STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO
GLI AIUTANTI Annesso VIli al Vademecum
EDIZIONE 1999
STILGRAFICA srl - 00159 Roma Via Ignazio Pettinengo, 31/33 - Tel. 06 43588200
PRESENTAZIONE Caro Aiutante, innanzitutto, una risposta alla domanda: perché questo fascicolo? l recenti provvedimenti di riorganizzazione della Forza Armata, conseguenti al mutato scenario internazionale e alle diverse istanze politiche e sociali nazionali, hanno suggerito allo Stato Maggiore dell'Esercito di elaborare una serie di fascicoli che tenessero conto del nuovo contesto. Questo opuscolo, dedicato alla Tua categoria, ha il modesto intento di fornirTi uno strumento - che tenga conto delle recentissimi disposizioni legislative e regolamentari - da consultare ogni qualvolta Tu lo ritenga necessario. Da una rapida scorsa all'indice potrai facilmente notare che si tratta di una sorta di manuale in cui sono sviluppati informa sintetica, ma, credo, esauriente, tutti gli aspetti di Tuo diretto interesse. !n ogni caso, precisi rimandi richiameranno le fonti normative che più occorre tenere presenti nella vita di tutti i giorni. !n apertura, ho accennato ai provvedimenti di riorganizzazione che la Forza Armata, quasi tre anni or sono, ha iniziato a porre in essere. Al riguardo, quando si parla di ristrutturazioni - e questo i più anziani lo sanno bene- non si parla quasi mai di provvedimenti indolori. Scioglimenti di gloriose Unità, accorpamenti e fusioni di Comandi, tra~jerimenti di sede sono soltanto alcune delle misure che interessano concretamente e che toccano inevitabilmente l'elemento centrale di ogni organizzazione: l'uomo con i suoi problemi, le sue aspettative e le sue esigenze. Gli Aiutanti p iù anziani sicuramente ricorderanno le passate trasformazioni che hanno interessato l'Esercito e potranno quindi raffrontarle con quanto sta accadendo oggi. Senza alcuna fatica riconosceranno che quello odierno non può considerarsi un processo di. rinnovamento di tipo incrementate, che si attua e tenga conto, cioè, dell 'esistente. Senza timore di smentita, possiamo oggi parlare di rottura epocale con il passato. In altri termini, si è trattato - e si tratterà - di riprogettare l'intera struttura, lo ripeto, con nuovi principi e utilizzando innovativi schemi. Nuove capacità op erative da sviluppare, abolizione della leva, reclutamento f emminile, volontari in ferma breve e in servizio permanente, con tutto ciò che in termini prettamente organizzativi ne conseguirà, sono le nuove realtà con cui tutti dovremo confrontarci. Non dobbiamo, però, avere paura di affrontare le sfide che il futuro ci riserva. Quella che oggi stiamo vivendo rappresenta, infatti, anche una opportunità di miglioramento da non perdere. L'Esercito conta molto su di Te e sulla Tua esperienza per portare a termine il processo iniziato, ancora ben lungi dall 'essere completato. Il rinnovamento di cui parlo, non può, infatti, non basarsi sulla esperienza dei suoi Quadri. Nuove importanti mansioni e nuovi incarichi di responsabilità saranno assegnati alla categoria cui appartieni, in un quadro di crescente valorizzazione del personale che costituisce passaggio obbligato per il perseguimento di altissimi Livelli di eccellenza. Non mi resta che augurarTi buona lettura e un grosso "in bocca al lupo " per i Tuoi futuri ed importanti incarichi nell'ambito del nostro Esercito, con la speranza che questo manuale possa metterTi nelle migliori condizioni per assolvere i Tuoi- in molti casi nuovi- impegnativi compiti.
IL SOTTOCAPO DI SM DELL'ESERCITO (Magg. Gen. Roberto SPECIALE)
TESTO
ANNESSO VIII al Vademecum/Agenda
GLI AIUTANTI
l.
PREMESSA Gli Aiutanti, pur appartenendo al ruolo Marescialli - la cui specifica illustrazione è stata curata nell 'Annesso VII al Vademecum/Agenda per i Comandanti - meritano una trattazione a parte sia perché costituiscono l' espressione massima della categoria dei Sottufficiali sia in quanto trattasi di personale dì esperienza e professionalità tali da poter essere destinato a funzioni direttive, dì programmazione, coordinamento e controllo, in passato esclusivamente attribuite agli Ufficiali. Essi rappresentano ce1tamente il vero elemento di unione e dì sintesi tra le due categorie (Ufficiali e Sottufficiali) a cui sono devolute le maggiori responsabilità di gestione e d'impiego del rimanente personale della Forza Armata (gli appartenenti al ruolo Militari dì Truppa); in tal senso la loro collaborazione, già preziosa in passato, sarà determinante per affrontare le sfide del futuro , in un contesto altamente professionale, caratterizzato dal continuo confronto con gli altri Paesi europei ed extraeuropei, amici ed alleati.
2.
RIFERIMENTI NORMATIVI PIU' SIGNIFICATIVI I riferimenti circa le normatìve che disciplinano i var1 aspettj oggetto di trattazione nel presente fascicolo sono stati raggruppati, per materia, in Allegato "A". La loro consultazione potrà consentire a ciascuno di esperire tutti gli approfondimenti che desidera - specie per arricchire maggiormente il proprio bagaglio conoscitivo - fermo restando la piena valenza delle indicazioni specifiche, anche a carattere tecnico-giuridico, riportate nei successivi paragrafi che risultano, pertanto, già sufficienti a fornire un esaustivo quadro informativo sugli argomenti di maggiore interesse per la categoria.
3.
RE CLUTAMENTO
a. Premessa In tema dì reclutamento, ai soli fini informativi, si è ritenuto opportuno fare una "panoramica" sulla situazione preesistente e sulle norme transitorie che sì sono rese necessarie per passare dalla normativa precedente alla corretta applicazione dì quella che andrà in vigore a regime, nonché indicare - per alcuni Aiutanti in possesso dei requisiti previsti - le possibilità di poter accedere, tramite concorso, ai ruoli speciali degli Ufficiali.
2
b. Reclutamento Marescialli La legge sul reclutamento, gli organici e l'avanzamento dei Sottuffìciali delle Forze Armate (legge 10 maggio 1983, n. 212) prevedeva la distinzione del ruolo dei Sottufficiali in due categorie: i Sergenti in ferma volontaria o rafferma e i Sottufficiali in servizio permanente (da Sergente Maggiore a Maresciallo Maggiore "Aiutante"). l MaresciaiJi, quindi, erano alimentati dai Sergenti Maggiore, che erano valutati per l'avanzamento a scelta (prima valutazione) dopo sette anni e mezzo di permanenza nel grado. Una tra le novità introdotte dal decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, entrato in vigore il l 0 settembre 1995 e teso a conseguire una sostanziale omogeneità di trattamento in termini di carriera ed economici n·a il paritetico personale delle Forze Armate e delle Forze d i Polizia, è relativa alla "figura" dell'Aiutante. ln precedenza, infatti, " Aiutante" era una qualifica attribuita ai Marescialli Maggiori ; attualmente, ai sensi del citato decreto legis lativo, configura il grado apicale del n 10lo Marescialli, raggiunto superando una severa selezione. In Fig. n. l è riportato uno schema sintetico relati vo alla pri ma applicazione del decreto legislativo in argomento che ha consentito di transitare i Sottufficiali reclutati ai sensi della previdente normativa nel " nuovo" ruolo dci Marescialli.
APPLICAZIONE TRANSITORIA D.LGVO
SITUAZIONE PREVJGENTE Mar. Magg. "A" .Mar. Magg. Mar. Capo
..
r--i In avanzamefto al31 .08.95
r
Aiutante Mar. Capo
lln avanzamello al31.08.951 ~
tJ t-1 anzia~>=4 Coo
amt al31.08.95j ~l
l
J
+ (dopo S a nni dal reclutamento) l
Serg. Magg. (dopo 2 anni dal reclutamento J
Serg. AS (72°-76° Corso) AS (77° Corso) recl. 1.9.95 Serg. VFP (ferma 3-5 anni)
Maresciallo
1-l Con anzian.< 4 ami ai31.08.9S l .......
Serg. Magg.
Ru olo Marescialli
Mar. Ord.
r'i ln avanzamemo ai31.08.95J ------.[
Mar. Ord.
J~
l
Concorsi passaggio in sp anni 1996 e 1997
l
•
l l lSer~. s~ (con gli avanzam_enti
\... Ruolo
r
Serg. sp (1.9.95)
Serg,
l
prev1stJ dalle norme a regime)
"" Fig. n. l L'alimentazione del ruolo Marescialli (di cui, come detto, fanno parte g li Aiutanti), secondo quanto previsto dal suddetto decreto legislativo, avverrà, a regime (Allegato " B" ), per il 70 % dai giovani di età compresa fra 17 e 26 anni, in possesso di diploma di scuola media superiore, per il 10% dal personale del ruolo Sergenti (anche senza diploma di scuola media superiore) e per il 20 % dai VSP con diploma di scuola media superiore. Nella successiva Fig. n. 2 è riportata la tabella di corrispondenza dei gradi tra le Forze Armate e le Forze di Polizia.
l
3 GUARDIA
l)!
FL~ANZA
Maresciallo s.UPS Mare.~ciallo
Aiutante
Capo di 111 classe
Maresciallo di l A
Capo di 2" classe
Maresci:ùJo di 211
Maresci:ùlo
classe
Ordinario
Capo
lspertore Capo
Maresciallo Capo
lspenore
Maresciallo
Maresciallo
Vice lspeuore
Maresciallo Brigadiere Capo
classe MRresciallo Ordinario
Mare.~cial lo di
Capo di 311 classe
Sergente Maggiore
2° Capo Scelto
Sergemc Maggiore
Brigadiere Capo
Sovrinte ndente
Sergente tvtaggiore
2° CllpO
Capo Sergente Maggiore
Brigadiere
Capo Sovrinte ndente
Brigadiere
Sergente
Sergente
Sergente
Vice Btigadiere
Vice
Vice Brigadiere
Caporal Magg iore
Souocapo di l"
l 0 Aviere Capo
Appuntato Scelto
Assistente Capo
Appunta to Scelto
Capo Scelto
classe scelto
Caporal Maggiore
Sortocapo di l A
Scelto l o Aviere Capo
Appuntato
Assistente
Appuntato
Capo
c lasse
CaporalMaggiore
l 0 Aviere Scelto
Carabiniere Scelto
Agente Scelto
Finanziere Scelto
Scelto
Sottocapo di 2" classe
1° Caporal
Sottocapo di 3"
Avic,·e Capo
Carabiniere
A gente
Finanziere
Capo
311
Ordinario
Ma1-esciallo
So vrintendente
Fig. n. 2 c. Reclutamento Ufficiali L'attuale ordinamento della Forza Armata prevede due categorie di Ufficiali: in serviZIO permanente effettivo (spe) e di complemento (cpl.). Gli Ufficiali in spe costituiscono la struttura portante della Forza Armata, mentre gli Ufficiali di cpl. consentono di sopperire alle carenze di Ufficiali, soprattutto subalterni, e sono destinati presso Reparti di non elevata prontezza operativa. In tale sede, per ovvie ragioni, sarà oggetto di trattazione il solo reclutamento nell'ambito degli Ufficiali in spe. Tale tipo di reclutamento è disciplinato dal decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, che - di fatto - ha sostanzialmente sostituito la precedente normativa (legge 18 dicembre 1964, n. 1414). Ciascun ruolo degli Ufficiali in spe (normale e speciale) può essere alimentato da una fonte primaria e da una o più fonti secondarie. Per quanto attiene ai ruoli speciali, in particolare, gli Ufficiali sono reclutati prevalentemente dal personale appartenente al ruolo Marescialli e dagli Ufficiali di cpl. che abbiano completato senza demerito la ferma biennale. Al personale del ruolo Marescialli sono riservati oltre il 50% dei posti a concorso (percentuale destinata ad essere incrementata nel prossimi anni). Ai concorsi per titoli ed esami sono ammessi, per quanto di diretto interesse della categoria, il personale del ruolo Marescialli (Aiutanti compresi) che non abbia superato il 34° anno di età (tale limite di età, in questa fase di prima applicazione della normativa che disciplina la materia, è elevato a 40 anni), che sia in possesso di diploma di i.stmzione secondaria dì secondo grado e che abbia un'anzianità nel ruolo dì almeno 4 anni (da tale requisito si prescinde nel periodo transitorio). Il concorso prevede due prove scritte - una di cultura generale ed una tecnico-professionale - prove di efficienza fisica, visita medica, selezione psico-attitudinale, prova orale su materie tecnico-professionali ed una facoltativa, di lingua straniera. I vincitori del concorso devono frequentare e superare un corso applicativo dì durata non inferiore a tre mesi.
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4.
STATUS a . Generalità Innanzitutto, è opportuno rammentare che lo "status" (''stato giuridico") è, in senso lato, il complesso delle norme giuridiche che regolano il rapporto fra il cittadino e lo Stato; in particolare, lo stesso costituisce il complesso dei diritti e dei doveri inerenti al grado. Esso, pertanto, nasce con illegittimo conferimento del grado (nelle forme previste dalla legge) e si estingue con la sua perdita. Lo stato giuridico degli Aiutanti, come quello di tutto il ruolo Marescialli e dei rimanenti Sottufficiali (in quanto personale in servizio permanente), è regolato dalla legge 31 luglio 1954, n. 599 che, seppur datata, costituisce - stante la patticolarità della materia, sostanzialmente "statica", al contrario delle leggi sull 'avanzamento tendenzialmente dinamiche - un complesso normativa ancora valido, anche grazie ad alcuni interventi legislativi che ne hanno integrato/perfezionato le previsioni originarie. E' importante sottolineare che la citata legge rappresenta il primo strumento Legislativo con il quale è stata attribuita ai Sottufficiali una posizione giuridica ben definita.
b. Posizioni di stato Per quanto concerne le posizioni di stato, il personale del ruolo Marescialli (Aiutanti compresi) può distinguersi in servizio permanente, in congedo o in congedo assoluto (Jfig. n. 3). In particolare, quello in servizio permanente - ai finì dell'impiego - può trovarsi in
una delle seguenti posizioni: - servizio effettivo; - aspettativa; - sospensione dall' impiego.
POSIZIONE DI STATO
CARATTERISTICHE
CATEGORIE
SERVIZIO PERMANENTE
RAPPORTO D'IJviPIEGO
-
CONGEDO
OBBLIGHI DI SERVIZIO
-
-
·- CONGEDO ASSOLUTO
POSIZIONE Al FINI DELL' IMPIEGO
COMPLEMENTO AUSILIARIA RISERVA -
NESSUN OBBLIGO DI SERVIZO
-
Servizio effettivo Aspettativa Sospeso dall'impiego Servizio temporaneo Congedo illimitato Sospeso dalle attribuzioni delf..•rado
-
Fig. n. 3 (l) Aspettativa
In merito all'aspettativa, disposta con determinazione ministeriaJe, la stessa è prevista nei seguenti casi: per infermità temporanea: non più di due anm m un quinquennio e previa la concessione dei periodi di licenza non ancora fruiti;
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- per motivi privati: concessa subordjnatamente alle esigenze dj servizio per non più di due anni in un quinquennio e non più di un atmo continuativo; - per prigionia di guerra: senza limiti di tempo. L'Aiutante che si trovi nella suddetta posizione di stato può essere richiamato in servizio a domanda - previo naturalmente il giudizio di idoneità se io aspettativa per infermità - qualora debba frequentare Corsi o sostenere esami ai fini dell'accesso a ruoli superiori. In tale posizione è, inoltre, disciplinato il trattamento economico spettante. (2) Sospensione dali ,impiego In relazione alla sospensione dall'impiego, la stessa può avere carattere: - precauzionale, a seguito dell'assunzione delJa qualità di imputato di un reato che può comportare la perdita del grado ovvero quando il soggetto sia sottoposto a procedimento disciplinare per fatti particolarmente gravi. La sospensione in argomento può essere adottata fino alla conclusione del procectimento (non ha, pertanto, durata prefissata); - disciplinare, da due a dodici mesi. E' inflitta a seguito di inchiesta formale; - penale, determinata da condanne alJ'arresto per almeno un mese (fatte salve le condanne penali per le quali si applica la pena accessoria della sospensione dal grado). In tale situazione, la sospensione si applica per la durata dell' applicazione della pena. In definitiva, la sospensione deriva da cause che non provocano l' iotermzione del rapporto d'impiego (ma sconsigliano l'impiego del soggetto) ed è un provvedimento amministrativo (disposto cioè dall'Amministrazione della Difesa) che ha effetti particolari anche ai fi11i economici e pensionistici (il periodo trascorso in sospensione dall'impiego, infatti, è computato per la metà).
c. Cessazione dal servizio permanente La cessazione dal servizio permanente, il cui provvedimento è adottato con Decreto Ministeriale, può avvenire- per quanto d'interesse- per una delle seguenti cause: -
a domanda o per età; infermità; non idoneità alle attribuzioni del grado o scarso rendimento; nomina all'impiego civile; perdita del grado.
d. Perdita del grado La legge di stato, inoltre, disciplina le cause che determinano la perdita del grado, dj cui le più importanti possono così sintetizzarsi: - perdita della cittadinanza, cioè del requisito fondamentale per l'arruolamento nelle Forze Armate. II riacquisto della cittadinanza comunque offre la possibilità, a domanda, di essere reintegrati nel grado; - arruolamento non autorizzato in Forze Armate straniere;
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- interdizione o inabilitazione civile, per la diminuita capacità giuridica che ne consegue. La riabilitazione comporta la possibilità, a domanda, del reintegro nel grado; - irreperibilità. TI cessare della stessa dà la possibilità, a domanda, del reintegro nel grado; - rimozione, di carattere disciplinare, per violazione del giuramento prestato o per altri motivi disciplinari . In tale caso è richiesto il giudizio della Commissione di disciplina. Sono inoltre regolate altre situazioni che possono determinare la reintegrazione nel grado. e. Categorie del congedo Un cenno, infine, alle categorie del congedo, delle quali - tralasciando quella di complemento - assumono particolare valenza quelle dell'ausiliaria e della riserva: - la prima (ausiliaria) comprende il personale cessato dal servizio per aver raggiunto il limite d'età previsto per il grado rivestito (attualmente, 60 anni), previa manifestazione, all'atto del collocamento in congedo, della disponibilità ad essere impiegato nell'ambito del comune o della provincia di residenza presso l'Amministrazione della Difesa o presso altre Amministrazioni (purché in possesso dei previsti requisiti fisici). L 'eventuale richiamo in servizio è disposto con decreto del Ministro della Difesa di concerto con quello del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica. La permanenza in ausiliaria comporta la corresponsione di un particolare trattamento economico, a condizione che il militare non assuma impieghi né rivesta cariche (anche non retribuite) presso imprese che hanno rapporti con la Difesa; la violazione di tale divieto, infatti, comporterebbe automaticamente il passaggio dell ' interessato nella categoria della riserva; la seconda (riserva) comprende i militari cessati dal serv1z1o attivo, previo transito o meno nell'ausil iaria, che mantengono con lo Stato unicamente obblighi di servizio per il solo tempo di guerra.
5.
DOCUMENTAZIONE CARATTERISTICA E MATRICOLARE T documenti caratteristici devono mettere in luce le qualità possedute dal militare e il rendimento fornito nel corso delle varie vicende del servizio prestato. E' evidente Ja loro importanza trattandosi di documenti che, oltre ad essere orientativi per il razionale impiego del militare, costituiscono base essenziale di valutazione per lo sviluppo della sua carriera. l giudizi espressi in ciascun documento caratteristico devono riferirsi esclusivamente al periodo di tempo contemplato dal documento stesso e alle qualità che il giudicando ha dimostrato di possedere, nonché al rendimento fornito durante quel periodo.
ll documento caratteristico è redatto dai superiori dai quali il militare dipende direttamente per l'impiego e viene revisionato dai due superiori gerarchici del compilatore, che seguono sulla stessa linea di servizio del valutando. Mancando il compilatore o uno dei revisori, i documenti caratteristici sono compilati e revisionati dai rimanenti superiori che seguono nella stessa linea di impiego (in tal caso, nel documento dovranno essere specificati i motivi di detta mancanza). Jn assenza di tutte le Autorità giudicatrici, viene compilata una motivata dichiarazione di mancata redazione di documentazione caratteristica. Per la documentazione caratteristica degli Aiutanti occorre fare riferimento ai modelli " E", " F'' e "G" delle "Istruzioni per i documenti caratteristici degli Ufficiali, Sottufficiali e militari di
l
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truppa", edizionel966. In particolare, il: - modello "E" (Allegato " C") - scheda valutativa per Sottufficiali -valuta i servizi di durata non inferiore a 120 giorni, salvo quelli per i quali sia prescritta la redazione di rappo1to informativo. Si conclude con una delle seguenti qualifiche: eccellente, superiore alla media, nella media, inferiore alla media, insufficiente; - modello "F'' (Allegato "D") - rapporto informativo per Sottufficiali - valuta i servizi di durata pari o superiore a 30 giorni, ma inferiori a 120. il limite dei 30 giorni deve essere inteso come servizio effettivo; per periodi di tempo inferiori è compilata una dichiarazione di mancata redazione di documentazione caratteristica. Solo eccezionalmente (per esempio, in periodo di guerra) lo stesso rapporto può essere utilizzato per valutare periodi di tempo superiori a 120 giorni o inferiori a 30; - modello " G" (Allegato "E") - foglio di comunicazione per Sottufficiali - documenta la comunicazione al personale della valutazione caratteristica effettuata. Vi sono riportati, a seconda che accompagni il modello "E" o "F", rispettivamente, la qualifica ovvero il giudizio finale attribuiti. Per quanto riguarda i documenti matricolari, essi cost1tmscono la " memoria" dei serv1z1 prestati. Rappresentano, in definitiva, la documentazione dalla quale è possibile ricavare, ad esempio, le variazioni riguardanti le assegnazioni, i cambiamenti di Corpo e di specialità, le decorazioni, le onorificenze, le promozioni. La normativa vigente in materia prevede che sia utilizzato il foglio matricolare e caratteristico modello 104.
6.
IMPIEGO Gli Aiutanti, come accennato, svolgono funzioni che consentono il necessario raccordo tra gli Ufficiali ed il resto del personale. In relazione alle esigenze della Forza Armata ed alle aspirazioni degli interessati detto personale: - permarrà nell'ambito dei comandi ai vari livelli per ricoprire incarichi di elevata valenza; - potrà, eventualmente, transitare nell'area tecnica oppure in quella amministrativa, purché adibita ad incarichi qualiJicanti e di accentuata responsabilità. Un esempio degli incarichi da destinare agli Aiutanti è illustrato in Allegato "F''.
7.
CORSI DI QUALIFICAZIONE/RIQUALIFICAZIONE Gli incarichi di comando, istruttivi, di staff ed eventualmente direttivi, cui si intende destinare gli Aiutanti (AJiegato "G") nello sviluppo della carriera, impongono una preparazione analoga a quella degli Ufficiali e quindi caratterizzata da: - continuità nel tempo, con periodi formativi intensi e di breve durata (strettamente commisurata alle esigenze); - qualificazione finalizzata all'impiego, con Corsi attivati sulla base delle esigenze operative; - aggiornamento costante, per mantenere e migliorare le conoscenze relative sia alla Forza Armata sia agli scenari operativi; - giusto equilibrio tra professionalità militare, indispensabile prerogativa funzionale, e cu1tura generale, necessaria per operare negli ambienti esterni.
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Pe1tanto, in considerazione deiJa valenza degli incarichi e delle funzioni svolte da tale importante figura, al fine di garantirle un livello di professionalità adeguato alle responsabilità che le vengono attribuite, è stato previsto che gli Aiutanti debbano condurre molteplici e diversificate attività/Corsi di: - ulteliore qualificazione e continuo aggiornamento nell'incarico (appartenente ad una delle 3 specializzazioni - comando, sanità e tecnici); - successiva riqualificazione in un altro incarico/specializzazion.e.
di
assegnazione
a. Qualilicazione/Aggiornamento Le attività di qualificazione riservate agli Aiutanti sono prevalentemente indirizzate al perfezionamento di quelle capacità operative acquisite durante le fasi formativa e di specializzazione e consolidate nell'assolvimento degli incarichi di comando e nelle esperienze operative maturate durante la permanenza nei primi gradi del ruolo Marescialli (sintesi in Allegato "H", che costituisce straleio a quanto detto al riguardo nell' Annesso VII al Vademecum/Agenda per i Comandanti- "l Marescialli"). Attraverso tale ulteriore quaHficazione, che si estrinseca sostanzialmente in attività:
- seminariali di aggiornamento sulla dottrina e sui procedimenti d'impiego e sulle procedure logistiche; - di mantenimento/perfezionamento delle conoscenze linguistiche; - aggiornamento su mezzi/materiali/sistemi d'arma in dotazione alJe unità d'appartenenza; di abilitazione alle funzioni istruttive (es. tiro, EOR, AIC, riconoscimento mezzi, ecc.); - di qualificazione in particolari funzioni operative/di staff (es. Sottufficiale informatore, Sottufficiale NBC, ecc.); - di perfezionamento delle conoscenze/capacità informatiche, l' Aiutante viene chiamato ad assolvere:
- incarichi di comando di mino1i unità (a livello plotone) che, per particolare specializzazione e peculiatità d'impiego, richiedano capacità professionali e livelli di esperienza operativa superiori alla media (es. plotoni controcarro, esploratori, ecc.); - mansioni di istruttore in specifici settori addestrativi che caratterizzano l'impiego operativo dell' unità di apprut enenza (es. tiro, riconoscimento mezzi, NBC, ecc.); - funzioni di Sottufficiale addetto neUe vruie brru1che o discipline presenti presso il Comando di reggimento o di Brigata. b.
l~iqualificazione
Con il prosieguo della caJTiera e, come detto, in relazione alle esigenze della Forza Armata ed alle aspirazioni individuali, il profilo d'impiego degli Aiutanti tende ad elevarsi ulte1iormente , prevedendo, alternativamente, che tali Quadri: - assolvano mansioni di maggiore valenza nell'ambito dei Comandi ai vari livelli, mantenendo l'incru·ico d'iniziale assegnazione; - siano riqualificati in altii incarichi (prevalentemente a carattere amministrativo) delle specializzazioni dei "tecnici" e di "governo··. nella ·considerazione che la maggioranza dei Marescialli sono inizialmente assegnati ad incruichi della specializzazione "comando".
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In tale contesto, nel rispetto del criterio della "preparazione finalizzata ali' impiego", è stato
previsto che gli Aiutanti debbano seguire: - Corsi di elevata valenza, finalizzati a perfezionare la capacità di operare nei Comandi ai vari livelli in incarichi di accentuata responsabilità o, nei Comandi a livello di reggimento, anche in incarichi che presuppongono funzioni di1·ettive. Tra le attività che perseguono i suddetti scopi, si sottolineano i Corsi: • • • •
di abilitazione al servizio nei Comandi di reggimento (Sl, S2, ecc.); di perfezionamento delle capacità di operare in strutture C2 digitalizzate; basico per specialisti PSO per Sottufficiali dei Comandi; di perfezionamento linguistico;
- iter di riqualificazione in un incarico diverso da quello originario, sulla base di quanto previsto da apposita direttiva (in fase di emanazione) dello Stato Maggiore dell'Esercito Ufficio Dottrina, Addestramento e Regolamenti che, sulla base di quanto previsto dalle circolari della serie "SU." diramate dall 'Ufficio Reclutamento, Stato ed Avanzamento, indica le procedure addestrative per la qualificazione e la riqualificazione dei Sottufficiali nei vari incarichi.
8. CONCORSI Gli Aiutanti potranno proseguire la loro carriera militare transitando (Allegato "I"), tramite concorso - e qualora in possesso dei requisiti relativi all'età- quale Ufficiale nei tuoli speciali delle varie Anni, dell'Arma dei Trasporti e dei Materiali, del Corpo Sanitario e del Corpo di Amministrazione e Commissariato (con iJ diploma di scuola media superiore), beneficiando di un'aliquota di posti riservata. Possono inoltre partecipare, in condizioni di padtà con gli altri cittadini italiani, a tutti i concorsi banditi dalle Amministrazioni dello Stato e dalle Pubbliche Amministrazioni, naturalmente purché soddisfino i requisiti richiesti.
9.
LICENZE E PERMESSI Per il personale in argomento valgono le norme discendenti dai D.P.R. n. 394 e 395 del 31 luglio 1995 e quelle contenute nella Pubblicazione "Norme wuficate per la concessione delle licenze ai militati dell'Esercito, della Marina, dell ' Aeronautica" edizione 1990, laddove non modificate dai predetti D.P.R.. La licenza, nella sua accezione attuale, è - come noto - la facoltà concessa al militare di allontanarsi per oltre 24 ore dal Como cui appartiene, !asciandolo libero da ogni servizio o prestazione. Nel caso specifico sono previste le seguenti tipologie di licenza: ordinaria e straordinaria (in Allegato "J" tabella generale per la rapida consultazione). a. Licenza ordinaria La durata della licenza ordinaria varia da individuo ad individuo a seconda dell'anzianità di
IO
servizio e del numero dì gìonù nei quali è articolato l'orario settimanale di lavoro (per la Forza Armata lo stesso è su 5 giorni, a meno degli Enti della Sanità ove è articolato su 6 giorni). n computo dei giorni di licenza, a differenza del passato (calendariale), è riferito ai soli giorni lavorativi. (l) Orario di lavoro su 5 giorni lavorativi
In caso di orario di lavoro articolato su 5 giorni settimanali, competono: -
fino a 3 anni di servizio: 26 giorni lavorativi all'anno; da 3 a 15 anni di servizio: 28 giorni lavorativi all'anno; da 15 a 25 anni di servizio: 32 giorni lavorativi all'anno; oltre 25 anni di servizio: 39 giorni lavorativi all'anno; oltre 25 anni di servizio maturati entro il 31 clic. '96: 41 giorni lavorativi all'anno.
(2) Orario di lavoro su 6 giorni lavorativi In caso di orario di lavoro articolato su 6 giorni settimanali, competono: -
fino a 3 anni di servizio: 30 giorni lavorativi all'anno; da 3 a 15 anni di servizio: 32 giorni lavorativi all'anno; da 15 a 25 anni di servizio: 37 giorni lavorativi all'anno; oltre 25 anni di servizio: 45 giorni lavorativi all'anno; oltre 25 anni di servizio maturati entro il 31 clic. '96: 47 giorni lavorativi all'anno.
(3) Modalità attuative Le durate di cui sopra sono comprensive delle due giornate previste dalla legge 937/1977, alle quali vanno anche aggiunte 4 giornate d i riposo (recupero festività soppresse) da fruire nell'anno solare sempre a mente della legge 93711977. Nell'anno solare in cui il personale matura il requisito di maggiore anzianità di servizio, lo stesso ha diritto a fruire della licenza ordinaria nel numero di giorni maggiori previsti. La durata della licenza orrunaria per il personale che frequenta i Corsi di formazione viene stabilita in relazione agli iter fmmativi stessi negli appositi regolamenti degli Istituti preposti a tale attività. Tenuto conto che la licenza ordinaria è calcolata in giorni lavorativi, si precisa che: - sono considerati giorni festivi: le domeniche, i giorni riconosciuti come tali dallo Stato e la ricorrenza del S.Patrono del Comune sede di servizio (qualora cada in giornata feriale); - in caso di articolazione dell'orario di lavoro su 5 giorni settimanali, il sabato è da considerare giornata non lavorativa e quindi non computabile nei giorni di licenza; - sono, altresì, festivi i giorni stabiliti nelle leggi n. 51611988 e 101/1989, rispettivamente, per il personale appartenente alle chiese avventiste ed alla religione ebraica. Nel primo anno di servizio (ed in quello di cessazione dal servizio), la durata della licenza ordinaria deve essere calcolata in proporzione ai dodicesimi di servizio prestato (la frazione superiore a 15 giorni è da considerare come mese intero).
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Qualora indifferibili esigenze non abbiano reso possibile la fruizione della licenza ordinaria nel corso dell'anno, la stessa, per esigenze di: - servizio: dovrà essere fruita entro il primo semestre dell'anno successivo; - carattere personale: dovrà essere fruita entro il l 0 quadri mestre dell'anno successivo.
In caso di assenza per infermità (anche protratta per l'intero anno solare) il personale non perde titolo al diritto della licenza ordinaria. Le infermità insorte durante la fruizione della licenza ordinatia ne interrompono il godimento, nei casi di ricovero ospedaliero o di infortuni e m~ùattie di durata superiore a tre giorni. TI personale in servizio all'estero fruisce dei seguenti giorni eli licenza ordinaria: - Delegazioni/Rappresentanze militari/Enti/Comandi ed organismi internazionali: 30 giorni ai quali va1mo aggiunti i giorni di viaggio di andata e ritorno (una sola volta); - Contingenti ONU (di pace/soccorso umanitario): 2,5 gior ni per ogni mese lavorativo prestato (nel computo si escludono le domeniche e festività riconosciute dall'ONU); - Rappresentanze diplomatiche: 30 giorni incrementabili della metà e dei due terzi in caso, rispettivamente, di sedi disagiate e particolru·mente disagiate. Al personale rientrato definitivamente in campo nazionale compete, inoltre, una licenza ordinat"ia pari a tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servnzio che presterà nell'anno. Al personale inviato all'estero per un arco temporale tra due anni solari, al suo rientro, compete invece il diritto a fruire della licenza non goduta prima della partenza e/o. quella successiva al rientro, anche dopo il semestre dell'atmo solare successivo.
b. Licenza straordinaria Per quanto concerne la licenza straordinaria, si distinguono le seguenti due tipologie: - comprese nel tetto massimo di 45 giorni calendariali, per: • • • • •
gravi motivi; matrimonio ( 0 ); convalescenza (0 ); esami (0 ) (militati, di stato e quelli contemplati dalle norme sul diritto allo studio); cure termalj (0 ).
Le licenze contrassegnate con (0 ) competono di diritto; - non comprese nel tetto massimo di 45 giorni calendariali, per: • • • • • •
eccezionali motivi di carattere privato; lavoratore padre; radiazioni ionizzanti; speciale di trasferimento; campagna elettorale; frequenza corsi per dottorato di ricerca e per borse di studio universitarie (00 ) .
Le licenze contrassegnate con (00 ) sono senza assegni.
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c. Permessi brevi l permessi brevi sono la facoltà concessa al personale di assentarsi per brevi periodi durante l'orario di servizio. Non possono, in nessun caso, essere di durata superiore alla metà dell'orario giornaliero e non possono superare un totale di 36 ore nell'arco dell'anno.
Sono concessi previa valutazione del Superiore gerarchico e devono essere recuperati entro il mese successivo secondo le disposizioni della stessa Autorità. Nel caso in cui il recupero non venga effettuato la retribuzione viene proporzionalmente decurtata.
d. Precisazioni Riguardo agli aspetti di ordine procedurale, si rimanda alle disposizioni contenute nella pubblicazione "Norme unificate per la concessione delle licenze ai militari dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica" Edizione 1990, soprattutto per quanto attiene alle modalità di concessione delle licenze e agli obblighi del personale militare in licenza.
10. SERVIZI E RECUPERI In Allegato ''K" sono riportate le tabelle riepilogative sulle tipologie di servizio a cui possono essere destinati gli Aiutanti.
a. Servizi presidiari Gli Aiutanti possono essere impiegati in servizi armati o non per esigenze connesse a: - cerimonie/manifestazioni (picchetti, rappresentanze ecc.); - vigilanza/sorvegHanza : come Comandante o Vice Comandante della guardia, Maresciallo d 'Ispezione alle guardie di infrastrutture e depositi.
b. Servizi interni di caserma In tali fattispecie, gli Aiutanti possono essere impiegati in servjzi per:
il controllo: come Ufficiale di Picchetto; la vigilanza/sorveglianza (servizio di guardia): come Comandante della guardia nelle installazioni di ca t. "A 1"; la funzionalità dei reparti/comandi: come Ufficiale/Sottufficiale di servizio a livello di reggimento/battaglione autonomo, di Sottufficiale di servizio al comando dal Livello di Organo Centrale a quello di reggimento/battaglione autonomo.
c. Recuperi Compensativi La normativa attuale prevede la remunerazione l: l della prestazione con la concessione di soli recuperi compensativi che, configurandosi anche quale recupero psicofisico, deve essere disposto immediatamente dopo il termine del servizio a meno di particolari condizioni d'impiego che ne richiedano il differimento.
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personale chiamato a prestare attività lavorativa nei giorni festivi ha eliritto, oltre al recupero per le ore di lavoro rese, al recupero della festività anch'esso proporzionato alle ore di lavoro rese.
11. COMUNICAZIONE/INFORMAZIONE
a. Generalità La comunicazione verso l'interno e verso l'esterno dell'organizzazione è fondamentale non solo per salvaguardare e difendere gli interessi dell'Unità di cui si fa parte ma anche per contribuire a mantenere ed incrementare il consenso dell'opinione pubblica nei confronti della Forza Armata. Si rende quindi indispensabile acquisire la capacità non solo di poter dare delle risposte ma soprattutto eli saperle dare. Ogni risposta dovrà essere fornita salvaguardando le notizie riservate. b. Comunicazione interna L'Aiutante è un professionista del sistema Esercito nel quale si riconosce e del quale condivide gli obiettivi. Nei riguardi dei suoi dipendenti il Maresciallo in generale, l'Aiutante in particolare, rappresenta un punto di riferimento, un modello da imitare per l'orgoglio che manifesta nel sentirsi parte di una Forza Armata ricca di storia e di tradizioni. Tutto questo contribuirà a far crescere nei suoi dipendenti il consenso verso l'Istituzione ed il senso eli appartenenza ad un gmppo compatto e coeso. In particolare, affinché il gmppo rimanga sempre unito, attraverso il dialogo fra colleghi e con i dipendenti, è importante individuare il prima possibile coloro che eventualmente vivono situazioni di disagio. Quest'ultima attività, se svolta con efficacia, è di notevole supporto all'azione di comando svolta dai superiori, volta a prevenire e, se del caso, a reprimere situazioni di devianza (atti di prevaricazione e di nonnismo, consumo e/o spaccio di sostanze stupefacenti, ecc.) ovvero a migliorare la qualità della vita nelle installazioni militari. Un individuo che è in buon rapporto con l'organizzazione di cui fa parte, è certamente un ottimo "biglietto da visita " dell'organizzazione stessa. c. Comtmicazione esterna L'Aiutante, nel momento in cui si presenta come appartenente all'Esercito, comunica all'esterno qualcosa che identifica l'Istituzione. In questo senso, l'Aiutante deve essere in grado di instaurare e mantenere un buon rapporto con l'esterno. In caso di contatto con giornalisti, ciò eliventa ancora più importante. Le "Norme di principio sulla disciplina militare" consentono ai militari eli manifestare pubblicamente il proprio pensiero, salvo che si tratti di argomenti a carattere riservato di interesse militare o di servizio per i quali deve essere ottenuta l'autorizzazione, la cui concessione da parte delle competenti autorità è da richiedere per via gerarchica.
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Il giornalista è sempre alla ricerca di nouzte; pertanto è portaro costantemente a fare domande che possono anche sfociare in argomenti riservati. In quest'ultimo caso è bene evitare di rispondere ed evitare ogni altro commento. Negli altri casi, è buona norma dare una risposta completa c diretta, parlando eli argomenti sicw·amente conosciuti che riguardino soltanto la propria esperienza personale, evitando ogni commento o supposizione che vada oltre il proprio incarico/livello. In particolare, ad una domanda di cui non si conosce la risposta conviene pronunciarsi con un "non so", "mi informo ", "a questa domanda potrebbe risponder/e ... " indirizzando il giornalista ad un superiore. In ogni caso, è quanto mai opportuno evitare di dichiarare cose delle quali non si desideri la successiva pubblicazione. Al riguardo, è altresì importante rammentare che se il giornalista interrompe il suo interlocutore non lo fa certo per scortesia ma perché, probabilmente. la risposta non risulta chiara, sufficiente e direlta, ovvero perché risponde ad altro quesito diverso da quello proposto. E' per tali motivi che, durante eventuali interviste, è necessario essere chiari e sintetici, limitandosi a fornire il proprio pens iero e parere sull 'argomento richiesto (sempre che questo non abbia carattere riservato, nel qual caso - come detto - è opportuna una delle risposte di circostanza sopraindicate), usando un linguaggio semplice e comprensibile, partendo dal presupposto che, spesso. l' intervistatore conosce poco o per niente l'ambiente e gli argomenti militari.
12. BENESSERE (ALLOGGI, SOGGIORNI, CIRCOLI, ECC.) Un' efficace azione eli comando non può prescindere da una buona politica del personale, in quanto gli uomini sono la risorsa più preziosa della Forza Armata. Essi devono essere posti nelle migliori condizioni possibili per poter assolvere i compiti loro affidati ed assicurare così l'efficienza delle Unità. Ciò si può realizzare solo se viene garantito un adeguato livello eli benessere a favore dei dipendenti e delle Joro famiglie. In tale quadro, le attività di benessere svolte dalla Forza Armata si imperniano su: -
organismi di protezione sociale; assistenza morale e benessere; cont ributi spese di studio; interventi assistenziali (sussidi); alloggi.
a. Organismi di Protezione Sociale Gli organismi di prorezione sociale, costituiti di regola all'interno delle Unità, ricoprono una importante funzione di benessere a favore del personale militare e civile della Difesa in servizio ed in quiescenza e dei componenti dei rispettivi nuclei familiari. Tali organismi sono disciplinati dai D.l. 31 dicembre 1998, n. 521 e 522 - attuativi della legge 23 dicembre 1993, n. 559 - e dalla Direttiva SMD-G-023. Essi si classificano in: - organismi di supporto logistico: sale convegno, destinate al personale in servizio presso i Reparti operativi, addestrativi, logistici e le Scuole di formazione; - organismi di protezione sociale: circoli, a livello territoriale e destinati al personale in servizio permanente ed in quiescenza; - organismi a connotazione mista: circoli ricr eativi dipendenti Difesa, destinati al personale civile in servizio;
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organismi di particolare protezi.one sociale: soggiorni marini e montani, destinati prioritariamente al personale in servizio permanente presso Enti di maggiore impegno operativo. Hanno lo scopo di far trascorrere, al suddetto personale, periodi di riposo e recupero psico-fisico in località aventi particolari caratteristiche ambientali. I suddetti organismi possono svolgere attività ricreative (servizio bar, sale giochi e tempo libero, ecc.), culturali, sportive, alloggiative (ex foresterie), di ristorazione (mense "a pagamento", pizzerie), di balneazione (ex stabilimen6 balneari). In caso di gestione diretta - mediante, cioè, organi interni dell'Amministrazione Difesa, attuata anche attraverso il1icorso ad appalti di servizio- per la partecipazione a tali attività sono previsti, a carico degli utenti, gl i oneri commisurati al costo del bene o servizio fruito, maggiorati (quote ricognitorie) del:
- 10%, per gli organismi di protezione sociale e per le attività alloggiati ve e di 1istorazione; - 20%, per gli organismi di particolare protezione sociale e per le attività di balneazione, a ristoro delle spese di funzionamento (comprese quelle per l'eventuale concorso di personale dipendente). Nessun maggior onere è dovuto, a titolo di quota ricognitoria, dagli utenti che fruiscono dei beni/servizi erogati dagli organismi di supporto logistico (s<ùe convegno). Tuttavia, le predette quote sono comunque dovute per le attività alloggiativa e di ristorazione (+10%) e per quelle di balneazione (+20%) eventualmente svolte dagli organismi in questione. L'Amministrazione della Difesa assicura l'apporto di locaU, arredi, attrezzature e impianti.
L'Aiutante, tra i suddetti organismi, può frequentare: - le Sale Convegno Sottufliciali, Unificate (Ufficiali e Sottufficiali), Uniche (Ufficiali, .Sottufficiali, VSP, Truppa); - i Circoli Sottufliciali, Unificati (Ufficiali, Sottufliciali, VSP); - i Soggiorni attualmente disponibili dalla Forza Armata - costituiti presso altrettante "basi logistiche" - che ammontano a: • n. 9 soggiorni marini; • n. 9 soggiorni montani; • n. l soggiorno lacustre, Inoltre, esiste la possibilità di usufruire di soggiorni alJ 'estero presso i seguenti Paesi: GERMANIA, FRANCIA, SPAGNA, POLONIA, REPUBBLICA CECA e UNGHERIA. L'elenco delle Basi Logistiche e le modalùà di accesso sono riepilogate in Allegato "L".
b. Assistenza mOL·ale e benessere Tali provvidenze riguardano tutto il personale in servizio con priotità per quello che ha l'obbligo permanente o temporaneo di presenza continuativa nelle sedi stanziali o di impiego e con precedenza alle spese che sono volte alle finalità collettive. L'impiego delle risorse finanziarie concernenti l'assistenza morale ed il benessere del
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personale è regolato dalla Circolare n. 08672/MB-110 in data 28 maggio 1984 della Direzione Generale delle Provvidenze del Personale (ora PERSOMIL). In particolare le esigenze contemplate riguardano: - le spese per finalità collettive (comprese le celebrazioni di ricorrenze solenni: giuramenti, feste di corpo, congedamenti, festività natalizie, ecc.); - le spese per le finalità individuali, quest' ultime, però, specificamente indirizzate al personale non provvisto di rapporto di impiego (VFB e nùlitari di leva). c. Contributi spese di studio La materia è regolata dalla Circolare n. 10300 in da ta 7 giugno 1986 della predetta Direzione Generale delle Provvidenze per il Personale. In particolare, sono concessi, a cura dei Servizi Amministrativi degli Enti/Distaccamenti interessati, contributi a parziale rimborso delle spese di studio sostenute dal personale militare per:
- il conseguimento di qualificazioni professionali civili (militari di truppa e Sottufficiali); - l'elevazione del livello culturale (personale provvisto di rapporto d' impiego o vincolato a ferme varie, esclusi gli Ufficiali di complemento di 1" nomina e i militari in ferma di leva): Corsi di scuole secondarie di 2° grado e Corsi di laurea. Sono inoltre previste borse eli studio, messe a disposizione da PERSOMIL, tramite appositi concorsi annuaLi. n relativo decreto, emesso dalla suddetta Direzione Generale, è diramato ai Comandi dipendenti a cura dell' Ufficio Affari Generali dello Stato Maggiore dell'Esercito. Possono partecipare al concorso i figli del personale militare dipendente dal Ministero della Difesa in attività di servizio o in quiescenza, nonché gli orfani del medesimo personale. Le borse eli studio possono essere conferite solo se risulta che il candidato sia a carico del
dipendente o del coniuge superstite. Si considerano a carico, oltre ai figli per i quali il richiedente percepisce la quota aggiunta di famiglia, anche quelli che siano conviventi e non provvisti di reddito proprio (schema eli richiesta di borsa eli studio in Allegato "M").
d. Interventi assistenziali-sussidi La materia è regolata dalla Cir cola re n. 2 in data l genna io 1985 della predetta Direzione Generale. Tali interventi si concretano in un gesto di solidarietà verso i dipendenti nùlitari e civili in servizio ed in quiescenza ed i loro familiari conviventi, ovvero superstiti. Essi presuppongono lo stato di bisogno dei richiedenti e devono essere suffragati da documentazione probante. I principali motivi che possono originare richieste di interventi assistenziali concernono spese conseguenti a: -
interventi di alta chirurgia o di particolare delicatezza e/o gravità; malattie che abbiano comportato sensibili ed indispensabili spese; applicazioni di protesi indispensabili; assistenza del dipendente e di familiare convivente, leso in modo grave e permanente (invalido civile); - onoranze funebri (per il personale militare e civile in servizio tali oneri devono essere diversi da quelli per i quali è previsto l'intervento della Direzione Generale della Sanità Militare).
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L'assistenza, mediante concessione di interventi assistenziali individuali in denaro, deve essere fondata su valida, regolare, documentata istanza del richiedente. Nel caso di comprovata ed urgente necessità delJ'intervento il Comando/Ente, vagliata sia la situazione emergente che le possibilità di acquisire valida ed esauriente certificazione, potrà formulare richiesta telegrafica, riservandosi di inviare, al più presto possibile, il modulo di richiesta di intervento e la relativa documentazione. I destinatari dell'assistenza sono i militari in servizio, quelli in quiescenza nonché i familiari superstiti del personale deceduto, purché titolari di trattamenti pensionistici di reversibilità. Schema per richieste di sussidio è riportata in Allegato "N".
e. Alloggi Gli alloggi di servizio sono Infrastrutture Militari destinate a garantire la funzionalità di Enti, Comandi e Reparti delle Forze Annate. Essi si distinguono in: - ASGC (alloggi di servizio gratuiti per consegnatari di depositi e magazzini e custodi di impianti e stabi limenti); - ASI (alloggi di servizio connessi con l'incarico). Gli incarichi interessati sono iscritti in detenninati elenchi sui quali ha competenza a decidere lo Stato Maggiore dell'Esercito; - ASIR (alloggi di servizio connessi con l'incarico con annessi locali di rappresentanza); - AST (alloggi di servizio di temporanea sistemazione per le famiglie dei militari); - ASC (alloggi di servizio collettivi nell'ambito di infrastrutture militari per Ufficiali, . Sottufficiali e VSP destina6 nella sede). Sono, di fatto, alloggi costituiti generalmente da una stanza, con o senza servizi annessi. Possono essere gratuiti o a pagamento, a secondo se sono concessi per esigenze di servizio ovvero chiesti dagli interessati per sopperire ad esigenze private di "sistemazione transitoria"; - APP (aUoggi di servizio per personale militare e relativi familiari in transito). Sono dei mini-alloggi arredati ed assolvono, prevalentemente, ad una funzione di foresteria. La durata della concessione varia in relazione alla categoria dell'alloggio. In particolare, per gli alloggi connessi con l'incarico (ASGC, ASI, ASIR) la concessione è pari alla durata stessa dell'incarico, mentre è di otto anni per gli AST, di un anno per gli ASCe di tre mesi per gli APP. Mentre gli alloggi connessi con l'incarico vengono concessi nell'interesse prevalente dell'Amministrazione Difesa per il soddisfacimento delle prioritarie esigenze di servizio, gli alloggi AST sono assegnati - sulla base di specifica graduatoria di merito - ed assolvono, anche, ad una funzione di protezione sociale nei confronti dei familiari del personale militare. I canoni per l'uso degli alloggi di servizio sono, a tutt'oggi, fissati in:
- i 3.250 al mq. per la concessione di alloggio della categoria AST; - i 2.150 al mq. (fino ad un max. di 120 mq.) per la concessione di alloggio della categoria ASI; - i 3.000 per la retta giornaliera degli alloggi ASC, ridotte a f 2.000 qualora "l'alloggio" sia condiviso con altri utenti ovvero abbia i servizi in comune. Più in generale, è da sottolineare che la Forza Annata, conscia dei negativi risvolti conseguenti all'attuale carenza di disponibilità abitativa, si sta adoperando- nei modi e nei termini possibili - per "mettere in cantiere" un programma pluriennale finalizzato alla
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realizzazione di nuovi alloggi per il personale, aggiornato sulla base sia del nuovo modello organizzativo della Forza Armata sia del mutato contesto interforze e multinazionale. In sostanza, l'articolazione del progetto, qualora vedrà la luce nei termini auspicati, prevede l'acquisizione, nell'arco di circa 9 anni, di 21.000 alloggi distribuiti sul territolio nazionale (schema di domanda volta ad ottenere l'alloggio AST in Allegato "0").
13. TRATTAMENTO ECONOMICO IN ITALIA E ALL'ESTERO a. Trattamento economico fisso e continuativo • Trattamento economico fondamentale (l) Stipendio
L'Aiutante è inquadrato nel livello retributivo vn bis. Pertanto a regime, CIOe a decorrere dal l 0 agosto 1999, risulta provvisto dello stipendio annuo lordo di cui alla seguente tabella in cui sono riportati anche gli importi mensili al lordo ed al netto delle ritenute previdenziali ed assistenziali: ,
--'
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Elmmllmlmi-IEIDIIIBIDIII
C) su tale importo dovranno essere operate le trattenute erariali (I.R.Pe.F.)
(2) Retribuzione Individuale di Anzianità (R.I.A.) Anche per gli Aiutanti, come in atto per altre categorie o ruoli, la R.I.A. può essere costituita dagli scatti gerarchici maturati in occasione della promozione da un grado ad un altro. Nella maggioranza dei casi, si tratta di personale che ha già alle spalle un ragguardevole periodo di servizio e che ha già matmato anche altri elementi costituenti R.I.A. che, in quanto strettamente individuali, non sono quantifìcabili in senso generale. (3) Indennità integrativa speciale (i.i.s.) Nella seguente tabella sono riportati gli imp01ti mensili, al lordo ed al netto delle ritenute previdenziali ed assistenziali, dell'i.i.s.:
(
0
)
su tale importo dovranno essere operate le trattenute erariali (I.R.Pe.F.)
(4) Assegno funzionale Nella tabella sottostante sono riportati gli importi annui al lordo e mensili al lordo ed al
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netto delle Iitenute previdenziali ed assistenziali per le due misure previste in funzione deJJ'anzianitĂ di servizio posseduta:
e) su tale importo dovranno essere operate le trattenute erariali (I.R.Pe.F.)
(
0
)
su tale impor to dovranno essere operate le trattenute erariali (I.R.Pe.F.)
(5) Assegno pensionabile Nella tabella sono riportati gli importi mensili al lordo ed al netto delle ritenute previdenziali ed assistenziali:
0 (
)
su tale importo dovranno essere operate le trattenute erariali (I.R.Pe.F.)
(6) Importo aggiuntivo pensionabile (I.A.P.) Nella seguente tabella sono riportati gli importi mensil i al lordo ed al netto delle ritenute previdenziali ed assistenziali:
(
0
)
su tale importo dovranno essere operate le trattenute erariali (I.R.Pe.F.)
b. Trattamento economico fisso e continuativo (IndennitĂ di impiego operativo (i.i.o.))
~
Trattamento economico accessorio
La seguente tabella illustra le misure spettanti dell ' i.i.o., nelle diverse condizioni d' impiego,
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nonché gli effetti della gerarchizzazione e delle maggiorazioni connesse con l'impiego, per quanto riguarda il grado in esame in fu nzione dell' anzianità di servizio posseduta: MISURA
TOTALE
%
TOTALE
BASE
%
MENSILE
RITENUTE
MENSILE
MENSILE
INCREM.
RIVALUT.
PREV.
RIVALUTATO
LORDO
190% 1.225.500 9,10% 190% 1.102.000 9,10% 1.001.718 su tali importi dovranno essere operate le trattenute erariali (I.R.Pe.F.) 645.000 580.000
0 (
)
l
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c. Trattamento economico e\'entuale
In particolare, possiamo distinguere i sottoinclicati casi: (l ) Trasferimenti in ambito nazionale
I movimenti in ambito nazionale relativi agli Aiutanti trasferiti d'autorità da una ad altra sede permanente di servizio danno luogo a indennità e rimborsi relativi al trattamento eli trasferimento (sintesi grafica in Allegato " P"). Nel caso in cui il trasferimento d'autorità ris ulti particolarmente oneroso per i1 personale, l' art. 11 della legge n. 417/ 1978 dà facohà all'Amministrazione Difesa di effettuare il trasporto dei mobili e delle masserizie con mezzi p ropri. Si intende trasferimento oneroso quello per il quale le indennità ed i rimborsi, esclusa l'indennità di l " sistemazione, non coprono le effettive s pese che il dipendente deve sostenere. Nei mezzi propri dell 'Amminis trazione possono rientrare sia quelli di diretta disponibilità della s tessa sia quelli di cui l'Amministrazione Difesa può fruire per contratti stipulati con privati. In tali casi il personale militare interessato dovrà presentare specifica richiesta di trasporto mobili e masserizie, a carattere oneroso, al Comando di appartenenza, al fine di potersi avvalere del servizio offerto dalla ditta assuntrice dell'apposito contratto nazionale. Sulla specifica indennità, comunque, è stata elaborata - a titolo di esempio - apposita liquidazione di tabella di "tramutamento" per un Aiutante con coniuge e 2 fi gli a carico (che si riporta in Allegato "0''). In aggiunta alle citate indennità e rimbors i s pettanti per i trasferimenti d'autorità, il personale militare trasferito è titolare del trattamento disciplinato dalla legge n. 100/1987 e successive modificazioni (legge 28 dic. ' 95, n. 549), nella mis ura giornaliera intera lorda della diaria di missione, per i primi 6 mesi, ridotta al 50 % per i successivi 6 mesi. 11 trattamento spettante è ridotto alla metà, se il trasferimento è dlisposto dopo un periodo di permanenza nella precedente sede superiore a 4 anni ma inferiore a 8 e ad un ter7.o. se il trasferimento è disposto dopo 8 anni di permanenza nella stessa sede. Inoltre, il trattamento di cui alla legge n. 100/ 1987 è ulteriormente ridotto di un terzo al personale che usufruisce nella nuova sede di alloggio di servizio a titolo gratuito. T ale trattamento, invece, non compete al personale che raggiunge la sede di prima assegnazione ovvero il domicilio eletto. In materia è opportuno sottolineare che: -
-
la s tessa normativa (art. l , comma 5) consente al coniuge convivente del personale trasferito d'autorità, che sia impiegato di ruolo in una amministrazione statale, ad essere impiegato - anche in soprannumero - presso le rispettive amministrazioni site nella nuova sede eli servizio del proprio congiunto, ovvero, in mancanza, nella sede più vicina; il Decreto L egislativo n. 314/1997 ha introdotto, per la citata indennità di cui alla legge n . 100/1987, un'agevolazione fiscale. Tale indennità, infatti, non concorre a formare reddito imponibile nella misura del 50 % d ell'ammontare, sino aJ limite di lire 3 milioni.
(2) Trasferimenti all'estero Per tali trasferimenti compete un trattamento differenziato secondo la tipologia della
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destinazione. ln particolare, ai Marescialli assegnati all'este1·o presso: - Organismi ONU , NATO, Rappresentanze Militari , Delegazioni e Missioni , disciplinato daJJa legge n. 642/1961, si applica la normativa vigente per i trasferimenti in ambito nazionale; - Rappresentanze Diplomatiche, regolato dalla legge n. 838/1973, si estende la normativa prevista per il personale diplomatico (D.P.R. o. 18/1961 e successive modificazioni); - Posti a status internazionale si applica la legge n. 1114/1962. (3) Missioni in ambito nazionale Agli Aiutanti comandali in missione è attribuibile, in alternativa, il trattamento di: - missione, con diritto, nel caso di servizio isolato superiore alla durata d i 12 ore, al rimborso delle spese di: • albergo, nei limiti della categoria spettante; • ristorazione, nei limiti di spesa previsti, con contestuale attribuzione della indennità nella misura del 40 % della diaria giornaliera; - miSSione, con vitlo ed alloggio gratuiti forniti dall'Amministrazione Difesa, con diritto alla misura del 60% della diaria di missione. (4) Missioni all'estero La recente legge 2 agosto 1999, n. 269 ha autorizzato il Ministero del Tesoro ad aggiornare le diarie per le missioni all'estero per i Paesi dell a ex Jugoslavia e l'Albania, equiparandole a quelle stabilite per la Bosn ia Herzegovina e per la Repubblica Federale Jugoslava. Conseguentemente, a decorrere dal 19 giugno 1999, il Ministero del Tesorocon Decreto del 30 agosto 1999 - ha elevato le diarie nette giornaliere vigenti per Albania, Croazia, Macedonia e Slovenia alla medesima misura già prevista per la Bosnia e per la Repubblica Federale Jugoslava. Nell 'ambito delle missioni all'estero, disciplinate dal Regio Decreto n. 94111926, possiamo distinguere i casi di: - personale militare impiegato in contingenti all'estero, il cui invio è disciplinato con provvedimenti "ad hoc". Tale personale percepisce atlualmente un trattamento di missione commisurato all 'SO % della diaria giornaliera prevista per il paese ove si svolge l'operazione (di seguito prospetto esemplificativo): Missione all'estero del personale militare inquadrato in contingenti (misure giornaliere in $ USA, già ridotte all'SO%)
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- personale militare impiegato in missioni all'estero non inquadrate in contingenti, con conseguente trattamento corrisposto nella misura intera ovvero con riduzione di un terzo in caso di fruizione di albergo, secondo le modalità riportate di seguito: • uso del mezzo di trasporto: il personale inviato all'estero in miSSione dovrà servtrst, di regola, del mezzo di trasporto usuale e più economico. Qualora esigenze di servizio rendano necessario l'uso del mezzo aereo, l'ordine di missione nonché il cettificato di viaggio dovranno autorizzare l'uso di tale mezzo. Agli Aiutanti è riconosciuto il rimborso del costo del biglietto aereo per la c.lasse "economica". Al riguardo, per ottenere il rimborso delle spese di viaggio occorre presentare l'originale del biglietto aereo corredato delle relative carte di imbarco comprovanti i singoli voli effettuati. • rimborso delle spese di albergo: il rimborso delle spese di albergo sostenute in occasione di missioni all'estero, potrà avvenire previa presentazione di regolare fattura o ricevuta fiscale - da parte del personale interessato - relativa ad albergo di 2" categoria ovvero a 3 stelle. In tale caso, il trattamento di missione all'estero è ridotto di un terzo. Per le miss ioni all'estero, diversamente da quanto avviene per que1le in territorio nazionale, non è previsto il rimborso delle spese per pasti;
- personale militare facente parte di contingenti impiegati in esercitazioni a carattere internazionale, quali i campi d'arma all'estero, le esercitazioni NATO, le esercitazioni "Partnership for Peace", le esercitazioni bilaterali (comprese le attività addestrative derivanti dagli scambi bilaterali in regime di reciprocità o meno), trilaterali e quadrilaterali, ecc., annualmente programmate in ambito NATO, UEO e/o nell'ambito di accordi internazionali: a tale personale è corrisposto il trattamento di missione," previsto per il paese di destinazione, ridotto, rispettivamente: • aJ 75 %, qualora il personale fruisca di attendamento/accantonamento (tendopoli e/o strutture di circostanza e/o moduli abitativi "ad hoc" del tipo "CORIMEC", conteiners, ecc.) e di vitto; • al 65 %, qualora il personale fruisca di strutture pubbliche e/o private organizzate per l'alloggiamento di personale e destinate all'esigenza specifica (edifici, abitazioni, strutture alloggiative in zona, ecc.) e di vitto "obbligatorio", a carico dell'Amministrazione e/o dello Stato estero ospitante.
(5) Assegno per il nucleo familiare L'assegno spetta per i figli, il coniuge, i genitori e le altre persone a carico, ai capi famiglia che prestano lavoro subordinato, a prescindere dall'età, dal sesso e dalla nazionalità e sono attualmente disciplinati dalla legge n. 153/1988. Con Decreto Interministeriale sono fissati annualmente gli importi dell'assegno per il nucleo familiare in funzione del reddito familiare posseduto.
(6) Compenso per lavoro straordinario Con la legge n. 231/1990 è stato, tra l'altro, istituito l'orario dj lavoro per il personale militare e introdotto l' istituto del lavoro straordinario. La disciplina dello straordinario, completata con i decreti ministeriali attuativi della citata legge, è stata successivamente modificata (con il D.P.R. n. 394/1995 e con il provvedimen1to di concertazione valido
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per il quadriennio 98-200 l per la parte normativa e per il biennio 98-99, per la parte economica). Criterio di base che regola il lavoro straordinario è quello che individua tale prestazione di lavoro come non programma bile e come tale utilizzabile unicamente per soddisfare le esigenze per il conseguimento dei fini istiiUzionali delle F.A., alle quali non si possa fare fronte durante e con il normale orario di lavoro. La forma prioritaria di remunerazione delle prestazioni di lavoro rese in eccedenza ris petto a tale orario, è il recuper o compensativo. Qualora esigenze di servizio non consentano la fruizione di tale recupcro, si procede alla corresponsione del compenso in denaro che per gli Aiutanti ammonta a t 19.808, al lordo dell' I.R.Pe.F.; misura suscettibile di successivi aggiornamenti (7) Compenso di alta valenza operativa TI compenso rappresenta uno degli aspetti maggiormente innovativi e significativi introdotti dal recente rinnovo contrattuale per il personale militare non dirigente. Tale compenso è stato istituito per il personale impiegato in particolari condizioni di prolungato impegno in attività operative in territorio nazionale, per i giorni di effettiva attività in esercitazioni o in operazioni fuori dell'ordinaria sede di servizio, fino ad un massimo di 60 giorni l'anno. Per i criteri di base che r egolano tale compenso, resta valido quanto di recente disciplinato nella direttiva suJI'istituto dello straordinario d ello SME n. 2348/02/DP-CH in data 23 aprile 1999. Sono destinatari del nuovo compenso tutti gli Aiutanti - nella misura giornaliera lorda di t 30.000 - che siano impegnati in: - operazioni (escluse quelle disciplinate con provvedimenti "ad hoc" per le quali sono previste s pecifiche remunerazioni); - esercitazioni e/o campi d' arma, ecc.. La specifica materia, comunque, sarà disciplinata con Decreto Ministeriale e da successive Circolari auuative.
d. Trattamento previdenzialc cd assistenziale
(l) Equo indennizzo L'equo indennizzo rappresenta un diritto palrimonialc volto a ristorare il dipendente militare o civile dello Stato che abbia subito una menomazione "permanente" dell ' integrità fi sica, riconducibile ad una infermità o lesione contratta in servizio e per causa di servizio. Presupposto per la concessione del beneficio sono, pertanto: - l'esistenza di una infermità o lesione riportata nell 'espletamento del servizio e la sua dipendenza da causa di servizio: - la menomazione " permanente" dell'integrità fisica, attribuibile alla predetta infermità o lesione. Il militare che abbia contratto infermità o lesioni, per farne accertare la dipendenza da causa di servizio, deve farne es pUcita domanda entro sei mesi dalla data in cui si è verificato l'evento dannoso o da quella in cui ha avuto piena conoscenza dell'infermità o lesione (con documento medico specialistico/legale). T ale domanda deve essere
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indirizzata al Comandante/Capo Ufficio/Direttore dell ' Ente o altra autorità da cui direttamente dipende.
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militare, qualora ritenga che possano ricorrere le condizioni previste dalla legge (presumibile riconoscibilità di dipendenza da causa di servizio delle infermità di cui si è chiesto il riconoscimento e possibile ascrivibi lità delle medesime ad una delle categorie di cui alle tabelle A e B della legge 834/1981 ), dovrà contestualmente presentare, all'Ente di appartenenza, anche domanda intesa ad ottenere la concessione dell'equo indennizzo.
(2) Indennità di buonuscita L'indennità di buonuscita, disciplinata dal D.P.R. n. 103211973, compete al personale civile e militare dello Stato, iscritto al Fondo (attualmente gestito dall'I.N.P.D.A.P.), che cessi dal servizio per qualunque causa (è iscritto al Fondo il personale militare in serv izio permanente e quello, inquadrato nei livelli retributivi, che abbia già assolto agli obblighi di leva). Tale istituto, per effetto di norme connesse con la riforma del sistema pensionistìco (istituzione della previdenza complementare) anche per il personale militare dovrà subire la trasformazione in Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.). Le modalità con cui dovrà avvenire tale trasformazione, al momento, non sono ancora state definite dal Legislatore. (3) Piccolo prestito La concessione dì prestiti a breve scadenza (aventi importo pari , sia pure con alcuni limi6 di somma, ad una o due mensilità) ai dipendenti civili e mjJitari dello Stato, anche non di ruolo purché in servizio, è subordinata alla sussistenza del requisito della iscrizione al Fondo Previdenza e Credito per i dipendenti dello Stato, al momento gestito, come detto, dairi.N.P.D.A.P., per un periodo minimo di l anno e/o 2 anni. La restituzione delle competenze avviene in rate mensili mediante l'assoggettamento diretto delle quote in busta paga. La relativa domanda, da redigersi su apposita modulìstica, dovrà essere inoltrata, per il tramite degli Enti/Comandi di appartenenza, allo stesso l. N.P.D.A.P.. (4) Fondo Previdenza Sottufficiali Il Fondo Previdenza per i Sottuffìciali dell' Esercito è istituito presso il Ministero della Difesa per le attività previdenziali ed assistenziali nei confronti degli iscritti. Il sodalizio trae i fondi per l'erogazione del premio (a fine carriera) dalle ritenute effettuate mensilmente in busta paga sulla voce stipendio (il 2% dell'SO % del suo ammontare) di tutti i Sottufficiali in servizio permanente, di qualsiasi ruolo e grado, che pertanto risultano obbligatoriamente iscritti al Fondo. ll premio di previdenza, come accennato, viene corrisposto agli iscritti all'atto della loro cessazione dal servizio, purchè l'iscrizione al Fondo stesso abbia avuto una durata di almeno 6 anni. Detto premio, istituito con la fmalità d i integrare l' indennità di buonuscita I.N.P.D.A.P., è pari al 2 % deU'80% dell' ultimo stipendio a nnuo lordo effettivamente per cepito, per ciascun a nno o frazione di esso superiore a 6 mesi di servizio utile. L'importo non è soggetto a ritenute di sorta.
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Peraltro, recentemente, è stata sollevata la problematica relativa al mancato diritto dei Sottufficiali dimissionari (a domanda e plima del limite di età) a percepire il premio per effetto di una espressa previsione normativa. In merito, comunque, la Difesa ha già intrapreso iniziative volte a dare adeguata soluzione alla problematica. Al momento, infine, sono in corso iniziative volte a valutare la compatibilità e/o integrabilità del Fondo con l'istituzione della Previdenza Complementare anche per gli apprutenenti alle Forze Armate. Ciò comporterà di fatto la chiusura del sodalizio, unitamente ad altri analoghi, con la restituzione delle somme fino ad oggi versate dagli ìsctitti nelle forme che saranno stabilite dal legislatore.
14. SISTEMAZIONE ALLOGGIATIVA Costruite in epoche different i, le infrastrutture destinate ad ospitare i reparti della Forza Armata presentano notevoli carenze sul piano qualitativo e funzionale. Le cause di tale situazione sono da ricercarsi principalmente: - nella vetustà delle caserme (il 90% di esse risale al secondo conflitto mondiale e circa il 25% di queste ultime Jisale addirittura al secolo scorso); - nella tipologia delle costruzioni, in origine strutturate per assolvere compiti tutt'altro che militari ; - nell'ubicazione delle infrastrutture, oramai inglobate, per la gran parte, nei centri abitati.
In particolare, la riqualificazione degli alloggi di servizio collettivi per tutto il personale militare è ormai un obiettivo irrinunciabile che trae origine dal processo di "professionalizzazione" dell'Esercito e trova naturale concretizzazione nell 'attività dì ammodernamento che sta interessando il Parco TnfrastrutturaJe della Forza Armata, puntando ad un deciso innalzarnento degli standard abitativi. Per quanto riguarda gli Aiutanti, è stato avviato un programma di riqualificazione degli alloggi di servizio collettivo (ASC) che prevede la realizzazione di cellule abitative da 2 posti letto con servizi igienici dedicati (un esempio è tiportato in Allegato "R" ). Al momento, tuttavia, solo poche caserme dispongono dei succitati standard abitativi che, sulla base del programma di ammodernamento del Parco lnfrastrutturale già avviato, troveranno sicura applicazione sia nella costruzione di nuovi alloggi sia nella graduale trasformazione di quelli esistenti, con gli eventuali adattamenti che potrebbero essere imposti dalla situazione contingente. Altre strutture orientate al tempo libero del personale (sa1a convegno, sala lettura, palestra, cinema, impianti sportivi, ecc.) saranno migliorate e potenziate in funzione delle possibilità offerte dalle singole caserme. Per quanto riguarda specificamente le infrastrutture destinate ad ospitare in futuro personale di sesso femminile, queste manterranno la stessa tipologia abitativa prevista per i colleghi uomini.
15. VESTIARIO ED EQUIPAGGIAMENTO Il servizio vestiario assicura a l militare la distribuzione di tutti quei manufatti necessari alla vestizione ed all'equipaggiamento (serie v.e.). Peraltro, va precisato che, a differenza di quanto
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previsto per le categorie in subordine (ruolo Sergenti, Volontari e militari di leva), per gli Aiutanti - e, chiaramente per i Quadri sovraordinati - non è prevista la distribuzione né degli oggetti per la pulizia personale né dei materiali di consumo. a. Dotazione L'attuale normativa (legge 25 gennaio 1962 n. 26) prevede la facoltà del Ministro della Difesa di determinare, con apposito decreto, tipo e qualità dei manufatti di v.e. da cedere agli Enti Distaccamenti e Reparti, quale dotazione "di reparto" (serie aggiuntive). Agli Aiutanti sono attribuiti gli oggetti di v.e. previsti nella serie aggiuntiva n. l per Ufficiali e Marescialli (Allegato ''S'') e, a seconda degli incarichi, gli oggetti delle altre se1ie aggiuntive e speciali contemplate dal Decreto Ministeriale 5 febbraio 1996 e successive aggiunte e varianti. Alcuni dei materiali previsti nella serie v.e. individuale ordinaria (borraccia, gavetta, tenda di pernottamento individuale, materassino pneumatico, ecc.) sono trattati a "gestione di reparto" e vengono rilasciati per il solo periodo di permanenza al reparto. Ciascun militare è responsabile del buon impiego e della conservazione degli oggetti eli corredo ricevuti in uso ed annotati sulla tabella corredo. Qualora detti materiali siano modificati nella foggia, danneggiati o perduti senza adeguata giustificazione, se ne effettua il rinnovo, previo addebito all'interessato del valore secondo i prezzi di tariffa e le disposizioni attualmente vigenti.
b. Rinnovazione Per ogni manufatto è stabilito un periodo mmuno di durata, computato in mesi interi a decorrere dal mese successivo a quello della distribuzione. In Allegato "T" è riportata la tabella relativa alla durata minima dei principali materiali di vestiario ed equipaggiamento. Prima del compimento dei previsti termini di durata minima e solo per i capi che non sono riconosciuti in buone condizioni per l'ulteriore uso è consentita la rinnovazione "straordinaria". E ciò, specie in caso di: -
precoce logorio, dovuto a speciali circostanze di servizio/impiego; perdita a causa di forza maggiore; variazione dei dati antropomet1ici, tali da non consentire l' uso degli oggetti ricevuti; destinazione all'estero.
16. VETTOV AGLIAMENTO 1J vettovagliamento è un servizio finalizzato a fomire al militare una adeguata alimentazione mediante tipologie di razione commisurate al grado di attività e, quindi, all'impegno fisico richiesto nelle varie posizioni di impiego.
a . La razione viveri ordinaria La composizione della razione viveri ordinaria viene annualmente fissata nella legge di Bilancio. Il Ministro della Difesa, con proprio Decreto, aggiorna, ogni anno, la
28 pubblicazione COM-G-001 "Norme relative alle razioni e spettanze per il serv1z1o di vettovagliamento delle Forze Armate", la quale elenca tutti i tipi di razioni, integrazioni vitto e generi di conforto previsti e ne fissa i criteri di distribuzione. La razione viveri ordinaria è costituita dai generi elencati in Allegato "U". Oltre alla razione viveri ordinaria è corrisposta la quota di miglioramento vitto, che ha lo scopo di consentire gli acquisti di ulteriori generi per il miglioramento dei pasti, e il supplemento per ricorrenze speciali. Allo scopo di evitare sciupii dei generi e consentire una maggiore varietà dei pasti è prevista una elasticità della razione viveri ordinaria, ottenibile mediante il ricorso alla sostituzione dei generi di tabella con altri prelevabili presso gli Organi Territoriali di Amministrazione e di Commissariato ed ai riporti in economia, che consistono in accreditamenti dei valori dei generi non consumati da utilizzare in liberi acquisti. Completano la normale alimentazione del personale militare in speciale condizioni o in determinate destinazioni di servizio, cbe comportano un maggiore dispendio di energie o il superamento di disagi particolarmente gravosi, le integrazioni vitto ed i generi di conforto. Mentre, però, le integrazioni vitto - come accennato - sono inglobate nella razione viveri orclinaria per la preparazione dei pasti principali , i generi di conforto, invece, sono direttamente conisposti agli interessati (sintesi dei generi spettanti nelle condizioni d'impiego pill significative in Allegato "V").
A decorrere dal l 0 gennaio 2000 la composizione della razione viveri in natura per i militari che ne conservano il godimento sarà annualmente determinata con Decreto del Ministro della Difesa, da adottare di concerto con il Ministro del Tesoro. Con lo stesso Decreto saranno altresì determinate le quote miglioramento vitto, le integrazioni vitto ed i generi di conforto da distribuire in speciali condizioni di impiego. b. Ambienti e modalità di distribuzione Presso gli organismi militari sono costituite le mense ordinarie di servizio per volontari graduati e militari di truppa. Qualora sussistano particolari esigenze, il Comandante può dispone che la mensa garantisca permanentemente il trattamento alimentare a favore di tutto il personale militare e civile in forza all' unità. ln tal caso la mensa ordinaria di servizio viene denominata unica. AIJe mense ordinarie di servizio per graduati e militari di truppa possono partecipare: - g raduati e militari di truppa, - Ufficiali, Sottufficiali e civili delJ'Ente (se unica), - personale militare e civile di altre Unità, autorizzato dal Comandante. Il servizio vettovagliamento all'interno delle citate mense può essere: - affidato in appalto a ditte esterne e può assumere le seguenti tipologie: •· catering completo: la ditta appaltatrice provvede a conferire derrate e a confezionare i pasti in locali posti a disposizioni dall' Amministrazione Difesa;
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• pasti veicola ti: la ditta asstmtrice effettua la confezione dei pasti in strutture esterne all'Amministrazione, presso le quali avviene unicamente la porzionatura e la distribuzione; • servizio ristorazione: la Ditta appaltatrice è responsabile del confezionamento e della distribuzione dei pasti, nonché del servizio dj pulizia, mentre l'Amministrazione Difesa continua fornire le derrate ed i locali. - con gestione diretta in natura, con prelevamenti delle derrate presso gli Organi Territoriali dj Amministrazione e di Commissariato ed acqu isti da programmare nei limiti delle quote in contanti derivanti dai rip01ti in economia consentiti; - con gestione diretta in contanti, ove le derrate sono approvvigionate presso fornitori impegnati con l'Amministrazione Difesa con convenzioni aventi cadenza semestrale. Possono essere costituite, inoltre, mense obbligatorie di servizio (MO S) presso: - i Reparti durante i campi, le manovre e le esercitazioni fuori sede; - gli aeroporti e gli eliporti di Forza Armata; - i Comandi, gli Enti, Distaccamenti e Reparti previsti annualmente con Decreto Ministeriale. La MOS può essere unificata per Ufficiali e Sottufficiali oppure con gestione separata per le due categorie. Vi partecipano Ufficiali, Sottufficiali e militari inservienti alle mense. Le disponibilità finanziarie del la mensa sono costituite dai controvalori in contanti delle razioni viveri , conteggiati in base alle presenze dei conviventi, cui si aggiunge il trattamento tavola. TI vettovagliamento di tutto il personale appartenente a Reparti impiegati con cominuità in attività addestrativo/operativa fuori sede è assicurato, in alternati va: - in pa tr ia mediante: • catering, qualora vi sia la disponibilità della ditta aggiudicataria del servizio in guarnigjone o da parte di altre ditte; • gestione diretta effetluata dai nuclei specialisti della Scuola di Amministrazione e di Commissaria to ( SAC). Qualora in occasione di attività addestrative od operative in Patria non risulti possibile avvalersi delle opzioni precedenti o di convivenze presso altre mense si potrà fare ricorso al vettovagliamento mediante appalto di somministrazione dei pasti presso strutture civili (es. ristoranti). Tale sistema potrà essere adottato in guarnigione, sotto forma di "pasto veicolato", in presenza di situazioni oggettive che comportino una prolungata interruzione del servizio (inagjbilità infrastrutturale, adeguamento alla normativa sanitaria, ecc.). Presupposto indispensabi le per il ricorso a tale modo di ristorazione, da considerare "di emergenza" resta, oltre alla imprevedibilità dell'esigenza, la preventiva ed acce1tata impossibilità di ricorrere a convivenze presso altre mense o ad usufruire di cucine campali; - all'estero mediante: • gestione diretta effettuata da specialisti della SAC, per il periodo iniziale; • ca tering una volta stabilizzata la situazione.
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Qualora la precedente opzione non sia praticabile, il servizio sarà effenuato direttamente dall'Unità interessata con un sistema che preveda l'acquisto in loco di tutti i generi necessari alla confezione del vitto e la preparazione dei pasti a cura di personale militare (nucleo specialisti deJJa SAC) con l'ausilio di mano d' opera locale.
17. SERVIZIO DI BARBIERE, SARTO, CALZOLAIO E LISCIVIATURA a. Servizio di barbiere Agli Aiutanti è consentito di usufruire, a pagamento, del servizio di barbiere effettuato a mezzo di assuntori civili, contrattualmente obbligati, che devono, tra l'altro: - assicurare il servizio con continuità, nei locali forn iti daJl' Amministrazione Difesa; - provvedere in proprio alla manutenzione e rinnovo degli strumenti di lavoro; - provvedere, se richiesto, al servizio in occasione di campi e manovre; b. Servizio manutenzione vestiario e calzature
n servizio manutenzione e riparazione vestiario e calzature assicura, a pagamento, la piena e continua efficienza degli oggetti di v.e. e delle calzature in uso agli Aiutanti. Il servizio viene effettuato a mezzo di contratti stipulati con assuntori civili. c. Lischiatura vestiario-equipaggiamento La lisciviatura degli oggetti di vestiario-equipaggiamento è essenziale per la buona manutenzione e tenuta degli oggetti stessi. Per gli Aiutanti l'Amministrazione Difesa provvede a far lisciviare gra tuitamente gli oggetti in distribuzione, solo in attività di campagna.
18. ASSISTENZA SANITARIA a. Tutela della salute (Diagnosi- ricovero- cura): T utta la normativa afferente al personale in servizio petmanente trova applicazione nel caso degli Aiutanti, categoria a rapporto d'impiego continuativo (Allegato "W"). Pertanto, gli Aiutanti, come tutto il personale di carriera. hanno il diritto di accedere a tutte le prestazioni fornite dal Sistema Sanitario Nazionale (S .S.N.), comprese quelle dei medici di medicina generale. Per quanto concerne l' Organizzazione Sanitaria Militare, non risultano definite le norme giuridico-amministrative che regolano l'accesso del personale in argomento alle prestazioni fomite presso le strutture sanitarie di Corpo. n Regolamento sul Servizio Sanitario Militare Territoriale (R.S.S.M.T.), infatti, non individua specificamente le categorie di personale militare destinatario delle decisioni dell'Ufficiale medico di Corpo riguardanti gli ammalati in vìsita giornaliera.
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Presso le strutture ospedaliere sono corrisposte al personale in servizio permanente: - attività di ricovero e cura (a titolo gratuito, in analogia alle norme vigenti per iJ S.S.N.); si estrinsecano presso il Policlinico Militare "Celio" e presso gli Ospedali Militari. - attività specialistico-ambulatoriali (previa corresponsione di un contributo di compartecipazione alla s pesa - ticket); si estrinsecano anche presso i Centri Militari di Medicina Legale (CMML). Le prestazioni correlate alle infermità dipendenti da causa eli servizio e quelle volte alla definizione delle pratiche medico-legali sono effettuate gratuitam ente .
b. Procedure per l'adozione dei giudizi e dci provvedimenti medico - legali relativi alle assenze per infermità o malattia: Si applicano le procedure previste per il personale di carriera. In particolare: - i provvedimenti medico-legali nei confronti degli Aiutanti devono essere adottati dalle Commissioni Mediche Ospedaliere degli Ospedali Militari e dei CMML; per quanto riguarda l'idoneità al servizio, in analogia a quanto previsto per gli Ufficiali:
• il giudizio deve essere espresso in relazione all'età, al grado, alla categoria e all'incarico, nonché alle particolari norme che ne regolano la posizione e lo stato; • l'elenco delle Imperfezioni ed Infermità causa di non idoneità al servizio, costituisce per gli Aiutanti solo una guida di orientamento; • non deve essere attribuito all'Aiutante alcun profilo sanitario. c. Decisioni sanitarie e provvedimenti medico -legali Si applicano le disposizioni previste in Allegato "X" .
d. Assenze per malattia o infermità Si applica quanto indicato in Allegato "Y" . In particolare, in caso di malattia o infermità, l'Aiutante è tenuto, nei confronti del Comando di apprutenenza, a: - comunicare tempestivamente il proprio impedimento a riprendere servizio, indicando nel contempo il domicilio di reperibilità durante l'assenza; - far pervenire il relativo certificato di malattia entro il giorno successivo al riJascio e, comunque, improrogabilmente all'atto del rientro; - dare informazione di una eventuale dimissione da un ospedale civile, ai fini dell' adozione dei provvedimenti medico-legali del caso.
e. Visite di controllo Non esistono, allo stato attuale, disposizioni procedurali di dettaglio. Peraltro, nei confronti del personale militare che, in servizio o in licenza, si annuncia ammalato al domicilio, il Comandante dell'Ente d i appartenenza può disporre una visita di controllo da parte di un Ufficiale medico.
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Nei riguardi di militari ricoverati presso strutture ospedaHere pubbliche non può essere, invece, disposta alcuna visita dj controllo con fina lità medico-legali; in questi casi il militare deve produrre, al suo rientro, la certificazione della struttura sanitaria attestante il ricovero ed il periodo di degenza presso la stessa.
19. TRASPORTI COLLETTIVI Vengono riepilogati con tale terminologia i trasponi attuati per le esigenze funzionali d'istituto a favore del personale militare e civile in servizio presso gli organi centrali e periferici dell'Amministrazione Difesa, concessi sia a titolo gratuito che a pagamento (quest'ultimi previsti per i trasporti presso stabilimenti balneari, colonie e soggiorni marini e montani). Tali trasporti sono suddivisi per: - servizi in sede (possono essere comandati direttamente dal Comandante dell'Ente/Reparto che ha in assegnazione l'autoveicolo); - servizi fuori sede (possono essere autorizzati, per quanto di competenza, dall'Autorità dj Vertice o dal Comando Periferico). Qualora costituiti, il personale che voglia accedere a tali servizi dj trasporto dovrà richiedere per il tramite gerarchico il rilascio dell'autorizzazione a fruirne. Nel caso in cui il servizio non sia istituito, potrà essere inoltrata motivata richiesta ali' Ente/Comando/Reparto competente che ne valuterà l'opportunità secondo i criteri previsti dalla normativa di riferimento.
20. RAPPRESENTANZA MILITARE a. Generalità La legge 11 luglio 1978, n. 382 "Norme di principio sulla disciplina militare" ha introdotto nell'ordinamento militare l' istituto della Rappresentanza Militare (RM). Detto istituto opera all'interno dell' Istituzione Militare ed in collaborazione con i Comandanti per migliorare le condizioni morali e materiali del personale. La RM pone le sue basi su due criteri fondamentali:
- il primo volto a conferirle un ruolo propositivo-consultivo in virtù del quale la RM è un istituto interno all'Ordinamento militare. Al riguardo, infatti, la norma istitutiva vieta di costituire associazioni sindacali, nella considerazione che il sindacato si pone quale "controparte" rispetto al datore del lavoro; - il secondo criterio è volto a confermare i valori della gerarchia e della disciplina, nella considerazione che comandare ed obbedire costituiscono atti di pari dignità;
La legge è stata dunque concepita per istituire una Rappresentanza che, a differenza degli organismi sindacali fosse animata da uno "spirito partecipativo" e non da tendenze antagoniste.
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In ottemperanza alle disposizioni della citata legge (art. 20 della legge n. 382/1978) sono stati emanati il Regolamento di Attuazione della Rappresentanza Militare (R.A.R.M.) ed il Regolamento Intemo della Rappresentanza Militare (R.I.R.M.) che integrano la legge e definiscono gli aspetti di carattere organizzativo, di funzionamento c procedurali. Alcuni degli elementi che seguono (sottopara.b., c. e d.), pur non essendo di specifico e diretto interesse per gli Aiutanti, vengono riportati ugualmente allo scopo di fornire, sulla complessa materia, un esaustivo quadro d'insieme per travasarne le conoscenze ai propri colleghi più giovani/subordinati. b. Orgaruzzazione della Rappresentanza Militare La presenza di un istituto propositiv<reonsultivo all' interno dell'ordinamento militare, il cui interlocutore naturale è stato individuato nell ' Amministrazione, ha determinato, di fatto, due linee distinte e parallele; quella di "Comando" e quella della " Rappresentanza", affinché le logiche diverse che sono alla base di ciascuna di esse abbiano, [per gli aspetti di competenza, pari opportunità propositive e consultive nei confronti del " Vertice politico" della Amministrazione Difesa. In tale spirito la RM è stata, pertanto, at1icolata in più organi collegiali collocati su tre diversi li velli. Vi sono, infatti: - diversi Consigli di Base (COBAR) a livello di Comandi, Enti e caserme, affiancati ciascuno ai Comandanti delle cosiddette " Unità di Base" ; Il Consigli Intermedi (COIR) affiancati ai Comandanti de lle tre Regioni Militari, ai 4 Comandi Operativi Intermedi, ai tre Ispettorati e al Comandante dei Supporti delle Forze Operative Terrestri; - un Consiglio Centrale (COCER) affiancato al Capo di Stato Maggiore della Difesa. Quest' ultimo, a sua volta, è articolato in Sezioni di Forza Armata/Corpo Armato (Esercito, Marina, Aeronautica/Carabinieri e Guardia di Finanza) affiancate, rispettivamente, al relativo Capo di Stato Maggiore di Forza Armata/Comandante Generale. Le Sezioni di Forza Armata, a loro volta, sono articolate in Commissioni di Categoria per l'esame delle problematiche specifiche delle categorie di appartenenza. Nei citati Consigli (COBAR , COIR e COCER) sono rappresentate tutte le categorie del personale militare (Ufficiali , Sottufficiali, Volontari, Ufficiali di complemento di prima nomina e Militari di leva). In particolare, è prevista la categoria:
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" A" per gli Ufficiali (con esclusione di quelli di complemento di prima nomina che fanno parte della categoria "D"); "B" per i Sottufficiali; " C" per i Volontari (VSP e VFB); " D" per gli Ufficiali di complemento di prima nomina; "E " per i Militari di truppa in servizio di leva. Fanno parte di detta categoria anche i militari trattenuti su base volontaria.
Nell' ambito delle citate categorie il personale elegge, nei vari consigJj e con voto diretto, nominativo e segreto, i propri rappresentanti.
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c. Modalità per la costituzione dei Consigli della Rappresentanza Militare I Consigli di Rappresentanza sono costituiti attraverso votazioni dirette, nominative e segrete del personale militare ripartito nelle predette cinque categorie. In particolare, a livello:
- COBAR, tutti i militari in forza e presenti presso l' unità di base eleggono i rappresentanti della propria categoria per la composizione del consiglio in parola; - COIR, i rappresentanti delle varie categorie, eletti nei COBAR collegati, eleggono nel proprio ambito i delegati dei COIR corrispondenti ; - COCER, i rappresentanti eletti nei COIR, ciascuno per la propria categoria, partecipano a!Ja successiva elezione dei delegati della Sezione COCER di Forza Armata. Per poter essere eletti q uali delegati occorre essere in forza al reparto presso cui viene costituito il COBAR ed essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in vigore (a1t. 19 del R.A.R.M.), che prevede tra l'altro anche le seguenti condizioni: - non aver riportato condanne per delitti non colposi o sanzioni discipUnari di stato; - non aver riportato una o più punizioni di consegna di rigore per inosservanza della " legge sui principi" (legge n. 382/1972); - non trovarsi in stato di carcerazione preventiva; - dover svolgere almeno sei mesi di servizio per il personale delle categorie "D" ed "E". Per i militari di carriera costituisce, altresì, requisito di eleggibilità il non aver ricoperto l'incarico di rappresentante nel precedente periodo di mandato. I delegati non sono ad incarico esclusivo ma devono assolvere sia "stato" militare, sia le funzioni di rappresentanti.
doveri del proprio
La durata del mandato dipende dalla categoria di appartenenza. ln particolare i delegati delle categorie "A" e " B" permangono in carica per tre anni, quelli della categoria "C" uno, mentre i delegati delle categorie " D" ed "E" hanno un mandato semestrale.
d. Modalità relative allo sviluppo delle attività ai vari livelli L'attività de!Ja RM si sviluppa in linea: - orizzontale, per la soluzione dei problemi del livello interessato, con il Comando corrispondente; - verticale, a scopo informativo, con il consiglio di ordine supeliore. Di seguito è illustrata l'attività, di massima, ai vari livelli.
(l ) Attività a livello di base A livello COBAR l'attività è normalmente promossa attraverso contatti diretti tra i militari dell 'unità di base ed i delegati del relativo COBAR ed è rivolta principalmente verso problemi collettivi di carattere locale che, nella maggioranza dei casi, possono trovare soluzione con l' intervento diretto dei Comandante della unità di base. Le istanze del COBAR vengono presentate in forma scritta con un apposito verbale al Comandante dell'unità di base che è tenuto a rispondere entro un mese.
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T problemi non risolvibili a livello locale vengono demandati a livello superiore e sottoposti a livello intermedio.
(2) Attività a livello intermedio L'attività dei COJR è rivolta ai problemi che possono essere risolti dal Comando o Ispettorato sede di COIR corrispondente e si sviluppa in un'azione: - propositi va, nei confronti dell'Autorità militare affiancata; - di coordinamento delle problematiche a carattere locale che interessano più COBAR e non risolte a detto Hvello. l COTR possono altresì individuare e trattare problemi relativi a materie di competenza della RM che, per natura o vastità del campo d' interesse, meritano di essere portati all'attenzione del COCER. Le conclusioni alle quali perviene un COIR vengono presentate per iscritto, con apposito verbale, al Comandante/Ispettore cui l'organismo è affiancato, che risponde entro il termine di un mese, motivando ogni eventuale mancato accoglimento.
(3) Attività a livello centrale La Sezione Esercito del COCER tratta problematiche a carattere nazionale che investono i settori legislativo e regolamentare, relativi al personale militare. Tale azione è tesa a prospettare le esigenze delle categorie al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e, per il tramite del COCER interforze al Capo di Stato Maggiore della Difesa e, se necessario, al Ministro della Difesa. L'attività a livello centrale può essere promossa dai mem bri del consiglio stesso, dall'autoiità gerarchica, ovvero dai COLR. n COCER può inoltre essere chiamato ad esaminare istanze portate alla sua attenzione da un COIR a causa dell'interesse che rivestono o perché non hanno trovato soluzione a quest' ultimo Livello.
e. Aspetti d'interesse della categoria ''B" (Sottufficiali'') (l) Generalità
Il Sottuff:iciale eletto quale delegato nell'ambito di uno dei consigli della RM (COBAR, COIR, e COCER) ra ppresenta la categoria d 'appar tenenza e si fa pertanto portavoce, nel rispetto delle norme in vigore, d ' iniziative volte a migliorare le condizioni di detto personale. (2) Attività e compiti del delegato della Categoria "B"
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delegato della categoria " B" concorre, nell'ambito del consiglio di cui fa parte, a formulare proposte tese a dar soluzione a problemi riguardanti: le materie che formano oggetto di norme legislative o regolamentari circa le condizioni, il trattamento, la tutela - di natura giuridica, economica, previdenziale, sanitaria, culturale e morale - dei militari; - la conservazione dei posti di lavoro, la qualificazione professionale, l'inserimento nell'organizzazione lavorativa nazionale dopo il congedo;
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- le provvidenze per gli infortuni subiti e per le infermità contratte in servizio e per causa di servizio; - l'organizzazione delle sale convegno e delle mense; - le condizioni igienico - sanitarie; le attività assistenziali, culturali , ricreative, di educazione civica e eli promozione sociale, anche a favore dei militari; - gli alloggi. Peraltro i delegati dei COBAR e dei COIR - inseriti nei "Comitati Mis ti" costituiti da personale del1' Amministrazione Militare e degli Enti locali - partecipano alla definizione delle iniziative a carattere locale da adottare in materia di attività assistenziale, culturale, ricreativa, di promozione sociale, anche a favore dei familiari dei militari. lnoltre i delegati a liveiJo centrale (COCER Interforze e relative Sezioni di Forza Armata), in ottemperanza alla normativa che disciplina l'atti vità di concertazione (decreto legis lativo 12 m aggio 1995, n. 195 e successive integrazioni e modificazioni): - partecipano attivamente, nell'ambito della delegazione dello Stato Maggiore della Difesa, ai lavori per il rinnovo del trattamento economico del personale militare non dirigente, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica; - acquisiscono dai COJR confluenti, prima dell'avvio dei !avoli di concertazione, elementi utili alla predisposizione della bozza di documento da concertare; - informano i citati COIR confluenti s ia circa l'andamento dei lavori di concertazione sia per quanto attiene ai contenuti del relativo provvedimento, una volta approvato definitivamente dalle parti interessate. Nell ' ambito delle attività di concertazione i delegati in parola, su deliberazione del consiglio di appartenenza, possono trattare, e pertanto effett uare la conseguente attività d'informazione. in merito alle seguenti materie: -
trattamento economico fondamentale, accessorio, di missione e di trasferimento; dmata mass ima dell 'orario settimanale; · licenze, aspettativa per motivi privati/infermità e permessi brevi (esigenze personali); criteri per l'istituzione di organi di verifica della q ualità e salubrità dei servizi di mensa e degli spacci, per lo sviluppo deiJe attività di protezione sociale e di benessere del personaJe, ivi compresi l'elevazione e l'aggiornamento culturale del medesimo, nonché per la gestione degli Enti di assistenza del personale.
(3) Facoltà e limiti del manda to L' esercizio del mandato è limitato alle attività previste dal R.A.R.M. e non sottrae il delegato ai diritti e ai doveri derivanti dal proprio "stato militare". Tn particolare, il delegato non può trattare (in applicazione a quanto previs to dall' articolo 8 del R.A.R.M.) argomenti concernenti l'ordinamento militare, l'addes tramento e le operazioni, il settore logis tico-operativo, il rapporto gerarchico-funzionale, nonché l ' impiego del personale. L ' Aiutante membro di un consiglio della rappresentanza deve essere messo in condizione di espletare le funzioni per le quali è stato eletto ed avere a disposizione il tempo che s i rende necessario, fatte salve le esigenze operative e quelle di servizio non altrimenti assolvibili.
t
37
A fattor comune per tutti rappresentanza, è vietato:
delegati, nella loro qualità di membri dell' organo di
- formulare pareri e proposte o avanzare richieste e istanze che esulino dalle materie e dai campi di interesse indicate dalle "norme di principio" (art. 19 della legge 11 luglio 1978, n.382); - rilasciare comunicati e dichiarazioni (fatta eccezione per i componenti del COCER per quanto riguarda le materie di competenza di tale O rgano di Rappresentanza), aderire ad adunanze o svolgere attività di rappresentanza al di fuori degli organi di appartenenza; - avere rapporti di qualsiasi genere con estranei alle Forze Armate, salvo quanto disposto dalla legge 11 luglio 1978, n.382 e dal R. A. R. M. ; - svolgere attività che, ai sensi della citata legge n. 382/1978 , o dal R.A. R.M., sono devolute alle competenze collegiali del consiglio di appartenenza; - promuovere o raccogliere sottoscrizioni ai fin i dell' esercizio delle attività eli rappresentanza; assumere iniziative che possano infirmare l' assoluta estraneità delle Forze Armate alle competizioni politiche. Al delegato è comunque previsto che sia garantita la libertà d'opinione nell'espletamento dei compiti connessi con lo specifico incarico, fermo restando (per effetto di quanto disposto dal D.P.R. 28 ma rzo 1986, n. 136) che l' inosservanza delle norme del R.A.R.M. è considerata a tutti gli effetti grave mancanza disciplinare.
(4) Requisiti per l'eleggibilità Per poter essere eletti quali delegati della categoria "B" è necessario essere in forza al reparto presso cui viene costituito il COBAR ed essere in possesso dei requ isiti previsti dalla normativa in vigore (a1t. 19 del R.A.R.M.) riepi logati al precedente sottopara.c .. l delegati non sono ad incarico esclusivo ma devono assolvere sia i doveri del proprio "stato" militare sia q uello di rappresentante, per l' intera durata del mandato.
21. VARIE
a. Documento di riconoscimento ln quanto personale in servizio permanente, gli Aiutanti hanno djritto al 1i lascio della tessera personale di riconoscimento mod. " AT" a cura del reparto di appartenenza. Al coniuge ed ai figli minorenni viene rilasciata una tessera personale di riconoscimento denominata mod. "BT" (sulla stessa non è richiesta la fotografia per i figli minori di l O anni).
b. Parcheggio autovetture private in caserma La regolamentazione del parcheggio di autovetture ptivate all ' interno eli in frastrutture militari, come noto, è di competenza del Comandante deJla caserma il quale potrà rilasciare le singole autorizzazioni compatibilmente con gij spazi disponibili e sulla base di esigenze connesse con la sicurezza dell'infrastruttura. Al riguardo, comunque, le stesse autorizzazioni - ove le condizioni ambientali lo suggeriscano - possono essere rilasciate anche previe "dichiarazioni liberatorie" per l'Amministrazione Difesa sottoscritte dagli interessati.
38
c. Nuovi distintivi di grado Conseguentemente al riordino delle carriere del personale non direttivo delle Forze Armate (legge 6 marzo 1992, n. 216) e all'emanazione dei Decr eti applicativi del12 maggio 1996, n. 196 e n. 216 (riordino dei ruoli del personale non dirigente e non direttivo delle Forze Armate e delle Forze di Polizia), la definizione delle insegne dei gradi da adottare per i nuovi ruoli dei Sottufficiali e dei Volontari di truppa in servizio permanente è stata raggiunta a livello tecnico ma non è stata tradotta in provvedimento legislativo a causa della rigida posizione di contrasto assunta dal Ministero dell' Interno. Infatti, in base al dettato normativo, i nuovi distintivi devono essere sanciti con apposito Decreto Ministeriale, emanato dai singoli Dicasteri d ' intesa con gli altri Dicasteri inter essati. La soluzione individuata a livello tecnico dalle Forze Armate e dalle Forze di Polizia ad ordinamento militare non è stata ancora condivisa dal Ministero dell 'Interno che è più favorevole per l'adozione di distintivi di grado sostanzialmente identici a quelli già in uso nel proprio ambito. Al momento, la problematica è all'attenzione del Ministro della Difesa per la ricerca, in sede politica, di soluzioni tese a rimuovere la situazione di "stallo".
Soluzione proposta dallo SME per il grado di Aiutante
23. CONCLUSIONI
n presente fascicolo non ha la pretesa di aver sciolto tutti i nodi e fornito totale risposta ai molteplici quesiti che ciascun Aiutante quotidianamente si pone. Con la sua elaborazione, comunque, si è voluto fermamente e compiutamente affrontare - in un testo unico - i problemi e le tematiche che maggiormente interessano la categoria, così come risultano disciplinate dalle attuali normative. li parametro più instabile tra quelli che contribuiscono a configurare " la regola ", a cui ciascun militare si deve riferire nel suo operare giornaliero, è proprio dato dalla normativa vigente. In un'epoca in cui la società è in continuo movimento, infatti, le leggi - molto più che nel passato sono oggetto di modifiche e rivisitazioni sempre più frequenti , con lo scopo, peraltro, di rendere sempre più favorevoli ed accettabili le condizioni di vita e (nel caso delle Forze Armate) d' impiego dei singoli.
Ciò presuppone, chiaramente, aggiornamenti continui che vanno v1stt, però, con approccio positivo poiché saranno certamente forieri di buone notizie che suggelleranno il raggiungimento di ulteriori ed importanti traguardi nel complesso settore della qualità della vita; settore per il quale tutti - nessuno escluso - devono sentirsi impegnati per apportare contributi professionali concreti volti ad accrescerne il livello.
ALLEGATI
ALLEGATO "A" all' Annesso VIII
RIFERIMENTI NORMATIVI PIU' SIGNIFICATIVI l.
RECLUTAMENTO Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 196 in materia di riordino delle carriere dei Sottufficiali delle Forze Armate (contiene anche norme afferenti allo stato e all ' avanzamento);
2. STATO - Legge 311uglio 1954, n. 599 in materia di stato dei Sottufficiali delle Forze Armate; - Legge 10 maggio 1983, n. 212 in materia di reclutamento, stato ed avanzamento dei Sottufficiali delle Forze Armate e della Guardia di Finanza; - Decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196; Decreto Legislativo 30 aprile 1997, n. 165 in materia di armonizzazione al regime previdenziale generale dei trattamenti pensionistici del personale militare; Decreto Legislativo 30 dicembre 1997, n. 498 in materia di modifiche alla normativa concernente la posizione di ausiliaria del personale militare. 3. AVANZAMENTO Legge n. 212/1983 e Decreto Legislativo n. 196/1995. 4.
DOCUMENTAZIONE CARATTERISTICA E MATRICOLARE - Legge 5 oov. '62, n. 1695; - D.P.R. 15 gin. ' 65, n. 1431; - Regolamento n . 4065 "regolamento per le matricole del Regio Esercito.
5. IMPIEGO - D.M. 6 marzo 1984 concernente le specializzazioni dei Sottufficiali dell'Esercito; - Circolare n. 491/082201 in data 23 giugno 1978 di SME/Ufficio Re.St.Av. relativa all'assegnazione dei Sottufficiali alle varie Armi/Corpi ; - Circolare n. 25/153 (0 /SU-84) in data 20 febbraio 1985 di SME/Ufficio Ordinamento (ora Ufficio Organizzazione delle Forze) concernente le "specializzazioni dei Sottufficiali ed incarichi organici corrispondenti"; - Circolare n. 756/082500 in data 20 giugno 1985 di SME/Ufficio Re.St.Av. concernente "specializzazioni e cariche tecniche dei Sottufficiali. Mansionario"; - Circolare n. 686/082210 in data 30 giugno 1986 di SME/Ufficio Re.SL.Av. concernente "gestione ed impiego dei Sottufticiali dell'Esercito"; - Circolare n. 30036/31/SAS/91 in data 2 ottobre 1995 di SOTTUFFESERCITO concernente i periodi minimi di comando/attribuzioni specifiche previste dal D.Lgvo n. 19611995; - serie Direttive SME PERS.
2
Segue ALLEGATO "A" all'Annesso Vill
6.
CORSI DI FORMAZIONE/QUALIFICAZIONE/SPECIALIZZAZIONE - Decreto Ministeriale 5 novembre 1997: Modalità di svolgimento dei Concorsi e dei Corsi di Formazione e Specializzazione per il reclutamento degli Allievi Marescialli dell'Esercito; • Regolamento interno della Scuola Sottufftciali dell 'Esercito, edizione 1999; - Circolare n. 3200/162.200 in data 12 agosto 1999: Iter formativi del personale della Forza Armata; • Circolare n. 5200/162.200 in data 19 novembre 1999: Iter formativo dei Marescialli. Direttiva.
7.
CONCORSI • Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 196; • Decreto Legislativo 30 dicembre 1997, n. 490 in materia di riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli Ufficiali.
8.
LICENZE, PERMESSI • Pubblicazione "Norme unificate per la concessione delle licenze ai rniUtari dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica" - Edizione 1990; • Circolare n.1711/103.32.11 del 15/11/91 di SME-III REP "Licenza straordinaria per protezione sanitaria contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti"; - Circolare n. 300001/L38/SAS del 14/06/93 di SOTIUFFESERCITO "Licenza ordinaria per il personale militare destinato aJI'estero"; • Circolare n. C.G.A./1079/2.4.57 del17/ ll/92 di UFFESERCITO "Licenza straordinaria di convalescenza concessa al personale militare, dimesso da Enti Sanitari Militari, in condizioni di evidente impedimento fisico"; - Circolare n. 43/103.32.12 del15/02/93 di SME-ID REP "Licenza speciale di trasferimento per il personale destinato a prestare o che rientri dal servizio all'estero"; • Circolare n. 30001/L46/22 del 01/09/94 di SOTIUFFESERCITO "Applicazione art.3, commi 37-42, della legge 537/1993. Nuove norme in materia di licenza straordinaria"; • Circolare n. 1174/103.32.10 del 07/07/95 di SME-lli REP "Norme unificate per la concessione delle licenze ai militari dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica Edizione 1990- Varianti introdotte dalla L. n. 724/94"; - Cir·colare n. 300011/N12.1/SAS del 09/01196 di SOTTUFFESERCITO "DD.PP.RR. 31.07.1995 n. 394 e n. 395. Licenze del personale militare"; - Circolare n. 548/103.32.22 del 15/05/96 di SME-IU REP "Diritto allo studio. D.P.R. 31/07/95, n.394/395, art. 18 e 54."; - Circolare n. 1173/103.32.22 del26/06/96 di SME-ID REP "Modulo di licenza"; • Circolare n. 572/103.32.22 del 19/03/97 di SME-lli REP "Diritto allo studio. D.P.R. 31 lug. '95, n. 394/95, art. 18 e 54. Estensione al personale militare dell'art. 78 del D.P.R. n. 782 del 28 ott. '85"; - Circolare n. 523/103.65 del 26/03/97 di SME-ID REP "Licenza ordinaria e recuperi compensativi per prestazioni di lavoro straordinario"; - Circolare n. 57/103.65 del 12/05/97 di SME-ID REP "Norme per la gestione ed amministrazione del personale impiegato presso IFORILANDCENT";
l
3
Segue ALLEGATO "A" all'Annesso VIII
Circolare n. 204/103.65 del 09/07/97 di SME-ID REP "Norme per la gestione e l'amministrazione del personale impiegato presso IFOR/LANDCENT."; - Circolare n. 492/164.40 del 30/10/98 di SME-DAR "Militari aderenti ad associazioni di volontariato Concessione della licenza speciale in occasione di soccorso alle popolazioni colpite da calamità"; - Circolare n. 4951164.40 del 03/11/98 di SME-DAR "Invio in licenza illimitata senza assegni in attesa di congedo"; 9.
SERVIZI - Pubblicazione SMD-G-106 "Regolamento sul servizio territoriale e di presidio" - ed. '73; - Pubblicazione SMD-G-011 "Norme per la vita e il servizio interno nelle installazioni militari" - ed. '92; - Pubblicazione n. 2938 "Norme per la vita e il servizio intemo di caserma" - ed. '98 di SME-DAR; - " Direttiva sull'istituto dello straordinario" - ed. '99 di SME; - "Direttiva sulla sicurezza delle installazioni militari (Servizi di vigilanza e sorveglianza)" ed. '99 di SME-RIF-SPM.
10. BENESSERE - Legge 23 dic. '93, n 559 - art. 5 in materia di "Discipli na della soppressione delle gestioni fuori bilancio nell' ambito dell'Amministrazione dello Stato. Attività di Protezione Sociale"; - D.l. n. 521 in data 31 dic. '98 concernente "Regolamento recante norme in materia di interventi di protezione sociale a favore del personale militare e civile delle F.A., di apporti dell'Amministrazione e relative norme d' uso"; - D.l. n. 522 in data 31 dic. '98 relativo a "Regolamento recante modalità per la gestione e la rendicontazione delle attività di protezione sociale a favore del personale militare e civile delle F.A."; - Circolari a nnuali di SME - AG recanti "Disposizioni per l'ammissione e turni di utilizzazione invernali ed estivi per i soggiorni nazionali ed esteri"; - Circolare n. 07379 in data 03 mag. ' 83 di DIFEASSIST (ora PERSOMIL) su "Cap. 31 O1 - Benessere del personale: acquisizione di attrezzature, materia!i e servizi per esigenze di carattere ricreativo, arredamenti circoli, asili nido, sale convegno, di lettura, di scrittura e cinematografiche; manutenzione e riparazione di materiali e delle attrezzature"; - Circolare n. 08672/MB-1/0 in data 28 mag. '84 di DIFEASSIST concernente "Assistenza morale e benessere del personale in servizio"; - Circolare n. 10300 in data 07 giu. ' 86 di DIFEASSIST su "Elevazione culturale provvidenze a favore del personale militare in servizio"; - Decreto n. l in data 16 giu. '98 di PERSOMIL relativo a "Circolare annuale riguardante le Borse di Studio per l' anno scolastico I 997/98 messe a concorso per titoli". - Circolare n. 2 in data 01 gen. ' 85 di DIFEASSIST riguardante "Interventi Assistenziali (sussidi) a favore del personale militare e civile"; - Circolare n. 6584 - Edizione 1998 di SME - AG Istruzione e trattazione delle pratiche Assistenziali e Previdenziali interessanti il personale militare dell'Esercito;
4
Segue ALLEGATO "A" a ll'Annesso VID
- Direttiva " SMD-G-023" per gli interventi di protezione sociale nell'ambito delle Forze Annate recante modalità per la gestione e la rendicontazione delle relative attività. 11. COMMISSARIATO - D.P.R. 5 giu. '76, n. 1076: Regolamento per l'amministrazione e la contabilità degli organismi dell'Esercito, della Marina e dell' Aeronautica ; - D.P.R. 19 nov. '90 , n. 451 : "Regolamento speciale concernente l'organizzazione ed il funzionamento dei servizi di commissariato dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica; - Legge 25 geo. ' 62, n. 26: "Norme suJ servizio vestiario dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica"; - Pubblicazione ILE-LD-8620-001-14-00BOl: "Dotazioni del servizio di Commissariato" Ed. 1995 - edita dallo SME- IV Reparto ed Ispettorato Logistico; - Circolare n. 6380: Istruzioni per il servizio vestiario - equipaggiamento presso Enti, Distaccamenti e Reparti"; - R.D. 14 giu. ' 34, n. 284: "Condizioni Generali d'Oneri per la confezione e riparazione a tariffa del vestiario e delle calzature dei Sottufficiali e della truppa" - Pubblicazione COM-G-001: Norme relative alle razioni e spettanze per il servizio vettovagliamento della F.A." - Ed. 1998 - Edita dalla DG di Commissariato e dei Servizi Generali. Pubblicazione ILE-NL-3210-0010-12-00B01 : "Istruzioni per il servizio vettovagliamento", ed. 1998, edita da ISPEL; - Circolare n. 6381 " Istruzioni per il servizio casermaggio presso Enti, Distaccamenti e Reparti". 12. TRATTAMENTO ECONOMICO - Decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196: "riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo delle Forze Armate"; - Legge 23 marzo 1983, n. 78: " indennità operative del personale militare"; - Legge .10 marzo 1987, n. 100: " norme relative al trattamento economico di trasferimento del personale militare"; - D.P.R. 5 giugno 1979, n. 1076: "approvazione del regolamento per l'amministrazione e la contabilità degli organi dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica"; - Regio Decreto 3 giugno 1926, n. 941 : "indennità al personale dell'amministrazione dello Stato incaricato di missione all'estero"; - Legge 2 agosto 1999, n. 269: "Conversione in legge, con moclificazioni, del decreto legge 17 giugno 1999, n. 180, recante disposizioni urgenti in materia di proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali nel territorio della ex Jugoslavia, in Albania e ad Hebron, nonché autorizzazione all'invio di un ulteriore contingente di militari dislocati in Macedonia per le operazioni di pace nel Kosovo". 13. ASSISTENZA SANITARIA - R.D. 17 nov. '32: Regolamento sul Servizio Sanitario Militare Territoriale;
5
_Segue ALLEGATO "A" all' Annesso VIII
- Circolare n. 2.000/271.621 in data 21 dic. '95 di SME-IV REPARTO: Organizzazione ospedaliera dell'Esercito;
- D.P.R. 5 giu. 1976, n. 1076: Regolamento per l' amministrazione e la contabilità degli organismi dell'Esercito, della Marina e dell' Aeronautica;
- D.P.R. 18 lug. '86, n. 545: Approvazione del Regolamento di Disciplina Militare, ai sensi dell'art. 5, primo comma, della Legge 11 luglio 1978, n. 382; - Legge 23 dic. '78, n. 833: Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale; - D.Lgvo 30 dic. '92, n. 502: Revisione della disciplina in materia san itaria a norma dell'art. l della Legge 23 ottobre 1992, n. 421; - D.P.R. 20 apr. ' 94, n. 349: Regolamento recante riordino dei procedimenti di -
riconoscimento di infermità o lesione ctipendente da causa di servizio e di concessione dell'Equo Indennizzo; Legge l mar. '52, n. 157: Dipendenza da causa di servizio delle lesioni traumatiche da causa violenta; Lettera n. 762/271.641 in data 16 mag. '94 dello SME- IV Reparto : Utilizzazione deiJe strutture sanitarie militari; Lettera n. 66/SP in data 20 giu. '94 della DG della Sanità Militare: Utilizzazione delle strutture sanitarie militari; D.M. 29 nov. ' 95: Elenco delle lmperfezionj e delle Infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare; D.M. 26 mar. ' 99: Approvazione del nuovo Elenco delle [mperfezioni e delle Infermità che sono causa di non idoneità al servizio mi)jtare ( in vigore a decorrere dal O1.1 O. l 999). D.P.R. 31 Iug. '95, n. 394: recepimento del provvedimento di concertazione del 20.07.95 riguardante il personale delle F.A. (Esercito, Marina, Aeronautica).
14. TRASPORTI MILITARI COLLETTIVI Pubblicazione USG-G-007: "Regolamentazione autotrasporti militari per esigenze d' istituto dell'A.D." - edizione 1996 di SEGREDIFESA (in corso di revisione per le sopravvenute modifiche strutturali degli Organi di Vertice e la ridefinizione del concetto " limite di presidio"); - Pubblicazione n. 6462: " Movimenti, Trasporti, Circolazione e Stazionamento" - edizione
1994. 15. RAPPRESENTANZA MILITARE - Legge llluglio 1978, n. 382: "Norme di principio sulla disciplina militare"; - D.P.R. 4 novembre 1979, n. 691: "regolamento che disciplina l'attuazione della rappresentanza militare".
ALLEGATO "B" all'Annesso VIII
ALIMENTAZIONE DEL RUOLO MARESCIALLI POSSIBILITA' DI TRANSITO TRA I RUOLI
RSU 0
l CIVILI l
70%
60
G) 3~ G) 21 anni
.. ..-- - ----.
MAR • 17.000 un.
J0
06o G) 35
SERG
(S)25
10.700 un.
37
@)23
0
19
29 anni
~
100 %
060 0
10 %
J~
VSP 20 %
16.722 un.
i VFB NOTE
l
0
= Limite di età per la cessazione dal sp
G)
= Anni di permanenza nel ruolo
0
= Età di immissione nel ruolo
0 30 anni
l
ALLEGATO "C"
[
lo!OO\;UJUO »tv•- 145
all'Almesso
OP}t145
l
vm
(6071 5~-\-1)
Modello E O<X'llloii;NTI {' ARA 11 ~. IUSTIC I
N. d'ordine .... ......... .
Anno
Jrt Jn-.~ll'"4'flll4t rarGIIr rhrlro
MINISTERO DELLA DIFESA -
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SCHEDA VALUTATIVA PER SOTTUFFICIALI de/(r)
matricola liMO
il
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Motil'o per il quale la scheda è compilata
... ..s u
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f~r il periodo
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Incarico ricoperto
al
dal
Compila ton•: dal
. al
dal
al
dal
al
r Re,•isore:
(a) Escrcatu.. ~i:nma. At'ron:unicn. (b) Comando o Ufficoo dal quale 11 .oitum.:.nle dijleOde. ((') Jr>dicare: Sfodn, orma. <"fllO· noolo o S<"ni >eio. ~•1•goria e sp«ialita. po6ltlone di 5lal0 (spe_ cpl. ecc.). COCI'IOmt e nome.
Segue ALLEGATO "C"
all'AJUtesso VIll
PARTE I.
l!
- Q UALITA FISICHE,
MORALI E D l CARA.ITERE
-l
L
A) QUALITÀ FISICHE
- -l
,_ Prestanza e portamento 2
,-
-- -----------
Salute e resistenza fi sica
-
--
·-··-- - -
--- - ·-
l
__l--
-
·--,
-~
Eventuali note aggiuntive del compilatore
=
~-
B) Q U A LITÀ MORALI EDI CARATTERE l
-
-
l
l
E nergia
l
2 C ostanza c perseveranza
- -3
-- ----·
l
A mor proprio e dignità personale Sincerità., lealt.à e rettitudi ne
l
Riservatezza
i
Comportamento nella vita privata
l
4
s 6
,-
--
-
l
E ve ntuali nole aggiunti ve del compilatore l
P ARTE
--
l
Il
- Q UALITÀ CULTURAU ED INTELLETTUALI -
C ultura generale
2
----
l
-
Capacità di espressione ( scriua e orale)
3 M emoria
l
4
!-
Duonscnso
-
-~--~
Eventuali note :1ggiu.nh·e del compi!:11ore
r---
l
--
-
l
Segue ALLEGATO "C"
-
l l
PARTE
l
m.
-
all'Almesso VIII
-,
QUALITÀ PROFESSIONALI
·1
__
-
Preparaz ione tecnico-professionale
---
l_________
_.,
2 Capacità amministrativa e cura del materiale
- - --
- -- - __.. _ _ _
l
-
-- 1
3
l
Capacità didattica, educativa, addcstrativa
---· -----
4 G overno del personale
~-
l - ·i
--·-
l
---- -
s
.~
Esecuzione degli o rdini
6
l
Atteggiamento verso superiori, colleghi e inferiori
7
l
Iniziativa
- ----- 8
Senso del dovere
l
l'
9 Senso dell a disciplina
--
-
Eventuali note aggiuntive del compilatore
-
PARTE IV.
-
QUALITÀ SPECIFICHE
--
ll
Spc<:ifiche attitudi ni a particolari incarichi ( cl}
l2 Scarse attitudini a particolari incarichi (~} 3
~
l
l l-- -
l
-- -
Capacita di impiegare uomini e me7.Zi
Eventuali noto: :l&giuntive del compilntorc
,-l
l
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-
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Ser;ue ALLEGATO "C"
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PARTE V .
all'Alutesso vm
GIUDIZIO COMPLESSIVO DEL COMPILATORE
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Lo giudico VJ
PARTE
Vl.
GIUDIZJO COMPLESSIVO DEL 1° REVISORE
Cl .Q
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Lo giudico {/) l
[~...~... -, l
PARTE
VII. -
GIUDIZIO COMPLESSIVO DEL
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REVISORE
Lo giudiro VJ
{/) llplld.iz.i o ri&~~ardanu la quatir.ca linak del t essete UPf\'SSO coa una dell~ KCU<:nll n..-i: Err:tlltntt- S•p~rivrt Q/la mtdiaNtlla mt'dit. - l'l{m'o" alla mtdi<1 - fnu.ffidtnl~.
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ALLEGATO"D"
all'Aiulesso VIII
JlPfOH6 (1966) l' t.M.:l]WR,"lTI t AR.A . '( l\RiStl ;' l
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MJ.ìU S TERO J)JO:U .A DIFESA . ~~) ················ ·········· (h) . ... .................. ...........
RAPPORTO INFORMATIVO P ER SOTTU FF I C JALI Jd
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Compilatore ; d ;~ l .................... ........ ..............................
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( b) Cum•ndo o Ulbr.io tlol q••• le il oo• tulliciale dip<mle. (r)
fnù•r:.rc ! grndo • .arnn•, corpo. ruo o o ten •i,jo, c:_. te~ orii11 .e •1'•.-chtlitCI, (700U IJI . . _,
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Seg11e ALLEGATO ''D"
all' Allnesso
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Segue ALLEGATO "D"
tl•·l l
all'Almesso vm
ALLEGATO "E"
all'Allnesso V1D
DPI0147
fa
M odello G
(~X
JJ A.M .}
Anno .
MINISTE RO DELLA DTFESA - (a)
COMUNICAZIONE PER SOTTUFFIC I ALI relativa al (b)
del (c)
Nella valutazione del servizio ~stato nell'incarico di
è stato giudicato: dal (c)
(compilatore)
per il periodo dal
al
dal (c)
(l • revisore)
per il periodo dal
al
dal (c) . .. ... .. ....
(2" revisore)
per il periodo dal ..
al
QUAU F ICA FINALE (d)
GIUDIZ IO FINALE (e)
L'ULTIMO REVISORE
Per presa conoscei'IZa:
• acidi
IL (g)
.. 19 .. t Idio)
(a) Eacn:ito. Marina. AciOCI&uùu. (b) Scheda valutativo o ,.ppo<to infOtmativo. (r) Indie-re: arado. anna.. corpo, ruolo, sc...Uìo. eatecoria e spccloloLt., posi~ionc di stato (spc .. cpL «e.). GOpiOIIIe e nome. (d) Riportare la voce dJ quolifico fi.uatao dall'ultimo revù<>re solo nel caso in cui lo ••ComunK:ulooc• si rlforùce a «Scboda valutarivu. (~) Tradurre in sintesi i JiudiLi formulali oeOa KMcb valutativa o nel rapporto informoti•·o, .Wunaendo evtnlllolmcnte l'aprcuione del
compiacinx:nto o dell'csonozooroe. (g) Or.clo e flnno del sottufficialc.
ALLEGATO "F" all'Annesso VIII
INCARICHI DA DESTINARE AGLI AIUTANTI (ESEMPIO- Circ. O/SU 2000)
Specializzazione
·ASSISTENTE , AMM.VO
INCARICW ATTUALMENTE RICOPERTI DA UFFICIALI DA DESTINARE AGLI AIUTANTI
Incarico Principale
(a ~Jo titolo di esempio)
Gestore del servizio vettovagliamento Aiutante Cassiere Consegnatario dei materiali
Capo gestione
l
Gestore dei materiali presso i reparti
i
Posizione Organica
·--·····-···-··- ···-! Gestore del denaro presso i reparti
l
l l l l l
i l
..
l'
POSIZIONI ORGANICHE DEDICATE AGLI AIUTANTI
r- ·- ---····---··-··---------....
1
L--~ ~
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Segue ALLEGATO "F" all' Annesso VIU
QUADRO RIEPILOGATIVO DELLE NUOVE MACRO SPECIALIZZAZIONI DEL RUOLO MARESCIALLI
COMANDO
TECNICI
SANITA'
VINCOLO DI LEGGE (V.O.) PREVISTO DAL D. LGVO N. 196/95
MAX 17.000 un. (compresi Aiutanti ed appartenenti al ruolo Musicisti)
t
ELENCO APPENDICI ALL'ALLEGATO ''F" ALL'ANNESSO VIII
l. APPENDICE 1: Vincoli connessi con l'impiego
2. APPENDICE 2: Nomenclatore
3. APPENDICE 3: Quadro di ripartizione delle attuali specializzazioni tra il ruolo Marescialli ed il ruolo Sergenti
4. APPENDICE 4: Revisione delle specializzazioni dei Sottufficiali
S. APPENDICE 5: Canali di interfacciamento tra i ruoli Marescialli, Sergenti e VSP
6. APPENDICE 6: Possibilità di transito tra i ruoli
7. APPENDICE 7: Attuale sistema delle despecializzazioni/riqualificazioni
8. APPENDICE 8: Nuove procedure "decentrate" per la riqualificazione dei Sottufficiali
APPENDICE l all'ALLEGATO "F" all'Annesso VIII
VINCOLI CONNESSI CON L'IMPIEGO (Pacchetto Iniziale)
(i) Gli
Allievi Marescialli uscenti dalla SSE saranno assegnati esclusivamente alle specializzazioni "Comando" c •·san ità".
RUOLO MARESCIALLI
Cl) Le riqualificazioni dei Comandanti di plotone dovranno essere pianificate dalle AI nei tennini e con i criteri che vcrrclllno stabiliti annualmente dallo SME (per il 1° corso Allievi Marescialli le proposte di riqualifi cazionc suddette potranno essere avanzate non prima del 25 ottobre 2004. ('";\ A partire dal 4° concorso per il ruolo sergenti (inizio corso basico ad agosto 1999) dovranno essere assegnate oltre alle nuove specializzazioni anche i nuovi incarichi principali (conseguentemente dovranno essere già disciplinati i rclalivi corsi di specializzazione).
\.Y
RUOLO SERGENTI
Le riqualificazioni ad "Addeuo di branca" e "Capo Operatore l Riparatore" potranno avvenire solo dopo aver conseguito il grado di Sergente Maggiore Capo.
~
SOITUFFICIALI "ANTE D. Lgvo 196195''
1
La riqualificazione di tullo il personale in questione avverrà unicamente secondo le procedure descritte agli Allegati 16 e 17 della Circ. SU 001198 (nel 2° semestre 1999 verranno emanate al riguardo specifiche direttive di deuaglio).
2
l "percorsi" riportati graficamente in Allegato l della predella circolare sono da considerarsi "vincolanti''.
RUOLO MARESCIALLI
-
~
RUOLO SERGENTI
l
Vale quanto disposto al punto 2 dei Sottufficiali "ante D. Lgvo 196/95'' del Ruolo Sergenti
APPENDICE 2 all'ALLEGATO "F'' all'Annesso Vlll
NOMENCLATORE (DEFINIZIONI) Ruolo Suddivisione generale del personale militare della F.A., stabilita con Legge ordinativa, costituente elenco ufficiale completo di personale dal quale, per il fatto di esservi incluso o per l'ordine in cui vi è indicato, derivano conseguenze giuridiche (costituisce il riferimento di base per tutti i provvedimenti inerenti lo stato giuridico e l'avanzamento del personale). In relazione all'impiego ed alle esigenze di servizio, il personale appartenente ai Ruoli Marescialli e Sergenti è ripartito in "Specializzazioni"
Specializzazione Suddivisione del personale appartenente ai Ruoli Marescialli e Sergenti dell ' Esercito, stabilita con Determinazione Ministeriale (Decreto ministeriale). · Essa identifica attività lavorative omogenee (o gruppi di attività omogenee) per funzioni e per lipologia di mansioni. Ciascuna Specializzazione si suddivide in Incarichi Principali
Incarico Principale Suddivisione della Specializzazione in cui vengono raggruppate funzioni della stessa estrazione professionale, suscettibile di modifica in base alle esigenze di F.A . . Identifica l'impiego in un settore delimitato di attività, che presuppo ne una specifica preparazione di base comune per tutti gli appartenenti allo stesso Incarico. Ogni Incarico principale può essere ripartito in più Posizioni organiche e/o Cariche Tecniche sulla base delle esigenze di carattere ordinativo e di preparazione tecnico professionale (esigenza di corsi differenziati nell'ambito dello stesso incarico. TI corretto livello di professionalità nell'espletamento delle attività previste nell' ambito dì un Incarico/Carica Tecnica è conseguito mediante specifici: corsi presso le Scuole d' Arma/Specializzazione; corsi/periodi di addestramento presso Enti/Reparti/Cdi d'impiego.
Qualifica Titolo e qualità professionali conseguiti attraverso una specifica preparazione tecnico-professionale in determinati settori di attività delle F.A. e/o su specifici materiali/sistemi d' arma.
Abilitazione Idoneità a svolgere le mansioni previste per la Qualifica corrispondente, rilasciata con apposito titolo. L'Abilitazione è strettamente collegata alla Qualifica, di cui costituisce un tutto inscindibile.
Carica Tecnica Incarico tabellare di particolare competenza tecnica per il confetimento del quale è previsto un periodo minimo di "esercizio" della specializzazione senza demerito e/o il superamento di uno specifico corso di qualificazione. Attualmente viene conferita su proposta del Comandante di corpo e con sanzione da parte della Direzione generale del personale Militare.
Periodi minimi di Comando o di attribuzioni specifiche Sono i periodi minimi, stabiliti per legge, che il personale appartenente ai ruoli Marescialli e Sergenti deve avere compiuto per essere valutato per l'avanzamento a taluni gradi.
APPENDIC E 3 all'A LLEGATO "E" a ll'Ann esso VIli
QUADRO DI RIPARTIZIONE DELLE ATTUALI 46 SPECIALIZZAZIONI TRA IL RUOLO MARESCIALLI E IL RUOLO SERGENTI
n. 1 2 3 4 5 6
7
8 9
10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29
30 31 32 33 34 35 36
37 38
39 40 41 42 43 44 45
46
SPECIAUZZAZIONE ATTUALE AddettoATO Armaiolo Artificiere Assistente tecnico del Genio Centralista Cinefotoooeratore Fanteria Cavalleria 'At1iQiìeria Comandanti di minori unità - Aiuto Genio istruttori di educazione fisica Trasmissioni Commissariato Motorizzazione Sanità Varie Armi Conduttore di caldaie a vapore Contabile Disegnatore Elettromeccanico- Torrettista Elettricista Elettrooenista (o.. o.: t.) Elettronico per telecomunicazioni Frigorlslo Guostolore Paracadutista Idraulico meccanico di motopompe Infermiere professionale Istruttore cinofilo UtotlpoQrofo Maniscalco Marconlsto Meccanico deUe artigliane Meccanico di mezzi cingolati Meccanico di mezzi ruototi Muslcante Odontotecnico Operatore meccanici di aerei teleguìdoti Operatore elettronico Operolore di macchine slrodoll e mezzi speciali Operolore ponti radio Piloto di notante Piloto osservatore dell'AVES Radloelettronico- tecnico TV Specialista per il vettovogliomento Specialista per i trasporti ferroviari Specialista per la motlturo e ponifìcazlone Specialista per l'elaborazione automatico del doti Specialista per l'Artiglieria Stenoda ttilografo - archivista Tec nico di radiologia medica Tecnico elettronico Tecnico elettronico dell'AVES Tecnico meccanico dell'AVES Telemollco Telescriventisto
RUOLO ALIMENTANTE LA SPECIAUZZAZIONE MARESCIALLI SERGENTI
x x x X (a) X(a) X{a) X(a) X(a) X (O) X(a) X(a) X(a)
x x x
x x
X(c)
x
x
x x X (b) X (b) X (b) X (b) X (b) X(b) X (b) X (b) X (b)
x
x x x x x
x x x x x x x x x
x x
x x x x x(d) x X(f)
x x x
x x
NOTE
(o) Comandanti di minore Unità o livello Plotone (b) Comandanti di minore Unità o livello Squadro (c) Con Incarico di'Capo Musica" (d) Con incarico di"Macchinistd' e 'Capo Stazione• (e) Con incarico di'Manovratore•. 'Deviatore' e ' Addetto alle squadre ponti e lavori di armamento" (f) Personale do destinare prevalentemente agli Organi Centrali ed Alti Comandi periferici (g) Personale da destinare prevalentemente al Cdi o livello Brigato ed alle Unità operative l
x x
X(e)
x
x xca>
x
APPENDICE 4 all'ALLEGATO "F" all'Annesso VIII
Il NUOVE SPECIALIZZAZIONI Il Il VECCHIE SPECIALIZZAZIONI Il
COMANDO
{
SANITA'
{
ARTIFI<':I~RF
CTI DI MI N. UN.· AmF la liv•lll>l
GUASTATORE "PARI.Rcursore:cclto) PILOTA OSSERVATORE A VES INFF.RMif: Kf: PROt' ESSIONALE TECNICO
m KAilTOI.O<:IA MEDICA
oomrro·r~;cN 100
Allllf.TTOATO SI'El\OI)t\IT. ARCH. (Rttllln ~1:tresc..iuiiJ t:nlro a nno 2000)
CONTAIIILE ASSISTENTE TECNICO DEL GENIO OISEG:-ATORE F.LETI'RONICO l'liR TI.(', RAI>IOICI.F.TTRONICO • TECNICO 'I'V
TECNICI
TELE.\ t,\ ·r~l t."' TE0.1CO t:l.f.TTRONICO MUSICANTE C:AI'OMI SIC!\1 SJ'ECIAI.IS'I'A EAil SPF.C. 'fltASI'OII'rl fER ROVIARIIMacehlnlsla ·Capo Slaoo TF.CNTCO ELt.1TRONICO An :s TECNU; O MEC.:CANICO AVt;S Si't:NOOArr. ,\l!CiriVISTA CEm'RALISl'A T EI ,f.SCRIVI!!ffi" I ~,.A
MARCONISTA OPI!RA'roRE PONTI RAOio
Cf'E MIN. US. t a lhtlln ~aadraì GUASTATORE PAR;u a,.r.i>...,;ncu.-.ort S PRCI,\J.ISTA PRR L'ARTU:I .IF.RIA F.L,;TTROta iNISTA FRIGORISTA
OPERATORI!
SI'EI;MI.ISTA l'EK Il VI•: J'TOVAI:I. IAMENTO
• ·' ' " "' rn MUSICAI\"'TE (mtbi4."1anle) OI'ERA'I1)RE ELF.oi'KQNICO OPERATORE
~!A CC. S
l R. E M7- SI'C.
OPERATORE MF.CC. DI AEREI TELt: G\iiOATI Pil-OTA 1>1 NATANTI
SPF.C. TRASPORTI ft:RROVIAillluiovl11)(•vlut- Ctl sqf'v,) ISl.RUTI'ORil. CTKOFII,() CINEI'OTO O PERATORE t:ONilllTnJR F. 01 c , I.Jl, lE A VAI'ORF. ARMAIOLO ELE'ITRmtE<..'CANICO · l'ORRErriSTA ~!'<1CO DELI.f. ARTI GLIERIE
RIPARATOR1
MECCANICO MEZZI CINGOLATI ~AN I CO
Mt:lZI R UOTATI
ELE'ITRICISTA IURAUI.ICO MECCANICO DI MOTOI'O~IPE
APPENDICE 5 all' ALLEGATO ''F" all'Annesso VIII
CANALI DI INTERFACCIAMENTO TRA I RUOLI MARESCIALLI, SERGENTI E VSP RUOLO
VSP
RUOLO SERGENTI
RUOLO MARESCIALLI
--------CANALI DI INTERFACCIAMENTO
D
L 't
= Gruppi di incarichi affini
APPENDICE 6 all' ALLEGATO " F" all'Annesso VIII
POSSIBILITA' DI TRANSITO TRA I RUOLI PREVISTE DAL D. LGVO N. 196/95
Concorso (diploma)
l ALLIEVI MARESCIALLI (CIVILI)
Conco~o
(diploma)
RUOLO MARESCIALLI
concorso
...
10%
RUOLO SERGENTI
70 %
t
Concorso (diploma)
J% Concorso
20 %
L Concorso/ selezione 100 %
l VFB
APPENDICE 7 all'ALLEGATO "F'' all'Annesso VIII
ATTUALE SISTEMA DELLE DESPECIALIZZAZIONIIRIQUALIFICAZIONI SOTTUFFICIALI GIOVANI
l
DESPECIALIZZATI
l
il il PER ESIGENZE DI F.A.
PER NON IDONEITA' FISICA
ANZIANI
l MAR. CA. , l DESPECIALIZZATI
l
.[L.[L.[L PER ETA' AVANZATA
RIQUALIFICA TI DA
IN SOLE QUATTRO SPECIALIZZAZIONI: - STENODATT. -CONTABILI (MARESCIALLI) -ARMAIOLI- SPEC. VTV. (SERGENTI)
TRATTAZIONE TOTALMENTE CENTRALIZZATA
t.
APPENDICE 8 all'ALLEGATO " F'' all'Annesso VIII
NUOVEPROCEDURE"DECENTRATE"PER LE RIQUALIFICAZIONI DEI SOTTUFFICIALI (Schema generale)
[ MOTIVI PER I QUALI PUO' ESSERE RICHIESTA LA RIQUALIFICAZIONE
TIPOLOGIE RIQUALIFICAZIONE IN ALTRA SPECIALIZZAZIONE
SEGUE SCHEMA
DI DETTAGLIO
(
0
)
•
TRATTAZIONE " IN TOTO"
Per alcuni incarichi verranno stabiliti specifici limiti di età "di riferimento". Inoltre. in tale ambito, potranno essere previste anche parologie tisiche di grave entità tali da rendere" pericoloso" l'impiego del soggeuo in talune specializzazioni/incarichi
l
Segue APPENDICE 8 all'ALLEGAT O " F'' all' Annesso VIII
NUOVE PROCEDURE "DECENTRA TE" PER LE RIQUALIFICAZIONI DEI SOTTUFFICIALI (Schema di dettaglio) RIQUALIFICAZIONE IN ALTRA SPECIALIZZAZI ONE Reparto di appartenenza
a
Reparto di artenenza
PROPOSTA
PROPOSTA
AREA D'IMPIEGO AI AREA D' IMPIEGO (Al)
Raccolta, valutazione e prcdisposizione di un piano annuale PAR
INVIO A :
SMEIRIP ~ERSOMJL)
Monjtorizzazione e sanzione
Incarichi per i quali il Corso può essere effettuato presso l'Al
Incarichi per i quali il Corso deve essere effettuato presso Scuole d' Arma/ Specialità
AI
Al
Inserimento ri chiesta
Segnalazione esigenze
fondi nella
INVIO A:
programmazione
Pianificazione dei corsi e delle relati ve risorse. Direttive agli Enti
SMEIDAR INVIO A :
ENTI PREPOSTI AI CORSI
aSME/DAR
finanziari a nel settore add.
per pianificazione corsi c risorse
Al
SME/DAR
Disposizioni per effettuazione corsi ai propri Enti/Cdi/Unità coo)
D irettive agli Enti preposti ali ' effettuazione dei corsi (0 )
AI EFFETIUAZJONE CORSI
ORGANIZZAZIONE ED EFFETTUAZIONE CORSI
Note: (0 ) Ad ecotliOnc dci ( 00)
ORGA NIZZAZIONE ED EFFETTUAZIONE CORSI
·-co.,.; di lingua ··di pçnin<n<> di SMll- RIP (<in:. 48 191092 del 0310-II')S )
SMEIDAR dnvrà comunque emanare apposite dir(tll\'C ini:riali per d l ~ì pl i nnre l'organiuaz.ic>ndeffeuuuione di lAii
ALLEGATO " G" all'Annesso VIU
ITER FORMATIVO DEl MARESCIALLI t
A
anni 60
COLLOCAMENTO IN AUSILIARIA
60
IMPIEGO IN INCARICHI AMMINISTRATIVI
- abi litazione altri incarichi della propria specialin.azione - mantenimento/perfezionamento conoscenze linguistiche • corsi di informatica
Qualificazi one/Aggiornamento
45-50
4 -50
: :Ai....,.. !
Qualificazione/A
• abilitazione altri incarichi della propria specializzazione - mantenimento/perfezionamento conoscenze linguistiche - abilitazione alla guida di me7..7i utilizzati dalle unità di appartenenza · corsi per istntttori (tiro, scuola guida, Al C, su sistemi d'mma, ecc .) • corsi di infonnatica
iomamento
:
/ !i
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~Gr
ISTRUTTORI (Aliquota) Quallf caziona/Aggiornamento
MACROSPECIALIZZAZIONE "TECNICI"/"SANITÀ" - abilitazione su altri sistemi d'anna impiegati ambito unità di appartencn7.a - abilita7ionc altri incarichi della propria specializ.r.azione - seminari d i aggiornamento sulla nonnativa d'impiego - mantenimcnto/p<;rfczionamcnto conosccn:~:e linguisttche -aggiornamento su mezzi materiali c sistemi d'anna in dotazione - corsi per istruttori (tiro, scuola guida, AIC, su sistemi d 'arma, ecc.) . abilitazione allu guida di m=i impiegati dalle unità di appartenenza
IMPIEGO QUALI COMANDANTI DI PLOTONE
;Mar.Ord.
Qualificazione/Aggiornamento
2&nnl
19-30
26-42
: .....
ITER FORMATIVO INIZIALE
17-2 civ. (1)
Pubblico Concorso
s 40
Concorso interno
PUBBLICO CONCORSO (1) (70%)
x,~~2!~/
ISERG. (10'4)
CONCO~SO ,I!'ITERNO
t30o/ol
(1 ): Vi possono partecipare anche le va, Volontari e Sergenti purché diplomati e non abbiano superato 28 anni. l/limite di età è di 28 anni anche per coloro che abbiano già prestato servizio militare obbligatorio o volontario. (2): L 'avanzamento al grado d/ Aiutante oltre che a scelta puo avvenire anche per concorso riservato ai Mar. Ca. in possesso di diploma di Scuola secondaria di 2' grado.
Segue ALLEGATO " G" all'Annesso VIII
""
lITER FORMATIVO MARESCIALLI l ~ i PROVENIENTI DAL CONCORSO PUBBUCO
A'ftnlrA' .DIDAntro • AlliJilS11IATIVA
l'
• "
" DIPLOMATI"
)A~UAUTA
l ANNUALITA' ("l
·- - 17 <i)®[][)[][)@) CONCORSO INTERNO SERGENTI E VSP
AlTI\TTA• DIDA·mcA l lNI\'I:RS.
CA~PAGI'IA l l; TA1TICA
... ATrniTA'
" NON DIPLOMATI"
Tlc:NICOMILITAitl
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l ANNUAI.tfA' (••1
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OPV.
lANNIJAllTA'(")
CAMPAGNA 'I'A1T.ICA
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CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA DI
1° LIVELLO IN SCIENZE
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ISSEl J ANNUALITA" ("')
l ANNU.ALITA' (")
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CONCORSO INTERNO SERGEHT1
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SPECIALIZZAZIONE (•)
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. ArnWfA' . ' DlDAm Cù·AIIDIIrrRATIVA CAMPAGNA
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t <;ORSO DI
SPr.CIALIZZAZ.ION~ ( •)
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Bill~
~®!1J!Ji][j[)@
(*) A ~ne no di spec iulizzazione nd c lcvnto contenuto tecnico (e:oi.: pilota A VES) o rellOinte da Legge (c~. : lnfermicl\! Proifss ionalc) c he potranno av~rc una d uro la nmg1:iore. (*•) Il numero delle annualità riferito ai vari periodi addcstrmjvi p01rcbbc s ubire delle \'ariazioni in rela:~ione a lle e.ç,igenJe orga.nit:toti"e c didattiche dcii'Universilfl.
ORGANIZZATIYE E GESTIONALI
l
ALLEGATO "H" all'Annesso Vlll
CORSI DI FORMAZIONE/QUALIFICAZIONE/SPECIALIZZAZIONE DEL PERSONALE APPARTENENTE AL RUOLO MARESCIALLI
Le tappe fondamentali del processo formativo del personale in questione sono rappresentate da una fase di formazione iniziale e da successivi moment i di qualificazione/aggiornamento. I Marescialli rivestono un ruolo importante per la Forza Armata in quanto artefici principali della funzionalità dei reparti, di cui condizionano solidità ed efficienza. Con il rapido sviluppo tecnologico dei sistemi d'arma, infatti, le loro funzioni sono divenute via via più complesse e più autonome sul piano decisionale. Inoltre, l'accresciuto livello culturale dei Militari e dei Volontari, nonché la scissione della categoria dei Sottufficiali nei ruoli dei Sergenti e dei Marescialli, hanno determinato decisivi mutamenti del principio gerarchico e allo stesso tempo richiedono ai Marescialli capacità culturali e professionali maggiori che nel passato.
n MaresciaJio deve essere ben selezionato e addestrato, essere motivato da chiare competenze e salda compostezza formale, assumere funzioni sostanz ialmente diverse dall' Ufficiale, senza peraltro- risultarne inferiore per decoro e valore professionale. In tale contesto, deve essere costantemente ricercata la qualità e mantenuta viva la motivazione del personale. In particolare: la qualità si persegue con l'addestramento continuo e con periodi formativi e selettivi finalizzati all' acquisizione della professionalità necessaria per assolvere con sicurezza i compiti assegnati; la motivazione, invece, è strettamente connessa ai compiti da assolvere, alle responsabilità che ess i comportano e, soprattutto, alla soddisfazione di aver svolto il proprio dovere con competenza ed efficacia. La funzione che meglio caratterizza il Maresciallo trova completo riscontro nel servizio presso le unità di impiego e si identifica, come già detto, con l'attività di comando ovvero con l'impiego di sistemi d'arma complessi la cui funzionalità ed efficienza condizionano direttamente l'operatività del reparto. Inoltre, nel prosieguo della carriera assume importanza rilevante anche la funzione istruttiva, intesa come la capacità di travasare le proprie conoscenze professionali ed esperienze operative al personale più giovane e meno esperto.
ALLEGATO "l" all' Annesso VIII
CONCORSI (SITUAZIONE A REGIME)
(lN::RFNENT'ABllE NEL'IHvro)
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:MIIlTARE 15 anni
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l
ALLEGATO "r' all'Annesso VIII
da l fino a (26) havorarivi: - da 3 tino a 15 anni di servizio: gg. 32 (28) lavorati vi; - da 15 lino a 25 anni di servizio: gg. 37 (32) lavorativi; - oltre 25 anni di servizio: gg. 45 (39) lavorativi: - oltre 25 anni di servizio al 31/12/1996: gg. 47 (41) lavorativi. (in parentesi con orario settimanale distribuito su 5
a) per
nente pericolo di vita o per la morte di un congiunto, del tutore. del coniuge del tutore o dci figli di questi, del patrigno. della matrigna o dci figli di questi:
gg. 1O più il viaggio, per genitori , moglie. suoceri, E" cumulabile con la licenza ordinaria. figli. tutore e coniuge del tutore, patrigno c matrigna: gg. 7 più il viaggio, per fratelli, sorelle e figli del tutore, del patrigno e della matrigna.
b) mat.rimoniale;
gg. 15 compreso il viaggio
c) convalescenza;
vedasi art. 26 delle ··Norme unificate per la concessione delle licenze"
d) per esami: - militari
Al personale richiammo o trattenuti m servizio, la licenza ordinaria deve essere concessa nella misura proportionale al periodo di servizio prcstuto nell'anno. All'atto del collocamento in congedo, il personale deve aver usufruito dei periodi di licenza comunque spenantigli. La licenza ordinaria è un diritto irrinunciabile e non è monetizzabile.
non oltre gg. 30
- di stato non oltre gg. 15 (sono da considerare esami di ~tato gli esami di Jicen7AJ di scuola media di l 0 e 2• grado c di abilitazione all'esercizio della professione):
E' cumulabile con la licenta ordinaria.
La licenza straordinaria per esami militari è dovuta nella misu1~1 e con le modalità previste dai bandi di concorso o dalle detem1inazioni ministeriali. allo scopo di consentire ul nùlitare di completare la preparazione per sostenere esami militari. E' convertita in licenza ordinaria qualora il mililare per motivi dipendenti dalla propria volontà, non sostenga gli esami. E" cumulabile, compatibilmente con le e.~igenze di servizio, con runa o parte della Licenza ordinaria. E' frazionabile in relazione alla scadenza delle prove d 'esame. Può essere frazionabi le in dipendenza degli int.ervalli fra le varie prove di esame.
per cure balneo-termali, gg. 15 (compreso viaggio e periodo di riposo dopo la Purché gli interessmi non possano usufruire di ricovero negli stabilimenti idropinicbe e salsoiodiche su cura)- legge 638/83 conforme parere del sani tario militari a causa della indisponibilità di posti. militare:
2
Segue ALLEGATO "J" all'Annesso VID LICENZE DEL PERSONALE IN SERVIZIO PERMANENTE (RUOLO MARESCIALLI)
a) eccez1onali motivi di carattere privato:
non oh re gg. 90
Può essere concessa dopo aver fruito di tutta la licenza ordinaria.
b) per motivi di carattere privato ai sensi della L. 903n7:
entro il primo anno di vita del bambino per un periodo di sei mesi (in u1ùca soluzione o per più periodi di tempo entro il limite di sei mesi); prima del compimento di tre anni del bambino. durante le malanie dello stesso, dietro presentazione del ecnificato med ico. gg. 20 al personale ammogliato o con famiglia a carico c comunque con almeno 1O anni di servizio; gg. IO al personale sen7Al famiglia a carico con meno di IO anni di servizio o per tras ferimento neU'ambito della stessa sede di servizio.
E' fruibile solo in alternativa alla madre lavoratrice dipendente, che dovrà aver rinunciato ad avvalersi del beneficio, come da apposita dichiarazione del militare.
c) trasferimento in terri torio nazionale:
Nel caso di trasfe rimento nell'ambito della s tessa sede di servizio che detennini il cambio di abitazione, la licenza può essere concessa, a rich iesta dell' imeressato. Può essere fraz ionata o differita, per particolari esigenze di servtzto, o a seguito di istanza dell'interessato da presentarsi all'atto della notifica del trasferimento; deve, comunque. essere fru ita entro il te nnine di anni tre dall'attuazione del trasferimento. E' cumu labile, compatibi lmente con le esigenze di servizio, con tutta o parte della licenza ordinaria. La licenza di cui trattasi non compete al personale in servizio di leva. d) trasferimento per il personale gg. 30 al personale ammogliato o con famiglia Non è frazionabile c non può essere fruita destinato a prestare o che rientri dal a carico c. comunque. con almeno IO anni di durante il servizio all'estero. servizio all'estero; servizio; gg. 20 al personale se1na fami glia a carico con meno di l Oanni di servizio. e) per rccupero fe.~tività soppresse gg. 2 in aggiunta alla licenza ordinaria. di cui Da fruire nell'anno solare. in misu ra (legge 937n7): seguono la disciplina. proponionale al servizio prestato o da gg. 4, in un ica soluzione o scparatamente a prestare nell'anno. richiesta dell' interessato. cumulabili con la licenn ordinaria o altri tipi di licenza. f) per protezione sanitaria contro Viene conce.~sa al personale che sia stato gg. 15 pericoli delle radiaz ioni ionizzanti esposto. per motivi di lavoro, per almeno sei mesi alle radiazioni ion iz7.anti. E' cumulabile con la licen7A~ ordinaria e può essere frazionabile in relazione alla quantità di radiazione assorbita. g) per mot1v1 già stabi li ti con detcrminaLione ministeriale: ai militari paroplegici per causa in più a liquote fino a 180 giorni annui di servizio, ricoverati in ospedali militari; - per campagna elettorale, al giorni pari alla durata della campagna personale candidato alle elezioni elenorale politiche o amm/ve: h) frequenza corsi per dottorato di ricerca e per borse di studio universitarie: i) frequenza corsi per scuola di speci:al izzazione;
l) Per allri motivi stabiliti di volla in volta dal Ministero.
150 ore
E' cumulabile con la licenza ordinaria.
Concessa dietro domanda documentata (art. 6 legge 382/1978). Non è compuwbile ai fLni dell'assolvimento degli obblighi di leva (art. 2 legge 19.3. 1990. n. 50).
Destinate esclusivamente per la frequenza delle lezioni del corso richiesto. Non sono fruibill in unica soluzione.
l
ALLEGATO " K" all'Annesso VTII TABELLA RIASSUNTIVA SERVIZI DEL RUOLO MARESCIALLI
SERVIZI PRESIDIARJ
l TIPOLOGIA SERVIZI l CERIMONIE E MANIFESTAZIONI
VIGILANZA E SORVEGLIANZA
SERVIZIO
Picchetti
l: l più recupero della festività.
Rappresentanze
l :l più recupero della festività.
Guardie a d epositi/installazioni militari
1:1 più recupero della festi vità.
Ispezione a installazione milita re
TIPOLOGIA SERVIZI
REC UPEROSPETTANTE
SERVIZIO
l :l più recupero della festività.
RECUPE RO SPETTANTE
Ufficiale di picchetto CONTROLLO
--------
Sottuffi.ciale di Ispezione
l : l più recupero della festi vità.
F UNZIONALITÀ DEI REPARTI
Ufficiale/Sottufficiale
l: l più recupero della festività.
FUNZTONALITÀ DEI COMANDI
Ufficiale/Sottufficiale di Servizio a l Comando
Di Servizio al rgtJbtg.
l: l più recupero della festività.
l
ALLEGATO "L" all'Annesso VIII
ELENCO BASI LOGISTICHE E MODALITA' DI ACCESSO
l.
BASI LOGISTICHE a. Montane: -
BARDONECCHIA (TO) CESANA TORINESE (TO) VALTOURNANCHE (AO) EDOLO (BS) COLLE ISARCO (BZ) TARVISIO (UD) PIANE DI MOCOGNO (MO) ROCCARASO (AQ) FAGO DEL SOLDATO (CS)
b. Marine:
-
SAN REMO (IM) VALLECROSIA (IM) MILANO MARITTIMA (RA) CECINA (LI) MUGGIA (TS) CÀ YIO (VE) V ALLE CARENE (LI) PALAU(NU) PANTELLERIA
c. Lacustri:
-
RIVA DEL GARDA (TN)
2. MODALITA' DI ACCESSO Nel corso dell'anno vengono diramate due direttive inerenti le modalità di accesso ai soggiorni, una per il periodo invernale (maggio) e l'altra per il periodo estivo (dicembre). La frequentazione dei soggiorni è consentita, previa presentazione di apposita domanda, ad Ufficiali, Sottufficiali, Volontari in Servizio Permanente, compresi i componenti dei rispettivi nuclei familiari, nonché alJe vedove di detto personale che non abbiano contratto nuove nozze e agli orfani minorenni del personale stesso.
2
Segue ALLEGATO "V' aU' Annesso VIII
Sulla base delle domande pervenute viene elaborata, a cura dello SME, una graduatoria del personale ammesso distintamente per fasce di grado, che tiene conto dei seguenti parametri: - reddito familiare complessivo; - carico familiare; - fruizione di soggiorni negli ultimi 4 anni. Le modalitĂ di accesso ai soggiorni all'estero sono uguali a quelle previste per i soggiorni nazionali e vengono diramate con le stesse circolari.
ALLEGATO "M" PERSOMIL - BORSE Dr STUDIO
all'Alulessovm
lllSEa\1AJO lt. PEllSC)MlL
MODElLO N. 41
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POSlZIOI'IE
BSITO
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CODICE COMII.NOO O ~;NTF.
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QUADRO A: A CURA DEL COMANDO O ENTE PERIFERICO CHE RICEVE lA DOMANDA ............................. .. .......................
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Prot. n. -----·-·-----·---· Lrx:alità e d11ta --·---------·------·- ·-------·-- ---- -
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QUADRO B: A CURA DEGU ORGANI CENTRAli O ALTI COMANDI COMPETENTI PER TERRITORIO
--··--·-·--·-- -·----- -- -----.;~N;;;,---
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AL MINISTERO DELLA DIFESA OIREZIOf\1'6 GENERALE PEJl IL PERSONAU
MJLITA~ - ,.
DIVISIONE PROVVIDENZE
OOlOO ROM A
OGGETIO: Domlbld• borsa di studio aano 19....-.......119- .......... ;
...,______ .._______________________________________________
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________________ _..,,
SI DICHJAIIA CHE: -
ì documtnli lllepu 5011o confocmi • quelli riclùati: il richlllCioce rientra fra il personale avence diritto.
LQC(I(itd ............................................................................
r-::l L::J
IL CAPO UFFICIO
............······-·.............
····~;i;'~-~-~;;:.;·· · ··-·
.............·········-·.......
NOTE Lt dOIII.IIIIdt devOIIO -~p~~~ = - 11« Il penenale la ~"• all'Eme o C.do di epJ)IIneoenza: - per Il peneaah la qu'-'e11111, •l C.do od Ence piil vicino ..U. raiclalza dell'interesu.to.
L'Ente o C.do riCle\'enlc doV7'A trasmettere le doml.llde eli' Alto Comando com~ ~.ncrritorio (R.Ciioni Militari, Dij:Utlmenei Ma.rinimi,
Rqd011i Amt). Oli OfJIIIIlÌ ed I1Jid cllll'Aa1miD111ra!1o1 CCIItl'llle ilulltr«afttii, in~. le~ dirtuamaur: a f'EftSOMJL · 9' DIVlSIONE PROVVIDENZE.
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Segue ~c,mpilal c,
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U\'t: prc\'I,IU. pc1 lu L"ut!ifil"a Uc:i nqu:ac.lri. t.:unsuharc: le relallv~ tt-thc llc; ud riquaura u•c "'"" rirurt•li f'iì• ~~H.Ik• prcw•mraci (tra ('arcnt«i) lndkllrc horrandola casclln il cui <'<'dkc rincu\' la J)fOIIIIu ,jcu at.to ne: [ras.:rhcrr il rcddllo In nu~liaia di Iii t a panir<" da dcsua ,._., ~o >illi<lr•l. auocondalu alle rn.Jic Jnr. cscnrpLo: l'imp<1nu di ! . l 05<. -:w
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ALLEGATO "M"
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Ql.IADRO C: A CU RA DEL RJCHJEDENTE <:hi<>do che mio / a fìgliol a all'Art.
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ALLEGATO "M'' all'AmlessoVDI
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PER l .'•\NNO SCOLASTICO 19 ........../l 9...... . ..
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bor~a d i studio
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presso altri Ent i pubblici?
5 - UI CH IA HAZ IO ''W OF.l. R I CH I EOE~ n.;
l)lchiaro so11o tu m~;t pcnomtk r~pon~abilitil. consapevole delle ronreJucnzc prc,·inc dagli an . ~9S c ~96 del C .P., che i d:ui 1ra...:ri11i nella domanda rispondono a venia c ;;he la d~>Cumcnt alinne e compl~1;~ io termini cootom1ì alle norme del bando di com·orw. / 19
!Joltt 1/i
c-oJrtfJdtJ:.it~ni!
....
FIR~·IA
di
DF.I
. . . , . , ,,, . , ., , .. , , , . " ... .k' (i.l i C't
OV\IIUIIO
~ tOI
sirnllar~
erogazione da pane d1 ahri l:on pubblici.
RICHIEI>E~l·E
- · ...... , ...•.• . ...• • • . •.
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Segue
ALLEGATO "M"
all'AJmessovm
1'obdlo a. 2
TABElLA COOIFJC.~ GRA DO O QUALIFICA tu t:Ql'IJ'ARATl 201 XIJ 103 21 1 212
\oen. d i C.A ("ocn. d ì Oh \oen. di Bri.& \nlonncllo
T. Colonnello
213 Mop@Ì<lrt
301 302 303 311 112 lll
21~ C..1~ir:tnl)
li~
Tcnenre S. Tenenrc Alm . d ì 1\au. Mare<.:ìallo Ma,K. ,\ More<..ìallo ~bit~ · Mare<..'iallo ('af)<) 2.25 Mare<ciallo Or<l 22~ ScrRC111t M~~~· 227 ScrRCI,lt
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~l (~n . di Sq A. -102 Cocn. di Di-. A 403 Gcn. di RrìR. t\ to<"'• 411 Colonnello 412 T . Colonntllu 413 ~lo.UiOft ~~• C"''ioa no ~ lS Tencnrc 416 S. Tcncnrt 421 Aiur. di Bauatd ia ~U :O..Iarc-ciallo 1• Cl. s.-. 423 ;\lar..ci•llo 1• Cl 42~ 1\hr..ciollo 2• (1 425 Mare<ciollo ) " C'l. 42l> Scrg. M~~g . 42? S<: r~cntc
Ammirallin di Squadra Ammiraali<> d i o;,.. CoDrrammira J)io Capiuono dì \'asc. C apitano .r. frcg. C a pirono di Co... Tcnrnrc d i Vasc. S . Tcncnrc di Vasc. Guardiamarina Capo l' Cl. S.:. Copo l' C:l. Copo 2' Cl. C•po J• Cl. ~· C•po Scr.&enrc
~
Ahri
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ALLEGATO "N"
all'Annesso vm
MODELLO DI RICHIESTA DI INTERVENTO ASSISTENZIALE A. SPAZfO RJSF.RVATO AL COMANDO O ENTE CHE INOLTRA LA RJCHlESTA A PERS O.I L (IOSillllilft le ltllere di trasmissiorte}.
Prot. n. _ _ __
Localita ~ data _
OGGETfO: richiesta di intervento assistenziale a favore di
PARERE. in
patticolar~.
1ulto stato di bisogno del benelicìario, tvidc:nziando fatti e ciroostan:te
idon~
a lumegiarc la
richi~a:
B. SPAZIO RISERVATO AL COMANDANTE DJ CORPO O DIRETTORE O CAPO UFTICIO CHE ISTRUlSCE LA Plli\TICA
(tlll'ltlr(l liAatc)
Pr ot. n. -
---
Localitlli c da ta _ _ __ _ _ _ __ _ _ _
PARERE. in particolare, sulla validità dei mot ivi che origi nano la richiesta c sulla
complct~ua
dei documenti allq ati:
Segue
l : l l . J l _l l l : _LIJ ~~.~~
. l : : l
Cognome e nome [
~ ._l_ . . . __,_]_[ l l
l l !. ._ l l
.
C.A p
loa.loll
l'Ufficio
l l .
l
l
0 \'1:
vm
[ . [ __: l ]
Nu mer o Pra tica
J. No tizie rfta tlve Il dipenden te o ex dipen den te:
dicarc l'Ente o il Comando o
all'Arutesso
SPAZIO RISERVATO A P E RSOIH L
C. SPAZ IO RJSERVAT O Al . RICHIEDENTI:
=·~
ALLEGATO " N"
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l . . l . r L. I l
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I L~ s i presta effettivo serviz.io · Per il personale
l . l l . [ '
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sen>izio, il recapito.
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do ~Otllplll~ JoiO ~"' il porsouk ~.;..lo dal w r- b io ando o Ente d i u ltim a appa n en enza i ces~ionc dal scr \'i.zio . . . . . .. .. .
-------------------
Posizi one di stato
r1 1
2. Notizie rd1tive al bendidario (dipeodealt o n d ipenden te o ramiliart): Ente Cen1ra le o Alto Coman do nella cui giuris diT.ionc il richiedente presta ser vi1.i o o ri sied e
l
da rompòh re solu qu. .clo Il bufn<'lano t<l ial•aatario dtll'u"''nu l pr rsono di
• Cognome e nome
C I ' · _l : . . . __
- · .:_
l Data d i-r--r--J nascita _ - - - - - - - C'om une di na.~cita - - - : , L· . t~ .... . r . l_l_ !._j l~~·· · 1 ~ l 1- 1 - - - - -r-'1~ --
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>t"• dal dlptndt;;l~-u n
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Sta to d vi le ____ ... Re l:11.i<>nc -di pa n:nt cla con il dipe ndent e o c:< di pend ente Nucleo f1miliare: figli d i d à inferio re a 18 a nni a carko n . c su periore a 18: anni ancora a l'iHico 11. ; altre perso ne a carico .:ompreso il coniuge n . __ ; figh o alt re per~,>nc non a .:a rko, ma con\·t\·em i n. ~diti mensili (com prese inden nità e compcn~i \ ari al netto SOLAM ENTE delle ritenute cranali e previden7ia li): del bc:nefi· eiario t ____ : de l co niuse .C. ; d ei figli o a ltre persone norl a .:ar ko, ma .:onvivcm i L_ _ ; altri redditi (o 1el\d1te) J:. Tipo di a lloggio fNilo: d i pro p rietà co n mu tuo mens ile d i J:. ___ ; in affitto con .:ano ne mensile d i I. . --- __ _; forn ito dal Demanio o Enti pubblici con ca no ne mensile: tli r
J. Moth ·i che o rigin i nO la richiesta:
Sono stati intnes,;ati Ent i mu tuali$t ici o a.~sistenziali? ~ono interven u ti? -J.i quali entità
quali?
e stato l' intervento? - -
la stessa è stata rico nosciuta d ipendente d a .:ausa tli sc:n'i.à o? _ _
-
· l'el caso di infer mità ,
; è in cor~ domanda di ricono scim ento?
4. Documen ti I llegali: ll loO Uoscrino d ichiara so tto la s ua rc:spon sab •lhà che qua nt o
a.~serito
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ALLEGATO "0" all'Annesso Vill
OGGETTO : Domanda assegnazione alloggio (a),_ __ _ __ __
A cb>·- -- - ------------- ------
(C)•- --
- -- -- --
e, per conoscenza: A PRESIDIO di (d),_
_ __
_
_
(c),_
_
_ _ _ _ _ __
****************** Il sottoscritto
<t)_ _______ _____ __ __
------ -- -- -- - - -- - - tel.
m servizio presso
(h) _ _ _ _ __
_ ,
Cgl _ _ _ ____ _ _
chiede l' assegnazione di un
alloggio di capienza sufficiente alle esigenze dei componenti il proprio nucleo familiare. Rappresenta che l' incarico attualmente ricoperto - (il -- -- --
- - - -- - - - - - --
é incluso tra quelli cui il "Regolamento per gli alloggi di servizio delle Forze Armate"
prevede l'assegnazione di alloggio (a>~-------Dichiara altresì di aver preso visione del citato "Regolamento", di essere a conoscenza delle norme in esso contenute e particolarmente di quelle riguardanti l'assegnazione e concessione di utenza di alloggio, la decadenza della stessa, gli obblighi connessi con la utenza, la posizione assunta nei riguardi dell' Amministrazione in considerazione del fatto che l'uso dell'alloggio concesso é soggetto al regime previsto per le "concessioni amministrative". All' uopo fornisce le seguenti notizie: l. Composizione della famiglia ci>: -Moglie (k),_
_ _ __
_
_
_
_
_ __
(l)o_ _ __
_ ______ (m)•- - - --
-
--
- Figli: N. ord.
Nome
Data di nascita
A carico Convivente Se studente (corso o (si o no) (si o no) scuola frequentata)
l
2
Segue ALLEGATO " 0 " aU ' Annesso VIII -Altre persone conviventi
(n) _
_ _ _ _ _ _ __
_
_
_
_
_
_
_ _ __ __
- (o)'- --- - - - - -- - - - -- - -- - - - - - - - - - -- - --2. Reddito lordo complessivo annuo f.. ___ _ _ ___ (p): -proprio_ __ _ __ __ _ __ __ __ _ __ _ -della moglie_ _ __ __ _ __ _ __ __ __ _ -dei figli _ _ __ __ __ _ _ _ __ _ _ _ __ - degli altri componenti il nucleo fami liare.____ _ __ _ 3. Proprietà del richiedente o altro componente il nucleo familiare, nel territorio nazionale, di un aJioggio privato o assegnazione di un alloggio di cooperativa, dell 'Istituto Autonomo · deJie {q)·_ __
Case _
_
Popolari _ __
o
di
_ __ __
altri _
_
Istituti _ __
_
similari, _ _ __
destinato
_
_ __
al
riscatto
_
4. Malattie <r>'- - - - - - - - -- - - - - - -- - - - - - - - -- -5. Trasferimenti effettuati d'autorità negli ultimi 10 anni (s)_ __
_
_
_
_
_
_
_ __
6. Utenza alloggi- alloggi di servizio dei quali si é fruito <•>- - -- - - -- - -7. Varie <u>'- - - - - - - - - -- - - - - - -- - - - - - - -- - - -
Allegati: -
stato di famig lia o dichiarazione sostitutiva <v>: dichiarazione dei redditi dei componenti il nucleo familiare; documentazione probatoria di alloggio assegnato a riscatto; documentazione comprovante i trasferimenti d 'autorità effettuati negli ultimi IO anni; copia del dispaccio di trasferimento o imbarco; certificato de11a Conservatoria dei Registri Immobiliari della sede (da presentare all'atto dell 'assegnazione deU' a11oggio ).
Località___ _ __ _ _ Data._ _ _ _ __ Firma del richiedente
3
Segue ALLEGATO "0" all'Annesso VIll
NOTE <a) Classificazione dell'al loggio richiesto (ASI - AST); (b) Comando o Ente competente alla ricezione della domanda: -Comandi di Regione Militare, Comandi in Capo di Dipartimento Militare Marittimo, Comando di Regione Aerea, Comandi Militari Marittimj Auto nomi o Comandi Marina; -Stato Maggiore della rispettiva Forza Armata per il personale in servizio presso gli Orgaru Centrali della Capitale e che richiede l'assegnazione di alloggio ASI; (c) Località sede del Comando o Ente; (d) Presidio nella cui giurisdizione si ha diritto a richiedere l'alloggio; (e) Località sede del Presidio; (t) Grado o qualifica, nome e cognome, località e data di nascita del richiedente; (g) Ente, Comando o Unità presso il quale é effettivo il richiedente; (h) numero telefonico militare e/o civile del richiedente; (i) indicazione dell'incarico. Nel caso che la domanda sia presentata in anticipo rispetto alla data di afflusso alla sede, detto comma va così modificato: "Rappresenta che l' incarico che sarà chiamato a ricoprire aJJa data presumibile del (giorno, mese, anno o periodo generico) é quello di ............................ "; U) in caso di variazioni del nucleo familiare successive alla presentazione dell a domanda, il richiedente é tenuto a darne immediata comunicazione al Comando Presidio; (k) nome e cognome della consorte; (l) indicare se convi vente o separata; (m) data del matrimonio; (n) indicare nome e cognome, relazione di parentela, se forni ti di redditi (di quale natura ed importo), se a carico. Sono considerati a carico soltanto quelli - per i quali é corrisposta l'aggiunta di famiglia - risultanti dal fog lio stipendio o da apposita attestazione dell ' Ufficio Amministrazione competente; (o) per i separati legalmente o divorziati con fi gli a carico indicare se ricevono o sono costretti a corrispondere gli alimenti all'altro coniuge (allegare sentenza del Tribunale); (p) indicare nei vari alinea l'entità dei redditi lordi annui e allegare: -per il richiedente: il mod. 101 e/o i modelli previsti dalle norme in vigore per la deterrllinazione dei redditi e ultima busta stipendio; - per la moglie, i figli e gli altri analoga documentazione fiscale; (q) proprietà o assegnazione di alloggio destinato al riscatto: indicare tipo, ubicazione e consistenza; (r) possono essere indicate soltanto le malattie che comportino l'applicazione del D.M. n. 313 in data J 8 marzo 1968 e successive varianti. Le malattie devono essere documentate con certificati e dichiarazioni medico - ospedaliere; (s) trasferimenti d'autorità effettuati con fami liari conviventi ed a carico: indicare date e sedi precisi dei soli trasferimenti di autorità; (t) utenza alloggi: indicare località, data di assegnazione e di rilascio, specificando se demaniali o IACP/mil itari (ex INCIS); (u) anzianità di servizio e qualsiasi elemento idoneo a meglio configurare la situazione dell' interessato, ivi incluso l'eventuale sfratto esecutivo; (v) é valido lo stato di famiglia di Comune diverso da quello della sede di servizio solo nel caso in cui il trasferimento del nucleo farruliare non sia ancora avvenuto.
ALLEGATO "P" all'Annesso VIII
TRATTAMENTO ECONOMICO DI TRASFERIMENTO
COMPENSI PER INDENNITA' DI TRASFERIMENTO NUCLEO F AMILIARE
MILITARE DIPENDENTE SI SI (con certificato di viaggio) SI (IO % tariffa) Sl ( 1/5 litro di benz. + 2 i al km)
INDENNITA' DT MISSIONE SPESE DI VIAGGIO INDENNITA' SUPPLEMENTARE lNDENNTT A' C HTLOMETRJCA
S I ( 3 mens. ind.int. spec + 170.000)
INDENNITA ' Dl PRIMA SISTEMAZIONE RIMBORSO SPESE AUTOSTRADA RIMBORSO SPESE TRASPORTO MASSERIZIE PRESA E RESA DOMICILIO lNDENNTT A' DI CUI ALLA L. 100/1987
SI Sl (127 i x n. quintali x n. km) SI (6000 i x n. max 40 quintali) SI ( intera per i primi 6 mesi, ridotta al 50% per i successivi 6 mesi) SI La norma che prevede il rimborso mensile di 1,5 milioni (fino ad un massimo di 3 mesi) del canone di alloggio, al personale trasferito avente .. diritto SerVIZIO all'alloggio di all'incarico, è stata integrata con la possibilità di incrementare la durata del periodo di fruizione del rimborso del canone dell'alloggio. fatti salvi i limiti massimi di spesa già previsti (f. l ,5 m il. x 3 mesi = 4,5 mil.), fi no al limite massimo di 6 mesi. S l E ' stata istituita, a decorrere dal 1.1.98, un' indennità, pari a l ,5 mil. , di cui è destinatario il personale con famiglia a carico che, nella nuova sede, non usufruisca di alloggio fornito dall'A.M .. La corresponsione avrà luogo in un'unica soluzione. Sl E' stata prevista la stipula, da parte dell' A.M., di apposite convenzioni con trasportatori privati per assicurare il trasporto dei mobili e delle masserizie del personale trasferito d' ufficio, qualora la stessa amministrazione non disponga di mezzi idonei ad effettuare il trasporto.
SI SI (a tariffa ordinaria) SI (l O% tariffa) SI (1/5 litro di benz. + 2 i al km cd.) NO NO NO NO NO
RIMBORSO CANONE ALLOGGIO
NO
lNDENNITA' "UNA TANTUM"
SI
STIPULA CONVENZIONI CON TRASPORTATORI PRIVATI
NO
ALLEGATO " 0 " all'Annesso Vlli Grado Nome Cognome Viaggio da
:Aiutante
:X :Y :Como :Roma
a totale ore Km. familiari tras feriti
partenza ore arrivo ore
09,00 17,00 08,00 656
:coniuge
:figli n. 2
INDENNITÀ DI PRIMA SISTEMAZIONE hnpo•·to fisso Indennità Integrativa Speciale (3 mensilità)
170.000 3.120.228
!Totale
.t.
3.290.228 (a)
LIQUIDAZIONE DIARIE Capo famiglia: diaria (8 ore x f.. 1.650 ad ora) 13.200 indennità chilometrica (non s petta perché ottiene il rimborso d el prezzo d ella benzina) O Familiari: diaria (8 ore x !. 1.650 ad ora x 3 persone) indennità chilometrica (Km. 656 x f.. 2 a chilometrica x 2 persone)
lTotale
39.600 3.936
!.
56.736 (b)
RIMBORSI (CAPOFAMIGLIA E FAMILIARI) Spese di viaggio : biglietto del treno o IO% biglietto del treno a tariffa intera o supplementi biglietto treno biglietto della nave 5 % biglietto della nave biglietto aereo o 5o/o biglietto aereo Pedaggio autost radale 58.500 U5 prezzo della benzina (Km. 656 x J/5 prezzo della benzina) 251.094 Ristorante Albergo o Spes e trasporto mobili e ma sserizie: q.li trasportati 43,5 43,5 q.li spettanti max s omma r imborsabile (.t. 127 al q.le x q.li spettanti x km. percorsi) .t 3.582.416 importo fattura 4.000.000 importo r imborsato 3.582.416 Spese per imbaJlaggio, presa e resa a domicilio (f.. 6.000 ..:...:.: x~q'-".l:..:. e:..:.t:..:. ra:..:.sc.o::..:. p40:..:. rta = ti:..:.fi= m-ro~a:..:.4:..:.0;..:.)_ _ _ __ _ __;;;, 24:..:.0:..:..0 .:..00::....:...__--l
o o o o o
!Totale
!.
4.132.820 (c)
TOTALI (a)+(b) +(c) ritenute previdenziali su indennità di ) "'" s istemazione lorda <·l ritenute erariali (l .R.Pe.F.- a liq uota 26,5 %) so indennità di l ma sist emazione netta n f..
7.479.784
- 162.911 - 545.151
INetto alla mano !. 6.771.722 <"l il calcolo delle ri1enu1e previdcn1ja}j cd erariali è slato effettuato lenendo conto delle riduzioni di imponibile. rappresentato deUa indennità di 1... <istcmazionc. ai lini previden1.iali cd erariali (le relative ritenute sono state calcolale >ul 50%. fmo al limile dei 3 milioni. e sul 100% per la parte cccedcmc.)
ALLEGATO "R" all'Annesso VID
TIPOLOGIA ALLOGGIATIVA PER AIUTANTI
L~~~ lt-- - ·------t~&s----
_ _J
ALLEGATO "S" all'Annesso VIII
SERIE V.E AGGIUNTIVA N.l PER UFFICIALI E MARESCIALLI Berrettino in maglia di lana Berretti no uniforme da cbt. e ser. Berretto da montagna kaki (l) Bracciale catari frangente (7) Calotta copri elmetto Calze di lana (l) Camice sanitario (9) Cintura kaki fibbia a piasu¡a (8) Cordellina (10) Camicia manica corta estiva (8) Distintivo di appartenenza (8) Divisa est. in tes. Pettinato kaki (8) Divisa inv. in tes. Pettinato kaki (8) Impermeabile (2) Maglia canottiera cotone (3) Maglietta a co!Jo alto (3) Pantaloncino ginnastica Pantalone lungo estivo (8) Pullover (8) Sacco per addiaccio (4) Sacco termico (11) Scarponi da montagna (l) Sciarpa a rete Sopravvestito policromo mod. 97 Stivaletti leggeri (l ) Stivaletti lancio paracadutisti (5) Stivaletti da cbt. e serv. (6) Stivaletti per truppe lagunari (15) Targhette porta nome Tuta sportiva (16) Uniforme da cb t e serv. (2) Zaino e zainetto tattico (17) Cinturone (12) CotTeggiolo (13) Fondina (13) Fondina sottogiacca (14) Passante sciabola
n.
l(*)
11.
2(*) 2(*)
n. n.
n. p. n. n.
o. D.
n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. p. n. n. p. p. p. p. n. n. n. n. n. n. n. n. n.
l(*) 2(*) 2(*) l(*) l(*) 2(*) l(*)
I(*) 2(*) 1(*)
2(*) 2(*) l(*)
l(*) l(*) l(*) l(*) l(*)
l(*) l(*) l(*) l(*)
l(*) 2(*) l(*)
2(*) l l(*)
l(*) J(*) 3(*)
2
Segue ALLEGATO "S" all'Annesso Vlll
NOTE: (*) (1) (2) (3)
(4)
(5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) (16) (17)
In distribuzione individuale. Limitatamente alle truppe alpine. Completo di distintivo di grado. Completa di distintivo di grado. Nella misura delle seguenti percentuali della forza: 100% B. par.; rgt. a. msl.; contingente italiano A.M.F.; cp. Alp. Par.; 80% truppe alpine; 60% per i rimanenti reparti operativi. Limitatamente ai paracadutisti. Per tutte le armi, specialitĂ e servizi (esclusi alpini e paracadutisti). Nella misura del 30% della forza organica del reparto. Limitatamente agli Ufficialo e Marescialli destinati a "speciali servizi". Per Ufficiali medici e farmacisti. Per Ufficiali che ricoprono cariche particolari (aiutanti di campo). Ne1la misura dellO% della forza agli enti addestrativi e territoriali. Completo di spallacci per ciascun militare armato di pistola o fucile. Per ciascun militare armato di pistola. Dotazione di autovettura di classe A, B, C, D e pilota AE. Limitatamente alle truppe lagunari. Ad esclusione degli Ufficiali Allievi della Scuola di Applicazione. Nella misura del: 80% per i Reparti Operativi; 40% per i Reparti Addestrativi; 10% per gli Enti Territoriali
ALLEGATO "T'' all'Annesso VIll
DURATA MINIMA DEI PRINCIPALI MATERIALI DI VESTIARIO ED EQUIPAGGIAMENTO PER RUOLO MARESCIALLI MATERIALE Accappatoio da bagno Asciugamano cotone bianco a spugna Basco maglia lana Berrettino Berrettino verde oliva Berretto rigido invcmale/eslivo Berretto da montagna kaki Borraccia e tazza in alluminio con fodera Borsa con accessori per cucire Borsa da viaggio Borsa valigia Buffetteria Calze lunghe di cotone Calze di lana Calze cotone kaki da passeggio Calze lunghe kaki (in mista fibra poliammidica) Camicia manica corta estiva. Camicia kaki maniche lunghe Cappello truppe montagna con nappina e penna Cintura kaki con tĂŹbbia a piastTa Coltello tascabile Cravatta Cucchiaio acciaio inox Divisa invernale misto lana Divisa invernale pura lana Divisa estiva pura lana Forchetta acciaio inox Fregi basco/berretto da montagna/berretto rigido Gavetta a 3 elementi Guanti in pelle Impermeabile Lucchetto per zai ncria Maglia canottiera Pantaloni lunghi estivi Pullover Sacco per addiaccio Sacchetto tela biancheria Scarpe basse marrone Scarpette ginnastica Scarponi da montagna Slip Spazzola per abiti Spazzola per grasso Spazzola per scarpe Stivaletti da combattimento e servizio Tuta sportiva Uniforme da combattimento e servizio Valigia Zaino e Zainetto tatlico
12 12 12 12 12 48 12 36 12 36 36 48 12 12 12 12 12 12 12 12 36 12 120 12 48 48 120 12 36 24 24 26 12 12 12 48 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 36 36
l
ALLEGATO "U" all'Annesso Vill
RAZIONE VIVERI ORDINARIA
GENERI Caffè tostato
Gr.
4
Carne di bue fresca o congelata al netto di osso.
Gr.
160
Doppio concentrato di pomodoro
Gr.
3
Formaggio da tavola
Gr.
30
Formaggio grana da raspa
Gr.
9
Frutta fresca
Gr.
300
Latte
Cl.
20
Legumi secchi
Gr.
35
Olio di arachide
Cl.
2
Olio di oliva
Cl.
2
Pane
Gr.
400
Pasta
Gr.
200
Pomodori pelati
Gr.
78
Riso
Gr.
30
Sale comune
Gr.
15
Sale fino
Gr.
5
Tonno o tonni di sott'olio
Gr.
15
Verdura fresca
Gr.
300
Vino
Cl.
so
Zucchero semolato
Gr.
20
ALLEGATO "V" all'Annesso VID SINTESI DEI PRINCIPALI CASI DI CORRESPONSIONE DEI GENERI DI CONFORTO (spettanze giornaUere) l. MILlTARIIN SERVIZIO DI ORDINE PUBBLICO Caffè tostato
gr. 12
Cioccolato extrafondente
gr. 50
Confettura di frutta
gr. 50
Cordiale
cl. 3
Zucchero semolato
gr. 25
2- :\HLITARI IN SERVIZIO NOTIURNO Caffè tostato
gr. 12
Cordiale
cl. 3
Zucchero semolato
gr. 25
3. MILITARI PARACADUTISTI lN SOMMOZZATORI ED INCURSORI
ADDESTRAMENTO
AL
LANCIO
Biscotto dolce
gr. 50
Biscotto salato
gr. 50
Caffè tostato
gr. 25
Cioccolato extrafondente
gr. 50
Confettura di frutta
gr. 50
Zucchero semolato
gr. 50
E
4. MILITARI DONATORI DI SANGUE (somministrazione limitata ad una sola giornata) Brioche fresca o in involucro di cellophane
n.2-gr. 80
Bevanda fresca (thè freddo o aranciata)
cl. 20
o in alternativa: acqua minerale
cl. 50
oppure:
latte (con caffè o cacao)
cl. 25\
MILITARI
ALLEGATO "W" aU'Annesso VITI
ASSISTENZA SANITARIA PRESTAZIONI
Medicina generale (di base)
Visite specialistìche ambulatoriali, esami strumentali e di laboratorio
SERVIZIO SANITARIO MILITARE Assenza di norme giuridicoamministrative che regola~o l'accesso alle prestazJOm
Assistenza continuativa dietro pagamento della compartecipazione alla spesa (ticket) o gratuita in caso di prestazioni correlate a infermità dipendenti da causa dl servizio
Visite di medicina del lavoro
assistell7...1 continuativa e gratuita
Ricovero e cura
assistenza continuativa e gratuita
Riabilita tive e protesiche
a<>Sistenza gratuita in caso di prestazioni per infermità dipendenti da causa di servizio. corresponsione di un contributo solto forma di ticket negli altri casi
DOVE
Infermerie di Corpo
Ospedali Militari e Centri Militari eli Medicina Legale
COME • • • • •
visita di incorporamento visita medica mattinale visita medica pomeridiana ricovero per patologie lievi dispensazione farmaci
• •
vaccinazioni educazione sanitaria
SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Diritto di accesso alle prestazioni dei me~ici di m~d~cina ~en~rale, ~n quanto ascnllt al ServlZio Samtano Naztonale.
Visite odonroiatriche, oculistiche. otorinolaringoiatriche. ortopediche, Diritto di accesso alle prestazioni del dermatologiche, psichiatriche, Servizio Sanitario Nazionale mediante radiografie, ecografie, TAC, RMN , pagamento dei corrispettivi ticket. esami ematochimici, ecc.
Visite preventive e periodiche con esami Servizi di medicina strumentali e di laboratorio per gli del lavoro ed Ospedali addetti a lavorazioni nocive Militari (videoterminalisti, addcui telecomunicazioni, operatori laser, ecc.). Ricoveri d i urgenza, in regime ordinario e di day-hospital a tini diagnostici c In caso si rendano terapeutici. necessarie cure presso Centri di Ospedali Militari altissima specializzazione all'estero. l'Amministrazione Difesa assicura la prestazione congiuntamente al Servizio Sanitario Nazionale. Qualora l'assistito intenda avvalersi di un consulente esterno di sua tiducia, non strutturato presso l'Ente Militare, i relativi oneri resteranno a suo carico.
Eventuali prestazioni effenuate da presidi del Servizio Sanitario Nazionale sono comunque a carico dell' Amministrazione Difesa.
Accesso a scelta alle presiazioni del Servizio Nazionale.
analoghe Sanitario
Accesso a scelta alle prestazioni del Servizio Nazionale.
analoghe Sanitario
"' Ospedali Militari e Centri Militari di Medi cina Legale
Trattamenti di fisiochlnesiterapia, fornitura di protesi.
ALLEGATO "X" all 'Annesso VIII
DECISIONI SANITARIE E PROVVEDIMENTI
... DECISIONE SANITARIA
RIPOSO
SITUAZIONE CHE LA DETERMINA
PROVVEDIMENTO
- lievi patologie di prevedibile lieve durata, per un "Non in condizione di massimo di 20 gg, calendariali continuativi, che prestare servizio per richiedono un modesto intervento terapeutico e che giorni ...... " non necessitano di ricovero ospedallero; - dimissione da uno StabÌiimento sanitario militare senza necessità di lic. di convalescenza (max 5 gg)
RIPOSO
Come sopra
RICOVERO OSPEDALIERO
Infermità ritenute temporaneamente inabilitanti
NOTE
Il provvedimento può essere adottato dall'Ufficiale medico di Reparto nei confronti del personale militare con l'obbligo di accasermamento o in particolari situazioni addestrative e operative (ad es. frequentatori di corso). D personale a riposo è considerato a tutti gli effetti in servizio, ma esentato da qualunque attività, e deve essere presente al Corpo.
Il provvedimento può essere adottato dal Licenza straordinaria Comandante per il personale militare senza per gravi motivi o obbligo di accasermamento. L' assenza per malattia deve essere aspettativa documentata da idonea certificazione medica (rilasciata, di massima, dal medico curante), senza preventiva sanzione da parte dell'autorità sanitaria militare.
D periodo di ricovero in luogo di cura non è Licenza straordinaria o computato ai fini del compimento del periodo massimo di aspettativa o di licenza aspettativa straordinari a solo in caso di lesioni o infermità riportate per cause di servizio.
ALLEGATO "Y" all'Annesso VIII
ASSENZE PER MALATTIA O INFERMITA' PROVVEDIMENTO
MOTIVAZIONI
PROCEDURE
l
LICENZA STRAORDINARIA PER GRAVI MOTIVI
LICENZA STRAORDINARIA DI CONVALESCENZA
ASPETTATIVA PER INFERMITA' O MALAITIA
Può essere concessa anche nel caso di assenza per malattia o Può essere concessa dal Comandante di Corpo sulla base di un certificato medico infermità. rilasciato da : LI militare ammalato è tenuto a far pervenire tempes tivamente ~ Medico curante; (anche a mezzo telefax) la certificazione sanitaria all'Ente di - Ufficiale medico di Corpo; appartenenza . Altro medico (in caso di particolari situazioni che non COJt~entano di ricorrere al medico curante); Struttura sanitaria pubblica. Al termine della licenza il mil.itare deve essere sottoposto a visita di controllo a cura dell'Ufficiale medico dell'Ente di appartenenza.
Consegue, di norma, ad infermità maggiormente impegnative che richiedono un congruo periodo di tempo per il pieno recupero psico - fisico del soggetto. Decorre dal primo giorno di assenza.
E' concessa su proposta del Direttore di uno Stabilimento sanitario militare (se non superiore a 90 gg) o previa visita presso la Commissione Medica Ospedaliera (se superiore a 90 gg). La visita collegiale è, comunque, obbligatoria per tuuc le licenze di convalescenza comportanti un prowedimento di stato (aspettativa.riforma,ecc).
Può riguardare le seguenti ipotesi : - patologie gravi di presumibile lunga durata (visita in CMO): patologie lievi e di breve durata (per assenze superiori a 7 gg continuativi), su domanda dell'imeressato e previo parere dell'Ufficiale medico del Corpo. Entro il teuo massimo dei 45 gg calendariali cumulativi di licenza straordinaria, il militare ha la facoltà di optare per la concessione dell'aspettativa in luogo della licenza di convalescenza o deiJa licenza per gravi motivi. Per assenze oltre i 45 gg calendariali l'unica posizione in cui può trovarsi il militare assente per malattia è quella di aspettativa.
Provvedimento emesso dall'Amministrazione Centrale (PERSOMIL) a seguito dei giudizi medico-legali espressi dagli organi sanitari militari competenti (d'ufficio o a domanda). L'aspettativa per infermità non può superare i 2 anni nel quinquennio e previa la concessione dei periodi di licenza non ancora fruiti. l1 periodo di ricovero in luoghi di cura a seguito di ferite o lesioni riportate per cause di servizio non è computato ai fini del compimento del periodo massin1o di aspettativa. Fino a completa guarigione clinica, i periodi di assenza del personale dovuti a ferite o lesioni traumatiche riportate in servizio. che non comportino inidoneità assoluta al servizio, non sono computati ai fini del compimento del periodo massimo di aspettativa.
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INDICE
INDICE ANNESSO VIII AL VADEMECUM/AGENDA (Gli Aiutanti)
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PREMESSA
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RIFERIMENTI NORMATIVI PIU' SIGNIFICATIVI
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RECLUTAMENTO pag. pag. pag.
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5 5 6
S. DOCUMENTAZIONE CARATTERISTICA E MATRICOLARE
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6.
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7
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a. Qualificazione/Aggiornamento b. Rigualificazione
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CONCORSI
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9
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lO lO lO
a. Premessa b. Reclutamento Marescialli c. Reclutamento Ufficiali 4.
STATUS a. Generalità b. Posizioni di stato (l) Aspettativa
(2) Sospensione dall'impiego c. Cessazione dal servizio permanente d. Perdita del grado e. Categorie del congedo
IMPIEGO
7. CORSI DI QUALIFICAZIONE!RIQUALIFICAZIONE
8.
8
9. LICENZE E PERMESSI a. Licenza ordinaria ( l ) Orario di lavoro articolato su 5 giorni settimanali (2) Orario di lavoro articolato su 6 giorni settimanali (3) Modalità attuative
b. Licenza straordinaria c. Permessi brevi d. Precisazioni
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10. SERVIZI E RECUPERI a. Servizi presidiari b. Servizi interni di caserma c. Recuperi compensativi
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2
11. COMUNICAZIONE/INFORMAZIONE
a. Generalità b. Comunicazione interna c. Comunicazione esterna
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12. BENESSERE (ALLOGGI, SOGGIORNI, CIRCOLI, ECC.) a. b. c. d. e.
Organismi di Protezione Sociale Assistenza morale e benessere Contributi per spese di studio Interventi assistenziali-sussidi Alloggi
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13. TRATTAMENTO ECONOMICO IN ITALIA E ALL'ESTERO
a. Trattamento economico fisso e continuativo -Trattamento economico fondamentale (l) Stipendio
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Retribuzione Individuale di Anzianità (R.I.A.) Indennità integrativa speciale (i.i.s.) Assegno funzionale Assegno pensionabile Importo aggiuntivo pensionabile (I.A.P.)
b. Trattamento economico tisso e continuativo - Trattamento economico accessorio c. Trattamento economico eventuale (l) Trasferimenti in ambito nazionale
(2) (3) (4) (5) (6) (7)
Trasferimenti all'estero Missioni in ambito nazionale Missioni all'estero Assegno per il nucleo familiare Compenso per lavoro straordinario Compenso di alta valenza operativa
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18 18 18 18 19 19
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21 21 22 22 23 23 24
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24 25 25 25
d. Trattamento previdenziale ed assistenziale (1) (2) (3) (4)
Equo indennizzo Indennità di buonuscita Piccolo prestito Fondo Previdenza Sottufficiali
14. SISTEMAZIONE ALLOGGIA TIV A
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15. VESTIARIO ED EQUIPAGGIAMENTO a. Dotazione b. Rinnovazione
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16. VETTOVAGLIAMENTO a. La razione viveri ordinaria b. Ambienti e modalità di distribuzione
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3
17. SERVIZIO BARBIERE, SARTO, CALZOLAIO E LISCIVIATURA a. Servizio di barbiere b. Servizio di manutenzione vestiario e calzature c. Lisciviatura vestiario-equipaggiamento
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18. ASSISTENZA SANITARIA a. Tutela della salute (Diagnosi- Ricovero- Cura) b. Procedure per l'adozione dei giudizi e dei provvedimenti medico-legali relativi alle assenze per infermità o malattia c. Decisioni sanitarie e provvedimenti medico-legali d. Assenze per malattia o infermità e. Visite di controllo 19. TRASPORTI MILITARI COLLETTIVI
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20. RAPPRESENTANZA MILITARE a. Generalità b. Organizzazione della Rappresentanza Militare C- Modalità per la costituzione dei Consigli della Rappresentanza Militare d. Modalità relative allo sviluppo delle attività ai vari livelli (l) Attività a livello di base (2) Attività a livello intermedio (3) Attività a livello centrale
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e. Aspetti d'interesse deJia categoria ''B" (Sottufliciali) (l) Generalità (2) Attività e compiti del delegato della categoria "B" (3) Facoltà e limiti del mandato (4) Requisiti per l'eleggibilità
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35 35 36 37
21. VARIE a. Documento di riconoscimento b. Parcheggio autovetture private in caserma c. Nuovi distintivi di grado 23. CONCLUSIONI
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ELENCO ALLEGATI ANNESSO VDI l. ALLEGATO "A": Riferimenti normativi più significativi
2. ALLEGATO ''B" : Alimentazione del ruolo Marescialli 3. ALLEGATO "C" : Scheda valutativa per Sottufficiali 4. ALLEGATO "D": Rapporto informativo per Sottufficiali S. ALLEGATO " E" : Foglio di comunicazione per Sottufficiali 6. ALLEGATO " F ' : Incarichi da destinare agli Aiutanti ed impiego in campo nazionale dei Marescialli a. Appendice 1: Vincoli connessi con l'impiego b. Appendice 2: Nomenclatore c. Appendice 3: Quadro di ripartizione delle attuali specializza.zioni tra il ruolo Marescialli ed il ruolo Ser genti d. Appendice 4: Revisione delle speciali.zzazioni dei Sottufficiali e. Appendice 5: Canali di interfacciamento tra i ruoli Marescialli, Sergenti e VSP f. Appendice 6: Possibilità di transito tra i ruoli g. Appendice 7: Attuale sistema delle despecializzazioni/riqualificazioni h. Appendice 8: Nuove procedure "decentrate" per la riqualificazione dei Sottufficiali 7. ALLEGATO " G" : Iter formativo del personale del ruolo Marescialli 8. ALLEGATO "H": Corsi di Formazione/Qualificazione/Specializzazione del personale appartenente al ruolo Marescialli 9. ALLEGATO "1" : Concorsi l O. ALLEGATO "J": Licenze e permessi 11. ALLEGATO "K": Servizi e recuperi 12. ALLEGATO " L": Basi logistiche e modalità di accesso
13. ALLEGATO "M": Modello di richiesta borse di studio 14. ALLEGATO " N": Modello di richiesta di intervento assistenziale
15. ALLEGATO "0 " : Schema per domanda alloggio AST 16. ALLEGATO "P'' : Trattamento di trasferimento 17. ALLEGATO "Q": Tabella di "tramutamento" 18. ALLEGATO "R": Tipologia alloggiativa per gli Aiutanti
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19. ALLEGATO "S": Serie aggiuntiva n. l per Ufficiali e Marescialli 20. ALLEGATO ''T": Durata minima principali materiali di vestiario ed equipaggiamento 21. ALLEGATO "U": Razione viveri ordinaria 22. ALLEGATO "V": Generi di conforto 23. ALLEGATO "W": Assistenza sanitaria per il personale del ruolo Marescialli 24. ALLEGATO "X": Provvedimenti medico-legali 25. ALLEGATO "Y": Assenze per malattie o infermitĂ