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STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO
l VOLONTARI IN SERV1ZIO PERMANENTE Annesso 111 al Vademecum
EDIZIONE 1999
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PRESENTAZIONE Caro Volontario in servizio permanente, questo fascicolo, oltre ad essere un valido strumento di consultazione per i Tuoi Comandanti, è dedicato prioritariamente alla Tua figura professionale, per dare risposta ai Tuoi quesiti ed ai Tuoi dubbi. Qui troverai, in chiaro, il quadro normativa di riferimento che, tradotto in un linguaggio applicativo, servirà a fornirTi utili indicazioni su quali sono i Tuoi diritti ed i Tuoi doveri, quali le aspettative che puoi avere ed alimentare e quali, invece, i limiti che caratterizzano il Tuo "status ". Di tali iJ~formazioni fanne un uso appropriato e professionale, affinché le stesse concorrano ad accrescere la Tua consapevolezza di appartenere ad una grande famiglia in cui l'Uomo non è certamente un "numero " o un "simbolo': bensì l'espressione più importante ed il vero fulcro intorno al quale ruota no - e dovranno continuare a ruotare- tutti gli interessi e gli sforzi fisici ed intellettuali della Forza Armata. Quanto precede ricorda/o sempre, specie nell'azione di comando che svolgerai nei confronti del personale che Ti sarà affidato. Proprio in virtù di tale altissima e qual(ficatafunzione (azione di comando) Tu rappresenti il primo importante ingranaggio - con. carattere spiccatamente professionale - dell'intero meccanismo Esercito; non. deludere Le aspettative che sia La Tua famiglia ed i Tuoi cari sia la Forza Armata hanno, a ragion veduta, riposto in Te. Abbi fiducia nell'istituzione per la quale quotidianamente operi; sappi trovare le giuste motivazioni e gratificazioni dal Tuo attivo e costante contributo; sii professionista in qualsiasi circostanza, in addestramento come in operazioni, in. licenza come in attività di servìzìo o di rappresentanza. Sii coerente con gli altri cosi come - di cerro - lo sei con te stesso; non temere di sbagliare, tantomeno di assumerTi responsabilità; affronta la realtà con coraggio ed esponi liberamente le Tue idee in maniera critica, propositiva e costruttiva ai Tuoi superiori. Sii onesto e trasparente nel Tuo operato e corretto nel comportamento e nel tratto; solo cosi sarai stimato, seguito ed emulato soprattutto da coloro che COJ~fidano nel Tuo esempio e credono in Te. Lo Stato Maggiore dell 'Esercito ha incondizionata .fiducia in Te e si adopera giornalmente per accrescere la Tua professionalità ed il Tuo benessere personale come quello di tutta la categoria di cui fai parte; in. cambio chiede solo serietà, onestà intellettuale, convinzione e dedizione, requisiti che hai dimostrato di possedere nel superare brillantemente tutti gli ostacoli che con sacrificio hai già affrontato: alimenta tali valori e - ove possibile - diffondili tra i Tuoi amici più cari, tra i conoscenti, tra i commilitoni ma, soprattutto, tra i collaboratori che Ti sono stati o Ti saranno affidati. Anche ciò contribuirà ad esaltare l'esperienza che stai vivendo. Buona lettura e buon lavoro!
IL SOTTOCAPO DI SM DELL'ESERCITO (Magg.Gen. Roberto SPECIALE)
TESTO
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ANNESSO lll al Vademecum/Agenda
l YOLONTARI IN SERVIZIO Pl~R\L\NE~TE
l. PRElVIESSA l Volontari in serviZlO permanente (VSP) costltUJscono la base della piramide relativa al personale con rapporto d'impiego stabile con lo Stato. L 'accostamento alla figura geometrica non è casuale in quanto si vuole affermare, già in queste prime note dedicate alla categoria, l'ampia possibilità che la normativa conferisce agli interessati di poter "scalare" i vari ]jvelli del "sol ido" in questione per giungere fino ai gradi Vertice o, comunque, a quelli dirigenziali. I VSP, pertanto, oltre a determinare, unitamente ai VFB, il " nocciolo duro" dell'intero strumento militare, rappresentano i primi veri professionisti del sistema Esercito a cui sono 1iconducibi li dilitti e doveri, rispettivamente, più visibili e più impegnativi rispetto alle altre categorie parimenti appartenenti al ruolo "Militari di Truppa" (VFB e Leva). Infatti, il VSP è anche destinato a funzioni di comando e, pertanto, a lui si richiede una particolare assunzione di responsabil ità, in considerazione che tale funzione ha riflessi, oltre che addestrativi e
d'impiego, anche nel campo penale, anuninisrrativo e - in misura sempre piì:1 incisiva - in quello del diritto umanitario. Al VSP - che pur è contraddistinto da uno stato giuridico uguale a quello dei Sottufficiali (sia pure con alcune peculiarietà), con possibilità di carriera nei ruoli funzionalmente superiori non possono essere attribuite responsabilità che vadano al eli sopra delle funzioni per le quali il ruolo stesso (VSP) è stato istitu ito. E ciò per un duplice ordine di motivi: -
il primo afferisce ad aspetti giuridici. Infatt i, la normativa vigente impone di attribuire ai VSP mansioni esecutive in relazione al grado posseduto, nonché incarichi di comando di uno o p iù militari. TI "l ivello di responsabilità" assegnato al VSP risulta pertanto meno ampio d i quello affidato al Sergente, a sua volta più ristretto eli quello di competenza del Maresciallo; - il secondo discende dali' architettura delineata dalla "riforma" dei ruoli dei Sottufficiali e dall'istituzione delle nuove figure di volontario. Ne consegue cbe il raggiungimenro dell'obiettivo "generale" della Forza Armata si persegue attraverso l'intenelazione dei diversi " livelli eli responsabilità", mantenendo comunque in ognuno il senso del "confine" da non superare, pena il decadimento (che può essere molto rapido in situazioni particolari di "stress" derivanti - per esempio - dall'impiego in zona di operazioni) dell'eftìcienza operati va.
Pertanto, il VSP deve essere sì ben conscio della delicatezza dei compiti che g li sono attribuiti, ma, nello stesso tempo, deve avere ben chiaro il "senso del limite" che, peraltro - già nel suo caso- deriva anche da una consapevole, equilibrata ed efficace azione eli comando.
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2.
RIFERIMENTI NORMATIVI PIU' SIGNIFICATIVI I riferimenti circa le normative che disciplinano i vari aspetti oggetto di trattazione nel presente fascicolo sono stati raggruppati, per materia, in AllegHto ••A". La loro consultazione potrà consentire a ciascuno di esperire tutti gli approfondimenti che si desidera - specie per arricchire maggionnente il proprio bagaglio conoscitivo - ferma restm1do la piena valenza delle indicazioni specifiche- anche a carattere tecnico-gi uridico - riportate nei successivi paragrafi che risultano, pertanto, g ià sufficienti a fornire un esaustivo quadro informativo sugli m·gomenti di maggiore interesse per la categoria.
3. RECL UTAMENTO a. Premessa In tema di reclutamento, è necessario - innanzitutto - premettere che, oltre a fornire informazioni puntuali sulle possibilità che i VSP normativmnente hanno per accedere (e, quindi, per "essere reclutati'') nei ruoli Sergenti o Marescialli. certamente di più immediato interesse per la categoria, si è ritenuto oppor1uno richiamare - ancorché a prima vista potrebbe risultare superfluo - anche le norme relative al reclutamento specifico (quale Volontario in Servizio Permanente); e ciò, non tanto per ·'memoria'·, quanto (e soprattutto) nella convinzione che il personale in servizio permanente (e, quindi, anche il VSP) sia da ritenere, nell ' ambito della Forza Armata, uno tra i migliori e piì:r efficac i strumenti di comunicazione ai fini del " recluta mento". E ciò, in servizio e/o nella vita privata, sia nei confronti dei propri sottoposti sia nei riguardi di amici, come di conoscenti c parenti . Tal i ric hiami normativi , infatti , consentiranno ai VSP di poter rispondere a ragion veduta e direttamente agli eventuali quesiti, sul reclutamento e sulle possibilità di carriera, posti da chi è interessato ad emularne l'esperienza cd al passaggio nel servizio permanente.
h. Reclutamento VSP La figura del VSP, unitamente a quella del VFB, è stata istituita (F ig. n. 1) il l 0 settembre 1995 con il decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196.
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Da tale data, pertanto, i VSP possono essere tratti esclusivamente dai VFB (Fig. n. 2) che ne abbiano fatto richiesta e che abbiano prestato servizio senza demerito per almeno due anni nella Forza Atn1ata nella quale chiedono di essere arruolati.
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F ig . n . 2
L' immissione nel ruolo dei VSP avviene sulla base di una graduatoria di merito, stilata da una apposita Commissione (presieduta da un Ufficiale Generale), ed in funzione dei seguenti parametri , da cui - peraltro - si evince il "peso" attribuito alle attività svolte ed al rendimento offetto nel corso del servizio attivo: -
graduatoria di ammissione alla ferma breve; attitudinj e rendimento durante il servizio svolto nella ferma breve; qualità morali e culturali; esito dei corsi di istruzione, specializzazione o abilitazione; numero e tipo delle specializzazioni/abilitazioni conseguite; titolo di studio e/o titolo professionale posseduto.
c. Reclutamento Sergenti La "riforma" del 1995 (citato decreto legislativo del12 maggio, n. 196, entrato in vigore il 1o settembre dello stesso anno), tesa a conseguire una sostanziale omogeneità di trattamento in termini di carriera ed economici tra il paritetico personale delle Forze Annate e deJie For-ze di P·olizia (Fig. n. 3), ha riordinato i ruoli dei Sottuftìciali (istituendo i ruoli dei Sergenti, dei Marescialli e dei Musicisti) e, come già detto, dei volontati (VSP e VFB).
4 FORZA ARMATA
RUOLO Ispettori/
CARABINIERI
ESERCITO
MARINA
AERONAUTICA
Aimante
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Aimante
M<IJ'tl,~ci\llli
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POLIZIA DI
GUARDIA DI
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Marescinllo i\iutanto
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Vice lspeuore
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Brigadiere Capo
Sovrintendente Capo
Brigadiere Capo
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Scrgcnle Maggiore
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Sergente
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Vice Sovrintendente
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Appumari/
Capoml Maggiore
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Capo
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Volonrari
Ca por;tl Maggiore
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1° A vicrc Sceho
Carabiniere Sceho
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Aviere Capo
Carabiniere
A gente
Finan~icrc
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Fig. n. 3 L'alimentaz ione del ruolo Sergenti (vedasi precedente Fig. n. 2), attualmente, avviene esclusivamente dai VSP. In particolare, a regime, non più del 70 % de i Sergenti proverrà dai caporal maggiori capo scelti (grado vertice della categoria VSP, cioè volontari con almeno 15 anni di servizio) e non meno del 30% dai caporal maggiori scelti e dai caporal maggiori capi (personale, cioè, avente tra i cinque ed i quindici anni di servizio).
d. Reclutamento Marescialli L' alimentazione del ruolo Marescialli (precedente Fig. n. 2), secondo quanto previ sto dal più volte citato decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, a vverrà, a regime, per il 70% dai giovani in età compresa fra 17 e 26 anni, in possesso di diploma di scuola media superiore, per il10% dal personale del ruolo Sergenti (anche senza diploma di scuol a media superiore) e per il 20 % dai VSP con diploma di scuola media superiore.
4.
STATUS
a. Generalità Innanzitutto, è opportuno rammentare che per "status" (''stato giuridico") deve intendersi, in generale, il complesso delle norme giuridiche che regolano il rapporto fra il cittadino e lo Stato. Tn tal senso e più in pmticolare, esso rappresenta - anche per il YSP- il complesso dei di ritti e dei doveri inerenti al grado. Esso nasce, pertanto, con il legittimo conferimento del grado (nelle forme previste dalla legge) e si estingue con la perdita dello stesso. Dal punto di vista prettamente giurid ico va precisato che i YSP costituiscono personale che
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hanno un rapporto con lo Stato di tipo continuativo. In tale ottica, lo stato giuridico del VSP è assimilabile, pur con gli opportuni adattamenti, a quello dei Sottufficiali dell'Esercito (nonché, naturalmente, della Marina e dell ' Aeronautica). Tale "assimilazione" è espressamente prevista dal già citato decreto legislativo n. 196/1995 che, con specifica " norma di rinvio" ha disposto che "ai volontari in servizio permanente si applicano le disposizioni della legge 31 luglio 1954, n. 599 [Stato dei Sottufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica] e successive modificazioni ed integrazioni". b. Posizioni di stato I VSP possono trovarsi in una delle seguenti posizioni di stato: - servizio effettivo; - aspettativa, nelle forme sotto specificate: • per infermità: non più di due anni in un quinquennio e previa la concessione dei periodi di licenza non ancora fruiti; • motivi privati: concessa subordinatamente alle esigenze di servizio per non più di due ann i in un quinquennio e per non più di un anno continuativo; • prigionia di guena: senza limiti di tempo; - sospensione dal servizio: a carattere precauzionale, disciplinare o penale. (l) Aspettativa
In merito all'aspettativa (disposta con determinazione miuisteriale), il VSP che si trovi nella suddetta posizione di stato può essere richiamato in servizio a domanda - previo naturalmente il giudizio di idoneità se in aspettativa per infermità - qualora debba essere valutato per l'avanzamento o frequentare corsi o sostenere esami ai fini dello stesso avanzamento o dell' accesso a ruoli superiori. In tale posizione, a seconda del motivo che ne ha causato l'inizio, la legge disciplina il trattamento economico spettante. (2) Sospensione dal servizio Tn relazione alla sospensione dal servizio, la stessa - come già anticipato - può avere carattere: - precauzionale, a seguito dell'assunzione della qualità di imputato di un reato che può comportare la perdita del grado ovvero quando il VSP sia sottoposto a procedimento disciplinare per fatti patticolannente gravi. La sospensione in argomento può essere adottata fino alla conclusione del procedimento (non ha, pertanto, durata prefissata); - disciplinare, da uno a sei mesi. E' infl itta e segu ito di inchiesta formale; - penale, determinata (fatte salve le condanne penali per le quali si applica la pena accessoria della sospensione dal grado) da condanne all' arresto per almeno u n mese. ' In tale situazione, la sospensione si applica per la durata della pena. In definitiva, la sospensione è un provvedimento amministrativo che, peraltro, ha effetti particolari anche ai fini peusionistici ed economici (il periodo trascorso in sospensione è computato, infatti. per la metà).
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c. Cessazione dal sen izio La cessazione dal servizio permanente può avvenire per una delle seguenti cause: - età; - infermità; - domanda; - inosservanza delle disposizioni sul matrimonio. Al riguardo, si rammenta che il matrimonio può essere contratto al raggiungimento del 25° anno di età ovvero al compimento del 4° anno di servizio militare prestato; - nomina all'impiego civile; - perdita del grado; - scarso rendimento. Il relativo provved imento è adottato med iante decreto ministeriale.
d. Categorie del congedo Un cenno, infine, alle categorie del congedo (a usiliaria e riser va): - la prima (ausilia ria ) comprende il personale cessato dal servizio per aver raggiunto il limite d'età previsto per il grado rivestito (attualmente. 60 a nni), previa manifestazione, all' atto del collocamento in congedo, della disponibilità ad esser e impiegato nell 'ambito del comune o della provincia di residenza presso l'Ammini strazione della Difesa o presso altre Amministrazioni (purché in possesso dei previsti requisiti fisici). L'eventuale rich iamo in servizio è disposto con decreto del Ministro della Difesa di conceno con que llo del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica. La permanenza in ausiliaria comp01ta la corresponsione di un particolare trattamento economico. a condizione che il militare non assuma impieghi né rivesta cariche (anche non retribuite) presso imprese che hanno rapporti con la Difesa; la violazione di tale divieto, infatti, comporterebbe automaticamente il passaggio dell"interessato nella categoria della riserva; la seconda (riserva) comprende i militari cessati dal serv1z10 attivo, previo transito o meno nell'ausi liaria, che mantengono con Io Stato unicamente obblighi di servizio per il solo tempo di guerra.
S.
AVANZAMENTO Nel ruolo dei Volontari in Servizio Permanente possono essere conseguiti, acl anzianità (ogni cinque anni di servizio) e previo il solo giudizio di idoneità, i seguenti gradi (Fig. n. 4): l o Caporal Maggiore (grado d ' ingresso); - Caporal Maggiore Scelto; - Caporal Maggiore Capo; - Caporal Maggiore Capo Scelto.
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RUOLO VOLONTARI IN SERVIZIO PERMANENTE 1-o
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Anzianità
5 anni di servizio
Anzianità
5 anni di anzianità nel grado 5 anni di anzianità ncl2rado
Anzianità
Fig. n. 4
6.
DOCUMENTAZIONE CARATTERISTICA E MATRICOLARE I documenti caratteristici e matricolari in argomento costituiscono atti documentali di estrema importanza per i VSP, essendone prevista la compilazione alla stregua del rimanente personale in servizio permanente. In particolare: - i primi (documenti caratteristici) hanno lo scopo prevalente di mettere in luce le qual ità possedute dal Volontario, nonché il rendimento fornito nel corso del servizio prestato. In tal senso, essi costituiscono base essenziale di giudizio per lo sviluppo d i carriera. Inoltre, rappresentano validi e, in molti casi, unici riferimenti per poter impiegare nel modo più efficace e razionale l' interessato, allo scopo eli disporre - ove possibile - dell '"uomo giusto al posto giusto". E', pertanto, di tutta evidenza come tali documenti sottendano giudizi di alto spessore che, per essere correttamente espressi, devono riferirsi esclusivamente al periodo di tempo contemplato dal documento ed alle effettive qualità dimostrate, nonché al reale rendimento fornito dal giudicando durante quel periodo. Il documento caratteristico è redatto dai superiori dai quali il VSP dipende direttamente per l' impiego e viene revisionato dai due superiori gerarchici del compilatore che seguono sulla stessa linea di servizio del valutando (a titolo di esempio, ove il compilatore fosse il Comandante di compagnia, il l 0 e 2° revisore sarebbero, rispettivamente, il Comandante del battaglione e del reggimento). Mancando il compilatore o uno dei revisori , i documenti caratteristici sono compilati e revis ionati dai rimanenti superiori che seguono nella stessa linea di impiego (in tal caso, nel docu mento dovranno essere specificati i motivi di detta mancanza). Specificamente per la documentazione carattelistica dei VSP occorre fare riferi mento ai modelli " H" e " I" previsti dalle '·lstmzioni per i documenti caratteristici degli Uffi ciali, Sottufficiali e militari di truppa", Edizione 1966. In particolare: • il modello "H" - specchio valutativo (Allegato " B") - è il documento con il quale vengono espressi i citati giudizi. Si conclude con una delle seguenti qualitìche: eccellente, superiore alla media, nella media, infe riore alla media, insuffic iente; • il modello "I" - rapporto infor mativo (Allegato "C'') - è redatto per valutare impieghi e servizi di carattere speciale od occasionate, nonché la frequenza di corsi di istruzione; - i secondi (documenti matricolari) rappresentano la " memoria" dei servizi (intesi nel senso più ampio del termine) prestati. Costituiscono, in defi nitiva, la documentazione dalla quale è possibile ricavare, ad esemp io, le variazioni riguardanti le assegnazioni, i cambiamenti di Corpo e di special ità, le decorazioni , le onorificenze, le promozioni . La normativa vigente in
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materia prevede che per i VSP sia utili zzato il foglio matricolare e caratteristico (Modello l 04), g ià in uso per i Sottufficiali.
7.
IMPIEGO a. Premessa La Forza Armata è chiamata all'impegnativa sfida di completare, in un tempo ragionevole, la transizione da un Esercito basato essenzialmente s ulla leva ad un Esercito ad ampia componente di volontari e, verosimilmente, in un futuro non molto lontano, ad un Esercito esclusivamente di professionisti. Ne consegue che è il volontario, e non più il coscritto, la figura professionale centrale sulla quale si baserà l'architettura dell'Esercito del 2000 e, in tale ottica, il programma di professionalizzazione costitu isce uno degli obiettivi fondmncn tali , se non il principale, della Forza Armata. b. Criteri generali per l'impiego dei Volontari (Circ. 21671153) Il programma di alimentazione del le Unità con personale volontario si fonda sui seguenti inderogabili criteri: - attribuire la massima p1iorità al completamento delle Grandi Unità elementari (Brigate) e dci supporti tattico-logistici impegnati nelle missioni " fuori area" (Forze di Proiezio ne e Forze di Reazione): - assegnare al personale esclusivamente incarichi operativi o connessi con la logistica operativa; - riqualilicarc i VS P provenienti dai VFB ed aventi incarichi logistico-amministralivi. assegnando loro uno dei suddetti incarichi operati vi. Ciò ha consentito di raggiungere un obiettivo di fondamenta le importanza per l' Esercito: la disponibili tà di forze pronte, comprendenti tutte le componenti di combattimento, di supp0110 al combattimento e di sostegno logistico, interamente costituite da volontari (VSP e VFB) prontamente proiettabìli. T uttavia, per non vanificare i risultati sinora conseguiti, è essenziale che presso le Unità l'impiego del personale volontario venga impostato con visione lungimirante, proscrivendo tassativa m ente l'utilizzazione d ello stesso in incar ichi di Uflicio o logisticoamministrativi di basso profilo, poiché ciò porterebbe inevitabilmente a: - formare nei giovani una deleteria mentalità burocratica, ovvero "limitata" da un'attività che non si eleva al di sopra della mera "rnanovalanza"; - "sottoimpiegarc" i giovani, il che oltre ad essere sicuramente antieconomico in termini di costi/efficacia, sarebbe anche scarsamente gratificante sia sul piano motivazionale sia dal punto dì vista professionale. E' essenziale, quindi, che nella costruzione dell'Esercito del 2000 non vengano commessi errori di impostazione nella fonnazione e nell 'impiego del personale volontario, per cui è stata disposta l'adozione dei seguenti criteri: - impiego dei VSP neo-assegnati solo nei settori operati vo e logistico-operativo;
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- avvio alla riqualificazione dei volontari assegnati negli anni precedenti con incarichi d'ufficio o con altri di scarso contenuto professionale (ad es. cameriere, elettricista, falegname ecc.), per l'acquisizione di una nuova specializzazione di tipo operati vo; - perseguimento della polifunzionalità in tutti i settori d'attività; - divieto d'impiego del personale in mansioni che non siano connesse con l'incarico attribuito; - rotazione, con frequenza biennale, del personale adibito a funzioni di minore contenuto operativo, proprio per esaltare il concetto della "polifunzional ità". Tali direttive sono sostenute da due motivazioni di fondo: - la prima è di ordine "culturale" che mira a collocare la figura del volontario in una posizione centrale nella nuova concezione strutturale dell'Esercito. Detto personale, infatti, deve essere considerato di grande pregio, perché spendibile solo per compiti che 1ichiedono notevole impegno ed elevate capacità professionali; - la seconda è di carattere funzionale ed ha lo scopo di uniformare i crite1i d'impiego dei Volontari nell' ambito dell'Esercito, al fine di assicurare all'Unità i massimi livell i possibili di efficienza operativa. In tal senso, i VSP saranno impiegati unicamente presso i reparti operativi e logisticooperativi, secondo gli obiettivi di alimentazione della Forza Armata. Solo successivamente, a conseguita riqualificazione, potranno essere destinati, in funzione della nuova specializzazione, anche ai Comandi ai vari livelli ed agli Organismi logistici.
c. Impiego all'eslero
r VSP saranno impiegati in Comandi/Enti Internazionali in ITALIA ed all'estero in incarichi a connotazione tecnico-operativa, allorquando la loro disponibilità numerica sarà adeguata a soddisfare le prioritarie esigenze organiche dei repat1i operativi. Ciò, comunque, potrà avvenire solo al termine di un congruo pe1iodo di impiego trascorso proprio presso i reparti operativi; periodo, nella generalità dei casi, non inferiore a 6/7 anni. d. Modalità e procedure per l'attribuzione dell'incarico e pe1· l'assegnazione ai reparti d'impiego dei VSP (Circ. 2328/153) (l) Fasce di impiego ed incarichilspecializzazione In osservanza a quanto stabilito dal già citato decreto legislativo 196/1995, sono state individuate tre categorie - operativa, tecnica e logistico-amministrativa - ognuna delle quali comprende vari incarichi (Allegato "D"). Questi sono attribuiti ai VSP con le modalità eli seguito illustrate.
(2) Modalità e procedure per l'attribuzione dell'incarico Per l' assegnazione dell'incarico ai VSP si ricorre, analogamente a quanto avviene per i VFB, ad un'apposita Commissione, che tiene conto dei seguenti parametr-i: - incarico svolto nelle pregressa esperienza militare; - profilo psico-fisio-attitudinale; • graduatoria di merito finale del corso svolto presso i Reggimenti Addestr-amento
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Volontari (RA V): - precedenti di studio/mestiere; - eventuali specializzazioni/abilitazioni acquisite durante la fenna breve; - aspirazione degli interessali, peraltro, non vincolante per l' Ammini. tra;,ione Difesa.
(3) Criteri e modalità pel"l'assegnazione ai Repal"ti d'impiego Al momento (in futuro la compctcnt.a risalirà al Reparto lmpiego del Personale dello Stato Maggiore de li" Esercito), la Direzione Generale per il Personale Militare provvede, in funzione delle esigenze indicate dallo Stato Maggiore dell'Esercito, ad assegnare ciascun VSP ad un Ente d'impiego, su lla base dei seguenti criteri: - rispetto della graduatoria di merito finale, onenuta facendo la media dei voti riportati al termine sia del corso di speciatizzazione sia di queJlo basico svolto presso i RA V; - conferma, ove possibile, dell'Unità dove i Volontari hanno precedentemente svolto la ferma breve; - di!.tribuzione qualitativamente omogenea del personale fra le Armi c. pecialità: - aspirazione del VSP. qualora possibile. Nel caso in cui due o più volontari, al termine del corso di specializzazione, abbiano conseguito lo stesso voto, fa premio quello ottenuto nella fase di specializzazione: in caso di ulteriore parità. si tiene conto della graduatoria del concorso. La graduatoria finale. compilata dalle Scuole d' Anna/Logistichc o Centri di specialità per ciascun incarico cd inviata alla citata Direzione Generale alla fine della penultima . cttimana del
corso di specializzazione, è suddivisa in tre fasce di uguale entità. Al fine di assicurare un'equilibrata distribuzione qualitativa del personale tra i vari Reparti. la Direzione Generale assegna agli Enti d'impiego il personale delle tre fasce per ogni incarico. applicando le percentuali stabil ite dallo Stato Maggiore dell'Esercito. Qualora una stessa sede venga richiesta da più aspiranti con uguale incarico, fa premio la posizione che ciascuno di questi occupa in graduatoria nell'ambito delle tre predette fasce. Sulla base delle esigenze della Forza Armata i VSP possono essere movimentati con le stesse modalità e procedure previste per gli Ufficiali cd i Sottuffìciali.
(4) Selezione dei VSP per l'impiego nelle forze speciali 11 personale VSP che gradisce l'assegnazione al 9° reggimento d'assalto paracadutisti ''Col Moschin .. viene preselezionato ai RA V: agli idonei è anribuito l'incarico di "fuciliere'' e gli stessi sono assegnati ad un altro reparto della Brigata paracadutisti "Folgore". Successivamente, detto personale è inviato - comandato in servizio isolatoal 9° reggimento (vitto. alloggio ed oneri a carico dello stesso reggimento), nei mesi di maggio e settembre, per la frequen7a del "tirocinio" di 3 settimane. l volontari che superano questa selezione iniziale sono ammessi alia prima pa11e della fase basica del Corso di '·guastatore paracadutista", della durata di 5 mesi, con inizio nei mesi di giugno o ottobre. 11 personale che non risu lta idoneo, durante o al termine di ciascuna fase addestrativa, rient ra ai reparti di appartenenza.
ll personale idoneo. invece. è trasferito. a cura della Direzione Generale per il Personale Militare, nella forza effettiva del reggimento ·'Col Moschin'·- nei limiti delle assegnazioni previste dallo Stato Maggiore dell'Esercito cd in base alla graduatoria di fine Corso- per il completamento del Corso ed il conseguimento della spccializzazione
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di "guastatore paracadutista" (3 mesi). T VSP che non superano questa selezione sono trasferiti, a cura della citata Direzione Generale, al 187° reggimento paracadutisti in LIVORNO, tmità stanziata nella stessa sede del 9° reggimento d'assalto paracadutisti. li restante personale idoneo è inviato al Corso per l'acquisizione della qualifica di "incursore" (12 mesi), al termine del quale se: - idoneo: acquisisce la suddetta qualifica; - non idoneo: è trasferito, a cura della Direzione Generale per il Personale Militare, con incatico "fuciliere", al 187° reggimento paracadutisti in LIVORNO.
In Allegato ''E" schema di sintesi per i reclutamenti nell'Unità in argomento. c. Norme concernenti i trasferimenti a domanda dei VSP (Circ. 16700/TRASF./18121\) L'istituzione del ruolo dei YSP ha imposto la necess ità di definire, anche per tale categoria, le norme per disciplinare i trasferimenti a domanda. (l) Criteri generali
L'assegnazione dei YSP ai vari Enti/Reparti della Forza Armata avviene attraverso la pianificazione e la programmazione dei movimenti, nel cui contesto si inseriscono anche i movimenti a domanda. Tale procedura si concreta con l'emanazione di dispacci di trasferimento conseguenti ad un processo valutativo tanto più accurato ed efficace quanto più la Direzione Generale competente può avvalersi di e lementi di situazione completi e aggiornati. (2) Modalità di inoltro delle domande
Le domande devono essere presentate al Comando/Ente di appartenenza ed inoltrate alla Direzione Generale per il Personale Militare per via gerarchica. Sulle stesse dovranno essere annotati motivati pmeri delle Autorità gerarchiche a partire dal livello battaglione/reggimento. Dette istanze, redatte in carta semplice, devono essere corredate della documentazione probatoria in originale o in copia autenticata, ivi compresa la certificazione sanitaria, che deve essere rilasc iata dalle Unità Sanitarie competenti per territorio, oppure da Enti ospedalieri o da altre strutture pubbliche. (3) Vincoli temporali
l VSP possono presentare domanda di trasferimento solo dopo 3 aonj dalla data di immissione in ruolo del servizio permanente. Le istanze devono pervenire alla suindicata Direzione Generale entro il mese di marzo di ogni anno, che provvede a fornire riscontro all'interessato dall'avvenuta ricezione. Le domande di trasferimento han no una validità di due anni, a meno d i specifica rinuncia scritta presentata dagli interessati. Al riguardo, si precisa che una volta emanato il dispaccio di trasferimento, non è accettata alcuna rinuncia al movimento, proprio perché inserito in specifica pianificazione di impiego. Inoltre, è v ietato presentare istanza di trasferimento prima che siano trascorsi due amù di p ermanenza in un determ inato Ente/Reparto.
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(4) Valutazione delle istanze La valutazione dei singoli casi avviene entro il 31 luglio di ogni anno. Le relative determinazioni, se positive, sono emanate contestualmente alla definizione a partire dal 31 luglio. Se, invece, Ja Direzione Generale fornisce un riscontro interlocutorio dà comunicazione all'in.teressato di "tenuta in evidenza" della pratica ancora per un anno. Forma motivo di decadenza anticipata della validità della domanda, come già accennato, solo una specifica dichiarazione di rinuncia al beneficio da parte dell ' interessato, inoltrata per via gerarchica. (5) Varie Analogamente a quanto previsto per il restante personale militare non direttivo, anche per i VSP vige la condizione indispensabile che per poter dispone il trasferimento è necessario che nella sede chiesta vi sia un Ente/Reparto alimentato con tale personale, le cui dotazioni organiche prevedano lo specifico incarico e presentino carenze negli effettivi. Alle limitazioni temporali previste è possibile derogare solo per le eccezioni individuate nella Circolare n. 100043/6900/899/IS 2A in data 21 giugno 1993 e, per guanto appl icabil i. al comparto militm·e, quelle connesse alla legge 104/1992 "Legge Quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti della persona handicappata". In p<u·ticolare, le istanze presentate, invocando l'applicazione di quest'ultima legge, possono essere inoltrate nel corso dell'anno, senza alcun vincolo temporale, in quanto sono valutate con immediatezza.
8.
CORSI DI FORMAZIONE/QUALIFICAZIONE/SPECIALIZZAZIONE l VSP sono destinati essenzialmente alle unità prontamente impiegabili "fuori area" ed in operazioni classiche. Gli incarichi attribuiti al personale VSP sono raggruppati in 3 categorie: operativa, tecnica e logistico-amministrativa. Essi, quindi, possono svolgere compiti: - di comando in formazioni di livello squadra; - esecutivi di tipo "polifunzionale"; di istruttore presso le Scuole d' Arma/Logistiche, i Centri di Specialità e presso operativi; - logistico-amministrativi, al ternùne dell'impiego "operativo".
repa11i
Gli obiettivi specitìci della formazione individuale dei YSP, collocati temporalmente nell 'arco deHa carriera, sono quelli di: - approfondire/perfezionare e, se del caso, riqualificare inizialmente le capacità tecnicoprofessionali per assolvere sia le funzioni connesse con l' incarico di assegnazione sia quelle più generali di combattente; - aggiornare ed ampliare, servizio durante, la preparazione acquisita, anche in conispondenza degli avanzamento di grado previsti; - riqualificare ed abilitare il personale, in momenti temporali prestabiliti, allo svolgimento di incarichi diversi in relazione al modificarsi delle capacità psicofisiche.
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L'iter formativo dei VSP (Allegato "F") è articolato secondo le seguenti fasi: - formazione di base. costituita da un Corso basico ed, eventualmente, nel caso in cui non venga confermato l'incarico ricoperto da VFB. un Corso di specializzazione cd un Corso di qualificazione ambientale; - qualificazione, aggiornamento e mantenimento d ella capacità operativa. che si sviluppano con continuità lungo tutto l'arco della vita professionale del VSP. Tn tale contesto, assumono importanza i momenti fonnativi di: •
•
• •
qualificazione per l' impiego quali Comandanti di squadra e, per alcuni, quali istruttore di " team" e di squadra (istruttore di: scuola g uida, sistemi d'arma, addestramento indi viduale al combattimento, ecc.) nelle unità al imenrate da Volontari; qualificazione in settori specifici di interesse, in re lazione all 'Anna/Specialità di appartenenza (Corsi di: ardimento, lingua, tiratore scelto, is trultore di tiro, paracadutismo, alpinis mo, bon ifica ordigni esplosivi, ecc.); aggiornamento della preparazione in relazione all ' introdu7.ione di nuovi materiali/armi auinenti all ' incarico posseduto; riqualificazione ed abilitazione ad un incarico della categoria logisticoamministrativa, al raggiungimento di limiti di età prestabiliti.
Con particolare riferimento a specifici "pacchetti" d ' impiego (acl es. equipaggio carri , squadre mortai/tiro. ecc.) i VSP devono inizialmente acquisire la capacità di svolgere tutti i compiti di uno s tesso " pacchetto" per assumerne poi la funzione leader. Successivamente devono essere qualificati con gli stessi criteri nell'ambito di altri " pacchetti" d ' impiego propri deii'Alma/Specialit~t di appa11encnza. Lo sviluppo tempora le dell' iter addestrativo (di massima) può essere variato secondo le esigenze operative, tenendo comu nque presenti i seguenti criteri: -
far frequen tare i Cor si a maggior valenza operativa durante i primi a nni di servizio, al tine di utilizzare le conoscenze acquisite per un periodo più lungo e quando le capacità psicofisichc sono ancora e levate; - abilitare in incarichi di Comando e quali is truttori un'aliquota dci VSP che, per esperienza acquisita e per capacità, abbiano dimostrato specifiche attitudini ; - rimandare la frequenza dei Corsi a minore valenza operativa a periodi successivi all a nomina a caporal maggiore capo.
9. CONCORSI l VSP potranno proseguire la loro can·iera militare ttansitando, tramite concorso. nel ruolo Sergenti (con il solo diploma eli scuola media dell' obbligo) ovvero nel ruolo Marescialli (con il diploma di scuola media superiore), beneficiando di un'aliquota di posti riservata. Possono inoltre partecipare, in condizioni di parità con gli altri cilladini italiani. a tutti i concorsi banditi dalle Amministrazioni dello Stato e dalle Pubbliche Amministrazioni. naturalmente purché soddisfino i requisiti richiesti. Possono inoltre, sempre con il diploma di scuola media superiore, concorrere per l'ammissione all'Accademia Militare (nei limiti d'età previsti dal bando di concorso), beneficiando di un'aliquota di posti riservata (Fig. n. 5).
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Volontari ln servizio permanente =
I migliori
Concorso
VSP
R uolo Sergenti
(Il conza m e d /a)
Concorso (licenza m ed/a}
Ruolo Mare sc ialli Ufficiali R SU
(dip Iom a}
Ufficiali (Accade1ri ia Militare) : l Fig. n . 5
10. LICENZE E PERMESSI Pel' il personale in argomento val gono le norme discendenti dai D.P.R. o. 394 e n. 395 del 31 luglio 1995 e quelle contenute nella Pub. "Norme Unificate per la concessione delle licenze ai militari de ll'Esercito, della Marina, dell'Aerona utica" edizione 1990, laddove non modificate dai predetti D .P.R .. La licenza, nella sua accezione attuale, è la faco ltà concessa a l militare di allontanars i per oltre 24 ore dal Corpo cui appartiene, !asciandolo libe ro da ogni servizio o prestazione. Nel caso specifico sono previste le segue nti tipologie di licenza: ordinaria e straordinaria (in Allegato "G" tabella generale per la rapida consultazione).
a. Licenza ord inaria La durata de lla licenza ordinaria varia da ind ividuo ad ind!ividuo a seconda dell'anzianità di servizio e del numero di giorni nei quali è a rticolato l'orario settimanale di lavoro (per la Forza Armala è su 5 giorni , a meno degli Enti della Sanità ove è articolato su 6 giorni). Il computo dei giorni di licenza, a diffe re nza del passato (calendariale), è riferito ai soli giorni lavorativi. In particolare:
(I) Orario di lavoro articolato su 5 giorni settimanali In tale caso, competono: -
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fino a 3 anni di servizio: 26 giorni lavorati vi all'anno: da 3 a 15 anni di serv izio: 28 giorni lavorativi all'anno; da 15 a 25 anni di servizio: 32 g iorni lavorativi all'anno; oltre 25 a nni di servizio: 39 giorni lavorativi all'anno;
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(2) Orario di lavoro articolato su 6 giorni settimanali In caso di orario di lavoro articolato su 6 giorni settimanali , competono: -
fino a 3 anni di servizio: 30 giorni lavorativi all'anno; da 3 a 15 ann i di servizio: 32 giorni lavorativi all'anno; da 15 a 25 anni di servizio: 37 giorni lavorativi all'anno; oltre 25 anni di servizio: 45 giorni lavorativi all 'anno:
Le durate di cui sopra sono comprensive delle due giornate previste dalla legge 93711977, a cui devono però essere aggiunte 4 giornate di riposo da fruire nell'anno solare, sempre a mente della legge 937/1977 (rccupero festività soppresse). Nell'anno solare in cui il personale matura il requisito di maggiore anzianità di servi ..do, lo stesso ha dirino a fruire della licenza ordinaria nel numero di giorni maggiore previsto. La durata della licenza ordinaria per il personale che freq uenta i Corsi di form azione viene stabi lita in relazione aglì iter formativi stessi negli appositi regolamenti degli Istituti preposti a tale attività. Tenuto conto che la licenza ordinaria è calcolata in giorni lavorat ivi, si precisa che: - sono considerati giorni festivi: le domeniche, i giorni riconosciuti come tali dallo Stato e la ricorrenza del S. Patrono del Comune sede di servizio (qualora cada in giornata feriale); - in caso di articolazione dell'orario di lavoro su 5 giorni settimanali, il sabato è da considerare giornata non lavorativa e quindi non computabile nei giorni di licenza ordinaria; - sono. altresì, festivi i giorni stabiliti nelle leggi n. 516/1988 e n. 10111989. rispettivamente, per il personale appartenente alle chiese avventiste ed alla religione ebra ica. Nel primo anno di servizio (cd in quello di cessazione dal servizio), la durata della licenza ordinaria deve essere calcolata in proporzione ai dodicesimi di servizio prestato (la frazione superiore a 15 giorni è da considerare come mese intero). Qualora indifferibili esigenze non abbiano reso possibile la fruizione dell a licenza ordinari a nel corso de ll 'anno, la stessa, per esigenze di: - servizio : dovrà essere fruita entro il primo semestre dell'an no successivo: - carattere personale: dovrà essere fru ita entro il l o quadri mestre dell'anno successivo. In caso di assenza per infermità (anche protratra per l'intero anno solare) il personale non perde titolo al diritto della Iiccn.w ordinaria. Le infermità insorte durante la fruizione della licenza ordinaria ne interrompono il godimento, nei casi di ricovero ospcdalicro o di infortuni c malatlie di durata superiore a tre giorni. Il personale in servizio all'estero fruisce dei seguenti g iorni di licenza ordinaria: - Delegazioni/Rappresentanze militari/Enti/Comandi cd organismi internazionali: 20 giorni. Vengono altresì aggiu nti i giorni di viaggio di andata e ritorno (una sola volta):
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- Contingenti ONU (di pace/soccorso umanitario): 2,5 giorni per ogni mese lavorativo prestato (nel computo sono escluse le domeniche e le festività riconosciute dall'ONU); - Rappresentanze diplomatiche: 30 giorni incrementabili della metà e dei due terzi in caso, rispettivamente, di sedi disagiate e particolarmente disagiate. Al personale rientrato definitivamente in campo nazionale compete, inoltre, una licenza ordinaria pari a tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio che presterà nell 'anno. Al personale inviato all'estero per un arco temporale tra due anni solari, compete, al rientro, il diritto a fruire della licenza non goduta prima della partenza e/o quella successiva al rientro anche dopo il semestre dell'anno solare successivo. b. Licenza straordinaria Sono di due tipologie: (l ) Comprese nel tetto massimo di 45 giorni calendariali
Appartengono a tale tipologia le licenze per: -
gravi motivi; matrimonio (0 ); convalescenza ( 0 ); esami ( 0 ) (militari. di stato e quelli contemplati nelle norme che regolano il diritto allo studio); - cure termali ( 0 );
Le licenze contrassegnate con (0 ) competono di diritto.
(2) Non comprese nel tetto massimo di 45 giorni calendariali Appartengono a tale tipologia le licenze per: -
eccezionali motivi di carattere privato; lavoratore padre; radiazioni ionizzanti; speciale di trasferimento; campagna elettorale; frequenza corsi per dottorato di ricerca e per borse di studio universitarie (00) :
La licenza contrassegnata con (00 ) è fruibile senza assegni. c. Permessi brevi l permessi brevi sono la facoltà concessa al personale di assentarsi per brevi periodi durante l'orario di lavoro. Non possono, in nessun caso, essere di durata superiore alla metà dell'orario giornaliero c non possono superare un totale eli 36 ore nell'arco dell'anno. Vengono concessi previa valutazione del Superiore gerarchico, e devono essere recuperati entro il mese successivo secondo, le disposizi01ù della stessa Autorità. Nel caso in cui il
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recupero non venga effettuato la retribuzione viene proporzionalmente decurtata.
11. SERVIZI E RECUPERI In Allegato ..H'' tabelle riepilogative.
a. Servizi J>residiari Il militare YSP può essere impiegato in servizi armati o disarmati per esigenze connesse a cerimonie e manifestazioni (picchetti, rappresentanze. ecc.) oppure per la vigilanza e sorveglianza nei servizi di ronda.
b. Servizi interni di caserma Il YSP può essere impiegato in servizi per: - il controllo: nel servizio di Sottufficiale/Graduato d ' Ispezione; - la vigilanza/sorveglianza (servizio di gu ardia): la partecipazione dei YSP, ferma restando la possibi lità di un loro impiego generalizzato, dovrà tendere ad inseri re gli stessi nei servizi di maggiore responsabilità quali quelli di Comandante della guardia e di Capo posto; - la funzionalità dei reparti/comandi: nel servizio di caporale di giorna ta.
c. Recuperi compensativi La normativa attuale prevede la remunerazione l: l della p restazione con la concessione del solo recupero compensativo che, configurandosi anche quale recupero psicofisico, deve essere disposto immediatamente al tennine del servizio a meno di particolari condizioni d'impiego che ne richiedano il differimento. Il personale chiamato a prestare attività lavorativa nei giorni festivi (cd in quelli ritenuti non lavorativi) ha diritto, oltre al recupero per le ore di lavoro rese, al recupero della festività, anch'esso proporzionato alle ore di lavoro rese.
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COM~ICAZIONE/INFORMAZIONE
a. Generalità La comunicazione verso l'interno e verso l'esterno dell'organizzazione è fondamenta le non solo per salvaguardare e difendere gli interessi dell'Unità di cui si fa parte ma anche per contribuire a mantenere ed incrementare il consenso dell'opinione pubblica nei confronti della Forza Armata. Si rende quindi indispensabile acquisire la capacità non solo di p oter dare delle risposte ma soprattutto di sap er/e dare. O!!ni risposta dovrà essere fornita salvaguardando le notizie riservate.
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b. Comunicazione interna
n VSP è un professionista del sistema Esercito nel quale si riconosce e del quale condivide gli obiettivi. Nei riguardi dci suoi dipendenti il VSP rappresenta un punto di riferimento, un mode llo da imitare per l" orgoglio che manifesta nel sentirsi parte di una Istituzione ricca di storia e di tradizioni. Tutto questo contribuirà a far crescere nei s uo i dipendenti il consenso verso l'Istituzione ed il senso di appartenenza ad un gruppo compatto. In particolare, affinché il gruppo rimanga sempre unito, attraverso il dialogo fra commiliton i, è importante individuare il prima possibile coloro che eventualmente vivono situazioni di disagio. Quest"ultima attività, se svolta con efficacia, è di notevole s upporto all'azione di comando svolta dai superiori, volta a prevenire e, se del caso. a reprimere situazioni di devianza (atti di prevaricaz ione c di nonnismo, consumo e/o spaccio di sostanze stupefacenti, ccc.) ovvero a migliorare la qua lità della vita nelle installazioni militari. Un individuo che è in buon rappotto con l'organi zzazione di cui fa parte, è certamente un ottimo "biglietto da visita" de ll'organizzazione stessa.
c. Comunicazione esterna Il VSP. nel momento in cui si presenta come apparteneme al l'Esercito, comunica all'esterno qualcosa che identifica J'Ts tituzione. In questo senso. il VSP deve essere in grado d i instaurare c mantenere un buon rapporto con l'esterno. fn caso di contallo con giornalis ti, diventa ancora pitl importante. Le "Norme di principi o sulla disciplina militare " consentono ai militari di manifestare pubblicamente il proprio pensiero, salvo che si tratti di argomenti a carattere riservato di interesse militare o di servizio per i quali deve essere ottenuta !"autorizzazione. La concessione dell'autorizzazione da parte delle competenti autorità è da richiedere per via gerarchica. Il giornalista è sempre alla ticerca di not1z1e: pertanto è portato costantemente a fare domande che possono anche sfociare in argomenti riservati. In quest'ultimo caso è bene evitare di rispondere ed evitare ogni altro commento. Negli altri casi è buona norma dare una risposta completa c diretta, parlando di argomenti sicuramente conosciuti, che riguardino soltanto la propria esperienza personale. evitando ogni commento o supposizione che vada oltre il proprio incarico/livello. In particolare. ad una domanda di cui non si conosce la risposta conviene pronunciarsi con un · ~1011 so", "mi informo ", "a questa domanda potrebbe risponder/e ... .. indirizzando il giornalista ad un superiore.
In ogni caso. è quanto mai opportuno evitare di dichiarare cose delle quali non si desideti la successiva pubblicuionc. Al riguardo, è a ltresì importante rammentare che se il giornalista interrompe il suo interlocutore non lo fa certo per scortesia ma perché. probabilmente. la risposta non ris ulta chiara, sufficiente e diretta, ovvero perché risponde ad altro quesito diverso da quello proposto. E ' per tali moti vi che, durante eventuali interviste, è necessario essere chjari c sintetici. limitandosi a fornire il proprio pe nsiero e parere sull 'argomento richiesto (sempre che questo non abbia carattere riservato, nel qual caso - come detto - è oppottuna una delle risposte di circostanza sopraindicate), usando un linguaggio semplice e comprensibile, partendo dal presupposto che. spesso. l'intervistatore conosce poco o per niente l'ambiente e gli argomenti militari.
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13. BENESSERE (ALLOGGI, SOGGIORNI, CIRCOLI, ECC.) Una efficace azione di comando non può prescindere da una buona politica del personale. in quanto gli uomini sono la risorsa più preziosa della i'~orza Armata. Essi devono essere posti nelle migliori condizioni possibili per poter assolvere i compiti loro affidati cd assicuré:l re così J' efficienza delle Unità. Ciò si può realizzare solo se viene garantito un adeguato livello di benessere a favore dei dipendenti e delle loro fam iglie. ln tale quadro, le attività d i benessere svolte dalla Forza Armata si imperniano su: -
organismi di protezione sociale; assistenza morale e benesser e; interventi assistenziali (sussidi); contributi spese di studio; alloggi.
a. Organismi di protezione sociale Gli organismi di protezione sociale. costituiti di regola all ' interno delle Unità, ricoprono una importante funzione di benessere a favore del personale militare e civile della Difesa in servizio ed in quiescen;.a e dei componenti dei rispettivi nuclei familiari. I suddetti organismi, in particolare. possono svolgere attività 1icreative (servizio bar, sale g iochi e tempo libero. ecc.), culturali. sportive, alloggiative (ex foresterie). di ristorazione (mense "a pagamento", pizze1ie), di balneazione (ex stabilimenti balneari ). Per la partecipazione a tali attività sono previ sti, a carico degli utenti , degli oneri commisurati al costo del bene o servizio fruito , mentre 1' Amministrazione della Difesa assicura l'apporto di locali, arredi, attreuaturc. impianti , personale e le spese di fun zio namento (energia elettrica. acqua. gas, ecc.). In panicolare, gli organismi di protezione sociale si classi ficano in: - sale convegno, destinate al personale in servizio presso i Reparti operarivi. addestrativi. log istici e le Scuole di fo rmazione; - circoli, a li vello tcrritoliale e destinati al personale in servizio permanente cd in quiescenza; - circoli ricreativi dipendenti Difesa, destinati al personale civìle in servizio; soggiorni marini e montani, destinati prioritariamente al personale in serv1z1o permanente presso Enti di maggiore impegno operativo. Hanno lo scopo di far trasconere, al suddetto personale, periodi di riposo e recupero psico-fbico in località aventi particolari caratteristiche ambientali. Il personale VSP, tra i suddetti organismi, può frequ entare: - le Sale Con vegno VS P, Truppa, Uniche (Uffici ali, Sottufficiali, VSP, Truppa); - i Circoli Unificati (Utliciali, Sottufficiali, VSP); - i Soggiorni. Attualmente la Forza Armata dispone di: - n. 9 soggiorni ma rini; - n. 9 soggiorni montani;
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- n. 1 soggiorno lacustre, costituiti presso altrettante "basi logistiche". Inoltre, esiste la possibilità di usufruire di soggiorni all'estero presso i seguenti Paesi: GERMANIA, FRANCIA, SPAGNA, POLONIA, REPUBBLICA CECA e UNGHERIA. L' elenco delle Basi Logistiche e le modalità di accesso sono riepilogate in Allegato ''1".
b. Assistenza morale e benessere Tali provvidenze riguardano tutto il personale in serv1z1o con priorità per quello che ha l'obbligo permanente o temporaneo di presenza continuativa nelle sedi stanziati o di impiego e con precedenza alle spese che sono volte alle fina lità collettive. L'impiego delle risorse finanziarie concementi l'assistenza morale ed il benessere del personale è regolato dalla Circolare n. 08672/MB-1/0 in data 28 mag. '84 della Direzione Generale delle Provvidenze del Personale (ora PERSOMIL). In particolare le esigenze contemplate riguardano: - le spese per finalità collettive (comprese le celebrazioni di ricorrenze solenni: giuramenti, feste di corpo, congedamenti, festività natalizie, ecc.); - le spese per le finalità individuali, anche se quest'ultime sono specificamente indirizzate al personale non provvisto di rapporto di impiego (VFB e militari di leva).
c. lntcn·cnti assistenziali- sussidi La materia è regolata dalla Circolare n. 2 in data l gcn. '85 della predetta Direzione Generale delle Provvidenze per il Personale. Tali interventi si concretano in un gesto di solidarietà verso i dipendenti militari e civili in servizio ed in quiescenza ed i loro familiari conviventi, ovvero superstiti. Essi presuppongono lo stato di bisogno dei richiedenti e devono essere suffragati da documentazione probante e tempestivi sia al momento della richiesta che a quello della concessione. l principal i motivi che possono originare richieste di interventi assistenziali riguardano spese conseguenti a: -
interventi di alta chirurgia o di particolare delicatezza e/o gravità; malattie che abbiano comportato sensibili ed indispensabili spese; applicazioni di protesi indispensabili: assistenza del dipendente e di familiare convivente. leso in modo grave c permanente (invalido civile); - onoranze funebri (per il personale militare e civile in servizio tali oneri devono essere diversi da quelli per i quali è previsto l'intervento della Direzione Generale della Sanità Militare).
L' assistenza, mediante concessione di interventi assistenziali individuali in denaro deve essere fondata su valida, regolare, documentata istanza del richiedente. Nel caso di comprovata ed urgente necessità dell'intervento il Comando/Ente, vagliata sia la situazione emergente che le possibilità di acquisire valida ed esauriente certificazione, potrà formulare
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richiesta telegrafica, riservandosi di inviare, al più presto possibile, il modulo di richiesta di intervento e la relativa documentazione.
J destinatari dell'assistenza sono i militari in servizio, quelli in quiescenza nonché i familiari superstiti del personale deceduto purché titolari di trattamenti pension istici di reversibilità. Schema per richieste di sussidio in Allegato ''J''.
d. Contributi spese di studio La materia è regolata dalla Circolare n. 10300 in data 7 giu. '86 della predetta Direzione Generale delle Provvidenze per il Personale. In particolare, sono concessi, a cura dei Servizi Amministrativi degli Enti/Distaccamenti interessati, contributi a parziale rimborso delle spese eli studio sostenute dal personale militare per: - il conseguimento di qualificazioni professionali civili (militari di truppa e Sottufficiali); - l'elevazione del li vello culturale (personale provvisto di rapporto d'impiego o vincolato a ferme varie, esclusi gli Ufficiali di complemento di l A nomina e i militari in ferma di leva): Corsi di scuole secondarie di 2° grado e Corsi di laurea. Sono inoltre previste borse di smclio messe a disposizione da PERSOMlL, tramite appositi concorsi annuali; il relativo decreto, emesso dalla stessa Direzione Generale, è diramato ai Comandi dipendenti a cun1dell'Ufficio Affari Generali dello Stato Maggiore dell'Esercito. Possono pattecipare al concorso i figli del personale militare dipendente dal Ministero della Difesa in attività di servizio o in quiescenza, nonché gl i orfan i del medesimo personale. Le borse di studio non possono essere conferite se non risulti che il candidato sia a carico del dipendente o del coniuge superstite. Si considerano a carico, oltre che i figli per i quali il richiedente percepisce la quota aggiunta di famigl ia, anche quelli che siano conviventi e non provvisti di reddito proprio.
Schema di tichiesta eli borsa di studio in Allegato " K".
e. Alloggi Gli alloggi di servtzto sono Infrastrutture Militari destinate a garantire la funzionalità di Enti. Comandi e Reparti delle Forze Armate. Essi si distinguono in:
- ASGC (alloggi di servizio gratuiti per consegnatari di depositi e magazzini e custodi di impianti e stabilimenti);
- ASI (alloggi di servizio connessi con l'incarico). Incarichi che sono iscritti in determinati elenchi sui quali hanno competenza a decidere gli Stati Maggiori di Forza Armata;
- ASIR (alloggi di servizio connessi con l' incarico con annessi locali d i rappresentanza); - AST (alloggi di servi zio di temporanea sistemazione per le famiglie dei militari); - ASC (alloggi di servizio collettivi nell 'ambito di infrastrutture militari per Ufficial i, Sottufficiali e VSP destinati nella sede). Sono, di fatto, alloggi costituiti generalmente da una stanza, con o senza servizi annessi. Possono essere gratuiti o a pagamento, a secondo
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se sono concessi per esigenze di servizio ovvero chiesti dagli interessati per sopperire ad esigenze private di "sistemazione transitoria"; - APP (alloggi di serviz io per ì1 personale militare di passaggio e relativi familiari in transito). Sono dei mini-alloggi arredati ed assolvono. prevalentemente, ad una funzione di foresteria. La durata della concessione varia in relazione alla categoria dell'alloggio. ln particolare, per gli alloggi connessi con l' incarico (ASGC, ASl, ASIR) la concessione è pari alla durata stessa d "incarico. mentre è di otto anni per gli AST, di un anno per gli ASCe di tre mesi per gli APP/SLI. I canoni per l' uso degl i alloggi di servizio sono, a wu·oggi, fis sati in:
- ! 3.250 al mq. per la concessione di alloggio della categoria AST: - ! 2.150 al mq. (fino ad un massimo di 120 mq.) per la concessione di alloggio della categoria ASI: - i 3.000 per la rena giornaliera degli alloggi ASC, ridolte a i 2.000 qualora "l'alloggio" sia condiviso con al tri utenti ovvero abbia i servizi in comune. Il personale VSP può fruire degli a lloggi eli servizio nel rispetto delle procedure contenute nel "Regolamento recante norme per gli alloggi di servizio delle Forze Armate'' (pubblicato sul Supplemento ordina rio alla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2/8/97 - Setie Generale). Peraltro la recente legge 28 luglio 1999, n. 266 ha legittimato IH facoltà per il Personale in Servizio Permanente, d i poter accedere- oltre che agl i alloggi ASGC ed ASI - anche agli allog!!i ASC ed AST. In particolare, la possibilità di acced er e a lla concessione d egli a lloggi AST si concreterà non appena verrà emanato il Decreto del Ministro della Difesa previsto nell'art. 16 della citata legge 266/99. Schema per domanda volta ad ottenere l" alloggio AST in Allegato ' 'L".
14. TRATTAMENTO ECONOMICO IN ITALIA E ALL' ESTERO a. Trattamento economico tisso e {·ontinuatho- l'rattamento economico fondamentale (l) Stipendio Tutti j gradi compresi nella categoria dei VSP sono inquadrati nel V li vello retributi vo e sono pertanto provvisti di uno stipendio annuo lordo che a regime. cioè a decorrere dal l o agosto 1999, ammonta a f.. 14.773.000. Nella tabella sottostante sono riportati gli importi mensili al lordo ed al netto delle ritenute previclenziali ed assistenziali:
t.
?~ _ .)
(2) Retribuzione Individuale di Anzianità (R.l .A.) Attualmente la R.I. A. per un YSP può essere costituita solo dagli scatti gerarchic i maturati in occasione delle promozioni conseguite rispetto al grado iniziale della categoria. Nella seguente tabella sono riponati gli imponi mensili della R.LA. al lordo ed al netto delle ritenute prcvidenziali ed assistenziali:
Grado Cap.magg. scelto Cap.magg. Cap.magg. scelto (
0
)
Stipendio Annuo Lordo 14.773.000
1.107.975
11,10%
984.990
14.773.000
738.650
11,10%
656.660
14.773.000
369.325
11,10%
328.330
R.I.A.
su tale importo dovr a nno essere oper ate le tr attenute er ariali (l.R.Pe.F.).
(3) Indennità integrativa speciale (i.i.s.) Nella seguente tabella sono riportati gli importi mensili al lordo cd al netto delle ritenute
previdcnziali ed assisten7iali:
Tutti i VSJ> 1.019.424 0 ( ) su tale importo dovr a nno essere oper ate le trattenute erariali (l.R.Pe.F.). (4) Assegno funzionale Nella seguente tabella sono riportati gli importi annui al lordo e mensili al lordo ed al nello delle ritenute previdcn;;iali ed assistenziali per le due misure previste in funzione delr anzianità di servizio posseduta:
Grado
Assegno funzionale Annuo lordo
+ rJaimidi
Assegno funzionale Mensile lordo
% ritenute
PrevJied ASS.Ii
+ l9anni di servizio Tutti i 1.365.000 113.750 11 ,10% 12.626 0 ( ) su tale importo donanno esser e operate le tr attenute er ariali (l.R.Pe.F.).
24
Grado
Assegno funzionale Annuo lordo +29annidi servizio
Assegno % ritenute funzionale Mensile lordo Prev.Ued Te tale +29 annidi Ass.li Ritenute servizio
~
fuazionale mensile netto +29 amddi servizio (O)
TuttiiVSP
1.785.000 148.750 11,10% 16.511 132.239 e) su tale importo dovranno essere operate le trattenute erariali (I.R.Pe.F.).
(5) Assegno pensiona bile Nella seguente tabella sono riportati gli importi mensili al lordo ed al netto delle ritenute previdenziali ed assistenziali:
Grado
TuttiiVSP 0 (
)
Assegno Percentuale Pensionabile Ritenute Mensile lordo Prev.li ed ass.li 129.000
9,10 %
Totale Ritenute
Assegno Pensionabile Mensile netto (O)
11.739
117.261
su tale importo dovranno essere operate le trattenute erariali (I.R.Pe.F.).
(6) Importo aggiuntivo pensionabile (l.A.P .)
Nella seguente tabella sono ripottati gli importi meosili al lordo ed al netto delle ritenute previdenziali ed assistenziali:
I.A.P.
Grado
Percentuale Ritenute Mensile lordo Prev.li ed assJi
Totale Ritenute
~ PensionabOe Mensile netto e)
-
57.000 Tutti i VSI' 5.187 51.813 9,10 % 0 ( ) su tale importo dovranno essere operate le trattenute erariali (I.R.Pe.F.).
b. Trattamento economico rJSso e continuativo- Trattamento economico accessorio Nell'ambito del trattamento economico accessorio l'u nico emolumento previsto da lla normativa vigente riguarda l' indennitĂ di impiego operativo (i.i.o.). La seguente tabel la illustra gli effetti della gerarchizzazione e delle maggiorazioni connesse con l' impiego, per quanto riguarda i VSP:
l
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INDENNITA' DI IMPIEGO OPERATIVO DI CAMPAGNAl 0 cap.magg. Cap.magg.scclto Cap.magg.capo Cap.magg.capo scelto
200.000 300.000 350.000 445.000
115% 115% 115% 115%
AL115% 230.000 9,10% 345.000 9,10% 402.500 9,10% 511.750 9,10%
209.070 313.605 365.873 465.181
OPERATIVO TRUPPE ALPINEl °C3p.magg. Cap.magg.scelto Cap.magg.capo Cap.magg.capo scelto
200.000 300.000 350.000 445.000
125% 125% 125% 125%
250.000 375.000 437.500 556.250
AL125% 9,10 % 9,10% 9,10 % 9,10%
227.250 340.875 397.688 505.631
INDBNNITA' DI IMPIEGO OPERATIVO "SUPERCAMPAGNA"· l °Cap.magg.
Cap.magg.scelto Cap.magg.capo
l °Cap.magg.
Cap.magg.scelto Cap.magg.capo
200.000 300.000 350.000 445.000
135 % 135 %
200.000 300.000 350.000
160% 160% 160% 160%
135 %
135 %
270.000 405.000 472.500 600.750
9,10% 9,10% 9,10% 9,10%
245.430 368.145 429.503 546.082
480.000 560.000 712.000
9,10% 9,10% 9,10% 9,10%
305.440 458.160 534.520 679.604
l °Cap.magg. 200.000 180% 9,10% 327.240 360.000 Cap.magg.scclto 300.000 180% 540.000 9,10 % 490.860 Cap.magg.capo 350.000 180% 630.000 9,10 % 572.670 9,10 % Cap.magg.capo 445.000 180% 801.000 728.109 scelto 0 ( ) su tali importi dovranno essere operate le tr attenute er a riali (l.R.Pe.F.).
c. Trattamento economico e\Cntualc I n particolare, possiamo distinguere in :
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(I ) Trasferimenti in ambito nazionale
T movimenti in ambito nazionale relativi al VSP trasferito d'autorità da una ad altra sede permanente di servizio danno luogo a indennità e rimborsi relativi al trattamento di trasferimento (sintesi grafica in Allegato "M"), fatta eccezione per il trasferimento di l" assegnazione. Nel caso in cui il trasferimento d'autorità risulti particolarmente oneroso per il personale, l'art. 11 della L . n. 417/1978 dà facoltà all'Amministrazione Difesa di effettuare il trasporto dei mobili e delle masserizie con mezzi propri. Per trasferimento oneroso si intende quello per il quale le indennità ed i rimborsi, esclusa l'indennità di l" sistemazione, non coprono le effettive spese che il dipendente deve sostenere. Nei mezzi propri dell'Amministrazione possono rientrare sia quelli di diretta disponibilità della stessa sia quelli di cui l'Amministrazione Difesa può fruire per contratti stipulati con privati. In tali casi il persona~e milit<u·e interessato dovrà presentare specifica richiesta di trasporto mobili e masserizie, a carattere oneroso, al Comando di appartenenza, al fine di potersi avvalere del servizio offerto dalla ditta assuntrice dell'apposito contratto nazionale. Sulla specifìca indennità, comunque, è stata elaborata apposita liquidazione di tabella di "tramutamento" per un VSP con coniuge ed L figlio a carico (Allegato "N"). In aggiunta alle citate indennità e rimborsi spettanti per i trasferimenti d'autorità, il personale militare trasferito è titolare del trattamento disciplinato daJia legge n. 100/1987 e successive modificazioni (legge 28 dic. '95, n . 549), nella misura giornaliera intera lorda della dimia di missione, per i primi 6 mesi, ridotta al 50% per i s uccessivi 6 mesi. Il trattamento spettante è ridotto alla metà, se il trasferimento è disposto dopo un periodo di permanenza nella sede s uperiore a 4 anni ma inferiore a 8 e ad un terzo, se il trasferimento è disposto dopo 8 an ni di permanenza nella sede. Inoltre, H citato trattarnento è ulteriormente ridotto di un terzo al personale che us ufruisce nella nuova sede di alloggio di servizio a titolo gratuito.
Il trattamento di cui alia legge n. 100/1987, invece, non compete al personale che raggiunge la sede di prima assegnazione ovvero il domicil io eletto. E' opportuno sottolineare che: - la stessa normativa (art. l, com ma 5) consente al coniuge convivente del personale Lrasferito d ' autorità, che sia impiegato di ruolo in una amministrazione statale, ad essere impiegato - anche in soprannumero - presso le rispettive amministrazioni site nella nuova sede di servizio del proprio congiunto, ovvero, in mancan:ta, nella sede più vicina; - il Decreto Legis lativo n . 314/1997 ha introdotto, per la citata indennità di cui alla legge n. 100/1987, un· agevolazione fiscale. Tale inde nnità, infatti, non concone a formare reddito imponibile nella mis ura del 50% dell'ammon tare, sino al limite di lire 3 milioni. (2) Trasferimenti all' estero Per tali trasferimenti compete un trallamento differenziato secondo la tipologia della destinazione.
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In particolare, al VSP assegnato all'estero presso: - Organismi ONU, NATO, Rappresentanze Militari, Delegazioni e Missioni, disciplinati dalla legge n. 642/1961 , si applica la normativa vigente per i ITasferimenti in ambito nazionale; - Rappresentanze Diplomatiche, regolate dalla legge n. 838/1973, si estende la nm mati va prevista per il personale diplomatico (D.P.R. n. 18/1961 e successive modificazion i); (3) Missioni in ambito nazionale Al personale comandato in miss ione in ambito nazionale può essere atllibuito, m alternativa, il trattamento di: - missione, con diritto, nel caso di servizio isolato superiore alla durata di 12 ore, al ri mborso delle spese di: • albergo, nei limiti della categoria spettante; • ristorazione, nei limiti di spesa previsti, con contestuale attribuzione della indennità nella mi sura del 40 % della diaria giornaliera; - rrusswne, con vitto ed alloggio gratuiti forniti dall ' Amministrazione Difesa, con diri tto alla misura del 60 % della diaria di missione; (4) Missioni all' estero La recente legge 2 agosto 1999, n. 269 ha autorizzato il Ministero del Tesoro ad aggiornare le diarie per le missioni all'estero per i Paesi della ex Jugoslavia e l'Albania, equiparandole a quelle stabili te per la Bosn ia Herzegovina e per la Repubblica Federale Jugoslava. Conseguentemente, a decorrere dal 19 g iugno 1999, il Ministero del Tesorocon Decreto del 30 agosto 1999 - ha elevato le diarie nette giornaliere previste per i sotto nora ti Paesi: -
Allbania; C roazia; Macedonia; Slovenia,
alla medesima misura già prevista per la Bosnia e per la Repubblica Federale Jugoslava. Nell'ambito delle missioni all 'estero, disciplinate dal Regio Decreto n. 941/1926, possiamo distinguere i casi di: - personale militare impiegato in contingenti all'estero, il cui invio è disciplinato con provvedimenti ''ad hoc". Tale personale percepisce attualmente un trattamento di missione commisurato all' SO % della diaria giornaliera prevista per il paese ove si svolge l' operazione (di seguito p rospetto esemplificativo):
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Missione all' estero del personale militare inquadrato in contingenti (misure giornaliere in$ USA. già ridotte all'SO%)
Da l Qlp.magg. a eap;JDagg. capo scelto
87,2$
- personale militare impiegato in missioni all'estero non inquadrate in contingenti, con conseguente trattamento corrisposto nella misura intera ovvero con riduzione di un terzo in caso di tì·uizione di albergo, secondo le modalità ri portate di seguito: • uso del mezzo di trasporto: il personale inviato all'estero in mtSSI.One dovrà servtrs1, di regola, del mezzo di trasporto usuale e più economico. Qualora esigenze di servizio rendano necessario l'uso del mezzo aereo, l'ordine di missione nonché il certificato di viaggio dovranno autorizzare l'uso d i tale mezzo. Ai VSP è riconosciuto il rimborso del costo del biglietto aereo per la classe "economica" . Al riguardo, per ottenere il rimborso delle spese di viaggio occorre presentare l'originale del biglietto aereo corredato delle relative carte di imbarco comprovanti i singoli voli effettuati; • rimborso delle spese di albergo: il rimborso delle spese eli albergo, sostenute in occasione di missioni all 'estero, potrà avvenire previa presentazione di regolare fattura o ricevuta fiscale - da parte del personale interessato - relativa ad albergo di 2" categoria ovvero a 3 stelle. In tale caso, il trattamento di missione all'estero è ridotto di un terzo. Per le nùssioni all'estero, diversamente da quanto avviene per quelle in territorio nazionale, non è previsto il rimborso delle spese per pasti; - personale militare facente parte di contingenti impiegati in esercitazionj a carattere internazionale, quali i campi d'arma all'estero, le esercitazioni NATO, le esercitazioni " Partnership for Peace", le esercitazioni bilaterali (comprese le attività addestrative derivanti dagli scambi bilaterali in regime di reciprocità o m eno), trilaterali e quadrilateraH, ecc., annualmente programmate in ambito NATO, UEO e/o nell'ambito di accordi internazionali: a tale personale è corrisposto il trattamento di missione, previsto per il paese di destinazione, ridotto, rispettivamente: • al 75 %, qualora il persomùe f ruisca di attendamento/accantonamento (tendopoli e/o strutture di circostanza e/o moduli abitativi "ad hoc" del tipo "CORIMEC", conteiners, ecc.) e di vitto; • al 65 %, qualora il personale fruisca di strutture pubbliche e/o private organizzate per l'alloggiamento di personale e destinate all' esigenza specifica (edifici, abitazioni, strutture alloggiative in zona, ecc.) e di vitto "obbl igatorio", a ca1ico dell'Amministrazione e/o dello Stato estero ospitante. (5) Assegno per il nucleo familiare L'assegno spetta per i figli, il coniuge, i genitori e le altre persone a carico, ai cap1
l
l
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famigJja che prestano lavoro subordinato, a prescindere dall ' età, dal sesso e dalla nazionalità e sono attualmente disciplinati dalla legge n. 153/1988. Con Decreto Interministeriale sono fissati annualmente gli importi dell' assegno per il nucleo familiare in funzione del reddito familiare posseduto. (6) Compenso per lavoro straordinario Con la legge n. 231/1990 è stato, tra l'altro, istituito l'orario d i lavoro per il personale militare e introdotto l' istituto del lavoro straord inario. La disciplina dello straordinario. completata con i decreti ministerial i attuativi della citata legge, è stata successivamente modificata (con il D.P.R. n. 394/1995 e con il provvedimento di concertazione valido per il quadriennio 98-200 l per la parte normativa e per il biennio 98-99, per la parte economica). Criterio di base che regola il lavoro straordinario è quello che individua tale prestazione di lavoro come non programmabilc c come tale utilizzabile unicamente per soddisfare le esigenze per il conseguimento dei lini istituzionali delle Forze Armate, alle quali non si possa fare fronte cimante e con il normale orario di lavoro. La forma prioritaria di remunerazione delle prestazion i di lavoro rese in eccedenza rispetto a tale orario, è il recupero compensativo. Qualora esigenze di servizio non consentano la fruizione di tale recupero, si procede alla corresponsione del compenso in denaro, attribuibile ai VS P di tutti i gradi (da l o cap.magg. a cap.magg. capo scelto) nella misura oraria, al lordo deii'I.R.Pe.F. (tariffa feriale diurna), di .i: 15.822. (7) Compenso di alta valenza operativa Il compenso rappresenta uno degli aspetti maggiormente innovativi e significati vi introdotti dal recente rinnovo contrattuale per il personale militare non dirigente. Tale compenso è stato istituito per il personale impiegato in particolari condizioni di prolungato impegno in atti vità operative in territorio nazionale, per i giorni di effettiva attività in esercitazioni o in operazioni fuori dell'ordinaria sede di servizio, fino ad un massimo di 60 giorni l'anno. Per i criteri di base che regolano tale compenso, resta valido quanto d i recente disciplinato nella direttiva sull'istituto d ello straordinario dello SME n. 2348/02/DP-CR in data 23 aprile 1999. Sono destinatari del nuovo compenso tutti i VSP - nella misura giornaliera lorda (per tutti i gradi) di .i: 20.000- çhe sim10 impegnati in: - operazioni (escluse quelle disciplinate con provvedimenti "ad hoc" per le qual i come accennato, sono previste specifiche remunerazioni); - esercitazioni; - campi d'arma, ecc .. La specifica materia, comunque. sarà disciplinata da Decreto Ministeriale e da successive Circolari attuati ve. d. Trattamento previdcnzialc cd assistenziale (l) Equo indennizzo
L'equo indennizzo rappresenta un diritto patrimoniale volto a ristorare il dipendente militare o civile dello Stato che abbia subito una menomazione ··permanente"
30 dell'integrità fisica, riconducibile ad una infermità o lesione contratta in servizio e per causa di servizio. Presupposto per la concessione del beneficio sono. pertanto:
- l'esistenza di una infermità o lesione ripottata nell'espletamento del servizio e la sua dipendenza da causa di servizio: - la menomazione "'permanente•· dell'integrità fisica. attribuibile alla prederra infermità o lesione. Il militare che abbia contratto infermità o lesioni. per farne accertare la dipendenza da causa di servizio, deve farne esplicita domanda entro sei mesi dalla data in cui si è verificato l'evento dannoso o da quella in cui ha avuto piena conoscenza dell'infermit~l o lesione (con documento medico speciali stico/lega le). Tale domanda deve essere indirizzata al Comandante/Capo U ffìcio/Direnore d eli' Ente o altra autotità da cui direttamente dipende. Il militare, qualora ritenga che possano ricorrere le condizioni prcvi. te dalla legge (presumibile riconoscibilità di dipendenza da causa di servizio delle infermità di cui si è chiesto il riconoscimento e possibile ascrivibilità delle medesime ad una delle categorie di cui alle tabelle A c B della legge 834/1981), dovrà contestualmente presentare, all'Ente di appattenenza, anche domanda intesa ad ottenere la concessione d ell'equo indennizzo. (2) Indennità di buonuscita L'indennità di buonuscita, disciplinata dal D.P.R. n. 1032/1973, compete al personale civile e militare dello Stato, iscritto al Fondo (attualmente gestito daJI'I.N.P.D.A.P.), che cessi dal servizio per qualunque causa (è iscritto al Fondo il personale militare in servizio permanente c quello, inquadrato nei livelli retributi vi, che abbia già assolto agli obblighi di leva). Tale istituto, per effetto eli norme connesse con la riforma del sistema pensionistico (istituzione della previdenza complementare) anche per il personale militare dovrà subire la trasformazione in Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.). Le modalità con cui dovrà avvenire tale trasformazione, al momento. non sono ancora state definite dal Legislatore. (3) Piccolo prestito La concessione di prestiti a breve scadenza (aventi importo pari, sia pure con alcuni limiti di somma, ad una o due mensilità) ai dipendenti civili c mili tari dello Stato, anche non di ruolo purché in servi ..do, è subordinata alla sussistenza del requisito della iscrizione al Fondo Previdenza e Credito per i dipendenti dello Stato. al momento gestito, come detto. daii'I.N.P.D.A.P.. per un periodo minimo di l anni e/o 2 anni. La restituzione delle competenze avviene in rate mensili mediante l'assoggeuamento diretto delle quote in busta paga. La relativa domanda, da redigersi su apposita modulistica, dovrà essere inoltrata, per il tramite degli Enti/Comandi eli appartenenza, allo stesso I.N. P.D.A.P ..
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15. SISTEMAZIONE ALLOGGIATIVA Costruite in epoche differenti, le infrastrutture destinate ad ospitare i reparti della Forza Armata presentano notevoli carenze sul piano gualitativo e funzionale. Le cause di tale situazione sono da ricercarsi principalmente: nella vetustà delle caserme (il 90% di esse risale al secondo conflitto mondiale e circa il 25% di queste ultime risale addirittura al secolo scorso); - nella tipologia delle costruzioni, in origine strutturate per assolvere compiti tutt'altro che militari; - nell' ubicazione delle infrastrutture, oramai inglobate, per la gran parte, nei centri abitati. -
In tale quad1·o, si è reso necessario l'avvio di un "sostanziale" processo di ammodernamento del parco immobiliare mirato al soddisfacimento delle esigenze derivanti dal nuovo modeUo di difesa e, più in particohu·e, delle differenti esigenze del personale utente degli immobili , costituito in prospettiva da solo personale volontario. La necessità, quindi, di adeguare le attuali strutture e, nel contempo, armonizzare gli oneri previsti per la loro ristrutturazione con le disponibilità finanziarie nello specifico settore, ha di fatto imposto una soluzione di compromesso, con cui si intende garantire comunque un adeguato "standard abitativo" per il personale volontario. T<ùe standard, per il settore alloggiativo, può essere così sintetizzato:
l l- 8 mq. l l- 20 mc. 3,3m. 4 + 6/1 2/1 4 + 6/1
I citati standard, in particolare, prevedono per i VSP cellule da 2 posti letto con servizi igienici annessi, dedicati ogni due unità abitative nonché un' area di "transito" in comune alle varie cellule per favorire la socializzazione tra gli utenti, senza con questo intelierire con quella che è la "sfera privata" dei vari soggetti nell'ambito dei singoli alloggi (vedasi esempio in Allegato "0"). Al momento, tuttavia, nessuna delle caserme che ospitano il personale volontario dispone dei succitati standard abitativi. Al 1iguardo, peraltro, è stato avviato un programma di ammodernamento del parco infrastrutturale della Forza Annata che prevede la realizzazione di nuove caserme al Sud del Paese, nonché il graduale adeguamento degli immobili esistenti, al fine di rendere l'intero patrimonio pienamente rispondente alle esigenze dei nuovi utenti attraverso il conseguimento, laddove fattibile dal punto di vista tecnico, dei citati standard abitativi ovvero con gli eventuali adattamenti dettati dalle situazioni contingenti. Altre strutture orientate al tempo libero del personale (sala convegno, sala lettura, pa lestra, cinema, impianti sportivi, ecc.) saranno migliorate e potenziate in funzione delle possibilità
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offerte dalle singole caserme.
16. VESTIARIO ED EQUIPAGGIAMENTO Il servizio vestiario ed equipaggiamento assicura al militare la distribuzione di una serie di manufaui (serie v.e.) le cui caratteristiche tecnico-funzionali consentono di far fronte ai diversi impieghi operativi.
a. Dotazione Il VSP riceve, in aggiunta ai materiali previsti per militari di leva, una serie di materiali specifici stabiliti con Decreto Intenninisteriale (Difesa- Tesoro) - Tabelle in Allegato "P".
Alcuni dei materiali previsti nella serie v.e individuale ordinaria (borraccia, gavetta, tenda pernottamento individuale, materassino pneumatico, ecc.) sono trattati a "gestione di Reparto' ' e vengono distribuiti in impiego operativo. Ciascun militare è responsabile del buon impiego e della conservazione degli oggetti di corredo ricevuti in uso ed annotati sulla tabella corredo. Qualora detti materiali siano modificati nella fogg ia, danneggiati o perduti senza adeguata giustificazione, se ne effettua il rinnovo, previo addebito all'interessato del valore secondo i prezzi di tariffa e le disposizioni attualmente vigenti.
In aggiunta al corredo ordinario possono essere distribuiti gli effetti di vestiario ed equipaggiamento previsti nelle "serie v.e. aggiuntive e speciali per militari dell ' Esercito destinati a speciali servizi" . Tali serie vengono adottate con apposito Decreto Ministeriale e costituiscono dotazione di Reparto (vengono assegnate agli Emi e Reparti per esigenza particolari e distribuiti ai militari destinati a speciali servizi). b. Rinnovazione Per ogni manufano è stabilito un periodo mm1mo di durata, computato in mes1 mteri a decorrere dal mese successivo a quello della distribuzione. In Allegato "0" è riportata la tabella relativa alla durata minima dei principali materiali di vestiario ed equipaggiamento. Prima del compimento dei previsti termini di durata minima e solo per i capi che non sono riconosciuti in buone condizioni per l'ulteriore uso è consentita la rinnovazione "straordinaria·•. E ciò, specie in caso di: -
precoce logorio, dovute a speciali circostanze eli servizio/impiego; perdita a causa di forza maggiore; variazione dei dati antropometrici, tali da non consentire l'uso degli oggetti ricevuti; destinazione all ' estero.
c. Oggetti per la pulizia personale Ai VSP viene distribuita la serie degli oggetti per la pulizia personale ripo1tata nella tabella in Allegato "R".
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d. Materiali di consumo Ai YSP vengono distribuiti anche materiali di consumo (tabella in Allegato "S").
17. VETTOVAGLIAMENTO li vettovagliamento è un servizio finalizzato a forni re al militare una adeguata al imenlazione, mediante tipol ogie di razione commisurate al grado d i attività e, quindi, all'impegno fis ico richiesto nelle varie posizioni di impiego. a. La razione viveri ordinaria La composizione della razione viveri ordinaria viene annualmente fissata nelJa legge di Bilancio. li Ministro della Difesa, con proprio Decreto, aggiorna, ogni anno, la Pubblicazione C OM-G -001 "Norme relative alle razioni e spettanze per il servizio di vettovagliamento delle Forze Armate", la quale elenca tutti i tipi di razioni, integrazion i vitto e generi di conforto previsti e ne fissa i criteti di d istribuzione (se ne consiglia la consultazione). La razione viveri ordinaria è, comunque, costituita dai generi elencati in Allegato ''T". O ltre alla razione viveri ordi naria è corrisposta la q uot a di miglioramento vitto, che ha lo scopo di consentire gli acquisti di ulteriori geneti per il miglioramento dei pasti ed il supplemento in occasione di ricorrenze speciali. Allo scopo di evitare sciupii dei generi e consentire una maggiore varietà dei pasti è prevista una elasticità d ella razion e viveri ordinaria, ottenibile mediante il ricorso alla sostit uzione d ei gen eri di tabella con altri prelevabili presso gli O rgani Territoriali di Amministrazione e di Commissariato ed ai ripor t i in econ omia, che consistono in accreditamenti dei valori dei generi non consumati da utilizzare in liberi acquisti. Completano la normale alimentazione del personale militare in speciale condizioni o in determinate destinazioni di servizio, che comportano un maggiore dispendio di energie o il superamen to di d isagi particolarmente gravosi, le integrazioni vitto ed i generi di con for to. Mentre, però, le integrazion i vitto - come accennato - sono inglobate nella razione viveri ordinaria p er la preparazione dei pasti principali, i generi di conforto, invece, sono direttamente corrisposti agli interessati (sintesi dei generi spettanti nelle condizioni d'impiego più sign ifi cative in Allegato ••l J''). A decorrere dal l o gennaio 2000 la composizione della razione viveri in natura per i militari che ne conservano il godimento sarà annualmente determinata con Decreto del Min istro dell a Difesa, da adottare d i concerto con il Ministro del Tesoro. Con lo stesso Decreto saranno altresì detenninate le quote miglioramento vitto, le integrazioni vitto ed i generi di conforto da distribuire in speciali condizioni di impiego.
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b. Ambienti e modalità dì distribuzione Presso gli organismi militari sono costituite le mense ordinarie di servizio per volontari, gradu ati e militari di truppa. Qualora s ussistano particolari esigenze, il Comandante può d is porre che la 1nensa garantisca permanentemente il trattamento alimentare a favore di tutto il personale mi litare e civi le in forza all ' unità. In tal caso la mensa ordinaria di servizio viene denominata unica. Alle mense ordi narie di servizio per graduati e militari di truppa possono partecipare: -
volontari, graduati e mi litari di truppa; Ufficiali, Sottufficiali e civili dell'Ente (se unica); personale militare e civile di altre Unità. autorizzato dal Comandante.
Il servizio vcttovagliamento all' interno delle citate mense può essere: -
affidato in appalto a ditte esterne e può assumere le seguenti tipologie: • catering completo: la ditta appaltatrice provvede a conferire le derrate e a confezionare i pasti in locali posti a disposizion i dall'Amministrazione Difesa; • pasti veicolati: la dilla assuntrice effettua la confezione dci pasti in strutture esterne aJr Amministrazione. presso le quali avviene unicamente la porzionatura e la distribuzione; • servizio ristorazione: la Ditta appaltatrice è responsabile del confezionamento e della distribuzione dei pasti, nonché del servizio eli pulizia, mentre l'Ammi nistrazione Difesa continua a fornire le derrate ed i locali ;
- con ges tione diretta in natura. con prelevamenti delle derrate presso gli Organi Territoriali d i Amministrazione e di Commissariato ed acquisti da programmare nei limiti delle quote in contanti derivanti dai riporti in econom ia consentiti ; - con ges tione diretta in contanti, ove le denate sono approvvigionale presso fo rnitori impegnati con l'Amministrazione Difesa con convenzioni aventi cadenza semestrale e con carattere di somministrazione. con il controvalore della razione viveri, le quote miglioramento vino stabi lito annualmente ed il trattamento tavola che compete alla mensa unica, ove costituila, in relazione alla presenza degli aventi titolo (Uflìciali e Sottufficiali). Potranno essere costituite. inoltre, m ense obbligatorie di servizio (MOS) presso: - i Reparti durante i campi, le manovre c le esercitazioni fuori sede; - gli aeroporti e gli eliporti di F.A.; - i Comandi. gli Enti, Distaccamenti e Reparti previsti annualmente con Decreto Minis terialc. La MOS può essere unica per Uffic iali e Sottuffic iali oppure con gestione separata per le due categorie. Vi partecipano Ufficiali, Soltufficial i e militari inservienti alle mense. Le disponibilità finanziarie della mensa sono costituite dai controvalori in contanti delle razioni viveri. conLcggiati in base alle presenze dei conviventi. cui si aggiunge il trattamento tavola. Il vettovagliamento eli L11tto il personale appartenente a Reparti impiegati con continuità in attività addestrati va/operativa fuori sede è assicurato, in alternativa:
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in patria mediante: • catering, qualora vi sia la disponibilità della ditta aggiudicataria del servizio m guarnigione o da parte di altre ditte; • gestione diretta effettuata dai nuclei specialisti delJa Scuola di Amministrazione e di Commissariato (SAC). Qualora in occasione di attività addestrative od operative in Patria non risulti possibile avvalersi delle opzioni precedenti o di convivenze presso altre mense si potrà fare ricorso al vettovagliamcnto mediante appalto di sommin:istrazione dci pasti presso stmtture civili (es. ristoranti). Tale sistema potrà essere adottato anche in guarnigione, sotto fanna di ·'pasto veicolato", in presenza di situazioni oggettive che comportino una prolungata inteiTuz ione del servizio (inagibilità infrastrutturale, adeguamento alla normati va sanitaria, ecc.). Presupposto indispensabile per il ricorso a tale tipo di ristorazione, da considerare "di emergenza" resta, oltre alla imprevedibilità delJ'esigenza, la preventiva ed accertata impossibilità di ricorrere a convivenze presso altre mense o ad usufrui re di cuc ine campali; - a ll'estero mediante: • gestione diretta effettuata da specialisti della SAC, per il periodo iniziale; • catering una volta stabil izzata la situazione. Qualora la precedente opzione non sia praticabile, il servizio sarà effettuato direttamente daii"Unità interessata con un sistema che preveda l'acquisto in loco di tutti i generi necessari alla confezione del vitto e la preparazione dei pasti a cura di personale militare (nucleo specialisti della SAC) con l' ausilio di mano d'opera locale.
18. SERVIZIO DI BARBIERE. SARTO. CALZOLAIO E LISCIVIATURA
a. Servizio di barbiere Al personale in servizio permanente è consentito usufruire, a pagamento, del servizio di barbiere effettuato a mezzo di assunto1i civili, contrattualmente obbligati, che devono, tra l' altro: - assicurare il servizio con continuità, nei locali forn iti dali" A.D. ; - provvedere in proprio alla manutenzione e rinnovo degli strumenti di lavoro; - provvedere, se richiesto, al servizio in occasione di campi e manovre.
b. Senizio manutcnzinne vestiario e calzature TI servizio manutenzione e riparazione vestiario e calzature assicura, gratuitamente, la piena e continua efficienza degli oggetti di v.e. e delle calzature in uso ai Volontari presenti agli Enti, Distaccamenti e Reparti. Il servizio viene assicurato a mezzo contratti stipulati con assuntori civili, che devono effettuare le riparazioni entro il minimo tempo possibile e comunque non oltre sette giorni dalla data di consegna dei materiali. E' facoltà del Comandante di Reparto accordare una dilazione qualora ciò sia conveniente per evitare riparazioni affrettate o Iichicdere,
36 eventualmente, i lavori entro un termine più breve dì quello suddetto, qualora le esigenze dì servizio impongano d i riavere il materiale entro brevissimo tempo. ....
c. Lisciviatura La lisciviatura degli oggetti di vest1ano ed equipaggiamento è essenziale per la buona manutenzione e tenuta degli oggetti stessi. L ' Amministrazione Difesa provvede a far lisciviare gr a tuitamente per i VSP solo gli oggetti in distribuzione, fem1a restando la facoltà del suddetto personale di provvedervi in proprio. La lisciviatura riguarda sia gli oggetti delle serie v.e. individuali sia quelli facenti parte delle serie v.e. aggiuntive e speciali. Non è consentito, invece, ai militari in servizio permanente dare a lavare capi d i foggia civile di proprietà personale quali: calze, canottiere, maglie, mutande di lana o cotone, fazzoletti, ecc .. Il servizio lisciviatura "a ciclo completo" con "compenso a peso'' assicura la lavatura (previa immatricolazione), il rammendo e la stiratura degli oggetti di vestiario ed equipaggjamento facenti parte delle serie v.e. ordinarie, aggiuntive e speciali. La frequenza del servizio è settimanale ed il ritiro e la riconsegna dei sacchetti, da parte dell'assuntore del servizio, devono avvenire a giorno fisso, che sarà stabilito dell'Ente o Distaccamento interessato, d 'accordo con l'assuntore. I manufatti lavati devono essere riconsegnati entro 4 giorni dal ritiro.
19. ASSISTENZA SANITARIA
a. Tutela della salute (Diagnosi - ricovero- cura) Tutta la normativa afferente al personale in servizio permanente trova applicazione nel caso dei VSP, categoria a rapporto d'impiego continuativo (Allegato "V"). P ertanto, a differenza delle <ùtre categorie de i mi litari di tmppa (VFB e personale di leva), i VSP hanno il diritto di accedere a tutte le prestazioni fornite dal Sistema Sanitario Nazionale (S.S.N.). comprese le prestazioni dei medici di medicina generale. Per quanto concerne l'Organizzazione Sanitaria Militare, non risultano definite le norme giuridico-amministrative che regolano l' accesso del personale in argomento alle prestazioni fornite presso Je strutture sanitarie di Corpo. TI Regolamento sul Servizio San itario Militare T en·itoriale (R.S.S.M.T.), infatti, non individua specificamente le categorie di personale militare destinatario delle decisioni dell'Ufficiale medico di CoqJo riguardanti g li ammalati in visita giornaliera. Presso le strutture ospedaliere militari sono corrisposte al personale in servizio permanente: -
attività di ricovero e cura (a titolo gratuito, in analogia alle nonne vigenti per il Servizio Sanitario Nazionale). Le stesse si estrinsecano presso il Policl inico Mi li tare "Celio" e presso gli Ospedali Militari;
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attività soecialistico- ambulatoriali (previa corresponsione di un contributo di compartecipazione alla spesa- ticket), che si sviluppano anche presso i Centri Militari di Medicina Legale. Le prestazioni correlate alle infemùtà dipendenti da causa di servizio e quelle volte alla definizione delle pratiche medico- legali sono effettuate gratuitamente.
b. Procedure per l'adozione dei giudizi e dei provvedimenti medico - legali relativi alle assenze pel:" infermità o malattia Si applicano le procedure previste per i Sottufficiali. In particolare: - i provvedimenti medico-legali nei confronti dei VSP devono essere adottati dalle Commissioni Mediche Ospedaliere degli Ospedali Militari e dei Centri Militari di Medicina Legale; - per quanto riguarda l' idoneità al servizio, in analogia a quanto previsto per Ufficiali e Sottuffic.iali: • il giudizio" deve essere espresso in relazione all'età, al grado, alla categoria e all'incarico, nonché alle particolari norme che ne regolano la posizione e lo stato; • l'elenco delle Imperfezioni ed Infermità causa di non idoneità al servizio, costituisce per i VSP solo una guida di orientamento; • non deve essere attribuito al VSP alcun profilo sanitario.
c. Decisioni sanitarie e provvedimenti medico -legali Si applicano le norme previste per i Sottufficiali (Allegato "W" e "X").
d. Assenze per malattia o infermità Si applicano le nonne previste per i Sottufficiali (Allegato " W" e "X"). ln particolare, in caso di malattia o infermità, il VSP è tenuto, nei confronti del Comando di appartenenza, a: - comunicare tempestivamente il proprio impedimento a riprendere servizio, indicando nel contempo il domicilio di reperibilità durante l'assenza; - far pervenire il relativo certificato di malattia entro il giorno successivo al rilascio e, comunque, improrogabilmente all'atto del rientro; - dare informazione di una eventuale dimissione da un ospedale dvile, ai fini dell'adozione dei provvedimenti medjco-legali del caso .
e. Visite di controllo ....
Non esistono, allo stato attuale, disposizioni procedurali di dettaglio. Tuttavia, nei confronti del personale militare che, in servizio o in licenza, si annuncia ammalato al domicilio, il Comandante dell'Ente di appartenenza può disporre una visita di controllo da parte di un Ufficiale medico.
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Nei riguardi di militari ricoverati presso strutture ospedaliere pubbliche non può essere disposta alcuna visita di controllo con finalità medico-legali; in questi casi il militare deve produrre, al suo rientro, la certificazione della struttura sanitaria attestante il ricovero ed il periodo di degenza presso la stessa.
20. TRASPORTI MILITARI COLLETTIVI Vengono riepilogati con tale terminologia i trasporti auuati per le esigenze funzionali d ' istituto a favore del personale militare e civile in servizio presso gli organi centrali e periferici dell'Amministrazione Difesa, concessi sia a titolo gratuito che a pagamento (quest' ultimi previsti per i trasporti presso stabilimenti balneari, colonie e soggiorni marini e montani). TaU trasporti sono suddivisi per: - servizi in sede (possono essere comandati direttamente dal Comandante dell 'Ente/Reparto che ha in assegnazione l'autoveicolo); - servizi fuori sede (possono essere autorizzati, per quanto di competenza, dall 'Autorità di Vertice o dal Comando Periferico). Qualora costituiti , il personale che voglia accedere a tali servizi di trasporto dovrà richiedere per il tramite gerarchico il rilascio dell ' autorizzazione a fruirne. Nel caso in cui il servizio non sia istituito, potrà essere inoltrata moti vata richiesta
all 'Ente/Comando/Reparto competente che ne valuterà l'opportunità secondo i criteri previsti dalla normativa di riferimento.
21. RAPPRESENTANZA MILITARE a. Generalità Il militare appartenente al ruolo dei Volontari - Volontario in servizio permanente (VS P) e Volontario in ferma breve (VFB) - eletto quale delegato nell 'ambito di uno dei Consigli della Rappresentanza Mi litare (COBAR, COTR, e COCER) rappresenta la categoria d' appartenenza (la "C") e si fa pertanto portavoce, nel rispetto delle norme in vigore, d'i niziative volte migliorare le condizion i di detto personale.
b. Attività e compiti del delegato della categoria "C" Il delegato della categoria ''C" concorre, nell'ambito del consiglio di cui fa parte, a formulare proposte tese a dar soluzioni a problemi riguardanti: - le materie che formano oggetto di norme legislative o regolamentari circa le condizioni, il trattamento, la tutela - di natura giurid ica, economica, previdenziale, sanitaria. culturale e morale- dei militari ; - la conservazione dei posti di lavoro, la qualificazione professionale, l'inserimento nell'organizzazione lavorativa nazionale dopo il congedo; - le provvidenze per gli infortuni subiti e per le inferm ità contratte in servizio e per causa di
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servizio; l'organizzazione delle sale convegno e delle mense; le condizioni igienico - sanitarie; le attività assistenziali, culturali , ricreative, di educazione civica e di promozione sociale, anche a favore dei militari; gli alloggi.
Peraltro i delegati dei COBAR e dei COIR - inseriti nei "Comitati Misti" costituiti da personale dell'Amministrazione Militare e degli Enti locali - partecipano alla definizione delle iniziative a carattere locale da adottare in materia di attività assistenziale, culturale, ricreativa, di promozione sociale, anche a favore dei familiari dei militari. Inoltre i delegati dei VSP, a livello centrale (COCER Interforze e relative Sezioni di Forza Armata), in ottemperanza alla normativa che disciplina l'attività di concertazione (Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 195 e successive integrazioni e modificazioni): - partecipano attivamente, nell'ambito della delegazione dello Stato Maggiore della Difesa, ai lavori per il rinnovo del trattamento economico del personale militare non dirigente, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica; - acquisiscono dai COIR confluenti, prima dell'avvio dei lavori di concertazione, elementi utili alla predisposizione della bozza di documento da concettare; - infonnamo i citati COIR confluenti circa l'andamento dei lavori di concertazione sia per quanto attiene ai contenuti del relativo provvedimento, una volta approvato definitivamente dalle parti interessate. Nell'ambito delle attività di concertazione i delegati in parola, su deliberazione del consiglio di appartenenza, possono trattare, e pertanto effettuare la conseguente attività d'informazione, in merito alle seguenti materie: -
trattamento economico fondamentale e accessorio; durata massima dell'orario settimanale; licenze; aspettativa per motivi privati e per infennità; permessi brevi per esigenze personali; trattamento economico di missione e di trasferimento; criteri per l'istituzione di organi di verifica della qualità e salubrità dei servizi di mensa e degli spacci, per lo sviluppo delle attività di protezione sociale e di benessere del personale, ivi compresi l'elevazione e l'aggiornamento culturale del medesimo, nonché per la gestione degli Enti di assistenza del personale.
c. Facoltà e limiti del mandato di delegato L'esercizio del mandato è limitato alle attività previste dal Regolamento Attuativo della Rappresentanza Militare (R.A.R.M.) e non sottrae il delegato, ai diritti e ai doveri derivanti dal proprio "stato militare". In particolare, il delegato non può trattare (in applicazione a quanto previsto dall'mticolo 8 del RA.R.M.) argomenti concernenti: - l' ordinamento mjlitare; - l'addestramento; - le operazioni;
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- i l settore logistico - operativo; - il rapporto gerarchico - fun zionale; - l ' impiego del personale.
n Volontario membro di
un consiglio della rappresentanza deve essere messo in condizione di espletare le funzioni per le quali è stato elena ed avere a disposizione il tempo che si rende necessario, fatte salve le esigenze operative e quelle di servizio non altrimenti assolvibili. A fattor comune per tutti rapp resentanza, sono vietati:
delegati, nella loro qualità di membri dell'organo di
- formulare pareri e proposte o avanzare richieste e istanze che esulino dalle materie e dai campi di interesse indicate dalle "norme di principio" (art. 19 della legge Il luglio 1978, n.382); - rilasciare comunicati e dichiarazioni (fatta eccezione per i componenti del COCER per quanto riguarda le materie di competenza di tale Organo d i Rappresentanza), aderire ad adunanze o svolgere attività di rappresentanza al di fuori degli organi di appartenenza; - avere rapporti di qualsiasi genere con estranei alle Forze A1mate, salvo quanto disposto dalla legge Il luglio 1978, n.382, e dal R.A.R.M .; - svolgere attività che, ai sensi della citata legge n. 382/1978, o dal RARM, sono devolute alle competenze collegiali del consigli o di appartenenza; - promuovere o raccogliere sottoscrizioni ai ftni dell 'esercizio delle atti vità di Tappresentanza,
- assumere iniziative che possano infirmare l'assoluta estraneità delle Forze Armate alle competizion i politiche. Al delegato è comunque previsto che sia garantita la libertà d 'opinione nell 'espletamento dei compiti connessi con lo specifico incarico, fenno restando (per effetto di quanto disposto dal D.P.R. 28 marzo 1986, n. 136) che l'inosservanza delle norme del R.A.R.M. è considerata a tutti gli effetti grave mancanza disciplinare. d. Requisiti per l'eleggibilità Per poter essere eletti quali delegati della categoria "C" è necessario essere in forza al reparto presso cui viene costituito il CO BAR ed essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in vigore (art. 19 del R.A.R.M.), che prevede tra l'altro anche le seguenti condizioni: - non aver riportato condanne per delitti colposi; - non aver riportato una o più punizioni di consegna di rigore per inosservanza della " legge su i principi" (legge n. 382/1978); - non trovarsi in stato di custodia cautelare; - non aver ricoperto l'incarico di rappresentante nel precedente pe1iodo di mandato. l delegati non sono ad incarico esclusivo ma devono assolvere sia i doveri del proprio stato militare, sia que llo di rappresentante per l' intera durata del mandato che, per la categoria in esame - al momento - è pari ad un anno.
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22. VARIE (DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO, PARCHEGGIO AUTOVETTURE PRIVATE IN CASERMA, ECC.)
a. Documento di riconoscimento I VSP, in quanto personale in servizio permanente, hanno diritto al rilascio della tessera personale dì riconoscimento mod. "AT" a cura del reparto di appartenenza. Al coniuge ed ai figli minorenni viene rilasciata una tessera personale di riconoscimento denominata mod. "BT" (sulla stessa non è richiesta la fotografia per i fig li mi nori di lO anni). b. Parcheggio autovetture private in caserma La regolamentazione del parcheggio di autovetture private, nell 'interno di infrastrutture militari, è dì competenza del Comandante della case1ma il quale potrà rilasciare le singole autorizzazioni compatibilmente con gli spazi d isponibil i e sulla base d i esigenze connesse con la sicurezza dell ' infrastruttura. Al riguardo, comunque, le stesse autorizzazioni - ove le condizioni ambientali lo suggeriscano - possono essere rilasciate anche previe "dichiarazioni liberatorìe" per 1' Amministrazione D ifesa sottoscritte dagli interessati.
23. CONCLUSIONI II presente fascicolo non ha la pretesa di aver sciolto tutti i nodi e forn ito totale risposta ai molteplici quesiti che ciascun Volontario in servizio permanente quotidianamente si pone. Con la sua elaborazione, comunque, si è voluto fermamente e compiutamente affrontare - in un testo unico - i problemi e le tematiche che maggiormente interessano la categoria, così come risultano disciplinate dalle attuali normative. O parametro più instabile tra quelli che contribuiscono a configurare "la regola", a cui ciascun militare si deve riferire nel suo operare giornaliero, è proprio dato dalla normativa vigente. In un'epoca in cui la società è in continuo movimento, infatti, le leggi - molto più che nel passato - sono oggetto di modifiche e rivisitazioni sempre più frequenti, con lo scopo, peraltro, di rendere sempre più favorevoli ed accettabili le condizioni di vita e (nel caso delle Forze Armate) d' impiego dei singol i. Ciò presuppone, chiaramente, aggiornamenti continui che vanno VISti, però, con approccio positivo poiché saranno certamente forieri di buone notizie che suggelleranno il raggiungimento di ulteriori ed importanti traguardi nel complesso settore della qualità della vita; settore per il quale tutti - nessuno escluso - devono sentirsi impegnati per apportare contributi professionali concreti volti ad accrescerne il livello.
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ALLEGATI
ELENCO ALLEGATI ANNESSO III
l.
ALLEGATO "A": Riferimenti normativi più significativi
2. ALLEGATO "B": Modello ''H" - specchio valutativo 3. ALLEGATO "C": Modello ''l" - rapporto informativo 4. ALLEGATO ''D": Fasce d 'impiego ed incarichi di specializzazione 5. ALLEGATO "E": Selezione dei VSP per l'impiego nelle forze speciali 6. ALLEGATO ''F": Iter formativo dei VSP a. Appendice l: Corso basico b. Appendice 2: Corso di specializzazione c. Appendice 3: Mantenimento dell'operatività 7. ALLEGATO "G": Licenze 8.
ALLEGATO "H": Servizi e recuperi
9.
ALLEGATO "I": Basi logistiche e modalità di accesso
10. ALLEGATO ".J": Modello di richiesta di intervento assistenziale 11. ALLEGATO "K": Modello di richiesta borse di studio 12. ALLEGATO "L": Schema per domanda alloggio AST 13. ALLEGATO "M": Trattamento di trasferimento 14. ALLEGATO "N": Tabella di "tramutamento" 15. ALLEGATO "0": Tipologia alloggiati va per VSP 16. ALLEGATO ''P": Dotazioni materiaU Vestiario ed equipaggiamento per VSP 17. ALLEGATO "0": Durata minima principali materiali di vestiario ed equipaggiamento 18. ALLEGATO "R": Serie oggetti per la pulizia personale 19. ALLEGATO "S": Materiali di consumo in distribuzione 20. ALLEGATO "T": Razione viveri ordinaria 21. ALLEGATO "U": Generi di conforto 22. ALLEGATO "V": Assistenza sanitaria per VSP
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23. ALLEGATO "W": Provvedimenti medico-legali 24. ALLEGATO "X": Assenze per malattie o infermitĂ
ALLEGATO "A" all'Annesso Hl
RIFERIMENTI NORMA TIVI PIU' SIGNIFICATIVI
l.
RECLUTAMENTO - Legge 24 dicembre 1986, n. 958; - Decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196.
2. STATO GIURIDICO 3.
Legge 31luglio 1954, n. 599; Decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196; Decreto legislativo 30 a prile 1997, n. 165; Decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 498.
AVANZAMENTO - Decr eto legislativo 12 maggio 1995, n. 196; - Circolare n. 40046/1/A V in data 25 gennaio 1998 della Direzione Generale per il Personale Militare.
4.
DOCUMENTAZIONE CARATTERISTICA E MATRICOLARE - P ubblicazione n. 4065, regolamento per le matricole del Regio Esercito; - Legge 5 novembre 1962, n. 1695: - D.P.R. 15 giugno 1965, n. 1431; Circolare n . R2/10012/96 in data 14 novembre 1996 della Direzione Generale per i SottuftĂŹciali e i militari di truppa dell'Esercito (ora PERSOMTL).
5. IMPIEGO - Circolare n. 100043-6900/899/IS/2A del21 giugno 1993 di PERSOMIL; - Circolare n.100043-6900/177/IS del15 febbraio 1996 di PERSOMIL; - Circolare n. 2328/153 del 22 ottobre 1996 dello Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Ordinamento (ora Ufficio Organizzazione delle Forze); - Circolare n. 2167/153 del 14 luglio 1997 dello Stato Maggiore dell 'Esercito - Ufficio Organizzazione del le Forze; - Circolare SME-PERS 001197 del 17 settembre 1997 dell o Stato Maggiore dell'EsercitoUfficio Impiego del Personale; - Cii-colare n. 16700/TRASF/IS/2A dellO febbraio 1998 di PERSOMTL; - Circola re n. 1205/02/108 del 24 febbraio 1998 dello Stato Maggiore dell'Esercito Uflicio Re.St.A v.; - Circolare SME-PERS 003/98 del 15 ottobre 1998 dello Stato Maggiore dell'Esercito Ufficio Impiego del Personale:
2
Segue ALLEGATO "A'.' all'Annesso III
6.
Legge n. 958/1986; Decreto Legislativo n. 196/1995; D.P.R. n. 332/1997; Decreto Legislativo 505/1997; Legge 18 giugno 1999, n. 186.
CORSI DI FORMAZIONE/QUALIFICAZIONE/SPECIALIZZAZIONE - Direttiva n. 700/162.200 del 18 feb. ' 98 di SME-DAR: ¡'Sistema addestrativo dei Volontari in servizio permanente (VSP)"; - M essaggio n. 1347/162.200 del9 mar. '98 di SME-DAR "Sistema addestrativo dei VSP"; - Direttiva n. 1718/061- PNF/4.3 del 30 ago. ' 99 di SME- PlANlFlCAZIONE: "Sistema addestrativo personale del 185° rgt.a.par. acquisizione obiettivi".
7.
LICENZE - Pubblicazione "Norme unificate per la concessione delle licenze ai mil itari dell'Esercito, della Marina e dell 'Aeronautica"- Edizione 1990; - Circolare n.1711/103.32.11 del 15/11/91 di SME-Ill REP "Licenza straordinaria per protezione sanitaria contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti"; - Circolare n. 300001/L38/SAS del 14/06/93 di SOTIUFFESERCITO "Licenza ordinaria per il personale militare destimito all'estero"; - Circolare n. C.G.A./1079/2.4.57 del17/ll/92 di UFFESERCITO "Licenza straordinaria di convalescenza concessa al personale militare, dimesso da Enti Sanitari Militari, in condizioni di evidente impedimento fisico"; - Circolare n. 43/103.32.12 del15/02/93 di SME-lll REP "Licenza speciale di trasferimento per il personale destinato a prestare o che rientri dal servizio all'estero"; - Circolare n. 30001/L46/22 del 01109/94 di SOTTUFFESERCITO "Applicazione art.3, commi 37-42, della legge 53711993. Nuove norme in materia di licenza straordinaria"; - Circolare n. 1174/103.32.10 del 07/07/95 di SME-lll REP "Norme unificate per la concessione delle licenze ai militari dell 'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica Edizione 1990 - Varianti introdotte dalla L. n. 724/94"; - Circolare n. 300011/N12.1/SAS del 09/01/96 di SOTTUFFESERCITO "DD.PP.RR. 31.07.1995 n. 394 e n. 395. Licenze del personale militare"; - Circola r e n. 548/103.32.22 del 15/05/96 di SME-Ill REP "Diritto allo studio. D.P.R. 31107/95, n.394/395, art. 18 e 54."; - Circolare n. 1173/103.32.22 del26/06/96 di SME-ill REP "Modulo di licenza"; - Circola re n. 572/103.32.22 del19/03/97 di SME-IIT REP "Diritto allo stud io. D.P.R. 3llug 95, n. 394/95, art. l 8 c 54. Estensione al personale militare dell'art. 78 del D.P.R.n. 782 del 28 ott85"; - Circolare n. 523/103.65 del 26/03/97 di SME-lll REP "Licenza ordinaria e recuperi compensativi per prestazioni di lavoro straordinario"; - Circolare n. 57/103.65 del 12/05/97 di SME-TTI REP "Norme per la gestione ed a mministrazione del personale impiegato presso IFOR/LANDCENT'; - C ircola re n. 204/103.65 del 09/07/97 di SME-ITT REP "Norme per la gestione e l'amministrazione del personale impiegato presso IFOR/LANDCENT.";
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Segue ALLEGATO " A" all ' Annesso lll
- Circolare n. 492/164.40 del 30/10/98 di SME-DAR ·'Militari aderenti ad associazioni di volontariato Concessione della licenza speciale in occasione di soccorso alle popolazioni colpite da calamità"; - Circolare n. 495/164.40 del 03/11/98 di SME-DAR "Invio in licenza illimitata senza assegni in attesa di congedo". 8.
SERVIZI - Pub. SMD-G-106 "Regolamento sul servizio territoriale e di presidio" Ed.73; - Pub. SMD-G-011 "Norme per la vita ed il servizio interno nelle installazioni militari " Ed.92; - Pub. n. 2938 "Norme per la vita e il servizio interno di caserma" Ed.98 di SME-DAR; - "Direttiva sull'istituto dello straordinario" Ed. '99 di SME; - "Direttiva su lla sicurezza delle installazioni militari (Servi zi di vigilanza e sorveglianza)" Ed. '99 di SME-RIF-SPM.
9.
BENESSERE - Legge 23 dicembre 1993, n 559 - art. 5 "Disciplina della soppressione delle gestioni fuori bilancio nell'ambito dell 'Amministrazione dello Stato. Attività di Protezione Sociale"; - DD.II. n. 521 e in data 31 dicembre 1998 " Regolamento recante norme in materia di interventi di protezione sociale a favore del personale militare e civi le delle Forze Armate, di apporti dell ' Amministrazione e relative norme d' uso"; - DD.II. n. 522 e in data 31 dicembre 1998 "Regolamento recante modalità per la gestione e la rendicontazione delle attività eli protezione sociale a favore del personale militare e civile delle Forze Armate"; - Circolare n. BL!Ra.I.E./13358/C.4.7 in data 12 maggio 1999 "Organismi di Protezione Sociale (O.P.S.) DD.TT. n. 521 e n. 522 in data 3l.l2.1998, sostitutivi dei DD.ll. n. 209 e n. 210 in data 5.02.97 . Direttiva applicativa dei nuovi criteri di gestione"; - Circolare n. 07379 in data 03 maggio 1983 di DIFEASSIST (ora PERSOMJL) "Cap. 3 101 - Benessere del personale: acquisizione di attrezzature, materiali c servizi per esigenze di carattere ricreativo, arredamenti circoli, asili nido, sale convegno, di lettura, di scrittura e cinematografiche; manutenzione e riparazione di materiali e delle attrezzature"; - Circolare n. 08672/MB-1/0 in data 28 maggio 1984 di DIFEASSTST (ora PERSOM lL) "Assistenza morale e benessere del personale in servizio"; - Circolare n. 10300 in data 07 giugno 1986 di DIFEASSIST (ora PERSOMIL) "Elevazione culturale - provvidenze a favore del personale militare in servizio"; - Circolare n. 2 in data 01 gennaio 1985 di DTFEASSIST (ora PERSOMIL) "Interventi Assistenziali (sussidi) a favore del personale militare e civile"; - Circolare n. 6584 - Edizione 1998 di SME - AG "Istruzione e trattazione delle pratiche Assistenziali e Previdenziali interessanti il personale militare dell'Esercito"; - Direttiva "SMD-G-023" per gli interventi di protezione sociale nell 'ambito delle Forze Armate recante modalità per la gestione e la rendicontazione delle relative attività.
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Segue ALLEGATO "A" all'Annesso lll
10. COMMISSARIATO - D.P.R. 5 giugno 1976, n. 1076: Regolamento per l'amministrazione e la contabilità degli o rganismi dell 'Esercito, della Mari na e dell'Aeronautica; - R egolamento di Commissariato Interforze; - P.P.R. 19 novembre 1990, n. 451: "Regolamento speciale concernente l'organizzazione ed il fun zionamento dei servizi di commissariato dell'Eserc ito, della Marina e dell 'Aeronautica; - L egge 25 gennaio 1962, n. 26: Norme sul servizio vestiario dell'Eserc ito. della Marina e dc ii . Aeronautica; - Decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195; - Pubblicazione ILE-LD- 8620-0001- 14- 00B01: ''Dotazioni del Servizio di Commisariato" - edizione 1995; "Istruzioni per il servizio ILE-LD-3210-0010-12-00B01: - Pubblicazione vertovagliamento"- edizione 1998; C ircolare COM- G-001: "Norme relative alle razioni e spertanze per il servizio vettovagliamento delJa Forza Armata" -edizione 1998; - C ircolare 6380: " Istruzioni per il servizio vesti ario-equipaggiamento presso Enti, Distaccamenti e Reparti"; - C ircola r e 6381: "Istruzioni per il servizio di casermaggio presso Enti , Distaccamenti e Reparti": - R.D. 14 giugno 1934, n. 284: "Condizioni generali d'oneri per la confezione c riparazione a tari ffa del vestiario e delle calzature dei Sottuffi ciali e della truppa"; - D.P.R. 8 gennaio 1977, n. 64 e successive AA.VV.: Condizioni generali d'oneri. 11. TRATTAMENTO ECONOMICO - Decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196: "riordino dci ruoli , modifica alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo delle Forze Armate": - L egge 23 marzo 1983, n. 78: " indennità operative del personale militare'·; - L egge 10 marzo 1987, n. 100: "norme relative al trattamento economico di trasferimento del personale militare"; - D.P.R. 5 giugno 1979, n. 1076: "approvazione del regolamento per l'amministrazione e la contabilità degli organi dell ' Esercito, della Marina e dell 'Aeronautica'·; - R.D. 3 giugno 1926, n. 941: '·indennità al personale dell'amministrazione dello Stato incaricato di missione all'estero"; - L egge 2 agosto 1999, n. 269: '·Conversione in legge, con mod ificazioni, del decreto legge 17 giugno 1999, n. 180, recante disposizioni urgenti in materia eli proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali nel territorio della ex Jugoslavia, in Albania e ad Hebro n, nonché auto1izzazione all ' invio di un ulteriore contingente di militari dislocati in Macedonia per le operazioni di pace nel Kosovo". 12. ASSISTENZA SANITARIA - R egio Decreto 17 novembre 1932 "Regolamento sul Servizio Sani tario Militare Territoriale"; - D.P.R. 24 dicembre 1992 ( Parte seconda) "Definizione elci livelli uniformi di assistenza san itaria·'; l
t
5
Segue ALLEGATO "A" all' Annesso m
- Circolare n. 2.000/271.621 del 21 dicembre 1995 di SME-1V Reparto "Organizzazione ospedaliera deii"Esercito"; - D.P.R. 5 giugno 1976, n. 1076 "Regolamento per l'amministrazione e la contabilità degli organismi dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica'·; - D.P.R. il8 luglio 1986, n. 545 "Approvazione del Regolamento di Disciplina Militare, ai sensi dell'art. 5, primo comma, della Legge Il luglio 1978, n. 382; - Legge 23 dicembre 1978, n. 833 " Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale"; Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 "Revisione della disciplina in materia sanitaria a norma dell'art. l della Legge 23 ottobre 1992. n. 421 "; - Legge 7 agosto 1982, n. 526 (art. 7) "Provvedimenti urgenti per lo sviluppo dell'econom ia"; - Legge 24 dicembre 1986 n. 958 (art. 32) "Norme sul servizio militare di leva e sul la ferma di leva prolungata"; - D.P.R. 20 aprile 1994, n. 349 "Regolamento recante riordino dei procedimenti di riconoscimento di infermità o lesione dipendente da causa di servizio e di concessione dell'Equo Indenni zzo"; - Legge l marzo 1952, n. 157 "Dipendenza da causa d i servizio delle lesioni traumatiche da causa violenta"; - Lettera n. 67/4455 in data 17 settembre 1992 della Direzione Generale della San ità Militare "Assistenza sanitaria al personale di leva"; Lettera n. UDG/5/0S - 18/175 in data 09 giugno 1997 della Direzione Generale della Sanità Militare '·Prestazioni sanitarie erogate dalle Aziende Sanitarie Locali ai militari di leva"; - Lettera n. 762/271.641 in data 16 maggio 1994 dello Stato Maggiore dell'Esercito - IV Reparto ·'Utilizzazione delle strutture sanitarie militari·'. - Lettera n . 66/SP in data 20 giugno 1994 della Diretio'\e Generale della Sanità Militare "Utilizzazione delle strutture sanitarie militari"; - Decreto MinisteriaJe 29 novembre 1995 "Elenco delle Imperfezion i e delle Infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare··: - Decreto Ministeriaie 26 marzo 1999 "Approvazione del nuovo Elenco delle Imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneit~l al servizio militare (in vigore a decorrere dal J ottobre 1999); - Norme uniticate per la concessione delle licenze del personale militare. - D.P.R. 31 luglio 1995, n. 394 "Recepimento del provvedimento di concertazione del 20.07.95 riguardante il personale delle Forze Armate (Esercito,Marina,Aeronautica)": - Decreto legislativo 12 !llaggio 1995, n. 196; - Legge 3 1 luglio 1954, n. 599: Stato dei Sottufficiali dell'Esercito, della Marina c del! ' Aeronautica. 13. TRASPORTI MILITARI COLLETTIVI Pubblicazione USG-G-007: ·'Regolamentazione autotrasporti militari per es igenze d'istituto dcii" A.D." - edizione 1996 di SEGREDIFESA (in corso di revisione per le sopravvenute modifiche strutturali degli Organi di Vertice e la riclefinizione del concetto "l imite d i presidio"); - Pubblicazione n. 6462: "Movimenti, Trasporti, Circolazione e Stazionamento" - edizione 1994.
6
Segue ALLEGATO "A" all'Annesso m 14. RAPPRESENTANZA MILITARE - Legge llluglio 1978, n. 382: "Nonn e di principio sulla disciplina militare"; - D.P.R. 4 novembre 1979, n. 691: "regolamento che disciplina l'attuazione della rappresentanza militare".
ALLEGATO "B"
all'AMesso m ModcDo B
OCX.VNDm CAMTlUI$11<.1 DP/01~ (6071SSIN)
A nno ............................
M l N l S T E R O D E L L A D I F E S A - '"
SPECCHIO VALUTATIVO PER MILITARI DI TRUPPA IN FERMA VOLONTAIUA. IN RArFt::kMA E IN SE RVlZIO CONTINUATIVO
del m mat r.
in servizio prCSIOu' compilato
per~"
al
dal
Incarico avuto ~tjtuzione fisica -'~' -----·--·-- _
Salute
.!~' -·-
~pacità
professionale •'.! -
Cultura generale t1'.
_
•
Intelligenza •.'•. _
Come assolto l'incarico ,,o,
Buon senso...!"._
Coodotua in :servizio ''!'
Qualità morali e di carauere '''
Condotta fuori servizio !!.!' --
Attitudini particolari . _-· •
Giudizio complessivo de l compilatore:
Qualiiica assegnata
IL COMPI
TORE
addi Giudizio com plessivo del revisore:
Qualifica assegnaua
IL REVISORE
addi
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mo.•---....w..'-"~---· Cl t Cc:aMdo o .....
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1•1 ISI Fona. _ _ .,.._
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(111
-.._ualn
·
-r;calooo·--·-._...,.._._,____
........., . ~
S~ue
ALLEGATO "B"
all'Annesso ID
(Spazio riservato alle registrazioni particolari di Forza armata)
COMUNICAZIONE 1
CompiJacore:
Lll
Revisore:
....
a:
<C
.....
_ P_e_n_·od _ o_:_da_ l_ .. _._ ~· ·-·._ . ~· --·-· · ._..._. al_.:;....................... ....... 1 Qualifica finale: ................
ad dl
------·----·
• .. ,_... ....
o v
7.
------~--- l------------------~
ALLEGATO " C"
all'Atutesso ID DP/0149
11100\:t.AJU() Difao • 14,
...
(u
tOfl · 15/IMI
Modello l
DOCtJWEim ~TTE.IllSTlCI
N. d 'ordint 11#1 doa.mtltlf) N!rttn#rut l~
MINISTERO DELLA DIFESA - <•l ................................... ........................................ .
RAPPORTO INFORMATIVO PER MJUTARJ DI TRUPPA IN fERMA VOLONTARIA, IN RAFFERMA
E IN SERVIZIO CONTINUATIVO del !li
matr. in servi: io presso ll1
compilato per c•1 .. .
. . . . dal ....
.... al
lncariro awuo ....... ... .
Giudizio complessivo del rompilaton: .
IL CO MPILATORE
Giudizio complessivo del
~visore.·
... addì . .. ..... . .. .. . ...... ..... . ......
(l ) E•CftfiQ. Marilla. At!OilMIIÌ<L
(2) Grado, _._
CO<pQ.
NOlo. ocnol&lo, «"'pia, JP<t1UOÙ. abili1&rionc. «>>1Ml"'• c - . ..
(.H Co-oEn... 14) Camboln d' d..li,..ionc o elci compii..,.. · ovoiU&m<11'9 • liD< fcmo · ~.
IL REVlSOJl E
Segue ALLEGATO "C"
(Sp(Uio riservato alle registrazioni partico/àri di Forza armata)
COMUNlCAZIONE
Compilatore: ................... .............................................. ........................... Revisore: ........... .................. ............. _..... ........ . ..... .. .................. ............ Periodo: dal ................ , . ............. .. ........ al ........... .. ............. .. ...... ........ ·Giudizio finale: ............... .................... ............................................
• • • •• ' . . . . . . . .-. . · - · · - ~ · • ••• - •• • •• • • • · · -- ~ - •• •• . .
.. .. · -·
. . . . . .. . . .. .. . . ... . . . . . . . . . . .. . . <
... . ... . .
........ ..... ...... ..... . ... .. addJ ....... ............... ................. ..
.. -- . . . . .. . . . . . "
, . ..
all'Alutesso m
t.
ALLEGATO "D" all' Annesso ID
INCARICHI ATTRIBUIBILI Al VSP
CATEGORIE/INCARICHI DI BASE/POLIFUNZIONALI
FUNZIONI ASSOLVIBILI
CATEGORIA "OPERATIVA" OJperaf IVJ. "Fan t ena . - Forze specta . li/anfib.IC" Fuciliere Missilista Mortaista Alpiere Pilota mezzi cingolati Guastatore paracadutista Paracadutmsta ad. all 'acquisizione obiettivi Aiuto istruttore e segnalatore Esp loratore anfibio Pilota mezzi anfibi Atleta
II I/A 51,251, 32, 232 .._.·--·..···--·-·-··-·-· ..·-·····-·-·············-········-··-··-··- ········--..·· ·····················-·-····--· 106 -·· 54/G, 40/C/2 ......... 80/G, 13/C, 2 13/C, 31/A ............................................................................................................................. ..................................... 80/G ......... 80/E, 80/F -··-·· 107, 307
. ""Corazza f 1/ bl"md ati., olperatJvJ
..
........
30/A, 230/A
........
_...................................................................................................................................................................
54/C, 40/C/2
·-·..
3 l/A, 231/A, 21/B,221/B , 106, 80/E .........
Carrista di equipaggio
16/B, 2 16/B, 54/A, 40/C/1
Esploratore d i blindo leggera
107, 307, 40/C/4, 54/G/1
Esploratore di blindo pesante
16/B/l, 21 6/B/1 , 54/A/1 , 40/C/3
Pilota mezzi cingolati
..
54/G, 40/C/2
..
olperatJVI · ·"Ar t ·i giJen r ·a " Addetto ai lanc iarazzi multipli
50/B, 61/B/2, 6 1/C/2
Ad . mz. di erog. fuoco sistema HA WK
121nl, 32 1nl, 54fF
·-·-·--·----·-·--·---·-·-·----·-
Ad. mz. di erog. fuoco sistema U70
63/B, 63/C, 263/C, 63/B/2, 63/C/2,
-.......................... 12 1/N, 321/N ............................................................................................................................. ........._.............. ............ 63/D, 263/D .....................................................263/2 ,,,_,,,.........- ............_,,,.....................................
Ad . mz. dj crog. fu oco sistema SIDAM Ad. mz. di erog. fuoco sistema STINGER Addetto ai mezzi di lancio di artig lieria
..
....._.... , ...............,,.
Addetto al tiro e/a Addetto al tiro di artiglieria terrestre Addetto al tiro lanciarazzi multipli Pilota mz . cing. e da cbt. di a.
261, 6 1/C ___61/B, ...... -.......-....-..-......._,............- ............_, ..... ___ ..,_........... , ,_ , _ ,_ ,,
66/C, 266/C ..
... ...
66,266 66/B, 266/B 54/G, 54/E, 40/C/2
,,,
,
2
Segue ALLE GATO " D" all'Annesso III
. " . ···c emo o1peratn1 Guastatore
13/C, 213/C
...........................................................................................................................................................
_,,,
Pioniere
9,209
Pontjerc
84.284
-···················-·-···~·
Pilota natante
..·····-·-····-··---····-··-···-···..··...····-··-············-·..···· .................................- ... 98
O t!rathi "Trasmissioni" 7/B,l l8, 318
Operatore per telecomunicazioni
CATEGORIA "TECNICA" ,supportJ·"A rhgiJcna · r · " Ad. ai radar ed ai PC a.c/n sistema HAWK
Ad. al supp01to tecnico di artiglieria
..........
121/M, 321/M
.......... ..................................................- ............................................................ .....................................
203, 3/A, 203/ A
..........
Addetto alla sorveglianza
102.302
Ad. alla sorv. del ca.Bat. e all'acq. obj Opt. elt. per cpls. rilv. e calcolo a.c/a l. Opl. elettronico per radar sorv. e/a Opt. elettron ico per radar sorv. terrestre Specializzato NBC
...-.-·-··-·-··-··-··-..........
121/B
..··-··..···-· ···-··-·-···-··-···-··
···-·-·······-----·-··-··~·-·-······
121/G
121/D
.......... ..........
Tecnico elettronico
3/B. 203/B. 66/A
-
3 l 9, l l 9/ A, 1 19, 40/C, 18/A 120/B
.......,,.....................................................................................................................................................
Elettromeccanico di sistema
42/C
..........
,S upport1. "TR.i·\ \f-\ T" Artificiere
8
·--··-·-·---·--·-·-·---· 18/A.4l/A, 48 , 18/C,2 18/A
Conduttore di automezzi
·-"·.....,.._,_,, ...._............._..____ .. _________, ..............................-·-·-·....................._........____ ,
Meccanico delle artiglierie - armaiolo Meccanico di automezzi
........
, _,
4,6
18/A, 218/A -...............43/A, -.........-........................................................................ ..................-........ .._ 43/B, 54/D .............................................................................................-................................................................. ......_.........
Meccanico di mz. cor. c pii. car. ree. Tecnico elettronico per missili c/c Elettricista magnetista
........ ........
,
...
108/B
39 28, 37
Fabbro lamierista
--·-·---·----·---------····-·---'
Supporti "Genio" Capo stazione 86 f.--- - - - -- - - - -- - -----f.--·-··--·-··-····---··-··------·-·---···-···-·--·---·--·Capo treno 92 1 - . . . . : : _ - - - - - - - - - - - -- -- - l·······........................................................................................................................................................ Macchinista 89 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - l..····..·····..···........................................................................................................................................... Deviatore 88 1-- - - - - - -- - - - - -- - - - 1·········"···············..······-····..·······"···..·······..···"······················..···········"··"········ ···-······--·-··..··-···-··
Frenatore
93
Manovratore
87
1-- - - - - -- - - - -- - -- - - 1-······-·········..·-··"'···········-···..···-··-··"····-··--·····-·-···..······-········-····..······· ................................. l - - -- - - -- - -- -- - -- - - 1·················-········-················.........._.,_.......--···-··-··-··..-·..···..········-·-···· ..................................
Pontiere per unità ferrovieri
84/A, 284/A
1 - -- --=-- - -- - - - -- - - - - - 1·--··-·---·-..···-· ···-·--··-··-·---·--·-·-··..·-···-·--·· ..·-·-"··-·--·-·-· Operatore mezzi speciali del genio 20, 20/A 1-::....__ _ _ ___:_ _ ___:;..__ _ _ __ -+- - - - .. -------~---·--
Tecnico elettrogenista ____
~--------=;__
______
25, 50. 5011, 50/A, 99 .·--·-·-·--
_ _ l__________ ,_ _ _ _________
·------··-·-
t.
3
Segue ALLEGATO "D" all 'Annesso III Supporti "Trasmissioni"
Supporti "l·orzc speciali" .;.;..;,..;;;,;;,_;:..a:...c:...::.==----- - - - - - ,· .............................................................................................................................................................. A viorifornitore 80/C f---- - -- - - -- - -- - - - - -----l·............................................................................................................................................................. Ripiegatore paracadute 80/D ~..,L..!._ _ _
CATEGORIA "LOGISTICO-AMMINISTRATIVA" Servizi "Commissariato" Addetto al vettovagliamento Addetto all a panificazione Frigorista Servizi.. "Sanitarihcterinari" Aiutante di sanità Portaferiti - Disinfettore Odontotecnico rnfermiere quadrupedi Conducente c inofilo Maniscalco Sellaio Palafrenierc
.. 79/A, 38, 253
.................................................................................................................................................................
53 29 2,202 ...·······-··-······-···--·-···-··-········---··.. 55,68 ...
..··-······· .....................................
···-·-~······-············-·········
...
...
35/A
(0 )
- -- ····-···-··-·-··-··-··--··-·······-·--·······-··-···-·-·-··-··-·-· ··-·······-·--······--
5/A
...........................................- ...........-..........................................-
.....- ......... ··-··-·
(0 )
·---·---·------
5/B
(0 )
2 1/B
n
........................................................................................................................... .....................................
....
Servizi ''Amministrativi" Dattilografo
30/B, 60, 260, 117, 11 7/A, 260/C
117, 117/A
Operatore informatico Disegnatore Comandante di squadra addetto ai Comandi Addetto alla contabilità Addetto ai Comandi
24 (0 ) 260 (0 ) ................................ ................................................................. ........................................................... 260/C (0 ) ............................................................................................................................................................... 60 {0 ) ....._..,_ ..............._..___...................... ...........-..._.... __.................- ..... -·---···-·--··-..···-] 03 (0 )
..............................................................................................................................................................
~
Tipografo
,
,
Servizi "G~nio" Sorvegliante eli cantiere 212 f - - - - - - -- - -- - - - - - -- - - t..................................................................................................................................................... Idraulico ed opl. di attrezzature speciali 42, 44
r:=---~--'--------------y•o• oooooooooo ooo oo ooooooooo oooo o oooooooooooooooooooooooooooooo ooooooooooooooooooooooo•oooooooooooooooooooooooOOoooo oooooooooooooooooooooo•ooooooOoooooooooooo
'------------------~
...............................................................................................................................................................
Servizi _ "Infrastrutturali" _...;.;,;;..:..:....;:;,:,::c:::..:::....:c::.....:...._ _ __ __ _--r ........................- ............_,_,............................................, ..._,_,,,............,,,_,,_,__,_....,_ Elettricista 25 (0 ) f - - - - - - - - -- - -- - - -- - - - t -·..........................._,_,___,,,,_..., ............._,,........._ ......___,,.._,.... ,,_,_,..,_,_,,,_ Falegname carpentiere 26 (0 ) f----- -- - - ' - - - - - - - - -- - - - t .............................................................................................................................................................. Tappezziere 69 (0 ) r--...::....::.---- -- - -- - -- - - - - t .............................................................................................................................................................. Operatore telefonico 70, 270, 17, 217 .__:...._ ............................................................................................................................................................ ~;,.:__;_;_
_______________
~
4
Segue ALLEGATO ''D" all'Annesso lli
Servizi ''Operativi'' -·-····---·----··-··-··-·-·-·-·-··-···------··-·-··-···..·-···· ______________________ Addeno ai servizi antincendio 124 t - - - - - - - -- - -- - - - - --+----..----------·-·-·. ·---·-·-··"·-·"-""""""'"'"'"""-""'""'""'""'"""''··--·-··-·----·-----·C.le vigilatore e custode per stabil imenti mil. di 31/B pena f-'---- - -- - -- - - -- ----+·--·........................................... .............................................................................................................. Metereologo 67,267,122 1----- - - -- - -- -- -- ----+................................................................................................. lstruttore 31/A, 231/A Fotografo di artiglieria 104/A (0 ) t - - -- - -- - -- - - -- ----+---··-----------·-·-·-----·--·---·-·-·---------·-·--·-·-----------Addetto alla situazione operativa 30/B n t--- - - -- - -- - - - - - - - - +--··---·-..........,_.......................................................-............-................................................-......... Aiuto cinefotoperatore l 04 ( 0
'----- - - - - - - - - - - -- - ---L...............................................................................................................................................................
0 (
)
)
Attribuibile da parte del Cte del reparto d'impiego come 2° incarico ai volontari in possesso di specifici precedenti di mestiere/studio nell'ambito delle previste tabelle organiche, purchè in possesso del prescritto V.G ..
t
Alle~ato '•E''
ali' Annesso III
ALIMENTAZIONE 9° RGT. ASS. PAR. "COL MOSCHIN" - Personale Volontario in servizio permanente -
CSA (PISA)
lll
Idonei alle prove di efficienza fi sica
l l
Attribuzione incarico di "fuciliere"
t
RAV
Accertamenti sanitari SCUOLA D' ARMAI SPECIALIT A'
(eventuale)
~ Unità delle Aviotruppe Mesi dì : - maggio; - sette mbre.
Servizio isolato
~9'
~IDONEI
NON IDONEI
Tirocinio - 3 setlimane
4=J 4=J
IDONEI
l " parte del Corso "Guastatore paracadutista'' (5 mesi)
Trasferimento nella forza effettiva del 9° rgt. ass. par. "Col Moschin" in LIVORNO
V
9o -----.:::;.1
V
., 9°
NON IDONEI 2" parte del Corso "Guastatore paracadutista" (3 mesi)
IDONEi
...
TRASFERIMENTO
ALLEGATO " F" all'Annesso Ili
ITER FORMATIVO DE/ VOLONTARI/N SERVIZIO PERMANENTE ADDESTRAMEN TO INDIVIDUALE( ..)
E1A'. SCRIIWO
Anni
, Ausiliana Wlr
1..------.,.------....J
POLIFUNZ/ONALITA'
-41 [ Attribuzione di compiti di istruttore al personale a cui vengono riconosciute specifiche capacità didattiche CADENZA MENSILE
-Ti ri dì mantenimento - Lancio bomba a mano Rìqualificazione del personale che riveste incarichi operativi in incarichi a carattere logistioo-amministrativo (al raggìungimento del limite di età previsto)
• Attività continu ativa di campagna
19 18 Corsi di formaz,ono professionale
CADENZA SEMESTRALE
17
(di interesse mìlitare e '" ambito propna unità)
16
Corsi istrutlon (1n ltalra e all'estero)
Svolgimento compiti altro pacchetto d'impiego nell'ambito della stessa unità
15
Corsi di longue, alfabetizzazione informatica
Rotazione annuale nelle vane funzioni dell'incarico
· Campo di cp. (Es. dì pl./cpls. op. classiche, ambienti particolari, pg., intd.-c/intd., PSOs, sc.ti.a., mo., c/c, attività congiunte) • Cam po mobile
14
13
CADENZA A NNUA LE
Corsi di lingue. alfabetizzazione informatica
12
l c leMagg. ~a ~ 9
11
Corsi istruttori (scuola guida, tiro, Ate., e'cc.)
10
Corsi BOE (a livello infonnativo)
• Gara di orientamento e tiro Svolgimento compiti altro pacchetto d'impiego nell'ambito della stessa unità Rotazione annuale nelle varie funzioni dell'incarico
• Es. di gr. lat. In bianco, con nemico rappresentato, a gioco libero, a f uoco di cooperazione - Tiri con armi non in dotazione
9
8 7
1c.1eMa99. sc.~ 11•C. le Magg.~ 3 4
Pratica di Cdo di sq. Corsi di qualificazione incarichi di Cdo di sq. (e unità equivalenti) Corsi di qualificazione (Ardimento, tiratore Se.. paracadutismo. alpinismo, d1fesa personale, patenti, ecc.) Sviluppo polifunzionalità ::_._ _ ___ Mantenimento oper~ità
Svolgimento compiti proprio pacchetto d'impiego (sq., equip.. pezzo, ecc. ). Rotazione annuale nelle varie funzioni dell'incarico '..~L-----
CADENZA BIENNALE
Campo di c p. con unità di Anma/Specialità diversa (bersaglieri con alpini, alpini con paracadutisti , ecc. )
_ ___ _
Acquisizione polifunzionalità Conseguimento/Mantenimento operativìtà
-19
o
Volontari in Ferma Breve
(•) : l Corsi di specializzazione e di qualificazione ambientale saranno frequentati esclusivamente dai Volontari a cui sia stato cambiato l'incarico o che siano stati assegnati per la prima volta a specialità particolari (lagunari, alpini, ecc. ). (''): La frequenza dei Corsi secondo lo sviluppo temporale indicato ha carattere puramente orientativo.
ELENCO APPENDICI ALL'ALLEGATO "F" ALL'ANNESSO III
1. APPENDICE l: Corso basico (capacità particolari)
2. APPENDICE 2: Corso di specializzazione - Ripartizione del personale per Scuole d 'Arma/Specialità/Corpo Logistico durante la fase di specializzazione
3. APPENDICE 3: Mantenimento dell'operatività- Attività ed Esercitazioni da svolgere
Ap pend ice l a ll'ALLEGATO "F" all' Annesso III CORSO BASICO
Q)
l. Obiettivi addestrativi: ampliare il campo di conoscenze militari di carattere generale (con particolare riferimento aJ nuovo status di "Volontario in servizio permanente"); consolidare la base culturale, caratteriale e fisica; perfezionare le capacità tecnico-professionali.
2. Partecipa nti: VFB risultati idonei, in sede di valutazione per titoli al termine del 3° anno di servizio (ai sensi dell 'at1. 9 del DPR n. 332/97), al transito in serv izio permanente nella Forza Armata. 3. Periodo di svolgimento: durante il 4° anno di servizio quali VFB, con ini zio entro il 3° mese. Durante il periodo transitorio, il Corso sarà svolto immediatamente dopo l' immissione in ruolo.
4. Sede: Reggimenti Addestramento per Volontari.
5. Durata: 8 settimane. 6. Attività <·>: - addestramento individuale al combattimento; - armi e tiro; attività continuativa di campagna; - difesa NBC; - Diritto Umanitario dei Conflitti Armati (con particolare riferimernto ai diritti e doveri del militare italiano in tempo di guen·a e nell ' impiego all'estero in operazioni di sostegno della pace); - educazione fisica; - richiami di geografia generale, politica ed antropica (volti anche ad evidenziare, con i connessi riferimenti storici, le affinità e differenze culturali ed istituzional i delle varie società etniche e nazionali) ; - cenni storici sulle organizzazioni internazionali e relativi ordinamenti; - pronto soccorso; - regolamenti; riconosci mento mezzi; scuola Comando; topografia; trasmissioni. 7. Conferimento di capacità particolari (}};) Con il Corso basico dovranno essere co~ ai VFB precise capacità pratiche nello svolgimento di alcuni compiti fondamentali.
8. Varie Pianificazione e organizzazione dei Corsi e approntamento programmi a cura dell' Ispettorato delle Scuole dell ' Esercito.
<' l elenco indicativo di materie di interesse ni fin i della formazione di base.
2
Segue Appendice l all'ALLEGATO "F" all' Annesso Ill
@ CORSO BASICO CAPACITÀ PARTICOLARI co>
l. Ri portare informazioni sul nemico.
2. Riconoscere mezzi ed armamenti. 3. Riconoscere mine e trappole esplosive. 4. Comportarsi correttamente in presenza di mine c trappole esplosive. 5. Compilare e trasmettere un messaggio (compresi quelli previsti dai principali STANAG). 6. Trattare i prigionieri in conformità alle Convenzioni Internazionali. 7. Indicare un obiettivo. 8. Prestare il primo soccorso.
'
t•l
Elenco di massima. a puro titolo esemplificativo.
Appendice 2 all'ALLEGATO "F" all'Annesso III
ITER FORMATIVO DEl VOLONTARI IN SERVIZIO PERMANENTE
CORSO DI SPECIALIZZAZIONE
~
DURATA 6/8 settimane (2 settimane in meno dei VFB)
l SEDE l @
Scuole d'Arma/Logistiche, Centri di Specialità ed unità operative
l PARTECIPANTI l Solo VFBNSP cui sia stato cambiato l'incarico
l PERIODO DI SVOLGIMENTO
l
4° anno di servizio (fino al 2002, subito dopo l'immissione in ruolo)
2
Segue Appendice 2 all'ALLEGATO "E" all'Annesso m
'
@
RIPARTIZIONE DEL PERSONALE PER SCUOLE D' ARMA/SPECIALITA/CORPO LOGISTICO DURANTE LA FASE DI SPECIALIZZAZIONE
SCUOLA PREPOSTA ALLO ENTE INCARICATO DURATA SVOLGIMENTO DELLA FASE DI ELABORAZIONE (sett.) PROGRAMMI SPECIALIZZAZIONE E. ISPESCUOLE Scuola Sottufficiali deU'Esercito 6 Istruttore 6 E. ISPESCUOLE Dattilografo Scuola Sottufficiali dell'Esercito E. ISPEARMI ( Il Fuciliere Scuola di Fanteria/Centro Addestramento 6 Alpino Scuola di Fanteria E. TSPEARMI 6 Mortaista 6 E. ISPEARMI Missilista Scuola di Fanteria Scuola di Fanteria E. ISPEARMI Pilota Mezzi Cingolati 6 (2) Scuola di Fanteria E. TSPEARMI Guastarore Paracadutista 6 Reparto Speciale Atleti l Scuole d'Arma E. ISPEARMI Atleta 6 a seconda della disciplina praticata E.ISPEARMI (l) Alpi ere Centro Addestramento Alpino 6 E. ISPEARMI Carrista di Equipaggio Scuola di Cavalleria 8 E. ISPEARMI (l) Centro Addestramento Paracadutisti Aviorifornitore 8 E. ISPEARMI (l) Ripiegatore di paracadute Centro Addestramento Paracadutisti 8 E. ISPEARMI (l) Aiuto Istruttore e Se_gnalatore Centro Addestramento Paracadutisti 8 E. ISPEARM I ( l.) Paracadutista Addetto all'acquisizio- 185° rgt.a.par. (3) ne obiettivi E.ISPEARMI Scuola di Cavalleria 8 Esploratore di Blindo Leggera E. ISPEARMI Scuola di Cavalleria 8 Esploratore di Blindo Pesante Reo-aimento Lagunari 6 E. ISPEARMI Esploratore Anfibio E.ISPEARMI Reggimento Lagunari/Pontieri 6 Pilota Mezzi Anfibi Addetto alla sorveglianza del campo Scuola di Artiglieria 6 E. ISPEARMl di battaglia ed all'acquisizione obiettivi E.ISPEARMT Operatore Elettronico Radar Scuola di Artiglieria 6 sorveglianza terrestre E. ISPEARMI Scuola di Artiglieria 6 Addetto al supporto tecnico di Artiglieria Scuola di Artiglieria E. ISPEARMT Meteorologo 6 E. ISPEAR!vll Addetto al Tiro di At1iglieria Scuola di Artiglieria 6 Terrestre Addetto ai Mezzi di Lancio di Scuola di Artiglieria 6 E.ISPEARMI Artiglieria Scuola di Artiglieria E.ISPEARMT Pilota Mezzi Cingolati e da 6 Combattimento di Artiglieria Addetto ai Lanciarazzi Multipli 3° Reao-imento a. pe. "Volturno" E. TSPEARMI 6 Addetto al Tiro Lanciarazzi Multipli 3° Reggimento a. pe. "Volturno" E.ISPEARMI 6 INCARICO
-
o> D'intesa con il Cdo FOTER. Al termine del Corso di specializzazione, il personale assumerà l'incarico di fuciliere. Proseguirà, quindi, l'attività formativa presso il9° rgt.ass.par. "Col Moschin" per il conseguimento dell'incarico di guastatore paracadutista, che gli verrà attribuito, qualora idoneo, solo al termine dell'iter formativo previsto. Ol Prima del Corso di specializzazione dovr~t conseguire obbligatoriamente la qualifica di paracadutista milltare presso il Centro Addestramento Paracadutisti. L' iter addestralivo è delineato nella Circ.n. 1718/061-PNF/4.3 del 30 ago. 99 di SME- Pianificazione.
<2>
~
Segue Appendice 2 all 'ALLEGATO "E" all'Annesso III
® SCUOLA PREPOSTA ALLO D URATA SVOLGIMENTO DELLA FASE DI (sett.) SP ECIALIZZAZIONE Addeuo alla sorveglianza Centro Addestramento e Sperimentazione 6 Artiglieria e/a Centro Addestramento e Sperimentazione Addetto ai Radar ed ai PC a. e/a 6 Artiglieria e/a Sistema HA WK Operatore Elettronico per Radar di Centro Addestramento e Sperimcntazione 6 sorveglianza e/a Artiglieria e/a Operatore Elettronico per Complesso Centro Addestramento e Sperimentazione 6 rilevamento c calcolo a. e/a l. Artiglieria e/a Addetto al Tiro e/a Centro Addestramento e Sperimcntazione 6 Artiglieria e/a Addetto ai Mezzi di erogazione del Cenrro Addestramento e Sperimentazione 6 fuoco sistemi HA WK Artiglieria e/a Addeuo ai Mezzi di erogazione del Centro Addestramento e Sperimentazione 6 Artiglieria e/a fuoco Sistema L/70 Addetto ai Mezzi di erogazione del Centro Addestramento e Sperimentazione 6 fuoco Sistema STINGER Arti2lieria e/a Centro Addestramento e Sperimentazione Addetto ai Mezzi di erogazione del 6 fuoco sistema STDAM Artiglieria e/a Elettromeccanico di sistema Centro Addestramento e Sperimcntazione 6 , Artiglieria e/a Centro Addestramento e Sperimcntazionc Tecnico Elettronico 6 Artiglieria e/a Specializzato NBC Scuola lnterforze Difesa NBC 8 Pioniere Scuola del Genio 6 Guastatore Scuola del Genio 6 Operatore Mezzi Speciali del Genio Scuola del Genio 8 Idraulico e Operatore Attre:.czature Scuola del Genio 6 Speciali Scuola del Genio 6 Tecnico Elettrogenista Scuola del Genio Pontiere 6 Scuola del Genio 6 Sorve2liante di Cantiere Reggimento Pontieri/Lagunari 6 Pilota Natanti (l) Reggimento Genio Ferrovieri Capo Stazione (l) Manovratore Reggimento Genio Ferrovieri ( l) Deviatore Reggimento Genio Ferrovieri ( l) Macchinista Reggimento Genio Ferrovieri ( l) Capo Treno Reggimento Genio Ferrovieri (l ) Frenatore Reggimento Genio Ferrovieri Pontiere per Unità Ferrovieri Reggimento Genio Ferrovieri 6 Operatore Telefonico Scuola delle T rasmissiOLù 6 Operatore Radiotelescriventista Scuola delle Trasmissioni 6 Operatore per le Telecomunicazioni Scuola delle Trasmissioni 6 Operatore di Laboratorio Scuola delle Trasmissioni 6 Operatore Informatico Scuola delle Trasmissioni 6 INCARICO
ENTE INCARICATO ELABORA ZIONE PROG R AMMI E. ISPEARMI E. ISPEARMI E. ISPEARMI E. ISPEARM I E.ISPEARM L E. TSPEARMl E. ISPEARMI E. ISPEARMT E.ISPEARMI E. JSPEARMl E. ISPEARMI E. ISPEARMI E. ISPEARMl E. ISPEARMI E. TSPEARMl E. ISPEARMI E. ISPEARML E. ISPEARMI E. ISPEARMI E. ISPEARMI E.ISPEARMI E. lSPEARMI E. ISPEARM r E. ISPEARM I E. ISPEARMl E. ISPEARMI E. ISPEARMl E. ISPEARMl E.ISPEARMl E. ISPEARMI E. ISPEARMI E. ISPEARMI
o> La durata dei diversi Corsi è in funzione di quanto previsto dalla vigente specifica convenzione con le Ferrovie dello Stato.
t.
4
Segue Appendice 2 all' ALLEGATO "E" all'Annesso ID
® INCARICO Addetto ai Servizi Antincendio Artificiere Meccanico delle ArtiglierieArmaiolo Conduuore Automezzi Fabbro Lamierista Elettricista Magnetista Meccanico di Automezzi Meccanico di Mezzi Corazzati Pilota di Carro Recupero Tecnico Elettronico per Missil i c/c Aiutante di Sanità Portaferiti - Disinfettore Adderto al Vettovagliamento Frigori:-.La Addeno alla panificazione Caporale Vigilatore e Custode per Stabilimenti Militari di Pena Maniscalco Sellaio Palafreniere Disegnatore Elettricista Falegname Carpentiere Addeuo alla Situazione Operativa In fermiere quadru pedi Conducente cinofilo Addetto ai Comandi Tappezziere Tipografo Aiuto Cinefotoperatore Fotografo di Artiglieria Odontotecnico (2~ Comandante di Squadra Addetto ai Comandi Addetto alla contabilità
SCUOLA P REPOSTA ALLO SVOLGIMENT O DELLA FASE DI SPECIALIZZAZIONE Centro Addestrativo Cavalleria dell'Aria Scuola del Genio Scuola Trasporti e Materiali Scuola Trasporti e Materiali Scuola Trasporti e Materiali Scuola Trasporti e Materiali Scuola Trasporti e Materiali Scuola Trasporti e Materiali
6 8 8
ENTE INCA RICATO E LABORAZIONE P ROGR AMMI CDO POTER EISPEARMT E. ISPEL TRAMA T
8 6 6 8 8
E. E. E. E. E.
8 6 6 6 6 6
DUR ATA (sett.)
ISPEL TRAMAT ISPEL TRAMAT ISPEL TRAMAT LSPEL TRAMAT ISPEL TRAMAT
'
Scuola Trasporti e Materiali Scuola di Sanità e Veterinaria Scuola di Sanità e Veterinaria Scuola di Amministrazione c Com m. Scuola di Amministrazione e Comm. Scuola di Amministrazione c Conun. Organizzazione Penitenziaria Militare Centro Militare Veterinario Centro Militare Veterinario Centro Tppico Militare Scuola del Genio Scuola del Genio Scuola del Genio Comando C4-IEW Centro Militare Veterinario Centro Militare Veterinario Scuola Sottufficiali dell'Esercito Scuola Trasporti e Materiali Istituto Geografico Militare Scuola delle Trasmissioni Scuola di Artiglieria Scuola di Sanità e Veterinaria Scuola Sotrufficiali dcii ' Esercito
6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6
E. ISPEL TRAMAT E. ISPEL SANTVET E. ISPEL SANIVET E. ISPEL AMMTCOM E. ISPEL AMM ICOM E. ISPEL AMi\lfi COM Comando Organizzazione Penitenziaria Militare E. TSPEL SANTVET E. lSPEL SANI VET E.lSPEARM L E.ISPEARMT E.ISPEARMT E.lSPEARMI E. ISPEARMl E. TSPEL SANTVET E. ISPEL SANIVET E. TSPESCUOLE E. fSPEL TRAMAT lstilllto Geografico Mi!. E. ISPEARMT E. ISPEARMT E. ISPEL SANIVET E. ISPESCUOLE
Scuola di Amministrazione e Com m.
6
E. TSPEL AMMICOM
(l)
La durata del Corso è stabi li ta ai sensi dell' Art. 3 della legge n. 475 del LO ago. 81 e successive modificazioni cd integrazioni (non inferiore a 2 mesi). m Il Corso è rivolto a personale già in possesso del Diploma di Odontotecnico. <Il
Appendice 3 all 'ALLEGATO "F" all'Annesso III
C)
MANTENIMENTO DELL'OPERATIVITÀ ATTIVITA ED ESERCITAZIONI DA SVOLGERE l.
ATTIVITÀ DA SVOLGERE CON CADENZA MENSILE (ANCHE IN OPERAZIONI) - Tiri individuali di mantenimento 1; - lancio delle bomba a mano; - attività continuativa di campagna (2 - 3 giorni continuativi) a partiti contrapposti (eventuale in operazioni).
2. ATTIVITÀ DA SVOLGERE CON CADENZA SEMESTRALE
• • • •
3.
Campo d'Arma di cp. (d i cui uno mobile, del tipo "addesLramento lungo la penisola") in cui devono essere possibilmente svolte le seguenti attività: -esercitazioni a livello pl./cpls.min. (a seconda dell'Arma/Specialità) 2 : l con scenari tipo "operazioni classiche" (a rotazione devono essere svolti gli atti tattici del combattimento in offensiva ed in difensiva); t in ambienti particolari (a rotazione); l di pattuglia; l di interdizione/controinterdizione d'area; • l in "operazioni differenti dalla guerra" (una volta ogni due deve essere svolta un 'esercitazione di PSOs); -scuole tiro mortai , msl. c/c, artiglieria terrestre e e/a; -atti vità addestrati ve congiunte con F.A di Paesi esteri (per ogni B. alimentata su volontari). Almeno in una delle predette esercitazioni i YSP, nell 'ambito del proprio team/squadra, dovranno svolgere funzioni diverse da quelle svolte normalmente allo scopo di consentire il mantenimento della "polifunzionalità" . Parte di tali attività dovrà, per quanto possibile, essere svolta anche in zona di operazioni , con programmi "ad hoc" emanati dal Cdo di G.U./contingente responsabile impiegato " fuori area".
ATTIVITÀ DA SVOLGERE CON CADENZA ANNUALE - Gara di orientamento e tiro, nell'ambito del Campo d 'Anna di Brigata; -esercitazione di gr.tat. nell'ambito del Campo d'Arma di Brigata in bianco, con nemjco rappresentato, a gioco libero, a fuoco in cooperazione 2 ; -lezioni di tiro con altre armi non in dotazione individuale ma in dotazione al reparto.
4. ATTIVITÀ DA SVOLGERE CON CADENZA BIENNALE Campo di cp. in concomitanza con campo di B./rgt. diversa da quella d!i appa11enenza (ad esempio cp.b. in rgt.alp. dmante escursioni autunnali).
1
Deve comprendere lezioni di liro nouurno, istintivo. da bordo d i mezzi e sclellivo. secondo le direttive impartita con lct.n. 1500/161.12 10 in data 20 lug. 94 di SME - Uf. Add., con tutrc le armi in delazione. Le esercila7.ioni d i cpls.min. e d i gr. tat. dovranno, pe r quanto possibile. prevedere la cooperazione con le Anni di spt. al cbt., con gli elicotteri ed il supporto aereo ravvicinato.
ALLEGATO "G" all'Annesso m LICENZE DEL PERSONALE IN SERVI ZIO PERMANENTE TESTO - da l lino a 3 anni di servizio: gg. 30 (26) lavorativi; - da 3 fino a 15 anni di servizio: gg. 32 (28) lavorativi; - da 15 fi no a 25 anni di servizio: gg. 37 (32) lavorativi; - oltre 25 anni di servizio: gg. 45 (39) lavorativi; - oltre 25 mmi di servizio al 3111211996: gg. 47 (4 1) lavorati vi. (in parentesi con orario settimanale distribuito su 5
SPECIE DELLA LICENZA
l
~ORDINARIA ~el
NOTE Al personale richiamato o lrattenuri in scrvi1io, la licenza ordinaria deve essere concessa nella misura proporzionale al periodo di servizio prestato nell' anno. Alrauo del collocamcmo in congedo, il personale deve aver usufruito dei periodi di licen1.a comunque speuantigli. La licenza ordinaria è un diritto irrinunciabile c non è monctizzabile.
gg.)
(compresa
tetto massimo di 45 giorni
~~~ente pericolo d i vita
gg. IO più il viaggio. per genitori, moglie, suoceri, E' c umulabile con la licenza ordinaria. o per la morte di un congi unto. figl i, tutore e coniuge del tutore. patrigno c matrigna; de l tutore. del coniuge del gg. 7 più il viaggio, per fratell i. sorelle e fig li del tutore o dci figli di questi, del tutore, del patrigno e della matrigna. patrigno, della matrigna o dci figli di questi:
b) matrimoniale:
gg. 15 compreso il viaggio
c) convalescenta:
veda.~i art. 26 delle ·'Nonne unificate per la concessione delle licenze··
d) per esami: - militari
non oltre gg. 30
- d i statO non oltre gg. 15 (sono da ~:onsiderarc esami di stato gli esami di li~:enza di scuola media di l o c 2° grado c di abilita1.ione ali" esercizio della professione):
E" cumulabile con la licenza ordinaria.
licen~• straordinaria per esami militari è dovuta nella misura e con le modalità previste dai bandi di concorso o dalle detcrrninat.iuni ministeriali, allo scopo di consentire a l militare di completare la preparazione per sostenere e.~ami militari. E' convertita in licenza ord inaria qualora il militare per motivi dipendenti dalla propria volontà, non sostenga gli e.~ami. E' cumulabile, compatibilmente con le esigenze di servizio. con tutta o parte della licenza ordinaria. E' frazionabi le in relazione alla ~cadenza delle prove d 'esame. Può essere frazionabile in d ipendenza degli intervalli fra le varie prove di esame.
La
cure balneo-termali. gg. 15 (compreso viaggio e periodo di riposo dopo la Purché g li interessati non possano •) per usufruire di ricovero negli stabilimenti idropinichc c salsoiodichc su cura) - legge 638/83 mil itari a causa della indisponibilità di conforme parere del sanitario posti. militare:
r
per aggiornamento scientifico
gg.S
Segue ALLEGATO "G" all 'Annesso lli LICENZE DEL PERSONALE IN SERVIZIO PERMANENTE
a) eccezionali motivi di carattere
non oltre gg. 90
Può essere concessa dopo aver fruito di tutta la licenza o rdinaria.
entro il primo anno di vita del bambino per un periodo di sei mesi (in unica soluzione o per più periodi di tempo entro il limite di sei mesi): prima del compimento di tre anni del bambino. durante le malattie dello stesso, dietro prcsentuzione del certitìcato medico. gg. 20 al personale utnmogUato o con famiglia a carico e comunque con almeno IO anni di servizio: gg. l Oal personale senza famiglia a carico con meno di J Oanni di servizio o per Irasfcrimento nel l'ambito della stessa sede di servizio.
E' frui bile solo in altcmmiva alla madre lavoratrice dipe ndente, che dovrà aver rinunciato ad avvalersi de l beneficio. come da apposi ta dichiarazione del militare.
privato: b) per moti vi di carattere privato ai sensi della L 903177:
Nel caso d i trasferimento nell'ambito della stessa sede di servi zio che determini il cambio di abi tazione, la licenza può essere concessa. a richiesta dell ' interessato. Può essere frazionata o differita. per particolari esigenze di serviZIO, o a seguito di istanza dell' interessato da presentarsi all' atto del la noti l'ica del trasferimento; deve, comunque. essere fruita entro il t·erminc di anni tre dall'atruazione del trasferimento. E' cumulabile, compatibilmente con le esigenze di servizio. con tutta o parte della licenza ordinaria. La licenza di cui trauasi non compere al personale in servi:t.io di leva. d) tmsfcrimento per il personale gg. 30 al personale ammogliato o con famiglia Non è frazionabile c non può essere fruita destinato :a prcswre o che rientri dal a carico e. comunque. con almeno IO anni di durante i l servizio all'estero. c) tmsferimc nto in terri torio nazionale:
servizio all 'estero:
c)
f)
g)
h)
i)
l)
servizio: gg. 20 al personale senza fanùglia a carico con meno di lOanni d i servizio. per recupero festività soppresse gg. 2 in aggiunta all a licenza ordin aria. eli cui Da fruire ncll" anno solare, in misura proporzionale al servi;r.io prestato o da (legge 937177): seguono la disciplina. gg. 4. in unica soluzione o separatamcntc a prestare ncll" anno. richiesta dell'intereMato. cumulabili con la li cenza ordinaria o altri tipi di licen7..a. per prOiezione sani taria conrro Viene concessa al personale che sia stato gg. 15 pericoli de lle radiazio ni ioniuanti esposto. pe r motivi di lavoro. per almeno sei rad iazion i ioni zzanti. E' mesi alle cumulabile con Ja licenza ord inaria c può essere fra~i onahile in relazione alla quantità di radiazione as~orbita. per motivi già stabiliti con determinazione minisreriale: ai militari paraplegici per causa in piì1 aliquote lino~~ 180 giorni annu i E" c umulabile con la licenza ordinaria. d i servizio, ricoverati in ospedal i militatri: per c mnpagna e lettorale. al giorni pari alla durata della campagna Concessa dietro domru1da documentata (art. 6 legge 38211978). Non è computabile ai per. onale candidato alle ele;doni elettorale fini dell'assolvimento degli obblighi di leva politiche o amm/vc: (art. 2 legge 19.3. 1990. n. 50). frequen7a corsi per douormo di ricerca e per borse di studio un ivcrsita·ric: Desti nate esclu~i vameme per la frequen7..a frequen7..1 corsi per scuola di 150 ore delle lezioni del corso richiesto . Non sono specializ7..azionc: fmibili in unica soluzione. Per altri motivi ~tabiliti di volta in
ALLEGATO " H" a ll' Annesso m T ABELLA RIASSUNTIVA SERVIZI DE I VSP
SERVIZI PRESIDIAR! TIP OLOG IA SERVIZI
Il
SERVIZIO
RECUP E R OSPETTANTE
Picchetti
l :l più recupero della festi vità.
Ra ppresentanze
l :1 più recupero della festività.
CERIMONIE E
MANIFESTAZIONI
VIGILANZA E
SORVEGLIANZA
G uardie a dep ositi/insta llazioni militari (a carattere dì eccezionalità) Ronda
l TIPOt.OGIA SERVIZI l
SERVIZIO
l: l più recupero della festività.
l: l più recu pero della festività.
RECUPERO SPETtANTE
Souutnclal~
CO.,'T.R.tlt.t.O
-
Graduato
l: l pitl recupero della festività.
di ls~~
VlmtAN~
l'i:
Su~fà() di gwudla
1: l più recupero della festi vità.
S€Ut~E.('..LJA~
FV~.lONAUfÀ
ma .RE»Altll
Ca~~
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GiOIW\ta
l :1 più recupero della festi vità.
ALLEGATO "l" all' Annesso ID
ELENCO BASI LOGISTICHE E MODALITA' DI ACCESSO
1.
BASI LOGISTICHE a. Montane: -
BARDONECCHIA (TO) CESANA TORINESE (TO) V ALTOURNANCHE (AO) EDOLO (BS) COLLE ISARCO (BZ) TARVISIO (UD) PIANE DI MOCOGNO (MO) ROCCARASO (AQ) FAGO DEL SOLDATO (CS)
b. Marine:
-
SAN REMO (IM) VALLECROSIA (IM) MILANO MAR ITTIMA (RA) CECINA (LI) MUGGIA (TS) CÀ VIO (VE) VALLE CARENE (LI) PALAU (NU) PANTELLERIA
c. Lacustri: -
RIVA DEL GARDA (TN)
2. MODALITA' DI ACCESSO Nel corso dell' anno vengono diramate due direttive inere nti le modalità di accesso ai soggiorni , una per il periodo invernale (maggio) e l' altra per il periodo estivo (dicembre). La frequentazione dei soggiorni è consentita, previa presentazione di apposita domanda, ad Ufficiali, Souufficiali, Volontari in Servizio Permanente , compresi i componenti dei rispettivi nuclei familiari, nonché aJie vedove di detto personale che non abbiano contratto nuove nozze e agli orfani minorenni del personale stesso.
2
Segue ALLEGATO "l" all'Annesso TII
Sulla base delle domande pervenute viene elaborata, a cura dello SME, una graduatoria del personale ammesso distintamente per fasce di grado, che tiene conto dei seguenti parametri: - reddito farniliare complessivo; - carico familiare; - frui zione di soggiorni negli ultimi 4 anni. Le modalitĂ di accesso ai soggiorni all'estero sono uguali a quelle previste per i soggiorni nazionali e vengono diramate con le stesse circolari.
AJ.I,[GATO " J "
all'.~esso m
MODELLO DI RICHIESTA DI INTERVENTO ASSISTENZIALE A. SPAZIO RlSF.RVATO AL COMA!SOO O ENTE CHE INOLTRA LA RIC HIESTA A PRRS OIH!. (soslltub« l• ltlftMI di t.r asmissione).
Pro1. n. _ _ __
Locali!:\ e dala
OGGETTO: richiesta di intervento assistenziale a favore d i
PARERE. in part icolare,
~uUo
sullo di
bi~gno
del bent liciario , evidenziando falli c cirC(man:te- idone-e a lumcggiue la richiesta:
B. SP.UIO RISERVATO AL COMA NDANTE 01 CORPO O DIRETTORE O CAPO UFFICIO CHE lSTRUISCE LA PRAT IC A
(umbco 111\Ulc)
Pro!. n. _ _ _ __
Localit ~ e c!ata - - -- - -- -- - - --
PARERE. in pmirolare. 5ulla va.l idill dei mol i\i che or iginano la richiesta c 5ulla complcte'a a dei documenli allegati:
-
l
Se;ue ALLEGATO ''J"
Numero Prat ica
t. Notizie re-lative al dipendente o u dipendente:
~~~
l ! : l l -.- ,--.-,-.- .,--r--,lr--: : l : · l
l l . ·- LU
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ndicarc l' E nte o Ll l
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' "p
l
il Comando o I'Uff1cio O\c si presta ef.f; u ivo ser vi1in . Per il ptrson;lt non In l l 1 l ' · l l l • •' l, _ • _ t1___1 _•. _• l• -..---.* t •- j •
•
l
l
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~~izìiJ, il rec.'llpito.
------------·
.....
il
: :__ l
~~:
m
SPAZIO RISER VATO A PBRSOMI L
C'. SPAZIO RISERVATO Al. RICHIEDENTE Cognome e nome
an-.'Uulesso
,
~
: : . 1-:--=r::J
~ · . • . : ""Tr-_-..L-o-- ~_: -~
<io compRtl'f tolo Pfr il Pf"'ouk <a.u_lo dal w rvlziu
mando o Erue di u ltima appartcnen7a a d i ccssa1ionc dal scn uio
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Posizione di stato
2. Noclzle rdaci ve aJ benefid11rio Cdipendr1Ut o n dipendente o hmilìud: Eme Ccnt r01le o Alto Coma11do nc:lla cu i g1 urisdi1ionc il rit·hi~ente presta servizio u risiede d11 rompilau solu q yanclu U b<ncrkl.,oo #d
Cognomeenome
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la stessa è st ata rico nmciuta dil)Ctlden te da causa di scrvi.cio?
4. Documenti all~ati : Il )OtiO~cino dichiara sono la ~ua rc,pomab•lhà che quanto a.~cnto com sp ondc al H'fO. l ndiriuo F1rma
Locahtà e data
O. SPAZIO RISERVATO A Alf (a~
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CODICE COMANDO O l!.l'Ol!
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QUADRO A: A CURA DEL COMANDO O ENTE PERifERICO CHE RICEVE LA DOMANDA
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Località e dQtQ ·-------·- . •.. ··--·----------
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QUADRO B: A CURA DEOU ORGANI CENTRALI O ALTI COMANDI COMPETENTI PER TERRlTORIO
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P.ROT N.
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CAT A
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AL MINISTERO DELLA DIFESA OIREZIONB GENERALE PER. IL PERSONALE MJLITARE · g• DIVlSfONE PROVVIDENZE
00100 R O M A
OGGEITO: Dom&DdJ borsa di sludio aano l!L.,._j 19-----·- ; ·-----·· ..-···--··· --·--·--·--..--- -~·..-:.;~--;·;,:;;;;;w·;w~;j ··-··-· · ·..-··-··--·--·-·--· ----·-----· SI DICHJAJlA CHE:
- i documtnli alleJ~Ii sono conlormi • quelli richiesd; - il richiedente riencra fra U personale avente diritto.
LQCtl/iliz ..••.•••••••.•.•••.•.••••.••.•.••...•.•.••.••.
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IL CAPO UFFICIO - ---·-·-------· ,,j;,;'.,:.·~n;.;.:;i···
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NOTE Le dolll.llnde devono euert prt:&CntaU :
penoa
- ~ ti la _..uta, all'Ente o C.d.o di eppeneo.nu.; - pc.- Il pcnoi!Me la qu~rua. al C.do ocl Ente piil vicino aiJa resicteaza dell'lnteresAto. L'Ente o C.do rioevllflte dovrt uwnetten le domande all'Alto COftWida compeu:nu per territorio (Rcsìoni Militari, Diputjmenti Marinimi. Rqioai 1\ntt). Oli Or_.m cd l!.ad dell'~ Calt.niJe IAoltruaniiO, inYCOe. le clon:wodo: dircu.wmte a J>ERSOM.IL • 9' DJ VISIONE. PROVVlDE.NZE.
Segue ALLEGATO "K" ~
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Segue ALLEGATO "K" hb•ll• n. l
T ... RF.I.I.A COI.>ltll"A (; RA I>f) O Q r AI.Il"IC A W t:Q l"I PARATI
JOI .-'lmmaraalln di s.,,radr• l02 Ammiras.lin d r Oh . lOl Contl'2mmira,Riio ~Il C armane> dr \ 'o« li l Capi1>nn di F ttJ . JU Cariunn eh C'u'"· li ~ Ttnentt di Va<~ . J 15 S. Tcnenrc d i Vn'<'
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21S Tcncnrc 21(> S. Tc-ncmc :!~ 1 .-\im. d i n~u !!~ M.1r~ll•)
3!3 Capo l'Cl 324 C apo ("l n~ C•po l ' n 326 ~ " C2rn 3~:0 Srrstn\t
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!::J :> lar«-:~>llo \13!Q! 2!4 :>l•rc<ciall() C"•l•' 1:5 :'>br~~iolln Ord ll~ c;crscnr( \10\)(J
COJ'hOn-' Tcncnrc S. Tentrlle Aiur dr llall~~lra ).Jarc-..:rall(l l (1. S.:. ~lare-ciaiiQ , . Cl :'>l>re-crai!Q 2 (l
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ALLEGATO "L" all'Annesso
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OGGETTO : Domanda assegnazione alloggio <a>_______ _ (c)_ _ _ __ _ __
A <h>'- -- -- - - - - - - - --
c, per conoscenza: A PRESIDIO di <d>,_ __ _ _ _ _
(e)_
_ _ _ __ __
****************** IJ sottoscritto ([)_ _ _ _ _ _ __ __ _ __ m servtzto presso <s> - - -- - - - tel.
(h) - - - -- - •
chiede l'assegnazione di un
alloggio di capienza su ffi ciente al le esigenze dei componenti il proprio nucleo familiare. Rappresenta che l'incarico attualmente ricoperto - <i> - - - - - - - - - - - -- -
é incluso tra quelli cui il "Regolamento per gli alloggi di servizio delle Forze Armate" prevede l' assegnazione di alloggio (a),_ _ _ _ _ _ __ Dichiara altresì di aver preso visione del citato "Regolamento", di essere a conoscenza delle norme in esso contenute e particolarmente di quelle riguardanti l' assegnazione e concessione di utenza di alloggio, la decadenza della stessa, g li obblighi connessi con la utenza, la posizione assunta nei riguardi dell 'Amministrazione in considerazione del fatto che l' uso dell'alloggio concesso é soggetto al regime previsto per le "concessioni amministrative". All'uopo fornisce le seguenti notizie: l . Composizione della famiglia m: - Moglie (k) _
_ _ _ _ _ _ _ __ _ _ (l)_
_ __
_ _ __
( rn),_
_
_ _ _ __
- Figli: N. ord.
Nome
Data di nascita
A carico Convivente Se studente (corso o (si o no) (si o no) scuola frequentata)
2
Segue ALLEGATO "L" all' Annesso m
-Al tre persone conviventi <n>·-- - - - - - - - -- - - - - - - - - - -- - (~----------------------------------
2. Reddito lordo complessivo annuo f.. _ _ _ _ _ __ <P>: - proprio___ _______________ _ -della moglie,____ _ _ ______ _____ _ - dei figli ______ _____ _ _ _____ ___ - degli altri componenti il nucleo familiare _ _ _ __ __ 3. Proprietà del richiedente o altro componente il nucleo familiare, ne l territorio nazionale, di un alloggio pri vato o assegnazione di un alloggio di cooperati va, dell ' Istituto Autonomo delle
Case
Popolari
o
di
altri
Istituti
similari,
destinato
al
riscatto
(q)·-- - - -- - - - - - - -- - -- - - -- - ----------- 4. Malattie <r>·- -- - -- - --------------- - - ------- -- - - - - 5. Trasferimenti effettuati d'autorità negli ultimi IO anni <s>·- - - - - -- -- - - 6. Utenza alloggi - alloggi di servizio dei quali si é fru ito <'>·- - - - -- - - - - -7. Varie (u)_
_ _ __ _ __ _ ______________
_
_ _ __ _ _ __
_
_ _ _ __
Allegati:
-
stato di famiglia o dichiarazione sostituti va (v): dichiarazione dei redditi dei componenti il nucleo familiare; documentazione probatoria di alloggio assegnato a riscatto; documentazione comprovante i trasferimenti d'autorità effettuati negli ultimi lO anni; copia del dispaccio di trasferimento o imbarco; certificato della Conservatoria dei Registri Immobiliari dell a sede (da presentare ali ' atto dell 'assegnazione dell ' alloggio).
Località_ _ _ _ ___ Data._ _ __ __ Finna del richiedente
3
Segue ALLEGATO "L" all'Annesso III NOTE ca) Classificazione dell'a11oggio richiesto (ASI - AST); (b) Comando o Ente competente alla ricezione della domanda: - Comandi di Regione Militare, Comandi in Capo di Dipartimento Militare Marittimo, Comando di Regione Aerea, Comandi Militari Marittimi Autonomi o Comandi Marina; - Stato Maggiore della rispettiva Forza Armata per il personale in servizio presso gli Organi Centrali della Capitale e che richiede l'assegnazione di alloggio ASI; (c) Località sede del Comando o Ente; (d) Presidio nella cui giurisdizione si ha diritto a richiedere l'alloggio; (e) Località sede del Presidio; (f) Grado o qualifica, nome e cognome, località e data di nascita del richiedente; (g) Ente, Comando o Unità presso il quale é effettivo il richiedente; (h) numero telefonico militare e/o civile del richiedente; (i) indica:òone dell ' incarico. Nel caso che la domanda sia presentata in anticipo rispetto alla data di afflusso alla sede, detto comma va così modificato: "Rappresenta che l'incarico che sarà chiamato a 1icoprire alla data presumibile del (giorno, mese, anno o pe1iodo generico) é quello di ............................"; U) in caso di vmiazioni del nucleo familiare successive alla presentazione della domanda, il richiedente é tenuto a darne immediata comunicazione al Comando Presidio; (k) nome e cognome della consorte; (l) indicare se convivente o separata; (m) data del matrimonio; (n) indicare nome e cognome, relazione di parentela, se forniti di redditi (di quale natura ed importo), se a carico. Sono considerati a carico soltanto quelli - per i quali é conisposta l'aggiunta di famiglia - risultanti dal foglio stipendio o da apposita attestazione dell'Ufficio Amministrazione competente; (o) per i separati legalmente o divorziati con figli a catico indicare se ricevono o sono costretti a corrispondere gli alimenti all'altro coniuge (allegare sentenza del Tribunale); (p) indicare nei vari alinea l'entità dei redditi lordi annui e allegare: - per il richiedente: il mod. l Ol e/o i modelli previsti dalle norme in vigore per la determinazione dei redditi e ultima busta stipendio; - per la moglie, i figli e gli altri analoga documentazione fiscale; (q) proprietà o assegnazione di alloggio destinato al riscatto: indicare tipo, ubicazione e consistenza; (r) possono essere indicate soltanto le malattie che comportino l'applicazione del D.M. n. 313 in data 18 marzo 1968 e successive varianti. Le malattie devono essere documentate con certificati e dichiarazioni medico- ospedaliere; (s) trasferimenti d ' autorità effettuati con familiari conviventi ed a carico: indicare date e sedi precisi dei soli trasferimenti di autorità; (t) utenza alloggi: indicare località, data di assegnazione e eli rilascio, specificando se demaniali o IACP/militari (ex INCIS); (u) anzianità di servizio e qualsiasi elemento idoneo a meglio configurare la situazione dell' interessato, ivi incluso l'eventuale sfratto esecutivo; (v) é valido lo stato di famiglia di Comune diverso da quello della sede di servizio solo nel caso in cui il trasferimento del nucleo familiare non sia ancora avvenuto.
ALLEGATO "M" all'Annesso III
TRATTAMENTO ECONOMICO DI TRASFERIMENTO
COMPENSI PER INDENNIT A' DI TRASFERIMENTO MILITARE DIPENDENTE
NUCLEO FAMILIARE
SI SI (con certificato di viaggio) SI ( l O % tariffa) SI ( 1/5 litro di benz. + 2 t al km)
INDENNTTA. DI MISSIONE SPESE DJ VIAGGIO IN DENNITA' SUPPL EMENTARE INDENNTTA' CHI LOMETRICA
SI ( 3 mens. ind.int. spcc + 170.000)
INDENNITA' DI PRIMA SISTEMAZIONE RIMBORSO SPESE AUTOSTRADA RIMBORSO SPESE TRASPORTO MASSERIZIE PRESA E RESA DOM ICILIO INDENNITA' DI CUI ALLA L.
SI SI ( 127 f. x n. quintali x n. km)
SI (6000 i x n. max 40 quintali) SI ( intera per i primi 6 mesi, ridotta al 50Cft per i successivi 6 mesi) 100/1987 SJ La norma che prevede il rimborso mensile di l ,5 milioni (fino ad un RrMBORSO CANONE ma simo di 3 mesi) del canone di ALLOGGIO alloggio, al personale trasferito avente diriuo
all'alloggio
di
Sl SI (a tariffa ordi naria) SI ( l O o/o tariffa) SI ( 1/5 litro di bcnz. + 2 f. al km cd.) NO NO NO NO NO
NO
servi.liO
all'incarico, è stata integrata con la pos:.ibilità di incrementare la durata del periodo di fruizione del rimborso del canone delr alloggio, fatti salvi i limiti massimi di spesa già previsti (f.. 1.5 mi l. x 3 mesi = 4,5 mil.). fino al limite massimo di 6 mesi. SI E' stata istituita. a decorrere dal 1.1.98. INDENNITA' "UNA TANTUM" un'indennità. pari a 1.5 mil.. di cui è destinatario il personale con famiglia a carico che. nella nuova sede. non usufruisca di alloggio fornito dall'A.M .. La corresponsione avrà luogo in un'unica solm:ione. SI E' stata prevista la stipula, da parte STIPULA CONVENZION I CON dell'A.M., di apposite convenzioni con TRASPORTATORI PRI VATI trasportatori privati per assicurare il trasporto dei mobili c delle masserizie del personale trasferito d'ufficio. qualora la stessa amministrazione non disponga di mcui idonei ad effettuare il tra!>porto.
SI
NO
ALLEGATO "N'' all'Annesso III Grado Nome Cognome Viaggio da a totale ore Km. familiari trasferiti
:CaporalMaggiore Scelto :X
:Y :Como :Roma
partenza ore arrivo ore
09,00 17,00 08,00 656
:coniuge :figli n. l
INDENNITÀ DI PRIMA SISTEMAZIONE Importo fisso Indennità Integrativa Speciale (3 mensilità)
170.000 3.058.263
!Totale
t.
3.228.263 (a)
LIQUIDAZIONE DIARIE Capo famiglia: diaria (8 ore x i. 1.650 ad ora) 13.200 () indetmità chilometrica (non spetta perché ottiene il rimborso del prezzo della benzina) Familiari: diaria (8 ore x ! . 1.650 ad ora x 2 persone) indennità chilometrica (Km. 656 x t:. 2 a chilometrica x 2 persone)
lTotale
26.400 2.624
f.
42.224 (h )
RIMBORSI (CAPO FAMIGLIA E FAMILIARI) Spese di ' 'iaggio : biglietto del treno IO% biglietto del treno a tariffa intera supplementi biglietto treno biglietto della nave 5% biglietto della nave biglietto aereo 5% biglietto aereo Pedaggio autostradale 1/5 prezzo della benzina (Km. 656 x 1/5 prezzo della benzina) Ristorante Albergo Spese trasporto mobili e masse•·izie: q.li trasportati 43 43 q.li spettanti max somma rimborsabile (i. 127 al q.le x q.li spettanti x km. percorsi)! 3.582.416 importo fattura 4.000.000 importo rimborsato Spese per imballaggio, presa e resa a domicilio (!. 6.000 x q.le tras portati fino a 40)
!Totale
f.
o o o
o o o o
58.500 251.904
o
o
3.582.416 240.000
4.132.820 (c)
TOTALI (a)+(b)+(c) ritenute previdenziali su indennità di l"'" sistemazione lorda (' l ritenute erariali (I.R.Pe.F .- aliquota 26,5%) so indennità di l"'"sistemazione netta <">i.
7.403.307 - 157.272 - 416.313
INetto alla mano i. 6.829.722 (' ) il calcolo delle ritenute previdcnzial i ed erariali è srato effcnuato tenendo conto del le 1iduzioni di imponibile, NIJll>•·esentato della indennità di l·~ sistemazione. ai lini previdenzi<~li cd ~rari ali (le relative ritenute sono state calcolate sul 50%. fino al li mite dci 3 milioni, e sul 100% per la parte eccedente.)
t
ALLEGATO "0" all'Annesso III
TIPOLOGIA ALLOGGIATIVA PER VOLONTARI IN SERVIZIO PERMANENTE
ALLEGATO "P" all'Annesso III
SERIE V. E. ORDINARIA INDIVIDUALE PER SERGENTI, VOLONTARI, GRADUATI E MILITARI DI TRUPPA
--
-
-
-
-
- --
-
- -- -
Un. di
ARM I VARIE
mis.
S.P. E SERV.
ALPINI
PARACADUTISTI
2 2
2 2 l (l)
TAB.n.J Accappatoio da bagno Asciugamano corone bianco a spugna Basco maglia lana amaranto Basco maglia lana nero Ben·ettino in maglia di lana colore kaki oliva Berrettino Berretto da momagna kaki Borraccia e tazza in alluminio con fodera Borsa con accessori per cucire Borsa da viaggio Calze lunghe di cotone Calze di lana Calze di lana (piede a spugna per Tf.AA.) Calze lunghe kaki (mista fibra poliammid ica) Camicia manica corta estiva Canùcia kaki maniche lunghe Cappello truppe montagna nappina c penna Chepì (am•dl. fiegio, ·~,tulq:p;: eainri<l) Ciabatte da bagno Cintura cuoio pantaloni Cintura kaki con fibbia a piastra Coltello tasca bi le Cravatta Cucchiaio acciaio inox Distintivi di appartenenza Distinti vi di grado Disti nti vi metallici Disti ntivi specializzazione Divisa invernale in tessuto pettinato di colore kaki Fazzoletto cotone paracadutisti Fazzoletto da collo Forchetta acciaio inox
Fregio basco Fregio berretto (montagna kaki) Fregio cappello (grigio-verde Tf.AA.) Gambali d i lana Gavetta a tre elementi Guanti lana kaki 5 dita Guanti lana fibra alpi ni Impermeabile Lucchetto per zaincria
n. n.
2 2
n. n.
n.
l(l) l 2
n.
l
l 2 l l
n. n.
1(2)
1( 1)
p.
l 12
6
p.
5
n. 11 .
8 6
p.
p. n.
l
n.
2 2
n. n.
1(7)
p.
l
2 2
2 1(2) l 1(3) l
12 5 3(4)
5(2) 2 2 l (2)
n. n.
n. n. n.
l
l
n.
1(3)
n.
9(3)(4)
n.
2(3)(5)
n.
n. n. n. n. n.
l 1(2) 9(2)(3) 2(2)(4) 2(2) l
l l 1(6) 9(6)(7) 2(6)(8)
1(6)
l
l l( l )
2
1(2) 1(2) 3(2)
n.
l
p. p. n
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l (l ) 1(2) l 2
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n.
p.
2
Segue ALLEGATO " P" all'Annesso III
Maglia lana-corone mel age Maglia canottiera cotone verde oliva Maglietta a collo alto Materassino pneumatico (gonf. scat. rip.) Mostrine Mutande lunghe lana-cotone Panlaloncini corti in tela kaki Pantaloncini da ginnastica Pantaloni corti lana (cordellino per TI.AA.) Pantaloni lunghi estivi Pullover colore kaki oliva Sacco per addiaccio Sacchetto tela biancheria Scarpe basse marrone Scarpertc ginnastica Scarpeue ginnastica paracadutisti Scarponi da montagna Slip Spazzola per abiti Spazzola per grasso Spazzola per scarpe Stellette Stivaletti da combauimento e servizio Stivalctti leggeri Stivalelli lancio parac<tdutisti Tenda per pernottamento individuale Tuta sporliva Uniforme da combattimento e servizio Valigia Zaino e Zainetto tattico
n. n. n. p.
2 6 2 l 1(8)
Il.
2
n. n.
l l
Ll.
n. n. n.
n. n. p. p. p. p. n. n. 11.
n. Il.
p. p. p. n. n. Il.
n. Il.
-l l l 2 l l
2
2
6
6
2 l
2 l l 2 l l
l
2 l
1 1 l l l 2 l
1
1(2)
l l l 2 l -l 1(2)
---
--
4
l
4 l
l
l l
4
4
l 4
1(5) l 2 l l
1( 1) 1(9) l l (5) l 2 l l
-l 1(9)
--
-l 2 l l
1
-1 --
4
1 l (2)
NOTE: TABELLA n. l (l) l seguenti coplicapi special i sostituiscono nelle singole spec ialitĂ i baschi neri : - Bersaglieri: fez con fiocco bersagliere completo di soggolo, pennacchietto, coccarda e fregio n. l; - A VES: basco maglia lana azzuiTo n. l.
(2) Contiene: - n. 7 selie di bottoni in resina e metall ici plurianna per divise tessuto pettinato kaki; - n. l paio di forbici; - n. l astuccio completo di aghi, spille di sicurezza e 2 tubetti di refe; - n.2 fermi a morsetto per mostreggiature metalliche. (3) Agli aventi diritto. (4) N. IO ai VFB e graduati del Servizio SanitĂ . (5) Di merito, tradizionali , ricordo, istruttore.
3
Segue ALLEGATO ''P" all'Annesso III (6) Per i reparti meccanizzati, corazzati, anfibi, guastatori.
'
(7) Per i soli appartenenti alla specialità dell'artiglieria a cavallo. (8) Per i granatieri p. l alamari corti e 2 alamari lunghi. (9) Stivaletti neri servizio. Per i lagunari è prevista la distribuzione di una calzatura speciale con
fondo di gomma .
(l) Contiene: - n. 7 serie di bottoni in resina e metallici plurianna per divise tessuto pettinato kaki; - n. l paio di forbici;
- n. l astuccio completo di aghi, spille di sicurezza e 2 tubetti di refe; - n. 2 fermi a m01·setto per mostreggiature metalliche. (2) Agli aventi diritto. (3) N. IO ai VFB e graduati del Servizio Sanità.
(4) Di merito, tradizionali, ricordo, istruttore. (5) Una per ogni due persone, a gestione di reparto.
ABELLAn.l ( l) Da distribuire soltanto ai paracadutisti non alpini. (2) Da distribuire soltanto ai paracadutisti alpini. (3) Contiene: - n. 7 serie di bottoni in resina e metallici pluriarma per divise in tessuto pettinato di color kaki; - n. l paio di forb ici; - n. l astuccio completo di aghi, spille di sicurezza e 2 tubetti di refe; - n. 2 fermi a morsetto per mostreggiature metalliche.
(4) P. 4 per i paracadutisti alpini. (5) Una tenda ogni due persone, a gestione di reparto. (6) Agli aventi diritto. (7) N. 1O ai VFB e graduati del Servizio di Sanità. (8) Di merito, tradizionali, ricordo, istruttore. (9) Per i paracadutisti alpini. Per il rimanente personale è prevista la distribuzione degli stivaletti neri di servizio.
4
Segue ALLEGATO "P" all'Annesso ID
MATERIALI DI V.E. PER VOLONTARI (da distribuire in aggiunta ai manufatti, della serie v.e. ordinaria per Militari di Leva).
-
-- ---
-
..
~~ -~-
Calze bianche Cravalla Guanli tessuto cotone bianco Maglietta bianca da ginnastica Pantaloncini atl etica in tela bleu
Pantofole tomaia pelle Pigiama di popeline Scarpe palcstJ¡a
Un.di Mis.
SPETTANZA
p.
2
n.
p. n.
n. p. n. p.
2 2 l
2
ALLEGATO "0" all'Annesso III
DURATA MINIMA DEI PRINCIPALI MATERIALI DI VESTIARIO ED EQUIPAGGIAMENTO -
--
MAT E RIAL E Accappatoio da bagno Asciugamano cotone bianco a spugna Basco maglia lana Berretti no Berrettino verde oliva Berrello rigido invernale/estivo Berretto da montagna kaki Borraccia c tazza in alluminio con fodera Bur:;a con accessori per cucire Borsa da viaggio Borsa valigia Buffetteria Cal1e lunghe di cotone Cai7..C di lana Cal.te cotone kaki da passeggio Cal.r.c lunghe kaki (in mista fibra poliammidica) Camicia manica corta estiva. Camicia kaki maniche lunghe Cappello truppe montagna con nappina c penna Cintura kaki con fibbia a piastra Coltello tascabile Cravatta Cucchiaio acciaio inox Divi:;:t invcmalc miMo lana Divisa invcmale pum lana Divisa estiva puro lana Forchetta acciaio inox Fregi basco/bcrreno da montagnalberreno rigido Gavetta a 3 clementi Guanti in pelle lmpermcabi le Lucchctw per zaineria Maglia canoniera Pantaluni lunghi esti vi Pullover Sacco per addiaccio Sacchetto tela biancheria Scarpe bas~e marrone $carpette ginnastica Scarponi da montagna Sii p Spauola per abiti Spanola per gr<L~so Sp~tzzola per scarpe Stivalelli da combattimento c servizio Tuta sportiva Uniforme da combattimento e servizio Valigia Zaino c Zainetto taltico
- - --
12 12 12 12 12 48 12 36
12 36 36
48 12 12 12 12 12 12 12 12 36
12 120 12 48 48 120 12 36 24 24
26 12 12 12 48 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 36 36
l
ALLEGATO " R" all' Annesso m
SERIE DEGLI OGGETTI PER LA PULIZIA PERSONALE
MATE RI ALE
Astuccio per sapone da toletta Borsa di pulizia (senza astucci) (3) Carta igienica da 250 sezioni (2) Crema da barba applicabile senza pennello 150 mi (3) Dentifricio in ruben i da 50 mi (3) Doccia shampoo da 200 mi (l ) Fazzoletti di carta (5) Pettine con custodia Rasoio di sicurezza a perdere (2) Sapone da toletta (2) Spazzolino da denti completo di astuccio Specchietto metallico Tovaglio lini di carta (4) Tovagliene copri vassoio (4)
Un.di Mis.
n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n.
n. n.
NOTE:
(1) Trimestrale. ln alternati va n. l al trimestre da 400 mi. (2) Mensile. (3) Bimestrale. Per la crema da barba. in alternativa n. 3 al quadrimestre da l 00 mi. (4) G iornaliera. (5) La spettanza è fissata nella misura di l confez ione (da l O pacchetti) per bimestre.
1 l 2 l l 2 100 l 3 2 2 l 3 2
ALLEGATO "S" all 'Annesso m
MATERIALI DI CONSUMO PREVISTI PER I VOLONTARI
MATERIALE
Cre ma calzature nera ( l ) Crema calzature marrone (l)
NOTA:
(l ) Ogni 2 mesi.
Un.di Mis.
ml. mi.
50 50
l
ALLEGATO "T" all'Annesso III
RAZIONE VIVERI ORDINARIA
GENERI Caffè rostato
Gr.
4
Carne di bue fresca o congelata al netto di osso.
Gr.
160
Doppio concentrato di pomodoro
Gr.
3
Formaggio da tavola
Gr.
30
Fotmaggio grana da raspa
Gr.
9
Frutta fresca
Gr.
300
Latte
CL
20
Legumi secchi
Gr.
35
Olio di arachide
Cl.
2
Ol io di oliva
Cl.
2
Pane
Gr.
400
Pasta
Gr.
200
Pomodori pelati
Gr.
78
Riso
Gr.
30
Sale comune
Gr.
15
Sale fi no
Gr.
5
Tonno o tonni di sott'olio
Gr.
15
Verdura fresca
Gr.
300
Vino
Cl.
50
Zucchero semolato
Gr.
20
ALLEGATO "U" all'Annesso III
' SINTESI DEI PRINCIPALI CASI DI CORRESPONSIONE DEI GENERI DI CONFORTO (spettanze giornaliere) l. MIJXl'ARI IN SERVIZIO DJ ORDINE PUBBLICO Caffè tostato
gr. 12
Cioccolato extrafondente
gr. 50
Confettura di frutta
gr. 50
Cordiale
cl. 3
Zucchero semolato
gr. 25
2. MILITARI IN SERVIZIO NOTTURNO Caffè tostato
gr. 12
Cordiale
cl. 3
Zucchero semolato
gr. 25
3. MILITARI PARACADUTISTI L~ SOMMOZZATORI ED INCURSORl
ADDESTRAMENTO
AL
LANCIO
Biscotto dolce
gr. 50
Biscotto salato
gr. 50
Caftè tostato
gr. 25
Cioccolato extraJondente
gr. 50
Confettura di frutta
gr. 50
Zucchero semolato
gr. 50
E
MILlTARl
4. MILITARI DONATOIU DI SANGUI!: (somministrazione limitata ad una sola giornata) Brioche fresca o in involucro di cellophane
11.2-gr. 80
Bevanda fresca (thè freddo o aranciata)
cl. 20
o in altemativa: acqua minerale
cl. 50
oppure: latte (con caffè o cacao)
cl. 25
ALLEGATO ''V" all'Annesso m
ASSISTENZA SANITARIA PRESTAZIONI
Mediciua gen era le (d i base)
Visite specialistich e ambulatoriali, esami strumentali e d i laboratorio
SERVIZIO SANITARIO MILITARE
COME
SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
Assenza di norme giuridicoammin istrati ve che regolano 1· accesso alle prestazioni
Infermerie d i Corpo
• • • • • • •
Assistenza continuativa dietro pagamento della compartecipazione a lla spesa (ticket) o gratuita in caso di prestazioni correlate a infermità dipendenti da causa di servizio
Ospedali Mili tari e Centri Milimri di Medicina Legale
Visite odontoiatriche, oculisti che, otorinolaringoiatriche, ortopediche, Diriuo di accesso alle prestazioni del dermatologiche, psichiatriche, Servizio Sanitario Nazionale mediante radiografie, ecografie, TAC, RMN , pagamento dei corrispettivi ticket. esami ematochimici, ecc.
Visite di medicin a del lavoro
assistenza continuativa e gratuita
Ricovero c cura
assistenza con tinuativa e gratui ta
Riabilitative e pr otesichc
DOVE
visita di incorporamento visita medica mattinate visita medica pomeridiana ricovero per palologie lievi dispensazione farmaci vaccinazioni educazione sanitaria
Visite preventive e periodiche con esanù Servizi di medicina stnunentali e di laboratorio per gli del lavoro ed Ospedali addetti lavorazioni nocive a Militari ( videotenni nalisti, addetti telecomunicazion i, operatori laser. ecc.). Ricoveri di urgenza, in reg ime ordinario e di day-hospital a fini d iagnostici e terapeutici. In caso si rendano necessari e cure presso Centri di Ospedali Militari altissima specializzazione all'estero, l' Amministrazione Difesa assicura la prestazione congiuntamente al Servizio Sanitario Nazionale. Qualora l'assistito intenda avvalersi di un consulente esterno di sua fiducia, non strutturato presso l' Ente Militare, i re lativi oneri resteranno a suo carico.
assistenza gratuita in caso di prestazioni Ospedali Militari e per infernùtà d ipendenti da causa di servizio, corresponsione di un Centri Militari di Medi cina Legale contributo sotto forma di ticket negli al tri casi
Trattamenti di fis iochi nesiterapia, fornitura di protesi.
Diritto di accesso alle prestazioni dei medici d i med icina generale, in quanto iscriui al Servizio Sanitario Nazionale.
Eventuali prestazioni effettuate da presidi del Servizio Sanitario Nazionale comunque a carico sono dell'Amministrazione Difesa.
Accesso a scelta aUe prestazioni del Servizio Nazionale.
analoghe Sanitario
Accesso a scelta alle prestazioni del Servizio Nazionale.
analoghe Sanitario
- -
-
""
ALLEGATO "W" all'Annesso III
DECISIONI SANITARIE E PROVVEDil\tiENTI
... DECISIONE SANITARIA
RIPOSO
SITUAZIONE CHE LA DETERMINA
PROVVEDIMENTO
- lievi patologie di prevedibile lieve durata, per un "Non in condizione di massimo di 20 gg, calendariali continuativi , che prestare servizio per richiedono un modesto intervento terapeutico e che giorni .. .... " non necessitano di ricovero ospedaliero; - dimissione da uno Stabilimento sanitario militare senza necessità di lic. di convalescenza (max 5 gg)
RIPOSO
Come sopra
RICOVERO OSPEDAUE RO
Infermità ritenute temporaneamente inabilitanti
NOTE
Il provvedimento può essere adottato dall'Ufficiale medico di Reparto nei confronti del personale militare con l' obbligo eli accasermamento o in particolari situazioni addestrative e operative (ad es. frequentatori eli corso). 11 personale a riposo è considerato a tutti gli effetti in servizio, ma esentato da qualunque attività, e deve essere presente al Corpo.
Il provvedimento può essere adottato dal Licenza straordinaria Comandante per il personale militare senza per gravi motivi o obbligo di accasermamento. aspettativa L ' assenza per malauia deve essere documentata da idonea certificazione medica (rilasciata, di massima, dal medico curante), senza preventiva sanzione da parte dell ' autorità sanitaria militare .
Il petioclo di ricovero in luogo di cura non è Licenza straordinaria o l computato ai fin i del compimento del periodo aspettativa massimo eli aspettativa o di licenza straordinaria solo in caso di lesioni o infermità riportate per cause di servizio.
ALLEGATO ''X" all'Annesso fii l
PROVVEDIMENTO
LICENZA STRAORDINARI A PER GRAVI MOTIVI
LICENZA STRAORDINARIA DI CONVALESCENZA
ASPETTATIVA PER INFERMITA' O MALATTIA
ASSENZE PER MALATTIA O INFER~flTA' MOTIVAZIONI
PROCEDURE
Può essere concessa anche nel caso di assenza per malattia o infernùtà. li mi litare ammalato è tenuto a far pervenire tempestivamente (anche a mezzo telefax) la certificazione sanitaria all'Ente di appartenenza·
Può essere concessa dal Comandante di Corpo sulla base di un certificato medico rilasciato da : Medico curante; Ufficiale medico di Corpo; - Altro medico (in caso di parlicolari situazioni che non consentano di ricorrere al medico curante); - Struttura sanitaria pubblica. Al termine della licenza il militare deve essere solloposto a visita di controllo a cura dell ' Ufficiale medico dell'Ente di appanencnza.
Consegue, di norma. ad infermità maggiormente impegnative che richiedono un congruo periodo di tempo per il pieno rccupero psico- fisico del soggeno. Decorre dal primo giorno di assenza.
E' concessa su proposta del Direttore di uno Stabilimento sanitario milit<u·e (se non superiore a 90 gg) o previa visita presso la Commissione Medica Ospedaliera (se superiore a 90 gg). L1 visita collegiale è. comunque, obbligatoria per tulle le licenze di convalescenza comportanti un provvedimento di stato (aspe nativa,ri fonna,ecc).
Può riguardare le seguenti ipotesi : patologic gravi eli presumibile lunga durata (visita in CMO); - patologie lievi e di breve durata (per assenze superiori a 7 gg continuativi), su domanda dell'interessato e previo parere dell 'Ufficiale medico del Corpo. Entro il tetto massimo dei 45 gg calendariali cumulativi di licenza straordinaria, il mi tirare ha la facoltà di optare per la concessione dell'aspettativa in luogo della licenza di convalescenza o della licenza per gravi motivi. Per assenze oltre i 45 gg calendariali l'unica posizione in cui può trovarsi il militare assente per malattia è quel la di aspettativa.
Provvedimento emesso dall 'Amministrazione Centrale (PERSOM IL) a seguito dei giudizi medico-legali espressi dagJj organi sanitari militari competent i (d'ufficio o a domanda). L'aspellativa per infermità non può superare i 2 anni nel quinquennio e previa la concessione dei periodi di licenza non ancora fruiti. Il periodo di ricovero in luoghi di cura a seguito di ferite o lesioni riportate per cause di servizio non è computato ai f'ini del compimento del periodo massimo di aspettativa. Fino a completa guarigione clinica, i periodi di assenza del personale dovuti a ferite o lesioni traumatiche riportate iJ1 servizio. che non comportino inidoneità assolu ta al servizio, non sono computati ai fini del compimento del periodo massimo di aspettativa.
""
INDICE
INDICE ANNESSO Ill AL VADEMECUM/AGENDA (Volontari in Senizio Permanente)
1. PREMESSA
pag.
l
2. RIFERIMENTI NORMATIVI PIU' SIGNIFICATIVI
pag.
2
pag. pag. pag. pag.
2
2 3 4
pag. pag.
5
pag. pag.
5 5
c. Cessazione dal servizio d. Categorie del congedo
pag. pag.
6
s.
AVANZAMENTO
pag.
6
6.
DOCUMENTAZIONE CARATTERISTICA E MATRICOLARE
pag.
7
Premessa Criteri generali Qer I'imQiego dei Volontari lmQiego all'estero Modalità e J!roccdure J!Cr l'attribuzione dell'incarico c J!Cr l'asse!!Dazione ai reJ!arti d'imQiego dei VSP
pag. pag. pag.
8 8
pag.
9
(l) Fasce d ' impiego ed incarichi/specializzazioni
9 9
(4) Selezione dei VSP per l' impiego nelle forze speciali
pag. pag. pag. pag.
10
e. Norme concernenti i trasferimentì a domanda dei VSl'
pa g.
11
pag. pa g. pag. p a g. pag.
11 11 11 12
pag.
12
p a g.
13
3.
RECLUTAMENTO a. b. c. d.
Premessa Reclutamento VSP Reclutamento Sergenti Reclutamento Marescialli
4. STAT US a. Generalità b. Posizioni di stato (t ) Aspettativa
(2) Sospensione dal servizio
4
6
7. IMPIEGO a. b. c. d.
(2) Modalità e procedure per l'attribuzione dell' incarico (3) Criteri e modalità per l'assegnazione ai reparti d' impiego
(1) Criteri generali (2) Modalità d 'inoltro delle domande
(3) Vincoli temporali
(4) Valutazione delle istanze (5) Varie
8.
CORSI DI FORMAZIONE/QUALIFICAZIONE/ SPECIALIZZAZIONE
9. CONCORSI
9
lO
12
2
10. LICENZE E PERMESSI a. Licenza ordinaria (l) O•·ario di lavoro articolato su 5 giomi settimanali (2) Ora rio di la voro articolato su 6 giorni settimanali
b. Licenza straordinaria
(l) Comprese nel tetto massimo di 45 giorni calendariali (2) Non comprese nel tetto massimo di 45 giorni calcndariali c. Permessi brevi
pag.
14
pag. pag.
14 15
pag.
16
pag. pag.
16 16
pag.
16
pag. pag. pag.
17 17 17
pag. pag. pag.
17 18 18
11. SERVIZI E RECUPERI a. Servizi prcsidiari b. Servizi interni di caserma c. Rccuperi compensativi
12. COMUNICAZIONE/INFORMAZIONE a. Generalità b. Comunicazione interna c. Comunicazione esterna 13. BENESSERE (ALLOGGI, SOGGIORNI, CIRCOLI, ECC.) a. b. c. d. e.
Organismi di Protezione Sociale Assistenza morale e benessere Interventi assistenziali-sussidi Contributi per spese di studio Alloggi
pag. pag. pag. pag. pag.
19 20 20
21 21
14. TRATTAi\U: NTO ECONOMICO IN ITALIA E ALL'ESTERO a. Trattamento economico tisso e <·onfinuativo- Trattamento Economico fondamentale ( l ) Stipendio Retribuzione Individuale di Anzia nità (R.I.A.) Indennità integrativa speciale (i.i.s.) Assegno funzionale Assegno pensionabile Importo aggiuntivo pensionabile (I.A.P .)
(2) (3) (4) (5) (6)
b. Trattamento economico fisso c continuativo- Trattamento Economico accessorio c. Trattamento C('onomico eventmlle ( l ) Tusferimenti in ambito nazionale Trasferimenti all'estero Missioni in ambito nazionale Missioni all'estero Assegno per il nucleo familia re Compenso per lavoro straordina rio Compenso di alta valenza opera tiva
(2) (3) (4) (5) (6) (7) l
pag.
22
pag. pag. pag. pag. pag. pag.
22 23 23 23
pag. pag.
24
pag. pag. pag. pag. pag. pag. p a g.
26 26 27 27 28 29 29
24
24
25
3
cl. Trattamento previdcnzialc ed assistenziale
pag.
29
(l ) Equo Indennizzo (2) Indennità di buonuscita (3) Piccolo prestito
pag. pag. pag.
30 30
15. SISTEMAZIONE ALLOGGIA TIV A
pag.
31
pag. pag. pag. pag.
32 32 32
pag. pag.
33
29
16. VESTIARIO ED EQUIPAGGIAMENTO a. b. c. d.
Dota.tione Rinnovazione Oggetti per la pulizia personale Materiali di consumo
33
17. VETTOVAGLIAMENTO
a. La razione viveri ordinaria b. Ambienti e modalità di distribuzione
34
18. SERVIZIO DI BARBIERE, SARTO, CALZOLAIO E LISCIVlATURA a. Servizio di barbiere b. Servizio manutenzione vestiario e calzature c. Lisciviatura
pag. pag. pag.
35 35
36
pag.
36
pag. pag. pag. pag.
37 37 37 37
p ag.
38
pag. pag. pag. pag.
38 38 39 40
pag. pag.
41 41
pag.
41
19. ASSISTENZA SANITARIA a. Tutela della salute (Diagnosi - Ricovero - Cura) b. Procedure per l'adozione dei giudizi e dei r>rovvedimenti medico-legali relativi alle assenze per infermità o malattia c. Decisioni sanitarie e provvedimenti medico-legali d. Assenze per malattia o infermità e. Visite di controllo 20. TRASPORTI MILITARI COLLETTIVI 21. RAPPRESENTANZA MILITARE a. b. c. d.
Generalità Attività e compiti del delegato della categoria "C" Facoltà e limiti del mandato di delegato Requisiti pe1· l'eleggibilità
22. VARIE (DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO, PARCHEGGIO AUTOVETTURE PRIVATE IN CASERMA, ECC.) a. Documento dì riconoscimento b. Parcheggio auto\·etture private in caserma 23. CONCLUSIONI