimpiego degli Ufficiali e Sottufficiali che, sfornati dalle Accademie e Scuole in proporzione alle esigenze delle Forze Arm ate del tempo di guerra (46) , si trovavano senza una collocazione pratica nelle Forze Armate necessariamente ridime nsionate del tempo di pace. Tale esigenza di riutilizzazione del personale militare reduce dalla guerra è documentata, per quanto riguarda i Distretti Militari, dal R.D. n. 451 del 22 aprile I 920, relativo all 'ordinamento provvisorio del Regio Esercito che (art . 22) fissa a 106 il numero dei Distretti Militari (47) , assegna a ciascuno cli questi un organico di: - 1 Colonnello ; - l Tenente Colonnello o Maggiore; - 3 Capitani; - 2 Subalterni; ma soprattutto dispone che questi Ufficiali siano compresi negli organici delle rispettive Armi di provenienza. (Il provvedimento divenà definitivo con R.D. 27 magg io 1929). Cessa pertanto l'esistenza del preesistente "ruolo distrettuale" e gli Enti , come accade tuttora, riceveranno Ufficiai i provenienti dalle Varie Armi, che svolgono temporaneamente il proprio serv izi o presso i Di stretti Militari. Al comando del Di stretto Militare il Col. LOSITO, colpito dai limiti di età il 4 luglio 1920, lascia l'Ente al Ten. Col. Beniamino CENCI - GOGA (B), già Relatore , che assume il comando interinalmente fino al 1° settemb re, per lasciarlo poi ad un Ufficiale di fanteria, il Col. Federico TOTI (B), già Comandante il 146° Reggimento di fante ria . Il Ten . Col. CENCJ-GOGA è l ' ultimo Comandante del Distretto ad appartenere al ruolo del perso nale permanente dei Distretti Militari: come mostra la sua carriera, egli è passato per i Distretti

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di Firenze , Campagna (SA), Perugia, Lodi (Ml), Lucca e di nuovo Perugia (dove riprenderà l' ufficio cli Relatore dopo il periodo di comando , venendo collocato in servizio ausiliario nel 1923). Della situazione di general e scontento e dell ' esistenza di spinte sovvertitrici anche in una regione in genere tradizionalmente aliena da fazios.ità estremistiche quale l'Umbria resta traccia nelle "Memorie Storiche del 1920", ove alla voce "Opera prestata in occasione di grandi disastri pubblici. Parte presa ad avvenimenti di un grande interesse pubblico e nella repressione di sommosse popolari di qualche entità" viene annotato: "Durante l 'anno 1920, nel quale i ;noti sovversivifuronoji-equenti e violenti, nella Caserma del Distretto fu stabilito un comando di settore per la difesa di parte della città, agli ordini del Comandante del Distretto , con posti di segnalazione e di rifornimento . Non si verificò peraltro nessun attentato nè alla Caserma nè al Settore". La situazione interna restava comunque assai grave e gli sviluppi di questa si vedranno, in tutta la loro gravità, nel corso degli anni successivi.

Perugù1 - Piazzo !V Novembre (da una stampa dell'epoca)

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Pietro Vamwcci detru il Perugino (Monastero di S. Agnese o l'eruf?ia)

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ATTRAVERSO IL FASCISMO

li p riodo che si prende in esame, della durata di 24 anni, spazia dall'abolizione del "ruolo distrettuale" (1920) al 25 luglio 1943, che segna la fine del regime cli MUSSOLINI. Può , in linea di massima, identificarsi con il ventennio di regime fascista, anche se nel 1920 tale partito politico, peraltro già es istente ed operante , non aveva ancora preso il potere e , diciamolo pure, non sembrava nemmeno in procinto di assumerlo. Infatti nelle elezioni del 1919, a fronte dei 20 seggi dei 1ibera li, dei 90 dei gioi ittiani e soprattutto dei 100 dei popolari e dei 166 dei socialisti , i fascisti non ottengono alcun segg io e solo 4.000 voti. Permane una situazione cli crisi che i vari Presidenti del Consiglio succedutisi nel biennio difficilmente riescono a gestire. Nel contesto, già confuso, della politica italiana elci dopoguerra , si innesta l'occupazione cli Fiume eia parte di cl ANNUNZIO e delle sue forze volontarie, costituite non solo eia smobilitati ed avventurieri ma anche da Ufficiai i e Truppa in servizio. Tale impresa, che pure assicurerà la città all ' Italia, è un decisivo colpo alla saldezza dello stato ed alla disciplina mi Li tare, perchè dimostra come con la violenza, di fronte ad una controparte debole , si possa rendere nulli anche i trattati internazionali ed opporsi alle istituzioni con successo o, quanto meno, senza pagarne le dovute conseguenze. Tale esempio sarà ben recepito da altri e più volte imitato in Italia ed all'estero negli anni a venire. La "Regge nza del Carnaro" dura quindici mesi e si conclude negli ultimi giorni ciel I 920, dopo qualche scaramuccia con le truppe regolari italiane. Per caratterizzare l ' instabilità dei tempi è opportuno ricordare che , mentre l'Itali a ufficiale stigmatizza l'interve nto fiumano , membri della casa reale si recano in visita a d'ANNUNZIO a Fiume e fin quasi alla fine i " legionari fiumani" vengono sovvell7.ionati cli vettovaglie e denaro dallo stesso governo. Il suo Presidente, GIOLITTI, rnoclifica tale comportamento solo dopo i primi scontri a fuoco con le truppe regolari. E' anche interessante notare come il cl ' ANNUNZIO , in tale periodo , anticipa taluni aspetti scenografici di effetto (e l' immaginifico poeta ne era maestro), quali i discorsi dal balcone , il colloquio con l'auditorio ed i gridi cli guerra come l' "A noi!" e I' "Eja eja! Alalà!" , che ritroveremo "acq uisiti in blocco" da MUSSOLINI; nel cerimoniale fascista degli anni successivi l'altro molto e grido "me ne frego!" delle camicie nere ha comunque origini meno illustri e più genuine. Nel Regno la situazio ne interna è quanto mai incerta: occupazioni cli terre e scioperi si susseguono e lo Stato non è in grado di fronteggiare adeguatamente la situazione, anche per la politica di "neutralità" che peraltro veni va professata dal Presidente GIOLITTI, che peral tro aveva prodotto buoni frutti in passato. Della gravità del momento sa trarre vantaggio MUSSOLINI che gradatamente raccoglie le adesioni di coloro, anche di diverso credo politico, che auspicano la ripresa economica ed un governo più forte. Si formano bande armate che si contrappongono agli scioperanti cd a difesa degli interessi degli agrari e degli industriali (che le finanziano) , aumentando ulteriormente lo stato di anarchia. L'inclu sione dei fascisti nella sua lista voluta dal GIOLITTI (che pensa di utilizzarli in funzione antisocialista per poi metterli in disparte a cessato pericolo) porta inaspettatamente nel maggio ciel 1921 MUSSOLINI alla Camera , anche se solo con 35 seggi su 535. Nelle st:esse elezioni il Partito Socialista è, malgrado la sc is sione di una frangia estrema che assume il nome di Partito Comunista, il più rappresentato alla Camera con 120 deputati. Tuttavia il crisma di rispettabilità offerto da GIOLITTI con l' inclusione nell a lista governativa comincia a dare i suoi frutti!

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Anche le azioni terroristiche nei riguardi dei socialisti e dei loro alleati dei picchiatori fascisti sono tollerate dalle autorità che accettano per buona l'affermazione fascista di essere i tutori della legalità! In ta li scontri di piazza vengono uccisi negli anni 1921 e 1922 circa 300 fascisti c 3000 avversari. Anche se i dati provengono da fonti antifasciste e sono probabilmente non del tutto attendibili, quei numeri i.ndicano a quale livello si fosse deteriorata la politica italiana. Più consistente nel numero ma divisa , poco organizzata e non sufficientemente appoggiata dalla propria pur numerosa rappresentanza parlamentare, la base socialista viene gradualmente estromessa dalla vita politica dalla violenza delle squadre d 'azione fasciste. Lo sciopero generale del 1922 offre a queste il pretesto per prendere il controllo dei principali centri abitati quali Ancona , poi Genova e Livorno ed infine la stessa Milano, dove viene messa a fuoco la sede del quotidiano Avanti!. MUSSOLINI si appresta ora a " conquistare" Roma. Ed è proprio a Perugia ed in tutta l'Umbria che le squadre fasciste convergono per muovere, con una certa dose di ottimismo e d ' incoscienza, sulla Capitale . BALBO , BIANCHI , DE VECCHI e DE BONO (B), i quadrumviri, (in realtà si trattava di un Triumvirato dei Capi delle Squadre Fasciste, ai quali Mussolini aggiunge BIA CHI come rappresentante ufficiale del Partito Fascista), alloggiano all'Hotel Brufani, nel centro storico della città ed Emanuele Filiberto duca d ' Aosta, caldo simpatizzante del movimento e non troppo occulto aspirante al trono del cugino, "v illeggia" in un castello dei dintorni (a Bettona) . MUSSOLINI , a Milano , segue, di lontano, lo sviluppo ancora incerto della situazione. Nelle "Memorie" del Distretto , allora comandato dal Col. Tullo BOLIS (B), non si trova traccia degli eventi (lo stesso vale per gli analoghi documenti del 1° Reggimento Artiglieria di Foligno), ma in quelle del Comando della Divisione Militare Territoriale di Perugia , retto dal Gen. Aurelio PETRACCHI (B), compaiono alcune note , nel complesso abbastanza laconiche, che ci possono comunque ragguagliare sugli avvenimenti. Le truppe dei presidi dell'Umbria sono in stato di allarme e disposte a protezione del Comando di Divisione e delle Caserme. Inoltre nel centro della città di Perugia due nuclei mobili sono pronti ad intervenire su ordine del! 'autorità centrale. Ciononostante nella notte del 27 ottobre elementi fascisti riescono ad occupare la Prefettura , i telegrafi e la stazione RT (che viene danneggiata) ed a trafugare un centinaio di fucili dall'ospedale Militare di S. Giuliana forzando(?) "una porta secondaria normalmente incustodita" (48). Dalla Prefettura il quadrumviro BIANCHI telefona a Roma , spacciandosi per il Prefetto, e comunica al governo che solo la resa avrebbe potuto evitare uno spargimento di sangue. Il Consiglio dei Ministri convocato d'urgenza per decidere la proclamazione dello stato d'aesedio impartisce l'ordine telegrafico d 'arresto per i quadrumviri ma questo viene recapitato .. ... allo stesso Gen. DE BONO. Il Prefetto di Perugia, sequestrato nel palazzo rimette alle ore 00.45 i poteri civili al Gen. PETRACCHI; questi impone, lo sgombero della Prefettura , che alle ore 09 .00 del 28 ottobre sarà effettivamente abbandonata. Nella stessa notte elementi fascisti penetrano con "l'inganno e la forza" nella Caserma Vittorio Emanuele di Spoleto asportando ben 7 mitragliatrici, 1690 fucili, 58 moschetti ed altri materiali vari. Anche ad Orvieto vengono sottratti 11 fucili dalla Caserma "FU MI" del Distretto Mili tare. A Roma alle nove del mattino il Presidente del Consiglio FACTA si reca dal sovrano per la rat ifica del decreto che proclama lo stato d'assedio. TI Re tuttavia si rifiuta di firmare e pensa dapprima di formare un governo di coalizione con SALANDRA e MOSSOLI I (presidente SALANDRA), successivamente affida la Presidenza allo stesso MUSSOLINI che il 30 ottobre giunge a Roma . Da Perugia le squadre fasciste muovono sull 'Urbc al seguito del loro capo (che vi era arriva-

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to in treno) ed il 31 sfilano, abbastanza pacificamente a quanto risulta, davanti al palazzo reale prima cli essere rimandati alle loro case. II primo governo MUSSOLINI è in effetti un governo cli coalizione, con dieci membri non fascisti contro quattro, ma dà rapidamente l'avvio ad una dittatura che durerà fino al 1943 ed oltre. Tra i vari provvedimenti presi da MUSSOLINI, sono di particolare interesse per noi quelli relativi alla ristrutturazione delle Forze Armate. In questo ambito, i nuovi Ministri della Guerra (il maresciallo d'Italia Armando DJAZ dapprima e MUSSOLINI stesso più tardi) provvedono a rideterminare la circoscrizione territoriale dei Diatretti Militari , anche tenendo conto dell'istituzione di nuove province nei territori già austro-ungarici, portando il numero dei Distretti a 105. La ridistribuzione della circoscrizione territoriale tra i vari Distretti è progressivamente regolata dalla circolare n. 168 del 29 marzo 1923 , dal R.D. n. 2111 del 21 dicembre 1926 e dal R.D. n. 2381 del 17 novembre 1927 (49). La circolare n. 574 del 21 agosto 1928 suddivide poi il territorio cli giurisdizione di ciascun Distretto in " zone militari", che non hanno nulla in comune con le omonime ripartizioni territoriali degli anni trenta, "ricostituite poi nel clopogue1rn, ma possono grosso modo assimilarsi a circondari. 11 1922 vede abrogata la disposizione che consentiva la riassunzione in servizio degli Ufficiali invalidi cli gue1rn (R .D. 27 aprile 1922): è però interessante notare che nel Distretto cli Perugia il numero di questi (uno nel 1923) , lungi dal diminuire o quanto meno dal mantenersi costante, aumenta fino a tre unità negli anni dal I 925 al 1928 per nuovamente diminuire ad una unità dopo quella data: questo Ufficiale, di cui non si conosce il nome, rimane in servizio fino al 1935. Con il 1923 le compagnie distrettuali vengono ricostituite e l'organico dell'Ente è fissato (Circ. n. 46 del G.M.) nella seguente misura: - 1 Colonnello (d'Arma combattente) - Comandante; - 1 Tenente Colonnello o Maggiore (d'Arma combattente) - Vice Comandante; - 6 Capitani; - 3 Ufficiali cl' Amministrazione; - 1 Ufficiale Subalterno (cl ' Arma combattente); - 1 Ufficiale Medico; - 6 Sottufficiali; - 4 Impiegati civili ; - 30 Militari cli truppa. Sono inoltre considerati effettivi al Distretto gli Ufficiali inferiori di tutte le Armi, Corpi e Servizi delle categorie in congedo residenti nel territorio di giurisdizione (Circ. n. 43/1923 ciel G .M.). La giurisdizione ciel Distretto cli Perugia viene variata nel 1927 (comunicazione del Ministero della Guen-a in data 7 luglio) con la cessione del comune di Baschi al Distretto Militare cli Orvieto; i comuni di Città della Pieve, Paciano e Piegaro, già del Distretto Militare di Orvieto, e S. Maria Tiberina e Monterchi, già del Distretto Militare cli Arezzo, passano , per contro , alle dipendenze del Distretto Militare cli Perugia. Al Comando ciel! ' Ente si susseguono, dopo il Col. TOTI, il Col. Tullo BOLIS (1922- 1923), decorato di due Medaglie d ' Argento e già Comandante del 44° Reggimento fanteria, il Magg. Lazzaro ZINO (B) ed il Col. Carlo DAGNI O (B) (1923-1924), il primo Comandante interinale fino al 10 marzo 1924 (poi Comandante per ben 16 anni del Distretto Militare di Ancona e del Distaccamento presidiario di Zara) ed il secondo solo temporaneo (dal 3 al 30 ottobre 1923) , il Col. Noè GRASSI (8) (1924- 1925), Medaglia d ' Argento e futuro Comandante del 51 °Reggimento fanteria (incarico che assumerà nel 1925) ed i1 Col. Camilla GATTESCHI (B) (1925- 1927), di antica famiglia pistoiese, Ufficiale del Genio, reduce tra l'altro eia un lungo soggiorno in colonia ed imparentato con la famiglia perugina dei BUITONI. 39


Come si vede dagli esempi sopra riportati, il comando di un Distretto Militare non era necessariamente, almeno a quei tempi , l ' incarico "terminale" nel grado di Colonnello, ma poteva preludere ad ulteriori reimpieghi e promozioni: in effetti quasi tutti gli Ufficiali citati concluderanno la loro carriera nel grado cli Ge nerale. Le riforme ordinative del 1926 non avevano portato alcuna innovazione di rilievo nel campo dell'organizzazione militare territoriale: ai 10 Corpi d ' Armata preposti a tale compito (più i Comandi cli Sicil ia e Sardegna) si aggiunge un undicesimo Corpo cl' Armata , quello cli Udine , ma nulla di più. Bisogna arrivare solo metà degli anni '30 per vedere delle modifiche in materia, quali la ripartizione del te1Titorio in Zone Militari, raggruppate in 5 Ispettorati di Zone Militari e dipendenti da un Sottocapo cli Stato Maggiore per la difesa del territorio (legge n. 930 ciel 30 maggio 1935). Nel 1937 , al fine di svincolare i Comandi di Corpo cl' Armata da attività che non fossero cli carattere operativo cd acldestrativo vengono costituiti 13 Comandi cli Difesa Territoriale (i Corpi d' Armata erano diventati 13 nel 1934) e 29 (non più 28 come previsto) Comandi cli Zona Militare aventi il compito di provvedere alla difesa del territorio in tempo di guena e di sovrintendere alle attivita dei Distretti Militari (reclutamento, mobilitazione e requisizioni) (50). Con la costituzione delle Zone Militari, evidentemente le ''zone militari " dei Distretti (istituite con la Circ. G .M . n. 574 ciel 21 agosto 1928) devono cambiare denominazione ed assumono quella di " zone distrettuali " . Tutta l ' organizzazione dipende da un Sottocapo di Stato Maggiore per la difesa territoriale facente parte dello Stato Maggiore del Regio Esercito (SMRE) . Viene inoltre costituito con legge n. 640 del 17 aprile 1930 (Circ. n. 435 , G .M. 1930) il cosiddetto ruolo "M" (Mobilitazione) , al quale potevano venire assegnati Ufficiali delle Varie Armi per "determinate funzioni avenli speciale importanza nei riguardi della mobilitazione" . Tale istituto sarà più avanti ampliato e modificato più volte . Un altro ruolo speciale , quello dei " consegnatari " , è creato con R .D. 5 maggio 1933 (Circ. n. 18, G.M. 1933): in questo erano inseriti Capitani anziani delle Varie Armi ... a fine corsa , che venivano impiegati come consegnatari di magazzino o addetti agli uffici matricola . I provvedimenti riguardanti l'organizzazione territoriale sono accolti con piena soddisfazione negli ambienti militari , molto meno quelli relativi all ' istituzione dei due nuovi " ruoli speciali" che , se nello spirito della legge dovevano contribuire ad incrementare la specializzazione sia dei " combattenti", sia degli " addetti agli uffici ", si risolvono in pratica in uno sfoltimento dei quadri del "ruolo comando", a tutto vantaggio dei ... sopravvissuti. Nel complesso si ottiene significativamente solo una diminuzione della compattezza dei Quadri. Rinascono in pratica , anche se sotto mutate spoglie ed in forma parziale (i molti Comandanti ed alcuni Ufficiali sono del ruolo comando) , i ruoli distrettuali , anche se limitatamente ai quadri intermedi; tale situazione si protrarrà fino al 1943- 1945. È Comandante del Distretto di Perugia, dopo il Col. Gatteschi, il Col. Augusto Scarambone (B) (1927-33) , vecchio combattente della Libia e della 111 guerra mondiale, decorato di due medaglie d'argento . Gli succede (1933-1935) il Col. Carlo TOSTI (B) dei Bersaglieri. L'Ufficiale (congedatosi poi con il grado di Generale di Divisione) è un valoroso combattente della l II guena mondiale (due Medaglie d'Argento, due di Bronzo , un Encomio Solenne ed un Encomio Semplice) e , lasciato il Distretto Militare, riuscirà, nel corso della guerra italo - etiopica a conseguire la terza Medaglia d 'Argento e la promozione a Generale di Brigata per meriti eccezionali. Frattanto nuovi venti di guerra investono l'Africa Orientale. Fin dal 1932 MUSSOLINI intendeva invadere l'Etiopia , unico paese rimasto totalmente indipendente in tutta l'Africa. Si era da poco conclusa la "riconquista" della Cirenaica e della Tripolitania e , mentre il colonialismo in genere volgeva al tramonto , l'Italia mussoliniana, come quarant ' anni prima quella umbertina , voleva un suo impero africano. Questa volta però, anche in relazione alle forze contrapposte, la preparazione fu accurata , sia dal punto di vista militare , che politico. L'incidente di Ual Ual (1934) porta , l'ottobre dell'anno successivo, all'inizio delle operazioni sotto la condotta del Gen. DE BONO, quadrumviro della "rivoluzione" , tanto per sottolineare il carattere "fascista" del! ' impresa.

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Ma le operazioni , pur avendo successo, vanno a rilento ed il DE BONO , promosso al grado di Maresciallo d'Italia , viene rimosso dal comando. E' sostituito dal Gen. BADOGLIO (B) che , assieme al Gen. GRAZIANI (B) Comandante in Somalia (già noto per la durezza con cui aveva represso l'insurrezione libica) , porta rapidamente e brillantemente a termine iI conflitto. Per atti di valore nel corso della guerra italo-etiopica sono concesse a rniJitari umbri (51): - Medaglie d'Oro al Y.M. 5 - Medaglie d'Argento al Y.M. 39 64 - Medaglie di Bronzo al Y.M. - Croci di Guerra al Y.M. 124 - Encomi Solenni l - Encomi Semplici 3 3 - Promozioni al Merito di Guerra per un totale di 239 decorazioni. Il Distretto Militare di Perugia è a quel tempo comandato fino ali' inizio delle ostilità dal Col. Italo AMATO (B) (13 maggio - 20 agosto 1935), succedulo al TOSTI ed in seguito dal Col. Aldo GIOVANNOZZI (B) (1936 - 1938), dopo un periodo cli comando interinale ciel Ten. Col. Guido SANGUINETTI (B). Dalle "Memorie Storiche" degli anni l 935-1936 risulta che la mobilitazione parziale disposta per l ' esigenza Africa Orientale fa richiamare alle armi dal Distretto Militare di Perugia 90 Ufficiali e 3257 tra Sottufficiali e Militari di Truppa delle classi tra il 1905 ed il 1913 nel 1935 e 30 tra Sottufficiali e Mil.itari di Truppa nel 1936 (stesse classi). Può essere anche interessante ricordare che la 3Y'· Compagnia Distrettuale di Perugia fornisce 12 militari specializzati per la formazione del Quartier Generale del 2° e 3° Corpo d'Armata per la nota esigenza bellica. Con la proclamazione dell ' impero l'Italia, stando alle note parole di MUSSOLINI, si sarebbe inserita nel novero delle "Potenze soddisfatte" ! Ma già nello stesso anno le richieste d'aiuto del Gen. FRANCO, che dal Marocco sì è mosso per rovesciare il legittimo governo non restano inascoltate. L' Italia contribuirà prima con materiali (fatto che impoverirà maggiormente l'Esercito già provato dalla guerra coloniale) e successi va mente con personale "volontario". Data la forte apertura dei repubblicani spagnoli verso il partito comunista la guerra cli Spagna assume, o quanto meno dovrebbe assumere, agli occhi dell'opinione pubblica mondiale, i connotati di una guerra ideologica e coinvolge da una parte , oltre all'Italia, anche la Germania hitleriana (da poco riarmatasi), mentre alla parte repubblicana si associano volontari di tutti paesi occidentali, tra cui antifascisti fuoriusciti italiani. Condotta eia ambo le parti con spregiudicatezza e ferocia è tuttavia guerra quasi dimenticata dagli ltaliani che, al più , l'associano ad un noto romanzo cli HEMTNGWAY o al Guernica di PICASSO. Dato il carattere spiccatamente fascista di questa , è comprensibile poi che, nel dopoguerra, i reduci risultino incredibilmente pochi; eppure la partecipazione italiana fu di oltre 70.000 uomini! Fu solo apparentemente una guerra volontaria perchè dopo il rovescio di Guadalajara al posto delle "camicie nere" furono impiegate forze regolari cli tutte le armi. Nel corso del conflitto, gli Umbri decorati sono diversi , ottenendo: - Medaglie d'Oro al Y.M. 5 - Medaglie d'Argento al V.M. 45 - Medaglie di Bronzo al V.M. 50 - Croci cli Guerra al V.M. 66 per un totale di 166 decorazioni.

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11 I,

Contrariamente a quanto MUSSOLI I riteneva , fu anche una guerra lunga perchè si protrasse fino a] 1939 e senza alcun risultato nè politico, perchè FRANCO, nella seconda guerra mondiale, si atterrà , per sua fortuna , ad una rigida neutralità , nè territoriale , perchè le isole Baleari (che il "Duce" sperava di annettere .... ) rimasero alla Spagna . La guerra d'Etiopia e quella di Spagna avvicinarono gradualmente l'Italia mussoliniana alla Germania nazista. Tale politica trova la sua conclusione nella firma del "patto d ' acciaio" tra le due nazioni o, se vogliamo , tra i due dittatori perchè allora , come ai tempi della "Triplice" , patti d'alleanza con la Germania non godevano di popolarità presso la massa della popolazione ... Al distretto cli Perugia il Col. Aldo GIOVANNOZZI è sostituito il 10 agosto 1939 dal Col. di Cavalleria Eugenio MAGRINI (B) , che terrà il comando fino all ' aprile 1942, cedendolo poi al Col. Vincenzo DI FURIA (B) . Nel 1938 , in occasione del 68 ° anniversario della fondazione dei primi Distretti Militari, è istituita la "Festa dei Distretti" che viene fissata alla data del 13 dicembre (data del decreto di istituzione degli Enti). Durante la prima celebrazione della ricorrenza il Comandante del Distretto Militare di Milano I (23°), Col. Pier Domenico MAZZARI (B), pronuncia una breve allocuzione al personale dipendente in cui ricorda i compiti degli Enti stessi e definisce gli operatori dei Distretti Militari come "operai addetti alla meticolosa manutenzione di quella potente macchina che è l'organizzazione militare del Regno" (52) . Il discorso , valido ed attuale nei concetti anche se molto legato ad una certa retorica dell'epoca ed infiocchettato qua e là dagli inevitabili omaggi al capo del fascismo, si conclude con la proposta di coniare un motto per i Distretti Militari:

I

"ORDO ET FLAMMA" Ordine e Fiamma - Metodo ed Anima.

I I

Proposto alle Autorità Centrali dal Comandante della Difesa Territoriale di Milano, Gen. OVELLIS di COARAZZE (B), nella forma più semplice di "METODO ED ANIMA" viene da quelle approvato l'anno successivo. Le Regie Patenti e la dispensa n. 5 del foglio d ' ordini del Ministero della Guerra (29 gennaio 1940) formalizzano il provvedimento. L' originale delle Regie Patenti è inviato per la conservazione al Distretto Militare di Alessandria, quale primo nella numerazione degli Enti secondo la prassi vigente. A titolo di curiosità, vale la pena ricordare (come risulta dalla lettera datata 12 febbraio 1940 e indirizzata al Sottosegretario di Stato alla Gueffa) un tentativo del Gen. D. Luigi CARINI (B) , successore del OVELLIS al Comando della Difesa Territoriale di Milano e già Comandante del Comando Zona Militare di PERUGIA, tendente ad ottenere il trasferimento presso il Distretto Militare di Milano delle Regie Lettere Patenti , in virtù della "nascita" milanese del motto ed a gratificazione del Col. MAZZARI (nel frattempo promosso Generale) che lo aveva ideato. Il tentativo non ebbe però buon esito e le Regie Patenti rimasero ad Alessandria , dove risultavano custodite fino al 1992, incorniciate in un quadro nell ' Ufficio del Comandante. La ricerca di una tradizione e di un motto (i Distretti, poichè sprovvisti di Bandiera di Guerra non hanno diritto ad uno stemma araldico omologato) non esime gli Enti dalla modernizzazione ... E per tale motivo ecco comparire al Distretto di Perugia, nell'anno 1939 , la macchina da scrivere! Le memorie di quell'anno (a parte gli specchi numerici) sono infatti per la prima volta dattiloscritte. Il ... potente mezzo è , nella fattispecie, una Olivetti mod . 20 che , col tempo relegata ad incarichi sempre più modesti, ha ... "servito fedelmente e con onore!" l 'Istituzione per lunghi anni concludendo l'onorata carriera presso la fureria ciel Reparto Servizi non molto tempo

I

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fa. Come oggetto esiste ancora , relegata in una soffitta, anche se molto provata dai decenni di duro lavoro: potrebbe interessare qualche appassionato di modernariato. Ma fuori d'Italia si vedevano ben altre ... modernizzazioni: la Germania, dopo il riarmo del J936, aveva fatto passi da gigante nel campo degli armame nti e, a differenza delle Potenze occidentali e della stessa Italia, la politica di HITLER poteva contare su un supporto militare efficiente e soprattutto moderno . Il primo tentativo espansionistico tedesco si ha nel mezzo del 1938 con l'annessione al Reich dell 'Austria , sacrificata da MUSSOLINI all'alleanza italo-tedesca e sotto lo sguardo quasi indifferente delle Potenze occidentali che in precedenza avevano garantito, assieme all ' Italia, l' integrità terri toriale del piccolo stato. A questo seguirà l'intervento contro la Cecoslovacchia per la questione dei Sudeti. MUSSOLINI, seppur con molti ripensamenti, come minuziosamente annota CIANO nei suoi diari, tenta di seguire a ruota il più potente partner d'oltralpe. Introduce nell ' Esercito Italiano il " passo dell'oca", versione mediterranea del "pass o prus siano", ma , a differenza de l tedesco, non si cura di accelerare i tempi del riarmo e la modernizzazione dei mezzi. Pur avendo sostenuto per quasi un ventennio tesi diametralmente opposte (si veda la voce " Razza" nell 'Enciclopedia Italiana , ove viene negata l'esistenza di una "razza" italiana vera e propria ... ), imitando le leggi, razziali tedesche dichiara gli Italiani "ariani", (i Tedeschi, in effetti , continuavano a pensarla diversamente ... ) ed inizia , con l'emanazione delle cosiddette Leggi Razziali, una serie di persecuzioni contro gli Ebrei. Quest i vengono espulsi dall'Esercito (53) e dalla Magistratura e non possono eserci tare le professioni di notaio, giornalista ed insegnante nè accedere a pubblici impieghi o frequentare pubbliche scuole. Ovviamente, i matrimoni !Ta i "neo-ariani" e gli E brei vengono proibiti. Sconsigliati, tra l'altro, anche quelli con stranieri. Per questi provvedimenti che, grazie al buon senso latino, furono peraltro applicati ... all ' italiana, lo Stato perse ottimi funzionari, professori , generai i ed ammiragli e lo stesso partito fascista alcuni alti gerarchi della prima ora . L'opinione pubblica accolse con stupore quei provvedimenti strani cd incomprensibili ai più, ma non vi si oppose, o forse a quei tempi non c ' era più un ' opinione pubblica in Italia. Dopo l'intervento in Cecoslovacchia, al fine di controbilanciare l'espansionismo tedesco, MUSSOLI r intende annettere ... l'Albania. Il piccolo stato adriatico, dotato allora come ora di scarse risorse economiche (ed i recenti arrivi in massa di profughi albanesi ce lo rammentano) era già , di fatto, un protettorato italiano. Ufficiali italiani addestravano il piccolo esercito albanese ed era stato l'appoggio italiano che aveva portato al potere l'allora capo dello Stato , il hey Ahmed ZOGU. Questi si era au toproclamato re, con il nome di Zog l O , aveva sposato la contessa ungherese Geraldina APPONY e viveva sorretto dai sussidi e dalla benevolenza italiana che spesso contribuivano a coprire presunte "i rregolarità" finanziarie. L'occupazione era quindi un proforma a tutti gli effetti , l'u tilità pratica nulla e l'unico motivo valido, quello del prestigio, si ritorse contro l' Italia perchè la condotta delle operazioni, iniziate il Venerdì Santo del 1939 e del resto conclusesi vittoriosamente dopo pochi giorni (nè poteva essere altrimenti ... ) diedero modo agli occhiuti alleati d'oltralpe di constatare de visu la non eccelsa preparazione delle truppe italiane. Comunque Re Vittorio Em an uele III, già Imperatore d'Etiopia, riceve anche la corona d'Albania, il Ministro degli Esteri CIANO si ripropone lucrosi affari nella nuova "colonia" ed il Luogotenente Generale IACOMONI (che avrà più avanti una parte determinante nelle premesse allo scoppio della guerra con la Grecia) ne ass ume il governo. I giovani albanesi vengono in Italia a formarsi nelle nostre scuole e nelle Accademie Militari: tutto sembra tornare nella quasi normalità! Ma le mire espansionistiche della Germania non si sono placate ed il "patto d'acciaio" italo-tedesco, a differenza di quello della Triplice, ha carattere offensivo . 43


MUSSOLINI , dal canto suo , ritiene la guerra ormai inevitabile e che questa va ad essere condotta solo a fianco della Germania: si rende però conto , anche se solo in parte , dello stato di impreparazione della macchina bellica italiana. In una comunicazione al "Duce" dell ' allora Capo di Stato Maggiore Generale M.llo BADOGLIO viene indicato lo stato di preparazione delle Forze Armate Italiane pari al solo 40 % . E si pensi che la lettera è del 4 apri le J940, cioè meno di tre mesi prima del 1'entrata in guerra dell'Italia! Gli intendimenti mussoliniani erano: - tener fede al 1'alleanza con la Germania; - continuare la preparazione militare evitando ogni causa di attrito con le potenze occidentali tale da creare un coinvolgimento prematuro nel conflitto; - iniziato il conflitto tra la Germania e la Francia e la Gran Bretagna, sulla base dello stato di prostrazione delle due potenze democratiche , intervenire con tutte le forze , nel momento e nella direzione giudicati più opportuni (54). Per quanto riguardava il completamento della preparazione del mezzo bellico i più ottimisti calcolavano che questo non sarebbe stato in grado di operare in modo efficiente prima del 1942. Ma nel frattempo (1939) la Germania aveva invaso la Polonia ed aveva dichiarato guerra alla Francia , Gran Bretagna , Paesi Bassi e Belgio , che fedeli ai trattati erano corsi in aiuto della sfortunata repubblica della cui indipendenza erano garanti. Dopo un certo periodo di inattività sul fronte occidentale ("la dròle de guerre " ) la Germania , sistemate le cose in Oriente , occupa il Belgio ed i Paesi Bassi ed attacca a fondo la Francia, eliminando il suo potenziale bellico: gli Inglesi che combattevano sul continente sono costretti dopo Dunquerque a ripassare la Manica. Le truppe germaniche ormai sono davanti a Parigi ed il governo si trasferisce nella citta di Tours (10 giugno 1940). In Italia i successi militari tedeschi, che avevano avuto ragione di mezza Europa con facilità ed in breve tempo, preoccupano MUSSOLINI. Egli mette da parte ogni idea cli ritardare l'ingresso in guerra e teme che la sua conclusione giunga troppo presto per consentirgli di sedere al tavolo della pace «con alcune migliaia cli caduti al fronte» ; ordina quindi la mobilitazione parziale. Nell ' ambito del Distretto Militare di Perugia vengono mobilitati nell'anno 1940: - n. 211 Ufficiali ; - n. 9521 tra Sottufficiali e Militari cli Truppa. Il 1O giugno 1940 dal "fatidico balcone" MUSSOLINI dichiara guerra alla Francia , ormai cli fatto sconfitta, ed all ' Inghilterra che, a parere ciel dittatore, non avrebbe continuato a combattere da sola. Tale considerazione, discutibile con il senno di poi, era peraltro condivisa da non pochi a quei tempi. Ma la improvvisata offensiva sul difficile e ben fortificato fronte alpino crea le prime serie difficoltà agli italiani. Gli sconfitti francesi , con un soprassalto d'orgoglio , si difendono con valore e fanno pagare assai care le piccole penetrazioni delle nostre truppe in territorio francese (a Mentone ed in Savoia). Poi sopravviene l'armistizio, MUSSOLINI siede al tavolo dei vincitori ma non ottiene Nizza, Savoia e Corsica come sperava e nemmeno i porti deJla Tunisia che aveva richiesto. HITLER si oppone. La Francia , per quanto sconfitta , conserva una certa indipendenza territoriale e , soprattutto, la flotta e l'impero colon iaie. E l'Inghilterra, lungi dal ritirarsi dal conflitto, continua a combattere, si oppone al tentativo cli invasione tedesco ed infligge alle forze italiane in Africa Settentrionale le prime sconfitte. La guerra si preannuncia lunga è l' Italia scesa in campo per poco più di una passeggiata 44


militare e nella certezza che le operazioni si sarebbero concluse , al più , entro l'autunno del 1940 ne pagherà pesantemente le spese . Nel 1941 il Distretto Militare di Perugia continua gli sforzi di mobilitazione , i cui risultat i sono riassunti nello specchio seguente (nel quale riportiamo anche, per comodità , i dati di mobilitazione relativi al 1940): ANNO

UFFICIALI

1940 1941 1942 TOTALI

211

9521

133

3732

101

2186

445

15439

SOTTUFPICIALI E TRUPPA

TOTALI 9732

3865 2287 15984

Complessivamente, quindi, lo sforzo bellico del Distretto porta alla mobilitazione, tra il 1940 ed il 1942, di più dì 15 .000 persone, ai quali vanno aggiunti i mobilitati degli altri Distretti umbri (Spoleto ed Orvieto). Ricordiamo la perdita dell'Impero (1941), la guerra contro la Grecia (conclusa vittoriosamente solo grazie all ' intervento tedesco, 1941) , l'occupazione della Jugoslavia (e lo stato di perenne guerriglia che si protrasse in Balcania fino al 1943 per gli italiani e fino al 1945 per i Tedeschi) e l'intervento italiano, nella guerra russo- tedesca. La guerra in Africa Settentrionale si protrae fino al 1942, anche in virtù delle non comuni doti tattiche del Gen. ROMMEL , che nel 1942 riesce a sfiorare la vittoria ma che è definitivamente respinto ad El Alamein. L'intervento statunitense oltremare (sbarco in Tunis ia) e la capacità di resistere e di contrattaccare dei sovietici (che porta al disastro di Stalingrado), ritenuta inconcepibile dagli strateghi germanici, fanno alla fine del 1942 la situazione delle forze dell ' Asse se non insostenibile certo molto grave e ciò vale soprattutto per quelle italiane. Infatti, nel 1943 il conflitto subisce una svolta decisiva e l ' Italia lascia la Germania per schierarsi a fianco degli Alleati , a seguito dell'armistizio cli Cassibile clell'8 settembre. Ma il cambiamento non è affatto indolore ed ha fo11i ripercussioni, come vedremo, anche a livello locale.

Perugia - Rocca Paolina

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\I

Benedetto Bo,~figli: '/i'aslazione del corpo di S. t:rco/0110

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LA REPUBBLICA DI SALÒ E LA GUERRA DI LIBERAZIONE Questo periodo, seppure breve, è uno dei pii::1 travagliati della storia d'Italia ed anche assai ricco di conseguenze sul piano politico, sociale e culturale per gli anni che verranno. Anche l'organizzazione territoriale risente del clima di incertezza e confusione che caratterizza l 'armistizio dcll '8 settembre e, come vedremo, il Distretto Militare cli Perugia non fa eccezione. All'inizio del 1943 oltre la metà del corpo di spedizione italiano in Russia risulta perduta e la flotta , per mancanza di carburante, non è in grado cli alimentare costantemente le superstiti truppe italo- tedesche che , strette dalla morsa britannica e statunitense ed asserragliate in un estremo lembo cli Tunisia, si difendono con valore ma, ormai, senza speranza. Il 13 maggio dello stesso anno le truppe italiane d'Africa con il loro Comandante M.llo MESSE si arrendono agli Alleati. Il mese successivo questi prendono Pantelleria (11 giugno) e Lampedusa (12 giugno) e sbarcano in Sicilia il 10 luglio: nonostante le molteplici garanzie di MUSSOLINI sulla inespugnabilità dell'isola (chi non ricorda il famoso discorso del "bagnasciuga"?) questa cade dopo una breve resistenza. Le truppe italo-tedesche riescono a ripiegare in ordine sul continente ma ormai gli "Annibali alleati " sono alle porte! E' quasi incredibile che dopo tutti i rovesci militari, dopo tante perdite di vite umane e non solo di appartenenti alle Forze Armate perchè i bombardamenti angloamericani avevano insanguinato tutta l'Italia , le masse popolari conservassero ancora una certa fiducia in MUSSOLI I. Certo lo smalto del MUSSOLINI dei tempi della conquista dell'Etiopia si era un poco appannato ma gli italiani non insorsero e non andarono molto oltre all' "Abbasso Mussolini" sui muri delle case bombardate. Ben diverso il comportamento delle classi dirigenti, sia d'ispirazione democratica, il che pare logico , che fascista. Gli uni e gli altri ben vedono che la conclusione della guerra è ormai scontata e ritengono per prima cosa necessario l'allontanamento di MUSSOLI I dal governo. Dopo di ciò il secondo passo sarebbe stato lo sganciame nto dalla Germania e la richiesta di una pace separata. Cauti sondaggi presso il Re erano stati fatti in precedenza da vecchi liberali quali BONOMJ, SOLERI , ORLANDO e CASATI ma non erano approdati a molto anche perchè il sovrano sembra provasse imbarazzo, cosa del resto comprensibile, nel trattare con quei personaggi politici che aveva a suo tempo abbandonato per fare largo a MUSSOLINI. Anche un primo aggancio della Corona, nella persona del Ministro della Real Casa duca Pietro ACQUARONE, con gli ambienti militari ha scarsi risultati perchè questi ultimi richiedono ordini o , quantomeno , garanzie dell'appoggio reale che il sovrano non vuole o può dare. Un appoggio inaspettato viene per contro da alcuni dei principali gerarchi del regime quali BOTTAI, DE BONO , DE VECCHI, GRANDI e CIANO, messi in disparte nel febbraio del 1943 da MUSSOLINI perchè, forti del loro passato di fondatori del fascismo avevano apertamente criticato la condotta della guerra. E' sempre il duca ACQUARONE a fungere da tramite con i frondisti. Non era certo negli intendimenti dei gerarchi l'affossamento del fascismo, loro creatura. Il loro intervento si sarebbe limitato ad estromettere MUSSOLINI dal potere e a salvare possibilmente fascismo e ... potere personale durante gli immi nenti sviluppi della situazione politico- militare. Il Re, pur prendendo ancora le distanze, risponde che è disposto ad agire qualora gli venga rivolto un pubblico appello . La situazione però va precipitando e MUSSOLINI stesso (convinto in ciò dall'allora Capo 47


di Stato Maggiore Gen. Vittorio AMBROSIO (B)) ammette l'impossibilità di continuare la guerra e promette di trattare in tal senso con HITLER. Ma nel convegno del I 9 luglio a Feltre (però la Villa Gaggia , già Pagani, di Socchieva dove questo ha luogo si trova a pochi chilometri da Belluno ... ) del 19 luglio , forse per timore , forse per ulteriori ripensamenti non fa alcun cenno al dittatore tedesco di trattative di pace separata e si ascolta anzi i rimbrotti di quello per la scarsa combattività dei soldati italiani durante la breve campagna di Sicilia. È dello stesso giorno il primo bombardamento di Roma città, (nel quale trova la morte il Comandante Generale dei Reali Carabinieri Gen. HAZON) fino ad allora ritenuta protetta dal!' offesa aerea perchè sede del Sommo Pontefice. I due fatti coIIegati stringono i tempi ed ACQUARONE avverte BADOGLIO e AMBROSIO che il cambiamento del Capo del Governo è ora , oltre che auspicabile , possibile. Gli avvenimenti della notte tra il 24 e 25 luglio in verità sono solo parzialmente noti e legati alle versioni dei vari partecipanti perchè non erano stati introdotti stenografi nella sala riunioni del Gran Consiglio del fascismo. Resta il fatto che la mozione di sfiducia nei riguardi di MUSSOLINI, presentata da GRANDI , dopo una discussione cli parecchie ore, viene accettata con 19 voti contro 7. Tra i 19 votanti a sfavore, oltre naturalmente a GRANDI , vi sono DE VECCHI e DE BONO , quadrumviri superstiti, e CIANO. Ma la mozione di sfiducia, a parere di MUSSOLI I , ha valore solo consultivo e questi , come di consueto , si presenta a rapporto il giorno successivo. II colloquio avviene non al Quirinale ma nella residenza privata ciel sovrano, Villa Savoia, sulla Salaria. Vittorio Emanuele, già informato dell'esito della mozione di sfiducia, dopo avergli ricordato che l'Italia "l'anelava a tocchi" gli presenta il decreto di nomina del nuovo capo di governo nella persona di S.E. Maresciallo d ' Italia cav. Piero BADOGLIO , duca di Addis Abeba. MUSSOLINI accetta con apparente tranquillità la notizia ed assicura la propria collaborazione al nuovo Governo. Accetta pure serenamente la comunicazione di essere in stato di arresto ("per motivi di sicurezza personale") fattagli dal Generale dei CC CERICA' (B) (55) all ' uscita dalla villa reale e parte su un'ambulanza , ormai diventata famosa , per l'internamento (a Ponza dapprima e successivamente a Campo Imperatore) , essendogli stata negata la possibilità cli abitare alla Rocca delle Caminate, di sua proprietà. Ed il fascismo? Se si eccettua il caso del suicidio ciel direttore dell 'agenzia giornalistica Stefani , tale MORGAGNI , romagnolo e fedelissimo al "Duce", che si uccide alla notizia dell'arresto (anche D. MACK SMITH menziona il fatto, forse perchè unico), parte degl i italiani festeggia l'avvenimento con canti e suoni, attacchi e saccheggi delle "Case del Fascio" rimaste incustodite; altri accettano il fatto con apatia; nessuno si muove a difesa del dittatore deposto, neanche la fedelissima Milizia, che BADOGLIO ingloba nell'Esercito ma non scioglie. In effetti, anche se per motivi diversi, gli italiani erano ormai stanchi cli vent'anni di fascismo: chi anelava ad un governo democratico , chi ad un fascismo di verso perchè la democrazia non l'aveva mai conosciuta ... ma concordemente tutti vedevano nella svolta del 25 luglio l'imminente fine della guerra. Ed uscire separatamente dalla guerra, salvando il salvabile, è il compito precipuo del nuovo governo BADOGLIO. Ma, per il momento, la guerra continuava a fianco della Germania. Questa , che temeva un collasso delle forze italiane già prima della deposizione di MUSSOLINI, aveva elaborato piani per assumere il controllo del Paese al verificarsi di tale evernenza. I fatti di luglio, malgrado le assicurazioni di fedeltà di BADOGLIO, fanno scattare il meccanismo. Già dal 26 luglio cominciano ad affluire in Italia Grandi Unità (quelle stesse che erano state

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tempo addietro rifiutate per la Sicilia) che , alla metà di agosto assommano a ben 17 Divisioni, 2 Brigale più altri reparti autonomi. Malgrado le rimostranze italiane (convegno di Tarvisio) è inoltre previsto [ ' imminente arrivo di altre 4 Divisioni clall' Austria. Tutto ciò, assieme a spostamenti ad hoc cli altre Grandi Unità già presenti in Italia allo scopo di " incapsulare" le forze italiane e rendere loro impossibile un'azione unitaria. Nel contempo lo Stato Maggiore Germanico predispone tempestivamente (26 luglio) ]'"operazione Alarico" che prevede: - la liberazione di MUSSOLINI; - l' occupazione cli Roma, l'arresto ciel Re e cli tutta la famiglia reale e la ricostituzione ciel governo fascista; - l'eliminazione dell'esercito italiano e il controllo diretto germanico cli tutte le zone di importanza strategica nella Penisola; - la cattura od eliminazione della flotta italiana. Perchè l'Esercito regio continua pur tuttavia la guerra accanto alla Germania il piano scatterà solo dopo la dichiarazione di armistizio dcl1'8 settembre e verrà regolarmente attuato anche se in modo incompleto , nei giorni successivi a tale data. In questo contesto il Re ed il nuovo Governo cercano di prendere contatto con gli Alleati per trattare un armistizio separato. Non è qui il caso di narrare le premesse politiche di tale atto: basti solo ricordare che il Re e lo stesso BADOGLIO non sono graditi alle Potenze occidentali perchè troppo legati al passato regime e lo stesso governo nel suo insieme, costituito da militari ed alti burocrati, non è considerato l'espressione democratica del paese e in effetti non lo era nè [o poteva essere. Dopo i tentativi falliti dei diplomatici D ' AYETA e BERIO, la condotta delle trattative viene affidata da BADOGLIO al Gen. Giuseppe CASTELLANO (B) che il giorno 15 agosto parte per Lisbona e si incontra con i plenipotenziari angloamericani. Contemporanee a tale missione sono quelle di Dino GRANDI e del Gen. ZANUSSI (ll) volute rispettivamente dal Re e da[ Capo di S.M. Gen. AMBROSIO. Come si vede , anche in questo caso, come nel passato (vedasi guerre di Etiopia, di Libia e 1" guerra mondiale ... ) le iniziati ve personali si intersecano e si sovrappongono con il solo risultato di creare negli alleati quel clima di diffidenza e cli confusione che molto contribuirà a creare la catastrofe dell ' 8 settembre. More solito, tutti gli altri componenti del governo sono completamente all'oscuro delle trattative ed anche questo non semplificherà le cose quando l' armistizio verrà dichiarato. Gli Alleati, come già in precedenza rappresentato nei primi colloqui a D' AYETA e BERIO, chiedono la resa incondizionata e sottopongono al Gen. CASTELLANO le 11 clausole di quello che verrà ricordato come "armistizio corto". In questo (di carattere strettamente militare) è prevista l'accettazione in bianco di una serie di "clausole aggiuntive" (di cui sembra BERIO fosse già a conoscenza, ma non certo CASTELLANO) con imposizioni molto più gravose , che costituiranno il testo clell"'armistizio lungo" (45 clausole). È inoltre contemplata la possibilità cli applicare solo parzialmente tali clausole aggiuntive, in funzione dell ' aiuto dato dall'Italia alla causa Alleata. CASTELLANO subordina ['accettazione di queste all'invio in Italia di un adeguato numero cli divisioni (secondo la richiesta, quindici) da sbarcare possibilmente "a nord di Roma" , al fine di contribuire al disimpegno delle forze italiane da quelle germaniche ed alla copertura della capitale. Gli Alleati acconsentono: le divisioni verranno sì sbarcate (sei in un primo tempo e nove successivamente ... anche perchè queste ultime non sono ancora disponibili) ma a sud di Roma (dove e quando non verrà mai reso noto agli italiani, nemmeno dopo la firma dell'armistizio): tuttavia una divisione aerotrasportata verrà lanciata nei pressi di Roma. Gli italiani (Corpo d'Armata motocorazzato e Grandi Unità della Difesa interna di Roma) avrebbero dovuto, secondo gli intendimenti dello Stato Maggiore, contrastare con parte delle

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forze la progressione tedesca su Roma , mentre con l'aliquota corazzata o comunque più mobile, colpire a tergo le forze germaniche, nella zona dello sbarco, mentre queste erano impegnate fronte a mare, con gli angloamericani. Il giorno 3 settembre a Cassibile , viene firmato l'armistizio che avrebbe dovuto essere reso noto solo dopo il primo sbarco alleato ; non vi è quindi una precisa collocazione temporale per tale notifica, anche se CASTELLANO , aveva annunciato a Roma che gli angloamericani avrebbero iniziato le loro operazioni tra il 1O ed il 15 settembre, "forse il 12". La notizia che l'armistizio sarebbe diventato operante il giorno 8 anzichè il 12 (56) coglie di sorpresa il Comando Supremo. Vengono richieste dilazioni, che EISENHOWER, Comandante Supremo Alleato, non accetta (57), viene proposto di sconfessare l'armistizio, finalmente il giorno 8, mentre già radio Algeri sta trasmettendo al mondo la notizia , il Re ratifica l'armistizio che viene reso noto alle 19.45 con il famoso messaggio di BADOGLIO. Nello stesso tempo sbarcano le truppe angloamericane ma non "a portata di Roma" come si raccomandavano le Autorità italiane, bensì a SALERNO! Ciò finisce per disorientare del tutto lo Stato Maggiore che contava sul tempo e sul contributo alleato per incapsulare le forze tedesche, bloccandole ad est con 8/1 O divisioni defluenti dalla Balcania , a nord con due divisioni alpine schierate in Alto Adige e ad ovest con le forze della 4" Armata richiamate dalla Francia. l Comandi in sottordine non riescono a ricevere in tempo ordini dettagliati ed agiscono, quando sono in grado di farlo, d ' iniziativa e con scarsi risultati e le truppe cadono in genere nelle mani dei tedeschi o si sbandano. Le divisioni tedesche a nord di Roma muovono sulla capitale ed il Re, la famiglia reale ed il Governo la lasciano precipitosamente raggiungendo Pescara e poi, via mare , Brindisi. Con il Re partono anche il Capo di SMG Gen. AMBROSIO ed il Capo SMRE Gen. ROATTA (B). La difesa cli Roma è affidata al Gen. Giacomo CARBONI (B), comandante il C.A. motocorazzato, e, condotta malgrado il buon comportamento dei reparti in modo a dir poco superficiale e disorganico (58), non ha altro merito che quello di ritardare l'afflusso di alcune Divisioni tedesche nella zona di Salerno favorendo così indirettamente lo sbarco Alleato. Dopo una sporadica resistenza le forze italiane si disperdono o vengono fatte prigioniere. Roma , benchè già dichiarata "città aperta" cade in mano tedesca . Perugia e l'Umbria erano, allora ancor più che ai giorni nostri, fuori dai fa sci di comunicazione che percorrono la penisola in senso longitudinale, per cui i grandi spostamenti di truppe tedesche sia per arginare l'invasione in Sicilia che, dopo il 25 luglio, per neutralizzare come da pianificazione le forze italiane, in caso d'armistizio, la toccano solo marginalmente. I grandi bombardamenti dell'estate 1943 colpiscono pesantemente la città di Terni, ma non infieriscono sul resto della regione, scarsamente remunerativa ai fini della strategia alleata. Alla data del l'armistizio, è Comandante del Distretto Militare di Perugia il Col. Vincenzo Df FURIA, vecchio combattente della l" guerra mondiale fregiato di una Medaglia d'Argento e di una cli Bronzo, che, richia mato in servizio, aveva assunto la carica il l O aprile 1942 sostituendo il pari grado Eugenio MAGRINI , trasferito in qualità di Capo Ufficio al locale Comando cli Zona Militare retto a quei tempi dal Gen. D. RENZONL (B) Sono inoltre di stanza nella città: - il Comando Deposito del 51 ° Reggimento fanteria, agli ordini del Col. STAMPINI; - l'Ospedale Militare, diretto dal Col. RICCO; - l'Ufficio Militare cli Leva, diretto dal Col. GROSSI ; - una Sezione di Commissariato con magazzino di viveri e materiali di casermaggio, gestita dal Ten. Col. Commissario SOMA'; - una Sezione Staccata del Genio Militare; - una batteria contraerea del la Milizia; - distaccamenti di plotone in varie località con funzione anti paracadutisti. fn virtù della posizione della città, non vi sono comandi o reparti germanici. La notizia della stipulazione dell'armistizio, a Perugia, come nel resto dell'Italia, coglie di

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sorpresa, sia la popolazione, che questa volta pensa effettivamente alla fine della guerra dopo la delusione del 25 luglio ma verrà disillusa una seconda volta, sia i militari, che più chiaramente vedono la gravità della situazione. In Perugia , come a Spoleto e negli altri presidi dell'Umbria, in mancanza cli direttive precise (la direttiva 44/0P dello S.M.E. non era stata estesa al di sotto dei Comandanti di Corpo d'Armata e dava , del resto, solo direttive di massima) vengono previste , in carenza di ordini , le misure di difesa della città predisposte in caso di lancio di paracadutisti . Ciononostante il mattino del 9 giungono a Perugia da Arezzo , ove erano dislocati reparti di una Di visio ne corazzata , 16-18 soldati tedeschi al comando di un Ufficiale. Mentre la truppa si installa alla Prefettura , alle Poste ed alla Centrale Telefonica, l'Ufficiale si reca dal Comandante la Zona Militare Gen. RE ZONI ; non siamo in grado di conoscere quali siano stati gli argomenti del colloquio; l'unica cosa certa è che al termine di questo il Generale parte immediatamente per Arezzo con la sua auto per rientrarne nel pomeriggio scortato da un mezzo occupato da Ufficiali tedeschi. Il Gen. RENZON I convoca a "gran rapporto" tutti gli Ufficiali del Presidio mentre, probabilmente d'iniziativa (anche se non è certo, perchè c'è chi sostiene che l'ordine venne dal Gen. RENZONI ; ciò sarebbe però in contrasto con il comportamento successivo) mili tari del deposito del 51 ° Reggimento fanteria si attestano sulle vie d ' accesso alla città e schierano le proprie armi automatiche ed i pochi pezzi da 47 per tentare di arrestare il tedesco invasore. In quel mentre il Comandante la Zona , in sede cli rapporto, comunica agli Ufficiali presenti che, per accordi concl usi con le autorità germaniche, le truppe dipendenti devono rimanere nelle caserme, per provvedere al solo ordine pubblico nell'ambito dei rispettivi Presidi. Alla comunicazione del Gen. RE ZONI fa seguito una concione di un Maggiore tedesco che, tramite interprete , si mette a minacciare internamento e fucilazione a tutti coloro che non avessero ottemperato agli ordini. In realtà gli Ufficiali che si oppongono alle disposizioni tedesche (in verità molto pochi! ) sono lasciati liberi di andare dove meglio credono senza molestie. I posti di sbarramento agli accessi di Perugia sono ritirati e nell'arco della notte inizia lo sbandamento delle truppe e dei relativi Ufficiali. Parte ciel materiale delle caserme viene asportato dallo stesso personale militare e saranno proprio i Tedeschi , sopravvenuti in forze il giorno successivo, ad arrestare il saccheggio prendendo possesso dei magazzini . Il Col. DI FURIA , Comandante del Distretto Militare , che non vuole collaborare con i Tedeschi, ma che non può reagire e peraltro non intende subire per questo la deportazione in Germania (o peggio ... ), lascia il Comando e si allontana verso il Sud. Si presenterà il 26 giugno del 1944 al Comando CERSA di Lecce per riprendere servizio . Il Gen. RENZONI conserva il comando della Zona, agli ordini dei tedeschi e tutti i rep arti ed enti italiani riprendono il loro funzionamento , anche se ad organici ridotti. Situazione analoga si verifica a Spoleto. Ivi il comando del presidio era stato assunto il 18 maggio di quell'anno dal Col. Raffaele DELOGU (B), Comandante della locale Scuola Allievi Ufficiali di complemento , che succedeva, come Ufficiale più anziano, al Generale Riccardo FUMAGALLI (13). Il DELOGU, sardo, decorato di due Medaglie d'Argento (di cui una "sul campo" meritata in Albania) e di due di Bronzo e fascista della prima ora, viene concordemente definito una "personalità forte". Forte e scomoda, a quanto sembra. E' suo infatti l'ordine (fatto ancor prima del 25 luglio) cli far emettere segnal i diversi da quelli d'allarme aereo , in caso di grave pericolo o di urgenti necessità militari. Perchè tale incombenza era cli competenza delle Autorità Civili (rappresentate a Spoleto da un commissario prefettizio perchè la carica di " podestà" era vacante da qualche tempo ... ) e poichè queste la ritenevano ingiustificata, sorge una lunga diatriba aggravata dal fatto che il DELOGU impone dal 9 luglio posti cli blocco militari agli accessi della città "allo scopo di controllare eventuali paracadutisti nemic i" . 51


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Formalmente ineccepibile, l'ordine crea tanti disagi tra gli spoletini che , a furor di popolo, viene revocato qualche giorno dopo, per essere nuovamente attuato, per motivi di ordine pubblico , dopo il 25 luglio. Il Distretto Militare è retto dal Col. Giovanni SANNA (Il) ed il Deposito del 52° Reggimento fanteria dal Col. GREGORI. All'atto dell'armistizio la città viene messa in stato di difesa ma, ciò non impedisce l' ingresso in Spoleto di un nucleo tedesco che occupa la Scuola A.U .C.: la trnppa e molti Ufficiai i e Sottufficiali si sono già sbandati. Resta il Col. DELOGU con pochi altri. Un 'eccezione nella generale atmosfera del " tutti a casa" è rappresentata dal personale del Deposito del 52° Reggimento che , al comando del Col. GREGORI , si schiera a sbanamento della Forca di Cerro. Rimasto però privo di ordini , il reparto rientra in caserma e successivamente, come era avvenuto per gli altri militari della città, si sbanda. Resta solo il personale della Milizia che, tolte le stellette imposte il 25 luglio , fraternizza , nè poteva essere altrimenti , con i Tedeschi. Successivamente gli Ufficiali , Sottufficiali ed i dipendenti civili del Distretto Militare aderiscono all 'orcline del Generale RENZONI e riprendono servizio: il Comandante ciel Distretto risulta essere, nel dicembre 1943, il Col. Luigi MELONI (B). Il Distretto funzionerà ininterrottamente fino alla Liberazione. Anche il Col. DELOGU resta sul posto e più tardi, fedele alle proprie opinioni politiche , aderirà alla R.S.l , divenendo Comandante del 52° Comando Provinciale della R .S.I. a Perugia. Anche nel Presidio di Orvieto gli avvenimenti non differiscono di molto da quelli degli altri centri umbri. Qui però gli eventi si succedono con maggiore rapidità per la presenza di un battaglione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) , le cui opinioni politiche e preferenze non sono certo un mistero. La città , con il solito dispositivo anti-paracaclutisti , viene messa in stato cli difesa ma i posti di blocco a sbarramento delle vie d 'accesso ad Orvieto vengono tolti già dalla mattina dell ' 11 settembre per l'intervento diretto del Console della MVSN SCAFFIDI. Alle ore 13 dello stesso giorno i Tedeschi occupano la città ed entrano nei locali del Distretto Militare (allora comandato dal Col.f. Leonardo PIAZZONI (U) ) ormai deserto perchè Ufficiali e Truppa si erano già sbandati , ed asportano materiali cd armi . Tuttavia nei giorni successivi tutto il personale dell ' Ente riprende compattamente servizio, vuoi per ottemperare all'ordine del Comando Zona cli Perugia, vuoi per evitare le rappresaglie della Milizia ma , forse , soprattutto per un marcato senso del "quieto vivere". Tale comportamento costerà dopo la liberazione della città (14 giugno 1944) l'internamento in un campo di concentramento Alleato di tutti gli Ufficiali e di alcuni Sottufficiali , che vi furono trattenuti per alcuni mesi. Nel frattempo , MUSSOLINI viene liberato , ad opera di un commando, dall'internamento a Campo Imperatore sul Gran Sasso e costituisce nei territori soggetti all'occupazione tedesca quell'organismo statale che, denominato Repubblica Socìale Italiana è più comunemente conosciuto come Repubblica di Salò (località ove erano ubicati la sede del capo dello stato e dei principali ministeri) o "Repubblichina". La R.S.I., voluta da HITLER (forse contro la volontà stessa di MUSSOLINI) e riconosciuta solo dagli alleati della Germania , all'atto della fondazione estende la propria giurisdizione sull'Italia centro-settentrionale e su parte di quella meridionale (versante tirrenico); il territorio diminuirà progressivamente, in relazione all'andamento del fronte fino a ridursi, all'inizio del 1945 alla sola Italia settentrionale. Intorno alla figura di MUSSOLINI , ma un MUSSOLINI sfiduciato e ben diverso da quello del "fatidico balcone" , un MUSSOLINI che , troppo navigato dopo vent'anni di governo per poter ancora illudersi di un rovesciamento della situazione, si aggrappa purtuttavia a tale speranza per sopravvivere a se stesso, si raggruppano sognatori di una impossibile "vittoria finale" ed avventurieri di ogni genere; non dimentichiamo poi , perchè ritengo siano la 52


maggioranza anche se grigia , coloro che viventi o "bloccati" nei tetTitori del nord , accettano o subiscono la Repubblica Sociale , anche loro per motivi di sopravvivenza ma .. . "strettamente materiale" . Il potere della R.S .I. e del suo capo? Se apparentemente sono quelli di uno stato sovrano ed alleato alla Germania in pratica vanno poco sopra (o sotto) alla normale amministrazione interna del territorio pur permanendo, vuote di contenuto, le strutture statali (ministeri , prefetture, distretti militari, ecc .) precedenti ai fatti dell'8 settembre . In realtà tutto fa capo al governo di occupazione e quindi al Maresciallo KESSELRING ed a Berlino . Tenendo conto delle sue funzioni di stato vassallo e cuscinetto tra le forze Alleate e la fortezza Germania, è precipua cura delle autorità tedesche di organizzare le forze armate della Repubblica Sociale che assumeranno il nome di Guardia Nazionale Repubblicana ed avranno al posto delle stellette il distintivo del gladio circondato d'alloro . Accanto alle forze "regolari" permangono quelle della Milizia (inglobata nell ' esercito ma non disciolta dal governo BADOGLIO) e quelle , del tutto irregolari, ispirantesi allo spirito ed ai metodi delle squadracce fasciste degli anni '20 , che prolifereranno in tutto il territorio occupato. Un altro caso particolare è poi la 10" MAS del principe Junio Valerio BORGHESE (tratta eia elementi della Marina e ... con stellette) ma il discorso porterebbe lontano ... Al Comando della G. .R. viene posto il Maresciallo d'Italia Rodolfo GRAZIANI che, pur essendo in servizio (i Marescialli d ' Italia erano considerati in servizio vita natural durante ... ), era staro da MUSSOLINI accuratamente allontanato da ogni incarico di rilievo dopo i clamorosi insuccessi in Libia del 1940; l' Alto Ufficiale accetta e recita così la parte meno luminosa della sua brillante (anche se discussa) carriera militare. Ma per riarmare la nuova repubblica occorre " nuovo" personale ed ecco le autorità italo- tedesche emanare bandi per richiamare in servizio quei mili tari di ogni grado che, all ' atto dell'armistizio , avevano buttato l'uniforme alle ortiche. Il provvedimento , che visto con l' ottica della R .S.I. , era l' unico logicamente attuabile , oltre alla normale chiamata alle armi , ha a livello della popolazione , due risultati. Il primo, ad effetto immediato, è quello di alimentare con i numerosi renitenti (nessuno amava combattere con e per i Tedeschi e la maggioranza dei giovani comprendeva che la guerra era comunque persa) le forma zioni partigiane nate in territorio occupato dopo l' 8 settembre o, in certi casi , di crearne altre ex novo. Il secondo, ad effetto ritardato , riguarda coloro che, obtorto collo , spesso costretti con la forza, o comunque senza alcuna motivazione ideale , aderiscono ai bandi di quello che , legittimo o illegittimo , è a tutti gli effetti il governo in carica. Tale categoria , all'atto della liberazione , viene perseguitata e trattata alla stregua dei traditori: il servizio prestato non è riconosciuto nè i gradi , nè le medaglie, nè le ferite (situazione che permane a tutt'oggi): per queste persone 50 anni sono trascorsi invano. Il provvedimento , comprensibile (con qualche riserva) per personale avente responsabilità , cultura e soprattutto possibilità di scelta, sembra iniquo per coloro che tali requisiti non avevano. Valido per il Maresciallo GRAZIANI, lo sembra molto meno per il fantaccino ROSSI, trasferito con la forza ad addestrarsi in Germania e rimasto mutilato in combattimento ... e senza pensione! Perugia e tutta l' Umbria , rimaste in mano tedesca , entrano a far parte della Repubblica Sociale Italiana e verranno liberate solo nel giugno del 1944. Il comando del Distretto , dopo l' allontanamento del Col. DI FURIA, viene affidato al Ten. Col. Antonio GESSA (B). Questi, nato il 13 maggio 1889 a Carloforte (CA) , aveva prestato servizio nell ' Arma dei Carabinieri prima come Sottufficiale e poi come Ufficiale, partecipando alla l " guerra mondiale (dove era stato decorato con una Medaglia d'.Argento e due di Bronzo), e si era congedato nel 1939 per limiti di età con il grado di Maggiore.

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Richiamato in servizio, era stato assegnato al Distretto Militare cli Perugia quale Capo Ufficio Mobilitazione ed aveva poco dopo conseguito la promozione al grado di Tenente Colonnello (24 gennaio 1940). Dopo l'armistizio aveva aderito alla Repubblica Sociale ed aveva accettato l'incarico di Comandante del Distretto, come Ufficiale più anziano presente. I comandi tedeschi considerano la R.S .I. come territorio d'occupazione ed ecco i bandi di richiamo per lavoro; il primo è del 27 settembre del 1943. Viene assicurato il lavoro in Italia e "possibilmente" in località non lontana dal luogo di residenza dei mobilitati! Vengono altresì chiamate alle armi le classi 1924 e 1925. I casi di renitenza sono però elevatissimi e le autorità minacciano gravissime sanzioni per i renitenti stessi, le loro famiglie e ... ''a carico dello stesso comune". In tale quadro si innesta l'azione del Ten. Col. GESSA, che pur contribuendo ad impedire il fenomeno della renitenza cercherà purtuttavia di allontanare l ' ira nazifascista dalle famiglie dei fuggitivi. Per questo e per altri dissapori con i Tedeschi, verrà congedato nel marzo del 1944 e sostituito con il Ten . Col. Carlo LUCCHETTI (B), già Commissario di Leva a Terni, e, a quanto sembra, "di sicura fede fascista". Tale Ufficiale terrà il comando fino alla liberazione di Perugia nel giugno del 1944. Merita inoltre ricordare che il Ten. Col. GESSA, collocato in congedo assoluto il 31 luglio 1965, si è spento a Perugia nel maggio 1993 alla veneranda età di 104 anni. Come nel resto d'Italia, si formano anche in Umbria alcune bande partigiane. Sono costituite, all'inizio eia militari sbandati (tra questi, vari Ufficiali che non hanno aderito alla R.S.I. : GRECCHl (B), COSTETTI (B), ecc.), giovani che vogliono sottrarsi ai bandi, prigionieri fuggiti dai campi di concentramento, tutti accomunati dalla fede antifascista; la politicizzazione avverrà più tardi con una netta prevalenza delle formazioni dell'estrema sinistra, guidate o sostenute da partigiani slavi esperti inviati da Tito; la componente militare è comunque sempre presente ed in alcuni casi, vedasi quello della banda ciel Cap. Antonio MELIS (B), sono elementi propulsivi cli tutta l'attività. Nel territorio Umbro operano le formazioni "Ciabatti", "I nnamorati", "Leon i>', " Risorgimento" e "S. Faustino", nella zona di Perugia e dell'alto Tevere, "Gramsci" e "Melis" (già citata e che comunque si scioglierà prima della Liberazione) nel! 'area di Spoleto e dei M. Martani e la 5" Brigata "Garibaldi" intorno a Colfiorito ed al confine con le Marche. All'azione delle bande partigiane sulle linee di comunicazione tedesche si contrappone un'accanita reazione dei nazifascisti. Iniziano le requisizioni di armi ed i rastrellamenti, diretti, con indubbio zelo, dal capo della Provincia , il Primo Seniore della Milizia Armando ROCCHI. umerosi sono i caduti da ambo le parti, molti sono i fucilati . Apre la serie Marcello LISA, "sottufficiale disertore" fucilato, come recita l'annuncio del Capo della Provincia , " perchè trovato a circolare armato abusivamente di pistola". E' il 14 febbraio 1944. E' questo 1 inizio cii un lungo elenco di "disertori" (perchè così vengono normalmente chiamati, evitando, quando possibile , il termine "ribelli" che presuppone, a monte, una situazione che i fascisti non vogliono ammettere) i cui nomi non enumererò qui. Basti, a titolo d'esempio, quello della Medaglia d'Oro "alla memoria" Mario GRECCHI, di 18 anni, allievo del Collegio Militare di Milano:

"Giovanissimo ed ardito vice comandante di una banda di partigiani operante nella z,ona dei monti Bettona, Deruta, Collemancio, fu sempre di esempio nel condurre i suoi uom.ini nelle azioni più rischiose. Accerchiata la zona ad opera di una Divisione tedesca si offriva volontario con sei uomini per tenere un.a posizione chiave e dar tempo al resto della banda di mettersi in salvo. Sosteneva il combattimento contro un battaglione tedesco , riuscendo senza alcuna arma autom.atica a tenere la posizione dalle 9 del mattino alle 17 del pomeriggio. Ferito gravemente da 12 pallottole, veniva catturato. All'Ujjìciale tedesco che gli 54


intimava la resa, rispondeva con un colpo di pi.noia uccidendolo. Moribondo gli fu fatta una trasfusione di sangue per .farlo v;vere fin.o al mattino e fu cilarlo. Affrontava serenamente il plotone di esecuzione e, dopo a ver r~fiutato la ben.da, cadeva al grido: "Viva l'Italia!". Deruta (Perugia ), 6 marzo 1944; Perugia, 17 marzo 1944. " Il padre del caduto , Ten. Col. ciel Genio Enrico ORECCHI, già Vice Commissario di Leva a Perugia e partigiano anche lui nella formazione "Leoni", sarà Comandante del Distretto di Perugia dopo la Liberazione. Dal novembre del 1943 nel territorio della R.S .J. vengono costituiti i Comandi Militari Provinciali, con il compito di organizzare e condurre la Difesa Territoriale. Tali organi saranno, come noto, ripresi in considerazione dalla normativa del dopoguerra, che dapprima ne prevedeva la costituzione solo in tempo di guerra; dagli anni '80 in poi i Comandi Militari Provinciali sono ritornati in vita per qualche tempo anche in tempo di pace, con i compiti del passato (limitati ovviamente alla sola pianificazione) e , dopo la dilatazione delle aree di competenza dei Presidi Militari , con le funzioni di Comando Presidio. Il primo (ed unico) Comandante del Comando Militare Provinciale di Perugia (52°) è un personaggio a noi già noto , il Col. DELOGU che, lasciata la Scuola A.U.C. di Spoleto (o quel che ne restava) tiene l' incarico dal 9 settembre 1943 fino alla liberazione della città. Trasferitosi al nord è nominato successivamente Comandante ciel 2 !0° Comando Militare Regionale, incarico che terrà fino alla fine della R.S.I. Lo sbarco alleato ad Anzio nel gennaio del '44 e lo sfondamento della linea "Gustav" a Cassino e sul Garigliano fanno presagire la prossima fine della R.S .I. nell'Italia Centrale. I Tedeschi si ritirano combattendo verso l' Appennino Settentrionale dove vanno organizzando una seconda linea difensiva (linea Gotica) che tratterrà gli angloamericani fino alla primavera dell'anno successivo. Roma viene liberata nel mese di maggio . Gli Alleati si avvicinano a Perugia che è abbandonata eia Tedeschi e repubblichini tra il 10 e 1' 11 giugno . Prima di ripiegare questi hanno cura cli far saltare la centrale elettrica, alcuni ponti sul Tevere e qualche abitazione e stabilimento industriale. Le caserme vengono depredate dalla truppa ed abbandonate poi al saccheggio da parte della popolazione , che sotto gli occhi dei Tedeschi ne approfitta abbondantemente. Il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) assume i poteri civili . Sono di quel periodo alcuni proclami stilati in quel lontano giugno ... Uno è l'indirizzo cli saluto alle truppe liberatrici. Compilato prima dell'arrivo degli Alleati è datato "giugno 1944" senza l ' indicazione del giorno; è curioso un passo in cui i compilatori tengono a sottolineare che la città di L' Aquila è stata liberata dai bersaglieri itali ani. Molto più interessante il manifesto in cui il CLN invita i cittadini a non abbandonarsi a violenze illegali od a vendette private dopo la Liberazione: parole giuste ma non sempre ascoltate a Perugia ed altrove. Dopo l'abbandono di Perugia da parte dei nazifascisti il CLN organizza una "Guardia Nazionale" al fine di mantenere l ' ordine pubblico e stroncare i numerosi casi di saccheggio , attribuiti, molte volte a torto , ad "elementi fasc isti irresponsabili", che andavano verificandosi in città. Nulla si conosce del! ' operato di questo corpo, però è da ritenere che molti perugini ne avessero ormai le tasche piene di guerre e di attività del genere, militari o paramilitari che fossero , perchè un successivo manifesto invita i cittadini che non vogliono più aderire alla "Guardia Nazionale" a restituire almeno le armi che avevano avuto in consegna, depositandole in Questura. Il 20 giugno del 1944, le truppe britanniche entrano in città. Perugia è finalmente libera. Gli Alleati assumono i poteri militari , il CLN conserva quelli civili.

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Perugia - Gonfalone del Manno

Morte di Co/amba Antonietli in for zi alla difesa della Repubblica Rornana, Virtoriono, Roma

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IL SECONDO DOPOGUERRA

Il giorno 22 giugno 1944, a soli due giorni dall ' ingresso delle truppe britanniche in città, vjene costituito in Perugia un "nucleo presidio ". Come già accennato , le caserme di Perugia , negl i ultimi giorni di occupazione tedesca, avevano su bito ingenti danni sia come immobili sia, soprattutto, come arredamento e materiali , perchè questi erano stati dari al saccheggio della popolazione dalle truppe gem1aniche in riti rata . Primo compito del neocostituito nucleo è quindi qu ello di arrestare le spoliazioni e recuperare, per quanto possibile , il materiale già asportato. L'incarico viene assunto dal Colonnello cli fanteria Adriano COSTETTI, rientrato in Perugia dopo molti mesi trascorsi alla macchia per sottrarsi alla cattura da parte tedesca. Umbro (era nato a Perugia nel 1894), transitato in SPE per merito di guerra, decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. ed una cli Bronzo , conquistate rispettivamente nella 1" e nella 2a guena mondiale ed animato da forte spirito d'iniziativa , 1' Ufficiale si in sedia nella caserma "Braccio Fortebraccio" (unica disponibile essendo le altre occupate dalle truppe alleate) e si accinge all 'ingrato compito, coadiuvato in ciò da due Capitani , tre Subalterni e tre Marescialli . Contemporaneamente si va riorganizzando il Distretto Militare. I risultati cli tale opera di ricostruzio ne devono essere certo positivi perchè con l'assunzione del Comando del Presidio di Perugia da parte del Gen . Augusto RICCA (U) (4 sette mbre 1944) il Col. COSTETTl, nominato suo Ufficiale addetto, conserva anche l' incarico cli addetto al recupero dei quadrupedi e materi al i. Quali materiali siano stati effettivamente recuperati non c'è dato saperlo: certamente lo fu il quadrupede (un cavallo il cui nome non c'è pervenuto) perchè nelle Memorie Storiche del 1946 lo ritroviamo presente al 1° cli gennaio e, viene precisato, in buona salute! li Distretto cli Perugia riprende la sua attività il 1° ottobre ed il suo comando è affidato, in s.v. (sede vacante) , al Ten. Col. Enrico GRECCHI , di cui si è già avuto modo cii trattare in precedenza. Questi, rientrato in servizio dopo il periodo di guerriglia partigiana, ricopre l'incarico dal 4 settembre (quand o esisteva ancora il "nucleo distretto") al 29 ottobre, svolgendo anche le funzioni di Capo Ufficio Leva. Assegna to all'Ente un Comandante titolare cli grado adeguato, il Col. Antonio RESCI (B), il GRECCHI conserva il secondo incarico fino al 1u maggio 1954, data sotto la quale viene posto in congedo assoluto per limiti di età. Nato a Lecce nel 1889, decorato di Medaglia d'Argento durante la l" guerra mondiale ed invalido di guena, il Col. RESCI era stato riassunto in "servizio sedentario " nell'aprile 1941. Malgrado la menomazione , si era sottratto alla cattura tedesca dandosi alla macchia nella zona di Panicate ed aveva ripreso servizio a Perugia dopo la Liberazione , rimanendo a disposizione in attesa di reimpiego. Tiene l'incarico fino al 26 agosto ciel 1946 quando , per lo scioglimen to del Ruolo Ufficiali in servizio sedentario , viene collocato in congedo . Lo sost ituisce nel l'incari co il Colonnello COSTETTI, già prima ricordato, che comanda l'Ente per oltre quattro anni lasciandolo solo nel novembre del 1950. Poca è la documentazione del periodo che va dal 1943 al 1946 perchè le Memorie Storiche ricominciano ad essere compilate solo nel 1947 (riferite all'anno precedente). Per le vicende relative all'armistizio dell'8 settembre valgono le ricostruzioni postume elaborate in quell ' anno, probabilmente incomplete , integrate da notizie raccolte a livello locale (nel caso di Spoleto e della guerra partigiana). Non è per contro più possibile risalire al numero di giovani che furono effettivamente arruolati o mobilitati durante il periodo della R.S.I. e nel 1945 per mancanza della documentazione probatoria , andata parzialmente distrutta.

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Nelle Memorie del 1946 è possibile trovare i nominativi degli Ufficiali che hanno contribuito alla ricostruzione ed alla ripresa della nonnale attività distrettuale e che si vuole ricordare. Essi sono al 1° gennaio del 1946: - Comandante SPE Antonio RESCI - Col. f. - Presidente Commissione Interrogatori -Ten. Col. f. SPE Ugo PI I Prigionieri -Aiu tante -Ten. Col. f. SPE Ettore CIRINCIONE - Capo Ufficio Reclu ta mento e Mobilita- Ten . Col. f. SPE Carlo INSOG A zione - Direttore dei Conti - Ten. Col. amm. SPE Giovanni MUSMECI - Ufficiale Pagatore - S. Ten. amm. SPE Zeffirino FALLERI - Comandante Reparto Provvisorio - S. Ten. art. SPE Peppino DE SOGOS - S. Ten. art. cpl. Lavinio SALVETTI - Addetto Ufficio Prigionieri. A questi bisogna aggiungere 6 Sottufficiali i cui nomi noo ci sono giunti e ben ... 4 Militari cli Truppa (il reparto provvisorio? Fortunato Sottotenente ... ). Esistono poi ben 37 dipendenti civili ed il numero di questi crescerà ancora negli anni successi v1. Nel corso dell'anno vengono persi cli forza oltre al Comandante , come già ricordato, il Ten. Col. CTRINCIONE , trasferito al Distretto Militare di Palermo, il Ten. Col. PINI, collocato nella riserva e il S. Ten. cpl. SALVETTI che conclude il suo servizio di ]3 nomina. I Tenenti Colonnelli vengono rimpiazzati dai pari grado Giuseppe BUSCEMI , nuovo Capo Ufficio Reclutamento (il cui figlio Mario (B), nato a Perugia , ha percorso i più alti gradini della carriera paterna fino a divenire Sottocapo di S.M.E.) ; noo vengono, per il momento , inviati Sottotenenti di complemento. Come più sopra si è visto l' organico del Distretto è ridotto all 'essenziale e risente della particolare situazione dell 'i mmediato dopoguerra (vedasi Commissione Interrogatori Prigionieri cl i guerra). Una più razionale ristrutturazione ordinativa si avrà, come vedremo, qualche anno dopo . Per meglio inquadrare la situazione dell 'epoca basti ricordare che gli arruolamenti volontari furono 6 per i volontari ordinari (28 domande) , 1 per l'Accademia Militare (3 domande) e nessuno per i corsi Allievi Ufficiali e Sottufficiali cli Complemento. Certo che la carriera delle armi non isp irava molto i giovani di quegli anni! Vengono incorporati nel 1946 n. 453 giovani con la prima chiamata e 1686 con la seconda, per un totale cli 2139 unità , di cui 74 destinati all 'aeronautica. li 2 giugno 1946 dopo un referendum viene proclamata la Repubblica: il principe di Piemonte, incoronato Re il mese precedente con il nome di Umberto ll , parte per l'es ilio di Cascais e viene nominato Presidente provvisorio Enrico DE NICOLA, in attesa delle prime consultazioni elettorali. Non scoppia la temuta guerra civile tra monarchici e repubblicani , che molti temevano e la nuova Repubblica si avvia, con maniche rimboccate e spirito di iniziati va "italiano", alla ricostruzione applicando praticamente alcuni versi di una canzone napoletana allora molto in voga (adesso è divenuta un " classico" del genere) che dicevano :

"chi ha avuto ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato ha dato scurdammoce 'o passato ... " con quello che segue. Che i tempi fossero duri lo dimostra l'elenco dei materiali in dotazione all'Ente nel 1946 e con cui questo riprese l'attività , ma soprattutto alcune righe della note storiche del 1946 collocate in un capitolo che i nuovi tempi e la democrazia avevano aggiunto ex novo al tracciato del documento stile anteguerra.

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Ivi si tratta d i "Condizioni morali e d isciplin ari dei dipendenti" : il compilatore, Ufficia le di vecchio stile , non può non trattare l'argomen to che come riferito esclusivamente ai dipendenti civili (gli anni successivi dimostreranno che non era quella l' interpretazione esatta ... ) e si affretta a dichiarare che "tutto va bene ... anche p erchè la commissione interna - costi-

tuita da personale intelligente e di buon senso - si adopera per smussare quelle ango losità che talvolta possono rnanifestarsi negli elementi più vivaci" . Non può tuttavia tacere che la situazione salariale è parti colarmente grave tanto da averlo costretto a ri chiedere , per taluni dipendenti , sussidi dall' Uffi cio Ben essere del Comando Militare Territoriale (Comiliter) di Roma (richieste peraltro, come viene puntual izzato , non accolte ... ). Ma, fatti i conti , anche la s itu az ione degli Ufficiali e dei Sottuffici a li non era, con le debite proporzio ni , di molto migliore ... Probabilmente non sembrava dignitoso parlarne. Con le modeste quote del fondo " benessere" vengono distribuite al le recl ute "cartoline , carta da lettere e sapone", come viene ricordato nelle Memorie del l 948 , ove è pure messo in evidenza , e vi si vede un a pu nta d'orgoglio , che la sala convegno truppa è "m unita anche d'un apparecchio radio". La normali tà va comunque torna nd o e con essa ... le ispezioni ammi n istrative: anche la prima ispezione del dopoguerra , condotta il 22 luglio 1946 dal Capo D ivisione della Direzione dei Servizi cli Commissariato ed Amministrativi Vittorio PERUZZI, si conclude, come la prima del marzo 1872 , senza alcun ril ievo amministrativo. La cosa può sembrare strana , data la nota precedente situazione deficitaria dei materiali ; forse l 'alto funzionario non avrà ritenuto opportuno addebitare al Comandante pro tempore i postumi dell'8 settembre e dintorni . Fortunatamente , dall ' Autorità centrale non giungono solo ordini d 'ispezione ma anche meritati riconoscimenti di atti di valore . Nel 1947 vengono infatti decorati il Mar. Magg . Costantino CABIBBU, con una Medaglia d 'Arge nto a l Valor Militare co nquistata nel gennaio del J 941 ad Agordat , durante la sfortunata difesa dell ' Impero , ed il Serg. Magg . Carlo BERIOLI , con una Medag li a di Bronzo al Valor Militare meritata nel 1942 a Kotowskij sul fronte russo. Anche a l Cap. dei Granatieri G ian Paolo GINOCCHIETTI , al tempo Comandante del Reparto Servizi, gi unge , nel 1949 , una Med aglia di Bronzo al V.M. per il bel comportamento in Africa Settentrionale , al comando della sua compagn ia co ntrocarro del 4° Battag lio ne Granatieri. L' Ufficiale, peru g ino , fu per alcuni anni in servizi o presso il Distretto Militare e successivamente presso il ] 2° Comando Militare di Zona. Collocato in ausiliaria a domanda nel 1962 con il grado di Tenente Colonnello , è stato promosso al grado superiore il l O gennaio 1964 ed è deceduto in Pe ru gia il 12 ottobre 1982. Molto conosciuto e stimato dalla città, è padre di Umberto, noto imprenditore della moda e brillante stilista. Nell o stesso ann o anche il M ar. Magg . Co stanzo NULLO riceve un a Croce di Guerra al V.M. per il suo comportame nto a Kalniki (Ru ssia) nel gennaio del 1948. In data 15 maggio 1947 il Distretto vie ne class ificato , in funzione del proprio bacino d'utenza , in Distretto Militare d i 3a classe ed assume gli organici previsti dalla Tabella Organica ET/13/1 che prevedono : - Comandante; - Vice Comandante e Relatore; - Ufficio Reclu tamento e Matricola; - Ufficio Forza in Congedo; - Ammi ni strazi one; - Ufficio Sanitario; - Reparto Servizi. D al confronto con i successivi organici si può notare che il reclutamento e la matricola sono trattati dallo stesso ufficio e che non si parla ancora di "archivio centrale" o d i "centro documentale".

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Come si vedrà tale organizzazione interna verrà più volte perfezionata negli anni successivi, fino ai giorni nostri. Per dare un 'idea della consistenza numerica del Distretto Militare nell ' immediato dopoguerra, si può ricordare che l'Ente aveva in forza alla data del 1° luglio 1947 : 12 Ufficiali , 14 Sottufficiali , 4 Militari di Truppa , 46 Dipendenti Civili ed 1 cavallo (il solito ... ). Tali dati si manterranno quasi costanti (con un lieve aumento degli Uffici ali e della Truppa ed una progressiva diminuzione dei Dipendenti Civili) fino alla metà deg li anni ' 60. Al Col. COSTETTI , che aveva diretto la ricostruzione dell'Ente, succede il 30 ottobre del 1950 il Col. f. SPE Elio ORIOLI (Il), combattente delle due guerre mondi ali e di quella d 'Etiopia, passato in servizio permanente per meri to di guerra e decorato, tra l'altro , di una Medaglia di Bronzo al V.M. Il suo comando dura pochi mesi perchè già il 20 giugno successivo lascia l'Ente per la Scuola Allievi Sottufficiali di SPOLETO e successivamente per la 12" Zona Militare che comanderà sia nel grado di Colonnello che in quello di Generale di Brigata (25 gennaio 1954). Il nuovo Comandante è il Col. f. SPE Luigi Arturo LAMBARDI di S. MINIATO (B) , di antica famiglia gros setana, che terrà l'incarico fino al 15 marzo del 1953, data in cui lascia la carica per assumere il comando del 1° Reggimento Granatieri . All'atto del rientro in patria delle truppe d ' occupazione alleate e negli anni successivi avvengono in Perugia alcune sostanziali modifiche nei criteri d'utilizzazione degli edifici in passato adibiti a caserme. Fino all'inizio del conflitto mondiale l'esercito di campagna era rappresentato dal 51 ° Reggimento fanteria "Cacciatori delle Alpi" alloggiato nella caserma "Biordo Michelotti " (ex convento di S. Dom enico) e dal 3° Gruppo del 1° Reggimento artiglieria alloggiato nella caserma "Regina Margherita", poi "Garibaldi" (ex convento di S. Maria Maddalena) . Esistevano poi , oltre al Distretto Militare, un Ospedale Militare (ex convento di S. Giuliana) , una Sezione di Commissariato cd una Sezione Staccata del Genio Militare (ambedue nell'ex convento di S . Girolamo). La guerra allontanò il Reggimento di fanteria (di cui rimase fino all'armistizio il deposito) ed il gruppo d ' artiglieria. Dopo la liberazione, nelle caserme , esclusa la "Braccio Fortebraccio" (sede ciel Comando nucleo e ciel Distretto) e l' Ospedale Militare, furono alloggiate delle truppe alleate. Al termine di tale esigenza la caserma "Garibaldi" accoglie dapprima il Nucleo Autocarrato della Legione Carabinieri "Lazio" e successivamente ( 1957) il Comando della Legione Carabinieri dell ' Umbria che tuttora vi è ospitato. La contigua caserma "Umberto I" diviene sede dei Vigili del Fuoco. TI grande complesso della Caserma "Biordo M ichelotti" viene restituito alle autorità regionali e diviene degna sede del!' Archivio di Stato e ciel Museo Archeologico. I cimeli (monumento ai caduti, lapidi commemorative e busto di Garibaldi) ciel 51 ° Reggimento fanter ia , del 124° e 216° Reggimento fanteria e del XXXII Battaglione mortai " Alpi " vengono trasferiti nella caserma "Braccio Fortebraccio" e solennemente inaugurati nella nuova sede il 16 luglio 1951 alla presenza delle autorità civili e militari . Con la destinazione ad altro incarico ciel Col. LAMBARDI il comando dell ' Ente viene assunto ad interim dal Ten. Col. Francesco PULEO (B), Capo Ufficio Reclutamento e Matricola , e successivamente , il 23 agosto del I 953 dal Colonnello Pietro AMO DEI (B). Nato a Sambuca di Sicilia nel 1898 , bersagliere e con brillanti trascorsi sportivi nel campo dell'equitazione , l'Ufficiale aveva un passato militare cli tutto rispetto. Promosso al grado cli Tenente Colonnello per merito di guerra, era fregiato di una l'Vfedaglia cl' Argento (meritata in Tunisia), cli ben 4 Medaglie cii Bronzo e della Croce di Ferro tedesca, ricevuta quest'ultima ad El Alamein al comando ciel proprio battaglione che faceva parte ciel 7° Reggimento bersaglieri. La sua permanenza al Distretto è però assai breve e si conclude il 30 giugno del! ' anno successivo per sopraggiunti limiti d'età. Durante il suo periodo cli comando, nel corso cli una solenne cerimonia , viene consegnata una Medaglia d ' Argento al Y.M. al Capitano Virgilio BJSCINI, meritata nel lontano 194 1 a

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Carbori in Africa Orientale; nello stesso giorno il dipendente civile Lorenzo ERBELLA, già Tenente di complemento , viene decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. e cli ben 2 Croci cli Guerra al V.M. , conquistate parimenti in Africa Orientale! Più sopra si è accennato brevemente alla "solenne cerimonia" della consegna delle medaglie al valore; varrà forse la pena cli spendere qualche parola circa le commemorazioni , festività e , per estensione , i momenti di svago del Distretto cli cinquant'anni fa! Vale la pena premettere che le Memorie Storiche cl' anteguerra non portano tracci a di tale genere di attività ... promozionale , in quanto non previsto dagli schemi regolamentari di compilazione: viene sì riportato che la "Festa di Corpo" dei Distretti Militari ricorre il 13 dicembre, ma come tale data venisse celebrata non siamo , purtroppo, in grado di conoscerlo , ma dato il carattere più ... fastoso del vecchio esercito possiamo immaginarla .. . Con un pò di fantasia si può tentare di fare uno sforzo di immaginazione cd affermare che erano certamente commemorate sul palco da un Colonnello in stivaloni , bandoliera dorata ed aigrette sul berretto gallonato. Alte uniformi grigio-azzurre "Principe di Piemonte" che non nascondono qualche incipiente pancetta (colpa del servizio sedentario ... ); qua e là le macchie nere dei gerarchi in orbace e quelle rosse dei garibaldini delle Argonne creano contrasti di colore nel chiostro sterrato e tra le aiuole delimitate da vecchi mattoni. A lato della tribuna i labari degli ex combattenti , che allora erano , oltre a quelli della Guerra Mondiale (la numerazione non usava ancora ... ), i reduci dalla Libia e dalle campagne africane ... I reduci dall ' Africa Orientale, forse no, in fondo sono ancora ragazzini. E poi, naturalmente , un profluvio cli retorica, di quella retorica che ora è completamente desueta in Italia, appunto a causa di tale ventennale indigestione. E , per finire , il "rancio speciale". E ' presumibile che le più importanti cerimonie presidiarie non si svolgessero al Distretto, data la presenza in città dì reparti operativi con caserme più adeguate a tali esigenze di rappresentanza. Nel frattempo a livello nazionale si procede ad una revisione dell'organizzazione territoriale e lo SMRE - Ufficio Ordinamento , dopo l'adozione di alcuni provvedimenti mirati , decide, con Circolare n. 666/R/Ord. del 10 maggio 1955, una ulteriore riduzione ciel numero dei Distretti. Dal 1957 in poi le Memorie Storiche cominciano a riportare accenni circa lo svolgimento di cerimonie militari presidiarie o interne all'Ente. Non dimentichiamo poi che fino al giugno ciel 1957 , quando il Comando della 12" Zona Militare viene trasferito a Perugia da L' Aquila, il Comandante del Distretto , quale Ufficiale di rango più elevato, è anche Comandante ciel Presidio. La ce_rimonia più importante è, senza dubbio, quella del 4 novembre, in cui la commemorazione della vittoria è associata alla "Giornata delle Forze Armate", "del Decorato" e, fino a qualche anno fa , "dell'Orfano cli Guerra" . Viene celebrata, di volta in volta, nella Caserma "Fortebraccio", nella "Garibaldi" , sede del Comando Legione Carabinieri o nel chiostro dell ' Ospedale Militare (ora Scuola di Lingue Estere dell'Esercito) di Santa Giuliana. Le grandi manifestazioni all ' aperto , in Piazza IV ovembre, saranno di qualche decennio dopo ma, già a quei tempi , la partecipazione cli Autorità e pubblico , come viene diligentemente annotato nelle Memorie, non mancava. Altra cerimonia più "intima" (anche perchè il personale di truppa non superava le I 0-12 unità) è quella che ricorda la fondazione clell 'Ente ( 13 novembre). Si concludeva infine, perchè con gli anni l'abitudine è andata perdendosi a poco a poco, con il tradizionale "pranzo di Corpo" cui partecipava tutto il personale militare e civile. Il 25 aprile, il 24 maggio cd il 2 giugno non davano (come del resto ai giorni nostri) luogo a particolari cerimonie limitandosi ad una breve commemorazione dei fatti ricordati , a personale memento. Altri tradizionali appuntamenti erano il 23 dicembre, con lo scambio dei doni per le feste natalizie (abitudine conservatasi fino ai giorni nostri) ed il 6 gennaio con la distribuzione dei doni della Befana ai figli dei dipendenti nel corso di una festicciola a carattere familiare. L'usanza si protrae fino a quando l'Epifania non è stata cancellata dal novero delle fcstivit~t. 61


Anche se recentemente è stata ripristinata la festività, la Befana non è più tornata al Distretto Militare, forse perchè il personale è diventato più cattivo ... Anche se i tempi sono cambiati sarebbe un'usanza da ripristinare. Altra abitudine che si è perduta negli anni è quella delle gite in pullman organizzate dall'Ente in località turistiche prossime a Perugia; frequentate da molto personale negli anni cinquanta sono decadute di tono via via che progrediva la motorizzazione individuale ed ora non vengono più effettuate. Ma dopo questa divagazione torniamo al nostro racconto. E' opportuno premettere che dal 1952 erano state ricostituite le Zone Militari, come comandi territoriali intermedi alle dipendenze dei Comandi di Regione Militare (Comiliter). Il compito di queste, non dissimili del resto da quelle anteguerra, si esplicava nell'azione di comando , coordinamento e controllo di tutti gli enti territoriali (Distretti , Depositi e Sezioni di Magazzino) cd addestrativi (Battaglioni Addestramento Reclute - BAR) insistenti sull'area di rispettiva giurisdizione. Il territorio della Regione Mi litare Centrale (VIII Comilitcr) era suddiviso in 2 Zone: l'Undicesima (Roma) che esercita le citate funzioni sugli enti della Regione Lazio , la Dodicesima (L' Aquila) su quelli di Umbria , Marche (escluse le province cli Ancona e Pesaro , che "acqu isterà" più tardi) ed Abruzzo (anche se geograficamente appartene nte all ' Italia Meridionale). Nel 1959 il 12° Comando cli Zona Militare trasferisce la sua sede da L'Aquila a Perugia dove viene alloggiato nell ' ex convento di S. Bernardo , solo parzialmente utilizzato (Circolo Ufficiali , Sezione Staccata del Genio ed Associazioni Combattentistiche). Il Distretto Militare di Perugia passa alle dipendenze della 12" Zona Militare (12° CMZ) dalla sua fondazione. Il 30 giugno del 1954 anche il Col. AMODEI , che comandava il Distretto ch~ll ' anno precedente, lascia il servizio per limiti d 'età e cede il comando al Col. dei bersaglieri Saverio PINTOZZI (B), che lo terrà fino al 31 agosto dell ' anno successivo. È un Ufficiale dal brillante passato di combattente (1 Medaglia ci ' Argento e 2 Medaglie di Bronzo al Va lor Militare), "coloniale" , osservatore dall'aereo e partigiano combattente; lasciato il Distretto diverrà Comandante del Centro Addestramento Reclute (CAR) Truppe Corazzate di Avellino e concluderà la sua carriera con il grado di Generale cli Divisione (e Generale di Corpo d'Armata della riserva) . Lo sostituisce nell ' incarico il Ten . Col. Giuseppe CAPOSTAGNO (R), Vice Comandante e Relatore del Distretto, che tiene il comando ad interim fino al 26 ottobre 1955 , data di arrivo del Ten. Col. Marcello BRANDI (B), Comandante facente funzione e poi, dal1'8 maggio 1956, Comandante titolare. Il 31 luglio 1954 il Distretto Militare cli Perugia riacquista la giurisdizione sul territorio del Distretto Militare di Spoleto (59) che , a norma della Circolare SME- Ord 1000-R/Ord del 22 giugno 1954 viene soppresso . Resta nella città un "Centro provvisorio distrettuale" con compiti di informazione al pubblico e collegamento con il Distretto Militare di Perugia, al comando ciel Ten . Col. Vincenzo GIAN OLA. Il centro ha vita brevissima perchè già il 20 agosto viene ricostituito formalmente il Distretto Militare di Spoleto, al comando del Ten. Col. Alessio CATALEOTTI (B) proveniente dal Distretto Militare di Perugia. L'Ente ha però il solo compito di provvedere al passaggio delle consegne e della documentazione all'analogo Ente del capoluogo di regione. Assolti tali compiti viene definitivamente soppresso nel luglio del 1955. Con la stessa serie cli provvedimenti di ristrutturazione viene eliminato anche il Distretto Militare di Orvieto che sopravvive come ufficio stralcio fino al 1956. Le sue competenze sono assunte da quello cli Viterbo . Il Distretto di Pe rugia , arricchito dei comuni dello spo letin o , è elevato a Distretto Militare di 2° classe il 10 maggio ciel 1956 (Circ. SME-Ord 650/R- 1526351) ed assume , di fatro , le funzioni di Distretto regionale. 62


RITORNO AL DISTRETTO MILITARE REGIONALE

Il periodo in esame , che spazia dal 1956 al 1992, è caratterizzato dall'incremento dell'area di giurisdizione che , come già era all'atto della fonda zione, si estenderà nuovamente ai 92 comun i dell'Umbria e dalla totale riorganizzazione delle operazioni distrettuali. Queste ultime verranno ampiamente supportate da ausili informatici che, gradualmente, saranno estesi in modo capillare a tutti gli uffici dell'Ente. Il Col. BRA DI , che comandava il Distretto dal 1955, è trasferito al 6° Centro Addestramento Reclute e lascia l'incarico il 9 giugno 1957 al Ten. Col. Romeo SCARANELLO (B) , Ufficiale più anziano dell'Ente, Capo fficio Forza in Congedo e Capo Gruppo Selettore, che lo terrà ad interim fino al 20 luglio dello stesso anno , data di arrivo di un nuovo titolare. E' questi il Col. Spartaco CIONCI (B), romano, bersagliere e reduce dall'Africa Orientale e dall ' Albania, dove aveva meritato una Medaglia di Bronzo al V.M., che quivi concluderà la sua lunga carriera il 30 giugno 1958. Gli succede, in s .v . (sede vacante), il Ten. Col. Alessio CATALEOTTI che tiene l'incarico fino al 21 novembre dello stesso anno. L o sostituisce, come Comandante titolare, il Col. Vittorio BALDUCCl (B), assi sano , dottore in giurisprudenza e vecchio "coloniale" . Aveva partecipato alle sfortunate operazioni alla frontiera libico- egiziana della fine del 1940 e, accerchiato con la sua compagnia nella piazzaforte di Bardia , era stato catturato dagli Inglesi i I 5 gennaio del I 941 . Rientrato in Italia dopo quasi 6 anni di prigionia, aveva ricoperto vari incarichi culminati, all'atto della promozione al grado di Colonnello, con il comando dell'8° Centro Addestramento Reclute (poi 80° Reggimento fanteria " Roma") in Orvieto. Resterà al Distretto Militare di Perugia fino all' 8 agosto del 1960 , lasciando il comando all'Ufficiale più anziano , che è ancora il Ten. Col. CATALEOTTI. Nel 1959 , e precisam ente il 21 gennaio , viene costituito presso l'Ente un "Centro Selettivo Fisso" (poi Gruppo Selettore), dipendente direttamente dall'VIII Comando Militare Territoriale, per quanto riguarda l'impiego, e dal Distretto, per la parte disciplinare ed amministrativa. Frattanto , a livello centrale , sono in corso studi aventi lo scopo di aggiornare in toto l'attività distrettuale , ancora legata a schemi ormai superali (60). Frutto cli tale attività del Ministero della Difesa è l' Istruzione 1500/0M dal titolo "La nuova organizzazione delle operazioni distrettuali ", emanata il 1° agosto del 1964. Il nuovo regolamento prevede importanti innovazioni quali: - l' eliminazione del carteggio previa microfilmatura; - il versamento ali' Archivio di Stato più vicino dei ruoli matricolari allo scadere del 70° anno degli iscritti ; - la costituzione di un nuovo organo denominato "Centro Documentale" che alle funzioni di archivio centrale dell ' Ente abbina quelle anagrafiche (schedario alfabetico per classi cli nascita) e certificative per il pubblico (con apparecchiature fotoriproduttive). Per i contatti del pubblico con il nuovo ufficio viene aperto un "nucleo informazioni" a fattor comune con l'Ufficio Reclutamento.

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II Il nuovo assetto ordinativo dell'Ente, a trasformazioni effettuate, è riassunto nel seguente organigramma che compare nelle Memorie Storich e a partire dal l 969.

ORGANIGRAMMA DEL DISTRETTO lWILITARE PRINCIPALE DI PERUGIA (Secondo la circolare SME - Ord.

11 .

250/152 del 5 aprile 1976)

COMANDANTE

~!:\TRICOLA

VICE C.TF,

Uff!CIO FORZA lì\ CO\'GF.00

E RELATORE

~IAGGJORITA"

L\'FOR~IAZIOì\l

SEZ.10\'F llff!C IALI

SEZIOì\E CHIAII IATA

SEZIOKE SO llllfHllA U

SEZIOKE DISPEì\SF.

Ernt.:Pm

SEZIOì\F. SOITLH1CIAI.I E TRUPPA

CFFICIO SAKITARJO

REPARTO SERVIZI

SEZIONE PERSO\'ALE

LABORATORIO 1\IICROFOTOG.

Si noti che l'ordinamento degli anni '60 prevedeva che la " matrico la" fosse curata daH'Ufficio Reclutamento. In periodi più recenti diviene incombenza del Centro Documentale che poi assume la nuova denominazione di "Ufficio Documentazione e Matricol a" . L'adeguamento alle disposizioni cieli' Istruzione 1500/0M comporta la modifica delle procedure e dei metodi interni di lavoro in funzione delle nuove esigenze. L'eliminazione previa microfilmatura del carteggio custodito negli archivi richiede poi un lungo ed assiduo lavoro di "s bancamento" che terrà impegnato per anni parte del personale del Centro Documentale. Il problema della microfilmatura, oltre alla scarsa qualità complessiva del prodotto, si rivelerà a lungo termine un vero fiasco, in quanto il nitrato d 'argento contenuto nei microfilm , sebbene custoditi al· buio , con l'u so ripetuto, virano e determinano l'illeggibilità dello stesso microfilm . Con il risultato cli aver perso definitivamente l'archivio , dopo la distruzione , per mancanza di spazio, del materiale cartaceo. Per fortuna che non tutti i Distretti , forse la maggioranza, non sono stati molto solerti ad applicare la nuova normativa e così buona parte dell'archivio è ancora salva . Il Distretto cli Perugia, da parte sua, nei primi anni '90 aveva appena cominciato a sbancare le classi della 2 11 Guerra Mondiale. Qualche speranza per il futuro degli archivi viene oggi dall'applicazione delle procedure di scrittura laser su dischi rigidi che garantiscono una durata illimitata nell 'archiviazione dei fascicoli. ll comando dell ' Ente , dopo il secondo breve "interregno" ciel Ten. Col. CATALEOTTI , viene assunto il 15 aprile I 962 dal Col. Francesco Paolo BELLANTI (B) che resta nell 'i ncarico fino al 31 ottobre dello stesso anno quando, nominato Commissario di Leva ad Ancona è sostituito dal Col. di fanteria Salvatore GUZZARDI (B). Nato ad Augusta il 6 giugno 1910 aveva, da capitano, partecipato alla Guerra di Liberazione inquadrato nel 21 ° Reggimento fanteria ciel Gruppo da Combattimento "Cremona" meritandosi una Medaglia di Bronzo ed una Croce di Guerra al V.M . Comanda i) Distretto fino al 24 gennaio 1964 e gli succede .il Col. Lamberto MARI (B). Gli anni dopo la parentesi della guerra e della ricostruzione si susseguono in operosa tranquillità.

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Dalle Memorie Storiche di quegli anni sappi amo che il 2 giugno 1963 l' anniversario della fondaz ione della Repubblica v iene celebrato "senza solennità" coincidendo la cerimonia con le esequie dell ' indimenticabile " Papa buono" Giovanni XXIII. Risulta inoltre che il 9 maggio 1965 viene consegnato nella caserma "Fortcbraccio" il labaro alla Sezione Carristi in congedo della provincia di Perugia, "alla presenza delle più alte cariche della presidenza nazionale del!' ANCI, larga partecipazione di carristi in congedo cd un reparto ed una rappresentanza di carristi alle armi ... " . Il che , tenendo conto delle limitate dimensioni dei piazzali della caserma, non è poi cosa da poco! Per la dipendenza dell'Ente dal COMILITER di Roma, trampolino di lancio ai vertici della gerarch ia militare, visitano il Distretto personaggi famosi (almeno in ambito militare!). Il 6 dicembre 1966 ed il 5 novembre 1962 è il Gen. C.A. Luigi FORLENZA , allora Comandante la Regione Militare Centrale. Verrà poi , nell'aprile del 1968, il Gen. D. Andrea VIGLIONE (B), allora "solo" Vice Comandante la Regione e successivamente il Gen. C.A. Francesco MEREU (B) , suo diretto supenore. Promosso al grado di Generale di Brigata, il Col. Lamberto MARI lascia il co mando al Col. Antonio MORICI (B) il 30 aprile 1968. Il nuovo Comandante , nato a Sarno (SA) nel l 915 e red uce, tra l'altro , da una lunga prigionia di guerra (aveva , come il suo predecessore BALDUCCI, partecipato alle operazioni sulla frontiera libico-egiziana del 1940 ed era stato parimenti catturato a Bardia) rimane molto tempo a Perugia, dapprima come Comandante del Distretto ( 1968-1974 ), successivamente (dal 1974) come Presidente del Consiglio di Leva di Perugia ed infine ( 10 novembre 1981) da Presidente del Consiglio Regionale dcli ' UNUCl per l' Umbria . Alcuni degli attuali dipendenti del Distretto ricordano ancora molto bene il Colonnello (poi Generale di Brigata) MORICI per il suo carattere un pò irascibile ma che sostanzialm ente era quello di un "burbero benefico"! E' deceduto a PERUGIA nel 1993. Gli succede il Col. (poi Generale di Brigata , e Generale di Divisione a titolo onori fico) Walter OTTAVIANI (Il) che assume il comando il 30 aprile l 974 e lo tiene per circa un anno (fino al 21 maggio 1975) pcrchè destinato ad altro incarico presso il Ministero della Di fesa. Ci si consenta di ricordare questo Comandante , per quanto trattenutosi presso il Distretto Militare di Perugia per un periodo relati va mente breve, poichè è il primo Ufficiale nel! ' Ente a rappresentare un tipo di formazione diversa da quella dei suoi predecessori , in genere reduci pluridecorati o, quanto meno , internati per lunghi anni nei campi di prigionia ma tutti con la comune matrice di aver prestato servizio nell'esercito d'anteguerra. Il Col. OTTAVIANI, invece, prende servizio come Sottotenente di complemento .... .. il 5 settembre del 1943, si reca a La Spezia per raggiungere la sede di assegnazione (8a Armata) ma là viene raggiunto dai " noti fatt i''. Lascia il reparto e subito (11 settembre) si presenta al Raggruppamento Pat rioti " Monte Amiata" dove, con il grado di Tenente assume il comando di un " battaglione" partigiano. Nel 1944 è promosso Capitano (nelle forma zioni partigiane) e diviene comanda nte cli banda partigiana . Promosso M aggiore nell ' aprile dello stesso anno, si distingue nelle operazioni di guen-a d iventando uno dei capi indiscussi delle formazioni del raggruppamento "Monte Amiata" . Per il suo comportamento viene proposto (e la proposta verrà accettata) per il passaggio in SPE e riceve la cittadinanza onoraria della ci ttà di Monticchiello. Ma la guerra passa e l'OTTAVIANI , ora in SPE, riprende il proprio servizio con il grado ricevuto nell 'esercito regolare: sarà Tenente solo il 5 giugno del 1951 ! Dopo vari incarichi , tra cui il comando del Distretto Militare cli Perugia , conclude la propria carriera con il grado di Generale di Brigata. Lo sostitu isce al comando del Distretto di Perugia (30 aprile 1975) l' artigliere Col. Volturno GATTAFONI (B ) , marchigiano , già Comandante della Scuola Allievi Ufficiali e Sottufficiali di FOLIGNO e dopo 1'8 settembre (che lo aveva colto all ' uscita dall ' Accademia) nel Corpo Italiano di Liberazione. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come valido scrittore di cose militari (direttore, tra l'altro, 65


della rivista "Il Tedoforo" che ebbe un certo nome nell'ambito della pubblicistica militare) e simpatico anfitrione di un cenacolo giuridico- letterario presso il circolo del Distretto (ove esisteva l'unica mensa del Presidio ... a pro degli scapoli ed assimilati ... ). A nonna della circolare di SME - Ord. n. 250/152 del 5 apri le 1976 il Distretto cli PERUGIA nell ' ambito di una ristrutturazione degli Enti territoriali assume la configurazione organica prevista dalle tabelle ET/ 111 - 118/E che comporta , tra l'al tro , l'autonomia del Centro Documentale, in precedenza dipendente dalla Maggiorità, e che ora assurge al rango di Ufficio. In ambito nazionale i Distretti Militari vengono fissati nel numero cli 42 "principali", quello di Perugia è fra questi e 19 "ausiliari" (cioè a funzioni incomplete) suddivisi, a loro volta, in 13 di tipo "A" e 6 di tipo "B". li primo settembre 1977 il Col. GATTAFONI, lascia il comando dell'Ente , e viene sostituito dal Col. Enrico BONSERVIZl (B), Granatiere proveniente dal 12° Comando Militare di Zona. Il nuovo Comandante dà l'avvio ai lavori cli progressiva ristrutturazione dei locali della Caserma resisi necessari s ia per la vetusta delle antiche mura che per garantire una maggior funzionalità agli uffici . Tale opera, continuata con costante zelo dai successori, ha portato l'edificio all'aspetto odierno , pur rispettandone le linee architettoniche origi nali . E' di quei tempi ( J981) , tra l'altro, il primo rinnovamento delle cucine e dello spaccio truppa. Nel settembre del 1979 un forte movimento tellurico colpisce i Comuni dcli' Alta Va l Nerina, tra cui NORCIA e CASCIA e sarà il Col. BONSERVIZJ, in temporanea assenza del Comandante di Zona, a recarsi immediatamente sul posto e ad organizzare i primi soccorsi ai terremotati . Per tale intervento e per la successiva opera in qualità di Direttore del Centro Coordinamento soccorsi militari l'Ufficiale riceve dall'allora Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Gen . Eugenio RAMBALDI (B), un Encomio Solenne , con la seguente motivazione:

"ENCOMIO SOLENNE" al

Col.f. spe. RN Enrico BONSERVIZI Comandante del Di stretto Militare di Perugia con la seg uente motivazione:

"Comandante del Distretto Militare, in temporanea assenza del proprio Comandante di Zona che sostituiva anche in qualità di Comandante di Presidio, appena avu/0 sentore di forte movimento tellurico ver?ficatosi nell'Alta Va/n erina, territorio di giurisdizione della Zona, si recava immediatamente sul posto ove, con slancio, alto senso del do vere e massimo impegno, organizzava i primi urgenti soccorsi, stabiliva immediati collegamenti con il proprio Comando Regione e manteneva stretti conralli con le A.uzorilà locali. SuccessiFamente, assunta la direzione del Centro Coordinmnento soccorsi militari con sede in Norcia, da va vita ad una 01ganizzaz.ione logistica a/ta1ne111e efficiente che riscuoteva la incondizionata apJJrovazione delle 11utorità e l'entusiastico consenso delle popolazioni locali". Val nerina, 29 settembre 1979 IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO Eugenio RAMBALD!

Dall'Ordine del Giorno all'Eserc ito n. 24/79 dello Stato Maggiore dell ' Esercito.

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A titolo di cronaca è opportuno ricordare che nel J 981 viene adottato dall'Ente il nuovo tipo di orario di servizio, da lle 8 .00 alle 16.30 per 5 giorni settimanali , in luogo di quello dalle 8.00 alle 14.00 per 6 giorni settimanali. Si deve purtroppo rilevare , come risulta chiaramente dalle memorie storiche di quegli anni, che tale provvedimento non viene accolto con particolare favore dal personale militare anche in considerazione che tale orario non era vincolativo per il personale civile ... Come in ogni campo, nascono critiche verbali che si protraggono per anni poi l' abitudine prevale e ritengo che, ai giorni nostri, un ipotetico ritorno al vecchio orario e la conseguente eliminazione del '\ :v eekend" verrebbe accolto con altrettanto sfavore ... Il 19 settembre 1982 il Col. Enrico BONSERVIZT lascia , per avvicendamento , il comando dell ' Ente e viene sostituito dal Col. a. t.SG Antonio CATANI (B) , che reggerà l'Ente per circa 3 anni. E' del 1985 l' ingresso ufficiale dell ' informatica nei Distretti Militari (anche se un minielaboratore Olivetti BCS3030 esisteva presso l'Ente fin dal 1982) con la costituzione di un Nucleo Elaborazione Dati presso l'Ufficio Reclutamento. Il 26 gennaio 1985 il Colonnello CATANI lascia il comando al Colonnello di Artiglieria Rino PETRONILLI (B), con un lungo passato di " artigliere a cavallo" presso le famose "voloire" di Milano. Continuano in quegli anni i lavori di ristrutturazione dell ' edificio ma, ancor più , quelli relativi all ' ampliamento delle attrezzature informatiche dell'Ente. Nel 1986, infatti, al DM di Perugia , come a tutti gli altri Distretti Militari , vengono assegnati nuovi apparati che , inseriti nella rete denominata TDX 25 , oltre ad accelerare il lavoro del personale addetto alla gestione degli innumerevoli dati che i Distretti Militari per loro natura hanno il compito di trattare, consente la velocizzazione della trasmissione dei suddetti dati , eliminando la quotidiana necessità dell'invio di corrieri presso gli Enti destinatari. Il merito dell'attività di gestione delle potenzialità fornite dai nuovi apparati e soprattutto dell'impiego della " RETE", ancora ai primordi anche a livello centrale , è senza dubbio da attribuirsi alla pass ione e competenza del Colonnello PETRONILLI, al.l'impegno del Tenente Colonnello Carlo VENEZIANO (B) ed a quello dell ' allora Capitano , poi Tenente Colonnello , Antonio ANSALONE nella veste di Capo Nucleo Elaborazione Dati del Distretto Militare di Perugia. Il 28 ottobre 1986 il Distretto riceve la visita del Comandante della Regione Militare Centrale , Generale di Corpo d ' Armata Ciro DI MARTINO (B), destinato ad assurgere, successivamente, ai vertici della gerarchia militare. Lo sviluppo informatico in atto porta, nel 1987 , a far assumere al Nucleo Elaborazione Dati, fino ad allora inserito nell'Ufficio Reclutamento, una struttura autonoma, retta da un Capo Ufficio , tratto dall'Ufficio Reclutamento, e posta alle dirette dipendenze del Comandante del Distretto. Sempre nel periodo in esame , il Comandante del DM assume, per delega del J2° Comando Militare di Zona , anche la funzione di Comandante Militare della Provincia di Perugia , trovandosi così a dover curare aspetti di carattere operativo (pianificazione della difesa, pubbliche calamità, ecc.) ed a partecipare, con il personale alle dipendenze, a numerose esercitazioni di Difesa Territoriale. L'8 ottobre 1987 il Colonnello PETRONILLI viene trasferito al 12° Comando Militare di Zona di Perugia e, lo stesso giorno , cede il comando del DM al Tenente Colonnello di cavalleria t.SG Bernardino DE LUCA (B), che verrà promosso al grado superiore il 31 dicembre seguente. Il nuovo Comandante, proven iente dall'Arma di Cavalleria, nel suo pur breve periodo di attività (conclusosi nell ' aprile del 1988 per motivi di salute), dà un originale impulso alla ristrutturazione infrastrutturale dell'Ente, dando particolarmente l'avvio ai significati lavori di recupero e modernizzazione della Sala Convegno Uffi.c iali, lavori che purtroppo saranno all'origine di molte incomprensioni e che creeranno qualche grattacapo anche ai successori 67


per le incidenze e le complicazioni insorte con la locale Sovrintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali. Primo impegno di rappresentanza del Tenente Colonnello DE LUCA è quello di ricevere , il 12 ottobre 1987 e cioè due giorni dopo l'assunzione del Comando, la visita di lavoro di una Delegazione Somala guidata dal Vice Primo Ministro della Difesa, Generale di Divisione Aden ABDULLAHI NUR, antico allievo dell'Accademia Militare di Modena . I delegati visitano con apparente interesse l'Ente, formulando quesiti sull ' organizzazione distrettuale italiana e lasciano in ricordo , al termine della visita, un "crest" al Comandante. I tragici fatti che alcuni anni dopo hanno interessato la Somalia e coinvolto l'Italia stessa, fanno ri tornare con il pensiero chi scrive a quei giorni (e ad al tri, purtroppo più lontani, in cui a ltri allievi somali erano compagn i di corso d ' Accademia ... ). In quanto al "crest", si deve ammettere che era (ed è tuttora , fino a che gli anni non gli doneranno una patina ... d'antiquariato) abbastanza brutto. Ma questo è un altro discorso .... Il 13 aprile 1988 il comando del Distretto viene assunto, in s.v. (sede vacante) (interinalmente) , alla partenza del Colonnello De Luca , dal Vice Comandante, Ten . Col. f. (alp) Giorgio M. DOGLIONI (B), che lo tiene fino al 5 settembre dello stesso anno. In tale data al Ten. Col. DOGLIONI subentra il Col. a. t.SG Giuseppe D'UBALDI (ll), già Comandante delle "Batterie a Cavallo" di Milano , che rimarrà in tale incarico fino al 31 ottobre 1990 , allorchè verrà trasferito al Comando Leva Reclutamento e Mobilitazione della Regione Militare Centrale. E' sicuramente piacevole ricordare che il primo atto che contribuisce a dare al nuovo Comandante l'idea della professionalità del personale militare (sia effettivo che di leva) e civile presente presso il Distretto Militare , avviene proprio nella giornata cii assunzione ciel comando. II Comandante della 12A Zona Militare , Gen . D . Alceo MASU (ll), concede infatti , in tale occasione, un elogio al Caporal Maggiore Marco FERRAMOSCHE in quanto: "Comandante della Guardia si è messo in evidenza per iL modo formalmente ineccepibile con il quale si è presentato e per aver dimostrato La pe1fetta conoscenza della 1wnna1iva che regola il delicato settore della sicurezza ". Anche il Col. D 'U BALDI, pochi giorni dopo essersi insediato al comando dell'Ente e precisamente il 15 settembre 1988, riceve un ' importante visita: il Dottor Franco FAINA , Direttore cli LEVADIFE, si reca infatti, da buon umbro, al Distretto Militare cli Perugia , accompagnato dagli Ufficiali Genera] i, Direttori della Leva, Reclutamento e 1obilitazione delle Regioni Militari. Per il Distretto Militare continua la stagione ed il tempo dei grandi lavori di sistemazione infrastru tturale. Non sembri questa frase un ' ulteriore ripet izione cli quanto già scritto, ma è un fatto incontestabile che il mantenimento in vita di un complesso monumentale , della veneranda età (ne lla struttura attuale) di circa 600 anni e in origine destinato a ben altri impieghi , richieda assidue cure e continuità di interventi, per garantirne, nel tempo, un valido e razionale impi ego. Sono cii questo periodo il completo rifacimento della Sala Convegno Unificata (iniziato dal precedente Comandante) e i lavori cli ricostruzione dei tetti del! 'edificio, entrambi effettuati a cura della Direzione Lavori Genio, so tto la vigile e sollecit.a ed attenta collaborazione della Sovrintendenza ai Beni Artistici e Culturali della Regione Umbria , per il doveroso rispetto elci vincoli storico - architettonici. el contempo, quasi a sancire un connubio indissolubile tra il passato e il futuro , prosegue lo sviluppo informatico dell'Ente con l' assegnazione di al tri computers ai vari uffici. Dal 1° gennaio 1990 il Distretto Mi li tare Principale cli Perugia passa alle dipendenze del Generale B. Guido RAGNO (B), Comandante del neocostituito Comando Leva Recluta mento e Mobilitaz ion e della Regione Militare Centrale (Circolare n. 600/153 in data 9/ 12/89 cli SME Ordinamento , " Riordinamento della Leva , Reclutamento e Mobilitazione"). Il Distretto, conserva solamente una dipendenza , per la parte presicliaria, dal 12° Comando

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Militare di Zona (destinato ad assumere, in seguito, la denominazione di 12° Comando Operativo Territoriale - COT). Da parte del Comando Zona la perdita è abbastanza grave, in quanto il Distretto Militare esercitava, anche se indirettamente e non ufficialmente, delle funzioni di pseudo Quartier Generale di appoggio logistico per i militari del comando (armeria, camerate, rancio, ecc .), di prezioso serbatoio di uomini e cli manodopera, di foresteria e cli utile mezzo di "raccomandazioni" ai fini dei buoni rapporti con le autorità locali. 11 provvedimento non facilmente accettato a livello psicologico anche a causa di inveterate abitudini di potere da parte del personale dirigente ciel Comando Zona , sarà fonte di non pochi attriti nel periodo successivo. Contestualmente , il Comandante del Distretto militare perde le funzioni di Comandante Militare Provinciale , che ovviamente vengono riassorbile dal Comandante del 12° COT. Dal l O maggio dello stesso anno, il Gruppo Selettori di Perugia , peraltro già alloggiato neila caserma, passa alle dirette dipendenze del Di stretto Militare, che viene così ad acquisire "funzioni complete" (lettera n. 3113/3/392 in data 20/04/90 della Regione Militare Centrale - Comando Leva , Reclutamento e Mobilitazione). Altro cambiamento ordinativo del 1990 è la unificazione del Centro Documentale e dell'Ufficio Matricola che vanno a costituire il nuovo Ufficio Documentazione e Matricola. Il periodo di comando del Colonnello D' UBALDI, iniziato con l'elogio al Comandante della Guardia , vede concretizzarsi il riconoscimento e l'apprezzamento del lavoro svolto in alc uni elogi tributati a lui e ai suoi collaboratori dal Generale di Brigata Guido RAGNO, Comandante del Comando Leva Reclutamento e Mobilitazione. In particolare vengono elogiati: - il Maggiore Antonio ANSALONE: "Capo NED, si è distinto nell 'assolvùnento delle proprie jimzioni e per l'elevato rendiniento in servizio, .fornendo una fattiva e continua collabora zione a livello nazionale per la de.finiz.ione del sisterna di automazione dei DM ed elaborando Le procedure p er la trallazione automatizzata dell'arruolamenro degli Allievi S01tufficiali " (23/03/90) - il Tenente Colonnello Antonio MARTELLI (B) : "Capo Ufficio Reclutamento, si è distinto nel/ 'assolvirnento delle proprie fìtnzioni e per l'elevato rendimento in servizio . Ha portato a tennine in tempi brevi ed in modo pertinente ed esauriente, utilizz.ando anche le ore libere dal servizio , uno studio riguardante le procedure e le attività che dovrcmno svolgere i DM confunzJoni complete o con funzioni limitate" (23/03/90) - il Colonnello a. t.SG Giuseppe D'UBALDI: "lrz qualità di Comandante del DM ha adernpiuto in modo lodevole ai propri doveri attuando con generosità sollecitudine ed alto spirito di iniziativa gli indirizzi fornwlati dalle SSAA , con particolare riferimento alla soluzione dei complessi problemi ù1fì·astrutturali. Ha dedicato tutte le sue energie a l migliorarnento ed ottimizzazione della funzionalità del!' Ente, specie nello sviluppo del sistema informatico, nella organizzazione del servizio ù1forrnaz.io1ù per il pubblico e nelle condizioni di vita del personale. La sua opera pertanto è risultata in ogni campo estremamente efficace e determinante." (23/04/90) Anche il Colonnello D'UBALDI , al quale sicuramente non sfuggono la professionalità e le capacità dimostrate dai suoi più stretti collaboratori , non può esimersi dal tributare un elogio al Tenente Colonnello Enrico MONTEVERDI, (che poi porterà al suo seguito a Roma) in quanto: "Capo Ufficio Docwnentazione - Matricola e Ufficiale addetto all'inji·astruttura (incarico abbinato) ha conseguito e fatto conseguire, negli ultimi due anni, risultati degni del massimo apprezzamento. Ha operato con elevato spirito di servizio e senza risparmio di ene rgia, molto spesso ben oltre l'orario di servizio, dimostrando genu in e motivazione , qual~ficata professionalità , notevole iniziativa, spiccata capacità organizzativa e senso del concreto . Professionista sempre e.fficiente e determinato , ha conferito un alto grado di e.fficacia a tutti i più importanti settori della Caserrna "Braccio Fortebraccio". Sotto la sua azione propul-

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siva e di capillare controllo, sono stati conseguiti, oltre all 'ollimo assetto funzionale del/' Uffìcio, il completo rifacimento del Nucleo Informa zioni , il recupero funzionale ed ilo netto miglioramento di tutti i locali delta sala convegno e della mensa unificata, nonchè il coordinamento di altre significative realizzazioni logistico - strutturali. Pertanto, grossa parte dell 'eccellente livello di rispondenza e di presentazione, attua/niente raggiunti dalla suddetta Caserma, è il risultato della sua collaborazione partecipe e costruttiva ." (lettera IL A/588/P/ Al datata 25/09/90) Altro motivo di soddisfazione per il Distretto e per l'opera del suo Comandante è il compiacimento (a cui seguirà l'elogio precedentemente riportato) espresso dal Direttore Generale di LEVADIFE, Dottor Franco FAINA, in occasione dello svolgimento, presso il Distretto Militare cli Perugia, del Seminario s ulla Leva e Reclutamento dal 2 al 5 aprile 1990. "01:tgi stesso ho scritto ufficialmente al Coniando Leva Rec/U!arnento e Mobilitazione e, per conoscenza, allo SME su.Ile inie impressioni circa il DM di Perugia e gli organi della leva, che sono state positive al massimo. il Gen. B. RAGN O avrà poi cura, suppon[;O, di tras,netterle per le vie uffìciali il 1nio compiacimento più completo, tutta la mia soddisfazione e, come wnbro, tutta la mia gioia: bravo!" (Franco FAINA- Roma , 6 aprile 1990). A riprova dell'impegno profuso nel cercare di rendere sempre più funzionale il Distretto Militare cli Perugia , riportiamo l'elenco dei lavori infrastrutturali, realizzati o completati nel corso del 1990, così come riportato nelle Memorie Storiche di tale anno: - rifacimento completo, in accordo con la Sovrintendenza alle Belle Arti, di tutti i locali della Sala Convegno e Mensa unificata; - realizzazione ex novo dell'Ufficio informazioni con ampliamento dell'area precedentemente all'uopo destinata ; - si stemazion e dell'ingresso secondario del DM con installazione di una porta scorrevole in cristallo antisfondamento a "sensori" per l'accesso all ' Ufficio Informazioni; - messa in opera cli un impianto telecamera per il controllo dell'ingresso di Via Martelli (Ufficio Informazioni) ; - realizzazione di 3 blocchi di camerate Truppa con relativi servizi igienici ; - rifacimento delle camerata e dei servizi igienici presso il Corpo di Guardia; - rifacimento delle condotte idriche sottotraccia lungo i porticati della Caserma; - approntamento dell 'i mpianto antincendio presso i due cortili della Caserma; - rifacimento della pavimentazione presso i due porticati; - rifacimento della conduttura del gas di città con l'installazione dell'armadietto dei contatori ali' esterno; - Ripristino e ti nteggiatura delle facciate esterne della Caserma; - rifacimento del locale lavastoviglie e dei bagni, realizzazione e compartimentazione del Magazzino Vettovagliamento e dell'impianto di congelamento e scongelamento presso la Mensa Truppa; - realizzazione del nuovo locale centralino con relativa camerata e servizi igienici; - rifacimento dell'intera rete telefonica interna ; - bonifica cavi non più attivi lungo i corridoi e i porticati presso l'intera infrastruttura; - realizzazione dell'Ufficio Sanitario ; - rifacimento del locale deposito rifiuti solidi; - realizzazione dell ' impianto antifumo presso i locali critici della Caserma collegato ad una centralina "allarme" presso il Corpo di Guardia e messa in opera delle relative porte "tagliafuoco"; - sostituzione della caldaia per la produzione del vapore e dell'acqua calda. Il 31 ottobre del 1990 il Comando del Distretto Militare viene assunto dal Colonnello a. t.SG Massimo IACOPI (B), umbro di Assisi, già Comandante del 121 ° Reggimento Astiglieria Controaerei Leggera di Bologna. Il Colonnello lACOPI , proveniente anch'egli dalle "Voloire" e forte della sua passione e competenza in campo storico - archivistico e della convinzione (suffragata in tempi recenti 70


anche dalla politica attuata dai più alti vertici militari) che la realtà militare non può e non deve essere avulsa dal contesto politico sociale in cui è inserita , impronta il suo periodo dì comando , che terminerà il 2 settembre 1993, ad un recupero delle tradizioni e delle infrastrutture del Distretto e , ancor di più , al mantenimento e allo sviluppo e delle pubbliche relazioni, sia con le autorità civili, sia con la popolazione umbra. Come accennato all ' inizio di queste pagine, i Distretti Militari sono certo, gli Enti militari più a diretto contatto con la collettività, ma forse i meno conosciuti dai più. L'uscire dalle antiche mura, o, se si vuole, il "non nascondere la lampada sotto il moggio" , non vuole essere ostentazione o ricerca cli protagonismo o di pubblicità (anche perchè il distretto non produce prodotti commerciali .. . ), ma solo desiderio di voler giustamente comparire come valida e moderna componente militare nel contesto della comunità regionale . Un voler dire, insomma , alla collettività: ci siamo anche noi, al servizio della collettività, con dignità, disponibilità ed al meglio delle nostre possibilità , e cì siamo da oltre 120 anni !!. E' questo in sintesi il senso della ... "politica" condotta dal Colonnello JACOPI nei riguardi del pubblico e delle Amministrazioni locali della propria giurisdizione territoriale , cui il Distretto ha sempre offerto la piena disponibilità. I frutti di tale azione non sono mancati e si sono concretizzati , in quegli anni, in numerosi riconoscimenti ed attestati di benemerenza concessi all ' Ente. L"'impronta" del nuovo Comandante risulta già evidente dai primi mesi cli comando . Il l 5 dicembre 1990 viene celebrato il 120° anniversario della fondazione del Distretto Militare con una serie cli manifestazioni che tendono all ' inserimento sempre più completo dell ' Ente nella realtà socio culturale dell,a Regione. La cerimonia militare vede presenti, oltre al Cornandante ciel Comando Leva Reclutamento e Mobilitazione della RìvlCE (Gen. D. Renato DE MOLA) e al Direttore Generale di LEVADIFE (Dott. Franco FAINA), una nutritissima schiera di Autorità civili della città di Perugia e della Regione Umbria e i Sindaci , o i loro rappresentanti , dei Comuni di Terni, Rieti , Foligno , Castiglion del Lago, Città di Castello , Gubbio, Magione , Todi, Umbertide , Montone e Assisi; in somma oltre ad Assisi, città natale del Comandante e Montone, sono presenti i Gonfaloni dei Circondari di giurisdizione del Distretto Militare di Perugia al tempo della sua fondazione.

Uj fì cio del Comandante del Distretto Miliwre di Peruiia. 1991

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Nel corso della cerimonia vengono consegnate decorazioni e onorificenze al merito a personale in servizio e della riserva del territorio di giurisdizione. A completare il quadro della cerimonia contribuisce poi la presenza della Banda dell'Artiglieria Controaerei dell'Esercito che , nei giorni seguenti, esegue una serie di concerti al Teatro Metastasio di Assisi, in Piazza della Repubblica a Foli gno e in Corso Vannucei a Perugia. Una siffatta cerimonia non può non avere risonanza sulla stampa locale , cosa che dà un ottimo avvio al processo di integrazione e di inserimento sempre più profondo della realtà militare del Distretto nella vita della popolazione civile umbra. Primo apprezzamento per quanto realizzato è il riconoscimento che perviene al Comandante del Distretto dal Comune di Assisi: "A nome di questa An11ninistrazione comunale e 111.io personale desidero esprirnere viva soddi::,fazione per l'impeccabile svolgimento dell ' importante celebrazione ricordata in oggetto ( 120° anniversario della fondazione del DM di Perugia) , nonchè per la connessCI signorile accoglienza. Da questa città, che le ha dato i natali, voglia gradire, Signor Colonnelfo, estendendola a tutti i suoi ca/Laboratori la confermCI di profonda stima di costante apprezzamento per l 'alto, insostituibile ruolo che le FFAA quolidianamente svolgono a favore del progresso dell'intera comunità , a vigile salvaguardia della pace e della civile convivenza." (Dott. Pio DE GIULI, Consigliere Delegato del Comune di Assisi, 17 dicembre 1990). Nell'ambito della riscoperta delle tradizioni militari territoriali il Colonnello IACOPI avvia le pratiche per far omologare un nuovo stemma araldico del Distretto, da lui pensato in maniera da evi.denziare, oltre all'origine ed alla centoventennale presenza dell'Ente nella Regio ne, le glorie militari dei "Venturieri" del!' Umbria. La fine del 1990 per il Distretto non è altro che un atto orientato al futuro nell ' ottica del passato e nell'i ntento di un maggiore collegamento con le realtà locali. A tal fine viene organizzata in un tempo decisamente breve la stampa di un calendario del Distretto Militare per il 1991. Una iniziativa rara presso i Distretti, già tentata nel passato a Perugia una sola volta e con buon s uccesso dal Col. DE LUCA. Tale attività, realizzata anch'essa su "input" del Comandante ed inviata, tra gli altri, a tutti i 92 Sindaci della Giurisdizione ottiene un insperato successo . Questo calendario apprezzato , sia per la veste grafica, sia per il contenuto ricco di riferimenti storici legati alle tradizioni militari umbre , fa guadagnare al Comandante del D I un ulteriore compiacimento, tributatogli dal Comandante del Comando Leva, Reclutamento e Mobilitazione della RMCE in una lettera di auguri per le festività di fine anno: " ... per il bellissimo calendario, di cui ho apprezzato moltissimo sia il contenuto storico, sia la veste tipografica, desidero esprimerti il mio più vivo compiacimento per le iniziative da te poste in essere per portare sempre più in alto il prestigio del tuo Distretto. " (Gen. D. Renato DE MOLA). Il 199 1 si apre, però, con la "crisi del Golfo" che, sebbene non impegni direttamente il personale del Distretto Militare in attività operative, rende preziosa l'opera dell'Ente nel coordinamento dei reparti militari della regione e, soprattutto, lo impegna nel soddisfare le innumerevoli richieste di informazioni che la popolazione civile inoltra alla struttura militare che sente più vicina. L'opera dei militari in tale frangente, in particolare per il concorso fornito per la vigilanza di obiettivi sensibili, viene sottolineata da un compiacimento espresso dal Prefetto di Perugia , Dott. Federico DE MARINIS, che sembra opportuno riportare nella sua interezza: "Al termine dell 'emergenza che ha visto l'impegno delle Forze Armate a.fianco delle forze di Polizia per concorrere alla salvaguardia di installazioni civili di preminente irlleresse nazionale, desidero e.sprimere il più vivo e caloroso ringraziamen10 per il servizio effettuato nell'occasione dai Reparti del[' Esercito in questa Provincia. Nel rinnovare il mio più vivo

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compiacimento d i cui La prego di .farsi interprete presso il personale 1u110, Le invio, coi sensi della mia considerazione, i miei più cordiali saluti " (Perugia, 7 maggio 1991) Passato il periodo di "fermento", l'anno 199 1 co nt inua a vede re il Distretto Militare impegnato nella sua diuturna opera di Ente di "collegamento" tra la realtà civile e la rcalt~t mil itare e nella realizzazione di opere infrastrutturali tendenti sia a migliorare le condizioni di vita del personale effettivo sia a facilitare e rendere sempre più efficiente il rap porto con il pubblico. In tale ottica si inquadra l'Encomio Semplice tributato al Tenente Colonnell o Antonio MARTELLI in quanto :

"Capo Ufficio Reclutamento di Distretlo Militare , oltre ad esseni distinto ne/l 'assolvimento delle proprie mansioni per l 'alta professionalità, completa dedizione ed elevatissimo rendi mento in servizio, ha impostato con intelligenza e razionalità e portato a termine in /empi brevi ed in nwdo pertinente ed esauriente, utilizzando anche Le ore libere dal servizio, uno studio riguardante le procedure e le altività da attribuire , secondo il nuovo ordinamento, ai Distretti Militari con funzioni complete e con .funzioni limitate. Ha altresì forn ito con grande disponibilità e profonda competenza utili elementi di valutaz ione ai fini della definizione delle procedure informatiche per la banca dati di nuova ins tallazione, contribu endo così ad aumentare il prestigio del proprio Ente che si è collocato come pilota nell 'adozione delle variate procedure di lavoro. Chiaro esempio di totale e generosa e appassionata dedizione al servizio" ( Dal Gen. D. Renato DE MOL A , C omandante del Comando Leva, Reclutamento e Mobìl itazione della RMCe , 18/09/199 l ). I rapporti con le amministraz io ni locali , intanto, proseguono ne l mi gliore dei modi tanto che, a premessa di altri più ambiti riconosc imenti , il 25 giugno il Comandante del DM di Perugia, viene insignito del diploma di "Umbro protagonista" dall'Associazione " Pro Pila" di Peru gia, in occasione delle mani festazi oni Pi lesi. Il 1° settembre del 1991 il Distretto M ili tare di Perugia riceve dal Comune di Montone, per unanime consenso cli quel Consiglio comunale , la "Cittadinanza Onoraria" , co ncessa ufficialmente nel corso di una suggest iva cerimo ni a svoltas i nella cittadina umbra , indetta sotto l'egida di un legame comune nel nome Braccio da Monto ne, il grande condottiero umbro. Tale riconosci mento viene infatti concesso: "In considerazione degli alti compili svolti al servizio della società civile ispirati al comune legame storico e culturale celatosi attorno alla figura di Andrea Fortebraccio, universalmente noto come Braccio da Montone ". Sil vano RICC I Sindaco. In occasione del "gemellaggio" , allietato anche da un concerto della Band a cieli ' Artiglieria Controaerei del1'Esercito, viene, inoltre , stampata una cartolina cornn1emorativa rappresentante il Condottiero e le Poste Italiane coniano per l' evento un annullo commemorativo speciale. Pochi giorn i dopo, in occasione della cel ebraz ione ciel "4 novembre", il Comune di Perugia concede al Distretto Militare la Medaglia d'Oro del "Premio Città di Peru gi a" per benemere nze cittadine. La concessione cosi recita:

"Costituito nel lontano 1870, si è radicato stabilmen1e nel tessuto sociale della Regione ed in particolare in quello della città di Perugia . Rappresenta un importante e fondamentale anello cli collegamen lo rra gli organismi civili e le Forze Armate, contribuendo cos i' a consolidare i legami della popolazione perugina con i numerosi giovani chiamati a servire il Pa ese per la difesa della Pace " . (Il Sindaco Mario VALENTINI - Perugia, 4 novembre 199 1).

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Nel!' ambito delle attività culturali , il 17 dicembre presso il refettorio della Mensa Truppa adattato per l'esigenza , con il munifico concorso del Signor Mario BELLONI, proprietario e dirigente della Grifo Cornici di Magione , viene tenuto un concerto vocale - strumentale, diretto dal Maestro polacco Piotr WOLLNY, Vice Direttore della Scala di Milano , a cui , oltre a tutto il personale del Distretto con i relativi familiari, banno partecipato il Comandante del Comando Leva Reclutamento e Mobilitazione della RMCe , il Prefetto e il Sindaco cii Perugia. Lo stesso giorno, prima dell'esecuzione del concerto, viene inaugurata la nuova " Sala Riunioni" , intitolata "MASI - SCHIAPPARELLI" , rispettivamente ai nom.i cieli 'Ufficiale umbro (di Assisi) maggiormente decorato e primo Comandante della Divisione Militare cii Perugia e del primo Comandante del Distretto Militare di Perugia. La "Sala", dotata cii sofisticate (per quel periodo) attrezzature multimediali e decorata con stampe storiche e cimeli Polacchi (a ricordo del passaggio nella Caserma della Legione napoleonica polacca del Generale DOMBROWSKY) , viene deputata ad accogliere anche la "galleria" dei 47 Comandanti del Distretto. La presenza delle Autorità civili e la disponibilità della Sala Riunioni sono una " ghiotta" occasione per presentare anche il calendario del Distretto per il 1992 , realizzato con il concorso cieli' Amministrazione Comunale di Perugia . A conferma dei consolidati rapporti di am icizia fra Istituzione Militare e Popolazione Civile , il calendario contiene una ricerca sulle infrastrutture post - unitarie perugine , corredata da stampe, mappe e una pianta di Perugia ciel 1851. Per quanto concerne le cerimonie e le attività "strettamente militari" è opportuno ricordare la consegna , da parte del Comandante del Distretto, al Reparto Servizi ciel DM della "Bandiera d ' Ordinanza" e , soprattutto, il Rapporto tenuto, il I 8 dicembre presso il DM di Perugia, ai Comandanti dei Distretti Militari ed ai responsabili degli Organi della Leva della Regione Militare Centrale dal Generale Renato DE MOLA, Comandante del Comando Leva Reclutamento e Mobilitazione della RMCe. Anche in quest'ultima occasione il Distreuo ha saputo figurare in maniera eccellente meritando un ennesimo compiacimento:

"In occasione delle riunioni e visite del I 8 u.s. alle quali hanno partecipato i ComandClnti dei DDMM ed i responsabili degli Organi della Leva dipendenti, ho a vuto modo di constatare , ancora una volta , l'alto li vello cornplessivo raggiunto in ogni settore dal Distretto Militare di PERUGIA. Ciò è stato evidenziato , oltre che dalla irnpeccabile organizzazione di tutte le cllti vità in programma per l'occasione , anche dalle ottirrze rea lizzaz.ioni injì·astruttu rali , tra cui la nuova e fun zionai e "sala riunioni" che si colloca, tra quelle opere certamente necessarie , nel quadro del potenziamento dell'Ente . Ho anche molto Clppre zzato la manifestazione musicale organizzata a .favore del personale del Distretto Militare che, come ho notato , ha avuto ampio consenso da parte delle Autorità locali. Esprirno , pertanto, alla S.V. un vivo cnmpiacimen.to che prego di estendere a tutti quei co!Laboratori che, con la loro apprezzata opera, hanno contribuito al raggiungùnento degli scopi prefissati" (Roma , 21 dicembre 1991 - Gen. D. Renato DE MOLA) Il 1992 si apre con una modifica all ' ordinamento. Il l O marzo , in ottemperanza alla legge 31 gennaio 1992 n. 64 , l'Ufficio Leva di Perugia, già alloggiato nella Caserma Braccio Fortebraccio , passa alle dirette dipendenze del Distretto Militare che , pertanto , viene ora ad assolvere , in tutto e per tutto , le funzioni "complete" di Selezione, Leva, Reclutamento e Mobilitazione. Prosegue e si intensifica nel corso dell'anno "l ' apertura" verso le Amministrazioni e la Popolazione civile , grazie anche all'iniziativa, presa dal Colonnello IACOPI, cii dare 74


completa esecuzione al dettato della legge 13 marzo 1958 n. 203, che recita "Le Croci al Merito di Guerra sono attribuite d'autorità e senza limite di tempo" e di procedere alla loro concessione ai veterani del territorio, ed affidandone la consegna, in cerimonia pubblica, alla presenza dei Sindaci del Territorio. A titolo d'esempio e per sottolineare lo sforzo effettuato , si indicano di seguito il numero delle concessioni relative al triennio 1990 - 1993, frutto del significativo impegno del personale del Distretto:

1990

1991

1992

1993

Croce al merito di guerra per il conflitto 1940/45

15

18

1943

2038

Croce al merito di guerra per internamento in Germani a

7

2

119

608

Croce al merito cli guerra per attività partigiana

-

I

23

45

Distintivo cl' onore per i patrioti volontari della libertà

-

1

13

-

Medaglia commemorativa pubbliche calamità (sisma 1980 Campania e Calabria)

-

13

13

-

Valtellina 1987

-

4

4

-

Missione Libano "ITALCOM"

-

6

6

6

22

45

2121

2697

TIPO DI DECORAZIONE

TOTALE

per un totale complessivo di ben 4885 decorazioni. La distribuzione della maggioranza di tali onorificenze avviene in cerimonie pubbliche, organizzate presso i comuni di residenza dei decorati, alla presenza dei rispettivi Sindaci di giurisdizione , del Comandante del Distretto o di un suo rappresentante . Lo specchio comprende, evidentemente, anche le decorazioni inviate, necessariamente a mezzo posta, e consegnate, in forma più o meno solenne, dal!' Arma dei Carabinieri o dai vari Consolati Italiani sparsi per il mondo , agli umbri emigrati nel territorio nazionale o all'estero. Documenti rimasti negli archivi del Distretto attestano , per mezzo di missive di Rappresentanti della Diplomazia Italiana nel mondo, consegne avvenute a Sidney e Perth in Australia ed a Vancouver nel Canada. Il lavoro cli ricerca, meticoloso e metodico viene iniziato sotto la guida del Capo Ufficio Documentazione e Matricola, Tenente Colonnello Fabrizio SCARANELLO , "figlio d'arte" perchè già il padre , Romeo, è stato Ufficiale del Distretto (di cui tenne per breve tempo il Comando interinale) ed ha ricoperto l'incarico di Comandante di quello , ora disciolto, di SPOLETO. Ricordiamo pertanto, per il 1992, le date e le località di svolgimento di alcune cli dette cerimonie: - 23 agosto a Rivotorto cl ' Assisi (ex combattenti del Comune di Assisi); - J5 novembre a Torgiano (ex combattenti dei Comuni cli Torgiano, Deruta e Collazzone); - J5 novembre a Montone nel Parco della Rimembranza (ex combattenti dei Comuni di Montone , Umbertide , Pietralunga, Lisciano Niccone e S. Maria Tiberina).

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Dalla Provincia di Terni, intanto, giunge un significativo riconoscimento al Distretto Militare tributato dal Comune di Narni che , seguendo l' esempio di quello di MONTONE , concede ali 'Ente la propria "cittadinanza onoraria" con la motivazione che si riporta di seguito:

COMUNE DI NARNl Provincia di Terni IL SINDACO In considerazione degli antichi ed ultracentenari vincoli di am icizia esiste111ì tra la città di I\farni e le Forze 11rmate. Ritenendo di dover rafforzare ancor più e sancire tali antichi !egarni, con un arto uJTicia/e , che ne sia 1estinw nianza anche per il futuro; J,z otlemperanza alla delibera zione del Consi glio Comunale n. 45 del 2 marzo 1992 ;

CONFERISCE

la Cittadinanw Onoraria della Città di Narni al Distretto Militare di Perugia, nella persona del suo leg ale rappresentante, Col. Comandante IACOPI MASSIMO Nami dalla Casa Comunale addì 24 nwgiio 7992 Renato Purgatorio Sindaco di Narni

L' attività socio - culturale del Distretto, intanto prosegue con alacrità e il personale , durante il 1992, può assistere a due importanti eventi organizzati presso il refettorio della mensa truppa, opportunamente adattato. Il 26 ottobre ha luogo il concerto vocale del coro femminile polacco "W IWAT" di Varsavia, mentre il 18 dicembre tocca al concerto strumentale della "Top Sound Jazz Band" di Marsciano. Il benessere del personale viene poi curato anche con l' intraprendere iniziative volte a:

J. sviluppare i vincoli di amicizia e di solidarietà tra gli Ufficiali, i Sotti([fìciali, il personale civile in servizio ed in quiescenza e/o congedo e tra le loro famiglie; 2. svolgere attività culturali e ricreative, mantenendo i rapporti sociali con l'ambiente cittachno; 3. assicurare la possibilità di fruire a prezzo equo ed in mnbìente decoroso di alcuni servizi sociali; come recitava lo statuto del Circolo Unificato " Fortehraccio" costituito, presso il Di stretto Militare, il I O aprile ed inaugurato il 23 ottobre seguente. Sempre nello stesso amb ito culturale si inquadra la realizzazione dei calendarì del Distretto Militare che contribuiscono a farlo conoscere, fra la gente dell'Umbria, sotto un aspetto diverso da quello universalmente conosciuto di " produttore" di certificati e cartoline precetto. Tali calendari, alle cui edizioni hanno direttamente contribuito alcune Amministrazioni comunali , vengono dedicati ai condottieri umbri , iniziando da Braccio da Montone ( 199 I), c ui la sede del Distretto è dedicata, e proseguendo poi con Erasmo eia Narni detto il Gatta.melata (1992) realizzato con il contributo del Comune di Narni, Gentile della Leonessa di Orvieto (1993), stampato con il contribu to del Comune di Orvieto , Giampaolo Baglioni (1994). Quello del 1993, in particolare è dedicato alle numerose caserme o ex caserme (quasi tutte ex conventi) della Regione , di cui vengono narrate le vicende.

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Di gradevole aspetto tipografico e di elevato valore etico - storico locale, per il sapiente recupero di tradizioni e conoscenze talvolta sopite, i calendari, sono accolti in tutta la Regione con molto favore. Si spera solamente che ristrettezze di bilancio non costringano ad interrompere (previsione che purtroppo si è avverata) questa bel la tradizione ... anche perchè l' mbria è ricca miniera di famosi uom ini d'arme e di tradizioni! Il valore artistico culturale dei calendari realizzati nel corso di questi anni è testimoniato anche dalla maniera in cui gli stessi vengono presentati alla popolazione. Il 25 novembre 1992, infatti , la presentazione del calendario 1993 viene effettuata, alla presenza di Autorità Civili e rappresentanti del mondo culturale della Regione , nella Sala Consiliare del Comune di Narni. La grande attenzione dimostrata dall ' op in ione pubblica verso il Distrelto Mi litare si estri nseca anche nei rapporti con la Stampa e le Reti Televisive sia locali che nazionali che si dimostrano sempre ottimi. Nei giorni 2 e 3 dicembre 1992 il Distretto è, infatti, oggetto di visita da parte del personale della trasmissione televi siva "UNO MATTINA" (regista Michele PRESUTTI , presentatrìce Marina PERZY) e il giorno 14 seguente il servizio realizzato viene messo in onda su RAI UNO. Ma il personale del Distretto Militare di Perugia, sfatando antiche leggende , sa dimostrare , all ' occorrenza , che non si nutre solo di pratiche d ' ufficio e possiede, quando sollecitato, anche uno spirito positivo e generoso ed intraprendente come al verificarsi della esigenza per la missione di pace in Albania denominata " PELLICANO" ( 1992). Ben sei militari: - C.le rnagg. VFP - C.le - Sol. VFP - Sol. - Sol. -Sol.

Riccardo Roberto Augusto Claudio Gabrie le Graziano

CA NATA ; ALBANESI; BERNI I; ZIPPILLI; MARCONI; PANZIERI ;

si offrono volontari e vengono aggregati al Battaglione Logistico "ACQUI" in L'AQUILA per il successivo invio all'estero . Raggi un gono effettivamente l' Albania solo il CA NATA , !'ALBANESI e lo ZIPP ILLI , ma resta comunque la bellezza del gesto fatto da personale normalmente etichettato come "sedentario o imboscato" o .... peggio! Sotto l ' aspetto ordinativo, in ta nto , il I O dicembre il DM assume sotto di sè la gestione amministrativa del Nucleo Stralcio del disciolto Ospedale Militare di Perugia , mentre per quanto concerne il " rapporto profess ionale" con la popolazione civile è sempre del 1992 la redazione d i un VADEMECUM per l'addetto alle informazioni presso i D istretti Militari che fa guadagnare al Comandante e , per naturale conseguenza, a tutto il personale che ha partecipato alla realizzazione del predetto documento, un ennesimo compiacimento: "Il Direttore Generale di LEVADIFE, Do!!. Franco FAINA, nel definire meritoria l'iniziativa, mi ha comunicato che sta valutando la possibilità di estendere l'opuscolo indicato in oggetto a tutti gli Uffici Informazioni dei Distretti Militari , con le opportune rnodifìche . In merito, lo stesso Direttore mi ha incaricato di esprimere alla S.V. il suo più vivo apprezzamento, al quale aggiungo il mio compiacimento per l 'interesse posto al particolare e delicato settore" (Roma , 9 nove mbre 1992 - Gen. D. Renato DE MOLA , Comandante del Comando Leva Recl utamento e Mobilitazione della RMCe) . Altra occasione per mettere in luce l ' ottima organizzazione del Di stretto di Perug ia , si a sotto l'aspetto formale che sostanziale, si ha 1'8 maggio con la visita di una dclega7.ione Spagnola, capitanata dal Direttore Generale della Leva di SPAGNA.

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Anche in tale occasione le Superiori Autorità non possono esimersi dall 'apprezzare l'operato del personale dell'Ente, come testimonia l'ennesimo compiacimento pervenuto: "Il Generale Comandante della Regione Militare Centrale, nel comunicarmi l'apprezzamento espressogli dal Dott. Franco FAINA per l'ottima organizzazione messa in atto in occasione dell'incontro tenuto in Perugia L'8 maggio u.s. con il Direttore Generale della Leva di SPAGNA, mi ha pregato di estendere il suo più vivo compiacimento a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della visita. Nell'adempiere a quanto richiesto, desidero aggiunger una mia personale nota di apprezzamento per il personale del Distretto Militare impegnato nell'attività ed un vivo ringraziamento per l'opera svolta" (Roma 1° giugno 1992 - Gen. D. Renato DE MOLA, Comandante del Comando Leva Reclutamento e Mobilitazione della RMCe).

A titolo di curiosità, per completare il quadro delle attività del 1992 , si ritiene opportuno citare, tra le opere tese alla riscoperta della storia della sede del Distretto Militare, l'iniziativa della riapertura e bonifica, con la collaborazione del Gruppo Speleologico perugino, di alcuni cunicoli sotterranei che si addentrano nel sotto suolo del convento, che a quanto risultere bbe appartenevano in parte alla vecchia rete etrusca di drenaggio delle acque e che sono serviti all'epoca conventuale a dispense e cimitero. I lavori , peraltro , sono stati interrotti, ma ulteriori scavi potrebbero forse riservare qualche sorpresa ai ricercatori.

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Gattamelata , cartolina celebrativa della Cittadinanz.a'O,wraria di Nami , 1992

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BRACCIO FORTEBRACCIO

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Cartolina Celebrativa del DM di Perugia - 1992 Braccio Fortebraccio

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DAL DISTRETTO INTERREGIONALE, ALLA FINE DELLA LEVA OBBLIGATORIA E ... DEI DISTRETTI Distretto Interregionale. L'attuazione della legge 31 gennaio 1992 n. 64 e della Disposizione M inisteriale n. LEV /100063/151/Ll /2 1 in data 15 marzo 1993, portano l'Ufficio Reclutamento e l' Ufficio Leva del Distretto Militare di Perugia ad assorbire l'attività degl i omologhi ffici del Distretto Militare di Viterbo (dal 1° gennaio per ciò che concerne il Reclutamento e dal 1° luglio per quanto riguarda la Leva) . Il Distretto di Viterbo sarà poi sciolto nel settembre 1995. Si va così verso il Distretto "Interregionale", infatti l'Ente perugino, che fino ad ora ha avuto giurisdizione sui 92 comuni delle province di Perugia e Terni , a partìre da quest'anno assume le competenze di Leva e Reclutamento anche per le province di Viterbo e Rieti, limitatamente ai nati nel 1974 e precedenti , già arruolati dal Consiglio di Leva di Perugia fino al 1992. L' aggravio di lavoro non trova irnpreparato il personale del Distretto che, oltre ad assolvere con la ben nota competenza e professionalità i compiti istituzionali , prosegue nella sua funzione di Ente "cuscinetto" tra la realtà civile e quella militare i ncremcntando le pubbliche relazioni e i contatti di ogni genere . In tale quadro si innesta la realizzazione , nel 1993 , a scopo divulgativo e in collaborazione con l 'Azienda di Promozione Turistica (ATP) del capoluogo umbro , di un video - filmato dal titolo "Perugia , dai conventi alle caserme" di indubbio interesse anche per le immagini poco consuete (perchè riprese dal! ' elicottero) degli edifici della cittù che, dopo aver ospitato Ordini Religiosi, sono stati trasformati in sedi di Organismi Militari. Tale video - filmato viene presentato con successo , il 30 luglio, presso la "Sala Rossa" della Camera di Commercio cli Perugia alla presenza del Dott. De Poi . Il 3 settembre 1993 il Col. IACOPI lascia il Comando destinato ad altro incarico all ' estero e , dopo un breve periodo di Comando in s .v. (sede vacante) assunto dal Ten . Col. Giorgio DOGLIONI , il 30 ottobre il Col. a. t.SG Giuseppe DI MICELI , già Capo Ufficio Logistico presso la Regione Militare Centrale , si insedia alla testa del Distretto Militare di Perugia. I lavori infrastrutturali nel frattempo non trovano tregua sia per la necessità, già precedentemente accennata , di costante manutenzione di un edificio che vanta centinaia di anni di vita , sia per poter fornire al personale che in esso opera un ambiente consono alle nuove metodologie di lavoro e idoneo a tenere i contatti con la popolazione che viene a contatto con l ' Ente , per le esigenze connesse al mondo militare. Gli anni che vanno dal 1994 al 1999 non vedono l'attuazione di significative varianti ordinative a meno di: - l O gennaio 1995 , assunzione delle funzioni distrettuali complete del DM di Viterbo, disciolto in data 30 settembre '95 e, contestualmente, delle competenze amministrative del Nucleo Stralcio del DM disciolto; - 17 aprile 1996 , costituzione di un Nucleo Informativo in Viterbo presso la Caserma "Bazzichclli", sede del disciolto Distretto Militare, e trasferimento dello stesso, in data 3 giugno , presso i locali clell' Amministrazione Comunale di Vìterbo; - l O settembre 1996, conclusione delle operazioni di chiusura del disciolto Nucleo Stralcio di Viterbo; - 9 agosto 1999 , cambiamento della denominazione dell'Ufficio Forza in Congedo e Mobilitazione in Ufficio Forze di Completamento , con conseguente cambiamento della struttura organica (Circ. SME-PGF n. 5/1528-1 datata 10 marm 1999). Fino a questa data , quindi , il Distretto Militare n. 35 di Perugia ha giurisdizione su tutto il territorio della Regione Umbria e sulle Province cli Viterbo e Rieti per un totale cli 225 Comuni. 81


E' interregionale con funzioni complete (principale) ed esplica, quindi, le attività di: - leva; - selezione attitudinale; - reclutamento; - certificazione matricolare e sanitaria; - mobilitazione; - supporto informatico; - amministrazione per il Distretto e per gli organi della Leva.

In questi anni, e precisamente nel 1996, le capacità informatiche del Distretto Militare di Perugia, come tutti gli altri DM, vengono potenziate mediante l 'ampliamento degli apparati esistenti e il loro inserimento nella rete di trasmissione dati "TDX 25", cosa che, come prima conseguenza tangibile, porta alla soppressione dell 'oneroso invio dei " tabulati" trami te corriere. Anche se le innovazioni riguardano tutti i DM , quello di Perugia , forse per la passione e la competenza dimostrata dal personale ad esso effettivo tra cui è necessario ricordare ancora una volta - nello specifico settore - la figura del Ten. Col. Antonio ANSALONE, si pone in una posiz ione di rilievo ed è uno fra i primi Enti Militari Periferici che realizza, nel 1997, una rete informatica interna, gestita dal Nucleo Elaborazione Dati. Le relazioni con il pubblico e le Autorità Civili continuano ad essere ottimi sotto ogni aspetto sulla base della ormai consolidata tradizione di reciproco rispetto e di mutua collaborazione. Le visite di alte personalità militari italiane e straniere all'Ente perugino si susseguono e in ognuna di tali occasioni il personale del Distretto raccoglie lodi ed apprezzamenti. Fra tutte è significativo ricordare la visita, svoltasi il 21 gennaio 1997, di una Delegazione della Scuola di Guerra del]' Esercito Tedesco (Fuhrungsakademie der Bundeswehr) di Amburgo alla quale prendono parte, oltre agli Ufficiali tedeschi , anche Ufficiali francesi, spagnoli, olandesi, inglesi e svizzeri, accompagnati dal Gen . B. Giancarlo SALVATORI , Vice Comandante del Comando Leva Reclutamento e Mobilitazione della RMCe. Le cerimonie militari che vengono organizzate, fra le quali quella di maggior rilevanza è quella , annuale, di commemorazione della fondazione, vedono sempre la folta partecipazione di Autorità Civili provenienti da tutta la Regione. A tal proposito è da ricordare che il 1997 vede svolgersi la cerimonia che ricorda il 127° anniversario della fondazione del Distretto Militare in forma ridotta per solidarietà con la popolazione duramente colpita dagli eventi sismici di quell 'anno. Tra le attività culturali è sicuramente opportuno menzionare realizzazione, nell 'agosto del 1995, del libro "S. Agostino: da Convento a Caserma" scritto da Riccardo LIGUORI, militare in servizio presso il Distretto , sotto la guida del Colonnello DI MICELI, Comandante del Distretto. Il libro , di indubbi.o interesse storico, ha visto la collaborazione di Padre Mario di Quinzio, Superiore della Casa Agostiniana di Perugia e dei militari Marco GIULIONI NICOLETTI, Paolo BALDONI, Andrea MAIARELLI e Stefano TIB ERI ed è stato presentato agli studiosi e alle autorità il 15 dicembre 1995 presso il Circolo Ufficiali di Presidio di Perugia. Al Comando del distretto, intanto, si succedono negli anni il Colonnello f. (alp.) t.SG Silvio SACCARELLI (1 ° settembre 1995 - 27 settembre 1996) , il Colonnello a. t.SG Ugo BRODI (28 settembre 1996 - 28 agosto 1997), il Colonnello a. (mon.) Costanzo BERNACCHIA (29 agosto 1997 - 30 agosto 1998) ed il Colonnello f. (cr.) Biagio LA ROSA (31 agosto 1998 - 21 febbraio 2000).

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Anno 2000: Trasformazione dell'esercito di leva in esercito volontario; il distretto militare vede ridotte le sue funzioni e ritorna a livello regionale. Fino a tutto il 1999 i Distretti Militar.i , giusto anche le disposizioni contenute nella Circolare n. 5/1528 .1 datata 10/03/ 1999 - variante n. 11 , avevano mantenuto una configurazione funzionale denominata a "funzioni complete" , alle dipendenze dei Comandi Leva Reclutamento e Mobilitazione di Regione Militare. La fine del secolo vede peraltro profilarsi delle modifiche "rivoluzionarie" nella struttura ordinativa delle Forze Armate italiane. Primo passo di tale rivoluzione, che va ad interessare direttamente i Distretti Mili tari, è la completa attuazione della legge 8 luglio 1998 n. 230 che fa transitare la trattazione delle pratiche relative al!' obiezione di coscienza dalla competenza distrettuale a quella dell'Ufficio Nazionale Servizio Civile. In effetti fino a tale data i Comandanti dei Distretti Militari risultavano, tra l'altro , anche Comandanti di Corpo degli "Obiettori di Coscienza", una grave ed onerosa responsabilità davanti alla legge , ma in effetti alle prese con un compito più teorico che pratico, che ha dato origine a non pochi problemi ed a molteplici e forse inevitabili "devianze" . Tutto questo per la pratica impossibilità da parte dei Comandanti di far sentire la loro "presenza" e di esercitare una compiuta attività di controllo su questi dipendenti atipici, sparsi per di più su tutto il territorio di giurisdizione. Tale fenomeno , che negli anni novanta ha avuto un incremento quasi esponenziale, alla fine del 1993 vedeva per la sola Regione Umbria la presenza di oltre 450 obiettori ripartiti in 94 strutture di accoglienza o di servizio civile. Successivamente , la legge 14 novembre 2000 n. 331 sancisce quanto già era ventilato da diverso tempo e cioè la sospensione della chiamata di leva a partire dalla classe 1986. Occorre immediatamente organizzarsi per poter costituire la " Base" delle nuove Forze Armate a caratterizzazione professionale. I Distretti Militari, che continuano ad essere l' anello di congiunzione tra civile e militare, devono, pertanto, essere ristrutturati in modo da costituire la prima fonte di informazione e di "propaganda" per persone non più obbligate a prestare il servizio militare , ma che tale professione devono intraprendere per libera scelta. Lo Stato Maggiore dell'Esercito, nella pubblicazione "L'ESERCITO ITALIANO DEGLI ANNI 2000 - Vademecum - Agenda per i Comandanti" assegna ai Distretti Militari precipue responsabilità per quanto concerne:

- i compiti: " .. . i DM hanno il compito di attuare una procedura di aggancio comunicativo nei confronti dei concorrenti attesi alle prove da sostenere, attraverso l'inoltro di lettere di sensibilizzazione e sostegno ed il contatto telefonico . Tale attività, sperimentata con successo, permette di con.seguire due effetti positivi quali la riduzione del calo di concorrenti alle prove concorsuali e la dimostrazione di una F.A. sempre più vicina al servizio del cittadino." - le infrastrutture: " ... Ne consegue la necessità/opportunità cli rendere la visita di leva una favorevol e occasione d 'incontro con i giovani, in un ambiente massimamente ospitale e confortevole, adottando iniziative che possano attirare la loro attenzione e coinvolgerli in una serie di a!lività volte a suscitare interesse per la F.A. e ad evitare i tempi morti." - le attribuzioni dei Comandanti di Distretto Militare: " ... i Comandanti dei DM detengono un ruolo di primaria importanza , dovendo concentrare i loro sforzi quotidiani nel rendere La visita di leva, così com.e l'attività informativa svolta presso gli sportelli della Sezione Informa z ioni del dip endente Ufficio Docwnentazione e Matricola, le più ejjì.caci e reniunerative possibili, sia in termini di immagine a/tam.ente positiva p er la FA., sia in ordine alla prioritaria necessità di agevolare e favorire l 'attività promozionale ed i.1 conseguente reclutamento di un consistente numero di giovani, il più congruente possibile alle effettive esigenze quantitative in più.

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sedi prospettate. A tal fine, gli stessi Comandanti di DlvI devono af{ire in piena autonomia, sfruttando ogni occasione favorevole per illustrare - nel ,nodo più semplice e reale - compiti, missioni e sedi dei reparti dell'Esercito , nonchè per fornire ai giovani sottoposti a visita dettagliate notizie sullo status dei volontari, sugli aspe!ti economici , sui diritli e doveri e su qualsiasi altra curiosità dovesse da loro spontaneamente eniergere ." Viste tali premesse e considerata la riduzione organica a cui saranno sottoposte le Forze Armate negli anni successivi, deve necessariamente essere operata una nuova ristrutturazione dei Distretti Militari, sotto tutti i profili. Il Distretto di Perugia, che si è sempre positivamente distinto nelle relazioni con la popolazione civile, intraprende immediatamente i lavori per migliorare ulteriormente tale rapporto anche sotto l'aspetto infrastrutturale . Vengono, quindi, eliminate le "barriere arch itettoniche" sostituendo , nei locali del Nucleo Informazioni , gli " sportelli" , fino ad ora protetti da vetri antisfondamento, con comodi " posti di ascolto" dove i cittadini possono trovare esaurienti risposte a tutti i loro ques iti sulla vita militare , sia dal personale addetto , sia consultando un sito "internet" appositamente attivato presso lo stesso Nucleo . Dalle nuove esigenze legate , in particolare , al reclutamento dei volontari ed alla attività promozionale connessa ed al riequilibrio dei carichi di lavoro per l' Ufficio Leva e l'Ufficio Reclutamento a seguito dell ' applicazione di di sposizione legislative fra le quali è compresa la legge 230/98 sul servizio civile , consegue la necessità di effettuare movimenti interni di personale , sia civile, sia militare. Il 22 febbraio 2000 il Colonnello a . Antonio MARTELLI, già per lunghi anni val idissimo Capo Ufficio Reclutamento del Distretto di Perugia, ottiene la meritata soddisfazione di succedere al Colonnello Biagio LA ROSA e , da apprezzato spec ialista della materia distrettuale quale é, conduce in porto i provvedimenti di adeguamento cieli 'Ente ai nuovi compiti: - la riduzione dell'Ufficio Forze di Completamento a Nucleo e l' inserimento dello stesso nell 'Ufficio Documentazione e Matricola; - l' aumento del personale inquadrato nel Nucl eo Informazioni, ponendo il Nucleo stesso alle dipendenze del Capo Ufficio Reclutam ento. Il l O dicembre 2000 registra da un punto di vista gerarchico un cambio di dipendenza del Distretto Militare, che , da quella del Comando Militare Regionale (CMR) " Umbria" sotto il doppio cappello del Comandante della Scuola Lingue Estere (SLEE) di Perugia (iniziata il l O luglio 1998), torna sotto quella del CMR di Perugia (allora Col. Raffaele PALMIERI), tornato autonomo . Questa dipendenza in linea gerarchica ed amministrativa lascia, inalterata quella "tecnica", dal Comando Leva Reclutamento e Mobilitazione del Comando Regione Militare Centrale di Roma , per l'attività di Leva e Selezione e Reclutamento. Il 1° dicembre dello stesso anno il Colonnello a . Antonio MARTELLI cede il Comando del Distretto Militare di Perugia al Colonnello f. (b.) t.SG Pierluigi STMONELLI che s i trova a dover trattare tutte le problematiche connesse con il riordino ordinativo disposto dai decreti legislativo 28 novembre 1997 n. 464 e 27 giugno 2000 , n. 214. Vediamo così che il 3 l dicembre 2001 , attraverso una serie di provvedimenti che iniziati il 1° marzo precedente con l ' inquadramento nel Comando Militare Regionale " mbria" del Reparto Servizi e dell ' Ufficio Amministrazione del DM , verrà a concretizzarsi la perdita da parte del Distretto Militare delle primarie funzioni della Leva e del Reclutamento. Tale complesso di attività verranno in effetti portate a compimento dal Col. a. Antonio MALERBA , che nel corso dell ' anno aveva sostituito nel comando del DM il Col. SIMONELLI. Di fatto con la Circolare n. 250/1529 .7 datata 19 luglio 2001 viene disposta la riconfigurazione dei Distretti Militari su q uattro tipologie "Al ", " A2" , " B 1" e "B2", alle dipendenze dei Comandi Militari Interregionali /Regiona li.

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La tipologia "Al" prevede alle dipendenze del Comandante, oltre alla Segreteria, all'Ufficio Sanitario e al NEO , l'Ufficio Reclu tamento e Forze di Completamento e l'Ufficio Documentazione e Matricola. Si configurano con questa tipologia i Distretti Militari di Roma, 1.l1ilano, Napoli, Firenze, Bologna, Torino, Bari, Cagliari, Palermo e Padova, che ricevono il supporto logistico amministrativo dai rispettivi Comandi RFC (Reclutamento e Forze di Completamento). La tipologia "A2" oltre alle componenti de lla tipologia Al, inquadra la Sezione di Amministrazione, la Sezione Logistica e il Plotone Servizi. Questo organico è valido per i Distretti Militari di: Catania, Catanzaro, Caserta e Chieti.

La tipologia "Bl" prevede alle dirette dipendenze del Comandante ciel DM , la Segreteria, l'Ufficio Sanitario , il NEO , l'Ufficio Documen tazione e Matricola e la Sezione Forze di Completamento. E' valida per i distretti Militari di: Genova, Trento e Perugia. La tipologia "B2" è prevista per i distretti Militari di: Udine, Verona, Como, Brescia, Ancona, Salerno e Lecce. E' articolata su: Comandante con alle dipen denze la Segreteria , la Sezione cli Amministrazione, la Sezione Logistica e Risorse Informatiche, 1' Ufficio Sanitario , L' Ufficio Documentaz ione e Matricola , la Sezione Forze di Completamento e il Plotone Servizi. Inoltre nei Distretti Militari ubicati nella stessa sede del rispettivo Comando RFC , che è il caso cli quello di Peru g ia , vengono accentrate le funzioni cli gestione " documentale" ciel personale , sicurezza c addestrative. I Comandanti dei DM hanno la facoltà di sopprimere/anemizzare le strutture organiche preposte alla trattazione delle pratiche relative al personale ricono sciuto obiettore di coscienza , contestualmente al transito delle competenze al costituendo Uffic io Nazionale per il Servizio Civile. In tale contesto , dal I O gennaio 2002, il Distretto Militare di Perugia viene ad assumere la configurazione di Distretto 1.'1ilitare a "Funzioni Ridotte" , passando alle dipendenze del Comando Militare Regionale " Umbria" , che, nel contempo, assume la nuova denominazione cli "Comando Reclutaniento e Forze di Completamento Regionale Umbria" . Il Colonnello f. (alp) t.SG Rocco DI TARA TO , che nel corso del 2003 sostituisce il Col. MALERBA , sarà pertanto il 1° Comandante a sperimentare gli effetti delle nuove normative e riscoprire " .. . .. . . come sa di sale lo pane altrui e come è duro calle lo scendere ed il sa lire per l'altrui scale"/.' Ma come al solito , non c'é limite al peggio che doveva ancora venire!.

Prospettive e conclusioni: ovvero la fine formale dei Distretti Militari. La necessità cli attualizzare l'organizzazione militare, in ragione dei nuovi compiti e delle funzioni decorrenti dal nuovo quadro geo-strategico internazionale, dalla sospensione della leva obbligatoria connessa con la totale professionalizzazione del personale, dagli impegni assunti dalla aziòne, nonché dalla limitata disponibilità di risorse finanziarie assegnate al bilancio della Difesa , ha imposto una complessa e generale revisione strutturale di tutti i comparti della F.A .. Tale ri strutturazione, che troverà applicazione nell'ambito dei provvedimenti contenuti nel decreto legislativo delegato dalla Legge 6 luglio 2002 , n. 137, si concretizza nella bozza di Decreto Legislativo di modifica al 464/97 (riforma strutturale della Forza Armata), attualmente in fase "conclusiva" che prosegue nell'opera di riduzione di strutture ccl Enti, ormai ritenuti ridondanti nell'area del sostegno generale a favore cli strutture correlate con le forze operati ve. [n particolare , la Legge n. 226 del 23 agosto 2004, disponendo la sospensione ciel servizio militare di leva , aveva reso, di fatto , inev itabile una contrazione clell ' Area Territoriale , che, all'atto dell'approvazione definitiva e conseguente emanazione del predetto Decreto Legislat ivo di modifica al 464/97, prevista per la fine del 2005, vedrà l' introduzione cli nuovi e più radical i provvedimenti. In sostanza il nuovo Decreto Legislativo cli modifica evoca la costituzione di una nuova organizzazione territoriale che, adattata ai compiti ed alle funzioni da assolvere, sarà

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sostanzialmente incentrata , a livello nazionale, su tre Regioni Militari (Nord, Centro e Sud) e su 16 "Comandi Militari Esercito (CM.E)'', dislocati in altrettante Regioni Amministrative. Ciascuna Regione Militare avrà alle dipendenze nel proprio territorio di giurisdizione i costituendi CME, nel numero di uno per ogni regione amministrativa, realizzati per accorpamento degli esistenti Comandi RFC Regionali e dei Distretti Militari, che insistono nella stessa sede. In poche parole i nuovi decreti sanciscono inequivocabilmente, nel corso del 2006, la definitiva scomparsa dell'ultimo glorioso " brandello" degli esordi dell'esercito unitario , dopo 135 anni di onorato servizio. Cade così, nell'ultima offensiva, a volte "iconoclasta" , della burocrazia, l'ultima icona ed anche l'ultimo glorioso sopravissuto bastione della nostra Istituzione, "inciampato", dirà la storia, su un "banale" cambio di denominazione. Una struttura che pure era riuscita sino ad oggi a superare indenne, nel corso della sua tumultuosa vita, ben plurime ed esiziali ristrutturazioni. Ma così va la vita! ln sostanza per quanto riguarda Perugia, le previsioni ordinative contenute nel predetto decreto prevedono la contemporanea soppressione del Comando RFC Regionale Umbria e del locale Distretto Militare e la contestuale costituzione del Comando Militare Esercito "Umbria", che assorbirà compiti e funzioni di entrambi. Tale Comando avrà rango di Generale di Brigata e l'ipotesi ordinativa delineata prevede una struttura articolata su un Capo di Stato Maggiore con alle dipendenze: • un Ufficio Pl!PR, deputato a svolgere, nel territorio di giurisdizione , attività di promozione dei reclutamenti e di pubblica informazione; • un Uffìcio Affari Generalì che gestisce le attività connesse agli alloggi, al benessere del personale , alle competenze presidiarie (rappresentanza in cerimonie ed interfaccia con le autorità locali), al personale ed ai progetti di "collocamento nel mondo del lavoro dei militari congedati senza demerito" ed "EUROFORMAZIONE"; • un Ufficio RFC che gestirà le attività connesse al reclutamento ed alla gestione dell'importante bacino delle Forze di Completamento; • un Ufficio Addestramento, Logistica ed Infrastrutture che si occuperà dell'aggiornamento del personale, della gestione dei poligoni e delle infrastrutture e del di.sbrigo delle pratiche relative alla logistica (settore Trasporti , Sanità, Veterinaria, Amministrazione e Commissariato). In tale contesto, verrà altresì realizzata una nuova struttura denominata Centro Documentale, deputata a gestire il prezioso patrimonio documentale conservato presso gli archivi dei Distretti Militari e che continuerà a rappresentare il punto di "contatto" periferico della Forza Armata a più stretto contatto con la società civile, con il compito cli fornire immediato 1iscontro alle eventuali esigenze del cittadino - utente. Tale Centro, alle dipendenze del CME, retto da un Ufficiale con il grado di Colonnello (o Tenente Colonnello), costituito prevalentemente da personale civile, sarà responsabile delle attività esecutive connesse con la gestione e l'aggiornamento della documentazione personale matricolare . La sua struttura sarà basata su un Nucleo Informazioni al pubblico e sulle sezioni deputate alla gestione dell'archivio, della documentazione, dei provvedimenti medico legali, anagrafica, matricola e disciplina. Le citate strutture consentiranno di impiegare proficuamente il personale già presente nelle sedi , valorizzando in tal modo un patrimonio di compete·n ze e conoscenze accumulate in anni d'impiego in tale settore. Nel frattempo nell'autunno 2004 il Colonnello dei bersaglieri t.SG. Cesare Dorliguzzo , 58° C.te del Distretto Militare di Perugia, subentra al Colonnello Di Taranto nell'attesa spasmodica del provvedimento definitivo che, preannunciato per il 1° semestre 2006 , tarda però a concretizzarsi. In definitiva il Colonnello dei paracadutisti Santo Praticò, 59° Comandante e succeduto il 3 ottobre 2006 al Colonnello Dorliguzzo avrà, quasi certamente, l'ingrato compito di celebrare, nel corso del 2006, il "trapasso" dell'Ente, ma potrà anche continuare a proclamare orgogliosamente la fatidica formula: "E' morto il Re, Viva il Re ! ". Di fatto il Distretto Militare muore, ma in effetti continua a vivere ancora, perchè la nuova struttura CME, oltre ad assolvere le vecchie funzioni presidiarie e territoriali, tipiche dei vecchi

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comandi militari , assorbirà , in due distinte strutture, tutte le vecchie funzioni dei Distretti, ovvero il Reclutamento e la Mobilitazione, nel costituendo Ufficio RFC e la Documentazione e Matricola, nel nuovo Centro Documentale. Ci si domanda allora se almeno il nuovo Centro Documentale, affidato teoricamente ad un colonnello (probabilmente l'ex Comandante del DM), non poteva continuare a chiamarsi Distretto Militare o se occorreva necessariamente fare, per non scontentare qualche Comando "Superiore" (che forse vedeva in un ipotetico "Comando Distrettuale Militare di Regione" una "dirninutio" nominale e formale della sua "auctoritas"), una operazione alchemica sul nome del nuovo comando, con il risultato di creare ancora una volta una nuova struttura senza trndizioni, a danno di una che invece ne aveva di secolari, sia nell'Esercito, sia nella società civile. E tutto questo è tanto più vero dal momento che il CME che verrà, non farà altro che esercitare, da organico, con i dovuti aggiustamenti del tempo (Pubblica Informazione al posto dell'Addestramento delle Reclute e così via), più o meno, anzi più meno che più, le stesse identiche funzioni previste per i Distretti Militari alla loro fondazione. Forse la denominazione meno traumatica, da un punto di vista della tradizione nello specifico settore, avrebbe potuto essere quella cli Comando Superiore dei Distretti 1l1ilitari di Regione, per il fatto che almeno questo comando è già esistito nel nostro ordinamento alla fine del 1800 , anche se solo per meno di una ventina d 'anni.

In queste brevi note concernenti la narrazione delle vicende del Distretto di Perugia, che per pura combinazione giungono proprio al termine della sua vita formale e che potranno essere di utile riferimento per chi intendesse approfondire ulteriormente un argomento finora poco trattato se non negletto , si è voluto tracciare indirettamente una breve storia di tutti gli analoghi Enti sparsi per tutta l'Italia, inquadrandola nei vari periodi storici che hanno marcato la vita del nostro Paese. Enti , tutti indistintamente caratterizzati dalla rilevante primaria funzione di interfaccia tra le Forze Armate e la Nazione e dal metodico e costante impegno nel lavoro, così come li contraddistingue il comune motto "Metodo e Anima" . La vita dei Distretti, anche se oscura e misconosciuta dai più , persino nello stesso ambiente militare, non è stata mai facile: a fattor comune negli anni poche risorse di media qualità in un mare di incombenze ed una miriade di adempimenti formali . Nella pratica la vita dei Distretti è stata sempre un costante altalenare, fatto più di vacche magre che cli grasse , nella ricerca di un continuo , giusto e necessario adattarsi della struttura alle esigenze dello strumento operativo e del sociale. Ma i Distretti ed i CME loro successori designati, a prescindere dalle evoluzioni dello strumento e dai compiti che verranno loro attribuiti conseguentemente , custodiscono uno dei beni primari della Forza Armata e della Società: la "memoria". I loro archivi conservano appunto la "memoria militare" di tutte le generazioni di italiani che dall'Unità. Nazionale hanno servito in armi la nostra Patria. Un patrimonio prezioso e formidabile che, insieme agli altri archivi nazionali, contribuisce a preservare e tramandare la nostra identità di italiani. La storia del Distretto Militare cli Perugia, proprio per il suo particolarissimo e per certi aspetti atipico percorso ordinativo nel corso della sua esistenza, fornisce certamente un esempio complesso e completo dell ' evoluzione e del divenire di questo tipo di Enti nel corso della loro esistenza . Si tratta di una storia costellata di circolari e di leggi, cli adattamenti e di conseguenti aggiustamenti e ristrutturazioni per aderire alle esigenze prospettate, insomma si tratta di una storia minuta, ma non per questo meno valida ed eroica nella sua quotidianità. Una storia fatta di piccoli fatti e soprattutto di persone operose e discrete di cui purtroppo, tra non molto si perderà il ricordo. E' pertanto al loro ricordo ed al loro impegno che si è voluto dedicare questo lavoro.

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Raj]àelfo Sanzio, Madonna Conestabile , Hermiwge , Leningrado

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Perugia - Distrelto Militare

Perugia - Palaz.w de i Priori

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Montone ( PG) - Municipio

Montone (PG) - San Francesco e la rocca

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NOTE AL TESTO


NOTE AL TESTO (1) Ezio CECCHINI, Le Istituzioni Militari , Roma 1986, p. 27.

(2) A questo proposito , si ricordi come il MACHIAVELLI a lungo combatté questa tendenza , invitando a più ripr s i suoi concittadini a non fidare nelle mili zie mercenarie e a costituire piuttosto un esercì to prima di contadini e poi di cittadini armati. Vero è che le milizie fiorentine non ressero il confronto con gli avversari né a Prato ( 1512) né, dopo la restaurazione della Repubblica nel 1527, a Gavinana (1530). Tuttavia, il MACHIAVELLI fa valere la fondamentale esigenza di un'integrazione tra esercito e nazione , per così dire , che sarà compresa e valutata nella giusta luce solo con la Rivoluzione Francese. (3) Si inizi erà così il processo di coinvolgimento delle masse nella vita politica che giungerà a compimento con la l a guerra mondiale , quando anche le donne parteciperanno allo sforzo b llico dei rispettivi paesi. E' opportuno sottolineare anche che la partecipazione delle masse alla guerra ed alle attività militari in genere sia stata il fattore trainante per un definitivo ingresso di tutta la popolazion e nella vita politica. Questo deve farci riflettere sull'importanza del.la conn ssione tra esercito e società civile, che nella creazione di un ' organizzazione militare ten itoriale (come quella dei distretti) trova una delle sue principali espressioni. (4) Insomma, secondo la visione moderna , l'organizzazione territoriale non ha più quei compiti che l'evoluzione della struttura statale (e la conseguente divisione dei poteri) ha demandato alle istituzioni civili ed ai comandi militari operativi . (5) Per un breve periodo , i Comandi militari provinciali assumono la denominazione di Comandi di Circondario Militare ma non modificano le proprie funzioni. (6) In realtà, la legge del 1854 prevedeva diversi meccanismi tutti volti a permettere surrogazioni, scambi , ecc. ll primo istituto era quello dello " scambio di numero", in cui due iscritti alla stessa lista di leva , estratti entrambi nella 1a categoria, si scambiavano il numero estratto, ad un prezzo consensualmente stabilito; colui che passava in l a categoria doveva versare 100 lire (poi 200) "pel fondo massa". La ragione di tali scambi diviene evidente quando si rifletta sul fatto che non tutti gli estratti in 1" categoria venivano chiamati (per ragioni di bilancio) o effettuavano una ferma della stessa lunghezza, e che le scelte erano sempre effettuate in base al numero. Il secondo istituto, eletto della "liberazione" o "affrancazione", permetteva la sostituzione di un coscritto con un volontario: il coscritto doveva versare una somma destinata ai premi di assoldamento che raggiunse le 4.200 lire nel 1866 . I volontari erano "affi-_ dati" dai corpi e dovevano essere già in servizio: lo scopo di questa misura era sostanzialmente quello dì reclutare personale in servizio continuativo, dato che non esisteva un ruolo organico per i sottufficiali. Infine, le varie forme di "surrogazioni" ("tra fratelli", " ordinarie", "per iscambio cli categoria") permettevano al coscritto di essere sostituito da un volontario di costituzione robusta e di buona condotta morale: il surrogante (cioè colui che intendeva scansare il servizio) doveva versare 700 lire, di cui 100 per il conto massa e 600 per un deposito fruttifero a favore del surrogato (cioè di chi avrebbe poi prestato effettivamente il servizio). La caratteristica particolare della "surrogazione tra fratelli" era che , in questo caso, il periodo di servizio prestato dal surrogante era scalato dal servizio che il surrogato doveva prestare: questo permetteva alle fami-glie numerose con un solo coscritto di suddividere il carico tra tutti i fratelli.

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(7) Il primo modello, detto anche "esercito di caserma" , era numeroso, con organici cli pace cli poco inferiori a quelli cli guerra, distribuito sia lungo gli assi di gravitazione strategica alle frontiere (per la " difesa avanzata") , sia al l' interno del territorio (per la sicurezza interna e per l'ordine pubblico [ ... ]): con una coscrizione enormemente selettiva (circa il 10% degli idonei) e ferme molto lunghe (che in certi periodi affivavano ad otto anni [ ... ]) . Ispirato al criterio del "contingente minimo" , esso era studiato per esentare dalla coscrizione la maggior parte della popolazione , garantendo tuttavia un elevato grado cl i preparazione alla minoranza alle armi. Il secondo modello, adottato dalla Prussia, prevedeva invece "un esercito composto da quattro diverse aliquote, di cui tre organizzate e inquadrate fin dal tempo di pace, ma solo una delle quali in servizio permanente , ed essa pure costituita coll'opposto criterio del "contingente massimo" consentito dalle risorse umane e finanziare disponibili, e dunque con ferma relativamente breve (tre, e successivamente due anni) [ ... ] ma integrata da obblighi di addestramento delle unità di pronta mobilitazione, considerate parte integrante e necessaria clell 'esercito in caso di guerra" (le citazioni provengono da Virgilio ILARI , Storia del servizio militare in Italia , Roma 1989, vol. I, pp. 243 e segg.). Questo esercito aveva il vantaggio di contenere gli oneri finanziari e cli permettere un esercito numericamente pari a quello francese , pur avendo la Prussia solo un quarto della popolazione. (8) In un primo momento (6 dicembre 1870), il RICOTTI presentò un progetto di legge articolato in tre "schemi cli legge", dedicati rispettivamente alla riforma del reclutamento , alla costituzione cli un "secondo esercito" di riserva e a rego.lamentare le norme sugli Ufficiali della riserva. In seguito a varie vicissitudini parlamentari, i tre scherni divennero poi: - la legge n. 200 ciel 24 luglio 1871, in cui si presentava la riforma del sistema del reclutamento e della mobilitazione, istituendo inoltre la milizia provinciale (eia affidare ai Distretti Militari, già costituiti); - la legge n. 159 I ciel 30 settembre 1873 , che presentava qualche rettifica alla legge precedente ed istituiva la Milizia Mobile e la categoria degli Ufficiali cli complemento; - la legge n. 2532 del 7 giugno 1875, che sanciva l'obbligo generale personale al servizio militare, uguagliando la durata del servizio di leva per tutte le categorie, ed istituiva la Milizia Territoriale e la 3a categoria. (9) Prima categoria: 900.000 abitanti; seconda: 400.000 abitanti; terza: 300.000 abitanti.

(10) E cioè i distretti di : Alessandria , Bologna, Firenze , Genova , Milano , Napoli, Palermo , Parma, Roma e Torino (1 a classe); Ancona, Bari, Benevento, Caserta , Chieti , Corno , Cremona, Cuneo, Foggia, Lecce , Livorno, Novara, Padova, PERUGIA , Piacenza, Potenza, Ravenna, Salerno, Treviso e Verona (2 3 classe); Bergamo , Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Catanzaro, Cosenza, Lucca , Messina , Reggio Calabria , Sassari , Siena, Teramo, Trapani ed Udine. (11) In seguito al R.D. ciel 17 settembre 1871, che istituisce i Distretti Militari di Campobasso, Modena, L'Aquila, Arezzo , Avellino, Venezia, Macerata e Pesaro. (12) In seguito al R.D. ciel 15 ottobre 1872, che istituisce i Distretti Militari di Pavia, Ferrara, Forlì, Reggio Emilia, Ascoli Piceno, Siracusa, Agrigento , Mantova e Vicenza.

(13) 11 concetto cli Comandi aventi funzione cli coordinamento e controllo sui Distretti Militari è stato ripreso verso la fine degli anni '80 con la costituzione presso ogni Comando di Regione Militare cli un Comando Leva, Reclutamento e Mobilitazione, praticamente riportando in vita la figura ciel Comandante Superiore dei Distretti di Corpo d'Armata. 94


(14) La numerazione è data secondo l' ordine alfabetico : il Distretto Militare numero 1 è quello di Alessandria. (15) Cioè l'Ufficiale addetto al personale (massa). (16) Ecco i nominativi dei primi provenienza: Grado Casato - Luog .Col. SCHIAPARELLI -Magg. AGOSTEO - Cap. SCOTTI - Cap. RONCO - Cap. OSTINI - Luog . PAO LI NI - Luog . NUDI -Luog. \TIGNOLA - S.Ten . BLENGIO - Cap. GIUSTI - Luog. GUASTELLI - S.Ten . LONG

Ufficiali de l Distretto, con i rispettivi incarichi e l'arma di

Nome cav. Cesare cav. Ang lo cav. Vincenzo Giovan Battista barone Francesco Angelo Raffaele Mattia Gioacchino cav. Michele Giovanni Antonio Federico

incarico Comandante Relatore Dir. dei Cont i Uff. di Massa. e Matr. Aiut. Magg . in la Aiut. Magg. in 2" Uff. d'amministrazione A disposizione A disposizione Comandante di cp. Comandante di pi . Comandante di pi .

Arma S.M. delle Piazze Fanteria Fanteria S .M. delle Piazze Fanteria Fanteria S.M . delle Piazze Fanteria Fanteria Fanteria Fanteria Fanteria

(17) La legge destinava gli Ufficiali di complemento "a portare e a tenere al completo in tempo di guerra i Corpi de ll'Esercito Permanente e della Mi lizia Mob ile"; in partico lare, essi dovevano servire a formare i quadri della Milizia Mobile . Gl i Ufficiali di complemento proven ivano eia: - volo ntar i di un anno (tre mes i di servizio di pr ima nomina); - Ufficiali che avevano lasciato il servizio permanente per d imissioni volonta ri e; - Sottufficiali congedati dall 'Esercito permanente dopo 12 (in seguito 8) anni di servizio. Inoltre , medici, veterinari e farmacis ti, sottufficiali e militari cli truppa durante il servizio di leva , potevano essere dest inati a servire come Ufficiali di complemento in tempo cli guerra nei rispettiv i servizi . Con una legge s uccessiva (n . 830 del 29 gennaio 1882) vennero istituiti anche degli appositi corsi (i corsi AUC) per formare gli Allievi Ufficiali cli Complem e nto. (18) L'espressione "Guardia Nazionale" è stata usata per indicare corpi differenti tra loro: si tratta in genere di corpi paramilitari , con compiti che variano dal mantenimento del1' ordine pubblico (come nel caso delle Guardie Civiche o delle milizie provinciali cl' epoca napoleo nica o pre napoleonica) fino alla d ifesa di ist ituzioni democratiche (si pensi al la National Guard americana) . Essa rappresenta qui ndi una sorta d i eserc ito "alternativo" a quello regolare, a volte con marcate connotazioni politiche . In Italia , in particolare, la Guardia Nazionale viene creata a più riprese ed in vari stati come organo di difesa delle libertà cost ituzionali o de i vari Statuti, ricavando i suoi quadri dalle m il izie già esistenti e soprattutto dall'arruolamento di volontari : essa cost ituisce tip icamente l' ultima arma cli difesa dei cittadini. La Guardia Nazionale del Regno d'Italia non è altro che quella del Regno di Sardegna (istituita con l'antico nome di "Milizia Comunale" dalla legge n . 676 del 4 marzo 1848) , i cui compiti erano essenzialmente la difesa de lla Monarchia e dello Statuto , il mantenimento dell'ord ine pubblico e il concorso ne lla difesa cli frontiere e coste. Il ruolo della Guardia Nazionale viene ridimensionato con la legge n . 3243 del 27 febbraio 1859 ; successivamente (legge n. 143 del 24 luglio 1861) essa viene riformata come una forza di c irca 130000 uomini, organizzata su 220 battaglioni, con periodi di ferma non superiori a 3 mesi ed un'istruzione di 30 giorni l'anno. Questa forza ha essenzialmente responsabilità conpesse con l' ordine pubblico, come dimostra l'impiego dei battaglioni della milizia nell a lotta al brigantaggio. Essa poi

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scompare in seguito alle riforme del RICOTTI MAGNANI e del MEZZACAPO che , accen tuando l'importanza del modello della "nazione armata" e quindi il para llelo tra esercito e milizia, riorganiz zano l'Esercito senza lasciare spazio alla Guardia Nazionale. L' intera questione della Guardia Nazionale è trattata diffusamente da Virgilio ILARI, Storia del servizio militare in Italia, Roma 1989 , vol. I, pp . 377-430.

(19) Ma saranno proprio le sinistre, passate al governo con il DE PRETIS , ad approvare il progetto de l Gen. 1EZZACAPO Luigi che, istituendo la Milizia Territoriale, sancisce lo scioglimento della Guardia Nazionale: una ragione per questa contraddizione va probabilmente cercata nella diffusa confusione tra il ruolo dell a Guardia Nazionale ed il modello prussiano della "nazione armata" (v . cap . precedente , n. 5): cfr. Virgilio ILAR[ , Storia del servizio m.ifi1are in Italia, Roma 1989 , voi. I, pp. 424 e seg. (20) Parzialmente simile , nella concezione del RICOTTI, alla Landwehr tedesca ; il suo suc-

cessore al Ministero della Guerra , Gen. MEZZACAPO, svilupperà, a lmeno formalmente, tale similitudine . (21) La Milizia Mobile risultò così invecchiata, in quanto la 2" categoria non era più desti-

nata in toto ad alimentare la Milizia Mobile, ma costituiva la riserva per l'Esercito di Campagna , transitando nella Milizia Mobile solo le classi corrispondenti a quelle della l a categoria che avevano ultimato il periodo di ferma nell'Esercito. (22) E' prevista la mobilitazione di 11 compagnie di fanteria ed 1 di bersaglieri di cui 6

dovranno formare il 78° B attaglione fanteria e 5 il 79°, mentre la compagn ia bersag lieri farà parte di un 11 ° Battaglione bersaglieri con centro di formazione in PERUGJA.

(23) Carlo CORSI , Italia 1870- 1895, Torino 1896 , p. 253. (24) La divergenza tra RICOTTI e MEZZACAPO sul ruolo della Milizia Mobile è in effetti segno di una divergenza più profonda , relativa alla strategia stessa dell'Esercito. Il modello di RICOTTI è di tipo difensivo: l'Esercito, e con esso la Milizia, sono desti nati essenzialmente alla difesa del territorio dello Stato. Viceversa, MEZZACAPO intende dotare l'Esercito di maggiore mobilità e rapidità di mobilitazione, proprio per rispondere alle necessità di una manovra offensiva su larga scala. Gli storici non sono tuttavia unanimi sulla valutazione di questa divergenza e solo alcuni la ritengono così accentuata: altri , invece, sostengono l'ipotesi di una sostanziale continuità d'intenti e di idee tra il RICOTTI e tutti coloro che lo hanno seguito fino alla la Guerra Mondiale. Per un esempio della prima posizione , cfr. Virgilio ILARI , Storia del servizio militare in Italia , Roma 1990 , vol. II , pp. 91 segg. L' altra tesi è invece sostenuta , tra gli altri, da Fi l ippo STEFA I, La storia della dottrina e degli ordinamenti dell'Esercito italiano, Roma 1984, pp . 285- 87, che esalta il valore dell ' opera del RICOTTI. (25) I Comandi Superiori di Di.'ìtretto Militare delle Divisioni nel 1882 si trasformano in l 2 Comandi Superiori di Distretto Militare di Corpo d ' Armata. (26) Questa misura è caratteristica d i ogni situazione in cui un ' organizzazione esistente veda

grandemente aumentato il carico di lavo ro da svolgere . Se i Distretti Militari hanno più responsabilità, deve esserne aumentato il num ero perché l'organizzazione rimanga efficiente . D'altra parte, il conseguente "sovraffollamento" riduce ovviamente le capacità di coordinamento reciproco dei singoli Enti, assai più dispersi: diventa così inevitabile la creazione di una struttura intermedia , il cui compito è proprio quello del coordinamento e controllo.

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(27) A questo testo faranno seguito, prima della riforma SPINGARDT , due altre formulazioni, l'una ad opera del successore cli MEZZACAPO, il Gen. Emilio FERRERO, e l' altra ad opera del Gen. Euore BERTOLE' VIALE. La prima, approvata con R.D. n. 156 ciel 5 agosto 1882, stabilisce la durata della ferma in 2 o 3 anni (4 o 5 per la cavalleria) e la suddivisione del contingente di 2" categoria in due aliquote, di cui solamente una tenuta all'addestramento di base. In en trambi i casi il criterio seguito è quello del sorteggio. La seconda (R.D. del 6 agosto 1888) abolisce la distinzione tra ferma "permanente" e "temporanea', residuo della legge LAMARMORA del 1854 (nella quale le ferme erano denominate , come abbiamo visto nel cap . I , rispettivamente "d' ordinanza" e "provinciale"), differenziando però in modo profondo la ferma unica in base alla durata. La legge inoltre aumenta il periodo d ' istruzione per la 2" categoria, riduce i titoli per l'assegnazione alla 3a categoria e contiene altre disposizioni di minore interesse. (28) In questo caso, dobbiamo intendere il termine "provinciale" riferito all 'oclierna provincia di PERUGIA e non a quella che allora era la provincia dell'Umbria. (29) Sempre nel contesto dei provvedimenti suddetti, due mesi dopo (atto n. 5 del 7 febbraio) vengono disciolte la 3" e la 4" compagnia permanente distrettuale e la 2" viene ceduta al Distretto Militare di Spoleto. Viene inoltre disposto che il personale di queste , esclusi i panettieri ed i soldati di sussistenza , non venga istruito presso gli Enti ma sia tratto dai soldati delle classi più anziane dei Reggimenti .

(30) Vi si trovano alloggi demaniali, la sede di varie associazioni combattentistiche nonché degli impianti sportivi . (31) La prassi del richiamo per istruzione corrispondeva al diverso orientamento che il Gen . FERRERO, seguendo piL1 MEZZACAPO che RICOTTI , aveva impresso alla politica militare del paese, dando rilievo ad una impostazione offensiva piuttosto che difensiva. (32) Il ruo lo era precedentemente ricoperto da un Maggiore. (33) In effetti, scorrendo i dati numerici relati vi al reclutamento nelle Memorie Storiche del Distretto d i Perugia (vds. Allegato D) , si nota appunto che il numero degli arruolati in II categoria negli anni attorno al 1890 è assai irregolare e soggetto a riduzioni in concomitanza cli un aumento complessivo degli arruolati. Dopo la legge del , 1891, esso rimane nullo fino al 1910. Per ulteriori chiarimenti vedasi legge VIGANO e riforme SP INGARDI.

(34) Territori in cui l' Italia aveva numerosi insccfo~menti umani e forti interessi commerciali ma che , per la scarsa incisività della nostra diplomazi.a, caddero nella sfera d'influenza rispettivamente francese ed inglese e ne divennero protettorati . (35) D. Mack Smith , Storia d'Italia , Roma-Bari 1977, p . 269 . (36) La stazione era stata fondata in seguito alla spedizione esplorativa del Gen . Ezio de' VECCHI , pluridecorato delle guerre risorgimentali, che nel 1871 era stato in viato dal Ministero della Marina per una ricognizione nell a zona: questo mostra come l'Italia fosse già interessata , poco dopo la presa di Roma , ad un'espansione coloniale in Africa. (37) Ordinata dal CRISPI contro il parere del Parlamento , cli parte dello stesso Governo e dell'opinione pubblica.

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(38) Le truppe italiane avevano un'indubbia superiorità tecnologica , ma giova ricordare che parte delle armi individuali etiopiche erano state cedute a Menelik dagli stessi italiani , ai tempi del trattato di Uccialli , e dai francesi, in funzione antiitaliana, e non erano quindi inferiori a quelle degli europei. A titolo di curiosità, si rammenta che uno dei principali commercianti d'armi francesi fu il poeta RIMBAUD. (39) Questo fenomeno, appunto, pur se originato da cause sostanzialmente diverse da quelle del brigantaggio, può forse essere accomunato all'altro in quanto espressione di un sostanziale distacco tra stato e società civile. Nel caso del brigantaggio questo prende la forma di una 1ivolta contro lo stato, nel caso dell'emigrazione si ha invece una fuga dallo stato stesso.

(40) Il decreto, assieme a quello citato successivamente, fa parte delle riforme presentate dal Gen. Luigi PELLOUX, Ministro della Guen-a nei periodi 1891- 93 e 1896-97 e successivamente (1898-1900) Presidente del Consiglio, pur conservando il Dicastero della Guerra. (41) Per una breve storia della Caserma "Braccio Fortebraccio" e dei lavori di sistemazione , ci permettiamo di rinviare ali' Allegato E. (42) Il meccanismo del sorteggio rimaneva tuttavia in funzione, per la selezione della durata della ferma (biennale o triennale) del contingente effettivamente incorporato. (43) Filippo STEFANI, La storia deLla dottrina e degli ordinamenti dell'Esercito italiano, Roma 1984, Vol. I, p. 292. Le leggi precedenti a cui si fa riferimento sono i Testi Unici di MEZZACAPO (1876), FERRERO (1882) e BERTOLE' VIALE (1888). (44) E' necessario fare due precisazioni circa questi dati. La prima è di carattere generale, valida sia per la guerra di Libia che per ogni guerra successiva di cui forniamo i decorati: i dati sono probabilmente al di sotto dell'effettivo numero di decorazioni concesse. Ciò è dovuto a difficoltà intrinseche, non esistendo in Italia un archivio unico per le decorazioni al valore, il che costringe a ricerche multiple presso gli archivi di stato, I 'Ufficio storico, le associazioni d 'arma, ecc. La seconda precisazione riguarda invece solo le decorazioni della guerra di Libia, che si riferiscono solamente al periodo compreso tra il 1911 ed il 1914: le decorazioni ottenute in Libia durante il periodo della 1a guerra mondiale sono state conteggiate, infatti , tra quelle della guen-a. (45) E in effetti l'Austria-Ungheria si spinse a tale passo estremo solo il 26 aprile 1915 , in

cui offrì la cessione di Trento , Trieste , Istria e di alcune isole dell'alto Adriatico in cambio della neutralità italiana. Ma ormai era troppo tardi. (46) Alla conclusione del conflitto si contavano (Filippo STEFANI, La storia della dottrina e degli ordinamenti dell'Esercito italiano, Roma 1985, Voi. II , Torno 1°, p. 54) ben 185 .955 Ufficiali, di cui 21.926 in servizio pem1anente, 2.218 in ausiliaria, 437 in congedo provvisorio, 105.491 di complemento, 48.314 della Milizia Territoriale e 7.569 della Riserva!

(47) La configurazione dei nuovi Distretti verrà raffinata nel corso degli anni '20 , raggiungendo una certa stabilità solo con il R.D. n. 2381 del 17 novembre 1927, come vedremo nel capitolo seguente . Per l'elenco dei nuovi Distretti , ci permettiamo di rinviare alla nota (49). Nell'Allegato "L" (pag. 211) sono stati riportati in ordine numerico e cronologico, quasi tutti i Distretti Militari costituiti. Va comunque sottolineato il fatto che, 98


dopo un periodo di relativa stabilità fra il 1920 ed il 1930, la consistenza numerica dei Distretti subisce una serie altalenante di incrementi e di contrazioni , che porterà il numero ordinativo a raggiungere la quota di 140. In effetti , oltre a numerosi scioglimenti o a spostamenti di sede, l'incremento dell ' ordinativo numerico dei Distretti é la ris ultante della duplicazione di alcuni Distretti principali (ROMA, MILANO, BARI) e la costituzione di nuovi Distretti nelle Colonie. Questa , iniziata da quello cli RODI nell'Egeo, continua, dopo la fondazione dei 4 Distretti della Libia, si conclude nel 1941 con quelli delle province dell'Albania e con il Distretto Militare 11. 140 di ARGTROCASTRO .

(48) In realtà, sembra che non sia stata fatta nessuna forzatura e che i fascisti abbiano potuto contare sulla tacita collaborazione dell 'esercito.

(49) Fra il 1875 ed il 1897 vengono costituiti i seguenti Distretti Militari: Barletta (66), Belluno (77), Campagna (81), Casale Monferrato (86), Castrovillari (82), Cefalù (87), Frosinone (85), Gaeta (64, poi Latina), Girgenti (60, poi Agrige nto), Ivrea (67), Lecco (68 , poi Milano 2°), Lodi (65), Mondovì (79), Monza (76), ola (80) , Orvieto (69), Pinerolo (70), Pistoia (84), Rovigo (63), Savona (71), Spoleto (72), Sulmona (88), Taranto (78), Varese (73) , Vercelli (75) e Voghera (74 , poi Tortona). Il R.D. n. 2381 del 17 novembre 1927 sanci sce la costituzione dei Distretti che seguono: Aversa (103), Bassano (91, poi Roma 2°), Bolzano (93), Gorizia (95) , Grosseto (101) , Massa-Carrara (83), oto (105, poi Ragusa), Oristano (106) , Pi sa (102) , Pola (97), Udine (96), Samemo (98), Sarzana (99), Sondrio (89), Trento (92), Treviglio (90) , Trieste (94) e Viterbo (100). (50) A monte di questa decisione c'è l'esperienza della 1A gue1n mondiale , quando le Divisioni Te1Titoriali vennero mobilitate e mandate al fronte: sorse così la necessità di sdoppiare il Comando della Divis:ione stessa istituendo un Comando Te1Titoriale di Divisione che provvedesse ai rifornimenti ed in ge nerale ai servizi territoriali (cfr. anche l'Allegato E sulla Divi sione Militare Ten-itoriale di Perugia). Lo stesso vale per i Comandi di Difesa Territoriale, che non sono altro che la parte te1Titoriale dei corpi d'Armate operativi.

(51) I dati comprendono anche i militari dei Distretti Militari di SPOLETO ed ORVIETO , ora soppressi. (52) Il testo integrale del discorso del Col. MAZZARI è riportato infra, Allegato H. (53) Tra gli altri , questa sorte tocca al Generale LIUZZI, futuro Capo di Stato Maggiore dopo la 2 11 guerra mondiale. Vds Rovighi A . "I militari ebrei nel l O secolo di vita dello Stato Ital iano" - Roma 1999.

(54) Da una lettera a MUSSOLINI del Maresciallo BADOGLIO. (55) Lo stato di servizio del Gen . CERI CA riporta, in realtà, il nome "CERICÀ": nel dubbio se prestar fede o meno al documento, abbiamo seguito l'uso comune, ipotizzando un possibile errore del compilatore. (56) Comunicazione fatta dal Gen. TAYLOR, inviato in missione a Roma in previsione dell'aviosbarco sulla Capitale che, peraltro, su richi esta italiana, non avvenne. (57) Anche perché gli angloamericani erano a conoscenza che il piano tedesco di aggressione ali 'Italia stava per scattare e le truppe stavano completando i propri schieramenti .

(58) Il Gen. Giacomo CARBONI aveva avuto l'ordine di non difendere Roma, per evitare il coinvolgimento della città nei combattimenti, e di ri_piegare su Tivoli: resosi irreperibile fino al pomeriggio de l 9, inizia a trattare, subito dopo, la resa con i Tedeschi: la mattina

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del 10 blocca le trattative ed ordina alle colonne in ripiegamento su Tivol i di invertire il movimento per attaccare le forze germaniche; nel pomeriggio dello stesso giorno senza impiegare le truppe si arre nde ai tedeschi. (59) Comandanti del Distretto Militare di Spoleto dal 1946 al 1954 sono: - Col. Pompeo LA PORTA (B) (l 946); - Col. Ugo LELLI (B) (1947 - 1949); - Ten . Col. Antonio VIOLA (s.v.) (B) (2 gennaio - 1° agosto 1949); - Col. Giuseppe MASSART (B) (1949 - 1952); -Ten. Col. Vittorio BALDUCCI (s.v.) (23 febbraio - 3 1 agosto 1952); - Col. Luigi GRECO (B) (1952 - 1953); -Ten . Col. Romeo SCARANELLO (int.) (14 giugno - 31 luglio 1953); - Ten . Col. Enrico DELL'ITALA (s .v.) () 0 agosto - 31 ottobre 1953); - Col. Aldo MATERASSI (B) (1 ° novembre 1953 - 31 luglio 1954 ). (60) La pubblicazione più recente , il "Regolamento per le matricole dell ' Esercito" (Pubbl icazione n. 4065) risaliva al luglio del 194 l .

Perugia - Rocca Paolina

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Alessandro Vitelli

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Camil/o Vitelli

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Vitello Vitelli

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Braccio F ortebraccio

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ALLEGATI


ALLEGATO "A"

Testo del R. Decreto che istituisce i Distretti Militari, presentato il 13 novembre 1870 dal Ministro Ricotti Magnani


Allegato "A"

TESTO DEL REGIO DECRETO CHE ISTITUISCE I DISTRETTI lVIILITARI, PRESENTATO IL 13 NOVEMBRE 1870 DAL MINISTRO RICOTTI Regio Decreto che determina una nuova Circoscrizione militare territoriale del Regno, istituisce i Comandi di Distretto militare, sopprime i Cornandi militari di Provincia, e stabilisce il quadro per gli Ufficiali dello Stato Maggiore delle Piazze addetti ai Comandi di forte zza .

RELAZIONE A S. M. SIRE, collo schema di Decreto che ho l'onore di presentare alla sanzione di V.M. propongo: - diminuire il numero delle Divisioni Militari Territoriali del Regno; - mantenere costituite anche in tempo di pace alcune DIVISIONI ATTIVE; - sostituire ai Comandi militari di provincia i COMANDI DI DIST RETTO MILITARE; e conseguentemente modificare la Circoscrizione territoriale militare del Regno. Si degni pertanto la M. V. concedermi di esporle succintamente le principali ragioni ed particolari. oggetti cli ciascuna di codeste proposte. Ora il territorio del Regno è militarmente ripartito in 23 DIVISIONI e 2 COMANDI DI CITTA' E FORTEZZA - quelli di Venezia e di Mantova - in tutto pareggiati ai Comandi delle Divisioni: cosicché sono 25 Comandi generali territoriali . Cotesto reparto non essendo stato fatto contemporaneamente, ma successivamente , alla volta alla volta delle annessioni che portarono la avventurata unificazione dell'Italia sotto lo scettro di V. M., ne conseguì disparità di grandezza e d ' importanza territoriale tra le Divisioni. Vi hanno invero delle Divisioni di giurisdizione così ristretta, dove non si può normalmente stanziare più che uno o due reggimetni di fanteria e, proporzionalmente, meno ancora delle altre Armi . Ora , siccome la generalità di servizi militari territoriali , quelli specialmente che fanno capo ai Comandi delle Divisioni, si riferiscono alle truppe , e che quindi dalla quantità di queste dipende in generale l'entità dei Comandi stessi, ne deriva che laddove le truppe sono poche , l'esercizio del Comando divisionale trova campo troppo angusto e non può avere entità adeguata, né all'autorità della quale un uffici.o cosifatto vuol essere rivestito, né a giustificazione della propria esistenza. Epperò, se propongo a V. M . di diminuire il numero dei Comandi generali di Divisione territoriale, non è tanto nello intendimento di scemare , per motivo di economia erariale, lo Stato Maggiore Generale dell'Esercito, quanto per uniformare meglio lo scompartimento territoriale militare del Regno , ed affinché la Divisione, la quale , come è tatticamente il riparto essenziale e costitutivo degli eserciti, è la vera unità di comando nel governo militare territoriale , abbia tale importanza e per estensione e per popolazione e per forza dei presidi i, che il Comando generale ad essa preposto vi trovi , non solo competente sfera d'azione, ma mezzi tali che comportino un certo che di autonomia, e consentano così un qualche maggior discentramcnto amministrativo a vantaggio dell'erario e dello andamento del servizio militare. In questo concetto è fatto jJ ri parto che ho l' onore di sottoporre all'approvazione di V.M. Saranno 46 Divisioni militari territoriali; ed ho cercato di costituirle in maniera, che , senza discordare dalle divisioni geografiche del paese e dal suo attuale scompartimento amministrativo, ciascuna Divisione potesse presentare un esercizio di Comando confacevole all'alta carica di Luogotenente Generale ed allo scopo per il quale simili riparti sono istituiti.

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segue Allegato "A"

Si ritiene, e con ragione, essere conveniente che il numero delle Divisioni territoriali corrispondano a quello delle Divisioni attive che l' Esercito potrebbe fornire sul piede di guerra: ciò essenzialmente per dare carica ed esercizio di carica agli Ufficiali generali che devono poi comandare le Divisioni attive in tempo di guerra. E a questo oggetto sarebbe anche più conveniente che nel piede di pace si potessero tenere le Divisioni di tutto punto costituite , almeno riguardo a i quadri, come nel piede cli guerra, giacché ne sarebbe grandemente agevolata ed abbreviata la mobilizzazione. Ma poiché ciò non è per ora reali7,zabile per motle considerzioni di vario ordine , tra le quali primeggiano quelle d ' ordine eco nomico, credo per altro sia di vantaggio lo avere formate in tempo di pace alcune Divisioni attive, le quali , raccolte in luoghi acconci per le esercitazion i militari ed a queste esclusivamente occupate , riescano una permanente scuola di guerra così per le truppe come per i capi. a tale fine coll'annesso schema di Decreto chieggo a V. M. l 'autori zzazione a poter costituire e tenere costituite si no a 4 Divisioni attive , nelle quali i Corpi cli truppa , gli Stati Maggiori e i Comandanti verrebbero alternati di tempo in tempo, perché tutti i Corpi dell 'esercito possano ritrarne eguale vantaggio. Ed a lla evenienza queste Divisioni potranno anche servire alla tutela dell'ordine nell' interno ciel paese, come eziandio a prima difesa contro qualche improvvisa minaccia che dallo esterno ci si potesse affacciare. Così si avranno 20 Comandi generali dì Divisione , 16 di Divisioni territoriali e 4 di attive; quanto cioè le Divisioni che nel suo attuale ordinamento tattico l' Esercito può mobilitare. Propongo al tresì alla M. V. la suddivisione del territorio del regno in 45 DfSTRETTI MILITARI , e quindi l'istituzione cli altrettanti COMANDI Dl DISTRETTO MILITARE in cambio dei 69 Comandi militari di Provincia esistenti , che verrebbero soppressi. Questa sostituzione non è puramente di numero e di nome, come a primo aspetto potrebbe sembrare, bensì esssenzialmente di ufficio . Ai Comandi militari di Provincia incumbe principalmente la direzione del servizio di piazza, e la disciplina e l'amministrazione de' so ldati in congedo illimitato cd in licenza. I Comandi di Distretto, lasciando il primo di cotesti due servizi ai Comandanti de ' presidii , comeché in realtà sia a questi più proprio , assumerebbero interamente il secondo , aggiu ngendovene parecchi altri: l'istruzione annuale dei soldati di 2" categoria ciel Distretto ; il servizio cli deposito di leva al contingente di I a categoria ciel Distretto , vestirlo e dargli una prima istruzione militare innanzi di ripartirlo a' Corpi attivi dell ' esercito; riunire i militari in congedo illimitato quando richiamati sotto le armi , rifornirli di corredo ed all'occorrenza anche di armi , e rnandarli in ordinati drappelli sollecitamente e direttametne ai Corpi attivi loro ; approvvi gionare di vestiario, di attrezzi da campo e di carreggio i Corpi cli fanteria e di cavalleria stanziati nel Di stretto ; ed in tempo di guctTa esser centri di governo, di amministrazione e di approvvigionamento ai depositi dei Corpi ora detti. E snon manifestamente altrettanti uffici importantissimi , ai qual i conviene dare un solido assetto ed assicurare procedimento regolare e facile azione. L' istruzione della 2a categoria è una necessità assoluta . Si sta ora addestrando quella della classe 1848, e sarebbe desiderabile si potesse fare I 'ug ual cosa per alc une altre delle prec edenti. Ma bisogna trovar modo che cotesta istruzione possa essere attuata regolarmente, anno per anno , per il contingente dell ' anno medesimo . Lo affidare tale istruzione ai Corpi attivi dell 'Esercito è per essi seria causa di disturbo , giacché non solo li distrae dalle loro ordinarie occupazioni e li immobilita per I' ugual tempo , ma li costringe ad in grossare permanentemente i loro magazzeni con tutte le robe di vestiario e le armi che per ogni contingente di 2" categoria si richieggono. I Comandi di Distretto militare invece saranno ordinati in modo particolare per poter comodamente istru ire ogni anno la 2" categoria, tutto il contingente insieme , oppure in due volte , conforme sarà ravvisato più opportuno; avranno all'uopo espressi depositi cli armi e di

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segue Allegato "A"

vestiario e tutto lo occorrente. Ed i soldati della 2" categoria non dovranno allontanarsi dalla contrada natìa, ciò che tornerà meno disagevole per essi e non troppo dispendioso per lo Stato. Ma prima ancora dell ' istruzione della 2" categoria dell'annata , i Comandi di Distretto avranno accolto le reclute della I" categoria del Distretto per farne la rivisita sanitaria e l'assegnazione ai Corpi , come ora si pratica presso a' Depositi di leva. Le reclute delle fanterie , che sono più elci due terzi del contingente, quivi riceveranno il vestiario ed il corredo ed una sbozzatura d'istruzione militare, cosicché , giunti ai Corpi loro, assai più corto ed agevole ne riuscirà il tirocinio. E se cotesti Corpi si troveranno mobilizzati, l'istruzione delle reclute potrà essere ultimata ne' capoluoghi di Di stretto militare, per sollevare eia tale bisogna i depositi dei Corpi , i quali per tal modo potranno essere sempre di forza assai limitata . Per convenienza delle popo lazioni e dei Corpi di truppa la venuta delle reclute sotto le armi succede ordinariamente nel rigore dell ' inverno , epoca poco propizia ai rapidi cambiamenti di clima ed ai lunghi viaggi . Gl ' inconvenienti che da ciò possono risultare, saranno , se non del tutto evitati, notevolmente scemati , quando la gran parte delle reclute verrà trattenuta parecchie settimane nel capoluogo del Distretto rispettivo . Oltracciò , prima che esse vengano mandate ai Corpi attivi, vi sarà stato campo ad esperimentarne per bene la idoneità fisica , e più non succederanno le numerose rassegne di rimando eh eora si verificano dopo l'arrivo delle reclute ai Corpi , e che sono non lieve spesa e causa di ritardo alla emanazione del discarico finale per ciascuna leva. Quando i soldati in congedo illimitato verranno richiamati alle bandiere si riuniranno al Capoluogo ciel Distretto. Quivi verranno rifatti di vestiario e cli corredo, ed anche provveduti di armi quelli delle fanterie, di guisa che potranno senz'altro raggiungere i battaglioni attivi in perfetto assetto di guerra, ordinatamente , e quindi anche in maniera pià facile e spedita che nel passato. E presso agli stessi Comandi di Distretto avrà luogo e la riforma di coloro che non saranno più ravvisati idonei al servizio militare, e il congeclamento di coloro che avranno acquistato diritti alla esenzione durante il tempo passato in congedo illim itato . Restituendosi poi in congedo illimitato, i soldati ripasseranno pel Capoluogo del Distretto , per quivi lasciare sia quegli arnesi del corredo militare che avranno ricevuto soltanto ad uso , sia quelli altri che gioverà riprendere loro per diminuire il debito cli massa . Ciascun Comando di Distretto dovr~t essere in grado cli rifornire co' suoi magazzeni il vestiario , il corredo, gli attrezzi da campo e il carreggio alle truppe di linea che hanno stanza nel Distretto o che vi avranno lasciato i loro depositi. Così i Corpi attivi che ora sono costretti di avere sempre in proprio grossi magazzeni , che ne pregiudicano la mobilità , ne rendono dispendiose le traslocazioni e ne ingrandiscono e complicano la contabilità , si ridurranno a non aver seco che le cose del momentaneo bisogno, potendo ad ogni occorrenza riprovveclersene facilmente e prontamente dai magazzeni distrettuali . E questo vantaggio tornerà tanto più sensibile in occasione cli mobilizzazione, quando i Corpi attivi potranno trovare nei vicini magazzeni distrettuali tutto l' occorrente di attrezzi da campo, can-i , bardature cd ogni altra cosa, per mettersi speditamente in pieno assetto di guerra. Allora i depositi che i Corpi cli fanteria avranno lasciato all'ultima stanza, si raggrupperanno sotto l'autorità del Comandante del Distretto. Così ogni Distretto diverrà il deposito centrnle di un certo numero di Reggimenti; e questo accentramento temporaneo tornerà cli rilevante utilità per il buon andamento di ogni servizio ed in singolare modo per l' amministrazione generale, che fidando per questa parte nei Comandanti dei Distretti, potrà rivolgere le sue maggiori sollecitudini al l'Es ere ito mobilizzato. Finalmente poi, quando venisse a stabilirsi nel nostro sistema militare l'ordinamento di un secondo Esercito , di un Esercito cli riserva o territoriale , come si vorrà chiamare, il Distretto diverrà naturalmente il cerchio di formazione delle milizie che comporranno cotesto Esercito , e il Comando ciel Distretto sarà il centro permanente di amministrazione e cli 111


segue Allegato "A"

costituzione di esse milizie. Nel mio concetto - ed è precisamente quello espresso in entrambi i progetti di legge per le basi generali dell'ordinamento dell'Esercito, presentali al Parlamento da due miei predecessori questo secondo Esercito non potrà essere ordinato che regionalmente, cioè a provincia per provincia, e quindi per Distretto, dacché la provincia è l'elemento territoriale del Distretto; e si costituirà in parte dei soldati in congedo illimitato delle classi più anziane di 1a categori a, ed in parte d ' uomini di 2a categoria. Ogni Distretto, in ragione del numero rispettivo di cotesti soldati, e vuol dire generalmente in ragione della popolazione, dovrà formarne due o più battaglioni, per i quali avrà sempre apparecchiati i quadri, mediante Ufficiali appositamente destinati. Ma tutto ciò dovrà essere stabilito dalla Legge per le basi generali dell ' ordinamento militare che, coli' approvazione di V. M . mi propongo di presentare al Parlamento non appena esso verrà riaperto ; e ne ho fatto qui cenno unicamente per chiarire nel complesso l'istituto e la ragione dei divisati Distretti militari , e perché V. M. potesse giudicarne la importanza sì al punto di vista della economia per lo Stato , e sì al punto di vista delle organamento e della amministrazione dell'Esercito. Certamente non sarà fattibile che sino dal primo im pianto i Comandi de' Distretti siano posti in grado di soddisfare a tutti i servizi sopraccennati; ci vorrà un qualche tempo , prima che ogni cosa riesca bene ordinata ed avviata. Ma frattanto le 2e Categorie potranno essere istruite; i Comandi di Distretto potranno fungere da depositi di leva per la classe del 1849, ch ' è quasi sulle mosse per venir alle bandiere; tra qualche mese potranno già avere suffic iente approvvigionamento cli vestiario per provvedere a' più urgenti bisogni delle classi che si dovessero richiamare al le anni: e credo che entro l'anno venturo ogni cosa riuscirà ad avere il suo definitivo assetto , tanto più, se, comne è da sperarsi, nell'anno medesimo sarà decretata la Legge ordinativa dell'Esercito, per l'attuamento della quale la istituzione dei Distretti militari tornerà senza dubbio un'utile preparazione, e ciò senza alcun pregiudizio per qualunque sistema possa essere adottato. el divisare il riparto distrettuale del Regno ho tenuto conto speciale cii due cose: la popolazione e lo scompartimento amministrativo. Tutti gli uffici che sarebbero affidati ai Comandi di Distretto hanno una attinenza più o meno intima colla popolazione. li contingente sì di la e sì di 2a categoria è generalmente in ragione diretta della popolazione, e per lo più anche il numero e la forza dei presidii sono in rapporto con essa. Ma per fare un 'equa divisione ciel territorio in ragione della popolazione, bisognerebbe discostarsi dallo scompartimento amministrativo- politico , la qual cosa potrebbe produrre non lievi inconvenienti per le incessanti relazioni che passano tra le autorità de ' vari dicasteri governativi; onde ho creduto conveniente di mantenere come unità elementare la provincia, prendendo a Distretto da sé le provincie più popolate, e riunendo a due a due ed anche a tre a tre le altre, ove le condizioni locali non esigessero altrimenti. Ne risulta per altro che mentre alcun Distretto avrà 900,000 e più abitanti, qualche altro non ne avrà che 300,000. Ma cotesta differenza sarà compensata da ciò che i Comandi dei primi avranno un personale presso che triplo dei secondi e adeguate dotazioni d ' ogni cosa. Ed è per questo appunto che i 45 distretti verrebbero distinti in tre classi: ln l" classe, i 10 più popolati ed importanti, cioè quelli di Alessandria, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Parma , Roma e Torino; in 2·1 classe, i 20 distretti di popolazione ed importanza medie, di Ancona, Bari , Benevento, Caserta, Chieti, Conw, Cremona , Cuneo, Foggia, Lecce, Livorno , Novara , Padova, Perugia, Piacenza, Potenza , Ravenna, Salerno, Treviso e Verona; in 3" classe gli altri 15 di minore popolazione , quelli di Bergamo, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Catanzaro, Cosen za, Lucca, Messina, Reggio 112


segue Allegato "A"

Calabria , Sassari, Siena, Teramo, Trapani ed Udine. A sedi per i Comandi dei Distretti sono proposte le città che si trovano in pos1z1oni più centrali e quelle che presentano maggiori agevolezze allo scopo cui i Distretti sono istituiti. Se però nel seguito ve rrà a manifestarsi la convenienza di un qualche cangiamento, chiederò a V. M. l' autorizzazione di effettuarlo.

Per la natura delle attribuzioni che sono deferte ai Comandi di Distretto, il loro quadro permanente di formazione deve assomigliare a quello di un Reggimen to di fanteria , dacché ogni Distretto deve governarsi ed amministrarsi come Corpo . Epperò , secondo il quadro che sottometto alla approvazione di V. M ., ogni Distretto avrebbe: uno Stato Maggiore ed una o due compagnie permanenti - due compagnie i Distretti di l" classe ed una sola gli altri; senonché la forza delle compagnie dei Distretti di Y classe sarebbe un po ' minore cli quella dei Di stretti cli 2" classe , e vi avrebbe altresì una qualche differenza nella composizione degli stati maggiori. Il personale permanente , che propongo dare ai Comandi di Distretto , potrà essere sufficiente per i primi anni, ma dovrà poi essere accresciuto, affinché la istituzione possa avere tutto lo svolgimento a] quale è intesa. Ed invero non basteranno per la istruzione de' contingenti di leva i pochi Sottufficiali e Caporali del progettato quadro , ma i Comandi cli Distretto saranno all'uopo sussidiati dai Reggimenti cli fanteria stanziati nel Distretto, finché non siano in grado di sopperire da per sé. Il personale permanente dei Comandi dei Distretti apparti ene naturalmente all'Arma di Fanteria; e dall ' Arma cli Fanteria sarà in massima rifornito, non escl uso però che vi possano provenire militari di altre armi; e sarà il servizio cui dovranno essere indi innanzi preferibilmente impiegati gl i Ufficiali e i Sottufficiali, che non possedendo più tutta l' idoneità fisica necessaria nei Corpi propriamente attivi, avranno tuttavia riconosciuta capacità per l'istruzi one militare e le volute cognizioni d ' ammi nistrazione e cli contabilità militare. Non per questo è da credersi che il servizio nei Comandi di Distretto abbia da tornar meno grave ed importan te che nei Corpi di truppa, peroccb é, se potrà essere meno faticoso per qualche parte e quindi non esigere tanta gag liardia cli Corpo, tuttavia darà molte e svar iate occupazioni. Onde propongo a V. M. che gli Ufficiali, i quali saranno impiegati nei Comandi cli Distretto appartengano per la divisa , per il rango di anzian ità , per le competenze e per ogni altro titolo e diritto ali' Arma cli fanteria , a pari a pari con quelli degli altri Corpi di truppa cli quest'Arma. Per altro , dacché l'istituzione dei Comandi cli Distretto implica la soppressione dei Comandi militari cli Provincia e che quindi la gran parte degli Ufficiali dello Stato Maggiore dell e Piazze verrebbero ad esse re senza impiego: coloro di ess i i quali saranno ritenuti idonei al servizio dei Distretti vi verranno adoperati . Per la prima costituzione degli stati maggiori e delle compagnie dei Distretti, la truppa verrà tolta dai Reggimenti della fanteria di linea, ma potranno essere destinati agli impieghi amministralivi anche Sottufficiali di altre Arm i e cli altri Corpi , i quali siano attualmente in eccedenza ai quadri organici rispettivi. Ed ezianclio in siffatta designazione saranno preferiti i Sottufficiali, i Caporali cd i soldati meno atti al servizio cli guerra; dovranno però i graduati avere la voluta abilità nell'istruzione militare e nella contabilità , conforme l' impiego cui saranno designati. Coll ' unito schema di Decreto chieggo altresì la sanzione di V. M. ad un nuovo quadro per gli fficiali dello Stato Maggiore delle Piazze addetti ai Comandi delle fortezze. Nella tabella graduale e numeric a dello Stato Maggiore delle Piazze annessa al Decreto di

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segue Allegato "A"

V. M. in data 23 dicembre "I 866, il numero degli Ufficiali esclusivamente impiegati ai Comandi del le fortezze era in numero di 61 , ed io propongo ristringerlo a 45. E basterà quando il servizio delle fortezze sia rego lato conforme il seguente divisamento. Nelle fortezze che sono capoluoghi di Divisione territoriale , tali Alessandria, Genova, Verona , Bologna e Messina , il comando della fortezza sarà titolarmente assunto dallo stesso Comandante Generale della Divisione, come nel fat to gli appartiene; e basterà che nello Stato Maggiore suo vi siano alcuni Ufficiali dello Stato Maggiore delle Piazze , particolarmente incaricati di coadiuvarlo in questo speciale ufficio. Le fortezze, come Casale , Piacenza, Mantova, Venezia, Ancona, Gaeta e Capua, avranno sempre una guarnigione di fanteria , comandata da un Maggiore Generale o quanto meno da un Colonnello; e questi, all'ufficio che gli spetta di Comandante del presidio , potrà fac ilmente aggiungere quello di Comandante della fortezza, coll'opera di alcuni Ufficiali dello Stato Maggiore delle Piazze appositamente destinati. Le altre fortezze invece avranno un particolare Comandante appartenente allo Stato Maggiore delle Piazze. In cotesta guisa saranno sufficienti i 45 Ufficiali proposti; ed il servizio ne sarà pienamente assicurato . Ho mantenu to per ora nel quadro 163 gendarmi, calcolando che quelli i quali sopravvanzeranno al servizio delle fortezze , potranno essere utilizzati in impieghi da Sottufficiale presso ai Comandi di Distretto; ma il numero di essi dovrà in appresso essere ridotto al bi sog no delle fortezze. Questa riduzione nel personale per le fortezze e la soppressione dei Comandi militari di Provincia produrranno una considerevole diminuzione negli impieghi per gli Ufficiali dello Stato Maggiore delle Piazze , onde non pochi di essi dovranno essere provveduti di ritiro, riforma od aspettativa per riduzione d'impiego a termini delle vigenti leggi. Così avverrà agli otto Maggiori Generali in servizio sedentario, che attualmente sono Comandanti militari di provincia , perocché il comando di Distretto, istituito a forma di Corpo e sarei per dire di Reggimento di fanteria, non sarebbe adeguata carica al grado di Maggior Generale. ·

A questa sommaria ragione dello schema di D creta che ho l'onore di proporre alla Augusta fi rma di V. M. devo anche aggiungere , come dal lato finanziario la nuova Circoscrizione militare e con essa la istituzione dei Distretti militari siano vantaggiose. La soppressione di 5 Comandi generali motiva parte della riduzione nello Stato Maggiore generale dell ' Esercito , che , con altro progetto di Decreto che oggi stesso presento a V. M. , da 153 Ufficiali Generali, come erano nel quadro organico stabilito dal Decreto di V M. del 7 maggio 1865, verrebbe ridotto a 126; e motiverà pure proporzionata riduzione negli Stati Maggiori divisionali e nelle spese di uffic io, di locali e d'altro. La soppressione dei 69 Comandi militari di provincia e la divisata riduzione negli Ufficiali addetti ai Comandi di fortezza implicano pure una diminuzione nel numero degli Ufficiali , perocché quelli che saranno impiegati ne ' Distretti insieme a quelli nei Comandi di fortezza non ammontano che a 520 , mentre ascendevano a 551 nella tabella approvata col Decreto di V. M. in data 23 dicembre 1866 . Quanto alla truppa negli stati maggiori e nelle compagnie permanenti dei Distretti, essa cagionerà, sebbene più in apparenza che in realtà , un aumento cli spesa nel Bilancio della Guerra, che però sarà ampiamente compensato dalle economie che risulteranno ne ' vari servizi per i quali i Distretti sono istituiti. Il riferente osa sperare che V. M. apprezzando nella Sua Alta saviezza la convenienza delle disposizioni conten ute nell'unito schema di Decreto , si degnerà sanzionarla.

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segue Allegato "A"

VITTORIO EMANUELE II, ECC., ECC., RE D'ITALIA Sulla proposta del Nostro Ministro della Guerra e sentito il Consiglio dei Ministri ; abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1. - A datare del 16 dicembre 1870 la Circoscrizione militare territoriale del Regno è determinata

in sedici Divisioni territoriali e quarantacinque Distretti militari, come da llo specchio annesso al presente Decreto, e per ordine ostro fi rmato dal Ministro della Guerra; ed il Ministro della Guerra è incaricato di stabilire le attribuzioni di servizio sì dei Comandi generali di Divi sione militare territoriale, sì dei Comandi di Distretto militare. Art. 2.

- E' fatta facoltà al Ministro della Guerra di tener costituite anche in tempo cli pace sino a quattro Divisioni attive e quindi anc he i rela tivi Comandi generali , e di stanziarle ove più conveniente per la utilità del serv izio e per .l'istruzione delle truppe. Art. 3. - Nei Comandi generali delle Divisioni attive e in quelli delle Divisioni territoriali saran no impiegati Ufficiali Generali compresi nello Stato Maggiore generale dell'Esercito, il quadro organico del quale è approvato con altro Nostro Decreto in data d ' oggi stesso . Art. 4. egli Stati Maggiori dei Comandi generali delle Divisioni attive e in quelli delle Di visoni territoriali saranno impiegati Ufficiali effettivi, aggregati ed applicati dal Corpo di Stato Maggiore, compresi nel quadro organico di sso Corpo. Art. 5. - Per il servizio dei Distretti militari e dei Comandi delle Fortezze sono approvati i quadri graduali e numerici annessi al presente Decreto e per ordine Nostro firmati dal Ministro della Guerra. Art. 6. - Gli Ufficiali impegnati nel servizio dei Di stretti militari appartengono all'Arma di fanteria, ma potranno provenire da qualsias i altra Arma dell'Esercito. Art. 7. Sono soppressi a datare dal I O genna io 1871 i Comandi militari di Provincia .

115


segue Allegato "A"

Art. 8. - Gli Ufficiali appartenenti allo Stato Maggiore delle Piazze che non saranno impiegati nel servizio dei Distretti militari o delle Fortezze , saranno provveduti di ri tiro , riforma od aspettativa per riduzione di Corpo , a termini delle vigenti leggi. Art. 9 . - In conseguenza di quanto è decretato nei precedenti articoli, sono abrogati tutti gli antecedenti Nostri Decreti relativi all'istituzione degli attual i Comandi generali di Divisioni militari territoriali e di D ivisioni attive, dello Stato Maggiore delle Piazze e dei Comandi militari di Provincia e Fortezza, e così pure s'intendono abrogati gli antecedenti ostri Decreti re lativi alla Circoscrizione militare territoria le del Regno . Ordiniamo che il presente Decreto, munito del sigillo dello Stato , sia inserto nella Raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno, mandando a chiunque .spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Torino , addì 13 novembre 1870

VITTORIO EMANUELE

RICOTTI.

Raffaello: Madonna "Ansidei '' - Perugia (Casso di Risparmio di Perugia)

116


ALLEGATO "B"

Elenco dei Comandanti del Distretto Militare di Perugia


Allegato "B"

I COMANDANTI DEL DISTRETTO MILITARE DI PERUGIA 1° Luog . Col. f. Magg. f. 2° Ten. Col. f. - Mag. f. 3° Ten. Col. f. 4° Col. f. 5° Col. f. - Ten. Col. f. (b) 6° Col. f. - Magg. f. 7° Col. f. (b) - Mag. f. 8° Col. f. (b) t.SG 9° Col. a. t.SG 10° Col. f. t.SG 11 ° Col. f. t.SG 12° Ten. Col. f. t.SG - Ten. Col. f. 13° Col. f. 14° Col. f . - Col. f. Magg . f. 15° Col. f. t .SG 16° Col. a . 17° Col. f. 18° Col. f. (b) 19° Col. f. (b) - Ten . Col. f. 20° Col . a. t.SG 21 ° Col. c. 22° Col. f. - Ten. Col. CC - Ten. Col. f. 23° Ten . Col. g. 24° Col. f. 25 ° Col. f. 26° Col. f. 27° Col. f. - Ten. Col. f. 28° Col. f. (b) 29° Col. f. (b) Ten. Col . f. 30° Col. f. - Ten. Col. f. 31° Col. f. (b)

-

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Cesare icolò Tommaso N ico lò Giuseppe Agostino Scipione Enrico Bartolomeo Marco Natale Marco Giacomo Emilio Sebastiano Giulio Gaetano Beniamino Federico Tullo Carlo Lazzaro oè Camillo Augusto Carlo Italo Guido Aldo Eugenio Vincenzo Antonio Carlo Paolo Antonio Adriano Elio Luigi Arturo Francesco Pietro Saverio Giuseppe Marcello Romeo Spartaco

SCHIAPARELLl (B) LAMBERTI GIACOMELLI (B) LAMBERTI MO DINO (B) FABBRINI (B) RIMBOTTI di FIRENZE (B) CACCIA (B) COLLI (B) DOMINO ARBORIO (B) DOMINO (B) CARASSO (B) IA ER (B) RAGAZZONI CERASI LOSITO CE CI - GOGA di PERUGIA (B) TOTl (B) BOLIS (B) DAGNINO (B) ZINO (B) GRASSI (B) GATTESCHI di PISTOIA (B) SCARAMBO E (B) TOSTI (B) AMATO (B) SANGUINETTI (B) GIOVANNOZZI (B) MAGRINI (B) DI FURIA (B) GESSA (B) LUCCHETTI (B) ORECCHI (B) RESCI (B) COSTETTI (B) ORIOLI (B) LAMBARDI di S. MINIATO PULEO (B) AMODEI (B) PINTOZZI (B) CAPOSTAGNO (B) BRANDJ (B) SCARANELLO (B) CIONCI (B)

119

1870 1878 (int .)

(int.) (int.) (int.)

(int.)

(int.)

(int.) (int.) (s.v.)

(int.)

(i nt .) (int.)

1880 1881 1890 1896 1896 1897 1897 1898 1898 1900 1907 1909 1911 1920 1920 1921 1923 1924 1924 1925 1927 1933 1935 1936 1936 1938 1942 1943 1944 1944 1944 1946 1950 1951 1953 1953 1954 1955 1955 1957 1957


segue Allegato "B"

32° 33° 34° 35° 36° 37° 38° 39° 40° 41 ° 42° 43° 44° 45° 46° 47° 48 ° 49° 50° 51 ° 52° 53° 54° 55° 56° 57° 58° 59°

Ten . Col. f. Col. f. Ten. Col. f. Col. a. Col. f. Col. f. (cr) Col. f. Ten. Col. f. Col. f. Col. a . Col. f. (G) Co l. a . t.SG Col . a. Col. c. t.SG Ten . Col. f. (alp) Col. a. t.SG Col. a . t.SG Ten . Col. f. (alp) Col. a . t.SG Col. a . t.SG Col. a. t. SG Col. a. mon. Col. f. (cr) Col. a. Col. f. (b) t.SG Co l. a. Col. f. (alp) t.SG Col. f. (b) t.SG Col. f. (par)

CATALEOTTI (B) BALDUCCI (B) CATALEOTTI (B) * Alessio * Francesco P. BELLANTI (B) GUZZARDI (B) * Salvatore MARI (B) * Lamberto MORICI (B) * Antonio TARQUINI (B) * Antero OTTAVIANI (B) * Walter Vo lturno GATTAFO I (B) * BONSERVIZI (B) * Enrico CATANI (B) * Antonio * Rino PETRONILLI (B) * Bernardino DE LUCA (B) Giorgio M. DOGLIO I (B) ~: D ' UBALDI (B) Giu seppe IACOPI (B) * Mass imo * Giorg io M . DOGLTONI * Giuseppe DI MICELI Silvio SACCARELLI Ugo BRODI "' Costanzo BERNACCHIA Biagio LA ROSA MARTELLI * Antonio Pierluigi SIMONELLI Antonio MALERB A DI TARANTO Rocco Cesare DORLIGUZZO Santo PRATICÒ *

Alessio

(i nt.)

* Vittorio

* promosso al grado d i Generale

120

(s.v.)

(s.v.)

(s.v.)

(s .v.)

1958 1958 1960 196] 1962 1964 1968 1974 1974 1975 1977 1982 1985 1987 1988 1988 1990 1993 1993 1995 1996 1997 1998 2000 2000 200 1 2003 2004 2006


segue Allegato "B"

Luog. Col. f. Cesare SCHIAPARELLI

Magg . f. Nicolò LAMBERTI

1870

1878

Magg. f.

Ten. Col. f. Tommaso GIACOMELLI

icolò LAMBERTI (int.)

1880 121


segue Allegato "B"

'O~. . ,::. ·· ~ -, .• .,•,.-:,,,.. . · ·

'

~)

Ten. Col. f. Giuseppe MO DI O 1881-1884

Col. f. Agostino FABBRINI

Col. f . Scipione RIMBOTTI di FIRENZE 1890 - 1896

Ten. Col. f. (b) Enrico CACCIA (int.) 1896 122


segue Allegato "B"

Col. f. Bartolomeo COLLI

Magg. f. Marco DOMINO (int.)

1896

1897

Col. f. (b) Natale ARBORIO

Magg . f . Marco DOMINO (int.)

1897

1898 123


segue A llegato "B"

Col. f. (b) t.SG Giacomo CARASSO

Col. a. t.SG Emilio IANER

1898

1900

Col. f. t.SG Sebastiano RAGAZZONI

Col. f. t.SG Giulio CERASI

1907

1909 - 1911 124


segue Allegato "B"

Ten. Col. f. t.SG Gaetano LOSITO 1911 - 1920

Ten. Col. f. Beniarnino CENCI-GOCA (int.) 1920

Col. f. Federico TOTI 1920 - 1921

Col. f. Tullo BOLIS 1921 125


segue Allegato "B"

Col. f. Carlo DAGNINO 1923

Magg. f. Lazzaro ZINO (int.) 1924

Col . f. t.SG Noè GRASSI 1924 - 1925

Col. a. Camillo GATTESCHI di PISTOIA 1925 - 1927 126


segue Allegato "B"

Col. f. Augusto SCARAMBONE

Col. f. (b) Carlo TOSTI

1927-1933

1933

Col. f. (b) Italo AMATO

Ten: Col. f. Guido SANGUINETTI

1935

1936 127


segue Allegato "B"

Col. a. t .SG Aldo GIOVANNOZZI 1936 - 1938

Col. c . Eugenio MAGRINI 1938 - 1942

Col. f. Vincenzo DI FURIA 1942-1943

Ten. Col. CC Antonio GESSA (int.) 1943 - 1944 128


segue Allegato "B"

Ten. Col. f. Carlo LUCCHETTI (int.) 1944

Ten. Col. g. Enrico GRECCHI (s .v.) 1944

Col. f. Antonio RESCI 1944 - 1946

·Col. f. Adriano COSTETTI 1946 - 1950 129


segue Allegato "B i

Col. f. Elio ORIOLI

Col. f. Luigi A. LAMBARDI di S. MINIATO

1950 - 1951

1951 - 1953

Ten. Col. f. Francesco PULEO (int.)

Col . f. (b) Pietro AMO DEI

1953

1953 - 1954 130


segue Allegato "B"

Col. f. (b) Saverio PINTOZZI 1954 - 1955

Ten. Col. f. Giuseppe CAPOSTAGNO (int.) 1955

Col. f . Marcello BRANDI 1955 - 1957

Ten. Col. f. Romeo SCARANELLO (int.) 1957

131


segue Allegato "B"

Col. f. (b) Spartaco CIO CI 1957 - 1958

Ten . Col. f. Alessio CATALEOTTI (int.) 1958

Col. f. Vittorio BALDUCCI 1958 - 1960

Ten. Col. f . Alessio CATALEOTTI (s .v.) 1960 132


segue Allegato "B"

Col. a. Francesco P. BELLANTI 1961 - 1962

Col. f. Salvatore GUZZARDI 1962 - 1964

Col. f. (cr) Lamberto MARI 1964 - 1968

· Col. f. Antonio MORICI 1968-1974 133


segue Allegato "B"

Ten. Col. f. Antero TARQUINI (s .v.) 1974

Col. f. Walter OTTAVIANI 1974 - 1975

Col. a. Volturno GATTAFONI 1975 - 1977

Col. f. (G) Enrico BONSERYIZI 1977 - 1982 134


segue Allegato "B"

Col. a. t.SG Antonio CATANI 1982 - 1985

Col. a. Rino PETRONILLI 1985 - 1987

Col. c. t.SG Bernardino DE LUCA 1987 - 1988

Ten. Col: f. (alp.) Giorgio M. DOGUONI (s.v.) 1988 135


segue Allegato "B"

Col. a. t.SG Giuseppe D'UBALDI 1988 - 1990

Col. a. t.SG Massimo IACOPI 1990-1993

Ten. Col. f. (alp.) Giorgio M. OOGUONI (s.v.) 1993

Col. a. t.SG Giuseppe DI MICELI 1993 - 1995

136


segue Allegato "B"

Col. a. t .SG Silvio SACCARELLI 1995 - 1996

Col. a . t.SG Ugo BRODI 1996 - 1997

Col. a.mon. Costanzo BERNACCHIA 1997 - 1998

Col. f. (cr.) Biagio LA ROSA 1998 - 2000 137


segue Allegato "B"

Col. a. Antonio MARTELLI 2000

Col. f. (b) t.SG Pierluigi SlMONELLI 2000 - 2001

Col. a. Antonio MALERBA 2001 - 2003

Col. f. (alp.) t.SG Rocco DI TARA TO 2003-2004 138


Col. f. (bers. t.SG Cesare DORLIGUZZO 2004 - 2006

ALLEGATO "C"

Elenco dei Comandanti dei Distretti Militari di Spoleto, Orvieto e Viterbo che nel tempo sono confluiti nel Distretto Militare di Perugia


~ 111

111

11

11

11

I


Allegato "C"

COMANDANTI DEL DISTRETTO MILITARE DI SPOLETO (G iuri sdizione su i Circondari di Spoleto, Foligno e Terni)

1 Ten. Col. f. 2 Ten. Col. f. 3 Ten. Col. f. 4 Col. f. 5 Ten. Col. f. 6 Col. f. 7 Ten. Col. f. 8 Ten. Col. f. 9 Ten. Col. f. 10 Ten. Col. f. - Ten. Col. f. 11 Ten. Col. f. 12 Ten. Col. b. 13 Ten . Col. f . 14 Ten. Col. f. 15 Ten. Col. f . 16 Ten. Col. f. 17 Ten. Col. f. 18 Ten . Col. f. - Magg. f. 19 Magg. f. 20 Ten. Col. CC 21 Ten. Col. f. 22 Col. f. 23 Col. f. 24 Col. f. 25 Col. f. 26 Col. f. 27 Col. f. 28 Col. f. - Magg. f. 29 Col. f. 30 Col. f. 31 Col.f. 32 Col. f. 33 Col. f. 34 Col. f. 35 Col. f. 36 Col. 37 Te n. Col f. 38 Col. f. 39 Col. f.

Ernesto Stefano Luigi Giuseppe Francesco Giovanni Leone Filippo Filippo Nob. Morizio Matteo Ferdinando Girolamo Raffaele Prospero Edoardo Guglielmo Enrico Scipione Angelo F ilippo Giulio Stanislao Vittorio Annando Giuseppe Antonio Lauro Lionello Salvatore Antonio Prospero Sergio Biagio Emilio Dino Federico Adolfo Riccardo Giovanni Luigi Antioco Giovanni Pompeo

GRONDONI. MAN O I DUBOIS BAGNOLI BERTONE RE (B) PECKLINER CAPPELLO (B) ASTESANO VECCHI (int.) SPO ZILLI MONETA (8) BI.ANCI.ARDI (B) BO COMPAGNI (cli MOMBELLO) (B) VIAGGI IACOBUCCI BORNAGHI COPPINI. POZZI (int.) VINALE (s.v.) PETRI (B) CARRESI PUGNO (B) BACCARI (B) ASSALINI (B) RUSCONI BOTTARI (B) MARRAS (B) GOIRAN (B) COLONNA di STIGLIANO (B) (int.) CECCHINI RUSSO (8) PINTO (B) PARRI (B) MAGRI' (B) SOBFRITTI FUMAGALLI (8) SANNA (B) MELONI (B) PIRAS (B) SANNA (B) LA PORTA (B)

141

01-02-1878 29-10-1878 12-09-1879 19-10-1881 10-05-1883 27-06-1886 30-03-1890 17-12-1891 11-12-1892 30-06-1895 16-07-1896 08-07-1897 08-10-1898 19-09-1899 12-03-1902 27-07-1905 10-12-1908 27-06-1909 12-07-1911 26-06-1913 22-01-1914 13-12-1914 22-10-1916 O1-01-1918 15-04-1919 19-09-1919 24-10-1919 23-09-1920 19-02-1925 03-02-1930 01-06-1932 29-12-1932 01-04-1935 10-06-1936 26-05-1937 01-09-1939 10-08-1941 10-06-1943 25-11-1943 09-02-1944 17-06-1944 31-10-1944


segue Allegato "C"

40 41 42 43 44 45 46

Col. f. Ten . Col . f. Col. f. Ten. Col. f. Col. b. Ten. Col. f. Ten. Col. f. Col. f. Ten. Col. f.

Ugo Antonio Giuseppe Vittorio Luigi Romeo Enrico Aldo Alessio

LELLI (B) VIOLA (B) MASSART (B) BALDUCCI (B) GRECO (B) SCARANELLO (B) DELITALA MATERASSI (B) CATALEOTTI* (B)

(s .v.) (s.v.) (int.) (int.)

07-09-1946 02-06- 1949 01-08-1949 23-02-1952 01-09-1952 15-06-1953 01-08-1953 01-11-1953 01-08-1954

,:, Il Distretto Militare di Spoleto è stato soppresso il 31 luglio 1954 ed assorbito dal Distretto Militare di Perugia , che lo mantiene in vita come distaccamento fino 24 luglio 1955.

Perugia - Pia zza Grande

142


segue Allegato "C"

COMANDANTI DEL DISTRETTO MILITARE DI ORVIETO (Giurisdizione sui Circondari di Orvieto e Viterbo)

1 Ten. Col. t 2 Ten. Col. f. 3 Ten. Col. f. 4 Ten. Col. f. 5 Ten. Col. f. 6 Ten. Col. f. 7 Ten. Col. f. 8 Ten. Col. f. 9 Ten . Col. f. 10 Ten. Col. f. 11 Ten. Col. f. 12 Ten. Col. f. 13 Magg. f. 14Col.f. 15 Ten. Col. f. 16 Col. f. 17 Col. f. 18 Col. f. Ten. Col. f. Ten. Col. a. 19 Col. f . 20 Col. c. 21 Col. f. 22 Col. a . 23 Col.f. Ten. Col. f. 24 Ten . Col. f. 25 Co l. f. 26 Col. f. 27 Col. f. 28 Col. f. 29 Ten. Col. f. 30Col.f. 31 Col. f. t .SG Ten . Col. f. 32 Col. f. 33 Col. b. 34 Magg. f . 35 Magg. f.

Ulisse Cristoforo Augusto Egisto Vincenzo Natale Cosimo Antonio Luigi Pietro Giovanni Giovanni Guglielmo Luigi Giulio Stanislao Domenico Gabriele Bartolomeo Riccardo Comm. Agesilao Guido Luigi Guido Renzo Arturo Corrado Francesco Ettore Mauro Mario Leonardo Alfredo Francesco Giovanni Aldo Alberto Roberto Spartaco Arturo Francesco

MORELLI GARIGIOLI MINA PAOLINI LA PORTA ARBORIO (B) CABIGIOSU (B) SCOTTI SIBILIA POGGI PERASS I GUASTALLA PERETTI PETRI (B) MANNINI VALLO (B) FACCENDA (B) BARRECA (B) MILANO (B) MATTEI I (B) ZOLA VANZETTI (B) GIOVANELLI (B) BARBACINI (B) DELLA NOCE (B) MORETTI (B) MIRAGLIA (B) MARCHI (B) MARASCHINI (B) PTAZZONJ (B) PILATI (R) MORETTI MIRTO (B) CATALANI (B) BELLUCCI (B) GIGLIO (B) CIONCI (B) CASTELLI (B) TAMMARO (B)

(int.) (int.)

(ìnt.) (s.v.)

(int.)

(s.v .) (s.v .)

01-02-1878 1879 04-09-1884 13-06-1886 04-06-1891 04-09-1893 08-07-1897 04-06-1899 04-06-1903 20-01-1908 28-06-1908 28-01-1911 10-08-1914 1916 03-08-1917 03-10-1920 24-03-1922 O1-02-1924 17-01-1926 06 -05 -1926 07-0) -1927 O1-05-1930 01-05-1932 07-05 -1934 12-09 -1935 27-10 - 1935 10-01-1936 15-10-1937 01 -02-1940 01 -06-1943 01-12-1943 16-06-1944 01-06-1945 21 - 10-1950 04-01 -1952 29-07 - 1952 01-07-1954 16-04-1956 01-07-1956

Il 31 ottobre 1956 il Distretto Militare di Orvieto' stato soppresso ed assorbito dal Distretto Mi li tare di Perugia . 143


segue Allegato "C"

COMANDANTI DEL DISTRETTO MILITARE DI VITERBO Col. Col. Col. Col. Magg . Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Ten . Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. Col. f. (b) Col. f. Col. pil. Col. a. (mon) Col. f. Col. f.

Francesco Salvatore Gaetano Luigi Francesco Gioacchino Amleto Luigi Camilla G. Battista Vittorio Alfonso Renato Carlo Vittorio Vittorio Anacleto Aldo Ulrico Alessio Walter Rolando Igino Mimmo Francesco Alberto Mario Rodolfo Pierluigi Adriano Duilio Silvano Carmelo Franco

TOGNI (B) dal 20 agosto 1920 SANNIPOLI dal 1° giugno 1922 LAURICELLA (B) dal 22 marzo 1924 ALESSANDRINl (B) dal 15 dicembre 1924 DIANA (int.) dal 2 ottobre 1925 dal 25 febbraio 1927 GIOCOSA SALADINO (B) dal 19 febbraio 1932 dal 3 aprile 1935 PAOLOCCI (B) MUSSA (B) dal 1° giugno 1936 DE ROMANIS (B) dal 1° maggio 1937 ARMANl dal 1° ottobre 1944 TROYSI (B) dal 20 gennaio 1945 dal 21 giugno 1947 MELE PEZZI. (B) dal 4 gennaio 1948 NAPOLI (B) dal l 7 giugno 1950 MOZZINI dal l O novembre 1953 dall ' 11 ottobre 1957 BABUCCI CIACCI.A dal 10 dicembre 1959 dal 1O giugno 1961 RIPANDELLI (B) CATALEOTTI (B) dall' 11 settembre 1962 dal 26 novembre 1963 CUPIDI GIAMPAOLO dall ' 11 gennaio 1965 dal 14 maggio 1968 VALENTI (B) dal I 8 novembre 1969 NATALINI (B) dal 1° giugno 1973 RIZZO dal 31 luglio 1975 BERTI dall' 8 agosto MAGISTRO (B) 1977 dal 3 gennaio PULETTI (B) 1980 SALADINI (B) dal 20 agosto 1986 dal]' 11 maggio LEONI (B) 1988 FRANCO FRA OLICH (B) dal 1° agosto 1989 BERNAZZA dal 26 settembre 1991 SARCIA' (B) dal l O settembre 1993 dal 21 ottobre MORETTI (B) 1994

144

al 31 maggio al 16 dicembre al 22 novembre al 1° ottobre al 24 febbraio al 28 febbraio al 18 marzo al 1° maggio al 30 aprile al 1° agosto al 2 novembre al 20 giugno al 3 gennaio al 6 maggio al 30 ottobre al 10 ottobre al 31 ottobre al 9 giugno al 10 settembre al 25 novembre al 10 gennaio al 13 maggio al 17 novembte al 22 marzo al 30 luglio al 7 agosto al 3 gennaio al 27 agosto al 10 maggio al 31 maggio al 25 settembre al 31 agosto al 20 ottobre al 29 settembre

1922 1923 1924 1925 1927 1932 1935 1936 1937 1943 1944 1947 1948 1950 1953 1957 1959 1961 1962 l 963 1965 1968 1969 1973 1975 1977 1980 1986 1988 1989 1991 1993 1994 1995


A L L E G A T O " D ''

Grafici relativi ali' anda,nento del reclutamento del Distretto Militare nel corso degli anni


RECLUTAMENTO DM PERUGIA 1871 - 1914

o

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6000

3a CAT 2aCAT

[]. 1aCAT

5000

4000

3000 -

2000

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N ~ ~ w ©~rom o~ N ~ ~ w m ~rom o~ N ~~~©~rom o~ N ~ ~ w m ~rom o~ N ~ ~ ~~~~~~~~~rorororororororororommmmmrommmmoooooooooo~~~~~ rororororororororororororororororororororororororororororommmmmmmmmmmmmmm ~

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N.B.: mancano i dati relativi ai volontari di un anno, perché trascurabili (10 unità circa l'anno)

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RECLUTAMENTO DM PERUGIA 1926 - 1942

6000

5000 - -

4000

3000

2000

1000

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RECLUTAMENTO DM PERUGIA 1946 - 1954

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Aeronautica

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1947

1948

1949

1950

1951

1952

1953

1954


RECLUTAMENTO DM PERUGIA 1955 - 1970 (compresi i DDMM di Orvieto e Spoleto)

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Volontari

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1958 1959

1960 1961

1962

1963 1964 1965 1966

1967

1968 1969

1970


PERCENTUALE DEI VARI TIPI DI RECLUTAMENTO NEL PERIODO 1955 - 1970 (DM PERUGIA)

7,88%

7,95%

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Giorgione, Erasmo da Narni, il Gallamelata

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ALLEGATO "E"

Storia della Caserma "Braccio Forte braccio"


I !1


Allegato "E"

STORIA DELLA CASERMA "BRACCIO FORTEBRACCIO" La storia della Caserma "Braccio Fortebraccio" è una storia lunga e complessa, trattandosi in realtà della storia non di una caserma, ma di un edificio assai più antico, un Convento di Padri Eremitani, provenienti dall'Eremo del Tegolaio alle falde del Monte Te7.io e che successivamente seguì la regola di S. Agostino. Questa situazione , assai diffusa in Italia, è particolarmente frequente in Umbria e soprattutto a Perugia , città nella quale tutte le caserme e gli edifici del demanio militare sono in realtà cx-conventi, secolarizzati e definitivamente dopo la realizzazione dell'Unità d'Italia. Possiamo quindi distinguere due grandi periodi nella storia dell ' edificio , ponendo come criterio l'uso che ne è stato fatto: il primo, dal 1200 circa al 1861, corrisponde all'esistenza del Convento di S. Agostino; il secondo, da dopo l'Unità d'Italia , a quello della caserma, poi denominata "Braccio Fortebraccio". Pur individuando due periodi asimmetrici per lunghezza , questo criterio delinea nettamente il differente ruolo sociale che l'edificio ha avuto, il che alla fine ci permetterà di istituire un confronto tra l'antico ed il presente. Prima di passare alla narrazione vera e propria, ci permettiamo di rinviare a due fonti che , nel seguito, liberamente rielaboriamo ed integriamo. La prima è costituita da un dattiloscritto cli Devis CREMA (soldato di leva presso il Distretto Militare di Perugia), dal titolo S. AGOSTINO: da Convento a caserma, pubblicato a Perugia nell'aprile 1982 , con prefazione dell'allora Comandante del Distretto Militare cli Perugia, Colonnello Enrico BONSERVIZI e dal volumetto di Riccardo LIGUORl, dallo stesso titolo, stampato a Perugia nel 1995. La seconda è la piccola monografia sulle caserme perugine contenuta nel calendario del Distretto Militare dell'anno 1992, redatta dal Ten. Col. Giorgio Maria DOGLIONI e dal C.le Mauro MARINELLI (allora in servizio di leva presso l'Ente).

A.I IL CONVENTO DI S. AGOSTINO Sebbene Annibale MARIOTTI, nella sua Storia di Perugia, proponga di datare la costruzione del primo nucleo del Convento ad un'epoca anteriore al Mille, alcuni fatti (nota) ci spingono a considerare quest'ipotesi come infondata, posticipando la costruzione del Convento ad almeno la metà dell'XI secolo. Esso fu la dimora di un gruppo di eremiti (probabilmente Brettini, dal nome di un colle a nord-ovest di _Fano), che si stabilirono in Perugia verso la fine dell'XI secolo, provenendo dal Monte Tezio. Solo più tardi il Convento fu consacrato a S. Agostino e, posto sotto la protezione della Santa Sede per l'azione di Gregorio IX (nota), abbracciò la regola agostiniana. Il Convento fu costruito al dì fuori delle mura, sul ciglio della rupe del Bulagaio: con ogni probabilità , furono ragioni di sicurezza a suggerire una simile collocazione, anche se non va sottovalutata la presenza di un certo numero di popolani che, stabilitisi attorno alla più antica Chiesa di S. Angelo, avrebbero cli lì a poco formato il Borgo S. Angelo. Solo documenti relati vi al 1256 ed al 1260 ci forniscono la prova inconfutabile che gli Agostiniani si stabilirono definitivamente nel Rione di Borgo S. Angelo. Inizialmemte la chiesa primitiva , intitolata ai Santi Giacomo e Filippo, era certamente separata dal Conventino e fra questo l'edificio religioso correva una via non molto ampia che adduceva al pozzo pubblico, oggi tuttora esistente cd inglobato nella costruzione successiva. Nel corso ciel Medioevo, l'importanza del Convento cd il suo ruolo ali' interno della città e della regione si affermarono definitiva.mente: tutto ciò è confermato sia dalla storia dell'edificio sia dai fatti riportati in vari documenti dell'epoca , che attestano la consolidata importanza religiosa e sociale del Convento e degli Agostiniani nella vita

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segue Allegato "E"

di Perugia. Questi, insieme al francescani, i domenicani ed i cistercensi divennero i principali esponenti della vita religiosa cittadina. La pianta originaria della Chiesa, piuttosto semplice, prevedeva infatti un vano rettangolare con un'abside poligonale o quadrata , ma fu ricostruita "de novo " nel 1268 e subì altre modifiche rilevanti nel 1450 , in seguito ad una donazione di 300 fiorini d'oro da parte dei Magistrati della città. Inoltre la confraternita di S. Agostino nata nel 1260 eresse un Oratorio accanto alla Chiesa (1415) , che tuttora si affaccia sulla Piazza Lupattelli. Per quanto riguarda il Convento, dalle cartine catastali si può congetturare che con ogni probabilità la parte attorno al primo chiostro fu completata attorno al 1361: all'epoca il Convento era già all'interno delle nuove mura cittadine e si sviluppava lungo la V ia Lungara, spina dorsale di Borgo S. Angelo. Contemporaneamente alla costruzione dell ' Oratorio ed alle modifiche della Chiesa, anche il Convento venne accresciuto , fino a raggiungere , nella prima metà del secolo XV, la struttura che corrisponde in gran parte a quella attuale e che risolse non semplici problemi di sistemazione: tutto il complesso (chiesa, convento , oratorio , ospedale) era infatti stretto tra la Valle del Bulagaio e la Via Lungara , e si decise pertanto, per non invadere la via, di accrescerlo verso la sommità del colle, costruendo il secondo chiostro. Le varie aggiunte architettoniche suggeriscono quindi che nel Quattrocento il Convento , insieme con la Chiesa e l'Oratorio , rappresentava un punto focale della vita cittadina (si ricordi la notevole donazione da parte dei magistrati della città). Altri fatti storici ci confermano l 'importanza del Convento: abbiamo infatti notizia di due "Comizi Generali" dell' Ordine degli Agostiniani (l 279 e 1303) ed anche di un "Capitolo Generale" dell'Ordine , tenuto a Perugia nel 1439, durante il quale i frati "celebrarono messa sui parecchi altari eretti nella Piazza del Duomo" . Per dare una misura dell'importanza del Convento basti dire che nel Capitolo Generale del 1482 furono ospitati nella struttura ben 1300 frati ed in quello del 1570 vennere censiti 1200 frati e vari provinciali stranieri. In un ' opera sulla storia topografica di Perugia, si sostiene che nel 1303 parteciparono al Comizio Generale dell'Ordine "ben mille e cento religiosi", il che fornisce un ' ulteriore conferma delle buone capacità della struttura. L' altro importante aspetto della vita del Convento è quello della vita sociale cittadina, che guadagnò alla Chiesa il soprannome di "Chiesa del popol minuto" o democratica Chiesa dì S. Agostino" , per distingerla dalla "Chiesa dei Nobili" , ovvero la Chiesa di S. Francesco al Prato . Nell'Oratorio si riunivano a volte i capifamiglia per organizzare, sotto la guida e la vigilanza dei frati , la lotta politica (come nel caso del dazio sul sale , aumentato da Papa Paolo III) , confermando quell'intreccio tra sacro e profano tipico della vita perugina (e in generale europea) dell ' epoca medievale e rinascimentale. La costruzione di un Ospedale , avvenuta nel 1361 (contemporaneamente al completamento del primo chiostro del Convento), è l' evento che unisce i due aspetti della vita del Convento e mostra come esso divenisse punto di riferimento per buona parte della città e delle terre circostanti: non a caso si tramanda che Martin LUTERO, nel suo viaggio verso Roma, abbia sostato nel convento e abbia detto "due volte messa , prima di giungere alla grande diserzione". Ali 'evoluzione del ruolo del Convento di S. Agostino (insieme alJa Chiesa e alla Confraternita) corrisponde un progressivo arricchimento culturale ed artistico. Nel 1502, secondo le cronache , fu stipulato un contratto tra i frati e Baccio cl'Agnolo per l'esecuzione del coro ligneo: la Chiesa fu inoltre oggetto di vari restauri (tra cui uno completo agli inizi del sec. XVII , in seguito all'interessamento del perugino Padre Michele BANDIERA). Molte personalità notevoli, eia un punto di vista culturale e politico, sono sepolte nella Chiesa (soprannominata "Cimiteriale", forse in seguito alla 156


segue Allegato "E"

sepol tura di 160 persone in occasione della peste del 1476): tra esse un Vescovo di Perugia (Mons. Marcantonio ODDI), teologi, avvocati, med ici ed altri ancora. Nel 1527, si registra per la prima volta un'evento premonitore per quello che sarà ne l futuro 1 adestinazione d'uso de] Convento. Di fatto in tale data ve ngono ospitati fra le sue mura per la prima volta dei so]dati (dei corsi ciel contingente imperiale) ed il loro , passaggio lasciò un segno tangibile per i numerosi danni provacati in diversi locali. Un secondo episodio dj rilievo avviene però nel 1541 , al termine della cosiddetta guerra del sale, e registra l'alloggiamento dei soldati di Papa Paolo III , sotto la guida cli Ottavio FARNESE. Così come il Convento si era sviluppato in stretta sintonia con Perugia ed in particolare con Borgo S. Angelo, nel S ttecento anch 'esso, secondo la medesima tendenza della città, assiste ad un certo declino: lo stato pontificio sonnecchia, mentre nel resto d'Europa si diffondono le idee liberali e si diffonde l'Illuminismo, il movimento che getterà le basi concettuali ed ideologiche del pensiero contemporaneo. Secondo il celebre motto di KANT, l'Illuminismo è l'uscita dallo stato di minorità intellettuale, ed in questo senso si muovono molti intellettuali che cercano di scuotersi di dosso il retaggio di una tradizione plurisecolare. Anche il Convento perde parte della sua influenza nella città , pur rimanendo un punto di riferimento per il Borgo S . Angelo: all'interno dell ' Ordine degli Agostiniani, tuttavia, esso mantiene un notevole prestigio, grazie forse alla biblioteca (istituita dal frate fiorentino Nicolò ACCIAlOLI) ed alle dispute di teologia e filosofia , che si svolgevano a Perugia dal 17 45, anno in cui fu trasferito a Perugia lo Studio Collegiale di Roma . Tra l'altro nella seconda metà del 1700 viene effettuato l'ultimo ampliamento del Convento sulla Pi azza Lupattelli e la contemporanea chiusura della Via del Forno (antica stradina 20 metri a sinistra dell'attuale ingresso che addiceva al vecchio forno del Convento). Dopo la Rivoluzione francese, gli ideali illuministi si diffondono ancora più rapidamente , parallelamente all'espansione delle annate francesi: il 16 febbraio 1797 infatti 40 dragoni entrano in Perugia, che accoglie senza resistenze i francesi ed il 22 dello stesso mese giunge da Foligno il Gen. LANNES con la sua brigata, prendendo possesso della città. Tra i primi atti della Repubblica a Perugia, c'è la soppressione del convento di S. Agostino, sacro " alla oziosa opulenza di frati e monaci". Nella realtà il provvedimento ebbe un' effetto parziale sulla sua completa secolarizzazione anche se a questa data risale la prima sistematica utilizzazione militare dell'infrastruttura, vedendovi con ogni propabilità alloggiate le truppe del Gen . CHAMPIONNET. Dopo la pace di Tolentino, i frati non riescono ad occupare di nuovo il convento: anche il loro tesoro viene rapidamente intaccato e non solo dal)' amministrazione francese ma anche da quella pontificia per pagare le ingenti riparazioni conseguenti al predetto Trattato di Tolentino . Dal 15 febbraio 1898, con la proclamazione della Repubblica Romana ed il nuovo an-ivo dei Francesi viene stabilita la soppressione dei conventi, dei monasteri e delle confraternite. Nonostante i decreti del Gen. BREISSAND , Comandante della Pi azza, a Perugina vengono soppressi solo i due terzi dei luoghi pii ed il Convento di S. Agostino (che ancora contava I 6 frati) viene sostanzialmente risparmiato, anche se alcuni suoi frati furono colpiti da veri e propri decreti di espulsione. Pegno di questa indulgenza fu d'obbligo di ospitare fra le sue m ura i militari delle truppe francesi di passaggio e di ospitare anche i soldati del Papa prigionieri di guen-a. E' di questo periodo la traformazione di una Cappella (S. Carlo) a "Stalla dè Cavalli", avendone "abbrugiati gli, ornamenti" e nel maggio 1799 Perugia vede tra le sue mura il temuto soggiorno delle truppe polacche del Gen. DOMBROWSKIJ. Per tale occasione il Gen. BREISSAND suggerisce agli abitanti, con un Proclama, di "ritirarsi per tempo la sera 157


segue Allegato "E"

durante la dimora dei Polacchi". el settembre 1799, con l' intervento dell'Austria, i Francesi devono lasciare la città e l'Imperatore Francesco II d ' Asburgo procedette al ripristino di tutti gli Enti precedentemente soppressi ed il Convento di S. Agostino , parzialmente sfiorato dalla tragredia potè riprendere la sua normale attività pre rivoluzione e nel 1802 la Chiesa di S. Agostino , al termine dei lavori di restauro , viene riaperta alla pubblica devozione. Nel 1805 i Francesi tornano nuovamente nella Penisola e questo periodo di incertezza politica si chiude con l'annessione di Roma , Perugia e Spoleto all'Impero , voluta da Napoleone il 30 aprile 1809: tutti i conve nti vengono nuovamente soppressi con un decreto imperiale del 19 luglio 1810. E' solo in seguito a questi due predetti provvedimenti che le forze francesi possono effettuare un'ispezione accurata degli edifici per razionalizzarne l'uso. Di fatto nel 1811, su incarico del Conte Giulio CESAREI , ,naire cli Perugia, il consigliere di Prefettura RANIERI indica, tra gli altri, il Convento di S. Agostino, che conta 29 frati, come adatto per una caserma di fanteria. Già negli anni precedenti, peraltro, il convento era stato utilizzato come alloggiamento per truppe di passaggio. Esso infatti non figura , in un documento dello stesso anno, tra i conventi soppressi e l'assenza del convento da quell'elenco suggerisce pertanto che , dopo la soppressione dei conventi nel 1797, l'edificio non era mai stato formalmente e completamente ripristinato al culto. Il Convento di S. Agostino è quindi tra i primi conventi, in Perugia , ad aver cambiato definitivamente funzione ed aver assunto quella di caserma che tuttora svolge: pertanto dal 1797 a oggi la storia dell'edificio è prevalentemente quella di una caserma, e non cli un convento.

A.2 LA CASERMA "BRACCIO FORTEBRACCIO" Nei primi anni dell'800 l'edificio ospita , come abbiamo visto varie truppe : austriache , francesi, pontificie, polacche. Le esigenze connesse con questo nuovo utilizzo spingono a ristrutturare il convento, che viene modificato in questi anni (a questo periodo è probabilmente da ricondurre la chiusura dello spazio tra la chiesa ed il convento, dove era situato il pozzo, che scompare). Lo spazio in questione è quello oggi occupato dall'ingresso della caserma, accanto ai locali ciel corpo di guardia. A confermare il definitivo cambiamento cli status, esiste un documento del 1857 (una lettera del Gonfaloniere di Perugia all'abate del monastero cli S. Pietro , datata 19 agosto) in cui si chiede alloggio per le truppe cli passaggio, precisando che " ... i quartieri di S. Domenico e di S. Agostino sono occupati dalla guarnigione ... ". Il convento era quindi non solo una caserma, ma addirittura la sede della Guarnigione della Piazza, e quindi infrastruttura militare a tutti gli effetti. Dopo il 1850 la caserma ospita le truppe austriache del Col. KLISCHE DE LA GANGE: le truppe austriache rimangono nell'edificio fino a pochi mesi prima dell'arrivo delle truppe dell'Esercito Sardo , come sì può dedurre dalla gran quantità cli materiale di casermaggio prelevato nel 1859 dalla caserma stessa. Lo studio poi di una perizia relativa alle opere cli miglioria della caserma , compiuta nell'agosto del 1859 , fissa a 28,91 baiocchi la somma eia spendere per la sistemazione dell ' edificio, a fronte cli una somma totale di 795 ,66 baiocchi per tutte le caserme di Perugia. Ciò conferma la notevole funzionalità ed efficienza, già all'epoca, della caserma di S. Agostino. Dopo il 1859 , con la definitiva conquista di Perugia nel cettembre 1860 da parte della 1a Divisione attiva dell ' Esercito Sardo agli ordini ciel Gen. Luigi Maurizio GERBAIX dc SONNAZ d'HABERES (B) , l'edificio viene ad assumere un ruolo definitivo , diventando inizialmente edificio per l'accoglienza dei profughi provenienti dal viterbese e

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quindi, con il plebiscito del novembre 1860 a favore dell'annessione di Perugia a Regno d'Italia ed il Decreto Pepoli dell' 11 dicembre dello stesso anno (eletto anche della seconda e definitiva soppressione dei conventi , dei monasteri e degli ordini rel igiosi) viene definitivamente destinato a caserma delle truppe italiane. Gli Agostiniani , fra i destinatari del Decreto Pepoli, rimasti nel Convento in 25 unità, il 28 gennaio 1861 devono lasciare la loro sede storica, ad eccezione dei frati sacerdoti, titolari della Panocchia di S. Agostino, dopo che il 18 dicembre precedente avevano ceduto il Convento ai rappresentanti del Governo provvisorio. A tutti i frati viene assicurato per decreto un vitali z io a titolo si sostentamento. Ribattezzata Caserma "Braccio Fortebraccio" in onore del grande Capitano di Ventura umbro , il 24 gennaio 1867 la Caserma (con la consegna da parte del Ministero delle Finanze a quello del Ministero della Guerra) entra a far parte ufficialmente dei beni del Regio Esercito . A partire dall ' Unità d ' Italia e fino al 1943 vede tra le sue mura diverse unità della Divisione "Cacciatori delle Alpi ", tra le quali il 51° Reggimento fanteria "Alpi", il 129° Reggimento fanteria "Perugia" ed il 216° Reggimento fanteria "Tevere" (questi ultimi nel periodo della prima guerra mondiale). Infine, dal 1906 essa ospita il Distretto Militare di Perugia , proveniente dalla Caserma di S. Domenico , a cui si sono aggiunti nel tempo il Consiglio di Leva , l'Ufficio Leva , il Gruppo Selettore e la 2a Commissione Medica Ospedaliera dell ' Ospedale Militare di Medicina Legale della Cecchignola di Roma.

Perugi{/ - Arco E/rusco

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Braccio Fortebraccio, cartolina commemorativa , 1991. tratta da un ' olio , conservata presso il Circolo di "Nizza Cavalleria" a Pinerolo (TO )

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ALLEGATO "F"

Le Decorazioni al Valore


Allegato "F"

LE DECORAZIONI AL VALORE Sin dall e più antiche civiltà , il coraggio fu oggetto di rispetto, ammirazione ed onori anche concreti. Già le civiltà egiziana, etrusca, greca. cinese, tributavano onori e benemerenze a coloro che se ne erano resi degni in combattimento: i segni del riconoscimento erano fra i piì:1 svariati ed appariscenti. Una vera e propria regolamentazione venne codificata nell'ordinamento militare di Roma , che prevedeva ricompense di vario genere: corone di alloro , collari, falere, bracciali o armille, curnicule (ciondoli da appendere all'elmo), premi in danaro, cariche onorifiche, sino alla massùna allora in vigore, il "trionfo". Nel medioevo sorgono con il patrocinio della Chiesa i primi " Ordini Cava.llereschi", che al di là degli scopi diretti per cui erano stati fondati, si ripromettevano anche di premiare con le proprie insegne quelli che si erano disti nti nella difesa della religione o della Terra Santa. Di questi i più noti erano: l' Ordine del Santo Sepolcro, i Cavalieri di Malta, i Templari, l'Ordine Teutonico, quello di Alcantara, di Calatrava e quello di Santiago di Compostela, quasi tutti ancora esistenti. Al J693 , con Luigi XIV di Francia, risale però il primo vero Ordine specificatamente nato con la finalità di premiare il valore militare e sulla scia dei Francesi molte altre nazio ni nel corso del XVIII secolo istituirono altri Ordini Militari . Tra questi, fra il 1802 ed il 1815, vennero costituiti: la Legion d'Onore di Francia, la Croce di Ferro Tedesca , la Victoria Cross Inglese, l'Ordine di S. Leopoldo d'Austria, la Cruz Laureada cli S. Ferdinando di Spagna e l'Ordine Mili tare cli Savoia, per citare i più noti. Questo fervore cli iniziative coinvolge anche i vari stati italiani preunitari che a loro volta - Stato pontificio compreso - istituiscono specifici ordini per la ricompensa al valore militare . L' Italia nel campo delle ricompense al valore fonda le sue tradizioni nazionali sulla legislazione ereditata dal Regno cli Sardegna: in particolare, il primo provvedimento specifico risale al 1793 a firma dell ' allora Re Vittorio Amedeo III, e fu determinato da un atto di valore di un marinaio. Infatti nella notte fra il 23 ed il 24 febbraio 1793 il Nocchiero della Regia Marina Sarda Domenico Millelire , grazie al suo grande coraggio , perizia ed ardimento, contribuisce in maniera decisiva a respingere con gravi perdite una formazione navale francese nell ' arcipelago della Maddalena in Sardegna. In conseguenza di quest'atto , in un momento particolarmente delicato della storia del Regno di Sardegna, Vittorio Amedeo lii decreta attraverso Regie Patenti l'istituzione della Nledaglia d'Oro al Valor iW.ilitare o, in subordine della Medaglia d'Argento al Valor Militare da destinarsi a "bass'uffiziali" o "soldati" distintisi (1) in combattimento (Allegato A). La prima Medaglia d'Oro al valor militare italiana - insegna metallica sostenuta da un nastro di seta turchino-celeste, da cui l'attuale "Nastro Azzurro" - venne così appuntata sul petto ("giustacuore") del nocchiero Millelire. Tali decorazioni, inizialmente esclusivamente individuali , nel 1796 divennero anche "collettive" (a seguito della necessità di premiare il valore dei " Dragoni del Re" - oggi " Genova Cavalleria" - nel combattimento del Bricchetta) e su tale decreto si basa la giurisprudenza in vigore per la concessione di decorazioni al valore a Reparti e Città. Nel 1815 Vittorio Emanuele I nell'istituire l'Ordine Nlilitare di Savoia (la più alta onorifi-

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segue Allegato "F''

cenza militare italiana) abrogò tutta la precedente legislazione sulle Medaglie al valore del Re Vittorio Amedeo III. L' Ordine doveva premiare chi si fosse "distinto in battaglia ..... con qualche azione valorosa , prudente (sic! , forse: previdente) , segnalata, personale , evidente e tale che poteva omettersi senza mancare al proprio dovere ed onore". L'Ordine, tuttora suddiviso in 5 Classi: Cavaliere , Ufficiale , Commendatore (2), Grand'Ufficiale e Cavaliere di Gran Croce, dal 1947 - all ' avvento della Repubblica - ha assunto la denominazione di Ordine Militare d'Italia. Il Re di Sardegna Carlo Alberto, con "Regio Viglietto" 26 marzo 1833 , (Allegato A) accanto all' Ordine Militare di Savoia ripristina l' Ordine delle Medaglie al Valor Militare e le relative pensioni vitalizie o soprassoldo, stabilendo a tal fine i seguenti gradi: Oro , Argento e la Menzione Onorevole al valore . Quest'ultima nel 1887 con un Regio Decreto di Umberto I viene nella pratica trasformata nella Medaglia di Bronzo al Valor Militare (3), ricompensa che senza avere gli estremi richiesti per le precedenti - recita il decreto - premia " atti di coraggio e fermezza .. . che meritano tuttavia particolare attenzione". Un Memoriale di Regolamenti, in uso presso la Regia Accademia Militare di Torino nel 1915 all ' inizio della 1a Guerra Mondiale ci consente di riepilogare le ricompense militari allora in vigore. Infatti nel Libro 2° del Regolamento di Disciplina Militare - Ricompense - dopo aver ricordato all'art. 116, nelle generalità, che "La maggior soddisfazione morale per il militare deve essere quella che proviene dal sentimento di aver adempito il proprio dovere ..." prosegue sentenziando che " .. Non sarebbe buon militare quegli per il quale la speranza delle ricompense fosse unico movente dell'operare ... " anche se " ..l'uso oppo1tuno delle ricompense costituisce per il superiore un potente mezzo per elevare lo spirito militare , infondere la giusta emulazione ... " - ali 'art. 117 ci fornisce l'elenco aggiornato delle ricompense allora in vigore: - al Valor Militare: • Ordine Militare di Savoia; • Medaglia d ' Oro, d'Argento e di Bronzo; • Avanzamento a scelta per merito di guerra; - l'Encomio Solenne (4) e Semplice; - le Ricompense per "meriti speciali" (avanzamento a scelta in tempo di pace, concessione di Ordini Equestri quali l'Ordine della Corona d'Italia e dei SS. Maurizio e Lazzaro) o per anzianità di servizio. Nel 1922, poco dopo la fine della l a Guen-a Mondiale, viene istituita anche la Croce di Guerra al Valor Militare (5), per "onorare specificamente atti di valore compiuti in combattimento" per i quali era stato concesso I' " Encomio Solenne" e la nuova decorazione viene a collocarsi, per ordine di importanza dopo la Medaglia di Bronzo. Nel 1935 vennero decretate quali ricompense al valor militare anche la Promozione per merito di guerra e l'Avanzamento per merito di guerra (6). Con queste si intendeva premiare oltre che un importante atto di valore , una particolare capacità operativa in un ciclo di operazioni belliche. Le decorazioni, infine , si differenziano anche per il " tipologia" di concessione. Esse possono essere assegnate: - "alla memoria" , cioè concesse a ricordo di un atto di particolare valore di un soggetto caduto , o in combattimento , o in conseguenza delle ferite riportate in combattimento ovvero in prigionia; - "sul campo", cioè assegnate direttamente sul campo di battaglia dalla più alta autorità responsabile del teatro d'operazioni per sottolineare e sanzionare un comportamento esemplare ed eccezionalmente meritorio in combattimento ; - in " via ordinaria" , quando le proposte di concessione di decorazioni al valore seguono l'iter normale attraverso il vaglio di un apposita "Commissione per la concessione di

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ricompense al valor militare" presso il Ministero della Difesa (per la concessione di decorazioni ai partigiani è stata istituita ed è tuttora attiva una speciale Commissione ad hoc chiamata telegraficamente RICOMPARTIGIANI) retta da un Generale, nominato per delega dal Ministro. Queste commissioni vagliano, negano o sanciscono tutte le proposte di ricompense al valore, fissandone il tipo e la motivazione definitiva. A conclusione di questo breve excursus storico sulle decorazioni al valore pare opportuno ricapitolare tutto quello che la legislazione vigente prevede attualmente nel campo delle ricompense al valore: -

Ordine Militare d ' Italia (g ià di Savoia) nelle cinque Classi predette; Medaglia d'Oro al V.M.; Medaglia cl' Argento al V.M.; Medaglia di Bronzo al V.M. (già Menzione Onorevole al V.M.); Croce di Guerra al V.M. (7); Promozione/ Avanzamento per merito di guerra; Encomio Solenne ; Encomio Semplice.

Perngia - Distrel/o Militare

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segue Allegato "F"

NOTE ALL'ALLEGATO ''F" (1) La concessione di queste Medaglie era molto oculata ed attentamente selezionata e ne fanno fede i minuziosi suggerimenti indicati nell ' allegato al Regio Viglietto del 26 marzo 1833 (vds. Allegato A). In particolare la concessione definitiva di una decorazione al valore veniva vagliata e sanzionata da una Commissione appositamente nominata e retta da un Generale in servizio. (2) Dal grado di Commendatore l'insegna, retta da un Nastro azzurro-ros so- azzurro , smaltata di bianco a croce pisana , recante al centro un disco rosso caricato delle cifre RJ (Repubblica Italiana) e circondato da una corona d'alloro , viene portata al collo . (3) L' insegna metallica delle Medaglie al valor militar presentava sul dritto la stemma sabaudo , oggi sostituito da quello della Repubblica Italiana con la dicitura "al Valor Militare" e sul verso una coroncina di alloro con uno spazio libero per incidervi il nome del decorato e la data del fatto d ' armi . (4) Riguardo l'Encomio Solenne l'art. 118 recita essere "una lode - data per iscritto dal superiore per un fatto speciale che la meriti o per una particolare diligenza o intelligenza adoperata nell'adempimento dei propri doveri o nell'esecuzione di ordini - esemplarmente pubblicata all 'Ordine del Giorno delL'Esercito o dei comandi fino al livello reggimento , a seconda dell ' autorità che lo tributa" . (5) La Croce di Guerra al V.M., di bronzo, presenta sul braccio orizzontale del dritto la dicitura "al Valor Militare" accostata dalla cifra RI e da una daga romana .

(6) La promozione per merito di guerra - contraddistinta da due daghe incrociate ed una coroncina di alloro - sanciva una promozione al grado superiore per atti di valore in combattimento, mentre l ' Avanzamento per merito di guerra - indicato due daghe incrociate - sanciva lo spostamento in avanti nel ruolo d'avanzamento dell'interessato ed equivaleva nella pratica ad una abbreviazione del periodo previsto nel grado rivestito. (7) La Croce di Guerra al V.M. non va confusa con la Croce al Merito di Guerra che è simile alla precedente con la scritta "Al Merito di Guerra" ed è sostenuta da un nastrino a cinque strisce alternate di azzurro e bianco. Quest ' ultima è invece una distinzione che non riguarda una specifico atto di valore ma premia - fino ad un numero massimo di tre - chi ha servito per almeno cinque mesi in zona di operazioni , chi è stato ferito in azione o chi - caso della 2a Guerra Mondiale - è stato internato in Germania.

166


A L L E G A T O '' G ''

La Divisione Militare di Perugia


Allegato "G"

LA DIVISIONE MILITARE DI PERUGIA La nascita in Italia del primo Comando Militare Territoriale può essere fatta risalire al 1566 in Piemonte, allorché viene istituita la carica di Governatore nelle località di un certo rilievo , ma il primo vero riferimento alla parola 'Divisione" risale effettivamente al 1798 quando il territorio del Regno cli Sardegna viene ripartito in 4 Compartimenti Militari o "Divisioni" retti da un Governatore, che hanno alle dipendenze un numero variabile di Reggimenti . Questo schema generale si ripete nella riorganizzazione militare del 18 15 (dopo la Restaurazione) dove lo Stato è suddiviso in 9 Zone Militari o Divisioni rette da un Governatore che ha alle dirette dipendenze un Generale Comandante delle Truppe. Con le ristrutturazioni del 1831 e del 1833 l'Esercito Sardo viene gradualmente ad assumere una organizzazione definitiva: nel 1831 si stabilisce che ad un Governo terr itoriale , dipendente da un Luogotenente Generale, corrisponda una Divisione Militare con alle dipendenze un numero variabile di Brigate su due reggimenti; con l'ordinamento del 1833 vengono istituiti i Corpi d'Armata (disciolti poi nel 1858) mentre l'Esercito nel suo complesso viene denominato Armata al Comando di un Generale in Capo. In definitiva l'organizzazione cieli' Esercito Sardo dopo il 1833 prevede le seguenti strutture. Un'Armata in guerra , ripa11ita in Corpi d'Armata , composti a loro volta di varie Divisioni e queste costituite da due o tre Brigate di fanteria articolate in Reggimenti e reparti di armi diverse (Artiglieria, Genio, ecc.) . In sostanza il Comando di Divi sione Militare, insieme al Reggimento, rappresenta una delle strutture tradizionali dell ' Esercito Sardo e successivamente di quello italiano , perché una delle più antiche e perché punto di sintesi in quanto riunisce in se stessa le due principali funzioni militari e cioè quella Tenitoriale (Presidio, Piazza) e quella operativa (impiego deUe truppe in Campagna). Dalle 5 Divi sioni della l a Guerra d ' Indipendenza si passa alle 6 della Campagna del 1859 e nel marzo 1860 , con l'annessione della Toscana e dell ' Emilia , il loro numero giunge a 13. Dopo l'annessione nel settembre 1860 delle Marche e dell 'Umbria e quindi delle Province meridionali , il territorio del Regno d'Italia viene riorganizzato in 6 Grandi Comandi Militari o Dipartime nti (Torino, Milano, Parma, Bologna , Firenze e Napoli), ripartiti in Divisioni e Sottodivisioni, ma l'eccessiva sproporzione territoriale fra i vari Comandi porta nel 1862 ad istituire il 7° Grande Comando di Palermo ed all'abolizione delle Sottodivisioni. La costituzione dei Grandi Comandi ha lo scopo di alleviare le Divisioni delle incombenze territoriali e di conferire loro una più marcata fisionomia operativa: per questo motivo le Divi sioni vengono dette "attive" . Perugia, liberata nel settembre 1860 dal potere pontificio, viene ad acquisire immediatamente, per la sua vicinanza a ciò che rimane dello Stato della Chiesa, una rilevante importanza militare qual e base di partenza cli possibili ed auspicabili operazioni future per la conquista di Roma. In tale quadro con la prima riorganizzazione del 1861 viene istituito in Perugia un Comando di Sottodivisione Militare , affidato al più famoso militare umbro di allora, il Maggior Generale Luigi MASI (B), a sua volta dipendente dalla Divisione Militare di Livorno. Ma come detto in precedenza le disparità territoriali giurisdizionali dei vari comandi, le effettive difficoltà di coordinamento esistenti per la mancanza di un valido ed efficiente sistema di collegamento e l'importanza che Perugia assume nel quadro di operazioni future contro lo Stato Pontificio, impongono una nuova riorganizzazione (23 febbraio 1862) che vede la soppressione di tutte le Sottodivisioni e la costit:uzione della Divisione Militare di Perug ia , nell'ambito del 4° Gran Comando di F irenze .

169


segue A /legato "G"

L'orientamento , prevalente a partire dal 1864, ad eliminare la struttura del Grande Comando Territoriale porta a riattribuire alle Divisioni il ruolo della mobilitazione e circoscrizione territoriale ed il 22 agosto 1867 le Divisioni Militari , tornate "territoriali", divengono di fatto autonome. Il periodo che va dal 1862 al 1870 è quello senza dubbio di maggior rilievo per importanza e prestigio del Comando peru g ino : i migliori ed i più prestigiosi Generali dell'Esercito Italiano si avvicendano al suo comando (tra essi, CADORNA {B), GOVONE {Il), BIXIO (B), FERRERO (B) , SACCHI (B), ecc ., personaggi di spicco della storia del nostro Risorgimento). Nel 1870 il Corpo d ' Armata cli Osservazione (poi 4° Corpo d'Armata) alla guida di Raffaele CADORNA senior, già Comandante di Perugia, prende le mosse dalla città per la conquista di Roma. Nel 1871 la Divisione Militare Territoriale di Perugia passa a lle dipendenze del Comando Generale cli Roma e , con Decreto del 22 marzo 1877 relativo a lla ris trutturazione dei Corpi d'Armata, ass ume l'ordinativo numerico di 12° (su 20) , nell'ambito ciel 6° Corpo d'Armata di Firenze mentre con RD 8 luglio I 884 assume l'ordinativo cli I 8". Per effetto degli accordi della Triplice Alleanza l'Italia , con Decreto 8 luglio 1883 , costituisce complessivamente 12 Corpi cl' Armata e 24 Divisioni e quella di Perugia - divenuta 18a - passa alle dipendenze del 9° Corpo d ' Armata di Roma. Il periodo 1871-1906 è comunque per la Divis ione perugina di un certo interesse e rilievo , nonosta nte la diminuita importanza militare della Piazza di Perugia. Di fatto il primario ruolo rivestito negli anni '60 e la relativa vicinanza alla Corte di Roma ne fanno sempre un Comando di prestigio sul quale si avvicendano ancora personaggi sicuramente di spicco, fra i quali 5 Senatori del Regno (SACCHI, BOCCA {li), BONI (B), LANZA (B), DEL MAYNO (B) ), 4 Deputati (CARINI , MATTEI (B), MOCENNI (B) , MAZZITELLI (B) ), un Ministro della Guerra (MOCENNI) ed un Ambasciatore (il Conte LANZA). Con questa organizzazione la Divisione di Perugia parte per il fronte il 24 maggio 1915 , lasciando in Umbria la propria organizzazione territoriale di alimentazione e di sostegno. Le esperienze iniziali del conflitto e la difficoltà di coordinare dal fronte l'attività te1Titoriale cli supporto impongono la nomina di un Comandante Territoriale della Divisione cui è affidato il comp ito di dirigere e coordinare tutto l'apparato territoriale divisionario per l'alimentazione tattico- logistica della parte operati va. Tale carica viene di fatto abolita nel 1919 al termine della esigenza della l" Guerra Mondiale . Dopo la Grande Guerra, ad eccezione di un momento d i "fama" vissuto intorno al 1922 in occasione della "marcia su Roma", inizia il progressivo, lento declino del Comando perugino , collegato direttamente all'ormai secondaria importan za strategico - militare assunta dall'Umbria nel contesto degli in teress i nazionali. Il Comando della Divisione di Perugia viene gradatamente affidato a personaggi di secondo piano a nche se fra questi sp iccano il Generale Pietro AGO (B) (Senatore del Regno ), i.i Gen . Mario CARACClOLO di FEROLETO (B) (Comandante d'Armata) ed il Gen . Giovanni Angelo P[VANO (B) (Comandante della Scuola di Guerra) . Con la legge del 7 gennaio 1923 che porta a 30 le Divisioni , quella di Perugia , divenuta 21 a, rimane alle dipendenze del Corpo cl ' Armata di Roma (divenuto 7°) e con Decreto 11 marzo I 926 , a seguito di un ' ulteriore ristrutturazione, la Divisione di Perugia assume nel corso del 1927 l'ordinativo numerico di 22" ed il Corpo d ' Armata di Roma quello di 8°. La legge 11 ottobre 1934 , fatta nella previsione di un nuovo imminente conflitto, nel recepire le problematiche del dualismo territoriale - operativo insorte nel corso della 1" guerra mondiale , isti_tuisce , affiancati ai Comandi di Divisione, i Comandi Militari di Zona (poi COT - Comandi Operativi Territoriali , successivamente CMR - Comandi Militari Regionali) ai quali devolve le funzioni presidiarie e territoriali già in precedenza attribuite alle

170


segue Allegato "G"

Divisioni. In tale quadro si costituisce il Comando Militare di Zona di Perugia e la Divisione Militare Territoriale di Perugia assume il nome di "22° Divisione f. 'Cacciatori delle Alpi '", ]e famose "cravatte rosse" garibaldine. Nell ' autunno 1940 la Divisione di Perugia , la " Cacciatori delle Alpi", parte per il fronte greco-albanese con i suoi reggimenti (51 ° e 52° Fanteria, rispetti va mente a Perugia e Spoleto ed il 1° artiglieria da campagna cli Foligno) e non tornerà più a Perugia. Distintasi varie volte nel durissimo conflitto contro i Grec i, nell'aprile 1941 entra a far parte del Corpo delle Truppe d'Occupazione in Grecia, dove rimarrà fino agli eventi dcl1'8 settembre 1943 , allorché verrà sciolta.

Perngia - Cortile Distretto Militare

171


Malatesta Baglioni (stampa del 1826)

172


Appendice 1 ali' A L L E G A T O " G "

Comandanti della Divisione Militare e Comandanti di Zona Militare di Perugia


-


Appendice 1 all'Allegato "G"

COMANDANTI DELLA DIVISIONE MILITARE TERRITORIALE DI PERUGIA COMANDO GENERALE DELLA COLONNA MOBILE DELL'UMBRIA Magg.Gen . Ferdinando PINELLI (B) ott. 1860 - apr. 1861 SOTTO DIVISIONE 1\t!ILITARE DI PERUGIA Ten .Gen . Luigi MASI BRIGNONE (B) (1S3 D. TERNI) Ten .Gen. Filippo

apr.1861 - giu.1862

DIVISIONE MILITARE TERRITORIALE DI PERUGIA (17") (1862 - 1878) Ten.Gen. Raffaele CADORNA giu.1862 Alessandro QUADRO di CERESOLE d'ALBA (B) gen.1864 Ten .Gen . Ten.Gen . Giuseppe GOVONE set.1864 FERRERO set.1866 Ten.Gen . Emilio Maurizio Ten.Gen. Nino BIXIO nov.1867 Ten.Gen. Alessandro GOZANl cli TREVILLE (B) set.1869 SACCHI (B) set .1870 Ten.Gen. Gaetano Ten .Gen . Luigi CARINI giu .1872 BOCCA mag .1877 Ten .Gen. Teresio

gen.1864 set.1864 giu.1866 nov .1867 set.1869 set.1870 giu .1872 mag.1877 rnag.1878

DIVISIONE MILITARE TERRITORIALE DI PERUGIA (12") Ten.Gen. Celestino CORTE (B) MATTEI Ten.Gen. Emilio CORTE Ten .Gen. Celestino

mag.1878 - nov.1879 nov.1879 - nov.1879 nov.1879 - nov.1883

DIVISIONE MILITARE TERRITORIALE DI PERUGIA (18") EONI Ten .Gen. Annibale Ten.Gen. Ippolito MARTIN di MONTU' BECCARIA (B) Ten.Gen. Luigi GUIDO ROSSI LANZA Ten.Gen . Carlo Ten.Gen. Stanislao MOCENNI (B) BRUNETTA d' USSEAUX (B) Ten.Gen. Enrico Ten.Gen. Luchino DELMAYNO AYMONINO (B) Ten.Gen. Carlo VALLES (B) Ten.Gen . Tommaso MAZZITELLI Ten.Gen. Achille MONI (B) Ten.Gen. Onorato MARINI (B) Ten .Gen. Pietro GILETTA di S. GIUSEPPE (B) Ten .Gen. Luigi PETITTI di RORETO (B) Ten.Gen . Alfonso PIACENTINI (B) Ten .Gen . Alberto Ten.Gen. Vittorio Emanuele CARPI (B)

nov.1883 - gen.1886 gen .1886 - mar.1887 mar. 1887 - nov.1889 nov.1889 - mar.1890 mar.1890-dic .1892 dic.1892 - gen .1894 mar.1894 - giu .1896 dic.1896 - ago.1898 ago.1898 - feb.J 902 feb.1902 - giu.1905 giu.1905 -feb.1908 gen .J 908 - feb .1909 mar.1909 - apr.1911 apr.1911 - gen.1913 gen .1913 - ott.1914 ott.1914- mag .1915

175


segue Appendice 1 all'Allegato "G"

18° DIVISIONE MOBILITATA Vittorio E. CARPI Ten.Gen. ANICHINI (B) Ten.Gen. Carlo PORTA (B) Magg.Gen. Ugo Magg.Gen. Giovanni ARRIGHT(B) ROSACH ER (Il) Magg.Gen. Luigi

ìvlagg.Gen . Rosolino Gcn.D. Aurelio

COMANDANTE TERRITORIALE DI PERUGIA Ten.Gen. Cherubino TRABUCCHI (B)1915 Ten.Gen. Cesare DEL MASTRO (B) 1916-1917 Ten.Gen. Giustiniano ROSSI (B) 19 17 Ten.Gen. Attilio BORZINI (Bl 1917-1918 Magg.Gen. Raffaele SCHE1 ARDI (B) 19 18-1 919

1915-1915 1915-19 17 191 7- 19 18 1918 1918-1919

POGGI (B) PETRACCHI

(B)

mag. 1919 - mar. 1920 mar. 1920 - 1923

DIVISIONE lv/ILITARE TERRITORIALE DI PERUGIA (21") Gen.D. Gen.D.

Aurelio Enrico

PETRACCHI LODOMEZ (Bl

1923 - mag.1924 mag. 1924 - 1927

DIVISIONE MILITARE TERRITORIALE DI PERUGIA (22°) Gen.D. Gen.D. Gen.D.

Enrico Pietro Guido

1927 - mar.1928 mar. 1928 - gen.1932 gen.1932 - dic .l 934

LODOMEZ AGO BRUNI (B)

DIVISIONE F. "CACCIATORI DELLE ALPI" PERUGIA (22°) Gen.D. Gen.D. Col. Gen.D. Gen.D. Gen.D. Gen.D. Gen.B. Gen.D.

Mario Nicolò Francesco Giovanni Dante Giovanni Angel o Vittorio Luigi Cesare

CARACCIOLO di FEROLETO GIACCHI (Bl ARENA (B) (int) ZANGHIERI (B) LORENZELLI (B) PIVA 0 (B) RUGGERO (B) MAGGIORE - PERNI (Bl (int) AME ' (B)

dic .1934 ott.1935 lug . set.1937 ott.1939 set.1940 giu.1942 lug . set.1943

ott. 1935 lug.1937 set.1937 set.1939 set.1940 giu.1942 lug.1943 set.i 943

12° COMANDO ZONA MILITARE (CMZ) DI PERUGIA Gen. Gen. Gen.

Fabio Mario Luigi

GROSSARDI (B) ARDISSONE (B) RENZONI (B)

1936- 1937 1937 - 1939 1939 - 1943

52° COMANDO PROVINCIALE DI PERUGIA (RSI) Col.

Raffaele

1943 - 1944

DELOGU

176


segue Appendice 1 all'Allegato "G"

COMANDO PRESIDIO MILITARE DI PERUGIA Gen .

Augusto

RICCA (B)

1944- 1945

12° COMANDO ZONA MILITARE (CMZ) DI PERUGIA Gen .B. Gen.B . Gen.B. Gen.B. Gen.B. Gen .B. Gen.B. Gen.B. Gen .B. Gen.B. Gen.B. Gen.B. Gen.B. Gen.B .

Giovanni Mario Carlo Nicola Amedeo Celestino Giovanni Mario Mario Tito Massimo Antonio Alceo Gino

CARADONNA COPPI MAUTINO DE LUCIA CIGNITTI REVELLI GALLO CRISCUOLO DI PALMA SALMI TANTILLO SALVATORE !VfASU SALOTTI

nov. 1957 - 1960 1960 - 1962 1962 - 1966 1966 - I 968 l 968 - 1971 1971 - 1972 1972 - 1974 1974- 1975 1975-1977 1977 - 1978 1978-1980 1980 - 1985 1985 - 1988 I 988 - 199 I

12° COMANDO OPERATIVO TERRITORIALE (COT) DI PERUGIA Gen.D. Gen .D.

Gino Franco

SALOTTI STELLA

1991 - 1994 1994 - 1996

COMANDO MILITARE REGIONALE DELL'UlVIBRIA DI PERUGIA Gen.D. Gen.B. Gen.B. Gen.B.

Franco Raffaello Paolo Raffaele

STELLA GRAZIANI (anche Cte SLEE) TERZANO (anche Cte SLEE) PALMIERI

1996 1997 2000 2000 -

1997 2000 2000 2001

COMANDO RECLUTAMENTO E FORZE DI C01VIPLETAMENTO (RFC) DELL'UlVIBRIA DI PERUGIA Gen .B.

Raffaele

PALMIERI

2002 - 2006

COMANDO MILITARE ESERCITO (CME) UMBRIA DI PERUGIA Gen.B.

Raffaele

PALMIERI

2006

177


A L LE G A T O "H ''

Discorso del Colonnello MAZZARI


Allegato "H"

DISCORSO DEL COLONNELLO MAZZARI

DISTRETTO MILITARE DI MILANO 1° (23) 13 NOVEMBRE 1938 XVII E.F.

''ORDO ET FLAMMA''

Parole pronunciate dal Colonnello Comandante nella l a ricorrenza della Festa dei Distretti Militari

Signori Ufftciali , Sottufficiali e Soldati dei due Distretti di Milan.o Una recente determinazione del Ministero della Guerra ha stabilito che la data del 13 Novembre , a cominciare da quest'anno, sia considerata: FESTA DEI DISTRETTI. Questa decisione ha un significato squisitamente animatore perché indica che nel ventennale della Vittoria, quando , per opera della ricostrnzione fascista, si può registrare come raggiunta la più sentita e convincente esaltazione delle forze morali che emanano dall ' organismo e dalle istituzioni militari ; come totalitariamente raggiunto l'omaggio spontaneo al patrimonio di gloria che le Forze Armate ogni giorno fanno più cospicuo, si è voluto mettere in rilievo che anche i Distretti , questi modesti e silenzios i istituti, hanno un ' anima militare e meritano di farla vibrare al palpito di ricordi degni, in una giornata che riassuma la loro storia tutta piena di nobiltà e di soldatesco decoro. Con R. Decreto dato a Firenze in data 13 Novembre 1870, poco dopo il compimento della prima unità d'Italia , (Ministro Generale Ricotti), fu decretato che: - a datare dal 16 Dicembre 1870 la circoscrizione mi Iitare territori al e del Regno fosse determinata in 16 Divisioni Territoriali e 45 Distretti Militari (art . 1°) , - a datare dal 1° Gennaio 1871 venissero soppressi i 69 Comandi Militari cli provincia preesistenti (art. 7°). Ai Distretti, distinti in tre classi a seconda dell'importanza delle rispettive sedi, furono affidate operazioni relative al reclutamento, alla mobilitazione ed anche alla istruzione di classi di leva. Oggi quasi tutti i 45 Distretti della prima istituzione portano il loro numero d'origine , ma l'ordinamento ha raggiunto la cifra di 102 istituti attraverso successive modificazioni determinate talvolta dalle esigenze di accrescimenti te1Titoriali (raggiungimento dei termini natu181


segue Allegato "H"

mli e sacri della patria dopo la vittoria, o redenzione di terreni squallidi e mortiferi mercè il prodigio delle bonifiche) talvolta dalle necessità di meglio distribuire il peso della forza a ruolo in relazione al movimento demografico. o

Per degnamente celebrare questa prima festa dei Distretti c1 siamo qm numt1 msieme ai camerati del Distretto II , istituto che vive in perfetta associazione di scopi e perfetta fratellanza di spiriti vicino a noi dal 15 Ottobre 1931; ed io stimo opportuno imperniare questa celebrazione sopratutto nel risalto che merita la nostra diuturna fatica. Non è infatti il caso di rifare la storia di questi 68 anni di vita e neppure di ricordare le benemerenze dei Distretti durante la guerra mondiale, perché questo esame retrospettivo che risulterebbe un ' arida elencazione cronologica di particolari tec nici, non può suggerire che questa sintesi convincente: "Lavoro difficile, complesso, talvolta ingrato , poco conosciuto e spesso poco apprezzato all'esterno,· ma tuttavia sempre condotto con impegno, con fervida dedizione ed illunùnato da quel senso di silenziosa e pacata abnegazione che è caratteristica di coloro i quali di nessun premio sono desiderosi se non dell'intima soddisfazione che procura la coscienza del dovere compiuto " . o

Quando io, promosso colonnello , ebbi l'onore di assumere, come secondo comandante dalla sua costituzione, il Comando del Distretto II e mi resi conto delle asprezze del nostro lavoro , cercai di sintetizzare in un motto i caratteri che esso deve avere, e fermai la scelta su due parole che, a mio avviso, marcano lapidariamente i termini dell'impegno con cui dobbiamo procedere nel non facile assolvimento delle nostre attribuzioni:

"ORDO ET FLAMMA" ORDINE E FIAMMA - METODO ED ANIMA [n queste due parole io compendio pertanto la esaltazione dell 'opera dei Distretti in questa nostra prima festività. Nei Distretti si lavora in quiete ed in modestia per tenere a giorno una specie d i stato civile militare nel quale si preordinano tutte le operazioni per le chiamate ed i richiami dei cittadini validi alla difesa della Patria: uno stato civile necessariamente complesso e di un funzionamento che comporta contatti continui con le popolazioni delle quali ci consideriamo a disposizione senza riserve e senza soste. Ma se vogliamo enunciare una similitudine più evidente ricerchiamo nel campo del lavoro manuale. Ed allora io trovo che si può efficacemente dire: "noi siamo un po ' gli operai addetti alla meticolosa manutenzione di quella potente macchina che è l'organizzazione militare del Regno". Qui si ripuliscono e si ingrassano gli ingranaggi, là si rifanno i filetti e si rivedono i perni; qui si montano nuovi propulsori per aumentare potenza e rendimento , là si studia il modo di rimettere in opera pezzi di riserva cui si vuole non manchi scioltezza di movimenti; dovunque e sempre si lavora in modo da meritare l'apprezzamento che il Duce rivol se ai rurali nella circostanza del II Concorso per la battaglia del grano (1926): "co loro che io preferisco sono quelli che Lavorano duro in obbedienza e possibilmente in silenzio".

182


segue Allegato "H"

o

"ORDO ET FLAMMA" ORDINE E FlAMMA Concludo la celebrazione di questa prima nostra festività affermando che sempre una è la nostra fede, sempre una è la nostra passione; ma entrambe debbono trarre alimento ed incitamento nella profonda incrollabile convinzione che ovunque ed in qualunque sia pur modesto lavoro si serve nobilmente e degnamente la Patria.

Saluto al Re lmperatore . Saluto al Duce Fondatore dell'Impero .

Milano , 13 Novembre 1938- XVl!.

IL COLON ELLO MAZZARI PIER DOMENICO

183


Nicolò Piccinina

184


ALLEGATO "I"

Elenco del Quadro Permanente del Distretto Militare, ripartito per anno, desunto dalle Memorie Storiche dallafondazione all'anno 1914


-


Allegato "I"

ELENCO DEL QUADRO PERl\!IANENTE DEL DISTRETTO MILITARE, RIPARTITO PER ANNO, DESUMIBILE DALLE MEMORIE STORICHE DALLA FONDAZIONE ALL'ANNO 1914 ANNO GRADO

CASATO E NOME

INCARICO

1871

Luog.Col. Magg . Cap. Cap. Cap. Luog. Luog. Luog . Cap. Luog . II

SCHIAPARELLl Cav. Cesare AGOSTEO Cav. Angelo SCOTTI Cav. Vincenzo RONCO Gio. Battista OSTINI Bar. Francesco PAOLINI Angelo NUDI Raffaele VIGNOLA Mattia GIUSTI Cav. Michele GUASTELLI Gio. Antonio

Comandante Relatore Direttore dei Conti Ufficiale di Massa e Matricola Aiutante Maggiore in JA Aiutante Maggiore in 2A Ufficiale d'Amministrazione A disposizione Comandante di compagnia Comandante di plotone

1872

Luog.Col. Magg. Luog. Cap. Luog. Luog . Cap. Luog. Cap . Cap . Cap . Luog. Luog. Luog . Luog.

SCHIAPARELLI Cav. Cesare AGOSTEO Cav. Angelo PANDOLFI Pao lo RONCO Gio. Battista ROMANELLI .Ferdinando RETEGNO Antonio OSTINI Bar. Francesco PLAY Gio . Battista GIUSTI Cav. Michele ROSSI Luigi PLATESTAINER Giovanni GARBARRINO Leonardo LETIZIA Pietro GUASTELLI Giovanni VIGNOLA Matteo

Comandante Relatore Direttore dei Conti Ufficiale di Massa Ufficiale alla Matricola Ufficiale d'Amministrazione Aiutante Maggiore in lA Aiutante Maggiore in 2A Comandante di compagnia Comandante di compagnia Comandante di compagnia Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone

1873

Luog.Col. Magg. Luog. Cap . Luog . Luog. Cap. Luog. Cap. Cap. Cap. Cap . Luog .

SCHIAPARELLI Cav. Cesare BERGALLI Paolo PANDOLFI Paolo RO CO Giovanni ROMA ELLI Ferdinando RETEGNO Antonio OSTINI Bar. .Francesco PLAY Gio. Battista LAURO Pasquale G IUSTI Cav. Michele ROSS I Luigi MAGRONI Jacopo GARBARINO Leonardo

Comandante Relatore Direttore dei Conti Ufficiale di Massa Ufficiale alla Matrico la Ufficiale d'Amministrazione Aiutante Maggiore in ]A Aiutante Maggiore in 2A Comandante di compagn ia Comandante di compagnia Comandante di compagnia Comandante di compagnia ·comandante di plotone

187


segue Allegato "I"

ANNO GRADO

CASATO E NOME

INCARICO

1873

Luog. Luog. Luog . Luog. Luog. Luog.

LETIZIA Pietro GUASTELLI Giovann i VIGNOLA Matteo SIMONETTl Ettore BLENGIO Gioachino LOMBARDI Dario

Comandante Comandante Comandante Comandante Comandante Comanda nte

1874

Col. Magg . MaggTen .Cont. Cap .Cont . Cap. Ten . Ten. Cap. Ten. Ten. Cap . Cap . Cap. Cap. Cap. Ten. Ten . Ten . Ten. Ten. Ten.

SCHIAPARELLI Cav. Cesare POL Carlo BERGALLI Paolo PANDOLFI Paolo RONCO Giovanni ROMANELLI Ferdinando GERARD Giuseppe RETEGNO Antonio OSTINI Bar. Francesco PLAY Gio. Battista BADOGLIO Ettore VANZI Lamberto MAGRONI Jacopo ROSSI Luigi CACCIA Enrico POGGI Giuseppe LETIZIA Pietro GUASTELLI Giovanni GHILARDI Biagio BERTONE Francesco CONTERI Egidfo LOMBARDI Dario

Comandante Vice Comandante (?) Relatore Direttore dei Conti Ufficiale di Massa Ufficiale alla Matricola Ufficiale d'Amministrazione Ufficiale d'Amministrazione Aiutante Maggiore in lA Aiutante Maggiore in 2A Aiutante Maggiore in 2A Medico Comandante di compagnia Comandante di compagnia Comandante di compagnia Comandante di compagnia Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone

1875

Col. Magg . Magg . Cap. Cap. Cap. Cap. Cap . Cap . Cap. Cap. Cap. Ten. Ten . Ten. Ten . Ten .

SCHfAPARELLI Cav. Cesare MORINI Renato LAMBERTI Nicolò MAGRONI Jacopo ROSSI Luigi OSTINI Bar. Francesco ALLISTO Giuseppe POGGI Giuseppe CALEFFI Cimbro RONCO Giovanni ROMANELLI Ferdinando PANDOLFI Paolo BADOGLIO Ettore CAVALLERI Davide LETIZIA Pietro GUASTELLI Giovanni GHILARDI Biagio

Comandante

188

cli di di di di di

plotone plotone plotone plotone plotone plotone

Comandante di compagnia Comandante di compagnia Aiutante Maggiore in 111 Comandante di compagnia Comandante di compagnia Medico Ufficiale di Massa Ufficiale alla Matricola Direttore dei Conti Aiutante Maggiore in 2 11 Aiutante Maggiore in 2 11 Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone


segue Allegato "I"

ANNO GRADO

CASATO E NOME

INCARICO

1875

Ten. Ten. Ten. Ten . Ten . Ten. Ten. Ten.

BERTO E Francesco CONTERI Egidio LOMBARDI Dario GERARD Giuseppe MACCARIO GAL Michele LONG Francesco RETEGNO Antonio DOSSI Giuseppe

Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Ufficiale d 'A mministrazione(?) Comandante di plotone Comandante di plotone Ufficiale d'Amministrazione Ufficiale d'Amministrazione

1876

Col. Magg. Magg . Cap. Cap. Cap. Cap. Cap. Cap . Cap . Cap. Cap. Ten. Ten . Ten. Ten. Ten. Ten. Ten. Ten. Ten. Ten . Ten. Ten .

SCH IAPARELLI Cav. Cesare BURLANDO Antonio LAMBERTI Nicolò MAGRONI Jacopo ROSSI Luigi OSTINI Bar. Francesco ALLISIO Giuseppe POGG I Giuseppe NARETT I Giovanni RONCO Giovanni ROMANELLI Ferdinando PANDOLFI Paolo LETIZIA Pietro GUASTELLI Giovanni BADOGLIO Ettore GHILARDI Biagio BERTONE Francesco CONTERI Egidio CAVALLERI Davide LOMBARDI Dario GERARD Giuseppe MACCARIO GAL Michele OGLIANI Claudio ALBERTONI Nicolò

Comandante Vice Comandante Relatore Comandante di compagnia Comanda nte di compagnia Aiutante Maggiore in li\ Comandante di compagnia Comandante di compagnia

Col. Magg. Magg. Cap. Cap. Cap. Cap. Cap. Cap . Cap. Cap. Cap. Ten .

SCHIAPARELLI Cav. Cesare BURLANDO Antonio LAMBERTI icolò VIGANOTTI Pietro OSTINI Bar. Francesco ALLISIO Giuseppe TIBY Carlo POGGI Giuseppe PARIS Andrea LUCI Ferdinando ROMANELLI Ferdinando PANDOLFI Paolo LET IZIA Pietro

Comandante Vice Comandante Relatore Comandante di compagnia Ai utante Maggiore in 1/\ Comandante di compagnia Comandante di compagnia Comandante di compagnia M UM Amministrazione Direttore dei Conti Comandante di plotone

1877

189

'ì

Ufficiale di Massa Ufficiale alla Matricola Direttore dei Conti Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Comandante di plotone Amministrazione Amministrazione


segue Allegato "I"

ANNO GRADO 1877

1878

1879

1880

CASATO E NOME

INCARICO

Ten . Ten . Ten. Ten. Ten. Ten. Ten . Ten . Ten .

GHILARDI Biagio BERTONE Francesco CONTERI Egidio CAVALLERI Davide LOMBARDI Dario GERARD Giuseppe MACCARIO GAL Michele OGLJANI Claudio ALBERTONI Nicolò

Comandante Comandante Comandante Comandante Comandante Comandante Comandante

Col. Magg. Cap. Cap. Cap . Cap. Cap . Cap . Ten . Ten. Ten. Ten.

SCHIAPARELLI Cav. Cesare LAMBERTI Nicolò VIGANOTTI Pietro OSTINI Bar. Francesco RIGOLI Giuseppe LUCI Ferdinando ROMANELLI Ferdinando PANDOLFI Paolo GHILARDI Biagio GERARD Giuseppe OGLIANI Claudio ALBERTONI Nicolò

Comandante Relatore Comandante di compagnia Aiutante Maggiore in 1" M UM Amministrazione Direttore dei Conti Comandante di plotone Comandante di plotone

Ten.Col. Magg . Cap. Cap. Cap. Cap . Cap . Ten . Ten. Ten. Ten. Ten. Ten .

GIACOMELLI Tommaso LAMBERTI Nicolò VIGANOTTI Pietro OSTINI Bar. Francesco RIGOLI Giu seppe LUCI Ferdinando PANDOLFI Paolo GHILARDI Biagio GERARD Giuseppe OGLIANI Claudio ALBERTONI Nicolò BERTONE Francesco EYNAUDl Federico

Comandante Relatore Comandante di compagnia Aiutante Maggiore in 11" M C . UM C. Direttore dei Conti

Ten .Col. Magg. Cap. Cap. Cap. Cap. Cap. Ten. Ten. Ten.

GIACOMELLI Tommaso LAMBERTI Nicolò VIGANOTTI Pietro OSTINI Bar. Francesco POLLINI Antonio LUCI Ferdinando PANDOLFI Paolo GHILARDI Biagio GERARD Giuseppe COSTA Giuseppe

Comandante Relatore Comandante di compagnia Aiutante Maggiore in l" M C.UM C. Direttore dei Conti

190

di plotone di plotone di plotone di plotone di plotone di plotone di plotone

Contabile

c e

c c 44 ° f. , comandato presso DM 20° f., comandato presso DM

c


segue Allegato "I"

ANNO GRADO 1880

1881

1882

1883

18 86

CASATO E NOME

INCARICO

Ten. Ten. Ten .

ANTONINI Romualdo ALBERTONI Nicolò EYNAUDI Federico

c c

Ten.Col . Magg. Cap . Cap . Cap . Cap . Cap . Ten . Ten. Ten. Ten . Ten . Ten .

MONDINO Giuseppe LAMBERT I ico lò FORTI Filippo PERALES Francesco VOLPE Giacomo LU CI Ferdinando PANDOLFI Paolo GHILARDI Biagio BEATI' Benigno COSTA Giuseppe SALOMON Giovanni ALBERTONI Nicolò MASSARI Francesco

Comandante Relatore Aiutante Maggiore in l"

Ten .Col. Magg. Cap. Cap. Cap. Cap. Cap. Ten. Ten. Ten . Ten. Ten.

MONDINO Giuseppe RAVASSAL Luigi FORTI Filippo ROQUE Edoardo VOLPE Giacomo LUCI Ferdinando PANDOLFO Francesco Paolo BEATI Benigno MASSARI Francesco SALOMON Giovanni ALBERTO I Nicolò FILAFERRO Pietro

Ten .Col. Magg. Cap. Cap. Cap . Cap . Ten. Ten. Ten. Ten. Ten.

MONDINO Giuseppe SENESI Alessandro ROQUE Edoardo COLOMBO Michele VOLPE Giacomo PANDOLFO Francesco BEATI Ben' .gno MASSARI Francesco ALBERTONI Nicolò PASSAGALLI Cesare FILAFERRO Pietro

Col. Ten .Co l. Cap. Cap.

FABBRINI Agostino BUFFA Luigi NEGRI Costantino ROQUE Edoardo

20° f., comandato presso DM

M C . UM C. Direttore dei Conti

c c c 4° bers ., comandato presso DM Comandante Relatore Aiutante Maggiore in lA M C.UM C. Direttore dei Conti

c c 74° f., comandato presso DM Comandante Relatore Aiutante Maggiore in

)A

M C . Direttore dei Conti

c C.UM 74° f., comandato presso DM Comandante Relatore Aiutante Maggiore in 111

191


segue Allegato "/"

ANNO GRADO

1886

1887

1888

1889

CASATO E NOME

INCARICO

Cap. Cap. Ten. Ten. Ten. Ten.

CARABBA Raffael e ANDREONI Ambrogio BOCCASINI Sabino CAVALLINA Cesare PASSAGALLI Cesare CANCELLOTTI Mauro

M C. Direttore dei Conti

Col. Ten .Col. Cap . Cap. Cap. C ap. Ten. Ten. Ten. Ten. Ten.

FABBRINJ Agostino CHlURCO Enrico GIACCHINI Lorenzo BOVIER Maria (s ic) CARABBA Raffaele ANDREONT Ambrogio CAMERINI Raimondo FOGLI.ANI Vittorio .BOCCASSINI Sabino PASSAGALLI Cesare CANCELLOTTI Mauro

Col. Ten.Co l. Magg. Cap. Cap. Cap. Cap. Ten. Ten. Ten. Ten . Ten.

FABBR INI Agostino C HI URCO Enrico ARMANI Marco ESCHINI Ettore BOVIER Maria (sic) GIGLIARELLI Raniero ANDREONI Ambrogio LA VALLE Edoardo FORMENTINI Dante PROFETA Ferdinando PASSAGALLI Cesare CANCELLOTTI Mauro

Col. Ten.Col. Magg. Cap. Cap. Ten. Ten. Ten. Ten . Ten. Ten. Ten.

FABBRINI Agostino CHIURCO Enrico ARMANI Marco ESCHINI Ettore VI TELLI Gioacchino GIGLIARELLI Raniero LA VALLE Edoardo FORMENTINI Dante PROFETA Ferdinando PASSAGALLI Cesare CANCELLOTTI Mauro FERRAR! Italo

192

C.UM

c

Comandante Relatore Aiutante Maggiore in 1A M C. Direttore dei Conti

C.UM

c

Comandante Relatore

Aiutante Maggiore in 1A M C. Direttore dei Conti

C.UM

e Comandante Rela tore

Aiutante Maggiore in 1A M

C.UM

e


segue Allegato "I"

ANNO GRADO 1891

1892

1893

1894

CASATO E NOME

INCARICO

Col. Ten.Col. Magg. Cap. Cap. Cap. Cap. Ten. Ten. Ten. Ten. Ten.

RIMBOTTI Scipione LALLAI Paolo SANCIO Pietro VITELLI Gioacchino MONTI Carlo GIGLIARELLI Raniero PASSAGALLJ Cesare FUSI ATO Claudio ALFA O Giuseppe SCALA Giuseppe FERRAR! Italo DOM INICI Francesco

c

Col. Ten.Col. Magg . Cap. Cap. Cap. Cap. Ten . Ten . Ten. Ten.

RIMBOTTI Scipione LALLAI Paolo GATTI Giuseppe MONTI Carlo SUPPO Benedetto

Col . Ten.Col. Magg. Cap. Cap.

c

Cap . Cap . Ten. Ten. Ten . Ten .

FERRAR! Italo RIMBOTTI Scipione CORRADI Livio BELTRAMI Enrico S UPPO Benedetto CONTE Gennaro GIGLIARELLI Raniero PASSAGALLI Cesare SACCHI Odoardo DIANTUONI Angelo SERNICOLI Umberto AMBROSIANI Ernesto

Col. Ten .Col. MaggCap. Cap.

RIMBOTTI Scipione CORRADI Livio MAGLIA O Enrico SUPPO Benedetto CONTE Gennaro

Comandante Relatore

Comandante Relatore Aiutante Maggiore in 1A M C. Direttore dei Conti

c c Comandante Relatore

GIGUARELLI Raniero PASSAGALLI Cesare FUSINATO Claudio ALFANO Giuseppe SCALA Giuseppe

Aiutante Maggiore in 111 M C. Direttore dei Conti

Comandante Relatore Aiutante Maggiore in I 11

M C. Direttore dei Conti

c

Aiutante Maggiore in 111

193


segue Allegato "I"

ANNO GRADO

1894

1895

1896

1897

CASATO E NOME

INCARICO

Cap. Cap . Ten. Ten. Ten. Ten. Ten. Ten.

GIGUARELLI Raniero PASSAGALLI Cesare D'ANTUONI Angelo SERNICOLI Umberto FASELLA Marco GIRELLA Giovanni AMBROSIANI Ernesto NOTAR! Giuseppe

M C. Direttore dei Conti

c c c

Col. Ten .Col. Magg. Cap. Cap . Cap . Cap. Teo. Ten. Ten. Ten . Ten . Ten.

RIMBOTTI Scipione

Comandante

CACCIA Enrico DOMJNO Marco POLVERINI Alfredo GIGLIARELLI Raniero PASSAGALLI Cesare DAI ORTI Giuseppe GHIZZI-PANIZZA Probo FASELLA Marco GIRELLA Giovanni PANERAI Vittorio OTARI Giuseppe

Relatore

Col. Ten.Col. Magg. Cap. Cap. Cap. Ten. Ten. Ten . Ten. Ten.

RIMBOTTI Scipione CACCIA Enrico BELTRAMI Giuseppe DOMINO Marco POLVERINI Alfredo PASSAGALLI Cesare DAI ORTI Giuseppe GHIZZI-PANIZZA Probo FASELLA Marco PANERAI Vittorio NOTAR! Giuseppe

Magg . Cap. Cap. Ten. Ten. Ten. Ten . S.Ten. S.Ten .

DOMINO Marco Relatore (e Comandante SV) QUADRO Francesco Aiutante Maggiore in IA CHERUBJNI-GIAMMARONI Onorato M BARDUCCI Giuseppe ANSIDEI Tiberio c PANERAI Vittorio c PERGOLANI Ettore LAVEZZARI Edoardo c NAPOLEONE Gaspare

194

Aiutante Maggiore in lA M C. Direttore dei Conti

c c c Comandante Relatore

Aiutante Maggiore in 1A C. Direttore dei Conti

c c


segue Allegato "I"

ANNO GRADO

CASATO E NOME

INCARICO

Magg . Cap . Cap. Cap . Ten. Ten. Ten .

CARASSO Giacomo DOMINO Marco QUADRO Francesco COSTI Ermenegildo ARCHIBUGI Vincenzo BIGAGLI Alberto PA ERAI Vittorio APOLEONE Gaspare

Comandante Relatore

Col. Magg. Cap. Cap . Cap . Ten. Ten . Ten.

JANER Emilio POGGI Giovan Pietro QUADRO Francesco COSTI Ermenegildo ARCHIBUGI Vincenzo RENDE Raffaele LOVATO Carlo NAPOLEONE Gaspare

Col. Magg. Cap. Cap. Cap. Ten. Ten . Ten.

JANER Emilio

RICCO Savino SANGALLI Giovanni MAYER Giuseppe DE TULLIO Errico AGNOLI Ulisse LOVATO Carlo NAPOLEONE Gaspare

Col. MaggCap. Cap. Ten. Ten.

JANER Emilio DOLCI Carlo HAYER Giuseppe ZARONE Alessandro CATTò Alessandro DEL GRANDE Gualtiero

1899 Col.

1900

1902

1903

1904 Col. Magg. Cap. Cap. Cap. Ten. Ten.

JANER Emilio DOLCI Carlo TANGANELLI Alfredo ALAGNA Efisio ZARONE Alessandro CATTO' Alessandro DEL GRANDE Gualtiero

195

C. Direttore de i Conti

c c Comandante Relatore

C. Direttore dei Conti

c c Comandante Relatore

C. Direttore dei Conti

c c Comandante Relatore C. Direttore dei Conti

c Comandante Relatore

C. Direttore dei Conti

c


segue Allegato "I"

CASATO E NOME

INCARICO

Col. Magg. Cap. Cap. Cap. Ten. Ten .

JANER Emilio DOLCI Carlo TANGANELLI Alfredo ALAGNA Efisio ZARONE Alessandro CATTÒ Alessandro DEL GRANDE Gualtiero

Comandante Relatore

Col. Magg. Cap. Cap. Cap. Cap. Ten. Ten.

JANER Emilio SALVI Onorato GIA NOZZI Giuseppe BOSCOLO Sante DI MARSCIA O Ermes ZARONE Alessandro SACCONI Attilio DEL GRANDE Gualtiero

Comandante Relatore

Col . Magg. Cap. Cap. Cap . Ten. Ten.

JA EREmilio SALVI Onorato BOSCOLO Sante DI MARSCIVO Ermes PARGOLANI Ettore SACCONI Attilio DEL GRANDE Gualtiero

Comandante Relatore

Col. MaggCap. Cap. Cap. Ten. Ten .

RAGAZZONI Sebastiano SALVl Onorato BOSCOLO Sante ALBI O Giuseppe PARGOLANI Ettore SACCONI Attilio DEL GRANDE Gualtiero

Comandante Relatore

Col. Magg. Cap . Cap . Cap. Ten. Ten .

RAGAZZONI Sebastiano LOSITO Gaetano BOSCOLO Sante SOZZI Luigi PARGOLANI Ettore FRAGANO Ernesto DEL GRANDE Gualtiero

Comandante

Col. Magg . Cap. Cap.

CERASI Giulio LOSITO Gaetano SOZZI Luigi CENCI-GOGA Beniamino

ANNO GRADO

1905

1906

1907

1908

1909

1910

196

C. Direttore dei Conti

c

C. Direttore dei Conti C. Direttore dei Conti

C . Direttore dei Conti

c

C. Direttore dei Conti

c

C. Direttore dei Conti

c Comandante


segue Allegato "I"

CASATO E NOME

INCARICO

Cap. Ten. Ten .

DEL GRANDE Gualtiero FRAGANO Ernesto ROTTINI Filippo

C . Direttore dei Conti

Col. Magg. Cap . Cap . Ten . Ten .

CERASI Giulio LOSITO Gaetano CENCI-GOGA Beniamino DEL GRANDE Gualti ero FRAGANO Ernesto ROTTINI Filippo

Ten .Col. Magg . Magg. Cap. Cap. Cap. Cap.

LOSITO Gaetano LOMI Cesare PAOLILLO Vincenzo CENCT-GOGA Beniamino FRAGANO Ernesto DEL GRANDE Gualtiero PICICtO Vincenzo

Ten.Col. Magg. Cap . Cap .

LOSITO Gaetano LOMI Cesare CENCI-GOGA Beniamino NAPOLEONE Gaspare

ANNO GRADO 1910

1911

1912

1914

c Comandante

C. Direttore dei Conti

c Comandante C. (Com . Uff. Pers . vari)

(Com. Min. Guerra) C. Direttore dei Conti (Com . Ospedale Perugia) Comandante

(Cap . amm. serv. aus cto presso il DM)

Perugia - Distretto Militare e Arco Etrusco

197


segue Allegato "/"

ANNO GRADO 1929

Col. Ten.Col. Magg. Cap . Cap. Cap. Cap. Ten. Ten. Archivista Archivista Impiegato

CASATO E NOME

INCARICO

SCARAMBO E Augusto LA Gaetano CENA Renato BARBAGALLO Arturo CURTI Domenico SEBASTIANI Giuseppe MATTIOLI Attilio BACCALI Leone CREAZZO Leone GIACO' E Antonio MELGRAD11ppolito ARNONE Michele

Comandante Vice Comandante

Direttore dei Conti Amministraz ione

Cario/in.a di Viterbo - Quartiere rnilitare della Rocca

1991

Ufficiali

AMATO Gaetano ANSALONE Antonio BRUNELLI Alessandro CATALUCCI Sauro CONTRINO Gaspare COPPOLA Nicola CUITI Gelso 198


segue Allegato "I"

A.NNO GRADO 1991

Ufficiali

CASATO E NOME

INCARICO

DE LUCA Claudio DOGLIONI Giorgio FERRACCI Osvaldo FERRETTI Alessandro FURIASSl Enzo LO FRUMENTO Nicola MARCHEGIANI Paolo MARTELLI Antonio MATARAZZO Giovanni MONTEVERDI Enrico SANDULLO Paolo SCARANELLO Fabrizio TASCINI Carlo TILT Romano VERZELLI Augusto

Sottufficiali BINAGLIA Giancarlo CAPANO Giuseppe FARALLI Pasquale FUSI Lanfranco GIOVA NINI Maurizio GUNNELLA Vincenzo MAIOLI Remo MIGLIORI Sergio OTTAVIANI Pietro ONIDA Andrea POLLA RA Antonio POMILLA Gabriele PULETTI Alfiero RAGNI Francesco RICCI Mauro ROSSI Flavio SECHI Bruno SCIOVOLONE Ernesto STANO Gaetano TOSCANO Oronzo VENDfTTO Alberto Civili

ALBARELLA Enzo BALDUCCJ Luciano BARROERO Adriano CAN AVICCI Giuseppe CAPONI Mario CASTAGNI Pio CATANI SON AGLIA Antonella 199


segue Allegato "I"

ANNO GRADO

CASATO E NOME

INCARICO

1991

Civili

CIANCABILLA Agostino COTONE Francesco FANELLI DAMIANI Enza LATINI Sauro LAZZARINI Fernando LOMBARDO MARIOTTI Gabriella MASSETTI Sandrino MATTIOLI FABBRI Gabriela MARINO Gabriella MARIOTTI Luigi MENNA Simona MONALDI Renato MONTANARI Angelo ORTOLANI Mario ROSATI Renato SABATTA Daniele SANNAZZARI LO VOI Emma TARDIOLI Giovanni TINELLI Ezio TRASTULLI Carlo TROMBI Antonio TRUBBIANELLI Gianni VENTURA Mario

1993

Ufficiali

AMATO Gaetano ANSALONE Antonio BENEDETTI Gino BISCARDI Vincenzo BRU ELLI Alessandro CARUSO Otello Santo CATALUCCI Sauro CATANI Antonio CIANI Gianni CONTI Emiliano CONTRINO Gaspare COPPOLA Nicola CUITI Gelso DE LUCA Claudio DOGLIONI Giorgio FABIANI Gianfranco FURIASSI Enzo LOFRUMENTO Nicola MANERA Umberto MARTELLI Antonio MASCIULLI Maurizio

200


segue Allegato "I"

ANNO GRADO 1993

Ufficiali

CASATO E NO:ME

INCARICO

MATARAZZO Giovanni OLMOTI Giuseppe PASSERI Pacifico RADICCHIA Stefano RAPACCIONI Gian Luca SANDULLO Paolo SARDELLA Fabrizio SCARANELLO Fabrizio

Sottufficiali BINAGLIA Giancarlo CANNATA Riccardo CAPANO Giuseppe CAPOBIANCO Guido CONTE Giovanni DI LORENZO Lucio ESPOSITO Angelo FARALLI Pasquale FUSI Lanfranco GIOVANNINI Maurizio GUNNELLA Vincenzo LEONI Dario MAIOLI Remo MIGLIACCIO Raimondo MOGETTI Giuliano OTTAVIANI Pietro PALUMBO Domenico POLLARA Antonino POMILIA Gabriele PULETTI Alfiero RAGNI Francesco REANDA Giulio Cesare RICCI Mauro ROSSI Flavio SECHI Bruno SCIOVOLONE Ernesto SPADINI Vinicio STANO Gaetano VALENTINI Stefano VENDITTO Alberto VINERBA Alberto Civili

ALBARELLA Enzo BALDUCCI Luciano BARROERO Adriano B URZACCA Anna

201


segue Allegato "I"

ANNO GRADO 1993

Civili

INCARICO

CASATO E NOME

CAMBIOTTI Guido CANNAVICCI Giuseppe CAPUZZI Luciano CASTAGNI Pio CATANI SONAGLIA Antonella CIA CABILLA Agostino COTONE Francesco FERRANTI Mass imo PILLANTI Sergio FIORONI Elena LATINl Sauro LAZZARINI Fernando LOMBARDO MARIOTTI Gabriella MASSETTI Sandrino MATTIOLI FABBRI Gabriela MARINO Gabriella MARIOTTI Luigi MON ALDI Renato MONTANARI Angelo ORTOLANI Mario ROMA O Patrizio ROSATI Renato SANNAZZARI LO VOI Emma TARDIOLI Giovanni TINELLI Ezio TRASTULLI Carlo TRUBBIANELLI Gianni VENTURA Mario VERDENELLI Annarita BELACICCO Domenico CORNELl Paolo FERRI Salvatore IANNELLI Michele MANCINETTI Federico SEVERI Carla TOMA Y Immacolata

1994

Ufficiali

ALASIA Aldo Fabrizio AMATO Gaetano ANSALONE Antonio ANTO NELLI Andrea BENEDETTI Gino BlSCARDI Vincenzo BRUNELLI Alessandro

202


segue Allegato "I"

lNNO GRADO

CASATO E NOME

1994

CALZOLAIO Giuseppe CARUSO Otello Santo CATALUCCI Sauro CIANI Gianni CICI Carlo CONTRINO Gaspare COPPOLA Nicola COZZA Carlo CUITI Gelso O' AMICO Antonio DE LUCA Claudio DOGLIONI Giorgio FERRA I Franco FURIASSI Enzo GIORDANO Antonio LI SETTI Aldo LOFRUMENTO Nicola MAN ERA Umberto MARTELLI Antonio MASCIULLI Maurizio MATARAZZO Giovanni OLMOTI Giuseppe PASSERI Pacifico RADICCHIA Stefano SANDULLO Paolo SCARANELLO Fabrizio

Ufficiali

Sottufficiali

INCARICO

BONANNO Umberto CAPANO Giuseppe CAPOBIANCO Guido COLASURDO Giovanni CONTE Giovanni DI LORENZO Lucio DINI Fabrizio FARALLI Pasquale FUSI Lanfranco GIANSANTI Andrea GIOVANNINI Maurizio GUERRIERO Ciro GUNNELLA Vincenzo LA TORRE Giancarlo LEONI Dario MAIOLI Remo MARIUCCI Nazzareno MIGLIACCIO Raimondo 203


segue Allegato "l"

ANNO GRADO 1994

CASATO E NOME

INCARICO

Sottufficiali MOGETTI Giuliano OTTAVIA I Pietro PALOMBO Domenico PI PPI Alessandro POLLARA Antonino RAGNI Francesco REANDA Giulio Cesare ROGGIO Dario ROSSI Flavio SECHI Bruno SCIOYOLO E Ernesto SPADINI Vinicio STANO Gaetano TOSINI Leonardo VALENTINI Stefano VENDITTO Alberto YIN ERBA Alberto Civili

ADAMO Aniello ALBARELLA Enzo ALFONS l Antonello BALDUCCI Luciano BARROERO Adriano BURZACCA Anna CAMBIOTTI Guido CANNAVfCCI Giuseppe CAPUZZI Luciano CASTAGNI Pio CATANI SONAGLIA Antonella CIANCABILLA Agost ino COTONE Francesco FERRANTI Massimo FILLANTI Sergio FIORONI Elena LATINI Sauro LAZZARINT Fernando LOMBARDO MARIOTTI Gabriella MARCIANO Rosa MARINO Gabriella MARIOTTI Luigi MASSETTI Sandrino MATTIOLI FABBRI Gabriela MONALDI Renato MONTANARI Angelo ORTOLANI Mario 204


segue Allegato "/"

ANNO GRADO 1994

Civili

INCARICO

CASATO E NOME PRAXOLU Stefania ROMANO Patrizio ROSATI Renato SANNAZZARI LO VOI Emma SPITELLA Simonetta TARDIOLI Giovanni TI ELLI Ezio TRASTULLI Carlo TRUBBIANELLI Gianni VENTURA Mario VERDENELLI Annarita CORNELI Paolo FERRI Salvatore MANCTNETTI Federico PANNACCI Paolo TOMAY Immacolata

1995

Ufficiali

AMATO Gaetano ANSALONE Antonio ARUAN O Cataldo BENEDETTI Gino BISCARDI Vincenzo BRUNELLI Alessandro CARUSO Otello Santo CASAVOLA Federico CATALUCCJ Sauro CIANI Gianni CONTRINO Gaspare COPPOLA Nicola COZZA Carlo CUITI Gelso DE LUCA Claudio DOGLIONI Giorgio FERRAI Franco FURlASSI Enzo GALIMI Danilo IMBALZANO Antonino MARTELLI Antonio MASCIULLI Maurizio MATARAZZO Giovanni MICHELESSI Giovanni SANDULLO Paolo SCARANELLO Fabrizio

205


segue Allegato '

ANNO GRADO 1995

CASATO E NOME

INCARICO

Sottufficiali ATTILI Andrea BERNINI Augusto BONAN O Umberto CAPANO Giuseppe CAPOBIANCO Guido COLASURDO Giovanni CONTE Giovanni DI LORENZO Lucio DINI Fabrizio FARALLJ Pasquale FUSI Lanfranco GIA SANTI Andrea GIOVANNINI Maurizio GUNNELLA Vincenzo LA TORRE Giancarlo LEONI Dario LESTI I Giuseppe MAIOLI Remo MARIUCCI azzareno MAURO Giovanni MIGLIACCIO Raimondo MOGETTI Giuliano OTTAVIANI Pietro PALUMBO Domenico POLLARA Antonino POMILIA Gabriele RAGNI Francesco REANDA Giulio Cesare ROGGlO Dario ROSSI Flavio SCIOVOLONE Ernesto SECHI Bruno SPADINI Vinic io STANO Gaetano TOSINI Leonardo VALENTI I Stefano VENDITTO Alberto VINERBA Alberto Civili

ADAMO Aniello ALBARELLA Enzo BALDUCCI Luciano BARROERO Adriano BRUSCHINI Simonetta BUGARTI M. Rita

206


segue Allegato "I"

ANNO GRADO I 995

Civili

INCARICO

CASATO E NOME

BURZACCA Anna CAMBTOTTI Guido CAN AVICCT Giuseppe CASTAGNI Pio CATANI Antonio CATANI SONAGLIA Antonella ClANCABILLA Agostino COTONE Francesco FERRANTI Massimo FIORONI Elena GUERRINI Stefania GUIDONI Franco LATINI Sauro LAZZARINI. Fernando LOMBARDO MARIOTTl Gabriella MARCIANO ADAMO Rosa MARl O BARTOLINI Gabriella MARIOTTI Luigi MARTIG ONI Armando MASSETTI Sandrino MATTIOLI FABBRI Gabriela MONALDI Renato ORTO LAN I Mario PRAXOLU PALMfERf Stefania RICCI Luca ROMA O Patrizio ROSATI Renato SANNAZZAR I LO VOI Emma SPITELLA MOROSI Simonetta TARDIOLI Giovanni TINELLI Ezio TRASTULLI Carlo TRUBBIA ELLl Gianni VENTURA Mario VERDENELLI SILLA Annarita

207


Montone (PG) - Porta del Verziere

208


A L L E G A T O " L ''

La Circoscrizione Militare Territoriale "I Distretti Militari"


Allegato "L"

REGIO DECRETO Costituiti con R.D.

13 novembre 1870

N. DISTR. 1o 20 30 40 50 60 70

go

DISTRETTO

NOTE

ALESSAN DR IA PIACENZA BARI FOGGIA LECCE BOLOGNA PARMA RAVENNA CHIETI TERAMO FIRENZE SIENA LI VORNO LUCCA CAGLIARI GENOVA SASSARI CATANIA CATANZARO MESSI A

Iniziavano il loro funzionamento il 16 - 12- 1870

90 10° 11 ° 12° 13° (assorbito da Pi sa) ]4° 15 ° 16° 170 18° 19° 20 ° 21 ° [REGGIO CALABRIA 22° COMO 23 ° MILANO 24° OVARA 25 ° BENEVE TO 26° CASERTA 27 ° NAPOLI 28° TREVISO 29° PADOVA 30° UD I E (distaccamento a Tolmezzo) 31 ° CALTANISSETTA 32° TRA PA I 33° PALERMO 34° A CONA 35° PERUGIA 36° ROMA 37° COSE ZA 38° POTENZA 39° SALERNO 40° CUNEO 41 ° TORI o 42° BERGAMO 43 ° BRESCIA 44° C REMONA 45 ° VERONA

2 11


segue Allegato "L"

REGIO DECRETO

N. DISTR.

DISTRETTO

NOTE

Costituiti con R.D. 17 settembre 1871

46° 47° 48° 49° 50° 51 ° 52° 53°

CAMPOBASSO MODENA AQUILA AREZZO AVELUNO VENEZIA MACERATA PESARO

Iniziavano il loro funzio namento il J 0 -11 -1871

Il R.D. 15 ottobre 1872 autorizzava l'istituzione di nove nuovi Distretti e ne costituiva , però solamente cinque (55° - 56° 58° - 61 ° - 62°), gli altri sono costituiti successivamente come risulta dall'annotazione segnata a fianco .

54°

PAVIA

Costituito con circ. 6 giugno 1876. Iniziava il suo funzionamento il 1°-7-1876.

55°

FERRARA

Iniziava il suo funzionamento 111°-12-1872.

56°

PORLI'

Iniziava il suo funzionamento il 1°-12-1872 .

Costituito con R .D. 30 settembre 1873.

57°

REGGIO EMILIA

Iniziava il suo funzionamento il 1°-1-1874.

58°

ASCOLI PICENO

Iniziava il suo funzionamento il 1°-12-1872.

Costituito con R.D. 30 settembre 1873.

59°

SIRACUSA

Iniziava il suo funzionamento il 1°-1-1874 .

Costituito con R.D. 12 settembre 1879.

60°

GIRGENTI

Iniziava il suo funzionamento il 1°-10-1879.

Costituito con R.D. 9 luglio 1875

(AGRIGENTO)

61 °

MANTOVA

Iniziava il suo funzionamento il 1 °-12-1872.

62°

VICENZA

Iniziava il suo funzionamento il 1 °-12-1872.

63°

ROVIGO

Iniziava il suo funzionamento il 1°-11-1871

212


segue Allegato "L"

REGIO DECRETO

N. DISTR.

DISTRETTO

NOTE

64°

GAETA poi LATINA (già Littoria)

Iniziavano il loro funzionamento il 1°-9-1877.

65 °

LODI

66° 67° 68° 69° 70 ° 71 ° 72° 73 ° 74°

BARLETTA IVREA LECCO ORVIETO PINEROLO SAVONA SPOLETO VARESE VOGHERA

Iniziavano il loro funzionamento il 1°-2-1878. (poi Milano 2°)

Costituiti con R.D. 13 giugno 1878 .

7-0 ) 76° 77 ° 78 °

VERCELLI MONZA BELLUNO TARANTO

Iniziavano il loro funzionamento il 1°-7-1878.

Costituiti con R.D. 6 luglio 1879.

79° 80° 81°

MONDOVI' NOLA CAMPAGNA

Iniziavano il loro funzionamento il 1°-8-1879.

Costituito con R.D. 23 settembre 1881.

82°

Costituiti con R .D. 29 agosto 1882.

83° 84° 85°

MASSA PISTOIA FROSINONE

Iniziavano il loro funzionament.o il 15-10-1882.

Costituito con R.D. 24 febbraio 1884.

86°

CASALE

Iniziava il suo funzionamento il 1°-5 -1884 .

Costituito con R.D . 20 marw 1890.

87°

CEFALU '

Iniziava il suo funzionamento il 1°-4-1890.

SULMONA

Iniziava il suo funzionamento il 1 °-1-1898.

La legge del 22 marzo 1877 autorizzava la istituzione di venticinque nuovi Distretti. Costituiti con R.D. 5 agosto 1877.

Costituiti con R.D . 6 dicembre 1877.

Costituito con R.D. 11 dicem- 88° (*) bre 1897.

(poi TORTONA)

CASTROVILLARI Iniziava il suo funzionamento il 15-10-1881.

(*) Il numero dei Distretti, fissato in ottantotto dalla Legge 22 marzo 1877, fu ridotto ad

ottantasette con la legge dell '8 luglio 1883, per poi essere riportato ad ottantotto con la Leige 28 giugno 1897.

213


segue Allegato "L"

REGIO DECRETO Il R .D. n. 451 del 20 giugno 1920 porta i Distr tti Milìtari a 106 .

N.

DISTR .

DISTRETTO

NOTE

89° 90° 91 ° 92° 93° 94° 95° 96° 97° 98° 99° 100° 1O1° 102° 103° 104° 105° 106°

SONDRIO TREVIGLIO BASSANO TRENTO BOLZANO TRIESTE GORIZIA SACILE POLA SANREMO SARZANA VITERBO GROSSETO PISA AVERSA CARRARA NOTO ORISTANO

Iniziavano il loro fun zìonamento nel corso del 1920. Il DM di Bassano disciolto divenne Roma 2°

107 108 109 110 111

RODI (EGEO) ENNA CHIVASSO TRIPOLI (LIBIA) MISURATA (LIBIA) DERNA (LIBIA) BENGASI (LIBIA) TIRANA SCUTARI KUKESI DURAZZO PESHKOPIE ELBASAN BERAT VALONA KORCIA ARGIROCASTRO

Il R.D. n. 2381 del 17 novembre 1927 riporta questi Distretti oltre a quelli già elencati a 105 . Il R.D. n. 1723 dell' 11 ottobre 1934 riporta i Distretti Mil itari a 100. 1934

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1941

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(assorbe Livorno) (assorbito da Massa Apuania) (poi Ragu sa)


A L LE G A T O '' M ''

Il brigantaggio in Umbria

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Allegato "M"

RENITENZA E BRIGANTAGGIO IN UMBRIA La coscrizione obbligatoria nella regione è un evento sociale di tradizione molto recente e risale al breve periodo della Repubblica Romana giacobina e del Governo Napoleonico e quindi all'annessione dell 'Umbria al Regno di Sardegna nel 1859. Questa condizione, proprio per la sua novità nel tessuto sociale umbro dopo circa 400 anni, si è peraltro dovuta immediatamente confrontare, perlomeno nella sua fase iniziale, con il fenomeno della renitenza alla leva, naturalmente associato a quello piì:1 antico e diffuso del banditismo (b rigan taggio). 11 brigantaggio , nato quasi contemporaneamente alla fioritura della eccezionale epopea dei Capitani di Ventura e certamente endemico in Umbria a partire dalla fine del 1400, è un fenomeno certamente meno glorioso di questa, ma non per questo meno significativo, sia per il tasso di diffusione e sia e soprattutto per la sua longevità, in quanto giunge con alterne vicende fino alla fine del 1800. Di fatto il fenomeno del banditismo umbro si situa temporalmente fra la fine del 1400 (termine dell'epopea dei Capitani di Ventura e dell'inizio del consolidamento della Stato della Chiesa) e la fine del secolo scorso , allorché l'Amministrazione del giovane Regno d'Italia riesce ad estendere capillarmente un soddisfacente controllo su tutto il territorio della regione. Scopo di questo allegato è dunque quello di tracciare un profilo storico geografico del brigantaggio in Umbria che, non poco, specie in epoca ottocentesca, ha vellìcato I'immaginario collettivo delle masse economicamente subalterne, individuandone le cause del suo insorgere e del successivo sviluppo, nonché le aree principali di diffusione nel territorio della regione. Prima di procedere è forse opportuno effettuare una puntualizzaz ione sul significato dei termini "bandito" e "brigante" che, sebbene semanticamente distinti, sono oggi comunemente assimilati per definire la condizione del "fuorilegge". Il Bandito era quel personagg io che, colpito da Avviso Pubblico ("Bando"), veniva allontanato dalla comunità o volontariamente se ne allontanava per motivi giudiziari od a seguito della sconfitta della propria fazione . Dunque il Bandito (fuoriuscito o confinato politico), il più delle volte condannato in contumacia, reietto dalla società, senza alcun diritto politico e civile ed anche ricercato, era costretto a vivere ai margini della comunità e non di rado , per pura sopravvivenza oppure per desiderio di riv incita e per recuperare la propria dignità , diventava "Brigante" . Da qui l'assimilazione nel tempo dei due termini. Caduto a L'Aquila nel 1424 il sogno del consolidamento di uno stato braccesco (Andrea Fortebracci da Montone detto "Braccio") con centro Perugia, lo Stato della Chiesa inizia sis tematicamente una capillare azione per il recupero delle terre storicamente - " de jure" e "de facto" - a lui soggette ed in tale quadro procede al metodico smantellamento delle invero sparute signorie che avevano attecchito in Umbria (i Baglioni a Perugia, i Trinci a Foligno, i Vitelli a Città di Castello, gli Alviano nel sud della regione per citare i più significativi) e tale azione, pur tra mille difficoltà , si può considerare completata solo verso la fine del 1500. Concomitantemente prende vigore e si stabilisce in maniera patologica il fenomeno del brigantaggio in Umbria le cui cause primari e possono essere ricondotte sostanzialmente alle seguenti , distinte per periodo storici. Nel periodo delle autonomie locali e delle Compagnie di Ventura (secolo XV) il brigantaggio viene alimentato da: - contadini cacciati dalle loro case (saccheggiate e bruciate dai venturieri) che diventano briganti o soldati di ventura per necessità e sopravvivenza; - ex venturieri, non più abili a servire nelle compagnie, che si riducono ad un brigantaggio

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"di passo" poco rischioso e molto redditizio, sostanziato essenzialmente da rapine, grassazioni e furti; - banditi (confinati politici o fuoriusciti) , pieni cli odio e di rancore , che effettuano azioni di saccheggio o da predoni sulle poche vie di comunicazione allora esistenti; - elementi, avidi di ricchezz,a e di denaro, che si accodavano agli eserciti regolari nei saccheggi (Saccardi), attratti dalla prospettiva di facili guadagni e dalla possibilità di modificare sostanzialmente la loro condizione sociale. Nel periodo del governo temporale della Chiesa (secoli 16°, 17° e 18°), mentre tendono a scomparire le prime due categorie sopraelencate , si determinano ulteriori cause che alimentano sostanzialmente il fenomeno del brigantaggio: - nobili spodestati dalla Chiesa, che mal si adattano al controllo del potere centrale e soprattutto alla perdita dei propri privilegi; - l' applicazione da parte di Papa Paolo JII della Tassa sul Sale (1539) , che dà origine ad una serie di violente reazioni ed a conseguenti sanguinose repressioni ; - il malgoverno ed il pesante fiscalismo pontificio, che riducono alla fame il ceto legato alla terra. Va sottolineato il fatto che con Papa Paolo Hl inizia (1540), con il recupero manu militari al potere pontificio della città di Perugia, l'azione sistematica per il controll o del territorio, ma tale iniziativa provoca una generale violentissima reazione. Con Papa Pio V, a partire dal 1570, vengono adottate iniziative più efficaci nella lotta contro il brigantaggio fino alla nomina di un Commissario Straordinario nella persona d I nursino Candido Zitelli. La successiva energica azione di Papa Sisto V e specialmente quella di Papa Clemente VIII, sul finire del 1500 , ottengono un soddisfacente controllo del ten-itorio ed una drastica riduzione del fenomeno. Nel periodo post - unitario il banditismo umbro fa un\1lteriore recrudescenza la cui cause di base, oltre ad alcune storicamente intrinseche già elencate , sono basicamente legate a: - introduzione da par1e del governo napoleonico, agli inizi del 1800 e nazionale, nel 1860 dopo 400 anni circa - della coscrizione obbligatoria, che determina l'insorgere di un considerevole fenomeno di renitenza alla leva e che costituisce humus favorevole alla ripresa del banditismo endemico. 11 fenomeno della renitenza alla leva , che preoccuperà non poco le autorità provinciali di allora , sarà decisamente combattuto con tutti i mezzi e la sua normalizzazione a Livelli decisamente accettabili sarà una delle concause del declino definitivo del fenomeno del brigantaggio nella regione; - eccessiva pressione fiscale sulle classi più deboli; - reflusso post - unitario rappresentato da elementi ex - garibaldini non integrati (per motivi di indegnità o penale) nell'Esercito regolare ed ex - papalini venutisi a trovare nelle condizioni di disoccu patì . - comparsa di una forma di banditismo dalla labile connotazione "sociale" che ottiene inizialmente un certo successo psicologico nelJe masse diseredate. Ma il brigantaggio in Umbria, nonostante le cause sopraelencate, non avrebbe avuto alcuna possibilità di attecchire e proliferare se non ci fossero state le condizioni storiche e geografiche per il suo sviluppo. Per dirla con le parole cli Mao Tse Dong, " il guerrigliero si deve confondere con il mezzo in cui vive e deve essere come il pesce nel suo elemento naturale (l'acqua)"; questo significa che l ' uomo che "vive alla macchia" deve essere "omogeneo" con l'ambiente in cui vive (condizione per confondervisi) e deve sapere utilizzare al meglio le risorse favorevoli che il mezzo offre . Ebbene il banditismo trova in Umbria le condizioni storico - ambientali ideali perchè il brigante è un autoctono e di norma proveniente dal ceto sociale subalterno e le condizioni geografiche sono estremamente favorevoli. Fino in tempi recenti, infatti, la regione era attraversata da poche vie cli comunicazione principali e la mag-

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gior parte del territorio era rappresentata da zo ne montuose o di alta collina, fittamente boscose, disabitate e di difficile perc01Tibilità. Per completare i] favorevole quadro geografico si aggiunga che sotto lo Stato della Chiesa l'Umbria confinava, nella zona di Gualdo - Gubbio (almeno fino alla metà del 1600) con il Ducato d ' Urbino , nella zona di Norcia - Cascia con il Regno di Napoli, nelJa zona del Tifernate con il Granducato di Toscana ed il marchesato indipendente dei Bourbon del Monte Santa Maria, nella zona del Peru gino - Orvietano con il Grandu cato di Toscana. In sostanza il teneno montuoso della regione , impervio e boscoso , favorevole ali 'occultamento , coniugato con la vicinanza a confini con stati limitrofi, verso i quali fuggire in caso di necessità, rappresenta il substrato ideale per lo sviluppo ed il mant nimento di attività "illegali". In tale contesto le zone storiche umbre legate al banditismo sono sostanzialmente le seguenti: - l'area montuosa dello spoletino - nursino , verso l'Abruzzo; - l'area preappenninica della montagna di Assisi ed appenninica del gualdese - eugubino e di Pietralunga verso le Marche, finitima al Ducato d'Urbino; - l'area collinare tifernate - perugina , finitima allo Stato dei Bourbon del Monte ed al Granducato di Toscana; - 1 area montuosa e boscosa a sud del Trasimeno e dell'orvietano , perchè finitima con il Granducato di Toscana e quella boscosa dell ' Alfina nell ' orvietano, dopo l'Unità d'Italia, perchè vicina allo Stato della Chiesa; - l'area montuosa del complesso dei Monti Martani (di minore importanza rispetto alle altre). L'area di gran lunga più importante per il brigantaggio umbro, specie nel 16° e 17° secolo, è quella spoletino - nursina che , isolata dalle principali vie di comunicazione, carente dì strade di arroccamento e di penetrazione , montuosa, fittamente boscosa, inaccessibile ed a volte inospitale , ha rappresentato per almeno due secol i una grossa spina nel fianco dell'amministrazione papale. Per ottenere il controllo dell'area il Governo pontificio sarà costretto ad utilizzare a più riprese forze dell'Esercito e ad aprire numerose strade di accesso , di cui l'ultima in ordine di tempo la via Nursina nel 1855. Un notevole rilievo vengono ad assumere per l'ampiezza del fenomeno brigantaggio, ri spettivamente nel 18° e nel 19° seco lo , l'area orvietana e quella gualdese - eugubina per il concomitante fenome no della renitenza alla leva. Vale la pena, per stigmatizzare l'ampiezza di quest'ultimo aspetto, citare i dati desunti dalla Gazzetta dell'Umbria del novembre 1869 dove, a seguito dell'intervento dell'Esercito nella zona di Gubbio , Montone, Pietralunga per l'arresto dei numerosi renitenti alla leva, viene sgominata la Banda di Sante Granci detto "Zigo" e vengono più o meno assicurati alla giustizia ben 453 renitenti alla leva, secondo questa significativa sequenza: 283 il 4 novembre 1869, 386 il giorno 8 seguente e 453 il 20 dello stesso mese, alla conclusione delle operazioni. Con la eliminazione della Banda di Sante Graci detto "Zigo" nell 'eugubino (1869), sorpreso in una casa colonica, con altri 15 briganti, da una pattuglia di Reali Carabinieri del maresciallo Bucchio e la successiva distruzione di quella di Tiburzi nell'orvietano (1877), ha inizio la fine del banditismo in Umbria e nel marzo 1901 a Coccorano di Valfabbrica, nei pressi di Perugia, viene catturato in una stalla , da una pattuglia di 14 carabinieri, quello che per la cronaca è forse l'ultimo dei briganti in ... "servizio permananente effettivo" della regione.

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Cartolina del Dislretto Militare di Orvie10 (69°)

Cartolina del Distretto Militare di Orvieto (69°)

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Cartolina di Orvietu (VT) - Duomo

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Cartolina di Perugia - Porta Trasimeno

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Rlprod. Interdetti\

Cartolina del Distretto Militare di Perugia (35°)

Viterbo - Fontana di Pianoscarano

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Cartolina di Perugia - Porla Santa Susanna

Car1olina di Pen11sia - Arco della J\!fandorla

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Cartolina di Perugia - Chiesa di Santa Giuliana

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Cartolina di Perugia - Porta S. Pietro

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Cartolina del Dis1retro Militare di Sì10/eto (72°)

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Cartolina di Perugia - Fonte Maggiòre (1903)

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Cartolina di Spoleto (PG) - Pon1e delle Torri

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Cartolina di Spoleto (PG) - Corso Vittorio Emanuele

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BIOGRAFIE


INDICE BIOGRAFIE AGO ALESSANDRI AMATO AMBROSIO AME' AMODEI ANICHINI ANSALONE ARBORIO ARDISSONE ARE A ARRIGHI ASSALINI AYMONINO BACCARI BADOGLIO BALDUCCI BARATIERI BARBACINI BARRECA BAVA - BECCARIS BELENO BELLA TI BELLUCCI BIANCIARDI BIXIO BOCCA BOLIS BO COMPAGNI (di MOMBELLO) EONI BONSERVIZI BORZINI BOTTARI BRANDI BRIG ONE BRUNETTA d'USSEAUX BRUNI BUSCEMI CABIGIOSU CACCIA CADORNA CAPOSTAGNO CAPPELLARI della COLOMBA CAPPELLO CARACCIOLO di FEROLETO CARASSO CARBONI CARINI CARPI

Pietro Luigi Italo Vittorio Cesare Pietro Carlo Antonio Natale Mario Francescantonio Giovanni Antonio Carlo Giuseppe Don Pietro Vittorio Oreste Arturo Riccardo Nobile Fiorenzo Giuseppe Francesco Paolo Alberto Raffaele Silvio Gerolamo Nino Teresio Tullo Prospero Annibale Enrico Attilio Lionello Marcello Nobile Filippo Enrico Guido Mario Cosimo Enrico Conte Raffaele Alessandro Giuseppe · Nobile Mauro Nobile Filippo Giacomo Barone Mario Giacomo Giacomo Luigi Vittorio Emanuele

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CASTELLANO CASTELLI CATALANI CATALEOTTI CATANI CAVALLI di S. GERMANO CENCI-GOCA CERASI CERICA' CIONCI COLLI COLONNA di STIGLIANO CORTE COSTETTI cl'ANNU ZIO DAGNINO DALLOSTA DEBONO DE LUCA DEROMANIS DEL MASTRO DELMAYNO DELLA NOCE DELOGU DI FURIA DIMARTINO DOGLIONI DOMINO D'UBALDI FABBRI l FACCENDA FERRERO DELLA MARMORA FERRERO FRANCO FRANOLICH FUMAGALLI GATTAFONI GATTESCHI dì PISTOIA GERBAIX de SONNAZ d'HABERES GESSA GIACCHI GIGLIARELLI FIUMI GIGLIARELLI FIUMl GIGLIO GILETTA di S. GIUSEPPE GIOVANELLI GIOVANNOZZI GOIRAN GOVONE GOZANI di TREVILLE GRASSI GRAZIANI ORECCHI

Giuseppe Arturo Aldo Alessio Antonio Conte Enrico Nobile Beniamino Giulio Angelo Spartaco Nobile Bartolomeo Principe Don Prospero Celestino Adriano Principe di Montenevoso Gabriele Carlo Giuseppe Emilio Bernardino Giovanni Battista Cesare Conte Luchino Corrado Raffaele Vincenzo Ciro Giorgio Maria Marco Giuseppe Agostino Bartolomeo Marchese Alfonso Conte Emilio Maurizio Duilio Riccardo Volturno Nobile Camillo Conte Luigi Maurizio Antonio Nobile dei Conti Nicolò Giuseppe Ugo Roberto Luigi Renzo Aldo Antonio Giuseppe Gaetano Marchese Alessandro Noè Duca di Neghelli Rodolfo Enrico

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GRECO Luigi Rosario GROSSARDI Nobile Fabio Luigi GUIDOROSSI GUZZARDI Salvatore IACOPI Massimo IANER Emilio LAMBARDI di S. MINIATO Nobile Lui gi Arturo LANZA di BUSCA Conte Carlo LAURI CELLA Gaetano LA PORTA Pompeo LELLI Ugo LEONI Adriano LODOMEZ Enrico LORENZELLI Dante LOSITO Gaetano LUCCHETTI Carlo MAGGIORE - PERNI Luigi MAGISTRO Mario MAGRI' Federico MAGRINI Eugenio ivfANCA-THIESI di VILLAHERMOSA Marchese Ernesto MARASCHINI Mario MARCHI Mauro MARI Lamberto MARINI Pietro MARRAS Salvatore MARTELLI Antonio MARTIN di MONTU' BECCARIA Conte Ippolito MASI Luigi MASINA Giorgio MASSART Giuseppe MASU Alceo MATERASSI Aldo MATTE! Emilio MATTEINI Guido MAZZARI Pier Domenico MAZZITELLI Achille Antonio MELIS MELONI Luigi MEREU Francesco MEZZA CAPO Carlo Luigi MEZZACAPO MILANO Agesilao Benedetto MIRAGLIA Ettore Giovanni MIRTO MOCENNT Nobile Stanislao Giuseppe MONDINO MONETA Girolamo MONI Onorato Francesco MORETTI MORETTI Franco Antonio MORICI

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MUSSA NAPOLI NATALINI NEGRON I (COBALTI) NOVELLIS di COARAZZE ORIOLI OTTAVIANI PAOLOCCI PARRI PELLOUX PETITTI di RORETO PETRA CC Hl PETRI PETRONILLI PEZZI PIACENTINI PIAZZONI PILATI PINELLI PINTO PINTOZZI PIRAS PIVANO POGGI POJAGHI PORTA PUGNO PULEO PULETTI QUADRO DI CERESOLE RAGAZZONI RAGNO RAMBALDI RAMBOTTI RE RENZONI RESCI RICCA RICOTTI MAGNA I RIMBOTTI RIPANDELLI ROATTA ROSACHER ROSSI RUGGERO RUSSO SACCHI SALADINI SALADINO SALETTA SANDULLO SANGUINETTI

Camillo Vittorio Mimmo Camilla Uberto Barone Alberto Elio Walter Luigi Dino Luigi Conte Alfonso Aurelio Giulio Stanislao Rino Carlo Alberto Leonardo Alfredo Ferdinando Emilio Saverio Antioco Giovanni Angelo Rosolino Alessandro Ugo Ranieri Armando Ernesto Francesco Rodolfo Conte Alessandro Sebastiano Guido Eugenio Guido Leone Luigi Antonio Augusto Cesare Nob ile e Patrizio di Firenze Scipione Uldco Mario Luigi Giustiniano Vittorio Biagio Gaetano Pier Luigi Amleto Conte Tancredi Paolo Guido

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SANNA SARCIA' SCARAMBONE SCARANELLO SCHENARDI SCHIARAPELLI SPINGARDJ TAMMARO TARQUINI TOGNI TOSTI TOTI TRABUCCHI TROYSI VALENTI VALLES VALLO VANZETTI VENEZIANO VIGA O ' VIGLIONE VIOLA ZANGHIERI ZANUSSI ZINO

Nobile Don Giovanni Carmelo Augusto Romeo Raffaele Cesare Conte Paolo Francesco Antero Francesco Carlo Federico Cherubino Alfonso Igino Tommaso Gabriele Guido Carlo Ettore Andrea Antonio Giovanni Giacomo Lazzaro

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AGO Pietro Generale , Senatore , nato a Girgenti (Agrigento) il 20 novembre 1872 (da Felice e da Adelina ARNOLDI). Allievo dal 19 ottobre 1890 della Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino , il 4 settembre 1893 - nominato Sottotenente nello Stato Maggiore (SM) dell'Arma. di Artiglieria (anzianità 1J settembre 1892) - è destinato alla Scuola cli Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il prosieguo del corso cli formazione ed iI I O settembre 1895 - promosso al grado di Tenenre al termine del biennio applicativo - viene assegnato al 19° da campagna di Firenze quale Subalterno cli batteria. 1 ominato dal 31 maggio 1897 Aiutante Maggiore in 2" del reggimento, il 23 settembre seguente è incaricato di reggere anche la Sezi one Staccata di Artiglieria di Livorno e, rispettivamente iI 4 agosto ed il 31 dicembre I 898, cessa dalle predette cariche. Ammesso dal 18 ottobre 1900 aila frequenza del corso di SM delut Scuola di Guerra di Torino e passato in forza alla 7" Brigata da Fortezza cli Torino, il 9 ottobre 1902 transita amministrativamente nel 1° da Fortezza (Reg io Decreto 21 agosto 1902) ed il 13 agosto 1903 - al termine del corso di SM - passa nella forza del 7° da campagna di Pisa. Comandato dal 27 agosto 1903 presso il Comando del Corpo di SM a Roma , il 5 maggio 1904 viene inviato a prestare servizio di SM presso il Comando del 3° Corpo d'Armata di Milano ed il 17 giugno 1906 conseguita la promozione a "sce lta " al grado di Capitano - è trasferito al 6 ° da campagna di Vigevano per il periodo di comando di balleria . Sposatosi il 1° settembre 1906 con la signorina Maria Marini, il 10 giugno 1908 viene comandato in servizio di SM presso il Comando del Corpo di SM a Roma ed il 22 settembre seguente è transitato nel C01110 di SM e confermato quale addetto al Comando del Corpo. Encomiato nel dicembre 1908 per l'opera di soccorso per il terremoto calabro - siculo , l' 11 febbraio 1915 - conseguita la promozione al grado di Maggiore nell'Arma di Artiglieria (art. 38 della legge sul] 'avanzamento) e trasferito al 9° da Fortezza - viene confermato presso il Comando del Corpo di Sl\/1 ed il 18 aprile seguente è collocato fuori quadro ai sensi dell'art. I del Regio Decreto 15 aprile 1915, n. 472. Partito il 23 maggio 19 I 5 per il fronte gi ulio, il 6 ottobre seguente è transitato nuovamen te nel Corpo di SM ed il 28 novembre dello stesso anno consegue la promozione al grado cli Tenente Colonnello. Promosso dal 5 novembre 1916 al grado di Colonnello , dalla stessa data è nominato Comandaflte del 10° da campagna di Caserta mobilitato nell'ambito della 3" Armata e nel cui ambito ottiene, per il suo brillante comportamento in operazioni , un secondo encomio. Trm,ferito nuovamente dal 18 magg io 1917 nel Corpo di SM, dalla stessa data è no,ninato Capo di SM del 2° Corpo d'Annata mobilitato ed in tale veste ottiene una Croce dell'Ordine Militare di Savoia (poi d ' Italia) sul Kuk - Vodice nello stesso mese, una decorazione al valore ed un terzo encomio durante la ritirata di Caporetto , dall'Altopiano della Bainsizza al Piave , nell 'ottobre dello stesso anno. Rivestito dal 2 novembre 1917 delle veci del grado superiore (Colonnello i.g.s.) per "merito eccezionale" (art. 13 della legge 8 giu gno 1913), il 30 dicembre seguente è nominato Comandante della Brigata f. "Roma" ed il 20 giugno 1918 consegue la promozione aI grado cli Brigadiere Generale. Portatosi dal 10 aprile 1918 sul fronte francese quale Capo di SM del 2° Co11Jo d'Armata. , nel luglio seguente ottiene una seconda Croce clell 'Ordine Militare di Savoia per i combattimenti sul I' Ardre ed il 30 gennaio 1919 rientra in Italia, assegnato al Comando Supremo ad Udine in qualità di Capo Ufficio. Ritornato dal 31 luglio 1919 a Rom a co n il Comando del Corpo cli SM, il 25 gennaio 1923 assume il grado di Generale di Brigata (per effetto ciel Regio Decreto 7 gennaio 1923, n. 12) ed il 6 gennaio 1924 - quale Capo Reparto dello SMRE (Stato Maggiore Regio Esercito) - assolve le funzioni di Direttore Generale. Nominato dal 15 maggio 1924 Comandante della B.f. "Cagliari", il I giugno 1926- promosso al grado di Generale di Divisione - diviene Capo di SM del Comando designato d'Armata di Napoli ed il l marzo 1928 assume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale (22") di Perugia. , subentrando al Generale Enrico Lodomez. Pron1osso dal 29 gennaio 1932 al grado di Generale di Corpo d'Armata per " meriti eccezionali" e lasciato il comando della Divisione al Generale Guido Bruni , il 17 marzo seguente è nominato Comandante del Corpo d'Armata Territoriale (5°) di Trieste ed iI 2 luglio 1933 diviene Generale Comandante designato O

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dell'Armata di Torino . Nominato dal 30 ottobre l 933 Senatore del Regno d'Italia , il 30 novembre I 935 assume l'incarico di Comandante designato dell'Armata di Verona ed il l luglio 1937 - collocato fuori quadro per limite di comando ai sensi degli art. 85 e 35 deJia legge 7 giugno 1934 , n. 899, sostituito il secondo dall'art. 25 del Regio Decreto Legge 16 giugno 1937 , n. 944 - passa a disposiz ione del Ministero della Guerra per incarichi vari. Collocato dal 20 novembre 1938 in ausiliaria per limiti d'età, il 1° gennaio 1940 è transitato nella riserva nella fo rza in congedo del Distretto Militare (DM) Roma 2° ed il lO luglio 1941 viene richiamato in servizio alle dirette dipendenze del Capo di S 1 Generale quale Presidente del Comitato Superiore e Tecnico per le A rmi e Mwzizioni. O

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Confermato dal 1° fe bbraio 1945 ne ll a carica di Membro del Consiglio dell'Ordine Militare di Savoia e ricollocato in congedo dal 15 aprile 1946, il 20 novembre 1950 viene posto in congedo asso lu to per limiti d 'età e muore a Roma il 4 novembre 1.966. Senatore del Regno d'Italia (Categori a 14 dell'art. 33 dello Statuto , Regio Decreto 30 ottobre 1933, promosso due volte per "meriti eccezionali" (1: Colonnello i.g.s. (Decreti 25 ottobre 1917 e 5 gen naio 1918); 2: Generale Corpo d'Armata (2 I gen naio 1932) ,ferito in servizio (contusione alla bocca con la perdita di tutti g li incisivi, canini e premolari , frattura consolidata del bordo dei processi alveolari iI 12 agosto 1932 per un inc idente a utomobili stico sulla strada di Benev izza nei pressi de l Molino Zongher in direzione di S . Pietro al Carso), Comandante del Corpo d'Armata Territoriale (5°) di Trieste (17 marzo 1932 - 1° luglio 193 3), Generale Comandante designato dell'Armata di Torino (2 luglio 1933 - 20 novembre 1938), è decorato di due Croci dell'Ordine Militare di Savoia ( oggi d'Italia) (1: Cavaliere "In viato ad assumere la cari ca di Capo di Stato M aggiore di un Corpo d'Armata che già aveva iniziato operazioni di attacco, sebbene completamente ig naro del terreno , dell e forze, dei mezzi e degli ordini già in via di esecuzione, seppe con tenacia, intelligenza e slancio ammirevoli , rendersi in brevissimo tempo esatto conto della situazione e coadiuvare in modo efficacissimo il s uo comandante ne l con seguimento di que lla vittoria che diede nelle mani nostre le munitissime alture del Kuk e del Vodice. Kuk - Vodice, 12 - 28 maggio 1917 . Regio Decreto 5 maggio 1917"; 2: Ufficiale " Capo di SM di un Corpo d'Armata durante l'offensiva tedesca iniziatasi il I 5 luglio l 9 I 8, fu prezioso collaboratore del comando. Organizzò in precedenza i vari servizi, specialmente quello delle comuni cazioni , con tale previdenza e maestria, che esse funzionarono in gran parte anc he nei momenti più critici. Nell a penosa e movimentata lotta, con audace intelli genza e gagli ardo carattere, cooperò col suo comandante ne l fronteggia re e dominare gli ev nti che condussero ad arrestare il soverchiante nemico e ad ini ziare il felice movimento della riscossa. Ardre , Francia, 15 - 22 luglio 1918. Regio Decreto 19 settembre 191 8"), di una Medaglia d'Argento al V.M. (Nella ritirata dall a Bainsizza al Pi ave, all a riconosci uta abil ità quale Capo di Stato Maggiore di un Corpo d'Armata, seppe aggi ungere , in più occas ioni , pro ve incontestabili di mi r abile coraggio, affrontando le situazioni più peri colose nelle primissime linee per riordinare i repat1i , im partire ordini , fermare e rivolgere contro il nemico gli sbandati, impedendo che il panico si propagasse e contribuendo efficacemente a respingere il soverchi ante avversario . Bains izza - Piave , 23 ottobre - 10 novembre 19 I 7. Regio Decreto 28 settem bre 1919) , di una Croce al Me rito di Guerra (2° Corpo d' Armata , I 91 8), di un Encomio Solenne (Per essersi segnalato nel prestare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto del 28 dicembre 1908 . Regio Decreto 5 gi ugno 1910), di due Encomi Semplici (J: "Con particol are competenza tecn ica e professionale, con mente chiara e sicurezza di vedute , apportò numerosi ed utili miglioramenti e perfezionamenti alla organi zzazione di servizio di controbatteria dell ' Armata e seppe im primere al servizio stesso un energico impul so in modo da assicurare il suo pronto e perfetto funzionamento. Nell'adempim ento dell ' importante compito affidatog li spiegò se mpre un 'eccezionale attività e diede prove, nelle ricogni zionj eseguite agli osservatori più avan zati , di intrepidezza e di coragg io . Da Sua Altezza Reale (SAR) Emanuele Filiberto cli Savoia Duca d ' Aosta Comandante della 3A Armata con foglio n. 14746 del 9 maggio 1917"; 2 : " Quale Capo di SM di un Corpo d ' Armata, durante il ripiegamento dall' altipiano della Bai nsizza al Piave, contri buiva efficacemente all'opera de l comando , con alto spiri to di abnegazione e continue pro ve di inte lli genza, di rara peri zia, nonché di sereno ardi me nto, di sprezzo del pericolo , d'incrollabile energia. Recava così un prezioso contri buto a che, dopo una serie di combattimenti e di marce compiute in ordine e con sa ldissima discipl ina, le forze del Corpo d ' Armata potessero giungere a schierarsi dietro il Piave ancora in buone condizion i di efficienza . Dal Comandante del 2° Corpo d ' Armata con foglio del Comando dell a 22 A Div isione del 15 dicembre 1917"), della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915, I 9 16, 1917 , J 9 J8), dell a Medaglìa Interalleata della Villoria (1920) , della Medaglia a ricordo de ll'Unità d 'Italia (1922), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servi z io (1 926), del Distintivo della Guerra di Liberazione con due anni di campagna ( 1944, 1945) , della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (1936), nonché degli Ordini: di Leopoldo 2° del Belgio (Cavaliere d i Gran Croce, 193 l), de ll a Corona di Romania (Grand 'Ufficiale , 1932), dell a Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1934), dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere di Gran Croce, 1936) ed al Merito della Repubblica Italiana (Grand ' Ufficiale, 1953).

ALESSANDRINI Luigi Colonnello, nato a Bari il 13 dicembre 1867 (da Andrea e da Rosa SPONSILLI) . Sold ato di leva del Distretto Militare (DM) di Bergamo, allievo dal 9 ottobre 1888 dei corsi del la Scuola Militare di Modena , il IO settembre 189 1 diviene Sergente , venendo assegnato al 7° Fanteria ed il 3 gennai o 1892 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (stipendio annuo: 1.800) - viene assegnato al 12 ° Fanteria di Girgenti (Ag rigento), nel cui amb ito il 14 fe bbraio seguente presta giuramento di fedeltà.

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Conseguita dal 30 genna io I 896 la promozione al grado di Tenente (stipendio an nuo: L. 2.200), il 29 settembre 1897 si sposa con la signorina Ginevra COLIZZI ed il 15 marzo 1908 consegue la promoz ione al grado di Capitano (stipendio annu o: L. 3.400 ; L. 4 .000 dal 1° luglio 1909) . ominalo dal 16 marzo 1908 Comandante di una compagnia del 52° Fanteria di Spo leto, 1' 8 novembre 1911 si imbarca con il reggimento a J apoli per l'A.fi'ica , per entrare a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia e, sbarcato a Tripoli due giorni dopo , prende parte in tale veste alle operazioni militari per la co nquista della Lib ia . Reimb arcatos i il I 5 settembre 1912 a Tripoli per l'Itali a per rimpatrio definitivo per avvicendamento (dopo 1O mesi di campagna) , sbarca a apo li due giorni dopo, venendo r iassegnato a l Deposito del 52° Fanteria ed il 13 gennaio 1914 si reimbarca a Siracusa per la Libia con il 52° Fan1eria , giungendo a !\farsa Susa in Cirenaica tre giorni dopo. Reimbarcatosi a Marsc1 Susa il 22 agosto 1914 per l' Italia per rimpatrio definiti vo cli fi ne missione e giunto a Siracusa tre giorni dopo, dal giorno seguente riassume l'incarico di Comandanle di una compagnia del 52° Fanteria a Spoleto ed il 27 marzo 195 riceve la qualifica di] ° Capitano. Mobilitato in tale veste il 24 maggio 1915 per le esigenze della l A Gue1i-a Mondiale, il 18 luglio seguen te viene ricoverato presso l'Ospedale Militare di Belluno per fe rita riportata in combattimento ed il 22 seguente ne viene dimesso co n una licenza di convalescenza di 30 giorni. Rientrato al Deposito reggimentale il 9 settembre 1915 , l' l I segue nte raggiunge il Corpo al fro nte ed il 29 ottobre dello stesso anno viene nuovamente ricoverato presso l' Ospedale Militare di riserva di Agordo (BL) per ferita riportata in combattimento. Sgomberato dal 4 novembre 19 15 sull'Ospedale Mi litare di Milano il 14 gennaio 1917 consegue la promozione al grado di Magg iore (a nzianità: 19 settembre 1915; stipendio annuo: L. 5.000) ed il 10 luglio seguente viene din1esso dal predetto ospedale con una licenza di convalescenza di 365 giorni. Collocato dal 7 marzo 1918 in aspettativa di un anno per infermità dipendente da ca usa di servizio , dalla stessa data viene richiamato in servizio fuori quadro presso la Divisione Militare di Livorno ed il 23 giugno dello stesso anno è destin ato a Roma, all' Ufftcio Centrale fvfilitare del Commissariato Generale dei Combustibili Na zionali, venendo aggregato amm inistrativamente al Deposito del 3° Bersaglieri. Consegui ta dal 1° settembre I 9 18 la promozione al grado di Tenenre Colonn ello (anzianità: 25 febbraio 19 17; stipendio annuo: L. 6 .000 ; L . 10.500 dal 1° maggio 1919; L. 17.000 dal 1° aprile 1922) , il 15 gennaio 1919 è assegnato al i' U.fj'lcio Tradotte del/ 'Jn1endenza della 9" Armata in Zona cl' Armistizio ed il 21 aprile seguente diviene Capo Ufficio Tradotte dell'Intendenza della JA Armata. Destinato dal 31 gennaio 1920 allo SM del Regio Esercito a Roma , in servi zio cli SM (nella forza del Deposito del I Granatieri). il 16 agosto 1922 viene collocato nella riserva per infermità proveniente da cause di serv izio nella forza in congedo del DM di Roma e dalla stessa data viene ri assunto in servizio sedentario a domanda quale In valido di Guerra presso il DM cli Roma, mentre il 2 1 settembre 1922 vie ne richiamato in servizio quale Invalido di Guerra presso il DM di Roma (sotto la data del 16 agosto precedente) , con la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 16 agosto l 9 17 ; stipendio an nu o: L.20.500 dal I O di cembre 1923; L. 22.750 dal l O luglio 1929) ai sensi degli art. 7 e 9 del Decreto Luogotenenzia le 17 gennaio 1918 , n . 62 . Destinato dal 2 1 gennaio 1924 a disposizione del Ministero della Guerra , il 15 lu glio seguente vien e nominato Comandante del Distretto 1\1ilitare di Sulmona ed il 15 dicembre dello stesso anno diviene Comandante del Distretto Militare di Viterbo , subentrnndo al Colonnello Gaetano Lauricella. Lasciato interinalmente il predetto comando dal l O ottobre 1925 al Maggiore Francesco Diana, dalla stessa data è posto a disposizione del Ministero della Guerra presso il Corpo d 'A rmata cli Roma e 1'8 dell o stesso mese viene nominato Presidente del Tribunale Militare Territoriale del Corpo d'Armata di Roma. Confermato dal I maggio 1928 nella predetta carica, il 13 dicembre 1929 è ricollocato in congedo assoluto e dalla stessa data viene iscri tto nel "Ruolo Speciale'' (a i sensi dell 'art 98 della Legge 11 marzo 1926 , n. 397) . Transitato dal 1° gennaio 1940 nel "Ruolo d ' Onore" ai sensi dell 'art. 121 della legge 9 maggio 1940, muore a Roma il 3 marzo 1942. Mutilato Invalido di Guerra , con re lativo Distintivo istitu ito con Regio Decreto 21 maggio 19 l 6, n. 640 , Circolare n. 220 e 642 , Giornale Militare 1916 , Circolare 134 e I 82, Giornale Mililare 1917 ed ai sensi della Determinazione Mini steria le 5 apri le 1918, n . 257 (Determinazione Ministerial e, 2 1 settembre J922),ferito due volte in combattimento e decorato co n relativo Distintivo d'Onore (25 marzo 1917) , istitu ito con Regio Decreto 2 1 maggio 1916, n . 640 , Circolare 134 e 182, G iornale Mi litare 1917 (da arma da fuoco al cuoio capelluto il 18 luglio 1916 nel combatt imen to del Costone Aga i sul Col di Lana; da arma eia fuoco alla coscia della gamba sinistra il 29 ottobre 195 nel com battimento nel Combattime nto di Bosco Masarei nell' alto Cordevo le), è decorato una Croce al Merito di Guerra , per effetto ed ai sensi dei Regi Decreti 15 gennaio 19 18, n. 250; 19 gennaio 19 18, n. 205 (Determinazione Ministeriale 23 novembre 1918), della Medaglia Commemorativa della Guerra lui/o - wrca 1911 - 12 , istitu ita con Regio Decreto 21 novembre 1912 , n . 1342 e Circolare n. 239 del 19 13, con tre anni di campagna (1911 - 12, 1914 , 1915), della Medaglia Commemorativa Naz ionale della Guerra 1915 -1918 , istituita con Regio Decreto O

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n . 1241 in data 29 luglio 1920, con un anno di campagna (1915; Brevetto n. 10016), della Medaglia Interalleata della Vittoria, istituita con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920 e Circolari n. 205/ 1921 e n. 278, GM 1922 (Brevetto n. 152502 in data 1° settembr 1923), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'flalia senza il motto "Unità d'Italia 1848 - 1918' , isti tui ta con Regio Dec reto IO ottobre 1922, n. 1362 e Circolari n. 205/1921, n. 174/1922 e n. 521/ 1922 (19 ottobre 1922) , della Croce d'Oro per am:ianità di servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (Brevetto n. 13640 con Determinazione Ministeriale 18 gennaio 1913) , nonchè della croce degli Ordini: della Corona d'Italia (Ufficiale , Regio Decreto 11 novembre 1923) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, Regio Decreto 20 gennaio 1921).

AMATO Italo Generale , nato a Piacenza il 7 settembre 1884 . (da Francesco e da Maria MORANDI IJ). Soldato del DM di Piacenza , il 31 gennaio 1905 viene ammesso ai corsi Allievi Uffic iali di Complemento (AUC) del 5° Bersaglieri ed il 1° maggio seguente viene promosso Caporale. Promosso dal 1° agosto 1905 al grado di Sergente AUC , il 31 dicembre seguente viene nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria nel Deposito di Livorno ed il I febbraio è assegnato al 2° Bersag lieri per prestarvi il servizio di 1A nomina. Inviato in convalescenza dal 20 febbraio al 21 aprile J 906 e quindi dal I 5 lu glio al 3 agosto seg uenti per malattia non dipendente da causa di servizio , il 12 novem bre dello stesso anno è collocato in congedo per fi ne ferma ed il I settembre 1907 viene richiamato in servizio presso il 2° Bersaglieri a domanda, in attesa della nomina in SAP (Servizio Permanente Effettivo). Transitato dal 15 settembre 1907 in SAP con il grado di Sottotenente nell'Arma di Fanteria , dalla stessa data è destinato al 6° Bersagl ieri ed il 25 settembre 191 O consegue la promozione al grado di Tenente. Promosso dal 18 aprile 1915 al grado di Capitano e nominato Comandante di una compagnia del 4 ° Bersaglieri , il 23 maggio seguente parte con il regg imento per il fronte giulio ed il 18 febbraio 1917 viene destinato nuovamente al 2° Bersaglieri. Promosso dal 16 agosto 1917 al grado di Ma ggiore e confermato nel 2° Bersaglieri quale Comandante di battaglione, nel giugno del 1918 guadagna in tale veste , sul Montello, una decorazione al valore e, rimasto in Zona d'Armistizio al termine del conflitto, il J7 gennaio 1919 si imbarca a Taranto per l' Egeo quale Comandante del 26° Battaglione del 4° Bersaglieri . Sbarcato il l febbraio 1919 nel! ' isola di Rodi ed entrato a far parte del CSIMO (Corpo di Spedizione Italiano nel Mediterraneo Orientale) , riparte da Rodi il 12 dicembre 1921 , sbarcando a Taranto sette giorni dopo ed il 21 dello stesso mese viene riassegnato al 2° Bersaglieri. Promosso dal 13 gi ugno 1926 al grado di Tene me Colonnello, il 9 luglio 1933 è trasferito al l 0° Bersaglieri ed il 25 febbraio 1935 viene incaricato delle funzioni di Comandante del Distretto Militare di Perugia , subentrando al Colonnello Carlo Tosti . Conseguita dal 13 maggio 1935 la promozione al grado di Colonnello e divenuto il 19 ° Comandante effettivo del DM, il 20 agosto 1936 - lasciato il comando interinale del DM al Tenente Colonnello [talo Sanguinetti - è nominato Comandante del 3° Bersaglieri ed il 15 settembre seguente si imbarca a Napoli con il reggimento per la l'Eritrea. Sbarcato a Massaua il 23 settembre 1936 , riparte dallo stesso porto il 2 dicembre seguente per l' Italia sbarcando a Livorno dieci giorni dopo ed il 14 dicembre dello stesso anno passa in forza al Deposito del 3° Bersaglieri. Riassunto dal 13 fe bbraio 1937 il comando del 3° Bersag lieri , il 13 settembre 1938 passa a disposiz ione de l Corpo d'Armata di Milano (Comando Difesa Territoriale) per incarichi speciali ed il 15 ottobre 1940 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata. Nominato dal 7 marzo 1942 Comandante della 14 11 Brigata Costiera in Jugoslavia , il 7 settembre seguente è collocato nella riserva per età e dalla stessa data - richiamato in servizio temporaneo - viene con fermato nello stesso comando. Prende parte in tale veste alle operazioni per il controllo dei territori ex - Jugoslavi e 1' 8 settembre 1943 , a seguito dell 'Armistizio di Cassibile , si sottrae alla cattura dei Tedeschi . Sospeso precau zionalmente dal grado il 26 aprile 1945 (art. 25 e 46 della legge 9 maggio 1940 , n. 369) e cancelJato dai ruoli con perdita del grado il 14 novembre I 945 a seguito discriminazione (art. I del Decreto Legislativo Luogotenenziale 26 aprile 1945 , n. 294) , il 5 luglio 1946 viene ricollocato in congedo sotto la data del 9 settembre 1943 e con Decreti Presidenzial i del 7 maggio e 21 febbraio 1948 gli vengono revocati e considerati come non avvenute la sospensione precauzionale e la cancell azione dai ruoli con perdita del grado. Collocato dal 10 settembre 1957 in congedo assol uto per età, muore a Milan o il 25 feb braio 1961. E' decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Comandante di un battaglion e impegnato in combattiO

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mento in difficili contingenze tattiche , nuovo del terreno e con avverse condizioni atmosferiche , dimostrava calma, energia ed ardimento nell'esecuzione degli ordini r.icevuti, e, contrattaccando con indomita aggressività, arginava, in unione ai reparti laterali , l'irruzione nemica . Manteneva poi per più giorni la posizione occupata , dimostrando fermezza e tenacia mirabili e respingendo sempre i ripetuti attacchi dell ' avversario , cui arrecava sanguinose e rilevanti perdite. JVlontel lo, I 5- 19 giugno 1918. Regio Decreto 1° febbra io 1926.), di tre Croci al Merito di Guerra (22° Corpo d ' Armata, 1918; Comiliter di Milano , 1950) , della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915, 1916 , 1917 , 1918) , della Medaglia ln1eralleata della Villoria (1920), della Medaglia a ricordo dell ' Unità d 'Italia (1922), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con due anni cli campagna (1942, 1943), della Croce d'Oro per anzianità di serv izio (1926) , della Medaglia d'Argento al merito di lungo comando (1936), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Commendatore, 1935) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro ( fficiale, 1943).

AMBROSIO Vittorio Generale, nato a Torino il 28 lu glio 1879 (eia Giuseppe e da Francesca Sasso) . Allievo dal 30 settembre 1896 della Scuola Militare di Modena , il 14 settembre 1898 - nominato Sottotenente nell'Arma di Cavalleria - è destinato alla Scuola di Cavalleria di Pinerolo ed il 24 novembre seguente, al termine del corso di formazione, viene assegnato al Reggimento "Cavalleggeri di Roma (20°)". Promosso dal 19 dicembre 1901 al grado cli Tenente , il 15 ottobre 1902 è nominato Aiutante Maggiore in 2" di reggimento ed il 13 ottobre 1904 viene ammesso alla frequenza del corso di Stato Maggiore (SM)

della Scuola di Guerra di Torino . Terminato co n successo il 15 agosto 1907 il corso di SM e brevettato t.SG , il 1° novembre seguente è comandato al corso di esperimento pratico di servizio di SM presso il Comando ciel Corpo di SM a Roma ed il I O giugno 1908 è comandato a terminare l esperimento di servizio cli SM presso lo SM della Divisione Militare Territoriale dì Alessandria. Trasferito dal 7 ottobre 1909 allo SM del 7° Corpo d ' Armata in servizio di SM, il 24 ottobre 1910 consegue la promozione al grado di Capitano ed il 31 agosto 1911 è nominato Comandante del 2°

Squadrone del Reggimento "Cavalleggeri di Lucca (16°)". Partito il 10 giugno 1912 da Napoli con il 2° Squadro ne dei "Cavalleggeri di Lucca" perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , partecipa in tale veste alle operazioni per la conquista della Libia ed il 29 luglio 19 13 rientra in Italia a Siracusa per rimpatrio definitivo. Destinato dal 9 ottobre 1913 allo SM della 3" Divisione di Cavalleria "Lombardia" a Milano, il 12 febbraio 1914 sposa a Borgaro Torinese la signora Giuseppina Doro (da cui avrà: Mario e Luciano , entrambi Ufficiali cli Cavalleria) ed il 12 febbraio 1915 è transitato nel Corpo di SM, venendo confermato nel predetto incarico. Partito il 30 maggio 1915 per il fronte giulio, il 28 ottobre seguente riceve la qualifica di / ° Capitano ed il IO novembre dello stesso anno parte dal fronte con la 3" Divisione di Cavalleria. Ritornato al fronte il 31 maggio 1916, il 10 agosto seguente consegue la promozione al grado cli Maigiore nell 'Arma di Cavalleria , venendo assegnato al Comando del Corpo di SM quale facente funzioni di Capo di SM della JA Divisione di Cavalleria di Milano mobilitata ed il 9 febbraio 1917 è nuovamente transitato nel Corpo di SM. Promosso dal 25 febbraio 1917 al grado di Tenente Colon.nello e messosi in luce particolarmente nell 'azione fra il Tagliamento ed il Pi ave per proteggere il ripiegamento della 2" Armata durante la Ritirata di Caporetto, il 6 gennaio 1918 consegue la promozione al grado di Colonnello nell'Arma di Cavalleria , venendo comandato presso il Comando del Corpo di SM ed il 20 novembre seguente - al termine del confli tto - ritorna in guarnigione. Nominato dal 13 febbraio 1919 Capo di SM della 26/\ Divisione f. (Catania) mobilitata a Bolzano in Zona d'Armisti zio, il 25 maggio seguente rientra nuovamente in guarnigione ed il 30 settembre 1919 diviene Capo di SM della 3" Divisione di Cavalleria "Lombardia" (Generale Carlo Guiccìardi cli Cervarolo). Nominato dal 16 lugl io 1920 Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Milano , il 20 giugno 1922 diviene Comandante del Reggimento "Savoia Cavalleria" sempre a Milano, subentrando al Colonnello Amedeo Marchino e l ' 8 marzo 1924 - lasciato il predetto comando al Colonnello Aldo Aymonino al termine del periodo di comando - ass ume l'incarico di Comandante in 2" della Scuola di Applicazione di Cavalleria a Pinerolo. ominato dal 31 gennaio 1926 Capo di SM del Corpo d'Armata di Torino, il 15 luglio seguente viene incaricato delle funzioni di Comandante della Scuola di Applicazione di Cavalleria a Pinerolo , subentrando al Generale Giorgio Emo Capodilista ed il 19 dicembre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata - ne diviene il Comandante effettivo .

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Lasciato dal I marzo 1928 il predetto comando al Generale Paolo Taco li di S. Possidonio e col locato a disposizione , il 1° gi ugno seguente è nominato addetto all'lspettorato delle Truppe Celeri a Roma ed il 7 febbraio 1932 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione . I ominato dal 15 marzo 1932 Comandante della 2 11 Divisione Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro" a Bologna , il 19 ottobre 1933 diviene / spetto re delle Truppe Celeri a Roma ed il 30 ottobre 1935 assume l'incarico di Comandante del Corpo d'A rmata della Sicilia a Palermo , subentrando al Generale Adriano Alberti. Promosso dal 30 novembre 1935 al grado di Generale di Corpo d'A rmata , il IO dicembre 1938 - lasciato il comando della Sicilia al Generale Angelo Rossi - riceve la promozione a Generale designato d'Armata , ottenendo dall a stessa data la nomina a Comandante della 2 11 Armata. Partecipa in tale veste nell'apri le 1941 alle operazioni contro la Jugoslavia , ottenendo in pochi giorni notevoli s uccessi e mettendosi in luce come Comandante di grande capac ità e chiarezza cli visioni operative ed al termine delle operazioni rimane in Balcani a con l' Armata come Corpo di Occupazione (successivamente Comando Superiore Forze Armate "Slovenia - Dalmazia"), guadagnando , per il complesso dell e sue brillanti attività in Jugoslav ia , la Croce dell ' Ordine Militare di Savoia (Oggi d 'Itali a). ominato dal 20 gennaio 1942 Capo di SM dell'Esercito , in sostituzione del Generale Mario Roatta, il 29 ottobre seguente consegue la promozione al grado di Generale d'Armata , entrando dal 1° novembre seguente nella Commissione Centrale d'Avan zamento ed il 1° febbraio 1943 - lasciata la carica di Capo di SM dell ' Esercito al Generale Ezio Rosi - assume l'incarico di Capo di SM Generale (attua le Capo di SM della Difesa), in sost ituzione del Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio. Trattenuto in servizio dal 28 luglio 1943 , il 18 novembre seguente - lasciata la carica di Capo di s.rvl Generale - è nominato Ispettore Generale del Regio Esercito ed il 3 1 luglio 1944, passa a disposizione del Mini stero della Guerra. Ricollocato in congedo dal 1° luglio 1945, il 1° maggio 1954 viene posto in congedo assoluto per età e muore ad Alassio (SV) il 19 novembre 1958. Capo di SM Generale (I O fe bbraio - I 8 novembre I 943), Capo di SM dell'Esercito (20 gennaio 1942 1° febbraio 1943), Comandante della 2 11 Armata (1 O dicembre 1938 - 19 gennaio 1942), Comandante del Corpo d'Armata della Sicilia a Palermo (30 ottobre 1935 - I O dicembre I 938) , Ispettore delle Truppe Celeri a Roma ( I 9 ottobre I 933 - 29 ottobre I 935) , è decorato della Croce di Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Com andante di una Armata dislocata ai confini della Patria , le dava anima e fisionomia spiccatamente guerriere. All ' atto delle ostilità, adattati militarmente i piani operativi alla mutata situazione politico - militare, imprimeva all'azione della propri a Grande Unità quel ritmo travolgente e senza soste che doveva in breve portare le nostre bandiere ne l cuore del territorio avversario. Fronte Ita lo - jugoslavo, 6- 18 aprile 1941. Regio Decreto 20 novembre 1941 ), di una Croce al Merito di Guerra (10° Corpo d 'A rmata, 1919), dell a Medaglia Commemoraliva della Guerra Italo turca 1911 - 12 con due anni di campagna ( I 9 I 2 , 1913) , della Medaglia Commemora riva NazionC1le della Guerra 19 I 5 - 1918 (con quattro anni di campagna ( 1915 , 1916, 19 I 7, I 918), dell a Medaglia Interalleata della Vittoria ( I 920), ciel la Medaglia a ricordo dell 'Unità d'Italia (I 922), ciel Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con tre anni di campagna ( 1941 , 1942, 1943) , ciel Distintivo della Guerrn di Liberazione con una anno di campagna (1944), della Croce d'Oro sornwntara da Corona Reale per anzianità di servizio (I 932), della Medaglia !vlauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (1940) , nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce , I 938), Coloniale della Stella d ' ltalia (Grand ' Uffici ale , 1939), di SkC1nderbeg d'AlbaniCI (Cava li ere di Gran Croce , 1942), di Re Zvanimiro di Croazia (Cavaliere di Gran Croce, 1942), 1'\tlilitare di \li11oria della Slovacchia (Cavaliere di 111 Classe, 1942) , al Merito d'Ungheria (Cavaliere di Gran Croce, 1943), dell'Aquila Germanica con Spade (Cavaliere di Gran Croce , 1942) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere di Gran Croce , 1941) .

AME' Cesare Generale , nato il 18 novembre 1892 a Cumiana nel Circondario di Pinerolo (TO) (da Francesco e da Matilde BOSCO) . Soldato di leva del Di stretto ili tare (DM) di Torino , ammesso dal 7 novembre 191 O ai corsi della Scuola Militare di Modena , iI 23 ottobre I 9 11 diviene Allievo Capo Scelto ed il 19 maggio 1912 - conseguita la nomina a Sottotenente n.ell' Arma di Fanteria - viene assegnato al 92° Fanteria di Torino , dove il 16 giugno seguente presta giuramento di fedeltà. Imbarcatosi a Napoli il 5 novembre 1912 con il regg imento , perchè destinato a far parte ciel Regio Corpo di Spedizi one Italiano in Libia, sbarca a Misurata, in Tripolitania, tre giorni dopo, prendendo parte in tale veste alle operazioni per la conquista della Libi a ed il 13 marzo 1914- dopo aver usufruito di una licenza ordinaria in Italia dal IO agosto al 20 settembre 191 3 - si reimbarca a Sliten per l' Italia per rimpatrio definitivo, giungendo a Siracusa tre giorni dopo .

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Riassegnato dal 18 marzo 1914 al 92° Fanteria a Torino, il 20 maggio 19 15 consegue la promozione al grado di Tenente ed il 23 dello stesso mese viene mobilitato in ta le veste per le esigenze dell a I A Guerra Mondiale . Conseguita dal 27 gennaio 1916 la promozione al grado di Capitano (anzianità 21 settembre 19 15 per effetto della successiva freq uenza del corso di SM) ed assunta dalla stessa data la carica di Comandante di una compagnia del 92° Fanteri a, ne l corso dello stesso anno frequenta con successo un corso pratico sul Servizio di Stato Maggiore (SM) al fronte ed - assegnato ad un comando di Divi sion e - ne ll ' agosto 1917 ottiene in tale veste un a decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei com battimenti sulle alture d i Fiondar sul Carso. G uadagnata nell'ottobre 19 17 un a seconda decorazione al va lore per la sua efficace azione durante la ri tirata dal Carso al Piave, il 4 febbraio 1918 viene trasferito allo SM della 28A Divisione f. mobilitata e nel giugno seguente - passato nello SM della 25A Di visione f. mobilitata sul Piave - ottiene in tale ambito , nel corso dello stesso mese, una terza decorazione al va lore "sul campo" per il suo brillante r.:omportamento ne i combattimenti di Fornaci di Monastir. Rimasto al termine del confl itto con la 25A Divis ione f. a Planina di Postum.i a in Zona d ' Armistizio , il 16 marzo 19 19 lascia il fro nte, venendo assegnato all a Delegazione Tras porti di Bo log na ed il 19 ottobre dello stesso anno - passato in forza all '82° Fan teri a - viene comandato alla Direz ione Trasporti. Ammesso dal 1° gennaio 1920 al corso di Integrazione di SM della Scuola di Guerra di Torino , il I 0 dicembre 1921 - terminato con successo il corso di SM - viene destinato allo SM del Corpo d'Armata di Trieste ed il 29 marzo 1922 è trasferito a Roma al M ini stero della Guerra . Transi tato dal 20 april a 1924 in Servizio di SM e confermato nella 1A Sez ione Statistic a M ilitare de l Mini stero, nel gi ugno 1925 - incaricato d i una ricognizio ne in territor.io straniero - ottie ne un Encomio Semplice in ricono sc imento clell'effi c.: acia dei risultati presentati nella re lazione finale ed il 29 ottobre dello stesso anno si sposa a Como c.:on la signorin a An giola Bellini . Conseguita dal 18 giugno I 926 la promoz io ne al grado di Maggiore (anz ianità: I 6 marzo 1918), il 5 febbraio 1928 - promosso al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 16 novembre 1927) - viene nominato Comandante di un battaglione del 91 ° Fante ria ed il 9 maggio 1929 - transitato nel Corpo di SM al term in e del periodo di comando - è assegnato allo SM del Comando della Divisione Militare Territoriale di Perugia. Transitato dal 4 agosto 1933 a di sposizione ciel Ministero dell'Aeronaut ica e nomin ato dall a stessa data Insegnante di Storia ed Arte Militare Terrestre presso la Regia Accademia Aeronautica di Caserta, il 1° novembre 1935 diviene Capo di SM della Divisione f. "Murge" a Bari ed il 20 magg io 1937 viene incaricato delle fun zioni di Comandante dell'8 ° Fanteria . Conseguita dal 25 settembre 1937 la promozione al grado di Colonnello e c.:onfermato ne l predetto comando , il 25 maggio 1939 viene incaricato delle funzioni di Capo di SM della Divisione f. "Legnano" . Trasferito dal 1° settembre 1939 ad Udine, dalla stessa data - transitato nuovamente nel Coq,o di SM diviene Capo di SM del Corpo d'A nnata di Udine ed il 15 di cembre dello stesso anno viene assegnato a Roma presso il M in istero della Guerra. Mobilitato 1' 11 giugno 1940 con incarichi di rilievo nell 'am bito de l SIM (Servi zi o Info rm azio ni Militari , del quale nel settembre 1940 diverrà il Capo) del Ministero dell a Guerra per le esigenze del la 2A Guerra Mondiale , il 10 giugno I 941 viene confermato presso il Comando Supremo in qualità di Capo del SJM ed il 15 aprile 1942 - co nseguita la promozione al grado di Generale di Brigata (anzianità: 1° gennaio 1942) - viene riconfermato nella predetta carica. Ottenuta nel gennaio 1943 la Croce dell'Ordine ìvlilitare di Savoia (ogg i d'Italia) in ri conoscimento del complesso delle sue attività alla gui da del SIM , nel magg io seguente ric.:eve , per i meriti acquisiti nell ' importante incarico, anche un seco nd o Encomio Semplice dal Duce Beni to Mus solini ed il 10 settembre dello stesso an no viene nominato Comandante della Divisione f "Cacciatori delle Alpi" , mobil itata in Balcani a e che non raggiun ge a ca usa dei s uccessivi eventi. Sottrattosi dopo 1'8 settembre 1943 al la cattura dei Tedeschi a segui to degli eventi connessi con l' Armistizio di Cassi bile , si ripresenta in se rvizio a Roma il 16 giug no I 944 ed il 14 settembre seguente viene assegnato all a Comm iss ione di In chiesta sul comportamento deg li Ufficiali Generali e Colonnelli all 'atto e dopo l'Armistiz io. Collocato dal 2 giugno 1947 nella riserva a domand a, il 17 maggio 1952 consegue la promo zione al grado di Generale di Divisione (anzian ità: 23 gi ugno 1948) ed il l magg io 1954 viene trans itato nell ' ausiliaria per effetto degli art. 100 e 101 della Legge IO aprile 1954 . Ricollocato dal 2 giu g no 1955 nella riserva , il 19 nov em bre 1965 viene posto in congedo assoluto per limiti d 'età ed il 6 gi ugno 1979 consegue la promozione al grado cli Generale di Corpo d'Armata a titolo o no rifi co . Muore a Roma il 30 giugno 1983. Capo del SIM nel Comando Supremo (se ttembre 1940 - 18 agosto 1943) , designato Comandante della Divisione f. "Cacciatori delle A lpi" (co mando non ass unto per eventi belli c i) , è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Quale Capo del Servizio Informazioni , provv ide O

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alla riorganizzazione ed al rapido efficace ampiamento e potenziamento della rete dei servizi informativi in Italia ed all'Estero e ciel servizio cli controspionaggio. Con l 'i mprimere all ' attività informativa un impulso operalivo in piena aderenza alla situazione, mantenendo stretti contatti con i capi degli analoghi servizi esteri alleati e collaboranti, affinando e potenziando i] servizio delle intercettazioni, sia nel campo politico , che in quello militare e sfi:uttando abilmente elementi inseriti nel sistema avversario, manteneva al corrente il Comando Supremo sulla situazione nei vari scacchieri e metteva Governo e Comando Supremo a conoscenza cli importanti orientamenti ed intendimenti dell'avversario. Settembre 1940 gennaio 1943. Regio Decreto 9 giugno 1943 . B .U. 1943, pag. 4583), cli una Medaglia d'Argento al V.M. (Con singolare ed incessante fermezza, con ammirevole serenità d ' animo e di mente e con sprezzo ciel pericolo, sia nelle trincee gloriose del Carso, sia durante i difficili giorni del ripiegamento al Piave, in ogni circostanza prodigava tutto sé stesso, essendo di prezioso aiuto al comando della Divisione cui era addetto . In ripetute occasioni esponendosi impavido alle mitragliatrici nemiche , si ritirava ultimo con le ultime retrovie. Carso- Basso Piave , 26 ottobre - 8 novembre 1917. Decreto Luogotenenziale 13 giugno 1918. B.U. 1918 , Disp. 40, pag . 3058), di due Medaglie di Bronzo al V.M. (1 : " In servizio di Stato Maggiore al comando di una Divisione, durante le operazioni esplicava il suo compito di Ufficiale di collegamento con perizia e serenità singolari, incurante del pericolo . Affrontando, con evidente rischio della vita, tiri violenti ed incessanti di artiglieria e mitragliatrici avversarie, si portava su posizioni avanzate, da poco occupate dalle nostre truppe , mantenendo durante tutto lo svolgersi delle operazioni contegno ardito ed energico e tornando con preziose notizie. Riusciva anche , di sua iniziativa , ad assicurarsi della precisa postazione di alcune mitragliatrici avversarie che battevano i fianc hi delle nostre truppe , rendendo così possibile di controbatterle. Alture di Fiondar, 18 - 25 agosto 1917. Decreto Luogotenenziale 3 gennaio 1918. B .U . I 918, pag. 146" ; 2 : "sul campo" "Nelle giornate di combattimento che la 25" Divisione ha sostenuto sul Piave, dal 15 al 2 1 giugno, è stato un sagace, attivissimo, instancabile cooperatore del comand o . In viato più volte in ricognizione sulla prima linea di fuoco per accertare la situazione delle truppe , esegui' il suo compito con arditezza, serenità, sprezzando ogni pericolo e riportando sempre prezioso contributo di notizie , in modo da facilitare l'orientamento e l' azione del comando. Fornaci di Monastir, Piave , 15 - 20 giugno 1918 . Regio Decreto 9 ottobre 1919. B.U. 1919, pag. 5915"), di due Croci al Merito di Guerra (12° Corpo d'Armata, brevetto n . 2009 in data 10 luglio 1918 ; 1945) , di due Encomi Semplici (1: " Incaricato cli una non facile missione di carattere informativo - operativo in tenitorio straniero, espletava il compito affidatogli con efficacia e non comune intelligenza. Redigeva quindi una memoria corredata da interessanti dati e notizie e completata da giuste e ponderate considerazioni, che denotavano in lui uno spiccato intuito tattico ed una larga ed esatta comprensione cli tutti gli svariati fattori che interessano un problema militare . Dal Generale Capo del Reparto Operazioni con foglio n. 3242/A del 26 giugno 1925."; 2: "Quale Capo del SIM ha svolto lavoro proficuo e di molto rendimento. Da Benito ìvlussolini , Capo del Fascismo, il 2 maggio 1943 , con foglio n. 6993 del Comando Supremo in data 6 maggio 1943"), della Medaglia Commemorati va col motto "Libia " con due anni di campagna ( I 911 - 12, 1912 - 13 ) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra i 915 - 19 i 8 con quattro anni di campagna (1915, 1916, 19 I 7 , 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920) , della Medaglia a ricordo dell'Unità d 'Italia (1922), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con quattro anni di campagna (]940, 1941, 1942, 1943), del Distintivo della Guerra di liberazione con due anni di campagna (1944 , 1945) , de.Ha Croce d'Oro per anzianità di servizio (Determinazione Mini steriale 31 gennaio 193 l), nonché degli Ordini: della Corona d' J1alia (Commendatore, Regio Decreto 19 maggio 1938), Coloniale delta Stella d 'Italia (Ufficia le , Regio Decreto 8 maggio 1939), dei SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficiale, Regio Decreto 2 luglio 1943) ed al Merito della Repubblica Italiana (Commendatore, Decreto Presidenzial e 30 dicembre 1952)

AMODEI Pietro Generale , nato a Sambuca di Sicilia (AG) il 25 gennaio 1898 (da Calogero e da Cristina MERLO). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Agrigento ammesso dal 24 aprile 1917 ai corsi Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) della Scuola Militare di Caserta, il 3 ottobre seguente viene nomin ato Aspirante Ufficiale di Complemento presso il Deposito di Frosinone del 59° Fanteria e dalla stessa data è avviato al fronte con l'incarico di Comandante di plotone. Nominato dal 12 gennaio 1918 Aiutante Maggiore in 2" di battaglione ciel 59° Fanteria, il 17 febbraio seguente consegue la promozione al grado di Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria e nel giugno dello stesso anno guadagna una decorazione al valore per il suo comportamento in operazioni. Rimasto con il 59° Fanteria a Bassano Veneto in Zona d'Armistizio al termine del conflitto quale Com.a ndante di plotone , il 3 gennaio 1919 consegue la promozione al grado di Teneme di complemento ed il 20 luglio 1920 ottiene il diploma di Ragioniere presso il Regio Istituto Tecnico "Filippo Parlatore" cli Palermo.

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Rientrato dal 20 agosto 1919 in guarnigione a Frosinone , il 7 marzo 1920 viene destinato con lo stesso incarico al1 ' 86° Fanteria ad Alcamo ed il 6 ottobre seguente si porta con il reggimento nella nuova sede cl i Palermo. Inviato dal 25 marzo 1921 in li cenza illimitata a mente della Circolare 630 del 20 febbraio 1921 , il 28 maggio seguente è riassunto in servizio (a mente della Circolare 2510 del Ministero della Guerra) e dalla stessa data è assegnato quale Comandan1e di plotone al 45 ° Fanteria di Sassari. Promosso dal 28 ottobre 1921 al grado di Tenente in Servizio Attivo Permanente (SAP o SPE) per "merito di guerra" , il 2 gennaio 1922 si imbarca a Taranto perchè destinato a disposizione della Brigata " Reggio" in Anatolia ed il 7 dello stesso mese sbarca a Scalanova (Asia Minore) per entrare a far parte del Corpo di Spedizione Italiano nel Mediterraneo Orientale (CSIMO) . Assegnato dal 7 gennaio 1922 al Battaglion "Scalanova" quale Comandan1e di plotone, il 28 settembre seguente è destinato con lo stesso incarico al 313 ° Fanteria dislocato a Costantinopoli in Turchia ed il 10 febbraio 1923 si imbarca a Costantinopoli per rimpatrio definitivo per l'Italia, perchè destinato alla frequenza di un corso di formazione. Frequentato con successo (345 ° su 381) dal 28 febbraio al 31 luglio 1923 il 6° r.:orso di Perfez ionamento per Ufficiali in SPE reclutati dal complemento, al termine del corso rie ntra al Corpo (45°) a Sassari quale Comandanie di plotone ed il 17 febbraio 1924 è destinato con lo stesso incarir.:o al 2° Bersaglieri a Roma. Frequentato con successo (14° su 61 nella 111 fase e 22° su 23 nell a seconda fase) dal 2 1 novembre 1926 al 6 giu gno 1927 i cors i: Trimestrale ed Al lievi Istruttori di Educazione Fisica, nel 1929 partecipa con successo (buono) ad un corso d' istru zione automobilistica per Ufficiali in SPE (a mente della Circolare 772, G.M. 1929) e dal 10 dicembre 1930 al 10 febbraio 1931 frequenta un ulteriore corso per Ufficiali di matricola. Frequentati con successo nel 1929 e 1931 dei corsi presidiari di Equitazione e ricevuta dal 9 ottobre l 932 la qualifica di 1° Tenente, nel 1934 - dopo un ulteriore corso di Equitazione nel 1932 - partecipa con successo al Campionato Generale di Equitazione della Fan teria , piazzandosi al 2° posto ed il 21 febbraio 1933 diviene Comandante di compagnia nel 2 ° Bersaglieri. Conseguita dal 17 agosto 1935 consegue la promozione al grado di Capitano , il 15 gennaio 1937 è trasferito al 7° Bersaglieri a Bolzano quale Comandante di compagnia , ed il 6 aprile 1939 , partito da Bari per Durazzo, partecipa con il reggimento alle operazioni per la conquista dell ' Albania, guadagnando una seconda decorazione al valore. Rientrato in Italia a Bari il 2 luglio 1939 con tutto il reggimento sul Piroscafo " Calabri a" , partecipa in tal e veste dal 19 al 25 giugno 1940 alle operazioni sulla frontiera alp ina occidentale e , rientrato in guarnigione, il 31 marzo 194 1 si imbarr.:a con il reggimento sulla Regia Nave "Marco Polo" a Napoli perchè destinato al teatro d ' operazioni africano. Sbarcato a Tripoli il 2 aprile 1941 , partecipa in tale veste alle operazioni in terra d 'Africa del 1941 , guadagnando una terza decorazione al valore nel dicembre dello stesso anno ed il 22 febbraio 1942 viene incaricato del grado superiore (Cap i1ano i.g.s.) da parte del Comando del 2 1° Corpo d'Annata. Nominato dal 22 febbraio 1942 Comandante di un battaglione del 7° Bersaglieri, partecipa in tale veste alle operazioni del I 942 , guadagnando una quarta decorazione al valore nel luglio seguente nella zo na di el Alamein e la Croce di Ferro Tedesca e, coinvolto nella ritirata dopo la Battaglia di el Alamein , combatte valorosamente fino in Tu nisia , dove nel marzo 1943 ottiene in combattimento una quinta decorazione al valore ed una proposta di promozione per merito di guerra . Assegnato dal 26 aprile 1943 all'8° Bersaglieri e nominato Comandante dei Reparti del Centro d'Istruzione Fanteria della 1 11 Armata , l' 11 maggio seguente viene fatto prigioniero dagli Americani nel fatto d' arme di Kilibia ed internato ed il 9 febbraio 1946 viene rimpatriato a Napoli ed avviato al Centro Alloggi della stessa città . Assegnato dal 14 marzo 1946 al DM ,li Palermo quale addetto ali ' fficio Matricola fficiali , il 10 novembre seguente sposa a Palermo la signorina Orsolina Ingrassia ed il l O gennaio 1947 è nominato Capo Ufficio Forza in Congedo dello stesso DM . Nominato dal 30 dir.:embre 1947 Giudice presso il Tribunale Militare di Palermo , il 13 febbraio 1948 viene promosso al grado di Tenente Colonnello per "merito di guerra" (anzianità 31 dicembre 1942 ai sensi dell'art. I della legge 11 dicembre 195 2, n. 2988) ed il 1° giugno seguente è nominato Vice Comandante dell'll ° Centro Addestramento Reclute (CAR) di Palermo . Frequentato eia! 3 settembre al I' 11 novembre 1951 presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia il 7° corso Informativo per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi prossimi all ' avanzamento , il 25 gennaio 1952 è collocato nella ri serva per limiti d ' età e dalla stessa data viene richiamato in servizio per disposizione del Comiliter di Palermo , ai sens i dell ' art. 50 della legge 9 maggio 1950 n. 369 . Trasferito dal I O novembre 1952 al DM di Pal ermo, il agosto 1953 - promosso al grado di Colonnello è nominato Comandante del DM di Perugia , in sostituzione del Tenente Colonnello Francesco Puleo ed il 25 gennaio 1954 viene trattenuto in servizio fino al 30 giugno seguente , data della sua sostituzione nel comando del DM di Perugia da parte del Colonnello Saverio Pintozzi e del suo collocamento nell ' ausi liaria per limiti d'età.

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Promosso dal 27 maggio I 958 al grado dì Generale di Brigata nell 'ausìlìarìa , il 26 marzo 1960 è collocato in congedo assoluto ed iscritto nel Ruolo d 'O nore cd ìl 4 ottobre 1963 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione nel Ruolo d'Onore. Il 19 giugno 1960 consegue infine la promozione al grado di Generale di Corpo d 1Armata nel Ruolo d'Onore. Transitato in SPE per "merito di guerra" (Regio Decreto 28 ottobre 1921) , promosso al grado di Tenente Colonnello per "merito di guerra" (Durante venticinque anni di servizio, quasi totalmente vissuti al comando di reparto e tre guerre combattute. si distingueva in ogni contingenza , confermando le sue elevate qualità di soldato . In venti mesi di campag na in Africa Settentrionale, a diretto contatto col nemico, partecipava a tutte le operazioni de l proprio reggimento, guidando il battaglione ai suoi ordini con eccezionale perizia e valore, trasfondendo nei propri uomini il suo stesso ardire e la sua stessa appassionata fede. Nelle giornate che precedettero la conquista di .!\farsa Matruh , ovunque presente, con opera dinamica ed instancabile , dirigeva l' attacco del proprio battaglione, assolvendo brillantemente tutti i compiti affidatigli e contribuendo in modo decisivo all'es ito vittorioso dell ' azione che si concludeva con la caduta della piazzaforte , dove entrava per primo col proprio battaglione. Africa Settentrionale, aprile 1941 - dicembre 1942. B.U . 1948 , pag. 1367) , è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (In un momento particolarmente critico , avuto ordine dal proprio Comandante di Di visione di assumere il comando di alcuni capisaldi e di procedere subito dopo alla conquista d 'a ltra posizione perduta in preceden za, con non comune capacità organizzativa e forte ascendente sulle truppe, già duramente provate nei precedenti combattimenti, raggiungeva gli obbiettivi fissatigli , resistendo per alcuni giorni sulle posizioni raggiunte, malgrado gli attacchi e ]'accerchiamento operato dal nemico . Ricevuto, ai mezzi radio , l' ordine di ripiegamento , riusciva ad aprirsi un varco , portando in salvo uomini e materiali . Bir Marabot , Tuni sia, 20 - 30 marzo 1943. B.U. 1946 , pag. 5614), cli quattro Medaglia di Bronzo al V.M. (1: "Sotto intenso bombardamento , riuniti nuclei di spersi e rimasti privi dei loro Ufficiali, li portava in linea e con la parola e con l'esen1pio li incitava al combattimento, riuscendo a respingere l'avversario e ad infliggergli gravi perdite . Val Camporrà, 15 giugno 1918 . B . . 1919 , Disp. 118 , pag. 969"; 2: "Conduceva arditamente all'assalto la compagnia, raggiungeva ed oltrepassava coraggiosamente l'obiettivo assegnatogli catturando una batteria con serventi, oltre ad armi e prigionieri . Durazzo , 7 aprile 1939. B.U. 1939 , pag. 70 I 8"; 3: Comandante cli retroguardia composta di due compagnie rinforzate da una batteria di artiglieria e cli una sezione da 20 mm. , attaccato da forze nemiche che tentavano cli tagliare fuori le sue forze dal grosso del reggimento , reagiva bravamente con calma e sangue freddo , riuscen do a sventare tentativi di accerchiamento. Poteva così raggiungere il grosso del reggimento con tutte ]e forze alla mano , assicurando altresì lo schieramento del reggimento stesso sulle posizioni prestabilite . Africa Settentrionale , Accama - Sidi Resciasc, IO dicembre 1941. B .U . 1943 , pag. 1005"; 4: " Comandante di un battaglione bersaglieri , dotato di elevate qualità di ardimento, cli coraggio personale e di provata capacità di comando, durante un forte attacco nem ico che minacciava di irrompere sul fianco del nostro schieramento, con felice iniziativa personale c pronta azione, schierava il proprio reparto, che si trovava in periodo di riposo , in pos izione retrostante al settore attaccato e , incutendo con la presenza fiducia ed aggressività ai bersag lieri, già duramente provati in precedenti combattimenti , riusciva a contenere prima ed a respingere poi l' attacco nemico; con calma e sangue freddo dirigeva l'az ione , trascinando con l'ese mpio personale i propri dipendenti , riuscendo dopo dura lotta a risolvere la situazione. Ovest di El Alamein , IO luglio 1942. B.U. 1946 , pag . 1183"), cli quattro Croci al Merito di Guerra ( 12° Corpo cl' Armata , 1919; Comiliter cli Palermo 1956), della Croce di Ferro Tedesca di 2A Classe (31 agosto 1942), della Medaglia Conunemora1i va Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con due anni eia campagna (1917 , 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920) , della Medaglia a ricordo dell ' Unità d 'Italia (1922) , ciel Distintivo Comm.emorativo della Spedizione d 'Albania (8 luglio 1939), del Distintivo del periodo bellico 1940- 1943 con tre anni da campagna (1941, 1942, 1943), della Croce d'Oro sormolltata da Stelletta per anzianità cli servizio (1951), della Medaglia d'Argento al merito di lungo comando (1935), nonch é degli Ordini: Coloniale della Stella d 'Italia (Cavaliere, 1942) , della Corona d ' Italia (Ufficiale , I 942) ed al Merito della Repubblìca italiana (Uffic iale , I 969).

ANICHINI Carlo Generale, nato a Firenze il 30 dicembre 1858 (da Francesco e da Eleonora CASALJNI). Allievo dal 1° ottobre 1874 ciel Collegio Militare cli Firenze, il 1° ottobre 1876 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed i] 28 agosto 1878 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fante ria - è destinato al 30° Fanteria di Cremona. Promosso dal 1° dicembre 1881 al grado di Tenente, il 23 luglio 1883 è trasferito al 25° Fanteria ed il 10 settembre 1885 viene comandato , quale Ufficiale di compagnia. presso il Convitto Nazionale di Salerno. Trasferito dal 12 di cembre l 886 con lo stesso incarico presso il Collegio Militare di Firenze, 1'8 aprile

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1888 co nsegue la promozione al grado di Capitano e dalla slessa data è nominato Comandante di una compagnia del 93 ° Fanteria . Nominato dal 27 april e I 890 Aiutante Maggiore in 1" del reggimento, I' Il dicembre seguente contrae matrim onio con la signorina Laura Tonti ed il 21 gi ugno 1894 viene trasferito al 5° Fanteri a. Destinato dal 27 febbraio 1896 al 33° Battaglione Fanteria Africa in partenza per l'Eritrea , du e giorni dopo parte da Napoli per tale destinazio ne ed il 27 maggio 1896 rientra in Patria per sciogl imento di reparto in seguito alle conseg uenze della sconfitta di Aclua . Destinato dal 28 maggio 1896 nuovamen te a l 5 ° Fanteria , il 1° febbra io 1899 consegue la promozione al grado di Maggiore ed il 6 settembre 1900 è nominato Comandante del 1° Battaglione del reggimento in partenza per l'isola di Creta . Partito da Napoli il l 8 settembre 1900 per Candia per svolgervi atti vi tà di controllo de Il 'ordine pubblico , il 24 settembre 1902 - al termine della miss ione - rientra in Italia a Napol i e dal giorno successivo passa a disposizione del 5° Fa nteria. Promosso dal I febbraio 1905 al grado di Tenente Colonnello, dalla stessa data è assegnato al 4° Fanteria ed il g iorno successivo viene nominato Comandante del Deposito reggimentale e Relatore del Consiglio di Amministrazione del Corpo. Esonerato il 4 febbraio 1907 dalle predette cariche, i I 30 settembre 1908 riassume nuovamente gli stessi incarichi ed il 1° novembre 1909 cessa definitivamente da tali funzioni. Promosso dal 24 marzo 1910 al grado di Colonnello , dalla stessa data divi ene Comandante del 12 ° Fanteria ed il 3 1 di cembre 1911 è nominato Comandante del 40 ° Fanteria mobilitato nelle operaz ioni in Libia . Partito il 13 genn aio 1912 da Napo li per assumere il predetto comando, ne l giu gno seguente all a g uida del reggimento ottiene una decoraz io ne al valore nella battaglia di Zanzur ed il 4 settembre 1912 viene rimpatriato a Napoli per malatt ia. Nominalo dal 9 settembre 19 12 Comandante del 41 ° Fanteria , il 1° ottobre 19 14 - conseguita la promozione al grado di Maggior Generale - div iene Comandante della Brigata f. "Piemonte", co n la quale il 23 maggio 1915 parte per il fronte e 1'8 novembre dello stesso an no assume la carica di Comandante della 23" Divisione Militare di Palermo mobilitata al fronte. ominato dal 22 dicembre 1915 Comandante della 18" Divisione Militare di Perugia mobilitata in sostiluzione del Generale Vittorio Ema nuele Carpi , il 29 giugno 1916 consegue la promozione al grado di Tenente Generale e 1'8 marzo 1917 viene collocato a disposizione in soprannumero , venendo sostituito nell 'incarico dal Generale Ugo Porta. Collocato in congedo provv isorio dal IO maggio 19 I 7 , dalla stessa data viene richiamato in serv izio e nominato Comandante Territoriale della Divisione Militare di Palermo mentre il 1° gi ugno 1918 viene iscrilto a domanda nel ruolo dei Tenenti Generale in posizione a usiliari a. Ricollocato in congedo dal 5 febbraio 1919 , muore a Firenze il IO giugno 1923. Comandante della 23A Divisione Militare di Palermo (8 novembre - 2 1 dicembre 1915), Comandante della 18" Di visione Militare di Perugia (22 dicembre 191 5 - 8 marzo 191 7) , Comandante Territoriale della Divisione Militare di Palermo (1 O maggio 19 I 7 - l O giugno 1918), mobilitate nella I" Guerra Mondiale , è decorato cli una Medaglia d 'A rgento al V.M. " in conunutozione di una M edag lia di Bronzo al V.M. concessa con Reg io Decreto 22 marzo I 9 I 3" (Diede esempio di valore durante il combattimento e dopo aver raggiunto l'obbiettivo partico lare indicatogli , seppe con un solo battaglione mantenerlo , durante tutto lo svolgimento dell 'azione delle altre truppe. Zan zur, 8 giugno 1912) , di una Croce al Merilo di Guerra (1919), della Medaglia a ricordo delle campagne d'Africa con un anno di campagna (1895 - 96), della 1'vledaglia Commemorativa de lla Gu erra Italo - turca 1911 - 1912 con un anno di campagna ( 1911 della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con tre anni di campagna ( 1915 , 1916, 1917) , della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anziani tà di servizio (1915), nonc hé degli Ordini: della Corona d' Italia (Grand'Ufficiale , 1917) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Uffic iale, 1915). O

ANSALONE Antonio Colonnello , nato a Salerno il IO gennaio 1949. Soldato di leva del Distretto Mi litare (DM) cli Salerno , diplomato di Maturità Classica nell'estate 1967 presso il Liceo Cl assico " Torquato Tasso" di Salerno, il 9 gennaio 1970 viene ammesso a ll a frequ enza de l 58° Corso All ievi Ufficiali cli Complemento (AUC) presso la Scuola AUSA (Al lievi Ufficiali e Sottufficiali di Artiglie1ia) cli Foligno ed il 2 1 giugno seguente - dichiarato idoneo (147° su 227) al term ine del corso preliminare - viene nominato Sergente AUC . Destinato dal 21 giugno 1970 al 3° pesante campale di Pisa per il periodo di tirocini o pratico per la nomina ad Ufficiale di complemento, il 2 ottobre seguente termina co n successo (idoneo) il predetto tirocinio ed

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il 14 ottobre dello stesso anno viene nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Artiglieria. Destinato dal I 5 ottobre 1970, quale Comandante di sezione di batleria AUC, alla Scuola AUSA di Foligno per il prescritto periodo di servizio di I A nomina, il 9 aprile I 971 viene ammesso alla ferma volontaria di anni cinque non rinnovabile , venendo confermato nella predetta posizione ed il 21 ottobre 1971 si sposa a Foligno con la signorina Vincenzina CORESI (da cui avrà: Mario Emilio, 29 maggio 1983 a Foligno). Consegui ta dal 14 ottobre 1973 la promozione al grado di Tenente di complemento, il 16 marzo 1974 viene nominato Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Arma di Artiglieria, in quanto vincitore di concorso straordinario di cui al Decreto Ministeriale 15 luglio l 972 (Circolare n. 736; Giornale Militare J 972). Inviato dal 20 luglio 1974 in licenza di convalescenza di 50 giorni per malattia, il 9 settembre seguente rientra in servizio idoneo ed il 3 ottobre dello stesso an no viene nominato Sottocomandante (SCB) di una batteria del 52° pesante di Brescia. Nominato da 21 aprile 1975 SCB di una batteria da 203125 del 52° pesante di Brescia, il 18 giugno seguente diviene , in s.v. (sede vacante), anche Comandante di una batteria da 203/25 del reggimento ed il 31 agosto ciel lo stesso anno transita con il proprio reparto nell' 11 ° da canipagna divisionale "Legnano" a Cremona. Nominato dal 1° ottobre 1975 (a ll a ristrutturazione cieli' 11 ° da campagna) SCB della J4A Batteria da 203/25 del 5° Gruppo pesante di Cremona del Reggimento Artiglieria a Cavallo di Milano , il 26 luglio 1976 consegue nuovamente la promozione al grado di Tenente (anzianità: 16 marzo 1976) e dal 10 gennaio al 28 febbraio 1977 frequenta con successo (27 ,66/30), presso la Direzione Corso Elettronici a Roma , il 7° corso Basico di Programmazione ADP. Nomin ato dal 31 marzo 1977 Ufficiale addetto al CED (Centro Elaborazione Dati) della Regione Tosco Emilialla di Firenze, dal 30 novembre al 16 dicembre seguenti freque nta , presso la Società Honeywell di Milano, i corsi: "Introduzione al sistema operativo" e "COBOL specifiche 100" ed il J2 settembre 1978 diviene Capo Reparto Macchine Tradizionali del CED. Frequentato con successo (28/30) dal 25 maggio al 24 giugno 1981, presso Civilscuoladife di Roma, il corso di aggiornamento sull' Informatica , Modulo Informativo , il 29 giugno 1981 diviene Ufficiale addetto ali ' U.fficio Reclwamento del Distretto Militare di Perugia e dal 21 ottobre 198 I al 21 gennaio 1982 frequenta con successo (27/30), presso Civilscuoladife di Roma , il corso per Programmatori Basici. Conseguita dal 10 giugno 1981 la promozione al grado di Capitano (anzianità: 16 marzo 1981), il 15 aprile J 983 viene nominato Capo Ufficio Reclutamento del Distretto Militare di Perugia ed il 3 luglio seguente riassume l'incarico di Ufficiale addetto all'Ufficio Recl utamento. Riassunto dal 4 marzo 1985 al 26 gennaio 1986 l'incarico di Capo Ufficio Reclutamento del Distretto Militare di Perugia , dal 13 ottobre al 20 dicembre 1986 frequenta con successo (idoneo), presso la Società FARAD di Roma , il corso per Responsabile ciel Coordinamento Tecnico del Sistema SP700 ed il I O gennaio 1987 viene nominato Capo Nucleo Elaborazione Dati (NED) del Distrelto Militare di Perugia. Frequentato con successo dal 17 al 28 ottobre 1988 , presso la Società FARAD di Roma. il corso SEED/D .S.O., dal 25 settembre al 6 ottobre 1989 frequenta ancora, presso la Società FARAD di Roma , il corso SP700 Ambiente di Sviluppo ed il corso SP700 Sy stem Service COBOL VAX e dal 13 novembre al 15 dicembre seguenti frequenta, presso la Società FARAD di Roma, i Corsi: "A nalisi dei Dati", ''SEED Application Development System" e "Sviluppo di app licazioni COBOL su D.B. SEED". Ottenuto in tal e veste nel marzo 1990 un Elogio per il suo determinante contributo alla definizione del sistema di automazione dei Distretti ed alla elaborazione delle procedure correlate, il 3 dicembre seguente consegue la promozione al grado di Maggiore (anziani tà: 16 marzo 1988 in applicazione dell 'art. J I della legge 27 dicembre 1990) e clail'll al 29 novembre 1991 frequenta con successo, presso la B ULL Information System e la Ditta EIS di Roma , i corsi: "Introduzione GCOS6/HVS6 e funzionalità", "Complementi GCOS6/HVS6" e "Automazione della Gestione Domande e Rinunce". Frequentato con successo dal 16 al 20 dicembre 1991, presso la BULL Information System di Roma , il corso "GCOS6 Generazione Ambiente Operativo", il l 6 marzo 1992 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello e dal 23 al 25 novembre 1992 freq uenta sempre presso la B ULL Information System cli Roma , il corso "GCOS6 Specifiche COBOL". Ottenuto nell ' agosto 1997 un secondo Elogio per il suo brillante contributo personale alle attività del Distretto, il I O gennaio 1998 viene transitato nel Ruolo Speciale Unico delle varie armi dell ' Esercito e nell'agosto 1998 guadagna un terzo Elogio per il suo contributo al settore Sicurezza ciel DM di Perugia, mentre nel febbraio 2000 ottiene un quarto Elogio per il complesso delle sue brillanti attività nell'ambito del DM. Frequentato dall'8 maggio al 2 giugno 2000, presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia , la 2A Sessione del I corso Sperimentale di Formazione per Ufficiali da destinare alle funzioni dirigenziali di " line e staff' , nell'ottobre 2000 ottiene un quinto Elogio per la sua attività effettuata in sostituzione del Capo Ufficio Comando del DM ed il 2 luglio 2002 è collocato nella forza assente del DM di Perugia. Conseguita dal I marzo 2004 la promozione al grado cli Colonnello, il 2 seguente viene collocato in congedo assoluto per infermità. O

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E' decorato di cinque Elogi (1: "Capo NED, si è distinto nell ' assolvimento delle propri e funzioni e per l'elevato rendimento in servi zio , fornendo una continua e fattiva co llaborazione a livello naziona le per la definizione del sistema di automazione dei Distretti Militari ed elaborando le procedure per la trattazione automatizzata clell'anuolamento negli Allievi Sottufficiali. D al Comandante del Comando Leva , Reclutamento e Mobilitazione in data 23 marzo 1990" ; 2: "In occasione di una visita al Distretto da parte di una delegazione di Ufficiali stranieri ed in occasione del cambio Comandante, curava con intelligenza, precisione ed efficacia tutti gli aspetti organizzativi riguardanti gli in viti, i 1 cerimoniale, l' addestramento del reparto e delle guard ie, con un impegno tale e spirito di collaborazione che travalicano il puro dovere di servizio. Dal Comandante del DM di Perugia con foglio n . A/1190/ P/U4 in data 27 agosto 1997"; 3: "Capo Nuc leo Elaborazione Dati del Di stretto Militare , svolge l'incarico con altissima professionalità e massima disponibilità. La costante dedizione al lavoro ne determina una figura fondamentale ed insostituibile nella struttura dell'Ente. Inoltre , incaricato di coordinare le attività nel settore della sicurezza, ha profuso notevole impegno e dedizione , dimostrando di essere continuamente un collaboratore fedele e prezioso per il comandante. Dal Comandante del DM di Perugia con foglio n.A/1011/P/U-4 in data 19 agosto 1998"; 4: " Ufficiale dalle rare ed inconsuete attitudini militari , dalla fervida iniziativa e dalla totale disponibilità, ha svolto il proprio incarico ed i compiti che gli so no stati affidati con alto senso di responsabilità, assoluta dedi zione al servizio e generosità, fornendo un rendimento degno cli lode. L' entus iasmo, lo spirito di sacrificio e la capacità con i qual i ha affrontato e risolto tutte le problematiche nonché la determinazione con la quale ha perseguito gl i obiettivi da me indicati , lo hanno reso un collaboratore assolutamente affidabile, un professionista ed un esempio da imitare e, in quanto tale, stimato da colleghi e collaboratori. Trattasi in sintesi di un fficiale che per le eccell enti qualità possedute e per i brillanti ris ultati conseguiti, contrib uisce in modo determinante al prestigio cli cui gode il Distretto Militare di Perugia e rappresenta un fulgido esempio cli virtù militari. Dal Comandante del DM di Perugia con foglio n. A/247/P/U-3 in data 18 fe bbraio 2000"; 5: "Ufficiale respo nsabi le del ED e, ad incarico abbinato, Ufficiale alla Sicurezza , ha svolto i propri co mpiti in maniera esemp lare ed ha contribuito in maniera determinante al buon andamento ciel Distretto Militare, facendosi carico anche delle es igenze conseguenti all'assenza ciel Capo Ufficio Comando e delle incombenze derivate dall'adozione di nuovi sistemi informatici. Chiarissimo esempio di competenza e dedizione al servizio. Dal Comandante del DM di Perugia con fog lio n. A/ 1347/P/U-4 in data 30 ottobre 2000"), della Croce d ' Oro , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358 , per an zianità di servizio (Determinazione dell ' ll ° Comando Regione lVIilitare Centrale di Roma con brevetto n. 184 in data 7 febbraio 1995) , nonché della Croce di Ca valiere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Decreto Presiden ziale, 27 dicembre 1986) .

ARBORIO Natale Colonnello , nato a Genova il 4 agosto 1841 (eia Giuseppe e da Antonia BRONZI O). Allievo dal 24 maggio 1851 del Collegio dei figli cli militari a Racconigi , il 18 ottobre 1857 rientra in famiglia ed il 15 marzo 1859 parte come so ldato volontario in servizio provinciale nel 10° Fanteria, nel cui ambito partecipa alle operazioni de)la 2 11 Guerra di Indipendenza Nazionale . ominato dall' 11 dicembre 1859 Sottotenente nell'Arma di Fanteria ed assegnato al 22° Fanteria, il 2 maggio 1860 è comandato a disposizione del Comandante della Scuola Militare di Colorno (PR) ed il 3 l ottobre dello stesso anno passa a prestare servizio nel Collegio Militare di Parma. Assegnato dal 13 febbraio 1861 al Corpo dei Bersaglieri , il 24 marzo seguente consegue la promozione al grado di Luogotenente ed il 16 aprile dello stesso anno è assegnato ai Bersaglieri del 5° Corpo d'Armata , chc il 31 dicembre 1861 assumono la denominazione di 5° Reggimento Bersaglieri. Promosso dal 7 giugno 1866 al grado cli Capi1ano e nominato Comandante di una compagnia del 31° Fanteria, partecipa in tale veste all e operazioni della 3 11 Guerra d ' Indipendenza Nazionale ed il 9 agosto seguente - campagna durante - pas sa co n lo stesso incarico nelle file ciel 2° Bersaglieri. Guadagnata una decorazione al valor civile nel 1869 a Messina durante una serie di epidemie nella popolazione civile, il 21 aprile 1870 contrae matrimonio con la damige ll a Giuseppina Belluschi e per effetto del Regio Decreto 13 novembre dello stesso anno transita nelle file del 7° Bersaglieri. Trasferito dal 16 settembre 1883 ali ' l 1° Bersaglieri , il 9 dicembre seguente - conseguita la promozione al grado di Maggiore - viene nominato Comandante di un battaglione del 1 ° Bersaglieri ed il 27 ottobre 1884 diviene Relatore del Consiglio di Amministrazione del reggimento . Lasciato il 24 ottobre 1886 l'incarico di Relatore , il 30 marzo 1890 è destinato al Di stretto Militare (DM) di Voghera ed il 19 aprile 1891 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello. Incaricato dal 4 settembre 1893 delle funzioni di Comandante del DM di Orvieto , il 18 ottobre 1896 consegue la promozione al grado di Colonnello ed il 18 novembre dello stesso anno transita nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti , ai sens i del 1' art. 27 della ,legge 2 Jugl io 1896 . Nominato dal I 6 luglio 1897 7° Comandante del DM di Perugia , in sostituz ione del Maggiore Marco

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Domino, il 14 aprile 1898 - collocato in disponibilità - lascia l 'incarico nuovamente al Maggiore Marco Domino ed il 16 agosto 1899 viene posto nella PAS (Posizione di Servizio Ausiliario). Co llocato dal 16 agosto 1902 nella riserva per età , muore a Milano 1' 8 novembre 1903. Presente al fatto d'arme di Palestro del 30 - 31 maggio 1859 qua nd o la Bandiera del 10° Fanteria cu i apparteneva ebbe la Medaglia d ' Argento al V.M. , è decorato di una Menzione Onorevole (Medaglia di Bronzo) al Valor Civile (Quale Benemerito della Salute Pubblica durante l'invasione epidemica degli anni 1867 e 1868 a Messina a Provincia. Ministero dell 'Interno, 19 maggio 1869), della Medaglia commemorativa Francese della campaf?na d'Italia del 1859 ( 1860) , della Medaglia Commemorativa istituita per le guerre cornbattute per l 'Indipendenza e l'Unità d 'Italia con due campagne (1859 , 1866), della Medaglia col motto "Unità d 'Italia 1848- 1870 " (1883) , del la Croce d 'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di serv iz io , nonché degli Ordini : della Corona d ' Italia (Ufficial e, 1902) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, 1895).

ARDISSONE Mario General e , nato a R oma il 9 aprii 1887 (eia Giovanni Battista e da Teresa MARTIN!). Allievo dal 5 novembre I 906 della Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, il 4 settembre 1908 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria ed al termine de l corso di Applicazion e presso la Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma è destinato al 1° Granatieri di Roma . Promosso dal 7 settembre 19 1 I al grado di Tenente e confermato nel 1° Granatieri, il 26 ottobre seguente si imbarca a apoli qua le Comandante di sezione mitraglimrici con il battagl ione mobilitato, perc hè destinato al Regio Corpo cli Spedi zione Italiano in Libia ed in tale veste guadagna nel gen nai o 1912 una decorazione al valore per il suo brillante compo rtamento nel combattimento di Gargaresch . Rientrato in Italia a Napoli il 26 ottobre 1912 per rimpatrio defini ti vo , il 13 maggio 1915 - conseg uita la promozione a l grado di Capi1ano - è destinato al Deposito clell ' 84° Fa nteria ed il 24 maggio seguente parte per il fronte nelle file del 127° Fanteria. Ferito in combattimento il 28 ottobre 1915 sul Monte Sabotino , lo stesso giorno è ricoverato nell ' Ospedale eia Campo n. I ed il 30 ottobre seguente viene traslocato nell'Ospedale Militare d i Cormons . Sgomberato dal 5 novembre 1915 sull'Ospeda le Contumac iale di Udine , il 28 novembre seguente è tras locato all ' Ospedale Militare " Addolorata" cli Roma ed il 5 dicembre dello stesso anno viene inviato in li cenza di convalescenza. R ientrato in servizio il 13 gennaio 19 I 6 presso il I O Granatieri , il 15 giugno seguente parte nuovamente per il fro nte ed il 7 agosto dello stesso anno viene nuovamente sgomberato nelle retrovie per ferita ed inviato in li cenza cli convalescenza dal 29 dello stesso mese . Rientrato dal 9 ottobre 1916 al Corpo , il 27 novembre seguente ritorna al fronte nelle file del I O G ranatieri ed il 30 ottobre 19 17 - a seguito della ritirata cli Caporetto - viene falto prig ioniero dagli Austriaci al Ponte della Deli z ia ed internato. Proposto per l 'avanzamento per "merito di guerra " e promosso dall ' ll novembre 19 17 al grado di Maggiore (a nzian ità 6 giugno 1917) , il 25 d icembre 19 18 viene ri mpatri ato dalla prig ionia ed il 6 gennaio 19 I 9 rientra in servizio presso il Deposito de l 1° Granatieri. Ammesso dal 18 gennaio 1920 alla frequenza ciel corso di SM della Scuola di Guerra di Torino , il I O dicembre 1921 - terminato con successo il corso - è destinato al Ministero della Guerra in Roma ed il 20 aprile 1924 viene trasferito in servi zio di SM, sempre presso lo ste sso Ministero . Promosso dal 3 1 dicembre 1926 al grado cli Tenente Colonnello , il 15 maggio 1927 è trasferito a domanda al I Granatieri ed il 12 giugno seguen te viene destinato d ' autori tà al 2° Granatieri. Nominato dal I 5 settembre 1930 Gestore ciel reggimento , il 10 marzo 1931 - promosso al grado di Colonnello - assu me l 'incarico di Comandante del 22° Fan teria ed il 2 I settembre 1934 diviene Comandante del Distretto Militare (DM) di Roma 1 °. Trasferito dall'l I aprile 1935 al Ministero della Guerra sempre a Roma, il 1° lugl io 1937 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata ed il 9 settembre seguente è nominato Comandante della Zona Militare di Perugia (12° CMZ) , in sostituz ione del Genera le Fabio Grossardi. Muore in servi zio a Perugia il 18 agosto 1939 . Promosso al grado di Maggiore per "avanzamento straordinario nel ruolo per merito di guerra" (Regio Decreto 3 agosto 19 19), ferito in combattimento (al torace sinistro il 28 ottobre 1915 sul Monte Sabotino) , è decorato cli una Medaglia d'Argento al V.M. (Gi à distintosi ad ln schlum per calma ed ascendente sui dipendenti , si seg nal ò a Gargaresch a l comando della sez ione mitragliatrici , dando prova di personale esemplare coraggio sotto il fuoco nemico. ln schlum , 23 novembre 191 l - G argar sch , 18 gennaio 1912. Regio Decreto 22 marzo 1912), d i una Croce al Merito di Guerra (Mini stero della Guerra , 1919), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca J9ll -1 912 con due anni di campagna (19 11 , 1912) , della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1978 con tre anni di O

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campagna ( 1915, 1916 , 1917), della Croce d'Oro per an z ianità di servizio (1929) , nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Commendatore, 1935), Coloniale della Stella d ' /1alia (Commendatore, I 939) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, 1932).

ARENA Francescantonio Generale, nato a Pizzoni di Monteleone (CZ) il 27 marzo J 889 (da Vincenzo e da Clementina SCANDALE) . Soldato del Distretto Militare (DM ) di Catanzaro, ammesso dal 21 gennaio 1909 al corso Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) del 20° Fanteria, il 30 aprile seguente diviene Caporale ed il 31 luglio dello stesso anno - nominato Sergente AUC - è destinato ali ' 11 ° Fanteria. Trasferito dall' 11 settembre 1909 al 63° Fanteria , dall' 8 ottobre seguente rientra nei ranghi dell' 11 ° Fanteria ed il 13 gennaio 191() - nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria - viene passato effettivo per mobilitazione al Deposito di Castrovillari ed assegnato , per il prescritto periodo di servizio di 1" nomina, al 39° Fanteria di Napoli. Giunto il 1° febbraio 1910 al 39° Fanteria , il 15 settembre seg uente viene collocato in congedo per fine ferma e dal 4 gennaio al 3 luglio l 911 è ammesso alla frequenza del corso preparatorio per il passagg io in servi zio permanente presso il Comando del 6° Corpo d'Armata (istituito con circolare n. 5 17 del 191 O). Transitato dal 17 settembre 1911 in Servizio Permanente Effettivo ed assegnato al I° Fanteria, il 2 novembre seguen te è trasferito al 79° Fanteria e sette giorni dopo si imbarca a 1apo li con tutto il reggimento per la Cirenaica, perchè destinato a far parte del Regio Corpo cli Spedizione Jtaliano in Libia. Sbarcato I' 11 novembre 1911 a Bengasi, partec.ipa in tale veste alle operazioni per la conquista della Cirenaica , guadagnando nel maggio 1912 una decorazione al valore nella Battaglia delle Due Palme ed il 14 maggio seguente si reimbarca a Bengasi per l' Italia per rimpatrio definitivo , giungendo a Napoli due giorni dopo. Riassegnato al 1° Fanteria, il 21 maggio 1914 è trasferito a domanda nel Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Somalia Italiana, passando a disposizione ciel Ministero delle Colonie e dalla stessa data si imbarca a apoli per la nuova destinazione. Sbarcato il 12 giugno 1914 a Mogadiscio , il 20 settembre seguente consegue la promozione al grado di Tenente ed il 7 novembre 1915 viene promosso al grado di Capitano . Reimbarcatosi il 1° marzo 1916 a Mogadiscio per l'Italia per rimpatrio definitivo , il 22 dello stesso mese sbarca a lapoli ed il 20 aprile seg uente è assegnato al fronte giulio nelle file del 2° Fanteria mobi litato. Nominato dal 29 aprile 1917 Aiutante Maggiore in I" di reggimento , ottiene in tale veste una seconda decorazione al valore nel maggio seguente sul Monte S. Marco , rimanendo anche ferito ed il 1° settembre seguente cessa dalla predetta carica , mentre I' 8 novembre 1917 consegue la promozione al grado di Maggiore. Assegnato dal 17 maggio 19 18 al Deposito del 54° Fanteria per assumere l'incarico di Comandante del Battaglione complementi , alla sua guida guadagna nell 'otto bre seguente una terza decorazione al valore ed il 6 gennaio 1919 - dopo il term ine ciel confl itto - rientra in guarnigione. Ammesso dal 1° febbraio 1920 al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino, il I 0 dicembre 1921 passa in forza alla Scuola di Guerra ed il 7 gennaio 1923 - superato con successo il corso di S:tvI - viene collocato fuori quadro. Trasferito dal 20 aprile 1924 in servizio di SM, il l O gennaio 1925 è destinato al] ' Ufficio Personale :tvlilitare Vari del Ministero della Guerra a Roma e dal 1° dicembre 1926 transita nel Corpo di SM . Promosso dal 5 dicembre 1926 al grado di Tenente Colonnello, il 1° dicembre J 932 è nominato Sottocapo di SM del Comando Militare della Sicilia a Palermo ed il 21 gennaio 1934 viene trasferito al lo STvI del Comando designato d ' Armata cli apoli. Incaricato dal 20 ottobre 1935 delle funzioni di Comandante del 5 J ° Fanteria "Cacciatori delle Alpi" di Perugia , il 21 gennaio 1937 - promosso al grado di Colonnello - ne diviene il Comandante effettivo e dalla partenza del Generale Giacchi fino all'arrivo del Generale Zanghieri ricopre anche l' incarico di

Comandante interinale della 22" Divisione f. "Cacciatori delle Alpi" di Perugia . Destinato dal 25 ottobre I 937 al Ministero della Guerra in Roma, il 9 maggio 1939 è assegnato al Comando del Corpo d ' Armata di Bari ed il I settembre seguente - nuovamente transitato nel Corpo di SM. - viene nominato Capo di SM. del 9° Corpo d'Armata di Bari. Mobilitato dall ' 11 giugno l 940 per le esigenze della 2" Guerra Mondiale , dal 30 aprile al 6 maggio 1941 prende parte in concorso con l'Arma Aerea ail'occupa1,ione dell ' Isola di Cefalonia, guadagnando "sul campo" un a quarta decorazione al valore ed il 1° febbraio 1942 cessa dalla carica di Capo cli SM del 9° del Corpo d ' Armata di Bari mobilitato, passando a disposizione del Comando Superiore Forze Armate Africa Settentrionale . Partito il 14 febbraio 1942 in aereo eia Roma per Tripoli e nominato dal 20 dello stesso mese facente funzioni di Comandante della 2" Brigata corazzata della Divisione corazzata "Ariete" mobilitata, il 15 O

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aprile 1942 - conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata - ne diviene il Comandante effettivo ed il 26 maggio dello stesso anno assume l' incarico di Vice Comandante della Divisione corazzata "Ariete" . Guadagnata in tale veste una quinta decorazione al valore nel giugno 1942 nel combattimento di Dar el Aslagh , il 16 settembre seguente viene incaricato delle funzioni di Comandante della Divisione corazzata "Ariete", subentra ndo al Generale Antonio Infante ed in tale veste ottiene per il suo comportamento ad El Alamein la Croce dell'Ordine Militare di Savoia (poi d Italia) e due Croci di Ferro tedesche. Lasciato dal 30 novembre 1942 il comando della Divisione al General e Raffaele Cadorna e destinato al Comando Superiore Forze Armate Libia per incarichi speciali , il I O febbraio 1943 - rientrato in Italia a Bari per via aerea - passa a Roma a disposizione del Ministero della Guerra ed il 15 marzo seguente viene nominato facente funzioni (f.f.) di Comandante della Divisione f. "Forlì" mobilitata nelle truppe d'occupazione in Grecia. Catturato dai Tedeschi il 23 settembre 1943 in conseguenza degli eventi connessi all'Armistizio di Cassibile ed internato in Germania , nel gennaio I 945 - nella situazione caotica determinatasi dall 'avanzata delle truppe russe in Polonia - riesce a fuggire assieme ad altri internati dal campo di prigionia e trova la morte il 28 gennaio 1945 a Rosko Posen in Poloni a per mano di una pattuglia sovietica. Ferito in combattimento (da un a scheggia di granata alla parte posteriore del piede sinistro il 24 maggio 191 7 a Dosso del Palo), Comandante della Divisione corazzata "Ariete" ( 16 settembre - 30 novembre 1942) e della Divisione f. "Forlì" (1 5 marzo - 23 settembre I 943) mobilitate nella 2" Guerra }.fondiate , è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Vice Comandante di Divisione corazzata, guidava con grande perizia una colonna corazzata della Di visione , ottenendo , mercé lo slancio che sapeva imprimere e l'intelligente coordinamento dei mezzi, ripetuti successi contro preponderanti forze avversarie. Quale Comandante di Divisione durante l'accanita battaglia difensiva di El Alamein , prodigandosi sempre perso nalmente , risolveva con forti perdite per il nemico, la manovra di sganciamento e di spiegamento , conducendo personalmente la massa di copertura e di retroguardia ai suoi ordini in continui ed epici contrattacchi . Africa Settentrionale, 26 maggio - 29 novembre 1942 . Decreto Presidenziale 11 luglio 1952. B.U . 1952 , pag. 3999), di quattro Medaglie d'Argento al V.M. (J: "Sempre in prima linea sotto il fuoco nemico, condusse il proprio plotone con energia e slanc io esemplare fino ali' attacco finale. Battaglia delle Due Palme, Bengasi, 12 magg io I 912 . Regio Decreto 22 marzo 1913"; 2: "Dava continue prove di energia e di sprezzo ciel pericolo. Durante un forte attacco nemico , nonostante il violento fuoco di sbarramento, coadiuvava efficacemente il Comandante del reggimento nel riordinare e ricondurre in linea i reparti rimasti privi di Ufficiali e nel ! 'indirizzare i rincalzi , facendoli giungere tempestivamente nel punto sta bilito, concorrendo a mantenere saldamente la posizione. Monte S. Marco , 18 - 19 maggio 1917. Decreto Luogotenenziale 15 settembre 19I8. B.U . 1918, Disp. 63, pag. 5044" ; 3: "sul campo" "Vice Comandante della Divisione corazzata "Ariete", nel corso di un attacco notturno nemico , appoggiato da intenso fuoco di artiglieria e di carri armati , condotto contro nostri elementi avanzati in crisi cli spostamento per l'occupazione cli una nuova linea difensiva, personalmente interveniva presso i reparti più provati ed, incurante del tiro nemico di artiglieria cd anticano, ne curava il riordinamento. La sua azione energica , decisa, validamente contribuiva ad arginare l'attacco , infrangendo ogni velleità offensiva del nemico, che fu costretto a ripiegare con severe perdite. Dahar el Aslagh, 5 giugno 1942. Regio Decreto 13 settembre 1946. B.U. 1946, pag. 3607" ; 4: "alla memoria" " Durante una faticosa marcia , effettuata in condizioni di sastrose per difficoltà di rifornimenti ed inclemenza di stagione, disposta dal comando tedesco eludeva la vigi lanza tedesca e fuggiva unitamente a pochi compagni, affrontando le incognite della vita randagia in un paese straniero ove si era determinata una situazione caotica dovuta all'infuriare di combattimenti fra le avanguardie russe e le retroguardie dei tedeschi in ritirata . Riuscito a rifugiarsi nella casa di un contadino polacco, veniva successivamente catturato ed ucciso da un a pattuglia di soldati russi in perlustrazione. Rosko Posen, Polonia, 28 gennaio 1945 . Regio Decreto 9 magg io 1946 . B .U . 1946, pag. 2171 e B.U. 1948 , pag. 190"), di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Alla testa de l proprio battaglione, con bello slanc io, muoveva contro ben fortificate posizioni nemiche e dopo ripetuti attacchi ne infrangeva l' accanita resistenza. Contrattaccato più volte, col suo contegno energico e col suo sprezzo del pericolo , manteneva salde le sue truppe, che con lotta corpo a corpo finirono col volgere l'avversario in di sordinata fuga. Nobile esempio di fermezza e di valore. Alano di Piave , 24 - 30 ottobre 1918. Regio Decreto Legge 8 agosto 1920. B.U. 1920 , Disp. 70 , pag. 3832), di una Croce di Guerra al V.M. "sul campo" (Prendeva parte alla conquista del! ' isola di Cefalonia , effettuata da reparti dell'arma aerea, distinguendosi per slancio ed ardimento nell e operazioni di sbarco e occupazione dei punti più forte mente presidiati dal nemico. Con la sua opera fattiva e coragg iosa contribuiva efficacemente al successo dell 'audace impresa. Ci elo di Cefalonia , Grecia , 30 aprile I 94 I. B. . Regia Aeronautica , supplemento n. 13 del 25 ottobre 1941) , di una Croce al Merito di Guerra (22° del Corpo d'Armata di Bari, 1918), delle Croci di Ferro Tedesche di 2" (3 settembre 1942) e l" Classe (4 fe bbraio 1943), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca 7911 - 1912 con un anno di campagna (1912), della Medaglia Co111mcmora1iva Nazionale della Guerra !915 - 1918 con tre anni di campagna (1916, 1917 , 1918), della Medaglia

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Interalleata della Villoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d ' Italia ( l 922), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 43 con due anni di campagna (1942, 1943), del Distintivo della Guerra di Liberazion e (per prigionia dei Tedeschi in Polonia, 1944 , 1945), della Croce d 'Oro per anzianità di servizio ( 1933) nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore, 1938), Co loniale della Stella d'ltalia (Uffic ial e , 1939) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Caval iere, 1933).

ARRIGHI Giovanni Generale , nato a Lucca il 30 novembre 1861 (da Fe li ce e da Assunta MARTIN!). Soldato volontario con ferma permanente dal 4 marzo 1879 presso il 3° Battaglione d'Istru zione , il 30 settembre seguente viene promosso Caporale ed il 31 marzo 1880 Caporal M~aggiore . Ammesso quale Allievo dal 1O agosto 1880 al corso Speciale presso la Scuola Militare di Modena , il 22 gennaio 1881 - pur continuando il corso - passa in fo rza al 54° Fanteria ed il 5 gennaio 1882 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 62° Fanteria . Promosso dal 13 aprile 1884 al grado di Tenente, il 27 ottobre 1884 è destinato al 2° Alpini ed il I aprile 1885 (per effetto del Regio Decreto 22 marzo I 885) transita nel 1° Alpini. Trasferito dal 10 ottobre 1886 nuovamente al 62° Fanteria, dallo stesso anno viene ammesso al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino ed il 6 ottobre 1889 - al termine del corso di s rvI - viene comandato temporaneame nte presso il Comando del Corpo di SM a Roma. Promosso dal 4 giugno 1889 al grado di Capitano e destinato al 24° Fanteria, dalla stessa data vi ene confermato presso il Comando del Corpo di SM ed il 20 aprile 1890 è trasferito a l 2° A lpini . Comandato dal 28 agosto 1892 alla Scuola Sottufficiali , il 18 settembr seguente ne diviene effettivo ed il 5 settembre 1895 è trasferito nel q uadro permanente della Scuola Militare di Modena. Nominato dal 16 febbraio 1896 Aiutante di Campo del Comandante della Brigata f. "Ravenna", il 27 agosto 1896 viene trasferito nel Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell ' Eritrea ed il 9 settembre seguente si imbarca a Napo li per Massaua. R ientrato in Italia il 4 april e 1898 per rimpatrio definitivo dopo aver partec ipato ne l ge nnaio - fe bbraio 1897 all a campagna contro i Dervisci , il 5 fe bbraio 1898 è nom in ato Aiutante di Campo del Comandante della B .f. "Roma" ed il 9 gi ugno 1901 si sposa con la signorin a Elina Lazzeroni. Trasferito da l 3 ottobre 190 1 al 3° Fanteria, il 17 dello stesso mese è assegnato al 4° Alpini ed il 16 gennaio 1904 - conseguita la promozione al grado di Maggiore - viene nominato Comandante di un O

battaglione del 7° Alpini. Trasferito dal 24 genna io 1909 al 39° Fanteria , il 1° lug li o 1909 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello e dal 26 dello stesso mese al 14 gennaio 19 1l ricopre la carica di Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito reggimentale . Trasferito dal 20 febbraio 19 I 3 all '8° Alpini, il 10 marzo ·19 13 si imbarca a Napoli perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione italiano in Libia ed il 5 aprile 191 4 consegue la promozione al grado di Colonnello. Rientrato in Ital ia il l 9 giu gno 1914 e sbarcato a Siracusa, dalla stessa data è nominato Comandante del Collegio Militare di Napoli (Nunziatella) e l ' 11 maggio 1915 diviene Comandante del 7° A lpini , alla cui guida il 23 dello stesso mese parte per il fronte. Nomi nato dal 12 agosto 1915 Comandante della l" Brigata Alpini, il 9 settembre 19 15 consegue la promozione al grado di Maggior Generale e successivame nte ass ume la carica di Comandante del 3 ° Gruppo Alpini mob ilitato. Incaricato dal 4 novembre 1916 del grado superiore (Maggior Generale i.g.s .) e lasciato il comando del 3° Gruppo Alpi ni , dalla stessa data è nominato Comandante della 50" Divisione l mobilitata ed il 27 gennaio 1918 diviene Comandante della 18" Divisione f. di Perugia mobilitata. subentrando al Generale Ugo Porta ed al la cui guida guadagna - nel giugno dello stesso anno sul M . Asolane - la Croce dell ' Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia). Lasciato il comando dell a 18" Divisione al Generale Lui gi Rosacher ed assunto dal 13 settem bre 19 l 8 l'incarico di Comandante della 75" Divisione f. mobilitata , conclude in tale veste le operazioni della I" Gue1Ta Mondiale ed il 19 febbraio 19 19 cessa da tale comando, perchè predesignato ad assumere la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Ancona. Collocato dal 1° marzo 1919 a disposizione in soprannumero per ispezioni , il 10 luglio 1920 viene posto nella PAS (Posizione Ausiliaria Speciale) a domanda ed il 22 luglio 1923 assume il grado di Generale di

Divisione. Collocato da l I O ottobre 1925 in ARQ (Aspettativa per Riduzio ne di Quadri) , muore in serviz io a Lucca il 23 agosto 1929 . Comandante della 50" (4 novembre 1916 - 27 gennaio 1918 ), della 18" (28 gen nai o - 13 settembre 19 18) e della 75" Divisione f. (13 settembre 1918 - 19 febbraio 1919) , mobilitate nella I" Guerra Mond ia le , è decorato della Croce di Ujficiale dell' Ordine Militare di Savoia ( oggi d' Italia)

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(Comandante di Divisione di I A linea in un settore particolarmente delicato ed importante, palesatasi la minaccia del! 'offensiva austriaca , con la sua serena calma e le sue intelligenti predisposizioni , infondeva a tutti i suoi dipendenti sicura fiducia dei forti. Sferratosi impetuoso e possente l'attacco nemico , ne sosteneva bravamente l'urto e ne contrava l'irruenza, mediante pronti e ripetuti contrattacchi che valsero ad arginarla, logorando le energie del! ' avversario e deprimendone lo sp irito imbaldanzito dai primi facil i successi . Arrestata in tal modo l'offensiva nemica, con saggio criterio tattico e perseverante , fervida ed indefessa opera personale, preparava la nostra controffensiva ed , al momento opportuno , in concorso co n altra Divisione del Corpo d'Armata , conduceva con fermezza ed aggressività mirabili, sì da obbligare l ' avversario ad abbandonare tutte le posizioni conqu istate. Val San Lorenzo - Monte Asolone , 15 - 24 25 giugno 1918 , Regio Decreto 19 settembre 1918) , di due Croci al Merito di Guerra (9° Corpo d ' Armata, 1918 ; 1922), della Medaglia a ricordo delle campagne d'Africa con un anno di campagna (1897 contro i Dervisci) , della Medaglia Commemorativa col motto "Libia " con un anno di campagna ( 1913) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni cli campagna (1915 , 1916, 1917 , 1918), della Medaglia Interalleata della Villoria ( 1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d 'Italia (1922) , della Croce d'Oro per anzianità di serv izio ( 190 I), nonché degli Ordini: della Corona d' Italia (Grand'Ufficia]e , 1919) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Commendatore , 1920) .

ASSALINI Antonio Colonnello, nato a Massa (MS) il 12 marzo I 863 (eia Giuseppe e dalla contessa Maria GUERRA). Ammesso dal 20 marzo I 881 alla frequenza dei corsi dell a Scuola Militare di Jl!lodena , il 2 settembre 1882 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (stipendio annuo: 1.800) - viene assegnato al 33 ° Fanteria di Messina ed in tale ambi to il 5 novembre seguente presta giuramento di fedeltà . Nominato dal 20 ottobre 1884 Comandante di un plotone del 91 ° Fanteria, il 17 febbraio 1885 si imbarca a Napoli per l'Eritrea con il 1° Bmtaglione Fanteria , perchè destinato alla Regie Truppe d'Africa e I' 11 ottobre seguente consegue la promozione al grado di Tenente (stipendio annuo: L. 2.200) . Rientrato dal 9 lu glio 1888 in Italia per fine missione, il 2 1 marzo 1887 viene nominato Aiutan1e Maggiore in 2 11 del 91° Fanteria ed il 29 febbraio 1888 riassume l'incarico di Comandante di plowne. Conseguita 13 novembre 1894 la promozione al grado cli Capi1ano (stip ndio annuo: L. 3.200; L. 4.300 dal 1° luglio 1907; L. 4.550 dal 1° lugl io I 908 ; L. 4.800 dal I O lu g li o 1909) , dalla stessa data viene nominato Comandante di una compagnia del 62 ° Fan.feria ed il 4 giugno 1896 diviene Aiutante Maggiore in 1 A del 34° Fante ria . Collocato dal 26 giugno 1898 in aspettativa per sospensione dall ' impiego , il 13 dicembre 1895 viene richiamato in ' servizio quale Comandante di una compagnia del 73 ° Fwzteria ed il 3 ottobre I 900 transitato nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari (ai sensi della legge 2 luglio 1896) - è destinato al Distretto Militare (DM) di Caltanissetta. Coll ocato nuovamente dal 25 aprile 1901 in aspettativa per sospensione dall'impiego , il 6 giugno seguente viene richiamato in servizio effettivo presso il DM dell'Aquila ed il I 8 aprile 1907 è trnsferito al DM di Rom.a. Conseguita dal 2 aprile 1911 la promozione al grado di Ma ggiore (anzianità: 31 marzo 1911) e confermato al DIVI di Roma , il 22 gennaio 1914 è trasferito al DM di Campobasso e 1' 8 aprile 1915 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (anziani tà: 3 1 marzo 19 15). 1 ominato dal 10 aprile 1915 Comandante del Distretto Militare di Gaeta (poi LATIN A) , il 14 dicembre 191 6 - conseguita la promozione al grado di Colonnello (stipendio annuo: L. 8.000 ; L. 9 .300 dal 1° febbraio 1918 ; L. 13.000 dal 1° maggio 1919)- viene confermato nel predetto incarico ed il 24 febbra io I 919 divien e Comandante del Distretto Militare di Trapani. Nomi nato dal 14 aprile 19 18 Comandante del Distretto Militare di Siracusa , il I 5 aprile 1919 diviene Comandante del Distretto Militare di Spoleto , subentrando al Colonnello Giuseppe Baccari ed il 19 settembre seguente lascia il predetto co mando al Colonnello Lauro Rusconi passando a disposizione. Nominato dal 16 novembre 1919 Comandante del Distretto Militare di Treviso, il 15 maggio 1920 lasc iato il predetto comando - passa a dispos iz ione ciel Ministero della Guerra, presso il Corpo d ' Armata di Roma (amm inistrato dal DM cli Spoleto) ed il 12 marzo 1921 viene collocato nel la PAS (Posizione Ausiliaria Speciale) a domanda. Posto dal IO agosto 1921 nella riserva per anzian ità di servizio , il 10 ottobre seguente si sposa con la signora Olga A ASTAS I ed il 10 fe bbraio 1926 è transitato nella forza in congedo dell a Divisione Militare di Firenze per motivi di residen za . Transitato dal 27 agosto 1929 - alla soppressione del Ruolo del Personale Permanente dei Distretti ìviilitari - nel Ruolo della riserva dell'Arma di Fanteria (ai sensi del! 'art. l della Circolare 247 , Giornal e ìvlilitare 1927) , il 12 marzo 193 1 viene posto in congedo assoluto per limiti d'età e muore a Firenze il 6 dicembre I 938.

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E ' decorato della MedaRlia a ricordo delle Campagne d 'Africa , istituita con Regio Decreto 3 novembre 1894 e modificata con Regio Decreto 5 ottobre 1906 e 27 agosto 1923, con un anno di campagna (1885 - 86) , della Croce d'Oro per an zianità di servizio, istitu ita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966 , n. 922 (Determinazione Ministeriale 20 giugno 1905 nonché della croce degli Ordini: della Corona d 'Italia (Cavaliere, Regio Decreto 30 maggio 1907) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Cava liere, Regio Decreto 13 settembre 19 J7).

AYMONINO Carlo Generale , nato a Torino il 22 apri le 1841 (da Cesare e da Adelaide CORNO). Allievo dal 30 ottobre 1857 della Regia .Militare Accademia Sabauda di Torino, il 30 giugno 1859 è nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria ad assegnato al 2° Granatieri ed il I O novembre dello stesso an no transita nel 4° Granatieri in virtù della Circolare Ministeriale 21 ottobre J 859, n. 123. Conseguita dal 10 giugno 1860 la promo zione a l grado di Luogotenente, partecipa in qualità di Aiutante di Campo presso il comando di Brigata "Granatieri" alle operazion i per la conquista delle Marche e dell'Umbria e nell'Italia Meridionale e nell'ottobre dello stesso anno ottiene una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento del Macerone. Destinato dal 3 ottobre 1860 al 4° Gran Comando quale Uffici ale aggiunto al Corpo Reale di SM e divenuto dal 10 giugno 1861 Ufficiale d'Ordinanza Onorario del Re Vittorio Emanuele Il, il 18 maggio 1863 viene nominato Applicato presso il Gran Comando del 6° Dipariim ento a Napoli ed il 31 marzo 1864 - conseguita la promozione al grado cli Capitano - è trasferito am ministrativamente al 4° Granatieri , pur rimanendo in servizio presso il predetto Comando. Aggregato dal 4 giugno 1864 al Corpo di Stato Maggiore (SM) , il 22 aprile 1866 transita nel Corpo di SM ed in tale veste partecipa alle operazioni della 3" Guerra d ' Indipendenza ! azionale del 1866 . Collocato dal 31 giug no I 867 in aspettativa per riduzione di Corpo, il 28 dicembre seguente riprende serviz io effettivo nel Corpo di SM ed il 17 gennaio 1868 è trasferito in servizio presso il Comando del Corpo di SM. Divenuto dallTI aprile 1869 Capitano di 111 Classe , il 18 ottobre 1869 è assegnato agli Stati Maggiori delle Truppe cd in tale veste partecipa alle operazioni per la conquista di Roma Capitale, mettendos i in luce nei combattimenti di Civita Castellana e di Roma ed ottenendo per tale comportamento una seco nda decorazione al valore. Trasferito dal 15 dicembre 1871 al Comando Generale del Corpo di SM a Roma , nel 1872 frequenta con successo il corso di SM della Scuola di Guerra di Torino e l' 11 dicembre 1873 - conseguita la promo zione al grado di Magg iore - viene destinato al 10° Bersaglieri per il comando di battaglione. Sposatosi il 21 aprile 1875 con la signorina Matilde Stefani, il 31 maggio 1877 rientra nei ranghi del Corpo di SM presso il Comando Generale di Rom a cd il 27 marzo 1879 consegue la promozione al grado cli Tenente Colonnello. Nominato dal 21 lu glio 1879 Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Napoli , il 20 maggio 1880 diviene Ufficiale d'Ordinanza Effettivo del Re Umberto I , carica che il 17 aprile 1881, per effetto del Regio Decreto 3 1 marzo 1881 assume la nuova denominazione di Aiutante di Campo Effettivo di S.M. il Re . Promosso dal 25 febbraio 1883 al grado di Colonnello nell'Arma di Fanteria, dalla stessa data è nomi nato Comandante del 1 ° Bersaglieri ed il 25 febbraio 1883 diviene Aiutante di Campo Onorario del Re. Collocato dal 23 marzo 1888 in disponibilità, il 3 agosto seguente è richiamato in servizio effettivo e nominato Comandante del 49° Fanteria ed il 27 maggio 1890 - promosso al grado di Colonnello Brigadiere - diviene Comandante della Brigata f. "Ancona". Conseguita dal 29 gennaio 1891 la promozione al grado di Maggior Generale e confermato nel predetto comando, il 29 settembre 1892 è nominato Membro della Commissione per I' esarn.e delle proposte di ricompensa al valor militare ed il 13 dicembre 1896 - promosso al grado cli Tenente Generale - diviene

Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia . Esonerato dal 4 febbra io 1897 dalla carica di Membro della Commissione per l'esame delle proposte di ricompense al valore, il 1O agosto 1898 è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Firenze, lasc iando il comando della Divisione di Perugia al Tenente Generale Tommaso Valles ed il 16 febbraio 1900 è collocato in disponibilità. Posto dal I O maggio J900 nella posizione di servizio ausiliario a domanda , il 1° luglio I 903 è collocato in congedo nella riserva per anzianità di servi zio e muore a Torino il 22 agosto 1904. E' decorato due Medaglie d'Argento al V.M. (J: "Per essersi distinto al combattimento ciel Macerone il 20 ottobre 1860. Regio Decreto 1° giugno 1861 "; 2: " Pel coraggio e sa ngue freddo dimostrati a Civita Castellana il 12 settembre 1870 e sotto Roma il 20 dello stesso mese. Regio Decreto 11 dicembre 1870" ) , della Medaglia Commemorativa per le Guerre combattute per l 'Indipendenza l'Unilà d 'Italia (Regio

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Decreto 4 marzo 1865) con tre campagne (1860 - 61, 1866, 1870) , della Medaglia Commemorativa col motto "Unità d 'Italia i 848 - I 870 " ( 1883), della Croce d 'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di serv izio (1901), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Grand'Ufficiale, I 895) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Grand 'Ufficiale , 1903).

BACCARI Giuseppe Colonnello , nato a Bonefro , nel Circondario di Larino (CB) il 3 dicembre 1866 (da Alberinto e da Filomena De JULIO). Volontario Allievo Sottufficiale dal 5 febbraio 1885 nel Plotone d ' Istruzione del/'8° Bersaglieri , il 30 settembre seguente diviene Caporale ed il 31 agosto 1886 è promosso Caporal Ma[?giore . Conseguita dal 30 settembre 1886 la promozione a Sergente, il 31 dicembre 1887 diviene Sergente di Contabilità ed il 28 luglio 1888 è trasferito alla Scuola Sottufficiali , per la frequenza del corso speciale per la promozione ad Ufficiale . Destinato nuovamente dal 4 agosto 1890 all'8° Bersaglieri al termine del corso , il l 9 agosto seguente viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (stipendio annuo: 1.800) e dalla stessa data è assegnato al 7° Bersaglieri di Ascoli Piceno , nel cui ambito il 3 settembre seguente presta giuramento di fedeltà. Conseguita dal 19 ottobre 1894 la promozione al grado di Tenente (stipendio annuo: L. 2 .200 ; L. 2.400 dal 1° luglio 1904; L. 3 .000 dal 6 settembre 1904), il 20 febbraio 1899 si sposa con la signorina Adele Amalia De JULIO ed il 18 gennaio 1903 - transitato nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari (ai sensi della legge 2 luglio 1896) - è destinato al Distrerto Militare (DM) di Barletta (BA ) . Trasferito dal 27 aprile 1.905 al DM di Sulmona, nel cui ambito nel gennaio 1907 ottiene un Encomio Solen ne per un atto di valore in pubblico , il 18 gi ugno 1906 consegue la promozione al grado di Capitano (stipendio annuo: L. 4.000) e dalla stessa data viene nuovamente trasferito al DM di Barletta. Destinato dal 17 giugno 1909 al DM di Campohasso e nominato Direttore della Società di Tiro a Segno di Campobasso, nel gi ugno 1913 ottiene in tale veste un Encomio Semplice in riconoscimento della sua brillante attività addestrativa ed organizzativa per il Tiro a Segno ed il 29 marzo 1915 riceve la qualifica di 1° Capitano (stipendio annuo: L. 4 .800 al compimento del 25 anno dalla nomina ad Ufficiale). Con seguita dal 25 marzo 1916 la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 2 marzo 1916; stipend io annuo: L. 5.000) e confermato nel predetto DM , il 16 dicembre 1917 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (stipendio annuo: L. 6 .000; L. 7.100 dal I febbraio 1918; L. I 1.000 dal 2 novembre 1919; L. 11 .500 dal 2 gennaio 1920) ed il 1° gennaio 191 8 viene nominato Comandante del Distretto Militare di Spoleto , subentrando al Colonnello Armando Pugno. Lasciato dal 15 aprile 1919 il predetto comando al Colonnello Antonio Assalini , dalla stessa data diviene Comandante del Distretto Militare di Campobasso ed il 25 novembre 1919 - lasciato dal il predetto comando - passa a disposizione. Collocato dal 20 luglio 1920 nella PAS (Posizione Ausiliaria Special e), a domanda, il I O ottobre J 923 viene nominato Commissario di Leva del Ruolo ordinario per la Provincia di Napoli (stipendio annuo: L. 17.800; L. 20 .500 dal 16 aprile 1929) e daJla stesa data è posto nella riserva. Conseguita dall'll luglio 1929 la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 27 maggio 1929), il 27 agosto seguente - alla soppressione del Ruolo del Personale Permanente dei Di stretti Militari - viene transitato nel Ruolo della riserva del 'Arma di Fanteria (ai sensi cieli' art. 1 dell a Circolare 247, Giornal e Militare 1927) ed il l O agosto 1930 è quindi posto nella riserva , a domanda , per anzianità di servizio. Collocato dal 3 dicembre 1934 in congedo assoluto per limiti d'età, muore a Bonefro (CB) il 2 giugno 1950. E ' decorato di un Encomio Solenne (Perchè affrontò arditamente, e, con l'altrui aiuto , trasse in arresto un malfattore armato di coltello. Sulmona (AQ), 19 gennaio 1907), di un Encomio Semplice (In considerazione dell ' ottimo fun zionamento della Società di Tiro a Segno di Campobasso della quale egli è Direttore. Dal Comandante della Divisione Militare di Chieti con fogl io n. 1473 in data 15 giugno 1913), della Croce d'Oro per anzianità di servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, 11. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (Determinazione Ministeriale 30 agosto 1909), nonchè della croce degli Ordini: della Corona d' Italia (Caval iere, Regio Decreto 16 luglio 1916) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, Regio Decreto 17 ottobre 1922). O

BADOGLIO Duca, Marchese, Don Pietro Generale, Maresciallo d ' ltalia , Senatore , Presidente del Consiglio , Ambasciatore, nato a Grazzano (AL) il 28 settembre 1871 (da Mario e da Antonietta PlTTARELLI) .

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Soldato del Distretto Militare (DM) di Casale Monferrato, ammesso dal 5 ottobre 1888 alla Regia Militare Accademia di Artiglieria e Genio di Torino, il 16 novembre 1890 - nominato Sottotenente nell'Arma di Artiglieria - è destinato alla Scuola di Applicazione cli Artiglieria e Genio di Torino per il prosieguo del corso di formazione ed il 7 agosto 1892, al termine del biennio applicativo, consegue la promozione at grado di Tenellte, venendo assegnato al 19° da campagna di Firenze. ominato dal 28 febbraio 1895 Aiutante Maggiore in 2 11 di reggimento, il 2 marzo 1896 parte per l'Africa perchè destinato alle Regie Truppe Coloniali dell'Eritrea ed in tale veste partecipa alle operazioni del 1897 contro i Dervisci, rientrando in Italia il 7 febbraio 1898 per rimpatrio definitivo. Riassegnato al 19° da campagna di Firenze, il 19 ottobre I 899 - ammesso al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino - viene passato in forza alla 7 11 Brigata da Fortezza della stessa città ed il 21 agosto 1902, terminato con successo il corso di SM , è destinato al 9° da campagna di Pavia. Comandato temporaneamente dal 9 ottobre 1902 presso il Comando ciel Corpo di SM a Roma , il 21 maggio 1903 viene destinato a prestare servizio di SM presso la Divisione Militare Territoriale di Firenze ed il 13 luglio dello stesso anno consegue la promozione al grado di Capilano a "scelta". Trasferito dal 12 novembre 1903 al 12° da campagna di Capua per il periodo di comando , il 26 ottobre 1904 contrae matrimonio con la signorina Sofia Valania ed il 23 novembre 1905 è destinato in servizio di SM al Comando dell' 11 ° Corpo cl ' Armata. Transitato dal 14 dicembre 1905 nel Corpo di SM e confermato presso l' 11 ° Corpo d 'Armata in qualità cli addetto al comando, il 9 agosto I 906 è trasferito a Roma presso il Comando del Corpo di SM e comandato presso il Ministero della Guerra e nel dicembre 1908 partecipa alle operazioni soccorso alle popolazioni della Calabria devastate dal terremoto. Imbarcatos i a Napoli il 13 ottobre I 911 perchè destinato a far parte dello SNI del Comando del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , guadagna in tale veste una decorazione al valore nel novembre seguente nei dintorni di Tripoli ed il 30 giugno 19 12 ottiene , per il suo brillante comportamento in operazioni , la promozione al grado cli Maggiore nell'Arma di Artiglieria per "meriti di guerra" , passando a disposizione del Ministero della Guerra. Rientrato in Italia a Napoli il 15 luglio 1912 per rimpatrio definitivo , 1'8 agosto seguente è destinato al 3° da Fortezza per il periodo di comando di gruppo ed il 30 settembre I 9 I 4 - al termine del periodo di comando - viene nuovamente trasferito nel Corpo di SM e destinato presso l' fficio del Comandante designato cl' Armata di Genova. Pro1;;osso dal 25 febbraio 1915 al grado cli Tenente Colonnello , il 23 maggio seguente parte per il fronte giulio quale Sottocapo di SM della 2" Armata ed il 29 novembre dello stesso anno diviene Capo di SM della 4 11 Divisione f (Cuneo) mobilitata. Lasciato il 27 fe bbraio 1916 il predetto incarico, il 25 maggio seguente - conseguita la promozione al grado cli Colonnello nell'Arma di Artiglieria - viene collocato a disposizione ciel Comando Supremo che lo nomina Capo di SM del 4° Corpo d'Armata ed il 19 agosto dello stesso anno - trasferito nuovamente nel Corpo di SM - passa a disposizione del Comando Artiglieria della 2 11 Armata. Conseguita dal 27 agosto I 9 l 6 la promozione al grado di Maggior Generale per "meriti di guerra", il 1O marzo 1917 è nominato Capo di SM della Zona di Gorizia ed il 17 maggio seguente viene incaricato dal Comando Supremo (Decreto 28 maggio 1917) del grado superiore (Maggior Generale i.g.s.) per "meriti di guerra" , assumendo le funzioni di Comandante del 2° Corpo d'Armata . Promosso dal 23 agosto 1917 al grado di Tenente Generale per "meriti di guerra" , dalla stessa data è incaricato delle funzioni di Comandante del 27° Corpo d'Armata mobilitato ed il 30 settembre seguente viene investito dal Comando Supremo del comando di un Corpo cl' Armata mobilitato (27°) per "meriti di guerra " , ottenendo in tale veste una seconda decorazione al valore nell'ottobre dello stesso anno nei combattimenti di S. Daniele nella ritirata di Caporetto . Nominato dall ' 8 novembre 1917 - dopo la ritirata di Caporetto - Sottocapo di SM dell'Esercito in sostituzione del Generale Gaetano Giardino , il 27 giugno 1918 consegue la promozione al grado di Generale d'Armata ed in tale veste conclude vittoriosamente le operazioni della I" Guerra Mondiale , ottenendo per il complesso delle sue attività la Croce dell'Ordin e Militare di Savoia (oggi d ' Italia). Nominato dal 22 febbraio J 919 Senatore del Regno d'Italia e rimasto in Zona d'Armi stizio fino al 31 agosto 1919 con il Comando Supremo, il 14 settembre seguente assume i poteri di Commissario Straordinario Militare della Venezia Giulia ed il 21 novembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Generale d'Esercito per "meriti di guerra". Lasciata il 24 novembre 1919 la carica di Sottocapo di SM dell'Esercito al Generale Giuseppe Vaccari, dalla stessa data è nominato Capo di SM dell'Esercito, s ubentrando al Generale Armando Diaz ed il 3 febbraio 1921 - lasciata a domanda la carica di Capo di SM clell 'Esercito al Generale Giuseppe Vaccari - viene collocato a disposizione per ispezioni, divenendo anche Membro del Consiglio dell'Esercito . Collocato dal 23 dicembre 1923 a disposizione del Ministero degli Affari Esteri , dalla stessa data è nominato Regio Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario a Rio de Janeiro in Brasile ed il 4 maggio 1925 - rientrato in Italia - di viene Capo di SM Generale (attuale carica di Capo di SM della Difesa) . Promosso dal 17 giugno I 926 al grado cli Maresciallo d'Italia , il 18 dicembre 1928 è nominato

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Governatore della Tripolitania e Cirenaica ed i I 17 gennaio 1929 riceve dal Re la nomina a Marchese del Sabotino, mentre il 14 febbraio 1930 riceve anche il titolo di "Don". Decorato dal 31 dicembre 1929 della più alta onorificenza nazionale (Collare della SS. ,4 nnunziata ) ed imbarcatosi a apoli il 18 novembre 1935 per l' Eritrea su l Piroscafo " Urania", il 28 novembre 1935 assume la carica di Alto Commissario per le Colonie dell'Afi-ica Orientale e dalla stessa data è nominato anche Comandante Superiore delle Forze in Africa Orientale in sostituzione del Generale De Bono. Partecipa in tale veste alle operazioni per la conquista dell 'Etiopia nelle quali riscuote indi scutibil i successi, ottenendo alla conquista di Addis Abeba la nomina a Governatore Generale dell'Etiopia col titolo di Vicerè ed il 4 agosto 1936 riceve, a titolo di riconoscenza nazionale per la conquista dell'Impero , cospicui benefici economici (corresponsione a vita , in aggiunta al trattamento econom ico spettantegli come Maresciallo d'Italia, Capo di SM Generale: l'indennità colonia le , l' indennità per spese di rappresentanza, il soprassoldo di operazioni e la razione viveri in contanti da lui percepiti quale Comandante Superiore in Africa Orientale. Decreto Legge 9 marzo 1936, n. 588. Regio Decreto Legge 7 agosto I 936, 11.

766).

Reimbarcatosi il 26 maggio 1936 a Massaua per l' Italia , sbarca a Napoli il 3 giugno seguente e dal( ' 11 giu gno seguente lascia le cariche di Governatore Generale del! ' Africa Orientale Itali ana (AOI) ed il titolo di Vicerè al Generale Rodolfo Grazi ani. Recatosi in missione dal 20 aprile al 3 magg io I 937 in Tripolitania, ritorna in Libia due volte nel corso ciel 1939 (v ia mare da Napoli dal 19 al 27 febbraio e via aerea dal 5 al I O maggio seguenti) e dal 1O al 26 giugno dello stesso anno si reca in aereo per una ispezione in Albania. Iniziate le operazioni della 2" Guerra Mondiale in tale veste, il 4 dicembre 1940, anche a seguito dei rovesci operativi subiti in Africa ed in Grecia , cessa a domanda dalla carica di Capo di SM Generale ed il 25 aprile 1943 - alla caduta del regime Fascista - risulta uno degli artefici del colpo di mano della Monarchia e dell'arresto del Duce (Mussolini). Nominato Presidente del Consiglio dei Ministri, è uno dei protagonisti del!' Armistizio di Cassi bile e del trasferimento della Corte da Roma a Brindisi e nel corso ciel 1944 deve lasciare la scena politica per la dichiarata ostilità degli esponenti del Movimento di Liberazione Nazionale. Collocato dal 27 marzo 1947 nella riserva, ai sens i dell'art. I del Decreto Legge 18 gennaio 1947 , n. 66 , conservando "ad personam " il grado rivestito ed il trattamento economico in godimento , muore a Grazzano Badoglio (AT) il 1° novembre 1956 . Presidente del Consiglio dei Ministri (1943 - 1944) , Senatore del Regno d' Italia (Regi o Decreto 22 febbraio 1919), Maresciallo d' Italia (Regio Decreto 17 gi ugno I 926) , Collare dell'Ordine Supremo della SS. Annunziata (Reg io Decreto 31 dicembre 1929) , Marchese del Sabotino (Regio Decreto 18 ottobre 1928), Duca di Addis Abeba (Regio Decreto 24 luglio 1936), Ambasciatore d'Italia in Brasile ( 1923 - 1925), Sottocapo (9 novembre 1917 - 24 novembre 19 I 9) e Capo di SM dell'Esercito (24 novembre 1919 - 2 febbraio 1921) , Capo di SM Generale (4 maggio 1925 - 4 dicembre 1940) , Governatore Generale della Libia (1928 - 1935) , Vicerè e Governatore Generale dell'AOI (nrnggio - giugno 1936), promosso sei volte al grado superiore per "meriti di guerra": Maggiore (Regio Decreto 30 giugno 1912), Maggior Generale (Regio Decreto 27 agosto 1916), Tenente Generale (Regio Decreto 23 agosto 1917 ), Comandante di Corpo d'A rmata (Regio Decreto 14 ottobre 1917) , Generale d'Armata (Regio Decreto 27 giugno 1918) e Generale d'Esercito (Regio Decreto 21 novembre 1919), è decorato della Croce di Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Adamantina tempra di soldato itali ano , con tenacia pari al valore e con intelletto pari alla fede , in 41 mesi di guerra consacrò tutto sé stesso al trionfo delle armi nostre : Assunto ad alte funzioni presso il Comando Supremo, fu del Capo di Stato Maggiore dell ' Esercito, in intima comunione di opere, di concetti e d'intenti , prezioso , devoto, infaticab ile collaboratore , acchè spezzata la violenza delle offensive nemiche, le armate italiane , ricostituite in agili e forti organismi, scattassero - nell ' ora meditata e prescelta - alla travolgente manovra intesa a distruggere l' intera compagine dell'esercito nemico . Zona di g uerra , 8 novembre 1917 - 4 novembre 1918 . Regio Decreto 8 novembre 1918) , cli una M~edaglia d'Argento al V.M. "sul campo" (Pel valore dimostrato sulle linee di S. Daniele , in circostanze critiche di combattimento, assicura ndo efficace difesa contro l' incalzante nemico ed esponendosi serenamente ove intenso fe rveva il combattimento . S. Daniele del Friuli, 30 ottobre 1917 . Decreto Luogotenenziale 3 luglio 19 19. B .U . 1919, pag. 3517) , di una Medaglia di Bronzo al V.1l-1. (Incaricato dal comando del corpo d ' armata di indiri zzare la 6" Brigata su posizioni arditamente da lui riconosciute giorn i innanzi, e seg uiva il mandato con coraggio ed intelligenza. Rientrato al comando per riferire , ritornava più tardi al comando di bri gata per ordini e notizie, traversando , non curante di sé, zone molto battute eia proiettil.i nemici. Tripoli , 26 novembre 1911. Regio Decreto 22 marzo 1913) , di due Croci al Merito di Guerra (Coma ndo Supremo , 1918 ; AOI, 1936) , dell a Medaglia d'Argento al Valor Civile "in commutazione di una Medaglia di Bronzo concessagli con Reg io Decreto 5 giugno 1910 " (Pe r essersi segnalato nel portar soccorso alle popol azioni funesta te dal terremoto del 28 dicembre 1908. Reg io Decreto 27 maggio 1911 ) della Medaglia a ricordo delle cwnpagne d'Africa con due anni di campagna (1896 - 97) , della Medaglia Com111emorativa della

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Guerra Italo - turca 197/ - 1912 con un anno di campagna (1911 - 12), della Medaglia Cornmemorati va col motto " Libia " (1913 ) , della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 19 I 8 con quattro anni cli campag na ( I 9 l 5 , 19 I 6 , 1917 , 19 I 8) , della Medaglia Interalleata della Vittoria ( 1920) , della Medag lia a ricordo dell'Unirà d ' Italia ( 1922). della Meda glia Commemorativa dell e opera zioni militari in AOI 1935 - 36 con un anno di campagna (1935 - 36) , del Distintivo del periodo bellico 1940- 43 con un anno di campagna (1940), della Croce d ' Oro sormontata da Corona Reale per a nzianità di se rvizio (1932) , della Medaglia d ' Oro al merito di lun go comando (l 935), della Medaglia Mauri z iana al merito di dieci lustri di carr iera militare (l 932). della Medaglia Commemorati va per l 'opera di soccorso presrara per il terremoto del 1908 ( 1910) , della Medag lia di Benemerenza p er i Volon1ari della campagna dell' AO I ( l 940), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cava liere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1919) , di Pytantas il Grande di Lituania (Ca valiere di Gran Croce , 1934), Colonia le della Stella d' Italia (Cavali ere di Gran Croce, I 930) e dei SS . Mauri zio e La zzaro (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone , 1921 ).

BALDUCCI Vittorio Generale nato ad Assisi (PG) il 14 maggio 1904 . Soldato di leva del Di stretto ?vlilitare (DM) di Spoleto , diplomato il 20 settembre 1922 presso il Regio Li ceo Classico "Giosuè Carducci" di Perugia, il 23 maggio 1924 vie ne ammesso a ritardare il serv izi o milìLare in tempo di pace, in quanlo studente universitario della Facoltà di Giurisprudenza della Regia Università di Perugia ed il 1° settembre 1925 è am messo ai corsi All ievi Ufficiali di Comp lemento dell a Scuola AUC di Roma , venendo promosso il 15 dicembre seguente Caporale AUC. Nominato dal 15 marzo 1926 Sergente AUC , dalla stessa data è assegnato al 51 ° Fanteria di Perugia ed il 25 giugno dello stesso anno - nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria - vien e destinato al 52° Fanteria di Spoleto , qu ale Comandante di plotone per il servizio di I A nomina. Collocato in congedo dal I O ottobre 1926 per fine ferma nella forza del D:tvl di Peru gia, si laurea nello stesso an no in Giurisprudenza nella Regia Università di Perug ia ed il 5 novembre dello stesso anno viene ammesso ai corsi della Regia Accademia lVlilitare cli Fanteria e Cavalleria di Modena. Destinato dal 30 settembre l 928 alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Parm a per il prosieguo del corso di formazione, I' 16 luglio seguente - conseguita la promozione al grado di Tenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Arma di Fanteria - è assegnato , quale Cornanda nte di plotone .fitcilieri , al 74° Fanteria di Pola ed il 2 novembre 1032 si porta in guarnigione nel distaccamento de l 74° a Pisino. Sposatosi il 18 maggio 1933 a S . Margherita Ligure con la signorina Maria Regina Calzeechi (da cui avrà Lui g i e Regina), il 16 settembre 1933 rientra ne lla sed e di Pola ed il 17 settembre 1934 - trasferito al 26° Fanteria a Fiume - assume l'incarico cli Comandante di un plotone mitraglieri. Nominato dal 3 settembre 1936 Comandante interinale di compagnia e addetto alla Matricola e Cassa del 26° Fanteria, il 30 settembre 1937 è trasferito quale Comandante di plowne rnitraglieri al 63° Battaglione Mitraglieri della Divis ione f. "Cirene" a Latisana ed il 13 ottobre seguente parte eia N apol i con tutto il battaglione per la Libi a , sbarcando a Bengasi tre giorni dopo. Stabilitosi in guarnigione a Tolemaide in Cirenaica , il J lu glio 1938 passa in forza agli effetti matricolari al 158° Fa nteria " Liguria" ed il 26 lu glio seguente co nsegue la promozione al grado di Capitano. Nomi nato dall' 11 settembre I 938 Comandante di compagnia 111i1raglieri, il 3 dicembre seguente s i porta in guarnigione a Barce (C irenaica) e !'8 settembre 1939 diviene Aiurante Maggiore del battaglione mitraglieri. Nominato dal!' 11 gi ugno 1940 Cornandante di compagnia ed Aiutante Magg iore di hanag!ione, partecipa in tale veste alle operazion i sulla frontie ra lib ico - eg iziana della fine del 1940 fino a !\farsa Matruk e, rimasto accerchiato ne lla successiva ritirata nel la Piazzaforte di Bardi a, il 5 genn aio 1941 viene fatto prigioniero dagli Inglesi ed internato . Rimpatriato il 23 novembre 1946 a Napoli dalla prigionia , il 26 seguente viene inviato in licenza di rimpatrio dì 60 g iorni dal Centro Allogg i di Ro ma ed il 14 lu g lio 1947 - destinato al DM di Milano ass ume l'incarico di " addetto alla Sezione Forza Assente e Presidio" . Promosso dal 13 novembre 1947 al grado di Maggiore , il J novembre 1948 - trasferito a l Distretto Militare di Spoleto - è nominato Capo Ufficio Forza in Congedo ed il 27 ottobre 1949 assume l'incarico di Capo Se zione Forza in Cong edo Sottufficiali e Truppa. Divenuto dal 18 febbraio 1950 Capo Ufficio Forza in Congedo del DM di Spoleto, il 28 luglio seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 16 ottobre dello stesso anno assume anche l' in carico di Relatore del Consiglio di Amministrazione del lo stesso distretto. Divenuto dal l febbraio 1951 Aiutante Maggiore, Capo Sezione Disciplina ed addetto al Minuto Mantenimento del Distretto , il 23 febbraio 1952 è nominato Comandante in s.v. (sede vacante) del Distretto Militare di Spoleto ed il 1° settembre seguente - alla noinina ciel Comandante titolare - assu me l' incari co di Capo Ufficio Reclutamento . O

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Assunta dal I 5 giugno I 953 anche la carica di Relatore , il l O luglio seguen te è nominato Capo Ufficio Forza in Congedo ed il 28 luglio dello stesso anno assume gli incarichi di Aiutante Maggiore e Capo Sezione Disciplina e No tizie del DM. Trasferito dal 24 settembre 1953 al 45° Fanteria di Catania, quale Vice Comandante del reggimento , dal 10 al 24 ottobre seguenti assume l' incarico di Comandante interinale del 45° Fanteria ed il 25 ottobre dello steso anno è nomi nato Relatore e Comandante del Deposito dello stesso reggimento. Nominato dal 19 dicembre 1953 Comandante del 2° Battaglione del 45° Fanteria a Siracusa, il 1° gennaio 1955 - al termine del periodo di comando - riassume la carica di Vice Comandante del 45° Fanteria a Catania e dal 5 febbraio all'8 aprile 1955 freq uenta presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia il 17° corso Informativo per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi prossimi al l' avanzamento. Ri entrato al Corpo a Catania , dal 27 aprile al 4 giugno 1955 ricopre nuovamente la carica di Comandante interinale del 45° Fanteria e dal 5 giugno seguente ri assume l'inc arico di Vice Comandante. Trasferito dal 15 gi ugno 1955 a disposizione del DM di Catania il 25 luglio seguente è nominato Vice Comandante del 13 ° Fanteria. a Barletta ed il 15 ottobre dello stesso anno passa nuovamente a disposizione del Distretto Militare di Catania. Nominato dal 21 ottobre 1955 Comandante del DM di Frosinone in sostituzione del Colonnello Fabio Fabi, 1'8 maggio 1956 consegue la promozione al grado di Colonnello ed il 1° luglio 1957 - lasciato il comando del DM al Colonnello Mario Nicoletta - passa a disposizione dell'8° Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma. Nominato dal 1° settembre 1957 Comandante del/'8 ° Centro Addestramento Reclute (CAR) di Orvieto , il l O luglio I 958 passa a ricoprire l' incarico di Comandante dell'80 ° Fanteria "Roma" (nuova denominazione dell'8 ° CAR) ed il 31 ottobre 1958 - lasciato il comando del1'80° Fanteria - passa nuovamente a disposizione dell '8° Comiliter. Nominato dal 21 novembre 1958 Comandante del Distretto Milita.re di Perugia , in sostituzione del Tenente Colonnello Alessio Cataleotti, I' 11 gennaio 1960 è coll ocato in soprannumero all'organico del proprio grado, il 15 maggio 1960 è trattenuto in servizio ai sens i dell ' art. 50 ed il 4 luglio seguente è ricoverato presso l'Ospedale Militare di Perugia per malattia. Lasciato I' 8 agosto 1960 il comando del DM di Perugia al Tenente Colonnello Alessio Cataleotti e dimesso il giorno dopo dall ' Ospedale Militare di Perugia, dalla stessa data è collocato in congedo nella forza del Comi Iiter di Roma ed il 26 ottobre ] 961 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nel!' ausiliaria. Collocato dal 15 maggio 1968 nella riserva, il 15 maggio 1977 è posto in congedo assoluto per età e muore a Perugia il 22 gennaio 1985 . Laureato in Giurisprudenza (1926), è decorato di una Croce al Merito di Guerra (3° Comiliter cli Milano, 1947), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con due an ni di campagna ( 1940, 1941) , della Croce d'Oro per anzian ità di servizio (1950), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (1958), nonché della Croce di Ufjfriale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1958).

BARATIERI Oreste Generale, Deputato, nato a Condìno (TN) il 12 novembre 1841 (da Domenico e da Lucia ZANELLA). Sbarcato a Marsala I' 11 maggio 1860 con i Mille del Generale Giuseppe Garibaldi, il 16 gi ugno seguen te è nominato Sottotenente, Ufficiale d'Ordinanza nel Corpo d'A rtiglieria. dell'Esercito dell'Italia Meridionale e nell ' ottobre dello stesso anno guadagna una cl corazione al valore nei combattjmenti sotto Capua. ominato dal 6 novembre 1860 per Decreto Dittatoriale (Generale Garibaldi) Capitano nell'A rma di Cavalleria, il 21 lu glio 1861 viene confermato con lo stesso grado nell'Arma di Fanteria del Corpo Volontari Italiani ed il J6 aprile 1862 è transitato nel Regio Esercito Italiano ed assegnato al 6° Fanteria. Posto in aspettativa dal!' l marzo 1865 il 25 giugno seguente rientra effettivo servizio quale Comandante di un.a compagnia del 36° Fanteria ed in tale veste partecipa alla 3 11 Guerra d'Indipendenza Nazionale guadag nando una seconda decorazione al valore nei combatti menti della giornata di Custoza. Sposatosi il 3 gennaio 1867 con la damige ll a Lidia Cerracchini , il 18 maggio seguente viene posto nuovamente in aspettativa per riduzione di corpo e I' 11 g iugno 1868 è richiamato in effettivo servizio nel 35° Fanteria. Divenuto dal 30 dicembre 1868 Capitano di 111 Classe, il 19 settembre 1869 è nominato Comandante di una compagnia del 45° Fan1eria ed il l marzo 1871 viene nominato Sottosegretario presso il Comitato delle Armi di Linea. Destinato dall '8 novembre 1875 al 9° Bersaglieri, il 3 luglio 1876 è nominato Applicato al Corpo di Staio Maggiore (SM) e contemporaneamente comandato presso il Ministero della Gueffa ed il l 5 ottobre 1876 - promosso al grado di Maggiore - torna nella forza amministrata del 9° Bersaglieri , pur rimanendo nella posizione di comandato presso il Ministero della Guerra.

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Tornato dal 25 ottobre 1880 a disposizione del Mini stero della Guerra e nominato Direttore della Rivista Militare , il 21 maggio 1882 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 22 gennaio 1885 viene nominato Comandante di un battaglione del 4 ° Bersaglieri . In caricato dal 2 luglio 1885 delle funzioni di Comandante del 4° Bersaglieri , l' 11 ottobre seguente promosso al grado di Colonnello - ne divi ne il Comandante effettivo ed il 16 ottobre 1887 è designato quale Comandante di più battaglioni in Africa. Partito il 16 novembre 1887 per Massaua in Eritrea, partecipa alle operazioni italiane nella Colonia della fine 1887 - inizi I 888 (spedizione di Cassala) ed il 26 aprile 1888 - rientrato in Italia riassu me la carica di Comandante del 4° Bersaglieri a partire dal 17 maggio dello stesso anno. 1ominato dal 12 giugno 1890 Comandante in 2 11 e Comandante della Piau.a di Massaua , parte nuovamente per l'Africa il 18 dello stesso mese ed il 1° ottobre dello stesso anno diviene Comandante della Zona di Cheren . Lasciato il 1° luglio 189 1 il predetto comando , dalla stessa data viene nominato Comandante delle Regie Truppe d'Africa ed il 1° novembre 1891 passa a disposizione del Ministero della Guerra , rientrando in Italia il 26 dello stesso mese . Nominato dal 22 febbraio 1892 Governatore Civile della Colonia Eritrea e partito il 14 marzo seguente nuovamente per l'Africa, il 17 luglio 1893 consegue la promozione al grado di Maggior Generale ed in occasione della presa di Cassala del 17 luglio 1894 guadagna la Croce dell 'Ordine Militare di Savoia. Collocato dal 1° luglio 1894 per la sua carica di Governatore Civile della Colonia a disposizione del Ministero degli Affari Esteri (Regio Decreto 18 febbraio 1894) , i I I O marzo 1895 - conseguita la promozione al grado di Tenente Generale per "merito di guerra" - viene confermato nella carica di Governatore ed il 3 marzo 1896, dopo l'infausta giornata di Aclua viene posto in disponibilità . Collocato nella riserva a domanda il 9 agosto 1896, muore a Vipiteno (BZ) il 7 agosto l 90 I . Promosso al grado di Tenente Generale per "merito di guerra" (Regio Decreto 5 febbraio 1895), Deputato al Parlamento Nazionale per i I Collegio di Breno (BS) dalla 13" alla 19" Legislatura, Comandante delle Regie Truppe d'Africa ( 1° luglio - 1° novembre 1891 ), Governatore Civile della Colonia Eritrea (22 febbraio 1892 - 3 marzo 1896) , è decorato della Croce di Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Per avere, con raro discernimento, il 17 luglio 1894, in occasione della presa di Cassala, preparata 1' impresa e condotte le truppe alla vittoria con avvedutezza pari ali ' inte lligenza ed al valore. Regio Decreto 27 settembre 1894), di una Medaglia d'Argento al V.M. (per essersi distinto nel combattimento sotto Capua avvenuto nell'ottobre 1860. Regio Decreto 20 settembre 1862), di una Medaglia di Bronzo al V.M. (già Menzione Onorevole al V.M .) (Per coraggio ed intrepidezza dimostrati all'attacco , alla testa della propria compagnia, il 24 giugno 1866, nel fatto d'arme di Custoza. Regio Decreto 6 dicembre 1866) , della Medaglia Commem.orativa i11 Bronzo per la Liberazione della Sicilia (Decreto del Luogotenente Generale di SM in Sicilia del 12 dicembre 1860), della Medaglia Commemorativa ai Mille di Garibaldi (conferita dal Senato di Palermo I' 11 maggio 1860) , della Medaglia per le Guerre combattute per l 'Indipendenza e l'Un.ira ' d'Italia con due campagne ()860- 1861 , 1866) (Regio Decreto 3 novembre 1865), della Medaglia a ricordo delle campag ne d'Africa con cinque anni di campagna (1887, I 890, I 891, 1894 , 1896) (Regio Decreto 3 novembre 1894) , della Medaglia col mollo "Unità d 'Italia 7848 - 1870" (Regio Decreto 26 apri le 1883), nonché delle Croci degli Ordini: del Nisharn Ijiikar del Bey di Tunisi (Cavaliere cli 2 11 Classe , 1875), dell a Corona d'Italia (Grand'Ufficiale , 1893) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Commendatore: Per aver rafforzato nella Colonia Eritrea gli ordinamenti che prepararono eventi prosperi. Agordat, 21 dicembre 1893) (Regio Decreto I O febbraio 1894").

BARBACINI Arturo Generale, nato a Roma il 22 ottobre 1883 (da Pio e da Erasma SCOLA). Allievo dal 3 novembre 1901 della Regia Accademia Militare di A.rtiglieria e Genio di Torino , il 1° agosto 1904 - nominato Sottotenente nell'Arma di Artiglieria (anzianità: 7 settembre 1903) - è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il prosieguo del corso di formazione ed il 5 novembre 1906 - conseguita la promozione al grado di Tenen1 e al termine del biennio applic<.1tivo - viene assegnato al 3° da Fortezza e distaccato presso la Compagnia Operai d'Artig lieria di Mantova. Sposatosi il 9 maggio I 907 con la signorina Nelda AZZOLINI , il 17 ottobre rientra nella sede del 3° da Fortezza con l'incarico di Sortoc:omandante di batteria (SCB) ed il I ottobre 191 O è trasferito con lo stesso incarico al I 0° da Fortezza ed Assedio. ' Destinato dal 2 maggio 1912 al 14° da campagna di Ferrara, il 14 gennaio 1915 - conseguita la promoO

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zione al grado cli Capitano - è nominato Comandante di una batteria del 13° da campagna di Roma ed il 23 maggio seguente parte con il reggimento per il fronte giulio nel quadro delle esigenze della I" Guerra Mondial e. Guadagnata una prima decorazione al valore nel giugno 1915 nel combattimento di Prà da Pontin. nel mese successivo ottiene una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combatlimento di \falliate ed il 12 aprile 1917 - conseguita la promozione al grado cli Maggiore e conf"ermato nel I3° da campagna - diviene Comandante di gruppo. Trasferito dal 20 maggio 1917 con lo stesso incarico al 7° da Fortezza, il 6 ottobre seguente parte dal fronte per motivi di sa lute cd il 21 novembre dello stesso anno ritorna in servizio idoneo a l termine della licenza di convalescenza , rientrando il 26 dicembre seguente al fronte al 7° da Fortezza. Destinato dal 13 gennaio 1918 al 3° da Fortezza, il 17 marzo seguente è comandato al Ministero delle Armi e Muni z ioni a Roma ed il 25 maggio I 919 viene assegnato al Ministero della Guerra. Inc,u·icato dal IO marzo 1924 delle funzioni cli Consigliere nel Ministero della Guerra, il 4 settembre 1925 conseguita la promozione al grado cli Tenente ColonneL!o - assume le funzioni di Capo Sezione presso lo stesso Ministero e dal 15 marzo 1930 è trasferito al J 0 ° da campagna di Caserta quale Comandante di gruppo . Promosso dal 30 cl icembre 1932 al grado di Colonnello , il 1 ° gennaio 1933 viene nominato Comandante del!' 11 ° Centro Automobilistico ed il I 6 gennaio 1934 - lasciato il predetto comando al Colonnello Luigi ZO - diviene Comandante del 4° da campagna di Fiume , subentrando al Colonnello Fab io ?vlerzari. Lasciato dal 20 settembre I 934 il predetto comando al Colonnello Fernando Gelich, dalla stessa data viene nominato Comandante del Distretto Militare (DM) di Orvieto, subentrando al Colonnello Renzo Giovanelli ed il I O settembre 1935 - lasc iata la carica di Comandante del DM di Orvieto al Colonnello Corrado Della Noce - passa a disposizione ciel Mini stero della Guerra a Roma. Incaricato dal 20 ottobre 1935 delle funzioni cli Direttore Capo di Divisione del Ministero della Guerra , il 1° ottobre 1937 - conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata - passa nuovamente a disposizione del Ministero presso la Direzione Generale cl ' Artiglieria per incarichi speciali ed il I O agosto 1944 viene collocato in congedo nella riserva . Posto dal 22 ottobre 1956 in congedo assoluto per limiti d'età, muore a Roma il 18 marzo 1959. E' decorato cli due Medaglie di Bronzo al V.M. (J: " Nonostante il tiro avversario aggiustato contro l 'osservatorio cli batteria , manteneva coraggiosamente il proprio posto , continuando a dirigere con calma e precisione il fuoco co ntro i pezzi nemici. Prà eia Po ntin , I I giugno e 1° luglio 1915. Decreto Luogotenenziale 7 novembre I 9 I 5"; 2: "Comandante di una batteria soggetta ad intenso fuoco di artiglieria nemica di medio ca libro , diresse , semp re calmo e sereno. il fuoco efficacissi mo dei suo i pezzi. costringendo al s ilenzi o quelli nemici c he offendevano la nostra batteria. Valliate, 21 luglio 19 I 5. Decreto Luogotenenziale 13 febbraio 1916"), cli una Croce al Merito di Guerra (Determinazione Ministeriale in data 12 luglio 1918), della Nledaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915- 1918 con quattro anni di campagna (1915. 1916 , 1917, 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria ( 1920), della Medaglia a ricordo defl'Unif{Ì d'J1alia ( 1922 ), della Croce d'Oro per anzianità di serv izi o (Determi nazione Ministeriale 27 novembre 1922), nonché degli Ordini della Corona d 'Italia (Cavai iere. Regio Decreto 8 luglio I 917) e dei SS . Mauri zio e Lazzaro (Caval iere , Reg io Decreto 24 luglio 1919).

BARRECA Riccardo Colonnello. nato ad Alessandria il 12 febbraio I 881 (da Domenico e eia Marianna ARDESI). Allievo dal 18 novembre 1901 de ll a Scuola Militare di Modena , il 7 settembre 1903 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria e , dopo il g iuramento prestato il 25 ottobre seguente presso la Scuola Centrale di Tiro di Fanteria di Parma, è assegnato all ' 84° Fanteria. Promosso dal 21 settembre 1906 al grado di Tenen!e e partecipato nel dicembre 1908 alle operazioni di soccorso alle operazioni funestate dal terremoto calabro-siculo , il 9 ottobre 1911 si imbarca a Napoli con il reggimento perchè destinato a far parte del Regio C011w di Spedizione Italiano in Libia e due giorni dopo sbarca a Tripoli. partecipando alle operazion i per la conquista della Tripolitania. Ottenuta una decorazione al valore il 23 ottobre I 911 nei combattimenti delle oasi intorno a Tripoli, nell'agosto - settembre I 9 I 2 ottiene una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti di Sidi Abdessamecl e Sidi Bilal, dove rimane rerito due volte ed il 16 ottobre dello stesso anno si reimbarca a Tripoli per l' Italia per rimpatrio definitivo, giungendo due giorni dopo a Siracusa. Assegnato dal 5 dicembre I 912 all'8 I° Fanteria, il 29 luglio I 914 - conseguita la promozio ne al grado di Capitano - viene destinato al 18° Fanteria in qualità di Comandante di compagnia. guadagnando nel dicembre dello stesso anno una decorazione al valor civile per l'opera di soccorso prestata nel terremoto ciel gennaio 19 I 5 ed il 24 maggio segue nte parte per il fronte giu li o nel quadro delle esige nze della I 11 Guerra Mondiale.

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Jmpiegato su l fronte del Carso nella zona di Monfalcone quale Comandante della 1411 Compagnia Zappatori dell a 14 11 Divisione f·., nel corso del l O semestre del 1916 si distingue particolarmente in operazioni ottenendo un Encomio Semplice, due Encomi Solenni ed altre due decorazioni al valore (terza e quarla) ed il 20 agosto 1916 consegue la promozione al grado di Maggiore per "merito di guerra" . Assegnato dal 3 dicembre 1916 al Comando del Quartier Ge nerale del 7° Corpo cl' Armata per la sistemazione difensiva del settore Sud di l'Vlonfalcone, il 20 marzo 1917 è nominato Comandante di un battaglione del 226° Fanteria , ottenendo un terzo Encomio Solenne per la sua attiv ità ed il 26 luglio dell o stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello per "merito di guerra", venendo riconfermato nell'agosto al 226° Fanteria. Incaricato dal 27 luglio 1917 delle funzioni del grado superiore (Tenente Colonnello i.g.s.) , dalla stessa data viene nominato Comandante del Reggimento Deposito di Fanteria di Firenze Nord Ovest (226° Fanteria) cd in tale veste ottiene nell'ottobre 1917 , per il suo brillante comportamento nella ritirata di Caporetto, una yuinta decon.11.ione al valore. Conseguita dal JO gennaio 19 18 la promozione al grado di Colon.nello e confermato Comandante del 226 ° Fanteria , il 15 aprile viene assegnato al Deposito Speciale di Foligno, dove tre giorni dopo ass ume le funzioni di Comandante del neo costituito 33° Reggimento di Fanteria Cecoslovacco (dislocato fra Foligno e Bevagna ed inquadrato nella 12" Brigata - Generale Lui gi Sapienza - de lla 6 11 Di visione Cecoslovacca - Generale Andrea Gra ziani) ed il 31 maggio dello stesso anno parte con il reggimento per il front.e degli altipiani nel settore fra il lago di Garda e l' Adige. Guadagnata una sesta decorazione al valore nel settembre 1918 nei combattimenti di Dosso Alto, I '8 dicembre seguente - dopo la fine della guerra - porta il reggimento a Padova per il giuramento alla neonala Repubblic a Cecoslovacca ed il 16 dicembre dello stesso mese parte con il reggimento per la Moravia a Kromeritz , da dove il 29 seguente parte per le operazioni militari per la liherazion e della Slovacchia dall 'occupa zionc un gherese . Ferito il 12 febbraio 19 l 9 in combattimento a Presburgo e conci use nel corso ciel lo stesso mese le operazioni militari con la conquista cli Kosice (S lovacc hi a orientale), il 5 marzo seg uente lascia il comando del reggimento per motivi di salute (ferita) ecl il 15 dello stesso mese viene rimpatriato in Italia con una licenza di convalescenza di 30 giorni. orni nato dal 31 marzo 1919 Comandante del 1 ° Fanteria , il 28 luglio 192 I assume le f uni.ioni di Comandante della Scuola Allievi Ufficiali di Complemento (A UC) di Lucca ed il 19 ottobre 1922 cli viene Comandante della Scuola AUC e Sottt~ff'iciali di Roma. Nomin ato dal IO agosto 1923 Comandante del 18 ° Fanteria , il 1° febbra io 1924 diviene Comandante tlel Distretto Militare (DM) di Orvieto , in sostituzione del Colonnello Bartolomeo Faccenda ccl il 1° novcmhre 1925 viene sostituito temporaneamente ed interinalmente - perchè malato - dal Tenente Colonnello Simo ne Simoni. Sostituito interin almente ancora dal 12 dicemhre 1925 dal Tenente Colonnello Arnecleo Rolla , il 10 gennaio 1926 - lasc iato definitivamente il comando del DM in via interinale al Tenente Colonnello Agesilao Milano - passa in disponibilità in forn alla Dire1.ione di Commissariato di Roma ed il 2 marzo seguente viene collocalo a riposo per infermità provenienti da ca usa di serv izio di guerra. Iscritto dal 6 giugno 1927 nel Ruolo Speciale ai sensi de ll'art. 98 della legge 11 marzo 1926, muore a Magliano Sabina (RI) il 12 maggio 1944. Ferito tre volte in combattimento (scalfittura di forma I ineare alla mano destra iI 20 settembre I 912 nell'Oasi di Sidi Bila! in segu ito ad una pugnalata in un a colluttazione con un arabo, mentre conduceva la compagnia all 'assalto alla baionetta; da arma da fuoco - proiettile di fucile - alla regione sottomalleolare esterna s ini stra i I 20 settembre 1912 a Sidi Bi lai: da arma bianca contundente alla testa , al la reg ione del toidea ed occipitale sinistra e regione zigomatica frontale destra il 12 febbraio 19 J9 a Presburgo) , promosso per "merito di guerra" al grado di Maggiore (Decreto Luogotenenziale 20 agosto 19 I 6) ed al grado cli Tenente Colonnello (Decreto Luogote nenziale 26 luglio 1917), presente il 26 ottobre 1911 al combattimento di Sciara Zania nel quale la Bandiera dell ' 84° Fanteria al quale apparteneva ottenne la Medaglia d'Oro al V.M. cd il 21 - 26 maggio e 4 - 5 giugno 1917 alla Battaglia dell'Hermada nel quale la Bandiera del 226° Fanteria ottenne la :tvledaglia d'Oro al Y.M., è decorato di tre lvledaglie tl'Argento al V.M. (1: "sul campo" " Nell ' attacco dagli Austriaci fatto il matlino del 15 maggio 1916 sulla fronte Adria - Maclria. Settore Monfalcone , prestò esemplare ai uto ai reparti di cavalleria ed impiegò bene ccl arditamente la compagnia. Monfalcone, 15 maggio 1916. Decreto Luogotenenziale I O agosto 19 l 6. B .U. 1916, pag. 4155. Brevetto n. 23435"; 2: " Comandante di una compagnia zappatori incaricata del rivolgimento e consolidamento di una posizione conquistata, assolveva con grande intelligenza e mirabile ardimento il suo compito , nonostante il violento fuoco dell'artiglieria e delle mitragliatrici nemiche ivi concentrate. Sviluppatosi un violento un violenlo contrattacco avversario, concorreva con un gruppo dei suoi uomini a respingerlo brillantemente , riuscendo a mantenersi saldo della posiz ione: Monfalcone, 3 - 4 lugl io 1916. Decreto Luogotenen z iale 10 giugno 1917. B. U. 1917 , pag. 3814. Brevetto n. 29555"; 3: "Lasciato comandante di retroguardia di una Divi sione durante la .ritirata dal Carso, seppe provvedere con energia e sagacia alle necessità ccl alle grandi difficoltà ciel momento. Sempre calmo e sereno, con sagge

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disposizioni disimpegnò con poche perdite le sue truppe . Primo sempre sul luogo del pericolo, ultimo dovun yue a partire. Di sua iniziativa continuò a rimanere in retroguardia , con perizia e con successo, per assi curare la defluenza di tutte le truppe della Divisione, artiglierie ed impedimenti che erano venuti ad inco lonnarsi sull'arteria che la Divisione percorreva. Carso - Pi anura tra Isonzo e Tagliamento , 27-30 ottobre 1917. Decreto Luogotenenziale ll aprile 1918.B.U. 1918,Disp . 26,pag. 1869"),di dueMedagliedi Bronzo al V.M. (1: "Nel le operazioni compiute nelle Oasi di Tripoli per la repressione della rivolta degli arabi. comandando un plotone incaricato dell ' attacco di loca lità occupate da insorti, diede prova di coraggio, sangue freddo e ponderata intelligente decisione. Tripoli, 23 ottobre 1911. Regio Decreto 22 marzo 1913" ; 2: " Per belle prove di iniziativa e di coraggio date in ripetuti combattimenti , tanto al comando degli esploratori. a Sidi Abdessamed il 15 agosto 1912 , quanto al comando interin ale di compagnia a Sidi Bilal il 20 settembre 1912. Regio Decreto 22 ottobre 1913"), di una Croce di Guerra al V.M. (Con capacità energia ed attività costituì e preparò al combattimento il 33 ° Reggimento Cecoslovacco che alla prim a prova del fuoco si comportò valorosamente . ln tale circostanza diede nuova prova di prontezza di decisione e di calmo ardimento, uniti a sprezzo del pericolo. Dosso Alto, quota 703, 21 settembre 1918. B. . 1925 , Disp. 57, pag. 3364), cli tre Croci al Merito di Guerra (29° Corpo d'Armata, Determinazione 10 agosto 1918; Ministero della Guerra , determinazioni: 1° febbraio 1920 e 1° luglio 1921), di tre Encomi Solenni (1: "Comandante della compagnia zappatori della 14" Divisione , accompagnato da quattro suoi dipendenti, uscito in pieno giorno dalle nostre trincee, affrontando gravi rischi, s.i portava fin sotto il reticolato nemico di quota 85, raccogliendo dati della massima utilità per il prosieguo delle nostre operazioni e dei nostri lavori. Settore di Monfalcone 7 marzo 1916. Dal Comando della 23" Di visione "; 2: " In una operazione compiuta nel settore di Monfalcone , apprestava, co n ardimento e valore personale, opera intelligente ed instancabile. Settore cli Monfalcone, 17 aprile 1916. Dal Comando 23 " Di visione·'; 3: "Incaricato di lavori difensivi in un tratto molto delicato del settore di Monfalcone, durante lo svolgimento delle operazioni, organ izzava e dirigeva i necessari lavori con valore personale ed ardimento, con intelligenza e buon senso tattico. Settore di Monfalcone, 12 maggio 1917. Dal Comando 45 " Divisione con foglio d'ordini n. IOl "), di un Encomio Semplice (Per il modo ammirevole con cui furono portati a compimento i lavori cli quota 93 del Settore di Monfalcone . al Comando 3" Armata 1916), della Medaglia d'Argento al Valor Civile (Per essersi segnalato nel prestare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto del 23 dicembre 1908. Regio Decreto 5 giugno 191 O), della Medaglia Conunemoraliva per le ope razioni di soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto del 1908 (Regio Decreto 25 febbraio 1910), della Medaglia Cornmemorativa della Guerra Italo - turca 1911 - 19 I 2 con due anni di campagna (19 l l, 1912), della Medaf.;fia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con cinque anni cli campagna (1915 , 1916 , 1917, 1918 , 19 19 - Slovacchia), della Medaglia Interalleata della Vittoria ( 1920), della Medaglia a ricordo del! ' Unità d'Italia ( I 922), della Medaglia d 'Argento della Fonda zione Carnegie (Per atti di eroismo compiuti a favore delle popolazioni danneggiate dal terremoto del 13 genna io 1915 ), della Medaglia d'Arg enTo di Benemerenza (Per essersi seg nalato per operos ità, coraggio cd abnegazione nel portare soccorso alle popolazioni danneggiate dal terremoto del 13 gennaio 19 I 5. Decreto Luogotenenziale 21 febbra io 1916) , nonché degli Ordini della Corona d 'Italia (Commendatore, Determinazione Ministeriale 18 agosto 1922) , di Francesco Giuseppe d'Austria (Cavaliere, 25 novembre 1909) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavai iere, Regio Decreto 18 settembre 1919).

BAVA-BECCARIS Nobile Fiorenzo Generale , nato a Fossano (CN) il 17 marzo 18 31 (figlio di Carlo e di Costanza NICOUS di FRASSINO). Allievo dal 24 settembre 1845 della Regia Militare Accademia Sabauda di Torino , il 1° ottobre 1849 viene nominato Cadetto ed il 6 febbraio 1850 diviene Sottotenente nell'A rma di Fanteria. Nominato dal! ' 11 agosto 1851 , al termine del corso di studi , Luogotenente nello Stato Maggiore (SM) dell'Arma di Artiglieria ed attenuta nell'aprile 1852 una decorazione al valore per la sua efficace azione nello scopp io della polveriera cli Borgo Dora a Torino, 1'8 settembre 1853 viene assegnato al Reggimento da Piazza ed iI 17 aprile 1855 diviene Luogo1enente di 2/\ Classe. Destinato dal 13 lu glio 1856 al Reggimento eia campagna a Vena ria Reale (TO), il 28 aprile 1855 si imbarca a Genova per la Crimea per entrare a far parte del Regio Corpo di Spedizione Sardo in Oriente ed il 15 maggio 1856 rientra in Piemonte al termine delle operazioni. Ricevuta dal 13 agos to 1857 la qualifica di Luogotenente di I" Classe, partecipa in tale veste , nel corso del 1859, alle operazioni della 2" Guerra d'Indipendenza Nazionale, nel cui ambito guadagna una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti di Redone , nei pressi di Pozzolengo ed il 17 giugno 1859 , durante il confl itto. consegue la promozione al grado di Capilano . Nominato dal 4 novembre 1859 , a l termine delle operazioni, Comandante di una balleria del Reggimento da Piazza, il 9 aprile 1860 riceve la qualifica cli Capitano di / A Classe ed il 30 giugno seguente diviene ComandanTe di una batteria del 7° R.egr;imen/0 da campagna di Pisa .

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Conseguita dal 25 settembre 1862 la promozione a l grado di Maggiore , .il mese seguente viene nominato Comandante di una brigata (gruppo) del 5 ° da campagna di Venaria Reale ed il 6 aprile 1865 diviene Comandante di una brigata del 6° da campagna di Vigevano. Preso parte in tale veste alle operazioni della 3" Gue1n1 d'Indipendenza Nazionale e guadagnata nel giugno 1866 la croce dell'Ordine Militare di Savoia (ogg i d ' Italia) per la sua brillante azione di comando nel combattimento di Monte Croce, il 7 giugno 1871 transita nello Stato Maggiore dell'Arma d'Artig lieria (impiego nei Comandi dcli ' Arma) ed il 24 marzo 1872 consegue la promozione al grado di Lu ogotenente Colonnello. Nominato dal 16 aprile 1872 Relatore del Consiglio d'Amministrazione del 10 ° da campagna di Caserta , il 7 agosto 1874 viene incaricato delle funzioni di Comandante de Collegio Militare di Milano ed il I 6 marzo I 876, conseguita la promozione al grado cli Colonnello nell'Arma di Fanteria, viene confermato nel predetto incarico. Sposatosi il 18 luglio J876 con la damigella Francesca Casanova, il 2 gennaio 1881 viene nominato Comandante del 59° Fanteria ed il 5 gennaio 1882 , transitato nell'Arma di Cavalleria, è incaricato delle fun zioni di Comandante della 2" Brigata di Cavalleria, subentrando al Generale Corrado Colli di Felizzano. Conseguita dal 24 ottobre 1882 la promozione al grado di Maggior Generale e confermato nel predetto comando, il 4 maggio 1884 - lasciato il predetto coma ndo al Generale Domenico Vincenzo Demorra passa a disposizione del Ministero della Guerra a Roma, assumendo dalla stessa data l ' incarico di Direttore Generale d'Artiglieria e Genio , mentre il 27 ottobre I 887 consegue la promozione al grado di Tenente Generale. Nominato dal 27 marzo 1890 Comandante della Divisione :Militare Territoriale di Roma , I' 11 dicembre 1892 diviene Comandante del 7° Corpo d'Armata ed il 1O gennaio I 895 assume la carica cli Comandante del 3 ° Corpo d'Armata di Nlilano. Durante tale periodo il 7 maggio 1898, in occasione dei moti di Milano , viene nominato "Regio Commissario Straordinario con pieni poteri nella provincia di Milano con facoltà di estendere lo stato d'assedio ad altre provincie comprese nel territorio del 3 ° Corpo d'Armata" cd il 31 luglio dello stesso an no, al termine dell'emergenza , cessa dalla carica di Regio Commissario, ottenendo una seconda croce dell'Ordine Militare d ' Itali a . 1ominato dal 16 giugno 1898 Senatore del Regno d'Italia , il 16 aprile 1899 lascia il comando del 3° Corpo d'Armata ed è collocato in ausiliaria, mentre dal 16 g iugno 1902 è posto nella riserva. Nominato dal 20 ottobre 1904 Membro del Consiglio dell'Ordine Militare di Savoia, in sostituzione del Generale Cesare Bonelli , il 25 marzo 1909 è co llocato in congedo asso luto per lim iti d'elà. Muore a Roma 1'8 aprile 1924. Senatore del Regno d'Italia (Regio Decreto 16 giugno 1898), Comandante del 7° Corpo d'Armata di Ancona ( 11 dicembre 1892 - 9 gennaio 1895) e del 3° Co11Jo d'Armata di Milano (IO gennaio 1895 I 6 apri le I 899), R egio Commissario Straordinario del Governo nei moti di Milano (7 maggio - 31 luglio 1898), autore del libro "Esercito Italiano, sue origini, suo successivo ampliamento, suo srato attuale " ( 1911), è decorato di due Croci dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (1: "Cavaliere" "Per la molta intelligenza, coragg io e sangue freddo con cui diresse la propria batteria nel fatto d ' arme di Monte Croce il 24 giugno 1866. Regio Decrelo 6 dicembre I 866" ; 2: "Grand'Ufficiale" " Per gli importanti servizi res i allo Stato nei fatti di Milano 1'8 - 10 maggio 1898. Decreto 5 giugno 1898"), cli una Medaglia d'Argento al V.M. (Per essersi distinlo nel fatto d ' arme sulle colline di Redone, presso Pozzolengo. Regio Decreto I 6 gennaio 1860) , di una Menzione Onorevole (Medaglia di Bronzo) al V,M. (Per essersi distinto in occasione dello scoppio della polveriera del Borgo Dora a Torino avve nuto il 6 aprile 1852. Regio Decreto 5 maggio 1852), della Medaglia In.glese di Crimea (1856), della Medaglia Commemorativa Francese dello campagna d'Italia del /859 (aprile 1860), della Medaglia Commemorativa delle Guerre combattute per l'Indipenden za e l'Unità d' Italia con 3 campagne ( 1855 56 , 1859 , 1866), della Croce d ' Oro sormo,uata da Corona Reale per anzianitf1 di servizio (1900), della Meda glia Mauriziana al merito di IO lu stri di carriera militare (1895), nonché degli Ordini : della Corona d'Italia (Regio Decreto 1894) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Regio Decreto I 898), entrambi nel grado di Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone.

BELENO Giuseppe Maggiore, nato a Fossato cli Vico nel Circondario di Foligno (PG) il 31 ottobre 1863 (da Giuseppe e da Caterina GALLINO) . Soldato volontario di un anno del Distretto Militare (DM) di Genova, ammesso a ritardare il servizio militare in base all'art. 120 della Legge sul Reclutamento , il 2 novembre 1887 viene arruolato nel 6 ° Bersaglieri ed il 3 maggio 1888 è nominato 5,'ottotenente di Milizia Territoriale nell'Arma di Artiglieria , venendo assegnato al DM cli Genova con l' obbligo di prestare il prescritto periodo cli servizio di l" nomina.

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Destinato dal 30 maggio 188 al 14 ° da campagna di Ferrara per il servizio di J A nomina in qualità di Comandante di sezione, il 3 I ottobre seg uente transita con lo stesso incarico nel 26° da campagna di Ferrara (nuo va denominazione del Corpo per effetto elci Regio Decreto 29 agosto 1888) ed il 5 gennaio 1889 - dimissionato a domanda dal grado rivestito - viene collocato in congedo illimitato con il grado di Sergente. Nominato dal 6 gennaio I 889 Sottotenente nell'Arma del Genio (sti pendio annuo L. 1800) con l'obbligo di frequentare il corso spec iale della Scuola di Appli cazione di Artiglieria e Gen io di Torino per il completamento della formazione profess iona le. il 27 dello stesso mese è nuovamente transitato nell'Arma di 11rtiglieria ed il 2 giugno dello stesso anno presta in tale ambito giuramento di fedeltà. P resemato il 1° ottobre 1889 alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torin o per completare il periodo app li cativo, nel settembre 1890 - terminato con successo il periodo applicativo - viene assegnato al 28 ° da campagna di Livo rno in qualità di So//oco111anda111e di una balleria (SCB ) ed il 14 ottob re seguente consegue la promozione al grado di Tenenle (anzianità: 12 novembre 1889; stipendio annuo: L. 2. 200; L. 2.420 dal! ' 11 novembre I 895; L. 2 .640 dal 10 novembre 1901 ) . Trasferito dal 31 agosto 1892 con lo stesso incarico nel 29° da campagna (forre z.zo). il 1° luglio l 895 è trasferito alla 711 Brigala da Fortezza di Torino per il locale Comando di Artiglieria ed il 27 febbraio 1896 si imbarca a N apoli per l'Eritrea , perchè destinato alla Regie Truppe d'Africa . Rientrato in Italia il 14 giugno 1896 per sciogl imento di reparto e riassegnato dal g iorno seg ue nte alla 711 Brigata da Fonezza , il 9 settembre 1896 sì reim barca a Napoli per l'Afi·ica, perchè destinato a domanda al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea e dal 23 agosto al I5 dicembre 1897 rientra in Italia per fr uire di una li ce nza per motivi di salute (febbri malar iche con disturbi alla milza). Rientrato in Italia il 27 gi ugno 1898 per rimpatrio definitivo di fine missione , dal giorno seg uente è assegnato all a JOA Brigata da Costa ecl il 24 ottobre I 901 diviene SCB di una batteria del I da campc1gna di Fo ligno. Destinato dal 18 settembre 1902 alla 711 Brigata da Costa. il 16 febb raio 1903 - conseguita la promozione al grado cli Capiremo (stipendio annuo: L. 3.200; L. 3.800 dal 7 gennaio 1908; L. 4.400 dal I luglio 1909 ; L. 4 .800 dal 23 gen naio 191 3) - viene nomina to Co111anda111e di una balleria del 1° do Fortezza e dal I O ottobre 1910 diviene Co111anda111e di una bmteria del 5° da Fortezz.a (Costa). Imbarcatosi a Napoli per l'Africa il 3 1 agosto 19 I 2 con il proprio reparto, perch è destinato a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , il 28 settembre seguente ottiene in ta le veste una decorazione al valore per il suo bril tante comportamento nei combattimenti di Misurata ed il 23 genna io 1914 viene rimpatriato a Palermo per malattia , rientrando al Corpo. Collocato dal 23 gennaio 1914 in posizione ausi liaria per età. dalla stessa data viene richiamato in servizio temporaneo presso il 5 ° da Fortezza (Cos ta ) ed il 20 agosto dello stesso anno è destinato a prestare serv izio presso il DM di Alessandria . Ri cevu ta da l 29 marzo 1915 la qualifica cli I ° Capi/ano, il 9 maggio seguen te consegue la promozione al grado di Maggiore (s tipendio annuo: L. 5 .000) ed il 20 dello stesso mese è destinato a prestare servizio presso il Comando Artiglieria da Fortezzo di Venezia. I omi nato dal 24 maggio 19 15 Comandante di un gruppo di artiglieria d'assedio mobilitato al fronte per le esigenze della I II Guerra Mondiale, combatte va lorosamente in successione sul Grafemberg. sul Sabotino , a Santa Caterina cd a Castagnev ina ed in tale veste tro va la mo rte sotto una granata nemica il 1° novembre 1916 nell ' osservatorio di quota 174 su lle alture ad est cli Gorizia, ottenendo per il complesso delle sue eroiche azione la massima decorazione al va lore. Morto in combattimento (Osservatorio cli quota 174 della 189° Batteria d ' Assedio ad es t di Gorizia il I novembre 1916), è decorato di una Medaglia d'Oro al V.M. "in commuwzione di una Medaglia d '!l rgen10 concessagli con Decrero Luogotenenziale 7 ottobre 1917" (Fu lgida figura di comandante e di combattente su l Grafemberg , su l Sabotino, a S. Caterina , a Castagnevizza. dires se impavido il fuoco delle proprie batterie, sempre nelle primissime linee , che egli spesse volte oltrepassò per spingers i ad immed iato contatto dell'avversario e scrutarne le mosse cd intendimenti, destando ovu nqu e am mirazione per il suo ero ismo divenuto quasi leggendario fra le truppe. Per assicurarsi personalmente di aver ben preparato l'attacco delle nostre fanterie e per poterle meglio accompagnare nei loro sbalz i, s i portò in un punto avanzatissimo e, splendido esemp io di valore e delle più elette virtù militari , vi rimase per circa due g iorni intrepido e sereno , sotto vio lento bombardamento avversario di ogni calibro , fino a che colpito in pieno da una granata nemica, vi lasciò eroicamente la vita. Gorizia , I novembre 1916 . Regio Decreto 7 agosto 191 9. B .U. 1919 , Disp. 64, pag. 4249), di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Per l'abilità ed il coragg io dimostra ti nel dirigere il fuoco della batteria contro ripetuti attacchi nemici. Misurata, 28 settembre 191 2. Regio Decreto 22 marzo 1913). di una Croce al Merito di Guerra , per effetto ed ai sens i dei Regi Decreti 15 ge nnaio 1918, n . 250; 19 gennaio 191 8, n. 205 ( 191 9) , della Medaglia o ricordo delle Campagne d'Aji"ica. istituita con Regio Decreto 3 novembre 1894 e modificata con Regio Decreto 5 ottobre 1906 e 27 agosto 1923, con un a nno cli campagna (1895 - 96), della Medaglia Conunemorativa della Guerra /Jalo - turca 19 ll - 12, is tituita con Regio Decreto 21 novembre 19 I 2, n . 1342 e Circolare n. 239 ciel 1913, con due anni di campagna (1912 , 1913) . della Medag!ic1 Commemorcrtiva Nazionale de!!a O

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Guerra 1915 - 1918, istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920, con due anni di campagna (1915, 1916) e della Croce d 'Oro, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358, per anzianità di servizio (Determinazione Ministeriale 8 novembre 1907).

BELLANTI Francesco Paolo Genera le , nato a Palermo il 6 dicembre 1908 (da Ignazio e da Seral"ina SPECIALE). Conseguita nel 1928 la licenza "Sezione Capilani " presso il Regio Istituto Nautico "Gioeni Trabia" di Palermo ed iscritto nella leva del Compartimento J'vlarittimo di Palermo , il 14 gennaio I 929 è re inscritto nelle liste della leva di terra ed il 17 dello stesso mese viene ammesso al corso Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) della Scuola AUC del Corpo d'Armata di .Alessandria in Brà (CN). Nominato dal 26 luglio 1929 Sottotenente di complemento nell'Arma di Artiglieria e destinato al 3° pesante per il servizio di 111 nomina, il 1° agosto seguente viene assegnato al distaccamento di Osoppo quale Subal!erno di batteria ed il 15 ottobre dello stesso anno viene ammesso ai corsi della Regia Accademia di Artiglieria e Genio di Torino , previa rinuncia al grado rivestito (art. 71 della legge 11 marzo 1926). Nominato dal 1° settembre 193 I Sottotenente in SPE nell'Arma di Artiglieria (56° su 132) , il 1° ottobre seguente è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il prosieguo del corso di formazione ed il JO settembre 1933 - terminato con successo il biennio applicativo (39° su 79) - viene assegnato quale Sortocomandante (SCB) al 12 ° pesante campa le di Palermo. Promosso dal 5 ottobre 1933 al grado cli Tenente, I'8 lu glio I 935 si imbarca a apoli con il 4° Gruppo mobile da 105/28 , in qualità di Comandante dell'RMV (Reparto Munizioni e Viveri ) cd Ujjh:iafe Topografo di Gruppo ( UTG ), per entrare a far parte del Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea. Sbarcato il 18 1ugl io 1935 a Massaua, partecipa in tale veste alle operazioni contro l'Etiopia ed i1 19 apri le 1937 si reimbarca a Massaua per il rientro definitivo al Corpo , sbarcando a Messina il 26 dello stesso mese . Sposatosi il 18 aprile 1938 a Palermo con la signorina Agata La Gattut.a (da cui avrà: Maria Serafina, Luisella Maria, .Adriana Marisa , Giovanni Maria, Marco e Maurizio), il 30 giugno segue nte viene incaricato del grado superiore (Tene111e i .g .s .j e dal J settembre al 31 ottobre del lo stesso anno frequenta con successo (molto buono) presso la Scuola Centrale di Tiro di Artiglieria di Nettuno - clistaccamento di Ronci glione (VT) il corso cli Topografia e Triangola zione . Destinato dal I novembre 1938 al 2° pesante campale di Acqui Terme (AL) quale Comandanle di batteria da 705/28 , dal 16 marzo al 20 magg io 1940 viene incaricato delle funzioni di Comandante di 1111 gruppo da 105/28 dello stesso reggimento ed il 30 maggio seguente consegue la promozione al grado di Capitano. Nominato dal 21 maggio 1940 r1iutante Maggiore in 1 11 di reggimento, partecipa in tale veste alle operazioni del 2° pesante campale sulla frontiera alpina occidentale cd il 15 agosto dello stesso anno trasferito alla Scuola AUC di Pesaro - assume gli incari ch i cli Comandanle di ha/feria ed Insegnante di Materiale di Artiglieria e Topografia. Trasferito dal 4 gennaio 1943 al 110° Reggimento artiglieria di marcia quale Comandante di gruppo , il 28 gen naio seguente consegue la promozione al grado di lvtaggiore ed il 23 giugno dello stesso anno nominato Comandante dell'86° Gruppo del 24° da campagna divisionale "Piemonte" - parte da Brindisi per la Grecia. Sbarcato il 24 giugno 1943 a Patrasso, il 5 luglio seguente diviene Comandante dell' 88° Gruppo autonomo pesante campale mobilitato e l' 11 settembre I 943 - a seguito dei fatti conseguenti ali' Armistizio di Cassi bile - viene fatto prigioniero dai Tedeschi nell ' Isola di Zante ed internato in prigionia. Rientrato il 4 settembre 1945 dalla prigionia presso il Centro Alloggi di Pescantina, dal giorno successivo è posto a disposizione del Distretto Militare (DM) di Pesaro ed il 9 gennaio 1946 è assegnato al 3c eia campagna quale Capo Ufficio Rastrellamento e Recupero Munizioni a Pesaro. Trasferito dal 31 ottobre 1947 al DM cli Pesaro quale Capo Sezione Reclutamento , il 16 giugno 1948 è nominato Capo Sez.ion e della Sezione Stacca/a di Artiglieria di Ancona. l ominato dal I maggio 1950 - allo scioglimento della Sezione Staccata di Artiglieria - Capo Nucleo del Nucleo Labormorio e Bonijfr:a di Ancona, il I O luglio I951 è trasferito al Deposito Misto di Falconara Marittima , quale Capo Sezione For-a in Congedo (FC) ed il 24 ottobre seg uente assume l'i ncarico cli Comandante interinale e Relatore del Consi{(lio di Amministrazione dello stesso Deposi to. Riass unto dal 5 febbraio 1952 l'incarico di Capo Se zione FC, il 31 maggio seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il I agosto dello stesso ·anno di viene nuovamente Comandante e Relatore del Deposito Misto di Falconara Marittima. O

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Trasrerito dal I O luglio 1953 al J 8 ° controaerei pesante di Foligno quale Relatore del Consiglio di Amministrazione , il I marzo I 954 - al trasferimento ciel 18 ° a Rimini - cli viene Vice Comandante del CAAR di Artiglieria (Centro Addestramento Av anzato Reclute) di Foligno ccl il I giugno 1954 passa con O

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lo stesso incarico nella Scuola AUSA (All ievi Ufficia li e Sottufficiali cl' Artiglieria) cli Foligno (ex CAAR). I ominato dal 1° agosto 195 4 anche Comandante di gruppo allievi della ScuolaAUSA di Foligno , il IO febbraio 1955 diviene Comandante della Scuola AVSA in s. v. (sede vacante) ed il 5 aprile seguente riass ume l'incarico esclusivo di Vice Com.andante. Frequentato dal 18 novembre 1955 al 6 febbrai o 1956, presso la Scuola di Guena di Civitavecchia, il 20° corso informativo per Tene nti Colonne lli delle Varie Armi prossimi all'avanzamento , al rientro al Corpo riassume il precedente incarico e dal 7 maggio al 2 giugno e dal 1° al 30 luglio 1957 ricopre nuovamente la carica cli Comandante interinale della Scuola AVSA di Foligno. Nominato dal 1° novembre 1957 al 19 gennaio 1958 Comandante in s .v. della Scuola AVSA, il 30 ottobre 1960 è collocato" disposi zione" (SPAD) ed il 1° marzo 1961 è nominato Comandante in s.v. (sede vacante) del Distretto Militare di Perugia , sube ntrando al Tenente Colonnello Alessio Cataleolli. Promosso dal 15 aprile I 961 al grado di Colonnello nello SPAD , dalla stessa data diviene Comandante effettivo del Distretto ed il 3 l ottobre 1962, lasciato il comando al Colonnello Sal vatore Gu zzardi , passa a dispo sizion e clcl1'8° Comiliter (Comando Militare Territoriale) a Roma . Nominato dal 31 gennaio 1963 Commissario di Levafacentefunzioni (ff.) dell'Ufficio Provinciale di Leva di Ancona , il 31 gennaio 1964 è trasferito a Roma al Comando Militare di Zona (CMZ) quale Comandante del CMP (Comando Militare Provinciale) di Terni . Collocato in congedo dal 5 fe bbraio 1966 nella forza del Comiliter di Roma , il 31 marzo 1969 consegue I~ promozione al grado di Generale di Brigata nell 'ausi liaria ed il 7 dicembre 1963 viene posto nella riserva. Collocato in congedo assoluto per limiti d'età , muore a Foligno il 9 ottobre 1988 . E' decorato di quattro Croci al Merito di Guerra (M ini ste ro della Guerra , 1938; Corniliter di Bologna, l 952), della 1'vledaglia Commemorativa della campagna in AOI 1935 - 1936 con un anno di campagna, della Medailia di Benemerenza per i volol!tari dell'AOI (1 93 6), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con due anni cli campagna ( 1940 , 1943), del Distintivo delta Guerra di Libera zione con tre anni di campagna (prigionia 1944, 1945 ; 1946), della Croce d 'Oro per anzianità di servizio (1954), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando ( I 961 ), nonché della Croce di Ufjfriale de/l'Ordine al Merito della Repubblica Italiana ( 1962) .

BELLOCCI Alberto Generale, nato a Firenze il 18 dicembre 1894 (da Gualti ero e da Beatrice CAMIATl) . Soldato di leva ciel Distretto Militare (DM ) di Firenze , volontario dal 31 dicembre 1912 con fer ma di tre anni presso il 51 ° Fante ria di Perugia, I' 11 giugno I 913 viene destinato al 16 ° Fanteria ed il 17 dello stesso mese si imbarca a Gaeta , perchè destinato a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , sbarcando a Bengasi cinque g iorni dopo . Con seg uita dal 30 settembre 1913 la promozione al grado di Caporale, il 31 marzo 1914 consegue la promozione al grado di Sergente ed il I O sette mbre I 915 viene destin ato al 3° Battaglione del 43° Fanteria mobilitato in Libia . Trattenuto a dom anda dal 31 dicembre 1915 nella carriera dei Sottuffi ciali , il 1° magg io 19 16 consegue la promozione al grado di Sergente Maggiore ed il 24 dicembre 1917 si reimbarca a Tripoli per l'Italia per rimpatrio definitivo , giungendo a Siracusa quattro giorni dopo. Nominato dal 15 luglio 1917 Aspirante Ufficiale di complemento per Decreto del Comando Supremo , dalla stessa data è nominato Comandante di plotone fucilieri ciel 225° Fanteria al fronte ed il 28 gen naio 1918 è trasferito con lo stesso incarico al 13 7° Fanteria. Imbarcatosi 1'8 settembre 1918 a Brindisi con il regg imento , perchè destinato al fronte albanese , il 15 dicembre seguente viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria in servizio permanente per "merito di guerran (anzianità: I O magg io 1917) ed il 4 maggio 1919 consegue la promozion e al grado di Tenente. Trasferito dal 21 maggio 1919 al 14 9° Fanteria in qualità cli Comandante interina/e di compagnia, il 20 nove mbre seguente - trasferito al 71 ° Fanteria - è comandato in successio ne presso le Sezioni Autonoma Genio di Argirocastro e di Valona in qualità di Ufficiale di Amministrazione cd il 4 ottobre 1920 rientra in Italia a Brindisi per rimpatrio definitivo . Assegnalo dal 20 ottobre 1920 alla Commissione Requisizione Cereali di Trev iso, il 25 lugl io I 921 rientra nelle file del 71 ° Fanteria a Venezia quale Comandante di plotone fucilieri ed il 30 sette mbre dello stesso anno è trasferito con lo stesso incarico al 34° Fanteria.

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Imbarcatosi a Brindisi il 2 novembre 1921 per il Dodecanneso, perchè deslinalo a far parte de l Battaglione "Scalanova" del Corpo italiano di Occupazione nell'Egeo , due g iorni dopo sbarca nell ' Iso la di Scalanova (Distaccamento del 34° Fanteria di Rod i) ed il 30 maggio 1924 rientra in Italia a Taranto per rimpatrio clefinilivo. Riassegnato dal l O giugno 1924 al 7 I ° Fan1eria di Venezia quale Comandante di plotone, dal 15 al 30 gennaio 1925 frequ enta con successo (buono) il corso di Ufficiali cli coll egamento con aerei presso la 115" Squadriglia aeroplan.i da ricognizione di Bologna ed il 26 dicembre dell o stesso anno s i sposa a Praga con la signorina Lucia BLA ·. Frequentato con successo (155° su 366) dal 1° marzo al 19 luglio 1927 il 13 ° corso di Perfez ionamento per Ufficia li presso la Scuola cli App li ca zione di Fanteria di Parma e rientrato al Corpo, il I 8 febbraio 1928 viene collocato a domanda in aspettativa per un anno per motivi privati ed il I O ottobre dello stesso anno vie ne riammesso anticipata mente in serv izio presso il 7 I° Fanteria di Venezia in qualità di Comandante del plotone esploratori. Promosso dal 13 gennaio 1930 al grado di Capiremo e nominato Comandanle di compagnia del 58° Fanteria di Padova, ne l corso del 1930 - 31 freq uenta con successo il corso di Equitazione del Presidio d i Padova per Uffici ali delle Armi a piedi ed il 15 gennaio 1932 conc lude con successo (ottimo) ad Arabba la frequenza del corso Sciatori dell a 3" Brigata Alpina. Trasferito dal 6 novembre 1933 al DM di Padova in qualità di Comandan1e del Reparro Distrettuale, il 2 giugno 1935 viene destinato al i 9° Fanteria di Catanzaro quale Coman dante di compagnia ed il 12 ottobre seguente si imbarca a Messina con il reggimento per L'Eritrea , perchè destinato a fa r parte delle truppe operanti in Africa Orientale Italiana (AOI). Sbarcato il 19 ottobre 1935 a Massaua, partecipa in tale veste alle operazioni mili tari per la co nquista dell ' Etiopia cd il I O novembre 1936 si reimbarca a Massaua per l' Italia per rimpatrio definitivo , giu ngendo a Messina sette g iorn i dopo. Trasferito dal 4 febbraio 1937 con lo stesso incarico al 41 ° Fant eria di Im peria, il 15 marzo seg uente si imbarca a Napol i, perchè destinato a far parte del Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea e , sbarcato a Massaua otto giorni dopo , il 1° magg io dello stesso anno è nom inato Comandante di compagnia del 61 ° Battaglione Coloniale alle dipendenze de l Comando Jh,ppe Regio Governo Galla e Si dama. Ferito in combattimento il 4 aprile I 938 nei dintorni di Gimma, il IO gennaio J939 si re imbarca a Massaua per l' Italia per rimpatrio defin itivo seguito da una licenza ordinaria coloniale di 120 giorni e , sbarcato a Napoli il 18 gennaio seguente , il 19 maggio dello stesso anno è assegnato all '" Uffici o Servizi Albania" del 9° Corpo d ' Armata di Bari. Conseguita dal 29 dicembre 1939 la promozione al grado di Maggiore, dalla stessa data è nominato Comandante di un battaglione del 208° Fanteria "Taro" di Reggio Calabria cd in tale veste viene mobilitato il 27 maggio 1940 per le esigenze della 2" Guerra Mondi ale. Imbarcatosi co n il reggimento il 1° dicembre 1940 a Brindisi per Durazzo , perchè destinato a l fronte greco - albanese , partecipa in tale veste alle operazioni contro la Grecia, ottenendo ne l marzo 1941 un a decorazione al valore in combattimento ed il 15 luglio seguente - al termine delle operazio ni - viene di slocato con il reggimento via mare (Piroscafo " Rossi ni ") da Durazzo a Canaro nel Mon tenegro, entrando a far parte delle truppe di occupazione. Impiegato più volte con il battaglione in operazioni di contro-guerriglia e controllo ciel territorio, nell ' aprile 1942 guadagna una seconda decorazione al valore per il suo brill ante compo rtamento nel combattime nto di Dragoti ed il 2 1 gi ugno dello stesso anno consegue la prom ozione al grado di Jènente Colonne llo . Reimbarcatosi il 14 agosto 1942 con proprio battaglione a Cattaro con destinazione Bari, I' 11 novembre seguente si disloca con il 208° reggim ento per la Francia per entrare a Car parte del Corpo delle Truppe d'occupaz ione e dal 22 aprile all ' 11 maggio 1943 rientra in Itali a per fr uire di una licenza spec iale. Catturato dai Tedeschi l' 11 settembre 1943 a Pignans (Francia) a seg uito degli eve nti connessi con l' Armistizio di Cassibile ed internato in Germania, il 16 settembre 1945 - liberato dag li Alleati - rientra in Itali a, venendo assegnato in forza a l DM di Orvieto ed il 6 mano 1946 riprende servizio in qualità di

Capo Ufficio Reclutamento e Matricola e Relatore del Consiglio di Amministrazione dello stesso DM. Collocato nella riserva a domanda dal 17 dicembre 1946 nella forza in congedo de l DM di Orvieto , il 7 gennaio 195 l viene richiamato in serv izio a domanda nuovamente presso il DM di Orvieto con il precedente incari co ed il 4 gennai o 1952 diviene Comandante interinale del Distretto Militare di Orvieto in sostituzione del Colonnello A ldo Catalani. Lasc iato il 29 luglio 1952 l' incarico di Comandante del DM di Orvieto al Colonnello Roberto Giglio e riassunti i precedenti incarichi , i I 7 sette mbre seguente lascia la carica di Relatore per assu mere quella di Aiutante Maggiore in 1" del DM di Orvieto e dal 23 novembre all '8 dicembre dello stesso anno sosti tuisce interinalmente in titolare nel! ' incarico di Comandante del Distretto Militare di Orvieto. Nomi nato dal 9 dicembre 1952 Aiutante Maggiore in l" e Relatore del DM , il 6 settembre 1953 lascia nuovamente la carica di Rel ato re ed il 31 dicembre dello stesso anno viene collocato in congedo nella forza del DM di Or vi eto.

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Promosso dal 12 fe bbraio 1954 al grado di Colonnello (a nzi anità: I O gennaio 1949 ed assegni dal 7 gennaio 1951), il IO ottobre 1959 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nell ' ausiliaria ed il 19 dicembre 1967 viene co llocato in congedo assoluto per limi ti d ' età. Muore a Venezia il 20 dicembre I 970. Transitato in SPE per "merito di guerra" con il grado di Sottotenente. ai sensi dei Regi Decreti 11 gennaio 1912 , legge 27 giugno 1912 n . 699, degli art. 3, 4, 5 e 7 del Decreto Luogotenenziale 22 agosto 1915 , n. 1293 o dell'art. 3 del Regio Decreto 15 novembre 191 4, n. 1253 ed autorizzato a fregiarsi del relativo distintivo di cui alla Circolare n. 82 del Giornale Militare 1918 (Regio Decreto 15 dicembre I 918),ferito in combattimento (da pallottola cli fucile al terzo medio della coscia destra il 4 aprile 1938 nel fatto d'armi di Malcaconga - Gimma) , è decorato di due Croci di Guerra al V.M. (1: "Difendeva col proprio battag li o ne , con tenacia e valore, per oltre tre mesi, una importante posizione, impedendo al nemico di porvi piede. In caricato cli far conoscere le munite posizion.i del l'avversario per l'effettuaz ione cli un colpo cli mano , non esitava a parteciparvi personalmente, malgrado la vivace reazione di fuoco e le eccezionali difficoltà di terreno e cli clima. Quota 1943 di Bruwhilimet - fronte greco, dicembre 1940 28 marzo 194 I . Regio Decreto 4 novembre 1942"; 2: " Comandante di una colonna in cari cata di ras trellare una zona fortemente occupata da forze ribelli, in una fase critica della lotta in cui nuclei improvvisamente sve lati s i avevano preso sotto tiro efficace i suoi reparti . s i portava arditamente, attraverso zona fortemente battuta, sul fianco ciel nemico e lo costringeva alla fuga. Dragati Do, Balcania , 12 aprile I 942. Regio Decreto 6 luglio I 943 "), di cinque Croci al Merito di Guerra (Brevetto n . 675 del Comando Truppe Albania il 17 aprile 1919 ; brevetto 11° 72638 del 1936 ; Comiliter cli Roma , brevetti n. 2168, 2169 e 2170 in data 13 giugno 1946) della Meduglia Commemormiva col 1110/10 " Libia" con cinque an ni di campagna (1913. 1914, 1915, 1916 , 1917) , della JV!edag lia Commemorati va Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con tre anni di campagna (1918, Albania 1919, 1920). della Medaglia interalleata della Vittoria (I 920) , della Medaglia a ricordo del!' Unità cl 'fra/ ia (I 922) , della Medaglia Commemorativa per Le Operazioni militari in AOJ 1935 - 1936 con Gladio Romano con un anno di campagna ( 1935-36) , del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con tre anni di campagna (1941, 1942, I 943), del Distintivo della Guerro di Liberazione con due anni cli internamento in Germania ( 1944, I 945), della Croce d'Oro per anzianità cli servizio (Determinazione Ministeriale 28 febbraio 1930), nonché degli Ordini: delta Corona d'Italia (Ufficiale , Regio Decreto .LO aprile 1942) e Coloniale della Stella d 'Italia (Cavali ere, Reg io Decreto 20 maggio 1936) .

BIANCIARDI Raffaele Silvio Colonnello , nato a Livorno 1'8 ottobre 1843 (da Stanislao e da Teresa STOCCHI). Allievo dal IO febbraio I 855 nel Battaglione dei Figli di Militari del Granducato di Toscana a Firenze , il I 6 maggio 1859 consegue la promozione al grado di Sergente ed il 5 nove mbre 1860 diviene Sergente Furiere. Transitato dal 12 marzo 1861 con lo stesso grado nel Corpo dei Bersaglieri del Regio Esercito Italiano , il I 6 aprile seguente transita nei Bersaglieri del 5° Corpo d'Armata a seguito di riordino ed il 31 dicembre dello stesso anno passa nel 5° Bersaglieri (per cambio di denominazione del Corpo). Nominato dal 16 marzo 1862 Sottotenente nell'Arma di Fanteria , dalla stessa data viene nominato Comanda11re di 1111 plotone de/!'8 ° Battaglione del 2 ° Bersaglieri ed il 20 aprile seguente presta in tale ambito giuramento cli fedeltà nella località di Lunato (BS ). Preso parte in tal e veste , nel I 866 , alle operazioni militari della 3A Guerra d'Indipendenza Nazionale , il 25 gennaio 1867 è collocatO in aspettativa per riduzione di corpo ed il 20 ottobre seguente viene richiamato in effettivo servizio nuovamente nel 2° Bersaglieri. Nomin ato dal 1° gennaio 1871 Comandante cli un plotone del l°Rersag!ieri, il 31 dicembre seguente consegue la promozione al grado di Luogotenente ed il 9 ottobre 1876 diviene Ufficiale di compagnia presso la Scuola A1ilitare di Modena. Nominato dal 9 aprile 1877 anche lstrwrore nella Scuola Militare di Modena, il 2 gennaio 1881 consegue la promozione al grado di Capita110 e dalla stessa data diviene Coma11da11te cli una compagnie, del l O Bersaglieri . I orninato dal 31 dicembre 1883 Aiutante di Campo del Comandante della Brigata f. "Pinerolo", il 30 ottobre 1887 passa a disposizione del!' Ispettore dei Bersailieri presso il Comitato di Fanreria e Cavalleria a Roma e dal 20 novembre seguente diviene Ufficiale addetto all ' Ufficio dell'Ispettore dei Bersaglieri. Conseguita dal 30 aprile 1890 la promozione al grado cli Ma ggiore (stipendio annuo: L. 4.400), dalla stessa data viene nomin ato Comandante di un battaglione del 1° Bersaglieri ed il 12 giugno 1892 s i sposa con la signorina Elena ROSSI. Nominato dal 28 settembre 1893 Comandante in 2A del Collegio Militare di Roma , il 30 giugno I 896 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (stipendio annuo: L. 5 .200) ed il 24 dicembre 1896 diviene Comandante del/'ll 0 Battaglione del 7° Bersaglieri.

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Passato dal 4 novemhre 1897 a disposizione, il 26 dicembre seguente viene nomin ato Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito reggimentale e I'8 ottobre 1898 - transitato nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari - diviene Comandante del Distretto Militare di Spoleto, subentrando al Tenente Colonnello Girolamo Moneta. Lasciato dal 19 settembre 1899 il predelto comando al Tenente Colonne! lo Prospero Boncompagni di Mombello, 1'8 ottobre segue nte viene collocalo in posizione di serv iz io ausiliario per ragioni d'età ed il 16 luglio 1901 consegue la promozione al grado di Colonnello. Posto dal 16 dicembre 1902 nella riserva per anzianità di scrvi7.io, il 28 dicemhre I 911 è quindi collocato in congedo assoluto per limiti d'età. Presente ai fatti d'arme di Custoza, del 24 giugno 1866 , per i quali /'8 ° Battaglione Ber.w:;:lieri, a cui apparteneva, venne decorato di Men zione Onorevole (Medaglia di Bron zo) al V.M. (Reg io Decreto 6 dicembre 1866), è decorato della Medaglia Commemorativa per le guerre combauute per l'Indipendenza e l'Unità d' Italia, istituita con Regio Decreto 4 marzo 1865, con una campagna (1866). della Medaglia col morto "Unilà d'lralia 1848- 1870", istituita con Regio Decreto 26 aprile 1883, n. 1294 (1883), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358, per anzianità di servizio (Determinazione 1linisteriale 20 novembre 1901 ), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia ( flicialc, Reg io Decreto 20 novembre I 902) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavai iere, Regio Decreto 28 maggio 1899).

BIXIO Gerolamo Nino Generale, nato a Genova il 2 ottobre 1821. Marinaio volontario di 4A Classe dal l novembre 1837 nella Regia Marina da Guerra del Regno di Sardegna cd imbarcato sulla Regia Nave "Staffetla", nell'aprile 1839 si imharca sulla Regia Nave "Aquila" e nell'aprile 1840 viene promosso Marinaio di JA Classe. Nominato dal I O settembre I 841 Allievo Pilota , s i imbarca in s uccessione sulle seguenti imbarcazioni: "Infaticabile" (1841). "S. Michele" (1842) , "Bertoldo" ( 1844) e " Gulnara" (1844) ed il 23 luglio 1844 ottiene il congedo per "essers i fatto supplire da un riassoldato di favore". Tran sitato successivamente nel corso del 1844 nella Marina Mercantile. il 28 marzo 1848 - allo scoppio della I II Guerra d'Indipendenza Nazionale - viene nominato Sottotenente nella Legione Torres, formatasi a Crema ed il 19 aprile seguente - allo scioglimento del precedente reparto - entra a far parte della Legione 1\1/antovana , con la quale prende parte al fatto d'arme di Governolo. Portatosi dal 21 maggio 1848 a Vicenza ed entrato a far parte della Legione Zambeccari , prende parte in tale veste alle operazioni nel Veneto e successivamente alla difesa di Treviso ed il 14 giugno dello slcsso anno - caduta la città di Treviso in mano agli Austriaci - si reca a Venezia, concorrendo alla sua difesa. Portatosi dal 21 novembre 1848 - dopo la caduta cli Venezia - in Romagna, dalla stessa data enlra a far parte , con il grado di Sottotenente, della Legione Garibaldi, in formazione a Ravenna e con la stessa si porta successivamente alla difesa di Roma. Preso parte in tale veste alla Difesa della Repubblica Romana , il 30 aprile 1849 si distingue particolarmente nel respingere il primo attacco dei Francesi e dalla stessa data consegue la promozione al grado cli Luogotenente per "meriti di guerra". Ottenuta il 9 maggio 1849 la promozione al grado di Capitano "sul campo" , meu.endosi in luce nella giornata del fatto d'armi di Pal estrina contro l'Esercito borbonico , il 14 maggio seguente è nominato Capo di SJl1 della Brigata "Marrocchetti" ed il 3 giugno seguente consegue una nu ova promozione al grado di 1\1/aggiore per "meriti di guerra" (nomina del :tvlinistro delle Armi della Rcpubhlica Romana, Generale Giuseppe Avc7.7.ana). Rimasto ferito il 3 giugno l 849 al fianco destro in combattimento , il 5 luglio segue nte - cessato dal servizio a seguito della restaurazione a Roma del Governo Pontificio - torna alle attività della marina mercantile ed il 21 dicembre 1850 viene nominato Capitano di 1 11 Classe della Marina Mercantile Sarda. Sposalosi I' 11 gennaio 1855 a Genova la damigella Adelaide Laura Parodi , il 15 aprile 1859 viene ammesso in servizio col grado cli Maggiore (Decreto del Governo Sardo) , quale Comandante di battaglione, nel 3° Reggimento "Cacciatori delle Alpi" agli ordini del Generale Giuseppe Garibaldi e nel corso delle operazioni della 2 11 Guerra d ' Indipendenza Nazionale ottiene un a decorazione al valore per il suo brillante comportamento in combattimento . Dimesso a domanda dal 13 agosto 1859 dal servizio , il 15 agosto seguente entra con il grado di Luogotenente Colonnello nell'Esercito Toscano e dalla stessa data viene nominato Comandante del Reggimento "Cacciatori Toscani" . Dim essosi nuovamente dal 19 novembre 1859 dal predetto servizio , il 4 maggio 1860 entra a far parte dei "volontari garibaldini" dei "Mille" cd impossessatosi nel Porto cli Genova dei Piroscafi "Lombardo" e " Piemonte", assume il comando del "Lomhardo". O

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Effettuata la cli versione su Tala mon e per il rifornimento di armi, gu id a quind i i volo ntari ver.so la Sicilia , sbarcando a Marsala l' 11 maggio 1860 ed il 16 dello stesso mese assume - per decreto di Garibaldi - la carica di Comandante del 1° Battaglione dei "Mille" . Di stintos i alla Battaglia di Catalafimi e quindi il 27 maggio 1860 alla presa di Palermo , dove viene ferito al petto, I' 11 giugno seguente - con.seguita la promozione al grado di Colonnello per Decreto Dittatoriale di Garibaldi - viene incaricato delle funzioni di Comandante della 1" Brigata di Fante ria , ed il 26 luglio dello stesso an no - conseguita la promozione al grado di iliaggior Generale - viene conferm ato nel predetto in carico . Nominato dal 19 agosto 1860 Comandante della 18" Divisione dell'Esercito Garibaldino , il 2 1 seguente prende parte in tale veste alla conquista di Reggio Calabria, venendo nuovamente ferito al braccio sinistro ed il 29 o ttobre del lo stesso anno - dopo la Battaglia del Volturno - conseguita la promozione al grado di Luogotenente Generale per "meriti di guerra", viene nuovamente confe rm ato all a guida della Divisione . r ominato nel luglio 1861 Presidente della Commissione Reale per l'insegnamento Nautico , il 5 maggio seg ue nte viene confermato Luogotenente Generale nel Co,po Volontari Italiani (Garibaldini) (Decreto del Governo Sardo) e dallo stesso giorno diviene anche Membro della Commissione di Scrutinio per gli Ufficiali iaribaldini per il passaggio nell'Esercito regolare . Assunto dal 30 ottobre 1861 l ' incarico di Comandante della 4" Divisione del Corpo Volontari Italiani , il 10 aprile 1862 viene transitato nei Ruoli del Regio Esercito Italiano con lo stesso grado , venendo posto a disposizione del Ministero della G uerra ecl il 14 genna io 1863 è nominato !Vlernbro annuale del Comirnto della Fanteria e di quello Superiore della ½:trie Armi . Nomi nato dal 21 ottobre 1863 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Alessandria, nel 1866 prende parte alle operazioni della 3" Guerra d ' In dipendenza Nazionale quale Comandante della 7" Divisione attiva , guadag nando un ' ulteriore decorazione al valore ed il 26 .settembre dello stesso anno al termine della campagna - assume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Brescia . Nom inato dal I O novembre 1867 Comandant e della Divisione Militare Territoriale di Perugia , successivamente ass um e l'incarico di Comandante della 3" Divisione attiva a Perugia (facente parte del 1° Corvo d ' Esercito) cd il 26 sette mbre 1869 viene destinato alla funzioni di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Livorno. Nomin ato success ivamente Comandante della 4" Divisione attiva del 1° Corpo d'Esercito , nel febbraio 1870 riceve la nomina a Senatore del Regno d'Italia cd il 17 febbra io segu ente viene posto in disponi bilità , in seguito a sua richiesta . Rientrato in serviz io il 14 agosto 1870 quale Comandante della Divisione Militare Territoriale di Bologna , dal 7 settembre seguente - nominato Comandante della 2" Divisione attiva del 2 ° Corpo d'Esercito mobilitata - prende parte in tale veste al le operazioni per la presa di Roma , provvedendo, all ' occupazione del Porto cli Civitavecchia. Rientra il 27 settembre I 870 a Bologna , il 4 dicembre successivo torna nu ovamente a ri coprire l'i nc arico di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Alessandria ed il 13 giugno 1871 - ch iesto nuovamen te il collocamento a riposo - assume l'incarico cli Comandante della Nave Mercanti.le "Maddaloni" , con la quale si reca nell'Estremo Oriente per aprire nuovi sbocchi commerciali; Avendo assunto trasporti per conto ciel Governo olandese, si porta con la propri a nave in Indonesia e nel1'isola di Sumatra viene co lpi Lo da epidemia di colera. Muore ne l porto di Atje in il 16 dicembre 1873. Deputato al Parlamento Nazionale nell'B" , 9A e 10" Legislatum , autore di uno studio " Rifless ioni sull a sistemazione difensiva dello Stato e particolarmente sul perno cli Alessandria" (1859). Senatore del Regno d'Italia ( I 870),ferito tre volte in combattimento (1849, I 860), promosso quattro volte per "meri.ti di guerra" ai gradi di: Tenente ( 1849) , Capitano ( 1849), Maggiore (1849) e Luogotenente Generale (1860), è decorato di tre Croci dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia)(/ : Cavaliere '·Maggiore nel 3° Reggimento "Cacciatori delle Alpi", per aver cond otto con mollo valore le sue truppe in una ricognizione verso le ghiacciaie dello Stel vio sotto un vivissimo fuoco, a Bormio 1'8 luglio 1859 ed ai Tre Ponti il 15 giu gno 1859"; 2: Commendatore , "Per mili tari benemeren ze nell a campagna dell'Itali a ìvferidionale. Regio Decreto 12 giugno 1861 .": 3 : Grand'U.fficiale , " Per militari benemerenze quale Comandante la 7" Di visione attiva . per le savie disposizioni date e per la ca lma ed energia spiegate nel sostenere la ritirata del 3° Corpo d'Armata a Vi! lafranca il 24 giugno 1866. Regio Decreto 6 dicembre 1866"), della Medaglia Commemorativa per le guerre combattute per l'"1dipende11za e l'Unità d'Italia con sei campagne (1848, 1849 , 1859 , 1860 - 61, 1866 e 1870), della Medaglia Commemorativa Ro111ana per la difesa di Vicenza (1848), della Medaglia Commemorativa Francese della campagna d' Italia del 1859 (1860) , della Medaglia Commemorativa d 'Argento della campagna del 1849 (Governo dell 'Emilia , 1860), della Medaglia Commemorativa d 'Argento per la Liberazione della Sicilia (dal Luogotenente Genera le del Re nella Sicilia , 1861) , della Medaglia Commemorativa della Spedizione dei Mille ( Senato di Palermo, 186 1) , no nché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone: "Per i segnalati servizi resi in occasione delle inondazioni avvenute nella città di Pisa nei mesi di novembre

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e dicembre 1869." Regio Decreto 23 gennaio 1870) , e dei SS. Muuri zin e Lazzaro (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1870) .

BOCCA Teresio Generale, Senatore, nato a Fubine (AL) 1O dicembre 1825 (da Francesco e da M addalena LONGO). Allievo dal 2 gennaio I 838 della Regia Militare Accademia Sabauda, il 21 settembre I 845 viene nominato Sottotenente nel 15 ° Fanteria ed il 1° agos to 1848 promosso al grado di Luogotenente - è destinato al 9° Fanteria. Partecipa in tale veste nelle file del 9° Fanteria a lle operazioni del 1849 della 111 Guerra d ' I ncli pendenza Nazionale ed il 1° agosto 1853 - conseguita la promozione al grado di Capitano - è nominato Comandanle di una compagnia del 2 ° "Granatieri di Sardegna ". Transitato dal 31 maggio 1855 nel Corpo di Stato Maggiore (SM) del Regio Esercito Sardo , partecipa in tale veste alle operazioni della 2 11 Guerra d'Indipendenza Nazionale , guadagnando la Croce dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) il maggio 1859 a Palestro ed il 18 febbraio J860 - passato a disposizione del Governo Provvi sorio deJJ'Emilia - è nominato Capo di SM della Divisione Militare delle Romagne. Promosso dal J3 marzo 1860 al grado di Maggiore, il 27 marzo diviene Capo di SM della 13° Divisione attiva del Regio Esercito Italiano ed il 27 agosto seguente passa a ricoprire lo Slesso incarico nella 2A

Divisione attiva . ominato dal 12 dicembre 1860 Direttore della Scuola di Applicazione del Corpo di SM, il 14 apri le ]861 consegue la promoz ione al grado di Luogotenente Colonnello ed il 12 marzo 1863 - promosso al grado di Colonnello - viene confermato nel precedente incarico. Passato dal 7 agosto 1863 all'Ufficio Superiore del Corpo di SM, il 12 febbraio 1865 - rientrato nell'Arma di Fanteria - è nominato Comandante del 56 ° Fanteria ed in tal e veste partecipa alle operazi oni della 3 11 Guerra d ' Indipendenza Nazionale . Sposatosi il 2 1 aprile 1868 con la damigella Lavini a Trezza Merighi. il 9 agosto 1869 viene incaricato delle funzioni di Comandante della Brigata di Fanteria "Parma" ed il 21 agosto 1870 - promosso al grado di Maggior Generale - ne diviene il Comandante effellivo . Nomina to dal 19 luglio 187 1 Comandante della Brigata di Fanteria "Calabria" , il 15 ottobre seguente assume la carica di Comandante della 1 A Brigata della Divisione Militare di Torino cd il 26 maggio 1873 diviene il Comandante della 2 11 Brigata della 3 11 Divisione d'Istruzione . Passato dal 1° settembre 1873 all a carica di Comandante della JA Brigata della Divisione Militare Territoriale di Milano , il l O gennaio 1875 diviene il Comandante della I II Brigata di Fanteria (per effet to del Decreto M inisteri ale 20 dicembre 1874) ed il 17 maggio 1877 - promosso al grado cli Tenente Generale - viene nomin ato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia (12 A). Passato dal 2 maggio 1878 alla carica cli Comandante della Divisione Militare Territoriale di Firenze (1 5 11 per effetto della legge 8 luglio 1883 sulla Circoscrizione l\tlilitarc Territoriale), il 26 luglio 1886 viene nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Bari ed il 5 dicembre della stesso anno divie ne il Comandante del 7° Corpo d'Armata di Ancona, subentrando al Generale Giuseppe Dezza ed ottene ndo il 4 dicembre 1890 la nomina a Senatore del Regno d'Italia. Lasciato dal 10 dicembre 1891 il predetto comando al Generale Roberto !\forra di Lavriano e l\tlontà e passato a disposizione del Ministero della Guerra , il 1° gennaio 1892 viene collocato a domanda nella PAS (Posizione di Serv izio Ausiliario) ed il 16 luglio 1895 è infine posto in congedo per limiti d ' età. Muore a Verona il 4 marzo I 897. Senatore del Regno d'Italia (4 dicembre 1900), Comandante del 7° Corpo d'Armata di Ancona (5 dicembre 1886 - I O dicembre 1891 ); è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d 'Italia) (Per essers i di stinto nel fatto d 'arme di Pa lestro il 30 maggio 1859 e per i servigi prestati durante l 'imiera campagna. Regio DecrelO 16 gennaio 1860), della Medaglia Commemorativa per le Guerre combattute per l'Indip endenza e l'Unità d 'Italia con tre cam pagne ( 1849, 1859 , 1866), della Medaglia Commemorativa col motto " Unilò d'/1alia 1848- 1870" (1883), della 1\tledaglia Commemorativa Francese della campagna d 'Italia del 1859 (1860), nonché degli Ordini: cli Francesco Giuseppe d 'A us1ria (Commendatore , 2 ottobre I 867), dell'Aquila Rossa di Germania e Prussia con placca (Insegn a di 2 11 Classe , 22 ottobre 1875), della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1890) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Ca va] iere di Gran Croce decorato del G ran Cordone, 189 I).

BOLIS Tullo Generale , nato a G aeta (Caserta) il 25 gennaio 1871 (da Giovanni e da Severina VARALE). Allievo dal 17 ottobre 1889 della Scuola ·Militare di Modena , il 3 agosto 1891 - nominato Sottotenente

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nell'Arma di Fante,ia - è destinato al 4° Fanteria a Cagliari ed il 26 agosto 1893 viene comandato presso il 2° Battaglione cieli a M ilizia Speciale cli Sardegna , sempre a Cagliari , quale istrutto re de i reparti cli milizia mobile. Promosso dal 21 apr ile 1895 al grado cli Tenente, il 17 maggio 1907 - conseg uita la promozione al grado di Capitano - viene nomi nato Comandante di una compagniCI del 51 ° Fanteria di PerugiC1 e l' 11 settembre 1909 contrae matrimonio con la s ignorin a Avenita Tannerini o Vannerini o Tannarani. Imbarcatosi il 1° apri le 1912 a I a poi i perc hè destinato a far parte con I'82° Fanteria del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia, rient ra definitivamente in Itali a a Siracusa il 21 maggio 191 4 e dalla stessa data è riassegnato al 5 I° Fanteri a a Perugia. Ricevuta da l 29 marzo 191 5 la qualifica cli 1° Capitano, il 22 maggio seguen te parte per il t'ronte g iuli o co n tutto il reggimento ed il 14 gi ugno dello stesso anno s i dis tin gue nel combattimento cli Monte Mesola, rimanendo ferito e guadagnando una decorazione al valore. R icoverato dal 15 giu gno I 915 nell ' Ospedale di Novara e successivamente in quello di Perugia, il 19 agosto seg uente ne viene dimesso con una licenza di convalesce nza ed il 9 settembre dello stesso an no consegue la promoz ione al grado di Magg iore. Ritornato dal 19 sette mbre 19 15 al fro nte, il 22 novembre seguente rientra in guarni gio ne per la costitu z ione di nuove unità ed il 15 aprile 1916 è transitato nella forza de l Depos ito ciel 2 16° Fanteria a Perugia . Inv iato cli nuovo dal 27 aprile 19 16 al fronte quale Comandante di un battaglione del 51 ° Fanteria di Perugia mobilitato , il 20 lu g lio seguente conseg ue la promozione al grado di Tenente Colonnello cd il 22 lu g lio dello stesso ann o rimane nuo vamente feri to ne l combatt imento di Cima Bocch e e guadagna una seconda decoraz ione al valore. Ricoverato dal 25 luglio 1916 presso l'Ospedale M ilitare di Crocetta Trevig li ana per ferita, il 22 agosto seguente è nuov amente inviato in licenza di convalescenza ed il 28 settembre dello stesso anno rientra in se rvi z io presso il Depos ito del 2 I 6° Fanteria a Pe ru gia. Ritorn ato al fro nte dal 29 settembre 191 6, il 26 ottobre seguen te è nominato Comandante di un battaglione del 215 ° Fanteria ed il 20 g iugno 1917 è comandato presso la Scu o la cli Campo lon go. Destin alo dal 24 agosto 1917 al fronte presso il 216° Fanteria (M ili zia Mobile) mobilitato qu ale Comandante di battaglione , il 27 ottobre seguente guadagna una terza decorazione al valore nel combattimento di Dosso Faiti , ve nend o ferito , l'atto prigioniero nella stessa giorn ata dagli Austriaci e ricoverato presso l' Ospedale ungherese di Lubiana per ferita , mentre il 19 novembre I 918 è rimpatriato clal1 a prigioni a. Assegnato dal 16 ma rzo 1919 al Deposi to ciel 51° Fanteria e comandato presso il T ri bun ale Militare di Perugia , il 13 agosto seguente è destinato al 40° Fante ri a in Zona d ' Armi sti zio nella zona di Fiume ed il 14 dicembre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Colonnello - passa a disposizione del rvlini slero della Guerra. No m inato dal 1° febbraio 1920 Comandante del 44° Fanteria , il 2 settembre segue nte assume la carica di Comandante del Di.çtretto Militare (DM) di Reggio Emilia ed il 19 dicembre I 921 diviene 14° Comandante del DM di Perugia, subentrando al Colonnello Federico Toti . Lasciato dal 31 ottobre 1923 il comando inte rinale del DM di Perug ia al fvlaggiore L azzaro Zino, dall a stessa data div iene Comandante del DM di Treviglio ed il 30 magg io 1926 è collocato in ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quadri) nella forza della Di visione Militare cli Milano. Trasfer ito dal 10 dicembre 1928 nella forza de l1a D iv is io ne M il itare di Bologna ed ammini strato dal DM di Bologna , il 25 gen naio 1929 è collocato in co ngedo ed il 27 maggio seguente consegue la promozio ne al grado di Generale di Brigata nella riserva. Trasferito dal 12 maggio I 935 nella forza in congedo del Corpo d'Armata di Mil ano , il 2 novembre I 94 I passa, per cambio di residenza, nella fo rza in co ngedo ciel 17° Corpo cl' Armata cli Roma ed il 23 dice mbre 1948 è infine co llocato in congedo asso luto per limiti d 'età. Muore a Roma il 1O fe bbraio 194 7 . Ferito tre volte in combattimento (al braccio si ni stro con frattura dell'omero da pallottola di shrap nel il 14 g iu gno 1915 a Monte Mesola; al pe tto d ' arma da fuoco il 22 lugl io 1916 a Cima Bocche; alla coscia sinistra eia scheggia di gra nata il 27 ottobre 1917 a Dosso Faiti ), è decorato di due Medaglie d'Argento al V,M. (1: "Mentre con calma e coraggioso con tegno, sotto nutriti ssi mo fuoco di fucileria e di artiglieri a ne mica , diri geva l'azio ne della truppa a lui affidata, ven iva ferito all ' omero eia una pallottol a di shrapnel. Fattosi fa sciare alla meg lio da un portaferit i, nonc urante della forte perdita di sangue e del do lore che g li causava la ferita , non volle recars i al posto di medicazio ne per restare sulla linea del fuoco a dirigere pe rsonalmente il ripiegamento dei suo i reparti più avanzati. Monte Mesol a, 14 giugno 1915. B .U. 1915, pag. 2633 ."; 2: " Nel! ' a ttacco cl i un a forte posizione nemica in terreno roccioso e difficile , per dirigere l'attacco ed incorare .i soldat i, sprezzando ogni peri co lo, sali va in piedi s ulle rocce e vi rimaneva finché cadeva grevementc ferito al petto. C im a Bocche, 22 luglio 19 I 6. B .U. 1917 , Disp. 25, pag. 185 I."), di una Medaglia di Bronzo al V.M, ( Incaricato di trattenere , col battagl ion e al suo comando , il nemico che s i e ra impadronito dì posizioni avanzate, ri mase fermo al s uo posto , man tenendo strenu amente la pos izione, fi nché, ferito ed in difficili condi zioni , venne accerchiato e preso prigioniero. D osso Faiti , 26

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- 27 ottobre 1917), di una Croce al Merito di Guerra (1919) , della Medaglia Commemorativa della Guerra It alo - turca 19ll - 1912 con due anni di campagna (1912, 1913), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 19 J5 - 1918 con tre anni cli campagna ( 1915 , 1916 , I 917), della Medaglia interalleata della Villoria (1920), della iv!edaglia a ricordo dell 'Unità d' Italia ( 1922), nonché degli Ordini: della Corona d'lralia (Commendatore , 1934) , Coloniale della S1ella d'J1alia (Commendatore, 1939) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, 1920).

BONCOMPAGNI (di MOMBELLO) Prospero Colonnello , nato a Genova il 28 novembre 1852 (da Renato e da Angela FRACCIA). Allievo dal 23 settembre 1869 dei corsi della Regia Accademia di Artiglieria e Genio di Torino , il 28 luglio 1872 viene nominato Sottotenente nel 'Esercito (anz ianità: 12 settembre 1871) e dalla stessa data - transitato nell'Arma del Genio - è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il completamento del corso di formazione professionale, nel cui ambito il 21 novembre seguente presta giuramento di fedeltà. Assegnato dal I O gennaio 1874 al 2° Genio in qualità di Comandan1e di plotone, il 7 agosto seguente consegue la promozione al grado di Tenenle ed il 22 novembre 1875 è destinato allo Stato Maggiore (SM) dell ' Arma del Genio (impiego nei comandi o nelle Direzioni territoriali del!' Arma). Conseguita dal 28 aprile 1881 la promozione al grado cli Capitano, 1' 8 agosto seguente viene nominato Comandante di una compagnia del I O Genio nella cui veste ottiene nel luglio 1883 una decorazione al valor civile per le operazioni di soccorso alle popolazioni dell'Isola d'Ischia colpite da calamità naturale ed il 14 aprile I 884 - al termine del periodo cli comando - è destinato nuovamente allo SM dcli' Arma ciel Genio. Assegnato dal 29 luglio 1884 alla Direzione Straordinaria del Genio lv!iliwre per la Regia Marina della Spezia, l' 11 giugno 1885 riassume 1' incarico cli Comandanle di una compagnia del 1° Genio cd iI 30 maggio 1886 diviene Comandai/Te di un.a compagnia del 4c Genio. Destinato dal 22 novembre 189 1 alla Direzione del Genio Militare di Milano, il J 7 luglio l 893 consegue la promozione al grado di Maggiore e dalla stessa data viene nominato Comandante di un battaglione del 4 ° Genio . Destinato dal 20 agosto 1896 alla Direzione ciel Genio Militare di Alessandria, il 18 marzo I 897 è trasferito alla dipendente Sottodirezione di Cuneo ed il 24 maggio seg uente si sposa co n la signorina Vittoria ROBERTI. Transitato dal 1° ollobrc 1897 nella So1todirezio11e autonoma del Genio lv!ilirare cli Cuneo (per effetto del Regio Decreto 15 settembre 1897) . il 6 gennaio 1898 diviene nuovamente Comandante di un battaglione <lei 4° Genio ed il 4 giugno 1899 - transitato nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari (ai sensi della legge 2 luglio 1896) - è assegnato al Distretto Militare (DM) di Rl1 venna. Nominato dal 22 giugno 1899 Relatore del Consiglio di Amministrazione del Distretto Militare di Ravenna , il 19 settembre seg ue nte consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (stipendio annuo: L. 5 .200) e dalla s tessa data viene i:iominato Comandante del Distretto Militare di Spoleto , subentrando al Colonnello Raffaele Bianciardi. Lasciato dal I O marzo 1902 il predetto comando al Tenente Colonnello Edoardo Viaggi , dalla stessa data viene nominato Comandante del Distretto ,Yilitare di Vicenza ed il 30 marzo 1905 consegue la promozione al grado cli Colonnello (stipe ndio annuo: L. 7 .000; L. 8 .000 dal I O luglio 1909). Nominato dal 16 aprile 1905 Comandante del Distretto Militare di Cuneo, il 28 novembre I 9 10 viene collocato nella posizione au , i Iiar ia per etù ed il 1° maggio 1918 è quindi posto nella riserva . Collocato dal 28 novembre 1922 in congedo assoluto per limiti cl' età, muore a ... E' decorato di una Medaglia di Bronzo (Menzione Onorevole) al Va/or Civile (Per generose azioni compiute nell'Isola d ' Isc hi a dopo la catastrofe del 28 luglio 1883. Determinazione Ministeriale 15 settembre 1884), della Croce d'Oro sormonlata da Corona Reale per anzian ità di servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (Determinazione Ministeriale 17 giugno I 909) , nonchè della croce degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore, Regio Decreto 7 aprile 1918) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Caval iere, Regio Decreto 17 gennaio 1905).

BONI Annibale Generale, Senatore, nato a Cremona il 6 maggio 1824 (eia Angelo e da Rosa APOSTOLOPOLO) . Allievo dal 1841 della Regia Militare Accademia Asburgica di Wiener Neustadt (Vienna ), il 29 settembre 1843 viene nominato Sottotenente di 2 11 Classe nel 38° Fanteria di linea "Conte Haugnis"

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dell'Esercito Imperiale Austriaco ed il I agosto I 847 diviene Sottorenente di 1A Classe nello stesso reggimento. Date le dimissioni dal 22 marzo 1848 dal servizio nell'Esercito Austriaco , il 1° giugno seg uente è nominato Luogotenente nel 1° Reggimento di linea Lombardo (nomina del Governo Provv isorio della Lombard ia) ed il 25 de llo stesso mese - promosso al grado cli Capitano - partec ipa in tale veste all e operazioni della l " Guerra d'Indipendenza azionale. Transitalo dal I 6 settembre I 848 con lo stesso grado nel 21 ° Fanteria dell'Esercito Sardo (a norma del Regio Decreto 8 settembre 1848), partecipa in tale veste alle operazioni ne lla sfortun ata campagna del 1849 contro gli Austriaci , ottenendo nel marzo dello stesso anno una decorazione al valore nel com battimento di Mortara ed il 1° giugno seguente - al termine dell e operazioni - è assegnato al Deposito degli Ufficiali lombardi ad equi Terme. Destinato dal 16 marzo 185 l al Deposito del I O Reggimento della Brigata "Granatieri" , il 6 maggio seguente è collocato in aspettativa per scioglimento di Corpo ed il 17 dicembre dello stesso anno viene richiamato in servizio effettivo presso il 7° Fanteria. Promosso dal 30 marzo 1852 al grado di Capitano e trasferi to all'8° Fanteria, il 3 gennaio 1858 diviene Capitano di /A Classe ed in tale veste partecipa alle operazioni della 2" Guerra d ' lndipendema Nazionale. Promosso dal 21 dicembre 1859 al grado di 1vlaggiore e destinato al 10° Fanteria quale Comandante di battaglione , prende parte in tale ambito ne l l 860 alle operaz;ioni per la conquista delle Marche e dell'Umbria - guadagnando nel settembre seguente la Croce dell 'Ordine Militare di Savoia ne ll a battag lia di Castelfidardo - e nelle successi ve operazioni nell ' Italia Meridionale . Promosso dal 31 dicembre 186 l al grado di Luogo1enente Colonnello e confermato nel I 0° Fanteria , il 18 settembre 1862 è nominato Aiutante di Campo ·di S.A .R. (Sua Altezza Reale) il Principe Umberto ed il 10 gi ugno 1866 diviene Comandante del 1° "Granatieri di Sardegna" , alla cui guida , nell ' agosto 1866 a Custoz;a, guadagna la Medaglia d ' Oro al V.M. nell'ambito dell e operazioni della 3" Guerra d'Indipendenza Na7.ionale . Promosso dal 20 agosto 1866 al grado di Colonnello e confermato al comando del I '·Granatieri", il 3 febbraio 1867 , allo scadere del prescritto periodo di servizio, diviene Aiutante di Campo Onorario del Principe Umberto ed il 2 luglio seg uente contrae matrimonio con la damigella Emilia Dennis , mentre il 26 aprile 1874 è nominato Comandante della 1" Brigata di Fanteria (poi solo l" Bri ga ta per effetto del Regio Decreto 20 dicem bre I 874) della Divisione Militare Territori ale di Roma. Promosso al grado di Maggior Generale e confermato nel comando, il 2 lu g li o I 877 è nominato Comandante della 21" Brigata di Fanteria cd il 20 settembre seguente diviene Comandante della 17" Brigata di Fanteria , che per effetto del Reg io Decreto 2 gennaio 1881 assume la denominazione di Brigata f. "Siena". Nominato dal 24 febbraio l 878 Aiutante di Campo Onorario del Re Umberto I , nei mesi di settembre ottobre 1881 viene inviato in Francia per assistere alle Grandi Manovre ed il 1° dicembre 1881 diviene Membro del Comiw10 delle Armi di Linea. Nominato dal 12 dicembre 1881 Membro della Commissione per l 'esame delle proposte di ricompense al valor militare , il 5 febbraio 1882 diviene anche Membro della commissione per l'esecuzione de ll a legge 4 dicembre 1879 ed il 5 marzo 1882 riceve la nom ina ad Aiutante di Campo Generale Onorario del Re (per effetto del Regio Decreto 5 marw 1882) . Promosso al grado d i Tenente Generale e confermato Membro del Comiwro delle Armi di Linea , il 29 novembre 1883 è nominato Comandante della 12" Divisione Militare Territoriale di Perugia. subentrando al Generale Celestino Corte fra il 13 dicembre seguente ed il 4 fe bbraio 1884 cessa dalle cariche cli membro delle varie Commissioni sopradette. Divenuto dal 26 giugno 1884 Comandante della 18" Divisione Militare Territoriale di Perugia (per effetto della legge 8 luglio 1883 sul ri ordinamento della Circoscrizione Territoriale del Regno d 'Italia) , il 17 gennaio 1886 assume la carica di Co,nandante della Divisione Militare Territoriale di Torino ed il 4 novem bre 1889 è nominato Comandante dell' ll ° Corpo d'Armata di Bari, subentrando al Generale Cesare Bonelli Lasciato dal 17 ottobre 1892 il predetto comando al Generale Emilio Ponzio Vaglia e collocato dalla stessa data nella posizione di servizio ausiliario a domanda , il 21 novembre seguente viene nominato Senatore del Regno d'Italia ed il 7 novembre 1893 ri ceve l'incarico di Membro del Consiglio dell'Ordine ìvlil ita.re di Savoia . Esonerato dal 18 giugno 1896 dalla predetta carica, il l O settembre seguente è collocato a domanda nella riserva ed il 23 maggio 1899 è infine posto in congedo assoluto per limiti d 'età . Muore il 5 maggio 1905 a Pisa. Senatore del Regno d'Italia (Regio Decreto 21 novembre 1892), presente al fatto d'arme di Castelfidardo del 18 settembre 1860 in cui il 10° Fanteria cui apparteneva ottenne la Medaglia d'Oro al V.M., Comandante dell'Jl° Corpo d'Ar,nata di Bari (4 novembre 1889 - 17 ottobre 1892), è decorato dell a Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Per la mirabile direzione nel condurre il proprio battaglione contro il vivo fuoco del nemico , cooperando essenzialmente alla vittoria nella giornata di Castelfidardo , il 18 settembre 1960 , col proprio ese mpi o personale ed infondendo ai . uoi O

O

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subordinati ardire e coraggio . Regio Decreto 3 ottobre I 860), della Medaglia d'Oro al V.M. (Per l'impeto e lo slancio con cui seppe animare la sua truppa , riconquistando alla testa della medesima le posizione di Custoza e Belvedere, sebbene avesse già sin eia prima consumato le cartucce , e col suo eroismo ed insistenza seppe conservarsi sin verso la notte sulle alture di Custoza il 24 giugno 1866. Regio Decreto 6 dicembre 1866), di una Medaglia d'Argento al V.M. (Per essersi distinto nel fatto d ' arme di :tvlortara il 21 marzo 1849. Regia Detem1inazione espressa con Dispaccio Ministeriale n. 1329 ciel 15 ottobre 1849) , della Medaglia Commemorativa per le guerre comha1tu1e per l'Indipendenza e l ' Unità d'Italia con cinque campagne ( 1848, 1849 , 1859, 1860 - 61, 1866), della Meda glia Commemorativa col motw "Unità d'Italia i 848 - 1870 " ( 1883), della Medaglia Commemorai i va Francese della carnpagna d 'Italia del 1859 ( 1860), nonché degli Ordini: cli S. Hento d'Aviz del Ponoiatlo (Commendatore, 1862), del Nisharn Iftikar del Bey di Tunisi (Grand'Ufficiale , 1862), della Corona d 'Italia (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone , 1891) e dei SS. Màurizio e Lazzaro (Cavaliere: per i buoni servizi prestati durante l'assedio di Gaeta , 1861; Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone , 1896).

BONSERVIZI Enrico Generale , nato ad Anghiari (AR) il 2 settembre 1928 (da Giu seppe e da TVliranda GIANNANTONl). Soldato di leva del DislTetto MiliLare (DM) di Arcz7.o diplomato nel 1947 presso il Liceo Classico " Alle Quercie" cli Firenze, il 30 novembre 1949 viene ammesso al 6° (131°) corso regolare dell'Accademia Militare di Modena ed il 1° settembre 1951 - promosso Sottotenente nell'Arma di Fanteria ( 1° su 62) - è destinato alla Scuola di Applicazione d'Arma di Torino per il prosieguo del corso di formazione. Superato con successo il biennio applicativo ( 1° su 1O1) cd assegnato dal 30 giugno 1953 al 1° Granatieri di Roma quale Comandante di plutone , i 1 27 dicembre seguente consegue la promozione al grado di Tenente e dal 12 aprile al 14 maggio 1955 frequenta presso la Scuola di fanteria di Cesano il 2° corso di addestramento sui procedimenti di tiro dei mortai da 107 mm. (ottimo). ominato dal 13 giugno 1955 Comandante di compagnia , i I 13 febbraio 1957 viene trasferito a Napoli quale Comandante di plutone allievi della Scuola Militare della Nunziatella e, promosso dal 12 agosto 1958 al grado di Capitano, dalla stessa data passa a disposizione ciel Comando Scuola. Trasferito nuovamente dal 31 ottobre 1958 al I Granatieri quale Comandante di co1111x1J?niafucilieri , il 16 dicembre 1960 è nominato Ufficiale adderw oll'OA (Operazioni Addestramento) di battaglione ed il 1° giugno 196 1 diviene Ufficiale addetto all'Ufficio OAIO di regg imento. Trasferito dal!' 11 ottobre I 962 al Comando FASE (Forze Alleate Sud Europa) di Napoli quale Ufficiale addetto alla Segreteria del S01tocapo di SM operativo, il 20 lu glio 1964 sposa ad Anghiari la signorina Emilia Chiarini (da cui avrà Valeria) e dal 31 agosto al 21 novembre dello stesso anno frequ en ta con successo (2° s u 158) presso la Scuola di Fanteria di Cesano 1' 8° corso di Addestramento alle Funzioni di Ufficiale Superiore (AFUS). Promosso dal 3 luglio 1965 al grado di Maggiore . il 1° ottobre I 969 è trasferito nella forza del Quartier Generale de l 10° Corniliter (Co mando Militare Territoriale) di Napoli quale addetto all'Ufficio Ordinamento e Ivlobilitazione ed il 20 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello. Trasferito dal 20 agosto 1970 al 5° Fanteria, dal 31 agosto è nominato Comandante del 2° Battaglione a Catania cd il 20 settembre 1971 , al termine del periodo di comando, viene destinato alla Scuola A UC di Ascoli Piceno , dove il 30 dello stesso mese assume la carica di Comandante del 2° Battaglione AUC. Ricoverato il 30 settembre I 972 presso l'Ospedale Civile di Ascoli Piceno per infermità non dipendente da causa di servizio, rientra in servizio idoneo il 27 ottobre seguente ed il 16 nov embre dello stesso anno - trasferito al 12° CMZ (Comando Militare di Zona) di Perugia - assume l'incarico di " Ufficiale addetro alla Sezione OAIM" (Operazioni , Addestramento, Informnzioni, :tvlobilitazione). Nominato dal 1° novembre 1973 Capo Sezione OAIM del 12° CMZ, il 31 dicembre 1976 consegue la promozione al grado di Colonnello , passando a disposi zione dello stesso Comando cd il 6 novembre 1977 diviene il 39° Comandante del DM di Perugia , subentrando al Colonn ello Volturno Gattafoni, ottenendo in tal e veste nel settembre 1979 un Encomio in riconoscimento della sua e fficace attività nell'opera di soccorso alle popolazioni della Valnerina colpite dal sisma. Lasciato il 19 settembre 1982 il Comando del DM al Colonnello AnLonio Catani, dal giorno successivo passa in forza al 12° CMZ cli Perugia con funzioni ispettive sul seuore Leva e Selezione ed il 27 settembre 1983 è trasferito all'Ufficio Militare di Leva di Perugia , quale Capo Ufficio e Commissario di Leva facente funzioni (f,f.) . Nominato dal 1° gennaio 1984 Presidente del Consiglio di Leva di Perugia , dall ' 11 dello stesso mese torna a ricoprire al carica di Capo U.fficio Leva della stessa città e, promosso il I settembre 1985 al grado di Generale di Brigata, il giorno successivo è collocato in ausiliaria per età nella for7.a dell'8 ° Comiliter cli Roma. Dal 3 settembre I 990 è infine posto nel la riserva per 1imi ti d'età. O

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E ' decorato di un Encomio Solenne (Com andante di Distretto Militare , in temporanea assenza de l proprio Comandanle di Zona. che sostit ui va anche in qualità di Comandante di Presidio , appena av uto sentore di un for te movimento tellurico verificatosi nell ' alta Valneri na, territorio di giurisdiz io ne della Zona, s i recava immediatamente sul posto, ove, con sla ncio, alto senso del dovere e massimo impegno , organizzava i primi urgenti soccorsi, stab ili va immediatamente collegamenti con il proprio Comando R egione e manteneva stretti contatti con le Autorità loca li. Success ivamenle assu nta la direzione del Centro di Coordinamento Soccors i mi li tari con sede in Norcia, clava vita ad una organi zzazione logistica altamente efficien te che riscuoteva in condizionata approvaz ione delle Autorità e l'entu siastico consenso delle popolazioni local i. Dal Generale di Corpo cl ' Arma ta, Capo di Stato IVl aggiore dell'Eserc ito. con Ordin e del Giorno cli SME in data 20 settembre 1979 .) , della Croce d 'Oro per anzianità di servizio ( 1979), della Medaglia di Bronza al merito cli lun go comando (1978), nonché la Croce di Ufficio/e dell'Ordine ul Merito della Repuhhlica Italiano ( I 980).

BORZINI Attilio Generale, nalo ad Oleggio (NO) il 30 lugl io 1859 (da Pi etro e da Erminia FERRA R!) . Soldato di leva del Circo nd ario di Novara. a llie vo dal I O ottobre 1874 del Collegio Militare di Milano. il I O ottobre 1876 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena (Fant;ria e Cavalleria) ed il 28 agosto 1878 - nom inato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 35° Fanteria in Piacenza. Nomi nato dal 1° gennaio I 881 A iutante iv/aggi ore in 2A di regg imento , il 12 giugno seg uente consegue la promozione al grado di Tenente ed il 14 maggio 1883 viene trasferito al 1° Reggimento Alpini. Nominato nuovamente dal I O novembre I 884 Aiutante Maggiore in 2A di reggimento , il 7 ottobre 1887 consegue la promozione al grado cli Capitano ed il 22 apri le I 888 diviene Aiutante 1v!aggiore in 1 A del reggimento. Sposatosi il I O dicembre 1889 con la s ignorina Gemma Ferrone. il 24 novembre 1898 cessa dalla carica di Aiutante tvlaggiore in I A di reggimento ed il 29 d icembre seguente - promosso al grado di Maggiore è nominato Comandante del Battaglione "S usa" del 4° Alpini. Passato da l 4 ottobre 1900 a di sposizione del Comand o 4° A lp ini, il 30 ottobre 1902 diviene Comandallle del Battaglion e "Ivrea" dello stesso reggimento ed il 26 gi ugno 1904 - promosso al grado cli Ten e111e Co /01111ello - è trasferito al 63° Fanteria. I ominato dal 28 luglio 1904 Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito reggimentale del 63°, il 5 aprile 1906 viene nuovamente trasferito al I O Alpi ni dove , dal!' 11 dell o stesso mese riassume i precedenti in carichi di Relatore e Comandante del Deposito , incarichi che mantiene fino al 27 ottobre 1908. Promosso dal 26 ottobre 1909 al grado di Colonnello. dalla stessa data è nominato Comandante del 65° Fanteria e dal 24 marzo 191 O ottiene la carica di Comandante del 1 ° Reggimento Alpini. Imbarcatosi il 16 ottobre 1912 a Napoli perchè desti nato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia in qualità di Comandante del 1 ° Reggimento Alpini Speciale , partecipa nell ' anno seguente a ll a guida del reggimento alle operazioni m ili tari nel Gebe l ci renaico, guadagnando per il suo va lore nell'aprile - luglio 1913 la Croce dell ' Ordine Militare di Savoia (oggi d ' Italia) cd il 22 ottobre dello stesso anno ri entra in Italia a Siracusa per rimpatri o definitivo per avvicendamento . Promosso dal 2 luglio 1914 al grado di Maggior Generale , dalla stessa data è nominato Comandante della Brigata f. "Casale" ed il 23 maggio 1915 - all'i nizio de ll e ostilità della 1A Guerra Mondiale - diviene il Comandante delle Truppe Alpine della Zona Carnia . 1ominato dal 1O ottobre I 9 I 5 Comandante della 32A Divisione di Fanteria mobil itata , in sosti tuzione del Generale Alberto Piacentini , g uadag na in tale veste una decorazione al va lore nei combattimenti davanti a Plava (Gorizia) ed il 3 dice mbre dello stesso a nno passa a ricoprire l'incarico di Comandante della 3 A Divisione f. mobilitata. Promosso dal I O giugno 1916 al grado di Tenente Generale e divenuto Comandante effettivo della 3A Divisione , il 2 maggio 191 7 lascia il comando della stessa per morivi di salute, venendo ricoverato presso l ' Ospedale Ivlilitare Principale di Udine e dal 14 dello stesso mese vie ne trasferito a Mondovì (CN) in co nvalescenza. Nominato dal 1° settembre 1917 Comandante Territoriale della Divisione Militare di Perugia , sube ntra ndo al Generale Giustiniano Rossi , il 30 gi ug no 19 18 - lasciato il comando della Divi sione al Generale Raffaele Schenardi - diviene Comandante Territoriale della Divisione Militare di Cagliari ed il 14 agosto 191 9 viene col locato a disposizione del Ministero della Guerra per ispezioni . Posto dal I O luglio 1920 nella PAS (Posizione Ausi liaria Speciale) a domanda. il 22 luglio 1923 viene nominato Generale di Divisione ed il I O ottobre 1925 è collocato in ARQ (Aspettati va per Riduzion e di Qu adri) a termini dei Regi Decreti 4 settembre 1925 , n. 1600 e 29 novembre 1925, 11. 2399 . Trasferito dal 6 febbraio I 927 dalla forza del Corpo d'Armata di Torino a quello di Alessandria, muore a Mondovì il 6 novembre dello stesso anno .

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Comandante della 32" (IO ottobre - 2 dicembre 1915) e della 3" Divisione f. (3 dicembre 1915 - 2 maggio 19 I 7), Comandante Territoriale delle Divisioni di Perugia (I settembre I 9 I 7 - 29 giugno I 9 I 8) e di Cagliari (30 giugno 1918 - 14 agosto 1919), Comandante delle Truppe Alpine della Zona Carnia (23 maggio - 9 ottobre 1915 ) mobilitate nella 1" Guerra Mondiale, è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Per la perizia ed il coraggio dimostrati in numerosi combattimenti in Cirenaica alla testa del 1° Reggimento Alpini Speciale e particolarmente nell 'attacco al campo bed uino di Sag e! Harnsg del 19 aprile 1913. Cirenaica centrale. aprile - luglio I 9 I 3. Regio Decreto 9 aprile 1924). di una Medaglia d'Argento al V.M. (Dimostrava costantemente sprezzo del pericolo nel recarsi frequentemente ad ispezionare le linee più avanzate delle sue truppe, ispirando ad esse fortezza d ' animo ed alacrità nei lavori di difesa. Flava , Gorizia, I 915. Decreto Luogotenenziale 24 maggio 1917. B.U . 1917 , pag . 3522), di una Croce al Merito di Guerra (1919). della 1\tJedag lia Commemormiva della Guerra Italo - turca 19/l - 1912 con due anni di campagna (1912 , 1913). della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerro 1915 - 1918 con Lre anni di campagna (1915 , 19 I 6 , 1917) della Medaglia Inr.eralleata della Vittoria ( 1920) , della Medaglia a ricordo dell'Unità d 'Italia (1922) , della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1914), nonché degli Ordini: della Co rona d 'Italia (Grand ' Ufficiale, 1920) e dei SS . .Maurizio e Lazzaro (Commendatore, 1920). O

BOTTARI Lionello Generale, nato a Li vorno il 13 gennaio 1875 (da Ercole e da Cesira ORSINI). Allievo dal 12 ottobre 1893 della Scuola Militare di Modena, il 31 agosto 1895 - conseguita la promozione al grado di Sergente - è assegnato al 47° Fanteria ed il 24 novembre 1895 v iene promosso al grado di Sottotenente nell'Arma di Fanteria e destinato al 12 ° Fanteria di Roma quale Comandante di plotone. Promosso dal 16 aprile 1899 al grado di Tenente, il I 5 ottohre 1900 s i sposa con la signorina Carmela Rizzi ed il 16 marzo 1905 viene trasferito al /0 ° Fan teria. Comandato dal 23 luglio 1908 alla Scuola Militare di Modena in qualità di Comandanle di plotone ed istrultore aggiunto , il 24 ottobre 19 IO - conseguita la promozione al grado di Capilano - è trasferito al 7° Fanteria per il periodo di comando di compagnia ed il 3 dicembre 1911 si imbarca a Napoli con il reggimento per la Tripolitania , perchè destinato a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia. Rientrato in Italia a Napoli il 26 novembre 1912 per fine missione, I' 11 aprile 1913 è comandato in servizio a Roma presso il Comando ciel Corpo di Stato Maggiore (S ìvf) ed il 20 marzo 1915 è nominato Applicato di S!vl, venendo confermato nel predetto incarico. Partito il 3 giugno 1915 per il fronte giulio nel quadro delle esigenze della I" Guerra Mondiale , il 30 ottobre seguente consegue la qualifica cli / ° Capi1ano ed il 12 dicembre dello stesso anno viene promosso al grado di Maggiore. Conseguita dal 16 agosto 1917 la promozione al grado cli Fenente Colonnello , il 26 ottobre 19 I 7 incaricato delle funzioni del grado superiore (Tenen1e Colonnello i.g.s.) - diviene Comandante del del 16° Fanteria, subentrando al Colonnello Raffaele Radini Tedeschi e - destinato con il reggimento in Albania nel luglio 19 I 8 ottiene una decorazione al valore per il suo brillante comportamento in operazioni. Promosso dal 17 novembre 1918 al grado di Colonnello e confermato Comandante del 16° Fante ria , il 26 giugno 1919 lascia il comando del reggimento nella sede cli Zara al Colonnello Achille Resio per motivi di sa lute (infezione malarica), rientrando in Italia in convalescenza per due mesi ed il 31 agosto seguente - rientrato in servizio - diviene Comandante del 222° Fanteria. Nominato dal 19 settembre I 9 I 9 Comandante delle Truppe al Deposito del 52 ° Fante ria di Perugia , il 19 ottobre seguente diviene Comandante del Distretto Militare (DM) di Spoleto, subentrando al Colonnello Lauro Rusconi ed il I O settembre 1920 - avendo chiesto di essere collocato nella PAS (Posizione Ausiliaria Speciale) - viene sostituito nel comando ciel DM dal Colonnello Salvatore Marras. Collocato dal 26 ottobre 1920 nella PAS a domanda , il 1° ottobre 1925 viene posto in ARQ (Aspettativa per Riduzione cli Quadri) nella forza in congedo del C:tvfZ (Comando Zona Militare) cli Milano ed il 13 gennaio 1937 viene iscritto per limiti d'età nei ruoli della riserva. Conseguita dal 29 luglio 1937 la promozione al grado di Generale di Brigata nella riserva , muore a Milano il I 5 aprile I 938. E' decorato cli una Medaglia d'Argento al V.M. (Comandante di un reggimento, lo conduce va con perizia ed ardimento all'attacco ed alla conquista di una forte posizione. Durante tutta l ' azione, stando sempre con i reparti più avanzati, sprezzante del pericolo, dava mirabile esempio di alte virtù militari. Levani - Sabati - Albania, 7 luglio 1918. Regio Novem bre 1919. B.U. 1919 , Disp 114 , pag. 6661) , cli una Croce al Merito di Guerra (Comando 16° Corpo d'Armata , brevetto n. 8087 del 28 aprile 1919), della J'v/edaglia Commemorativa della Guerra ltclfo- turca 1911 - 1912 con un anno di campagna (1911- 12), della Medaglia Co,nmemorcaiva Nazional e della Guerra 19]5· - 1918 con quattro anni di campagna 8I915, I 9 I 6 , I 9 I 7 - Albania , 1918 - Albania), della 1v!edaglia Interalleata della Vittoria (1920), della

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Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia ( 1922), della Croce d'Oro per anzianità cli servrz ro (Determin azione Minis terial e 16 dicemhre 19 I 6), nonché degli Ordini della Corona d'Italia (Cavaliere, Regio Decreto 2 aprile 1916) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, Reg io Decreto 12 dicemhrc 1920).

BRANDI Marcello Generale, nato ad Ancona il 16 lugl io 1907 (da Giova nni e da Ol ga BREGOLI). Soldato del Dis tretto Militare ( DM) di Bari, diplomato il 20 luglio 1925 presso il Regio Liceo Classico " Cirillo" della stessa città , il I O settembre seguente viene ammesso ai corsi Allievi Uffic ia li di Complemento (AUC) dell'8° C.A. a Casagiove (CE) ed il 15 dicembre dello stesso anno consegue la promozione a l grado di Caporale. Promosso dal 15 marzo 1926 al grado di Sergente AUC, il 20 dello stesso mese è assegnato al 10° Fanteria ed il 25 g iugno dello stesso anno - nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria - vie ne destinato quale Comandanre di plorone al 78° Fanteria per il prescritto periodo di se rvi zio di I II nomina. Giunto dal 1° agosto 1926 al 78° Fanteria a Bergamo, il 30 settembre seg uente è collocato in co ngedo per fi ne ferma nella forza cie l DM di Bergamo ed il 4 novembre 1926 viene ammesso ai corsi dell'Accademia

di Fanteria e Cavalleria di Modena. Superato con successo (47° su 138) il triennio di formazione, il 16 lu g li o 1929 conseg ue la promozione al grado di Tenente in Servizio Permanente Effettivo (SPE) nell ' Arma cli Fanteri a e dalla stessa data è assegnato qual e Comandante di plotone al 157° Fanteri a di Macerata . Nominalo dal 4 dicembre 1931 Comandante di Cornpagnia Comando di battaglione, il 19 ottobre 1932 diviene aclclclto al Reparto Esploratori , Collega menti e Zappatori cli battaglione e d al I O dicembre I 944 al 30 aprile 1934 frequenta il corso di Istruttore di Edu cazione Fisica presso la Scuola Centrale ·M ilitare di Educazione Fisica di Roma . Riassunto al rientro al Corpo l' incari co di Comandante di plotone, il 27 aprile 1935 spos a a tvlacerata la signorina lginia G irardi (da cui av rà Luisa e Giovanni Battista) ed il 13 maggio seguente è nominato Com.andanle di cornpag 11ia. Partito da Napoli il 2 ottohrc 1935 con il regg imento per la Lib ia nel quadro dell ' esigenza A OI e con l' incarico di addetto al comando di battaglione , sbarca a Tripoli due giorni dopo ed il 27 ottobre dello stesso mese si reimbarca eia Tripol i per Bari per rimpatrio definitivo. Nominato dal 2 novembre I 935 Comandante di plotone fucilieri del 157° Fanteri a a Macerala , il I 6 novembre 1936 è trasfe rito qual e Comandante di plotone fuc ili eri ed AUC al 52° Fanteria (Scuola) di Spoleto e dalla stesa data al 21 dicembre dello stesso anno frequenta con successo (buono) il corso cli Equitazione del Presidio Militare di Spoleto. Promosso dal 26 luglio I 936 al grado di Capitano e trasferito dal la stessa data quale Co111andan1e di compagnia al 13° Fanteria "Pinerolo " dell'Aquila , dal 1° al 15 marzo 193 9 frequenta con successo (ottimo) presso il 9° Corpo d'Armata di Bari il corso per Uffic iali informatori di Corpo d ' Armata ed al rientro al Corpo riassume l' incari co di Comandante di compagnia. · Mobilitato per !'esigenze della 2" Guerra Mondiale, partecipa ne l giugno 1940 con il I 3° Fanteria alle operazioni sulla frontiera alpin a occidentale ed il 12 ge nna io 194 l parte eia Bari per Durazzo perchè destinato con il reggimento allo scacchiere greco - a lhanese . Partecipa in tale veste alle operazioni contro la Grecia , rimanendo fe rito il 7 febbraio 1941 e guadagnando in co mbattimento una decorazione al valore cd il 9 dello stesso mese viene ricoverato presso l'Ospedale Militare di Berat. Traslocato dal I O febbraio 1941 all'Ospedale Milita re di Tirana , il 5 marzo seguente si imbarca da Durazzo per l'Italia e, sbarcato a Bari il giorno d opo, viene ricoverato dalla stessa data presso il locale Ospedale Militare , che lo dimette con 50 giorn i di conva lescenza. Ri entrato il 10 g iug no 1941 presso il Deposito del 13° Fanteria dell ' Aquil a con l' incarico di addetto all'Ufficio Matricola nella posizio ne cli serv izio limitato, il 23 luglio seguente è destinato allo Stato Maggiore Regio Esercito (SMRE) a Rom a quale Ujjtcia le adderro alla 3 11 Sezione Ordinamento ed il 10 ottobre dello stesso anno viene confermato nella posizione di serviz io limitato presso lo SM RE . Conseguita dall'8 agosto 1942 la promozione al grado di Maggiore , il 20 agosto seguente viene dichiarato idoneo al servizio militare incondizionato e confermato presso lo SMRE e dopo 1' 8 sette mbre 1943 si sottrae alla ca ttura elci Tedeschi, aderendo dal I O ottobre seg uente alla formazione partigiana ·'Banda Napoli" ciel Fronte Militare Clandestino di Roma (F 1CR), in qu alità di gregario . Ripresentatosi in servizio dal 5 g iu g no 1944 presso il Commi ssariato RE di Roma a disposizione ciel Ministero dell a Gu erra , il 2 1 dello stesso mese è assegnato a l Comando Pres idi o Militare di Roma quale addetto all'Ufficio Persona le ed OAOM ed il 15 luglio 1944 trans ita con io stesso incarico nel Comiliter di Roma (camb io di denominazione del Coma ndo Pres idio Militare). Trasferito dal 17 aprile 1945 al Reparto Autonomo Ministeriale (RAM) ed assegnato - quale addetto -

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alla 5 11 Divisione Movimento Ufficiali della Direzione Generale Personale Ufficiali, il 28 luglio 1950 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello cd il 21 ottobre seguente è nominato Comandante di battaglione presso !'8° Centro Addestramento Reclute (CAR) di Orvieto . Nominato dal 16 dicembre 1951 - al termine del periodo cli comando - Capo U.tf'icio OA del/'8° CAR, dal 10 gennaio al 3 febbraio 1952 frequenta con successo (ottimo; qualifica: Ufficiale Selettore) presso il Mini stero Difesa Esercito il 18° corso di Selezione Attitudinale ed al rientro al Corpo riassume il precedente incarico. Nominato dal 1° maggio 1952 Presidente della Commissione Rancio dell'8° CAR , il 7 luglio seguente è nominato Capo Uff'icio 1 del Comi/iter di Roma e dal 13 al 30 aprile 1953 frequenta con successo (ottimo) il 7° corso per Ufficiali informatori presso il SIOS a Roma. Frequentato dal 23 agosto al 30 ottohre 1954 presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia il 15° corso Informativo per Tenenti Colonnelli delle Vari e Armi prossimi ali ' avanzamento, il 26 ottobre 1955 è incaricato delle funzioni dì Comandante del Distretto 1l1ilitare di Perugia in sostituzione del Tenente Colonnello Giuseppe Capostagno e 1'8 maggio 1956 - promosso al grado cli Colonnello - ne diviene il Comandante effettivo. Lasciato dal 9 giugno 1957 il comando del Distretto al Tenente Colonnello Romeo Scarancllo e pas sato a disposizione del1'8° Comiliter, il l luglio seguente è nominato Comandante del 6° CAR di Pesaro ed il 1° luglio 1958 assume l'incarico di Comandante del 28° Fanteria CAR di Pesaro (nuova denominazione del 6° CA R). Passato dal 10 settembre 1958 a disposizione dell'8 ° Comiliter, il 1° ottobre 1958 è nominato Capo Ufficio della Zona Militare di Bologna ed il 31 dicernbre 1959 viene collocato in soprannumero all ' organico del proprio grado. Passato dal IO febbraio 1961 a disposizione del 7° Comiliter, il 3 marzo seg uente è collocato nel lo SPAD (Servizio Permanente a Disposizione) ed il 30 aprile dello stesso anno consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nello SPAD. Collocato dal 13 maggio 1962 in aspettativa per infermità dipendente da causa di servizio, il 25 aprile 1963 rientra idoneo in servizio ed il 15 maggio seguente è nominato Presidente del Tribunale Militare Territoriale di Bologna. Lasciata dal 22 ottohre 1964 la carica di Presidente del Tribunale IV!ilitarc e passato a disposizione del 7° Comiliter di Firenze nella sede di Bologna, il 14 settembre 1965 è collocato in ausiliaria ed il 15 novembre 1971 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione nell'ausiliaria. Posto dal 17 luglio l 973 nella riserva, rnuore a Bologna il I 8 settemhre 1976. Ferito in combattimento (ferita transfossa da arma da fuoco alla regione ipocondriaca si nistra e regione lombare sinistra il 7 febhraio 1941 a Bregu Scialesit in Albania), partigiano combattente (1945) , è decorato di una iWedaglia d'Argento al V.M. (In giornate di aspra lotta, dopo che il reggimento aveva perduto tutti gli Ufficiali superiori, assumeva il comando di un reparto cli formazione. composto di elementi residui già duramente provati. Con oculata attivit~1 di comando e con intrepido slancio, sapeva tenere fronte al nemico che, rinnovando i suo i attacchi ostimiti, trovava nell'accanimento dei difensori un infrangibile baluardo . Caduto ferito, manifestava il suo rammarico di dover abbandonare il posto di combattimento. Zona di Bregu Scialesit, Albania, 4 - 8 febbraio 1941. B.U. 1942 , pag. 10274) , di due Croci al Merito di Guerra (Com i Iiter di Roma , 1952), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con tre anni di campagna ( 1941, 1942, 1943), del Distintivo della Guerra di Liheruzione con due anni di campagna (I 944, 1945)). della Medaglia di Benemerenza per i volontari della seconda guerra mondiale ( I 952), della Croce d 'Oro sormo111ata da Stelletta per anzianità di servizio ( 196 l ), della Medaglia dì Bronzo al merito di lungo comando ( 1958) , nonché della Croce degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere, 1943) ed al Meri/o della Repubblica Italiana (Ufficiale , 1957). O

BRIGNONE nobile Filippo Generale , Senatore, Deputato. nato a Bricherasio (TO) il 13 settembre 1812.

Cadetto dal 20 marzo 1829 nella Brigata f. "Savena" dell'Esercito Sardo, il 1° gennaio 1832 viene inquadrato nel 2° Reggimento di Fanteria ed il 3 aprile I 833 è nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria nel 1° Reggimento della Brigata "'Aosta", con l'incarico di Subo/terno di compagn ia . Nomin ato dal 16 agosto 1837 Aiuta11re Magf?iore in 2 11 del reggimento, il 1° luglio 1839 transita con lo stesso incarico nel 5° Fanteria (per cambio di denominazion e del Corpo) ed il 29 aprile 1840 consegue la promozione al grado cli Luogotenente. Nominato dal 30 dicembre 1842 Aiutante Maggiore in]" del 5° Fanteria , il 24 marzo 1848 - conseguita la promozione al grado di Capitano - viene confermato nel predetto incarico ed in tale veste prende pa11e alle operazioni della l " Guerra d'Indipendenza Naz ional'e, distinguendosi nei fatti d'arme cli S. Lucia ed ottenendo una decorazione al valore.

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Preso parte in tale veste alla sfortunata campagna del 1849 , nel marzo 1949 ottiene una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattim enti di Mortara e di Novara e terminata la guerra - il 5 novembre seguente cessa dalla carica di Aiutante :tvlaggiorc in l II del 5 ° Fanteria, assumendo l'in carico di Comandante di compagnia . Conseguita dal 2 marzo 1851 la promozione al grado di Maggiore, il 22 settembre I 855 viene nominato Comandante interinale del 1° Reggimento provvisorio del Regio Corpo di Spedizione in Oriente ed in tale veste partecipa alle operazioni in Crimea . Conseguita dal 21 febbraio 1856 la promozione al grado di Tenenre Colonnello , il 2 1 gi ugno seguente rientrato in Italia - viene posto in disponibilità ed il 30 ottobre 1857 viene ri chiamato in servizio nel

Corpo dei Bersaglieri. Incaricato dal 28 g iu gno 1858 delle funzioni di Comandante del 9° Fanteria (Regina) , il 15 agosto seguente - conseguita la promozione al grado di Colonnello - viene confermato nel predetto incarico ed in tale veste partecipa brillantemente alle operazioni della 2 11 G uerra d ' Indipendenza Nazionale , guadagnandovi una decoraz ion e al valor per il suo brillante comportame nto nel combattimento di Palestro . Passato dal 15 ottobre I 859 a disposizione del Ministro della Guerra , il 25 marzo seguente consegue la promozione al grado di il1aggior Generale e I' 11 dicembre dello stesso anno viene nominato

Comandante della Brigata "Granatieri di Lombardia". Preso parte in tale veste alle success ive operazioni per la conq ui sta delle Marche e dell' Umbri a e guadagnata una Croce dell'Ordine Militare di Savoia (ogg i d'Italia) , nel settembre I 860 ottiene una seconda Croce dell ' Ordin e Militare dì Savoia per il suo brillante comportamento nella presa di Spoleto e 1"8 ottohre seguente viene incaricato dell e fu nLioni di Comandante della J4A Divisione attiva , ottenendo in tale veste nel novembre dello stesso anno una seconda Croce dell ' Ordine Militare di Savoia per la sua brillante azione per la conquista cli Capua . Nominato dal 22 novembre I 860 anche Comandante Generale della Sicilia , il 7 febbraio 1861 lascia il comando della Sicilia per ass ume re l'incarico di Comandante della 15 11 Divisione attiva. con la quale partecipa alla campagna della Bassa Italia ed il I O giugno 186 I durante le operazioni consegue la promozione al grado di Luogotenente Generale per " meriti di guerra" . Sposatosi il 17 di cembre 186 1 a Torino la damigella Teresa Bolla , il 23 gennaio 1862 è nominato Membro della Cornmissione Permanente di Difesa dello Staio e 1' 8 giugno seguente diviene Comandante della

Divisione Militare Territoriale di Milano . Nomin ato dal 22 agosto 1862 Commissario Straordinario con pieni poteri civili e militari in Sicilia per delega del Generale Cialdini, il 6 ottobre segue nte cessa dalla carica di Commissario Straordinario in Sicilia e nel dicembre dello s tesso anno diviene i\llembro annuale del Comitato di Fanteria e Membro

del Consiglio dell'Ordine Militare di Savoia. Nominato dal 4 dicembre 1864 Ispettore dell'Esercito per l'Anna di Fanteria. dalla stessa data diviene anche Membro aggiunto annuale al Comitato delle Varie Armi ed il IO giugno 1866 diviene Comandante della JA Divisione dell'Esercito di campagna. Nominato - al lo scoppio della 3 11 G uerra d ' Indipendenza Nazionale - Comandaute del 4° Corpo d'A rmata , prende parte in tale veste alla campagna del J866 ed il 20 ottobre de llo stesso anno terminata la guerra - ottie ne a domanda di essere co ll ocato in disponibilitù. mantenendo la carica di Membro del Consiglio dell'Ordine Militare di Savoia. Nominato nel corso del 1872 Senatore del Regno d'Italia , muore a Torino il 23 gennaio I 877. Deputato al Parlamento dalla 7" alla JJA Legislatura , Senatore del Regno d'Italia (Regio Decreto J 872) , promosso al grado di Luogoteneute Generale per "meriti di guerra" (Reg io Decreto 186 1), Comandante del 6° Corpo d'Armata (IO giugno - 20 ottobre 1866), Ispettore dell'Esercito per l'Arma di Fanteria (4 dicembre 1864 - IO giugno 1866) . Commissario Straordiuario con pieni poteri civili e militari in Sicilia (22 novembre 1860 - 7 febbraio 186 I e 22 agosto - 6 ottobre 1862) , Comandante della ]SA Divisione attiva (7 febbraio 1861 - 8 giugno 1862), Comandante del 4° Corpo d'Armata (luglio 20 ottobre 1866) e Comandante della JA Divisione dell'Esercito di campagna (10 giugno - luglio 1866), mobilitati nella 3 11 Guerra d'Indipendenza nazionale, è decorato di tre Croci dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (1: Grand'Ufficiale: "Per avere con poche forze sap uto provvedere all ' investimento della Piazza di Capua il 2 novem bre 1860, qual e Comandante della 1411 Divisione atti va. Regio Decreto 1 gi ugno 1861 "; 2: Commendatore : "Per militari benemerenze per essersi distinto alla presa di Spoleto il 17 settembre 1860"; 3: Ufficiale: " Per militari benemerenze quale Comandante della Brigata Lombardia per la campagna di Guerra nel! 'Umbria e nelle Marche"), dì uua Medaglia d'Oro al V.M. (Pe r il grande valore e la distinta intelligenza spiegata nei fatti d'armc del 30 e 31 luglio I 859 a Palestro , avendo diretto l ' az ione ne i posti più important i e pericolosi.) , dì due Medaglie d'Argento al V.M . (J: "Per essersi distinto nel fatto d ' arme di S. Lucia presso Verona il 6 maggio 1848" ; 2 : " Per esse rs i distinto nel fatto d'arme di Mortara il 2 1 marzo 1849 ed alla Battaglia di l ovara il 23 dì detto''), della Medaglia inglese di Crimea ( 1856), della Medai lia Commemormiva Francese della campagna del 1859 (1860), della Medaglia Commemorativa per le iuerre combattute per l'indipendenza e l 'Unità d 'Italia con 6 campagne

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(1848, 1849, 1855- 56 , 1859, 1860 - 61, 1866) , nonché deg li Ordini: della Legion d 'Onore Fran cese (Ufficiale I 857) , dell a Corona d 'Italia (Grand ' U fficia le , 1868) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1862: Per i seg nalati serv igi resi in U mbria ne l 1860 ed in Sicilia esercitando i pieni poteri civili e militari).

BRUNETTA d'USSEAUX conte Enrico O

Generale, nato a Torino il l sell.ernbre 1840 (dal Generale Carlo Augusto e da Teresa RENAUD). Allievo dal 20 ottobre 1857 della Regia Militare Accademia Sabauda di Torino , il 30 giugno 1859 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato all ' J 1° Fanteria , nelle cui f"ile prende parte alle operazioni della 2 11 Guerra d'Indipendenza Nazionale ed il 18 agosto dello stesso anno - transitato nell'Arma di Cavalleria - vi ene traslcrito al Reggimento " Lancieri di Novara . Promosso dal 3 giugno 1860 al grado di Luogotenente , il 3 settembre seg uente diviene "aggiunto" al Corpo di Stato i'vlaggiore (SM) ed in ta le veste nel corso dello stesso mese ottiene una decorazione al valore nel fatto d'armi dell a presa di !\fonte Pelago - Monte Pulito , durante le operaz ioni della campagna delle M arche e del Meridione. Divenuto dal 5 maggio 186 1 Luogotenente di 111 Closse e destinato all'Ujjicio Superiore del Corpo di SM (Coma ndo Generale del Corpo di SM ), il 13 novemb re seguente è assegnato agli SM delle Truppe ed il 24 agosto 1862 conseg ue la promozione al grado di Capitano. Collocato in as pe ttativa a domanda dall'8 no vembre 1863 per motivi di famiglia, rien tra in servizi o effettivo il 6 novembre 1864 negli SM delle Truppe cd in tale ves te partecipa alle operazioni della 3 11 Guerra d ' Indipendenza azionale, g uadagnando nella sfortunata giornata di Custoza (24 agosto 1866) una seconda decorazione al valore. Divenuto dal 25 ottobre 1866 Capitano di 111 Classe, il 16 luglio 1868 è co ll ocato in aspettativa per riduzione di Corpo ed il 28 genn aio 1869 ri entra in servizio effettivo presso g li SM del le Truppe . Trasferito dal 3 luglio 1869 al Comando Generale del Corpo di SM , il 5 marzo 1871 - conseguita la promozione al grado di Maggiore nel 'Anna di Cavalleria - è destinato al Reggimento "Cavalleggeri di Lodi" , in yualit.à cli Comandante di 1111 gruppo squadroni cd il IO maggio seguente viene nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione del regg imento. Transitato dal 1° ottobre 187 1 nel I 5° Reggimento di Cavalleria " Lodi" (nuova denom inazione per effetto del Regio Decreto IO settembre 1871) , il 17 dicembre 1872 cessa dalla carica di Relatore , riassu mendo l'incarico di Comandante di un gruppo squadroni ed il 7 dicembre 1873 - al termine del periodo di comando - è riassegnato al Comando Generale del Corpo di SM a Roma , che lo destina nuovamente agli SM dell e Truppe. Sposatosi il 22 dicembre 1873 con la damigella Luisa dei nobili .tvluzz i, il 31 maggio 1877 è nominato Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Ancona (10") ed il 15 luglio seguente con segue la promozione al grado di Tenente Colonnello. Assegnato dal 27 marzo 1879 agli S:tvl Territoriali, il 24 giugno 1880 - consegu ita la promozione al grado di Colonnello nell'Arma di Fanteria - è nominato Comandante del 76° Fanteria ed il 7 dicembre 1882 - al term ine del periodo di coma ndo - diviene Capo di SM del 9° Corpo d'Armata a Roma. No min ato dal 7 giugno 1883 Direttore in 2" dell'Istituto Geografico Militare (IGM) , il 13 marzo 1887 è incaricato delle funzioni di Comandante della Brigata f. "Torino" cd il 2 ottobre seguente - conseguita la promozione al grado di Maggior Generale - ne diviene il Comandante effcllivo . 1 ominato dal!" 11 ottobre l 888 Comandante della Brigata f. "Ancona" , il 16 feb braio 1890 è collocato in di sponibilità ed il ] gen naio 1891 - ric hiamato in serviLio effeUivo - diviene il Comandante della Brigata f "Casale". Nominato dal 20 settembre 1892 anche Membro della Commissione centrale is tituita (con Regio Decreto 5 ottobre I 886) per l'esame delle robe consegnate ai magazzini central i militari ed ali 'opi f icio di arredi militari , I' 11 di ce mbre seguente diviene Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , subentrando al Tenente Genera le Stanislao Mocenni ed il 17 luglio 1893 consegue la promoz ione al grado di Tenente Generale. Muore in servizio a Perugia il 21 gennaio 1894 , venendo sostitui to nell'incarico nel marzo seg uente dal Tenente Generale Luchino Del Jvlayno. E' decorato di una Medaglia d'A rgento al V.M. (Per aver ricondotti al fuoco alc uni dispersi , essersi più volte recato a portare e ricevere ordini sotto il fuoco nemico ed aver dato buon ese mpio , mostrando sempre coraggio nel fatto d ' armi di Cu stoza il 24 agosto 1866. Regio Decreto 6 dicembre 1866) , di una Menzione Onorevole (Medaglia di Bronzo) al V.M. (Per la presa di Monte Pelago e Monte Pulito il 26 settemhre 1860 . Regia Determinazione del 3 ottobre 1860), dell a°lweda,t;!ia Comme111orati va per le guerre combattute per l'Indipendenza e (Unità d' Italia con tre campagne (]859 , 1860 - 61 , 1866) , della 0

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1'vfedaglia Commernora1iva col 111 otto "Unità d'Italia i 848 - i 870" (1883) , del la Medaglia Cornmemorativa Francese della campagna d'Italia del i 859 ( 1860), nonché degli Ordini: della Corona d'Ita lia (Grand'Ufficiale , 1892) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Ufficiale, 1890).

BRUNI Guido Genernle , nato a Chieti il 23 febbraio 1871 (da Oreste e da Filomena RICCIARINI ). Soldato di leva ciel Distretto Militare ( DM ) di Firenze, ammesso dal 7 ottobre 1888 ai cors i della Scuola .Militare di Modena , il 3 agosto 189 1 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria al Lermine del l' Accadem ia - è assegnato al 19° Fanteri a di Spoleto. Promosso dal 2 1 apri le 1895 al grado cli Tenente, il 19 marzo 1896 è nominato A iutante Maggiore in 2" de l reggimento ed il 16 agosto 1896 cessa dalla predetta carica . Sposatosi il 22 giugno 1903 con la signorina Clotilde Am and ini, il 21 settembre 1905 viene trasferito alla Scuola Centrale di T iro di Fanteria di Parma ed il 30 marzo 1907 - promosso al grado di Capitano - è nominato Comandante di una compagnia del 44° Fanteria. Comandato dal 16 marzo 1907 nuovainente presso la Scuola Centrale di Tiro di Fanteria di Parma , il 31 ottobre seguente passa effetti vo alla Scuola e da lla stessa data ass ume l'incarico di Insegnante titolare . Transitato dal l O agosto 19 1O nella Scuol a cli Applicazione di Fanteria cli Parma (nu ova denominazione della Scuola Centrale di T iro di Fanteria per effetto della legge 17 lugli o 19 10), il 6 apri le 19 11 è nomi nato Comandante di una compagnia del 25° Fanteria ed il 30 maggio 19 12 è nom inato Applicato di Stato Maggiore (SM) presso il comando della Di visione Militare Territoriale di Piacenza. Esonerato dal l' 11 dicembre 1913 dalla suddetta carica e trasferito al 65 ° Fanteria, il 14 giugno I 914 si imbarca a Siracusa con il 7° Fanteria perchè destin ato alla truppe operant i in Libia ed il 17 giugno 1914 sbarca a Derna in Cirenaica. Nominato Comandante di compagnia del 7° Fanteria, in tale ves te guadagna nel settembre 1914 un Encomio Solenne per il suo brillante compo rtamento in combattimento, successi vamente Lramutato in decorazione al valore ed il 27 marzo 191 5 riceve la qualifica di 1° Capitano. Promosso dal 24 ottobre 1915 al grado di Maggiore , il 27 lug lio 1916 si imbarca a Derna per rimpatri o definitivo ed il 3 agosto segue nte sbarca a Siracusa. Partito il 13 agosto 1916 per il fronte gi ulio , il 3 1 agosto seguente è assegnato al 9° Fan teria ed il 2 1 settembre dello stesso anno passa nelle Cile del 10° FanLeria. Ri assegnato dal 5 ottobre I 916 al 9° Fanteria qu ale Comandante di battaglione, il 5 novembre I 916 consegue la promozione al grado di Tenenle Colonnello ed in tale veste guadagna nel marzo 1917 nel comba ttimento di San Grado una seconda decorazione al va lore. Incaricato dal 2 I gi ugno I 917 del grado superiore (Te11en 1e Colonnello i.g .s.), dalla sLessa data è nominato Comandante del Reggimento Deposito di Fanteria Novara Sud (249° Fanteria), conseguendo il 26 lu g lio seguen te la promozione al grado di Colonnello ed in tale veste ottiene nell ' agosto dello stesso an no sul Dosso Faiti una terza decorazione al valore. Ottenuta nel novembre 191 8 una qu arta decorazione al valore alla g uid a del 249° Fanteria (B rigata f . "Pallanza") durante l'offe nsiva finale di Vittorio Veneto , al termine del conflitto rimane in Zona d'Armistizio in Val d ' Astico ed in Valsuga na ed il 21 fe bbrai o 1919 rientra in guarnigione per lo sc ioglimento della Brigata f. "Pallanza". A sseg nato dal 15 giugno 19 19 alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma quale Comandante in 2", il 26 febbraio I 925 è nominato Comandante del 57° Fanteria ed il 5 gennaio 1927 - promosso al grado di Generale di Brigata - diviene Comandante della 15" Brigata di Fanteria a Pola. Trasferitosi il 6 aprile 1929 con il Comando della 15" Brigata f. eia Pola a Fiu me, il 1° febbrai o 1932 conseguita la promozione al grado cli Generale di Divisione - è nominato Comandante della 22" Divisione Militare Territoriale di Perugia , subentrando al Generale Pietro Ago e l ' 8 febbraio 1934 diviene Comandante della 22" Divisione f. "Cacciatori delle Alpi" di Perugia (nuova denominazione della 22" Divisi one Militare Ten:itoriale). Lasciato il 27 di cembre 1934 il comando della D iv isione al Generale Mario Caracciolo cli F roleto e pass ato a disposizione del Corpo d ' Armata di Rom a, il 23 febbraio 193 5 è collocato in ausili aria ed il 17 dicembre 1936 consegue la promozione al grado cli Generale di Corpo d 'A rmata nell ' ausili ari a. Collocato dal 1° gennai o 1940 nella riserva , il 23 febbraio 1949 viene po sto in congedo asso luto per età e muore a Rom a il 19 aprile 1954 . E' decorato di due Medaglie d'Argento al V.M. (1: " Durante una azione nella quale, con un intenso bombardamento e con una vio lenta irruzion e, il nemico era ri uscito acl occupare alcuni elementi di una nostra trincea, col battaglione ai suoi ordini resisteva con Lenacia e valore sulle vicine posizioni a lui assegnate. Success ivamente ri usciva ad ri occupare per infi ltramento circa 100 metri dell e nostre trincee abbandonale ed in tale circostanza dava sagge disposizioni per affrontare qual siasi evenien za , percon:endo

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la linea ed infondendo fermezza e coraggio nei suoi dipendenti. San Grado , 26 - 27 marzo 1917. Decreto Luogotenenziale 13 settembre 1917. B .U. 1917 , Disp. 68, pag. 56" ; 2: "Con ammirevole esempio di abnegazione e di valore , per quattro giorni reiteratamente, sempre noncurante del pericolo. dirigeva ed incitava all'attacco cli una posizione nemica le onde assaltanti dei suoi bravi soldati, nell'animo dei quali, con efficace preparazione morale, aveva saputo trasfondere l'acceso ardore del suo animo fotte e gagliardo. Quota 378, Sud di Dosso Faiti, 19 - 23 agosto 1917. Decreto Luogotenenziale 30 novembre 1917. B .U. 1917, Disp. 89, pag. 7272"), di due Croci di Guerra al V.M. (l: "in commutazione del!'Encorn.io Solenne tributaLO con Decreto Luogotenenziale 2 gennaio 19 I 6" "Per aver diretto efficacemente l'azione del propdo reparto durante il combattimento. Scander, Cirenaica , 21 settembre 1914. Circolare 6339 , GM L923, pag. 1468": 2: "in commutazione di una Croce al Meri/O di Guerra concessagli dal 5° Corpo d'Armata il 1°.febbraio 1919 " "Comandante di reggimento (249°) durante la grande offensiva che portò l' sercito a Vittorio Veneto , diede prove di energia e di valore, catturando grossi reparti nemici. S. Sebastiano di Folgaria, novembre 1918. Regio Decreto 4 maggio 1925. B .U. 1925 , pag. 1330"), di una Croce al Merito di Guerra (5° Corpo d'Armata , 9 giugno 1918) , della Medaglia Cmnmemomtiva col motto " Libia " (istiruita con Regio Decreto 21 novembre l 9 I 2 e 6 settembre 1913) con due anni di campagna (1914 , 1915), della Medaglia Commemorativa Nazionale delta Guerro 1915 - 7918 con tre anni di campagna (1916 , 1917 , 1918), della Medaglia Inreralleaw della Villoria ( 1920), della Medoglio a ricordo dell'Unità d' Italia (1922) , della Croce d ' Oro sorrnomata da Corona Reale per anzianità di servizio (1921) , della Medaglia Mauri ziana al merito di dieci lustri di carriera militare (1933), della Medaglia d'Oro al merito di lungo comando (1935), nonché degli Ordini: della Legion d'Onore di Francia (Uffic iale, 1920) , della Corona d'Italia (Grand'Ufficiale , 1935), dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Ufficiale , 1932) e Coloniale della Stella d'Italia (Cavaliere , 1936).

BUSCEMI Mario Generale , nato a Perugia iI 29 marzo 1935. Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Sulmona, diplomatosi il 15 luglio 1953 presso il Liceo Classico " Ovidio" della stessa città, il 26 ottobre 1954 viene ammesso al 136° (11°) corso dell'Accademia Militare di Modena, dove il 25 settembre 1955 diviene Allievo Caposcelto ed il 1° settembre 1956 è nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (I° su 89) , venendo assegnato alla Scuola cli Applicazione di Fanteria e Cavalleria cli Torino per il prosieguo del corso di formaLione. Terminato con successo ( 1° su 82) il biennio applicativo ed assegnato dal 1° ottobre 1958 all'80° Fanteria CAR (Centro Addestramento Reclute) cli Orvieto quale Comandante di plotone reclute, il 1° dicembre seguente consegue la promozione al grado di Tenenle e dal I luglio al 30 settembre 1959 frequenta con successo (ottimo) presso la Scuola di Fanteria di Cesano cli Roma e la Scuola di Paracadutismo Militare di Pisa, il 4° corso Tecnico Applicativo, ottenendo le qualifiche di "paracadutista abilitato al lancio" e "Comandanle di pattuglia guida". Trasferito dal 30 ottobre 1959 al 1° Granatieri cli Roma quale Comandante di plotone fitcilieri, dal 20 febbraio al 13 aprile 1960 ricopre l'incarico cli Comandan1e di compagnia fucilieri in s.v. ( sede vacante) ed il 5 settembre dello stesso anno - trasferito al Centro Militare di Paracadutismo di Pisa - assume l'incarico di Comandante di plotone reclute paracadutisli. Divenuto dal 1° aprile 1961 Comandante di plotone paracadutisti nel Distaccamento de lla Scuola a Livorno, il 16 giugno seguente diviene Comandante in s . v. (sede vacante) della 2" Compagnia Paracadutis1i e, frequentato dal 17 al 27 ottobre dello stesso anno un corso di addestramento presso la Scuola Truppe Anticarro dell'Esercito Federale Tedesco di Munster, il 16 marzo 1962 viene transitato nella specialità di Fanteria "Carristi". Trasferito dal 1° aprile 1962 alla Scuola Truppe Corazzate cli Caserta a disposizione del Battaglione blindo- corazzato, il 30 aprile seguente consegue la promozione al grado cli Capitano ed il 5 lu glio dello stesso anno è nominato Cornandante dell '8" Compainia ACS (Allievi Comandanti di Squadra) , passando poi dal 25 dello stesso mese a disposizione del 2° Reparto corsi della stessa Scuola. Trasferito dal 19 settembre 1962 al 132° Carri "Ariete" di Aviano quale Ufficiale addetto all ' U.f/tcio OAlO (Operazioni, Addestramento, Informazioni, Ordinamento), il 29 febbraio 1963 diviene Comandante della Compagnia Comando di Reggimento (CCR) ed il 1° settem bre dello stesso anno dopo un corso sul carro standard (1 - 31 maggio) presso il Panzer (Leh11 Bataillon 93 di Munster in Germania - assume la carica di Comandante di una compainia (6") carri M 47. Nominato dal 12 settembre ali' 11 novembre 1964 Membro della Commissione Internazionale Tripattita per le prove su carri armati standard europei, al rientro al Corpo riassume la carica di Conwnda111e della 6" Compagnia carri M 47 ed il 22 aprile 1965 viene trasferito al I Reggimento Bersaglieri corazzato di Aurelia (Civitavecchia) quale addetto agli automezzi e mezzi corazzati (UAlv!EC) del 18° Balla[?lione carri. Ricoperto dal 16 luglio a\l ' 8 settembre 1965 anche l'incarico di addetto alle trasmissioni di reggimento, O

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il 6 ottobre seguente diviene Ufficiale addetro all'Ufficio OA/0 del regg imento ed il 21 gennaio 1966 assume l'incarico di addelto alla Sezione OA (Operazioni Addestramento) cli battaglione carri. Sposatosi il 24 aprile 1966 a Gorizia con la signorina Maria Vidozzi (da cui avrà: Jvlarco) , il IO ottobre segue nte viene ammesso al 91° corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia e dal 19 al 3 I luglio 1967 - al termine del I O anno della Scuola di Guerra - effettua il prescritto servi z io in arma diversa. Effettuato dal 19 giugno al 31 luglio 1968 un secondo periodo in arma diversa ed ammesso alla frequenza del 9 J O corso Superiore di SM presso la Scuola di Guerra. il I O agosto 1969 - terminato con successo il corso Superiore di SM e brevettato t.SG - è trasrcrito allo SM del Comando ciel 5° Cor po d ' Armata a Vittorio Veneto. in qualità di addeUo alla Sezione Addestramento dell'Ufficio OAI. Promosso dal I 2 novembre 1970 al grado di Maggiore , il 23 agosto 1971 è trasferito a Roma allo SM dell ' Esercito in qualitù di Ufficiale addetto alla 2" Sezion e del! ' U.fficio Opera zioni e dal 1O al 31 ottobre dello stesso anno frequenta presso il CIDE (Centro Informazioni e Difesa Elettronica) di Anzio il 12° corso di Orientamento professionale sulla guerra elettronica. Destinato dal 6 aprile 1972 quale ade/erto a/l ' Ufficio del Capo di SM de/l 'Esercito , 1' 11 maggio 1973 consegue la promozione al grado cli Tenente Colonnello ed il 7 luglio dello stesso anno diviene

Comandante del 63° Battaglione Carri di Cordenons (PN). Riassegnato dal 27 agosto 1974 - al termine del periodo di comando - all'Ufficio ciel Capo di SM del.l'Esercito a Roma , il 9 marzo 1976 si laurea in Scienze Politiche presso l' niversità cli Perugia e dal 5 luglio 1978 ali' 11 giugno 1979 frequenta con successo in Carlisle Barracks il corso Superiore di SM dell'US Army War College. Trasferito dal 20 agosto 1979 alla Brigata Paracadutisti ·'Folgore" di Livorno , il 14 settembre seguente è nominato Capo di SM della Brigata par. ''Folgore" ed il 21 dicembre dello stesso anno con segue la promozione al grado cli Colonnello . Frequentata dal 23 giugno al 30 luglio I 980 presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia e l'Ispettorato dell'Arma di Artiglieria la 10" Sessione Informativa per Colonnelli destinati ad incarico di comando, il 26 settembre seguente viene nominato Vice Comandante della Brigata Paracadutisti "folgore" di Livorno ed il 28 settembre 1981 - al termine del periodo di comando - diviene Capo Ufficio Ricerche e Studi del 4° Reparto dello SM dell'Esercito a Roma . Nominato dal 20 settembre 1982 Capo Ufficio del Capo di SM dell'Esercito nella cui attività ottiene un Encomio Semplice , il 31 dicembre 1984 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata cd il 30 aprile 1985 diviene Comandante della Brigata autonoma "Granatieri di Sardegna" a Roma. Passato dal 15 dicembre 1986 a disposizione dello SM della Difesa per incarichi speciali , il 18 febbraio 1987 viene nominato Capo del 4° Reparto dello SM della D(fesa (SMD) ed il 4 gennaio 1988 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione. Passato nuovamente dal 5 settembre 1988 a disposizione dell ' Ispettorato delle Scuole. il 15 dello stesso mese è nominato Comandante delle Scuole di Applicazione d'Arma di Torino ccl il I O novembre 1989 - al termine del periodo di comando - passa a disposizione del Sottocapo di SM dell'Esercito . ominato dal 25 novembre 1989 Capo del 4° Reparto ed Ispettore Logistico dello SM dell'Esercito a Roma , dal 28 aprile al 18 luglio I 991 assume anche la carica di Coordinatore Generale e Comandante delle Forze Terrestri nell'Operazione "Airone" nel Curdistan turco ed irakeno ed il 20 dicembre dello stesso anno diviene Sottocapo di SM dell'Esercito, subentrando al Generale Luigi Fedcrici. Conseguita dal 18 dicembre I 99 I la promozione al grado di Generale di Corpo d'Armata , il 20 dello stesso mese è nominato anche - per delega del Capo cli SM dell'Esercito- Presidente della Commissione di cui all ' art. 12 della legge 28 aprile 1976, n. 192 e Presidente della Commissione di valutazione de/l 'idoneità al servizio di SM degli Ujjiciali con titolo Scuola di Guerra (t.SG). Lasciato dal settembre 1993 l' incarico di Sottocapo di SM al Generale Zoldan, dalla stessa data è nominato Comandante della Regione Militare della Sicilia e nel settembre 1994 - sostituito nell ' incarico dal Generale Sion - diviene Ispettore Generale delle Scuole di Formazione . Nominato dal 1995 Consigliere Militare presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Presidente Lamberto Dini), mantien e successivamente tale carica anche con il Presidente Luciano Prodi e nel corso del 1997 - lasciato il servizio attivo - ottiene la carica cli Consigliere di Stato presso la Corte dei Conti. Cittadino Onorario di El Paso (30 settembre 1982) , Consigliere di Stato ( 1997) , laureato in Scienze Politiche (9 marzo 1976) presso l' Università degli Studi di Perugia, Sottocapo di SM dell'Esercito (20 dicembre J991 - settembre 1993), Coordinatore Generale e Comandante delle Forze Terrestri nell'Operazione "Airone" nel Curdistan turco ed iraken.o (28 aprile - I 8 luglio 199 I), Comandante della Regione Mili tare della Sicilia (settembre 1993 - settembre 1994) , lspeltore Generale delle Scuole di Formazione (settembre 1994 - I 995), autore di numerose pubblicazioni a carattere doUrinale e politico - militare sulla Rivista Militare (1975 - 1983) , è decorato di un Encomio Semplice (Ufficiale Generale emergente per doti e qualità di assoluto rilievo , ha assolto egregiamente l' oneroso e delicato incarico di Capo dell ' ufficio del Capo cli SM dell'Esercito, impegnandosi senza ri sparmio di energie e fornendo, in ogni occasione, un apporto cli pensiero e di idee meritevole del più vivo apprenamento.

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Forte di una ricca esperienza di comando e di Stato Maggiore e conosc itore dei molteplici aspetti della complessa problematica militare , è stato in ogni c irco stanza collaboratore intelli ge nte e sol lecito , pronto nel rappresentare con onestà e con scrupolo carc111.e e disfunzioni, esigenze ed aspettative, con l'attenzione costantemente rivolta alle unità operative cd alle strutture territoriali, nell ' ansia cli con tribuire ad un processo di rinnovamento polarizzato ad obiettivi di efficienza e di credibilità. Partecipe appassionato di ricerche e di studi nei più diversi settori nella odierna realtà della Forze Armata - reatt;1 vista in una prospettiva moderna e nella sua proiezione dinamica - ha dimostrato di sapere sempre cogliere di raie realtà la dimensione sociale , evidenziando gli aspetti qualificanti dei processi evolutivi ed i possibili riflessi sull'organismo militare. Al di lù dei compiti istituzionali propri del suo incariw. ha seg uito con interesse l'attività per la formulazione degli indirizzi cl i una più aggiornata metodica addestrati va e dei lineamenti dottrinali relativi a particolari di impiego. da ndo un apporto in prima persona nella stesura della pregevole pubblicazione "Carri controcarri e dintorni " . Esempio di attaccamento al dovere, di devota professionalità , di fervido generoso slancio. Dal Generale di Corpo d ' Armata Umberto Cappuzzo, Capo di SM dell'Esercito il 29 aprile 1985) , della 1ltledaglia d'Argento al Merito della Croce Rossa Italiana (In qualità di Comandante ciel Cont in gente "Airone", ha dimostrato elevato spirito cli umana so lidarietà e fraterna collaborazione, nonché sens ihil e disponibilità e profonda capacità professionale nel corso del funzionamento dell ' Ospedale da Campo sch ierato a Zarko in Iraq. Esempio cli si ncera adesione agli ideali della Croce Rossa. Dal Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana con foglio n. 13/9 1 in data 21 ottobre 1991) , della Croce d 'Oro per anzianità di servizio (1980), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (I 986) , della Medaglia Commemorativa per la missione milirnre di Pace "Operazione Airone" infavore delle popolaz,ioni Curde della Turchia ed Traq (1992), nonché degli Ordini: al Merito Melitense del Sovrano Milirnre Ordine di Gerusalemme, Rodi e Malta (Ufficiale con spade, 1984), Eques1re del S. Sepolcro (Cavaliere , l 986) . della Legion of Merit USA (1990). di S. Gregorio i'vlagno del Vaticano (Commendatore, 1992) ed al Merito della Repuhhfica Italiana (Commendatore. 1985) .

CABIGIOSU Cosimo Colonnello, nato a Sassari il 24 settembre 1839 (da Cosma e da Raffaella CAMPUS). Volontario di un anno dal 5 aprile 1860 nell ' Esercito ed allievo dalla stessa data del corso supp letivo della Regia Militare Accademia Sabauda di Torino , il 15 maggio seguente viene ammesso all a freq uen za dei corsi della Scuola Militare di Fanteria di Modena ed il 6 marzo 1861 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (stipendio annuo: 1.800) - viene assegnato al 23° Fan1eria di Forlì in qualità cli Comandante di plotone , nel cui ambito il 2 1 aprile seguente presta gi uramento di fedeltà. Sposatosi I' 11 giugno I 866 con la damigella Lucia CASTIGLIA e conseguita dal 24 giugno seguente la promozione al grado cli Luogotenente, prende parte in tale veste alle operazioni militari della 3A Guerra d'Indipendenza Nazionale ed il 3 1 gennaio I 867 è collocato in aspettativa per ridu zione cli Corpo. Richiamato dal 26 ottobre 1868 in effett ivo serv izio presso il 53° Fanteria, nel novembre 1873 ottiene una decorazione al valor civil e per il suo brillante intervento per l'estinzione di un incendio in un magazzino di Nuoro ed il 21 ottobre 1878 consegue la promo zione al grado di Capitano, venendo nominato dalla stessa data viene nominato Comandante di una compagnia del 27° Fanteria. Conseguita dall' 8 aprile I 888 la promozione al grado di Mcrggiore (stipendio annuo: L. 4.400), dalla stessa data viene destinato in servizio temporaneo presso il Distretto Militare (DM) di Cagliari ed il 26 agosto 1889 viene nominato Comandante del 9° Battaglione di Milizia Speciale dell'Isola di Sardegna. 1 ominato dal 4 novembre 1889 Relatore del Consiglio di Amministrazione del 48° Fanteria , il 28 giugno 1891 diviene Comandante di un battaglione del 48° Fanteria cd il 2 novembre 1893 assume l'incarico di Relatore del Consiglio di Amministrazione del Distretto Militare di Foggia. Conseguita dal 4 luglio 1895 la promozione al grado cli Tenen/e Colonnello (stipendio annuo: L. 5.200), il 20 febbraio 1896 diviene Relatore del Consiglio di Amministrazione del Distretto Militare di Milano ed il 16 ottobre 1896 viene nominato Comandante del Distretto Militare di Mantova. Transitato dal 28 novembre 1896 nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari (ai sensi dell ' art. 27 della legge 2 luglio 1896), il 13 dicembre seguente viene collocato nella posizione cli servizio ausiliario ed il 16 luglio 1897 richiamalo in servizio effettivo . viene nominato Comandante del Distretto Militare di Orvieto , subentrando al Colonnello Natale Arborio. Lasciato dal 4 gi ugno 1.899 il predetto comando al Colonnello Antonio Scotti e transitato nuovamente nel Ruolo dell'Arma di Fanteria, il 3 giugno 1900 consegue la promozione al grado di Colonnello ed il l O agosto seguente è collocato nella riserva per anzianità di servizio nella forza in congedo del DM di Orvieto. Transitato per motivi di residenza nella forza in congedo del DM di Sassari , il 4 ottobre 1907 è quindi posto in congedo asso luto per limiti d'età. E' decorato di una Medaglia di Bronzo (Menzione Onorevole) al Valor Civile (Per essersi adoperato effi cacemente all'estinzione di un incendio scoppiato in un magazzino cli coloniali in Nuoro (SS) il 30

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novembre 1873 . Determinazione del Ministero degli Interni in data 12 magg io 1874) , della Medailia Commemorativa per le guerre combattute per l'Indipenden za e l'Unità d 'Italia, istituita con Regio Decreto 4 marzo 1865 , con una campagna ( 1866) , della Medaglia col motto "Unità d 'Italia 1848 /8 70", istituita con Reg io Decreto 26 aprile 1883 , n. 1294 (1883), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di serv izio, istituita con Regio Decreto 8 novembre I 900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966 , n. 922 (Determinazione Ministeriale 14 gennaio 1903), nonchè della croce degli Ordini: della Corona d'Italia (Ufficiale, Regio Decreto 12 luglio J 900) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, Regio Decreto 15 gennai o 1899) .

CACCIA Enrico Colonn ello. nato a Genova il 13 maggio 1842 (da Domenico e da Delfina GlRARDO). Soldato volontari o dal 23 maggio 1859 nel 3° Fanteria per la durata dell a guerra , partec ipa in tale veste alle operazioni della 2 11 Guerra d'Indipendenza Naziona le ed il 2 1 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Sergente . Transitato dal l marzo 1860 nell'Amministrazione , il 14 maggio seguente consegue la promozione al grado di Sottotenente nell'Arma di Fanteria , venendo confermato ne l 3° Fanteria ed il 9 aprile 1866 conseguita la promozione al grado di Luoio1enente - viene destinato al 1° Bersaglieri, ne ll e cui file partecipa alle operazion i della 3 11 Guerra d'Indipendenza Nazionale. Collocato in aspettati va dal 27 gennaio 1867 per riduzione di Corpo, il 20 ottobre seguente viene richiamato in effettivo servizio presso il 1° Bersagl ieri ed il 27 giugno 1869 è trasferito nelle file dei 65 ° Fanteria. Nominato dal 4 sette mbre l670 Aiutante di Campo del Colonnello Giuseppe Vandone, Comandante della Brigata di Fanteria 'Valtellina" , il I 9 novembre I 872 cessa dal predetto incari co ed il 22 ottobre 1674 - conseguita la promozione al grado di Capi1ano - viene nominato Comandante di u11.a compagnia del 9° Bersaglieri . Promosso dal 7 ottobre 1887 al grado di Maggiore e destinato temporan eamente a prestare servizio presso il Distretto Militare (DM) di Mantova, 1'8 luglio 1888 è nominato Comandante di un battaglione del 70 ° Bersaglieri ed il I 2 febbraio I 889 parte da Napoli per l'Africa, perchè destinato a far parte del Corpo di Spedizione Italiano in Eritrea No minato dal 3 febbraio l 889 Comandante di un battaglione del 1° Fanteria Indigena in Eritrea , 1'8 giu gno seguente rientra in Ital ia a seguito di malattia (foruncolosi estesa al cuoio capelluto, al volto ed al collo) e nel corso dell ' estate è assegnato in servizio temporaneo al Divl di Massa. Assunta dal 23 luglio al 25 settembre I 889 la carica di Comandante del 1 ° Battaglione Bersaglieri di Milizia Mobile per istruzione e rientrato al DM di Mas sa, il 30 marzo I 890 è nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione del/'82 ° Fanteria ed il 13 marzo I 892 lascia il predetto incarico , passando a disposizione . Nom inato dai I 6 marzo 195 Relatore del DM di Lucca , 1'8 novembre 1894 diviene Relatore del DM di Perugia ed il 26 marzo I 896 diviene Comandante interinale del DM di Perugia , alla partenza del Colonnello Scipione Rimbotti di Fire nze Prom osso dal 3 marzo 1895 al grado di Tenente Colonnello, il IO maggio 1896 lascia il comando del DM di Perugia al Colonnello Bartolomeo Colli, riassumendo la carica di Relatore ed il 16 ottobre dello stesso anno è nominato Comandante del Divi di Cosenza . Transitato dai 19 novembre 1896 nel Ruolo del Personale Permanente dei DM (art. 27 dell a legge 2 lug lio 1896) , il 2 I dello stesso mese diviene Ispettore Provinciale per il Tiro a Segno Nazionale della Provincia di Cosenza ed il 4 giugno 1899 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - viene nominato Comandante del DM di Catanzaro. r ominato dal 16 ottobre dello stesso anno Comandante del DM di Ferrara , il 22 aprile 1900 è collocato nella riserva per età e muore a Siena il 16 giugno 1901. · E' decorato della Medaglia Commemora1iva per le Guerra combattute per l 'Indipendenza e l ' Unità d'Italia con d ue campagne ( 1859, 1866), della Medaglia Commemorativa Francese della campagna d 'Italia del 1859 (1860), della Meda glia Commemorativa col morto "Unità d' Italia 1848- 1870" ( 1883), della Medaglia a ricordo delle campagne d 'Africa co n un anno di campagna (1899) , della Croce d 'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di serv izio (190 l ) , nonché degli Ordini : della Corona d' I1 alia (Cavaliere, 1886) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, I 897) . O

CADORNA conte Raffaele Alessandro Generale, nato a Milano il 9 febbraio 18 15 (da Luigi e da Virgin ia dei Marchesi BOSSI).

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Soldato "distinto" dal 13 lug li o l 833 nel 1 ° Reggimento della Brigata "Savoja" dell'Esercito Sardo , il 2 aprile 1834 è nominato Sottotenente d'Ordinanza di Fanteria nel 2° Reggimento (che dal l O luglio 1839 div iene 14° Fanteria per effetto del Regio Decreto 4 maggio 1839) della Brigata " Pine rolo" ed il 1° febbraio 1840 diviene Luogotenente nel Corpo Reale del Genio Militare . Dive nuto dal 1° aprile 1843 Luogotenente di 111 Classe, il 10 febbraio 1846 consegue la promozione al grado di Capitano nel Genio ed il 22 aprile 1848 è destinato al servizio del Governo Provvisorio di Milano quale Istruttore del costituendo Corpo Zappatori e Minatori . Promo sso dal Governo Provvisiorio cli Lombardia in data 11 maggio 1848 al grado di Ma[?giore nel Genio Lombardo, partecipa in tale veste alle operazioni della 111 Guerra d'tndipendenza Nazionale e I' 11 settembre dello stesso anno - a l termine del conflitto - viene aggregato all a Compagnia del Genio del

Regio Esercito Sardo. Nominato dal 6 gennaio 1849 Membro del Congresso Consultivo Permanente della Guerra, il 6 marzo seguente diviene Primo Ufficiale del Ministero di Guerra e Marina del Governo Sardo ed il 12 dello stesso mese viene inv iato in missione dal Co nsigli o dei Ministri al Quartier Generale Austriaco per denunciare l' armisti zio ed annunziare l'iniz io delle ostilità della campagna ciel 1849. Riassunto dal 30 marzo 1849 l'incarico di Membro de l Congresso Consultivo Permanente della Guerra , il 13 febbraio I 849 aveva sposato la damigel la Clementina Zoppis (da cui avrà ge n. Lui gi) ("con la facoltà di protrarre 1' adempimento degli incum benti prescritti dall e Regie Patenti 29 apri le 1834 e coll'obbligo di adempirli posteriormente". Adempiuti gl i obblighi "g iusta la declaratoria del Tribuna le Supremo di Guerra e Marina del 25 giugno 1872" ) ed il 29 settembre 1849 viene ricollocato nella .sua primitiva posizione ne l Corpo Reale ciel Genio dell'Esercito Sardo . Esonerato dal 12 ottobre 1849 dalla carica di Membro del Congresso Consultivo Permanente della Guerra, il 23 dello stesso mese è aggregato al Consiglio del Genio Mili tare e nel dicembre dello stesso anno viene rieletto per la terza volta (4 11 Legis latu ra) Deputato al Parlamento Subalpino. Inviato in missione all'estero nel 1851 con le truppe.fiwicesi , guadagna in tale veste la Croce del la Legio n d'Onore di Francia ed il 23 marzo 1852 - ri e ntrato in Patria - è destinato 18° Fanteria della Brigata "Acqui " . Partito il 12 maggio 1855 per la Crimea per entrare a far parte ci e l Regio Corpo di Spedizione Sardo in Oriente nell'ambito del 5° Reggimento provvisorio (Battagli one del 18° Fanteria), guadag na in tale veste per il suo comportamento la Croce de ll'Ordine Militare di Savoja , rimanendo leggermente ferito alla Battaglia della Cernaja ( 16 agosto 1855 ) e rientra in Piemonte il 30 giugno 18 56 al termine delle ostilità . Destinato dal 15 agosto 1858 al 2° Granatieri cli Sardegna, il 12 marzo 1859 è transitato nel Corpo Reale dello SM (Stato Maggiore) ed il 16 dello stesso mese consegue la promozione al grado cli Luogotenente Colonnello . N ominato dal 24 aprile 1859 Capo di SM della 5 11 Divisione dell'A rmata Sarda , partecipa in tale veste alle operazioni della 2 11 Guerra d'lndipenclen7.a Nazionale ed il 12 lu glio seguente conseg ue la promozione al grado di Colonnello nel Corpo di SM per "merito di guerra". Nominato dalrll agosto 1859 Comandante del Deposito Speciale di Fanteria di Novara , il 7 ottobre seguente cessa dal predetto incarico a domanda cd il 13 ottobre dello stesso anno diviene Maggior Generale dell'Esercito Toscano. Nom inato dal 15 ottobre 1859 Ministro pel Dipartimento della Guerra del Governo della Toscana , il 25 marzo 1860 assume la carica di Comandante della Brigata "Aosta" del Regio Esercito Sardo , subentrando al Generale Enrico Cerale ed il 30 april e seg uente riceve l' incarico di Prim o Commissario Sardo della Commissione per la delimitazione dei confini con l ' Austria in sostitu zione del Generale Agostino Petitti Bagliani Conte di Roreto. , Lasciato dal 14 lugli o 1860 il predetto coma ndo al Genera le Cesare Ricotti Magnani e nominato dalla stessa data Comandante della 13 11 Divisione attiva , partecipa in tale veste alle operazioni contro lo Stato Pontificio per la conquista delle Marche e dell ' Umbria, guadagnando una seconda Croce dell'Ordine M ilitare di Savoja ccl il 7 feb braio 1861 è incaricato provvisoriamente anche delle funzioni di Comandante del Comando Militare della Sicilia , subentrando al Generale Filippo Bri gnone Promosso dal 17 marzo 1861 ai grado di Luogotenente Generale ed ass unta - dopo aver lasc iato il comando della Sicilia al Generale Alessandro Righini di S. Giorgio - la carica di Comandante della 17 11 Divisione attiva, per effetto dell 'art. 5 del Regio Decreto ciel 9 gi ugno 186 1 è nominato Comandante Generale della Divisione Militare Territoriale di Chieti ed in tale ves te parteci pa alle operazioni per la repressione del brigantaggio in Abruzzo - Molise . Lascia to dal 12 giu gno 1862 il comando della Divisione Militare di Chieti , dalla stessa data continua nell ' incarico di Co,';iandante della 17" Divisione attiva dell'Ese rcito a Perugia (a norma del Reg io Decreto 8 giugno I 862) ed i I 22 febb raio 1863 viene nominato Comandante Generale della Divisione Militare Territoriale di Perugia. Passato dal IO gennaio 1864 nell'incarico di Comandante della Divisione Militare di Firenze , il 10 giugno 1866 riassume la carica di Comandante della 17" Dfrisione atti va, all a c ui guida partecipa alle operazioni della 3 11 Guerra d ' Indipendenza Nazionale ed il 16 luglio è nominato Comandante del 5 ° Cot7Jo d'A rmata , subentrando al Generale Enrico Della Rocca.

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Inviato dal 18 settembre 1866 in Sicilia con l' incarico di Comandante delle Forze militari dell'Isola e Commissario Straordinario del Re nella Città e Provincia di Palermo (subentrando al Generale Giacomo Carde ri na) e con il mandato con ampi poteri per ristabilire l'Ordine Pubbl ico, il 2 dicembre 1866 - lasc iato il predetto comando al Generale Giacomo Medici del Vascello - è nominato nu ovamente Comandante della Divisione 1'Jilitare di Firenze ed il 6 dicembre 1868 viene incaricato del Comando interinale <lelle Truppe attive stanziate nella "iUedia Italia" (Italia Centrale) . Incaricato dal 5 al 30 gennaio 1869 di ristabilire "l'ordine e la tranquillità pubblica" nelle Province di Bologna, Parma e Reggio Emil ia, il 16 feb braio seguente lascia il comando interinale delle Truppe dell'Italia Centrale cd il 6 lug li o dello stesso anno è nomin alo Comandante della l" Divisione attiva del I° Corpo d ' Armata di Firenze , mentre dal 5 aprile precedente - alle dimissio ni del Genera le Cialdini aveva ricevuto in terin almente anche la carica di Comandante del 1° Corpo d'Esercito . Incaricato dal 14 agosto I 870 delle funzioni di Comandante Generale del Corpo d'Esercito di Osservazione nell' Italia Centrale (poi 4 ° Corpo d'Esercito) , coordina in tale veste le operazioni per la conquista di Roma, guadagnando la terza Croce dell'Ordine Militare di Savo_ja ed il 24 settembre segue nte gli viene affidata dal Consiglio dei Ministri la missione di tutel are , con pieni poteri, l'ordine pubblico e prevenire disordini in Roma e Provincia fino all ' attuazione ciel Plebiscito di annessione. Ripresi dal 9 ottobre 1870 - al termine delle operazioni - gli incarichi d i Comandante Generale della Divisione ill/ilitare di Firenze e di Comandante interinale del 1° Corpo d'Esercito , il 21 gennaio 1871 lasc ia il comando interinale del Corpo d ' Armata ed il 5 agosto I 871 di vie ne Membro della Conunissio11e Superiore sulle riforme degli U.fjìciali, Gendarmi ed ltnpiegati, assimilali a grado militare, istituita con Legge 3 luglio 187 I , mentre da l 27 settemb re dell o stesso anno assume la Presidenza della Commission e di scrutinio per esame delle domande di amm issione d'Ufficiali nella Mili zia Prov inciale. Proclamato dal 15 dicembre 1871 Senatore del Regno e nominato dal I O dicembre 1873 Comandant e Generale in Torino , subentrando al Generale Alessandro Avogadro cli Vigliano (Comandante del la Di visione militare di Torino), il 19 marzo 1874 diviene .tvlembro effettivo del Consiglio dell 'Ordine !Vlili tare di Savoja ed il 16 dicembre 1875 riceve "motu proprio" del Re Vi ttorio Emanuele II il titolo di Conte , trasmissibile per linea maschile primogenita , mentre dal 17 maggio I 877 - lasciato il predetto comando al Generale Enrico Cosem. - viene collocato nell a riserva per età. Cessato dall ' l 1 luglio I 877 dalla carica di Membro dell'Ordine Militare di Savoja , dal 6 novembre I 884 al 20 ottobre 1886 ricopre la carica di Presidente dell'Associazione Italiana della Croce Rossa ed il 5 dicembre 18 89 è collocato a domanda in congedo assoluto. :tvfuore a Roma il 6 febbraio 1897. Conte (trasrniss ibi le per maschio primogenito, motu proprio sovrano 16 dicembre I 875), Nobile di Firenze (maschi , 25 aprile 1860), Patrizio Romano ( 14 gennaio 1871), Senatore del Regno d'Italia ( 17 novembre 187 1) per la I 4" Categoria, Deputato al Parlamento Subalpino ed al Parlamento Nazionale nella 2 11 ( I O febbraio I 849), 3" (30 lu glio 1849), 4A (20 dicembre 1849) , 5 11 (19 dicembre I 853), 6 11 ( I 4 dicembre 1857), 7 11 , 8 11 , 9" , 10 11 ( 1870) ed lJA Legislatura nei Collegi di Oleggio , Borgomanero, Pallanza e Pontremoli , Comandante Generale in Torino ( 1° di cembre 1873 - 17 maggio 1877) , Comandante Generale del Corpo d'Esercito di Osservazione nell'Italia Centrale (poi 4 ° Corpo <i' Esercito) (settembre 1870), autore de " La Liberazione di Roma'', promosso al grado d i Colonnello per "merito di guerra" (Per la som ma intelligenza e coraggio, tanto nella ri cogniLione da lui comand ata , come nella Battaglia cli S. Martino il 24 giugno 1859 . Ebbe un cavall o ucciso.), è decorato di tre Croci dell'Ordine Militare di Savo_ja (oggi d'Italia) (1: Cavaliere "Per militari benemerenze quale Maggiore nel 5° Reggimento provvisorio di Fanteria (Battagl ione del I 8° Regg imento Brigata d ' Acqui) del Corpo di Spedizione in Oriente . Regio Decreto n. 22 del 12 gi ugno I 856" ; 2 : Commendatore "Per militari benemerenze yuale Comandante la 13 11 Divisione attiva per la campagna di guerra nell'Umbria e nelle Marche. Per essersi distinto all'assedio d i Ancona e per l'occupazione ciel Lazzaretto e le dis posizioni date per la difesa del Borgo Pio. Regio Decreto n. 57 del 3 ottobre 1860"; 3: Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone "Per i segnalati servizi resi yuale Comandante del Corpo d'Esercito che, mercè l'occ upazione di Roma , portò a compimento i voti della Nazione. Regio Decreto n. 159 del 23 ottobre 1870"), di tre Croci della Legion d'Onore di Francia (1: Cavaliere "Per la bel la condotta e bravura spiegata durante la spedi zione della Habil ia in cu i seg uitò col permesso del Regio Governo per propria istru zi on e le Truppe Francesi . Decreto del Princi pe Presidente in data 7 agosto I 85 I"; 2: Ufficiale "Decreto Imperi ale del 5 giugno 1856"; 3: Commendatore "Decreto Imperiale 11 agosto 1860"), della Medaglia In glese di Crimea (15 gi ugno 1856), della Medaglia Commernora1iva Francese dellll cllmpagna d'Italia del 1859 ( 1860) , della Medaglia Commemorativa per le guerre comba!tute per L'/ndipendenzc1 e l'Unità d 'Italia (Regio Decreto 1865) con sei campagne ( l 848 , 1849, 1855 - 56 , 1859 , 1860 - 61, 1866 , 1870) , della Medaglia col motto " Unità d'ltci/ia ]848 - 1870'' (Regio Decreto 26 aprile I 883), della Medaglia dei Beneme riti dello Liberazio ne cli Roma (Governo Provvisorio di Roma, 28 settem bre 1870), nonché delle Croci degli Ordini: della Coro11a d'Italia (Cavaliere cli Gran Croce decorato del Gran Cordone: In segno di soddi sfazione pel com piuto incarico affidatogli di ristabilire l'ordine e la tranquillità pubblica nelle Province dell ' Emilia. Reggio Decreto 29 gennaio 1869) e dei

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SS . Maurizio e Lazzaro (Grand ' Uffic ial e : Pei serv igi prestati nell a repressione del brigantagg io nelle Province Merid ionali . Regio Decreto 1862; Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone: Pei serviz i res i nella sua missione di Commissario Straordinario del Re nella Città e Provincia di Palermo . Regio Decreto I 866).

CAPOSTAGNO Giuseppe Ge ne ral e , nato a Palazzo Adriano (PA ) il 17 apri le 1911 (da Calogero e da Maria PETRALIA) . Soldato di le va del Di stretto Militare (DM) di Pal e rmo , diplomato il I O ottobre 1929 di Magistero Musicale e letLcre complementari presso il Reg io Conservatorio di :tvlu sica "Vincenzo Be llini " di Palermo , il 28 m arzo 1931 viene arruolato con la ferma di tre anni nella Banda Presidiaria del Corpo d'A rmata della Sicilia e dalla stessa data è passato in forza al 6° Fanteria " Aosta". Ammesso dal 31 ottobre 193 l ai corsi Allievi 'fficiali di Compleme nto (AUC) presso la Srnola AUC del Corpo d ' Armata cli Palermo, il 16 g iugno 1932 è nomina to Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria (194° su 455) cd il 1° luglio seguen te viene destinato all'89° Fanteria di Ventimi g li a per prestarvi - quale Cornandante di plotone mitraglieri - il prescritto periodo di servi zio di I II nomina. Collocato in co ngedo d al 28 ottobre 1932 pe r fine ferma nell a forza del DM di Palermo , il 7 ottobre 1924 è richiamato in temporaneo servizio a domanda presso il Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Cirenaica ed il 14 dello stesso mese pane ei a Siracusa per Be ngasi, dove sbarca due giorni dopo. Destin ato dal 16 otto bre 1934 a l 4° Fanteria Colon inie di Barce quale Comandante di plotone fucilieri, dall'8 al 29 agosto 1935 fruisce in Ilalia di una li cenza ordinaria coloniale ed il 16 setlcm hre seg uen te parte da Bengasi quale Comandante di plotone Ascnri libici co n il 7° Ballaglione Libico mobilitato per le esigenze della campagna d ' Etiopi a. Sb arcato ad Assab il 24 settembre 1935 ed entrato a far parte del RCTC dell'Eritrea , pren de parte in tale veste alle operazioni per la co nquista dell'Etiopia, guadag nando per il suo comportamento la proposta di passaggio in Servizio Permanente Effettivo (SPE) per ·'merito di guerra" ed il 5 sette mbre 1936 si imbarca a M assaua per Napoli per fruire di un a licenza ordinaria coloniale. Promosso dal 15 ottobre 1936 al grado cli Tenente di complemento, il 28 dice mbre seguente si reim barca a Napoli per l'Eritrea e 1'8 ge nnaio 1937 sbarca a Gibuti e nel periodo s uccess ivo partec ipa alle operazioni di Grande Polizia Col onia le (dal 16 ge nnaio al 3 J marzo 1937 nel territorio di Lcbanò e delrOgaden ) , guadagnando nel marzo 1937 una decorazione al valore nel combaltime nto del costone Talamò. Reimbarcatos i a Mogadiscio il 6 luglio 1937 per la Libia con tutto il 7° Battaglione Lib ico , sbarca a Bengas i il 2 1 dello stesso mese, riportandosi nella guarnigione di Barce ed il I O ottobre seg ue nte si disloca con il propri o reggimento (4° Coloniale) ne ll a sede di Sirte. Assegnato da l 21 maggio 1938 al Distretto Militare di Bengasi quale Cornandante di plotone distrettuale ed Ufficiale pagarore , il I O settembre seguente è trasferito - quale Comanda nte di compagnia mitra glia trici di fanteria egiz.ia - al I O Battaglione motorizzato dell a L ibi a Orientale cd il I O genn aio 1939 è nom inato Comandanre della 3 11 Compagnia auto11011ro Awomitrag!iarrici. Di ven uto dal 1° april e 1940 Comandante interina /e della compagnia, partecipa in tale veste alle operazioni militari sul la fro ntiera libico - egiziana, venendo fatto prigioniero dagli fn g lesi il 12 giu gno seguente nel fatto d'arme cli Sidi Omar ed il 9 novembre dello stesso anno consegue il passaggio in SPE per "merito di guerra" nel grado di Tenente. Rientrato dall a prigionia il 24 apri le I 946 a Pa lermo e presentatosi al 110 J° Ce ntro Alloggio Reduci Prig ionieri della sLcssa ci ttà, dalla stessa data passa in forza al DM di Palermo ed il 2 luglio seguente è nominato Comandante del Centro Alloggi. Tra sferito da l 1° ottobre I 946 al 5 ° Fanteria ''/\ osta " di Palermo quale Comwulunte dì compagnia, l' 11 luglio I 94 7 viene incari cato del grado superiore (Tenente i .g .s.) a decorrere dal I O lu g lio 194 1 e sempre dall ' 11 lu glio 1947 co nsegue la promozione al grado di Capitano. Frequen talo con successo (26° su 47) presso la Scuola di Fanteria cli Cesano il I O co rso di Perfezionamento per Uffic iali trans itati in SPE per merito di guerra, il I O ottobre 1947 è tra sferito - quale Comandante di compagnia - a l 68° Fanteria a Cesano di Roma ed il 14 aprile 1948, asseg nato al DM cli Spoleto per la costituenda Scuola Allievi Sottuffici ali (AS) di Spoleto, viene nominato Consegnatario dei Materiali di Gruppo A e B. Trans itato dal 1° maggio 1948 nella neo costituita Scuola AS di Spoleto , il 7 lug lio segue nte diviene C01nandante della Compagnia S0 11uffìciali ciel corso di perfezio namento ed il 10 se ttem bre dello stesso a nno assume l' in carico di Comandanre della Compagnia Comando della Scuola. Nominato nuovamente dal 1° genna io 1949 Consegnatario dei materiali Gruppo A e B della Scuola, il I 0 aprile seguente diviene Comandante di Compagnia AS, Inseg nante di Log istica ccl Insegnante aggiunto di Geografia ed il I O ottobre dello stesso anno ass ume gli incarichi di Aiutante Lifaggiore in 1 11 della

Scuola ed Insegnante titolare di Logistica e Geografia.

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Sposatosi il 19 aprile 1950 ad Assisi <.:on la signorina Carla Maria Simoncelli (da cu i avrà: Eros e Claudio), il 20 maggio seguente consegue la promozione al grado di M aggiore e dall ' 8 maggio al 16 settembre 1951 frequenta con successo (ottimo: Ufficiale selettore ) presso lo Stato Maggiore delrEsercito (SME) a Roma il 16° corso per la Selezione attitudinale. Rientrato al Corpo al termine ciel corso ed assunti gli incarichi di Comandante di Battaglione AS della Scuola AS di Spoleto ed Insegnante titolare di Organica, Tattica e Logistica , il 7 gennaio 1952 assomma anc he l'incarico di Capo Gruppo Selettori per la selezione degli AS presso la Scuola ed il 13 luglio 1953 - trasferito al DM cli Perugia - è nominato Capo Ufficio Forza in Congedo . Divenuto dal 22 lug lio 1954 anc he Relatore del Consiglio di Amministrazione del DM di Perugia , il 10 gennaio 1955 - lasciato l'incarico di Relatore - assomma anche la funzione di Ufficiale Delegato presso la Commissione Mobile di Leva di Perugia ed il 4 febbraio 1955 consegue la promozione al grado di Tenente Colrmnel/o , ricoprendo dal 31 agosto al 26 ottobre dello stesso anno, fra i Colonnelli Saverio Pintozzi e Marcello Brandi, l' incarico di Comandante interinale del DM di Perugia. Trasferito dal 21 gennaio 1957 al 114° Fanteria di Gorizia, dal 4 marzo al I 3 aprile seguenti frequenta con successo (ottimo profitto) presso la Scuola di Fanteria di Cesano il 4° corso per Uffi<.:iali superiori destinati ad inc arichi cli comando e - dopo un periodo cli comando dal giugno all'agosto 1957 quale Comandante di battaglione di formazione per eserci tazione - dal 9 settembre dello stesso anno al 31 genna io 1958 partecipa con successo (54° su 13 I) presso la Scuola cli Guerra di Civitavecchia al l O corso valutativo per Tenenti Colonne IIi prossimi ali' avanzamento . Trasferito dal 28 febbra io 1958 all'8° Raggruppamento Alpini a Tolmezzo , dalla stessa data assume la carica di Comandante dell' 11 ° Battaglione da Posizione e dal 31 luglio 1960 è nominato Capo Uf]icio OAIO presso il Comando Truppe Carnia - Cadore a S. Daniele del Friuli. Divenuto dal I O agosto J 960 Capo Ufficio OAIO facente funzioni , il I O febbra io 196 1 è nominato Capo Ufficio Servizi ed il 3 gennaio 1962 consegue la promozione al grado di Colonnello . Nominato dal 20 aprile 1962 Comandante del DM di Vicenza , il I O marzo 1963 diviene Comandante del DM di Verona ed il 3 maggio 1965 - lasciato il preci etto incmico - passa a disposizione del 5° Corniliter cli Padova. Nominato dal 1° ottobre 1965 Commissario di Leva presso l'Ufficio Militare di Leva di Verona, il 25 marzo 1966 diviene Comandante del DM dell'Aquila ed il 21 dicembre seguente è collocato in soprannumero all'organi co del suo grado. Passato dal 22 maggio 1967 a disposizione del Comiliter di Roma , il 1° gennaio 1968 è collocato nello SPAD (Serv izio Permanente A Disposizione) ecl il 18 aprile seguente viene posto in congedo per età con il grado di Generale di Brigata . Promosso dal 16 gennaio 1975 al grado di Generale di Divisione nell'ausiliaria, il 25 settembre seguente è collocato nella riserva ed il 18 aprile 1984 viene infine posto in congedo assoluto per limiti d'età. Transitato in SPE per "merito di guerra" (Comandante di plotone Ascari - libici partecipava alla campagna etiopica e conseguenti operazioni di grande polizia coloniale, distinguendosi per ard imento , perizia e sprezzo ciel pericolo . A Gurè , in duro combattimento, accortosi che nuclei ribelli tentavano di infiltrarsi attraverso il terreno cespuglioso per agire sul fianco sinistro del battaglione in pieno sviluppo dell'attacco, d ' ini ziativa si lan c iav a, col proprio reparto, sui ribelli costringendoli a disordinata fuga. Contribuiva così validamente al vittorioso esito dell'azione. Africa Orientale Italiana, ottobre I 835 marzo 1937. Regio Decreto 9 novembre 1940.) , è decorato di una Croce di Guerra al V:111. (Comandante di plotone avanzato, durante un combattimento contro forze ribelli , sotto nutrito fuoco avanzava con slancio alla testa dei suoi uomini espugnando importante posizione. Intuito che il nemico tentava cli riorganizzarsi su una successiva linea, d'iniziativa, con sano criterio tattico, con sprezzo del pericolo, si lanciava all'inseguimento per stroncare ogni velleità di resistenza, mentre agevolava la riuscita finale dell'azione svolta dalla compagnia . Esempio di coraggio e di capacità. Costone Galamaò, Talamò , 2 marzo 1937. Regio Decreto 28 settembre 1939. B.U. 1940, Disp . 57), di due Croci al Merito di Guerra (1938), della Medaglia Commemorativa per la carnpagna dell'AO! 1935 - 1936 con gladio romano, della Medaglia Commemorativa col motto "Libia" ( 1938), del Distintivo del periodo bellico 1940- 1943 con un anno di campagna ( 1940), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1956), della Medaglia dì Bronzo al merito di lungo comando ( 1958), nonché della Croce di Ufficiale del 'Ordine al Merilo della Repubblica Italiana ( 1963).

CAPPELLARI della COLOMBA nobile Mauro Generale, nato a Belluno il 9 maggio 1830 (da Bartolomeo e dalla Nobile Sofia FABIN). Guardia Scelta dal l O novembre 1846 nella Reale Guardia Nobile Lombardo - Veneta , il 16 aprile 1847 viene nominato Sottotenente in tale Corpo cd il 23 dicembre 1847 diviene Sottotenente di 2A Classe con rango del grado anche nell 'Imperial Regio Esercito Austro - Ungarico. Dimesso dal servi zio dal 16 aprile I 848 a domanda , il 20 aprile 1848 è nominato Sottotenente nella Fanteria di Linea del Governo Provvisorio Veneto e successivamente diviene Luogotenente nel Corpo

dei "Cacciatori delle Alpi" di Garibaldi.

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Partecipa in tale veste alle operazioni per la difesa di Venezia ed il 22 agosto 1849 cessa dal servizio in seguito alla capitolazione del la città alle forze austriache. Passato dal 20 gi ugno 1859 al servizio del Governo delle Romagne dalla stessa data è nominato Luogotenente nel 19 ° Fanteria della Divisione "il1ezzacapo" ed il 21 agosto seguente consegue la promozione al grado di Capitano. Transitato dall'8 otlobrc 1859 nei Bersaglieri del Governo delle Romagne , con i quali parleci pa alle operazion i della 2A Guerra d'I ndi pe ndenza Naz io nale, il 16 aprile 1860 entra a far parte del COIJJO dei Bersaglieri del R egio Esercito Sardo (per effetto del Regio Decreto 25 marzo 1859) e l' 1 J agosto del lo stesso anno diviene Capitano di / A Classe, g iurando fedeltii al nuovo governo nella città di Fossano. Paitecipa in tale veste alle operazioni per la conquista delle Marche e dell'Umbria e successivamente alla campagna nel Meridione d ' Italia, guadagnando nel novembre 1860, davanli a Mola di Gaeta, una decorazione al valore ed il 16 aprile I 86 1 transita nei Bersaglieri del 5° Corpo d 'Armata (Regio Decreto 24 gennaio I 86 !). P assato dal 31 dicembre I 861 nel 5° Bersaglieri (nuova denominazione dei Bersaglieri de l 5° Corpo d ' Ar mata per effetto del Regio Decreto 31 dicembre 186 l), il 6 dicembre 1865 conseg ue la promozione al grado di Maggiore ed il 15 febbraio 1866 ottiene la ricostruzione di carriera (per il periodo 22 agosto 1849 - 29 giugno 1859 a mente dell'art. 1 della legge 23 april e !865 e del parere favorevole della Commiss.ione istitui ta con Regio Decreto 22 giugno l 865) , partecipando nello stesso anno alle operazioni della 3A Guerra d ' Indipendenza N azionale quale Comandante di un battaglione del 5° Bersaglieri. P artecipato nel 1868 - 69 alle operazioni contro il brigantaggio nel l' Italia meridionale , dove ottiene una speciale menzione e conseguita dal 9 novembre I 872 la promozione al grado di Luogotenente Colo11nello , il 3 aprile 1874 viene collocato in aspettativa per sospensione dall ' impiego ed il 15 giugno seguente sposa la damigella Virginia Rossi . Riassunto in servizio dal 19 luglio 1874 e destinato al 6° Bersaglieri , il 26 agosto 1877 - promosso al grado di Colonnello - è nominato Comandante del 14 ° Fanteria ed il 10 maggio 1883 ass ume la carica di Comandante del Distretto Militare (DM) di Roma . Conseguita dal 13 marzo 1887 la promozione al grado di Maggior Generale , dalla stessa data è nominato Comandante Superiore dei Distretti Militari del 2° Corpo d'Armata ed il 2 ottobre seguente diviene Comandante Superiore dei Distretti Militari del 9 ° Corpo d'Armata di Roma . 1 om inato dal 23 ottobre 1887 Membro della Cornmissione Cenrrale (istituita con Regio Decreto 5 ottobre 1886) per l 'esame delle robe consegnate ai magazzini centrali militari e per esercitare lo vigilanza su lle robe accertate , nello stesso mese riceve la nomina anche a Giudice del Tribunale Supremo di Guerra e Marina e rispetlivamente dal 20 agosto e 7 settembre 1891 cessa dai predetti incarichi. Lasciato dal 21 settembre l 89 I l' incarico di Comandante Superiore dei Distretti Militari e co ll ocato nella PAS (P osizione di Servi z io Aus ili ari o) a domanda , il 16 gi ugno 1892 viene posto nella ri serva per limiti d'età e muore a Bell uno il 24 gennaio 1903 . Specialmente Menzionato nel Bollettino n. 90 (pag. 627) del J869 (Pei distinti serv izi prestati nella repressione del brigantaggio nelle provincie meridionali ), è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Per essersi distinto al la presa di Mola di Gaeta il 4 novem brc I 860 . Reg io Decreto I O gi ug no 186 1), della Medaglia Commemora1i va per le Guerre combartute per l' Indipendenza e I' Un.ilà d' J1 alia con cinq ue campagne ( 1848 , I 849, I 859 , 1860-61 , 1866), della Medag lia Commemorativa col motlo ''Unità d'Italia 1848 - l 870" ( I 883), de ll a Medaglia Commemorativa Francese della campagna d 'Italia del I 859 (1860), della Croce d 'Oro sormontata da Corona Reale per anzian ità cli se rvizio (1901), nonché deg li Ordini: della Corona d 'Italia (Commendatore, 1887), Sovrano Militare Gerosolimitano (Mal ta) (Cavaliere, I 9 gennaio 1862) e dei SS. Maurizio e Lazzaro ( fficiale, I 885).

CAPPELLO nobile Filippo Giacomo Colonnello , nato a Ve nezia il 15 ottobre I 836 (d a l Nobile Girol amo e dalla obi le Reg in a PRIULI - BO ) . Allievo dal[ ' 11 aprile 1859 del corso supp letivo de lla Regia l\.'Iilitarc Accademia Sabauda di Torino , il 27 luglio seguente viene nominato Sottotenente d'Ordinanza nell'Arma di Fanteria e dalla stessa data è assegnato al 16 ° Fanteria in qualità di Comanda111e di plotone, nel cui ambito presta giuramento di fedeltà nella local ità di S . Caterina di Brescia. Preso parte in tale veste nel 1859 alle operaz ioni della 2A Guerra d ' Indipende nza Nazionale, il I O novembre 1859 è dest in ato con lo stesso incarico al 25° Fant eria ed il 15 settembre J860 conseg ue la promozione al grado di Luor;oteneme. Preso pa rte in tale veste dal settembre 1860 alle operazioni militari per la co nquista del le Marche e dell ' Umbria ed alla successiva campagna nell ' Italia meridionale, il 16 aprile 186 I è trasferito al 54° Fanteria ed il 3 magg io 1866 - conseguita la promozione al grado di Capitano - diviene Comandante di una cornpainia del 54 ° Fante ria "Umbria".

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Preso parte in tale veste alle operazioni mili tari della JA Guena d'Indipendenza Naz ion ale del 1866, nel settembre dello stesso a nn o è inv iato con tutta la Brigata '·U mbria" (al coma nd o ciel Generale Lui g i Mas i) per riportare l'ordine a Palermo e nel periodo successivo partecipa a ll e operazioni per la repressione del brigantaggio nel l' isola. Collocalo dal 25 agosto I 867 in aspettati va per ridu zione di corpo , il 26 otto bre 1868 v iene rich iamato in effetti vo serv izio in qualità di Comandante di una compav1ia del 2 1 ° Fanteria . ed il 1° febbraio 1869 si sposa con la damigella Ivlaria Antonia dei nobili SCOPOLI (eia cui avrà: Girolamo , Euge nio e Regi na). Otte nuta nel maggio 1869 una decorazione per i benemeriti della salu te pubblica per la sua efficace opera a Terranova di Si ci li a , in Provinc ia di Caltanissetta , a soccorso delle popolazioni co lpite nel 1867 da un a epide mi a colerica, il 23 giug no 1872 diviene Capi1ano di JA Classe ed il 24 febbraio 1881 consegue la promoz ione al grado cli Maggiore. Nomi nato dal 7 marzo 1881 Relatore del Con siglio di Amministrazione del 31 ° Fanteria , il 19 fe bbraio 18 83 diviene Comandante di un battaglione del 31 ° Fanteria ed il 3 g iugno seguente è trasferito al DM di Rovigo . Conseguita clall' 11 dicembre 1888 la promo?.ione al grado di Tene111e Colonnello (s tipendio annuo : L. 5 .200), dalla stessa data è trasferito al DM di Padova ed il 17 dicembre I 89 1 viene nominato Comandante del Distretto Militare di Spoleto , sube ntra ndo al Tenente Colonn ello Fil ippo Peckliner. Lasc iato dall 'S dicembre 1892 il predetto comando al Tenente Colonnello Maurizio Astcsano , dalla stessa data viene co ll ocato nella posizione cli servizio aus ili ario ed il 16 april e 1897 - consegu ita la promo1.ione al grado di Colonnello - è posto nella riserva, a domanda. D al 18 ottobre 190 1 è quindi collocato in congedo asso luto per limiti d'età. Nobile, Patrizio Veneto (Attes taz ione della Cons ulta Araldica del Mini stero degli Inte rni in data 12 maggio 189 I) , è decorato di una Medaglia d'A rgento per i Benemeriti della Salute Pubblica (Per essersi distinto dura nte l'invasione e pidemica del 1867 a Terranova cli Sicilia , Provi ncia di Caltanissetta . Brevetto in data 3 maggio 1869) , della 1vledaglia Commemorati va per le guerre combattute per l'Indipendenza e l'Uni1cì d'Italia , istituita con Regio Decreto 4 marzo 1865, con tre campagne (1859. 1860 - 61, 1866) , della Medaglia Commemorativa Francese della Campagna d' Italia del 1959 (auto ri zzata con Regia Determ in azione I O aprile 1860), della Medaglia col motto "Uni1cì d ' Italia J848 - J870" , isti tui ta con Regio Decreto 26 aprile I 883, n. 1294 ( 1883), della Croce d 'Oro , isti tuita con Reg io Decreto 8 novembre 1900, n . 358 , per anzianità cli serviz io (Determ inazione Mini steriale 18 marzo 1901), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia ( fficia le, Regio Decreto 24 novembre 1896) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavali ere, "Per i servizi prestati nella repressione del malandrinaggio nell'isola cli Sicilia . posteriormente ai fa tti ciel settembre 1866. Regio Decreto 9 fe bbraio 1968") .

CARACCIOLO di FEROLETO barone l\1ario Generale, nato a Napoli il 26 febbraio I 880 (dal Barone Francesco e da Maria CORB O). All ievo dei corso della Regia Accademia l\.'Iilitare di 'l'orino dal 25 ottobre 1897 , il I O ottohre 1899 viene no minato SottotenenJ.e nell'A rma di Artiglieria e nell ' agosto 1901 , al termine de l biennio presso le Scuole cli Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino, è assegnato all' 11" Bri gata cl ' Artiglieria da Fortezza. Promosso Tenei/le l' 11 ottobre 1901, il 9 ottobre 1902 viene trasferito al 3° Reggimento da Fortezza e 1'8 settembre 1904 è destinato a prestare serv iz io presso il 1° da campagna . Ammesso dal 13 ottobre I 904 al la fre quen za del corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino , il 1° novembre l 907 , terminato brillantemente il corso di SM , viene comandato per il periodo di esperimento presso il Comando del Corpo di SM a Rom a ed il l O giugno 1908, superato l'esperimen to, è comandato in servizio cli SM (s .SM) presso il Comando della Divisione Militare Territoriale cli Novara . Comandato dal 10 dicembre I 908 in s .SM presso il Comando ciel 4° Corpo d ' Armata , il 2 apri le 1911, promosso a l grado di Capitano , è nominato Comandante di una batteria de l 3° da Costa e da Fortezza ed il 9 ottobre dello stesso anno en tra a far parte , quale Uffici ale di S:tvf , del Comando del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia. Sbarca to a Tripoli il I 2 ottobre I 911 , partecipa alla campagna contro i Turchi guadagnando una decorazione al valore ed esp li cando tra gli altri gli incarichi di Ufficiale addet!o a/l'Ufficio S1a111pa (Informazioni, stampa, cen sura) e successivamente, ne i mesi di maggio - gi ugno i 912, quello di Capo di SM facente funzioni del Regio Corpo di Spedizione, nel periodo caratterizzalo dalla battaglia di Zanzur, dalla presa di Mis urata e dalle operazioni su Mac abez e Sicli Alì. Rie ntrato in ltal ia a Napo Ii il 31 lu glio 1912, nel l'agosto seguente ritorna a l 3° eia fortezza e I' l I [eb braio I 9 I 5 è comandato in s .SM presso il Coma ndo Di visio ne Militare Territoriale di Ro ma . Trasferito dal 18 febbraio 19 15 nei Ruoli del Corpo di SM , il 29 maggio dello stesso anno, allo scoppio della

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111 Guerra Mondiale, parte per il fronte con il Comando 29 11 Divisione di fanteria , dislocandosi a Cormons ed il 31 ottobre 1915 viene promosso al grado di 1\ilaggiore e comandato presso il Comando del Corpo di SM. Nominato dal 16 novembre 1915 Comandante del 12° Gruppo d'A ssedio in costituzione a La Spezia, il 6 giugno 1916 assume la carica di Comandante dell'85° Gruppo d'Assedio a Piacenza cd il 9 febbraio 1917 è nuovamente transitato nei Ruoli del Corpo di SM. Conseguita dal 1° marzo 1917 al promozione al grado cli Tenente Colo1111ello, è nominato Capo di Sll/ della 53 11 Divisione}: mobilitata, nel cui ambito partecipa il 24 maggio seguente alla battaglia del Voclice e dove guadagna una seconda decorazione al valore, venendo anche gravemente ferito al petto. Sgomberato dal fronte il 15 giugno I 917, dalla stessa data viene ricoverato presso !' Ospedale Militare "Regina Margherita" di Roma ed il 7 luglio seguente è traslocato all ' Ospedale Territoriale "Excelsior" della Croce Rossa Italiana a Napoli , dal quale il 6 agosto dello stesso anno è inviato in licenza cli convalescenza di 60 giorni. Rientrato in servizio il 15 ottobre 1917 presso la Direzione delle Tappe dell'Intendenza della 2 11 Armata , l' 11 novembre seguente è destinato al Comando Difesa della Piazza di Venezia - Cavallino ed il 26 dello stesso mese è trasferito ad Este al Comando 5 11 Annata (già 2"). Trasferito dal 3 gennaio 1918 presso il Comando Divisione Militare Territoriale di Roma , dal giorno successivo viene nuovamente inviato in convalescenza per postumi della ferita ed il 4 aprile dello stesso anno è promosso al grado di Colonnello per "meriti eccezionali" (ai sensi dell'art. .13 della legge 8 giugno 1913 n. 601 modificato dal Decreto Luogotcncn7.ialc 9 agosto 1917 n. 126 7). ominato dal 21 luglio 1918 Regio Addetto Militare presso la Legazione d'llalia ad Atene , dalla stessa data assume anche l'incarico d i Capo Ufficio Informazioni Interalleato alle dirette dipcndcn7.e del Comando Supremo cd il 20 febbraio 1920 rimpatria dalla Grecia per fine missione. Sposatosi il 14 marw 1920 con la signorina Ortensia dei Baroni Lumbroso (da cui avrà tre figli: Giovanna Maria , Alberto e Francesco) , il 18 aprile 1920 viene nominato ;\iutante di Cumpu Onurariu del Re Villorio Emanuele fll cd il 20 agosto è assegnato allo SM del Comando Divisione Militare TeJTitoriale di La Spezia. Collocato in aspettativa di 6 mesi a partire dal 17 settembre 1929 per infermità dipendente da cause cli servizio (pleurite), viene richiamato in servizio attivo il 17 marzo I 921, venendo destinato alle Scuole Centrali di Artiglieria ed il 20 aprile I 923 è nominato Direttore della Rivista Militare, carica che mantiene fino al I O febbraio 1926. Collocato fuori quadro dal 17 giugno 1923 (ai sensi ciel comma a) art. 60 ciel Regio Decreto 7 gennaio 1923), il I O febbraio 1926 diviene Comandante del 13° pesante campale ed il I O dicembre 1926 è nominato Comandante del 7° pesante campale. L' 8 aprile 1928, al termine ciel periodo di comando , ò collocato a disposizione del Ministero della Guerra ed il I O luglio dello stesso anno viene destinato , quale Insegnante Titolare di Storia Militare, alla Scuola

di Guerra di Torino. Promosso al grado di Generale di Brigata dal 29 agosto 1931. il 2 settembre seguente è nominato Ispettore di Mobilitazione della Divisione Militare Territoriale di Messina ed il 1° gennaio 1933 passa a Palermo quale Comandante dell'11rtiglieria della Sicilia. Trasferito dal 10 settembre 1934 al Corpo d ' Armata di Roma per incarichi speciali, il 30 settembre seguente è promosso al grado di Generale di Divisione ed il 27 dicembre dello stesso anno diviene Comandante della 5 11 Divisione f. "Cacciatori della Alpi" di Perugia , incarico che mantiene fino al 1° ottobre 1935 , allorché passa alla carica di Comandante della 1 11 Divisione Celere "Eugenio di Savoia" di Udine. Il 15 dicembre 1936, al termine del periodo di comando, passa a disposizione del Ministero della Guerra ed il 1° ottobre 1937 è incaricato delle funzioni di Comandante del 21° Corpo d'Armata di stanza a Bengasi in Cirenaica. Promosso al grado di Generale di Corpo d'Armata dal 1° gennaio 1938 , assume il comando effettivo del 21° Corpo d ' Armata ed il 23 novembre 1939 rientra definitivamente in Italia da Bengasi , sbarcando due giorno dopo a Siracusa. Cessato dal Comando del 21 ° Corpo d'Armata e passato a disposizione del Ministero della Guerra a Roma , viene nominato Ispettore Superiore dei Servizi Tecnici e 1'8 dicembre 1940 , dopo lo scopp io delle ostilità della 2" Guerra Mondiale, riceve , a mente dell ' art. 40 della Legge 9 maggio 1940 n. 370, la qualifica di Comandante designato d'Armata. assumendo il 5 dicembre seguente l'incarico di Comandante della 4 11 Armata. Passato dal 15 aprile 1941 a disposizione del Capo di SM del Regio Esercito. dal 17 aprile al 15 settembre 1941 è nominato Comandante della 5 11 Annata in operazioni in Africa Settentrionale; il IO apri le 1942 è nuovamente nominato Comandante della 5 11 Armata a Firenze ed il 14 novembre dello stesso anno, promosso al grado di Generale d'Annata , viene confermato nello stesso comando ed insignito dal Re , motu proprio , del titolo di Barone di Ferolcto. Sottrattosi alla cattura dei Tedeschi a seguito dei fatti dcll'8 settembre 1943, il 26 febbraio 1944 è collocato nella riserva (ai sen si dell'art. 31 della legge 9 maggio I 940 n.369) ed il 26 febbraio 1950 è posto in congedo assoluto per limiti d'età. Muore a Roma il 21 dicembre 1954.

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Ferito in combattimento (all'emitorace destro il 24 maggio 1917 a monte Vodice),promosso Colonnello per "meriti eccezionali", autore di numerosi scritti a carattere militare fra i quali "E poi'!'' , edito nel 1949, Comandante della 4A (5 dicembre 1940- 15 aprile 1941) , della 5A Annata (17 aprile- 15 settembre 1941 e 10 aprile I 942 - 8 settembre 1943), mobilitate nella 2A Guerra Mondiale, Comandante del 21° Corpo d'Armata a Bengasi ( 1° ottobre 1937 - 23 novembre 1939), Ispettore Superiore dei Servizi Tecnici (24 novembre 1939 - 5 dicembre 1940), Regio Addetto Militare presso la Legazione d'Italia ad Atene (2 1 luglio 1918 - 20 febbraio 1920), Direttore della Rivista Militare ( 1923 - 1926) , è decorato di due Medaglie d'Argento al V.M. (1: " Offertosi di eseguire una ricognizione nell'oasi in[estata da ribelli, accerchiato con la sua scorta, combatté coraggiosamente ed ebbe ucciso il cavallo; riuscito a liberarsi , continuò da solo ed a piedi a compiere la ricognizione in zona battuta dal fuoco nemico , adoperandosi con Lelo ed intelligenza a provvedere alle varie necessità del momento che si presentarono nell'adempimento della sua missione. Messri , Tripolitania, 23 ottobre 1911. Regio Decreto 22 marzo 1913"; 2: "Capo di SM di una Divi sione di fanteria, durante un violento attacco si metteva alla testa delle truppe incitandole con l'esempio e la parola. Ferito gravemente al petto non cessava di animare i combattenti al grido di "Viva l' Italia" . Monte Vodice, 24 maggio 1917 . Decreto Luogotenen Liale 23 agosto 1917; B.U. 1917, Disp. 64A, pag. 5316 .), di un Encomio Semplice (Durante un biennio di servizio di SM presso il Comando del Corpo cl' Armata, tanto nell ' incombenze d'ufficio, come alle manovre e sulla carta , dimostrò intelligenza, attività e zelo veramente ammirabili. Dal Comandante del 4° Corpo cl' Armata il l 7 gennaio 1911 con lettera n. 2377), cli una Croce al Merito di Guerra (Mi ni stero della Guerra, 1918) , della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare (1941), della Medaglia Commemorativa della guerra lralo - turca con 2 anni di campagna (1911 - 12, 1913), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 18 con 4 anni di campagna (1915, 1916, 1917, 1918), della Medailia Interall eata della Villoria (1920) , della Medailia a ricordo dell 'Unità d' fwlia (1922), della Croce d'Oro surmon/ata da Corona Reale per anzianità di serviz io (1932) , del Distintivo del periodo bellico 1940 1943 con 2 anni di campagna (1941 , 1943), del Distintivo d'onore per Mutilati di Guerra (1926) , nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce, 1941), dei SS. Maurizio e Lazzaro (Grand'Ufficiale, 1942), e Coloniale dello Stella d 'Jtalia (Grand ' Ufficiale, 1938) .

CARASSO Giacomo General e , nato a Trofarello (TO) l 9 aprile 1840 (da Giuseppe e da Ro sa NICOLA). Volontario di anno nell'Esercito dal 1° aprile 1860 ed allievo dalla stessa data del corso supp letivo della Regia Militare Accademia, il 6 marzo I 861 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - viene assegnato al 58° Fanteria e - promosso il 24 giugno 1866 al grado di Luogotenente - partecipa in ta.l e veste alle operazioni della 3A Guerra di Indipendenza l azionale. Collocato dal 31 gennaio 1867 in aspettativa per riduzione di quadri (A RQ), il 26 ottobre 1868 rientra in effettivo servizio nuovamente nelle file del 58° Fanteria con il quale partecipa alle operazioni per la conquista di Roma ed il 5 novembre 1872 è trasferito al Distretto Militare (DM) di Avellino. Frequentato con successo (42° su 47) il corso di Stato Maggiore (SM) presso la Scuola di Guerra e promosso dal 2 luglio 1873 al grado di Capitano dalla stessa data è nominato Comandante di unc1 compagnia del 5° Fanteria ed il 5 gennaio 1874 viene nominato Aiutante di Campo del Comandante della JA Brigata di Fanteria della Divisione Militare Territoriale di Roma . Lasciato dal 7 gennaio 1878 il predetto incarico, dalla stessa data diviene nuovamente Comandante di compagnia presso l'8° Bersaglieri ed il 27 dicembre 1879 contrae matrimonio con la signora Clementina Berselli. Promosso dal 7 ottobre l 887 al grado di Maggiore e destinato temporaneamente al Distretto Militare (DM) di Alessandria, il 9 maggio 1888 è trasferito al 3° Bersaglieri ed il 24 giugno seguente viene nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione del reggimento. Incaricato dal 20 agosto 1889 delle funzioni di Comandante del 17° Baltaglione Bersaglieri di Milizia Mobile chiamato per istruzione , il 4 novembre seguente è destinato temporaneamente al DM di Avellino ed il 9 aprile 189 1 è nominato Comandante di un battaglione del 13° Fanteria. Nominato dal 4 maggio 1893 Comandante di un battaglione del 10° Fanteria , il 17 luglio seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 18 ottobre 1896 - promosso al grado di Colonnello - è nominato Comandante del 10° Fanteria . Lasciato dal 16 maggio 1898 il comando del 10° Fanteria e transitato nella PAS (Pos izione di Servizio Ausiliario), dalla stessa data è richiamato in servizio effeltivo nel ruolo del Personale Permanente dei Distretti e contemporaneamente viene nominato 8° Comandante del Distretto Militare (DM) di Perugia , subentrando al Maggiore Marco Domino, comandante interinale del DM alla partenza del Colonnello Natale Arborio. Ricollocato dal 16 gennaio 1900 nella PAS e lasciato il predetto comando al Colonnello Emilio Ianer, il

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16 giugno 1901 è collocato in congedo ed il 2 aprile 1908 consegue la promo zione al grado di Afoggior Generale nella riserva . Muore a Torino il 30 gennaio 1912. E' decorato della Medaglia Commemorativa per le Guerre c:ombartute per l 'Jndipendenzo e f' Unità d'Italia con due campagne ( 1866 , 1870), della Medaglia Cornmemora1iva col molto "Unità d ·!talia 1848 - J 870" (1883), della Croce d'Oro sormonta/a da Corona Reale per anziani Là di servizio (1901), nonché deg li Ordini : della Corona d '/1 a/ia (Commendatore, 190 I) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Caval iere, 1895).

CARBONI Giacomo Generale , nato a Reggio Emilia il 29 aprile 1889 (da Giovanni e da Clorinda LONGINOTTI). Soldato di leva del Di strello MiliLare (DM) di Piacenza, studente al 3° anno di Giurisprudenza , 1'8 novembre 1910 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 19 maggio 1912 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (36° su 231) - è assegnato al 5° Alpini di Milano. Imbarcatosi a Napoli il 29 ollobre 19 12 perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia, sbarca a Tripoli il 1° novembre seguente e dal I O aprile ali ' 11 giugno 1913 ricopre la carica di U.tf"iciale d'Ordinanza del Maggior Generale Luca Montuori . P artecipa in tale ves te alle operazioni per la conquista dell a Libia , ottenendo per il suo comportamento la promozione al grado di Tenente per "merito di guerra" il 17 luglio 1913 ed un Encomio Solenne nel settembre dello stesso an no a Tecni7. successivamente tramutato in decoraz io ne al valore. Reimbarcatosi il 5 dicembre 1913 a Tolmetta (Cirena ica) per rimpatrio definitivo, sbarca a Siracusa tre giorni dopo e, rientrato nel 5° Alpini, nel luglio 191 4 l'requenta con successo (ottimo) il corso sulle mitragliatrici campali presso la Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma. P artito il 23 maggio 1915 per il fronte con il 5° Alpini, il 1° sellembre 1915 consegue la promozione al grado di Capitano ed il 6 novembre dello stesso anno sposa a Torino la signorina Maria Bocciarelli (da cui avrà Guido - mono il 4 marzo 1945 sul fronte de l Senio). Comandato a Vicenza dal 15 dicembre 1915 al 20 marzo 1916 allafrequenza del corso pratico sul servizio di Stato Maggiore (SM) , il 26 marw 1916 - dichiarato idoneo - è assegnato allo SM della 2A Divisione di Fanteria ed il 29 giugno seguente viene destinato allo Slvl del Comando Nucleo del Generale Giuseppe Ferrari, nel cui ambito nel settembre dello stesso anno ottiene una seconda decorazione al valore. Transitato nel settemb re 1916 nel]o SivI della 56A Divisione e nominato dal 26 luglio 1917 Capo di SM della Forteu.a Cadore - Maè, il 13 settembre 1917 consegue la promozione al grado di Màggiore ed in tale veste ottiene, per il suo brillante componamento in operazioni , la Croce dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia). Assegnato dal 20 novembre 1917 allo SM del 4° Corpo d ' Armata e trasferito dal 7 m arzo 1918 allo SM del Comando 4A Armata , 26 maggio seg uente viene destinato al Comando della 9A Armata ed il 9 febbraio 1919 - al termine del 1° Conflitto ìvfondiale - è assegnato al Comando Divisione Nlilitare Territoriale cli Cagliari. Destinato dal 3 febbraio J920 alla Scuola di Guerra di Torino per la.frequenza del corso d'Integrazione "C" di S,l1 , il 25 maggio seguente cessa dalla predetta posizione, avendo presentato domanda di collocamento nella PAS ed il 20 novembre dello stesso anno si laurea in Giurisprudenza presso la Regia Università degli Studi di Torino. Superati gli esami teorico - pratici per la professione di Avvocato, dal 15 novembre 1920 viene riammesso alla frequenza del corso di Integrazione "C" della Scuola di Torino ed il 27 agosto 1922 - superato con successo il corso (14° su 85) - è assegnato al Ministero della Guena a Roma quale Capo Sezione staccata informazioni dello SMRE (Stato Maggiore Regio Esercito). Destinato a Triesle con lo stesso incarico dal 26 aprile 1923, il 20 gennaio 1924 - trasferito in servi7.io di SM - è nominato Capo Sezione Situazione dello SMRE sempre a Trieste e l '8 novembre 1925 viene assegnato al 3° Alpini in qualità di Comandante di un battaglione. Nominato dal 14 dicembre 1925 Comandante del Battaglione Alpini "Pinerolo" a Pinerolo (CN), il 4 novembre 1926 consegue la promozione al grado di Tenente C o/onnel!o e dal 7 marzo al 15 maggio 1927 frequenta con successo (o ttim o) , presso la Scuola di Applicazione di Cavalleria cli Pin ero lo, il corso di Equitazione di Presidio . D ispensato a domanda dall'8 luglio 1927 dal servizio , perchè inviato in missione all ' estero, il 15 gennaio 1928 viene riammesso in servizio effettivo presso il 3° Alpini e dal giorno successivo riassume la carica di Comandante del Battaglione Alpini "Pinerolo". Nominato dal 2 maggio I 929 Capo U.fficio Amministrazione e Comandante del Deposito reggimentale del 3 ° Alpini a Torino, dal 4 gennaio al 15 aprile I 931 frequenta il corso Applicativo di S.tvl presso la Scuola cli Guena cli Torino ecl al rientro al Corpo a Torino riassume i precedenti incarichi.

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Passato dal 5 dicembre 1931 a disposizione del Comando ciel 3° Alpini. iI 15 aprile 1932 viene nominato Comandante del Battaglione Alpini "Fenestrelle" a Fenestrelle ed il 17 dicembre 1932 è co llocato in aspettativa per infermità temporanea dipendente da causa di servizio. Richiamato dal 6 novembre 1934 in servi7.io effettivo presso il 3° Alpini. dalla stessa data è nominato Direttore del giornale "Le Forze Armate" presso il Ministero della Guerra a Roma ed il 16 gennaio 1935 consegue la promozione al grado di Colonnello per "meriti eccezionali" (art. 94 della legge 7 gi ugno 1934, 11. 899). Nominato dal I O novem bre I 936 Comandante dell'Bl ° Fanteria a Roma. il 25 agosto l 937 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata ed il 9 settembre seguente diviene Vice Comandante della

Brigataf "Cacciatori delle Alpi" nella sede di Spoleto. Destinato dal 31 marzo l 939 a disposizione del Corpo d'Armata di Roma, il 3 novembre seguente è assegnato al Ministero della Guerra quale Capo del SIM (Servizio I1{for111azioni Militari) e nel mar7.o 1940 a seguito dell'esito di una missione in Germania ottiene un Encomio Semplice per i risultati ottenuti. Promosso dal 3 I maggio 1940 al grado cli Generale di Divisione, il 15 settembre seguente è nominato

Comandante della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena e della Scuola di Applicazione di Fanteria di Panna ed il I O dicembre 194 I assume la carica di Comandante della Divisione f. "Friuli" a Livorno", subentrando al Generale Vito Ferroni Imbarcatosi il IO novembre 1942 con la Divisione per la Corsica , sbarca a Bastia il giorno dopo ed il 30 dello stesso mese - lasciato il predetto incarico al Generale Ettore Cotronei - viene incaricato delle funzioni di Comandante del 7° Corpo d'Annata mobilitato sempre in Corsica , subentrando al Generale Umberto Mondino Promosso dal 25 gennaio 1943 al grad o di Generale di Co11Jo d'Armata e divenuto Comandante effettivo del 7° Corpo d'Armata , il 25 marzo seg uente - lasciato il predetto comando al Gen erale Giovanni Magli - è destinato a disposizione del Ministero della Guerra a Roma ed il 27 luglio dello stesso anno viene nominato Comandante del Corpo d'A rmata motocorazzato , dislocato nei dintorni di Roma. Nominato dal 23 agosto l 943 anche Commissario Straordinario del SIM. dopo I'8 settembre I 943 subisce critiche per la mancata ed inefficace di resa di Roma contro i Tedeschi ed il l O febbraio I 945 viene collocato nella riserva ai sensi degli art. 36 e 38 della legge 9 maggio 1940, n . 369. Concessagli dal 28 settembre 1959 la pensione a vita di 5A Categoria, il 30 aprile I 962 v iene collocato in congedo assoluto per limiti d'età e muore a Roma il 2 dicembre 1973. Laureato in Giurisprudenza (Dipl oma della Regia niversità degli Studi di Torino in data 20 novembre 1920), Avvocato ( 1920), promosso al grado di Tenente per "merito di guerra" (Regio Decreto 17 luglio 1913) ed al grado di Colonnello per "meriti eccezionali" (Valoroso Ufficiale in guerra ed in pace , ha resa in difficili circostanze segnalati servizi all'Esercito ed al Paese. Regio Decreto 2 1 agosto 1936), Comandante del 7° Corpo d'Armata (30 novembre 1942 - 25 mar7.o 1943), Comandante del Corpo d'Armata motocoraz.z.ato (27 luglio - 8 settembre 1943). Comandante della Divisione f. "Friuli" (1 ° dicembre 1941 - 30 nove mbre 1942), mobilitati durante la 2A Guena 1ondiale, è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Capo di SJ'vl di una colonna di retroguardia, in difficili contingenze , con opera intelligente ed instancabile , con prontezza ed ardimento, si distingueva nell'organi zzare mirabilmente le operazioni di resistenza e di marcia della colonna rimasta per oltre dieci giorni isolata in mezzo alla marea nemica che da ogni lato tentava di soverchiarla . Fortezza Cadore Maè - Feltre. 1° novembre 1917. Regio Decreto 7 giugno 1923 . B.U. 1923 , pag. 1673) , cli una Medaglia di Bronzo al V.1\1. "in conumttazione di una Croce al Merito di Guerra concessagli con Regio Decre10 24 maggio J 923" ( In un circostanza eccezionalmente pericolosa, sotto intenso fuoco nemico che faceva prevedere imminente un attacco, per rendersi conto esatto della critica situazione, eseguiva di pieno giorno una ricognizione su posizione isolata occupata da truppe in combattimento ed alla quale non si accedeva che a mezzo cli una cordata e soltanto di notte a causa del tiro efficace nemi co, dando esempio cli alto sentimento ciel dovere. Si distingueva quindi per esemplare volenterosità e sprezzo ciel pericolo nel compiere altre ardite ricogni zioni durante lo svolgime nto di una cruenta a7.ione. Rauchkopf - Val Popena - Val Vanoj, maggio - settem bre 1916. Regio Decreto IO dicembre 1923 . B.U. !923, pag . 3492) , cli una Croce di Guerra al V.M. "in commutazione di un Encomio Solenne concessogli con Regio Decreto 4 giugno 19/4" (Durante un attacco di sorpresa da parte di numerosi beduini appostati nel bosco di Tecni7. , il 16 settembre I 9 I 3 , coadiuvava il comando col portare ordini ed avvisi, dando lodevole prova di sangue freddo e noncuranza ciel pericolo. Decreto Presidenziale 5 aprile 1972 . B .U. 1972, pag. 2210), di due Croci al Merito di Guerra (9A Armata, 19 I 8; 1922). di un Encomio Semplice (Per la capacità e lo zelo coi quali nella relazione su un viaggio in Germania ha approfondito questioni di particolare interesse. Da Sua Eccellenza il Sottosegretario di Stato alla Guerra con lettera n. 108469 ciel 3 marzo I 940), della Medaglia Commemorativa col motto "Lihia" con due anni di campagna ( 1912, 1913), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro an ni di campagna (19 15 , 1916, 1917, 1918), della ivledaglia Interalleata della Vittoria ( 1920), della Medaglia a ricordo dell ' Unità d ' Italia

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(1922), del Disti111ivo del periodo bellico 1940 - 1943 con due anni di campagna (1942, 1943) , della Croce d'Oro per anzianità cli servizio ( I 930). della Medaglia di Bronzo al merito di lungo co mando (1940) , nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Grand ' Ufficiale , 1943), al Merito d'Ungheria con Stella (Commendatore , 1940) , del Sol Levanre del Giappone (Commendatore , 1940) , del l '!\qu i/a Tedesco (Grancl'Ufficiale, 1941 ), Coloniale della S1ella d'Italia (Cava liere. 1937) e dei SS. MmHi z.io e Lazzaro (Ufficiale, 1940).

CARINI Luigi Generale , nato a Firenze il 18 gennaio I 880 (da Giuseppe e da Teresa CAMPAI OLI). Allievo dal 1° ottohre 1893 ciel Collegio ìv[ilitare di Messina , il 30 settembre 1895 passa nel Collegio Militare di Napoli (Nunziatella) ed il 13 ottobre 1896 si trasferisce nel Collegio Jvlilitarc di Roma. Ammesso dal 30 settembre I 898 ai corsi della Scuola Militare di .Modena , 1"8 settembre 1900 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinato al 30° Fanteria cd il 3 aprile 1904 consegue la promozione al grado di Tenente. Sposatosi il 24 gennaio 1907 con la signorina Enrichetta Belletti, il 25 marzo 1909 è tra.~ferito nel personale di govemo degli Stabilimenti di Pena cd il 28 aprile I 91 O viene destinato al 44° Fanteria. Partito il 30 giugno 19 I 2 da Napoli con il 43° Fanteria perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , il 22 agosto seguente rientra in Italia a Siracusa per malattia ed il 2 ottobre 1913 conseguita la promozione al grado di Capitano - è nomin ato Comanda111e di una compagn ia del 38° Fanteria. P artito il 23 maggio l 915 per il fronte giulio con il 38 ° Fanteria, dal I 8 ottobre seguente al 4 giugno 1916 ritorna in guarnigione per malattia e - ritornato nuovamente in linea nelle file del 38° Fanteria - il 15 settembre 1916, incaricato delle funzioni di Comandante di un battaglione , rimane gravemente ferito in combattimento a Vel iki Kribak , guadagnando una decorazione al valore. Ricoverato il 16 scttcmhre 1916 nell ' Ospedaletto da Campo n. 23 di Gradisca pe r 1·c rita, il 18 dello stesso mese è traslocato nell'Ospedale Chirurgico Contumaciale di Palmanova ed il 28 ottobre dello stesso anno viene sgomberato sull'Ospedale Militare Territoriale di Bologna. Conseguita dal 1O dicembre 1916 la promozione al grado di Maggiore , iI 16 maggio 1917 è trasferito all'Ospedale Militare di Genova ed il 17 ottobre 1917 rientra in serviz io presso il Deposito ciel 74° Fan teria. Nominato dal 24 fehhraio 1918 Comandante di un battaglione del 90° Fanteria, nelle cui file conclude le operazioni della I II Guerra :tvlondiale , il 18 maggio J 919 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 25 luglio segue nte viene mantenuto in servii.io a domanda quale invalido di guerra . Collocato in aspettativa dal!' 11 febbraio 1921 per infermità clipcnclcnte da causa di servizio. il I O febbraio 1922 è richiamato in servizio presso il 78° Fanteria e dalla stessa data è comandato presso il

2° Raggruppamento Aviatori . Trasferito dal 17 febbraio 1924 al 68° Fanteria, il 29 novemhre 1928 consegue la promozione al grado di Colonnello e dalla stessa data è passato a disposizione ciel Comando del Corpo d'Armata di :tvlilano . Nominato dal I O aprile 1929 Comandante del 7° Fanteria , il 16 ottobre 1933 - al termine del periodo di comando - passa nuovamente a disposizione del Comando ciel Corpo cl' Armata di ìvlilano ed il 1° luglio 1935 viene incaricato delle funzioni di Comandante del neo costituito Comando Zona Militare (CiJ1Z) di Perugia. Promosso dal I O gennaio 1936 al grado cli Generale di Brigata, dalla stessa data è nominato Comandante della 3A Brigata di Fanteria ad Alessandria e successivamente diviene Vice Comandante della 3 11 Divisione f "del Monferrato" ad Alessandria. Cessato dal 9 settembre 1937 dalla carica cli Vice Comandante della Divisione del " Monfe1i-ato" e passato a disposizione del Comando del Corpo d'Armata di Milano per incarichi spec iali , il 27 ottohre 1938 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione ed il 6 agosto 1939 è nominato Comandante

della Difesa Territoriale di Milano . Lasciata dal 1° luglio 1940 la carica di Comandante della Difesa Territoriale di Milano , dal 6 dello stesso mese è destinato presso il Comando del 16° Corpo d'Armata per incarichi special i cd i1 I O magg io 1941 viene nominato Presiden/e della Sottocommissione interrogatrice dei militari nazionali reduci dalla prigionia di guerra in Grecia. Ces sato dal 15 ottobre 1941 dalla predetta carica e l.ornat.o a disposizione del Comando 16° Corpo cl ' Armata, il 18 ge nnaio 1942 è collocato nella riserva per età ed il 6 settembre 1943 è richiamato in serviz io temporaneo senza assegni. Sottrattosi dopo l '8 settembre 1943 alla cattura dei Tedeschi a segui to dei fatti connessi con l'Armisti zio di Cassibile, il 1° lugli o 1945. dopo la Liberazione, viene ricollocato in congedo ed il IO magg io I 954 è infine posto in congedo assoluto per età . Muore a 1v[ilano l' 8 gennaio 196 I. Ferito in combattimento (al hraccio ed all'occhio destro con frattura dell'omero per scoppio di granata

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il 16 settembre I 916 a Yeliki Kribak), invalido di guerra (Regio Decreto 25 luglio I 919), è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (In grave e prolungato bombardamento , tenne lodevolmente il comando del battaglione, conducendolo poi all ' attacco e mantenendovelo sotto violento tiro delle artiglierie di ogni calibro. Travolto dallo scoppio di una granata che io feriva in diverse parti del corpo, si rial zò e continuò l'opera sua di comandante, finché, stremato pel sangue perduto, gli fu ordinato di farsi trasportare al posto di medicazione. Veliki Kribak, 14 - 15 settembre 1916. Decreto Luogotenenziale 25 gennaio 1917. B.U. 1917, Disp. 9, pag. 695.), di una Croce al Merito di Guerra ( 1918), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - rurca i 9 JJ - i 912 con un anno di campagna ( I 9 I 2), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna ( 1915, 1816 , 1917, 1918), della Medaglia !11teralleara della Virtoria (I 920), della Medaglia a ricordo clell ·Unità d 'Italia ( I 922), della Medaglia Commemorativa per l 'opera di soccorso prestata nei luoghi de vastati dal terremoto del 23 dic embre 1908 (Regio Decreto 20 febbraio 1910 , n. 79), della Croce d 'Oro per anzianità di servizio (1933) , della Medaglia d 'Argento al merito di lungo comando (1935), della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare (1946) . nonché degli Ordini: della Corona d ' Italia (Grand 'Ufficiale, 1940), Coloniale della Stella d 'Italia (Comme ndatore, 1939) e dei SS. Maurizio e La zzaro (Commendatore , I 942).

CARPI Vittorio Emanuele Generale , nato a Bologna il 30 aprile 1860 (da Sisto e da Ani ceta AVOGADRI) . Allievo dal 1° ottobre 1875 della Scuola Militare (Fanteria e Cavalleria) di .M odena , il 28 agosto 1878 nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria , è assegnato ai 10° Bersaglieri di Palermo ed il 12 giugno I 881 consegue la promozione al grado di Tenente, ottenendo nel settembre 1882 , nel corso delle inondazioni della provincia di Verona , una decorazione al valor civile per il suo comportamento durante i soccorsi. Trasferito dal 16 settem bre 1883 al 12° Bersaglieri il 26 settembre 1886 - promosso al grado di Capitano - è destinato al 90° Fanteria per il periodo di comando mentre nel corso dello stesso a nno avev a frequentato con successo il corso speciale di SM presso la Scuola di Guerra di Torino. Nominato dal 25 dicembre 1887 Aiutante di Campo del Comandante della Brigataf "Sicilia", il 14 ottobre 1888 si sposa con la signorina Maria Muratori cd il 2 novembre 1890 è trasferito alla Scuola Centrale di Tiro di Fanteria , dove dal 1° maggio 1891 è incaricato delle funzioni di Insegnante . Trasferito dal 22 luglio 1894 al 41 ° Fanteria , il 7 marzo 1895 - promosso al grado di Maggiore "a scelto" - è destinato al 39° Fanteria ed il 13 fe bbraio 1896 viene nominato Comandante del 39° Battaglione "Africa" destinato alle Truppe operanti in Eritrea. Partito il l 9 febbraio I 896 da N apoli, il 28 giugno seguente rientra in Italia per scioglimento di reparto e dal giorno successivo è destinato in servizio temporaneo presso il Distretto Militare (DM) di Brescia. Nominato dal 22 ottobre 1896 Comandallte del Battaglione "Morbegno" del 5° Alpini , il I O febbraio 1.899 - promosso al grado di Tenente Colonnello - diviene Comandante del 3 ° Battaglione del 57° Fanteria e, trasferito dal 9 marzo seguente al 3 ° Alpini , dal 16 dello stesso mese assume la carica cli

Comandante del Battaglione Alpini "Exilles". Passato dal 2 I g iugno 1900 a disposizione del 3° Alpini , il 13 novembre I 902 riassume la carica di

Comalldante del Battaglione "Exilles" ed il 3 aprile 1904 - promosso al grado di Colonnello - è nominato Comandante del 4° Alpini. Divenuto dal 17 ottobre 1907 Comandante del Collegio Militare di Roma , il l O ottobre 1910 - promosso al grado di Maggior Generale - è nominato Comandante della Brigata f. "iWodena" ed il I ottobre I 914 assume la carica di Comandante della 18" Divisione Militare Territoriale di Perugia in sostituO

zione del Generale Alberto Piacentini . Promosso dal 1° fe bbraio I 915 al grado di Tenente Generale e confermato nel comando della Divisione Militare di Perugi a , il 10 maggio seguente - lasciato temporaneamente il comando al Gen erale Cherubino Trabucchi - viene incaricato delle funzioni di Comandante della 18" Divisione di Fanteria mobilitata, alla cui guida il 23 dello stesso mese inizia le operazioni della I/\ Guerra Mondiale. Nominato dal 30 dicembre I 9 J 5 Comandante della 18" Divisione f. mobilitata, I ' l l maggio 1916 viene collocato a disposizione del Ministero della Guerra ed il 22 giugno seguente diviene Comandante

Territoriale della Divisione Militare di Padova. Posto dal 30 luglio 1917 in posizione cli servizio ausiliario , il 23 ottobre seguente viene richiamato in servizio temporaneo quale Presidente del Comitato di Mobilitazione Industriale di Firenze cd il 1° aprile 1919 è nuovamente ricollocato in congedo. Posto dal 12 ottobre 1922 nella riserva del Coq)O d ' Armata di Torino per anz iani tà di servizio a domanda , il J 8 settembre 1924 assu me il grado di Generale di Divisione ed il 19 giugno 1927 transita per motivi di residenza nella forza in congedo del Corpo cl ' Armata di Milano. Muore a Milano il 25 novembre 1928.

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Comandante della 18 11 Divisione di Fanteria (1 O maggio 1915 - 11 maggio 1916), Comandante Territoriale della Divisione Militare di Padova (22 g iugno 19 I 6 - 30 lu glio 1917), mobilitate nella I 11 Guerra Mondiale, è decorato di una Croce al Merito di Guerra (19 18), della Medaglia di Bronzo al Valor Civile (Perché nei giorni 23 e 24 sellembre 1882 si è coraggiosamente adoperato a rendere meno gravi le conseguenze della inondazione che desolò la provincia di Verona. Determinazione ciel Ministero dell ' Interno del 10 marzo 1883) , della Medaglia a ricordo delle campagne d ';Vì-ica con un anno di campagna ( I 896) , della Medailia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - I 9 I 8 con due anni di campagna ( 1915 , 19 16), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920) , della Medaglia a ricordo dell ' Unità d 'Italia ( 1922) , della Croce d'Oro sormonta/a da Corona Reale per anzianità di servizio (] 916), nonché degli Ordini: della Corona d ' Italia (Grand ' Ufficiale, 1914) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Commendatore , 1922).

CASTELLANO Giuseppe Generale, nato a Prato (Fl) il 12 settembre 1893 (da Francesco e eia Anna CAMPO). Allievo dal 1° settembre J912 della Regia Accademia J\.'lilitare di Artiglieria e Genio di 'l'orino , il 2 agosto 1914 - nominato Sottotenente nell'Arma di Artiglieria (anzianità: 5 febbraio 1914; stipendio annuo: L. 2.000) - viene comandato presso il 12° da campagna cli Capua in vista delle esigenze della I II Guerra Mondiale ed in tale ambito presta il 15 settembre seguen te gi urame nto di fedeltà . Mobilitato in tale veste il 5 giugno I 915 per le esigenze della I II Guerra N[ondiale, il 13 settembre seguente - conseguita la promozione al grado di Tenente (Stipendio annuo: L. 2.400 ; anzianità: 5 agosto 1915) viene confermato nel 12° eia campagna mobilitato ed il 4 marzo 19 I 7 diviene S0ttocomandan1e ( SCB) del da montaf?tW mobilitato. Conseguita dal 12 aprile 191 7 la promozione al grado di Capitano (anzianità: 15 febbraio 1916; stipendio annuo: L. 4 .000 ; L. 4 .900 dal 1° febbra io 1918), dalla stessa data viene nominato Comandante di una batteria del J da monwgna mobilitato e nel mese di maggio 19 l 8 di viene Comandante di una batteria del 6° da campagna mobilitato. Ottenuta inntale veste nel mese di giugno 1918 una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti di Ca' Boschi e Zenson di Piave , il 1° gennaio 1919 - al termine del conflitto mondiale - rimane in Zona d'Armi stizio quale Comandante di una batteria del 45° Gruppo pesante campale del 6 ° da campai1w , dislocato nella zona di Trieste , inizialmente ed in queJla di Postumia, successivamente ed il 10 gennaio 1920 rientra in guarnigione di pace. Nominato dal 6 giugno 1920 Comcmdan1e di una batteria del 39° pesan1e campale, il 12 dicembre seguente diviene Coma11da111e di una batteria del 6° pesante campale ed il 25 ottobre 1921 viene ammesso alla freq uenza del corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino . Terminato con successo dal 17 giugno 1923 il corso di SJVl e brevettato t.SG. dal 1° luglio seguente viene destinalo allo SM del Corpo d'Armata di Palermo per il periodo cli esperimento pratico di servizio di SM ed il 20 dicembre 1925 è trasferito in servizio di S:tv[ (s.SM.) , venendo confermato nella predetta posizione. Transitato dal 2 dicembre 1926 nel Corpo di SM (sotto la data del I dicembre 1923), il 5 dello stesso mese consegue la promozione al grado di Maggiore (Stipendio annuo: L. 13 .700) e l' 11 settembre 1927 viene nominato Comandante di un gruppo del 22° da campagna di Palermo . Nuovamente transitato nel Corpo di SM dal l novembre 1929 , al termine del periodo di comando, dall a stessa data viene assegnato allo SM della Divisione Militare Territoriale di Palem10 ed il 9 febbraio 1933 consegue la promozione "a scelta" al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 1° gennaio 1933; stipendio annuo: L. 19.100 dal 16 feb braio 1933) ed il 6 maggio 1934 è trasferito a Roma presso il Comando del Corpo diSM. Trasferito dal! ' 11 novembre 1934 allo Sìv[ del Comando del Corpo d ' Armata della Sicilia a Palermo, il 1° aprile 1935 viene nominato Sottocapo di SM del Corpo d'Armata della Sicilia ed i I 23 settembre 1937 - conseguita la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 1° settembre 1937; Stipendio annuo: L. 20.400 ; L. 22.00 dal JO ottobre 1937: L. 23 .000 dal I O giugno 1938) - diviene Comandante del 22° da 0

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campagna di Palermo. O

Trasferito dal I novembre 1939 - al termine del periodo di comando - nuovamente allo SM del Corpo d'Armata di Palermo, il IO giugno 1940 viene mobilitato quale Sottocapo di SM della 2 11 Armata per le esigenze della 2 11 Gue1i-a Mondiale ed in tale veste prende paite , nell'aprile 1941, alle operazioni militari per la conquista della ex - Jugoslavia, ottenendo una "propos1a di avanzarnento straordinario per merito di guerra " . Conseguita dal 20 ottobre 1941 la promozione al grado di Generale di Brigata per avanzamento straordinario per "merito di guerra" (anzianità: 18 aprile 1941; Stipendio annuo: L. 25.900), il 1° novembre seguente viene nominato Comandante dell'Artiglieria dell'Il° Corpo d'Armata ed il 5 febbraio 1942 diviene Uffic;iale addetto allo SM del Reiìo Esercito a Rmna. Nominato dal 6 febbraio 1943 Uffi ciale addetto allo SM Genernle, il 7 settembre segue nte viene

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nominato Capo Missione Militare Italiana in Algeri alle dirette dipendenze del Comando Supremo ed in tale veste prende parte decisiva alle nego Li azioni che portano ali' Armistizio con gli Alleati ed alla firma dei Protocolli di Cassibile. Rientrato in Italia dal 1° agosto 1944 e destinato presso il :tvfini stero della Guerra per incarichi spec iali, il 12 ottobre 1944 viene incaricato delle funzioni di Comandante della Divisione f. SI (Sicurezza Interna) "Aosta" in Sicilia ed il I O febbraio 1945 cessa dal predetto comando - sostituito interinalmente dal Generale Silvio Brisotto - passando nuovamente a disposizione ciel Ministero della Guerra per incarichi vari. Nominato dal 10 marzo 1945 Gen erale adde110 presso il Comando Militare Territoriale di Bari , il I O agosto 1946 passa a disposizione dello stesso comando per incarichi speciali ed il 2 gi ugno 1947 è quindi collocato d'autorità nella riserva (ai sensi dell'art. 2 del Regio Decreto Legge I 4 maggio l 946, n. 384) con un assegno rinnovabile cli pensione cli y, Categoria. Trasferito dal 1° maggio 1954 nell ' ausili aria (ai sensi degli art. 100 e 101 della legge IO aprile 1954 , n. 113) , il 2 giugno 1955 è ricollocato nella riserva ed il 17 gennaio 1956 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione nella riserva (anLianità: 1° luglio 1947). Ottenuto dal 30 aprile 1957 l'annullamento del provvedimento di collocamento d'autorità nella riserva e riassunto in servizio dal 2 giugno 1947 , a seguito di vittoria in un ricorso g iuri sdizionale, il 12 settembre I 95 l viene ricollocato in congedo per limiti d'età e dalla stessa data gli v iene confermata la promozione al grado cli Generale di Divisione con anzianità 12 settembre 1951, con i provvedimenti conseg uenti ai fini della perma nenza nell'ausiliaria. Ottenuta dal 4 aprile 1959 la pensione a vita cli 4A Categoria , il 12 settembre seguente viene ricollocato nella ri serva ed il 13 settembre 1966 è infine posto in congedo assoluto per limi ti d'età. Consegu ita dal 7 luglio 1970 la promozione al greto di Generale di Corpo d'Armata a "1ì1olo onor!fìco", mu ore a Porrdta Terme (BO) il I O agosto 1977 . Promosso al grado di Generale di Brigata per avanzamento straordinario per "merito di guerra" (Ufficiale che durante tutta la sua carriera, sia al comando di reparto , che in servi7.io di Stato lvlaggiore presso comandi , ha dato continue prove di elette doti cli carattere e di intelletto accoppiate a sicura capacità professionale. Sottocapo di SM di armata , durante la guerra Italo - jugoslava , dette un apporto prezioso , per sicure competenze tecniche e per singolare abnegazione al lavoro , al felice risultato di un vasto e complesso piano operativo. Fronte italo - jugoslavo , marzo - aprile 194 I . Regio Decreto 20 ottobre 1941. B.U. I941, pag. 8205). Comandante della Divisione f. SI "Aosta" (12 ottobre 1944 - I O febbraio 1945), mobilitata in Sicilia durante la 2A Guerra Mondiale, Capo Missione Militare Italiana in Algeri alle dirette dipendenze del Comando Supremo (7 settembre 1943 - 1° agosto 1944; responsabile dei negoziati che portarono ali ' Armistizio di Cassibile e successivamente presso gli Alleati per la sua esecuzione) , è decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. ( elle giornate del 15 e 16 goigno , sotto le violenti raffiche del tiro clell ' artiglicrie e fucileria nemiche , procedeva al regolare funzionamento della batteria di cui era comandante e ripiegava poi nel massimo ordine sotto un violento concentramento di fuoco. Ca' Loschi - Senson di Piave , 15 - I 6 giugno 1918. Regio Decreto 14 agosto 1919. B. . 1919, Disp. 68, pag. 4545), di due Croci al Merito di Guerra (1918, I 945) , della Medaglia Commemorativa Naz,ionale della Guerra 1915 - 1918, istituita con Regio Decreti n. 1241 in data 29 lugl io 1920, con quattro anni cli campagna (1915, 1916, 1917. 1918) , della Medaglia in teralleata della Vittoria (Regio Decreto n. 1918 in data 16 dicembre 1920), della Medaglia a ricordo dell 'Unità d'lralia (Reg io Decreto n. 1362 in data 19 ottobre 1922), del DisLìntivo del periodo bellico 1940 - 1943 con Lre anni dì campagna ( I 941, 1942 , I 943), del Distintivo della Guerra di Liberazione con un anno cli campagna ( I 944), della Croce d ' Oro per anzianità di servizio (Determinazione Ministeriale 1° ottobre 1932), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 25 luglio 1959) , nonché degli Ordini: di Skanderberg d 'Albania (Grand ' Ufficiale , Regio Decreto 11 luglio 1942), della Corona d'!IClfia (Commendatore, Regio Decreto 19 maggio 1938) dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Ufficiale , Regio Decreto 2 luglio 1943) cd al Meri/o della Repubblica italiana (Commend atore, Decreto Presidenziale 2 giugno 1955).

CASTELLI Arturo Generale, nato a Catania il 16 aprile 1911 (da Salvatore e da Ida MONTACHET]). Soldato di leva del Distretto rviilitare (DÌVI) di Catania , diplomato Ragioniere nell'anno scolastico 1931-32 presso il Regio Istituto Commerciale della stessa citt~1. il I O novembre 1932 viene ammesso ai corsi Allievi Uffic iali cli Complemento (AUC) della Scuola AUC di Pal ermo ed il 15 giugno 1933 terminato con successo (412° su 492) il corso - viene nominato Sottotenente di complemento nell'Arma

di Fanteria. Destinato dal 1° febbraio 1934 al 79 ° Fanteria dì Verona per il prescritto servi zio di I A nomina in qualità di Comandante di plotone , il 31 agosto seguente è collocato in congedo per fine ferma nella forza del DM di Catania ed il 12 aprile 1935 viene richiamato alle armi presso il 146° Fanteria (per effetto del Regio

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Decreto 12 febbraio 1935, circolare 374. GM 1935) . venendo assegnato alla 63" Compagnia mitraglieri del 230° Battaglione misto, distaccato a Noto (SR). Imbarcatosi il 28 giugno 1935 a Siracusa col battaglione, perchè destinato alle truppe operanti in Africa Orientale , sbarca a Massaua il 7 luglio seguente, venendo assegnato quale Comandante di plorone al 60° Fanteria ed in tale veste partecipa alle operazioni militari per la conquista dell'Etiopia. Partecipato con 60° fanteria dal 12 al 28 lu glio 1936 alle operazioni di Grande Polizia Coloniale nella Regione cli Ualmarà - Oletta , il 30 novembre seguente è trasferito al Reparto Speciale della "Sabauda" in qualità di Aiutante Ma ggiore in 2 11 di battaglione , il 10 dicembre dello stesso anno viene destinato al 45° Battaglione EriLreo - musulmano con il quale prende parte fino al 28 febbraio 1937 alle operazioni cli Grande Poli zia Coloniale nel Territorio di Gimma nel Galla e Sidamo. Assegnato temporaneamente dal 3 marzo 1937 al Gruppo Bande "Rol/e " cd alla Colonna " Corrado" quale Comandanle di plo1011e .fi.tcilieri, fino al 1° giugno seg uente partecipa alle operazioni di Grande Polizia Coloniale nelle aree di Contà, Limrnu, Cullò, Ennaria e Nonno nel Governo dei Galla Siclamo e dal 7 giugno al 15 dicembre dello stesso anno - destinato alla 7 11 Brigata Coloniale in qualità di Comandante di plotone Comando e Salmerie - prende parte alle operazioni cli Polizia Coloniale nelle aree di Ghedò, Ghibiè, Gibat.ti, Cellia, Limmu, Monte Bocà o Boccà, Darghiè , Dorani e Cuclrù. Partecipato sempre con la 7" Brigata Coloniale alle operazioni cli Grande Polizia Coloniale dal 16 dicembre 1937 al 28 aprile 1938 nelle regioni cli Limmu. Ennaria , Monte Botor, Monte Boccù, Monte Uecc e fiume Ghibiè nel territorio dei Galla e Siclamo , il 29 aprile seguente viene trasferito al Gruppo Bande "Rolle" in qualità cli Comandante di Banda indigena e dal 6 maggio a 2 ottobre dello stesso anno rientra in Italia per fruire di una licenza ordinaria coloniale. Partecipato col Gruppo Bande "Rolle" , dall ' 8 al 20 ottobre 1938. alle operazioni di Grande Polizia Coloniale nell 'Ancober, dal 21 ottobre al 31 dicembre seguenti prende pmte alle operazioni di Polizia Coloniale nelle zona di Guraghè, Nonno, Becciò, Busa, Ciabò e Uollisò e nel periodo successivo partecipa in tal e veste , alle dipendenze del Governo dello Scioa. alle operazioni sul 1'.fonte Gibatti dal 1° al 28 febbraio 1939. Ferito in combattimento il 29 marzo 1939 a Dibbì durante le operazioni di Grande Polizia Coloniale condotte nella Regione ciel Mens nello Scioa, il 6 aprile seguente viene ricoverato presso l'Ospedale l'vlilitare Territoriale "Vittorio Emanuele" di Addis Abeba ed il 28 maggio dello stesso anno ne viene dimesso con una licenza cli convalescenza di 30 giorni. Rientrato dal 15 giugno 1939 al Gruppo Bande "Rolle" prima dello scadere della licen za, dal 16 al 30 seguenti partecipa alle operazioni militari nell'Ancober e dal 1° luglio al 10 dicembre dello stesso anno prende parte anche alle operazioni di Grande Poli zia Coloniale condotte nelle regioni di Monte Zugualà, riva si ni stra del fiume Auasc , Libeu , Giobà , Dirrè. Promosso dal 4 dicembre 1939 al grado di Tene11re di complemento, dal 15 al 31 dello stesso mese partecipa alle operazioni militari nell'area di f\1ughcr - Cacciamà e dal 1° gennaio al 1° marzo 1940 prende parte alle operazioni militari condotte nelle aree di Mugher - Cacciamà, Coltaldit, Gogetti o Gagetti , Aceber e Ponte Abù - Guraghè. Partecipato dal I aprile al 10 giugno 1940 alle operazioni di Grande Polizia Coloniale, condotte nel Guraghè e nel settore Gagetti - Uoll isò , l' 11 giugno seguente - mobilitato col Gruppo Bande "Rolle" per le esigenze della 2 11 Guerra Mondiale ed incaricato delle funzioni ciel grado superiore (Tenente i.g.s.) viene proposto, per il suo brillan te comportamento tenuto durante i cicli operativi di Grande Polizia Coloniale, per il passaggio in SPE per "merito di guerran ed il 9 aprile 194 l viene fatto prigioniero dagli Inglesi nel fatto d' armi di Mal anciti ed internato in Kenia . Nominato dal 29 agosto 1941 Sottotenente nell'Arma di Fanteria in SPE (Servizio Permanente Effettivo ), anzianità: 1° agosto 1940 , perchè vincitore del concorso straordinario indetto con Decreto Ministeriale 16 luglio 1940, il 17 ottobre 1941 viene promosso al grado di Tenente per "merito di guerra" con anzianità: 1° luglio 1937 (per effetto del! ' accoglimento della proposta di passagg io in SPE) ed il 17 novembre 1946 rientra in Italia a Napoli dalla prigionia , venendo avviato al Cent.ro Alloggi n. 1001. Passato dal 20 novembre 1946 nella forza assente del DM di Catania , il 24 marzo 1947 viene richiamato in servizio quale Ccmwndanle di compagniafucilieri presso il 45° Fanteria cli Catania e I' 11 luglio 1947 consegue la promozione al grado di Capitano (anzianitù: 1° gennaio 1942). Frequentato con successo (Buono) dall ' 8 settembre al 18 ottobre 1947 il corso Organizzazione e Funzionamento dei Servizi presso la Scuola Servizi e Governo del Personale di Rieti e rientrato al Corpo , il 19 novembre seguente si disloca con il reggimento a Viterbo ed il LO dicembre dello stesso anno si porta in guarnigione a Cesano di Roma. Trasferito dal 31 dicembre I 947 al Deposito dell '81 ° Fanteria di Roma per il ricostituendo 46° Fanteria, il 14 nove mbre 1948 si sposa a Roma con la signorina Paola PETRELLI (eia cui avr~1: Marco, Federico e Francesca) ed il 26 lu glio 1949 è destinato al DM cli Roma in qualità cli Capo Sezione dell'Ufficio Selezione Attitudinale. Nominato dal I aprile 1950 Capo Ufficio Reclutamento e Selezione del DM di Roma , il 30 maggio 1950 consegue la promozione al grado di Maggiore cd il 9 luglio seguente diviene Relatore del Consiglio di Amministrazione del 46° Fanteria a Sulmona. O

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Trasferito dal 5 luglio 1952 al DM di Orvieto in qualità di Capo Ufficio Forza in Congedo , dal 24 aprile 1955 al 16 aprile 1956 assume an che gli incarichi di Capo Ufficio Reclutamento e Relatore del DM ed dal 17 aprile al 30 giugno 1956 viene nominato Comandante del DM di Orvieto in s.v. (sede vacante) in sostituzione del Colonnello Spartaco Cionci. Lasciato il 1° luglio 1956 il comando del DM di Orvieto al Magg iore Fran<.:esco Tammaro, il 20 luglio seguente è trasferito a disposizione del 4 ° CAR (Centro Addestramento Reclute) di Trapani , per la carica di Comandante di un battaglione. Assunto dal 1° agosto 1956 l'incarico di Comandante del Deposito e Relatore del CAR , il 5 ottobre seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello e I' l l gennaio 1957 viene nominato

Comandante di un battaglione dello stesso CAR. Passato dal l 6 febbraio 1958 al termin e e.lei periodo di comando a disposizione del 4° CAR , il 28 marzo seguente riassume l'incarico di Relatore ed il l O luglio dello stesso anno transita, per cambio di denominazione , nel 60° Fanteria CAR di Trapani . Trasferito dal 31 luglio I 958 al Ministero della Di fesa Esercito a Roma quale Ufficiale ade/erto alla Segreteria della Direz ione Generale Leva, Sottufficiali e Truppa, dall'8 settembre seguente al I 8 gennaio 1959 frequenta con s uccesso (135 ° su 145) , presso la Scuola cli Guerra di Civitavecchia, il 2° corso Valutativo per Tenenti Colonn elli delle Varie Armi pross imi all'avanzamento ed al rientro al Ministero diviene Ufficiale addetto alla 3"' Sezione della Divisione Sottufficiali. Trasferito dal I' 11 agosto I 959 ali ' 80 ° Fanteria CAR dì Orvieto quale Ufficiale addetto ai Servizi reggimentali, il 1° dicembre 1960 assume la carica di Relatore ed il 3 I dicembre 1962 è collocato a "disposizione" ed in soprannumero all'organico del proprio grado. Conseguita dal 13 dicembre I963 la promozione al grado cli Colonnello nello SPAD (Servi zio Permanente A Disposizione) e passato alle dipendenze dell '8° Comiliter, il 31 luglio 1964 passa a disposizione del Comando Militare di Zona (CMZ) di Roma nella sede di Viterbo , con c.:ompiti di Difesa Territoriale (Comandante Provinciale di Viterbo) e dal I O di cembre 1966 è nominato Comandante Militare Provinciale di Sarteano (SI) alle dipendenze del 7° Comiliter di Firenze. Collocato in congedo dal 17 aprile 1968 nella forza del Comiliter di Firenze , il I 9 gennaio l 974 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nell' ausiliaria ed il 17 aprile 1976 è quindi poslo nella riserva. Collocato dal l 7 aprile 1984 in congedo assoluto per limiti d 'età, muore a Chian ciano Terme (SI) 1'8 giugno l 985. Ferito in combattimento (da arma da fuoco alla regione inguino - crinale nel fatto d'arme di Debbì nello Scioa i I 29 marzo 1939), transitato in SPE per "merito di guerra" nel grado di Tenente ed autorizzato a fregiarsi del relativo distintivo di rni alla Circolare n. 82 del Giornal e Militare 1918 (Comandante di un ploLone di un battaglione coloniale prima e cli una Banda armata poi , partecipava a tutta la campagna etiopica e success ivamente ad operazioni di grande polizia, distinguendos i per ardimento, capacità ed allo senso del d overe. A Debbì in aspro combattimento guidava, co n slancio e perizia, i propri uomini all'attacco di una munita posizio ne avversaria che conquistava , sbaragliando i difen sori , gravemente ferito non lasciava il comando del suo reparto che ad azione ultimata. AOI , ottobre 1935 - marzo 1939. Regio Decreto 17 ottobre 194 l) , di tre Croci al Me rito di Guerra (brevetto n . J9094 del Ministero del! ' AOI ciel 18 dicembre 1936; brevetto n. 212925 ciel Ministero AOI, 1937 ; brevetto n. 10446 del Comiliter di Roma del 26 ottobre I 949) , della Medaglia Commemorativa delle operazioni miliwri in AOI l 935 - 1936 con due anni di campagn a (1935 , 1936; c.:oncessione del 60° Fanteria del 4 giugno 1936) , del Distinlivo del periodo bellico 1940 - 1943 <.:011 due anni di campagna ( I 940 , 194 I ) .

CATALANI Aldo Generale , nato a S. Lorenzo Nuovo (VT) l' 11 gennaio 1899 (eia Francesco e da Genoveffa CASCIAN o CAPRIANO). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Viterbo , chiamato alle armi il 22 [eb braio 1917 presso il 207° Battaglione di Milizia Territoriale, il 29 giugno seguente è trasferito al Deposito del 2° Artiglieria eia Fortezza e dalla stessa data è inviato al fronte al reggimento. Promosso dal 20 novembre I 9 I 7 al grado di Caporale di Artiglieria , il 4 aprile 1918 viene ammesso ai corsi Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) della Scuola TVl ilitare di Modena ed il 16 agosto seguenle è nominato Aspirante Ufficiale di Complemento , venendo assegnato al Deposito del 60° Fanteria a Viterbo. Inviato dal 3 settembre I 9 I 8 al fronte presso il Battaglione d ' lstruLione dell a 4"' Armata, il mese seguente rimane ferito in combattimento in Val Ceselle ed il 26 ottobre dello stesso anno viene ric.:overato per ferita presso l'Ospedale Militare di Novara. Dimesso dal 2 novembre 1918 dal predetto ospedale con una licenza cli convalescenza, ri entra in serviLio

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al Deposito del 60° Fanteria di Viterbo il 6 dicembre seguente ed il 3 febbraio 1919 - nominato

Sottotenente di complemento nel!' Arma di Fanteria - viene riconfermato al 60° Fanteria . Promosso dal 18 luglio I 920 al grado di Tenente di complemento, il 27 aprile 1921 viene trattenuto in servizio ed il 15 febbraio 1923 viene ammesso - previa rinuncia al grado rivestito e conservando queJlo di Sottotenente cli complemento - alla frequenza ciel 1° corso di Reclutamento Uffic iali in SPE (Servizio Permanente Effettivo) presso l'Accademia lVIilitare cli Fanteria e Ca vali cri a cli !Vlodena. Nominato dal 10 luglio 1925 - al termine ciel corso de ll 'Accademia - l enen te in SPE (Servizio Permanente Ejfe1tivo) nell'Anna di Fanteria , il 7 ottobre seg uente è assegnato al 23° Fanteria in qualità cli Comandante di plotone ed il 3 novembre 1929 viene ammesso alla fre(.Juenza ciel 59° corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di 1orino . Sposatosi a Gorizia il 19 settembre 1930 con la s ignorina Caterina SCHWARTZ (da cui avrà: Mirella), il 20 settembre 1932 - brevettato t.SG al termine del corso di SM - è assegnato al 2° Fanteria ed il 26 marzo 1933 riceve la qualifica di 1 ° Tenente. Trasferito dal 27 agosto 1933 alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma , il 9 settembre 1934 ri torna nelle file del 2° Fanteria cd iI 21 aprile 1935 è assegnato allo SM della Divisione f. "ìvlonte Nero" di dine. Destinato dal 27 ottobre 1935 nuovamenLe al 2° Fanteria , il 1° luglio 1936 è assegnato allo SM della Divisi one f. de l "Timavo" a Trieste per l'esperimento di servizio di SM ed il 21 gennaio 1937 consegue la promozione al grado di Capitano (anzianità, con i vantaggi della Scuola di Guerra: 17 aprile 1930). Nominato dal 5 settembre 1937 Comandante di una compagnia de l 26° Fanteria , il 18 ottob re 1939 è destinato allo SM della Divisione f. "Pinerolo" con il quale partecipa alle operazioni sulla frontiera alpina occidentale ed il 16 giugno 1940 consegue la promozione al grado di Maggiore. Trasferito dal 22 settembre 1940 al 23° Fanteria in qualità di Comandante di battaglione, il 29 novembre seguente è destinalo all' lntendenza 9A Armata ed il I O dicembre dello stesso anno parte in aereo da Foggia - Amendola per Durazzo per raggiungere la predetta assegnazione. Nominato dal I O aprile 1941 Comandante di un battaglione del 226° Fanteria , partecipa in tale veste alle operazioni contro la Jugoslavia , ottenendo nell'aprile I 941 una decorazione al valore ed il 25 novembre seguente è destinato allo SM della Divisione f. "Macerata". Nominato dal I O aprile I 942 Capo di SM della Divisione f. "Mantova", il 3 luglio 1942 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello cd il 20 marzo 1943 si imbarca a Livorno per la Corsica perchè trasferito qu a le Capo di SM della 225° Divisione Costiera , giungendo a Bastia il giorno dopo . Imbarcatosi il 27 ottobre 1943 , dopo g li eventi conseguenti all'Armistizio cli Cassibile, a Bonifacio con i reparti della Divisione costiera , sbarca nella stessa giornata a Palau in Sardegna ed il I O g iu gno 1944 diviene Capo di SM della Divisione f. "Granatieri di Sardegna". Passato dal I O settembre 1944 a disposizione del Comando Forze Armate della Sardegna a Cagliari, il 25 settembre seguente è trasferito allo SìvI della Divisione f. ·'Cremona" ed il 22 novernbrc dello stesso anno viene nominato Comandante del 520 ° Reggimento Guardie della 209A Divisione Costiera. Incaricato dal I O gi ugno 1945 delle funzioni di Comandante del 3° Fanteria , il I O lug lio 1946 diviene Comandante del 3° Bersaglieri (n uova denominazione del 3° Fanteria) ed il 26 gennaio 1948 è trasferito al DM di Chieti. Promosso dal 28 lu gl io 1950 al grado di Colonnello dalla stessa data passa a disposizione de l Comi liter (Comando Militare Territoriale) cli Roma ed il 21 ottobre del lo stesso anno viene nominato Comandante del DM di Orvieto in sostituzione del Colonnello Giovanni .M irto . Lasciata inLerinalmcnte dal 4 gen naio 1952 la carica di Comandante del DM di Orvieto al Tenente Colonnello Alberto Bellucci e p;ssalo a disposizione ciel Comiliter di Padova, il IO gennaio 1952 diviene Comandante del JJ 4° Fante ria "Mantova" ed il 13 aprile 1953 - al termine del periodo di comando - è collocato a disposizione del Comando 5° Corpo d ' Armata a Vittorio Veneto. Nominato dal I 5 luglio 1953 Comandante della Scuola Militare di Educazione Fisica di Orvieto , il 31 lug lio 1955 passa a disposizione del Comiliter di Roma ed il 10 settembre seguente viene collocato nell'ausil iaria per età nella forza in congedo dello stesso Comiliter. Promosso dal 5 gennaio I 956 al grado di Generale di Brigata nell'ausiliaria (anzianità: IO maggio 1955), l' J I gennaio 1963 è coll ocato nella riserva ed il 1O dicembre I 969 consegue la promozione al grado cli Generale di Divisione a ·'titolo onorifico". Muore a Roma il 17 aprile 1971. Ferito in combattimento (da arma da fuoco alla mano s1111stra il 25 ottobre 1915 in Val Ceselle) , è decorato di una Croce di Guerra al V.M. (Comandante di un battaglione, duramente prov ato in precedenti azioni. durante più giorni cli aspri combattimenti. superando difficolLà di terreno e cli clima, riusciva ad imporre la sua volontà al nemico , superiore per numero e mezzi , realizzando una delicata manovra che ponava alla conquista di importanti posizioni. Struga, fronte jugoslavo, 7- 11 aprile 1941 Regio Decreto 2 ottobre 1942. B.U . 1942 , pag. 10230). di tre Croci al Merito di Guerra (Min istero della Guerra, 30 giugno 1923; brevetti n. 4676 e 4677 dello Stato Maggiore Regio Esercito in data 6 novembre 1945), della Medaglia Commemorativa Na zionale dello Guerra l 9 l 5 - I 9 l 8 con un anno cli campagna (19 I 8),

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della Medaglia Interalleata de lla Vittoria ( 1920) , della Medaglia a ricordo de l/ ' Unirà d' fr alia ( l 922 ), de l Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con due anni di campagna (l 94 I , I 943), del Distintivo della Guerra di Libera zione con due ann i di campagna (1944, 1945), della Medag lia d'Arge1110 al merito di lungo comando (b revetto n. 478 dell '8° Comiliter in data 4 settembre 1963), nonché degli Ordini dell a Comna d'Italia (Cavali ere, Regio Decreto 20 gennaio 1936) ed al Meriro della Repubblica Italiana (Commendatore, Decreto Presidenziale 27 dicembre 1965) .

CATALEOTTI Alessio Generale, nato a Mileto (CZ) il 25 aprile 19 I 2 (da Vincenzo e da Domen ica LOM BARDI ) . Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Catanzaro, diplomato il 30 settembre 1930 presso il Regio Liceo Classico "Filangieri " di Vibo Valentia, il 24 ottob re 1931 viene ammesso ai corsi della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena cd il 28 settembre 1933 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinato alla Scuol a di Applicazione di Fanteria di Parma per il pros ieguo del corso di formazione. Assegnato dal 21 settembre 1934, al termine del corso, al 2° Fanleria divisionale "Re" di C irchina (Gorizi a) quale Comandan/e di plotone mitrnglieri , il I O giugno 1935 diviene Comandante interina/e di compagnia rnitrnilieri e success iv a mente Aiu1ante Maggiore in 2A di battaglione ed il 18 lu gl io 1935 trasferito al 56° Fanteria ''Marche" - viene destinato a P lezzo al 15° Sottosell.ore autono mo alpi no dell a Guardia alla Frontiera (GaF) , qu ale Comandante di caposaldo del 1° sistema. Trasferito dal 3 1 agosto 1935 a l distaccamento di Nalog u, il 15 settem bre seguen te s i porta nella sede di Fusine Laghi ed il 15 ottobre dello stesso anno è destinato co n lo stesso incarico al 2 1° Sottosettore GaF di Tolmino . Sposatosi il 24 apr il e 1936 a Padova con la signorina Anna ROIE (eia c ui avrà: Domenica e Maria Pia) , il 14 lu glio 19 36 si porta nel distaccamento di Bogatin, dove il 14 settembre seguente divi ene Comandante inrerinale di sortosettore ed il 9 novembre 1937 è nominato Comandmue della compagnia di accompagnamento del 20° Fanteria "Brescia" di Rer;gio Ca/ahria. Frequentati con successo (buono e molto buono) dal 3 fe bbraio al 3 marzo 1938 e dal 14 febbraio al 15 marzo 1939 il corso sc iatori del Corpo cl' Armata cli Udi ne, il 1° settembre seguente si imbarca a Messina con il reggimento sul Piroscafo "Ca labria" per la Libia , sbarcando a Tripoli due giorni dopo e dal 13 al 22 novembre seguente partecipa al corso addestrativo sui mezzi c himi ci presso il Reggimento Chimico di Roma. Nominato Aiutanle i\tlaggiore in 2A di battagl ione nel distaccamento di tvlellaha di Tripoli , il I O gennaio 1940 diviene Comandante di compagnia comando e dal 9 al 23 dello stesso mese frequenta con successo (otti mo) il corso sul serviz io informazion i ciel 20° Corpo d'Arm ata di Tripoli. In caricato dal 1° ottobre 1940 del grado superi ore (Tenente i.g.s.) e mobilitato per le operazioni dello scacchi ere nord - africano , dal 29 ottobre al I O novembre seguen te viene ri coverato presso l'Ospedale Militare di Tripoli per malattia dipendente da causa di serviz io ed il 24 ottobre 1941 consegue la promozione al grado di Capi1ano. Nominato dal 13 marzo 1942 Comandante interinale di battaglione del 20° Fanteria , g uad ag na in tale veste fra il maggio ed il giugno seguente ben due decorazioni al valore in combattimento ed dal 18 al 19 giugno dell o stesso anno viene ricoverato presso l ' O spedale da Campo della 34A Sez io ne cli Sanitù. Imbarcatosi in aereo a Derna il 22 settembre 1942 pcrchè inviato in Italia in li ce nza co loniale di 60 giorni più il viagg io , s barca a Lecce lo stesso g iorno ed il 26 novembre seg uente rientra in serv izio a Reggio Calabria presso il Deposito del 20° Fanteria. Ri coverato dal 29 novembre 1942 presso l ·ospedale Militare di Catanzaro, il 3 dicembre seguente è dimesso con due mesi di inidoneità al servizio militare cd il 12 febbraio 1943 viene co ll ocato in aspettativa per infermità temporanea e richiamato contemporaneamente in serv izio limitato per la durata di 90 giorni presso lo stesso E nte quale Comandante del Distaccamento di Squillace. Rientrato dal 12 maggio 1943 in servizio effettivo ed asseg nato alla Scuola Allievi Ufficiali di Complemento (AU C) di Spoleto , il 1° g iugno segue nte prende servizio quale Ufficiale addetto al Presidio ed il 1° agosto dello stesso a nno - trasferito al Deposi to del 52° Fanteria "Cacciato ri delle Alp i", sempre a Spoleto - ass ume la carica di Co111andanre di una compagnia fucilieri, ri coprendo contemporaneamente a nche la funzione di Comandante interinale di battaglione Deposito. Sottrattosi dopo 1' 8 settem bre 1943 alla cattura dei Tedeschi, il 16 g iu gno I 944 - passato il fronte - si ripresenta in serv izio pre sso il Comando Pi azza Militare cli Spoleto e dalla stessa data è assegnato al Laboratorio Caricamento Pro iettili di Baiano di Spoleto quale Membro della Commissione Recuperi. Trasferito dal 15 novembre 1944 al 114° Fanreria quale Conwndanle di compagnia comando di ballaglione , partecipa in tale ves te alle operazioni della campagna di Liberaz ione ed il 25 maggio 1945 si stab ilisce in guarnigione con il reggimento a Cas te llina in Chianti. Portatosi dal 26 giugno I 945 in località Castelnuovo dei Sabbioni , il I 6 lug li o seguen te s i trasferi sce co n

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il battaglione in Romagna ed il 6 agosto dello stesso anno si disloca con rutto il 114° Fanteria a Varese. Fregue~tato con successo (buon istruttore reggimentale) dal 12 settembre al 12 ottobre 1945 il 5° corso per comandanti di battaglione presso la Scuola SIVA (Scuo la Istruttori Varie Armi) di Manziana. il 1° novembre seguente - rientrato al Corpo - assume I incarico di Vice Comandante di battaglione ed ade/erto agli automezzi ed il 5 febbraio 1946 si porta con il regg imento nella g uarnigione di Chi avari. Trasferito dal 30 ottobre 1946 al Distretto Militare (DM) di Spoleto, il 1° novembre seg uente è nominato Comandante del Reparto Servizi e Membro della Commissione Reduci e Prigionieri ed il I O febbraio 1948 diviene Aiutante Maggiore in JA del DM di Spoleto . Promosso dal 30 novembre 1948 al grado di Mar;giore e confermato nello stesso incarico, il I O agosto 1950 diviene Capo Sezione Ma1ricola Sottujficia!i e Truppa ciel DM ed il 16 ottobre segL1ente è nominato Capo Ufficio Reclutamento e Relatore del Consiglio di Amministrazione dello stesso DM . Dopo un nuovo periodo (clall ' 11 dicembre 1950 al 22 febbraio 1952) quale Capo Sezione Matricola Sottujjiciali e 1ì'11ppa, il 23 febbraio 1953 è nominato nuovamente Aiutante Maggiore in 1 A e Capo Sezione Disciplina e Notizie ed il 28 lu g lio seguente riassume l'incarico di Capo Ufficio Reclutamento . Ricoperto dal 1° novembre 1953 anche l'i ncarico di Capo Sezione Matricola Sottufficiali e Truppa , il 27 gennaio 1954 assume l'incarico di Capo Sezione Redwwnento ed il I O luglio seguente riassume l'incarico di Relatore e Capo Ufficio Reclutamento . Promosso dal 26 aprile 1954 al grado di Tenente Colonnello, il 1° agosto seguente è nominato Comandante del DM di Spoleto (4A Classe), subentrando al Colonnello Aldo Materassi , per sovraintendere al suo sciog limento ed il 24 luglio 1955 è destinato a disposizione del 60 ° Fanteria a Sassari. Nominato dal 20 settembre 1955 Comandante del Deposito e Relatore del 60° Fanteria, dal 14 novembre al 13 dicembre seguenti freyuenta con successo (mo lto buono) presso la Scuola di Fanteria di Cesano il 1° corso per fTiciali superiori destinati ad assumere il comando di battaglione e - rientrato al Corpo l' 11 gennaio 1956 è nominato Comandante di un battaglione del 60 ° Fanteria, sempre a Sassari. Divenuto dal l O febbraio 1957 Vice Comandante del 60° Fanteria , il 17 maggio seguente - trasferito al DM di Peru gia - è nominato Capo Ufficio Reclutamento e Matricola ed il 1° gennaio 1958 asSL1me anche gli incarichi di Vice Comandante e Relatore del DM di Perugia. Divenuto dal 30 gi ugno 1958 Comandante interinale del DM di Perugia in sosti tuzione del Colonnello Spartaco Cionci, il 21 nove mbre seguente - alla nomina del Colonnello Vittorio Balducci a Comandante del DM - riassume g li incarichi di Vice Comandante e Capo Ufficio Reclutamento e dal 12 gennaio al 6 luglio 1959 ricopre l'incarico cli Delegato della Commissione temporanea di Leva di Perugia. Riassunti gli incarichi di Vice Comandante e Capo Ufficio Reclutamento e Matricola del DM di Perugia , il 15 luglio 1960 è nominato Comandante in sede vacante (s.v,) del DM di Perugia in sostituzione del Colonnello Vittorio Balclucci cd i I 28 febbraio 1961 - sostituito nel! ' incarico dal Colonnello Fancesco Paolo Sellanti - ricopre nuovamente gli incarichi di Vice Comandante, Relatore e Capo Ufficio Reclutamento . Trasferito dal 20 dicembre 1961 nella forza assente del DM di Perugia perchè nominato Commissario di Leva facente .fimzioni (fJ:) per la Provincia di Perugia , il 31 dello stesso mese è collocato in soprannumero all 'organico del proprio grado ed il l O gennaio 1962 è transitato nello SPAD (Servizio Permanente A Disposizione). Nominato dal 28 fe bbraio 1962 Capo Ufficio Leva della Provincia di Perugia , il 27 lu g lio seguente consegue la promozione al grado di Colonnello nello SPAD e dalla stessa data passa a disposizione del Comiliter di Roma . Nominato dal 10 settembre 1962 Comandante del DM di Viterbo (2A Classe), subentrando al Colonnello Ulrico Ripa nde lli , il 26 novembre 1963 - lasciato il predetto comando al Colonnello Walter Cupidi passa nuovamente a disposizione del Comiliter di Roma ed il I 6 dicembre dello stesso anno assume l'incarico di Commissario di Leva .f.f. per la Provincia di Perugia. Nominato dal I O ottobre 1965 Presidente del Consiglio di Leva di Perugia , il 1° gennaio 1966 riassume l'incarico di Capo Ufficio Leva di Perugia ed il 2 gennaio 1968 è collocato in congedo per età nella forza dell '8° Comiliter (Comando Militare TcJTitoriale) di Roma. Transitato dal 31 agosto 1968 nella forza del!' 11 ° Comiliter cli Palermo per motivi di residenza. il 27 ottobre 1972 consegue la promoz.ione al grado cl i Generale di Brigata nell'ausiliaria e - ricollocato dal 2 gennaio 1976 nella riserva - il 1° ottobre dello stesso anno viene transitato nella forza in congedo della Regione :tvlilitare Centrale per motivi di reside nza. Promosso dal 23 lu glio 1981 al grado di Generale di Divisione a ''titolo onorifico'' (t.o.), il 26 aprile 1985 è infine collocato in congedo assoluto per limiti d'età. Presente ai fatti d'arme per i quali il 20 ° Fanteria "Brescia" ottenne una :M edaglia d ' Oro ed una d 'Argento al V.l'v1., è decorato di due Medaglie di Bronzo al V.M. (].' " Durante l' ultima fase di una difficile marcia cli avvicinamento, qual e Comandante interinale di battaglione , nel momento di maggiore crisi del reparto, s i portava su di una moto arditamente in avanti sotto l'intenso fuoco e, riconosc iuto il terreno antistante , con tem pestivi ordini dati personalmente ed abile sfruttamento del terreno , riusciva a condurre il battaglione nelle posizioni assegnategli, evitando perdite che avrebbero potuto essere gravissime. Magnifico esempio di coraggio, ardi mento e perizia di comando . Africa Settentrionale, 27 maggio

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1942. Determinazione Ministeriale 5 luglio 1948"; 2: "Coma nd ante interinale cli battaglione sistemato su caposaldo attaccato da forze preponderanti , resisteva tenacemente infliggendo al nemico perdite in uomini e materiali. Accortosi che l' avversari o otteneva qualche successo, alla testa della compagnia di rincalzo audacemente contrassaltava , costringendo il nem ico a deviare la sua direzione d ' attacco verso altro caposa ldo dal quale veniva decimato. Gabr El Abibi , Africa Settentrionale , 14 giugno 1942. Decreto Presidenziale 29 novembre 1954. B .U. 1955 , pag. I 036"), di tre Croci al Merito di Guerra (8° Comiliter. 1948 ; 1959), del Distintivo de l periodo hellico 1940 - 1943 con tre anni di campagna (1 940, J94 1, 1942), del Disti11tivo della Guerra di Liberazione con due anni di campagna ( 1944 , I 945), del Diploma al Merito Alleato n. 269625 (1945), de l Diploma d'Onore del Gruppo da combattimenro "Mantova " (I 945), della Croce d 'Oro per anzianità di serv izio ( 196 1), nonché degli Ordini : Coloniale della Srel/a d 'Italia (Cava li ere, 1942) ed al Merito della Repubblica Italiana ( fficiale, 1964).

CATANI Antonio Co lon ne llo , nato a Pescara il 13 aprile 1936. Soldato di leva del Distretto Mi I itare (DM) di Teramo, il I 6 ottobre 1952 viene am messo al Collegio M il itare della " Nun7.iatella di Napoli , dove il 5 ottobre 1955 consegue il diploma di maturità c lassica, mentre il 25 ottobre seguente viene ammesso al 12° (137°) corso regolare dell'Accademia Militare di Modena. Nominato dal l O settembre 195 7 Sottotenente nell'Arma di Artiglieria (41 ° s u 58) e destinato a ll e Scuole di Applicazione d ' Arma di Torino per il prosi eguo del corso di formazione, il I O ottobre 1959 al termine del biennio applicativo (46 ° su 93) - è assegnato quale Comandante di plorone reclute all '80° Fanteria CAR (Centro Addestramento Reclute) di Orvieto ed il 30 novembre 1959 consegue la promozione al grado di Tenente. Frequentato con successo (buono) , dal 22 fe bbraio al 7 maggio 1960 , il 5° Corso Tec nico Applicaùvo presso la Sc uola di Arti glieria Controacrei (SACA) d i Sabaudia , al termine de l corso è trasferito al 121 ° controaerei pesante di Bologna con l'incarico di Comandante di sezione da 90150 e dal 6 febb raio al 3 I marzo 1961 partecipa , presso la Scuola della Motorizzazione del la Cecchignola di Rom a, al 6° corso per Ufficiali addetti agli automezzi (26° su 30). Riassunto al rientro al Corpo il precedente incarico, il 15 ottobre 1961 sposa a Fano la signorina Biancamaria Giambatti stoni (da cu i avrà: Antonella e Daniela) ed il 31 dicembre 1963 co nsegue la promoz ione al grado di Capitano. Trasferito dal 18 marzo 1964 al 18° Controaerei Leggero di Rimini quale Ufficiale adderto a/! 'Ujjicio OAT!O , dal 15 aprile a l 16 ottobre seguenti frequenta (60 su 37; 2° grado di conoscenza) , presso la SLEE (Sc uo la Lingue Estere Esercito) di Roma, il I O corso B as ico di Lin gua Inglese e rientrato al Corpo al term ine del corso riassume il precedente incarico. Divenuto dal 1° settembre 1965 Comandante della 4 11 Batteria da 40/70 del 18° Controaerei leggero , il 3 1 lu gli o 1970 è nominato 2° Controllore di gruppo eia leggero ed il I settembre dello stesso anno lrnsferito alle Scuole di Applicazione d ' Arma di Torino - ass ume gl i incarichi di Comandante di sezione Allievi, Insegnante aggiunto di Impiego d 'A rma ed Istruzioni Pratiche presso la Scuola di Applicazione di Artiglieria . Dive nuto dal 1° settem bre 1972 anche Insegnante aggiunto di Balistica Esterna I" , dal 7 genna io al 31 marzo 1973 freq uenta con successo (4° su 108) il 2° turno del 17° corso di Addestramento alle Funzioni di Ufficiale Superiore (AFUS) cd il 1° ottobre dello stesso an no viene ammesso all a frequenza 98 ° (27°) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia . Trasco rso dal 1° al 20 lu gli o 1974 il prescritto periodo di servizio in Arma diversa , il 9 agosto 1975 completa il corso di SM e dal 2 scltembre seguente passa in for za alla Scuola di Gu erra di Civ itavecch ia. Conferitagli dal 15 novembre 1974 la qualifica di 1 ° Capiwno , il 2 I dicembre seguente conseg ue la promozione al grado di Maggiore e dal 15 settembre seguente al 18 giugno 1976 freq uenta con successo il 98 ° (27°) corso Superiore di SM presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia . Brevettato t.SG al termine del corso di SM ed assegnato dal 26 agosto 1976 al Comando Divisione meccanizzata "Folgore" di Treviso qu ale U.[ficiale addetto alla Sezione di SM dell'Ufficio Servizi. dal l 0 novembre seguente al 4 febbraio 1977 frequenta con successo (mo lto buono) la 1" Sessione del 33 ° corso dell'ISMI (Istituto Stati Maggiori lnte,forze) ed al termine del corso riassume il precedente incarico. Nominato dal 9 agos to 1977 Comandante del 46° Gruppo da campagna "Trento" di Gradisca , il 7 settembre seguente consegue la promozione a l grado di Tenente Colonnello ed il 26 settembre 1978 lasciato il comando del gruppo - è nominato Capo Ufficio OAJO della Brigata mec. "Trieste" di Bologna. Divenuto dal 1° marzo 1979 Cupo Sezione OAO della siessa Brigata, il 1° agosto seg uente riassu me l' incarico di Capo Ufficio OAIO ed il 15 ottobre dello stesso anno è nominato f.f. (facente funzioni) di Capo di SA1 della Brigata motorizzata "Aosta" di Mes sina . O

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Divenuto dal 31 gennaio 1980 Capo di SM in s.v. (sede vacante) della stessa Brigata , il 28 novembre seguente è transitato nel Ruolo Normale Unico (R 1 ) delle Varie Armi (art. 3 della legge 20 settembre 1980 n. 574) ed il 20 dicembre 1981 consegue la promozione al grado di Colon.nello. Lasciato dal 24 agosto 1982 l'incarico di Capo di SiVl della Brigata mot. " Aosta" . il 20 settembre seguente è nominato 43° Comandante del Distretto Militare di Perugia , subentrando al Colonnello Enrico Bonscrvizi ed il 26 agosto 1985 - lasciato il comando del DM al Colonnello Rino Petronilli - diviene Conunissario di Levaf.f. e Capo dell'Ufficio di Leva di Perugia. Nominato dal l O gennaio 1989 Presidente del Consiglio di Leva di Perugia , il l O gennaio 1991 riassume l'incarico di Capo dell'Ufficio Leva della stessa città ed il 14 uprile 1994 è collocato in congedo per limiti d'età. Nominato Commissario di Leva effettivo a seguito di vittoria nel concorso, dal 14 aprile 1994 continua nell a carica di Capo Ufficio Provinciale di Leva di Perugia . Fregiato del Distintivo d'Onore per gli 01fani di Guerra (Regio Decreto 24 mar1.o 1921) (1972), è decorato della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1982), della Medaglia d'Argento (Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908, modificato con Decreto Presidente della Repubblica 14 settembre 1957 , n. 110) al merito di lungo comando (1988 ), nonché della Croce di Ufficiale dell 'Ordine al MerilO della Repubhlica Italiana (1986).

CAVALLI di S. GERMANO conte Enrico Generale , nato a S . Salvatore (AL) il 18 settembre 1824 (dal Conte Pio e dalla Contessa Maria Anna ADDIS). Allievo dal I O aprile 1837 della Regia Accademia Militare di Torino , dal 31 ottobre 1843 viene nominato Sottotenente di Ordinanza nel 12° Fanteria ed il 6 marzo 1844 viene destinato nella forza assente dello stesso Corpo, senza paga e senza obbligo di servizio. Rientrato dal 1° marzo 1845 in effettivo servizio, il 2 novembre 1846 è trasferito al 17° Fanteria ed il 4 luglio 1848 consegue la promoL.ione al grado cli Luogotenente , mentre il 27 luglio 185 l contrae matrimonio con la signora Vittorina DUCLOZ cli PIAZZO I. Partecipa in tale veste alle operazioni della J A Guerra d'Indipendenza Nazionale del 1848 - 49 nelle file del 17° Fanteria, guudagnando il 21 - 23 marzo 1849 una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento della '"Sforzesca" nei pressi di Novara ccl il 29 ollobre seguente viene nuovamente posto in aspettativa per riduzione di Corpo. Rientrato in servizio 1'8 gennaio I 850 nelle file dell '8° Fanteria , il 26 marzo seguente è transitato nel Corpo dei Bersaglieri ed i] I O ottobre 1853 consegue la promozione a] grado di Capitano. Promosso dal 15 maggio 1859 a Capirnno di /A Cla sse, partecipa in tale veste alle opera1.ioni della 2/\ Guerra d'Indipendenza Nazionale, guadagnando una seconda decorazione al valore per la sua brillante azione nella battaglia di S. lvlartino ed il 2 maggio 1860 consegue la promozione al grado cli Maggiore. Assegnato dal 24 gennaio 1861 ai Bersaglieri del 2° Corpo d'Armata, il 2 maggio seguente è nominato Comandante in 2 11 e Direttore degli Studi del Collegio Militare di Parma ecl il 21 settembre 1862 viene nominato Comandante di un battaglione del 4° Bersaglieri . Nominato dal 28 febbraio 1864 Comandante di un battaglione del 5° Bersaglieri, il 13 marzo seguente consegue la promozione al grado di Luogotenente Colon.nello ecl il 29 aprile 1866 è trasferito al l O Bersaglieri. Incaricato dal 30 giugno 1867 delle funzioni di Comandante del 3° Bersaglieri , il 29 aprile 1868 consegui ta la promozione al grado di Colonnello - ne diviene il Comandante effettivo ed il 24 luglio 1873 è posto in disponibilità . Richiamato in servizio effettivo dal 4 dicembre 1873, dalla stessa data è nominato Comandante del 1° Distretto Militare (DM) di Alessandria ed il 30 maggio 1878 è incaricato delle funzioni di Comandante Superiore dei Distretti Milita ri della Divisione Militare di Perugia. Promosso dal 2 maggio 1880 al grado di Maggior Generale, dalla stessa data è nominato Comandante Superiore dei Distretti Militari della Divisione Militare di Como ed il 29 agosto 1881 diviene anche Membro della Commissione per l 'esame dei titoli di ricompense militari . Nominalo dal 9 novembre 1882 Giudice Supplente del Tribunale Supremo di Guerra e Marina , il 30 dello stesso mese assume anche la carica di Membro della Commissione (istituiw con legie 4 dicembre 1879) sulla reintegrazione dei gradi m.ilitari perduti per causa politica e sulla concessione dei/i assegni vitalizi a titolo di ricompensa nazionale ed il 29 giugno 1884 diviene Comandante Superiore dei Distretti Militari del 9° Co,710 d'Armata. Nominalo dal 20 luglio 1886 Giudice del Tribunale Supremo di Guerra e Marina , il 24 ottobre seguente diviene anche 1\l!emhro della Commissione Centro/e in Roma (istituita con Regio Decreto 15 ortobre 1886) per l'esame dei rnateriali (rohe) consegnaii ai magazzini centrali militari e per l'esercizio della

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sorveglianza sul materiale accettato, mentre il 3 agosto I 887 cessa dalla carica di Giudice del Tribunale Supremo. Collocato a domanda dal 20 sellembre 1887 in posizione di servi z io ausiliaria , il 2 novembre seguente cessa anche dalla carica di !Vlembro della Commissione Centrale per l 'esame dei rito/i per le ricompense militari ed il 31 marw 1892 viene posto a riposo per limiti d'età , ricevendola promozione al grado di Tenente Generale nella riserva il 12 marzo 1895. E' decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Pel distinto coraggio e sangue l"reddo con cui condusse la sua compagnia sia all'attacco cli Pozzolengo e nella successiva ritirata contro numerosissimo nemico, sia nei molti attacchi alla baionetta di S. Martino il 24 giu gno 1859, in cui furono prese diverse posizioni al nemico , fra le quali la Cascina Trecani, chiave della posizione nemica. Regio Decreto 12 luglio 1859) , di una Menzione Onorevole al V.M. (alias Medaglia di Bronzo al V.M.) (Per essersi distinto nel fatto d'armi dell a Sforzesca e Novara il 21 e 23 marzo 1849. Regio Decreto 13 luglio 1849), della Medaglia Commemorativa Francese della Campagna d'Italia del 1859 ( 1860), della Medailia delle Guerre comba11ute per l'Indipendenza e l'Unità d'Italia con tre campagne (1848 , 1849, 1859). della lvledaglia col mollo "Unità d '/10/ia 1848 - 1870'' (1883)

CENGI- GOCA Nobile Beniamino Colonnello, nato a Orvieto (PG) il 6 gennaio 1867 (da Lodovico e da Cecilia CODANTI) . Soldato volontario dal 2 1 dicembre 1885 nel 5° Fanteria con la ferma stab il ita per i Sottufficiali , il 30 giugno 1886 diviene Caporale ed il 31 luglio 1887 consegue la promozione al grado di Sergente , venendo confermato nel 5° da campagna. Nomin ato dal 30 aprile 1889 Sergente Furiere, il I 5 ottobre 1889 è destinato alla Scuola dei Sottufficiali ed il 29 luglio 1891 rientra nelle file del 5° Fanteria. ominato dal 3 agosto l 891 Sottotenente nell'Arma di Fanteria , dalla stessa data è assegnato al 56° Fanteria di Fossano (CN) ed il 15 ottobre I 895 consegue la promozione al grado di Tenente. Comandato dal!' 11 febbraio 1904 al Distretto Militare (DM) di campagna , il 19 gennaio 1905 è assegnato al DM di Firenze ed il 30 marzo dello stesso anno è transitato nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari , venendo confermato nel DM di Firenze. Promosso dal I O aprile 1909 al grado di Capitano e destinato al DM di Campagna (SA) , I' 11 novembre seguente è trasferito al D I di Perugia ed il 19 luglio 1913 contrae matrimonio co n la signorina l\faria Olga Caldarelli. mentre il 29 marzo 19 l S riceve la qual ifiea di J ° Capitano. Promosso dal 9 lugli o 1916 al grado di Maggiore e confermato al DM cli Perugia , il 14 aprile 1918 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 20 dello stesso mese è nominato Comandante del DM di Lodi (Ml). Partito il 3 maggio 1918 per il fronte giulio , il 18 ottobre seguente rientra in guarnigione ed il 24 dello stesso mese viene nominato Comandante del Dlvi di Lucca. Trasferito dal 14 dicembre 1919 al DM di Perugia, il I febbraio I 920 ne diviene Relatore del Consiglio di Amministrazione ed il l 5 luglio seguente, alla partenza del Colonnello Gaetano Losito, diviene Comandante interinale del DM di Perugia. Lasciato il 1° settembre 1920 il comando del DM al Colonnello Federico Toti e riassunto l'incarico di Relatore , il 6 gennaio 1923 è collocato in posizione di servizio ausiliario per limiti d'età, venendo poi trattenuto in servizio fino al 6 febbraio dello stesso anno. Transitato nel corso del 1923 nella forza in congedo della Divisione Militare Territoriale (21 ") di Perugia , il 1° giugno 1929 consegue la promozione al grado di Colonnello nell'ausiliaria ed il 6 gen naio 19 31 è infine posto nella riserva per anzianità di servizio. Collocato dal 6 gen naio 1935 in congedo assoluto per limiti d'età, muore a Perugia il 21 gennaio 1944 . E' decorato della Medap,lia Commenwrativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con un anno di campagna (19 I 8), ciel la Medaglia Interalleata della Villoria (1920) , della Medaglia a ricordo del/' Unirà d'Italia (1922) e della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1917). O

CERASI Giulio Generale, nato a Castrocielo di Sora (allora in Provincia cli Caserta) il 6 dicembre 1850 (da Felice e da Serafina TURCO). Soldato volontario per otto anni ed allievo dal I4 novembre 1870 della Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, il 10 agosto 1873 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria e dalla stessa data è assegnato al 60° Fanteria .

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Conseguita dal 16 gennaio 1879 la promozione al grado cli Tenente , il 12 dicembre 18 81 è trasferito al 58° Fanteria ed il 25 giugno l 882 ritorna ne lle file ciel 60 ° Fanteria. Nomin ato dal 30 aprile I 883 Aiu1ante Magg iore in 2A ciel 60° Fanteria, il 27 ottobre 1884 è trasferito alla Scuola di Guerra di Torino e I ' Il novembre seg uente è nuovamente nom inato Aiutante Ma ggiore in 21\ . Promosso dal!' 11 ottobre l 887 al grado di Capitano e nom in ato Coma11dan1e di una compagnia del 60 ° Fanteria, il 26 febbraio I 888 - nominato Applicato al Corpo di Stato Maggiore (SM) - viene destinato a Roma al Comando del Corpo di SM ed 1' 8 maggio 1892, cessato dalla predetta carica , assume l'i ncarico di Comandante di una cornpainia del 5° Fanreria . Ri assegnato dal 12 aprile 1894 a Rom a al Comando del Corpo di SM quale Applicato, il 24 dicembre J 896 consegue la promozione al grado di Maggiore ed il 16 ge nnaio I 897 è nominato Comandante del 2° Battaglione dell' 11 ° Fanteria . Passato dal 12 aprile 1900 a disposizione del comando del 11 ° Fanteria, il I 7 ottobre seguente - conseguita la promozione al grado di Tenente Colonnello - è destinato al 90° Fanteria ed il 29 dello stesso mese ass ume l'incarico di Comandante del Deposito e Relatore del Consiglio di Amministrazione dello stesso reggimento. Nomin ato dal 5 se ltembre 1901 Comandante del 3° Battaglione del 90° Fanteria, 1'8 ottobre 1903 riassume l' incarico di Comandante del Deposito reggimentale e la carica di Relatore ed il 28 settembre J.905 è trasl"erilO con gli stessi incari chi al 20° Fanteria. Lasciati dal 2 novembre 1905 gli incarichi di Relatore del Consiglio di Amministraz ione e Comandante de lle Truppe al Depo sito de l 20° Fanteria, il 19 dello stesso mese - promosso a l grado di Colonnello d iv iene Comandante del 6 ° Fanteria ed il 5 aprile 1906- transitato nel Ruolo del personale permanente dei distretti militari - lascia il comando del 6° Fanteria ed ass ume quell o di Comandante del Distretto Militare (DM) di Ravenna. Collocato dal 6 di cembre 1908 nella PAS (Pos izione cli Servi zio Ausiliario) per ragioni di età, il 26 dicembre seg uente è ri ch iam ato in serviz io temporaneo e confermato nelle fumioni cli Comandante del DiW di Ravenna e l' 11 fehhraio 1909 diviene I' ll ° Comandante del DM di Perugia, in sostituzione del Colonnello Sebastiano Ragazzoni . Ricollocato in congedo dal 16 gennaio 1911 a doman da e lasc iato il comando ciel DM al Tenente Colonnello Gaetano Losito , il 9 marzo seguente è posto nella forza in congedo cie l Dl'vl di Frosinone per motivi cli residenza ed il 18 febbraio 1915 consegue la promozione al grado di Maggior Generale nella riserva. Promosso dal 18 settembre 1924 al grado di Generale di Divisione , il lO settembre 1927 è collocato in congedo assoluto per limiti d'età e muore a Castrocielo (FR) il 14 dicembre l 937. E ' decorato della Croce d' Oro sonnon1ata da Corona Reale per anzianità cli servizio ( 1910), nonché degli Ordini: della Corona d' Italia (Commendato re, l 91 l ) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavalie re, l 906).

CERICA' Angelo Generale, Senatore , nato ad A latri (FR) il 30 settembre l 885 (da Pietro Felice e da Luisa VILLA). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Frosinone, allievo dal 5 novembre I 904 della Scuola Militare di l\ilodena , il 14 settembre 1906 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria e - dopo un periodo addestrativo alla Scuola di Applicazione di Fan teria di Parma - è assegnato al 74° Fanteria quale Comandante di plo1one . · Promosso dal 16 settembre 1907 al grado di Tene111e, il 30 gi ug no I 912 viene tra~ferito nel!' Arma dei Carabinieri Reali (CC RR) e dalla stessa da ta è dest inato a Roma alla Legione Allievi. Sposatosi il I 8 dicembre I 9 I 2 con la signorina Caterina Bonamico , il 19 giugno I 9 I 3 è trasferito alla Leg ione CC RR di Milano ed il 9 luglio I 914 è nominato Comandanre di Tenen za nell'ambito della Leg ione di Palermo. Di ven uto dal 19 settembre 1914 A.iwante Maggiore in 21\ della Legione CC RR di Napoli , I' 11 settembre 19 I 6 parte per i I fronte ed il I 9 ottobre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Capitano , passando a disposizione della Legione di Roma. No minato Comandante della 3J5A Sezione CC RR, adde tta al Comando Supremo. ad Abano Terme (PD) , al termine ciel conflitto rimane in Zona d'Armi stizio e rientra in guarnigione a Roma il 30 giugno 19 19. Dest inato dal 6 luglio 19 I 9 alla Legione Allievi a Roma , il 14 settembre 1920 conseg ue la promozione al grado di Maggiore ed il 24 ottobre seguen te è trasferito nuovamente alla Leg ione di P alermo in qualità di Comandante della Divisione (gruppo) tli Trapani. Passato dal 3 novembre 1924 a disposizione della Legione di Tren to , il 6 fe bbraio 1927 consegue la promozione al g rado di Tenente Colonnello ed il 1O fe bbraio 1928 rimane vedovo . Trasferito dal 16 dicembre 1928 a disposizione della Legione di Nlilano , il 24 fe bbraio J 929 è nominato Comandante della Divisione Milano Esterna, mentre il 26 gerrnaio 1930 Comandante della Di visione Milano Interna.

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Passato dal 7 giugno 1930 a seconde nozze con la signora Aida Simeoni e destinato in qualità di Gestore (Relatore) a disposizione della Legione di Livorno dal mese successivo, il IO gennai o 1935 - consegu ita la promozione al grado di Colonnello - è nominato Comandante della Legione CC di Bari ed alla sua guida rimane ferito in serv izio e nel gennaio 1936 riceve un Encomio Semplice per il suo brillante comportamento. Trasferito dal 15 agosto 193 6 a disposizione cd imbarcatosi dalla stessa data a Napoli , perc hè destinato al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea , il 23 agosto seguente sbarca a Massaua ed il 1° settembre dello stesso anno è nomi nato Comandante della Legione CC RR di Asmara , partecipando in tal e veste alle operazioni contro i ribelli nella regione del Lasta. Nominato dal dicembre I 937 Comandante Superiore dei CC RR dell'Africa Orientale Italiana (A OI), partecipa in tale veste alle operazioni di Grande Polizia Coloniale del 1937 (zona di Uoggerat - Mai Dubau e del 1938 (zone del Goggiam - Beghemeder - Lasta - Semien - Gondar - Uollo Jegg iu) e da l 25 marzo al 7 maggio 1938 rientra in Italia a Brindisi per fruire di una licenza ordinari a coloniale, ritornando a Ma ssaua il 14 dello stesso mese. Dopo aver partecipato al cic lo di Grande Polizia Co loniale del 1939 nello Scioa nell 'Ancober e nel Marabetiè, nel febbraio 1939 otti e ne per il complesso del suo comportamento negli ann i passa ti in co lonia un secondo Encomio Semplice cd una decorazione al valore ed il 15 gi ugno dello stesso anno consegue la promozione al grado di Generale di Brigata dei Reali Carabinieri per " meriti eccezionali". Ritornato in Italia per servizio dal 2 1 luglio al 20 agosto 1939, il 14 novembre si reimbarca a Massaua per Napoli per fru ire di una li cenza ordinaria coloniale di 90 ed il 5 marzo 1940 riprende servizio in Colonia. Ritornato nuovamente in Italia in aereo per servizio dal 1° aprile al 26 aprile 1940 , riparte da Massaua il 17 maggio 1940 per I' ltali a per rimpatrio definitivo seguito da una licenza ordinaria colonia le di 124 giorni ed il 25 maggio dello stesso anno giunge a N apo li . Partito il 30 giugno 1940 in aereo da Roma Aeroporto del Littorio per Tripoli e nom in ato dal I O luglio 1940 Comandante Superiore dei CC RR dell'Africa Settentrionale , ott iene in tale veste una seconda decoraz ione al valore e I' li febbraio 1941 rientra in Itali a a d isposizione del Comando General e cieli' Anna dei Carabinieri Real i a Roma. Nom in ato dal IO aprile 1941 Comandante della 4 11 Brigata CC RR di Roma , il 22 g iugno seguente conseguita la promozione al grado di Generale di Divisione - divie ne Comandante della Divisione CC RR "Podgora" ed il 23 luglio 1943 ass ume l'incarico cli Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Re ali . Arrestato il 25 luglio 1943 per incarico del Re a Villa Ada l' ex Capo ciel Governo Benito Mussolini e tradottolo in una autombulanza nell'isola di Ponza , il 5 agosto seguente consegue la promozione al grado di Generale di Corpo d'A rmata. venendo conferm ato ne l predetto incarico e dopo 1' 8 settembre dello stesso anno si sottrae alla cattura elci Tedeschi in conseguenza degli eventi connessi con l'Armistizio di Cassi bile , aderendo a partire dal l 3 dello steso mese alla lotta partigiana nelle montagne dell'Abruzzo e cieli' alto Re atino (formazione " Iso lato"). Ripresentatosi in servizio il 22 gi ugno 1944 e lasciata dal 19 luglio seguente la carica di Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri , il giorno seguente passa a di sposiz ione del Ministero della Guerra per incarichi specia li ed il 25 ottobre dello stesso ann o - dopo una licenza di convalesce nza di 90 g iorni per infermi tà temporanea dipendente da causa cli servizio (stato neurasteniforme e frattura del polso si ni strn) - assu me le funzioni di Comandante della Delegazione "T" dello Stato Maggiore Regio Esercito (SMRE) e Comandante del 7° Comiliter di Firenze ? Lasciata il I O aprile 1945 la predetta carica , il I O maggio seguente è nominato Comandante del 6 ° Comi/iter di Bologna ed il 22 maggio 1947 assume la cari ca cli Presidente del Tribunale Supremo 1',filitare a Roma , mentre nel 1948 viene eletto Senatore della Repubblica Italiana . Trattenuto in servizio dal 30 settembre 195 1 nella posi7.ione di a dispos izione del J\·1 inistero della Difesa per incarichi speciali, il 28 novembre seguente è co llocato nella riserva con un assegno rinnovabile di 4 11 categoria (success ivamente, 195 6 , di 3 11 categoria) ed i I 18 giugno 1954 (per effetto dell' art. I 00 della legge 1O aprile I 954, n. 113) viene transitato nell'ausiliaria. Collocato dal 30 settembre 1959 in congedo assoluto per limiti d'età, muore a Roma l' 11 aprile 1961. Senatore della Repubblica Italiana (Gazzetta Ufficiale n. 97 bis ciel 24 aprile 1948), .ferito in servizio (1935) , Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Reali (23 luglio - Il settembre 1943; 22 gi ugno - 20 lug li o 1944) , Comandante del 6° Comi/iter di Bologna (1 ° maggio 1945 - 22 maggio 1947), partigiano combattente (formaz ione parti giana " Isolato" in Abruzzo e ne l! 'alto Reatino dal 13 settembre 1943 al 2 g iugno 1944),promosso al grado di Generale di Brigata per "meriti eccezionali" (Comandante di legione CC RR in Eritrea e successivamente Comandante Superiore dei CC RR in AOI , dava prova di virtù cli capo e recava con la multiforme attività ed ardita azione di co mando - ese rcitata per lungo tempo con com piti e funzioni del grado superi ore - intelligente ed eccezionale contrihuto alla preparazione ed allo svolgimento delle operazioni, svolte in più cicli operativi , di grande polizia coloniale. AOI, agosto 1936 - marzo 1939 (Cicli operativ i: Regione del Lasta, 1° agosto - 15 dicembre 1937 ; Goggiam - Beghemeder - Lasta - Semien - Gonclar - Uollo Jeggiu, 16 dicembre 1937 - 30 gi ugno 1938 . Regio Decreto 15 g iu gno 1939. B.U . I 939, pag. 4095), di una i'vledaglia d'Argento al V.M. (Comandante

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Superiore dei CC RR dell'Africa Settentrionale, con rara perizia e valore, organizzò e diresse i servizi dell ' Arma , rendendoli aderenti a tutte le particolari situazioni e necessità. el corso della vittoriosa azione su Sidi el Barrani, prima e durante l'irruenta offensiva nemica poi, incurante ciel violento fuoco, si portava nelle zone maggiormente battute per assicurare il pieno funzionamento dell ' importante e delicato servizio, dando mirabili prove di calma, freddo coraggio e sprezzo del pericolo, infondendo coraggio col suo entus iasmo ed incitamento. Comandante di alte virtù militari, sereno e valoroso. Africa Settentrionale , luglio 1940 - febbraio 1941. Regio Decreto 2 gennaio 1942.B.U. 1942, pag. 1867), di una Croce di Guerra al V.M. (Comandante dei CC RR in Eritrea e Comandante Superiore dell'Arma in AOI, con entusiasmo ed alto senso de l dovere , panecipava volontario ad azioni aeree cli bombardamento e ricognizioni , parLicolarmente in eoopera7.ione ai reparti del CC RR impiegati in operazioni di grande poli zia coloni ale nel Lasta , Goggiam e Scioa. Col suo sereno entusiasmo e grande pronta es perie1na, cooperava alla brillante riuscita del le missioni , duramente ostacolate dalla violenta reazione nemica e dall 'imperversare delle condizioni atmosferiche avverse. Pura espressione delle luminose v irtù militari dell'Arma Fedelissima, per valore , sprezzo del pericolo , spirito cli sacrificio, le accomunava nella fratellanza eroica dell' azione con l'ardimen to degli equipaggi dell 'Arma Azzurra. Cielo ciel Lasta - Goggiam - Scioa, Etiopia , agosto !937 - febbraio 1939. Regio Decreto 8 aprile 1939. B.U. 1939, pag. 5823), cli quattro Croci al Merito di Guerra (Brevetto n. 406274, Determinazione Ministeriale I 3 marzo I 924; brevetto n. 200038 , Determinazione Mini ster iale 25 novembre 1938; brevetto n. 221292, Determinazione Ministeriale 20 dicembre I 939; brevetto n. 64, Determinazione Ministeriale l 5 giugno I 945), di tre Encomi Semplici (1: " Accorso per primo presso stabilimento industriale in fiamme , si prodigò con slancio, coraggio e sprezzo del pericolo nel portare soccorso agli operai feriti e nelle prime operazioni per lo sgombero di ingente materiale infiammabile , validamente cooperando, poi, unitamente a numeroso personale dipendente, nella difficile, laboriosa e pericolosa opera tecnica d'isolamento e di spegnimento del! ' incendio, diretta da Ufficiale Generale del genio ed attuata da elementi pornpieristici specializzati. Bari , 18 gennaio 1936. B . . CC RR 1936, Disp. 5 , pag. 137"; 2: "Co mandante di Legione dell'Eritrea per 21 mesi e, successivamente Comandante Superiore dei CC RR in AOI, ha svolto azione particolarmente intelligente ed appassionata, dimostrando alte virtù di capo fattivo ed accorto. Suscitatore di energie, vivificatore di opere, trascinatore di uomini, ha solidamente organizzato i reparti dipendenti specie quelli impiegati in cicli operativi - ed ha infuso in essi slancio ed anima, fornendo con la guida, l'esempio del sacrificio e con inten sivi interventi personali nelle zone più disagiate e rischiose (attuati in 52 ore di voli cli guerra, oltre che per via ordinaria) un apporto di eccezzionale valore alla prepara7.ione ed allo svolgimento di azioni di guerra (Regioni Uoggerat e Lasta - wna f\tJai Dubau - Beghemecler Goggiam - Uollo leggiu - Gondar - Semien - Scioa - Ancoberino - Men s Marabetiè , 23 agosto I 936 23 febbraio 1939. Da Sua Altezza Reale Amedeo di Savoia-Aosta, Vice Re d'Etiopia, ad Addis Abeba il 24 febbraio 1939"; J : "Per l'efficace interessamento continuamente dimostrato ed il rendimento fornito durante la sua permanenza in AOI quale Comandante Superiore dei CC RR. Roma 20 luglio 1940. Da Sua Eccellenza il Mini stro per l' Africa Italiana con dispaccio n. 535 in data 7 agosto 1940" ), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra I 9 J5 - I 9 I 8 con tre anni di campagna ( I 9 I 6, I 9 I 7, I 9 I 8) , della Medaglia Interalleata della Vittaria (l 920) , della Medaglia a ricordo del!' Unità d 'Italia ( I 922), della Medaglia Commemorativa delle operazioni militari in AOJ istituita con Regio Decreto n. I I 50 del 27 aprile 1936 con due anni cli campagna (brevetto n. 53909; 1937 , I 938) , del Distinti vo del periodo bellico 1940- 1943 con due anni i campagna (1940, 1941), del Dislintivo della Guerra di Liberazione con due anni cli campagna ( 1943, I 944), della Medaglia delta Libenà con Palma d 'Argento USA (Per i servizi resi in Italia al Governo degli Stati Uniti dal 4 giugno 1944 all '8 maggio I 945. Dal Comandante del Teatro d'Operazioni ciel Mediterraneo con ordine generale n. 299 in data 26 novembre 1945 del Comando Operazioni Americano del Mediterraneo), della ivfedar::lia Màuriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 25 febbraio 1956), della Croce d ' Oro sormon1ata da Corona Reale per anzianità cli servizio (brevetto n. 463/358, 1939) , della Medaglia d'Arf?ento al merito di lungo comando di reparto (Brevetto n. 1719, Determinazione Ivlinisteriale 17 luglio 1936) , delle Cordelline rosso-azz.urre da portare sulla divisa coloniale (brevetto 1182 in data 15 agosto 1940), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Grand'Ufficiale , Regio Decreto I marzo 1943), Coloniale della Stella d'Italia (Grand ' Ufficiale, Regio Decreto 26 ottobre 1939) , di Malta (Donato di li\ Classe, Decreto 26 febbraio 1938 con bolla n. 2905; Cavaliere di Grazia Iviagistrale, bolla n. 292 in data 13 marzo 1939; Cavaliere cli Gran Croce di Grazia Magistrale, diploma n. 8783 in data 25 novembre 1947) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Ufficia le , Regio Decreto 16 gennaio 1939). O

CIONCI Spartaco Colonnello, nato a Roma 1'8 marzo 1902 (da Alberto e da Valcri-a Valle). Studente universitario della Facoltà di Giurisprudenza della Regia Università cli Roma, soldato volontario

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dal 3 luglio 1921 presso il I O Grnmitieri per la frequenza del corso Allievi Ufficiali cli Complemento (A UC) . il 31 luglio seguente inizia il corso presso la Scuo la AUC del C.A. di Roma. Nomirnito dal 3 dicembre I 92 I Caporale AUC ed il l O marzo 1922 Sergente AUC, dalla stessa data viene destinato al 2° Bersaglieri ed il 30 giugno 1922 è assegnato alla Scuola AUC di Roma. Nominato dal 29 agosto 1922 Sottotenente di complemento nell'1-1rma di Fanteria, il 1° settembre seguente è destinato. quale Comandante di plo1one fucilieri, al 6° Bersaglieri di Bologna per il servizio cli I" nomina ed il 23 marzo I 923 viene collocato in congedo per fine ferma nella forza del Dìvl di Roma. Richiamato in servizio dal I O dicembre 1923 perchè ammesso a freq uentare il corso cli reclutamento Ufficiali in SPE (Servizio Permanente Effettivo) presso la Regìa Accademia Mìlitare di Fanteria e Cavalleria di Modena, il I O dicembre 1926 , al termine del corso, è nominato Tenente in SPE nell'A rma di Fanteria e dalla stessa data viene riassegnato quale Comandante di plotone fucilieri al 6° Bersaglieri di Bologna. Partito l '8 novembre I 927 da Siracusa perchè destinato al Regio Corpo Truppe Co loniali (RCTC) della Tripolitania, il IO seguente sbarca a Tripoli , venendo assegnato al / 0 Bartaglione Lihico con l'incarico di Comondanre di mezza compagnia ed il 1° gennaio 1929 diviene Aiutanre Maggiore in 2 11 e Vice Comandante di battaglione. Trasferito dal I O lugli o I929 al 5° Gruppo Sahariano con lo stesso incarico , dal 28 agosto al 4 dicembre 1930 rientra in Italia per fruire di una licenza e I' 1I gennaio 193 I diviene Comandante del 5° Gruppo Sahariano. Guadagnato nel dù.:embre I 93 I un Encomio per il suo comportamento, il 26 maggio I 932 assume l'incarico di Aiwante Maggiore in 2 11 oltre a yuello di Comandanre del plorone comando del Gruppo Sahariano e dal 1° agosto al 7 ottobre I 932 ri entra nuovamenLc in Italia per fruire di una licenza ordinaria coloniale. Partito il I 9 luglio I 933 da Tripoli per rimpatrio definitivo e sbarcato a Siracusa il giorno success ivo , I' 1 I dicembre seguente è assegnato al 2° Bersaglieri cli Roma yuale Comandante del plotone 111.itraglieri ed il 22 giugno 1935 parte da Napoli per l'Eritrea perchè destinato alle truppe mobilitate per l'esigenza Africa Orientale. Transitato a domanda dal 30 luglio 1935 nel RCTC dell 'Eritrea e destinato al Comando Zona Bassopiano Occidentale , è successivamente assegnato quale Comandanre di plotone presso il Comando alla 4" Brigata Indigeni ed in ta le veste partecipa alle operazioni per la conquista dell'Abissinia. Ricevuto dal 1° gennaio 1936 anche l'incarico di Capo Sezione Opern zioni e Servizi della 4 11 Brigata , il 1° gennaio 1937 è nominato Aiutante Afaggiore facente funzioni (f.f.) di Brigata e nelle successive operazioni per la conquista della regione del Beni Sciangul guadagna nell 'aprile 1937 un secondo encomio per il suo comportamento . Promosso dal 14 luglio I 937 al grado di Capila no e confermato nel precedente incarico, il 30 marzo I 938 parte da Massaua per l' Italia per rimpatrio definitivo e per fruire di I 80 giorni di licenza coloniale e, sbarcato a Napoli il 7 aprile seguente, il 5 ottobre dello stesso anno è destinato quale Co111andante di compagnia .fì1cilieri al 2 ° Bersaglieri di Roma , mentre dal 1.5 aprile al 30 settembre 1939 ricopre la carica di Aiutante Maggiore in 1 11 ciel reggimento . Partito il 6 novembre I 940 da Brindisi per via aerea con il reggimento per Valona in Alhania, partecipa dal 19 dello stesso mese all' apri le 1941 , nella veste di Comandante interinale di battaglione. alle operazioni sulla frontiera greco - albanese, guadagnando una decorazione al valore ed i I 5 maggio 1941 - rimasto in Balcania al termine del conflitto con le truppe di occupazione - assume g li incarichi cli Comandanre di compagnia comando di battaglione ed addetto al materiale . Nominato dal 12 novembre 1941 Direttore dei Trasporti del 26° Corpo d'Armata , il 2 I giugno 1942 consegue la promozione al grado di Magiiore ed il I 6 luglio I 942 - ri assegnato a l 2° Bersaglieri dislocato nell'isola di Eubea - è nominato Aiutante Maggiore in 1" di reggimento ed Ufficiale superiore addetto . Fatto prigioniero a Calchis (Eubea) dai Tedeschi l' I I settembre 1943 ed internato in Germania a seguito dei fatti conseguenti ali ' Armistizio di Cassibile, il 4 settembre 1945 rientra dalla prigionia al Campo Sosta cli Pescantina (Vero na) ed il IO dicembre seguente è assegnato al Reparto Autonomo Ministeriale (RAM) quale Ujj"iciale addetto all'Ufficio Segrereria e Personale dello Stato Maggiore Regio Esercito (SMRE). Sposatosi il 2 settembre I 946 a Portogruaro (VE) con la signorina Candida Iolanda Mareschi (da cui avrà Alarico), il 30 agosto 1949 consegue la promozione al grado di Tenente Colon11ello ed il 1° ottobre seguente è nominato Insegnante di Storia 1l1.ilitare . Divenuto dal 25 genna io I 952 Copo Sezione Personale f.f., il 15 luglio seguente, per la nomina del nuovo titol are della sezio ne, ritorna "Ujjicictle addetto " ed il I 5 ottobre dello stesso anno è nominato Capo della 2 11 Sezione dello SME. Trasferito dal 10 genn aio I 953 al J O Bersaglieri di Roma , il giorno dopo assume l' incarico di Comandante di battaglione ed il 25 gennaio 1954 - lasciato il comando del battaglione - è nominato Vice Comandante del 1 ° Bersaglieri. Promosso dal 24 apri le 1954 al grado di Colonnello , il 19 giugno seguente passa a disposizione del1'8° Comi Iiter di Roma ed il I O luglio dello stesso anno è nominato Comandante del Distretto Militare di Orvieto , subentrando al Colonnello Roberto Giglio.

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Lasciato il 2 aprile 1956 il comando del DM di Orvieto , il 22 dello stesso mese è nominato Comandante del 4° Centro Addestramento Reclute (CAR) di Trapani ed il 30 lu glio 1957 , lasciato il predetto comando , passa a disposizione dell ' 11 ° Comi Iiter di Palermo. Nom inato dal 20 luglio 1957 Comandante del Distretto Militare di Perugia in sostituzione de l Tenente Colonnello Romeo Scaranc llo , il 30 giugno 1958 - lasciato il comando del DM al Tenente Colonnello Alessio Cataleotti - è collocato in ausi liari a per età nella forza del1'8° Comiliter e muore a Roma il 24 agosto 1959 . E ' decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Comandante di compagnia , in p iù giorn i di asp ri combattimen ti , benché accerchiato eia forze soverchianti, si difendeva stren uamente e si lanciava più volte , all a testa del reparto , al contrattacco , riu scendo a contenere l' impeto ne mico. In una az ione notturna con un denso lancio di bombe a mano. g uidava i suoi uomini ali ' assalto di una munita pos izione conqu istandola e mettendo in fuga i dif'cnsori. Sifaria - Krioneri - Kani - Delvinachi , Fronte greco. 16 - 21 novembre 1940. B . . 1946 , pag. 3297 ) . di sei Croci al Merito di Guerra ( 19 33: 1938 ; 1940: SMRE , 1948. SME , 195 ! ), d i du e Encomi Semplici(/: " Per pronto intervento e per serenitù ed efficac.: ia con la quale ha diretto le opera7.ioni di spegnimento dell ' incendio di un autocairn trasportante gelatina esp losiva. Dal Generale Comandante del RCTC della Tripolilania con foglio n. 7 155/2 in data I 9 dicembre 1931 "; 2: "Addetto al comando dell a 4" Brigata Indi gen i esercitò dal dicembre 1936 all'aprile 1937 le fun z ioni di Aiutante di Campo dell a "colon na Della Bona" incaricata del l' occupazione del territo rio dei Beni Sciangul. Tale incarico assolse in modo lodevole , dimostrando tatto , attivi tà esemp lare, ott ima preparazione professionale ed al to spirito militare. D al Generale Comandante Del la Bona con Ordine Permanente n. 11 del 2 1 aprile 1937 .") , della ivleduglia Commemorativa col motto ''Libia'' (Regi Decreti 21 novembre 1912 e 6 settembre 1913) con q uattro anni di campagna (Tripolitania 1927, 1928, 1929 , 1930) ,della Medaglia Commem.orativa delle operazioni in Africa Orientale (Regio Decreto 27 april e 1936, n. I 150) (1937) , della Medaglia di Benemerenza per i volontari della campag no del/ 'AOI ( 1940), del Distintivo del periodo bel li co 1940 - 1943 con tre anni di campagna ( 1940, 1941 , 1943) , del Distinti vo della Gu erra di Libera zione (anni 1944 , 1945 per internamento in Germania) , della Medaglia di Bron zo al merito di lun go comando (I 955 ), della Croce d 'Oro sormontata da S1elle11a per anzianità di servizio (1 955) , nonché della Croce degli Ordini: Colrmiule della Stella d'/1alia (Cavaliere. 1933), dell a Corona d'Italia (Cavaliere , 1936) ed al !vlerito de lla Repubblica lraliana (Ufficiale , 1957) .

COLLI nobile Bartolomeo Generale, nato a Genova il 16 d icembre 1837 (dal Nobi le Giu se ppe e dalla No bile Clara BRUNO). A llievo dal 15 aprile 1850 ciel Collegio dei figli di militari, il 1° settembre 1856 diviene Caporale in servizio provinciale nel 6° Fa nteria del Regio Esercito Sardo cd il I" maggio I 858 consegue la promo7. ione al grado di Caporal Maggiore. Promosso dal 1° novembre 1858 al grad o di Sergente nella categoria d'Ordinanza ciel 6° Fa nteria , il 12 luglio 1859 viene nominato Sergente Furiere ed in tale ve. te partecipa sempre col 6° alle operazion i della 2" Guerra cl ' Indipendenza Nazionale. Nomin ato dall ' 11 d icembre l 859 Sottotenente nell'Arma di Fante ria , iI 5 magg io 1860 è trasferito al 21 ° Fanteria ed il 24 marzo 1861 consegue la promoz ione al grado di Luogorenente. Promos so dal 7 giugno 1866 al grado di Capitano e trasferito da l la stessa data a l 46 ° Fan1 eria yu ale Comandante di compagnia, partecipa in tale veste a lle operazioni della 3" Guerra d ' Indipendenza Nazionale e, successivamente nel settembre 1870 , prende parte con lo stesso reggimento a lle operazioni per l'occupazion e di Roma. Promosso dal IO dicembre 1882 al grado di 1vlagg iore e nominato dalla stessa data Comandante di un battaglione del 77° Fanteria , il 21 gen naio 1884 ne diviene il Relatore del Consiglio di r1mministrazione , incari co che manti e ne fino al 24 dicembre 188 5 ed il 4 nove mbre 1889 consegue la promozione a l grado cli Tenente Colonnello, venendo confermalo nello stesso reggi mento. Incaric.:ato dal 1° febbraio I 894 delle funzion i di Comandante del 70° Fanteria. il marzo seguente promosso al grado di Colonnello - ne diviene il Comandante effettivo ed il 10 maggio 1896 viene nominato 6° Comandante del Distretto 1l1ilitare (Dil1) di Perugia , subentrando al 1è ne nte Colonnello E nri co Caccia. Trasferito da l 18 novembre 1896 nel ruolo del personale permanente dei Distretti (art. 27 della legge 2 luglio 1896) , il 16 genna io 1897 - lasc.:ialo interin alm en te il comando ciel DM al Maggiore Marco Domino - è co ll ocato nella PAS (Posi;-ione cli Servizio Ausiliario) per effetto del l' art. 8 de ll a legge 2 luglio 1896 ed il 2 ottobre 1897 viene posto nel perso nale perman ente dei DM. Collocalo dal 16 giugno 1900 in congedo per limit i d ' età nella forza del DM di Pe rug ia , il 31 ottobre 1904

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consegue la prorn.ozione al grado di Maggior Generale nella riserva ed il 16 dicembre 1912 è infine posto in congedo assoluto per età. Presente il 24 giugno 1R66 alla Battaglia di S. Martino in cui la Bandiera ciel 6° Fanteria, cui apparteneva, ha guadagnato la Medaglia cl' Oro al Y.M. , è decorato della Medaglia Commemorativa per le Guerre combattute per l'lndipendenza e l'Unità d 'Italia con tre campagne (1859, 1866 , 1870) , della Medailia Commemorativa col motto " Unità d 'Jralia 1848 - 1870 " (1883 ) , della Medaglia Commemorativa Francese della campagm1 d'Italia del 1859 (1860), nonché degli Ordini : della Corona d 'Italia (Commendatore, 1900) e de i SS. Mauri zio e Lazzaro (Cavaliere, 1891).

COLONNA di STIGLIANO principe Don Prospero Generale, nato a Roma l' 11 marzo 1879 (eia Carlo e da Teresa BARBIERI ). Allievo dal 1° ottobre 1890 del Collegio Militare di Firenze, il I 2 agosto 1893 transita nel Collegio Militare di Napoli (Nunziatella) ed il 30 ottobre 1896 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di

Fanteria e Cavalleria di Modena. ominato dal 19 ottobre 1898 Sottotenente nell'Arma di Fanteria , dalla stessa data viene assegnato al 14° Fanteria cli Palermo ed il I ottobre 1902 consegue la promozione al grado di Tenente. O

Sposatosi a Palermo il 23 settembre 1905 con la signorina Anna Caminneci (da cui avrà: Don Carlo , Duca dei i\1arsi) e dal 1908 al I 9 I 1 frequenta con successo il corso di Stato Maggiore (SM) presso la Scuola

di Guerra di Torino. Promosso a scelta dal 29 agosto 1911 al grado di Capitano e nominato Comandante di una compagnia del 77 ° Fanteria, il 25 febbraio 1912 è collocato in aspettati va per infcrmitù temporanea proveniente da causa di servizio ed il l O luglio seguente è richiamato in servizio attivo presso I' 81 ° Fanteria . Imbarcatosi il l3 gennaio 1914 a Siracusa perchè destinato al Corpo cli Spedizione ltaliano in Libia , sbarca a Tripoli il giorno dopo e dalla stessa da ta è assegnato all ' 82 ° Fanteria. Rientrato in Italia a Siracusa da Marsa J usa il 26 marzo 19 I 4 per malattia nel le file dell ' 81 ° Fanteria, i I 21 marzo 19 I 5 è nominato Aiutante di Campo del Comandante della Brigata f. "Lazio" ecl il 27 maggio I 9 I 5 parte per il fronte giulio. Rientrato dal fronte il 1° dicembre 1915 sempre per motivi di salute, il 16 marzo 1916 riceve la qualifica di I ° Capitano ed il 9 novembre seguente è trasferito nel Corpo Aeronautico Militare e comandato presso il Comando di Aeronautica (Aviatori). Collocato nuovamente in aspettativa per sei mesi dal 9 aprile 19 I 7 per infermità dipendente da causa di servizio, viene successivamente richiamato in servizio , fuori quadro, presso il Mini stero della Guen-a ed il 20 settembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maggiore. Promosso dal 28 febbraio I 9 I 8 al grado di Ten ente Colonnello, il 6 febbraio 19 I 9 - al termine del conflitto - è trasferito al1'8 l° Fanteria e contemporaneamente confermato al Ministero della Guerra ed il 4 novembre 1919 viene collocato in ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quadri) a domanda. Richiamato in servizio dal I O gennaio 1922 e collocato a disposizione del Ministero dell a Guerra quale Giudice effettivo del Tribunale Militare Speciale di Roma , il 18 gennaio 1924 lascia il predetto inc arico ed il 1° febbraio seguente è nominato Comandante del Distretto Militare (DM) di Pesaro. Nominato da l 1° luglio 1925 Comandante del 59° Fanteria, il 15 ottobre 1926 - lasciato l'incarico passa a disposizione del Corpo d ' Armata di Roma ed il 1° novembre dello stesso anno assume la carica cli Comandante del 28° Fanteria. Passato dal 5 dicembre I 928 a ricoprire l' incarico cli Comandante del 35° Fanteria , il l O settembre 1929 è nominato Comandante del DM di Spoleto ed il I O dicembre 1932 viene collocato a disposi zione del Comando del Corpo d'Armata cli Roma . Collocato in ausiliaria dal I O dicembre 1932 a domanda , dalla stessa data fino al 31 dicembre 1933 è richiamato in temporaneo servizio e dal 18 dicembre 193 7 al 17 genn aio 1938 è nuovamente richiamato in servizio senza assegni presso il Corpo cl ' Armata di Roma. Promosso dal 25 maggio 1938 al grado di Generale di Brigata nell ' ausiliaria, il 1° gennaio 1940 è trasferito nella riserva per età e nel 1941 rimane vedovo . Sposatosi in seconde nozze a Roma il 27 gennaio 1946 con la nobile Caterina Franchi de' Cavalieri , il 1° maggio 1954 è collocato in congedo assoluto per limiti d ' età e muore a Roma il 7 gennaio 1966. E' decorato di un Attestato di Pubblica Benemerenza (Perché si distinse efficacemente nelle opere cli salvataggio in occasione del luttuoso scontro ferroviario presso Reano - Rivolto nei press i di ' dine del 27 agosto 1903 . Decreto Ministeriale 2 novembre 1904) , di una Croce al Merito di Guerra ( I 918 ), della Medc1glia Commemorativa col motto "Libia " con un anno cli campagna (1914), della Medaglia Conunemoraliva Nazionale della Guerra 1975 - 1918 con quattro anni di campagna (1815 , 1916, 1917 , 1918), della Medailia lnteral/eata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell ' Unità d 'Italia (1922) , della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1937) , nonché degli Ordini: del Sovrano Ordine Militare di Malta (Slv!OM) (Cavaliere d ' Onore e Devozione), della Corona cl'lwlia (Cavaliere , I 9 I 7) e dei SS . lvlaurizio e Lazzaro (Cavaliere, 1922).

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CORTE Celestino Generale, nato a Genova il 25 novembre 1823 (da Alessandro e da Antonia MA CA). Allievo dal 26 marzo 1836 della Regia Militare Accademia Sabauda a Torino , il IO settembre 1842 è nominato Sottotenente nell'Esercito, continuando il corso di formaLione in Accademia ed il 12 settembre 1843 viene promosso al grado cli Luogotenente nell'Arma di Artiglieria. Divenuto dal 24 marzo 1848 Luogotenente di I II Classe, partecipa in tale veste alle operazioni della I 11 Guerra d ' Indipendenza Nazionale , ottenendo una dccoraLione al valore nel luglio - agosto seguente a Valeggio ed il 5 dicembre dello stesso anno è nominato Aiutante Maggiore in 2 11 cl ' Artiglieria. Promosso dal 3 marzo 1849 al grado di Capitano , prende parte in tale veste alle operazioni della sfortunata campagna ciel 1849 contro gli Austriaci, guadagnando una seconda decorazione al valore nella battaglia di Novara del 23 dello stesso mese ed il 27 dicembre 1850 diviene Aiutante Maggiore in 1 11 del Reggimento di Artiglieria da campagna, incarico che mantiene fino al 4 marzo 1855. Divenuto dal 1° febbraio 1855 Capiwno di 111 Classe , il 24 maggio 1859- promosso al grado di Maggiore - è nominato Comandante del 2° Parco di Artiglieria di riserva ed in tale ambito partecipa alle operazioni della 2/\ Guerra d'Indipenden za Nazionale . Nominato dal 25 ottobre 1859 Comandante di una Brigala (gruppo) di artiglieria del 1° da campagna , il 1° agosto seguente transita con tutta la Brigata nel 7° da campagna (per effetto del Regio Decreto 17 giugno 1860) ed il 29 dicembre seguente consegue la promozione al grado di Luogotenente Colonnello. Nominato dal 22 agosto 1862 Comandante Superiore dell'Artiglieria del Corpo d'Armata attivo d'operazioni in Sicilia , il 10 settembre seguente consegue la promozione al grado di Colonnello ed il 12 marzo 1863 assume la carica di Comandante del 10° Reggimento Artiglieria da campagna. 1ominato nel corso del 1864 1° Comandante del 9° da campagna - Reggimento da campagna (nuova denominazione del precedente Corpo) e divenuto dal I. gennaio 1866 Comandante del 9° Reggimento Artiglieria di Pavia (nuova denominazione del Corpo per effetto del Regio Decreto 1O dicembre 1865) , 1' 11 maggio seguente è nominato anche Comandante dell'Artiglieria del 3° Corpo d'Armata ed in tale veste partecipa alle operazione della 3/\ Guerra cl· Inclipendenza Nazionale. Lasciata dal 25 settembre 1866 la carica cli Comandante clell ' artiglierùi del 3° Corpo d'Armata e passato il comando del 9° al Colonnello Ernesto Del Fornari ('ì) , dalla stessa data è posto a disposizione ed il 13 marzo I 869 è nominato Comandante Territoriale dell'Artiglieria del Corpo d'Armata di Firenze mentre il 14 agosto 1870 consegue la promozione al grado di Maggior Generale. Nominato dal 14 agosto 1870 Comandante dell'Artiglieria del Corpo di Osservazione nell'Italia Centrale ( 4° Corpo d ' Esercito per la conquista di Roma), partecipa in tal veste alle operazioni del settembre segucnLc per la conquisLa cli Roma capitale , ottenendo una Croce del! 'Ordine Militare di Savoia (poi d ' Italia) ed il 27 setLembre dello stesso anno - al termine delle operazioni - riprende l'incarico di Comandante Territoriale dell'Artiglieria di Firenze. Nominato dal 24 dicembre 1871 Comandante Territoriale dell'Artiglieria del Corpo d'Armata di Roma, il 15 ottobre 1874 entra a far parte della Commi ssione per l'esame delle proposte di ricompense al valor militare e dal 25 agosto 1876 al 1° luglio 1877 fa anche parte della Commissione per l' esecuzione della legge 7 luglio 1876 sulle reintegrazione dei gradi militari perduti per attività politica e per la concessione di assegni vitalizi a titolo di ricompensa nazionale. · Divenuto dal 27 maggio 1877 Comandante del Presidio di Mantova e promosso dal 28 aprile 1878 al grado di Tenente Generale , il 2 maggio seguente è nominato Comandante della Di11isione Militare Territoriale di Perugia , subentrando al Tenente Generale Teresio Bocca ed il 20 novembre 1879 viene destinato alla carica di Comandante della DiJ;·isione Afilitare Territoriale di Ancona, venendo sostituito dal Tenente Generale Emilio Mattei. Riassunta dal 30 novembre 1879 la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia, dopo uno scambio di sede con il Tenente Generale Emilio Mattei , il 29 novembre 1883 viene collocato a riposo a sua domanda, venendo sostituito nell'incarico dal Tenente Generale Annibale Boni, e muore a Cannero (NO) il 21 luglio 1885. E ' decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia ( oggi d'Italia) (Maggior Generale Comandante l' A1tiglieria del 4° Corpo d ' Esercito , pel valoroso contegno spiegato nelle operazioni militari per l'occupazione del territorio Pontificio; pel modo intelligente ed esemplare con il quale diresse varie ricognizioni e l'azione dell'artiglieria sotto Roma il 20 settembre 1870 e pel modo non meno intelligente e zelante con quale coadiuvò i vari servizi del!' Arma. Regio Decreto n. I 60 del!' 11 dicembre 1870), di una Medaglia d'Argento al V.M. (Per essersi distinto nei fatti d ' arme clelli 24 e 25 luglio e 4 agosto I 848 presso Valeggio. Regio Decreto 5 settembre 1848) , di una Menzione Onorevole (Medaglia di Bronzo) al V.M. (Per essersi distinlo nel fatto d ' arme di Novara il 23 marzo 1849. Regio Decreto 28 0

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febbraio 1850) , della Medaglia commemorati va per le guerre combal!ute per l 'Indipendenza e l 'Unità d' ltalia con c inque campagne (1848 , 1849 , 1859 , I 866, I 870) , della Medaglia Commemorativa col motto " Unità d' Italia J848 - 1870'' (1883) , della Medaglia Co111 111emora1iva Francese della campagna cl' l!alia del 1859 ( 1860), nonché degli Ordini: della Corona d' /1 alia (Grand ' Ufficia le , 1878) e dei SS. 1'\1aurizio e Lazzaro (Grand ' Uffic iale, 1883).

COSTETTI Adriano Generale, nalo a Perugia il I O settembre 1894 (da Silvio e da Quirina TARDIOLI). Soldato cli leva del Distretto Militare (DM) cli Perugia, il 30 settembre 19 14 viene ammesso ai cors i Allievi Ufficial i di Complemento (A C) del 5 1° Fanteria a Perugia ed il 30 novembre seguente div ie ne Caporale. Nominato dal 3 1 ge nnaio 1915 Sergente A UC, il 29 aprile seguente - promosso Sottotenente di complemento uell' Arma di Fanteria - è assegnato quale Comandante di plotone al 72° Fanteria di Mantova per il serv izio di I A nomina cd il 24 maggio dello stesso anno par le per il fronte con tutto il reggimento. Partecipa in ta le veste all e operaz ioni del 19 15 - 19 I 6 sul fron te giulio , guadagnando una decorazione al valore cd il 29 giugno 1916 , feri to in combattimento in località Poaacchio. viene ricoverato presso l'Ospedale Militare di Zebio (VR). Traslocato dal 3 lu g li o 191 6 sull 'Ospeda le Mil itare cli Mantova , il 23 dello stesso mese è inviato in licen7.a di con valescenza ed il 28 agosto seguente è dichiarato nu ovamente idoneo al servizio m il itare dalla CMO (Commiss ione Medico O spedaliera) dell'Ospedale Militare di Perugia. Rientrato dal 31 agosto 1916 al Deposito di Mantova del 72° Fa nteria , il 25 settembre seguente consegue la promozione a Sottotenente in Servizio Attivo Permanente (SAP o SPE) per "merito di guerra" ed il 7 dicembre dello stesso a nno è destinato al Deposito Mitraglieri FlAT del 77° Fanteri a a Brescia. Assegnato al fro nte dal 19 dicembre 19 16 al la 536A Compagnia fvlitragliatrici FIAT, il 7 genn aio 1917 consegue la promozione al grado di Tenenl e ed il 20 marzo seguente rientra a Brescia al Deposito. Destinato dal 13 apri le 1917 all a 1002A Compagnia M itraglialrici FIAT quale Comandante di plotone, i1 14 settembre seguen te tran si ta co n lo stesso incarico nel la 8 I 4A Compagnia Mitrngliatrici del I 65 ° Fanteria e 1'8 novembre del lo stesso an no - con seguita la promo7.ione al grado di Cap itano - viene nominato Comandante della 8J4A Compagnia Mitraglieri . Ricoverato dal 17 aprile 1918 presso l ' Ospedale eia Campo n. 84 per frattu ra della gamba destra, il del lo stesso mese è sgomberato sull'Ospeda le Militare di Tappa di Verona e successivamente (25 g iugno seguente) sull ' Ospedale Militare di Como, che il 5 luglio dello stesso anno lo invia in licenza di conva lescenza . Rientrato idoneo in serv izio I ' 8 agosto 1918 presso il Depo sito del 90° Fan teria a Genova e partito per il fronte , guadagna in comba ttimento una seconda decorazione a l va lore ed il 3 genna io 1919 si imbarca a Br indi si per Valona in Albania. Assegnato dal 12 gennaio 19 l 9 al!' 86° Fanteri a quale Comandan1e di co111pagnia, il 12 gennaio 1920 passa con lo stesso incarico al 51 ° Fanteria ed il 29 gennaio si reimbarca a Valona per Brindi s i per il successivo rientro in guarnigione a Perug ia . Sposatosi a P erugia il 29 aprile 1920 con la signorina Jole Luciani (da c ui avrà tre figlie: G ab ri el la , Liliana e Silvana) , dal 30 marzo I 921 freq ue nta con successo (86° su 262) , presso la Scuola di App li cazione cli Fanteria di Parma, il 2° corso cli Perfezionamento per Ufficiali in SPE rec lu tati dal complemento ed il 1° ottobre seguente - rientrato al Corpo a Perugia - ass ume l'incarico di Capitano addetto al De posito regg imenta le . Nominato dal 5 dicembre 1924 Aiutante Maggiore in JA del 51 ° Fanteria di Perugia , il 26 no vembre 1925 è trasferito con lo stesso incarico al D istretto M ilitare di Perugia ed il 20 ottobre 1929 riceve la qualifica di 1° Cap itano . Ri entrato dal 3 dicembre I 930 al 5 1 ° Fa11teria di Perugia quale Comandante della 7A Co111painia , il I 2 ge nn aio 1931 è nominato Aiutante Maggiore in 2A del 2° Battaglione del 51 ° e dal I O ottobre I 933 al 25 marzo 1934 frequenta con esito favorevo le , presso la Scuola di Fanteria di Civitavecchia, il corso ap plicativo per Capitani prossimi all ' avanzamento. Nominato dal 1° apri le 1934 Comandante del/'8/\ Compagnia del 51 ° Fani eria, il 9 gennaio 1935 trasferito al 39° Fanteria di Sa lerno - assume la carica di Comandante d ella 1 A Compagnia Allievi ed il l O giu gno seguente diviene Aiutante Ma ggiore in 2A del 3° Battaglione ciel reggimento . Promosso dal 17 ottobre 19 35 al grado di Maggiore ed assegnalo nuovamente al 51 ° Fanteria "Cacciatori delle Alpi" di Perugia , iI 20 settembre seguente è nominato Aiutante Afaggiore in I A del reggi me nto e dal 6 marzo al 6 giugno 1936 ricopre la cari ca di Capo U.tf1cio Reclutamento del DM di Perugia . Riassunto l'incarico di Aiutante Maggiore in JA dal 17 giugno 1936 presso il 51 ° Fanteria , 1'8 agosto 1939 co nsegue la promozione al grado di Ten en1e Colonn ello ed il 2 settembre seg uente viene nominato Comandante del 3 ° Battaglione ciel reggimento.

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Mobilitato dall' 11 giugno 1940 per le esigenze della 2" Guerra Mondiale, partecipa in tale veste alle opera zioni sulle frontiera alpina occidentale ed il 6 novembre dello stesso anno rientra in sede a Perugia. Partito il 19 gennaio 1941 da Bari rnn il baLLaglione per l' Albania, il giorno dopo sharca a Durazzo ed, impiegalo quasi immediatamente su l fronte greco , guadagna in comhattimento una terza decorazione al valore. Ricoverato dal 14 marw 1941 presso l' Ospedale Militare di Berati per malattia, rientra al Corpo il 5 aprile seguente per prendere parte alla fase conclusiva delle operazioni contro la Grec ia , ricevendo un Encomio e, rimasto dopo la conclusione del conflitto in Montenegro con le truppe d 'occupazione , guadagna per la sua azione nel periodo successivo altri due encomi. Trasferito dal 9 settembre 1942 a Firenze ed incari cato dalla stessa data delle funzioni di Comandante delle Truppe al Deposito del 128 ° Fanteria , il 13 novembre seguente viene incaricato del grado superiore (Tenente Colonnello i.g.s.) ed il 30 gennaio 1943 - lasciato il precedente incarico - diviene Comandante del 26° Fanteria mobilitato. Promosso dal 3 gennaio 1943 al grado di Colonnello , il 18 luglio seguente viene ricoverato presso l'Ospedale da Campo per malattia ed il 29 dello stesso mese viene dimesso con 60 giorni di convalescenza. Sottrattosi dopo 1'8 settembre I943 alla cattura dei Tedeschi, il 4 settembre 1944 si ripresenta in servizio presso il ucleo Presid io/ Di stretto Militare di Perugia e dalla stessa data diviene Ufficiale wldetto al Comando Zona (Generale Augusto Ricca) e responsabile del recupero dei materiali . Passato dal 1° ottobre 1945 a di spos izione del Comiliter di Roma, il 25 agosto I 946 è nominato Comandante del DM di Perugia, subentrando al Colonnello Antonio Resci ed il 30 ottobre 1950 - lasciato il comando del DM al Colonnello Elio Orioli - passa a disposizione del Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma. Collocato in congedo dal I O settembre 1951, consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nella riserva e muore a Perugia il 10 novembre 1972. Transitato in Spe per "merito di guerra" (1916) ,ferito in combattimento (alla gamba destra il g iorno 29 giugno 1916 a Pozzacchio), è decoralo di una Medaglia d'A rgento al V.M. (Comandante di una sezione mitraglieri in un'azione notturna per la sorpresa cli un forte, portava le anni di fronte alle feritoie dell'opera nemica ed ingaggiava contro di essa , con fermezza e coraggio ammirevoli, il duello di fuoco per il quale in breve cadevano lulli i suoi dipendenti, rimanendo egli stesso ferito. Forte di Pozzacchio , 29 giugno 1916. B.U. 1916 , pag . 106) , di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Comandante di battaglione in più giorni di aspri combatlirnenti, gu idava le compagnie al contrattacco riuscendo con azione personale, saldezza di animo e ferma volontà a dominare e ristabilire una critica situazione ed a riconquistare posizioni precedentemente cedute da altro reparto. Sottoposto a violenta pressione ed a minaccia cli aggiramento , rimaneva sul posto per infliggere al nemico le maggiori perdite. Divenuta impossibile ogni ulteriore resistenza si ritirava , recuperando parte dei materiali e dei feriti. Quota 896 - 931 Bregu Gliulei, Fronte greco 25 - 28 gennaio 1941.B.U . 1945, pag . 5154), di una Croce di Guerra al V.M, (Dimostrò entusiasmo e coraggio al comando di plotone e di pattuglia in combattimento , offrendosi anche sovente volontario per servizi di fficili e pericolosi . Peuma, Gorizia, 18-24 novembre 1918. B.U. 1924 , pag. 3328) , di una Croce al Merito di Guerra (25° Corpo d'Armata. 1918), di tre Encomi Semplici (J: "Comandante di un battaglione di avanguardia divisionale destinato ad agire suJl a sinistra della Vojussa , superando durante la notte del 20 aprile e nei giorni successivi le gravi difficoltà di terreno, imprimeva alla sua azione celerità e decisione e costringeva il nemico ad abbandonare armi e muni1.ioni lungo la via della ritirata. Dal Comandante clell '8° Corpo d'Arma ta con foglio n. 4777/21 del 6 giugno 1941"; 2: 'Comandante di battaglione, in una difficile operazione di rastrellamento di ribelli , conduceva a termine la missione affidatagli con perizia slancio e sagacia. Zona Trebies - Montenegro 21 - 22 luglio 1941. Dal Generale Comandante della Divisione f. "Cacciatori delle Alpi " con O .d.G. n . 19 in data 28 agosto 1941 "; 3 : "Comandante di un battaglione incaricato cli una importante e delicata opera1.ione in zo na difficile ed infestata da bande ribelli, la cond uceva a termine con peri1.ia , decisione e slancio . Dal Generale Comandanlc della Divisione f. "Cacciatori delle Alpi" con foglio n. 6 19/22 in data 2 marzo 1942") , della lv!edaglia Commemorati va Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con sei anni di campagna ( 1915 , I 916, l 917, 1918 , 19 I 9 Albania , 1920 Albania) , della Medag!io lnternf/eata della Villoria ( 1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d ' Irnfia ( 1922). del Distintivo del Governo d 'Albania per lo partecipazion e alla guerra sul fronte greco - albanese ( 1942), della Medaglia cl 'Arg ento al merito cli lungo comando ( 1949) , della Croce d'Oro sormontata da Stelletta per anzianità di serv izio ( 1949), nonché delle Croci degli Ordini: della Corona d' Italia (Ufficiale, !942) ed al Merito della Repubblica fwfiana (Ufficiale , 1956).

d' ANNUNZIO principe Gabriele Tenente Colonnello di complemento, nato a Pescara il 12 marzo 1863 (da .Francesco Paol o e eia Luisa De BE EDICTIS) . Soldato cli leva del Distrett.o Mil itare (DM) di Chieti, ammesso dal LO ottobre 1883 a ritardare il servizio

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a men te cieli' art. 11 8 della Legge su l R eclutamento , il 1° novembre 1889 viene a rruolato nel Reggimento di Cavalleria "Alessandria" ( 14°) in yu alità di volontario di un anno ed il 30 aprile 1890 div iene

Caporale . Nominato dal 3 1 ottobre 1890 Sergente nell'A rma di Cavalleria , dalla stessa data viene collocato in <.:ongedo ed il 30 novembre seguen te viene nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Cavalleria con l'obbligo di prestare il prescritto servizio di tre mesi nel R egg imento di Cavalleria "Lanc ieri di Novara" (5°); il 24 gennaio 1890 si era sposato con Maria Hardouin di Gallese (da cu i avrà : Mario, 13 gennaio I 884 a Pes<.:ara; U go , 1887 a Pescara). Dimissionato dal predetto grado a domanda dal 29 ottobre I 891 cd iscritto dalla stessa data nella forza in congedo de l DM di Chieti con il grado di Sergente , il l 5 di<.:embre 1892 viene transitato nella Milizia Mobile dello stesso DM ed il 3 I marzo 1898 transita nella forza in congedo del Reggimento Deposito di Chieti. Passato dal 15 dicembre 1898 nella Mili zia Territoriale del DM di Chieti , il 31 dicembre 1902 v iene definitivamente prosciolto dal servizio ed il 25 maggio 1915 - allo scoppio della I "' Guerra Mondiale viene mobilitato per ordine del Corpo di Stato Maggiore (SM) e post.o a disposizione della 3"' Armata al fronte. o minato dal 19 giugno J 915 Tenente di complemento nell'A rma di Cavalleria in virtù cieli ' art. 1, lettera b) del Reg io Decreto IO giugno 19 I 5 , dalla stessa data viene assegnato al Reggimento "Lancieri di Novara" (5°) mobilitato ed ottiene nel febbraio 19 l 6 una dernrazionc al valore per la sua brillante azione in territorio nemi co e sul mare Adriatico in qualità di " Ufficiale Osservatore " nei repart i idrovolan ti, rimanendo fer ito in operazioni all ' occhio destro nell ' incurs ione su Trieste del 16 genna io precedente . Ottenuta nel novembre 1916 una seconda decorazione a l valore per il suo brillante comportamento nei comhattimenti che portarono alla conquista del Veliki Kribak e del Dosso Faiti sul Carso, il 19 dello stesso mese consegue la promozione al grado di Capitano di complemento per "meriti di guerra" (anzianità IO o ttobre 1916) . Guad agna ta nell 'agosto 1917 la croce dell'Ord ine Militare di Savoia (oggi d ' Ita lia) per la sua brillante azione aerea sul Carso, rimanendo ferito un a seconda volta , nell'ottobre seguente ottiene una te rza decorazione al valore in rico noscime nto della sua brillante incursione aerea sulle Bocche cli Cattaro ed il 14 dello stesso mese consegue la promozione al grado di 1l1aggiore di complemento per "merito di guerra" (anzi ani tà: 9 agosto 1917) . Ottenuta nel feb brai o 1918 una quarta decorazione al va lore per la sua brillante azione su ll a Baia di Buccari , in Croazia, nell'agosto seguente, al termine della sua missione aerea su Vienna, riceve una seco nda croce dell'Ordine M ilitare di Savoia e nel novembre dello stesso a nno - ottiene la massima decorazione al valore (quinta) in commutazione di una precedente decorazione ottenuta nel maggio 1917 ed in riconoscimento del complesso delle sue attività durante tutta la Grande Guerra. Conseguita dal 18 magg io 1919 la promozione al grado di Tenente Colonnello per "meriti di guerra" (anzianità : 4 novembre l 91 8), il 30 giugno 19 I 9 viene ricoll ocato in congedo , partecipando successi vamente a ll ' impresa di Fiume ed il 29 aprile 1923 viene posto nella rise rva in applicazione dell ' art. 4 del Reg io Decreto Il genn aio 1923 , 11. 11 (B.U. 1923 , Disp: 29). Posto dal 1° giug no 1923 nella forza in congedo della Divisione Militare di Brescia, il 15 marzo 1924 viene nominato - motu proprio del Re Vittorio Emanuele III - Principe di Montenevoso ed il I O gennaio 1936 tran sita nella forza in congedo de l Comando Zona Militare (CMZ) di Brescia. Muore a Gardone Rivi era (B S ) il 1° marzo 1938 . Principe di Monte nevoso (Regio Decreto 15 marzo 1924: B. . della Consulta A raldica , volume 3°, n. 39, pag. 70), mutilato di guerra , ferito du e volte in combattimento (trauma cranico in volo il 15 genna io 19 16 di ritorno da una incursione su Tri este a segu ito dell'urto violento causato da un a brusca perdita di quota dell ' apparecchio , che porterà poi alla cecità dell'occhio destro; d a scheggia di granata al polso destro il 21 agosto 19 I 7 in una incursi one aerea sul C arso), personagg io di spicco della pol itica e della cultura ita li ana del 1900 , eroe di Fiume promosso per "merito di guerra" ai grad i cli Capitano (Decreto Luogotenenziale 19 novembre 19 16; B .U. 19 16 , pag. 6247), Maggiore (Decreto Luogotenenziale 14 ottobre 1917; B . . 191 7, pag. 6332) e Tenente Colonnello (Decreto del Comando Supremo in data 3 maggio 19 19; Decreto Luogotenenziale 18 maggio 1919; B .U. I 919 , pag. 2282), è decorato di due Croci dell'Ordine lvlilitare di Savoia (poi d'Italia) (1: Ufficiale: "A nima to re di ogni energia, in tutti trasfondendo la sua fede ed il suo grande amore , con magnifico e superbo volo condusse a Vienna uno stormo di prodi , affermando in modo fino ra insuperato la potenza delle ali d'Italia. C ielo di Vienna, 9 agosto 19 18 , Reg io Decreto 10 settembre 1918 . B .U. 1918, Disp. 60, pag. 4909" ; 2 : Cavaliere " Capo cli squadra aerea, nei vo li dell'offensiva di agosto 1917, seppe, con magnifico esempio , renderne l'azione concorde e cl efficaciss ima . Nel cielo ciel campo di battaglia, contrastato da intensissimo tiro cli ogni arma, osò l'inosabile, fulminando il nemico dalle più basse quote con audacissima insistenza . La mattina del 21 agosto riportò leggera ferita al polso sinistro da scheggia di granata ed il Caproni, che volò a 50 metri su ll e linee nemiche , fu in ogni azione crivellato di co lp i e leso ad organ i vi ta li . C ielo Carsico, 19 - 26 agoslo 191 7. Regio Decreto 3 giugno 191 8. B .U . 1918 , pag. 2800") , cli una Medaglia d'Oro al V.Al. "in

commutazione della medaglia d'Argenlo al V.M. concessagli con Decreto Luogotenenziale 23 agosto

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/917" (In grandiosa impresa aerea da lui stesso propugnata ed in aspro combattimento terrestre sul Timavo superato , fu , per il suo ardimento, di meraviglia agli stessi valorosi. Cielo Carsico e Timavo, 23 - 28 maggio 1917. Volontario e mutilato di guerra , durante tre anni cli aspra lotta , con fede animatrice , con instancabile opera , partecipando ad audacissime imprese in terra , sul mare e nel cielo, l'alto intelletto e la tenace volontà dei propositi, in armonia di pensiero e d ' azione , interamente dedicò ai sacri ideali della Patria, nella pura dignità del dovere e del sacrificio. Zona di Guerra, maggio 1915 - novembre 1918. Regio Decreto 2 gennaio 1919. B.U. 1919 , pag. 713) , di tre Medaglie d'Argento al V.M. (1: "Come Ufficiale osservatore prese parte volontariamente a vaiie missioni di guerra compiute nel territorio nemico da idrovolanti della regia marina, mantenendo sempre contegno esemplare e coraggioso e dando costante prova di sangue freddo e giovanile ardimento , anche sotto il tiro dell'avversario. In un atterraggio riportava grave lesione all ' occhio destro. Allo Adriatico , maggio 19 15 - febbraio 1916. Decreto Luogotenemiale 23 marzo 1916. B.U . 1916 , pag. 1383"; 2 : "Durante le azioni dal 10 al 12 ottobre e dal 1° al 3 novembre, fu compagno ai soldati che conquistarono il Veliki ed il Faiti. Entusiasta ed ardilo in ogni suo atto , l' esempio dato fu pari alla parola e gli effetti ottenuti efficaci e compl eti. Veliki Kribak , 10 - 12 ottobre , Fait Krib , I - 3 novembre 1916. Decreto Luogotenen ziale 25 gennaio 1917. B . . 1917, pag. 703 " ; 3: "in commutazione di una Medaglia di Bronzo al V.M. concessagli dal Ministero dello Regia Marina con Decreto Luogotenenziale 26 maggio 1918'' " Incitatore efficace, ammirevole per fede ed ardimento , esempio perseverante di militari virtù , partecipò volontario alla incursione di Buccari contro navi rifugiate nella parte più profonda del lungo stretto , munito ancoraggio avversario, esponendosi poi, al ritorno, alla reazione del nemico, la quale, per mare, per terra, per aria, si presentava facilissima , naturale e sicura. Baia dj Buccari, I O- 11 febbraio 1918. Regio Decreto 31 ottobre 1923") , cli una Medaglia di Bronzo al VJl1. (Su apparecchi terrestri, percorrendo un lungo tratto cli mare aperto, in condizioni avverse , riusciva , con altri, a raggiungere le bocche di Cattaro ed a colpire con grande esattezza ed efficacia gli obiettivi navali, ritornando con tutti gli altri alla base, nonostante le deviazioni inevitabili della crescente foschia. Bocche cli Cattaro, 4 - 5 ottobre 1917. Decreto Luogotenenziale 7 febbraio 1918. B.U . 1918 , pag. 745) , della Medaglia Comrnemorativa Nazionale della Guerra 19 i 5 - i 918 con quattro anni di campagna ( l 915 , l 916 , 1917, 1918), della Medaglia Jn1era//eata della Vittoria (I 920), nonché della Medaglia a ricordo dell 'Unità d 'I1alia (I 922).

DAGNINO Carlo Generale , nato a Genova il 2 agosto 1871 (da David e da Paola CARBO E). Allievo dal 15 otLobre 1889 della Scuola Militare di .Modena , il 30 settembre 1892 viene nominato Sergente in attesa della promozione a Ufficial e ed assegnato al 45° Fanteria ed il 22 dicembre 1892 nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinato al 18° Fanteria di Bergamo. Promosso dal 16 gennaio 1897 al grado di Tenente , il 1° aprile 1909 - conseguita la promozione al grado di Capitano - è trasferito nel 6° Fanteria per il periodo di comando ed il 7 olt:obre seguente contrae matrimonio con la signorina L ivia Oriani. Collocato dal 12 maggio 1910 in aspettativa speciale , il 10 dicembre 1911 viene richiamato in servizio effettivo nuovamente nel 6° Fant ria ed il 17 dello stesso mese si imbarca a Siracusa con tutto il reggimento perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia. Partecipa in tale veste alle opcra7.ioni per la conquista della Tripolitania, guadagnando nel giugno 1912nel combattimento di Zanzur - una decorazione al valore ed il 31 marzo 1914 rientra in Jtalia a Siracusa per rimpatrio defi nitivo . Ricevuta dal 29 marzo 1915 la qualifica di 1° Capitano, dal 2 al 22 aprile seguenti viene inviato in missione in Libia cd il 23 maggio seguente parte per il fronte giulio nel quadro delle operazioni della l A guerra mondiale. Ricoverato il 18 settembre 1915 presso !'Ospedaletto eia Campo di Serpeniga per ferita, il giorno seguente è sgomberato sull'Ospedale Militare di Cividale del Friuli ed il 28 dello stesso mese viene trasferito nell'Ospedale Militare della Croce Rossa Italiana (CRI) di Padova. Promosso dal 20 ottohre 1915 al grado cli Maggiore , il 25 dello stesso mese viene dimesso dal predetto nosocomio con un breve periodo cli riposo ed il 3 novembre dello stesso anno rientra in servizio presso il Deposito del 6° Fanteria. Aggregato dal l 7 novembre 19 I 5 al Deposito Rifornimenti Uomini di S. Daniele, il 28 dello stesso mese è assegnato al Deposito ciel 19° Fanteria per la costituzione cli nuove unità ed il 3 I marzo I 9 l 6 ritorna al fronte quale Comandante di un battaglione del 221° Fanteria , nelle cui file ottiene in combattimento nell ' agosto seguente nei pressi cli S. Caterina cli Gorizia una seconda decorazione al valore e rimanendo ferito. Ricoverato dal 18 agosto 1916 presso l ' Ospedale Mauriziano cli Torino per ferita in combattimento, il 28 settemhre seguente ne viene dimesso con una licenza cli convalescenza ed il 28 ottobre dello stesso anno rientra in servizio idoneo presso il Deposito del 48° Fanteria.

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Collocato in aspettativa per infermità dipendente da causa di serv1Z10, il 30 novembre I 916 rientra idoneo presso il Deposito del 48° Fanteria ed il 25 febbraio 1917 - promosso al grado cli Tene!1le Colonnello - è ancora assegnato al 48 ° Fanteria. Ritornato nuovamente al fronte dal 24 settembre I 9 I 7, i I 3 ottobre 1917 - incaricato ciel grado superiore (Tenente Colonnello i.g.s.) - viene nominato Comandante del Reggimento Deposito Fanteria "Catanzaro" e durante la ritirata di Caporctto ottiene per il suo brillante comportamenlo un Encomio Semplice. Promosso dal I 6 dicem bre I 9 I 7 al grado di Colonllello e nominato Comandante del 96° Fanteria mobilitalo, nel giugno 19 I 8 ottiene per la s ua azione nei combattimenti sul Montello una terza decora1.ione al valore ed il 18 settembre dello stesso anno v ie ne ricoverato presso l'Ospedale 1lilitarc di S. Giustina in Padova per malattia. Dimesso dal 5 ottobre 1918 con una lice nza di convalescen1.a, il 5 novembre seguente rientra in servi7.io presso il Deposito Fanteria Catanzaro ed il 23 febbraio I 919 viene nominato Comandante del Deposito del 48 ° Fanteria. Passato daJJ '8 giugno 1919 a disposi zione del Comando Supremo, I' 11 dello stesso mese è assegnato al Comando Truppe del Governo della Dalmazia e dalla stessa data viene nominato Commissario ilfilitare di Zara. Nominato dal 24 febbraio I 921 Comandante del Distretto Militare (DM) di Catanzaro, il 22 novembre seguente - passalo a disposizione del Corpo d'Armata di Firenze - diviene Comandante della Scuola Allievi l/ff"iciali di Complemento (AUC) ed Allievi Sottufj"iciali (AS) di Lucca e dal 3 al 30 ottobre 1923 viene temporaneamente nominato Comandante del DM di Perugia . Divenuto dal 17 novembre 1923 (con Dispaccio Ministeriale n. 5393 del 30 ottobre 1923) Comandante del DM di Voghera (AL), il I O marzo 1929 viene collocato nella ri serva per limiti di servizio neJJa forza in congedo del Corpo d ' Armata di Alessandria ed il 26 novembre 193 I consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nella riserva. Trasferito dal I O maggio 1939 nella forza in congedo del Corpo d'Armata di Genova per motivi di residenza, il 2 agosto 1949 viene collocato in congedo a.soluto per limiti d ' età e muore a Lavagna (GE) il 6 febbraio I 952. Ferito due volte in combattimento (alla testa da arma eia fuoco il 18 settembre 1915 in zona di guerra: alla coscia sinistra eia arma da fuoco il 15 agosto 1916 nel combattimento di Monte Santa Caterina presso Gorizia), è decorato cli una Medaglia d'A rgento al V.M. (Per l'abilità dimostrata nel condurre il proprio reparto sotto intenso fuoco, dando prova di calma, seren ità ccl ardimento e per lo sla ncio con cui lo guidò all'attacco delle trincee giungendo tra i primi su di esse . Zanzur, Libia , 8 giugno 191 2. Regio Decreto 22 marzo 1913), di due Medaglie di Bronzo al VM . (]: " Guidava con perizia ed ardimento il suo battaglione all'attacco cd alla conquista di due linee di trincee , e mentre vi disponeva i suoi reparti , veni va ferito da un proiettil e nemico . Nel recars i al posto di medicazione incitava i suoi soldati a mantenere ad ogni costo le posizione conquistate. Monte Santa Caterina, Gorizia. 15 agosto 1916. Decreto Luogotenenziale I O giugno 1917. B.U. 1917 , Disp. 44, pag . 3889" ; 2: ''in commutazione di una Croce al 1vlerito di Guerrn concessag li con Determinazione Ministeriale 1 ° febbraio 1920" "Col personale ciel coma ndo di reggimento contrattaccava un nucleo nemico che si era avvicinato a l posto di coma ndo e lo ricacciava causandogli perdite e catturandogli una mitragliatsice . Montello, 19 giugno 1918. Regio Decreto 8 genna io 1922"), di una Croce al Merito di Guerra (30° Corpo d'Armata, 1918), cli un Encomio Semplice (Per il contegno tenuto durante il non breve periodo cli ripiegamento. Sopportando sere name nte i disagi e le fatiche con intelligente attività, seppe mantenere riunito il proprio reparto in modo da rendere minimo il numero dei dispersi. Dal Comandante de Jr 11 ° Corpo cl' Armata con foglio del Comando 8A Divisione n . U 84 bis del 14 novembre 1917) . della Medaglia Commemorativa per l'opera di soccorso prestata nei luoghi devas1ati dal terremoto del 28 dice111bre 1908 (Reg io Decreto 20 febbraio 191 O), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca 1911 - 1912 con tre anni di campagna ( 1912, 1913, 1914), della Medaglia Commemorativa Nazionale dellci Guerra 1915 - 1918 con quatlro anni cli campagna (19 I 5 , I 9 I 6, 1917, I 9 I 8), della Medaglia Interalleata della Vittoria ( 1920) , della Medaglia a ricordo de/l'Unitcì d'Italia ( 1922), della Croce d'Oro per anzian ità di servizio ( 1913) , della Medaglia d'Argento al merito di lungo comando (1935), nonché degli Ordini: della Corona d'ltalia (Co mme ndatore , 1934), Coloniale della Stella d'Italia (Commenda tore. 1939) e elci SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, 1918).

DALLOSTA Giuseppe Generale, nato a Saluzzo (C N) il 23 fehbraio I 874 (da Fedele e da Wassiliki GARZINO). Soldato cli leva del Distretto I\1ilitarc (DM) cli Roma , il 14 ottobre 1894 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 30 ottobre 1896 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è

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assegnato al 4° Alpini cli Ivrea nel cui ambito ne l corso ciel 1899 otliene un e ncomio per il suo comportamento. Promosso dal 16 gennai o 1900 al grado di Tenente, il 24 gi ugno 190 3 parte da Napoli per l'Afri ca, perchè destinato al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea e dal 15 gennaio 1905 è assegnato alla ] A Compagnia Cacciatori d'Africa . Rientrato il 18 luglio 1905 in Ital ia per fruire di una li cenza ord inaria seguita da rimpatri o definitivo, il 20 novembre 1905 è destinato nuovamente al 4° Alpini ed il 30 giugno 1908 viene trasferito al 3° Alpini. Ammesso dal 20 ottobre 191 O al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuoia di Guerra di Torino , iI 5 novem bre 191 1 consegue la promozione al grado cli Capitano e - terminalo con successo il 2 1 agosto 19 13 il corso di SM - dal l O novembre dello stesso anno è comandato in esperimento di serv izio cli SM presso il Comand o del Corpo di SM a Roma. Destinato dal 15 febbraio 1914 allo SM del Comando 7° Corpo d'Armata. il 10 dicembre seguente è co llocato fuori quadro (ai sensi del Regio Decreto 15 novembre 1914) ed il 23 maggio 1915 parte con tutto il comando per il fronte giulio. Tra sferito dal 14 novembre 1915 nel Co11Jo di SM e nominato Capo di SM tiella 13 A Divisione mobilitata (Ancona), il 27 aprile I 916 consegue la promozione al grado di Mag giore nell'Arma di Fanteria ed in tale veste guadagna nell ' agos to dello stesso an no una decoraz ione al valore a S. Michele Rubbia. Trasferito nuov amente dal 9 febbraio 1917 nel Corpo di SM , il 25 dello stesso mese consegue la promozione al grado cli Ten ente Colonnello ed il 6 gennaio 1918 - promosso Colo11nello nell'Arma di Fanteria - viene confermato in servizio di SM . Dest inato dal 25 febbraio 1919 alla J3A Divisione f mobilitata in Albania in qualità di Capo di SM, il 6 aprile seguente parte eia Brindisi per Valona ed il I O settembre dello stesso an no rientra definitivamente in Ita li a, venendo assegnato al Comando del Corpo cl ' Armata di Bari. Passato a disposizione ciel M ini stero della Guerra, il I O maggio 1922 è nominato Capo di SM del Corpo d'A rmata di Bari ccl il I O aprile 1924 pas sa nuovamente a dis posizione del Ministero della Guerra nella sede cli Bari. Nom inato dal I O agosto 1924 Comandante del 225 ° Fanteria, il I O marzo 1928 diviene Comandante del 2° Alpini a Cuneo ed il l O gen naio 1931 - promosso al grado di Generale di Brigata - assume la carica di Comandante della 22A Brigata_( a Perugia. Nominato dal 28 novembre 1932 Ispettore di lllfobilitazione della Divisione Militare Territoriale di Perugia , il l O genna io 1934, cessato dalla predetta carica , è co llocato in soprannumero a disposizione ed il 23 febbraio 1936 viene posto nell ' ausil iaria per età nella forza in congedo del I° Corpo cl' Armata cl i Torin o . Promosso dal 1° gennaio 1940 al grado di Generale di Divisione nell'ausiliaria , dalla stessa data è collocato nella riserva e muore a Tori no il 22 dicembre 1945. E' decorato di una Croce di Guerra al V.M. "in commurazione di un Encomio Solenne tributwogli con Decreto Luogo1enenzia!e 31 di cembre 1916" (Qual e Ufficiale cli Stato Magg iore , si recava in una zona intensamente battuta da l fuoco cieli ' arti gl ier ia e fuci Ieri a nemiche , per mantenere i I collegamento colle truppe e rego larne l'azione conforme agli intendimenti ciel comando della Divisione , inviando utili e precise notizie. S. Michele Rubbia, 9 - 11 agosto I 9 I 6 . B .U . I 9 I 7, Disp. 4, pag. 336), di due Croci al Merito di Guerra (1° Corpo d'Arn,ata, 1918; "Per l'azione svolta al Alano-Quero il 24-30 ott.obre 1918", 19 lug li o 1919), della Croce al Me,ito di Guerra Francese (25 febbraio 1924) , di un Encomio Semplice (Per il modo ammirevole con cui , esponendosi senza titubare a seri pericoli , compì nell 'estinzione di un incendio il proprio dovere , scongiurando la possibilità di gravi danni. Dispaccio Ministeriale n. 8375 del 31 dicem bre 1899), della Medaglia a ricordo delle campagne d'Africa ( l 903 - 05), della Medaglia Commemorati va Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con cinque ann i cli campagna (1915 , 1916 , 1917, 1918, 1919 -Albani a), della Medar:lia interalleata della Vittoria (1920), della Medar:lia a ricordo dell'Unità d'Italia (I 922) , della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anziani tà di servizio ( 1930), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Grand 'Uffic iale, 1936) e dei SS. Maurì:.io e Lazwro (Uffici ale, 1935).

DE BONO Emilio Maresc iallo cl ' ltal ia, Senatore, ]Vfinistro Segretario e Sottosegretario di Stato, nato a Cassano cl' Adda (MI) il 19 marzo I 866 (da Giovanni e eia Emilia BAZZ1). Allievo dal I O ottobre 1878 ciel Colleg io Militare cli Mil an o , il I O genna io 188 2 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 3 1 agosto 1883 diviene Sergente. Nom in ato dal 20 marzo I 884 Sottotenente nell'A rma di Fanteria , dalla stessa data è assegnato al 12 ° Bersaglieri di Verona ed il 26 settembre 1886 co nsegue la promozione al grado di Tenente. Partito il 16 novembre 1887 da Napoli per l'Eritrea , il 2 1 maggio 1888 rientra in Ita lia ed il 18 agosto 1892 è destinato al 12° Battagl ione Bersaglieri per l' istruzione dei reparti di Milizia Ivlobile.

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Ammesso dal 5 ottobre 1893 al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola Superiore di Guerra di Torino, il IO settembre 1894 viene passato nella forza amministrativa del 3° Bersaglieri ed il 22 ottobre I 896 - terminato con successo il corso di SM - è destinato temporaneamente al Corpo di SM a Roma. Comandato provvisoriamente dal 18 marzo 1897 a prestare servizio di SM presso il 7° Corvo d ' Armata, 1'8 luglio seguente - promosso al grado di Capitano nel 7° Bersaglieri - viene confermato nello SM del 7° Corpo d'Armata ed il 2 ottobre dello stesso anno si sposa a Torino con la signorina Erminia Monti Maironi . Rientrato dal 16 novembre 1899 al 7° Bersaglieri per effettuare il periodo di comando nel grado, il 18 novembre 1900 è transitato nel COIJJO di SM e dalla stessa data è destinato allo SM del Comando della Divisione Militare Territoriale di Napoli . Trasferito dal I O maggio 1902 allo SM del 4° Corpo d'Armata in qualità di "Ufficiale addetto'', il 16 giugno 1907 - promosso al grado cli Maggiore a "scelta" - è destinato nuovamente al 7° Bersaglieri con la carica di Comandan1e di un battaglione ed il 14 ottobre 1909, al termine dello stesso, viene transitato nel Corpo di SM e nominato Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Novara. Promosso dal 31 marzo 191 2 al grado di Tenente Colonnello , il 9 giugno seguente si imbarca a Napoli per la Libia , perchè destinato , in qualità di addetto , al Comando del Distaccamento Speciale di Misurata ecl il 6 lu glio dello stesso anno rientra a Napoli, perchè assegnato all'Intendenza del Corpo di Occupazione della Libia dislocata a 1apoli. Assegnato dal 22 settembre 1912 allo SM della 1A Divisione Speciale in Libia, si imbarca a Siracusa nella stessa giornata ed in tale veste ottiene nel marzo 1913 , nei combattimenti di Aghib ecl Assaba, la Croce dell'Ordine Nlili tare di Savoia (poi d 'Italia). Rientrato in Italia a Siracusa il 13 luglio 1913 per rimpatrio definitivo , l' 1 I febbraio 1915 è assegnato allo SM del 2° Corpo d'Armata ed i I J8 aprile 1915 viene incaricato temporaneamente delle funzioni di Capo di SM del 2° Co1JJO d'Armata. Partito il 23 maggio 1915 per il fronte giu li o, il 6 lug li o seguente consegue la promo?.ione al grado di Colonnello e dalla stessa data è nominato Comandante di un Reggimento Bersaglieri, alla cui guida ottiene nel novembre dello stesso anno una decorazione al valore sull'altipiano carsico. Col locato a disposizione dal 24 marzo 19 I 6 con 1' incarico ciel grado superiore (Colo1111ello i.g.s.) , dalla stessa data viene nominato Comandante della Brigata f. "Trapani" ed in tal e veste si distingue particolarmente nelle operazioni dell'agosto seguente davanti a Gorizia, guaclagnanclo una seconda decorazione al valore e la promozione al grado di Maggior Generale per "merito di guerra" (Regio Decreto 10 agosto 1916). Nominato dal 21 dicembre 1916 Comandante della Brigata "Savona" , il IO giugno 1917 diviene Comandante interinale della 38A Divisione mobilitata ed il 5 agosto seguente viene confermato per decreto del Comando Supremo nell'incarico ciel grado superiore (A1aggior Generale i.g.s.) , ne diviene il Comandante effettivo. Incaricato dal 23 marzo 1918 delle funzioni di Comandante interinale del 9 ° Corpo d'Armata mobil itato, ottiene in tale veste nei combattimenti de l giugno seguente sul Monte Grappa una seconda Croce dell ' Ordine Militare cli Savoia ed il 20 giugno dello stesso anno co nsegue la promozione al grado cli Tenente Generale, di venendone il Comandante effettivo . Nominato dal I O agosto 1918 Comandante di Corpo d'Armata mobilitato (9° Corpo d'Annata) , si distingue particolarmente nei combattimenti dell'ottobre - novembre seguente sul Monte Grappa, otten endo una terza decorazione al valore ed il I O gennaio 1919 è nominato Comandante del 22 ° Corpo d'Armata, che il 10 ge nnaio 1920 viene disciolto per riduzioni organiche. Nominato dal 16 marzo 1920 Comandante del Corpo d'Armata di Verona (5°), subentrando al Generale Giovanni Ghersi, il 24 giugno seguente - lasciato il predetto incarico al Generale Giovanni CaLtaneo - è collocato a disposizione del Ministero della Guerra per ispezioni ed il IO luglio clello stesso anno viene posto in Posizione Ausiliaria Speciale (PAS) a domanda. Quadrumviro della Marcia su Roma , il 10 novembre 1922 viene richiamato in servizio a disposizione del Ministero degli Interni ed il 23 dello stesso mese è nominato Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, cli venendo con Regio Decreto 1° marzo l 923 Senatore del Regno d'Italia. Assunto dal 22 luglio 1923 il grado di Generale di Corpo d'Armata , il 3 luglio 1925 è nominato Comandante del Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) e Governatore della Tripolitania a disposizione ciel Ministero delle Colonie ed il 1° ottobre dello stesso anno viene posto in Aspettativa per Riduzione di Quadri (ARQ), venendo peraltro richiamato in servizio nel predetto incarico e dalla stessa data, a norma dell'art. 7 ciel Regio Decreto 29 novembre 1925, n. 2399. Ottiene sotto il suo comando la conquista ed il controllo della Sirtica occidentale , ottenendo per il suo risultato una terza Croce dell'Ordine Militare di Savoia ed il I 8 di cembre 1928 - cessato dalla carica di Comandante del RCTC dell a Tripolitania - è nominato Ministro Sottosegretario di Stato per le Colonie. Divenuto dal 12 settembre 1929 Ministro Segretario di Stato per le Colonie , dal 2 luglio 1933 assume il rango di Generale Comandante designato d'Armata ed il 21 maggio 1934 diviene Membro del Consiglio dell'Ordine Militare di Savoia. Nominato dal 17 gennaio 1935 Alto Commissario per le Colonie dell'A.fì·ica Orientale , il 28 marzo

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seguente - assunta anche la carica di Comandante Superiore delle Forze Annate dell'Africa Orientale - dà inizio alle operazioni per la conquista dell'Etiopia, guadagnando in tale veste una quarta Croce dell'Ordine Militare di Savoia ed il 16 novembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maresciallo d'Italia per "merito ,li guerra" (Regio Decreto Legge 17 giugno 1926 n. 1038 e legge I O aprile 1927 , n. 579) . Sostituito il 27 novembre 1935 dal Generale Badoglio nelle cariche di Alto Commissario e Comandante Superiore in Africa Orientale , il 1° luglio 1938 - con Regio Decreto 7 giugno dello stesso anno - gli vengono corrisposti a titolo di riconoscenza nazionale , in aggiunta al trattamento econom ico di diritto, l' indenni tà coloniale, l ' indennità per spese di rappresentanza , il soprassoldo di operazioni e la razione viveri in contanti (stabiliti dal Regio Decreto Legge 9 marzo 1936 , n. 588) ed il 20 ottobre 1939 è nominato Ispettore delle Truppe d'Oltremare . Mobilitato dall'8 giugno 1940 - allo scoppio delle ostilità della 2A Guerra Mondiale - quale Comandante del Gruppo Armate Sud , il IO luglio seguente cessa dall a predetta carica per lo scioglimento del Gruppo di Armate Sud e - considerato uno dei responsabili della caduta ciel Regime Fascista il 25 luglio 1943 dopo 1'8 settembre dello stesso anno viene arrestato dalle forze cli polizia della Repubblica Social e Italiana (RSI) di Salò e v iene fucilato a Verona I' 11 gen naio 1944 nel Forte di S. Procolo, a seguito di un verdetto di un Tribunal e Militare Fascista (Processo di Verona). Promosso per "merito di guerra" ai gradi di Maggior Generale (Decreto Luogotenenziale 10 agosto 1916) e Maresciallo d'Italia (Regio Decreto Legge n. 193 del 16 gennaio 1936) , Collare dell'Ordine Supremo della SS. 1-i nnunziata (Regio Decreto 3 ottobre 1937), Senatore del Regno d'Italia (Regio Decreto 1° marzo 1923), Ministro Sottosegretario di Stato per le Colonie (18 dicembre 1928 - 12 settembre 1929) , Ministro Segretario di Stato per le Colonie (12 settembre 1929 - 16 gennaio 1935) , Direttore Generale della Pubblica Sicure;.z.a del Regno (23 novembre 1922 - 2 luglio 1925) , Comandante del RCTC e Governatore della Tripolitania (3 luglio 1925 - J 8 dicembre 1928), Alto Commissario per le Colonie dell'Ajhca Orientale (17 gennaio - 27 no vembre 1935 ) , Comandante Superiore delle Forze Armate dell'Africa Orientale (28 marzo - 27 novembre I 935) durante la campagna d'Etiopia, Comandante del Gruppo Armate Sud (8 giugno - 10 luglio 1940) , mobilitato nella 2 11 Guerra Mondiale, Quadrumviro della Marcia su Roma (ottobre 1922), è decorato di quattro Croci dell'Ordine Militare di Savoia (1: Cavaliere "Per l'intelligem;a e lo 1.clo di cui dette prova nell'adempimento della sua carica - Tenente Colonnello di Stato Nlaggiore - , per il valore dimostrato sui campi cli battaglia, per la perizia con la quale comandò una colonna iso lata nel combattimento. Tripolitani a: Aghib , 20 marzo 1913 ; Assaba. 23 marzo 1913. Regio Decreto lettera E ciel 28 dicembre 1913" : 2: Commendatore "Comandante di un Corpo d'Armata destinato acl operare in un settore particolarmente delicato ed importante. riusciva a dare un assetto difensivo fortissimo al proprio fronte. ributtando vittoriosamente, mercè la salda, amorevole preparazione dei mezzi e degli animi, la violenta offensiva nemica. Ì\fonte Grappa , 15 - 16 giugno 1918. Regio Decreto n. 88 del 19 settembre 1918"; 3: Grand'Uffìciale "Comandante del Regio Corpo delle Truppe Coloniali della Tripolitania. nella preparazione e nello svolg imento delle operazioni che condussero alla occupazione cli tutta la Sirtica occidentale. confermava splendidamente le sue alte qualità cli organizzatore e di condottiero, dando incomparabile contributo personale di entusiasmo , di attività e di intelligen za alla conquista della vasta , avversa ed in gran parte inesplorata regione. Tripolitania, 1928 . Regio Decreto n. 157 del IO agosto 1928"; 4: Cavaliere di Gran Croce "Primo Alto Commissario e Comandante Superiore per l'Africa Orientale, in condizioni estremamente difficili, con profonda compre nsione della situazione, creò nelle nostre colonie porti, strade, servi zi, attrezzandoli ad un'impresa senza precedenti nella storia delle guerre coloniali per complessità e vastità di mezzi, cli uomini, di organ izzazione. Condottiero di provato valore, varcato il Mareb il 3 ottobre I 935, con rapido balzo , ripiantò acl Adigrat, ad Adua, a Macallè. il vessillo della Patria, già ammainato nelle tri sti giornate del 1895 - 96. Africa Orientale, I 8 gennaio - 27 novembre 1935. Motu proprio del Re con Regio Decreto n. 178 ciel 19 giugno 1936"), di tre Medaglie d'Argento al V.M. (1: " Colonnello Comandante di reggimento hersagl ieri, ricevuto l'ordine di espugnare una forte trincea nemica, faceva preparare con esatto senso cli opportunità tattica gli sbocchi offensivi per l' irruzione, infondeva molto slancio e mirabile spirito aggressivo nei suoi dipendenti e li guidava all'assalto con esemp lare intrepidezza . Altipiano Carsico, 2 novembre 19 I 5. Decreto Luogotenenziale 22 gennaio 1916" ; 2: "Comandante di Brigata , seppe con inte lli gente iniziativa assumere il comando di truppe il cui Comandante era stato ferito e condune a termine brillantemente l'operazione in corso. Durante tutto il periodo delle operazioni dal 6 al 17 dette costante prova serenità , di intelligente comando e valore personale, spec ie nel passaggio cieli ' Isonzo che eseguì alla testa dei suoi battaglioni su una passerella fortemente battuta da veemente tiro nemico e che ritenevasi minata. Gorizia, 6 - I 6 agosto 1916 . Decreto Luogotenenziale I 6 novembre 19 I 6"; 3 : " Comandante di un Corpo d'Armata, con frequenti ricogni zion i fin nelle prime linee nella immin enza dell ' azione, con l'intervento personale durante la lunga ed aspra lotta combattutasi sulle posizioni del massiccio ciel Grappa, preparò con ogni cura i particolari della battaglia e ne guidò lo svolg imen to nelle sue varie fasi , dimostrando doti di calma, sangue freddo e sprezzo del pericolo, ammirabili vi rtù di condottiero e di soldato , contribuendo con intclligcm.a ed ardire alla gloriosa nostra vittoria

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finale. Monti del Grappa, 24 ottobre - 2 novembre 19 l 8. Reg io Decreto 9 ottobre 1919. B.U . 1919 , Disp. 97 , pag. 5890"), di due Croci al Merito di Guerra (4" Armata, 1918 ; AOI , 1937), dell a MedC1glia a ricordo delle campagne d 'Africa con un anno di campagna (I 887), della Medaglia Cornrnemorativa de lla Guerra Italo - turca J9 Jl - /9/ 2 con due anni di campagna ( 191 2, 1913), della lv!edaglia Commemorati va Nazionale della Guerra /9/5 - 1918 con quattro anni di campagna (1915, 1916, 1917, 1918), della Medaglia !merallea1ct della \littoria ( l 920), della Medaglia a ricordo del/ ' Unità d'JtaliC1 ( 1922). della Medaglia Commemorativa della Marcia su Roma (l 932). della Medaglici Commen1.ora1iva delle opernzioni militari in Africa Orien1ctle con un anno di campagna (1935) , dell a Medaglia di Benemerenza per i \lofolltari della campaJ?na de/l 'Africa Orientale 1935 - 1936 (I 940), dell a Medaglia Mauriziana al merito di diec i lusLri di carriera militare ( I 929) , della Croce d' Oro sormontata da Corona Reale per anz ian ità cli servizio (1918) , della Medaglia d'Argen to al merito di lungo comando ( 1935), della Meclaglia d'Oro aeronautica di lunga navigazione aerea (1932) , nonché degl i Ordini: della Coro na d' lralia (Cava liere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1920), Coloniale della Stella d'Italia (Cavali ere di Gran Croce, 1932) e de i SS . Afourizio e Lazzaro (Cava liere di Gran Croce decorato del Gran Cordone , 1926).

DE LUCA Bernardino Generale , nato a Napoli il 3 dicembre 1935. Soldato cli leva ciel Di stretto Mili Lare (DM) di Napo li , al li evo dal 15 ottobre I 95 I dc Liceo Classico del Collegio Militare della Nun òa Lella di Nola, nel luglio I 954 consegue in tal e ambi to il diploma di Maturità Classica ed il 4 luglio 1957 viene ammesso al ritardo del scrviLio militare in tempo di pace in guanto Studente universitario (art. 113 del Testo Unico del T U RLE). Ammesso dal 6 agosto 1958 all a frequenza del 22° co rso prel iminare AUC (A lliev i Uffic iali di Complemento) presso la Scuola AUC di Lecce , il 2 gen na io 1959 - superato con s uccesso il corso preliminare AUC - viene dest in ato alla Scuola Truppe Corazzate di Caserta per la frequenw del 22° corso di Spec ializzazione AUC ed il 3 gi ugno 1959 viene inviato - al termine del corso - in li ccn w straordinari a in attesa della nomina ad Uffic iale di comple me nto. Nominato dal 23 g iugno I 959 Sottotenente di complemento nell'Arma di Cavalleria (13° su 73: anzianità: 18 giugno 1959), dalla stes sa d ata viene assegnato al 19° Gruppo Squadroni " Cavalleggeri Guide " di Casarsa della Delizia (UD ) per il prescritto periodo di servizio di I" nomina in qualità di Coli/andante di plotone fucil ieri cli squadrone blindato ed in tale ambito il 26 dello stesso me se presta giuramento di fedeltà. Tralte nuto dall'8 febbraio 1960 in servi zio temporaneo, a domanda con l'incarico di Comandanre di plotone esplorarori . il 22 dicembre 1961 - dopo la frequenza senza esito dal 13 g iu g no al I O agosto 1960 del 17° corso Piloti Osservatori - consegue la promozione al grado di Tenente di complemento (anzianità: 18 giugno 196 I) ed il 30 dicem bre seg uen te - risultato vincitore del concorso cli cui al Decreto Minis teri ale 24 gennaio 1961 per il rccluLamento di Sottotenen ti in SPE nell'Arma cli Cavalleria - viene nom in ato Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Anna di Cavalleria (anLianità: 30 dicembre 1961 ). Nominato dal 15 febbraio 1962 Comandante di un plo!One carri M4 7 dei ''Lancieri di Novara" (5°) a Codroipo , dal 18 aprile al 21 maggio 1963 frequenta con successo ( 1° su 19; ottimo), presso la Scuola Truppe Corazzate di Caserta , il 3 1° corso per comandanti cli plotone esploratori meccanizzati e riassunto il precede nte incari co al termine del corso dal 15 luglio al 15 settembre seguenti ri copre in s .v. (sede vacante) anche la carica cli Co111anda11te di un gruppo squadroni del reggimento , partecipando in tale ambilo alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite d all ' alluvione del Vajont. Freque ntato con successo ( I O su 11 ) dal 1° ottobre J 963 al 15 gi ugno 1964 , presso le Scuole cl' Applicazione d'Arma cli Torino, 1' 8° corso d'Aggiornamento Professiona le per subaltern i in SPE reclutati dal complemento, dal I O luglio al 30 sette mbre 1964 - a l rientro al Corpo - viene nominato in s.v. (sede vacante) Comandante dello Squadrone Comando del 3 ° Gruppo Squadroni e dal l O ottobre riass ume l'incarico di Comandanle di Plotone comando del 5 ° Gruppo Squadroni "Lan cieri cli Novara (per effetto delle trasformaz ione del reggimento in gruppo squadroni). ominato nuovamente dati' 1 I febbraio 1965 , in sede vacante, Co111andante dello Squadrone Comando del 5 ° Gruppo Squadroni "Novara Cavalleria", dal 24 magg io seguente al 15 magg io 1966 ri copre anche l' in carico cli Ufficiale addet/0 al vettovag!ia111e1110 ed il 20 maggio 1966 riassume l'incarico di Comandante di un plo1one esploratori . Nominato in s . v. (sede vacante) dal 25 maggio 1966 Comandatile dello squadrone esploratori del 12° Gruppo Squadroni "Ca va /Leggeri di Sa/uzzo" di Gradisca d 'Isonzo (GO), il I O settembre 1968 viene nomin alo Co111andan.1e di un plotone ,'\UC (Allievi Ufficia li di Complemento) della Scuola Truppe Meccanizzate e Corazzate di Caserta ed il 1° dicembre 1969 consegue la promozione al grado di Capitano (anzianità: 11 magg io 1969) , passando a disposizione del 2 ° Reparto Corsi della Scuola.

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Nominato da l 1° gennaio 1970 Capo Sezione Isrrurtori e respon sabile del se1tore Educazione Fisica della Scuola Truppe corazzale, il 6 aprile 1970 di viene U.[ficiale addetto ali' Uffic io OA/0 del Reggimento "Piemonte Cavalleria" (2 °) a Villa Opicina (TS) ed il 19 agosto segue nte viene nominato Comandante dello squadrone meccanizzato del reggimento . Nominato dal 14 feb braio 1972 Ufficiale addetto ai R(fornimenti del reggimento, il 15 aprile seguente assume anche l'i ncarico di Comllndanre dello Squadrone Comllndo e SerFizi reggimentale ed il 27 maggio dello stesso anno si sposa a Monfalcone con la signorina Mirell a STAR.CHI (da cu i avrà: Verbena, 6 ottobre 1967 a Gorizia: A nn a Maria , 16 settembre 1969 a Caserta; Mass imiliano , 8 apri le 197 J a Gorizia). Nominato dal 30 settembre 1973 Comandante dello Squadrone Comando e Servizi reggimentale ed Ufficiale addetto al Verrovagliamento , il 16 ottobre 1974 mantiene a titolo escl usivo solo il pri mo incarico ed il 1° ottobre 1975 viene nominato Co111andan1e del Reparto Comando e Trasmissioni della Brigata Corazzata ''Viltorio Veneto" a Villa Opicinu (TS). Nominato dal I O dicembre I 975 [_/fjh:ill fe adde110 all 'Ufficio Personale e B enessere de lla Brigar a " Vittorio Veneto" , dal 28 aprile al 15 magg io I 976 freq uenta con successo (ott imo), presso il 4° Corpo d ' Armata Alpino a Bolz.ano il 15 ° cor. o per Ufficiali Informatori e dall '8 novembre al 4 dicembre seguenti freq uenta con s uccesso (mo lto buono; abilitato a ll e funzion i d ' Informatore) , presso lo Stato Maggiore (S M) dell ' Esercito a Roma, il 29° corso di Spec ializzazione per Ufficiali Inform atori. ominato dal 5 dicembre 1976 Capo Sezione I11fòrmazioni de!l 'Ujjicio OAIO della Brigata "Vittorio Veneto" , dal 15 gennaio al 7 marzo J979 frequenta con successo (8 5° s u 277) , presso la Scuola di Fanlt:ria di Cesano , il 2° corso di Aggiornamento P rofessionale per fficiali dell e Varie Armi cd al termine del corso riass ume il precedente incarico. Conseguita dal 9 apri le 1979 la promozione al grado di Maggiore (anzian ità : 31 dicembre 1978), I'8 luglio 198 1 consegue la promozione a l grado di Ten enle Colo1111e!lo (anz ianità : 31 dicembre 1978) ed il 13 settembre 1982 viene am messo alla freq uenza del 107° (3 6°) corso di SM della Scuola di Guerra di Civitavecchia. mentre il 4 luglio 1983 - term inalo con successo (79° su 187) il corso cli SM - viene abilitato a ll e funzioni esecu ti ve di servizio di SM. 1 ominato da l 23 agosto 1983 Comandante del 2° Gruppo Squadroni meccanizzato del Reggimento "Piemonte Cavalleria" (2°) di Villa Opicina , dal 4 marzo al 26 luglio 1985 freyuenta con successo (li ve llo di conoscenza 2° grado), presso la Scuola Lingue Estere dell'Esercito (SLEE) a Roma, il 25° corso speciale di lingua inglese e da l I O al 20 settembre seguenti effettua il prescritto periodo di servizio in Arma diversa, mentre il 22 settembre dello stesso anno viene ammesso alla frequenza de l 107° (36°) corso Superiore di SM della Scuola tli Guerra di Civitavecchia. venendo anche eletto fra i Rappresentanti ciel COBAR (Consig li o di Base di Rappresentanza) del corso. Terminato con successo (molto buono) dall'8 luglio 1986 il corso cli SÌVI e brevettato t.SG , il 3 1 lu glio seguen te v ie ne nominato Capo Sezione Impiego Na zion.a!e del!' Ufficio Personale del i O Reparto dello SM della D(fesa a Roma e 1'8 ottobre 1987 diviene Comandante del 35° Distretto Militare di Perugia , subentrando al Colonnello Rino Petronilli. Conseguita dal 7 gen naio 1988 la promo zione al grado cli Colonnello (anzianità: 31 dicembre l 987) e confermato nel predetto incarico , il 12 aprile 1988 - lascialo il predetto comando al Vice Comandante , Tenen te Colonnello Giorgio Doglioni per motivi di salule - passa a disposizione del 12° Coma nd o M ilitare di Zona (CMZ) di Perug ia ed il 2 1 maggio 1988 è collocato in aspettati va per infermità dipendente da cau a di servizio. Trasferito dal 5 agosto 1988 a disposizione del Comando della Regio ne Militare Centrale per incarichi special i, il 16 febbraio 1989 viene nomin ato Capo Nucleo di Coordinamento Nazionale dell'ambito del Centro Coordinamento Multinazionale del Comando FASE (Forze Alleate del Sud Europa) a Napoli e nel! ' april e I 990 o tti ene in tale veste un Encom io Semplice in riconoscimento della sua brillante attività organizzativa e di stud io . Frequentato con s uccesso dal 22 april e all'l I maggio 1990 il NATO Logistic Course presso la Logistic School di Amburgo in Germania, il 2 febbraio 199 J viene nominato Capo Gruppo di Lavoro per la compilazione degli organi logistici pres so il Comando Tra sporti e Materiali de/l'Esercito a Roma e d al 22 aprile al 1° m agg io I 992 frequenta il corso speciale CSCE presso il NATO Defence College di Roma. Conseguita dal 2 dicembre 1992 la promozione al grado di Generale di Brigata (ai sensi dell ' art. 1 della legge 22 luglio 1971, n. 536 e dell 'art. 20 della legge 5 maggio 1976. n. 187) , il 18 d icemb re seguente viene co llocato nell 'ausiliari a nella forza in co ngedo della Regio ne Militare Centrale cli Ro ma. Rich iamato dall'8 luglio 1993 in temporaneo serviz io presso la Regione Militare Central e di Roma per le esigenze del Dipartimento della Protezione Civi le , il 31 dicembre 1996 vie ne ricollocato in congedo ed il I O ge nn aio 1998 viene richiamato nuo va mente in temporan eo serv iz.io per le es igenze de l!' Amministrazione della Di fesa . Dal 4 dicembre 2000 è infine collocato nella riserva. E' decorato di un Encomio Semplice (Responsabile nazionale del coordi namento dell e più importan ti problematiche operati vo - logi stiche interessanti la Regione Sud della NATO, in breve tempo , con entus iasmo, con molta costanza ed incisiva iniziativa, realizzava la piena funzionalità ciel suo ufficio ,

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inserendosi con autorità e competenza nelle attività del Centro Multinazionale della Divisione Log istica di AFSouth. La preparazione tecnico - professionale di rilievo , la sedimentata conoscenza della pianificazione interforze e NATO e delle complesse procedure amministrative logistiche nazionali , la non comune abilitù nel dialogo concreto e l'a ltrettanta attitudine al lavoro collegiale, l'equilibrio, il buon senso ed il tatto. gli meritavano fiducia e tangibili riconoscimenti dai rappresentanti alleati , nonché stima e considerazione in ambito interforze. Tali eccellenti qualità facevano sì che la sua azione risultasse determinante per l 'accettazione eia parte delle nazioni alleate delle proposte formulate per lo studio e la discussione , in sede di conferenze internazionali, cli programmi logi stici rilevanti relativi alla definizione ed allocazione dell e scorte del munizionamento nell'ambito delr area di competenza del CINC South ed ai piani delle infrastrutture NATO che - ricondotti opportunamente nel quadro delle direttive impartite dalle Superiori Autorità - venivano finalizzati ai prioritari interessi nazionali con proficue ricadute sul potenziamento delle strutture operative - logistiche in terforze . Ufficiale in s.SM che coniuga brillantemente la lealtà, il senso del dovere e la creatività di pensiero con il metodo e l' organinazione e che con l'esemp lare comportamento contribuisce a tenere elevato il prestigio delle Forze Armate italiane nel contesto internazionale. Dal Generale Saul Savorelli, Sottocapo cli SM di AF SOUTH in data 9 aprile 1990) . della Medaglia Cummemorariva con Nastrino e Diploma per a ver partecipato alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calamità, istituita con Decreto Ministeriale 15 ottobre 1983 (Vajon t. autunno 1963, con Brevetto n. 186/U/63 in data 19 luglio 1986), della Croce d ' Oro sormontata da Stellet/a per anzianità di servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , 11. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, 11. 922 (Brevetto n. 615 in data 6 giugno 1995), della Medaglia d'Argento al merito cli lungo comando di reparto, istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settem bre I 957, n. 1110 (5° Corpo d'Annata di Vittorio Veneto con brevetto n. 50 in data I 5 aprile 1985), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 7 settembre 1987), nonché dell'Ordine al Merito della Repuhhlica Italiana (Ufficiale , Decreto Presidenziale 27 dicembre I 989).

DE ROMANIS Giovanni Battista Generale, nato il 23 novembre 1885 a Roma (da Enrico e da Virginia CAIVULLI). Soldato cli lev a del Distretto Militare (DM) di Rom a, ammesso dal 17 novembre 1906 alla frequenza dei corsi della Scuola Militare di Modena , il 4 settembre 1908 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (anzian ità: 12 settembre 1893) e dalla stessa data è destinato alla Scuola di Tiro di Fanteria cli Parma per il completamento del corso di formazione professionale, nel cui ambito il 20 novembre seguente presta giuramento di fedeltà . Assegnato dal marzo 1909, quale Comandante di plotone fitcilicri, al 52 ° Fanteria di Spoleto, il 7 settembre 1911 consegue la promozione al grado di Tenente e I'8 novembre seguen te si imbarca a Napoli con il reggimento per l'Africa, perchè destinato a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia. Sbarcato a Tripoli I' 11 novembre 1911 , prende parte in tale veste alle operazioni per la conquista della Tripolitania , ottenendo nel gennaio 1912 una decorazione al valore per il suo brillante comportamento di Gargaresch ed il 9 agosto 19 12 si reimbarca a Tripoli per l'Italia per fruire di una licenza specia le, giungendo a Siracusa due giorni dopo. Reimbarcatosi a Siracusa il 17 settembre 1912 al termine della licenza e giunto a Tripoli due giorni dopo, il 14 novembre seguente viene nominato Comandanre di un plotone del 66° Fanteria ed il 18 settembre 19 13 si reimbarca a Marsa Su sa per l'Italia per rimpatrio definitivo, sbracando a Siracusa tre giorni dopo. Destinato dal 6 maggio 1915 al 114° Fanteria, il 24 seguente viene mobilitato in tale veste per le esigenze della 1A Guerra Mondiale cd il 6 luglio dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Capirano (anzianità: 30 giugno 1915 ; stipendio annuo: L. 4.000) - viene nominato Comandante di una compagnia del 72° Fanteria mobilitato. Ottenuta in tale veste nel dicembre 1915 una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento di Castel Dante , dove rimane ferito, il 27 dello stesso mese viene ricoverato presso l'Ospedale da Campo n. 7 di Ala per ferita cd il 2 gennaio 1916 è traslocato ali 'Ospedale da Campo n. 212 di Verona. Sgomberato dal 1O gennaio 1916 presso l' Ospedale Ivlilitare Kinesiterapico Viale del Re a Roma , il 4 febbraio seguente è traslocato presso l'Istituto " De Merode" cli Roma ed il IO giugno è trasferito nell 'Ospedale "Regina Margherita" cli Roma. Rientrato dal 15 luglio 1916 all ' Istituto ·'De rvlerode" di Roma, il 13 settembre seguente viene dimesso dal predeuo nosocomio ed inviato ad Ischia per cure termali e nel periodo successivo è inviato in licenza di convalescenza. Dichiarato dal 3 marzo 1917 idon eo ai soli servizi sedentari per la durata di tre mesi il 17 giugno -

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collocato in aspettativa per infermità temporanea dipendente da causa dì servino viene tratte nuto 111 servizio presso il Deposito del 2° Bersaglieri e 1'11 novembre dello stesso anno - conseguita la promoz ione al grado dì Magf?, iore (anzianità: 16 agosto 1917; stipendio annuo: L. 5 .000; L. 6.000 dal l 0 febbraio 19 I 8; L. 8.600 dal l O febbraio 1919: 12.800 dal 1° apri le 1922; L. 16 .000 dul I O dicembre 1923 ;) viene destinato al 72 ° Fanteria e comandato presso il Reparto "Goffredo Mameli " di Renna . Sposatosi il 27 maggio 1918 con la signorina Adelina ODINOTTl, il 23 maggio 1924 è destinato al Distretto Militare di Roma ed il 13 agosto 1926 consegue la promoz ione al grado di Tenente Colonn ello (anzianità : 11 giugno 1926; L. 17 .000 dal 16 agosto J 926; L. 18 .400 dal 1° luglio 1929 ; L. 20 .000 dal 1° luglio 1930; L. 21 .000 dal 1° gennaio 1933) . Nominato dal 20 febbraio 1927 Comandante di un battaglione del 93 ° Fanteria , il 23 novembre 1930 è trasferito presso il DM di Viterbo ed il 1° luglio 1934 è transitato , a domanda , nel Ruolo Mobilitazione dell'A rma di Fanteria . Rim asto vedovo dal 14 gennaio 1937 , il 21 settembre seguente - conseguita la promozione al grado di Colonnello (stipendio annuo 25 .000 ; L. 23 .900 dal I O ap rile 1939) viene nominato Comandante del Distretto Militare di Viterbo , subentrando al Colonnello Camillo 1ussa ed il 5 maggio 1938 passa a seco nde nozze con la signora Maria DELLA MORTE. Collocato dal 1° gennaio 1941 nella riserva per anzianità di servizio, dalla stessa data viene trattenuto in servizio temporaneo nel predetto comando ed il 12 lu glio 1943 consegui ta la promozione al grado di Generale di Brigata (anz ian ità: I luglio I 943 ; stipendio ann uo: L. 27 .800) lasc ia il comando del DM al Colonnello Vittorio Armanì. Passato dal 13 luglio 1943 a disposizione del Comando del Corpo d ' Armata di Roma , il J8 ottobre 1943 muore in servizio a Civ itacastellana (VT) . Ferito in combattimento e decorato con re lativo Distintivo d'Onore istituito con Regio Decreto 21 magg io 1916 , n. 640 , Circolare 134 e 182, Giornale tvlilitare 1917 (eia arma da fuoco al braccio destro il 27 dicembre 1915 nel combattimento di Caste l Dante) , è decorato cli una Medaglia d'A rgento al V.M. (Primo davanli ai s uo i uomini , esempio ad ess i di calma, energia e coraggio , sotto un intenso fuoco , li guidava abilmente in posizione adatta a controbattere il nemico. Ferito gravemente ad un braccio , mantenev a ugualmente il comando della compagnia , incitando i dipendenti con la parola e con l'esempio, fi nchè cadde esausto . Caslel Dante, 27 dicembre I 915 , Decreto Luogotenenziale 15 ottobre J916. B .U. 1916 , pag. 5301) , di una ;'v'/edaglia di Bronzo al V.M. (Per il coraggio e l'energia dimostrati in com battimento, segnalandosi per il recupero di un cofano cli cartucce , abban donato durante il ripi egamento , Gargaresch 18 gennaio 1912 . Regio Decreto I 6 marzo I 913) , cli una Croce al Me rito di Guerra , per effello cd a i sensi dei Regi Decreti 15 gennaio 1918, n. 250 ; 19 gennaio 19 I 8 , n. 205 (Determinaz ione Ministeriale 23 novembre 19 18), della Medaglia Commemorativa della Guerra It alo - tu rca 1917 - 12, istituita con Regio Decreto 21 novembre 1912 , n. 1342 e Circolare n . 239 ciel 19 13 , con due anni di campagna (1912, 1913) , della Meda glia Co111111 emora1 iva Na zionale de lla Guerra 1915 - 19 18 (istitui ta con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920) con quattro anni di campagna ( 1915 , 1916 , 191 7, 1918) , della Medaf?,lia Interalleata della Vittoria , istituita con Regio Decreto n . l 918 del 16 dicembre 1920 (B revetto n. 59944 in data 18 febbraio 1922), della Medaglia a ricordo dell'Unità d 'Italia senza il motto "Uni tà d' Italia 1848 - 1918" , istituita con Regio Decreto 10 ottobre 1922 , n. 1362) ( 1922), della Croce d'Oro per anzianilà di servizio , istituita co n Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presiden ziale 9 agosto 1966 . n. 922 (Determinazione lVlinisteriale in data 15 settembre 1929) , nonch é degli Ordini: Coloniale d ella Stella d 'Italia (Ufficia le , Regio Decreto 29 settembre 1929), della Corona d'Italia (Com mendatore, Regio Decreto 2 maggio 19 39) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Cavaliere, Regio Decreto l 0 giugno 1940). O

DEL MASTRO Cesare Generale, nato a Salu zzo (C ) il 23 ottobre 1860 (da Giuseppe e eia Domenica MARTINETTI). Allievo dal 1° ottobre I 878 della Scuola lVlilitarc di Modena , I' 11 lugli o 1880 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinalo a l 26° Fanteria ed il 29 agosto 1882 conseg ue la promozione al grado di Tenent e. Frequentato con successo nell ' an no 1887 il corso di Stato Maggiore (SiW) presso la Scuola di Guerra di Torino , il 7 otlobre seguente oLtiene la promozione al grado cli Capitano e dall a stessa data è asseg nato all ' 83 ° Fanteria per il periodo di comand o. Trasferito dal 24 giugno 1888 nel Corpo di SM e destinato al lo SM del Comando Divisione Militare Territoriale di Genova. I' 11 dicembre 1892 è ussegnato qu ale addetto al Comando Militare dell' Iso la di Sardegna a Cagliari ed il J 8 ottobre 1896 - promosso al grado di Maggiore - viene nominato Comandante di un battaglione del 52 ° Fanteria "Alpi". Passato dal 26 dicembre 1897 a disposizione del Comando ciel 52° Fanteria, il 27 marzo 1898 - transitato nuo-

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vamente nel Corpo cli SM - è destinato quale addetto al Comando del 9° Corpo d'Armata di Roma ccl il 16 giugno 1898 viene nominato Segretario della Commissione per l'esame delle ricompense al valore militare. Divenuto dal 24 novembre 1898 Capo di SM della Divisione Militare di Ravenna , il 14 g iugno 1900 è collocato a disposizione del Ministero della Guerra e, conseguita la promozione dal 16 luglio seguente al grado di Tenente Colonnello, dalla stessa data viene nominato Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Vienna. Nominato dal 3 agosto 1901 Aiutante di Campo Onorario del Re Vitlorio Emanuele II!, il 12 novembre 1905 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - rientra in Italia, venendo destinato a Roma al Comando del Corpo di SI'vl e I' 11 gennaio 1906 è nominato Membro del Consiglio Coloniale su proposta del 1v!i11isrero degli Affari Esteri. DivenuLo dal 29 gennaio 1906 1'vlemhro della Commissione Centrale dei Porli, Spiagg e e Fari con decreto del Mini stero dei Lavori. 1' 8 settembre 1906 viene nuovamente posto a disposizione del Ministero della Guerra cd il 27 settem bre 1908 è nominato Comandante del 25° Fanteria. Transitato nuovamen te dal 3 novembre 191 O nel Corpo di Slltf , dalla stessa data è nomin ato Capo di SM del 2 ° Corpo d'Armata di Genova ed il I O agosto 1911 - conseguita la promozione al grado di A1aggior Generale - di viene Comandante della Brigata f. "Messina". Imbarcato.si il 28 oltobre 1911 a Napoli perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione llaliano in Libia , partecipa in tale vesLe alle operazioni per la conquista della Tripolitania e Cirenaica ed il 16 luglio 1912 rientra a Siracusa per rimpatrio definitivo . Lasciato dal I 8 agosto l 913 il comando della Brigata e passato dalla stessa data a disposizione del Ministero delle Colonie per ri<:oprire la carica cli Ispettore dei Reparti Indigeni, dal 1° ottobre seguente è nominato Ispettore delle Truppe Coloniali della Libia ed, imbarcatosi a Siracusa, il I O dicembre dello stesso anno giunge a Tripoli. Transitato dal I O luglio 1914 (Regio Decreto l 8 giugno 1914) nel Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Tripolitania e ricoperta interinalmente. nel gennaio - febbraio 1915 , la carica cli Governatore Militare della Tripolitania nell'interregno fra il Generale Luigi Druetti ed il General e Giulio Cesare Tassoni, il 28 magg io 1915 rientra in Italia per rimpatrio definitivo e dall a sLessa data assume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Cuneo. Partito il 2 giugno l 915 per il fronte giulio quale Comandante della 4 11 Divisione f. mobilitata , il l O agosto seguente conseg ue la promozione al grado di Tenente Generale ed il 17 oltobre 1915 - esonerato dal comando della Divisione - è nominato Comandante Territoriale della Divisione 1l1ilitare di Perugia , subentrando al Generale Cherubino Trabucchi. Lasciato il 1° agosto 1917 il comando della Divis ione Territoriale di Perugia al Generale Federico Ross i , dalla stessa data è collocato in ausiliaria ed il 29 ottobre 1917 viene richiamato in servizio temporaneo pres so il Corpo d 'A rmata di Genova e muore in servizio a Genov a il 14 gennaio 1918. Governatore Militare della Tripolitania (carica ad interim: gennaio - febbraio 1915) , Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Vienna (I 6 luglio I 900 - 12 novembre l 905), è cieco rato di una Croce al Merito di Guerra ( 1922), della M edaglia Comm emorativa della Guerra Italo - wrca 19}1 1912 con due anni di campagna ( 191 J, 1912), della Croce d'Oro sor1110111a1a da Corona Reale per anzianità cli servizio (1917) , della Medaglia Cmnmemora1iva Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con un anno di campagna ( 1915), nonché deg li Ordini: della Corona d'Italia (Grand ' Ufficiale, I 9 I 6) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Commendatore , 1913).

DEL MAYNO conte Luchino Generale , Se natore , nato a Milano il 4 marzo 1838 (dal Conte Carlo e dalla Nobile Carolina Della PORTA ). Allievo del corso suppletivo presso la Regia Militare Accademia di Torino dall' 1 aprile 1859 , viene nomin alo il 27 luglio dello stesso anno Sottotenente nell'Arma di Fanteria ed - assegnato al 14° ReggimenLo - partecipa nelle sue file alla 2 11 Guerra d ' Indipendenza 1 az ionale . Divenuto dal 13 apri le 1860 Aiutante di Campo del Comandante della Brigata "Modena" , il 20 maggio seguente è nominato Aiutante di Campo Onorario di S.A.R. il Principe Euienio di Savoia Carignano ed il 27 giugno dello stesso anno assume la carica cli Aiutante di Campo del Comandante della Brigata f. "Forlì". Conseguita dal 20 ottobre I 860 la promozio ne al grado di Luogorenenle, il I 6 novembre seguente è passato in forza al 44° Fanteria ed il 6 gennaio 1861 diviene Ufficiale d'Ordinanza effettivo del Prin cipe di Savoia - Carignano. Transitato dal 5 maggio 186 I nel Co,710 di Stato Maggiore (SM), il J2 magg io 1863 - conseguita la promozione al grado di Capitano - vien e impiegato quale " Ujjfriale addetto " a/l'Ufficio Superiore del Corpo di SM a Torino ed il 23 ottobre dello stesso anno è assegnalo ag li SM delle Truppe incaricate della repressione ciel Brigantaggio nel Principato Ultra , guadagnando in tale veste una decorazione al valore.

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Dopo ave r partec ipato alle operazio ni della 3" Guerra ci ' Indipendenza Na zionale, il 25 ottohre l 866 con segue la prom oz ione al grado di Capitano di I " Classe ed il 9 ottobre 1868 viene nom in ato Ufficiale d' Ordinanza effettivo di SA.R. il Principe Ereditario Umberto di Savoia . Cessato dal 15 ottobre 187 1 dalla precedente cari ca, allo scadere del prescritto qu adriennio di servizio , il 4 novembre seg uente è destinato a Fire nze presso il Comando Generale del Corpo di SM ecl il 9 ottobre 1872, conseguita la promozione al grado cli Maggiore, viene no minato Comandante di un battaglione del 70 ° Fanteria . Transitato dall ' 11 dicembre 1873, al termine de l periodo di comando, nel Corpo di SM e destinato a l Coma ndo Gen erale di Verona , il 25 gennai o 1875 viene richiamato a Roma pres so il Comando de l Corpo di SM ed il 18 dicembre 1876 si sposa con la s ignorin a Carolina Simonetta. Con seguita dal 15 luglio J 877 la promozione al grado di Tenenre Colonnello , il 27 marzo 1879 viene destinato a prestare serv izio cli SM presso g li Stati Maggiori TerriLoriali ed il 26 agosto 1880 è nominato

Capo di SM della 1" Divisione dislocata a Torino. Con seguita dal 24 fe bbraio 1881 la promozione al grado di Colonnello, dall a stessa data è nomin ato Comandante del 13° Fanteria ed il 17 marzo I 882 (188 I '1) di viene Comandante del 5 ° Bersaglieri . Transitato nuovamente dal 29 g iugno J884 nel Corpo di SM . dalla stessa data viene nomin ato Capo di SM del 6° Corpo d 'Armata e l '8 aprile I 888 - conseguita la promozion e a l grado d i Colonnello Brigadiere - assume le funzioni cli Comandante della Brigata f. "Valtellina". Conseguita la promoz ione al grado di 1\1aggior Generale e confermato nel predetto in cari co, 1'8 marzo 1894 viene nom in ato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , nel c ui incarico il 13 gen naio 1895 consegue la promozione al grado di Tenente Generale. Inviato in Eritrea nel giugno I 896, dopo la battaglia cli Adua. d ivi ene col lab oratore ciel General e B ald isserra e, success ivamente , assume l'incarico di Presidente del Consiglio di Guerra incaricato di giudicare l'operato in Africa del Generale Barat ieri. Nominato nel 1897 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Milano , partecipa in tale vesLe alla repressione dei moti di Mil ano del maggio 1898, guadagnando per la sua azione la Croce dell ' Ordine Militare di Savoia (ogg i d'Italia) e successivame nte ricopre le cariche cli Comandante del Corpo d'Armata di Verona (5°) e quindi Comandante del Corpo d'Armata di Genova (2°). Collocato in congedo ne l 1902 per limiti d 'età e nel 1905 viene nominato Senatore del Regno d'Italia e muore a Mari ano Comense nel 1911 . Senatore del Regno d 'Italia (1905), Comandante dei Corpi d'Armata di Verona e di Genova, autore di numerosi articoli su riviste militari quali: "Considerazioni sugli ordini di marcia dei Prussiani nella campagna del 1866 in Boemia '', " Dell'impiego della cavalleria in guerra " e "Lo schiernmento ed il soldato nel combattirnento odierno", è decorato della Croce di Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Per militari benemerenze quale Com andante della Divisione Mililare di Milano per i fa tti e ristabilimento dell' ordine pubblico a Milano. Reg io Decreto 5 giugno 1898), di una Medaglia di Bronzo al V.1\1. in co1111nuw zione di una "Menzione On orevole'' (Pe r essersi di stinto ne ll a repressione del Bri gantagg io a Bosco Castigli o ni . Principato Ultra, 30 apri le 1864. Regio Decreto 30 aprile 1865), del la Medaglia Commemorativa per le guerre combattute per l 'Indipendenza e l' Unità d' /1ali a con 2 campagne (1859, 1866), della Medailia co l mo rto "Unilà d' Ital ia 1848 - 1870'' ( 1883 ), dell a Meda glia Commemorativa Francese della cc11npag 11a d'Italia del J859 (1860), nonché deg li Ordini: del Cristo di Porwga//o (Cava liere , 1863), dell 'Aquila Rossa di Prussia (Cavaliere di 3" Classe, l 875), dello Corona d 'lwlia (Cavaliere di Gran Croce , 1898) e dei SS. Mauriz io e Lazzaro (Comme ndatore , 1901 ).

DELLA NOCE Corrado Colonnello , nato a Palermo il 6 marzo I 883 (ei a Eu ge nio e da Adele DELLA NOCE). Solda to di leva del Distretto Militare (DM) di Palermo, alli evo dal 5 nove mbre 1902 elci cors i della Scuola Militare di Modena , il 5 settembre 1904 - nomin ato Sottotenente nell'Arma di Cavalleria (stipe ndi o annuo: 2.000) - v iene destinato alla Scu o la cli Tiro di Fanteria di Parma per il completamento del corso di formazione professionale ed in tal e am bito il 23 ottobre seg uente presta giurame nto di fedeltà. Assegnato dal marzo l 905 al 24 ° Fa111eria in qualit~1 di Comandante di plo1011e, il 19 sette mbre 190 7 con segue la pro mozi one al grado cli Tenente (stipendio ann uo: L. 2.400) ed il 14 magg io 1903 è trasferito con lo stesso incarico al 23 ° Fan teria. lmbarcatosi a Napoli il 4 agosto 19 12 per l'Africa , perchè destina to a far parte , a domanda, del Reg io Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea , gi unge a Ivlassaua dod ici giorni dopo e dal g iorno seguente v iene nomi nato Comandante di un plo1one della 5" Co111pagnia del 3° batraglione Indigeni. Nominato da l I 9 ottobre 1912 Co111a11dante di un plo!One della 3" Compagnia del{ ' 8° Battaglione In digeni . il 23 dicembre seg uente si imba rca Massaua con 1' 8° Ba ttaglione per la Libia , perchè destinato a far parte delle Regie Truppe della Cirenaica ed il 30 seguente sbarca a Derna.

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Rientrato in Italia, via Derna, il 20 aprile 1913 per rimpatrio per cure (Morbillo con bronco polmonite tossica contratti a Derna) e giunto a Napoli, il giorno seguente ottiene una licenza di convalescenza di 60 giorni ed il 15 giugno seguente si reimbarca a Napoli per la Libia per raggiungere il proprio Corpo mentre il 9 agosto l 9 I 3 rientra in Eritrea con 1'8° Battaglione indigeni per fine missione. Nominato dal I O agosto 1913 Comandante di un plotone della 5" Compagnia del Ba1taglione Indig eni di Asmara, il I O febbraio 1914 viene nominato Comandante della 3" Compagnia del!' 8° Battaglione indigeni ed il 14 gennaio 1915 consegue la promozione al grado di Capitano (anzianità: 31 dicembre I 914). Reimbarcatosi il 27 gennaio 1915 da Jvlassaua per 1' Itali a per rimpatrio definitivo seguito da una licenza ordinaria coloniale di 129 giorni , giunge a Napoli 1'8 febbraio seguente cd il 24 maggio 1915 viene mobilitato per le esigenze della 1" guerra Mondiale in qualità di Comandante di una compagnia del 149°

Fanteria. Ottenuta in tale veste una decorazio ne al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti di Monte Lemerle, dove riman e ferito, il 15 giugno dello stesso mese viene ricoverato presso un ospedale da campo e dopo un lungo periodo cli degenza viene inviato in convalescenza, passando in forza al

Deposito del .149° Fanteria. Collocato dal 17 marzo 1917 in aspettativa per sei mesi, per infermità temporanea dipendente da causa di serv izio, il 12 aprile seguente consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 1° aprile 1917 ; stipendio annuo: L. 6.000; L. 68.00 dal 1° maggio 1919; L. 13.600 dal 1° aprile 1922; L. 14.200 dal 1° dicembre 1923) ed il 21 giugno dello stesso anno si sposa a Napoli con la signorina Giovanna DELLA VECCHIA PASQUAZZA (da cui avrà: Sergio , 29 gennaio 1938 a Napoli; Flora, 3 giugno 1941 a l apoli). Richiamato dal!' 11 novembre 1917 in servizio effettivo presso il Deposi/o del 6° Fanteria, nel corso del 1918 viene collocato nuovamente in aspettativa per motivi di salute ed il 2 agosto 1920 è ancora richiamato in servizio presso il Deposito del 31° Fanteria . Conseguita dal 17 febbraio 1924 la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 31 dicembre 1923 ; stipendio annuo: L. 16.000; L. 20.000 dal 1° luglio 1930; L. 21.600 dal 1° gen naio 1932) e desti nato al DM di Sacile, il 9 novembre 1924 diviene Comandante di un battaglione del 31 ° Fanteria di Napoli ed il 10 aprile 1925 diviene Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito reggimentale. Destinato dal 29 giugno 1930 al DM di Teramo, il 25 gennaio 1931 è collocato nuovamente in aspettativa di 6 mesi per infermità temporanee dipendenti da causa di servizio ed il 28 luglio seguente viene richiamato in servizio effettivo presso il DM di Teramo . Collocato dal 1° febbraio 1932 in ausili aria, il 18 febbraio J932 il Consiglio di Stato annulla tale decisione ed il 16 giugno 1933 consegue la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 18 gen naio 1931 ), passando a disposizione del Corpo d'Armata di Napoli. Destinato inizialmente ad assumere l'incarico di Comandante del Distretto Militare di Campobasso , I 0 novembre 1933 viene nominato Comandante del Distretto Militare di Aversa ed il 12 settembre 1935 diviene Comandante del Distretto Militare di Orvieto , subentrando al Colonnello Arturo Barbacini . Inviato dal 27 ottobre 1935 in licenza di convalescenza straordinaria di 180 giorni con assegni per infermità dipendente da causa d.i servi z io e lasciato il predetto comando al Tenente Colonnello Francesco fvloretti, il 20 aprile 1936 ottiene una proroga di HJ mesi alla predetta convalescenza ed il 20 febbraio 1937 ottiene una ulteriore proroga di 8 mesi. Ottenuta dal 15 ottobre 1937 una proroga di 10 mesi alla convalescenza, il 20 agosto 1938 riceve una ulteriore proroga di 8 mesi cd il 17 aprile 1939 viene richiamato in servizio presso il Comando del Corpo d'Armata di Napoli per incarichi speciali. Nominato dal 30 gennaio 1940 Comandante delle Truppe alla sede del Deposito del 40° Fanteria , l' 11 giugno seguente viene mobilitato in tale veste per le esigenze della 2A Guena 1fondiale ed il 31 luglio dello stesso anno passa a disposiz ione per essere collocato nella riserva a domanda nella forza in congedo dc.l CMZ (Comando Militare di Zona) di Napoli. Collocato dal 31 maggio 1941 in congedo nella forza del CMZ di Napo li, il 9 febbraio 1942 è posto in congedo assoluto per limiti d 'età, venendo iscritto dalla stessa data nel " Ruolo d'Onore" ed il 31 maggio 1944 transita nella forza in congedo del 10° Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Napoli. Muor a Napoli il 18 giugno 1968. Ferito in combattimento e decorato con relativo Distintivo d'Onore istituito con Regio Decreto 21 maggio 1916 , n. 640, Circolare 134 e 182, Giornale Militare 1917 (eia arma da fuoco al nono spazio intercostale in cavità il 15 giugno 19 I 6 nel combattimento di Monte Lemerle), è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Alla testa del suo reparto che guidava all ' assalto, ferito al fianco, non curante della ferita rimaneva ad rincuorare i suoi soldati finchè, venutegli meno le forze dovette essere trasportato al posto di medicazione. :t\fonte Lemerle, I 5 giugno I 916. Decreto Luogotenenziale 25 gennaio 1917), una Croce al Merito di Guerra, per effetto ed ai sensi dei Regi Decreti I 5 gennaio I 9 I 8, n. 250; 19 gennaio 1918, n. 205 (B.U. 1918, Disp. 77, pag. 6088), della Medaglia a ricordo delle Campagne d'Afì"ica, istituita con Regio Decreto 3 novembre I 894 e modificata con Regio Decreto 5 ottobre 1906 e 27 agosto

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1923, con due anni di campagna ( 1912 , 1914), della Medaglia Commemorativa col motto "Libia", istituita con Regio Decreto 21 novembre 1912, n. 1342, Circolare n. 282 del 191.3; Regio Decreto 6 settembre 1913; Regio Decreto 22 aprile 1923 , n. 996; Regio Decreto 27 agosto 1923, n. 2371 con un anno di campagna (1913), della Medaglia Commemorcuiva Nazionale della Guerra 1915 - 191 8, istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920, con yuattro anni di campagna (1915, 1916, 1917, 1918), della Meda glia Interalleata della Vittoria, istituita con Regio Decreto n. 19 I 8 del 16 dicembre 1920 e Circolari n. 205/1921 e n. 278, GM 1922 ( I 6 dicembre 1920), della Medaglia a ricordo del!' Unità d'Italia senza il motto "Unità d'Italia 1848 - 1918", istituita con Regio Decreto Hl ottobre 1922 , n. 1362 e Circolari n. 205/1921, n . 17411922 e n. 521 /I 922 (19 ottobre I 922), della Medaglia di Benemerenza per i Veterani e Reduci delle campagne nazionali e coloniali, Custodi e Guardie d'Onore delle Tomhe dei Reali al Pantheon, istituita con Regio Decreto 23 gennaio 1910 e 14 agoslo 1920 (Brevetto n. 2792 in data 22 maggio 1925; Ordine Permanente del 3 1° Fanteria in data 27 maggio 1925), della Croce d'Oro per anzianità cli servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre I 900 , n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n . 922 (Determinazione Ministeriale 31 maggio 1920), nonchè della croce degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore, Regio Decreto 14 novembre 1935), Coloniale della Stella d 'fralia (Ufficiale, Regio Decreto 8 maggio 1939: Brevetto n. 1821) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, Regio Decreto 26 maggio I 932).

DELOGU Raffaele Colonnello, nato a Ghilarza (OR) il 5 aprile 1893 (da Battista e da Adelaide GIBELLI). Allievo dal 3 novembre 1909 del Collegio Militare di Milano, il 10 luglio I 911 termina con successo gli studi secondari ed il 30 settembre dello stesso anno viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena. Nominato dal 23 febbraio 1913 Sottotenente nell'Arma di Fanteria , dalla stessa data è assegnato al 46° Fanteria a Cagliari ed il 23 maggio 1915 parte per il fronte giulio nel quadro delle esigenze della I" Gue1Ta Mondiale . Ottenuta nel luglio I 915 una decorazione al valore nella zona di Falzarego, il 5 agosto seguente viene 1icoverato per malattia (febb1i reumatiche) nell'Ospedale da Campo di Borea di Cadore e 1'8 dello stesso rnese è sgomberato sull'Ospedale della Croce Rossa Italiana (CR I) di Perarolo. Sgombernto dal IO agosto 1915 sull' O spedale Militare di Milano, il giorno seguente ne viene dimesso con un periodo di convalescenza ed il 9 settembre I 915 consegue la promozione a l grado di Tene111e . Destinato dal lCl settembre 19 I 5 al Deposito del 76° F anteria , il il 12 dicembre seguente è trasferito al Comando Militare di Stazione di Golfo Aranci , ottenendo nel gennaio 1916 la dichiarazione di incondizionata idoneità al servizio militare dalla CMO (Commissione Medico Ospedaliera) dell ' Ospedale Militare di Sassari ed il 4 maggio 1916 - conseguita la promozione al grado di Capitano - viene destinato al Deposito del 45° Fanteria per il Battaglione di Marcia di Tempio Pau sania (446° Fanteria?) in qualità di Comandanre di una compagnia. Riassegnato dal I 3 giugno 19 l 6 al fronte con lo stesso incarico, il 26 dello stesso mese passa in forza al 152° Fanteria ed il giorno seguente - ferito ne l combaLtimento di Monle Zebio ed ottenuta una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento - viene ricoverato per ferite presso l'Ospedale da Campo 11. 7 di Marostica. Sgomberato dal 29 giugno 1916 sull'Ospedale Militare di Torino per postumi cli ferita , il 7 luglio seguente è traslocato sull ' Ospedale della CRI di Cagliari ed il 19 agosto dello stesso anno ne viene dimesso con una licenza di convalescenza di 50 giorni. Rientrato in servizio idoneo il 2 ottobre 1916 presso il Deposito del 45° Fanteria , il 2 novembre seguente ritorna nuovamente al fronte e dal 18 febbraio 1917 viene assegnato al 45° Fanteria quale Aiutante

Maggio re in J " . Trasferito dal 20 dicembre I 917 con lo stesso incarico al 32° Fanteria , successivamente rimane nuovamente ferito in Val di Ledro ed il 9 gennaio 1919 - rimasto in Zona d'Armistizio - viene comandato presso il Comando del 5° Corpo ci' Annata dislocato a Levico in Valsugana. Rientrato in guarnigione il 25 maggio I 9 I 9 e sposatosi il 30 agosto seguente a Pabillonis con la signorina Serafina Corrias, il 7 dicembre 1920 viene nominato Comandante di una compagnia del 46° Fanteria ed 15 febbraio 1921 è trasferito con lo stesso incarico al 73 ° Fanteria. Aderito dal I O gennaio I 921 ai Fasci da Combattimento del Partito Nazionale Fascisw , il 7 giugno I 921 è nominato Giudice Supplente presso il 7ì"ibunale Militare di Cagliari ed il 3 luglio 1923 cessa dalla predetta carica , rimanendo vedovo il 3 marzo 1927. Promosso dal 9 giugno I 927 al grado di Maggiore ed assegnato al Distretto Militare (DM) di Cagliari. il 21 settembre l 929 si risposa con la signora Giulia Gavando ed il 23 febbraio 1930 è trasferito al Comando Militare della Sardegna, sempre a Cagliari, mentre il 15 novembre I 934 è nominato Comandante di un

battaglione del 46° Fanteria.

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Promosso dal 23 fehbraio 1935 al grado di Tenente Colonnello, il 2 luglio seguente si imbarca con lutto il 46° Fanteria a Cagliari perchè destinato alle Truppe operanti in Eritrea cd il 10 dello stesso mese sbarca con il proprio hattag lione a Massaua, prendendo parte in tale veste alle operazioni per la conquista dell'Etiopia. Decorato una terza volta al valor militare nel febbra io 1936 nel combattimento di Adì Acheiti. il 6 agosto seguente è nominato Giudice effettivo del Tribunale di Guerra di Addis Abeba e - reimbarcatosi il 25 gennaio 1937 a Massaua per l'Italia per rimpatrio definitivo - sbarca a Cagliari il 6 l"ebbraio seguente. Trasferito dal 2 gennaio 1938 presso il Comando Divisione "Sabauda'" di Cagliari. il 1° settembre 1939 - conseguita il 27 lug lio 1939 la promozione al grado di Colonnello - è nominato Comandante del 60° Fanteria e I' 11 giugno I 940 viene mobili lato in tale veste per le esigenze della 2 11 Guerra Mondiale. Nominato dal 24 agos to 1940 Comandante del 17° Fanteria, il 20 dicembre seg uente si imbarca a Brindi si con il reggimento per Valona ed in tale veste partecipa alle operazioni sulla frontiera greco albanese, guadagnando nel genna io 1941 una quarta decorazione al valore "sul campo" . Rimasto in Grecia al termine delle operazioni quale componente delle Truppe cli occupazione, si porta successivamente con il reggimento a Cefalonia ed il l7 dicembre 1941 si imbarca eia quest"ultima località per l'Ita lia per fruire di una licenza speciale. Sbarcato il 23 dicembre 1941 a Taranto, tre giorni dopo si imbarca a Civitavecchia per Olbia, dove giunge il giorno dopo ed il 15 gennaio 1942 si imbarca nuovamente da quest'ultima località per intraprendere il viaggio di ritorno al reggimento. Giunto a Civitavecchia il 16 gennaio 1942 e portatosi a Brindisi, il 20 gennaio seguente giunge in aereo a Corfù ed il 29 dello stesso mese giunge per mare a Prevesa. Re imbarcatosi il 31 gen naio 1942 a S. Maura, nella stessa giornata ragg iunge finalmente il proprio reggimento a Cefalonia ed il 21 febbraio seguente - nominato Comandante della Scuola Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) di Spoleto - rientra in Italia a Bari da Corfù per via aerea. Aderito dopo 1'8 settembre 1943 alle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana (RSJ) di Salò. il 9 novembre lascia il comando della Scuola AUC di Spoleto ed il giorno dopo è nominato Comandante del

52 ° Comando Provinciale della RSI a Perugia. Nominato dal 13 settembre 1944 Comandante del 210 ° Comando Militare Regionale della RSl ccl incaricato del grado superiore (Colonnello i.g.s.) ed il 24 novembre 1945 - dopo la Liberazione - viene sospeso precauzionalmente dall'impiego ai sensi dell'art. 25 e 46 della legge 9 maggio 1940, n. 369. Collocato dal 5 aprile 1949 nella riserva per limiti d'età con sospensione precauzionale dal grado, il I 0 maggio 1954 è trasferito nell'ausiliaria e con Decreto Ministeriale 15 febbra io 1957 la sospensione precauzionale dall'impiego viene tramutata (ai sensi del!' art 29 della legge l O apri le 1954, n. l 13) in sospensione disciplinare di otto mesi (scadenza 24 luglio 1946) e la sospens ione precauzionale dal grado è invece definitivam ente revocata. Collocato dal 6 aprile 1963 in congedo assoluto per limiti d'età, muore a Roma il 19 marzo 1967. Ferito due volte in combattimento (a lla regione cervicale ed alla gamba sin istra eia arma da fuoco il 26 giugno l 916 a Monte Zebio ; ali 'a nca destra, al braccio sinistro ed alla palpebra da arma da fuco nel 1917 in Val di Ledro), presente ai combattimenti di M. Castel Gomherto e Casera Zebio quando il 152° Fanteria ottenne la Medaglia d'Oro al V.M ., presente ai fatti d'arme della 1 11 Guerra Mondiale e dell'Africa Orientale quando il 46° Fanteria ottenne due Medaglie di Bronzo al V.M ., fascista della prima ora (tessera dei Fasci di Combattimento dal 1° gennaio 192 J), è decorato cli due Medaglie d 'A rgento al V.M. (/: "Ufficiale di spiccate doti di carattere , di inte lligenza, di cultura, s i distinse per coraggio e per fermezza nella guerra I 9 I 5- 1918, riportando tre ferite e meritando quattro ricompense al valor militare. Nella campagna dell'Africa Orientale diede magnifiche prove di organizzatore e di animatore nel mobilitare e nell ' addestrare il suo battaglione e nel condurlo durante le operazioni di guerra. Nell'aspro e violento combattimento di Adì Acheiti, contro forze avversarie s uperiori , confermava le sue doti di Comandante. Col suo contegno calmo. sereno, sprezza nte del pericolo, audace e ponderato al tempo stesso, manteneva alto lo spiri lo dei suoi dipendenti, stroncava l'attacco ed infli ggeva al nemico gravi perdite. Ricevuto l' ordine cli ripiegare su posizioni più forti e meno esposte a nuovi tentativi di attacco eia parte avversaria, domandava di rimanere sulle posizioni vittoriosamente mantenute, dimostrando fermezza e fiducia in se stesso e nei suoi soldati. Adì Acheiti, Etiopia, 13 fehbraio 1936. Regio Decreto IO luglio 1937, B .U. 1937 , pag . 5188"; 2: "sul campo" ". Quota 517 di Himara , Albania, 4 ge nnaio 1941. Regio Decreto 25 luglio 1941 . B.U. 1941 "). di due Medaglie di Bronzo al V.M. (1: "Usci to con una pattuglia dalla trincea per raccogliere un soldato di altro drappello, che si riteneva ferito, veniva fatto segno al tiro nemico. Aci evitare vittime nei suoi dipendenti, fatta appiattare la pattuglia , con ardimento e spreno del pericolo , avanzava eia solo, l"in presso il soldato che si era proposto di socco rrere, ma che trovava cadavere. Non potendon e effettuare il trasporto a , causa del Cuoco nemico, ritornava sui suoi passi e nottetempo compiva la pietosa missione col concorso cli due soldati. Sasso Hote l, Falzarego cli Cadore , I 2 luglio 1915. B .U. 1924. pag. 2470) ; 2: "Mentre alla testa del suo reparto co mpi va con slancio ammirevole una difficile operazione di guerra, feri to gravemente alla gola, cedeva il comando della compagnia, incitando Ufficiali e soldati a continuare l'azione così brillantemente iniz iata. Monte

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Mosciagh , I O lugl io 1916. Decreto Luogotenenziale 25 marw 19 17. B .U . I 9 17 , Di sp. 25, pag . 1937"), di tre Croci al Merito di Guerra (25° Corpo d'Armata, 19 18; 5° Corpo d ' Armata. 1919; AOI, 1936), di un Encomio Solenne (Prontamente accorreva sul luogo di un incendio con uomini di tru ppa, senza tenere conto del pericolo , cooperava con instancabile. inte lli gente lavoro, a ll o spegnimento del f uoco. Dal Tenente Generale Rave]Ji , Comandante della Divisione Militare Terr itoriale di Brescia), dell a Medaf?lia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 -1918 con quattro ann i di campagna (19 15 , 19 16. 1917, 19 18), della :tvledag lia Interalleata de ll a Vittoria (1920), de ll a Medaglia a ricordo e/e/l'Unità d 'Italia (1922) , de lla Medag lia Commemorativa per le operazioni mi/ilari in Africa Orientale con due anni di campagna I 935 , 1936), del Distintivo ricordo della Marcia su Addis Abeba (193 7), de lla Croce d ' Oro per anzianità di servizio (1935) , nonché degli Ordini: della Corona d' Italia (Ufficiale , 1939), di Skanderberg d'Albania (Commendatore. 1941) e dei SS . Mauri zio e Lazzaro (Cavaliere , 1938).

DI FURIA Vincenzo Colonnello, nato a Montepagano (TE) il 9 ge nn aio 1882 (da Fede le e da Giulia di BONAVENTURA) . Soldato di I " Categoria del Distretto Militare (DM) di Teramo, il 4 gennaio 1903 viene ammesso ai corsi Allievi fficia li di Compl emento (AUC) dell '8 1° Fanteria ed il 5 ma ggio seg uente conseg ue la promozione al grado di Caporale. Promosso dal dal 5 ottobre 1903 al grado di Sergente A UC ed assegnato al 6° Fanteria per la contin uazione della ferma contratta, I '8 maggio 1904 viene nominato Sottotenente di complemento dell'Esercito Permanente nell'Arma di Fanteria nella forza del Deposito cli Fanteria di Teramo cd assegnato all ' 82° Fanteria per il compl etamento dell a ferma di leva. Dimi ssionato a sua domanda il 18 luglio 1904 cd isc ritto quale Sergente di 1" Categoria nella forza in congedo del DM di Teramo, il 6 agosto seguente è ri am messo in servizio come Sergente ne l 39° Fa nteri a con la ferma di tre anni ed il 1° gennaio 1907 consegue la promozione al grado di Sergente il1aggiore. Trattenuto alle armi dal 4 agosto 1907 a mente de l paragrafo 12 del Regolame nto sullo Stato dei Sottufficiali , il 1° febb ra io I 909 consegue la promozione a Maresciallo di 3" Classe ed il 3 I ottobre 1909 divi e ne Maresciallo di Maggiorità . Promosso dal l O agosto I 9 I I Mare sciallo per effetto dell'art. 30 della legge 6 Iuglio I 9 I I n. 683 , iI I 8 settembre 1912 parte da Napoli per la Tripolitania per entrare a far parte del Corpo di Spedizione Italiano in Libia e, sbarcato il 25 settembre ad Homs, due giorni dopo è assegnato al 40 ° Fanteria mobilitato. Reimbarcatosi a Tripoli il 15 dicembre 1912 per rimpatrio del'initi vo, sba rca a Napoli il 21 seguente e dalla stessa data è assegnato nuovamente al 39° Fanteria . Promosso dal 1° febb raio 1913 Maresciallo Capo , il lO aprile 19 13 consegue Ia promozione a Sottotenente in Servizio Attivo Permanente (SAP o SPE) nell'A rma di Fanteria e dall a stessa data è destinato al 13° Fanteria. Partito il 24 maggio 1915 per il fronte giulio con tutto il reggimento quale Aiutante 1V!ag giore di battaglione, ne l lu gl io seguente si distingue in combattimento, guadag nando un a decora1.i one a l valore ed il 9 settembre de llo stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente . Ri coverato dal 19 otto bre 1915 presso l' Ospedale Civile di Padova per malattia, il 13 di cembre seguente viene dimesso con 40 giorni convalescenza ed il 22 gennai o I 9 I 6 rientra idoneo al Depos ito del 13° Fanteria , conseguendo il 27 genna io seguente la promozione al grado di Capitano. Raggiunto il regg imento il 12 marzo 19 I 6 al front.e, dal 15 dello stesso mese è nominato Aiutante Maggiore in 1" del 13 ° Fanteria ed in tale veste il 15 maggio seg uente viene ferito in combattimento alle Cave di Selz e guadagna ne ll ' agosto s uccessivo, nella zona di Pcci nka sul Carso, una secon da decorazione al valore. R imasto a l termine del confli tto in Zona d'Armistizio , il 1° aprile 1920 è collocato in ARQ (Aspettati va per Riduzione di Quadri ) a sua domanda, rientran do in guarnigione e l' l 1 lug li o dello stesso ann o v iene posto ne lla PAS (Posizione Ausiliaria Speciale) a domanda. Collocato nu ovamente dal 25 febbraio 1926 in ARQ. dal 5 maggio al 5 gi ugno l 927 è richiamato in temporaneo servizio presso la Scuola di Civitavecchia per la freq uenza cie l corso di istruzione ai fini dell ' avanzamento ed 1'11 febbraio 1929 consegue la promozione al grado cli 1\!Jaggiore (anzianità 1° gennaio 1928) nella forza del Comando dell a Di visio ne Militare Territoriale di Chieti. Presentatosi il 22 novembre 1931 all a chiamata di controllo nel Comune di Roseto (indetta con Circolare Min. n. 4411 del 6 giugno 1931 ), il 5 giugno 1935 è rich iamato al le armi presso il DM di Teramo per effetto del Regio Decreto in data 12 fe bbraio 193 5 ed il 9 gennaio 1936 è co llocato a riposo per limi ti d 'età, venendo peraltro trattenuto in servizio effettivo te mporaneo dalla stessa data sempre presso il DM. Promosso dall'8 marzo 1937 al grado di Tenente Colonnello , il 13 fe bbraio 1938 è assegnato al DM di B arletta ed il 9 april e seguente viene ricollocato in congedo nella forza del Comando Militare di Zona (CMZ) di Pescara. Ri ch iamato in servizio il 1° maggio 1941 presso il Di stretto Militare dell'Aquila, il 27 gi ug no seg uente

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consegue la promozione al grado cli Colonnello ed il IO agosto dello stesso anno è nuovamente ricollocato in congedo nella forza del CMZ cli Pescara. Richiamato nuovamente alle armi dal 7 ottobre I 941 presso il Comando della Base Militare n. 8 e posto ancora in congedo il 3 marzo l 942 , il 1° aprile seguente - richiamato di nuovo in servizio - è nominato Comandante del Distretto Militare di Perugia, subentrando al Colonnello Eugenio Magrini ed il 16 settembre I 943 , a seguito degli eventi connessi con l'Armistizio cli Cassibile. si sottrae alla cattura da parte dei Tedeschi, ripresentandosi in servizio il 13 giugno 1944 presso un Comando Italiano. Presentatosi il 26 giugno 1944 presso il Comando CERSA di Lecce per discriminazione, il 7 lu glio seguente, inviato in licenza straordinaria senza assegni, è trasferito nella forza matricolare del Deposito del 226° Fanteria cli Molfetta (BA) ed il 31 luglio dello stesso anno - cessato dal richiamo in servizio è ricollocato in congedo nella forza del Comiliter di Roma. Muore a Roseto degli Abruzzi il 2 maggio l 948 . Ferito in combattimento (a l braccio destro da scheggia di granata il 15 maggio 1916 a Cave di Selz) , è decorato di due Medaglie d'Argento al V.M . (/: "Già segnalatosi in varie occasioni per intelligenza ed ardire nel disimpegno delle sue attribuzioni cli Aiutante Maggiore , dopo aver preso parte all ' assalto delle trincee nemiche, coadiuvato da un soldato , riusciva a mettere in salvo il proprio Comandante di battaglione gravemente ferito. Selz, 2 Iuglio l 9 I 5. Decre to Luogotenenziale 21 ottobre 19 I 5"; 2: "Quale Aiutante Maggiore in l" , mentre durante un ' azione l' ala destra del reggimento , fortemente provata per il violento fuoco di potenti batterie avversarie. retrocedeva , essendo stati sconvolti i trinceramenti sulla posizione occupata, si adoperava con fermezza e coraggio, in unione ad altri pochi Ufficiali superstiti a ricondurre i reparti sulla posizione contesa, che fu poi mantenuta. Pecinka, I 5 agosto 19 I 6. Decreto Luogotenenziale 1° febbraio 1917."), di due Medaglie di Bronzo al V.M. (I: "Aiutante Maggiore in l" di reggimento seriamente impegnato su un terreno esposto alle offese nemiche, con intelligente attività e sprezzo del pericolo concorreva efficacemente nell'ordinare i complessi servizi di rifornimento , contribuendo alla buona riuscita delle operazioni. Nad - Bregon , 23 - 24 maggio 1917 . Decreto Luogotenenziale 9 marzo 1918": 2: " Aiutante Maggiore in l", durante due giorni di accan ito combattimento , sotto le violenti raffiche di mitragliatrici e di artiglieria nemica , conservava tutta la calma e la tranquillità necessaria per coadiuvare efficacemente il proprio Comandante di reggimento nel comunicare le disposizioni richieste dalla difficile situazione. Zenson di Piave , I 3 - 14 novembre 1917 . Decreto Luogotenenziale 16 agosto 1918."), cli una Croce al Merito di Guerra (13° Corpo d ' Armata , 1918), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca 19 /I - 1912 con un anno di campagna (1911 ), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna ( 1915, 1916, 1917, 1918), della Medaglia lìueralleata della Vittoria ( 1920) , del la Medaglia a ricordo del! ' Unità d' lwlia (1922), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1930) , nonché della Croce di Ufficiale dell 'Ordine della Corona d 'Italia ( 1924).

DI MARTINO Ciro Generale, nato a S. Antimo (NA) il 18 gennaio 1925 (da Eduardo). Soldato di leva ciel Distretto Militare (DM) di Aversa , ammesso dal 10 dicembre 1942 all'86° corso della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena , 1'8 settembre 1943 - terminato il primo anno di corso - si sottrae alla cattura dei Tedeschi a seguito degli eventi connessi con l' Armistizio di Cassi bile ed il 28 febbraio 1944 si ripresenta in servizio presso il DM di Aversa. Assegnato dal 20 marzo 1944 al Comando del 235° Fanteria " Piceno" , il 25 dello stesso mese è destinato al Raggruppamento "Curtatone e Montanara" ed il 13 aprile dello stesso anno è trasferito al Comando Speciale delle Regie Accademie Milital"i di Lecce per la frequenza del 2° anno di corso di Fanteria. Divenuto dal 13 aprile J 944 Sergente Allievo Ufficiale , il l O febbraio l 945 è nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (l O su l 50) ed il 30 marzo seguente viene destinato alla Scuola Istruttori Varie Armi (S lVA) di Manziana per la frequenza del I O corso tattico per comandanti cli plotone (2° su 25). Trasferito dal 6 maggio 1945 - al termine del corso tattico - alla STVA di Manziana in qualità di Aiuto Istruttore , il 5 marzo 1946 è destinato al 10° CAR (Centro Addestramento Reclute) di Avell ino quale Comandante di plotone reclute ed il 21 ottobre 1946 viene ricoverato presso l'Ospedale Militare di Napoli per malattia non dipendente da causa cli servizio, venendone dimesso tre giorni dopo con una licenza di convalescenza. Laureatosi il 23 novembre 1946 in Giurisprudenza presso l' Università cli Napoli, il 25 dello stesso mese rientra in servizio presso il 10° CAR (Centro Addestramento Reclute) di Avellino cd il 3 maggio 1947 viene trasferito quale Comandante di plotone al l O RAM (Reparto Autonomo :rviinisteriale) di Roma. Promosso dal 12 settembre 1947 al grado di Tenente , il 20 aprile 1949 viene destinato co n lo stesso incarico al 17° Fanteria sempre a Roma e nel l O semestre del I 949 frequenta, presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano , un corso sul cannone da 75/ J8.

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Partecipato nel febbraio 1950 ad un corso scnst1co nella zona di L'Aquila, dal 15 ottobre 1950 al 6 aiugno I 952 frequenta con successo (1 ° su 52) il 5° corso biennale applicativo di completamento della ~ultura professionale presso la Scuola di Applicazione di Fanteria di Torino ed il 24 maggio 1952 è trasferito al 22° Fanteria di Torino quale ComandanLe di plowne. Comandato dal 29 ottobre al 10 dicembre 1952 in Inghilterra per uno scambio con l'Esercito Britann ico, il 3 gennaio 1953 è trasferito all'Acca<lemia Militare di Modena in qualità di Comandante di plotone allievi, Istruttore di Fanteria ed Insegnante aggiunto di Topografia. Divenuto dal 20 settembre 1953 Insegnante aggiunto di Fortificazione Campale anzichè di Topografia , il 20 settembre 1954 è nominato Insegnallte aggiunto di Tiro ed il 30 dello stesso mese viene ammesso al1'80° (9°) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia. Trasferito dal 14 settembre 1956 (al termine del corso di SM - 1° anno) allo SM della Divisione f. "Granatieri di Sardegna" di Roma quale addetto all'Ufficio Operazioni in esperimento pratico di servizio di SM, il 22 dicembre seg uente consegue la promozione al grado di Capitano e dal 15 ottohre 1957 al 4 agosto 1958 frequenta con successo l' 80° corso Superiore di SM presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia. Trasferito dal 3 settembre 1958 al 22 ° Fanteria di Torino per il periodo cli comando , il 15 dello stesso mese diviene Comandante di compagnia ed il 15 settembre 1960 - al termine del periodo di comando - è destinato allo SM del l ° Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Torino quale addetto alla Sezione Operazioni dell'Ufficio OA (Operazioni - Addestramento), della quale il 12 aprile ]961 divien e Capo Sezione. Frequentato dal 30 gennaio al 9 marzo 1962 il corso di addestramento alla Guerriglia e Controguerriglia presso lo Special Wa,Jare School di Fort Bragg negli USA, dal 5 aprile seguente è destinato a lla frequenza del 76° corso di SM della Scuola Superiore di Guerra della Francia a Parigi ed il 31 dicembre 1963 consegue la promozione al grado cli Maggiore. Rientrato in Italia nell'aprile 1964, il 20 maggio seguente è destinato allo SME (Stato Maggiore dell'Esercito) a Roma in qualità di Ufficiale addetto all'Ufficio del Capo di SME ed il 23 dicembre 1964 consegue la promozione al grado di Tenente Colnnnello. Ottenuto nel! 'o ttobre 1965 un Encomio Semplice per la sua attività di studio e divenuto dal I marzo 1966 Capo Se zione dell ' Ufficio del Capo di SME , il 10 settembre seguente è nominato Comandante del 3° Battaglione del 17° Fanteria a Cesano di Roma ed il 24 settcmhre 1967 - al termine del periodo di comando - diviene addetto alla Sezione Organizzazione dell'Ufficio del Capo di SM della Difesa (SMD) a Roma. Divenuto dal 1" marzo 1968 addetto per l' Esercito ali ' Uffic io del Capo di SMD nel cui incarico ottiene un secondo Encomio , dal 9 al 20 giugno 1969 frequenta il corso Joint Wmfare n. 24 presso il Joint Warfare Establishment di Old Sarum in Inghilterra ed il 15 gennaio 1970 - dopo aver ottenuto un terzo Encomio Semplice per la sua attività - è nominato Capo della Segreteria di SM dell'Ufficio del Sottocapo di SME . Promosso dal 3 I dicembre 1971 al grado di Colonnello il 29 settembre I 972 è nominato Comandante del 76" Fanteria a Cividale del Friuli ed il 29 settembre 1973 al termine del periodo cli comando passa a disposizione del Comando 5° Corpo d ' Armata. Nominato dal 3 ottobre 1973 Capo VJl'icio Personale in s.v. (sede vacante) (Capo Ufficio dal 28 gennaio 1974) dello SME a Roma , nel corso dell'anno accademico 1973 - 1974 frequenta , presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università di Roma , il corso di Diritto e Procedura Penale Militare ed il IO fe bbraio 1975 diviene Capo dell'Ufficio del Capo di SME. Promosso dal 21 dicembre 1976 al grado di Generale di Brigata , il 30 ottobrc . 1977 è nominato Capo del 3 ° Reparto dello SME a Roma ed il 2 gennaio 1978 diviene anche Membro , in rappresentanza della Difesa, del Consiglio di Amministrazione dell'ANAS. Incaricato dali'8 giugno 1979 della funzioni di Comandante della Divisione meccanizzata "Folgore" a Treviso e di Comandante del Presidio di Treviso, il 21 dicembre seg uente - conseguita la promozione al grado di Generale di Divisione - ne diviene il Comandante effettivo ed il 21 settembre 1981 al termine ciel periodo di comando - passa a disposizione del Capo di SME per incarichi speciali a Roma. incaricato dal 5 febbraio 1982 delle funzioni di Ispettore delle Scuole e Com.andante della Scuola di Guerra di Civitavecchia , il 31 dicembre seguente - conseguita la promozione al grado di Generale di Corpo d'A rmata - assume a pieno titolo le predette cariche ed il 16 luglio 1983 è nominato Sottocapo di SM dell'Esercito in sostituzione del Generale Fausto Fortunato. Lasciata dal 6 ottobre 1986 la carica di Sottocapo di SM dell 'Esercito al Generale Antonio Viesti, dalla stessa data è nominato Comandante della Regione Militare Centrale a Roma e contemporaneamente entra a far parte della Commissione Superiore d ' Avanzamento dell'Esercito. Nominato dal 14 gennaio 1987 anche Vice Presidente della Sezione Esercito del Consiglio Superiore delle Forze Armate, il 16 maggio seguente diviene Capo di SM dell'Esercito , subentrando al Generale Luigi Poli ed il 14 genna io 1988 viene trattenuto in serv izio dall ' ausiliaria nella predetta carica quale richiamato in servizio. O

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Lasciata dal 15 maggio 1989 la carica di Capo di SM dell'Esercito al Generale Domen ico Corcione, i I 2 ottobre seguente viene ricollocato in congedo nella forza del Comiliter cli Roma. Capo di SM dell'Esercito ( 16 maggio 198 7 - 15 maggio 1989), Sottocapo di SM. dell'Esercito ( 16 luglio 1983 - 5 ottobre 1986), Comandante della Regione Militare Centrale a Roma (6 ottobre 1986 - 15 gennaio 1987), Ispettore delle Scuole e Comandante della Scuola di Guerra di Civitavecchia (5 febbraio 1982 15 luglio 1983) , laureato in Giurisprudenza presso 1'Università di Napoli (23 novembre 1946), autore di numeros i articoli di carattere professionale, è decorato di tre Encomi Semplici (]: "Ufficiale addetto all'Ufficio ciel Capo di SM dell'Esercito, eccellente per capacif1, versatilità d ' ingegno e dedizione all'Istituzione. In un periodo particolarmente impegnativo clelJa vita dell'Esercito, ha fornito un contributo altamente meritevole al vasto programma di riorganizzazione , ammodernamento e potenziamento de ll'Esercito, attraverso l 'intelligente applicazione delle diretti ve, la ricerca di solu zioni razionali ed efficaci e la chiara visione dei più complessi problemi. Dal Capo di SME Generale Giuseppe Aloia con foglio n . 2486/010 in data 8 ottobre 1965 '·; 2: "Capo Sezione dell'Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell ' Esercito . in un lungo periodo di fervida ed intensa attività, confermava le sue eccellenti doti di Ufficiale di Stato ìvlaggiorc , impegnandosi con abnegazione, capacità e slancio, al successo degli impulsi dell'azione vivificatrice e realizzatrice dello Stato Ì\foggiore delrEsercito. Le sue eccez ionali qualit~1 intellettuali e di carattere e la sua vasta e solida preparazione culturale e professionale trovavano, in particolare, piena ed incondi zio nata conferma - mediante apprezzate iniziative ed interventi personali alacri , costanti ed equilibrati - nella imposta zione e nello sviluppo di ponderosi studi nel campo dottrinale, ordinativo e logistico , intesi ad assicurare all'Esercito , ai suoi Quadri cd alle Unitù un sempre più alto livello d'efficienza. Dal Generale Giovanni De Lorenzo Capo cli SM dell'Esercito con foglio n. 2463/010 in data 9 settembre I 966" ; J: " Ufficiale di Stato Maggiore eccezionalmente dotato per qualità sia di carattere che intellettuali e tecnico - professionali, assicurava , sempre ed in ogni circostanza , un elevatissimo e fattivo concorso alla impegnativa attività propulsiva e di coordinam ento dell ' Ufficio del Capo di Stato Maggiore della Difesa . Forniva un contributo superiore ad ogni elogio alla corretta im-postazione e trattazione di complessi problemi interforze , rivelando mente aperta ed organica , chiarezza di idee, buon senso e dando un fattivo e brillante rendimento . Sono lieto di dargliene atto e di ringraziarlo per la sua leale e produttiva collaborazione oggi, al termine di un anno di intensissimo lavoro che lo ha visto prodigarsi senza risparmio di tempo e di energie ed eccellere sui pari grado egualmente qualificati. Dal Generale Enzo Marchesi , Capo di Stato Maggiore dell'Esercito con foglio n. 1/2036 del 31 dicembre 1969"), del Distimivo della Guerra di Liberazione con un anno di campagna ( 1944) , della lvledag!ia di Benemerenza per i Volontari di Guerra ( 1974), della Medaglia d'Oro al merito di lun go comando ( 1985) , della Croce d'Oro con Stellefla per anzianità di servizio ( J 982), della Medaglia Mauriziana al merito di di cc i lustri di carriera militare ( 1985), nonché degli Ordini: a l Merito Melite11se (Commendatore con spade, 1977), Equestre del Samo Sepolcro (Commendatore, 1976), Sovrano Militare di Malta (Caval iere di Grazia Magistrale, 1982) ed al !Vlerito della Repubblica Italiana (Cavaliere di Gran Croce, 1987).

DOGLIONI Giorgio Maria Generale. nato a Vercelli il 24 ottobre 1939 . Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Vercelli , a llievo dal 4 ottobre 1955 della Scuola Militare della Nunziatella di Napoli, il 28 luglio 1958 consegue il diploma cli Maturità Classica ed il 27 ottobre seguente viene ammesso alla frequenza del J5° corso dell'Accademia Militare di 1',1.odena . Nominato dal 1° ottobre 1960 Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Arma di Fanteria (80° su 100). dalla stessa data è destinato alle Scuole di Applicazione d'Arma di Torino per il prosieg uo del corso di formazione professionale cd in tale ambito nel novembre dello steso anno presta giuramento di fedeltà. Terminato con successo (79° su 100) nel luglio 1962 il biennio applicativo, dal I O ottobre al 21 dicembre seguenti frequenta con successo, presso la Scuola di Fan teria di Cesano cli Roma , 1'8° Corso Tecnico Applicativo (CTA) ed il 1° dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente (anzianità: 1° ottobre 1962). Assegnato dal 2 gennaio 1964. al termine del corso, all'8° Alpini di Tolmezzo (UD), in qualità di Coma ndante di plotone esplorarori nel Distaccamento di Paluzza, dall '8 ge nn aio al 12 aprile seguenti frequenta con successo (sufficiente), presso la Scuola Militare Alpina di Aosta, la JA fase del 1° corso formativo cd al termine del corso riassume il precedente incarico . Frequentato con successo (sufficiente) , presso la Scuola Militare Alpina di Aosta , la 2A fase del 1° corso formativo , al termine del corso riassume il precedente incarico e l' 11 ottobre 1963 diviene Comandante di unplotonefucilieri nel Distaccamento di Forni Avo ltri del/'8° Alpini di Tolme zzo. Nominato dall'8 giugno 1965 Comanda111e di un plo1onefuci!ieri nel Distaccamento di Venzone del/ '8°

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Alpini di To/1nezzo, dal 3 al 17 maggio 1966 frequ enta con successo (b uono) il 16° corso per Ufficiali Informatori presso il Comando del 5° Corpo d'Armata a Vittori o Veneto ed il 18 feb brai o 1967 consegue la promozione al grado di Capi1a110 (am ianità: 3 1 dicembre 1966) , assumendo l'incarico di Ujjiciale adderto alle operazioni di batwg/ione. Nominato dal 6 gi ugno I 967 Comandante di una compagnia fi1 cilieri nel Distaccamemo di Paluzza de/!'8° Alpini, il 22 gennaio 1970 viene nominato Comandante di una compagnia reclute presso il BAR (Battaglione Addestra,nento Reclute) "}11/ia" dell'Aquila ed il 24 luglio 1972 viene nominato Ufficiale addello alla Sezione OA!M (Operazioni, Addestramenlo, /11fonnazioni. Mobilita zione) del 12 ° Comando Militare di Zona (CMZ) di Perug ia . Frequentato co n suc.:cesso (ido neo) dal I 5 febbraio al J aprile 1977, presso la Scuola Unica Interforze per la Difesa NBC di Roma, il 49° corso di Qualificazione per Ufficiali addetti alla Diresa NBC , al termine del corso riassume a Perugia il precedente incarico ed il 31 dicembre 1977 co nseg ue la promozione al grado di Maggiore. Frequentato con successo, dal 16 gennaio all'JI marzo 1978, il 1° corso di agg io rn amento professionale presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, al termine del corso riassume il precedente incarico ed il 10 settembre 1979 viene nominato Capo Sezione OAIM del 12° CMZ di Perugia , mentre eia! settembre all 'ottobre dello stesso anno prende parte alle operazioni di soccorso alle popolazioni dell ' Umbria colpite dal sisma. Conseguita dal 6 novembre 1979 la Laurea in Farmacia presso I' nivcrsità degli Studi cli Perugia, il 27 novemb re I 980 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzia nità: 3 l dicembre 1979) ed il 4 gennai o 1982 riassume l'incarico di Ufficiale addetto alla Sezione OAIM del 12° CMZ. Frequentato con successo (mo lto buono) nel corso del 1983 il 36° corso SIO per Ufficiali Inform atori a live llo grande unità , dal 29 aprile al 9 maggio 1984 prende parte alle operazioni cli soccorso alle popolaz io ni della Valnerina co lpite dal sisma ed il 12 settembre seguente viene nominato Comandante del Reparto Servizi del Distretto Militare di Perugia . Nominato dall'8 settembre 1987 , al termine del periodo di comando, Capo Centro Documentale del DiU di Perugia , il 1° ottobre 1987 di viene Capo Ufficio Matricola del DM di Perugia ed il 13 ottobre 1988 viene nominato, in s.v. (sede vacante) , anche Comandante del Distretto ;Militare di Perugia , s ube ntrando al Colonnello Bernardino Dc Lu ca. Mantenuto ad in carico esc lusivo dall'8 agos to 1988 l' incarico di Comandante del Distretto lWilitare di Perugia , il 6 settembre 1988 lascia il co mando ciel DM al Colonnello Giuseppe D 'Ubaldi e dalla stessa data viene nominato Vice Comandante e Capo Ufficio Coman<lo del Distretto Militare tli Perugia . Mantenuto dal I O ottobre 1989 l'incarico cli Vice Comandante del DM di Perugia ad inc.:arico escl usivo, il I O gennaio 1993 viene transitato nello SPAD (Servizio Permane nte A Disposizione) e nel giug no segue nte olliene un Elogio in riconoscimento della sua attività di ricerca e documentazione nel campo storico per la ricostruzione della stori a ciel DM di Perug ia . Nominato dal 5 settembre I 993 , nuovamente in s .v., Comandante del Distretto Militare di Perugia , subentrando al Colonnello Massimo lacopi , il I novemb re seguente lascia il predetto incarico al Colonnello Di Miceli e dal la stessa data riassume la carica di Vice Comandante del DM di Perugia. Conseguita dal 31 dicembre 1993 la promozione al grado cli Colo1111ello e confermato nel predetto incarico , il 1° lu g li o 1995 vie ne c.:oll ocato nell 'ausili aria per lim it i d 'etù e nel co rso del 1996 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata , ai sensi della legge I 9 maggio I 986 , n. 224 e cieli ' art. 34 della legge 20 settembre I 980, n . 574 . Muore a Roma nel 1998 . Laureato in Farmacia (Diploma n . 9684 dell ' Universi tù deg li Studi di Peru gia in data 14 ottobre 1987), è decorato di un Elogio (V ice Comandante ciel Di stretto ivlilitare di Perug ia , si è di stinto ne lle attività di propria competenza, evidenziando spiccata profess ionalità, completa disponibilità e notevole zelo ; dimostrandosi , inoltre, va lidissimo ed affezionato collaboratore ciel proprio co mandante . In particolare ha fornito un contributo decisamente esse nziale e di elevato spessore inte ll ettuale nel lavoro di ricerca di documenta7.io ne storica e bibliografica , per la ricostruz ione dell a storia del Dis tretto Militare ed il censimento de i decorati al valore dell'Umbria, utilizzando spesso le ore libere dal serv i1.io . Chiaro ese mpi o di generosa dedizione al dovere ed e levato spirito cli corpo. Dal Colonnello Ma ssimo lacopi, Comandan te del D istretto Militare di Perugia) , della Medaglia Commemorativa con rela Ji Fo Nastrino e Diploma per l 'opera di soccorso prestalCI a jàvore delle popolazioni dell ' Umbria gravemente colpite dal sisnw. dell 'autunno /9 79, istituita con Decreto Ministeriale 15 ottobre 1983 e Decreto Ministeriale 1986 ( da l 19 settembre al 18 ottobre 1979; foglio n . n. 1000/45/1649 in data 12 febbraio 1986), della Medaglia Comme111ora1i va con Nas1rino e Diploma per aver parrecipato alle operazioni di soccorso alle popolazioni de/l 'Umbria colpite dal sisma de /l 'aprile 1984 in Valnerina, istituita co n Decreto Mini sterial e 15 ottobre 1983 e Decreto Min ister iale 1986 (dal 29 aprile al 9 maggio 1984; Determinazione Ministeriale con foglio n . 11 /47 53 in data 18 novem bre 1986), de lla Croce d 'Oro per anzianità cli servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n . 922 (8° Corni Iiter della Regione IV!ilitare Centrale di Roma, Brevetto n. 4274 in data 3 febbraio 1982), della Medaglia di Bronzo O

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al merito di lungo comando di reparto, istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settem bre 1957 , n. 1.110 (Comando Regione Militare Centrale dì Roma con brevetto in data 30 luglio 1992), nonché dell ' Ordine al Merito della Repubblica Ira/iana (Cavaliere, Decreto Presidenziale 27 dicembre 1990) .

DOMINO Marco Colonnello , nato a Trabia di Term ini Imerese (PA) il 6 gennaio 1848 (da Ignazio e da Nlaria RONCADORE). Allievo eia! 1° dicembre 1866 della Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di l\fodena, il 17 settembre 1868 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinato al 17° fanteria ed il 3 1 ottobre 1872 - transitato nell'Arma di CaJ1alleria - viene trasferito al 14° Reggimento di Ca valleria "Alessandria". Conseguita dal 3 giugno 1874 la promozione al grado di Tenente e confermato nello stesso reggimento, il 30 settembre seguente viene nominato Aiuwnte Maggiore in 2 11 cli reggi mento cd il 3 1 maggio 1876 cessa dalla predetta carica . Transitato dal 3 1 dicembre I 876 nei "Cavalleggeri di A lcssandria" ( 14 °) (nuova denominazione per effetto del Regio Decreto 139 del 5 novembre 1876), il 6 maggio 1880 è collocato in aspettativa per sospensione dall ' impiego e 1' 8 maggio 1881 viene riammesso in servizio effettivo presso i "CavalJeggeri del Monferrato" (13°). Nominato dal 3 l marzo 1882 Aiutante Maf?f?ÌOre in 2 11 del reggimento , il 9 dicembre seguente contrae matrimonio con la signorina Emilia Cattaneo ed il 15 luglio 1883 rimane vedovo. Cessato eia! 30 aprile 1884 dalla carica di Aiutante Maggiore in 2 11 , il 22 ottobre seguente consegue la promozione al grado di Capitano ed il 29 ottobre l 885 passa a seconde nozze con la signorina Luigia Tassinari (da cui avrà: Matilde) . Divenuto dal 18 gennaio 1891 Applicato al Corpo di Stato il'laggiore (SM) , il 9 giugno 1892 è destinato ai " Lancieri di Montebello" (8°) ed i I 19 ottobre 1894 - transitato 11uoJ1wne11te nell'Arma di Fante ria viene trasferito al Distretto Militare (DM) cli Perugia. Promosso dal 18 ottobre 1896 al grado di Maggiore, dalla stessa data è nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione del DM di Perugia ed il 18 novembre 1896 transita nel Ruolo del personale permanente dei DM (art. 27 della legge 2 luglio 1896). Divenuto dal l 6 gennaio 1897 Comandante interinale del DM di Perugia , subentrando al Colonnello Bartolomeo Colli, il 16 lu glio seguente viene sostit uito nell'incarico dal Colonnello atale Arborio e dal 14 aprile al I 6 maggio 1898 ricopre nuovamente la carica di Comandante interinale del DM di Perugia. prima dell'arrivo del ColonneHo Giuseppe Carasso. Trasferito dal I O ottobre I 899 al DM di Ravenna , dalla stessa data riassume l'incarico di Relatore del D1l'l ed il 16 gennaio 1901 viene collocato nella posizione cli servizio ausiliario per limiti d'età. Collocato dal l O marzo 'I 904 nella riserva per anzianità di serv izio , il 31 ottobre seguente consegue la promoz ione al grado di Tenent e Colonnello ed il 31 dicembre 1911 viene promosso al grado di Colonnello della riserva. Il 9 febbraio 1922 è infine posto in congedo assoluto per limiti d ' età. E' decoraw della Croce d'oro per anzianità di servizio (190 I) , nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere, 1894) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, J904) .

D'UBALDI Giuseppe Generale, nato a Fiano Romano (Roma) il 27 febbraio 1938. Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Roma , diplomato Geometra il 12 lu glio 1958 presso l'Istituto Tecnico " Leonardo da Vinci" di Roma , il 5 agosto 1959 viene ammesso alla freq uen za del 24° corso preliminare Allievi fficiali di Complemento ( AUC) presso la Scuola AUC di Lecce ed il 2 gennaio 1960 - dichiarato idoneo al la fase preliminare - è trasferito alla Scuola A SA (Allievi Ufficiali e Sottufficiali di Artiglieria) di Foligno per il corso di specializzazione. Nominato dal 16 giugno 1960 Sottotenente di complemento nell'Arma di Artiglieria (55° su 382) e destinato dal 23 dello stesso mese alla Scuola AUSA di Foligno per il prescritto periodo di servi zio di l" nomina , dalla stessa data è nominato Comandante di sezione ACS (Allievi Sergenti di Complemento) eia campagna e I' 8 febbra io 1961 è trattenuto a domanda in servizio temporaneo. Frequentato con successo (4° su 36; ottimo) dal 25 febbraio al 9 giugno 1961, presso la SMEF (Scuola Militare di Educazione Fisica) dì Orvieto, il 28° corso per Istruttori di Educaz ione Fisica, al rientro al Co1vo riassume il precedente incarico ed il 10 gennaio 1962 diviene Comandante di sezione AUC della Set.tota.

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Nominato dal 27 gennaio I 962 Sottotenente in SPE (Servizio Permanente !!,Jfettivo) nell'Arma di Artiglieria , in quanto vincitore di concorso (indetto con Decreto Ministeriale del 24 gennaio J961) e confermato alla Scuola AUSA di Foligno, il 1° maggio 1962 assume anche l' incarico di Ufjù:iale adde110

ai mezzi corazzati e dal 1° ottobre 1963 al 15 giugno 1964 frequenta con s uccesso (3° su 63), presso la Scuola di Applicazione di Artiglieria di Torino, 1'8° corso di Aggiornamento Profess ionale per subalterni in SPE reclutati dal complemento. Sposatosi il 29 giugno 1964 a Foligno con la signorina Maria Rita Franceschini (da cui avrà: Mauro e Stefano), il 22 settembre seguente è trasferito alla Scuola di Artiglieria cli Bracciano con l'incarico di Sottoco111anda11te di batteria AUC (SCB) ed il 21 dicembre dello stesso anno diviene Comandante di sezione della l" Barteria AUC. Nominato dal I 9 luglio 1966 Aiutante Maggiore in 2" del Gruppo AUC - ACS della Scuola, il 12 agosto 1969 Aiutante 1l1aggiore in I I\ in s.v. (sede vacante) del 2° Reparto corsi della Scuola ed il 7 gen naio 1970 riassume l'incarico di Aiutante Maggiore in 2" del Gruppo /\UC-ACS dello stesso Reparto . Consegui ta dall' I I maggio 1970 la promozione al grado cli Capiwno e passato a disposizione del 2° Reparto corsi, il 1° ottobre seguente viene ammesso alla frequenza del 95° corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia e dal 21 giugno al 3 1 luglio 1972 - al termine del 2° anno - effettua il servizio in Arma diversa. Terminato con successo il 18 agosto 1972 il corso di SM e dichiarato " idoneo alle fun zioni esecutive di SM", l' 11 settembre seguente - passato in forza alla Scuola di Guerra - viene ammesso alla frequen za del 95 ° corso Superiore di SM ed il 28 giugno I 973 al termin e del corso di SM viene brevettato t.SG. Destinato dal I O agosto 1973 a Palmanova presso I' 8° da campagna semovente quale Cornandante di una batleria semovente da 155/23 M 44, il 1° agosto 1975 - al termine ciel periodo di comando - viene trasferito, sempre a Palmanova , a disposizione del Comando Divisione f. "Mantova" e dal I O ottobre seguente è assegnato allo SM della B . coraa.ara " Pozzuolo del Friuli" di Palmanova quale Ufficiale addetto ali' Ufficio OAI. Destinalo dal 21 ottobre 1976 allo Stato Maggiore del l'Esercito (SME) a Roma e nominato Ufficiale addetto alla 3" Sezione Piani del! ' Ufficio Operazioni , il 7 ottobre 1977 consegue la promozione al grado di Maggiore ed il 31 ottobre seguente diviene Ufficiale adde110 alla Sezione Pianifi'ca z ione del 6° Reparto dello SME . Conseguita dal 27 novembre 1980 la promozione al grado di Tenente Colo1111el!o, dal giorno successivo è transitato nel Ru olo Norm ale Unico (RNU) delle Varie Armi con anzianità 31 dicembre 1977 ed il 25 agosto 1982 assume l' incarico di Com.a ndante del 9° Gruppo semovente "Brennero" della Brigata "Curtatone" a Vercelli , subentrando al Tenente Colonnello Antonino Greco. Lasciato il 24 agosto 1983 il predetto comando al Tenente Colonne llo Antonio Petrosino, dalla stessa data è destinato allo SME a Roma e dal 14 settembre seguente diviene Capo della / I\ Sezione dell'Uffìcio lnjì·astrutture. Conseguita dal 18 dicembre 1984 la promozione al grado di Colonnello e confermato nel predetto incarico, il 25 settembre 1986 viene nominato Comandante del Reggimento Artiglieria a Cavallo di Milano , subentrando al Colonnello Giulio Croce e, lasciato il 26 agosto 1988 il comando del reggimento al Colonnello Oscar Dri , il 6 settembre seguente assume la carica di Comandante del 35° Distretto Militare di Perugia in sostituzione del Tenente Colonnello Giorgio Dogi ioni . Lasciato il 31 ottobre I 990 il predetto incarico al Colonnello Massimo lacopi , il Hl novembre seguente viene nominato Capo Ufficio Coordinatore e Reclutamento del Comando LRM (Leva Reclutamento e Mobilitazione) della Regione Militare Centrale a Roma cd il 29 dicembre 1993 - conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata - viene trattenuto in servizio temporaneo per 15 giorni nel predetto incarico, ai sensi dell'art. 50 del Testo Un ico sugli assegni fiss i dell 'Esercito. Collocato dal 12 gennaio 1994 in ausiliaria, dal giorno seguente viene nominato Commissario di Leva dell'Ufficio Provinciale di Leva di Roma. E ' decorato di due Elogi (I: "Per l'esemplare dimostrazione di elevata efficienza , consapevole impegno , eccellente addestramento ed accurato aspetto formale del personale dei Reparti partecipanti alla cerimonia della celebrazione della Festa di Santa Barbara e del Centenario di Fondazione del Reggimento Artiglieria a Cavallo e della sua permanenza a Milano. I brillanti risul rati raggiunti dimostrano chiaramente attenta azione di comando , pianificazione intelligente e capillare spiccata capacità organizzativa. Dal Generale Comandante dell ' Artiglieria del 3° Corpo d'Armata. il 5 dicembre 1987 "; 2: "In qualità di Comandante di Distretto Militare , ha adempiuto in modo lodevole ai propri doveri , attuando con generosità, sollec itudine ed alto sp irito di inizia tiva gli indirizzi formulati dalle SS AA , con particolare riferimento alla soluzione dei complessi problemi infrastrutturali. Ha dedicato tutte le sue energie al miglioramento ed ottimizzazione della funzionalità dell'Ente, specie nello sviluppo del sistema informatico , nella organizzazione del servi zio informazioni per il pubblico e nelle condi zioni di vita del personale . La sua opera, pertanto, è risullata in ogni campo estremamente efficace e determinante. Dal Comandante

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del Comando Leva, Reclutamento e Mobilitazione della Regione Militare Centrale con foglio n. 3007/1201 -D del 23 aprile 1990"), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo coma ndo (1983), della Croce d'Oro per anzianità di servizio ( 1984), della Medaglia di Benemerenza per le operazioni di soccorso per il terremoto del Friuli (1977) , nonché della Croce di Cavaliere dell ' Ordine al Merito de/lei Repubblica Italiana ( 1983) .

FABBRINI Agostino Generale, nato a Firenze il 25 luglio 1829 (da Giuseppe e da Luisa TUTICCI). Soldato in surrogazione per sei anni dal 4 aprile 1843 nel 2° Reggimento "Real Leopoldo" dell'Ese rcito Toscano , il 16 maggio I848 viene promosso Caporale ed in tal e veste partecipa alle operazioni delle truppe toscane nella l" Guerra d'indipendenza Nazionale. Promosso da l 2 I agosto I 848 Caporale Furiere , il 2 novembre seguente è trasferito nel 2° Reggimento di Linea del! ' Esercito Granducale ed il I 8 novembre dello stesso anno transita con lo stesso grado nel 4° Reggimento di Linea. Destinato dal I 2 dicembre 1859 nel I O di Linea , il l O luglio 1652 è trasferito nel 5° di Linea ed il 20 marzo 1855 viene nominato Apprendista 11ell'A.1111ninistrazione Militare dell'Esercito Granducale . Divenuto dal 26 dicembre 1855 3 ° Commesso , dalla stessa data è nominato Quartier M~astro del 3 ° Battaglione di Linea ed il 21 maggio 1659 consegue la promozione a 2° Commesso e Quartier Mastro del 5 ° di Linea del Governo della Toscana. Conseguita dal 29 dicembre 1859 la promozione al grado di Luogotenente Direttore dei Conti dell'Esercito Toscano, il I gennaio 1860 è assegnato al 35° Fanteria dell'Esercito della Lega cd il 25 marzo seguente transita con tutto il reggimento nel R egio Esercito Sa rdo. Promosso dal 30 maggio l 860 al grado di Capif(lno e confermato Direttore dei Conti del 35° Fanteria , il I 6 marzo 1862 consegue la promozione a Capitano di 1" Classe ed I 9 fe bbraio 1863 contrae matrimonio con la damigella Antonietta To si. Conseguita dal 5 febbraio I 871 la promozione al grado di Maggiore e nominato dal 9 maggio I 871 Relatore del Consiglio di Amministrazione del 35° Fanteria , carica il I O aprile 1873 diviene Comandante di un battaglione del 35° Fanteria ed il 16 aprile I 877 riass um e l'incarico cli Relatore del reggimento mentre il 26 agosto 1877 - conseguita la promozione al grado di Tenente Colonnello - è nominato Comandante di un battaglione del 10° Fanteria. Nominato dall '8 novembre 1880 Comandante del Distretto Militare (DM) di Catanzaro , 1'8 luglio 1883 - promosso al grado di Colo1111ello - ne diviene il Comandante effettivo ccl il I O aprile 1884 assume la carica di Comandante del Divi di Perugia, in sostituz ione del Tenente Colonnello Giuseppe Mondino. Collocato dal 13 marzo 1890 a domanda nella PAS (Posiz ione di Servizio Ausiliario), il 30 dello stesso mese lascia il comando del DM di Perugia al Colonnello Scipione Rimbotti di Firenze cd il l 6 ottobre 1894 è collocato in congedo a domanda con il grado di Maggior Generale. luore a Cattolica (FO) il 26 agosto 1898 . E' decorato della Medaglia Comrnemorativa in Rronz.o Dorato del Governo dell'Erruria per la campagna del 1848 , del la 1'v.ledaglia Commemorativa per le guerre combattute per l 'indipendenza e l'Unità d' Italia (Regio Decreto 4 marzo I 865) , con un anno di campagna (1848) , della Medaglia Commemorative1 col motto " Unità d 'Italia i 848 - 1870" (Regio Decreto 26 apri le 1883), nonché degli Ordini: del la Corona d' Italia (Commendatore, 1894) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere , 1877). O

FACCENDA Bartolomeo Colonnello , nato a Canale nel Circondario d'Alba (CN) il 26 g iugno 1869 (eia Bartolomeo e da Anna RONCO) . Allievo dal 5 otlobre 1888 de i corsi della Scuola Militare di Modena , il 4 agosto 1890 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (st ipendio annuo : I .800) - viene assegnato al 36 ° Fanterio di Venezia in qualità di Comandante di plotone ed in tale ambito il 7 settembre seguente presla giuramento di fedeltà. Conseguita dal 19 agosto 1894 la promozione al grado di Tenente, il 21 aprile 1897 si imbarca a Napoli con il / 0 Bat1aglione del 36 ° Fanteria per l'Isola di Creta ed il 3 gennaio 1898 rientra in Italia a Catania per fine missione, seguita da una licenza ordinaria. Sposatosi il 5 gennaio 1899 con la signorina Maria MORIONDO, il 2 I settembre I 906 consegue la promozione al grado di Capitano (stipend io annuo: L. 3 .000; L. 4 .000 dal l O lu glio 1909) e dalla stessa data viene nominato Comandante di una compar:nia del 16° Fanteria. Collocato dal 3 marzo I 9 l O in aspettativa speciale per la durata di un anno, il 3 marzo I 9 I I viene

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richiama to in effettivo serv izio quale Coma11da111e di una compagnia del 74 ° Fameria ed il 29 marzo I 9 15 riceve la qualifica di I ° Capitano. Trasferito da l 15 1uglio 19 15 a l 93 °Fanteria, il I O sette mbre seg uente consegue la prom ozione al grado di Maggiore (anzianità: 18 agos to 1915 ; st ipendio annuo: L. 5 .000) ed il 9 ottobre dello stesso anno viene collocato in aspettati va per sospensione dall ' impiego. Ottenuta dal 15 febbraio 1917 la revoca della sospensione da ll 'impiego, dalla stessa data viene nominato Comandante di un battaglione del 37° Fanteria ed il 24 g iu gno seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (stipendio a nnu o: L. 6.000) . Collocato da l "16 ottobre 1917 in aspettativa per un anno per infermità tempora nea non dipe nd e nte da causa di servizio , dalla stessa data viene trattenuto in servizio presso il Depos ito del 37° Fanreric1 ed il 7 novembre 1918 ottiene una ulteriore proroga di 4uattro mes i. Collocato da l 20 febbra io I 9 I 9 in ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quadri), dal I O marzo segue nte viene richiamato in servizio presso il 37° Fanteria ed il 13 ottobre 1919 si imbarca a Taranto per l'Egeo , perchè destinato a far parte delle Truppe del Dodecanneso. giungendo a Rodi quattro giorn i dopo. Destinato il giorno dopo da Rodi a Scalanova in Anatolia , il 19 ottobre 1919 viene nominato Comandante di un battaglione del 34° Fanteria distaccato a Milas ed il 2 1 dicembre dello stesso an no rientra in Ital ia a Taranto per rimpatrio definitivo per motivi di salute (malaria contratta a Milas in Asia Ivlinore). Conseguita dal 19 fe bbraio 1920 la promozione al grado cli Colonnello (anzianità: 14 g iu gno 1917; stipendi o annuo: L. 17.000 dal 1° april e 1922; L. 20.500 da l 1° dicembre 1923) dalla stessa data è posto a disposizione del l\tlinist.ero della Guerra ed il 3 marzo seguente - collocato in aspettativa per infermità temporanea dipendente da causa di servizio - viene trattenuto in servizio fuori quadro. Nominato dal I 5 settembre 1920 viene nomina i.o Comandante del Distretto Militare di Oristano , il 24 novembre seguent.e ri en tra in effettivo serv izio ed il 24 marzo 1922 viene nominato Comandante del Distretto Militare di Orrieto , s ubentrando al Colonnello Gabriele Va ll o. Collocato dal 16 dicembre nella PAS (Posiz ione ausi li aria Speciale), dalla stessa data è trattenuto in serv izio temporaneo ne l predetto incarico ed I O feb braio 1924 lascia il predetto comando al Colo nnell o Ri ccardo Barreca , passa ndo a disposizione ed il 12 g iu gno seguente è rico ll ocato nella PAS. Transitato dal I 3 settembre 1924 nella forza in congedo de ll a Divisione 1vli litare di Tori no per motivi di residenza , dal I O ottobre 1925 è posto in ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quadri) ed il 26 giugno 1931 è quindi posto nell a riserv a. Collocato dal 26 giugno 1939 in co ngedo assoluto per limiti d'età, muore a Torino il 4 g iu gno 1949. E' decorato della Croce d'Oro per anzian ità cli serv izi o, istiluita con Regio Decreto 8 novembre J 900, n . 358 e Decreto Preside nzi ale 9 agosto J 966 , n. 922 (Brevetto n. 14402 con Det.crrninazione M inist.eriale 14 febbraio I 914) , nonchè della croce deg li Ordini : della Corona cl ' Italia (Uffici ale, Reg io Decreto 16 dicembre 1924) e dei SS. Màurizio e Lazzaro (Cavali e re, Reg io Decreto 10 gi ugno 1920).

FERRERO DELLA MARMORA marchese Alfonso Generale , Presidenl.e del Co ns igli o dei Ministri. Ministro Segretario di Stato, Dep utato, nato a Torino il 18 novembre I 804 . Paggio d'onore di Sua Maestà ed allievo della Regia Militare Accademia Sabauda di Torino al l' età di nove anni, ne esce ne l 1822 con il grado di Luogotenente di Artiglieria e, profo ndo c ultore delle istituzioni militari in genere, dopo aver lungamente viagg iato in Francia, ln ghi-lterra e German ia , scrive delle interessantissime memorie. Propugna, tra gli altri, la co stituzione della specialità della "A rtiglieria a ca vallo" che. la "Reggente del Regno cl i Sardegna", .M adama Reale Giovanna Battista di Savoia - Nemours, approva con Regie Pat.enti dell'8 aprile 1831, data considerata pertanto anniversario della spec ialità e ne d iv iene alla costituzione il 1 ° Aiutante Maggiore , all e dipendenze del rnagg . Conte Vincenzo Morelli cli Popolo. Assu nta dal 10 dicembre I 831 la carica cli Comandante della 1 A Batteria a Cavallo , in sostituzio ne del Capitano Emilio Balbo Bertone di Sambuy, m antiene tale comando per ben 14 anni e nel corso del 1845 consegue la promo1.ione al grado di Maggiore. Nominato Istruttore di Artiglieria dei Principi Rea li : Vittorio Eman uele e Ferdinando di Savoia. prende parte alle fas i ini ziali delle operazion i della l " Gu erra d' Indipendenza Nazionale del 1848 qual e Comandante della Brigata a Cavallo e conseguita la pro mozione al grado di Colonnello co ntinua la campagna con l' incarico di Capo di Stato Maggiore (SM) della 4" Divisione , ottenendo in lai e veste una decora zio ne al valore e diverse ci tazi o ni all' O rdi ne del Giorno de ll 'A rm ata per il s uo eroico contegno dinanzi al nemico . Nell ' ottobre 1848, la sua fermezza dinanzi all 'ag itazione popol are milanese che per poco non costò la vita al Re Carl o A lberto , ottiene la promozione a l grado di Maggior Generale e, successivame nte , la nomina a Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra e Marina , carica dalla quale si dimette nel dicembre dello stesso an no.

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Preso parte alle operazioni dell a sfo1tunata campagna del 1849 in qualità di Comandante della 1 11 Divisione (poi 6" nell'Armata) e conseguita nell'aprile seguente la promoz ione al grado di Luogotenente Generale , viene s uccessivamente comandato, quale Commissario Straordinario in Genova , ove g uadagn a la massi ma decorazione al Valor Militare "per la fermezza con cui seppe ri stabilire l' ordine". No min ato dal 2 novembre del 1849 Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra e Marina , mantiene tale carica ne ll ' am bito del Gabine tto Cavour fino all ' aprile 1855 e nel corso dello stesso mese viene nominato Comandante in Capo del Corpo di Spedizione Sardo in Oriente , con il grado di Generale Comandante d 'Armata . Preso parte in tale veste alle operazioni alleate in Crimea contro l' Esercito Russo ed ottenuta la croce dell'Ordine Mili tare di Savoia (oggi d'Italia) in riconoscimento del complesso delle sue attività durante la campagna, nel maggio 1856 - al ritorno in Piemonte - riprende la carica cli Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra e Marina , assumendo nei lu glio 1859 anche la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri . Dimessosi nel gennaio 1860 dai predetti incarichi, nel settembre 1864 riassume la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri e nel maggio 1866 - allo scoppio della 3 11 Guerra d'Indipendenza Naziona le torna nuovamente a dimettersi , per assumere la carica di Capo di Si\1 dell'A rmata e i\1inistro senza Portafoglio presso il Re . Dimessosi nuovamente nell'agosto 1866 dalle predette cariche a segu ito delle polemiche s ull' andamento della campagna , chi ede, s uccess iv amente, di essere posto in disponibilità e nel 1870 riprende servizio attivo in qualitù di Luogotenente Generale del Re nella città di Roma. Rima sto in tale veste fino al febbraio 1871, dopo tale data viene nuovamente posto in dis ponib ilità. Deputato al Parlamento , dalla J" alla 12 11 Legislatura , nel 1858 viene insign ito del Collare del l' Ordine Supremo Sabaudo dell'A nnunziata da parte del Re, in riconoscimento dei s uoi segnal ati servizi alla Corona . Come scrittore è opportuno ricordare: ''Pe11sieri sulla scorsa campagna delta guerra italiana del 1848 " (Torino , 1849), "Relazione sullo scoppio della polveriera succeduto il 26 aprile 1852 " (Torino , Fav ale , 1852) , "Schiarimenti e rett(fiche" (2" edizione 1868), "Agli elettori del Collegio di Biella" (Torino, Gianini e Fiore, 1860), "Manovre di Artiglieria e di Cavalleria " (Ri vis ta Militare, 1870), "Quattro discorsi ai suoi colleghi della Camera sulle condizioni dell 'Esercito ltci/iano" (Firenze, Voghera , 1871 ), ''! Segreti di Stato nel governo costituzionale" (Firen ze, Barbera, 1878), "Un episodio del risorgimento italiano" (F iren ze , Barbera, 1875) ed in particolare il libro " Un pò più di luce suili eventi politici e militari de ll 'an no 1866" (Firenze, Barbera , 1879), in cui difende ndo il suo operato nella guerra del 1866, solleva le proteste di Bismarck e determina il biasimo del governo nei suo i confronti all a Camera. Muore a Firenze i1 5 gennaio 1878. Collare dell'Ordine Supremo della SS. Annunziata ( I 858), Comandante in Capo del Corpo di Spedizione Sardo in Crimea (april e 1855 - maggio 1856) , Capo di SM dell'A rmata (maggio - agosto I 866) durante la JA Guerra d'Indipendenza Naziona le , Comandante della l", poi 6 11 Divisione f. (marzo l 849) nella 1A Guerra d'Indipendenza Naziona le , Ministro Segretario di Stato per la Guerra e Marina (novembre - dicembre 1848; 2 novembre 1849 - aprile I 855 e maggio I 856 - gennaio 1860) , Presidente del Consiglio dei Ministri (luglio I 859 - genna io 1860 e settembre 1864 - maggio 1866), Deputato al Parlamento Nazionale dalla 111 alla I 2A Legislatura , è decorato delle Insegne di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Pci segnalati servizi da lui resi quale Comandante in Capo del Corpo di Spedizione in Oriente . 28 settembre ! 855), di una Medaglia d'Oro al V.M. (Per il ristabilimento dell ' ordine in Genova il 15 aprile 1849), di una Medaglia d'Argento al V.M. (in considerazione del contegno ognora te nuto dinanzi al nemico durante la campagna del 1848), della Medaglia Militare Francese di Crirnea ( 1856), della Medaglia Commemorativo Francese della campagna d'Jtalio del 1859 ( I 960) , nonché degli Ordini: della Legion d'Onore di Francia (Cavali ere di Gran Croce, I 851 ), ciel Nisham fftikar del Bey di Timisi (1851), del Medidjè Ottomano (Cava liere di JA Classe, 1855), ciel Bagno d 'Jnghilterra (Cavaliere di Gran Croce , 1855), di Carlo 3° di Spagna (Cavaliere di Gran Croce, 1855) , di S. Alexander NiewskU di Russia ( 1857), dell 'Aqu ila Rossa di Prussia (Cavaliere di Gran Croce con Bri llanti , 1861), de i SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone , 185 5) e della Corona d' ltalia (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone. I 868).

FERRERO conte Emilio Maurizio Ge nerale, Senatore , 'tvlinistro Segretario di Stato, nato a Cuneo il 30 gen naio 1819 (dal Conte Filippo e dalla Contessa Rosalia ARLOZ di G RAHvIMONT). Allievo dal 1° april e 1829 della Regia Accademia Militare Sabauda a Torino, il 4 magg io 1836 diviene Cadetto ed il I 3 agosto I 837 è nominato Sottotenente nel 'Esercito continuando ne l corso di forma1.ione. Nomin ato dal! ' 11 agosto 1840 Luogotenente nel Corpo del Genio il 16 novembre 1847 consegue la

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promozione al grado cli Capitano ed in tale veste partecipa alle operazione della I" Guerra d'Indipendenza Nazionale guadagnando una decorazione al valore nel maggio 1848 all'assedio di Pesc hiera. Impiegato nel Corpo del Genio anche nella sfortunata campagna del 1849 contro gli Austriaci, nel marzo dello stesso anno attiene una seconda decorazione al valore neJla battaglia di Novara ed il IO aprile 1853 viene transitato con il grado di Capitano nell'Arma di Fanteria e destinato al 5° Fanteria. Promosso dal 12 agosto 1854 al grado di Maggiore nell'Arma di fanteria e nomina Comandante di un battaglione del 17° Fanteria, entra a far parte in tale veste nel Regio Corpo di Spedizione Sardo in Oriente e nell 'agosto 1855 guadagna una terza decorazione al valore nella battaglia della Cernaja , in Crimea. Sposatosi il 20 marzo 1859 con la damigella Augusta Pachot cl'Arzac, partecipa successivamente nell e file del 17° Fanteria alle operazioni della 2" Guerra d ' Indipendenza Nazionale , guadagnando, nella gloriosa giornata di S. Martino del giugno 1859 , la croce dell'Ordine Militare di Savoia (poi d ' Italia) ed il 26 settembre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Luogotenente Colo1111ello - è incaricato delle funzioni di Comandante del 4 ° Granatieri. Ottenuta in tale veste nel settembre 1860 una quarta decorazione al valore durante le operazioni per la conquista delle Marche e cieli ' mbria, il 17 novembre seguente - conseguita la promozione al grado di Colonnello - viene confermato nel comando del 4° Granatieri ed il 23 mar?.o 1862 è nominato Comandante della Brigata.f. "Parma". Divenuto dal 3 luglio 1862 Comandante della Scuola Militare di Fanteria a Modena, il 28 agosto seguente consegue la promozione al grado di 1l1aggior Generale cd il 3 maggio 1866 - riassunta la carica di Comandante della Brigata.{: "Parma" - partecipa alle operazioni della 3" Guerra cl ' Inel ipendenza Nazionale guadagnando a Villafranca, nel giugno seguente , una seconda croce dell ' Ordine Militare di Savoia. Nominato dal 10 agosto 1866 Comandante della 4" Divisione dell'Esercito , il 19 settembre 1866 diviene Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , su ben trancio al Tenente Generale Giuseppe Govone ed il 10 novembre 1867 - lasciato il comando della Divisione militare di Perugia al Tenente Generale Nino Bixio - assume l'incarico di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Brescia. Nominato dal 19 novembre 1868 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Parma, alla cui guida partecipa alle operazioni per la conquista cli Roma, l' 11 dicembre I 870 consegue la promozione al grado cli Luogotenente Generale ed il 24 dicembre seguente diviene Membro del Comitato delle Armi di Linea. Nominato dal 19 aprile 1874 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Alessandria, il 19 gennaio 1879 assume la carica di Comandante del 9° Corpo d'Armata di Roma ed il 4 mar10 1880 diviene Aiutanle di Campo Generale Onorario del Re Umberto i . Nominato dal 4 aprile 1881 Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra nel Gabinetto Depretis , dall'8 dello stesso mese è nominato Senatore del Regno d'Italia ccl il 23 ottobre 1884 - dopo aver preparato l'omon imo ordinamento militare (1882-83) - cessa dalla carica di Ministro in seguito dimissioni volontarie. Collocato dal 25 ottobre 1884 a disposizione del Ministero della Guerra, i1 27 settembre 1887 viene posto in posizione di scrvi?.io ausiliario a domanda e muore a Firenze il l dicembre seguente. Senatore del Regno d'Italia (Regio Decreto 8 aprile 1881), Ministro Segretario di Stato per la Guerra nel Gabin etto Depretis (4 aprile 1881 - 23 ottobre 1884), Comandante del 9° Corpo d'Annata di Roma (19 gennaio 1879 - 4 aprile I 881), Comandante della 4" Divisione dell'Esercito (10 agosto - 19 settembre 1866), Comandante della 4" Divisione dell'Esercito (settembre 1870), mobilitate rispettivamente nella campagna del 1866 e del 1870) , è decorato cli due Croci dell'Ordine Militare di Savoia ( oggi d' Italia) (1: Cavaliere " Per il brillante coraggio e per la rara intelligenza con cui condusse il reggimento durante tutto il combattimento. S. Martino , 24 giugno I 859. Regio Decreto n. 38 del 12 luglio 1859"; 2: Commendatore " Per il combattimento del 24 giugno 1866 a Villafranca e per militari benemerenze quale Comandante la Brigata Parma nella campagna cli guerra 1866 . Regio Decreto n. 120 bis del 6 dicembre 1866" ), di due Medaglie d'Argento al V.M. (1 : " Novara, 23 marzo 1849"; 2: "campagna della Bassa Italia, 29 settembre 1860") , di due Menzioni Onorevoli (Medaglie di Bronzo) al V.M. (7: "Per l'assedio di Peschiera , 30 maggio 1848": 2: "Per la Battaglia della Cernaja in Crimea il 16 agosto 1855"), della Medaglia Comrn ernorativa per le guerre comhallule per l 'indipendenza e l'Unità d'ltalio con sette campagne ( 1848 , I 849 , 1855 - 56 , 1859, 1860, 1866, 1870), della Meda:,;;lio Commemorariva col motto "Unilà d 'Italia 1848-1870" (1883) , nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Cavaliere cli Gran Croce, 13 marzo 1879) e dei SS. Maurizio e Laz.wro (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 7 giugno 1883). O

FRANCO FRANOLICH Duilio O

Generale, nato a Canfanaro di Pola il I novembre 1937. Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Torino, diplomato Ragioniere nel luglio 1957 presso l 'Istituto Tecn ico Commerciale .. M. da Panzana" di La Spc7.ia , il 2 agosto 1958 viene ammesso alla

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frequenza ciel 22° corso preliminare AUC (Allievi Ufficiali di complemento) presso la Scuola AUC di Lecce ed il 2 gennaio 1959 - superato con successo ìl corso preliminare AUC - viene destinato alla Scuola Truppe Corazzate di Caserta per la frequenza del 22° corso di Specializzazione AUC. Invialo dal 3 giugno 1959 - al termine del corso - in licenza straordinaria in attesa della nomina ad Ufficiale di complemento , ìl 23 giugno seguente - nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Cavalleria (6° su 73 ; anzianità: 18 giugno 1959) - viene assegnato al Regg imento "Savoia Ca valleria " (3 °) di Merano (BZ) per il prescritto periodo di servizio di 111 nomina ìn qualità di Comandante di plo1one fucilieri ed in tale ambito il 27 dello stesso mese presta giuramento dì fedeltà. Trattenuto dall'8 febbraio 1960 in servi zio temporaneo, a domanda con il predetto incarico , il 22 dicembre 196 l consegue la promozion e al grado di Tenente di complem en10 (anzianità: 18 giugno 1961) ed il 30 dicembre 1961 - risultato vincitore del concorso di cui al Decreto Ministerial e 24 gennaio 1961 per il reclutamento di Sottotenenti in SPE nel l' Arma di Cavalleria - viene nominato Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Anna di Carnlleria (anzianità: 30 dicembre 1961; portata poi al l 0 settembre 1962 per effetto della fruizione cli una aspettativa per motivi privati) . Nominato eia li' 8 aprile 1963 Comanda111 e di un plorone carri M 24 di "Savoia Ca valleria ", dal 18 giugno al 10 agosto seguenti frequenta con successo (57° su 9 I) , presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma. il 2° corso Basico d ' Ardimento e dall' 11 agosto al 30 settembre dello stesso anno conclude con successo ( 18° su 45; Pattugliatore Scelto), presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma , il 2° corso di Specializzazione d ' Ardimento. Frequentato con s uccesso (8° su 11) dal 1° ottobre 1963 al 15 g iugno 1964 , presso le Scuole di Applicazione cl ' Arma di Torino , l' 8° corso di Aggiornamento Profes sionale per subalterni in SPE reclutati dal complemento , al rientro al Corpo riassume il precedente incarico e dal 1° settembre al 22 dicembre 1964 viene nominato Istrnttore al 6 ° corso di Ardimento presso lei Scuola di Fanteria di Cesa no , mentre il 23 dicembre seguente consegue la promoz.ione al grado di Tenenle (anzianità: I O settembre 1964) . Frequentato con successo (Brevetto nazionale di 1° grado n. 14140 di Pilota di aerodina da turismo) dal 7 gennaio al 3 giugno 1965. presso la Scuola di Volo cieli' Aeronautica ]Vfi 1itare cli Alghero (SS ), la III fase del 24° corso Piloti Osservatori del! 'Esercito. al rientro al Corpo riassume !"incarico di Comandante di plotone carri 1nedi M 47 e dal 1° marzo al 12 agosto 1966 frequenta con successo (Brevetto i111erna zionale di 2 ° grado n. 9397 cli Pilota di aerodina da turismo), presso il CAALE (Centro Addestramento Aviaz ione Leggera dcli ' Esercito) di Viterbo. la 2 11 fase del 25° corso Piloti Osservatori dell'Esercito . Nominato dal 9 agosto 1966 Pilota Osservatore dell'Esercito, il 15 settembre seguente è destinato con tale incarico presso il RAL (Reparto Aerei Ler;r;eri) della Brigala Alpina "Orobi ca " a Bolzano ed il 25 dello stesso mese si sposa a Viterbo con la signorina Firminia CARLUCCI (da cui avrà: Marco, 23 luglio 1967 a Viterbo) , mentre dal 27 febbraio al 18 marzo 1967 frequenta con s uccesso (molto buono), presso il 4° Corpo d ' Armata Alpino , il corso sull'impiego degli aerei L 21 B muniti di complesso ruota - sci. Nominato dal 1O agosto 1967 · Comanda11re della Sezion e Comando del RAL della Divisione f. "Granatieri di Sardegna " a Roma , il l O novembre l 968 ricopre anche l'incarico di Pilo1a Osservatore ed il 31 gennaio 1969 diviene Istruttore di Volo presso il CAALE di Viterbo , mentre dal 3 febbraio al 31 marzo seguenti frequenta con successo (idoneo ; 3° su 3) il 27° corso di abilitaz ione piloti s u aereo 0-1 E. Conseguita dal 29 luglio 1970 la promozione al grado cli Capitano (anzianità: I° gennaio J 970; portata poi all ' 11 maggio 1969 per effetto dei vantaggi di carriera acquisiti con l' attività di volo) , il 12 ottobre 1970 viene nominato Comandante del 2 ° Squadrone meccanizzato del Rer;gimento "Sa voia Cavalleria " di Merano ed il 28 febbraio 1973 - ottenuta la qualifica di Istruttore di Volo e di Specialità - diviene nuovamente Istruttore di Volo con aerei presso il CAALE di Vi1erbo , mentre dal 15 marzo al 4 ottobre dello stesso anno ricopre temporaneamente la carica cli Com a ndante della Sezione Comando del Gruppo Linea del Reparto Mezzi Aerei. Frequentato con successo dalr8 al 19 gennaio 1974 il corso propedeutico sulla Turbina Alli son pre sso il CAALE di Viterbo , dal IO ottobre 1974 al 22 t"ebbraio 1975 frequenta con succes so (3° su 7; Pilota di Elicottero), presso la Scuola di Volo dell'Aeronautica Militare di Frosinone, il 130° corso di Pilota cli Elicottero ed al termine del corso riassume gli incarichi cli Insegnante ed Jstruflore di volo . Frequentato con successo (2° su 4) dal 7 aprile al 21 giugno 1975 il 64° corso Piloti su elicottero ERI I presso il CAALE di Viterbo , il 18 novembre 1975 viene nominato Ufficiale ade/e/lo alla Sezione Addes1rame11to dell ' Ufficio OAI del CAALE di Viterbo e dal 23 febbraio al 29 aprile 1976 frequenta con successo (idoneo), sempre presso il CAALE di Viterbo, il 3° corso Piloti su AL - 2 , mentre dal 3 maggio al 26 giugno frequenta con successo (idoneo) anche il 3° corso Istruttori su AL - 2 . Conseguita dal 31 dicembre 1978 la promozione al grado di Magg iore (anzianità: 31 dicembre l 977) . dal 15 gennaio al 17 marzo I 979 frequenta con successo , presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma , il 2° corso di Aggiornamento Professionale per fficiali delle Vari e Armi ed al termine del corso riassume presso il CAALE il precedente incarico. orninato dal 6 agosto 1979 Capo Sezione Ele1trofotoli1ografica del CAALE , il 9 dicembre 1980 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianitù: 3 I dicembre I 979) ccl il 3 settembre 1981 assume anche l'incarico cli Capo Sezione Operazioni d el CA.ALE.

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Transitato dal 28 novembre 1980 nel Ruolo Norm ale ·nico del le Varie Arm i (con anzianità: 3 1 dicembre 1978) e sostenuto con successo ( 134° su 277) nel corso del J 98 I l'esame di accertamento della prepara?.ione tecnjco professionale . il 9 settembre J983 viene nom in ato Comandante del 3 ° Gruppo Squadroni corazzato "Savoia Cavalleria" di Merano alla cui gu ida prende parte alle operazion i di soccorso alle popolazioni colpite dal la frana di Val di Stava - Tesero ed il 23 settem bre 1985 - al termine del periodo di comando diviene Ufjìcìale addetto alla 111 Se::)one dell'Ujficio Addes11wnenro dello SM de!! 't :sercito a Roma. Consegui ta da l 26 gennaio I 987 la promo1ione al grad o di Colunnello (anzianità: 3 I dicembre I 986), il 25 magg io seguente viene nominato Comandante del 1 ° Raggruppamento rlLE (Aviazione Leggera dell'E sercito) "A ntare1ì" di Viterbo ed il 29 gi ugno 1989 pa ssa a di spos iz ione detrlspetlorato dell'ALE a Viterbo. Nominato dal 1° agosto 1989 Comandante del Distretto Militare Principale di Viterbo , subentrando al Colonnello Adriano Leoni. il 9 dicembre seguente assume anche l'incarico di Comandante del Comando Provinciale di Viterbo - Rieti ed il I O aprile 1991 man tiene ad incarico esclu sivo so lo l' incarico di Comandante de l DM di Viterbo. Lasciato dal 26 settembre 1991 il predetto comando al Colonnello Silvano Bernazza e nominato Capo Gruppo di Lavoro "H" presso /' Ispettorato de!f'ALE a Viterbo, I' 11 giugno l 992 divi ene Vice Comandante del CAALE di Viterbo ed il 14 ottobre 1993 con segue la promozione al grado di Generale di Brigata , ai sensi dell'art. I della legge 22 lug lio I 971, 11. 536 e dell 'art. 20 dell a legge 5 maggio 1976, n. 187. Nominato dal 14 ottobre 1993 Comandante del CAALE di Viterbo in s.v. (sede vacante) , dal g iorno seguente v iene trattenuto in se rvizio per 5 giorni nel predetto incarico ed il 19 dello stesso me se è ri colloc ato in congedo ne ll a forza dell a Regi one Militare Centrale di Roma. Pilota Osservatore dell'Esercito ed autori zzato a fre gia rsi del relativo di stinti vo di c ui a ll a Circo lare 373 G iornale Militare 1955 (brevetto di 2° g rado n . 9397 in data 9 agosto 1966); co nfermata con Dete rminazione de l Mini stero Difesa Aeronautica n. 2173 in data 9 dice mbre 1966), Pilota di Elicottero (Ordine Permanente n . 31 de l CAALE di Viterbo in data 3 aprile 1975), Profugo della Venezia Giulia (Istriano) , ai sensi e per g li effett i della legge 3 settembre 1947 n. 885 (Certificato della Prefettura di La Spez ia in data 7 april e I 949),ferito in servizio e per causa di servizio ed insignito del lo Speciale Distintivo d'Onore per feriti in serviz io e per cause di serv iz io , isti tuito con Regio Dec reto 28 settemhre 1934. 11. 1920 ( Determinazion e Ministeriale con brevello n . 2074 in data 29 ottobre I 984. '·Scoppio di ordigno esp io. ivo durante un attentato alla stazione rerrov iaria cli Verona Porta Nuova, il giorno 20 ottobre 1962"), è decorato dell a Medag lia Comm emo rati va con rela tivo Nastrino e Diploma per l ' in tervento nellaFana in Val di Stava - Tesero del 19 - 25 lu glio 1985 (dal Comand o Regione Mi li tare Centrale di Roma co n brevetto n . 2/92 in data 5 maggio 1992), della Croce d ' Oro sormontata da Stelletta per anzianità di servizio . istiLUita co n Reg io Decre to 8 nov embre 1900 , n . 3 58 e Decreto Presidenziale 9 agosto I 966. n. 922 (R eg ion e 1V1ilitare Centra le , Brevetto n. 10667 in data 7 giugno 1991 ), della Medaglia d'Argento al merito cli lun go comando di reparto , istituita con Reg io Decreto 13 maggio 1935. n. 908 e modificata con Decreto Presidenz iale 14 settem bre 1957 , n . l 110 (Comando Regione Militare Ce ntral e di R o ma con brevetto n . 3032 in data 9 fe bbraio 1992) , dell a Medaglia Militare d 'O ro (1 ° grado) Aeronautica di lunga na vigazion e aerea (B . . Aeronautica 1987, D isp. 12 11 ) , della Medaglia Mauriz iana al merito cli dieci lu stri cli carriera m ilitare (Decre to Presiden7.ia le l 6 aprile 1987), non ché del! 'Ord ine al Merito de llo Rep ubblica Ita liana (Uffici ale , Decreto Presidenziale 2 giugno l 992) .

FUMAGALLI Riccardo General e, nato a Milano il 4 settembre 1888 (da Alfonso e da Giuditta COVA). Soldato cli leva del Distretto Militare (DM) di Milano , ammesso dal 30 novembre 1909 al corso Allievi Ufficiali di Compl eme nto (AUC) del 28° Fa nteria, il 28 fe hhraio 191 O divi ene Caporale ed il 3 1 magg io seguente - promosso al grado di Sergente - è destinato a l 21 ° Fanteria di la Spezia nelle cui file ottiene nell ' agosto seguente un Encomio Sem plice per un atto di coragg io . No mina to dal Hl novembre 19 IO Sottotenente di complemento nell'A rma di Fanteria effettivo al Deposito di Fanteria di Lecco, il 1° dicembre seguente è assegnato al 74° Fanteria per il prescritto peri odo di servi zio di 111 nomina ed il l 3 ottobre 1911 - dopo un periodo di trattenime nto in servizio di tre mes i oltre la fe rma - è ri collocato in co ngedo. R ic hi amato in servi?. io dal 3 novembre 19 11 a tempo indetermin ato presso il 43° Fanteria , 1'8 dice mbre seguente si irnharca a Napoli con il 7° Fanteri a, perchè destin ato a far parte de] Regio Corpo cli Spedi zione Italiano in Lib ia ed il 12 de ll o stesso mese sbarca a Derna in Cirena ica. Ottenuto dal 14 apri le I 912 il passaggio in Servizio Attivo Permanente (SA P o SPE) a i sensi dell'art. l del Reg io Dec reto 11 gennaio I 9 l 2 , il 20 dicembre seguente si re imbarca a Derna per rimpatrio defi nitivo.

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giungendo a Napoli tre giorni dopo e, rientralo al 43° Fanteria, il 13 dicembre 1913 si sposa con la signorina Elisabetta Scarpocchi o Scapocchi . Conseguita dal 1° aprile 1915 la promozione al grado cli Tenente e partito il 23 maggio per il fronte giulio nel quadro delle esigenze della 1" Guen-a Mondiale , il 3 I luglio seguente è trasferito al 21 ° fanteria mobilitato ed il 27 gennaio 1916 consegue la promozione al grado di Capitano. Nominato dal 22 giu gno 1916 Co111a11dante di una compagnia del 217° Fanteria, il 14 settembre seguente passa con lo stesso incari co nelle file clell '8° Fanteria e nel maggio I 9 I 8, nell a veste di Comandante interinale di battaglione , ottiene una decorazione al valore in combattimento. Promosso dal 16 giugno 1918 al grado di Maggiore per "meriti eccezionali" e divenuto Comandante effettivo di battaglione del!' 8° Fante ria, nell'ottobre seg uente ottiene in tale veste una seconda decorazione al valore nel combattimento di Bosco Vidor ed al termine del con11itto mondial e rimane in Zona cl ' Armistizio con il reggimento nell'area di Be lluno . Rientrato dal 20 marzo 1919 in guarn igion e, il 27 agosto 1923 viene nominato Giudice supplente del Tribunale l'vlilitare Territoriale cli Milano ed il 19 aprile 1925 è destinato quale addetto al Comando della Divi sione :tvlilitare Territoriale di Milano. Promosso dal 5 febbraio 1928 al grado di Tenente Colonnello, il 18 agosto 1929 è trasferito al 70° Fanteria in qualità di Comandante di battaglione ed il 25 settembre 1934 viene destinato al Dl'vl di Arezzo. Imharcatosi a Taranto il 21 aprile 1935 , perchè destinato d 'autorità al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Somalia , sbarca a Mogadisc io il 9 maggio seguente e dalla stessa data è nominato Comandante del 10° Battaglione del 1° Raggruppamento arabo - somalo. Ottenuta nel gennaio 1936 in tale veste una terza decorazione al valore nel combattimento di Bohol , nel quadro delle operazioni per la conquista dell'Etiopia, il 16 aprile 1936 viene ricoverato per malattia presso l'Ospedale da Campo n. 436 ed i I 26 dello stesso mese è sgomberato sull ' Ospedale Militare della Somalia a Mogadiscio. Imbarcatosi il 29 maggio 1936 a Mogadisc io per rimpatrio definiti vo, il 24 giu g no seguente sbarca a 1apoli, venendo ricoverato presso l' Ospedale Militare di Caserta e due giorni dopo ne viene dimesso con una licenza di convalescenza di 90 giorni . Rientrato in servizio dal 23 dicembre 1936 presso il 67° Fanteria , il 15 ottobre 1937 - conseguita la promozione al grado cli Colonnello - è nominalo Comandante del 34° Fanteria ed il 5 ottobre 1938 - al termine del periodo di comando - diviene Capo Ufficio del Comando Militare di Zona (CMZ) di Bolzano. 1ominato dal 25 aprile 1941 Comandante delle Truppe al Deposito del 78° Fante,ia e trattenuto in servizio dal 1° luglio seg uente, il 10 agosto succes sivo diviene Comandante del DM di Spoleto in sostituzione del Colonnello Adolfo Soffritti e 1'8 aprile I 943 conseg ue la promozione al grado di Generale di Brigata . Lasciato dal 15 maggio 1943 il comando del DM cli Spoleto al Colonn ello Giovanni Sanna e passato a disposi zione del Comando Difesa Territoriale dì Roma per incarichi speciali presso il Presidio di Spoleto , il 15 giugno seguente è ricollocato in congedo. Muore a Cortona (AR) I' 8 ottobre 1947. Transitato in SPE per "merito di guerra" (Regio Decreto 14 aprile 191 2), promosso a] grado di Maggiore per "meriti eccezionali" (Decreto Luogotenenziale I 6 giugno 1918), è decorato di due Medaglie d'Argento al V.M. (J: "Comandante interinale di battaglione , sprezzante del pericolo, trascinava ripetutamente le sue truppe all'attacco di una folte posizione nemica, infrangendo poi , con indomita e prolungata resistenza, i replicati e violenti contrattacchi dell'avversario. Già distintosi in precedenti azioni. Tivoli, 16 maggio 1917 . B.U . 1918, pag. 5070"; 2: "Magnifico Comandante di un battaglione, lo trascinava sulla riva sinistra del Piave alla conquista delle prime pos izioni nemiche in mezzo ad un violentissimo bombardamento. Stordito per lo scoppio di una bombarda che gl i produsse la rottura del timpano sinistro, rimaneva per due giorni alla testa delle sue decimate compagnie, assolvendo brillantemente e valorosamente tutti i successivi compiti affidatigli e catturando al nemico circa mille pri gionieri, armi e materiale in gran copia. Piave - Bosco di Vidor 26 - 29 ottobre 1918. B.U . I 920, pag. 302"), di una Croce di Guerra al V.il1. (Coman dante cli battaglione arabo - somalo, improvvisamente attaccato da forze preponderanti, nel mentre stava collocando gli a vamposti , con grande fermezza e sprezzo del pericolo diresse l'azion e del suo battaglione, ricacciando il nemico ed infliggendogli perdite notevol i. Aden Fediò , Zona di Bohol lagno , Somalia , 13 - 14 gennaio 1936 . Reg io Decreto 11 gennaio 1937. B.U . 1937 , Di sp. 38, pag. 2974), cli una Croce al Merito di Guerra (27° Corpo d'Armata , 25 agosto 1918), di un Encomio Semplice (Per aver in compagnia di altri militari , tratto in arresto un pregi udic ato la sera ciel 23 agosto 1910 , in Spezia , che, servendosi del gioco denominato le tre carte, riusciva a truffare alcuni ingenui ed inesperti militari. Ordine del Comando Presidio di La Spezia n. 166 del 24 agosto 1910) , della Medap,lia Commemorativa della Guerra Irato - !urca 1911 - 1912 con due anni di campagna (1911 191 2) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con qu attro anni di campagna ( 1915 , 1916, 1917 , 1918) , della Medaglia lmerallea!a della Vitroria ( 1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922), della Medag lia Commemorativa p er le operazioni rnilitari in Africa orientale

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1935 - 36 con un anno di campagna (1935-36), della Croce d'Oro per anzianità di serv1ZJO (Determinazione Ministeriale 15 marzo J929), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (brevetto n . 4132 in data 19 febbraio 1938) , nonché degli Ordini: della Corona cl'fwlia (Commendatore Regio Decreto 7 gennaio 1938), Coloniale delta Stella d 'lwlia (Ufficiale, Regio Decreto 29 settembre 1939) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cav aliere , I 6 gennaio 1939).

GATTAFONI Volturno Generale , nato a Porto Civitanova Marche (NIC) il I O ottobre 1920. Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Macerata, diplomato il 3 giugno 1940 presso il Regio Liceo Scientifico '·Giuseppe Garibaldi" della stessa città, il 15 marzo 1942 viene ammesso al 124° corso regolare della Regia Accademia ti' Artiglieria e Genio di Torino ed il 19 gennaio 1943 si porta, a causa dei bombardamenti sulla città di Torino , con tutta la Regia Accademia nella sede della Scuola AUC di Lucca (contemporaneamente spostata a Siena). Lasciata il 15 agosto 1943 r Accademia e nominalo dal 1° setlembre seguente Sottotenente nell'Arma d'Artiglieria e destinato al 154 ° da campagna divisionale , l' 8 settembre seguente si sottrae alla cattura dei Tedeschi in conseguenza dei fatti connessi con l'Armistizio di Cassi bile e, passale le linee del fronte. il 24 settembre si ripresenta in servizio presso il Comando Tappa di Bari. Assegnato dal 1° ottobre 1943 quale Subalterno di batteria al 196° Gruppo pesante campale da 149/ 35 mobilitato a S. Pietro Vernotico (LE) , I' 11 dicern bre seguente è destinato con lo stesso incarico al 165° Gruppo da 149/19 a Cavallino (LE) ed il 29 dicembre dello stesso anno viene trasferito al 58 ° da campagna divisionale " Legnano" nella località di Avetrano (TA). Assegnato dal 23 gennaio 1944 al 4 ° Gruppo someggialo del 58 ° a Manduria (TA), il 13 aprile seguente passa a lle dipendenze con tutto il gruppo della JA Brigata del Corpo Italiano di Liberazione (CIL) ed il 15 ottobre 1944 - a seguito dello scioglimento del 4 ° Gruppo - è trasferito nelle file del 152° da campagna divisionale " Piceno" nella zona di lvlonte Marrone (Ponte S . Pietro) , nelle cui file partecipa alle operazioni conclusive della campagna d'Italia. Frequentato dall'ottobre al novembre l 944 un corso per " Parchi da Campo Mobile" presso la Scuola Inglese di Salerno, dal 18 gennaio 1945 transita nelle f ile del 3° Reggimento Complementi Misto (cambio di denominazione del 152° "Piceno") e nel marzo 1945 partecipa al corso "Istruttori sul cannone da 25 libbre inglese" presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano . Transitato dal 6 maggio 1945 nel 152° Reggimento Addestramento di Artiglieria (n uova denominazione del 3° Compl eme nti Misto), il 16 settembre seguente si porta nella sede di Bracciano ed il 16 gennaio 1946 - a seguito dello scioglimento del 152° - passa in forza alla Scuola di Artiglieria (foglio n. 95/0rd/l dello SMRE del 15 gennaio 1946). Trasfe rito dal 1° luglio 1946 al Centro cli Mobilitazione - Deposito delr8 ° pesante campale di Roma, il 28 febbraio 1947 consegue la promozione al grado di Tenente e dal 12 maggio al 21 giugno seguenti frequenta con successo ( Istruttore ; 6° su 25; molto buono) presso la Scuola di Rieti il cors·o su l " Governo del Personale" . Sposatosi il I O settembre 1947 a Foligno con la signori na Antonietta Simeoni (da cui avrà Ombrella Maria e Manfredo) , il 17 maggio 1948 è trnsferito nella forza extraorganica del DM di Spoleto per la costituenda Scuola Allievi Sottufficiali di Spoleto e nel periodo successivo assume l'incarico di Subalterno di compagnia comando della Scuola. Divenuto d al 1° ottobre 1948 Comanda m e di plotone Allievi Sottufficiali ed insegnante aggiunto cli Armi e Tiro, il 26 gennaio 1950 ricopre gli incarichi di addetto al ri servato, insegnante aggillnto di Armi e Tiro e cli Governo del Personale ed il 1° novembre 1951 all'incarico di insegnante aggiunto abbina anche qllello di Ufficiale Pagatore. Trasferito dal 30 giugno 1952 nella forza del Deposito del 13° da campagna di Roma per il costituendo 18 ° eia campagna divisionale " Granatieri di Sardegna", il 14 luglio seguente è destinato a Foligno al 18° da campagna quale Aiutante Maggiore in 1 A ed il 12 settembre dello stesso anno conseglle la promozione al grado cli Capitano . Trasferitosi dal 1° giugno 1953 con il / 8° ( divenuto nel frattempo controaerei pesanle - CAP) nella nuova sede di Rimini , dal I O agosto seguente è nominato Comandante della 2A Batleria del reggime nto, e dal 18 ottobre al 28 novembre dello stesso anno frequenta con successo (7° su 30; buono) presso la Scuola di Artiglieria Controaerei di Sabaudia il corso per la specialità CAP e DAT (Difesa Aerea Territoriale). Trasferito dal 3 J marzo 1955 quale addetto al Comando alla Scuola Allievi Ufficiali e Sottufficiali di Artiglieria di Fol igno CAUSA) , l' 11 aprile seguente diviene addetto all ' Ufficio Addestramento e il 1° luglio dello stesso anno è nominato Comandante di balleria. Superato con successo nel 1956 il corso triennale di cullllra per giornalisti tenuto dalla Federazione

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Nazionale della Stampa Italiana presso l' Univer. ilà di ·rbino (qualifica: Edotto in cultura profess ionale giornalistica), il I O novembre I 956 diviene addetto alle pratiche riservate e legali e dal 21 gennaio al 23 febbraio 1957 frequenta con successo (rendimento: "pieno e sic uro", idoneo alla carica di Ufficiale Informatore) pres so la Scuola di Fanteria di Cesano I' 11 ° corso per Ufficiali Informatori, riassumendo al rientro alla Scuola a Foligno il precedente incarico. Nominato dal I O gennaio 1958 Comandante cli balleria AUC, il 21 luglio seguente diviene Capo Sezione ì'vla1ricola e 1'vlobilitazione della Scuola e dal 29 gennaio al 28 luglio 1959 frequenta con successo presso l' Alliancc Françai se di Parigi il corso di lingua francese (ottimo conoscitore). Nominato dal 29 luglio 1959 Capo Sezione Maggiorità dell 'U fficio Comando della Scuola AUSA di Foligno , dal 7 settembre seguente assume anche l' incarico di Capo Sezione Personale e Benessere e dal 5 settembre al 20 dicembre I 960 .frequenta (65 ° su 96), presso le Sc uole di Artiglieria di Bracciano e cli Fanteria di Cesano , il 4° corso di addestrame nto alle funzioni di Ufficiale superiore (AFUS ). Nominato dal 21 dicembre I 960 addetto all'Ufficio Addestramento della SA USA, il 1° gennaio I 961 è nominato Comandante del Reparto Comando del 3° Gruppo ed il 29 maggio seguente diviene Comandante di balleria ACS (Allievi Sottufficiali di Complemento) da campagna - specia li zzati al tiro . Nominato dal 21 dicembre 1961 Capo Sezione Personale e Benessere della SAUSA e addetto al Presidio , il 2 I dicembre 1963 consegue la promozione al grado cli Maggiore ed il 15 gennaio 1964 - trasferito al 3° Reggùnen10 missili di Vicenza - diviene Vice Comandante del 3 ° Gruppo ad Oderzo. Nominato dal 2I gennaio 1965 Comandante del 2° Gruppo missili del 3° Reggimento a Portogruaro, il 1° settembre I 966 , lasc iato il comando del gruppo, diviene addetto all'Ufficio OATIO cd il 12 dicembre seg uente assume l' incarico di addetto alla I" Sez ione ciel 3° Ufficio Artiglieria terrestre clell ' l spcttorato cli Artiglieria a Roma. Promosso dal 22 dicembre I 967 al grado di Tenente Co/01111.el/o, il 26 febbraio I 968 diviene addetto alla 2" Sezione ciel 3° fficio del] 'Ispettorato ed il 20 settembre seguente - trasferito nuovamente alla SA USA di Foligno - è nominato Capo Ufficio Addestramento. Transitato eia! 1° gennaio 1971 nella forza matricolare della Scuola di Artiglieria di Bracciano (per effetto del nuovo ordi namento disposto SME - Ispettorato di Artiglieria con ruglio n. Il/22794/1 del 11 settembre I 970, il 26 maggio I 972 consegue il titolo cli "Esperro in tecniche d ella informazion e" (Certi[icato n. 23) presso la Città Universitaria di Roma e dal 7 giugno I 974 ricopre anche la carica di Vice Comandante della Scuola di Artiglieria di Foligno . Promosso dal 31 dicembre I 974 al grado di Colo1111ello e passato a disposizione dell ' 8° Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma , il 30 aprile 1975 è nominato Comandante del Distretto Militare di Perugia , subentrando al Colonnello \Valt.er Ottaviani ed il 6 settembre 1977 - lasciato il comando del Distretto al Colonnello Enrico Bonscrvizi - passa nuovamente a di sposi z ione dell '8° Comi Iiter. Collocato in au siliaria dal 2 ottobre 1977 nella forza in congedo del1'8° Comiliter. il 27 gennaio I 982 è promosso Generale di Brigata a "titolo onorifico" (art. 4, Legge 8 agosto 1980 n. 434) ed il 2 ottobre 1985 è infine posto nella riserva per età. E ' decorato di una Croce al Merito di Guerra (Comi li ter di Roma , 1948) , del Distintivo deL/a Guerra di Liberazione con tre anni di campagna (1943, 1944, 1945) , della Medaglia di Be11emere11za di l'Olon 1ario cli guerra (1952), della Croce d'Oro per anzianitì1 di servizio ( 1965), della Medaglia di Bron zo al merito di lungo comando (1972) , nonché della Croce di Covaliere dell'Ordine al M eri10 della Repubblica Italiana (1969).

GATTESCHI di PISTOIA nobile Camillo . Colonne ll o , nato a Firenze il 7 marzo 1875 (da Pasquale e da Celestina SALZANI ). Allievo dal 9 ottobre 1887 del Collegio Militare cli Firenze , il 30 settembre 1892 viene ammesso ai corsi della Regia Accademia .Militare di Torino e 1'8 agosto 1895 - nominato Sottotenente nell'Arma del Genio - è destinato alla Scuola di Applicazione di Artigli eria di Torino per il prosieguo del corso cli formazione . Transitato dal 24 novembre 1895 nell'Arma di Artiglieria , il 21 agosto 1897 - promosso al grado di Tenente al termine del biennio applicativo - è destinato al Comando locale di Artiglieria di La Spezia (divenuto 7" Brigata da Costa per effetto del Regio Decreto 15 settembre 1897) ed il I O maggio 1900 viene trasferito al 6° da campagna, mentre dal 20 agosto al IO ottobre dello stesso anno prende parte al ''corso ferrov iario di stazione" indetto con Circolare n. 98 ciel 1900 . Destinato dal 24 ottobre 190 I al 19° da campagna di Firenze, il 26 aprile I 908 - co ll ocato a disposizione del Ministero degli Affari Esteri - si imbarca a Brindisi con destinazione Somalia ed il 20 maggio seguente s barca nel porto di Mogadiscio. Assegnato alla batteria eia montagna trainata cd impiegato quale Ufficiale addetto alla scorta delle carovane cli rifornimento delle colonne operative, partecipa in tale veste alle operazioni del l'agosto 1908 per la

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conquista della zona Afgoi - Barirc - Danane nel basso Uebi Scebeli ed il 24 settembre dello stesso anno nel combattimento di A.rarè o Ararei - alla guida cli una carovana cammel!Llta di rifornimenti della co lonn a del Maggiore Antonino Di Giorgio - ottiene per il suo brillante comportamento un Encomio Solenne. Reimbarcatosi il 7 giugno 1909 a Mogadiscio per l'Italia per rimpatrio conseguente a motivi di sa lute (infezione malarica) . il 5 settembre seguente consegue la promozione al grado di Capirano (in applicazione degli art. 1 e 2 della legge 19 luglio 1909, n. 493) ed il 27 ottobre dello stesso anno è destinato, quale Comandante di batteria, alla Brigata di Ar1iglieria da Costa della Sardeg11C1 o La 1\lladda /ena (SS). Sposatosi 1'11 settembre 1909 con la signorina Elisabetta Sturtz , il 1° gennaio 1912 è assegnato al 4° eia Fortezza (Costa) di Taranto con il predetto incarico ed il 2 maggio dello stesso anno viene trasferito al 9° da Fortezza. Ricevuta dal 29 marzo 1915 la qualifica di / ° Capiwno, il 23 maggio seguente parte per il fronte giul io ed il 16 settembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maggiore. Destinato dal 28 ottobre 1915 al 7° da Fortezza e divenuto Comandante di un Gruppo d'Assedio, nell'ottobre 1916 guadagna a Merna sul Carso una decorazione al valore ed il 31 maggio 1917 r.:onseguc la promozione al grado di Tenenre Colonnello. Trasferito dal 23 giugno 1918 al 9° da Fortezw in qualità di Comandante del 16° Gruppo pesante (Assedio), al termine del coni1itto rimane in Zona cl ' Armistizio nella località di Grancnc di Gallio sull 'Altopiano di Asiago ed il 9 febbraio 1919 rientra in guarnigione trasferito al 3° eia Fortezza (Costa). Comandato dal 6 maggio 1919 alla Direzione di Artiglieria della Maddalena in Sardegna, il I 6 agosto seguente vi transita nella forza effettiva ed il 22 febbraio 1920 viene trasferito al 3° pesante. Assegnato dal 16 maggio 1920 allo Stato Maggiore Regio Esercito (SMRE). il 24 febbraio 1921 cessa dal predetto incarico ed il 27 dello stesso mese è trasferito alla Scuola Centrale cli Arti glieria di Nettuno. Destinato nuovamente dal 30 aprile 1922 al 3° pesante , il 3 giugno seg uente è collocato in aspettativa per infermità proveniente da causa di servizio nella forza del Distretto Militare (DM) di Verona ed il 3 gennaio 1924 - ri chiamato in servizio effettivo - viene trasferito al 5° pesante. Promosso dal 4 settembre J925 al grado di Colonnello (anzianit~, 31 agosto 1925), dalla stessa data è nominato 16° Comandante del DM di Perugia , in sostituzione del Colonnello Noè Grassi ed il 16 febbraio 1927 - lasciato il comando del DM al Colonnello Augusto Scararnbone - diviene Comandante

del 12° da campagna di Capua . Collocato dal I O marzo 1928 in ausil iaria a domanda nella forza in congedo della Divisione Militare Territoriale di Firenze , il 30 giugno 1932 è transitato nella for1a in congedo della Divisione Militare Territoriale di Ro ma (21 ") per motivi di residenza ed il 4 gennaio 1934 viene transitato , sempre per lo stesso motivo, nella forza in congedo della Divisione f. "Cacciatori delle Alpi " di Perugia . Collocato dal I O marzo l 936 nella riserva per anzianità cli servizio dal 28 agosto al 10 settembre 1939 viene richiamato in temporaneo servizio presso il DM di Firenze quale Presidente della 11" Commissione Requisizione Quadrupedi e - richiamato ancora in servizio con lo stesso incarico dal 16 maggio a l 14 luglio 1940 - il 15 dello stesso mese viene ricollocato in congedo ne lla forza del CMZ (Comando Zona Militare) cli Firenze. Muore a Perugia il 23 settembre 1964. E' decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Saputo che in una località completamente scoperta e prossima alla linea avversaria giacevano un soldato morto e due Uffic iali ed un altro soldato gravemente feriti, vi accorreva prontamente con altri militari e, nonostante il violento incessante fuoco nemico , con esemplare serenità e calma, incurante del pericolo, provvedeva al loro trasporto in località più sicura , assistendo e rincuorando i feriti stessi, finchè si potè effettuarne l ' invio in luogo cli cura. Merna , 3 ottobre 1916. B. . 1917 , pag. 4340), cli una Croce al Me rito di Guerra (27° Corpo cl ' Armata , 1918) , di un Encomio Solenne (Perchè organizzò e comandò egregiamente una carovana di 250 cammelli, dando nell'ardito compito prove continue di energia e di coraggio. Si distinse in modo speciale nel fatto d ' arme di Ararè o Arare i - 24 settembre 1908 - dove seppe rapidamente ed ordinatamente riunire e tenere a posto, durante l ' azione nel fitto della foresta , il numero di 87 cammelli . Ararè, Benadir. Somalia , 24 settembre 1908. Determinazione Ministeriale 4 novembre 1913), della Medaglia a ricordo delle campagne d 'Aji'ica con due anni di campagna ( 1908 , 1909), della Medaglia Cmnmemorativa Nazionale della Guerra I 9 I 5 19 I 8 con quattro anni di campagna ( 1915, 191 6, 19 17, 1918), della Medaglia fnterolleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo del/'U11i1à d'Italia (1922) , della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1921), nonché della Croce di Cavaliere dell'Ordine della Corona d 'Italia (1915) .

GERBAIX de SONNAZ d'HABERES conte Luigi Maurizio Generale, nato a Torino il 26 novembre 1816 (dal Conte Giuseppe e dalla Conrcssa Enrica GRANERI della ROCCA). Paggio dal 17 settembre 1825 di Sua Altezza Reale (SAR) il Principe di Savoia - Carignano ccl allievo nella Regia Militare Accademia Sabauda, il 7 maggio 1831 è nominato Primo Paggio di Sua

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Maestà il Re Carlo Felice ed il 21 febbraio 1835 diviene Luogotenente nel Reggimento "Novara Ca valle ria". Sposatosi il 18 marzo I 841 con la damigella Luigia Ercado de Molac e promosso dall' 11 gennaio 1842 al grado di Capi1ano in soprannumero nello stesso reggimento, il 4 aprile seguente è destinato nei Secondi Scudieri del Re di Sardegna ed il 24 maggio dello stesso anno ritorna effettivo nel " Novara" Cavalleria . Partecipa in tale veste alle operazioni della 111 Guerra d'Indipendenza Nazionale, guadagnando fra il luglio (Sommacampagna - Custoza) e l'agosto (Milano) 1848 una decorazione al valor militare ed il 3 ottobre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maggiore nello stesso reggimento, con il quale partecipa alla sfortunata campagna del I 849. Transitato dal 3 gennaio 1850 nel Reggimento "Cavalleggeri di Novara" (nuova denominazione del "Novara Cavalleria" ) , 1'8 dello stesso mese è nominato Comandante dei "Cavalleggeri del Mo,~ferrato" ed il 15 febbraio 1851 consegue la promozione al grado di Luogotenente Colonnello . Promosso dal 13 febbraio 1856 al grado di Colonnello e confermato nello stesso comando, il 5 marzo 1859 viene nominato Comandante di una Brigata di Cavalleria ed in tale veste partecipa alle operazioni della 2 11 Guerra d ' Indipendenza 1 azionale , guadagnando nel combattimento del 20 maggio a Montebello una seconda decorazione al valor militare e la Legion d ' Onore di Francia . Promosso dal 25 maggio 1859 al grado di Maggior Generale per "merito di guerra'' e confermato nella carica di Comandante della Brigata di Cavalleria leggera , il 26 giugno 1859 è nominato Comandante della Divisione di Cavalleria di Linea dell'Armata Sarda e l' I I dicembre dello stesso anno passa a disposi7.ione del Ministero della Guerra. Nominato dal 1° settembre l 860 Comandante della 1 /\ Divisione attiva dell'Esercito Sardo , partecipa in tale veste alle operazioni contro lo Stato Pontificio , guadagnando una seconda proposta cli promozione per merito di guerra alla presa di Perugia ( 14 settembre 1860) e la Croce dell ' Ordine Militare di Sa voia all'assedio di Mola di Gaeta (4 novembre 1860). Conseguita dal 3 ottobre 1860 la promozione al grado di Luogotenente Generale per "merito di guerra" e confermato al comando della I II Divisione , il 22 febbraio 1863 è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Firenze ed il 27 dicembre seguente è posto in disponibilità. Richiamato in servizio effettivo dal 12 maggio 1864 e nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Genova, il 14 settembre seguente assume la carica di Comandante della Divisione Militare di Palermo ed il 9 ottobre dello stesso anno diviene Comandante della Divisione j'vfilitare di Modena. ominato dal 23 settembre 1865 Presidente del Comitato di Cavalleria, il 1° febbraio 1866 è nominato JVIembro effeLtivo del Consiglio dell'Ordine Militare di Savoia e dal 10 giugno 1866 partecipa alle operazioni della 3 11 Guerra d' Indipendenza Nazionale, prima quale e quindi (16 luglio) quale Comandante del 7° Corpo d'Armata (Corpo d ' Armata di riserva) . Nominato dal 20 ottobre 1866 Aiutante di Campo effettivo del Re Vittorio Emanuele li , il I febbraio 1869 cessa dalla carica di Membro del Consiglio dell'Ordine Militare cli Savoia (ai sensi dell ' art. 9 , paragrafo 23 degli Statuti dell'Ordine) cd il 7 gennaio 1870 diviene PrinwAiutan.te di Campo del Re Umberto . Nominato dal I dicembre I 870 Senatore del Regno d'Italia e dimessosi dal 21 gennaio 1872 dalla carica di Primo Aiutante di Campo ciel Re , venendo nominato Aiutante di Campo Onorario , dalla stessa data è posto in disponibilità ed il 12 gennaio 1877 - richiamato in servizio effettivo - è destinato a reggere temporaneamente la carica di Comandante Militare Territoriale di Palermo - Messina . Nominato dal 17 maggio 1877 Comandante del 10° Corpo d'Armata di Palermo , subentrando al Generale Alessandro Avogadro di Casanova, il 24 febbraio 1878 diviene I O 1\ iutante di Campo Onorario del Re Umberto I ed il 18 aprile 1878 - lasciato il predetto comando al Generale Emi lio Pallavicini di Priola - viene collocato nella riserva a domanda . Nominato dal 3 marzo 1882 / 0 Aiutante di Campo Generale Onorario del Re Umberto I (per effetto del Regio Decreto 5 marzo 1882), muore a Torino il 21 maggio I 892 . Senatore del Regno d'Italia (Regio Decreto 1° dicembre 1870) per la 1411 Categoria) , Deputato al Parlamento Nazionale per la 7/\ (Cesena 2°) ed 8 11 (Perugia I 0 ) Legislatura, promosso due volte per "merito di guerra" (Maggior Generale: vedi motivazione della Medaglia d ' Oro al V.M. ; Luogotenente Generale: Per essersi particolarmente distinto alla presa di Perugia il 14 settembre 1860) , presente il 6 maggio 1848 alfatto d'anne di S.Lucia (quando lo Stendardo del "No vara Cavalleria " venne de coralo di Men zione 011orevole/Medag!ia di Bronzo al V.M .), Comandante del 7° (I 6 luglio - 20 ottobre 1866) e del 10° Corpo d'Armata di Palermo (17 maggio 1877 - 18 aprile 1878) , è decorato della Croce di Grand'Ujficiale dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Per essersi distinto all'attacco e presa cli Mola di Gaeta il 4 novembre 1860 e per aver in seguito comandato da solo varie fazioni alla frontiera del territorio pontificio. Regio Decreto 1° giugno 1861 ), di una Medaglia d'Oro al V.M. (Per l" intelligenza, energia e coraggio con cui dirigeva i movimenti delle sue truppe al combattimento di lontebello il 20 maggio 1859. Regia Determinazione del 25 maggio 1859), di una Medaglia d'Argento al V.M. (Per essersi distinto nei fatti d'arme di Sommacampagna, Berettara , Custoza e Valeggio il 24 e 25 luglio 1848 O

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e fuori le porte di :M ilano il 4 agosto di detto an no . Regia Determinazione del 23 agosto 1848 ), della Medaglia Commemorativa per Le guerre combattute per l 'Indipendenza e l 'Unità d 'Italia (Regio Decreto 4 marzo 1865) con cinque campagne (1848 , 1849, 1859 , 1860 - 61, 1866), della Medaglia col motto "Unità d'Italia 1848 - 1870" (Regio Decreto 26 aprile 1883), dell a Medaglia Commemorali va Francese deLfa campagna d'Italia del 1859 (1860), nonché degli Ordini: della Corona d'Ita lia (Cava liere di Gran Croce decorato del Gran Cordone , 1868), de ll a Legion d'Onore di Francia (Caval iere, 8 ottobre 1852 ; Commendatore , 23 maggio 1859) dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1867) e di Leopoldo d'Austria (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1869).

GESSA Antonio Colonne llo, nato a Carloforte (CA) il 13 maggio 1889 (da Francesco e da Raffaela CALAMIDA). Volontario Allievo Cara biniere a piedi dal 1° settembre 1907 con la ferma di 5 anni nel Deposito di Cagliari , il 31 marzo 1908 è nominato Carabiniere a piedi e, dopo i.iv er meritato un Em:omio Solenne nel 1908 a Nuoro , il 1° agosto 1911 vie ne ammesso all a 111 rafferma con premio. Nominato dal 31 marzo 19 12 Vice Brigadiere , il 23 settembre seguente è destinato alla Legione Allievi ed il 30 i.ipril e 19 I 3 consegue la promozione al grado di Brigadiere . Assegnato dal 2 sette mbre 1913 alla Legione di Roma, il 1° i.igosto 19 I 4 è ammesso alla 2 11 rafferma e l' 11 agosto 1915 viene destinato nuovamente al] a Legio ne Alliev i . Promosso dal 3 1 maggio 19 16 Maresciallo d'alloggio , il 1° aprile 19 17 - nominato Sottotenente nell'Arma dei Reali Carabinieri - è destinalo alla Legione Territori ale di Ro ma e, dopo un periodo al fro nte quale Comandante della 45 11 Sezione Carabin ieri Reali (CC RR) del 235° plutone CCRR , dove guadagna una decorazione al valore , mentre il 16 settembre segue nte viene trasferito a disposizione della Legione AJlievi. Ritornato nuovamente al fron te per i compiti di polizia militare e conseguita la promozione dal 17 febbraio 19 l 8 al grado di Tenente, guadagna nel giug no segue nte una seconda decorazione al valore ed il 7 luglio dello stesso anno passa a disposizione della Legione Territorii.ile di Mess ina , sempre quale Cornandante della 4511 Sezione CCRR della 45 11 Di visione . Rimasto al termine del 111 confl itto mondiale in Zona d ' Armistizio a Postumia, Susak ed Abbazia presso il Comand o delb 45 11 Di visione , il 24 gi ugno 1920 contrae matrimonio co n la signorina Francesca Debevec (da cui avrà tre figlie: Maida Marcella , Corinna e Sonia) ed il 27 marzo 1921 è nominato Comandante della Tenenza di Verolanuova (BS) della Legione di Milano. Destinato dal 22 luglio 1923 a disposi zione della Legione di Treviso nelle sede cli Venezia, il 16 lu glio 1925 diviene Comandante della Tenenza di Cittadella (PD) ed il 20 marzo 1927 consegue la promozione al grado di Capitano. 1 ominato dal 17 apri le 1927 Comandante della Compagnia di Cesena della Legio ne di Ancona (che il 22 dicembre 1929 passa alle dipendenze delli.i Legione cli Bologna), il 1° giugnq 1930 diviene Comandante della Compagnia Cremona Esterna della Legio ne di Verona. Nominato dal 24 luglio 1932 Comandante della Compagnia di Sampierdarena dell a Legione di Genova, il 1° agosto I 933 riceve la qualifica di / ° Capitano ed il 9 lug lio I 936 - promosso al grado di Maggiore - è destinato alla Legio ne cli Cagliari, quale Comandante della Divisione (gruppo) CCRR di Sassari. Collocato in ausiliaria dai 13 maggio 1939 per limiti d'età nella forza in congedo del CMZ (Comando Militare cli Zona) di Genova , dalla stessa data è richiamato in temporaneo servizio presso il Distretto Militare (DM) di Perugia ed il I gennaio 1940 è tras ferito nell a riserv a nella forza del Comando Difesa Territoriale di Genova (ai sens i dell'art. 99 delli.i legge 9 maggio 1940, n. 369) . Rich iamato ancora in servizio dal I O ge nnaio 1940 presso il DM di Perugia quale Capo Ufficio Mobilitazione , il 15 maggio 1941 consegue la promozione al grado cli Tenente Colonnello (anziani tà 24 gennaio 1940) e , rimasto a Perugia dopo i fatti dell '8 settembre 1943 , aderisce alle forze della Repubblica Sociale Italiana (RSl ). No minato dalla fine dal 20 settembre 1943 Comandante interinale del DM di Perugia (pe r l'assenza del Comand ante titolare Colonnello Vincenzo Di Furìa, allontanatosi da Perugia il 19 settembre 1943), il 9 fe bbraio 1944 giura fed eltà alla RSI ed il 30 marzo 1944 - li.isciato in comando interinale del DM di Peru gia al Tenente Colonnello Carlo Lucchetti - viene collocato in congedo nella fo rza del 52° Comando Militare Provinciale della RSI di Perugia. Collocato nuo vamente in congedo il 22 gi ugno 1944 - a ll a Liberazione di Perugia - sotto la data dell '8 settembre 1943 e posto nella forza ciel Comiliter (Comando :tvlilitarc Territoriale) di Roma , il 12 aprile 1949 è transitato nella forza in congedo del DM di Perugia ed il 31 luglio 1965 è posto in congedo assoluto per limiti d 'età. Il 29 ottobre 1971 consegue infine la promozione al grado di Colonnello ne l "Ruolo d ' Onore". Muore a Perugia nei maggio 1993. O

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E' decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. "sul campo" (Sotto violento bombardamento nemico. con l'aiuto di un Uffic iale medico , riuniv a una compagnia cli fanleria che. rimasta priva di Ufficiale aveva indietreggiato, e la conduceva in linea dirigendone il fuoco. Per più giorni. in posti avanzati e sotto l'az ione offensiva del nemico, diresse con calma e coraggio il servizio di sgombero dei feriti e dei prigionieri di guerra ed il serviz io di guida e porta ordini. Bocca di Collalta, Piave, 15 - 17 giugno 1918. B. U . 1919, pag. 4944.), di due Medaglie di bronzo al V.M. (J: " Per più giorni Comandante di un posto avanzato di polizia , regolò con solerzia il transito, le soste dei drappelli cli fatica, le colonne viveri e materiali sotto il violento bombardamento nemico e , sebbene febbricitante , nell ' esplicazione dei suoi molteplici compili fu cli bell ' esemp io ai dipendenti , che diresse con calma e sprezzo del pericolo. Provvide anche a riunire mili lari dispersi. facendoli accompagnare in prima linea , climoslrando grande coraggio ed alto sen timento del dovere. Viadotto di Duino, Monfalcone, 28 agosto - 7 settembre 1917. B .U. 1918 , pag. 5554": 2: " Contribuì all'arresto di alcuni rivoltosi in circostanze singolarmente pericolose. penetrando nei baraccamenti da cui partivano i colpi di fucile, nonostanle Cosse fatto segno a minacce e spari. Col contegno sereno. con la parola, con l'esempio. ottenne che ciascuno dei suoi dipendenti facesse intero il suo dovere durante un confl itto a fuoco sostenuto coi ribelli , dando prova d ' alta abnegazione e cli esemplari doti di energia e coraggio. S. 1aria la Longa, Ud ine. 15-16 luglio 1917. Regio Decreto, 2 lugl io 1922, B.U. 1922. Disp. 42, pag. 1517"), cli un Encomio Solenne (Sostenne con altri militari lunghe ed eccezionali fatiche, diede prova di rara ahncgazione sulle operazioni cli isolamento ed estinzione del gravissimo incendio svilup patosi in città, evitando , mercè l'opera sua indefessa. maggiori conseguenze. Nuoro , Sassari , I O otlobre 1908. B.U. CCRR del I 908), di una Croce al Merito di Guerra ( 1° Corpo d'Armata, 1918). della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915- 1918 con due anni di campagna ( 1917 , 1918), della Medailia interalleata della Vittoria ( I 920 , della Medaglia a ricordo del/' Unità d'Jtalia ( I 922) , della Croce d 'Oro per anzianità di servizio ( 1930), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (1936) , nonché dell a Cro ce di U.fficiale dell ' Ordine delta Corona d ' Italia (1939).

GIACCHI nobile Nicolò Generale, nalo a Novara il 6 febbraio 1877 (dal Generale Alfonso elci Conte ìvlichele e da Piera TORELLI) . Allievo dal 12 ottobre 1893 della Scuola Militare di Modena, il 31 agosto 1895 è nominato Sergente nel I ' Il ° Fanteria ed il 20 ottobre dello stesso anno - divenuto Sottotenente nell'arma di Fanteria - è destinato al 2° Granatieri di Sardegna. Promosso dal 29 dicembre I 898 al grado cli Te11enre , dal I 3 d icemhrc 1900 al I O settembre 1901 ricopre la carica cli Ufficiale d'Ordinanza del Tenente Generale Gazzurelli, Comandante della Divisione Militare Territoriale di Piacenza e dal 17 ottobre seguente al I 9 marzo 1902 viene comandato a prestare servizio presso il Comando Militare di Stazione di Piacenza. Nominato dal 20 marzo 1902 Ufficiale d'Ordinanza del Tenente Generale Mazzitelli, Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia, il 16 ottobre seg uente viene ammesso al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino ed il 24 agosto 1905 - al termine ciel corso di Sl'vl - è comandato a Roma presso il Comando del Corpo di SM. Dispensato dal 26 ollobre 1905 in seguito a sua rinuncia dal frequentare qualsiasi corso cli esperimento al servizio cli SM, il 9 novembre 1907 sposa la signorina Clotilde ciel Generale Achille Mazzitclli ed il 10 agosto 1909 - promosso al grado di Capitano a "scelta " - è destinato al 1° Grana1ieri in qualità di Com.andante di compagn ia. Imbarcatosi a Napoli il 22 febbraio 1912 con il Battaglione mobilitato del 1° Granatieri perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , il 24 seguente sbarca a Tripoli ed in tale veste partecipa alle operazioni della guerra italo - turca , guadagnando nel dicembre dello stesso anno un Encom io Solenne. Reimbarcatosi il 22 dicembre 1912 a Zuara per l' ltalia per rimpatrio definitivo , il 26 seguente sharca a Siracusa ed il 26 fehbraio 1913 viene comandato presso il Comando del Corpo cli SM a Roma. Ricevuta dal 29 marzo 1915 la qualifica di / ° Capitano , 1'8 aprile seguente è nominato Aiutante di Campo del Comandante della B. f. "Granatieri cli Sardegna" ed il 24 maggio dello stesso anno parte per il fro nte giulio con tutta la Brigata, nelle cui file il 9 giugno segue nte ottiene una decorazione al valore per il suo comportamento nel combattimento cli Monfalcone. Ferito il 21 ottobre I 9 I 5 nel combaltimento di Zagora dove guadagna una seconda decorazione al valore , il giorno seguente è ricoverato presso l'Ospedale Contumaciale di Udine ed il 28 dello stesso mese è traslocato sull'Ospedale " Regina Madre" di Roma. Promosso dal 28 ottobre 19 I 5 al grado cli Maigiore. il 25 novembre seguente viene passato nella forza del 38° Fanteria ed il I 3 dicembre v iene dimesso dall 'Ospeclale con una licenza di convalescenza. Ricnlrato in servizio idoneo il I 3 febbraio 1916 preso il Deposito del 38° Fanteria , il 17 seguente ritorna

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al fronte ed il 7 marzo dello stesso anno si imbarc a a Siracusa per la Tripolitania quale Comandante del

Battaglione mobilitato del 1° Granatieri. Sbarcato 1'8 marzo 1916 a Tripoli e nominato Comandante del battaglione Granatieri, il 20 novembre seguente assume la carica di Comandante del Settore meridionale della Piaz.za di Tripoli ed il 29 dicembre dello stesso anno riassume il comando del battaglione. Promosso dal 25 febbraio 1917 al grado di Tenente Colonnello , il 9 agosto seguente si imbarca a Tripoli per rimpatrio definitivo e I' 11 dello stesso mese sbarca a .Mess ina. Incaricato dal 20 agosto 191 7 del grado superiore (Tenente Colonnello i.g.s.) e nominato Comandante del2 ° Granatieri al fro nte , partecipa in tale veste alle operazioni dell'agos to - settembre seguenti a Selo, rimanendo ferito ed ottenendo una teu;a decorazione al valore ed il I O settembre dello stesso anno lasci ato il comando del reggimento - viene ricovera to presso I 'Ospedaletto da campo n. 237 di Cervigna no del Friuli. Traslocato dal I 7 settembre 19 I 7 sull'Ospedale " Seminario" di Bologna, il 21 seguente è sgomberato sull' Ospedale " Regina ì'Vladre" cli Ro ma, che lo dimette ne l dicembre dello stesso anno con una licenza di convalescenza ed il 6 genna io 1918 consegue la promozione al grado di Colonnello. Assegnato dal 14 marzo 1918 al fronte nelle file del Comando dell a 2" Armata , il 13 maggio seguente viene nominato Comandante del Raggruppamento d'Assalto di Riserva dell'Armata ed in tale veste ottiene, nei combattimenti del Montello del mese di giugno dello stesso a nno , la Croce dell ' Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) . In viato nuovamente in convalescenza dal 4 luglio 1918 per postumi di ferita , dall '8 novembre seguente è collocato in aspettaliva per infermità temporanea dipendente da causa di serv izio ccl il 29 aprile 1919 richiamato in servizio effettivo - viene destinato a dispos izione del Ministero dell a Guerra. Destinato dal 25 ap rile 1919 alla Zona d ' Occupa zione di Fiume, il 29 dello stesso mese ria ssume l ' incarico di Comandante del 2 ° Granatieri di Sardegna ed il 25 agos to dello stesso anno s i porta da Fiume nella Zona d'Armistizio nei presso di Gorizia. Assegnato dal 30 settembre I 9 J9 con il regg i men lo al Corpo d'Occupazione di lnnsbruck , si porta successivamente (I' 11 maggio 1920) a Bressanone ed in tale ambito olliene un secondo Encomio per la sua attività acldestrativa. Rientrato il 17 novembre 1920 in guarnigione ed ottenuti nel 1923 un te rzo ed un quarto encomio per motivi addestrati vi (In segnan te di Arte l\tlili tare al corso degli Ufficiali presso l 'lsti tuto Coloniale Mi li tare di Roma) , il 16 giugno 1925 - la sc iato il comando del reggi mento - viene assegnato al Ministero della Guerra a Roma ed il 30 dello stesso mese è in cari cato delle funzioni di Direttore Capo di Divisione presso lo Stato laggiore Centrale. Trasferito dal 30 settembre 1925 al Ministero della Guerra con lo stesso incarico e ricoperto dal 1926 al 1929 l'incarico di Professore di Storia ed Organica Militare presso la Facoltà di Scienze della Regia Università di Roma , il 31 dicembre I 931 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata ed il 27 gennaio J 932 è nominato Ispettore di Mobilitazione della Divisione Militare Territoriale di Alessandria (3"), con sede a Genova . ominato dal l O gennaio 1933 Comandante della 21 11 Brigata "Granatieri di Sardegna" a Roma e Membro della commissione per l ' esame delle domande per l' amm issio ne alle prove per l'avan zamento anticipato dei capitani (Ci rcolare 405. G.ìvl 1923 ), il I 6 settem bre 1934 passa a disposizione del Corpo d'Armala di Roma per incarichi spec iali ed il 20 ottobre 1934 diviene Comandante della 31" Divisione

Militare "Caprera" di Sassari. Promosso dal 27 dicembre 1934 al grado di Generale di Divisione e divenuto Comandante effettivo della 31 11 Divisio ne , il I O ottobre 193 5 è ~o minato Comandante della 22" Divisione f. "Cacciatori <!elle Alpi" di Perugia, subentrando al Genera le M ari o Caracciolo di Feroleto ed il l O luglio 1937 è collocato fuori quadro per limiti di comando. ricoprendo anche la carica di presidente della Commissione esaminatrice per gli esami cli avanzamento anticipato per Capitani. Lasciato interinalmente dal 1° ottobre 1937 il comando della 22" Divisione f. al Colonnello Francescantonio Arena , dalla stessa data passa a di spo s iz ione del Corpo d 'A rmata di Roma ed il 6 febb ra io 1941 è collocato nella rise rva per lim iti d'età. Richiam ato in serv izio dal 15 gennaio al 1° agosto I 944 presso il Ministero della Gu erra , il 28 settembre seguente viene promosso al grado cli Generale di Coq10 d'Armata nella ri serva ed il 4 ottobre dello stesso anno è nominato Vice Commissario Nazionale dell'UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo

d'Italia) . I ominato dal 14 aprile 1945

Commissario Straordinario Nazionale dell' UNUCI , muore a Roma il 7

novembre I 948.

Ferito due volte in combattimento (da arma da fuoco alla spalla destra il 21 ottobre 1915 a Zagora; da scheggia al piede s ini stro, conlusioni alla regione lombare destra e lacerazio ne della membrana timpanica destra il 9 settembre 1917 all a Dolina Humberth e Selo). Professore di Storia Militare ed Organica presso La facoltà di Scienze della Regia Università di Roma (1926 - 1929), Commissario Straordinario Nazionale dell'UNUCI (14 aprile 1945 - 7 novembre 1948), è decorato della Croce di Cavaliere

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dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Ufficiale di elette qualità di intelletto e di carattere, Comandante esperto, autorevole, valoroso , si prodigò sempre e ovunque con abnegazione, elevatissimo sentimento del dovere ed entusiastica fede. Quale Comandante della riserva d'Armata , da lui preparata con perizia e quindi personalmente animata, durante la battaglia dava valido contributo al brillante esito delle operazioni. Montello, marzo-giugno 1918. Regio Decreto 17 maggio 1919. B . . 1919, Disp. 32 , pag . 2267), di due Medaglie d'Argento al V.M. (J: "in commutazione di una Medaglia di Bronzo concessagli con Decreto Luogotenenziale 2 luglio 1976" "Iniziatosi l'atlacco di forti munite trincee nemiche, con sprezzo del pericolo , precedeva il suo battaglione, portandosi per primo sotto i reticolati nemici per studiare l'accesso e rimanendo nella circostanza gravemente ferito. Zagora, 21 ottobre 19 I 5. Regio Decreto 23 gennaio 1921."; 2: "in commutazione di una Medaglia di Bronzo concessagli con Decreto Luogotenenziale 3 gennaio 1978 " " Destinato al comando del reggimento , mentre questo era impegnato, nuovo della situazione e ciel terreno, con forte volontà e sprezzo del pericolo panatosi sulla linea del fuoco , riordinava i reparti frammi schiati, ponendoli nell a condizione di Ìnan tenere la posizione conquistata, sempre animando e granatieri con la sua calda parola, cli null 'altro preoccupato se non della buona riuscita dell ' operazione in corso. Successivamente con grande sprezzo del pericolo , mentre percorreva la linea per dirigere personalmente i lavori di difesa ostacolati dal costante tiro nemico, veniva ferito in più parti . Mirabile esempio d i coragg io e di belle virtù militari. Selo, 20 agosto - 10 settembre I 917. Decreto Luogotenenziale 22 dicembre 1918. B .U . I 9 I 8, Disp. 84, pag . 6453"), di una Medaglia di Bronzo al V.M. ( ei momenti più difficili e critici con ammirevole calma e coraggio , coadiuvava il Comandante di Brigata , portando ordini dove maggiore era il pericolo, e sotto il grandinare di tiri di artiglieria di medio calibro che mietevano continue perdite , con intelligente disposizione provvedeva allo sgombero. Monfalcone, 9 giugno 1915. Decreto Luogotenenziale 10 ottobre 1915. B.U . 19 15 , Disp. 71), di due Croci al Merito di Guerra (Lib ia , 1918; 8A Armata, 1918), della Croce di Guerra del Belgio (I 922) , di un Encomio Solenne (Jn considerazione di speciali benemerenze acquistate sul teatro cli gue1i-a. Regio Decreto 28 dicembre 1913 . B .U . 1913, Di sp. 60 , pag. 1276), di quattro Encomi Semplici (1: " In condizio ni non faci Ii, per dislocazione oltre frontiera, per mezzi, per clementi, portava a compimento un primo corso di All ievi Sergenti, dando un gettito di ottimi Sergenti del dopo guerra e confermando nella speciale occasione il suo costante interessamento al servizio, derivato da un puro spirito militare e Naz ionale. Dal Generale Comandante la Brigata Granatieri a Bressanone il 7 magg io 1920" ; 2: "Offriva al suo reggimento , opportunamente valorizzandone le glorie antiche e recenti, una pregevole pubblicazione densa cli elevati ammaestramenti morali, ri velando ancora un a volta le sue magnifiche doti di Comandante di Corpo. Da Sua Eccellenza il Ministro della Guerra con foglio n. 6 Uff. R. 917 de l gennaio 1922"; 3: "I ncaricato di tenere agli Ufficiali Allievi del! 'Istituto Coloniale Italiano un corso di Arte Militare Coloniale , assolveva ta le compito in modo completo ed efficace, dimostrando competenza e perizia in detta braca del l'Arte Militare . Dal Generale Comandante della Divisione Ivlilitare Territoriale cli Roma con fog lio n. 930/R ciel 3 luglio 1923": 4: "Per aver ottenuto il primo premio nel concorso a premio indetto dalla Circolare Mili tare n. 494 Giornale Militare 1922, ponendo così la propria esperienza professionale ed il frutto di lunghi studi a vantaggio della cultura cli tutti gli Ufficiali. Dal Generale Comandante del Corpo cl ' Armata di Roma con foglio n. 112272 R .S . del 13 luglio 1923 ciel Comando della Divisione"), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - rurca I9ll - 1912 con un anno di campagna (1912), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915 , 1916 , 1917 , 1918) , della Medaglia lnteralleara della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unirà d' Italia (1922), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (19 16), nonché degli Ordini: della Corona d' Italia (Grane!' fficiale, 1935) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Ufficiale, I 932).

GIGLIARELLI FIUMI Giuseppe Colonnello , nato il 15 agosto 1903 ad Urnhcrtide (PG) (dal Generale Ugo e eia Pierina GNONI) . Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Perugia , al li evo dal IO novembre 19 I 9 dei corsi del Collegio Militare di Roma , nel settembre 1923 vi consegue il Diploma cli Maturità Classica ed il 30 settembre dello stesso anno viene ammesso alla frequenza dei corsi AUC (Alliev i ffic iali di Complemento) della Scuola AUC del Corpo d'Annata di Roma . Nominato dal I O dicembre 1923 Caporale A UC, il 31 marzo 1924 consegue la promozione a Sergente A UC ed il 9 aprile seguente viene assegnato al 7° Raggruppamento Trasporti. lnviato dal 30 giugno 1924 in licenza straordinaria in attesa della nomina ad Ufficiale , il 27 luglio seguente - nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria - viene destinato , in qualità di Comandante di plotone fucilieri, al 35° Fanteria cli Bologna per iI prescritto periodo di servizio di 1A nomina ed il 15 agosto dello stesso anno - assegnato al 4° Raggruppamento Trasporti di Bologna con lo stesso incarico - presta in tale ambito gi uramento di fedeltà .

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Destinato dal settembre 1924 al 6° Bersaglieri di Bologna, il I O novembre seguente \·.iene ricollocato in congedo per fine ferma nella forza del DM di Perugia cd il l dicembre dello stesso anno viene ammesso ai corsi della Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di iVlodena. orni nato dal 4 settembre 1927 , al termine del triennio di corso, Tenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo o SAP) nell'Arma di Fanteria (91 ° su 126), dalla stessa data viene assegnato al Reggimento Centro Formazione Carri Armali di Roma in qualità di Cornanda111e di plotone ed il 13 dicembre 1928 si imbarca a Messina per la Libia, perchè destinato a far parte del Regio Corpo Trnppe Coloniali (RCTC) della Tripolitania , giungendo a Tripoli due giorni dopo. Assegnato dal 15 dicembre 1928 al 5° Battaglione Libico del 2° Fanteria Coloniale d'Africa in qualità di Comandante di plotone mitragliatrici Fl1\T, dal 13 marzo al 13 aprile 1929 rientra in Italia, via Siracusa, per fruire di una licenza ordinaria coloniale e nel corso dello stesso mese di aprile 1929 consegue una decorazione al valore per il suo brillanle comportamento nei combattimenti di Ummi Mela in Tripolitania . Ritornato nuovamente in Italia dal 3 agosto al IO ottobre 1929 per una ulteriore licenza ordinaria coloniale, il 14 dicembre 1930 si reimbarca a Tripoli per l'Italia per rimpatrio definitivo, giungendo a Siracusa due giorni dopo e dal giorno seguente assume l'i ncarico di Comandante di un plotone de lla 5A O

Compagnia del Reggimenro Carri Armati di Roma. O

Comandato con Io stesso incarico dal I gennaio 193 I alla 7" Compagnia Carri, il 29 ollobre seguente si sposa a Perugia con la signorina Maria Misuri (eia cui avrà: Marcello, 20 novembre 1933 a Roma) ed il 20 novembre dello stesso anno rientra nei ranghi della 5" Compagnia carri. Ottenuta dal 4 oltobre 1933 la modifica del cognome da "Gìgliarelli" in "Gigliarelli Fiumi", dal 6 novembre seguente al 30 aprile 1934 frequenta con successo (ottimo ; 12° su 50), presso l'Istituto Coloniale Fascista di Roma , il corso di Cultura Coloniale ed al rientro al Corpo riassume il precedente incarico . Imbarcatosi il 12 maggio 1935 a Siracusa per la Libia perchè destinato al RCTC deJia Cirenaica nel quadro dell'Esigenza "Africa Orientale" , il 15 seguente sbarca a Bengasi e dalla stessa data diviene Comandante di un plorone carri del Battaglione Cacciatori carristi del 2° Fan1eria Coloniale d'Africa. Rientrato in Italia dal 5 al 28 oltobre 1935 per cure balneo - lcmrnli, dal 6 al 25 agosto 1936 rientra nuovamente in Italia , via Siracusa, per fruire di una li cenza ordinaria coloniale ed il 17 settembre dello stesso anno si reimbarca a Bengasi per l'Italia per rimpatrio defini ti vo, giungendo a Siracusa due giorn i dopo. Ammesso dal 20 ottobre I 936 alla frequenza del 66° corso di Stato Maggiore (SM) dell'Istituto Superiore (ex Scuola) di Guerra di Torino , il 25 settembre 1937 consegue la promozione al grado di Capitano (anzianità: 1° settembre I 937; portata poi al 30 dicembre 1932 , per effetto dei vantaggi di carriera acquisiti con la frequenza del corso cli SM) e il 2 luglio 1939 - terminato con successo il corso di SM e brevettato t.SG - viene destinato allo SM dell a Divis ione f. "'Sabauda" di Cagliari in esperimento di servizio di SM. Conseguita dal 27 luglio 1940 la promozione al grado di Maggiore (anz ianità: I O gennaio 1940) , il 13 ottobre seguente è destinato al 33° Fanteria Carrista ed il 16 novembre dello stesso anno viene nominato Comandante del 4 ° Battaglione carristi del reggimento, dislocato a Casalecchio di Reno (BO) , mentre nel dicembre 1940 frequenta con successo, presso il 4° Carristi, il 13° corso Marconisti. Preso parte in tale veste nell' aprile 1941 alle operazioni militari per la conquista della ex Jugoslavia, il 5 maggio seguente rientra in guarnigione di pace ed il I O agosto dello slesso anno diviene Com,andante di tm battaglione carri del Deposito del 33 ° Fanteria Carrista a Parma. Comandato dal 28 marzo 1942 a prestare servizio presso il Comando in Capo del Dipartimento Marittimo dello Jonio e del Basso Adrialico di Taranto, il 23 gennaio 1943 viene nominato Capo Sezione Opera zione ed Informazioni presso il Comando Divisione f. "Piceno", mobilitato nell'Italia ìvlerid ionale ed il 4 febbraio seguente consegue la promoz ione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 1° gennaio 1943). Non coinvolto nel settembre 1943 negli eventi connessi con l' Armislizio cli Cassibile in quanto dis locato a FrancaviJla Fontana in Puglia con il comando della "Piceno", il 18 febbraio 1945 viene ricoverato presso l' Ospedale Militare di Roma per malattia ed il 10 marzo seguente ne viene dimesso con una licenza di convalescenza di 90 giorni. Rientrato in servizio idoneo il 29 aprile 1945 presso il DM di Roma, il 5 novembre seguente viene assegnato - quale impiegato con funzioni di civile - al DM di Perugia e dalla stessa data di viene addetto alla Sezione Disciplina del DM . R eintegrato nell'organico degli Ufficiali di Fanteria da l 15 maggio 1947 e confermato presso il DM di Perugia, dal 20 novembre seguenle transita nella forza assente de llo stesso DM e dal 6 apri le 1948 è collocato in Aspettativa per infermità temporanea dipendente da causa di servizio (sindrome nervosa post traumatica - ribaltamento di un carro armato - con albuminosia), menlre il 5 apri le 195 l è posto nella riserva per infermità. Richiamato dal 3 maggio 1952 in temporaneo servizio a domanda presso il DM di Perugia, dalla stessa data viene nominato Capo Sezione Matricola Sottujf'iciali e Truppa ed il 15 gennaio I 953 diviene Aiutante Maggiore del DM di Perugia . Ricollocato dal I 6 settembre 1954 in congedo nel la forza del DM di Perugia con una pensione di 7"

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Categoria, il 15 gennaio 1955 consegue la promozione al grado cli Colonnello (anzianità: 5 aprile 1951) ed il I 5 giugno 1955 transita nella forza in congedo del Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma. Ottenuta dal 1° lug li o 1959 la pensione di guerra a vita di 6" Categoria, muore ad Assisi il 1° agosto 1972 . E ' decorato cli una Croce di Guerra al V.M. (Comandante di plotone mitragliatrici FJAT, durante un accanito e decisivo cornbatLimento contro una forte ed agguerrita mehalla ribelle, cli oltre 400 armati, dava prova di serenità di spirito, ardimento e sprezzo del pericolo, impiegando in modo perfetto ed efficace le proprie armi e riuscendo ad infliggere sensibi li perdite, contribui va così al conseguimento di una brillante vittoria . Ummi Mela , Tripolitania , 22 aprile 1929. Regio Decreto 26 settembre 1930. B.U . 1930 , pag. 3211), di due Croci al Merito di Guerra (Minis tero della Guerra, 1945) , della Medaglia Commemorativa col mot/0 "Libia " con due anni di campagna (1928, 1929; brevetto n. 8965 in data 1° febbraio 1930), della Medaglia Commemorativa per le Operazioni in Africc1 orientale senza gladio romano (Brevetto n. 318 I in data 1° gennaio 1939). ciel Distintivo del periodo bellico J 940 - 1943 con due anni di campagna ( I 942, I 943) , del Distintivo del/a Guerra di Liberazione con un anno cli campagna ( I 944) , nonché della Croce de/l 'Ordine della Corona d ' Itali a (Cavaliere, Reg io Decreto 14 marzo 1941).

GIGLIARELLI FIUMI Ugo Generale , nato a Soresina (CR) il 24 febbraio 1880 (figlio di Fernando e della Conlessa Chiara FIUMl di Assisi) . Allievo della Scuola Militare cli Modena dal 29 ottobre I 898, viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria nel settembre 1900 ed assegnato al 21 ° Reggimento Fanteria a Parma. Contrae matrimonio il 16 novembre 1902 con la signorina Piera Gnoni ed è ammesso alla freq uen za del corso di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di Torino , eia dove esce diplomato t.SG il 25 agosto I 9 IO. Il 9 febbraio 1911 viene trasferito al1'87° Fanteria ed il 3 novembre 19 I I viene inviato in Tripolitania nel

Regio Corpo di Spedizione Italiano. Assegnato al 90° Fanteria , viene promosso al grado cli Capitano a "scelta" nel giugno 1912 e nel settembre successivo viene rimpatriato per ferita in combattimento. Nel maggio 1913 , ri entrato in servizio, viene trasferito al 51 ° Fanteria di Perugia quale Comandante di una compagnia, alla cui guida , il 23 maggio 1915, inizia le operazioni del I° Conflitto Mondiale e ne l corso dello stesso anno è ferito una seconda volta nei combattimenti sul Monte S. Michele. Nel marzo I 916 viene nominato Comandcmte di una compagnia de l 129° Fanteria, il mese successivo consegue la promozione al grado di Maggiore e nel luglio dello slesso anno è ferilo nuovamente in combattimento a Monte Zebio. Promosso al grado cli Tenente Colonnello nell'ottobre I 9 17 . nel dicembre dello slesso anno viene trasferito nel Corpo di Stato Maggiore (Art. 6 del Decreto Legge n. 914 del IO giugno 1917) . Al term ine della g uerra, il 7 marzo 19 19 , viene assegnato al Comando Divisione Militare Territoriale di Catanzaro; nell'ottobre successivo è trasferito alla Delegazione Servizi Libia e nel di cembre seguente viene destinato a Roma alpresso il Comando del Corpo di SM, dove ricopre la carica di Capo Sezione. Dal primo febbraio 1934 viene nominato Sottocapo di SM del Corpo d'A rmata di Roma , dove rimane fino al 13 giug no 1926 , data della promozione al grado di Colonnello. Nominato dal 15 giugno 1926 Comandante del 31 ° Fanteria. il 28 setlembre 1928 al termine del comando , è trasferito al Regio Corpo Truppe Coloniali (R.C.T.C) della Tripolitania e ricopre in tale veste in Libia vari incarichi civili e militari, tra i quali quello cli Residente del Feu.an. Rientrato in Italia il 15 ottobre 1932, dalla stessa data viene nominato Comandante del DM di Napoli e dall 'aprile 1933 Giudice Supplente presso il Tribun ale Miliwre Territoriale di Napoli. Il 19 ottobre 1933 passa a disposizione del Corpo d 'Armata di Napoli e dal 4 gennaio 1934 viene nominato Ispettore di Mobilitazione della Divisione Militare Territoriale "Cacciatori delle Alpi" di Perugia. Promosso al grado di Generale di BTigata ne li ' agosto 1934, mantiene il precedente incarico fino al 17 gennaio 1935, quando è nominalo Comandante della 17" B,igata di Fanteria "Rubicone" (ex "Pavia") a Ferrara. Lasciato nell ' aprile dello stesso anno il comando della Brigata per es sere destinato a disposizione ciel Ministero delle Colonie presso il Regio Corpo Truppe Coloniali a Bengasi in Cirenaica , dal 15 agoslo al 15 ottobre 1936 assume la funzione di Comandante della Divisione f. "Eritrea" e, tornato a dispo sizione del Mini stero delle Colonie, il 20 ottobre 1936 viene nomin ato Comandante del R.C.T.C. della Libia a Tripoli , conseguendo. nel settembre 1937 , la promozio ne al grado di Generale di Divisione. Il 31 marzo I 939 lascia il comando del R.C.T.C. e rientrato definitivamente in Italia, il 10 aprile dello stesso anno , assume ad Abbazia (Istria) la carica di Comandante della Divisione f. "Bergamo" e mantiene tale comando fino al 31 maggio 1940 quando , conseguita la promozione al grado di Generale di Corpo d'Armata , passa a disposiz ione del Ministero della Guerra in Rom a, per incarichi speciali. Sottrattosi alla cattura dei Tedeschi , in seguito ai fatti dell '8 settembre 1943, il 21 settembre 1944 si

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ripresenta in servizio al Ministero della Guerra in Roma e subito dopo viene collocato nella riserva di età, ai sensi del 3° comma delLuticolo 104 della legge n . 369 del 9 maggio 1940. Muore a Roma il 5 otlobre 1944. Comandante del Regio Corpo Truppe Coloniali della Tripolitania (20 ottobre 1936 - 30 marzo 1939), Mutilato di Guerra,ferito tre volte in combattimento (Sidi Bi lai, Libia 1912 - Monte S. Michele 1915 - Monte Zebio 1916) ed una in servizio ( 1919), è decoralo cli quattro Medaglie d'Argento al V.M (1: "Dava mirabile esempio do valore in combattimento, colpito eia una pallottola mantenne il comando delle operazioni fino a che venne nuovamente ferito"; 2 : " Durante un attacco, ferito da schegge di proiettile avversario, rimaneva imperturbato al s uo posto cli combatlimento e, pur non potendo camminare, non entrava in luogo di cura, continuando a prestare la sua opera quale Aiutante di Campo, dando prova cli magnifica fermezza e cli saldo carattere. Monte S . Michele , I O ottobre 19 l 6": 3: "Comandante di un battaglione che doveva per primo muovere ad ondate ali 'attacco cli una forte pos izi one nemica, si mi se nel punto più esposto della trincea cli partenza per osservare meglio tutta la linea e , incoraggiati con animate parole i dipendenti , spinse arditamente due ondate verso la trincea avversaria . Co lpito gravemente, noncurante della ferita, s' interessò ancora della sorte del proprio Reparto mentre lo trasportavano al posto di medicazione. Già distintosi nell ' azione del giorno precedente . Monte Casera Zebio , 13 luglio 1916" ; 4: in co1111nutazione di una Medaglia di Bronzo concessagli il 13 marzo 192 J '' "Con felice intuito della situazione e con sagace ardimento ideava e dirigeva egregiamente la mossa di un reparto di mitragliatrici, che raggiunta rapidamente in autocarro una lontana località ancora occupata da forze nemiche e distante dai nostri elementi circa 70 chilometri, riusciva a fermarvi una forte colonna avversaria. lvi. direttamente ed opportunamente intervenendo, imponeva al Comando cli una Divisione nemica il disarmo e catturava quasi tutta la forza della Divisi one stessa , con grande quantità di materiale di ogni genere. Mezzolombardo, 4 novembre 1918" ), cli una Medaglia di Bronzo al V.M. (Capo di SM di una Divisione impegnata in un aspro co mbattimento , con illuminata perizia , attività insLancabile e grande valore. coadiuvava efficacemente il proprio Comandante. Trovatasi una ala della Divisione , per le vicende del combaltimento , aggirata dal nemi co , provvedeva con fermezza, noncurante delle offese avversarie, a ristabil ire il collegamento. In altre gravi contingenze di dura lotta, interveniva validamente con energia e sprezzo ciel pericolo. coadiuvando validamente il proprio Comandante nel fronteggiare pericolose situazioni. Ponte di Piave , 17 - 20 giugno 1918), di un Encomio Solenne (Perché nei terremoti della Calabri a - settembre - dicembre 1905 - nei pericoli e nell'incertezza di allora , dava con abnegazione prova cli quelle virtù civili che traggono vita e presidio dal sentimento costante del dovere. Dispensa 47 del B . . 1906) , della Medaglia J\;/auriziana al merito di 10 lustri cli carriera militare (1943), della Croce d'Oro con Corona Reale per anzianità di servizio (]935), della Medaglio di Bronzo al merito di lungo comando (1935) , nonc hé degli Ordini: Coloniale della Ste!la d ' Italia (Cavaliere di Gran Croce , l 937) , dei SS . Mauri zio e Lazz.om (Commendatore, 1940), della Corona d 'lwlia (Grand 'Ufficiale, J938). H

GIGLIO Roberto Generale, nato a Catanzaro il 9 febbraio 1898 (da Vitaliano e da Teresa DA IELE). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di CataJ1L.aro , diplomato presso il locale Regio Istituto Tecnico - Sezione Agrimensori , il 21 aprile 1917 viene ammesso ai corsi Allievi Ufficiali di Complemento (A C) della Scuola AUC di Caserta ed il 3 ottobre 1917 è nominato Aspirante Ufficiale di Complem.ento. Destinato dal 1O ottobre 1917 al Deposito del 48° Fanteria per il servizio di I" nomina, il 17 seguente è inviato al fronte al reggimento in località S. Giovanni cli Man zano , quale Subalterno di compagnia ed il 7 apri le I 918 viene nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fante ria, venendo confermato nel 48° Fanteria in qualità cli Comandante di plotone. Rimasto al termine del conflitto con il reggimento in Zona d'Armistizio nella zona cli Longatico e quindi di Idria sul Carso , il 30 gennaio 1919 consegue la promozione al grado di Tenente di cornplemento e successivamente si di s loca nelle località di Trieste, Vippacco, Postumia e Sella di Nauporto. Portatosi dal 16 luglio 19 l 9 a S. Pietro ciel Carso , il 1° dicembre 1920 viene trattenuto in servizio temporaneo a domanda ed a partire dal 21 dello stesso mese si disloca in successione con il reggimento nelle località di Vippacco, Opicina. Bain sizza e Tri este. Rientrato dal 15 marzo 1921 in guarnigione, il 2 giugno 1921 viene ricollocalo in congedo nella forza del DM di Catanzaro ed il 19 agosto dello stesso anno - nominato Tenente nell'Arma di Fan.te ria in Servizio Permanente h'ffettivo (ai sensi degli arl. 4 e 5 del Decreto Luogotenenziale n. J 293 del 22 agosto I 915) - è richiamato in servizio ed assegnato al 56 ° Fanteria di Belluno. Destinato dal 24 ottobre 1921 alle Truppe della Brigata Awonoma "Sicilia" impiegata in Alta Slesia nella zona di Gleiwitz, il ] 0 aprile 1922 è assegnato al 6/° Fanteria "Sicilia " quale Comandante di plotone e durante tale periodo rimane ferito in servizio. R ientrato in Itali a il 6 luglio 1922 con il reggimento e stabilitosi nella guarnigione di Parma , dal I O ottobre

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seguente al 27 febbraio 1923 frequenta con successo il 6° corso di Peifezionamento per Uffic iali presso la Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma e rientrato al Corpo nel corso del 1923 frequenta con successo (buono) un corso di Equitazione di Presidio . Imbarcatosi a Napoli il 6 aprile 1924, perchè destinato a domanda al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Somalia, giunge a Mogadiscio il 29 seguente, venendo nominato Comandante di Centuria indigena nella località cli Mahaddei ed il 16 giugno 1925 diviene Reggente della Regia Residenza di Gialalassi. Riassunto dal 1° settembre 1926 l'incarico cli Comandante di una centuria indigena del 5° Battaglione indigeno del Benadir, a Pietro Verri e quindi a Bui Bui, I' 11 marzo 1928 si imbarca ad Alula per l' Italia per rimpatrio definitivo seguito da licenza coloniale ed il 18 aprile seguente giunge a Napoli. Trasferito dal I O novembre 1928 al 61 ° Fanteria di Panna quale Comandante di plo10ne, dal 1° marzo al 30 giugno 1929 frequenta un corso di aggiornamento presso la Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma cd il l O luglio dello stesso anno è destinalo con lo stesso incarico al 19 ° Fanteria di Catan zaro, nel cui ambito è inviato a freq uentare un corso di Istruzione sulla Difesa Chimica , nel novembre del 1930, presso il Centro Chimico ivlilitare di Roma . Imbarcatosi nuovamente a Napo! i il 7 dicembre 1930, perchè assegnato a domanda al RCTC della Somalia , giunge a Mogadiscio il 22 seguente, venendo distaccato a Belet Uen quale Comandante interinale di compagnia mitraglieri indigena ed il 2 novembre 1931 riassume la carica di Comandante di un plotone indigeni a Fer Fer e l' incarico di Aiutante Maggiore in 2/\ di battaglione. Conferitagli dal 9 ottobre 1932 la qual ifica di i O Tenente , dal 4 aprile al 22 novembre 1934 rientra in Italia per fruire cli una licenza ordinaria coloniale di 180 giorni ed al ritorno al Corpo riassume l'incarico di Aiutante Maggiore in 2" di battaglione indigeni a Bclet Uen. Nominato dal I febbra io 1935 Comandante di compagnia indigeni, il 4 luglio seguente consegue la promozione al grado di Capitano e dal 16 agosto dello stesso anno al 24 maggio 1936 prende parte alle operazioni militari contro l'Etiopia, dislocandosi in success ione , con il 2° Battaglione Araho Somalo, nelle località di Gorrahei, Darrau , Giarragoho , Birgot, Harrar e Dire Daua . Destinato dal 25 maggio 1936 al Comando Presidio di Dire Daua in qualità di "addetto" , il 30 luglio seguente riassume la carica di Comandante di una compagnia indigeni nel 5 ° Battaglione Arabo Somalo ad Harrar , ottenendo in tale veste una decorazione al valore "sul campo" per il suo brillante comportamento nei combattimenti sull'Uadi Korrak, alla guida delle Bande del Sultano O lo] Dinle e dal I 0 gennaio al 30 aprile 1937 ricopre anche la carica di Comandante interinale di del battaglione impegnato in operazioni di Grande Polizia Coloniale nelle regioni del Cercer e degli A russi. Reimharcatosi il 9 maggio I 937 a Mogadiscio per l'Italia per rimpatrio definitivo seguito da una licen za ordinaria coloniale di 217 giorn i, giunge a apoli il 23 maggio seguente ed il 30 novembre dello stesso anno è destinato al 16° Fanteria di Cosenza quale Comandante del R eparto Deposito ed addeLto ali 'Ufficio Mobilitazione. Reimbarcatosi il 22 aprile 1938, perchè riassegnato a domanda a RCTC della Somalia, giunge a Mogadiscio il 7 maggio seguente e dalla stessa data è nominato Cornandante di compagnia del 75 ° Battaglione Coloniale di Belet Uen, alle dipendenze della 20/\ Brigata Coloniale. Ivlobilitato l' 11 giugno 1940 per le esigenze della 2/\ Guerra Mondiale e divenuto dal 2 luglio seguente Comandante del 75° Battaglione Coloniale, iI 15 novembre dello stesso anno sposa a Roma la signorina Maria CONCOLINO (CONSOLI NO?) (da cui avrà : Antonio e Amelia) ed in tale veste partecipa alle operazioni militari contro gli Inglesi nel Basso Giuba, venendo ferito il 13 febbraio 1941 nel combattimento di Bulo Erillo e guadagnando una seconda decorazione al valore nello stesso fatto d 'armi . Ricoverato dal 14 febbraio 1941 nell'Ospeda le eia Campo n. 310 per ferite riportate in combattimento, il 17 febbraio seguente è sgomberato sull'Ospedale " De Martino". dove il 25 dello stesso mese viene fatto prigioniero dagli Inglesi . Dimesso i I 1O agosto 1941 dal predetto Ospedale ed in ternato in pri gion ia nel Kenia , il 25 aprile 1946 liberato dalla prigionia - rientra in Italia a Napoli e dall'8 luglio seguente è posto nella forza assente del DM di Catanzaro. Destinato dal 27 agosto 1946 al Ministero della Guerra a Roma, in qualità di addetto alla J/\ Sezione della Divisione Disciplina , il 29 aprile 1947 consegue la promozione al grado di Maggiore ed il 17 aprile 1948 viene promosso al grado di Tenente Colonnello. Nominato dal 13 febbraio 1951 Capo della f/\ Sezione della stessa Divisio ne , dal 3 settembre al IO novembre 1951 frequ enta presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia il 7° corso Informativo per Tenenti Co lonnelli delle Varie Armi prossimi all'avanzamento cd al termine del corso riassume il precedente incm·ico. In caricato dal 29 luglio 1952 delle funzioni di Comandante del DM di Orvieto in sosti.tuzione del Tenente Colonnello Alberto Bellucci, il 1° lug lio 1952 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - ne diviene il Comandante effettivo ed il 9 febbraio 1954 viene trattenuto in servizio a domanda nello stesso incarico. L asciato dal 30 giugno 1954 il comando del DM di Orvieto al Colonnello Spartaco Cionci e passato a disposizione ciel Comiliter (Comando Militare Territoriale) dì Roma , il 9 agosto seguente è collocato in congedo nell' ausiliaria ed il 4 agosto 1956 riceve la nomina a Commissario di Leva. O

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Diven uto dal 19 settembre 1957 Commissario di Leva per la Provincia di Salerno, il 28 marzo 1961 ottiene la pensione di guerra a vita di 3A categoria e dalla stessa data viene collocato in congedo assoluto ed iscritto nel Ruolo d 'O nore. Promosso dal 14 gen naio 1965 al grado di Generale di Brigata nel " Ruolo d'Onore", il 4 dicembre 1968 consegue la promoz ione al grado di Generale di Divisione nello stesso ruolo ed il 13 ottobre 1970 riceve ]a promozione a Generale di Corpo d'A rmata a ''titolo onorfftco". Muore a Roma il 6 novembre 1986. Transitato in SPE p er "merito di guerra" cd autorizzato a fregi ars i del relati vo distintivo di cui alla Circolare n . 82 del Giornal e Militare 19 I 8 (Regio Decreto 19 agosto 1921) ,ferito due volte in servizio e decorato con rel ativo Distintivo d 'Onore istituito con Reg io Decreto 2 1 maggio 1916 , n . 640, Circol are 134 e 182 , Giornale Militare 1917 (lesione alla mano destra in seg uito allo scoppio prematuro di un proiettile nel 1922 a Gleiwitz in Slesia; ferita alla regione destra del labbro superiore durante un'esercitazione per ritenzione di estrattore per mitragliatrice nel seno mascel lare destro 1'8 ottobre 1931 in Somalia) ed una in combattimen to (ferita da arma eia fuoco all ' avambraccio sinistro il 13 fe bbraio 1941 nel fatto d'armi di Bu io Eri ll o nel Basso Giu ba) , è decorato di due Medaglie d'1-1rgento al V.M . (1: "sul campo" "Nell'assolvere con perfetta sensi bilità d'ambiente il difficile compito di Uffici ale affiancalo al Sultano Olol Di nle, conduceva di falto le bande stesse contro nemico munitissimo e superiore in forze, in difficilissime condizioni di luogo e di tempo costituiva teste di ponte su l Korrak ed era prez ioso appoggio per l'ulteriore svi luppo dell ' azione a tutto il Raggruppame nto. In tre giorni e du e notti di duri ss imo combattimento era di costan te esempio agli indigen i per la fredda cosciente audac ia ed italico va lore. Gianacobo - Uadi Korrak , 15 luglio 1936. B .U. 193 7, pag. 4274"; 2 : " Comandante di un battag li one co loniale, schierato su un impo rtan tiss imo caposaldo della linea del Basso Giuba, ne organizzava sapientemente la difesa. Attaccato da rilevanti forze nemiche motorizzate e meccani zzate, confermava con la sua condotta, le sue distinte doti di capo e le sue virtù di valoroso com battente . Ferito da scheggia di granata , continuava a tenere per qualche tempo ancora il comando del suo battaglione con ammirevole spirito di sacrificio, fino a quando le nuove posizioni , sulle quali aveva dovuto ripiegare, non furono raggiunte dai suo i reparti. Buio Erillo - B asso Giuba , 13 febbraio 1941. Decreto Presidenziale 19 settembre 1952. B.U . 1952 , pag . 4457"), di quattro Croci al Merito di Guerra (Breve tto 11. 12623 del 28° Corpo d'Armata, 10 gennaio 1919 ; brevetto n. 17290 del Min istero della Guerra , 23 ottobre 1938; brevetto 11. 20830 l del 16 marzo 1939 ; brevetto n. 14731 de l l'vfinistero Difesa Eserc ito , 15 maggio 1952), della Medaglia Commenwrativa Naz ionale della Guerra 19.15 - 191 8 con tre anni di campagna (1917, 19 18, 1922 Slesia), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), de ll a Medaglia a ricordo del!' Unilà d'Italia (I 922) , della Medaglia a ricordo delle campagne d 'Africa (brevetto n. 58247 del 14 ottobre 1927) con quattro anni di campagna (Somalia 1925 , 1926 , 1927 e 1937) , della 1\!Jedaglia Comm.emorativa delle operazioni mili rari in AGI 1935-1936 con Gladio Romano con due anni di ca mpagna ( I 935, 1936), del Distintivo del periodo bellico 1940-1 943 con due anni di ca mpagn a ( 1940 , 1941), della Medag lia d 'Argenro al merito di lungo comando (brevetto 11. 45 ciel Comi liter di Roma in data 23 g iugno 1951 ), della Croce d'Oro con Stelletta per anzianità di servizio (brevetto n . J39 del Corni Iiter di Rom a in data 24 ottobre 1953), nonché degli Ordini: della Corona d' Italia (Cava liere , Regio Decre to 20 maggio 1936), Coloniale della Stella d' Iwlia (Caval iere, Regio Decreto 24 ottobre 1935 ) ed al Merito della Repubblica Italiana (Ufficiale , Decreto Presidenz iale 2 giugno 1953) .

GILETTA di S. GIUSEPPE Luigi Generale, nato a Ni zza (Fran c ia) il 13 febbraio 1848 (da Annibale e da Francesca DESAUGES) . Allievo dal 2 ottobre 1864 della Regia :Militare Accademia di Torino , il 20 maggio 1866 viene no minato Sottotenente nell'Esercito ed il 15 agosto ]867 viene assegnato al Corpo tli Stato Maggiore (SM) . Destin ato dal 27 ottobre 1868 al Comando del Corpo di SM , il JO ottobre 1869 consegue la promozione al grado di Luogotenen.te e I' 11 agosto 1870 viene comandato presso il 5° da campagna a Yen aria Rea le per frequentare il corso speciale di SM pre.,;;.rn la Scuola di Guerra di Torino. Trasfer ito dal 20 settembre 187 1 al Comando Generale del Corpo di SM , il 30 dicembre 1872 viene comandato presso l' Istituto Topografico Militare (attuale Istituto Geografico 1v1ilitare - IGMI di F irenze) e I '8 settembre 1873 è destinato ag li Stati Magg iori delle truppe. Promosso dal 28 dicembre 1873 Luogotenente di JA Classe , dalla stessa data diviene addetto all' IGM ed il 7 dicembre 1874 è assegnato allo SM della Divisi one :tvlilitare Territoriale di Padov a. Promosso dal 6 maggio 1875 al grado di Capitano nel Corpo di SM , il I O lu glio 1878 viene comandato presso la Scuola di Guerra di Torino, dove dal 19 agosto seguente ricopre la carica di Professore Titolare ed il 23 ottobre 1883 viene transitato nel! ' Arma di Fanteria. Promosso dal 9 dicembre 1883 al grado di Maggiore nell'A rma di Fanteria , dalla stess a data è assegnato

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al 6° Fanteria, pur rimanendo comandato presso la Scuola di Guerra cli Torino ed il 22 settembre 1884 viene nominato Comandante di un battaglione del 6° Fanteria, al termine del suo mandato presso Ja Scuola . Sposatosi il 26 maggio 1886 con la signorin a Maria Domenica Mariani , il 2 agosto seguente - transitato nel Corpo di SM - è assegnato allo srvI del Co mando del 7° Corpo cl ' Armata ed il 20 no vembre 1887 diviene Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Chieti. Promosso cla11 ' 8 aprile 1888 al grado cli Tenente Colonnello e conferm ato nell'incarico cli Capo di SM , il 16 dicembre seguente diviene addetto al Comando del Co rpo di SM a Roma ed il 12 giugno l 892 promosso al grado di Colonnello - è nom in ato Comandante del 16° Fanteria . Nomi nato dal 28 dicembre 1893 Direttore in 2" dell,IGMI di Firenze , il 27 maggio 1894 diviene rappresentante del Minis tero della Guerra presso il "Consig lio Superiore pei Lavori Geodetici" ed il IO marzo 1895 , sosti tuito nelI ' inca ri co all 'IGMl dal Generale Onorato Moni , assume la carica di Comandante del 1° Fanteria . Lasciato dal 14 luglio 1895 l'incar ico di rappresentante presso il predetto Consiglio , il 27 febbra io 1896 al termine del periodo di comando rientra nel Corpo di SM , venendo nomin ato Capo di SM del 2° Corpo d'Armata ed il 10 agosto 1898 - promosso a l grado di Maggior Generale - diviene Comandante della

Brigataf "Cremona". Collocato in disponibilità dal 16 luglio 1899, l' 11 aprile l 900 - richiamato in servizio effe ttivo - è nomi nato

Comandante dellaBrigataf. "Umbria" cd il 16 febbraio 1901 è posto nuovamente in disponibi lità. Rich iam ato dal 16 febbraio I 902 ancora in servizio effettivo, dalla stessa data è nominato Comandante della Brigata f. "Salerno" ed il I O marzo 1904 viene posto ancora una volta in dispon ibilità. Nominato dal I maggio 1907 Comandante della Brigataf "Pinerolo". il 29 dicembre I 908 - promosso al grado cli Tenente Generale - è co llocato a di sposizione del Ministero della Guerra per ispezioni ed il l O marzo 1909 diviene Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia . subentrando al O

Genera le Pi etro Marini. Lasciato dal I O aprile 1911 il comando della Divisione al Generale Alfon so Petitti di Roreto , dal la stessa data è co ll ocato in posi7.ione di serv izio ausi li ario ed il l O marzo 1917 viene in fine posto nella ri serva per anzianità di servi7.io. Assu nto dal 1° febbraio 1923 il grado cli Generale di Divisione , il 13 febbraio 1926 è collocato in co ngedo asso luto per limiti d 'età e muore a Roma !'Il genn aio 1928. E' decorato della Croce d' Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1910), nonché degli Ordini : della Corona d'Italia (Grand 'Uffic iale, 1902) e dei SS. Mauriz,io e Lazzaro (Commendatore , 19 17) .

GIOVANELLI Renzo Generale. nato a Milano il 15 marzo l 882 (da Giova nni e da E li sabetta GREMDELi\llEIER). Soldato volontario A llievo Uffic iale di Complemento (AUC) dal 30 novembre 1899 nel 94° Fanteria, il 30 maggio 1900 viene promosso Caporale ed il 30 novembre seguen te consegue la promozione al grado di Sergente. Dime ssosi il 24 aprile 190 l dalla sua qualità cli A UC ed autorizzato alla ferma di 5 an ni, il 31 ottobre 1903 v ie ne amme sso ai cors i della Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena ed il 7 settembre 1905 - promosso a l grado di Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinato al 29° Fa nteria. Promosso dal 7 settembre l 908 al grado di Tenente, 1'8 novembre 19 1 I contrae matrimonio co n la signori na Maria Spagnoli e nel dicembre 1908 guadagna una decorazione al val or ci vile per i soccorsi prestati durante il terremoto calabro - sic ulo mentre il 30 settembre 1913 viene trasferito all'8 ° Fa111eria. Promosso dal l 4 gennaio 19 I 5 al grado cli Capitano e nominato Comandante di una compagn ia del 26 ° Fanteria, il 23 magg io seguente parte con il reggimento per il fronte e nell'agosto I 9 16, a segu ito di ferite riportate in combattimento nella zona del Podgora, rientra da] fronte per cu re. Collocato in aspettativa dal 27 ge nn aio I 9 l 7 per infermità temporanea dipendente da causa di servi z io , dalla stessa data è richiamalo in serviz io presso la Scuola di Applicazione di Fanteria cli Parma, rimanendo fuori quadro ed il 26 luglio de]]o stesso anno co nsegue la promozione al grado cli Magg iore . Riassunto dal 16 settembre 1917 in effett ivo servizio ed nominato Comandante di un battaglione del 54 ° Fante ria "Umbria" , il I Oottobre seguente ritorna al fronte e nella disastrosa ritirata di Capore tto guadagna , per il suo lodevole com portamento, una decorazione a l valor militare ed il 20 gennaio 19 18 viene nominato Comandante di un battaglione del 277° Fanteria . Rimasto alla fine del conflitto in Zo na d ' Armistizio e transitato nel Corpo mobilitalo Ceco - slovacco, dislocato prim a a Padova e quindi a Trieste, il 20 luglio 19 19 è destin ato al Deposito ceco - slovacco di Foligno e successivamente comandato al Campo di Concentramento ceco - slovacco di Gallarate mentre il 5 ottobre dello stesso anno- passato in forza al 9 1° Fanteria - viene comandato presso il Campo

di Concentramento ceco - slovacco di Varese.

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Rientrato 1' 11 gennaio 1920 al 91° Fanteria , il 31 dello stesso mese è trasferito a l 7° Fanteria ed il 14 luglio dello stesso anno viene posto in aspettativa per infermità dipendente da causa di servizio. Richiamato in servizio dal 15 ottobre 1920 presso il 68° Fanteria e collocato fuor i quadro, il 27 novembre 1924 consegue la promozione al grado di Te11e111e Colonnello ed il l O g iugno 1925 è nominato Comandante del Deposito del 68° Fanteria e Relatore del Consiglio di Amministrazione ciel reggimento. Nominato dal l O luglio I 926 Gestore del reggimento, cessando dai precedenti incarichi, il 18 apr il e 1932 - promosso al grado di Colonnello - diviene Comandante del Distretto Militare (DM) di Orvieto, subentrando al Colonnello Renzo Vanzetti ed il 7 giugno 1934 - lasciato il predetto comando al Colonnello Arturo Barbacini - assume la carica di Comandante del DM di Lodi. Nominato a domanda dal 21 settembre 1934 Comandante del DM di Pavia , il I O genna io 1936 assume l' incarico di Comandante del 49° Fanteria cd il I 5 gennaio 1937 - lasciato il p~·edetto comando - è collocato a disposizione del Corpo d ' Armata di Bolzano. Conseguita dal 7 luglio 1938 la promozione al grado di Generale di Brigata e nominato dalla stessa data Comandante della Zona Militare (CMZ) di Gorizia, il 15 marzo 1940 è collocato nella riserva per età ed il 18 luglio seguente viene richiamato in servizio temporaneo presso il 16° Corpo d'Armata per il Comitato Provinciale di Protezione Antiaerea (Ul\/PA ) della Zona Militare di Milano ed il I O agosto ] 941 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione e continua nel richiamo temporaneo senza assegm. Passato dal 5 marzo 1941 con tutta la Protezione Antiaerea alle dipendenze del Ministero del! 'Interno, dopo l ' 8 settembre 1943 si sottrae alla cattura dei Tedeschi ed il 2 maggio I 945 si ripresenta in servizio presso il Comando Piazza di Milano. Ricollocalo in congedo dal 1° lu glio 1945 , il 15 marzo 1955 viene posto in congedo asso luto per limiti d ' età con l'assegno rinnovabile di 4A caLegoria ed il I 3 ottobre 1970 consegue la promozione al grado di Generale di Corpo d'Armata a "1itolo cmori;fico " (Legge 25 giugno 1969 , n . 334). Muore ad Anzio (Roma) il 22 aprile 1972 . Ferito in combattimento (escoriazioni multiple a braccia e gambe, larghe ecchimosi e versamento articolare g inocchio sinistro 1' 8 agosto 1916 a q. 206 del Podgora: otite media purulenta per scopp io cli granata nemica a Monte Piano il 20 - 23 ottobre I 917), è decorato cli una Medaglia d'Argento al V.M. (Durante il ripiegamento al Piave , diede prova di eccezionale energia e di straordinario coraggio col rimanere, più di una volta, ultimo a fronteggiare i reparti nem ici di avanguardi a, ciancio così tempo a borghesi e militari disarmati di porsi in salvo ; sia coll'interessarsi che ingenti e preziose quantità di materiali venissero poste al sicuro , sia col riorganizzare militari sbandati , sia infine co ll 'impedire saccheggi e vessazioni da parte delle folle fuggenti, esponendosi in tal modo a continui pericoli. Tagliamento Piave, 27 ottobre - novembre 1917. Regio Decreto 4 Iugl io 1920), di una Croce al Merito di Guerra (29° Corpo d ' Arma ta , 1919) , di una Medaglia di Bronzo al Valor Civile (Per essersi segnalato nel portare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto del 28 dicembre 1908. Regio Decreto 5 giugno 19 IO) , della Medaglia Co111111emorativa per l 'opera di soccorso pres/ata nei luoghi devastmi dal terremoto del 1908 (1910), della Medaglia Commemorativa Naz.iona/e della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915 , 1916, 1917, 1918) , della Medaglia l n!eralleata della Vit!oria (1920) , della Medaglia a ricordo dell ' Unità d 'Italia (1922) . della Cro ce d 'Oro sormonrata da Corona Reale per anzianità di servizio (1935) , della Medaglia Mauriziana al merito di I O lustri di carriera militare (1958), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Commendatore , 1935) , dei SS . Mauri zio e Lazzaro (Ufficiale, 1940) e di Vit!orio Ven eto (Cavaliere , 1970).

GIOVANNOZZI Aldo Generale , nato a Firenze il 30 dicembre 1882 (eia Emilio e da Elena PULITI) . Soldato del DM di Firenze, il 3 novembre 1902 viene ammesso ai corsi Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino ed il 18 settembre 1905- promosso Sottotenente nell'Arma di Artiglieria - è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio cli Torino per il prosieguo del corso di formazione. Promosso dall ' 8 settembre 1907 - al termine del biennio applicativo - al grado cli Tenente , il 17 ottobre seguente è destinato al 7° da campagna di Pisa quale Sotroconwndante di bcrtteria ( SCB) e I' 8 novembre 1909 contrae matrimonio con la signora Maria Bettoni. Trasferito dal 25 novembre 1909 nel 19° da campagna di Firenze con lo stesso incarico , il 23 aprile 1912 parte da apoli per il Dodecanneso nell'Egeo nel quadro delle operazioni della guerra italo - turca ed il 4 maggio seguente sbarca nell'isola di Rodi. Reimbarcatosi il 15 gennaio 1913 a Rodi per rimpatrio definitivo , sbarca a Brindisi tre giorn i dopo per rientrare al Corpo a Firenze ed il 14 gennaio 1915 - promosso al grado di Capitano - è trasferito quale Co111anda111e di batteria al 32 ° da carnpagna .

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Partito il 2 giugno 1915 per il fronte giulio con il reggimento , nell'agosto 1916 guadagna una decorazione al valore davanti a Monfalcone ed il 12 aprile I 917 consegue la promozione al grado di Mag giore . Divenuto Comandante di gruppo e guadagnata una seconda decorazione al valore nel maggio - giugno 1917 ancora nei pressi di Monfalcone, il 16 giugno 1918 viene nominato Comandante di un gruppo del 2/ da campagna ed il 9 febbraio 1919, dopo il termine del 1° conflitto mondiale , è nominato Comandante di un gruppo del 15° da campagna di Reggio Emilia. Destinato dal 7 settembre 1919 nuovamente al 19° da campagna di Firenze, il 12 giugno 192 l è trasferito al 2° da Costa e I' 11 dicembre seguente viene assegnato al Comando A1tiglieria del Corpo d' A..rmata di Firenze. Trasferito dal 27 luglio 1923 nella forza matricolare del1'8° pesante pur continuando nel precedente incarico , il 13 giugno 1926 - conseguita la promozione al grado di Tenente Colonnello - è nominato Comandante di un gruppo del 7° da campagna e nel periodo successivo frequenta con successo il corso di Stato Maggiore (SM) dell'Istituto Superiore di Guerra (Scuola di Guerra) di Torino. Promosso dal 4 gennaio 1934 al grado cli Colonnello , il 16 gennaio seguente è nominato Comandante del Distretto Militare (DM) di Campobasso ed il 29 dello stesso mese diviene Comandante del Reggimento Misto d'Artiglieria della Sardegna a Cagliari. Nominato dal 15 dicembre 1934 Comandante del 40° da campagna divisionale "Caprera" (ex Reggimento Misto della Sardegna), il 30 maggio 1935 assu me la carica di Comandante del DM di Sassari ed il 28 ottobre 1936 - lasciato il precedente incarico - di viene il 20 ° Comandante del DM di Perugia , lasciato vacante dal Colonnello Italo Amato , prendendo le consegne dal Comandante interinale Tenente Colonnello Italo Sanguinetti. Collocato dal 16 dicembre I 937 fuori organico sulla base dell'art. 37 della legge sull 'avanzamento , il 28 luglio 1938 lascia il comando del DM al Colonnello Eugenio Magrini ed il 31 luglio seguente - promosso al grado di Generale di Brigata - è destinato al Comando del Corpo d'Armata di Firenze per inc,u-ichi speciali. No minato dal 20 giugno I 940 Comandante dell'artiglieria della Difesa Territoriale di Firenze, il 31 luglio seguente è trasferito nella riserva a domanda e dalla stessa data viene richiamato in servizio temporaneo con lo stesso incarico. Cessato dal 3 l ottobre 1940 dal predetto incarico, i I 16 novembre seg uente è ricollocato in congedo ed il 30 dicembre I 955 viene posto in congedo assoluto per limiti d'età. Muore a Firenze il 7 aprile 1967. E' decorato di due Medaglie di Bronzo al V.M. (I : "Sprezzante dell'intenso fuoco dell'artiglieria avversaria, compiva esaurientemente un 'ardita ricognizione. Già segnalatosi in altre occasioni per la non comune calma dimostrata sotto il fuoco nemico e per l'abilità tecnica spiegata in numerosi combattimenti. Monfalcone , 12 agosto 1916 . B.U. 1917 , pag. 2614"; 2: " Comandante di gruppo, costante esempio di sereno coraggio e di alte virtù militari, con perfetta azione di comando, accompagnava efficacemente, con le sue batterie, la vittoriosa avanzata delle fanterie, sostenendole poi vigorosamente nei successivi contrattacchi sferrati dal nemico . Monfalcone, 12 maggio - 5 giugno 1917. B.U. 19 I 8, pag. 3921 "), di due Croci al Merito di Guerra ( I° Corpo d'Armata , 1918 ; 26° Corpo d'Armata. 19 19) , della Medaglia Commemoraliva della Guerra Italo - turca l9JJ - 191 2 con un anno di campagna (I912), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di ca mpagna (1915, 1916 , 1917, 1918), della Medaglia Interalleata della Vitloria (1920), della Medaglia a ricordo del/'Uni1à d ' Italia (1922). della Medaglia d'Argento al merito di lungo comando ( 1937), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1925), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore, 1936), Coloniale della Stella d' /1 alia (Commendatore, 1939) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Ufficia le , I 941). 0

GOIRAN Antonio Generale , nato a Torino il 26 gennaio I 879 (dal Generale Giovanni e da Trina o Irma LAZZARIN J). Allievo dal 1° ottobre 1890 del Collegio Militare di Roma , il 30 settembre 1895 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 6 gennaio 1898 - nominato Sottotenente nell'Anna di Fanteria - è assegnato al 17° Fanteria a Salerno. Nominato dal 3 maggio 1900 Ufficiale d'Ordinanza del Maggior Generale Giovanni Battista Goiran (suo padre), Comandante della Divisione Militare di Livorno, il 20 gennaio 190 I consegue la promozione al grado di Tenente ed il 24 aprile 1902 cessa dalla predetta carica. Destinato dal 28 agosto 1902 al l 8° Fanteria, il 19 aprile 1906 è nominato nuovamente Ufficiale d'Ordinanza del Tenente Generale Goiran, Comandante della Divisione Militare Territori.aie di Livorno ed il 9 aprile 1908 segue con lo stesso incarico il predetto General e divenuto Comandante del 2° Corpo d'Armata. Promosso dal 29 agosto 1911 al grado di Capitano e destinato al 92° Fanteria (anzianità 20 ottobre 191 O) in qualità di Comandante di compagnia, il 22 ottobre 1912 si imbarca a Napoli con il predetto incarico

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con il 50° Fanteria, perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia ed il 24 dello stesso mese sbarca a Mi surata Marina. Reimbarcatosi il 23 gennaio 1914 a Misurata Marina per rimpatrio definitivo , sbarca a Siracusa nella stessa giornata e dalla stessa data è nominato Co111a11dan1e di una compagnia del 92° Fanteria. Collocato fuori quadro dal 20 novembre 1914 (a tennini ciel Regio Decreto 15 novembre 1914) e comandato sempre presso il 92° Fanteria, il 24 maggio 1915 parte per il fronte giulio ed il 20 ottobre dello stesso anno riceve la qualifica di J ° Capitano. Promosso dal 12 dicembre 1915 al grado di Maggiore, cessando di essere fuori quadro, il 27 aprile 1916 viene nominato Comandante di un battaglione del/'87° Fanteria ed in tale veste guadagna una decorazione al valore nel giugno seg uente sul Podgora . Trasferito dal1'8 giugno 1916 al 12° Fanteria, il 15 agosto seguente rientra in guarnigione per avvicendamento ed il 19 ottobre dello stesso anno - ritornato al fronte - viene destinato al 19° Fanteria. Promosso dal 16 agosto 19 I 7 al grado di Tenente Colonnello, il 20 ottobre 19 I 8 è incaricato del grado superiore (Tenente Colonnello i.g.s.) ed il 17 novembre seguente - conseguita la promozione al grado di Colonnello - passa a disposizione del Ministero della Guerra. Rientrato dal 1° febbraio 1919 dal fronte, il 23 marzo seguente passa a disposizione del Corpo d ' Armata di Roma ed il I 6 maggio 1920 viene nominato Comandante del 52 ° Fanteria di Spoleto. Sposatosi nel corso del 1922 con la signorina Gabriella Prainy , il 12 febbraio 1925 viene nominato Comandante del Distretto Militare (DM) di Spoleto in sostituzione del Colonnello Salvatore Marras cd il 15 maggio 1929 - lasc iato il comando del DM di Spoleto al Colonnello Prospero dei principi Colonna di Stigliano - diviene Comandante del DM di Noto. Nominato dal I 6 gennaio 1932 Giudice effettivo del Tribunale Militare Territoriale di Palermo, iI 30 dicembre seguente è collocato in ausiliaria a domanda nella forza della Divis ione Militare Territoriale di Palermo ed il 16 gennaio 1934 - promosso al grado di Generale di Brigata nell 'ausiliaria - transita nella forza del Corpo d ' Armata cli Roma pres so il DM Roma 2° . Trasferito dal ] settembre 1939 nella forza in congedo del Corpo d'Armata di Torino presso il DM di Torino per motivi di residenza , il I gennaio 1940 viene posto nella riserva (art. 99 della legge 9 maggio 1940 n. 369) ed il 1° maggio 1954 è infine collocato in congedo assoluto per limiti d'età. Muore a Nizza (Francia) il 31 ottobre 1954. E' decorato cli una itt.edaglia di Bronzo al V.il1. (In diversi combattimenti, diede prove di slancio e coraggio, dirigendo con fe rmezza il proprio battaglione , mantenendo sempre alto lo spirito dei militari dipendenti e contribuendo efficacemente alla vittoriosa azione del reggimento. Podgora, 6- 8 agosto 1916 .), di una Croce al Merito di Guerra (12° Corpo d'Armata, 19 I 8) , della Medaglia Conunernorativa della Guerra Italo - turca 1911 - 1912 con due anni di campagna (1912 , 1913), della Medaglia Comrnemorativa Nazional e della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (19 15, 1916 , 1917 , 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell 'Unità d'Italia ( I 922) , della Croce d 'Oro per anzianità di servizio ( 1921 ) , nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere, 1916) e dei SS . Mauri zio e Lazzaro (Cavaliere, 1920) . 0

O

GOVONE Giuseppe Gaetano Generale , Ministro, Deputato, nato ad Isola d'Asti il 19 novembre I 825 (da Ercole e da Francesca MUSSI). Allievo dal 16 marzo 1836 della Regia Militare Accademia del Regno di Sardegna , il 27 agosto 1844 - nominato Sottotenente nel Regio Esercito - viene confermato nella medesima per "compiere i suoi studi d 'Armi Dotte" ed il 28 settembre 1845 consegue la nomina a Luogotenente in soprannumero nel Corpo Reale di Stato Maggiore (SM), divenendone effettivo il 16 novembre 1847. Partecipa in tale veste alle operazioni della 1" Guerra d' Indipendenza Nazionale, guadagnando una decoraz ione al valore nel luglio J 848 nei combattimenti di Volta Mantovana e Cerlungo ed il 14 ottobre seguente , al termine delle operazioni , consegue la promozione al grado di Capitano nel Real Corpo di SM. Nel 1849 , alla ripresa delle ostilità , partecipa alla campagna contro gli Austriaci che si conclude tragicamente nel marzo a Novara e nel mese di aprile prende parte , alle dipendenze del Generale Alfonso Della Marmora , alle operazioni per la repressio ne dei moti di Genova , guadagnando una seconda decorazione al valore. Posto dal 27 novembre 1849 in aspettativa per motivi di famiglia, il 31 dicembre 1850 rientra in servizio effettivo presso lo SM e dal 1853 al 1854 viene inviato in missione speciale presso le Truppe turche in operazioni sul Danubio. Passato nel 1854 al seguito delle Truppe anglo - francesi in Crimea , il 9 ottobre seg uente consegue la

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promozione al grado di Maggiore (ne lla fo r,~a matricolare del I 6° Fanteria) ed il 25 ouo bre dello stesso anno partecipa con le Truppe ingles i a lla B attag li a di Balaklava (dove riporta una grave contus ione alla spall a destra a seg uito della mo rte del s uo cavallo) . Rientrato in Italia nel 1855, il 16 marzo segue nte transita nuovamente nel Corpo Reale di SM ed il 28 aprile dello stesso anno si imbarca ancora per la Crimea con il Regio Corpo di Spedizione Sardo in Oriente. Partecipa in tale veste alle operaz ion i alleate in Crimea , g uadagna ndo una terza decorazione al valore nel l'agosto I 855 al la battagl ia della C ernaja e venend o ferito nel settembre segue nte sotto le mura di Sebastopoli al seg uito del Generale frances e De Salles ed il 31 maggio 1856 rientra in Italia con il Regio Corpo di Spedizione , ottenendo per il s uo comportamento g lobale anche la Croce di Cavaliere dell ' Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia). Conseguita dal 16 marzo 1859 la promozione al grado di Luogotenente Colonne/Lo, il 24 aprile seguente è nomin ato Capo dell'Ufficio d'lnformazioni presso il Quartier Generale Principale dell'Annata e . partecipando in tale veste alle operaz ioni della 2 11 Guerra d'Indipendenza Nazionale, il 24 giugno dello stesso a nno g uadag na la proposta di promozion e per "merito di guerra" nella batwglia di S. Martino. Conseguita dal 12 luglio 1859 la promoz ione al grado di Colonnello nello SM per "merito di guerra", il 20 settemb re seguente sposa la damige lla Laura Vicini ed il 15 marzo 1860 è nominato Capo di SM del Corpo Misto dell'Etruria , che il 27 dello stesso mese assume la denominaz ione di 3° Gran. Comando

Militare di Firenze. Nominato dal 14 gi ug no 1860 Comandante della Brigata " Forlì", il 15 ottobre seg uente consegue la promozione al grado cli Maggior Generale ed il 28 gi ugno 1862 viene posto con tutta la Brigata a di sposizione del Comandante del 6° Dipaitimento Militare ed incaricato - con sede a Gaeta - della carica di Comandante delle Trnppe !un.go la Frontiera Pontificia co l compito della repressione del brigantaggio. Nominato dal 27 settem bre 1862 Comandante della 9"' Divisione attiva a Palermo , per effetto del Regio Decreto 22 febbraio 1863 diviene Comandante della Divisione Militare Territoriale di Palermo cd il 13 dicembre segue nte consegue la promozione al grado di Luogotenente Generale , venendo conferma to ne ll o stesso comando. Coinvolto in aspre polemiche s ul finire del 1863, in seguito ad un discorso a propos ito della deplorevole condizio ne della pubblica sicurezza in Sicilia, discorso che g li attira le ire dei s icili ani e che provoca numeros i duelli , il 14 settembre 1864 v ie ne nominato Coma11dante della Divisione Militare Territoriale di Perugia e nel marz.o 1866 è inviato in missione in Prussia per stip ulare acco rdi militari in previsione dell'inizio della 3 11 Guerra d ' Indipe nde nza Naziona le. Nominato dal 10 giugno 1866 Coma11da11le della 9 11 Divisione dell'Esercito . partecipa in ta le veste alle operazioni contro I Austria, guadagnando nel giug no seguen te a Custoza la C roce cli Grand 'Uffic iale del! 'Ordine Militare di Savoia ed il 26 se ttembre dello stesso anno ass ume la cari ca di Comandante della

Divisione Militare di Ancona . Passato dal 20 o ttobre 1866 a ll ' incarico cli Comandante della Divisione Militare di Piacenza , I' 11 lug li o 1867 è nominato Comandante Generale del Corpo di SM e dal 5 gennaio al 3 febbra io 1869 è incaricato della carica interinale di Comandante della Divisione Militare di Firenze. Nominato dal 14 dicembre 1869 Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra nel Gabinetto Lanza. il 7 settembre 1870 - attaccato duramente in Senato dal Generale Cialdini - si dimette dalla carica per "motivi di sa lute" e dall a stessa data riassume l' inc arico di Comanda11te del Corpo di SM . Nom in ato dal 25 settem bre 1870 Membro della Commissione permanente per fa difesa dello Stato, il 19 luglio 187 1 lascia il comando del Corpo di SM per passare a disposiz ione del Ministero della Guerra e . ricoverato successivamente in una casa di cura per malattie mentali, muore ad Alba (C N) il 25 genna io 1872. Ferito due volte in combattimento (grave contusione alla spa ll a destra a Balakl ava, 1854; contusione a l l' anca destra da col po di mitraglia a Sebastopoli, 8 settembre 1855), Deputato al Parlamento Nazionale per la 8 11 (Co ll eg io di Cittaducale) e 10 11 (Co ll egio di Spoleto , 1870) Legislatura , Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra nel G ab inetto Lanza (1869 - 1870), Comandante Generale del Corpo di Stato Maggiore ( attuale Capo di SM E) (11 luglio I 867 - l3 dicembre 1869 e 7 settembre 1870 - 19 lugli o I 871 ), promosso al grado di Colonnello per ''merito di guerra" (Pel coraggio e per l ' intelligenza sp iegata durante l 'azio ne e per l'attivo ed efficace soccorso ai Ge neral i cli Divi sione sui vari pon ti del ca mpo di battaglia e nei vari periodi del co mbattimento a S. Martino il 24 g iu gno 1859 , Regio Decreto I O luglio I 859) , Comandante della 9 11 Divisione dell'Esercito (IO giugno - 26 settembre 1866), mobilitata nella 3"' Guerra d ' Indipendenza Nazionale, è decorato di due Croci dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (/ : Cavaliere "Per militari benemerenze per aver fatto parte del Corpo d i Spedizione in Oriente. Regio Decreto I O luglio 1856"; 2: Grand'Ufficiale " Per militari benemerenze quale Comandante la 9 11 Divisione alliv a . Pel vigore spi egato nella presa di Custoza e per la va lorosa resistenza fatta co ntro forze preponderanti il 24 g iugno 1866. Regio Decreto 6 dicembre 1866") , cli due Medaglie d'Argento al V.M. (J : "Per essersi distinto nei fatLi d ' arrne di Vol ta e Ccrlungo il 26 - 27 luglio 1848 . Regia Determ inazione 15 agos to 1848"; 2 : "Per essersi distinto nei fatti di Genova s uccessi nei primi giorni del

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mese di aprile 1849. Regia Determinazione 13 luglio 1859"), di una Menzione Onorevole (Medaglia di Bronzo) al V.M. (Per essersi distinto alla hattaglia della Cernaja il 16 agosto 1855. Reg ia Determina7.ione 28 ottobre 1855), dell a Medaglia Commemorativo per le f?Uerre combattute per l'Indipendenza e l'Unità d'Italia con cinque campagne ( l 848. 1849 , 1855 , 1859, 1866), della Medaglia Commemorativa Fmncese della campagna d 'Italia del 1859 ( 1860), della Medaglia Inglese di Crimea (1856), della Medaglia Commemorativa Ottomana per lo difesa della Silis1ria (1856), nonché della Croce degli Ordini: J'vlilitare del Bagno d'Inghilterra (Cavaliere , 1856), della Legion d'Onore di Francia (Cavaliere, 1857; Ufficiale , 1860) , Imperiale Ottomano del Medidjè (Cavaliere cli 5" Classe, da Sua Maestà Imperiale il Sultano per i servigi a lui resi nella scorsa campagna di Guerra nel luglio 1854) , di Isabella la Cattolica di Spagna (Cava liere, 1854), di S. Ferdinando di Spagna (Cava liere di l " Classe, 1856), di DannehroR di Danimarca (Cavaliere di 3" Classe, 1856) , della Corona d 'Italia (Grane! ' 'fficiale, 1868) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1870).

GOZANI di TREVILLE marchese Alessandro Generale, nato a Casale Monferrato (TO) il 5 maggio 18 l 5 (dal Marchese Luigi Venan zio e da Donna Anna Maria CARRARA). Cadetto dal 30 luglio 183 J nella Brigala " Granatieri Guardie" il I O gennaio 1832 transita nel l O Granatieri della Brigata " Guardie" e 1'8 aprile 1833 è nominalo Sottotenente nel 2° Reggimento Fanteria della Brigata "Piemonte". Nominato dal 2 aprile 1834 Ufficiale d'Ordinanza nel Reggimento Granatieri della Brigata " Guardie", il 6 gi ugno 1840 consegue la promozione al grado di Luogotenente d'Ordinan za e J' 11 ottobre 1842 assume l'incarico di Aiutante Maggiore in 2" cli reggimento . Promosso dal 23 maggio l 848 al grado di Capitano e confermato nei Granatieri, partecipa in tale veste alle operazioni della J" Guerra d ' Indipendenza Naz ionale , guadagnando una decorazione al valore il 30 dello stesso mese alla hattaglia di Goito ed il 3 giug no dello stesso anno viene nominato Aiutante Maggiore in 1" di regg imento . Reduce dalla sfortunata campagna del I 849 contro g li Austriaci, il 1° gennaio 1850 transita Aiutante Maggiore in 1" nel 1° Granatieri della Brigata "Guardie" che il 20 aprile seguente diviene I 0 Reggimento della Brigata "Granatieri " ed il 24 fehbraio 1851 riceve la qualifica di Capiremo di/" Classe. Transitato dal 1° apri le l 852 nel I O Reggimento della Brigata "Gra nati eri di Sardegna" (per effetto del Regio Decreto I 9 marzo 1852) e cessato dalla carica di Aiutante ìv[aggiore in I" del reggimento , il 1° agosto 1853 consegue la promoz.ione al grado di Mag1;iore cd in tale veste partecipa dal 27 aprile 1855 al 30 maggio 1856 con il Regio Corpo di Spedizione Sardo in Oriente alla campagna di Crimea, mentre nel giugno 1859 , nelle prime rasi della 2" Guerra d ' Indipendenza Nazionale, ottiene nei combattimenti cli Madonna della Scoperta , una croce dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia). Promosso dal 26 giugno 1859 al grado di Luogotene111e Colonnello e nominato Comandante provvisorio del 3° Fanteria , il 24 luglio segue nte assume la carica di Comandante del 17° Fanteria ed il 29 marzo 1860 diviene Comandante del 1° "Granatieri di Sardegna", divenendone Comandante effetLivo nel giugno seguente alla promozione al grado di Colonnello ccl alla cui guida nel settembre dello stesso anno ottiene la seconda croce del! 'Ordine Militare di Savoia durante la presa di Perugi a. Nominato dal 15 ottobre I 860 Comandante della Brigata "Granatieri di Sardegna" , nel novembre 1860 ottiene una seconda decorazione al valore davanti a Mola cli Gaeta ed i I 22 dello stesso mese viene anche nominato Membro della Commissione di Scrutinio per gli Ufficiali del Corpo Volontari dell'Esercito Meridionale (Garibaldi) . Promosso dal 1° giugno 186 l al grado cli Maggior Generale per "merito di guerra" nelle operazioni contro il brigantaggio in Tc1n di Lavoro e confermato nel comando della Brigata, il 16 luglio 1865 è nominato Comandante della 3" Divisione dell'Esercito ed in tale veste partecipa a lle opera7.ioni della 3" Guerra d'Indipendenza Na7.ionale, ottenendo la ter7.a croce dell'Ordine Militare di Savoia nel giugno 1866 nel combattimento di Monte Croce. Nominato dal 28 lu gl io 1866 Comandante della 17" Divisione dell'Esercito , il 20 ottobre seguen te viene incaricato del comando della Divisione Militare Territoriale di Udine ed il IO gennaio I 867 diviene

Aiutante di Campo effettivo del Re Vittorio Emanuele II . Promosso dal 22 aprile l 868 al grado cli Luogotenente Generale e nominato Ispettore dell'Esercito e Membro del Comitato dell'Arma di Fanteria. il 2 agosto 1868 viene incaricato di reggere interinalmente la carica dì Comandante della Divisione Militare Territoriale di Bologna ed il 20 settembre seg uente diviene Aiutante di Campo Onorario del Re. Nominato dal 9 dicembre 1868 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Cagliari, in sostitu zione del Generale Alessandro Righini cli S. Giorgio, il I luglio l 869 passa a ricoprire la carica di O

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Comandante della Divisione Militare Territoriale di Bari ed il 26 settembre 1869 assume la carica di Comandante della Divisione 1),,filitare Territoriale di Perugia , sube ntrando al Tenente Generale 1110 Bixio. Partecipa quale Comandante della SA Divisione attiva alle operazioni per la conquista di Roma ed il 22 settembre 1870 diviene Comandante della Divisione Militare Territoriale di Livorno , lasciando il comando della Di visione di Perugia al Tenente Generale Gaetano Sacchi. Nominato dal 15 dicembre I 870 Comandante della 1 11 Divisione attiva , il 20 aprile J 871 diviene Comandante della Divisione Militare Territoriale di Alessandria e muore in servizio ad Alessandria il 12 gi ugno 1871 . Ferito in combattimento (da schegge di bomba al piede s ini stro il 24 gi ugno 1866 a Monte Croce), promosso al grado di Maggior Generale per "merito di guerra" (Per l'intelligenza ed attività spiegate a dirigere le operazioni militari co ntro i Briganti nelle Province di Terra di La voro . Regio Decreto 1° giugno 1861), Comandante della JA (16 luglio 1865 - 28 luglio 1866) e della J7A Divisione dell'Esercito (28 luglio - I 9 ottobre 1866), mobilitate nella 3 11 Guerra d'Indipendenza Nazionale , Comandante della 5 11 Divisione attiva (agosto - 21 settembre 1870), mobilitata nella campagna per la Presa di Roma, è decorato di tre Croci dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (1: Cavaliere "Per milita ri benemerenze quale Maggiore nel l Reggimento Granatieri nella Battaglia di Madonna delle Scoperte il 24 giugno 1859 . Regio Decreto n. 42 del 16 gennaio J860''; 2: Ufficiale "Per essers i maggiormente distinto nell ' attacco e presa di Perugia il 14 settembre 1860. Regio Decreto 3 ottobre 1860"; 3: Commendatore " Per militari benemerenze quale Comandante la Brigata Granatieri di Sardegna nella campagna di guerra del I 866. Pel valore spiegato sul campo di battag lia , adoperandosi quanto po teva per secondare gli ordini del Comandante della Di visione. onde sostenere la posizione di Monte Croce il 24 giugno 1866, ove fu ferito ad un piede. Regio Decreto n. 120 bis del 6 dicembre I 866") , di due Medaglie d'Argento al V.M. (1: "Per essersi distinto alla B attaglia di Goito il 30 maggio 1848 . Reg ia Determinazione nell'Ordine General e dell'Armata del 7 giugno 1848"; 2: "Pe r essersi maggiormente di sti nto all'attacco e presa di Mola di Gaeta, il 4 novembre l 860. Regio Decreto 1° giugno J861 " ), della Medaglia Inglese di Crimea (1856) , della Medaglia Commemorativa Fran cese della campagna d'Italia del 7859 (1860), della Medaglia Commemorativa per le gue rre comhattute per l 'indipendenza e l ' Unità d'Italia con sette campagne (1848 , 1849 , 1855 - 56 , 1859 , 1860 - 61 , 1866 , 1870) , nonché degli Ordini: Imp eriale Ottomano del Medic~iè (Cavaliere di 3A Classe , 1859), della Legion d'Onore di Francia (Uffic iale, 1860), della Corona d ' Italia (Commendatore, 1868) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Grand 'Ufficialc , 1867). O

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GRASSI Noè

General e, nato a Torino il 16 dicembre 1874 (da Angelo e da Giusta CAMIA ). Allievo dal I O ottobre 1887 del Collegio Militare di Roma, il 15 ottobre 1892 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena ed il 3 J agosto 1894 viene nominato Sergente nel I ° Fanteria. Divenuto dal 5 settembre 1894 Sottotenente Contabile nel 69° Fanteria, il 27 dicembre dell o stesso anno è transitato nei Ruoli tlell'Arma di Fanteria ed il 28 ottobre 1897 viene comandato presso l'Istituto Geografico Militare di Firenze. Promosso dal 27 fe bbraio 1898 al grado di Tenenre e guadagnato un encomio nel marzo seguente in Sardegna durante l'alluvione del Rio Mannu, il 3 novembre dello stesso anno rientra al Corpo ed il 18 marzo 1900 viene collocato in aspettativa per motivi di famiglia. Il 21 marzo 1901 è richiamato in serv izio effettivo nuovamente nelle file del 69° Fanteria , mentre il 23 gennaio 1904 contrae matrimonio con la s ignorina Vittoria Manfroni. Ammesso dal 25 ottobre 1906 al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino , il 12 agosto 1909 te rm ina con successo il corso ed il 2 sette mbre seguente - promosso al grado di Capitano viene comandato a prestare servizio presso il CoqJo di SM . Comandato dal 10 maggio 1910 a continuare l'esperimento cli servizio di SM presso il Com ando della Divisione Militare di Firenze, il 27 dicembre dello stesso anno è coma ndato all'Istituto Geografico Militare, sempre a Firenze. Partilo da Napoli il 2 ottobre 1912 col 4° Fanteria per la Tripolitania per entrare a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia, sbarca a Tripoli tre giorni dopo e durante le operazioni in Cirenaica del settembre 1913 guadagna una decorazione al valore. Reimbarcatosi il 23 settembre 1913 a Derna (Cirenaica) per rimpatrio definitivo. sbarca a Napoli tre giorni dopo ed il 17 ottobre rientra nelle file dell'Istituto Geografico Mii itare . Rientrato al Corpo dal 6 agosto 1914, il IO dicembre seguente è collocato fuori quadro (Regio Decreto

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15 novembre 1914, 11. 1262) e comandato al 39° Fanteria ed il 29 maggio 1915 riceve la qualifica cli J ° Capilanu. Nominato dal 25 marzo 1915 Aiutante di Campo del Comandante della Brigata "Macerata" ( 121° e 122° Fante ri a), il 4 giugno 1915 parte per il fronte giulio con il Comando Brigata ed in tale veste partecipa ai combattimenti sul Carso dal luglio al settembre dello stesso an no, guadagnando una seconda decorazione al valore. Prom osso dal 28 ottobre 1915 al grado di Maggiore e di ven uto Comandante del I° Battaglione del 122° Fanteria , nel novembre seguente guadagna una terza decorazione al valore ed il 6 novembre 1915 rimane ferito al ginocchio sinistro in combattimento a Castelnuovo del Carso . Ricoverato dal!' 11 novembre 1915 presso l ' Ospedalc Civile cli Padova per ferite , i] 23 novembre seguente è sgomberato sull'Ospedale Ten-itoriale n. 2 della Croce Ro ssa Italiana (CRI) a Roma e dal 9 dicembre 1915 è nuovamente trasferito nella forza del 122° Fanteria. Inviato dal 20 marzo 1.916 in li cenza di convalescenza, il 20 maggio seguente è collocato in as pettativa per inferm ità temporanea proveniente da causa cli servizio ed il 28 dello stesso mese rientra in servizio presso il Deposito del 12° Fanteria . Comandato dal 14 giugno 1916 al fronte presso l' Intendenza 5" Armata , il 18 dello stesso mese diviene addetto alla DireLione delle Tappe della stessa Armata ed il 1° agos to segue nte è posto a disposizione dello SM della 48A Divisione in qualità di Ufficiale di SM. Promosso dal 25 febbraio J 9 17 al grado di Tenenie Colonnello, il 17 giugno seguente - incaricato del grado superiore a mente del Regio Decreto 6 agosto 19 I 6 , 11. 1045 (Tenente Colonnello i.g.s .) - assume la carica di Comandante del/'86 ° Fanteria e nel settembre dello stesso anno , a lla gu ida del reggi mento sull'Altipiano dell a Bai nsizza, si distingue particolarmente , guadagnando una quarta ed un a quinta decorazione al valore. Coinvolto nella ritirata di Caporetlo cd incaricato di agire con il reggimento in retroguardia , a protezione delle colonne in ritirata, si rende particolarmente utile con la sua condotta aggressiva , guadagnando una sesta decoraz ione nel combattim ento di Pozzecco ed il 30 ottobre I 917 viene fatto pri gioniero dagli Austriaci nel fatto d ' arme di Bertiola (Codroipo) ed internato in Germania . Rientrato al Corpo il 25 dicembre 19 I 8 dalla prigionia e ri assunto l'incarico di Comandante dell'86 ° Fanteria a seguito cieli' Armistizio cli Vill a Gius ti, il 1° giugno 19 I 9 lascia il comando dell '86° e dalla stessa data si imbarca a Brindisi per Valona in Albania per essere impiegato nella Zona d ' A. rrnistizio sulla fronte balcanica. Incaricato al suo arrivo in Albania de lle funzioni di Comandante del 67° Fanteria , il 17 agosto 1919 promosso al grado di Colonnello (anzianità 6 gennaio 19 18) - diviene il Comandante effetti vo de l 67° cd il 26 gennaio I 920 - sbarcato a Brindisi proveniente da Durazzo - lascia il comando ciel 67° e passa a disposizione del Deposito Fanteria di Roma. ominato dal 16 febbraio 1920 Comandante del Distretto Militare (DM) di Uoma, il 19 febbraio 1922 diviene Membro effettivo della Commissione per111anente Collaudi in Appello ed il 15 gi ugno 1922 lasciato il precedente incarico passa a disposizione del Mini stero della Guerra. Nominato dal I 6 gi ugno 1922 Comandante del Gruppo Carri Armati. il 15 luglio cessa dall 'incarico nella Commissione Collaudi ed il IO marzo 1924 diviene il 15° Comandante del DM di Perugia , subentrando al Maggiore Lazzaro Zino. Lasciato il 15 agosto 1925 il comando del DM di Perug ia a l Colonnello C amill o Gatteschi cli Pistoia, dalla stessa data è nominato Comandante del 51 ° Fanteria sempre a Perugia ed il 5 gennaio 193 J - promosso al grado di Generale di Brigata - diviene Ispettore di mobilitazione della Divisione Militare Territoriale di Ancona . ominato dal 16 febbraio 1933 Comandante della 27" Brigata di Fanteria di Catanzaro. il 26 marzo 1934 - lasciato il predetto incarico - diviene Ispettore di nÌobilitazione della Divisione Militare della "Sila" sempre a Catanzaro ed il 5 settembre dello stesso anno è collocato a di sposizione. Destinato dal 3 ottobre 1934 a disposizione del Comando del Corpo d'Arm ata cli Roma quale Ufficiale addetto all'addestramento pre e post - militare , il 24 settembre 1936 passa nuovamente a disposizione del Corpo et ' Armata di Roma ed il I 6 dicembre dello stesso anno viene collocato in ausili aria per età. Promosso dal 17 dicembre 1936 al grado di Generale di Divisione in ausiliaria, dalla stessa data è richiamato in servizio , a domanda e senza assegni, fino al I 6 giugno 1937 ed il 1° gennaio 1940 viene posto nella riserva nella forza in congedo dcll'8° Corpo d ' Armata (Comando Difesa Territoriale di Roma). Richiamato nuovamente il I aprile 1941 in tem poraneo servizio e posto a disposizione ciel Capo di Stato Maggiore dell'Esercito , il 16 settembre 1942 passa a disposizione del Comando 4A Armata per incarich i spec iali ed il J otlobre 1942 è infine ricollocato in congedo. Posto dal 16 dicembre 1952 in congedo assoluto per limiti d'età , il 1° ma ggio 1954 gli viene concessa la pensione a vita di 4" categoria e muore a Roma il 25 marzo 196 I . Mutilato di Guerra (Regio Decreto 21 maggio 1916, n. 640) ( 1946) ,ferito in combattimento (al ginocchio sinistro sul Carso J' 11 novembre 1915 da pallottola di shrap nel), presente ai combattimenti sul Carso , a Polazzo e Castelnuovo per i quali i re[?gimenri dello Brigata ''Macerata" (121 ° e 122°) ebbero la O

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Medap,lia d'Argento al VM., è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Comandante di reggimento di estrema retroguardia, dava ai suoi dipendenti !'esempio più luminoso cli intrepidezza e di spirito militare, conducendoli personalmente all'attacco cli un villaggio fortemente difeso da truppe nemich e, nell'intento di coprire e proteggere lo sfilamento di altre nostre unità. Col contegno aggressivo del reggimento ai suoi ordini (86°) riusciva a sospendere per qualche ora la rapida avanzata del nemico . Villacaccia - Ponecco. 30 ottobre 1917. B. . 1920. pag. 4216), di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Comandante di un regg imento contribuì efficacemente col concorso del suo reparto all'attacco ed all'occupazione di una forte posi zione nemica cd a rintuzzare ripetuti violenti contrattacchi del nemico che ne tentava la riconyuista. Bainsizza, 15 settembre I 917. B .U. 1921, pag . l 030), di quattro Croci di Guerra al V.A1. (J: "Comandante di una compagnia di coda della scorta di una carovana, manifestatosi improvvisamente un attacco per parte di numerose bande beduine , cli sua iniziativa portò la compagnia rapidamente sulla linea di fuoco, determinando col suo tempestivo ed efficace imervento la ruga dei beduini. Ain Mar - Cirenaica, 3 settembre 19 I 3. B .U. 1926, pag. 1834"; 2: "in commutazione della Croce al M erito di Guerra concessa il 22 di cembre 1918" "Aiutante di Campo cli una Brigata in linea , dimostrò intelligente iniziativa e coraggio nel recarsi, per dovere della sua carica, in terreni pericolosi, per portare ordini, accompagnare rincalzi ed eseguire ricognizioni. Palazzo , 25 luglio - 1° settembre 1915. B . . 1920"; 3: "in commutazione della Croce al Meri10 di Guerra concessa il I 2 dicembre 1920 " "Mentre con calma e peri zia preparava il battaglione per un imminente attacco, rimaneva ferito e non lasciava il comando ciel reparto se non dopo aver date le relative consegne al successore. Castelnuovo del Carso, 10 - 11 novembre 1915. B .U . 1920"; 4: "in commuiazione della Croce al M erito di Guerra concessa il 18 novembre 1920" "Comandante di un reggimento guidava di persona un piccolo drappello incaricato di compiere, oltre la linea di fuoco , un importante ma pericoloso lavoro , inteso ad aumentare la saldezza delle nostre posi zioni; fatto segno a vivissimo fuoco di fucileria, sereno ed impavido , provvedeva al ricupero della salma di uno dei suoi dipendenti e riconduceva nelle nostre linee i superstiti col massimo ordine. Altipiano della Bainsi zza, 2 settembre 1917. Regio Decreto 24 gennaio 1926. B .U. 1926, pag . 304"), di due Croci al Merito di Guerra (Comando Truppe Albania, 1919; Ministero della Guerra, I 920), di un Encomio Semplice (Per avere il giorno 8 maggio 1898 con rischio certo della vita salvato un ragazzo che minacciava cli annegare nel Rio Mannu nel Comune di Samassi - Cagliari. Dal Maggi or Generale Direttore dell'Istituto Geografico Militare di Firenze con Ordine ciel Giorno ciel 16 marzo 1898), della Medaglia Commemorativa della Guerra italo - turca I 9 l I - 1912 (Regio Decreto 21 novembre 19 I 2, n. 1842) con un anno cli campagna ( 1913). della M edaglia Commemorativa Nazionale della Guerra I 915 1918 con cinque anni di campagna (1915, 1916 , 1917, 1919 , 1920), della Medaglia Jn1 era lleata della ViuoriC1 (1920), della Medaf?lia a ricordo dell'U11ità d'Italia (1922), della MedagliC1 Maurh,iana al merito di I O lustii di carriera militare (I 956), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità cli servizio (1927), della Medaglia per i Veterani Guardia d'Onore delle Tombe dei Re d'Italia Cli Pa11theo11 (Regi Decreti 14 luglio 1879, 1° giugno 1890 , 14 agosto 1920) , clell'Attesrnto di Benemerenza del Ministero degli interni (In Samassi - Cagliari 1'8 marzo I 898 con abnegazione e coraggio ammirevole riusciva a trarre in salvo, dalla piena formatasi per lo straripamento ciel fiume Mannu , un ragazzo in procinto di annegare. Determinazione del Ministero degli Interni del 25 maggio 1911 ), nonché degli Ordini: di Leopoldo del Belgio (Ufficiale , 20 gennaio 1926), Colon iale della Si ella d'Italia ( fficiale. 1932), della Corona d'ftalia (Grancl'Ufficiale, 1937) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Commendatore, 1938) .

GRAZIANI, duca Rodolfo Generale , Maresciallo d ' Italia , :tvlinistro, nato a Filettino (FR) I ' 11 agosto 1882 (da Filippo e da Adelia CLEMENTI). Soldato cli leva del Distretto Militare (DM) cli Roma , ammesso dal 4 gennaio 1903 ai corsi Allievi Ufficiali cli Complemento (AUC) del 94° Fanteria, il 4 aprile seguente diviene Caporale ed il 4 luglio dello stesso anno consegue la promozione al grado cli Sergente, venendo assegnato al 2° Granatieri di Sardegna . Nominato dal 28 febbraio 1904 Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria in forza al Deposito Fanteria di Spoleto , il I 5 agosto seguente è assegnato al 92° Fanteria di Viterbo per il servizio di I II nomina ed il 27 novembre dello stesso anno viene collocato in congedo per fine ferma. Richiamato in servizio dal I O marzo 1905 presso il 1° Granatieri per tre mesi il 29 maggio seguente è ricollocato in congedo nel Deposito Granatieri di Roma ed il 18 gennaio I 906 - nominato Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 1° Granatieri. lmbarcatosi a Napoli il 30 ottobre 1908 perchè destinato, a domanda , al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea , sbarca a .tvlassaua il 12 novembre seguente e dalla stessa data è assegnato al I O Battaglione Indigeni del l'Eritrea. Promosso dal 21 gennaio I 909 al grado di Tene me, durante la permanenza in Africa contrae una infezione

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malarica nel novembre 1910 ed il 13 marzo 1911 si reimbarca a Massaua per Napoli , dove gi unge 11 giorni dopo, per fruire di una licenza ordinaria di 129 giorni. Ripartito il 9 luglio 1911 da Napoli per l'Eritrea , sbarca Massaua il 21 dello stesso mese e , morsicato nella notte fra il 18 e 19 ottobre dello stesso anno da un serpente ve lenoso nei pressi di Godofela ssi , subisce nel febbraio 1912 un aggravamento dell' in rezionc malarica con catarro gastro - enterico che lo costringe al rimpatrio. Imbarcatosi il 3 giugno 1912 a .tvlassaua per rimpatrio definitivo con una licenza di convalescenza di 180 giorni , giunge a Napoli il 14 seguente cd il 19 dicembre dello stesso anno riprende servizio presso il 1° Granatieri a Roma. mentre il 9 agosto 1913 sposa a Belvedere Langhe (C N) la signorina Ines Chionetti (da cui avrà : Vanda). Imbarcatosi a Napoli il 17 febbraio 1914 con il 3° Battaglione del I O Granatieri perchè destinato in Cirenaica, sbarca a Bengasi il 20 dello stesso mese ed il 24 settembre dello stesso anno viene rimpatriato a Napoli da Bengasi per motivi di salute. Promosso dal 14 gennaio 1915 al grado dì Capitano e trasferito al 59° Fanteria "Calabria", il 27 maggio seguente parte per il fronte giulio nelle file del 131 ° Fanteria ed in tale veste nel novembre - dicembre dello stesso anno ottiene una decorazione al valore sul Monte S. Michele ed un Encomio So lenne per il suo valoroso comportamento in combattimento. Promosso dal I O giugno 1916 al grado di Maggiore per "merito di guerra" , il 5 agosto 1916, sul Carso , viene ricoverato nell 'Ospedale eia Campo n . 47 per il riacutizzarsi della affezione gastro - enterica contratta in Eritrea ccl il giorno seguente è traslocato sull'Ospedale n. 8 della Croce Rossa Italiana (CRI). Trasferito dal 18 agosto 1916 al Deposito Convalescenza di Gorgo al Monticano, il 20 settembre seguente è sgomberato sull ' Ospedale Militare di Napoli che il 19 ottobre dello stesso anno lo dimette con una licenza di convalescenza cli 60 giorni. Rientrato in servizio I' 8 dicembre 19 I 6 presso il Deposito Fanteria (59° Fanteria) di Frosinone, il 4 agosto 1917 viene assegnato alla 66" Di visione ed il 9 agosto seg uente pane nuovam ente per il fronte. Promos so dal 2 novcmhre 1917 al grado di Tenente Colonnello, il 4 seguente è assegnato al 59° Fanteria ed il 10 dello stesso mese viene trasferito al 57° Fanteria in qualità di Comandante di battaglione. Ricoverato l' 11 dicembre 19 17 nell'Ospedaletto da Campo n . 14 per ferita lacero contusa alla mano sinistra avvenuta su l Col della Berretta , il giorno seguente è trasferito nell'Ospedale da Campo n. 64 ed il 15 dicembre dello stesso anno è sgomberato sull'Ospedale Militare di Pistoia. Trasloca to dal 20 dicembre I 9 L7 ali ' Ospedale ìvlilitare di Roma, il 14 gennaio I 918 ne viene dimesso con una licenza cli convalescenza ed il 24 febbraio seguente rientra in servizio presso il Deposito de l 57° Fanteria. Incaricato dal 15 aprile 19 I 8 delle funzioni di Comandante del 19° Fanteria di Marcia , 1'8 giugno seguente ass ume la carica di Comandante del 241 ° Fanteria mobilitato nella zona di Col del Rosso, alla cui guida ottiene una seconda decorazione al valore ccl il 21 dello stesso mese viene ricoveralo presso l'Ospedale da Campo n. 8 per ferita d'arma da l'uoco avuta il giorno precedente nel combauimcnto di Cima Cischietto. Traslocato dal 29 giugno 1918 all ' Ospedale da Contumaciale di Cremona, il 25 luglio ne è dimesso con una licenza cli convalescenza di 40 giorni ed il 4 agosto viene incaricato del grado superiore (Tenente

Colonnello i.g.s.) . Nominato dal 3 settembre 1918 Comandante del Reggimento Deposito Fanteria di Avellino , il 28 novembre diviene Comandante del Deposito del 32° Fanteria e I'8 dicembre dello stesso anno conseguita la promozione al grado di Colonnello - passa a di spos izione del Ministero della Guerra. Nominato dal 23 marzo J 9 I 9 Comandante del Deposito del 15° Fanteria. 1' 11 maggio seguente è collocato a disposizione del Comando Supremo ccl il 22 dello stesso mese si imbarca a Taranto per la

Macedonia. Sbarcato a Salonicco il 5 giugno 1919 , dalla stessa data è nominato Comandante del 61 ° Fanteria ed il 30 luglio seguente s i reimbarca a Salonicco con il reggimento per rimpatrio definitivo , sbarcando a Tara nto il I O agosto dello stesso anno. Lasciato dal 30 aprile 1920 il comando del 61° Fanteria e passato a disposizione del Corpo d ' Armata di Roma , il I O giugno seguente è collocato in ARQ (As pettativa per Riduzione di Quadri) a domanda ed il IO ottobre 1921 rientra in effettivo servi zio a disposizione ciel iVfinistero della Guerra. Imbarcatosi il 19 ottobre 1921 a Siracusa pcrchè destinato , a domanda , al RCTC della Tripolitania , sbarca Tripoli due giorni dopo ed in tale veste (a disposizione del .ìVfinistero delle Colonie) viene impiegato nelle operazioni militari per il recupero del territorio della Colonia perduto durante la 1" Guerra Mondiale, ottenendo il 24 maggio 1923 - per il complesso della sua brillante attività operativa - la promozione al grado di Generale di Brigata per "meriti di guerra". Rien trato in Italia dal 2 1 luglio al 21 settembre 1923 per fruire cli una licenza ordinaria, nel dicembre seguente ottiene una terza decorazione al valore per la conquista di Beni lici e dal 26 giugno al 9 ottobre 1924 rientra nuovamente in llalia per una ulteriore licenza ordinaria . Ottenuto un secondo Encomio Semplice nell 'agosto - settembre 1925 per la felice conclusione delle

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operazioni nella regione desertica di El Gheriat, rientra in llalia dal 19 settembre al J 9 novembre seguenti per una licenza e nel corso del 1926 fruisce ancora di due licenze in Itali a rispettivamente dal 16 maggio al 10 giugno e dal 25 settembre ali' 11 novembre . Rientrato ancora in Italia dal 25 aprile al 12 lugli o 1927 per una ulteriore licenza, dal gennaio al marzo 1929 conduce magistralmente una imponente operazione che porta alla riconquista della Sirtica orientale e della Regione cli Giofra per la quale ottiene una qu arta decorazione al valore (comb attimento di Bir Tagrift) e la Croce dell' Ordine Militare di Savoia (oggi d 'Italia) ed il 3 giugno dello stesso anno consegue la promozione al grado di Generale di Divisione , rim anendo in Libia a disposizione del Ministero delle Colonie. Nominato dal 26 gi ugno 1926 Generale di Divisione addetto al Comando del RCTC della Tripolitania , dal IO ottobre all '8 dicembre seguenti rientra in Italia per fruire di una licenza ord in aria ed il 19 dicembre de llo stesso anno è nominato Comandante del RCTC della Tripolitania. Rientrato in Italia in aereo dal 17 al 29 agosto 1929 per una ulteriore licenza, il 15 marzo 1930 - cessato dalla carica di Comandante del RCTC della T1i politania - è nomi nato Vice Governatore e Comandante delle Truppe della Cirenaica ed il 27 marzo dello stesso mese sbarca a Bengasi per assumere le cariche predette. Rientrato in Italia dal 17 febbra io al 23 aprile 1931 per servi zio, riesce con una serie di brillanti operazioni a riassumere il pieno controllo della Colonia e dal 22 agosto al 13 settem bre ritorna in Italia per una ulteriore licenza o rdinaria coloniale. Reimbarcatosi il 10 ottobre 1931 a Bengasi per l'Italia via Messina per li cenza , il 21 gennaio 1932 consegue la promozio ne al grado di Generale di Corpo d'Armata e - ri entrato a Tripoli il 26 novembre seg uente - il 2 dicembre dello stesso anno raggiunge nuovamente Bengas i per via ordinaria . Concluso il ciclo operativo per la riconquista della Cirenaica, il 26 aprile 1934 si imbarca a Bengasi per una licenza ordinaria seguita da rimpatrio defi nitivo ed il l maggio seguente cessa dalla carica di Comandante delle Truppe della Cirenaica. Nomin ato dal 15 luglio 1934 Comandante del C01po d'Annata Territoriale di Udine , il 22 febbraio 1935 - lasciato il predetto comando - si imbarca a Napoli per Massaua , dove giunge il 29 seguente ed il 3 marzo dello stesso anno parte da Massaua per Mogadiscio, dove gi unge quattro giorni dopo. Nominato dall' 11 marzo 1935 Governatore della Somalia e Comandante del COIJJO di Spedizione in Somalia contro l'Etiopia , il 30 novembre seguente consegue la promozione al grado di Generale designato d'Annata ed il 4 giu gno 1936 - al term ine vittorioso delle operazioni contro l'Etiopia consegue la promozione al grado di Maresciallo d'Italia per "meriti di guerra". Nominato dal 22 maggio 1936 Reggente del Governo Generale dell'Afi·ica Orientale Italiana (AOI) (Governatore Generale) col titolo di Vicerè d'Etiopia , ott iene successiva mente per il complesso delle sue atti vità una secon da Croce dell'Ordine Militare d'Italia ed il titolo di Duca di Neghelli da parte del Re Vittorio Emanuele III ed il 21 dicembre 1937 - anche a seguito cli un grave attentato dinamitardo nel quale rimane praticamente illeso - cessa dalla funzione di Gov rnatore Generale dell 'AOI e Vicerè . ominato dall'S agosto 1939 Governatore Generale Onorario dell'A OI, il 3 novembre 1939 diviene Capo di SMRE (Stato Maggiore del Regio Esercito), subentrando al Generale Alberto Pariani ed il 30 giugno 1940 assume anche le cariche di Governatore Generale della Libia e Comandante Superiore O

delle Forze Armate dell'Africa Settentrionale . Partecipa in tale veste alle operazioni militari dell'autunno 1940 contro gli Ingl esi sul la frontiera libico eg iziana fino a Sidi e1 Banani e, sorpreso dalla controffensiva inglese, subisce un a cocente sconfitta perdendo buona parte delle unità operati ve ed il 24 marzo 1941 viene pratica me nte rimosso da tutte le cariche che ricopri va. A seguito degli eventi connessi con l'Armi stizio di Cassi bile del!' 8 settembre 1943 , anche per la sua non nascosta ri valità con il Generale Badoglio, aderisce alle Forze Annate de lla Repubblica Sociale Italiana (RS!) di Salò ed il 23 dello stes so mese ne assume la carica di Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra e la Direzione della Guerra a fianco dei Tedeschi. ominato dall ' agosto 1944 Comandante dell'Armata Italo - Tedesca "Liguria" (poi Gruppo di Armate "Liguria", comprendente la 14A Armata tedesca) schierata dal Piccolo S. Bernardo alla Garfagnana , il 14 gi ugno I 945 - dopo la Liberazione - viene denunciato al Tribunale Militare di Roma per i I reato previsto dall ' art. 51 del Codice Penale Militare cli Guerra ("A iuto al nemico": "II militare che comm ette un fatto diretto a favorire le Operazioni militari del nemico ovvero a nuocere altrimenti alle operazioni delle Forze Armate dello Stato italiano , è punito rnn la morte con degradazione) ed il 2 maggio 1950 con sentenza del Tribunale Militare di Roma, confer mata con sentenza del Tribunale Supremo Militare in data I agosto I 95 I - è condannato alla pena di 19 anni di reclusione ( 13 anni ed otto mesi condonati) ed alla cancellazione dei Ruoli con perdita del grado. Mu ore a Roma nel I 955. Ministro Segretario di Stato per la Guerra della RSI (23 se ttembre 1943 - 25 april e 1945 ), Duca di Neghelli ( I 939) , Comandante dell'Armata Italo - Tedesca in Liguria (agosto 1944 - aprile 1945), Vice Governatore della Cirenaica (15 marzo 1930 - 1° maggio 1934), Comandante del RCTC della Tripolitania ( I 9 dicembre 1926 - 15 marzo 1930) , Vicerè d'Etiopia e Governatore O

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Generale dell' AOI (Regio Decreto 22 maggio 1936 - 21 dicembre 1937) , Governatore della Somalia e Comandante del Corpo di Spedizione in Somalia contro l'Etiopia (11 marzo 1935 - 21 maggio 1936), Capo di Stato Maggiore del Regio Esercito (3 novembre 1939 - 24 marzo 1941) , Governatore Generale della Libia e Comandante Superiore delle Forze Armate del/' Africa Settentrionale (30 giugno 1940 - 24 marzo 1941) , Comandante del Corpo d'Armata Territoriale di Udine (15 lu glio 1934 - 22 febbraio 1935),ferito due volte in combattimento (ferita lacero - contusa alla palma della mano sinistra a seguito a caduta in una fossa scavata dallo scoppio di una granata 1'11 dicembre 1917 al Col della Berretta; d ' arma fa fuoco al braccio ed all'avambraccio destro il 20 giugno 1919 nel combattimento cli Cima Cischietto), promosso per "meriti di guerra" ai gradi di Maggiore (Decreto Luogotenenziale l giugno 1916) , di Generale di Brigata (Regio Decreto 24 maggio 1923) e di Maresciallo d'Italia (Regio D ecreto 4 giugno 1936) , è decorato di due Croci dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (1: Cavaliere "Durante il ciclo operativo che portò alla riconquista della Sirtica Orientale e del la Regione del Giofra , al comando di una forte colonna, si dimostrava abile organizzatore , ottimo e geniale condottiero e batteva i ribelli coalizzati a Bir Tagrift , dimostrando intuito della situazion , prontezza di decisioni , spiccato senso tattico e serena previdenza. Tripolitania , 3 gennaio - 9 marzo 1926. Regio Decreto 1O agosto 1929" ; 2: Cavaliere di Gran Croce " Guerriero per istinto , tenace volitivo , temprato alle maggiori audacie , quale Comandante delle Truppe della Somalia forgiò del suo corpo operante un poderoso organismo che con illuminata perizia lanciò , ottenendo risultati che riempirono di orgoglio la azione. Nominato Vicerè provvide con sapiente e lungimirante concezione alla organizzazione militare e politica del territorio e con azioni genialmente pensate e condotte, in brevissimo tempo, portò il glorioso tricolore sui confini dell ' Impero. Africa Orientale , J 1 marzo 1935 - 24 febbraio 1937. Regio Decreto 6 marzo 1937") , di due Medaglie d'Argento al V.M. (J : " Dopo 24 mesi cli aspri disagi e di duri combattimenti, durante i quali rifulsero sempre le sue più brillanti doti di condottiero e di soldato, nel combattimento di Beni Ulid , dopo aver mirabilmente imbastita ed avviata l ' azione che si doveva concludere con l'occupa zione di quella importantissima località, col suo intervento personale nel momento decisivo e dove maggiormente ferveva la pugna , decideva l' azione animando e trascinando le truppe alla vittoria. Beni Ul id , 27 dicembre 1923 . Regio Decreto I maggio 1925"; 2: "s ul campo" " Generale di Brigata Comandante di colonna in un combattimento sanguinoso contro forze ribelli in posizioni fortissime , era esempio di calma e cli supremo valore alle sue truppe che guidava personalmente ali ' assalto , ponendo il nemico in fuga disordinata . Bir Tagrift , 25 febbraio 1929 . Regio Decreto 13 settembre 1929") , di due Medaglie di Bronzo al V.M. (/: "Con fermezza e coraggio conduceva la compagnia a rinforza della linea più avanzata , esponendosi ripetutamente nell'attraversare una zona in ten samente battuta dal fuoco nemico. S. :tvlichele , 1O novembre 1915. Decreto Luogotenenziale 3 gennaio 1919" ; 2: " Volontariamente compiva successive ricognizioni sulle prime linee, s ino. a che spintosi con arditezza e sprezzo del pericolo in un punto più avanzato , vi restò ferito . Col del Rosso , 7 - 21 giugno 1916") , di quattro Croci al Merito di Guerra (13 ° Corpo d'Armata, 1919; Libia, 1927; AOI, 1937) , di un Encomio Solenne (Tenne il comando interinale del battaglione per otto giorni in trin cea sotto il fuoco nemico e ne diresse le operazioni con intelligenza e sagacia. Con Ordine del Giorno del 10 dicembre 1915 del 13 I ° Fanteria di Milizia Mobile; di un. Encomio Semplice (Comandante i T.S.T. - dopo una preparazione politica e logistica perfetta, conduceva con la consueta abilita una forte colonna delle tre armi in regioni desertiche , a varie giornate di marcia dai più lontani presidi della nostra occupazione, senza che si verificasse il più lieve incidente . Sorgente inesauribile di energia , fede , ardimento , costante e mirabile esempio per il personale ai suoi ordini , ottenne che questo serenamente affrontasse e magnificamente superasse gli eccezionali disagi derivanti dalla asprezza del terreno e dalla inclemen za della stagione e portava fe licemente a termine i difficili compiti affidatigli dalla fiducia del Governo. Regione di El Gheriat, 19 ago sto - I O settembre 1925 . Dal Comandante delle Truppe della Tripolitania con Ordine del Giorno n. 6120 del 14 settembre 1925), della Medaglia a ricordo delle campagne d 'Aji"ica con cinque anni di campagna (1909, 1909 , 1910 , 1911 , 1912) , della Meda glia Commemorativa col motto " Libia" con un anno di campagna ()914), della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 -1918 con quattro ann i di campagna (1915 , 1916 , 1917. 1918), della Medaglia lnterallema della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922) , della Medailia Commemorati va delle operazioni militari in AOI con du e anni di campagna (1935 - 1936), della Medaglia Commemorativa in Oro di imprese aeronautiche (Comandante delle Truppe della Tripolitania e successi va mente Vice Governatore della Cirenaica, partecipava a numerosi vo li durante azioni belliche al fine di esplicare con maggiore efficacia la propria azione cli comando. Occupazione di Cufra, gennaio 1931. Determinazione Ministeriale 19 marzo 1931), dell a Croce d'Oro sormontala da Corona Reale per an zianità di serv izi o (1933), della Medaglia d 'Ariento al merito di lungo comando (1935 ), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce, 1933), Coloniale della Stella d'J1alia (Cavaliere di Gran Croce decorato ciel Gran Cordone, 1931 ) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Cavali e re di Gran Croce , 1936) . O

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GRECCHI Paolo Tenente Colonnello , nato a Camairago di Lodi (Ml) il 3 giugno 1886 (da Giuseppe e da Maria VERCELLESI) . Volontario llievo fficiale di Complemento (AUC) dal 31 gennaio 1906 nel 35° Fanteria, il I O maggio seguente diviene Caporale ed il 1° agosto dello stesso anno consegue la promozione al grado di Sergente AUC . Trasferito dal 2 agosto 1906 al 79° Fanteria il 6 gennaio 1907 - nominato Sottotenente di complemento dell'Esercito permanente nell'Anna di Fanteria - è assegnato a Pavia al Deposito del Reggimento Fanteria "Pavia" ed il 1° febbraio viene trasferito al 71 ° Fanteria per completare la ferma di leva. Congedato a domanda dal 20 novembre 1907 con l'obbligo di recuperare i due mesi e giorni non fatti, dal 19 agosto al 1° novembre I 908 completa la ferma di leva nel 71 ° Fanteria e dall'8 agosto 1910 al 7 ottobre 1910 viene richiamato in servizio a domanda con assegni per due mesi presso il 67° Fanteria. Ammesso dal 21 novembre 191 Oalla Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di l'orino , il 12 agosto 191 I - nominato Sottotenente nell'Arma del Genio - è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il prosieguo del corso di formazione e , il 24 dicembre 1912 al grado di Tenen1e, il 1° febbraio 1913 è assegnato al 4° Genio. Partito dal 13 aprile 1913 per l' Africa per entrare a far parte del Regio Corpo 'fruppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea, il 24 aprile seguente sbarca a Massaua ed il giorno dopo è assegnato alla Compagnia del Genio. Promosso dal 2 settembre 1915 al grado di Capitano , il 9 settembre 1916 si imbarca a Massaua per il rimpatrio definitivo per esuberanza di organico , sbarcando a Napoli il 21 dello stes. o mese ed il IO ottobre dello stesso anno par'le per il fronte giulio quale Comandante del/'83A Cornpagnia Zappatori del J O Genio , mentre il 20 febbraio 1918 è destinato al Deposito Lanciafiamme di ivlontecchio . Partito dal 22 settembre 1918 per l'Albania perchè destinato al 200 Battaglione Genio della 36A Divisione, il 26 gennaio 1919 consegue la promozione al grado di Maggiore ed il 26 dicembre dello stesso anno sbarca a Brindisi di rientro dall'Albania. Comandato dal 2 gennaio 1920 alla Sottodirezione del Genio di Salerno e trasferito dall ' 8 agosto 1920 alla Direzione Genio di Roma, il 5 gennaio 1921 è nominato Capo della 4A Sezione Genio Mililare di Perugia e dal 7 settembre seguente al 27 maggio 1922 viene comandato presso la Sottoclirezione Genio di Ancona. Collocato dal 3 I maggio 1923 a domanda nella Posizione di Servizio Ausiliaria (PAS) , il I ottobre seguente - nominato Commissario di Leva - è destinato al Consiglio di Leva della Provincia di Milano ed il 30 settembre dello stesso anno cessa di appartenere alla PAS in applicazione dell'art. 18 del Regio Decreto 27 maggio 1923, n. 1309, venendo iscritto con lo steso grado ed anzianità nel Ruolo degli Ufficiali di complemento dell'Arma del Genio. Promosso dal 29 aprile 1929 al grado di Tenerli e Colonnello di complemento , il 28 maggio 1942 (per effetto dell'art. I della legge 11 dicembre 1941, n. 1465) viene transitato nel Ruolo degli Ufficiali della ri serva e nominato Vice Commissario di Leva dell'Ufficio Leva di Perugia e dopo i falli conseguenti all'S settembre 1943 aderisce al Movimento Clandestino di Resistenza, facendo parte in qualità di "Partigiano combattente" dal I O ottobre 1943 al 20 giugno I 944 della formazione partigiana " Leoni" in Umbria. Dopo la Liberazione di Perugia viene richiamato in servizio presso il locale Nucleo Presidio/Distretto Militare e dal 4 settembre al 29 ottobre 1944 ricopre la carica di Comandante in s.v. (sede vacante) del ricostituito (1° ottobre 1944) DM di Perugia . Lasciato dal 30 ottobre 1944 il comando del DM di Perugia al Colonnello Antonio Resci, dalla stessa data è collocato in congedo nella for za dello stesso DM, assumendo l'incarico di Capo Ufficio Leva (in sostituzione del Colonnello Gros si, compromesso con il precedente regime) ed il i maggio 1954 viene posto in congedo assoluto per limiti d 'età. Muore a Perugia il 22 febbraio 1968. Partigiano combattente ( 1944), è decorato di una Croce di Guerra al V.M. (Seppe tenere il battaglione in situazione difficile e mantenere ferma una posizione affidala alla sua difesa. Medio Piave, 15 - 21 giugno 1918 . B.U . 1919), del Distintivo delta Guerra di Liberazione con un anno di campagna (1944) . O

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GRECO Luigi Rosario Generale nato a Monteroni (LE) il 24 settembre 1897 (da Raffaele e da Giuseppa CARRIERO). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Lecce , chiamato alle armi il 22 settembre 1916 presso il 15 ° Fanteria, il 16 novembre seguente è ammesso al corso Allievi Ufficiali di compl emento (AUC) della Scuola Militare di Modena ed il 28 aprile 1917 - nominato Aspirante Ufficiale di complemento - viene assegnato al 18° Bersaglieri mobilitato al fronte per il prescritto servizio di I A nomina.

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Trasferito dal 5 maggio 1917 al 7° Battaglione di Marcia del i 7° Bersaglieri quale Comandan1e di plotone, 1'8 giugno seguente viene ricoverato presso l'Ospeda le da Campo per malattia ed il 15 dello stesso mese ne viene dimesso con una licenza di convalescenza . Promosso dal 23 agosto 1917 al grado di Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria, il 24 ottobre seguente rientra in servizio idoneo al Deposito dell' 11 ° Bersaglieri di Ancona ed il 27 dello stesso mese raggiunge al fronte il reggimento. Trasferito dal I 9 gennaio I 9 I 8 al 17° Bersaglieri inq uadrato nella 3" Brigata Bersaglieri , il 6 febbraio seguente rientra al 18° Bersaglieri quale Comandante di pl01one ed il 9 marzo dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenenre di complemenro. Guadagnata nel luglio J918 una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei comballimenti sul Pi ave , a l termine del conflitto rimane in Zona d 'A rmistizio con il reggimento nell a zo na di Villa di Trento (Sopramonte) e I' 11 marzo 1.919 viene destinato al Deposito Bersaglieri di Barletta. Assegnato dal 19 marzo 1919 al 2° Bersaglieri dislocato in Zona d'Armistizio nella zo na di lpplis in Friuli , successivamente si disloca a Lestizza, Abbazia e Koschana ed il 30 agosto dello stesso anno rientra in guarnigione a Roma presso il Deposito del 2° Bersaglieri. Destinato dal 22 novembre 1919 al DM di Roma il 16 maggio 1920 viene trattenuto in servizio ed il 19 agosto 1921 consegue la promozione a Tenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Arma di Fanteria per "merito di guerra". Trasferito dal 19 dicembre 1921 al Collegio Militare di Roma quale Ufficiale d'inquadramento , il 28 aprile 1923 si sposa con la signorina Maria DONA (da cui avrà: Adriana , 29 luglio 1924 a Roma e Maurizio, 30 novembre 1942 a Roma) ed il 6 maggio dello stesso anno è destinato nuovamente al 2° Bersaglieri di Roma , mentre dal 1° ottobre dello stesso anno al 28 febbraio 1924 frequenta con successo (102 ° su 347) il 7° corso di Perfezionamento presso la Scuola cli Applicazione cli Fanteria cli Parma . Trasferito dal 13 settembre 1925 alla Scuola AUC ed AS (All ievi Sottujjiciali) del Corpo d'Armata di Roma, il 17 ottobre 1926 è nominato Comandante interinale di compagnia presso il 2 ° Bersaglieri, sempre a Roma ccl il I 6 aprile 1928 diviene "addetto al minuto mantenimento" del reggimento. Inviato in missione a ll'estero dal 28 giugno I 929 in Albania per conto dello Stato Maggiore Regio Esercito (SMRE), il 26 luglio 1931 rientra in servizio presso il 2° Bersaglieri a Roma quale Comandante cli plotone e dal Hl genn aio al IO marzo 1932 frequenta con successo (ottimo) il corso aulomobilistico per Uffici ali presso 1'8° Centro Automobilistico di Roma. Ricevuta dal 3 luglio I 932 la qualifica di 1° Tenente, il 29 giugno 1933 - conseguita la promozione a l grado di Capitano - è trasferito all ' ll 0 Bersaglieri di Gradisca d 'lso11z.o in qualità di Comandante di compagnia e dal I O gennaio al 3 I luglio 1935 frequenta con successo (idoneo , 14°) il corso di preparazione tecnica , armi ed esplosivi per Ufficiali di fanteria presso il Servizio Tecnico Armi e lvfunizioni cli Roma. Rientrato al termine del corso predetto al 2 ° Bersaglieri in qualità di Comandante di compagnia, il 16 aprile 1936 diviene Comandante di compagnia motociclisti ed il 31 dicembre dello stesso anno si imbarca a Napoli , perchè destinato volontario al Corpo Truppe Volontari (CTV) Italiani in Spagna. Sbarcato il 5 gennaio 1937 a Cadice, dal giorno dopo è nominato Comandante di autoreparto ed in tale veste partecipa alle operazioni militari della Guerra di Spagna. Reimbarcatosi a Siviglia il 6 marzo 1937 per rimpatrio definitivo, il 12 seguente sbarca a Porto Maurizio (Savona) e dal 15 dello stess o mese diviene Comandante della compagnia deposito del 2 ° Bersaglieri a Roma. Collocato dal 21 settembre 1937 in aspettativa per infermità temporanea proveniente da causa di servi zio , il 21 gennaio 1938 è ri chiama to in servizio limitato presso il 2° Bersaglieri ed il 3 febbraio seg uente è destinato all'Accademia Fascista di Educazione Fisica di Rorna , in qualità di ln.segnonle dì materie militari. Rientrato dal 1° giugno 1940 al 2° Bersaglieri quale Ufficiale addetto al Deposito reggimentale , il 27 luglio 1940 consegue la promozione al grado di Maggiore e dalla stessa data è nominato Aiutante ll1aggiore in 1 A di reggimento. Imbarcatosi il 7 novembre I 940 a Brindisi per Valona in Albania con il reggimento, perchè destinato al fronte greco - a lbanese, partecipa in tale veste alle operazioni cli guerra contro la Grecia , guadagnando nel corso dello stesso mese di novembre una seconda decorazione al valore cd il 28 aprile 1941 rimasto in Grecia al termine delle operazioni - diviene Comandante di Distaccamento del reggimento inquadrato nel Corpo delle Truppe d'Occupazione, mentre dal 5 maggio dello stesso anno riassume anche l'incarico cli Aiutante Maggiore in l" . Imbarcatosi il 27 agosto 1941 a Patrasso per fruire di una licenza straordinaria in Italia , sbarca a Gallipoli (LE) il l O settembre seguente cd il 26 ottobre dello stesso anno riparte in nave da Mestre per il rientro al Corpo. Reimbarcatosi a Patrasso il 1° febbraio I 942 per Bari, il 4 seguente viene ricoverato presso l' Ospedale Militare di Bari , che due g iorni dopo lo dimette con una licenza di convalescenza cii 60 giorni ed il 30 aprile 1943 - giudicato idoneo - riprende servizio a Roma presso il Comando del 17° Co1JJO d'Armata di Velletri, quale Capo Ufficio Ordinamento e Mobilitazione.

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Promosso dal 30 agosto 1943 al grado di Tenente Colonnello, dalla stessa data è nominato Comandante di battaglione presso il 2° Bersaglieri a Roma e dopo 1' 8 settembre 1943 si sottrae alla cattura dei Tedeschi in seguito agli eventi connessi con l'Armistizio di Cassibile, ripresentandosi in servizio il 20 giugno 1944 presso il Commissariato Regio Esercito in Roma. Assegnato dal 5 agosto 1944 all'Ispettorato delle Truppe Ausiliarie a Roma , il 9 giugno 1945 è nominato Comandante del Battaglione complementi presso !'803 ° Campo Affluenza Complementi di Raviscanina ed il 25 luglio 1945 diviene Comandante del 517° Gruppo Batterie a Torre del Greco (NA). Trans itato dal 10 settembre 1945 con lo stesso incarico nel 517° Raggruppamento , per cambio di denominazione, l' 11 novembre 1945 - in seguito a scioglimento e trasformazione del 517° Raggruppamento - passa nel 713° Raggruppamento di S. Giovanni a Teduccio (NA) ed il 16 dicembre - a seguito di un ' ulteriore trasformazione - diviene Vice Comandante del 714° Raggruppamento della 227" Divisione. Passato dal 20 agosto 1946 a disposizione del ìvlinistero della Guena, per ulteriore impiego, il 16 settembre seguente diviene Capo Sezione presso la Direzione Generale Leva Sottujjtciali e Truppa ed il 5 dicembre 1946 rimane vedovo. Destinato dal 4 gennaio 1947 all'hpettorato Generale della Motorizzazione quale Ufjtciale addetto alla Sezione Alimentazione, il 1° maggio 1948 passa nella Sezione Alienazione ed il 1° gennaio 1949 diviene Capo Ufficio Alienazioni dello stesso Ispettorato. Frequentato dal 20 novembre 1950 al 3 fe bbraio 1951 , presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia, il 4° turno dei corsi informativi per Tenenti Colonnelli del le Varie Armi prossimi all'avanzamento, il 28 luglio 195 l si risposa a Roma con la signora Concetta FAMA' ed il 1° marzo 1952 passa a disposi zione, venendo collocato in soprannumero all'organico del proprio grado (art. 4 e 6 della 9 maggio 1940, n. 370). Conseguita dal I O luglio 1952 la promozione al grado di Colonnello il 1° settembre seguente viene nominato Comandante del DM di Spoleto , subentrando al Tenente Colonnello Vittorio Balducci ed il 14 giugno 1953 - lasciata interinalmente la carica di Comandante ciel DM di Spoleto al Tenente Colonnello Romeo Scaranello - passa a disposizione del Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma . Collocato dal J 0 maggio 1954 nell 'ausiliaria, il 17 maggio 1958 consegue la promozione al grado cli Generale di Brigata nel] 'ausiliaria e muore a Roma il 26 gennaio 1960. Transitato ifl SPE per "meriti di guerra" (Regio Decreto 19 agosto 1921) , presente al fatto d, arme del basso Piave del 2 luglio 19 I 8 nel quale la Bandiera del 18° Bersag li eri venne decorata di JVIeclaglia d ' Oro al V.M., è decorato di due Medaglie di Bronzo al V.M. (J: "Sotto l'intenso fuoco nemico di mitragliatrici e di artiglieria, bell'esempio di calma e di coraggio , alla testa del proprio plotone si slanciava contro un nucleo di avversari che, asseragliati , opponevano tenace resistenza col fuoco di una loro mitragliatrice. Caduti parecchi dei suoi uomini , ri animava i superstiti e continuava nell 'aspra lotta, finchè , spezzata la resistenza nemica , poteva poi cooperare con la compagnia ali ' occupazione di un ' importante posi zione. Piave Nuovo , 2 luglio 1918. Regio Decreto 8 agosto 1920 . B .U. 1920 , pag. 3888"; 2: "Aiutante Maggiore di un reggimento bersaglieri , in più giorni di aspri combattimenti, con sprezzo del pericolo , percorreva yuotidianamente zone intensamente battute dal fuoco nemico per assicurare i rifornimenti . In varie circostanze, visti dei reparti disorientati perchè privi di Ufficiali, si poneva alla loro testa, li rianimava con la parola incitatrice e con l'esempio li guidava al combattimento e ristabiliva, talora, situazioni con1promesse. Kani Delvinachi , Grecia, 16-21 novembre 1940. Decreto Ministeriale 10 maggio 1949. B.U. 1949, pag. 1792") , di tre Croci a/Merito di Guerra (brevetto n . 25275 del 26° Corpo d'Armata in data 1° agosto 1919; Guerra di Spagna, 25 gennaio 1939; brevetto n. 130 del Ministero della Guerra in data 7 giugno 1945), della Medaglia Cornmemorativa Nazionale della Guerra 1975-1918 con due anni di campagna (1917, 1918) , della Medaglia Interalleata della Vittoria ( 1920) , della Medaglia a ricordo dell'Uni1à d 'Italia (1922), della Medaglia Commemorativa per le operazioni militari in Spagna 7936 1939 con un anno di campagna ( 1937, determinazione ministeriale 25 gennaio 1939), del Distintivo del periodo bellico i 940-1943 con due anni cli campagna ( 1940, 1941), del Distintivo della Guerra di Liberazione con due anni di campagna (1944 , I 945) , della Croce d'Oro per anzianità di servizio (brevetto n. 3557 del 10 agosto 1939, nonché della Croce di Ujjkiale dell'Ordine della Corona d'l/Cllia (Regio Decreto 2 marzo 1942).

GROSSARDI Nobile Fabio Generale, nato a Torino 1'8 novembre 1880 (dal Nobile Gian Carlo e da Giuseppina De ROSSI). Allievo dal 30 settembre 1892 del Collegio Militare di Roma , il 30 settembre 1897 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 30 settembre J 899 viene nominato Sergente di Fanteria . r ominato dall ' 8 novembre 1899 Sottotenente nell'Arma di Fanteria , dalla stessa data - inviato presso

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la Scuola di Applica zione di Fanteria di Parma per il prosieguo del corso di formazione - è transitato nella forza del 56° Fanteria ed il 16 aprile 1903, alla promozione al grado cli Tenente, viene destinato al 75° Fanteria . Sposatosi il 19 novembre 1904 con la signorina Luisa Negri. il 26 febbraio 1905 - transitato nei Ruoli dell'Arma dei Carabinieri Reali (CC.RR.) - è destinato con lo stesso grado alla Legione CC.RR. di Milano ed il 23 agosto 1906 viene trasferito alla Legione CC di Roma nel cui ambito, nel giugno l 910, guadagna un Encomio Solenne per l'attività di servizio. Trasferito dal 28 luglio 1910 alla Legione Allievi CC di Roma , nel gennaio l 913 guadagna in servi zio un secondo encomio ed il 30 novembre dello stesso anno - promosso al grado di Capitano - è destinato preso la Leg ione CC di Bologna nel cui ambito ottiene, rispettivamente nel giugno e nel dicembre I 914, altri due encomi. Ricevuta dal 29 marzo I 915 la qualifica di l ° Capitano, il 23 maggio seguente parte per il fronte giulio quale Comandante dei CC.RR. del Comando 6" Annata e fra il luglio ed il dicembre dello stesso anno guadagna altri due encom.i (5° e 6°) per il suo lodevole comportamento in servizio , mentre nel luglio 1916 ottiene anche una decorazione al valore. Trasferito dal 1° luglio 1916 presso il Comando CC. RR. della 3" Armata , nel luglio 1917 guadagna un settimo encomio ed il 30 agosto dello stesso anno ottiene l' avanzamento al grado cli Maggiore per ''merito di guerra". Trasferito dal 21 ottobre 19 J7 a disposizione della Legione CC cli Roma , ritorna poco dopo al fronte presso il Comando 3" Armata e prima della fine del contlitto ottiene anche una decoraz.ione al valore inglese. Rimasto al termine del conflitto in Zona cl' Am1istizio a Trieste con il Comando 3" Armata, il 25 settembre si trasferisce ad Abbazia presso il comando 26° Corpo d'Armata ed il 14 novembre 1919 rientra in guarnigione assegnato alla Legione CC di Bologna . Promosso dall'8 aprile 1920 al grado di Tenente Colonnello, il I 6 maggio seguente è nominato Com.andante del Battaglione Mobile di Bologna ed il 22 aprile 1923 - assegnato alla Divisione CC. RR. interna di Bolzano - passa a disposizione della Legione CC. RR . di Trento. Trasferito dal 3 agosto 1924 alla Legione CC. RR. di Torino , il 7 ottobre I926 - promosso al grado di Colonnello - è nominato Comandante della Legione Allievi CC.RR. di Roma ed il 7 luglio 1932 conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata - assume la funzione di Ispettore della SA Zona CC. RR. di Napoli. Nominato dal 15 settembre I 933 Ispettore della 6" Zona CC.RR. di Palermo , il I febbraio 1934 diviene Ispettore della JA Zona CC. RR. di Firenze ed il 1° agosto 1935, lasciato il precedente incarico, passa a Roma a disposizione del Comando Generale dell'Arma. Destinato dal 6 settembre l 935 al C.A. di Alessandria quale responsabile della preparazione pre e post - militare della Zona Militare di Genova , il I O gennaio 1936 è nominato Comandante del Comando O

Zona Militare (12 ° CMZ) di Perugia. Promosso dal 9 settembre 1937 al grado cli Generale di Divisione , dalla stessa data lascia il comando del CMZ di Perugia e contemporaneamente assume la carica cli Giudice effettivo presso il Tribunale Supremo Militare di Roma . Collocato dal 1° gennaio 1940 nella riserva per limiti d'età, dalla stessa data passa nella forza amministrata della Legione CC di Roma ed in quella matricolare dell '8° Corpo cl' Armata (Comando Difesa Territoriale) di Roma e muore a Roma il I 9 gen naio 1953. Promosso al grado di Maggiore per "merito di guerra" (Decreto Luogotenenziale 30 agosto 1917), è decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Durante tredici mesi di campagna , diede , in ogni circostanza, costante prova di arditezza e di coraggio. Sulle linee più avanzate, sotto il fuoco nemico ed in combattimento, diresse sempre con energia e con l'esempio i propri dipendenti , dai quali ottenne ottimi risultati pel mantenimento dell ' ordine ciel campo di battaglia. Podgora - Oslavia, maggio 1915 - giugno 1916. Decreto Luogotenenziale 31 agosto I 916. B .U . 1916, pag. 4173), di due Croci al Merito di Guerra (Comando 3" Armata, 1918, 1919), della Croce Militare (Military Cross) Inglese (21 novembre 1918), di due Encomi Solenni(]: " Per l'opera lodevole prestata nei servizi d 'ordine svo ltisi durante lo sciopero dei muratori in Roma . Dal Ministero degli l.nterni con disposizione n. 13089-69- 3 del 19 giugno 1910"; 2: "Durante un bombardamento della residenza con alto spirito di dovere e di abnegazione, accorse a prestare l'op ra sua là dove maggiore era il pericolo e necessario il soccorso, dando esempio di serena calma e di ardimento non com une e concorrendo efficacemente alla salvezza ed alla protezione cli persone e cose. Ordine del Giorno n. 71 del Comando della 3" Armata in data 15 luglio 1917 ."), di cinque Encomi Semplici (J: "Per l'ottimo servizio prestato in occasione della cerimonia di consegna delle medaglie al valore alle rappresen tanze dell ' Esercito reduci dalla guerra Italo - turca , compiuta in Roma il 19 gennaio 1913."; 2 : "Per le abili direttive date ai suoi dipendenti in occasione di grave perturbazione dell'ordine pubblico. Per l' efficace azione spiegata nelle indagini di polizia giudiziaria dirette alla identificazione degli autori dell 'eccid.io di Guarda (Molinella - Bologna) e per l' attività spiegata nel disimpegno cli

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gravosi servizi d'ordine pubblico ad efficace esempio dei suoi dipendenti. Lettera n . 6618 del Comando Generale dell'Arma del 15 dicembre 1914."; 3: "Per l'opera lodevolissima spiegata in Imola in circostanze particolarmente gravi durante i seri disordini del giugno 1914. Ordine del Giorno n. 15 della Legione CC di Bologna del 24 gennaio 1915."; 4: " Perché fedele al patrimonio delle an tichissime tradizioni dell'Arma, dall'inizio della campagna, compì sempre il suo dovere con grande spirito di abnegazione e sacrificio, rendendo preziosi servizi. Comando 3" Armata, Zona di Guerra , 23 maggio 1° luglio 1915 .": 5: "Per la validissima cooperazione prestata durante l' azione offensiva cui prese parte e nella quale con assidua opera attese, con le altre truppe , al raggiungimento degli scopi comuni. dimostrando nell'adempimento delle complesse mansioni, nella diuturna azione svolta , spirito di sacrificio ed alto sentimento del dovere. Comando 6° Corpo cl' Armata, Zona di Guerra , 18 ottobre - 7 dicembre 1915"), della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915 , 1916, 1917 , 1918), della Medaglia Interalleata della ViNoria (1920), della Medaglia a ricordo defl ' Unità d'Italia ( I922), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1933), della Medaglia d'Oro al merito di lungo comando (1936), nonché degli Ordini: cli S. Aga/a della Repubblica di S. Marino (Grand ' Ufficiale, 1934) , Coloniale della Stella d 'Italia (Ufficiale, 1931) , al Merito della Repubblù:o del Cile (Co mmendatore , 1925), di Skanderbeg d 'Albania (Commendatore , I 930), della Corona d 'Italia (Grand 'Ufficiale, 1938) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Commendatore , 1941).

GUIDOROSSI Luigi Generale , nato a Calestano (PR) il 1° febbraio 1825 (da Giuseppe e da Francesca MALPEDI). Cadetto dal 3 marzo 1844 nel 2° Battaglione di linea delle Truppe dell'Esercito del Ducato di Parma , il 17 maggio seguente diviene Capo Pattuglia ed il 9 novembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Vice Caporale. Promosso dal 21 aprile 1845 al grado cli Caporale , il 5 gennaio 1847 - nominato Sottotenente nella Fanteria di Linea - viene confermato nel 2° Battaglione cd il 9 aprile 1848 è destinato a servire nelle file del I O Battaglione cli Linea delle Truppe Ducali Parmensi . Partecipato alle operazioni della I " Guerra d ' Indipendenza Nazionale , il 1° ottobre 1848 viene collocato in aspettativa ed il 24 aprile I 849 è riassunto in effettivo servizio nelle file del l Battaglione di Linea parmense. Promosso dal 4 novembre 1849 al grado di Primo Tenente e trasferito al 2° Battaglione cli Linea, il 27 agosto 1850 consegue la promozione al grado di Capiwno di 2" Classe nello stesso battaglione ed il 16 marzo 1851 contrae matrimonio con la damigella Drusilla Ortalli . Divenuto dal l O novembre I 852 Capitano di l" Classe, il I O aprile 1859 è trasferito nel Battaglione Cacciatori delle Truppe Duc ali Parmensi ed il 26 agosto 1859 è transitato nel 2 ° "Granatieri di Sardegna" del Regio Esercito di Sardegna. Collocato dal I O aprile 1860 in aspettativa , il I O dicembre 1860 è richiamato in serv izio attivo presso il 26° Fanteria a Ravenna ed in tale veste prende parte alle operazioni per la conquista delle Marche e dell ' Umbria ed a que lle successive nella Bassa Italia. Nominato dal 21 aprile 1861 Presidente della Commissione d ' inchiesta presso il Tribunale Militare di Bologna, il 23 dello stesso mese - conseguita la promozione al grado di Maggiore - è trasferito al 15° Fanteria in qualità cli Comandante di battaglione ed il 13 luglio 1862 viene nominato Comandante di un battaglione del 68 ° Fanteria , con il quale partecipa alle operazioni della 3" Guerra d 'Indipendenza Nazionale. Nominato dal 3 agosto [862 Giudice supplente presso il Tribunale Militare di Torino , il 1° marzo 1868 - conseguita la promozione al grado cli Luogotenente Colon11ello - viene trasferito al l 7° Fanteria e 1'8 novembre 1871 è nominato Comandante del 47° Fanteria . Promosso dal 9 marzo 1873 al grado cli Colonnello e confermato nel predetto comando, il 22 agosto 1880 viene nominato Comandante della 22" Brigata di Fanteria ed il I O gennaio 1881 diviene Comandante della Brigata f. "Modena". Promosso dal 2 giugno 1881 al grado cli Maggior Generale e confermalo nel comando della brigata , il 3 dicembre 1885 è nominato Membro del Comitato delle Armi cli Fanteria e Cavalleria ed il 26 settembre 1886 consegue la promozione al grado di Tenente Generale. ominato dal 6 marzo 1887 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , subentrando al Tenente Generale Ippolito dei Conti Martin cli Montù Beccaria, il 1° dicembre 1889 - lasciato il comando della Divisione territoriale di Perugia al Tenente Generale Carlo Lanza - è collocato a domanda nella posizione di servizio ausiliario ed il 3 agosto 1892 è posto nella riserva, sempre a domanda. Collocato dal 1° febbraio 1900 in congedo assoluto per limiti d 'età, muore a Felino (PR) il 29 dicembre 1903 . E' decorato della Medaglia Commemorativa per le guerre combattute per l'Indipenden za e l'Unità O

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d'Italia con tre campagne ( 1848, 1860 - 61, 1866), della Medaglia Commemorativa col nw1to "Unità d'Italia 1848 - 1870 " (1883), de ll a Meda glia di Rame del Ducaro di Parma per anz ianità di servizio (6 dicembre 1858), della Croce d'Oro sormon1ata da Corona Reale per anz ianità di servizio ( 18 dicembre ]900), nonché delle Croce di Grand'U[ficiale degli Ordini: del la Corona d '/1alia ( 1888) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (1892) .

GUZZARDI Salvatore Generale, nato ad Augusta (CT) il 6 giugno 1910 (da Nunzi o e eia Maria Assunta CONSIGLIO). Soldato cli leva del Di stretto Militare (DM) di Catania, diplomato il 15 ottobre 1928 presso il Regio Liceo Classico "Cutcll i" della stessa città, il 6 novembre 1930 viene ammesso ai corsi Allievi fficiali di Complemento (AUC) della Scuola AUC del Corpo d'Armata di Palermo ed il 18 giugno 1931 - promosso Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria - viene assegnato al 54° Fanteri a " Umbria" per il servizio di 1I\ nomina. Ammes so dal 17 novembre 1931 ai corsi della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria cli Modena , dalla stessa data è ca ncellato dai Ruoli degli Uffic iali di complemento del Regio Eserci to (ai sensi dell' art. 71 , lettera c, n .l , della legge 11 marzo 1926, n. 397) ed il 28 settembre 193 3 - nomin ato Sottotenente nell'Arma di Fante ria (44° su 174) - viene destinato alla Scuola di Applicazione di Fanteri a di Parma per il prosieguo del corso di formazione . Assegnato dal 21 settembre 1934 (al termine del corso applicativo) a l 231 ° Fanteria di ]\forano qual e Comandante di plotone, il 24 ottobre 1935 consegue la promozione al grado cli Tene111e ed il 10 lugli o 1937 è destinato quale Comandante di compar;nia nelle file del 60° Fanteria, con il qua le , il 19 settembre seguente , parte da Mess ina per la Libia . Sbarcato il 23 settembre 1937 a Bengas i. prende successi vamcntc g uarnigione a M isurata ed il 1° dicembre 1938 si imbarca nuovamente a Tripo li per Bengasi, perchè destinato al 157° Fanteria . Sbarcato il 3 dicembre 1938 a Be ngas i ed assunto l' in carico di Comandante di plotone AUC nel 157 ° Fanteria , sempre a Bengasi , dal 28 luglio al 1° settembre 1939 fruisce di una licenza coloniale in Italia e dal 26 novembre 1939 all'8 luglio 1940-dopo un esame preliminare - frequ enta a Torin o il 1° anno del 69 ° corso di Stato Maggiore (SM) del'lstituto Superiore di Guerra (Sc uola di Guerra). Assegnato dal 14 luglio 1940 alla Scuola AUC di Spoleto quale Comandante di Compagnia AUC, il 9 febbraio 194 1 sposa a Roma la signorina Elena Seatena (da cui avrà : Gi lberto, Giancarlo e Maria) ed il 14 marzo seguente - incaricato del grado superi ore (Tenente i.g .s.) - è destinato al 21 ° Fanteria mobilitato , quale Coniandante della 144A Corn.pagnia cannoni e/e e di accompagnam.e11to da 47/32. Promosso dal 24 ottobre 1941 al grado di Capitano e divenuto Comandante effettivo del la compagnia, dal 13 novembre 1942 partecipa alle operazioni de l reggimento in Corsica e , dopo 1'8 settembre 1943, a quelle del 2 1° Fanteria contro le truppe tedesche nella stessa iso la. Portatosi il 22 ottobre 1943 con tutto il reggimento in Sardegna e successivamente nell' Italia meridionale, dal 6 magg io al 30 settembre 1944 r icopre la carica di Comandante interinale di battaglione del 21° Fanteria , ne ll 'ambito del Gruppo da Combattimento " Cre mona" e nella veste di Vice Comandante di battaglione e Comandante della Compagnia Anni dl Accompagnamento partecipa all a campagna d ' Italia della Guerra cli Liberazione , guadagna ndo due decorazioni al valore in co mbattimento . Dislocatos i dal 10 maggio 1945 nella località di Piove di S acco qual e Istruttore presso la Scuol a Addestramento Ufficiali inferiori della "Cremona" , il 1° gennaio 1946 è nominato Istrullore della Scuola Addestramento di visionale "Cremona" di Cos1igliole d'Asri ed il 1° febbraio 1946 assume anche la carica di Comanda111e della Compagnia mortai del 21 ° Fanleria . Destinato dal 14 aprile 1946 alla Scuole Centrali Militari in forza a11'8 l ° Fanteri a, quale addetto ali ' Ufficio Personal e della Scuol a di Fanteria di Cesano di Roma, il 1O gennaio I 947 è trasferito all'8° Comiliter (Comando M ilitare Territoriale) di R oma con l'incarico di addetto alla Sezione Disciplina del!' Uffic io Personale ed il l magg io 1948 è nominato "addetto'' al l' Ufficio Segreteria e Perso nale dello SME sempre a Roma. Promosso dal 19 gennaio 1949 al grado di Maggiore , il 17 ottobre 1951 è tra sferito a l 21° Fanteria cli Torino nel cui ambito, dal 15 di cembre seguente , diviene il Comandante del 2° Battaglione distaccato ad Alessandria ed il 5 genn ai o 1953 - al termine del periodo cli comando - vie ne nuovamente tra sferito a Rom a quale addetto alla Sezione Difesa del Territorio dell o Stato Maggiore Di fesa . Promosso dal 12 settembre 1953 al grado di Tenente Colonnello , I' 11 marzo 1955 è destinato alla Sezione Personale dell'Ufficio Segreteria e Personale del 2° Reparto dello SMD ed il I O magg io seguente diviene Capo Sez:,ione Segreteria de ll o Ufficio Segreteria e Personale di SME e Segretario della Commissione cli SM. Nom in ato dal 1° genn aio 1956 Capo della 31\ Sezione e Segretario del la Commissione di SM dell ' Ufficio Personale (dal 1° gennaio 1957 fficio Impiego del Personale) di SM E, il 20 gi ugno 1957 assume l'incarico di Capo della 21\ Sezione del lo stesso fficio oltre a Segretario della Commissione di SM ed il O

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l O ottobre 1959 viene incaricato delle funzioni di Comandante delle Unità Servizi (CUS) della D. f.

"Folgore" a Treviso . Promosso dal 16 novembre 1959 al grado di Colonnello e divenuto Comandante effettivo del CUS "Folgore", il 31 gennaio 1962 lasciato il predetto comando passa a disposizione del 5° Corpo d ' Armata ed il 27 giugno seguente è nominato Comandante del Distretto Militare di Perugia , subentrando al Colonnello Francesco Paolo Bellanti. Lasciato il 24 gennaio 1964 il comando del DM di Perugia al Colonnello Lamberto Mari, dal giorno successivo passa a disposizione dell'8° Comiliter di Roma ed il 15 febbraio seguente - passato nella forza extraorganica del DM di Roma - è nominato Capo Ufficio del/'11° Comando Militare di Zona (CMZ) a

Roma. Collocato dal 31 dicembre 1964 in soprannumero all'organico del proprio grado , il 1° gennaio 1966 è posto nello SPAD (Servizio Permanente A Disposizione) ed il 15 dello stesso mese viene nominato Capo

Ufficio Centrale di Mobilitazione delle Ferrovie dello Stato presso il Ministero dei Trasporti . Promosso dal 21 marzo 1966 Generale di Brigata nello SPAD , il 30 gennaio 1967 cessa dal precedente incarico, passando a disposizione del1'8° Comiliter ed il 6 agosto 1968 è collocato in ausiliaria per età nella forza in congedo dello stesso Comiliter. Promosso dal 16 gennaio 1975 Generale di Divisione in ausiliaria , il 29 settembre seguente è posto nella riserva, venendo nominato Presidente Regionale dell'UNUCI ed il 7 giugno l 983 viene infine collocato in congedo assoluto per limiti d'età. E' decorato di una 1',fedaglia di Bronzo al V.M. (Durante un ciclo operativo, quale Vice Comandante di battaglione e Comandante di compagnia armi di accompagnamento , si prodigava incessantemente con sprezzo del pericolo in numerosi combattimenti. Nel corso cli un'azione per la conquista di un centro abitato e la costituzione di una testa di ponte, delineatosi un contrattacco nemico , quando il Comandante di battaglione aveva già varcato un corso d ' acqua con una compagnia , con pronta iniziativa, portava decisamente avanti altra compagnia e con l' azione combinata del plotone cingolette, che penetrava profondamente nel dispositivo avversario, riusciva a disperderlo e attraverso un terreno battuto dal fuoco , con audacia e sicura azione di comando , ad ampliare e consolidare la testa di ponte . Costante ed ammirevole esempio di peri zia e spiccato valore personale. Fronte italiano , gennaio - aprile 1945. B. . 1950, pag. 2650), di una Croce di Guerra al V.M. "sul campo" (Ufficiale capace ed avveduto assumeva il comando di una colonna di mezzi cingolati e si portava con spirito aggressivo all'inseguimento del nemico in ritirata, riuscendo ad occupare località molto importanti. Codevigo - Mestre , 29 aprile 1945. B .U. 1945 , pag. 822) , di due Croci al Merito di Guerra (Comiliter di Roma , 1946), di un Encomio Semplice (Incaricato di dirigere alcuni corsi d'istruzione per Ufficiali , Sottufficiali e graduati, dimostrava alte doti di capacità , contribuendo con instancabile lavoro ed appassionata attività ad elevare il livello addestrativo dei partecipanti. Dal Generale Comandante della Divisione f. " Cremona" con foglio n. 1939/Add. in data I O aprile 1946) , della Medaglia Commem.orativa col motto "Libia" ( 1939), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con un anno di campagna ( I 943), del Distintivo della Guerra di Liberazione con due anni di campagna (I 944 , 1945) , della Croce d 'Oro per anzianità di servizio (1955), nonché della Croce degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere, 1943) cd al k!eri10 della Repubblica Italiana (Ufficiale, 1961).

IACOPI Massimo Generale, nato ad Assisi (PG) il 20 ottobre 1944 (eia Luigi Benso e da Assunta BAZZOFFIA). Soldato cli leva del Distretto Mili tare (D:tvl) di Perugia, diplomato di Maturità Scientifica nel luglio 1963 presso il Liceo Scientifico "Galeazzo Alessi" di Perugia, Sezione staccata di Assisi , il 26 ottobre seguente viene ammesso al 145° (20°) corso dell'Accademia Militare di Modena , dove il 20 settembre 1964 , al termine del 1° anno di corso , è nominato Allievo Scelto. Nominato dal 1° settembre 1965 Sottotenente nell'Arma d'Artiglieria (1 ° su 82) , il 1° ottobre seguente viene assegnato alle Scuole d'Applicazione cl ' Arma cli Torino per il prosieguo ciel corso di formazione, nel cui ambito il 4 novembre seguente presta giuramento di fedeltà alla Repubblica ed il 27 settembre 1967 - terminato con successo il biennio applicativo (2° su 71 ) - viene destinato alla Scuola cl' Artiglieria di Bracciano. Frequentato con successo (ottimo profitto) dal 25 settembre al 22 dicembre 1967 il 13° Corso Tecnico Applicativo a Bracciano , il 3 gennaio 1968 viene assegnato al 3° pesante campale di Pisa , che , dal giorno seguente, lo nomina Sottocomandante (SCB ) della 51\ Batteria del 2° Gruppo da 155123 nella Caserma Mazzini di Lucca (Tenente Colonnello Bruno Cecchini). Conseguita dal 10 gennaio 1968 la promozione al grado di Tenente (anzianità: l O settembre 1967) , il 6 settembre seguente viene ricoverato per malattia (gastrocluodenite in distonico , dipendente da causa di servizio) presso l'Ospedale Militare cli Livorno , che successivamente lo invia in licenza di convalescenza e

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nell'ottobre dello stesso anno viene dichiarato idoneo al concorso per il passaggio nell'Arma dei Carabinieri (classifica: 7° su 6 posti). Trasferito dal 20 marzo ·1969 al 5° Reggimento controaerei mi ss ili di Mestre, dal giorno successivo viene nomi nato Vice Comandan1e e Comandame della Sezione Autocarreggio della Batteria Comando e Servizi (Capitano Vittorio Venturi) del 2° Gruppo missili Hawk (Tenen te Co lonnello Giovan Battista Mortara) nella Caserma Silvestri di Rovigo e dal 14 aprile al 24 magg io seguente frequenta con successo (1° su 7), presso la Scuola Tecnici Elettronici dell'Esercito (STELE , ex SEMACA, poi STELA) di Rom a e la Scuola di Artiglieria Controerei (SACA) di Sabaudia (4° s u 7) il 7° corso di qualificazione sul Si stema Hawk. Rientrato a Rovigo al termine del corso e riass unto il precedente incarico, il 24 novembre 1969 viene distaccato , presso la Caserma "Pozzuolo del Friuli" cli Ferrara, quale Comandante della Sezione Riporro e Controllo del Fuoco (RCF) della 7" Batteria Hawk (Cap itano Enzo Rossi) del 2° Gruppo, della qu ale il 16 ottobre 1970 diviene SCB (Capitano Domenico Iacoella) ed il l O novembre dello stes so anno sposa ad Assisi (PG ) la sig norina Luciana Leoni (da cui avrà due figlie: Francesca , 8 g iug no 1972 a Bobbio PC ; Paola, 7 agosto 1977 a Civitavecchia). Trasferito dal 15 gennaio 1971 al 4° Missili e/a Hawk di Mantova (Colonnello Ermanno Pozzi), dalla stessa data è nominato SCB del/'8" Batteria Hawk (Capitano Nicolò Vella) del 2° Gruppo nella Caserma Manfredin i di Cremona (Magg.iore Grazio Rotondo) ed il 22 settembre 1972 co nseg ue la promozione a l grado di Capitano (anzianità 1° genna io 1972) . Nomin ato dal 12 ottobre 1972 Comandante della 6" Batteria Hawk del 2 ° Gruppo (Tenenti Colonnelli Giorgio G hed ini , Giovanni Casali e Salvatore Bellassai) del 4 ° Missili (Co lonnelli Ermanno Pozzi, Girolamo Drei e Luigi Palmieri) nel distaccam enro di Manerbio (BS) , il 3 1 dicembre 1974 ass llme g li incarichi di Comandante della 7" Batteria Hawk "contratta " di Codogno (Ml) e di Addetto ai rifornimenti ed agli automezzi del Distaccamento Crernona (Maggiore Pietro Monteverde) ed il 1° ottobre 1975 viene ammesso alla frequenza del 100 ° (29°) corso di Stato Maggiore (SM) presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia . Effettuato servizio dal 21 giugno al IO lug lio 1976 in Anna diversa presso il 4° corazzato di Legnano (MI) (2° Bersaglieri - Tenente Colonnello L ioy e 4° battaglione carri - Te nen te Colonnello Antonacci), nell'agosto 1977 conclude con successo il corso di SM (19° su 52; molto buono) , venendo dichiarato idoneo alle funzioni esecutive di SM e nello stesso mese co nsegue presso la Scuola Ling ue Estere dell ' Esercito (SLEE) il 2° grado di conoscenza della lin gua inglese. Frequentato con successo ( 12° su 60; molto buono), dal 12 settembre 1977 al 28 g iu gno 1978, il 100° (29°) corso Superiore di SM presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia e brevettato t. SG (titolo Scuola di Guerra) , il 1° agosto 1978 è destinato, per l' esperimento pratico di servizio di SM , al Comando Militare della Sardegna di Cagliari, quale Capo Sezione Operazioni del! ' Ufficio OA! (Operazioni Addestramento e Informazion i - Colonnello Giorgio Fontana) cd il I O magg io 1979 viene nominato Capo Sezione Addestramento de/l'Ufficio OA (Colonnell o Francesco Manganaro , poi Maggiore Giuseppe Brindisi) del Coma ndo Militare Territori ale (Comiliter) della Regione Sicilia a Palermo . Di chiarato idoneo al servizio di SM nel grado di Capitano (a i sensi del Decreto del Capo Provv isorio dello Stato n. 1799 del 3 dicembre 1947), il 20 settembre I 979 consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 31 dicembre 1978) ed il 20 dicembre 1979 è nominato Capo Sezione Mobilitazione e Richiami de ll ' Ufficio Ordinamento dello stesso Comil iter (Tenente Colonn ell o Antonino Bernava). Conseguita dal 9 dicembre 1980 la promo zione a l grado di Tenente Colonnello (anzianità: 31 dicembre 1979), nel corso dello stesso mese è trasfe1i to nel Ruolo ormale Unico (Rì U) delle Varie Armi a decorrere dal 1° gennaio 1980 (con anzianità 31 dicembre 1978 nel grado di Tenen te Colonnello) cd il 14 gennaio 1981 viene posto nella forza ammi ni strata del DM di Cremona. in quanto desi gnato a freq uentare la Scuola di Comando e Stato 1vlaggiore (ECEME) dell'Esercito del Brasile. Passato in successione nella forza amministrata di Pervamiles (l O giugno 1981) e del Centro Gestioni Speciali (CeGeSpe) di Roma, dal 14 gennaio 1981 al 20 dicembre 1982.frequenta presso l'ECEME di Rio di Janeiro , in Brasile, il corso di Comando e Stato Maggiore dell'Esercito Brasiliano (classifi cato nel 1°/6° del corso su 122, con la qualifi ca di "Bem" - buono) e , rientrato in aereo in Italia a Roma il 22 dicembre 1982 - il 12 gennaio I 983 è nominato Capo della 2" Sezione ( Polizia Militare e Situa zione Esterna) del! ' Ufficio Informazioni (Colonnello Enzo Rossi) del Comando Ref?ion.e Militare Sicilia di Palermo. Frequentata dal 30 aprile al 18 maggio 1984, presso le Scuole di Fanteria di Cesano e d ' Artiglieria di Bracciano , la 9" Sessione Informativa per Tenenti Colonnelli destinati ad incarichi di comando, il 30 agosto viene trasferi to al Reggimento Artiglieria a Cavallo di Milano (Colonnello Giuseppe Orofino) ed il 5 settembre assume gli incarichi di Comandante del 3° Gruppo semovente da 155/23 - M 109 G di Cremona , sube ntrando al Tenente Colonnello Giorgio Vascotto e Comamlanle della Caserma "Col Di

Lana" di Cremona . Ottenuto il 17 gen naio 1985 un Enco mio Semplice per un atto di coraggio compiuto nel settembre 1984, durante l'attività di servizio e lasciato il l O luglio 1985 il comando del 3° Gruppo a seguito di contrazione a " quadro" del Corpo, il 2 agosto seguente viene trasferito a Milano nell'ambito del Reggimento a Cavallo (Co lonnelli : Gianalfonso D ' Avossa e Giulio Croce) dove , il 6 dello stesso mese, assume l ' inca-

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rico di Comandante del 2° Gruppo a ca vallo semovente da 155/23 - M 109 G , s uben tra ndo al Tenente Colonne llo Francesco Narclone. Lasciato il 3 I luglio 1986 il comando ciel 2° Gruppo a Cavallo al Tene nte Colonnello Giuseppe La Montagna. il 2 1 agosto seguente è trasferit o - in servizio di SM - alla Scuola di Guerra di Civitavecchia , qu ale Comandante di sezione al corso di SM (Colonnello Gianfranco Stella e Generale Pellegrino Meoli) ed Insegnante aggiunto d'Impiego del Fuoco e Logistica (In segnante titolare: Colonnello Vito Mastronardi) ed il 3 1 dicembre 1987 consegue la promozione al grado di Colonnello . Ottenuta nel giugno I987 presso la SLEE la qualifica di conoscenza di 3° grado della lingua portoghese . il 22 settembre 1988 viene trasferito in forza al Comando Artiglieria c/a Esercito di Pado va (Generali Mauro Ri va e Mario Prato) , che dal 29 dello stesso mese lo nomina 25 ° Comandante del .121° Reggimento Artiglieria controaerei (eia) leggera di Bologna , subentrando al Co lonnello Fabrizio Guadagnoli. Ottenuto nel settembre I 990 un secondo Encomio Semplice per la efficace sperimentazione del sistema d 'arma semovente controaere i SIDAM 25 , il 18 ottobre seguente lascia il co mando del 121° controaerei al Colonnello Gian Franco Giaccherini ed il 31 dello stesso mese viene nominato 47° Comandante del 35° Distretto Militare di Peru gia , subentrando al Colonnello Giuseppe d ' Ubaldi. Ottenuta ne l giugno 1992 presso la SLEE cli Roma la qua li fica di conoscenza di 3° grado della lin gua rrancese, il 13 novembre seguen te viene insignito della Cittadinanza Onoraria del Comune di MONTONE (PG) cd il 21 gennaio 1993 ottiene anche la Cittadinanza Onoraria del Comune di NARNI (TR). Separato legalmente dalla consorte dal 29 dicembre 1989 (confe rmata con sentenza del 13 luglio 1993 del Tri bunale Civi le di Bologna) ed ottenuto l' affidamento delle figlie , il 3 settembre 1993 lascia il comando del DM di Perugia al Tenente Colonnello Giorgio Doglioni ed il 16 dello stesso mese viene trasferito in Francia , in qualità di Uj]iciale Responsabile della Divisione Missili e Lanciatori , (in s ieme all'IPA Ingegnere Principale d ' Armamento - He rvè Multon , francese) presso l'Agenzia Italo - Francese del Programma di Sviluppo FSAF (Fam iglia di Sistemi Antiaerei Futuri , direLta dal Capitano cli vascello Gennaro Barretta), dislocata nei pressi cli Parigi nel Forte d'lssy Les 1Jfoulin.eaux . Assunto dal dicembre 1995, nell 'ambito dell 'Ufficio di Progra mma FSAF, anche la carica d'U.fficiale Responsabile della Divisione Logistica dei Sistemi FSAF , il 31 gennaio I 996 otliene, con sentenza del Tribun ale Civile cli Perugia, la sanz ione del divorzio dalla prima moglie ed il 24 agosto dello stesso anno sposa in seconde nozze, presso la casa comuna le del I 5° Arronclissement di Parigi, la s ignora Yvette Sibylle, originaria di Lorgues in Provenza. Rientrato in Itali a il 30 settembre 1996 , al termine del triennio di servizio in Francia , il I O ottobre seguente assume - in servizio di SM - la carica di Capo Ufficio Controaerei dell' Ispettorato dell'A rma d'Artiglieria e per la Difesa NBC dello Stato Maggiore dell 'Esercito, d islocato nella Caserma Bianchi (Batteria Nomentana) di Roma (alle dipendenze del Generale Giuseppe Caldarazzo), s ubentra ndo - dopo un periodo interinale del Tenente Colonnello N ico la Gentil e - al Generale Mauro Ferranti e dalla stessa data ass ume anche l'incarico di Delegato Nazionale nel Gruppo di Lavoro "FINABEL DELTA" per gli studi su lla doltrina della difesa controaerei. Interposto nell ' aprile 1992 ricorso al TAR (Tribunale Amministrntivo Regionale) del Laz io avverso al g iudi zio di "idoneità e non iscrizione in quadro" per l'avanzamento al grado di Generale di Brigata per l'anno 1992, I' 8 settembre 1995 ottiene - dopo l'udienza del 3 luglio precedenLe - la senten za favorevole n. 1551 /95 della IA Sezione bis del TAR ciel Lazio e la stessa se nte nza - appell ata dall'Amministrazione della D ifesa nel novembre seguente - viene - dopo l' udi enza del 5 novembre 1996 - definitivamente confermata il 27 genn aio 1997 , con sen tenza 61/97 della 4A Sezione del Consiglio di Stato. Frequentata dal 30 gi ugno al l' 8 luglio 1997, presso la Scuola di Guerra di Civ itavecchia , la 6A Sessione per Ufficiali Generali destinati ad assumere incarichi di comando il 16 luglio seguente consegue la promoz ione al grado di Generale di Brigata (a nzianità: 31 dicembre 1992) , ve nendo temporaneamente confermato nel precedenle incarico ed il 1° oltobre I 997 - all o scioglimento dell'Ispettorato dell ' Arma di Artiglieria - viene nominato Capo Gruppo di Lavoro "Coordinamento Sistemi Avanzati" alle dirette dipendenze del Generale Ispettore delle Armi de ll 'Ese rcito (Generale Mauro Riva) e confermato Delegato Nazionale nel Gruppo di Lavoro "FINABEL DELTA". Nominato dal 1° ottobre 1997 anche Capo Delegazione Nazionale presso il Comitato Direttivo del Consorzio Internazionale per lo sviluppo di Sistemi "SHORAD/VSHORAD" , il 1° marzo I 998 , per effetto della nuova legge sull 'avanzamento, assume il grado di Brigadiere Generale ed il 1° luglio 1998 passa con lo stesso incarico alle dipendenze del Capo del Reparto Sostegno Logistico dello SME (Generale Roberto Scaranari) . Transitato dal 5 ottobre 1998 in forza al Comando della Capitale a Roma - dalla stessa data viene ammesso alla fre quenza della SOA Sessione dello IASD (Istituto Alti Studi della DUesa, ex CASD) presso il Palazzo Salviati a Roma e nel febbraio 1999 lascia - dopo la riunione semestrale tenu tasi a Palermo l'incarico di Delegato Nazion ale presso il Gruppo di Lavoro FINA BEL DELTA al Tenente Colonnello Goffre do O ' Ag uanno . Passato dal 26 giu g no I999 - al termine del corso IASD - nuovamente a disposizione del Reparto S ostegno Logistico dello SME quale Capo Delegazione Nazionale per lo sviluppo di Sistemi " SHORAD!VSHORAD" , il 13 luglio seguente ottiene la Laurea in Scienze Strategiche presso

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1'Universit~1 degli Studi di Torino ed il 14 ottobre seguente viene nominalo 40° Comandante del Centro Addestramento e Sperimentazione Artiglieria Controaerei (CASA CA) ( ex Scuola di Artiglieria Controaerei) di Sabaudia , con le funzioni di Generale Addetto all'Artiglieria Controaerei, subentrando al Brigadiere Generale Nicola De Santis. Ottenuta dal 19 febbraio 2000 la Cittadinanza Onoraria del Comune di Nettuno (ROMA) in occasione ciel giuramento congiunto delle Scuole di Artiglieria del corso A UC , dal 31 ottobre seguente al 3 l marzo 2001 frequenta con successo (equivalente a 20 crediti formativi) il 2° corso di Pe,fezionamento in Geopolitica presso l'Università degli Studi di Cassino ed il 20 giugno 2001 ottiene anche la Cittadinanza Onoraria del Comune di Sabaudia (LATINA). Ottenuta il 30 ottobre 200 l , con Decreto del Ministro Marlino, la Croce d 'O ro al Merito del! 'Esercito alla Bandiera cl ' Istituto , il 28 giugno 2002 viene nominato Reggente Generale della Custodia del Grifo Arciere, organismo e sistema premiale per la Difesa Aerea e l'Arliglieria , regi strato nel luglio seguente presso il Tribunale di Latina ed il 18 ottobre 2002 - conseguita la promozione al grado di Maggior Generale - lascia i] predetto comando al Brigadiere Generale Aldo Piccotti , passando a disposizione della Scuola di Artiglieria, mentre il 14 precedente aveva ricevuto la Cittadinanza Onoraria della Città di Little Rock , Capitale del l 'Arkansans (USA) . Ottenuto il 19 ottobre 2002 un terzo Encomio Semplice per il complesso delle sue attività sv olte al comando del Centro Addestramento e Sperimentazione Artiglieria Controaerei , il 20 seguente viene collocato nell 'ausiliari a per limiti d'età. Laureato in Scienze Strategiche (Diploma della Uni versità degli Studi di Torino in data 13 luglio 1999) , Diploma di Perfezionamento in Geopolitica (Università degli Studi cli Cassino, Diploma in data 2 maggio 2001), Comandante del Centro Addestramento e Sperimentazione Artiglieria Controaerei di Sabaudia dal 1999 al 200 I periodo per il yuale la Bandiera d 'Istituto è stata decorata con la Croce d 'Oro al Merito dell'Esercito (Dal Tenente Generale Gianfranco Ottogalli, Capo cli Stato Maggiore dell 'Esercito il 12 maggio 2002 in Capu a), inscritto nella 7" Edizione del Marquis WHO 'S WHO in Scienza ed Ingegneria degli USA (Ed . 2003 , pag. 575, 1532), Socio Residente dell'Accademia Properziana del Subasio d'Assisi (iscrizione ali' Albo dei Soci: 1976), F ellow dell'AMERICAN ACADEMY Jor Heraldic ami Genealogie Studies di Oxford negli USA (2003), autore di diverse pubblicazioni a carattere storico - militare fra le yuali: il "3° Gruppo del Reggimento Artiglieria a Ca vallo ", 1985 , il " Reggimen10 Artiglieria a Cavallo ed il 2 ° Gruppo", edito dalla Rivista Militare nel 1989 e ristampato da Grifo Consulting nel 2004 a Gaet.a , il " 121 ° Reggimen/0 Ra venna nella 2" Guerra Mondiale'' , edito a Bologna nel 1990 , i "Decorati al Valore della Cillà d'Assisi", edito dall 'Accademia Properziana ciel Subasio di Assisi nel settembre 1993 e nelle Memorie Storico Militari dell'Ufficio Storico dello SME nel giugno 1998, il ''Bri[?anraggio in Umhria,., edito nelle Memorie Storiche dell ' fficio Storico del I 999;

"Il Centro Addestramento e Sperimenta zione Artiglieria Controaerei e la Specialità dalle Origini al 2000", edito nell'ottobre 200 I da 0GB Bologna; "La Polvere da sparo e le prime artiglierie", edito da Rivista ìvlilitare, n . 6/2001; "Le virtù del Capo " edito da Rassegna Militare , n. 6/2001; "Specialità Conrroaerei. Quale fitturo", edito da Panorama Difesa, novembre 200 I; "Luigi A1asi, Medico Guerriero " , edito da Accademia Properziana del Subasio di Assisi, dicembre 2003) e di articoli di stampa a carattere vario su quotidiani e periodici dell 'Umbria (Corriere de/l'Umbria, Settimanale del!' Umbria e Bollettino Bimes1rale "Il Subasio "), Cittadino Onorario di MONTONE ("In ragione degli elevati meriti acquisiti ne l promuovere più proficui rapporti tra istituzioni civili e militari, nonché in considerazione dell'opera cli positiva valorizzazione storica - culturale ciel Capitano di Ventura Braccio Fortebraccio da Montone e della città di MONTONE"; De libera Comunale n . .125 a firma del Sindaco del Comune di Montone, Si lvano Ri cc i, in data 30 novembre 1992) , di NARNJ ("In considerazione degli antichi ed ultracentenari vincoli d ' amic izia esistenti tra la ci ttà di Narni e le Forze Armate; ritenendo di dover rafforzare ancor più e sancire tali antichi legami, con un atto ufficiale , che ne sia testimonianza anche per il futuro ; in ottemperanza alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 45 del 2 marzo 1992; il Sindaco conferisce la Cittadinanza Onoraria della Città di NARNI al Distretto Militare di Perugia nella persona del suo lega le rappresentante: il Comandante Colonnello Massimo Iacopi" . Confe rimento eia ritenersi riferito anche alla persona del Comandante , come eia lettera di chiarimento del Sindaco della città di Narni , Dott. Renato Purgatorio, in data 21 gennaio 1993) , di NETTUNO ("Il Sindaco cli Nettuno , in ottemperanza alla Deliberazione della Giunta Municipale n. 20 in data 31 gennaio 2000, conferisce la Cittadinan za Onoraria alla Scuola di Addestramento e Sperimentazione Controaerei cli Sabaudia , nella persona del suo legale rappresentante Generale Massimo Iacopi" Conferimento da ritenersi riferito anche alla persona del Comandante, come da lettera del Sindaco della Città di Nettuno, Dott. Vittorio Marzoli in data 3 settembre 2000), di SABAUDIA ("Il Consiglio Comunale nella consapevolezza che la presenza nel nostro territorio, sin dal marzo 1941, dell'allora Scuola di Artiglieria Controaerei ha contribuito allo svilup po sociale ed economico di Sabaudia ed a dare lustro al suo nome in Italia e nel mondo; preso atto degli strettissimi legami storici che uniscono la Città alle Forze Armate delle quali il prestigioso Istituto Militare è espressione particolarmente qualificata sotto gli aspetti didattici, tecnologici ed addestrativi, conferisce la Cittadinanza Onoraria al Centro Addes tramento e Sperimentazione Artiglieria Controaerei

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nella persona del suo legale rappresentante pro - tempore, Brig. Gen. Massimo Iacopi , Palazzo di Città , l dicembre 2001, Gen. Salvatore Bellassai, Sindaco. Conferimento da ritenersi attribuito anche alla persona del Comandante, come da lettera del Sindaco della Città di Sabaudia in data 12 dicembre 2001) e di l ITTLE ROCK ("A Lutti quelli che vedranno il presente documento, saluti e sia noto che il Comitato dei Direttori della Città di Little Rock , Arkansans , considera il Generale Massimo Iacopi come un ambasciatore di amicizia e di buona volontà per la città di Little Rock nel mondo, attJibuendogli il titolo cli Cittadino Onorario e gli è data facoltà di rappresentare la città di Little Rock nei suoi viaggi nelle altre città, stati e nazioni. In vi rtù di quanto sopra ho provveduto a firmare di mia mano a nome della città di Little Rock il presente atto il 14 ottobre dell'anno del Signore 2002. Jim Dailey, Major), è decorato di tre Encomi Semplici (1: "Comandante di Gruppo d ' artiglieria, a poche ore dall'assunzione di comando dell'Unità, avuta comunicazione che un militare del gruppo minacciava con arma carica alcuni responsabili del servizio di guardia alla caserma e dallo stesso prima disarmati, risolveva la situazione di estremo pericolo, intervenendo prontamente ed efficacemente con responsabile coraggio e determinazione. Chiaro esemp io di elevatissimo se nso del dovere, sprezzo del pericolo e di elette virtù militari. Dal Generale di Corpo d'Armata Francesco Saverio Gala, Comandante del 3° Corpo d'Armata cli Milano , con foglio n. 01150/156/I .1 l del 17 gennaio I 985"; 2 : "Comandante cli Reggimento che emerge per l'elevatissima caratura professionale e la personalità solida ed operosa. Con azione di comando vigorosa e trascinatrice ha fatto fare al proprio Reggimento un salto cli qualità in ogni settore, ridando lustro e tradizioni ormai sopite , fomentando un sano spirito di corpo e guidando i reparti dipendenti verso traguardi operativi ed addestrativi di notevole livello. In particolare ha condotto con grande impegno personale e con qualificata competenza la sperimentazione del nuovo sistema d'arma STDAM, affidata al Reggimento , raccogliendo una copiosa messe di dati e di valutazioni estremamente interessanti e sign ificative che costituiranno una solida base per la stesura della relativa normativa d'impiego. Dal Generale cli Divisione Mario Prato di Pamparato, Comandante dell ' Artiglieria c/a dell'Esercito di Padova, con foglio n. 8936/U/8- 6/1 del 28 settembre 1990"; 3: " Ufficiale Generale che unisce pregevoli doti intellettive a spiccate e sedimentate qualità professionali, egregiamente supportate da solidissima e multiforme esperienza . Approfondita conoscenza della vita militare, ricchezza d'ideazione e connaturato entusiasmo per il lavoro. In qualità di Comandante ciel Centro Addestramento e Sperimentazione Artiglieria Controaerei, si è costantemente prodigato con lodevole impegno ed incondizionata dedizione al servi zio ed alla Specialità controaerei , al fine di perseguire il raggiungimento degli obbiettivi fissati dalle Superiori Autorità nel settore della ricon figurazione dei sistemi d ' arma controaerei finalizzata alla realizzazione del Cluster controaerei. In tal e ottica, ha operato con slancio generoso e spiccata competenza , esercitando una spinta propulsiva nei confronti ciel personale dipendente, indirizzata alla costante ricerca di risultati di ecce llenza. Particolarmente meritorio e determinante è stato l'apporto dato allo sviluppo del Sistema Automatizzato di Artiglieria Controaerei (SACA) e dei programmi di integrazione al Sistema C4 Interforze ed a quello di Forza Armata (SIACCON), settore questo valutato quale "nicchia di eccellenza" i ambito Forza Armata e che è valso la concessione della "Medaglia d'Oro al Merito dell 'Esercito" alla Bandiera del Centro, che premia non solamente l'Istituto ma tutta la Specialità controaerei . Parimenti degno cli lode è stato) 'impulso dato alla realizzazione del progetto HAWK YIABILITY ed allo sviluppo del Fire Direction Operation Center (FDOC) ed i risultati raggiunti, giudicati determinanti e di assoluto rilievo, hanno riscosso unanimi consensi al più alto livello, tanto eia meritare il plauso del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito che ha anche tributato alcuni encomi semplici ad Ufficiali e Sottufficiali del Centro che maggiormente hann o contribuito al successo del programma Hawk Yiability. In aggiunta si è prodigato con meticoloso cd entusiastico impegno, quale autore della pubblicazione "Il Centro Addestramento e Sperimentazione Artiglieria Controaerei e la Specialità dalle origini al 2000", opera di altissimo contenuto storico - militare, a riprova e conferma del suo sentito spirito di attaccamento al Centro, alla Specialità controaerei ed alla Istituzione. Ufficiale Generale che ha devoluto ogni sua risorsa fisica e mentale all'esclusivo soddisfacimento delle esigenze istituzionali e che ha personalmente contribuito in modo determ inante ad accrescere il prestigio ed il lustro del Centro Addestramento e Sperimentazione Artiglieria controaerei e dell'Arma cli Artiglieria, sia in campo nazionale, sia a livello internazionale. Dal Vice Ispettore per l'Arma di Artiglieria e Comandante della Scuola di Artiglieria, con foglio n. 2978/01/2-A/c-a in data 19 ottobre 2002"), di un Compiacimento del Capo di SME (Esprimo alla S .Y. il mio più vivo compiacimento per la capacità storica palesata nella elaborazione del pregevole lavoro "Il 2° Gruppo del Reggimento Artiglieria a Cavallo", nella cui stesura la S.Y. ha manifestato elevato spirito di attaccamento verso l'Istituzione e profonda sensibilità nei riguardi delle gloriose tradizioni dei Corpi e dei Reparti della Forza Armata. Dal Capo di SME, Generale di Corpo d'Armata Luigi Poli. Con foglio n. 65/061 in data 9 gennaio 1987), della Medaglia do Pacificador (Duque di Caxias) dell'Esercito del Brasile (Dal Ministro dell'Esercito della Repubblica Federativa ciel Brasile , 1982), della Croce d ' Oro con Stelletta o Corona Turrita per anzianità di serv izio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358 e Decreto .Presidenziale 9 agosto 1966 , n. 922 (Comando Artiglieria Controaerei dell 'Esercito di Padova, 1990) , della Medaglia d'Argenro al merito cli lungo comando , istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935 , n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre O

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1957, n . 1110 (Ispettorato delle Armi di Roma, 200 l), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Comando Regione Militare Centrale, 1993), dell'Insegna di Ballestero de Hermandad de la Noble Compan.ia de Ballesteros H(iosdalgo de S. Felipe y Santiago de Aljaro (Spagna; Lettera Patente in data 4 maggio 2002; Presidente Onorario il Re di Spagna) , nonché degli Ordini: Sovrano Imperiale Ordine Militare della Corona di Ferro (Cavaliere di Gran Croce di Giustizia, Decreto del Gran Cancelliere dell'Ordine in data 15 maggio 2003 ), al Merito Melitense del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di S. Giovanni, di Gerusalemme, Rodi e Malta (SMOM) (Commendatore con Spade, Decreto Magistrale 15 ottobre 2001), Pan-iarcale di S. Ignazio di Anriochia dei Siri (Cavaliere di Gran Croce, 9 maggio 2002) ed al Merito della Repubblica Italiana (Ufficiale, Decreto Presidenziale 31 dicembre 2000) .

IANER Emilio Generale , nato a Sarteano (SJ) il 1° agosto 1849 (da Salvatore e eia Isabella FANELLI). Allievo dal 26 ottobre 1864 del Collegio Niilitare di Milano , il 20 maggio 1866 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena (Arma di Fanteria) ed il l O dicembre seguente è trasferito nella Regia Militare Accademia di Torino . Nominato dal 24 luglio 1870 Sottotenente nello Stato Maggiore (SM) dell'Arma di Artiglieria e destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio per il prosieguo dell ' iter formativo , il 23 luglio 1872 al termine del corso è assegnato all'8° da campagna di Verona in qualità cli S01tocomandante (SCB) di ha1teria ippotrainala ed il 19 dicembre seguente consegue la promozione al grado cli Luogotenenle. Frequentato con successo nell ' anno 1879 il corso di Stato Maggiore (SM) presso la Scuola Superiore di Guerra di Torino , il 1° gen naio 1880 - promosso al grado di Capitano - è trasferito al 13° da campagna di Roma ed il 12 dicembre 1881 viene nominato Aiutante Maggiore in 1 I\ del reggimento. Sposatosi il 26 gennaio 1884 con la signorina Marianna Errante , il 29 giugno seguente - transitato nel Corpo di Stato Maggiore (SM) - è destinato agli Stati Maggiori territoriali ed il 26 settembre 1886 conseguita la promozione al grado di Maggiore nell'Arma di Fanteria - viene nominato Comandante di un battaglione del 44 ° Fanteria. Nominato dal 1° settembre 1888 Relatore del Consiglio di Amministrazione del 44° Fanteria, il 30 marzo 1890 rientra nel Corpo di SM, venendo assegnato , quale addetto, al 100 Corpo cl Armata ed il 13 marzo I 892 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello. Nominato dal 10 aprile I 892 Capo di SM della Divisione Militare di Ravenna , il 22 ottobre 1894 viene destinato all'Istituto Geografico Militare cli Fi renze ed il 27 gennaio I 896 - promosso al grado di Colonnello nell'Arma di Fanteria - diviene Comandante del 6° Fanteria. Lasciato dal 5 gennaio 1899 il comando del 6° Fanteria e transitato nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti , dalla stessa data viene nominato Comandante del Distretto Militare (DM) di Arezzo ed il 16 novembre 1899 assume la carica di Comandante del DM di Messina. Nominato dal 23 dicembre 1899 9° Comandante del DM di Perugia , il 6 gennaio 1900 ne assume il comando in sostituzione del Colonnello Giacomo Carasso ed il l O agosto 1907 - lasciato il comando del DM al Colonnello Sebastiano Ragazzoni - viene collocato nella PAS (Posizione di Servizio Ausiliario). Trasferito dal 14 maggio 1908 nella forza ciel DìvI cli Firenze per cambio cli residenza , il 1° dicembre 191 1 è collocato in congedo per limiti d 'età con il grado di Maggior Generale e muore a Borgo S. Lorenzo (Fl) il 10 luglio 1915. E' decorato dell a Croce d'Oro sormonta/a da Corona Reale per anzianità cli servizio (1906), nonché degli Ordini : della Corona d'Italia (Commendatore, 1900) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficiale , 1901).

LAMBARDI di S. MINIATO nobile Luigi Arturo Generale, nato a Monte Argentario (GR) il 16 aprile 1.902 (da Gaetano e da Vittoria BARTOLINJ). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Grosseto, diplomato perito agri mensore nel 1921 presso il Regio Istituto Tecnico di Pisa, il 27 gennaio 1922 è chiamato alle armi presso la Scuola Centrale del Genio di Manziana ed il 26 giugno seguente viene collocato in congedo provvisorio in attesa della frequenza dei corsi Allievi Ufficiali di Complemento (AUC). Ammesso dal I O settembre 1922 ai corsi AUC presso la Scuola AUC del Genio Zappatori di Roma, il 20 novembre seguente diviene Caporale ed il 1° marzo 1923 consegue la nomina a Sergente AUC, venendo assegnato al Reggimento Genio del Corpo d'Armata di Roma. Nominato dal 19 luglio 1923 Sottotenente di complemento nell'Arma del Genio , il 6 agosto seguente è assegnato al 4° Genio di Bologna per prestarvi il prescritto servizio di I II nomina quale Comanclante di plo-

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tone ed il 5 novembre dello stesso anno viene collocato in congedo per fine ferma nella forza del DM di Grosseto. Ammesso dal I O dicembre 1924 ai corsi dell Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, il 17 novembre 1927 - al termine del corso - consegue al promozione al grado di Tenente in Servizio Permanente Effettivo nell'Arma di Fanteria, venendo assegnato quale Comwzdan.te di p/01one fucilieri al 2° Granatieri di Sardegna di Roma . Sposatosi il 14 aprile 1929 a Roma con la signorina Lidia Ricc iuti (eia cui avrà: Leopoldo e Maria Vittoria), nel 1929 - 30 frequenta in successione presso il Centro Chimico Militare di Civitavecchia il corso Chimica di Guerra ed il corso d' istruzione su lla Difesa Chimica per Ufficiali d'Arma combattente e dal 2 1 ottobre 1932 al 5 marzo 1933 partecipa con successo (10° su 40; ottimo) , presso l'Accademia Militare di Modena al corso di Cultura Coloniale. Trasferito dal 6 marzo 1933 al Collegio Militare di Roma quale Comandante diplotcme allievi, il 21 ottobre 1934 viene ammesso al 64° corso di Stato Maggiore (SM) dell'Istituto Superiore di Guerra (Scuola di Guerra) di Torino ed il 30 maggio I 937 - superato con successo iI corso - è assegnato allo SM del Comando Divisione f. "Caprera" a Sassari per il periodo di esperimento di servizio di SM. Promosso dal 29 settem bre 1937 al grado cli Capitano, il l O settembre 1938 è riassegnato al 2° Granatieri di Roma per l'incarico cli Comandante di compagnia cd il 5 aprile 1939 è destinato al contingente di trnppe per l'Albania , partendo in aereo da Orottaglie per Tiran a il successivo giorno 8. Reimbarcatosi a Durazzo il 29 luglio 1939 co n rutto il reggime nto per rimpatrio, sbarca a Bari il giorno dopo ed il 3 1 dello stesso mese rientra in guarnigione a Roma. Mobilitato clall' 11 gi ugno I 940 per le esigenze della 2 11 Guerra Mondiale, partecipa quale Comanda me di una cornpagnia del 2° Grnnatieri alle operazioni sulla fron tiera alpina occidentale ed il 27 luglio seguente - promosso al grado di Maggiore - diviene addetto al comando ciel 2° Granatieri. ominato dal I 8 settembre 1940 Comandan!e del 21 ° Battaglione Mortai da 81 mm . della Divisione f. "Granatieri di Sardegna", il 14 maggio 1941 viene destinato con il proprio reparto nei territori ex jugoslavi per entrare a far parte delle truppe d'occupazione ed il 3 1 luglio segue nte è trasferito allo SM del Corpo cli Spedizione Italiano in Russia (CSIR) yuale addetto ali' fficio Servizi . Partito il 1° agosto per il fronte orientale , il 10 settembre 194 1 viene ricoverato presso l'Ospedale da Campo n. 60 di Boschevarowka per otite acuta destra ed il 27 ottobre seguente - .rimpatriato per malattia - viene ricoverato presso l'Ospedale Militare di Udine. Inviato il 2 novembre 1941 in licenza di convalescenza il 31 gennaio 1942 rientra in servizio idoneo presso il DM cli Cremona a disposizione dello SM Regio Esercito (RE) ed il l O febbraio seguente è riassegnato al 2° Granatieri quale Comandante di battaglione. Incaricato dal 25 marzo 1942 delle funzioni di Capo di SM della 213 11 Divisione Costiera, il 24 dicembre seguente è nominato Capo di SM della 206" Divisione Costiera in Sicilia ed il 25 marzo 1943 consegue la promozione al grado di Tenen1e Colonnello. Partecipa in tale veste alle operazioni del luglio 1943 contro lo sbarco degli Alleati in Sicilia, guadagnando per il suo comportamento un a decorazione al valore e , rimasto in Sicilia in territorio controllato dagli anglo - americani dopo 1'8 settembre seguente in conseguenza degli eventi bellici e dei fatti connessi con l'Armistizio di Cassi bile. Presentatosi spontaneamente in servizio il 14 febbraio 1944 presso la Tenenza dei Carabinieri Reali cli :tviodica, il I 5 marzo seguente è assegnato allo S!vI della Divis ion e f. "Sabauda" ed il I O aprile dello .stesso anno è trasferito , quale addetto, al 2° Ufficio del Ministero della Guerra Gabinetto (RAM = Reparto Autonomo Ministeriale) a Lecce. Destinato dal I O giugno 1944 a Catanzaro al 31° Corpo d'A rmata quale Sottocapo di SM, il 15 lu glio seguente transita con lo stesso incarico nel Comando Militare della Calabria (nuova denominazione del 31 ° Corpo d'Armata) ed il 12 ottobre dello .stesso anno è trasferito al Comando Divi sione f. "Mantova". Nominato dal 25 novembre 1944 Comandante di un battaglione del 76° Fanteria dislocato a Montecalvo Irpino (A\/), partecipa in tale veste alle operazioni per la campagna d'Italia ed il 6 aprile 1945 è trasferito, nell' amb ito del Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma , a Cesano presso il Comando Divisione f. "Piceno" , quale Capo Sezione Ordinarnen/0 e Mobilitazione . Tra sformatasi dal 14 aprile 1945 la Divisione f. " Piceno" in Ente Addestrativo (CACFIC - Centro Addestramento Complementi Forze Italiane in Combattimento) per le truppe combattenti e mantenuto il precedente incarico , nel novembre seguente ottiene per la sua brillante attività un encomio e .successivamente transita con lo stesso incarico nel Comando Scuole Militari Centrali (ex Divisione "Piceno"). Trasferito dal 6 novembre 1946 al RAM (Reparto Autonomo Ministeriale) di Roma perchè nominato Capo Sezione dell'Ispettorato dell'Arma di Fanleria , il 12 maggio 1948 è nominato Aiutante di Campo del Generale Comandante della Fanteria divisionale della "Granatieri di Sardegna" a Roma ed il 25 agosto 1949 diviene Capo Delegazione Trasporti dello SM.E, sempre a R oma . Frequentato dall '8 maggio al 15 luglio 1950 , presso la Scuola di Guerra cli Civitavecchia, il 2° turno dei corsi Informativi per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi prossimi all ' avanzamento. I' 11 aprile 1951 promosso al grado di Colonnello - è collocato a disposizione del Comiliter di Roma ed il I O agosto 1951

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viene nominato 27° Comandante del DM di Perugia. su bentrando al Colonnello Elio Orio li. Lasciato da l 15 marzo 1953 il coman do interinale del DM al Tenente Co lonne ll o Francesco Puleo , dalla stessa data è nominato Comandante del 1° Granatieri di Roma ed il l O aprile 1954 - al termine de l periodo di comando - passa a disposizione del Comi liter di Roma. Nominato dal 20 maggio 1954 Comandante della Scuola Allievi Sottufficiali di Spoleto , il 31 dicembre 1956 viene collocato in soprannum ero all ' organico del grado ri vesti to ed il I O gennaio J957 transita nello SPAD (Serv izio Permanente A Disposizione) . Passato nuovamen te dal l O dicembre 1957 a disposizione del Comiliter di Roma , il 30 aprile I 958 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nell o SPAD ed il 15 gi ugno seguente - trattenu to .in servizio pe r 60 g iorni ai sens i dell'art. 50 del Testo Unico sugli assegni - viene coJlocato in ausiliaria per età nella forza in congedo della Regione Militare Centrale. Collocato dal 17 apri le 1966 nella riserva, il 15 dicembre seguente consegue la promozione al grado di Generale di Divisione ed il 17 aprile 1975 è infine posto in congedo assoluto per limiti d 'età. Muore a Roma nel marzo 1990. "Squadrista" della prima ora (2 1 luglio 1921 ) , è decorato cli una Croce di Guerra al V.M . (Capo di Stato Maggiore cli Di visione Costiera , cli sp iccate doti cli mente, di carattere e profess ionali , nei tre g iorni della dura ed impari lotta sostenuta dalla Divisione per argi nare lo sbarco nemico, effettuatosi con forze preponderanti appoggiate da intenso tiro navale, terrestre ed aereo , incurante del pericolo , si recava più volte nei settori ove maggiormente era as pro il co mbatt imento e delicata la si tuaz ione per assi curare noti zie , ravvivare il morale dei difensori e coordinare l' az io ne. S icilia , 9 - 12 luglio 1943 . Decreto Presidenziale 23 ge nnaio 1952 . B .U. 1952, pag. 940), cli tre Croci al Merito di Guerra (1942 , 1946) , di un Encomio Semplice (Capo dell'Ufficio Ordiname nto di un a Grande Unita - Centro Addestra mento Complementi cli Cesano - in periodo di lun ga e diffici le atti vità dovuta a costituzione , organizzazione e trasformaz io ne di reparti ed affl usso e parten za cli notevo li contingenti di complementi, si prodi gava nel grave incarico con intelligente ini z iativa e competenza pari al suo nobile spirito di abnegazio ne e con risultati tali da incontrare la piena soddisfazione delle Autorità Italiane ed All eate. Dal Generale Ercole Ronco , Comandante del Centro Addestramento Complementi del le Forze Italiane in Combattime nto , con ordine ciel giorno n. 56 del 17 novembre 1945 .) , della i'vledar;lia Conunemora1i va della Spedizione d 'Albania (193 9), de lla Medaglia Commemormi va co l motto "Libia" ( I 942) , del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con due an ni cli ca mpagna (1941 , 1943), del Distinri vo de lla Guerra di Liberazione (1944, I 945), della Croce d'Oro per anz ianità di servizio (195 1), nonché deg li Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere , 1941) ed al Merito della Repubblica Italiana (Commendatore , 1968).

LANZA di BUSCA conte Carlo Generale, Senatore , Ministro Plenipotenziario, Ambasc iatore , nato a Mondovì (CN) il 2 1 maggio 1837 (dal conte Ignazio e dalla contessa Lui gia Polissena FRANG IA di GE OLA ). Allievo dal 20 agosto 185 I della Regia .M ilitare Accademia Sabauda , il 16 agosto 1854 viene no minato Cadetto ed il 9 agosto 1855 consegue la promozione a Sottotenente nell'Esercito , continuando nella frequenza della Regia Accademia . Assegnato dal 9 agosto I 856 allo Stato Maggiore (SM) dell'Arma di Artiglieria , I' J I g iu gno 1858 è destinato al Reggimento A rtigli eria da campagna di Torino ed il 17 luglio seguente consegue la promozione al grado di Luogotenente . Di venuto dal 14 maggio 1859 Luogotenente di 1A Classe, partecipa in tale veste alle operazioni della 2A Gue1rn d ' Indipendenza Nazionale ed il 6 novembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Capitano . Nominato dal 20 marzo 1860 Aiutante Maggiore in 1 A del 2° da campagna , il 1° agosto seg uente - per cambio cli denominazione a seguito del Regio Decreto 17 g iu gno 1860 - transita co n lo s tesso incarico nel 6° da campagna ed il 24 novembre de llo stesso anno viene trasferito quale Comandan/e di batteria a!l'8 ° da campagna di nuova formazio ne . Di venuto dal!' 8 di cembre 1860 Capitano di I A Classe, il 20 marzo I 863 è destinato al Comitato cl ' Artiglieria ed il 28 agosto seguente transita nuovamente nello SM d ' Artiglieri a (per l'impiego in comandi dell'Arma). Nominato dal 31 dicembre 1864 Aiutante Maggiore in 1 A presso la Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino , il 5 febbraio 1866 è trasferito al 5° da campagna quale Comandante di batteria ed il 5 luglio seguente - conseguita la promozione al grado di Maggiore viene destinato al 6° da campagna qu ale Comandante di brigata (gruppo), partecipando in tale veste alle operazioni de ll a 3A Gu erra d ' Indipendenza N aziona le. Assegnato da l 22 ottobre 1866 all o SM d'Artiglieria e comandato a Firenze presso il Ministero della Guerra, il 2 1 dicembre 1867 rientra nei ranghi del 6° da campagna ed il 12 dicembre I 870 è nomin ato Relatore del Consiglio di Amministrazione della Regia Militare Accademia di Torino. Tran sitato dal 26 maggio 1872 nel Corpo di SM, il 4 g iugno seg uente è trasferi to presso il Comando

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Generale del Corpo di SM a Roma ed il 23 luglio dello stesso anno viene nominato Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Roma . Promosso dal 9 marzo 1873 al grado di Tenente Colonnello e destinato nuovamente presso il Comando del Corpo di SM , dal 20 aprile seguente è nominato Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Parigi ed il 12 ottobre 1875 - rientrato in Italia- è nominato Comandante in 2" e Direttore degli Studi presso la Scuola Militare di Modena. Conseguita dal 15 luglio 1877 la promozione al grado di Colonnello nell'Arma di Fanteria e confermato nel predetto incarico , il IO novembre 1879 è destinato nuovamente presso il Comando Generale del Corpo di SM a Roma e dalla stessa data viene nominato Addetto 1l1ilitare presso la Regia Legazione d'Italia a Vienna. Rientrato in Italia il 18 novembre 1882, dalla stessa data è nominato Comandante del 71° Fanteria ed il 4 maggio 1884 - al termine del periodo di comando - diviene Membro del Comitato delle Armi di Fanteria e Cavalleria. Promosso dal 3 lugli.o 1884 al grado di Maggior Generale e confermato nella predetta carica, il 16 ottobre seguente viene nominato Comandante della Brigata f. "Como" ed il 5 aprile 1885 diviene Comandante della Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino. ominato dal 19 marzo 1887 Aiutante di Campo Generale del Re Umberto I , il 10 ottobre seguente è nominato Comandante di una brigata delle Regie Truppe in Africa a disposizione del Comandante in Capo ed il 27 dello stesso mese si imbarca a Napoli per l'Africa Orientale con il Corpo di Spedizione agli ordini del Tenente Generale Alessandro Asinari di San Marzano, partecipando in tale ambito alle operazioni militari in Eritrea ciel 1888. Rientrato il 17 maggio 1888 in Italia e riassunta la carica di Aiutante di Campo Generale , il 4 novembre 1889 - nominato Aiutante di Campo Generale Onorario al termine del prescritto periodo di servizio presso il Re - viene incaricato delle funzioni di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , subentrando al Tenente Generale Luigi Guidorossi ed il 27 marzo 1890 - conseguita la promozione al grado di Tenente Generale e lasciato il comando della Divisione Militare di Perugia al Tenente Generale Stanislao Mocenni - assume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Novara. Nomi.nato dal 17 dicembre 1891 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Genova, 1' 8 agosto 1892 viene collocato a disposizione ed il I O luglio 1895 - posto a disposizione del Ministero degli Esteri - diviene Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario di 1" Classe, con credenziali di Regio Ambasciatore. Nomi.nato dal 16 giugno 1898 Senatore del Regno d'Italia , dal 1° giugno I 902 è collocato nella riserva per età, il 20 gennaio 1907 gli vengono confermati. a titolo onorario il rango e le prerogative di Ambasciatore. Muore a Torino il 14 marzo 1918 . Senatore del Regno d'Italia (Regio Decreto l 6 giugno 1898) , Ministro Plenipotenziario (Regio Decreto I O luglio 1895), Ambasciatore (Regio Decreto I O luglio 1895), Aiutante di Campo Generale del Re Umberto I ( 19 marzo - I O ottobre 1887 e 17 maggio 1888 - 4 novembre 1889), Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Parigi (20 aprile 1873 - 12 ottobre 1875), Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Vienna (10 novembre 1879 - 18 novembre 1882) , è decorato della Medaglia Commemorativa per le guerre combattute per l'Indipendenza e l'Unità cl ' Italia con due campagne ( 1859 , 1866), della Medaglia Commemorativa Francese della campagna d'Italia del I 859 (1860), del la Medaglia Commemorativa col ,notto " Unità d 'Italia 1848-1870" ( 1883), della Medaglia a ricordo delle campagne d 'Africa con un anno di campagna (I 887- 88), della Medaglia Mauriziana al merito cli dieci lustri di can-iera militare (1901 ), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1900), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Cavaliere cli Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1895) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1897).

LAURICELLA Gàetano Colonnello, nato a Recalmuto nel Circondario cli Girgenti (Agrigento) il 6 dicembre 1870 (da Luigi e da Giulia S!YlON). Soldato cli leva del Distretto Militare (DM) di Reggio Calabria , all ievo dal 1° ottobre 1883 del Collegio Militare di Firenze, i.I 30 settembre 1885 transita nel Collegio Mili.tare di Roma ed il 4 ottobre 1887 viene ammesso alla frequenza dei corsi della Regia Militare Accademia di Artiglieria e Genio di Torino. Nominato dal 19 ottobre 1889 Sottotenente nell'Arma di Artiglieria (anzianità 10 maggio 1889; stipendio annuo: L. l .800) , dalla stessa data è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglie1ia e Genio di Torino per il prosieguo del corso di formazione ed in tale ambito il 15 dicembre seguente presta giuramento cli fedeltà. Assegnato dal 6 agosto 1891 - al termine del periodo applicativo - al 13° da campagna di Roma , dalla stessa data consegue la promozione al grado di Tenente (stipendio annuo: L. 2.200) ed il 4 aprile 1894 si sposa con la signorina Bianca Menzocchi.

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Trasferito dal 31 ottobre I 90 I nella 7" Brigata da Fortezza in qualità di Sottocomandante di batteria (SCB ), il 12 giugno 1902 transita con lo stesso incarico nel 12° da campagna di Capua (CE) ed il 17 gennaio 1904 - conseguita la promozione al grado di Capitano (stipendio annuo: L. 3.200 ; L. 3.400 dal 3 luglio 1904) - diviene Comandan1e di una batteria del 1° da Costa . Destinato dal 17 gennaio I 907 alla Direzione di Artiglieria di Roma, il 13 giugno 1907 viene comandato presso il Ministero della Guerra, sempre a Roma ed il 13 novembre 1913 passa a disposizione dello stesso Ministero. Nominato dall ' S ottobre 1914 Comandante di una batteria del 13 ° da campagna di Roma, l' 11 febbraio 1915 - conseguita la promozione al grado di Maggiore (an zianità: l O febbraio 1915; stipendio annuo: L. 5 .000) - viene nominato Comandante di un gruppo del 15° da campagna di Reggio Emilia ed il 18 maggio I 9 I 6 - conseguita la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 29 aprile 1916) diviene Comandante di un gruppo controaerei del 13 ° da campagna di Roma. Mobilitato in tale veste il 14 giugno 1916 sul fronte giul io nel quadro delle esigenze della l" guerra mondiale , il 7 gennaio 1917 viene nominato Comandante di un gruppo del 2 ° da campagna di Pesaro mobilitato ed il l luglio seguente - conseguita la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 14 giugno 1917; stipendio annuo: L. 9.300) - diviene Comandante del 40° da campagna di Cremona mobilitato, subentrando al Colonnello Stefano Serina e successivamente, dopo aver lasciato il predetto comando al Colonnello Nicolò Castagnetta, diviene Comandante del 2° da campagna di Pesaro mobilitato , subentrando al Colonnello Edmondo Baumgartner. Ottenuta in tale veste nell'agosto 1917 una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti di Fiondar, il 14 dicembre seguente passa a disposizione , lasciando il predetto comando al Colonnello Antonino Grimaldi dei Serravalle ed il fronte mentre il 5 marzo 1918 è collocato in aspettativa per infermità temporanea (sindrome neuroastenica aggravata da gastroenterite sub acuta) , dipendente da causa di servizio . Rimasto ferito (lesioni ed escoriazioni multiple nel corso del 1918 a seguito del siluramento del Piroscafo Lunex , durante la traversata della Manica) , il 16 novembre dello stesso anno viene richiamato in servizio quale Comandante del Deposito del Deposito del Reparto Artiglieria Controaerei di Nettuno (Colonnello Aldo Buffi) e nell'aprile 1919 - allo scioglimento del Reparto Artiglieria Controaerei - passa alle dipendenze del 13° da campagna di Roma, mentre il 2 aprile 1920 viene nominato Comandante del 3° Deposito Scuola Controaerei di Roma. Lasciato dal 3 luglio 1920 il predetto incarico al Colonnello Carlo De Nobili e passato a disposizione del Comando della Divisione Militare di Roma, il 19 dicembre seguente viene collocato in ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quadri) a domanda ed il 1° agosto J921 - richiamato in servizio effettivo - assume la carica di Comandante del 4° da Costa di Messina , subentrando al Colonnello Francesco Oli vero . ominato dal 31 maggio 1923 Comandante del 10° pesante (costa) di Messina, il 10 febbraio 1924 , lasciato il predetto incarico al Colonnello Carlo Santangelo, diviene Comandante del Distretto Militare di Viterbo , subentrando al Colonnello Salvatore Sannipoli e muore in servizio a Roma il 22 novembre seguente, venendo sostituito nell ' incarico dal Colonnello Luigi Alessandrini . E' decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Comandante di artiglieria divisionale, instancabile , assiduo , dominando con l'energia dell'animo le eccezionali difficoltà della situazione e le insidie di una temporanea infermità fisica , dava prova di sereno coraggio personale, affrontando di continuo i pericoli di incessanti e violenti tiri avversari per poter meglio osservare il tiro e per sorvegliare e controllare l' impiego delle batterie dipendenti. Alture di Fiondar. 18 - 24 agosto 19 I 7 . B .U. 1918, Disp. 26) , di una Croce al Merito di Guerra (2° Corpo d'Armata, 8 settembre 1918), della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con due anni di campagna ( I 916, 1917) , della Medaglia interalleata della Vittoria (Regio Decreto 16 dicembre 1920, n. I918 ; Brevetto n. 13396), della Medaglia a ricordo dell ' Unità d'Iwlia (1922), della Croce d 'Oro per anzianità di servizio (Determinazione Ministeriale 22 agosto 1914), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere, Regio Decreto 3 giugno 1909) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere , Regio Decreto 17 ottobre 1919) . O

LA PORTA Pompeo Generale , nato a Cutrofiano (LE) il 14 maggio 1893 (da Antonio e da Antonia LIQUORI) . Allievo fficiale di Complemento (AUC) dal 31 dicembre 1912 nel 10° Fanteria, il 31 marzo 1913 diviene Caporale ed il 31 luglio dello stesso anno - conseguita la promozione a Sergente - è trasferito al 20° Fanteria. Nominato dal 19 febbraio 1914 Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria, il 15 marzo seguente è assegnato al 70° Fanteria di Firenze per il prescritto periodo di servizio di l" nomina ed il 14 ottobre dello stesso anno viene trattenuto in servizio per 8 mesi a domanda. Partito il 23 maggio 1915 per il fronte giulio , dalla stessa data è trattenuto in servizio a tempo indeterminato

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ed il 16 dicembre dello stesso anno transita in Servizio Permanente Effettivo per "merito di guerra" , in applicazione degli art. 4 , 5 e 7 del Decreto Luogotenen ziale 22 agosto 1915 , n , 1293. Guadagnata nel giugno 1916 una decorazione al valore nel combattimento di Monte Lemerle, il 14 ottobre 1917 consegue la promozione al grado di Tenente ed il 9 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Capitano, venendo assegnato al 127° Fanteria cli Milizia Mobile mobilitato al Deposito Fanteria Firenze Sud - est. Ritornato al fronte e guadagnata una seconda decorazione nel giugno 1918 nei combattimenti cli Zenson cli Piave , nel!' ottobre del lo stesso anno ottiene una terza decorazione al valore nel combattimento cli Monte Pertica (Grappa) ed al termine del conflitto rimane in Zona d 'Armisti zio con il Reggimento a S. Donà di Piave e quindi a Susak (Fiume). Trasferito dal 14 gen naio 1920 al 9° Fanteria dislocato nella zona di Fi um e quale Comandante di compagnia , il 3 marzo seguente ri entra in guarnigione e I' l I agosto 1921 si sposa con la signorina Maria Felisati (da cui avrà: Franco ed Umberto) . Trasferito dal 27 novembre 1921 al Distretto Militare (DM) di Ferrara, il 17 gennaio 1926 è nominato Comandante di una compagnia del 72 ° Fanteria ed il 5 agosto 1928 viene assegnato al 27° Fanteria. Ricev uta dal 20 ottobre 1929 la qualifica di 1 ° Capitano , il 4 luglio 1935 consegue la promozione al grado di Maggiore ad "avanzamento anticipato" , venendo nominato Comandante di un battaglione del 27° Fanteria ed il 30 ottobre I 938 - trasferito al 46° Fanteria - è nominato Aiutante di Campo del Comandante della Brigataf "Sabauda". Destinato dal 26 marzo I 939 al Ministero della Guerra a Roma , 1'8 agosto seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 9 giugno 1940 è assegnato al R .C.M. (?). Imbarcatosi il IO settembre I 94 I in aereo a Roma - Ostia , perchè destinato ali ' Intendenza Superiore Africa Settentrionale, sbarca a Tripoli nella stessa giornata e dal giorno dopo è assunto in forza dal Quartier Generale della stessa Intendenza in qualità di Direttore del Servizio Chimico d'Intendenza. Promosso dal 3 luglio 1942 al grado di Colonnello ed imbarcatosi a Bengas i il I O novembre seguente sulla Nave Ospedale " Virgilio" per rimpatrio , giunge a Napoli il 14 seguente e dal giorno succes sivo è assegnato, in qualità cli Ufficiale addetto, al Comando ciel 17° Corpo d'Armata. Passato dal 15 luglio 1943 a disposizione del Corpo d'Armata cli Roma , 1'8 se ttembre seguente si sottrae alla cattura dei Tedeschi in conseguenza degli eventi connessi con l'Armistizio cli Cassi bile e dal 9 novembre dello stesso anno - aderito al Movimento di Resistenza - entra a far parte della "Banda Filippo" di Roma. Ripresentatosi il 4 giugno 1944 in servizio presso il Comando di Roma , il 31 ottobre 1944 è nominato Comandante del Nucleo Presidio e del DM di Spoleto , in sosti tuzione del Colonnello Giovanni Sanna ed il 7 settembre I 946 - lasciato il comando del DM al Colonnello Ugo Lelli - passa a di sposizione del Comiliter (Comando Militare Territoriale) cli Roma . Posto dal 15 agosto 1947 in congedo nella forza del Comiliter di Roma con un assegno rinnovabile di 5" Categoria, il 12 ottobre 1953 consegue la promozion e al grado di Generale di Brigata nell'ausiliaria ed il 2 giugno 1955 viene collocato nella riserva . Posto dal I5 maggio 1969 in congedo assoluto per limiti d 'età , il 22 novembre seguente consegue la promozione al grado di Generale di Divisione a "titolo onorifico" e muore a Roma il 25 maggio 1978. Transitato in SPE per "merito di guerra" (Regio Decreto 16 dicembre 1915) , partigiano combattente (1945), è decorato di tre Medaglie di Bronzo al V.M. (1 : "Con coraggio e sprezzo ciel pericolo , si slanciava ali ' assalto , alla testa del suo plotone, riuscendo a ricacciare un attacco nemico ecl a riprendere e mantenere la posizione. Durante il resto dell 'azione cooperava efficacemente con reparti vicini a respingere ripetuti contrattacchi avversari. Monte Lemerle , 1O giugno 1916. Decreto Luogotenenziale 8 novembre 1916 . B.U . 1916, Disp. 106, pag . 6531 "; 2: "Durante un violento contrattacco nemico , destinato di rincalzo in una difficile posizione e visto che reparti della prima linea retrncedevano in disordine, incurante dell ' intenso fuoco di sbarramento nemico, si slanciava incontro ad essi e li riorganizzava, facendoli ricondurre sulla lin ea di fuoco . In cinque giorni di azione offensiva dava costante esempio di fermezza e di ardimento singo lari. Scolo Palombo - Zenson di Pi ave , 19 - 24 giugno 1918. Reg io Decreto 8 aprile 1922"; 3: "Comandante di un battaglione , lo guidò con singolare vigore al contrattacco di preponderanti forze che avevano già rotto la nostra linea , incitando con l'esempio le proprie truppe , con impetuoso slancio ricacciò il nemico e saldamente mantenne la posizione fino all'arrivo dei rincalzi. Monte Pertica Grappa , 27 ottobre 1918. Regio Decreto 3 I marzo 1921 "), di due Croci al Merito di Guerra (14° Corpo d ' Armata , 23 agosto 1918 ; Brevetto n. I I 11 ciel Comiliter di Roma in data 25 settembre 1945) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915, 1916, I 917, I 918) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922) , del Distintivo del periodo hellico 1940 - 1943 con tre anni di campagna (1941, 1942, 1943), del Distintivo della Guerra di Liherazione con due anni di campagna (1944, 1945), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (Determinazione Mini steriale 7 ottobre I 933), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere, Regio Decreto 26 ottobre 1933) e di Vi1torio Veneto (Cavaliere, Cavaliere, Decreto Presiden ziale 20 maggio 1969).

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LELLI Ugo Generale, nato a Portici (NA) il 22 ottobre 1894 (da Amedeo e da Argia PETTINELLI). Soldato di leva del Distretto Mil itare (DM) di Napoli, il 30 settembre 1914 al corso Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) del 5 I° Fanteria di Peru gia ed il 30 novembre seguen te diviene Caporale. Promosso dal 28 febbraio 1915 al grado di Sergente AUC , i1 23 maggio seguente co nsegue la nomina a Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria e J'8 giugno dello stesso an no è assegnato per il servizio di 1A nomina al Deposito Fanteria di Padova per il 58 ° Fanteria mobilitato al fronte. Rientrato dal fronte I' J I dicembre 1915 per la formazione di nuove unità presso il Deposito del 49° Fanteria, dalla stessa data è assegnato al 201° Fanteria ed il 12 marzo 191 6 ritorna al fronte con il nuovo reggimento. Transitato dal I O maggio 1916 Sottotenente in SAP (Servizio Permanente Effettivo = SPE) per " merito di guerra" , il 27 maggio 1916 viene trasferito al 64° Fanteria e I' 11 agos to si imbarca a Taranto , perchè destinato con tutto il reggimento al fronte d lla Macedonia . Conseg uita dal I 5 marzo 1917 la promozione al grado di Tenente, il 19 lu gl io seguente si imbarca a Santi Qu aran ta con il 7° Bmtag!ione del 64° Fanteria per rimpatrio, giun gendo nella stessa giornata a Taranto ed il 23 lugl io dello stesso anno è riassegnato al fronte giu lio nelle file dell'827° Fanteria di Marcia. Fatto prigioniero dagli Austriaci il 26 ottobre I 9 I 7 nel fatto d'armi di Mon te Mataiur, rientra in Italia dalla prigionia il 17 genn aio 1919 e 1'8 novembre dell o stesso anno è assegnato all ' 83 ° Fanteria. Consegu ita da l I 3 gennaio 1927 la promoz io ne al grado di Cap itano e destinato al 52° Fanteria di Spoleto , il 23 febbraio seguente sposa a Spello la signorina Anna CIANETTI (da cu i avrà: Giu li ana) ed il 22 marzo I 93 l viene trasferito alla Scuola Centrale di Fanteria di Civitavecchia . Divenuto dal! ' I I febbraio 1934 I ° Capitano, il I 2 maggio 1935 è trasferito all' 81° Fanteria per la Sezione cannoni presso la Scuola Centrale di Fanteria ed il 29 luglio 1936 ritorna in forza all a Scuo la Centrale di Fanteri a. Trasferito dal 7 ottobre 1936 al Comando delle Scuole Centrali Militari sempre a Civ itavecch ia , il 21 gennaio 1937 consegue la promozione a l grado di Maggiore e dalla stessa data è nominato Comandante di un battaglione del 28 ° Fanteria . omin ato dal 25 febbraio 1937 Consegnatario dei Materiali di Gruppo C ciel Comando ciel Corpo d 'A rmata di Bologna , il 28 agosto è trasferito nuovamente alla Scuola Centrale di Fanteria di Civitavecchia, dove nel maggio 1938 ottiene un Encomio Semplice in occasione della visi ta del Fuehrer in Itali a ed il 17 luglio dell o stesso an no viene destinato , q uale Comandante di un battaglione al/'82 ° Fanteria , sempre a Civitavecchia . Preso pmte con 1'82° Fanteria nel giugno 1940 alle operazioni sulla frontiera alpina occidentale, il 25 agosto seguente consegue la promozione al grado di Tenenre Colonnello e nel l' aprile I 941 partecipa , sempre al la guida di un battaglione dell'82 ° Fanteria , alle operazioni per la conq ui sta de ll a Jugoslavia . Rimasto co n il reggimento in Ba lcania quale co mponente dell e Truppe di occupazione, il 9 giugno 194 1 rientra in Italia ed il 18 lu gl io dello stesso anno parte con 1'82° per il fronte orientale per entrare a far parte del CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia) agli ordini del Generale Messe . Partec ipa in tale veste a ll e operazio ni del secondo semestre J941 contro i Sovietici ed il 7 dicembre seguente viene ricoverato presso la 52A Sezione di Sanità per conge lamento di l O , 2° e 3° grado ai pi ed i e deperimento organico , rimanendo mutilato . Rimpatriato il 14 gennaio I 942 presso l' Ospedale Militare di Bologna , il 12 febbraio seguente è traslocato all' Ospedale Militare Principe di Piemonte di Roma ed il 7 gennaio I 943 ne viene dimesso con una li cenza di convalescenza. Rientrato in serv izio il 6 aprile 1943 presso il Deposito dell ' 82° Fanteria , il gio rno seguente è asseg nato al Centro Addestramento Armi de ll a Fanteria ed il 24 agosto dello stesso anno viene incaricato dell e funzioni di Comandante del 44° Fanteria "Forlì" mobilitato ed il 26 dello stesso mese giunge in Grecia presso il reggimento. Fatto prigioniero dai Tedeschi a Levad ia (Grecia) il 9 settembre 1943 a segu ito degli eventi connessi con l'Armistizio di Cassibile ed internato in Germania in Campo di Concentramento, rientra in Italia il IO settembre 1945 dalla prigionia presso il DM di Spoleto e dalla stessa data è inviato in licenza di rimpatrio di 60 giorni . In attesa di reimpiego dal I O novembre 1945 presso il DM di Spoleto , il 3 dell o stesso mese aveva conseguito la promozione al grado di Colonnello ed il 13 dello stesso mese viene inviato in licenza di convalescenza dalla Commissione Medico Ospedali era (CMO) dell'Ospedale Militare di Perugia , per infermità temporanea proveniente da causa di servi zio . Rientrato in servizio il 17 maggio 1946, il 28 agosto seguente viene nominato Comandante del DM di Spoleto , subentrando al Colonnell o Pompeo La Porta ed il 2 giugno 1947 viene tratte nuto in servizio a domanda nello stesso incarico. Lasciato dal 2 giugno 1949 il comando del DM al Tenente Colonnello Antonio Viola e cessato dal richiamo in

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servizio, dalla stessa data viene collocato in congedo nella forza del Comiliter (Comando 1Vlilitare Territoriale) di Roma e nel dicembre 1953 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nella riserva. Muore a Spello (PG) il 16 gennaio 1954. Mutilato (congelamento multiplo ai piedi contratto nel dicembre 1941 in Russia) , transitato in SPE per "merito di guerra" (1° maggio 1916), è decorato di tre Croci al Merito di Guerra (1921, Comiliter di Roma 1947 , 1952), di un Encomio Semplice (Per l'alto addestramento, il perfetto ordine e la salda disciplina dimostrati dal reparto ai suoi ordini in occasione di una esercitazione a fuoco eseguita in onore del Fuehrer. Dal Capo del Governo, Ministro della Guerra con fg. n. 32880 del Ministero della Guerra Gabinetto in data 23 maggio 1938 della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915-1978 con tre anni di campagna ( 1915, 1916, 1917), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922), del Distintivo del periodo bellico 1940-1943 con tre anni di campagna (1941, 1942, 1943), del Distintivo della Guerra di Liberazione con due anni di internamento in Germania (1944, 1945), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (Regio Decreto 23 luglio 1936), della Medaglia di Bronzo al merito dì lungo comando (Decreto Ministeriale 9 agosto 1937) della Medaglia islituita per i Veterani Guardia d'Onore delle Tomb e dei Re d 'Italia (istituita con Regi Decreti 14 luglio 1879, 1° gennaio 1880 e 14 agosto 1920) (Regio Decreto 12 dicembre 1921), del Disrintivo della "Batlaglia Invern ale" dell'Esercito Germ.anico ( I 943), del Distintivo d'Onore per mutilali in servizio e per causa di servizio (istituito con Regio Decreto 28 settembre 1934) (Concessione n. 442 del 24 ottobre 1947 ), nonché della Croce di Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia (Regio Decreto 26 settembre 1942).

LEONI Adriano Generale , nato a Roma il 4 maggio 1943. Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Roma , diplomato di Maturità Classica nel settembre 1961 presso il Liceo Classico "D. Alighieri" di Roma , il 26 ottobre seguente viene ammesso alla frequenza del 18 ° corso dell'Accademia Militare di Modena ed il 1° ottobre 1963 - nomin ato Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Arma di Fanteria (anzianità: 1° settembre 1963; 100° su 115) - è destinato alle Scuole di Applicazione d'Arma di Torino per il prosieguo del corso di formazione professionale, nel cui ambito l' 11 novembre seguente presta giuramento di fedeltà. Terminato con successo (54° su 122) nel luglio 1965 il biennio applicativo, dal 4 ottobre al 2 dicembre seguenti frequenta con successo (buono) , presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, I' 11 ° corso Tecnico Applicativo (CTA) ed il 19 ottobre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente (anlianità: 1° settembre 1965). Assegnato dal 16 dicembre 1965, al termine del corso, al 151 ° Fanreria "Sassari" di 1heste in qualità di Comandante di plo!On.e fucilieri, dal 2 gennaio al 5 marzo I 966 frequenta con successo (Pattugliatore) , presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, il I0° corso Basico d ' Ardimento ed al termine del corso diviene Comandante di un plowne mortai da 120 mm. del 151° Fanteria. ominato dal 25 febbraio 1969 Comandante di una compagniafi,1cilieri del 151°.fanteria "Sassari" di Trieste, il 30 agosto seguente diviene Comandante di plotone allievi della Scuola Militare della Nunziatefla di Napoli ed il 1° settembre 1970 consegue la promozione al grado di Capitano (anzianità: 1° gennaio 1970 ; portata poi al I O g nnaio 1968 per effetto dei vantaggi di carriera acquisiti con la successiva frequenza del corso di Stato Maggiore). Nominato dal 24 settembre 1970 Comandante di una compagnia fitci/ieri del 3° Ballaglione del 17° Fan1eria, distaccato a Cesano di Roma , 1' 11 febbraio 1972 diviene Comandante della Compagnia Com.ando e Servizi dello stesso battaglione ed il I O novembre I 974 assume l' incarico di Ufficiale lnform.atore di hat!aglione. Destinato dal 1° febbraio 1975, quale Ufficiale adderto, all ' Ufjtcio Servizi dell '8° Comi/iter (Comando Mili/are Territoriale) di Roma, il 1° ottobre seguente viene ammesso alla frequenza del 100 ° (29°) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia e dal 22 giugno al 10 luglio 1976 , al termine del l O anno, effettua il prescritto periodo di servizi.o in Arma diversa. Ammesso 1° settembre 1976 alla frequenza del 2° anno clel Z00 ° (29°) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia, nel luglio 1977 - superato il corso di SM - viene dichiarato idoneo alle funzioni esecutive di SM ed il 13 settembre seguente viene ammesso alla frequenza del I00° corso Superiore di SM della Scuola di Guerra di Civitavecchia. Terminato con successo il 28 giugno 1978 il corso di SM e brevettato t.SG , il 1° agosto seguente ottenuto il riconoscimento del 3° grado di conoscenza della Lingua .lnglese - diviene Capo Sezione di SM dell 'Ufficio Logistico della Brigata motorizzata "Aosta" di Messina ed il 4 gi ug no 1979 consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 31 dicembre 1977). Frequentata con successo dal 4 gi ugno 1979 al 21 settembre 1980 il corso di SM presso la Scuoia di

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Guerra degli USA, il 24 settembre seguente - rientrato in Italia - diviene Ufficiale addetto alla 3 11 Sezione dell'Ufficio Addestramen10 e Regolamenti dello SM dell'Esercito a Roma ed il 9 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 31 dicembre 1978). Nominato dal I 8 ottobre 1982 Uffi ciale addetto alla 1 11 Sezione del!' Ufficio Regolamenti del 3 ° Reparto dello SME, il 5 ottobre I 984 diviene Comandante del 130° Battaglione motorizzato "Perugia" a Spoleto , subentrando al Tenente Colonnello Francesco Cipriani ed il 16 ottobre I 985 - lascia ta la predetta carica al Tenente Colonnello Gaetano Caracciolo al termine del periodo di comando - assume l' incarico di Capo della 111 Sezione dell ' Ufficio Regolamenti dello SME a Roma, nel cui incarico ottiene nell'aprile 1987 un Elogio in riconoscimento della sua attività di studio e propositiva nell'ambito di un gruppo di lavoro sulla ristrutturazione dell'Esercito Sposatosi il 19 settembre 1987 a Santa Marinella (RM) con la signorina Sonia ZANATTA cd ottenuto nel febbraio l 988 un secondo elogio per la sua attività nell'ambito del gruppo di lavoro sulla ristru tturazione dell 'Esercito , il 7 gennaio 1988 consegue la promozione al grado di Colonnello (anzianif1 : 31 dicembre 1987) ed il 13 maggio seguente viene nominato Comandante del Distretto Militare Principale di Viterbo , subentrando al Colonnello Pier Luigi Saladini . Lasciato dal [ agosto 1989 il predetto comando al Colonne!lo Duilio Franco Franolich, dal giorno seguente passa a disposizione dello SME per incarichi speciali ed il l settembre dello stesso anno viene nominato Addetto Militare Navale ed Aeronautico presso l'Ambasciata d'llalia a Seul nella Corea del Sud. Rientrato in Italia dall'8 settembre I 992 e passato a disposi zione del Comando FASE (Forze Alleate Sud Europa) di Bagnoli (NA), il 24 segu ente viene nominato Capo Ufficio Piani della Divisione Operativa di FASE ed il 27 giugno I 994 assume l'incari co di Vice Direttore del CIVA (Commissione Inte,forze per la Verifica degli Armamenti) di Viterbo. Ricoperta dal 23 agosto al 18 dicembre 1994 anche la carica di Direttore del CIVA di Viterbo, il 4 gennaio 1995 conseg ue la promozione al grado di Generale di Brigata (anzianità: 23 dicembre I 994) ed il 3 l dicembre 1995 cessa a domanda dal servizio attivo con il grado di Generale di Divisione , venendo posto in ausiliaria nella forza in congedo della Regione Militare Nord Est di Padov a. Addetto Militare Nava le ed Aeronautico presso l'Ambasciata d'Italia a Seul nella Corea del Sud (1° sette mbre 1989- 31 agosto 1992), è decorato di due Elogi (1: " Il gruppo di lavoro, incaricato dell'elaborazione della tipologia delle " Brigate 96'', ha concluso la prima fase del la sua atti vità, fornendo un determinante e decisivo contributo alla definizione della futura struttura ordinativa della Forza Armata. L'impegno da Lei profuso e la Sua fattiva collaborazione, quale componente del gruppo di lavoro, sono stati uno degli elementi indispensabili per la positiva riu scita dell'attività. Dal Sottocapo di SM dell'Esercito con foglio 11. 331/100.01 in data 22 apri le 1987"; 2: " Il gruppo cli lavoro , incaricato di delineare l'assetto ordinativo dell ' Esercito del futuro , ba portato a termin e anche la seconda .fase riguardante la tipologia dei supporti di Regione Militare e di Corpo d 'Armata del 1996. Il personale impe g no profuso e le elevate doti profess ion ali da Lei evidenziate ne l corso dell ' elaborazione dello studio , quale membro del gruppo di lavoro, sono stati tra i fatto ri determinanti della positiva riuscita dell 'attivi tà. Dal Sottoc apo di SM dell 'Eserc ito con foglio n. 10 9/JOO.Ol in dat a 4 febbraio 1988"), della Croce d'Oro per anziani tà di servizio, istituita con Re gio Decreto 8 novembre 1900 , n . 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto I 966, n. 922 (Regione Militare Central e di Roma, Breve tto n. 7858 in data 11 giugno I 987 ), dell a Medaglia di Bron zo al merito di lungo comando di reparto , istituita con Regio D ecreto 13 maggio I 935, 11. 908 e modificata con Decreto Presiden ziale 14 settembre 1957, n. 111 O (Comando Regione Militare Centrale di Rom a con brevetto n. 2466 in data 3 dicembre 1987), della MedaJ?lia Mauri ziana al merito di dieci lu stri di carriera militare (Decreto Presidenziale 28 febbraio 1994) , nonché dell'Ordin e ol Meri /o della Repubblica italiana (Ufficiale, Decreto Presidenziale 27 dicembre 1995) . 0

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LODOMEZ Enrico Generale , nato a Firenze il 21 gennaio 1865 . Allievo dal 1° ottobre 1883 della Scuola ·Militare di Modena , il 25 agosto 1885 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al I 0° Fanteria di Padova e I' 11 ottobre 1888 consegue la promozione al grado di Tenente. Sposatosi il 14 ottobre 1888 con la sig norina Maria Caporali, il 30 aprile 1891 è nominato Aiutante Maggiore in 211 del 10° Fanteria ed il 20 aprile 1897 viene comandato presso l' Ufficio Centrale del Tiro a Segno Nazionale in Roma . Conseguita "a scelta" dal 1° luglio 1898 la promozione al grado di Capitano , dalla stessa data è assegnato al 69° Fanteria per il periodo di comando ed il 7 agosto 1902 viene comandato presso la

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Scuola Centrale di Tiro di Fanteria a Parma , dove dall' 11 gi ug no 1903 diviene Insegnante Titolare . Trasferito dal 10 ottobre 1907 al 44° Fanteria, il 18 gi ugno 1908 è nom inato Aiutante di Campo del Generale Comandante della Brigata f. ''Forlì" ed il I O luglio 1911 - promosso al grado di Maigìore viene nominato Comandante di un battaglione dell'80° Fanteria. Imbarcatosi a Napo li il 15 aprile 1912 con i reggimento, perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , i I 6 feb braio 19 l 3 rientra in Italia a Siracusa per rimpatrio definitivo e dal giorno successivo è nom inato Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito reggimentale dell' 80 ° Fanteria . Lasciata dal 1° fe bbraio I 9 15 la carica d i Relatore e Comandante del Deposito , il 20 marzo seguente è trasferito nel 113° Fanteria Milizia M ob il e e dall '8 aprile dello stesso anno consegue la promozione a l grado di Tenente Colonnello. Partito il 23 maggio 1915 per il fronte, il 21 ottobre seguente - promosso al grado di Colonnello- viene nominato Comandante dell'8 ° Fanteria , mobilitato ed in tale veste, nell'agosto 1916 sul Grafenberg e nel1' ottobre seguente a Vertojba, ottiene per il suo comportamento in combattime nto due decorazioni al valore. Gu adagnata nel febbraio 191 7 in combattimento a Sober (Gori zia) una terza decorazione a l valore, successivamente commuta ta in Croce dell ' Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) , 1'8 marzo seguente lasciato il comando dell'8° Fanteria - è incaricato delle funzioni di Comandante della Brigata f "Cuneo" ed il 5 maggio dello stesso anno è parimenti incaricato de l grado superiore (Colonnello i.g.s .) . S egnalatosi nuovamente per il suo valore ne l gennaio 19 18 sul Monte Grappa e, successivamente nel maggio seguente, al Bosco di Panov izza, il 20 gi ugno dello stesso anno è nominato Brigadiere Generale d il 29 ottobre successivo gl i viene confermata , con decreto del Comando Supremo la pro111ozione provviso ria straordi naria al grado di Maggior Generale per "merito di guerra" . Rimasto al term ine del conflitto in Zona d ' Armistizio con la B rigata nelle località di Belluno e successivamente a Gonzaga in provincia di M.antova , il 9 april e 1919 rientra in guarn igione ed il 22 settembre dello stesso anno è nominato Comandante della Brigata f. "Granatieri di Sardegna" . Ritorn ato dal 22 ottobre 1919 in Zon a d 'Armistizio con la Brigata nel la località di Ronchi cli Monfalcone, si disloca successivamente nelle local ità di Gorizia, Jnn sbruck e Bressanone ed il 9 marzo 1920 rientra definitiva mente in guarnigione. Nominato dal IO marzo 1920 Comandante della Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma , il 25 genn aio 1923 assume il grado di Generale di Brigata (per effetto del Regio Decreto 7 genna io 1923, n. 12) ed il I febbraio seguente assume il grado di Generale di Divisione (in virtù delle modificazion i apportate all ordinamento dell'Esercito dal R egio Decreto 30 dicembre 1923). ominato dal 15 111aggio 1924 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia in sosti tuzione del General e R osolin o Poggi , il I marzo 1928 è co llocato in soprannumero ed il 21 gennaio 1929 viene posto in ausiliaria per età nella forza del Corpo d'Armata di Roma. Muore a Rom a 1' 8 ge nnaio 1933 . Promosso al grado cli Maggior Generale per "merito di guerra" ( 1918) , è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) "in commutazione di una Medag lia d 'Argento al VM. concessa con Decreto Luogotenenziale 13 setlembre 1917" (Con sagac ia, ca lma e cosciente sprezzo del pericolo dirigeva vigorosa mente l' attacco che portò alla riconqu ista di un a fo rte posi zio ne nemica con perdite relativamente lievi , dando mirabile esempio di peri z ia e valore personale. Sober, Gorizia , ]2 - 15 febbraio 1917 . Confermava le s ue doti cli mirabile ed avved uto Com andante in a ltre successive operazioni. Monte Grappa , 14 - 15 - 16 genn a io 1918; Bosco di Pan ovizza , maggio 1918. R egio Decreto n . 12 6 cieli' 11 novembre I 920 . B .U . 1920, pag. 5025), di due Medaglie di Bronzo al V.M. (1: " Infor111ato che i battaglioni del proprio regg imento impegnati in un 'az ione stava no per essere sopraffatti da soverchianti forze nemiche , li raggiungeva nel cuore de ll a notte e con la paro la e con l'esempio sempre alla testa dei supers titi del reggimento , seppe infond ere in tutti salda fid uci a ed ost in ati propositi cli resistenza . D ette tempo , così, alle riserve di giu ngere e di muovere al co ntrattacco. Grafe nberg, 6 - 8 agos to 1916. B.U . 191 6, pag. 6163 "; 2: "Se mpre in l " linea, sprezza nte ciel pericolo , seppe con il suo asce nd e nte persona le infondere nei soldati la fermezza necessaria per resistere in posizioni for temente dall ' artiglieria e da tiri d'infilata di mitragliatrici nemi che e sven tare tentativi cli attacchi avversari. Yertojba , IO - 13 o ttobre 1916. Decre to Lu ogotenenzia le 2 agosto 1917. B .U . 191 7 , pag. 5050" ), di una Croce al Me rito di Guerra (27° Corpo d'Armata, 1918 ), della Medaglia Commemorativa della Gu erra Italo - turca 1911- 1912 con un anno di campag na ( 1912) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 19 78 con quattro anni di campagna (19 15 , 1916 , 1917 , 191 8), della Medagl ia Intera lleata della Vil(oria ( I 920), della Medaglia a ricordo defl'Unitcì d' Italia ( 1922), della Croce d' Oro sormontata da Corona Rea le per anzia nità di servizio (19 19), della Meda glia Mauriziana al merito di IO lus tri di carr iera militare (1928), no nch é degli Ordini: de ll a Corona d 'It alia (Co mme nd atore, 1920) , dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Ufficiale, 1920) , della Leg ion d ' Onore di Francia ( fficia le, 1924) e della Legion d'Onore del Belgio (Ufficiale , 1924) . O

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LORENZELLI Dante Generale , nato a Pontremoli (MS) il 21 agosto 1884 (da Antonio e eia Adele BRESADOLA) . Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Massa Carrara, allievo dal 1° luglio 1904 della Scuola Milìtare di Modena , il 14 settembre 1906 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 5° Bersaglieri ed il I 5 settembre 1909 consegue la promozione al grado di Tenente. Collocato dal 28 ottobre 1909 in aspettativa per motivi di famiglia , 1'8 febbraio I 9 I O sposa la signorina Mari a Raisoli ed il 28 dello stesso mese viene richiamato in servizio effettivo presso il 9° Bersaglieri . Promosso dal 3 I dicembre 1914 al grado di Capitano e des tinato al 3° Bersaglieri , in qualità di Comandante di compaJ?nia , il 23 maggio 1915 parte per il fronte giul io con il reggimento e l' 8 luglio 1917 consegue , con decreto del Comando Supremo 14 giugno 1917 (ai sensi delle facoltà concesse con Decreto Legge 8 giugno 1915 , n . 1217), la promozione al grado di Maggiore. Ottenuta nel giugno 1918 in Val Canaglia o Canoglia e nell ' ottobre dello stesso anno s ul Piave due decorazioni al valore in combattimento , il 10 aprile 1919, dopo il termine del conflitto , è passato a disposizione del Comando Divisione Militare Tenitoriale di Genova ed il 18 gennaio 1920 è ammesso alla frequenza del corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino ed i I I O dicembre 1921 - al termine del corso di SM - viene nominato Comandante di un battaglione del 4° Bersaglieri. As segnato dal 7 febbraio 1926 allo SM della Divisione Militare Territoriale di Piacenza , il 13 giugno seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 22 agosto viene destinato in servizio di SM presso il Comando del Corpo d'Armata di Torino . Transitato dal 1° dicembre L926 nel Corpo di SM e confermato nel precedente incarico , il I O settembre è nominato Sottocapo di SM del Comando del Corpo d'Annata di Torino ed il I O luglio 1930 consegue la promozione al grado di Colonnello . Nominato dal 10 luglio 1930 Comandante del 3° Bersaglieri, il 15 settembre 1932 - lasciato il comando del reggimento e nuovamente tra~ferito nel Corpo di SM - è destinato allo SM del Comando designato d ' Armata di Torino ed il 15 ottobre 1936 viene incaricato delle fun zioni di Comandante del 4° Settore di Copertura alle dipendenza del Corpo d ' Armata di Alessandria. Promos so dal 9 settembre I 937 al grado di Generale di Brigata e divenuto Comandante effettivo del 4° Settore di Copertura , il 20 aprile 1938 è nominato Vice Comandante della Divisione f. "Superga" a Torino ed il 1° settembre 1939 as sume la carica di Capo di SM della I II Armata a Roma. Incaricato dal I O ottobre 1939 dell e funzioni di Comandante della Divisione .f "Cacciatori delle Alpi" di Perugia in sostituzione del Generale Zanghieri, il 31 maggio 1940 - promosso al grado di Generale di Divisione - ne diviene il Comandante effettivo ed in tale veste partecipa con la Divisione al le operazioni sulla frontiera alpina occidentale. Lasciato il I O settembre 1940 i] comando della Division e f. "Cacciatori delle Alpi" di Perugia al Generale Giovanni Angelo Pi vano dall a stessa data assume la carica di Comandante della D. f. "Superga" di Torino ed il 19 novembre 1942 parte in aereo da Sciacca (AG) con tutto il comando della Divisione , perchè destinato allo Scacchiere africano . Giunto a Tunisi il 19 novembre 1942 con tutta la "Superga" , il 24 dicembre seguente - cessato dal comando della Divisione - rientra in Italia in aereo da Tunisi per Castelvetrano, in quanto destinato a disposizione del Mini stero della Guerra a Roma per incarichi speciali e dopo 1' 8 settembre si sottrae alla cattura dei Tedeschi in conseguenza degli eventi connessi con l' Armi stizio di Cassi bile. Rientrato in servizio dopo la Liberazione di Roma, il 1 ° luglio 1945 viene collocato nella riserva per limiti d'età ed il 17 maggio 1952 consegue la promozione al grado di Generale di Co,po d'Armata nella riserva. Muore a Roma il 2 luglio 1954 . Ferito in servizio (1935 ) , Comandante della Divisione f. "Cacciatori delle Alpi" (I O ottobre 1939 - IO settembre 1940) e della Divisione.f "Superga" (1Osettembre 1940 - 24 dicembre 1942), mobilitate nella 2 11 Guerra Ivlondial e, è decorato di due Croci di Guerra al V.M. (1: " Con instancabile attività ed intelligente iniziativa, provvedeva al rapido trasporto di truppe in 111 linea sotto violento fuoco nemico , che gli danneggiava anche l' automobile in cui si trovava . Val Canaglia , 15 giugno 1918"; 2: "in cornmutazione di una Croce al Meri!O di Guerra concessa con Decreto Ministeriale 23 gennaio 1921" " In varie ricognizioni delle linee nemiche , sotto il preciso ed insistente tiro avversario , clava prova di coraggio e di ardimento nel portare ordini ai reparti impegnati e riconoscerne la situazione , riuscendo cli bello esempio alle truppe e di prezioso aiuto al comando di Divisione col quale era addetto. Nervesa , Piave, 27 ottobre 1918. Decreto Ministeriale 23 gennaio 1921. B.U. I 921, Disp. 5 , pag. 263 "), di una Croce al Merito di Guerra ( 10° Corpo d'Armata , 1918) , della Meda glia Commemorati va Na zionale della Guerra 1915 1918 con quattro anni di campagna (1915, 1916 , 1917, 1918) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell 'Unità d 'Italia ( 1922) , nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Commendatore , 1935) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Ufficiale , 1941).

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LOSITO Gaetano Generale, nato a Bitonto (BA) il 21 gennaio 1863 (da Carmine e da Pasqua LEOPARDI) . Ammesso dal 15 settembre 1879 quale Allievo ai corsi della Scuola Militare di Modena ed arruolato dal 21 gennaio 1880 in qualità di Soldato Volontario nel Regio Esercito con ferma permanente, il 24 aprile 1881 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria e dalla stessa data è assegnato al 2° Fanteria. Promosso dal 19 luglio 1883 al grado di Tenente, il 10 novembre 1884 è trasferito all'84° Fanteria dove il 31 dicembre 1885 diviene Aiutante Maggiore in 2A. Promosso dal 30 marzo ] 890 al grado di Capitano e nominato Comandante di una Compagnia del 43 ° Fanteria, il 4 aprile 1895 - nominato Applicato al Corpo di Stato Maggiore (SM) - è assegnato al Comando della Divisione Militare Tenito1iale di Bari ed il 29 maggio 1900 , cessato dal precedente incarico, viene trasferito al 16° Fanteria, quale Comandante di compagnia . Nominato dal 5 ottobre 1901 Comandante di una compagnia dell '89° Fanteria il 26 gennaio 1904 conseguita la promozione al grado di Maggiore - è nominato Comandante di un battaglione del 93° Fanteria ed il 20 dicembre 1908 - transitato nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari - viene assegnato al Distretto Militare (DM) di Perugia . Subentrato interinalmente dal 17 gennaio 191 I nella carica di Comandante del DM di Perugia al Colonnello Giulio Cerasi , il l O luglio seguente - promosso al grado di Tenente Colonnello - viene confermato 12° Comandante del DM di Perugia ed il 1° agosto 1915 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - ne diviene il Comandante effettivo . Lasciato dal 15 luglio 1920 il comando interinale del DM al Tenente Colonnello Beniamino Cenci Goga , nobile di Perugia , dalla stessa data passa a disposizione del Ministero della Guerra e dal 4 luglio seguente è collocato nella PAS (Posizione Ausiliaria Speciale) . Posto dal 21 gennaio 1925 in congedo per età nell a forza del DM di Perugia, il 23 febbraio I 928 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nella riserva e muore a Perugia il I O luglio 1929. E' decorato della Croce d 'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1919), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore, 1923) e dei SS. Mauriz io e Lazzaro (Cavaliere, I 9I 6).

LUCCHETTI Carlo Colonnello , nato a Rieti il 3 settembre 1694 (da Arnaldo e da Luisa ALLEGRETTI). Soldato volontario dal 22 settembre 1913 nel 61° Fanteria, il 31 marzo 1914 consegue la promozione al grado di Caporale ed il I O luglio seguente diviene Caporal Maggiore . Promosso dal 30 novembre 1914 al grado di Sergente di squadra ed ottenuta una decorazione al valore civile il I 3 gennaio I 915 per il suo comportamento nei soccorsi del terremoto della Marsica (Avezzano), il 24 maggio 19 I 5 parte con il reggimento per il fronte giulio ed il 10 ottobre 1915 - nominato Aspirante Ufficiale di complemento - è destinato , per ordine del 9° Corpo d ' Armata, al 51 ° Fanteria di Perugia mobilitato. Conseguita dal 26 novembre 1915 la promozione al grado di Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria, il 29 dicembre 1916 consegue la promozione al grado di Tenente di complemenTO ed il 15 giugno I 917 è trasferito a Brescia al Reparto Mitragliatrici Fiat. Assegnato nuovamente al fronte dal 19 luglio 1917 nella 913A Compagnia Mitragliatrici FIAT del 91 ° Fanteria, il 19 novembre seguente una seconda decorazione al valore per il suo brillante comp01tamento nel combattimento di Monfenera, rimanendo ferito in combattimento ed il 27 dello stesso mese viene sgomberato nelle retrovie. Ricoverato dal 28 novembre 1917 presso l'Ospedale Militare di Caserta , il 6 dicembre dello stesso anno è inviato in licenza di convalescenza di 40 giorni ed il 15 gennaio 1918 rientra in servizio presso il Deposito Mitraglieri FIAT di Crema. Conseguita dal 6 settembre 1918 la promozione al grado di Capitano di complemento , il 23 ottobre seguente parte con le truppe italiane destinate al fronte francese e dalla stessa data viene nominato Com.a ndante della Compagnia di Marcia Mitraglieri Fiat del 64 ° Fanteria di Marcia . Passato effettivo dal 24 gennaio 1919 al Comando Base Italiana a Lione, il 29 febbraio seguen te rientra in Italia presso il Deposito Mitraglieri Fiat di Bresci a ed il 27 marzo 19 l 9 è destinato al Deposito di Perugia del 51 ° Fanteria . Ripartito dal 14 maggio 1919 per la Zona d ' Armistizio in Francia nelle file ciel 51 ° Fanteria, il 22 giugno seguente - revocate le promozioni a Tenente e Capitano di complemento - diviene Sottotenente in Servizio Permanente Effettivo (SPE) nell'Arma di Fante ria per "meriti di guerra" , ai sensi degli art. 3 ,

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5 e 7 del Decreto Luogotenenz ia le 23 giugno 1915 , n. 1293 ed il 26 giugno 1919 cessa di trovarsi in territorio armistiziale (per effetto del Regio Decreto 3 settembre 1920, n. 1369). Rientrato in Italia l '6 agosto l 919 per il rimpatrio del 5 I° Fanteria, il 20 luglio 1920 consegue la promozione al grado di Tenente (anzianità I ' febbraio 1917) ed il 26 agosto 1921 è trasferito al 5° Alpini, quale Comandante di compagnia . Destinato dal 14 ottobre 1926 al I O Alpini con lo stesso incarico, il 7 gennaio 1929 - conseguita la promozione al grado di Capilano - è nominato Cornandante di una compagnia del 37° Fanteria ed il 5 gennaio 1931 sposa ad Orvieto la signorina Agnese Carnevali . Ricevuta dall'l 1 febbraio 1934 la qualifica di 1° Capitano, il 3 settembre 1935 viene trasferito all'8° Centro Automobilistico ed il 21 giugno 1936 viene assegnato nuovamente al 51 ° Fanteria a Perugia. Destinato dal 5 marzo I 939 al Distretto Militare di Orvieto , il 30 giugno 1939 è transitato nel Ruolo Mobilitazione dell'Arma di Fanteria (art. 26 della Legge d Avanzamento) ed il 20 giugno 1941 consegue la promozione al grado di Maggiore, venendo confermato presso lo stesso Distretto. Promosso dal 23 aprile 1942 al grado di Tenente Colonnello, dopo 1' 8 settembre 1943 aderisce alleforze della Repuhh/ica Sociale Italiana ( RS!) di Salò ( BS) e nel novembre 1944 è nominato Commissario di Leva presso l'U.ff"icio Militare di Leva di Terni. Giurato fedeltà dal 9 febbraio 1944 alle Forze Armate della RSI, il 31 marzo seguente è nominato Comandante interinale del Distretto Militare di Perugia , in sostituzione dei Tenente Colonnello CC Antonio Gessa, collocato in congedo e resta in tale incarico fino al 20 giugno dello stesso anno alla Liberazione di Perugia da parte delle Truppe Inglesi. Sospeso dall ' ufficio il 27 luglio 1945 (ai sensi degli a11. 22 del Decreto Legge Luogotenenziale 27 aprile 1944, n. 159 e 29 del Decreto Legge Luogotenenziale 23 ottobre 1944, n. 295), il 21 novembre 1946 gli viene revocata la sospensione dal!' Ufficio a seguito dei risultati della discriminazione (1" Categoria e 30 giorni di Fortezza: punizione condonata in virtù del Decreto Legge Luogotenenziale 24 giugno 1946 , n. 10) ed il 17 gennaio 1947 vie ne trasferito nella forza in congedo del DM di Orvieto in attesa delle determinazioni ministeriali sull'eve ntuale successivo reimpiego . Giurata fedeltà 1'8 giugno 1947 alla Repubblica Italiana in Orvieto, il 31 dicembre 1947 viene collocato in congedo d'a utorità nella forza del DM della stessa città ed il 29 novembre 1954 è transitato nell'ausiliaria per effetto dell'art. 100 della legge 10 aprile 1954, 11. 115. Ricollocato dal 2 giugno I 955 nella riserva, il 25 giugno 1956 - allo scioglimento del DM cli Orvieto - è transitato nell a forza in congedo del DM di Viterbo ed il 4 aprile 1960 viene posto in congedo assoluto per limiti d ' età. Promosso dal 1° ottobre I 969 al grado di Colonnello a "titolo onorifico", ai sensi della legge 25 giugno 1969 , n. 341 , muore ad Orvieto qualche anno dopo. Ferito in combattimento (alla nuca da un sasso proiettato dallo scoppio di una granata nemica in località Monfenera il 19 novembre 1917) , transitato in SPE per "merito di guerra" (1919), Cittadino Onorario di Vittorio Veneto (30 giugno 1968), è decorato di una Medaglia d'Argento al V.C. (Facendo parte del distaccamento del' 81 ° Fanteria si rese benemerito in occasione del ten-emoto dei 13 gennaio 1915 nella Marsica - Avezzano. Decreto Luogotenenziale 8 marzo 19 I 7. Gazzetta Ufficiale 24 maggio 1917), di una Croce di Guerra al VM. (Ferito alla nuca da un sasso proiettato, in seguito allo scoppio di granata nemica, non si allontanava dal suo posto sinchè a ciò non era indotto dal Comandante del battaglione. Monfenera, 1917 . B. . 1924 , Disp. 56, pag . 3254), di due Croci al Merito di Guerra (1918); della Croce d'Oro per anzianità di servizio, della Medaglia Conunemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni. di campagna (1915 , 1916, 1917 , 1918) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell 'Unirà d'Italia nonché delle Croci degli Ordini : di Vittorio Veneto (legge 18 marzo 1968, n. 263) ed al Merito della Repubblica Italiana (Commendatore, 1969) .

MAGGIORE - PERNI Luigi Generale , nato a Palermo il 4 dicembre 1887 (da Francesco e da Rosalia AMARI). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Palermo , il 31 gennaio 1909 viene ammesso alla frequenza dei corsi Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) dell'86° Fanteria ed il 30 aprile seguente diviene Caporale. Divenuto dal 3 I luglio 1909 Sergente AUC, il 13 gennaio 1910 viene nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria , in forza al Deposito Fanteria di Palermo ed il 1° febbraio seguente è assegnato al 34° Fanteria per il servizio di I" nomina. Trattenuto in servizio dal 16 settembre 1910 a domanda , il 1° febbraio 1911 viene ammesso alla freq uenza del corso preparatorio per il passaggio in Servizio Permanente (SPE), istituito presso il Comando del 6° Corpo d'Armata di Bologna ed il 17 settembre dello stesso anno è transitato in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nel 34° Fanteria con il grado di Sottotenente .

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Imbarcatosi a Napoli il 9 novembre 1911 con il 23° Fanteria, perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , sbarca a Tripoli due giorni dopo, partecipando in tale veste alle operazioni per la conquista della Tripolitania e , reimbarcatosi il 26 agosto 1912 a Tripo li per rimpatrio definitivo, giun ge a Siracusa due giorni dopo. Promosso dal 20 settembre 1914 al grado di Tenente, il 23 maggio 1915 parte per il fronte giulio nel quadro delle esigenze della 1" Guerra Mondiale ed il 5 luglio seguente è trasferito nel 25° Fanteria. Ricoverato il 9 settembre I 915 presso l'Ospedale cli Tappa di Cividale del Friuli per ferita alla spalla d stra nel combattimento di S . Lucia, il 12 settembre seguente è traslocato presso l' Ospedale Militare di Navi Ligure ed il IO novembre segue nte viene sgomberato presso l'Ospedale Militare cli Palermo. Conseguita dal 7 novembre 1915 la promozione al grado di Capitano , il 26 febbraio 19 16 viene dimesso dal predetto ospedale con una licenza cli convalescenza ed il 18 maggio seguente ri entra in servizio al fronte presso il Deposito del 25° Fan teria. Assegnato dal 27 gennaio 1917 al 66° Fanteria, l' I I f bbraio seguente è trasferito al 78° Fanteria ed i1 26 agosto dello stesso anno viene destinato al 65° Fanteria , nel cui ambito nel settembre seguente ottiene una decorazione al valore nel combattimento di Fiondar ( fonfalcone). Promosso dal 24 marzo 1918 al grado di Maggiore, il 10 novembre seguente - al termine del conflitto mondiale - parte dal fronte e , nominato dal 26 gennaio 1919 Comandante di un battaglione del 25° Fanteria , due giorni dopo si imbarca a Genova per la Tripolitania, sbarcando a Tripoli il 30 dello stesso mese. Reimbarcatosi a Tripoli il 28 ottobre 1919 per rimpatrio definitivo, giunge a Siracusa due giorni dopo ed il 4 novembre dello stesso anno viene assegnato in Zona d' Armistizio a Postumia con il 25° Fanteria. Ammesso dal I O febbraio 1920 al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino, 1'8 maggio seguente contrae matrimonio con la signori na Maria Vitali (eia cui avrà: Rosalia Teresa e Francesca Ada) ed il I dicembre 192 1 - terminato con successo iI corso di SM - viene destinato allo SM della Divisione Militare Territoriale di Palermo. Trasferito dal 6 maggio 1923 al 79° Fanteria per il periodo di comando, il 26 settembre 1925 è destinato allo SM della Divis ione Militare Territoriale di Verona ed il 9 giugno 1927 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello. Destinato dal 13 luglio 1930 al 28° Fanteria e co llocato in aspettativa dalla stessa data per infermità temporanea non dipendente da causa di servizio, il 25 ottobre seguente viene richi amato in servizio effettivo presso il 75° Fanteria quale Comandante del ] Battaglione. Imbarcatosi il il 5 marzo I 935 con tutto il battaglione a Siracusa, perchè destinato alle Truppe mobilitate per l'esigenza Africa Orientale , sbarca a Chisimaio in Somalia il 25 dello stesso mese e partecipa in tale veste alle operazioni per la conquista dell ' Etiopia. Reimbarcatosi a Merca il 4 agosto 1936 con il proprio battaglione per rimpatrio definitivo , sbarca a Siracusa il 19 dello stesso mese ed il 22 genna.io 1937 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - viene nominato Comandante del DM di Potenza. Nominato dal 15 ottobre 1937 Comandante del 12 ° Fanteria , il 1° agosto 1938 riceve la nomina a Giudice Supplente presso il Tribunale 1v!ilitare Territoriale di Trieste ed il 24 maggio 1939 assume la carica di Comandante del 73° Fanteria "Lombardia" , sempre a Trieste, ed alla cui guida ottiene un Encomio. Nominato dal 5 dicembre 1940 Ispettore premilitare del 5° Corpo d'Armata, il 28 febbra io 1941 è destinato presso il Comando Superiore Forze Armate Albania a Tirana per incarico speciale ed il 6 marzo seguente sbarca Durazzo , proveniente da Bari , raggiungendo Tirana il giorno dopo. ominato dal 16 marzo 194 I Comandante del 52° Fanteria "Cacciatori delle Alpi" mobilitato, partecipa in tale veste alle operazioni sulla frontiera greco - albanese ed al termine del conflitto rimane in Balcania con le Truppe d'occupaz.ione. Portatosi con il reggimento nella zona del Montenegro e della Bosnia Erzegovina , il I O marzo 1942 viene incmicato delle funzioni di Comandante della Fanteria della Divisione f. "Cacciatori delle Alpi" ed il 15 aprile seguente - conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata - ne diviene il Comandante effettivo, ottenendo per il suo brillante comportamento in tale veste un secondo Encomio . Divenuto dal 29 luglio 1943 Comandante interinale della Divisione f "Cacciatori delle Alpi" alla partenza del Generale Vittorio Ruggero, il 9 settembre segu ente - a seguito degli eventi connessi con l'Armistiz io di Cassi bile - viene fatto prigioniero dai Tedeschi a Lubiana (Slovenia) ed internato in Germania , mentre il 31 agosto 1944 - dopo aver aderito alle forze della Repubblica Sociale Italiana (RSI) - viene liberato e fatto rientrare in Italia. Punito di "rimprovero solenne" in sede di discriminazione ed esc luso dai benefici derivanti dall e campagne cli guerra de l periodo 1940 - 43, il 4 dicembre 1945 viene collocato nella riserva per età e muore a Palermo il 14 gennaio I 965. Ferito in combattimento (alla spalla destra da arma da fuoco 1'8 settembre 1915 nel combattimento di S. Lucia di Monfalcone), Comandante della Divisione f "Cacciatori delle Alpi" (29 luglio - 9 settembre 1943), mobilitata nella 2 11 Guerra Mondiale , è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Comandante O

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di un battaglione , durante un furioso bombardamento nemico, sprezzan te del perico lo , percorreva la linea con calma e serenità, incitando alla resistenza i dipendenti. Rimasto sopraffatto il proprio reparto da soverchianti forze, insieme con alcuni superstiti cooperava con lancio cli bombe a mano alla difesa di una galleria, fi nchè fu costretto ad abbandonare l ' impresa per lo scoppio del deposito munizion i che trovavasi nella stessa gal leria. Circondato e fatto prigioniero si liberava ed , approfittando di una oscillazione verificatasi nella linea avversaria , con pochi uomini catturava 16 avversari. Flonclar, Monfalcone , 4 settembre 1917 . B.U . 1919 , Disp . 74) di due Croci al Merito di Guerra ( 14° Corpo cl' Armata , 1918 ; 1936), di due Encomi Semplici (1: "Condotto il reggimento in zona cli approntamento, durante cinque mes i , vi si dedicava con instancabile opera personale per farne uno strumento di guerra perfetto , riuscen do a trasfondere nei suoi Ufficiali e nei suoi fanti il suo entusiasmo e la sua fede negli alti destini della Patria. Partecipava a manovre diurne e notturne dimostrandosi accorto e sagace Comandante . Dal Generale di Divisione G iovann i Esposito, Comandante della Divisione f. " Lombardia" con foglio n. 03/2460 del 13 novembre 1940"; 2: " Comandante di colonna in un lungo importante periodo operativo, g uidava con ardimento e perizia i battaglioni alle proprie dipendenze attraverso as perità di terreno ed insidia di uomini , concorrendo efficacemente allo sfaldamento delle num erose formazioni 1ibelli che già opprimevano la vasta zona percorsa dalla Divi sione . Bosnia Erzegovina, 24 aprile - 31 maggio 1942. Dal Generale di Divisione Giovanni Antonio Pivano, Comandante della Divisione f. " Cacciatori delle Alpi" con Ordine del Giorno n. IO del 12 giugno 1942"), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca 1911 - 12 con due anni di campagna (1911 - 1912), della Medaglia Conunemormi va Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (19 15, 1916, I 9 I 7 , 19 I 8) , della Medaglia Interalleata della Vittoria ( 1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922) , della Medaglia Commemorativa per le operazioni mi/ilari in Africa Orien!ale con un anno cli campagna (1936 - 37) , della Croce d'Oro per a nzianità di servizio (1938) , della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (1940), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore , 1938) , Coloniale della Stella d 'Italia (Ufficiale , 1938 ), di Skanderberg d'Albania (Commendatore, 1941) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, 1936) .

MAGISTRO Mario Generale, nato a Napo li il 25 settembre I 930 (da Luigi e eia Assunta CUCCARO). Soldato di leva d l Distretto Militare (DM) di Napoli , diplomato di Maturità Classica il ne l luglio 1947 presso il Collegio Militare della unziatella di Napoli , il IO ottobre seg uente viene ammesso alla frequen za del 4 ° corso regolare dell 'Accademia Militare di Modena ed il 15 ottobre J949 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (26° su 48; anzianità: 1° ottobre 1949)- viene destinato alla Scuola di Applicazione di Fanteria cli Torino per il completamento del corso di formazione profession ale, nel cui ambito il 4 novembre seguente presta giuramento di fedeltà. Terminato con successo (32° su 48) nel giugno 1951 il biennio di applicazione, il 26 dello stesso mese è nominato Comandante di un plotone.fi1cilieri del 1 ° Battaglione del 76° Fanteria a Cividale del Friuli ed il 4 marzo 1952 consegue la promozione al grado di Tenente (anzianità: I O settembre 1951 ) . Frequentato con successo (ottimo) dal 6 al 20 novembre 1951, presso la Scuola Genio Pionieri di Roma Cecchignola, il corso sul mascheramento campale, il 10 aprile 1952 è transitato nella Specialità Carristi e dal 21 aprile al 17 maggio seguenti frequenta con successo ( Paracad utista abilitato al lancio) , presso il Centro Militare di Paracadutismo di Viterbo, il 5° corso di Paracaduti smo . ominato dal I O gi ugno 1952 Comandante di un plotone Allievi Sollufficiali della Scuola Truppe Cora-zate di Caserta , dal 1° settembre al 21 dicembre seguenti frequenta con successo (19° su 23), presso la Scuola Truppe Corazzate di C aserta, il 10° corso C C (Comandanti di U nità Corazzate) e 1'8 gennaio 1953 diviene Comandante di un plotone carri M 47 del 4 ° Carristi, dislocato presso la Scuola della Motorizzazione a Roma. Passato dai 21 settembre 1953 Comandante di un plotone movieri del 4° Carristi di Civitavecchia, inquadrato nella Divisione corazzata " Pozzuolo del Friuli", il I O febbraio 1955 è ammesso alla frequenza della 1A fase del 7° corso Ufficiali Piloti Osservatori del l' Esercito ed il I O giugno seguente - al termine del corso - ottiene il brevetto di Pilota e Licenza Nazionale di 1° grado (Brevetto n . 8260) . Frequentata con successo a partire dalla fine del 1955 la 2A fase del 7° corso per piloti Osservatori, il I O agosto 1956 al term ine del corso viene brevettato Pilota Osservatore dell'Esercito su velivoli L21 Cessna ed il 18 agosto seguente è trasferito, quale Pilora di aerei leggeri, presso la SAL (Sezione aerei Leggeri) del 6 ° RCB ( Reggimento di Cavalleria B!indaw) di Reggio Emilia . Nominato dall' 11 fe bbraio 1957 Comandante di un plotone della 5A corn.painia Allievi Sotlufficiali della Scuola Trupp e Cora zzate di Caserta , il 1° aprile 1958 è destinato per il servizio di volo presso la SAL de/l'Aeroporto dell'Urbe del 13° da campagna di Roma ed il 27 luglio 1958 consegue la pro-

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mozione al grado di Capitano (anzianità: I O agosto 1957 per effetto dei vantaggi di carriera per il corso piloti). Sposatosi il 23 marzo 1959 a Loreto con la signorina Silvia BORSI (da cui avrà: Luigi, 12 ottobre 1959 a Napol i; Assunta, 30 ottobre 1960 a apoli; Francesca, 22 novembre 1963 a Salerno) , il 1° maggio seguente è trasferito con lo stesso incarico alla SAL del 47° da campagna a S. Maria Capua Vetere (CE) e Capua ed il 21 settembre dello stesso anno diviene Comandante della SAL del 47° da campagna. ominato dal I O novembre 1960 Comandante della 6 11 compagnia Allievi Sottufficiali di Complemento (ASC) carristi della Scuola Truppe Corazzate di Caserta, il I O gennaio 1963 diviene Comandante della 711 compagnia ASC carristi della Scuola ed il l O marzo 1963 assume J'incarico di Comandante della SAL di Pontecagnano (SA) della Scuola Truppe Corazzate di Caserta. Nominato dal 20 ottobre 1963 Comandante della SALdi Pontecagnano (SA) della Brigataf. "Avellino" di Salerno (per avvenuto cambio di dipendenza) , dal 20 gennaio al 13 maggio 1964 frequenta con successo (154° su 241) , presso la Scuola di Fanteria di Cesano, il 7° corso AFUS (Abilitazione alle Funzione di Ufficiale Superiore) per capitani di artiglieria prossimi all'avanzamento ed al termine del corso riassume il precedente inc ari co. Conseguita dal 31 dicembre 1964 la promozione al grado di Maggiore, dal l O marzo al 3 aprile 1965 frequenta con successo (3° su 12), presso la Scuola di Volo dell'Aeronautica Militare di Alghero, il 14° corso di qualificazione strumentale ed abilitazione al volo notturno per piloti osservatori dell'Esercito ed il 21 ottobre seguente - allo scioglimento della SAL della Brigata f. "Avellino" - passa a far parte del Nucleo Stralcio . Nominato dal 10 dicembre 1965 Insegnante Titolare della Sezione Mezzi corazzati della Scuola Truppe Corazzate di Caserta, il 15 giugno 1966 assume l'incarico di In.segnante aggiunto ed il 26 settembre 1967 di viene Vice Comandante del 9° Battaglione carri del 3 ° Fanteria corazzato di Persano (SA). Nominato dal 30 agosto 1968 Comandante del 9° Battaglione carri del 3° Fanteria corazzato di Persano (SA), il 31 dicembre seguente consegue la promozione al grado di Tenenre Colonnello ed il 20 settembre l 969 al termine del periodo di comando - diviene Capo Ufficio OA/0 del 3 ° Fanteria coraz.z.ato di Persano. Nominato dal 30 giugno 1970 Ufficiale addet/0 alla 4 11 Sezione presso lo SME - lspertorato dell'Aviazione Leggera dell'Esercito (lspeALE) a Roma, il 31 dicembre 1975 diviene Capo della 3 11 Sezione Addestramento Corsi e Sicurezza del Volo di fspeALE ed il 31 dicembre 1975 consegue la promozione al grado di Colonnello. ominato dal 1° febbraio 1976 , nello stesso ambito, Capo della 2 11 Sezione Addestramento Aerocooperazione e Sicurezza del Volo di lspeALE, dal 23 febbraio al 13 aprile 1976 frequentato con successo (idoneo), presso il CAALE (Centro Addestramento Aviazione Leggera dell'Esercito) di Viterbo, il 50° corso di Abilitazione su aereo leggero e 1'8 agosto I 977 viene nominato Comandante del Distretto Militare di Viterbo, subentrando al Colonnello Alberto Berti . Lasciato dal 2 gennaio 1980 il predetto comando al Colonnello Rodolfo Puletti, il l O seguente viene nominato Comandante in 2 11 della Scuola diAerocooperazione di Guidonia e dal 14 al 19 dello stesso mese frequenta , presso la Scuola di Aerocooperazione di Guidonia, il 32° co rso Informatico di Aerocooperazione per Colonnelli e Generali. Frequentato con successo dal 22 aprile al 2 maggio 1980 , presso il NATO Defence College di Latina, il NATO Course n. I, il 24 settembre 1987 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata (ai sensi dell'art. 34 del la legge 22 luglio 1971, n. 536) ed il 26 seguente è collocato in ausiliaria nella forza in congedo dell '8° Comiliter di Roma. I ominato dal 27 febbraio 1990 Commissario di Leva , nel ruolo della carriera direttiva civile dei Commissari di Leva, il 3 settembre seguente assume le predette funzioni ed il 26 settembre 1995 è quindi posto nella riserva. Conseguita dal 24 aprile 1998 la promozione al grado di Generale di Divisione (anziani tà: 19 giugno 1995 ; ai sensi dell'art. 109 della legge 12 novembre 1955, n. l 137 e degli art. 2 e 5 della legge 27 dicembre 1990, n. 404), il 25 settembre 2003 è quindi posto un congedo assoluto per limite d 'età. Pilota Osservatore dell'Esercito ed autorizzato a fregiarsi del relativo distintivo di cui alla Circolare 373 Giornale Mi litare 1955 (b revetto di 2° grado in data 1° agosto 1956; confermata con Determinazione del Ministero Difesa Aeronautica n . 1199 in data 25 giugno 1957), è decorato della Medaglia Militare d'Oro ( J O grado) Aeronautica di lunga navigazione aerea (Brevetto 19304 in data 20 agosto 1976; B .U . Aeronautica 1977 , pag. 1601), della Medaglia Militare d'Oro (3° Grado ) al merito di lungo comando di reparto, istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935 , n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre 1957, n. 1110 (8° Comiliter della Regione Militare Centrale di Roma con brevetto n. 2 I7 I in data 22 maggio 1986) , della Croce d'Oro con Stelletta per anzianità di servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (8° Comiliter della Regione Militare Centrale d.i Roma con brevetto n. 7058 in data 7 maggio 1986), della Medaglia Mauriziana al merito dieci lustri di can-iera militare (Decreto Presiden ziale 11 novembre 1985) e della Croce di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Decreto Presidenziale 3 gen naio 1981).

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MAGRI' Federico Generale, nato a Taranto il 25 febbraio 1884 (da Francesco e da Petronilla DONVITO). Volontario Allievo Sottufficiale dal 3 1 dicembre 1903 con la ferma di tre anni nel 93° Fanteria , il 30 giugno 1904 diviene Caporale ed il 30 settembre dello stesso anno consegue la promozione a Caporal Maggiore. Conseguita dal 31 dicem bre 1904 la promozione al grado di Sergente e confermato al 93 ° Fanteria, il 7 gennaio 1905 è trasferito al 2° Granatieri ed il 1° gennaio 1907 consegue la promozione al grado di

Sergente Maggiore. Ammesso dal 31 ottobre 1907 ai corsi speciali della Scuola Militare di Modena , il 7 settembre 1909 al termine del corso - rientra al 2° Granatieri ed il 19 dello stesso mese - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 1° Granatieri di Sardegna. Promosso dal 3 ottobre 1911 al grado di Tenente, il 20 seguente si imbarca a apoli con il battaglione granatieri mobilitato perchè destinato a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia ed il 28 dello stesso mese sbarc a a Tripoli. Impiegato nella conquista della regione di 1-loms, nel novembre I 91 l ottiene , per il suo brillante comportamento in combattimento, una decorazione al valore e nel luglio 1912 guadagna per la sua attività un Encomio Solenne , successivam nte trasform ato in decorazione al valore . Reimbarcatosi a Zuara il 6 ottobre 1912 per l'Italia per rimpatrio definitivo , sbarca a Napoli due giorni dopo rientrando al reggi mento ed il 23 maggio 1915 - dopo aver pa11ecipato alle operazioni di soccorso alle popolazioni terremotate della Marsica - viene mobi litato sul fronte g iulio per le esigenze della 111 Guerra Mondiale . Ottenuta una terza decorazione al valore nel l' agosto J91 5 nei co mbattimento di Monfalcone e rimasto ferito , il 10 dello stesso mese viene ricoverato pe r ferita presso !' Ospedaletto da Campo della l 3 11 Di v isione ed il 15 seguente viene sgomberato su li ' Ospedaletto da campo della Croce Rossa Italiana (C RI) della Sezione di Brescia. Traslocato dal 20 agosto 19 15 all 'Ospedale Militare Succursale di Panna , il 28 seguente ne viene dimesso con una licenza di convalescenza di 30 g iorni ed il 28 settembre dello stesso anno rientra in servizio presso il Deposito del 1° Granatieri che il 31 dello stesso mese lo ri nvi a al fronte. Promosso dal 7 novembre 1915 al grado di Capitano, nel corso dello stesso mese g uadagna un a quarta decorazione al valore nei co mbattimenti sul Monte Saboti no e, ferito nuovamente in combattimento , il 22 novembre viene ricoverato presso l'Ospedale da Campo 11. 219 di Cormons. Sgomberato il 24 novembre 1915 sull' Ospedale Militare Succursale di Treviglio (Ml), il 24 dicembre è traslocato all' O spedale Militare di Milano ed il 15 luglio 1916 ne viene dimesso con una licenza di convalescenza di 60 giorni . Rientrato in serviz io il 15 settembre 1916 al D eposito del 1° Granati eri a Roma, idoneo a i soli servizi sedentari , il 3 fe bbraio 1917 viene dichiarato incondizionatamente idoneo al servizio mi litare ed il 9 marzo segue nte rientra al fronte nelle file del 1° Granatieri. Promosso dal 13 settembre 1917 al grado di Ma[?giore, dal 4 novembre s guente è nominato Comandante di un battaglione del 2° Granatieri ed alla sua guid a nel corso dello stesso mese ottiene una quinta decorazione al valore per il suo brill ante comportamento nelle fas i della ritirata da Caporetto a Treviso. Ricoverato il 31 dicembre 19:17 presso l' Ospedaletto da Campo dell a 61 11 Divisione perchè nuovamente feri to in combattimento , il 6 fe bbraio 1918 è sgom berato sull 'Ospedaletto da Campo del 23° Corpo d 'Armata ed il 6 marzo seguente è infine traslocato ali ' Ospedale Militare Oftalmi co di Roma , che il 17 lugli o dello stesso anno lo dimette con una licenza di convalescenza di 60 giorni . Rientrato in servizio il 17 settembre 1918 presso il Deposito del 2° Granatieri e quindi al fronte , al termine del conflitto rimane in Zona d'Armistizio a Rivoltella assegnato dal 15 dicembre seguente al Comando del 12° Corpo d 'Armata e, successivamente , il 15 agosto 19 19 viene trasferito al Comando Zona Militare (CMZ) di Trieste, venendo po i comandato dal 12 giugno 1920 al Corpo d 'Armata di Trieste . Trattenuto in servizio attivo a domanda dal 7 novembre 1920 quale invalido di guerra, il 9 dicembre seguente è trasferi to al Corpo d ' Armata di Trieste ed il 9 dicembre 1921 viene ammesso al.la frequenza del corso di Integrazione E di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino . Rientrato al Comando del Corpo d'Annata di Trieste nell 'agosto 1923 al termine del corso di SM , il 13 marzo 1925 viene trasferito in servizio di SM al Comando del Corpo cl ' Armata di Bari ed il 1° aprile seguente è desti nato alla Direzione di Commissariato Militare della stessa città. Destinato dal JO lug lio 1926 all 'Ufficio Personale Militare Vari dello stesso Corpo d 'A rmata , il 4 novembre seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 6 marzo 1927 è nominato Comandante di un battaglione del 2 ° Granatieri di Roma , mentre il I O febbraio 1929 diviene Gestore

(Relatore?) del reggimento. Imbarcatosi a Siracusa il 23 aprile 1929 perchè destinato a domanda al Regio Corpo Truppe Coloniali

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(RCTC) della Tripolitania , sbarca a Tripoli due giorn i dopo e dal 13 settembre 1930 a l1' 8 gennaio 1931 rientra temporaneamente in Italia per la frequenza del corso Applicativo per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi presso la S cuola di Guerra di Torino. Nomin ato clall ' 11 marzo 193 1 Comandante del 2 ° Battaglione Libico , dal IO giugn o al 17 settembre seguente rientra in Italia per fruire cli una licenza ordinari a e dal 27 luglio al 25 novembre 1933 torna ancora in Italia in licenza ordinaria coloniale ed esami. Sposatosi in Italia il I O aprile I 934 con la signorina Nuvolin a o Nuo lina Zancler (da cui avrà: Maria) , il 17 dicembre seguente consegue la promozione al grado di Colonnello e da l 24 dicembre 1934 al 4 gennaio I 935 rientra in Italia ad Ostia in aereo per una nuova licenza ordinaria. Re imbarcatosi il 25 luglio 1935 a Tripoli per l' Italia per rimpatrio defi nitivo seg uito eia licenza, giunge a Siracusa due giorni dopo ed il 19 settembre seguente è nominato Comandante del 243 ° Fanteria. Divenuto dal 25 gennaio l 937 Comandante del 19° Fanteria , il 20 maggio s guente è nominato Comandante del DM di Spoleto, subentrando al Colonnello Din o Pani ed il 1° settem bre 1939 - lasciato il comando ciel DM al Co lonnello Adolfo Soffritti - passa a disposizione del Corpo d' Armata di Roma per incarichi speciali. Nominato dal 25 settembre 1939 Capo Ufficio del CMZ di Perugia , il 10 giugno 1940 - conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata - passa a disposizione del1'8 ° Corpo cl ' Armata cli Roma e quindi Comando Difesa Territori ale di Roma allo scoppi o della 2 11 Guerra Mondiale . ominato dal l O settembre 1941 Comandante della Fante ria della Divisione f. "Sabauda" in Sardegna , il 25 febbraio 1942 è trattenuto in servizio tempora neo nello stesso incarico ed il 16 agosto dello stesso anno è destinato presso il Comando Superiore Forze Armate della Grecia per speciale incarico . Partito il 25 agosto 1942 da Brindisi e giunto in aereo ad Atene , il giorno dopo è nominato Comandante del Settore "Corinzia" ed il 25 settembre seg uente co nsegue la promozione al grado di Generale di Divisione . Divenuto dal 15 novembre 1942 Comandante del Settore "Argolide" , il 2 agosto 1943 passa a disposizione del Com ando della 11 11 Armata in Grecia ed il 15 agosto rientra in aereo in Italia a Rom a a disposi zio ne del Ministero della Guerra per incarichi specia li . Sospeso precauzionalmente dal grado e cancellato dai ruoli con perdita del grado a norma clell ' art. 1 del Decreto cli Legge Luogotenenziale n. 294 del 26 aprile 1945 a seg uito degli event i connessi con I '8 settembre 1943 , il 24 gennai o 1947 viene annullato il predetto decreto e reintegrato ed il 26 marzo seguente viene posto in congedo assoluto ai sensi dell'art. 52 , ultimo comma, della legge n. 369 del 9 maggio 1940. Conseguita dal 13 aprile 1972 la promozione al grado cli Generale di CoqJo d'Armata a "titolo onorifico" , muore a Roma il 23 fe bbraio 1974. Ferito tre volte in combattimento (da arma da fuco alla coscia destra il 10 agosto 19 15 nel combattimento di Monfalcone; da pallottola cli fucile alla mano destra il 21 novembre 1915 nel combattimento del },fonte Sabotino; da scheggia di pallottola esp losiva con lesione della cornea il 2 dicembre 19 I 7), mutilato ed invalido di guerra (Reg io Decreto n. 640 del 2 1 maggio 1916. Brevetto n. 11070), è decorato di due Medaglie d'Argento al V.M. (J: Già varie vo lte segnalatos i per valore, attività e fermezza in ricognizion i e come osservatore , s i spingeva arditamente, con varie squadre da lu i is truite, fino ai reticolati nemici e , nonostante il vivo fuoco cli fucil eria che metteva fuori combattimento alcuni giugno 1916. B.U. 1916, Disp . 46 , pag. 2228" ; 2: " Nel le diverse azioni di ripiegamento sosten ute dal reggimento quale retroguardia del la armata, elette continuamente prova cli audacia, calma, fermezza ed abilità nel comando, sotto l' incalzare ciel nemico e nei combattimenti avvenuti. Sempre ultim o ad abbandonare le posizioni di s barramento, cli esempio ammirevole cli el evati sen timenti cli spi rito cli sac ri fic io che gli permisero cli ricond urre il suo battaglione oltre il Piave ancora in relativa efficienza e co n tutte le mitragliatrici, nonostante le perdite non lievi avute ne lle diverse giornate. Chiarano, Treviso, 5 - 9 novembre 1917 . Decreto Luogotenen z iale 11 aprile 1918. B.U. 1018 , Disp. 26 , pag . 1917") , cli due Medaglie di Bronzo al V.M. (J: "Funzionante da Aiutante M agg io re in 2A, si slanciava con pochi uomini contro un mani polo di arabi i quali si diri gevano s ul comando e riu sci va ad atterrarne cirìque ed a fugare gli altri. In altra occasione, Com andante il posto avanzato, provvedeva con avved utezza e coraggio a resp in gere un attacco di fanteria ed ,ll'tiglieria. Hasnura (?) , 2 novembre I 911 - Ho ms 6 novembre I 911. Regio Decreto 22 marzo 1912"; 2: "Comandante interinale di battagl ione, conduceva più volte all'assalto il suo reparto, di stin guendosi per valore ed intrepidezza. Incurante del pericolo, restò in mezzo a i re parti dipendent i, incorando le truppe sotto il fuoco di artiglieria e di fucileria nemiche. Monte Sabotino , 20 - 21 novembre 19 15. Decreto Luogotenenziale I O ottobre 1916. B .U. 1916, Di sp . 88 , pag. 4977 "), di una Croce di Guerra al V.M. "in commutazione di un Encornio Solenne concessogli con Regio Decreto 22 marza 19 13" (Tenne lodevole e coraggioso contegno sotto il fuoco nemi co . Alì, 14 luglio 1912. Circolare n. 639, GM 1923. Decreto Presidenziale 21 gennaio 1963 . B.U . 1963 , pag. 11 22), di tre Croci al Merito di Guerra (Determ inazio ne Ministeriale 23 otto bre 1918; Determinazione Ministeriale 28 settembre 1918 ; 1947), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca 1911 - 1912 con un an no di campagna ( 191 l - 12), dell a Medaglia Com.me morati va Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni cli campagna ( 1915 , 1916, 1917, 1918) , dell a Medaglia Interalleata de lla Vittoria (1920) , della Medaglia a ricordo dell'Unirà d '/1alia

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(1922), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con un anno di campagna (1942--43) , della Croce d'Oro per anzianità di servizio (Determinazione Nlinisteriale 3 I marzo I 929) , della Medaglia di Bronzo a] merito di lungo comando Brevetto n. 681/A con Determinazione !'vfinisteriale 28 luglio 1940), della Medaglia di Bronzo di Benemerenza (per essersi trovato nei luoghi devastati dal terremoto marsicano del 1915. Concessione n. 121 Gazzetta Ufficiale del 24 maggio I 917), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Commendatore, Regio Decreto 14 novembre 1935) , Coloniale della Stella d'Italia (Ufficiale, Regio Decreto 29 settembre 1939) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficia le , Regio Decreto 17 agosto 1942).

MAGRINI Eugenio Generale, nato ad Abbadia S. Salvatore (SI) il 2 gennaio 1887 (da Stefano e da Guglielma LENZINI). Soldato cli leva del Distretto Militare (DM) di Arezzo , il 31 gennaio 1908 viene ammesso ai corsi Al liev i Ufficiali di Complemento (AUC) del Reggimento "Cavalleggeri cli Saluzzo" (12°) ed il 31 maggio seguente consegue la promozione a Caporale. ominato dal 31 ottobre 1908 Sergente AUC destinato al Reggimento "Cavalleggeri cli Vicenza" (24°) , il 25 marzo 1909 è nonùnato Sottotenente di complemento nell'Arma di Cavalleria ed il I° maggio seguente viene assegnato al Reggimento "Lancieri cl' Aosta" (6°) per prestarvi il prescritto servizio cli I II nomina. Inviato in licen za straordinaria cli 30 giorni dal 20 giugno al 19 luglio 1909, l' 11 novembre seguente è trasferito ai "Cavalleggeri cli Treviso" ed il 27 gennaio l 9 1O viene ammesso alla frequenza del corso preparatorio per il passaggio in SPE (Servizio Permanente Effettivo) presso il Comando del 6° Corpo d'Annata. Nominato dal 17 settembre 191 O Sottotenente in SPE nell'Arma di Cavalleria e destinato nuovamente ai "Lanci ri d'Aosta" , il 21 novembre 1913 consegue la promozione al grado di Tenente ed il 23 maggio 1915 parte per il fronte con tutto il reggimento. Promosso dal IO dicembre 1916 al grado cli Capi1ano e confermato nei " Lancieri d'Aosta" , il 6 marzo 1917 parte dal fronte perchè trasferito al Deposito reggimentale ed il 10 dello stesso mese - destinato ai "Cavalleggeri di Vercelli" - riparte nuovamente per il fronte. Rientrato i I 16 settembre 19 17 al Deposito reggimentale, il 29 ottobre seguente ritorna al fronte ed i1 22 settembre 1918 viene nominato Aiutante di Campo del Comandante dell'8" Brigata di Cavalleria , nelle cu i file conclude le operazioni della 111 Guerra Mondiale. Sposatosi ne l giugno 1919 con la signorina Emilia Bener, dal 15 febbraio 1920 è trasferito a1 " Cavalleggeri cli Alessandria" pur mantenendo l'incarico di Aiutante di Campo dell '8 11 Brigata cli Cavalleria ed il 25 aprile seguente rientra al Corpo, cessando dalla predetta fun zione. Promosso dal 5 dicembre 1926 al grado di Maggiore, dalla stessa data è nominato Comandante di un gruppo squadroni dei "Cavalleggeri di Saluz.zo" ed il 3 luglio 1927 viene nominato Aiutante Maggiore in 1" del reggimento. Esonerato dal 31 dicembre 1929 dalla predetta carica, il 6 marzo 1932 è trasferito ali ' Uffic io Precettazione Quadrupedi del Corpo d ' Arma.ta di Firenze ed il 3 giugno seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello. Destinato dal 16 agosto 1936 al Comando Zona Militare (CMZ) cli Firenze, il 26 lu g li o 1938 consegue la promozione al grado di Colonnello e dal 1° agosto seguente è nom.inato 21 ° Comandante del Distretto Militare (DM) di Perugia, subentrando al Colonnello Aldo Giovannozzi. Trasferito dal 3 1 lu gl io 1940 nella riserva a domanda nella forza del CMZ cli Firenze, dalla stessa data è richiamato in servizi~ temporaneo e confermato nel comando del DM cli Perugia ed il 1° aprile 1942 - lasciato il comando del DM al Colonnello Vincenzo Di Furia - viene nominato Capo Ufficio del CMZ di Perugia. Promosso dal 26 settembre 1942 al grado di Generale di Brigata e confermato nel precedente incarico, il 12 ottobre seguente è destinato a disposizione del Comando Difesa Territoriale di Roma e dal 20 dicembre dello stesso anno viene assegnato al Comando Superiore Forze Armate Albania per specia le incarico. Partito iI 28 dicembre 1942 via aerea da Brindisi per J'Albania , sbarca nel la stessa giornata a Tirana e dal 30 dello stesso mese è destinato al Comando Settore cli Scutari mob il itato . Catturato dai Tedeschi il 15 settembre 1943 ed internato in Germania, iI 5 ottobre 1945 rientra dalla prigionia in Italia, venendo ricoverato per nrnlattia (astenia del miocardio con fatti di stasi del piccolo circolo ed ipotensione; reliquati di congelamento ai pied i) riconosciuta per causa di serv izio ed il 12 novembre seguente viene inviato in licen za cli convalescenza di 90 giorni dalla CM.O (Commissione Medico Ospedaliera) dell'Ospedale Militare cli Perugia. Giudicato dal 2 maggio 1946 permanentemente inabile al servizio militare dalla CMO dell ' Ospedale Militare di Perugia , dalla stessa data è ricollocato in congedo assoluto e sempr dalla stessa data viene iscri tto nel Ruolo d ' Onore a vita con l'assegno rinnovabile di 4 11 Categoria. Promosso dal 31 dicembre 1948 al grado di Generale di Divisione nel Ruolo d ' Onore, muore a Firenze il 3 gennaio 1955.

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E' decorato di tre Croci al Merito di Guerra (Comando Generale dell 'Arma di Cavalleria, 1918; Comiliter di Roma, 1952) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 7915 - 79 78 con quattro anni di campagna (19 15 , 1916, 1917, 1918) , della Medaglia Interalleaia della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d' ltalia (1 922), del Distintivo del periodo bellico 7940 - 7943 con tre anni di campagna (1943, 1944 e 1945 - prig ionia), della Cro ce d'Oro per anzianità di servizio ( 1938), nonché della Croce di Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia (1939) .

MANCA THIESI di VILLAHERMOSA marchese Ernesto Generale , nato a Torino il 26 maggi o I 818 (dal :tvlarchese Stefano e dalla Marchesa Anna :tvlaria :tvlanca AMATIS dei Duchi d'ASINARA). Arruolato il 12 ottobre 1834 quale Soldato distinto nel Reggimento Cacciatori della Brigata Guardie , il 21 maggio 1836 viene nominato Sottotenente in soprannumero in detto ed il 29 settembre 1838 diviene effettivo nello stesso reggimento. Promosso dall' 11 luglio 1843 al grado di Luogotenente e confermato nello stesso reggimento , il 29 settembre 1848 durante la lA Guerra d'Indipendenza Nazionale , consegue la promozione al grado di Capitano ed il 29 aprile 1850 passa nel Reggimento Cacciatori di Sardegna (ex Regg imento Guardie). Promosso dal 24 fe bbraio 1851 Capitano di 1 A Classe, il I. aprile 1852 e trasferito al 2° Reggimento Granatieri di Sardegna e dal 25 aprile 1855 al 12 giugno 1856 fa parte del Regio Co,po di Spedizione Sardo in Crimea . Promosso dall'8 agosto 1857 al grado di Maggiore, dalla stessa data e nominato Comandante di un battaglione del 3° Fanteria ed in tale veste partecipa alle operazioni della 2A Guen-a d'Indipenden za Nazionale , guadagnando una decorazione al valore il 31 maggio 1859 nel combattimento di Confienza. Trasferito dal 1° novembre J 859 al 2° Fanteria , l'anno dopo paitecipa alla campagna delle March e dell ' Umbria ed il 14 luglio 1869 - conseguita la promozione al grado di Luogotenente Colonnello - è nomi nato Coman.dan.te del 15° Fanteria , con il quale conclude le operazioni della campagna dell'Italia Meridionale del 1861, guadagnando la Croce dell'ordine Militare di Savoia nei combattimenti davanti a Gaeta. Promosso dal 12 settembre 1861 al grado di Colon.nello e confermato Comandante del I 5° Fanteria, iI 4 giugno 1864 e nominato Comandante della Brigata ''Brescia" ed il 5 giugno 1865 - conseguita la promozione al grado di Maggior Generale - viene confennato nel predetto comando. Partecipa in tale veste alle operazione della 3A Guen-a d'Indipendenza Nazionale, g uadagna ndo una seconda decorazione al valore nella battaglia di Custoza e dal 15 ottobre 187 1 nominato Comandante della 2/\ Brigata di Fanteria della Divisione Militare dì Perugia . Collocato a riposo il 2 l'aglio 1873 , il 24 dello stesso mese conseg ue la promozione al grado di Tenente Generale nella riserva. E' decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Per essersi distinto durante tutta la campagna e particolarmente durante l' assedio d.i Gaeta il 13 fe bbraio 186 I. Regio Decreto I giugno 1861) , di due Medaglie d'Argento al V.M. (1: " Per essersi di stinto nel fatto d 'arme di Confienza il 31 maggio 1859 conducendo con valore ed intelligenza il suo battaglione."; 2: "Per l' intrepidità dimostrata nel la difesa della posizione di Oliasi di fron te a forze molto superiori durante la battaglia di Custoza il 24 agosto 1866 ..Regio Decreto 6 dicembre . 1866) della Croce di Cavaliere della Leg ion d ' Onore Francese (25 gennaio 1860), della Medaglia Commemorativa Otwmana della Guerra d 'Oriente ( I 859), della Medaglia Commemorativa Fran cese de lla campagna d'Italia del I 859 ( I 860) , della Medaglia Commemorativa per le guerre cornhartute per l' Indip endenza -e l' Un.iT.à d 'Italia con cinque campagne (1848 , 1849, 1859, 1860 - 61, 1866), della Medaglia Inglese di Crimea (1856), nonché della Croce di Grand'U.fficiale dell ' Ordine della Corona d ' Italia (1873) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (1895). O

MARASCHINI Mario Generale, nato a Campobas so il 1° marzo 1886 (da Lui gi e da Angela ALBERl1 I). Allievo Sergente dal 31 dicembre 1904 nel 3° Fanteria con la ferma di tre anni , il 30 giugno 1905 div iene Caporale ed il 31 dicembre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Sergente - è trasferito al 18° Fanteria. Promosso dal 1° gennaio 1908 al grado di Sergente Maggiore , il 31 ottobre seguente viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 30 luglio 1910 - al termine del corso - rientra al 18° Fanteria . Nominato dal 17 settembre 1910 Sottotenente nell'Anna di Fanteria e destinato alla Scuola Centrale di Fanteria di Panna per un periodo cli aclclestramento, nel corso dello stesso anno viene assegnato al 74°

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Fanteria ed il 12 maggio 1912 si imbarca per l'Africa perchè destinato al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Somalia , sbarcando a Mogadiscio il 30 giugno seguente. Imbarcatosi a Mogadiscio il l O marzo 19 I 3 per la Tripolitania con un battaglione indigeni, il 21 aprile seguente sbarca a Tripoli ed il 21 settembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente. Destinato dall'8 marzo 19 14 a Murzuch nel Fezzan , il 24 aprile seguente si reimbarca a Tripoli per Napoli per rimpatrio in Somalia del battaglione, g iungendo in Italia due giorni dopo ed il 2 maggio dello stesso anno ritorna a Tripoli, perchè assegnato al 2° Battaglione "Benadir". Portatosi con il battaglione in Cirenaica e reimbarcatosi il 26 noven1bre 1914 a Bengasi per l' Italia con una licenza straordinaria, sbarca il giorno dopo a Siracusa ed il 31 dicembre dell o stesso anno riparte da Napoli per la Somalia , giungendo a Mogadiscio il 19 gennaio 1915. Conseguita dal 7 novembre 1915 la promozione al grado di Capitano e nominato Comandante di una compagnia del Battaglione "Benadir", il 9 giugno 1916 si re imbarca a Mogadiscio per l' Italia con una licenza ordinaria coloniale di 21.0 giorni, seguita da rimpatrio definitivo ed il 29 dello stesso mese rientra a Napoli. Assegnato dal 1° gennaio 1917 al 16° Fanteria mobilitato, il 16 marzo seguente rientra in guarni gione presso il Deposito del reggimento per l'inquadramento delle reclute della classe 1898 ed il 25 aprile dello stesso anno è destinato alle Truppe d ' Occupazione dell'Albania. Assegnato dal 1° maggio l 9 l 7 al Quartier Generale del 16° Corpo d'Armata e sposatosi nel giugno seguente con la signori na Valentina VIOLI, il 14 ottobre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maggiore ed il 14 settembre 1918 è trasferito all'85° Fanteria mobilitato in qualità di Comandante di battaglione. Ricoverato dal 5 gennaio 1919 presso l' Ospedale Militare di Valona per malaria, il 10 gennaio 1919 rientra in Italia a Taranto e dalla stessa data è assegnato al Deposito dell'85° Fanteria con tre mesi di servizio sedentario. Collocato dal 16 maggio 1919 in aspettativa per infermità temporanea dipendente da causa di servizio, daUa stessa data è destinato al Deposito del 64° Fanteria in servizio sedentario quale Presidente della Commissione In cetta Vini per la campagna di Napoli ed il 22 luglio dello stesso anno viene trasferito al 62 ° Fanteria. Ricollocato in aspettativa nuovamente dal 12 marzo 1920 per infermità dipendente da causa di servizio, il 12 ottobre seguente è giudicato temporaneamente inabile per 6 mesi al servizio militare dalla CMO (Commissione Medico Ospedaliera) dell'Ospedale Militare di Piacenza d il 24 aprile 1921 - dichiarato idoneo dalla Commissione Sanitaria di Appello de]! 'Ospedale Mili.tare di Piacenza - rientra nelle file ciel 62° Fanteria. Comandato dal 30 agosto 1921 alla Scuola Centrale di Fanteria di Oriolo Romano, per la frequenza cli un corso addestrativo, il 3 ottobre seguente - al termine del corso - è trasferito al 69° Fanteria ed il 22 lu glio 1923 viene destinato all'80° Fanteria. Trasferito dal 14 dicembre 1924 alla Scuola A C ed Allievi Sottufficiali (AS) del Corpo d ' Armata di Verona, il 16 maggio 1926 è destinato al 79° Fanteria ed il 9 giugno I 927 consegue la promozione al grado cli 1ènente Colon.nello. Trasferito dal 30 ottobre 1927 al 28° Fanteria quale Comandante di battaglione , il 9 gennaio 1929 è destinato al Distretto Militare (DM) di Ravenna ed il I O ottobre 1933 rientra nelle file del 28° Fanteria . Trasferito dal 3 dicembre 1933 al DM di Roma 2°, il 17 agosto 1935 viene collocato fuori organico e trattenuto ·in servizio ai sensi dell'art. 26 della legge sull ' Avanzamento ed il 24 gen naio 1938 conseguita la promozione al grado di Colonnello - è destinato alla Presidenza Nazionale dell'UNPA. (Unione Nazionale Protezione Antiaerea) a Roma . Trasferito dal 31 luglio 1938 al Corpo cl' Armata cli Roma quale Capo di SM del Comando Federale G!L (Gioventù Italiana del Littorio) di Littoria (Latina), il 15 giugno 1940 diviene Comandante del DM di Littoria ed il 31 luglio seguente viene temporaneamente trattenuto in servizio nello stesso incarico. Nominato dal 1° febbraio ] 941 Comandante del DM di Orvieto , subentrando al Colonn ello Mario Marchi, 1'8 aprile 1943 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata ed il 5 maggio 1943 lasciato il comando del DM di Orvieto al Colonnello Leonardo Piazzoni - passa a disposizione del Comando Difesa Territoriale di Napoli per speciale incarico. Passato dal 3 agosto 1943 a disposizione dell'Intendenza del Comando 7" Armata, il 4 novembre seguente viene ricoverato per malattia (paradentosi, accessi malarici febbrile e complicazione catarro - bronchiale ed astenia nervosa) presso l'Ospedale Militare cli Bari, che il 7 seguente lo invia in licenza cli convalescenza ed il 1° dicembre dello stesso anno passa a disposizione del Ministero della Guerra . Ricollocato in congedo dal 9 maggio 1944 con la pensione di 2" categoria, il 28 marzo 194 7 viene posto in congedo assoluto ed iscritto a vita nel Ruolo d'Onore e dal 1° marzo 1950 gli viene concessa la pensione a vita di 1 A categoria. Muore a Roma il 29 novembre 1959. E' decorato di una Croce al Merito di Guerra (brevetto n. 109 ciel 28 gennaio 1919), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca col motto "Libia" con due anni di campagna (1913 , 1914),

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della Medaglia a ricordo delle campagne d'Africa con due anni di campagna (1915 , 1916) , della Medaglia Conunemorativa nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna ( 1916 , 1917 , 1918 e 1919 Albania), della Medaglia interalleata della Vittoria (1920) , della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922) , del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con un anno di campagna (1943), del Distintivo della Guerra di Liberazione con un anno di campagna (1944), della Medar:lia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera mi 1itare (Decreto Presidenziale 27 maggio l 959) , della Croce d'Oro per anzian ità cli serv iz io (Decreto Ministeriale 20 luglio 1922) , della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (brevetto n . 1179 del 1O giugno 1936), del la Medaglia dei Veterani e Reduci delle campagne Nazionali destinati per la Guardia d'Onore al Pantheon (brevetto n. 2402 del 23 apri le 1921 ), nonché degli Ordini: della Corono d'Italia (Commendatore, Regio Decreto 1° giugno 1942) e Coloniale della Stella d 'Italia (Cavaliere , Regio Decreto IO febbraio 1937).

MARCIDMauro Generale , nato il 13 ottobre 1885 a Brescia (da Luigi e da faria CAROSIO). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Brescia, iscritto al 3° anno del Regio .lstituto Tecnico "J. Riccatti" di Treviso, il 2 gennaio 1905 viene arruo lato quale volontario nel 67° Fanteria ed il 5 luglio seguente diviene Caporale. Nomjnato dal 15 settembre 1905 Caporal Maggiore di contabilità (Furiere), il 31 gennaio 1906 consegue la promozione al grado di Sergente ed il 30 settembre 1907 diviene Sergente Furiere nello stesso reggimento. Trattenuto in servizio a domanda dal 2 gennaio 1908 nella carriera di Sottufficiale, il 31 ottobre 1909 dopo aver superato privatamente gli esami del 4° anno del! 'Istitu to Tecnico - viene ammesso al corso dei Sottufficiali Allievi per la promozione ad Ufficiale presso la Scuola Militare di Modena ed il 4 settembre 1911 - superato con successo (50° su 100) il corso predetto - rientra al 67° Fanteria. Nominato dal 17 settembre 1911 Sottotenente nell'Arma di Fanteria ed assegnato al 58 ° Fanteria di Padova in qualità di Comandante di plotone , il 29 luglio 1912 è trasferito al 57° Fa nteria ed il 3 agosto seguente, assegnato col reggimento al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , sì imbarca ad Augusta per Zuara in Tripolitania. Preso paite in tale veste alle operazioni militari per la conq uista della Libia e trasferito in Cirenaica, guadagna in tale veste nel giugno 1913 un Encomio per il suo brillante comportamento nel combattimento di Ettangi nei dintorni di Derna e, reimbarcatosi il 31 agosto dello stesso anno a Derna per l'Italia per rimpatrio definitivo , il 3 settembre seguente sbarca a Siracusa, venendo riassegnato al 58° Fanteria di Padova. Trasferito dal 9 ottobre 1913 al 2° Granatieri di Roma, dallo stesso mese fino al g iu gno I 9 I 4 frequenta con successo (129° su 259) il corso complementare per Sottotenenti presso la Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma ed il 20 settembre 1914 - rientrato al 2° Granatieri - consegue la promozione al grado di Tenente. Partito il 24 maggio 1915 per il fronte giulio con il reggimento , il 7 novembre seguente consegue la promozione al grado di Capitano ed in tale ves te (Com.a ndante di compagnia) ottiene nello stesso mese una decorazione al valore nel combattimento del Sabotino. Guadagnata nel marzo 1916 una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento di Oslavia, il 30 maggio· 1916 rimane ferito nel fatto d'armi di Treschi (VI) sul !' Altipiano d'Asiago , ottenendo per il suo brillante comportamento una terza decorazione al valore e nel corso della stessa giornata viene ricoverato in Ospedale. Traslocato dal! ' 11 luglio 1916 sull'Ospedale n. 2 della Croce Rossa, il 26 seguente viene sgomberato sull ' Ospedale Militare di Roma ed il 5 agosto dello stesso anno è trasferito alla Clinica "Bastianelli", distaccamento dello stesso Ospedale Militare. Dimesso il 15 gennaio 1917 dal predetto nosocomio, dal 18 seguente viene collocato in aspettativa per infermità temporanea dipendente da causa di servizio per sei mesi ed il 21 agosto dello stesso anno è richiamato in servizio presso il Deposito del 2° Granatieri di Roma. Nominato dal 25 agosto 1917 Comandante del Quartier Generale della J 7A Divisione al fronte , il 16 marzo 1918 - conseguita la promozione al grado di Maggiore - viene confermato nel predetto incarico ed il 29 maggio dello stesso anno rientra al Deposito del 2° Granatieri a Roma , dove dal 13 giugno seguente è nuovamente collocato in aspettativa per infermità temporanea dipendente da causa di servizio. Rientrato in servizio il 14 ottobre 1918 presso il Deposito del 2° Granatieri a Roma quale Comandante del 5° Battaglione , il 1° aprile 1919 è nominato Comandante del 1 ° Battaglione del 2° Granatieri ed il 7 maggio seguente diviene Relatore del Consiglio di Amministrazione dello stesso Corpo. Passato in forza dal 5 luglio 1919 al 1 ° Granatieri e comandato presso il D.tvl di Roma, il 1O giu gno I 920 è trasferito al I° Fanteria d'Assalto ed .il 15 seguente si imbarca a Brindisi per l'A lbania , giungendo a Valona il giorno dopo. Nominato dal 16 giugno 1920 Comandante del 22° Battaglione del 1 ° Fanteria d'Assalto dislocato in

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Albania, il 19 agosto seguente rientra in Patria a Trieste con il battaglione e dal giorno successivo viene riassegnato a Roma al 2° Granatieri in qualità di Aiutante Jl;faggiore in 1" di reggimento. Frequentato nel maggio - giugno 1921 il corso di aggiornamento presso la Scuola Centrale di Fanteria di Oriolo Romano , dal 5 maggio 1922 è nominato Capo di una Missione Militare in Albania ed il 20 novembre seguente rientra al Corpo per terminata missione , riassumendo la carica di Aiutante Maggiore in 1". Promosso dal 5 febbraio 1928 al grado di Tenente Colonnello , dal 1° maggio seguente è nominato Giudice supplen1e presso il Tribunale Milirare Territoriale di Roma ed il 12 maggio 1930 rientra al 2° Granatieri in qualità di Comandante di battaglione. Nominato dal 31 ottobre 1930 Capo Ufficio presso il Comando Brigataf. "Granatieri di Sardegna" , 1'8 febbraio 1931 è trasferito a Viterbo al 3° Granatieri in qualità di Gestore del reggimento ed il 27 ottobre 1933 riassume l'incarico di Comandante di battaglione presso il 2° Granatieri di Roma. Divenuto dal 16 noven1bre 1934 Vice Comandante del 2° Granatieri e Relatore del Consiglio di Amministrazione , dal I O dicembre seguente al 3 l marzo 1936 svolge anche la funzione di Insegnante al corso preparatorio Alli vi fficiali presso la Regia Università di Roma ed il 15 ottobre I 936 passa a disposizione del DM di Roma , ottenendo per i suoi meriti di istruttore un secondo encomio nel novembre dello stesso anno. Nominato dal 30 maggio 1937 addetto al Comando Zona Militare (CMZ) di Perugia, il 23 settembre seguente consegue la promozione a l grado di Colonnello ed il 15 ottobre dello stesso anno diviene Comandante del DM di Orvieto , subentrando al Tenente Colonnello Ettore Miraglia. Trattenuto in servi zio dal 3 I lu glio 1940 con lo stesso incarico , il l O febbraio 1941 - lasciato il comando del DM di Orvieto al Colonnello Mario Maraschini - viene collocato in congedo nella forza del CMZ di Roma ed il 25 ottobre dello stesso anno - richiamato in servizio temporaneo - è nominato Comandante del Deposito del 39° Fanteria "Bologna". Trasferito dal 20 aprile 1942 al CMZ di Catania per l' addestramento delle Truppe ai depositi, il LO maggio seguente - conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata - passa a disposizione del predetto CMZ per incarico speciale ed il 20 dello stesso mese viene inviato in licenza di convalescenza dalla CMO (Commissione Medico Ospedaliera) dell'Ospedale :tvlilitare di Messina , rientrando in servizio il 26 giugno seguente . Catturato il 9 settembre 1943 dai Tedeschi a La Spezia ed internato in Germania , il 7 ottobre 1945 viene rimpatriato dagli Alleati ed il l O febbraio 1946 è ricollocato in congedo nella forza del Comiliter di Napo li per motivi di residenza. Collocato dal 14 ottobre 1958 in congedo assoluto per limiti d'età , il 1° gennaio 1965 è transitato nella forza in congedo del Comiliter di Roma per motivi di residenza ed il 9 gennaio 1969 passa per lo stesso motivo nella forza in congedo del 5° Comiliter. Muore a Padova il 29 lu glio 1975. Ferito in combattimento e decorato con relativo Distintivo d'Onore istituito con Regio Decreto 21 maggio 1916, n. 640 , Circolare 134 e 182, Giornale Militare 1917 (eia due pallottole di fucile alla testa ed alla coscia sinistra il 30 maggio 1916 sull'Altipiano d ' Asiago) , è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Con particolare abilità conduceva in prima linea il proprio reparto , sotto un intenso fuoco nemico cli artiglieria e ne dirigeva poi l' azione con mirabi le calma e coraggio. Rimasto gravemente ferito, rinunciava ad essere trasportato nelle retrovie e continuava ad incoragg iare i suo i granatieri ed a cooperare al buon esito dell'azione. Treschi Conca sull'Altipiano d'Asiago, Vicen za, 30 maggio 1916) di due Medaglie di Bronzo al V.M. (1: " Per aver condotto la propria compagnia con slanc io, intelligenza ed ardire , cooperando in modo particolare alla conquista di un ' importante posi z ione e, nonostante le forti perdite subi te, res isteva a violenti ripetuti contrattacchi nemici. t-.tJonte Sabotino, 22 novembre 19 I 5. Decreto Luogotenenziale, l O ottobre 1916" ; 2: "Comandante di una compagnia per primo mosse al contrattacco per recuperare una posizione conquistata dal nemico. Guidò il proprio reparto con perizia e con slancio e sotto violento fuoco d ' artiglieria e contro la resisten za avversaria , conquistò e mantenne il primo tratto di trincea, contribuendo così efficacemente al buon esito del) ' azione. Lenzuolo Bianco, Oslavia, 19 marzo 1916. Regio Decreto 4 gennaio 1920. B.U. 1920, Disp. 5 11 "), cli due Croci al Merito di Guerra (Determinazione Ministeriale 26 ottobre l 9 I 8 e 31 dicembre 1946), di due Encomi Semplici (J: " Comandato con il suo ploton e di scorta ad una batteria da montagna, adempì lodevolmente al suo compito, mantenendo il reparto ben ordinato, malgrado che il fuoco nemico vi producesse delle perdite. Avendo poi la batteria dovuto cambiare posi zione per portarsi meglio al coperto, cooperò validamente con i suoi uomini, fra i quali aveva già avuto dei ferit i, al trasporto del materiale. Ettangi, L ibia, I 8 giugno 1913 . Regio Decreto 4 giugno 1914"; 2: "Per l'opera fattiva ed altamente redditizia e per il cameratismo e la capacità dimostrata nell'assolvere il compito cli istruttore dei quadri della 4" e 5" Divisione Camicie 1 ere. Dal Sottosegretario di Stato alla Guerra con dispaccio n. 8253/24 del 13 novembre 1936") , della Medaglia Conunemorativa della Guerra fiala - turca 1911 - 12 con due anni di campagna (1912, 1913) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 7978 con cinque anni di campagna (1915, 1916 , 1917 , 1918 e 1920 in Albania) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medailia a ricordo dell'Unità d 'Italia (1922) , della Medaglia Commemorativa per Reduci e Veterani di

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cui al Regio Decreto 23 gennaio 1910 (brevetto in data 30 aprile 1919) , della Medaglia di Benemerenza per i volontari della guerra Italo - austriaca 1915 - 1918 , istituita con Regio Decreto 24 maggio 1923 (brevetto n. 1498 del 17 marzo 1924), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con un anno di campagna (1943), del Dislintivo della Guerra di Liberazione (per internamento in Germania: I 944 , 1945), della Medaglia d'Argento al merito della Sanità Pubblica per benemerenze acquistate in Albania (Regio Decreto 11 gennaio J 923), della Medaglia di Bronzo di Benemerenza per l'opera di soccorso prestata .in occasione del terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915 (Decreto Luogotenenziale 8 marzo J 9 I 7), nonché degli Ordini : della Corona d 'Italia (Commendatore, Regio Decreto 7 gennaio 1938) , di Leopoldo del B elgio (Cavaliere, brevetto n. l.361 in data 18 febbraio 1918), Coloniale della Stella d 'Italia (Ufficiale, brevetto 11. 2/396 Regio Decreto 20 ottobre 1939) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficiale, Regio Decreto 24 novembre 1941).

MARI Lamberto Generale, nato a Roma il 12 aprile 1912 (da Francesco e da Emma MAURIZZI). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Roma, diplomato ragioniere, il 1° novembre 1931 viene ammesso ai corsi Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) della Scuola AUC di Spoleto ed il 16 giugno 1932 - nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria - è destinato al 46° Fanteria di Cagliari per il servizio d i I/\ nomina. Collocato in congedo dal 5 febbraio 1933 per fine ferma nella forza del DM di Roma, l' 11 ottobre seguente viene ammesso ai corsi della Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena ed il 26 .settembre J 935 - promosso Sottotenente in Servizio Permanente Effettivo (SPE) nell'Arma di Fanteria (25° su 232) - è destinato alla Scuoia di Applicazione di Fanteria di Parma per il prosieguo del corso di formazione . Assegnato dal 15 luglio 1936 - al termine del corso - ai Reggimento Carri Armati di Bologna quale Comandante di plorone della l A Compagnia AUC del Battaglione Scuola , 1'8 novembre seguente tran sita nel 3 ° Fanteria Carrista di Bologna (nuova denominazione del Reggimento Caffi Armati) con lo stesso incarico ed il 21 ottobre 1937 consegue la promozione al grado di Ten eme. Sposatosi dal 10 novembre 1937 a Bologna con la signorina Fernanda Iuppa (da cui avrà : Alessandro e Nlaria Cristina), dal l ottobre 1938 al 3 aprile 1939 frequenta con successo (molto buono) presso il Centro Studi della Motorizzazione di Roma il 17° corso Superiore Automobilistico e J' 11 settembre 1939 assume l' incarico di Com.andante della Compagnia Comando regg.imentale ed Ufficiale ai rifornimenli del 3° Carristi. Mobilitato per le esigem:e della 2" Guerra Mondiale, partecipa in tale veste alle operazioni sulla frontiera alpina occidentale ed il 20 agosto 1940 si porta nella sede di Vipacco con tutto il reggimento , per poi rientrare a Bologna il 1° novembre dello stesso anno. Nominato dal 24 marzo 1941 Comandante della 2/\ Compagnia AUC del Battag lion e Scuola del 3° Carristi , il 7 giugno seguente pmte da Napoli per l'Africa Settentrionale , sbarcando a Tripoli due giorni dopo ed il 26 aprile dello stesso anno - assegnato al 32° Carrista mobilitato - è nominato Comandante della 2"' Compagnia Carri L/3 del 3° Ba/taglione. Partecipa in tale veste alle operazioni in Mam1arica , rimanendo ferito in combattimento e guadagnando nel dicembre I 941 una decorazione al valore ed il 14 dicembre dello stesso anno viene ricoverato per ferita all'Ospedale Militare di Barce (Cirenaica). Partito da Tripoli per l'Jtalia per rimpatrio il 4 gen naio 1942 con la Regia Nave Ospeda le " Virgilio", il 7 seguente sbarca a Napoli e dalla stessa data - destinato al Deposito del 32° Carristi a Verona - viene nuovamente ricoverato presso l'Ospedale Militare di Napoli. Dimesso con 30 giorni di licen za di convalescenza , il 13 gennaio l 942 viene ricoverato presso l' Ospedale Militare di Bologna ed il 23 dello stesso mese è dimesso nuovamente con licenza di convalescenza. Rientrato in servizio il 5 marzo 1942 presso il 3° Canisti a Bologna, quale Comandante della 3"' Compagnia AUC del Batwglione Scuola, il 31 dello stesso mese è incaricato del grado superiore (Tenente i.g.s.) dal 25 giu gno 1941 ) ed il 27 giugno seguente consegue la promozione al grado di Capitano. Sbandatosi dopo i fatti dell 'S settembre 1943, il 4 novembre seguente aderisce alle Forze Armate della Repubblica Sociale Iw!iana (RSI) di Salò (BS), venendo assegnato al Comando Militare Provinciale di Bol ogna ed il 10 gennaio 1944 è nominato Comandante dell'autoreparto del Ministero delle FF.AA. della RSI (Repubblica Sociale Italiana di Salò) , cui gi ura fedeltà il 9 febbraio 1944. Ripresentatosi in servizio il 22 giugno 1945 al DM di Bologna e collocato dalla stessa data nella forza assente, il l 5 aprile 1948 è nominato Capo Sezione Matricola Sottufficiali e Truppa del DM di Reggio Emilia ed il 16 ottobre seguente diviene Capo Sezione Reclutamento dello stesso DM. Trasferito a domanda dal 6 giugno 1.949 al 40° Fanteria di Modena quale Comandante della Compagnia mortai reggimentale, il 12 agosto 1949 è destinato al DM di Bologna quale Capo Sezione Matricola Ufficiali e l' 11 aprile 1950 consegue I.a promozione al grado di Maggiore . O

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Frequentato dal 25 settembre 1950 al 21 gennaio 1951 il 7° corso per Comandanti di unità corazzate presso la Scuola di Carrismo di Roma - Tiburtina, il 15 febbraio 1951 - trasferito al 132° Carristi "Ariete" di Pordenone - diviene Comandante del costituendo 3° Battaglione Carri Sherman di Casarsa della Delizia ed il 15 settembre dello stesso anno è nominato Comandante del 1° Balfaglione del 3.1° Carri "Centauro" di Verona. Lasciato dal 30 novembre 1952 il comando del battaglione carri, il I O gennaio 1953 è nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione del reggimento ed il 13 maggio seguente diviene Capo Ufficio Materiale Gruppo C. Frequentato con successo il corso di addestramento sul carro M 47 presso il 31° Carri "Centauro", il 5 settembre 1955 è nominato Comandante del Parco Mobile "Centauro" a Verona e l' I I ottobre dello stesso anno si porta con la propria unità nella nuova sede di Bellinzago (NO). Promosso dal 5 ottobre 1956 al grado di Tenente Colonnello e confermato nel precedente incarico , dall'8 settembre al 20 dicembre 1958 frequenta con successo (11 ° su 145) presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia il 2° corso Valutativo per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi prossimi all'avanzamento ed il 26 settembre 1959 - lasciato il comando del Parco Mobile - è nominato Vice Comandante del 31° Carri "Centauro" a Bellinzago . Promosso dal 3 gennaio 1962 al grado di Colonnello e passato dal 16 gennaio seguente a disposizione del 3° Corpo d ' Armata di Milano, il l marzo successivo è nominato Comandante dell'Unità Servizi della Divisione corazzata "Centauro" a Novara ed il I 5 settembre 1963 transita a disposizione della Regione Militare Nord - Ovest di Torino. Nominato dal 25 gennaio 1964 Comandante del Distretto Militare di Perugia (2J\ Classe) in sostituzione del Colonnello Sai vatore Guzzardi, il 3 I dicembre 1966 è collocato in soprannumero al]' organico del proprio grado ed il 1° gennaio 1968 viene posto nello SPAD (Servizio Permanente A Disposizione). Promosso dal 30 aprile 1968 al grado di Generale di Brigata nello SPAD, il 30 maggio lascia il comando del DM di Perugia al Colonnello Antonio Morici, passando a disposizione dell ' 8° Comi Iiter di Roma e il 13 aprile 1970 viene collocato in ausiliaria nella forza in congedo dell'8° Comiliter (Comando Militare Tenitoriale). Promosso dal 16 gennaio 1975 al grado di Generale di Divisione nell'ausiliaria, il I 3 aprile 1978 è collocato nella riserva per età e muore a Guardiagrele (CH) il 20 luglio 1984. Ferito in combattimento (Africa Settentrionale, 30 novembre 1941), è decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. (In una puntata offensiva del battaglione carri leggeri al quale apparteneva, guidava la compagnia carri leggeri, rinforzata da cani M 13 e carri L 6, all'attacco con molto spirito aggressivo , travolgendo, nel momento in cui si era verificata una infiltrazione avversaria , mezzi corazzati nemici e contr.i buendo così, malgrado sanguinose perdite subite in equipaggi e carri, al ristabilimento di una pericolosa situazione. Ha dimostrato in ogni momento, durante il ciclo di operazioni della Marmarica, solide qualità cli carattere ed indubbia capacità professionale. Marmarica , 23 novembre - 6 dicembre 1941. B.U. 1943, pag. 3970), di una Croce al Merito di Guerra (Comiliter di Bologna, 1948) , del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con un anno di campagna (1941) , della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1959) , della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (1960) , nonché della Croce di Ufficial e dell ' Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1964). O

MARINI Pietro Generale , nato a Cagliari il 24 febbraio 1850 (da Tommaso e eia Raffaela PUXEDD - SPANO). Allievo dal 30 ottobre 1865 della Regia Militare Accademia di Torino, il 23 luglio 1868 viene nominato Sottotenente nello Stato Maggiore (SM) di Artiglieria (anzianità 24 febbraio del lo stesso anno) ed il 24 luglio 1870 è assegnato al 3° da campagna di Bologna. Superato con successo nel 1875 il corso di SM presso la Scuola di Guerra di Torino e brevettato t.SG , il 10 dicembre 1876, rientrato al Corpo, viene nominato Aiutan1e Maggiore in 2J\ di reggimento ed il 21 maggio I 877 diviene Insegnante presso la Regia Accademia Militare di Torino. Destinato dal 16 settembre 1878 al 10° da campagna , il 27 marzo 1879 - conseguita la promozione al grado cli Capitano - viene trasferito al 14° da campagna per il periodo di comando di batteria ed il 18 settembre 1882, transitato nel Corpo di SM al termine del periodo di comando , è assegnato agli SM Teffitoriali. Trasferito dal 10 dicembre 1883 al Comando del Corpo di SM a Roma , il 21 marzo I 886 - promosso al grado di Maggiore nell'Arma di Fanteria - è nominato Comandante di un battaglione del 92° Fanteria ed il 24 giugno 1888 transita nuovamente nel Corpo di SM. Rientrato dal 1° luglio 1888 a Roma presso il Comando del Corpo di SM, il 23 dicembre seguente passato a disposizione del Ministero della Guerra - è nominato Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a San Pietroburgo (Russia) e nel maggio 1889 rientra in Italia a disposizione ciel Ministero. Nominato dal 5 agosto 1890 Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Costantinopoli

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(impero Ottomano) , il 19 aprile 1891 consegue la promozione al grado cli Tenente Colonnello ed il 19 marzo 1892 sposa a Torino la signorina Maria Flandinet. Rientrato in Italia nel luglio 1894, il 22 ottobre seguente torna a prestare serv izio presso il Comando del Corpo di SM cd il 7 marzo 1895 - promosso al grado di Colonnello - viene nominato Comandante del

34° Fanteria. Rientrato dal 1° febbraio 1899 nel Corpo cli SM e nominato dalla stessa data Capo di SM del 9 ° Co,po d'Armata di Roma , i1 16 luglio 1900 - promosso al grado di Maggior Generale - di viene Comandante della Brigata f. "Valtellina" ed il 16 gennaio 1908 - promosso al grado cli Tenente Generale - assume la carica di Comandante della Divisione l'v/ilitare Territoriale di Perugia , subentrando al General e Onorato Moni. Lasciato nel febbraio 1909 il comando della Divisione Militare di Perugia al Generale Luigi Giletta di S. Giuseppe, il I O marzo seguente è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Verona ed il I O agosto I 911 a. sume la carica cli Comandante del 12° Corpo d'Armata di Palermo , subentrando al Generale Camillo Crema. Lasciato dal 10 lu glio 1914 il predetto comando al General e Mario N icolis di Robilanl e assunta dall a stessa data la carica di Comandante del 9° Corpo d'Armata a Roma, su bentrand o al Generale Pietro Frugoni il 30 dello stesso mese diviene Presidente della Commissione per {'esame delle proposte di ricornpense al va/or rnilitare ed il 23 maggio 1915 parte per il fronte cadorino con il Comando del Corpo d' Armata mobilitato, alla cui guida ottiene nel successivo mese di giugno la Croce di Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia (poi d ' Italia) . Lasciato il 19 giugno 1915 il comando del 9° Corpo d ' Armata mobilitato al General e Luigi Segato, il 1° agosto seg uente riassume la carica di Comandante Territoriale del 9° Corpo d'Armata ed il 6 agosto dello stesso anno viene nominato Presidente della Commissione di scrutinio per l'esame delle domande per la riassun zione in servizio per la durata della guerra di Ufficiali dimissionari , di Ufficiali eliminati dai ruoli e revocati dall'impiego (di cui all ' art. 2 del Decreto Legge 11 luglio 1915 , n. 1083). Ri confermato dal 1° gennaio 19 I 7 Presidente della Commissione per l'esame delle proposte di ricompense al val or militare (istituita con Regio Decreto 15 dicembre I 887) , il 24 agosto seguente ottiene - per il suo brillan te comportamento in occasione dello scoppio di una polveriera a Roma - una decorazione al valore ed il 24 febbraio 1918 - collocato in posizione di servizio ausiliario per età - è richiamato in servizio, venendo confermato nella carica di Comandante Territoriale del 9° Corpo d'Armata di Roma . Guadagnata nell aprile 1918 una decorazione al valor civile su proposta del Ministero degli Intern i, il 1° marzo 1919 viene ricollocato in congedo ed il 3 1 dicembre 1923 riceve la nomina al grado di Generale

di Corpo d'Armata. Collocato dal 24 febbraio 1926 nella riserva per anzianità di servizio , il 24 febbraio 1928 viene posto in congedo assoluto per limiti d ' età e muore a Roma il 22 novembre 1934. Comandante del 9° Corpo d'A rmata ( 1O luglio 1914 - 19 lu g lio 1915 ) , Comandante Territoriale del 9° Corpo d'Armata di Roma (19 lug lio 1915 - 1° marzo 1919), mobilitati durante la JA Guerra Mondiale, Comandante del 12° Corpo d'Armata di Palermo ( 1° agosto 1911 - 9 luglio 1914) , Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a San Pietroburgo (Russia) (23 dicembre 1888 - magg io 1889), Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Costantinopoli (Impero Ottomano) (5 agosto 1890 - lu g lio 1894), è decorato della Croce di Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia ( oggi d'Italia) (Coinandante di un Corpo cl' Armata mobilitato all'inizio della guerra Italo - austriaca ebbe chiara visione delle necessità del momento ed animato eia ardente spirito offensivo dette corso, cl i su a iniziativa, ad occupazioni di capitale importanza per il success ivo svolgimento delle operaz ioni, togliendo così al nemico la possibilità di agire in territorio nazionale. Cadore, maggio - giugno 1915. Regio Decreto 28 gennaio 1926. B.U. 1926, Disp. 7 , pag . 298), della Medaglia d'Argento al V.M. (Alla notizia dello scoppio di alto esplosivo in un locale di caricamento , accorreva prontamente s ul posto, impartendo con sere na energia le più efficac i disposi z ioni. Per meglio dirigere l'opera dei suoi dipendenti si recava in luogo prossimo al forte, nel quale si succedevano ancora frequenti esplosioni, quindi, allo scopo d'impedire che l'ince ndio si propagasse alla polveriera principale, il cui scoppio avrebbe provocato gravi danni alla città, vi entrava fra i primi, noncurante del grave pericolo che gli sovrastava, dando a tutti nobile esempio di ardimento. Roma 24 agosto 1917. Decreto Luogotenen ziale 28 fe bbraio 19 I 8) , ciel la Medaglia d'Argento al Valor Civile per i Benemeriti della Salute Pubblica (Decreto Luogotenenziale 2 1 aprile 1918 su proposta del Ministero degli Interni), della Meda glia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con un anno di campagna (1915) , della Medaglia a ricordo dell ' Unirà d 'Italia (1922), della Medaglia Mauri ziana al merito di dieci lustri di carriera nlilitare ( 1916) , della Croce d 'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1906), nonché degli Ordini: della Corona d'Iralia (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1913) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Grand 'Ufficiale, 1915).

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MARRAS Salvatore Generale, nato a Villanovafranca (CA) il 13 agosto 1870 (da Efis io e da Cl ementina TRONCI). Soldato volontario dal 7 dicembre 1888 nel P lotone Allievi Sergenti del 39° Fanteria, il 30 giug no 1889 diviene Caporale ed il 31 ottobre dello stesso ann o consegu e la promozione al grado di Caporal Maggiore . Promosso dal 3 1 ottobre 1889 al grado cli Sergente nell'Arma di Fanteria e confermato nel 39° Fanteria, il 29 febbraio 1892 è nominato Sergente Furiere ed il 15 ottobre 1893 è destinato alla Scuola Sottufficiali. Ammesso dal I O giugno 1894 alla rafferma di tre anni "con soprasso ldo", il 7 agosto 1895 ritorna nel le file de l 39° Fanteria ed il 20 ottobre 1895 viene nominato Sottotenente Contabile (Amministrazione) nel 91° Fanteria di Novara. Transitato dal 2 ge nnaio 1896 nell'Arma di Fanteria e conferma to nel 91 ° Fan1eria, i I 29 dicembre 1898 consegue la promozione al grado di Tenente ed il 24 ottobre 191 O - conseguita la promozione al grado di Capitano - è nominato Comandante di una compagnia del 60° Fanteria . Imbarcatosi il 3 1 marzo 191 2 a Napoli con il reggimento , perchè destinato , qual e Comandante di compagnia, al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , ott iene in tale veste nell'aprile - giugno seguenti , rispettivamente a B ir Hemez e Sidi Said, una decorazione al valore ed il 7 gennai o 19 I 3 sbarca nuovamente a Napoli per rimpatrio definitivo. Partito il 24 maggio 1915 per il fronte giulio con il 60° Fanteria, il 20 ottobre seguente riceve la qual ifica di 1 ° Capi1a1w e 1'8 novembre seguen te è nominato Comandante della 38011 Compagnia mitraglieri. Promosso dal 12 dicembre 1915 al grado cli Mar;giore il 4 ottobre I 9 l 6 parte dal fro nte per malattia , il 18 gennaio 1917 è collocato in aspettati va per infermità temporanea dipendente da causa di servizio nella forza del Deposi to del 69° Fanteria ed il 31 maggio dello stesso anno ritorna al fronte nelle file del 65° Fanteria. Trasferito dal 18 novembre J917 al Deposito Fanteria di S avona, il 20 gennaio 1918 è nomin ato Comandante di un battaglione del 25° Fanteria ed il 21 aprile seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello. Promosso dal 20 ottob re 191 8 a grado di Colonnello e nominato Comandante della Scuola Ufficiali Superiori di Preganziol, il 13 fe bbraio 1919 diviene Comandante dell'8 ° Reggimento di Marcia e del Deposito di Fanteria di Cervignano del Friuli dell'lntcndenza della 3 11 Armata con funzioni di Comandante di COIJJO ed il 18 marzo 1920 - rientrato in guarnigione - assume la carica di Comandante del Deposito del 45° Fanteria. Collocato dal 30 giugno 1920 a disposizione del Ministero del la Guerra, perchè in aspetlali va dal 22 maggio precedente per infermità temporanea dipendente da causa di servizio, il 23 settembre seg uente - rientralo in servizio - è nominato Comandante del Distretto Militare (DM) di Spoleto, subentrando al Colonnello Li onello Bottari ed il 5 febbraio 1925 - lasciato il comando del DM al Colonnello Antonio Goiran - diviene Comandante del 52 ° Fanteria di Spoleto. Collocato in ausiliaria dal 13 agosto 1928 per rag ion i di età (art. 36 de lla legge 11 marzo 1926, n. 397) nella forza in congedo della Divisione Militare Territoriale di Roma , il 26 ottobre l 933 - promosso al grado di Generale di Brigata nell'ausiliaria - transita nell a forz a de l Corpo d' Armata di Roma , venendo ammin istrato dal DM Roma 2° ed il 13 agosto 1936 viene infine collocato nella ri serva. Posto dal 13 agosto 1948 in congedo assoluto per limiti d'età , muore a Roma il 12 marzo 1964. Presente a Sidi Said il 28 giugno 1912 quando la Bandiera del 60° Fanteria attenne la Medaglia di Bronzo al VM., è decorato di un.a Medaglia d'Argento al V.M. (In ripetuti combattimenti condusse con brav ura e sangue freddo la compagnia all ' assalto dei trinceramenti nemic i. B ir Hemez , 23 agosto 191 2 Sidi Said , 28 gi ugno 1912.), della Medaglia Commenwrativa della Guerra Italo - 1urca 19ll - 1912 con un anno di campagna ( 1912), dell a Medaglia Commemorativa Naz ionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna ( 19 15 , 19 16 , 1917 , 191 8) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1 920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d 'Ita lia (1922), della Croce d'Oro per anzianità di serv izio (1913 ) , della Medaglia d'Argenta al merito di lun go comando (1936) , non ché degli Ordini: della Corona d'Italia (Co mmendatore, I 934) e de i SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficiale, 1937).

MARTELLI Antonio Generale , nato a Spel lo (PG) il 2 1 dicembre 1940. Soldato di leva del Distretto Militare (D )M di Perugia , diplomato Ragioniere 1'8 lu glio 1959 , presso

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Il I

l'Istituto Tecnico Comunale di Foligno, il 17 febbraio 1961 viene ammesso alla frequen za d l 27° corso preliminare Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) della Scuola AUC di Ascoli Piceno ed il 21 luglio seguente - superato con successo il corso preliminare AUC - viene destinato alla Scuola Alli evi Ufficiali e Sottufficiali di Artiglieria CAUSA) di Foligno (PG) per la frequenza d I 27° corso di Special izzazione AUC. Inv iato dal 21 dicembre 1961 - al termine del corso - in li cenza straordinaria in attesa della nomina ad Ufficiale di complemento , il 10 gennaio 1962 - nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Artiglieria (57° su 501; anzianità: 18 giugno 1956) - viene assegnato, quale Comandante di Sez ione AUC mortai, alla Scuola AUSA di Foligno per il prescritto periodo di serv izio di 111 nomina ed in tale ambito il 15 dello stesso mese presta giuramento di fede ltà . Conseguita dal 5 luglio 1964 la promozione al grado di Tenente di complemento (anzianità: 5 gennaio 1964) , il 5 maggio J 965 - risultato vincitore del concorso di cui al Decreto Ministeriale 12 giu gno 1963 per il reclutamento di Sottotenenti in SPE neU ' Arma di Artiglieria - viene nominato Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'A rma di Artiglieria (anzianità: 20 aprile 1965) ed il 1° lu glio seg uente diviene S01tocomandan1e (SCB ) di una batteria dal 105/22 del Gruppo da carnpagna "A vellino" di S. Maria Capua Vetere (CE) . Frequentato con successo (52° su 65) dal 5 settembre al 31 ottobre I 965 i I 9° corso basico di Ardimento presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma , il 16 dicembre seguente diviene Aiuto Capo Centro Tiro (ACCTi) di un gruppo da 155/23 del 9° pesante campale di Foggia ed il 4 agos to 1967 viene nominato Comandante della Sezione MT (Moma ggio e Tra.sporto ) della Batteria comando del 1 ° Gruppo d el 3° Missili di Portogruaro nel Distaccamento di Codognè. Conseguita dal 28 ottobre 1967 la promozione al grado di Tenente (anzianità: 20 april e 1967) , il 6 lugli o I 968 si sposa a S . Damiano cli Assisi con la s ignorina lli a CICIONI (da cui avrà: Laura , 17 settembre 1970 a Foligno ; Mauro, 12 maggio 1976 a Foligno) ed il 5 gennaio 1969 diviene Ufficiale addetto agli automezzi dello stesso gruppo , mentre l' 11 apri le sezione riassume l'incarico di Comandante della Sezione MT della Batteria Comando del gruppo. Nominato dal 15 giugno 1970 Ufficiale agli Automezzi del gruppo , il 9 gennaio 1971 riassume anche l' incarico di Comandante di Sezione MT e dal 1° settembre al 20 ottobre seguenti frequ enta con successo (idoneo), presso la Scuola dell a Motorizzazione di Roma Cecchignola , il 15° corso per Uffic iali addetti agli automezzi. ominato dal 21 ottobre 1971 Ufficiale addetto agli automezzi della batteria comando e servizi, il 1° agosto 1973 passa a disposizione del Comando del Distaccame nto di Codogn è del 3° Miss ili di Portogruaro e dal 13 settembre seguente al 15 marzo 1974 freque nta co n successo (3° grado di conoscenza) presso la Scuola Lingue Estere dell 'Esercito (SLEE) di Roma, l' 11 ° corso basico cli lingua inglese. Frequentato co n successo (ottimo) dal 20 marzo al 30 maggio 1974, presso il D istaccamento del 3° Missili a Codognè, il corso di Terminologia tecnica in lingua ingl ese , al termine del corso passa a disposizione del comando del reggimento e dal 13 luglio al 23 agosto 1974 frequenta con successo (1° cx equo con 99 ,5/1 00 ; qualifi ca di Di stinguished Graduate) , presso la Scuola di Artiglieria USA di Fort Sili nell'Oklahoma , il corso Lance Cadre 1 - 75. Nominato dal 24 agosto 1974 Uffìciale addetto alle Munizioni d el Gruppo di Forma zione "Lance" negli USA, nel novembre seguente ottiene un Encomio Semplice in riconoscimento del profitto ottenuto durante i corsi di formazione negli USA ed il 1° gennaio 1973 diviene Ufficiale addet/0 alle Muni zioni del 3 ° Gruppo missili " Lance" di Oderzo . Conseguita dal 26 g iugno 1975 la promozione al grado di Capitano (anzianità: 20 aprile 1971) il 16 luglio seguente viene nominato anche Ufjkiale agli automezzi del 3° Gruppo ed il l O ottobre dello stesso anno transita con gli stess i incarico , per cambio di denominazione del Corpo , nel 3 ° Gruppo missili " Volturno" di Oderzo . Nominato dal 5 febbraio 1979 Ufficiale addetto di sez ione presso la Direzione G enerale Armi e Munizioni Terrestri (TARRARMJMUNJ) a Roma , il 31 luglio 1981 consegue la promozione al grado di Maggiore (anziani tà : 1° ge nn aio 1981) ed il 19 novembre 1984 diviene Ufficiale addetto all'Ufficio Programrnazione dello Stabilimento Militare del Munizionamento Terrestre di Baian.o di Spoleto . Conseguita dall' 11 novembre 1985 la promozione al grado di Tenente Colonnello (a nzianità: 5 ge nn aio 1983) il 27 gennaio 1986 viene nominato Capo Ufficio Reclutamento del Distretto Militare di Perugia e nel marzo 1990 ottiene in tale veste un Elogio per la suo contributo di pensi ero alla ristrutturazione ciel comparto delle leva e reclutamento . Guadagnato nel settembre 199 1 ottiene ancora in tale ves te un secondo Encomio Semplice per la sua efficace atti vità nella sua sfera di competen za, nel g iugno 1996 ottiene un Elogio per la sua brillante attività nell 'ambito del DM e nel luglio I 997 guadagn a un terzo elogio per la sua efficace attività durante una visita di delegati strani eri al DM, mentre nell'agosto 1998 ottiene in tale veste un quarto elogio in riconoscimento dei brillanti ri sultati ottenuti nel campo del reclutame nto. Transitato dal 1° gennaio 1988 nel Ruolo Special e (nuova denominazione del Ru olo Speciale Unico), nel corso dello stesso anno viene transi tato nello SPAD (Servizio Permanente A Disposi zione) ed il I luglio 1999 consegue la promozione al grado di Colonnello. O

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ominato dal 22 feb braio 2000 Comandante del Distretto Militare di Perugia , subentrando al Colonnello Biag io La Rosa, il I dicembre seguente - lasciato il predetto comando al Colonnello Pierluigi Simonelli - passa a disposi zione ed il 21 dicembre dello stesso anno conseguita la promozione al grado di Brigadiere Generale (ai sensi dell 'art. 34 della l gge 20 settembre 1980 , n. 574) - è collocato nella ausiliaria nella forza in congedo de l Comando della Capital . E' decorato di due Encomi Semplici (.l: "Ufficiale frequentatore di un corso all'estero si distingueva per particolare diligenza ed applicazione, classificandosi al primo posto ex equo. Dal Comandante ciel 3° Reggimento artiglieria missili in data 12 novembre 1974"; 2: "Capo Ufficio Reclutamento cli Distretto Militare, oltre ad essersi distinto nell'assolvimento delle proprie mansioni per alta professionalità, completa dedizione ed elevatissimo rendimento in servizio, ha impostato con intelligenza e razionalità e portato a termine in tempi brevi ed in modo pertinente ed esauriente, utilizzando anche le ore libere dal servizio, uno studio riguardante le procedure e le attività eia attribuire, secondo il nuovo ordinamento, ai Distretti con funzioni complete e con funzion i limitate . Ha altresì fornito con grande disponibilità e profonda competenza utili elementi di valutazione ai fini della definizione delle procedure informatiche per la Banca Dati cli nuova installazione, contl'ibuendo così ad aumentare il prestigio di proprio Ente che si è collocato come pilota nell'adozione delle variate procedure di lavoro. Chiaro esempio di totale, generosa ed appassionata dedizione al servizio. Dal Generale Renato De Mola , Comandante del Comando Leva, Reclutamento e Mobilitazione in data 18 settembre 1991") , di quattro Elogi (J: "Capo Ufficio Reclutamento, si è distinto nell 'assolvimento delle proprie funzioni e per l'elevato rendimento in servizio. Ha portato a termine in tempi brevi ed in modo pertinente ed esauriente , utilizzando anche le ore libere dal servizio, uno studio riguardante le procedure e le attività che dovranno svolgere i DM con funzioni complete o con funzioni limitate. Dal Colonnello Angelo Ceccarini, del Comando Lev a Reclutamento e Mobilitazione di Roma in data 20 marzo 1990"; 2: " Durante l'assenza maggio giugno 1996 quasi continuativa del comandante per la freq uenza del corso di preparazione per il successivo incarico, quale Ufficiale più anziano del Distretto ha svolto - pur senza nomina ufficiale - le funzioni di Vice Comandante, sostituendo impeccabilmente il Titolare e continuando ad assolvere il proprio incarico cli Capo Ufficio Reclutamento con la consu ta elevatiss ima professionalità e portando a conclusione le attività conseguenti alla soppressione ciel Distretto Militare di Viterbo. Dal Colonn Ilo Silvio Saccarelli, Comandante del DM di Perugia in data I luglio 1996"; 3: "In occasione di una visita al Distretto Militare da parte di una delegazione di Ufficiali della Scuola di Guerra tedesca (Fuhrungsakaclemie der Bundeswehr), incaricato di illustrare le attività ciel distretto mediante un briefing in lingua inglese, lo faceva in maniera molto apprezzata. Si prodigava altresì, con professionalità e spirito di collaborazione , per conseguire nel corso della visita i risultati attesi. Dal Colonnello Ugo Brodi , Comandante ciel DM di Perugia del febbraio 1997"; 4: ''Capo Ufficio Reclutamento ha costantemente esternato elevate qualità morali e cli carattere, tali da configurare una persona estremamente seria e coscienziosa. Con l'elevato impegno quotidiano ha saputo coordinare l' attività dei vari nuclei dell 'Ufficio preposti alle differenti forme di reclutamento. L' elevata preparazione tecnico - professionale è stata determinante per individuare le soluzioni più appropriate ed idonee dei problemi contingenti. Con tenacia e determinazione ha affrontato ogni questione emergente, caratterizzando la problematica in maniera particolareggiata e focali zzando le decisioni più appropriate. Esempio trainante per i colleghi e chiara espressione di elevata dignità della propria missione. Dal Colonnello Costanzo Bernacchia , Comandante del DM di Perugia con foglio n. A/1010/P/U-4 in data 19 agosto 1998"), della Croce d 'Oro per anzianità di servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966 , n. 922 (Regione Militare Centrale cli Roma con Brevetto n. 6817 in data 13 gennaio 1986) , della Medaglia Mauriziana al merito dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 18 febbraio 1999) e della Croce di Cavaliere dell'Ordine al Merilo della Repubblica Italiana (Decreto Presidenziale 27 dicembre 1992). O

O

MARTIN di MONTU' BECCARIA conte Ippolito Generale, nato a Chambery (Savoia) il 19 marzo 1827 (dal Conte Giuseppe e dalla Baronessa Luigia ROBERTY di S . HELENE). Allievo della Regia Militare Accademia Sabauda di Torino , il 25 agosto 1847 ' nominato Sottotenente nel Reggimento "Niua Cavalleria" ed in tale veste partecipa alle operazioni della 1/\ Guerra d 'Indipendenza Nazionale nel 1848. Promosso dal 3 luglio 1849 al grado di Luogotenente e confermato nel "Niua Cai1alleria", il 9 marzo 1850 è nominato Aiutante Maggiore in 2/\ del reggimento e l '8 apri le 185 l assume la carica di Aiutante Maggiore in 1 I\ dello stesso reggimento. Divenuto dal 24 dicembre 1854 Luogotenen1e di JA Classe, sempre nel "Nizza Cavalleria" , il 21 agosto 1858 contrae matrimonio con la damigella Cristina dei nobili MARTI d'ORFENGO ed il 21 novembre seguente cessa dalla emica di Aiutante Maggiore in I A.

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Promosso dal 5 marzo 1859 al grado di Capitano e destinato al "Genova Cavalleria" , partecipa in tale veste alle operazioni del la 2 11 Guerra d ' Indipendenza Nazionale ed il 1° ottobre I 859 riceve la qu ali fica di Capitano di i II Classe. Trasferito dal 14 marzo 1860 alla Scuola Militare di Cavalleria di Pinerolo, il 27 giu gno 1861 - promosso al grado cli Maggiore - è nominato Comandante di un gruppo squadroni del Reggimento "Lancieri di Firenze" ed il 6 lu glio 1863 - al te rmi ne del period o di comando - rientra nelle fi le della Scuola Militare di Cavalleria. Nominato dal 21 aprile 1864 Comandante di un gruppo squadroni del Reggimento "Cavalleggeri del 1.Wonferrato". il 30 g iu gno seguente consegue la promoz ione al grado di Luogotenente Colonnello ed il 26 settembre 1865 è nominato Comandante in 2 11 e Relatore del Consiglio di Amministrazione della

Scuola Normale di Cavalleria a Pinerolo . Destinato dall'8 gi ugno 1868 a ricoprire l' incari co di Comandante del Reggimento "Lancieri di Aosta" , in sostituzione del Colonnello Eugenio Roero di Settime, l' 11 gi ugno seguente passa invece alla carica di 3° Comandante del Reggimento "Cavalleggeri di Lodi" , su bentrando al Colonnello Carlo Vicario di S. Agabio ed il J.5 marzo 1869 consegue la promozione al grado di Colonnello , venendo co nfer mato nel predetto comando. Partecipato con il reggimento nel settembre 1870 alle operazioni per la conquista di Roma, il 1° ottobre 1871 diviene Comandante del 15° Reggimento Cavalleria (Lodi) (già "Cavalleggeri di Lodi" , per effetto del Regio Decreto 10 settem bre 1871 ) ed il 31 dicembre 1876 il suo reggimento muta ancora denominazione in "Lodi Cavalleria" (15 °) , per effetto dell'atto n . 139 del 5 novembre 1876 . Lasciato dal 28 febbraio 1878 il predetto comando al Colonnello Giacomo Govone e nominato dalla stessa data Comandante della 7A Brigata di Cavalleria (che per effetto del Decreto Mini sterial e 10 settembre 1878, n. 89 assume la nuova denominazione di 6A Brigata), il 20 novembre 1879 consegue la promozione al grado di Maggior Generale ed il 24 settembre 1882 diviene Comandante della J A Brigata di

Cavalleria. Nominato dal 17 gennaio J 886 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , subentrando al Tenente Generale Annibale Boni, il 21 marzo seguente consegue la promozione al grado di Tenente Generale ed il 6 marzo 1887 - lasciato il comando dell a Di visione :tvlilitare di Perugia a l Tene nte Generale Luigi Guidorossi - viene collocato in disponibilità . Pos to dal 2 novembre 188 7 in posizione di servizio ausil iario a domanda, il 16 aprile 1892 è collocato nella riserva a domanda per anzianità di servizio ed il 23 marzo 1902 viene infine posto in congedo assoluto per limiti d'età . Muore a Torino il 18 fe bbraio 191 2. E ' decorato de ll a Medaglia Commemorativa per le guerre com.ba/ture per l' Indipenden za e l ' Unilà d'Italia con tre campag ne (1848, I 859, I 870) , del la Medaglia Commemorativa col motto "Unità d' Italia 1848 - 1870" (1883) , della Medaglia Cornmernorati va Francese della campagna d'Italia del 1859 (1860), della Croce d 'Oro sormontata da Corona Reale per anzia nità di se rvizio (1901), nonché della Croce di Grand'Ufficiale degli Ordini : della Corona d' Jtalia ( 1886) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (1892).

MASI Luigi Generale , Deputato, nato a Pe tri gnano d' Assisi (PG) il 24 ottobre 18 14 . Laureato in Medicina nel febbraio 1840 presso l'U ni vers ità di Roma , il 22 agosto 1847 viene nominato dal Governo Pontific io Capitano della Guardia Civica della Città di Roma ed il 22 marzo 1848 , allo scoppio della 111 Guerra d 'Indipendenza I azionale, parte " Volontario" per il fronte, di venendo Aiutante di Campo del Generale Andrea Ferrari, Comandante del la Di vis ione Volontari Pontifici per il Veneto. Partecipa in tale veste alle operazioni. di quella Divisione nella zoirn di Treviso e del Piave, combattendo contro il Corpo austriaco del Generale Nu gent ed il 22 maggio 1848 consegue la promozione al grado di Magg iore, mentre il 22 giugno seguente ottiene la promozione al grado di Tenente Colonnello . Dopo gli eventi sfavorevoli delle operazioni a seguito della Battagl ia di Vicenza, si ritira con le forze della Divisione Pontificia verso Venezia, dove il 3 agosto 1848 il Comandante in C apo della difesa de lla città lagunare, Generale Guglielmo Pepe, lo promuove al grado di Colonnello , affidandogli la carica di Comandante del 1 ° Reggimento Leggero Veneto . Passato ne llo Stato Ponlificio , partecipa , con il grado di Colonnello, alla Difesa della Repubblica Romana , ricevend o il comp ito de lla di fesa del Settore del Colle Vaticano , contiguo a quello del G ianicolo, affidato al Generale Gari baldi ed il 3 lugl io 1849 cessa dal serviz io attivo a seguito della restaurazione del Governo Ponti ficio. Ritornato in servizio attivo il 29 giu gno 1859 presso le Truppe della Romagna , con la carica - nomina de lla Giunta Pro vvisoria di qu el Gov erno - di Colonnello Comandante del J O Reggimento delle Colonne

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Mobili delle Romagne , il 21 settembre 1859 passa a far parte con tutto il Corpo nel le Truppe della Lega divenendo Comandante del 25 ° Fanteria ed il 1° gennaio 1860 assume l'incarico di Comandante del 47° Fanteria, inquadrato nella Brigata f. " Ferrara" , per cambio di denominazione del Coq)o. Transitato dal 25 marzo 1860 nel Regio Esercito Sardo con il grado di Colonnello e la carica di Comandante del 47° Fanteria. il 24 maggio seguente, a seguito di moti scoppiati nella Brigata "Ferrara" ed in particolare, a seguito d.i ammutinamenti avvenuti nei due Reggimenti dipendenti (47° e 48° Fanteria) i due Comandanti di reggimento (Luigi Masi e Raffaele Pasi) e quindi lo stesso Masi, vengono posti in disponibilità per non aver saputo controllare la situazione . Richiamato in servizio attivo 1'8 settembre 1860 dal Ministero della Guerra Sardo , su suggerimento del Marchese Gualterio di Orvieto e per designazione del Conte di Cavour, dalla stessa data viene incaricato della organ izzazione di un Corpo cli Volontari , con il compito di proteggere dalla Toscana il fianco destro dell 'Armata Sarda , impegnata nelle operazioni nelle Marche e nel!' ·mbria cd in tale contesto viene nominato Comandante della Colonna M~obile dei "Cacciatori del Tevere" , formata con volontari toscani ed umbri. Partecipa alla guida dei "Cacciatori del Tevere" alle operazioni della campagna delle Marche e dell 'Umbria , conquistando in successione le città di Orvieto, Montefiascone , Viterbo, Toscanella (Tuscania), Corneto (Tarquinia) ed Orte e per il complesso delle sue brillanti attività ottiene al termine della campagna la Croce dell'Ordine Militare di Savoia (ogg i d'Italia). Dopo un ciclo operativo con i "Cacciatori del Tevere" nella Sabina - dalla fine del 1860 agli inizi del 1861 - per la repressione del banditismo locale, I' 11 apri le seguente viene nominato Comandante Generale della Sottodivisione Militare Territoriale di Perugia ed il 26 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maggior Generale. Passato dal 12 giugno 1862 a disposi zione del Comandante del 5° Dipartimento Militare, il 3 gi ugno 1863 diviene Comandante della Brigata l "Umbria" (53° e 54° Fanteria) ed alla guida della Brigata "Umbria" pmtecipa nel 1866 alle operazioni della 3A Guerra d ' Indipendenza Nazionale. Inviato con la Brigata nel settembre 1866 - al termine delle operazioni contro l'Austria - a Palermo, per la repressio ne di moti scoppiati in quella ci ttà , il 21 dello stesso mese sbarca nel porto cli Pal ermo, risolve rapidamente la situazione. attaccando con decisione le forze ribelli ed il giorno successivo toglie l'assedio dei rivoltosi dal Palazzo Reale, meritando la massima decorazione al valore . Rimasto a Palermo con la Brigata dopo il ristabilimento dell ' ordinc pubblico, nel corso del I 867 e del 1868 si distingue particolarmente nelle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dall'epidemia di colera e l '8 giugno 1868 viene incaricato in via provvisoria delle funzioni di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Palermo . Confermato dal 4 dicembre 1870 Comandallte Generale della Divisione Militare Territoriale di Palermo , il 12 febbraio 187 1 consegue la promozione al grado di Duogotenente Generale ed eletto nel dicembre 1870 Deputato al Parlamento Nazionale nel Collegio Umbro - Sahino , per l' 11 A Legislatura . Muore in serv izio a Palermo il 24 maggio 1872. Laureato in Medicina alt 'Università di Roma (Diploma in data I 3 febbraio 1840), Deputato al Parlamento Nazionale per la 11 A Legislatura (5 dicembre 1870 - 20 settembre 1874) nel Collegio di Poggio Mirteto, è decorato della Croce di Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Per l'intelligenza ed il valore col quale alla testa dei Cacciatori Volontari del Tevere prese ed occupò Orvieto e Viterbo scacciandone il nemico a viva forza. Regio Decreto 3 ottobre 1860) , di una Medaglia d'Oro al VM. (Per aver con intelligenza e bravura, alla testa di quattro battaglioni, aperto le interrotte comunicazioni fra la Marina ed il Palazzo Reale, conquistando col fuoco e la baionetta le ban-icate nella repressione dei disordini in Palermo dal 21 al 22 settembre 1866. Regio Decreto 31 gennaio 1867), della Medaglia d'A rgento per i Benemeriti della Salute Pubblica (Per essersi distinto durante l' invasion e epidemica de l 1867 e 1868 a Palermo) , della Medaglia Commemormiva delle Guerre combattute per {'Indipendenza e l'Unità d'Italia con 5 campagne ( 1848 , 1849, 1859 , 1860 - 61, 1866), della Medaglia Commemorativa della Difesa di Roma (concessa dal Governo dell'Etruria, 1860), nonché delle Insegne degli Ordini: della Corona d 'Italia (Grand 'Uffici ale, 1870) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Grand 'Ufficiale,1867).

MASINA Giorgio Generale, nato a Firenze il 14 luglio I 890 (da Ettore e da Sofia LEMMI). Allievo dal 5 novembre I 909 della Scuola Militare di Modena , il 17 settembre 1911 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 60 ° Fanteria a Viterbo ed il 31 marzo 1912 , in qualità di Aiutante Maggiore in 2A , si imbarca a Napoli perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia .

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Sbarcato il 9 aprile 1912 a Bir Chemez o Hemez , nei combattimenti successivi in detta località ed a Sidi Said del maggio - giugno 1912 guadagna un Encomio Semplice e per il complesso del suo comportamento in operazioni il 10 ottobre dello stesso an no ottiene la promozione al grado di Tenente per "merito di guerra". Reimbarcatosi il 1° gennaio 19 I 3 a Zuara per rimpatrio definitivo e sbarcato due giorni dopo a 1apoLi , dalla stessa data rientra al 60° Fanteria ed il I O maggio 1915 è destinato al l 3 1° Fanteria di Milizia Mobile. Trasferito dal 27 maggio 1915 al Deposito del 52° Fanteria, due giorni dopo parte per il fronte gi ulio ed il 12 agosto I 9 I 5 contrae matrimonio con la signorina Anna Maria TARQUINI MANSUETI (da cui avrà : Pi etro Antonio , Elena Giuseppina , Angelo Maria, Angelo Antonio e Luigi) . ominato dal 21 agosto 1915 Aiutante 1l1aggiore in 1 11 del 52° Fanteria , il 9 settembre seguente consegue la promozione al grado di Capitano ed il 7 ottobre dello stesso anno è trasferito con lo stesso incarico al 129 ° Fanteria. Ammesso dal 14 dicembre 1915 al corso pratico di Stato Maggiore (SM) a Vicenza e lasciata la carica di Aiutante Maggiore in 111 , il 14 marzo 19 16 - superato con successo il corso - rientra al Corpo ed i1 31 ottobre dello stesso anno viene assegnato a disposizione dello SM della 1011 Divisione di .fanteria mobilitata. Transitato dal I O agosto 1917 a disposizione dell 'Ufficio del Capo di SM dell 'lntendenza della 4A Armata, il 9 settembre seguente consegue la promozione al grado di Maggiore ed in tale veste guadagna, rispettivamente nell'ottobre - novembre 1917 durante la ritirata di Caporetto e nel corso del 1918 sug li Altipiani, due Encomi Solenni. Rimasto al termine del conflitto mondiale in Zona d'Armistizio a Vicen za nell ' Ambito dell ' Intendenza 4 11 (poi 6A) Armata, il 18 febbraio 1919 parte dal fronte per malattia ed il 1° giugno seguente rientra a Vicenza nelle file cieli' Intendenza Retro vie. Rientrato dal 2 settembre 1919 in guarnigione, I' 8 novembre seguente è collocato in aspettativa per infermità temporanea dipendente da causa di servizio nella forza del Deposito del 51 ° Fan teria di Perugia ed il 25 gennaio 1920 viene assegnato al Comando della Divisione Militare Territoriale di Perugia. Richiamato in servizio effettivo dall'8 settembre 1920 e destinato al 51° Fanteria, il 27 ottobre seguente è ammesso alla frequenza del corso di Integrazione di SM presso la Scuola di Guerra di Torino ed il 27 agosto l 922 - superato con successo il corso di SM - viene assegnato allo SM della Di visione Militare Territoriale di Perugia. Trasferito dal 20 aprile 1924 in servizio di SM presso lo stesso comando di Divisione nella posizione di fuori quadro , il 24 ottobre 1926 è nominato Comandante di un battaglione del 52 ° Fanteria di Spoleto ed il 4 novembre 1926 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello. Trasferito dal 1° dicembre 1928 , al termine del periodo dì comando , nel Corpo di SM ed assegnato nuovamente alla Divisione Militare Territoriale di Perugia il 28 dello stesso mese è destinato al Ministero della Guerra a Roma ed il 16 novembre 1933 viene nominato Sottocapo di SM del Corpo d'Armata di Napoli . Promosso dal 7 gennaio 1935 al grado di Colonnello nell'Arma di Fanteria, il 1° febbraio seguente è nominato Comandante dell'84° Fanteria ed il 26 maggio dello stesso anno si imbarca a Napoli con il reggimento perchè destinato al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea per l'esigenzaA.fi·ica Orientale. Sbarcato a Massaua il 5 giugno 1935, partecipa in tale veste alle operazioni per la conqu ista dell'Etiopia, ottenendo per il suo brillante comportamento, nell'ottobre seguente ad Adua e nel marzo 1936 nella battaglia dello Scirè , una decorazione al valore mentre l' 11 luglio 1936 si reimbarca a Massaua per rimpatrio definitivo , sbarcando a Livorno il 21 dello stesso mese. Nominato dal l O ottobre ·1936 Comandante del 21 ° Fanteria , il 15 ottobre 1937, al termine del periodo cli comando , diviene Capo di SM della Divisione f. "Cacciatori delle Alpi" a Perugia ed il JO giugno 1940 - conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata - assume la carica di Comandante delle Truppe dell'Isola d'Elba mobilitate. Lasciato dal 5 ottobre 1942 il comando delle truppe del l'Elba e partito due giorni dopo in aereo da Lecce per la Libia , nella stessa giornata giunge a Derna in Cirenaica ed il 14 dello stesso mese è incaricato delle fun zioni di Comandante della Divisione motorizwta "Trento" mobilitata, alla cui guida si distingue particolarmente nella battaglia di El Alamein , guadagnando una seconda decorazione al valore. Fatto prigioniero il 5 novembre 1942 dagli Inglesi nel fatto d'arme di El Alamein ed internato, il 6 ottobre 1945 - ri entrato dalla prigionia - è assegnato al Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma per incarichi speciali ed il 16 giugno 1946 è collocato in congedo nella riserva . Promosso dal 17 maggio 1952 al grado di Generale di Divisione nella riserva, muore ad Orvieto (TR ) il 15 gi ugno dello stesso anno. Promosso al grado di Tenente per "merito di guerra" (Regio Decreto JO ottobre 1912), è decorato di

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una Medaglia d'Argento al V.M. (Comandante di una Divisione incaricata della difesa su un tratto assai delicato dello schieramento di un ' armata corazzata, con l'esempio e sacrificio personale, con assoluto sprezzo del pericolo , ba saputo condurre la resistenza della sua unità per dodici giorni di asprissima lotta contro forze avversarie enormemente superiori e chiudeva con onore l'azione della sua Divisione, ultimando le munizioni ed esaurendo le forze per assolvere il compito cli proteggere la ritirata di altre unità dell ' armata. Africa Settentrionale, ottobre - novembre 1942. Decreto Presidenziale . 23 settembre 1949. B.U. 1949, pag. 3585), di una Medaglia di Bronzo al V.M . (Comandante di reggimento, diede prova , in violenti successivi combattimenti , di coraggio e di spirito di iniziativa, infondendo nei suoi fanti , con l'esempio e con la parola, spirito aggressivo e volontà di vittoria. Adua, 3 - 6 ottobre 1935 Scirè , 5 marzo 1936. Regio Decreto 1° luglio 1937. B.U. 1937, pag. 5200), di due Croci al Merito di Guerra (4 11 Armata , 19 18; Africa Orientale, 1937) , di due Encomi Solenni (J : "Addetto quale Uffic iale a disposizione per servizio di SM all 'Ufficio del Capo di SM dell 'Intendenza, diresse, nel periodo della crisi del ripiegamento dell 'armata, i trasporti ferroviari di sgombero, come ogni altro movimento per via ordinaria; assegnò e ripartì i mezzi automobilistici , apprezzando i bisogni, fronteggiandoli anche nelle condizioni più precarie, riuscendo a dominare con febbrili attività e con ogni dispendio di energia e di volontà , la complessa e difficile situazione . Cadore - Grappa - Piave , ottobre novembre 1917. Ordine del Giorno del Comando 4 11 Armata n. 129 ter"; 2: "Addetto all'Ufficio del Capo di SM dell ' Intendenza, con instancabile opera, intuito e preveggenza, diede valido contributo all'organizzazione ed allo sviluppo dei servizi d'Intendenza durante l'intero periodo di operazioni svoltosi sul Grappa e sugli Altipiani. Dal Comando 6° Corpo d'Armata dopo l'offensiva di Vittorio Veneto con Ordine del Giorno n. 127 ciel 17 dicembre 1918"), di un Encomio Semplice (Perchè facente fun zioni di Aiutante Maggiore in 2 11 , coadiuvava il Comandante di battaglione con sangue freddo, intelligenza e sprezzo del pericolo. Il 28 giugno a Sidi Said trovavasi sulla linea di fuoco, nel momento eh le compagnie si lanciavano all ' assalto , accorreva tra i primi sulle posizioni nemiche. Bir Chemez (Hemez), 23 aprile - 20 e 31 maggio - Sidi Said , 28 giugno 1912.), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca 1911 - 1912 con un anno cli campagna (19 12), della Medaglia Commemora1iva Na zionale della Guerra Z915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915, 1916 , 1917 , 1918) , della Medaglia I111erallema della Villoria (1920) , della Medaglia a ricordo del!' Unità d'Italia ( 1922), della Medaglia Commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale con un anno di campagna 1935- 36), della Croce d'Oro per anzianità di s rvizio (1929), del Distintivo del periodo bellico 7940- 1943 con un anno di campagna (1942), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Commendatore , 1935) e Coloniale delta Stella d'Italia (Ufficiale, 1939).

MASSART Giuseppe Generale, nato a Codigoro (FE) il 23 luglio 1896 (da Giovanni e da Matilde INNOCENTT). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Ferrara, diplomato presso il Regio Liceo Classico "Dante" di Firenze, il 22 novembre 1915 viene chiamato alle armi ed il 18 gennaio 1916 viene ammesso ai corsi accellerati della Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena. Nominato dal 30 novembre 1916 Sottotenente nell'Arma di Fanteria ed assegnato all ' 84° Fanteria di Firenze, il 10 gennaio 1917 parte quale Comandante di plotone.fucilieri per il fronte giu lio a Cervignano del Friuli nelle file del 6 ° Fanleria ed il 16 febbraio seguente è destinato con lo stesso incarico al Battaglione di Marcia , nelle cui file guadagna nel lu glio dello stesso anno una decorazione al valore a Castagnevizza , rimanendovi ferito. Trasferito dal 30 luglio I 9 I 7 al 245° Fanteria mobilitato quale Comandante di plotone fucilieri , il 4 settembre seguente viene ricoverato presso l'Ospedale da Campo n. 84 per ferita al la gamba destra, il 27 dello stesso mese viene destinato al Deposito del 29° Fanteria a Potenza (Deposito anche del 245°) ed il 21 ottobre dello stesso anno consegue la promozion e al grado di Tenente, venendo assegnato al fronte nelle file del 29° Fanteria. Coinvolto nella disastrosa ritirata di Caporetto, il 30 ottobre 1917 viene fatto prigioniero dagli Austriaci sul Tagliamento ed il 14 gennaio 1919 viene rimpatriato a Potenza in seguito all'Armistizio. Destinato dal 15 gennaio 1919 al Campo di Concentramento Ufficiali ex - prigionieri di Livorno , il 15 febbraio seguente è riassegnato al 29° Fanteria di Poten za ed il J marzo dello stesso anno viene trasferito al 244° Fanteria. Comandato dall'8 aprile 1919 alla Commissione Requisizione Cereali dì Firenze, il 27 lu glio seguente passa nella forza amministrativa del 69° Fant ria di Firenze ed il 24 maggio I 920 rientra nelle file del 69° Fanteria, quale Comandante di plotone fucilieri. Imbarcatosi il 4 lugli o 1921 a Siracusa per l'Africa perchè destinato al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea in Libia , il 6 luglio seguente sbarca a Tripoli e dalla stessa data è assegnato, quale Comandante di mezza compagnia indigeni all'8° Battaglione Ascari eritreo. O

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Imbarcatosi il 25 gennaio 1922 a Tripoli con il Battaglione , il giorno seguente sbarca Misurata larina per una operazione militare ed il l 3 febbraio al termine della missione rientra a Tripoli , sempre via mare. Imbarcatosi nuovamente con l' 8° Battaglion il 28 febbraio 1922 a Tripoli , perchè destinato in Eritrea , sbarca a Massaua il 9 marzo seguente ed il 30 aprile 1923 - sempre con 1' 8° Battaglione Ascari - riparte da Massaua per Tripoli. Sbarcato a Tripoli il 11 maggio 1923 e destinato immediatamente di guarnigione a Misurata, il 7 agosto seguente riparte da Tripoli per Siracusa, per rimpatrio definitivo ed il 13 gennaio 1924 al termine della licenza coloniale viene riassegnato al 69 ° Fanteria di Firenze che. dal 23 aprile al 6 settembre dello stesso anno lo comanda per istruzione reclute presso la Scuola Centrale di Fanteria di Civitavecchia. Frequentato con successo (65° su 245) dal l 4 ottobre 1924 al 9 marzo 1925 il 9° corso di Perfezionamento presso la Scuola d.i Applicazione di Fanteria di Parma , al rientro al Corpo assume l'incarico di Cornandante di plowne Anni Leggere ed il 14 novembre 1926 viene trasferito con lo stesso in carico al 38° Fanteria di Alba. Frequentato con successo (7° su 9) dal 15 nov mbre 1927 al 20 aprile 1928 il corso di addestramento Radio - Telegrafico presso il 2° Reggimento Radiotelegrafisti del Genio a Piacenza , al rientro al Corpo , ad Alba , viene nominato Comandante di plotone trasmissioni del reggimento, mentre il 3 1 ottobre 1928 consegue la laurea in Giurisprudenza presso la Regia Università di Pisa. Conseguita dal 7 gennaio 1929 la promozione al grado di Capitano , il 14 marzo seguente - trasferito al 79 ° Fanteria "Roma" a Verona - diviene Comandante di compagniajiu:i!ieri ed il 1° novembre dello stesso anno viene ricoverato in Ospedale per malattia, ottenendo il IO dicembre seguente una licen za di convalescenza. Ri entrato in servi zio il I O aprile 1930 quale Ufficiale Pagatore presso il l O Battaglione del 79° Fanteria, il 31 agosto seguente è nominato Aiutante Maggiore in 2 11 del reggimento ed il 24 ottobre dello stesso anno è trasferi to al Ministero della Guerra a Roma quale "Addetto alla 1 11 Sezione " dell 'Ufficio Storico del Corpo di Stato Magg.iore (SM ), nel cui incarico guadagna un Encomio . Ricevuta dal 11 febbraio 1934 la qualifica di 1° Capitano , il 2 settembre 1934 è trasferito all ' 84° Fanteria a Firenze quale Comandante della 6 11 Compagnia ed il 26 maggio 1935 si imbarca a Napol i con il proprio reparto per l'Africa Orientale. Sbarcato il 5 gi ugno 1935 a Massaua, partecipa in tale veste alle operazioni militari per la conquista dell'Etiopia , guadagnando nel febbraio - marzo 1936 una seconda decorazione al valore nei combattimenti di Selaclacà e , reimbarcatosi l' 11 luglio seguente a Massaua, rientra definitivamente in Italia a Livorno il 21 dello stesso mese. Rientrato il 22 luglio 1936 con la propria compagnia nella sede di Firenze, nel corso del 1937 frequenta con successo (4° classificato; ottimo) l' 11 ° corso Inferiore Automobili stico e dal 15 dicembre 1937 al 15 marzo 1938 ri copre l' incarico di Comandante di Compagnia Allievi Sotuifficiali di Sanità presso la Scuola di Sanità Militare cli Firenze. Nominato dal 15 marzo 1938 Aiutante Magg iore del Battaglione Allievi Ufficiali Medici , sempre a Firenze , 1' 8 settembre 1938 - conseguita la promozione al grado di Maggiore - diviene Comandante del Sottosettore di Copertura 1° Guardie alla Frontiera (GaF) di Triora (IM) ed il 1° febbraio 1940 assum e la carica d.i Comandante del Sottosettore GaF IB di Dolceacqua , alla cui guid a partecipa nel giugno seguente alle operazioni sulla frontiera alpina occidentale . Trasferito dal 2 dicembre 1940 a 1lentone quale " Ufficiale addetto" al Comando Settore di Copertura e sposatosi il 27 feb braio 1941 a Sanremo con la signorina Ida BERTOLAMil\TELLT, il 12 marzo 1942 conseguita la promozione al grado di Tenente Colonnello - è nominato Comandante del 41° Battaglione del 126° Reggimento Fanteria della Divisione Aviotrasportata ''La Spezia" (Generale Gavino Pizzolato) di Pisa . Trasferitosi dal 31 maggio 1942 con il battaglione ad Alberobello, parte successi va mente con tutta la Divisione per la Libia ed in tale veste partecipa alle operazi9ni della manovra in ritirata da El Agheila in Libia a Gabes - Agharit in Tunisia, ricoprendo interinalmente la carica di Comandante del 126° Reggimento Fanteria e guadagnando per il suo brillante comportamento in combattimento la proposta di promozione al grado di Colonnello per "m erito di guerra " . Fatto prigioniero dagli Inglesi il 6 aprile 1943 in Tunisia ed internato in Egitto , viene rimpatriato il 7 agosto 1945 ed il 26 ottobre seguente è destinato a Firenze, quale Ufficiale addetto alfa 5A Sottocommissione accertamenti per Ufficial.i inferiori a Colonnello. Nominato dal 1° Maggio 1946 Giudice Effettivo presso il Tribunale Militare Territoriale di Firenze nella forza del Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Firenze, il 5 novembre 1947 - conseguita la promozione al grado di Colonnello per "merito di guerra" - passa a disposizione del Comiliter di Firenze ed il 20 gennaio l 948 è nominato Comandante del 68 ° Fanteria "Legnano" di Bergamo. Lasciato il 1° aprile 1949 il comando del reggimento , il 1° agosto 1949 è nominato Comandante del Distretto Militare (DM) di Spoleto in sostituzione del Tenente Colonnello Antonio Viola ed il 23 febbraio 1952 - lasciato il comando del DM al Tenente Colonnello Vittorio Balducci - passa a disposizione del Comiliter di Roma.

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Collocato in ausiliaria dal 24 luglio 1954 e promosso al grado di Generale di Brigata, muore a Firen ze 1'8 dicembre 1984. Promosso al grado di Colonnello per "merito di guerra" (Ufficiale su periore che eccelle per fermezza cli carattere , per alto senso del dovere, per la passione con la quale ha mantenuto il comando di reparti durante sei mesi di intense operazioni in Africa Settentrionale e per l'ascendente e la padronanza dei dipendenti. A stretto contatto col nemico , in numerose occasioni, ha dimostrato sicura capacità , valore personale a tutta prova, sprezzo del pericolo e perfetta visione degli obiettivi da raggiungere. Dopo un violento attacco nemico , perduta la posizione avanzata, partiva al contrattacco, alla testa ciel suo battaglione e dopo violento combattimento ristabiliva la situazione. Ferito il Colonnello assumeva il comando del Reggimento ed assicurava la resistenza ai successivi violenti e poderosi attacchi nemici . El Agheila, Buerat El Hsu n , Mareth , Gabes, Agharit, Libia - Tuni sia , ottobre l 942 - aprile 1943. Determinazione Ministeriale 5 novembre 1947), laureato in Giurisprudenza (Regio Università degli Studi di Pisa , 1928) , è decorato di due Medaglie di Bronzo al V.M. (1 : " Con serenità , calma e fermezza singo lari conduceva il proprio reparto al l'assalto di una posizione nemi ca, conquistandola. Ferito ad una gamba, restava sul posto fino a che ricevette ordine di ritirarsi . Castagnevizza , 4 luglio 1917 . Decreto Luogotenenziale 22 dicembre 1918; B . . 1918, pag. 6804"; 2: "Di rinforzo alle truppe di altro reggimento, attaccato da notevo li forze avversarie, guidò il proprio reparto con avvedutezza e sprezzo del pericolo. li giorno successivo, venutosi a trovare in difficili condizioni per una insidiosa azione avversaria, in un combattimento nel quale rifulsero il suo indomito coraggio e la sua nobile fede, stroncava nettamente l' attacco del nemico, causandogli numerose perdite e ponendolo in fuga. Piana di Selaclacà, 29 febbraio - 2 marzo 1936. Regio Decreto 2 luglio 1937; B.U. 1937 , pag. 5200") , di quattro Croci al merito di Guerra (1920, I 926, I 937, I 949) , di un Encomio Semplice (Per il modo lodevole col quale ha collaborato alla compilazione del Volume 3° della relazione ufficiale della Grande Guerra. Dal Capo dell'Ufficio Storico del Corpo di Stato Maggiore con Ordine di Servizio n. 29 ciel 24 ottobre 1931), della Medaglia a ricordo dell e campagne d 'Africa ( 1925 ), della Medaglia Commemormiva Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con un anno di campagna (191.7) , della Medaglia Interalleata della Viuoria (1920 ), della Medaglia a ricordo dell'Unità d' Italia (1922) , della Medaglia Commemorativa col 1notto "Libia" (Tripolitania 1922 - 1923), della Medaglia Com111enzora1iva per le operazioni in A .O .1. del i 935 - 1936 ( 1936) , della Croce d 'Oro per anzianità di servizio (1938) , nonché degli Ordini: della Corona d' /1 alia (Cavaliere , 1935), Coloniale della Stella d 'Italia (Cavaliere, 1936) ed al Merito delta Repubblica Italiana (Uffic iale, 1956).

MASU Alceo Generale , nato a Tempio Pausania (SS ) il 7 ottobre 1932 (eia Armando e da Rosa SANNA). Soldato di leva ciel Distretto Militare (DM) di Sassari, diplomato di Maturità Classica nell'estate I 95 I presso il Liceo Classico "D .A . Azuni " di Sassari , il 5 novembre 1951 viene ammes. o alla frequenza dell '8° corso ordinario della Accademia Militare di Modena ed il 1° ottobre 1953 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (38° su 122) - è destinato alla Scuola di Applicazione d'Arma di Torino per il prosieguo del corso cli formazione professionale ed in tale veste presta I' 11 novembre seguente g iuramento di fedeltà . Terminato nell'agosto 1955 con successo (41° su 123) il biennio applicativo, il 1° ottobre seguente viene nominato Comandante di plotone presso il CAR (Centro Addestramento Reclute) Truppe Corazzate cli Nocera fnferiore (SA) ed il 22 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenenre (anz ianità: I O settembre 1955) . Frequentato con successo (:t\folto buono ; 49° su 112) dal 1° luglio al 17 ottobre l 956, presso la Scuola di Fanteria di Cesano , il I O corso Tecnico Applicativo, dal 18 ottobre al 17 novembre seguenti frequenta con successo (abilitato al lancio con paracadute), presso il Centro Militare di Paracadutismo di Viterbo , il corso di Abilitaz ione Militare al Lancio con Paracadute e dal 20 novembre dello stesso anno diviene Comandante di plotone mortai da 81 mrn. del I° del 1 ° Bersaglieri di Viterbo. Frequentato con successo , presso la Scuola Truppe Corazzate di Caserta, il corso di abilitazione e di istruttore sul cannone da 106 mm . senza rinculo, al rientro al Corpo riassume il predetto incarico ed il 1° maggio 1958 diviene Comanda/Ile di u.n plotone ji1cilieri del 4° Fanteria corazzata "Legnano" cli Legnano (MI). I ominato dal I luglio 1958 Comandante del plotone esploratori del Battaglione Bersaglieri ciel 4 ° Fanteria corazzato. il 1° dicembre 1959 viene incaricato delle funzioni di Comandante della compagnia armi di accompagnamenro del Battaglione Bersaglieri ed il 7 gennaio 1960 - conseguita la promozione al grado di Capi1ano (anzian ità: 29 giugno 1959; portata poi al 15 settembre 1958 per effetto dei vantaggi di carriera conseguiti dalla frequenza del corso AFUS) - viene confermato nel predetto incarico. Destinato dat i' 11 marzo 1960 a disposizione del 182° Fanteria corazzata cli Sacile, in qualità di "Ufficiale O

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addetto" ali' Ufficio OA! O (Operazioni Addestramento , Informazioni , Ordinamento), iI 31 marzo seguente viene nominato Comandante di una compagnia bersaglieri del reggimento ed il I O maggio 1962 di v ien e "Ufjù.:iale addetto" agli automezzi del Battaglione Bersaglieri. Frequentato dal 3 marzo al 2 aprile 1963 , presso l' ORMeC (Officina Riparazione Mezzi Corazzati) cli Bologna e riassunto al rientro al Corpo il predetto incarico , dal 16 gennaio ali ' I J aprile 1965 frequenta con successo (29° su 162), presso la Scuo la di Fanteria di Cesano di Roma, il 3° corso AFUS (Abilitazione alle Funzioni di Ufficial e superiore) e dal 19 aprile 1965 - al termine del corso - assume l'incarico di "Ufficiale addetto ai rifornimenti dell' I I O Battaglione Bersaglieri" . Ammesso dall'8 ottobre 1965 alla frequen za del 90 ° (19 °) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia , dal 18 giu gno al 25 lu glio 1966 - a l termine del 1° anno - e dal 19 giu gno al 31 lu glio 1967 - al termine del 2° anno del corso di SM - effettua il prescritto periodo in Arma diversa ed il 18 settembre 1967 - abilitato alle funzioni di SM - viene ammesso alla frequenza del 90° (19°) corso Superiore di SM della Scuola di Guerra di Civitavecchia. Consegu ita dal 31 dicembre 1966 la promozione al grado di Ma ggiore (anzianità: 31 dicembre 1964) , il l agosto 1968 - terminato con successo il corso di SM e brevettato t.SG - viene destinato , quale "Ufj-iciale addetto ali' Ufficio Servizi", al Comando Militare della Sardeg na a Cagliari e il 31 dicembre 1969 la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 31 dicembre 1968). Frequentato con successo (ottimo profitto) dal 7 gennaio al 23 luglio I 970 il 17° corso dell'Istituto Stati Maggiori Interforze (ISMI) a Roma (Palazzo Salviati) , il 15 settembre seg uente viene nominato Comandante di un battaglione bersaglieri del 182° Fanteria corazzata di Sacile . Destinato dal 4 settembre 1972 - al termine del periodo di comando - al Raggruppamento Unità Speciali (RUD) del SID (Servizio lnfonnazioni Difesa) dello SM della Difesa a Roma , il 27 novembre seguente di viene "Ufficiale addetto" all'Ufficio del Capo di SM della D/fesa ed il 22 d ice mbre 1975 consegue la promozione al grado di Colonnello. Nominato dal l novembre 1976 Vice Comandante della Brigata f. "Granatieri di Sardegna" a Roma, dal 1° ottobre 1977 al 30 giugno 1978 frequenta , a Roma , la 29A Sessione del Centro Alti Studi Militari della Difesa (CAS M , poi CASO, quindi IASD) cd il 23 agosto 1978 diviene "Ufficiale addetto " all ' Ufficio Affari Tecn ic i cli SEGREDIFESA (Segretario Generale del Ministero della D ifesa) . Nominato dal I novembre 1978 Capo del I° Ufficio "Attività Nazionali" del 3° Reparto -Affari Tecnici e Produzione di Segredifesa , dal 6 settembre al 12 ottobre 1979 ricopre , in s.v. (sede vacante), an che la cari ca cli Capo del 3° Reparto di Segredifesa ed il 19 settembre 1980 è incaricato delle fun zion i di Comandante della Brigata mec. "Goito" a il1ilano. Conseguita dal 10 ottobre 1980 la promozione al grado di Generale di Brigata (anzianità: 31 dicembre 1980) e confermato nel predetto incarico , i1 9 settembre 1982 passa a disposizione del 3° Corpo d ' Armata di Milano ed il 15 settembre seguente è incaricato delle funzioni di Comandante della Scuola di Fanteria di Cesano di Roma. Passato dal 1° ottobre 1985 a disposizione dell 'Ispettorato delle Armi di Fanteria e Cavalleria, il 21 ottobre seguente viene nominato Comandante del Comando Zona Militare (CMZ) di Perugia , subentrando al Generale Gino Salotti, mentre il 31 dicembre 1984 era stato collocato in soprannumero all'organico del proprio grado. Conseguita dal 22 settembre 1985 la promozione al grado di Generale di Divisione (a nzianità: 11 settembre 1985 ) e confermato nel predetto incarico , il 1° dicembre 1988 - lasc iato il predetto incarico al Generale Gino Salotti - passa a disposi zione della Regione Militare Meridionale di Napo li ed il IO dicembre seguente assume l'incarico di Vice Comandante della Regione Militare Meridionale di Napoli. Collocato dal l gennaio 1990 nella posizione di "a disposizione" (SPAD), il 31 d icembre seguente viene posto nell ' ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quad ri) ed il 2 febbraio 1991 - conseguita la promozione al grado di Generale di Corpo d'Armata - è posto nell' aus iiiaria nella forza in congedo del Ministero della Difesa . Il 2 gennaio 1998 è infine collocato nella riserva per limiti d'età . . E' decorato della Croce d'Oro per anzianità di servi zio (Regione Militare Centrale, Brevetto n. 5721 111 data 25 giu gno 1984) , della Medaglia d 'Argento al merito di lungo comando (Brevetto n. 2319 in data 6 ottobre 1986), della Meda glia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Dec reto Presidenziale 29 agosto 1986), nonché dell'Ordine al Merito della Repubblica Ital iana (Commendatore , Decreto Presidenziale 27 dicembre J 970). O

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MATERASSI Aldo Generale, nato il 27 dicembre 1907 a Chieti (da Donato e da Maria TUCC[). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Chieti, diplomatosi il 30 luglio 1925 Geometra - Perito Agrimensore presso l'Istituto Tecnico " F. Galliani" della stessa città , il 14 genn aio 1928 viene ammesso

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alla frequenza dei corsi Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) della Scuola AUC di Lucca, dove il 15 aprile seguente diviene Caporale ed il 30 giugno dello stesso anno consegue la promozione a Sergente. Collocato dal 15 luglio 1928 in congedo illimitato, 1'8 novembre seguente viene ammesso ai corsi della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena ed il 4 settembre 1930 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinato alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma per il prosieguo del corso d.i formazion e . Terminato con successo il corso di applicazione (3° su 100) ed assegnato dal 5 luglio 1931 al 92° Fanteria di Torino quale Comandante di plotone fucilieri, il 27 ottobre 193 2 con segue la promozione al grado di Tenente e nel corso dello stesso anno frequenta con successo (buono) il corso cli equitazione del Presidio di Torino. Dislocatosi con il reggimento dal 1° novembre 1932 nella sede di Monc enisio , il 1° maggio 1933 si ridisloca nella guarnigione di S. Francesco al Campo e dal 1° agosto dello stesso anno ritorna nella sede di Tori no. Imbarcatosi il 7 gennaio 1934 a Sirac usa, perchè destinato a domanda al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Cirenaica, sbarca a Bengasi due g iorni dopo e dalla stessa data è nominato Comandanre ùuerinale di compagnia mitraglieri del 13° Battaglione Eritreo , dislocato a Ghirba sulla fro ntiera egi z iana. Divenuto clall '8 aprile 1934 Aiu/anle Maggiore in 2" del 6° Fanteria Coloniale di Tobruk, dal I O novembre seguente al 3 gennaio 1935 frequenta con successo (ottimo), presso l'Autogruppo della Cirenaica a Bengasi , un corso automobilistico ed il 3 gennaio 1935 si imbarca a Bengasi per Siracusa per la frequenza di un ulteriore corso in Italia. Frequentato con successo (ottimo) dal 6 gennaio al 23 giugno 1935 il corso Caffi Veloci presso il Reggi mento " Cavalleggeri Guide" di Parma , il 25 giugno seguente rientra a Bengasi via Siracusa, venendo assegnato al 2 ° Fanteria d'Ajì·ica - Battagl ione cacciatori carri sti ed il 19 novembre dello stesso anno riparte da Bengasi per l' Italia per fruire di una licenza ordinaria coloniale. Sposatosi il 5 dicembre 1935 ad Ivrea con la signorina Virginia MASOERO (eia cui avrà: Sergio e Mario), il 9 de llo stesso mese rientra a Bengas i al termine della licenza e dal 15 seguente è nominato Comandante di plotone carri del battaglione cacciatori canisti del 2° Fanteria d'AFica dis locato alla Ridotta Capuzzo . Rientrato in Ital ia dal 26 marzo a l 4 aprile 1936 per fru ire di una licenza ordinaria co loniale, il 2 agosto seguente è trasferito con il predetto incarico al 63° Battaglione carri cl' assalto di Bengasi e dal 13 agosto al IO ottobre dello stesso anno rientra nuovamente in Italia per un'ulteriore licenza ordinaria coloniale . Trasferito dal l O dicembre 1937 a Bengasi al 21 ° Battaglione carri d'assalto , il 1° gennaio 1938 ne diviene Aiutante Maggiore in 2" ed il 19 maggio 1939 si imbarca a Bengasi per l' Italia con una licenza ord inari a coloniale di 98 g iorni , giun gendo a Genova il 26 dello stesso mese. Incaricato dal 29 lug lio 1939 delle funzioni del grado superiore (Tenente i.g.s.), il 30 agosto seguente si imbarca a Siracusa per il rientro in Cirenaica , perchè richiamato dalla licenza per esigenze di servizio ed il 16 settembre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Capitano - diviene Comandante di compagnia carri presso il 63° Battaglione carri "L" (Legge ri ) di Bengasi (Centro di mobilitazione Deposito del 158° Fanteria) . Rientrato in Italia dal 6 al 26 novembre 1939, il IO giugno 1940 viene mobilitato per le esigen z della 2" Guerra Mondiale ed il 1° agosto seguente è nominato Comandante del 62° Battaglione Carri Leggeri

"Marmarica". Preso par te in tale veste alle operazioni militari alla fro ntiera libico - eg iziana, si mette in luce varie vo lte per il suo valoroso comportamento nei combattimenti dell'Halfaya, ven ndo fatto prigioni ero dagli Inglesi il 5 gennaio 1941 nel fatto d'armi di Bardia ed ottenendo per il complesso delle sue brillanti azioni una proposta di promozione per "merito di guena" ed il 22 aprile 1946 viene rimpatriato a Napoli dalla prigionia. Destinato dal 24 aprile 1946 al Centro Alloggio di Livorno ed inviato dal 27 seguente in Iicenza di rimpatrio , il 1° agosto successiv o è destinato a Vercelli a dispo sizione del 22° Fanteria ed il 12 ottobre dello stesso anno - dopo aver frequentato (26 agosto - 11 ottobre 1946) con successo (mo lto buono) il 4° corso Istruttori CAR (Centro Addestramento Reclute) presso la Scuola di Fanteria cli Cesano di Roma - è nominato Aiutante Maggiore in 1" del]° Fanteria CAR di Casale Monferrato. Conseguita dal 24 gennaio 1947 la promozion e al grado di Ma ggiore (anzianità: 16 settembre 1942), il 26 settembre 1947 diviene Comandante di Battaglione CAR ciel reggimento e dal 1° settembre al 31 dicembre 1948 frequenta con successo (molto buono) presso la Scuola cli Carris mo di Roma il 3° corso per Comandanti di Unità Carri (CUC). Trasferito dal 7 gennaio 1949 alla Scuola di Carrismo di Roma e nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione della Scuola, il 16 settembre seguente diviene Comandante di Battaglione Carri Sherman della Scuola ed il 16 novembre dello stesso anno as sume l'incarico cli Capo Ufficio Addestramento della Scuola . Considerata dal 15 marzo 1951 la promozione al grado di Maggiore come avvenuta per avanzamento straordinario per ('merito di guerra" , dalla stessa data consegue la promozione al grado di Tene111e Colonnello (an zianità: 5 gen naio 1943) ed il 12 april e dello stesso anno diviene Vice Comandante della

Scuola di Carrismo .

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Trasferito dal 2 maggio 1951 a disposi z ione del 732° Carristi "A riete" di Aviano , dal 6 maggio al 14 lug lio segue nti frequenta presso la Scuo la di Guerra di Civitavecchia il 6° corso Informativo per Tenenti Colonnelli dell e Varie Armi prossimi all ' avanzamento ed al terrnin del corso è nominato Vice Comandante del 132 ° Carri "Ariete" ad Aviano . Prom osso dal 23 gennaio 1952 al grado cli Colonnello , dal 27 febbraio seguente è nominato Comandante del DM dell'Aquila ed il I ottobre dello stesso anno diviene Comandante del 45 ° Fanteria di Catania . Frequentato dal!' 11 al 23 g iu gno I 953 il 3° corso Informativo di Cooperazione Aeroterrestre presso la Scuola di Aerocooperazione di Guidonia, il 16 ottobre seguente passa a disposi z ione del Com.iliter (Comandi Militare Territoriale) di Palermo ed il I novembre dello stesso anno è nomin ato Comandante del DM di Spoleto, subentrando al Tenente Colonnello Enrico Delitala. Lasciata dal 31 lu glio 1954 - all'atto della decisione dello scioglimento del DM - la carica di Comandante del Dìv[ di Spoleto al Tenente Colonnello Alessio Cataleotti e passato a disposizione ciel Comi Iiter di Roma, il 7 settembre seguente diviene nuovamente Comandante del DM dell'Aquila ed il 12 aprile 1955 assume l'incarico di Comandante della Scuola SAS (Allievi Sottufficiali Specializzati) di Rieti . Promosso dal 28 agosto 1956 al grado di Generale di Brigata e passato dalla stessa data a disposizione del Comiliter cli Roma , il 15 novembre seguente è nominato Vice Comandante della Divisione cor. "Centauro" a Novara ed il 1° ottobre 1958 di viene "Generale addetto" al Comando Zona Militare (CMZ) di Bari. Collocato dal 31 dicembre 1959 in soprannumero ali 'organico del proprio grado, il 15 febbraio 1961 viene posto nello SPAD (S ervizio Permanente a Disposizione) ed il 26 otto bre dello stesso ann o conseg uita la pro mOL:ione al grado di Generale di Divisione nello SPAD - è nominato Comandante del CMZ di Bari. Passato dal l novembre 1961 a disposizione del Comiliter cli Bari per incarichi speciali, il 2 gi ugno 1962 passa a disposizione del Comiliter di Roma ed il 28 dicembre 1967 è collocato in ausiliaria nella forza in congedo dello stesso Comiliter. Conseguita dal 7 gennaio 1970 la promozione al grado di Generale di Corpo d'Armata nell ' ausiliaria , m uore a Roma il 26 giugno 1975. Promosso p er "avanzamento straordinario per merito di guerra" al grado di Maggiore (Cap itano Comandante di battaglione carri leggeri valoroso ed audace, trascinatore ed animatore dei dipendenti. Durante il ripiegamento in Marmarica , venuto a co no scenza che il reggimento di artiglieria Divisionale , per mancanza di mezz i cli traino , si trovava nella necessità di abbandonare le sue bocche da fuoco, con alto senso di cameratismo e pronta intui zione del critico momento , si offriva volontario col suo battaglion per trainare i pezz i entro la cinta fort ificata cl.i Bardia. Ottenutone il consenso dal Comandante dell a Div is.ione , con slan cio , sicurezza e fede s i accingeva al tentativo cli salvataggio e, malgrado le notevo l.i difficoltà tecn iche ed i re iterati attacch i del nemico incalzante, dava deciso contributo al l'operazione, riuscendo a raggiungere la piazzaforte co n tutti i pezz i del reggimento. Durante l' assedio di Bardia , al comando de i carri rim asti effic ienti , quale unica riserva mobile div isionale , sventava l'aggiramento di un caposaldo infii ggendo notevoli perdite al nemi co. Successivamente , scontratosi con carri pesanti nemi ci , dava fulgide prove di eroismo e di audacia e desisteva dal combattimento solo quando veniva immobil izzato il suo ultimo carro. Affidatogli .i nfi ne il compito di recarsi nella vecchia sede del Comando di Div.isione , già occupata dal nem ico , per tentare di distruggere documenti riservati lasciati su l posto, ri usc iva nel suo compito. Catturato da una pattugli a nemica in agguato , se ne li berava a colpi di bombe a mano. l-lalfaya - Bardi a, 14 dicembre 1940 - 5 gennaio 194 1. Decreto Presidenziale 15 marzo 195 I. B .U. 1951, pag. 221 1), di una Croce al Merito di Guerra (brevetto n. 1245 del Comiliter di Torino in data 21 febbraio I 947), dell a Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca col motto "Libia" (brevetto n. 379283 in data 29 febbraio 1936), della Medaglia Commemorativa per le operazioni rn.ilitari in AOI 1935 - 36 senza "Gladio Romano" istituita con Regio Decreto 10 maggio 1937 n. 2463 (1938), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con due anni di campagna (1940, 1941 ) , della Croce d 'Oro per an zian.ità di se rvi z io (brevetto n. 163 del Comiliter cli Roma in data 7 otto bre 1949), no nché della Croce di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Decreto Presidenziale 27 dicembre 1962) . O

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MATTE! Emilio Generale , Deputato, nato a Saluzzo (C ) il 3 ottobre 18 25 (da Giovanni Battista e da Anna ASINARI di GRESY). Allievo dal 3 giugno 1837 dell a Regia Militare Accademia Sabauda a Torino, il l O ottobre 1844 è nominato Cadetto ed il 20 settembre 1845 consegue la promozione a Sottotenente nell'Esercito , continuando a servire nel l' Accademia. Promosso dal 18 agos to 1846 al grado cli Luogotenen1e ed assegnato allo Stato Maggiore (SM) dell ' Artiglieria, partecipa in tale veste alle operazioni della I A Guerra d ' Indipendenza Nazionale

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guadagnando una decorazione al valore nel maggio I 848 nell 'assedio di Peschiera e nel corso del la campagna del 1849 ottiene una seconda decorazio ne al valore nel combattimento della Sforzesca ed in quello di ovara. Assegnato dal I O genna io 1851 al Reggimento di Artiglieria da campagna (per effello del Regio Decreto 1° ottobre 1850), il 5 gennaio 1852 è destinato al Reggimento Operai di Artiglieria ed in tale veste nell'aprile dello stesso anno guadagna una terza decorazione al valore per il suo comportamento nell'incendio della Polveriera di Borgo Dora a Torino. Promosso dal 4 maggio 1853 al grado di Capitano, il 13 lu glio 1856 è trasferito nello SM d ' Artiglieria ed il 17 settembre seguente di viene Capitano di 1/\ Classe. Destin ato dal 7 maggio 1859 al Reggimen to da campagna, partecipa in tale ambito alle operazioni della 2A Guerra d'Indipendenza Naz ionale ed il 10 settembre dello stesso anno è nominato Direttore del Laboratorio Chimico . Promosso dall ' 11 marzo 1860 al grado di Maggiore e trasferito dalla stessa data al Reggimento cl ' Artiglieria da Piazza, il I agosto 1860 è destinato al Comitato d' Artiglieri a (Regio Decreto 17 giugno 1860) e successivamente prende parte alle operazioni per la conquista delle Marche e dell'Umbria , guadagnando una croce dell'Ordine ì'vfilitare di Savoia (poi d'Italia) all ' assedio di Ancona. Incaric ato della Direzione del Parco cli Artiglieria all'assedio di Gaeta e Messina , ottiene in tale veste , il 1° giugno 1961 , la promozione al grado di Luogotenente Colonnello per " meriti eccezionali" ed il 13 agosto dello stesso anno è nominato Segretario del Comitato d'Artiglieria . Promosso dal 12 marzo 1863 al grado di Colonnello e confermato nel precedente incarico, il 10 maggio 1866 rientra nello SM d ' Artiglieria e dal giorno success ivo è nominato Comandante della Riserva Generale d'Artiglieria dell'Esercito. Assegnato dal 4 giugno 1866 a disposizione del Comando 4° Corpo d ' Armata , partecipa alle operazioni della 3A Guerra d ' lndipendenza Nazionale, guadagnando una seconda croce dell'Ordine Militare di Savoia nelle operazioni su Borgoforte e Rovigo ed il 16 lug lio 1866 assume l'incarico di Comandante della Riserva Generale d'Artiglieria del Corpo di Spedizione nel Veneto . ominato dal 27 ago. to 1866 Comandante del 1° Compartimento della Riserva Generale d'Artiglieria , il 29 settembre segue nte assume la carica di Comandante del 5° da campagna di Venaria Reale , subentrando al Colonnello Giuseppe Velasco e dal 15 ottobre al 27 ottobre 1867 viene inviato in missione in Francia in occasione della Esposizione Universale di Parigi ed in Inghilterra. Lasciato dal 25 novembre 1869 il predetto comando al Colonnello Carlo Biandrà di Reaglie e divenuto Direttore Territoriale d'Artiglieria di Venezia , il 12 aprile 1871 - promosso al grado di Maggior Generale - è nominato Comandante del Presidio Militare stabile di Venezia cd il 26 gennaio 1879 viene incaricato delle funzioni di Comandante della Divisione iVlilitare Territoriale di Catanzaro. Conseguita dal 16 lug lio J879 la promozione al grado cli Tenente Generale e divenuto il Comandante effettivo della Divisione, il 20 novembre 1879 è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia ed il 30 novembre seg uente assume la carica cli Comandante della Divisione Militare Territoriale di Ancona , mentre il 16 maggio 1880 viene eletto Deputato al Parlamento nel Coll egio di Venezia 3°. Nominato dal l dicembre 1881 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Genova, il 23 dicembre 1883 diviene Presidente del Comitato di Artiglieria e Genio ed il 31 dello stesso mese è incaricato della Direzione Superiore degli studi e dei lavori di nuove fortificazioni a difesa dello Stato. 1ominato dal 24 giugno I 888 Ispettore Generale dell'Arma di Artiglieria, il 27 dicembre dello stesso anno viene posto in disponibilità per aver votato in Parlamento contro un progetto di maggiori spese presentato dai Ministri della Guerra e della Marina cd il I marzo 1889 è infine collocato a domanda nella nserva. Muore a Torino il 26 febbraio I 900. Deputato al Parlamento Nazionale nei Collegi di Venezia 3° e 1°, nella J4A (16 maggio 1880) , JSA (29 ottobre 1882) e ]6/\ (23 maggio 1886) Legislatura , promosso al grado di Luogotenente Colonnello per "meriti eccezionali" (Per continua att ività ed intelligenza nel difficile incarico di Direttore del Parco di Artiglieria nell 'assed io di Gaeta e Messina, recandosi ognora volontario alle batterie nei giorni di fuoco. Regio Decreto I giugno 1861 ), è decorato di due Croci dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (J: Cavaliere "Per la grande intelligenza , solerzia e coraggio dimostrato in tutte le operazioni nel dirigere il parco e stabi lire le batterie all'assedio di Ancona . Regio Decreto 3 ottobre I 861 "; 2 : Ufficiale "Per instancabile attivitr1 e perizia somma mostrata nell ' organizzazione e nel muovere al seguito del 4° Corpo d'Armata un'ingente massa di grossa artiglieria destinata all'attacco di Rovigo e pel concorso prestato nella ricognizione del 5 luglio 1866 alla testa ciel ponte di Borgoforte . Regio Decreto 6 dicembre 1866 ."), di due 1l1edaglie d'Argento al V.1\1. (J: " Per essersi distinto nel fatto d 'arme della Sforzesca e Novara il 21 e 23 marzo 1849. Regia Determinazione 13 luglio 1849."; 2 : "Pel coraggio con cui si slanciò fra le rovine e per l'energia e presenza di spirito dimostrata nel dare le prime disposizioni che tanto contribuirono a salvare la Capitale da maggior sciagura nella circostanza dello scoppio della Polveriera di Borgo O

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Dora in Torino il 26 april e 1852. Regio Decreto 5 maggio 1852."), di una Medaglia di Bronzo al V.M . (già Men zione Onorevole al V.M.) (Per essersi distinto nel fatto d' armc del 30 apri le 1848 sotto Peschiera. Regio Decreto 23 dicembre 1848), della Medaglia per le guerre comhattute per l 'Indipendenza e l 'Unità d'Italia co n cinqu e campagne (1848, 1849 , 1859, 1860- 6 1, 1866), della Medaglia col motto "U11i1à d'Italia I 848 - 1870" ( 1883) , dell a Medaglia Commemorativa Francese della campagna d' Italia del 1859 (1860), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Grand 'Ufficiale, 1880), dell'Aquila Rossa di Prussia (Caval iere dì 2 11 Classe , 1868) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Grand'Uffìc iale , 1886).

MATTEINI Guido Generale, nato a Roma il 1° giugno 1876 (da Serafino e da Nazarena CONTI I). Allievo dal 1° ottobre 1889 de l Collegio Militare di Roma, il 30 settembre 1895 viene ammesso ai corsi della Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino ed il 9 settembre 1899 - nominato Sottotenente nell'Arma diArtiglieria (anzianità 19 ottobre 1898) - prosegue il corso di formazione presso la Scuola di App licazione di Artiglieria e Genio dì Torino . Assegnato dal 29 marzo 1900 - al termine del periodo applicativo - al 24° da campagna di Napoli , il 1° ottobre 1902 viene promosso a l grado di Tenente ed il 1° febbraio 1912- conseguita la promozione al grado di Capi1ano - è trasferito al 22° da campagna di Palermo in qualità di Comandante di batteria ippotrainata . Destinato dal 1° marzo 1912 con lo stesso incarico al 36° da campag na , 1'8 maggio 1913 è trasferi to al 10 ° da campagna di Caserw ed il 23 maggio 1915 parte con il reggimento per il fro nte giulio. Destinato dal 15 gi ugno 1915 al 30° da campagna - specialità Bombardieri in qualità di Comandante interinale di gruppo, ottiene in tale veste nell 'agosto seguente , in com batti mento sul Carso , una decorazione al valore e nel novembre dello stesso anno guadagna una seconda decorazione al valore nei combatti menti di Dosso Faiti - Pecinka. Promosso dal 10 dicembre 1916 al grado dì Maggiore e destinato al Depos ito Scuola Bombardieri in qualità di Comandante di Gruppo bombarde , il 7 ottobre 191 7 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello e - nominato Comandante del 27° Gruppo Bombarde del 18° Raggruppamento d'Assedio - termina in tale veste le operazioni della I II Guerra Mondiale. Comandato dal 7 dicembre 1919 presso il :tvlini stero della Guerra a Roma e trasferito dal 1° fe bbra io I 920 al 13° da campagna di Roma in qualità di Comandante di gruppo , il 23 lugl io 1922 viene nominato Giudice Supplente del Tribunale Militare Speciale di Roma e nel maggio 1926 - trasferito al Distretto Militare (DM) di Orvieto - ne diviene il Comandante interinale in sostituz ione del Tenente Colonnello Agesilao :tvlilano . Sostituito nel dicembre 1926 dal Colonnello Luigi Zola nel Comando del DM di Orvieto e rientrato al / 3° da campagna di Roma, il 27 novembre 1927 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - passa a disposi zione della Divisione Militare Territoriale di Roma ed il I 6 dicembre 1927 è collocato in ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quadri) . Sposatosi a Roma il 21 ottobre 1931 con la signora Eugenia SA TACROCE, il 26 aprile 1935 passa nella forza disponibile dell a Divisione "Superga" di Torino per motivi di residenza ed il 6 aprile 1936 conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata - passa nella fo rza in congedo del Corpo d ' Armata di Torino. Trasferito dal 10 settem bre 1936 nella fo rza ciel Corpo d'Armata di Roma per motivi di residenza , il 16 dicembre I 939 viene collocato in congedo nella riserva per anzianità di serviz io ed il 20 novembre 1940 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione nella riserva. Muore a Bologna il 29 novembre 195 2. E ' decorato di due Medaglie di Bronzo al V.M. (1: " Comandante di un gruppo di bombarde , costante esempio di calma e coraggio, compiva ardite e pericolose ricognizioni, mercé le quali poté ottenere dalle proprie batterie efficace risultato di tiro . Monte S. Michele, 29 giugno - Lovcika, 12 - 24 agos to 1916 . Decreto L uogotenenzia le 18 ottobre 1917" 2: "Comandante dì un gruppo cli sette batterie di bombarde , con perizia ed interessamento, ne preparava l'azione per l' attacco d ' importanti posizio ni, in modo da ottenere dalle batterie stesse l'apertura di varchi attraverso i reticolati nem ici, agevolando così l' avanzata delle nostre fante rie. Veliki- J\fonte Pecinka - Fai ti , 1° - 2 novembre 1916 . B.U. 1917 , pag. 6529"), di due Croci al Merito di Guerra ( 14° Corpo d 'A rmata , 14 luglio 1918; 18° Raggruppamento Artiglieria cl' Assedio , 4 novembre 1917), della Medar;lia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 19 J8 co n quattro anni di campagna (1915 , 19 16 , 191 7, 1918) , della Medaglia lnteral/ea/a della Vitlor ia ( 1920), de ll a Medaglia a ricordo del 'Unità d'Italia (1922), della Cro ce d'Oro per an zianità dì serv izio (Decreto Mini steriale 30 giug no 1921 ), della Medaglia d 'Argento al merito di lungo comando (Brevetto n. 409/A

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con Decreto Ministeriale del 17 luglio 1936), nonché degli Ordini: della Corona d'ltalia (Commendatore, Regio Decreto 17 ottobre 1936) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Ufficiale , Regio Decreto 4 marzo 1940).

MAZZARI Pier Domenico Generale, nato a Firenze il 22 maggio 1885 (da Angiolo e da Enrica OLIVETTI). Allievo dal 4 novembre 1904 della Scuola Militare di Modena , il 14 settembre 1906 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria, venendo assegnato alla Scuola cli Applicazione di Fanteria di Parma per il corso cli specializzazione ed al termine del corso (1907) è assegnato al 5° Bersaglieri. Promosso dal 16 settembre 1909 al grado di Te11 e11te, il 19 dicembre I 9 I 2 viene comandato al Battaglione Specialisti ed il 14 gennaio 19 I 5 - conseguita la promozione al grado di Capiremo - è trasferito al 7° Bersaglieri per il periodo di comando . Comandato dal 29 marzo 1915 al Battaglione Dirigibilisti nel cui ambito aveva ottenuto un Encomio semplice per la sua attività cli perfezionamento tecnico, il 30 maggio seguente si sposa con la signora Angela Bonato (da cui avrà: Mario, Fernanda, Enrico e Vittorio) ed il 23 maggio dello stesso anno parte per il fronte giulio nel quadro delle esigenze della 1A Guerra Mondiale. Trasferito dal 1° luglio 1915 nel Corpo Aeronautico , pioniere del bombardamento con i dirigibili di cui diviene Comandante in 2A , ottiene per il suo brillante comportamento in operazioni una decorazione al valore e , destinato dal 5 febbraio 19 l 7 ali' Aeroscalo di Ponteclera, il 4 ottobre seguente consegue la promozione al grado di Maggiore nel Corpo Aeronautico. Trasferito nuovamente dal 28 ottobre 1917 nell'Arma di Fanteria , il 1° novembre seguente è nominato Comandante di un battaglione del 13° Bersaglieri ed in tale veste ottiene una seconda decorazione al valore nei combattimenti di Monte Casonet - Col dell'Orso del novembre seguente. Ricoverato il 3 giugno l 918 per malattia nell'Ospedaletto da Campo someggiato n. I 89 e traslocato il giorno dopo all ' Ospedaletto eia Campo n. 107 , il 2 luglio seguente lascia il fronte, venendo trasferito dal 6 settembre successivo al Deposito del 21° Fanteria ed il 16 settembre dello stesso anno viene collocato in aspettativa per infermità temporanea dipendente da causa di servizio. Riassegnato dal 2 novembre 1918 al Deposito del 27° Fanteria, il 22 dicembre seguente è richiamato in attività presso il 3° Bersaglieri in Zona d'Armistizio ed il 1° gennaio 1919 viene assegnato al Comando Intendenza Zona retrovie quale Comandante della Tradotta di Schio . Nominato Comandante della Zona Tappe di S. Giacomo di Lusiana, il 2 settembre 1919 cessa di trovarsi (per effetto del Regio Decreto n. 1505 dello stesso giorno) in territorio dichiarato in stato di guerra e I' 11 settembre dello stesso anno diviene Comandante della Zona di Asiago, alle dipendenze della SA Di visione di Fanteria. Dest inato dal 1° gennaio 1925 alla Direzione di Commissariato del Corpo d'Armata di Verona , il 1° novembre seguente viene nominato Comandante di un battaglione del 50° Fanteria ed il 13 giugno 1926 consegue la promozione al grado di Tenente Colon.nello. Trasferito dal 3 giugno 1928 al Distretto Militare (DM) di Verona, il 29 dicembre 1932 consegue la promozione al grado di Colonnello ed il 1° gennaio 1933 è nominato Comandante del DM di Milano 2°, ottenendo nel corso del 1934 un secondo Encomio per la sua attività in occasione della visita del Re a Verona. Nominato dal 20 maggio 1937 Comandante del DM di Milano 1°, il 13 novembre 1938 - durante la celebrazione della 1A Commemorazione dell'anniversario di fondazione dei Distretti Militari - ha dato lo spunto per il motto dei Distretti Militari, intitolando il suo discorso celebrativo "Ordo et Fiamma" (Ordine e Fiamma) , trasformato dal Ministero della Guerra nell ' attuale motto "Nletodo ed Anima". Promosso dal 17 agosto 1939 al grado di Generale di Brigata, il 1° settembre seguente è nominato Vice Comandante della Divisione f. "Cuneo" di stanza a Milano ed il 5 agosto 1940 assume l' incarico di Comandante della Guardia alla Frontiera (GaF) del 3° Corpo d'Armata, sempre a Milano. Imbarcatosi I' 11 marzo 1941 a Foggia per Tirana e destinato dal giorno dopo a disposizione del Comando Superiore Forze Armate Albania, il 28 dello stesso mese viene incaricato delle funzioni di Comandante della Divisione f. "Lupi di Toscana" ed il 18 aprile dello stesso anno - al termine delle operazioni contro la Grecia - passa nuovamente a disposizione del Comando Superiore Forze Armate Albania. lmbarcatosi il 26 maggio I 941 a Tirana per Foggia e destinato dal giorno seguente a disposizione del Comando Difesa Territoriale di Milano per incarichi speciali , il IO febbraio 1942 passa a disposizione del Comando Militare Zona (CMZ) di Milano ed il 25 settembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Generale di Divisione , venendo tratten uto in servizio dalla stessa data. Sottrattosi dopo 1'8 settembre alla cattura dei Tedeschi a seguito degli eventi connessi con l' Armistizio di

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Cassibile, il 30 giugno 1945 - dopo la Liberazione - si ripresenta in servizio a Milano ed il giorno dopo viene rico llocato in congedo sotto la data del 9 settembre 1943 . Muore a Firenze l' li ottobre 1951. Comandante della Divisione f. "Lupi di Toscana" (28 marzo - 18 aprile 1941) mobilitata nella 2 11 Guerra Mondiale , è decorato di due Medaglie d'Argento al V.M. (J: "Con intell ige nza, perizia e mirabile ardimento, nella sua qualità di Ufficiale di bordo e poi di Comandante in 2 11 di dirigibile, prese parte ad azioni di bombardamento effettivamente compiu te contro la C ntrale Elettrica di Rosega - 27 maggio 19 15 - , le posi z ioni e batterie di Gradisca e Sdraussina - 16 giugno 1915 -, i trinceramenti cli Monte S. Gabriele - 16 lu g lio 19 I 5 -, il bivio ferroviario presso Duino - 17 settembre 1915 - , gli accampamenti e trinceramenti a S avogna - 2 e 7 novembre 1915 -, i trin cerament i e le batterie cli Merna , Rubbia e Bil ia - 3 maggio 19 16 - , coadiuvando sempre molto efficacemente il proprio Comandante e concorrendo a ll a buona riuscita delle operazioni, nonostante le condizioni atmo sferiche fre qu enteme nte difficili e l' intenso fuoco dell'artiglier ia nemica. Decreto Luogotenenziale 13 settembre 19 16 . Mod ifi cato con Decreto Lu ogo tenenziale 17 settembre 1916. B. U. 1917, D is p. 4 , pag. 161"; 2: "Attaccato da forze rilevanti, manteneva la pos izione, distruggendo quasi interamente il rep arto nemico. Incaricato poi cli assumere momentaneamente il comando di un altro reparto per riconquistare una posizione perduta, lo conduceva brillantemente al contrattacco , raggiungendo il suo obbietti vo. Monte Casonet - Col dell'Orso , 25 novembre 1917. Decreto Luo gote nenziale 25 luglio 19 18. B.U. 1918, Disp. 40, pag. 3843 " ), di due Croci al Merito di Guerra (1 9 18, 1949), di due Encomi Semplici (1: "Facendo parte del dirigibile P 5, durante esercitazioni svo ltesi pe r il tiro dell 'aeron ave e per l' impianto ed il funzionamento a bordo di essa di apparecchi radiotelegrafici, assecondò il modo veramente encomiabile l'opera del Comandante del dirigibile, contribuendo efficac emen te alla risolu z ion e d ei due importanti problemi del tiro e della trasmissione radiotelegrafica da bordo dei dirigibili. Disp acc io n. 475 in data 7 febbraio 1915 del Ministero della Guerra - Ispettorato Amministrativo"; 2 : "Per la fervida operosità, intelli gen temente sp iegata nell'o rga nizzazione dei servizi vari in erenti alla visita di Sua Maestà il Re in Verona. Ordi ne del Giorn o del Comando Divisione :tvlilitare Territoriale di Verona in data 20 ottobre 1934"), d ella Medaglia Co mmemorativa Nazionale della Guerra 19 15 - 7918 con tre anni di campagna ( 19 15 , 191 6, 1917), della Medaglia l nterallema della Vittoria (1920), della Meda g lia a ricordo dell'Unità d'Ita lia (1922), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (De term in azione Mini ste ri a le 15 settembre 1938), ciel Distinti vo di ex - piloti Aviatori di Guerra (Brevetto n . 59 in data 23 aprile 1939), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con un an no di campag na ( 194 1), nonché degli Ordini : della Corona d ' Italia (Grand'Ufficial , Regio Decreto Il dicembre 194 1) e dei SS . Mauri zio e Lazzaro (Cava lie re, Reg io Decreto I O g iu gno I 933) .

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MAZZITELLI Achille

Generale, Dep utato , nato a Moliterno (PZ) il 30 marzo 1845 (da Vincenzo e da Rosa MATTEO) . Allievo dal 13 novembre 1862 della Regia Militare Accademia di Artiglieria e Genio di l'orino , il 28 agosto I 864 viene nominato Sottotenente nell'Esercito ed il 10 agosto 1865 viene assegnato allo Stato Maggiore (SM) dell'Arma del Genio ed il 22 giug no è destinato al 2° Geni o Zappatori, nelle cui file partecipa alla 3 11 Guerra d'.l.ndip ndenza Nazionale. Rientrato da l 4 dicembre 1866 nello SM dei Genio, I ' 8 agosto I 867 ritorna nelle file del 2° Genio Zappatori ed il 15 agosto dello stesso anno consegue la promozione a l grado di Luogotenente. Transitato dal 1° ottobre 1867 nel Corpo deg li Zappatori del Gcpio (per effetto ciel Regio Decreto 25 agosto 186 7), il 13 settembre 1869 rientra nello SM del Genio ed il 16 dicembre I 872 ritorna nei ranghi del Corpo Zappatori. Divenuto dal 22 dicembre 1872 Luogo1enente di 111 Cla sse, il 3 1 de ll o stesso mese viene ammesso al corso di SM della Scuola di Guerra di Torino ed il 18 agosto 1873 - superato con successo il corso di SM (6° su I I) - ri torna ne i ranghi del Corpo Zappatori del Genio . Tran sitato dal 1° gennaio 1874 nel 2° Genio (per effetto del Regio Decreto 30 settembre 1873) , il 21 maggio seguente - promosso a l grado di Capitano - è assegnato allo Sivl del Ge nio ed il 5 ottobre dello stesso anno viene incaricato della carica di Insegnante di Arte Militare presso la Regia Accademia di Artiglieria e Genio di Torino. Nominato dal 5 settembre 1877 Professore Titolare presso la Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino , il 3 giugno 1880 - trasferito nel Corpo di SM - è assegnato ag li SM territoria li ed il 18 settembre 1882 - conseguita la promozione a l grado di Maggiore nell 'A rma di Fanreria - viene destinato al 17° Fanteria per il periodo di comando. Sposatosi il 14 aprile 1883 con la s ig norina Laura Clotilde Galdieri (da cui avrà Clotilde , sposa ciel

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Generale Nicolò Giacchi), il 17 settembre seguente è trasferito al 68° Fanteria ed il 5 grngno 1884 rientra nel Corpo di SlVI nell'ambito degli SM territoriali. Trasferito dal 25 lugli o 1886 presso il Comando del Corpo di SM a Roma, il 26 settembre 1888 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello cd il 19 aprile 189 1 - promosso al grado di Colonnello nell'Arma di Fanteria - è nominato Comandante del 23° Fanteria. Transitato dall'8 marzo 1894 nel Corpo di SM e nominato Capo di SM del 1 ° Corpo d'Armala di Torino , il 7 marzo 1895 diviene addetto presso il Comando ciel Corpo di SM a Rom a ed il l 6 settembre 1897 promosso al grado di Maggior Generale - diviene Comandante della Brigata f. " Parma". Promosso dal 26 gennaio 1902 al grado di Tenente Generale, il 16 febbraio seguente è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia in sostituzione del Generale Tommaso Valles ed il 6 novembre 1904 viene eletto Deputato al Parlamento Nazionale per la 22" Legislatura nel Collegio di Teano , mentre il 7 giugno 1905 - lasciato il comando di Perugia al Generale Onorato Moni diviene Comandante della Divisione Militare Territoriale di Roma . Collocato dal 16 febbraio 1908 a disposizione per ispezioni , il I 6 luglio seguente è nominato Comandante del/' 11 ° Corpo d'Armata di Bari , subentrando al Generale Francesco Rogier ed il 1° ottobre 1909 - lasciato il predetto comando al Generale Arnoldo Girola - assume le funzioni cli Comandante del 9° Corpo d'Armata di Roma, subentrando al Generale Luigi Fecia di Cossato . Nomi nato dal 1° ottobre 1909 Presidente della Commissione per l'esame delle proposte di ricompense al valor militare, il 30 settembre 1910 - lasciato il comando del 9° Corpo d'Armata al Generale Pietro Frugoni - viene designato per il comando di una Armata in guerra ed il 13 ottobre dello stesso anno lascia la Presidenza della predetta Commissione per l'esame delle proposte al valor militare. Collocato dal 1° agoslo 1911 nella posizione di servizio ausiliari o a domanda, muore a Roma il 28 gennaio 1912 . Deputato al Parlamento Nazionale per la 22A (1904) e 23A (1909) Legislatura nel Collegio di Teano , Comandante dell'11 ° Corpo d'Armata di Bari (16 luglio 1908 - 30 settembre 1909) e del 9 ° Corpo d'Armata di Roma (1° ottobre 1909 - 30 settembre 1910), è decorato della Medaglia Commemora1iva per le guerre combattute per l'Indipendenza e l ' Unità d 'Italia con una campagna ( I 866), della Medaglia Conunenwrativa col molto ''Uni1cì d' Italia 1848 - 1870" (1883), della Medaglia d ' Oro di Benemerenza (istituita con Regio Decreto 6 maggio 1909, n. 338) (Per essersi segnalato nel portare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto del 28 dicembre 1908. Regio Decreto 5 giu gno 191 O), della Medaglia Commemorativa per l'opera di soccorso prestata nei luoghi devastati dal terremoto del 28 dicernbre 1908 (istituita con Regio Decreto 20 febbraio 1910, n. 79), della Croce d ' Oro sonnonlata da Corona Reale per an zianità di servizio (1902) , della Medaglia Mauriziana al merito di dicci lustri cli carriera militare (1911 ), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere : Per atti di coraggio e di abnegazione duran te le inondazioni del Veneto dell ' autunno 1882. Regio Decreto 14 marzo 1883; Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1908) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavali ere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1911) .

MELIS Antonio Tenente Colonnello, nato ad Iglesias (CA) il 14 giugno 1891 (da Giuseppe e da Barbara AUDA). Soldato cli leva del Distretto Militare (DM) di Cagliari, ammesso dal 31 dicembre 1911 al corso Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) del 10° da campagna di Caserta (specia lità Batterie) , il 31 marzo 1912 diviene Caporale ed il 31 luglio seguente consegue la promozione al Sergente AUC. Trasferito dal 30 settembre 19 I 2 al 24° da campagna cli Napoli , il 26 gennaio 19 I 3 - nominato Sottotenente di complemento nell'A rma di Artiglieria - è destinato al 13 ° da campagna di Roma per il serv izio di I" nomina ed il 31 ottobre seg uente viene collocato in congedo per fine ferma. Richi amato in servizio temporaneo dal 1° ottobre 1913 a domanda nel 13° da campagna, il 17 dicembre seguen te si imbarca a a poli perchè destinato alle Regie Truppe Italiane in Libia e, sba rcato in Cirenaica due giorni dopo, dalla stessa data è asseg nato alla Brigata Canno nieri di Bengasi. Trattenuto nuovamente in servizio dal 1° aprile 1914 a domanda in Cirenaica , il 4 g iugno seguente è passato nella forza del Deposito Fanteria di Ozieri (SS) e l' 11 marzo I 9 I 5 - transitato in Servizio Permanente , in base all ' art. 3 , lettera b, del Regio Decreto 15 novembre 1914 , n. 1253 - viene passato nella forza amministrata ciel 13° da campagna di Roma. Conseguita dal 13 aprile 1916 la promozione al grado di Tenente , il 22 giugno seguente si reimbarca a Bengasi per rimpatrio definitivo , giungendo a Napoli due giorni dopo e dalla stessa data rientra nei ranghi del l 3° da campagna . Partito per il fronte il 12 febbraio 1917 , viene successivamente impiegato nella cos titu zione delle batterie autocampali da 102 mm. e nel corso della primavera dello stesso anno diviene il Comandante della 11" Batteria autocampale del neo costituito 4° Gruppo da 102 mm. (Maggiore Giovanni Marciani).

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Rientrato il 2 giugno 1917 dal fronte , vi ritorna il 30 luglio seguente, quale Com.andante della 76611 Balleria da posizione ed il 4 ottobre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Capitano - ne diviene il Comandante effettivo. Rientrato dal 29 dicembre 1917 nuovamente dal fronte, il 9 giugno 1918 viene trasferito al 20 ° da campagna mobilitato ed il 25 giugno seguente torna ancora al fronte in qualità di Cornandante della I 5711 Batteria obici pesanti campali. Rimasto al termine del conflitto in Zona d' Armisti zio , dal 1° gennaio 1919 viene assegnato al Deposito Quadrupedi di Matarello (TN) ed il 31 dicembre dello stesso anno ri entra in guarnigione. Trasferito dal 1° agosto 1920 al 13° da campagna di Roma, I' 11 dello stesso mese viene collocato in aspettativa per malattia dipendente da causa di servizio (sindrome neurasteniforme, note di colite spastica diffusa e deperimento organico) ed il 16 marzo 1923 rientra in effettivo servizio nelle file del 13° da campagna. Trasferito dal 18 aprile 1926 alla Direzione di Artiglieria di Roma, il 28 giugno 1928 - promosso al grado di Magg iore - è destinato al Distaccamento di Terni del 4° pesante ed il 23 ottobre dello stesso anno è nuovamente colloca to in aspettativa per malattia dipendente da causa di servizio. Rientrato in servizio effettivo dal 1° ottobre 1929 presso il Distaccamento del 4° pesante a Terni, il 17 aprile 1930 viene nuovamente posto in aspettativa per lo stesso motivo e ritorna ancora in servizio il I 7 aprile 1933 presso il 10 ° da campagna di Caserta in qualità di Comandante di gruppo. Imbarcatosi a Napoli I' l I aprile 1935 quale Comandante del Gruppo da posizione "S" mobilitato per le esigenze della campagna in Etiopia , sbarca a Chisimaio (Somalia) il 3 maggio seguente, entrando a far parte del Regio Corpo Trttppe Coloniali (RCTC) della Somalia ed in tale veste prende parte alle operazioni del fronte sud (Generale Graziani) per la conquista dell'Impero Abissino. Trasferito dal 1° agosto 1935 nel Ruolo Mobilitazione dell'A.rma di Artiglieria , il 6 novembre seguente è ricoverato per malattia presso l'Ospedale Militare di Mogadiscio ed il 3 dicembre dello stesso anno si imbarca nella stessa città per rimpatrio definitivo per moti vi di salute . Sbarcato a Napol i il I 8 dicembre 1935 e ricoverato presso l'Ospedale Militare di Caserta, il 31 dello stesso mese ne viene dimesso con 60 giorni di convalescenza ed il 27 febbraio 1936 ottiene altri 90 giorni cli convalescenza dall ' Ospedale Militare cli apoli. Riassegnato dal 19 febbraio 1936 al I O da campagna divisionale di Caserta, il 3 giugno seguente viene dichiarato idoneo al servizio dalla Commissione Medico Ospedaliera (C MO) di Roma ed il 12 luglio dello stesso anno è trasferito al Ministero della Guerra a Roma. Conseguita dal 25 settembre 1937 la promozione al grado di Tenente ColonneLLo, il 13 febbraio 1938 è destinato al Commissariato Generale Fabbricazioni di Guerra a Roma (Fabbriguerra) ed il 22 dicembre 1938 viene nuovamente co ll ocato in aspettativa per infermità temporanea dipendente da causa di servizio nella forza del DM di Roma l O • Richiamato in effettivo servizio - perchè idoneo - dal 13 ottobre 1939 e desti nato al 2° Artiglieria Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro" di Ferrara, il 24 febbraio 1940 viene ancora posto in aspettativa per motivi di sa lute nella forza del DM di Roma I O ed il 26 luglio dello stesso anno rientra idoneo in serv izio limitato nelle file del Deposito del 13° da campagna di Roma. Cessato dal 23 agosto 1940 dalla posizione di servizio limitato e destinato al 13° Guardie alla Frontiera (GaF), mobilitato in Albania, il 28 settembre seguente parte in aereo da Roma per Tirana e nella stessa giornata raggiunge il reggimento mobi litato del quale è nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito. Cessato dal I giugno 1941 dalle predette cariche per motivi di salute , il 6 dello stesso mese si imbarca a Durazzo per Brindisi ed il 2 ottobre dello stesso anno viene trasferito al comando del Deposito del 5° pesante a Verona. Ricollocato in aspettativa dal 15 febbraio 1942 per motivi di salute, il 15 marzo 1943 è richiamato in servizio presso l'Ufficio D(fesa Controaerei del Comando Difesa Territoriale di Roma (dove prende servizio I' 8 giugno seguente) e l '8 settembre dello stesso anno si sottrae alla cattura dei Tedeschi in conseguenza degli eventi susseguenti ali' Armistizio di Cassibile. Ripresentatosi in servizio il 20 giugno 1944 presso il Commissariato per l'Esercito della Città di Rom a 1'11 gi ugno 1945 è assegnato al Deposito del 1° da campagna di Foligno ed il 14 settembre dello stesso anno viene collocato nell a riserva ai sensi dell 'art. 27 della 915/40, n. 370. Dal 15 giugno 1957 è infine collocato in congedo assoluto per limiti d 'età. E' decorato di una Croce al Merito di Guerra (1 11 Ann ata , 19 I 9) , della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca 1911 - 1912 con tre anni di campagna (1914, 1915, 19 16) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con due anni di campagna (1917 , 1918) , della Medaglia Interalleata della Villoria ( 1920), della Medaglia a ricordo del!' Unità d' Italia (1922), della Medaglia Commemorati va per le operazioni in Africa Orientale 1935 - 1936 con un anno di campagna (1935), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 7943 con un anno di campagna (1943) , della Croce d'Oro per anzianità di serviz io ( I 936), nonché de1la Croce di Cavaliere della Corona d'Italia (1935). O

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MELONI Luigi Colonnello , nato a Cagliari il l O dicembre 1890 (da Ettore e da Giuseppina GARAU). Allievo dal 2 settembre l 9 I 2 della Scuola Militare cli Modena , il I O novembre 1914 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 46° Fanteria di Cagliari ed il 24 maggio 1915 parte per il fronte giulio nel quadro delle esigenze della I II Guerra Mondiale. Promosso dal 30 gennaio 1916 al grado di Tenente, il 19 ottobre 1916 è trasferito al 48 ° Fanteria ed il 28 novembre seguente rientra dal fronte per cambio di Arma. Transitato dal 21 dicembre 1916 nell'Arma dei Carabinieri Reali (CC RR) , dalla stessa data è nominato Comandante della Tenenza di Iglesias nella Legione CC RR di Cagliari ed il l 3 maggio l 917 diviene Comandante della Tenenza di Sorgono. Passato dal 21 agosto 1917 a disposizione della Legione CC RR di Ancona per essere impiegato al fronte , il 25 dello stesso mese riparte per il fronte ed il 13 gennaio 1918 passa a disposizione della Legione Allievi CC RR. Passato dal 7 luglio 1918 a disposizione della Legione di Catanzaro , il 29 settembre seguente transita a disposizione della Legione di Firenze e nell'ottobre dello stesso anno , durante l'offensiva finale della guena, riceve una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti sul fiume Piave. Rimasto al termine del conflitto mondiale in Zona d 'Armistizio, quale Comandante del 218° Plotone CC RR dislocato a Tarvisio, il 20 aprile 19 19 passa a disposizione della Legione di Bologna ed il 17 luglio seguente consegue la promozione al. grado di Capitano . Nominato da\1'8 agosto 19 19 Comandante della Compagnia CC RR di Bitti nella Legione di Cagliari, il 4 dicembre 1921 diviene Comandante della Compagnia di Nuoro d il 30 novembre 1924 assume la carica di Comandante della Compagnia di Sassari. 1ominato dal. 3 luglio 1927 Comandante della Compagnia CC RR di Temi (Legione di Perugia), il 27 giugno 1929 consegue la promozione al grado di Magg iore e I' 11 agosto seguente viene nominato Comandante della Divisione (Gruppo o Comando Provinciale) di Potenza della Legione di Catanzaro. Ottenuto nell 'ottobre 1933 un Encomio Semplice per la sua brillante attività investigativa, il 21 lu glio 1935 è nominato Comandante della Divisione CC RR di Sassari ed il l 7 agosto 1935 viene nominato Comandante della Divisione CC RR di Savona nella Legione cli Genova. Sposatosi con la signorina Zaira FORTELEONI , il 2 l agosto 1938 è nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione della Legione CC RR di Messina ed il 10 settembre 1941 passa a disposizione della 4 11 Brigata CC RR di Roma. ominato dal 30 settembre I 941 Comandante della 2 11 Sottozona Militare di Terni (alle dipendenze della Zona Militare di Perugia), il IO ottobre 1941 è trattenuto in servizio temporaneo nel predetto incarico ed il l 2 settembre 1942 consegue la promozione al grado di Colonnello , venendo confermato nel predetto incarico. Portatosi dopo l ' 8 settembre l 943 nella zona di Spoleto e passato alle dipendenze delle Forze Armate della Repuhhlica Sociale Iwliana (RSI) di Salò (BS), dalla fine del novembre seguente viene nominato Comandante del DM di Spoleto , carica rimasta vacante dal Colonnello Don Giovanni Sanna e nel gennaio 1944, adducendo una malattia , cessa dal predetto incarico, venendo sostituito dal Tenente Colonnello Antioco Piras. Ripresentatosi in servizio il 4 giugno 1944 a Spoleto , il 6 Iuglio seguente è destinato al Centro di Raccolta CC RR cli Roma dove viene discrimìnato per la sua adesìone, anche se parziale, alta RSI ed il 10 ottobr dello stesso anno passa a disposizione della Legione CC di Roma. Ricollocato in congedo dal 29 marzo 1945, il 2 dicembre 1960 è posto in congedo assoluto per limiti d'età e muore a Roma il 15 giugno 1970. E' decorato di una Croce di Guerra al V.M. "in com.mutazione della Croce al merito di Guerra concessagli con De1erminazione Ministeriale 1 ° sertembre 1920" Durante le giornate della valorosa offensiva generale , in zone fortemente battute dal fuoco nemico, a tergo immediato delle truppe combattenti, prestò con efficace risultato l'opera sua e si dimostrò in ogni circostanza , esempio ai dipendenti per coraggio, ardimento, fermezza d'animo e sprezzo del pericolo. Piave - S. Boldo , 25 - 31 ottobre 1918. Regio Decreto 3 giugno 1926. B.U. 1926, pag. 2060) , di una Croce al Merito di Guerra (22° Corpo d'Armata , Determinazione Ministeriale 17 ottobre 1918), di un Encomio Semplice (Comandante di Divisione (Gruppo) , assunta la direzione delle investigazioni relative ad un furto di ingente quantitativo di potente esplosivo , verificatosi nella propria giurisdizione, addivenne, dopo laboriose indagini sagacemente condotte , al recupero dell'intera refurtiva, all ' arresto di uno dei due autori, alla identificazione e denuncia dell'altro responsabile, che veniva poco dopo occasionalmente assicurato alla giustizia da agente di PS e di due detentori di parte dell'esplosivo stesso. Genova, 10 - 11 gennaio 1933), della Medaglia Comm.emorativa Na zionale della Guerra 1975 - 1918 con quattro anni di campagna (1915, 1916, 1917, 1918), della Medaglia Interalleata della Villoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922), della

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Croce d'Oro per anzianità di serv1Z10 (Determinazione Ministeriale 9 maggio 1933), della Medaglù1 d 'Argento al merito di lungo comando (Concessione n. 1431 con Determinazione Ministeriale 1° luglio 1936), nonché della Croce di Cavaliere dell'Ordine della Corono d'Italia (Regio Decreto 21 aprile 1940).

MEREU Francesco Generale, nato a Carloforte (CA) il 7 febbraio 1910 (eia Oreste e da Costanza BOGGTO). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) cli Cagliari , diplomato presso il Regio Liceo Classico "Dettori " della stessa città nell'estate del 1928 , il 1° novembre dello stesso anno viene ammesso ai corsi dell'Accademia Militare di Modena ed iI 4 settembre I 930 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fante ria - è destinato alla Scuola cli Applicazione cli Fanteria di Parma per il completamento del corso di formazione. Assegnato dal 21 luglio 193 I - al termine del corso applicativo - all ' 81 ° Fanteria di Roma quale Comandante di plotone fucilieri, il 27 ottobre 1932 consegue la promozione al grado cli Tenente e dall'ottobre 1933 all'aprile 1934 frequenta un corso cli equitazione presso il 13° da campagna di Roma. Fr quentato con successo, sempre nel predetto periodo , presso il Comando della Divisione f. " Granatieri di Sardegna" di Roma , il corso di lingua serbo - croata, l' 11 febbraio 1934 si sposa a Roma con la signorina Marina Mosca (da cui avrà: Stefania) ed il 2 settembre seguente è trasferito alla Scuola di Applicazione di Parma quale Comandante di plotone Allievi Ufficiali ed insegnante aggiunto di serbo - croato,fort(ficazione ed automobilismo. Conseguito dal 21 gennaio 1936 , presso il Regio Istituto Commerciale di Padova, il diploma biennale di lingua serbo - croata, dal 30 ottobre 1937 viene anu,1esso alla frequen za del 67° corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino ed il 29 giugno 1939 viene incaricato del grado superior (Tenente i.g .s.). Promosso dal 30 settembre 1939 al grado di Capitano, i1 1° giugno 1940 - superato con successo (ottimo) il corso di SM - è assegnato allo SM del 6° Corpo d ' Armata mobilitato ed in tal e veste partecipa alle operazioni sulla frontiera alpina occ.identale. Partecipato nell'aprile 1941 alle operazioni per la conquista della Jugoslavia e rimasto con le truppe di occupazione in Balcania, il 4 agosto 1941 è trasferito all ' Ufficio Mobilitazione dello Stato Maggiore Regio Esercito (SMRE) in servizio di SM ed il 24 marzo 1942 consegue la promozione al grado cli Maggiore. ominato dal 6 settembre 1943 Capo di SM della 221" Divisione Costiera mobilitata , dopo l' Armistizio di Cassibile si sottrae alla cattura eia parte dei Tedeschi ed il l O dicembre 1943 aderisce al Movimento Militare Clandestino di Resistenza, entrando a far parte del "Corpo Volontari della Libertà - P.L.l" di Roma con la qualifica gerarchica partigiana di Capo di SM ed ottenendo per il complesso delle sue attività un Encomio Solenne alla Liberazione . Ripresentatosi in servizio il IO giugno I 944 a Roma presso l ' IMAR (Au torità Militare Italiana in Roma) e nominato Capo della Delegazione di Intendenza del Presidio Militare di Roma, il 20 luglio segu ente diviene Capo Ufficio Servizi del Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma ed il 20 settembre dello stesso anno viene trasferito allo SMRE per la Commissione Esami Generali e Colonnelli . Assegnato dal 25 febbra io 1945 al l' Ufficio Operazioni ed Addestramento dello SMRE, partecipa in tale veste alle operazioni conclusive della campagna d ' Italia ed il 15 aprile 1946 cessa di trovarsi in territorio in stato di gueffa per smobilitazione. Tra sferito dal 18 agosto I 947 all'8° CAR (Centro Addestramento Reclute) , in qualità di Comandante di battaglione, il 17 aprile l 948 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 15 maggio 1949 passa a di spos izione del Comando del 46° Fanteria a Roma. Nominato dal 2 agosto J949 Comandante di un battaglione del 46° Fanteria distaccato a Sulmona , il 21 marzo 1950 - al termine del periodo di comando - è trasferito all ' Ufficio Trasporti dello Stato Maggiore dell ' Esercito (SME) quale Capo Sezione Ferroviaria ed in tale veste ottiene nel marzo 1952 un secondo Encomio per uno studio sui trasporti di radunata. Frequentato dal 3 settembre al 10 novembre 1951 il 7° corso Informativo per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi prossimi all ' avanzamento, il 1° luglio 1952 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - passa a disposizione dello SME ed il 15 febbraio 1954 è nominato Comandante del 183° Fanteria "Nembo" a Cervignano del Friuli. Nominato dal I O settembre 1955 - al termine del periodo di comando - Capo della Segreteria del Comitato PBEIST a Parigi , ottiene in tale incarico un terzo Encomio ed il 7 giugno 1957 diviene Capo di SM del 6° Corpo d'Armata a Bologna. Collocato dal 3 I dicembre 1957 in soprannumero , il I aprile I 958 è nominato Comandante della Fanteria della Divisione f. "Granatieri di Sardegna" a Roma ed il 30 dello stesso mese consegue la promozione al grado di Generale di Brigata. Nominato dal ] ottobre 1958 Capo del 1° Reparto dello SME, il 1° gennaio 1960 entra a far parte della Commissione per la valutazione dell'idoneità al servizio di SM degli Ufficiali t.SG ed il 15 aprile 196 I diviene Comandante della Scuola di Fanteria di Cesano di Roma. O

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Promosso dal 3 I dicembre 1962 al grado di Generale di Divisione , il 21 ottobre 1963 è nominato Comandante della Divisione f. "Cremona" a Torino ed il 26 ottobre 1964 - lasciato il predetto co mando passa a disposizione dello Stato Maggiore Difesa (SMD) per assumere l'incarico di Direttore di Sezione

del CASM (Centro Alti Studi Militari: oggi CASD) a Roma . Collocato dal 31 dicembre 1965 in soprannu mero ali ' organico ciel proprio grado, il 1° ottobre 1966 passa a di sposi zione dell ' 8° Comiliter ed il 24 dicembre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Generale di Corpo d'A rmata - passa a disposizione del Ministero della Difesa. Nominato dal 20 febbraio 1967 Ispettore delle Armi di Fanteria e Cavalleria , il 24 febbraio 1968 diviene Comandante dell'8 ° Comi/iter di Roma e dal 29 dello stesso mese entra a fa r parte della Commissione Superiore d'Avanzamento . Nominato dal 24 maggio 1968 anche Presidente del Circolo delle Forze Armate d'Italia , il 31 dicembre 1969 viene posto in soprannumero all ' organ ico del proprio grado ed il 15 gen na io 1970 diviene Capo di SM dell'Esercito , subentrando al Generale Enzo Marchesi. Collocato dal 31 dicembre 1971 nella posizione dì "a disposizione", il 12 aprile 1973 - lasc iata la carica di Capo di SM dell'Esercito al Generale Andrea Yiglionc - viene collocato in congedo e nrn ore a Roma il 13 gennaio 1981. Capo di SM dell'Esercito (15 gennaio 1970 - 11 apri le 1973) , Comandante del/'8 ° Comiliter di Roma (24 febbraio 1968 - 14 gennaio 1970), Ispettore delle Armi di Fanteria e Cavalleria (20 febbraio 1967 - 23 febbraio I968) ,partigiano combattente (l dicembre I 943 - IO giugno 1944), orfano di guerra ( 1936), è decorato di due Croci al Merito di Guerra (1945 , l 948), di un Encomio Solenne (Durante l'occupazione tedesca in Roma, an imato da elevati sentimenti patriottici , sfidando la sorveglianza della sbirrag lia nazi - fasci sta, si prodigava coraggiosamente per la "causa della resistenza", aiutando validamente le organizzazioni clandestine sorte per la liberazione della Patria oppressa. settembre 1943 - giugno 1944. Dal Campidoglio dal Generale Comandante Militare e Civile di Roma con fog lio n. 39/H.R .C. in data 5 gi ugno 1944), di due Encomi Semplici (I: "Capo Sezione di SM dell Ufficio Trasporti, portava nello studio dei piani dei trasporti di rad un ata , validissimo contributo di instancabile intelligenza realizzatrice, introducendo nel metodo di lavoro efficaci innovazioni e raggiungendo risultati molto apprezzati. Dal Capo di SM dell'Esercito con foglio n. 22 I 8/5 .P/2 del 28 marzo 1952"; 2 : "Nell'assolvimento dell'incarico cli Capo della Segreteria del CO:MITSE - PBEIST, metteva in luce particolari doti di capacità e tatto e contribuiva in misura notevole alla razionale organ izzazione ed all 'efficace funzionamento del complesso organo NATO , con conseguente realizzazione di risultati concreti, riscuotendo il pieno plauso delle autorità ATO e Nazionali interessate alla soluzione dei complessi problemi relativi ai trasporti di superficie in campo regionale. Dal Capo di SM della Difesa con foglio n. 3056006 in data 3 1 luglio 1957") , della Medag lia di Benemerenza per i volontari della 2" Guerra Mondiale (1952), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con tre anni di campagna (1941, 1942, 1943), del Distinti vo della Guerra di Liberazione con due anni di campagna ( I 944, 1945), della Medaglia d 'Argento al merito di lungo comando (Brevetto 26 novembre I 970) , della Croce d 'Oro con Stelletta per anzianità di serv izio (Decreto 2 settembre 1968), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 4 febbraio 1971), della Medaglia d'Oro al Merito della Croce Rossa Italiana (Quale Capo cl i SM dell ' Esercito mostrava spiccata sensibilità , profondo attaccamento ed autorevole interessamento per i nob ili ed umanitari ideali della Croce Rossa Italian a ed il suo Corpo Militare , aus iliario delle Forze Armate, è chiamata a svolgere in tempo di pace ed in tempo di guerra. Brevetto in data 1° febbra io 1971 ), nonché degli Ordini: della Corona d'Ira!ia (Cavaliere , Regio Decreto 22 marzo 1943) , al Merito Mi!irare di Spagna (Cavaliere di Gran Croce con distintivo bianco, 20 ottobre 1960), del Sovrano Militare dì Malta (SMOM) (Cavaliere cl i Gran Croce di Grazia Magistrale con fascia, Decreto 6 dicembre 1972), della Legion o.f Merir USA (Commendatore, 19 gennaio 1971), Equestre del Santo Sepolcro (Conunendatore con placca, diploma 5 settembre 1968) , al Merito della Repubblica Federale di Germania (Grand ' Ufficiale , 26 aprile 1971 ), di Menelik 2 ° d'Eliopia (Grand' Ufficiale , 6 novembre 1970), della Rosa Bianca di Finlandia (Grand'Ufficia le, 22 gennai o 1971 ), al Merito della Repubblica d'Austria (Grand'Ufficiale con placca d'oro, 9 novembre 197 1), dell 'A rmata Popolare della Repubblica Jugoslava (Cavali ere con corona di lauro, 25 marzo 197 1), della Forza Terrestre della Repubblica del Venezuela (Croc di I" Classe, 24 giugno 1972) , al Merito Militare del Brasile (Com mendatore, 5 giugno 1972) cd al Merito della Repubblica Italiana (Cavaliere cli Gran Croce , Decreto Presidenzial e 20 febbraio 1970) . O

MEZZACAPO Carlo Generale, Senatore , nato a Capua (N A) il 9 novembre 1817. Allievo del Co ll egio Mili tare cli apoli (An nun ziatella) , il 1° giugno 1837 viene nominato Alfiere del Corpo d'A rtiglieria nell'Esercito del Regno delle Due Sicilie e dalla stessa data è assegnato al 7° Reggimento cli Linea. Trasferito dal 12 dicembre 1837 nel 2° Regg imento Artiglieria della " Reg in a" ; il 12 dicembre dell 'anno

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seguente è destinato al 1° Reggimento Artiglieria della "Regina" e 1'8 aprile 1842, alla promozione al grado di Primo Tenente , ritorna al 2° Reggimento . Entrato a far patte nel marzo 1848 - allo scoppio della 1A Guerra d'Indipendenza Nazionale - dei volontari del Corpo di Spedizione Napoletano , successivamente viene destinato presso il Quartier Generale piemontese come "Ufficiale di collegamento" del C01vo Napoletano del Generale Guglielmo Pepe ed in tale veste rimane ferito nel combattimento di S. Lucia. Ribellatosi all'ordine di ritirarsi dato dal Re di 1 apoli, dopo la Battaglia di Custoza, al ritiro dei Corpi VolontaTi dalla regione del Piave, si porta a Venezia ove il 4 luglio 1848 consegue la promozione al grado di Capitano di Artiglieria , per decreto del Governo Provvisorio Veneto e su proposta del Comandante in Capo (Generale Guglielmo Pepe). Nominato dal 21 agosto 1848 Comandante dell'A rtiglieria del 3 ° Circondario (Chioggia), il 3 gennaio 1849 assume la carica di Comandante del 1° Circondario (Forte di Marghera) ed il 20 dello stesso mese conseg ue la promozione al grado di Maggiore. Conseguita dall'8 giugno 1849, dopo l'abbandono del Forte di Marghera a seguito della pressione austriaca , la promozione al grado di Tenente Colonnello , viene poco dopo nominato Comandante dell'Artiglieria della fronte di difesa ed il 17 giugno dello stesso anno diviene Ispettore del materiale d'artiglieria della Laguna di Venezia . Nominato infine dal 20 giugno 1849 Comandante del Corpo d'Artiglieria Bandiera (Venezia), il 22 agosto seguente, alla restaurazione del Governo Austriaco su Venezia, si porta in Romagna con le truppe volontarie, cessando dal servizio attivo ritiratosi a vita privata a Torino, fonda col fratello Luigi una Biblioteca Militare. Fondata nel 1856 la Rivista Militare Italiana , nella quale pubblica numerosi pregevoli articoli riguardanti la difesa dell ' Italia , il 6 maggio 1859 - allo scoppio della 2A Guerra d ' Indipendenza - viene richiamato in servizio nelle Truppe delle Romagne con il grado di Tenente Colonnello e dalla stessa data è nominato Capo di SM della Divisione Mezzacapo (comandata dal fratello maggiore Luigi). Divenuto dal 27 settembre 1859 Capo di SM del!' Esercito della Romagna, il 17 novembre seguente riceve dal Governatore delle Romagne la promozione al grado di Colonnello ed il 28 dello stesso mese è incaricato della Reggenza della Sezione di Guerra del Governo delle Romagne . Transitato dal 24 marzo 1860 nel Reale Corpo di Stato Maggiore del Regio Esercito Sardo , il 27 seguente è nominato Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Bologna ed il 10 aprile successivo viene trasferito presso lo Stato Maggiore Generale dell'Armata. Divenuto da l 20 maggio 1860 Capo di SM del Quartier Generale del 1° Gran Comando , il 14 giugno seguente è nominato Comandante della Brigata "Ferrara" e l' 8 ottobre dello stesso anno - passato presso il Quaitier Generale delle Truppe mobilitate - partecipa alla campagna della Bassa Italia , distinguendosi nel fatto d'anni di Mola di Gaeta ed ottenendo la Croce dell ' Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia). Conseguita dal l 5 ottobre J 860 la promozione al grado di Maggior Generale , il 3 marzo l 86 I passa a disposizione del Ministro della Guerra a Torino e l' 11 aprile seguente, al tennine delle operazioni, diviene Comandante della Sottodivisione Militare Territoriale di Ancona . Nominato dal 12 giugno 1861 Comandante della Sottodivisione Militare di Rimini, il 16 novembre 1862 assume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Forlì ed il 5 ottobre 1863 si sposa con la Contessa Enrichetta Gadd i, di cui rimane vedovo il 3 febbraio 1869. Promosso il 31 dicembre 1863 al grado di Luogotenente Generale e confermato nel precedente incarico , il 10 giug no 1866 viene nominato Comandante della J3A Divisione attiva dell'Esercito , partecipando in tale veste alle operazioni della 3A Guerra d'Indipendenza Nazionale ed il 26 settembre 1866 - al termin e delle operazioni - assume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Chieti. Nominato il 10 ottobre 1866 Comandante Generale della Città e Fortezza di Venezia , su bentrando al Generale Giovanni Thaon di Revel Genova, il 4 dicembre 1870 - lasciato il predetto incarico al Generale Vittorio Feclerici - passa alla carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Bologna mentre il 16 marzo precedente era passato a seconde nozze con la Contessa Maria Persico . Nominato nel maggio 1876 è nominato Senatore del Regno d'Italia , il 17 maggio 1877 diviene il 1° Comandante del 5° Corpo d'Armata di Bologna ed il 24 novembre 188 I - lasciato il predetto incarico al Generale Giovanni Bruzzo - assume l' incarico di Comandante dell'8 ° Corpo d'Armata di Napoli , subentrando al Generale Gaetano Sacchi. ominato dall'8 luglio 1883 , per cambio di denominazione dell 'Ente (per effetto della Legge sulla Circoscrizione Militare e Regio Decreto 15 luglio 1884) , Comandante del 10° Corpo d'Armata di Napoli , il 5 dicembre 1886, lasciato il predetto incarico al Generale Luigi Avogadro di Quai·egna, viene nominato Presidente del Tribunale Supremo Militare di Guerra e Marina ed il 1° luglio 1888 assume anche la carica di Presiden1e della Commissione per l'esecuzione delle Leggi 4 dicembre 1879 e 2 marzo l 884 sulla reintegrazione dei gradi militari perduti per causa politica e su lla corresponsione di assegni vitali zi a titolo di ricompensa nazionale. Assunta dal 1° dicembre 1889 anche la Presidenza della Commissione incaricala della revisione dei codici penali militari , nel 1890 viene posto in congedo e muore a Roma il 26 luglio 1905.

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Collare dell'Ordine Supremo Sabaudo della SS. Annunziata (1903), fondatore della Biblioteca Militare Centrale e della Rivista Militare (1856 insieme al fratello Luigi) , Senatore del Regno d'Italia (1876) ,ferito in combattimento (S. L ucia , 1848) , 1° Comandante del 5° Corpo d'Armata di Bologna (poi Verona) (17 maggio 1877 - 23 novembre 1881), Comandante dell'8 ° Corpo d'Armata di Napoli (24 novembre 1881 - 7 lu glio l 883) e del 10 ° Corpo d'Armata di Napoli (8 luglio - 1° dicembr 1886), Presidente del Tribunale Militare Supremo di Guerra e Marina (2 dicembre l 886 - 1890), Vice Presidente della Commissione Permanente delle Finanze , è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Per essersi distinto all'attacco e presa di :t\fola di Gaeta il 4 novembre 1860, durante la campagna di Guen-a della Bassa Italia Regio Decreto 1° giugno 1861 ), della Medaglia Commemorativa Francese per la campagna del 7859 (1860), della Medaglia Commemorativa per la Difesa di Venezia (concessa dal Governo della Lega 1860), della Medaglia Commem.orativa Na zionale per le Guerre combattute per l'Indipendenza e l'Unità d 'Italia con cinque campagne ( 1848 , 1849 , 1859 , 1860 61, 1866) , della Medaglia a ricordo dell'Unità d 'Italia (1848 - 1870) , della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustii di carriera militare ( 1887), nonché delle Insegne degli Ordini: cli Leopoldo d'Austria (Commendatore , 1867 e Cavaliere di Gran Croce , 1868), della Corona d 'Italia (Cavaliere di Gran Croce, 1878) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Cava liere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1889).

MEZZACAPO Luigi Generale, Senatore, Ministro Segretario di Stato, nato a Trapani il 25 gennaio 18 14 (da Gaetano). Allievo del Collegio Militare di Napoli (Annunziatella) , il 4 novembre 1832 viene nominato Alfiere nel Corpo di Artiglieria dell'Esercito delle Due Sicilie ed il 24 aprile 1838 consegue la promozione al grado cli Primo Tenente. Conseguita dal 2 agosto 1847 la promozione al grado di Capi1an.o, il 23 maggio 1848, allo scoppio della JA Guerra cl ' Inclipenclen za Nazionale, viene nominato, su designazione del Generale Guglielmo Pepe , Capo di SM del Corpo Napoletano inquadrato nella Divisione Volontari del Generale Andrea Ferrari. Conseguita dal 25 maggio l 848 la promozione al grado di Maggiore (per decisione ciel Generale Ferrari e confermata dal Comandante in Capo, Generale Pepe), partecipa in tale veste alle operazioni nel Veneto contro il Corpo austriaco del Generale Nugent, distinguendosi in particolare a Treviso e sul Piave e 1' 11 luglio I 848 (per decreto dello stesso Generale Ferrari) consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello per "meriti di guerra" (fatto d'arme di Cavanelle). Transitato con lo stesso grado nelle Truppe romane che , ritiratesi dal Veneto , vanno a rinforzare la piazzaforte di Venezia , diviene successivamente Comandante del Forte di Brondolo ed il 15 agosto 1848 viene nominato Membro del Consiglio di Difesa della Città e della Piazzaforte di Venezia (nomina del Governo Provvisorio della città). Portatosi success ivamente da Venezia in Romagna , il 23 dicembre 1848 diviene Capo di SM della Divisione delle Truppe romane, incarico nel quale è confermato il 1° febbraio 1849 dalla Commissione Provvisoria di Governo delle Romagne ed il 16 febbraio seguente divi ene Ministro Sostituto del Ministero della Guerra del Governo Provvisorio delle Romagne . Conseguita dal 26 marzo 1849 la promozione al grado di Colonnello di SM Generale , dalla stessa data viene incaricato delle fun zioni di Comandante della Divisione romana ed il 20 maggio seguen te è nominato Comandante Provvisorio delle Truppe destinate alla difesa della città di Roma. Portatosi con le predette truppe alla difesa di Roma , il 30 gi ugno 1849 il Triumvirato della Repubblica Romana lo promuove al grado di Generale di Brigata e il 3 luglio dello stesso anno, alla restaurazione a Roma del Governo Pontificio , cessa dal servizio. Sposatosi il 29 marzo I 852 con la damigella Mal vina Saliceti , nel corso del 1856 fonda e dirige con il fratello Carlo la Rivista Militare ed il 24 aprile 1859 ritorna in servizio attivo con il grado di Maggior Generale , su nomina del Conte di Cavour, con il compito di organizzare e di assumere la carica di Comandante della Divisione Truppe Volontarie delle Marche e Legazioni. ominato dal 30 giugno 1859 - dalla Giunta Provvisoria di Bolog na - Comandante delle Truppe della Romagna dalla stessa data consegue la promozione al grado di Luogotenente Generale, grado che il 1° novembre dello stesso anno viene successivamente confermato anche dal Governatore Generale delle Romagne. ominato dal 12 dicembre 1859 Comandante della Divisione Militare di Modena e Parma (dal Comandante in Capo del le Truppe della Lega , Generale Fanti), il 25 marzo 1860 viene transitato con lo stesso grado e con tutta la Divisione (divenuta JOA Divisione attiva) nell'Esercito Sardo e con la stessa unità partecipa alla campagna della Bassa ltalia ed alla presa della Fortezza borbonica di Civitella del Tronto , ottenendo in tale veste la Croce dell ' Ordine Militare cli Savoia (oggi d'Italia) in riconoscimento dei suoi meriti di comando Nominato dal 12 giugno 1861 Comandante Generale della Divisione Militare Territoriale di Piacenza ,

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il 4 agosto successivo è posto in disponibilità (aspettativa) a domanda e rientra in servizio effettivo il 14 giugno 1863 in qualità cli Comandante della Divisione Militare Territoriale di Cagliari , su bentrando al Generale Gioacchino Matteo Regis. Lasciato il predetto incarico dal 14 settembre 1864 al Generale Ales sandro Quadrio cli Ccresole e nominato Presidente del Consiglio Superiore per gli Istituti Superiori di Educazione Militare , in data in data 8 dicembre 1867 assume (per cambio cli denominazione dell'Ente) l' incari co Ispettore degli Istituti Militari , a disposizione del Ministero della Guerra ed il 16 gennaio 1868 è nominato Memhro supplenre del Consiglio dell'Ordine Militare di Savoia, mentre nel 1869 riassum per un breve periodo la carica di Direttore della Rivista Militare, subentrando a Giovanni Corvetta. ominato dal 31 dicembre 1873 Comandante Generale della Piazza di Firenze in sostituzione del Generale E nrico Cialdini , il I dicembre 1870 rie ve la nomina a Senatore del Regno d'Italia ed il 25 marzo 1876 - lasc iato il predetto incarico al Generale Alessandro Avogradro di Casanova - diviene Ministro Sottosegretario di Stato per La Guerra del Gabinetto Depretis, dall a quale carica cessa il 24 marzo 1878 a seguito di richiesta di dimissioni (durante il suo periodo viene strutturata la legge su li' o.rganiuazione delle Circoscrizioni Militari Territoriali . Collocato a disposizione dal 24 marzo 1878 , I' 11 aprile seguente è nom.inato Aiutante di Carnpo Generale Onorario del R e Umberto l ed il 2 novembre 1879 assume la carica di Comandante del 7° Corpo d'Armata di Roma , subentrando al Generale SAR Amedeo di Savoia Aosta Passato il 26 giugno 1884 alla carica di Comandante del 9° Corpo d'A rmata Territoriale di Roma (per effetto della Legge 8 lu gl io 1883 sulla Circoscrizione Militare), muore a Roma in servizio il 27 gennaio 1889, venendo sostituito nell'incarico dal Generale Luigi Pallavicino di Prio la. Personaggio cli rilievo nel risorgimento nazionale, figura significativa nel campo della cultura militare, fondatore e Direttore insieme al frate llo Carlo della Rivista Militare Italiana (1856 - 1859 e 1869) , Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra (25 marzo 1876 - 24 marzo 1878) nel Gabinetto Depretis , Senatore del Regno d'Italia (Regio Decreto 1° dicembre 1870), promosso al grado di Tenente Colonnello per "meriti di guerra" (maggio 1848), Comandante del 7° (2 novembre 1879 - 25 giugno 1884) e del 9° Corpo d'Armata di Roma (26 g iu gno 1884 - 27 gennaio 1889) , Ispettore degli Istituti Militari (già Presidente del Consiglio Superiore per gli Istituti Superiori di Educazione Militare) (8 dicembre I 867 - 30 dicembre I 873), Comandante della Divisione Militare di Cagliari (I 4 giug no I 863 - 14 settembre 1864), è decorato della Croce di Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Per essersi distinto nel comando clell 'assedio e presa di Ci vi tella del Tronto il 20 marzo I 861), della Medaglia Commemorativa per la Difesa di Roma (Concessa dal Governo della Lega, 1860), della M edaglia Commemo rativa Francese della campagna del 1859 (apri le 1860), della Medaglia Cornmemorariva col rnotro "Unità d'Italia 1848 - 1870" (1883), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (l 870) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (] 868) entrambi nel grado di Cav aliere di Gran Croce decorato deJ Gran Cordone. O

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lVIILANO Agesilao Benedetto

Colonnello, nato a San Benedetto Uliano (CS) il 30 marzo 1879 (da Giovanni e da Virginia MANES). Soldato di leva del Di stretto Militare (DM) di Cosenza, allievo dal 1° ottobre 1891 del Collegio Militare di Messina, il 30 settembre I 896 viene ammesso alla frequenza dei corsi della Scuola Militare di Modena ed il 19 ottobre 1898 - nominato Sottotenente nell'Arma di Cavalleria (stipendio annuo: L. 1.800) - è assegnato al 14° Fanreria di Palermo in qualità di Comandante di plotone , nel cui ambito il 18 dicembre seguente presta g iuramento di fedeltà. Conseguita dal 2 giugno 1902 la promozione al grado di Tenente (stipen dio annuo: L. 2 .200; L. 2 .800 dal 1° luglio 1907), dal luglio al settembre 1906 viene nominato Comandante del Distaccamento di Mesola (FE) in servizio di ordine pubblico (dove viene colpito da infezione malarica ed il 14 ottobre 1909 viene ammesso alla frequenza del corso di Stato 1l1aggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino , mentre nel luglio 1912 - terminato con successo il corso di SM - viene brevettato t.SG . Conseg uita dal 27 agosto 1912 la promozione "a scelta" al grado cl i Capitano, dalla stessa data viene nominato Comandante di una compagnia del 40° Fanteria ed il 28 ottobre dello stesso anno si imbarca a Napoli per l'Africa, perchè destinato a far parte del Regio Co11w Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea, giungendo a Massaua dodici giorni dopo. Destinato dal 9 novembre 1912 al 1 ° Reparto del Comando Truppe dell 'RCTC dell'Eritrea , il 13 gennaio 1913 rientra in Italia presso la 6" Sezione del Tribunale Penale di Torino, perch è citato come parte lesa ed il 17 marzo seguente riparte da Napoli per l' Eritrea , giungendo a Nlassaua il 27 dell o stesso mese. Nominato dal 28 marzo 1913 Comandante di una compagnia del 6° Bartaglione Indigeni d 'Eritrea , il 2 apri.le seguente si imbarca a Massaua con il battaglione con destinazione Libia e I' 1 I del lo stesso mese sbarca a Bengasi in Cirenaica.

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Preso parte in tale veste alle operazioni di pacificazione della Cirenaica, nel corso del mese di aprile 1913 ottiene una decorazione al valore per il suo brill ante comportamento nel combattimento di Regima , dove rimane ferito. Reimbarcatosi il 28 aprile 1913 a Bengasi per l'ltalia per ferita sbarcato a Palermo due giorni dopo, il 3 luglio seguente è inviato in licen za di convalescen za di 60 giorni ed il 3 settembre dello stesso anno rientrato in servizio idoneo si imbarca a Napol i per la Cirenaica per raggiungere il proprio reparto, giungendo a Bengasi due giorni dopo. Guadagnata in tale veste nel settembre 1913 una seconda ed una terza decorazione per il suo brillante compo11amento all a guida della sua compagnia nei combattimenti di Sidi Adisa e di Tazalcà , nel dicembre seguente ottiene in tale veste una quarta decorazione al valore per la sua brillante azione in una serie di combattimenti contro i ribelli nelle località di Sidi Raffa, Ain Beranger e Sidi Adisa ed il 23 marzo 1914 si reimbarca a Bengasi per l'Italia per rimpatrio definitivo di fine missione , gi un gendo due giorni dopo a Siracusa. 1 ominato dal 25 aprile 1914 Comandante di una cornpagnia del/'80° Fan1eria, il 24 maggio 1915 viene mobilitato in tale veste per le esigenze della 111 Guerra Mondiale ed il 20 agosto seguente viene nominato Comandante di una compagnia del 13° Fanteria mobilitato. Rimasto ferito una seconda volta nell'ottobre 1915 in combattimento , il 14 novembre seguente viene ricoverato presso l' Ospedale Militare di Bari ed il 27 aprile 1916 consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità : 15 febbraio 1916), venendo nominato Comandante di un battaglione del 124° Fanteria mobilitato. ominato dal 26 settembre 1916 Comandante di un battaglione del 122° Fanteria, il 15 ottobre seguente diviene Comandante di un battaglione del 56° Fanteria mobilitato e nel dicembre seguente viene ferito una terza volta in combattimento nella zona di Hudi Log sul Carso. Guadagnata nel marzo 1917 una quinta decorazione al valore per la sua brillante azione nei combattimenti di Bosco Malo e di Pod Korite , il 29 aprile seguente viene nominato Comandante di un battaglione del 132° Fante,ia mobilitato ed il 5 agosto dello stesso anno viene rimosso dal grado e dall'impiego , venendo peraltro trattenuto alle anni quale soldato semplice nel 215 °Fante ria mobilitato Guadagnata in tale veste nell'agosto 1917 una sesta decorazione al valore per la sua brillante azione nei combattimenti sul Faiti, dove rimane ferito una quarta ed una quinta volta , il 21 dello steso mese viene ricoverato preso l'Ospedale da Campo deIJa 3 11 Armata per fe rita ed il 24 seguen te viene sgomberato sull'Ospedale Militare di riserva di Forlì. Dimesso dal 1° novembre 1917 dal predetto nosocomio con un a licenza di convalescenza di 60 giorni , il 1° gennaio 1918 rientra in serviz io presso il Deposito del!' 81 ° Fa11teria, temporaneamente dest inato ai servizi sedentari ed il 20 maggio 1918 è assegnato al 2° Reggimento d'Assalto Cecoslovacco mobilitato. 1 ominato dal 21 maggio 1918 Caporale, il 2 luglio segu nte consegue la promozione al grado di Sergente (Decreto della 6 11 Divisione cecoslovacca) ed il 16 ottobre dello stesso anno è destinato al Reparto d 'Assalto del 70° Fanteria mobilitato. Ottenuta in tale veste nell 'ottobre 1918 una settima decorazione al valore per iI suo bri I!ante comportamento nei combattimenti nel canale del Brenta su l Col del Chios , al termin e del conflitto rimane in Zona d ' Armistizio ed il 9 gennaio 1919 consegue la promozione "per scelta speciale" al grado di Aiutante di Battaglia. Destinato dal 10 luglio 1919 al Deposito dell '82° Fanteria (Roma sud ovest), il 19 gennaio 1920 è trasferito al DM di Catanzaro ed il 24 gennaio 1921 è assegnato all'82° Fanteria. Ottenuta dall ' 8 settembre 192 1 la revoca (considerata come non avvenuta) del provvedimento della rimozione dal grado e dall'impiego , dal giorno seguente - riassunto il grado di Maggiore - viene nominato Comandante di un battaglione del 59 ° Fanteria ed il 30 luglio 1922 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (an zianità 7 ottobre 1917). Nominato dal 24 fe bbraio 1924 Comandante del Distretto Militare di Caltanissetta(?) , il 27 settembre 1925 diviene Comandante di un battaglione del 51° Fanteria di Perugia e dal 17 gennaio al 6 maggio 1926 ricopre interinalmente la carica di Comandante del Distretto Militare di Orvieto , nell ' interregno fra il Colonnello Bartolomeo Faccenda ed il Tenente Colonnello Guido Matteini. Collocato dal 31 maggio 1926 in ARQ (Aspettativa per Riduzione cli Quadri) a domanda , nella forza del DM di Cosenza, nel corso del mese seguente tran sita nella forza in congedo della 21" Divisione Militare di Catanzaro ed il 26 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 31 marzo 1926). Richiamato dal 23 agosto al 5 settembre 1926 in temporaneo servizio per partecipare alle esercitazion i di campagna, il 26 agosto 1934 si sposa con la signorina Antonietta SELLARl D' ALANNO ed il 10 gennaio J936 è richiamato in servizio a clomancla per essere impiegato nei Servizi territoriali della Cirenaica. Imbarcatosi il 1° febbraio 1936 a Siracusa e giunto a Bengasi due giorn i dopo, dal giorno seguente entra a far parte del RCTC della Libia ed il 23 settembre dello stesso anno s' imbarca a Tobruk sulla motonave "Liguria" per l'Eritrea , giungendo a Massaua sei giorni dopo. Nominato dal I giugno 1936 Comandante del/'8° Gruppo di Battaglione Eritrei , il 15 novembre O

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seguente diviene Comandante della JOA Brigata Indigeni (nuova denominazione dell ' 8° Gruppo di Battaglion.i) ed il 19 aprile 1937 si reimbarca a Massaua per l'Italia per rimpatrio definitivo di fine missione, giungendo a Napoli il 27 seguente . Collocato dal 28 aprile 1937 nel!' ARQ n lla forza del Comando Militare di Zona (CMZ) di Catanzaro , dal 23 al 29 maggio 1938 viene richiamato in servi zio temporaneo presso il CMZ di Messina ed il 9 marzo 1939 è quindi posto nella riserva. Richiamato nuovamente in servizio dal 27 maggio 1940 e nominato dalla stessa data Comandante del 119 ° Reggimento di Milizia Territoriale , I' 11 giugno seguente vi ene mobilitato in tale veste per le esigenze della 2A Guerra Mondiale ed il 5 dicembre seguente allo scioglimento del reggimento passa a disposizione del Comando Truppe e Servizi del Regio Esercito alle dipendenze della Piazza Militare Marittima di Messina e Reggio Calabria. Ricollocato dal 25 settembre 1942 in congedo nella forza del CMZ cli Catania, il 1° ottobre 1943 transita nella forza in congedo del CMZ di Napoli ed il 3 gennaio 1945 passa nella for za in congedo ciel CMZ di Catanzaro. Muore a San Benedetto Uliano il 9 novembre 1956. Ufficiale dalla carriera straordinaria e quanto meno singolare, ferito cinque volte in combattimento e decorato con relativo Distintivo d'Onore istituito con Regio Decreto 21 maggio 1916 , IL 640 , Circolare 134 e 182 , Giornale Militare 1917 (da arma da fuoco al pollice ed al bracc io de stri il 15 april e 1913 nel combattimento di Monte Regima; da arma da fuoco alla regione tarso me tatarsica del pied e sinistro il 22 ottobre 1915 nel combattimento del boschetto di Doberdò; da arma da fuoco allo stinco de stro il 1 ° dicembre 1916 nei combattimenti nei pres si di Hudi Log , fr a Opaccbiasella e Castagnevi zza ; da arma da fuoco alla falange dell'indice destro ed alla regione ipof nale sinistra il 18 agosto 1917; da arma da f uoco alla gamba sinistra il 19 agosto 1917 nel combattim ento d l Fai ti ) , promosso per "meriti speciali" al grado d'Aiutante di Battaglia (Regio Decreto 9 gennaio 1919) , è decorato di tre Medaglie d'Argento al V.M. (1: " Comandante di una compagnia d'ala fortemente impe gnata , ne dirigeva l'azione con mirabile slancio, infliggendo gravi perdite all'avversario. Ferito, t nne contegno altamente lodevole, non volendo abbandonare il combattimento. Regima, 15 aprile 1913. Regio D ecreto 9 aprile 1914"; 2: " Soldato del 215 ° Fanteria, durante una az ione offen siva, infondeva coraggio ai compagni con l ' esempio del suo mirabile sprez zo del pericolo. In un momento critico, concorre va a fermare , riordinare e ricondurre in linea i fuggiaschi , e , ferito non lievemente riman eva a combattere fino al termine dell ' azione. Pod Nacusuicch, Faiti , 19 - 20 agosto 1917. B . . 1921. D is p, 26, pag. 1351"; 3: " Ancora sofferente per una grave ferita , guidava il plotone reggimentale di arditi , di cui aveva chiesto edottenuto il comando, precedendo per ben quattro giorni il reggimento , dimostrando perizia e coraggio mirabili e contribuendo a catturare numerosi pezzi di artigli ria ed a fare prigionieri. Giunto presso alcuni depositi di munizioni, minati e da poco abbandonati dal nemico , mentre uno di essi scoppiava ferendo due militari, si slanciava su quello attiguo e con calma e coraggio invidiabile , reci deva la miccia della scatola di gelatina destinata a provocare lo scoppio , evitando così altri possi bili gravi danni. Col del Chios, Canale del Brenta, 31 ottobre - 3 novembre 1918 " ), di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Conduceva con abilità e coraggio la propria compagnia in combattimento. Talzacà , 26 settembre 1913 . Decreto Luogotenen ziale 23 marzo 1916. B. U . 1916, Disp. 33) , d i tre Croci di Guerra al V.M. (1: "in commutazione di un Encmnio Semplice concessogli con Regio Decre10 9 aprile 1914" " In una azione punitiva contro un Aile t ribelle , guidava con lode vole intelligenza e rapidità due compagnie di ascari, riuscendo ad uccidere otto beduini ed a cattu rare numeroso gregge. Sidi Adisa , 23 settembre J913. Commutata per effetto del Regio Decreto 27 gennaio 1922. n. 195. B.U. 1922, pag. 4155"; 2: "in commutazione di un Encomio Semplice con cessogli con Regio Decrew 9 aprile 1914 " " Nell ' azione notturna contro i ribelli di Sidi (Sei) Adisa del 15 dicembre 1913 e nei precedenti scontri di Sicli Raffa del 1° dicembre ed Ain Belanger del 4 dello stesso mese, conduceva la compagnia con molto discerni m ento ed ardimento , dando prova di belle qualità militari. Regio Decreto 9 aprile 1914. Commutata per effetto del Regio Decreto 27 gennaio 1922. IL 195. B .U. 1922, pag. 4168"; 3: " Comandante di batta glione dette bel1' esempio d'ardimento , valore e sprezzo del pericolo. Bosco Malo, Pod Korite , novembre 1916 Carnia 1917. Regio Decreto 19 giugno 1927. B.U. 1927, pag. 2031 ") di tre Croci al Merito di Guerra, per effetto ed ai sensi dei Regi Decreti 15 gennaio 1918, n. 250 ; 19 genn aio 1918 , n. 205; 2 luglio 1936 , IL 1712; 28 aprile 1937 , IL 1118 ; 7 marzo 1940, n. 683 (23° Corpo d ' Armata 1° novembre 1918; Determinazione Ministeriale 18 novembre 1918; 11 ° Corpo d'Armata, 7 giugno 1919), della Medaglia Conunemorati va Na zionale della Guerra 1915 - 1918 , isti tuita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920, con cinque anni di campagna (19 15 , 1916 , 1917 , 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria , istituita con Regio Decreto n. 19 18 del 16 dicembre 1920 e Circolari IL 205/1921 e n. 278, GM 1922 (16 dicembre 1920) , della Medaglia a ricordo dell'Unità d 'Italia senza il motto "Unità cl' Italia 1848 - 1918", istituita con Regio D ecreto 1O ottobre 1922 , n. 1362 e Circolari n. 205 /1 921 , n. 174/ 1922 e n. 521/1922 (19 ottobre 1922) , della

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Medaglia Commemoraliva delle operazioni militari in Africa Orientale 7935 - 7936 con Gladio Romano, istituita con Regio Decreto 27 aprile 1936, n. 1150 e Regio Decreto IO maggio 1937 , n. 2463, con due anni di campagna ( 1936 , 1937; brevetto n. 319956 in data 14 novembre 1939) , della Croce d 'Oro sormontala da Corona Reale, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 , per anzianità di servizio (Determinazione Min iste riale con brevetto n. 36941 in data 29 agosto 1942), nonché degli Ordini: del la Corona d'Italia (Commendatore , Regio Decreto 6 giugno I 939) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Cavaliere , Regio Decreto 18 febbraio 1926 ) .

MIRAGLIA Ettore Generale, nato a Bari il 19 marzo 1888 (eia Giuseppe e da Antonia PATROCOLLO). Allievo dal 5 novembre 1906 della Scuola Militare di Modena , il 21 ottobre 1909 - al termine del corso dell'Accademia - viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria e dopo un periodo addestrativo complementare presso la Scuola Centrale di Tiro di Fanteria di Parma (dove presta giuramento di fedeltà il 20 novembre), è assegnato al 14° Fanteria. Conseguita dal 24 ottobr 19 12 la promozione al grado di Tenente, il 26 seguente - trasferito al 93° Fanteria - si imbarca a Napoli perchè destinato a far parte del Regio Co11Jo di Spedizione Italiano in Libia d il 4 gennaio 1913 viene assegnato al / 0 Battaglione libico. Trasferito dal 30 aprile 1913 alla Residenza di Tagiura in qualìtà di Capo dell'Ufficio Politico , il 12 settembre seguente è destinato all ' Ufficio Politico Militare di Tripoli ed il l(J luglio 191 4 viene assegnato al Commissariato del Presidio di Beni Ulid. Fatto prigioniero dagli arabo - turchi 1'8 luglio 1915 a seguito della resa del Presidio di Ben i Ulid (nel corso del quale ottiene una decorazione al valore), il 23 giugno 1919 viene liberato dalla prigionia ed il 30 novembre dello stesso anno consegue la promozione al grado cli Capitano con anzianità 18 agosto 19 I 5. Assegnato dal 29 gen naio 1920 al 242 ° Fanteria in qualità di Comandante di compagn ia, il 5 maggio seguente si imbarca a Tripoli per ·1 apoli per rimpatrio definitivo e I ' 8 agosto dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maggiore. Assegnato dal l 3 agosto 1920 al Deposito di Fanteria di Benevento in qualità di Comandante di battaglione, nel corso dello stesso mese è trasferito con il medesimo incarico al 40° Fanteria ed il 28 aprile 1923 si sposa con la signorina Laura VENTURA. Trasferito dal 18 aprile 1926 alla Scuola Allievi Ufficiali di Complernento (AUC) ed Allievi S0tu1ff1ciali (AS) di Caserta, il 6 febbraio I 927 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 29 marzo 193 I è destinato al 16° Fanteria in qual ità di Comandante di battaglione. Assegnato dal LO luglio 1932 al Ministero della Guerra a Roma, il 10 gennaio 1936 viene incaricato, in s.v. (sede vacante), delle funzioni di Comandante del Distretto Militare (DM) di Orvieto in sostituzione ciel Tenente Colonnello Francesco Moretti ed il 1° gennaio 1937 - conseguita la promozione al grado di Colonnello nell' "A disposizione" (art. 30 della Legge sull'Avanzamento) - ne diviene il Comandante effettivo. Lasciato dal 15 ottobre 1937 il comando del DM cli Orvieto al Colonnello Mauro Marchi , dalla stessa data è trasferito al Ministero della Guerra a Roma nell'Ispettorato Generale della Leva Sottufficiali e Truppa ed il 31 luglio 1940 viene trattenuto in servizio temporaneo in base all'art. 4 7 della legge 368 sullo Stato degli Ufficiali , del 9 maggio 1940. Conseguita dal 1O maggio 1942 la promozione al grado di Generale di Brigata e trasferito in forza al Comando Difesa Territoriale di Roma, dalla stessa data è confermato nel trattenimento in servizio temporaneo (ai sensi dell'art. 5, lettera c , del Regio Decreto di Legge - Regio Decreto Legge - 19 maggio 1941 , n. 583) presso la Direzione Generale Leva Sottufficiali e Truppa. Sottrattosi dopo I' 8 settembre 1943 alla cattura da parte dei Tedeschi a seguito degli eventi connessi con l'Armistizio di Cassibile, il 19 giugno 1944 si ripresenta in servi zio presso il Ministero della Guerra a Roma ed il 1° agosto ·1944 viene ricollocato in congedo. Concessagli dal 1° giugno 1956 la pensione a vita di 4A Categoria, il 20 marzo 1961 viene collocato in congedo assoluto per limiti d 'età e muore a Roma il 22 dicembre 1967. E' decorato di una Croce di Guerra al V.,l-1. "in commu1.ione di una Croce al Merito di Guerra concessagli con Decreto Ministeriale del 3 aprile 1922. B.U. 1922, Disp. 21, pag. 775" (Per le prove cli coraggio ed ardimento date in combattimento. Beni Ulid -Tripolitania, 6 maggio - 8 lu glio 1915. Decreto Presidenziale 1° dicembre 1964. B. U. 1965, pag . 1089), cli una Croce al Merito di Guerra (Libia , Determinazione Ministeriale del 29 settem bre 1921), della Medaglia Commemorativa col mollo "Libia " con quattro anni di campagna (1913, 1914, 1915, 1919), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (Determinazione Ministeriale 30 settembre 1925 e n. 68 cli concessione del 1940), nonché degli Ordini : della Corona d'Italia (Grand'Ufficiale , Regio Decreto 17 agosto 1941), Coloniale della SteLLa d'Italia (Ufficiale, Regio Decreto 29 settembre 1939) e dei SS. Maurizio e La1.wro (Cavaliere, Regio Decreto 14 genna io 1937).

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MffiTO Giovanni Generale, nato a Spoleto il 22 agosto 1892 (da Leonardo e da Concetta GRASSO). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Perugia , diplomatosi nel luglio 1911 presso il Regio Liceo Classico "Galvani" di Bologna , il 6 novembre dello stesso anno viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 23 febbraio 1913 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - all'84° Fanteria di Firenze in qualità di Comandante di Sezione Mitragliatrici. Imbarcatosi il 30 settembre 1913 a Napoli perchè destinato al 3° Battaglione del reggimento dislocato in Libia, sbarca a Tripoli due giorni dopo e nel marzo 1914 frequenta con successo (buono) il corso d'Osservatore d'Aeroplano . Nominato dal 9 agosto 1915 Residente dell'Ufficio Circondariale del Sahel di Tripoli con mansioni politiche, il 9 settembre seguente consegue la promozione al grado di Tenente ed il 27 gennaio I 916 consegue la promozione al grado di Capitano. Trasferito dal 16 febb raio 1916 al 50° Fanteria, dal 24 seguente è distaccato con funzioni po litiche (Residente) presso il Comando Zona di Homs ed il 13 settembre dello stesso anno viene nominato Residente di Tagiura. Divenuto dal 31 ottobre 1916 Comandante di ww compagnia del 3° Battaglione del 75° Fanteria, I'8 agosto 1917 si imbarca a Tripoli per l'Italia per rimpatrio definitivo , giungendo due giorni dopo a Catania ed il 22 dello stesso mese è assegnato al Deposito del 50° Fanteria. Nominato dal 17 settembre 1917 Aiutante Maggiore in 1" del 78° Fanteria di marcia , dalla stessa data si porta al fronte con il reggimento ed in tale veste ottiene nel novembre dello stesso anno una decorazione al valore nel combattimenti di Zenson cli Piave. Trasferito dal 19 novembre 1917 al 3° Fanreria di marcia in qualità di Comandante di compagnia , il 23 dicembre dello stesso anno passa con lo stesso incarico nel 242° Fanteria ed il 18 febbraio 1918 è destinato all'inquadramento dei Reparti speciali studenti universitari in medic ina. Assegnato dal I O aprile 1918 al 22° .Fanteria di Pisa quale Comandante di cornpagnia, il 25 giugno seguente torna al fronte presso il Deposito del 27 ° Fanteria cd il 28 dello stesso mese viene comandato, dal Comando Supremo , alla Scuola Subalterni di Piazzola sul Brenta. Nominato dal 29 giugno 1918 Comanda111e della 14 11 Centuria Lavoratori 1àrhierì, conclude in tale veste le operazioni dell a l" Guerra Mondiale ed l' 11 gennaio 19 19 passa nella forza amministrativa ciel Deposito dell ' 82° Fanteria a Roma , a disposizione del Ministero delle Colonie. Laureatosi in Legge il 2 dicembre 1919 presso la Regia Università di Bologna, e passato dal 14 marzo 1920 nella forza amministrata del Deposito del DM cli Roma , il 6 luglio 1923 è trasferito al 59° Fanteria di Roma in qualità di Comandante di compagnia inizialmente e successi vamente quale Aiutante Maggiore in 2" ed il 17 dicembre 1925 viene comandato a disposizione del Ministero della Guerra presso il Comando del Corpo cli SM . Promosso dal 2 g.iugno 1927 al grado di Maggiore , il 20 febbraio 1928 è trasferito al 66° Fanteria di Reggio Em ilia, in qualità di "addetto o/l' Ufficio Mobilita zione " ed il 28 giugno seguente è nominato anche "addetto" al Comando Presidio Militare di Reggio Emilia. Divenuto dal 20 giugno 1932 Capo Ufficio Amministrazione del 66° Fanteria , nel 1932 e nel 1933 ottiene, consecutivamente, il 4° premio (lire 800) nel concorso a premi per Ufficia li superiori per lavori su temi militari (rispettivamente con i lavori: " Il Tibesti ed i confini meridionali della Libia" e " La Venezia Giulia. Sintetico studio geografico - militare ed il 9 marzo 1933 è trasferito alla Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena quale Insegnante Titolare di Armi al 1° anno. Frequentato con successo (mo lto profitto) nell 'ottobre 1933 un corso sull'impiego delle mitragliatrici presso la Scuola Centrale di Fanteria di Civitavecchia, il 25 febbraio 1935 consegue la promozione al grado di Tenen1e Colonnello ed il 30 giugno 1939 - giudicato non idoneo all'avanzamento al grado superiore - è transitato nel Ruolo Mobilitazione dell'Arma di Fanteria (ai sensi dell ' art. 26 della legge sul!' Avanzamento). Nominato dal!' I J settembre 1939 Capo Ufficio Mobilitazione del Comando Zona Militare (CMZ) di Trieste , dal 13 dicembre dello stesso anno ali' 11 giugno 1940 ricopr la carica di Giudice effettivo del Tribunale Militare di Trieste e dal 12 giugno 1940 riassume nuovamente anche la carica di Capo U.fflcio Mobilitazione del CMZ di Trieste . ominato dal 6 febbraio 1942 Comandante del 108° Comando Tappa di Castelvetrano , il 3 settembre dello stesso anno consegue la promozione a l grado di Colonnello ed il 14 settembre 1942 passa a disposizione del Comando Difesa Territoriale di Palermo, in attesa di ulteriore assegnazione. Nominato dal 20 ottobre I 942 Comandante del Deposito del 12 ° Fanteria "Casale" a Cesena , dal 9 al 20 novembre 1942 frequenta il 2° corso Informativo per Comandanti di Deposi to Fanteria presso le Scuola Centrali di Civitavecchia e dopo 1'8 settembre 1943 si sottrae alla cattura eia parte dei Tedeschi in segu ito agli eventi connessi con l' Armistizio cli Cassi bi le. Ripresentatosi in servizio il 25 luglio 1944 presso il Ministero della Guerra a Roma , il I O giugno 1945

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viene nominalo Comandante del Distretto Militare ( DM) di Orvieto in sostituzione del Tenente Colonnello Francesco Moretti , morto in servizio qualche mese prima ed il 30 giugno 1947 viene trattenuto in servizio nello stesso incarico. Lasciato il 20 ottobre 1950 l'incarico dì Comandante del DM di Orvieto al Colonnello Aldo Catalani, dal giorno dopo è ricollocato in congedo ed il 9 aprile 1953 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nell'ausiliaria. Ricollocato dal 22 agosto 1958 nella riserva, il 23 agosto 1965 viene posto in conged o assoluto per limiti d'età ed il 7 luglio 1970 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione a "titolo onorifico" . Muore ad Orvieto il 2 aprile 1980. Laureato in Giurisprudenza nella Regia Università di Bologna (Diploma in data 2 dicembre 1919), è decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Quale Aiutante Maggiore in I II portava ordini al comando di battaglione attraverso zo na battuta dal fuoco nemico, ri uscendo a far gi ungere in linea in tempo tale battaglione, in modo che questo , in concorso con altri reparti vicini , riuscì a respingere un attacco nemico. In altra occasione portava un ordine a coma ndi di battaglione , sotto intenso bombardamento nemico , dimostrando sprezzo del pericolo , calma e serenità. Cà Romano - Zenson di Piave, 13 - 14 novembre 1917 . B.U. 1918, pag. 1933), di due Croci al Merito di Guerra (Ministero della Guerra, 19 gennaio 1918; Ministero della Guerra, 1945), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - tu.rea col motto "Libia " con tre anni di campagna (1914, 1915, 1916), della Medag lia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 -19 18 con due anni di campagna (19 17 , 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920) , della Medaglia a ricordo dell ' Unità d'Italia (1922), del Distintivo del periodo bellico 1940 1943 con tre anni di campagna (1941 , 1942 , 1943) , della Medaglia dei "Veterani e Reduci" incaricati della Guardia alle Tombe Reale del Pantheon (brevetto n. 3288 in data 28 marzo 1921 ), de ll a Croce d 'Oro sormontata da Srelletta per anzianità di servizio (brevetto n. 2665 in data 30 giug no 1931 e brevetto n. 63 del Comiliter di Roma in data 12 genn aio 1950), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore, Regio Decreto 3 1 ottobre 1942), Coloniale della Stella d 'Italia (Cavaliere, Reg io Decreto 13 maggio 1937) , dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, 25 gen naio 1932), di Vittorio Veneto (Cavaliere , brevetto n . 4208 dcll 'l l ottobre 1969) ed al Merito della Repubblica Italiana (Decreto Presidenziale 9 ottobre 1969) .

MOCENNI Nobile Stanislao Generale , Ministro Segretario di Stato, Deputato, nato a Siena il 2 1 marzo 1837 (dal Nobile Alessandro e da Caterina LANDI). Diplomato in Matematiche Applicate dal 5 settem bre 1857 presso il Liceo Militare di Firenze, il 16 settembre seguente è nominato Sottotenente nel ] 0 Battaglione Fanteria dell'Esercito Granducale di Toscana ed il 9 aprile 1858 ne diviene Aiutante Ma ggiore. Promosso da l 7 maggio 1859 al grado di Luogotenente e transitato nel Corpo di Stato Maggiore (SM) dell'Esercito Toscano , partecipa in tale veste alle operaz ioni della 2" Guerra d ' Indipendenza Nazionale ed il 25 marzo I 860 viene amm esso nel Corpo di SM del!' Esercito Sardo. Promosso dal 22 magg io I 860 al grado di Capitano , dal I O giugno seguente è nominato Comandante di una compagnia del 15° Fanteria ed il I O lu glio dello stesso anno rientra nei ranghi del Corpo di SM . Di venuto dal 18 agosto 1861 Capitano di 1 11 Classe, il 5 lug li o 1863 diviene Ufficia le d'Ordinanza Onorario del Re Vittorio Emanuele II ed i I 22 sette mbre 1865 viene imp iegato presso l'Ufficio Superiore de l Corpo. Assegnato dal 27 maggio 1866 agli Stati fVlaggiori dell e Truppe, partecipa in tale veste alle operazioni della 3 11 Guerra d ' Indipenden za l azionale ed il 28 luglio dello stesso anno conseg ue la promozione al grado di Maggiore. Riassegnato dal 19 ottobre 1866 all'Ufficio Superiore del Corpo di SM, il 20 settembre 1867 viene destinato all a Scuola Superiore di Guerra di Torino , in qualità di Professore del S er vizio di SM ed il 17 febbraio 1869 contrae matrimonio con la damigella Camilla Palmieri - Nuti. Nominato dal 18 ottobre 1869 Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Piacenza , il 6 dicembre 1870 diviene Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Bologna ed il 13 novembre I 871 è nuovamente trasferito presso il Comando Generale (ex Ufficio Superiore) del Corpo di SM a Roma, venendo impiegato dal 1° dicembre seguente fino al 3 1 dicembre 1873 quale Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Berlino . Promosso dal 7 agosto 1874 a l grado di Tenente Colonne llo, dalla stessa data è nominato Comandante del Collegio Militare di Firenze ed il 15 luglio 1877 - consegui ta la promoLione al grado di Colonnello - viene confermato nello stesso comando. Nominato dal 3 gennaio 1878 Aiutante di Campo Onorario del Re, l' 11 marzo 1880 div.iene Comandante del 31 ° Fanteria ed il 14 lug lio 1881 - al termi ne del periodo di comando - assume la carica di Capo di SM del 7° Corpo d'Armata .

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Rientrato dal 7 giugno 1883 presso il Comando del Co1vo di SM a Roma , il 29 giugno 1884 è nominato Comandante della Brigata f. "Aosta" ed il 22 ottobre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maggior Generale . Promosso dal 27 marzo 1890 al grado di Tenente Generale , dalla stessa data è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , su bentrando al Tenente Generale Carlo Lanza e l' 11 dicembre 1892 - lasciato il comando della Divisione Militare di Peru gia al Generale Enrico Brunetta d 'Usseau - assume la carica di Comandante della Divisione i\,filitare Territoriale di Roma. I ominato dal 15 dicembre 1893 Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra nel Gabinetto Crispi, il 9 marzo 1896 - a seguito della sconfitta di Adua - cessa dalla carica per le dimissioni ciel governo ed il 10 dello stesso mese è collocato a disposizione de l Ministero della Guerra. Posto dal 1° settembre 1896 in disponibilità, il 9 agosto l 898 viene collocato a domanda in posizione di · serv izio ausiliario ed il 1° novembre 1901 è infine posto nella riserva per età. Muore a Siena il 9 agosto 1907. Deputato al Parlamento Nazionale per la J2A (20 novembre 1874 - 3 ottobre 1876), J3A (20 novembre 1876 - 2 maggio 1880) , J4A (26 maggio 1880 - 25 ottobre I 882) , JSA (22 novembre I 882 - 27 aprile 1886) , 16A (10 giugno I 886 - I agosto 1890), J7A ( IO dicembre 1.890 - 27 settembre 1892), JSA (23 novembre 1892 13 gennaio 1895), J9A (10 giugno 1895 - 2 marzo 1897) e 2011 (5 aprile 1897 - 17 maggio 1900) Legislatura per il Collegio di Siena, Ministro Sottosegretario di Stato per gliA.jj'ari della Guerra nel 3° e 4° Gabinetto Crispi, Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Berlino(] 0 dicembre 1873), è decorato della Medaglia Commemorativa per le guerre combattute per l'Indipendenza e l'Unità d'Italia con due campagne (1859, 1866), della Medaglia Commemorativa col motto "Unità d'Italia 1848 - 1870" (1883) , della Medaglia Commemorativa Francese della campagna d'Italia del 1859 (1860), della Croce d'Oro sormontala da Corona Reale per anzianità di serviLio (1900), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1894), e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Grand'Ufficiale, 1895).

MONDINO Giuseppe Colonnello , nato a ...................... .. Nominato dal 2 ottobre 1860 Sottotenente nell'Arma di Fanteria, il 28 gennaio 1861 - impegnato nelle operazioni dell 'Italia Meridionale nell'ambito del 3° Granatieri di Lombardia - ottiene una decorazione al valore nei combattimenti di ola ed il 27 giugno dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Tenente - viene destinato al 54° Fanteria (Brigata f. "Umbria"), in qualità di Comandante di plotone. Promosso dal giugno 1865 al grado cli Capitano (anzianità: 27 luglio 1864?), dalla stesso mese è trasferito alla Scuola di Fanteria e Cavalleria, in qualità cli Comandante di compagnia e nel 1870 viene trasferito con lo stes so incarico al 31 ° Fanteria. Promosso dal 31 dicembre 1873 al grado di Maggiore (anzianità: 9 marzo 1873), dal mese seguente viene nominato Comandante di un battaglione del 14° Fanteria e nel 1879 diviene Comandante delle

Compagnie di Disciplina. Conseguita dal 2 gennaio 1881 la promozione al grado di Tenente Colonnello, dalla stessa data viene nominato 3° Comandante del 35° Distretto Militare (DM) di Perugia , subentrando al Maggiore f. Nicolò Lamberti, Comandante interinale alla partenza del Colonnello Tommaso Giacomelli . Lasciato dal 20 giugno 1884 il comando del DM di Perugia al Colonnello Agostino Fabbrini e passato a disposizione, nel corso del mese seguente viene nominato Comandante del DM di Reggio Emilia e nel 1888 - cessato dal predetto comando - è collocato in ausiliaria nella forza ciel DM di Firenze. Transitato nel l 889 nella forza in congedo del DM di Torino per motivi di residenza , nel 1891 transita nella forza in congedo del DM di Modena per i suddetti motivi e nel 1893 viene collocato nella riserva . Conseg uita nel corso del 1895 la promozione al grado di Colonnello nella riserva (anzianità: 4 luglio 1895), ... E ' decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Per essersi distinto a Nola - Banco il 28 gennaio 186 1. Regio Decreto I O giugno 186 1).

MONETA Girolamo Colonnello, nato a Milano il 2 lu g lio l 840 (da Antonio e da Carolina MUZIO) . Soldato volontario di un anno e per la durata della guerra dal 9 lu gl io 1859 nel 5° Reggimento "Cacciatori delle Alpi", il 6 ottobre seguente, dopo essere stato congedato viene riassunto in servizio nel 1 ° Cacciatori del Granducato di Toscana ed il 1° gennaio 1860 transita nel 34° Fanteria dell'Esercito della Lega.

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Transitato dal 25 marzo 1860 nel Regio Esercito Italiano , il 3 aprile seguente diviene Caporale e I' 11 luglio dello stesso anno diviene Caporale Contabile . Conseguita dal 1° aprile 1861 la promozione al grado di Sergente , il 14 maggio seguente viene ammesso alla frequenza dei corsi della Scuola Militare di Fanteria di Modena ed il 24 giugno 1863 al termine del corso, viene nominato Sottotenente nell'A rma di Fanteria, venendo assegnato , quale Comandante di plotone, al 19° Fanteria di Rimini. Prestato in ta le am bito il 19 aprile 1863 giuramento cli fedeltà , il 28 gennaio 1866 viene posto in aspettativa per 1iduzione dì corpo ed il 3 maggio seguente viene richiamato in effettivo servizio nello stesso reggimento . Preso parte col 10 ° Fanteria alle operazioni militari della 3A Guerra d 'Indi pendenza Nazionale ed ottenuta in tale veste nel lug lio 1866 una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento di Borgoforte , il 30 di cembre 187 1 consegue la promozion e al grado dì Luogotenente ed il 2 1 aprile 1873 è destinato a prestare servizio presso il Distretto Militare (DM) di Mantova. Des tinato dal 27 aprile 1874 al DM di Milano , il 20 marzo 1876 - dopo aver frequentato con successo il corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino - è comandato a prestare servizio presso l'lstituro Topografico Militare di Firen ze ed il 16 gennaio 1879 - consegu ita la promozione al grado di Capitano - viene nominato Comandante di una cornpagnia del 59° Fanteria. Nominato dal 19 settembre 1881 Aiutante di Campo del Comandante della Brigata f. "Granatieri di Sardegna", il 22 ottobre 1885 viene no minato Comandante di una compagnia del 16° Fanteria e I' 11 ottobre 1888 - conseguita la promozione al grado di Maggiore (stipend io ann uo: L. 4.400) - è inviato a prestare serv izio temporaneo presso il DM di Catania . Nom inato dal 27 aprile 1890 Relatore del Consiglio di Amministrazione del 68 ° Fanteria , il 27 maggio 1891 si sposa con la signorina Ida Maria BACCANI ed il 5 maggio 1892 di viene Comandante di un

battaglione del 68 ° Fanteria . Nominato dall ' 8 novembre 1894 Comandante di un battaglione del 13 ° Fanteria, il 3 maggio 1895 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (stipendio annuo: L. 5.200) cd il I magg io 1897 è quindi posto in posizione di servizio ausiliario. Richiamato dal I 6 lu glio 1897 in effettivo servizio , dalla stessa data viene nominato diviene Comandante del Distretto Militare di Spoleto , subentnmdo al Tenen te Colonnello Ferdinando SponLilli ed il 30 dicembre de]lo stesso anno viene transitato nel Ruolo del Personale P ermanente dei Distretti Militari . Lasciato dal I ottobre 1898 il predetto comand o al Tenente Colonnello Raffaele Bìanciardi , l' 8 seguente viene nominato Comandante del Distretto Militare di Voghera ed il 16 luglio 1899 tran sita nuovamente nel Ruolo dell'A rma di Fanteria . Conseguita dal 3 gi ugno 1900 la promozione al grado di Colonnello , il 16 seLtembre 1900 viene collocato ne ll a riserva ed il 3 agosto 1908 è quindi posto in congedo assoluto per limiti d 'etù. Muore a M ilano il 4 gennaio 1911. E' decorato di una Menzione Onorevole (Medaglia di Bronzo) al VM. (Per l'attività, coraggio e lodevole contegno ten uto durante l' azione , servendo di esempio ai subordinati nel fatto cl ' arme di Borgoforte il 17 luglio 1866), della Medaglia Commemorativa per le guerre com.battute per l' Indipendenza e l'Unità d 'Italia , istituita con Regio Decreto 4 marzo 1865, con una campagna (1 866), della Medaglia col mollo "Unità d 'Italia 1848 - i 870", isti Luita con Regio Decreto 26 aprile 1883 , n. 1294 ( 1883), della Croce d'Oro sormonrata da Corona Reale, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n . 358, per anzianità di servizio (Determinazione Ministeriale 20 novembre 1901) , nonché degli Ordini : dell a Corona d '!Jalia (Ufficiale, R gio Decreto 20 novembre 1902) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Caval iere , Regio Decreto 28 magg io 1899). O

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MONI Onorato Generale, nato a Li vorno il 5 dicembre 1848 (da Giovanni e da Enri chetta BRUNI). Allievo dal 30 ottobre 1865 dell a Regia Militare Accademia di Torino , il 23 lu glio 1868 viene nominato Sottotenente nello Stato Maggiore (SM) d'Artiglieria (anzianità 5 dicembre I 866) ed il 24 luglio 1870 è assegnato al 7° da campagna di Pisa , partecipando in tale veste alle operazioni per la conquista di Roma. Promosso dal 15 settembre 1870 al grado di Luogotenente, ammesso success ivamente al corso di SM della Scuola di Guerra di Torino , nel corso del 1875 - superato il corso - riceve il relativo brevetto ed il 2 agosto 1876 sposa la damigella Francesca Marmaisse. Promosso da l 26 agosto 1877 al grado di Capitano e destinato al Corpo di SM , il 3 settembre seguente è assegnato agli SM territorial i ed il 26 gennaio 1880 - trasferito al Comando del Corpo dì SM - viene comandato a prestare serv izio presso l' Istituto Topografico Militare (attu ale IGMI - Istituto Geografico Militare) di F irenze.

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Trasferito dal 6 maggio 1882 nella forza dell 'Istituto Topografico Militare, il 13 aprile 1884 - promosso al grado di Maggiore nell'Arma di Fanteria - è nominato Comandante di un battaglione del 60 ° Fanteria ed il 29 agosto 1886 viene comand ato quale Professore Titolare presso la Scuola di Guerra di Torino. Trasferito dal 24 marzo 1887 nel Corpo di SM e confermato nella carica di Insegnante titolare presso la Scuola di Guerra , il 7 lu glio seguente passa in forza alla Scuola di Guerra e 1'8 aprile 1888 consegue la promoz ione al grado di Tenen1e Colonnello. Nomin ato dal 23 agosto 1891 Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Livorno , l ' 11 settembre 1892 - promosso al grado di Colonnello - è nominato Comandante del 1 ° Fanteria ed il IO marzo 1895 - lasciato il comando del reggimento al Colonnello Lui gi Giletta di S. Giuseppe - viene incaricato delle fun zioni di Direttore in 2A dell'Istituto Geografico Militare (IGM!) di Firenze, sostituendo il predetto uffi ciale . Nominato dal 14 luglio 1895 rappresentante del Min istero della Guerra presso il Consiglio Superiore pei Lavori geodetici in sostituzione del Colonnello Luigi Giletta di S . Giuseppe , il 15 ottobre seg uente nuovamente transitato nel Corpo di SM - viene confermato nella carica di Direttore in 2" dell ' IG:tv[ ed il 29 dicembre 1898, con la promozione al grado di Maggior Generale , di vie ne Comandante della Brigataf "Forlì". ominato dal 16 febbraio 1902 Direttore dell'IGMI di Firenze , subentrando al Generale Giuseppe Viganò, il 7 giu gno I 905 - promosso al grado di Tenente Generale e lasc iato il predetto incarico al Generale Camillo Crema - assume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia subentrando al Gen . Achille Mazzitelli ed il 16 febbraio 1908 - lasciato il predetto comando al Generale Pietro Marini - passa a disposizione del Ministero della Guerra per ispezioni. Nomi nato dal 1° marzo 1908 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Alessandria , il 1° marzo 1909 di viene Ispettore Generale del Genio (Decreto Luogotenenziale I 8 febbraio I 909) e dall 8 agosto dello stesso anno ass ume la carica di Ispettore Generale dell'A rma di Artiglieria a Roma (Regio Decreto 15 luglio 1909), subentrando al Generale Antonio Mangiagalli. Muore in servizio a Roma il 2 agosto I 914, venendo sostituito nell ' incarico dal Generale Fe li ce D 'Alessandro . Ispettore Generale dell'Arma di Artiglieria (8 agosto I 909 - 2 agosto I 914) , Ispettore Generale dell'Anna del Genio (1 ° marzo - 7 agosto 1909) , Direttore dell' IGMI di Firenze ( I 6 febbraio I 902 - 7 giug no 1905) , è decorato della Medaglia Commemorativa per le guerre combattute per l 'Indipendenza e l'Unità d 'Italia con un a campagna ( I 870 , della Medaglia Commemorativa col motto "Unità d 'Italia 1848 - 1870 " (1883) , della Medaglia Commemora1iva col molto "Roma rivendicata ai suoi Liberatori " (istituita dal Municipio cli Roma con decreto ciel 28 settembre 1870; 1909), della Croce d 'Oro sormontata da Corona Rea le per anzianità di serv izio (1904) , della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lu stri di carriera militare (1914), nonché degli Ordini: dell 'A quila Rossa di German ia e di Pru ssia (Cavaliere di 2 11 Classe , 1893) , della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce decorato ciel Gran Cord one , 1911 ) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Grand ' fficiale , 1912).

MORETTI Francesco Tenente Colonnello , nato a Magliano Sabino (RI) il 7 ottobre 1889 (da Giovanni ed Augusta MARINI). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Roma , ammesso dal 9 novembre 1909 ai corsi della Scuola Militare di Modena , il 19 magg io 1912 viene nomi nato Sottotenente nell'A rma di Fante ria e dal mese successivo, assegnato al 62° Fanteria , è comand ato per il periodo applicativo pr sso la Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma . Destinato dal 30 magg io 1915 al fronte nelle file del 112° Fanteria di Milizia Mobile , il 20 dello stesso mese aveva conseguito la promozione al grado di Tenente ed il 25 luglio dello stesso an no rimane ferito in combattimento, venendo ricoverato presso l'Ospedale da Campo di Palmanova. Sgomberato il 29 luglio 1915 sull 'Ospedale Militare di Pisa, il 15 ottobre seguente viene dimesso con una licenza di convalescenza di 60 giorni ed il 25 ottobre dello stesso anno è riassegnato al Deposito del 61 ° Fanteria. Promosso dal 27 gen nai o 19 16 al grado di Capitano e confermato al 6 / ° Fanteria in qualità di Comandante di compagnia, il 26 maggio seguente è nuovamente destinato al fronte con lo stesso incarico nelle file del 113° Fanteria ed il 4 ottobre dello stesso anno viene trasferito al 37° Fanteria . Incaricato del maggio 19 17 dell e funzioni di Comandante del 2° Battaglione del 37° Fanteria , ne i combattimenti del mese seguente a Vertojba in feriore guadagna , in tale veste , una decorazione al valore, rimanendovi ferito una seconda volta ed il 26 luglio dello stesso anno parte dal fro nte per Sicilia in attesa dell ' imbarco per le Truppe di slocate in Libia. Partito il 4 agosto 1917 da Siracusa per la Cirenaica , sbarca a Bengasi due giorni dopo e dalla stessa data è assegnato al 15 ° Battaglione Bersaglieri quale Comandante di compagnia .

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Reimbarcatosi il 24 aprile 1918 a Bengasi con tutto i1 battaglione per rimpatrio definitivo, sbarca a Siracusa due giorni dopo ed il 26 maggi o dello stesso anno - dopo aver sposato la signorina Amina Bolcini - passa in forza ali' 11 ° Bersaglieri. Tornato nuovamente dal 9 luglio 1918 s ul fronte giulio con il 15° Battaglione , al termine ciel conflitto rimane in Zona d ' Armistizio ed, assegnato al 3° Bersaglieri , il 18 giugno 1919 rientrato dal fronte. Trasferito dal 21 giu gno 1919 al Deposito Bersaglieri di Livorno, dalla stessa data è nominato Aiutante Maggiore in 1" del Deposito e dal 15 dicembre dello stesso anno viene comandato presso la Divi si one Militare Territoriale di Livorno. Trasferito dal 1O dicembre 1920 al DM di Livorno, il 1° giugno 1922 pa ssa in forza al 3° Fanteria, rimanendo comandato presso il predetto DM ed il 1° ottobre 1923 nella PAS (Posizione Ausiliaria Speciale). Collocato dal 25 febbraio 1926 in ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quadri), il 26 dicembre seguente consegue la promozione al grado cli Maggiore ed il 25 giugno 1928 è transitato nella forza in congedo della Div is ione Militare Teffitoriale di Roma per motivi di residenza. Promosso dal 16 novembre 1933 al grado di Tenente Colonnello , il 5 giugno 1935 viene richiamato in Servizio Permanente Effettivo dall ' ARQ e dalla stessa data è incaricato delle funzioni di Comandante del DM di Orvieto , in sosti tuzione de l Colonnello Corrado Della Noce. Lasciato il 1O gennaio 1936 il comando del DM cli Orvieto al Tenente Colonnello Ettore Miraglia, perchè più anziano, il 22 agosto 1942 è trasferito alla Scuola Guastatori del Genio di Gubbio - Deposito di Civitavecchia ed il 1° settembre seguente è inviato in convalescenza cli 30 g iorni dalla CMO (Commissione Medico Ospedaliera) dell'Ospeclal Militare di Perugia . Rientrato al Corpo il 1° ottobre 1942 idoneo al servizio, dopo l' 8 settembre 1943 si sottrae alla cattura dei Tedeschi a seguito degli eventi connessi con l'Armistizio cli Cassibile ed - aderito al Movimento Clandestino di Resistenza - il 14 giugno 1944 , alla Liberazione della città cli Orvieto, è nominato nuovamente Comandante del DM di Orvieto , sostituendo il Colonnello Alfredo Pilati, che era stato l'ultimo comandante sotto la Repubblica Sociale Italiana (RSI). Muore in servizio a Magliano Sabino il 21 dicembre 1944 , venendo sostituito qualche mese dopo nel comando dal Colonnello Giov ann i :tvlirto. Ferito due volte in combattimento (eia scheggia cli granata alla faccia anteriore ciel ginocchio sinistro il 25 luglio 1915 ; il 14 maggio 1917 a Vertojba Inferiore),partigiano combattente (1944), è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M, (Assunto il comando cli un battaglione, in seguito a ferita del titolare, conduceva con slancio ed energia le sue truppe all'occupazione di una nostra trincea avanzata, precedentemente abbandonata, e , sotto l'intenso fuoco nem ico cli fucileria, mitragliatrici ed artiglieria, le spingeva ancora avanti in un 'azione dimostrativa, bene adempiendo il compito assegnato al battaglione. Ferito durante il combattimento, rimaneva al suo posto di comando. Vertojba Inferiore , 14 maggio I 917. Decreto Luogotenenziale 3 gennaio 1918. B.U. 1918, pag. 134), di una Croce al Merito di Guerra (brevetto n. 1033 del Corpo d'Armata d'Assalto in data 9 luglio 1918) , della Medaglia Conunemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915, 1916, 1917 , 1918), della Medaglia ln!eraL/earn delta Vittoria ( 1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d ' Italia ( I 922) , della Medaglia Commemorativa con 111.01to "Libia" con un anno di campagna (1917- 18), nonché della Croce di Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia (Regio Decreto 13 marzo 1921).

MORETTI Franco Generale , nato ad Arquata del Tronto (AP) il 9 aprile 1938. Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Roma , diplomato di Maturità Classica nel luglio 1957 presso il Liceo Classico " P. Albertelli" di Roma, il 24 febbraio 1960 viene ammesso alla frequenza del 27° corso preliminare AUC (Allievi Ufficiali di Complemento) presso la Scuola AUC cli Ascoli Piceno ed il 20 luglio seguente - superato con successo il corso preliminare AUC - viene destinato alla Scuola di Fanteria di Cesano di Roma per la frequenza del 25° corso di Specializzazione AUC. Inviato dal 21 dicembre 1960 - al termine del corso - in licenza straordinaria in attesa della nomina ad Ufficiale di complemento, il 10 gennaio 1961 - nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria (467° su 721; anzianità: 5 gennaio 1961) - viene assegnato al 76° Fanteria "Napoli" di Cividale del Friuli (UD) per il prescritto periodo di servizio cli l" nomina in qualità di Comandante di plotone fucilieri ed in tale ambito il 21 dello stes so mese presta giuramento di fedeltà. Trattenuto dal 25 agosto 1961 in servizio temporaneo, a domanda, il 1° gennaio 1963 diviene Comandante di un plotone armi di accompagnamento ed il 3 luglio seguente consegue la promozione al grado di Tenente di complemento (anzianità: 5 gennaio I 963), nella cui veste nel! ' autunno seguente prende parte alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dall ' alluvione del Vajont. Nominato dal 5 gennaio 1964 Aiutan1e Ma ggiore in 2A di battaglione, il 1O febbraio 1965 - nominato Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Arma di Fanteria (247° su 985; anzianità: 20

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aprile 1965), in quanto vincitore del concorso cli cui al Decreto Ministeriale 12 giugno 1963 per il reclutamento di Sottotenenti in SPE nel Ruolo Speciale Unico delle Varie Armi, il 1° luglio seguente viene nominato Comandante di un plotone AS (Allievi Sottujjzciali) della Scuola AS di Viterbo ed il 13 aprile 1966 si sposa a Cividale ciel Friuli con la signorina Danila ZORZENONE (da cui avrà: Rossella Ricciarda , 22 febbraio 1967 a Udine; Federica, 28 settembre 1971 a Viterbo) . Frequentato con successo (5° su 25 ; qualifica di Perito Selettore Attitudinale) dal 4 maggio al 17 giugno 1966, presso l'Istituto Nazionale cli Psicologia di Roma , il 38° corso di Selezione Attitudinale, al termine del corso riassume il precedente incarico ed il 17 ottobre 1967 consegue la promozione al grado di Tenente (anzianità: 24 aprile 1967) . Nominato dal 20 aprile 1967 Ufficiale addetto alla Sezione Istruttori di battaglione della Scuola AS, dal 26 giugno al 16 ottobre 1968 ricopre anche l'incarico di Ufficiale Pagatore e dal 5 al 19 maggio 1970 freq uenta con successo , presso la Scuola di Fanteria cli Cesano di Roma , il 6° corso di addestramento per Ufficiali delle sezioni istruttori di Scuole, Centri e Battaglioni addestramento reclute . Nominato dal 1° settembre 1970 Capo Sezione Reclutamenw della Scuola AS di Viterbo, il 26 giugno 1975 consegue la promozione al grado di Capitano (anzianità: 20 aprile 1971) e dal 2 al 18 maggio 1977 frequenta con successo, presso LEVADIFE (Direzione Generale della Leva Mobilitazione e Reclutamento) di Roma Cecchignola, il 3° corso di qualificazione per Periti Selettori da abilitare per le selezioni speciali . Riassunto al termine del corso il precedente incarico e ricoperto dal 29 marzo I 980 al 7 gennaio I 982 anche l'incarico cli Rappresentante eletto al Consiglio Base di Rappresen tanza (COBAR) della Scuola AS , il 31 luglio I 98 I consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità : l O gennaio 1981 ) ed il 4 marzo 1982 viene nominato Capo Ufficio Reclutamento della Scuola AS di Viterbo. Conseguita dal 16 settembre 1983 la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità : 5 gennaio 1983), dal 9 al 3 luglio 1987 frequenta con successo, presso la Scuola di Fanteria e Cavalleria di Cesano ed il Comando Regione Militare Centrale di Roma , la 12A Sessione informativa per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi destinati ad incarichi di comando ed il 25 agosto 1987 viene nominato Comandante del 1 ° Battaglione Allievi Sottufficiali della Scuola AS di Viterbo . Passato dal 12 settembre 1988, al termine del periodo di comando , a disposizione del comando scuola, il 2 ottobre 1988 viene nominato Capo Sezione Ordinamento dell'Ispettorato delle Scuole a Roma e 1'8 ottobre 1990 consegue la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 21 febbraio 1990), passando a disposi zione . Nominato dal 29 ottobre 1990 Capo Ufficio Segreteria dell'Ispettorato delle Scuole di Roma , 1'8 aprile 1991 è trasferito a disposizione ciel Direttore Generale della Direzione Generale Sortufficiali e Truppa (Souuffesercito) del Ministero della Difesa a Roma ed il 27 maggio 1994 diviene Direttore della 2A Divisione di SOTTUFFESERCITO del Ministero della Difesa a Roma. Passato dal 10 ottobre 1994 a disposizione del Comando Leva, Mobilita zione e Reclutamento di Roma, il 2 I ottobre seguente viene nominato Comandante del Distretto Militare di Viterbo, subentrando al Colonnello Carmelo Sarcià ed il I ottobre 1995 - allo scioglimento del DM di Viterbo - passa nuovamente a disposizione del Comando Leva, Mobilita zione e Reclutamento di Roma . Nominato dal 21 ottobre 1995 Capo Ufficio Fornitori di ALLESDIFE (Direzione Generale degli Allestimenti della Difesa) a Roma , il 30 dicembre seguente consegue la promozione al grado di Generale di Brigata (ai sensi dell'art. 32 della legge 19 maggio 1986, n. 224 e dell ' art. 34 della legge 20 settembre 1980, n. 574) ed il 31 dello stesso mese è collocato in ausiliaria nella forza in congedo della Regione Militare Centrale di Roma. Dal 31 dicembre 2003 è quind i posto nella riserva . Ferito in servizio e per causa di servizio ed insignito dello Speciale Distintivo d'Onore per feriti in servizio e per cause di servizio , istituito con Regio Decreto 28 settembre 1934 , n. 1920 (Determinazione Ministeriale con brevetto n. 10089 in data 2 giugno 1988 ; per duodenite ulcero sa e sinu site frontale e mascellare bilaterale) , è decorato della Medaglia Commemorativa con Nastrino e Diploma per aver partecipato alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calamità, istituita con Decreto Ministeriale 15 ottobre 1983 (Vajont, 14 - 29 ottobre 1963, con Brevetto n. 40/1 /U/63 in data 15 novembre 1985) , della Croce d'Oro per anzianità di servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (Comando Regione lilitare Centrale di Roma con Brevetto n. 6295 in data 22 aprile 1985) , della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 12 luglio 1990) , nonch é della Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Commendatore, Decreto Presidenziale 2 giugno 1994. O

MORICI Antonio Generale, nato a Samo (SA) il 5 ottobre 1915 (da Francesco e da Giulia SERAFINI ). Soldato del Distretto Militare (DM) di Caserta , diplomato Ragioniere il 20 luglio 1924 presso il Regio

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Istituto Tecnico " Giuseppe Garibaldi" di Caserta, il 4 novembre 1935 viene ammesso al corso regolare della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena ed il l O ottobre 1937 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (207° su 266) - è assegnato alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma per il prosieguo del corso di formazione. Terminato con successo il corso di applicazione (223°su 262), il 18 settembre 1938 viene assegnato quale Comandante di plotone fucilieri al 61 ° Fanteria di Trento ed il 23 aprile 1939 è trasferito con lo stesso incarico all' 82° Fanteria "Torino" a Ci vita vecchia. Assegnato dal 19 agosto 1939 al Deposito succursale di Frosinone dell' 81 ° Fanteria per il 69° Battaglione mitraglieri autocarrato, il 28 dello stesso mese parte da Napoli per la Libia con il battaglione , sbarcando a Tripoli due giorni dopo ed il 5 ottobre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente. J ominato dall' 11 giugno 1940 - allo scoppio della 2 11 Gu rra Mondial e - Comandante interinale di Compagnia mitraglieri dello stesso battaglione, il 2 agosto seguente è trasferito con il battaglione al 30° S ettore Guardie alla Fronti era (GaF) , quale Com.andante di Compagnia Armi di Accompagnamento ed in tale veste partecipa alle operaz ioni sulla frontiera libico - egiziana per la conquista di Sidi e! Banani . Accercruato nella success iva ritirata nella piazzaforte di Bardia , il 3 gennaio 1941 viene fatto prigioniero nella stessa località ed internato dagli Inglesi ed il 7 agosto 1946 viene rimpatriato dalla prigionia a apoli , presso il Centro Alloggi n. 1001 della stessa città. Assegnato dal 7 febbraio 1947 al 10° Centro Addestramento Reclute (CAR) di Avellino quale Comandante di plotone servizi, dal 21 aprile al 4 maggio seguenti frequenta presso il Comiliter (Comando Militare Territoriale) cli Palermo il corso di Lavoro Sociale per il Benessere ciel Soldato (ottimo profitto) e , rientrato al Corpo, il 6 giugno dello stesso anno consegue la promozione al grado di Capitano. Frequentato con successo (buono) dal 25 luglio al 1O agosto 1947 , a Roma presso lo Stato Maggiore Esercito (S!VIE) , il corso per l'abilitazione alla Selezione Attitudinale, ottenendo la qualifica di "Ufficiale Selettore " , dal 2 settembre seguente ricopre la carica di Ufficiale Selettore presso il 10° CAR ed il 5 aprile 1949 è trasferito alla Scuola Servizi e Governo del Personale di Chieti quale Ufficiale al vettovagliamento. Divenuto dal 17 giugno 1949 Capo Se zione Matricola della Scuola , il 17 aprile 1950 - trasferito all'8° CAR di Orvieto - assume l'incarico di Comandante di Compagnia Reclute. Sposatosi il 30 luglio 1951 a Pompei con la signorina Elena Santarelli (da cui avrà: Luciana e Francesca) , Il 14 luglio 1952 diviene Ufficiale Selettore presso il 21° Gruppo Selettore e 1' 11 dicembre seguente , rientrato all'8° CAR , ricopre l' incarico di addetto all'Ufficio Benessere del Soldato , di cui dal 1° settembre 1953 diviene Capo Ufficio. Frequentato dal 7 settembre al 12 dicembre 1953 presso la Scuola di Fanteria di Ce sano il 7° corso per Capitani di fanteria prossimi all ' avanzamento , al rientro al Corpo ad Orvieto è nominato Capo Ufficio Addestramento dell'8 ° CAR ed il 12 fe bbraio 1964 consegue la promozione al grado di Maggiore. Nominato dal 5 aprile 1954 Comandante del 3° Battaglione del/'8° CAR a Chieti, il 1 ° luglio 1955 rientrato ad Orvieto al termine del periodo di comando - assum e l' incarico di Consegnatario dei Materiali Gruppi A e B dell'8° CAR e dal 1° gennaio 1956 divi ene Capo Ufficio Ordinamento e Selezione dello stesso CAR. Frequentato dal 27 settembre al 5 ottobre 1956 presso l'lNP (Istituto Nazionale Psicologico) ciel CNR (Consig lio Nazionale delle Ricerche) di Roma un corso di aggiornam ento sulla Selez ione, fino all ' 8 novembre 1956 è impiegato presso l'Accademia di Modena , quale Ufficiale selettore e, rientrato al Corpo ad Orvieto , riassume il precedente incarico. Transitato dal ] 0 luglio 1958 con lo stesso incarico al l' 80° Fanteria di Orvi eto (cambio di denominazione del1'8° CAR), dal 18 luglio al 18 settembre segue nti svolge la fun zione di Ufficiale selettore presso il DM di Chieti , mentre dal 23 settembre al 23 ottobre 1959, dal 26 s ttembre al 27 ottobre 1960 e dal 23 settembre al 29 ottobre 1961 disimpegna lo stesso incarico pre sso l'Accademia Militare. Promosso dal 13 maggio 1962 al grado di Tenente Colonnello e confermato Capo Ufficio Ordinamento e Selezione dell'80° Fanteria ad Orvieto, dal 2 maggio al 7 giugno 1963 ricopre l' incarico di Ufficiale Selettore AUC pres so il DM di Roma e dal 2 settembre al 23 novembre dello stesso anno frequenta , preso la Scuola di Guerra di Civitavecchia, il 7° corso Valutativo per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi prossimi all ' avanzamento (1 5 1° su 183 ) . Trasferito dall ' 11 marzo 1965, qual e "addetto alla 3 11 Sezione" (controllo preventivo dei messaggi) dell'Ufficio Segreteria Speciale dello SME a Roma, il 26 giugno seguente è trasfe rito a domanda nel Ruolo Speciale Unico deJle Varie Armi (ai sensi dell ' art. 7 della legge 18 novembre 1964 n. 1249) ed il 15 marzo 1966 è nominato "addetto" ad una sezione ciel 2° Reparto SIOS di SME. Frequentato dal 4 maggio al 17 giugno 1966 il 38 ° corso cli Selezione Attitudinale presso l 'TNP di Roma (20° su 25) ed acquisita la qualifica di "Perito Selettore Attitudinale", il 25 maggio 1967 consegue la promozione al grado di Colonnello ed il 30 maggio 1968 - trasferito a Perugia - è nominato 36° Comandante del Distretto Militare di Perugia , subentrando al Colonnello Lamberto Mari. Collocato dal 3 1 dicembre 1972 in soprannumero all ' organico dei Colonnelli (I O e 2° comma dell'art. 48 della legge 12 novembre 1955 , n. 1137) , il 19 novembre 1973 è nominato Commissario di Leva e -

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trattenuto in servizio - mantiene il comando del Distretto fino al 15 febbraio 1974, allorchè è sostituito dal Tenente Colonnello Antero Tarquini. Collocato in congedo dal 17 fe bbraio 1974 (art. 2 della legge 18 gennaio 1952 , n. 43) nella forza de ll ' 8° Comiliter, dalla stessa data è nominato Presidente del Consiglio di Leva di Perugia ed il 3 dicembre 1976 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nell'ausiliaria. Collocato nella riserva dal 10 novembre 1981 e divenuto Presidente Regionale dell'UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) , il 5 ottobre 1985 è posto in congedo assoluto per età. E' decorato di una Croce al Merito di Guerra (1950), di un Encomio Solenne (Capo dell'Ufficio Schede Elettorali - Ufficio costituitosi per .le elezioni politiche del 1953 - in oltre un mese di continuo ed imponente lavoro - riusciva a richiedere, controllare, distribuire quattromila certificati elettorali, assicurando così la totale votazione dei militari in forza al CAR. Organizzava ed attuava infaticabilmente con precisione , rapidità , disciplina l'affl usso alle sez ioni elettorali - alcune distanti oltre quindici chilo1net.ri - di tutto il contingente. Dal Comandante dell ' 8° CAR con Ordine del Giorno n . 160 del 9 giugno 1953.), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con due anni di campagna (1940 , 194 1) , della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1958), nonché della Croce di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana ( 1970) .

MUSSA Camillo Generale , nato a Roma il 9 maggio 1879 (da Tommaso e da Isabella CA IGGIA). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Roma , ammesso dal 27 ottobre 1898 alla frequenza dei corsi della Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino , il 26 agosto 190 I - nominato Sottotenente nell'Arma di Artiglieria (anzianità: 21 marzo 1915) - viene destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il prosieguo del corso di formazione professionale ed in tale ambito il 27 ottobre seguente presta giuramento di fede ltà. Termin ato con successo nel luglio 1903 il biennio di applicazione , l' 11 agosto seguente consegue la promozione al grado di Tenente e dalla stessa data viene assegnato al 3° da Forrezza in qualità di Comandante di sezione. Trasferito dal 12 agosto 1908 al 13° da campagna di Roma, il 28 aprile 1909 si sposa con la signorina Anna Ester VAN DER BYL (da cui avrà: Paolo , 4 novembre 191 4 a Roma) ed il 15 agosto 1912 consegue la promozione al grado di Capitano (an zianità: 5 agosto 1912). Nominato dal 1° settembre 1912 Comandante del I 4 ° da campagna di Ferrara, nel corso del I 9 I 3 fr quenta con successo (ottimo), presso il Distaccamento del 6° G nio , il corso Automobilistico ed altermin del corso riassume il precedente incarico. Comandato daJJ ' 11 giugno 1914 presso il Comando del Corpo di Stato Maggiore (SM) a Roma, il 24 maggio 1915 viene mobilitato in tale veste per le esigenze della ]J\ Guerra Mondiale ed il 10 dicembre 1916 consegue la promozione al grado di Maggiore (stipendio annuo: L. 5.000 ; L. 6.000 dal 1° feb braio 1918), venendo confermato nella predetta posi z ion e . 1 ominato dal 1° marzo 1918 Comandante del 150° Gruppo d'Assedio mobilitato , il 17 novembre seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (stipendio annuo: L. 9.200; L. 14.800 dal 1° aprile 1922; L. 17.800 dal I 0 dicembre 1923 ; L. 19.400 dal 1° luglio 1929 ; L. 22.750 dal 1° marzo I930) e dalla stessa data diviene Comandante del Sottoraggruppamento del 9 ° Raggruppamento

d'Assedio, dislocato a Colli Alti (Monte Grappa) in Zona d'Armistizio. Rientrato dal 15 gennaio 1919 in guarnigione cli pace, il 5 settembre s guente viene colloc ato in Aspettativa per dodici mesi per infermità temporanea dipendente eia causa di servizio ed il 5 settembre 1920 ottiene una proroga di sei mesi alla predetta aspettativa. Richiamato in effettivo servizio dal 5 settembre 1922 presso la Scuola Centrale di Artiglieria di Bracciano, il 22 luglio 1923 viene nominato Comandante di un gruppo dell'8 ° pesante e il 13 luglio 1924 è trasferito al 10° Ragg ruppamento Trasporti ed il 2 giugno 1926 viene desti nato al 7° Raggruppamento Trasporti. Trasferito dal 3 l ottobre 1926 al!' 8° Cenlro Awomobìlistico dì Roma , il 18 febbraio 1930 consegue la promozione al grado di Colonnello (anzianif1: 12 gennaio 1930; stipendio annuo: L. 25.000), venendo posto a disposizione ed il l marzo seguente viene nominato Comandante dell'8° Centro Automobilistico di Roma. Nominato dal 2 settembre 1932 Comandante del 9° pesante campale, il 15 luglio 1934 passa a disposizione del Corpo d ' Armata di Roma ed il 27 dicembre seguente è collocato in aspettativa per un anno per infermità temporanea non proveniente da causa di serv izio. Richiamato in servizio dal 7 aprile 1936 in servizio condizionato presso lo stesso corpo d 'annata, il 23 aprile 1936 viene nominato Comandante del Distretto Militare di Viterbo , subentrando al Colonnello Luigi Paolocci ed il 30 giugno seguente è transitato nel Ruolo Mobilitazione dell'Arma di Artiglieria. Lasciato di 9 maggio 1935 il predetto comando al Colonnello Giovanni Battista De Romanis, dalla stessa O

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data è collocato nel! 'ausiliaria nella forza del Comando Zona Militare di Roma cd il 26 agos to 1937 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata (a nzianità: 9 magg io 1937) Conseguita dal 20 novembre I 940 la promozione al grado di Generale di Divisione (anzianiLà: 1° gennaio 1940) , dalla stessa data è posto nella riserva ed il 1° maggio 1954 è quindi collocato in congedo assoluto per limiti d ' età. Muore a Roma il 15 novembre 1957 E ' decorato di una Croce al Merito di Guerra , per effetlo ed ai se nsi dei Regi Decreti 15 gen naio 1918, n. 250; 19 gennaio 19 18, n. 205 (Determinazione J\tlinisteriale 30 novembre 1923), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 19 15 - 79 18 , istituita con Regio Decreto n . 1241 in data 29 luglio 1920, con quattro anni di campag na ( 191 5, 1916 , 1917, 1918) , della Medailìa Interalleata della Vittoria, istituita con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920 e Circolari 205/ 192 1 e n. 278, Giornale Militare 1922 (16 dicembre 1920), de lla Medaglia a ricordo dell'Unità d 'l!alia senza il motto "Unità d ' Italia 1848 - 1918", istituita con Regio Decreto lO ottobre 1922, n. 1362 e Circolari n. 205/192 1, n. 174/1922 e n. 521/1922 (19 ottobre 1922), della Croce d 'Oro per anzianità di servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , 11. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966 , n. 922 (Determi nazione Ministeriale 31 luglio 1923) , della Medaglìa Mauri zìana al merito dieci lu stri di carriera militare (Decreto Pres idenziale 2 1 aprile 1958), nonché della croce deg li Ordini: della Corona d'Italia (Com mendatore , Regio Decreto 24 aprile 1936) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficiale , Regio Decreto 24 ottobre I94 1).

n.

NAPOLI Vittorio Generale, nato a Nola (NA) il 17 apri le 1897 (da Rocco e da Teresa T RUCILLO). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Nola, diplomato nell ' estate I 9 I 5 presso la Sezione Fisico Matematica dell ' Istituto Commerciale "Giovan ni Battista della Porta" di Napol i, il 20 gen naio 1916 viene ammesso alla frequenza del corso acce lerato spec iale della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena ed il 30 novembre seguente - nom inato Sottotenente nell'Arma di Fanteria ( 125° su 261 ) viene assegnato dalla stessa data al Deposiw del 63° Fanteria di Vietri sul Mare (SA), nel c ui ambito il 24 dicembre dello stesso anno presta giuramento di fede ltà. Destinato dal 18 febb rai o 19 17 al fronte presso il Deposito di Convalescenza e Tappa di Cervignano del Friuli a disposizio ne ciel Comando Supremo, il 22 seguente diviene Comandante di un plotone f ucilieri del 262° Fanteria mobilitato ed il 25 maggio dello stesso anno rimane ferito in combattimento , venendo ricoverato il 30 seguente presso l'Ospedale Militare " Comacina" di Milano . Traslocalo dal 5 giugno 1915 sull'Osped ale Militare di riserva "Grand 'Hotel" cli apoli , il 23 seguente ne viene dimesso con una licenza di convalescenza di 40 giorni ed il 4 agosto dello stesso anno rientra idoneo in servizio presso il Deposito del 28° Fanteria a Ravenna, con l'incarico di Comandante di pl01one fucilieri. Conseguita dal 14 ottobre 1917 la promozione al grado di Tenente (anz ianità: 31 agosto 1917), il 17 ottobre seguente viene posto a disposizione del Comand o Supremo presso il 57° Fa11.teria di Padova ecl il 21 dello stesso mese è assegnato al Com.o nda della 2" Armma. ominato dal 3 novembre 1917 Comandante dì plotone del 262° Fanteria mobilitato, il 21 novembre seguente diviene Comandante di un plotone del 90 ° Fanteria ed il 7 dicembre dello stesso anno ass ume la carica di Com andante interinale di una cornpagnia del 233° Fanteria mobilitato. Rientrato dal 14 dicembre 1918 al termine cie l confl itto in guarnigione di pace, il 1° gennaio 19 19 viene desti nato, quale Comandante di corn.pagnia , al Reggimento Coloniale di marcia a Siracusa ed il 15 seguente si imbarca a Siracusa per l'Africa , per entrare a far parte del Regio COIJJO Truppe Coloniali (RCTC) della Libia, sbarcando a Bengasi in Cirenaica . Nominato dal 28 gennai o 1919 Comandante di mezza compagnia del 3° Bat1aglione Speciale Libico, il 4 fe bbraio seguente di viene Conwndante di mezza compagnia del 7° Bmtaglione Lihico ed il 25 maggio dello stesso anno viene confermato nel RCTC della Cirenaica. Rientrato in Ital ia dal 21 settembre al 15 novembre 1920 per fruire di una licenza ordinaria coloniale di 30 giorni, il 15 gennai o 1922 viene nom in ato Comandante di una mezza compagnia de l 10° Battaglione Libico ed il l O aprile seguen te di viene Comandante di una mezza compagnia del 7° Bartaglion.e Libico , ottenend o in tale veste nell ' aprile 1923 una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento di Collina di Ferro , nei press i di Agedabia. Reimbarcatosi a Bengas i dal 19 maggio 1923 per l' {ta]ia per rimpatrio definitivo segu ito da una licenza ordinaria colon iale di 90 giorni, giu nge a Siracusa due giorn i dopo ed il 21 agosto seguente diviene Comandante di un plotone fucilieri del 1 ° Granat;erì di Rom.a. Frequentato con successo (50° su 347) dal 30 settembre 1923 al 2 marzo 1924, presso le Scuola di Applicazione di Fanteria cli Parma , il 7° corso cli Perfezionamento, al termine del corso riassume il precedente incarico presso il 1 ° Granatieri, freq uentando con successo (ottimo) dal 15 gennaio all febbraio O

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1925 il 2° corso di Collegamento con gli aerei per Ufficiali inferiori presso il grup po aeroplani da ricognizione di Roma Centocelle ed il 3 1 marzo seguente si imbarca a Siracusa per l'Africa per destinato a far parte , a domand a, del RCTC della Cirenaica , giungendo a Bengas i il 2 aprile dello stesso anno . Nominato dal 3 aprile 1925 Comandante di una mezza compagnia del 15° Battaglione Eritreo mis10, nell 'aprile 1925 ottiene in tale veste una second a decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento di Uadi el Greiat e nel l'agosto I 926 guadagna una terza decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento di Abiar el Ziozat in Cirenaica. Ottenuta in tale veste una quarta decorazione al valore per il suo efficace comportamento nei combattimenti di Ab iar cl Egsba, il 5 fe bbraio 1927 si reimbarca a Bengasi per l'Italia per rimpatrio definitivo , seg uito da una licenza ordinaria coloniale di 90 giorni , sbarcando a Siracusa due giorni dopo ed il 27 maggio seguente diviene Comandante di plotone mortai da 47 del I O Granatieri di Roma. Frequentato con successo a partire dal 1° settembre 1927 il 1° corso di addestramento sui cannoni da 65/17, presso il / 3 ° da campagna di Roma , al termine del corso e fine al 22 settembre I 928 ricopre l'incarico di Comandante di sezione cannoni da 65/ 17 presso il predetto reggimento ed il 23 settembre 1928 di viene Comandante di sezione cannoni da 65/ 17 del 1 ° Granatieri di Roma . Conseguita clall ' 8 ge nnaio 1929 la promozione al grado cli Capitano , il 3 aprile seguente di viene Comandante dell a Compagnia Comando reggimentale e delta Sezione cannoni da 65117 del 2 ° Granatieri di Roma ed il 29 ottobre seguente si imbarca nuovamente a Siracusa per l'Africa , perchè destinato, a domanda, a far parte del RCTC della Cirenaica , giungendo a Bengasi due giorni dopo. Nominato dal I O novembre 1929 Comandante di una co1npagnia del 10° Battaglione libico , il I O maggio 1930 viene destinato al Comando Settore lV!ilitare di Derna , quale Ufficiale adderto ed il 2 1 marzo 193 1 si reimbarca a Bengasi per l' Itali a , per fruire di una licenza ordinaria co loni ale, giungendo a Napoli tre giorni dopo . Sposatosi il 9 aprile 193 1 a Bl ackrock , nei pressi di Dublino , con la signorin a Kathleen KENNA (da cui avrà: Patrizio, 7 aprile I 933 a Derna ; Teresa, 23 febbraio 1934 a Derna), I' 11 maggio seguente si reim barca a apoli per la Libia, giungendo a Bengasi tre giorni dopo e dal giorno seguente riassume il precedente incarico presso il Comando Settore di Derna . Ri enLrato in Italia dal 27 agosto al 28 novembre 1932 per fr uire di una licenza ordinaria coloniale, I' 11 fe bbraio 1934 riceve la qualifica di 1° Capitano (anz ian ità: 1° agosto 1933), dal 17 maggio al 31 luglio seguen ti rientra nuovamente in Italia, via Be ngasi - Napoli per frui re di una ulteriore licenza ordinaria co loni ale ed il 1° agosto dello stesso anno diviene Aiutante Maggiore in 1 11 del 6 ° Fanteria coloniale ed Ufficiale addetto al Comando Zona 1vlilirare della Marmarica . Transitato con lo stesso incarico dal I marzo 1935 nel 6° Fanteria coloniale (cambio di denominazione del 5° Fanteria coloniale), 1° luglio seguente viene nominato Comandanle di compagnia 111irraglieri del 6 ° Fanteria Coloniale ed il 15 agosto dello stesso anno si reimbarca a Bengasi per l' Italia per rimpatrio definitivo seguito da una licenza ordinaria co lon iale, giungendo a Siracusa due giorni dopo. Nom in ato dal 6 novembre 1935 Comandante della sezione cannoni da 65/ J 7 del 3 ° Granatieri di Vilerbo , nel I trimestre 1936 frequenta con successo (ottimo) il corso di addestramento al servizio informazioni ed il J aprile 1936 diviene Comandanle di una compagnia del 3° Granatieri. Nomin ato dal 1° gennaio 1937 Ufficia le Informatore del 3 ° Granarieri, dall ' 11 novembre seguente ali' 11 aprile 1938 frequenta con successo (ottimo) il corso di Cultura Coloniale presso ri stituto Coloniale di Roma ed al termine del corso riassume l' incarico di Comandame di compagn ia del 3° Granatieri. Conseguita dal 26 luglio 1938 la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 30 giugno 1938) , dal 10 settembre seguente diviene Ufficiale addetto all' Ufficio Mobilitazione del 3° Granatieri e dal 20 dicembre dello stesso anno al 2 giugno 1939 ricopre l'incarico di Ufficiale delegato presso il Consiglio di Leva di Viterbo e presso fa Commissione Mobile di Leva per la Provincia di Virerbo . Imbarcatosi a Bari con 3° Granatieri il 26 lu glio 1939 per l'Albania e giunto a Durazzo il giorno dopo , viene successivamente nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione del reggimento ed il 12 aprile 1940 di viene Comandante di un battaglione del 3 ° Granatieri in Albania . Mobil itato l' 11 giugno 1940 in tale veste per le esigenze della 2 11 Guerra Mondiale, prende parte in tale veste alle operazioni militari sulla frontiera greco - albanese, ottenendo nel dicembre seguen te una quinta decorazion e al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti di Sajada, Goumenitza e Mu rrine . R icoverato dal 13 dicembre 1940 presso l' Ospedale Militare di Tirana per malatti a (col ite spastica), il 19 dicembre seguente viene traslocato sull ' Ospedale Militare cli Foggia per via aerea ed il 22 dello stesso mese è trasferito all ' Ospedale n. I dell ' Ordine Militare cli Malta. Sgomberato dal 26 dicembre 1940 sul! ' Ospedale Militare cli Firenze, il giorno seguente ne viene dimesso con un a licen za di convalescenza di 90 giorni ed il 4 aprile 1941 - ri entrato in serviz io presso il Deposiro del 3° Granatieri a Viterbo - diviene Comandante di un battaglione Allievi Ufficiali Universitari. Partito in aereo da Roma il 14 maggio 1941 per l'A lbania e gi unto in giornata a Tirana, dal giorno seguente riassume l' incarico di Comandante di un battaglione del 3 ° Granatieri mobilitato ed il 22 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Te nenie Colonnello (anzianità: l O luglio I 941 ). O

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Assunta dal 1° luglio 1942 anche la carica di Vice Comandante del 3° Granatieri , il 14 settembre 1943 - a seguito degli eventi connessi con l'Armistizio di Cassi bile - viene catturato ad Atene dai Tedeschi ed internato in Germania ed il 9 settembre 1945 viene rimpatriato. Presentatosi dal I O settembre 1945 al DM di Viterbo , il I O febbraio 1946 viene nominato Capo Sezione Mobiliw zione ne Forza in Cong edo del DM di Vilerbo ed Ufficiale delegato per le sedute straordinarie della Comrnissione di Le va p er la Provincia di Vilerbo ed il 20 febbraio 1947 diviene Commissario di Leva per la Provincia di Viterbo e Presidente della Commissione temporanea di Leva della Provincia di Viterbo . Conseguita dal 24 novembre 1948 la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 1° luglio 1947) e passato a disposizione del Corni Iiter di Roma con lo stesso incarico, il l 5 giugno 1950 viene nominato Comandante del Distretto Militare di Viterbo , subentrando al Colonnello Carlo Pezzi ed il 17 aprile 1953 viene trattenuto in servizio con lo stesso incarico, ai sen si dell ' art. 44 della legge 9 maggio 1940 , n. 369. Lasciato dal 1° novembre 1953 il predetto comando al Colonnello Vittorio Mazzini e passato a disposizione del Comiliter di Roma nella sede di Viterbo, il 20 dicembre 1955 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata (anzianità 25 novembre 1953) ed il 30 giugno 1954 è ricollocato in congedo con un assegno cli 8" Categoria . ominato dal 4 agosto 1956 Commissario di Leva , il 17 aprile 1961 è collocato nella riserva ed il 18 aprile 1970 è quindi posto in congedo assoluto per limiti d ' età. Conseguita dal 10 dicembre 1969 la promozione al grado cli Generale di Divisione a "1irolo onorifico" (ai sen si della legge 25 giugno 1969, n. 334), muore a Roma il 31 marzo 1992. Ferito in combattimento e decorato con relativo Distintivo d'Onore istituito con Regio Decreto 21 maggio 1916 , n . 640 , Circolare 134 e 182 , Giornale Militare 1917 (eia arma da fuoco all ' orecchio destro il 25 maggio 1917 ne l combattimento di Vodice; 28° Fanteria in data 1° novembre 1917) , è decorato cli una Medaglia di Bronzo al V.M. (Comandante di battag lione, per più giorni consecutivi guidava con ferma energia il reparto ad attacchi vittoriosi . Successivamente , in difficile siLuazione , con abile manovra cli pochi rincalzi e contrattaccando più volte l'avversario , riusciva a porlo in fuga . Sosteneva poi l'urto cli preponderanti forze cui inlliggeva gravi perdite ed in seguito ad ordini , riusc iva brillantemente a disimpegnarsi per occupare altre posizioni . Sajada , 28 ottobre, Goumenitza, 7 novembre , Gregohori, 14 novembre, Murrine , 3 - 8 dicembre 1940. Decreto Ministeriale 7 aprile 1949. B.U. 1949, pag. 1568), di quattro Croci di Guerra al V.M. (1 : " Pronunziatosi un violento attacco nemico sul fianco sinistro della compagnia , compiva la di fficile conversione , fronteggiando i ribelli. Muoveva alr atLacco con successivi sbalzi, dando intelligenti disposi zioni per diminuire le perdite già ingenti. Sempre in piedi, sotto intenso fuoco , conduceva i suoi con grande slancio all' assalto , ponendo i fuga il nemico . Collina di Ferro , Agedabia , 21 aprile 1923 . Regio Decreto 30 ottobre 1924. B.U . 1924, pag. 2830"; (2: " Durante un combattimento , pur essendo da appena due giorni al reparto. riusciva con calma e coraggio a respingere, con la sua mezza compagnia , un attacco cli r.ibelli, assolvendo ottimamente gli ordini avuLi dal comandante della compagnia. Uadi el Greiat, 14 aprile 1925. Regio Decreto 9 giugno 1927. B.U . 1927, pag. 2075"; (3: "Comandante di compagnia cli fian cheggiamento , assolse brillantemente , durante un lungo combattimento , il proprio compito , sbaragliando le di fese dei ribelli ed infliggendo loro forti perdite . Abiar ez Ziozat , Cirenaica, 15 agosto 1926. Regio Decreto 31 agosto 1928 . B.U. 1928, pag. 3808 " ; (4: "Comandante di compagnia cli fiancheggiamento , in aspro e lungo combattimento contro rilevanti forze avversarie , sfruttando le varie situazioni , che si succedevano , assol veva brillantemente il proprio compito e con correva al felice esito dell ' azione. Abiar e! Egsba , Cirenaica , 2 dicembre 1926. Regio Decreto 3 I ago sto 1928. B .U. 1928 , pag. 3808") , di cinque Croci al Merito di Guerra per effe tto ed ai sensi dei Regi Decreti 15 gennaio 1918 , n . 250 ; 19 genna io 191 8, n. 205 ; 2 luglio 1936 , n. 1712; 28 aprile 1937 , n.1118· 7 marzo 1940, n. 683 ; 6 giugno 1940, n. 1244; 14 dicembre 1942 , n. 1729; del Decreto Legge n. 93 in data 6 settembre 1946; della Circolare n. 16 , Giornale Militare 1948 e ciel Decreto Legge 4 maggio 1951, n. 571 ( 12° Corpo d ' Armata con brevetto n. I 2249 in data I agosto 1919; Determinazione Ministeriale 21 maggio 1927; 8° Comiliter di Roma con brevetti n. 2223 e n. 2224 in data 19 giugno 1946; 8° Comiliter cli Roma con brevetto n. 10 in data 2 novembre 195 I per internamento in Germania), della Medaglia Co111.memora1iva Nazionale della Guerra 1915 - 1918, istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920. con due anni cli campagna (1917, 1918 ), della Medaglia /111erall eata della Vittoria, istituita con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920 e Circolari n. 205/ 1921 e n. 278, GM 1922 ( 16 dicembre 1920) , della Medaglia a ricordo dell ' Unirà d 'ltalìa senza il motto " Unità d ' Italia 1848- 1918", istituita con Regio Decreto 10 ottobre 1922 , n. 1362 e Circolari n. 205 / 1921 , n. 174/1922 e n . 521 /1 922 (19 ottobre 1922) , della Medaglia Commemora1iva col nw 1to "Libia ", istituita con Regio Decreto 21 novembre 1912 , n. 1342 , Circolare n. 282 del 1913; Regio Decreto 6 settembre 1913 ; Regio Decreto 22 aprile 1923 , n. 996 ; Regio Decreto 27 agosto 1923 , n. 2371 con sei anni di campagna ( 1923. 1925, 1926; 1930, 1931 , 1932 ; Brevetto n. 415), del Distinrivo del periodo bellico 1940 -1943 , istituito con Decreto Presidenziale 17 novembre 1948 , n. 1590, con due anni di campagna (1940 , 1941) , ciel Distintivo della Guerra di Liberazione , istituito con Decreti Presidenziali 17 novembre 1948 , n. 1590 e 5 aprile 1950, n. 234 e 24 aprile 1950, n. 390 e Circolare n. 102 , Giornale Militare 1945 , con due anni cli campagna (1944 , 1945 , per internamento in Germania), ciel O

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Distintivo del Regio Govemo d'Albania per le operazioni della campagna di Grecia (28 ottobre 1940 24 aprile 1941, Concessione del Deposito del 3° Granatieri con brevetto n. 575 in data 11 febbraio 1945), della Medaglia di Benemerenw per i Volontari della 2A Guerra Mondiale , istituita con Regio Decreto 27 gennaio 1944 , n. 54 e Decreto Legge 21 aprile 1948 , n. 1054 (Determinazione Ministeriale con brevetto n . 72 in data 10 april e 1952) , della MedaF;lia Militare di Bron zo ( / 0 Grado) al merito di lun go comando di reparto , istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre 1957, n. 111 O (8° Comiliter cli Roma con brevetto 11. 14 in data 3 ottobre 1946), della Croce d'Oro sormonwta da Stelletta per anzianità di servizio, istituita con Regi o Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Pres idenziale 9 agosto 1966 , n. 922 (8° Comiliter di Roma con Brevetto n . 59 in data 7 ottobre 1948) , nonché dell 'Ordine: della Comna d'Italia (Ufficiale , Regio Decreto 6 gen naio 1943) e Coloniale della SJella d 'Italia (Cavali ere, Regio Decre to 27 dicembre 1934).

NATALINI Mimmo Generale, nato ad Orvieto (TR) il 5 aprile 19 l 8 (da Fidaldo e da Ada BROZZI) . Soldato di leva del Distretto Militare (DM) cli Bari , allievo dall'ottobre 1935 del Collegio Militare di Roma , nel luglio 1937 consegue in tale ambito il Diploma cli Maturità Classica ed il 23 ottobre seguente viene ammesso alla frequenza dei corsi della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena . Nominato dal 1° ottobre 1939 Sottotenente nell'Arma di Fanteria ( 120° su 156; anzianità: 7 settembre 1939), dalla stessa data viene destinato alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Pam1a per il completamento del corso di fom1azione professionale (11 ° corso) ed in tale ambito il l 2 novembre seguente presta giuramento di fedeltà. Terminato con s uccesso il 20 giugno L940 il periodo applicativo ed assegnato dal I O lu gl io seguente all'8° Bersaglieri di Milano in qualità di Comandante di plo1one, il 22 gennaio 1941 si imbarca con il reggimento a Napo! i per l'Africa , giungendo a Tripoli due giorn i dopo e dal 3 l gennaio al 14 marzo seguenti viene ricoverato presso l' Ospedale Militare di Tripoli per malattia. Preso parte in tale veste alle operazioni militari sulla frontiera libico - eg iziana, ottenendo nel maggio 1941 una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei co mb atti menti di Tobruk, il l 8 maggio seguente viene ri coverato presso l'Ospedale da Campo n. 45 per malattia ed il 14 lu glio dello stesso anno si reimbarca a Bengasi per l'Itali a per rimpatrio definitivo, giungendo a Napoli due giorni dopo. Rientrato in servizio idoneo il 23 settembre 1941 presso il D eposito dell'8° Bersaglieri di Milano. il I 3 ottobre seg uente v iene nominato Comandante di plotone presso la Scuola Militare di Milano ed il 22 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente (anzianitf1: I O ottobre I 941 ) . Sottrattosi dopo I'8 settembre 1943 alla cattura dei Tedeschi a seguito degli eventi connessi con l'Armistizio cli Cassibile, dal I O ottobre seguente aderisce al Movimento Clandestino di Resi stenza, entrando a far parte della Formazione "Tiburzi" del Raggruppamento Partigiano "Monte Soratte" con l'incarico cli Comandante di squadra ed Aiutante Maggiore e 1'8 giugno 1944 si ripresenta in servizio presso il Comando Militare di Zmw di Viterbo e nel periodo successivo viene impi egato qu ale Ufficiale adde110 al Prefetto Reggente di Viterbo. Nominato dal 17 febbraio 1945 Comandan1e di una compagnia del Centro Addes1rame11LO Reclute (CA R) di Frosinone, il 1° luglio seguente passa con lo stesso incarico al 336° Fanteria di Cesano di Roma ed il 14 dello stesso mese diviene Comandante di compagnia del Reggirnento S. Marco, mobilitato nel Trentino. Conseguita dal 21 dicembre 1945 la promozione al grado cli Capitano (anzianità : 1° ottob re l 943; portata poi al l O ottobre 1942 per effetto dei vantaggi di carriera acquisit i successivamente con la frequenza del corso di SM) e confermato nel predetto incarico, il 29 gennaio 1946 viene nominato Comanda.nte di una compag nia del Regg imento f. "Garibaldi" a Fire11ze ed il 23 marzo l 947 diviene Co111anda111e di repario presso l'Officina Mobile della Divisione f. " Folgore" di Firenze. No minato dal 1° novembre 1949 Ufficiale addetlo al Generale Comandante della Divisione "Folgore " a freviso, iI I O ottohre 1950 diviene Comandante di una compag11ia del I 83 ° Fanteria "Nembo" di Be/111110 ed il 13 luglio I 95 l assume la carica di Co111andan1e di Reparto Comando e Servizi del Centro Militare di Paracadutismo di Viterbo, mentre dal l O gennaio 1952 diviene Ufficiale addetro allo stesso comando. Ammesso dal l O ottobre 1953 alla frequenza del 7° (78 °) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia , il 16 settembre 1954 - dichiarato idoneo alle funzioni esecutive di SM al termine del l O anno - viene destinato presso lo SM del 4° Comando Militare Territoriale (Comi/iter) di Bolzano, in servizio applicativo di SM ed il I O ottobre 1955 riceve la qualifica di /°Capitano. Desti nato dal 1° dicembre 1955 allo SM della Divisione f. "Friuli" di Ro vezzano di Firenze, il 21 novembre 1956 diviene Ufficiale adde1to a/L'Ufficio OA del 4° Comi/iter di Bolzano ed il 1° luglio 1957 ass ume l'incarico di Ufficiale addetto all'Ufficiale Servizi del 5 ° Comi/iter di Padova, mentre dal 4 al 23 marzo

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precedenti aveva frequentato , presso la Scuola Unica Interforze per la Difesa ABC di Roma Cccchignola , il 1° corso di Orientamento sulla Difesa e sull'Imp iego ABC. Conseguita dal 2 agosto 1957 la promozione al grado di Maggiore (anzianità: l O gennaio 1954) , il 17 ottobre seguente vien e ammesso alla frequenza del 9° (80°) corso Superiore di SM della Scuola di Guerra di Civilavecchia ed il 28 giugno I 958 - terminato con successo il corso di SM - viene brevettato t.SG .. Nominato dal 3 settembre 1958 Capo Sezione Movimento e Trasporti de!l'Ujjicio Servizi del 5° Comi/iier di Padova, il 23 luglio 1959 diviene Capo Ufficio Servizi del 5° Comiliter di Padova e il 22 ottobre 1959 assume la carica di Vice Comandante del 25° Battaglione del 3° Bersaglieri di Novara. Nominato dal 9 maggio 1960 Comandanle del 25° Battaglione del 3 ° Bersaglieri di Novara , il 29 maggio 1961 diviene Uffi ciale addetto ali' Ufficio OA!O della Brigata I ''hieste " di Bologna ed il l O gennaio 1962 assume l'incarico di Capo Sezione OAIO dell a stessa brigata. Sposatosi il 4 agosto 1962 a Viterbo con la signorina Maria Teresa CRISTOFA I (da cui avr;1: G ianni, 23 giugno I 963 a Viterbo; Donatella , 10 luglio 1969 a Bari), il 30 agosto seguente viene nominato Ufficiale addetto al 2 ° Ufficio del Segretario Generale dell 'Esercito a Roma ed il 31 dicembre seguente consegue la promozione al grado di 'tenente Colonnello. Frequentato con successo (85° su 141), presso la Scuola di Guc1i-a di Civitavecchia , il 6° corso valutativo per Tenenti Colonnelli della Varie Armi prossimi all'avanzamento, il 3 I dicembre I 964 è collocato in soprannumero all'organico del proprio grado ed il 31 dicembre 1966 consegue la promozione al grado di Colonnello. Nominato dal 6 giugno 1967 Comandante del 48 ° Fanteria di Bari, subentrando al Colonnello Francesco Costagliola, il 1° settembre 1969 - lasciato il predetto comando al Colonnello Umberto Antonante - passa a dispos izione cd il 18 novembre seguente diviene Comandante del Distretto Militare di Viterbo , subentrando al Colonnello Igino Valenti. Collocato dal 1° gennaio 1972 nello SPAD (Servizio Permanente A Disposizione), il 24 febbraio 1973 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nello SPAD (anzianiti1: I O gennaio 1973) ed il 27 marzo seguente - lascia to il predello comando al Colonnello Francesco Rizzo - passa a disposizione dell'8° Cornilitcr della Regione ìVlilitare Centrale. Collocato dal 6 aprile I 976 in ausiliaria nella forza in congedo del1'8° Cornililer della Regione Militare Centrale , il 15 febbraio 1984 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione a "1i10/o onorifico" ed il 6 aprile 1984 è quindi posto nella riserva. Conseguita dal 13 ottobre 1990 la promozione al grado di Generale di Divisione nella riserva, anzichè a "titolo onorifico" (anzianità: 1° gennaio 1989), il 6 aprile 1991 è collocato in congedo assoluto per limiti d ' età e muore a Viterbo il 27 maggio 199 I. Partigiano combattente, qual i fica isti tu i ta con Decreto Legge 21 agosto 1945 , n. 5 18, art. 7, comma I (Dalla Commi ss ione Riconoscimento Qualifiche e Ricompense Partigiani del la Regione Lazio con brevetto n. 06837 in data 28 agosto 1947 , periodo 1° ottobre 1943 - 8 giugno 1944 , per aver fatto parte della FormaL.ionc Partigiana "Raggruppamento Monte Soratte" nel Viterbese con la yualifica di Comandante cli squadra - maresciallo ) , è decorato cli una Croce di Guerra al V.M. (Comandante di plotone bersaglieri , durante un violento attacco nemico , con esemplare ferme zza manteneva la compagin e ciel reparto anche nella fase più critica, contrattaccando poi con decisione gli elementi avversari infiltratisi e ricacciandoli sulla posizione di partenza. Tobruk , Cirenaica, 1 - 3 maggio 1941. Regio D ecreto 27 febbraio 1942 . B .U. I 942 , pag. 5025), di due Croci al Merito di Guerra per effetto ed ai sensi del Regio Decreto 14 dicembre I 942, n. I 729: del Decreto Legge n. 93 in data 6 settembre 1946 ; della Circolare n. 16, Giornale Ivlilitare 1948 e del Decreto Legge 4 maggio 1951 , n. 571 (8° Comiliter di Roma con brevetti n. 23548 in data 23 dicembre 1952 e n. 1795 in data 6 marzo 1953), del Distintivo del periodo bellico 1940 - I 943 , istituito con Decreto PresidenLiale 17 novembre 1948, n. 1590 , con un anno di campagna (1941; autorizzazione n. 18 del Comando Centro Militare di Paracadut is mo di Viterbo in data I O agosto 1953), del Distintivo della Guerra di Liberazione, istituito con Decreti Presidenziali 17 novembre 1948 , n. 1590 e 5 aprile 1950, n. 234 e 24 aprile 1950, n. 390 e Circol are n. 102, Giornale Militare 1945, con due anni cli campagna (1943 , 1944 ; autorizzazione n. 12 del Comando Centro Militare di Paracadutismo di Viterbo in data I O agosto 1953) , del Distin1i vo d'Onore di Parriora Volontario della Libertà nella Guerra di Liberazione, istituito con Decreto Legge 3 marzo 1945 n. 350, Decreto Legge 21 agosto 1945, n. 518, Circolare n. 283, GM 1945 e con Decreto Leg ge 6 settembre 1946 , n. 93 per aver fatto parte dal 1° ottobre 1943 - 8 giugno 1944 , della Forma z ione Partigiana " Ra ggruppame nto :tvlonte Soratte ' nel Viterbese (Determinazione del Ministero della Difesa Esercito con Brevetto n. 1428 in data 31 marzo 1948) , della Croce d'Oro per an zianità di servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presi denziale 9 agosto 1966 , n. 922 (8° Comilitcr di Roma con Brevetto n. 729 in data 19 giugno 1957), nonché della Croc e di Cavaliere dell'Ordine dello Corona d'Italia (Regio Decreto 27 dicembre 1963).

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NEGRONI (COBALTI) conte Camillo Umberto Generale , nato a Bologna il 27 ottobre 1887 (dal conte Camilla NEGRONI). Ammesso dal 31 gennaio 1906 ai corsi Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) del 9° Fanteria , il l giugno seguente diviene Caporale ed il l novembre dello stesso anno consegue la promozione al Sergente A UC. o minato dal 4 aprile 1907 Sottotenente di complemento nell'Arma di Fante ria , il 1° maggio seguente è destinato all '81 ° Fanteria di Ancona per prestarvi il prescritto periodo di servi zio di 111 nomina ed il 31 gennaio 1908 viene collocato in congedo per fine ferma, nella forza del Deposito Fanteria di Milano 1° . Richiamato " temporaneamente" in servizio dal 12 agosto al 5 settembre 1911 presso il predetto Deposito , il 30 novembre seguente è nuovamente richiamato in servizio a " tempo indeterminato" presso il 23° Fanteria e dalla stessa data si imbarca a Napoli , perchè destinato in Africa a far parte del Regio Corpo O

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di Spedizione Italiano in Libia. Sbarcato a Tripoli il 2 dicembre 1911, partecipa in tale veste , nell ' ambito del 23° Fanteria , alle operaziorti della guerra Italo - turca ed il 14 aprile 1912 viene transitato in. Servizio Permanente Effettivo (SPE o SAP) , sulla base dell 'art. I de l Regio Decreto 11 gen naio 1912. Reimbarcatosi a Tripoli il 27 novembre 1912 per l'Italia per rimpatrio definitivo, sbarca a Siracusa il giorno dopo ed il 1° aprile 1915 consegue la promozione al grado di Tenente. Partito il 23 maggio 1915 per il fronte giulio, il 14 giugno seguente rimane gravemen te ferito in combattimento , gu adagnando un Encomio Solenne - successivamente tramutatogli in decorazione al valore - e nel la stessa giornata viene ricoverato presso I'Osp dal.e da Campo "Hotel Dolomites" . Traslocato dal 17 giugno 1915 alla retrostante Sezione di Sanità , il I 9 dello stesso mese è sgomberato sull 'Ospedale Militare di avara ed il 15 lugl io seguente ne viene dimesso con una licenza di convalescenza. Promosso dal 27 gennaio 1916 al grado di Capitano (anzianità 21 settembre 1915) , il 23 marzo seguente è collocato in aspettativa per infermità temporanee dipendenti da causa di servi zio ed il 24 agosto dello stesso anno viene richiamato in servizio e posto "fuori quadro" presso il Deposito dell ' 84° Fanteria . Riassegnato al fronte dal 14 settembre 1918 presso il Comando Reparti di Fanteria dell ' Intendenza della 3 11 Armata, al termine del conflitto rimane in Zona d'Armistizio a Trieste col Comando 3 11 Armata ed il 3 agosto 1919 rientra in guarnigione. Destinato dal 6 settembre 1920 allo Stato Maggiore (S M Regio Esercito (RE) a Roma , il 18 marzo 1923 è assegnato al Ministero della GuetTa ed il 18 giug no dello stesso anno viene ammesso al corso di SM della Scuola di Guerra di Torino. Assegnato in forza dal 1° dicembre I 923 al Comando Divisione Militare di Ravenna, il 1° gennaio 1925 è trasferi to aIJa Direzione di Commissar.iato di Bologna ai soli effetti matricolari e l ' 8 marzo segue nte ritorna allo SM del Comando Divisione Militare di Ravenna. Comandato dal 31 gennaio I 926 preso il Ministero degli Affari Esteri , il 13 giugno seguente - promosso al grado di Maggiore - passa nella forza amministrata del 15 l° Fanteria ed il I 5 febbraio I 928 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello. Ultimata il 31 gennaio 193 1 la missione presso il Ministero degli Esteri e rientrato al l 5 I° Fanteria, dal 20 febbraio al 29 ottobre seguente è nominato Giudice Supplenie del Tribunale Militare di Trieste e sempre dal 20 febbraio dello stesso anno viene mantenuto in servizio a domanda qual e "invalido di guerra". Trasferito dal 27 agosto 1933 al Distretto Militare (DM) di Firenze, il 13 luglio 1933 ottiene la rettifica del cognome eia Cobalti in Negroni ed il 4 febbraio 1934 è nominato Comandante di un battaglione del 232° Fanteria. Destinato dal 26 febbraio 1936 al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea e collocato fuori quadro, dalla stessa data si imbarca a Napoli, sbarcando a Massaua il 7 marzo seguente ed in tale amb ito partecipa alle fasi finali della guerra per la conquista dell'Etiopia. Reimbarcatosi a Gibuti per l'Italia il 27 dicembre 1936 per una licenza ordinaria coloniale segui ta da rimpatrio definitivo, sbarca a Napoli il 5 gennaio 1937, venendo posto a disposizione del Ministero della Guerra ed il 18 marzo seguente è incaricato delle funzioni di Direttore Capo Divisione presso lo stesso :tv[inistero a Roma . Promosso dal 25 settembre I 937 al grado di Colonnello e confermato nel precedente incarico, il 18 giugno 1938 contrae matrimonio con la signora Anna Bentivoglio (da cui avrà: Bianca, Angelo Celio , i gemelli: Gen. Pier Lamberto e Paolo Andalo ed Ines) ed il 1° settembre dello stesso anno - lasciato l'incarico di Direttore Capo Divisione del Ministero - viene trasferito a Modena a disposizione del Comando del Corpo d'Armata d.i Bologna per incarich.i spec iali. Destinato dal 1° gennaio 1939 a Verona a di sposiz ione del Comando del Corpo d'Armata di Bolzano, il 15 febbraio seguente è nominato Comandante del 79° Fanteria e dal 21 al 25 giugno 1940 partecipa alla guida del reggimento alle operazioni sulla frontiera alpina occidentale, mentre dal 5 luglio dello stesso anno è comandato preso l'Intendenza della 111 Armata quale Commissario del movimento stradale.

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Trasferito dal l O settembre 1940 al Coman do Difesa Territoriale di Verona per incarichi speciali , il 14 settembre seguente è destinato presso l' Intendenza della 2 11 Armata quale Commissario del movimento stradale ed il 1° novembre dello stesso anno è assegnato al Comando del 6° Corpo d ' Armata co n sede a Modena per incarichi specia li. Imbarcatosi il 30 dicembre seguente a Bari per 1'Albania , sbarca a Va lo na il giorno dopo e dalla stessa data è destinato presso l'Intenden za del Comando 911 Armata mobilitata , nelle cui file partecipa alle operazioni conclusive su ll a frontiera greco - albanese. Destinato in Italia dal 23 aprile 1941 ed assegnato dal giorno success ivo a Modena a di spos izione dello SM del Comando del 6° Corpo d 'Armata per incarichi speciali, il 1° lu glio seguente è collocato nella riserva (ai se nsi degli art. 4 e 17 della legge 9 maggio 1940 , n. 370) e dalla stessa data viene tratten uto in serv izio temporaneo e comandato per incari c hi speciali presso il Quartier Ge nerale d ' Intendenza de l Comando Superiore Forze Armate Albania (FAA) a Tirana . Promosso dal 25 settembre 1942 al grado di Generale di Brigata (anzian ità: 1° gennaio 1942) ed assunto in forza presso il Comando Superiore FAA , dalla stessa data continua nel richiamo in serv izio temporaneo ed il 20 ottobre seguente si imbarca a Durazzo per l'Italia per rimpatrio. Sbarcato a Brindisi il 21 ottobre 1942, il 29 dello stesso mese è assegnato al Comando Zona Militare (12 11 ) di Perugia per speciale incarico (Comandante Provinciale di Terni), venendo coinvo lto nei bombardamenti del lugl io - agosto 1943 a Terni e dove resta fino agli eventi co nsegue nti all'Armistizio di Cassibile ed il 1° lu glio 1945 - dopo la Liberazione - è ri co llocato in congedo . Posto dal 23 febbraio 1946 in congedo assoluto per età , il 16 dicembre 1950 è iscritto nel Ruolo d 'Onore a v ita (art. 121 della legge 9 maggio 1940, n. 369) ed il 23 maggio 1957 gli viene concessa la pensione a vita di 4 11 categoria. Promosso dal 18 maggio I 970 al grado di Generale di Divisione nel " Ru olo cl ' Onore", muore e Mode na il 19 settembre I 980. Ferito in combattimento (ad entrambi i piedi da un proiett ile il 14 giugno 1915 a Son Pauses), transitato in SPE per "merito di guerra" (Regio Decreto 14 aprile 1912) , invalido di guerra (Regio Decreto 20 febbraio 1931) , è decorato di una Croce di Guerra al V.M. " in commutazione di un Encomio Solenne concessogli con Decreto Luogo1enenziale 14 ortobre 1915 . B.U. 1915, Disp. 79 11 " (Portando ordini ed avvisi sulla linea del fuoco ai repatti impegnati ed alle compagn ie che avanzava no , incitava tutti con la voce e con l' esempio , dimostrando grande noncuranza del pericolo . Cadeva gravemente ferito da un proiettile . Son P auses , 14 giugno 1915. Regio Decreto 2 novembre 1922), di tre Croci al Merito di Guerra (19 18; 3 11 Armata, 1919; AOI , 1961 ), de ll a Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca 191 I - 1912 con un anno di campagna ( 19 12) , della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (19 15 , 1916 , 1917 , 1918), della Medaglia ln1erallea1a della Vittoria (1920), del la Medaglia a ricordo dell ' Unità d 'Italia (1922), della Medaglia di Benemerenza per i Volontari della Guerra Italo - austriaca (Regio Decreto 24 maggio 1923, n. 11 63) , della Medaglia Commemorativa per la campagna dell'Africa Orientale 7935 - 1936 con un anno di campagna (1936) , del Distintivo del periodo bellico 1940 -43 con quattro anni di campagna (1940, 1941, 1942 , 1943), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1933) , della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare (1960) , nonché deg li Ordini: della Corona d'flalia (Commendator , 1938), Co loniale della Stella d 'Italia (Ufficiale, 1939), di Skanderherg d 'Albania (Commendatore, 1941) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, 1939) .

NOVELLIS di COARAZZE barone Alberto Generale , nato a Bard (AO) il 6 agosto 1877 (dal Barone Alfonso e da Emilia BOTTI ) . Allievo da l I 5 ottobre 1895 dei corsi della Scuola Militare di Modena , il 6 gennaio 1898 - nominato Sottotenente nell'A rma diArtiglieria (stipendio annuo: L. 1.800) - viene assegnato al 46 ° Fanleria di Ivrea, in qualità di Comandante di plotone ed in tale ambito presta 13 febbraio seguente giuramento di fedeltà . Conseguita dal 25 febbraio 1901 la promozione al grado di Tenente (stipendio ann uo: L. 2 .200), il 5 settembre seguente è trasferito con lo stesso incarico al 60° Fanteria ed i I 13 ottobre 1905 viene ammesso alla frequenza del corso di Stato Maggiore (SM) presso la Scuola di Guerra di Torino . Termin ato con successo nel luglio 1908 il corso di SM e brevettato t.SG, il 20 agosto seguente - dopo le Manovre Estive - rientra al 60° Fanteria e dal 24 genn a io all'8 luglio 1909 frequenta con successo, presso l' Istituto Geografico Militare Italiano (IGMT ), un corso pratico di Topografia . Conseguita dal 20 ottobre 1910 la promozione "a scelta " al grado di Capitano, dall a stessa data viene nom inato Comandante di una compagnia del 42 ° Fanteria ed il 16 novembre 1911 è comandato presso il Battaglione Specialisti del Genio . Imbarcatos i a Na poli il 10 maggio 19 I 2, perchè destinato a far parte del Regio C011,o di Spedizione

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Italiano in Libia, giunge a Tripoli due giorni dopo e nella veste di pioniere aviatore ottiene nell'ottobre seguente la Croce dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d ' Italia) per la sua efficace azione in Tripolitania , nel seno della nascente aeronautica italiana. Reimbarcatosi a Bengasi il 6 novembre I 9 12 per l'Italia per rimpatrio definitivo di fine missio ne , sbarca a Siracusa cinque giorni dopo ed il 16 gennaio 1915 è transitato nel Corpo Aeronautico Militare, venendo assegnato , quale pilota al Battaglione Squadriglie Aviatori , mentre il 24 settembre 1914 si era sposato con la nobildonna Angelica Quarelli dei conti di Lesegno (da cui avrà: Paolina , Giuseppe, 4 luglio 1916; Camillo Maria , 22 gennaio 1917; Maria Consolata, 22 dicembre 1923 ; Alfon so). Mobilitato in tale veste il 24 maggio 1915 per le esigenze de ll a 1A Guerra Mondiale , il 20 ottobre seguente riceve la qualifica di 1 ° Capitano ed il 12 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maggiore (anzia nità: 9 novembre 19 15 ; stipendio annuo : L. 5.000) , venendo co nfermato presso il Ba ttag lione Aviatori. Lasciato il fronte il 2 I maggio 1916 e destinato al Battagl ione Aviatori a Torino , il 26 luglio 19 17 parte nuovamente per il fronte giu lio dove è nominato Comandante del 1° Gruppo Squadriglie Aviatori ed il I 6 agosto 19 I 7 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (stipend io annuo: L. 6.000) . Ottenuta in tale veste ottiene , nel corso dell ' agosto 1917, una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti sul Carso , il 24 oltobre seguente viene nominato Comandante dell'Aeronautica della 3" Armata ed in tale veste ottiene nel novembre seg uente - durante la Riti rata di Caporetto - una seconda decorazione al valore per le sue efficaci azioni di ricogni zione aerea sul cielo del Tagliamento. Nominato dal 25 ottobre 1918 Comandante del Gruppo da Caccia a disposizione del Comando Supremo , con le funzioni analoghe a quelle di Com andante di Reggimento/Corpo, il 7 novembre seguente consegue ]a promozione al grado di Colonnello (st ipendio ann uo: L. 9.300; L. 10.900 dal 1° maggio 1919; L. 11.500 dal I 6 gennaio 1922; L. 16.400 dal I O aprile I 922 ; L. 17 .000 dal 16 agosto 1923; L. 20.500 dal I O dicembre 1923; L. 22.750 dal I° luglio 1929 ; L. 25.000 dal 1° luglio 1930) ed al termine del conflitto - rimasto in Zona d'Armi sti zio - diviene Comandante dell'Aeronautica dell'8" Armata ad Udine. Rientrato dal 16 agosto 1919 in guarnigione di pace presso il Depos ito Av iatori di Torino a seguito dello scioglimento del Comando Aeronautic a dell'8" Armata, il 18 april e 1921 viene nominato Comandante del 3 ° Raggruppamento Aeroplani da Ricognizione ed il 16 marzo 1923 cessa di essere comandato nel! ' Arma Aeronautica. Collocato dal 16 marzo I 925 a disposizione ciel Commissarialo Aeronautico , il 9 marzo I 926 - passa a disposizione ciel Ministero della Guerra per il Corpo d 'Armata di Roma ed il 15 giu gno 1926 viene nominato Comandante del 61 ° Fanteria. Nominato dal 15 luglio 1930 Comandante del Distretto Militare di Firenze, il 29 dicembre 1932 conseguita la promozione al grado di Generale di Brigata (anzianità: I O gennaio 1923 ; stipendio ann uo : L. 29.000 dal I O gennaio 1933) - div iene Comandante della 6" Brigata f. a Milano ed il l O marzo 1934 assume l' incarico di Ispettore di Mobilitazione della Divisione Militare Territoriale di Padova (poi 20" Divisione f. del "Piave"). Destinato dal 1° di cembre 1935 a disposizione ciel Corpo d' Am1ata di Alessandria per incarichi special i, il 1° gennaio 1936 viene incaricato delle funzioni di Comandante della 31 A Divisione f. "Caprera" e Comandante Militare di Sassari ed il I ge nna io 1937 - conseguita la promozione al grado di Generale di Divisione (stipendio an nuo: L. 36.000) - viene posto a disposizione del Corpo d ' Armata di Milano ed incaricato dal l febbraio seguente delle funzioni di Comandante del Comando Difesa Territoriale di Milan.o . Conseguita dal 17 agos to 1939 la promozione al grado di Generale di Corpo d'Armata (anzi anità: 19 luglio 1939) e passato a dispos izione del Ministero della Guerra nella sede di Milano , il 6 agosto seguente viene posto in ausiliaria ed il 1° gen naio 1940 è quindi co llocato nell a riserva. Collocato dal I maggio 1954 in congedo assoluto per limiti d'età, muore a Vernante (CN) il 6 settembre 1956. Pioniere dell'Aviazione da caccia e da ricognizione Italiana , è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (In quattro mesi di permanenza in Libia, per molto tempo solo aviatore a Tripoli , ad onta delle difficoltà di materiale, cl i tempo avverso , di incidenti dolorosi occorsi a colleghi , volò ben 94 volte , s mpre cioè che il tempo , anche incerto , gli offerse la possibilità di partire , sfidando ogni pericolo , pur d i tenère sempre informato il co mando sull a situazione. Compì specialmente alcune arditi ssime ricognizi oni, a Kasr Tarkuna - 2 volte - ad Azizia - 2 volte - ed a B u Agilah ed a Zavia - 16 volte - riportando ogni volta ind icazion i precise sul nemico. Regio Decreto 16 marzo 19 I 3) , cli due Medaglie d'Argento al V.M. (] : "Comandante del 1° Gruppo di squadri glie, ardi ti ssimo pilota, durante l' offensiva dell'agosto 1917 rinnovò , pieno elio entusiasmo , gli atti di valore che sempre lo di stinsero come aviatore. Partì ogn i giorno in testa al proprio gru ppo , lanciandos i a basse quote per bombardare e mitragliare le truppe ne miche e per trarne preziose fotografie . Nessun grave pericolo arrestò mai il suo vo lo. Il 18 agosto , malgrado la gravissima minaccia di incendio a bordo per la benzi na uscente a f iotti dal serbatoio squarciato da proiettile nemico , proseguiva il volo, ri uscendo ad attenare in territorio nazionale. Cielo del Carso , 18 agosto 19 17. Decreto Lu ogotenenziale 30 novembre 1917 . B.U. 19l7 , Disp . 89 , pag . O

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7309" ; 2: "Urgendo completare informazioni raccolte da altri aviatori, pur mancante di scorta di apparecchio da caccia, partiva solo , addentrandosi in zona notoriamente battuta dai caccia nemici. Attaccato da un primo apparecchio, sostenne il combattimento senza desistere dalla ricognizione, che potè così condurre a termine , prima del sopraggiungere cli altre caccia avversari, dai quali fu in grado di liberarsi dopo accanito combattimento. Ritornava al campo con l' apparecchio fuori servizio per le numerose avarie prodotte gli dai colpi di mitragliatrice avversari. Cielo ciel Tagliamento , 6 novembre 19 I 7. Regio Decreto 19 agosto l921. B.U. 1924, pag. 2638"), di una Croce al Merito di Guerra (Brevetto n.12 del Comando Supremo in data 28 giugno 1918) , della Medaglia Com.rn.emorativa della Guerra italo - turca 1911 - 12, istituita con Regio Decreto 21 novembre 1912 , 11. 1342 e Circolare n. 239 del 19 13, con un anno di campagna (1912) , della Medaglia Comm emorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 (istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920) con tre anni di campagna (1915 , 1917, 1918), della Medag lia In teralleata della Vittoria, istituita con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920 e Circolare n. 20511921 (16 dicembre 1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia senza il motto "Unirà d'Italia 1848 - 1918", istituita con Regio Decreto I 9 ottobre 1922 , n. 1362 e Circolari n. 174/1922 e n. 521/1922 (19 ottobre 1922), della Medaglia Militare d 'Argento al merito di lungo comando, istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935 , n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre 1957, n.1110 (Brevetto n. 603/A con Determinazi one Ministeriale 6 aprile 1938) , della Croce d'Oro sormonwta da Corona Reale per anzianità cli servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 (Brevetto n. 343/2274 con Determinazione Ministeriale 15 giugno 1934) , del Distintivo ex Pilota Aviatore di Guerra, istituito con la Circolare n. 521 del Giornale Militare 1938 (Brevetto n. 6 del 25 maggio 1939), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Grand'Ufficiale, Regio Decreto 27 ottobre 1937), Coloniale della Stella d' J1 alia (Commendatore, Regio Decreto 16 giugno 1939) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Commendatore, Regio Decreto I 940) .

ORIOLI Elio Generale , nato a Perugia il 2 gennaio 1899 (da Pietro e da Maria FRATINI). Soldato di leva del Distretto Militare (Dlvl) cli Perugia, diplomato Ragioniere nel 1917 presso il Regio Istituto Tecnico della stessa città , il 16 febbraio 1917 viene arruolato nel 205° Battaglione della Milizia Territoriale del DM di Spoleto ed il 4 luglio dello stesso anno è assegnato al Deposito del I pesante campale. Ammesso dal 15 ottobre 1917 al corso obbligatorio presso la Scuola cli Applicazione di Fanteria cli Parma per la nomina ad Ufficiale di complemento (Circolare 456, G.M. 191 7), il 17 marzo 19 18 è nominato Aspirante Ufficiale di complemento ed assegnato al Deposito del 3° Bersaglieri cli Livorno con l' incarico di Comandanre di plowne. Partito dal 14 aprile 1918 per il fronte giulio nelle file del 3° Bersaglieri , il 18 dello stesso mese è assegnato quale Comandante di plotone al 22 ° Reparto di Marcia ed il 19 aprile seguente viene destinato a Vicenza all'Ispettorato dei Battaglioni di Marcia. Assegnato dal 20 aprile 1918 al 25° Battaglione di Marcia, il 1° giugno seguente è nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria ed il 25 giugno 1918 è comandato presso la Scuola Ufficiali di Piazzola sul Brenta (PD). Destinato dal 10 luglio 1918 al 15° Bersaglieri della 2 11 Di visione cl ' Assalto , conclude in tale ambito le operazioni della 111 Guerra Mondiale e, rimasto in Zona d'Armistizio al termine del conflitto , il 3 marzo 1919 è trasferito al 3° Bersaglieri in Venezia Giulia, appartenente alla 7 11 Divisione Bersaglieri. Promosso dal 7 agosto 1919 al grado cli Tenente , il I settembre seguente rientra in guarn igione a Livorno con il 3° Bersaglieri ed il 30 settembre dello stesso anno viene nominato Ufficiale Pagatore pres so l'Infermeria Presidiaria di Livorno. Trattenuto in servizio dal 16 marzo 192 L in base alla Circolare 630, G .M. 1921 , i I 15 ottobre seguente passa in forza con lo stesso incarico all'Ospedale Militare Principale cli Livorno ed il 30 maggio 1923 rientrato nella forza del Deposito del 3° Bersaglieri - viene collocato in congedo , dopo una licenza cli 15 giorni , nella forza del DM cli Livorno. Promosso dal 3 giugno 1924 al grado cli Tenente in Servizio Attivo Permanente (SAP o SPE) per "merito di guerra" (art . 4 e 5 del Decreto Legge 22 agosto 1915, n. 1293), il 18 agosto 1924 è richiamato in serv izio ed assegnato quale Comandante di plotone al 22° Fanteria di Pisa e nel corso del 1926 frequenta con successo ( 16° su 353) il 10° corso di Pe1fezionamento per Ufficiali in SPE reclutati dal complemento, assumendo al rientro al Corpo il comando di una sezione cannoni di accompagnamento del reggimen/0. Frequentato nel corso ciel 1928 il corso sulla "Istruzione e la costituzione della sezione cannoni da 67 /17" presso il 7° Artiglieria cli Pisa, il 7 luglio 1930 si imbarca a Napoli per Massaua perchè destinato a domanda nel Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea ed il 16 dello stesso mese - sbarcato a Massaua - è assegnato al 3° Battaglione Indigeni quale Comandan1e di mezza compagnia. Partito dal 2 giugno 1932 eia Massaua con il 3° Battaglione Indigeni per la Cirenaica, il 9 giugno seguente O

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sbarca a Porto Bardia e dal 6 agosto all ' 8 dicembre dello stesso anno rientra in Italia per una licenza coloniale. Conferitagli dal 25 dicembre 1932 la qualifica di 1 °Tenente, il 27 giugno 1934 riparte da Porto Bardia con il 3° Battaglione Indigeni per l'Eritrea, sbarcando a Massaua il 4 luglio segu nte ed il lO agosto dello stesso anno riparte da Massaua per l'Italia per usufruire di una licenza ordinaria coloniale. Sposatosi il 7 ottobre 1934 a Cetona (SI) con la signorina Assunta Fabietti (da cui av rà: G iulio, Maria Maddalena e Luciana), il 7 gennaio 1935 riparte da Napoli per l'Eritrea e, sbarcato a Massaua il 16 gennaio 1935 , il giorno seguente viene nominato Comandante di compagnia del 12 ° Battaglione indigeni. Transitato dal l O agosto 1935 nel 9° Battaglione Indigeni con lo stesso incarico, il 23 dicembre seguente consegue la promozione al grado di Capitano ad avanzamento anticipato e partecipa in tale veste alle operazioni della Guerra contro l'Etiopia, guadagnando una decorazione al valore nel gennaio 1936 . Ricoverato dal 30 gennaio l 936 presso l 'Ospeclale da Campo n. 406 per ma lattia, il 5 marzo seguente viene sgomberato sul Convalescenziario di Belesa ed il 4 aprile dello stesso anno rientra idoneo al reparto. Ricoverato nuovamente dal 17 apri le 1936 presso l' Ospedale da Campo n. 416 per malattia, il 24 giugno seguente viene imbarcato a Massaua per rimpatrio definitivo , sbarcando a N apoli il 2 luglio successivo ed il I 5 novembre dello stesso anno viene ammesso alla frequenza del 66° corso di Stato Maggiore (SM) dell'Istituto Superiore di Guerra (Scuola di Guerra) di Torino . Frequentato con successo (molto buono) dal 1938 al 1939 il 66° corso Superiore di SM della Scuola di Guerra , il 2 luglio 1939 - al termine del corso - viene assegnato al Deposito de ll '84° Fanteria di Firenze qual e Com.andante di compagnia e dal 22 ottobre seguente passa con lo stesso incari co al 128° Fanteria nella stessa città. Mobilitato dall' l l giugno 1940 per le esigenze della 2A Guerra Mondial e , partecipa con il regg imento alle operazioni su lla frontiera alpina occidentale ed il 16 giugno dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maggiore. Destinato dal 17 luglio 1940 a Civitavecchia allo SM della Divisione f . "Taro" per compiere l'anno di servizio presso i comandi (art. 5 del Regio Decreto Legge 11 lu glio 1935, n. 1419) con l'incarico di Capo Sezione Operazioni e Servizi, il 7 novembre seguente è nominato Capo di SM facente funzioni (f,l.) dell a stessa Divisione ed il 27 dello stesso mese si imbarca a Bari con tutta la Divisione per l'Albania , sbarc ando a Durazzo il giorno dopo . Partecipa in tal e veste alle operazioni sulla frontiera greco albanese ed al termine del conflitto (aprile 1941 ) rimane in Grecia inquadrato nell e truppe d ' occupazione. Partito il I 8 Iug\io 1941 da Durazzo con tutta la Divisione f. "Taro" per la Dalmazia e sbarcato a Cattaro il giorno dopo, partecipa success ivamente con la Divisione alle operazioni di controllo del territorio in Balcania e dall ' 11 ottobre al 7 novembre dello stesso anno - partito da Cattaro e sbarc ato a Fiume frui sce di una licen za in Italia. Rientrato a Castelnuovo cli Cattaro (Montenegro) il 7 novembre 1941 e riass unto il precedente incarico , il 3 luglio 1942 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 14 agosto seguente rientra in Italia con tutta la Divisione , sbarcando a Bari quattro giorni dopo . Destinato dal! ' 11 novembre l 942 con la Divisione f. "Taro" alle Truppe cl ' occupazione in territorio fran cese, il 2 aprile 1943 - trmferito nel Corpo di SM, ai sensi degli art. 4 , lettera A e 15 della legge 27 giugno 1942, n . 842 - è nominato Capo di SM effettivo della Divisione ed il 9 settembre 1943 viene fatto prigioniero dai Tedeschi ed internato in Germania. Rientrato il 4 settembre l 945 dalla pri gionia e presentatosi al DM di Perugia , il 5 gennaio 1946 è assegnato a Città di Castello (PG) al Reggimento "Garibaldi" quale Comandante di battaglione e Relatore del Consiglio d'Amministrazione del reggimento ed il 3 febbraio 1946 si porta in guarni gione a Palermo . Dislocatosi dal 17 aprile 1946 con il Reggimento "Garibaldi" nella sede di Firenze, il l O g iugno 1947 si porta in guarnigione a Pordenone ed il 16 luglio seguente è nominato addetto alla Direzione Geografic a dell'Istituto Geografico Militare (IGMI) cli Firen ze. Promosso da l 22 gennaio 1949 al grado di Colonnello , il 2 marzo seguente è nominato Capo della Direzione Geografica dell' IGMI ed il 1° settembre dello stesso anno diviene Comandante del 114°

Fanteria "Mantova" a Gorizia. Lasciato dal 18 settembre 1950 il comando del reggimento e passato a disposi zione del 5° Comiliter di Padova , il 30 ottobre seguente è nominato Comandante del Distretto Militare di Perugia , subentrando al Colonnello Adriano Costetti e, lasciato il 20 gi ugno 1951 il comando del DM al Colonnello L uigi Larnbardi di S. Miniato , dalla stessa data passa a di sposizione dell ' 8° Corniliter (Comando Militare Territoriale) di Roma . Nominato dal 22 agosto 1951 Comandante della Scuola Allievi Sottufficiali di Spoleto , il 15 ottobre 1953 - lasciato il comando della Scuola - di viene Comandante della Zona Militare (CMZ) dell'Aquila ed il 25 genn aio 1954 , alla promozione al grado di Generale di Brigata , viene confermato nello stesso comando. Collocato dal 31 dicembre 1956 in soprannumero all'organico del proprio grado, il 1° gennaio 1957 è posto nello SPAD (Servizio Permane nte A Disposizione) e dalla stessa data è trattenuto in servizio con il grado di Generale di Divisione.

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Collocato in ausiliaria dal 31 maggio 1957 nella forza del Comiliter di Roma, il 2 gennaio 1965 è posto nella riserva ed il 3 gennaio 1972 viene infine collocato in congedo assoluto per età. Muore a Cetona (SI) il 15 novembre 1972. Transitato in SPE per "merito di guerra" (Regio Decreto 3 giugno 1924) , è decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. "sul campo" (Comandante di compagnia mitraglieri , per quanto ammalato e febbricitante, rimaneva al suo posto di combattimento. Notato in un buluc un attimo di crisi per la caduta del Comandante , interveniva tempestivamente ed apriva personalmente il fuoco con l'arma, infondendo calma e coraggio ai suoi uomini che poco dopo respingevano vittoriosamente l'attacco. Esempio di abnegazione e freddo coraggio . Monte L ate , Etiopia, 22-23 gennaio 1936. B.U. 1939, pag. 1487), di cinque Croci al merito di Guerra (1923 ; 1937 ; Ministero della Guerra, 1946), di due Encomi Semplici (J: "Nella preparazione di una complessa esercitazione interforze che impegnava, in cinque province, ingenti quantità di quadri e di collegamenti , apportava alla ardua e delicata organizzazione eccezionale contributo di competen za di attività e di passione. Comandante del partito azzurro, dimostrava coi fatti, durante l'esecuzione, l'efficacia del lavoro organizzativo compiuto e conduceva la difesa con sano criterio , con pronta decisione , con mano ferma e sicura. Dal Generale Alessandro Alberi , Comandante del Comiliter di Roma con foglio n. 14/1144/0p ciel 26 maggio I 955 "; 2: "Profondo conoscitore dei problemi della difesa del territorio, organizzava con competenza e passione in due province costiere , una complessa eserc.itazione interforze con le truppe a partiti contrapposti. Direttore del partito azzurro durante lo svolgimento dell 'esercitazione, confermava ancora una volta le sue capacità di comando , già dimostrate in precedenti analoghe esercitazioni . Dal Generale Giovanni Cassino, Comandante del Comiliter di Roma con f.n .A/14/2202/0p del 2 ottobre 1956 .") , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con un anno di campagna (1918), della Medaglia Inreralleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell 'Unità d 'Italia (1922), della Medaglia a ricordo della campagna d'Africa (Regio Decreto 3 novembre 1894 e Regi Decreti 5 ottobre 1906 e 27 agosto 1923; per il periodo di servi zio prestato in Colonia), della Medaglia Conunernorativa della campagna in AOl 1935 - 1936 (1936) , del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con tre anni di campagna (1941 , 1942, 1943), della Croce d'Oro con Stelletta per anzianità di servizio (1952) , della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (1954) , della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare (1958), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Ufficiale , 1942) , Coloniale della Stella d' ltalia (Cavai iere, 1940) ed al Merito della Repubblica Italiana (Commendatore, 1958).

OTTAVIANI Walter Generale, nato a Pienza (SI) il 7 settembre 1921 (da lclilio e da Elina B O GAZZONI). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Siena , diplomato Stenografo Commerciale il 2 gennaio 1940 presso l'Istituto Stenografico di Siena e Ragioniere - Perito Commerciale il I ottobre 1941 presso il Regio Istituto Tecnico " Sallustio Bandini" della stessa città, il 2 dicembre 1941 è chiamato alle armi e destinato al corso preparatorio di addestramento nel 57 ° Fanteria ed il 13 dello stesso mese - ammesso al corso di addestramento preparatorio ai corsi AUC - viene aggregato al Deposito del 72° Fanteria di Vittorio Veneto . Promosso dal 1° febbraio 1942 al grado di Caporale, il 1° aprile seguente diviene Sergente ed il 13 dello stesso mese è aggregato al 53° Battaglione d'Istruzione. Ricoverato dal 27 aprile 1942 presso l'Ospedale Militare di Treviso il 1° maggio seguente rientra al Corpo ed il 30 luglio dello stesso anno è ammesso ai corsi AUC della Scuola AUC di Casagiove (Caserta). Nominato dal 13 gennaio 1943 Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria , dalla st ssa data è assegnato al 28° Fanteria a Ravenna per il servizio di 1A nomina quale Comandante di plotone ed il 14 agosto seguente è trattenuto in servizio per esigenze di mobilitazione. Assegnato dal 5 settembre 1943 alle truppe dell'8" Armata, il giorno successivo si reca a La Spezia per l'imbarco e 1'8 dello stesso mese, in seguito ai fatti susseguenti all'Armistizio di Cassibile , si sottrae alla cattura dei Tedeschi, aderendo quasi subito al movimento clandestino di Resistenza. Presentatosi dall' 11 settembre 1943 al Raggruppamento Patrioti "1l1onte Amiata" in provincia di Siena, dal 15 settembre seguente assume, col grado di Tenente Comandante di Battaglione, la carica di Comandante del 4° Gmppo Bande e dal 1° gennaio 1944 diviene Capitano Comandante di Brigata partigiana . Conseguita dal I O aprile 1944 la promozione al grado di Maggiore Comandante di Divisione partigiana nella zona di Monticchiello (SI) , si distingue particolarmente nelle operazioni partigiane , diventando una dei capi indiscussi delle Formazioni del Raggruppamento "Monte Amiata" e guadagnando per la sua opera la proposta per il passaggio in servizio permanente (SPE) per "merito di guerra" e la cittadinanza onoraria della città di Monticchiello. Ripresentatosi in servizio il 2I luglio 1944 presso il Nucleo Presidio di Siena quale Ufficiale addetto, il 31 dicembre 1944 è ricollocato in congedo nella forza del DM di Siena ed il 5 ottobre 1950 è richiamato O

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in servlZ\o temporaneo a domanda (ai sensi dell'art. 44 della legge 9 maggio 1940 , n . 369), quale Comandante cli plotone, presso 1'88° Fanteria "Friuli" di Pistoia. Sposatosi il 7 ottobre 1944 a Pienza con la signorina Cordara Machetti (da cui avrà : Simonetta), il 15 magg io 195 l è trasferito qu ale Com.andante di plotone al 7° Centrn Addestramento Recl ute (CAR) di Siena ed il 5 giugno seguente consegue la promozione al grado di Tenente di complemento. Divenuto dal 15 agosto 1951 Aiutante Maggiore di battailione del 7° CAR , il 7 gennaio 1952 è nominato Uflìciale Pagatore e Comandante del Reparto Deposito ed il 30 settembre seguente è nominato Sottotenente in SPE nell'Arma di Fanteria in quanto vinc itore di concorso (cli cui all 'art. 1, lettera c, del Decreto Ministeriale 29 giugno I 951). Frequentato con successo (9° su 23) dal 4 settembre 1952 al IO giugno 1953 il corso di Perfezionamento per Ufficiali in SPE reclutati dal complemento presso l'Accadem ia Militare di Modena , l' 11 giugno 1953 è destinato qu ale Comanclame di plotone carri al 4 ° Carristi di Roma ed il 6 fe bbraio I 954 - revocati i precedenti provvedi menti di promozione a Tenente di complemento e Sottotenente in SPE - viene trasferito, per "merito di guerra", in seguito ad attività parti giana, nel Ruolo degli Ufficiali in SPE col grado di Sottotenente nell'Arma di Fanteria ed anz ianità 13 gennai o 1943 . Frequentato con successo (29°, bu ono) dal 29 marzo al 29 maggio 1954 il I corso Applicativo per Ufficiali sub alterni in SPE presso la Scuola Truppe Corazzate di Caserta, al rientro al Corpo a Rom a riassume il precedente in carico e - trasferito dal 26 agosto dello stesso an no nuovamente al 7° CAR di Siena - il 16 ottobre I 954 consegue la promozione al grado di Capitano. Divenuto Comandante di compagnia reclute del 7° CAR, il 14 gennaio 1957 è nomin ato "addetto al vettovagliamento" e dal I O giugno seguente ricopre l'incarico di addetto alla Sezione Maggiorità dello stesso CAR . Nominato dal 10 lu gl io 1957 Comandante del Reparto Comando del 7° CAR, il 1° luglio 1958 transita con lo stesso incarico nell'84 ° Fanteria (cambio di denominazione del 7° CAR in seguito a lla C ircolare 560/R/1526367 di SME - Ordinamento ciel 17 maggio 1958) ed il 4 ottobre seguente diviene Capo Ufficio Addestramento. Trasferito dal 23 maggio I 959 al 59 ° Fanteria di Palmanova quale Comandante di compagnia carri, dal 6 settembre al 20 dicembre 1961 frequenta con successo (51° s u 141 ), presso la Scuola Truppe Corazzate di Caserta e la Scuola cl i Fanteri a di Cesano, il 5° corso di Addestramento al le Funzioni di Ufficiale Superiore (AFUS) ed il 21 gen naio 1962 - ri entrato al Corpo - diviene Ufficia le addetto all ' Ufficio OAIO di reggimento. Trasferito dal 4 aprile 1962 al 19° Battaglione corazzato " Friuli" di Firenze quale Uflì"ciale agli Automezzi e Me zzi Corazzati (UAMEC), il 23 lu gli o seguen te divi ene "Ufficiale addetto" all ' Ufficio Servizi del 7° Comiliter (Comando Militare territoriale) di Firenze ed il 2 1 gi ugno 1963 assume l' incari co di Comandante della Compagnia Comando del 19° Battaglione corazza /o . Assegnato dal 20 ottobre I 963 al 59° Fanteria quale Vice Comandante del 63 ° Battaglione Carri dislocato a Visco (Palmanova) , il 20 dicembre seguente conseg ue la promozione al grado di Ma ggiore ed il 23 dicembre 1964 viene promosso al grado di Tenente Colonnello. Trasferito da l 30 gennaio 1965 alla Direzione Generale Personale Ufficiali (da l genn aio 1967 DG E Direzione Generale Uffici al i Eserc ito) de l Ministero D ifesa Esercito a Roma ed assegnato alla 7 11 Divisione (movimenti), il 13 settem bre 1967 è destinato a Firenze, dove il 10 ottobre seg uente assume la carica di Comandante del 19 ° Battaglione corazzato . Lasciato il 9 ottobre 1968 il comando del battagl ione, il 30 de ll o stesso mese è assegnato alla 2 11 Di visione (impiego) della DGUE ed il 1° gennaio 1972 assu me l' incarico di Direttore di Sezione presso la stessa Divis ione. Promosso dal 31 dicembre I 972 al grado di Colonnello , il 30 aprile 1974 è nominato Comandante del Distretto Militare di Perugia, subentrando a l Colonnello Antonio Morici ed il 21 maggio 1975 - lasciato il comando ciel Distretto al Colonnello Vol turn o Gattafoni - assume l' incarico di Capo della 2 11 Di visione cli D!FEASSIST (Direzione Generale delle Provvidenze per il Personale). Nominato dal 9 ottobre I 974 membro in rappresentanza delle Forze Armate della Commissione di 2° grado per l' esame dei ri corsi e delle proposte di ricompense al valor mil itare ai partig iani, il 3 1 di cembre 1977 è collocato in soprannumero all'organico del proprio grado ed il 6 settembre 1978 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata . Collocato dall '8 settembre I 978 in aus ili aria nella forza in congedo dell'8° Comiliter, 1'8 sette mbre I 986 è posto nella riserva ed il 2 marzo 1983 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione a "titolo onor~fico" . Partigiano Combattente , transitato nello SPE per "merito di guerra" (Comand ante del 4° Gruppo Bande del Raggruppamento "Monte Amiata", si adoperava instancabilmente per l'organizzaz ione delle bande che riusciva ad ama lgamare in un complesso compatto ed agguerrito. Partecipava a tutte le azioni più rischiose del suo gruppo di stinguendosi per perizia e non comuni doti cli coraggio. In n10lti momenti più critici del combattimento di Monticchiel lo , alla testa elci più audaci , li trascinò ripetutamente all'assa lto, sbaragliando il nemi co che si dava a precipitosa fu ga, lasciando sul terreno feriti , pri gion ieri ed ingenti qu antità cli armi e munizioni . Monticchiello, 6 aprile 1944. Decreto Presidenziale 6 fe bbraio O

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1954. B.U. 1954) , di una Croce al Merito di Guerra (Comiliter di Firenze, 1949), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 senza anni di campagna ( 1954), del Distintivo della Guerra di Libera zione con due anni di camp agna (1943, 1944), del Distintivo d 'Onore dei Patrioti "Volon tari della Libertà " ( 1955) , della Medaglia di Benemerenza dei volontari della 2" Guerra Mondiale ( ! 956) , della Croce d' Oro per anzianità di serv izio (1970 ), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando ( 1970), nonché della Croce di Ufjtciale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana ( 1974) .

PAOLOCCI Luigi Genera le , nato a Toscanella (Tu scania) (VT) il 30 novembre l 883 (da Giuseppe e da Emilia TOSONI). Allievo dal 16 ottobre 1899 del Collegio Militare di Rom a, il 30 settembre 1903 viene ammesso alla freq ue nza dei corsi de lla Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino cd il 28 settembre 1906 - nominato Sottotenente nell'Arma di Artiglieria (a nzianità: 7 settembre 1905 ; stipendio annuo: L. 2.000 ) - è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il pro sieg uo del corso di formazione professionale e nel cui ambito il 20 novembre seguente presta giuramento di fedeltà. Terminato dal 23 lu glio 1908 il biennio applicativo ed assegnato al 1 ° da campagna di Foligno in qualità di Sottocomandan1e di batteria (SCB), il 14 settembre seg uente consegue la promozione al grado di Tenente (a nzianità: 7 settembre 1908; stipendio annuo: L. 2.400 ; L. 2.800 dal 1° ottobre 1913) ed il 23 ottobre 1913 di viene SCB di una batteria del 25 ° da campagna. Conseguita dall'll febbraio 1915 la promozione al grado di Capitano (anz ianità : 1° febbraio 1915 ; stipendio ann uo: L. 4 .000), dalla stessa data viene nomin ato Comandante di una balleria del 26° da campagna ed il 23 maggio seguente viene mobilitato in tale veste per le esigenze della I" Guerra Mondiale. O ttenuta in tale veste nel no vembre 1915 una decorazione a l valore per il s uo brillante comportamento nei combattimenti di S . Floriano, il 29 lu glio 19 I7 consegue la promozione al grado di Maggiore (stipen dio annuo: L. 5.000) e dalla stessa data viene nomin ato Comandante di un gruppo del 26° da campagna mobilitato, lasciando poi il fronte il 17 novembre dello stesso anno. Nominato dal 20 gennaio 1918 Comandante di un gruppo del 59 ° da campagna di Fossano , il 24 febbra io viene inviato col gruppo al fro nte ed il 30 giu gno seguente viene ricoverato presso l'Ospedale da Campo n . 13 deJla Croce Rossa Italiana (CRI) per grave frattura riportata in servizio. Dimesso il 22 gennai o 1920 dal predetto nosocomio con un a licenza di convalescenza di 60 giorni, il 22 febbraio seguente v iene po sto in aspettativ a per sei mesi per infe rmità temporanea dipendente da caus a di serviz io ed il 22 luglio seguente viene richiamato in serv izio presso il 26° da campagna . Destin ato dal 7 novembre 1920 alrUfficio Precettazione Qu adrupedi del Corpo d ' Annata di Torino , il 7 febbrai o I 92 l viene nu ovamente posto in as pe ttativa di un anno per la stessa infermità ed il I O marzo 1922 rientra in servi zio qu ale Comandante di un gruppo del 7° pesante campale . Sposatosi il 3 giugno I 922 con la signorina Elena SEVERATI , il 7 gennaio 1923 è destin ato alla Scuola Centrale di Artigl ieria di Civitavecchia cd il 29 aprile 1923 riassume l'incarico di Comandante di un gruppo del 7° pesante campale ed il 13 gennaio 1923 è assegnato presso il Ministero della Guerra a Roma . Con seguita dal 13 agosto 1926 la promozion al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 30 maggio 1926; stipendio annuo: L. 16.800; L. I 8.400 dal 1° lug lio 1929 ; L. 20 .000 dal l O lu g lio I 930; L. 21 .000 dal I 0 maggio I 932), il I O lug lio 1934 riassume l' incarico di Comandante di un gruppo del 7 ° pesante campale e l' 11 aprile I 935 viene incaricato dell e fun zioni di Comandante del Distretto Militare di Viterbo , s ubentrando al Colonnello Amleto SALADINO. Conseguita dal I 5 settembre I 935 la promozione al grado di Colonnello (stipendio annuo: L. 25 .000) e confermato nel predetto incarico, il I O maggio 1936 - lasciato il predetto comando al Colonnello Ca milla Mussa - viene nominato Comandante del 3° Controaerei di Firenze, s ube ntrando al Colonnello Federigo Vannetti ed il I O settembre 1938 - lasciato il prede tto coman do al Colonnello Enzo Ricci - passa a di sposizione dell 'Ispettorato della Motorizzazione del Ministero della Guerra. Conseguita dal 17 agosto 1939 la promozione al grado di Generale di Brigata (anzianità: 30 g iugno 1939; stipe ndio annuo : L. 27 .800) , dalla stessa data viene assegnato alla Direzione Generale di Artig lieria del Ministero per incarichi speciali e l ' 11 ottobre seguente viene nominato Comandante del Comando Zona

Militare (CMZ) di Roma. M obilitato in tale veste l ' 11 giugno I 940 per le esigenze della 2" guerra Mondiale, il 30 novem bre I 941 viene trattenu to in servizio temporaneo nel predetto incari co ed il 25 settembre 1942 - conseguita la promozione al grado di Generale di Divisione (anzi a nità : I O lu g lio 1942; stipendio annuo: L. 34.500) viene confermato Comandante del CMZ di Roma . Muore in serv izio il 19 dicembre 1942 a Viterbo a seguito di paralisi cardiaca. Ferito in servizio e per causa di servizio con Speciale Distintivo d'Onore per feriti in servizio e per cause di servizio , istituito con Reg io Decreto 28 settembre 1934 , n . 1820 (frattura del collo del femore destro il 26 maggio 1918 lungo la mulattiera che scende dal monte Samuele ne i pressi di Rosni), é decorato di una

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Medaglia d'Argento al V.M. (Per otto mesi di guerra, in prima linea avanzata, sotto un vio lento fuoco di artiglieria nemica, tenne il comando della propria batteria , con mirabile coraggio e con grande perizia e sagacia, riu scendo ad imprimere nel personale dipendente manifesto disprezzo del pericolo e segnalandosi in diverse azion i di fuoco. San Floriano , 24 giugno - 23 ottobre - 20 novembre 1915. Regio Decreto 15 ottobre 1916. B.U . I 916, Disp. 92, pag . 53 17), di una Croce al Merito di Guerra (I° Corpo d'Armata in data 19 giugno 1918) , della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 (istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 lu gli o 1920) con quattro an ni di campagna (1915, 1916, 1917, 1918), della Medaglia Intera lleata della Vittoria , istituita con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920 e Circolari 11. 205/1921 e n. 278 , GM 1922 ( 16 dicembre 1920), della Medaglia a ricordo dell 'Unità d 'Italia senza il motto "Uni tà d'Italia I 848 - 1918", istitu ita con Regio Decreto IO ottobre 1922, n. 1362 e Circolari n. 205/192 1, n. 174/1922 e n. 521/1922 (19 ottobre J922), della Croce d' Oro sormontata da Corona Reale , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358, per anzianità di servizio (Determinazione Ministeri ale con brevetto n. 449/6081 in data 25 settembre 1939), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore, Regio Decreto 14 novembre 1935) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficiale, Regio Decreto 3 aprile 1942).

PARRI Dino Generale, nato a Pistoia il 29 maggio 1889 (da Raffae ll o e da Eleonora MACCIO ' ). Soldato di leva ciel Distretto Militare (DM) di Pistoia, allievo dal 16 ottobre 1903 del Coll egio Militare di Roma , il 30 settembre 1907 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 19 settembre 1909 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - viene assegnato, dopo un breve corso preso la Scuola Centrale di Tiro di Fanteria di Parma , al l' 83° Fanteria. Trasferito dal J O dicembre 1911 all '89° Fanteria, il 18 seguente si imbarca a 1 apoli per la Tripolitania, perchè desti nato a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia ed il 27 gennaio 19 I 2 sbarca nella loc alità di Homs. Ottenuto nel marzo 1912 un Encomio Solenne (poi trasformato in decoraz ione al valore) nel combattimento di Mergheb e promosso dal 3 ottobre 1912 al grado di Tenente , il 15 dicembre seguente si reimbarca ad Homs per l' Italia, per rimpatrio definitivo ed il 18 dello stesso mese sbarca a Siracusa, venendo 1iassegnato all'83° Fanteria . Reimbarcatosi a Napoli il 5 maggio 1913 , perchè destinato al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea , sbarca a Massaua il 15 seguente ed il 17 dello stesso mese è assegnato alla Compagnia Presidiaria dell 'As mara . Trasferito dal 15 genn aio 1914 alla 3A Compagnia del 3° Battaglione Eritreo, il 31 dello stesso mese si imbarca a Massa ua, perchè destinato con il battaglione in Libia e 1' 8 febbraio dello stesso anno sbarca a Bengasi in Cirenaica. Im piegato in tale veste per l'allargamento della conquista della Cirenaica, si distingue ripetutamente in combattimento, ottenendo un secondo Encomio Solenne (poi trasformato in decorazione al valore) nel marzo 1914 per il suo brillante comportamento nel combattimento di Zeutina ed una decorazione al valore nelle operazioni del giu gno - agosto seguenti nel sud Bengasino e nel Gebel cirenaico mentre il "12 ottobre dello stesso anno si reimbarca a Bengasi per il rimpatrio del 3° Battaglione, giungendo a Massaua , il 22 successivo. Promosso dal 9 settembre I 915 al grado di Capitano e nominato Comandante di compagnia Indigeni del 3 ° Battaglione, il 19 novembre 19 16 si reimbarca con il Battaglione Eritrei a Massaua per la Libia, giungendo a Tripoli il 29 dello stesso mese e nell 'aprile 1917 ottiene alla guida della sua compagnia un terzo Encomio Solenne (poi trasformato in decorazione al valore) per la sua efficace azione nel combattimento di Dorania. Guadagnata una seconda decorazione al valore nel settembre I9 I 7 nel combattimento di Fonduch ben Gascir in Tripolitania , ne l corso dello stesso combattimento rimane ferito , venendo ricoverato il 20 dello stesso mese presso l'Ospedale Militare di Tripoli ed il 20 ottobre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Maggio re , venendo confermato nel RCTC. Imbarcatosi a Tripol i il 5 novembre 1917 sulla Nave Ospedale "Cordov a" , perchè sgomberato su un ospedale nazionale per proseguimento cure, giunge a Napoli 1' 8 seguente, venendo ricoverato presso l'Ospedal e Contumaciale cli Gioia del Colle ed il 14 dello stesso mese è sgomberato su ll 'Ospedale Militare di Firenze, che il 28 marzo 1918 lo dimette con una licenza di convalescenza di 60 giorni . Rientrato in servizio il I 9 maggio 19 18 presso I' 83° Fan teria, il l giugno seguente è inviato al fronte d il 19 dello stesso mese è assegnato al Deposito del 72° Fanteria a di sposizione del Comando Supremo. Assegnato dal 28 giugno 1918 all ' 88° Fanteria in qualità di Comandante di battaglione, il 23 ottobre al 1° novembre seguenti viene ricoverato presso l' Ospedale da Campo n. 29 per malattia (nevralgia sciatica) ed il I 9 dicembre dello stesso anno - al termine del conflitto - viene nominato Comandante del 2 ° O

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Battaglione dell'88° Fanteria , dislocato in succession in Zona d'Armistizio , nelle località di Treviso, Sondrio e Verona. Nominato dal 13 marzo 1919 Comandante del Battaglione Ricupero della Brigata "Friuli" nel Deposito dell'87° Fanteria di Verona, il 31 seguente rientra in guarnigione dalla Zona d 'Armistizio ed il 24 agosto dello stesso anno si imbarca a Siracusa per la Libia , perchè destinato a domanda al RCTC dell'Eritrea. Sbarcato il 26 agosto 1919 a Tripoli e nominato dalla stessa data Comandante del 9° Battaglione Eritreo dislocato in Libia , il 5 agosto 1920 si sposa con la signorina Germana Cuoco (da cui avrà: Raffaello) ed il 18 gennaio 1921 si reimbarca a Tripoli con il battaglione per rimpatrio in Eritrea , giungendo a Massaua il 28 dello stesso mese. Imbarcatosi il 27 maggio 1921 a Massaua per l'Italia per rimpatrio definitivo , a seguito di gravi motivi di famiglia, sbarca a apoli 1'8 giugno seguente ed il 9 lu gl io dello stesso anno è riassegnato al1 ' 87° Fanteria. Nominato dal I O dicembre 1921 Aiutante Maggiore in 1 A di reggimento , il 15 novembre 1926 cessa dalla predetta caJica per scioglimento del reggimento ed il 28 dello stesso mese è trasferito al 21° Fanteria , in qualità di Comandante di battaglione. Promosso dal 5 dicembre 1926 al grado di Tenente Colonnello, il 20 gennaio 1929 viene nominato Capo Ufficio Amministrazione (Relatore) e Comandante del Deposito reggimentale ed il 15 dicembre dello stesso anno diviene Aiutante di Campo del Comandante della 20A Brigata f .. Cessato dal 9 settembre 1934 dal predetto incarico e riassegnato al 21 ° Fanteria, il 25 maggio 1936 viene incaricato delle funzioni di Comandante del DM di Spoleto , subentrando al Colonnello Emilio Pinto ed il 21 gennaio 1937 consegue la promozione al grado di Colonnello. Lasciato il 20 maggio 1937 il comando del DM al Colonnello Federico Magrì, dalla stessa data è nominato Comandante dell'86° Fanteria ed il 18 settembre dello stesso anno si imbarca a Napoli sulla Nave "Liguria" per la Tripolitania, giungendo a Tripoli tre giorni dopo. Rientrato in Italia il 29 ottobre 193 8 per la celebrazione del Yen tennale della Vittoria, il 7 novembre ritorna in Libia a Tripoli al reggimento dal 12 novembre al 6 dicembre 1938 fr uisce di una licenza ordinaria coloniale in Patria, Nominato dal 7 settembre 1939 Comandante del 29° Settore di Copertura "Su.ani ben Aden" dislocato a Zavia , alle dipendenze del Comando 20° Corpo d'Armata, dal 3 novembre al 3 dicembre seguenti rientra in Italia per fruir di una licen za ordinaria ed il I O aprile 1940 diviene Capo Ufficio del Comando Guardie alla Frontiera (GaF) dello stesso Corpo d'Armata. Nominato dal 14 ottobre 1940 Comandante della GaF "Libia Occidentale" del 20° Corpo d'Annata e Comandante della Cinta Fortificata di Tripoli, il 19 febbraio 1942 diviene Comandante della Fanteria della Divisione f. "Pavia", mobilitata ed il 15 aprile seguente consegue la promozione al grado di Generale di Brigata. Guadagnata nel luglio 1942 la Croce di Ferro Tedesca di 2A Classe per il suo brillante comportamento nelle operazioni in Marmarica, nel settembre seguente ottiene una terza decorazione al valore sul fronte cli El Alamein e 1'8 novembre dello stesso anno viene fatto prigioniero dagli Inglesi nel fatto d'armi di El Dabà, venendo internato in Egitto. Rimpatriato il 6 ottobre 1945 dalla prigionia ed assegnato a disposizione del Comi I iter (Comando Militare Ten-itoriale) di Roma per incarichi speciali, il 22 gennaio 1946 viene collocato nella riserva ed il 17 maggio 1952 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione nella riserva. Muore a Roma il 1° gennaio 1962. Ferito in combattimento (da arma da fuoco alla mano, avambraccio e gomito destro il 20 settembre 1917 nel combattimento di Fonduch ben Gascir),presente nel 1912 nel combattimento di El Mergheb nel quale la Bandiera dell ' 89° Fanteria venne decorata di Medaglia d ' Argento al V.M., in Cirenaica nei combattimenti del febbraio - settembre 1914 per i quali la Bandiera del 3° Battaglione Eritreo venne decorata di Medaglia d' Argento al V.M. ed in Tripolitania nei combattimenti diAgelat e Fonduch ben Gascir nei quali la Bandiera del 3° Battaglione Eritreo venne decorata di Medaglia di Bronzo al V.M., è decorato di una illledaglia d'Argento al V.M. (Inviato con una compagnia ed una sezione mitragliatrici in un momento critico dell'azione sulla destra della linea cli combattimento, velocemente vi si recava, attraversando zone scoperte ed intensamente battute. Avvolto a breve distanza sulla destra, eia nemico irnbaldalzito e prevalente , strenuamente resisteva, rimanendo gravemente ferito mentre in piedi sulla posizione incitava i dipendenti a non indietreggiare. Fonduch ben Gascir, 20 settembre 1917. Si distinse ancbe ad El Agelat il 4 settembre 1917. Decreto Luogotenenziale 30 marzo 1919. B .U. 1919, Disp. 23, pag. 1784) , di una Medaglia di Bronzo al VJW". (Per il bel contegno tenuto durante il combattimento. Uadi Lagba, 28 agosto 1914. Si distinse a Bedafomm il 27 giugno, a Langal il 29 giugno, a Saumo i.I 18 luglio , a Sira Ginaisil 1'8 ed il 9 agosto 1914. Decreto Luogotenenziale 2 gennaio 1916), di quattro Croci di Guerra al VM. (1: "in commutazione dell'Encomio Solenne concessogli con brevetto n. 1443, Regio Decreto 22 marzo 1913. B.U. 1913, pag. 543" "Dette lodevoli di arditezza e serenità d'animo in combattimento. Mergheb, 5 - 6 marzo 1912. CiJcolare n. 639, GM 1923. Decreto Presidenziale 21 gennaio 1963. B.U. 1963 , Disp. 14, pag. 1122"; 2: "in commutazione dell'Encomio Solenne concessogli con Decreto Luogotenenziale 5 giugno 1915. B.U. 1915,

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Disp. 31, pag l l / 7" "Con calma fermezza riuniva il suo repaito sotto il fuoco nemico e prontamente, risalita una vicina duna aiTestava a brevissima distanza e ricacciava il nemico che, numeroso cd audace, stava per irrompere sul sottostante accampamento. Zeutina, 12 marzo 1914. Circolare n. 639 , GM 1923. Decreto Presidenziale 21 gennaio 1963. B.U. 1963 , Disp. 14, pag. 1122"; 3: "in commutazione di un Encomio Solenne concessogli con Decreto Luogo1enenziale 17 marzo 1918. B.U. 1918, Disp. 20, pag. 1459 " "Per la lodevole prova cli calma, pe1izia ed ardimento data nel dirigere l' azione della propria compagnia durante il combattimento di Dorani a il 5 aprile 1917. Circolare n. 639, GM 1923. Decreto Presidenziale 21 gennaio I 963. B.U. 1963 , Disp. 14, pag 1123"; 4: "In periodo operativo , denso di eventi, nella sua capace azione cli comando, emergevano qualità di soldato valoroso , oltre che di comandante capace. Cuigh o Luigh Capuzzo - Miteifel - El Keber - El Alamein, Africa Settentrionale, 29 maggio - 4 settembre 1942. Decreto 30 agosto 1952 n. 39201 e Decreto 20 novembre 1952) , di tre Croci al Merito di Guerra (Determinazione inisteriale 7 settembre I 9 I 8; brevetti n. 2968 e 2969 del 7 settembre J946) , della Croce di Ferro Tedesca di 2" Classe (Ufficiale Generale di indiscussa capacità professionale, di sereno cosciente coraggio , di grande energia, di pronta percezione e cli rapida decisione, le sue doti di coraggio e di energia sono rifulse nelle giornate della battaglia del "varco" . Presente nei punti più avanzati, contribuiva con il suo incitamento ad accelerare l'opera dei genieri intenti all ' apertura di un varco nel campo minato. Compiuta l'opera dei genieri , costituiva al più presto, al di là del varco stesso, una testa di ponte di cui assumeva il comando, che teneva fino a missione compiuta, sotto il fuoco delle artiglierie e mitragliatrici nemiche, respingendo numerose incursioni di mezzi meccanizzati nemici. 26 maggio - 22 luglio 1942. Brevetto 10 agosto 1942.), della Medailia Commemorativa della Guerra Italo - turca 1911 - 12 con sei anni di campagna (1911 - 12, 1914, 1916, 1917, 1919, 1920), della Medaglia a ricordo delle campagne d'Africa (istituita con Regio Decreto 3 novembre I 884) con due anni di campagna (1913, 1915) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con un anno di campagna (1918) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia. ( 1922) , del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con tre anni di campagna ( 1940, 1941, 1942), della Medailia d'Arg ento al merito di lungo comando (Detenninazione Ministeriale 22 giugno 1936), della Croce d 'Oro per anzianità di servizio (Brevetto 11. 24012 in data 16 gennaio 1928), delle Cordelline di Anzianità Coloniale (istituite con determinazione n. 7 I 5673 del Ministero cieli' Africa Italiana in data 5 novembre I 937) con brevetto n. 1609 del Comando Superiore Africa Settentrionale in data 21 settembre 1938, della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 11 giugno 1960), nonché degli Ordini: della Corona d'Jtalia (Commendatore, Regio Decreto 7 gennaio 1938), Coloniale della Stella d'Italia (Commendatore, Diploma Magistrale n. 1272 del 10 novembre I 938), dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, Regio Decreto 3 giugno 1932) ed al Merito della Repubblica Italiana (Commendatore, Decreto Presidenziale 2 giugno 1953).

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PELLOUX Luigi

Generale, Presidente del Consiglio , Ministro, Deputato, Senatore, nato a La Roche di Faucigny (Savoia - Francia) il 1° marzo 1839 (da Giuseppe Francesco e da Virginia LAPHI ). Allievo dal 15 ottobre 1852 della Regia Militare Accademia di Torino , il 1° marzo 1857 viene nominato Sottotenente nell'Esercito e 1'8 agosto dello stesso anno è assegnato allo Stato Maggiore (SM) d'Artiglieria . Conseguita dal 3 aprile l 859 la promozione al grado di Luogotenente e partecipato in tal e veste alle operazioni della 2 11 Guerra d ' Indipendenza Nazionale , il 18 novembre seguente è destin ato al 2° da campagna ed il 30 dicembre dello stesso anno diviene Luogoten ente di l" Classe. Promosso dal!' 11 marzo 1860 al grado di Capirano nello SM d ' Artiglieria e optato il 10 dello stesso mese per la nazionalità italiana, il 6 maggio J 861 è destinato al 7° da campagna ed il 18 luglio seguente diviene Capitano di 111 Classe . Trasferito dal 16 s ttembre 1863 al 6° da campagna, il 31 ottobre 1865 si sposa con la damigella Catterina dei nobili Terni ed il 28 marzo 1866 rientra nello SM d'Artiglieria. Trasferi to dal 31 maggio 1866 nuovamente nel 6° da campagna , il 19 ottobre 1868 è posto in aspettativa per riduzione di Corpo ed il 30 dicembre seguente è richiamato in servizio effettivo con il grado cli Maggiore. Destinato dal 30 dicembre 1868 al 9° da campagna di Pavia per il periodo di comando, partecipa in tale veste alle operazioni per l'occupazione di Roma , ottenendo la Croce dell ' Ordine Militare di Savoia (poi d 'Italia) ed il 9 agosto 1871 viene comandato presso il Ministero della Guerra a Roma. Transitato dal 24 novembre 1871 nello SM d'Artiglieria, pur rimanendo comandato presso il Ministero, l ' 8 dicembre 1873 viene nominato Direttore per l'Istruzione e Relatore del Consiglio di Amministrazione della Regia Militare Accademia di Torino ed il 20 dicembre 1874 è tra~ferito nel Corpo di SM. Promosso dal 21 maggio 1876 al grado di Tenente Colonnello e nominato Capo Divisione del Mini stero della Guerra a Roma, dal 12 luglio al I 3 settembre 1877 viene inviato in missione in Russia per assistere alle Grandi Manovre dell'Esercito Imperi ale Ru sso ed il 30 maggio 1878 - conseguita la promozione al

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grado di Colonnello - viene confermato nella predetta carica mentre il 7 luglio seguente è nominato Aiutante di Campo Onorario del Re Umberto !. Eletto Deputato al Parlamanto Nazionale il 16 maggio 1880 per la 14" Legislatura nel Collegio di Livorno 2° e nominato dal 30 settembre seguente Segretario Generale del Ministero della Guerra , il 16 ottobre 1884 - esonerato a domanda dall ' incarico - viene norn.inato Comandante della Brigata f. "Roma", mentre dal 16 ottobre al 2 novembre dello stesso anno continua a disimpegnare in via temporanea la carica di Segretario Generale del Ministero della Guerra. Conseguita dal 5 aprile 1885 la promozione al grado di Maggior Generale e confermato Comandante della Brigata}: "Roma", il 2 ottobre 1887 - al termine ciel periodo di comando - passa a disposi zione ciel Ministero della Guerra quale Ispettore dei Reggimenti Alpini ed il 2 novembre seguente è nominato anche Membro della Conunissione per l'esame delle propos/e di ricompense al va/or militare. Nominato dall' 11 aprile 1889 Presidente della Direzione Centrale del Tiro a Segno Nazionale, il 9 febbraio 18 91 div iene Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra nel Gabinetto Di Rudinì ed il 1° marzo seguente cessa per dimissioni dalla carica di Presidente del Tiro a Segno Nazionale. Conseguita dal 10 luglio 1891 la promozione al grado di Tenente Generale, il 15 maggio 1892 continua nella stesso incarico di Ministro della Guerra anche nel Gabinetto Giolitti ed il 28 novembre 1893 - alla caduta del Governo Giolitti - cessa dal predetto incarico. Nominato dal 17 novembre 1893 Coniandante della Divisione Militare Territoriale di Roma, il 16 febbraio 1895 diviene Comandante del 5° Corpo d'Annata a Verona , in sostituzione del Generale Giovanni Sironi ed il 14 luglio 1896 - lasciato il predetto incarico al Generale Ottone de Tournon riassume nuovamente la carica di Ministro della Guerra nel Gabinetto Di Rudinì , venendo nominato dalla stessa data Senatore del Regno d'Italia. Cessato dal 10 dicembre 1897 dalla carica di Ministro a seguito delle dimissioni del Governo Di Rudinì , il 16 dello stesso mese è nominato Comandante dell'8° Corpo d'Armata ed il 17 marzo 1898 diviene Comandante del 9° Co11Jo d'Armata di Rom.a . Nominato dal 31 marzo 1898 Presidente della Commissione per l'esame delle proposte di ricompense al valor militare, il 2 maggio seguente è incaricato cli reggere temporaneamente le funzioni di Comandante dell'll ° Corpo d'Armata ed il 22 dello stesso mese riassume la carica di Comandante del 9° Corpo d'Armata di Roma. Nominato dal 29 giugno 1898 Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro Segretario di Stato per gli Affari dell'Interno, dalla stessa data cessa dalla carica di Presidente della Commissione per le proposte al valor militare ed il 18 giugno 1900 presenta le dimissioni dell ' intero Gabinetto in seguito a contrasti all'interno della maggioranza su ll 'approvazione di leggi eccezionali sul l' ordine pubb lico. Collocato dal I O lu glio 1900 a disposizione del Ministero della Guerra e designato dalla stessa data per il comando di un 'Armata in guerra, il 16 novembre 1901 è nominato Comandante del 1° Corpo d'Armata di Torino, in sostituzione del Generale Giuseppe Besozzi di Castelbesozzo ed il I luglio 1902 - lasc iato il predetto incarico al Generale Tommaso Valles - viene posto a domanda nella posizione di servizio ausili ario. Collocato dal 1° settembre l 905 nella riserva il I novembre 1920 viene posto in congedo asso lu to per limiti cl' età e muore a Bordighera (IM) il 26 ottobre 1924. Presidente del Consiglio dei Ministri (29 giugno 1898 - 18 giugno 1900), Ministro della Guerra (9 febbraio 1891 - 19 maggio 1892; 15 maggio 1892 - 28 nov mbre 1893; 14 luglio 1896 - 10 dicembre 1897; 7 gennaio - 7 apri le 1900 ad interim), Ministro degli Interni (29 giugno 1898 - 18 giugno 1900), Senatore del Regno d'Italia (14 luglio 1896) , Deputato al Parlamento Nazionale per i Collegi di Livorno 2° e Livorno dalla 14" (1880) alla 18" Legislatura ( 1892) , Comandante del l O (I 6 novembre I 90 I - I 0 luglio 1902), del 5 ° (16 febbraio 1895 - 14 luglio 1896), dell'8° (16 dicembre 1897 - 16 marzo 1898) , del 9° (17 marzo - 28 giugno 1898) e dell' 11 ° Corpo d'Armata (2 - 22 maggio 1898) , è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Pel valoroso contegno da esso sp iegato nelle operazioni per l'occupazione del Territorio Pontificio . Regio Decreto 11 dicembre 1870), della Medaglia Commemorali va per le guerre combattute per l 'Ind1jJendenza e l 'Unilà d' !1alia con due campagne (1859 , 1870), della Medaglia Commemorativa col motto "Unità d 'Italia 1848- 1870" (1883), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità cli servizio ( 1900), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1893), dell ' Aquila Rossa di Prussia (Croce cli Cavaliere di I" Classe con brillanti, 1896), della Legion d'Onore di Francia (Cavaliere di Gran Croce, 1899) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone , 1897). O

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PETITTI di RORETO conte Alfonso Generale, nato a Torino il 27 gennaio 1956 (da Giuseppe e dalla Contessa Clotilde SCHTARI). Allievo dal 1° novembre 1872 della Regia Accademia Militare di l'orino il 25 luglio 1875 viene nomina-

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to Sottotenente nell'A rma di Artiglieria (anzianità 5 settembre 1874) e dalla stessa data è assegnato al 12° da campagna di Capua . Trasferito eia! 3 sette1nbre 1877 al 9° da campagna di Pavia il 26 dello stesso mese consegue la promozione al grado di Tenente ed il 24 aprile 1881 si sposa con la signorina Antonia dei Nobili Benvenuti . Frequentato con s uccesso nel 1882 - 83 il corso di Stato Maggiore della Scuola di Guerra di Torino , il IO maggio 1883 consegue la promozione al grado di Capitano ed il 14 aprile 1884 è destinato al 14° da campagna di Bari, quale Comandante di batteria . Trasferito dal 26 maggio 1884 con lo stesso incarico al 5° da campagna di Venaria Reale (TO), il 5 aprile 1885 è transitato nel Corpo di SM e dalla stessa data è assegnato agli SM Territorial i. Destinato dal 9 ottobre 1887 al Comando del Corpo di SM a Roma , il 30 maggio 1890 - promosso al grado di Maggiore nell'Arma di Fanteria - è trasferito al 93° Fanteria per il periodo di comando ed il 6 luglio 1893 viene assegnato in servizio temporaneo al Distretto Militare (DM) di Massa, mentre il 28 dicembre dello stesso anno riceve la nomina a Commissario Militare per le Strade Ferrate (Ferrovie) . Transitato nuovamente dal 17 luglio 1893 nel Corpo di SM e di venuto addetto al Comando del Corpo a Roma , il 30 gennaio 1896 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 19 marzo seguente è nominato Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Torino. Lasciata dal 18 giugno 1896 la carica di Commissario Militare per le Ferrovie, il 24 dicembre 1897 passa addetto al Comando del Corpo di SM a Roma ed il I 6 luglio 1899 - coseguita la promozione al grado di Colonnello - è nominato Comandante del 21 ° Fanteria . Destinato dal I 6 apri le 1901 - al termine del periodo di comando - nuovamente al Comando del Corpo di SM in qualità di addetto, il 5 agosto 1905 - conseguita la promozione al grado di Maggior Generale - è nominato Comandante della Brigata f. "Toscana" ed il 2 aprile 191 1 - promosso al grado di Tenente Generale - assume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , subentrando al Generale Luigi Giletta di S. Giuseppe. Lasciato il comando della Divisione di Perugia al Generale Alberto Piacentini e nominato dal 30 gennaio 19 I 3 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Verona , il I O ottobre 1914 viene collocato in disponibilità ed il 1° febbraio 19 l 5 è richiamato in effettivo servizio per ispezioni . orni.nato dall ' 11 febbraio 1915 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Torino , il 16 maggio seguente parte per il fronte agordino al comando in qualità di Comandante della 1 11 Divisione f. mobilitata ed il 16 novembre dello stesso anno - esonerato dal predetto comando - è collocato a disposizione in soprannumero. Posto dal 31 dicembre 1915 in posizione di servizio aus iliario, il 20 giugno I 920 viene collocato nella riserva ed il 18 settembre 1924 ass ume il grado di Generale di Divisione . Promosso dal 25 settembre 1924 al grado di Generale di Corpo d'Armata nella riserva, muore a Cberasco (CN) il 20 gennaio 1928. Comandante della 1 11 Divisione f. (11 febbraio - 16 novembre J915), mobilitata nella 111 Guerra Mondiale, è decorato di una Croce al Merito di Guerra (1919), della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra I 9 l 5 - 1918 con un anno di campagna ( I 915), della Medaglia fnteralleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'ftalia (1922), della Croce d 'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1912), nonché degli Ordini: della Corona d ' Italia (Grand 'Ufficiale, 1909) , dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Grand ' Ufficiale, 1921) e del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) (Caval iere Magistrale, 1926) .

PETRACCHI Aurelio Generale, nato a Volterra (PI) il 26 febbraio I 865 (da Giuseppe e da Luisa GUARNACCI). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Pisa, il 3 gennaio 1882 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 28 luglio 1883 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinato al 29° Fanteria a Cagliari . Consegui ta dal 26 settembre 1886 la promozione al grado di Tenente e confermato nel 29° Fanteria , 1' 11 settembre 1887 è nominato Aiutanie Maggiore in 2 11 (incarico che mantiene fino al 30 novembre 1888) ed il 6 ottobre 1889 viene trasferito alla ....... .... .. ..... ... .. Destinato dal 13 gennaio 1895 a l Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) , il I 6 seguente parte da Napoli per l' Africa e, sbarcato in Eritrea , il I O febbraio dello stesso anno è assegnato al 1° Battaglione Fanteria d'Africa . Trasferito dal 31 maggio 1895 nella Fanteria Indigena, partecipa in tale veste alle operazioni contro le forze del Negus Giovanni , guadagnando una decorazione al valore nell ' aprile 1896 nei combattimenti di Monte Mocram e Tucruf e nell 'ottobre dello stesso anno guadagna una seconda decorazione al valore nel combattimento di Debra Ailà.

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Conseguita dal 18 ottobre 1896 la promozione al grado di Capiwno e coinvolto nella disastrosa giornata d ' Adua, il 2 agosto 1897 viene rimosso - con Regio Decreto della stessa data - dal grado e dall'impiego ed il 20 settembre seguente rientra in Italia , venendo posto in congedo nella forza del DM di Livorno quale soldato di 1 A categoria . Annullata dall' 11 dicembre 1899 la rimozione dal grado e dal] ' impiego con sentenza della 4A Sezione del Consiglio di Stato, il 7 marzo 1900 parte nuovamente per l'Africa, perchè assegnato nuovamente al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea ed il 24 maggio seguente è ancora collocato in aspettativa per sospensione dall ' impiego, rientrando nello stesso mese in Italia. Richiamato in effettivo servizio clall' 8 novembre 1900 e nominato Comandante di una compaf.?nia del 32 ° Fanteria, il 19 settembre 1903 sposa la signorina Pierina Audisio ed il 30 giugno 1910 - conseguita la promozione al grado di Maggiore - viene nominato Comandante di un battaglione del 77 ° Fanteria. Nominato dal 26 gennaio 1911 Comandante di un reclusorio militare e hwisitato nel "personale di governo degli stabilimenti militari di pena" , il 3 luglio 1913 è nominato Comandante di un battaglione del 41 ° Fanteria ed il 5 aprile 1914 - conseguita la promozione al grado di Tenente Colonnello - viene destinato al 50° Fanteria quale Comandante di battaglione . Partito il 24 maggio 1915 per il fronte giulio con il 50° Fanteria, il 2 settembre seguente - conseguita la promozione al grado di Colonnello - è nominato Comandante del 59 ° Fanteria mobilitato, alla cui guida si distingue nell'aprile del 1916 nella conquista del Col di Lana, guadagnando una Croce dell'Ordine Militare di Savoia ed il 6 feb braio 1917 lascia il comando del reggimento per assumere (dal 13 dello stesso mese) la carica di Comandante della Brigata l "Pistoia", insieme alle funzioni del grado superiore

(Colonnello i.g.s .) . Lasciato dal 12 maggio 1917 il comando della Brigata "Pistoia" per malattia e collocato dalla stessa data a disposizione del Ministero della Guerra, il 14 gi ugno seguente cessa anche dalla funzione di Colonnello i.g .s. ed il 12 agosto dello stesso anno - ritornato al fronte - è nominato Comandante della Brigata f. "Parma", riassumendo dalla stessa data le funzioni di Colonnello i.g.s. Si distingue particolarmente nelle operazioni dell'ottobre - novembre 1917 ed in particolare nella ritirata susseguente alla giornata di Caporetto, guadagnando nel combattimento di Clauzetto una seconda Croce clell ' Orcline Militare dì Savoia ed il 6 novembre 1917 - sempre a Clauzetto viene fatto prigioniero dagli Austriaci ed internato. Cessato dal 6 novembre 1917 dalle funzioni di Colonnello i.g.s . per prigionia , il 2. dicembre 1918 liberato a seguito dell'Armistizio - rientra in Italia ed il 9 marzo 1919 viene assegnato al Deposito del 33° Fanteria. Nominato dal mese di maggio 1919 Comandante della Brigata f. "Massa Carrara" a Padova , il 3 luglio seguente consegue la promozione al grado di Maggior Generale (anziani tà 1° agosto 1917) ed all'inizio del 1920 è posto a disposizione dei Comando ciel Corpo d'Armata di Verona. ominato dai 1° marzo 1920 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia, nella cui veste assiste alle operazioni dell 'ottobre 1922 di preparazione alla Marcia su Roma dei Fascisti, il 25 gen naio 1923 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione ed il I maggio 1924 - lasciato il predetto comando - diviene Comandante della Scuola d'Applicazione di Fanteria a Parma. Collocato dal 10 giugno 1926 in ARQ. (Aspettati va per Riduzione di Quadri) e dal 26 febbraio 1929 nella riserva per limiti d'età con il grado di Generale di Corpo d'Armata , il 26 febbraio 1943 viene posto in congedo asso luto per età e muore a Torino il 14 dicembre 1946. E ' decorato di due Croci dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (J: Cavaliere "Quale Colonnello Comandante dell'avanguardia dì una colonna cli due divisioni che tentavano aprirsi la via alla pianura dimostrò, durante trenta ore di combattimento, mirabile perizia ed esemplare valore Soverchiata la sua destra , riusciva con abile pronta manovra, a fronteggiare la critica situazione, costituendo una difesa più arretrata. Ricevuto l'ordine di ripiegare , spiegò nella difficile contingenza, non comuni virtù militari, battendosi da prode con un nucleo di valorosi animati dal suo esempio e dalla sua parola, finchè dopo lotta aspra e tenace, venne travolto e sopraffatto dalle crescenti masse nemiche. Clauzetto, stretta fra Monte Pala e Monte Dagu, 5 - 6 novembre 1917. Regio Decreto 24 luglio 19 19."; 2: Ufficiale "Generale Comandante della Regione Lana preparava nei più minuti particolari l'operazione per l'attacco della cima del Col di Lana, portandola poi a felice risultato e dimostrando elevate doti cli valore e d'energia e singolare perizia . Col di Lana , 17 - 18 aprile 1916. Si distinse in seguito durante il ripiegamento, per mirabile valore. Ottobre - novembre I 9 17. Regio Decreto, 20 novembre 1920" , di una Medaglia d'A rgento al V.M. (Nel combattimento di Monte Mocram comandò la propria compagnia con slancio e coraggio ed a Tucruf, nonostante il vivissimo fuoco nemico, cooperò con brillante attacco a sloggiare il nemico dalle trincee. Tucruf, Etiopia, 2 - 3 aprile 1896. Regio Decreto 21 settembre 1896), di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Per aver nel momento della maggiore entità del fuoco nemico , guidato sulla linea la propria mezza compagnia già prima in sostegno, dando esempio ai suoi dipendenti di calma, d'energia e di coraggio nel fatto d arme di Debra Ailà . Antalò, 9 ottobre I 895 . Regio Decreto 4 gennaio 1896), di una Croce al Merito di Guerra (1919) , della Medaglia a ricordo delle campagne d'Africa con tre anni di campagna (1895, 1896 , 1897), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 O

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1918 con tre anni di campagna (1915, I 916, 1917) , de lla Medaglia lmeralleata della Vittoria (l 920), della Medaglia a ricordo del!' Unità d'Italia ( 1922), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzian ità di servizio (1920), della Medaglia d'Oro al merito di lun go comando ( I 935), nonché degli Ordini: del la Corona d' Italia (Grand ' Ufficiale , 1924) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Commendatore , 1926)

PETRI Giulio Stanislao Colonnello , nato a Radda in Chianti (SI) il 28 marzo 1862 (da Felice e eia Barberina CALOSI). Soldato di leva del Distretto Mi litare (DM) cli Genova, allievo da l 1° ottobre 1876 del Collegio Militare di Firenze, il 31 luglio I 880 viene ammesso alla frequenza dei corsi della Scuola Militare di Modena ed il 5 feb braio 1882 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - viene assegnato a l 38° Fanteria di Civitavecchia, in qualità di Comandante di plotone fucilieri, nel cui ambito il 5 marzo seguente presta giuramento di fedeltà. Conseguita dal 5 aprile 1885 la promozione al grado di Teneme (stipendio annuo: L. 2.420) e confermato nel predetto reggimento, il 16 marzo 1893 è trasferito con lo stesso incarico al 68° Fanteria e 1' 8 marzo 1894 - conseguita la promozione a l grado di Cap itano (stipendio annuo: L. 3 .200; L. 3 .520 dal 25 marzo l 900; L. 4 .000 dal 15 agosto 1904; L. 4 .300 dal 1° luglio 1907; L. 4.800 dal 1° luglio 1909) - viene nominato Comandante di una compagnia del 53 ° Fanteria. Nominato dal 21 marzo 1895 Comandante di una compagnia del 2° Alpini, il 15 agosto seguente 1iassume l'incari co di Comandante di una compagnia del 53 ° Fanteria ed il 26 dicembre 1895 - divenuto Comandante di una compagnia del 12° Bat1aglione d'Aji'ica - si imbarca a Napoli per l'Eritrea. Rientrato in Itali a 1'8 giugno 1896 per sc ioglimento cli reparto e riassegnato dal giorno seguen te al 53° Fanteria , il 2 ottobre 1897 si sposa co n la signori na Alice CARPANINI ed il 23 lu glio 1903 è collocato in aspettati va speciale per la durata di un anno. Rich iamato dal 23 luglio 1904 in effettivo serviz io e nominato Comanda nte di una compagnia del 34 ° Fanteria, il 2 settembre 1906 viene comandato a prestare servizio presso il Distretto Miliwre (DM) di For:gia ed il 12 novembre 1906 è transitato nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari. Trasferito dal 18 luglio 1907 al DM di Firenze , il 31 dicembre 19 10 consegue la promozione al grado di Maggiore (stipendio annuo: L. 5.000) ed il 22 gennaio 1914 è destinato a prestare servizio presso il DM di Spoleto. Conseguita dall '8 aprile 1915 la promozione al grado di Tenente Colonn ello (anzianità: 31 marzo 1915 ; stipend io an nu o: L. 6.000), dalla stessa data viene nominato Comandante del Distretto Militare di Orvieto , subentrando al Maggiore Luigi Peretti ed il 14 dicembr 1916 - consegu ita la promozione al grado di Colonnello (stipendio an nuo: L. 8 .000) - viene co nferma to nel predetto comando. Lasciato dal 26 lu glio I 917 il predetto comando al Tenen te Colonnello Domenico Mannini, dalla stessa data viene collocato in posiz io ne di servizio ausiliario ed il 17 dicembre 1923 è quindi posto a riposo pe r anzianità di servizio. Collocato dal 30 giugno 1929 nella riserva per effetto del la Circolare n. 24 7 , Giornale Militare 1927, muore ad Orvieto il 29 giugno 1932. E ' decorato della Medaglia a ricordo delle Campagne d'Africa, ist ituita con Regio Decreto 3 novembre 1894 e modificata con Regio Decreto 5 ottobre 1906 e 27 agosto 1923, con un anno cl i campagna (1895 - 96) , della Croce d'Oro, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358, per anzianità di servizio (Determinazione Ministeriale 7 settembre 1903) , nonché della Croce di Ca valiere dell 'Ordine della Corona d'Italia (Regio Decreto 28 dicembre 1905).

PETRONILLI Rino Generale , nato a Foligno (PG) il 1° otto bre I 932 . Soldato di leva del Distretto Milita re (D)M di Spoleto , diplomato di maturità scientifica il 24 ottobre 1952, presso il Liceo Scientifico "G. Marconi" di Foligno, il 26 dello stesso mese viene ammesso al 10°(135°) corso regolare dell'Accademia Militare di Modena ed il I O settembre 1955 - promosso Sottotenente nell'Arma di Artiglieria (83° su 131) - è destinato alle Scuole di Applicazione d' Am,a di Torino per il prosieguo del corso di formazione. Superato con successo (100° su 122) il biennio applicativo , il 1° ottobre 1957 è destinato al 2° Centro Addestramento Reclute (CAR) di Cuneo , in qualità di Cornandante di plotone reclute ed il 15 gennaio 1958 co nsegue la promozione al grado di Tenenle. Trasferi to dal I O luglio 1958 al 52° Fanteria "Alp i" di Cuneo, per cambio di denominazione del 2° CAR (Circolare n. 560-R/1526367 del 17 maggio 1958), dal l O agosto al 15 ottobre seguenti frequenta con successo (molto buono), presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano , il 3° corso Tecnico Applicativo ed

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al termine del corso viene nominato Sottocomandallfe di batteria (SCB) da 155/23 - M 44 de l 27° pesante campale semovente di Milano. Frequentato (ottimo) dal 25 febbraio al 10 giugno 1961 il 28° corso Istruttori Militari di Educazione Fisica, presso al Scuola di Educazione Fisica cl i Orvieto, al rientro al Corpo riassume il precedente incarico ed il 31 dicembre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado cli Capitano - è nominato "Ufficiale addetto" all'Ufficio OATIO (Operazioni , Adclestramento , Tiro, Informazioni, Ordinamento) del reggi mento. Nominato dal 21 mano 1962 Capo Sezione " I" dell 'Ufficio O ATIO , il 1° dicembre segue nte assume la carica di Comandante del Reparto Comando ( RC) del 2 ° Gruppo del 27° pesante campa le semovente e , dal 26 ottobre 1963 al 3 febbraio 1964, diviene Comandante in s.v. (sede vacante) del 2° Gruppo . Nominato dal 4 febbraio 1964 Comandan1 e della 511 Batteria M 44 del 2° Gruppo de l 27° pesante campale, 1'8 aprile 1964 - all'atto del trasferimento de l 27° ad Udine - transita con tutto il gruppo (che mantien lo stesso ordinativo numerico) nel Reggimento Artiglieria a Cavallo semovente di Milano , che dal 1° agosto seguente riassume l'antica denominazione di Reggimento Artiglieria a Cavallo . ominato dal 24 agosto 1964 Comandarue delt' RC del 1° Gruppo del Reggimento a Cavallo, il 5 ottobre seguente di viene " Ufficiale addetto" all'Uffic io OATlO del reggimento ed il 6 novembre 1965 sposa a Milano la signorino Maria Mercuda (da cui avrà Bru no) . om inato dal 14 dicembre 1966 Comandante della 6 11 Batteria da 155/23 M 44 del 2° Gruppo del reggimento , dal 6 novembre 1967 al 18 maggio 1968 frequenta a Roma presso la SLEE (Scuola Lingue Estere Esercito) il 5° corso basico di lingua Inglese (3° grado) ed al rientro al Corpo riassume il precedente incarico. Nomin ato dal 29 maggi o I 968 "Ufficiale addetto" ali 'Ufficio Perso nal e del reggim ento , l ' 11 lu glio seguente torna Ufficiale addetto all'Ufficio OATIO e dal 1° settembre al 22 novembre 1969 frequenta con successo ( 17° su 27) il 14° corso di Addestramento alle F unzio ni di Ufficiale superiore (AFUS) presso la Scuo la di Artiglieria di Bracciano . Nominato dal 21 dicembre 1969 Ufficiale addetto all'Ufficio Personale e Benessere del Regg imento a Cavallo, il I O ottobre 1970 - passato nella forza extra organica del DM di Mil ano - è assegnato, quale "Ufficiale addetto" , a l Comando Militare di Zona (2° CMZ) di Milano ed il I O settembre 1973 riceve la qu alifica di/° Capilano. Conseguita dal 3 I dicembre 1973 la promozione al grado cli MaF;F;iore, il I O gennaio I 97 4 è nuovamente trasferito al Reggimento Artiglieria a Cavallo di Milano con l' incarico di Capo Ufficio Segreteria Personale e Benessere ed il 3 1 agosto seguente diviene Ufficiale superiore Addetto agli Automezzi e Mezzi Corazzati (UAMEC) del regg imento. Conseguita dal 26 luglio 1976 la promoz ione al grado di Te11 enre Colonnello, I' 11 agosto seguente viene nominato Comandante del 2 ° Gmppo da 155/23 M 44 del reggimento , su bentrando al Tenente Colonnello Umberto Cannone ed il I O agosto 1977 - lasciato il comando ciel gruppo al Tenente Co lo nne llo Lui g i Monetti - div iene "Ufficia le addetto al tiro" della Sezione Artiglieria ciel Comando dei Supporti Tatti c i (CST) de l 3° Corpo d ' Armata di Milano . Nominato dal 6 dicembre 1979 Capo Sezione Segreteria e Personale del Comando Supporti Tattici del 3° Corpo d'Armata , il IO apri le 1980 assume nello stesso ambito l' incarico di Capo Sezione Statistica ed addetto Stampa ed il 30 apri le 1981 - trasferito al I 2° CMZ (Comando Militare di Zona) di Peru gia diviene "Ujficiale addetto al Presidio". Trasfedto dal 28 novembre I 980 nel Ruolo Normale Unico delle Varie Armi (art. 3, legge 20 settembre 1980 n. 574), il 28 agosto 198 1 è nominato Capo Sezione Personale ed AA.VV. (Affari Vari) del 12° CMZ ed il 23 novembre 198 I viene trasferito al 92° Battaglione Addestramento Reclute (BAR) "Basilicata" di Foli gno co n l' incarico di " Ufficia/e addetto alla Sezione OA". Trasferito dal I ottobre 1982 a disposizione del 12° CMZ di Perugia , il 1° novembre segue nte diviene "Ufficiale superiore addetto al Presidio Militare" ed il 20 aprile 1983 ass ume l'incarico di Capo Sezione AA.GG (Affa ri Generali), presso la Commissione Internaz ionale Rifornimenti (CIR) di Roma. Conseguita dal 3 I dicembre 1983 la promozione al grado di Colonnello , il 26 agosto 1985 è nominato Comandante del DM di Perugia , subentrando al Colonnello Antonio Catani e 1'8 ottobre 1987 - lasc iato il comando ciel DM al Colonnello Bernardino De Lu ca - passa nuovamente a disposizione del 12° CMZ . Nominato dal 16 novembre 1987 Capo Ufficio OAIO del CMZ di Perugia , il 30 settembre 1989 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata ed il 2 o ttobre seg uente è collocato in ausi li aria per età nella forza in congedo del Regione Militare Centrale di Roma . E' decorato della Croce d'Oro per anzian ità di servizio (3° Corpo d 'A rm ata, 1979) e della Croce di Ufficiale de/l' Ordine al Merito della Repubblica It aliana ( 1988). O

PEZZI Carlo Generale, nato a Roma il 7 maggio 1892 (da Ettore e da Lu igia WA STIENKIST). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Rom a , volontario Allievo Ufficiale di Complemento (AUC)

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dal 31 dicembre 1910 nell '82° Fanteria , il 31 marzo 1911 diviene Caporale ed il 3 1 luglio seguente consegue la promozione al grado di Sergente , venendo trasferito al 52° Fanteria di Spoleto. Imbarcatosi a Napoli 1' 8 novembre 191 I con il reggimento per l' Afr-fca , perchè destinato a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , sbarca a Tripoli il 14 seguente e ed in tale veste prende parte alle operazioni per la conquista della Tripolitania . Nominato dal 21 gennaio 1912 Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria , dal I O febbraio seguente viene assegnato all'82° Fanteria mobilitato per il prescritto periodo cli servizio di JA nomina ed il 27 luglio dello stesso anno rientra in Italia per rimpatrio definitivo di fine missione. Transitato in SPE (Servizio Permanente Effettivo) per "merito di guerra" dal 12 agosto 1912 con il grado di Sottotenente (anzianità: 1° agosto 1912) e riassegnato all'82° Fanteria di Roma , il 26 maggio 1915 viene mobilitato in tale veste per le esigenze della 1A Guerra Mondiale e nel luglio seguente ottiene in tale veste una decorazion e al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti sul Podgora. Conseguita dal 29 luglio 1915 la promozione al grado di Tenente (anzianità: 15 luglio 1915) , nel settembre seguente viene nominato Comandante di una compagnia del 131 ° Fanteria di Milizia Mobile di Tivoli mobilitato ed in tale veste ottiene nel dicembre dello stesso anno una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti sul Monte S. Michele. Conseguita dal 29 gennaio 19 I 6 la promozione al grado di Capitano (anzianità: 9 ottobre 1915) e confermato nel predetto comando, il 12 marzo 1916 viene ricoverato presso l' Ospedale da Campo n. 236 per malattia (malaria) ed il 16 novembre seguente viene traslocato sull ' Ospedale Militare di Bologna. Dimesso dal 27 novembre 1916 dal predetto nosocomio ed inviato in licenza di convalescenza di 40 giorni , il 6 gennaio 1917 viene dichiarato dalla CMO (Commissione Medico Ospedaliera) dell'Ospedale Militare Principale di Roma temporaneamente idoneo al servi zio militare condizionato per 120 giorni, venendo nominato Comandante di compagnia complementi presso il Deposito del 59 ° Fanteria a Frosinone ed il 17 maggio seguente - dichiarato idoneo al servizio militare incondizionato dalla stessa CMO - rientra in serv izio presso il 131° Fanteria mobilitato , in qualità di Comandante interinale di battaglione. Destinato a far parte dal 28 agosto I 9 I 7 del Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea ed imbarcatosi a Napoli , sbarca il 31 agosto seguente a Tripoli di Libia e dalla stessa data viene nominato Comandanre di una compagnia del 6° Batwglione Eritreo mobilitato. Rientrato dal 5 dicembre 1919 con il proprio in Eritrea e sbarcato a Massaua , il 7 seguente si reimbarca a Massaua per l'Italia per fruire di una licenza ordinaria coloniale di 129 giorni, giungendo a Napoli undici giorni dopo ed il 23 aprile 1920 si reimbarca a Napoli per l'Eritrea , sbarcando a l\fassaua il 3 maggio seguente. 1ominato Comandante di una com.paviia del 4° Battaglione Eritreo , il 16 agosto 1920 si imbarca con il proprio reparto a Massaua per la Cirenaica , giungendo a Bengasi undici giorni dopo ed il I O settembre seguente si disloca con il proprio reparto in Tripolitania , via mare da Bengasi a Tripoli. Nominato dal 2 settembre 1921 Com.a ndante dì una compagnia dell'8 ° Battaglione Eritreo, mobilitato in Trip olitania, il 27 novembre seguente si reimbarca a Tripoli per l' Italia per rimpatrio definitivo di fine missione seguito da una licenza ordinaria coloniale di 159 giorni ed il 24 maggio 1922 diviene

Comandante di una compagnia del 52° Fanteria di Spoleto. Sposatosi il 28 agos to 1922 a Roma con la signorina Maria Marcella FRANCHINI (da cui avrà Alberto, 18 marzo 1926 a Roma) , il 16 agosto 1923 viene assegnato, quale Ufficiale addetto, alla 2A Sezione della 2/\ Divisione Ufficiali della Direzione del Personale del Ministero della Guerra a Rom.a ed il 9 giugno 1927 consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: l O dicembre 1926). Nominato dal 20 novembre 1928 Aiutante Maggiore in JA del 52° Fanteria di Spoleto , il 6 settembre l 930 viene dichiarato temporaneamente non idoneo al servizio militare per 6 mesi dalla CMO dell'Ospedale Militare di Roma per infermità dipendente da causa di servizio (sindrome neurasteniforme) ed il 26 febbraio 1931 rientrato in servizio, diviene Aiutante Maggiore in I A e Comandante del Deposito del 17° Fanteria di Gradisca. ominato dal 20 settembre I 932 Ufficiale addetto alt' Ufficio Personale del Corpo d'Armata di Udine , il 13 novembre 1934 viene comandato a Roma presso il Ministero della Guerra, in qualità cli Ufficiale addetto alla Divisione Matricola ed il 9 dicembre 1934 è transitato a domanda nel Ruolo Mobilitazione dell'Arma di Fanteria. Conseguita dal 5 settembre 1935 la promozione al grado di Tenente Colonnello, il 12 dicembre seguente viene destinato a far parte del Comando del 3° Corpo d 'Arm.ata mobilitato per l'Africa Orientale ed il 21 dello stesso mese si imbarca a Genova con lo stesso comando sul Piroscafo " Belvedere" per l'Eritrea , gi ungendo a Massaua nove giorni dopo . Nominato dal 2 gennaio 1936 Capo Ufficio Personale ed Affari Vari del 3 ° Co11JO d'Armata mobilitato ad Enda .Jesus e Macallé , prende parte in tale veste alle operazioni militari per la conquista c!ell' Etiopia ed il 6 giugno seguente, al termine delle operazioni, diviene Capo Ufficio Personale del Comando Forze Armate Eritrea ad Asmara . Transitato dal I O luglio 1936 con lo stesso incarico nel RCTC dell'Eritrea , dal I O dicembre seguente viene ammesso alla ferma coloniale triennale e dal 14 settembre al 30 novembre 1937 prende parte in tale veste alle Operazioni cli Grande Poli z ia Coloniale con il Comando Tattico Truppe Eritrea.

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Imbarcatosi a Massaua il IO agosto 1938 per l'Italia per fruire di una licenza ordinaria coloniale e giunto a Napoli otto giorni dopo , 1'8 ottobre seguente rientra a Massaua, riassumendo l'incarico cli Capo Ufficio Personale presso il Comando Truppe del Regio Governo dell'Eritrea e l' 11 giugno 1940 viene mobilitato in tale veste per le esigenze della T Guena Mondiale. Preso parte in tale veste alle operazioni militari contro gli Alleati in Eritrea, il l aprile 194 1 viene fatto prigioniero dagli Inglesi ed internato nel Kenia ed il 13 giugno 1945 è 1impatriato a l apoli dalla prigionia , venendo inviato in licenza di rimpatrio di 60 giorni. Rientrato in servizio il 6 settembre 1945 presso il DM di Roma confunzioni civili , dalla stessa data viene nominato Capo Ufficio Forza in Congedo del DM di Roma ed il 30 aprile 1946 viene inviato in licenza di convalescenza di 90 giorni per infermità temporanea dipendente da causa di servizio (colite spastica otite media cronica bilaterale ed artrite scapo lo omerale contratte in prigionia). Ottenuta dal 5 novembre 1946 una proroga di nove mesi alla predetta convalescenza, il 1° agosto 194 7 rientra in servizio idoneo presso il DM di Roma, riassumendo il precedente incarico ed il 18 novembre seguente consegue la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 1° gennaio 1943) , passando a disposizione dell ' 8° Comiliter di Roma. Nominato dal 4 gennaio 1948 Comandante del Distretto Militare di Viterbo, subentrando al Tenente Colonnello Renato Mele , il 7 maggio 1950 - lasciato il predetto comando al Colonnello Vittorio Napoli - viene collocato nella riserva per età ed il 28 febbraio 1955 consegue la promozione al grado cli Generale di Brigata (anzianità: 1° luglio 1951) nella riserva. Collocato dal 1° maggio 1954 nell'ausiliaria per effetto dell ' art. 100 della legge 10 aprile 1954, n. 113 , il 7 maggio 1958 viene ricollocato nella riserva con un assegno di pensione a vita di 4 11 Categoria ed il 20 maggio seguente è quindi posto in congedo assoluto per limiti d'età, venendo iscritto nel Ruolo d'Onore a vjta. Muore a Roma il 4 giugno 1966 . Transitato in SPE per "merito di guerra" con il grado di Sottotenente, ai sensi dei Regi Decreti 11 gennaio 1912 , legge 27 giugno 1912 n. 699 , degli art. 3 , 4 , 5 e 7 del Decreto Luogotenenziale 22 agosto 1915, n. 1293 o dell'art. 3 del Regio Decreto 15 novembre 1914, n. 1253 e Regio Decreto Legge 6 giugno 1940, n. 630 ed autorizzato a fregiarsi del relativo Distintivo di cui alla Circolare n. 82 del Giornale Militare 19 I 8 (Regio Decreto 24 ottobre 194 l. B .V. 1941, pag. 8819), presente ai fatti d'arme per i quali la Bandiera del /31° Fanteria, a cui apparteneva, venne decorata di Medar;lia d'Arr;ento al V.M. (Reg io Decreto 13 giugno 1920. B.U. 1920, Disp. 43) , è decorato di una Medaglia di Bronzo al VJ'1. (Chiamato in linea con la sua compagnia per prestare soccorso ad altra compagnia che , attaccata da forze cli gran lunghe superiori, stava per essere sopraffatta , valorosamente seppe lanciare i suoi soldati contro l'avversario, col suo contegno calmo e sprezzante del pericolo, seppe incutere tale slancio nei suoi uomini da costringere le forze avversarie a ripiegare. S. Michele, 18 dicembre 1915. Decreto Luogotenenziale 15 ottobre 1916), cli una Croce di Guerra al V.M. "in commutazione di un Encomio Solenne concessogli con B.U . 1916, Disp. 48" (Ca lmo e sereno , sotto un fuoco micidiale , conduceva il proprio plotone in rinforzo ad altri reparti, dirigendo anche l'avanzata di altri plotoni della compagnia , rimasti senza Ufficiali. Calvario , Podgora, 24 luglio 1915. Decreto Presiden ziale 24 gennaio 1963. B.U. 1963, pag. 1214) , di quattro Croci al Merito di Guerra per effetto ed ai sensi cl i Regi Decreti 15 gennaio 1918, n. 250; 19 gennaio 1918 , n. 205; 2 luglio 1936 , n. 1712; 28 aprile 1937, n. 1118; 14 dicembre 1942, n. 1729 ; ciel Decreto Legge n. 93 in data 6 settembre 1946; della Circolare n. 16 , Giornal e Militare 1948 e del Decreto Legge 4 maggio 1951, n. 571 (Determinazione Ministeriale 13 luglio 1919 ; Determinazione Ministeriale con brevetto n. 58535 in data 25 febbraio 1920 ; Determinazione Ministeriale in data 19 febbraio 1938; 8° Comiliter di Roma con brevetto n. 1899 in data 3 aprile 1946), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - tu.rea 19ll - /2, istituita con Regio Decreto 21 novembre 1912 , n. 1342 e Circolare n. 239 ciel 1913 , con un anno di campagna (1912), della Medaglia Commemorativa col motto "Libia", istituita con Regio Decreto 21 novembre 19 I 2, n. 1342, Circolare n. 282 del 1913; Regio Decreto 6 settembre 1913; Regio Decreto 22 aprile 1923, n. 996; Regio Decreto 27 agosto 1923 , n. 2371 con quattro anni di campagna (1913, 1918, 1919, 1920; Brevetto n. 57246 in data 28 ottobre 11919) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918, istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920 , con tre anni di campagna (1915, 1916, 1917), della Medaglia Interalleata della Vittoria , istituita con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920 Circolari n. 205/1921 e n. 278 , GM 1922 (16 dicembre 1920) , della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia senza il motto "Unità d'Italia 1848 - 1918", istituita con Regio Decreto 10 ottobr 1922 , n. 1362 e Circolari n. 205/1921 , n. 174/1922 e n. 521/1922 (19 ottobre 1922), della Medaglia Commemorativa delle operazio ni militari in Aji-ica Orientale 1935 - 1936 con Gladio Romano , istituita con Regio Decreto 27 aprile 1936, n. 1150 e Regio Decreto lO maggio 1937, n. 2463, con quattro anni di campagna (l 935 - 36 , 1937 , 1938, 1939; brevetto in iziale n. 173006 in data 23 novembre 1936) , del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943, is tituito con Decreto Presidenziale 17 novembre 1948, n. l 590, con due anni di campagna (1940, 1941 ; Brevetto n. 129 del DM di Roma in data 17 febbraio 1947), della Medaglia Commemorativa d'Argento per i benemeriti del TerremOlo della Marsica (Decreto Luogotenen ziale 8 marzo 1917; O

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Gazzetta Uffic iale 24 maggio 19 17), de lla Medaglia di Benemerenza per i Volontari della Guerra dell 'Africa Orientale I 935 - 36 , in virtù del Regio Decreto 24 maggio 1923 , n. 1163 e del Regio Decrelo 26 ottobre 1939, n. 2 163 (Mi nistro dell ' Africa Orientale Italiana con Brevelto n. 758 in data 11 marzo 1941 ), della Medaglia Militare di Bronzo (1 ° Grado) al merito di lungo comando di reparto , istitui ta con Regio Decreto I 3 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Pres idenziale 14 settembre J957, n. 1110 (8° Comiliter cli Roma con brevetto n. 14 in data 3 ottobre 1946), della Croce d ' Oro sormontata da Stelletta per anzianità cli servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n . 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966 , n. 922 (8° Comiliter di Roma con Brevetto n . 53 in data 14 aprile 1949) , della Medaglia Mauriziana al merito diec i lustri di carriera militare (Decreto Presidenzi ale 18 s ttembre 1959) , nonché degli Ordini : della Corona d 'Italia (Ufficiale , Regio Decreto 30 marzo 1939) , Coloniale della Stella d'Italia (Ufficiale , Regio Decreto 9 gi ugno 1938), dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Cavaliere, Regio Decreto 14 gennaio 1937) ed al Merito della Repubblica Italiana (Ufficiale, Decreto Presidenziale 2 g iu gno I 956) .

PIACENTINI Alberto Generale , nato a Collevecchio (Rl) l' 11 lugli o 1854 (da Giovan ni e da Clementina TIB URZI- SOLIDATI). Soldato di leva del Distretto Militare (DM ) di Perugia, allievo dal I novembre 1872 della Regia Militare Accademia di Torino , il 25 lu glio 1875 è nominato Sottotenente nell'Arma del Genio (anzianità 19 luglio 1874) e dalla stessa data è assegnato al 1° Genio . Co nseguita dal 26 agosto 1877 la promozione al grado cl i Tenente, il 10 dicembre I 882 consegue la promozione a l grado di Capirano, sempre nel lo stesso reggimento e nel 1883 frequenta con successo il corso speciale di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di T'orino. Trasferito dal 27 agosto 1883 al 4° Genio, il 26 maggio 1884 è destinato al 2° Genio ed il 30 ottobre 1887 diviene addetto al Comando del Corpo di SM a Roma. Promosso dal 4 novembre 1899 al grado di Maggiore nell'Arma di Fanteria , dalla stessa data è nominato Comandante di un battaglione del 69 ° Fanteria ed il 3 agosto 1893 div iene Ufficial e addetto allo SìvI ciel 6° Co rpo d' Armata. Nominato dal 7 marzo 1895 Capo di SM della Divisione Militare di Livorno , il 4 luglio seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 10 dicembre 1896 diviene Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Ravenna. Promosso dal 16 dicembre 1898 al grado d i Colonnello nell'Arma di Fanteria , dalla stessa data è nominato Comandante dell'84° Fanteria ed il 2 fe bbraio 1902 - rientrato nel Corpo cli SM al termine del periodo di comando - ass ume l' incarico cli Capo di SM del 4° Corpo d'Armata. Promosso dal 19 gen naio 1905 al grado di Maggior Generale , dalla stessa data è nominato Comandante della Brigata f. "Bologna" ed il 1° ottobre 1908 viene incaricato del le fu nzioni di Direttore Generale O

del Ministero della Guerra in Roma. Nominato dal 23 dicembre 1909 Comandante della Brigata f. "Modena" , il 1° ottobre l 9l0 - conseguita la promozione al grado di Tenente Generale - diviene Comandante della Divisione Militare Territoriale di Palermo ed il 30 gennaio 1913 assume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , sube ntrando al Generale Alfonso Petitti di Roreto . Lasciato dal I O ottobre 1914 il comando della Di visione Militare di Perugia al Generale Vittorio Emanuele Carpi, dalla stessa data è collocato in posizione di servi zio au si li ario ed il I O marzo 1915 viene richiamato in servizio presso il Comando del!' 8° Corpo cl ' Armata , perchè nominato Comandante della 32" Divisione di Fanteria. Partito per il fronte il 23 maggio 1915 al co mando della Divisione, il 22 giugno seguente lascia il predetto comando , venendo sostituito dal Genera le Attilio Borz ini ed il 1° agosto dello stesso anno è ricollocato in congedo. Richiamato in servizio temporaneo dal 13 maggio 19 16 e nominato Comandante Territoriale della Divisione Militare di Palermo , l' 11 febbraio 19 I7 diviene Comandante Territoriale della Divisione Militare di Roma e successivamente (1918) è impi egato presso il Commi ssariato dei Combustibili del Ministero dell e Armi e Muni zioni. Ricollocato in congedo dal 1° settembre 1919, il 9 aprile 1920 viene iscritto nella riserva per anzianità di servizio ed il 18 settembre 1924 assu me il grado di Generale di Divisione . Collocato dal I' I 1 lu glio I 93 1 in congedo asso] uto per 1imiti d'età, muore a Roma il 5 fe bbraio 1939 . E' decorato di due Croci al Merito di Guerra ( 1919), della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 19 18 con un anno di ca mpagna ( I 9 I 5), della Medag lia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922) , della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di serv izio ( 1912 , nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Grand'Ufficiale, 1909) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Grand'Ufficiale , 1920) .

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PIAZZONI Leonardo Colonnello , nato a Salerno il 22 febbraio 1893 (da Carlo e eia Hattie TURNER). Allievo dall'8 novembre 1910 della Scuola Militare di Modena, il 19 maggio 1912 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria- è assegnato al 49° Fan teri a di Piossasco (TO) ed il 2 1 ottobre seguente s i imbarca a Napoli con il 50° Fanteria perchè destinato al Corpo di Spedizione Italiano in Libia. Sbarcato il 26 oltobre 1912 a Tripoli, partecipa in tale veste alle operazioni per la conquista della Libia ed il 24 agosto 1913 si reimbarca a Tripoli per 1impat1io definitivo , giungendo a Siracusa il 1° settembre seguente. Promosso dal 20 maggio 1915 al grado di Tenente, il 23 dello stesso mese parte per il fronte giulio con il reggimento ed il 1.5 settembre dello stesso anno viene trasferito al 77° Fanteria. Rientrato in guarnigione il I 6 dicembre 19 I 5 per la formaz ione di nuove unità , il 27 gennaio 19 16 consegue la promoz ione al grado di Capitano ed il 12 marzo seguente ritorna al fro nte nelle fi le del 20 1° Fanteria di Mili zia Mobile sulla fron te degli altipiani, mentre nel maggio seguente ottiene una decorazione al valore per il suo comportamento ne l combattimento di }.fonte Toraro sull'Altipiano d ' Asiago. Ammalatosi nel luglio 19 I 6 (nevrosi cardiaca con esauri mento nervoso ed accessi anginosi) e ricoverato in luogo di cura al fronte, il 5 ottobre 1916 viene trasferito al 17° Fanteria ed il 25 novembre dello stesso anno lascia il fronte per essere ricoverato per cure. Rientrato in servizio il 23 dicembre 1916 presso il Deposito del 17° Fanteria, il 25 maggio I 917 viene collocato in aspettativa per infermitii temporanea dipendente da causa di servizio ed il 25 novembre seguente rientra in servizio presso il Deposito reggimentale. Collocato dal 2 1 gennaio 1918 nuovamente in aspettativa, 1'8 dicem bre 1918 viene ancora richiamato in servizio presso il Deposito del 17° Fanteria ed il 30 maggio 1919 è trasferito ag li effetti amm inistrativi presso il Deposito del 1° Granatieri. Destinato dal 5 ottobre 1919 all'8 l ° Fanteria e contemporaneamen te comandato pre. so il rvlini stero della Guerra in Roma, il 17 febbraio 1924 viene assegnato al Reparto Carri Armati ed il 13 giugno 1926 consegu ita la promozione al grado di Maggiore - è nominato Comandante di un battaglione del 54° Fante,ia. Collocato nuovamente dal 17 settembre 1927 in aspettativa per infermità temporanea dipendente eia causa di servizio, il 27 febbraio 1928 - richiamato in servizio effett ivo - è assegnato a l 52° Fanteria ed il 9 febbraio 1933 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello . Trasferito dal 1° apri le 1934 al Centro Chimico Militare, il 1° settem bre 1937 - transitato nel Ruolo Mobilitazione dell'A rma di Fanteria ai sensi dell'art. 20 della Legge sull ' Avanzamento - viene destinato alla D irezione del Servizio Chimico Fisico ed il 24 dicembre l 939 è assegnato all '82° Fanteria . Passato dal 21 luglio 1940 nel R .C.M. (Reparto Carri Medi), il 25 dicem bre seguente è nominato Giudice Supple111e presso il Tribunale Militare Territoriale di Roma ed il l O ottobre I 941 diviene Giudice effetlivo. Promosso dal 23 aprile 1942 al grado di Colonnello e passato a disposizione del Comando Difesa Territoriale di Roma per incarichi speciali, il 21 giugno seguente cessa dalla carica di Giudice ciel tribunale Militare di Roma ed il 15 luglio dello stesso an no è nominato Comandante del 137° Fanteria costiero . Trasferito eia! I 6 aprile 1943 presso il Comando Difesa Territoriale cli Palermo, il 25 maggio 1943 è nominato Comandante del Distretto Militare (DM) di Orvieto (69°) in sostituzione del Colonnello Mario Maraschini e dopo l '8 settembre dello stesso anno - in conseguenza degli eventi connessi con l' Armistizio di Cassibile- lascia volontariamente il comando ciel DM per non servire sotto la Repubblica Sociale Italiana (RSI) e muore il 22 marzo 1944 . E' decorato di una Medaglia d'A rgento al V.M. (In azione particolarmente ardua e decisiva , mentre la sorte delle armi era contraria ai nostri , rimasto una dei pochi Ufficiali superstiti del battaglione , si prodigava con ferm ezza e grande valore, nel rianimare gli sfiduciati e nel ricondurre al fuoco i dispersi , riuscendo a riconquistare la linea che era stata abbandonata. Monte Toraro, Al tipiano d ' Asiago , 21 maggio 1916. Regi Decreti 8 gennaio e 11 novembre I 922 . B .U. 1922, Disp. 30 , pag. 1057), di una Croce al Merito di Guerra ( 1921), della Medaglia Commemorativa Nazionale de lla Gu erra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915 , 1916, 1917, 19 18), dell a Medaglia fnl eralleata della Vittoria ( 1920) e della Medaglia a ricordo del/' Un ilà d 'Italia (1922).

PILATI Alfredo Colonnello , nato a Rieti il 13 novembre 189 1 (da Ettore e da Claudi a BARTOLAZZI) . Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Roma, arruo lato il 31 dicembre 1911 quale Allievo Ufficiale di Complemento (A UC) presso il 2° Bersaglieri , il 3 1 maggio I 9 J2 cl iviene Caporale ed iI 30 settembre dello stesso anno consegue la promoz ione al grado di Sergente AVC. No min ato dal 20 marzo 19 13 Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria in fo rza al

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Deposito Bersaglieri di Barletta , il 20 aprile 1913 è assegna to al 12 ° Bersaglieri di Milano per prescritto periodo di servizio di li\ nomina ed il 20 novembre dello stesso anno è ricollocato in congedo per fine ferma. Richiamato temporaneamente in servizio dal 15 luglio al 29 novembre 1914 presso il 12° Bersaglieri , alla data del congedo viene trattenuto in servizio a tempo indeterminato ed il 16 gennaio 1915 è assegnato al 56° Battaglione di Milizia Mobile in qualità di Comandante di plotone. Partito il 24 maggio 1915 per il fronte con il battaglione , nel luglio seguente ottiene una decoraz ione al valore nei combattimenti del Monte S . Miche.le ed il 31 ottobre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente di complemento. Rientrato dal 23 novembre 1915 al Deposito del 14° Bersaglieri per la formazione di nuove unità, il 7 marzo 1916 ritorna al fronte nelle file del J4 ° Bersaglieri ed il 18 ottobre seguente rientra al Deposito del 12° Bersaglieri a Barletta per la formazione di ulteriori nuove unità. Transitato in SPE (Servizio Permanente Effettivo) dal 12 novembre 1916 per "merito di guerra" , il 1° gennaio 1917 ritorna al fronte nelle file del 68° Battaglione mobilitato del I 2° Bersaglieri ed il 30 marzo seguente ritorna nuovamente a Barletta per l' istruzione delle reclute. Trasferito dal 13 maggio 1917 al 18° Bersaglieri , il 30 dello stesso mese è destinato al 58° Fanteria mobilitato a Padova ed il 6 giugno dello stesso anno viene as segnato al Centro Mitraglieri FIAT di Brescia. Noininato dal 20 luglio I 9 I7 Comandante della 8891\ Compagnia Mitraglieri FIAT al fronte , il 13 novembre seguente - rientrato al Deposito - diviene Comandante della }9/\ Compagnia Mitraglieri F/ATprovvisoria ed il 1° dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Capitano. Assegnato dal 25 febbraio 1918 al J O Battaglione Mitraglieri FIAT, il 16 marzo seguente è destinato al Comando della 35 11 Divisione mobilitata in Macedonia ed il 16 dello stesso mese si imbarca a Taranto per l'Albania. Sbarcato il 17 marzo 1918 a Santi Qu aranta (Albania) , il 10 maggio seguente si reimbarca nella stessa località per rimpatrio definitivo, giungendo il giorno seguente a Taranto ed il giorno dopo viene riassegnato al Deposito :tvlitraglieri FIAT di Brescia. Nominato dal 17 maggio 1918 Comandante della Compagnia Mitraglieri del 31° Reggimento Cecoslovacco di Assisi, il 3 giugno seguente si porta con il reggimento sul fronte del Garda ed in tale veste conclude le operazioni della 1/\ Guerra Mondial e. Partito il I 9 dicembre 1918 con il 31 ° Reggimento cecoslovacco per la Boemia , il 29 del.lo stesso mese prende parte, dalla base di partenza di Kromeritz in Moravia, alle operazioni per la conquista di Kosice e della Slovacchia orientale ed il 21 giugno I 919 rientra in Italia conuna licenza ordinaria per fine missione. Riassegnato dal 5 agosto 1919 al Deposito Mitraglieri FIAT di Brescia, nel corso del I 920 è destinato al Ministero della Guerra ed il 20 marzo 1923 viene trasferito al 17° Fanteria. Destinato dal 5 agosto 1923 al DM di Piacenza, il 1° ottobre seguente si sposa con la signorina Olga PICCINI ed il 23 gennaio 1927 è trasferito al 73 ° Fanteria. Destinato dal 29 aprile 1928 al 12° Fanteria , il 20 ottobre 1929 riceve la qual ifica di l ° Capitano ed il 1° sette1nbre 1933 vien collocato, a domanda, in ausiliaria nella forza in congedo del DM di Roma 2°. Promosso dal 9 dicembre 1937 al grado di Maggiore, il 25 febbraio I 938 viene richiamato in servizio temporaneo presso il DM di Orvieto ed il 12 luglio 1940 - conseguita la promozione al grado di Tenente Colonnello - viene confermato nello stesso distretto. Collocato dal 1° gennaio 1940 nella riserva , dalla stessa data è trattenuto ancora in servizio presso il DM di Orvieto ed il I 5 luglio 1943 consegue la promozione al grado di Colonnello. Rimasto in servizio presso il DM di Orvieto, dopo 1'8 settembre 1943 aderisce alle forze armate della Repubblica Sociale Italiana (RSI) e nel dicembre 1943 di v iene Comandante del DM di Orvieto , in sostituzione del Colonnello Leonardo Piazzoni. Lasciato dal 16 giugno 1944 - ali' atto della Liberazione di Orvieto da parte degli Alleati - il comando del DM di Orvieto al Tenente Colonnello Francesco Moretti, il 16 novembre dello stesso anno viene ricollocato in congedo ed il 22 ottobre 1946 è posto in congedo assoluto per motivi disciplinari (art. 52 della legge 9 maggio 1940 n. 369). Revocato il 26 marzo 1949 il provvedimento di collocamento in congedo assoluto per motivi di sciplinari, il 10 gennaio 1954 viene trnnsitato nella forza in congedo del Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma , per moti vi di residenza e muore a Rieti il 29 settembre 1959. Transitato in SPE per "merito di guerra" ed autorizzato a fregiarsi del relativo distintivo di cui alla Circolare n. 82 del Giornale Militare 1918 (Regio Decreto 12 novembre 1916), è decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Sotto violento fuoco avversario guidava arditamente all'assalto il suo plotone che già aveva subito gravi perdite e lo incitava con la voce e con l'esempio, riuscendo con pochi animosi superstiti, a portarsi fin sotto le trincee nemiche. Monte S. Michele, 26 luglio 1915) , di una Croce al Merito di Guerra (Comando Truppe Cecoslavacche in Italia, l marzo 1919) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 -1918 con quattro anni di campagna (191 5, 1916, 1917, 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920) e della Medaglia a ricordo dell'Unità cl ' Italia (1922). O

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PINELLI Ferdinando Generale, Ministro , Deputato, nato a Roma o Courgnè (AO) il 29 dicembre 1810 (da Ludovico e da Angela CARELLI). Allievo Guardia Marina di 2" Classe dal I 829 nella Regia Scuola cli Marina Sabauda, il 12 aprile 1831 viene nominato Sottotenente d'Ordinanza di Fanteria nella Brigata f. "Casale" ed il 25 ottobre dello stesso anno è assegnato al 1° Regg imento della Brigata. Promosso dal 5 aprile 1837 al grado di Luogotenente Provinciale in servizio effettivo nello stesso reggimento, il 1° aprile 1838 diviene nuovamente Luogotenente d'Ordinanza ed il 1° luglio l 839 transita nell ' l l ° Fanteria (nuova denominazione del 1° Fanteria "Casale" a seguito del dt:creto 4 maggio 1839). Trasferito dal 4 luglio 1846 al 18° Fanteria , il 27 luglio 1847 - conseguita la promozione al grado di Capitano d'Ordinanza - viene nominato Aiutante Jl.1aggiore in 1" del reggimento ed in tale veste partecipa alle operazioni della 1" Guena cl ' Indipendenza Nazionale, ottenendo nel luglio dello stesso anno una decorazione al valore nei pressi di Sommacampagna e Volta Mantovana . Trasferito dal 29 agosto 1848 al 9° Fanteria, partecipa in tale veste alle operazioni della sfortunata campagna del 1849 , ottenendo una seconda decorazione al valore nel marzo dello stesso anno a Mortara, venendo fatto prigioniero dagli Austriaci e, rimpatriato il 1° aprile seguente, il 15 giugno 1850 viene assegnato al quadro permanente della Scuola Militare di Fanteria di Ivrea. Conseguita dall '8 dicembre 1851 la promozione al grado di Maggiore e nominato Comandante di un battaglione del 9° Fanteria , il 5 febbraio 1853 viene collocato in aspettativa per sospensione dall ' impiego ed il 15 dicembre dello stesso anno è riformato a domanda per infe1111ità non dipendente eia causa cli servizio. Nominato dal 5 luglio 1854 Capo della 2" Legione della Guardia Nazionale di Torino con il grado di Colonnello , il 9 maggio 1855 diviene Commissari.o di Leva i11 I" per la Provincia di Torino e , lasciata il 25 settembre l 855 la pred tta carica, il 1° ottobre seguente si arruola nella Legione Anglo Italiana dell'Esercito della Gran Bretag11a. Assegnato dal I O aprile 1856 al J O Battaglione della Legione Anglo Italiana con i I grado onorario di Luogotenente Colonnello, il 31 agosto seguente viene dispensato dal servizio per scioglimento della Legione ed allo scoppio della 2" Guerra d'Indipendenza Nazionale viene anuolato nel 21 ° Fanteria dell'Esercito della Lega con il grado cli Luogotenente Colonnello. Nominato dal Generale Manfredo Fanti - Comandante in Capo delle Truppe della Lega - Gerente della Sezione di Guerra (Ministro della Guerra) ciel Governo delle Legazioni, .il l ottobre 1859 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - viene nominato Comandante della Brigata f. "Bologna" , venendo confermato anche nella carica di Ministro della Guerra ed il 28 novembre dello stesso anno cessa dalla carica di Ministro delle Legazioni . Transitato dal 25 marzo 1860 con tutta la Brigata nel Regio Esercito Sardo , partecipa in tale veste alle operazioni per la conquista delle Marche e dell ' Umbria , guadagnando nel settembre seguente , nei pressi di Ancona, la Croce del! ' Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) ed il J3 ottobre dello stesso anno viene nominato Comandante Generale dell'Umbria e Comandante della Colonna Mobile dell'Umbria . Promosso dal ·15 ottobre 1860 al grado di il1aggior Generale e confermato nel predetto incarico, verso la fine dello stesso anno viene incaricato della lotta al brigantaggio in Abruzzo e di condurre l'assedio alla fortezza borbonica di Ci vitella del Tronto ed il 10 fe bbraio J861 viene quindi sostituito con il Generale Mezzacapo e collocato in disponibilità, per aver emanato un proclama offen sivo verso il Papa . Richiamato in servizio effettivo dall' 11 aprile 1861 e nominato Comandante della Brigata f. "Bologna" , riceve l'incarico cli condurre operazioni militari contro il brigantaggio nel! ' Italia Meridionale, guadagnando per il suo brillante comportamento la massima decorazione al valor militare ed il 2 febbraio 1862 si sposa con la signora Antonietta egri , vedova Mana. Nominato clall' 11 agosto 1862 Comandante di Divisione mobilitata in Sicilia , il 27 settembre seguente diviene Comandante della 6" Divisione attiva di Messina ed il 16 novembre dello stesso anno assume l'incarico di Comandante della 4" Divisione attiva a Bologna. Divenuto dal 22 febbraio 1863 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Bologna, il 3J dicembre 1863 - conseguita la promozione al grado di Luogotenente Generale - vi ene confermato nell'incarico e muore in servizio a Bologna il 5 marzo 1865 . Ministro (Gerente) della Guerra del Governo della Legazioni (maggio - novembre 1859) , Deputato al Parlamento Nazionale nella 4" (20 dicembre I 849 - 20 novembre 1853) e 8" (18 febbraio 1861 - 7 settembre 1865) Legislatura nel Collegio di Courgné (AO) , autore di studi storico - militari fra i quali "Questioni nùlitm·i nell 'organizzazione dell'Esercito" e "Storia militare del Piemonte" , è decorato della Croce di Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Per essersi distinto nei combattimenti di Monte Pelago e Monte Pulito sotto Ancona. Per Militari benemerenze quale Comandante della Brigata Bologna per la campagna di gue1w nell'Umb1ia e nelle Marche. Regio Decreto n. 57 del 3 ottobre 1860), di unaMedagliad'Oro al VM. (Per i soddisfacenti risultati ottenuti e pel coraggio ed instancabile operosità nella persecuzione del briO

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gantaggio nelle Province napoletane, 1861 , Regio Decreto 9 febbraio 1862), di una Medaglia d'Argento al VM. (Per essersi distinto nei fatti d'anne che ebbero luogo dal 24 al 25 luglio 1848 sotto Rivoli , Santa Giustina, Sommacampagna e Volta Mantovana. agosto 1848), cli una Menzione Onorevole (Medaglia di Bronzo) al ViW. (Per essersi distinto il 21 marzo 1849 nel fatto d'arme di M011ara. Regia Determinazione del 13 luglio 1849), della Medaglia Commemormi va p er le guerre comhauute per l'Indipendenza e l'Unità d 'Italia con tre campagne (1848, 1849, 1860 - 61), nonché dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro (Grand 'Ufficiale: "Per le buone disposizioni ed i successi ottenuti contro il brigantaggio nella Sabina e negli Abruzzi , restringendo anche l'investimento della fortezza di Ci vitella del Tronto. Regio Decreto del 1° giugno 1861).

PINTO Emilio Generale, nato ad Ancona il 16 ottobre 1881 (da Donato e da Emma BELLENTANI). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Ancona , allievo dal 1° novembre 1897 del Co11egio Iviilitare di 1 apoli (Nunziatella) , il 30 ottobre 1899 viene ammesso al corso della Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino ed il 2 agosto 1902 - nominato Sottotenente nell'Arma di Artiglieria- è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il prosieguo ciel corso di formazione . Promosso dal 22 agosto l 904 - al termine del biennio applicativo - al grado di Tenente, dalla stessa data è assegnato al 3 ° da Costa e I' 8 aprile 1905 sposa a Napoli la signorina Concetta PANSINI. Trasferito dal 26 settembre 1907 al /0 ° da campagna di Caserta, il 2 ottobre I 913 - conseguita la promozione al grado di Capitano - è destinato al 2° da campagna di Pesaro per il periodo cli comando di batteria ed il 21 dicembre 1916 - conseguita la promozione al grado di Maggiore - viene passato in forza alla Direzione di Artiglieria cli Roma , a disposi z ione ciel Ministero della Guerra . Trasferito dal1' 8 febbraio 1917 al 13° da campagna di Roma, il 15 seguente raggiunge al fronte il reggimento in qualità cli Comandante di gruppo ed il 23 dicembre dello stesso anno è nuovamente destinato alla Direzion e di Artiglieria di Roma. Assegnato dal marzo 1918 al fronte al Comando del 4° Corpo d' Annata, al termi ne del conflitto 1imane in Zona cl ' Armisti zio a Vittorio Veneto ed il 16 marzo 1919 ri entra a Roma nelle file del Deposito del J 3° da campagna. Comandato nuovamente dal l aprile 1919 presso il Mini stero della Guerra , il 3 novembre seguente è trasferito al Comando Artiglieria del Corpo d'Armata di Roma ed il 17 giugno 1923 - conseguita la promozione al grado di Tenen1e Colonnello - è nomin ato Comandante di un gruppo del 1 ° da campagna di Foligno per il completamento del periodo di comando. Trasferito dal 21 ottobre 1923 alla Scuola di Artiglieria Controaerei di Nettuno , il 13 settembre 1925 è destinato al 3° pesante ed il 31 ottobre ·1926 viene nominato J ° Comandante del 12 ° Centro Controaerei di Gaeta (poi Cagliari). Lasciato il 27 gennaio l927 il predetto comando al Colonnello Marco Scazzola ed aggregato al Servizio Tecnico di Artiglieria , dal 16 aprile seguente viene destinato al 1 ° Centro Esperienze di Nettuno in qualità di Vice Direttore , ed il 3 dicembre 1928 è trasferito alla Scuola di Tiro di Artiglieria di Nettuno, mentre il 5 gennaio 1931 - conseguita la promozione al grado di Colonnello nell'Arma di Artiglieria viene nominato Comandante del DM di Sondrio. Divenuto dal 16 marzo 1933 Comandante del 4° Contraoerei autocampale di Verona , subentrando al Tenente Colonnello Iginio Salvetti, il 1° aprile 1935 , lasciato il predetto comando al Tenente Colonnello Gaetano Alagia , viene nomina to Comandante del DM di Spoleto, succedendo al Colonnello Biagio Russo ed il 25 maggio 1936 - lasciato il comando del DM al Colonnello Dino Parri - è trasferito al Comando del Corpo di Stato Maggiore (SM) a Roma, assumendo l' incarico di Ufficiale addetto all'Ufficio del Sottocapo di SM per la Difesa Territoriale. Conseg uita dal 9 settembre 1937 la promozione al grado di Generale di Brigata e confermato nel predetto incarico , il 25 novembre 1938 è nominato Comandante del CMZ (Comando Militare di Zona) di Napoli ed il 16 ottobre 1939 viene posto in ausiliaria per età: Collocato dal 1° gennaio 1940 nella riserva, il 20 novembre 1940 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione nella riserva nella forza del Comando Difesa Ten-itoriale di · apoli ed il I O marzo 1941 viene transitato per motivi di residenza nella forza del Comando Difesa Territoriale di Roma . Richiamato in servizio temporaneo dal 20 agosto 1941 presso la Direzione Generale di Ar1iglieria del Ministero della Guerra con funzioni ispettive, il 1° luglio 1945 è ricollocato in congedo e muore a Firenze il 2 agosto 1951. E' decorato di due Croci al Me,ito di Guerra (1° Corpo d' Annata, 23 luglio 1918; 1945), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con due anni di campagna ( 1917 , 1918) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell 'Unità cl' Italia (1922) , del Distintivo della Guerra di Liberazione con du anni di campagna (1944, 1945), della Medaglia di Bronzo al me1ito di lungo comando (brevetto n. 829 con Determi nazione Ministeriale del 2 maggio 1936), della Croce d 'Oro sormontata da Corona Reale (Detenninazione Ministeriale 30 marzo I 937), nonché degl i Ordini: della Corona d 'Italia (Grand'Ufficiale , Regio Decreto 24 ottobre 1941) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Regio Decreto 4 febbraio 1923). O

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PINTOZZI Saverio Generale, nato a Rici g liano (SA) il 12 febbraio 1906 (da Vincenza e da Clarice MARASCO). Soldato di leva del Distrntto Mi litare (DM) di Salerno , diplomato nell'estate 1925 presso il Regio Liceo Class ico "Sann azzaro" di Napoli , il 1° settembre seguente viene am messo ai corsi Al li evi Ufficiali di Complemento (AUC) dell ' 8° Corpo d ' Armata ed il 15 dicembre dello stesso an no consegue la promo zione a Caporale . Promosso dal 15 marzo 1926 a Sergente AUC, il 19 dello stesso mese è assegnato al 39 ° Fanteria ed il 24 giugno dello stesso anno - nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria - viene destinato qu ale Comandante di plo10ne anni leggere al 32° Fanteria di Napoli per il servizio di 1" nomina. Collocato in congedo per fine ferma dal 30 settembre 1926 nella forza del DM di Salerno , il 1° novembre 1926 è ammesso ai corsi cieli Accademia Militare di Modena ed il I novembre l 928 terminato con successo il biem1io dell ' Accademia e nominato Sottotenente in SPE nell'A rma di Fanteria- viene destinato alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma , per il prosieguo del corso cli formazione . Promosso il 16 luglio 1929 - al termine del corso di app li cazione - al grado di Tenente ed assegnato quale Comandante di plotone al 10° Bersaglieri di Palermo , nel 1930 partecipa presso il Cen tro Chimico Militare di Roma al corso d ' istruzi one su lla difesa chimica e dal 15 gennaio al 15 settembre 1932 frequenta con successo ( 16° su 39) , presso la Scuola di Osservazione Aerea di Grottag li e (TA) e la 30 11 Squadrigl ia OA (Osservazione Aerea) de l 20° Stormo Aeroplani, il 9° corso di Osservazione Aerea, riassumendo il precedente incarico d i Comandante di plorone al rientro al Corpo . ominato dal 16 settembre 1932 "Osservatore d'aeroplano", dal 20 maggio al 13 settembre 193 3 è riammesso in servizio di volo presso la 30" Squadriglia OA di Catania ed alternando, neg li ann i successivi , il periodo di comando di plotone al I0° Bersagli eri con il servizio di volo presso la stessa Squadriglia nel Distaccamento di Palermo - Boccadifalco (22 - 27 gi ugno e 26 - 30 settembre I 934; 24 gen naio - I 8 febbraio e 26 marzo - I O aprile I 935). Nominato dal 2 aprile 1935 Aiutante Maggiore in 2 11 del 10° Bersaglieri, il 20 maggio seg uente ritorna in servizio di volo presso la 30 11 Squadrigli a OA ed il 20 agosto dello stesso an no è trasferito a ìvlerna (GO) presso la 116 11 Squadriglia , precettata per l'Africa Orientale Italiana (AO[) . Partito da lapoli il 29 agosto 1935 con la 116 11 Squadriglia per l'Eritrea , sbarca a Massaua il 6 settembre seguente ed, in qualità di Ufficiale Osservatore , partecipa a ll e operaz ion i per la conquista dell' E tiopia, guadagnando nel dicembre seguente una decorazione al valore. Ricoverato dal 15 febbra io 1936 presso l'Infermer ia de ll' Aeroporto di Macallè per ferita riportata in combattimento sull'Endertà , il 18 marzo seg uente viene rimpatriato da Massaua co n 40 gio rni di conva lescenza, sbarcando a N apoli il I 6 dello stesso mese ed il 1.2 maggio dello stesso anno riparte da Napoli per rientrare al reparto, giungendo a Massa ua 7 giorni dopo. Rientrato all a 116 11 Squadriglia a Macallè, partecipa successivamente alle operazioni per la conqui sta dell'Etiopia con il 49° Gruppo Aeroplani BT (Bombardamento e Trasporto) e nel seguente ciclo operativo, per la conqui sta dei territori dell 'Ovest dell ' Impero , guadagna nell'ottobre - novembre 1936 una seco nda decorazione al valore. Rientrato in Italia dal 28 giu gno 1937 al 25 gen naio 1938 per un a licen za coloniale, il 3 fe bbraio 1938 sbarca a Massaua per en trare a far parte della 6" Squadriglia BT di Addis Abeba del Regio Corpo 1)·uppe Coloniali (RCTC) dell' Eritrea ed il 26 luglio dello stesso anno consegue la promozione al grado di Capitano, partecipando in tale veste alle Operazioni di Grande Polizia Coloniale . Reimbarcatosi il 10 novembre 1938 ad Assab per rimpatrio definitivo , sbarca a Napoli otto giorni dopo e dal 25 dicembre seguente è nominato Comandante di compagnia del J O Bersaglieri di stanza nella stessa città. Effettuato dal 30 gennaio al 14 febbraio 1939 un periodo cli servizio di volo presso la 130 11 Squadriglia OA (Osservazione Aeroterrestre) , rientrato al Corpo riassu me il precedente incarico ed il 6 april e seguente parte da Taranto con tutto il reggi mento per Valona, dove partecipa alle operazion i per la conquista dell ' Albania . Assegnato dal 2 1 settembre 1939 alla 120" Squadriglia OA in Albania qu ale Osservatore d'aereo ed Ufficiale informatore , il 29 aprile 1940 sposa a Napol i la signo ri na Pao la Belluzzi (ei a cui avrà: Silvana , Vincenzo e Rosalba) e dal 28 ottobre seguente prende parte alle operazio ni sul la frontiera greco albanese, dove guadagna una terza decorazione al valore. Assegnato dal 1° febbraio 1941 alla 25" Squadriglia OA , il 22 giugno seguen te - dopo la conclu sione de l conflitto greco - rientra in aereo da Tirana a Roma, passando in forza al Deposito del l O Bersag lieri e da l 20 luglio al 20 settembre dello stesso anno frequenta con successo (7° su 34) presso la Scuola di Osservazione Aeroterrestre di Cerveteri (VT) il l O corso di completamento della cu ltura tecnico professional e per Ufficial i OA . Rientrato al termine del corso al 1° Bersaglieri a Napoli con l'incarico di Comandante di compagnia , l' 11 novembre ] 941 è assegnato quale osservatore ed Ufficiale informatore alla 121" Squadriglia OA della Di visione "Li ttorio" ed il 14 febbraio 1942 parte in aereo da Castelvetran o (TP) per Tripo li - Castel Benito , per essere assegnato al la [03 /\ Squadriglia SM 81 , impegnata sul teatro africano. O

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Partecipa in tale veste alle operazioni in Africa Settentrionale ed il 9 aprile 1942 rimpau·ia in aereo da Tripoli a Roma , per essere assegnato il mese dopo alla 25A Squadriglia OA, dislocata nell'aeroporto n. 906. Promosso clall ' 11 luglio 1942 al grado di Maggiore, il 5 settembre seguente rientra nei ranghi del 1° Bersaglieri quale Comandante di battaglione , venendo impiegato nell'ambito delle truppe d'occupazione in Francia ed il 1° giugno 1943 è destinato a Roma al Deposito dell'8 l ° Fanteria per assumere la carica di Com.andante di un battaglione di "Giovani Fascisti". Sotwittosi dall '8 settembre 1943 alla cattura dei Tedeschi a seguito clell 'Armistizio di Cassibile , dal giorno successivo aderisce alla Formazione Partigiana Fronte Militare Clandestino a Roma " FMCR " (Fronte Militare Clandestino di Resistenza) ed il 21 giugno 1944 si ripresenta in servizio presso il Ministero della Guerra, venendo assegnato all'Ufficio Stralcio del Comando Città Aperta cli Roma. Passato dall' 8 lu glio 1944 all'Ufficio Staccato del Centro/Servizio Chimico ìv1ili tare, il 15 settembre seguente è destinato allo Stato Maggiore Regio Esercito (SMRE), quale "Ufficiale addetto all'Ufficio Ordinarnento e Mobilitazione " ed il 3 agosto ·1949 conseg ue la promozione al grado di Tenenre Colonnello. Riammesso dal I 6 ottobre I 949 in servizio di volo , quale Ufficiale di collegamento ed addetto alla cooperazione aeroterres1re, presso il Centro Addestramento Volo della 3A Zona Aerea Territoriale (ZAT) di Guidonia (RM), il 16 dicembre 1950 diviene Ufficial e addetto alla cooperazione aeroterrestre del Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma e dal 25 febbra io al 29 marzo 1952 frequenta con successo (ottimo), presso la Scuola di Guiclonia , il 3° corso informativo di cooperazione aeroterrestre. Frequentato con successo (ottimo) dall'8 al 23 giugno 1953, presso lo SME , il 6° corso Crittografico NATO, dal 10 settembre al I 8 novembre 1953 partecipa con successo (ottimo), presso la Scuola cli Guena di Civitavecchia , al 12° corso informativo per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi prossimi all ' avanzamento e 1'8 febbraio 1954 consegue la promozione al grado di Colonnello , passando a disposizione dello stesso Comiliter. Nominato dal l O luglio 1954 Com.andante del DM di Perugia , subentrando al colonnelo Pietro Amodei , il 31 agosto 1955 - lasciato il comando del DM di Perugia al Tenente Colonnello Giuseppe Capostagno - passa a disposi zione ciel Comiliter di Napoli ed il 20 settembre dello stesso anno diviene Com.andante del Centro Addestramento Reclute (CAR) Truppe Corazzate di Avellino. Lasciato dal 31 agosto 1956 il comando del CAR Truppe Corazzate e passato a disposi zione del Comi I iter di Napoli, il 30 settembre 1956 è nominato Comandante della ScuolaAUC di Ascoli Piceno ed il 15 ottobre 1959 viene incaricato delle funzioni di Vice Comandante della Divisione f. "Avellino" a Salerno. Promosso dal 31 dicembre 1959 al grado di Generale di Brigata e divenuto Vice Comandante effettivo , il 20 ottobre I 960 è nominato Comandante della Zona Militare di Salerno ed il 31 dicembre I 962 è collocato in sopran numero all'organico del proprio grado. Posto dal I O gennaio 1964 nello SPAD (Servizio Permanente A Disposizione), il 13 febbraio seguente viene trattenuto in servi zi o ed il 20 maggio dello stesso anno con segue la promozione al grado di Generale di Divisione nello SPAD . Passato dal 30 settembre 1964 a disposizione del Comiliter di Napoli, il 13 aprile 1966 è collocato nell'ausiliaria nella forza ciel 10° Comiliter e 1'11 novembre 1970 consegue la promozione al grado cli Generale di Corpo d'Armata nell 'ausiliaria. Collocato dal 3 febbraio 1974 nella riserva , il 13 febbraio 1979 viene posto in congedo assoluto per limiti d'età e muore a Napoli il 28 marzo 1991. ferito in combattimento (Belesat, 15 febbraio I 936) , Partigiano combattente ( I 945), è decorato di una Medaglia d'A rgento al V.M. (Osservatore dell ' aeroplano ha pmtecipato a numerose azioni cli g uerra compiendo lunghi e difficili voli cli esplorazione sempre ripmtando informazioni e notizie utili al comando. Durante un volo di ricognizione , acc01tosi che nuclei am1ati nemici minacciavano nostre truppe avanzate, si portava nella zona occupata dal nemico a volo radente , mitragliando ed infliggendogli perdite. Fatto segno ad un violento fuoco di fucileria , pur essendo rimasto feri to e pur avendo il proprio velivolo colpito in più patti , si tratteneva sino al termine della missione , dando esempio cli sereno e cosciente coraggio . Cielo dell 'Endettà , Etiopia, dicembre 1935 - febbraio 1936. Regio Decreto 14 agosto 1936 Aeronautica), di due Medaglie di Bronzo al V..M. (J: "Osservatore di singolare capacità nel 2° ciclo operativo , con la sua intelligente instancabile cooperazione, unita ad un indomito coraggio ed a costante sprezzo del pericolo, concorreva al compimento delle più brillanti operazioni aeree per la conquista dei territori dell 'Ovest. Cielo clell'AOI, ottobre - novembre 1936. Regio Decreto 24 maggio 1937 Aeronautica"; 2: "Osservatore dall'aeroplano di speciali doti professionali effettuava numerose azioni belliche, dando prova cli coraggio, perizia e sprezzo del pe1icolo, portando sempre brillantemente a tennine i compiti affidatigli. Cielo del Meditenaneo, della Grecia e della Jugoslavia, luglio I 940 - aprile 1941. Regio Decreto 24 ottobre 1941 Aeronautica"), di sette Croci al Merito di Guerra (Mitùstero Aeronautica, 1938, 1940; Ministero della Guerra , 1941; Stato Maggiore Esercito, 1945), di wz Encomio Semplice (A l comando di una Scuola Allievi Ufficiali di Complemento , con opera appassionata, sagace ed incisiva portava, in poco più di due anni, la scuola stessa ad alto livello di organizzazione e di efficienza, conseguendo risultati che venivano altamente apprezzati entro e fuori dell'ambiente militare. Dal Capo di SME Generale Liuzzi con fog lio n. 8150/09 I del 16 dicembre 1958), della Medaglia Commemorativa

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delle Operazioni in AOI i 935 - i 936 (Regio Decreto 27 aprile 1936) (1936), della Medaglia Commemorativa della Spedizione in. Albania (Regio Decreto 7 marzo 1940, n. 683) (1939), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con quattro anni di campagna (1940 , 1941 , 1942, 1943) , del Distintivo della Guerra di Liberazione con due anni cli campagna (I 944, 1945), della Medaglia di Benemerenza per i volontari della seconda guerra mondiale (1952), della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare (1971), della Croce d'Oro per anzianità di servizio ( 1952), della Medaglia Aeronautica d'Argento (2° grado) al merito di lunga navigazione aerea (1954), nonché delle Croci degli Ordini: della Corona d'Italia (Ufficiale, 1942) ed al Merito della Repubblica Italiana (Commendatore, 1964).

PIRAS Antioco Tenente Colonnello , nato a Bosa nel Circondario di Oristano il 5 agosto 1883 (da Giovanni Maria e da Giovanna RAS). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Cagliari , il 9 novembre 1903 viene arruolato nel 3 ° Reggimento "Savoia Cavalleria " ed il 20 dicembre 1904 diviene Caporale. Promosso dal 31 marzo 1905 al grado di Caporale Maggiore, il I luglio seguente consegue la promozione al grado di Sergente nella sede di Firenze ed il 1° gennaio 1907 diviene Sergente Maggiore nello stesso reggimento a Savigliano (CN). Ammesso dal 16 ottobre 1908 alla Scuola Magistrale cli Scherma a Roma, il 15 luglio 1911 viene nominato Istruttore di Ginnastica presso la Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma ed il 16 dello stesso mese consegue la promozione al grado di Maresciallo di 3" Classe. Nominato dal I O agosto 1911 "Maestro d'Arme di 3" Classe" presso la Scuola di Applicazione di Fa nteria , il 20 settembre 1911 diviene Istruttore di Scherma presso il 22 ° Reggimento "Cavalleggeri di Catania" ed , ottenuta la nomina a "Maestro d'Arme di 2" Classe", il 28 maggio 1915 parte per il fronte con il reggimento. Nominato dal l febbraio l 916 Aspirante Ufficiale per decreto del Comando Supremo , il 4 marzo seguente - divenuto Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Arma di Cavalleria (anzianità: l novembre l 915) - è assegnato al 28 ° Reggimento "Cavalleggeri di Treviso" mobilitato ed in tale veste ottiene nel giugno dello stesso anno, nei combattimenti nella zona di Monfalcone, una decorazione al valore . Conseguita dal 29 aprile 1917 la promozione al grado cli Tenente , termina in tale ambito le operazioni della l" Guerra Mondiale ed il 3 apri le 1919 rientra in guarnig ione con il Reggimento "Ca valleggeri di Alessandria" a Firenze. Assegnato dal 9 gennaio 1921 nel Corpo Automobilistico, dalla stessa data è destinato al Centro Automobilistico di Roma ed il 22 aprile 1922 - cessato dalla predetta assegnazione - si imbarca a Genova perchè nominato M~embro della Missione Mjlitare Italiana in Ecuador. Sbarcato il 24 maggio 1922 a Guayaquil in Ecuador, il 15 settembre 1925 si reimbarca nello stesso porto per rimpatrio definitivo a fine missione ed il I 5 ottobre seguente rientra in Italia a Genova. Riassegnato al rientro alla Scuola dì Equitazione di Tor di Quin10, il 20 gi ugno 1928 viene collocato in aspettativa per infermità proveniente da causa di servizio (conseguente ad i postumi cli un caduta da cavallo avvenuta nel luglio 1927) ed il 10 dicembre 1929 si sposa con la signorina E lena LISSI. Rientrato in servizio idoneo e riassegnato al Reggimemo "Cavalleggeri di Alessandria", il 1O agosto 1930 riceve la qualifica di 1 ° Tenente ed il 24 marzo 1932 - conseguita la promozione al grado di Capitano (anzianità: 22 settembre 1930) - è assegnato al Reggimento "Cavalleggeri di Firenze" in qualità di Comandante di squadrone. Assegnato dall ' ottobre 1932 al 10° Centro Automobilistico, il 5 agosto 1933 è collocato in ausiliaria per limiti d'età nella forza in congedo del DM Roma 2° ed l' 11 marzo 1934 riceve la qualifica di i° Capitano . Richiamato in servizio temporaneo il 28 ottobre 1935 presso l'Ufficio Precettazione Quadrupedi del Corpo d'Armata di Roma , il 15 ottobre 1937 è trasferito al DM di Spoleto ed il I febbraio 1940 consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 15 luglio 1939). Conseguita dal 18 settembre 1942 la promozione al grado di Tenente Colonnello e nominato Capo Ufficio Matricola e Reclutamento del DM di Spoleto, dopo gli avvenimenti dell'8 settembre 1943 è inviato in licenza illimitata ed il 1° ottobre seguente viene richiamato in servi zio dal Comandante della Zona Militare di Perugia (Generale Luigi Renzoni) presso il DM di Spoleto. Aderito il 9 febbraio 1944 alle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana (RSI) di Salò (BS) presso il 52° Comando Pro vinciale di Perugia, il 9 febbraio seguente viene nominato di Comandante del DM di Spoleto, subentrando al Colonnello Luigi Meloni e nel giugno 1944 lascia iJ predetto comando al ritorno ciel Colonnello Don Giovani Sanna, ed il 31 lu glio dello stesso anno viene ricollocato in congedo (sotto la data cieli' 8 settembre 1943). Muore a Roma il 6 marzo 1971. O

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Mutilato in servizio con relativo Distintivo istituito con Regio Decreto 21 maggio 191 6 , n. 641, Circolare n. 220 e 642 , Giornale Militare 1916 ed ai sensi della Determinazion e Ministeriale 5 aprile 1918 , 11. 257 (1927),presente il 14 -15 -16 maggio 1916 a Monfalcone ed a Selo il 28 - 29 - 30 giugno seguenti quando il Reggirnento "Ca valleggeri di Treviso" (28°) ottenne in combattimento la Medaglia d'Argento al VM., è decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Incaricato di rinforzare con una mitragliatrice un plotone di cavalleggeri irrompente nelle trincee nemiche , adempiva il suo compito con grande coraggio. cooperando poi a respingere vari attacchi avversari. Basso Isonzo , 29 giugno 1916. B.U. 1916, Di sp. 12, pag. 964) , di una Croce al Merito di Guerra , per effetto ed ai sensi dei Regi Decreti 15 gennaio 1918, n . 250; 19 gennaio 1918, n. 205 (Comando Generale Arma di Cavalleria, 1918) , della Medaglia Conunenwrativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 , istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920, con cinque anni di campagna (1915, 1916, 1917, 1918), della Medaglia Interalleata della Vitto ria, istituita con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920 e Circolari n. 205/1921 e n. 278, GM I 922 (16 dicembre 1920) ,della Croce d 'Oro per anzianità di servizio (1925), nonché della Croce di Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia (1935).

PIVANO Giovanni Angelo Generale, nato a Saluzzo (C ) il 31 ottobre 1887 (da Carlo e da Villoria COLANDRI) . Allievo dal 3 novembre 1905 della Regia Accademia di Artiglieria e Genio di Torino , il 3 agosto 1908 - nominato Sottotenente nell'Arma di Artiglieria (anzianità 5 .settembre 1907) - è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il prosieguo del corso di formazione ed il 12 agosto 1910, promosso al grado di Tenente, viene assegnato al 5° da campagna di Venaria Reale (TO). Imbarcatosi a Napoli il 31 maggio 1912 perchè destinato al Regio COI·po di Spedizione Italiano in Libia , sbarca a Ras Makaluk il IO aprile seguente ed in tale ambito ottiene nel giugno dello .stesso anno, nei combattimenti di Sidi Said , una decorazione al valore. Reimbarcatosi a Zuara il 2 gennaio 1913 per rimpatrio definitivo , sbarca a apoli due giorni dopo , rientrando al 5° da campagna e l' 11 febbraio 1915 - promosso al grado di Capitano - viene destinato al 18 ° da campagna per il periodo di comando di batteria. Partito il 27 maggio 1915 con il reggimento per il fronte giulio, ottiene in tale veste nel secondo semestre del 19 16, sull'altipiano del Carso , una seconda decorazion e al valore ed il 16 settembre 1917 consegue la promozione al grado di Maggiore. Rimasto al termine del confiitto in Zona d 'Armistizio ad Udine presso il Comando della 9 11 Armata, il 2 settembre 1919 rientra in guarnigione ed il 18 gennaio I 920 viene ammesso al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino . Superato con successo il corso cli SM, i I I O dicembre 1921 è assegnato al Ministero della Guerra a Roma (dal 19 settembre 1922 in servizio di SM) ed il 3 febbraio 1924 viene nominato Comandante di un gruppo del 1 ° pesante campale di Casale Monferrato . Destinato dal dal 14 febbraio 1926 alla Scuola di Guerra di Torino, quale Insegnante aggiunto in servizio di SM , il 4 novembre seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello e dal l dicembre dello stesso anno viene transitato nel Corpo di SA1. ominato dal 16 ottobre 1931 Insegnante Titolare della Scuola di Guerra di Torino, il 21 settembre 1934 viene incaricato delle funzioni di Comandante del 28° da campagna divisionale "Livorno" ed il 17 dicembre dello stesso anno - promosso al grado di Colonnello - ne diviene il Comandante effettivo. Lasciato il 15 seuembre 1937 il comando del 28° da campagna , dalla stessa data è nuovamente nominato Insegnante Titolare della Scuola di Guerra di Torino ed il 22 agosto 1938 viene assegnato al Corpo d ' Armata di Torino per incarichi vari. Promosso dall'l 1 novembre 1938 al grado di Generale di Brigata confermato presso il Corpo d'Armata di Torino per incarichi special i, il 2 febbraio 1939 è nominato Comandante dell'Artiglieria del Corpo d'Armata Celere a Padova ed il 16 settembre 1940 è incaricato delle funzioni di Comandante ,Lella D. f. "Cacciatori delle Alpi" mobilitata , in sostituzione del Generale Dante Lorenzelli. Rientrato in sede a Perugia il 3 novembre 1940 con la Divisione, il 12 gennaio 1941 - desti nato con la Grande Unità allo scacchiere greco - albanese - pane in aereo da Foggia per Tirana, venendo subito impiegato presso il Comando Superiore Forze Armate Albania ed il 20 gennaio - all'arrivo in linea della "Cacciatori delJe Alpi" partecipa all ' arresto clell 'offensiv a greca ed alle successive operazioni finali contro la Grecia, guadagnando una terza decorazione al valore. Rimasto al term_ine delle operazioni in Balcania inquadrato nel Corpo delle Truppe di Occupazione, si mette in luce varie volte dopo il settembre 1941 nelle operazioni di controgueniglia , ottenendo per il suo comportamento la Croce dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) ed il 15 aprile 1942 - conseguita la promozione al grado di Generale di Divisione - diviene il Comandante effettivo della "Cacciatori delle Alpi" . Lasciato il 15 giugno 1942 il comando della Division e f. "Cacciatori delle Alpi" al Generale Vittorio O

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Ruggero , il 17 luglio seguente parte in aereo da Cattaro per Ancona e dalla stessa data è nominato

Comandante dell'Istituto Superiore di Guerra (Scuola di Guerra) di Torino , dislocato nella sede di Salsomaggiore Terme (PR) per motivi di sicurezza. Catturato dai Tedeschi in Torino il 10 settembre 1943 ed internato in prigionia in Germania, il 30 marzo 1945 vie ne liberato dalle truppe sovietiche ed il 5 ottobre seg uente è rimpatriato in Italia. Assegnato dal 28 dicembre 1945 al Comiliter (Comando Militare Territoriale) cli Torino per incarichi speciali, il 16 maggio 1947 viene incaricato delle funzioni di Comamlante del Comiliter di Bologna ed il 29 marzo 1948 - prornosso al grado di Generale di Corpo d'Armata - ne diviene il Cornandante effettivo. Ottenuto per la sua az ione di comando un Encomio Semplice nell'ottobre 1950, il 29 dicernbre dello stesso anno viene col locato nella riserva per età ed il I O maggio l 954 è transitato nell'ausiliaria. Ricollocato dal 31 ottobre 1958 nella riserva,, muore a Bologna il 4 agosto 1960 . Ferito in servizio (fe rita lacero contusa alla regione parietale superiore sinistra deturpante (7 cm) il 25 settembre 1945 per incidente durante il rientro in treno dal la prigionia) , Comandante della Divisione f. "Cacciatori delle Alpi" ( I 6 settembre 1940 - 15 giu gno I 942) mobilitata nella 2A Guerra Mondial e , Comandante della Scuola di Guerra (17 luglio 1942 - IO settembre 1943) , Comandante del 6° Comiliter di Bologna ( 16 maggio 1947 - 29 dicembre 1950), è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Comandante di una Divisione di fanteria , in successivi cicli operativi contro agguerrite e numerose formazioni ribelli , superando difficoltà di ogni genere, sapeva portare le sue truppe a decisive vittorie, che, con l'annientamento del nemico, ass icuravano la pacificaz ione cli vaste zone occupate. Balcania, settembre 1941 - giugno 1942. Regio Decreto 24 dicembre 1942. B.U . 1943 , pag. 73) , di due Medaglie d'Argento al V.M. (1: " ell a direzione di un servizio delicatissimo a lui affidato e che si svolgeva a pochi passi dalle linee nemiche, era di costante esempio ai dipendenti per coraggio e sentimento del dovere, riuscendo, con instancabile attivi tà ed intelligente operosità , efficace e valido coadiutore del comando. Altipiano Carsico, marzo - dicembre I 916. Decreto Luogotenenziale 25 marzo 1917. B.U . 1917 , Disp , 25, pag. 1900"; 2: "Comandante di Divisione, con la presenza sulle linee durante il combattimento e con l'azione personale di soldato valoroso , dava, in momenti difficili, animo e fede alla difesa del settore affidatogli. Assicurata l' inviolabilità delle posizioni , effettuava senza risparmiarsi ri schiose ricognizioni per la preparazione della ripresa offensiva. Avvenuto il crollo del fronte nemico , era in t sta alla sua Divisione nel vigoroso inseguimento. In ogni circostanza condivideva con i fanti rischi e disagi, sempre di esemp io per coraggio e perizia. Bregu Gliulei - Chiaf e Buberit - Chiarista Fratarit, fronte greco, gennaio - febbraio - marzo 1941. Regio Decreto 18 ottobre 1942 . B. U. 1942 , pag. 1596") , di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Per la bella condotta tenuta in ripetuti combattimenti e specialmente nel combattimento del 28 giugno sulle posizioni di Sidi Said , ove dimostrò intelligenza e coraggio. Sidi Said, Libia , 26 , 25 e 28 giugno I 9 I 2. Regio Decreto 22 giugno I 913) , di tre Croci al Merito di Guerra (2A Armata, 1918; 1946) , di un Encomio Semplice (Comandante per oltre tre anni del territorio militare di Bologna, si è dimostrato capo di sicura competenza professionale, cli grande clirith1ra e di larga esperienza. Mercè la sua appassionata attività , ha dato so lido assetto alle truppe ed a tutti gl i enti dipendenti ed impulso particolarmente valido all'addestramento dei quadri e dei reparti . Dal Generale di Corpo d'Armata Efisio Man-as, Capo di SM dell 'Esercito con foglio n. 712/R.P./C.S.M. in data 14 ottobre 1950), della Medaglia Commemorativa della Guerra ila/o - turca I 911 - 12 con un anno cli campagna (1912), della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna ( 1915 , 1916 , 1917 , 1918), della Medar;lia lnteralleara della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922), del Distintivo del periodo bellico I 940- 1943 con tre anni di campagna (1941, 1942, I 943) , del Distintivo della Guerra di Liberazione co n due anni di campagna (1944 , 1945 per prigionia), della Croce d 'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1940) , della Medaglia MCluriz,iana al merito di dieci lustri di carriera militare ( 1956), nonché degli Ordini : della Corona d'Italia (Cavaliere , 1918) , della Corona di Re Zvanimiro di Croazia (Cavaliere di 1A Classe con Stella d'argento e spade, 1942) , di Skanderberg d'Albania (Grand ' Ufficiale , 1942) ed al Merito della Repubblica Italiana (Grand'Ufficial e, 1953).

POGGI Rosolino Generale, nato ad Abbiategrasso (Ml) il 28 agosto 1863 (da Gustavo e da Clementina ABELI). Allievo dal 20 marzo 1881 della Scuola Militare di .Modena , il 4 settembre 1882 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fante ria - è assegnato al l ' 8° Fanteria di Caserta e l' 11 ottobre 1882 consegue la promozione al grado di Tenente. Comandato dal 19 febbraio 1888 all'Istituto Geografico Militare (IGMI ) di Firenze , I' 11 novembre 1889 parte per l' Africa per una missione di lavori geodetici e topografi ci ed il 1° maggio 1890 rientra in Italia , per ultimato lavoro. Ripartito il 12 novembre 1890 per una seconda missione di lavori geodetici e topografici, rientra in Italia

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il 30 aprile I 89 J ed il 5 maggio 1892 - cessato di essere comandato ali 'Istituto Geografico Militare rientra nei ranghi dell ' 8° Fanteria. Trasferito dal 14 settembre 1893 al 58° Fanteria, frequenta successivamente con successo il corso di Stato Maggiore (SM) presso la Scuola di Guerra di Torino , venendo passato in forza nel gennaio 1894 al 49° Fanteria ed il 9 agosto seguente - al term ine del corso - è riassegnato all'8° Fanteria . Conseguita dal 19 agosto 1894 la promozione al grado di Capitano, dalla stessa data è assegnato per il periodo cli comando di compagnia al 73° Fanteri a ed il 25 ottobre dello stesso anno viene comandato temporaneamente a Roma presso il Comando del Corpo di SM. Trasferito dal 29 novembre 1894 nella forza amministrata del 55° Fanteria e confermato nel precedente incarico , il 28 novembre 1895 rientra nelle file del 73° Fanteria per terminare il periodo di comando di compagnia ed il 4 marzo 1896- transitato nel Corpo di SM - è destinato alla SM della Divisione Militare Territoriale di Padova. Divenuto dall8 gennaio 1899 addetto all ' Istituto Geografico Militare di Firenze, il 4 novembre J 899 sposa la signorina Caterina Miotti ed il 29 dicembre 1904 consegue la promozione "a scelta" al grado di

Maggiore. Trasferito dal I O febbrai o 1905 al 18° Fanteria per il periodo di comando , il 21 gennaio 1906 viene nuovamente transitato nel Corpo di SM ed il 10 gennaio 1907 è nominato addetto al Comando del Corpo a Roma. Nominato dal 4 luglio 1907 'addetto allo SM" del 9° Corpo d'Armata di Roma, il 29 novembre seguente diviene Segretario della Comm issione per l'esame delle proposte di ricompense al valor militare ed il 9 gennaio 1908 assume l' incarico di Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Torino , lasciando la carica cli Segretario della predetta Commissione. Promosso dal 30 gi ug no 1910 al grado di Tenente Colonnello, il 18 ap ril e 1912 è nominato addetto al Comando ciel Co rpo di SM ed il 3 settembre 1914 - promosso al grado di Colonnello - diviene Capo Ufficio Comando del Corpo di SM a Roma. Partito il 23 maggio 1915 per il fronte giu lio per le esigenze della l A Guerra Mondial e quale Capo Ufficio Informazioni del Comando Supremo, il 26 ottobre 1915 è incarica to delle funzioni di Comandante della Brigata./: "Palermo" ed il 2 dicembre seguente - promosso al grado di Maggior Generale - ne diviene il Comandante effettivo . Lasciato il 12 giugno 1916 il co mando dell a Brigata, il 22 seguente lascia il fronte , venendo collocato a disposizione in soprannumero (ai sensi del Regio Decreto 11 luglio 1915, n. 1063) e 1'8 ottobre 1916 rientrato in organico e ripartito per il fronte - è nominato Comandante della Brigata f. "Reggio" . Lasciato il 19 fe bbraio 19 l 7 il predetto comando , dal giorno successivo è nomin ato Comandante della Brigata/: "Massa Carrara", operante sul Carso ed il 16 luglio seguente diviene Comandante interinale della 68A Divisione f. , successiva mente confermato quale Comandante effettivo. Coinvolto nelle operazioni della ritirata di Caporetto , si distingue particolarmente in tali frangenti guadagnando la Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (poi d' Italia) ed il 30 ottobre 19 17 viene fatto prigioniero dagli Austriaci nel fatto d ' arme di Codroipo. Rientrato il 25 dicembre 1918 dalla prigionia, il 19 febbraio 19 I 9 passa a disposizione del Comando del Corpo di SM quale Membro della commissione ricompense ed il 1° maggio seguente è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , subentrando al Generale Raffaele Schenardi. Lasciato il l marzo 1920 il comando della Di visione di Perugia al Generale Aurelio Petracchi, dall a stessa data è collocato a disposizione per ispezioni ed il 1O giugno dello stesso anno viene posto nella PAS (Posizione Ausiliaria Speciale). Richiamato in servizio dal 17 gen nai o al I O ottobre 1921 e posto agli effetti amm inistrativ i nel DM di Padova, il 22 luglio 1923 ass ume il grado di Generale di Divisione ed il 1° ottobre 1925 viene collocato in ARQ (Aspettativa per Riduzione di Qu adri). Collocato dal 28 agosto 1932 nella riserva ne ll a forza in congedo del Corpo d 'Armata di Ud ine ed amministrato dal Distretto Militare (DM) di Padova , il giorn o successivo consegue la promozione al grado di Generale di Corpo d'A rmata nella riserva , e muore a Padova il 1° feb braio 1940 . Comandante della 68A Divisione f. (16 luglio - 30 ottobre 191 7), mobilitata nella lA Guerra Mondi ale , è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia ( oggi d'Italia) (Capo del l' Ufficio In formazioni del Comando Supremo rese segnalati servizi nella preparazione della guerra e ne ll o svolgimento delle operazioni, felicemente superando gravi difficoltà , nonostante gli scarsi mezzi a sua disposizione , maggio - ottobre 1915. Destinato al comando cli una Brigata, si distinse in particolare modo nel settore del Faiti - Carso per perizia e valore e poscia quale Comandante di Divisione , per alto sen timento del dovere in difficili circostanze. Basso Friuli , 26 - 30 ottobre 1917 . Regio Decreto 4 novembre 1922. B.U. 1922 , Disp . 73, pag. 2763) , di una Croce al Merito di Guerra (1919), della Medaglia a ricordo delle campagne d'Aji-ica (istituita con Regio Decreto 3 novembre 1894) ( I 890 , 1891 ), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 -1918 con quattro anni di campagna (191 5 , 1916, 1917 , 19 18) , della Medaglia interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo del!' Unità d'Italia ( 1922), della Croce d' Oro sormontata da Corona Reale per anzi anità di serviz io (191 9) , nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Grand 'Ufficiale, 1920) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Ufficiale, I 920). O

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POJAGHI Alessandro Colonnello , nato il 14 aprile 1883 a Roma (da Alessandro e da Luisa BADAGLIO). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Roma , allievo dal 9 novembre 1897 del Collegio Militare di apoli (1 unziatella), il 30 settembre 190 l viene ammesso ai corsi della Scuola Militare cli Modena ed il 7 settembre I 903 - nominato Sottotenente nel 'Arma di Fanteria (anzi anità: 28 settembre 1906) viene destinato alla Scuola di Tiro di Fanteria di Parma per il prosieguo del corso di formaz ione professionale e dove il 25 ottobre seg uente presta giuramento di fedeltà. Assegnato nel marzo 1904 al 7° Bersagl ieri a Barletta, il 16 dicembre 1906 consegue la promozione al grado di Tenente (Stipendio annuo: L. 2.400) e dal 6 febbraio al 26 marzo 1908 frequenta con successo il corso Fe1Toviario di Stazione. Consegui ta dal 4 ottobre 19 I 4 la promozione al grado di Capitano e nominato dalla stessa data Comandante di una compagnia del l O Bersaglieri , il 17 maggio 1915 si imbarca a Napoli per la Libia , perchè destinato in n·ipolitania ed il 19 seguente giunge a Tripoli , dove il 12 aprile 1917 consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 1° aprile l 917) Reimbarcatosi a Tripoli il 3 settembre 1917 per l'Italia per rimpatrio definitivo e giunto a Siracusa due giorni dopo , il 23 seguente è nominato Comandante di un battaglione del 7° Bersaglieri mobilitato sul fronte del! ' Ison zo e nel novembre dello stesso anno ottiene in tale veste una decorazione al valore per il suo brill ante comportamento nei combattimenti della stretta di Fadalto , durante la ritirata di Caporetto. Sposatosi a Roma il 28 settembre 19 l 8 con la signorina Gabriella Sica, al termine del conflitto rimane con il reggimento in Zona d 'Armistizio nell'area di Trieste, il 2 settembre 1919 rientra in guarnigione di pace. Rimasto il 3 settembre 1919 vedovo, il 27 maggio 1920 viene nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito del 7° Bersaglieri ed il 6 gennaio 192 l si sposa in seconde nozze con la signorina Elvira Tropolin. Imbarcatosi il l O ottobre 1921 a Siracusa per la Libia, perchè destinato a domanda al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Cirenaica , sbarca a Bengasi due giorni dopo e dalla stessa giornata viene nominato Comandante di un battaglione del 4 ° Cacciatori. Reimbarcatosi a Bengasi il 1° aprile 1923 per l' Italia per rimpatrio definiti vo seguito da una licenza ordinaria coloniale cli 50 giorni, il 3 seguente sbarca a Siracusa ed il 25 maggio 1923 diviene Comandante di un battaglione del 7 ° Bersaglieri. Conseg uita dal 24 settembre 1923 la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 30 giugno 1923; stipendio annuo: L. l 6.000), il 16 agosto 1929 - essendosi venuto a trovare nelle condizioni previste dal 2° capoverso dagli art. 67 e 68 della legge l l marzo 1926, n . 398 sull'avanzamento - viene collocato nell ' ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quadri; stipendio annuo: L. 18.400), ai sensi dell'art. 3 del Regio Decreto Legge 16 agosto 1926 , n. 1477 ed il 16 dicembre 1931 viene richiamato in temporaneo servizio (stipendio annuo: L. 3 l .000) presso il Corpo d 'Armata di Milano. Conseguita dal 28 novembre 1932 la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 16 settembre l 930; decorrenza assegni 1° dicembre 1930) e contemporaneamente l'annullamento del decreto di collocamento nell 'ARQ , il I O dicembre seguente viene nominato Comandante del DM di Monza ed il 1° marzo J 935 diviene Comandante del 55° Fanteria. Nomjnato dal 29 ottobre l 936 Ispettore pre e posi militare presso il Comando Zona Militare (Civ!Z) di Perugia , il 1° novembre seguente è trasfe,ito nel Ruolo Mobilitazione dell'Arma di Fanteria , ai sensi dell'art. 26 della legge sull'avanzamento ed il 17 maggio 1938 viene nominato Capo Ufficio del CMZ di Perugia. Destinato dal 1° settembre 1938 a disposizione del Corpo d'Armata di Roma per incarichi speciali nella sede di Perugia , muore in servizio a Padova il 2 novembre 1938. E' decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Comandante di un battaglione durante il ripiegamento dell' Isonzo , preparò a difesa una importante posizion e con intelligente attività, resistendovi poi validamente per due giorni all'attacco di forze superiori. In seg uito ad ordini, abi lmente ruppe il contatto col nemico e provvide alla sicurezza della ritirata per lungo tratto, cooperando con esemplare calma e tenacia , sotto il fuoco di artiglieria avversaria a fermare e rallentare l'avanzata del nemico ed a raccog liere numerosi nuclei dei nostri militari di tutte le armi . Stretta di Fadalto, 3 - 9 novembre 1917. B.U. 1919 , pag. 4833"), di due Croci al Merito di Guerra (14° Corpo d Armata , 15 maggio 1919; Ministero della Difesa, 1947), della Medaglia Commemorativa col mollo "Libia " con quatu·o anni di campagna ( l 915 , 1916 , 1922, 1923), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 7915 - 1918 con due anni di campagna (1917, 1918), della Medag lia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d 'Italia (1922) , della Croce d'Oro sonnontata da Corona Reale per anzianità di servizìo (Determinazione Ministeriale 26 marzo 1937), della Medaglia d'Argento al merito cli lungo comando (Determinazione Ministeriale 8 marzo 1936; Brevetto n . 331) , nonché degli Ordini: della Corona d' Italia (Commendatore , Regio Decreto , 16 magg io 1935) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, Regio Decreto 12 gennaio 1933).

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PORTA Ugo Ranieri Generale, nato a Torino il 22 novembre 1862 (da Camillo e da Elisabetta PARASACCHI). Allievo dal I O ottobre 1876 del Collegio Militare di Firenze , il 1 ° ottobre 1879 viene ammesso alla Scuola Militare di Modena ed i I 24 aprile 1881 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 20° Fanteria cli Napo!i. Promosso dal 19 luglio 1883 al grado di Tenen!e, il I O novembre 1884 è trasferito al 92° Fanteria a Torino ed il 19 febbraio 1885 viene destinato al 4° Alpini. Transitato dal 1° aprile 1885 nel 3° Alpini (Regio Decreto 22 marzo 1885), il 16 ottobre 1887 ritorna nei ranghi del 92° Fanteria ed il 17 giugno 1888 è nuovamente riassegnato al 3° Alpini . ! ominato dal 15 settembre I 888 Aiutante Maggiore in 2 11 di reggimento , il 16 dello stesso mese transita nel 4° Alpini (per effetto del Regio Decreto 7 settembre 1888) ed il 30 novembre dello stesso anno cessa dalla predetta carica. Sposatosi il 12 dicembre l 889 con la signorina Irma Brida , il 30 marzo 1890 - promosso al grado di Capitano - è destinato al 2° Alpini ed il 7 maggio 1891 viene trasferito al 44° Fanteria in qualità di

Comandante di compagnia . Nominato dal 19 luglio 1893Aiutante di Campo del Comandante della Brigataf. "Reggio", il 12 dicembre 1895 è dest inato al 4° Alpini ed il 29 settembre 1904 - conseguita la promozione al grado di Maggiore viene nominato Comandante di un battaglione del 3° Alpini. Promo sso dal 31 marzo 1910 al grado di Tenente Colonnello e trasferito al 2° Alpini , dal 30 settembr seguente ali' 11 aprile 1913 ricopre le cariche di Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito reggimentale ed il I O aprile 1913 riassume nuovamente i predetti incarichi nello stesso reggimento. Promosso dal 16 agosto 1914 al grado di Colonnello, dalla stessa data è nominato Comandante del 16° Fanteria ed il I O novem bre dello stesso anno assu me il comando del 6° Alpini , alla cui guida il 23 maggio 1915 inizia le operazioni della 1° Guerra Mondiale . Promosso dal I O novembre 1915 al grado di Maggior Generale, guadagna in tale veste nel corso dello stesso mese, nei combattimenti di Oslavia, una decorazione al valore, rimanendo ferito ed il 25 dicembre seguente assume la carica di Comandante della Brigata f. "Messina". Lasciato 1'8 marzo 1917 il comando della Brigata, il 15 dello stesso mese è nominato Comandante della 18 11 Divisione Militare di Perugia mobilitata, subentrando al Generale Carlo Anichini ccl in tale veste per il complesso delle sue attività ottiene la Croce dell'Ordine Militare di Savoia (poi d ' Itali a). Promosso nel corso del 1917 al grado di Tenente Generale e di ven uto Comandante effettivo della 18 11 Divisione , il 27 gennaio 1918 - lasciato il comando della Divisione al Generale Giova nni Arrighi - passa a disposizione del Comando Supremo ed il 23 febbraio seguente è nominato Comandante della 32 11 Divisione f. mobilitata . Lasciato il 25 agosto 1918 il comando della 32 11 Divisione , tre giorni dopo è nominato Comandante della 5 11 Divisione f. mobilitata ed in tale veste ottiene, nel novembre dello stesso anno, in Val Camonica, una seconda Croce dell'Ordine Militare di Savoia . P assato dall'8 marzo 1919 a disposizione del Ministero della Guerra per ulteriori incarichi , il 20 dello stesso mese è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Napoli ed il 25 gennaio 1923 assume il grado di Generale di Divisione. Cessato dal comando della Divi s ione dal 31 dicembre 1923 è collocato nella PAS (Posi zione Ausiliaria Speciale) per riduzione di ruoli organici, dalla stessa data al 31 marzo 1924 viene richiamato in servizio temporaneo e dal 1 ° ottobre 1925 viene posto in ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quadri). Trasferito dal 26 giugno 1927 nella forza amministrativa del Distretto Militare (DM) di Bari il 22 novembre 1931 viene collocato in congedo nella riserva per limiti d ' età e nell'aprile 1933, trovandosi nell 'Isola di Coo nell'Egeo - ottiene una decorazione al valor civile per il suo comportamento in occasione dei soccorsi alla popolazione duramente colpita dal terremoto che devasta tale area. Trasferito per motivi di residenza dal 18 giugno 1933 nella forza del Comiliter (Comando Militare Tenitoriale) di Torino , muore a Bruino (TO) I' 11 dicembre 1944. Ferito in combattimento (da scheggia di granata alla regione nasale mediana il 12 novembre I 9 I 5 durante le operazioni per la presa di O slav ia), Comandante della 18 11 (8 marzo 1917 - 27 gennaio I 9 I 8), della 32A (23 fe bbraio - 25 agosto 1918) e della 5 11 Divisione f. (28 agosto I 918 - 8 marzo 1919), mobi Ii tate nella 111 Guerra Mondiale, è decorato di du.e Croci dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (J: Cavaliere " Comandante di brigata dapprima e poi cli Divisione , in oltre due anni di campagna nelle più svariate situazioni e da ultimo nella organizzaz ione di fensiva dell'importante e ciel icato tratto della nuova linea de l Piave a lui affidato , sotto continui e violenti bombardamenti nemici ed in occasione della lotta combattuta sulla linea medesima, dava ininterrotte prove di elette virtù di sol dato e di Comandante , per serena saldezza d'animo , saggezza di criteri, tenacia di propositi , instancabile operosità. Alto Comelico -

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S. Lucia di Tolmino - Vertojbica - Alto Cordevole - Vidor - Piave , I 915 , 1916 , 1917. Regio Decreto n. 88 del 19 settembre 1918. B.U. 1918 , Disp . 60, pag. 4924"; 2: Ufficiale "Comandante di Div isione dislocata in difficile ed impervio settore di montagna , preparava moralmente e materialmente le sue unità allo sforzo finale, diri gendo l' azione decisiva con mano sicura, esplicando alte virtù di Comandante e di soldato. Vincendo difficoltà di terreno, con geniale iniziativa e con l' audacia dei forti, riusciva a sfonda re i capisaldi nemici ed a chiudere con poche truppe e con pronta manovra ogni via cli scampo a intere grandi unità che dovettero arrendersi in massa coi comandanti e stati maggiori e catturando quantità enormi di materiale bellico. Val Camonica - Val Vermiglio, 3 - 4 novembre 1918. Regio Decreto n. 107 del 17 maggio 1919. B .U . I 919, Disp . 32, pag. 2256"), di una Medaglia di Bronzo al V.M. ( ell 'attacco di forte posizione nemica accorreva con i battaglioni di rincalzo per dare impulso alla linea e con essi raggiungeva g li obbiettivi assegnati. Rimasto ferito , continuò a tenere il comando sul le posizioni. Oslavia, 12 novembre 1915. Regio Decreto 23 ottobre 192 1. B . . 1921, Disp. 68, pag. 3184), di una Medaglia d'Argento al Valor Civile (In occasione del terremoto che distrusse la città di Coo , mietendo numerose vittime umane, nonostante l'avanzata età , si prodigò nell'organi zzazione del le squadre di soccorso. Portatosi poi personalmente nei punti più pericolosi delle macerie per incoraggiare e dirige re i lavori di salvataggio, assicurando l'ordine e recando grande beneficio al la popolaz ione duramente co lpita. Teneva così alta nella colonia il prestigio della Madre Patria. Coo, 23 april e 1933. Regio Decreto 11 marzo 1935), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna ( 1915 , 1916, 1917 , 1918) , della Medaglia Interalleata della Vilforia ( 1920) , della Medaglia o ricordo de/l'Unità d 'Italia (1922) , della Cro ce d ' Oro per anzianità cli servizio (1904), nonché degli Ordini: della Corona d ' Italia (Grane! 'Ufficiale, 12 novembre 192 l), dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Grancl' Ufficiale, 26 maggio 1932) e del So vrano Militare Ordine di Malta (S MOM) (Cava liere Magistrale, 7 novembre 1931).

PUGNO Armando Ernesto Colonnello , nato a Casale Monferrato (AL) il 4 giugno 1864 (da Egidio e da Teresa GRABBI). Soldato cli leva del Distretto Militare (DM) di Alessandria, ammesso dal 17 dicembre 188 1 alla frequenza dei corsi della Scuola Militare di Modena , il 3 agosto 1884 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 7 / ° Fant eria di Bologna in qualiti1 di Comandante di plotone ed il 10 settembre seguente presta in tale ambito giuramento di fedeltà. Destinato dal 1° novembre 1884 con lo stesso incarico ali' 89° Fanteria , il 7 ottobre I 887 consegue la promozione al grado di Tenente (stipendio annuo: L. 2.200) ed il 16 gennaio 1895 si imbarca a Napoli per l'Africa , perchè destinato al Regio Corpo delle Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea , giungendo a Massaua dieci giorni dopo. Nominato dal I febbraio 1895 Comandante di plorone del 2° Battaglione Indigeni , prende parte in tale veste alle sfortunate operazioni della Battaglia cli Aclua e dal 28 giugno al 22 settembre 1897 rientra in Italia per fruire cli una licenza ordin aria. Rien trato in !tal ia iI 2 maggio 1898 dall'Eritrea , per rimpatrio definitivo cli fine missione , dal giorno seguente diviene Comandante di un plorone del 41 ° Fanteria ed il 29 dicembre 1898 - conseguita la promozione al grado di Capitano (stipendio annuo: L. 3 .200 ; L. 3.800 dal 1° luglio 1907; L. 4.100 dal 1° luglio 1908; L. 4.800 dal I O luglio 1909) - viene nominato Comandante di una compagnia del 45 ° Fanteria. Sposatosi il 4 maggio 190 I con la signorina Elvira VILLANI, il 16 ottobre seguente - transitato nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari - viene destinato a prestare servizio presso il DM di Lecce ed il 3 aprile 1913 - conseguita la promozione al grado di Maggiore (mnianità: 31 marzo 1916; stipendio annuo: L. 5.000) - viene trasferito al DM di Bari. Mobilitato in tale veste il 23 maggio 1915 per le esigenze della l" Guerra Mondiale, il 22 giugno 1916 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 29 aprile 1916; stipendio an nuo: L. 6.000 ; L. 7.100 dal 1° febbraio 1918) ed il 27 ottobre seguente, lasciato il fronte , viene nominato Comandante del Distretto Militare di Spoleto , subentrando al Ten ente Colonne llo CC Vittorio Carresi. Lasciato dal I gennaio 1918 il predetto comando al Colonnello Giuseppe Saccari , dalla stessa data viene nominato Comandante del Distretto Militare di Bari ed il 20 giugno dello stesso anno consegue la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 6 gennaio I 918; stipendio annuo: L. 9.300), venendo confermato nel predetto comando. Collocato in aspettativa per sei mesi dal 20 marzo I 919 per infermità temporanea non dipendente da causa di servizio, il 20 settembre seguente riassume l' incarico di Comandante del Distretto Militare di Bari ed il 15 luglio 1920 passa a disposizione. Collocato dal 20 luglio 1920 nella PAS (Pos izione Ausiliaria Speciale) a domanda nella forza in congedo ciel DM di Bari , il 20 maggio 1923 passa nella forza in congedo della Divisione Militare di Napoli ed il 1° ottobre 1925 è quindi posto nell'ARQ (Aspettativa per Riduzione di Quadri). O

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Collocato dal 4 giugno 1926 nella riserva, il 30 giu gno 1929 viene nuovamente transitato nei Ruoli dell'Arma di Fanteria, per lo scioglimento del Ruolo dei Distretti Militmi ed il 4 giugno 1932 è quindi posto in congedo assoluto per limiti d 'età. Muore a Portici il 4 febbraio 193 7 E ' decorato della Medaglia a ricordo delle Campagne d 'Africa, istituita con Regio Decreto 3 novembre J 894 e modificata con Regio Decreto 5 ottobre 1906 e 27 agosto 1923 , con due anni di campagna ( 1895 96 , gennaio - febbraio 1897) , della Medaglia Com.memora1iva Nazionale della Guerra 1915 - 1918, istituita con Regio Decreto n . 1241 in data 29 luglio 1920 , senza campagne , della Croce d 'Oro sormontala da Corona Reale , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n . 358, per anzianità di servizio (Determinazione Ministeriale 9 giugno 1917), nonché degli Ordini: della Corona d'J1alia (Ufficiale Regio Decreto 17 ottobre 1922) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere, Regio Decreto 13 settembre 1918).

PULEO Francesco Colonnello, nato a Cefalù (PA ) il 13 ottobre 1899 (eia Raimondo e da Rosa FAVA). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Cefalù, il 16 giugno 1917 viene chiamato alle armi e 1'8 luglio seguente è passato nella forza ciel Deposito del 300 Fanteria. Promossa dal 3 ottobre 1917 al grado di Caporale , il 15 ottobre seguente è destinato alla frequen za del corso Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) della Scuola Militare di Caserta ed il 17 marzo 1918 nominato Aspirante Ufficiale cli complemento - viene assegnato al Deposito di Fanteria di Catanzaro . Destinato dall' 8 apri le 19 I 8 al fronte nelle file cieli ' 8° Fanteria di marcia, il 9 giugno seguente è trasferito al 277° Fanteria mobilitato ed il 31 ottobre dello stesso anno consegue la nomina a Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria, concludendo nelle file del 277° le operazione della I A Guena Mondiale. Rimasto al termine del confl itto in Zona d'Armis tizio in Val Gardena con 277° Fanteria, il 27 febbraio 1919 è trasferito a Bolzano nelle file del 130° Fanteria e , portatosi con il 130° nella zona di Udine , il 7 agosto 1919 consegue la promozione al grado di Tenenre di complemento. Trasferito dal 10 agosto 1919 al 26° Fanteria , dislocato in Zona d'Armistizio a Cividale del Friul i, il 2 settembre seguente rientra in guarni gione presso il Deposito di Palermo ed il 7 gennaio 1920 è destinato al Deposito dell'86° Fanteria . Comandato dal 26 marzo 1920 presso il DM cli Cefalù , il 6 aprile 1921 è trattenuto in servizio ai sensi della Circolare 630 GM 1921 ed il 24 april e 1922 - promosso Tenente in SAP (Servizio Attivo Permanente o SPE) per "merito di guerra" per effetto degli art . 4 e 5 della legge 22 agosto 1915, n. 1293 - viene passato in forza al Deposito del 27° Fanteria e comandato presso la Scuola Centrale di Fa nteri a di Oriolo Romano . Trasferito nuovamente dal 22 giugno 25 giugno 1922 al DM di Cefalù , il 29 febbraio 1923 è destinato aUa Scuola di Applicazione di Fanteria cli Parma per la frequenza ciel 6° corso di Perfezionamento per Ufficiali in SPE reclutati dal comp lemento ed il 16 giugno seguente , dimesso dal corso per malattia, rientra al D f di Cefalù. Frequentato con successo dal 29 febbraio al 31 luglio 19241 ' 8° corso cli Perfezionamento presso la Scuola cli Applicazione cli Fantetia cli Panna, il 22 novembre 1925 è trasferito al 6° Fanteria ed il 7 dicembre 1928 si imbarca a Napoli per l ' Africa perchè destinato a far parte , a domanda , del Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Somalia. Sbarcato a Mogadiscio il 22 dicembre 1928 , il 4 febbraio 1931 si reimbarca a Mogadiscio per rimpatrio definitivo ed il 18 dello stesso mese rientra in Italia a Napoli. Assegnato dal 29 giugno 1931 al 51 ° Fanteria di Perugia, il 7 dicembre 1932 riceve la qualifica di I O Tenente e dal 19 novembre 1933 al 22 aprile 1934 è destinato al Reparto Autonomo "Giacomo Medici" ciel 51 ° Fanteria. Promosso dal 25 maggio 1936 al grado di Capirano e confermato nel 51 °Fante ria , dopo un periodo quale Comandante di compagnia, viene nominato Aiutante Maggiore in 1 A del reggimento ed in tale veste partecipa alle operazione sulla frontiera alpina occidentale con il 51 ° Fanteria. Rientrato in guarnigione a Perugia , il 19 gennaio 1941 parte con il 5 I eia Bari per l'Albania , sbarcando a Durazzo il giorno dopo ed in tale veste partecipa alla fase finale delle operazioni sul la frontiera greco - albanese, rimanendo successivamente in Balcania con le truppe d ' occupazione . Ricoverato dal 23 marzo 1942 presso l'Ospedale da Campo n. 546 per malattia, il 9 aprile ne viene dimesso con una licenza di convalescenza ed , imbarcatosi a Ragusa (Dubrovn ik) il giorno seguente , sbarca a Fiume il giorno 13 dello stesso mese. Promosso dal 23 aprile 1942 al grado di Maggiore, il 17 agosto seguen te rientra in servizio presso il 51 ° Fanteria in Balcania e 1'8 settembre 1943 , a seguito dei fatti conseguenti all'Armistizio di Cassibile, viene catturato dai Tedeschi ed internato in Germania. O

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Rimpatriato il 3 sett mbre 1945 dalla prigionia, il 7 dello stes so mese si presenta in servizio presso il DM di Perugia ed il 17 aprile 1948 - conseguita la promozione al grado cli Tenente Colonnello - viene confermato presso il DM di Perug ia . Collocato dal l O gennaio 195 3 in sopran numero ali 'organico de l proprio grado , dal I O aprile al 22 agosto dello stesso anno - fra il comando del Colonne ll o Luigi Lambarcl i cli S. Miniato e ciel Colonnello Pietro Amodei - ricopre interinalmente la carica di Comandante del Distretto Militare di Perugia ed il 31 luglio 1954 consegue la promozione al grado di Colonnello. Collocato dal 9 agosto 1954 in congedo per lim it i d ' età , muore a Peru gia nel 1981. Transitato in SPE per "merito di guerra" (Regio Decreto 24 aprile 1922), è decorato di tre Croci al Merito di Guerra (Comiliter di Roma, 1946), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 co n un an no di campagna (1918), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922) , della Medaglia Interalleata della Villoria (1920), della Medaglia a ricordo delle campagna d'Africa (1931), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con tre anni di campagna (1941 , 1942 , 1943), del Distintivo della Guerra di Liberazione con d ue anni di campagna (1944, 1945, per prigionia in Germania) e de lla Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (1940).

PULETTI Rodolfo Generale , nato a Conegliano Veneto (TV) il 27 agosto 1929 (da Galileo e da Giu seppina BARALE). Soldato di leva del Distretto Militare (DM ) di Trev iso , di diplomato di Maturità Classica presso il Liceo Classico "Michelangelo" di Firen ze , ammesso dal 30 novembre 1949 all a frequenza del 6° corso ordinario della Accademia Militare di Modena , il 1° ottobre 195 I - nominato Sottotenente nell'Arma di Cavalleria (anzianità: 1° settembre 1951 ; I O su 5) - è destinato alla Scuola cli Applicazione d'Arma di Torino per il prosieguo del corso di formazione professionale ed in tale veste il 4 novem bre seg uente presta giuramento di fedeltà. Terminato con successo (2° su 9) nell ' agosto 1953 il biennio applicativo , il 30 giu gno seguente viene assegnato al 2° Reggimento di Cavalleria ''Piemon1e " di Firenze ed il 20 agosto dello stesso anno divien e Comandante di un plotone mortai da 81 mm.. del reggimento. Nominato dal 1° ottobre 1953 Comandante di un plown.e cannoni controcarro da 57150 e conseguita dal 12 feb braio 1954 la promozione al grado di Tenente, dal 29 marzo al 29 maggio 1954 frequenta con successo (11 ° su 45 ; buono) , presso la Scuola Truppe Corazzate di Caserta, il 1° Corso Tecnico Applicativo per Uffi cial i subalterni ed al rientro al Corpo assume l'incarico di Comandante di un plotone morta.i da 81 mm. Nominato in s .v. (sede vacante) dal 17 aprile 1955 Comandante di uno Squadrone Armi di Accompagnamento del 2° Reggimen/0 "Piemonte Cavalleria" di Firenze, il 30 s ttem bre 1956 si trasferisce con il reggimento nella nuova guarnigione di Trieste ed il 16 dicembre seguente passa a di sposizione del comando del reggimento. Nominato dal 7 aprile 1957, in s .v. (sede vacante), Comandante di uno squadrone A .P. del reggimento , il 18 agosto segue nte si sposa a Firenze con la signorina Maria Assunta ZANETTI (da cu i avrà: Alessandra, 5 agosto 1964 a F irenze) e dal 15 ottobre al 14 dicembre dello stesso anno frequenta con successo (buono) , presso la Scuola Unica Interforze di Roma , il 7° corso di qualificazione sulla Difesa ABC (Atomi ca Biologica e Chimica). Riassunto al termine del corso il precedente incarico, il 18 dicembre 1958 consegue la promozione al grado di Capitano (a nzi anità: 1° settembre 1957: portata poi al 1° gen na io 1954 per effetto dei vantaggi di carriera successivamente consegui ti con la fr quenza del corso AFUS (Abi litazione alle Funzioni di Ufficiale Superiore) , venendo confermato ne l predetto incarico ed il 1° gennaio 1960 diviene Comandante dello squadrone carri leggeri del reggimento . Nominato dal 2 febbraio 1960 Capo Ufficio OA/0 del 2 ° Reggimento "Piemonte Cavalleria" , il I agosto seguente di viene Comandante dello squadrone comando del 3° Gruppo Squadro ni del reggimento e dal 6 sette mbre al 20 dicembre 1961 fre quenta co n successo (classificato 2° su 19), presso la Scuola Truppe Corazzate di Caserta, il 5° corso AFUS. Passato al termine del corso a di sposizione ciel comando del regg imento , il 1° fe bbrai o 1962 viene nominato Ufficiale " li zformatore" del reggimento ed ilo I O settembre seguente passa nuov amen te a disposizione . Ammesso dal 5 ottobre J962 alla fre quenza dell ' 87° (16°) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia , dal 30 giu gno al 31 agosto 1963 - al termine de l I O anno - effettua il prescritto periodo di servi zio in Arma diversa ed il 1° settembre seguente di vi ene Ufficiale addetto alta Sezione GAIO della Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" di Gradisca (GO), mentre il 31 dicembre 1963 consegue la promozione al grado di Maggio re (anziani tà: 1° genn aio I 962). Passato dal l" ottobre 1964 con il comando della Brigata nella sede di Gorizia , il 13 seguente viene O

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ammesso alla frequenza dell'87° (16°) corso Superiore di SM della Scuola di Guerra di Civitavecchia e dal 5 luglio al 13 agosto 1965, al termine del corso, effettua un secondo periodo di servizio in Arma diversa. Terminato con successo nel! ' agosto I 965 iI corso di SM e brevettato t.SG, dal l settembre al 21 dicembre seguenti frequenta con successo il 13° corso dell 'Istituto Stati Maggiori Interforze (ISMI) ed al termin e del corso viene confermato nello SM della Brigma di Cavalleria ''Po zzuolo del Friuli " a Gorizia . Nominato dal1'8 gennaio 1966 Ufficiale addetto alfa Sezione OA/0 del Comando J\llilitare di Trieste, il 20 luglio seguente diviene Capo Sezione OAIO dello stesso comando ed il 4 settembre I 967 diviene Ufficiale addetto alla / A Sezione dell'Ufficio Ordinamento dello SM dell ' Esercito a Roma. Conseguita dal 31 dicembre 1967 la promozione al grado di Tene111e Colonnello, il 19 ottobre 1968 viene nominato Comandante del 6° Gruppo Squadroni "Lancieri d'Aosta" a Cervignano del Friuli (UD) , su bentrando al Maggiore Germano Salotto , ed il 7 dicembre 1970 - lasciato il predetto comando al Tenente Colonnello Enrico Boscardi - diviene Ufficiale addetto alla 3A Sezione dell ' Ufficio Storico dello SME a Roma. Nominato dal I O dicembre 1971 Capo della 3A Sezione de/l'Ufficio Storico dello SME e Capo di un Gruppo di Lavoro per la stesura di una collana intitolata " L'Esercito ed i suoi corpi. Sintesi Storica" , il 31 dicembre 1973 consegue la promozione al grado di Colonnello, venendo confermato nel predetto incarico ed il 29 agosto 1974 diviene Comandante del 4° Reggimento "Genova Cavalleria" a Palmanova (UD), subentrando a l Colonnello Antonio Viglictti. Ottenuta dal 9 giugno I 975 la sentenza di divorzio dalla moglie dal Tribunale di Roma, il 30 settembre 1975 - lasciato il predetto comando al Tenente Colonnello Salvatore Capochiani alla riduzione del reggimento a gruppo squadroni - passa a disposizione del 5° Comiliter di Vittorio Veneto e dal 6 ottobre seg uente al I 6 giugno l 976 frequenta con successo a Roma la 27A Sessione del Centro Alti Studi Militari (CASM, poi IASD). ominato dal 21 luglio 1976 Insegnante Titolare di Organica e Personale e Sociologia ai corsi di SM della Scuola di Guerra di Civitavecchia , il 1° gennaio I 979 passa a disposizione del Comando del corso di SM ed il 3 gennaio 1980 diviene Comandante del Distretto Militare Principale di Viterbo, subentrando al Colonnello Mario Magistro . Collocato dal 23 gennaio 1980 nello SPAD (Servizio Permanente A Disposizione), il 1° marzo 1986 passa a seconde nozze a Firenze con la signora Maria Cristina DEGLI ALESSANDRI ed il 26 agosto seguente consegue la promozione al grado di Generale di Brigata (ai sensi dell'art. I della legge 536/71 ). Lasciato dal 28 agosto 1986 il predetto comando al Colonnello Pier Luigi S,t!adini, dalla stessa data viene collocato nell'ausiliaria nella forza in congedo della Regione Tosco Emiliana di Firenze e nel corso del 1987 viene nominato Direttore della Rivista di Cavalleria . Ricoperta la carica di Vice Presidente dell'Associazione Nazionale dell'Arma di Cavalleria e collocato dal 28 agosto 1994 nella riserva , nel 1994 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione (art. !09 della legge 1137/55 e legge 604/90) nella riserva ed 27 agosto 2002 è quindi posto in congedo assoluto per limiti d'età. Di scendente da una famiglia di antiche tradizioni militari risalenti alla guerra cli Crimea, alle campagne d'indipendenza (il bisnonno) , alle campagne coloniali (il nonno) ed ai due conflitti mondiali (il padre) , profugo dell'Africa Orientale (Galla e Sidama in Etiopia) , ai sensi e per gli effetti degli articoli 1, 2 e 31 del la legge 1° marzo 1952 , n. I 37 (Certificato della Prefettura di Roma n. 7658/P in data 1° dicembre I 973) , autore di numerosi articoli e pubblicazioni a carattere militare ed araldico tra le quali: "L'Esercito e i suoi corpi: sintesi storica" , edito da Ufficio Storico SME Roma, 1973; "Lancieri di Aosta dal l 774 al 1970 - Cenni Storici" edito da Arti Grafiche Friulane di Udine, 1970; "Caricati Tre secoli di storia dell'Arma di Cavalleria ", edito da Capito] Bologna , 1973; "Lancieri di Aosta (1774 -1974)", edito da Stemm Mucchi Modena, 1974; "Genova Cavalleria (1683 - 1983)" , edito da De Stefano Padova, 1985; "Lancieri di Milano (1859 - 1983)", edito da E.M.I. Milano, 1985; "Nizza Cavalleria (1940 - 1990)", edito da Atena Roma , 1990; "Lancieri di Montebello (1859 - 1990)" , edito da E.M.I. Milano, 1990: "Cavalleggeri di Treviso (1909 - 1991)", edito da E .M.I. Milano, 1991 ; "Piemonte Cavalleria (1692 1992)", edito Agnesotti Viterbo , 1992; "Savoia Cavalleria ( 1692 - 1992)", edito da Agnesotti Viterbo , 1992; "le tradizioni in Cavalleria " , edito da Tiposervice Firenze, 1994 e 1997 e Lecce 2003 ( JA ed .); "l 'Esercito Italiano verso il Duemila " , edito da Ufficio Storico SME Roma , 1999; " Le Guide dalla fonda zione ai nostri giorni" , edito da Stabilimento Grafico Militare Salerno, 1995 ; "La Brigala di Cavalleria Pozzuolo del Friuli ( 1835 - 2003)", edito da Atena Roma, 2003 , è decorato della Croce d'Oro per anzianità di servizio (8° Comiliter dell a Regione Militare Centrale di Roma con brevetto n. 3535 in data 23 ottobre 1976) , della Medaglia Militare d 'Argento (2° Grado) al merito di lungo comando di repatto , istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Presidenzi a le 14 settembre 1957, n. 111 O (Brevetto n. 1439 in data 3 marzo 1986) , nonché del! ' Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Commendatore, Decreto Presidenziale 2 giugno 1992). Ha in corso di stampa presso la Vallecchi ed . il volume "La Maremma, i suoi cavalli e la cavalleria" . Ha O

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in corso d'opera la storia della Scuola di Cavalleria e la ristampa aggiornata del Caricai. Ha in preparazione una storia della cavalleria italiana per l' Ufficio Storico dello SME, in più volumi da ultimare per il 2008. Ha in progetto la storia della cavalleria coloniale, nonché il catalogo fotografico - descrittivo delle medaglie dei corpi di cavalleria.

QUADRO di CERESOLE conte Alessandro Generale, nato il 22 aprile 1811 a Torino (da l Conte Domenico e dalla Contessa SCARAMPI di MONALE). Cadetto dal 20 marzo 1828 nel Reggimento " Piemonte Real e" Cavalleria , il 29 marzo I 832 - nominato Sottotenente nell'Arma di Cavalleria - viene confermato nel reggimento ed il 3 aprile 1838 - conseguita la promozione al grado di Luogoten.e,11e - è destinato al Reggimento" ovara" Cavalleria. Divenuto dal 29 aprile 1843 Luor:oten.e11.1e di / A Classe ed assegnato dalla stessa data nuovamente al Reggimento "Piemonte Reale" Cavalleria in qualità di Comandante di plotone, il 4 ottobre 1845 viene nominato Aiutante Maggiore in 1 A del reggimento ed il 9 gennaio 1848 è trasferito al Reggimento "Genova" Cavalleria . Conseg uita dal 22 maggio 1848 la promozione al grado di Capitano, il 10 giugno seguente viene nominato Aiutante Maggiore in J A del reggimento ed in tale veste partecipa alle operazioni della 1A Gue1Ta d'Indipendenza Nazionale, ottenendo nel luglio .seguente una decorazione al valore per il suo brillante comportamento in combattimento. Preso parte successivamente alla sfortunata campagna ciel 1849 ed ottenuta nel marzo dello stesso anno una seconda decorazione per la sua brillante azione nella battaglia di Novara , il 23 aprile 1850 conseguita la promozione al grado di Maggiore - viene nominato Comandante di un gruppo squadroni del Reggimento "Cavalleggeri di Novara" ed il 16 febbraio I 85 I diviene Comandante di un gruppo squadroni del Reggimento "Cavalleggeri di Aosta". Incaricato dal 1.0 dicembre 1854 delle funzioni di Comandante del Reggimento "Lancieri di Aosta", il 17 settembre 1855 si sposa con la damigella Eleonora Bocca ed il 18 febbraio I 856 consegue la promozione al grado di Luogotenente Colonnello, venendo confermato nel predetto incarico. Lasc iato dal 22 novembre 1856 il predetto comando e posto in disponibilità, il 12 maggio 1859 richiamato in servizio effettivo - viene nominato Comandante del Reggimento "Nizza" Cavalleria , subentrando al Colonnello Conte Mas similiano Guglielmo Caccia ed in tale veste partecipa alle operazioni della 2A Guetn d'Indipendenza Nazionale , mentre il 17 settembre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Colonnello - viene confermato nel predetto incarico. Preso parte .successivamente a lle operazioni militari della campagna delle Marche e dell'Umbria , nel settembre I 860 ottiene la Croce dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d ' Italia) per il suo brillante compo11amento alla guida del reggimento alla presa di Spoleto ed il 14 ottobre seguente lascia il comando del reggimento al Colonnello Carlo Napoleone Bovi s. Conseguita dal 15 ottobre 1860 la promozione al grado di Maggior Generale , dalla stessa data viene nominato Comandante della JA Brigata di Cavalleria di Linea ed il 30 novembre 1862 assume la carica di Comandante della Brigata di Cavalleria (Reggimenti "Aosta" e "Saluzzo") a Torino , divenendo anche Membro aggiun10 del Comitato di Cavalleria. Nominato dal I O aprile I 863 Membro annuale del Comitato di Cavalleria I' 11 ottobre seguente diviene Comandante della Brigata di Cavalleria del 2 ° Dipartimento Militare di Milano ed il 10 gennaio 1864 assume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , subentrando al Generale Raffaele Cadorna . Lasciato il I 4 settembre 1864 il predetto incarico al Generale Giuseppe Govone , dalla stessa data viene nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Cagliari , subentrando al Generale Luigi Mezzacapo ed il 23 settembre 1866 - lasciato il predetto incarico al Generale Gioacchino Matteo Regis - viene posto in disponibilità. Conseguita la promozione al grado di Tenente Generale , il 1. 0 .febbraio 1867 viene collocato nella riserva e muore a Ceresole d'Alba i I I 4 febbraio I 904. Conte,ferito in combattimento (da colpo di fucile al braccio sinistro il 27 luglio 1848 nel combattimento cli Volta Mantovana), è decorato della Croce di Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Per ave r condotto ed impegnato i propri .squadroni alla posizione assegnata anche sotto il fuoco della Rocca di Spoleto e per militari benemerenze quale Comandante il Reggimento Nizza Cavalleria nella campagna di Guerra nell'Umbria e nelle Marche , Regio Decreto n. 57 del 3 ottobre 1860) , di due Medaglie d'Argento al V.M. (1: "Per essersi distinto nel fatto d 'armi di ......... il 18 luglio 1848. Regia Determinazione espressa nell'Ordine del Giorno dell'Annata del 23 luglio seguente"; 2: " Per essersi distinto alla Battaglia di Novara il 23 marzo 1849. Regia Determinazione espressa nell ' Ordine del Giorno dell'Armata del 13 luglio 1849"), della Medaglia Commemorativa Francese della campagna d'Italia del 1859 (autorizzazione 1° aprile l 860) , della Medaglia Commenwrativa per le Guerre combattute per

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l'Indipendenza e l'Unità d'Italia (istituita con Regio Decreto 4 marzo 1865) con quattro campagne (1848 , 1849, 1859, 1860 - 61), della Medaglia Commemorativa cui motto " Unità d'Italia 1848 - 1870" (Regio Decreto 26 aprile 188 3), nonché degli Ordini: della Corona d' Italia (Commendatore, Regio Decreto 28 dicembre 1865) , della Legion d'Onore di F rancia (Ufficiale, Decr to Imperiale 12 gennaio 1860; autorizzazione 4 marzo 1860) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Commendatore , Regio Decreto 24 gennaio 1867) .

RAGAZZONI Sebastiano Generale , nato ad Aosta il I O febbraio 185 1 (da Antonio e da Giuseppina STELLA). Allievo del Colleg io Militare di Milano , il 2 novemb re 1867 viene ammesso ai corsi de ll a Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena quale Soldato volontario d ' Ordinanza ne ll 'Esercito ed il 22 agosto 1869 è nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria. Destinato dal 4 settembre 1870 al 7° Fanteria , par1ecipa in tale veste alle operazioni per la conquista di Roma ed il 3 I dicembre 1872 è ammesso al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino . Passato in forza amministrativa dal 15 dicembre 1873 al 7° Fanteria , il 6 luglio 1874 rientra al Corpo al termine di corso ed il 26 agosto 1877 consegue la promozione al grado di Tenente. Comandato dal 20 ottobre 1879 presso l'Istituto Geografico Militare IGMI) di Firenze , il 6 marzo 1889 rientra nuovamente al Corpo (7° Fanteria) ed il 9 ottobre è nuovamente comandato fuori Corpo , quale Ufficiale di compar;nia con l 'incarico dell'insegnam.en.to , nel Collegio Militare dì Firenze. Trasferito dal 28 maggio 1883 nella forza del Collegio Militare di Firenze, il 22 ottobre 1884 - promosso al grado di Capitano - è destinato al 6° .Fanteria in qualità di Comandante di compagnia ed il 16 ottobre 1887 viene assegnato con lo stesso incarico al Coll egio Militare di Roma. Tra sferito dal 18 novembre 1888 all '8° Fanteria, il 30 gennaio 1896 consegue la promozione al grado di Maggiore e dalla stessa data viene nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione del reggimento . Passato dal 26 dicembr 1897 a dispos izione de l comando del reggimento , il 4 ottobre 1898 è nominato Comandante del I° Battaglione del 6° Fanteria ed il 19 settembre 1899 - conseguita la promozione al grado di Tenente Colonnello - diviene Comandante del 3 ° Battaglione deL/'88° Fanteria . ominato dal 13 giugno 190 I Comandante del Deposito e Relatore del Consiglio di Amministrazione dell'88° Fanteria, il 19 settembre 1902 ri assume l'incarico di Comandante del 3° Battaglione del reggimento ed il 31 marzo 1904 viene nominato nuovamente Comandante del Deposito e Relatore del Consiglio di Amministrazione dell '88° Fanteri a, mentre dal 24 giug no 190 1 a l 19 settembre I 902 aveva ricop rto la carica di Ispettore del Tiro a Segno Nazionale per la provincia di Campobasso . Conseguita dal 29 dicembre 1904 la promozione al grado di Colonnello e nominato Comandante del 6 ° Fanteria, il I 9 novembre I 905 - lasciato il predetto co mando di reggimento al Co lonnello Gi ul io Cerasi - è trasferito nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari ed il I aprile 1906 è nominato Comandante del DM di Torino , subentrando a l Colonnello Pietro Vigliane. Lasciato dal I luglio 1907 il predetto comando al Colonnello Luigi Montanari e posto in disponibi lità, il 1° agosto seguente - richiamato in effettivo servizio - è nominato Comandante del DM di Perugia , subentrando al Colonnello Emilio Ianer ed il 10 febbraio 1909 - lasciato il predetto co mando al Colonnello Giulio Cerasi - viene posto nella PAS (Posizione di Servizio Ausiliario) per ragioni d'età. Collocato in congedo dal 1° lu glio 1913 per limiti d'età , il 31 maggio I 914 consegue la promozione a l grado di Maggior Generale n lla riserva ed il 18 settembre 1924 viene promosso al grado di Generale di Divisione , sempre nella riserva. Collocato dal 10 feb braio I 928 in congedo assoluto per Limiti d' tà , muore a Frossasco (TO) il 18 luglio 1929 . E' decorato della Medaglia Commemorativa per le guerre combmtule per l'Indipendenza e l' Unilà d'Italia con una cam pagn a (1870), della Medaglia Commemorativa col motto "Unità d'Italia 1848 J 870" (aprile 1883), della Croce d'Oro sorrnontata da Co rona Reale per anzianità di servizio ( 1907), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore , Regio Decreto 1913) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Ufficiale, Regio Decreto 192 I). O

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RAGNO Guido Generale , nato a Bengasi di Libia il 3 luglio 193 3 (da Ignazio e da Maria NOTARA GELO). Soldato di leva del Distretto Militare (mvf) di Bari , diplomato di Maturità Classica il 26 luglio 1952 presso il Liceo Class ico "Giosuè Carducci" di Milano , il 4 novembr seguente viene ammesso alla frequenza del 9° corso r egolare dell ' Accademia Militare di Modena ed il 1° settembre 1954 - nomi nato Sottotenente nell'Arma d'Artiglieria (8° su 123) - viene destinato alla Scuola di Applicazione di Artigl ieria di Torino per il prosieguo del corso di fonnaz ione professionale e dove il 14 novembre seguente presta giuramento di fedeltà .

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Terminato con successo (3° su 143) il biennio applicativo ed assegnato dal I O ottobre 1956 al 5° CAR (Centro Addestramento Reclute) di Imperia, in qualità di Comandante di plotone reclute, il 16 dicembre seguente consegue la promozione al grado di Tenente (a nzianità : l settembre 1956) e dal 1° agosto al 15 ottobre 1957 frequenta con successo (ottimo) , presso Scuola di Artiglieria (SCA) di Bracciano, il 2° corso Tecnico Applicativo. Assegnato dal 16 ottobre 1957 all'll da campagna di Cremona in qualità cli Sortocomandan1e (SCB) e Comandante in s .v. (sede vacante) di batteria da 155/23 , il 1° marzo I958 mantiene a titolo esclusivo il solo incarico di SCB e dal 10 al 5 aprile seguenti frequenta con successo (ottimo), presso la Sezione Topografica della SCA di Bracciano , il 1° corso per Ufficiali Topografi di Gruppo (UTG ). Riassunta dal 6 aprile 1958 la carica di SCB di una batteria da 155/23, il 1° aprile 1959 viene nominato, in sede vacante, Comandan te della 3A Batteria da 105/22 del 7° da campagna di Torino e 1'8 novembre 1960 - conseguita la promozione al grado di Capitano (anzianità: 1° settembre 1960; portata poi al 1° settembre 1959 per effetto dei vantaggi di carriera successivam ente acquisiti con la frequenza del corso di SM) - viene confermato nel predetto incarico ed il 23 dicembre dello stesso anno è nominato Capo Centro Tiro (CCTi) di un gruppo da 155/23 del 27° pesante campale semovente di Udine. Nominato dal 30 giugno 1961 Comandante di una batteria semovenre da J55123 del 27° pesante campale, I' 11 agosto 1963 viene nominato CCTi del 2° Gruppo da 155/23 del 7° da campagna di T01ino e dal l al 31 ottobre seguenti ricopre temporaneamente la carica di Ujjfria le delegmo presso l'Ufficio Leva di Milano . Assunto dall ' l 1 novembre 1963 l'incarico di Ufficiale addetto all'Ufficio OATIO del 7° da campagna . Ammesso dal 6 ottobre 1964 alla frequenza del1'89 ° corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia , dal 16 giugno al 29 lu glio 1965 - al termine del 1° anno - effettua il prescritto periodo di servizio in Arma diversa ed il 20 settembre seguente viene ammesso al la frequ enza del 2° anno dell'89 ° corso di SM della Scuola di Guerra. Ottenuta dal I' 11 gi ugno J 966 - al term ine del corso di SM - l'idoneità alle funzioni esecutive di SM , dal 18 giugno al 25 luglio seguenti effettua il secondo periodo di servizio in Arma diversa ed il 4 settembre dello stesso anno si sposa ad Imperia con la signorina Giovanna Rovere (da cui avrà: Dario, 11 gennaio 1970 a Rio de Janeiro; Claudia , 12 settembre 1972 ad Udin e). Ammesso dal 20 settembre 1966 alla fre quenza dell '89° corso Superiore di SM della Scuola di Guerra di Civitavecchia , il 24 giugno J 967 - terminato con successo il corso - viene brevettato t.SG e dal 3 lu glio al 20 dicembre seguenti frequenta con successo (ottimo), presso l' Istituto di Palazzo Salviati a Roma, il 15° corso dell'ISMI (Istituto Stati Maggiori Interforze). Nominato dall '8 gennai o J 968 Ufficiale addetto alla Sezione Operazioni dell'Ufficio OA O dello SM del 3° Corpo d 'Armala di Milano, il 30 novembre segue nte consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 1° g nnaio 1967) e dal 27 gennaio 1969 al 28 febbraio 1971 frequenta con successo (buono) , presso l'ECEME (Scuola di Comando e Stato Maggiore dell'Esercito) di Rio di Janeiro, in Brasile, il corso di Comando e Stato Maggiore dell'Esercito Brasiliano . Conseguita dal 31 dice mbre 1970 la promozione al grado di Tenente Colonnello, il I O marzo 1971 rientrato in Italia dal Brasile - viene nominato Capo Sezione Addestramento del 3° Corpo d'Armata di Milano ed il 26 agosto seguente assume la carica di Comandante di un gruppo da J75/60 del 27° pesante semovente di Udine , nella cui veste ottiene nell'ottobre ·1972 un Encomio Semplice in riconoscimento · della sua brillante att ivi tà addestrativa. Nominato dal 1O settembre 1973 - al termine del periodo di comando - Addetto Militare, Navale ed Aeronautico (per la Difesa) presso l'Ambasciata ,l'Italia a Lisbona , il 3 dicembre I 976 - rientrato in Italia al termine della mi ssione - diviene Capo della 2A Sezione del 1° Ufficio del 2 ° Reparto (S IOS) dello Stato Maggiore dell'Esercito (SME) a Roma ed il 31 dicembre 1976 consegue la promozione al grado di Colon.nello , venendo confermato nel predetto incarico . Nominato dal I O settembre 1967 Capo del 1° Ufficio del 2 ° Reparto (SIOS) dello SME , il 28 agosto 1982 passa a disposizione dello SME ed il l settembre seguente viene incaricato dell e fun zion i cli Comandante dei Supporti Tattici del .3° Co11Jo d'Armata di Milano. Conseguita dal 3 1 dicembre 1982 la promozione al grado di Generale di Brigata e confermato nel predetto incarico, il 29 settembre 1984 - terminato il periodo di comando - viene nominato Capo Gruppo di Lavoro per lo sviluppo del materiale FH 70 ed SP 70 presso l'Ispettorato dell'Arma di Artiglieria e per la D(fesa NBC a Roma ed il I O novembre seguente passa a disposizione del Direttore Generale AMAI (Armi Munizioni ed Armamenti Terrestri) , sempre a Roma. Nom inato dal 28 novembre 1984 Capo Ufficio Coordinamento Tecnico della Direzione Generale AMAT a Roma, il 31 dicembre 1985 viene collocato in soprannumero all'organico del propri o grado ed il 1° gen naio 1987 viene transitato nello SPAD (Servizio Permanente A Dispos izione). Passato dal 10 ottobre 1988 a di spos izione del Comando della Regione Militare Centrale di Roma , il 12 dicembre seguente viene nominato Direttore della Direzione Leva, Mobilitazione e Reclutamento della Regione Militare Centrale ed il 1° genn aio 1990 assume (a seguito cli un provvedimento di ristrutturazione), in s.v . (sede vacante), la carica di Comandante del Comando Leva, Mobilitazione e Reclutamento del Comando della Regione Militare Centrale di Roma. Lasciato dal 29 settembre 1990 il predetto incarico al Generale Renato De :t',.fola e passato a disposizione O

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del Comando della Regione M ilitare Centrale, il 9 dicembre seguente co nsegue la promozione al grado di Generale di Divisione (a i se ns i del!' art. 1 della legge 22 luglio 1971 , n. 536 e ciel! ' art. 20 della legge 5 maggio 1976, n. 187) e l'll dello stesso mese è collocato nell ' ausiliaria nella forza in congedo del Comando Regione Militare Centrale di Roma. Il I gennaio 1998 è infine co llocato nella riserva ai sensi dell 'art. 7, 2° comma del Decreto Legge n. 165 del 30 aprile 1997. Addetto Militare per la Difesa presso l'Ambasciata d'Italia a Lisbona (10 settembre 1973 - 19 settembre 1976), è decorato di un Encomio Semplice (Incaricato della organizzazione di tutte le attivazioni della esercitazione annuale d'artiglieria 1972 del 5° Corpo d' Armata, espletava , con particolare diligenza e non lieve sacrificio perchè contemporaneamente oberato da traversie familiari, un oneroso lavoro di documentazione che assicurava alla es rcitazione stessa regolare e soddisfacente svolgimento. Treviso , dal Generale di Brigata Comandante del!' Artiglieria del 5° Corpo d'Armata di Vittorio Veneto con foglio n. 2721/52512 in data 6 ottobre 1972), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (Bre vetto n. 4803 del Comando Reg ion e Militare Centrale di Roma in data 26 settembre 1980), della Medaglia do Pacificador ( Duque di Caxias) del 'Eserc ito del Brasile (Diploma in data 2 dicembre 1970; autorizzato a fregiarsene con D creto Presidenziale 18 febbraio l 977), della Medaglia d' Arge11to al merito di lungo comando (Brevetto n. 833 del Comando 3° Corpo d ' Armata cli Milano in data 1982), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri cli carriera militare (Decreto Presidenziale 29 agosto 1986), nonché della Croce di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Decreto Presidenziale 27 dicembre 1981). O

RAIVIBALDI Eugenio Generale, nato ad Imperia il 12 maggio 1918 (da Bernardo e da Ermenegilda AJRENTI ). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Savona , diplomato di Maturità Classica nel 1936 presso il Regio Liceo Classico "Cristoforo Colombo" cli Genova, il 15 novembre seguente viene ammesso alla frequenza del 118° corso regolare della Regia Accademia di Artiglieria e Genio di Torino ed il 4 ottobre I 938 - nominato Sottotenente nel!' Arma di Artiglieria (46° su l 70) - è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il prosieguo del corso di formazione. Destinato temporaneamente dal 26 agosto al 6 ottobre 1939 al 37° da campagna sulla frontiera italo francese quale Soltocorn.andante di batteria (SCB ), il 1° luglio 1940 - terminato con successo il biennio applicativo (23° su 144) - è assegnato in qualità di SCB al 27° da campagna divisionale "Cuneo" mobilitato ed il 16 agosto seguente rientra in guarnigione a Milano. Promosso dal 14 ottobre 1940 al grado di Tenente , il 24 dicembre seguen te parte con il reggimento per l'Albania ed il 5 gennaio 1941 sbarca a Valona , partecipando in tale veste alle fasi finali delle operazioni sulla frontiera greco - albanese. Rimasto al termine delle operazioni in Grecia con le truppe d'occupazione , il 22 giugno 1941 è nominato Comandante di batteria ed il 1° luglio seguente si ridisloca con il 27° da campagna nell'isola di Samo nell'Egeo settentrionale. Im barcatosi a Syra il 28 dicembre 1941 per Atene , dove giunge il giorno dopo, il 30 dello stesso mese si reca in Italia in aereo per un a licenza straordinaria e nella stessa giornata sbarca a Lecce. Reimbarcatosi a Brindisi il 20 febbraio 1942 per via aerea, giunge a Nasso al proprio reparto il 24 seguente ed il 26 settembre 1942 consegue la promozione al grado di Capitano. Sottrattosi alla cattura dei Tedeschi dopo 1'8 settembre 1943 in conseguenza degli eventi connessi con l'Armistizio cli Cassibile, dal giorno seguente aderisce al Movimento di Resistenza Greco dell'Iso la di Samo, venendo iscritto al Comando Partigiano dell'Isola di Samo "Reparti Italiani in Grecia" ed in tale veste partecipa alle operazioni partigiane contro i Tedeschi con la qualifica di Comandante , ottenendo per il complesso delle sue attività una proposta di avanzamento per "merito di g uerra" . Trasferitosi fortunosamente con gran parte dei suoi uomini ad El Bure.i in Palestina a disposizione degli Inglesi, il 1° giugno 1944 assume la qualifica di "cooperatore" al seguito delle forze alleate quale Comandante di reparto (poi - 9 maggio 1944 - Reparto Cooperatori Italiani) nella ricostituita Divisione "Cuneo", operante in Medio Oriente ed il 31 maggio 1946 cessa eia tale condizione. Rimpatriato il 31 maggio 1946 a Napoli presso il locale Centro Alloggi e co llocato nella forza del Dìvf di Savona in attesa cli reimpiego , il 17 giugno 1947 viene assegnato al 2° Reparto Autonomo Ministeriale (RAM) di Roma per l'UlTicio Informazion i dello Stato Maggiore Esercito (SME) ed il I novembre l 949 viene ammesso alla freq uen za del 3° (74°) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia. Ottenuto dal 13 febbraio 1950 l'avanzamento nel Ruolo per "merito di guerra" (n uova anzianità da Capitano: l O gennaio 1942, anzichè 1° ottobre 1942) , il 1° ottobre 1950 - al termine ciel l O anno di corso - viene destinato allo SM del 6° Comiliter (Comando Militare Territoriale) cli Bologna quale addetto all'Ufficio Operazioni in esperimento pratico di serv izi o di SM e dal 1° ottobre 1951 al 12 ottobre 1952 O

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frequenta con successo il 3 ° (74 °) corso Superiore di SM presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia. Trasferito dal 13 ottobre 1952 allo SM della Divisione f . "Granatieri di Sardegna" di Roma in qualità di addetto all'Ufficio Operazioni , il 16 dicembre seguente è comandato a Kingstone in Canada per la frequenza della Scuola di Guerra Canadese ed il 5 gennaio 1953 consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 1° gennaio 1951 ). Ri entrato in Italia l'8 dicembre 1953, il IO gennaio 1954 è destinato, quale addetto , ali 'Uffic io Operazioni del Comiliter di Roma ed il I O gennaio 1955 passa a disposizione cie l 33° eia campagna di Treviso. 1 ominato dal 1° maggio 1955 Comandante del 2° Gruppo del 33° da campagna a Gra,lisca , il 1° marzo 1956 - al termi ne del periodo di comando - diviene addetto ali 'Ufficio Addestramento dello SME a Roma ed in tale veste ottiene un Encomio Semplice nell 'aprile 1957 per il suo apprezzato contributo ne ll a stesura della nuova metodica addestrati va. Promosso dal 13 novembre 1956 al grado cli Tenen1e Colonnello , il 10 aprile 1957 è nominato Capo dell'Ufficio del Rappresentante Italiano presso il Comando NATO SHAPE (Supreme HeadQuarter Allied Powers in Europe) di Parigi ed il 27 ge nn aio 1960 consegue la promozion e al grado di Colonnello . Rientrato in Italia il 3 novembre 1960 , il 10 dicembre seguente è nominato Comandante del 5 ° di campagna di Udine , subentrando al Colonnello Vincenzo Gifuni ed il 1° settembre 1962 - lasciato il predetto comando al Colonnello E manuele Fi liberto Giaccaglia - passa a disposizione del 5° Corpo d ' Armata. Nominato dal 31 ottobre 1962 Capo Ufficio Trasporti dello SME a Roma , 1'11 maggio 1963 diviene Capo Ufficio Servizi dello SME ed il 20 marzo 1965 sposa a Roma la signorina Anna Ross i (da cui avrà: A lessandra). Promosso dal 3 I dicembre 1965 al grado di Generale di Brigata e passato a disposizione dello SME per incarichi speciali , il 10 ottobre 1966 è nominato Comandante dell'Artiglieria della Divisione f. "Granatieri di Sardegna" a L'Aquila ed iI 24 ottobre 1967 passa nuovamente a disposizione dello SME. Nominato dal 30 dicembre 1967 Addetto Militare presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca , il 31 dicembre 1969 è collocato in soprannum ero all 'organico ciel proprio grado e - rientrato in Italia il 24 settembre 1970 - il 26 ottobre seguente viene incaricato delle funzioni di Comandante della Divisione f. "Legnano" a Bergamo . Promosso dal 31 dicembre 1970 al grado di Generale di Divisione e divenuto Comandante effettivo de ll a Divisione, il 26 ottobre 1971 - al termine del periodo di comando - passa a disposizione del Ministero de ll a Difesa e dalla stessa data è nominato Direttore Generale delle Armi, delle Munizioni e degli Armamenti Terrestri del Ministero della Difesa (DG AMAT) a Roma, subentrando al Generale Carlo Mari . Promosso dal 24 dicembre 1973 a l grado di Generale di Corpo d'Armata e confermato nella carica di Direttore Generai , il 1° dicembre 1974 - lascia ta la carica di Direttore al Generale Lorenzo Valditara passa a disposiz ione del Mini stero della Difesa per incarichi speciali ed il 15 dello stesso mese è nominato Comandante del 5 ° Corpo d'Armata a Vittorio Veneto , subentrando al Generale G iovan ni Bonzani ed entrando a far parte della Commis sione Superiore d'Avanzamento. Lasciato dal 26 gennaio I 977 il comando del 5° Corpo d'Armata al Gcn raie Adriano Guerrieri e passato a disposizione de l Ministero della Difesa, il 22 agosto 1977 è nominato Capo di SM dell'Esercito , subentrando al Generale Andrea Cuci no ed il 13 maggio 1981 viene trattenuto in servizio nella predetta carica. Lasciata il 15 settembre I 98 I la carica di Capo di SM dell'Esercito al Generale Umberto Cappuzzo, il 1° ottobre J 981 è co ll ocato in congedo ed il 1° febbraio 1982 è nominato Direttore dell'Agenzia di Controllo degli Armamenti presso l'UEO (Unione Europea Occidentale) a Parigi . Posto dal 13 maggio 1986 nella riserva , il 12 maggio 1988 è infine collocato in congedo assoluto per limiti d'età . Capo di SM dell'Esercito (22 agosto 1977 - 14 settembre 1981), Direttore Generale AMAT del Ministero Difesa (26 ottobre 1971 - 30 novembre 1971 - 30 novembre 1974), Comandante del 5 ° Co,po d'A rmata a Vittorio Veneto (1 5 dicembre 1974 - 26 gennaio I 977) , Addetto Militare presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca (30 dicembre 1967 - 24 settembre I 970), partigiano combattente (9 settembre 1943 - 20 gennaio 1944) , avanzato a l grado cli Maggiore per "merito di guerra" (Comandante di batteria in un 'isola dell'Egeo, dopo aver rifi utato di collaborare coi Tedeschi , inutilizzava i pezzi e ragg iungeva con i suoi uom ini le formazioni partigiane greche. Alla testa di un gruppo di audaci, sprezzante del pericolo cui si esponeva, faceva bril lare un deposito di munizioni , preferendo distruggerle anzichè farle cadere nelle mani de l nemico. Resa impossibi le, per le difficoltà di vita e per le persecuzio ni tedesche , la ulteri ore permanen za nel l' isola , si prod igava senza tregua ad organ izzare l'esodo dei suoi uomini , riuscendo a portarli in sa lvo nel Medio Oriente , ove continuava la lotta contro l'oppressore. Isola di Samo , 22 novembre 1943 - 20 ge nnaio 1944. Decreto Presidenziale I I gennaio 1951. B.U . 1951 , pag . 2681), è decorato di tre Croci al Merito di Guerra (1947), di un Encomio Semplice (Offriva intelligente e particolarmente apprezzata collaborazione alla ideazione ed alla stesura delle norme relative all'organizzazione ed alla tecnica addestrati va. Dal Capo di SM dell'Esercito con foglio n. 658/0101 5 del 2 aprile 1957), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 co n tre an ni di campagna ( 194 1, 1942 , 1943), del Distintivo della Guerra di Liberazione co n due an ni cli campagna (I 944, 1945), del Distintivo

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d 'Onore per i Patrioti Volontari della libertà (Brevetto n. 2271 d I 22 luglio 1949), della Croce d'Oro con Stelletta per anzianità di servizio Brevetto n. 864/30153 del 18 agosto I 977), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (Brevetto n. 821/11221 del 3 dicembre 1975), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di can-iera militare (Decreto Presidenziale 9 aprile 1979), nonché degli Ordini: della Legion o.f Merit USA (Commendatore, 19 aprile 1978), di Dannebrog di Danimarca (Grand'Ufficiale, 19 giugno 1978), del Sovrano Militare Ospedaliero di Gerusalemme, Rodi e Malta (Cavaliere di Grazia Magistrale , 6 luglio 1979), al Merito della Sicurezza Nazionale della Corea del Sud (Cavaliere, IO marzo 1980) , della Fenice di Grecia (Cavaliere di Gran Croce, Decreto Presidenziale IO marzo 1980) ed al Merito della Repubblica italiana (Cavaliere di Gran Croce, Decreto Presidenziale 18 agosto 1977).

RAMBOTTI Guido Colonnello , nato a Foligno (PG) il 2 gennaio 1929. Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Spoleto, diplomato Perito Tecnico Industriale nel luglio 1949 presso l'Istituto Tecnico Indu striale Governativo di Foligno, il 10 marzo 1950 viene ammesso alla frequenza del 5° corso preliminare Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) presso la Scuola AUC di Lecce ecl il 29 luglio seguente - dichiarato idoneo al termin e della fase preliminare - è destinato alla Scuola di Artiglieria (SCA) di Bracciano per la frequenza del 5° corso di Specializzazione. Inviato dal 20 dicembre 1950 in licenza illimitata senza assegni in attesa della nomina ad Ufficiale, il 15 gennaio 1951 - nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Artiglieria (106° su 149) - è assegnato a11'8° pesante campale di Viterbo per il prescritto p riodo di servizio cli 1A nomina ecl il l O febbraio seguente - giunto al Corpo - diviene Sottocoman.dante di batteria (SCB), prestando giuramento in tale ambito il 15 dello stesso mese. Trattenuto in servizio, a domanda, dal I O agosto 1951 , ai sensi cieli 'art. 44 della legge 9 maggio I 940 , n. 369, il 26 agosto I 953 diviene Ufficiale pagatore ed il 27 dicembre seguente consegue la promozione al grado di 1ènente di complemento (anzianità: I febbraio 1953) . Riassunta dal 12 gennaio 1954 la carica di SCB di una batteria pesante campale, il 27 giugno seguente viene collocato, senza reimpiego nella forza assente ciel DM di Spoleto ed il IO settembre dello stesso anno è trnnsitato nella forza assente del DM di Perugia (a seguito ciel declassamento ciel DM di Spoleto). Ricollocato dal IO settembre 1954 in congedo per fine ferma nella forza del DNI di Perugia, il 22 dicembre seguente - vincitore di concorso straordinario, indetto il 30 ottobre 1953, per il passaggio in Servizio Permanente Effettivo (SPE) - viene nominato Sottotenente in SPE nell'Arma di Artiglieria (anziani tà: 12 dicembre 1954) ed il 24 gennaio 1955 è riassegnato all'8° pesante campale cli Viterbo, quale Subalterno di batteria. Trasferito dal 28 agosto I 955 nel distaccamento cli Fenara dell ' 8° pesante campale, il 3 ottobre I 955 si sposa a Viterbo con la signorina Iliana Curti e dal 4 al 28 aprile 1956 frequenta con successo (mol to buono ; Ufficiale Informatore), presso il 6° Comiliter (Comando Militare Territoriale) cli Bologna il corso per Ufficiali Informatori cli battaglione/gruppo. Frequentato con successo dal 2 al I 6 maggio 1956 il corso di Addestramento alla posa e rimozione dei campi minati presso il 6° Battaglione Genio Pionieri di Bologna, eia! l ottobre seguente al 15 giugn o I 957 freq uenta con successo (56° su 67), presso la Scuola di Applicazione di Artiglieria di Torino, il 2° corso cli Aggiornamento Professionale per Ufficiali in SPE reclutati dal complemento e dal 3 maggio 1957 aveva conseguito la promozione al grado di Tenente (anzian ità: 22 dicembre I 956). Assunto dal 16 giugno 1957 - al rientro al Corpo al termine ciel corso - l' incarico di Comandante in s.v. (sede vacante), della 5 A Batteria pesante campale del 2° Gruppo da 140130, distaccato a Ferrara, del/'8 ° pesante campale di Modena , il 9 settembre seguente diviene Comandante in s .v. (sede vacante) del Reparto Comando del 2° Gruppo, sempre a Ferrara ecl il 24 gennaio 1958 assume l' incarico cli Comandante di sezione dello stesso reparto comando. Frequentato con successo (molto buono) , clal 22 settembre 1958 al 29 aprile 1959, il 6° Ciclo di corsi per Ufficia li addetti ali ' Armamento (dal 22 settembre al 17 novembre 1958 presso il Reparto Allievi Armaioli presso la Fabbrica d'Armi di Terni; eia! 19 novembre 1958 al 2 gennaio 1959 presso il Reparto Allievi Artificieri della Direzione di Artiglieria di Roma ; dal 23 gennaio al 7 marzo 1959 presso il Laboratorio di Precisione Esercito cli Roma; dal 9 marzo al 29 aprile 1959 presso il Reparto Allievi operai di Artiglieria dell ' Arsenale Militare Esercito di Piacenza), il 30 maggio 1959 viene trasferito a disposizione della Scuola Allievi Sottufficiali di Spoleto ed il 31 maggio seguente diviene U.tficiale addetto all 'Armamento delta Scuola. Conseguita dal 4 aprile 1961 la promozione al grado di Capitano (anzianità: 22 dicembre 1960), il 15 marzo 1962 - trasferito alla Scuola AUSA (A lli evi Ufficiali e Sottufficiali cli Artiglieria) di Foligno , assuO

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me gl i incarichi di Comandame di batteria ASC (Allievi Sottufficiali di Complemento) e Ufficiale addetto all'Armamento della Scuola e dal 1° luglio 1964 viene nominato Ufficiale d 'Armamento della Scuola AUSA ed Aiutante Maggiore in 2A del 3° Gruppo ASC - ACS. Assunto dal 31 agosto al 14 ottobre 1964 anche l'incarico di Comandante del Reparto Comando del 3° Gruppo ACS - ASC della Scuola, il 28 febbraio 1965 mantiene ad incarico esclusivo solo la carica di Ufficiale d'Armamento della SA USA ed il 18 aprile 1966 diviene anche Capo Ufficio Servizi della SA USA di Foligno. Riassunto dall' 11 lugl io 1966 l'incarico di Ufficiale d'Armcunento della SA USA, dal 2 settembre al 23 novembre 1968 frequenta con successo (36° su 70), presso la SCA di Bracciano e la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma , il 13° corso AF S ( bi litazione alle Funzioni di Ufficiale Superiore) ed al rientro alla Scuola riassume l 'incarico di Ufficiale addetlo all 'Armamento. Transitato dal I O genn aio 1971 nella forza matricolare della SCA di Braccìa no (a seguito del nuovo ordinamento adottato dell'Ispettorato del l' Arma di Artiglieria I' I settembre I 970), 1' 11 giugno seguente vie ne nominato Comandante della 2A Batteria AUC ed Ufficiale d 'Armamento della SAUSA ed il 31 dicembre 1972 consegue la promozione al grado di Maggiore, venendo n()minato Ufficiale addetto all'Ufficio Addestramento ed Insegnante Titolare di Materiale di Artiglieria della SA USA . Conseguita dal 3 I dicembre 1975 la promozione al grado di Tenente Colonnello , il 30 aprile 1976 passa a disposizione del Comando SAUSA ed il 20 maggio seguente è trasferito a disposiz ione del 12° Comando Militare di Zona (C MZ) di Perugia . Nominato dal I luglio 1976 Ufficiale addetto (Aiutante Maggiore) al Comando del DM di Perugia , il 1 ° settembre seguente diviene Capo Ufficio Matricola del DM ed il 24 agosto 1978 assume l' incarico di Comandante del 2 ° Gruppo da 155/23 del/'8 ° pesante campale di Modena. Lasciato dal 23 agosto 1979 il predetto comando , il 13 settembre seguente vie ne nominato Capo Centro Documentale del DM di Perugia ed il 18 ottobre 1980 ass ume g li incarichi di Capo Ufficio Reclutamento e Vice Comandante del DJl!/ di Perugia. Collocato dal 1° gen nai o 1983 nello SPAD (Servizio Permanente A Dis posiz ione), ai sensi dell'art. 6 della legge 804/73 , il I 4 aprile seguente passa a di sposizione del DM ed il 3 luglio dello stesso anno riassu me gli incarichi di Capo Ufficio Reclutamento e Vice Comandante del DM di Perugia . Trattenuto in serv izio temporaneo con gli stessi incarichi per 60 giorni dal 3 gennaio 1985, ai sens1. dell'art. 50 del Testo Unico sugli assegni fissi per l'Esercito, il 27 gennaio seg uente consegue la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 1° gennaio 1985), ai sensi cieli ' art. l della legge 22 luglio 1971, 11. 536 e de ll 'art. 20 della legge 5 maggio 1976, n. 187 ed il 4 marzo dello stesso anno è col locato in aus iliaria nella forza in congedo della Regione Mi litare Centrale di Roma . Collocato dal 3 genna io 1993 nel la riserva, il 3 maggio 1995 consegue la pens ione privilegiata ordinaria di 6A Categoria e dalla stessa data è infine collocato in congedo assoluto per limiti d 'età. E' decorato de ll a Croce d'Oro per anzianità di serv izio (Regione Mil itare Centrale di Roma , Brevetto 11. 3427 in data 4 marzo 1976) , de ll a Medaglia di Bronzo al merito di lun go comando (8° Comi liter della R egione Centrale di Rom a, bre vetto n . I 141 in data 27 settembre 1972) , della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lu stri di carriera militare (Decreto Presidenzia le 17 marzo 1995) , nonché della Croce di Cavaliere dell'Ordine: al Meri/O della Repubblica Italiana (Decreto Pres idenziale 5 gennaio 1980) . O

RE Leone Generale, nato a Barge nel Circondario di Saluzzo (CN) il 27 settembre 1839 (da L uigi e da Giuseppina SILVESTRI). Allievo dal 19 apri le 1858 dell a Regia Accademia Militare Sabauda di Torino , il 26 apri le 1859 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria e dalla stessa data è assegnato al 1 ° Granatieri di Sardegna a Milano, con il quale prende parte alle operazioni della 2A Guerra d 'l nclipenclenza Naz ion ale. Conseguita dal 23 febbraio 1860 la promozione al grado di Luogotenente, prende success ivamente parte alle operazioni per la conquista delle farche e de ll ' Umbria , ottenendo nel settembre seguente una decorazione al valore nella presa di Perugia e nel novembre dell o stesso anno - nel prosieguo dell e operaz ioni nell ' Itali a Meridionale - guadagna una seconda decorazione al valore nella conqui sta di Mola di Gaeta. Conseguita dal 5 gennaio 1862 la promozione al grado di Capitano e nominato Comandante di una compagnia del 5 ° Granatieri, dal 2 apr-ile al 6 luglio seguente è nom inato anche Giudice Supplente presso fa Comrnissione d'Inchiesta del Tribunale Militare della 15A Divisione ed il 30 gi ugno 1866 di viene Capitano di l " Classe, partecipando in tale veste alle operazioni della 3A Guerra d' Indipendenza N azionale. Collocato dal 23 gennaio 1867 in aspettativa per riduzione di Corpo , rientra in servizio effettivo il 17

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novembre seguente ed iJ 2 aprile 1871 transita - per cambio di denominazione del reggimento per effetto del Regio Decreto 5 marzo 1871 - nel 75° Fanteria. Destinato dal 17 febbraio 1873 alle Compagnie Alpine del Dis1retto Mili1are (Dlvi) di Torino in qualità di Comandanre di compagnia , il 23 febbraio 1874 è trasferito con lo stesso incarico al 20° Fanteria ed il 26 agosto 1877 - conseguita la promozione al grado di Maggiore - è nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione del 5° (?) Fanteria. Lasciata dal 25 agosto 1879 la predetta carica e nominato Comandante di un battaglione del 5° Fanteria , il 12 gennaio 1880 si sposa con la Contessa Giulia CARSIS o CARFIS - FARAONE ed il 26 ottobre 1882 - conseguita la promozione al grado di Tenente Colonnello - è trasferito al 74° Fanteria. Destinato dal 14 aprile 1884 al DM di Napoli, il 22 ottobre 1885 è trasferito al DM di Bologna ed il 27 giugno 1886 viene nominato Comandante del DM di Spoleto , subentrando al Tenente Colonnello Giovanni Bertone. Conseguita dall'8 aprile 1888 al grado di Colonnello e confermato nel predetto comando, il 30 marzo 1890 - lasciato il comando ciel DM cli Spoleto al Tenente Colonnello Filippo Peckliner - diviene Comandante del DM di Vicenza ed il 16 novembre 189 I viene posto a domanda nella PAS (Posi zione di Servizio Ausiliario). Collocato dal 1° marzo 1895 a domanda nei ruoli della riserva, il 2 ottobre 1897 è transitato nei Ruoli del personale permanente dei DM ed il 6 giugno 190 I consegue la promozion e al grado cli Maggior Generale nella riserva. Conseguita dal 29 dicembre 1910 la promozione al grado di Tenente Generale nella riserva, muore a Padova il 9 febbraio 1913. Presente il 14 settembre 1860 alla presa di Perugia , nella quale la Bandiera del 1 ° Granatieri venne decorata di Medaglia d'Argento al V.M. ed il 4 novembre 1860 alla presa di Mola di Gaeta , nella quale la stessa Bandiera venne decorata di Medaglia d 'Oro al V.M. , è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Per essersi maggiom1ente distinto il 4 novembre 1860 al l'attacco e presa di }.fola di Gaeta . Regio Decreto I O giugno I 86 I), di una Medaglia di Bronzo (Menzione Onorevole) al V.M. (Per essersi distinto il 14 settembre 1860 alla Presa di Perugia. Regia Determinazione 3 ottobre 1860), della Medaglia Commemorativa per le guerre combattute per l'Indipendenza e l' Unità d 'Italia con tre campagne (I 859, 1860 - 61 , 1866) , della Medaglia Commemorativa Francese della Campagna d 'Italia del 1859 (Determinazione Sovrana 1° aprile 1860) , della Medaglia Commemorativa col motto " Unità d'Italia 1848 - i 870" (1883), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (Determinazione Ministeriale 11 marzo 1901) , nonché degli Ordini: della Corona d'.ltalia (Commendatore , Regio Decreto 31 gennaio 1895) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavali ere, Regio Decreto 16 gennaio 1883).

RENZONI Luigi

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Generale, nato a Roma il 3 aprile 1883 (da Augusto). Soldato volontario Allievo Sergente dal 31 dicembre 1900 nel 7° Fanteria, il 30 giugno 190 I viene promosso Caporale ed il 18 settembre seguente è trasferito al 32° Fanteria , dove il 30 giugno 1902 consegue la promozione a Sergente. Assegnato da] 7 luglio 1902 al 91 ° Fanteria , il 30 aprile 1905 è nominato Furiere nel reggimento ed il l gennaio 1906 è ammesso alla ferma triennale con soprassoldo. Ammesso dal 31 ottobre 1906 ai corsi della Scuola Militare di Modena , il 1° gennaio 1907 consegue la promozione al grado di Sergente Maggiore ed il 25 febbraio I 907 - conf rmato nell'Accademia - opta per la legge 19 luglio 1908 n. 372. Destinato dal 30 luglio I 908 nuovamente al 91 ° Fanteria, il 4 settembre 1908 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato all'81 ° Fanteria ed il 20 novembre 1908 giura fedeltà al Regno d ' Italia ed a Casa Savoia nella Città di Parma, presso la Scuola cli Tiro di Fanteria, dove frequenta il corso cli applicazione . Trasferito dal 20 gennaio 1910 al 61 ° Fanteria , il 7 settembre 19 I I consegue la promozione al grado di Tene111e ed iI 16 novembre seguente contrae matrimonio con la signorina Rosa Bo netti. Promosso dal 13 maggio 1915 al grado cli Capitano e nominato Comandante di una compagnia de/l'84 ° Fanteria, il 24 giugno 19 I 5 parte per il fronte giulio e nelle prime operazioni sulle pendici del Carso guadagna una decorazione al valor militare. Promosso dal I agosto 19 I 7 al grado cli Maggiore , termina in tale veste le operazioni della 11' Guerra Mondiale, venendo impiegato in servizio di Stato Maggiore (SM) al termine del conflitto presso il Comando Intendenza 9" Armata , dislocato ad Udine in Zona d'Armistizio ed il J9 febbraio 1919 è trasferito con lo stesso incarico presso il Comando Intendenza 8" Armata, sempre ad Udine. Assegnato dal 15 ottobre 1920 allo SM della 45" Divisione, dislocata ad Abbazia in Istria ed in forza amministrativa al 39° Fanteria , il 21 marzo 1921 - transitato nella forza amministrativa del 18° Fanteria 0

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- è destinato al Comando Divisione Militare Territoriale di Chieti ed il 5 novembre 1922 viene trasferito all'83° Fanteria in qualità di Comandante di battaglione . Frequentato il corso di SM presso la Scuola di Guerra di Torino e nominato dal 17 maggio l 925 Comandante di un battaglione del 57° Fanteria , il 13 agosto 1926 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello, venendo confermato del 57° Fanteria ed il 31 ottobre 1933 consegue la promozione al grado di Colonnello. Passato a disposizione del CoqJO d'Am1ata di Verona, il 1 dicembre 1933 viene nominato Comandante del 1° Fanteria ed il 24 febbraio 1936 è posto a disposi zione del Corpo d ' Annata Mobi le per incarichi speciali. Nominato dal 1° luglio 1936 Comandante del DM (Distretto Militare) di Lodi (MI) , il I O gennaio 1937 - lasciato il Comando del DM e passato a disposi zion e del Corpo d'Armata di Milano - parte per la Spagna per entrare a far parte del Corpo Truppe Volontarie (CTV) Italiane ed il 18 dell o stesso mese diviene Comandante del 4° R eggimento "Frecce Nere" del CTV , alla cui guida guadagna nel maggio seguente una seconda decorazione al valore . Nominato dal 20 maggio 1937 Vice Comandante della Brigata "Frecce Nere", il 25 novembre seguente riparte da Cadice per rimpatrio definitivo , sbarcando a Genova il 1° dicembre dello stesso anno e , rientrato al Comando del Corpo d ' Armata di Milano , dal 3 aprile 1938 è collocato fuori quadro in servizio di SM. Destinato dal 1° gennaio 1939 al Comando Zona Militare (CMZ) di Perugia , in qualità di Capo Ufficio , il 1° settembre seguente - promosso al grado di Generale di Brigata - è nominato Comandante della Zona Militare di Perugia ed il 3 aprile I 94 1 viene posto nella riserva per limiti di età. Trattenuto in servizio temporaneo dal 3 aprile 1941 con l'incarico di Comandante del CMZ di Perugia , il 18 aprile seguente è assunto in forza con lo stesso inc arico dal Comando 17° Corpo d'Armata di Roma ed amministrato dal DM di Perugia ed il 25 settembre 1942 - consegu ita la promozione al grado di Generale di Divisione - viene riconfermato nel richiamo nel servi zio temporaneo e nella carica di Comandante del CMZ di Perugia. Coinvolto dopo l '8 settembre 1943 nei fatti susseguenti ali ' Armistizio cli Cassibile, tiene in quei frangenti un atteggiamento ambiguo , instaurando una pratica collaborazione con i Tedeschi , ma permettendo nel contempo al personale di servizio, che non gradiva collaborare con le autorità nazifasciste, di allontanars.i da Perugia senza particolari problemi. Ricollocato in congedo sotto la data dell ' 8 settembre 1943 , dopo la L iberaz ione di Perugia (22 giugno 1944), il 3 aprile 1956 è posto in congedo assoluto per età e muore a Parma il 20 novembre 1967. Comandante della Zona Militare di Perugia (I O settembre 1939 - 8 settembre 1943) è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Incaricato quale Comandante di sbloccare un presidio da due giorni accerchiato, con una audace manovra, alla testa del battagli one avanzato, travolgeva e disperdeva l 'av versario , esempio mirabile di dedizione ed eroismo . Berneo o Bermeo , Spagna, 3 maggio 1937. Regio Decreto 21 settembre 1938 , B.U . 1938), di una Medaglia di Bronzo al Valor Militare (Jnviato più volte presso le truppe di 1" linea , per portare ordini o riferire sulla situazione, diede sem pre prova di coraggio e valore, percorrendo zone battute dal fuoco nemico ed affrontando serenamen te i perico li in cui andava incontro. Car.o , 30 g iugno - IO agosto 1915. Regio Decreto 13 febbraio 1916. B.U. 1916, pag.577), di due Croci al Merito di Guerra (27° Corpo d'Armata, 1918 ; Spagna , 1938), della Medaglia Commenwrativa Nazionale delta Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna ( 19 15 , 1916 , 1917 , 1918), del Distinti vo di Benemerenza per i Volontari della Guerra di Spagna ( l 93 8), del la Medaglia Commemorativa della campagna di Spagna 1936 - 1939 con un anno di campagna (1937), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1942), nonché della Croce degli Ordini: della Corona d'!Lalia (Co mmendatore , 1936) e dei SS. Maurizio e Lazzaro ( · fficia le , 1941 ).

RESCI Antonio Colonnello , nato a Lecce il 27 novembre 1889 (da Tommaso e da Maria De PASCAL.IS). Soldato di Leva del Distretto Militare (DM) di Lecce , il 16 agosto 1910 viene chiamato a ll e armi presso il 47° Fanteria ed il 7 novembre 1911 diviene allievo dei corsi rego lari della Scuola Militare di .Modena. Nominato dal 4 gennaio 1914 Sottotenente nell'Arma di Fante ria ed assegnato nuovamente al 47° Fanteria, il 7 dicembre seguente parte con il reggimento da Taranto per la Libia ed il 9 dicembre dello stesso anno sbarca a Zuara . Conseguita dal 9 settembre I 915 la promozione al grado di Tenente, il 23 febbraio 1916 s i reimbarca a Tripoli con il reggimento per rimpatrio definitivo, gi ungendo a apoli il giorno dopo ed il 25 febbraio seguente è inviato con il 4 7° Fanteria al fronte, dove nel giugno dello stesso anno il suo reggimento guadagna sul :tvlonte S. Mi chele una decorazione al valor militare. Conseguita dal 4 maggio 1916 la promozione al grado di Capirano , si distingue particolarmente nei combattimen ti del 6 - 8 agosto seguenti sul Monte San Michele , venendo ferito due volte in azion e

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guadagnando una decorazione al valore per il suo brillante comportamento in combattimento, mentre 1'8 dello stesso mese viene ricoverato presso l' Ospedale da Campo n. 9 per ferite. Traslocato dal 9 agosto I 916 presso l'Ospedale Civile di Faenza, il 22 agosto seguente è sgomberato su ll 'Ospedale Militare "Giustis" cli Firenze dal quale è dimesso il 13 aprile 1917 con una licen za di convalescenza di 60 giorni. Rientrato in servizio il 14 aprile 1917 presso il D posito del 47° Fanteria, il 3 maggio seguente è collocato in aspettativa per infermità temporanea dipendente eia causa di servizio ed il 5 gennaio 1918 viene richiamato in servizio presso il Deposito del 47° Fanteria . Assegnato dal 1O maggio 1918 al Comando del 28° Corpo cl ' Armata mobilitato quale Ufficiale addetto all'Ufficio Operazioni , il 15 luglio seguente viene dichiarato incondizionatamente idoneo al servizio militare dalla CMO (Commissione Medico Ospedaliera) dell ' Ospedale Militare di Ravenna e dal 5 novembre dello stesso anno rimane in Zona d ' Armistizio con il 28° Corpo cl ' Armata in successione nelle località cli Chiarano, S. Vito al Tagliamento , Gradisca e Postumia. Rientrato in guarnigione il 17 agosto 1919, dalla stessa data viene assegnato all' 84 ° Fanteria e comandato presso l'istituto Geografico Militare (IGMI) cli Firenze, mentre il 20 giugno 1920 passa nuovamente in forza al 47° Fanteria, pur rimanendo comandato presso l'IGMI. Trasferito dal 15 agosto 1920 al Distretto Militare di Lecce, nel gennaio 1921 sposa la signorina Stefania Giovanna Bomanenza (da cui avrà: Maria, Vincenzo e Mario) ed il 25 settem bre 1925 è nominato Comandante di una compagnia del 51 ° Fanteria a Perugia. Destinato dal 15 maggio 1927 al Comando Divisione Militare di Perugia, il 23 gennaio 1928 è assegnato a] Ministero della Guerra in Roma ed il 20 ottobre 1929 riceve la qualifica di J ° Capitano. Conseguita dal 7 gennaio 1929 la promozione al grado di Maggiore, dalla stessa data è passato in forza al 51° Fanteria di Perugia pur rimanendo comandato presso il Mini stero della Guerra ed il 3 settembre 1933 è nominato Comandante di un battaglione del 47° Fanteria. Conseguita dal 21 gennaio 1937 la promozione al grado di Tenente Colonnello, il 4 dicembre J938 ritorna al Ministero della Guerra a Roma ed il 16 giugno 1940 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - viene destinato al Comando Difesa Teffitoriale di Roma per incarichi speciali. Collocato dal 25 luglio 1940 in aspettativa quale invalido di guerra, l'l I aprile 1941 è trasfe1ito a domanda nel Ruolo degli Ufficiali riassunti in servizio sedentario quali invalidi di guerra (ai sensi dell ' art. 108 della legge 9 maggio 1940 , n. 369) e dalla stessa data viene destinato presso lo Stato Maggiore Regio Esercito (SMRE) a Roma. Sottrattosi dopo I' 8 settembre al la cattura dei Tedeschi a seguito dei fatti consegu nti all'Armistizio di Cassibile e mantenutosi alla macchia nella zona di Panicate (PG), il 4 settembre 1944 si ripresenta in serv izio presso il N ucleo Presidio/Distretto Militare di Perugia, rimanendone a disposizione per il successivo reimpiego ed il 29 ottobre dello stesso anno viene nominato Comandante del ricostituito Distretto Militare di Perugia, subentrando al Tenente Colonnello Paolo Grecchi. Lasciato il 26 agosto 1946 il comando del Distretto :tvlilitare di Perugia al Colonnello Adriano Costetti e passato a disposizione , 1'8 ottobre 1947 diviene Comandante del Distretto Militare di Lecce ed il 23 novembre 1948 viene collocato in congedo, per lo scioglimento del Ruolo Ufficiali in servizio sedentario , nella forza dello stesso DM . Trasferito nell 'ausiliaria dal I O maggio 1954 (ai sensi del 1° comma degli art. 100 e 101 della legge 10 aprile 1954, n. 113 ), il 30 giugno 1955 è ricollocato nella riserva e muore a Tricase (LE) il 23 agosto 1959. Ferito due volte in combattimento (ginocchio sinistro per lo scoppio di una bombarda nemica il 6 agosto 1916 a S. Martino del Carso; frattura esposta della tibia sinistra il 7 agosto 1916 a Monte S . Michele ciel Carso ), invalido di guerra (Regio Decreto 25 luglio 1940), è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Costante, mirabile esempio di slancio e coragg io, durante ripetuti e forti attacchi nemici , benché già ferito , prodigò arditamente l'opera sua di comandante e di combattente, finché nuovamente egravemente ferito dovette essere allontanato, pago soltanto di sapere che i resti gloriosi della sua compagnia mantenevano il fossetta della posizione. San Michele ; 6 - 7 agosto 1916. B.U. 1920 , pag. 1480) , di due Croci al Merito di Guerra (28° Corpo cl ' Armata 1918 , 19 I 9) , della Medaglia Commemorativa col motto "Libia" con un anno di campagna (1915), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con tre anni di campagna (1916, 1917, 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922) , del Distintivo del periodo bellico 7940- 1943 con quattro anni di campagna (1940, 1941, 1942, 1943) e della Croce d'Oro per anzianità cli servizio (1933).

RICCA Augusto Generale, nato a Maranola nel Circondario di Gaeta il 26 maggio 1889 (da Baldassarre e da Elvira De tv1EO) . Soldato di leva del Distretto Militare (D M) di Gaeta, il 30 novembre 1909 è ammesso ai corsi Allievi

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Ufficiali di Complemento (A C) del 51° Fanteria di Perugia ed il 3 1 marzo 19 10 consegue la promozione al grado di Caporale. Promosso dal 31 agosto I 910 al grado di Sergente ed assegnato al I Granatieri , il 9 febbraio 19 11 nom in ato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria - è ass gnato a l 2° Granatieri per il serviz io di l " nomina , presentandosi in servizio a Roma il 1° marzo seguente. Collocato in congedo dal I 5 luglio J9 11 per fine ferma , il 9 novembre segu ente è richiamato in servizio a tempo determinato presso il 1 ° Granatieri ed il 6 gennaio 191 2 parte da Napoli per l'Africa per entrare a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia . Transitato dal 14 aprile 19 12 in Servizio Attivo Permanente (SAP o SPE) per "merito di guerra" nel 3° Battaglione del 2° Granatieri (ai sensi d ll ' art. 1 del Regio Decreto 11 gennaio 19 12) , il 13 maggio seguente si imbarca per servizio a Macabez per l' Ita li a, giungendo a Napoli tre giorni dopo ed, reimbarcatos i a Napoli il 6 agosto seguen te , tre giorni dopo sbarca in Libia nel porto di Sidi Said. Imbarcatosi a Zu ara il 13 gennaio 1913 per rimpatrio definitivo , il 16 dell o stesso mese giunge a Napoli ed il 1° aprile 1915 consegue la promoz ione al grado di Tenente . Partito il 23 maggio 19 15 per il fronte gi ulio , il 22 giugno segue nte rimane fe rito alla tes ta da scheggia di granata nel combattimento di Monfalcone ed il 26 dello stesso mese viene ricoverato presso l' Ospedale S . Maria Nuova di Reggio Emilia. Dimesso dal 28 luglio 19 15 dal predetto ospedale con 90 giorni di convalescenza, il 22 ottobre seguente - rientrato al Deposito del 2° Granatieri a Parma - è nuovamente inviato in convalescenza di 50 giorni ed il 27 dicembre dello stesso anno si sposa con la signorina Ornella NUN ZI. Conseguita dal 7 gennaio 19 16 la promozione al grado di Capitano e confermato nel 2° Granatieri, il 15 gennaio 1966 ritorna al fronte e ne l combattimenti del maggio seguente sull ' Altipiano d ' Asiago guadagna una decorazione al valor militare. Fatto prigioniero dagli Austriaci il 3 giugno 19 16 nel fatto d 'arme di Monte Ceng io , rientra in Italia dalla prigionia il 4 novembre 1918 nelle file de l 2° Granatieri ed il 25 aprile 1920 è assegnato al 51° Fanteria e destinato presso il Comando della Divisione Militare di Perugia . Passato dal 1° gennaio I 925 nella forza effettiva della Divisione Militare di Perugia , il 13 giugno 1926 - consegu ita la promozione al grado di Maggiore - è nominato Comandante di un battaglione del 93 ° Fante ria ed il 6 novembre 1927 - trasferito nuovamente al 5 J ° Fanteria a Perugia - diviene Aiutante di Campo del Generale Comandante della 22A Brigata di Fanteria di Perugia. Promosso dal 18 febbraio 1932 a l grado di Tenenie Colonnello e confermato nella predetta carica , il 30 aprile 1933 è nominato Comandante di un battaglione del 23 ° Fanteria ed il 7 dicembre 1935 mobilitato per l'esigenza AOI - parte da Siracusa per la Libi a per entrare a far parte del Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Tripolitania. Sbarcato a Tripoli 1'8 dicembre 1935 ed assegnato quale Comandante di battaglione al 2° Fanteria Coloniale mobilitato, il 1° feb braio I 936 è trasferito con lo stesso incarico nel 3° Fanteria Coloniale ed il I agosto seguente cessa di essere mobilitato per effetto del Decreto Governatoriale n. 692 del 2 I ottobre 1936. Partito il 13 agosto 1936 in aereo per l'Italia (Roma) in licenza ordinaria, il I 6 settembre 1936 si reimbarca a Siracusa al termine della licenza ed il giorno successivo - sbarcato a Tri poli - rientra a proprio reparto . Ottenuto un encom io nell'apri le 1937 per il suo comportamento in occasione della visita del Duce Benito Mussolini in Li bia , dal 9 apri le al 26 maggio 1937 rientra nuovamen te in Italia per servizio ed il 25 settembre 1937 consegue la promozione al grado di Colonnello, venendo confermato nel RCTC della Libia. Ripartito il 29 settembre 1937 da Tripoli per rimpatrio definitivo , giunge a Siracusa il 1° ottobre seguente e l' 11 dicembre dello stesso anno è destinato per incarichi speciali a Macerata, alle dipendenze del Comando del Corpo d'Armata di Firenze. Nominato dal 15 gennaio 1938 Comandante del 226° Fanteria , il 24 g iug no 1939 parte con il reggimento da Bari per Va lona in Albania e dal 28 ottobre 1940 - al comando del 226° Fanteria - prende parte in tale veste alle operazioni sulla fron ti era greco - albanese , rimanendo ferito e g uadagnando una seconda decorazione al valore . Ricoverato dal 3 di cembre 1940 presso l' Ospedale da Campo di Elbasan per ferita riportata in combattimento , il 5 seguente è traslocato all'Ospedale Militare di T irana e 1'8 dello stesso mese è sgomberato con la I ave Ospedale " Po" da Durazzo in Italia . Sbarcato il 15 dicembre 1940 a Bari e ricoverato dalla stessa data nel locale Ospedale Militare , il 17 seguente è traslocato sul Treno Ospedale n. 33 ed il J 8 dello stesso mese è ricoverato nell'Ospedale Militare di Caserta . Sgomberato dal 4 febbraio 1941 sull ' Ospedale Militare di Roma , il 24 maggio seguente viene dimesso con una licenza di convalescenza ed il I marzo 1942 - dichiarato idoneo dall a CMO (Commissione Medico Ospedaliera) di Roma al servizio militare limitato tetTitoriale per esiti di ferita all a gamba destra dipendente da causa di servizio - è nom inato Comandante della Scuola Centrale di Fanteria . Conseguita dal 22 luglio J942 la promozione al grado di Generale di Brigata , dal I O agosto seguente è destinato a disposizione del 17° Corpo d'Armata per incarichi spec iali ed il 30 novembre dello stesso anno passa a di sposiz io ne del 7° Corpo d 'A rmata. O

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Transitato dal1'8 dicembre 1942 a disposizione del Comando Difesa Territoriale di Firenze in seguito al trasferimento del 7° Corpo d'Armata, 1'8 settembre 1943 si sottrae alla cattura dei Tedeschi a segu ito dei fatti connessi con l'Armistizio di Cassi bile ed il 29 lug lio 1944 si ripresenta in servizio presso il Ministero della Guerra in Roma. Nominato dal 4 settembre 1944 Comandante del Presidio Militare di Perugia , il 30 ottobre seguente è dichiarato idoneo al servizio militare incondizionato ed il 1° febbraio 1945 - lasciato il predetto incarico - pas sa a disposizione del Comiliter (Comando Militare Territoriale) di Roma . Nominato dal 5 marzo 1945 Vice Comandante della 23JA Divisione , il 29 gennaio 1946 - lasciato il precedente incarico - passa a disposizione del Ministero della Guen-a ed il 22 gennaio 1947 torna nuovamente a disposizione del Comiliter di Roma . Collocato dal 30 aprile 1947 nella riserva a domanda (a norma dell'art. 2 del Regio Decreto Legge 14 maggio 1946 , n. 384), il 17 maggio 1952 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione e muore a Montone (PG) l' 11 giugno 1954. Ferito due volte in combattimento e decorato con relativo Distintivo d'Onore istituito con Regio D creto 21 maggio 1916, n. 640, Circolare 134 e 182, Giornale Militare 1917 (sc heggia di granata al!~ testa il 22 giugno 1915 a Monfalcone; ferita da arma da fuoco al 3° inferiore della gamba destra il 3 dicembre 1940 sul fronte greco - albanese), è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (In un mese di aspri combattimenti contro soverchianti forze avversarie , alla testa dei suoi battaglioni, dava fulgido esempio di coraggio, abnegazione ed elette virtù militari, fino a che, quasi completamente decimati i propri reparti , cadeva ferito al comando di un manipolo di prodi superstiti. Monti della .[\forava - Guri Regjanit, fronte greco - albanese, 16 novembre - 3 dicembre 1940. B.U. 1942 , pag. 1061), di una Croce di Guerra al V.ll1. "in commutazione di una Croce al Merito di Guerra concessagli con B.U. 1920, pag. 245 " (Comandante di una compagnia in posizione importantissima, seppe , con fermezza e coraggio, trattenere per l'intera giornata il nemico preponderante in forze. Fondi, Altipiano d'Asiago 31 maggio 1916. Regio Decreto 15 agosto 1925. B .U. 1925, pag. 2606), di due Croci al Merito di Guerra per effetto ed ai sensi dei Regi Decreti 15 gennaio 1918, n. 250; 19 gennaio 1918, n. 205; 14 dicembre 1942, n. 1729 (SM RE 1945), di un Encomio Semplice (Ne l periodo di preparazione che precedette la visita del Duce in Colonia , ha esplicato intensa attività per portare il suo battaglione ad un grado elevato di addestramento ed assolse in modo encomiabile importanti incarichi. Con foglio n. 3294/1 in data 11 aprile 1937 del Comando RCTC della Libia), della Medaglia Conunemorativa della Guerra Italo - turca 19/J - 12 col motto "Libia", istituita con Regio Decreto 21 nov mbre 1912, n. 1342 e Circolare n. 239 del 1913, con due anni di campagna (1912, I913 ), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Gu erra 1915 1918 , istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 lu glio 1920, con due anni di campagna (1915, 1916) , della Meda:;;lia Interalleata della Vittoria, istituita con Regio Decreto n. I 9I 8 del 16 dicembre 1920 e Ci.J.-colari n. 205/1921 e n. 278, GM 1922 (16 dicembre 1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia s nza i I motto " Un ità cl' ltal ia 1848 - 1918", istituita con Regio Decreto 1O ottobre I 922, n. 1362 e Circolari n. 205/L 921, n. 174/1922 e n. 52 l /L 922 ( I 9 ottobre I 922), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943, di cui alla Circolare n. 97100 del Ministero della Guerra - Gabinetto in data 4 novembre 1941 ed istituito con Decreto Presidenziale 17 novembre 1948 , n. 1590 con quattro anni cli campagna (I 940 , 1941 , 1942, I 943), del Distintivo de/La Guerrn di Liberazione, istituito con Decreti Presidenziali 17 novembre 1948, n. 1590 e 5 aprile 1950, n. 234 e 24 aprile 1950, n. 390, con due anni di campagna (1944, 1945 della Croce d'Oro per anzianitù di servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (1933), della Medaglia Militare di Bronzo al merito di lungo comando di reparto , istituita con Reg.io Decreto 13 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Presiden zia le 14 settembre 1957, n. 1110 (1937), nonch é degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore, 1938), dei SS. Maurizio e Lazzaro (Uffic iale , I 945) ed al Merito della Repubblica Italiana (Commendatore, 1952).

RICOTTI MAGNANI Cesare Generale , Ministro , Senatore, Deputato , nato a Borgo Lavezzaro (NO) iJ 30 gennaio 1822 (da ll ' avvocato Giuseppe e da Margherita PISANI). Allievo Cadetto cl ali' 8 luglio 1830 del la Regia Militare Accademia Sabauda di Torino , I' 11 agosto I 840 viene nominato Sottotenente nell'Esercito ed il 29 agosto 1841 - al termine del corso di formazione consegue la promozione al Luogotenente nell'Arma di Artiglieria ed il 29 aprile 1845 viene nominato Luogotenen /e di 111 Classe. Impegnato nelle operazioni della l II Guerra d'Indipendenza Nazionale, rimane ferito nei combattimenti sotto Peschiera ed il 3 giugno 1848 consegue la promozione al grado di Capitano per "merito di guerra". Divenuto dal 5 dicembre 1848 Capitano di 111 Classe, partecipa in tale veste alle operazioni della sfortunata campagna del 1849 contro g li Austriaci ed il 1° gennaio 1851 (per effetto del Regio Decreto 1° ottobre

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l 850) entra a far parte ciel Regg imento eia campagna clell' Eserci to Sardo e nel! ' aprile 1852 ottiene una decorazione al valore nelle operazioni di soccorso nella Pol veriera cli Borgo Dora a Torino . Assegnato all'Artigli eria ciel Regio Corpo di Spedizione Sardo in Oriente , partecipa dal 1855 al 1856 a11e operazioni alleate in Crimea, guadag nando un a seconda decorazione al va lore nell 'agosto 1855 nel combattimento d Ila Cernaja ed il 21 febbraio 1856 consegue la promozione al grado di Maggiore. Rientrato in Italia , il 13 lu glio 1856 diviene "applicato" (addetto) alla Direzione del lateri ale cl' Artiglieria, dall a stessa data assume anche l' incarico di Direttore della Scuola Complementare ed il 14 gennaio 1857 contrae matrimonio con la damigella Virginia FUMAGALLI (dalla quale rimane vedovo il 19 giugno 1877). ominato dal 27 aprile 1859 Capo di Stato Maggiore (SM) dell'Artiglieria all'A rmata , poco te mpo dopo - consegui ta la promoz ione al grado di Luogotenente Colonnello nel Corpo Reale di SM - è nominato Capo di SM della 3" Divisione ed in tale veste partecipa alle operaz ioni della 2" Guerra cl ' lndipendenza Nazionale, guad ag nando il 24 giu gno 1859 , davanti a S. Martino , la Croce dell'Ordine Militare di Savoia. Nominato dal 5 ottobre 1859 Comandante del Deposito Speciale di Fanteria di Novara , il I dicembre lascia la predetta carica per lo scioglimento dell 'Ente ed il 27 marzo 1860 diviene Capo di SM del 1° Gran Comando di Torino. Nom in ato dal 27 marzo 18 60 Capo di SM dell'Artiglieria , il 14 gi ugno seguente - co nseguita la promozione al grado cli Colonnello - transita nel Corpo Reale dello SM ed il 14 lug lio del lo stesso anno assume la carica di Comandante della Brigata "Aosta" , (subentrando al Generale Raffaele Cadorna) , con la quale partec ipa alle operazioni contro A ncona e nel Meridione d' Itali a. Conseguita dal I 5 ottobre 1860 ]a promoz ione al grado di Maggior Generale e conferm ato nel comando dell a . tessa brigata , I' 11 novembre seguente - lasciato il predetto comando al Generale Giacomo Garavelli - è nominato provvisoriamente anc he Comandante Militare della Città, Fortezza e Provincia di Napoli ed il 9 dicembre dello stesso anno diviene Membro della Commissione incaricata di "determinare O

la posizione degli Ufjiciali, Impiegati Amministrmivi, ecc. pro venienti dall 'Esercilo Regolare del cessato Governo delle Due Sicilie ". 1 ominato dal 12 giugno 1861 Direttore Generale delle Armi Speciali presso l'A mministrazione Centrale della Guerra , il 5 dicembre seguente diviene Membro del Consiglio de/l 'Ordine Militare di Savoia e 1' 8 giu gno 1862 ri copre anche la carica di Membro del Consiglio Superiore degli ls1ituti d 'Is1ruzione e d 'Educazione Militare. Di venuto dal 25 gennaio 1863 Membro Supplenre dell 'Ordine Militare di Savoia, il 14 settembre 1864 conseguita la promo zione al grado di Luogotenente Generale - è confermato nella Cari ca di Direttore Generale presso il Ministero della Guerra, carica che mantiene fino al 6 maggio 1866. Nom inato dal 10 giugno 1866 Comandante della J2A Divisione dell'Esercito , p artecipa in tale veste alle operazioni della 3" Guerra d ' Indipendenza azionale ed il 26 settembre dello stesso anno - al termine del co nflitto - ass ume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Parma. Nominato dal 19 novembre 1868 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Milano , il 6 lu gl io I 869 diviene Comandante della 6" Divisione attiva dell'Esercito (dipe ndente dal 2° Corpo d ' Esercito di Milano) ed il 7 settembre 1870 diviene Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra , ne l cui dicastero fa approvare nel novembre seguente la legge su l riordino delle Circoscrizioni militari e la costituzione dei Distretti Militari. Assunto dal 26 dicembre 1870 al 24 marzo 1871 anche il Dicastero della Marina per l'assenza del titolare , il 5 luglio 1873 cessa dalla carica di Mini stro per le dimissioni del Governo ed il 10 dello stesso mese ri assume l'incari co cli il1inistro della Guerra nel nuovo Governo. Cessato nuovamente dal 25 marzo 1876 dalla carica cli Ministro per le dimiss ioni ciel Governo e posto a disposizione dello stesso Ministero, il 22 fe bbraio 1877 è collocato in disponibilità ed il 17 maggio seguente - richiamato in servizio effettivo - viene nominato Comandante del 4° Corpo d'A rmata a Piacenza . Lasciato dal 25 gennaio 1883 il predetto comando e posto a disposizione a sua dom and a, il 23 ottobre 1884 è nominato ancora Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra ed il 4 aprile 1887 dimessosi volontariamente - passa nuov amente a disposizione. omin ato dal 4 dicembre 1890 Senatore del Regno d'Italia , partecipa in qu alità di Capo di SM dell'Esercito all e operazioni della campagna cl' Africa del 1895, guadagnando una seconda Croce dell'Ordine Militare di Savoia e dal 16 fe bbraio 1895 è collocato nella riserva a domanda. Ricoperta ancora un a volta dal marzo al luglio 1896 la carica di Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra , muore a Novara ne l 191 7. Collare dell'Ordine Supremo della SS. Annunziata (Regio Decreto 5 g iu gno 1892), Senatore del Regno d'Italia (4 dicembre 1890) per la 14" Categori a , Deputato al Parlamento Nazionale dall'll/\ alla J6/\ Legislatura per il Collegio di Novara, ferito in combattimento (all a gamba destra da una scheggia di bomba il 21 maggio 1848 all 'assedio di Peschiera), Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra (7 settembre 1870 - 5 luglio 1873 , 10 luglio 1873 - 25 marzo 1876, 23 ottobre 1884 - 4 aprile 1887 , marzo - lu gl io 1896), Comandante del 4 ° Corpo d 'Armata (17 maggio 1877 - 25 gennaio 1883),

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scrittore militare ("Nozioni sull'artiglieria da campagna'; "Osservazioni al libro di Raffaele Cadorna"; "La Liberazione di Roma"), è decorato di due Croci dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (1: Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone : "Per militari benemerenze quale Capo di Stato Maggiore cieli Esercito per le operazioni militari della campagna d'Africa del 1895. Regia Determinazione n. 5 del 6 gennaio 1895"; 2 : Commendatore "Per i distintissimi servizi resi in tutta la giornata della Battaglia di S. Martino il 24 giugno 1859 cooperando con il Generale di Divisione a dirigere l'insieme dell'azione. Regia Determinazione 12 luglio 1859") , di una Medaglia d'Argento al V.M. (Per essere stato il primo a condurre nella Regia Polveriera nel Borgo Dora a Torino un distaccamento d'Artiglieria , incoraggiando con l'esempio e con i consigli e contribuendo a salvare il Magazzino Principale e con esso la Capitale , da maggiori disastri , nell'esp losione di detta Polveriera avvenuta il 26 aprile 1852. Regia determinazione 5 maggio 1852), di una Menzione Onorevole (Medaglia di Bronzo) al V.M. (Per essersi distinto alla battaglia della Cernaja il 6 agosto 1855. Regia Determinazione 28 settembre 1855), della Medaglia Inglese di Crimea (1 5 giugno 1856), della Medaglia Commemorativa Francese della campaf?na d 'Italia del 1859 (1860), della Medaglia Commemorativa per le guerre combattute per l'Indipendenza e l'Unità d 'Italia con sei campagne ( 1848, 1849, 1855, 1859 , 1860 - 61, 1866), della Medaglia col Motto " Un.iTà d 'Italia 1848 -1 870" (Regio Decreto 26 aprile 1883) , della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare (1891), della Medaglia d'Oro della Co,{federazione Ginnastica Italiana (1873) , nonché degli Ordini: Reale Carlo 3° di Spagna (Cavaliere di Gran Croce, 1871), della Stella Polare di Svezia (Commendatore, 1873) , di Leopoldo d'Austria (Cavaliere di Gran Croce , l 875), dell'Aquila Rossa di Prussia (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1876) , della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone , 1876). della Legion d 'Onore di Francia (Cavaliere , Regio Decreto I 7 giugno 1857 ; Ufficiale, 12 gennaio 1860) e dei SS. Maurizio e La zzaro (Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone , 1872).

RIMBOTTI nobile e patrizio di Firenze Scipione Generale, nato a Genova il 6 ottobre 18 39 (da Alberto e da Maria FAVA). Allievo dal 16 ottobre 1852 del Collegio per figli di militari del!' Esercito Granducale a Firenze , iI I O ottobre 1856 è nominato Sergente Volontario d'Ordinanza per otto anni nel 6° Battaglione di Linea dello stesso Esercito ed il 25 settembre I 857 consegue la promozione a Sergente Maggiore. Transitato dal 5 maggio 1859 nel 3° Fanteri a cli Linea per Decreto del Governo Provvisorio della Toscana , il 7 maggio seguente è nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria , partecipando in tale veste alle operazione della 2" Guerra d 'Indipendenza Nazional e ed il 15 dicembre dello stesso anno - conseguita la promozione "di secondo turno" al grado di Luogotenente - viene destinato a l 6° di Linea. Tran sitato dal 25 marzo 1860 con tutto il reggimento (divenuto 34° Fanteria de ll ' Esercito della Lega) nel Regio Esercito Sardo, il 24 marzo 186 l consegue la promozione al grado di Capitano mentre il 30 dicembre I 865 diviene di Capitano di I " Classe ed in tal e veste partecipa alle operazione della 3" Guerra d' Indipendenza Nazionale. Sposatosi il 27 settembre 1869 con la damigella Caterina Giovanna Zennira Costa (da cui avrà: Esperia , Bianca , Albertina e Giulia), il 22 ottobre 1874 - conseguita la promozione al grado di Maggiore - è nominato Comandante di un battaglione del 73° Fanteria ed il 3 luglio 1876 ne diviene il Relatore del Consiglio di Amministrazione . Trasferito dal 20 agosto 1877 al Distretto Militare (DM) di Lecce , 1'8 agosto 1881 viene destinato al DM di Pesaro ed il 12 febbraio 1882 - promosso al grado di Tenente Colonnello - è nominato Comandante del Distretto Militare di Lecce. Promosso dal 7 ottobre ·1887 al grado di Colonnello e confermato nel predetto comando, rimane vedovo il 17 giugno 1889 ed il 30 marzo 1890 è nominato 5° Comandante del DM di Perugia subentrando al Colonnello Agostino Fabbrini mentre il 26 marzo 1896 - lasciato interinalmente il comando del DM di Perugia al Tenente Colonnello Enrico Caccia (Vice Comandante) - diviene il Comandante del DM di Roma. ominato dal 31 luglio J896 Membro effettivo della Commissione Centrale istituita in Roma (Regio Decreto 5 ottobre 1886) per l'esame delle robe consegnale ai magazzini centrali militari ed all'opificio arredi militari , il 7 dicembre 1896 cessa di far parte della predetta Commissione ed il 18 novembre 1896 transita nel Ruolo del Personale Permanente dei Distretti Militari per effetto cieli ' art. 27 de lla legge 2 luglio 1896. Lasciato dal 16 gennaio 1898 il comando del DM di Roma e collocato dalla stessa data nella PAS (Posizione di Ser~'izio Ausiliario) , il 16 aprile 1901 viene posto in congedo per età ed il 6 giugno seguente consegue la promozione al grado di Maggior Generale nella riserva . Promosso dal 29 dicembre 1910 al grado di Tenente Generale nella riserva, muore a Firen ze il 28 agosto 1920. E' decorato della Medaglia Commemorativa per le guerre combattute per l'Indip endenza e l' Unità

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d'Italia con due campagne ( I 859, 1866), della Medaglia Commemorativa col rnotto "Unità d 'Italia 1848 - 1870 " (26 aprile 1883), della Medaglia CommemoraLiva Francese della campagna d'Italia del 7859 (] 860), della Croce d'Oro sorrn.ontata da Corona Reale (Regio Decreto 8 novembre I 900 , n. 353) per anzianità di servizio ( 1900), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Commendatore, 1894) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficiale, 1895).

RIPANDELLI Ulrico Generale, nato a S. Angelo dei Lombardi (AV) il 20 luglio 1915 (da Francesco e da Adalgisa LOLLI). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Avellino, diplomato il 20 luglio 1934 di Maturità Classica, 1' 11 ottobre 1934 viene ammesso alla frequen za del corso regolare della Regia Accademia di Fante ria e Cavalleria di Modena ed il 1° ottobre 1936 - nominato Sottotenente nel!'Arma di Fanteria (55° su 260; anzianità: 1° ottobre 1936) - viene destinato alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma per il completamento del corso di formazione professionale, nel cui ambito l' 8 novembre seguente presta · giuramento di fedeltà. Assegnato dal I O ottobre 1937 al 4° Fanteria Carristi di Roma in qualità di Comandante di un plotone carri L , nel gennaio marzo 1938 frequenta con successo 2° su 22; molto buono), presso 1'Ufficio AAARE di Torino, il 2° corso di Pe1fezionamento di Automobilismo e Carrismo per Ufficiali inferiori ed il 7 ottobre seguente consegue la promozione al grado di Tenente (anzianità: 1° ottobre 1938). Nominato dal I O ottobre 1938 Comandante di una compagnia carri L del 4° Fanteria Carristi, il 6 aprile 1939 si imbarca a Brindisi per l'Albania, giungendo a Durazzo il giorno dopo ed in tale veste prende parte alle operazioni militari per la conquista dell'Albania. Nominato dal 2 luglio 1939 Comandante della 6A Compagnia carri L del 31 ° Fanteria Carristi in Albania\ nel corso del I O semestre 1940 frequenta con successo (acquisizione del brevetto di pilota di carri medi = 11 tonnellate) , presso il Centro Studi ed Esperienze della Motorizzazione cli Roma , il corso inferiore automobilistico e l' 11 giugno seguente viene mobilitato in tale veste per le esigenze della 2A Guerra Mondiale. Preso parte a partire dal 28 ottobre 1940 alle operazioni militari sulla frontiera greco albanese, nel novembre seguente ottiene per la sua brillante condotta in operazioni una proposta di avanzamento per merito di guerra e nel mese cli dicembre dello stesso anno guadagna alla guida della sua compagnia carri una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti nella Piana di Premeti in Grecia . Ottenuta in tale veste nel gennaio 1941 una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti della Piana di Klisura, il 12 giugno 1941 - terminate le operazioni contro la Grecia - si imbarca a Durazzo per l'Italia, giungendo a Bari il giorno dopo ed il 24 dello stesso mese è inviato in licenza speciale di 15 giorni. Rientrato il 13 luglio 1941 in servizio al Corpo nella sede cli Lastans (UD), il 28 luglio seguente sì reimbarca a Bari con il 31° Carristi per il Montenegro , sbarcando il giorno dopo a Cattaro ed il 17 settembre dello stesso anno viene incaricato delle funzioni del grado superiore (Te11.ente i.g .s.; per ordine del 12° Corpo d'Armata) . Inviato nuov amente dal 2 al 24 aprile 1942 in licenza speciale , il 27 giugno seguente consegue la promozione al grado di Capitano (anzianità: 1° gennaio 1942, portata poi al 30 novembre 1940 per l'avanzamento per " merito di guerra") ed il 30 settembre dello stesso anno si imbarca a Cattaro per l'Italia per fruire di una licenza speciale di 15 giorni, giungendo a Fiume il 5 ottobre seguente. Ricoverato dal 7 ottobre 1942 presso il Campo Contumaciale di Sistiana (TS) per infermità dipendente da causa di servizio (ittero catarrale), il 23 seguente ne viene dimesso ed il 28 dello stesso mese viene ricoverato presso l'Ospedale Militare di Gorizia. Dimesso dal 21 novembre 1942 dal predetto nosocomio con una licenza di convalescenza di 25 giorni, il 23 dicembre seguente viene richiamato in servizio limitato presso il Deposito 31 ° Carristi ed il 26 gennaio 1943 - dichiarato idoneo al servizio militare incondizionato - si reimbarca a fiume per il Montenegro , giungendo cinque giorni dopo a Cattaro. Riassunto dal 3 l gennaio I 943 l'incarico di Comandante di una compagnia carri del 31 ° CarrisLi mobilitato, l' 11 marzo seguente otLiene l'avanzamento straordinario per "merito di guerra" nel grado di Capitano (trasformato poi con Decreto Presidenziale 10 febbraio 1956 in promozione per "merito di guerra") e dopo 1' 8 settembre dello stesso anno si sottrae alla cattura dei Tedeschi a seguito degli eventi connessi con l' Armistizio di Cassi bi le. Ripresentatosi in servizio 1'8 luglio 1945 presso il Distretto Militare di Torino , dalla stessa data viene posto a disposizione dello stesso comando ed il 1° maggio 1948 viene nominato Comandante dell'Autodrappello della Scuola di Cooperazione Varie Armi (SCoVA) di Civitavecchia. ominato dal 15 settembre 1948 Comandante della Compagnia Comando della SCoVA , il 18 maggio 1949 si sposa a Roma con la signorina Valeria PALAZZANI (da cui avrà: Patrizia , 30 marzo 1950 a

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Civitavecchia; Roberto, 30 agosto J 95 I a Civitavecchia) ed il I gennaio 1950 diviene Comandante del Reparto Comando della Scuola di Guerra di Civitavecchia. Frequentato con successo dal 2 settembre al 24 novembre 1951, presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma , il 1° corso Informativo per Capitani delle Varie Armi prossimi all'avanzamento , il 31 maggio 1952 consegue la promozione al grado di Màf,;giore (a nzi anità: I O lu gl io 195 1; portata poi al 30 novembre 1943 a seguito del decreto di promozione al grado di capitano per merito di guerra) ed il 1° agosto seguente diviene Ufficiale addetto al Comando Presidio di Civitavecchia. Nominato dal 20 luglio 1954 Ufficiale addetto alla Sezione corsi di Stato Maggiore della Scuola di Guerra di Civitavecchia, il 10 febbraio 1956 la sua promozione al grado di Capitano viene considerata come avvenuta per "merito di guena" anziché dell'avanzamento per "merito di guerra con anzianità: 30 novembre 1940 ed il 4 giugno 1956 viene nominato Comandante del 1° Battaglione carri del 4° Carristi di Legnano (MI). Conseguita dal 5 ottobre 1956 la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 12 aprile 1956). il I O maggio 1958 diviene Comandante del 4° Corazzato "Legnano" di Legnano (nuova denominazione del Corpo) ed il 5 dicembre seguent diviene Ufficiale addetto all 'Ufficio Forza in Congedo del Disrretto Militare di Viterbo. ominato dal I O gennaio 1959 Capo Ufficio Forza in Congedo del Distretto Militare di Viterbo , dal 15 giugno seguente diviene anche Vice Comandante del Distretto Militare di Viterbo e dal 16 ottobre dello stesso anno ricopre anche l'incarico di Comandante in s.v. (sede vacante) del Distretto Militare di Viterbo , subentrando al Colonnello Anacleto Babucci Lasciato dal I O dicembre 1959 il predetto incarico al Colonnello Aldo Ciaccia e riassunto l'incarico di Vice Comandante e Relatore del Consiglio di Amministrazione del DM di Viterbo, il I dicembre 1960 riassume l'incarico di Vice Comandante e Capo Ufficio Forza in Congedo del DM ed il 13 dello stesso mese rimane vedovo. Incaricato dal 21 maggio 1961 delle funzioni di Comandante del Distretto Militare di Viterbo , subentrando al Colonnello Aldo Ciaccia, il 13 novembre seguente consegue la promozione al grado cli Colonnello (anzianità: 2 agosto 1961), venendo confermato nel predetto incarico ed il 10 settembre 1962 - lasciato il predetto comando al Colonnello Alessio Cataleotti - passa a disposizione dell'8 ° Comiliter cli Roma. Nomi nato dal 1° ottobre 1962 Comandante del Distretto Militare di l" Classe di Roma , il 1° ottobre 1963 passa nuovamente a disposizione del!' 8° Comi l iter cli Roma ed il 20 ottobre seguente diviene Comandante del CAUC (Campo Addestramento Unità Coraz,zate) di Teulada (CA). Passato dal 10 settembre 1966 a disposizione del Comando Militare della Sardegna, il I O ottobre seguente viene nominato Comandante del 14° Deposito Misto di Sulmona ed il 31 dicembre dello stesso viene collocato in soprannumero all ' organico ciel proprio grado . Collocato dal 1° gennaio 1968 nello SPAD (Servizio Permanente A Disposizione) , il 30 aprile seguente consegue la promozione al grado di Generale di Brigata (anzianità: 1° gennaio 1968) ed il 30 maggio dello stesso anno passa nuovamente a disposizione dell'8° Comiliter di Roma nella sede di Sulmona per incarichi speciali. Collocato dal 18 luglio 1973 in ausiliaria, a domanda, nella forza in congedo dell '8° Comiliter di Roma , il 16 gennaio 1975 consegue la promozione al grado al grado cli Generale di Divisione (anzianità: 21 agosto 1974) nell'ausiliaria ed il 18 luglio seguente viene posto nell a riserva. Muore a Roma il 16 giugno 1986. Avanzato straordinariamente per "merito di guerra" nel grado di Capitano , ai sensi degli articoli l 31 e 134 della legge 7 giugno 1934, n. 899 (Comandante di una compagnia carri, avuto il compito cli proteggere col suo reparto , il fianco cli una nostra colonna, con perizia c coraggio non comuni, sosteneva per tre giorni consecutivi , numerosi combattimenti contro reparti di cavalleria nemica, riuscendo sempre a respingerli e ad infliggere loro gravi perdite. Ricevuto ordine cli ripiegare , effettuava ancora, per un'intera notte , ardite puntate, frustrando definitivamente in nuova ed ultima azione in forza della cavalleria avversaria. Ufficiale di costante , elevato rendimento . Fronte Greco , novembre 1940. Regio Decreto 11 marzo 1943 . B .U. 1943, pag. 3495) ed insignito ciel relativo distintivo per l'avanzamento per "merito di guerra" (di cui alla Circolare n. 82 ciel Giornale Militare 1918 o della Circolare n. 690 , Giornale Militare 1941) promozione tra~formata con Decreto Presiden ziale 10 febbraio 1956 in promozione per "meriti di guerra" , ai sens i degli art. 92 , 94 e I OI del la legge 9 maggio 1940 , n. 370, al grado di Capitano (anzianità: 30 novembre 1940) , presente ai fatti d' arme dell' E piro, Albania meridionale, Jugoslavia , dall 'ottobre 1940 al 23 aprile l 941 per i quali la Bandiera del 31 ° Fanteria Carrista venne decorata della Medaglia d'Argento al V.M. (Decreto Presidenziale 16 ottobre 1954), è decorato di u.na Medaglia d'Argento al V.M. (Comandante di compagnia carri , già distintosi per il brillante comportamento ciel reparto in precedenti azioni , contrattaccava alla testa della sua compagnia, con incomparab ile slan cio nella Piana di Premeti , forze nemiche di gran lunga superiori, le decimava e disorganizzandole, riusciva ad assolvere completamente il compito di protezione al quale era stato chiamato. Bell'esempio di comandante trascinatore , animato dal più alto spirito offensivo e dal più nobile senso del dovere . Piana di Premeti, 4 dicembre 1940. Regio Decreto 29 dicembre 1941. B .U . 1942, pag. I I33) , di una Croce di O

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Guerra al V.M. (Comandante di una compagnia carri, al ritorno eia un'azione offensiva felicemente portata a termine , ricuperava sotto intenso fuoco di artiglieria e di mitragliatrici, nella più completa oscurità della notte, un carro ribaltalo durante un combattimento del giorno precedente ed immobilizzato negli organi di trasmissione. Dimostrava così elevato sprezzo del pericolo , alto sentimento del dovere, perizia e capacità non comuni. Piana di Klis ura, 2 gennaio 1941. Regio Decreto 7 agosto 1941. B.U. 1941 , pag. 7432), di quattro Croci al Merito di Guerra per effetto ed ai sensi dei Regi Decreti 7 marzo 1940 , n. 683; 6 giugno 1940 , n. 1244; 14 dicembre 1942, n. 1729; del Decreto Legge n. 93 in data 6 settembre 1946; della Circolare n. 1.6 , Giornale Militare 1948 e del Decreto Legge 4 maggio 195 I, n. 571 (Determinazion Ministeria le con brevetto n. 480 in data 16 giugno 1943; 8° Comiliter di Roma con brevetti n. 8828, n. 8929 e n. 8930 in data 30 giugno 1949), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943, istituito con Decreto Presidenziale 17 novembre 1948 , n. 1590 , con quattro anni di campagna (1940, 1941, 1943, 1943; autorizzazione n. 217 dell ' 8° Comiliter di Roma in data 26 novembre 1959), del Distintivo della Guerra di Liberazione, istituito con Decreti Presidenziali 17 novembre 1948 , n. 1590 e 5 aprile 1950, n. 234 e 24 aprile 1950 , n. 390 e Circolare n. 102, Giornale Militare 1945 , con due anni di campagna (1944 , 1945, per internamento in Germania) della Medaglia Commemorativa per la Spedizione in Albania , istituita con regio Decreto 7 marzo 1940 , n. 683 (Brevetto n. 19523 in data 25 febbraio 1941), della Medaglia di Benemerenza per i Volontari della 2 11 Guerra Mondiale, istituita con Regio Decreto 27 gennaio 1944, n. 54 e Decreto Legge 21 aprile 1948, n. 1054 (Determinazione Ministeriale con brevetto n. 5031 in data 17 feb braio I 960), della Medaglia Militare di Bronzo (J Grado) al merito di lungo comando cli reparto, isti tuita con Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre 1957 , n. I 110 (8° Comiliter di Roma con brevetto n. 313 in data 26 luglio 1962), della Croce d 'Oro per anzianità di servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (Determinazione Ministeriale con Brevetto n. 1233 in data 8 novembre 1959), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 24 aprile 1958) nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere, Regio Decreto 10 maggio 1943) ed al Merito della Repubblica Iwliana (Ufficiale , Decreto Presidenziale 27 dicembre 1963). O

ROATTA Mario Generale d ' Armata , nato a Modena il 2 gennaio 1887 (da Giovanni Battista e Maria RICHARD). Allievo dal 3 novembre 1904 della Scuola Militare di Modena, il 14 settembre 1906 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 26° Fanteria ed il 16 settembre 1909 - conseguita la promozione al grado di Tenente - viene destinato al 91.° Fanteria. Frequentato con successo negli anni accademici 191 J - 1914 il corso di Stato Maggiore (SM) presso la Scuola di Guerra di Torino, il 20 agosto 1914 viene comandato a prestare l'esperimento pratico per il servizio cli SM presso la Divisione Militare Territoriale di Roma ed il 30 dello stesso mese - conseguita la promozione a·I grado di Capitano e passato nella forza amministrativa del 34° Fanteria - viene confermato presso lo SM della Divisione !vliLitare di Roma. Partito il 7 giugno 1915 per il fronte giulio nel quadro delle esigenze della I A Guerra Mondiale, 1' 8 agosto seguente diviene Comandante di un.a compagnia del 34° Fan teria ed il 27 dicembre 19 I 5 viene transitato nel Corpo di SM. Incaricato temporaneam nte delle fun zio ni di Comandante di u.n battaglione di Fanteria e guadagnata in tale veste nel luglio 1916 una decorazione al valore nei combattimenti di Monte Corno , il 4 gennaio 1917 consegue la promozione al grado di Maggiore nel! ' Arma di Fan1eria ed il 3 settembre seguente transitato nuovamente nel C017Jo di SM e dopo un breve periodo (3 aprile - 12 settembre 1917) quale Capo di SM della 50 11 Divisione f., mobilitata nel Settore di Saga - è nominato Capo di SM dell'8 11 Divisione f. mobilitata (Genova), nella cui veste ottiene nello stesso mese una seconda decorazione al valore sul Monte Santo (Altipiano della Bainsizza) . Promosso dal 7 ottobre 1917 al grado cli Tenente Colonnello, nello stesso mese ottiene un Encomio Semplice dal Comando del 2° Corpo cl' Armata per il suo brillante comportamento durante la ritirata di Capciretto e - portatosi con tutto il 2° Corpo d ' Armata nel marzo - aprile 1918 sulla fronte francese guadagna per la sua attività, nella sua veste di Capo cli SM dell '8A Divisione , una terza decorazione al valore nei combattimenti sullo Chemin des Dames ed una quarta decorazione al valore ed un secondo encomio da parte delle autorità militari francesi per lo stesso periodo operativo. Rimasto dall' 11 novembre 19 I 8 in Zona cl' Armistizio sulla fronte francese , il 5 fe bbraio 1919 è destinato a Berlino quale Capo di SM della Missione Militare Italiana in Germania ed il I agosto 1919 è nominato Ufjtciale addetto alla Sezione Militare della Delegazione Italiana presso la Conferenza di Pace di Versailles a Parigi. Rientrato il 31 agosto 1919 in Italia, dalla stessa data è assegnato allo SM della Divisione Militare Teffitoriale di Livorno ed il 4 gennaio 1920 è trasferito allo SM ciel Corpo d 'Armata cli Bari. O

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Destinato dal 21 luglio l 920 a Roma allo Stato Maggiore Regio Esercito (SMRE), il 3 I agosto 1924 è trasferito alla Scuola Centrale di Fanteria ed il 6 febbraio 1926 viene nominato Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Varsavia. Promosso dal 5 dicembre 1926 al grado di Colonnello nell'Arma di Fanteria e confermato nella carica di addetto militare, il 25 febbraio 1928 viene nominato Aiutante di Campo Onorario del Re Vittorio Emanuele fll ed il 25 marzo 1929 diviene anche Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia in Finlandia ad Helsingfors. Rientrato in Italia il 15 dicembre 1930 e passato a disposizione del Ministero della Guerra, dalla stessa data è nominato Comandante dell'84° Fanteria ed il 1° luglio 1933 diviene Capo di SM del Corpo d'Armata di Bari . Trasferito dal 16 gennaio 1934 al Comando del Corpo di S M a Roma , il 27 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Generale di Brigata per "meriti eccezionali", passando a disposizione del Ministero della Guerra per incarichi speciali ed il 2 settembre 1936 parte in aereo per Cadice per entrare a far parte del Corpo Truppe Volontari (CTV) Italiani in Spagna . Nominato dal 12 febbraio 1937 Comandante del CTV in Spagna , i I IO maggio seguente - lasciata daLI '8 aprile precedente la predetta carica al Generale Ettore Bastico - viene incaricato delle funzioni di Comandante della Divisione Mista (Italo - spagnola) "Frecce" del CTV (inizialmente composta da Raggruppamento "Francisci" e dalla Brigata "Frecce Nere" e successivamente , dall'agosto 1937 all'ottobre 1938, costituirn dalle brigata "Frecce Nere" e "Frecce Azzurre"), distinguendosi in tale veste particolarmente nella battaglia di Malaga del febbraio 1937, dove rimane ferito e guadagna una quinta decorazione al valore mentre I' 11 dello stesso mese consegue la promozione al grado di Generale di Divisione per "merito di guerra". Ottenuta per il suo brillante comportamento nella guerra di Spagna la Croce dell ' Ordine Militare di Savoia (ogg i d'Italia) ed una sesta decorazione al valore da parte del Governo Spagnolo , il I dicembre 1938 rientra in Italia passando a disposizione del Ministero della Guerra ed il I O luglio I 939 è nominato Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia a Berlino. Promosso dal 19 luglio 1939 al grado di Generale di Corpo d'Armata e confermato nella carica di addetto militare a Berlino , il 10 novembre 1939 viene nonùnato Sottocapo di SM del Regio Esercito, subentrando al Generale Vittorio Viscontini ed il 24 marzo 1941 - lasciata la carica di Sottocapo di SM al Generale Francesco Rossi - div.iene Capo di SM del Regio Esercito , subentrando al Maresciallo d ' Italia Rodolfo Graziani. Lasciata dal 20 gennaio 1942 Ia carica di Capo di SMRE al Generale Vittorio Ambrosio , dalla stessa data è incaricato delle funzioni di Comandante della ]A Armata ed il 18 marzo seg uente - nominato Comandante designato d'Armata - ne diviene il Comandante effettivo , assumendo contemporaneamente anch la carica di Com.andante Superiore delle Forze Armate "Slovenia - Dalmazia" (ex ]A Armata), nella cui fun zione riceve la Croce di Ferro Tedesca. Nominato dal 5 febbraio 1943 Comandante della 6 11 Armata (Comando Forze Armate Sicilia) , il 1° giugno I 943 riassume la carica di Capo di SM del Regio Esercito (SMRE) , subentrando al Generale Ezio Rosi ed il I luglio seguente consegue la promozione al grado di Generale d'Armata. Lasciata il 18 novembre 1943 la carica di Capo di SMRE al Generale Paolo Berardi , il 1° febbraio 1945 cessa dal servizio permanente ed è collocato in congedo asso luto ai sensi degli art. 36 e 38 della legge 9 maggio 1940, n. 369. Degradato con Decreto Luogotenenziale 22 marzo 1945 e con gli effetti degli art. 28 e 33 del Codice Penale Militare di Pace, 1'8 novembre 1948 gli viene annullato il decreto concernente la degradazione e muore a Roma il 6 gennaio 1968. Ferito in operazioni (a lla mano ed all ' avambraccio sinistro il 3 settembre 1917 per aver urtato in motocicletta un grosso sasso scagliato dallo scoppio di una granata austriaca sul Ponte di Pietole; ali' avambraccio sinistro da pallottola di mitragliatrice il 5 febbraio 1937 nel fatto cl ' arme nei pressi di Malaga), promosso al grado di Generale di Brigata per "meriti eccezionali" (Ufficiale di SM di alto intelletto , di profonda cultura e di grande equilibrio. Ovunque e comunque ha prestato la sua opera, in pace ed in guerra, in Patria ed all'estero, nei comandi ed alle truppe , ha messo in valore le sue elette doti. Combattente tra i più valorosi e più decorati, comandante di reggimento fra i più di stinti, è circondato da grande prestigio. Regio Decreto 27 dicembre 1934. B.U. 1935 , pag. 141) ed al grado di Generale di Divisione per "merito di guerra" (Generale ardito, di alto intelletto e capacità. Chiamato dalla fiducia dei capi ad assolvere una difficile missione politico - mjlitare, assunto il comando di una grande unità , rapidamente costituita, la guidava a brillante s uccesso. Spagna , 8 febbraio 1937), Capo di Stato Maggiore del Regio Esercito (SMRE) (24 marzo 1941 - 20 gennaio 1942 e 1° gennaio - 19 novembre 1943 ), Sottocapo dello SMRE (10 novembre 1939 - 24 marzo 1941), Comandante della 2 11 Armata in Slovenia - Dalmazia (21 gennaio 1942 - 4 febbraio 1943) e della 6 11 Armata in Sicilia (5 febbraio - 31 maggio 1943) , mobilitate durante la 2 11 Guerra Mondiale , Comandante del CTV (12 febbraio - 8 aprile 1937) e della Divisione Mista "Frecce" nella Guerra di Spagna (10 maggio 1937 - 2 novembre 1938) , Addetto Militare presso La Regia Legazione d'Italia a Varsavia (6 feb braio 1926 - 15 dicembre 1930) presso la O

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Regia Legazione d'Italia in Finlandia (26 febbraio 1929 - 15 dicembre I 930) e presso la Regia Legazione d'Italia a Berlino (1° luglio - 10 novembre 1939) , è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Co mandante in Capo o di frazioni delle Forze Legionarie in terra cli Spagna, con fervida fede , con elevata perizia, ha concepito ed approntato un solido strum ento di guerra conducendolo più volte alla vittoria. Spagna settembre 1936 - ottobre 1938 . Regio Decreto 16 giugno 1939. B.U. 1939 , pag. 5104), di quattro Medaglie d'Argento al V.lvi. (1: "Destinato, ancora convalescente, ad assumere la carica di Capo di SM di una Divisione impegnata in aspro combattimento, sebbene avesse avuto l' ordine di rimanere in località più riparata, volle raggiungere la prima linea, rendendo segnalati servizi. Caduto gravemente colpito il suo Generale, sotto vivo fuoco cli artiglieria, accorse per il primo a soccon-erlo , Poco dopo , caduti uccisi e feriti altri Ufficiali del comando e rimasto colpito egli stesso leggermente in più parti del corpo contin uò a dare gli ordini necessari per il pronto ristabilimento dei collegamenti ; Esempio di non comune generos ità e di calma. Monte Santo, Veliki Kribak, 5 - 15 settembre 1917. Decreto Luogotenenziale 12 giugno 1919 . B.U. 1919, pag. 3027"; 2: "Incaricato del comando di un battaglione rimasto senza capo ed impegnato col nemico imbaldanzito da un recente s uccesso, adempiva il suo compito in condizioni tattiche particolarmente difficili , riuscendo a ridare calma e fiducia alla truppa ed a conservare e migliorare le posizioni. In questa ed in preceden ti occasioni, dava sicura prova di accoppiare alle doti di comandante risoluto e sagace e di Ufficiale di Stato Maggiore solerte ed intelligente, anche quelle di soldato valoroso. Monte Corno, IO luglio 1916. Decreto Luogote nen zi ale 31 dicembre 1916. B.U. 1917, pag. 171 " ; 3: "Capo di Stato Maggiore di una Divisione , durante un lungo periodo di offensiva , per megl io assicurare l'esecuzione delle disposi zion i del comando si portò sempre alla testa delle avanguardie, sprezzando ogni pericolo e ne diresse molte volte il combattimento sotto l'intenso fuoco nemico. La sua intelligente attività ed il suo mirabile slanci o notevolmente contribuirono al felice esito delle operazioni per il passaggio di due fi umi e per il raggiungimento dell'obbiettivo finale. Francia , Aisne -Ailette - Chemin des Dames - Soisson, 4 ottobre - 11 novembre 19 18. Regio Decreto 25 agosto 1919. B.U. 1919 , pag. 4788"; 4: "Comandante di Truppe legionarie, nell ' azione di folaga , per meglio dirigere le colonne attaccanti , non esitava a portarsi sulle prime linee, esponendosi alle offese nemiche. Colpito gravemente al braccio sinistro da pallottola di mitragl iatrice , dimostrava massima serenità, confermando così le sue elette qualità militari , già dimostrate nella grande guerra. Malaga, 5 - IO febbraio 1937. Regio Decreto 21 settembre 1938. B .U . 1939, pag. 5232"), di una Croce di Guerra al V.M. Francese con Palma (Comme Chef d 'Etat Major, pendant un periode d'offensive, pour mieux assurer les di spos itions du commandement, s'est porté plusieurs fois à la tete des avant- gardes et a parfois dirigé le combat de sa personne sous la fusillade ennemie. Son intelligente activité et son elan ont notamment contribué à la bonne reussite des operations de passage de l' Aisne et de l'Ailette. Ordre 11. 13506/D du Gran Quartier Général le 14 fevrier 1919), della Medalla Militar di Spagna (Per le eccezionali doti di Capo ha ottenuto l' Ordine Militare di Savoia. Dal Generalissimo Francisco Franco Bahamonde a Madrid il I 6 giugno 1939 . Ordine del Giorno del CTV n. 66 del 25 luglio 1939), di due Croci al Merito di Guerra (8A Divisione , 1918; Spagna , 1941 ) , della Croce di Ferro Tedesca di JA e 2A Classe (23 gennaio 1942), di du.e Encomi Semplici (1: "Nella ritirata dalla Bainsizza al Piave , diede prova cli saldezza d' animo, alto senso del dovere, instancabile attività e devozione al Paese . Ordine del Giorno ciel Comando 2° Corpo cl ' Armata del 9 marzo l 9 I 8"; 2: " Chef d' Etat M ajor d 'une Division Italienne a beaucoup contribué a la mettre en condition de faire foce à une puissante offensive ennemie. Pendant l'attaque s'est porté plusieurs fois aux premieres lignes et donné !es plus precieux renseignements sur la situation. Exemple continue! de calme e de bravoure . Ordre n. 89 du Commendement du 5° Corp Francais le 26 aout 1918"), della Medaglia Comrnemormiva Nazionale della Gu erra l 9.15 - 1918 con quattro anni di campagna ( 19 I 5 , 1916, 1917 , 1918) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920) , della Medaglia a ricordo del!' Unità d'Italia (1922), della Medaglia Commernorativa della campagna di Spagna (brevetto n. 4 del 4 febbraio 1941) con tre anni di campagna (1936, 1937 , 1938) , della Medaglia di Benemerenza per i volontari della campagna di Spagna (1941), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con quattro anni di campagna (1940, 1941, 1942, 1943 ), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 9 novembre 1955), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1930), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce, 1942), Coloniale della Stella d 'Italia (Grand'Ufficiale , 1941) , !ella Stella di Romania (Grand' Ufficiale, 1942), del Tesoro Sacro del Giappone (Cavaliere di 1° Grado, 1942), delle Tre Stelle di Letton ia (Cavaliere di 3A Classe , 1930), della "Polonia Restituta" del Governo Polacco (Commendatore , 1931) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Commendatore , 1940).

ROSACHER Luigi Generale, nato a Parma il 3 aprile 1864 (da Giovanni e da Dorotea ASALLI). Allievo dal 1° ottobre 1877 del Collegio Militare di apoli (Nunziatella), il 31 marzo 1881 viene ammesso

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ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 4 settembre 1882 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è des tinato al 27° Fanteria di Pi acenza . Promosso dall'll ottobre 1885 al grado di Tenente , il 14 aprile 1889 è dest in ato al Collegio Militare di Napoli (N unziate lla) quale "Ufficiale d'inquadram.ento" ed il 28 settem bre 1893 rientra nei rangh i del 27 ° Fanteria. Promosso dal 31 ottobre 1894 al grado di Capitano, dalla stessa data è destinato all'87° Fanteria per il periodo di comando di compagnia ed il 10 settembre 1896 viene trasferito con lo stesso incarir.:o al 26° Fanteria. Destinato dal 2 settembre 1897 al1' 88° Fanteria il 14 settembre 1898 contrae matrimonio con la signori na Lina Sartorio e 1'8 gennaio 1899 vie ne nominato Aiutante Maggiore in l " di reggimento. Divenuto dal 22 gennaio 1903 Aiutante di Campo del Comandante della B.f. "Palermo" , il 29 gi ugno 1905 - consegui ta la promozione a "scelta " al grado di Maggiore - è destinato al 69 ° Fanteria in qualità di Comandante di battaglione ed il 31 agosto 191 O - promosso al grado di Tenente Colonnello viene trasferito al 10° Fanteria. Nominato dal 29 ottobre 19 10 Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito reggimenta le , il 27 luglio 1913 cessa dalle predette cariche ed il 31 gennaio 1915 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - assume la carica cli Comandante del 17° Fanteria . Mobilitato il 23 maggio I 915 per le esigenze della I A Guerra ìvloncliale, il 2 giugno seguen te guad agna in tale veste una decorazione al valore nel combattimento cli S . Elia, rimanendo ferito ed il 17 dello stesso mese lascia il comando del reggimento per ricovero in ospedale, lasciando il fronte il 20 del mese di agosto seguente . Ritornato al fronte e nominato dal 26 maggio 1916 Comandante della Brigata f. "Torino", il I O gi ugno seg uente consegue la promozione al grado di Maggior Generale ed il 24 april e 1917 , esonerato da l predetto comando per motivi fisici , viene posto a di sposizione del Ministero della Guena . Collocato in aspettativa dal 13 giugno 1917 per infermità temporanea dipendente da causa cli servi zio, il 12 novembre seguente è ri chiamato in servizio effettivo a disposizione del Tenente Genera le Giard ina per la sistemazione del Campo cli Concentramento di Fanteria di Rovigo e dall a stessa data div iene Comandante del Presidio Militare della stessa città. Incaricato dal 27 maggio 19 I 8 del grado superiore (Maggior Generale i.g.s.) dalla stessa data è nominato Comandante della 75A Divisione f. mobilitata con l' incarico del grado superiore , l' 11 settembre dello stesso anno assume la carica di Comandante della JSA Divisione f. di Perugia , mobilitata , subentrando al Tenente Generale Giovanni Arrigh i. Lasciato il l aprile I 9 19 il comando de ll a I 8" Di visione al Tenen te Generale Rosol ino Poggi, il 13 dello stesso mese è nominato Comandante della Divisione iW.ilitare Territoriale di Catanzaro ed il 16 agosto 1920 viene collocato a domanda ne lla PAS (posizione Ausiliaria Spec iale) . Richiamato in servizio dal 1° dicembre 1920, il 1° april e 1922 viene ricol locato nell a PAS ed il 1° fe bbraio 1923 assume il grado di Generale di Divisione . Transitato dal 1° ottobre 1925 nell 'A RQ (Aspettativa per Ridu zione cli Qu adri) nell a forza del Corpo cl' Armata di Firenze , il 6 febbraio J927 è trasferito per motivi di res ide nza nella forza del Corpo cl' Armata di Alessandria (am ministrato dal DM di Sanremo) . Trasferito dal 30 agosto 1930 nella fo rza amm in istrata del DM di Savona , il 3 aprile 1933 è collocato nella riserva per limiti d'età ed il J maggio 1939 viene trasferito per ragioni di residenza nella forza del Corpo d'Armata di Genov a. Muore a Sanremo il 15 gennaio l 941. Ferito in combattimento (alla schiena da pallottola di shrapne l ne l combattimento di S . Elia del 19 giugno 1915) , Comandante della 75A Divisione f. e Comandante della JSA Divisione f. di Perugia , mobilitate nella 1" Guerra ìvlondiale , è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Per il contegno sereno e coraggioso con cui condusse il suo reggimento all ' attacco di formidab ili posizioni avversarie . Rima se ferito nel combattimento. S. Elia , 9 giugno 19 I 5. Regio Decreto 14 ottobre 19 15 . B .U . I 9 J5 , Disp. 70, pag. 2298 ). di una Croce al Merito di Guerra (3° Corpo d'Armata 1918), del la Medaglia Commemorativa Naziona le della Guerra 1915 - 1978 co n quattro anni di campagna ( 1915 , 19 16 , 19 17 , 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria ( l 920), della Medaglia a ricordo dell ' Unità d ' ltalia ( 1922), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di serv izio (I 9 18) della Medaglia d'Oro al merito di lungo comando (isti tuita con Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908) ( 1937). O

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ROSSI Giustiniano Generale, nato a Saluzzo (CN) il 30 agosto 1852 (da Lui gi e da Clari ce LAVAZERI). Alli evo dal 7 novembre 1867 de l Battaglione dei Fig li di Militari cli Racconigi, il 1° novembre 1868 è trasferito nel Battaglione di Macldaloni (CE) ed il 4 ottobre 1869 viene assegnato qual Soldato Volontario a lungaferma al 5° Fanteria .

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Promosso dal I O gennaio 1870 al grado di Caporale , il I " aprile seguente diviene Caporale Contabile e I' 11 ottobre 1871 consegue la promozione al grado di Sergente . Ammesso dal 4 ottobre I 873 ai corsi della Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena , il 31 dicembre dello stesso anno transita nella Scuola Militare (nuova denominazione della Scuola per effetto del Regio Decreto 30 settembre I 873) ed il 22 lu glio 1875 è ri assegnato al 5° Fanteria in attesa della promozione ad Ufficiale. Nominato dal 29 agosto 1875 Sottotenente nell'Arma di Fanteria ed assegnato al 41° Fanteria, il 23 settembre 1879 conseg ue la promozione al grado di Tenente e nel corso del 1885 frequenta con successo il corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino . Promosso dal! ' 11 ottobre 1885 al grado di Capitano, dall a stessa data è trasferito al 91 ° Fanteria per il periodo di comando di compagni a e, destinato il 6 novembre 1887 alle truppe dei presidi in Africa, il 9 deilo stesso mese parte da Napoli per l'Eritrea con il compito cli "ispettore". Rientrato in Ital ia il 10 maggio 1888 per rimpatrio delle truppe , il 2 dicembre seguente è nominato Aiutante di Campo del Comandante della Brigata f. "Siena" ed il 6 dicembre 189 1 viene trasferito all'85° Fanteria. Destinato dal 25 settembre 1892 alla 2 11 Bri gata di Milizia Mobile, qual e Aiutante di Campo del Comandante , il 31 ottobre 1894 - promosso "a scelta " al grado di Maggiore - è dest in ato al Distretto Militare (DM) cli Bologna in servizio temporaneo ed il 2 genn aio 1896 viene nominato Comandante del 1° Battaglione del 13 ° Fanteria. Nominato dal 1° lugli o 1896 Relatore del Consiglio di Amministrazione del regg imento, il 26 dicem bre passa a disposizione ed il 20 gennaio 1898 assume la car ica di Comandante del 4° Battaglione dello stesso reggimento. Promosso dal 1° lug lio 1898 al grad o di 1ènente Colonnello, dalla stessa data è nomi nato Comandante del 3 ° Battaglione del 13 ° Fanteria ed il 3 1 ottobre seguente si sposa con la signorina Ermelinda Pavese. Divenuto dal I marzo J900 Relatore e Comandante del Deposito reggimentale ed Isp ettore del Tiro a Segno Nazionale per la Pro vincia di Trapani, l' 11 se tte mbre 1902 riassume l ' incarico di Comandante del 3° Battaglione del 13 ° Fanteria , ed il 16 febbraio 1904 - promosso al grado di Colonnello - è nominato Comandante clell'8S° Fanteria . Di venuto dal 16 febbraio 1908 Comandante della Scuola Centrale di Tiro di Fanteria di Parma (che dal 5 agosto 191 O assume la denominazione di Scuola di Applicazione di Fanteria per effetto del la legge 17 lugli o 1910), il 30 agosto 1910 viene collocato per età in posizione di servizio ausiliario ed il 9 aprile I 9 J4 consegue la promozione al grado di Maggior Generale ncll 'ausiliaria. Collocato dal I ottobre 1914 nella riserva, il 24 maggio 1915 è richi amato in servizio a tempo indeterminato con le funzioni di Comandante della Scuola Militare di Modena ed il 9 agosto 19 17 è nomin ato Comandante Territoriale della Divisione Militare di Perugia , subentrando al Generale Cesare Del mastro. Lasciato il 30 agosto 1917 il comando della Divisione di Perugia al Genera le Atti lio Borzini , dall a stessa data è inviato al fronte a disposizione di Comando Supremo quale Membro di una Com.missione dell'esame delle proposte di promozio1ze degli Ufficiali , per "merito di guerra", per "meriro ecceziona le " ed " a scel1a " ed il 6 settembre dello stesso anno consegue la promoz io ne al grado di Tenente Generale. Rico llocato dal 1° dicembre 19 18 in congedo, il 18 settembre 1924 assume il grado di Generale di Divisione ed il 30 agosto 1929 viene posto in congedo assolu to per limiti d ' età . Muore a Torino il 27 fe bbrai o 1931. Comandante Tenitoriale della Divisione Militare di Perugia (9 - 30 agosto J 9 I 7) durante la 111 Guerra Mondiale, è decorato della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con due anni da campagna (191 7 , 1918), della Medaglia Interalleata della \littoria ( I 920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d 'Italia (1922) , della Croce d 'oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1907) , nonché degli Ordini: della Corona d' Italia (Grand 'Ufficiale , 1914) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Ufficiale , 1910). O

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RUGGERO Vittorio Generale, nato a Catanzaro il 5 marzo 1890 (da Giuseppe e da Enrichetta SOLUR[). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Catanzaro, allievo dal 6 marzo I 907 del Collegio Militare cli Roma, il 30 settembre 1907 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 19 settembre 1909 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (5° su 209) nel 2° Bersaglieri - è destinato alla Scuola Centrnle di Tiro cli Fanteria (Scuola di Applicazione) cli Panna per il prosieguo del corso di formazione. Superato con successo (5° su 290) il periodo applicativo a Parma, nell 'estate del 1910 rientra nei ranghi del 2° Bersaglieri di Roma, quale Coma,1dante di plotone ed il 19 settembre 1912 conseg ue la promozione al grado di 7è nente. Imbarcatosi a Brindi si il 4 agosto 1914 per Durazzo in Albania , rientra in Italia a Bari , sempre da Du razzo, il 15 dello stesso mese ed il 30 dicembre dello stesso, anno reimbarcatosi a Brindisi , ritorna in Albania a Va lona.

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Reimbarcatosi il 26 maggio 1915 da Valona per rimpatrio definitivo, il 28 dello stesso mese - sbarcato a Bari - è assegnato al 1 ° Bersaglieri Ciclisti, quale Comandante di compagnia ed il 23 luglio dello stesso anno parte con il reggimento per il fronte giulio . Promosso dal 1° settembre 1915 al grado di Capitano, nel nov mbre seguente guadagna in combattimento sul Carso una decorazione al valore ed il 13 dello stesso mese rimane ferito nel combattimento di Castelnuovo del Carso . Frequentato con successo dal 15 dicembre 1915 al 14 marzo 1916 il corso pratico sul servizio di Stato Maggiore (SM) a Vicenza, il 16 marzo 1916 è nominato Capo Ufficio Operazioni del Comando della 7" Divisione J: mobilitata ed in tale veste ottiene per il suo brillante comportamento in operazioni una seconda ed una terza decorazione al valore , rispettivamente nel maggio e nell'agosto 1917 a Vertojba. Promosso dal 7 settembre 1917 al grado di Maggiore e confermato nel precedente incarico , il 3 gennaio 1919 - al termine del conflitto mondiale - è nominato Ufficiale addetto all ' Ufficio Operazioni della 24" Divisione mobilitata ed il 4 aprile seguente parte da Brindisi per Durazzo, perchè nominato Capo U.fficio Operazioni del 16 ° C017Jo d'Annata mobilitato in Albania. Divenuto dal 9 agosto 1919 Capo Ufficio Operazioni della 36" Divisione f. mobilitata in Albania, il 14 gennaio 1920 si reimbarca a Valona per Brindisi, perchè comandato a frequentare il corso d'Integrazione "D" di SM presso la Scuola di Guerra di Torino ed il 27 agosto 1922 - superato con successo il corso di S M (I 6° su 85) - è destinato all'Ufficio Operazioni dello Stato :t\faggiore Centrale presso il Ministero della Guen-a a Roma in servizio di SM, mentre nel corso del 1923 frequenta con successo (ottimo profitto) il 6° corso regolare presso la Scuola la Centrale di Fanteria di Civitavecchia. Imbarcatosi il 13 dicembre 1924 a Napoli per l'Africa, perchè destinato a domanda nel Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea , sbarca a Massaua il 25 dello stesso mese , venendo nominato Comandante del Z0 ° Battaglione Indigeni ed il 14 giugno 1925 si imbarca a Massaua con tutto il battaglione per Bengasi in Cirenaica, dove giunge il 22 dello stesso mese . Ferito accidentalmente in servizio il 13 agosto 1925 e ricoverato presso l' Ospedale Militare di Bengasi, il 26 settembre seguente viene dimesso con una licenza di convalescenza ed il 29 dello stesso mese giunge a Napoli. Rientrato 1'11 dicembre 1925 a Bengasi e riassunto il comando del battaglione , il 17 luglio 1926 si reimbarca a Bardia con tutto il 10° Battaglione Indigeni per l'Eritrea ed il 26 dello stesso mese sbarca a Massaua. Imbarcatosi nuovamente il 24 agosto 1926 a Massaua , perchè comandato temporaneamente in Somalia al seguito del Generale Malladra, sbarca a Mogadiscio il 2 settembre seguente ed il 19 ottobre dello stesso anno rientra a Massaua in Eritrea riassumendo la carica di Comandante del Z0° Battaglione Indigeni , mentre il 4 novembre 1926 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello . Reimbarcatosi il I 2 gennaio 1927 a Massaua perchè destinato d ' autorità al RCTC della Somalia , sbarca a Bender Kassim nella Somalia settentrionale il 16 seguente e dalla stessa data è nominato Comandante del 5° Battaglione Indigeni Eritreo , alla cui guida partecipa alle operazioni di pacificazione della Somalia settentrionale. Trasferito ufficialmente dal 15 giugno 1927 nel RCTC della Somalia e transitato nel Corpo di SM , il 13 lu gl io seguente si imbarca a Bender Beile con tutto il 5° Battaglione Indigeni per ri entro in Eritrea ed il 23 dello stesso mese giunge a '1assaua. Rientrato in Italia il 27 agosto 1927 per fruire di una licenza ordinaria coloniale di I 30 giorn i, il 7 gennaio 1928 riparte da Napoli per la Somalia perchè nominato Capo di SM del RCTC della Somalia ed il 22 dello stesso mese sbarca a Mogadiscio. Assunto dal 14 maggio al 22 settembre 1928 la carica di Comandante interinale del RCTC della Somalia , il 4 ottobre seguente si reimbarca a Mogadiscio per l'Italia per rimpatrio definitivo ed il 18 del1o stesso mese giunge a apoli con una licenza coloniale di 120 giorni. Assegnato dal 4 marzo 1929 al Comando del Corpo di SM a Roma, il 13 maggio seguente diviene Capo Sezione Colonie del/' Ufficio Opera zioni del Comando del Corpo di SM ed il 6 maggio 1930 riparte nuovamente da Napoli per l'Africa, perchè nominato Addetto Militare presso la Regia Legazione d'Italia ad Addis Abeba. Giunto il 16 maggio 1930 a Massaua e ripartitovi il 23 dello stesso mese per Gibuti , nel corso dello stesso mese presenta le sue credenziali presso il governo etiopico ed il 3 settembre dello stesso anno riparte da Gibuti per l'Italia , perchè comandato a frequentare il corso applicativo presso la Scuola di Guerra di Torino. Sbarcato a Marsiglia il 13 settembre 1930 e giunto a Roma due giorni dopo , il 9 ottobre si reimbarca a Marsiglia a seguito di rinvio di un anno a frequentare il corso applicativo ed il 19 dello stesso mese sbarca a Gibuti per ritornare ad Addis Abeba. Ripartito il 9 settembre I 931 da Gibuti e sbarcato a Marsiglia dieci giorni dopo, dal 30 settembre al 23 dicembre dello stesso anno frequenta presso la Scuola di Guerra dì Torino il corso applicativo e, reimbarcatosi a Marsiglia 1'8 gen naio 1932, il 19 dello stesso mese ritorna a Gibuti per proseguire in ferrovia per Addis Abeba . ominato dal 30 maggio 1932 Aiutante cli Campo On.orario di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele lll , il 5 gennaio 1933 supera con esito positivo l'esperimento per la promozione al grado di Colonnello ed il 24

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settembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Colonnello , venendo confermato nell ' incarico di Addetto Militare ad Addis Abeba . Lasciato il 19 marzo 1935 l'incarico predetto e trasferi to nel RCTC dell'Eritrea , il 2 1 seguente giunge a Gibuti ed il 29 dello stesso mese parte da quest ' ultima località per Massaua e, giunto in Eritrea il 2 aprile dello stesso anno, viene assegnato al Qu artier Generale ciel Comando Superiore Africa Orientale quale Capo U.fjrcio Affari Politici. ·· Iniziate le operazioni per la conquista dell'Etiopia, viene successivamen te nominato Comandante di una Colonna leggera , incari cata di una spedizione su Sardò e nell'Aussa ed in tale compito guadagna , per i brillanti risultati politico - militari ottenuti, una Croce dell ' Ordine Militare di S avoia (poi d 'Italia). Imbarcatosi a Massaua sul Piroscafo " Arborea" il 26 maggio 1936 al termine dell e operazioni, il 3 giugno seguente sbarca a Napoli per rimpatrio definiti vo e dal 28 dicembre dello stesso anno è nominato Comandante del 71° Fanteria a Venezia. Diven uto dal I O febbraio 1937 Comandante del 10 ° Bersaglieri a Palermo , il 1° settembre 1938 passa a disposizione del Corpo d'Armata di Udine , venendo nominato Capo di SM della Divisione Celere "Principe Eugenio di Savoia" ma , per effetto del riacutizzarsi di una frattura occorsagli a Dessiè il 22 aprile 1936 per un inc idente aereo , passa a disposizione cieli ' 11 ° Corpo d ' Armata di Palermo ed inviato in li cenza di convalescenza. Rientrato in servizio idoneo il 13 luglio 1939 a disposizione del J ° Corpo d ' Armata di To1ino, il I O ottobre seguente è trasferito al Comando Difesa Territoriale di Tori no ed il 12 dicembre 1939 viene nominato Capo Ufficio Operazioni (incarico di mobilitazione) del Comando Gruppo Armate "E" (Est) a Scodevacca . Promosso dal 31 dicembre 1939 al grado di Generale di Brigata e confermato nel predetto in carico di mobilitazione a di sposizione del Capo di SM dell 'Esercito , 1'8 gi ugno 1940 è nominato Capo di SM del Comando Gruppo Armate "S" (Sud) a Roma , incarico che mantiene fino al 21 luglio seguente quando viene scio lto il Comando Gruppo di Armate. Nom inato dal 27 luglio 1940 Ufficiale addetto all' Ispettorato Superiore dei Servi zi Tecnici , il 4 gennaio 1941 - inc aricato delle funzioni dì Comandante della Divisione f. "Legnano" mobil itata - parte in aereo da Foggia per Tirana in Albania per assumere il comando della Divisione ed il 25 dello stesso mese viene ricoverato presso il 7° Nu cleo Chirurgico di Tirana, per frattura di una gamba verificatasi per un incidente al Ponte di Dragati. Sgomberato il 28 gennaio 1941 sull ' Ospedal e Militare "Di Sunnia" cli Brindisi , il 4 febbraio seguente è traslocato all ' Ospedale Militare Marittimo della stessa città e quind i il 6 dello stesso mese è trasferito all ' Ospedale Militare de l Celio di Roma , passando a disposizione del Comando Difesa Territoriale di Roma. Inviato dal 7 agosto 194 1 in licenza di convalescenza, il 27 dicembre 1941 sposa a Roma la signora Maria Paol a Randone ed il 6 maggio 1942 rientra in servizio idoneo. Desti nato dal 7 giugno 1942 in Balcania, il l 5 seguente viene incaricato delle funzioni di Comandante della Divisione f. "Cacciatori delle Alpi", mobilitata in Slovenia , in sostituzione del Generale Giovanni Ange lo Pivano ed in tale veste ottiene , per il suo brillante comportamento ne lle operazioni di controgueITiglia, una quarta decorazione al valore . Promosso dal 22 luglio 1943 al grado di Generale di Divisione (avanzamento successivamente considerato "per merito di guerra") e divenuto Comandante effettivo della Divisione f. "Cacciatori delle Alpi ", il 29 dello stesso mese lasc ia il comando della Divisione al Generale Luigi Maggiore Perni ed il 23 agosto dello stesso anno è nominato Comandante della Difesa Territoriale di Milano. Catturato dai Tedeschi il 12 settembre 1943 ed internato in prigionia in Germania , il 9 ottobre 1945 viene rimpatriato e per il suo dignitoso comportamento in pri gionia guadagna un Encomio Solenne. Collocato dal 2 giugno 1947 nella ri serva a domanda , il 17 maggio 1952 consegue la promozione al grado di Generale di Corpo d'A rmata nella riserva ed il 6 marzo 1963 è posto in congedo assoluto per limiti d 'età co n la pensione a vita di 2" categoria (assegnatagli dal 1959). Muore a Roma il 2 1 settembre 1970 . Mutilato di Guerra (I 949) ,ferito in combattimento (il 3 novembre 1915 a Campolongo del Carso alla natica e ginocchio sinistro da scheggia di granata),ferito tre volte in servizio (1: "da arma da fuoco esplosa accidentalmente per un incendio nell ' aeroplano che lo trasportava a Tobru k il 13 agosto 1925 nei press i cli Bab e! Sirj in Cirenaica alla regione del sacro e della spalla sinistra"; 2: "contusione escoriata della colonna vertebrale con frattura e deformazione della quinta vertebra dorsale il 22 aprile 1936 in un incidente aereo in atterraggio a Dessiè in Etiopia"; 3: "frattura comminata della gamba sinistra il 25 gennaio I 941 al Ponte Dragoti in Albania in seguito alla caduta di un mulo dell a colonna salmerie") , promosso al grado di Generale di Divisione per "merito di guerra" (Ufficiale di alto intelletto e di instancabile passione , quattro volte ferito in combattimento, pii:1 volte decorato al valore , ass unto il comando di una Div isione , già duramente provata , in zona tormentata dall'attività dei ribelli , suscitava nei suoi fanti un nuovo ardore combattivo e li trascinava in in cessante implacabile lotta che paralizzava in breve tempo l' aggress ività dei ribelli ed assicurava il nostro controllo su cli un vas to territorio. Tncaricato di coordinare e dirigere, in difficili operazioni , un complesso di battaglioni di gran lunga superiore all ' organico della Divisione, conseguiva brillanti successi, dando sicura prova di non comune capacità tecni-

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ca ed organizzativa e cli dinamica volontà rea lizzatrice. Slovenia Italiana , luglio 1942 - aprile 1943 . Regio Decreto 30 agosto 1943), Comandante della Divisione f. "Legnano" (4 - 28 gen naio 1941) e della Divisione f. ''Cacciatori delle Alpi" ( 15 giugno I 942 - 29 lu g lio 1943) mobilitate nella 2/\ Guerra Mondiale, Comandante della Difesa Territoriale di Milano (23 agosto - 13 settembre 1943), è decorato della Croce di Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) (Capo dell 'Ufficio politico del Comando Superiore Africa Orientale , svolse un sottile e sagace lavoro politico militare che diede frutti preziosi; assunto il comando di una colonna leggera indigena, attraverso trecento chilometri cli percorso infernale , occupava Sarclò, decidendo così in nostro favore il Sultano dell'Aussa e creando una grave minacc.ia sul fianco e sul tergo dell'Armata etiopica. Splendida fig ura di coloniale, dalla inflessibile energia e dalla ferrea determinazione . Africa Orientale , aprile 1935 - maggio l 936 . Regio Decreto 9 lug lio 1936 . B.U. 1936, pag. 2904), cli una Medaglia d'Argento al VM. (Addetto al comando di una Divisione , durante la ricogni zione di un tratto di fronte cli particolare importanza e mentre ferveva l'azione , prestava volontariamente la sua valida opera . In un momento difficile , accorreva in linea , vi assumeva il comando di truppe , dando mirabile esempio di ardimento e di alta coscienza del dovere e rimanendo vi finché il pericolo fu scongiurato. Coadiuvava in seguito, su di un terreno insidioso , il Comandante dei reparti, per ricerca di importanti collegamenti. Vertojba inferiore - Roccagliano , 17 agosto 1917 . Decreto Luogotenen z iale 16 agosto I 918. B.U. 1918, pag. 32), di tre Medaglie di bronzo al V.M. (1: "Alla testa del suo reparto entrava nella trincea nemica sotto l'infuriare del fuoco e vi si manteneva saldamente, contribuendo col suo fe rma contegno e col suo valore a respingere nelle due notti successive , vari contrattacchi nem ici . Carso, 2 - 4 novembre 1915. Decreto Luogotenenzia le 15 settembre 1916. B.U. 1916, pag. 81"; 2: "Durante un periodo di azioni della Divisione, con quotidiane ricognizioni, sia di giorno , sia di notte, su lle prime linee ed oltre di esse, incurante di ogni pericolo , con perizia , coraggio e vero e ntusiasmo , seppe fornire cosLantcmente al Comando le più precise informazioni. Vertojba , 26 aprile 29 maggio 1917 . Decreto Luogotenenziale 18 ottobre 1917 . B .U . I 9 I 7, pag. 79"; 3: " Comandante di Divisione , la guidava in un lungo ciclo operativo contro bande ribelli , con passione ed entusiasmo, infondendo nei s uoi reparti il suo spirito aggressivo e la sua combattività. Partecipava direttamente e ripetutamente ai combattimenti, animando le truppe con continua ed efficace sua presenza, dimostrando sempre coraggio ed indiscussa capacità di Comandante. Slovenia, Balcania, 6 luglio - 4 novembre 1942 . Decreto Luogotenenz iale 25 febbraio 1946. B .U. 1946, pag. 1732"), di due Croci al Merito di Guerra (25° Corpo d 'Armata, 1918; 1937), di un Encomio Solenne (Ufficiale Generale mutilato di guerra, catturato dai Tedeschi ed internato in Germania, per rimanere fedele alle leggi dell'onore militare, si rifiutò sempre di aderire alla Repubblica Sociale, preferendo al rimpatrio il duro sacrificio della prigionia , parti colarmente penoso per le sue menomate condizioni fisiche. Germania , settembre 1943 - settembre 1945 . Dal Ministero della Difesa il 6 febbraio 1952. B.U. 1952 , pag. 1553), della Medailia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918con sei anni di campagna (1915, 1916 , 1917 , 1918 , 1919 Albania, 1920 Albania) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922), della Medaglia a ricordo delle campagne d'Africa con due anni di campag na (1927 , 1928 , Somalia settentrionale), della Medaglia Conunemorativa col motto "Lib ia " con due anni di campag na (I 925 , 1926), della Medaglia Commemorativa con "Gladio Romano " per le operazioni militari in Ajdca Orien1afe 1935 - 1936 con un anno di campagna (1936) , del Distintivo del periodo bellico 7940 - 1943 con tre anni di campagna (1941, 1942, 1943), del Distintivo della Guerra di Liberazione con due anni di campagna (1944 , 1945 , per prigionia in Germania), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare ( 1956), della Croce d'Oro per anzianità di serv izio ( 1926), nonché degli Ordin i: della Corona d'Jralia (Co n1mendatore , 1935) , Coloniale della Stella d 'Italia (Commendatore, 1937), dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Ufficiale , 1942) ed al Merito della Repubblica Italiana (Grand ' Ufficiale, 1956).

RUSSO Biagio Generale , nato a Giarre nel Circondario di Acireale (CT) il 9 febbraio 1882 (da Sebastiano e da Giovanna SCIACCA ) . Allievo Uffic iale di Complemento (AUC) dal 30 novembre 1899 nel 47° Fanteria , il 30 maggio 1900 diviene Caporale ed il 30 gennaio 1901 - conseguita la promozione al grado di Sergente - è assegnato al 48° Fanteria per la co nclusione del corso. Inviato dal 30 lu gl io I 901 in licenza illimitata in attesa della nomina ad Ufficiale di complemento, il 22 settem bre cessa, a domanda , dallo stato di AUC e due giorni dopo è destinato , per disposizione del Comandante del 12° Corpo cl ' Armata di Palermo, al 20° Fanteria con il grado di Sergente e con la ferma di cinque anni. Guadagnato nel corso del 1903 (?) un Encomio Semplice per un atto di coraggio ed ammesso dal 31 ottobre

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1903 ai corsi speciali de lla Scuola Militare di Modena , il 31 luglio 1905 - al termine del corso rientra nelle file del 20° Fanteria ed il 7 settembre dello stesso anno - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato, dopo un semestre di corso cli Perfezionamento presso la Scuola Centrale di Tiro di Fanteria di Parma (dove il 22 ottobre seguente presta giuramento cli fedeltà) , ali' 84 ° Fanteria, quale

Comandante di plotone . Trasferito dal 28 febbra io 1907 al 21 °Fante ria, il 7 settembre 1908 consegue la promozione al grado di Tenente, guadagnando una decoraz ione al valor civile nel dicembre dello stesso anno durante la operazioni di soccorso per il terremoto calabro - sicu lo ed il 22 luglio 1911 si sposa con la signorina Palmina GUA , GUCO o GUSO. Assegnato dal 31 luglio 1913 al personale di Governo degli Stabilimenti Militari di Pena, il 14 gennaio 1915 - conseguita la promozione al grado di Capitano - è destinato al Deposi/O del 19° Fanteria, per assumere l'incarico cli Comandan1e di una compagnia del J42 ° Fanteria. Partito l' 8 giugno 1915 per il fronte giulio nel quadro delle esigenze della l" Guerra Mondiale , iI 27 luglio seguente ottiene in tale veste una decorazione al valore nei combattimenti della Sella di S. Martino del Carso, rimanendo ferito in combattimento e dalla stessa data viene allontanato dal fronte per cure. Rientrnto in servizio il 16 maggio 1916 presso il Comando Tappa di Belluno, il I O giugno 1917 - conseguita la promozione al grado di Maggiore - ' assegnato al 26° Fanteria in qualità di Comandante di battaglione e - trasferito temporaneamente nell'agosto seguente al 42° Fanteria, in veste di Comandante di battaglione - ottiene in tale veste, nell'agosto seguente, una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti di Vertojba . Guadagnata una terza decorazione al valore con il 26° Fanteria per il suo brillante comportamento durante la ritirata di Caporetto, dove viene fatto prigioniero degli Austriaci, il 20 gennaio I 9 J8 - liberato dalla prigionia perchè ammalato - viene inviato in convalescenza clall ' Ospedale Militare Seminario di Bologna per motivi di sa lute ed il 19 giugno segue nte rientra in servizio quale Comandante di u.n battaglione del

26° Fanteria. Imbarcatosi il 16 agosto 1918 a Napoli per l'Africa , perchè destinato alle truppe operanti in Libia e giunto a Tripoli due giorni dopo , il 23 febbraio 1919 diviene Comandante del 4° Battaglione del 3° Fanteria ed il 24 settembre seguente rientra in Italia a Siracusa per rimpatrio d finitivo cli fine missione. Trasferito dal 24 novembre 1919 al 1° Granatieri , il 4 febbraio 1923 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed il 16 luglio 1926 è nominato Sottocapo di Stato Maggiore (SM) del Corpo

d'Armata di Roma. Conseguita dal 29 novembre 1928 la promozione al grado di Colon.nello e nominato dalla stessa data Comandante del Distretto Militare (DM) di Lucca , il 25 febbraio 1930 diviene Comandante dell'83° Fanteria ed il 29 dicembre 1932 assume le funzioni di Comandante del DM di Spoleto , subentrando al Colonnello Prospero Colonna di Stigliano (a sua volta interinalmente sostituito dal Maggiore Sergio Cecchini). Lasciato dal 28 febbraio 1935 il comando del DM di Spoleto, interinalmente, in attesa dell ' arrivo ciel nuovo comandante Colonnello Emilio Pinto, dalla stessa data è nominato Capo Ufficio ed Insegnante delle Scuole Centrali Militari di Civitavecchia ed il 14 novembre dello stesso anno è incaricato delle funzioni di Comandante della 15" Brigata f. di Pisa. Conseguita dal I' 11 gennaio 1937 la promozione al grado di Generale di Brigata e nominato dalla stessa data Vice Comandante della Divisione f. "Curtatone e Montanara" di Pisa , il 15 ottobre seguente passa a disposizione del .r-.1linistero della Guerra a Roma per incarichi spec iali ed il 17 agosto 1939 - conseguita la promozione al grado cli Generale di Divisione - passa a disposizione del Corpo d'Armata di Roma. Muore in servizio a Roma il 23 maggio 1942 Ferito in combattimento (da arma da fuoco al polso sinistro il 27 luglio 1915 nel combattimento di Sella di S. Martino del Carso), presente ai combattimenti del luglio 1915 sul Carso quando la Bandiera del 142° Fanteria venne decorata di Medaglia d'Argento al VM., è decorato cli una Medaglia d'Argento al VJl1. "in commutazione dì una Medaglia di Bronzo concessagli con Regio Decreto 8 aprile 1920" (Comandante di un battaglione distaccato dal reggimento , lo guidava reiteratamente all ' assalto cli una local ità che il nemico aveva conquistata. Contrattaccato da forze soverchianti , dopo tenace lotta corpo a corpo , fu fatto prigioniero con la parte più esposta delle proprie truppe . Regio Decreto I O settembre I 920. B .U. 1920, pag. 4303), di due Medaglie di Bronzo al V.M. (1: "J.n un improvviso attacco nemico, rimasto ferito il comandante della linea , ne assumeva le fun zioni . Con rapido intuito e prontezza di decisione conduceva le truppe, già scosse da più giorni di duro combattimento, ad un contrattacco, ottenendo rapido e deciso risultato. Personalmente oltrepassava la linea occupata per recare soccorso ad un Ufficiale superiore gravemente ferito. Sella di S. Martino del Carso , 26- 27 luglio 1915. Regio Decreto 8 agosto 1920. B.U. 1920, pag. 3339"; 2: "Raggiunta la prima linea per prendere ordin i circa l'entrata in azione del proprio battaglione ancora in riserva , spontaneamente si offriva al proprio comandante di reggimento di sostituire nella direzione e preparazione cli una colonna , per un sesto attacco, due Ufficiali superiori rimasti feriti per lo scoppio di una granata nemica ed assolveva con peri zia e fermezza l'incarico assuntos i. Sober - Vertojba, 2L agosto 1917. Decreto Luogotenenziale 16 agosto I 918. B .U. 1918, pag. 4477"), di due Croci al Merito di Guerra (Ministero della Guena, 8 agosto .I 918 ; Governo della Tripolitania, 2 agosto 1919), di un Encomio Semplice (Tntromessosi

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tra due rissanti , di cui uno a1111ato di lungo spiedo , senza badare al pericolo al quale andava incontro, riuscì a disarmare il feritore e ad assicurare entrambi alla giustizia: Dal Comando del 12° Corpo d'Annata, 1903 (?)) , di una Medaglia di Bronzo (Menzione Onorevole) al Valor Civile (Per essersi segnalato nel portar soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto del 28 dicembre 1908 . Regio Decreto 5 giugno 1910), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915 , 1916, 1917 , 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medailia a ricordo dell ' Unità d' /tedia (]922), della Medaglia Commemorativa col motto "Libia " con un anno di campagna (1919), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (Determinazione Ministeriale 18 ottobre 1919), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (Determinazione Ministeriale 18 settembre 1938, brevetto n. 612/ A) , nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore, Regio Decreto 3 giugno 1924) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficiale Regio Decreto I O giugno 1940).

SACCHI Gaetano Generale, Senatore, nato a Pavia il 16 dicembre 1824 (da Pasquale e da ..... .... ... .... .? CUCCHI). Soldato dal 23 marzo 1842 a Montevideo (Uruguay) nella Legione Italiana agli ordini del Generale Giuseppe Garibaldi , nel periodo successivo viene promosso Caporale e quindi per il suo comportamento in battaglia consegue la promozione al grado di Sergente . Ferito una prima volta il 16 novembre 1843 nel combattimento di Tre Croci, il 24 febbraio 1844 sposa in Uruguay la damigella Incarnacion GARABITOS ed il 28 marzo seguente consegue per il suo valore la nomina a l grado di Sottotenente nella Legione. Ferito una seconda volta il 28 maggio 1844 nel combattimento del Passo di Bogiada, il 24 aprile 1845 consegue la promozione al grado cli Luogorenente e 1'8 febbraio l 846 - ferito nuovamente nel combattimento cli San Antonio - guadagna una decorazione al va lore da parte ciel Governo uruguaiano e la promozione al grado di Capitano. Ferito una quarta volta il 12 aprile 1847 ed una quinta volta il 24 febbraio 1848 nei combattimenti davanti alla città di Montevideo, rientra in Italia al seguito di Garibaldi con la Legione Italiana e partecipa dal giugno 1848 , con il grado di Maggiore, alle operazioni dei garibaldini in Lombardia nella l" Guerra d 'Indipendenza Nazionale. Passato nel fe bbraio 1849 alla difesa di Roma , il 3 gi ugno seguente viene nominato Colonnello Comandante della Legione Italiana (Battaglione Universitario Legione Mellara) nella difesa della Repubblica Romana ed il 3 luglio dello stesso anno cessa dal predetto servizio , alla restaurazione a Roma del Governo pontificio. Riassunto in servizio il 20 marzo 1859 nel J O Reggimento "Cacciatori delle Alpi" del Governo Sardo con il grado di Capitano, il 22 aprile seguente - promosso al grado di Maggiore - viene nominato Comandante di un battaglione del 2° "Cacciatori delle Alpi" e nel mese di maggio dello stesso anno , durante le operazioni della 2" Guerra d'Indipendenza N azionale , guadagna in combattimento a Varese la Croce dell'Ordine Militare di Savoja. Dispensato dal servizio nel luglio 1859 a domanda, il 15 agosto seguente viene assunto con il grado di Tenente Colonnello nell'Esercito Toscano , quale Comandante del Reggimento Granatieri ed il 15 settembre dello stesso anno cessa dal predetto servizio per Decreto dello stesso Governo. ominato dal 15 settembre 1859 Luogotenente Colonnello Comandante del 4° Reggimento di Fanteria dell'Esercito della Lega con Decreto del Dittatore delle Provincie Modenesi e Parmensi , il 1° gennaio 1860 viene nominato Comandante del 46° Fanteria (nuova denomina zione de/4° Fanteria della Lega per decreto 26 dicembre 1859 del Generale in Capo delle Truppe della Lega , Manfredo Fanti) ed il 25 marzo 1860 passa al comando dello stesso reggimento nel Regio Esercito Sardo. Dispensato dal servizio dall'8 luglio 1860 a domanda , partecipa al seguito di Garibaldi alla Spedizione dei Mille ed il 23 agosto 1860 viene nominato Colonnello Brigadiere Comandante di una Brigata dell'Esercito Meridionale , alla cui guida guadagna una seconda Croce dell'Ordine Militare di Savoja. Nominato dal 26 settembre 1860 al grado di Maggior Generale dello stesso Esercito , il 5 maggio 1861 viene confermato con tale grado nel Corpo dei Volontari Italiani ed il 23 giugno seguente è chiamato a far parte , quale Membro , della Commissione di scrutinio per l'ammissione degli Ufficiali del Corpo dei Volontari Italiani nell'Esercito Italiano . Ammesso dal I O aprile 1862 nell'Esercito Italiano con il grado di Maggior Generale e collocato a disposizione del Ministero della Guerra, il I 3 luglio seguente viene nominato Comandante della Brigata "Sicilia" ed il 16 luglio 1866 diviene Comandante della JJA Divisione dell'Esercito con la quale partecipa alle operazioni della 3" Guerra d ' Indipendenza Nazionale. rominato dal 22 lu glio 1866 Comandante della 3" Divisione dell'Esercito , il 20 ottobre seguente viene incaricato delle funzioni di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Catanzaro, nelle cui funzion i partecipa attivamente alle operazioni di repressione del brigantaggio .

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Nominato dal 22 settembre 1870 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia, subentrando al Tenente Generale Alessandro Gozani cli Treville, I' 11 dicembre seguente consegue la promozione al grado cli Luogotenente Generale ed il 5 agosto 1871 diviene Membro della Commissione superiore sulle riforme degli Ufficiali gendarmi ed impiegati assimilali al grado militare (legge 3 luglio 187 I). Lasciato il comando della Divisione di Perugia al Tenente Generale Giacinto Carini e nominato dal 9 giugno 1872 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Palermo, subentrando al Generale Luigi Masi, morto in servizio, il 19 aprile 1874 passa a ricoprire la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Bari ed il I 7 maggio 1877 é nominato Comandante dell'8° Corpo d'Armata di Napoli. Nominato dal 26 novembre 1876 Senatore del Regno d'Italia, il 28 febbraio 1878 - rimasto vedovo passa a seconde nozze con la signorina Maria CIAMMAGLICHELLA e dal 26 ottobre 1881 diviene Presidente del Comitato delle Armi di Linea. Nominato il 20 novembre 1881 Presidente della Commissione per la reintegrazione dei gradi militari perduti per causa politica e corresponsione di assegni a titolo di ricompensa nazionale (legge 4 dicembre 1879), muore a Roma in servizio il 25 febbraio 1886. Ferito cinque volte in combattimento (tre volte alla gamba sinistra da palla di fucile: il 16 novembre 1843 a Tre Croci , il 28 maggio 1844 a Passo Bogiada, 1'8 febbraio 1846 a San Antonio; al volto ed al petto da colpo di sciabola e lancia a Montevideo il 12 aprile 1847 ; al ginocchio destro da palla di fucile a Montevideo il 24 febbraio 1848) , Senatore del Regno d'lfalia (Regio Decreto 26 novembre 1876), Presidente del Comitato delle Armi di Linea (26 ottobre 1881 - 25 febbraio l 886), Comandante dell' 8 ° Corpo d'Armata di Napoli ( 17 maggio 1877 - 25 ottobre 1881 ), Comandante della 3" Divisione attiva, mobilitata nella 3" Guerra d' Indipendenza (1866) , Comandante della Divisione Militare Territoriale di Catanzaro (20 ottobre 1866 - 21 settembre I 870), impegnata nelle operazioni contro il brigantaggio, è decorato di du.e Croci dell'Ordine Militare di Savoja (oggi d'Italia) (1: Cavaliere, "Maggiore nel 2° Reggimento Cacciatori delle Alpi, per l'intelligenza, energia e valore con cui si distinse nei vari fatti d ' armi sostenuti nell'ardita e gloriosa spedizione capitanata dal Generale Garibaldi su l fianco destro degli austriaci nel combattimento a Malnate, Varese. Regio Decreto 8 giugno 1859, n. 34 ." ; 2: U.fficiale, "Per militari benemerenze quale Maggior Generale per la campagna dell'Italia meridionale. Regio Decreto 12 giugno 1861, n. 74"), di una Medaglia d'Argento al V.M. del Governo di Montevideo (Decreto 25 febbraio I 846. Autorizzato a fregiarsene per Sovrana Determinazione del 14 dicembre 1862) , della Medaglia d 'Oro per la difesa di Roma (concessa il 14 luglio 1849 ed autorizzata nel 1862), della Medaglia Commemormiva per le guerre combattute per L'Indipendenza e l'Unità d 'Italia con cinque campagne ( 1848, 1849 , 1859, 1960 - 61, 1866), della Medaglia col motro "Unità d'Italia I 848 - 1870" (Regio Decreto 26 aprile 1883 ) , della Medaglia Commemorativa Francese della campagna d'Italia ciel 1859 ( I 860), della Medaglia Commemorativa in Bronzo per la Liberazione della Sicilia nel 1860 (1862), della Medaglia Com.m.emorativa per la difesa di Roma del 1849 (dal Governo dell'Emilia nel 1859, autorizzata nel 1862), nonché delle Croci degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore: in considerazione di distinti servizi prestati nella repressione del brigantaggio nelle Province Meridionali, Regio Decreto IO aprile 1870; Cavaliere di Gran Croce, 1878) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Grand'Ufficiale, 1871).

SALADINI Pier Luigi Generale , nato a Civitavecchia (RM) il 14 gennaio 1938 . Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Roma , diplomato di Maturità Classica nel settembre 1959 presso il Liceo Classico "Padre A. Guglielmetti" di Civitavecchia, il 26 ottobre seguente viene ammesso alla frequenza del 16° corso dell'Accademia Militare di Modena ed il 1° ottobre 1961 - nominato Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Arma di Fan.feria (anzianità: I ottobre 196 1; 37° su 54) - è destinato alle Scuole di Applicazione d'Arma di Torino per il prosieguo del corso di formazione professionale , nel cui ambito l' 11 novembre seguente presta giuramento di fedeltà. Terminato con successo (99° su 118) nel luglio I 963 il biennio applicativo, dal 1° ottobre al 22 dicembre seguenti frequenta con successo (molto buono) , presso la Scuola Truppe Corazzate di Caserta, il 9° corso Tecnico Applicativo (CTA) ed il 16 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente (anzianità: 1° ottobre 1963). Assegnato dal 3 gennaio 1964, al termine ciel corso, al 4 ° Fanteria corazzata di Legnano , dal 13 gennaio al 7 marzo seguenti frequenta con successo (49° su 106; Pattugliatore) , presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, il 4° corso Basico d'Ardimento e dal 9 marzo al 26 aprile dello stesso anno frequenta con successo (45° su 49; Pattugliatore Scelto) , presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, il 4° corso di Specializzazione d'Ardimento , mentre dal 9 al 25 marzo precedenti aveva conseguito , presso la Scuola di Paracadutismo di Pisa, la qualifica cl.i Paracadutista abilitato al lancio (Brevetto n. 73 11 in data 23 marzo 1964). Nominato dal 29 aprile 1964 Comandante di un plotone fucilieri del 4 ° Fanteria corazzata di Legnano, O

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1'8 dicembre seg uente si sposa a Civ itavecchia con la signorina Rita FERRI (da cui avrà: Pi ergi orgio, I 0 marzo 1967 a Civitavecchia; Roberto , 7 magg.io 1968 a Legnano) ed il 6 settemb re 1968 - conseguita la promozione al grado di Capilano (anzianità: l O gennaio 1968; portata poi al 31 dicembre 1963 per effetto de i vantaggi di carriera acquisiti con la successiva frequenza ciel corso di Stato Maggiore) - diviene

Comandante di una com.painia bersaglieri del 4 ° Fanteria corazza/a . Ricoverato dal 2 ottobre 1968 presso l'Ospedale Civ il e di Busto Arsizio, il 14 seguente ne viene dimesso con una licenza di convalescenza di 14 giorni concessa dall ' Ospedal e Militare di Milano ed il 29 dello stesso mese rientra al Corpo . Nominato dal 19 novembre 1968 Comandante di una compagnia morw i da 120 mm. dell '8° Bersaglieri "Ariete " di Pordenone , il 1° gen naio 1970 diviene Comandante di un compagnia f ucilieri dell '8° Bersaglieri ed il 1° ottobre 197 1 viene ammesso alla frequenza del 96° (25 °) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia. Effettuato dal 2 1 giugno al 31 lug lio 1972, al termine del I O anno , il prescritto periodo di serv iz io in Arma diversa, il 1° settembre 1972 v iene ammesso alla frequenza del 2° anno del 96° (25°) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia e - superato nel luglio 1973 il corso cli SM e dichiarato idoneo al le funzioni esecutive di SM - il l O settembre seguente viene ammesso alla frequenza del 96° (25°) corso Superiore di SM della Scuola di Guerra di Civitavecchia. Terminato con successo nel g iugno 1974 il corso Superiore di SM e brevettato t.SG , il 1° agosto seguente è nominato Ufficiale addetlo all'Ufficio GAIO (Operazioni Addestramento Informazioni Ordinamento) della Divisione f. "Legnano" a Bergamo ed il 21 agosto 1975 di viene Ufficiale addetto alla Sezione Comando e Controllo de/l'Ufficio Statistica Meccanografia e Ricerca Operativa (STAMER O) del 1 °

Reparto dello SM dell 'Esercito a Roma . Freque ntato con s uccesso d al 22 al 26 settembre 1975 , presso l' Istitu to per la Formazione e l' Agg iornamento Professionale cli Roma , il corso su "Aspetti fondamentali delle organi zzazioni aziendali", dal 6 ottobre al 7 novembre seguenti frequenta con successo, presso la Società IBM di Mil ano , il corso di " Introduzione al serv izio di Informaz ione" e dal I 5 novembre al 17 dicembre 1976 frequen ta in successione presso la Società IBM di Milano, i corsi "Gesti one e contro ll o di un progetto OP (TP ?)" ed " Analisi DP, Moduli le 2". Ricevuta dal 31 gennaio 1976 la qualifica di I ° Ca pira no (anzianità: 31 dicembre 1975), dal 7 al 16 febbraio 1977 frequenta con successo, presso la Società TBM di Milano , il corso " Analisi e Progettazione TP (DP ?)" e dal 2 al 6 maggio seguenti frequenta , presso la stesa società , il corso Base " Sistema 7" . Conseguita dal 7 agosto 1976 la promozione al grado di Maggiore (anzianità: I O gen naio 1976) , dal I 3 al I 6 novembre 1978 frequenta con successo, presso la Società Honeywell ISI di Mi lano, il corso "Tecniche IDS/I e dal 30 luglio 1979 consegue la promozione al grado di Tenenle Colonne/lo (anzianità: I O gennaio J 979). Ottenuto dal 19 settem bre 1979 il riconoscimento della conoscenza del 3° grado della Lingua Inglese presso la Scuola L ingue Estere de ll ' Esercito (SLEE) a Roma , il 17 lugl io 1980 viene nominato Comandante del/'11° Battaglione Bersaglieri "Caprera" di Orcenico Superiore (UD) , subentrando al Tenente Colonnello Nicola Natal e ed il 12 agosto J982 - lasciato il predetto comando al Tenen te Colonnello Alfredo Magenta - assume l' incarico di In segnante aggiunto e Comandante di Sezione al corso di SM della Scuola di Guerra ed Ispettorato delle Scuole di Civitavecchia. Nominat o dal 16 luglio 1983 fns egname aggiunto di Tatlica e Comandante della 1" Sezione del corso Superiore di SM della Scuola di Guerra di Civitavecchia , il 31 dicembre 1985 consegue la promozione al grado cli Colonnello ed il 2 agosto 1986 passa a disposizione ciel Comando del Corso Superiore di SM e per incarichi special i. Nominato dal 28 agosto I 986 Comandante del Distretto Militare Principale di Viterbo , subentrando al Colonnello Rodolfo Puletti, il 7 ottobre seguente diviene anche Comandante del Comando Provinciale di Viterbo - Rieti ed nel febbraio 1988 ottiene in tale veste un Encomio Semplice in riconoscimento dell a su a attività di studio a favore del Comando Militare di Zona di Roma . Lasciato dal 13 maggio 1988 il predetto comando al Colonnello Adriano Leon i, dal 1° giugno seguente diviene Insegnante Titolare di Organica e Personale al corso di SM della Scuola di Guerra ed il 23 gennaio 1989 assume anche la carica di Insegnante Titolare di Servizio Informazioni al corso di SM della Scuola di Guerra. Divenuto dal 1° settembre 1989 Insegnante Titolare di Servizio Informazioni al corso di SM ad incarico escl usivo , dal 1° s ttembre al 31 ottobre 1990 rico pre in sede vacante anche l' incarico di Comandante del corso di SM della Scuola di Guerra ed il I O novembre 1990 diviene Insegnante e Capo Dipartimento Servizio Informazioni ed Impiego Armi Speciali della Scuola di Guerra. Otten uto in tale veste nel settembre 1992 un Elogio per la sua bri IIante attività di studio nel settore del! ' automazione ciel comando e contro Ilo operativo, il 30 agosto I 993 viene nominato Insegnante

Titolare di Servizio Informazioni ai corsi di Aggiornamento e Perfezionamento della Scuola di Guerra e dal 23 ottobre 199 1 al 26 aprile 1994 ricopre anche la fun zione di e/etio al COBAR (Consiglio dì Rappresentanza di Base) n. 32 della Scuola di Guerra . Conseguita dal 13 gennaio 1995 la promozione al grado di Generale di Brigata (ai sensi dell'art. 1 della

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legge n. 536/71 ), il I 5 seguente è co llocato nell'ausiliaria nella forza in congedo della Regione Militare Centrale di Roma cd il l O gennaio 2003 è quindi posto nella riserva. Autore cli pubblicazioni a carattere tecnico professionale fra le quali: "Automazione in campo tartico, è al rnom.ento possibile " edita nel 1979; "Automazione in campo tattico, ancora un anno" , edita nel 1979; "Sviluppo di un proge1to EAD. Considerazioni" edita nel 198 L, è decorato di un Encomio Semplice (Parallelamente ad una gravosa ed intensa azione di comando, che ha conseguito brillanti risultati in ogni settore , ha fornito il proprio apporto di pensiero in svariate occasioni per studi particolari commissionati dalle Superiori Autorità. Chiamato ultimamente a svolgere uno studio per conto del Comando Zona, ha presentato un lavoro che per ampiezza , modalità di sviluppo, rigore metodologico, certezza delle analisi , validità delle soluzioni, dimostra impegno e capacità professionali non comuni e meritevoli del più vivo elogio. Dal Generale di Di visione Raffaele Stabile , Comandante dell' 11 11 Zona Militare di Roma con foglio n. ll/1967/022- 01 - 1 in data 29 febbraio 1988), di un Elogio (Insegnante titolare di serv iz io informazioni e Capo Dipartimento di Servizio Informazioni ed Impiego delle Armi Speciali, incaricato di svolgere uno studio tendente a configurare , nel quadro del progetto pre SIACCON, un sistema automatizzato di comando e controllo operativo, ottemperava al mandato affidatogli in maniera encomiabile. Nell'espletamento del particolare incarico poneva , altresì , in luce di essere in possesso cli una elevatissima preparazione professionale, una notevole capacità di analisi e di sintesi ed un non comune spirito cli sacrificio. Dal Generale di Corpo d'Armata Luigi Trinchieri, Comandante della Scuola cli Guerra con foglio n. 1922/32111 in data 29 settembre 1992), della Croce d'Oro per anzianità di servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (Regione Militare Centrale di Roma, Brevetto n. 6576 in data 17 settembre 1985), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando di reparto, istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre 1957, n. 1110 (Comando Regione Militare Centrale di Roma con brevetto n. 2409 in data 15 giugno 1987), della Medaglia Mauriziana al merito cli dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 25 gennai o I 992), nonché del!' Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Ufficia le , Decreto Presidenziale 27 dicembre 1990).

SALADINO Amleto Generale, nato a Napoli, S. Ferdinando, il 19 ottobre 1881 (da Antonio e da Beatrice CERSOGLIA). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) cli Napoli , ammesso dal 4 novembre 190 I alla frequenza dei cors i della Scuola Militare di Modena, il 7 settem bre 1903 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (stipendio ann uo: L. 1.800; L. 2.000 dal JO luglio 1904) e dalla stessa data è destinato alla Scuola di Tiro di Fanteria cli Parma per il comp letamento del corso di formazione professionale, nel cui amb ito I' 11 novembre seguente presta giuramento di fe de ltà. Assegnato dal marzo 1905 , quale Comandante di plotone fucilieri, al 2° Granatieri di Rorna , l' 11 settembre 1906 consegue la promozione al grado di Tenente (stipendio annuo: L. 2 .400; L. 2.800 dal 20 settembre 1911) ed il 17 ottobre 1912 viene ammesso alla frequenza del corso di Stato Maggiore (SM)

della Scuola di Guerra di Torino. Conseguita dal 27 luglio 1914 la promozione al grado di Capito no, iI 27 novembre 19 I 4 - terminato con successo il corso cli SM e brevettato t.SG - viene nominato Comandante di una compagnia del 1 ° Gran.a/ieri ed il 6 giugno 1915 viene mobilitato per le esigenze della I II Guerra Mondiale quale

Ufficiale addetto allo SM della 2611 Divisione f. mobili lata. Ottenuta in tale veste nel giu gno 1916 una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nei combattimenti nell'alta Valle del But e transitato dal 2 febbraio 1917 nel Corpo di SM , il 12 aprile seguente consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 1° aprile 1917) ed il 25 maggio dello stesso anno viene nominato Capo di SM della 37 A Divisione f. mobili tata. Transitato nuovamente dal 3 settembre 1917 nel Corpo di SM, il 30 settembre seguente è destinato ali' Ufficio Opera zioni del Comando JA Armata mobilitata e nel luglio l 9 l 8 ottiene in tale veste una seconda decorazione al valore per i suo brillante comportamento nei combattimenti s ul Piave. Rimasto al termine del conflitto in Zona d'Armistizio a Trieste con il Comando della 3 11 Armata, il 17 novembre seguente consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: 7 ottobre l 917), il 29 giugno J919 si sposa a Roma con la signorina Teresa MANCINI (da cui avrà : Beatrice, 6 agosto 1923 a Roma) ed il 2 agosto seguente viene nominato Capo di SM della 77A Divisione f. mobilitata ad Abbazia nell'Istria. Nominato dal 15 ottobre 1919 Capo di SM della 79 11 Divisione f. , il 31 dicembre seguente diviene Capo di SM della JSA Divisione f. di Perugia ed il 16 febbraio 192 1 assume la carica di Capo di SM della J6A Divisione Militare di Roma , ottenendo in tale ambito nel novembre seguente un Encomio Semplice, in riconoscimento del complesso delle sue attività cli preparazione ed organizzative in occasione della celebrazione della tumulazione del Milite Ignoto al Vittoriano.

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Nominato dal 9 marzo 1923 Comandante di un battaglione del 1 ° Granatieri di Roma , il 16 maggio 1924 di viene Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito del 1 ° Granatieri ed il 19 marzo 1925 viene trasferito presso il Ministero della Guerra in servizio di SM . Nomi nato dal I O maggio 1925 Capo Sezione presso lo SM del Regio Esercito a Roma , il I 3 giu gno 1926 consegue la promozione al grado di Colonnello (anzianità : ·1° giugn o 1926; stipendio annuo: L. 17 .800; L. 21 .000 dal 1° luglio 1929 ; L. 23 .000 dal 1° luglio 1930; L. 25.000 dal 16 ottobre 193 1) ed il 1° novembre seguente viene nominato Comandante del 3° Granatieri . Nominato dal 18 febbraio I 932 Comandante del Distretto Militare di Viterbo , subentrando al Colon nell o Gioacchino Giocosa, il 18 marzo 1935 - lasciato il predetto comando al Colonnello Luigi Paolocci diviene Giudice effettivo presso il Tribunale Militare Territoriale di Roma ed il 20 april e seguente viene destinato qu ale Ufficiale addetto , all'Ufficio del Sotto Capo di SM per la Difesa Territoriale a Roma . Conseguita dal 9 settembre 1937 la promozione al grado cli Generale di Brigata (anzianità: 16 agosto I 937) e confermato nella predetta posizione , il I 9 ottobre I 939 è collocato nella ri serva per età ed il 20 novembre l 940 consegue la promozione al grado cli Generale di Divisione (anzianità: 1° ge nn aio 1940) Collocato dal 19 o ttobre 1954 in congedo assolu to per limiti d'età, muore a Roma il 24 gennaio 1963 . E' decorato cli una Medaglia d'Argento al V.M. "In commutazione di Medag lia di Bronzo al VM . concessagli con Decreto Luogotenenziale 3 dicembre 19 l 6 B .U. l 916, pag . 595" (Latore di un importantissimo ordine alle truppe di prima linea, nonostante l'estrema violenza del fuoco nem ico che distru sse l'autotrasporto sul quale aveva preso posto , con incrollabile fermezza e magnifico senso del dover e , pers istette nell ' assolvimento del compito affidatogli, finchè non l'ebbe ade mpiuto del tutto , contribuendo validamente alla buona riuscita dell'azione . In ripetuti aspri combattimenti fu ognora mirabile esempio cli fermezza, cli calma e cli valore. Alta Va lle del But , 23 - 27 giugno 1916; B .U. 1921 , pag. 178 ; B.U . 1922, pag. 1062) , di una Croce di Guerra al V.M. (Ufficiale di SM che avev a già reso serv izi utilissimi durante la Battaglia del Piave, mantenendosi a contatto con le truppe operanti, fornì al suo comando preziose e frequenti impres sioni sull ' andamento della lotta e sulla situazione specia l materiale delle opposte truppe. Piave, 15 giugno - 6 luglio 1918 . B. U. 1922 , Disp. 42 , pag . 1544), di una Croce al Merito di Guerra, per effetto ed ai sensi dei Regi Decret i 15 gennaio I 918, n. 250; 19 gennaio 1918, n. 205 (Determinazione Ministeriale 23 novembre 1918 ), un Encomio Semplice (Per l' opera distinta compiuta in occasion della cerimonia del Mil ite Ignoto, coadiuvando il comandante stesso in tut.to quan to concerne l'ottimo funzionamento dei servizi e l' organizzazione degli alloggiamenti destinat i ad o ltre 16 mila uomini, affluiti in Roma per circa 20 giorni e dislocate in località necessariamente molto frazionate, come pure n Ila preparazione dell e scorte alle Bandiere ed delle rappresentan ze alla prova che queste diedero durante questa cerimonia. Dal Comandante della 16" Divisione di Roma in data 2 I novembre 1921) , della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1975 - 1918 (istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920) con quattro anni di campagna (1915, 1916 , 19 17, 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria , istituita con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920 (Brevetto n. 59944 in data 18 febbraio I 922) , de lla Medaglia a ricordo del!' Unità d' /1alia senza il motto "Unità d' Italia 1848 - 19 I 8" , istituita con Regio Decreto 10 ottobre 1922, n. 1362) (1922), della Medaglia Militare di Bronzo (1° Grado) al merito di lungo comando cli reparto, istitui ta con Regio Decreto 13 maggio 1935 , n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre 1957 , n. 11 10 (Brevetto n. 4/A con Determinazione Ministeriale 7 novembre 1935), della Cro ce d' Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (Brevetto n. 33561 Determinazione Ministeriale in data 18 marzo 1937). nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore, Regi o Decreto 27 ottobre I 934) , dell a Corona del Belgio (Ufficiale, Regio Decreto 7 marzo 1922), del Distinguished Service Order (DSO = Ordine del Servizio Distinto) Inglese per la partecipazione alla l" Guen-a Mondiale (Circolare 26 I , Giornal Militare 1944) (Da Re Giorgio cl 'Inghilterra con lettera patente in data 5 ottobre 1918) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficiale, 5 maggio 1939) .

SALETTA conte Tancredi Generale , Senatore, nato a Torino, il 27 giu gno 1840 (da l Conte Luigi) . Allievo dal 20 ottobre 1856 della Regia Militare Accademia Sabauda di Torino, il 26 aprile 1859 viene nominato Sottotenente nell'Esercito ed il 30 giugno seguente è assegnato all'Arma di Artiglieria . Desti nato dal 18 giu g no 1859 al 1° da campagna, viene poco dopo promosso al grado di Luogo1enente di 1" Classe ed in tal e veste prende parte alle operazioni della 2" Guerra cl ' lnclipenclenza Nazi onal . Passato dal I O agosto 1860 al 5° da campagna di Venaria Reale (per effetto del Regio Decreto l 7 gi ugno 1860 sul riordinamento clell' Artiglieria), partecipa in tale veste a lle operazioni dell a campagna de lle

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Marche e dell'Umbria , guadagnando una decorazione al valore durante 1'assedio cli Ancona ed il 17 marzo 1861 - co nseguita la promozione al grado di Capitano - viene trasferito al 4° Artiglieria in qualità di Comandante di batteria . G uadagnata un 'altra decorazione al valore durante l'assedio di Gaeta , 1'8 aprile 1862 viene nominato Comandante di una batteria del/ '8 ° da carnpagna di Verona, dove il 16 novembre seguente diviene Capitano di JA Classe e nel cui ambito partecipa alle operazioni della JA Guerra cl ' lndipendenza Nazionale (1866). Conseguita dal 12 luglio 1872 la promozione al grado di Maggiore , viene trasferito al 9° da campagna di Pavia in qualità di Comandante di una brigata (gruppo) ed nel corso del 1875 - dopo il periodo di comando - torna nello Stato Maggiore di Artiglieria (imp iego nei comando cieli' Arma). Nomin ato dal 22 maggio 1876 Relatore del Consiglio di Amministrazione dell'Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino e Direttore delle Istruzioni Militari , il 31 maggi o 1877 viene transitato nel Corpo di Stato Maggiore (SM) e destinato presso il Comitato del Corpo di SM Generale. Conseguita dal 15 luglio 1877 la promozione al grado di Tenente Colonnello , il I 9 dello stesso mese è assegnato agli Stati Maggiori Territoriali ed il 27 marzo 1879 è nominato Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Firenze. Promosso 1' 8 novembre 1880 al grado cli Colonnello nell'Arma di Fanteria , dalla stessa data diviene Comandante del 17° Fanteria ed il 6 dicembre 1883, al termine del periodo di comando, è nominato Capo di SM del 10° Corpo d'Armata. Divenuto dal 29 giugno 1884 Capo di SM del 12 ° Corpo d'Armata, il 17 gennaio 1885 viene incaricato delle funzioni di Comandante della Spedizione Italiana a Massaua ecl il 1° aprile seguente è nominato 1 ° Comandante Superiore delle Regie Truppe Italiane in Africa - incarico che mantiene fino al l 0 novembre successivo - mentre il 13 dello stesso mese di novembre fa rientro in Italia per fine missione. Incaricato dal 3 dicembre 1885 delle funzioni cli Comandante della Brigataf. "Basilicata" , il 13 marzo 1887 consegue la promozione al grado di Maggior Generale , venendo confermato nel predetto incarico ed il 17 de llo stesso mese è nominalo nuovamente Comandante Superiore in Africa (in conseguenza dell 'esito della battaglia di Dogali) . Partito da Napoli il 28 marzo 1887 per Massaua, rientra in Italia nel 1888 ed il 29 marzo 1891 diviene Comandante della Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino. Conseguita clall' 11 dicembre 1892 la promozione al grado di Tenente Generale, viene confermato nel comando della Scuola e quindi ricopre in successione le funzioni di Comandante delle Divisioni Militari Territoriali di Firenze e Genova . ominato dal 16 febbraio 1895 Comandante in 2A del Corpo di SM (Sottocapo di SME) , il 1° ottobre 1896 assume la carica di Capo di SM del Regio Esercito. Nominato nel 1900 Senatore del Regno d'Italia , il 27 giugno 1908 - lasciata la carica di Capo di SMRE - viene collocato in Posizione Ausiliaria (P.A.) per età e muore a Roma n l 1909 . Senatore del Regno d'Italia (1900), Conte , Capo di SM dell'Esercito (1 ° ottobre 1896 - 27 giugno l 908), Sottocapo di SME (16 febbraio I 895 - IO agosto 1896), è decorato cli due Medaglie di Bronzo (Me nzioni Onorevoli) al V.M. (1: " Per essersi distinto nelle varie fazioni della campagna ed assedio di Ancona" , Regio Decreto 3 ottobre 1860; 2: "Per essersi distinto all'assedio di Gaeta. Regio Decreto 1° giugno 1861"), della Medaglia Commemorativa delle Guerre d'indipendenza Nazionale con 2 campagne (1860 - 61, 1866), della Medaglia col motto "Unità d'Italia 1848 - 7870" ( 1883) della Medaglia a ricordo delle campagne d'Africa con 2 anni cli campagna ( I 887 , I 888), nonché degli Ordini: della Corona d'Jwlia (Grand'Ufficiale , 1892) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Commendatore , 1894).

SANDULLO Paolo Generale, nato a S . Pietro del Carso 1' 8 gi ugno 1942. Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Firenze , diplomato Ragioniere il 2 ottobre 1963 presso l'Istituto Tecnico Commerciale "Solferino" di Milano, il 26 ottobre seguente viene ammesso alla frequenza del 20° (145°) corso ordinario dell'Accademia Militare di Modena ed il 26 settembre 1965 nomin ato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (anzian ità: 26 settembre 1965; 127° su 132) - è destinato alla Scuola d'Applicazione cl ' Arma di Torino per il prosieguo del corso cli formazio ne professionale e dove l' 11 novembre dello stesso anno presta in tale veste giuramento cli fedeltà. Ammesso dal 26 settembre 1967 a ripetere il 2° anno di applicazione con il 21° (146°) corso , nel luglio 1968 termina con successo (92° su 93) il periodo app licativo e dal 23 settembre al 12 cl icembre seguenti

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frequenta con successo (buono) , presso la Scuola di Fanteria di Cesano , il 14° Corso Tecnico Applicativo (CTA). Assegnato dal 2 gennaio 1969 al 2° Ballaglion.e di Pistoia del 78° Fanteria di Firenze, in qualità di Comandante di plotone .fucilieri, il 4 feb braio segue nte consegue la promozione al grado di Tenenle (anzianitù: 26 settembre 1967) ed il 13 aprile dello stes so anno si sposa ad Orbetello (GR) con la signorina ella TONDI I (da cu i avrà: Pao la , 8 maggio 1970 a Pi stoi a; Fabio , 7 giugno 1975 a Orbetello), mentre dal 18 al 23 maggio 1970 frequenta con s uccesso (ottimo) , presso la Scuola Gen io Pionieri di Roma - Cecchignola, il 2° corso per Uffi ciali istruttori su ll a Vipera Bofors Argo . Nominato dal 24 settembre 1970 Comandante di una compagnia fucil ieri del 2°/78° Fanteria a Pistoia, il 1° fe bbraio 1972 diviene Ufficiale GAI del 2° Battaglione ed il 12 agosto seguente consegue la promo,;ione al grado di Capitano (anzianità: l gennaio l 971). Nominato n uovamente dal 1° ottobre 1972 Comandante di una compagnia del 2 ° Battaglione del 78° Fanteria, il 5 agosto 1974 diviene Comandante del Reparto Comando del 2° Battaglione allievi della Scuo la Allievi Sottufficiali (SAS) di Fanteria di Spoleto ed il 16 dicembre seguente assu me l'incarico di Comandante di una compagnia ;\CS (Allievi Comandanti di Squadra ) della SAS . 1om inato dal I gennaio I 976 Comandante di una compagnia fucilieri del i 30 ° Battaglione motorizzato "Perugia" di Spoleto (a llo scioglimento della SAS di Spoleto), il 16 giugno 1978 divien e Ufficiale OA del battaglione ed il 14 settembre 1979 viene ammesso alla freque nza del 104 ° (33 ° dopo la guerra) O

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corso obbligatorio di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia. Terminato con succes so ( I 80° su I 93) il corso di SM ed abilitato alle fun zioni esecutive di SM , 1'8 luglio 1980 - rientrato a Spoleto - riassume il preceden te incarico ed il 4 se tte mbre seguente viene nom inato Capo Sezione OAJ del / 30 ° Battaglione "Perug ia". Conseguita dal 14 agosto I 98 I la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 25 settembre 1980), dal 24 settembre al 4 ottobre I 983 frequenta con successo, presso la Scuola di Artiglieria Controaerei (SACA) di Sabaudia , il 2° corso per Ufficiali e Sottufficiali istruttori sulle armi di autodifesa controaere i, riassu mendo al termine il precede nte incarico ed il 24 dicembre 1984 consegu e la promozione al grado di Tenenle Colonnello (anz ia nità: 26 settembre 1984), partecipando in tale veste alle operaz ioni di socco rso alle popolazioni dell 'Trpinia colpite dal terremoto del 1984. Nominato dal 31 lu g lio 1987 Vice Comandante del 92 ° Battaglione Fanteria "Basilicata" di Foligno , dal 3 al 2 1 magg io 1988 frequenta , presso la Scuola di Fanteria di Cesano la 13" SITC (Sessio ne Informativa per Tenenti Colonnelli) destinati ad assumere incarichi di comando ed il 15 settembre 1988 diviene Comandante del 92° Battaglione Fanteria "Basilicata" di Foligno. Destinato dal 19 settembre 1990 al termine del periodo di comando a disposizione ciel Com ando Regione Militare Centrale di Roma , 1' 8 novembre seguente vie ne nominato Capo Ufficio Comando del Distretto Militare di Perugia e nel settembre L99 I ottiene in tal e veste un Elogio per la sua brill ante ed efficace attività organizzativa in occasione della Cerimonia per il conferim ento della Ci ttadinanza Onorari a del Comune cli :t\fontone al DM di Perugia. Otten uto in tale veste nell ' ottobre 1994 un secondo E logio per la sua attività nel campo della regolamentazione interna del DM , il 1° sette mbre 1995 ottiene la Cittadinanza Onoraria del Comune di Montone ed il l genn aio 1996 è collocato nello SPAD (Serv izio Permanente A Disposizione) . Conseguita dal 31 dicembre 1996 la promoz ione al grado di Colonnello nello SPAD , dal I gennai o 1997 viene nominato Vice Comandante del Distretto Militare di Perugia ed il 9 giugno 1999 è posto in ausiliari a nella forza della Regione Militare Centrale di Roma con la promozione al grado di Generale di Brigata , ai sensi della legge 19 maggio 1986, n. 224 e dell ' art. 34 della legge 20 settem bre 1980, n. 574 . Transitato dal 9 marzo 2000 nella forza in congedo ciel Comando della Capitale , il l gen naio 2002 transita nella forza in congedo del DM di Perugia ed il 9 giug no 2004 è quindi posto nella ri serva . Profugo di Guerra (D istintivo d ' Onore ai sensi del Decreto Legislativo 3 settembre 1947, n. 885) , Cittadino Onorario di MONTONE (Delibera del Cons iglio Comunale in data 1° settembre 1995) è decorato cli due Elogi (1: "Capo Ufficio Comando del Distretto Militare di Perugia , di elevate qualità morali , professionali e di carattere, si è rivelato un collaboratore prezioso, efficiente, determinato ed entusiasta del proprio comandante in tutte le attivi tà di propria competenza ed anche in quelle di non diretta pertinenza. Particolarmente significativo è stato il suo apporto nella fase concettuale ed organizzati va delle Cerimonie del 120° Anniversario della costituzione del Distretto Militare e della Cittadinanza Onoraria ciel Comune di Montone al D istretto Militare di Perugia, graz ie alle quali l'Ente si è distinto per capacità organizzative ed efficienza. Dal Colonnello Massimo Iacopi, Comandante del Distretto M ilitare di Perugia in data 2 settembre 1991 "; 2: " Riordinava, fuor i orario di serv izio ed in piena autonomia , un corpo di disposizioni permanenti allo scopo di mettere il Reparto Servi zi nell e condizioni di operare nel migliore dei modi. Dal Colonnello Giu seppe Di Miceli , Comandante del DM di Perugia in data 5 ottobre 1994") , della Medaglia Commemorativa con Nastrino e Diploma per aver partecipato alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calarnità, ist ituita con Dec reto Ministeriale l 5 otto bre 1983 e Decreto Ministeriale 8 ottobre 1986 (Sisma dell'Irpinia, Abruzzo e Moli se del 7 maggio 1984; periodo 12 - 23 maggio 1984), della Croce d' Oro per anzia nitù di servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (Comando Regione Militare O

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Centrale di Roma con Brevetto n. 8834 in data 28 novembre 1988) , della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando, istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre 1957, n. 1110 (Comando Regione Militare Centrale cli Roma con Brevetto n. 2597 in data 28 novembre 1988) , della Medaglia Mauri ziana al merito di dieci lustri dì carriera militare (Decreto Presidenziale 8 settembre 1994), nonché del!' Ordine: Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Cavaliere , Decreto del Cardinale Gran Maestro in data I O gennaio l 989) ed al Meriro della Repubblica Italiana (Cavaliere , Decreto Presidenziale 2 giugno 1990).

SANGUINETTI Guido Colonnello , nato a Livorno il 23 luglio 1883 (da Cesare e da Ernesta FERNANDES). Ammesso dal 30 novembre 190 I ai corsi Allievi Ufficiali cli Complemento (AUC) del 25° Fanteria, il 31 maggio 1902 viene promosso Caporale ed il I 8 settembre seguente è trasferito al 18° Fanteria . Promosso dal 30 novembre I 902 al grado di Sergente A UC , il 30 maggio 1903 cessa a domanda dalla frequenza del corso AUC e, trattenuto in servizio dalla stessa data, il 30 novembre 1904 è ammesso alla 111 rafferma annuale quale Sottz{ff'iciale. Ammesso dal 31 ottobre 1905 ai corsi della Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, il I O gennaio 1907 consegue la promozione al grado di Sergente Maggiore cd il 30 settembre seguente nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 61° Fanteria, nell'ambito del quale guadagna nel 1908 una decorazione al valor civile per l'opera di soccorso prestata nel ten-emoto cli quell ' anno . Trasferito dal 4 novembre 1909 all' 11 ° Fanteria, il 2 ottobre 19 I O consegue la promozione al grado di Tenente ed i I 16 febbraio 1913 viene ammesso a domanda nel Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Somalia Italiana , sbarcando a Mogadiscio il 10 marzo seguente . Promosso dal 18 aprile 1915 al grado di Capitano, il 9 maggio 1917 si reimbarca a Mogadiscio per rimpatrio definitivo con 210 giorni di licent.a coloniale e 1' 11 giugno seguente sbarca a Napoli. Des tinato dal 19 g iugno 1917 al DeposiLo ciel]' 11 ° Fanteria il 25 dello stesso mese è trasferito a Brescia pres so il Deposito Mitraglieri ed il 30 luglio dello stesso anno viene assegnato al fronte nelle file del 263° Fanteria. Promosso dal 2 settembre 1917 al grado di Maggiore , il 6 dello stesso mese viene ricoverato per malattia (enterocolite ed epatomegalia) presso l'Ospeclaletto eia Campo n. 219 di Cormons ed il 10 seg uente è tras locato sull ' Ospedale delle Rimesse di Udine. Sgomberato dal 28 settembre 1917 sull'Ospedale cli Riserva di Pavia, che lo invia in licenza cli convalescenza , il 4 novembre seguente rientra in servizio presso il Deposito Fanteria di Gaeta ed il 12 dicembre dello stesso anno viene giudicato idoneo ai so li serv izi territoriali fuori della zona di guerra da parte del Collegio Medico dell'Ospedale Militare di Caserta. Sposatosi a Firenze il 23 gennaio 1918 con la signorina Giulia Ioni , il 14 maggio seguente viene dichiarato idoneo ad incondizionato servizio presso le truppe mobilitate dalla CMO (Commissio ne Medico Ospedaliera) dell ' Ospedale Militare cli Caserta ed il 25 settembre dello stesso anno è collocato in aspettativa per malattia dipendente da causa di servizio. Richiamato in servizio dal 10 maggio 1919 presso il Deposito del 69° Fanteria in quanto idoneo ai soli servizi sedentari, il 10 novembre 1920 rientra in servizio effettivo ed il 19 marzo 1922 - trasferì to al 51 ° Fanteria " Cacciatori delle Alpi" di Perugia - è nominato Aiutante di Campo del Generale Comandante della Brigata fanteria "Alpi", sempre a Perugia . Promosso dal 13 agosto 1926 al grado di Tenente Colonnello , dalla stessa data cessa dall ' incarico di Aiutante di Campo , rientrando nei ranghi del 51 ° Fante ria e nel dicembre 1927 riveste la carica di Comandante interinale del reggimento. Trasferito dal 25 settembre 1932 al Distretto Militare (DM) di Perugia e transitato dal IO giugno 1933 nel Ruolo Mobilitazione a domanda, il 20 agosto 1936 alla partenza del Colonnello Italo Amato diviene Comandante interinale del DM di Perugia ed il 28 ottobre seguente cede l' incarico al nuovo Comandante del DM: Colonnello Aldo Giovannozzi. Visitato il 1° dicembre 1936 dalla CMO di 2 11 istanza presso l'Ispettorato della Sanità Militare di Roma ed inviato in convalescenza, il 19 g iugno I 937 rientra in servizio ed il 10 luglio seguente viene trattenuto in servizio limitato presso il DM di Perug ia. Rientrato dal 10 dicembre 1937 in servizio effettivo presso il DM, il 21 luglio 1938 viene promosso al grado di Colonnello ed il 1° settembre seguente è nominato Capo Ufficio del Comando Zona Militare di Perugia. Trasferito dal 2 dicembre 1938 a disposizione del Comando 8° Corpo d 'Armata per incarichi speciali, il 6 febbraio 1939 è collocato in ausiliaria ed il 23 luglio 1941 viene posto nella riserva. Muore a Roma 1'8 novembre 1952. E' decorato di una Croce al Merito di Guerra ( 1920), di una Medaglia di Bronzo al Valor Civile (Per operosità , coraggio, filantropia ed abnegazione nel portare soccorso alle popola zioni funestate dal

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terremoto del 28 dicembre I 908. Regio Decreto 9 giugno 1910), della Medaglia a ricordo delle campag11e d'Africa ( 1913 - 1917), della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con un anno di campagna (l 917) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'/1alia ( 1922), della Medaglia Commemorativa per l'opera di soccorso prestata per il terrem.oto del 1908, della Croce d'Oro per anzianità cli servi zio (1922) , della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (1935) , nonché della Croce di Ufficiale dell'Ordine della Corona d'l!alia ( l 938).

SANNA nobile Don Giovanni Colonnello, nato a Monteleone di Calabria (CZ) il 16 marzo 1890 (eia Giovanni e da Teresa CIRCOSTA). Allievo dal 6 novembre 1909 della Scuola Militare di Modena , il 27 giugno 1912 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria e dalla stessa data è assegnato al 5° Alpini. Imbarcatosi a Napoli il 6 settembre 1913 per l'Africa perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia , sbarca a Tripoli due giorni dopo , venendo assegnato al Battaglione "Ivrea" del 4° Alpini ed in tale veste partecipa alle operazioni militari del 1913 - 14 in Tripolitania. Rimpatriato definitivamente il 19 agosto 1914 a Napoli e riassegnato al 5° Alpini, il 24 maggio 1915 parte con il reggimento per il fronte giulio ed il 27 giugno seguente consegue la promozione al grado di Tenente . Promosso dal 27 gennaio 19 l 6 al grado di Capitano (anzian ità: 9 ottobre 19 I 5) e divenuto Comandante di compagnia alpini, nell ' agosto l 9 l 8 guadagna una decorazione al valore nei combattimenti in Val Presena ed la termine del conflitto mondiale rimane in Zona d 'Armistizio con il 5° Alpini di slocandosi in successione nelle sedi di Malles , Sluderno , Gram (Vall e Vermutr) e Gorizia. Rientrato il 30 gennaio 1920 in guarnigione a seguito di una licen za straordinaria per affari privati, il 22 giugno seguente è assegnato alla Compagn ia Deposito del reggimento ed il 4 agosto l 920 con la signo1ina Margarite Fuchs . Collocato a domanda dal 16 novembre 1920 in ARQ (Aspettativa per Riduzione di Qu adri), il 16 novembre l 922 viene richiamato in servizio effettivo presso il 6 l ° Fanteria ed il 9 dicembre 1923 è trasferito al Distretto Militare (DM) di Como. Destinato dal 7 dicembre 1924 al DrvI di Lodi , il l O gen naio 1928 viene tratten uto in servizio a domanda (art. 35 della legge 11 marzo 1926, n. 398) , il 20 ottobre 1929 consegue la qualifica di 1 ° Capitano ed il 1 aprile 1931 v.iene quindi collocato in ausiliaria nella forza in congedo del DM di Lodi. Promosso dal 18 aprile 1935 al grado di Maggiore nell ' ausiliaria , il IO giugno seguente viene richiamato in servizio temporaneo presso il DM di Lodi ed il 6 dicembre 1937 consegue la promozione al grado di TenenLe Colonnello. Collocato dal l O aprile ·1939 nella riserva per limiti d'età nel grado e trattenuto in servizio temporaneo dalla stessa data presso il DM di Lodi , il 26 fe bbraio 1942 è trasferito al Comando di Tappa Principale n. 99 di Brescia ed il 7 marzo seguente rientra al DM di Lodi . Promosso dal 20 maggio 1943 al grado di Colonnello ad anzianità, il 3 luglio seguente viene nominato 35° Comandante del DM di Spoleto in sostituzione del Colonnello Riccardo Fumagalli e 1'8 settembre dello stesso anno si sottrae alla cattura dei Tedeschi a seguito degli eventi connessi con l'Armistizio di Cassibile. Assunto nuovamente dal l7 giugno 1944 l'incarico di Comandante del DM di Spoleto , dopo la Liberazione della città, il 22 ottobre seguente - lasciato il comando del DM al Colonnello Pompeo LAPROTA - passa a disposizione de l Ministero della Guerra ed il 30 giugno 1945 viene ricollocato in congedo nella forza del 3° Comi Iiter (Comando Militare Territoriale) cli Milano. Muore a Massa il 3 febbraio 1951 . E' decorato di una Croce di Guerra al V.M. (Guidava la sua compagnia all ' attacco di difficili posizioni con perizia e coraggio. Ri cevuto l' ordine di ripiegamento , eseguiva con calma il movimento, nonostante il fuoco nemico. Pendici di Busazza in Valle Presena, 13 - 14 agosto 1918. B.U. 1925) , di una Croce al Merito di Guerra (Determinazione Ministeriale 1° febbraio 1920), della Medaglia Commernorativa col motto "Libia" con un anno cli campagna ( l 9 I 3 - l 4), della Medaglia Commemorativa Nazionale della guerra 1915 - 1918 con quattro ann i di campagna ( 1915 , 1916, 1917 , 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria (l 920) , della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (1922), della Croce d'Oro per anzianità di serv izio (Determinazione Ministeriale 30 giugno 1929) , nonché della Croce di Cavaliere dell 'Ordine della Corona d'Italia (Regio Decreto 24 maggio 1926) .

SARCIA' Carmelo Generale, nato a Scordia (CT) il 28 ottobre 1939. Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Catania, diplomato Ragioniere nel luglio 1960 presso

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l'Istituto Tecnico Commerciale "S. Calvino" di Trapani , il 21 fe bbraio 1961 viene ammesso alla frequenza del 27° corso preliminare A C (Allievi Ufficiali di Complemento) presso la Scuola A UC di Lecce ed il 20 luglio seguente - superato con successo il corso preliminare AUC - viene destinato alla Scuola di Fanteria di Cesano di Roma per la frequenza del 27° corso di Specializzazione AUC. Inviato dal 21 dicembre 1961 - al termine del corso - in licenza straordinaria in attesa della nomina ad Ufficial e di complemento , il 10 gennaio 1962 - nominato Sottotenente di complemento nel/' Arma di Fanteria (318° su 511; anzianità: 5 gennaio I 962) - viene assegnato alla Scuola ASS (Allievi Sottufficiali Specialisti) di Rieti per il prescritto periodo di serv.izio di l" nomina in qualità di Comandante di plotone ASS ed in tale ambito il giorno dopo presta giuramento di fedeltà. Trattenuto dal 25 agosto 1962 in serv izio temporaneo, a domanda, con l'incarico Comandante di plotone per il completamento delle minori unità dell'esercito , il l ottobre 1963 transita con lo stesso incarico nella Scuola AS di Rieti (nuova denominazione dell'Ente per effetto del Di spaccio n. I 300/R/l 526360 cli SME Ord . In data 14 settembre 1963 ) ed il 6 gennaio I 964 div iene Comandanle di plotone AS ed Insegnante aggiunto di O.T.L. della Scuola AS di Rieti. Nominato in s.v. (sede vacante) dall ' 11 settembre 1964 Comandante di cornpagnia AS, il 24 settembre seguente consegue la promozione al grado di Tenente di complernento (anzianità: 5 gennaio 1964) e dal 9 al 19 dicembre dello stesso anno frequenta con successo, presso la Scuola di Fanteria di Cesano , il corso per Ufficiali addetti alla sezione Istruttori di CAR e BAR (Centri e Battaglioni Addestramento Reclute) , mentre il 15 gennaio 1965 di viene Ufficiale addetto alla sottosezione A .!.C. della Sezione Istruttori della Scuola AS di Rieti. Nominato dal 5 maggio 1965 Sottotenente in SPE (Servizio Permanente Effettivo) nell'Arma di Fanteria (247° su 985; anzianità: 20 maggio 1965), in quanto vincitore del concorso di cui al Decreto Ministeriale 12 giugno 1963 per il reclutamento di Sottotenenti in SPE nel l'Arma di Fanteria, il I O luglio seguente viene nominato Comandante di un plotone fucilieri del 3° Battaglione di Palermo del 5° Fanteria "Aosta" di Messina e dal 5 settembre al 30 ottobre seguenti frequenta senza esito, presso la Scuola di Fanteria cli Cesano, il 9° corso basico cl' Ardime nto. Sposatosi il 30 gennaio 1966 a Rieti con la signorina Marilia TARANI (da cui avrà : Alessio, 2 settembre 1967 a Rieti; Salvatore Alessandro, 29 dicembre 1969 a Rieti), dal 14 marzo al 30 aprile seguenti frequenta con successo ( I 0° su 26), presso la Scuola della Motorizzazione di Roma, il 9° corso per Ufficiali addetti agli automezzi. Nominato dal 1° agosto 1966 Ufficiale adde1to agli au/omezzi del 3° Bmtaglione del 5° Fanteria a Palermo, il 28 ottobre 1967 consegue la promozione al grado di Tenente (anzian ità: 20 aprile 1967), partecipando in tale veste nel febbraio 1968 alle operazioni di soccorso ai terremotati del Belice e dal 19 febbraio al 24 aprile 1968 frequenta senza esito, presso la Scuola di Volo dell'Aeronautica Militare di Frosinone, il 55° corso per piloti di elicottero. Nominato dal1'8 settembre 1968 Comandante del plotone com.anelo della compagnia comando e servizi del 3° Ballaglione, il 10 settembre 1969 diviene Ujjìciale addetro agli automezzi del Battaglione Difesa NBC di Riel i ed il 26 aprile 1971 assume l'incarico di Comandante di plotone nello st sso battaglione. Frequentato con successo (idoneo Ufficiale addetto alla difesa I BC), dal 6 settembre al 9 ottobre 1971 , il 35° corso di Qualificazione per Ufficiali inferiori addetti alla Difesa BC, presso la Scuola Unica Interforze per la Difesa NBC di Roma, al temline del corso riassume il precedente incarico ed il 25 aprile 1973 assume anche l' incarico di Insegnante di NBC ai corsi per Rivelatori Radiologici e Chimici. Conseguita dal 20 aprile 1975 la promozione al grado di Capitano (anzianità: 20 aprile I 97 I), dal 29 seguente viene nominato Ufficiale di Contabilità ed Aiutante Maggiore del Battaglione Difesa NBC di Rieti e l' 11 aprile 1976 transita con lo stesso incarico n I I O Battaglione NBC "Etruria " di Rieti. Frequentato con successo dal 6 all' 11 luglio 1977, presso il Centro Europeo Studi Aziendali cli Bologna, il corso di Problemi della Riforma Tributaria, al termine del corso riassume il precedente incarico ed il 31 luglio 1981 consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: l gennaio 1981) . ominato dal 18 novembre 1983 Ufficiale addetto al Presidio Militare di Rieti, il 17 settembre 1984 di viene nuovamente Aiutante Maggiore del I O Battaglione NBC ''Etruria " di Rieti e l ' 11 novembre 1985 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità : 5 gennaio 1983). Nominato dal 25 aprile l986 Aiutante Maggiore e Vice Comandante del 1° Battaglione NBC "Etruria" di Rieti, ottenendo in tale veste nel luglio L987 un elogio per la sua brillante azione organizzativa in occasione delle consultazioni elettorali, il 2 lu glio 1988 mantiene la carica di Vice Comandante ad incarico esclus ivo, venendo anche eletto nel Consiglio di Base di .Rappresentanza del battaglione (COBAR) d il 7 luglio 1989 è trasferito alla Scuola di Guerra di Civitavecchia. Nominato dal 15 luglio I 989 Comandante del Reparto Comando e Servizi della Scuola di Guerra di Civitavecchia, il 6 aprile 1990 si laurea in Giurisprudenza presso l' niversità degli Studi di Chieti e nel luglio 1990 ottiene in tale veste un Encomio Semplice per la sua efficiente e brillante attività svolta alla Scuola di Guerra. Nominato dal 5 febbraio 199 1 Aiutante di Campo del Generale Luigi Trinchieri, Comandante della Scuola di Guerra, nell'ottobre seguente ottiene in tale veste un secondo Encomio Semplice per la sua O

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efficace attività e dati ' 11 al 22 novembre dello stesso anno freque nta con successo , presso la Scuola di Guerra, il I O corso Inte rforze per Consiglieri Giuridici Militari in seno alle Forze Armate in materia di applicazione de l Diritto Umanitario dei conflitti armati. Conseguita dal 26 giugno 1992 la promozione al grado di Colonnello (anzianità: 2 1 febbraio 1990), il 2 dicembre seguente passa disposizione del Vice Direttore del CIVA (Commissione Interforze per la Ver~f'ica degli Annamenti) di Viterbo ed il 1° gennaio 1993 viene nominato Capo della Segreteria dello CIVA a Viterbo. Passato dal l agosto 1993 a disposiLion e del Comando Leva, Mobilitazione e Recl utamento di Roma, il 1° settembre 1993 viene nominato Comandante del Distretto Militare di Viterbo , subentrando al Colonnello Silvano Bernazza ed il 22 ottobre 1994 lasc iato il predetto comando al Colonnello Franco Moretti diviene Direttore della 6 11 Divisione della Direzione Generale Sottufficiali e Truppa O

(Sottidfesercito) del Ministero della Difesa a Roma. Conseg uita dal 30 ottob re 1995 la promozion e al grado di Generale di Brigata (ai sensi dell ' art. 32 della legge 19 maggio 1986 , n. 224 e del l' art. 34 della legge 20 settembre 1980, n. 574) , il 31 ottobre seguente viene collocato in ausiliaria nella forza in congedo della Reg ione Militare Centrale di Roma ed il 30 ottobre 2003 è quindi posto nella riserva. Laureato in Giurisprudenza (Diploma dell ' Un ive rsi tà degli Studi "Gabriele D 'Annunzio" di Chieti con Di plom a in data 9 aprile 1990), iscritto all'Albo dei Giornalisti (E lenco Pubblicisti. Attestato dell'Ordine Interreg ionale ciel Lazio e Molise in data 6 dicembre 1989) ,ferito in servizio e per causa di servizio ed in signi to dello Speciale Distintivo d'Onore per fer iti in serv izio e per cause di servizio , istituito con Regio Decreto 28 settembre 1934 , n. 1920 (Determinazio ne Ministeriale con brevetto n. 10089 in data 2 giugno I 988) , è decorato cli due Encomi Semplici (J: " Ufficia le di primi ss imo ordine, depositario cli un a solida cultura professionale , dottore in Giurisprudenza , con emergente spirito cl ab negazione e sacrifici o , nel del icatissimo ed importanti ssi mo Comando del Reparto della Scuola ha saputo profondere, con acuta intelligenza, le su e mi gliori e nergie , per rendere efficiente, con particolare immediatezza, la vi ta e la funzional ità logistica del comando e di tutti i vari uffici dell'Istituto . Ha, inoltre, sapu to creare ed info ndere nei suoi sottoposti e diretti collaboratori , con la versatilif1 e la sagacia che gli sono caratteri stiche, quel neces sario spirito di corpo, corroborato da un esemplare, impeccabile aspetto formale , sicchè l' unità da lui diretta si è sempre distinta ed imposta per efficienza e lodevole attacca mento al dovere ed al le Istituzioni. Sempre pronta alle molteplici, continue ed incessanti richieste del Comando della Scuola, per l'effettuazione di tutte quelle attività addestrative - operative e cli interesse genera le, ha risposto sempre con impegno , zelo ed immediatezza. Il tutto è stato possi bile grazie ala completa disponibilità del suo comandante, che, con autorevolezza e generosità, amministra, in modo encomiabile, il personale ed i mate ria li alle sue dipendenze. Ne risulta , pertanto, che il Tenente Colonnello Sarcià è da add itare quale esempio, sia quale comandante, sia quale Ufficiale superiore , per lo stile distinto , per l 'in nato equi lib rio e senso del dovere . Dal Generale Luigi Trinchieri , Comandante della Scuola di Guerra con foglio n. 23/412 in data 27 lu gl io 1990"; 2: "Ufficiale superiore dalle singolari doti personali e di carattere , che ha saputo affrontare il delicatissimo incarico di Aiutante di Campo , con grande slancio e sincera ab negazione , profondendo, nelle molteplici attribuzioni dell'incarico , sagacia , versatilità, doverosa atten zione indiscussa riservatezza e pregevole senso pratico. :tvlediatore efficace e ricco di encomiabili risorse , si è imposto qua le pregevole punto di incontro , di confronto e di guida tra la figura del Generale comandante e gli Ufficiali della Scuola, risolvendo , con intelligente iniziativa , moltissimi problemi, di volta in volta propostigli. Scevro ei a inutili esibizionismi, ha operato sempre nell'in teresse precipuo dell'organizzazione, consigliando e gui dando secondo 1'intendimento del comandante dell'Istituto. Professionista serio e preparato , altamente competente, già comandante in possesso di pregevoli ed insindacabili capacità organizzative ed operative, possiede una cultura, giacchè laureato , di eccellen te valore. Collaboratore instancabile e degno di lode , ha sempre mantenuto dei pregevoli contatti con il mondo extra militare, ricevendo se mpre plau si e consens i per le sue non comuni capacità diplomatiche. Dal Generale Luigi Trinchieri, Comandante dell a Scuola di Guerra con fogl io n. 223/SGC/E9 in data 12 ottobre 1991"), di un Elogio (Per l' impegno, la capacità e la professionalità dimostrate nell'esp letame nto dell'incarico di U fficiale s uperiore responsabile dell 'i mpiego del persona le in occasione delle consultazioni elettorali. Dal Comandante del 1° Battaglione NBC "Etruria" con foglio n. 1062/1-R in data 1° luglio 1987), della Medaglia Commemorati va con Nastrino e Diploma per aver partecipato alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calamità, istituita con Decreto Ministeriale 15 ottobre 1983 (Belice, 1° - 15 febbraio 1968 con Brevetto n. 1028/ 11/2453 in data 13 marzo 1987) , del la Medaglia Militare di Bronzo (1 °grado) al merito di lungo comando cli reparto , istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935 , n. 908 e modificata con Decreto Presidenzi ale 14 settembre 1957 , n. 1110 (Comando 8° Comiliter di Roma con brevetto n. 1519 in data 13 gennaio 1977) , della Croce d 'Oro per anzianità di servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358 e Decreto Pres idenziale 9 agosto 1966, n. 922 (Comando Regione Militare Centrale di Roma con Brevetto n. 7224 in data 19 lugl io 1986) , della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (Decreto Presidenziale 12 luglio 1990) , nonché degli Ordini : al Merito della Repubhlica Italiana (Cavaliere, Decreto Preside nziale 27 dicembre l 987) , Equestre del Santo Sepolcro di

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Gerusalemme (Caval iere , attestato in data 20 g iu gno l 990) e di S. Silves1ro Papa (Comme ndatore , Attestato in data 25 gennaio 1994).

SCARAMBONE Augusto Generale, nato a Brindisi (LE) il 24 maggio 1877 (da Ugo e da Giulia MA FREDI). All ievo dal 1° ottobre 1890 del Collegio Militare di Roma, il 30 settembre 1895 viene ammesso ai corsi della Scuola Militare di Mod ena ed il 9 gennaio I 898 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinato al 71 ° Fanteria a Cosenza. Denunciato il 2 agosto 1899 al Tribunale Mi litare di Bari per abbandono cli posto quale Ufficia le di servizio (di picchetto) alla Caserma S. Maria , il 4 dello stesso mese è dichiarato disertore per ess rsi allontanato dal Corpo senza autorizzazione (dalle 14 ciel 30 lu glio I 899) ed il 7 seguente è arrestato e posto a disposizione del Tribunale Militare di Roma. Cancellato il 4 novembre 1898 il reato di diserzione dal Tribunale Militare cl i Roma, lo stesso giorno viene condannato a quattro mesi di reclusione per abbandono di posto e tradotto in carcere ed il 6 dicembre de llo stesso anno, uscito dal caJcere per fine pena , è collocato in aspettati va per sospensione dall'impiego. Richiamato in effettivo servizio il 16 agosto 1900 presso il 71 ° Fanteria, il 1° ottobre 1902 con segue la promozione al grado di Tenente ed il 2 luglio I 903 è posto a di sposizione ciel Ministero degli Affari Esteri . Rientrato dal 1° agosto 1906 al 71° Fanteria, il 2 maggio 1907 sposa la signorina Angela Maria Nen zi (d a cui avrà: Ugo) ed il 20 ottobre 1912 parte da Napoli per la Ciren aica , perchè destinato a far parte del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia. Sbarcato a Derna il 2 1 ottobre 1912, il 3 aprile 19 13 - promosso al grado di Capitano - è nominato Comandante di una compagnia del 64° Fanteria ed il 13 maggio seguente sbarca a Siracusa proveniente da Derna per rimpatrio definitivo dalla Libia . Nominato dal I 5 gen nai o l 914 Aiutante Maggiore in 1 11 del 64° Fanteria , il 26 luglio seguente cessa dalla predetta carica ed il giorn o successivo è trasferito all'81° Fanteria. Partito il 23 maggio 1915 per il fronte allo scoppio della l" Gu erra Mondiale , il 1° novembre 1915 è nominato Aiutante Maggiore in 1 11 dell' 81 ° Fanteria ed iI 31 agosto I 9 I 6 consegue la promozione al grado di 1\tlagginre , lasciando il precedente incarico ed assumere la carica di Comandante di un battaglione. Prom osso dal 7 ottobre 1917 al grado di Tenente Colonnello, il 26 dello stesso mese ottiene una decorazione al valore per il suo comportamento in linea sul Monte Vacognan o e nel giugno I 918 guadagna in combattimento sul Basso Piave una seconda decorazio ne al valore. Ottenuta una terza decorazione al valore nel novembre 1918 nell'Alta Val Chiese , al termine del conflitto rimane in Zona d'Armisti zio con I' 8 I O nell'area cli Trento ed il 4 novembre 1919 rientra in guarnigione. Nominato dal I O giu gno I 920 Relatore del Consiglio di Amministrazione dell'SJ ° Fanteria , il 4 ottobre 1920 è trasferito nelle file dell ' 82° Fanteria ed il 19 febbraio 1922 viene nominato Membro Supplente della Commissione permanente per i collaudi in appello . Assegnato dal 22 luglio 1923 al Min istero della Gue1n in Roma, il I5 novembre 1924 rientra nelle file dell '82° Fanteria ed il 23 novembre seguente è 110111.inato Relatore e Comandante del Deposito reggimental e. Trasferito dal 28 novembre 1926 al 51° Fanteria di P rugia , il 9 giugno 1927 - promosso al grado di Colonnello - è nominato 17° Comandante del Distretto Militare (DM) di Perugia in sostituzione del Colonnello Camilla G atteschi di Pistoia ed il 16 febbraio 1933 - lasc iato il comando de l DM al Colonnello Carlo Tosti - di viene Comandante degli Stabilimenti Militari di Pena di Gaeta. Collocato dal l novembre 1934 nel Ruolo Mobilitazione e confermato n I comando degli Stabilimenti di Pena , il 24 maggio 1935 è collocato in ausiliaJia per età nella forza del la Divisione f. " Granatieri di Sardegna" di Roma ed il 7 agosto 1936 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nell ' ausiliaria, passando nella forza del Corpo cl ' Armata di Roma. Collocato dal I O ge nnaio 1940 nella ri serva, il 20 novembre seg uente conseg ue la promoz ione al grado di Generale di Divisione e muore a Raven na iI 4 febbra io I 94 7. E' decorato di due Medaglie d'Argento al V.M. (1: "Assunto, in un momento assai cri tico , il comando di truppe non sue e poco prima vacillanti, respingeva violenti e ri petuti attacchi nemici, mantenendo saldamen te la posizione , nonostante la continua e persistente minaccia di accerchiamento . Monte Vacognano , 26 - 27 ottobre 1917. B.U. 1919, pag. 4030"; 2: " Ful gido esempio di coraggio, calma ed arditezza , condusse i reparti del suo battaglio ne con perizia ed ardore, seppe dai dipe ndenti ottenere i più eroici sacrifici , le più belle imprese : tutti imitavano il loro comandante. Bas so Piave , 15 - 25 giugno 19 18. B .U . 1919, pag. 496 1"), di una Croce di Guerra al V.M. (Con rapida e ben condotta marcia, con giusto intu ito della si tuazione , giungeva di sorpresa sul rovescio di posizioni nemiche , catturando numerosi prigionieri . Alta Val Chiese , 23 ottobre - 3 novembre 1918. B .U. 1925 , pag. 1357) di due Croci al Merito di Guerra (23° Corpo cl' Armata, 1918; 5° Corpo d ' Armata, 1919) , della Medaglia Commemorai iva della Gu erra Italo - turca 1917 - /912 con un anno di campagna 1912 - 1913). della Medaglia O

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Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915 , 1916 , 1917, 1918), del.la Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell 'Unità d 'Italia (1922), della Croce d' Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di servizio (1921), della Medaglia Commemorativa del Congo (Dal Governo del Belgio il 23 maggio 1930), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Ufficiale , 1932), e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Ufficia le, 1941).

SCARANELLO Romeo Colonnello, nato a Ginosa (TA) il 14 febbraio 1904 (da Bonaventura e da Camilla BARBERIO). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Taranto, diplomato Ragioniere il 15 giugno 1922 presso il Regio Istituto Tecnico di Bari, il 6 novembre 1924 viene ammesso alla frequenza dei corsi Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) della Scuola AUC di Chieti ed il 15 gennaio viene nominato Caporale AUC. Promosso dal 30 aprile 1925 al grado di Sergente AUC, il 4 maggio seguente è destinato al 48 ° Fanteria a Taranto ed il 1° ottobre seguente viene nominato Sottotenente di complemento nell'Arma di Fante ria , venendo collocato in congedo provvisorio nella forza del DM cli Bari dal 26 novembre dello stesso anno in attesa di prestare il prescritto periodo di servizio di 1" nomina. Ammesso dal 30 novembre 1925 ai corsi della Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena , nel settembre 1927 - al termine dell ' Accademia - viene avviato alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma per il prosieguo del corso di formazione ed il 20 luglio 1928 al termine del periodo applicativo - consegue la promozione al grado di Tenente nell'Arma di Fanteria . Assegnato dal 21 luglio 1928 al 67° Fanteria di Como , quale Comandante di plotone fitcilieri , nel 1929 e nel 1930 frequenta con successo il corso presidiario di equitazione ed il 27 ottobre 1933 è trasferito alla Scuola AUC di Spoleto, quale Comandante di plotone AUC ed Insegnante aggiunto di Organica e Storia. Trasferito dal 7 ottobre 1934 al 52° Fanteria cli Spoleto e comandato al Battaglione Al lievi della Scuola AUC di Spoleto con l' incarico di Insegnante agf?iunto di Armi e Tiro, Materiali per il 17° corso AUC , il 19 ottobre 1935 sposa a Spoleto la signorina Carolina Papi (da cui avrà Fabrizio) ed il 30 marzo 1935 diviene Comandante di plotone AUC della 9" Compagnia. Passato dal 28 novembre 1935 con lo stesso incarico aUa 7 11 Compagnia AUC, il 15 maggio 1937 è nominato Com.a ndante interinale di Compagnia AUC ed il 25 settembre seguente - promosso al grado di Capitano - viene trasferito al 53° Fanteria di Ivrea quale Comandante di compagniafitcilieri. Trasferito dal 30 gennaio 1938 al Comando del Corpo d'Armata di Torino per incarichi spec iali, il 27 febbraio seguente è nominato Comandante del Caposaldo autonomo "Seigne" del 10° Sotto Settore di Copertura Ba Pre Saint Didier (A O) ed il 12 marzo 1939 è passato in forza al 10° Settore di Copertura con lo stesso incarico. Destinato dal 5 aprile 1940 a Novara presso il Distaccamento Reclute Guardie alla Frontiera (GaF), quale Comandante di compagnia di is1ruz)one e successivamente Comandante di Compagnia mista complemen1i, il 29 maggio seguente torna presso il Comando del 10° Settore di Copertura ad Aosta ed il 13 giu gno dello stesso anno - allo scoppio delle ostilità sulla frontiera alpina occidentale - è nominato Com.andante della Zona di Capisaldi "Col du Mont" ad Arvie nell'ambito del Sottosettore di Copertura A ed alla cui guida guadagna una decorazione al valore. ominato dal 21 giug no 1940 Comandante del Gruppo di Capisaldi "Volghisenau", il 1° gennaio 1941 diviene Comandante del Caposaldo "Valaisan" ed il 1° settembre seguente - trasferito alla Scuola AUC di Rieti - assume la carica di Comandante della 2" Compagnia AUC. Promosso dall ' 11 luglio 1942 al grado di Maggiore , dal 1° settembre seguente diviene Insegnante di Armi e Tiro ed il 14 d.icembre dello stesso anno viene inviato a Sciacca in Sicilia per assumere il comando di un reparto di inquadramento di Volontari tunisini. Partito il 18 dicembre 1942 in aereo da Sciacca per la Tunisia , sbarca lo stesso giorno all ' aeroporto di Tunisi ed il 19 dello stesso mese è nominato Comandante del 2° Battaglione Volontari Tunisini. ominato dal I marzo 1943 Comandante del!' 11 ° Battaglione Volontari Tunisini , I' 11 maggio seguente viene fatto prigioniero dagli Inglesi ed internato in Algeria ed il 22 lu glio dello stesso anno viene avviato al porto di Orano per il successivo invio in un campo di concentramento negli Stati Uniti. Sbarcato il 4 agosto 1943 a New York , l' 8 agosto 1943 è internato nel Campo di Weingasten nel !Vfissouri ed il 15 agosto 1945 - passato a collaborare con gli Americani - è nominato Comandante del 317° Battaglione !SU dislocato a Fort Andrew nel Massachusset. Rimpatriato il 14 gennaio 1946 a Newport in Virginia, sbarca a Napoli il 26 dello stesso mese e nella stessa giornata è avviato al Centro Alloggio S. Martino della stessa città. Inviato dal 28 gennaio 1946 in licenza di rimpatrio di 63 giorn i, l '8 marzo segue nte è assegnato al Distretto Militare di Spoleto con funzioni civili (Circolare 17160/Mob dello SMRE del 23 maggio 1945) ed il 13 dello stesso mese viene destinato a.li' Ufficio Commissione Interrogatrice Reduci da prigionia. Rientrato dal 2 settembre 1946 nelle funzioni militari e confermato nel precedente incarico , dalla stessa O

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data è nominato Aiutante Maggiore in 1" del DM di Spoleto ed il I O febbraio 1948 divien e Comandante del Nucleo per la costituzione della Scuola Allievi Sottufficiali (AS) di Spoleto. Trasferito dal 1° maggio 1948 alla neo costituita Scuola AS di Spoleto quale "addetto all'Ufficio Studi" ed Insegnante di Geografia al 1° corso di Perfezionamento per Sottufficiali , il 27 novembre seguente è nuovamente trasferito al DM di Spoleto quale Relatore del Consiglio di Amministrazione e Capo Sezione Disciplina e Notizie e dal 28 marzo al 16 aprile 1949 frequenta con successo presso lo Stato Maggiore Esercito (SME) un corso di abilitazione alle funzioni di Perito selettore - colloquiatore. Comandato dal 15 luglio al 23 dicembre 1949 presso il 7° Gruppo Selettore , al rientro al DM di Spoleto assume l'incarico di Capo Sezione Matricola Sottufficiali e Truppa ed il 19 gennaio 1950 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello. ominato dal 4 febbraio 1950 Capo Ufficio Reclutamento, dal 18 dello stesso mese assume anche l' incarico di Relatore e dal 29 giugno al 29 dicembre dello stesso anno è nuovamente comandato quale Ufficiale selettore presso il 13° Gruppo Selettore. Nominato al rientro al Distretto Capo Ufficio Forza in Congedo, dal 30 giugno al 14 ottobre I 951 diviene Capo del 13° Gruppo Selettore ed il l dicembre seguente - trasferito alla ScuolaAS di Spoleto - è nominato Comandante di Battaglione ed Insegnante di Logistica ed Organica. Divenuto dal 10 settembre I 952 Vice Comandante della Scuola AS di Spoleto, il 12 novembre seguente è nuovamente trasferito al DM di Spoleto e dal 15 novembre all'8 dicembre dello stesso anno svolge di nuovo attività di Ufficiale selettore. Rientrato al DM ed assunta la carica di Relatore, dal 28 febbraio al 14 giugno 1953 ricopre anche l'incarico cl i Capo Ufficio Forza in Congedo e dal 15 giugno al 31 luglio dello stesso anno diviene Comandante interinale del DM di Spoleto. Riassunti dal 1° agosto 1953 le cariche di Relatore e Capo Ufficio Forza in Congedo , dal 5 gennaio al 18 marzo 1954 frequenta presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia il 13° corso Informativo per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi prossimi all'avanzamento e dal 10 aprile seguente - rientrato al DM di Spoleto - assume l'incarico di Capo Ufficio Reclutamento. Collocato dal 1° gennaio 1954 in soprannumero all'organico del proprio grado, il 26 luglio 1954 è nominato facente fun zioni (f.f.) Commissario di Leva per la Provincia di Viterbo e transitato nella forza assente del DM di Viterbo ed il 9 febbraio 1956 viene trasferito nello SPAD (Servizio Permanente A Disposizione). Trasferito dal I 5 dicembre 1956 al Distretto Militare di Perugia, il 21 gennaio 1957 viene nominato Capo Ufficio Forza in Congedo e dal 12 marzo al 19 aprile seguenti ricopre anche la carica cli Capo Gruppo Selettore. Nominato dal I O giugno 1957 Comandante interinale del DM di Perugia alla partenza del Colonnello Marcello Brandi , il 20 luglio seguente - lasciato il comando ciel DM al Colonnello Spartaco Cionci riassume l'incarico di Capo Ufficio Forza in Congedo . Nominato dal 14 novembre 1957 Commissario di Leva f J. per la Provincia di Perugia e transitato nella forza assente dello stesso Dìvl, il 13 aprile 1958 viene collocato in ausiliaria per età ed il 7 ottobre 1961 consegue la promozione al grado di Colonnello nell'ausiliaria, venendo posto nella forza dell' 8° Comiliter (Comando Militare Territoriale) . Muore a Perugia il 26 aprile 1965. E' decorato di una Croce di Guerra al V.M. (Comandante di un Gruppo cli capisaldi della Guardia alla Frontiera, sotto un forte bombardamento, sprezzante del pericolo , occupava alcune munite posizioni avversari e, agevolando così il compito dei reparti avanzanti. Col du Mont, 21 giugno 1940. B .U . 1941, pag. 4847), di due Croci al Merito di Guerra (Comiliter di Roma , I 946 , 1954) , del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con due anni di campagna (1940, l 943), della Croce d ' Oro per anzianità di servizio ( 1950), della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (1952), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere , 1943) ed al Merito della Repubblica Italiana (Ufficiale, 1964). O

SCHENARDI Raffaele Generale, nato a Roma il 25 settembre 1859 (eia Crispino e da Teodolinda SCI-lENARDl). Allievo dal I° ottobre 1878 della Scuola Militare di Modena, l'l I luglio 1880 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria e dalla stessa data è assegnato al 52° Fanteria " Alpi" di Civitavecchia. Promosso dal 29 agosto 1882 al grado di Tenente , il 31 dicembre 1883 è nominato Aiutante Maggiore in 2 11 del 52° Fanteria ed il 1° novembre 1884 è trasferito con Io stesso incarico all'88° Fanteria. Lasciata dal 15 agosto 1886 la carica cli Aiutante Maggiore in 2" , il 30 dicembre seguente si sposa con la signorina Isabella Erba e l' 11 ottobre 1888 - promosso al grado cli Capitano - è trasferito al 20° Fanteria per il periodo cli comando.

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Nominato dal 9 agosto 1891 Aiutante Maggiore in 1 A di reggimento , il 13 ottobre 1898 è trasferito al 63° Fanteria ed il 9 agosto 1899 rimane vedovo. Promosso dal 2 giugno 1902 al grado di Maggiore e nominato dalla stessa data Comandante di un battaglione del 15° Fanteria , il 19 giugno seguente è collocato a disposizione ed il 30 settembre 1907 conseguita la promozione al grado di Tenente Colonnello - viene nominato Comandante di un battaglione del 62 ° Fanteria, mentre dal 1908 al 1909 ricopre anche la carica di Ispettore del Tiro a

Segno Nazionale per la provincia di Campobasso. Nomjnato dal 26 novembre 1909 al 12 febbraio 1911 Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito reggimentale del 62°, il 18 agosto 19 11 è collocato in aspettativa per sospensione dall'impiego ed il 26 febbraio 1912 viene richiamato in servizio nelle file del 45 ° Fanteria. Promosso dal 29 giugno 1913 al grado di Colonnello , dalla stessa data è nominato Comandante del 14° Fanteria ed alla sua guida inizia, il 23 maggio 1915, le operazioni della IAGuerra Mondiale sul fronte giulio. Promosso dal 29 luglio 1915 al grado di Maggior Generale e nominato Comandante della Brigata f. "Lazio", il 30 maggio 1916 è incaricato delle funzioni di Comandante della 29A Divisione f. mobilitata ed il 29 giugno seguente è posto a disposizione del Comando 3A Armata. Partito il 2 luglio 1916 dal fronte e collocato in soprannumero , dalla stessa data è destinato quale addetto al Corpo d'Armata Territoriale di Napoli ed il 16 ottobre 19 I 8 è nominato Comandante Territoriale della Divisione iUilitare di Perugia , subentrando al Generale Attilio Borzini . Lasciato il I O maggio I 919 il co mando della Divisione Militare di Perugia al Generale Ro solino Poggi , dalla stessa data è collocato in posizione di serv izio ausiliario ed il 31 dicembre 1923 as sume il grado di

Generale di Divisione . Collocato dal 25 settem bre 1928 nella riserva per età , muore a Milano il 18 febbraio J925.

Comandante della 29A Divisione f. (30 maggio - 29 giugno 1916) , Comandante Territoriale della Divisione Militare di Perugia (16 ottobre 1918 - I maggio 1919) , mobilitati nella ] A Guerra Mondiale. è decorato di una Croce al Merito di Guerra (1919) , della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra 1915 - 1918 con due anni di campagna (1915 , 1916) , della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920), della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Jwlia (1922) , della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1903) , nonché deg li Ordini: della Corona d 'Italia (Grand'Ufficiale , 1933) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro O

( fficiale, 1918) .

SCHIAPARELLI Cesare Generale, nato a Occhieppo Inferiore nel Circondario di Biella il 21 giugno 1821 (da Clemente e da Maria Vlf\lCIS). Soldato di leva dal 7 gen naio 1842 in servizio provinciale presso il 3° Fanteria, il 1O marzo 1843 transita in servizio d'ordinanza presso lo stesso Corpo ed il 1° aprile seguente viene nominato Sottocaporale Onorario. Divenuto dal l O novembre 1843 Caporale Furiere del 3° Fanteria, il IO giugno 1844 è nominato Sergente Onorario ed il 9 settembre dello stesso anno consegue la nomina a Sottotenente d'Ordinanza nel 10° Fanteria. Partecipa in tale veste aLle operazioni della 1A Guerra d'Indipendenza Nazionale, conseguendo dal 1° agosto del 1848 la promozione al grado di Luogotenente nell'Arma di Fanteria ed il 12 agosto 1854 viene promosso al grado di Capitano . Trasferito dal 3 settembre 1854 nel Corpo dei Bersaglieri , il 24 aprile 1855 si imbarca a Genova per entrare a far parte del Regio Corpo di Spedizione in Crimea e rientra in Italia al termine delle operazioni 1'8 novembre dello stesso anno. Divenuto dal 14 maggio 1859 Capitano di JA Classe, partecipa in tale veste alle operazioni della 2A Guerra d'Indipendenza Nazionale , guadagnando - nei combattimenti di Confienza e di S . Martino - due decorazioni al valor militare . Promosso dal 20 giugno 1860 al grado di Maggiore e nominato Comandante di un batlaglione del/'8 ° Fanteria, il 16 aprile 1861 transita nel 57° Fanteria (per effetto della Circ. n. 24 del 14 marzo J861) ed il 25 giugno 1865 consegue la promozione al grado di Luogotenente Colonnello. Assegnato dal 22 marzo 1866 al 58° Fanteria quale Comandante di battaglione , partecipa in tale veste alle operazioni della 3A Guerra d'Indipendenza Nazionale ed il 17 settembre 1868 viene trasferito al 37° Fanteria. Assegnato dal 27 giugno 1869 allo Stato Maggiore (SM) delle Piazze , dalla stessa data viene nominato Comandante Militare della Provincia di Perugia ed il 31 dicembre delJo stesso anno diviene

Luogotenente Colonnello di JA Classe. Incaricato dal 15 dicembre 1870 delle funzioni di Comandante del neo costituito 35° Distretto Militare di 2A Classe di Perugia , il 13 dicembre 1871 - sciolti gli SM delle Piazze - rientra nell'Arma di Fanteria , divenendo il Comandante effettivo del predetto Distretto . Promosso dal 4 dicembre 1873 al grado di Colonnello e confermato Comandante del DM, il I 6 agosto 1878 - collocato a riposo per limiti d'età - lascia il comando ad interim del DM di Perugia al suo Vice

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Com and ante: Maggiore Nicolò Lamberti ed il 17 dicembre 1893 consegue la promozione al grado di Maggior Generale nella riserva. Muore ad Occhieppo Inferiore nel corso del I 9 I 6. E' decorato di una Medaglia d'Argento al VJl.f. (Per essersi distinto nel la battag li a cli S. Martino il 24 giugno 1859 per coraggio ed intelligenza d imostrata nel condune la propria compagnia e per le disposizion i date nei vari attacchi . S . Martino , 24 giu gno I 859. Ordine Genera le del!' Armata del 12 luglio I 859 . fatto d 'arm i di Confienza il 31 maggio 1859) , di una Menzione Onorevole (Medaglia di Bronzo al V.M.) (Per essersi disti nto nel fatto d'armi di Confienza il 31 maggio 1859 per il sang ue freddo e coraggio dimostrato nel condurre la sua co mpagnia agli attacchi alla baionetta. Confienza 3 I magg io 1859. Ordine del Giorno dell'Armata del 19 giugno 1859) , de ll a Medaglia Commemorativa delle Guerre combaltute per l'In dipendenza e l' Unità d' Italia (Reg io Decreto 4 marzo 1865) con quattro campagne ( I 848, 1849, 1859, 1866) , della Medaglia col motro "Unità d 'Italia" (april e 1883) , della Medaglia Inglese di Crimea (1856), della Medaglia Comm emorativa Otlomana per la Gu erra d'Oriente (1859) , della Medaglia Commemorativa Francese della campagna d' ftalia del 1859 (1860), nonché delle Croci degli Ordini: della Corona d' ftalia (Co mmendatore , 1878) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Ufficiale , 1877 ) .

SPINGARDI conte Paolo Generale, Senatore , Deputato , Mini stro Segretario di Stato , nato a Feli zzano (AL) il 2 novembre 1845. Allievo dall ' 11 ottobre 1864 della Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena , il 20 maggio 1866 è nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria ed immediatamente mobilitato , per le esigenze della 3 11 Guerra d ' Indipendenza Na zionale, ne l 6° Regg imento Granatieri di Napoli ad Imola . Assegnato dal I aprile 1871 nel 76° Fanteria (trasformazione del 6° Granati eri di Napo Ii per effetto del Regio Decreto 5 marzo 1871 ), il 5 novembre 1872 è trasferito al Distretto Militare (DM) di Verona ed il 5 d icembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Luogotenente. Ritornato dall' 1 1 maggio 1874 in fo rza al 76° Fanteria, il 28 magg io seguente (terminato con successo il corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino) viene transitato nei Ruoli del Corpo di Stato Maggiore e dalla stessa data è destinato agli SM delle Truppe, mentre il 13 marzo 1876 è trasferito al Comando del Corpo di SM a Roma . Conseguita dal 26 agosto 1877 la promozione al grado di Capitano e conferm ato presso il Comando del Corpo di SM , il 17 apri le 1882 viene destinato agli SM Territoriali ed il 29 giugno 1884 - co nseguita la promozione al grado di Maggiore nell 'Arma di Fanteria - viene nominato Comandante di un battaglione del 56° Fanteria. Comandato dal 29 agosto 1886 alla Scuola di Guerra di Torino , dalla stessa data di viene Insegnante (Professore) Titolare di Topografia ed il 17 apri le 1887 è destinato a Roma presso il Segretariato Generale del Mini stero della Guerra . Incaricato dal 7 lugl io 1877 delle funzioni di Capo Sezione presso il Ministero della Guerra , dalla stessa data è transitato nuovamente nei Ruoli del Corpo di SM e l' 11 ottobre 1888 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello . Sposatosi il 10 settembre 1890 con la signorina Rita Merialdi. l' 11 dicembre 1892 viene nominato Comandante in 2 11 della Scuola di Guerra di Torino , dove il 3 aprile 1893 consegue la promozione al grado di Colonnello . Nomin ato da l 9 ottobre 1896 Comandante del 13° Fanteria , il 1° luglio 1898 viene incari cato a Roma delle funzion i di Direttore Generale dei Servizi Amministrativi del Ministero della Guerra ed il I di cemb re I 899 consegue la promozione al grado di Maggior Generale. Nominato dal 16 ottobre I 900 Comandante della Brigata f. "Basilicata" , il 1° novembre de ll o stesso anno entra a far parte della Commiss ione per l'esame delle proposte d i ricompense al Valor Militare e dal 10 novembre 1903 è nominato Sottosegretario di Stato per gli Affari della Guerra. Cessato dal 2 genn aio 1904 di far parte della Commissione predetta, il 30 dicembre 1905 viene esonerato dalla caric a di Sottosegretario , a seguito delle dimissioni dell ' intero Gabinetto cli Governo e, col locato a disposizione per ispezioni, il l O aprile 1906 consegue la promozione al grado di Tenente Generale , ve nendo nominato dalla stessa Comandante della Divisione Militare Territoriale di Messina. Diven uto dal I 6 febbraio 1908 Comandante Generale dell'Arma dei Reali Carabinieri , il 4 aprile 1909 è nominato 1l.finistro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra , carica che mantiene ininterrottamente (nonostante tre dimiss ioni e tre reinsediamenti nel 1909, 1910 e l9I 1) fin o al 19 marzo 1914 e durante il suo lungo Ministero viene approvato l'ordinamento dell ' Esercito anteguerra , detto appunto " Ordinamento Spingardi " . Senatore del Regno d'Italia dal I 909 ed insignito il 21 o ttobre I 912 dal Re Vittorio Emanuele Ili del Collare dell'Ordine Supremo della SS . Annunziata , ii 2 aprile 1913 è di spensato dal servizio per età e dalla stessa data il Sovrano lo nobi lita , " motu proprio" , con il titolo di Conte. R ichi amato in servizio temporaneo, dopo le ultime dimi ss ioni da M inistro del 19 marzo 19 14 , sotto la O

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data del congedamento, il 12 maggio 1915 viene nominato Comandante Territoriale del 3° Corpo d'Armata di Milano ed il I O giugno seguente, esonerato dal predetto incarico, è collocato a disposizione. Presidente della Commissione Cenh·ale dei prigionieri di Guerra, muore a Spigno Monferrato (AL) il 22 settembre 1918 . Conte (Regio Decreto 2 aprile 1013) , Collare dell'Ordine Supremo Sabaudo della SS. Annunziata (1912), Senatore del Regno d'Italia ( 1909) , Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra (4 aprile 1909 - I 9 marzo 1914), Deputato al Parlamento Nazionale per il Collegio di Anagni ( I 904), Sottosegretario di Stato per gli Affari della Guerra (10 novembre 1903 - 30 dicembre 1905), Comandante Generale dell'Anna dei Reali Carabinieri (16 feb braio 1908 -4 aprile 1909), Comandante Territoriale del 3° Corpo d'Armata di Milano ( 12 maggio - 1° giugno 1915), è decorato della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare (1913), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di serv izio (1 903) , della Medaglia Com1nemorativa per le guerre combattute per l'Indipendenza e l'UniLà d'/1alia con una campagna (1866), della Medaglia col motto "Unità d 'Italia 1848 - 1870" (1883) , nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (1909) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (1910), entrambi nel grado di Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone.

TAMMARO Francesco Generale , nato a Caserta il 22 settembre 1916 (da Rocco e da Caterina De MAIO). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Caserta , diplomato il 20 giugno 1936 presso il Regio Istituto Magistrale "Giuseppe Garibaldi" di Capua, il 23 novembre seguente è am messo ai corsi Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) del 6° Fanteria "Aosta" di Palermo ed il 28 febbraio 1937 è nominato AUC. Terminato con successo (413° su 544) il 23 maggio 1937 il corso AUC, il 10 giugno seguente è nominato Aspirante Ufficiale di complemento ed il 5 luglio dello stesso anno è destinato al I 5° Fanteria di Caserta per il servizio di l I\ nomina , venendo assegnato al Distaccamento di Casagiove in qualità di Comandante di plotone Allievi Sottufficiali. Nominato dal 14 marzo 1938 Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria, il 5 aprile seguente si imbarca a Napoli per l'Africa , perchè destinato a domanda al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Amara ed il 15 dello stesso mese giunge a Massaua in Eritrea. Trattenuto in servizio per un anno a partire dal 5 febbraio 1938, a domanda, il 23 aprile seguente è assegnato al 19° Battaglione Coloniale, dislocato al Piccolo Abbai, nel Goggiam con il quale partecipa alle operazioni di Grande Polizia Coloniale nel) ' Amara e nel Mense dal 5 maggio dello stesso anno diviene Comandante di mezza compagnia colon iale. Trasferito dal 25 dicembre 1938 al Gruppo Bande irregolari dislocato nel!' Alto Bacillò - Mens con l'incarico di Comandante di Nucleo Bande, il 1° giugno 1939 diviene Comandante di Bande nel Gruppo Bande regolari "Uollo - Ambassel", con il quale partecipa fino al 22 dello stesso mese alle operazioni di Grande Polizia Coloniale nella zona di Belesa (Amara). Preso parte dal 24 ottobre al 27 dicembre 1939 alle operazioni di Grande Polizia Coloniale nella Regione ciel Beghemeder (Amara), al termine delle stesse ottiene, per il complesso delle sue attività operative di Grande Polizia Coloniale, una proposta di passaggio in Servizio Permanente Effettivo (SPE) per "merito di guerra " ed il 6 maggio 1940 consegue la promozione al grado di Tenente di complemento. Mobilitato l' 11 giugno 1940 per le esigenze della 21\ Guerra Mondiale , nel febbraio 1941 ottiene una decorazione al valore nei combattimenti di retroguardia di Allofà ed il 6 luglio dello stesso anno viene fatto prigioniero dagli Inglesi nel fatto d 'armi di Debra Tabor ed internato nel Kenia. Nominato dal 29 agosto 1941 Sottotenente nell'Arma di Fanteria in SPE (anzianità: 1° agosto 1940), in quanto vincitore di concorso straordinario indetto con Decreto Ministeriale J6 luglio J940 , il 29 novembre 1946 rientra dalla prigionia a Napoli, venendo avviato al Centro Alloggi n. 1001 ed il 9 dicembre dello stesso anno è inviato in licenza di rimpatrio di 60 giorni nella forza assente del DM di Caserta. Assegnato dal 29 aprile 1947 all'8° CAR (Centro Addestramento Reclute) di Orvieto quale Comandante di plotone reclute, il 1° novembre 1947 consegue la promozione al grado di Tenente ed il 15 ottobre J949 si sposa ad Orvieto con la signorina Lucia Conti (da cui avrà : Rocco). Divenuto dal I O gennaio 1950 addetto all'Ufficio OA (Operazioni Addestramento) ciel reggimento, il 19 giugno I 951 ottiene il transito in SPE per "merito di guerra" (anzianità del grado di Tenente portata al I O ottobre l 939) ed, in conseguenza cli quanto sopra, il 4 novembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Capitano (anzianità 1° gennaio 1942). Nominato dal 1° gennaio 1952 Comandante di compagnia reclute dell'8° CAR di Orvieto, il 7 febbraio seguente diviene Comandante di compagnia fucilieri del/ '87° Fanteria "Friuli " di Livorno e dal l 2 aprile al 18 luglio dello stesso anno frequenta, a domanda , con successo (26° su 169) presso la Scuola di Applicazione d ' Arma di Torino il 7° corso di Perfezionamento per Ufficiali reclutati dal complemento , riassumendo il precedente incarico al rientro al Corpo . Conseguita dal 9 aprile 1953 la promozione al grado di Maiiiore e frequentato con successo (idoneo) dal

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13 aprile al 18 luglio seguenti presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma il 6° corso Informativo per capitani prossimi ali 'avanzamento , il J 5 ottobre dello stesso anno è nominato Aiutante Maggiore in 1" del DM di Orvieto e dal 30 gennaio 1954 assume anche la carica di Capo Sezione Reclutamento. Frequentato con successo (ottimo) dal I 5 febbraio al 16 marzo 1954 il 27° corso di Selezione Attitudinale presso il Ministero Difesa Esercito e qualificato "Ufficiale Selettore" , al rientro al Corpo riassume i precedenti incarichi ed il I O gennaio 1956 divi ene Aiutante Maggiore in 1" e Capo Sezione Matricola Ufficiali dello stesso DM. Nominato dal 16 aprile 1956 Aiutante Maggiore in 1 ", Capo Ufficio Forza in Congedo e Relatore del Consiglio di Amministrazione del DM, il 1° luglio seguente diviene Comandante del DM di Orvieto in s .v. (sede vacante), in sostituzione del Maggiore Arturo Castelli ed il 31 ottobre dello stesso anno, ultimo Comandante del DM, provvede alla chiusura dell'Ente a beneficio del DM di Viterbo. Trasferito dal l novembre 1956 al! ' 8° CAR di Orvieto quale Capo Sezione Matricola e Forza in Congedo, dal 5 agosto al 15 settembre 1957 partecipa alle operazione di selezione attitudinale presso il DM di Perugia e dal 20 marzo al 2 maggio 1958 a quelle presso il DM di Roma. Transitato dal 1° luglio 1958, per cambio di denominazione, nel1'80° Fanteria "Roma" CAR di Orvieto quale Capo Sezione Matricola e Mobilitazione, dal 5 luglio al 13 settembre e dal IO ottobre al 3 dicembre seguenti partecipa rispettivamente alle operazioni di selezione attitudinale dei DM di Frosinone e Chieti e dal 29 gennaio al 19 fe bbraio 1959 prende parte alle operazioni di Selezione Attitudinale Speciale per AUC presso il Gruppo Selettore di Villa Fonseca di Roma. Divenuto dal 20 febbraio 1959 Relatore dell'80° Fanteria CAR, il 1° gennaio 1960 diviene Ufficiale superiore addetto ai servizi di reggimento e dal 7 luglio al 12 agosto dello stesso anno ricopre la carica di Delegato di Leva presso l' Ufficio Militare di Leva di Roma . Frequentato con successo (buon profitto) dal 7 settembre al 6 ottobre 1960 presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma 1'8° corso per Ufficiali superiori cl stinati ad incarichi di comando , al rientro al Corpo ad Orvieto è nominato Consegnatario Unico del materiali del reggimento ed il 31 maggio 1962 con segue la promo zion e al grado di Tenente Colonnello. Nominato dal 1° giugno 1962 Comandante di un battaglione reclute del 28° Fanteria di Pesaro , dal 6 settembre al 22 dicembre seguenti presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia, frequenta con successo (]02° su 141) il 6° corso Valutativo per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi prossimi all'avanzamento e dal 21 febbraio 1963 - rientrato al Corpo - riassume la carica di Comandante di un battaglione reclute. Destinato dal 25 febbraio l 964 al Gruppo Selettori del DM di Pesaro, il l O aprile seguente è trasferito a Roma al Quartier Generale dello Stato Maggiore Esercito (SME) ed il 3 l dicembre dello stesso anno è collocato in soprannumero all'organico del proprio grado. Inviato dal 30 novembre J 965 in convalescenza dall'Ospedale Militare di Roma e posto nella forza assente del DM di Viterbo, il 20 ottobre 1966 rientra in servizio a disposizione dell'80° Fanteria CAR " Roma" di Orvieto ed il l O novembre dello stesso anno è posto a "disposizione". Nominato dal l 5 gennaio 1967 Capo Sezione Mmricola e Mobilitazione del reggimento , il 9 novembre seguente consegue la promozione al grado di Colonnello nello SPAD (Servizio Permanente A Disposizione) , passando nella forza del Comiliter (Comando Militare Terri toria le) di Roma, con sede Orvieto ed il 18 settembre 1973 cessa dal servizio a domanda , venendo posto nella forza in congedo dell ' 8° Comiliter di Roma. Promosso dal 18 febbraio 1974 al grado di Generale di Brigata nell'ausiliaria , muore a Perugia il 13 aprile 1974 o (1975?). Transitato in SPE per "merito di guerra" ed autorizzato a fregiarsi del relativo Distintivo di cui alla Circolare n. 82 del Giornale Militare 1918 (Tenente di complemento di fanteria , capace professionalmente e valoroso in combattimento. Al comando di una banda, ciel Gruppo Uollo Ambassel, durante un forte attacco nemico , previstane la manovra , abbandonava con felice iniziativa il settore assegnatogli e, riuscito a piombare sul fianco sinistro delle formazioni avversarie, con decisione ed irruenza le assaltava , alla testa dei suoi gregari, penetrando nel loro schieramento . attaccato ripetutamente da forze di rincalzo , contrattaccava con indomito slancio sebbene i suoi uomini fossero molto ridotti di numero per le perdite subite, respingendo l'avversario e penetrando più profondamente nelle sue file, stroncando così ogni ritorno offensivo nemico: Debra Tabor, AOI, 12 giugno 1941. Decreto Presidenziale 19 giugno 1951 ), è decorato di una Croce di Guerra al V.M. (Comandante di una banda coloniale in retroguardia di una colonna, dava prova di valore e di capacità. Attaccato ripetutamente da numerosi gruppi ribelli, reagiva con slancio, respingendoli, disperdendoli con l'inseguimento ed infliggendo loro gravi perdite. Allofà, AOI, 25 febbraio 1941. Regio Decreto 4 agosto 1942. B .U . 1942, pag. 8952), di due Croci al Merito di Guerra (Brevetto n. 240842 del 12 settembre 1940; brevetto n. 4074 del Comiliter di Roma in data li novembre 1947), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con due anni di campagna (J 940 , 1941) , della Medaglia Commemorativa per le operazioni Militari in AOJ (brevetto n.4914 in data 5 lu gl io l 948), della Croce d 'Oro per anzianità di servizio (brevetto n. 973 in data 21 ottobre 1957 del Comiliter di Roma) , nonché dell ' Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Ufficiale, Decreto Presidenziale 2 giugno 1965). O

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TARQUINI Antero Generale, nato a Cantiano (PS) 1'8 novembre I 919 (da Iginio e da Annita BALDESCHI). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Pesaro, Diplomato Geometra nel luglio I 941 presso il Regio Istituto Tecnico per Geometri cli Perugina , il 3 ottobre seguente viene ammesso alla frequenza dei corsi della Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena , e l '8 aprile 1943 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (anzianità : 27 marzo 1943) e dalla stessa data è destinato alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma per il completamento del corso di formazione professionale e nel cui contesto il 18 dello stesso mese presta giuramento di fedeltà. Terminato con successo il 30 giugno 1943 il periodo applicativo, il 15 luglio seguente viene assegnato all' Il O Bersailieri mobilitato in Croazia , in qualità di Comanda111e di pi olone e l ' 8 settembre dello stesso anno viene fatto prigioniero dai Tedeschi in Balcania ed in ternato in Germania . Rimpatriato il 21 agosto 1945 dalla prigion ia e presentatosi al DM di Pesaro , il 10 dicembre seguente viene nominato Comandante di un plotone del Reggimento paracaduristi "Nembo" a S. Candido (lnnichen) ed il 25 dicembre dello stesso anno si disloca con il proprio Corpo nella sede di Arezzo. Dislocato dal 1° giugno 1946 con il reggimento nella sede di Piastre (PT) , il 1° luglio seguente si porta nella sede di Pistoia ed il 10 gennaio 1947 consegue la promozione al grado di Tenente (anz ianità: 26 marzo 1945). Dislocatosi con il Reggimento dal 19 giugno 1947 nella sede di Feltre (BL), dal IO novembre 1947 al 30 giugno 1948 frequenta con successo, presso la Scuola della Ivlotorizzazione a Roma , il I O corso per Istruttori della motorizzazione ed il 14 agosto 1948 transita nel 183° Fanteria "Nembo" di Belluno (nuova denominazione del Reggimento Paracadutisti "Nembo") con l'incarico di Ufficiale MT di bartaglione, mentre dal 23 settembre al 2 ottobre 1951 frequenta con successo (paracad utista abilitato al lancio; brevetto n. 1553), presso il Centro di Paracadutismo di Viterbo, il corso di abilitazione al lancio con il paracadute . Imbarcatosi il 30 marzo 1952 a 1apoli per l'A.fi·ica , perchè destinato , a domanda, nel Corpo Italiano di Sicurezza in Somalia, giunge a Mogadiscio il 19 aprile seguente ed il 29 dello stesso mese è assegnato, quale Subalterno di compagnia adde1to all'Aurosezione, del 3 ° Battaglione Somalo a Buio Burti. Ottenuto in tale veste nel luglio 1953 un Encomio Semplice per la sua brillante ed efficace att ività operativa ed addestrativi, dalla stessa data viene nominato Comandan1e dell 'Aurosezione del 3 ° Battaglione somalo ed il 15 agosto dello stesso anno diviene Comandanle inlerinale di una compagnia del hattaglione. Conseguita dal 19 maggio 1954 la promozione al grado di Capitano (anzianità: 1° gennaio 1954) e confermato nel predetto incarico , il 23 settembre 1954 si reimbarca a Mogadiscio per l'Italia per rimpatrio definitivo di fine missione seguito da una licenza ordinaria co loniale di 190 giorni , giungendo a Venezia il 4 ottobre seguente ed il 2 aprile 1955 rientra in effettivo servizio in qualità di Com.andallfe di una compagnia del/' 8° Bersaglieri di Pordenone. Frequentato con successo (molto buono) dall ' 8 gennaio al 18 febbraio 1956, presso la Scuola di Fanteria cli Cesano, il corso di spec ializzazione sull'impiego tecn ico e sui procedimenti di tiro del mortaio ei a 8 1 mm ., dal I O ottobre 1955 al 2 novembre 1957 segue con successo, a domanda , il 6° corso In tegrativo di Applicazione presso la Scuola di Applicazione di Fanteria e Cavalleria di Torino ed il 1° maggio 1958 diviene Ufficiale ai rifornimenti di reigimento. Nominato dal 21 ottobre 1959 Comandante di una compagnia presso a Scuola Allievi Sottufficiali (SAS) di Spoleto, il 5 febbraio 1960 diviene Comandante della compagnia Comando della Scuola ed il 22 ottobre 1961 si sposa a Canti ano con la signorina Dolores SIMO CELLI (da cui avrà: Anita, 5 novembre I 962 a Cagli; lginio , 30 maggio 1968 a Cagli ). ominato dal I O novembre 1960 Comandante di una compagnia ASC (Allievi Sottufficiali di Complemento) morlaisti da 81 e 107 mm. della SAS, il 26 settembre 1961 diviene Comandame di una compagnia ASC e dal 6 settembre al 20 dicembre 1962 frequenta con successo ( li 9° su 284), presso la Scuola di Fanteria di Cesano , il 6° corso AFUS (Addestramento alla Funzioni di fficiale Superiore). Nominato nuovamente al termine del corso Comandante della compagnia Comando della SAS di Spolero , il 1° luglio 1963 diviene Comandante in s.v. (sede vacante) di u.n battaglioneASC della SAS ed il 1° settembre seguente assume l'incarico di Ufficiale addetto al riservato del Comando della SAS. Transitato con lo stesso incarico dal 1° ottobre 1963 nella Scuola Allievi Sottufficiali di Complernento di Fanteria di Spoleto (nuova denominazione della SAS a seguito della Circolare SME 1300/R/15266360 del 14 settembre 1963), il 7 gennaio 1964 viene nuovamente nominato Comandante di un battaglione ASC della Scuola ed il 20 feb braio segue nte conseguita la promozione al grado di Maggiore (a nzi anità: 31 dicembre 1963) viene confermato nel predetto comando. Passato dal 28 marzo 1964 a disposizione della scuola, il ]3 settembre seg uente diviene Capo sezione GAIO della 2A Brigata corazzata Cen1auro ad Aurelia di Civitavecchia ed il I 9 settembre 1965 viene

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nominato Comandante del Reparto RRR (Riparazioni R(f'ornimenti e Recuperi) della 2" Brigata cor. "Centauro". Conseguita dal 31 di cembre 1965 la promozione al grado di Tenente Colonnello e confermato nel predetto incarico, il 21 novembre 1966 diviene Comandante del Battaglione Servizi "Centauro", partecipando in tale veste alle operazioni di soccorso alle popolazioni del Grossetano colpite dall'alluvione e l' l1 dicembre 1967 diviene Ufficiale adde1to al Comando del Distretto Mìfitare di Perugia. 1ominato dal 24 gennaio 1969 Capo Ufficio Reclutamento e Matricola del DM di Perugia , il 18 febbraio 1974 assume in sede vacante anche l'incarico di Comandante del Distretto Militare di Perugia, subentrando al Co lonnello Antonio Morici ed il 29 aprile seguente lascia il predetto coma ndo al Colonnello Walter Ottavini . Collocato dal I gennaio I 975 nello SPAD (Servizio Permanente A Disposi zione) , il 5 aprile seguente viene nominato nuovamente Ufficiale addetto al Comando del DM di Perugia ed il 1° luglio dello stesso anno è quindi posto nell'ausiliaria per limiti d 'età nella forza in congedo del DM cli Peru gia. Conseguita dal 16 novembre I 976 la promozione al grado di Colonnello nello SPAD (anzianità: l gennaio 1976), il 16 novembre 1978 transita nella forza in congedo ciel 7° Comiliter della Regione Tosco Emiliana cli Firenze ed il I aprile 1983 , a seguito di riordinamento giurisdizionale, nella forza in congedo del Comando Regione Militare Centrale di Roma . Collocato dal 23 marzo 1983 nella riserva, il 4 settembre I 992 consegue la promozion e al grado cli Generale di Brigata (anzianità: 22 agosto 1989) , ai sensi della legge 12 novembre 1955, n. I 137 e dall'art. 2, comma 9 ter, della legge 27 dicembre 1990, n. 404 e muore a Cantiano il 31 luglio 2000. E' decorato cli due Croci al Merito di Guerra , per effetto ed ai sensi del Regio Decreto 14 dicembre I 942. n. 1729 e ciel Decreto Legge 4 maggio 1951 , n. 571 (5° Corpo d ' Armata con brevetto n. 195 in data 15 novembre I 957; Determinazione Ministeriale del 5° Comi I iter di Padova con Brevetto n. l 6523 in data 31 magg io 1953 per internamento in Gennania), di un Encomio Semplice (Ufficiale addetto all'autosezione di battaglione somalo dislocato in presidio interno - Buio Burti , - nonostante gravi difficoltà di clima e rifornimenti, si prodigava infaticabilmente, con elevato spirito di sacrificio, per mantenere in efficienza i mezzi affidatigli ed assicurare il servizio . Con aperto e generoso senso di collaborazione e comprensione delle necessità di ordine superiore, si assumeva volontariamente ed incombenze di carattere addestrativi nelle quali si prodigava con simpatica esuberanza bersaglieresca, alta competenza ed elevatissimo sentimento del dovere . Dal Generale Comandante ciel Corpo di Sicurezza ltaliano in Somalia con foglio n. 63/2260/U in data 29 luglio 1953), del Disti111ivo del periodo bellico 1940 - 1943 , di c ui alla Circolare n. 97 I 00 ciel Ministero del la Guerra - Gabinetto in data 4 novembre 1941 ed istituito con Decreto Presidenziale 17 novembre 1948, n. 1590 senza campagna (5° Corpo d'Armata di Vittorio Veneto in data I 5 novembre 1957) , del Distintivo della Guerra di Liberazione, ist ituito con Decreti Presidenziali 17 novembre 1948 , 11. 1590 e 5 aprile 1950 , n. 234 e 24 aprile 1950, n. 390 e Circo lare n. 102 o 182 in data 21 giu g no 1945 , Giornal e Militare 1945 , con tre anni di campagna (1943 , 1944. 1945 per internamento in Germania; autorizzazione n. 41 dell'8° Bersaglieri in data 11 agosto 1955) , ciel Distinri vo d'Onore di Patrio/a "Volontario della libertà" nella Gu erra di Liberazione , istituito con Decreto Legge 3 marzo I 945 n. 350, Decreto Legge 21 agosto 1945, n. 518 , Circolare n. 283 GM I 945 e con Decreto Legge 6 settembre 1946, n. 93 per internamento in Germania (Brevetto n . 197 del DM di Ancona in data 10 marzo 1980), della Medaglia Militare d'Argento (2° Grado) al merito di lungo comando cli reparto , istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935 , n. 908 e modificata con Decreto Presi denziale 14 settembre 1957 , n. 1110 (Brevetto n. 1199 con Determinazione ciel 7° Comiliter deila Regione Tosco Emiliana di Firenze in data 28 dicembre 1979) , della Croce d'Oro per anzianità di servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, 11. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966 , n. 922 (Brevetto n. 18 lO con Determinazione dell '8° Comiliter di Roma in data 7 aprile 1964) , della Medaglia Commemora1iva con Nastrino e Diploma per aver panecipato alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calamità, istituita con Decreto !vlinisteriale l 5 ottobre 1983 e Decreto Ministeriale 1986 (Comune di Grosseto , 4 novembre 24 dicembre 1966 con Brevetto n. 00899/A/66 in data 13 luglio 1987) , nonché della Croce di Cavaliere dell'Ordine: al M erito della Repubblica Italiana (Decreto 27 dicembre 1967). O

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TOGNI Francesco Generale , nato ad Albano laziale (RM) il 30 ottobre 1870 (eia Gioacchino e da Maria Anna FIGLIUCCl). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) di Roma, allievo dal l O novembre 1883 ciel Collegio Militare di Roma , il 1° ottobre 1887 viene ammesso alla frequenza dei corsi della Scuola Militare di Modena ed il 1° agos to 1889 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (stipendio annuo: L. 1.800) è assegnato , quale Coma11dante di plotone fitcilieri, al 1 ° Granatieri , ne l cui ambito il 2 settembre seguente presta giuramento di fedeltà a Firenze.

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Conseguita dal 17 luglio l 893 la promozione al grado di Tenente (stipendio annuo: L. 2.200), il 18 dicembre 1895 si imbarca a Napoli per l'Eritrea , perchè destinato alle Regie Truppe d'Africa ed il 28 giugno 1896 rientra in Italia per scioglimento di reparto, venendo riassegnato al / 0 Granatieri . Transitato dal 27 gennaio 1898 nel Personale di Governo degli Stabilimenti Militari di Pena , il 17 novembre seguente rientra nelle file del 1° Granatieri ed il 2 lu gli o 1902 diviene Ufficiale di inquadra rn.ento presso il Collegio Militare di Napoli (Nunziatella). Destinato nuovamente dli' 11 giugno 1903 al 1 ° Granatieri, il 3 aprile 1905 consegue la promozione al grado di Capitano (s tipendio annuo: L. 3.400; L. 4.000 dal 1° lug lio 1909) e dalla stesa data diviene Comandante di una compagnia del 2° Granatieri. Nominato dal 28 febbraio 1907 Comandante di una compagnia del Collegio Militare di Roma, il 17 aprile 1908 si imbarca a apoli per l'Africa , perchè destinato a far parte del Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) dell'Eritrea ed il 1° marzo seguente - giunto a Massaua - viene nominato Comandante di una compagnia confinaria. Nominato dal 31 maggio I 909 Comandante di una compagnia del 1 ° Battaglione indigeni, il 25 aprile 191 O rientra in Italia a Napoli per rimpatrio definitivo seguito da una licenza ordinaria coloniale di 129 giorni ed il 23 giugno seguente si sposa con la signorina Bianca BlLLI , mentre il 18 settembre dello stesso anno diviene Comandante di un.a compagnia del 2 ° Granatieri. Nominato dal 2 marzo 1911 Ufficiale applicato di S1aro Maggiore (SM) presso il Gabinetto Militare del Ministero della Guerra , il 16 settembre 1912 si imbarca Napoli per l'Africa, perchè destinato a far prute del Regio Corpo di Spedizione Italiano in Libia e - ricope1to l'incarico di Capo Ufficio Politico della Zona di Bengasi - il 29 marzo 19 I 5 riceve la qualifica di 1 ° Capitano , mentre il 29 agosto 1913 era rimasto vedovo. Rimpatriato definitivamente il 10 aprile 1915 dalla Libia e sbarcato a Napoli e passato a seconde nozze con la signora Agrippina GEMMA detta Lina , il 18 seguente consegu la promozione al grado di Maggiore (stipendio annuo: L. 5.000) e dalla stessa data viene nominato Comandante di un battaglione del 58 ° Fanteria . Mobilitato in tale veste il 23 maggio 1915 per le esigenze della JA Guerra Mondiale , il 30 marzo 1916 consegue la promo zione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: I 5 febbraio 1916; stipendio annuo L. 6.000) ed il 1° giugno seguente viene nominato Comandante di un battaglione del 228° Fanteria mo bili tato. Ottenuta nel giugno 1916 in tale veste una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento di Monte Colombara, nell'agosto seguente ottiene una seconda decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento di Vertojba , dove rimane ferito ed il 14 dello stesso mese viene ricoverato presso l 'Osp dale di Gorizia per ferita. Sgomberato nel corso del mese di agosto 19] 6 sull'Ospedale Kinesiterapico di Roma , il 18 gennaio J917 ne viene dimesso con una licenza di convalescen za di 60 giorni ed il 21 maggio seguente - rientrato in servizio idoneo presso il Deposito del 57° Fanteria - viene nominato Comandante di un battaglione del 57° Fanteria mobilitato. Conseguita dal 24 maggio 1917 la promozione al grado di Colonnello (stipendio annuo: L. 8.000; L. 9 .300 dal 1° febbraio 1918; L. 12 .500 dal I magio 1920; L. 17 .000 dal 1° aprile J 922; L. 20 .500 dal I novembre 1923) e passato a disposizione del Ministero d Ila Guena, il 3 giugno seguente viene collocato in aspettativa per 4 mesi per infermità temporanea dipendente da causa di servizio e dalla stessa data viene richiamato in servizio e destinato ad un comando mobilitato. Collocato dal 20 dicembre 1917 nuovamente a di sposizion e del Ministero della Guerra, il 3 gennaio 1918 viene nominato Comandante del 77° Fanteria mobilitato ed in tale veste nell ' aprile seguente viene ferito accidentalmente da schegge di bomba , durante una esercitazione di bomba a mano. Nominato dal 4 giugno 1918 Comandante del 43 ° Fanteria mobilitato, alle dipendenze della 7A Armata, passa successivamente alla 2A Brigata di Marcia ed il 23 luglio seguente è inviato in licenza di convalescenza di 60 giorni. Rientrato in servizio il 25 settembre 1918 all'Ispettorato delle Brigate di Marcia presso la 9" Armata , il 5 ottobre seguente diviene Comandante del 209° Fanteria mobilitato , ottenendo in tale veste nel corso dello stesso mese una terza decorazione al valore per il s uo brillate comportamento nei combattimenti intorno a Coneg liano ed al termine del conflitto rimane con il suo reggimento nella regione di Plezzo. Destinato dal 16 febbraio 1919, quale Ufficiale addetto, all'Intendenza della 6" Annata, nella zona di Udine, il 23 marzo seguente viene distaccato presso 1'82° Fanteria in qualità di Membro della Commissione Ricompense ed il 23 giugno dello steso anno è nominato Comandante del Deposito del 60° Fanteria. Passato dal 9 maggio 1920 a disposizione ciel Corpo d'Armata di Roma , il 16 giugno seguente viene nominato 1 ° Comandante del Distretto Militare di Viterbo e Comandante del Presidio Militare ed in tale veste nell'agosto 1921 un Encomio Semplice per il suo personale intervento pacificatore in occasione di tumulti nella città di Viterbo. Ottenuto nel novembre 1921 un secondo Encomio Semplice per la s ua brillante esecuzione dei picchetti durante a cerimonia in onore della tumulazione del Milite Ignoto , il 31 maggio 1922 lasciato il predetto O

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comando al Colonnello Salvatore Sannipoli, passando a disposizione della 16"' Divisione Militare Territoriale di Roma ed il 16 giugno seguente diviene Comandante del 16° Fanteria. Conseguita dal 28 maggio 1926 la promozione al grado di Generale di Brigata (anzianità: 23 febbraio 1926; stipendio annuo: L. 23.000; L. 26.000 dal 1° luglio 1929), dalla stessa data viene nominalo Comandante della 24"' Brigataf. "Pinerolo" a Chieti ed il 1° marzo 1928 diviene Comandante in 2"' dell'Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena. Nominato dal l O agosto 1929 hpettore di Mobilitazione della Divisione Militare Territoriale di Bologna , il 16 gennaio 1930 consegue la promozione al grado di Generale di Divisione (stipendio annuo : L. 31.750; L. 36.000 dal 1° lugl io 1930), venendo posto a di spos izione ed il 15 maggio 1930 diviene Comandante della 7"' Divisione Militare Territoriale di Brescia. Nominato dal 7 ottobre 1933 Giudice effettivo del Tribunale Supremo Militare di Roma , il 16 giugno 1934 è collocato in posizione di a disposizione ed il 10 agosto seguente consegue la promozione al grado di Generale di Corpo d'A rmata (anzianità: 16 giugno 1934), venendo confermato nella carica di G iud ice del Tribunale Supremo Militare. Collocato dal 30 ottobre 1934 in ausiliaria , il 28 ottobre 1935 viene richiamato in servizio temporaneo ed il l O gennaio 1940 passa nel ruolo della ri serva. Ricollocato in congedo dal 1° agosto 1944, il 30 ottobre 1948 viene posto in congedo assoluto per limiti d 'età e muore a Roma il 4 luglio 1951. Ferito in combattimento e decorato con relativo Distintivo d'Onore istituito con Regio Decreto 21 maggio 1916, n. 640, Circolare 134 e 182, Giornale Militare 1917 (da arma da fuoco alla spalla sinistra il 14 agosto 1916 nel combattimento di Yertojba),.ferito in servizio e per causa di servizio ed insignito dello Speciale Distintivo d'Onore per feriti in servizio e per cause di servizio , istituito con Regio Decreto 28 settembre 1934, n. 1820 (Brevetto n. 1002 in data 29 aprile 1940) (ferita alla regione blatero posteriore sinistra del collo, prodotta da una scheggia di una bomba a mano scopp iata vicino alla trincea ov'egli era ricoverato per assistere al l' istru zione del lancio delle bombe il 27 aprile I 918 in zona di guerra.), è decorato di due Medaglie d'Argento al V.M . (1: "Ferito all'inizio dell'azione , si fasciava alla meglio da sè , rifiutando di allontanarsi dal combattimento e continuava a permanere in prima linea , al comando del suo battaglione, incitando i dipendenti ed rincuorando li ad imprese sempre più ardue . Solamente al termine dell ' azione , già febbricitante, si decideva ad accettare le cure dei medici. Anche in tutte le azion i precedenti aveva dato costante esempio di perizia, coraggio ed attività. Yertojba, 14 agosto 1916. Decreto Luogotenenziale IO gi ugno 1917 . B.U. 1917. pag . 3849" ; 2: "Comandate di reggimento , nei combattimenti di C . Ancillotto e di Conegliano, dopo avere con alacre ed instancabile opera di incitamento , e più con luminoso esempio di virtù militari, forgiaLO l 'animo delle truppe alle supreme necessità di un ' ora storica, alla testa delle stesse, sprezzante di ogni pericolo , sotto intenso fuoco di mitragliatrici ed artiglierie nemiche, contribuiva , con decisa ed energ ica azione cli comandante e di combatten te , al successo delle operazioni , che resero possibile l'occupazione di Conegliano. Conegliano, 29 - 29 ottobre 19 I 8. Regio Decreto 4 gen naio I 920 . B.U. 1920, pag . 327"), di una l'vledaglia di Bronzo al V.M. (Con sangue freddo energia conduceva il s uo battag li one all'assa lto delle posizioni nemiche, riuscendo ad arrivare fin sotto di esse. Caduto il proprio comandante di reggimento ne assumeva il comando a sua volta , rinfrancando le linee vacillanti. Ripiegate le truppe ordinatamente nelle trincee di partenza, resisteva valorosamente ad un co ntrattacco avvolgente del]' avversario. Monte Colombara, 28 giugno I 9 I 6. Decreto L uogotenenziale 16 novembre I 916), di una Croce al Merito di Guerra , per effetto ed ai sensi dei Regi Decreti 15 gennaio 19 18 , n. 250; 19 gennaio 1918 , n. 205 (20° Corpo d ' Armata con brevetto n. 3 in data 5 giugno 1918), di due Encomi Semplici (1: "Comandante del Presidio Militare di Viterbo , pur trovandosi in licenza ordinaria , avuto sentore di tumulti sang uinosi che si svolgevano nelle vie principali della città, accorse prontamente sul posto e, sprezzante del pericolo , sebbene in abito borghese, contribuì con energia a contenere l ' irruenza di alcuni sconosc iuti e successivamente a pacificare gli animi più ribelli . Impartì opportune disposizioni per l ' apprestamento a difesa della città . Dal Comandante della 16"' Divi sio ne f. di Roma con foglio n. 22500 del 22 agosto 1921 ."; 2: "Incaricato dal comando della 16"' divisione di dirigere il servizio dei picchetti d ' onore della salma del Milite Ignoto, il 2 - 4 novembre 1921, assolveva in modo di stinto per fatto ed attività, il delicato compito assegnatogli . Dal Comandante della 16"' Divis ione f. di Roma con foglio n. 445801 del 20 novembre 1921 ."), della Medaglia a ricordo delle Campagne d'Africa, istituita co n Regio Decreto 3 novembre 1894 e modificata con Regio Decreto 5 ottobre 1906 e 27 agosto 1923 , con un anno di campagna (1895 - 96) , della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - turca 1911 - 12 , istituita con Regio Decreto 21 novembre 19 12, n. I 342 e Circolare n . 239 del 1913 , con tre anni di campagna (1912 , 1913, 1914), de lla Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 (istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 lu glio 1920) con quattro anni di campagna ( 19 l 5, I 916 , 19 I 7, l 918), della Medaglia Interalleata della Vittoria, istituita con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920 ( 1920) , della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia senza il motto "U nità d'Italia 1848 - 1918", istituita con Regio Decreto 10 ottobre 1922, n. 1362) (1922), della Medaglia di Benemerenza per i Volontari di Guerra (Gue rra l!alo - austriaca) , istituita con Regio

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Decreto 24 maggio 1923, n. 1163 (Brevetto n. 3927 con Determinazione Ministeriale 1926), della Medaglia Milirnre d 'Oro (3° Grado) al merito di lungo comando di reparto, istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre 1957, n. 1110 (Brevetto n. 135/ A con Determinazione Ministeriale 7 novembre 1935), della Croce d ' Oro sormontata da Corona Reale per anzianitil di servizio, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (Brevetto con Determinazione Ministeriale in data 22 marzo 1919), della Medaglia Mauriziana al merito dieci lustri di carriera militare (Regio Decreto 3 marzo 1930), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Cavaliere di Gran Croce , Regio Decreto 3 agosto 1937), Coloniale della Stella d'Italia (Grand'Ufficiale , Regio Decreto 9 luglio 1940) e dei 55. Maurizio e Lazzaro (Grand' Ufficiale , Regio Decreto 16 maggio 1940).

TOSTI Carlo General e, nato a Napoli il 22 dicembre 1884 (eia Camillo e da Emanuela SARCONIO). Soldato di leva del Di stretto Militare (DM) cli Napoli , il 25 novembre 1904 viene ammesso quale Allievo ai corsi della Scuola Militare di Modena ed il 14 settembre 1906 - promosso al grado di Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinato alla Scuola cli Parma , dove presta giuramento. Assegnato al 9° Bersaglieri, il 16 settembre 1909 consegue la promozione al grado di Tenente e l'anno successivo ottiene un Encom io Solenne per la partecipazione alle operazioni di soccorso ciel terremoto calabro - sicu lo. Promosso dal 14 gennaio I 9 15 al grado di Capii ano e trasferito al I Bersaglieri quale Comandante di compagnia, il 5 giugno seguente parte per il fronte giulio con il reggimento ed il 5 luglio dello stesso anno nel combattimento di Fogliano rimane ferito alle gambe, guadagnando una decorazione al valore. Ricoverato dal 5 luglio 19 I 5 presso l'Ospedale da Campo di Turriaco per ferita, il 7 dello stesso mese è sgomberato su Il ' Ospedale da Campo cli S. Giorgio cli Nogaro ed il IO seguente viene traslocato sull'Ospedale Civile di Reggio Emilia. Dimesso dal 5 novembre 19 I 5 ed inviato in licenza di convalescenza , il 4 gennaio 19 16 rientra al termine della licenza presso il Deposito del l Bersaglieri ed il I 5 dello stesso mese è giudicato idoneo ai soli servizi sedentari dalla CMO (Commiss ione N[edico Ospedaliera) dell ' Ospedale Militare di Napoli. Dichiarato dal 3 gennaio 1917 incondizionatamente idoneo al servizio militare dal Direttore di Sanità del 10° Corpo d'Armata di Napoli , 1'8 febbraio seguente ritorna al fronte nelle file del 1° Bersaglieri e 1' 8 luglio dello stesso anno - promosso al grado di Mar; giore - è nominato Comandante del 3° Baliaglione O

O

Bersaglieri Ciclisti. Coinvolto11ella ritirata di Caporetto, si distingue particolarmente alla guida ciel battaglione nei combattimenti dell'ottobre - novembre 1917 da Cividale del Friuli a :tv[eduna, guadagnando una seconda decorazione al valore ed il 4 novembre 1917 è nominato Comandante del 4° Gruppo Battaglione Bersaglieri Ciclisti , che il I 5 dello stesso mese - in seguito ad ordine ciel Comando Supremo - assume l' ordinativo numerico cli 4° ed alla cui guida guadagna nel febbraio 1918 un encomio. Ferito per servizio il 20 marzo 1918 a seguito di incidente automobilistico , ne l giugno seguente guadagna sul Piave alla guida del 4° Gruppo Ciclisti una terza decorazione al valore ed il 28 giugno dello stesso anno - a seg uito dello scioglimento del 4° Gruppo Battaglione Ciclisti - riassume la carica di Comandante del 3° Battaglione Ciclisti della l" Divisione d'Assalto. Guadagnata una quarta decorazione al valore il 30 ottobre 1918 nella Battaglia di Vittorio Veneto e rimasto in Zona d'Armistizio nella zona di Gosio (UD) , il 29 gennaio 1919 rientra in guarnigione ed il 16 maggio 1920 è riassegnato al 1° Bersaglieri . Assegnato dal 19 giugno 1921 al Cen tro Educazione Fisica de l Comando 19A Di visione cli Fanteria, i I I 0 gennaio 1925 passa nella forza matricolare della Direzione di Commissariato dell ' 8° Corpo d'Armata a Napoli, pur rimanendo comandato nel precedente incarico ed il 5 aprile 1925 è nominato Capo Centro Educazione Fisica della Divisione Militare di Napoli. Promosso dal 13 giugno 1926 al grado di Tenente Colonnello e nominato Comandante di un battaglione del I° Bersaglieri, il 12 febbrajo 1930 è collocato in aspettativa per motivi privati a domanda ed il 14 novembre dello stesso anno è trasferito in aspettativa per infennità temporanea proveniente da causa cli servizio . Richiamato dal 21 novembre 193 1 in serviz io effettivo, il 9 fe bbraio 1933 - conseguita la promozione al grado di Colonnello - passa a disposizione d l Corpo d ' Armata di Napoli ed il I 6 febbraio segue nte è nominato 18° Comandante del Di.' J di Perugia , subentrando al Colonnello Au gusto Scarambone. Lasciato il 1° marzo 1935 il Comando del DM di Perugia al Colonnello Italo Amato , dalla stessa data è nominato Comandante del 7° Bersaglieri ed .il 15 agosto del.lo stesso anno diviene Comandante del DM di Bergamo. Partito dal 17 settembre 1935 da Napoli per J'Eritrea percbè destinato al Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC), il 22 s ttembre seguente sbarca a Massaua c , nominato Comandante di un Gruppo di

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Battaglioni eritrei, partecipa in tale veste alle operazioni per la conquista dell'Etiopia, guadagnando nel combattimen to di Mai Ceu del 21 marzo I 936 la quinta decorazione al valore e la proposta di avanzamento al grado superiore. Rimasto in Etiopia dopo la conclusione della campagna d'Abissinia, prende success ivamente parte, quale Comandante della "Colonna Tosti" della 6A Brigata Coloniale , al ciclo di operazioni di Grande Polizia Coloniale, guadagnando il 31 luglio 1938 la promozione al grado di Generale di Brigata per "meriti eccezionali" e partecipando più in dettaglio ai seguenti cicli operativi: nel settore Nord Orientale del Governo dello Scioa: dal IO settembre al 31 dicembre 1936 , nelle zone di Debra Behran, Marabetiè, Teg ulet , Salalè e Mens; dal 10 febbraio al 15 dicembre 1937 nelle zone del Mugher, Marabetiè , Ficcè (Sa lale), Giurù e Dennebà; nel territorio del Governo Amara: dal 16 dicembre 1937 al 30 giugno 1938 nel Beghemeder, Lasta e Gaint; dal l O luglio al 31 dicembre 1938 nel Beghemeder e Goggiam; dal I O gennaio al 30 giugno 1939 nel Goggiam; dal 1° luglio al 22 novembre 1939 nelle zone del Be lesà, Ambaciara ed Ebbenat (Beghemeder). Reimbarcatosi a !vlassaua il 23 novembre 1939 per fruire in Italia di una licenza coloniale, sbarca a apoli sette giorni dopo e, ripartito da Napoli i l 15 marzo 1940, sbarca ad Assab undici giorni dopo, perchè destinato al Regio Governo dell 'Harrar. Mobilitato dall ' 11 giugno 1940 per le operazioni della 2A Guerra Mondiale , partecipa alle operazioni per la conquista del Somali land cd il 1° lu glio 194 1 viene collocato in congedo per età. Richiamato in servizio dal 1° lu glio 1941 e confermato nel precedente incarico, il 29 giugno 1941 viene fatto prigioniero dagli Ing lesi nel fatto d'arme di Belle ttà e I li magg io 1945, al termine del conflitto, viene rimpatria to dalla prigionia. Ricollocato in congedo dal 23 luglio I 945, il 25 ge nn aio 1957 è posto in congedo assoluto per età cd iscritto nel Ruolo d'Onore a vi ta, ai se nsi dell'art. 16 della legge 10 novembre 1954, n. 113. Promosso dal 17 dicembre ·1962 al grado di Generale di Divisione nel Ruolo d'Onore, muore a 1apoli il 4 giugno 1966 . Ferito due volte in combattimento (i l 5 lu gl io 1915 da arma eia fuoco ad e ntrambi le cosce a Fogliano ; grave contusione alla regione anteriore delle ga mbe con distorsione della regione malleolare del piede destro ed escoriaz ioni multiple il 25 settembre 1918), promosso Generale di Brigata per "meriti eccezionali" (Colonnello di sp iccate doti , comandò durante la battaglia cli Mai Ceu - Passo Mecan , un nucleo di forze assai superiore al suo grado, rivelando grande perizia e sicuro intuito. Attaccato nelle posizioni tenute dalle sue truppe , da fo rze regolari del Negus , modernamente arm ate ed equipaggiate, soverchianti di numero e sempre rinnovantesi, seppe tenere alto il valore delle armi italiane durante molte ore di combattimento, che ebbe fasi di estrema violenza, riso ltos i con la nostra più comp leta vittoria. Incaricato in seguito di operazioni di grande polizia coloniale, conferrnò le sue qualità indubbie di eccezio nale Comandante, cooperando alla cattura di ril evante m1mero di armi e munizioni. Ufficiale che dimostrò largamente di possedere nella grande guerra, durante l'intera campagna etiopica e nelle operazioni di grande polizia coloniale, eccelse qualità cli guerriero e di valoroso comandante. Regio Decreto 31 luglio 1938 . B. . I 938, pag. 4347). è decorato cli tre Medaglie d'Argento al V.M. (1: " Comandante di compagnia riusc iva co l suo reparto a ricondurre su lla linea del fuoco altre truppe. Giunto a contatto col nemico e rimasto ferito, incitava i suoi dipendenti e non vo]lc essere trasportato al posto di medicazione , se non dopo averli veduti s lanciars i alla baionetta. P endici occidentali del Carso - Fogliano, 5 luglio 1915. Regio Decreto 5 dicembre 1915" ; 2 : "Per fermezza , calm a ed arclirnento dimostrati in vari scontri durante un lungo e difficile ripiega me nto e per aver raccolti e riordinati mo lti militari di altri corpi privi cli Ufficiali inquadrandoli nel proprio reparto e guid andoli poi a l combattimento. Riu sciva inoltre a rioccupare una batteria g ià abbandonata ed a ricondurre in sa lvo il di staccamento ai suoi ordini , gi~l tagliato fuori dal nemico in seg uito al ripiegamento . Cividale del Friuli - Paluclea Meduna , 25 ottobre - 5 novembre 1917 . Reg io Decreto 23 ottobre 1921."; 3 : "Comandante di un Gruppo di battaglioni eritrei, nella organizzazione di posizioni ava nzate esplicava attiva e feconda opera intesa a precisare lo schieramento e la consistenza degli estremi elementi avversari. Assunto successivamente il co mando di un settore complesso e delicato, lo sistemava sa ldamente a difesa. Il giorno della battaglia decisiva, dando prove di sprezzo del pericolo, coraggio personale e di spiccate qualità di comandante, resisteva bravamente con le sue truppe ali impeto dell ' attaccante, con trattaccandolo audacemente e determinandone il crollo e lo sfacelo. Mai Ceu, 17 - 21 marzo I 936 . Regio Decreto 16 settembre 1937. B. . 1938 , pag. 2633") , di due Medaglie di Bronzo al V.M. (1: "Comandante di un Gruppo bersaglieri ciclisti, alla dipendenza di una brigata cli fanteria, concorreva col suo reparto all 'azione di contrattacco , agevolando l'occupazione di importante posto nemico avanzato. Successivamente conduceva personalmente una importante ricognizione offensiva, segnalando tempestivamente forti masse avversarie che preparavano un attacco contl"O l' estrema sinistra dello sch ieramento, attacco che venn e respinto. Basso Piave, 19 - 21 giugno 1918 . B.U. 1929 , pag. 1206" ; 2: " Durante tutta l' avanzata fu l 'anima dei propri bersaglieri con l'esempio del s uo slancio e del suo entusiasmo . Negl i scontri di avanguardia si recò arditamente con le punte estreme per chiarire la situazione e per ottenere quella rapidità di mo sse che fu causa principale della buona riuscita delle operazioni. Vittorio Veneto, 30 ottobre 1918. Regio Decreto l O settembre 1920"), di un Encomio Solenne

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(Per essers i seg nalato ne l prestare soccorso all e popolazioni funestate dal terremoto del 28 dicembre 1908. Determinazione Ministerial e 5 gi ug no 1910), di cinque Croci al Merito di Guerra (Corpo d 'Armata d ' Assalto , 19 18; Ministero dell'AOI , 1937 , 1939, 1942; Comiliter di Napoli , 1950), di un Encomio Semplice (Pe\ con tegno e per l' attività spiegati nelle prime linee tenute dal 4° Gruppo Battaglione Ciclisti de lla 3 11 Brigata del quale era Comandante. Ordine del g iorno n. l del Comando 4 11 Di visione di fanteria del del! 11 febbraio 191 8), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 -191 8 co n qu attro an ni di campagna (1915, 1916, 1917 , 1918) , de lla 1\lledaglia In teralleata della Vitloria ( 1920), della Medaglia a ricordo dell ' UniTà d'Italia (1922), della Medaglia Commemorativa con gladio romano della campagna dell 'AOJ 1935 - 1936 (1937), del Distintivo del periodo bellico 1940 1943 con due anni di campagna (] 940, 1941 ), della Croce d'Oro per anzianità di servizio (1927), della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di caniera militare ( 1964), non ché degli Ordini: della Corona d' Italia (Co mmendatore , 1935), dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cavaliere , 1926) e Coloniale della Stella d 'Italia (Comme nd atore, 1939)

TOTI Federico Generale, nato a Firenze il 1° novembre 1868 (da Tito e da Marianna DILIGENTI ) . A 11 ievo quale so ldato volontario dall' 8 ottobre 1887 della Scuola Militare di Modena , il l O agosto 1889 - nom inato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è destinato al 27° Fanteria di Chieti ed il 17 agosto a11 '8 settembre 1892 viene comandato al 67° Battaglione della Milizia Mobi le per l' istruzione di tali reparti. Promosso dal 17 luglio 1893 al grado di Tenente, il 26 dicembre 1895 viene nominato Ufficiale d'Ordinanza del Maggior Generale Mario Lamberti di Colle ed il 30 dello stesso mese parle da Napoli per l'Eritrea. Rientrato in Ita li a il 4 lu glio 1896 per riduzione del Regio Corpo di Spedizione in Africa, dalla stessa data rientra nelle file del 27° Fanteria ed il 30 gi ug no 1897 viene nominato Aiutante Maggiore in 2 11 • Collocato in aspettativa dal 16 se ttembre 1901 per motivi di famig li a, il 19 gen nai o 1902 è riammesso in servizio nelle file del 54° Fanteria ed il 6 ottobre 1904 viene nominato nuovamente Ufficiale d'Ordinanza del Tenente Generale Mario Lamberti di Colle, Comandante dell' ll ° Corpo d'Armata di Bari , mentre nel febbraio del 1905 guadagna un a decorazione a l valor c ivile per i soccors i pres tati nel1' alluvione di Bari. Promosso dal 28 settembre 1905 al grado cli Capitano, dalla stessa data è nominato Comandan1e di una compagnia dell '84° Fanteria, nelle cui file partecipa ai soccorsi per il terremoto calabro - sicu lo , g uadagnando un encomio ed il 4 gennaio 1906 viene destinato al 28° Fanteria quale Comandante di

compagnia. Sposatosi il 26 agosto 1907 con la signorina Agostina Citronella , il I5 lu g li o 19 12 viene nomin ato Aiutante Maggiore in 1 A di reggime nto ed i I 29 marzo 19 I 5 consegue la qualifica di 1 ° Capitano . Partito il 23 maggio 1915 con il reggimento per il fronte, il 30 giugno cessa dalla predetta carica. Nominato Comandante di battaglione del 28 ° Fanteria , il 18 lu g lio 1915 consegue la promozione al grado cli Maggiore ed in tale veste s i disting ue nei combattimenti del 23 - 26 dello stesso mese sul Podgora, guadagnando un E ncomio Solenne successivamente tramu tato in una decorazione al valore. Nom in ato dal 9 settembre 19 15 Comandante del 3 ° Battaglione dell'l1 ° Fanteria , il 30 marzo 1916 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed in tale veste guadagna, nell ' agosto successivo, ancora sul Podgora, una seconda decorazione al valore . Incaricato dal 17 dicembre 1916 del grado superiore (Tenente Colonnello i.g.s.) per effetto del Decreto Legge 6 agosto 191 6, n . 1045 , dalla stessa data v iene destinato a ricoprire le funzioni di Comandante del Reggimento Deposito di Fanteria (146 ° Fanteria) di Catania e dal 1° genn aio 1917 prende possesso del nuovo incanco. Ritornato al fronte con il 146° e promosso dal 24 maggio 1917 al grado di Colonnello , nel settembre seguent gu adagna un a terza decorazione al valore sul Carso e nella s uccess iva disastrosa ritirata conseguente allo sfondamento di Caporetto si distingue in particolar modo alla guida del regg imento, ottenendo su l Piave ne l novembre dello stesso anno una quarta decorazione al valore. Fatto prigioni ero i l I 5 giu gno I 918 a Musi le di Pi ave dagli Au stri aci ed internato, viene rimpatriato a Trieste l' 11 novembre seg uente dopo l'Armistizio e d al la stessa data passa a disposizione del Ministero della Guena. Comandato dal I O settembre 1919 alla Commissione interrogatrice prig ion ieri di Firenze (in forza ali' 84 ° Fanteria) e nominato dal I O settembre 1920 13 ° Comandante del Distretto Militare di Perugia , in sostituz ione de l Tenente Colonnello Beniami no Cenc i Goga nobile di Peru gia , il 28 lug lio 1921 - lasciato i1 comando de l DM di Perugia - di viene Co mandante del 226° Fante ria di Chieti ed il 17 novembre 1925 viene infine collocato nella PAS (Posizione Ausi liaria Spec iale) . Posto nella ri serva dal l O novembre 1926 per effetto degli art. n. 36 della Legge 11 marzo 1926, n . 397 e n. 15, secondo comma del Regio Decreto Legge 16 magg io 1926 , n. 855, il 27 maggio 1929 consegue la

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promozione al grado di Generale di Brigata nella riserva del Corpo d' Armata di Firenze e l' 11 novembre 1946 viene collocato in congedo assolu to per limiti d'età. Muore a Firenze il 27 novembre 1954. Presente quale Comandante del 3 ° Battaglione quando la Ban di era del] ' 11 ° Fan teri a venne decorata di Med aglia d ' Oro al Y.M. (ottobre - dicembre 1915 - Presa cli Gorizia , 6-1 2 agosto 1916) , è decorato di due Medaglie d'Argento al V.M. (1 : "A l comando di un tratto della 111 linea da poco occupata, provvide in modo mirabile alla sistemazione di fensiva delle posizioni e durante furiosi attacchi del nemico , ripetutisi per ben sette volte e sotto vio lento bombardamento del!' artiglieria avversaria , seppe mantenere sald i i vincoli organici dei suoi reparti, riuscendo a respingere l'avversario, causandogli forti perdite e facendo dei prigionieri. Selo. Carso, 4 settembre 1917. B.U . 1918 , Disp. 40, pag. 3117"; 2 : "Comandante di un reggimento (146°) in tutte le azion i dal Carso al Piave seppe ottenere dalle sue truppe prove mirabili di compattezza e forza . In aspri combattimenti impegnati per respingere il nemico penetrato in un ' ansa del Piave, dimostrò fermezza e sereni tà d ' animo, sfidando ogni qualsiasi rischio. Carso - Zenson ciel Piave , 12 - 15 novembre 1917. B .U. 19 I 8, Disp. 40 , pag . 3 117") , di due Croci al Merito di Guerra (1: in commutazione di un Encomio Solenne il 23 marzo 1916: "Teneva costantemente il comando del battaglione , con calma , serenità ed alto sentimento del dovere , riuscendo anche con poche forze a mantenere la posizione assegnatagli. Podgora 23 - 24 luglio 1915. B .U . 1916 , Disp. 32" ; 2: i11 com,nutazione di un Encom.io Solenne concesso il 31 dicembre 1916: "Comandante cli un battaglione di 111 linea, riusciva a tenere saldo il suo reparto fatto bersaglio a violento fuoco di bombardamento nemico e cooperava efficacemente nell' obbligare alla resa un manipolo avversario che da una posizione dominante ostaco lava l ' avanzata del battaglione stesso e di altri reparti del reggimento. Podgora, 7 - 8 agosto 1916."), di tre Croci al Merito di Guerra ( 1918, 1920, 1921 ), di una Medaglia di Bronzo al Valor Civile (Per aver cooperato con rischio dell a vi ta al sa lvataggio di parecchie persone in occasione dell'allu vione di Bari del 23 marzo 1905 . Regio Decreto 27 maggio 1905) , di un Encomio Semplice (Nei terremoti de lla Calabria - settembre, dicembre I 905 - nei pericoli e nell'incertezza dell ' ora, diede con abnegazione prova di quelle virtù c ivi li che traggono vita e presid io dal sentim ento costante del dovere. Ordine del Ministero della Guerra del 10 novembre I 906) , della Medaglia a ricordo delle campagne d'Africa (Regi o Decreto 3 novembre 1894) con due anni di campagna ( 1895 , 1896), della Medaglia Com.mem.orativa Nazionale della Guerra J 9 i 5 1918 con quattro anni di campagna ( 1915 , 1916 , 1917, 1918), della Medaglia In tera llea1a della Villoria (1920), della Medaglia a ricordo dell 'Unità rritalia ( 1922), della Medaglia Redu ci campagne Nazionali e Coloniali (Circolare 72 1, GM 1920) ( 1920 ; Comi zio Centrale Romano Red uci e Veterani ), della Croce d' Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di serv izio (1922), della Medaglia d' Oro al merito di lungo comando (1936), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Commendatore, 1926), Coloniale della Stella d 'I1alia (Commendatore , 1939) e dei SS . Mauri zio e Lazzaro (Ufficiale , 1937).

TRABUCCHI Cherubino Generale, nato a Saronno (MI) il 26 maggio 1856 (da Giuseppe e da· Maria CASTELLI). Allievo dal 1° ottobre 1874 della Scuola Militare (Fanteria e Cavalleria) cli Modena , il 26 agosto 1877 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria - è assegnato al 34° Fanteria ed il 29 agosto 1880 consegue la promozione al grado di Tenente. Frequentato con successo nel 1884 il corso speciale di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di l'orino , il 22 ottobre dello stesso anno è trasferito al 82° Fanteria ed il l O maggio J 887 si sposa con la signori na Lidia Brun o (da cui avrà: Alessandro, 5 dicembre 1892 a Verona, Generale) . ominato dal 17 giugno 1888 Aiutante di Campo del Comandante della Brigataf "Alpi", il 26 luglio 1891 viene trasferito al 45 ° Fanteria dove il 17 marzo 1892 è nominato Aiutante Maggiore in 1 11 di reggimento . Promosso dall '8 marzo 1894 "a scelta" al grado di Maggiore , dalla stessa data è assegnato in servizio temporaneo al Distretto Mi litare (Dt,,11) di Padova cd il 4 luglio 1895 viene nominato Comandante di un battaglione del 90 ° Fanteria. Promosso dal 9 gennaio 1898 al grado di Tenente Colon.nello e nominato dalla stessa data Comandante del 3 ° Battaglione del 54° Fanteria , il 21 settembre 1899 diviene Relatore del Consiglio di Amministrazione e Comandante del Deposito regg imental e cd il 27 giugno 1901 riassu me la carica cli Comandante del 3 ° Battaglione del reggimento. Promosso dal 16 febbraio 1903 a l grado di Colon.nello , dal la stessa data viene nominato Com.andante del 78 ° Fanteria ed il I O luglio 1909 - conseguita la promozione al grado di 1\1aggior Generale - assume la carica di Comandante della Brigata]: "Como". ominato dal 30 gennaio 1913 Comandante della Divisione Militare Territoriale di Messina , il I O ottobre seguente - promosso al grado di Tenente Generale - ne diviene il Comandante effettivo ed il 30 giugno 1914 as sume la carica di Comandante della Divisione Militare Territoriale di Livorno.

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Collocato dal 1° maggio 1915 nella posizione di servizio aus iliario , il 10 dello stesso mese è richiamato in serviz io effettivo e nomin ato Comandante Territoriale della Divisione Militare di Perugia , subentrando temporaneamente al Generale Vittorio Emanuele Carpi ed il 16 ottobre dello stesso anno viene rico ll ocato in congedo, lasc iando il comando a l Generale Cesare Delmastro. Posto dal 1° luglio 19 19 nella ri serva per anzianità cli servi zio, il 18 settembre 1924 assume il grado di Generale di Divisione e muore a Torino il 25 luglio 1932 . Comandante Territoriale della Divisione Militare di Perugia (IO maggio - 16 ottobre 1915) durante la 111 G uerra Mondiale , è decorato della Croce d 'Oro sormontata da Corona R eale per anziani tà di servizio (19 14), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Grand'Ufficiale, 1914) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Comm endatore , 1919).

TROYSI Alfonso Generale , nato a Bi sceglie nel Circondario di Barletta (BA) il 18 febbraio 1893 (da Michelangelo e da Marianna SPINELLI). Soldato di leva del Distretto M ilitare (DM) di Barletta, ammesso dal 30 settembre 191 4 alla frequenza dei corsi Alli evi Ufficiali di Complemento (AUC) dell ' 81 ° Fanteria, il 31 dicembre seguente diviene Caporale ed il 31 marzo 19 15 co nsegue la promozione a Sergente . Nom in ato dal 5 luglio 1915 Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria ed assegnato per mobi litazione al Deposito Granatieri di Parma , il 10 seguen te presta in tale ambito giuramento di fedeltà ed il 28 dello stesso mese è assegnato al fronte , quale Comandan1e di plo1one, al 2° Granatieri mobilitato , per il prescritto periodo cli servizio cli 111 nomina. Ferito nel!' agosto 1915 da arma eia fuoco nei combattimenti di Monfalcone e ricoverato I' 11 dello stesso mese presso l'Ospedale da Campo di Monastero di Monfalcone , I' 11 settemb re seguente rientra al Corpo idoneo e nel novembre dell o stesso anno viene fe rito un a seco nd a volta nei com battimenti di Oslavia venendo ricoverato il 13 dello stesso mese presso l'Ospedale da Campo di Cormons . Di messo idoneo dal 13 dicembre 1915 da predetto nosocom io e rie ntrato al Corpo. il 5 feb braio 1916 viene trattenuto alle armi per mobilitazione e nel giugno 1916 ottiene in tale veste una decorazione al valore per il s uo brillante comportamento nei combatt imenti di Monte Cengio , dove rimane feri to . Ricoverato dal 1° gi ug no I 9 I 6 presso l' Ospedale da Cam po cli Tiene per ferita , il 7 seguente viene tras locato all ' Ospedale M ilitare di Modena ed il 9 dello steso mese è sgomberato sull ' Ospedale Militare Territoriale cli Bari. Dimesso dal 22 giug no 1926 dal predetto ospedale e ri entrato al Deposito reggimentale, il 9 lug lio segue nte consegue la prom ozione al grado di Tenen1e di complemento (anzianità: 7 magg io 1916), ritornando dal 1° agosto del lo stesso ano al fron te ed il 18 marzo 1917 - a seguito di revoca della promozione a Tenente di complemento - viene transitato in Servizio Permanente Effettivo (SPE) con il grado di Sottotenente per "merito di guerra" . Conseguita dal 26 aprile 1917 la promozione al grado di Tenente (anzi anità: 1° fe bbraio 1917 ; stipen d io annuo: 5.060 dal 1° maggio 191 9; L. 9.300 dal 1° aprile 1922; L. 11.600 dal 1° dicembre 1923), il 3 settembre seguente è trasferito al 1° Granatieri mobilitato e - destinato dal 2 1 agosto1918 al 2° Granatieri - al termine del conflitto rimane con il reggimento in Zona d'Armis tizio a Monfalcone. Portatosi con il reggime nto dal 25 marzo 191 9 nella Zo na di Occupazione di Fiume , nel corso del 1920 si porta con il 2° Granatieri nella zona di Bressanone ed il 17 novembre 1920 rientrn in guarnigione di pace . Sposa tosi il 15 maggio I 926 a Roma con la signori na Giulia ZIPEY o ZISEY (da .c ui avrà: Michel e, 25 giu gno 1927), il 6 febbraio 1927 consegue la promozione al grado cii Capitano (anziani tà: 1° gennaio 1927; stipendio annuo: L. 12 .000 ; L. 13.600 dal 1° lugl io 1929 ; L. 15 .000 dal 1° luglio 1930 ; L. 15.900 dal 16 fe bbraio 193 1; L. 16.700 eia! 16 gennaio I 935) e dalla stessa data viene nominato Comandante di una compagnia del 1° Granatieri . Imbarcatosi a 1apoli il 7 dicembre 1928 per l'Africa, perchè destinato, a domanda, a far parte de l Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Somalia , sbarca a Mogadiscio quindici giorn i dopo e dal 4 maggio I 931 si imbarca a Mogadiscio per Jtalia per rimpatrio definitivo seguito da una licenza ordin aria coloniale di 180 giorni , g iungendo a 1apoli quatto rdici gio rni dopo. No min ato dal 1° dicembre I 931 Comandante di una compagnia del 3° Granatieri, il 12 gennaio 1932 viene collocato in aspettativa per un anno per infermità dipendente da causa di serv izio , success ivamente prorogata ed il 7 luglio 1933 rientra in effetti vo serv izio presso il 3° Granatieri. Ricevuta dall'll febbrai o 1934 la qualifica cli/ ° Capirnno (anzianità: 1° agosto 19 33), il 23 dicembre 1935 si imbarca a Napoli con il l O Battagli one Granatieri Speciale per Massaua in Eritrea , per l'esigenza Africa Orientale , dove giun ge il l O genn aio 1936 ed in tal e ves te prende parte a lle operazioni militari per la conquista dell 'Etiopia. Conseguita dal 2 1 gennaio I 937 la promozione , ad avanzamento anticipato, al grado cli Maggiore (anzi anità:

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31 dicembre 1936; stipendio annuo: L. 17.500 dal 1° febbraio 1937; L. 18.000 dal 16 giugno 1937), il 24 apri le seguente si reimbarca a Gibuti per l' Italia per rimpatrio definitivo seguito da una licenza ordinari a co loniale di 80 giorn i, sbarcando a apoli nove giorni dopo ed il 5 settembre dello stesso an no è nominato Comandante di un battaglione del 1° Granatieri. Partito in aereo 1' 8 aprile 1939 con il battaglione da Grottaglie (BA) per l'A lbania e giunto in giornata a Tirana , prende parte in tale veste alle operazioni militari per la conquista de ll 'Al bania ed il 23 lu glio seguente s i reimb arca a Durazzo per il rientro in Italia , giu ngendo a Bari il g iorno dopo. Mobilitato in tale veste l' 11 giugno 1940 per le esigenze della 2 11 Guerra Mondiale, prende qu ind i parte in tale contesto alle operazioni mii itari sulla frontiera alpi na occidentale ed i I I 6 dello stesso mese consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità : 1° gennaio 1940; stipendio ann uo: L. 19.600) . Lasciato dal 25 gi ugno 1940 con il reggimento il teatro d 'operazioni , ne ll ' april e 1941 prende parte in tale veste all e operazioni militari per la conqu ista dell 'ex Ju goslavia ed il 5 ottobre seguen te viene nomin ato

Aiutante di Campo del Generale Comandante della Fanteria della Divisione f. "Granatieri di Sardegna", mobilitata in Balcania. Partito in aereo il 19 giugno 1943 da Pisa per la Corsica con il comando della Divisione f. "Granatieri di Sardeg na" , il 28 luglio seguente consegue la promoz ione a l grado di Colonnello (anz ianità: 1° luglio 1943) ed in tale amb ito partecipa, dopo 1'8 settembre dello stesso anno , alle operazio ni militari co ntro i Tedesc hi in Corsica ed il 13 ottobre 1943 , a seguito di un accordo con i Tedeschi , si imbarca con la divisione a Bonifacio, gi ungendo in giornata a Palau in Sardegna . 1ominato dal 1° giugno 1944 Comandante del 1 ° Granatieri di Sardegna in Sardegna , il 7 agosto seguente si imbarca co n il reggimento a Cagliari, gi ungendo a I apoli il giorno dopo ed il 28 agosto lasc ia il predetto comando passando a di sposizione . Destinato dal 28 agosto 1944 al Depos ito de l 3 1° Fanteria a Napoli a disposizione del Mini stero della Guerra per il reimpiego . il 10 gennaio 1945 viene nominato Comandante del Distretto Militare di Viterbo, subentrando al Colonnello Vittorio Armani ed il 21 giug no 1947 - la sciato il predetto comando al Tenente Colonnello Renato Mele - è collocato in congedo nella forza dell'8° Comi Iiter cli Roma. Conseguita dal 30 aprile 1954 la promozione al grado di Generale di Brigata nell'au siliaria (anzianità: 18 febbraio 1952), il 2 gi ugno 1955 viene col locato nella riserva con un assegno vitali zio di 5 11 Categoria ed il 19 .febbraio 1966 è quindi posto in congedo assol uto per limiti d'età. Muore a Roma il 2 aprile 1988. Ferito tre volte in combattimento e decorato con relati vo Distintivo d'Onore istituito con Regio Decreto 2 1 maggio 19 16, n. 640 , Circo lare I 34 e 182, Giornale Militare I 917 (da arma da fuoco alla parte sinistra del lronco il IO agosto 1915 nel combattimento di quota 85 cli Monfalcone; da pall ottola di fucile e scheggi a di granata a l pollice destro, all a testa ed all a gamba destra il I O novembre 191 5 nel combattimento di quota 185 di Oslav ia; da arma da fuoco con ferite multiple alla guanc ia, all'occipite sinistro con commoz ione labirintica sinistra e lesione all a membrana timpanica, il 30 maggio 1916 nel combattimento di Monte Cengio) , transitato in SPE per "merito di guerra" con il grado di Sottotenente , ai sensi de.i Regi Decreti 11 gennaio I 9 I 2 , legge 27 giugno I 912 n. 699, degli art. 3, 4 , 5 e 7 ciel Decreto Luogotenenziale 22 agosto 19 15, n. 1293 o dell'art. 3 del Regio Decreto 15 novembre 1914 , n . 1253 e Regio Decre to Legge 6 gi ugno 1940, n. 630 ed autorizzato a fregiarsi de l relativo Distintivo di cui all a Circolare n. 82 del Giornale Militare 19 18 (Regio Decreto I 8 marzo 1917) , è decorato di una Medaglia d'Argento al V.M. (Assunto il comando de lla sua compagnia , dopo 1' uccisione del Capitano, spiegando contegno valoroso ed energico , per più giorn i ed in mezzo difficoltà di ogni specie , difese tenacemen te una posizione di capi tale imp011anza, con il concorso di superstiti di altri reparti, contro i rinnovati attacchi dell'avversario. Ferito rimase al suo posto, continuando ad esercitare il comando ed a lottare finchè non ricevette l' ordine di recarsi al posto di med icazione. Altip.iano di Asiago, 30 maggio - 3 giugno 1916 . Regio Decreto 13 lugli o 1922. B .U. 1922 , Disp. 62, pag. 2324) di tre Croci al Merito di Guerra , per effetto ed ai sensi dei Regi Decreti 2 lugli o 1936 , n. 171 2; 7 marzo 1940, n. 683; 6 gi ugno 1940, n . 1244; 14 dicembre 1942, n. 1729; del Decreto Legge n. 93 in data 6 settembre 1946; della Circolare 11. 16, Giornale Militare 1948 e del Decreto Legge 4 maggio 1951, n. 571 (26° Corpo d'Armata con brevetto in data 6 settembre 191 8; Determinazione Ministeriale con brevetto n. 2307 in data 18 dicembre 1936; 8° Comiliter di Roma 1948) , della Medaglia Commemorativa Naziona le della Guerra 19 i 5 - 1918, istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 lu glio 1920, con tre anni di campagna (1 916 , 19 17, 191 8) , della Medaglia fn1eral/eata della Vittoria , istituita con Regio Decreto n. I 9 I 8 del 16 dicembre I 920 e Circolari n. 205/192 1 e n. 278 , Gl\tl 1922 ( I 6 dicembre 1920), della Meda glia a ricordo clell ' Unilà d 'Italia senza il motto "Unità d' Italia 1848 - 1918" , istituita con Regio Decreto IO ottobre 1922, n. 1362 e Circolari n. 205/1921, n . 174/1922 e n . 521 / 1922 (19 ottobre 1922), della Medaf?lia a ricordo delle Campagne d 'Africa, istituita con Regio Decreto 3 novembre 1894 e modificata con Regio Decreto 5 ottobre 1906 e 27 agosto 1923 , con due anni di campagna (I 929, 1930; Brevetto 63232 in data 30 ge nnaio 1931), della Medaglia Commemorati va delle operazioni militari in Africa Orientale 1935 - 1936 con Gladio Romano, isti tuita con Regio Decreto 27 aprile I 936 , 11. 1150 e Regio Decreto 10 magg io 1937, n. 2463, con un anno di campagna (1935 - 36; brevetto n. 44429) , del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943, di cui alla Circolare n. 97100 del Mini stero della Guerra -

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Gabinetto in data 4 novembre 1941 ed istituito con Decreto Presidenziale 17 novembre 1948, n. 1590 con due anni di campagna (1940, 1941 ) , del Distintivo ricordo della Marcia su Addis Abeba, di cui alla Circolare n. 337 , Giornale Militare 1937 (Brevetto in data 15 novembre 1937 del 3° Granatieri di Sardegna), deilo Speciale Distintivo Commemorativo per i componenti del Corpo di Spedizione in Albania (Determinazione del Ministero della Guerra - Gabinetto in data 8 luglio 1939) , del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943, cli cui alla Circolare n. 97100 del Ministero della Guerra - Gabinetto in data 4 novembre 1941 ed istituito con Decreto Presidenziale 17 novembre 1948, n. 1590 con tre anni di campagna ( 194 l, 1942, 1943) , del Distintivo della Guerra di Liberazione, istituito con Decreti Presidenziali 17 novembre 1948, n. 1590 e 5 aprile 1950, n. 234 e 24 aprile 1950, n. 390 e Circolare n. 102, Giornale ìv[ilitare 1945, con due anni di campagna ( 1944, 1945) , della Medaglia Militare di Bronzo ( J Grado) al merito di lungo comando di reparto, istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935 , n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre 1957 , 11. 1110 (Brevetto n. 4849 con De terminazione Ministeriale 17 ottobre 1938), della Croce d'Oro , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900 , n. 358, per anzianità di servizio (Determinazione Ministeriale 7 dicembre 1933) , nonché della croce degli Ordini: della Corona d 'Italia (Ufficiale , Regio Decreto 11 gennaio 1940) e Coloniale della Stella d'lralia (Cavaliere , Regio Decreto 30 dicembre 1939). O

VALENTI Igino Generale, nato a Nocera Inferiore (SA) il 18 settembre 1912 (da Giuseppe e da Flor_inda ANGRIS NI). Soldato di leva del Distretto Militare (DM) cli Salerno, diplomato nell'estate 1933 di Licenza dell'Istituto Commerciale , il 30 ottobre seguente viene ammesso alla frequenza dei corsi della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena ed il I O ottobre I 935 - nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria (146° su 232; an zianità: 1° ottobre I 935) - viene destinato dalla stessa data alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Parma per il completamento del corso di formazione professionale. Prestato il 3 novembre 1935 in tale ambito giuramento di fedeltà e terminato con successo il 20 giugno 1936 il periodo applicativo, il 1° agosto seguente viene assegnato al 56° Fanteria " Marche " di Cividale del Friuli (UD) in qualità di Comandante interinale di compagnia ed il 21 ottobre 1937 consegue la promozione al grado di Tenente (anzianità: 1° ottobre 1937) . Nominato dal 29 maggio 1938 Comandante di un plotone del 39° Fanteria di Salerno , il 24 maggio 1939 transita con lo stesso incarico nel J5° Fa111eria "Savona " di Salerno (nuova denominazione del 39° Fanteria) e I' 11 settembre seguente si imbarca con il reggimento a Napoli per l'Africa, giungendo a Tripoli tre giorni dopo . Mobilitato 1'11 giugno 1940 con l'incarico di Comandante del Reparto cannoni da 47132 e mitragliatrici del 15° Fanteria " Savona ", prende parte successivamente alle operazioni militari sulla frontiera libico egiziana contro gli Inglesi ed il 5 settembre 1941 si reimbarca in aereo a Bengasi per l'Italia per avvicendamento seguito eia una licenza di 30 giorni , giungendo a Grottaglie (LE) . Rientrato in servizio 1'8 ottobre 1941 presso il Deposito del 15° Fanteria, il 22 gennaio 1942 viene nominato Comandante di una compagnia presso la Scuola Allie vi Sottufficiali ed Ufficiali di complemento (AS ed AUC) di Fanteria di Salerno ed il 10 aprile seguente consegue la promozione al grado di Capitano (anzianità: I O gennaio 1942). Nominato dal 16 marzo 1943 Comandante di una compagnia della Scuola AUC di Fossano (CN), dopo I' 8 settembre 1943 si sottrae alla cattura dei Tedeschi a seguito degli eventi connessi con l'Armistizio di Cassibile, il 21 giugno 1944 si ripresenta in servizio presso il Commissariato Regio Esercito per la Città cli Roma, venendo posto a disposizione ed il 22 agosto seguente viene nominato Comandante di una compagnia presso il Collegio Militare della Nunziatella di Napoli. Nominato dal 27 dicembre 1944 Com.andante di una compagnia del 21 ° Fanteria del Gruppo da Combattimento "Cremona" mobilitato , prende successivamente alle operazioni militari per la Campagna d ' Italia , ottenendo in tale veste due nel marzo seguente una decorazione al valore per il suo brillante comportamento nel combattimento di Ronconi e nell'aprile dello stesso anno guadagna una seconda decorazione al valore per la sua brillante azione nei combattimenti di Alfonsine di Ravenna, dove rimane ferito. Ricoverato dal 10 aprile I 945 presso la 54" Sezione di Sanità per ferita, il 18 seguente viene sgomberato sul! 'Ospedale Militare di Bari ed il 7 agosto dello stesso anno ne viene dimesso con una licenza di convalescenza di 60 giorni. Rientrato in servizio l' 11 ottobre 1945 idoneo e nominato dal 20 novembre seguente Aiutante Maggiore in l" del 2° Reggimento di addestramento (ex 336° Fanteria) della Divisione f. "Piceno" a Cesano di Roma, il 31 maggio 1946 viene nominato Ujj1ciale addetto ali' Ufficio Personale presso il Comando delle Scuole Centrali Militari di Cesano di Roma ed il 14 novembre seguente diviene Ufficiale addetto all'Ufficio Personale presso !'8° Comiliter di Roma , mentre .il 14 aprile 1947 si sposa con la signorina Ivlatilde VALLETTA.

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Nominato dall ' ll marzo 1949 Comandante di una compagnia del 46° Fa111eria di Rc!lna , l'll giugno seguente riassume il preced nte incarico presso 1'8° Comiliter di Roma e 1'8 settembre 1950 consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 13 febbraio 1950). Nominato dal 20 dicembre 1951 Ufficiale di Matricola dell '8 ° CAR (Centro AddesLramento Reclute) di Orvieto, il 30 gennaio 1952 diviene Capo Ufficio OA dell'8° CAR di Orvieto ed il I O maggi o seguente assume l 'incarico di Comandante di un battaglione dell'8 ° CAR di Orvieto. Passato dal 5 gennaio 1953 a disposizione del1 '8° Comiliter di Roma , il 14 marzo seguente è inviato in licenza di convalescenza di 120 giorni per infermità dipendente da causa di servizio ed il 24 luglio dello stesso an no rientra in servizio, quale Capo Sezione, presso l'Ufficio Personale del/'8° Comi/iter. Conseguita dal 2 agosto 1957 la promozione al grado di Tenente Colonnello (anzianità: I gennaio 1957), il 25 agosto seguente passa a disposizione del 17° Fanteria di Roma e 1'8 settembre dello stesso anno viene nominato Comandante di un battaglione del 17° Fanteria di Roma . Passato dal 12 gennaio 1959 a disposizione dal 9 febbraio al 29 maggio seguenti frequenta con successo (55° su 145), presso la Scuola di Fanteria di Cesano, il 2° turno del 2° corso valutativo, al termine del corso rientra all'8° Comiliter ed il 17 ottobre 1960 viene nominato Capo Ufficio presso La Direzione Generale Personale Ufficiali Esercito (Uffesercito) a Roma. Nominato dal 16 ottobre 1960 Ufficiale addetto di Sezione di Ujfeserci10, il I O novembre seguente diviene Direttore della]/\ Sezione di U.ffesercito ed il 31 dicembre 1963 è collocato in soprannumero all 'organico del proprio grado. Conseguita dal 2 luglio 1964 la promozione al grado di Colonnello (anzianità 1° gennaio 1964), !'l i luglio seguente viene nominato Comandante del Distretto Militare di 1 I\ Classe di Bari. Nominato dal 30 luglio 1966 Comandante del Distretto Militare di Campobasso, il 14 maggio 1968 diviene Comandante del Distretto Militare di Viterbo, subentrando al Colonnello Rolando Giampaolo ed il 19 settembre 1969 viene trattenuto in servizio per 60 giorni nel lo stesso incarico, ai sensi dell'art. 50 del Testo Unico per gli Assegni Fissi per l'Esercito. Lasciato dal 18 novembre 1969 il predetto incarico al Colonnello Mimmo Natalini , da lla stessa data viene collocato in aus iliaria ed il 25 ottobre 197 I consegue la promozione al grado di Generale di Brigata (anzianità: 17 settembre 1969). Conseguita dal 9 dicembre 1974 la promozione al grado di Generale di Divisione (anzianità: I O gennaio 1974) , il 19 settembre I 985 è quindi posto nella riserva e muore a Roma il 12 dicembre 1996. Ferito in combattimento e decorato con :relativo Distintivo d'Onore istituito con Regio Decreto 21 maggio 1916, n. 640 , Circolare 134 e 182, Giornale Militare 1917 (da scheggia di bomba a mano alla faccia antero - emitorace il IO aprile 1945 nel combattimento nei pressi di Alfonsine di Ravenna. 8° Comiliter di Roma in data 25 marzo 1950), è decorato di una Medaglia di Bronzo al V.M. (Durante l'attacco ad una posizione nemica a difesa di un importante centro abitato, conduceva i suoi fanti con superbo sprezzo del pericolo e riusciva a riconquistare la posi zione. Ferito gravemente dallo scoppio di una bomba a mano, eso1tava i suoi uomini a continuare la lotta, rammaricandosi soltanto di dover lasciare il suo posto di combattimento. Caffettin i Scuola - Alfonsine (RA), 10 ap1ile 1945. Decreto Ministeriale 17 marzo 1949), di una Croce di Guerra al VJl1. (Comandante di una compagnia fucilieri a difesa di una impo1tante posizione, durante un violento attacco nemico , sfenato col favore del l'oscurità e con l'ausilio di bombe tì.tmogene che rendevano estremamente difficile la sua azione di comando, incurante del pericolo si portava personalmente presso i suoi capisaldi , sfidando l'intenso fuoco nemico per trasfondere negli uomini dei posti più minacciati la sua tenace volontà di resistere ad oltranza. Ronconi , 24 marzo 1945), di tre Croci al Melito di Guerra per effetto ed ai sensi del Regio Decreto 14 dicembre 1942, n. 1729; del Decreto Legge n. 93 in data 6 settembre 1946; della Circolare n. 16, Giornale Militare 1948 e del Decreto Legge 4 maggio 1951 , n. 571 (Grnppo eia Combattimento "Cremona" in data 26 maggio 1945; 8° Com.iliter di Roma Brevetto n. 3355 e 3356 in data 18 aprile 1947), del Distintivo del periodo bellico 1940- 1943, istituito con Decreto Presidenziale 17 novembre 1948 , n. 1590, con due anni di campagna (I 940, I 941 ), del Distintivo della Guerra di Liberazione, istituito con Decreti Presidenziali 17 novembre 1948, n. 1590 e 5 apri le 1950, n. 234 e 24 aprile 1950, n. 390 e Circolare n. 102, Giornale Militare I945 , con due anni di campagna ( 1944, 1945), della Croce d 'Oro per anzianità di servizio, istin1ita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966, n. 922 (8° Comiliter di Roma con Brevetto n. 709 in data 20 maggio 1955), nonché degli Ordini: Coloniale della Stella d'Italia (Cavaliere , Regio Decreto 7 maggio 1942) ed al Merito della Repubblica italiana (Ufficiale, Decreto Presidenziale 2 giugno 1966). O

VALLES Tommaso Generale , nato a Napoli il 6 ottobre 1842 (da Antonio e da Giuditta WINSPEARE). Alunno a mezza piazza franca dal 20 aprile 1855 nel Collegio Militare di Napoli (Nunziatella), il 9 giugno 1869 è nominato Alunno Alfiere nell'Arma di Artiglieria nel R egio Esercito delle Due Sicilie e I' 11 settembre seguente consegue la promozione al grado di 2° Tenente.

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Promosso dal 5 ottobre 1860 al grado di 1° Tenente, il 20 dello stesso mese prende parte nelle file dell'Esercito Borbonico alla Battaglia del Garigliano contro i Garibaldini ed il 30 gennaio 1861 consegue la promozione al grado di Capitano nel Reggimento di Artiglieria "Regina" del Regio Esercito del

Regno delle Due Sicilie. Trans itato dal 29 settembre 1861 quale Sottotenente nell'Arma di Artiglieria nel Regio Esercito Italiano, dalla stessa data è assegnato al 4° eia campagna di Piacenza ed il 23 marzo 1862 consegue la promozione al grado di Luogotenente. Divenuto dal 30 marzo 1862 Luogotenente di l" Classe, il 21 aprile 1862 è trasferito al 7° eia campagna cli Pisa ed il 26 febbraio 1865 consegue la promozione al grado di Capitano , venendo transitato poco dopo nello Stato Maggiore (SM) cli Artiglieria. Trasferito dal 19 gi ugno 1866 nel 9° da campagna , il 15 marzo 1867 rientra nei ranghi del 7° da campagna di Pisa ed il 18 giugno 1871 diviene Capitano di JI\ Classe. Trasferito dal 24 dicembre 1872 al Comitato di Artiglieria (che dal 1° gennaio 1874 assume la denominazione di Comitato di Artiglieria e Genio per effetto del Regio Decreto 8 dicembre 1873) , il 26 agosto 1877 - conseguita la promozione al grado di Maigiore - è nominato Comandante di una brigata (gruppo) del 10° da campagna di Caserta ed il 17 maggio 1878 viene transitato nel C011Jo di SM. Assegnato dal 18 marzo J 878 agli Stati Maggiori Territoriali, il 27 marzo 1879 diviene Capo <Li SM della Divisione Militare Territoriale di Bari ed il 15 luglio 1880 è nominato Professore presso La Scuola di Guerra di Torino . Divenuto dal 16 ottobre 1882 Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Verona, il 26 dello stesso m se co nsegue la promozione al grado di Tenente Colonnello nell 'Arma di Fa111eria e l' 11 ottobre I 885 è nominato Comandante del 16° Fanteria. Promosso dal 21 marzo 1886 al grado di Colonnello e confermato nel comando del 16° Fanteria , il 28 aprile 1887 viene collocato a disposizione del Ministero della Guerra , perchè destinato ad assumere la carica di Comandante di più battaglioni in Africa ed in tale veste partecipa alle operazioni del 1887 per la conquista della Colonia Eritrea. Transitato dal 10 ottobre 1887 nuovamente nel Corpo di SM il 24 agosto I 888 rientra in Italia e dalla stessa data è nominato Capo di SM del 6° Corpo d'Armata. Nominato dal 24 giugno 1888 Comandante in 2 11 della Scuola dei Sottufficiali, il 24 ottobre 1893 consegue la promozione al grado di Maggior Generale e dalla stessa data assume la carica di Comandante della Brigata f. "Calabria". Partito il 29 feb braio 1896 eia Napoli per l'Aji-ica, perchè destinato ad assumere l'incarico di Comandante di una brigata , partecipa successivamente in tale veste alle sfortunate giornate di Adua cd il 28 giugno dello steso anno rientra in Italia per sc ioglimento cli reparto. Reimbarcatosi il 20 settembre 1896 a Napoli, perchè inviato nuovamente in missione speciale in Africa nella Colonia Eritrea , rientra in Italia il 14 dicembre seguen te ed il 10 agosto 1898 - conseguita la promozione al grado di Tenente Generale - è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Perugia , subentrando al Tenente Generale Carlo Aymonino . Lasciato dal 16 febbraio 1902 il comando della Divisione Militare di Perugia a] Tenente Generale Achille Mazzitelli , dalla stessa data è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Roma cd il 18 luglio dello stesso anno assume la carica di Comandante del 1° Corpo d'Armata a Torino. Nomin ato dal 1° dicembre I 903 Comandante del 10° Corpo d'Armata a Napoli, muore a Napoli in servizio il 25 febbraio 1905. Comandante del 1° COIJJO d'Armata di Torino (18 luglio 1902 - 30 novembre 1903) e del 10° Corpo d'Armata di Napoli ( I O dicembre 1903 - 25 febbraio 1905), è decorato della Medaglia a ricordo delle campagne d 'Africa con due campagne ( I 887 , 1895 - 96) , della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di serviz io (I 900) , nonché degli Ordini: di S. Giorgio della Riunione delle Due Sicilie (Caval iere di Diritto, 1860) , della Corona d 'Italia (Cava liere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1904) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Commendatore , 1901).

VALLO Gabriele Generale, nato a Castellammare di Stabia ( A) il 17 agosto 1873 (da Giuseppe e da Nicolina SILVESTRI). Soldato di leva del Distretto :tvlilitare (DM) di Genova, ammesso dal 15 ottobre 1894 alla Scuola Militare di Modena , il 30 ottobre 1896 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fanteria e dalla stessa data è assegnato al 36° Fanteria di Alessandria, dove presta giuramento di fedeltà . Imbarcatosi il 7 maggio 1898 a Catania, perchè destinato in rinforzo ad un battaglione del 36° Fanteria del Regio Corpo Italiano nell'isola di Creta, il 21 novembre seguente rientra in Italia a Genova per rimpatrio definitivo ed il 21 dicembre 1899 consegue la promozione al grado di Tenente . Imbarcatosi il 9 ottobre 1911 a Napo li con 1'82° Fanteria. perchè destinato al Regio Corpo di Spedizione

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Italiano in Libia , il 5 novembre seguente - conseguita la promozione al grado di Capi1a11.0 - viene nominato Comandante di una compagnia dell'82° Fanteria e nel giugno I 912 ottiene una decorazione al valore nel combattimento di Sciara Sciar. Guadagnata nel settembre 1912 una seconda decorazione nel combattimento cli Sicli Bilal quale Comandante di un repano mitraglieri , il 18 ottobre seguente rientra in Italia a Siracusa a seguito di esuberanza di organico e dal 22 gennaio al 23 ottobre 1913 ricopre temporaneamente la carica <li Direttore dei Conti presso il Deposito di Frosinone . Mobilitato il 24 magg io 1915 presso la 9A Squadriglia Aviatori al fronte , il 27 aprile 1916 con segue la promozione al grado di Maggiore ed il 25 gennaio 1917 viene destinato al Deposito di Fanteria di Arezzo. Nominato Comandante di un battaglione del 128 ° Fanteria e ritornato al fronte, il 16 agosto 1917 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed in tale veste guadagna nel corso dello stesso mese una terza decorazione al valore nei combattimenti della Bainsizza. Incaricato dal 12 settembre 1917 delle funzioni del grado superiore (Tenente Colonnello i.g.s.) e nominato Comandante <lei Deposito Fanteria Milano Ovest (225° Fante ria) , nel giugno 1918 - impiegato con il reggimento sul Basso Piave (nel dicembre 1917 era rimasto ferito nella zona cli Caposile) - ottiene "sul campo " una quarta decorazione al valore ed il 6 gennaio 1919 , lasciato il comando ciel 225° Fanteria , assume la carica di Comandante del 40 ° Fanteria , dislocato in Zona d ' Armistizio a Postumia. Passato dal 19 gennaio 1919 al Deposito ciel 40° Fanteria , 1'8 giugno seguente - conseguita la promozione al grado di Colonnello - viene posto a di sposizione del Ministero della Guerra presso la Commissione Interalleata di Vettovagliamento per i Paesi ex nemici a Tri este ed il 19 settembre 1920 assume l' incarico di Comandante del DM di Orvieto , subentrando al Tenente Colonnello Domenico Mannini. Lasciato dal 26 novembre 1927 il comando ciel DM di Orvieto al Colonnello Bartolomeo Faccenda e nominato dalla stessa data Comandante del Collegio Militare di Roma , il 15 gennaio 1929 assume l'incarico di Comandante del 52° Fanteria di Spoleto ed il I O aprile 1931 passa a disposizione del Corpo cl' Armata di Roma. Collocato dal 17 agosto I 931 in aus ili aria per moti vi cli età , il I 6 aprile 1934 consegue la promozione al grado di Generale di Brigata nell ' ausiliaria passando nella forza in congedo ciel Corpo cl ' Annata cli Roma ed il 1° gennaio 1940 viene posto ne lla riserva. Promosso dal 20 novembre 1940 al grado di Generale di Divisione , il 17 agosto 1951 è col locato in congedo assoluto per limiti d 'età e muore ad Ascoli Piceno il 21 dicembre 195 I . Ferito in combattimento (eia arma cli fuoco il 12 dicembre 1917 a Caposile), presente ai combattimenti ciel 23 e 26 ottobre 1911 a Tripoli , allorché la Bandiera cieli '82° Fanteria venne decorata di Medaglia d ' Argento al V.M. , è decorato di due 1"1edaglie d'Argento al V.M. (1: "Comandante di una colonna d'attacco , alla testa di essa per tre volte in due giornate successive , slanc iavasi all'assalto cli un ridotto aspramente difeso e rinnovando , dopo ognu no dei tentativi falliti , l'ardore combattivo delle truppe con infiammata parola ed eccitandone l'entusiasmo col suo fiero sprezzo del pericolo , giungeva con insuperabile impeto a conquistare l'arduo obbiettivo, aprendo al tresì il varco al passaggio di nostre notevoli forze. In una susseguente azione , sempre alla testa del proprio reparto con mirabile spirito offensivo,validamente concorreva ad incalzare il nemico ed a debellarne le ultime accanite resistenze . Kobilek - Bainsizza, 18 - 26 agosto 1917"; 2: "sul campo" ·'Incaricato della difesa di un ' importante testa cli ponte , la difendeva fermamente , nonostante ripetuti attacchi nemici e la minaccia d'aggiramento , finché non riceveva l'ordine di ripiegare. Eseguiva il ripiegamento in perfetto ordine, nonostante la forte pressione nemica e le sensibili perdite e si affermava su nuove posiz ioni che manteneva , finché, passate le nostre truppe alla con troffensiva , riceveva l'ordine cli riprendere l'antica testa di ponte co n le medesime truppe, già eia otto giorni impegnate, nelle quali seppe infondere la stesa tenacia e fede del suo forte animo . Superate le successive ed ostinate resistenze , ripassava di viva forza il Piave con mezzi improvvisati e dopo due giorni di fiera lotta riprendeva tutta l'i ntera testa cli ponte , ampliando la notevolmente e catturando numerosi prigionieri, armi e materiali. Basso Piave, 15 - 24 giugno 1918"), cli due Medaglie di Bronzo al V. M. (1: " Per la calma l'intrepidezza e l' intelligente iniziativa dimostrate nel comando della sezione mitraglieri sotto il fuoco nemi co in ripetuti combattimenti. Sciara Sciat, 26 ottobre 1911 - Zanzur 8 giugno 1912 . Regio Decreto 22 marzo I 913"; 2: "Con molto coraggio e sangue freddo tenne il comando del reparto mitraglieri. Fatto bersaglio da un gruppo di arab i, uno dei quali tentò di colpirlo all a testa con il calcio del fucile, venuto a colluttazione, riuscì con l'aiuto di altri militari a farlo prigione. Sidi Bila!, 20 settembre 1912"), cli una Croce al Merito di Guerra (8° Corpo d ' Armata, 5 agosto 1918), della Medaglia Commemorativa della Guerra Italo - !urca 1911 - 1912 con due anni di campagna ( 1911 , 1912), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con quattro anni di campagna (1915, 1916 1917, 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920) , della Medaglia a ricordo dell'Unilà d 'Italia (1922), della Croce d'Oro sormontata da Corona Reale per anzianità di serv izio (Determinazione Ministeriale 16 lu glio 1929) , della Medag lia d'Argento al merito di lungo comando (Brevetto n. 486/A con Decreto 25 gennaio I 937), nonché degli Ordini: della Corona d'Italia (Commendatore Regio Decreto 26 maggio 1932), Imperiale Britannico (Ufficiale, Brevetto n. 2723 ciel 23 luglio 1925) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Cav aliere , Regio Decreto 12 dicembre 1920).

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VANZETTI Guido Colonnello , nato a Verona 1' 8 settembre 1878 (da Scipione e da Antonietta FO 1TA A di VALSALINA). Allievo dal 27 ottobre 1897 dei corsi della Scuola Militare di Modena il 19 settembre 1899- nominato Sottotenente nell'Arma di Cavalleria (stipendio annuo: I .800) - viene destinato alla Scuola di Applicazione di Cavalleria a Pinerolo per il completamento del corso di formazione professionale ed in tale ambito il 22 ottobre seguente presta giuramento di fedeltà. Assegnato dal marzo I900 al Reggimen10 "Cavalleggeri di Vicenza (24°) in qualità di Comandanre di plotone e frequentato con successo (buono con punti 2) dal novembre 1900 al maggio 190 I il corso Complementare d'Equitazione, presso il Distaccamento della Scuola di Cavalleria di Tor di Quinto , il 1° ottobre 1902 consegue la promozione al grado di Tenente (stipendio annuo: L. 2 .200) ed il 14 maggio 1903 viene nominato Ufficiale d'Ordinanza del Tenente Generale Gaetano Gobbo, Comandante del 5° Corpo d 'Armata . Sposatosi il 1O settembre 1904 con la signorina Elisa iV[ORGANTE , i I 25 maggio 1905 rientra nei "Cavalleggeri di Vicenza " ed il 16 agosto 1906 viene collocato in aspettativa per un anno per motivi di famiglia. Richiamato in servizio effe ttivo dal 16 gennaio 1907 nei "Cavalleggeri di Vicenza" (24°) il 20 febbraio 1908 viene nominato Ufficiale d'Ordinanza del Tenente Generale Pietro Marini , Comandante della Divisione Militare Territorial e di Perugia ed il 7 ottobre 1909 lasciato il predetto incarico diviene Comandante di uno plotone dei "Cavalleggeri di Pado va " (21 °). Ammesso dal novembre 1910 alla frequenza del corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino , il 3 ottobre 1912 consegue la promozione al grado di Capitano (stipendio annuo: L. 4.000) ed il I O novembre - seguente terminato con successo il corso di SM e brevettato t.SG - è comandato presso il Comando del Corpo di SM a Roma , in esperimento di servizio di SM. Destinato dal 30 gennaio 1913 a continuare l'esperimento di servizio di SM presso il 5° Corpo d'Armata , 1' 8 gennaio 1914 viene nominato Comandante del 7° Squadrone dei "Ca valleggeri di Lucca " (16°) ed il 15 febbraio 1915 si imbarca a Genova con il proprio squadrone per l'Africa , perchè destinato a far parte del Regio Corpo Truppe Coloniali (RCTC) della Libia , sbarcando a misurata tre giorni dopo. Reimbarcatosi a Tripoli il 20 novembre I 915 per l'Italia per rimpatrio definitivo di fine missione e giunto a Palermo il giorno dopo, il 21 dicembre seguente viene comandato al fronte presso lo SM della Divisione f. Valle Lagarina ed il 31 maggio 1917 con segue la promozione al grado di Ma ggiore (anzi anità: 1° giugno 1917; stipendio annuo: L. 5.000) . Transitato dal I novembre 1917 nel Corpo di SM , dalla stessa data consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello (stipendio annuo: L. 6.000; L. 7.100 dal 1° febbraio 1918; L. 9.200 dal 1° maggio 1919; L. 15.400 dal 1° aprile 1922; L. 17 .800 dal 1° dicembre 1923) e nel corso del 1919 viene nominato Sottocapo di SM del 10° Corpo d'Armata mobilitato. Rimasto al termine del conflitto con il predetto incarico nella zon a di Bressanone , successivamente si porta a Bolzano ed il IO giugno 1919 rientra in guarnigione di pace. Destinato dal 12 settembre 1919 allo SM del Corpo d ' Armata di Verona , il 3 agosto 1924 viene nominato Comandante di un gruppo squadroni di "Niu.a Cavalleria" (1 °) ed il 28 dicembre 1924 rimane vedovo . Conseguita dal 13 giugno 1926 la promozione al grado di Colon.nello (anzianità: 3 giugno 1926; stipendio annuo: L. 19.000; L. 20.500 dal 16 settembre 1927; L. 25 .000 dal 1° luglio 1930) e passato a disposizione, il 28 novembre seguente viene nominato Comandante del Reggimento "Cavalleggeri di Vittorio Emanuele Il" (10°) , subentrando al Colonnello Carlo Orero ed il 28 aprile 1930 passa a seconde nozze con la signora Pia CHIESA . Lasciato dal l maggio 1930 il predetto comando al Colonnello Barone Edoardo Gautier, dalla stessa data viene nominato Comandante del Distretto Militare di Orvieto, subentrando al Colonnello Luigi Zola ed il 1° maggio 1932 - lasciato il predetto comando al Colonnello Renzo Giovanelli - è collocato in ausiliaria nella forza in congedo della Divisione Militare di Torino. Transitato dal 30 settembre 1935 nella for za in congedo del Comando Zona Militare (CMZ) di Milano per motivi di residenza , il 12 aprile I 939 viene richiamato in servizio temporaneo presso il Deposito de l 27° da campagna di Milano ed il 22 dello stesso mese è ricollocato in congedo del CMZ di Milano . Posto dal I O gennaio 1940 nella riserva, muore ad Albaredo cl ' Adige (VR) il I 3 settembre I 952. E' decorato di una Croce al Merito di Guerra, per effetto ed ai sensi dei Regi Decreti 15 gennaio 1918, n. 250; 19 gennaio 19 I 8, n. 205 ( I 0° Corpo d' Armata con determinazione in data 28 giugno I 918), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918, istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920, con quattro anni di campagna (1915 , I 916 , 1917 , 19 I 8), della Medaglia Interalleata della Vittoria , istimita con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920 e Circolari n. 205/192 I e n. 278. GM 1922 (16 dicembre 1920), della Medaglia a ricordo dell 'Unità d'Italia senza il motto " Unità d 'Jtali a 1848- 1918", istituita con Regio Decreto IO ottobre 1922, n. 1362 e Circolari n. 205/1921 , n. 174/1922 O

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e n. 521/1922 (19 ottobre 1922), della Croce d ' Oro per anzianità di servizio , istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 e Decreto Presidenziale 9 agosto 1966 , n. 922 (Determinazione Ministeriale 31 maggio 1918), nonchè della croce degli Ordini: della Corona d'Italia (Ufficiale, Regio Decreto 27 ottobre 1930) e dei SS . Mauri zio e Lazzaro (Cavaliere , Regio Decreto 28 dicembre 1919).

VENEZIANO Carlo Generale , nato ad Assisi (PG) il 18 giugno 1942. Soldato di leva del Distretto ìvfilitare (DM) di Perugia , diplomato di Maturità Scientifica il 30 luglio 1962 presso la Sezione Staccata di Assisi del Liceo Scientifico "G. A lessi" di Perugia , il 26 ottobre seguente viene ammesso alla frequenza de l 19° corso ordinario della Accademia Militare di Modena ed il 1° settembre 1964 viene nominato Sottotenente nell'Arma di Fante ria ( I 04 su 126). Destinato dal l ottobre 1964 alla Scuola di Applicazione cl ' Anna di Torino per il prosieguo del corso di formazione professionale , l' 11 novembre seguente presta in tale veste giuramento di fedeltà ed il 26 settembre 1965 è ammesso a ripetere il l anno di applicazione con il 20° corso ordinario. Ricoverato dal 13 aprile 1966 presso il Policlinico Ci vile di Perugia , il 16 seguente viene traslocato nell'Ospedale Militare della stessa città , che nella stessa giornata lo dimette con una licenza di convalescenza di 15 giorni ed il 30 dello stesso mese rientra in servizio idoneo al corso. Terminato con successo (46° su 119) nel settembre 1967 il biennio applicativo , dal 25 settembre al 23 dicembre seguenti frequ enta con successo (molto buon profitto) , presso la Scuola Truppe Meccanizzate e Corazzate di Caserta - Distaccamento di Persano (SA) , il 13° corso Tecnico Applicativo ed il 16 novembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Tenente (an zianità: l settembr 1967). Assegnato dal 3 gennaio 1968 ali' 11 ° Battaglione carri di Ozzano Emil ia (BO), dal giorno seguente viene nominato Comandante di plotone carri M 4 7 e l' 1 I ottobre I 969 diviene Comandante della Compagnia C01nando del battaglione in s .v. (sede vacante). Sposatosi ad Assisi il 6 dicembre 1969 con la signorina Loredana Emi lia Cianchetta (eia cui avrà: Barbara, 9 luglio 1972 ad Assisi), il I 5 ottobre 1971 viene incaricato delle funzioni di Comandante di una compagnia carri del I 9 ° Battaglione corazzato " Friuli" a Rovezzano di Firenze ed il 3 1 dicembre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Capitano - viene confermato nel predetto incarico. Transitato dal 23 settembre 1975 con lo stesso incarico - per cambio di denominazione del Corpo - nel 19° Battagli one corazzato "M.O. Tumiati " , il I O marzo I 976 viene nominato Aiutante Maggiore del battaglione ed il 10 maggio 1977 assume gli incarichi cli "Ufficiale adde!to alf'Addes1ramento ed alla Sicurezza". Divenuto dal 31 luglio I 977 " Ufficiale addetto ai Rifornimenti " di battaglione, dall '8 al 24 maggio 1878 frequenta con successo, preso il 4° Corpo d ' Armata Alpino di Bolzano , il 17° corso per "Ufficiali Informatori " di battaglione e dal 15 gennaio 1979 riassume la carica di Aiutan1e Maggiore dì battaglione. Ammesso dal 14 settembre 1979 alla frequenza del 104° (33° dopo la guerra) corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Civitavecchia, il 9 luglio 1980 - terminato con successo (132° su 193) il corso di SM - viene abilitalo alle fun zioni esecutive di SM ed il l agosto seguente - rientrnto al Corpo assume di " Ufficiale addetto alle Trasmissioni " del battaglione. Trasferito dal 13 ottobre 1980 al 12° Comando Militare di Zona (CMZ) di Perugia, dalla stessa data viene nominato " Ufficiale addel!o al Presidio " ed il 2 maggio 1981 diviene "U.ffìciale addetto alla Sezione OAl!Vl (Ordinamento, Addes1rarnento, I,1fèmnazioni , Mobilita zione) del 12° CMZ". Transitato dal 28 novembre 1980 nel Ruolo Normale Unico della Varie Armi con anzianità: 31 dicembre 1971 nel grado di Capitano, il 14 agosto 1981 consegue la promozione al grado cli Maggiore (anzianità: 1° settembre I 980) ed il 1° gennaio 1983 assume l'incarico di "Ufficiale addetto alla Sezione Coopera zione Civile Miliwre (COCJM)" dello stesso CMZ. ominato dal IO agosto ali ' 11 settembre 1983 anche Capo Sezione COCIM del 12° CMZ , nell'aprile 1984 prende parte alle operazioni di soccorso alle popolazioni dell ' Umbria colpite dal Sisma ed il 30 giugno seguente assume l'incarico di "U.ff"iciale addetto alla Sezione 01 e Capo Sezione Comunicazioni Classifica/e " dello stesso CMZ. Conseguita dal 19 ottobre 1984 la promozione al grado di Tenenre Colonnello (anzianità: 1° settembre 1984) e confermato nel predetto incarico, il 29 aprile 1985 viene comandato a presta re servizio presso il DM di Perugia in qualità di Capo Centro Documentale ed il 16 novembre dello stesso anno - trasferito al DM di Perugia - viene confermato Capo Centro Documentale del DM. Nominato dal 23 luglio 1987 Comandante dell' 11 ° Battaglione carri "M.0 . Calzecchi" di Ozz.ano Emilia, il 21 settembre 1989 - al termine ciel periodo cli comando - diviene Capo Sezione OA del 12° CMZ di Perugia ed il 1° aprile 1991 assume - per cambio di denominazione dell'Ente - l'incarico di "U.fficiale addetto alla Sezione OAI del 12 ° COT (Comando Operativo Territoriale) di Perugia. Divenuto dal 1° gennaio 1992 Capo Sezione OAI del 12° COT, il 31 dicembre 1993 - conseguita la O

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promozione al grado di Colonnello - viene confermato nel predetto incarico ed il 1° settembre 1995 vi ene collocato , a domanda , nell ' ausiliaria nella forza in congedo della Regione Militare Centrale. Conseguita dal 14 febbraio 1996 la promozione al grado di Generale di Brigata (a nzianità: 31 agosto 1995) nel! ' ausiliaria, muore ad Assisi il 10 agosto 1998. E' decorato della Croce d'Oro per anzianità di serv izio (Co mando 3° Corpo d ' Armata di Milano con Brevetto n. 2877 in data 2 maggio 1988) , della Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando (Comando 3° Corpo d'Armata con Brevetto n. 893 in data 31 gennaio 1989) e della Medaglia Con1111enwrativa in Bronzo con nastrino e Diploma (istituita con Decreto Ministeriale 15 ottobre 1983) per l' opera di soccorso prestata in favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 1984 in Umbria (1 985 ).

VIGANO' Ettore Generale, Ministro , Senatore , nato a Tradate (VA) il 27 aprile 1843 (da Francesco e eia Rachele PANCERA). Soldato Volontario dal 9 luglio 1860 nell'Esercito Meridionale , il 26 ottobre seguente diviene Caporale ed in tale veste partecipa al le operazioni militari dello stesso anno nell ' !tal ia Meridi o nale . Congedato il 28 nov em bre 1860 dall'Esercito Meridionale, il 26 settembre 1864 viene ammesso ai corsi della Regia Militare Accademia di Torino ed il 5 ottobre 1862 è nominato Sottotenente nell'Esercito , continuando il corso de l l' Accademia. Assegnato dal 19 luglio 1863 allo Stato Maggiore (SM) dell'Arma di Artiglieria , 1'11 agosto 1865 è destinato al 3° da campagna cli Bologna ed il 13 dello stesso mese consegue la promozione al grado di Luoiorenente . ominato dall ' 11 febbraio 1866 Aiutante Maggiore in 2" di reggimento, partecipa in tale veste aJl e operazioni della 3" Guerra d 'Indipendenza N azion a le ed il 19 luglio dello stesso anno è trasferito al 6° da campagna . Fregue11tato con successo ( 17 ,311/20) nel 1870 - 71 il 3 ° corso di SM della Scuola Superiore di Guerra di Torino , il 1° gennaio 187 J è transitato nel 4° da campagna (per effetto del Regio Decreto 13 novembre 1870) ed il 18 giugno 1871 diviene Luogotenente di l" Classe . Trasferito dal 20 ottobre 1871 presso la Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino in qualità di "Ufficiale di inquadram ento", il 29 ottobre l 872 è nominato Comandanre di una batteria del 5 ° da campagna di Venaria Reale ed il 25 novembre seguente - transitato nel Corpo di SM - viene assegnato al Comando Generale del Corpo di SM. Promosso dal 19 dicembre 1872 al grado di Capitano , il 7 april e 1873 è comandato presso l' Istituto Topografico Militare (attuale IGMI) cli Firenze ed il 26 ottobre 1874 viene assegnato allo SM del Comando del 1° Corpo d ' Armata cli Torino . Trasferito dal 22 maggio 1876 a Roma presso il Comando del Corpo di SM, il 27 marzo 1879 - consegui ta la promozione al grado di Maggiore nell'Arma di Fanteria - è nominato Comandante di 11.11 battaglione del 22° Fanteria ed il 15 novembre 1880 - al termine del periodo di comando - viene nuovamente assegnato al Comando del Corpo di SM a disposizione del Ministero della Guerra. Transitato nuovamente dal 16 giugno 1881 nel Corpo di SM al termine del periodo di comando , il 9 dicembre 1883 consegue la promo zione al grado di Tenente Colonnello e dal 20 gennaio al 4 maggio 1886 si reca in Eritrea per una missione , mentre il 25 luglio 1886 è nominato Capo di SM della Divisione Militare Territoriale di Novara. Nominato dal I maggio 1887 Capo di SM del Comando Superiore Africa , il 4 dello stesso mese parte per l'Eritrea ed il 6 nov em bre seguente assume la carica di Capo di SM del Comando in Capo delle Regie Truppe d',4.fi·ica. Conseguita dall'8 aprile 1888 la promozione al grado cli Colonnello e confermato nella predetta carica , il 23 maggio seguente rientra in Italia per rimpatrio definitivo ed il 1O agosto dello stesso anno passa nuovamente a dispos iz ione del Ministero della Guerra. Transitato dall' 11 ottobre 1888 nel!'Arma di Fante ria , dal la stessa data è nominato Comandante del 4° Alpini ed il 2 aprile 1891 - nuovamente transitato nel Corpo di SM al termine ciel periodo di comando - diviene Direttore in 2" dell'IGMI (Istituto Geografico Militare) di Firenz e e Rappresenrante del Ministero della Guerra presso il Consiglio Superiore per i La vori Geode1ici (carica che mantiene fino al 27 maggio 1894. Nominato dal 24 dicembre 1893 Comandante in 2" della Scuola dei Sottidficiali , il 1° ottobre 1895 passa a disposizione del Ministero della Guerra ed il 22 dicembre seguente - co nsegui ta la promozione al grado di Maggior Generale - diviene Comandante della Brigata f. "Ravenna" . Sposatosi il 10 aprile 1896 con la s ignorina Carlotta Operti e partito il 9 settembre seguente per l' Africa , il 20 dello stesso mese è nominato Vice Governatore della Colonia Eritrea, guadagnando in tale veste la Croce dell ' Ordine Militare di Savoia (oggi d'Italia) per le operazioni contro i Dervisci ed il 18 aprile 1897 viene incaricato anche delle funzioni cli Governatore della Colonia Eritrea. O

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Rientrato in Italia il 28 gi ugno 1897 per fruire di una licenza, il 16 dicembre seguente - lasciata la carica di Governatore de ll 'Eri trea - viene rimpatriato definitivamente e dalla stes sa data è nomin ato Direttore dell'IGMI di Firenze, subentrando al Generale Biagìo De Benedictis Nominato dal 23 april e I 898 Membro della Regia Commissione Geode1ica Italiana, nel settembre I 899 partecipa al 7° Congresso Internazionale Geografico d i Berlino e nel settembre 1900 prende parte all'Assemblea Generale Internazionale di Parigi quale rappresentante italiano della predetta comm issione . Promosso dal 16 febbraio 1901 al grado di Tenente Generale e co nfermato Direttore de ll ' IGMI , il 16 febbraio 1902 - lasciato il predetto incarico al Genera le Onorato Moni - è nominato Comandante della Divisione Militare Territoriale di Ancona ed il 19 gen naio 1905 diviene Comandante della Divisione ~ Militare Territoriale di Genova . ominato dal 29 maggio 1906 Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra nel Gabinetto Giolitti , il 5 giugno seguente riceve la nomina a Senatore del Regno d'Italia ed il 29 dicembre 1907 cessa dalla predetta carica per dimissioni volontarie, passando a disposizione del Ministero dell a Guerra per ispezioni. Nominato dal 16 febbraio 1908 Comandante dell'8 ° Corpo d'A rmata di Firenze , subentrando al Generale Mario Lamberti di Colle , il 30 settembre 19 1O - la sciato il predetto co mando al Generale Giuseppe Della Noce - diviene Generale designato d'A rmata ed il 27 aprile 1911 viene collocato in posizione di servizio ausiliario. Rich iamato in servizio attivo e nominato dal 4 lu glio 1915 Presidente della Commissione per l'esame delle proposte di ricompense al va lore mili1are per l 'Esercito e l '1\nnata per al/i compiuti durante la Grande Guerra e quella di Libia , il I O gennaio 1917 è ricollocato in congedo ed il 16 agos to dello stesso anno viene posto nella riserva per anzianità di servizio. Collocato dal 27 aprile 1921 in congedo assoluto per limiti d ' età, muore a Firenze 1'8 agosto 1933. Senatore del Regno d'Italia (Reg io Decreto 5 giugno 1906), Ministro Segretario di Stato per La Guerra (29 maggio 1906 - 29 dicembre 1907) nel Gabinetto Giolitti, Governatore della Colonia Eritrea (18 aprile - I 6 dicembre 1897), Comandante dell'8 ° Corpo d'Armata di Firenze (I 6 febbraio 1908 - 30 settembre 19 I O), Direttore dell' IGMI di Firenze (16 dicembre 1897 - 16 febbra io 1902), è decorato della Croce di Ufficiale dell'Ordin e Militare di Savoia (poi d'Italia) (Per militari benemerenze per aver partecipato alla campagna contro i Dervisci. Per l' accortezza e l'abilità dimostrata nel dirigere la pronta concentrazione delle nostre fou;e per effetto della quale il numeroso eserci to dei Derv isci , che minacciava la Colonia Eritrea , dovette ritirarsi . Eritrea , 14 gennaio - 9 febbraio 1897. Regio Decreto n . 726 ci el 16 gennaio L898) . della Medaglia Commemorativa per le guerre comha1tu1e per l 'Indip endenza e l 'Unità d 'Italia con due campagne (1860, 1866), della Jv/edag lia col molto "U11i1à d 'Italia 1848- 1870" ( 1883) , della Medaglia a ricordo delle campagne d'Africa con tre campag ne (1887, 1888, 1897) , de ll a Croce d 'Oro sormonta/a da Corona Reale per anzianità cli serv iz io ( I 5 dicembre 1900) , della Medaglia Mauriziana al meri to di dieci lu stri di carriera militare (Reg io Decreto 3 1 ottobre 1903), nonché deg li Ordini: de lla Corona d'Italia (Caval iere di Gran Croce decorato del Gran Cordone, 1O gennaio 1907) e dei SS . Maurizio e Lazzaro (Ufficiale: "Per ispeciali meriti acquistati coprendo la carica cli Capo di Stato Maggiore del Com and ante in Capo in Africa, durante le campagne di guerra 1887 - 88. Regio Decreto 24 maggio 1888"; Cavaliere di G ran Croce decorato del Gran Cordone, Regi o Decreto 29 dicembre 1907) .

VIGLIONE Andrea Generale, nato a Torino il 24 agosto l 914 . Soldato di Leva ciel Distretto Militare (DM ) di Tori no, diplomato il 15 ottobre 1934 presso il Regio Liceo Classico "Massimo D ' Azeglio" della stessa ci ttà, il 5 novembre dello stesso anno viene ammes so a i corsi (Fanteria - spec ialità Bersaglieri) Allievi Ufficiali di ComplemenLo (AUC) de ll a Scuola AUC cli Bassano del Grappa ed i I 6 febbraio 1935 div iene A UC. ominato dal 23 maggio 193 5 Aspirante Ufficiale di complemento nell'Arma di Fanteria , il 20 giugno seguente è destinato per il servizio cl i 111 nomina al 9° Bersaglieri di Zara quale Comandante di plotone ed il 2 dicembre de ll o stesso anno diviene Sottotenente di complemento nell'Arma di Fanteria. Trattenuto in servizio con assegni dal 1° gen naio 1936 presso il 9° Bersaglieri , il 14 dello stesso mese si porta con il reggimento nella zona cli Tarvisio ed il 3 settembre dello stesso anno viene collocato in congedo per fine ferma nella fo rza del DM di Torino. Ammesso dall'8 novembre 1936 ai corsi della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di .M odena , previa rinun cia al grado rivestito , il 2 settembre 1938 è nomin ato Sottotenente nell'A rma di Fanteria ( 10° su 288), venendo destin ato dal I O otto bre seguente alla Scuola di Applicazione di Fanteria di Panna per il prosieguo del corso cli formazione ed il 1° settembre 1939 - terminato con successo il corso applicativo - è a segnato al 4° Bersaglieri di Torino qu ale Comandante di plotone. Mob il itato da ll' 11 giugno 1940 per le esigenze de ll a 2 11 Guerra Mondiale , partecipa in tale veste alle operazioni sull a frontiera alp in a occidentale, guadagna ndo nello stesso mese un a deco razione al valore

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nell'alta valle del fiume Are in Francia ed il 12 agosto dello stesso anno si porta con il reggimento nella zona di S. Michele al Carso. Promosso dal 14 ottobre 1940 al grado di Tenente, il 21 settembre seguente viene incaricato del comando di una compagnia del 4° Bersaglieri ed il 7 novembre si imbarca a Bari con tutto il reggimento per l'Albania. Sbarcato 1'8 nov mbre 1940 a Durazzo, partecipa in tale veste alle operazioni su lla frontiera greco albanese, ottenendo nello stesso mese una seconda decorazione al valore nei combattimenti di Monte Jerka d il 7 marzo 1941 viene ricoverato presso l'Ospedale da Campo n. 146 della 42" Sezione di Sanità per malattia (broncopolmonite e pleurite basale). Traslocato dal 20 marzo I 941 nell ' Ospedale Militare di T irana , il 29 marzo seguente viene sgomberato in nave da Durazzo per Bari e dal giorno dopo è ricoverato presso il locale ospedale militare. Traslocato dal JO aprile J941 nell ' Ospedale Militare Territoriale di Varese, il 5 aprile seguente ne viene dimesso con una licenza cli convalescenza di 70 giorni, prorogata successivamente nel mese di giugno clall'Ospeclale Militare cli To rino ed il 13 agosto dello steso anno rientra in servizio presso il Deposito del 4° Bersaglieri in qualità di Comandante di plorone. Trasferito dal 10 settembre 1941 alla Scuola AUC - Bersaglieri di Pola quale Comandante di plotone, il 31 luglio 1942 viene incaricato del comando di una compagnia AUC della stessa Scuola ed il 24 dicembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Capitano. Sottrattosi dopo 1'8 settembre 1943 alla cattura dei Tedeschi in conseguenza degli eventi connessi con l 'Armistizio di Cassib.ile , il 10 dello stesso mese aderisce al Movimento Clan.destino di Resistenza, divenendo "gregario" nella Banda Partigiana "Abruzzo", con la quale rimane fino al 28 ottobre dello steso anno ed il 20 giugno 1944 entra a far parte , sempre con la qualifica di "gregario", della Formazione Partigiana "Brigata Valle Stura" della l" Divis ione "Giustizia e Libertà" , operante nel cuneese . Nominato dal 5 agosto 1944 Vice Comandante della "Brigata Valle Grana" , il 18 febbraio 1945 ne diviene il Comandante ed in tale vest partecipa alle operazioni militari partig.iane nel cuneese , ottenendo per il suo brillante comportamento una proposta di avanzamento per "meriti di guerra". D stinato dal J giugno 1945 - dopo la Liberazione - al Comi Iiter (Comando Militare Territoriale) di Torino con l'incarico di Ufficiale adde!lo allo smistamento dei partigiani volontari per i Gruppi di Combattimento, il 16 luglio seguente è trasferito a Dobbiaco al Reggimento Paracadutisti" embo" quale Comandante di compagnia ed il ·16 aprile 1946 si porta con il reggimento nella guarnigione di Arezzo. Sposatos.i .i l 3 luglio I 946 a Pola con la signorina Romana Rocco (da cui avrà: Marinella, Daniela e Paola) , il 17 dello stesso mese è nominato Comandante di compagnia del 3° Bersaglieri a Milano dal 7 giugno al 29 agosto 1947 frequenta con successo presso la SCoVA (Scuo la Cooperazione Varie Armi) di Civitavecchia il corso Preparatorio di Stato Maggiore (SM). Ammesso dal I O novembre 1947 al 72° corso di SM della Scuola di Guerra di Civitavecchia (1° corso di SM nella sede di Civitavecchia) , il 1° novembre 1948 - al termine del I O anno - è trasferito al Comando Divisione f. "Cremona" a Torino, quale addetto all ' Ufficio OAI (Operazioni, Addestramento, Informazioni) per l'anno cli attività applicativa di servizio cli SM ed il 23 settembre 1949 gli viene concesso l'avanzamento nell'attuale grado per "meriti di guerra", p01tando l'anzianità di grado al 1° ottobre 1941. Completato con successo dal 5 gennaio al 30 ottobre 1950 il 72 ° corso Superiore di SM presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia e effettuato dal 20 agosto al 20 ottobre dello stesso anno il periodo di servizio in Arma diversa presso il 7° da campagna di Torino, il l dicembre 1950 è trasferito allo SM del Comi Iiter (Comando Militare Territoriale) di Firenze con l'incarico di Capo Sezione OA del!' Ufficio OAO (Operazioni, Addestramento, Ordinamento). Divenuto dal 2 maggio I 952 addetto all'Ufficio OAO dello stesso Comiliter, il 3 I maggio seguente con segue la promozione al grado cli Maigiore (anzianità: 1° ottobre 1948) e - trasferito dal 2 ottobre dello stesso anno al 78° Fanteria di Firenze - il 2 novembre seguente diviene Comandante di un battaglione del reggimento. Promosso dal 23 settembre 1953 al grado di Tenente Colonnello, il 13 novembre seguente lascia il comando del battaglione ed il 21 dello stesso mese è nominato Capo Ufficio OA del 7° Comi/iter di Firenze. Frequentato dal 23 agosto al 3 settembre 1954 ad Oberammergau - Garmisch Partenkirchen in Germania il 14° corso NATO sull'impiego d Ile anni speciali, al rienh·o a Firenze riassume il precedente incarico ed il 15 dicembre dello stesso anno è nominato Sottocapo di SM del 4° Comiliter di Bolzano. Trasferito dal l O febbraio 1956 a Trieste quale Capo di Sotto Delegazione della Commissione Italiana per la retti.fica della linea di demarcazione del Territorio di Trieste (DELCO) , dal 19 novembre seguente al 2 febbraio 1957 frequenta presso la Scuola di Guerra cli Civitavecchia il 23° corso Informativo per Tenenti Colonnelli delle Varie Armi prossimi all'avanzamento ed il 2 agosto dello stesso anno consegue la promozione al grado di Colonnello. No minato dal 1° novembre 1957 Capo della Delegazione Italiana per la delimitazione e rettifica del Territorio di Trieste , il 15 ottobre 1958 - lasciato il predetto incarico - diviene Capo di SM del 5° Comi/iter (Regione Nord Est) di Padova ed il 21 febbraio 1959 assume l'incarico cli Comandante del 76° Fanteria a Cividale del Friuli. Passato dal 21 febbraio 1960 a disposizione del 5° Comiliter, il 5 agosto seguente passa a disposizione O

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dello SM dell 'Esercito a Roma ed il 10 settemb re dello stesso anno è nominato Capo Ufficio Addestramento del 3° Reparto dello SM dell'Esercito. Promosso dal 31 dicembre 1962 al grado di Generale di Brigata e passato a di sposizione dello SM del l'Eserci to , il 22 april e 1963 è nominato Comandante della Fanteria della Divisione f "Granatieri di Sardegna" a Roma ed il I O ottobre 1964 - trasferito a lla Scuola di Guerra di Civitavecchia - diviene Comandante del corso Superiore di SM . Nominato dal 10 agosto 1965 Capo del I O Reparto dello SM dell'Esercito , il I O ottobre 1966 viene incari cato dell fun zion i di Comandante della Divisione f "Folgore" a Treviso ed il I 5 dicembre dello stesso anno - conseguita la promozione al grado di Generale di Divisione (anz ianità 31 dicembre 1965) - ne diviene il Comandante effettivo. Passato dal 15 ottobre 1967 a disposi zione del 5° Comiliter per incarich i speciali , il l O aprile 1968 è nominato Vice Comandante dell'8° Comiliter della Regione Centrale a Roma ed il I 5 marzo 1969 passa nuovamente a di spos izione . Promosso dal 28 maggio 1969 al grado di Generale di Corpo d'Armata , il 27 ottobre seguente è nominato Direttore Generale della Motorizzazione e dei Combustibili (Motord(fe) ed il 15 settembre 1971 assume l' incarico di Comandante del 10 ° Comiliter di Napoli . Nom in ato dal I O fe bbraio 1972 Comandante dell'8 ° Comiliter della Regione Centrale a Roma , s ubentrando al Generale Ugo Scotto Lavina, il 18 marzo seguente entra a far parte della Commissione Superiore d ' Avan zamento, mentre dal 14 febbraio precedente aveva assunto anche la carica di Presidente effettivo del Circolo Ufficiali delle Forze Armate d'Italia . Collocato da l 31 dicembre 1972 in soprannumero all'organico del proprio grado, il 12 aprile 1973 lasc iato il predetto incarico al Generale Camillo Cacciò - viene nominato Capo di SM dell'Esercito in sostituzione del Generale Francesco M ereu d i I I O febbraio 1975 - lasciata la carica di Capo di S M dell'Esercito al Generale Andrea Cucino - diviene Capo di SM della Difesa. Trattenuto in servizio dal 25 agosto 1977 e confennato nella carica di Capo di SM della Difesa, il 1° febbraio 1978 viene collocato in congedo nella forza del Ministero della Difesa ed il 25 agosto 1985 è posto nella riserva. Collocato dal 25 agosto I 987 in congedo assoluto per limiti d'età, muore a ........ ..... .... .. ... ......... .. .. ... . . Capo di SM della Difesa (1° febbraio 1975 - 3 I gennaio 1978), Capo di SM dell'Esercito (12 aprile 1973 - 3 1 gennaio 1975), ottenuto l'avanzamento a Capitano per "meriti di gue,ra" (Valoroso Ufficiale in SPE am1olatosi volontariamente nelle formazioni partigiane all ' inizio del movimento clandestino di liberazione, dimostrava di possedere eccezionali qualità di organizzatore e di comandante. Sapeva trasformm·e in poco tempo le unità a lui affidate in reparti organicamente inq uadrati e sufficientemente addestrati alla pmticolare condotta della guerra paitigiana . Superava e risolveva complesse situazioni, sia in difensiva che in offensiva e durante un ciclo di operazioni, sia in pianura che in montagna , riusciva a sloggiare il nem ico dalla zona, che passava in tal modo sotto il controllo delle fo rmazioni paitigiane. Assunto successivamente il comando di una forte unità partigiana, creava una poderosa sistemazione difensiva ottimamente organizzata contro cui si infra11sero gli attacchi sferrati dal nemico con preponderanza di uonùni e di mezzi. Con i suoi reparti sosteneva il pesa della battaglia per la liberazione del capoluogo della zona e, assunto il comando di tutte le forze , in una memorabile ed epica lotta, occupava di sla11cio la città anzidetta. ìvlirabile esempio di capacità organizzativa e di elevate vixtù militari. Zona di Cuneo, l O luglio 1944 - 29 aprile 1945. D creto Presidenziale 23 settembre 1949. B .U . 1950, pag. 546),parti.gùmo combattente (1945), Comandante dell'8 ° Comi/iter della Regione Centrale a Roma (] 0 febbraio 1972 - 12 aprile 1973), Comandante del 10° ComiliterdiNapoli (15 settembre 1971 - 1° febbraio 1972),Direttore Generale della Motorizzazione e dei Combustibili (k/otordife) (27 ottobre 1969 - 15 settembre 1971 ), è decorato di una Medaglia di Bronzo al VM. (Comandante di una compagnia bersagl ieri , difendeva per più giorni una posizione attaccata dal nemico e battuta dal fuoco dei mo1tai . Inviato in seguito su altro tratto del fronte, attaccava ripetutamente e valorosamente l'avversai·io superiore in forze , riuscendo ad occupare una posizione impo1tante per la difesa del settore . Monte Jerka , fronte greco, 15 - 2 1 novembre 1940. Regio Decreto 3 1 ottobre 1941. B .U . 1941, pag. 1048) , di una Croce di Guen-a al VJW. (Comandante di pattugli a di sotveglianza ed osservazione, attaccato da un nucleo nen1ico, superiore in forze , incurante del grave 1ischio personale , con slancio ammirevole, alla testa dei propri bersagLie1i , decisamente contrattaccava, riuscendo a ricacciare il reparto avversaiio. Alta Valle dell ' Are , 25 giugno 1940. Regio Decreto 17 marzo 1941. B .U. 1941, pag. 4206) , di due Croci al Merito di Guerra (Corniliter di To1ino , 1950), del Distintivo del periodo bellico 1940 - 1943 con un anno di campagna (1940), del Distintivo della Guerra di Liberazione con due amù di campagna (1944 , 1945), del Distintivo d'Onore " Volontario della Libertà" ( 1952), deJJa Croce d'Oro con Stelletta per anzianità di servizio ( 1971), del Distintivo per le operazioni di soccorso nell'allu vione del 1966 in Friuli ( 1967) , della Medaglia Mauriziana a] merito di dieci lustri di carriera mi litme (1977), nonché degli Ordini: Sovrano Milirare di Malta (Cavaliere di Grazia Magistrale , 1972), al Merito della Repubblica Federale di Germania (Grand ' Uffici ale, 1973) , al Meriw Militare del Brasile (Grand 'Ufficiale , 1973), cli Tue/or Vlcuiimirus della Romania (Cavaliere di 111 Classe , 1973), del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Commendatore , 1973), al Merito Nazionale di Francia (Grand ' fficiale, 1974), al Merito della Repubblica d'Austria (Grand' Ufficiale, 1975), della Bandiera Jugoslava (Cavaliere con Cordone , 1976), della Fenice di Grecia (Cavaliere di Gran Croce, 1977) ecl al Merito della Repubblica Italiana (Cavaliere di Gran Croce, 197 1).

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VIOLA Antonio O

Tenente Colonnello, nato il I febbraio 1897 a Roma (da Augusto e da Lavinia PANNI). Soldato di leva del Di stretto Militare (DM ) di Roma , ch iamato alle armi il 24 settembre 1916 presso il 1 ° pesante campale, il 15 marzo 19 17 viene promosso Caporale e l '8 giugno seguente è inviato al fronte nelle .file della 63A Ba tteria cannoni da 105 del reggimento. Ammesso dal 15 ottobre 19 17 a ll a frequenza del corso facoltativo Allievi fficiali di Complemento (A C) di Rubignacco (Civ idale del Friul i), il 25 gennaio 1918 è destinato alla ScuolaAUC di R aven na, dove conc lude il corso ed il 28 segue nte è nuovamente inviato al fronte, quale Comandante di sezione, nelle file della J9A Batteria cannoni da 105 del 1° pesante campale. Nominato da l 9 marzo 1918 Aspirante Ufficiale di Complemento nell'Arma di Artiglieria (an zianità: 25 gennai o 1918) per decreto del Co mando Supremo, il 9 giugno seguente - consegui ta la promoz ione al grado Sottotenente di complemento nell'Anna di Artiglieria (anzianità: I marzo 1918) - viene confermato al / 0 pesante campale mobilitato, dove presta giuramento di fedeltà ed il I O settembre 1918 è trasferito presso il Deposito Controaerei di Nettuno. Assegnato dal l ottobre 1918 alla 322 A Batteria cannoni controaerei da I 02 SA. V. del 3 ° Raggruppamento Controaerei (31\ Armata) mobilitata al fronte nell'area di S. Donà di Piave , al termine del conflitto rimane con la batteria in Zona d 'Armistizio per il presidio della lin ea arm istizial e ed il I 0 settembre 191 9 rientra a Nettuno presso i I Deposito Artiglieria Con1roaerei. Con segu ita dal 29 dicembre 1919 la promoz ione al grado di Tenenle di complemento (anzianità: 1° marzo 1919; st ipend io annuo: L. 5.000 ; L. 7.500 dal 1° aprile 1922), il 156 febbraio 1920 viene assegnato al Nucleo Controaerei di Poggio Renatico nei pressi di Ferrara ed il 13 gi ugno 1920 è destinato, quale Sotwcomandante di batteria (SC B), a l Distaccamento di Rivoli Torinese del 1 ° Deposito Scuola Controaerei di Genova. Ricollocato dal 4 novembre 1920 in congedo per fine ferma, il 27 novembre J92 1 viene richiamato in temporaneo servizio a do,nanda presso il / 3° pesame campale , alle dipendenze del Corpo d ' Armata di Firenze ed il 30 magg io 1923 è ri col locato in congedo. Transitato in SPE per "merito di guerra" nell'Arma di Artiglieria da l l O maggio l 925 con il grado di Tenente (anzianit.à: 17 novembre 1920; stipendio annu o : L. 10.800; L. 13 .000 dal 1° luglio 1929), il 23 settembre seg uente vie ne nom inato Sottocomandante di una batleria (SCB) del 12° pesa111e campale di Vercelli e dal 18 gen nai o al 30 ottobre 1926 frequenta con successo a Roma il 3° corso di Osservazione Aerea per Ufficiali in fer iori. Trasferito con lo stesso incarico dal 3 1 ottobre 1926 al 3° Centro Controaerei di Lodi (MI) , dal 2 luglio al 13 ottobre 1927 è destinato in serv izio di volo presso il 19° Stormo R.T. di Taliedo e dal 13 ottobre seg uente al 31 marzo I 928 frequenta con successo (l 8° su 80), presso la Regia Accademia di Artiglieria e Genio di Torino, il l 3° corso cli Perfezion amento per Ufficiali in SPE reclutati dal complemento , mentre nel corso del 1928 frequenta con successo (ottimo) presso la Scuola d i T iro di Artiglieria di Nettuno , il 3° corso per Uffic iali subal tern i istruttori reggi mentali. Rientrato al termine del corso al 3° Centro Controaerei di Lodi, il 7 luglio 1930 - allo sc ioglimen to del 3° Centro Controaerei - viene nominato SCB di una batteria del 7° pesante di Piacenza ed il 10 maggio 1931 è trasferito con lo stesso incarico ali ' 8° pesante dislocato al Moncenisio. Conseguita dal 29 ottobre 193 1 la promozione al grado di Capitano (anzianità: 1° gennaio 1930; stipendio annuo: L. 15 .000 ; L. 15 .900 dal 16 giugno 1935), dalla stessa data viene nominato Comandante di una batteria del 1° Controaerei autocampale di Roma e nel corso dello stesso anno si p011a con il reggimento (comandato dal Tenente Colonnello Amedeo Fusco) nella sede di Vercelli, mentre nel corso del l 932 frequenta con successo (sufficiente) , pr sso la Scuola di Tiro A11iglieria di Nettuno , il 19° corso di Tiro per comandanti di batteria . Nominato dal 17 settembre 1933 Comandante di un.a batteria del/' 8° pesanre campale di Roma, nel periodo successivo si porta con lo stesso incarico nel Distaccamento reggimentale di Civitavecchia ed il 5 dicembre 1934 è quindi comandato presso la Scuola Centrale di Artir;lieria a Civitavecchia , nelle fun zion i di Comwuiante di batteria. Ricevuta dal 27 aprile 1935 la qualifica di / ° Capitano (anzianità: 1° marzo 1935), dal 20 maggio al 27 settembre seg uenti viene richiamato in servizio di volo presso la 27" Squadriglia OA ed il 5 dicembre 1937 passa definitivamente in forza al la Scuola Centrale di Artiglieria, in qualità di Ufficiale adde1to al Comaiulo della Scuola. Richiamato nuovamente dal 12 giugno al 20 ottobre 1939 in servizio di volo il 10 dicembre seg uente è trasferito presso il Comando del 14 ° Corpo d'Armata di Treviso quale Ufficiale Osservatore ed il 29 dello stesso mese consegue la promozione al grado di Maggiore (anzianità: 30 gi ugno 1939 ; stipendio annuo: L. 17.000 ; L. 17.400 dal 1° genna io 1940). Mobilitato il tale veste I' 11 g iu gno 1940 per le esigenze della 2A Guerra Mondiale, il 15 settembre seguente viene nominato Comandante del/'11 ° Gruppo da 75 CK del 4° Controaerei di Mantova O

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mobilitato su l fronte occidentale ed il 26 ottobre dello stesso anno si imbarca con il g ruppo a Brindisi per !'Albania , giungendo a Valona il 2 novembre seguente . Preso parte in tale veste alle operazioni sulla frontiera greco albanese, il 9 lu glio 1941 si reimbarca con il gruppo a Durazzo per l'Italia, giungendo a Bari il giorno dopo e venendo assegnato alla Difesa controaerei del porto di Napoli e I' 8 agosto 1942 consegue la promozione al grado di Te nenie Colonnello (anzianità: l gennaio 1942). Trasferito dal 2 gennaio 1943 al Deposi to del 12° pesante campale di Palermo, dal 6 seguente viene nominato Comandante del 78° Gruppo controaerei da 75/46 autocampale del 4° Controaerei, mobilitato per la difesa del Centro Logistico di Vizzini in Sicilia ed in tale veste prende parte alle operazioni militari contro lo sbarco alleato in Sicilia , prima per la difesa dell'aeroporto di Castelvetrano e quindi della Piazza di Messina. Passato con il proprio gruppo in Calabria cd inquadrato nel 21° Raggruppamento Controaerei Territoriale , dal 6 febbraio al 21 apri le 1944 ricopre interinalmente anche la carica di Comandante del 21° Raggruppamento Controaerei Territoriale di Crotone e da 22 aprile seguente viene nominato Comandante del 302° Gruppo (ex 78° Controaerei) per Sicurezza Interna (SI) di Spezzano Albanese. Nominato dal 13 giugno 1944 Comandante del 4° Battaglione Autieri P.B.S. di Aversa, il 2 settembre 1945 è nominato Relatore del Consiglio di Amministrazione del Deposito del 1 ° da campagna di Foligno ed il 1° febbraio 1947 - allo sc iogl imento del predetto d posito - diviene Comandante del Deposito dell'8 ° CAR (Centro Addestramento Reclute), sempre a Foligno. Trasfer1to dal 12 giugno 1947 presso il Comando Artiglieria del 7° Comiliter (Comando Mi/ilare Territoriale) di Firen ze, il 30 aprile 1948 è trasferito presso il DM cli Spoleto con l'incarico di Vice Comandante della costituenda Scuola Allievi Sottu_l,ficiali di Spoleto ed il I marzo 1949 viene assegnato al DM di Spoleto, quale Ufficiale Delega/o per l'Ufficio Le va della provincia di Terni. Nominato dal 2 giugno 1949 Comandante in s.v. (sede vacante) del Distretto Militare di Spoleto, subentrand o al Colonnello Ugo Lelli , il I agosto seguente - lasciato il predetto comando al Colonnello Giuseppe Massart - diviene Vice Comandante del DM di Spoleto ed il 27 ottobre dello stesso anno assume gli incarichi di Capo Ufficio Forza in Congedo e Relatore del Consiglio di Amministrazione del DM di Spoleto , mentre dal 20 febbraio al 29 aprile I 950 frequenta con successo (molto profitto), presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia, il corso Informativo per Tenenti Colonnelli delle varie armi prossimi al!' avanzamento. Nominato dal 3 giugno I 950 Commissario Provinciale di Leva presso il DM di Viterbo, il I febbraio I 95 I collocato nella riserva viene trattenuto in temporaneo servizio ed il 16 dicembre 1953 è ricollocato in congedo. Collocato dal 1° maggio 1954 nell'ausiliaria per effetto del!' art. 100 della legge 10 aprile 1954 , n. 113, muore a Viterbo il 23 dicembre seguente. Transitato in SPE per "merito di guerra" con il grado di Tenente , ai sensi degli art. 3, 4, 5 e 7 del Decreto Luogotenenziale 22 agosto 1915 , n. 1293 ed autorizzato a fregiarsi del relativo distintivo di cui alla Circolare n. 82 ciel Giornale Militare 1918 (Regio Decreto Regio Decreto 1° maggio 1925. B .U. 1925 , pag. 2542) , osservatore dall'aeroplano, decorato del relativo distintivo di cui alla Circolare 653, Giornale Mi litare 1933, Circolare 263 , Giornale Militare 1936 e Circolare Ministeriale 11. 710, GM 1937 (Brevetto in data 1936, B .U. Aer. 1936), è decorato cli tre Croci al Me rito di Guerra per effetto ed ai sensi dei Regi Decreti 15 gennaio 1918, n. 250; 19 gennaio 191 8, n. 205; 14 dicembre 1942, n. 1729; del Decreto Legge n. 93 in data 6 settembre 1946; della Circol,U'e n. I 6, Giornale Mlitare 1948 e del Decreto Legge 4 maggio 1951 , n. 571 (Determinazione Ministeriale con brevetto n. 189917 in data 20 agosto 1925; Capo di SM dell'Esercito con brevetto n. 4212 in data 30 ottobre 1945; 8° Comiliter di Roma con brevetto n. 8746 in data 24 giugno 1949), del Distintivo delle Fatiche di Guerra (Guerra Italo Austriaca) istituito con Regio Decreto 21 maggio 1916 , n. 641 , in base all'art. 3 dell'Istruzione, Circolare 330 , Giornale Militare 1916; Determinazione Ministeriale I 0 luglio 1916; Decreto Ministeriale 5 aprile 1918, n. 257 (per aver fatto parte durante la guerra italo - austriaca della 32211 Batteria Controaerei del 3° Raggruppamento Controaerei della 3" Armata; brevetto in data 20 novembre I 9 18), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918, istituita con Regio Decreto n. 1241 in data 29 luglio 1920, con due anni cli campagna ( 1917, 191 8), della Medaglia Interalleata della Vittoria , istituita con Regio Decreto 11. I 9 I 8 ciel 16 dicembre I 920 e Circolari n. 205/1921 e n. 278, GM 1922 (16 dicembre 1920), della Medaglia a ricordo dell ' Unità d'Italia senza il motto " Unità d' Italia 1848 1918", istituita con Regio Decreto 10 ottobre 1922 , n. 1362 e Circolari n. 205/ 1921, n. 174/1922 e n. 521/1922 (19 ottobre 1922) , ciel Dis1intivo del periodo bellico 1940 - 1943, di cui alla Circolare n. 97100 del Ministero della Guerra - Gabinetto in data 4 novembre 1941 ed istituito con Decreto Pres idenziale 17 novembre 1948 , n. 1590 con due anni cli campagna ( 1941 , 1943; Concessione provvisorio ciel 4° Controaerei in data 29 luglio 1942), del Dis1intivo della Guerra di Liberazione, istituito con Decreti Presidenziali 17 novembre 1948, 11. 1590 e 5 aprile 1950, n. 234 e 24 aprile 1950 , n. 390 e Circolare n. 102, Giornale Iilitare 1945 , con due anni cli campagna (1944, 1945; autorizzazione in data 25 gennaio 1947), del Diploma di Benemerenza Alleata (Certificate of Meri!) per aver partecipato alla Guerra di Liberazione contro la Germania (Dal Field Marshall Alexander, Comandante del Supreme Allied Commander Mediterranean Theater, con brevetto n. 1638 I 7 in data 30 settembre 1945; Ordine del Giorno n. 4 del Comando Scuola Allievi Sottufficiali cli Spoleto in data 10 O

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novembre 1948), della Medaglia Militare di Bronzo (I O Grado) al merito di lungo comando di repaito, istituita con Regio Decreto 13 maggio 1935, n. 908 e modificata con Decreto Presidenziale 14 settembre 1957, n. 111 O (Brevetto n. 3996 con Determinazione Ministeriale 13 dicembre I937), della Croce d' Oro, istituita con Regio Decreto 8 novembre 1900, n. 358 , per anzianità di servi zio (Determinazione Ministeriale con brevetto n. 36908 in data 31 luglio 1942), nonché degli Ordini: della Corona d 'Italia (Commendatore, Regio Decreto , 24 aprile 1935) , al Merito dell ' Ungheria (Commendatore , autorizzazione dell 'Ufficio Onorificen ze n. 295028/F.152 in data 3 lu glio 1943) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Uffic iale , Regio Decreto 20 marzo I 939).

ZANGHIERI Giovanni Generale, nato a Reggio Emili a il 24 dicembre 188 I (da Virginio e da Demetria SILIPRANDI). Allievo dal 3 novembre 190 1 della Regia Accademia Militare , il 7 settembre 1903 viene nomin ato Sottotenente nell'Arma di Artiglieria e dall a stessa data è destinato alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino per il prosieguo del corso di formazio ne. Terminato con successo il periodo applicativo , il 1 settembre 1906 - promosso al grado di TenenLe - è assegnato al 21 ° da campaf{na di Piacenza ed il 20 giugno 1910 contrae matrimonio con la signorina Luigia Panie. Ammesso al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino , nel I9 I 3 consegue il relati vo brevetto ed il I novembre dello stesso anno viene comandato in esperimento pratico di serviz io di Stato Maggiore (SM) presso il Comando del Corpo di SM a Roma. Conseguita dal 4 gennaio 1914 la promozione al grado di Capitano a "scelta" e passato in forza amministrativa al 1° pesante campale, il 29 gennaio 1914 viene comandato a continuare l'esperimento pratico di servizio di SM (s . SM) presso il Comando Divi sione :tvlilitare di Torino ed il 3 dicembre dello stesso anno passa in s. SM presso lo stesso comando , venendo collocato fuori quadro ai sensi del Regio Decreto 15 novembre 1914 n. 1262. Collocato fuori quadro dal 18 aprile 1915 ai termini dell 'art. l del Regio Decreto del 15 aprile 1915 n. 472 e continuando comandato presso il Comando Divisione Militare di Torino, il 23 maggio 1915, allo scoppio della prima Guerra Mondiale , parte per il fronte, dove si distin gue varie volte in operazioni dall'agosto al novembre della stesso anno (guadagnando una decorazione al valore) ed il 6 gennaio 1916 è trasferito nei Ruoli del Corpo di SM. Trasferito dal 9 agosto 1916 al Ministero della Guerra a Rom a, il IOdicembre seguente consegue la promozione al grado di Maggiore, transitando in s. SM ed il 28 giugno 1917 è nuovamente trasferito nel Corpo di SM. Ritornato al fronte , il 7 ottobre 1917 consegue la promozione al grado di Tenente Colonnello ed effettua diverse mi ss ioni in tale quadro per conto del Ministero dell a Guerra fino alla fine del confli tto . Nominato dal 22 marzo 1919 Capo del 'Ufficio Prigionieri di Guerra, (istituito con Circol are n. 162, GM 1919), il 17 giugno I 923 viene nuovamente co llocato fuori quadro ai sens i dell'art. 66, comma 2° del Regio Decreto 7 gennaio 1923 ed i I 23 febbraio 1924 è destinato al I 3° da campagna per il periodo cli comando, cessando conseguentemente dal serviz io di SM, mentre dal 4 ottobre al 18 novembre I 925 è . inviato quale rappresentante alla 12" Conferenza Internazionale della Croce Rossa a Ginevra . Promosso dal 5 dicembre 1926 al grado di Colonnello , dalla stessa data è nominato Comandante del 15 ° da campagna di Reggio Emilia ed al termine del periodo di comando, diviene Comandante della Scuola Centrale di Artiglieria di Nettuno . Promosso dal 27 dicembre 1934 al grado di Generale di Brigata , dal I O gennaio seguente è nominato Ispettore del Servizio Chimico Militare presso il :tvlinistero deJla Guerra ed il lO settembre 1936 diviene Comandante dell'Artiglieria del Corpo d'Armata di Firenze . Promosso dal 9 settembre 1937 al grado di Generale di Divisione , dalla stessa data assume la carica di Comandante della Divisione f. "Cacciatori delle Alpi" di Perugia ed il 26 settembre 1939 , al termine del periodo di comando , diviene Direttore del Servizio Chimico 1l1ilitare a Roma ed in tale veste partecipa alle operazioni sulla frontiera alp ina occidentale. Incaricato dal l novembre 1940 delle funzioni di Comandante del 2° Corpo d'Armata, il 16 marzo 1941 , conseguita la promozione al grado di Generale di Corpo d'Armata, ne diviene il Comandante effettivo e 1'8 giugno I 942 parte con il corpo d ' armata per la Russia per entrare a far parte del Corpo di Spedizione Italiano in Russia (CSIR del Generale Messe, poi ARMIR del Generale Garibaldi). Partecipa in tale veste alle operazioni del 2° semestre 1942 .sul fiume Don , guadagnando una decorazione al valore tedesca e, coinvolto nella disastrosa ritirata dell ' ARMIR nel dicembre 1942 - gennaio I 943, riesce a sai varsi passando dal 15 febbraio 1943 a disposizione del Comando 8" Armata (A RMIR) - dopo aver lasciato il comando del 2° Corpo cl ' Armata. Rientrato in Italia il 31 marzo 1943 presso il Centro Contumaciale di Colle Isarco (BZ), il 13 aprile seguente passa a disposizione del Ministero de]Ja Guerra ed il 15 luglio 1943 è nomin ato Comandante del 17° Corpo d'Annata per compiti di difesa costiera. O

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Sbandatosi dopo dell ' 8 settembre 1943 a seguito degli eventi connessi con l' Armistizio di Cass i bile, il 24 dicembre 1944 viene collocato nella riserva per età (Art. 3 1, legge 9 maggio 1940 11. 369) ecl il 24 dicembre l 954 è infine posto in congedo assoluto per limiti di età . Muore a Roma il 5 ottobre I 959. Comandante del 2° Corpo d'A rmata ( I O no vembre 1940 - 15 febbraio 1943) e del 17° Corpo d'Armata (15 luglio - 8 settembre 1943) , mobilitati nella 2" Guerra Mondiale, è decorato di una Medaglia di Argento al V.M. (Uffic iale in serv izio di Stato Maggiore addetto al Co mando di una Divisione gu idò colonne di operazioni in condizioni difficili sotto il violento fuoco nemico ed eseguì ri sch iose ri cognizioni in zone assai pericolose, dando costante mirabile prova di sereno sprezzo del peri colo - Monte Mulaz, 24 - 25 agosto; Col di Lana - S. Pe llegrino, settem bre - no vembre 191 5. Decreto Luogotenenziale. 22 novembre 1917. B .U. 1917 , pag. 7090), di una Medaglia di Bronzo al V.M. (In una impmtante ricognizione eseguita a cavallo su l fronte verso la Vojussa, dal cui esito dipendevano le disposizioni del comando delle truppe , sebbene fatto a segno a tiri diretti di mitragliatrici da aerop lano nem ico a bassissima quota, subordinando l' incolumità personale alla urgenza della sua missione , continuava con serena ed esemplare calma nell'assolvimento del suo mandato. Bell'esempio di fermezza e cli sprezzo del pericolo ai nostri reparti in mezzo ai quali la ricognizione avveniva. Mifoli - Albania , 20 aprile 1919. B . . 1922 , pag. 4444), di una Croce di Guerra al V.M . (Vaiza, Albania, giug no 1916. Regio Decreto. 2 lu glio 1922), della Croce di Ferro Tedesca di 2" Classe ( 1942), di due Croci al Merito di Guerra ( 1918, 1946), de lla Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915 - 1918 con 4 anni di cam pag na (1915, 19 16, I 917 , 1918), della Medaglia Interalleata della Vittoria (1920) , della Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia (] 922) , della Medaglia Commemora1iva della "Ma rcia su Roma " (Brevetto n. 1095 25) , del Distinti vo del perio do bellico 1940 - 1943 con due anni di campagna ( 1942 - 1943) , della Croce d'Oro con Corona Reale per anzianità di servizio (l 937), deJla Medaglia d 'Argen10 al merito di lungo coma ndo (1939), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di caJTi era militare ( 1957), nonché deg li Ordini: dell a Corona d'Italia (Grand'Ufficiale, 1936) e dei SS. Maurizio e Lazzaro (Com mendatore , 1940).

ZANUSSI Giacmno Generale , nato il 9 maggio 1894 ad Aviano ne l Circondario cli Pordenone (UD) (da Pietro e eia Maria Da11 '0GLIO). Allievo dal 1° febbraio 1913 della Scuola Militare di Modena , il 6 agosto 19 14 viene nominato Sottotenente nell'A rma di Fanteria e dalla stessa data è asseg nato al 7° Fanteria di Milano, dove il 30 de ll o stesso mese presta giuramento di fede ltà . Conseguita dal 1° febbraio 1916 la promozione al grado di Tenente , il 24 maggio 19 15 viene mobilitato per le esigenze della 1" Guerra Mondiale ed il 16 ottobre 1916 viene col locato in aspettati va per un anno per infermità temporanea dipendente da causa di serviz io . Conseguita dal 3 ottobre J917 la promozione al grado cli Capitano , il 29 novem bre seguente ottiene una proroga di un an no nella predetta aspettativa ed il 16 ottobre 1918 viene richiamato in servizio presso il Deposito del 7° Fanteria. Ricollocato in aspettativa dal 30 luglio 1920 per infermi tà temporanea dipendente da causa di serv izio, il 28 dicembre 192 1 si sposa con la signorina Teresa Lev is e rientra in servizio il 30 maggio 1922 presso il l ° Fanteria in qu alità di Comandante di compagnia. Ricollocato nuovamente in aspettativa dal 16 luglio 1923 per motivi speciali , il 16 luglio 1925 viene posto in ARQ (Aspettativ a per Riduzione cli Quadri) ed il l agosto seguente viene richiamato in servizio effettivo nuovamente presso il 1° Fanteria. Ammesso dal 30 ottobre 1927 al corso di Stato Maggiore (SM) della Scuola di Guerra di Torino , il 12 settembre 1929 consegue la promozione a "scelta" al grado di Maggiore ed il 24 agosto 1930 - al termine del corso di SM - rientra nelle file del 33° Fa nteria. Destinato dal 15 ottobre 1930 alla Di visione Militare Territoriale cli Valona in Albania , il 7 maggio 1934 viene transitato nel Corpo di SM e da lla stessa data è trasferito allo SM dell a Divisione f. del "Rubicone" (Curtatone e Montanara) a Li vorno. Destinato dal l settembre 1934 a Roma presso il Comando del Corpo di SM ed ottenuto nell ' agosto 1935 un Encomio Semp li ce per una sua in venzione di materiale cli impiego operativo, il 20 gennaio 1936 conseguita la promozione al grado cli Tenente Colonnello (anzianità: 3 1 dicembre 1935) a " scelta speciale" - diviene Ufficiale di collegamento per l'Ufficio del Capo di SM della Regia Marina ed il 1° ottobre dello stesso ann o viene trasferito all '8° pesante campale in qualità di Comandante di gruppo. Trasferito dal 19 dicembre 1936 al Comando del Corpo d ' Armata di Roma e partito il 23 seguente da apoli per la Spagna, perchè destinato a far parte della Base Log istica Sud del Corpo Truppe Volontari (CTV) Italiani in quel teatro d ' operazioni , nell'agosto 1937 - in viato quale Uffic iale di collegamento presso la Divisione "Fiamme Nere " - ott iene bel due decorazioni al valore per il suo brillante comportaO

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mento ne lla battaglia che portava al la conquista di Santander ed il 4 dicembre 1938 viene rimpatriato defin itivamente per fine missione in Spagna con un a propos1a di avanzarnento per "meriti eccezionali " . Inviato il 6 dicembre 1938 in licenza "post coloniale" di 50 giorni, il 13 marzo 1939 consegue l'avanzamento straordinario nel ruolo per "meriti eccezionali" (anzianità retrodata al 10 dicembre 1934) ed il 20 maggio de llo stesso anno vie ne incaricato delle fun zioni di Comandante dell'88° Fanteria . Co nseg uita dal 29 lug li o 1939 la promozione al grado d i Colonnello e confermato nel predetto comando , l' 11 giug no 1940 - mobilitato con il reggimento per le es igenze della 2 11 Guerra Mondia le - partecipa alle operazioni sulla frontiera alpin a occ identale ed il 4 lu gl io 1941 - transitato nuovamente nel Corpo di SM al termine del periodo di comando - viene destinato allo Stato Maggiore Regio Esercito (SMRE) . Trasferito da] 20 gennaio 1942 allo SM del Comando 2 11 Armata in Balcani a, il 13 giu gno seguente viene nomina to Sottocapo di SM del Comando Superiore Forze Armate Slovenia - Dalmazia (2 11 Armata) ed il 18 febbraio 1943 diviene Capo di SM della 6 11 Armata in Sicilia. Conseguita dal 30 giugno 1943 la promozione al grado di Generale di Brigata (anzianità: 28 fe bbraio 1943) per "avanzamento per merito di guerra", il 1° luglio seguente diviene Ufficiale adderto ali' Ujjzcio del Capo di SMRE a Roma ed il 28 novembre dello stesso anno assume la carica di Comandante della Fanteria della Divisione f. "Cremona". Divenuto dal 25 settembre 1944 Vice Conwndante del Gruppo di Combattimento "Cremona", parteci pa in tale veste al le operazioni della G uerra di Liberazione , otte ne ndo nell 'aprile 1945 , in riconoscimento dei suoi meriti la Croce dell'Ordine Militare di Savoia (ogg i d' Italia) ed il 25 gi ugno seguente passa a di spos izione del Comiliter (Comando Militare Territoriale) cli Roma . Collocato dal 2 gi ugno 1947 nell a riserva a domanda, il 1° maggio 1954 viene posto nell'a usiliaria (ai sensi dell'art. 100 della legge 10 aprile 1954 , n. 113) ed il 2 giugno 1955 è nu ovamente ricollocalo nella riserva . Muore a Milano il 29 agosto 1966. Promosso ai gradi di Generale di Brigata per "avanzamento per merito di guerra" (Comandante di truppe ed Ufficiale di Stato Magg iore di doti eccezionali , valoroso combattente, più volte decorato. Colonnello di Stato Maggiore a disposizione d i un a armala operante , si offriva volontariamente di assumere il comando di una colonna destinata ad agire contro forti nuclei cli ribelli, assolvendo brillantemente l' incarico. Successivamente Sottocapo di Stato Maggiore della stessa armata , presiedeva alla preparazione ed allo svo lgimento di un lungo ed intenso ciclo operativo che si concludeva con l'ammirevole affermazione delle arm i itali ane . Slovenia - Dalmazia - Croazia , genn aio 1942 - febbra io 1943. Regio Decreto 30 giugno 1943, B. . I 943 , pag . 561 1), di Colonnello per avanzamento straordinario "per meriti eccezionali" ( fficiale riccame nte dotato per intelletto , per carattere , per bravura personale .. Chiamato in lena stran iera a compiti organizzati vi ed operativi di particolare importanza, li ha egregiamente assolti , portando va lido contributo a vittoriose azioni di g uerra . Spagna, 1937 - 1938. Regio Decreto 13 marzo 1939 . B .U. 1939 , pag . 3529) e di Tenente Colonn el1 o a "sce lta speciale" (Regio Decreto 20 gennaio 1936) , è decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (poi d'Italia) (Vice Comandante di un gruppo di combattimen to, portava il concorso della sua alta capacità professionale, nella preparazione e nell ' imp iego del gruppo stesso. In quattro mes i cli lotta si prodigava oltre og ni dire per consolidare la slruttura materiale e morale dei reparti con studi e proposte concrete di sempre possi bile attuazione . All'inizio dell ' offensiva, che doveva portare alla Liberazione dell 'Italia, assumeva il comando di una colonna e, penetrato nel dispositivo nemico, con abile e rapida manovra, determinava il crollo della difesa, agevolando notevolmente il movimento di grandi unità laterali. Reno, Senio , Adige , Brenta Venezia , 12 gen naio - 8 aprile 1945. Decreto Luogotenenziale 26 ottobre I 945 . B .U. I 945, pag . 251 2 e B .U . 1949, pag. 1206) , di una Medaglia d'Argento al V.M. (Ufficiale superiore di SM in possesso cli e lette virtù di mente e di cuore, addetto durante la battaglia cli Santander quale Ufficiale di collegamento al comando della Divis io ne " Fiamme 1 ere", esplicava il suo delicato compito con competenza e grandi risultati. ell 'adempirnento della sua missione e coinvolto direttame nte in più co mbattimenti , dava ripetute prove di grande valore e coraggio personale e contribuiva in più occasioni a dare impulso al 1itmo travolgente della battaglia, fi no alla vittoria completa. Soncillo - Santander, Spagna , 14 27 agosto 1937. Regio Decreto 14 marzo 1938. B .U. 1939, pag. 3650), di una Croce di Guerra al VM. (Uffic iale di collegamento del comando superiore presso un comando di Divisione , durante la prima giornata della battagl ia d i Santander, otteneva cli accompagnare il comandante de lla Divisione stessa in una rischiosa ricognizione in terreno ancora infestato dal nemico . Sorpresi da improvvise raffiche di mitragliatrice, provenienti eia un rivellino di cui era sconosci uta l'esi stenza, accoglieva il perico lo con cal ma ed assoluto sprezzo e, rifiutando ogni invito ad astenersi dalla pericolosa ricognizione , persisteva imperterrito nel compito volontariamente assuntosi, riuscendo anzi, co l proprio concorso a rendere più tempestivi i provvedimenti conseguentemente presi dal co mandante della Divisione. Esempio cosciente di ardimento. Torres de Arriba, 14 agosto I 937 . Regio Decreto 21 luglio I 938. B.U. 1939, pag. 5158), cli quattro Croci al Merito di Guerra (determi nazione 1ninisteriale 27 giu gno 1919; Spagna, 1941 ; Stato Magg iore Esercito con brevetti n. 36665 e 36666 in data I 2 novembre 1947), di un Encomio Semplice (Con particolare competenza e passione realizzava un regolo di faci le e prati co impiego , atto a permettere il tiro con la mitragliatrice leggera mod. 30 sopra le truppe amiche ed attraverso gli intervalli . Dispaccio de l Ministero della Gu erra n. 11 785 in data 14 agosto 1935), della Medaglia Commemorativa Na zionale della Guerra i 915 - 1918 con tre anni

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di campagna ( 1915 , I 916 , 1918) , della Medaglia Imera!leata della Vittoria (1920) , de ll a Medaglia a ricordo dell 'Unità d ' Ita lia (1922) , della Medag lia Commemorativa per fa campagna di Spagna 1936 - 1939 con due anni di campagna (1937, 1938), del Distintivo del p eriodo bellico 1940 - 1943 con tre anni di campagna ( I 941 , 1942, I 943), de l Distintivo della Guerra di Liberazione con due anni di campagna (1944 , I 945) , della Croce d'Oro per anzianità di servizio (Determin azione Mini steri ale 7 agosto 1935), nonché degli Ordini: della Corona d' !rafia (Ufficiale, Regio Decreto 26 ottobre 1939), della Corona di Re Zvanùniro di Croazia (Cavaliere di 111 C lasse con Stella, Decreto n. 4 19 del Governo Croato in data 8 agoslo 1942) ed al Merito della Repubblica Italiana (Ufficiale, Decreto Presidenziale 2 g iug no 1956).

ZINO Lazzaro C olonnello, nato a Savona il 23 maggio 1887 (da Angelo e da Orazia BRIA! 0 ). Ammesso dal 31 ge nn aio 1907 ai corsi Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) del 75° Fanteria , il 30 aprile segue nte diviene Caporale ed il 31 lug lio dello stesso anno - promosso al grado di Sergente - è des tinato al 30° Fanteria . Trasferito dal 18 settembre 1907 all'8° Fanteria. il 12 gennaio 1908 - nominato Sottotenente di complemento nell'A rma di Fanteria - è asseg nato al 16° Fanteria di Savona per prestarvi il servizio di 111 nomina . Presentatosi il 1° febbraio 1908 al reggimento a Savona, i I 31 gennaio 1909 è collocato in congedo pedine ferma e dal 1° febbraio al 20 lu glio segue nti viene ric hi amato in te mporaneo serviz io presso il Comando ciel 6° Corpo d'Annata cli Bologna perchè ammesso a lla frequ enza del corso preparatorio per la nomin a a Sottotenente in Servizio Attivo Permanente (SAP o SPE) , istituito con C ircol are n. 493, GM 1908. Nominato dal 2 1 ottobre 1909 Sottotenente in SPE nell'Arma di Fanteria e destinato al 72° Fanteria, il 29 novembre 1913 sposa a ]V[antova la signorina Angelina Viberti ed il 24 ottobre 1912 consegue la promozione al grado di Tenente mentre il 10 ottobre 1915 parte per il fronte degli Altipiani nella I 111 Compagnia del 72° Fanteria . inquadrato ne ll a I II Armata. Ricoverato dal 25 ottob re I 915 presso l' Ospeda le di Riserva di Thiene per grave les ione alla gamba destra , il 5 nove mbre seguente vie ne destinato a l Deposito del 72° Fante ri a pe rchè assegnato in mod o permanente ai servizi sedentari per infermità proveniente da ca usa di serv izio in guerra ed il 7 novembre dello stesso anno consegue la promozione al grado di Capitano. Comandato dal 15 luglio 1916 a prestare servizio presso il Ministero della Guerra a Ro ma , il 16 gennai o I 9 I 7 è collocato a riposo per infe rmità dipendente da ca usa di servizio e dalla stesa data viene richiamato in servizio sedentario presso lo stesso Ministero. Promosso dal 4 ottobre I 917 al grado di Maggiore , termina il I O conflitto mondiale ne lle file del Mini stero della Guerra a Roma ed il 14 febbra io 1919 viene a mmesso al godime nto di una pen sione privilegiata a vita di 3 11 Categoria (Reg io Decreto 3 settembre I 895 , n. 603) per l'infermità contratta in gue1rn e dal 3 agosto segue nte - riassunto in servizio quale "invalido di guerra'' in servizio sedentario nella forza matri colare del Distretto Militare (D M) di Roma - è riconfermato presso il Mini stero della Guerra. Trasferito dal 20 marzo 1922 al DM cli Perugia, il 3 1 marzo 1923 - all'atto de l tra sferimento del 14° Comandante , Colonnello Tullo Bo li s ed a ll a revoca della nomina cie l nu ovo Co ma ndante (Co lonnell o Angelo Cosentini) - diviene Comandante interinale del DM di Perugia ed il I O marzo 1924 lascia il comando del Dl\tl al I 5° Comandante, Co lonnello . 1oè Grassi. Collocato in aspettativa dal 5 novembre 1925 ai sens i dell'art. 20 de ll a legge 18 lu glio 19 12, n . 806 , il 5 magg io l 926 è ri ch iama to in servizio e dall a stessa data è nominato Comandante del DM di Ancona. Promosso dal 16 maggio 1927 al grado di Tenenre Colonnello e confermato Comandante ciel DM di Ancona , il 1° settembre 1937 è collocato fuori organico a senso dell'art. 111 della legge su li ' avanzamento e dall a stessa data è richiamato in servizio temporaneo , sempre quale Comandante del DM tli Ancona . CoJl ocato a domanda dal 31 lu glio 1940 nella riserva nella fo rza in congedo del DM di Roma 2°, il 15 maggio 1941 conseguita la promozione al grado cli Colonnello (anzi anità 31 lu glio 1940) - passa in serviz io temporaneo ne ll a forza ciel Comando Difesa TetTitoriale di Ancona e l '8 settembre 1942 è ricollocato in congedo . Dal 31 marzo 1958 è infine posto in congedo asso luto per limiti d ' età e muo re a Roma 20 dicembre 1969. Invalido di Guerra (1919), è decorato di una Medaglia d'Argento al Merito della Croce Rossa Italiana (CRI) (Perché Capo 1° Ufficio In validi di Guerra presso il Ministero de ll a Guerra, cooperò con zelo per il sollecilo corso del le pratiche ciel personale dell 'assoc iazione. illumin an dol a di cons ig lio tecni co. Bol lettino Speciale della CRI n. 6 ciel 2 I aprile 192 I , pag. 11 ) . di una Croce al Merito tli Guerra (1920), di un Encomio Semplice (Per 1' attività con la quale ........ ..... D al Comanda nte della Di visi one Militare Territoriale di Perugia 1921), della Medaglia Commemo rmiva Naziona le della Guerra 19 15 - 1918 con quattro anni d i campagna (19 15 , 19 16 , 19 17, 19 18), della Medaglia Interalleata de lla Villoria (1920) della lvledaglia a ricordo del/' Unità d 'Italia ( I 922) , nonché degli Ordini : della Corona d 'Italia (Cavaliere, 19 I 7) e dei SS. Mauri zio e Lazzaro (Cavaliere, 1920).

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BIBLIOGRAFIA


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M I ISTERO DELLA DIFESA - SME - UFFICIO STORICO - "L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA 1915 - 18" - "L'ESERCITO ITALIANO NELLA 1 A GUERRA MONDIALE" - "L'ESERCITO ITALIANO NEL PRIMO DOPOGUERRA" - "LE OPERAZIONI DELLE UNITÀ ITALIANE NEL SETTEMBRE - OTTOBRE 1943" - "i\1EMORIE STORICHE DEL DISTRETTO MILITARE DI PERUGIA - "MEMORIE STORICHE DEL DISTRETTO MILITARE DI SPOLETO - ''MEA1.0RIE STORICHE DEL DISTRETTO MILITARE DI ORVIETO - "MEi\10RIE STORICHE DELLA DIVISIONE i\1ILITARE DI PERUGIA" 557


MINISTERO DELLA DIFESA - SME - UFFICIO STORICO

- "MEMORIE STORICHE DEL COMANDO ZONA MILITARE DI PERUGIA" - "lt1EMORIE STORICHE DELLA DIVISIONE ''CACCIATORI DELLE ALPI" DI PERUGIA" - PERIODO: 1935 - 40"; - "DIARIO STORICO DELLA "DIVISIONE "CACCIATORI DELLE ALPI" PERIODO 1940 - 1943"; MINISTERO DELLA DIFESA- SME e SMD

- Circolare SME - Ord 1000-R/Ord del 22 giugno 1954; - Circolare SME - Ord 650/R-1526351; - Circolare SME n. 710 - R/1226353 del 3 aprile 1957; - Circolare SME - Ord 250/152 del 5 aprile 1976; - Circolare SME - Ord n. 600/153 in data 9/12/89, "Riordinamento della Leva, Reclutamento e Mobilitazione"; - Pub. 4965 del luglio 1941; Regolamento per le Matricole dell'Esercito"; - Circ. SME 1400 - R!Ord II del 14 agosto 1954; - Pub. 1500/0M "La nuova organizzazione delle operazioni distrettuali", 1° ago 1964; - Disposizione Aiinisteriale n. LEVl100063/15l/Ll/21 in data 15 marzo 1993; - Circ. SME - PGF n. 511528-1 datata 10 marzo 1999; MONTANELLI I. - CERVI M. "STORIA D'ITALIA" Rizzali, Milano, volumi vari RANGONI - MACHIAVELLI L.

"LE NOSTRE GLORIOSE BANDIERE" Regionale, Roma 1924 REGI DECRETI e LEGGI dello STATO ITALIANO - R.D. 12 agosto 1848;

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558


REGI DECRETI e LEGGI dello STATO ITALIA O - R.D. n. 156 del 5 agosto 1882;

- R.D. 19 giugno 1884; - R.D. 3 luglio 1887; - R.D. 6 agosto 1888; - Leggi n. 315 e 316 del 28 giugno 1891; - Legge n. 479 del 4 agosto 1895; - Legge del 2 luglio 1896; - R. D. 284 del 2 dicembre 1897; - Legge 23 maggio 1901; - Legge n. 763 del 15 dicembre 1907; - Legge 515 del 17 luglio 1910; - R.D. n. 1497 del 24 dicembre 1911 (TURL); - R.D. n. 451 del 22 aprile 1920; - R.D. 27 aprile 1922; - R.D. n. 2111 del 21 dicembre 1926; - R.D. 2381 del 27 novembre 1927; - Legge n. 640 del 17 aprile 1930 (Circ. n. 435, G.1l1. 1930); - R.D. 5 maggio 1933 (Circ. n. 18, G.1l1. 1933); - Legge n. 930 del 30 maggio 1935; - Legge n. 203 del 13 marzo 1958; - Legge n. 64 del 31 gennaio 1992; - Legge 11. 464 del 28 novembre 1997; - Legge n. 230 dell'8 luglio 1998; - Legge 11. 214 del 27 giugno 2000; - Legge n. 331 del 14 novembre 2000; STEFANI Filippo :

"STORIA DELLE DOTTRINE E DEGLI ORDINAil1ENTI DELL'ESERCITO ITALIA NO" Roma , 1984 , 1985 VIGEVANO A.

"LA CA1l1PAGNA DELLE MARCHE E DELL'UMBRIA" Ufficio Stori co, Roma , 1923

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INDICE


INDICE -

Presentazione ......... . .. . .... . . . ......... ..... . . . .... . .. . .. Prefazione ........... .. .. ......... ...... ... .. .... ........ .. Pre1nessa .......... . .. . .. .. ........ ........ . ... ..... . ...... ecessità di un ' Organi zzazione Territoriale .... ....... . . ... .. . . . . . Istituzione dei Di stretti Militari nel Regno d'Italìa ........... . ..... Le origi ni .............. . ... .. . ............ ......... ....... Il consolidamento ..... .. .. . .......... .. ....... . ............. Attraverso il Fascismo .... ............ .. .. .. . .............. .. La Repubb lica di Salò e la Guerra di Liberazione .. .... .... .. ...... Il secondo dopoguerra .. ... . . . ...... .. ..... .... ........ ....... Ritorno al Distretto Militare Regionale ... ......... .......... .... Dal Distretto Interregionale alla fine della leva obbl igatoria dei Distretti .

. . . . . . . . . . . .

Pag. pag . pag . pag . pag . pag . pag . pag . pag. pag. pag . pag.

l 3 13 15 17 21 29 37 47 57 63 81

NOTE AL TESTO ... . .. ... ... ... ................ . .... . .... ... .

pag . 91

ALLEGATI .......... .... ............ ....... ..... ....... ... . .

pag . 105

Allegato "A" - Testo del R. Decreto che istituisce i Distretti Militari, presentato il 13 novembre 1870 dal M ini stro RICOTTI MAGNANI

pag. 107

Allegato "B" - Elenco dei Comandanti del Di stretto Militare di Perugia ...

pag . 117

Allegato "C" - Elenco dei Comandanti del Distretto Militare di Perugia che ne l tempo so no confluiti nei Di stretti Mi litari di Spoleto , Orvieto e Viterbo

pag. 139

Allegato "D" - Grafici relativi all'andamento de l reclutamento del Distretto Mil itare nel corso degli an ni

pag. 145

Allegato "E" - Storia della caserma "Braccio Fortebraccio" .. . .. .. .... .

pag . 153

Allegato "F" - Le Decorazioni al Valore .... . ... .. ........... ..... .

pag . 161

Allegato "G" - La Divisione Militare di Perugia . ................... .

pag . 167

A pp. 1 all'Allegato "G" .... ... . . ....... ........ .. . ....... ...... . Comandanti della Divisione Mi litare e Coman danti di Zona Mi Iitare di Perugia

pag. 173

Allegato " H " - Di scorso del Colonnello MAZZARI .. ... . . . ..... .... .

pag. 179

Allegato "I" - Elenco del Quadro Permanente del D istretto Militare ripartito per anno , des umibilmente dall e Memori.e Storiche dalla fondazione all'anno 1914

pag. 185

Allegato "L" - La Circoscri zione Militare Territoriale " I Di stretti Militari".

pag. 209

Allegato "M" - Renitenza e bri gantaggio in Umbria . .... .. . ... . .. . ... .

pag . 215

BIOGRAFIE . .... ..... .................................. . . ... .

pag . 227

BIBLIOGRAFIA . . ... ... ........ ....... ...... .... .. ...... .... .

pag.555

INDICE . ... . . .. ... ..... . ..... .......... . . . .. .. .. ............ .

pag .561

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