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GIORNALE MEDICO DEL REGIO ESERCITO 1902 PARTE 2

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MEM O

RI:Bl

ORJ:GINAL L

Istituto di Anatomia Patologica della R. Univer sità di Roma Oonll'l"tO .DAt. P~<O)'. &'l'TORE MAitOil[AFAVA

CONTRIBUTO SPERIMENTALE EDISTOLOGICO ALLA

SUTURA

DELLE

ARTBRIE

Ptlr l cap.itani uwdit'l assisten li onorari dotL 8ah·A~ore 811lln,...i t' doli . T ommwoo "ir dill

/ COiltiMiaZ:iOIIr r {illf V. {tiiC , 11· 5).

Così stavano le cose quando noi abbiamo iniziato i nostr i esperimenti. Con questi ci siamo proposti un doppio scopo: l o di provare i prinoi pali processi tentati sugli animali ed applicati sull'uomo, esaminarne i risultati e determinare quali di essi meglio assicuri il ripristinamento della funzionali tà vas a le; 2• di ricercare e studiare con opportune osservazioni microscopiche il processo di guarigione del tratto suturato, per poter arguire se anche in avvenire fosse garantita la necessaria resistenza delle.. pareLe arteriosa. LG esper.:enze sono state fatte su cani di grossa taglia, ed ascendono complessivamente al numero di 30. Si sono praticate sulle carotidi comuni e sulle femorali, meno due eseguite sull'aorta. addomjnale. Una. sola volta, nella stessa seduta, si è fatta la sutura di sezione completa dell'arteria. femorale e della vena. omonima. Meno poobi casi di suhura parziale, sia. longitudinale che traa()


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CONTRIBUTO SP~;RIMENT,\1.1~ ED ISTOLOGlCO

sversale, quasi sempre si è esegui ta. la sutura di sezioni complete. Prima. intanto di esporre i risultati defìuitivi dei nostri esperimenti, crediamo utile accennare ai particolari a cui oi siamo attenuti nella. esecuzione di essi. Ed inllanzi tutto, convinti piu che mai che per la buona riu scita. di siffatte operazioni occorre una rigorosissimu asepsi, e riconoscendo vet·a. la sentenza di Bnroi che « suppnrazione in questi casi vuoi dire qua.~i costante· mente t~morra.gia », abbiamo cercato, per quanto ct è stato possibile, di evitare ogni sorgente d'infezione; ed abbiamo anche rinunziato all'uso di sostanze antisettiche. per tema che esse potessero in qualche guisa aggravare il disturbo di nutrizione degli elementi della parete del tratto leso, e favorire - sopratutto come avviano pel sublimato, a causa della sua azione coagu_ lante- la formazione di tromb1. Tutto al più ci siamo serviti di questa sostanza per la disinfezione della pelle e degli strati più superficiali. Nonostante però le nostre cure, non sempre ci è riuscito di raggiungere lo scopo, e ciò pei soggetti su cui son cadnti i nostri esperimenti. I cani, come tutti hanno riconosciuto, mal si prestano, dopo l'operazione, a man· tenere asettica la regione operata. In essi è da per tutro difficile applicare e far stare a posto la necessaria medicatura, ma ciò riesce quasi impossibile operando sulla femorale, a causa del frequente agitarsi e dei tentativi che essi fanno per liberarai dall'insolir.o ostacolo ai loro liberi movimenti. Nè vale sostituire le fasciature con semplice applicazione sulla ferita di sostanze protetti ve, perchè in tal caso l'animale col continuo leccamento asporta lo strato di difesa, strappa coi denti i punti di sutura ed infetta la soluzione di continuo, esponendola. parimente a tutti gli altri agenti e:)terni nocivi. In due dei nostri cani, oltre le tu.nte sorgenti d'infezione, esisteva per


A LL \ hUTURA l)~f.LE ARTl':RtE

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g inuLa una uretrite purulenta, non rara del resto in fJ Ut:!3bi animali, ed essi ben di sovente, dopo avere asporta to colla. lingua il pus dal meato urinario, lecca~a.no Ll t~rita, infettandola. Tuttl' queste d1fficoltà nell'uomo non s'incontrano, il ohe costituisce sen7.& dubbio un oocllicieute positivo per la buona riuscita Joll'opera.zioue. Dove non abbiamo riscontrato ostacoli di sorta è stalo nella pratica dell'anestesia. Per ottenerla, abbiamo sempre fatto precedere alla. narcosi col cloro· formio - mezz'oretta prmH\ di sottoporre l'animale a.ll'oporazione una iniezione di 8-10 uentigrammi di morfina. Si è cercaLo inoltre di usare cloroformio puro, in vista della. durata piutto~to lunga delle singole op razioni e dei brevi inter\'alli frapposti tra. un atto opo· rativo e l'altro. Fon1e per tal ragione uou abbiamo dov uto lamentare alcun dispiacevole incidente, non ostaute .che più di una vulta si sia tenuto ranimale sotto la. nar · cosi per circa due ore. Non è stata. parimente facile la scelta del mezzo adatto per conseguire una completa e sicura emostasi preventiva, senza apportare lesioni alle paret.i arte· r iose. Seguendo l'esempio e il consiglio di Bouglè, ab· biamo dapprima fattO ricorso alle pinze di Kocber, ri· vestendone le branche con coautchouc ed avendo cura -di non serrarle che al primo dente di ar resto; ma pur troppo abbiamo dovuto con tatare che que3to mezzo, anziohè lasciare inalterata l'arteria., uo contundeva sensibilmente le tuniche. Di ciò ci siamo as.qicurati rile· va.ndo coi nostri occhi le tracce della contusione, consistenti in visibili ed este-;e ecchimosi, nonchè riscontrando in seguito le fatali oouseguenz~> nella fo r mazione di un trombo obliterante, il quale mo::~trava segni di organizzazione più avanzata proprio in corrispondenza <le.l punto oontttso. Anche coll'espediente Auggerito da


66.1

CO:STRmUTO Sl't.:lUlll!:;I;TAl.E Ff) ISTOL(IGICO

Silberberg non ci é riusoito raggiungere l'intento, perchè con esso o si stringeva un po' troppo il filo o si rischiava cosi. di ledere sensibilmente i tessuti e sopratutto l'intima, o si attorcigliava di poco, in modo da comprimere il puro necesc;ario per ottenerll l'amo stasia., ed allora., al recidere del vaso, i moncoru, riti· randosi, la.sciaYano facilmente la presa del filo, donde l'emorragia. Que:Jto incidenoo, se poteva con facilità essere dominato, com prome Lteva. d'altrn parte 1l bnon esito dell' operazione, essendo difficile riprtlndere 1! capo sfLtggito senza fortemente contunderlo. A prescindere da tutto questo, abbiamo do,·uto n nunziare a tal genere di emostasi anoho percbè con esso non veniva facilitato il ravvicinamento dei mouconi per la suturo., il che ci obbligava a ricorrere ad altri mezzi di raffronlo, lesivi ed ingombranti ad un tempo. Della pinza dt Jassinowski non abbiamo a priori creduto di avvalerci, innanzi tutto perchè aRsa nou risolve il problema di graduare esattamente la con· pressione, e secondariamente perchè, se si presta per le suture parziali, non r isponde affatto a. quelle circohm. non favorendo il ravvioiuamento dei monconi. Non rimaneva che provare ltf pinze a pressioni:' di Billrotb. In verità con que~to mezzo s'incorre molto meno nel pericolo di danneggiare le tuniche arter io~e. ma, come di leggieri si comprende, anche con esse è ben difficile limitare perfettamente il grado di oompres,.ione, ohè anzi si tende per abitudine ad esagerare per Lema di nou avere un' emo:~bLsi completa.. L'ideale quindi da raggiungere era gnello di potere disporre di un congegno, il quale, pur permet· tendo di graduare bene la compressione, ovviasse per così dire - automaticamente ad una eventuale ed involontaria esagerazione di es~a.. lu tnl gnisa lo operatore sarebbe assolutameute tranquillo, perchè


Al.LA SUTORA Dl<:LLE .\H'l'ERlFJ

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mentre da. una. parte verrebbe assicnratrL l' emo~ta.si, dai l'altra resterebbe rispetta.t.a. l'integrità. della parete vasnl e. Avendo noi pertanto avuto occasione di esaminare una pinza. emost.a.tica., presta.taci gentilmente dR.l profe::.sor D' Urso e fatta. costruire dal dott. Alegiani per sue particolari ricerche sperimentali (1), ed avendo riscontrato in '}nesta. un ingegnoso espediente, che avrebbe potuto riuscire molto opportuno al caso nostro, pensammo trarne profitto. Il con!;egno, a.ssa.i semplice, si fonda su due laminette di acciaio molto sottili, che si adattano a guisa di cuscinetti sulla faccia interna delle branche della pinza, di cui una articolata. Ma la pinza dell'Alegiani, se pur corrispondeva perfettamente all'obbiettivo da lui prefìssosi, non soddisfaceva. in vece a tutte le esi genze dei nostri esperimenti. Essa iu fatti r isulta, nel complesso, di un semplìce sistema a. molla, le cui due branchtl, banche parallele e g raduabili roercè vite, hanno una presa. limitata, corrispondente al grado <li potenza della molla.. Occorrendo quindi -come nel .caso di sezione completa dell'arteria.- realizzare una. maggiore pressione, per impedire che i monconi sfuggissero nel senso dell'asse del vaso, la pinza suddetta. 1·iesoiva disadatta o insufficient.e, come abbiamo noi stessi più volte verificato. P er tale ragione n oi abbiamo innanzi tutto a.l:lolito il sistema a molla, facendo costruire invece una pinza a branch e parallele e rigide, alquanto più lunghe e Tegolate da una semplice vite a passi molt.o ravvi-cinati, in modo da poter graduare la pressione con

Il) Avl'v-amo ~tià con~e~naltl il lavoro ali ~ stampe, quRnrJo ci a\ occo rso ili IP~g~rtl nel Slt(lltlemPnlo al PolkUJtico del IO OJ3!'t,Oo corrt'nte anno onn nota Pl"ev~>n tava. d~II'Aiegt~nl, m cui dPscrile

leçar~ l vaotn~gi.

mtnur.1meutc la .;,un r1ìnta e ne fa rl·


66(J

CONTRIBUTO SPERiltF.~TALE t;() lSTOLOGtCO

facilità ed esalt.ezza (Fig. 1•). Abbiamo però con~er­ va.to le la.miue dt acciaio, per f11.r si che esiie con ia. loro elastioità ovviassero tll possibile inconvenieuta di una eccessiva compressione, !!piegata ~ulle pareti nrte· riose, da un giro soverohio impresso alla. v1te. Per maggior precauzione, abbiamo eziandio creduto opportono rive·tire le branche dt no tubetto eh gommu. a pareti assai sottili, anche per evitare che quullll, denudate, poLessero scivolare sut monconi e spost~rsi. Allo scopo intiuo d'impedire la sfuggita dei capi dell'arteria. dall'apertura terminllle delle branche - ciò che è posstbile v~nficarsi. o parecchie volte tnftl.tt.i si è avverato u:Jando la pinz;a dell'Alegiani, che nou

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Fig. 1° -

l'lnt.a. lln\OSllllica di gl'lo.flfio•t.too pre••o u. poC<! tHituo·niH d."· O·•uli Ili nrr~slo. - ,. l 1uuirwtto di acciaio

presenta per tal verso alcun mezzo di arr~3tO - abbiamo pro\'veduto le branche della nostra. pin?.il. di un meccanismo o. denti, analogo a <]nello delle pinze d i Kocher, ma costruito in ma.niern. da poter rispondere a gua.luuqLte divaricameu~o imprefl':IO alle brnuuhe medesime. Noi abbiamo pitt \Olte, nelle uo,;tre esperienz*'. ntloperato la ptnza. colle moJifica?.ioui dianzi de..;crit.te. e possiamo as:ncurare che risponcle perfettamentù allo scopo ed elimina tuLti gl'inconvenienti lameutat,J cogli altri mezzi di emostasi. Iufatt.i essa è di facile appli-


ALl.A ~UTl'RA DEI.l.R ARTERIE

i>Gi

cazione e maneggio, per nessuna guisa ingombrante nè spostabile in alcun senso, persino capovolgendola.. come noi più volte abbiamo fatto per potere comodamente applicare i punti nella. pa.rt.e posteriore del vaso. In ultimo ò e'attamente graduabile e può, mercò l'elasticità delle lamine di acciaio, correggére gli ecce~si di pre;;sione; tanto ciò è vero che non si sono mai constatati, dopo la. sua applicazione, lesioni delle tuniche va.saii apprezzabili nè ad occhio nudo, nè sottoponendo all'esame microscopico sezioni trasverse del tratto compresso. Non esitiamo perciò a definire t;ale pinza come il mezzo emostatico più acconcio per similt atti operatiVI. )Ja anche in altre contingenze essa può rendere preziosi servigi. È<.: nota a tutti ht difficoltà che mcontra il chirurgo nel dover opel'are alla radice de~ li arti, dove impossibile riesce applicare il laccio rli Esmarch; e le diflìcoltiL $Ono ancortl piit gravi in casi cl' inter\'enti sul collo, dove. per la molteplicità ed importanza degli organi contenuti e per la. loro profonda. situazione, occorre, ouùe non lederli, avere il campo non oU'n;;;ca.to da sangue o non ingombrato da. un numero ecce'l:Jivo di pinze emostatiche. Si è ceroA.t.o, e vero, di eliminare tali dillicolt ·~ colraUacciatura temporanea. delr arteria. princtpale della r eg10ne, proposl.~ sin dall&la dal Troves e mes-.a iu pratica con t(•lice risultato in due oa~i di gros"i tumon cervicali dal Ruggi. Ma. tale allaccit.tnra, come han ooufermato le esperienze di R iese e di La.· staria sugli animali, quando dum un po' a. lungo, può riuscire lesi va per l 'arteria. e quindi capace di dar luogo alle gravi cou eguenze della trombosi e dell'embolia, Sitfatti inconvenienti. a nostro avviso, si pos,..ono benissimo evitare ricorrendo alla. pinza su accennaw, la <JUale, oltre a sostituire perfettame11te la. fascia. di Esmarch, laddove questa non è applicabile, ovvia al pericolo di


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CONTIUDUTO kPERl.\JI~~T-\LE ED JSTOLOOlOO

eventuali lesioni consecutive ad un processo trombotico di grandi arterie. Veniamo ora a parlare dei vari processi da noi sperimentati pt•r le ~utnre. In quellt> parziali, sia longitudinali che tra'l\"er:>e, nh· biamo ricorso enz·alrro alla sutura a. pnnti staccati, interes<mnti solo ravventizta e la media, come quella che è piit consigliata e che ci è parsa a priori lo~ioa, qua.ntunqut'! meno ri pondesse al caso nostro, dovendo aver ohe fare con animali le cui arterie sono di piccolo cahbro ed ~ pareti sottili. Per questa. ragione, ed anche per av~re praticato Làl genere di esperienze in primo tempo, quando <.:ioò nou possedevamo ancora un mozzo di emostasia. provvisoria soddisfacente, nè eora· vu.mo molto espeni nella t.ecnica, quasi tutte le provt• eseguito hanno avuto esito negativo. A ciò ha senza dubbio contribuito nuche il fllttO che esse per lo pm sono cadut~ su femorali, le quali, per ragioni altrov\3 esposte, dànno nel cane minore affidamento di riuscit i~. Il numero complessivo di tali suture ascende a sei, di cui tre longitudiuali e tre trasvel"$e; di esse una ha dato luogo ad emorragia. secondaria e quattro ad Ol!· cl usione trombotica dell'arteria. Una sola, esaminattl tre giorni dopo l'intervento, per morte delranimale, presentò il Jnme pervio. Questi insncce3ii, ll&te le condizioni speciali che U. hanno provocati, non possono certamente far con.lnn· nare il proce:~so, il quale rimane, nell'uomo, preferibde all'altro a tutto spes ore, oon punti a sopraggitto. Il Durante, infatti, che e stato - come risulta dallo specchio su riportato - uno dei primi a praticare suture di arterie su!Puomo, si e servito appnnto del primo proces o. e con ft~.vorevole risultato. Un'avvertenza è però iudiipensabile nella e:~ecu~ione di esso, onde evi· tare l'emorragia secondaria, ed è che, oltre a suturare


ALLA St:TL'RA DELI.K ,\RTEitlE

accuratamente la. guaina e gli altri s~rati sop rn~ t.anti, si applichino i punti in guisa da non riu:'\cire troppo superficiali, ma. da compt·endero tutta o l.moua pa.rt9 della media. Più numerose sono state le esperienze eseguite ~u · ~ezioni complete di arterie; es e sono parimente cadute su carotidi e su femorali. Preoccupati sempre della grande diffioolt.à. di rispettare r intima., abbiamo orerluto op-portuno esperimentare anobe sull'aorta aclclomina.le, perohè di calibro maggiore ed a parf'ti più. spesse ; ma pur troppo ci siamo imbattuti in altre clif· fiooltà, già rilevate in proposito dtL Bouglé. Que~te ~ono in primo luogo la situazione profonda del 'a::~o, che tnsieme alla massa ingombrante dei visceri ostacola di molto la manovra.; secondariamente, lu. presenza di nu· morose brauohe collaterali, che rende ardua 1\tpplioav.ione delle pinze emostatiche e l' mva.ginameuto dei moncoui, a meno ohe non ili sezioui una di tali braucllo c se ne chiuda l'orifizio con sutura laterale; oiò che, come ben nota il B ouglé, complica di molto l' atto operativo e minaccia la morte dei visceri irrorati da detta branca.. Come sopra si è detto. noi a bbiamo due volLe operato sull'aorta addominale, e le nostre due esperienz•~ co3li· tni ·cono una prova endente delle ditlicolta operatorio anzi dette e delle tristi cons~guenze t· h~ ad es..;; e ten~ono di•·tro. Nel primo caso infatti :1i ebbe dopo 24 ore circa la morte dell'animale, preceduta da ùiarrea. sanguinolenta, ed all'autopsia. si riscont1ò qu~~outo segue: lieve oongestione del peritoneo e del traLto superiore del tubo iut~ tinale; congestione invece accentuatissima dell'ultimo tra to doll'ileu e di tutto il grosso intestino, con punti emorragici disseminati. Aperto l'iute-tino, si trovarono le uote di una effusione emorragica reuente nella. tuucosa corrispondente alle part,i l:lll indiuate: nel per.zo


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COXTRIBUTO SPJ.m.lli.EN'rAt.f; I·:D JSTOLO(HOU

di aorta suturata !!Ì constatò una. infiltrazione sanguigna periarteriosa. La sutura si presentava salùtl, coi monconi perfettamente a contatto. Asportato tletto pezzo arterioso ed apertolo nel senso lougitudinale, si ebbe agio di osservare, a livello dell'orifizio di originf'l deliA. mesenterica. inferior e, un coagulo della gra.ndezzn di un pisello, abbastanza. resistente, che otturava completa· mente tale orifizio. Jn corrispondenza. della sed e del coagulo, e su tutto il relativo circuito dell'aorta., ~i notaYa un'evidenoo lacerazione dell'intima, prodotta senza. dubbio dalla pinza dt Kocher, di cui ci Pra\"amo servit.i per determinare l'amo ·tasia.. La lesione (lell'inti· ma frattanto ci spiegava la formazio ne del coagulo nel punto t n cui questo è ptù fa.ciJe a verificarsi, cioè m cor rispondenza del distacco della. collaterale, ed il coagulo otturante l'orifizio di questa ci dava ragione della morte pel brusco arresto di sangue nel tratto intestinale rll pendente. Non sono rari, in Yero, anche nell'uomo i casi letali che seguono a simili eveuienze e che si svol· gono con sintomi analoghi e con la stessa aouzie. N •ll'alt.ro caso si ebba ancbe la. morte dell'anuna.h dopo 2! ore, e questa volta per colla,.'O, essendo;:;i verl ficn.ta durante ratto operatorio una copiosa emorragia, per insufficiente presa. della pinza emostatica applicatl~ sul moncone centrale. Questn pinza era appunto quello. dell'AlE>giani, della. quale abbiamo innanzi notato gli inoonvenienti. All'autopsia non st riscontrò alcun segno di flogosi del peritoneo, no presenza di sangue nella. ca.VlfÀ retro·peritoneale. La. sutura mostravasi iut<~tta, e nel lume del vaso si notasa. un coagulo parietale. Q.uesti due insuccessi c'indussero a. smettere le. nostre esperienze sn tale arteria, non osta.nte che altri avessero avuto risultati positivi. D'altronde a. noi non occorreva otlen ere la conferma del successo in un'arteria di grosso calibro, quando questo si poteva conseguire in arterie più piccole.


ALLA ~t'TIJR.\ DEI..LI'. AI<TF.RIB

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Tre sono sta ti intanto i proces~i da noi adottati per la sutura circolare : quello d i Bria.u e J aboa lay, quell(} di Mur phy e quello di Payr. Del primo non ci siamo ~er viti che soltanto in tre casi, ed in t utti e tre abbiamo avuto formaz ione di trombo parieto.le. Ciò, come è r isulla to dall'eflame istologioo, va a ttribuito alla pr esenza di fili nel lume vasale; e tale inconvenien te è spesso difficile potere ovitare per quanta cura si abbia nell'~segnire l'operazione, e più difficile ancora rtesoe trattandosi di arterie con pareti sotttli, in cui non ù dato stringere convenientemente i nodi senza leder li>. I n oon;;iderazione di quanto soprA, abbiamo in seguito r icorso u. preferenza al processo di ~[urphy. applicandolo però pod1e vo l tt~ nella forma mtegmle descr itta. dall'an· tora, p P.r lo più colle m od ificaziooi <~ugger i te rla BonglJ. Dobbiamo francamente confe!!sa.re che, in tal guisa operando, se nei primi esperimenti 'Ì sono incontrat& di.tlicoltà. nella tecnica, in prosieguo resecuzione ci 13 rinsoita. oltremodo facile, e sempre pttl breve tempo è occor so per menare a termme la sutura. Giammai inoltre. al to~;liere dei mE>zzi emostatiCI, si sono verificate emorragie; come n.nche non se ne sono U.\'Ute m secon lo tempo, meno che in aloum casi di ~mture di femorali per aup pnraziouo sopravveu u~a. Oomplest;Ìvameute, le suture e!leguite con tale processo sono slate seJici. Di questo, sei capitate su femorali bfnno dato esito negativo, per inf~zione pnrnleuta dellu fer ita; e propriamente in dne si ebbe emorragia. seaondo.riu. ed in quattro lirombosi obliterante con d i· stacco dei monconi. DellP r1ma.neuti, sei sono guarite con formazione di un trombo pa.r ietale o ca.nalicolato, due con l n me pervi o, ma. oon pareti ispessite, e due infine con aspetto pressoobò normale del pBzzo !:mturato.


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OON'l'RlDO'l'O SI'.PJl4!MlllN'r.ALE ED ISTOLOGICO

Attratti dal miraggio di un processo rapido, brillante e sicur o ad un tempo, quale ci sembrava quello di Payr, ed incoraggiati dai buoni risultati ottenuti dall'autore, abbiamo creduto bene di sperimentarlo. Non è stato possibile proour~rci sul luogo i tubi di magnesio; ma, poichè lo scopo nostro era più che altro ru provare la facilità e rapidità di esecuzione del processo, li abbiamo sostituiti con t ubi di alluminio, fog· gia.ti nella medesima. guisa. Dopo le prime tre esperienze però si è dovuto smettere, convinti d'aver da fare con tUl processo che, a. nostro avviso, non super~t in facilità quelli tastè accennati, e sopra.tutto il pro<:esso di Murphy. Esso anzi, rispetto a quest'ultimo, presenta parecchi svantaggi. I n primo luogo, gran per· dita di tempo occorre per l'a rr ovesciamento del monoone centrale sul tubo e per la consecutiva invaginazionedel periferico. Secondariamente, per quanto almeno è risultato dalle nostre poche osservazioni, necessitano sempre, oltre all'operatore, due aiuti, di cui uno serve a tener fisso il tubo e l'altro .insieme coll'operatore concorre al simultaneo ed uniforme arrovesciamento del moncone centrale, e quindi a.lla invagina.zione. Ciò non di meno la. manovra il più deUe volte riesce difficile e può bene avvenire che, durante questa, si verifichi una lacerazione più o meno estesa. dell'intima. Occorre infine avere a propria disposizione nna serie di tubi di varia grandezza, per poter scegliere quello che meglio si adatti al vaso da suturare. Per tali ragioni il processo di Payr non risulta co:>i a-gevole e pratico come a p-rima. vista appare. Cou questo non va. esclusa la possibilità. cbe, eseguendolo su arterie di calibro maggiore, gran pa.rt.e degl'inconvenienti suddett;i venga eliminata. Quanto ai risultati delle nostre tra esperienze al riguardo, due non sono sufficientemente dimostrati ve, percLè eseguite su carotidi di una pecora,


.At.LA. SUTURA DELLE \RTFHll!:

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la quale mori due giorni dopo per bronco-poi monite verminosa. Constatammo non pertanto ]a già av,·onnta adesione delle due intime confrontate, e nel lume vn<~ale la pre:;enza. di un coagulo recente parietale. La terza. e3perieuza, pt"aticata sulla carotiùe di un cane. d ili luogo ad un'emorragia secondar ia per necrosi di un tmtto del capo perifenco, in vicinanza. dell'orlo del tubo, necrosi dovuta. a maltrattamento della parte durante i reiter11ti tentativi per effettuare l"invagintzione. Avendo in questo ca~o notato sin dal terzo giorno uno scar:io gemizio di sangue dalla ferita., ci atfrettammo a scoprire l'arteria, e mentre da una parte non ci riuscì di rintracuia.re nè raccolta. sanguigna, roè apparente soluzione di coutinoo della parete vasale, dall'altra potemmo auccrLare l'er;istenza della pulsazione arteriosa al disopm e tll disotto del tubo. Dopo pochi altri giorni però, esllenclo comparsa una accentuata emorragia e riconosciutane, mercè riapertura della feri&A., la sorgenbo nel trMto iu va.ginante, procedemmo alla legatura. delh1. carotide per non perdere il cane. Certamente, se volessimo giurlicare solo rla qnesti risultati la bontà ed il valore della. 3Utura urt.E>rioo;a in genere e de-i singoli proae5:ìi in ispecìe, non potremmo rica.varne grande incoraggiamento. MIL noi abbiamo giù. espo~te le difficoltà che si presentano a coloro i quali eseg uono queste esperienze su cani, e credtamo che es~e siano sufficienti a giustificare la scarsezza. dei nostri succe~i. Cbi ha potuto sperimentare su animali di pitì grossa taglia è riuscito ad ottenere ritmlta.tì molt.o più soddtsfacenti, e ciò , senza. dubbio deve Attribuirsi allo. spessezza. maggiore delle pareti vasu.li, la. quale rende più facile la manovt"a. Or se si pensa che nell'uomo, oltre a questo vantaggio, a.ltn si possono realizzare, quali l'asepsi rigorosa dopo l'operazione e il poter cir· conùarò il paziente di tutte quelle ol.lre che costituì-


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CO!\TIUDCTO "PERl\i~STAl.f! ED I<:TOLOOIC()

scono tanta. parte dell'esito favorevole, si comprenderti. di leggieri corne in es-o la sutura debba dtfficdmenta f~llire. E se pure oou questa non si riesca ad ot~enere il ripris~inamento della circolazione, si potrà. per In meno raggiungere l'intento di permettere al otroolo collaterale che si stabilisca con più lentezza eJ ethcacta. e si eviteranno cosi egualmente per via indtrettl\ quei pericoli che colla. sutura. si cerca. appunto di sconglllrare. Tutto adunque concorre a far ritenere la SL\Lura il metodo sovrano per l'emosta.sin. di lesioni di grandi arterie, e, trattandosi di sezioni complete, tra. i vart processi - lo ripetiamo - qllello che merita. d11 parte nostra la. preferenza. è il proce-lSO per invagina.mento•

..

* .. Non ci rimane ora che esporre i risultati delle ri · cerche istologiohe da noi esegwte circa. il processo di r iparazione delle arterie suturate: ma prima. è bene r i portare succintamente le conclusioni, a cui sono venut.t gli sperimentatori, che si sono in precedenza occupatt dell'argomento. Tutti in genere, mentre su per giù concordano nello ammettere la formazione di un tessuto di cicatrice abbastanza solido per resistore all'urto dell'onda san· gnigna, sono invece discordi nel definire se - ed tn quale misura - accanto ai comuni elementi del connettivo, si rigenerino anche quelli differenziati, cioè le fibre elastiche e le fi.brocellule muscolari, che sono gli elementi E-ssenziali a garantire la resistenze. della. parete arteriosa. Infatti, secondo Ja~sino ,vski, si ha rigeonera· zione della mAdia, ma. non della elastica interna, in luogo dulla quale si nota neoformazione di fasci ela.stici nella intima ispes!5ita. Secondo Bnrci, si ha completa. t·esti· tutio ad integ1·um, cioè rigenentzione della media. e del-


ALLA SCTGR.A DELLF. ARTERIE

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l'elastica interna. Secondo l\fuscatello, si ha neoformazione di scarsi elementi muscolari, senza rigenera.zione di fibre elastiche. Secondo Silberberg, si rileva solo in pochi casi rigenera.zioue degli elementi muscolari, giammai rigenerazione di fibre elastiche. Jacobstal, al contrario, ha notato neoformazione di tessuto el!lstico, che in corrispondenza dell'intima è cosi abbondan1..e da mentire uua. seconda ela.stica., e giammai rigenera.rione di fìbro-cellule muscolari. Secondo Bouglé, tanto glielementi elastici che i muscolari si presentano rigenerati. D e Gaetano infine, nella citata comunicazione fatta ultimamen te al congresso della società. italiana di chirurgia - a. proposito di sue ricerche sperimentali sulla rigenerazione delle fibre elastiche - ba concluso che t.ntti gli elementi elastici delle arterie suturate si ricostituiscono completamente, benchè dopo un tempo piuttosto lungo; e ciò in opposizione a Su.lomoni, che nella stessa seduta affermava di non a\~er mai o;;servato rigenerazioue di fibre elastiche. Le nostre ricerche sono cadute su arterie suturate da uno a due mesi circa. I pezzi 1 conservati in alcool ed inclusi in paraffina, sono stati tagliati in sezioni tra-sverse seria.li, colorate dapprima col metodo di W eigert per la ricerca. delle fibre elastiche e quindi con ematossiliua ed eosina., ovvero col van Gieson. Poichè la maggior parte degli esperimenti si è aggirat!l. intorno a. suture circolari, e poichè su queste le osservaziont istologiche sono più scarse ed incom· plebe, ad esse abbiamo l'ivolto a preferenza la nostra. attenzi one. Molti sono stati i pezzi sottoposti ad esame, ma, per nou incorrer& in inutili ripetizioni, crediamo -opportuno di presentare qui soltanto tre esemplari, che corrispondono del r esto ai tre differtnti esiti di guarigione da noi riscontrati.


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l'O'\TRIBUTO "l'ERUn:~~rAt,t-: ED ISTOL()GJCO

I. Carotide primihva. di oa.ne suturata circolarmente col prooeaso per invaginazione - 38 giorni dopo la sutura. (Fig. 2"). All'e:;a.me maoroscopico l'arteria si presenta. nel tratto invaginato, leggermente ingrossata, offre alla palpaztone una re-;istenza. maggiore e fil vedere tracce d i fili. Il lume è in mas ime. parte occupato da un tro1nbo di

Fijf. ~· - . o.oooe trllnona di ear. prim. di e&Da ~utur11.a, con esito 10 t rombo•i lotma. - "' ~{u!W)Oiare - ..a AYnotirla - ( l'ili. - o c ,. .-\ecumalo oli c.ellule ro lo Qde.- Ol.i• t l :, di 1\n roùa. Oe. 4. 1:\oo ~ •la la compr~n nel do~e~:;no di qu uta ll g1ora buon:o parte d ella pare te ark•ook:. hher a d.. lr oonl.o),

colorito grigia<~tro, coi caratteri delr.rombo organizzato. Incisa l'arneril• lungo il imo asse, si delimita meglio il trombo. il quale occlude quasi i due terzi del lume e aderisce intimamente alla parete. Nel trar.to libero dal trombo questa presenta-si liscia e regolare. L'esame microscopico confer ma gli intimi rapporlii tra la parete vasale e la massa trombotica. Questa ri -


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salta. di uno stroma connettivale fìbrilltu·e, con nuol"i disseminati, a preferE>nza fusiformi, e con vasi sangui· gni neoformati, di ~ari a grandezza. ed in genere vuott di sangue. Vi sono tracce di pigmento emaLioo nel trombo. La sconttnuità. che si nota nel centro di e.~so è stata prodotta a rtificilimente nell'aprire l'arteria. L' intimo. non fa discernere un distinto strato enùou-ltalc, meno che nel tratto in cui essa è libera dal trombo, nel quale tratto l'endotelio è anche qua e là iloontinuato, ed interrotta è anche in alcuni punti l'e-I..lstica interna. Questa però presentasi integr..l in cor· ri:ipO!.ldenza del trombo e mostra quivi un'ondulazione più accentuata.. La tunica media è alquanto ispe.,!!ita e fa vedere, in mezzo a fasct di connettivo, abbondanti lamelle ola.stiohe, che in prossimità. dell' avvenLizia acquistano l'aspetto di una. vera membrana. Gli elementi muscolari invece appaiono scarsi e con nuclei in g ran par te scolorati e poco riconoscibili. L \wveutizia è anch'essa sensibilmente ispe~sita, e risulta a preferenza di f~sci connettivali con notevole infiltrazione di elementi linfoidi, accentuata sopratutto attorno ai fì.1i ed ai vasi, di cui alcuni neofor ma.ti. In ossa si osservano spa.rsi elementi elastici, variamente dispo~ti. I n una insenatura dell'avventizia si nota nn fascetto di fili senza infiltrazione all'intorno, come in altri punti ~i scorgono abbondanti accumuli cellulari senz.'\ che si ravvisino sezioni di fì.li o di vasi sanguigni. In tutto il preparato non si rinvengono cellole giganti. II. Carotide primitiva di cane suturata come la precedente - 32 giorni dopo l'operazione (Fig. 3"). L ·esame macroscopico fa rilevare anche qui un lieve aumento di volume e di resistenza del tratto invag1· nato. Lume perfettamente libero, con parete alquanto ispessita. A ll' esame microscopico l'intima presenta ptolifera

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('0~1'JUDUTO SI'ERJMI~="TALE ED ISTOLOGICO

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zione dei suoi elementi, non da. per tutto uniforme. In essa osservansi cellule disposte in vari strati, con nuclei prevalentemente fusati, nonchè scarse fibrille ~lastiche neoformate. L'elastica interna è integra tu tutta la sua estensione. La tunica media fa vedere nu-

l" l:<'• ;3o - "ezio ne tru. .na d.i C'&r, J>r[~l. di rADO ,ytura~a, COD eoilo in endvarlt!rÌlO pruld~rt\DI•• . - ì fnhma - '"' :\fedla - (l Avveah%18 - r l:l~Jloul tra.•verl~ di Ili i. \t'Cumulo di c"'llule ro~ud.,, - OMe H. :; di Kor11k11 o~.

s

"o, ..

merose lamelle elastiche, infr~mmezza.te da abboudaot1 fibro·cellule muscolari, in massima parte disposte nel senso circolare e coi nuclei distintamente colorati dal · l'e ma tossi lina..


ALLA SUTUHA DELLI': AR1'€UI'll:

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Avventizia ispessita- Cospicue infil~razion.i cellulari .attorno ai vasi ed ai fili - Fibre elastiche dissemina.oo e variamente disposte - Assenza di cellule giganti. Hl Ca.rot.ide primitiva di cane su~urata. come sopra. - 55 giorni dopo l'operazione (Ftg. 4:').

1\faoroscopicamente non si ravvisa. apprezzabile ingrossamento del traho in' agina.to, il quale si riconosco soltant.o per un lieve aumento di resi~:~Lenza. al tatLo.

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580

CONTRIBin'O SPE.RIMEN1'AT•E ED !S'l'OLOGJCO

Ad occhio nudo non si scorgono residui di fili. Lume compleliamente pervio, con superficie interna liscia e lucente. All'esame microscopico si distingue chiaramente lo strato endotelialo, che non è interrotto, e continua appare anche la. elastica interna. La tunica media. non presenta. in tutta la sua esten· sio ne uno spessore uniforme. Gli elementi elastici sono in essa regolarmente disposti e non sembrano aumentati di numero. Aumentati invece sono gli elementi muscolari, i cui nuclei sono ben colorati dall'ematossilina. In mezzo a questa tunica scorgonsi varie sezioni di filo. Ricca proliferazione di cellule robonde nell'avventizia, e più specialmente nel tessuto periavventiziale, e veri nidi cellulari attorno ai vasi ed ai fìli. Abbondante connettivo fibrillare con scarse lamelle elastiche qua e là, e, come negli altri preparati, mancanza di cellule giganti.

Ed ora. aggiungiamo brevi considerazioni a titolo di sohiarimento ùei reperti istologicl su esposti. Come abbiamo già. fatto rilevare, il processo, per lo più, si ò esplicato con trombosi oblite1·ante. Bisogna darci ragione di questo fatto. Perchè la. trombosi si deterruini occorrono, come è noto, due fattori, i quali debbono agire di conserva., e cioè una. lesione qualsiasi dell'endotelio va.sa.le ed un rallentamento della circolazionE'. Nel caso di suttlra arteriosa, le alterazioni dell'endotelio certamente non manca.uo; a questa sorgente a· ineguaglia.nza. nella. superficie interna. del vaso, bisogna aggiungere anche nei proces:ii di su-tura, in cui sono interessati tutti gli strati dell'arooria, la sporgenza


:>81 nel lume ùei fili di setA.. Ebbene, con tutto questo, si è visto che molte volte il trombo si limiu nella sua prima for ma di ?.affo emostaLico, e qni si arresta, venendo ben presto sostituito ù!l.lla proliferazione riparatrice della parete. Perchè il trombo si avanzi e si trasformt m occludente, è necessario l'intervento di altre condizioni, ~be apporhno, come dicemmo, un di:.n.urbo della corrente sanguigna.. Queste condizioni, nel caso uo~tro, consistono: 1• nella riduzione più o meno notevole del lume vasa.lo; 2• nell'alterata. direzione dell'asse arterioso, per ()Ui si determinano n~l sangue movimenti a. vortice. Tauto l'una che l'altra. sono dipendenti da difetto di tecnica; e cosi, e non altriml'nti, possiamo intendere tuLti gli esiti in trombosi a noi occorsi. Resta ora a spiegare perchè iu a.lonni casi la trombo i sia stata. par· ztale - come nell'~semplare da. noi riportato - ed in altri abbia in,·aso tutlo il lume, oblitera.udolo. Ciò si puo interpretare qualora. si pensi èhe, a. mt:~ura. che avvengono nnove deposizioni trombotiohe, i tessuti dell'arter ia, proliferando, man mano le organizzano. E se la. reazione ò proporziouata allo stimolo e la tensione an· dovasale si equllibra col ntpido sto.bilirsi del circolo col· laterale, la formazione del trombo ad un certo punto ~:~i arresta. Quando, invece, la reazione d~lla parete ar· t••riosa, per soverchio maltrattamento subito, è ecces· si va., o il ch·colo collaterale tarda a stabilirsi, il trombo allora. aumenti~ di volume fino ad occludere addirittura. il vaso. Anche deu·attro esito, cioè della persistenza di una endoarterite proliferante, con integrità del lume vasale, occorre darci spiega~ione. All'uopo crediamo si possa in vooare la. teoria. di l'boma. È probabile che in primo Lempo il tratto arterioso suturato abbia :mbìto una relati va. d1latazione, in guisa. da risultare uno squilibrio tra

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6&2

COXTlUDUTO SPf:RJl!RXT \LE ED tl>TOLOOICO

la. quantità di sangue trascorrente e l'ampiezza del lume vasale. Ad appianare tale dilferenza., l'intima pt·olifera, e prolifera di tanto quanto occorre a che detto lume !!Il& ridotto al normale. Ohè anzi. poiche la dilatazione ar· teriosa si suppone non es::;ere uniforme in r.ntta la circonferenza del vaso, si vede talora l' ispessimento endoaneritico presentarsi ineguale; e in si tratto modo si è pre· sentato a noi net due oasi in cui l'abbiamo constatato. Circa al modo poi con cui si e svolto il processo di guarigionE'. !\Ì deve supporre che sia avvenuta una vera fusione delle pareti dei due monconi, r imanendo rispettate l'intima del capo in vaginato e l'~tvventtzia di quello invaginaur.e. Di tale rmnone pertanto è dif'tktle precisare le fa~i subite dJli vari elementi. Oiù che ri· sulta dall'esame dei prepA.rati ò questo, che, spe01al· mente nei due casi con t'eslilutio ad integrurn, la. parete vasale è più ricca di fibr0-cellule muscolari e di fibre elastiche che in condizion t normali. Tale fatto e al certo importante dal lato pru.Ltco. perchè incoraggta. a. sperare che non si verifichi ulteriormente la. t'orma· zione di aueuriRmi. Stando sempre alle risulta.nze dei. nostri prep~rati, non si è mai constatato un completo riassorbiment.o clei fili, a.nche in sezioni riguardanti snture di vecchia. da.ta. Tutto al pii1 si sono visti ridotti in sottili fibrill e e quasi sempre come incapsulati in un denso tessuto eli neoformazione. Non osta.nte le più accurate ricerche non ci è riuscito mai di scorgere intorno ad essi cellule giganti; ciò U10lto probabilmente perchè abbiamo ope· rato sempre su' cani, nei quali, come notano Jacobstal ed altri, è difficile trovare elementi siffatti.

.. Prima. di chiudere questo no~Lro lavoro, è bene rias· sumere le indicazioni della sutura arteriosa. nel carnpo della. pratica chirurgica.


.U.LA . OTUJi \ PI:LLF. AHTERIE

:JR3

Ste.bilin.mo, innanzi tutto, quali condizioni indispensabili per la sua esecuzione: l" che essa cada su arterie di grosso calibro ; 2• t'h e ]e arterie siauo apparentemente sane, perchè se esiste un'alterazione nelle loro pareti è molto difficile che si avveri tl "uldamento dei margini della lesione. Ciò preme ·so, sono le ferite in genere quelle che reclamano sopra.tutto la suturo., sia. che si tratti di ferite parziali o di sezioni complete del vaso. Tra le ferite parziali, le longitudiuali meglio si prestano a. sifiatto inter· vento chirurgico; e, tranne cbe non siano molto ustese o con margini sensibilmente contusi, per esse la sutura è sempre indicata. Nel caso che presentino i margini maltrattati, 1\nziobè osporsi all'eventualità di nou ottenere una valida riparar-ione, o di veder ristreLt.o il lume vasale, ò miglior partito, seoondo noi, quello di pro· cedere quando i limiti dt>lla. lesione lo perme-ttono -alla resezione del tratto l (•<~o ed alla. sutura circolare per invaginamento. Trattaudosi di ferite pnrziali trasverse, pet comune con::;enso di tutti gli spt>rimentaLori, la. sutura è applicabil~ solamente nei casi in cui ht les10ne non oltrepassi la metà. della circonferenza, o al mas-.imo, secondo lfurphy, i d ne terzi; altrimenti è prefaribile completare la sezione Noi non t\bbiamo esegutt.o esperienze di suture circolari, previa resezione d1 un &ratto di art~>ria, per poter giud1care sino a qual hmite tali re--czioui posMano estendersi. Nelle nostre ricerche però abbiamo constataLo che le parelìi art.eriose si prestano bene ad una note\'Ole distensione. P~roiò riteniamo rcalizzabile ciò che .Murphy ha speriroPuta.to sngli animali e com.prova.to al par di aJt.ri sull'uomo, che cioè Pia possi bile la re,;ezione di nn tratto di arteria dai 2 ai 4 cm., senza compromettere per questo il aaldamento dei monconi e la funzioualità completa della parte. T ali rese-


r,RJ:

CO~TRtnUTO SPBRJMP:~TAI..B P:O lSTOt..OotCO

zioni riescono preziose allorchè si ha da fare con ferito d'arma da fuoco, che abbiano apportato forte cont t· sioue delle pareti vasali. Le ferite che si avv•n·ano accidentalmente durante un'operazione chirurgica, come di leggieri si comprend., otl'rono maggiore garanzia di succe~so, e ctò parche . dispone di mezzi e di aiuti sufficienti e si ba da fare con ambiente asettico e con paziente già preparato. àncho neJle ferite da duello è indicata la sutura; però non sul posto, come alcuni consigliano, sibbe1 nel prossimo luogo di cura, ove si può disporre dt tempo e di mezzi neces~ari per eseguirla. Per la ste:;sa ragione crediamo obe tale mezzo emostatico non sia applicabile in tempo di guerra negli stabilimenti di prima linea; può essere in vece applica · bilo in quelli di seconda linea o di riserva, quando si è avuto cura di ricorrere in pnmo tempo ad un ap· proprinto mezzo di emo'ltasi provn!'loria. Un'altra indicazione propizia per l'impiego della su tura o.rter io~a. v ien data dagli aneurismi traumatici. Iu questi, essendo la parete normale e piccolo l'orifizio dt comunicazione coll'aneurisma, rat.to operativo riesce facile, anche perohè si può ut.ilizzare all'occorrenza uu tmtto della parete aneurismatica. In tale categoria. poi sono anche comprender~i gli aneurismi artero-veno:-11 La ilntura. può ancora essere reclamata in quei casi in ani una grossa. arteria si trovi o fortemente aderente o compresa addirittura in un tumore, in gui ~a. ohe la enucleazione di questo non possa etl~ttuar:H senza resecare un tratto del vaso Vi tale indicazione abbiamo già. degli esempi nella clinica chirurgica.. Oggidì che l'ardimento degli opem.tori non ba quasi confine, si ù da taluni aecenna.to anche alla. possibilità di e:;oondere la sutura arteriosa a.gh aneurismi spontanei, saocati e di piccolo volume. Certamente, essendo


AJ,l,\ stJTURA n~:LLE ARTEUU:

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proYato che tali aneurismi possono rinvenirsi senza .altArazloni importanti delle pareti va~ali adiacenti, ed in individui relativamente giovani e oon cuore sano, il tontativo in simili condizioni può e:Jsere giu~:~tifica.to. Concbiudendo, la su~ura. delle arterie ha già. le sue indicazioni prt!cise, e tutto fa sperara che col lempo essa vincerà le titubanze Ruperstiti, scuotendo lo scet· ticismo dei più ed entrando così trionfante nel dominio della chi rnrgia. SP-utiamo int.1nto il dov~re di ringraziare Yivamente il direttore dell'istituto, prof. Marchiafa.va, od il suo aiuto, prof. Diomsi, per aver messo a nostra disposizione tutti i mezzi occorrenti per le nostre esperienze, e per ~sseroi stati larghi di con<~igli nella ese ·uzione di esse.

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ltl!lrdo t.lellt eurolldi. /hc<Jrrl" SJitl'llfl., lllf Med., l!)()(l, ~. Il, n. 46

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CO ~TrtfBUTO :>PERBIII:STALF! BD JSTOLOGJC'O ltCC.

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LAn.uu Rtlurma roe. Il"&, lltiS. 1. pag. 3!. MIIR••IIY Reltctlrm n( Arltrlt< tic .. \rl'•lical ftp,•ortl, !~97, \()l. 51, Q , J. lo. \'nrlrog rw( ttem lttln'llllt. nwl. .CntuJ• :.u il/()lkau, n.. r Centrallol r. Chtr,p

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USPfllAU' »JLIUIU: PIUXCIP.\lt. Ul IU:SS.l\DR11

t; X CA 'O DI FERI T,\ POL~l O~ .\ RE l't•r Il doltur <'•' l t>81 ino 4'arrucu, lll~(!grur~ rneiliC•t

Rendendo la narcosi e l'emo~tasia comodo e sicuro l'atto operativo, e l'asepsi assicurando in massima il decorso postopera.torio, è nato che i chirurgi si aon fa.t.Li proclivi, arditi ~d audaci nei loro interventi. E ciò è bene, quando si t ratta di grandi mae.;;;tri che, oltre a curare il singolo individuo, hanno bisogno di allargare a. \'&nwggio della. sotf~rente umanità gli orizzonLi dell'arte e della scienza segnando il progresso. Ma non è lo stesso di coloro che, per semplice en tusiasmo per lA chiru.rgia. atti va. uon riconoscono più nessun freno e complicano spesso il decorso del male con interventi nou necessari, dimenticando che, lasciando a.lle risorie naturali la loro parte, si otteut;ono guarigioni senza e~ porsi a. pericoli e conseguendo risultati più prossi mi all' integrità fisiologica dell'organismo. Ecco peroba lltimo n on esaere inutile la conoscenza. del seguente Cit!iO in favore della condotta chirurgica. cauta, modesLa e misurata.

.

• • Alla mezzanotte del 15 gennaio 18!J9 fu portato in qnest;o spedale il soldato Rua ~ugenio della 2• compagnia sussidtenze, perchè ferito di sciabola al petto da.


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U~

OA!:!O Dl F~Rl'l'A POLMONARE

un suo camerata circa mezz'ora avanti. P resentava una ferita da punta e taglio nel 4° spazio intercostale sini· st.ro, dispostll. orizzontalmente, lunga circa tre centi metri e mezzo, incominciando sulla linea ascellare anteriore. a bordi netti; i contorni erano alquanto enfisematosi. Emorragia iutermtttente abbondaulie ma non imponente. Ad ogui atto espiratorio si notava ua sot io dalla ferita percettibile sulla mano a. distanza di ol N 30 c~nt.imetrt. Snbbiettivamente l'ammalato non soffriva molto, accu.:ava. non poter respirare con cowpiPta libertà, ma non aveva sputi sanguigni, ne tos,e, nfl dispnea o frequenza di respiro. I toni cardiaci ascoltavansi normali. gsisteva un leggiero grado di Rhook, per cui non fu l'itenuto opportuno fare troppo mi un· .:dose ricerche stetoscopiche. Pre:~euti il sig. maggiore medico cav. Piceni, a.llor .. aiuLaute maggiore presso questa Direzione, ed il signor tenente Castellani, medico di guardia, assicuratomi cha nessuna. mdicazione d'urgenza richiedeva un qnalcho atto operativo, medicai la ferita con zatfa mento d1 garzi\ all' iodoformio e fa~ciatura, previa la migliore disin fe· ziooe pos'\ibile regionale. Furono evitate esplorazioni sia. digitali ia strumentali nella ferita. Però introùu oendo la garza con l'aiuto della sonda o dello speoillo, si ava.nza.va senza difficoltà. per 4·5 centimetri. Al mattino lo stato dell'ammalato era. soddisfacente. Non vi era febbre; l'emorragia. era scar sa; l'enfisema ctr· oonda.ute la ferita quasi dissipato. Si notò ipofonesi alla percussione ed a.ll'a.'lcoltazione alla ba.se posteriorcente sino all'altezza. dell'angolo scapolare, con abolizione del fremito vocale. Nessun segno di pneumotorace. Al rio novameuto della medicazione, leggiera. emorragia per distacco di coaguli. La. garza venne fuori conformata a stuello. N~lla giornata si manifestarono rari colpi d1 t osse con espeLtorazioni di ~a.ngue aggrumito.


L~

CASO DI FERITA l'OLMO~ \R&

In seguito non fuvvi niente di nuovo. Fu continuata. )a medicazione solita innanzi accennata, eseguendo la.

f&.'l ciatura. compatibilmente un tantino stretta per non lasciare troppa. libertà di movimenti 1\lla pa.rt.e ferita. Si ebbe cura di non fare lo zaffamento forzato, pe1· non impedire il progresso della oioatrioe dalla profondità alla. superficie. Dieta tenue con latte, uova e mineatrine, resa gradatamente più generosa. Piccoli compensi terapeutioi occasionali.. Jl decorso fu eccellente. Mai febbre. nessun aocenno di polmonite rea.ttiva, riassorbimento asettico dell'amo· torace, chiusura del tragitto pulmonare in 5-6 giorni e formazione di salda cicatrice cutanea in oiroa l~. Alla fine di un mese poteva dichiararsi guarito l'inftJrmo. Questa è la storia. clinica., narrata sucomtameute. li:~:!a non è priva. d'interesse per ciò che rigna.rùa. la sintoma.t,ologia., le complicanze e la. cura.

P~r la. prima parte mostra. che non sono costanti gli !'puti sanguigni nelle ferite pulmona.li ; e ciò è notevole percbè nei trattati di patologia chirurgica c;i da nn gran valore alla. loro presenza o mancanza per am· mettere od escludere le de&te ferite. Giova. notare il fatto percbè nei casi incerti si potrebbe incorrere in errore diagnos~ico, se si volesse aspettare come patoguomouico il fenomeno degli sputi sanguigni per ricono:;cere le ferite del polmone. È vero però che nel no:;tro caso la. mancanza di essi sputi può essere dovuta aU&. libertà assoluta di uscita del sangue all'esterno dalla ferita.


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lTS CA~O DI l>~ERJ'l'A I'OT,li0)1ABt:

..•.. Il lato intere sante circa le complicanze lo vedo nella mancanza. assoluta del pneumotora.oe, mentre si era formaLo l'emotorace. P erchè, essendovi delle vie di pas-saggio pel sangue, restavano esse chiuse all'aria? Tale quistione, in vero, non è limitata al nostro c.aso1 ma. è più generale. Il pneumotorace, che costituisce una delle principali cause di pericolo imminente '(IlO ad dlam, è dai trattati ammesso che nou acoompag-ua. sempre le raccolte liquide traumatiche àel cavo pleurale. N elle r elazioni medico-chirurgiche della guerra di :>ecesstone d'America e degli eserciti germanici •Ì<>lla .guerra 1870-71 è poco o nieute accennato il pneumo· torace t'ra le complicanze delle ferite polmonari. ' Il pneumotorace si forma dall'esterno ~er mezzo della ferita della pleura e dall'interno per mezzo della. ff'rita del polmone. Quest'ultimo, dice 'rillmanns, è comunemente poco importante, perchè la ferita per effetto della retruzione elastica. del tessuto polmonale per lo più si chiude e le dira.mM:ioni bronchiali vengono occluse dai coaguli -.anguigoi; si forma speoialmente quando è fe rito uu grosso bronco. Il pneumotorace dall'esterno 5i produrrebbe perohè, generandosi il vuoto o meglio la. diminuita pres'ioue eudotoraoica. nell'atto iu.spiratortO. l'aria esterna, come fa per le vie naturali del respiro..... precipita nella fttrita., divarica lo. lamina vil-lcera.le dalla parietale della. pleura e penetra nella cavità. Pero già. il Demme, se ben ricordo, avverti che questo meccattismo ò ammesso per errore, rilerendosi a.l vivo oiò che si verifica nel cadavere: e l'A.shhurst ha 'vlluppaoo rtLZionalm~>nte questa idea, negando che avvenga nel vivo il raggrinzamento e collasso po1monale. Così


t'N C.A~O DI FEIH'r \ POI.MONARE

5!H

-si intenderebbe perchè tante volte man.:la. il pneumotorace. Le aderenza pleurali, tanto frequenti, sono anch'esse utili ad impedire la formazione del pneumotoraoe. Il Roux par ticolarmente ha ùimost.ra.to Ja loro benefica influenza. E nel caso riferito c'è da. ammettere appunto che esistessero in llorrispondenza. della. ferita. per essersi formato r enfìsema sottocut.a.neo senza pneumotoraoe, il che avviene dove esiatono aderenze, giacohè, come avverte il D uplay, a.ttra,•erso queste l'aria può pa.s ·ar e direttamente dai bronchi nel connettivo sottooutaneo. V'è chi dice che l'aria, introdotta. con l'atto inspiratoriO, è espulsa coll'espir atorio; ma cio è possibile Mlle feri te pleuriche ampie e con oomnnioazioue perfettamente libera, che non sono le più comuni. Non può anche darsi in alcuni casi che un lembo di tessuti molli, mosso dall'aria, l'accia da valvolx. sulla fe· rita. della pleura. ~ L'emotorace intanto può venire dai vasi parieta.li e da lacerazione di aderenze.

La maggiore importanza del nostro caso consiste però nel trattamento fatto e nel l'isulta.to conseguito. Il decorso favorevole di s1mili lesioni non e cosa remi.. 11 Tillmanns dice che talvolta si sono osservate gu~ni­ gioui sorprendenti; e stud1i sperimentali sono contor mi .alle osservazioni cliniche. Lo riparaz(oni polmonali sono sollecite spe:~se \•o! te; sioohò il Nulaton, nell' auoopsia di uua. donna morta al quinto giorno di gravi lesioni, trovò ohe lefer ite interessanti il polmone erauo completamente chinse in tal guisa che stentò a rioonoscerle. I pedooli


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CN CASO DJ FERITA POLMON.\lU!

possono essere immediati per emorragia o pneumoto:ra.ce, e consecutivi per complicanze polmonali o plenriche. Nel nostro caso l'emorragia visibile non fu copiosa e proveniva. dal parenchima polmonare. N on poteva essere ferita. nessuna arteria importante, mancandone nell'ubioazione della ferita. Il pneumotorace mn.ncò. Ecl una provvida aderenza razionalmente ammissibile sem· pli.fioava le cose. Sicchè non v i poteva essere pericolo che per l'insorgenza di complicanze da inquinamenti microbici; ma 1l decorso immune ed asettico mostra che il trattamento adottato fu opportuno e snfficient•' a scongiurarle. La mancanza del pneumotorace è statn certo una condizione anche in ciò favorevole, p Prcht! il sangue naturalmente asettico ha potuto essere rias· · sorbito senza genera re complicanze infetti ve, non esposto all'azione inquinante dell'aria. Gli autori iu massima consigliano di curare le feritl• polmona.li come semplici ferite cuta.nee, ammenochè nou vi siano esigenze particolari in singoli casi. Ed in ciò van d'accordo Follin, Billro~h. Koenig, Tilla.ux, Du rante, ecc., con leggiere differen7..e individuali nel trat tamento della ferita esterna. Il Durante ammette l'aper· tura del torace quando si manifestano sintomi asfittici e grave emorragia interna. od esterna non proveniento dalla mammario. o da. una intercostale. Il dottor Maglieri giudica non sempre richiesto l'intervento chirurgico per combattere l'emorragia.. non essere il tessuto polmouale un sostegno abbastanza solido della sutura. ; nè. riuscita questa, si avrebbe nn rimedio sincero, per ohè il sangue, chiusa la ferita., troverebbe sempre aperta la via dei bronchi. Gli pare -c in simili casi più opportuno lo za.ffo anche a. costo d i riempire di garza Lutt.a la cavità pleurica. » Parascandolo mette in rilievo i pericoli inerenti alla chirurgia dell'interno del torace, che risultano dalle mur.a.te condizioni di pressione, donde


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« non ..:olù di-.turbo nell'a.ltiYità polmouale. mn. anche nn l cnor11 pl:'r accresciuto lavoro suo »; cui concorre pt>r la. libera entrata dell'aria. 1ll cavità r trrita.ztone òelle terminazioni del ''ago t> la fort~ evaporazione. Dunque: conqideranclo il buon andamento abituale delle ferite del polmone: cousideraudo le fa\·orevoli condizioni che l'esposto t:aso presentaYa; considerando gli mconvenienti e paricoh cui espone rampia. aper· tnra. del torace, • chiaro che il tra.tta.m1>nto ptù ra· gionevole od opportuno da pre~oe~lier~. ~i era quello che fu adottato. come ha pieuamente giustttica.to il successo, che in nessuna mamera poteva. a,pettarsi migliore. Credo di poter con ragi0ne couchindere in massima. conformemente agli in~e~namenti ed alla pratica. dei migliori autori: 1• Che stante il buon andamento spontaneo delle lesioni polmonali non sia il caso, sal>o particolari esi· genze, ùi ricorrere per la loro cura in primo tempo alla toracolomia. e sutura del vtscere. 2" Che ln sutura parietale. r occlusione semplice della ferita. ester na o lo zalfo. debbona. di regola. forma.re 11 primo tra.tta.mento delle lesioni in discorso. Il dott. Parrozza.ni, che ha raccolto S casi di sutnra. di feri te polmonali, di uno ùet quali è stato egli stesso operatore fortunato, espri me pur esso l'opinione S\la e del Delorme nel senso «: che l'intervento deve ridursi ai casi ben precisati particolarmente gravi ».

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l'N O\ 'c' DI 1-'F:fl IT \ PoU[QX.AllE

BlBLIOli-RAFlA. U.aTt>.<IC r.utdll t•l'liiiCa tJ,J m~dtro mih(•Jre ''' c IIIIPn911a. J\1141\ 1/ llltt•t/e dt p tiOI<i!/1<1 ~ tluur.rl rlururfiiM.

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fl•ll'••lf, tS\19. lluPLAI. l:lutlusione tltl J>~llll OothlltPL llo!lriiPW rtellr rli!lirl•e. 19HI.


l '\ C\ ·o r. tu \'ISSL\lO l H TETA \O TIl\ LM.\ TlCO

li tetano è una delle malatLie più conosciute fin dalla più alta antichità, e fin. dall'epoca pit\ remota della medicina è stato oggetto degli studì più indefessi e delle più accurate osservazioni. Quest'interesse grandissimo dei medici di tutti i tempi p~r una forma morbosa, Ja quale, oltre ad essere d'una gravità eccezionale, non è sfortunatamente nepp\-U'e tanto rara, come da talllllÌ si vorrebbe far ere· dere. ùeve ricerca.rsi, più che nella sintomatologia tt1tta particolare, da cui è contrassegnata, la. q ua.le per sè stessa. basterebbe ad attirare la più grande attenzione, nell'affannosa ricerca, a cui sempre è stata fatta segno, d'un metodo curativo qualsiasi atto a debellarla. Io tutti i tempi, da. tutti i medici non c'è stato, si può dire, alcun medie~tmen to, che non sia stato provato contr o l'infezione tetanica. e che per giunta, non sia stato proclamato come la ve1-a. panacea della malattia. Ma appunto questa storia cosi lunga della terapia del tetano è la. prova. migliore per dimostrare quanta poca speranza vi sia. stata finora di scoprire una legge terapeutica, avvalendoci escl nsivamPnte d'un procedimento del tutto empirico. Quando, sorjve il Tullio (1), molti farmaci sono adoperati per la cu~a d'una stessa malattia, si dica pure che nou v'ha (l) CnciclopeJi~ ,t/edtcll llalitma, serie Il, 1ul. V, pag. 3'•\l.


una cura rtlziouale per fJUel mor bo, che il cuu~o:eLtu terapeutioo ~i smarrisce nella r ioerca del concet.to generale dell'inforrnitit. Allora si cnra. il sintomo, non h~ malattia. non il malato, e ciò dipende d~l perchè non~··· giunti a determiuaro il vero conl'etto etiologico del morbo, che è il punto di partenza per ogni terapia r.1.zionale. Co:;i è che li!. terapia del tetano sin da prrncipio non s· è esplicata che nell'n~o d••i medicamenti pitl di:lpa.· rati e piLL t\SI-lllrdi, tutti protendendo con ciaHmlrw di essi di poter portare la gno..rigione nei pO\'t>ri lllf~rmi. ma eff~ttivamente non riu-.cewio che a de1 palliati\·i di nessuna importanza, ,enza mai t:>S:>era arrivati a t'ar diminuire la spavenr.e•ole p~rcentuale della mortalità. Spettava u.l moderno lUdtrizzo nelle noi.'ltt'l3 ricerche scien tifiche, \'al quanto dire n.lla batteriologitt, risolvere anche la qne,;tione i m port.antiH<~ima della curn del tetano colla .;copl•rtl\ dell' elemenLo morbigeno speuitico della

malatt1a, additando in tal gui~a anche gr innunu~rtn·oli vantag~1. che la 1:erapia poteva e do<;·eva ricavllrue.

Ed inftlt.ti in questi ultirni anni è sorta. e -.· ~ ,;\·iluppata sempre più, data la natura infettiva del t••lano, l'idea della ::;i~roterapia, uomn l'unico mezzo vora.mente adatto a clehellarlo; e bisogutt uonvenire che liu' ora essa rappre.~enta la cura più logica e nello st..~-;o tempo la più sr•ientifìcamente razionale ed il vero ideale della moderna medicina. L· esperienze sull'azione curaLi va del s rero 1\U t.itetil.· nico hanno dato n umerosissime prove di splendidi Rnc· cessi. 'l'utt.n.via bisogna confessare che, ciò malgrado, non ancora. ~ entra ta nel convincimento di tutti la reale etlicacia, che la sicroterapia può e..<~ercitare nella cura del tet<tuo. Anzi, aggiunge il Tizzon1 ( l). non (t) 'l'rzzoN r. 1/ir.t•Nhe sper·immltrH ~rdl" /t'rapia dct leltwu. rl/1(111'111" me· !lica, 1901 , l'~lf. '1~7/.


Cl l AD l'l'O COX L' \.'\Tl'rO!-lSlN~ -r!ZZO:\J

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souo pochi quelli. che anche oggi accettano con molta risen·a que~to nuovo por tato 1leUa scienza, n cm in caso d i bi~ugno ti1nno ricorso 80lo parchi> In medicina non oll're al riguardo n ienLo dt pitl sicuro. N~ meno rari sono quelli. Phe accampando pel ~iero antitetanico delle pretllse esagerate, quali non potranno mai r~a.lizzar:;i per n e~suu mcrlica.mento, ttnche se dotato rli a1.ione specifica. ù giudi audo ..;otto r impre;;sione òi ttnalche insuccessll, 1~ccolgono le uuovo idee col piil grande scett icismo, o uegano al !-li ero q nalsiasi e!lìcaoia cura· tiva. Ct>rto il caso •li risultati contraddittori o negativi addirittura, che parecchi a.ut.nri, come Br 1egcr, Oohen, Roux. \·aill~ar..!. Beck, e ·o.. dicono d'a.•ere ottenuto, piu che nell' iueilicacia tlol medicamento, dev' es3ere n cercato, comA giustamPnle ha f~tto osservare il ) [oscheowitz {1), nel fa.t,to che ::~ovente si diaguo:itica la malattia quau clo il processo distruttiYo deltJlidollo spinale ù ginutu a tal punto, che una complet.t resf tftttio ad inlegl'ttul i• 1mpossibile.•\.cl ogni modo perii il trattamen to -.icro terapico rc'lta. sempre l'unico mezzo, che può veratnt'llte esercitare nua benefica iutluen;:a sul de· corso del t~tauo. nducendo1•e la percentuale della mortalità a quasi piò. della mt>t~L di qt1ella, che era nua YOlta. ~enza dir.• che, oltre ad un eil'ett ivo ~d indi:;cusso va · lore ... urativo, il siero ant.itetantco h a. soprat.ut.to anche un valore prolilattico. ammesso oramai e riconosclllto dai suoi ste..;si avversar. Co'~l e nota l'os,.ervnzione di Pitha, che ~:~oltan to con le mieztoui profilattiohe generali, praticate a tutte le ricoverate, cho dovevano essere operate, potè troncare un'PpidPm i a di tetano pnerperale. Di "ier i aut.itetanici, come tutLi sanno, U•llln, pr atica medica furono e ;;ono tnttana adoperate tplalità di di Il ' "••GHEv\11 fl. - ~lulus (rum Il• UOI\'~rsll ~, Hl!. \ Il, p. !s.

d• 1 1rl•m•111 n( I'••II•OI• '1!1· l olurntu;~


5!1~

l~:- CASO Gll..\VJS~D(O DI TETANO TJL\tni.ATI<'O

versa provenienza.. preparate da autori di versi. Cos1 ricordo il siero preparato dal prof. Tizzoni. quello del Behring, de1l'istituto Pa.steur, dell'istituto brHannico. del Roux, ecc. Tuttavia per unanime I}Onsenso il s1ero antitetanico del prof. Tizzoni è stato riconosciuto il piu efficace fra. tutti, e quindi come il pit't rispondente allo scopo, per cui venne preparato. Io bo twuto campo di sperimenta.rue tutto l'alto valore terapeutico in un caso gra.vi!:ìsimo occorsomi nell'ottobre dello scorso auuo a S. Giovanni a. 'l'educcio, e che fortunatamente è ~ua· rito nel modo il pit\ completo. quando invece piìt ne.,. suna. speranza esisteva di salvare il povero iuf,•rmo. Ora portare, per f!Ua.nto Ji,.ve o modesto, un contributo, che valga a meltere sempre phì io c,·iuenza l'utilità e la g rande efficacia. eli questo ri.gorosis'ìi mo metodo scientifico nella. cura del tetano ored,, sia stretto ùovere del medico. Ecco perchè mi "ono indotto a sottoporre il mio caso a.ll'ossrTva.zione degli altri colleghi.

Petrona Domenico, di Giovanni e Anm~ Recoulli. é nn giovinetto sui sedici anni, abbastanza forte e robusto, e ~enza alcun precedente morboso sia proprio che dal lato gentilizio. Il 21 ottobre 1901, trovandosi in campagna cou i suoi genitori per attendore a cert1 lavori del proprio mestiere di contadino, cadde A.Ccidentalmente da nn piccolo mnriecinolo dell' altezv.a di qnalche paio di metri, ed ebbe a riport-are nna ferita lacero-contusa alla regione pla.nliarA del piede destro, a pochi centimetri di di~:~tanza. dell'alnce corrispondente. La lesione di coutiuno uon aveva. in sè stessa. nessuna gra,•ità, non 8.\'endo intaccato che i i!Oli comum


Ull \lll'ru l'O~ L 1A\'I'l'I'O.,<.J\ \ 'l'TZZII'\1

j!l!l

t•·gmneuti; tutta. via, siccome -:i presentava tntLa saugtùnol enta e sporca di terriocio. t•.;seodosi tro,·ato J' individ uo 8. piedi nndi nel lllOtneUtO tle1Ja cad uta, l& tamiglia credettE~ hcne t'a.r tra.sporlare il ferito all'ospt•dnle di Loreto a Napoli, doYe \·euu~> convenieu· temente medwato H mandato via. Il g iovinetto sembra' u. guarito, e la ferita procede,·,t beni.,,;imo, con ottime granulazioni e seuza arrecare all'ammalalo più alcnui:c~simo di,;tnrho di ~orti\. All'ottavo gtoruo per ò, .cio il 28 ottobre. r inf~rmo cominciò ad a;vvertlre imprO\\' iFa mente 11na. certa tal 'luale dJIIìcolt.à. ad aprire la boct·a. t' ta.IP diilicollà il giorno seguente divenue addirittur<~ unpossii>Ihtì~ assoluta. 'l'nttavta le con•liz10n i fi1:1wbe •n mant'O'llP\'anu in nuo 'tato di re· lativo benes<~ert', ,.. non destarono pel momento il ben l~hò minimo .dlarme. fnvece al t••rzo gioruo deliA. mauifestaztontl di que,ti pruni sint.ollli le cose mutarono d' agpetto; r individuo fu preso d ' nn tratto da !orti dolori ai muscoli della nuca, delle -.palle, delle braccia. ed agli estPnsori dei iB cosoie, con impossibthtà. a ppter mno\·ere più. le bnwota o le gambe mentre la uuca andava mano mano l4t•mpre ptu irrigidendosi in uno stato di esageratn e"ten,ione. ~ello stesso tempo il piit piccolo r umore da\11 luogo a couvnlsiom toniche ,,!Jbast.anza inten.,e di tutti 1 musooh eJ a t'orte trisma della durata di qualche ~econdo. Fu giuocoforza chiamare subito un medico, clal qualP, a pr imt\ vista. fu immPdiata.mente fatta rliagnosi di tetano tranmatico . .\.Ila sera r ammalato er a. notevolmente aggmvato, e fu vi'lita.to da a lt r1 dne medici. e parecchi altrl medici lo vider o a.ucora il giorno dopo. Tn poche ore furono passar.i i n ru~segna, st puù thre, tutti i medlCamenti ' "~Oli ti ad adoperarst in stmilt occasioni: il bagno caldo, I.- iniezton i ipoùermiche di cloralio. di curaro. ecc., lo "brig liameuto e la rlic,infezionA piit accurata. della fp-


(ii)IJ

t•s t':\SQ GR\ \'!~'ilA! O D l TETA~O TR .U ~IAT1Ch

rita al piede, l'uso anche dell'acido fenico, secondo il metodo del nostro Baccelli. E così si andò ava.ntt per quattro altri giorni ancora, ma sempre con nessun accenno di miglioria. anzi con un peggioramento dell'ammalaLO cosi rapido e seostbile, che tutti i medici ebbE>ro a. dichiarare imminer.t~> da. nn momento all'altro ed iuuvitabile la catastrotè. In que~te condizioni il o novembre fui chiamato auch' io nl letto dell'ammalatv. L' iufertuo era in condizioni veramente mist•revoh! Ebbi n. cou,tatart:> coutt azione spasmodica di tutti i muscoli del volto, e specie di 'luelli della. mastiuaziouo, in modo che la tisouomta aveva acquistato nn aspet.to tutto purt1eola.re come di tristezza. e d' a.ngo:>cia. l.. n o}uusura della bocca ertt co3ì pronunziata. da non po1t0r essel'e vinto. c.:on llessuuissimo sterzo, ragione per cni era. nrldiritLura impo,;~ihile r introduzione di qnabta:>i quantttil. di cibo. Lo pupille midriatiche reagi\'•lllCJ però normalwente. Una. rigid~.o•zza quasi completa av• ,·a ÌU\'aso u.uehe tut.t i i gruppi muscolari del tronco f' degli arti o sopnuutto quelli dell'arto ferito; e l1 ri· gidezza era oramai tanto accentuata che, nel camh111r di letto, l'individuo lo si usporta.,·a. come se tos,.e d dirittur11 una statua. di legno. I muscoli contratti erano sede di dolori att"Oèi"'~imi e di molestissimi crampi: d i tanto in tanto ne t dolori e nella ngidezza. cou\"'ul:;i ,.a si pote,·a notare qualche leggiera. remissione. ma dopo pochi momenti e senza. una causa apprezzabile, oppor.., in seguito ad una sco:-~su insignificante, o p(;'r la. me· nomR commoziou • 1 pattmeuti e l~ sofferenze ,;i riu· novavatto di bel uuovo, ed il povero infermo rica.d!:',·a in coudtzioni piu deplorevoli di prima. In uno stato cosi triste ed angoscioso conservava tu~ta.vio. completamente intngm r intelligenza, e quantunque non p! tes:;;e articolare pa.t·ola alcnuu. per l'immobilità della o


Cll!.UUTO CO~ 1.' \ XTlTOS~l!\ \ 'l'll'.Z(J:Sl

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li.n~rua, cercava di far:;i comprenderl" nella mtglior maniera. po:;sibile con i movimenti degli occh1. I l polso in gener.:; era piccolo. frequeutl" ed in qualche• momento irregolare; difficile ed airanno~a la respirazione con sintomt leggieri d'astissia. L'ah·o costip.1to Xt.>gattvo l Psame degli altri orgam interni. L'ammalaLO parve anche a mP- co~i graY••, che uon na!';;o,;i punto al1a famiglia il pericolo imminente di poterlo pardere. Cio tanto più che \·edevo l'impo~sibilitA eli tenere isolato l' iufenno e rli putere ehminaro co,;i almeno tutte quelle sgradevoli iwpre;;s10ni ••sterne ( punturtl d'in,.<!tti, mosuhe, grida di bambini per -;trettezza. d·ullog~iu ag· glomerati nella stessa camera, correnti d'aria, eco.), c-he coma si sa, hanno tanta importanza n~ n· infezione telanioA.. Mi limitai a prescrivere uu clidter~, non avenclo r intermo evacuato da tre giorni, 6 nello st~~so t.empo proposi e fu accettata i mmedia.tamunt.o l' idea d i ricorrer e aUa cura dt~ll'antiwssina. 'rtzzoui, uon twendo più a d1,posiz10ne che quest"ultimo rimtlcho contro l,\ terribile m~lattia. L.1 cura fu incominciata lo stesso giorno, i) novembre, nelle ore pomeridiane. e stante la. gravezza. del caso, cred •tti bene somministrare h unfl. prima volta. tutta rautitossiua COntenuta. in una tiaJa, c101\ Cill<Jl16 gmmmi del siero. L ~ iniezioni sottocuta.nee furono pratic.'\te con una. gros:~a siringa di Prava.~. della capacità lli LO cm. c.. e come iissoh·enu- delrantitos..;ina, secondo le istr11zioni del Tizzoni, fu adoperata. l'acqua di:l~illata, bolltta per qualche minuto e pai raffreddata, nella proporzione d'una par te in peso del siero dt:;seccato per dieci pttrti d'acqua· Nello stesdO tempo si ebbe cura. di prooedore con t.nLte le cautele antisettiche, ~ottoponendo ·~ pn•via obolli zione tp tti g li sLr umen tt, che dovettero servire EL propa-


GO:.!

t'~ t \SU GRAVJ-.-.1"0 IH TETA:l\11 'Tll \r:M.Ul< n F.CO.

rare la !ìoluzione, ed evitando aS$Olntamente ctnalsiasi d.i.sintettante chimico, che even tnalmt>nte aveg.:;p potuto alterare il medicamento. L't\mmalato fu rivisto da. me il giorno dopo. Yer~o le dit>ci antimPridiane. mn. in uno tato di mJg1iori ~ t:osi: sen~iùile, da sorpussare (jtlalsiasi al>pettativa. La. t;outrattura di tutti i gruppi muscolari t•ra. diminlllta. 'lensibilmento, poteva articolare con facihtà. gh arti ... uperiori ed aprire discretamente anche h1. bocca. o)Ò introdurre cibi ::~olidi, ehe mMticava e deglutivi\ belll ... .,imo con insol it,o appetito. L'infermo st.e~so a~si~tua va di sentirsi assai mt::>glto, o pote'a. -;opportare di'3<.retmncme la luce ed i rumori inevitabili della. strada, senZcl andare incontro che ran..sime volte a forme con>ul'~h·e, ed anche in questo caso in modo a:~sai loggiero t' limitato. Durante la notte aveva., per ta primn. voltu., potuto dormire parecchie ore, andando sogg"tto a protn·q.;simo sudore. [l polso ~ra r•3golare, la r~sptraziou11 anche tP· lativamente tranquilla. Praticai ancora }... inio>zioui di due altri grammi di antitos~iua e per altri tre giorni ùi seguito un'iniezione d'un gra.mma. per volta. La miglicria manife:!t.a.ta.st fin dal principio, ~~ mantenne sempre in fase progres,.iva. giacchè gradata.mentr• rutti i ~intomt tlella malattia andarono mano mano dileguandosi, e l' iufermo, dopo quasi dieci altr i giorni, fu in condizioni di levarsi !.li letto . •\ttua.lmeute egli sta benis-,tmo ed ba riacquista.to la primitiv<t forza e vigoria. Napoli, ]i 30 gennaio 1002.


CO NTRI BUT O A

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Cl R\ CIIIBLRGIC.\ DELL · ECl OPU TF. TICOUI\E EU \!.LA ..;UA 'l b< STO.\ OPEIL\TI\.A

Dne casi dì ootopiu. teslit.:olare che ho n.vuto oucaoperare nell'o,pedale militare di Alessandria, mi banno otlerto ropportuuwì di tino alcune consicle· razioni sui proce~::-i opemt i vi adoperati per la. tiss~;~. zione del testicolo. ~i lla. come alle volte l'on:hidop~,; ..ia dta in~ucuessi, e pN la complet!t atrofia dell'or· gano posto pera ti va e per ln. risalita. in alto df ll11 gl'\ndola:; fiuindi nulla bi..,ogna lasciare d'int.entato per cer ·are d1 otteuerA un t>i~Ì o il pm chi' u po,,.ibilt c.:~m­ pleto. I o non ho la pret~t-~a di mettere avnuti un me· todo nuovo, poicbà m att t operati vi u~gi la novità è ditlicile, ma propOltgo alcluH~ modificar.ioni che mi pare sian.> raz10na.h ed utili. tanto più che. a\·endo avulo OC<'a<~Ìone di applicarle iu un caso. ho ottenuto uu buon successo. SloLe di

Prima però di esporre le o\torit:' cliniche. per ~piegarmi bene, è neces'ln.rio che io premetta alcune nozioni di embriogenesi e di anatomia normale e patologica. ~e i primi periodi dello sviluppo embrionale l'organo secernent.e lo "perma -;i s\·iluppll. autonomo nel lato in terno del corpo di \Volf, situato lateralmente ''lla colonna. \'(•rtebrale uolonua lombare . [l peritoneo della regione lombare formo. intorno al t•• ·r i colo nn'iutt oflessione che lo ri voste e clicesi me-


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( OS'l'RlBUTU \LI •..\ Cl'R,\ C'Hl8t:RGll',\

t~orclno . Nel lo ste8so

tempo dall'estremo inferiore dfllln glanòola se~'luale unn plic.a. peritonealH ;;i porta all'apertura intern a del canale inguinale. che contiene

il (JL'bc,·twc~tlln,l teslis lhmle1'i. Nel corso ulteriore il mesorchi -.comparisce eù il yteber,tacult<m llunlt•l'i ,::i l\Viluppa mng!!iormeuto. poichè mentre prima ~ra \}Ostituito da una ripiegatura peritouealt', i'!Ostennta dn una thnbria di le::;3uto counettiv '• in •wguito compariscono fibre mu'>colari. pro· vcmieuti dai muscoli obliquo e trtu\·er so dell'arldome e form~no uuo .,trato interposto fr, il pt!rit,meo t: il te~<;ttto connet.tivo. L· t>Htremo superiore del !JUVerullculu;,z e fìs-.ato in yuello inferiore del testicolo. meutro l'altro estr,•mo s· msen!'lce in bnsgo all' orifìcio perito· nr>ale del tra~itto ioguma.l.... :::>nl suo proluuguwenLo, iu uorri.,pondenza dell'on1icio pt>ritoueale del tra~itto io~uiualtl. app!ire una pt :· cola. depre,;:,ione ciel pt>ritoneo, foggi~ta. a cliw di guanto. deprt>ssione la. «JUale va allunga.u lo~i a P" a pouo sino nello scroto, e forma il tlroc:esso rayinale, qniu h ne ~cnluri'lce il f,\tto t m portante che il l' ··1c.·esso ,·ugiwtlt: è (m·,nato ]lrtma della cii.~c:t',,a t{,•/ l1•sft'colo ' TeRil!l). Il guberuu.culum se~ne il proce:;~o Yagintde 111 tutta la sua lu11ghezza. Il te,;ticolo du.lla regione lombare dk:cendt• prìuw nell'orilicio peritoneale del tragitto iuguinale ,·erso il 6" me~e della vita intm-ut.erina o di poi peu~Lra leutamt'ute nel tragitto iu~uiuale, per discendere uellu scroto prim11 del termiw• della vit~~ fetale. Xell"~migraz.ione dnn,1ue de1 te~ticoli 11ppaiouo tre posizioni snooessive; sono cio~ prima ìntra- aJdomi· ual i. poi intra- inguinalt e infine intra- scrotalt [l meu· canismo di d iscesa. è stato molto discusso .•\tenui au· tori hanno attribuito al guber naculum un uilif~ìo attiYo per le Iibre muscolari cha lo costilniscouo.


W5

Ktilliker duuoscra che cii> non i.• pos~ibile. Altri dànno gran le import~tnza ai rapporti di~ uguali d'aocre,.cimento dellevarie part1. Il testicolo pnò nella sua emigrazione, per difettosi processi evolnli\'i o per altra. ragione, arresl;a.rsi e fìs· sarsa in un punto piu o meno lontano dalle borse. 81 ba. a llora. rectopia, la quale, a seconda delle regioni che occupa i I testicolo, sì dice addominale, ingninale, crurale, gentt•J-crnrale a periana.le. Quest'anomalia. non è però solo la. riproduzione di una disposiziouè fetale, ma anche dt un lapn che ù normale nella serie zoologica. R tguardo alla. sna. fre(Jnenza. riporto alcuni dati sta· t.i3tiOÌ. R ennes ue h.a trovato G oasi :m. 3600 mdividui e:~a.­ minati nel consiglio di revisione della Dordogne. Marshall, iu Inghilterra, nn po' meno, 11 su 10,800 arruolati \'isita.ti. Si tratta. in que:sti casi per lo ptù di E>ctopia. unilaterale; l'ecropia bilaterale o cript.orobidiu. è rara; sugli 11 casi di Ma rsha.ll Vù n't> uno: e nessuno nei ~ei dt R.Puue«. Da ta la rarità rlell'ectopia. bilatora.le che apparisce da queste statistiche, è importante esaminare quella italiana. Nel!e relazioni annuali, dl•lla leva pubblicate dal Mini· :1tero della guerra < diredone generale delle leve e delle truppe., esiste un quadro (alleg. u. l) dalle imperfezioni e malattie che determinano la riforma degli mscru.ti. L"' malattie ed imper fezioni qono divi<:o secondo gli articoli rlell'alenco unico. Nell'art. 78 è compresa. a.p p111lto l'ectopia. bilaterale. Per bun conprundere la. 4tati stica, è neoe~sario ricordare l'art. 78 che dice cosi: D'auen:a d'ambo i feslit.:oli o ra,·,·esln del (OJ'O .c;,;iluppn,

pu,···hè IJUP.Ste Ìlll/Ji>,·fe:;io,ti .'1ia,tll as:wciale '' 1/Wnca,tzrJ.

deglt alt1·i ca,·atteri p,·op1·i df>lltt vi,·ilità. La :-~ta.tistica il divi<;a per regioni e la riproduco integralmente per la parte che mi riguarda :


Jnsoritt i riformati per assenza od arresto di sviluppo dei testicoli.

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l.IKLL' EOTOPIA 'fF.-.1'ICOJ,.\RE ~CC.

607

S ella stati:~tica italiana non aompa.risue l'eatopia uniperchè non è causa di riforma., Dlé:\ se si do· ve.sse fare un' induzione. considerando le statistiche di R ennes e (li Marshall. certo si avrebbe una bella cifra. Da essn. si rileva come in alcune Ngioni italiane non esisLe alratto quest'anomalia nei 3 anni; ed in genere mentre il numero dei nati diminuisce, non così l'im· perfezione. Nell'Italia settentrionale la. detta anomalia è più ft·equenle che nelle altre parti. Adunq·ue le cifre insegnano che l"ectopia ~ un'ano· malia abbastanza frequente, e menta ogni studio per cercare di correggerla non solo nell' individuo, ma. anche ne11e generazioni, conoscendo come ogni imperfezione si trasmette facilmente per eredita, mentre avviene il contrario se essa viene corretta. lat~rale.

* ** Pa.::;siamo ora rapidamente in rivista le alterazioni dei testicoli ectopici. Varie sono le opinioni relative alle modilìcazioni di strnttnra. di essi. Tutti gli autori sono concordi nel dire che l'apparecchio seminale in tali condizioni non seoerne ::;permatozoidi. Beigel riporta. un caso in oui gli spermatozoidi erano nello sperma di un criptorohide. Lo sperma pu6 esser~ secreto e rimanere nella glan· dola 1 CHi autori non sono d'accordo. Durante l'adole· scE.'nza il testicolo ectopica conserva una struttura normale, però invecchia. pre,t,o. 'Sel ventesimo anno si può riscontrare nei condotti isolati la pnma fase della. degenerazione senile e in luogo del parenohima intatto, segnalato nelle osservazioni di Godard, Oloqnet, Valette, Curling, Beigel, L ovet, Brigb.t si constata la trasformazione fibrosa,


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COR'l'ttl J3CTO A I•I.A rJlJR1\ OJI WU!Hll O\

vista dn. Follin, Gauba.nx, 1Nlizet. <\lonod c Terrillon. Que;;ti dati sono d'nna. grande 1 mportanza pratica, poiche nei venf anni si può ~perare in un testiuolo ectopico, se si giunge a reintegra.rlo nella borsa u a mantener v-elo. Passata la trentina, e sopratutLo la. quarantina, un tale tentativo sarebbe inutile e dn.l punto di vista funzioMle la castrazione equivarrebbe a.ll'ordlidope'l-.ia. (Recln:.) Basta dunque un lieve grado d'atrofia per mett.ere nn ostacolo alJ" escrezione dello spt-rma. e impedire il libero passaggio del prodotto della secrezione nelle ves0icolc somina.li.

Il te,.,ticolo ectopica sovente :.1 accompagna ad eru ia. Il prof. Ba1ardi, alla clinica pediatrica di Firenze, in io casi d'ernie ioguinali operate in 64 bambini, dei c1uali 5'3 maschi, 11 volte ha trovato eotopia. tnsti<:ola.re . Da alcuni si è preteso elle l" ernia in tali casi ua sacco proprio che fuoriesce nel canale ingninale. Brocu dice ohe si tratta di ernia. a. canale aperto ossia è rimasto pervio il condotto peritoueo-vaginale. Nella varietà. addominale pare che l' eotopia uou predisponga ali" ernia. Infatti nel nostro ospedale t. stato ricoverato nello scorso anno il furiere del 23·• artiglieria, Tunnat.i G., il quale presentava a destra una ernia ingninale recidi ,.a ed a sinistra un· ectopia •ldrlominale ùel te~ticolo. Egli, opernt.o 4 anni prima in nn ospedale civile, dopo un anuo aveva avvertita In riproduzione dell' ornia a destra, senza m11.1 avverttre ~tloun disturbo a sinistra. .Fu da. me riopera.to di ernia. nello scorso dicembre ed ora, sebbene sia anche ri·


DI::t.I.'ECTOI'lA TES'T'ICOLA:R.E ECO.

1109

montato a oavtJ.llo, non avverte aluun f~tidio, nè alcnn<l manifestazione di ernia in ambedue gr inguini. Sebbeue questo sia. tm solo esempio, pure mi pare abbastanza caratteristico per poterlo portare come contt>rma della. difficoltà della produzione dell'ernia. nell'ectopia addominale. Non snccede p••ro co~ì negli altri c;si, e specialmente nell' ectopia. ingninalo gli esempi sono numerosi. Ol tre all'ernia. il testicolo ectopica va sogg1 tto aci altre complicazioni. Nella pubert.à. t)Uando la glandola.. cresce, diviene dolorosa, trovandosi in una. loggia troppo <>tratta; uu urto, la pre.::sioue d'un bendaggio o il mini1no esercizio, uno sforzo, la marcia, l'equitazione, i colpi di tos;;e possono esasperare le soffel'enze e dare luogo ad accidenti gra' i: un'orchite semplice, una peritoniLe o uno strangolamento interno. Sì comprende bene come avvenga la peritonile, per difl'nstono della. vagiualit.e cht~ si e complicat.n. all' orcltite. Alle volte si t.ra.tta di semplice peritouisrno, ma la. rli.agnosi da principio è difficile. Può aversi strangolamento provocato da torsione del cordont~ del testioolo ectopica; come purt' puÒI coe:;ist.ere un'ernia strozzata oou un testicolo ectopioo: ed il problema è in éal caso u.rduo, pero bisogna risolversi pronLa.mente, poichè r intervento rapido è necessario. L'orchite sopra.tutto proviene da blenorragia, c alle volte per tranmatismo nella regione inguinale t 1). Inoltre l'orchite può provenire dal cateterismo ed in segtlito a parotite. Sono frequeoLi le lesioni organiche dei testicoli ectopici. O l tre la tubercolosi e la sifilide sono abbastanza (l) lh illll'stu ratto devi' sc:llurlrù la ron<r~nruz,, ehe fM1 IJhOl!ner.,bl e Msegu~~r,• ntl un'arn1 1 n c.~rall<> un ltn:tvlduu an·ouo da eetopla io~uinale,

;j!)


4i10

CO~'Tlillll'Tol ,\l,(,A CtllU Clllltt"RGIC\

numero,-i i tumori maligni nelle sue S\'ariate manife.,Lnzioni. Monod e T··rrillon n .. han registrato l i p•.!r J,, ptil in gioYane età. Il più vecchio oltrepJ.~savu i 30 anni, t l più giovane aveva 7 anni. L 'esame ifltologico praticato in pare..:olti ca i ha dato il '>t'gucnte risultato: in 5 ea.si si tt·attava di :>a.rco01a, in ii dt cn.rcinotnc\. La proguosi (. iul'austa.. PremesSt' ttU••-<to importanti nozioni, espongo la storia dei miei rlue caii, pigliando così occasiouo di parlare della. tecnic.1 operativa e della modificazione apportatavi (l).

••• Il soldato Gherbesi BttrtolCimeo. della c]a<;se lHi!l, del 7W reggimento fanteritt, nato a Vestreno (provinL L di Uomo) presenta gentilizio negativo. Egli non hn Mo ll'erto alcuna malattiA. d'importanza. R iferiE:ce elle d testicolo desLro non gli t' m.li disce~o nello scroto, .... ohe Io ha sempre sentito nella parte inferiore dt'lllt regione ingninale. 'rale anomalia parò non gli ha pro· dotto mat alcun fastidio uol tà.re il ì!UO nu•stiert' i lllnratore. Arruolato ~otto le armi con la c}aq"e l'i!l nei primt tempi del suo servizio non ha. risentito nulla. ma dopo tre mesi (nel luglw) pet· le fatiche a 1.mi em assoggettato, ha cominci.Lto atl avvertire dolore e gm1 fiore nell'inguine destro, ch'i• andato progressivamoule ~\uroentando.

Per tale ragione il 6 agosto fu inviato in ossen·azione all'ospedale militare di Alessand r ia. All'esame obbiettivo si i· riscoutmto un individuo di robusta costituzione organica, con tutti gli org11ui e sistemi bene sYiluppati e normalmente funziona.uLi. U• ''o tu Il '''"·ere tlì rln::razìattl puhhllr:tm~nll' la cortesia •lei ''~'"'r cllr .. llurt• d,.ll .,,pl'lhle, B..hhl) e.w. EUK•'III<~, e del o-aro re113rto o!PIIa rbirur;rt.•. (;;crr,llu r,,, C•le,ttuo, ì <tnall mi h:1uu•• t•erme~'\U di studinro ed Ufll'rnr•• '111(''11 2 ('ll-'1


011

P ortaudo l'attenzione nella regione inguiuale, ~~ e rilevata una tumefazione <"he aumentava negli sforzi smo ad nssumere il volume dt un arancio, e che si riduceva. alla pressione con gorgoglio caratteristico. come pnr~ '~Com pari va nell1\ posizione orizzontale prolungata.. P~rò rimaneva sernpre una piccola. tumefazione lungo il canale inguiuale, e più particolarmente nella sua parte superiore, grande come una castagna, di con::~istt•uza duro-elastica, che conservava la sensazione spPciale testicolare alla pre~sioue. Fatta diagno::~i di ernia iuguinale destra cong.mtta con ectOpia del tt.'sticolo, gli si propone l'operazione, che egli accetta di buon grado, volendosi resi ituirl~ sano iu famiglia, per poterle essere utile a suo tempo con il lavoro. L'operazione è :stata eseguita dn me il 16 agosto, goutihn~uto assistito dal sig. maggiore meclico Oarra.Lù cav. Celestino. Con )P abituah regole asettiche ed antisettiche, praticata ranestosia morfìno-cloroformica, si è proceduto all'operazione radicale dell'ernia con ti metodo Bas~iut l•'alta la solita 1noisione. si è isolato completamente i l 11acco oha cont.eneva il testicolo fissato posteriormente e inferiormente. Aperto il ~acco nella pa.rte opposta. al pnnto ove era fissato il tc!iticolo per evitare di ll•derlo, ho it;olato il testicolo ed il cordone, cercando di risparmiare il più che era possibile i tessuti, Pd ave-ndo cura. di formare un lembo ::~ufficieute per riuostruire la vagina.le del tegticolo. Nel sacco esiste''auo aderenze dell'oment.o. Rimo:-;se queste, essendo stato l'amento alquanto ronltrattato. se n'è escissa un!~ porzione, previa. legatura di esso a catena. Chiuso quindi il sacco con una. legatura a borsa eli tabacco, si è reciso. Preparati gli strati, si f. ricostruito il piano inferiore del canale, secondo il metodo detto, e sopra d i


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("fi:STHIDl'TI) ,\l,L \ (!UU \ Cl!Inl"WHC.\

e-.:;o st e a.JagiaUt il corJou •. Sic.!ome il testicolo arrivava con ùi.ffiooltà. fin nello scroto, cosi si èo isolu.tR.

la coda d~IL'epirliJimo, alla m•witJrtt di \\oorl. gnrvla· gnando un 2 centimetri in luugbezza. La parte delln si erosa, oh 'era rima:1ta in rapporto cou il te;;ticolo ed il cordone, si è suturata in modo tla. ri· formard unn vaginale di:~tinta. Si i· quindi fis ...:\to il t4>sttoolo allo scr(ltO, dove la L \\·it.tl. era pr+-~tormnL& .., chiusa da utUI. membrana a ~nisa di uu diaframnu1 1 come nel caso dt:l.-;critto da Jalaguier. Si è praticatA nna bottonit~ra io questa me111hraua, attraver::.o la qno.lt•, rivoltato lo soroto a dtto di gnauto. nel mezzo della canta r!i e..;s:> i '-'ODO applicati d ne puut.i di catgut N. O nelle parti profonde sen?.a iut~·· res;;are la pelle. I due pnnti l-lono stati poi pas~ati nell' albngiueu., cercando di nou interessare il tessuto glandnlnre; str otti i puuti, il testwolo Ma tirato ]c basso nello scroto. I punti dati io qut'lsto modo sono interni ed a.l riparo quindi da ogni 1nocnlnzione. S1 è poscia. suturata. l'apouevro;;i del grandi' obliquo, il sottocnt.aueo t' la pelle. Come materiale di sutura, salvo i pnnti di catgut dett1, si ò adoperata la seta .,:;terilizza.ta con il metodo Ba.qilini. Decm·so pustopc,·a/o,·io.- 8 sr.at.o rAgolare; s·e avnto solo qualche counto di v-omito; nessun rialzo di tew· pera tura. lu 8' giornata sono stati nmossi i punti e ~:~i era ottenuta la nunione per prima intenzione; il testicolo rimaneva beo fermato nello scroto. 8i era for maLo però nn lieve ematoma lungo il cordone, al quale ho dato esito aprendo con la :.onda scaoalata un punto lunit.ato nella parlie inferiore dello. cicatrice. È da notare inoltre che uno dei punti con cui era stato fi:;sato il testicolo allo scroLo, &\·eva. laceraLo la pelle iu modo


da forma.r:Ji nn seno fistoloso fra il punto di A.pertura detto e il punto lacorato oon produzione di lieve snppurazioue, che cessò in IJreve tempo. l l testicolo era rimasto bl'll fìs-;a.to nello :;eroto, ma dimimuLo alquanto di ,·olume. Il :Jetto ott<>hre il Gbm·besi è stato ciime-.!lo dalro ~ppdale, già guaritJ) dt~ parecchi giorni. in fJtle ·te condizioni: Xella regioUt' inguinale de=-tra esiste\& una cicatrice lineare hm~a 8 Ct>ntimetri, ben solida. Nel !t\ borRa surotale destra il te-'ticolo tis-;ato era. rimasto benH L posto, e-.seudo poco piit corlo che nel lato sano. J~,~o però era rlimiuuilo di volume, ••sseuclo grande quanto una. noce aVf•llaua. e non esisteva. pitì atl'atto la sensibilità testioola.re carat.teristica.. Nella deambulazione non ri::;emi va. alcun fttstidio.

In qneitl op,.razioue si ·. '\ " uto un t>·nto t'àvorevole per r operazione dell'ernia ed anuhe tlll e:iito operativo abba,;tanz~ ::~oddisfacente per l'orchid~pes~ia. n testicolo però ò f'nnzionalmen~e pt>rrluto e ciò. 8ehbeue possa sodJbtare relattvamente tl mor.tle dell' tut~• r mo. lusingandosi di aver ancora il ...:uo t('sticolo, n ou ci può permetter"" di dire. di aver otlenuto un l'isnltato completo. R iscontrando la letteratnm in proposito. po~sia.mo con· vinceroL che parecchi sono gli esiti sfavorevoli registrati, dal lato fnnzionalo ed anche dal lato opflru.torio. Sm U c1d di Jalagmer, lO v<,lte il testicolo ha aumeuta.oo rapi lamenta ed ha. acquistato un '·olume eguale u.ll'altro; 11 volte e stato trovato un po' meno grosso; infine tre volte ~i è atrofizzato al punto da non es~;ere più g rande di uu pisello. Egli tit notare che n el contempo che il testicolo si atrofizza, tende a


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( O~Tntlll"TO \J.l,.A (.t"R \ CHTRl:RGJOA

rimontare nf'll'auello. Il metodo di Jalaguier è quello che io ho adopeuto per l'operazione del soldato Gherbesi Molti casi di ectopia testicolare sono stati operati nella. clinica ohtrurgica dal prof. Carie Il dotlor G l· leazzi, che ne fa il re ·oconto, d t ce che ha potuto rive· dere 7 operati di orchidopessia. ed ernia, e la guan gione dell'eroi~:~. è a.vvPnuttL in 6 operati SO\'l"a 7. Non può egualmente affermare che il testicolo sia. nmasto nella sua pot~izioue normale; i11 quattro soltauLo il ri· sultato ott.••nuto fu soddisfacente. Nella. relazione non si fa. alcun cenno del metodo eseguito. Cu caso fìn·orevole è riportato dal dott. Sergi-Trom· batta., della oliuioa chirurgica di Messina., il quale In\ adoperalo un metodo :-~uo }Jroprio. Egli parte dal pri n· cipio ohe nel peritoneo, il quale forma in parte il rivtstimento del testicolo (tunica vaginale propria) ed in parte si con.ti.uua con quello della grancle oaYità, va ricercata una. d~lle canse, se non la principale. dell11. posizione abnorme del testicolo. Ed egli, nel suo ca.-o all'e rma di aver ottenut-o un buou risultato, dislmvugnando il L1Hticolo da questo suo legame con 1l mesorchio, o per meglio dire, dl\l peritoneo de l canale va· gino-peritonPale obe a quello corrisponde. Egli clic~> che l'orohipessia è quas1 "!ernpr~ dannosa dal punto di ''ista. funzionale dell'organo per le alterazioni che es~a rt.•ca in tutta la rete vascolare e nervosa di essa. (~uindi limita l'~~otto optmttivo, per quanto rigua.rJa. il testi· colo, alla soluzione della ùOutiuuità. peritoneale del canale, asportando la parte di questo che sta tra il te· sticolo in basso e l'anello inguinale interno in alto, in modo che il testicolo rimanga in fondo ad una. sa.ccocma sierosa., circondato dnppertut~o dal peritoneo, il quale rimonta per un centimetro ancora al disopra del polo inferiore dell'organo, rifacendo artificialmente, quanto


J>EI.L'ECTOPI\ 'rE:-."rlCUJ,A n~ J.:OO.

non è a.vvennto fisiologicamente durante la formazione del processo vaginale. Tant.o per completare, espongo gli altri metodi piu adoperati e le modifìcazioni a.ppor ta.tl'lvi per fard alcune con ·id<•ra.zioni in propo ito. Challlpiounière e Schliller hanno raccomandato di sezionare tutte le fibre del cremn-;tere pPr ret dere im~ po~ ibile ogni ri'<alila. dd testicolo. Br()-:a crede la lissaztone del . testicolo allo '<eroto rlna.loh•• volta danno"3a e st>mpre inutile: egiJ si <!OHtento. della. chiusura del tragitto i.nç{uinale pt'r uupe tlirne la riascensione. \Yood in tre casi. avendo trovato brevità del cm·dout>, ha svolto la coda dcll'epitlidimo pl"r permettere là discesa del tP~ticolo. ciù che anch'io. cowe ho giil. detto, ho e~eguito noi caso dt Gherbesi. I metodi adunque sono svariati e volerno aggiungere alLri , potrebbe sembrare Llna presnnzione. Io però, come ho già detto, non espongo un nuovo metodo, ma alcunu modificazioni di tecnica operatoria, che lo sLllclio del l caso da me operato mi h1~ fat,to decidere ad applicare. .Rtpetendo parecchie volte IJUPst'opernzione sul cadavere, mi sono accorro che, pungendo nppenn. l'albuglllea con il bisturi, tacilmente la. sosta.u?.a. te-.ticolare fa er nia attraverso la. piccola. lesione di continuo. Allora viene spontanea la. riJles~wne, che uell'orchiopessia, applicando i punti nell' llbugmaa, per quanto si po,.-;s. e~se re delicati ed abili, ries~,;e quasi impossibile che tu due punti non si lt!da anche minirn1unent~ il tessuto glandolare. La puntura. per sè stessa. sarebbe cosa di lieve entit.i~, tanto più che, adoperando il catgut, in 10 o 12 g iorni abitualmente tutto er iassorbito, ma data l'estrl'm& mobilità. della parte e una certtt tensione che sempre esiste a vviene, che i punti lacerano uu po' i teasuti e fauno pit't la.rga la breccia. Allora potrebbe a.LLra verso

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Gl(;

CO)ITRliH.iTII \l, l-A (t'HA ('lflli\"RGI (' \

di e~ila. flire ernia la :,~o,.tan;r.a ghmdolare e "tabilir .. i una :flogo~i. Que3tli flogosi ù ancora più facilitata. se, çome è avçenute nel mio caso, i produce una pio<;ola lt~':!ione di continuo anche m~llo s.~roto, dtita dalln medesima ctmsa, powhè allora pttò vorificar31 inoonln:.-:ioue dall'e'lteruo. Nè. uiò P. difficile a compreuder,;Ji considerando come, nelle ordiuarie suture cutaul~(,, anche doYe f. possil>ile la perti!tta immob1lizzaz10ue, come a.d ~sempio uelll"\ ~rni", iu parecchi individui si \'erifichi la lacerazio ne piit o mouo accent.uata. dPlla pelle, dove -ono applicati Ì flUUtt di SUtUra. rer qllf.\Ste rngion Ì ho Cf>t'èatO d i !l tU diare un mezzo per imp•'tlin• lJUalsia..;i le'ione glando l1\re. ~t sa che il 'rillu.ux lm richiamato l'aLleuzione sopra un particolare imporl<mt.e per la disposiziom1 Ù('lla tumca vaginale. « Il testicolo e l'epididimo, e~li ~ dice, non sono i:-~olat i do. ogni parte nella libro sie· « rosa che li in>olge, l:ome lo è, per esempio, il cuor•• c nel p'"ricardio, il che si potrebbe ledurre dal111. ma~~i or ~ part<' delle descrizioni; in nu punto chu corrispond o « alla coda dell'epididimo, il foglietto parietale e Jl vi · « ~certde ~i uniscono intimamente insieme, o cio eh•' .. tomn. lo stesso, la. tunica Hh rosa. comune e la tnHÌl 'tt « lllbnginea. ader iscono imneme. Il testicolo adunque, ~i (( trom fi~so in basso e alr ittdietro. Da tale disposi« z10u•• risulta che, quando Hi elfettna ttu versamento « nella tunica va.ginale, il te~f.icolo non è libero e flntc tua.nte nel liquido, ciò che etl'et.tl\'amente sarebbe av« venuto ~enza. quest'l ad~reuza; ecco la ragione p ·r « la q wtle. nell'idrocele della vn.giuale, il lesticolo ('la l v o • nei casi d' inversione dell'ephlidimo) è sempre posto

« all'indietro. » D~\ta una ta.le disposizione ho oercat:.o di fissare il test-icolo, facendo attraversare la. sutura per la fissazione nella. tunica Yaginale parieta.le ai due lati di l]Uestn


llf':LI;~:C'fOl'U Tl.sTICoL.\R~! F.:OC.

'Punto fi~.. >, facile a rinvenir;;i, e-.~eudo situato nelln cwia dell'epi iidicno posteriormente ed interiormentfi'. Quando L'e~topia è complicaLa lVl arnia, siccome bisognfl aprire il sacco, che uou t} poi altro che h vagina.le, •JU~SlO punto si rin' ieU•3 ancora p i i t facilmente coust!l.l.ando<ii de visu. Hiooomo io ebbi l'opportunità. di operare un caso di ectopta senza ~;omplioaztone di ernia, potei applicare que~ta mia modificazione con e::;ito favorevole, come ri· -ulta dalla s.Loria che espongo .

.. •

Brntnbilla T""odovico, capural mt~ggiore dei laucieri d'Aosta (li"), della classe 187R, uou presenLa precedenti morbo~i ered itari e persou~li di ~orttl, airinfnori di uu'ectopin congenita del testicolo de~tro. t~uesto, situato a rido-;~o ed alr infuori del!' ao<•llo inguinale esterno, ~ra poco mobile per le antiche aderenze. L'anello inguinale esterno non -.i perceJ1h·a punto dilatato. Siocomo l'ectopia gli produce m ft1sti1lio, specialmente nel montare a cavallo, cosi ha. rh.:hie. ~to l'operazione ello io eseguii 1! 2 novembre. Msi3tito da.lregregio collega tenenle medico Garneri. Pnwie le abituali regole asettiche cd antisettiche, faLt;t ra.ue~tesia, morfino-cloroform.ca, t:.i è eseguita un· inci'~iont> luuga ':$ centimetri, parallelamente alla piega dell'iugnine destro e 2 centametri al disopra. passando sul grami e asse della sporg~uz.1 , formata dnl testicolo. Ricercnt.o il te,;ticolo, che era del volume di una ca· ~la~na, si ò i'!olato. togliendo le molte aderenze, e si è o~servato che, rlalla parte inferiore di e~so, partiva come un lf'gamento che faceva seguito alla. Yaginale e si prohmga\'a sin nella borsa scrotale. }c,;olato questo lega


IHS

(0:'\TRilll"TO ALI\ Cl .HA ( ' JllRl'lWIC\

mentO sin nella parte inferiorto. si ~ poi res~>cato iu corri-<pondenza del te ticolo, pre·da legatura ad 8 in cifra. Alloro. considerato che il cordone era fMJilmente stirabile e abbastanza lungo, ho fissato il testicolo allo scroto, formando con le dtta una loggta nel tessuto fi. broso dello scroto, non e"sendo preformata. Ja cavità , come nel èa~o del Gherbesi. Siccome in questo ca."O

esisteva il peduncolo des~·ritto, ciò chs credo non ~t .l raro, e corrispondendo esso nel punto dove la va.gmale parietale e Vlscerale si uniscono a.ll"a.lbuginea; cosi ho applicato un primo punto di sutura comprendendo la. vaginale del testicolo dapprima da un lato del punto di unione de~critto, pot ho attrl).versato il legamento, ed infine di nuovo la vaginale dall'altro lato (V odi schema. an nesso).


In questo modo non s'interessa punto l'a.Jbuginea. Na.tmra1ro.ente, esistendo questo legamento, si è compreso nella. sutura., per aumentare la. resistenza. ma ciò non è necessario. Un seoondo filo si è passato alla sola vag inale pa.rietale alla. par te superiore e poster iore del testi· colo, .fissando poi i due punti al fondo dello s"roto senza interessare la pelle. I n questo modo viene fissato il testicolo, facendo adagi:.tre la parte posteriore di esso sullo soroto. Si souo infine eseguiti due piani di sutura.. P er i punti perduti è stato adoperato il catgut, per i superficiali la. seta. n decorso postoperatorio è stato normale; dopo 8 giorni sono stati rimossi i punti, ottenendo la guarigione per prima i ntenzione. 8 us0ito il Brambilla il 17 novembre, dopo 15 giorni di degenza. n testicolo era. rimasto nel punto fissato. che corrispondeva. alqua.nt.o più in basso dell'origine della. borso. sorotale. gsso era co mpletamente mobile, presentava. a11a. palpazione la sensibilità caratteristica. te':lticolare, e nou aveva subìto alcuna modificazione di volume. Rivisto il Brambilla dopo circa. 5 mesi dall'operazione, nello scor3o aprile, ho potuto riscontrare, d'accordo con tutti i signori ufficial i medici dell'ospedale, che il testicolo era disceso sensibilmente nello scroto, tan to che si potrebbe ben dire che era solo di poco ac· centnato il fatto normale del testicolo destro, che è alquanto più in alto del sinistro. E ciò che ancora reude più imporcante questo caso è che il volume era aumen· tato in modo da non esservi una sensibile differenza da quello sano. Egli ha a ffermato di non aver più risentito alcun fa,. stidio, tanto nella deambulazione, quanto nel montare. a cavallo.

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CO~TP.IBl-:'!0 \1,1,..\ (l'Il\ C'lliHl'RC;JI'\

Di"gno di rilievo ,·. in questo caso ') legamPnto de :;cntto che, non e altro cho il proce~so vagiuale rima.-t.o vuoto, uon e,.~en h;;i veritìcata la di;;cesa del 1-e..:ticolo nello scroto. l~ue~t<> fatto vieue a cont~rmare r ipou:,i sostenuta ùa molti ana.tomici, che il processo vagipalt) sia formatO prima della discesa ciel testicolo Que,;ta me lesima. cons1d~razione però non pos o fare per il primo caso. ne n e:.-.en:iovi traccia eli proc"' ~ 1 vaginale. Altr>t. pt!.rtic. larit& auarcmica impt)rtant.• è che nel l" C&SO t>SÌSt0\'0. la Ca vi b\ preformata Uf'IJo scrvto, m entri" nell'altro non ve n 'era punto acceunu. Xou ostaLto però que..:ta condizione ;;favore,·oh•, re.'-ÌLO •perati,-o non poteva essere m1gliore. N el metodo eseguito n;..l Brambilla 10 ho anche dato nu punLo posteriormente e in alto. per tirare ancor di pttl lll ba,;so il cor<lOlll'. e questo puuto a sempre cousigljabile. r; uon volendo applicare quello. ,;e IlE.' po..:,ono dare invece due nel punw di elezione da mP de<Jcrit to. il metodo ri ferito e dt til. ile applicazione, e qual che più c'iuteres<;a, l! completamente innocuo p~>r il te,~mto gian lolare; donde cadrebbe una delle due diflicoltù di Broca, ::.oliavate contro la sutura. ossia ch~> ~ia rlannosn. Sn quP...:to lllÌO secondo caso non poteva applic;u..:i la mO<iificazione del dott. Sergt-Trombetta. poichè ln vaginalt:~ del t~>.;;ticolo Pra g~ ben t'ormata t>d era. chiuso LI canale peritoueo-vagiuule. Pere) ne1 ca<IÌ di ectopia complicata. aJ erma. la modificazione da lui apportata cretlo sia utile, spt~cialmente qu tlndo si o,serd la t razione clel p ritoneo che impedisca la discesa del testicolo. ~el t• c&So op('ratu non conoscevo questa modificazione e non l'ho applicata, però la fissazione del tesLi-


DKI.:L 't: t TOPI\ TF.STIOlJ L lllJo; l•è( C.

6~1

oolo in ba.:;so si è ot.tenuta, ma. si è dovuto ricorrere a.Wisolameuto dell'epididimo. P er dicbiara.re veramente completo un successo dovrebbe il testicolo a'ler riacquistato la sua fuuzione. Ciò non è possibile in 'luesto caso prova.rlo, esistendo l'aìtro t~>">ticolo normalo; però, avendo ottenuto aumento nel volumo della glandola, bisogna razionalmente sup· porr e che si compia la spermawgenesi. Saranno sempre così. favorevoli gli esiti? A questa. domanda. solo i ft~tti potranno rispondere con certezza, ed à ciò uhe mi propongo di td.re, avendone l'opportunità.

•

** Prima di terminare queste mie brevt note sull'orchidopre~ia., fo un rapido a.ucenno sull'indicazioni operath·e dell'eol:iopia. L'orchidopessia è sopratutto applicata nell'ectopia iuguinale del testicolo. Nei casi lievi, quando non vi è ernia, si potrà, con il massaggio e le t~azioni metodiche, nnivare alla guarigione. Guillemain ritiene ottima. cosa fare il massaggio un certo tempo prima. dell'operazione. Si possono provare le manovre di dolcezza1 preconizzat.e da. Hnnter e rieYocate da Tuffier, solo dopo il r anno, poìohè prima può effettuar:!\ la migrazione spontanea. Quando esiste ectopia complicata ad ernia. (come nel nostro primo caso), o quando vi sia solo ectopia (come nel secondo caso) e le cure incruente non hanno giovato, è oonsjglia.bile l'operare) specialmente se l'imperfezione produce disturbi. P er l'età dell'operazione F_;tizet consiglia di operare il più presto possibile; altri raccomandano d'intervenire all'epoca. della pubertà. Fino a. 30 anni si può avere speranza di un esito funzionalmente tavoreYole.


()~2

CO:STRlBl'"TO \LT, \ Cl R \ (1l{lfiURli1C \

Reolus cosi riepiloga i va.ntaggi che ot~iene il t.o"t.ìcolo eutopico dalla cura: l " n testicolo ectopico corre pericolo d'infinmmazione con possibile pE"rit.onite; 2• È più soggetto a dt>generazioni ueoplnsiche; 3" Il tescicolo ectoptco s'accompagna sovent1• u. idrocele ed ernia, e poi si S\ iluppa male. E concludo col dire che se la natura provvida oi llu. forniti di 2 glandole semiua.Ji, non per que:;;to olohbouo diminuire le nostre cure nel cercare ognt mezzo p••r consen·arle. Quindi, quando anche una. sola di esse sia minacciata nella sua funzione, ~ opera 11.ltamente umamtana tentare di risparmiarla per ragwni ltlOrali e fì-.iolog~ehe, specialmente oggi che la chtrurgia asettica ci assiourtt., direi quasi senza eccezione, la. gttarigione op~'ratori1L.

Dopo la compilazione del presente lavoro, av••udtt avuto ropportunità dt applicare un'altra volta questo metodo; credo utile pubbltcare il caso in questa ttotu, come conferma di quanto avevo gui. esposto. Marini Luigi, capora.l maggiore del 71° reggimento fanteria, della classe 1879, f11 ricoverato uell'osperlule militare di Alessandria per essere operato di eotopit~ del t.osticolo sinistro. l:>reseuta gentilizio negativo, senza precedenti morbosi personali degni di nota . .All'e~ame obbiettivo si riscontra. un indi>iduo di ru· busta co~tituzione fì.;;ica, con tutti gli orgam e sistemi bene sviluppati e normalmente funzionanti. Port.ando l'attenzione lungo il tragitto del canale inguina.le sim· stro. si riscontra una. tumefazione del volume di tllla noce avellana, poco mobile, eli consistenza elastica, con sensazione testicolare caratteristica; la borsa sorotale


lJI·:U/~:C'l'OP1 \ TESTJCOI,.\JU'l ImO.

nella m..tà corric:pondente si rilevi\ vuota; t& le imperft>-zione i> congenita. S11bbiettiva.rnente il 1\larini ha as· ilerito di non ,\ver mai risentitO alonn fa-.tidio. ma da circa nn meso in seg nito alle maroie ha incominciato aJ a;rvertire dolore. ed ha perciò deciso di sottoporsi all'atto operativo, che io ho eseguito il 20 ottobre 1901. assistito dal di!>Linto tenente mediuo P eWnelli. Pre\·re le a.bituah r egoli' asettiche e1l antisettiche, fatta l' ane::~tesia. morfino·clorofonnica, si è pra.ticat..'\ nu'inc i~tone nella regione inguiualt> sinrstra.. lunga cir~ centimetri, due C1:ntimetri al di "opra dell'arcata di Puparzio e parallela ad e~sa. Si t\ isolato il testicolo, che era fissato al di sopra delr aponevrosi del grande obliqno, essendo risalito fino in corr ispondenza dell'oniicio t~d lomiuale del canale ioguiuale, for mando cosi nn angolo, con l'apice nell'orifioio esterno èhe non s1 presentava punto dilatato. ' Il te.iticolo era del volume di uno. piccola castagna. Isolato dalle numerose aderenze, Hiucome gli elementi dd corJone non si distende\ano bene, ~i è inci~a l'apollBvrosi del grande obliquo, e co,;i si l-1 potuto ottenere nn maggiore u.lltmgamento per tl di~tacco delle aderduze. :-:h ò qumùi fissal-o il tt>sticolo alla borsa scrota.le con il mio metodo, ossia, prima si ~ apodo il diaframma. che chiudeva la cavità praformatn. dello scr oto. e quindL !;i sono a.pplioat.i i due pun~i, prendendo con uno la \18.ginale del testicolo posteriorment•~ ed inferiormente, nel punto noLo, da. una parl.e, (l il fo ndo dello scroto rivoltato a dito di guanto, enza interessare la pelle. dall'altra. ; con un secondo, prendendo la vaginale nella parto posteriore e superiore da una parte e lo scrolo dall'altra. Cosi il cordone rimaneva. ben teso e il testicolo invece mobile nella radice dello soroto. Per fissare, o meglio per impedire la mobilità. di questo, è sta1.o Kuffioiente mettere un punto dt sutura nel dia-


621

CONTRIBCTO ALI,.\ Uill.,\ ODRCJ-l(,Jl 1

fra.mma suddetto, in modo da restringere l'apertura fntta per l'introduzione del testicolo. Cosi non ~i verifica.n~ la salita. del testicolo nel canale inguina.le. 8i è posoia fatta la sutura dell'aponevrosi del granda obliquo, del sottocutaneo e Jella pelle. Per i punti perduti è stat•l adoperato il catgut, e per la pelle la seta: per lavande la soluzione :fu!iologica. Jnfine si è eseguita una. medicatura a.settica fissata con benùe amidate. Decorso postoperatorio normale; non si c YericaUl t'ebbre. In ottava giornata sono stati rimossi i pnnli; si è ottenuta adesione per l" , il testicolo ... rimflsto nel punto fissato 1rad1ce dello scroto), senza akuua modificazione nel volume. Rivisitato il .Marini dopo tre mesi dall" atto opera~i vo, si è &rovato il tesucolo quasi in identiche condizioni per la posizione. ma alquanto anmentll.tO di volnme. Ora, nt~ll" aprile, dopo 6 mesi, i l testicolo è disceso bene nella borsa scrota lP, però è situato a.lquam.o pitt in alto cile il sano, :-;t riscontra completamente mobile e non produce più aluun fastidio. In questo caso sono degni di essere rilevati i ,;eguanti fatti: l" Non v'era traceia del legamento, riscoutra~o nel Bra.mbiUa, che dalla parte inferiore del testicolo sj prolungava nella borsa scrotale ; 2u E~;isteva. nello scroto la cavità preforma.rtt, chiusa. da un diaframma, come nel caso del Gherbesi; 3" Per poter constatare l'esito operativo in modo sicuro, bisogna. che passiuo pareeclll mesi (4 o 5). l~ degno di nota anche il fatto che nei mesi successivi si guadag na sempre più tanto nella posizioQ.e, quanto uell'aumtlnto di volume dell'organo. Aprile, 1902.


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:\, 7. I'OLITI·FLAIII'\1 Rilon:iuur tul••••la!'t

'"!l"""'''· fiu ;:tlltHirtJII lhptdtJ(r, 19\Mt,

:\ C9 (IIJPLJ.I. l.'rtopw lr<hrlllou·r illf111111nle. f'ro " e mMiwlr, l! 1'1191. Te~ nn-. l rllltato dr olltollnmiu 1.1111/llltl,

T11.1, H'\, l'rtllloJIII 111 IIIICIIOIIWI '"PIIrJI'•tflt•l, f11lrltl Il.

iO


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NUOVA SEHJ E IH ESPE11B1E~TI CHE SI POSSONO ESEGUIRE COLL'APPARECCHIO VAGLIASINOI SENZA ADOPERARE l TUBI AD X PEH I~C:OPRIIU~ L'MIAURO~I E I.'AMBL101'1\ ~IO~OCOI,\RI :mll.'l ·HE

Pt!r il •luttnr U . Vn:;;lin,.intli n e l t ·..,.t.-llo <OJIIllt'OPilll' lllf~lirot oli ~•IIIIJlh'!ll~nln

Nel fascicolo g• del precedente voluLDe di f}nesto giornale, ho descritto estesamente il mio apparecchio e gli esverimen ti che si possono eseguire col tubo ad N e con quello ad N con una branca separata. Espongo ora una nuova serie di esperimenti, che si possono eseguire senza adoperare i tubi (1). Credo necessario il ricordare la descrizione dello t re intercapedini della mia cassetta, affincbe riesca pil1 fa· cile il comprendere gli esperimenti di cui appresso ùtr.:,. Il) Un l'n lulu gi" rare t>s,;ena.re 'JU~I:I nllll\1\ 'eric di c~t•erimt>nll nlotir•l· lore c1cll'o~;prolale lDihtMe prioci!lalc •Il Bom3, h·n~ntt> colonnello me•h~· · FPr· rero ùi Ca,allerleon... Questi mi ha a~,ir.uralo eho non IT~sr.urera di coutro llm·lt; ed Ila 1 oluto che renllt'~>l intanto •li Jlltbhli~a rn:;ton~ 11 su11 rarcre lnl<~ruo :ti

miO 31111;\TCCtbiO;

•

• Si >ono ullenuU r••n quc,to ottimi risultati: ,>(J é da. pr~r~>rlrsi a tull • !:h al tri per la olia gnosi dl'll'um1wron e llell'amblio1Ji(l1nflllt•ttllllrl simulut,, r piu specìttltnmte pe1· la csaor~razioiiC dt tJtttst'll!limn •. Mi il grata J"l)ecaslont• per Psprrmr•rt' nl >illlltlr rolunn~llo J.'errero tU Cavai· lérleone ' mtei rio:!roT.i:tm,!nti rer h ~qui,;il;, stll• geollleu" i' per l ruu>lgli che ha voluto darmi. circa In costru~<one jlrei~liB deJia mta ca~•etta, com•• JIUre p~r il gJ uc117.1o tli ~opra rl110rtnto; gm!lizio clte, venrndo rht J10rsona co> a tllltllt cho ha nnrt eosl vasta prMiro i11 r)lwste ricerche, ha p•·r mo nn gmntll~~lmo valore. Oebbo !•tue ringraziare l' lllu~tre capi uno m~dico Bobert Henry EIlio!, •ilrettore dP.Il'osredalo oruUstico oli M.ltl ras (lotlla), li qnaJI.' ha 1·otuto osset"are gli ultlrnl mM esperimenti eli llr\ esternato il ,t~sirterio 111 11nter ado11~r~rr il mio r.I1Jinrerr hio.


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l" lt~let·t'apetlùle lltllet•mt·e. - I<: formata ùa quattro pareLi. Tre di queste (p.u·eta anteriore e laterali) sono date da ()nelle dolla. cassetto. e la quar ta o posteriore, d1t un t ramezzo ill}uale pre:~cnta dur• forami in ùirezioue dei du1~ ocobialoni. Xel rnezzv della facda anteriore di qul' ... ta. parett: ~tanno duf' sipan, resi mobili dall'in terno tdrestenw e viceversa, da due bottoncini situatt anteriormente :'nlle pareti laterali. Noi chiameremo qne-r tlue siptLri, anteriore de;;tro ··d aut riore siu~Stro; se1 ono ad intercettare la \'Ìsnale a.ll'ocohio corri~pondentu. 2" J,~fet·t.:apedine rnetlitma. -La par•~te anteriore di questa iotercapediue è data dal tramezzo le:.tt, desoritt.o; lt> latera h, dallu laterali della c.1sse r ta; 111 postenore da nn al tro tratn<.•zzo il quale pre'lentR quat Lro apt•rture circola.ri. A.ndando da sutistra. a desLra t;lÙnmer.,mo queste: l . 2·. 3 v -1:". Innanzi aliti aperture l" e -1" stauno due siptn·i che ohi<LmerP.ruO: po~teriu re sini:stru, quello che chiude la l e po,-tenore destro quella elle chiude la •13 • a· ll dermpl'lll!le po.'ì[l't'iore. - Quivi si trov•mo le tnbelle portanti le figure. Ho ridotto il numero di ctue:>te. poiche uou mi occorrono per mìsurare L I liu un occhio normale, ma solo pe-r coustata.re ~e r iudividuo iu esa.tne ha ridolto il r di tantl> <Juantu o ne· ee:,:;ario ~r essere escluso d1l servizto tuilita.re.

r.rantlot.m

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Su di ogni tabella si hanno le trP grandezza di figure; siccome in qualche e:;perimento si dtlbbono vedere quattro diJi?reuti figure di uguale grandezza cosi le ho disposte: -

1" :!'randeua n 2" 3"

--=-------- -=-=== ,..~ n r. 1, 1. ~;

••

~·

:\•

C roe e Quadrato Cerchio

Qundrato C1•rchio Triangolo

Cerchio Trinngolo

Croce

t•

l

Trian::-olo Crncl' Quadmto

Ciò premesso, mi propongo di e$egtttre degli ~~~pe ­ rimenti senza adoperare i tubi. Togliamo que'lti. mettiamo l'a pparecchio in posizione ordinanu e cliamo ulle lettore la illuminozione necf'ssaria. Bisogna notare t'ht> attraverso le rtnnttro aperturn !lituat.e nella parete pu-.tPriore dell' iutercapedine mediana, :~i può far pt'netr.tre tanta luca da poter illuminaro questa stessa intercapc>· dine: ma ciò non è ncuessario: se vi fosse !itato h isogno di magg•or luce per illuminare le figure, avrd reso trasparente la parete posteriore della rA...-;settn o avre• poslo uno specchio sullA. parete antenore ,Jol1' interoapNHnc posteriore. J• Esperimento. - I n fondo alla cassetta i!l vedono quattro figure ( l), cosi dit~poste (andando sempre do. :;inistra a destra)

o

+

Colrocohio $inistro, si ,·ecle il cerchio, il tirinugolo e la croce; col destro, il q tuLdrato, il cerchio e il triangolo. I raggi luminosi che vanno ad impresstona.re la ret.ina dell'occhio sinisLro C' che si partono dalle ttt) figure.


6~!)

CnLr,'Al'I'ARIO:OOHJO VAGLIAS1Nnt ECC.

cerchio, triangolo e croce, ~eguono le seg uenti vie: q_uelli che partono dal cercllio, passano per l'apertura l" della paro te post~riore dell' intercn.pedine mediana, per r apertura sinistri!. della parete anteriore della. stessa intercapedine e poscia attraverso l'occhia.· Ione sinistr o si portano all'occhio omonimo. I raggi pn.rtenti dal triangolo e dalla croce pas~ano: qH•3lli provenienti dal triangolo. attra,'erso alla. terza apertura ddla parete posteriore dell'intercapedine medja.na; quelli provenienti dalla croce, attraverso alla 4" ~ da. questi punti vanno all'apertura sinistra della parete anteriore dell'anzidetta inte.rca.pedine e attraVMSO Pocchialone sinistro si recano all'occhio omonimo. Le tre figure percepite dall'occhio destro sono il qnadmto, il cerchio ed il triangolo e fanno passare i loro 1·aggi luminosi : il quadrato attraverao la l ", il cerchio attraverso la 2" ed il triangolo attraverso la r1uarta apertura. della parete posteriore Lh;Jl' iu~ercapeaine mediana. Da c1 uesti punti si recano all' aperLnra destra. dalla p arete anteriore di questa intercapedine e posoia attra,·er~o l'occbinlone rlestro arrivano all'occhio omonimo. Sicchè volendo riassumere abbiamo: A p~r turn

l•

o. s.

o

O. D.

~· tiPIIa par~ltJ po,teraore dllll'lratercortpedi alo Uleclianrt

o

tj

Con ambo gli occhi perciò si possono vedere: il cer· chio ed il t riangolo. Io sono sicuro che nessuno dei periti medici legali troverà difficoltà ad adoperare questo esperimento, giacchè non si debbono muovere bottoni o sipari ed inoltre, mancano i tubi.


fi;}Q :2\uOVA SEH!E DJ E~T'EJH~1N'S'1'J Oli 1<1 SI POS:'<o~rl l(SEGOtlH:

Vi è più semplice esperimento di questo e di pilt grande illusione? L'individuo in esame, se simula., ~arà sventato sicuramente, gi~cchè egli uon potrà. assoiL1tamente aocorger::>i che la croce cho sta al lato destro. è vista. da.trocchio sinistro; che il qt1adra.to che sr.a a sinistra, è visto daLl'occhio destro e che il cerchio f'd il triangolo, si percepiscono con ambo gli occhi. ":!' Nspel·ime,tlo. - Si abbassa il sipario posteriore destro, il quale, come abbiamo detto, va a chiudere l'apertura 4" della parete posteriore dell'intercapedino mediana. In fondo alrappa.recchio si vedono tre figme così disposte:

r

()

L'occhio sinistro percepisee il cerchlo e il triangolo; 11 destro. il quadrato ed il cerchio. Cosi ù sparita la. croce che faceva pervenire i suoi raggi luminosi al· l'occh io sinistro attraverso la 4" apertura anzideL'ta. Rimane a.llat.o destro il triangolo il quale sembra ,.i,to dalrocchio destro, mentre in realtà .J percepito solo dal sinistro. Riassumendo:

Apertum

t•

o. s

o

O. D.

o

,.

<iella pnretr JJt>llerwr•• dell' inwrcapl'<lme tnl'<il<~na

J•

.1° E.~pe1·bnento. - Rimetto a posto il sipario posteriore detro eri abbasso il posteriore sinistr o. Si vedono in fondo alla. cassetta. tt·~ figure in ta.l guisa disposte:

o

+


fi;ll

Ctl T. L.'A l'l'A llF.CC.H,IO V.\ OLlA:-1 \ UT lWf:.

L 'occhio siui.~tro percepisce il tno.ugolo a la croce, il de tro il cerchio ed il triangolo. \1 rtnn

l'

- o.~. -1

o

o. D.

.r Espe?'imenlo. st~>nore de'ltro.

Abbassiamo anche il stpario po· 8i \-adono in fondo a.lla. oaR::~etta. due

fi gure così dispo"-~to: [) cerchio è visto dall'occhio degtro, il Lrit\ngolo dal inistro; si ha cosi l' incrOClO delle immagini. \JtE'rlurn

t•

!•

o. s.

~· Po•t.eriurt• •Iella p.:arel"

3'

•l••ll'inl!•rr,.JW•Imo Ull'llt:IIUL

.l

o

O. D.

.J• Espe1·immlo. - Rimettiamo a posto i d ue siparì ed intercettiamo la visuale all'occhio de<~tro per mozzo del sipario anteriore omonimo. In fondo alla cassetta si vedono tre figure oosl d i· sposta:

o

+

le quali ~ono percepite solo dall'occhio sinistro.

==• per Lur·n

o. -4. O. D.

~·

o

l•

.l•

dt ll:t Jl.trelt• {•O•lf'rl.. r•• •lell' Jrrtt<rc:•l'•'<luw mr~o i WIHL

l

+


tr

H.~peritne,tlo. ~et.t1amo a posto il sipario an· teriore di destra ed inl.ercettiamo la Yisuale all'occhio sini~tro, mediante i l sipa.no anteriore omonimo. Si '•edono tre figure cosi disposte:

e sono viste dall'occhio del:ltro. L' illmiÌOne è pt>rfetta e r llldl Yiduo m esame IlOli pu•'• accorgersi se è un occ.:hio l:'Olo che ,·ede od ambi due .

••

•1~11~ 1• trPI~ 1 il'len 11 l'

\l•trtum

•lt•ll'lntPrral"''llll~ 111e<l1:u• 1

..... ---------~----------~------------o. s.

o. o. 'i" E~t'er·i-nenl.o. -Se adesso abbasso il sipario posteriore sin1stro lascia ndo iu post.o l'anteriore smt-.tro. come nel precedente esperunenLo, ::-;Ì vedono LU foulo alla cassetta due figure cosi disposte:

e, come bene si può oompreudnre, sono vi~te solo dall'occhio destro; sembrano però percepite una da nuo o l'altra dn.ll'altro occhio. = 3'

l'

••

t1P.II3 pnrett• Jl•r tNI"'" 1!•11' llllfn:31•P•I Ili' llll h 111 •

o s. O D.

o

.•

,..,,. Espe,·ir~tento. - l{im ettiamo a posto i sipan anteriore e posteriore di sin1stra. ; int~rce.ttiamo la vi~ua.le dell'occhio destro col sipa.rio nnteriore destro e ohiu-


Cut.t:Al'l'\IIECCHin VAGI,tA~J~DI F. '0.

1;3:1

diamo la !' apertura dolla. parete posteriore dell' iutercapPdine mediana. Le due figllre che si -.;•edono tn fondo alla. cassetta sono eosi. disposte:

o

~

e sono percepite solo dall'occhio sinistro. .~pertura

t•

o ..;

o

,.

3'

•lt•lla 11arete ~>o.<l~nor,· •l<ll"lnlerr.lr...,1inc m•'!thana

o. D. Non pu.rlo dei rimanenti e~pe rimeuti taoili del resto a cottcupirsi; faccio solo uotarP che se ponessi due sipari per poter chiudere a volontà la 2~ e 3A apertura, gli esperimenti sarebbero più numerosi. In alcuni individui si ha la produzione di diplopia l>iuocula.re doppia; siccht: e~~ i \'Pdono doppie le figure che ~i percepiscono con ambo gli occhi. P~r esempio, nt:l t• esperimento, se si &\'Vera, u~ll' individuo in esame, la diplopia binoonla.n• doppit~., egli vedrà :;ei figure inYect> di quattro. Tu.le fatto non può influire ~:~nl buou esito dell'esam e come ho fatto già notare nel fascicolo 8" di questo giornale. CONCLUSIO~E.

Sappiamo che i mezzi diaguo-.tici anteriori al wto, pr~sentano tre principali difetti:

l" Con ciascuno di essi non si può eseguire più di un esperimento, sah·o qualoho eccezione; quindi se l'indi vidno in esame chiude un occhio una volta sola


~i

acuorge dell'inganno ed il mezzo diagnostico con cui si e'amina diviene inutile. Col mio apparecchio ho e-vitato •1uesto primo iucon· venientR. Infatti con e->so sono possibili più di trenta a~perimeuti.

2•• L· esaminando ohe ha perfetta cogu izio11e dei mezzi di sorpresa pnù evitare ringanno anoho seuza chiudere uno Jegh occhi. QnPsto difetto ò st11to, ~-wcondo me. eliminato med iante i t n bi 11d .Y, o, in mancallZa. di questi. cou le ()ll&ttro aperture esi'-ltenti m'~ lla par~te post•~riore dell'intercapedine mediana. Cbinnque conosce il me···~anismo ed il funzionamento clel mio apparecchio, può essere sventato nella ste~-;a gnisa di chi non li conosce. B" ~e esiste nell'individuo in esame ambliopia anche di gmdo minore di quella richiesta per }' eschlSIOUO dal serv1zio militare, l'individuo può facilmente ti~r~i credere affetto da amanrogi monoculare. L'iuterct>ttare la ,.i-.ua1•3 ad uno dei due occhi, l'tllu,;ione perfetta degli t·sperimentt, e la sostituzione di ngure sbiarlite. sono tntti fatti capit.nli che smascber.mo la esagerazione dell'ambliopia; e ciò in modo t'cl· èilo e !iÌcuro.


RIV ISTA DI GIORNALI iTALIANI ED ESTERI

RIVISTA MEDICA I l tratta.1nento del renma.tiamo all 'ospedale 4 1 New York. - ( ~fr l. Uec .• npl'ile 1!101).

H1 t. UH> l lAY T ON. -

Oopu fl\'el' pR""8lO m rtl'""t!!!llll J,. diVI'I'f"e fo rme reurua· Lidw r A. d t"'•l'riVi> per cia~··unn di, ...,.•• illt·auamenlo U!'UUI· menl prutÌt'alcJ u~>l'o,J•edale 1i ~t\\ 'l rr ,, Re(tr•.rrt,~mo a,·tieola re ac1tto.- lu •JIIt>!<lll IÒI'ma e tlurantP11 p nodo tll a• uz.te 1l rtpo~,, c h •l ctn IHltea ro>'litui-.conu 18 (ltl r le roudHin611l8lt• 1lel ll'Elltumt n tn CUrllh\'0; Ìll "e gilliO, "Corn par"i 1 fenomeni neuli, Vlt'llA prirlln numeulRta la dieta liquida. per p8"Aare !<Ucce,..s" nrn,.ute tl <ptclla llli!>:ln a mrsnru ehe r·il.orno l'sp p•~ liln . Il •·it•colo in toslinale vienP accuratnmt>ntt• tenuto aperto. C\'llfHldo th AnHninislrare s:alini nt->i so:.n~elli deboli t> Anemici, i 111 pi ...!!a rH l nh in vec.e ""Ile per·sctrl6 t•lPtnriche L'••limimtzione è fa,ot•itu ùa un lat·go u><o di 8"rJU•· muwral1 alcali•1e Il ri 1 ,...., n lP Ilo t> coutinualt• 1•er paret•chi J.!IMIII unclle dopo In ;;cntupar·«n di tuili i l'intomi per t•vit.nr•• le r ctJive. Per u o uaterno n salicilalo dt sndiO (• i l'ÌJilt>èio p1U llldi<'alo, a lln clos>' dt ~>0-70 cenli~rurrtnll o:.rnt lre oro>, fallA Cf'· Cf'lione dc•lle ot•e della notte, c·he «nno la ... clat~> al rtpoc;o, ì1 rio~to ralMt• più r>!Ticace dello for·ze t!Pll'infot·lno. La fre((uenza delle l"Orntnini~lrnziont viene ritlottn mano mano che i dolori c«:~tlnno c la temper atura si ubbno.;~<n. Ovt> sie11o a.vvP.rtiti leggeri "iulomi di avvclenamuntn, co111e tintinnio negli ot•ec· chi o Mrdilil. e quando al tempo "tl'"'!'o nou "'l r•eputl co11,·en1enle diminuire la •IOSf' •h~l "lllkilato, "l suole ricorr et·e con vantn.:g10 nl bromUI'O .Ji ,wJio mrslo al ~ohcilato, ... <:i ottaano in wl mndn per lo meno lA dtrnl•tuzione dei "llllomi !<Ud letti, so non la scompar:;o <'OmplelA. L'avvelr n~tmeulo per salk lato f 1 "'Otlto fl! oss.-rvalo recentemerrlt• tlue volle doll'A. senza che fust<e oltrepa!>!'>alu ltl (Jo~e comune.

Come ~uccednneo del saltcrlaln, quando que..lo non t' bt.>u lollP1'8to (la llo <:~lo ma co, viene a.tlopet•ulo c·on buoni r isultoli


636

RIVISTA. ll:EUIO.\

ù saloJo, nlla dose t.! i 25 cenltgramrtli ogni lre ore o Il salorene; ed in tal uni casi lo stesso salici lato vie n~ :-ouummslt·ato per Il retto alla rlof:'e di aramroi l ,~,o. in p1'11118 ogni tre ore ~~ rtÌÙ lRrdi tre volte a l giOt'IIO, -.enza Cill' ::;ien>~i O::;• ser vali sintomi d'irPilAzione rettale. In quasi ttJtli i cast a lla medictlzlone interna c;o11o associale le applicazioni locali di salicilaln di mellle. cht:~ banno s empt·e dati> risultati ercelleoti, sollevando ra pidat11eule gli inf~rnli dai dolori dello ~iuo ture colp11e ; e laluot nrmnalali, nei qualt J'irri tab ihlà ~al!trica controint!ica,·a il traltaruento interno, s i !<Ono avviati alla auat·igioue col solo uso !lt que,.tu rimedio. Se dopo scom parsi !-(li a ltri sintornt persisLe a11cOt'U t'essudato articolare, adupet·ansi i vesctnmli o la tinl tlrll di ioJio· rintìllruzioue dci tes.;utl pertarlicolar·1 e l'evenluale t•igidilà delle ,.riunlure sono lr·atla te coll'at'18 ralda. L'anemia che suole accompagnare e seguir e l'ullacco ti favorevolmente combattuta cou ferro. at'"'eoico, olio th ft"l!alo di m eri uuo; le complit~a zioni cat•diachu o d'altro g-t>n•'rt> sono ALLerrLamente sot'vegfiate e tr·allate coi metoJ1 Ui"nalt. Nell'iperpiressia , ct.e pure nou s1 è dimostrata l're•tllt>nle. si a umenla la dose e la fre•tueoza uella sommìnblraziune del salirilato, non tra:wurando il bagnu rreddo in -.asf"a per i O mi11ulr ogni tre o 1·e. NellA J'tJt'mA s ubtl cula del reumatis mo il trattamento (• d1 poco val'iato, ma m eno l'igoroso. Gli alcalini e l'iodurn potassi<'o ne ~oor, le linee ravorilt> ; la dieta è piu liberale. Reumatismo arucolare cronico. - E difficile ad osse1•var·$t p et·ché tali ca!'li rararnPnte vengonu accettati n ell'ospt>dal~. l poclti mnlati Ji tal genere sono curatt iole1·namente con ioduro pota.ssico, alcalini, a cqua d i Vidt~' in gl'an quuntita, ferro, arsenico, strlc nina e olio di fegato di merluzzo: i!sler·namPnle bagni d'aria cal•la. La iliela e nutriliva più che -.ia po<>sibìlt>. Reum.altsmo m useo /art'. - Il :salicllolo di J>odio, come nel l'eumalisrno articolat•u acuto , il salol() e la fe nacetina sono i r tmed ii generalmente usati. Localruc11le da !:'passo molto sollievo il c;alicilato di metile. Anclte l'unj.!nento ùi bt>llatlonoa e frequeuternente us ato cc,n va ntag~lll. Nei casi pn1 g ravi nessun r imedio è piu ellirace , e più rapido nella sua aztonP, del lermocau lerio. Rar·amenle una o due applicaZtoni rnancan'o di pt·od utTe un compl eto sollievo.


ll37 LA sciatica nl o ri ~ine l'eurnalica è gPnerolmeote C\11'8 18 collo <>L(';;:-~o lt·allnmf'nto del t·.-umali<~mo arlic•olare, c o mpl'eso l'uc;o loca lP ciel <~alicllalo d t mt•ttlc; nc>i cuc:;1 ptn nslcnali ~i prnlielt la di..,htnstone cl• l n t> n 11 afft'llo. La tonsdl!l•' nei "O!!~teUt reuHuttH e lraltnla con ~alol o, f~n,. ce lina e freqUPIIll g-orgn r i .. lllÌ Caldi COli lllld sOIUI.ÌOih' cii blcal'llonalo eli '-nrhl. ln all:uni c·n~i si usa la tintu ra dt guojacolo. Anche la pelto~r retuttalff'a, per cptanto, in npparenza, non etiolug•canwnl•• 111\ tlllloiO!!It'fllll,.niP c·onuc~"ll col reumatil'lmo &rlll'Oiare. é lt•altala col ...ahetla to di ~oclio, 111 mt~nrunln ,Jt •Jll!llSti\"'Ì altt·u uwtodo lo.n o. ~ella condu ... tonr le i <>un lavoro L \ in<~t::.te <:ulru ... o combiu·tto del bt·omnro socltco col "Hitetlalo, e riiicne ret'tllu m ont... di potere 111 tal modo t•nmbnllPt·e con efficacia 1 «intomi cerebrah, pet•mettentln ti primo di sornnunic:trat•t> ~euzu pert ·olo elt>vale dosi del "ecun<ln, racromanùn ti tra tlHmenlrt cou araa cnldn nell" manif,..~taztoni rt>umnlwhe cronicho. e fa vu(l pei'Chl' «1 gonerllhZZI J"uso del <~ahctllllO di ffi(•ltll', che po<>sit•ùe, «econdo ls Rua P"porienza, ùtH' g r·andi vu nta ggi: quelle> di Mllcvare r•aptdnmente 1 tlulort, quellu t! t evitar!' le 1rrtlazioni cl ello ~tornaco r l. WuaTNB Y. - L a palpaztone m ediata. lugl io LHOJ).

( .\ f,•d. Record, 20

g una ntuwn 8pplirazione di'l rl)uen do"I'O(HO, che l'A. "llf:· ger•iscP. ·~ cbe "tlCtmtlo In HIU • 'perienza polrPbbe riu'- ·iro utile anC'he pt>l' In palpatroue. l" •uolo dP\'• ""' apprenan• lo "Lato delle viht·azioni tor a cil'lw , ~li .. rrot.t;uneull, i ranL11Ji ~cc Il J'o nendoc:;copio v a np plu:ulo suliH r••gwn•• da esttmlltarc -p. e s . tl torace- e tolltn o i lubr di cnuccit'a, vi si avpl h:a 'Opt•a la pn ma della roarw 'rulla le vilirnt.ioan, che «i rwoi.l ueono nella c·avilù in esmno fr<•rnilo cardta•·o, rumor i d• Mre· gumen to, nhrnziont vocala, crepitio ne• ca~• da frHllllrll) "•lllO ll'll'>messe ulla ma no cou Ullll tn lenc:;ilù a~sAt più couc:;i.Jer evoltl di quella. e lle "i ollienP co u In c:nmun e pal paz1nue. li proce<~-c:;o lll qui;.lion·• ~!'mbra do~c:;lmalo a facclitnr c ed O precic:;are In llia;:mosi. "Jl~>CialmPnle qunn lo lr·att.Ac:;i dt localiz w r e le l e~inni della tubercniHsi polrnonn re. lu polm onite, gli spondimenlt pleurict, oec Potrebbe ancortt servire a t•enùere ptù ap pt'l!zznbilc la s•·u~azronc tlel rr emtlo idallleo uei cnsi eli cisll ttlatitlea de l fe~-:alo. l''f·


Oolt \VAt.KEn Q, ft\F:Nll - Un nuovo .tntoma della tuberooloal polmonare inolplento - rlle l ancet. u~o~to l! 01). Que.. tn <>tnloma non ti an··ora a ·enna lo IUll l ·atlull ; l'nulore tlirt> dt avel'lo risconli'Ato uon !lempr e, mu cnn di<>cr••ln

ft't'•lllt>nza. specialmente nei t'Rf<l c·lu> e><tll'discono con iul 1ll·u/.inne t!egl1 apic1 (ollu,.itt't !'lopP.lclAvicolnre e :-;opru-.;ptun:-R) . Con...,is•e nella compat·..,u Pl'l't'OL'<' d1 'at•~t:o.::llu v••oo<>e lun ~he ùu l centtmelro a 1,5 C"nlnn li'J in vicinanza d••llt• HJH • lisi dt•lltt 7" v~rtehra CCI'' icnlc e tlell•• L1·e pritn" tlorsnli. .\ l· cun ... volte sono moll<1 t•\i lt•uu, oltre \'olte "i rerulnno tnh :~Ln·an•lo lu pelle lateralmonh•. <li"Cil"'ionalmenl~ «i pull ri"'<'"ll· tt,1re tn deltn re.!lnne un '' \\' etlema. c può il ruz "utc l l · st•utit·vi quukhe duloretlo. Quu-.Li 1 fRlli. ora lu spicunZIOII(' La rell! 't•no<>ii dor~n ... pi1 ,J, mnuJu rami che. l'·''~lt ud tr.t le apoll~1 lra::;ver,.,c, 1'-i iun~r.uleno con 1., vene v••rtehrnlt Hl•l collo e con le intt.>rt•uslult nel )letto. Le vt>ne vt'l'lebt1rh f'lll6r~ono dalJ'apOfì!':Ì L1'8"<V6J'!o<ll delhi Q• <'6I'\'lCUI6 f1 flnt-..Cilll ll 11 1\lln innominata. Lè vc•rt<• Ìlllr.>t'('n~lali Ùt>i primi dn•• n 11" .,, •nzi ,Ji ~inistra :-i r•utrl'•conn 'io un a1 corpi verlt•lu·atr 1 .. r fnrmrH'Il la " 'ma intet't'll'•lnlt' siJm.trn o.;uperio1·e, la ')UOl••, in· Ct'IJC•HII lo l'at·co dell' not•la. \Il a "'hocrul'f' nella "'' 1111 um• 11\11181.11 .Jj «Ìf1Ì>;lr8 in<>tPIIlE'! COli la \'1!118 bt•onchinle dJ coirll..,ll'll , lnv••ce a riPo:tra. la '\'ena int~rco-tlil~ "UJierion· :,LOI'r:a nd n \eu a tr•'J'JO~ mo;or. ff'IIUIIÙO pr68P0h taio I'ÌCOI', )Ì llflfllllOltCI t'· 1)\'VÌO COIOJII" 'Il• der" cntnt• qnalun JUe intlltrat.IOU•' o tl"poc:itQ, Ji •JUblnn J l•' 1111Lur•a o«s;o ~ia. pM<sa inlr'tlll'JAI'I:I il hht>r'r> deflu:::so venn" • •· con lurre co<>i alln rormnzion di 'artcl. Co~i l'o~lac• lo 1 " ' e~l'Or po!~IO t! a. gl u rrd o le ])l•otrclt i a l i i per'tt·oficllo o c~oug•"•L•·. compt•,meoli In vena inlercoslal•" <~ini<>h·n superiot·e rlur;111lé l'inçl·rwiamPnlo coll'aorta. conrtl puù un rspessime11to pl••llri<-o .. (ennc:are deiU\ vena o lllltl ,)elle ~ue tributarie: relfr•lto "ulle 'enuzze dr8Utli '-Aru il me,Jo...imn. 1•: pur e rmport11nle t·icor•,larA cht• 1 lul>i ~uperiori "onn -..t1 cl· laruentP ti"c:ati .Jentro lo tro• t•ime cv~l•le. e che e,_, or eu· JltlOO appunto lo l"(l&zro cmnpr t':iO tr·u la t;• verlPbra t:'ervirnlc t1 la a• apofisi soino~1 dor ...ale, ,Jove com!)aiono le '"•rtci ~tud1al•• dall'autore. •\Ilo pt·oduzione Ji esse contr·ihui!'ce evidenl.,menle In tnc.-..e ft•equenle e la pt•olunga.ta Jegenza in !ello. l paz1entt di asntR, bronchili, rn fl sema prese11tano ancor essi vaJ·icositil culaueè,


RIVbT\ DI XF\'ROl'\TIII.ClGU

G3!1

ma 'JUC"'te ono <~par .. e indt,tinlnmeule . ul lora•'e (dor<~o c fll!llo) e pr~valeolemenle nello me~ infet•wre. Lù var ici mi~hot•ano e scom paiono colt·ecedere cJ.,Ila cau:,;a anatomica di eAse. m a il proce..:c"o r iehio.ta vat•i meAi. Ln mi,.:hore applicazione pralira eh,, dal nuovo "intoma ,.j pll!l ritrart•t•, r iguarda i ra:;rnut. Si lrovunn infaLli molto visibili làli VAr1rns1la in t'anciull1 dai l'i ai 10 nnm, che pre~entanu, o ltliiiiiO pre;;entnto, uno s\·iluppo trot pn rapido e tumnllunr1n, o eh .. sono convale!"ceuli ùi inlluenzA. ~ ' in tali t~8"Ì J'S,.;COitaziono fa l'il~ VII l't' '[U8lche C0!"8 eli onnr male, ro . .so put·u un lievP iuclohnlhnento re,..ptralnrto, "ùlle in t.warJm. eh•• il nemico •" allù por·lo e non ,.. lasc. r· ~ inctlt'C chr• tlopo mc'-i •' m•·~i di trat!anv•nll iziemd e lt>rapuutict. L. fo',

RJ VJSTA DI N~VROPATOLOGlA

---

l~CllHto.

Sul rl.flesso ipogastrloo dl Beohterew (rl.fleuo lngulnal e di Van Gehuchten, rUlesso lngutno-addomlnale dl J Crooq . - NiCt'</ll C f' ( C'l (l r IIIÌCil .\1t tiiea, WO:!. n. ;> " {;).

Fino o J'ocn fa i r ll~>ssi cullllll'i dell'addome ''ennano th· lnnitato olia ref{tOne epiJ!I\· Rl1•ica e agli ipoco~~tlrii, e un rin ..~so addominale, cor l'ispoudt•nle alla regione s;otloolnbr•liiealo dol ventl'e. Al pl'imo corri .. pon,Jen•bbe un ccnlt·o RfHHBlt-> lt•u Il IV P il Y l I c:e.!m ento dot·salo, al >teroodo un ct•utro r.omp rc"'o lra il YI l e l'X I, o ptu «necialm~Hle locnlil.l.alo all'XI se;nnenlo dor~lntli in 1111 riflesso epigaslt·tco,

'<Sic .

BccentemPnle però il Becltt••rew richiamò l'attenzione c:u un ollro ri fl(• ':!O, che c:i otlieue vellicando la porzione iurèrior e Ù€>ll'aùdome o la faccia interna delle coscie, e che ~~ rnuuifesla colla reh·azione dolht regione "'oprain:;ruinale, do· 'ula a lla con trazione del gran do obliquo. Il centro spinale deve Lt•ovat•si tra l'ultimo segmr11l0 dor>~ole e il primo lomhnrs . P rimo del BechLerew il t'Hnumeno era stato descr iLLo


Hill

IUVl"-T\ lll XEVItOP.\TOl.OGU.

col nom•' r1i rJII es~o inf(uinale tlal V an Gehuchtcn, li qualu avondolo os:-ervalo nella donna, Jo I'ÌlNme omolo!.!'o al r •n~~,o crema ster •co dell'uomo, rnenll'e al Croc.J fPrc nn ~tr~ cht• nell'uomo si O~!"ervn pur e Il rt>nomeno, 10<~1erne al ri· fle~!'IO crema~tei'ICO .- imlipendontemenlt> da fJtte ... tn. Percit'• il cq lo c::hiAJun ìnguìnO-tl !dominale. L'autol'e ha voluto studiare s<' eft't•lltvllmenlt• tAlt· 1·il1esso e intlipentlcnle dal c r emo!':lerico e doli' ~òdominule, ,, t'l , 1 canclolo •m 5tKI per~onf:' sane, htl vi<~tn che •• pr·e"''"'' nel lì8.1ì p. t (J(l dt•i cast,~ pi11 rttro c::ol Cl't'SCl'rt~ dell'l'tu, t• 11111 fl't' · IJUl"'lle uell'uonto che twlla donnn. lnnltJ·e può 1111111 ·nrt' 'TUOnlo e .... •... ta il r ifl esso ad.tommnle. e pw\ ,...i ... terc 'IUArulto manca qu.• ... t'ultimo. DH qneslf' rict•rrlw e d•1 allr<• iu condizioni palolo~iche e<=e~nil.! ùall'aulorf' risulta quart lo ;:e,:rtiC: tn E a.mmiS'IIUIIe l't>"'i"'lcnzu di un riOC"!'O ìpo;.:u~ll·•co, ben di«l111lo dal r1flesso addo m innle 1• dal ('remll~lertco, av.-nle \'Ìe per1ferìcht> ... ue p1·op r 1f' ctlun ceull·o "Pinalt• ...ito infor·iot•menle Al <'Oillr o del l'lfiC!'<!'lO nddomioalo :!" La "Ili' ~igrutìc.az1ono tila~no~lit•o é ugunle n qu••lln Jeglt altri ci fle~"l t~utauci :Jo La JII'OSenza del r itiPf'SO ipoga"L1·ic·o indizia la inle!ITilH •lelte prunc radic1 lombar·• a .t. n,, allrt> v1e c t'l'litri

c,..

ltenn!<i. ~o La l'Ila man•·nnztl non 81 pr(•sta a ded uz,om dtfi!..'OO"'liche, esst n-lo fr~quenl1• comP fl\tlo w h\itlnal•• a nche ue.l'unmo ;:ano e polt'IHio rtUG!'ItO r•Ue::<<;o, nnche Rrnza lu.,u1ui appa1·~·nti drl ''""temu nennso o tnll"colnt•t>, ri <~conlt'ai'"Ì in

condizioni normali da un lnto ... olf.nnto

G. B. M. B. •\Ln \1\1\.\:-1 ,, r.uaLL"l~'~. -

Dlstarbl ve1oloall n ella slrllìgomlelJa. - (Ut SI'!Miìne .\!Mrca le, n. 50, LHOI ).

~e1 comuni trattati dì nt•uropt\toln,!!ia 1 di"tur·b1 vP~mc-eli, tanto l't·equenti nelle Yarie allel'azioni Rpinali, sono ·~con..,lde­ t•ati come mollo rari nella .. iringomteha; è nei c-a«i a wmzali che s1 avr•'bbero mluzton• diftictli per paref-'ì ve~oicolt> o rre· quenle ed impel'io«o uiso~nn di nrmara per contratl1lilà e~a ­ gernla della ''ef-'cicu, più d~t• r »r Ameole addimo~ tra ndo!'li le alteraz1ont h runzwnohtù per pcrditu •11'118 c;ensihìhtl~ della f-'tef-'f-'11, Sollttnlo Schlesingl'l' nella 2' ecliziont> della Sirinyo-


RIVbT.\. DI ~""EVHOl'ATOLOO.LA

liil

miell(-t Vit>nna, 100:!) pal'la con •rualc u~ d• ltaglio 11: i , 1 uu·bi

in d1~corso, con~1de t·and oli però ~~·rnp •·o rome s mtomi oc<'('>~'ori.

Ot•bt•ne gli AA , 'turli1111do i malati tll que!:òl.a malallia r ì-

co,•c>rali nPll'nsp•zio di Ri<·r'·tt·e, conlr·nr iamenle alla opinione clac:,ica. ltrum o rìtA•nuto che i cli~turbì vcc:cic.ali nellu '< irin.!Om•elia sono frt>lJIIenli e co~ la n li l n alcuni maiali que--li "ono latenti, "Ìccht· .. , hA r·tlenzh)lle ineomplela oselltcn ciel· l'•>r'IIIA , rJLenzJOne, che crea uu lt•r·rcno pni che ravn•·evnle allo sviluppo delltl infezioni \esc1cnli, gli uccidenl1 sp1accvoh inQM~on o tlllnru quando queste infcw111ì IlA ono r Aggiunto tal :zr i•ln, rla 1lPlerrmnare nece"'S8I'ÌHmt'nle uu impacciO all11 ut·iuazione. In ullri rnulali inv••ce !li o~set·,·QnO le"10ni anatomiche speciali, cl.e oiiTeri..:conn dulie lt>,.ioni comuni d~>llu ci· "tito dnvul.lt ali~> alll·e var1eltt dt rttenzinne croniCJI d'lJrinn pl"r .. ~>~Me di or1gine trc•ficn e rapprl'~"nlute •la ulcerazuuu l'd smchu da porf..mtt.inni dello vesf'ica. Né IJUP'5lu or·igine d~ ve mar~t vtglian•, sapu11rlnsi che le alll~t'8 ZIOIH trollche nella sit•ingomteho !~Ono fr l!c!uenli e che cu~h tui ~cono In slntomalol r•!.!ta classtca ùi IJll C~la malalttll In 'JUC'Ili nmmalall le le<>inni lmnall drl111 rJlen;done d'orma ,. ...eUif'a od inrettu Ki svolgono <oopra tJil terreno tr:>flco partirolnre né t• pO... "tb le ~l ab ilirl' In parl••, cùe .. pelLa 11 ('Jfl" ·~uno de,zh c1enwnh patogeneli•·• oldlt> lesioni ~;le"~>~. Può dll'\li sollAillo che 111 •·osLOI'O po;;F<ono rnppresenlat·e h'e stadt: rlt-.tur hi lal~>nli della conlt•ollilii.S ve-.;clcule, ulcer azionl, pert'()t•nziotti. Dun•tu•· v'ha t'eoll• inlet'•·"~e n•l c;;amioarr• Pi;;lema ticnrnenle la vol'<'tco nei malati eli ~i ringomielia per combattere preco•·cmente i d1 .. lurbi vc«cicali. causa di act·uJeuli ('J. mulltplì e pel'lìno d P. Ila mor te .

Post•Et.O\'. - Un nuovo sintomo della malattia 41Ra.ynaud - (M ari. Obo;,., , giugno 1901). S-:c.ondo l'autore>, la om~;oCagìa, llnnra ct·edula tlll 8 semplice Rhltudine autornatic11, ra ppr ese uttwebbe un dJ~lut•bo locale •Iella ci rcola~ione o.tAPgui~na dello estrtJrnilà e ~osti tuu ·ebbe unu vera llP\•rosi cutanea, collega n.lo-.i a lla malattia di Raynaud. E~U Condo rtue~la coua opin ione o;ui scguen li falli clinici· Rieluesto per curure una donna di :10 anni, affetta da al11pecia Lrofoneurotica (che si era estesa nl <'uofo capelluto. olle soU


GJ2

llMb'I'A ORlRURGIOA

prneciglìa, nlle a~cellt• etl nl nwnte di Ven~>re), ubbe a rile· 'ar<.l che de......a, i IO li~liuoli, 11 padre e due zit• <l al late pa. terno a vo,ano l' ab1tudine di rnùersi le unghie. J)i pii1 lttnl<• l'ammalala, IJUOnto una dello figliuole, presenLDva i sintomi

caratleri,tif'i dt>ll'n«fì""Ìtl locale- delle eslremila P, ""'COn lfl l• ac;;~erzioru cl\!118 Jonna, lulti 1 membri della fami!:lia ri ... enll· vano m modo vt•r•.unentu ecceuonale l'azione del freddo, prc!'lentando Rpe~s'""inw le e.-.:trernila cifirtoliche. Colpilo da quc"'ln coiuculenza. l'autore comincin a !"lU•hare <hiUenlemente tulll gli onieofagi. fanciUlli od aduli·, cho Hl presentavano alla ~uA VISita, e l'iscoulrò che la onicor111w1 coinciJevo con la mulallin tli n a ~ naud, anzi dipt•ode''fl clullu ~lt·c:c:a. S1 "8 mralli che l'asfl!t,.ia locale delle eslre111ila h n p-er punto dì pl\rlt>nta uno !Spasmo vascolare, cne si lrarlu,..,.. c11 la costrii.IOno dello piccole lll'terie e C'Oli stasi venosa con•>~ • cut1va. Quostn slar.i nelle lunghe c flcs~uose vene del lelln e della malru·c ungueulo Ila luogo »Ila t'Ompressione r11tH·ant•• ddl<' lel'lllliiUZIOni nervo!le poste nel derma sollo-unguealt• Que.,;Ln nevrMi t·utaueo, set·ondo l'autore, sa1•ebbe aualova a IJU"IIa tlaar•rill& da lloUopeAu col nome di tricotilloman '· Nf

RIVISTA CHIRURGICA Dott. Eur.r.M. l. 0':\iF.AR.\. - Un interessante oaao d1 oompresalone c erebrale. (The IAncet, :l ottobre l" li )

Un smrtlr del l'li' reg~tunouto l an cu~ri bengalesi durante uno ri~'4ll UHcnula c1rcn allt• :1 del pomel'ia:gio, r1cevellt> 1n· recchi colp~ d1 b1.1"'lone m varie part1 lei torace e sulla lt>'-lH, 8&n7.a g1·nvi lecoioni upporenll, lAntochb potèpr useguire 11 ca 111· u1ino pur circa duo miglia e rimanere nei ~:ampi a tagliar" del khe.~il JH'r •·1rcn ~ o r e Di 1·ilorno, ~iunlo presso a poc.•• al luogo dellA ri""n, verso le ore 7,30, ~~fermò per ic::pandet· acqua e qui fu trovato al moLL1no seguente in ISLaLo di :;.tu· pore, mn coc:ciente abbnslanGa da dire il proprio nomt' e ti nome del <"Oinandonte la pattuglia 111viata alla l'1 cerca. ,\ cC0111paEtnlllo Allo oc;;pedale Yerso le IO antimeridiane avea mi· gliorato ltmlo che polè I'II C<:onlArf' esullamenle i par lirolot•i


BIVlSTA CliiRUROlO.\

li43

(iella zulll!, ma vet•so le l J cominctc) a pesrgiorar~. Alle Hì !P contlizioni erano le se~ut·nti · Il polo;;o era l~nto, t·egolart• e pteno; le pupillo molt•) dt· !alule e non reagenlt alla luce; ritenzione cl'urina. Nt'8Auna differenza t n pratica fra la tomcil.à delle due me tu .te l corpo, se ppure tra cc• e di parel'i nella mt•tà sint<~tra. U~ualrnenle oe"•"uua dilierenza nella temperatura. Ne.. " una tt·accia cii depre""IOnt• lei ct-anio. notando<~i sulla le«ta "oltanto un lieve art'OI'samcnto io corrispondenza d•·lla tempia sinistro. A!!:zravttndosi ti coma, l'A. dtagnuo;;tic<) una emort•agio entiOt'l'tlnlca e st accinse ad opt>rare T aglìu ti solito lembo a fet·ro dt cavallo ed appli~ò il trapano sopra la branca antertore d~lla arlct·ta mt•nmgeu medin di ch•stra. Rimuovendo l'osso fec~ ernia un gro"'~'~" peuo di t t•ombo molto O"-Curo, ma l'arterta st vide <'ompletamPntt> inlegrn. Appl1ct'1 dt nuovo il lrapano sopra la hrancR po,..ler•ore, !':!embrant.lo che l'emorragia venito!'IO da queHta, IliO. anche slavolltt l'arteria era sana. L'emorl'agia l'rattanlo numeutava, con· ROI'VI\Udo espello venoso e le condiziont rlul pt•zler.te dive~ nivnno Cl'iliche. Allarg0 allot·n rapidaml'nle la brocclll Os!"ea pO..,IPt'iorc e introducendo ti dilo !JOlé couqlalor·A che 1 lob1 po<;l<>riori del cervello erano rortecncnle cornpr·pssi da un eunrme trombo, del fJuale fur·ono a«pot·t.ate ctnque oucie e mezzo m(•t•ct!ltl cucchiaio. Subito dopo introdul\"e lunghe s iJ•iscte t! t ~:.rar·za ll·a il ct·amo e la dura- lllanteueo.!o i capi al ùtfuort - allo scopo di drenare In cavtt.à d rlt unpedir~:~ l'in'«.lrget·e di un edema da troppo r apido rie'-~pllnf\10111' del Cl!r\'ello compre,.«o. F urono r·•me"si a posto i tli'<ctll o~~ei cwl miglior mo.lo che la ll&t·za permise e il lembo fu sulur~tlo lun~o tutta In por· zione anter·iore lasciando interamente aperta la po~ler·iore p,.r il pa<;«a~gio dei dt·enaggi. Dopo una tne<ltcalut·a opplieal u -.enza l'isparmio, ..., po!Oe a ;..tac P re rl pazu•rtte "ul fianco d e!ilro on•lo r.wor ire IL> scolo del ~<ungue. Il 1olso miglioro all'istante ~ Aliti :!2,30 il paziente et•a ~·i.t con!'lc·tentl' e potPva pronunziare qualche parola. Out'a nte le pr ime 36 ore l'emot•ra~-tia continuò e t nlrt~o la fu· ~cinlu•·a, rmnovalu per ben quallro volte, dopo di c hP !!i arresl'' 'JUO!!i d'un subito ed era assolutamente ce1'"u ta dopo iS nre. Al p1·ìmo apt·ile, r imessa con gr•an cura la garza. nou 11i t•iscoulrò più emorra~da d1 !!Orla. Il mar$!1116 po"lertorP del· l'incisione ro sultu·at o con fllo metallico


!H\'lST \ l'BJRURGIC \

' Fino Al 5 apr·illl la lt!mp.,r·aturn non a'·ova mni supt>ralo lo non ,., era ,Jolorl locale, nè cefalea , né inl"Ounra. Il IO t~pr·ila la parte nnt.èr•rore ciel lcmho &\'eva aclllrìto, l~ cnudiziom ~enerali eran o ottime. Il 15 ful'ono tolti tutti i n~>r·male,

puuti. Il :10 ave\'8 aderito anche la por·zione po,.terior·e. r··~'<iciuondo l'Ollantn un piccolo seuo, specillantlo rl •IIIRie il gwr·no li maggio !'i tro,·ò O~<•O rrerrosat o, eù irrfaLti npc·rto ampiamenl~ il ~·no ~i ;::iuùrc() ne<'l'"~ar·ro lo;:.dier., 11 ,;,.. o M<\eO po,.;lcriora. Il 17 la pia!.Ca avova ciralr'ilzato 1118 re$jùua,·a ugualmente un piccolo <>ano ~iurròleot•• fino All'o--·•l che <.i sentiva denudato, e difatti aperlolo ..i lruv•') 11 ntAt·giml ~<npe ri oro del foro c;collro mn non necro<oato, co'<icd1•'• <>i llls~'io fare. I l :?:J ma!.;gittlll pta~u {H'en •1ua"1 c·1catru:zalo. 1uando le parli mollr, al1ondandosi un p(1co nelh• cavih\ pl'Odotla dal trapuno, ft~cero si che •JueliA ~i r ìll("l' '"t' 1111 poc.o, rna l :u e1·a chillSA completanu:~nL~. Il J:! gwg-no il paz1e~1to fu cli-

ltiP"'-:o dall'o<;pt>dale con clue lllf'Si di licenza di cnrtYalt><:cAnlu. '-;'on o:::i &\'eA a lamentare nes:::-11na lrucc1a th irrllaztnn•' ccwticale e uon si nola va a1CIIfl8 moditlcnzion(l nelle rnndr· zi•mi po:::ichiche. Tn rruesto CASO sono Hpecinlmente degni ù1 nota i Aeguenti ratti .\.nzÌlllllO Ja storia dallo I(U8Io• "i l'tie'W\ C(UfiDl(l -.tr~OI'­ ,Jinuri8ID61116 lun:,:o sia c;talo 11 lempo tra-corso fra il t1·unnru e l'apparnionf' tleì sintomi d• compr essione, pn1 l'assell1.a di o~n1 "intorno ben definilo da ooler -..tabllìre la seoiP dt>lla

com prl.lssione. Quanto alla cura l'A. l'a notare eome non sìnno ricor.tali altri rasi dr Applicazione di d1•ena~g1 di ~nrza nello ~pozru

exLr&olurale al doppio -.ropo dt aen~starc una t>rnor ra:zta tll or igine llllprecisflbtle, o di por re nstacol" all'i nsol'g· · r~ di ed...ma c~rel)l'ale, rl quah• secondo t'.\. s1 "8rellhe- cur lumanlc prodotto nl'l caso in cliscor;;o qualor a dopo tolti gli enormi C08A'Uii non "i (os<>e mes-.o •111alc0"8 d'allr·o per rt'CORt't' la -;ubillwea riaspan ~ione della ~oslan111 cerebrale• co;;i rortt!-

rnenlo cowpressa. A. Dll.I.OH~II~. -

L. F.

Della deoortlzzazlone del polmone -

(Ga•eitP d es lfòpitau e, otlobr•• 1!101). St~conclo l'nutor•·, g t·u1.ie allo

radloA'rallil, noi possiamo dc-

lerrnruare cou e<~Hllena qualr Qono t C8"t nei quali la decortruawwe del polmone può riuscire ùi p rulict1 utilità, e t'JU&Ii 'luell1 nei quali es<~tl !H'C"eola poca speranza di succe""'O


RIVISTA DI OTO-BL'l'Q-W\RIK<TOIATRIA

6!5

Quantlo il polmone è affello da pnPumouiLe pleurogona,

quawresso è sclerosalo, vale a dire noo dilatabile, la ratliog ralla dello stesso presenta una tinta opac·a, uniror me, sulla quale piil uoo si designano la coste. Al contrario, quando il polmone f>: sano e suscettibile di dilalazionP, l'tmmagine radiografica mostra: t• La presenza delle coste che rnoslrauo la loro forma causa una trnta grtgia nelLa. 2• Deglt spazii bianchi inlercoslali, mentre il polmone dilataùile, l'Ome il polmone sano, uon lascia immagint' alcuna sulla pL·ova radiog rafica. Co"'l. gt'al.ie alla radtO!tr afia, il metodo di decorlizzazloue polmonare, che ogni giorno più IDII"lll·asi efficace uelltl pleuriti ct•onicho con cavilit tli g r andi 'dimensioni, 8CI'Jllisla una tmporlanza sempre mng..riort:, meritanùo LI favot•e di lulli chirurf!bi. G. B.

RIVISTA DI OTO-RlNO-LARINGOIATRIA Vegetazioni adenoidi del rlno-farlnge oausa della enuresi. - (Uyeskrijl ror Laeger, :!0·27 selt., 1!1011.

Fiscurm. -

Il prcseute sLuùio dell'A. confer·ma l'lempt·e piu l~ t•elazionì e"islenlt lt'A l'incontinenza d'orina e le vegetazioni ad~>noldi, r ela;.:ioni tirH>r·a poco note. Investigando su i16 ammalati, operati di vegetazioni ndenoitli sia nella clientele privata, '318 nel ser vizio clinìc" del pt•oJ'. Myginù, egli ha l!·ovalo che il l5,01 p. 100 ùi coc:~nro erano enur·elid nl momento dell'operaziolle. Di quc!'LO lltlale di ammalati ìt sono slali seguilt, e si e visto che in ~.1 l'incontinenza d'orina, notturna o diut·na, e cornpletamenle l'<Jl&rita, in 23 é mi~otliorala ed in :, sollan lo si e addimo...,lrata persislen le. Del malati clelia cltenlela privula (.l-00) ::11 erano fanriulli enurelici, cioe il 7,75 p. 100, ml-!ntr·c tra quPlli ossPrvall nella cliuit~a ospilaiJera (316) ve ne erano 75, cioò il 2:1,73 p. •100; sembra adunque che rinfer iorila sociale t•appresenli uu irnporLanle fallare etiologico, a~endo come causa di miseria fisfolo~icfl .


646

RIVISTA DI OT<rRn-o-LARINGOIATRIA.

Ll' cirre soru-o. PSpnc.cle valgono a dimoslrare l'azione tldle vegelaz•oni atlenoid1 nella produzion<' dPII'mcootinen;ta •1'of'ina; azione, che flecondo l'A., sart>bbt' do,'Ula all'impac<'io del respiro doi p1ccoh malat1 durante il qunno ed agl'incubi. che con lulta prohflltilità ne .::ono la con~>egueoza. ll·oppo conosct>ndo"'i 1'11lueuza e<>er CJlata dalle • mozioni morali '<ulla -:ecrez•ont! renale c <>ulla miozione. Gl' msuccessi operatori COMPrmerebbero la !pOlesi, mratll, OùD tenendo calcole• di ;{ iJioti, J'intervontn chirurgJC!l rafli in .! fanciulli, Ì QUOII. P:-;<:Ondo affolli eia t•initt> rt•onica, coll'asporL8zione delle vl!gclazioni adenouh nou poterono ottenere che fosse runo,..folo l'ostacolo al pas"~ng~io dell'uria. D'altro parte -i fanciulli subirono una ree~di vn 1lt>lla enurest conlèmpotaneameote a •tuellll delle vegetaziOni odL•noid~ ed un .::econdo intervento O(H~I·a­ torio fece <>parir·e di nuovo tanto l'una. che le altre. L'A. inolt1·a rif•·risc<' il caso eli un fnnciullo, clw, primu di e<~c:e1·e ope•·alo, non aveva iucontinenza d'orina; 110 :-totTrt dopo, mt~ f(tH)Rla enuresi posLopcratoria era dovuta semplicemente oll'impoccio del re!';piro provocato dalla tumt'fazirHll' traumuticn dello mucot<a naso-fs1'111gea, tanto ve1·o clw "'JIAI'Ì dopo pochi giorni. Egli inflnt> ra notare rl!e, salvo 2 eccezioni, l'enUI'e'"ì non ''enne ri<>ronlrat., che nei malati a,·ent1 grosse ve:.retMionl adenoidi. r•1.

Oontdbuto allo atudlo dell'enantema fa.rln geo nella alflllde secondaria - Rt•ouehcbdomarlaire tft

TIIQLLO:-J. -

la r unfJOliJyle, ,..,.c. - :il auu,tu 1901.

L'enantema \Ct'llllf.tho del farin!:'.., o eritema verrn igJio,Jel \'alo palalino, come manire~taziom -.qfihtica, e stato da V/t l'ti nutorr smmP.!<~n. ùu altr·1 ne~alu. L'A. non solo lo ammdte. ma tiene n '-lallihr•e che qut•slo c•nantema pr ecede ,ovenll' lll t•oseoln o le plonhl' mucos,.. e può s••rvirP prima della •·orn· parsa di altri renOlll!'lll si(ìlitiri fl fi<~Rare lli diHgOOSI L\•oantemu pul'l p1·e~eutar~1 111 duP fot·me: o in placche d» i contornt «inuO!ill o 111 forma dill'u<:u n tullo ti faringe. Il hordo deil'enantema, <~i tt·t·mìna nelltllnl'nle, in linea rella. La mucosa a Il\ ello dolio le<~ione "emht·a un po' ispesstla, leg-;,!ermente velluto lo. La lingua e le aiLre pnrli della C8Vtlil buccAit~ ~ono librt·('. Nou vi ~> flùenopulia ce1·vicale o soll01no.~cellaro . Non vi è l'elll!rt•. l 'flnnnttlntn Areu~A tli.::l'agia poco accenlutJia:


BIVISTA DI OTO·RI~o-LAUJ~GOIATRI \.

6.J:7

uon vi souo dolori, ma senso di bruciore e di moJeqtia al pas:<s;...~ io del bolo alimentare. La durala varia da due settimane t1 l mes.. circa: $p8l't~ce appt•na le placche mucose comwcinno a moqtrar"'i. M.

n algnlfica.to dlagnoatico dell' etame elettrico dell'aoutlco. - (Zeits 1 t)ltr , xxxva11. p. lì~

rf\ll~UHJCB. -

La cos1 eletta f1rmoln di Brennr·r non ~ 11ua formoln norma e nel "en"o dt Brenner, e""ll indwa 11110 stato patoloJtu~o tlell ot•gano dell'udito ed è rarRmento O..,'lervtsln nel "'flllO· \ nzi l'ipereccitllhtlila a de bo h correnti nel !'f\110 1'11 "0Sp~ltare clHl si tratlt io I(UCsli ~:ast di tnctpienll malnllit! aua·ieolart 1100 dim(l"!lrauili cogli allua:i rnE'ui d'e;;ame. Potcbé una rea;Gione elellricn ddl'oa·,•ccluo ho luogo p••t• lo pit) Mlle gordità nervo11e è giu;;tifìcala la concln'liou" che la reazione postli\'8 indica una mAlallia nel'vn"O dl'll'<•recchio, ta nto ptil sicura questa quanelo si ha la rt>ationl' parado,.,..a, la •JUale J'&ppresenla il più alto ga•nc.Jo di oe·cilabilila eloLlt•t cu dell'apparatv uditivo. Ila minot·e v~:~lore dingnosliro In rt•uziura~> ptiSìtiva nei ca;;l 111 cua !>i lta l>en<>azione alla KaS, Kan e .\ n , \nO fH~rchè' in questi casi «i tratta piu spectalmonle di aualultit• dell'ot'OC· chio medio. G. O. CoYPO atranlero lonloohla.to nel faringe d& 4 meli. - .lnnales des rnala.dirs de l'oretff.,, juin hJI}J.

FEHRLRI. -

L'A. rtt'el'i..et• l'osser\ azione di un mulato, nel 'l'llllc n pt•nnn \'i...,Ltt "'Ì poteva "O,.pettar~ un lumot'~' di natura maligna n~l na...o-rarm$tc. Vt era o<>lruzione na"8le, thlficolln dt dc~luti­ zinne, ulito fetido con rtgurgilo di matertP purult•nte me!lcolatu n ~an~ue. Alla palpazione t te<> ... uli e•l •malo"' ..i Ja-.•·aeno •Jept'tmero e si ha la S0rl!'8Zlulle dt llll COl'pO 1-'lranieru. l 11 radao,;copia foi'ni~ce l' ìuuna!!'ene d'1111 coa•po «INllliern »llun~ato in vicmanza della colonna vea·lchaalo. Il cor po sLraniero et•o fortement" unmerso Jlt't tos~nll H la !-;Ua c~trazwne offrt qualche difficolu\ Si tralla\a di un boecitino ùi pipa tn ambra. È probobilc che questo corpo ~lrnnir ro "ia rwnell·alo ltl fa!'ingP in (•<'<'asione di uno caduta l'alla dul pul.tenle, an :;egutto alla qual~ egli aveva perduto la cM<'ienza.

M.


61t>

RIVISTA DI OCOLISTICA Sulla oura delle cberatttl suppuratlve. tica del dolt S. HUTA, len ~ nle rnedtco.

Rrrrtila sintt·-

l! n a rgomento di ~ran le tnlt>re'<se f'tl Hllche di auunhlu, no u soltt P~·· glt otl8lmnintri, ma ezltllll!iO i lllt'tlici JH'IItici •• '(uello che ri ~uar·,J a In cur n delle rlwral1li pnrul enli, •Jue .... tioo• che nou si !JUÒ dis•o oucom complPtanlt!nto risolulu, mal· gr•ado i recenti e gi'Mioli progr e~s1 tlt.>llu terapia ocultlrt'. lnfalll rum c:ono ra1·i i l'A"'• m cm lnlli i mezzi a doperali riescono purtroppo iu!!ntlirit>llli a JII'B\'enire la per·.lllo tlel-

r•·r

l'occhio nfl~:~llo. Nella t•ura di queHla atli•ziontJ, dt nutura inrlubitHturnert lt• balter·icn, l'i è tenuta •• ,. tiene !<6mprt• pl'ec;eute l'Anli""l'"• locAle. fiUÌOdi prill\O prec·etlo e lilla loilPlte r tgorn"'i ""Ìf08 dell'occhio e r +>gioni limtll·ofe, pOn~'lldo -.pedale all••rwonc alle ,·ia locrirnali, "ÌU con lavag~1 al c:ublunalo, c;ia con doct't' di vapore acqueo se mpllct-~ o al brJI'eLo c:.;odico, e fusc·iutut•tt occluc:.;iva poco compt'P:ssivtl. l! Gnle:wwl'ki rcln~<lghA pure come rn••Zt.l) coad!Uvorrle, ullot•cho non vi t' ancora la fu--ione pur·ulenlu, l'appliCHztone eli rni~natlA nlle te mpiP e l'nc:o al· ternoto dt rolh rii di "Copolnrnina, rluboi"ma t> cocaina (l). Il metodo delle iniet.ton1 ~ollo cungntrtliva li di AOhtzionl' di sublimAlo corrosivo c ~lA to dtlppr·iwu c:perimenl8to l.l pro· posto in llaha, e propriamente nel111 clwica del pror. Ht~~·montl di Torìuo, e, rnalgl'ndo tH'et'be polt>tniclH• c;uscilAte 111 prinCipto, ha dato finora otti1111 rt-<ullalt, anzi il capitano uwd1cn pror. TrOIItbt>llA con" l~lia, per pr .. pria esper·i.. nza, d1 non tr·ala"'c•nr•' le eietta tllit•7iont neauche nei casi pitr g rn\' i, a~­ sorìantlol" a~h altt np<>t·atìvl. In t"JIIG"~Ii cost più gt·uvt (e sono o t·dinuri amertle qttt>lli in cui si lrnlta di infPzìnnP pncurnococclcn) .... j rico•·re al termo-

ttl (Il) -'t'tUa dHillata gr 10, ,.,trat•• neutr" 111 •··or••lamln1 rentl·r. 3, rJ · cama cenU tr tcl rla i113lllhre n,•l l'' ·rluo, qu1tlm '11lte al !fi•ornu. (~) Acqua di~llli<Lll\ gr. IH nitrati! 1lP.11Iro rtl pllucnqlina c~nlll(r. ~~. coe<tllla erntì~r. r.. 1111 Jn•tillnn' duP IClllt• ~l ~tiom•J orli uedu .• aJcurh• gu··c•'·


RIVISTA Dt OOULlSTICA

l.i4-!l

<'IIUlo rio o mo~lio galva oo- cauterio, e, f'ò n ~ fus10ne pur ulenta, abbondante, con ipop1011, alla cheralolomJa, prefe· ri bilmente col Jli'Oce ..~o Saomi~ch. :;1 "ODO pu1·e «pPrìmenlale, con vantaggio. l" ìniPZÌOil l ~ubcongiunli\'ali 111 bicloruro di cbimnu precoruzzate dal Ross»lino. Il L"age di Amio11q, or sono due anni, proponeva d i intro· dun•e le "<O!'IliiiiZl' antl!<etlicbt• clit•etlamcnlt• nella camEwa a nte1·ior e. t'd, in "e,.ruil<l a cliwt•::;i el'<pt>rimenli comparativi '-Ui ('OIIìgli COli .;var iate SO"laiiZt' anli«ellidtU, llppliCS\ H Il ~uo 1netodo ""ll'uomo. adnrwrnr~tlo a preft'l'enza 1l cianu1•o d1 mercur1o, e•l nlleneva a qu .mlo pat·e, de1 ri!<UllHli, Re non brillunli . ulmerw abbastanza «nthltsfacenll. l.e ~""P61"101ll<' dd !<'age SOJHl state r ipre"le recenteme nt~> .!al rli lui alhev" rloll. Pc•r1·in (Ut ctleil d'ophta/moloaie, n. ~ e !t •lei 1901). Da esse r i'-ullt'l't>hht•, che l~ uuozioru eh pu•cole t[uanuta {;l goccie) tli ~nluz.iono di cianut•o di met•curtu <In 1/ , t• 1 , p. 100 nellA cmnera anle rioro su11o abbs~'<ltl11Z8 bE'n lolleru tn (almeno nel com..:liu). Nell·· cherallll supput•ale tla "'lalilocoi"CO, anche associah' ad ìrile o u·1docnroidile. qun~to ntieztoni t·ie"<couo mollo ef· flcoc1 a cou1hullere l' infeziont•, •h cui n bb1·oviano !l tlec~or'n più che non fncc1ano le inieliotu c;ubcon~IUntiva lì. In 'Luanlo o Ila lecuica. c;i deve badare a inl1·odu1Tt> l' o,.:o attrA verso la Lona 111urginalt' della cortwn, t•asenlando l'iridi', P l t!vilam.lu •h ll!ùerl' ti t•r: .. tulllno. A lalliue é bene r e-.tnngerc preventivumenle la pup1lln con un miolico. Falla l' inie· 1.iont>, si ritiru l'tii{O ropidatnent••. per evita1·e lu fuoriuscii& uell' ucqueo. L' opera;wme r1esce m1•llo tloloroM, P•' l'n Eemp1·e meuo

d•>lle HUeZIOIII -<UbcongJUUli \'Oh, l• inora qne-.to m»todo t• :-Lnlo applicato tn>ppo poch .. volle nell'uomo pt•t•chè :;i possa .... primere a uo riguarcln un gJU,Iitto delluiti\'n. Certo nello ulcere e piccoli U'<Cessi ~cmplici •Iella cor uen so n., prer,~rilll li ltl gal vano-cuult>l'izzaziono e le inielion i unti-.ellìcho· '(uhcou~iunti vali. l>'oltra ruu·tc, n~l ca"u •l" 1pop1nn abhonlanl..... j impon~ In P&l"ueente,..i \"nrneole, o m e~-:ho Il taglio th ':>aem1sch e ti l t vuggio del h, cAmai'A anlot•ior1•. Cosi echi'• lu iniezioni allo P o r'r111 ~elllhr·H no dovur e-.<~er•e riser vute a qnPi c&!>i eli cùeratito


RIVISTA Dl OCUI..L..,TICA

purulenla , che SI accompagnano a modtco 1popion e all"iridoCill'Otdile mfeUiva. !nOne sarebbero desiderabtli ulteriori esperieu:~:e ~~~~li ani· mali con cu1tu1·e d1 slreptocorchi e dt pneumococcu, per consL&lare, sa l'azione dt>l metodo m parola su quec;;ti due ogenti patogeni é cosi sp•ccats coma nei casi di infeziOne !< lnfllococcica. CAT ERINA TI\OPESONTZfAN.- P a togeneal ed &Datomi& pa

tologloa del pterlgto. Romande, 12, 1!101)

(Rerue mMicale de la Sui ·'~'

Que lo !>lU1h0 imporlaoti«"'imo venne compiuto n•'lro~p"­ lale ofUtlmtco di LO!':&nna, nel reparto del profes;;ore Oufour. P1•endeulo occa.,ione da un c9-.o a"<oat interessonle t11 plc· r·iato che que!>.li ovent osser\llln, l'aulncc fece dPlle ricet·t~h e '111118 palo~enest e 8ull'auatomin patologica dell'aiTeztnttu 111 pnt·o la, venendo Alle conclusioni ~o~ellue nti: Il plerigto dcl'i va, nel mag~-tim· numero dei cal'li, dal tu piu guecola, aJTezwne caralleri?Zata dallo dt--~ene1'87.iouo taluw delle fibt·e connellhe ed ela!>llcht• " da deposiL1 di '-Oslnnm ialtoa libera fra le fìbre più o rnenr~ normali. La prova di que~r asser.tione e fornila J a lla pt·e-.enta .la lranunenti della pinguec..~la, che f<l Lt·ovano nel ptel'igi... Ht<>uiLa da ciò che l'aulr1ce st tlf'CO~la alla Leor ta del Fuch ...

so<>tenuta. gin da H o1·ner e Mannhnr·dt; ma se 61""'8 a('('eltn tAio ipolol'li i11 modo !!euel'al•·, non ammelle però l'n..:c"olulisrno; e, infatti, ti casu cht' v,~A rtft-risce è prect~nnwntu in l'OOLt·aclùizione con la teortn del Fuchs, il quale - c•omP è nolo - non ammolle la pO<.'llbth lt\ che la pingtH•coln <~1 lrovt fuori rlella !-\U8 sede natura!<>, e con<>idera i pleri:ti ,... r. ticalt come fal<;i ptel'il!i. L 'nuli'ICe ammell,.. lfuindi 1111 pLl't'i~io che si p rodm ·t~ 111 modo pr tttario, sen1.a t>ss<>re lli'Ol't'tlulo dalla pim:wecoln, ma i <'ui cnra ll• ·r1 morfolo~1Ci 11011 dtff~riscouo punto d1u phlrl;::"t pin~uecolart. Para.:::onando 1 fcnomPnl che la pingu~colu l'r~ ducu nell'intuuo tiei tessuti, l'uu trtct> ammette l"ipote~i c hP. il te~'-ul.• conrwlli\'o ult+'rato 111 un tnodo qualsiast, polrt•btu npprofondtr~l 8 poco a poco <~nltn l'eptlelio cornPalt>, pet· lo influenza del movtrnento dolio palpeht·e. t·:. T .


651

RIVISTA 01 MALATIIE VENEREE ~ DELLAPELLE

-

Oateopatle blenorra1Jlche . (Journ.al rle Me tlecin.c et de Chir urqie, dicembre 1!101).

Pntl..t t>f'I::T -

Tra le nunwroso: comphcaziom dello hlùno rragia, le mauift•'llazloui oqqpe sono le piu rare "•l ancora poco ccnosciute. l e o"leopnlit! hlenorragiche u<~!-nmono ÙUP forme ùlffereuti : lo fMms acuta e la forma c ronira .te~crilla Ila Ui r tz :>otto il nome dr osteo- perio::.tnsr 1perLrolku. '\ t>lla ror m11 acuta, ~~~ acciùt>11lr s i Jocali7.zano soprattutto nt:r puoli pr11 promineol t dello <~chelt>Lro, alla tibia per esempio. 111 un'pstcn "ione dr a a i cclltimet t'i al d•solto llellegalllflrllo roluloo, c ol oisopra dnll'arlicolatlOlle tibto -tarsico ; in <·orrispondonta dell'epitrociE>a, ••ll't>Alt•cmita inreriore 1lt•l cubtto, vale n h re n~>i punti in CIII qun'll'o<~"O e soUocutaneo. <>ullo te'Ilo riPI rwrone, al gran tr·orante re, oiiP e&LI·emll.ll de1 metacHrpl e •h•i metol&l''>i, iuflne '' soprullullo sulle faccia pn .. l<>rror·e ed ' mfet·iorP òel Cdlcagno. Tulvolta perti ~i rl· ,.conlrano va r1" di que,f.e manrft•stauoni "III mede•:mo sog~dtn.

La Lurnaraztone della t·Pgione rnnlntn l'o consociala in ~e­ nrrol~> nd

un dnlore mollo vtvo, .. pecie allo pressione. per un·e ..lonsione molLo lirnilata: talvolta f(Ut"•lo dolore è il solo

SÌill()fiiO Chi' !\1 possa [Wrcepil•e. l 11 ragolu A'•!nerale, le osLeo-pcrJ0gtiLi ti Cute si svol~ono rapidamenll> J nc;o r ~ono verso la :1• o i-~ qellimana della blenorragta , P thmmo una o due "cllitnane ri rca. llopo qno~Lo tempo. i fenomeni dolor·osi P.d il leggtPro tn~or~o dei t•• .... uli dtminui"cono. Jlliudi '~Ì Ira la completa r1solu1.ioue \on ,., na tendenza nllu ...uppuraz.toue I n nltr1 c 1<>1, al conlrarw, ma multo piu ra ramente, la tumerutwne per~ìste ed aumenta, por··· cht• ~~ produca <>ulro"SIJ 1111 tlopost~n plastico che flni"C*' (11'1' rot·more un sollevamento piu o mrno volummO"'O, e•l una \l!ra pt•r io<>tosi sr trova costilniln. lnf111o, i mnlati sono predi, pusli ulle t•eciùi\·e di questo osleCl- pef'io.,titi, •tuando -.iano reinl't•ltol• pii1 lard i.


.S52

RIVIST~ DI MALATTIE Y.E:\'EREE E DELLA PEloLE

Fourniet' ha avuto roccas1 one di OS."t.rvare nelme,lee.imo ~oggetto tre nltscchi di periostile nel cor so di Lre bleuonagie

s uccessive. Nella rorrna cronka, le manifestazion i o~too-perioalee non hanno più, ('Ome nalla forma pr t>cedente, per sede quasi esclusiva, le epallsi e SO!lraltuUo le p1ccole ossa della mano .. del pied.e, giacc}l,;, !>-Ì riscontra talvolta l'osleo·perioslosi oh8/l!<8t·ia delle ossn lunghe. f segni obiettivi diventano l'elemento principale delln tHagnosi; i segni funzionali sono fl4JCO chiari e talvolla non 8$ÌSlOilO.

In alcuni casi, in un blenoi'Ntgico la cui mal ulLia e stata abbandonala a sé stessa, o ìn sPguilo ad iufezioui !!Onococ~iche ripetute, si vede comparire, alla ~uperfici e di un os"u, un vero tumo•·e d1e pur e abbia orì~ine nella trama c;te~~a del perioslio e dell'osso. Quec;lo tumore appiallilo, 11nmobt le, aderenl~ all'osso, da a lla palpnzione una sen~azione ùi re~!· slenza indicante una neoformezione os='ca, e non so lfltlWIJLt• Hn'iufillrazi<•He peri- ossea per inllammnzione delle parti ITHtllt. Generalmenhl poeo voluminoso, può lalvoltà a!!'surnea·t• uno sviluppo conRidt>revole. Il dolore e mollo variabile e d incostante . Ordinar1aJn eu1e dolente nal suo mizto, la tumdazione diventa tli meno in meno seusìbile e finisce coll'indolenza quasi com pl eta. S i deve però ftu·e un'ecceziOJJ e per la lalalgia con ipet·u· s tosi. Non è t•uro che j\ dolore persista atroce pe•· mf'si ed nnrhe per anni kld ogni tenlalivn di marcia e cosLiLulsca una vera infermil.it, rlrlucendo i colpiti all'rm possihilità funziouale. La pelle é gùneral meute sana; in alcuni pern. uell'iniz•o per lo meno, i• arrossala ed ìnlìa tOmala. Si puo anche cilare la forma uodosa del bieno-reumatismo, descritta da FouJ·nier e Erasmo do Amara! ::lotto il nome <i• poliarlritc deforrnonle prog!'essiva pseudo-nodosa, la <tut~l e ~o nsiste i11 una tumefazione periorlicolal'e, iuLeresMnLe spe· cialmenlr le e!>lremità delle fAia11gi o dei melacarpi, l1ppllrl:l gli alluci. Queste diver·se maniCeslazion• occupano le eoiùs1 e rbie· dono paa·ticolar•mente sulle ossa del pioJe e della rnano. ~Ia possono m alcunr rari casi, ocruparo la diafìsi ùelle 0'"'8. Una volta sv•luppata , J'o steo-pe•·ios to~i iperlrofica ha uu decot·so essenziulmente cron ,co. Puo persi ~leJ·e p<'r va•·i mesi, armi, senza modilltfu·si non oslanle tutte le cure.


RJ\'l:-<T.\ UI l1 \LATI'll; 'VF.XI'-Rf:~; ~: DEl.L.\ PELl..E

653

La pro~fnO~t •• r)uindi gT&\e, pnt~ndo la malattia dtu•ar·e in l••lìnilamente ed obòli!!are. -.econdo la s uu sede, il ..o~­ ~orello ad un'impotenza funziOnalo. Di più, come nella fnrma acu~. la ~~~.,ione può rictmtparirc eon una nuovn hlenor-

r·agta, se c ..sa t•ra scornparsa. Il lratlamPulo consiste innanzi tutto nella ~'Oppr'C'<'>Ione dello scolo biP.norrag~co . Localmente si de'"e a !operare la l'ivulsione sotto tutte le "'UC rormL'. Mollo utili "onn 1 bagni di trementina, ,tener111i o )!)cali. Generali, "Ono mdi ·aLi net cus1 rlt alterazioni ruullipl•• o lontane, o rJUil1110 ti bagno locnle ncm e applicabtle per la "ede ùell~ osLoo-perio"titi , fll'l' esempic, allo colonna \Orlebr·!l le, allo qrapola, ecc.

Per pr·eparare un ba~no ..rencrat.>, .,.j aggiungono all'ac.qua tlel bagno ~00 a 4()(1 ~ttnmmi ·Iella rnescolan:za : emul--ione a''•lll0"8 rh "apune rll'ro etl e~"'"nza di trementinn . Si dovrA ~empre pt•ocerlere :.:radalamenle e ~OJZ~tnr·t• la "u•u•etlibilrw della pelle dPI sog:,.rl'lto pE'r l'et-senza t! i trP.-

mentma. Il bagno ~oreurrnle ,. dalo ad alln L••tnperaLura, nlla IIUale ... j abiLuano pr o;.rr•'H''Ivamenlt! i maiali Non e però ncce..;"'ario olll'~>P8",:'UI'e i ~o·. E<~ ...o d•·lermina un viv'l rO""ore ·l~lla pellt' con hruciot·o> che o sovrntlullo ac··entualo alla pelli! dAgli ot·~nni geuilnli. Quesltncouvoni~nle viene atli.'IIUato ull· ;.:t>ndo quPsln roJ:ttOne cutarwa ,... n '8"~-'lin a. l.n duralH olfll ba ~no gerwrale ti dt una mezz'ora cir'ca. I l mi ghnram~>nlo <~i manif,•::-la raprt.lamenl~> e sovonti l-li ultieno la ~uorig-ione !loro pcwhi lmgnt. Altre volle, è ne('es"~8rìo continuarli ver mollo lPmpo, !<t'ula che e~"i pre .. enlÌnu però al nurumo mconvtJnienle. l bagnt locali i u,ano nell" o<~teooalae che s t Jli'C"lano a •[UPRto lrallanH'nlo, '(uelle •lei p1e.le. delle me m, gmmh ecl'. La lempt•ralura può essere pro~o:re~";stvarnente por tata n i5• e A 5Q•. T..a do"~e 1lt•lln mescolanzn di trementina e saponr• nero può !!radslamNllC ec:c:ere oumeulalB., t' raggiungl're il doppio oroporzionnle di •1uelln che ._j adopera per 11 bo~;no ~e­ nerale. La loro durali\ A da una mezz'Ma ad un'ora, '>econ!lo l& tolleranza parltcolare di cittscun ~og~ello.

u.

. ==="'-==


RIVfSTA DI ME DICINA LEGALE L& re&uone biologica. applicata. allo esame medtoo -l ega.le delle maoohle 41 sperma (Journ 1l O/ the Amer-.•\fed. 4ssoe., 28 d1cembre 1901).

FARNUM. -

L'antort• nelle ricerche •~ltlUile Ila cercato d1 ullhzzart• il principio ,Jel meLotlo per difl'et·enziorl' il sangue umano ,fa .quellll di aHt·i Mimali uell'esamc m'.ldìcu-lcgale dl'lle tuaeclli,. di spertno (l). E~th ha inicltato nella cavità Jl"ril meale clt!i co n i~:li lo spermu n la emulctione lesticolan• tlell'uomo, del rane e del toro , l'uno e r altt•o diluiti da ~ a 25 volle ti loro volume nella soluzione fisiologi ca di clontro dt ctodio. Quesl~> intezioni sono slnle ripotule pel' riascun anirna le da 5 aJ R vollr con l'inler·vallo di 2-G giot•ni, esaminando poscia il "iet'<J l-'8nguigno de~tli ununali 111 ectperieuza ~ollo rl punto di victla del potere a~glotìnanle

rr:-pello allo "'perma .

Sr é nohlo che il -<let•o dd sanr.rue dei conigli, trattati con le iniezin111 intraperiloneali di sperma n di emul<tiona tellticr• lare del cane, pt·ecipilo il filtralo di queste stes~e SO!<lsnze, non mo~lt·ando alcun elfello sullo l'lperma dell'uomo o l"lilla emul~ion6 testicola1·e del loro ~in, eco il l'iero sangui~no dei coni~dr non "'ollopo!lti alle 101ezioni di ~perma non df'lermim alcun prec1pitato lll•lle emul,ione lt>slicolare del cune. Il «iero .ict conigli iniettato t'On llq111do lesticolare del toro delet·mina un pl'el·ipilalo nello sloct;.o hquido e l'a~tglutinu­ mento dl'~:h ctpcrmalozoidt t•sccoltì a livello dl'll'ep1didimo ed emublonoh in una ~oluzione di cloruro di sodio, mentr1:1 poi non E"!')iega nlcun em~uo sullo sper·mu dell'uomo .. ~ulln emul · s1one Le::;licolare del ct~no e dal becco. Infine 11 .. iero sanguigno dei con1gli iniettati nPJio cavilit pel'iloneale con "'P•'rma umano dà una reazione mollo nella non solo con l'emul ...ione fre~ca o antica di -..perma umano. ma ancor a col pro. folto ùi tìllrazionl! ollennto con lo • por•mu (l) Ved1 al rigun rdo Il Glnrn(llt• mealcfl tlti R. tlercìlo, anno t i)() l, {lag. ll'!l-$!1

o t1~9.


RIVISTA DI MEOlOIYA LEGALE :;h~s«o

dlssecrtJlo e conser valo per 34 f!iOrfl.i su car·La da fil tro o sulle veslimen la. Il medesimo siero poi si mostra inaLLivo rispellt• al liquido leslicolare del loro. del cane, del becco. L'aulore Ila lrOVttlo pu1·e che il siero del sangue dell'uomo non subisce alcuna alterazione quando vi si Addizioni il siero degli animali lrallali con lo sperma umo.no, fallo questo che comprova come la proprietà in discoJ•so di determinare un precipitato si appHrtiene allo stf'sso liquido !'leminale e non alle sostanze derivale dal s1ero sangui~no. Essendo Ja reazione mollo sensibile pe1· manifestar si perfino nello spe1•ma disseccato e con«er,•ato da p1ù di un mese, si comprende come possa uverl' un valore medico-legale nei ta"!i non rari , in cui si tralln di determinare la provenienza dì mflcchie di sperma. cq. LtNOSSl.ER.- Rloeroa medico-legale d

eu·origine del sangue

meroè l sterl preoipltantl. - (La Semaine Nieclicale. n. 13, i902)

È una comunir·azion», che l'autore ha rAtto aiL\.ccademla di medicina di Parig i in una delle ultime sedute di marw. Il metodo per dilferenziaN' le varie specie di 8tm~ue, pl'econizzalo da Ublenhuth dn una parte e da \Vassermann (> Schùlze dall'altt·a, è stato uccollo con gr·nnde favore nella pr·atica medico-legale. Desso, com'è risapuLo. s1 fonda sull'impiego di sidri pre eìpitonti di Tchistovilch e Borctel. Orbene, l'A.. studiandn con Lemoine qw•sL1 sìeri sotto altro puolq di visla, ha ftllto <lell ~ OsservaziMI molto inlere-,~a llti. QuellA più importante si r iferisce appunto aJJa speciOcità dei medesimi. lnfalti si a mmette che questi sieri l'Ono stretLaml.'nte specifici. salvo qualche eccezione che può recar·e confusione tra i sangui di animali mollo prossimi; si ammette pure che il sie1·o precipilanle del $&ngue umano non precipila, che il sangue umano e quello delln scimmia, giammai gli aUri sangui, che possono esseL·e confusi con quello umano. L'auloL>e invece con le sue rict:rche avrebbe trovato ciii' 'lUesla sua spt>ciflcilà non ef;iste; cbe jl siero precipitante, detlo specifico rispetto al sangue umano, precipil.a pure quello di bue, di cavallo, di cane, di montone, di por co, di cavia, di


(jot.)

RIVJST.\ 01 TEO:\ìCA E :mHVIZIO llf.'DICO MILITARE

pollo; pel'ò la reazintu• é IIICOiupalahilm~>nle piu "~u!'<ib1le col "angue umano. Egli crede che 111 anenil'e l'ia po;~~ibllc. di ev•lare In Cflll'"6 d1 errore ri ·ullault> da questa nou t<pecillcit.à, praticando la t•t>azione in soluzioni <>anguigne aUun!!tl!••; co<>ì una soloz10ue di siero t-1 milles1mo precipita sempro l'O! ~iern alli"o C••rri... pon•lent·· e non mai c-nn ~iero alli,·o diflerente. Dun•tU•' ti metodo nuovu in di"Cot'"O puo sempre rendere importanti ,ervigt alla meJ1cine lt·~ale. ~e si è preveuutt "lilla causa d'error • ~egna la la t.lall'autnre, paccbè perml•tle ra re J~>llo d•.-linzioni, che erano stlàtlo impo<:sibili prima dd ,un

c l·

RrVISTA Dl TECNICA E SERVIliO MEDICO MlLlTARE Btorgantzza.ztono del oorpo aa.1llta.rlo inglese. Diamo lradnlll , P in parte r•H~"unll. alcuni arllcoli del Decreto di Ecluarùo VJI in data 2~ marzo p. p., col quale \ÌPil tnoditìcala la <''btihtt.ione del corpo <:anilario ingle!-e (Jlf"Jal .4 rmy Mcd rea/ Corps) gia c:;tabilit.a <-ol necrelo del 21i olio· brt' 190(1 Mila l'\€'gina Vittoria. Arl. :1 15. - l i lhrellore generai~> del servizio sanilario mi· litare e ,:h nllt•t urficil!li dello !'!Lato maggiore del cot·pn ununno ìl ttrnùo ~fl'tltlivo dt cltirUI'IlO geoet•ale . .-\t'L 3:!0. - fii'1Mranominali uflictali avranno po~to lra glt 8llt·a ufllciali t:ombaUenli col grado tH : Teneute ~enerale- tl cbiJ·urgo generale rhe e ercila le fu n lioni th d1rellore generale ciel <~orvizio sanitariO, Mae;gtot· ftùnerale - ogm chirurgo generale ed al cupJll·llano gC'nerale. Art. 327. - In caso di segnulali ser,·izi in campagna un urtlctale thparlimenlale può e~~~·e pr•omosso da .,ualunqne grado c I'IA!'<~e n quella immediatamente superiore. e c:;e promos~o al grado od alla cla$Se che porta con sè un po<~lo tl!>so, egli vi r imarrà in soprannumer o fino a quando non '~Ì sarà reso vacante il pr imo posto che, nei casi ordinari, l'gli twr ebbe ocrnpato.


fì57

RJVlS'l'A DI TECNICA E SERVIZIO ~Ui:niOO MlLl'I'Anlr.

l n cA5o di segnalati servizi in campagna pei quali un ufficiale merita speciali riguardi , benché non vi si11HO rnolìvi df promozioue. il sottosegretario di Stato, pet• la gut'rra. col conc-or,oo di quello d el tesoro, può acco•·dargli uno stipendio ma,.rg1nre, senza però nulla cambiare nella sua anzian1là . .\rl. 3i9. - U 11 tenente in esperimE'nto. il quale all'epoca •lt>gli esami d'ammissione oo! cor po sanitariO occupa o ~ la per occupaJ·e un posln in un ospedale civile •·icouo~ciiiiO, può ~.;:o:er•• autorizzato a rimandare ~li eqam1 per uu pcrtodo di lampo noo superiore ad un anno. Uurunle quest'anno egli non percepi-<c& stipendio dnll'amllllllistrazione milil&re, ma il !"ervizio prt>Slalo cnnlt~ uella nromoztone, nell'aumento di pag-a e nella pensione. Art. 3~10 - Un ufficiale i> dil'luarato promovibile al grado t!i capilnno quando ha compiutn tr e anni e mez;w di SE'l'vizio, url al ;!TSdo di magg-iore dopo U anni, purche ubbta i re'JIIi~ill "lAbilili dal sotlosegt·ettwio d1 SLo.Lo. At·L. 351. - La pt·omozione u lenen te colonoello avviene a. scelt.•l tra gli urflciali che lta11no compiuto 20 anni di se1·· vizio n che hanno i r equisiti volu ti. A1·1. 352. - Se un ufliciale ho supaNllo cou cJistinl\ione gli e santi Pi<·hiPsti per la pt·omozione a maggiore, il tempo di Sl'rvizio l'ichiesto dai precedenti articoli 350 e :151 pl"t' renJe rlo pt·omovibile al grado di maggiore o d1 tenente colonnello puc'l «!SSerè t'idolto come segue: Se ho oltenuto un cel'itjlcato sptcirtle dt 1' cla.;~e • " rh 2" dt :J•

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Art. :!56. -(Corrisponde su per gin all'art. 25 clelia no.9 ira Leg(le sull'aoan.;amento) . .\rt. !l5ì. - La promozione al grado dt colonnello é talla A scelta tra i tenenti colonnelli che hanno otteuulo uno speciale aumento di paga o tra i lenenti colonnelli che :;,i sono di~tìn ti per speciali servizi in campagna. ArL. 3j8. - La promozione al g1·aùo di cltirtw~o generflle ,. falla a s-cGlta Lt•a i colonnelli. Art. 362. - Sei tra i piu met•itevoli ufficiali del ~;ot•po "8· nitorio sono nornh1ati medici onorari del Re e sei chirurghi orlot·at'i. Un urtìcìale, all'alto d'una ltlle nomina, inferiore a l grado ili colonnello sarà promosso colonnello.

1-2


li58

lUVI:STA Dl ·r.EC~ICA E ~t;RVIZ!O ;\I.EOICO MlLITAllE

A.t·L :JHa -

Stipendi {1). U1rettore geuer·nle . 2000 <:ler line all"anno Soetiluto dir·ctlor~ generale. 1501) " OiN•tlort> geu~r·o.le assisleolP 8:;() " » So~Lit. liii'Oll ~an. a«sistenle 750 Chirurfto g~nt:ral~> 3 al ~rorun Colonnello . 2 ,. Tenenl~> colonnello . 10 ab. IO con "per.iale J;, • aumento . " 3 ., 6 penre Maggiore. . l) (j • dopo :l anni di grarlo () 15 .. 6 Capitano . » o J7 » • dopo i annr » •lopo IO anni . 1 l • " Ten. in esperimento effettivo o H·

..

.

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.

.

~

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Art. 557. - Il (llr·C'LtorP ~o~enerolc riPI servizio san•tariu cl(J\ ru ritirar•si allll lino tiPI sno mandato (tre anni) e il ritiro dP~It alll'i uflìciali tn!lcliri o obbligRlorio quando banno raggiunlP seguenti limiti eli età: Clururgo genPrale. . 60 an nt Colon nello. 5i .. .\lll•r urticiali nwdici . 55 •

Gn maggiot·o !'l rrlrrerfl dopo avere compiuto 2il anni dt ~ervizio o se non ,. tiiChiArato promov1b1·e doro 20 annt. R t>~:o l amento

l • mnl!'lt'!O l !'102 "oll'amm.issiont' o JtromoJiono degli ufficiali medici.

l. li candidato deve avere non meno di 21 ne piu dt :! ann1 all'allo def!li ""orni d'ammissione. 2. Egli dev~ ovet·o il certificalo d• hbera pralica. t Il direttore gonerall· assumerà Lulte le informazioni clte slimn oppot•lnne coulla condotta. l<ull'nbililà pro fe:ssionAio ecc

del candidalo 6. ~e il di r ettore gPnPt•ale rimane !o>Oddisfatto, fara SOltO porre il candirialo a vi~tta metltca per accer tarne la tì<:tca (Il LI' 11~gho rha nre~oJIItJ gli uroctall nwdic1 Inglesi, non si limitano a tru~lle !!ldlcato In quest'articolo polchtl vi u n~l tl~creto una listi interrninnhllo di sov t·appn~the, JlDKhC rll oorlc;,, ccc. tutto, wrnu ben s'intende, t~ute.


IUVIST.\ DI TECXICA E SERVIZIO MJ·:OICO MJLIT\(IE

lì5!l

idoneità nl sr-r v11.10 e lo autoriuerù a presenlar~i ngli t'f'arni d'nmmissJOne che hanno luogo 2 ,·olle l'anno, in ~·'nnnio ,, in luA'lio, per conseguire la nom111a di lenente in esperimonto (on probatiun).

o. Ogni candidalo pagherA l sle1·lina per lasso d'entralo. l J. Il cauditlalo che ha sub1Lo con ~ut•cesso A'h e«ami di a mmi ione 1-'nru nomioalo tenente in C"PPram•'nlo p,J egli l'lini lenulo a rnr r1uei corsi d'1struz1one complemenlnrc che saranno deter minali dal seA'retarìn th Stato~ comp1ut1 que«li egh "'ara l'Ollopo~to ati esame e f'lUIII li nominat,1, <~e r1«ulta. etfelli \'O, J:J L'ordine di PI'Pcedenza trn i lent•nti S<~ra liPlel·nunato da1 risultati complcs:::ivamente ovuli negli esam1 eh nmrnl"sione e in 11uelli dei cor~i complementari. EsA~U o'AM~'>Il"'SIONe.

15. l candidali saranno esamin&ll nella medicìnn e uolla chirurg1a. Gli es11mi sono orali ,, St'rilli. Medicina (pl'altco e ~c:rillo). A. Esame clinico al letto del malato

8. Commento su d'un caso clin1ro (:l ore di t~>mpo) Cltirurgia (pratico e :;cr1lto). A. Esame clinico al lello del malato. 11. Commento su d'un caso clinico (:• •lre di tempo)

Medicina ,m·alr.). A . Pa tologia medica.

B. I ~Lolo~ia e anatomia patologica ('!, d'ora per ognuno).

Clur urgia (orale). A. Palologra chirurgica ( 1/, d'oro).

B. Med1ctna opel'a ti"a e a natom1a chir urgica. t . Il candidalo che ha subito con SUCCf'!';flO f'ltH•sli t•<ltltlll far~.t un corso di igrene e baller inlog1a della durala di 2 me'li, dopo i quali sarà sottoposto ad un P!'<atne. 19. Superati a nche questi e!'<ami il caudidato Mrù avviulo ad Aldershol o ve farà un cor8o eli a mesi cl' istruzione tecnico· rnalilare: alloro temioe sub!r•à l'esome. :20. Il lenente m esperimento il t(uale cade in uno dei due esami s uaccennali, sarà ammesso a ('ipeterlo e, !!upo1•atolo, !'lar·a illscritlo in f'ot1do alla lista. Nel CS!'IO crins uccaRso egli sarà dis pen.,ato dal servizio.


RlVh>TA D' I61E~ E

ESA \11 D.l PROlf OZJONF:.

Da lenente a eopiiano (dopo t8 rne"Ì di servizio). t. Doveri reg~imenlali. 2. Oisciplioa. 3. Leggi militari. -l. Ser·vizio d'ospedal~.

5. Al lr1 servizi svellanti agli ufficiali esecutivi.

Dr, capitano 11 maggiore (saJ•anno da ti dopo 5 anni li servizio, e ùt>po avere eseguito uuo speciale cor;;o d1 studi). l . MPdicina. 2. Chirut•gia. 3. 1$-!iene. 4. Ballet•iologia e malattie tropicali. 5 Uu soggetto speciale tra i seguenti: balteriolo~ia (mcl usa la prf>parazione delle anlitossiOP.), chirur gia dentaria, derrMtotogi11, laringologia, oLla lmolo~it1, otologia, pediatt·1a, psichìe1l1'ia , t·adiografia, l'ebbri speriflche.

Da ma(Jgiore a cen.cnfR colonnello (dopo 3 anni di g1·ado). l. LeJ!'gl mi ilari.

2. Organizzazione del ~er•vizio saniltli'JO militare. 3. RiRaoamento di ciltà, compi, ecc. 4. Epidemiologia e LmlLarnento delle epidemie. :'!. Una tr-a le seguenti materie: storia medica di campagne importanti ; "lervizio !'lanillu·io negli altri Stati, leggi o us1 ùi Q:uerra r elatJ\Ì ai mttlntt e rerili.

RIVISTA D'IGIENE La campagna antlmalarloa. dell'anno 1901 nella. Maremma. Grossetana. - Homa, Tip. delle Man-

Gos1o. -

tellot~>, 1002.

Dal Ministero dell' In te rno è stata pubblicata Ja relazione tlel prof. Gosio sulla campagna anlimalar'ca da lut compiuta nel 1901 coll'aiuto di parecchi colleghi, neli"Agro Grossetano. La r elaziot,e, densa di ratLi e di ci fre. é oper a veramente·


RIVI ST.\ D' IOIESE

riGl

p1'egevole, pe1·clw c1 rende noti 1 l'i"'ull8lt otten u t i esperlmentaudo in ararlde i vat•ii mezzi profìlatlici escogitali in questi ultimi uuni conh·o la molat·ia. L'espet•imento P Mlalo compiuto su "IJ"Ii•sima scala, ed é forse> il piu amp10 d1 •1uanli ne sono <4lall fallt sm •rui. Infatti ... j eslel"e "U una zona di molli clulometrt quadrati. abbrtwctanùo localih\ di· versa per aht t ud111i, regime !'lOCtale. coudtzioui geoct•tche di ' 'ila, ecc. Si va co"ì dal latifondo alla mezzadria, tinlle ''8"8 <.~pat·se all t> a!Jilaztoni raccolle in ptccoh aggregali. fino alla cttlà di Gros..Pto. In comple ..,.o gli individui che pnrlec•pa· rono all'espertmenlo fu rf.IIO :i5t8, l"Onza contare ~!t opet•ai avveoliz1. I metodi pt·otllullicl u"'alì furono: In p r ìm11 luogo ti nwlodo d1 Koch, o l!elln bonihca umana, merco l' uc:o del clunlno a •!osi ele\ate e periodiche. luollre la proflln;.:si meccarnca coiPlll\'a ne1 luoghi ai quali polt'· c'-;.:ere apphcala. La cura p~r1odica col chi111no venne fatta nel per1odo p reepidemico; inoltre nel periodo opidenneo vennero eut·uli il pi ù esattamente possibile tulli i ca~ì nuovi, allo scopo di ol· le nerne la guo t·1~ione radtr.ale•. La prolila"'"l tn,..ccanica fu faliH colle solite reli metalliche oppUcate ali•· porte e alle tìm• ... tre delle• abitaLioni. Un primo ~guar lo aì risultati comple~"' ''l ollenuli in tuUe le zone d' l.'!l(lel'llnouto da lo !-,Oj.!UI.'nll l'ifre: nel 1!1()() In morbosi la percl'ntutlle fu del 5:> .RRo;o. mentre nel 1901 l'li •·bbe solo il 2},;-,:l•',. La di1Ten:IJ7.ll a \anlOJ(f(io del 1!101 fu dunttue di 31,35 '/o Il confronto col 1900 potendo dare risulutli err one• di 1 er ... , "olo, pHich~ ,j potr ehbP pcr.c:ar•• che l' cpi•lemia del I!IOL ~~a statu mollo piu lieve di 'JUella del 1!K)U. ti Gosio ha pt·ovvedulo a eseEtlllr<' una statil"tica el'nttu dei t"ISÌ Ji malar·lfl '~rilìcalisì uol 1!101 nei dtnlorni de li P zoue solt 1poste ad e'sperimento. !n JUCSII luo~bi non lralt811 111 alcun modo "~Ì ohbe nl!l 190 1 um• morbositò dt:>ll'84,18 '/,.che confrontata cnn •{uella dì :H,53 ùe1 luotthi 111 PSperimenlo, fa fede dell'ennl'rno vnnlaggio ott,·uulo co1 rnezzt pt•ofilalliri u~ati, e dimostra como od e""'l sollaulo si debba il miFCiìOt'H· rnenlo e non A una po,.;!"ibile mitezza dell'epidemia del 1'1111 in confronto d1 quella del l900. La cifra d1 :!~.~>3 p. 100, l'lw rnppr~•wntfl la morbosìtà •·omplessi\"8 •lolle zone lraltale, s1 scinde poi. a l"econda ùt>IIC Vlll'ic zone, In ullre cif1·e mollo vuril' fra loro, e che vunno dal fi,59 al 4-2.40. \In per ben nppt•t•zza rP 'JIIe"'lù Clft•o é d'uopo


662

RIVISTA o·IGIENE

ricorrere al cnnfronlo col 1900, anuala, come si è visto, pii! mite del 1901. Coslla cifra del i2,4G, che a prima vtsta eppure mollo elevala, divieDe iuvece molto ùassa, se si t•i1letla eh& nel 1900 nella stessa localita si !:lbbe il 93,83 p. 100 di mor· hosita. In complesso risulta che lA dove la cura pret,pide mi~ venne rana con maggior l'i;::-ore, la ;:i ebhe anche la maggiore diminuzione di morbo~itù. Come in luUi i luoghi malarict, anche nel GJ•osstlano venn~ro osser,•alP recidive oslinate, le quali non guari:;cono coi uostri metodi. anche i più razionali. l n IJUesti casi fu aggiullta alla cura specifica la sommiuistn1zione del ferro e ar~enico solto la rorrnula della mislur•a Baccelli. Così 1'87,5 p. 100 rlt~lle rt•cidive ostinata poterono essei.' ~uarite radicalmente. Confrontando i dati ottenuti dol Gosi() stesso col Koeh nel 1899 a Grosseto cou quelli oltemJli nel 1901, da li esollanwnle cornparab•li fra loro, perché n llt~uuli collo stesso ri~or·~ ,Ji metodo, l'isul!a inoltre un fatto imporluolissimo, che uon puo l'ilevarsi dalle cifre complessive della morbosi là; risulta eioe una fortisshnu diminuzione c.!ei casi di prima infezione in conrr·onlo del 1811n io una delle zone teaLtate, (Juella cioè Lenula a latifondo, mentre in una zona analoga non Lratlata ~i rbbe nel 190 1 un enorme aumento de1 casi nuovi in confronto del 18!19. Ciò climoslr·a fJUanta tmportauza abbia la bonitlca r~ei malarici COJnt~ mezzo profìlaUico pei Mni. La pr·olezione meccanica diedt> buoni t•isullali nella for·lezza di Grosseto, in cui i soldati, ol lt•echè alla proteziouo colleLliva, erano ~0ggctli alla prolezionn individuale: essi diedero il HJ.:35 p. 100 d1 morbositù. Nelle ollt'e 1ocalit.a si ebbe•·o risultati discre~i dove alla prolezeone meccanica si uni la <·ura periodica; risull.ali peggiori (IH.92 p. 100) nei casali !'ailanto prolellL Dal confronto fr·a la protezione rnec1:anica e la cut·a periodica l'Ì!'ulta rht? la seconda ha dalo migliot•i risultati della prima, e che in ogni modo una cut•a ben fatta può lalvolla t'aggiungere tll l grado di pt•ofitto, che di poco si accresceassociand. ovi la protezione. « Tali risultati però non lasciano diso!onoscerc che la !)t'O· lezione meccanica !'ta utile. ma può pensarsi pedino u •(tiRI· che caso in cui la cbinizzazione abbia con essa pE'l' iultero a sosltlumli; tutto dipende dal g-enet·e di v ila, dalla condizioni lo('.ali e dal grado di rigor e the s i può prelendet·e 111 contempePanza colle PSÌ({enze pra1 icho. ,,


GtlS

RIVlSTA I>'JOll~XE:

Furono, durante la campus:no, esaminati anofeh in buon numero (ll'r qtudiarne l'antlnmenlo flell'rnrezione. Gli anoreli pr ovenivano tlalle c:af'e più tnrotlt• cla malaria dr Lulto il lor·rilorio. Fu t·on'>latato dalle r iccrclrA e~eguile che 11 mass imo numero dr anofeli infeUr e!'listeva in ottobr-e, quando già r Cll"t nuovr I'IO,:tliono r idursi ad un mi11imum. QnP~to ratto c l'altro, dal Gosto stesso e da altr·t aulorr o~servalo, che lo ,;emilunP "ono !"ca r~ is"irn e nllu vrtttlia ùello "coppia delle t>Sltvo-aulunnah, sono ancor·a dut• punti o~curi, per "PiegAre 1 quali oc<'Ot·r·ono ancora molto e paziPnti rict>rchr. Nello cousidr.razioni genet·n li il Gosio ins is te I'Utli un punto molto impot•lante della wod••rna dotlrina della c!unizzotionc periodica. L'opera di bouific11 nel solo ~il enzìn PpuiNnico può essere lull'nl più una comollit(l per chi e c lnamatn ati agire. Ma se si trflelti! che i r ecidiYi, croè ~li in•lividur ('iù per i"On'i del purindo interepidt>111ico "ono per la rua~;rnr parle i non bene curati al tempo rlell'epulemra, a llora "Ombra O\"\'tO l'insis tere nel momento piu orporluno, e curar lwna i casi nuovi. Dnllu l'lcet•cùe esegui(.(• n Grnl<~~to risulta infatti che o fucile eh -. rncei'C radicaltueniP le m r.•zion i 1·runi ti ve '!Oli una cura rm•todica, la quale :...uorrs .,. "enza et•t•t t.tnne le lt•t·· zaue e qua ~i ~empr·e le esttvn-uulunnnlr: lacidovo il !mcce.,so ,j appale~u menu "i curo dupu vii attacchi recr il\'ali. In con"'e..ruenw rl <io«to, pur facendo pluu!'o all'az10m' t't!'anatrice inlet•epulemrca, soslrene il do" l't'e di un rndirizzo cura tivo energico o rozionnle anche dut'llnle l'epidetn io, quando le infa ..:iooi .,j p rt'~e ntano iu prevalenz11 piir facili ad unn villoria ra· dicale. Espro"S8 in 'lllf'"ti lt'rlllllll, la bonifica Jer lll&laf'lci si l'iduce a.! tllt congruo per(t!ztOnllmento tlell'assr~ tl•nut medie'· QUBnlo ull'ardua questione se tlubba pl'eferir,..i la JH'ofilas..ì rneccsmca o la bonifica nm&tlll. ti Go~to ritiene clr• ùebba a pplrcar.. r ti priucipro del rli.,ct:rrumeflco, o ...econcln delle con· dizioni spcc.inJi tlè>ì luoghi e eh•lle pet'soue; ma r· t•cde che il !'<isterna dt•lla c~tra radicale ~i elevi ~ug li a ltri, pel'ché cor· t•i..,ponde A l una pratica clw ;..iu C!<blo ,, che nC('(Irr·e ~ilio perfezionare, quPII11 che lullt i llledici fanno cut·nnclo i loro mularict. ~~ B. ~1. B.

P ro1UuaJ della aUlllde nell'eaerolto franoeae 'htc''l', 11 ~. 190:!,.

1L1

Ca-

Lu Socrolù franco~c dolltl pr·olllassi sanitarra e morale lta pO!'<lO let·rnint• a11o s ~udio dolio fli'Oiilassi della "iHiitlo uello e<Oet·cito, a luttando l·· conclu-..rnui det dottori Burlureaux e


66...l

IUTJSTA. D' IGIE!o."E

Granjux; cooclu~ioni , che meriluuo di es<>ere cono:>ciule dai medici mililal'i di qual~ia~i esert1l..o.

Premo rapporto (Burlureaux) 1' Pl'npastare )t> nozioni utili sui danni delle malattie n·nereo m\•rce conrt·•·eoze, cons•gli, raccomandazioni nei regolamenti od m apposi h~ i'-llruz.ioul; mPrcé l' io~erzione nPi librelll peJ'!'Ionali di un foglio. 111 cui sinuo riasRunli i danni e le stra$ri della tubercolo,.i, tlell'alcoolismo, della "' filJde, nonche i mezzi per pt·evenit•li o d•minuit·li; met·re infine una larga diffusione da parte tleUa c•tala Soc·•elà della puhbllcnz•one del doll. Fouroiet• Il pP.r irolo oenueo. ~· Combutler~ la tendt>.nza Je1 m11Jtart a nuscondere 11 piil lungamente po~sibile f{li accidenti vener(>i, di cn1 ,, ·nr• colp1ll, r endendo le v1R1te ~amtnrie veramente mdiv1duali e private. Snrebhe pure òesid~rabi le che •l nome doli a tnHlaltiu, per la qunle Il mìlilat•e ba chio~to la vicoita, non focos~ ino:;crillo !'lUI re~islru dt:l1a 'Oi<~Jla medica dl'lla co1npagnia. :l0 Oll1'e la vi81le periotliche ed ohlJiigalorie, la cerlena di pl)ter ""sere ''1!-illall e cor.siglial1 senza testi111oni pe1· un:t tli que..te malattie "ll~rett•, dec1dureube un ~ran uumt·ro di militari a pi·P~entni'Si spontnueam!"nle al modico nel primo manil't>slarsi tlegli accidenti sospelll. Dt>bbon<:• dunqut r·· · dere più facili qoe!'!te con~;ultazwni, tanto per i soldati, quanto per 1 'lOllu ffiriuli. ~· l nscrJ\'are, .. OPI'& llll r•egi<>lro rigorosam.(:tlle eott)ld.-n~ial" ,.. tenuto dnl mediCI), tuU1 1 s1fìlilic1 e venerei del 1'61!· gime11lo, in modn che IJUI':-ti poco:-ano t>«::-ere "Orvo~ilali. coos11lliati e '·io;;Jtalì all'infermeria ''arie volle ndl'auuo. 5' OurHnlt• il r.oggiorno alro!lpedule ed all' ioft>rnwria impartire luro urul brove istruzione sulla nece.,sitl't ùi 1111 lrallarnent) pt·oluu,:taln, e -.ui lanm t.iuJ quali l'OliO rnmAcciall (!ssi sle~si, lt• loro mogli e i i loro figli se In cuNt non fu ,uflicienle. W Autorizzare 1 rn htar1 a far pnrte ,Jella Socieh\ 1!t•lla protilAS~I l'laJllllll'li'l e morale.

Seeontlo ra11portv (GranJU'i. . Nell'el'ercito la ~i6Jide tl('ri\'a c:pl'cialmente rlnlln PI'O,;lìlUlÌOil(> ClandC" lÌila , JU ()Uale 81

presenta :-QltO

ÙIIO

muduiJta

pt·ioc1paH : u) le doune g•rovagt1e attorno allo ca~e rnto e che cer-

cano di p(>n,..ll·are nPi po<>li di !'Ila ·ruli:


RIV1ST\ D'IGIENE

665

b) g li s pacci ui vino, liquori, birrerie , ecc., ove al per· s ouale femminile si rià facil mente ai clleulì. Basta a fa r e scomparsre le proslilule della pruna categor ia, fa cendo una polizin completa nelle vicinanze delle Cflserme e degli stabilimenti militari. seuza che questa l'ia il risultato di un zelo pal:!Segger·o. Pot• evìtare poi eh ~:; il soldato frr~'luentl g li stabilimenti sospelli, occorrerebbe: to stabiltre nelle caserme delle sall' di ricreazione, O\'e il !'IO!dato possa godere del massimo benessere e d'una in· <lipendeoza compatibile con l'ambiente milit~re; 2° riùur·re al minimo i perm~>ssi serali; !1., inviare il più gran numero possibile di militari n passa re la festa presso la propria famiglia; 1.0 favorire lo sviluppo delle case !Jer· militari (matRons du soldat), organizzale all'infuol'i di 'J ualsiasi scopo politico o ruhgioso, e costiluenli per i mililari in parte il focolaio do· mastico, doé l'ambiente eo:;senzialmenle moralizzatore e pro· Lellore. Clf.

UHJ,.&I'I ntJTII. Metodo per dUl'erenzlare la oa.rne delle cUverse apeoie eU a.ntmall mediante i sled apecUiol ed a.ppllca.:dcne del medesimo all'ispeslone delle carni. - ( Der1tseft. meri. Wodwnschr. , 7 novembre ll:IOL). L'A. con una serie di esperienze ha cercato ds utiliuare uclla ispezione del le car·ni il metodo Jn lui escogitaLo per dift'eren:ùare U san~ue umano da quello di altri animali uelln t•ìcurche medico-legali (V f(ueslogiot·nale, anno l!l01, pag. 5~ l, E gli inl'aLli con le iniezioni di sangue noi coniglio ha potuto ollenere tlottli anlisieri spt'cìtici, che pe1•meuono di riconoscere la ps·ovenienza d'una datti cai'De . Cos• un coniglio lrallalo con lP ìniezio11i eH sangue di porco dà un siet·o, che de· let•mina un precipitato nell'ce:trallo di carne del porco. rncnlre poi il siet·o di sangue di 011 coniglio trallalo con quello ù• sangue di gaLLo nou agisce che ~u ll'eslrallo di carne del ~auo. Come per la reazione hiologtcn del sangue, ~•nclse in queste rieer•che 1' A. ha nota lo nellamente la pal'enlelfl esrstenle h·a -certe ~peci o auimflli; c• •si, p. es., il sie1·o di un r.oniglio lrsltato con le iniezioui di sangue di cawtllo precipil1:1 l'eslrallo dt Clli"Ue del ca\rallo e provoca un intot•btdamento in tfuellc• <Jj cRrnt' dell'asinO; .::on l t> iniezioni di sangui' di muu tone


RIVJ~T~ D' lGlEN~

11el coniglio l'i ottiene un s iero che dà un intnrbidamento rnar cati;;simn nell'e;;tratlo di caruc dt>l montone, un inlot•bt· .!amento p resso a poco della !'lesso inlenstlfi in quello tlt t·a r ne della capra ed uno meno accentualo 111 quello dt carne; del bue. li metodo iu discorso vresenlercbbe un valore ~·onsidcre­ \'ole, specialmcnLe in quei paest, nei quali la Yendila dPJin l'&l'ne essendo fatta in piccoli pezzi- p. es. nel GiAppone l'iesce molto difficile il riconoscere dalla semplice i~pezio u~ la <>pecie dell'animale donde pt·oviene. Ma In rest.1unt:> bi<•· lngica può ancil'es~ere utilizzata nei no;;tri pat';;i, quaudo h·ntla"i di e~amtnarc carni l l'l lurate, c hP. p• I!'I"UIIO e,.;<>ert> di JU ,. ltUj 111ferior e (cavallo, cane, l-falLo); ~ù infliltt l'A. ha potut•) l'iconoscei'e !:!Oilza difficollù in questi roiscuj:tli di carni' in JUeslume Je •lllalit.à inferiort, aucorclw contenute in qutlnttla poco consirlére\'OlJ. Egli ha ratto pure dell~ esperienzt' !'UIIe ;;alcicce e ,-uiJe rm·nt till'umJcalr. Il metodo non é certo appltcal>ile pet· le Roleicce l'title con cat•ue coLLil, gtecch•· solto l' inliucnza della l'ol· ltll'll SI aJlerallO Je '<OSianze aJbUIDIOOHii SU!><'6llibi1J dt rhu·r• lt~ reat.ione. Lo stesso non può dii"'i per le carni affumicate, t• l'A. ila potuto factlmenle riconoscer•• la prc,,·eoJeuza de1 prP~ciutli d1 carne tli cavnllo e di porco, qualcunu dci (['tllll erA cunfezionoto ~1à ùa un anno. La l1•cnica tfu lu1 consi~hnta e «ernphco. Si rasclua uua t'er·tn 'luaolilil di carne sospeltn e la !"i melle in un recip1ente, c< •H llC•JUa o con <~oluzione flsiolo~ica di cloruro di sodio; ~"si a~nt• !>pes<:o e fortemente il r<·cipien Le, dopo un lampo più o mt•tlll lungo uua porte degli albuminoidi si scioghf', come <:i ricono~ce tlal fallo elle Il liqu1do -,pume;.tgta ag•lando la boltu~li . 11 tempo occort·cnte e lungo, ma <:i può abbreviare In durlllll dell'operazione pi•olimiuare addizionando al hquiclo tlll po' rl• cloroformio ; <>i può allora avere la reazione dopo pochi miuull. 11 li•[ulciO cosi prepnralo è ù'ordirHH'io mollo lorbulo; b1~ogna percio tUtrarlu a varie ripr<'"l' e se la solnztnne "l è oLtenuta con la ~emplice acqua. b1sog-na allung111'la c.on unn "•>luzinne di cloruro di soùio al 1i- p. 100, fino nel nve1·e un liquido deboltnonte lmlo 111 giallo. Bo~la aHora af.l.',:(iungere lh-15 gol'ce del t>iero specifico eorrigpondente a a cPnl•mell'i cubi di questo lìquiùo per n,·,•re l' intor•b,dameulo •·aratlt•rl· ~lico, capace di determ1111lr•• la speciu dell'animalo, cui In Cllr ne upparLiNil'.


RIVISTA D'IO lE~E

667

L'A s1 propone di conlinun•·e le sue l'ic~rche per rìconoreaz1one pose:a e~--ere r ìù c:en,.ibile, miellando nPI t·oniglio non 11 stw:.:,ue, ma l'eslrallo di carno dell'unlmalt· in espe•·tmento c'l · ~c~r~ ~P Ja

G

GAURITSCUL\\Sin·. -

Per l& profllu1l della d ifterite

(Z t>iischr1.f/ }11 r Hy(Jif>nt', 11. 20, 1901)

In base a prmc1pi1 ~·a ~tahihl1 dallA --c•rnza, •·d all"~>spe­ rienza propria, l'autore, com<' la maggior parte degli •gienisti, •' ciel parer~> che la difter ite non puù e~~ere combollula che bil"-Hndosi -ulla baeleriologio \"i~lo che 1! propR~ar.;• della dlfLer11e. ossia degli atom ùillerici, é da allribu1rs1 m modo spec1ale al conlntto, e eh~ 11PI maggior Humero dei ca~i i bacilli vengono propa~ati du alllmalati, convale,..ceoti eù tuwlu.~ da intl1vidui sani che vengono a contatto d1 maiali, pur nnn ammalando l"'~l ~le""i, l'nutot•e pone le seguenti norme per combattere l' tlp1dem1a

.Jifh•rit-1:1.

t· L' esame hl•llet·iolo!!ico de• "~'Ct•eli di'Ile ca vito boccale. na~nlc e

faring.•a non tlen~;., pt·aticare --ollanlo su~h ammalal• r~on in lento diagnostico. ma bensì anche su convalescenti di diflerile ,.. sugh individUI RAill che "i Lr·allenncro in ambit-nti od in compa~n10 dt diftet·ict e ello per que~lo possono 6"'-er stal• f'SpO-'"ll ull'infezione. ~· Gli indh•ic1ui cbe hanno v1c;"uto in ambienti mfc•lll, debbouo soltoslnrl', nù p111 ne IIICIHl dei ver1 mah;li cii dtftertltJ, c•d mdipendenlemente dal loro rcrfello t' complt>lo beut>ssere, alle !<lesse nw•ut•e p rofiloll•che(isolamenln <~ disinft>ttone).Ove non -..ia poqsibil•• un •solamenlo a~-.olnto, dt>bbono PS~ere adoLtatl' almeno rJueiiP mi~ure eh· limitano '-8 non altro il progr~ssc• e la p1·opagazione del malt~ (vasellame a pnrlf. distruzioni' l'lisltllnottca delle "eCt'I'Zioni del r111so e ùella !tocca, •h~infeziont• dPIIe mucoc:e, .. re.). 3" Gh ammalall rh diflPr•te, 111111 volta ottenuta In jlU&w.rione, non •levono lo~ciare rospe.Jul•• pt·ima della scomparsa dt•I badili dillerici dalle• mucose. ~e per rnrmcauza di ~pazìo nell'ospedale, non ,:. po~"'ibil·· eli prendere 'luesle mtsut·o. o se i s:tt?mlon reclnmano 1 proJ'rt li~li p1·1mn della sparwone dei bnctlh, "Ì do,·ranno porr~ in J.!IIOrdia s;:enttori e.i t«l tluli sul pet••colo miuacria nlo della pi'Op&guzionu clell"iHfe?;i,•ne, e SI cnnRe~neraiJilO ltli·o i~li'UZitllli '-lsn::pat.- Rull e misure di pro·

cautione.


668

RIVl!:l'I'A DrBL!OGRAFlCA

4. Negli ospedali di bambini si dovrà periodicamente ricerca re in tulti i ricover·ali il bacìllo dinerico, e ciò dovrassi o&·alicsre in special modo ll~gli alfettr da rosolia. scarlattina e tubercolosi. s• Nelle scltole, asili, caserme, ecc. dove si verifìcaron() <lei Msi di dinel'ile, si eseguirà una visi la generale della b,,cca e della gola, e lutti gli infelti do\'r'anno essere isolati per un termine slabìlilo an bast• all'esame batteriologico. 6• Nella dtl'linfezione dei locali di abit.azione e degli oggelli si dovrò tener conto del risultato dell'esame batteriologico, fa tto non soiÒ sul couvale!'lcenle, ma anche su quelli cbe coa bitllrono uell'ambrenle difterico. G. H

=

RIVISTA BIBLIOGRAFICA S AtWN I , farmacista mil itoa·e. -

Contributo allo stadio sulla soelta del ma.terla.le da medlca.zi~ne. - (Rrr>t sta d'igiene c san.ittr pub/Jlica, t902).

Il dottot·a Preobragensky dL Pietroburgo ed il dollor nu<.leslock di Oresda hanno òarnostrato che nella cura delle rerite ::;i deve Jaro la seella a quegli o~getli da me(hcatun:l che pre~>entano le p1U spiccate proprietà iarotlle, cio•., un maggior potere •lt as."'Ot'hlmen Lo. · L'autor••, gia noto ui !allori del stiornale medico per un c;uo pregevole lavoro sulla pr eparazione .Jel materiale da medi· ~ut.urA aseLti<\0, Ila ora colle sue nuove r icer·che ed e:--perienze completalo il primo lavoro e portato un vero eJ ulil~ ~ontributo pPr la ~celta di quel maLeriale, specialmente dal punto di visl.t1 dello sue qualitn idrofile. Il delel'!ninaré con dati di fatto il vario graùo di idrofihli1 del colone, dolla mnasola e del cambt•ic, non è facilt>; ed il Radeslocl< sugge1·isc<> il seguente processo: s'introducano 5 grammi di matel'inlo m un cest.iuo di mo di rerro che vienP immerso pel suo bordo inferiOt'e 1n un bicchiere contenente acqn~ ùislillata, po:ocia si sballa e si cenLrifuglu il cestello per togliero l'acqua aderente, e por pesata si determini in grammi l'acrtua asl'lorbita che vieue conside 1·ata quale coe,Qf· ·Cienle Ili as.9orbimento.


RlVl"TA Bmt.lOOR.\lo'!C.\

Secowlo l'aulor·~ •Jueslo mt•lodo applicalo a materiali poco r lroflh presunta delle cau<:e di e rrore non inl'>i~tflcanli , ••gli hn percii1 idPalo e fatto coc;tr·uirP dnlla ùitla Zombelh o 0111n<lci Iii formo il qui solto desr r illo apparecchm c·ol quale hn ~!<egniln nltrP !l500 t>'<pe rienze. e da que..tP 1111 potuto dt•tlune che un buon materiale idrofilo hn una medtrr tlt not nrbi''lcnlo pal'i A :M, dedoLla da valori pUl'Liali o«clllanli fra ~5 t! 'lt ricavati do non meno di 1(1 '<at:t$rÌ. :,.Pmpre cnn IO .,.r l'Ì&'<cuno di rnalerrale e limitando a 10" lo durala dell'nffioruruenlo '<ull'acqua. l>cscri1iOn.l' dell'apparecchio.- l. Uno va<~clwtt.a ùi 7.iOI'o A lundo piano. perfellamente orizzonlnle del riiamelrO d1 :!r~ mrn. e profonrla 6 mm., la quale, aveodo urw ~uptlrlkit• di circa :>O t'mq., ha una capacita dt circa 300 eme. Una

"PPt'ÌP di t:tron<laia corre lutto in ~iJ•o alla va ..chellu, allo

"Copo di rae.cogliere l'acqua che e"en lualmente dove!'se traboccare, ed il tullo è fissalo su tre piedt di oltoue a vtlt> calaul~> .

2. Un panierino cìlindrico dtlela di nrchel tillo mm. 100 X :lS di diamett•o interno, il quale ha qurndi una 4Ctione di W cmq. ed una capacita di JOO eme. La tela metallica di cui o co· sttluilo ha uno spessore di circa 1 , mrn. e conta 1:.!1 maglie pet' crnq. (11 X J 1).. 11 disco del fond() si at.lncca olia pareln d••l r.eslino forroand,) un labbro Ol'izzontale spor•geote lutt o intorno 5 mm, i l quale é rivestito di uua larr11na pure d•


nichel, dello <lPI''"'Ore •Il 1 1 mrn., e '-'Ollo a 'f'Jt. <~lll sono h~­ sa li tre piecltni a lli 5 mrn. Questo pllllit• t'JUO pesa grammi iO. In tal gui<~S la eouperllcie clt a<~~orbimento del mnleria e eonLenulo nel pumer e dillln tlel piano di appoggio di G mm . :1. Una pinza da necroscopia luogo cm. X ~irca. i. Un cilindro tubulare di zinco chiuRO da an Ialo, uvenlc il diametro di :35 mm. l" l'altt-zzn ùi r,O mm , ~ul qual+• i· inCJ~o un frego C'ÌI'colare a 40 mm. dallo ba!w. .•. Uuu llvellelta ch·color e fi. Un contasecond1 . .\lodo tli operare. - Si scel~ono almeno IO falde eh c·.otoue, " pezzi eh cambri<' o di muc;sola e si p•·ocetle como se~ue:

Collocala la vaseheUa in po«izione orizzontale la si riemp1e di.,lillala lino a lruboccare; "' avrà CO"I una ... tralo .<J'ncqua alto poco più di 6 mm. ~i pe~a il panier<' e c;i colloco c;ul c~nt ro della ,·a-:clté!ln facendo contemporaneamente camminare il contasecondi ; sr.ncealo Il di'ci m o secondo da che il panict•e fu po .. lo 1wl b&J."OO, "Ì tol-{he P ~i PO"Il . L'aumento di pe'-O, dovuto allll .quAntità tli ac 1ua nssol'l>ita, cosl tLuìscc il oalore di a~.~orln­ mento par.:iale. ~l'l c•or·~n delle "Ue e~porienze l'autor!' ha avuto il •·ampo di rnre tlt>llu ulih ··d imporlanli deduzioni, l' cioi>: c!Je 111 1 elevato valore di &S8t>l'bimento. non soltAnln di· mo!'ltra le eminenlt qualìta rlrollle del materiale, mn un ·ora la lunghezza ed omogoneilà dt>lle flhre o la omo~o:eneitil <lei fllt: che t'r·a h> vat•te opet·azioni Alle quali vanno "Oltopo,.ti i matcr1ali du medit-atu ra, 11 tn·osctuganwnto fallo &ti alta lem· peratura ne abbassa l' indice d i ot>sor bitnento; che la ~lerihzlazior~t • , •Juan1lo e heu conclotla, ha ,J grnndi vnnlaggi, quello di r e11rf1.> re il rnater·iale nsettic•o e dt aumentarne Il potere d1 8!:1"0rbimento, e coc;i solLopoJif•ndo del " ecrhio matertalc alla !>lerdtaaztouo si può ridat·gli 111 parte la propriebì idrotule che h11 pet•duto; che il malel'iale anlisetLico, col perdere le sue •1uahlé di.,mfeLlanti per 111 lentn riduzione a cu 1 soggiace il biclnr u•·o di mercurio, non guadagna nella sua id•·otllita, Lutto al più •' t•i lat•dala in modo poco apprezzo bile; ha però il van1ag~Zin, sopro il materiale idrofilo, di eguale quallta, d• conservars i slea·ile fino all'apertura del pacco M.C. ~·acque


R1VISTA JUDLIOC:JRAFIOA

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E. Russo. fat·macista capo dell'ospedale militare di Caser ta. - • Vade-meoum • del contravveleni. ln I LaUa non mancano manuali, pronluart, la,role pet· indicare ai san1tari i soccorsi da ap portarsi in cast di Avvelenamenti. Il Vade-mecwn del colle~a Russo ha un'impronta dt or iginaliltl che In distingue rlalle analoghe pubblicazioni. I veleni sono razionalmente classiHcali, veleno ignoto, veleni di provenienza ot·gantcu ed inorganica; i ml•Lodi di cura <le$crHti in modo conciso ma chiar·o. L'Autore non ba lt•alascialo di comprender vi i piu importanti nuovi medicameuli u~ati nella moderna terapia. 11 f<>r mato veramente tascabile del Vade-mecum, la quanltlà •li allre notizie m e.:;so conlenule ne fc>rmano un pt•ontuario pralico ed uttle non ~ot tanta ai medict f!d ni farmacisti, ma ancbA ai privati. e noi lo racco mandiamo vivamente at colleghi e aì lettor i del giornalt• M. C.

VARIETA 11 centenario dell'internato 4egll ospedali eU P arigi. Con brillanti feste e con una gt'tlndissima cordialità é stato festeggialo, negli ultimi giorni del maggio scor so a Pari ~r. rtues lo pl'imo cen tenar io di ur~a istituzione che da noi manca qua'li affalLo. e che lJa pur lauto contribuito all'avanzamento delle f:~Cle nze ulediche, e sopratutlo a conocare la scienza francese in quell'allo poslo che il mondo le t•iconosce. L'internato e il sogno di ogni studente che venga a Pat'Jf!'Ì. l posti sono molli; ma i concorren ti moltissimi. Nondimeno anche ì caduli non possomJ diee di aver luLLo perduto rimanendo otlla porta , r esta loro il guada gno dello s ludio accanilo che hanno dovutu rat·e per il concorso e la 11per anza ... di un esito rn iglior·e io una se~.:onrla prova. QLtasi senza eccezione si può dire che lnUI i nomi più glortosi della scuola francese ltanno fatto il loro Lirociuio nell'internato di Par·igi.


N.ECUOLOGIA

Non u !fUIIldl merovi~lw dJ!! al festeggiamento di t(uesto ccntPnar'io i nostri colleghi frouC'esi abb1ano voluto dal'e il ca l'aLtero .Js uun vera fPsl8 "CiP-n Lilka nazionale. Molle riuruoni, molli banclletLi. molli dillcorsi ; 11 tutto condilo di quello "Pi· rito qcintìlloute. eh tluell'alfa«<'mante c-.ordialita, che coni> ce ~olo rhi ronO".:e la Frnncm. In rn••zzu a tanl() t.r10 un serio e commoventP intermtJzzo fu la lllllU~uraziont· di 1111 br.l monumento alla memorsa degli mlt~mi ca luli \'illime del loro do\'ere professionale.

NECROLOGIA Giovanni Habart. Tr·oppn tn1·di, per poterne dar notizia nel fasl'icolo prf'cf •· dente, abbiamo liJliii'C!"fl da1 giornali austr·iaci la morte de l dotL. 4:1o,•ounl lfah;wt , lon~nle colonnello medico deiJ',.."t'r rito llU!Ilrio•·n Il nume di lui è troppo nolo a tutti i I'UIItwi d.. lla cl•irur•g1a rn•hUirP. nel cu1 campo g:lì meritaron<l unn <ioi posti 111ù bl'lllnnll 1 "UOI moiLPplict scr itti sull'aziunè rld modt>l'nt pnuetti. Hullllrll•ra nato da mnd~~tis<-ima fan;igha il 29sellembre l t5 in Rocrn•A. Fu un v ·rn .~cl t-m ade- man. La sua slraordmaraa attivìtu non qs rivelò ""Oilanto nP~rli scrilli scientifici ma an ~hc nel hn·oa'tl prnti•-.<~tonsle r· letlerarao.

11 o~ret.t.ore

Dott. F. L&NDOLFI, maggior generale medico. Il .Hod.tn.t.ore

D.• RrooLFO Lrvr , maggiore medico.

GI OVA NNI ScoLARI, Gerente.


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M:BlMO:R. l:EJ

O:R,l:QlNAL:t

OPbRAZIONI 'IliR ·wuuHE Ks~; rUITI:! :-;EGLI STAIIfLUlKSTI SA~l fARlllll.l UIU Ili~ I, REO 'SO

GUH anno t'a• ,. .,, o• l

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L' iut;re1 l"'nto semprt> maggior"' d ell'opern:-;it.t hia r-

gica del uo.,tm eorpo sanitariO ~ cliJUo~Lrat.o in modo •wideute dallt' op ·razioni esegnite n~ll'allllO lUUl in L:Oil froutn dei p1 e ·edenti n.uni. E non -;o lo pel utunuro de~li •~tli operativi s1 fa notare l'al.t Jvit:i • l"ubilitù. dr•i lllf:'diui mthbri. wa .• nchH pel r isultaw t;•! ice di op,.rt~r.ioui gra\'1, ~ntat~ iu condizioui spt!~~·· \'folte diflìcili. Ctv pro,·a lo studio eontinuo ecl assiduu cù"' l,~,..i tld<.licauu alle di,;ciplin.., nnat<.noiche e chirurgiche, per il uobilisc;irno scopo di e~,;ere utili ai ;;ofi'erenti. pronti a qual,-iu!li l'\'ell tO che richie~ga l'opero. loro. -.nrretli dal -;ent.Jlueuto del dovere più che d tlla spt•rnuza d t po<;sibilt \'nntnggi materiali. Negli :;pecchi che riport.•·remo ptu 1\\"ùut.i uou st '' tenuto coutv di mnlte opernr.inui c:birurgiohe, le quali put·e richiedono perfetta cono~t;t>l!Za 1n ltolllica della. pa.rt.e e mC)lta pratica chirurgi a.: t' -;i tace pure -;ulh~ riduzioni tli fratture e lussaxioni, ohe ltanno tanta importanza. uella. chinH·gia. di guerra, sia per la 'tuantita tli tmumati:;mi cui vanno ~ng~Ptti i militari a prefl' · r1•1tza deiiB uiLre classi sooia.li. Hia per J,, cOU\'ll>guenzc,


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medico~lega.li che ne po:isono deri V'Il. re. C t. ba.~ La notare

che, uon 03ta.nte le complicanze 1:.1\lvolta ç;ra.Yi. ben eli rado ~~ ebbaro conseguenze mabihtaut! !il senrizio da richiedere provvedimenti legali. n maggior numoro di trautn:ttÌ~!Ill si ()..;sf."l"\'fl, teÌ \"llrl periodi eli maggiore attività militare, campi d' istrn~ zioue e grandi manovre, nonchè nei periodt di mag· giore intensità di osrroizi ginnastici all'arrivo clegli in~ scritti. Come rilevasi rlu l !leguente speouhio, :-;i ebbero Mi L2 corpi cfarma.ta ben 4Bl5 le;o;ioni \·iolente cou un l·g~ gero nnmento snll'auuo prec<'donte. N<>lla. rapida. rassegna che tni propougo di fare ,),.j casi ptù importanti, aucennero ~oltanto a quelli uhe ebbero conseguenze g ril.\'Ì per resito finale O diedèrO luogo ad atti opùntLivi meriLevoli di speciali conside· razioni.


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Lesioni uiolente. I COt'J!O cl,'m·ll/ll(a. - Il onporale maggiore !II ariani, del l" reggitnùuto bersaglieri, Ìll\'estito da un treno, riportava tali gravi lesiont che ct·~so di vivere poche ure dopo. Per furit.c d'arma da ru JCO "ono registrati dut: :.ui cidi: l'uno per ferita al pùLto con perforazione dt·l 'l'lt r.ricolo sini~:~tro del cuore rh~ pttd.H a parte; l'n l l ro per terita alla. rogione sottoioidt>tL con foro d'u"-cÌta nll,, r • giona parietale sinistra. Un altro l);t-;o letale, per for1r.a di rivoltell~~o atr l· Jome, si ebbu uel soldato VcuLura, del 3• regguuenoo genio. Nell'iufermortu. di PineroiCJ si . eLbe un caso leta l~ per fratturu. del crauio con le~iom~ del lobo t!Ìilt~Lro dt•l cervello, causata da. un colpo di piccozza alla rugiouu temporal~'>.

lV f'orpu c(m·;,wta. -

Noll'u~pedale

di (~euova .,i

ebbe un mono, per ferita. lacero contusa alla n.•giuua temporale sini~:~tra, con fra.ttum della rocca p~·tru~A . u fessura estendoutesi in alto \'~l'SO la squa.ma tini Lr 111porale, in ba·No verso il foro occipitale. Per ferita. cl'!irllla da fuoco tdla regione :>opra.Ì• >id~: a inft:rtasi nel '-ettembre a. ~copo :.uicida.- operaooro ca· pitano Frigoli -venne praticata al caporale ~apoleoue Ji'ilipett1 una plRstica. del la hbro superiore e ùull1L base del naso con ri'lnltn.to soddtHi'uuunt.e. 11 ferito om stnto prima cnmto in un ol'pedllle ci ,·ile, e qul\nÙo venne portato nell'ospedale la pif!.ga. era. iu ~ssime condizioni con prot'usa suppuraziono. Il ferito pri!,.,euta\a una frattura scheggialu d.;l corpo della mandibola la. lingua spnconta, frastagliata, e:~por­ tad i denti incisivi, spaccato nul mezzo con gnn·1• per-


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'~;{11.1 -.1'\llli.U.Il!~Tl :--\:O:t·r\111 \111.11'\IH lii::l, IU.U;:-\0 (jjj

dita di ~o'ltau7.a il lathro :-sup riore. e-;portnto il :.~tto ed illohnlo na.~all'. Nel tnl'fll3 di ottobr e. essendo la piaga in migliori condizioni, si t>sporta.\'ano alcuni) schegge e per mez~tJ di filo metallioo :;i uni il corpo della mun· dibola. Xel mese di genn'lio !lÌ tvla.ttò una dentiera eou b uona parte del p.·daoo. X el fehbraio si prat.icù la ricoo:tituziouH del labbro superior•· delle pinne clel t~~tso, per plastica n. scorrimet t0 Fra i caAt mPrit.evoli òi uoL1t riseoutrati nella r••lazion" ~ani t m.t lrul'ospedaiP d1 !>iacenza. si ha. ()lWllo del solrlato <1intl'ri'll .Alti monelli ì\fa.Lteo dol reggimeuto la.ncieri di :\I ilnno, il quale. travolto -.otto il carro mentre cercava di trattenere il cavallo imbizznrr ilosi, riporta\·a nna. fArita. 1'lcero-contusa. alla regione perinea.le, e sp •oialrnente aiJ"c"mo. completamente lacerato nel punto 111 oui la mnco:-;a rotta.le si brasf'onna ~ si fonde colla cute. St pa.~sa un catetere metallico por l"urt>trn, eia. punta Ji esso e~c~ al di sotto d·•l pub.::. All'esplorazione si :av' ert~> fratt.ura compl ..t.\ rlella branca orizzontale rlel pube a sini~Lra ed il distacco dPi ]!'~amenti pubio-prosta · tici e dell'aponeurosi media dt>l perineo, con laeera:o:ione complat.n. oin.1olare delrn t·etra. H i va. iu cer l'O. rlel moueonP CP.utralo cl i questa .. lo -:i fi-;sa con alcuni punti di catgut EU tessuti vicini. e qj (MSsa in esso una. catetere di Xt'latou. 0iuqul.! giorui rlopo si to~ l ie il eu.te· tere lal monoone entr l -!Pll''tretrc~; si pass:l. pel meato urinnrio un oa,tettlr~ *'tnirigido, si ri<1sc~ a.d in· fìlan• anche la porzione oBntr a.le rlell'nret.ra. o si eutra. in \escicn. Si a vvièina.no eou punti di sutura i te3~uti periuretrali ,. si lascia. il cnteterP in permanenza. Dopo lu.nghe \'ioiq..;ttudini. che per br •\ità ometto P iopo setté mesi rli assidua cura, il ferito v iene dimesso da.l· l'ospedale, presentando al peri two una 1uuga cicatrice lineare, beu eon!lolichtta. !Jo slintare amtle lu~ riac')Ul -

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•1PEJ. \ZtO~"'"I cmnoRGICH<: .~-; ... t-.otTt't'

stato completamente la sua. elasticità. e non lascia sfuggire uè gas 11è fe~·1. L'ur~tra. è complL•tameonlo> cioatrizzat.t 1• p..:rm' tte il pas...a,:!gio di una candele tu n. 24 (Charrière). La minzaone è regol!4re e non produco di<:turbi di sorta. 1 cm·po d'armala. Il soldato MicheiL' d' Angelo dell' reg~itn~'nto artiglie ria, in segtuto a uùduta du. cavallo, batteYa ti capo u.l suolo, nportando um1. frattum alla basn clt~l cranio, che, partendo dalla. bozza o..:ci· pit de '~Ìnistr11, attraver'~a\·a,dirigt:udo..;i ver:~o l'in teruo, le to..;se cnmichl) posteriori e media ùellu ste11so lato, fiancheggiando l'apice della rupe di sinistra, a.nd!lva a raggmugere l'i11cavaturu. della. sella. turcica. sino qua:;i al :~no rilievo a.uterioru; lel>ione che lo tra s'le a morte in poche ore. Tm i casi truumatici curati nell'ospedale di Udine è ricordata una. ferita d'arma. da. t'noco all'addome iu tert.1 a scopo suicida. ]'n praticata lt~ laparatomia., ma. dopo 20 ore si ebbe la morte per shol·k. Pm. le lesioni violeure ò segnata nfjlla relaziono del· l'infermeria di 'l'reviso nna contusione all'addome accompagnata. d<1 fenomeni dt collasso. riportata la nn soldtl.Lo di c&.valleria e seguita. da. morte per peri t.onitt3 oon~ecutivu. a triplice rottura. intestinale. l/ ~o,·po cl'w·,wta. Il :;ollato Panero cll:ll 3 reg· gimento artiglieria, mentre era in piazza d'armi. st•tluto su nuo dai qedili del P"ZZO, sba.ttuLo a t<>rra. da. nn ca. vallo imbizzarrito, veniva travolto sotto nua. ruota del pezzo. chA gli pa,;sa.va obliquamentP sull' a.lJou.~ ... sul1:1. parte inferiore del torace. :llon va pouo dopn per peritonito acuta, ed all'autopsia si ri,;contrava lacera· zioue nella. superficie posteriore della. milza c del fegato, ,;uggellazioui ecchimotiche nella snperficie pC)· stenore del polmone destro, rlel p.mcreas, P del rene sinistro.


'I;J::< l I -.nnll.UIEXTI ::.ANIT\RiliJI,IT\U 111"1. RF.t!);u

ho:!

O.:>pedah} d'A.nconn. - Un soldato 1li ca\·allt•ria. colpiLo al petto do. un caldo di cavallo moriva in pochi istanti per rottun~ del lntore. I\ Co>·po cl'm·mata. - O,:;peùale di Roma. - !Opera.t,,n·e Ulaggiore Hima). Mertta di essere notato 1! trauman;;mo per J'drita accideut de dt r~\·olver 1.1! poplite de:>tro ripon. tta. da.lr allie\·o C'arabiniere Bo:.eo Beniamino. Ne avveunt>ro consegu••uze gt.~vi::Jsimt~, esscndoi!i dovuto dapprim1~ t~roputa.rn la gamba al 3" lUfllriore, per gaugreuil ~tiOC»\ del piedl.l; e ptù tardi iu couse gu,..uza di uu •m,•ttri-:ma spnrio della tibiale r•oHlerior~. che 11.\'eva eompromes..,o la. uutrizioll•' del moucone. si re"~e ueces~ariu. !'amputazione delh~ cos..;ia. N.,lrosp.... lalc civile di Spoleto fu trasportato ca(lavere uu soldato '>uicicla con arma da fuoco. O!!pt~dale militA.ro di Oaglian. IL ca.rabiuiet't' Huunn. l;tu~eppe. a sc.;opo suicida, e<~plodeva~i un colpo di mo'CUAtto alla facctt\. che n a causò la morte in brev' tempo. \ f'o;·po tl'w·t~taltt. - ~ell'ospt clulu militare dt Xa.polt (l'perator~ lllaggioru medico DL\ Falco) fn pr~~oliuata. UUl\ laparotomi<~ io pe t·.;ona delh~ guardia eli finanza S.tlamandra Pa"<'}nale. in cono.;egnenzu. di feritt~ cl'1trma da fttoco atraddomo con lesione dell'intestino. La lesione interess.·wa. l' intestino teuu~. da cnj fuorusci \'Bo lilii.teria fecale. Ocdnso rtut~'>stinu le"o con d ne klemmt>r al dtsotto ,, al di sopra. della ferit.a, si praticu utta su~nra. a catena cou catgut, comprendendo uu LraLLo ùi mcsentere a l1 con la ba"e riYolta Yerso lu. porzione dell'intestino !tl'iO. Indi COil le forbici st resecarono rint.e.:>lino compru~o tra t klemmer 1•d il tratto di me· sentere -corrispoudente ~~ uniscono i due moncout merct! i bottoni di MnrphJ. i due (ambi del mes••nten'\ con punti di sutura a sopragicto. Protetto il pacco intestinale con lal'ghe compresse di garza sterile. baVI l Cm·po tl"w·otala. -


guata in <~oluzione cu.lùa di cloruro rH sodto nl 7.5 • ... futta nna. rapida ahluzion · del pentoneo imbrattato eon soluzione tiepirltt di sublimato all'l per 2000 G >ltlc ce'\siva. abbondante irrigazione con -soluzione tiepidn di cloruru di l>odio, si asportò parte di epiplon pre·da. suLnra. con ootgut, o poi si ... ut.urò la. ferita in tre piani. Malgrado però le piu a.tt••ute cure. r1nfermn mori dopo 4 giorni cnn feumueni di colla3so. Nelruspcdale di Caserta (operator• capitano medt ·o th>ruuùo) \'enne praticata una enucleazion<' del ~lobo o ·ulare in seguito n svuota.mPnto per trauma.ti"mo. Il soldato Barzotti del <Lrliglieria. colpito da llll caloio di (.:.~vallo. Ul• riportll.\'8. frattura espo~ta e crJut · minuta doll'apotisi orhit.am\ destra. dol frontale corri· sponde n te e commozione cerebr<~.le gravissima. Medinnt•l h~ sgorbin. ~;i potè rimuovere il frammen to t'ortoment•· iuf'o~sato od. il ferito dopo 5 mesi di cura u>~,·ìva rlal· l'ospedall' completameut.e guarito. d.nche dal lato t'nn ZlOnR.le del cervello. t'esitluandone soltauto uu leggern st.mbismo oou\ ergenle 'lt•ll'occhio destro. XII n,,·po cl"onnnta. - Il t>oldato M. G. del d1srretto mtlitare dt PalermCI riportò, in rissa con un borght·se. una ferila di coltello alla natica d••stra con recisìone dell'arteria glnLe<~ o "Ucoes::.ivo sviluppo di at~eurismf~ tra.umat.ico Non Il(•t•'udosi, per la. profondità. dell'arteria. lesn, allacciare gli estremi r emst. gli furono nppliCR.ti due klt>mmer. eh~> furono l~t.Sciati in ~ilo ·18 ore. I lopo lunghe cure gnari <' fu invia lo in licenz.l di con ·

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vale:~cenza.

Per le$ione \·iolenta si t!bue un decesso in un o;oldato di ca.va.llena. Luttalo a. terrd. dall' urto di nu carro, ripor ta.ndone tratturn. della 5" e 6• costola di clostt·a uon feritu dellt~ plcura e del polmone. enfisema. ed emolort\C''\ per uu1 a v\ enne la morte dopo poche ore.


Per ferita di punta erli taglio, 1'8 dicembre l!lOI. J' iuscriLLo P arlsi Vmcenzo t'n operato nelriufermf!ri.a pru· >~idiarin. di Siracusa di lapa.ratoruia. lu fine d'nnuo uta in ,.ia ti i guarigione (operatori Delogu e Cor mngi).

Adenopatie. tumori benigni e maligni.

Hilevantissimo è pure quP,-t'anno Il numero tÌt>llt! operazioni t'seguite per arleuopatie riLeuttlP rli natum tnb~r.::olare. O\\ t.:ro per ,tdenopatie veuereP.. In que,.,te ultime si cercò pt!r lo pitì di fM·nrire il ria.,;sorhimento. (l nei M'li di f'nsione si pra lioc'J l' ÌUCÌ4iOUG atn pia con opportuno ras~"hiamento dei te""uti, e più rli ra.do si rioorsfl allo svuotamento. Nelle adeuit i t uherc:olari ~i pr·•ticò rli regola l'enuclea.zioue. Ne in t}Ueste opera:r.ioni. nì• in quello esL•gnite per tumori hetJigui si ebbero inconvunJentt ·~ complicanzo muritevolt di unta. "Peciale. Per la ra.rit:A clel Clt'IO uei militari, ;;i creÒt' tutta\·ia conveniente Ùtr cenno r!i una cisti d'ecbiuouocco nell'ala "ini"tm del fagato. nel caporale maggiore Dionisio del .~,:;o t)nf-4>ria, tru.tt1ta col m~todo Baccelli uon notP>Ole ,-,mtag gto t operato ùal ca· pitano medico .Ifrigoli . A Xnpoli il maggior • mt-,11 ·o De Falco a,por tavu. nu uenromn di un ramo cutaneo della regi on ~ olecranica 'linistr n. I tumori ma.ligni diedero l·1ogo a p:trecohi atti ope · mtivi oht.> enumererò urevemonte: Torino. - Operatore Carta ~[antigliu. - A sport:~· ztone dt un tibr.o-sarcoma dalla regione pelt.ora1e (re· oidivo). \les;;n.n lria. Operator e tPntmte Caccia Asportazione Lhdla via orale di un tmgioma caveru m;o dello.


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III'I!:HAZION.I CHlRl!RC:IICHE E"'EQ-UITE

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QUAI>II

A denopatio e tumori benigni e maligni.

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§ 8

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g uanci~ de ... tra, del volumo di un UO\'O di piccione; gua.· r ito p~r pnma. P iacenza. O p(•ratore maggiore G Ìl1lfredi. Osteo, a,rcnma dt Il' osso tltaco di destr11. - A~portaz10w del tes::mto n oot'ormato, ra.suL.iu.mento dell'osso, sutur a. profonda o snper ficiulo, ~ari tu per pr1ma :-{a poli. - Operatore maggior tJ De Falco - Asportazione di llll sa.rcoma d(•l muscollare iuferiorl,, l.~a ft}· rita operatoria gttnr i in poco t."mpo ed al tnOUleuto dell'uscita. dell'upor.lto uon st notavano "imowi di ript (•d uzion•.l. lJ tenente medtco D" :-;arlo a~portav~ un fibro -,.,ar· t:O IIllL dal (:l\oio capelluto; guarigione per prima.

Cute, tessuto tenclineo, muscolare e nerlJoso. All'infuori di nua Hft!tro pht;.~tica, praticaw dal te w•nte medico Ul\1;citL uelro~pc(lal•J militar e dt .\.l•·ssan· d r ia per Ì[Xhpadia peuieua, • !~Ila plastica. es~>gmta nell' ospedtde di llcHOV<I di cui si ,:.. già. fu.tto 1Ileuziun~ nel capitolo « le~ioui ,·iolunto >), non r isultano da.lle rl•la.zioni ~nuitarie altrt1 up~ruzioni d ' iruport..nz . Co;:;Ì d ica;-;i di t\lt r i atti operativi per Pnorralia. c n~vroratin che veu nero eseguite. iu cun-:e~uen za. di ferite. cou e,;ito f11.vo e vok d~>i 'lnal: p• rò si tr a. sol lauto nn cenno molto sommario nella t.a.bcll a. nominattVI\ mocl. ll dèlh~ ,tatisc~~o san itaria. Sarebbe 11esiderabile quindi oh e nelle auuotaztoui, trnt.tando~1 specialmeut• H operazioui unport.a.n ti, vent!-1-ier o tiu·niti tan.gg iori dettagli tant.o sulla malattja lw .,ull'oper.lZÌ<•t e, per age,·olnrn"' lo :.poglio.


Sistema circolatorio.

Vem1e pra.Lica.ta una. ~ola l\llacoin.tura. d'artena udl"o,;pedale di Brescia dal capitano Pimpinf'lli. Trat-ta· vasi di auaurisma. dell'arteria. poplitea ùosLm, manife· statosi nel brigadiere dei reali carabinien Storzini OusarP in seguito a una distorsione del ginocchio cle:Jtro prodott.asi u~ll'accorrere a spegnere un mcendio. D opo un tentati,·o di cura protratto a lungo pur a..;~econdare i dei!ideri d~l paziente, si prooedettu tt.lla legatura, dellt\ femorale superficiale all"np1ce del tnaugolo 1Ji ::;èarpa. Guarì per prima. Al momento dell"uscita dell' infPrmo, dopo ~ti giomi dalla operazione. il tumore dell'anenrismlt, dal \'Olume <h un grosso uovo di pollo, ora ridotto a flUello di u11 uovo di piccione, aesilato il dolore. deambulazione nor· male.


X EGLI '>TABILt.UE~I'l 8 \).'"ITA IU ~IJI,J'rA Rl UEL H ~:CHW

G87

QUADRO C.

Operazioni sulle ossa e sui vasL Re.~P7. ( oQÌ

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Malattie delle ossa.

ComP rileva.si U.a.l r ela.t.ivo quadro, non pocbi furono gli atti operati-.,.; e~egniH nelle ossa in dipendenza di all'azion i tubercolari, di osteomieliti1 d i osteoperiostite acute o croniniche, di carie. nevrosi A di trauma. ~on ogt;a.nte la graviti~ dell"operazione in ta.lune circoc;tauze riohie;;ta. non si ebbo a deplorare alcun dece!'l~o. e neppure lalla.to clinico e:i operativo non ven· nero segnalate particolarità meritevoli di nota speciale, perciò m i limiterò "' farne una rapi d n. enumerazione, avvertendo che <]nelle eseguite al cranio ed alla faccia saranno riportate in altro quadro. Ospedale Torino.- Operatore Tommnsina - Disar· t.icolazione della mano O(Jll lembo palmare per grando ferita lac<'ro-contnsa. Operatore Carta 2\Iantiglia. - Disar ticolazione del l o metacarpo per anrLwace al pollice della mano sini..,ira. Asportazione Jj nn frammento della tibia. sinistra. ùa fra.ttu ra. non consolidata. Maggiore modico Fregui. Disarticolazione dell'annla.re della mano sinistra per ferita lacero-contusa. SotLotenente medico Donati. - Disarticolazione di uu dito dal piede destro per carie. Tennnte medico Santini. - Disarticolazione della 2• f'a.laug<' del pollice, delle d ne nltime falangi dell' indice e del medio per ferita lacero ·contusa. Ospedale Novara. - Operatore maggiore Oametti.Amputazione della gamba sinistra per si novi te granulofungosa dell'anicolaziooe t~bio-astraga.lica nel solda to Bonomi del 69° Janteria. -H


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III'J,:IIAZI0::\1 CHIRl!RG IOJIK I':'EGt'lTE

Amputll.?.ione della gamba sin Ì'\tra per sino\·ite gra· unlo- f ongo"la delr a r ticolaziOne tibio astragnlica. uel sulda to Aocet.tola. di cavalleria. Opera.Lor•' maggiore Arduiuo. Di~at tioolt\zioU\l della. 2• ùdange del pollice destro per ferita htcercJoontusa. Ù-;pt lale Ale:-o:andria. Op~ra.t.nrc ten,~ ut e G:1ccia. - o~t..eotomia. per sequestro. incli sequestrotomia per necrosi da pregressa o;;t.eomielita al 3• infertort' clel fe more destt·o. Reseziouc clt.Jlla te::~tu. del ti>more e ru,.;chi:un •~ u to rlell' acetaboli) e della ·~u.vità. m id oliare del femore si nistro. :\Iaggiore Carratù. - Disarticolazione del mignolo por ferita cou frattura comminuta. Tenente Pettinelli. D•s~~.rt,icolazioue ftdango-h~ · langea al dit.o medio rh.•l piede destro per dito a. marl.ello. Tenente Cac·cia. Disarticolazione delrindica de stro per ferita contusa. .:\faggiora Carratù . - Disar~icolazione falaugo-fa· langica per dita a mart.ello al piede destro. Ospedale Savigliano. Capitano Santucci. Aspol'· tazioue dell'ultima falange del pollict> sinistro. Ospedale ~l1lano. - Capitano Aprosio. Di.;artico· lnzione delle due prime fllla.ngi dell'indice de~tro per ost.eo-per iosti te. Disar ticolazione del medio od anulare sinistro per ferita d 'arma da fuoco . Disarticolazione della 2 talnngP del polhce destro per uecrosi, esito di patereccio. Tra.panazwne delle ossa dell'avambracaio per osteo mielite. Amputazioue della 2• falange dell'indice "tnistro por pat.erecoio.


Sottotenente Botw. - Amputazione della l a falange del pollice smislro per paterecoio. Sottotenente TonM:zi. - Amputazione della 1• fahrng~> delra.lluce sinistro per artrite fun~osa. Sottotencnte Cipraucli.- Amputazione della l" fn· l n.uge dPl pollice destro per pa.Lereccio. Ospedale Bre:Jcia. - SoLLotenente Ciprandi. - Aspor tazÌ(Il!e dt un fra.mmen1 o dell'ulna. per ferita t l'arma da f uoco. O,;;ptJdale Pin.cen?.a. - .Maggiore Giulfredi. Rese· zione del cubito destro per o::;teo-mi~>litP. Xouoswnte la resPzinn~> .;;i manteue la tunzione del bra.et:io. Disarticolazione dollu. falangi no. delr indice sinistro per paleroccio. Disarticolazione della. t• fcdange del pollice destro per paLerecoio. l>isartioolazione motal'arpo- fah\ugea del pollice sin ist-ro per pa.terecoio profouclo. Disartir•ola.zione mediotnrset~ allu Chopa.1·t por cario delle o~s\1. dPI piede destro. Il soldato moriva in seguito per diUusione del processo tnbercolo.re. lJ tsarticolazioue cl~l ginoc\lhio, lembo posteriore, per o:>teo- mielite della tibia. Osp~dale Panna. Op~>ratore capitano C+iani. A mputazione della l' fuhtnge dell' inrlice desLro per paterPoow. OsptY.lale Parma. - IJi-;nrticolazione meta.tarso fu.laugotL per carie delle iA.laugi dell'alluce destro. Disarticolazione della prima falange dell'indice della mano ùestm per pat.r•recoio profondo. D1 ·articolazione delle ùue ultime falangi delr indice destro per ferita ht\lero-coutusa. In t'armeria presidiaria Cremona. - Maggiore V erri.A mputaziouodel braccio tle,;Lro al 3' medio per schiaccia. mento totale del l'avambraccio per t:adnta sotto un treno.


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OI'EU \l.lOSI OIUR\'RGICRE ESEGITTE

Ospedale Genova. - Operatore capitano Frigoli. Resezione bilaterale della testa. del t• metatarso per deviazione esterna degli alluci. Amputazione della. falangetta del dito indice e me· dio della mano sinistra per ferita. d'arma da fuoco. l>isarticolazione della 2a e 3" falange dell' mdice destro per ferita lacero-contusa. Tenente Sanua. - Disarticolazione delr alluce e del secondo dito del pied,e sinistro per schiacciamento. Ospedale Verona.. Operatore maggiore Orlandi. Re;ieZÌone d1 tre centimetri del radio sinistro nel terzo inferiore per osteite tubercolare . •<\.sportazione del 2" e 3° cuneiforme del piede sinistro per osteite tubercolare. Ospedale Pa.dovn. - Maggiore Vioedomini. Disarticolazione del mignolo dest.ro per osteite. Ospedale Udine. - Capitano Di Giacomo. Di· sa.rtioolazion(\ della falangetta del dito medio de::~tro per frattura comminuta. Ospedale \' enezia. - Capitano Tavazza.ni. - Resezione dei capi articolari dell'articolazione intertàlangea per dito a martello del 2° dito in ambo i piedi. Ospedale Bologna. - "lraggiore Bonavoglia - Ar· treotomia. parziale delrarticolazione del ginocchio per sinovite tubercolare. Tenente Colonnello Sforza. - Asportazione dei tre cuneiformi e del cuboide e re::>ezione del capo dell'astragalo siniqtro per sinovit.e grauulo-fnngosa. :Maggiore Barba.telli.- Disarticolazione di falange del pollice sini~tro per ferita d'arma. da. fuoco. Disarticolazione della. falangetta delr anulare de~tro per ferita. lacero-contusa. Disarticolazione della falange unghiale del pollice destro per patet·eooio.


N.EGLI ~T.\DILnt~:STI S \XIT\IH MILI1'AIU DEL liK0::\0

G93

Disar ticolazione della 2• e a• falange dell'indice destr o per patereccio. Ospedale RavennR. - Operat.ore maggiore Car ino. Amputaz\one della gamba destra per atr ocace del l'articolazione tibio astragalica. Ospedale Ancona. - .Magg1or e Tallarico. - Disarticolazione della falangetta dell'indice sinistro per pa· tereccio. o~pednle Ohiet.i. Capitano D' Ettore. - A.mputa?.ione della gamba deslra per poda.rtroca.ce. O:ipedale b'1renze. - :J.faggiore Puglisi. - Amputazione al -t• mferiore della gamba sinistra per osteite t.uborcolare delle ossa del piede e del capo articolare <Iell a t.ibia. O~pedale Livorno. Tenente colonnello Bussone Obiat.tone. -- Amputazione nella l" falan ge dell'al luce sinistro ed asportazione della 2' falange dell' alluce destro per congelazione. Capitano Maugeri. - Disarticolazione del 4" dito del p;ede sini,;tro per osteite tubercolare. Ospedale Roma. - Maggiore Rima. - Disarticolazione del pollice destro per osteomieliLe delle due fal angi. Amputazione della falangetta e req~ziono del capo articolare della falangina dell'indice destro per patereccio. Re<~ezione del frammento inferiore del 2• metacarpo per ferita d 'a rma da fuoco. Raschiamento del calcagno per necrosi. I nfermeria presidiaria. di Civitavecchia. - Capitano Tursini.- Eseguiva t re disarLicolazioni di falang i, di oui una all'indice destro, e due al pollice desLro per pa.ter eccio. Ospedale Cagliari. - T enente Vardeu. - Disarticola· :zioue della p r im~ fal ange del pollice destro per c11.rie.


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Ol'FH \ZIO~! OIIIRUJ:ulCJll' f'EGUITF.

Ospedale di Napoli.

Maggiore medico De Falco.

a~~ezione dell'omero sinistro per carie.

Disarticolazione falango-falangea per feritu lact>rooonLuso. dell'indice destro. Nella relazione sanitaria vi :>ono pure riportate una amputazione di coscia ed un t\ltro di gamba por proce~~o tub~t·colare nonchè una re~ezioue al gmocchio col proce~~o Moreau per tubercolosi ossea. o~p~dale Salerno. - ~faggiore Pasquale. - .\mpnt~~.­ zioue della gamba de:>tra al 4" inferiore p~>r podra;;troc:lca. Ospedale 13ari.- Maggiore 'l'e,;ta.- Amputazione del 2 dito del piede sinh.tro per ferita d'arma dn. fuoco. :Mttggtc•re Xatoli. - AsportaOl!peda.le Palermo. zione della 2' falange tlel poli ice sinistro per paterecoio. Asportazione della 2" falange del pollice sinistro per patereccio. Di.;articolazione dalla falangetta dell"indtce de,;tro per paterecoio. Xon si fa cenno per amor di brevità. di parecchie artrotomie eseguite per traumi cou versamento, ~pe­ cialmente al ginocchio, e n••ppnre eli parecuhie sntur metalliche alla rotula 6d alla clo.vicola per fratture. Torace.

Nel qnadro (' vennero t·omprese le resezioni costali eseguite iu dipendenza di carie o di enfisema pleurioo. Non si è tenuto contO delle num~ro"e operazioni di toraoentesi richieste da versamenti pleurici e di pleurolomia. Ospedale Torino. 0npita.no Tommasina. - Re:i•'" zione della 7• costa per empiema destro. Sottotenente medico De Monte. - Reseziono rielln. 7" costa per empiema destro.


Osperlale Novara. - ) f aggioro VtLtnetti. - Due re· per empioma ~iui~t.ro, cù una, operatore maggiore .\ rtlnino, per empi"mtL de.,;trn. Ospedale A.le~~andria. - rr fiiWilte Caccia. - R ese· zioue della. !)' co:>ta. per empi~IOI\ ~illl'ltro. Ospedah· ::\C ilo.no.- Capi L mo .\pro:uo.·- Resezioue co.;tale per empiema. Ospedale Piaoeuz:t. - l(at:tgiore (i iulfredi. - Rc~e­ zione della 8'. D' e LO' costola dt·~t.ra per carie. O,;pe·lale Pt~or ma. - Capitano Bhui. - R e:>eziow• della li)' co~ .\ d1 destra e del h ì" •li "lui--tra per cario. Ospdula Ve ·ou 1. Mag!JÌMe Orlan li. - Re~ezion•) ùolla 6' t) dell' co.;;ta. di smi-.tra p,.r carie. 0-.p••dale H.omt\. - ~ottott·uent~ Paoliui. - Resezioue tle lla. l'; mn.ggiore Binu~ r•"iPZlnue ùel!a 10' costa d i d('s~ra pe1· cu.rie, dell'S" prr 1\lll(lÌC'ma. destro. O.;pe, l alt' Napoli. -- Maggion1 l 'R I•'nlco. - Re.;er.ion o co~tall' per canA. Due r~'lezioui <:ostali furono pr u.icate in per.;oua della gu.tr lia carcerarti!. liemtùMlr'a VtncP-nzo. Alt.re due r.• ... t>zioni furono Psegutle nel soldato Bto.)Jt a ll'etto da peno~tite tubercolnro ull.~ regioue frontale sterno-costale e sotto- scapoltH't' dt J~~tra. Furono re:>ecaLe la prima volta. 3 costole (7', b' e !l'di destra) con ra~uhiamento g•'Uero:>o dell'o-.-;o frontale e dello --<terno. I n non $econd,t seduta in ~"gnuo n.tlnltro asces~o ma· nife!l . atoii, furono resecaw lo upoli'li trtt'lver~e tli dn1~ vertebr•' do r~ali nuitamente alle costole corrispondenLi . •\ mhidue g li aLLi operativt fu rono ~oppor tati molto bene, e rlUfermo pote essere dime,;,;o dalrospedale completamt>nte guarito. F ra. le operazioni eseguite nel torace meritano uu cenno speciale le due paracentt>'iÌ al per icardio com· prese ne l 'luadro J!J, di cu i r ipor Lcrci ora. br evemente la

s~>zioni co~t.ali

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Vl'f:R.\ZIO~ l CA l Rt;Rli ICHF. l 'El; l_ 11"1~

L'nna fu eseguita dal capitano -~'ara11 i nell'ospedu.l•· dt Firenze, tu cor"o di una poliorromenit•'· ma uon potè L'altra, ch'ehbL' puru salvare la vita. del paziente. estto letale, fu praticatu. uell'Gspedale di Ale '~saudria dal teneuLe medico Caccia. La paracont1!si del pcrica.nliu fu fat.t& d'urgenza in condtzioni gravissimo del malaw con polso piccolo. aritmico. e con all'anno molto ac..:t 11tuato. Dopo la l" operazione colla CJUale si ostras~ur11 700 grammi di liquido 'li ottenne un miglioramento not.evole che durò 25 giorni. - Dalla 2 operaziono (estratti grammi 600} alla. 3" (grammi 500) il beuesse o rclatt v o si mantenne solo 12 giorni, e dalla B" alla morl•l trascorsero 10 giorni.

Cranio, faccia e gola. 1 lrrlt 'l''''tlrll 11

All' mfuori dei tumori maligni g1<~ ricordati, d~lla crtmi ectomiu eseguita. nell'infermeria di Pinerolo, dulia. plastiC<L al labbro superiore ed al n.c;o eseguita, nell'ospeùale di Genova, e dell'enucleazione del globo oculare . d1 cui si è fatto menzion•• nelle le::noni Yiolent.e, nulla. venne segnalato di notovole fra. le opera.zioui di c1ueste regioni. E'm le tra.pauazioni dell'apofisi tUustoide, si ebbe :~ol · tacLo un dece~~o nell'ospedale militare di Tonno p~>r diffusione della flogosi ~un meniugi. V,wno però notate per l'esito feliue: un'op ·raziom~ di cataratta. doppia. esegtuta. dal maggiore m1•dico De ~'alco nell'ospedale di Napoli, ed una dal tenente mc· dico Caccia per cataratta :~snile, nel veterano Rapata. nell'ospedal<> Ulilit.are di Ale,sandnu.


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Malattie del cranio, faccia e gola

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OPER,,\ZlON! CIIIULJIWICIDJ F:!'lWL'ITl~

Malattie dell'addome. ( \'edi 'lll'ld ru E).

Lasciando in disparte le ernie di cui si discorrerà in appresso, vennero praticu.te all'addome 23 operazioni, delle quali riporterò solo le storie dei casi più interessanti. Ospedale Torino. - Il capitano medico Tommasma operava di la.pa.rotomia per appendicite il caporale Ot· tino Umberlio con esito di guarigione. · A Novara le tre operazioni di laparotomia eseguito per appendicite ebbero esito di guarigione. - OperatorA maggiore Oametti. A.lrosperla.le di Alessandria, operatore tenente Cac oia, si esegui unu. lapa.rotomia per peritonite tuberco !are che guari per prima. Ospedale di Brescia.- Operatore capi ta.no Pimpinelli - La gua.rdia di iinanza Ousso, affetto da pionefrosi, fll operato di nefrotomia con un'incisione tras\·en~a a strati nella regione lombaro, tra le masse sacrolombarì e la liu9a ascellare media. quasi repentiuamente la capsula rentl.le si lacerò e ~i ebbe abbondante uscita. rli pu<; con marcato odore di orina: medicato convenientemente usci guarito dall'ospedale dopo 5 mesi di cnra. Ospedale Ancona - Operatore maggiore TaUarico. - Una laparotomia eseguita per appendici t"', ebbe esito eli guarigione. A Livo1·no. il capitano medico Santoro, esegui una. laparotomia per occlusione intestinale da sarcoma \"0ltuniuoso, aderente, esteso a buona parte dell' S iliacn, ma non fu possibile tentarne l'estirpazione, nè intervenire con qualsiasi altro atto operativo, e l'infermo de· cedeva dopo 36 ore.


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700

OPEI!AZIONI ClliRUROICHE E"EGUIT~:

Ospedale di Roma. - Il maggiore medico Bi ma pra· ticava una laparotomia per ascesso epatico che venne aperto in secondo tempo col tenno-cauterio del Paquelin ed ebbe esito di guarigione. A. Perugia, il maggiore Cavicchia, esegui va all'ad· dome una import-antissima e grave operazione che fu coronata da felice successo e merita di essere riportata un po' per esteso. Il carabiniere Pellegrino entrò nell'ospedale il 28 luglio 1901 per dolori colici a forma accessionale asso· ciati a. stip3i. febbre e dolentìa alla regione iliaca destra. Malgrado le cure fatte, persistendo l'occlusione intestinale, ed essendo anzi sopravvenuto i1 vomito. singhiozzo, polso filiforme, si ritenne necessario ]'in terveuto chirurgico colla lapara~omia. Aperta la cavitù peritonea.le si riscontrò una raccolta circoscritta d1 liquido puriforme. Svolgendo le anse intestinali se ne trovò una perforata, ma non si rinvennero altre lesioni. Si procedè quindi alla recisione elittica. del tratto intestinale corrispondente alla perforazione ed alla enterorafìa. con due piani di sutllra, lavaggio del peritoneo con soluzione fisiologica, affondamento dello a nse intestinali e sutura delle parti addominali. lasciando aperto l'angolo inferiore per cui si pratica lA. fognatura alla Mikulicz del peritoneo con garza. a.l iodoformio. Il processo di cicatrizzazione si svolse regolarmente, ma dopo una diecina. di giorni bruscamente insorsero dolori va.ghi al ventre, tenesmo vescicale, disturbi del· l'urinazione, e si ebbero defecazioni purulenti. Si ef· fettuò l'esame rettale: all'introduzione dello speculum venne fuori una notevole quantità. di pus. Dopo una irrigazione boro-salicilica., si scopre a. 3 dita dallo sfin· tere esterno una perforazione della. parte retta.le poste· riore la quale conduce in un cavo ascessoide, si lava il cavo, si za.ifa e segue la guarigione completa alla :fine di decembre.


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701

A. Napoli, il maggiore medico De Falco, eseguiva.

una la.parotomia per ascesso epatico nel Holdato Sarciuelli. Fis'!a.lo con pnnLi di sutura io giro ti peritoneo visceral e al parìetale, col termo- cu.uterio Mi apri una vasta breccia nel tessuto epatico, che separava. per la spessezza di uu buon centimetro, la. snperficia dall'asces~o. contenente cirtJa tre litrt di marcia e dn•iso in due looula.meoti. Non astante le più attente cure l'infermo moriva dopo 6 giorni . Di un'altra. laparotomia. eseguita dal maggiore De Falco per ferita d'arma. da fuoco e di quella per ferita di coltello eseguita. dai capitani medici Delogu e Cor· ma.ggi , si è parlato net trauma. A Messina, operatore Minioi, veune praticata pure unalaparotomia. por appendicile con esito di guarigione.

Ernie.

Sono beu 4.)0 gli att.i opel'at i vi intrapresi per rimuovere una co·i molesta imperfezione, e sarebbe perciò troppo lungo intrntten<'rsi tlll liutte le particola.rita ri· soontrnte. b'arò quindi cenno 'oltanto ii taluni casi speciali che rneritauo es:>ere :>egualatt p~r la loro rariLà. Dell e molte opera.ziom e3eguite nell'ospedale militare di Torino non :~i ebbe a notn.rc alcun in con vani ente e guarirono pres-;o che lutto per prima. Nell'ospedale di Xo vu.ra ne vennero opera te 18 dal maggiore medico Ca.metti e ~ dal maggiore Arduiuo; fra queste ultime si ebbe a. deplorare un decesso per peritonite &OLlta. in un co.3o di ernia strozzata. Le altre ebbero esito di guarigione in breve tempo. Nell'ospedale di Ales~andria dal tenente Caccia fu operato un fur iere di cavallena, già operato quattro


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a.uni fa in un ospedale civile in Roma e recidivato l'anno appresso. Dopo nn anno da ((nest'ultimo atto operativo, l'ernia. si riprodusse e fu operato ultimamente col metodo Postempski con buon esito. Le altre operazioni ebbero pure esito felice. In un'ernia doppia opertLta nell'ospedale di Savigliano dal tenente colonnello Gozzano, stante le fitte aderenze incontrate fra il sacco assai voluminoso ed il cordone spermatico ad ambo i lati, si dovette recidere il sa.cco e sutnrarlo. O.spedale Milano. - Stt 31 operati d·ernia s'ebbero 30 guarigioni per prima ed uno operato d 1ernia inguinale destra obliqua esterna congenita, con idrocele comunicante ed irriducibile per omento aderente, decedeva per sincope bulbare post-cloroformica., un'ora dopo l'operazione. Fra le ernie irriducibili se ne riscontrarono 5 per omento aderente; l per aderenza dell' S iliaco al sacco ed l per aderenza di un'ansa del tenue al sacco. In 4 ca.si, ùal capitano A prosio venne usato il metodo del Kocher; in tutti gli altri quello del Bassini. L'ernia crurale operata era della forma rara esterna o della guaina. dei vasi femorali, e si eseguì il processo a strati del Bassini. Ospedale Brescia. - In un'ernia inguinale obliqua esterna destra operata dal capitano Pimpinelli, si tt•ovò aderenza della vescica alla parte interna del sacco. Nessuna padicolarità nelle operazioni d'ernia inguinale eseguite negli ospedali di Genova, P iacenza, Parma, Verona, Padova, Venezia, Udine, 13ologna, R avenna ed Ancona. N ell'ospedale di Chieti fu ricoverato l'ufficiale di scrittura Gallini, di anni 58, affetto da ernia inguinale destra strozzata in sesta giornata. di strozzamento, iu condizioni gravissime ed in stato di vera emaciazione. 45


70li

OPEIUZIOXl CHIRGRGICllg E<\1-:Gt:ITE

L'operazione, eseguita dal tenente colonnello Barletta col metodo Bassini, procedette speditamente senza nessuna complicazione non essendosi trovato che poche recenti aderenze tra il sacco e ransa intestinale strozzata, e questa ancora in buono stato senza traccia di mortificazione. Però dopo circa sei ore l'ammalato si aggravò improvvisamente e morì per paralisi cardiaca. Nell'ospedale di FirE'nze furono operate 13 ernie in· guinali ed una crurale, e si ebbe in tutte guarigione per prima. I n quasi tutte le operazioni si usò la semplice a ne · stesia cocainica locale, e tale metodo credo sia raccomandabile quando le circostanze lo consentano. Anche nell'ernia crurale eseguita col processo Bassini, modificato Baldanza., in cui si usò 1"anestesia co· cainica, si ebbe esito di guarigione. Nessuna nota speciale venne ft~.tta per l'ospedale di Livorno circt\ lo numerose operazioni di ernia eseguite. Nell'ospedale di Roma, venne sempre usato il metodo Bassini, tranne nel caso di ernia recidiva, che fu operata col processo Postempski - operatore maggiore medico Bima. -In quasi tutte si ebbe guarigione per prima. Le ernie operate a Perugia e a Cagliari guarirono per prima e non presentarono complicanze. A N a poli venne operato dal maggiore medico De Falco un entero-cistocele inguinale sinistro, che presentò c1ual che complicanza. Isolato il sacco dal funicolo spermaGioo, nel tirarlo fttori dall'anello inguina.le interno, compariva attaccato allo stesso un tumore noi,evolmente vascolarizzato e di colorito rosso scuro. Nel tentare distaccarlo dal sacco, i tesSLlti oscuri vascolurizzati intorno al tumore si lacerarono; apparve una parete sottile contenente un liquido inuolore. Si sospetta in primo luogo una cist.i o si continua l'isolamento ; però ]a parete si rompe e ne


NEGLI STAJHr,f\lENTI SA:NITARl MILIT,\Rt ORL REGNO

707

fuoriesce una gr~tnde quantità di liquido. Si isol~t immediatamente il primo sacco erniario; si allaccia dopo aver arrestato con un klemmer la fuoriuscita. del liquido dall'altro sacco. Messo il catetere in vescica si ha la certezza che trattn.si invece di un cistocGle annesso al sacco erniario. Si chiude la parete vescicale con triplice strato di sutnra. e si uni.;;ce tutt~ la ferita. per prima secondo il processo Bassini, lasciando il catetere a permanenza. Non ho creduto di dover rilevare tutte le particolarità {)Sservate sia in questo che negli altri ospedali perchè t roppo dovrei ùilungarmi: dirò soltanto che molte se ne ·osservarono con lipoma presieroso, altre con cisti del sacco, altre con aderenze dell' omento e dell'intestino, e molte erano congenite con idrocele. I n non poche venne contemporaneamente praticata. l'escissione delle vene del funicolo spermatico. Sulle operazioni eseguite negli ospedali di Salerno, Bari, Palermo e Messina non ci sono osservazioni speciali a fare, solo in quest'ultimo spedale si riscontrò una volta la vescica aderente al sacco. Apparecchio uro-genitale. ( l'e<ll quadro G).

Le operazioni eseguite in quest'apparecchio non hanno presentato alcuna particolarita, e credo bastino pochi cenni, notando solo che il numero dei varicocel i operati {l per compiacenza o per necessità V1• sempre aumentando, essendo saliti da 79 nel 1899 a 142 nel1900, a. 197 nel 1901. Furono adoperati tutti i processi conosciuti secondo le speciali indicazioni del caso. Pei risultati remoti dell'operazione alcuni ritengono che sia preferibile il metodo della. scrotectomia. a quello della resezione delle vene nel quale si verificano spesso ingorghi del testicolo e degli elementi del cordone ohe persistono per


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OPRI?,\ZIO~l C'lUHURGlCHE E <:EGl'lTE QUADRO (;.

Operazioni praticate sull'apparecchio uro-genita.le.

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molti e moltt tne:\i, mentre nel primo In guangione é più rapida senza alcun reliquato, ma non s~m pre le circostanze permettono di scegliero, anzi si deve suventi ricorrere alle due operazioni combinate. I n alcuni casi d t varicocele, r individuo veune ad un tl·mpo operato di idrocele. Nei restringimenti uretrali si r icorse nei casi gravi all'uretrotomia interna od e~terna, ma nella maggior par to ~i VlD'l8 J' OStacolo COlla gempJice dilatazione graduale eolle !ionde Beniqnet o colla. dilatazione fo rzata. Per ostacolo insormontabtle dell'uretrn. cavernosa iu un soldato del L o fanteria a Venezia. operatore capitano medico Ta\'&Zza.UJ, si dovette prat.icare tl'urgenza la pun· tura <;oprapubica. della. vesctca ed in appres-10 l'uretrotomia esterna nll~ base dell"tt.sta, do,·o si notava un nodo duro e voluminoso. Applicandovi in segui to un catetere in permanenza si ebbe un decor::~o favorevole seg utto da guarigione. Nelle operazioni di fimosi furono adoperati tutti i metodi a seconda dei cas1, egnalm~>nte con buon esito. Nulla di notevole in riguardo alle a!Lre operazioni indicate nel quadro G.

Regi o n e a n a l e. (l rdi qutulr~o Il).

ia dal Jato clinico che dal lato operath·o, le opemzioLi eseguite in questa regione non banno dato luogo a speciali considerazioni, e ,;arò quindi molto breve, l imitandomi ad accennare cbo le fistole anali ora vennero operate co1la semplice spaccatura del f.ragilto fistoloso mediante il bic;tnri, ora col coltello del termoca.ulerio ed ora colla escissione del seno fistoloso e su· t ura dei margini della ferita operatoria.


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OPERAZIONI OJ.IIRUROlOIUJ ESEOliiTE

Le varici emorroidarie furono operate secondo l'indicazione o colla. escissione dei noduli emorroiclari previa legatura, ovvero coll'applicazione di klemmer e successiva. cauterizzazione col termo·ca.tuerio, o colla sem plice cauterizzazione ed in molti oasi col processo \Vhitehea.d che dà talvolta. splendidi risultati.

Riassunto. Le operazioni chirurgiche eseguite negli st,abilimenti sanitari del regno nel L901 seguono un notevole aumento sugli anni precedenti. Da. 864: nel 1898 salirono a. 1225 nel 1899, a L66i nel 1900 arrivando nel 1901 a. 1771, come rileyasi dal quadr o I. 1\f&lgrado l'aumento degli operati, la cifra. dei decess1 si mantenne esattamente nei limiti del precedente anno nonostante il numero e l'importanza delle operazioni eseguite in condizioni molto gra.vi dell'infermo ( re1fi quadro l ). Riportiamo in ultimo 1a segu.ente tabella dei decessi. Morti.

Torino (inf. pres. di Pinerolo). - pe Registris CelsoSereno. Novara. - Cassago Lorenzo. Alessandria.. -Testa Secondo · Simonini Vincenzo. Milano. - Ca.misotti Ulisse - De Bellis Antonb. Piacenza. - Bonetti Geremia. Parma..- Manoni Anton io. Genova.- Geminiano Venturo. Chieti. - Ga.Uini Francesco. Firenze. - Di Paolo Salvatore. Livorno. - Checcherini Oreste.


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Tabella. riassuntiva delle operazioni chirurgiche eseguite negli Stabilimenti Mtlita.rl durante l'anno 1901

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~. B. - Tenuto conto delle 12 ernie doppie operate, Il totale delle-

operazioni risulta di 1 i f.l3.


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OPER~ZIO:\I Cll(TU'IIGJCRI~ E,;RGt'JT~'

Napoli.- Gramtnatico Vincenzo· Saraoinelli Achille · Salamandrè Pasquale. Bari. - Oletti Sil ve.stro. N. 16 morti. Credo interpretare il desiderio d1 tutti i colleghi fncendo in ultimo, come in a.ppendìoe, un cenno som mario dell'operosità dei nostri compagni distaccati a. Candia e nello E"tremo Oriente, perchè la loro attiviti~o e l'intelligenza dimostrata verso tanti soffereuti senza distinzione di classe e di nazionalità, contribuirono ad accrescerò anche m lontani paesi la stima ed il prestigio dell'arte nostra. e del nome italiano.

Infermeria di Kalepa. Dal Len(>ute mEidico Claps dirigente l'infermeria di Ko.lepa l'urono eseguite le seguenti operazioni: 2 fistola anali - 3 amputazioni di dita - 10 a~por· tttzioni di t umori: cisti, ganglii, li pomi, encondromi. emorroidi. e-cc. - l operazione di cisti d'eobmococoo del fegato col metodo Baccelli - 3 artrotomie del ginouchio - 1 resszione di costole. rrra.Jascio di enumerare le ridUZIOni di fratture O lussazioni, le numerose operazioni per resLriugi.ment1 uretrali, per flemmoni e ascessi, le asportazioni di glan dole, ecc. Comples,.,ivameute nel dispensario pubblico per la popolazione civile annesso all'infermeria militare, dnl r geuua.io 1901 al 11' gennaio 190~ furono curati ~3H:3 malati di cui 1522 per malattie mediche e 836 per m!\· lattie chirurgiche. Tttnta disinteressata attività. meriLa veramente uno encomio speciale, e credo conveniente segnalar1a alla considerazione dei superiori e dei colleghi.


~EOLTST\lllLl\lt·:~T!S\XlT\111 Mll.l'I'ARI Of:L RF.!l'I;Q ' j j j

Estremo Oriente. .:Ui limiterò ad un cenno sommario delle op• razioni es guite nell'ospedaletto da. campo coli, distac~ato l. Ferita d'arma. do. fuoco al mascellare inferiore m un marinaio. Asporli.Lt.Ìone di numero:;•• scheggie ossee ed o-1trazione del proiettile. ~. b,erita d'arma da fuoco a cana.ltl completo attra\'er:-4ante la spalla. ci~stra e peuotrat1te nel toraco. A.sep.;i della ferita t} sncces:.iva t~.,;ctatura. Guarigione con pn.resi del tascio meJio o superiora dal dettoide. 3. Ferita. accidentale di revolver in un soldato. Il proiettile perforam il pene al di,.opra del glande con larga lecerazione doll' uret.ra rimanendo infisso nel glRude. Mediante opportuna medicaziouo la guarigione segn1 rapidamente e ~enza rehquati. l. Un marinaio r1p1rtò pure ca;;ualm"nte una. ferita d'arma. da fnoco alrnva.mbraccio smt'~l.ro a canale completo con frattura comminutiva. del r.tdio. Asportale le sl'11eg~ie o;;ilee ltbere e mt>dica.t.o fl"'et.ttcam~nte, l'aro mnlo.Lo guarl conservando prosso:Juò t ntegra la funzio nahtit dell'arto. 5. Un ufficiale riportò pure all'cl.\ ambra~to una ftt· ri tr~ a caualo completo non iut'eressante nè ossa, nè vasi, n•} nervi d'i mporhnza; guari. iu pochi giorni. G. In un marinnio, per fenta d'urma di.l. fuoco, fu dapprima disarticolato il dito medio della mano destra nella infermeria. francese di 'Phung-chao. H.icoverato po:4ota nel nostro o-; pedale con sn ppurazione della fe· ritu opern.loria, fu re ecato il metacarpo già. esfoliato. La. guarigione sPgni. rapida con perfetta integrità fuuztona.Je. 7. Un soldato fedto di pistola. al dorso della. mano gnarì senzA. religuaLi. F ra lo lesioni Lmumatiche non


'71~

OPER.A7.10NL C'lliRURQ!('.l-tE rtS:F:GUIT8

cau~at.e da a.rmt Ja fuoco va pure ricordata una f~rit.a da taglio al dorso della mano sinistra che richiese la sutura del tendine dell'estensore dell'anulare reoi~o. Oltre le operaztoni suddei!critte furono prar.icale nei militari ~~ enucleazioni di glandole tubercolari o veneree; 7 opera.ztont d'ernia inguinale unilaterale e ~ bilatera h; ;) operazioni di fìmo.si: l raschia mento dell'omero destro per osteomielite. ~ laparatomie per ascesso epatico; l per peritomte tubercolare; l re.seziCine ùi un frammento della. tibia destra per fra t tura. comminuta esposta con sporgenza dei f'rammenti Olisei. E finalmente merilo. uota. un flemmone settico al collo obe rese necessaria un' iacisione pr ofonda al margine posteriore dello storno oleido approfondita tìnt• al davanti dello. oolonnn. vert.ebrale. I ntr odotto poi iu questa breccia un catetere metallic:o e, forzata ad nn tempo ra.rca.ta dentaria, si incise con adatto btstnri il pilastro anteriore destro contro il quale il catetere veniva. ad urtare, dando e~ito ad un pus fetidissimo . .Mediaul.e iniezioni abbondanti e drenaggio, l'infermo guarì in pochi giorni. Sarebbe qui fuori di luogo ricordare le moltissimt> operazioni chir urgiche es<>guite fra gli indigeni. tuLta.viu, per la. gravità d~lle lesioni e pel felice esito dell'atto operativo, non so trattener mi dal cit.arne una.. Un cinese ~enne portato all'ospedaletto pAr tmtaro suicidio .~e~.·omfo il vecchio l'SO cinese, aprendosi il ventre con nn coltello. {~uando fu vi:ntato, la ferita. datava. da 13 orP e nel frattempo il paziente aveva affondato ambo le mani entro l'aperta cavità. peritonalo per favorire l'uscita dello anse intestinali. La ferita verticale lunga un 10 centimetri, sulla linoa alba, partivlL dall't~ppendice xifoide ed arrivava


vicino alla cicatrice ombelicale. L'estren:ùtà infenore . li ,,,s,t .weva tu argini frastagliati e da e.,si !lÌ poteYa arquire uhe il coltello era stato diretto dal bac;~o in :dw. Vt era protrusione di un largo lembo omuntale e di parecohie anse intestinali con t.ona.ohe integre; inLernamenle una mediocre raccolta sanguigna pro,·~­ uieut•l rla. piccoli >asi del legamento gastro Ppatico e ciel piccolo eptploon, parzialmente recisi. Uon t.·erta ctuautit.à di sangue si tro\·ava nuche nella r••lrùcn.vità. deWepiploon. Con soluzione salicihca ul :3 p 1000 e siero tisiologico a conveniente temperatura si IR.vu.rono ttCOlll'd.tamante i visceri l.lrniati e la cavità. pE"ritonale; quindi titt.ta un'accurata emostasia e 9tttumte le le!!Ìom prufonde, si riunirono con tnplioe ~:mtnra la paret.i t~tlrlowinali senza. lasciare alcun drenaggio. Non ost.ant.e uhe il tardo intervenlo e più ancora le manipola~ioui ed i sudici contatti subiti dal peritonoo lascia~sero temere oomplicazìoui, il ferito gul\rl senza preseu tam alcuna reazione nè locale nè generale. Ilopo 11 giorni la cicatrizzazione era completa e furono levati i pnnti di sutura st1perliciale fra le m!:'ro.vtglie dell'ammalato stes30 e dei suoi parenti che afferma.,·ano come tutti i casi consimili a loro conoscenza t'assero ~tali ugualmente mortali.


RIVISTA DI GIORNALHTALIANI ED ESTERI

RIVISTA 1fEDIOA A

Valore dlapostloo della reazione dl Widal e della dJa.zoreaztone dl Ehdloh nelle orin• del tifosi.. - (IJ"llt!ir'lle m l. t\·oc/tensnltrt.tl. u.thr 1'•11 ,

GoRt:ON'fOW

Lo rict•r·che dell'aulllr«' !'l e•tenJ '"'' a bN1 f!t•icPnlo CR"I dJ fel brA l1foi l ·. Pe1· pt•alicat··· l~ rt!&Z ion~ d(•l 'VIll.11 <'g 1 adoperò eo!!ltan L.. menle le lll'ino dei malati ug~?HIIl,.!t'r uln aù e,.:. e uno Jelermm~:~la qnonl1là •h cultura delrEbPrlh ncJ rapporto co:,tanle d1 uno dt t•ullura su d1eci di m·inn , tl~O· tninanclo quindi lu mt ..ceiA al m tcrosc.opin. Da tali :oludi ,..!h

ricavo Il' ~e~ut•nll con"e~u e niY : Lo l'eazioue del \V idnl si Of'~l·rvtJ SPtiiJll'e rtl•lle orin•• llet lifo'-'t, tale reawme 1\ piu fli'OOllll CilllR "'0[Walullo nel dcCòl ,.,u di'l "'t'COIIdo e ul'lln prirua mP!a ùel terzo !'ellcnario; i pl'imi uioJ'IIl della mulall1a SOI JO pncu favorc\oli por la conu 81'SCI oh·lla realio "' nello nrin 1 l'aie proce.....o, u-.:eurlo

lo slt'f'SO volorn pre!'t•utalo dall'e-.arne tlel snngue, olll··· inoltre aklllll \'aula:!!.d, quali t• In lacilillt c ;.èmplicilù dPI· l'e~nme, :!0 la r~llLIUit"' 111 por·nla non appn•·e f'IH• nr·~li rn· tli,i.lm ma lnli. Ou ultiruo, secon.lo le O!i~l't'V8l.I011t dr•ll'nu· tore In rì'Slione 111 !•Arola non ~i o~«ena p u dopo Il l'ili· •tuantcsirno giorno dP-lln malattto. In quanfo alla diazoreazione di Ehrlich es...a nou •' l'Cilll •l'ù CO'-lttnle m•lla febbt'l' lifnide, <'Orne pure non e~i,.terebbo al cuna 1'eln11nn,.. frn la g •·avtlà della mnlallia e I'P"ìln della ,JiazorPazione. Salvo quakhe Pceezronc e<~.'fl veneùbt• flUaH sempre 0'-"t'I'\'All\ dUI'UitiC il fl61'10dll rebJWdtl. Al COI Ill'lti' JO non "emhra ch" !a curvA ll'rtuorr••·lrtcn uùl.ra alcuna in· flue111.a eull'»ppariztone dt>lla t·enzioue Ji \\ rdal nt•llc o rme. Conclndt> col ritener·e 1t1 r·ear.lone di Widal, prlllwaln ~ull(' or n, .!et t,ro::-1. I'JIIfllt• Hnporl~tute "'U""''diu nell'a•·t·,•rllllHIItc> ùella rnalallio tnfettlva m pan,lu, 111eult·e ritieuo rncoo:;tuule. dubbia c tnl\i di carallet·e decio:;i vo l' hat.Oreat.rone dell'Ehrlrch ugu1\lmente pr alicala «ull~ 01·ine di supposlt tif(),.j , G. Il.


RIVISTA MEDJOA

721

W . BACKMANN. - Della dieta a baae di grassi nel oa.al dl .uperaoidltà.. - (Zeitserift .r. klin. M ed., n. 3- 4, 1!:101).

Uno <,chiPra di a utori ha stabilito che i grassi eser cilano un'inl1uenza !'IUI!e secrezioni stomacali, in quan'.ochè soUo l'uzione del medesimi diminuisce piu o meno sensibi lmenLe l'acidita totale dei succhi gac;trici. L'autore fece numerose esperienze in proposito e per corroborure tali esper·imenti cnn un maggiot' numero di prove, ha fallo copiose ricer che durante tutto il periodo digestivo. l r isu lta li cui egli è Ot't·ivato sono i seguenti: t• Il grasc::o lbnrro-crema) produce nei casi di superacidilù. in tesa ganea•ale, un notevole deposito dei sali liberi. 2" Il ~rasso (hurt·o·creana), con moltissima probabilità, Ila paramcnli un'azione p.ffìcace nel ritenere la secrezmne di Lutli i soli complessivamente. a· Il bur•ro o la crema, non motivano un ritardo delle funzioni di~-teslivc dello stomaco, ciò elle ha speciale valore calcolando anche l'elt!vato uumero di ca lorie date dal gt·a sso. }o Lu sostanza grassa non atrisce nel senso di ostacolare l'azione digestiva (lcgli idrati di carbonio né lu secrezioue clelia pepsiua. Quinda l'autore conclude chl~ i grassi in genere, ed in Ì"'pecie solto l'oa·mu di bu1-ro e di crema sono da riguar~Ja rsi come un alimento npporluni.ssimo nei casi di supe•·acidità. G. B. P. Eor::L. - Bacilli del tlfo nello sputo. - (Fortsc/IT'. rier Jfe,l., n. H, 1!l01).

L'autore pr·ose in esame gli sputi emessi da 11 maiali di tifo onde t•iscontrarvt Il bacillo dt>ll'EberLh. Dieci di Lah maIali erauo affetti da bt·onchite, e nel loro sputo non si rinveunero bacilli tifosi; nell'undicesimo paziento svi luppot>si in ropo alla terza !:ctlimauo. da ambo i !ali del toraci", un Lravasarnenlo pleurico sieroso, e dopo pochi A't orni Io spulo prima br onchitico divennA fortemente emorraf(ico. Mentre nel catarro antecedo.mlemonte emesso e di natura bronchitica nou m·a a Ui guato il bacillo del tifo, quel:lto si rmvenne tn quanlahl notevole nei primi puli sanguigni e~aminati . Nel corso di dieci giorn i l'autor e constatò per ben tre volte 4(1


R1>1STA M'EDIOA

la pre~anza ne~Li !lputi dt tali m ir t•organi!'lmi. rlopCI l'file, lo ter·mono non ne t· in venne ull<'I"iot·m~nte. Contemporaneamente ">COtnpar,·e qualstasi tr·accìa di !-181l ~U<' negli ~poti. L'aulort~ fa rtlt-''8rP ìn particolar modo dte In -..puto nr1n 8\'e\'a ti co!or.a ru(!gtno.,<' come nr•llc pneumonìti m·olinarie erupall, ma mvet·e numerosP. mescolnnze Panguigne ch"' ri· tt•nevano tl pror1r1o color~ ros<oo·sangue. L'llulot o la•wta pero impt•egÌUÙÌC8l8 la 'JUI'Stltlne -.e l'apparire .Jf'J bHCJilo rlel lirn sm leguto al VPrifJcarsi dellu ;;puto •·morragtco o ~tl ti bnctllo vt si pO"~l'tl tt•ovare anche all'mfllori rlt tale ctrCn!'tanzn.

G. B. G

UnJN BT . - Cinque out di rottu ra

gettl affetti da. p&ludlsmo. -

della. mllz a lu aog (!.e .\c,rd .\1/ !rea • a,..t

Ato 1901 ).

Tnle fallo prt•senta un'alll!~sllna iruporlanzn lauto clnl Ialo mt•dico come dal ('hirur,.nro e medlt'o- legule. g rari"!'< nw, tnkh i> l'autore tn un so~~1orno dt c1rra due anm Dl'l Tou· cltiii O, poec:e eminentemente malarico, non l'bl11• a ri!'conu·arue olcun ca.,o Lo prtrnn os.,e•·va:.:ione per~onule dell'aulot·e ris~uarcln tlll m ozzo •li l ) anni, che, in :oeguilu a l un aece::-~u rli deltrio, fu~,.n dol letto c·orrenùo tl<'IIA corte dcll'o:opl•clalt> do\' P cnJdt) morl o. Vonne J'Ì-<contrato all'autn1 sia, cornP m tal(• mf• rmo rongine clell'inretion~ palu~lre fo'-se dt dalo reccnlP c corna l' cnot·me disteu'-ione ipereroica della m1 1za c:opr·nvveoula du· rantl' l'acces"'o, abbi n permesso ari una le~gtero contuc:;iorw, ricevuta, probabilmente durante IH fuga tl~>l malftlo, rli di!· tertninare la r nl111 ra -.otto fo1·mu dt multipli' lncerQ7.IOIII della milza. Lc• due oc::servazioni c:eguenti riguardano due arabi, mnrti, l'uno durAnte un accesc:o di pertucioc:a, il s•·..:ondo in Sl"gnito od un pac:to tr oppo copioso. Il quarto mnlalo era un europeo, sogsnornanle do lungo tempo in Al~Prla, che in unti 1 issa a vendo ricevuto uo calcio nella r t•gione l<!'l"nit•a, •·hhù a :-;occombere. Ed ti quinto caso t'iJ;:-uat·da put•e una donna araba, cht', afl'ettn da cnchc!-lsia pnluc:tr·t>, mol'i fH'r uu cnlcio ricevuto nella l't>~tOne lienalc. r>u Lali nsl'er\'nztoui l'autot·e ncava le conclustoni t111gu~ ntt: È flO"'sibile la rotwt•n dellll mtlt.a dt~~·onle un 8Cf'PS«O di lc..>bbre intermillente, 011 un a ccesso di por nicioso; in la! cago


~ssa é favorita dal rt.HumollimP.n lo, dalla tumefà~ione enorme ~ella polpa splenica. che

disL.,.ndendo la capsula può produt•ne la rotlura. l'alvoiLa. tale involucro è sottilt>, ma di aspetto normale, talallra é spe~so, sclerosalo, inestensiliile, oppure ha perJula soltanto parLe delia sua estensibilitt.ì. Esso cede e scoppia sotLo la pr essione del contenuLo là dove lo spessore e la resi«tcnza sono diminuili. Le adet·enze tanto frequenti della milza all'ella da infezione palustre con 11 dia· ft·omma e con lo stomaco favoriscono la pt•oduzione ùi rotture sple1Jiche, sia in se~ua lo R sU ramenli che essi eset·citano, sia per la perduta mobilita della milza, che CO"l non sfuggt~ che difficilrnPII~e ai traumRliSIOI. Le alterazioni, r ipertrotia, lu friabilità di tali milze, 1'8se voluminoSÌ$Sime dal paludismo C1·ooico, furono le c11use predisponenti dello rottura nei primi quattro casi citali ùall'aulOJ'e. Esistevano delle laceraz1oni a forma dt !ìLella nelle o~ser· va~ioni seconda, terza e '{uinla. Io toli casi sembra che esse <l<~riv;no òa una specie tli contraccolpo L'n lcggiero traurnolismo può p1·ovocare unA T'Ollura. L'osservazione terza, r<>laliva ad una rottura 1lella tailza dopo uu copioso pasto, preseola un certo int... r e .. se dal punto di vista med1co-legale. 11 malato della seconda osserv&zione !>i snrebbe potuto sal· vara m odiante un mterveuto chirurgico, praticando la splenectomia. G. B. M

Le tna.l&.z1ont dt ossigeno nell& ourA del (Rtcis ·a oen.cta di seien~e medie/te, oLLobre 1901).

VJ Vt\LDI

-

croup cUfterlco. -

L' A. che, quale addet to ad 1111 ospedale per !P malattie infeltive , ebbe a cnra numero"i maiali di croup dil'lerico, ebbo a rilevar·e come le iuala7.ionì eli ossi!!euo possano in tah casi uli\mente sostituire la tr·ncheol.omia e l'inlubazioue riparando coc:oi all'ostruzione faringea ed nlm conseguente asfissia e ciò finché le injezioni di siero precedentemente praticate, abbiano spiegata la loro benefica intluenzn. L'ossigeno fallo respi:t•at·e ad intervalli più o meno lunghi aglì ammalali tli croup tliflerico in p1·eda all'aslìssia ne rianima le energie Ol'ganiche, for:;e a gendo anche direttamente sui fenomeni generali di mlossicazione. Ciò concorderebbe con le osservazioni di Aron , Ewald, Meye1·, Baginsck~ che avrebbero djrnoslralo come l'ossigeno applicato nelle diverso forme


724:

RIVISTA MEDICA

morbose che intercss~tno direttamente o indirettamentl:' l'albero respiratorio, non dia buoni rlsullali che nei casi in cui vi ò a ccumulo di acido c.a rbonico nel sattgue e che esso t'eca uo certo miglioramouto nel ricambio mater iale, mollo pt·obalbilmente in conseguenza tleUa stimo !azione esercitala sul SIstema 11ervoso. Cosi l'ossigeno sostenendo le forze del crupo~o, ravvivando la respirazione e di consenso eccitando la circolazione pel'mette di g uadAgnare piir la cul'a quel tempo che è necès· sa rio perché il siero possa spiega re la sua efficacia evitando al malato tutte le molestie ed i por icoli dati dalla tracheotomia e dall'io1ubazione. Perchè tal cn ra specifica agisca uccor·rono due o tre giorni al mcu.cim.um, poscia col t'atrunollirsi e distaccarsi delle pseudomembrane e col dimiuuilo turgore della mucO!:Ia, scompaiono i g ravi ratti stenolici a l'infermo entra rapidamente in con·'l•alescenza, mentre molt' giot•ni devono invece trascorrere, anche dopo il miglioramento, prima che Ol'i malati soLloposLi nlla tracheotom i11 od !lll'incuba1.ione , si possano 1·itirar lt> cannule. Non é itnprobrlbile che come nef!li esperimenti di laboratorio gli ossidanti attenuano il potere tossico dei pt·odolli del baciUo della diflel'ile, la stessa azione spieghi l'os<>igeno sui veleni circolanti nell'organismo. Con La srerolerapia associata alle inAlazioni di os~igeno, l'A. in maiali nffottr da croup difterico con fenomeni dt gravt• stenosi lal'ingea, ebbe una mortali Là dei 24 p. 100, che dovrebbe, secondo egli, notevolmente diminuire 'Jualora rosse possibile applicare, in tutti i casi, La! cura a tempo opportuno. G. B. J. Soa oo. - Sulla diagnosi degli aneurlami dell'aorta e dell'a.rterla anonima e del loro trattamento ouratlvo con le lnlezlonl aottooutanee dl gelatina.. - (Zeitschr ~(t jiir I.ZinJsche. Mecl., n. i-2, 1001). È ancora oggeUo di discus."ione su cito cosa si basi l'ar,ione coagulante delle iniezioni di gelatina. Nelle esperitmze fatte su di animali, l'autore conclude che finora manca qualunque prova che la sommlnislrazione sulloculanea od interna dj gelatina accresca la proprie hl coagulante del sao~ue. Nelle sue applicazjoni ad esseri umani vi ve n ti l'oulore fece uso di l'Oluzioni dal 4 al 5 p. 100 senza mai aver ~vuto accidenti sfor-


RIVISTA MEDIOA.

725

lunati; cdi anl~>rvalli fra le sin~ole iniezioni erano di 3 a 5 giorni. La CS.'!istica proprta dell'autore non è che di l'lei casi di aneuri~m11 dell'norla. Quali ell'etll immediati acce~sorH del processo, l'autore ebbe a constatare l'apparizione di dolori e di febbrt> di brt>ve duro.ts. Per poter giudicare dell'~fl·etlo lerapeutico delle miezioni é mestieri ricercar~ io o~ru !~in ­ goio caso 11uei sintomi che pot~snno con sicu•·ezza 1·iferirsi al proce~so •li ,.oagulament.o .Jell'aneur Jsma. Specinlmenle in considerazione della dieta ~evera e del riposo mantenuto durante la cura, non si ha dìrilto di concludere per un'a1.ione favorevole tiPJie iniezioni o ve !:'t abbia un influsso unicamente soggeLLivo tlello f'l lalo della mrtlaltia. Invece sono assoi piu importanti Je modJficazionJ dei sintomi oggettivi (impicciolimenlo ed mùur-imenlo dellumoro pulqante); all·incontro non si dovranno collegare le modiflcazioni dei fenomeni acustici con il pro~l-'"0 di coagulaZIOne "e non quando quec:tlO si possa dedurre a nche da allri !:'illLOJni. In ha'!e H quesl<> regole rondameolali l'auloro esaminò cl\~1 proprii e casi r1porlali da varii osservoLo1·i• e ciù per un complesso d1 48 casi. Eliminali i r;asi dubii e quelli che polrobùero esser considerati eorue poco valevoli, ne r ima c;1•r·o 3~. io 13 dei quali c;i ebbe coagulazione nell'uneurismo, etl in 21 invece no. Ed 8\'Ulo riguardo alla struttura dei ~in~oli aneurismi, in 18 cac:i di aoeiii'J~ma sacc1rorme si ebbe 13 volLe 1! coagulamento, mentre in 16 ca~i d1 clilalaz•one diffusa •'~so non si variflcò. Se il coagulamento netraneurisma, os~il\ nel sacco aneurismatico sia effeUo dell'iniezione di 1!elatina non possiamo defluire pmchè concorrono polenlomente a lHle scopo anche il reRime dietetico ed il riposo, e percbt>, come st diss~. ci manca finora qualsiasi prova 5perimenlale per stabihre l'azione coagulante delle Iniezioni ~oltocutanee di !.!elatina. G. B.


72G

IUVISTA DI NEVI\OPATOLOGU

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BrANCHI. -

siva. -

Genell e nosogratla della paralisi progres(Annali di Xeoro{tJfJia, fa~c. V, 1901 )

Sull' tmportanle ar ;.romP.nto ru ralator·e l'A. nell'Xl Condella Società Fr•enratrica iltdtona (Ancona, settembre· ollohre 190 1), vonendo a conclu!'iuni, cho meritano di t~ssere cono!<ciute dai prnticr, oggi specialmente in cui si c·oolinua 8 drsculer e sulla relaltva rrequeuza dei di versi rettori elinlo~ìci di quec:.ta malellia. Lo parall ~i pro~res-.1va é detluil.sl dall'A. conw una malallio dislrvflca del si~ tema nervo o, dc 'uta, come pare confermalo, ad inlo..,sicazione. Tra 1 (allori E>liolf,sraci t>gh avrebhe tr·ovato la l'-ifilide nel 60 p. 100 dei <'fl~i studiA li, mentre Tam· burini avrebbt• dota la proporzione del 97 ed ancho rle~ !)H p. 100. L'abucto de~li nlt'oolici, la e redi lA pl'licopatiro 2ra' c, gli eccessi se""'uali, l'a rlrilismo nel a ~ene•'l della rnalallrA hann o lanlo unporlanzn quanto lo siflhdc. D'ordinor·io più cau~o concor·r·ono a deter·mioare lo slt>'lso effetto: ,.,, nr ec;tsln una sola (il rhe e rartJ), de~sa più frequ~>nlemento é rappresentata dalla er edità p~icopa ltco ~ravr, um:rchè dallo ~tfilide. Ciò spiega per•chr\ l e prostitule, !Juesi LulLe sifilizza le, clènrro alla paralisi gonerale un continge nte piccolissim o, mentre le donne mar•tale, siano o pur no siflhliche, ne danno uno relativamente grande. La malalltA può lSvil upparsi rmmediatomenle dopo la penelrozione del vi r us sifllilico nell'organrsrno, non oslaule siano state a tempo iniziate ener grche cure anli'-rflhllche, però d'ordinario si sviluppa da 10 a 25 anur dopo solferla lns ilì lirle, anche quando gl'individui abbit~no pe rìodicamenL~;~ fatto la cura specifica. Dunque tanto le tossi ne sitlli~i cho (periodo secondario), quanto le paro l'li flhlrclw (?) (per•ro.!o ter·ziario} producono gli slt>"'si effetti. Quondo la paralr~i sr mo· nrfe'ila insrPme alla srlilidt>, le cur·e specifiche pur r ru"cerrdo efficaci contro le m uoifestnzionr SPcondarie e Lel'Ziarre dì tjuesl'ullima, non valgono ad arre~tare il decorso fal&le dt'll& prima. gr{"~~o


Rl VISTA DI NEVROPATOJ,OGI.A

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Secondo l'A., l'urlriLtsmo come cnuM della parAlisi prolll't><>siva c ptù l're 111ente tlì •tuello, che non .,i& In sifiltde, specialmenlf' negl'indtvidui delle clusst sociali nlte, eù egli l'avreùha t'iH·onLrato nei % e più dei t·asi o!'l~e rvati ron o -l'llZa sillli•le. La NIZI.A. il clima, ti f!enere di vtla debbonu concorr·er~ putentemt•ote alla ~:~.·ne"'i cleliA malalllll, stcché ùe""8 appa re allt·eltanl•l t·ara tr·n g li At·obt e gli Abif'sini, tra 1 quali la sinliùo '' frequenti' e ~rave, come tra 1 ~orve~t'"Ì e gh Sco7.z~si, in cui l'abu"O ddl'alrool é forl.. Net pt•tuti la vet·n rat.tione deliA t•at·ila clelia puruliRi prOFITt>«sivo sta nel fatalt .. mo t~lamico (' nelri)!nnvta abissina ùt quelle rlll7.t'; ùovfl tn •tuelle popohwior11 vtbt·a l'nnimn della vtta eut•opt>A, la paro· Jj-.j generale siuistt•omente corteg;..{ta ti trtonro tlelln Ct\'tltlt. Anche lA scar~11 alunenluzione fA vot•tsce lo ~,·tluppo delhi malallia ,. l'A. annovera que::;ta causa tra flUello effic1enti del tnorbo ut>lle clu~'<t po\'ere tH ~apoh. In quanto allt• lo~ioni anotomiche. come 11011 v'(• differenza clinica Lt'll la P.rt:'do-parall!<Ì, la siiHo-parali~t, l'olrool pnrali'<i, l'arlr iltco-pat·alist ... l'uro-l'nt·alr~t. cosi non e~iste Jif'f'et•enza nei car•attel'i nnalomo-tsltJ-palologtci; in cta~>cun Jtruppo ~i h·o,ano tutte le varteta rlwi"he ed anolomo-patolo~•c!Je senza or·cl11te ulcuuo. In un gt•nn uumet•o di autopsie fatte nel Mnniro mio di Napoli 11118 sol volta si sono lrovale lt>..ionì ~pectllche ~iniitHie. Lo lesJOni arlerio-<e e r enali deeli indh·ldui uffellt da pat·ali.,.i pt•nwe!'ISIV(t non dHfertscuuo dn quelle cosl frt~rrne nti negli ar·tr1tiri, nogli apoplettici o rwgli alcoolic..ti non poralttici. Cit·cA t! ru pp(Wto della parali~t con le su1• vnrm caut~e. resto confermato il prmcipto che cltYet·si a~enlì po'lo-ono 111Jurre un identico procesc;:o anatomo-palo· logico; come la Ppile~~·<i a , de!lsa può C!lser e tl t origine Ktfili· tica, l rtlurnatica, ulcowica. artritica, l'reditaria, non nltrirnenli l'he le frenust acutt.>, i cui A!!enlt palo~eni (Losqme e mict·ot•g-anismi) non sono gli sle!;SI pet· identiche smdt·ornt. La formo paronchtmAie della degeuProzione dcl!e cPllule e delle flbt'f' nervl)~e dei ceulri e del nervt pl'riferici n011 depone pet· la ~ener-i siflli lll'A d··lla pclr&lisi generale. L'azione palogl'llll del viru~ sifililico nnn può ne~ar~l, ma dl'sqa é immediata alla penetraziono fle: vu•us nell'orgunismo e deve inlerpetrar,i come un' alt('roziooe bio-clumìca dell'elemento ner,·o-.o, la cui atltvilà nult•ilt\'8 Ool' iudeboli-<ce e si rallenta. Meno otL1vo t'> tl potere sl'lelltvo PÙ &bsimtlativo sui mate-


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RIVISTA 01 ~EVROP,\TOLOGIA

riali nulrilizil circolanli e meno sollecito è quPilo eliminalore de• prodotli della propria disintegrazione durante il lavoro. Questt prodotti sì accumulano (lavoro meolale ansioso, patemi, abusi sesRuah, ecc.), dando mano al proce~so degenerativo dell'elemento nervoso, che prosrredisce fatalmenlP perché con la degenerazione incipiente vengono sempre ptù alterati i rapporti tra l'elemento nervoso stesso e l'ambienln nuLrilJvo. Non può t:sse1·e differentemente ìnles~l la ~rAve eredità nevro-p<lii'Opattca. l n •JuantC' alln fi~ura clinica della paralt~i progressiva , dessa ~ prol~iformc t'\ell'ìnizio può assumere la forma della malinconia, della mania, dell'epile~:>'li&, della rrenosi sensori11 o tlella paranota QuP$Ii stnlomi nel corso del morbo appaiono epi!iiOdicamenle i però sin dal principio si scorge In decatlenza mentale dell'intltviduo. Presto o tardi si a nnunZiano i fenome111 somallci; si possono anclte avere casi cou :<tnlorni !]uosi escl u~tvamente somalirt, ma le condizio111 mentali di quoRt'IOtltvidui nou ~ono mai tali, che un os~er­ valore accorto non possa scor gerne l'incipiente fiacchezza La labo doa•sala 6 I'Anliramea·a della paralisi progressiva L'abolizione del rinosso palellart' e l'impotenza costituiscono gravi sintomi, che possono precedere lo sviluppo della malallia di 6 a 7 anni. Sa possono averP delle remtssioni, durante lo qul(li l'antica per11onolilà dell'individuo viene re,.lttuila quasi ad integrum, tale fallo ha tmpot•tanz.a g rande nella rtuislione riguardante la capacitil giuridica deL medesimo. C'J. MerG&

Lo atato mentale degl' lndtvidul a1fettl da tlo. La Semaine médreait, n. 33, HlOI).

L" argomento e stato svoltQ nel Congresso francese de~h ahemsli è Heu rolo~asli, lenutost a Limogts nell'agosto 1901. Ne~l' indh•idui effetti da lìc non ''a soltanto studiata la manifestazione motr ice, giacché, come l'A. ba potuto controllare con Fetnòel, questa non potrebbe esistere senza uno :!lato mentale particolare, la cui conoscenza riesce ullle tanto dal IAlo polo~enico, quanto da quello curatiYo. Veramento le pa t•tit:olnrllA di queslo s tillO mentale mal si pt•eslano ad una descr izione, però può dirsi in generale che que!>ll ammalati so11o (lei degeneraLi e che in essi è sopraLuLto alterala la volonta. La debnlezz.a di questa é mal dissimulata


RIVISTA DI NEVROPATOLOOIA

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da accessi impetuost ingiustiOcabili, né desse u capace d'uno sforzo durevole. L'attenzione di costoro viene facilmente distralla da fulilii.A; sono ecces~ivamento emozionabili, hanno enltmentt affelli"t di!'ordinali. Queslo stato mentale si traduce in generale con la mancanza d t equilibrio e di ponderaziooe; gli affeltt da Lte, ne ~ia qualunque la c;pecie, posseggono uno stato mentale anfantale, che è appunto contraddistinto dall'ao::c::enza dell'equilibrio psachaco (non acquistabile che con l'!'lé), dalla le~tge­ rc•zza e dalla instabilità di carallerè. È rtsaputo come i fauciulh sono inclinati a pr endere calli ve abitudini ; ebbene i soggt•tlt, nei qualt persisl~.o lo s tato mentale anranllle, si addiportano nello stesso modo e potranno contra rre tallive abitudin i motrici, cioè, qualcuna delle for·me dei tac. La conoscenza da questo stato mentale per•melle di comrreullere le vot•ie modalit.à dei tic. Allo !~ lalo mentale infanttle corrispondono tic 'Tariabili, la cua molteplicità fa r iavvicinarlt al e coree; ma se una tdea motrice dtvenla o resta pt·~pondera.nte, si ha un tic localizzato, c ho tale potra ro'~tare per lungo tempo. Ques ta Ossila dei tic no11 é in conLt·addizioue con la tlispostzione p!'lichica di cole'lli malal1, giacché !-UIIO sluto mentale infantile possono innes tarsi disturbi psichict dtvtw,i, come idee fisse, ossessìotu, fobie, le cut dtfferentt for•me il pii.t spesso non sono che la esagor•azione morboqa delle tendenze naluralt del fanciullo normale. In conclusione, nello slalo mentale de~t· tndividul affeltl da tic vanno distinti due elementt: uno, rappresentato dalla mentalitù infantile e che ne coqtttuisce ti fondo stesso; l'altro risultante dai distut·bi sopraggiunti e che è rampliflrazione delle tendenze- difettose proprie dello stato fondamentale. Questa dt<>ltnzione spiega lt~ differenze esistenti tra i vari ttc, secondo che sono la conseguenza dello slalo fondamentale oppure quella dei disturbi mentali sopraggiunti, desse potriJ servire di guida nel ri<schiorare la patogenesi tli un tic parlacolare e nell'appt•ezzarne la tenacilA. La cono cenza dello slato mentale di 'JUe li ammalalt •mporta a oche dal puolo di vista del lraLtamenlo curati vo, giacché questo deve ave~e un doppio obbieUt vo: la correzione della manifestazione motrice an tompesli va o quella delle anomalie psacbiche. Si potrA agire tanto più efficacemente sui disturbi motori per• quanto meglio si conosceranno le deficienze mentali, cui quesli dislurl.li sono intimamente conncs.-;i. C1J..


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RITISTA 01 !\'EVItOl'ATOLOGI \

L \r.,IUJ.R u \Yt:tC.I!RT - Contribut o allo atudio della ma lattia eU Erb (ml&atenia grave) - (Seuro "!J ' ""t' lJI., t• luglio 1901)

L'e-.am e analomo-palologaco uon ancora ha dalo unu ':!pu~· gazlone Mùdisfacente sulla naluro della malaltia di El'll e l'opinione p1ù dall'usa oggi sì è rtuella, che clessa ~ia do\'ulu ad intoR!IJCazione. Ot·a l'aulop$1itt del cnM clinico rifPrito dagli AA. ha dimoslr•ato un fallo iuaue~o, che merita ai e~"ca·o '" · gnalalo, tanto paù poi che non par e f>ta Jsolalo. un uomo <.li 30 anm, d1 rne~lier·e ma,:tnano, fin riai l'(llì fu colpalo do vertigini, che <~oprll-.,enivttno ampro\'\'i<~amenl•• cluJ•ante la notte e qttalche volta accompa~:nate da cnr.liopulmo t.• u'ao~• a resparatnJ•ia A rn mn~halosi nelrunno "'11~­ ce~<..,ivo, la m orzlie notò com'e,:rll andasse !'l)~ge tlo a ~iucopi, specaolu11.m~ dopo lun~he pas"'l';tgiale. ~el JHUO l'indavidno comanciò A pa·ovare difficoltà noi "'nllevnre le bracciu; un me!>a più lardi ebbtl una ~incope gl'A'"· cui ~uSSl•~uì la paralisi della pnl pehra !iU pcriore destra ,. per la quule ricorse ai con~igli d t• l rneclico. Fu l'a lto diugnm a di mia~>ten.ia qraoe. La ptosi anlautt•, <'he sa accentuAva ''iep· piu m aggJO r·mcnte quando fii coRlrtragt>va l'ammalalo ad apr ir•• e chiu lcre le palpebre più volla eli <~e~uito, s i e<~le5-e and a sinistJ·a e s i accompagni> o d•su~tuaglianza delle pupillt•. nonché acl esaurimento rapido dei muscoli della ma--et-1111, tlella hwinge, c.lei delloidt. Rim&'-lO a JeLto per ben ~ me«i, !<Ì ebbe a notare 1111 Cl:ll'ln m1gliorornento; pe•·ò ben pre!."to a sintomi della miaslen•a st rccN'O più g t•avi, avendo l'i •uli -.iduo ripreso le sue or,rupazioni ; i JOf)vimen ti della hllflU8, dei JliU'ICOli (aringei, d1 fJIIelh nucnli e del tronco !l' in(lt,holfa·olJO in anodo s La·a c)l'd luario n l'ammal'llO morì tre settimane ptu lordi per bront·o- polmonile. All'autopsia si rinvennero il IIÌ'-lf'ma nervo5o e quello 11111· scolare mttcro ..cop•camenlo cii a!lpelto uor male; però ,..j lro'" ne l medaoslino anteriore un tumort-, ader ente ella patte ,..u. • per1ore d<'l pericard1o, di :, cm. Ili lunghezza, altrellanli Ili hu·ghc1.xa e 3 di spessore, rl'or-pollo rossa sLt'O. Desso al lA· gho Pra dissemina to di noJuli h1anclu, che l'esamP a«tologico dintO$h•6 rormati d1 piccole cellult> l~ta r,,id i , identiche agli ele· meull del Limo normale. Elem enlt cellulnri com~im ili era no penetrali nei fasci muscola r·i dei <lelto1di e del d1aframma.


RIVThT \ Dl XEVl!Of'ATOLOU lA

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amrnll'-"i cellulors nolavansi pure lll'l cut>s·e e ru~J periè11rdio, sebbene meno numero"i Wei~Prl nedt> r1ue~te proliferazioni celluleri nes muo;coli dovuli a fallo di mela,.lu"i d i un tumore mahgno della ~laoduJ11 tuno. Vn al ri:xuardo notato che anche Oppenhesm in un ca«o tluubro di ulalallsa di Erb l'ilevo all'aulopsiu un linfosarcom& tlel limo e cho lo ~tes"o \Veiges·t in un altro mt~lato, in cm la dia:.:nOR1 oRc:illava tra tumos·e Ct>r t>br·ale, par·ali~i lsbioglosso-far·in~ea o mia<~tenia grave, ts·ovò nelt·epet·lo necro· scopsco un tumore dPI mediastino analog o u quello «.lei caso clinrco or Orti lec::critlo. c'l· Ou.t LAFO\. - Un caso 41 epUeaelajaokaoniana dovuta ad una. le atone della reg-ione frontale. - l. a. sem tllf'cl., 11 .

H, 1!101).

l n una dellu o; edule d eli Accadl'mia di medicina a Parigi (ottobr e 1901) l' A. ba illustr alo rl <'8 "0 chruco di un operaio tipografo, di ~O anni, il •tual t:\ senza renomeni precursori, di bollo in una nolle fu colpito da nn accesso di opi\e!'lsia jacksoniann cla..qira, ripPlulosi pPr' val'ie volte nel giorno s ucces'""'O, e che A' sniztò «empre dol braccio ,.tnic:tro pes• eslendetsr poi all'ar•to infer ior e ùello sler<so lato. Siccome lrullavass di un sifllitico di nnlrca daiJI, !'i credè all'e..,r•tenza di una ~omma ., di una sclero·gomma della re· giooe rolnndirn dell'emisfero destro e per con!'eguenza senza perder lern po venne sslituila la cura $p••cttJca. Ma glr accessi a n1rcchè diminuire, crebbero iu numero P si fecero suben· tr a n ti, la n lo che l' ammala to m o t· l nel coma, cinque ~otrornì dopo r inizio degli a ccirlenli rrrer ili. Nr.JI'IIu lopsia s i rinvenne un gomma cerebrllle, che aveva sede nun nella t·egiune t•ola ndica, como la dolLri na delle localrzzazionr cerebrali la!'ciava »mmt>llRre, ma alla parte anteriore della re:;rione frontale dr "Ìntslra. Dessa nonostante l'antica dala (era completamento rammollita), non aveva de· ler mmalo nll'un distu r bo inlelietlivo, teolo v~ro cbe l'io.lr viduo nel f{iorno s les...•o, che precedè l'acc.. ~so, pote r ecar::.i come d'abrtudrne al ~uo lavoro, senza a ccusare alcun òish.. rbo. L'A. paro~onoodo q uesta sua o<~se rvazione ad altri 5 falli ana loghi raccolti nt•lla leLierulur·a , concludo che bisogna a mm ellere l esrstcnza d'una seconda Yarielò di epile$sia jacksoniana allato o quella ùov uta ad una lesione dello t•egiouo


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RIVl TA DI 1\"EVROPATOLOGlA..

rolandica, seconda varielA - pet· ver o mollo ra ra - elle "ar ebbe determinala da una le~ione delle circonvoluziont frontali. Que le due var ieta di epile~sia hanno sintomi identici e nullo v· ha fluo ad oggi, che per metta di dtiTerenziarle e. 'l· s otto il punto di visto clinico (1). Gmso:-r.- Il rl1le11o oremaatertoo nella aotattoa. - (Fdinburg .'led. Journal, n. 5, 190 1). L'autore,IH'endo A\'Uto occasione eli r ileva re in vari casi tli st'ialica che il r ilh:ssn era mastcrico mo~lrava -;i aumental!J, fila vt>lulo ricercare in tutli i CA <~i di quut'lla nevt·a l~ia, capi· tali solto la s ua osset•vazione ed ha trovato che, o lrattast eli sciatica da nevt'algia, o di !'cia ltca da neur:t.e con atrofia UlU· colar·e e con modificazione della reazione eletlrtca, al rifle .. ,. • in parola 01'8 manifesta mente esagerato. Per oltenerlo e!!li t•tcor reva al proce"'so comune (legget o ~fregamento della faccia interna delle cosce), o meglio e"' ·a·· cita"a una pressione ener~iefl s ulla parte ioferiort• ed inter na del Lr•1angolo di Scarpa o ltvello dol punto, io cui l•• fibre seositive concorrenti alla produztone di questo ritle<~~•> s i sepaMno dalla branca muscolo-cutanea interna del nervo cru•·ale. Quando la nev••algia era unilate ra le, la pr essio ne eser citala sul lato sano dava luogo ad uoa debole contrazione tll.'l muscolo c•·omaslere, mentre quello sul IaLo a mmalato nella ref:tiorac indicata delerrniuava il rillesso fortemente esa~teralo, qualche volla questo l'illesso dopo qualche is tante erfl segullo dalla contrazione meno nella del r rema~ tere del lato opposi > l u a lcuni C8"'i il r ifles o c remaste r ico s i mos trava anche •tuando quello r otuleo era nelle condizioni no•·malt, in allr• 1 1) LI:C.ls-Cn~ llfiO:tl'tn& In un suo lndil) ull' lott"C'Uto chtrurllt~o n•·l ' •'Ptles!ta jaek!!Onlana spiegtl Il caso riferito da Oieulafo) col far rllc•nrc c:he 11• la ~:o mma esisto• a l n una regione noo e~cltablle, era però molto vicina .al h realonl' rnotrire. Cll~codo lo ' lclnnnza del piede della 3• e t" cjr(onvoluzlooe fron l41e, che sono motrici. [l'nltra parte Il fa tto che all'autopsia non si rinvenne .alcun ct1e di anoro13le nel la regione rnotrt~~. non irnph~ in IDO<IO ~'otuto eh questa fosse sana al mornenlu dell'accesso , se si rosse rleorso alla trapaflatJonc, probabilmeute si ~nrPbbe trov1.1to uno Sl4to congesll~lcl assai pronunziato. 1:1 superllriu cereiJrale ro<sa, le> sp.ulo sniJ·arl.lcnoldeo di$WSO da liquido. La e>pt·· rl~nz:t dimostra come JlOiiSono ul wre e1uegte modiOeatloni ireflammalorle, lt coi tra~c:e sparbconu dopo la morte, ml.'ntre poi sì os""nano pes$o n~ l eorto Mlle trapan.ulonì. ( Jo11rnat dt méd. ti d~ chCr., n. !!·':!5 novemhro 1001). •


ntV1:1TA DI NEVROPATOLOOIA ca~! quando tutti 1 riflessi in

generale e1·tmo esagerati, però più frequenlemcoto l'esagerazione dèl medesimo coJncidE\va rou quello del rinesso rotuleo, manlcnenclosi più coswnle t li q uesl'ullirno. l ra pporti invece lra il rifle~o cremn'-llerico e quelli gluteo e planl~re c::, sono trovati mollo variabili nelle esperienze cl~l­ ruulOI'e ; ioraui ot•a eru esa~erato 11 ()l'imo ed appena apprezzabili gli ullnn1, ora la ec::ageraz1oM esisteva l.llnlo 111 'Juello, che in que~ll. Se si pensa che In via o.:t~nlrifugo del •·itlesso t•r emac::ter•iro ò t•appreseotato òal nervo genito-c•·uralo, che nasce da12' poto di nervi lombar·i, mcott·e il g rande nervo scialico si or•igina dnlla braut·a lombo-~a ct·ale P dai prmu tre nern c::acrali, c::j. parra cl1iaro che la e~agerazione dello !(le~ o net casi dt uovralgia sciatica non può essere r1ferll.a che alla irritazione del se~mento midollare sollo!'(tante alla orig ine delle llbre del nervo '3Cialico. C'l· n oLL. B ERNARO ll oLLANDER.- La looallzzazlone cerebrale della. melanoonla. - (Journal <~f Jfen.ifll ScieMe, luglio 1901).

Basandosi "ul rauo che Jt'n"'en e T rgges non hanno trovato a Lr•ofìa, nè diminuzione di pe«o nei lobi rrontah det melancouici, l'nutort> cerca di stabilire quale altra parte del cervello sra sede tlella melaneonia, e, partendo tlaJia preme"l'8: che essa debba r1H1edere iu un'arei\ limitata pel ratto che c la melanconia o una condiziono mOI'bosa della vita rmoziooale, occupante. una zona che non concer·ne i proce~sr mteUelluuli •, ar·r·tvo alla conclusione che questa sedt> debbatrovarsi nel lobo pnrietale e particolarmente nel giro anrtola re e sopramar(linale, o almeno clw qlù debba Lr·ovar·s1 il punto di partenza l) di massima inten"ilà. ln appogcrio allo sua lesi, l'Autore ritu vari casi di le~JOIII cromche sile sulle bozze temporali, in seguito alle rrnall si t'l sviluppata UJHl lllelanconia. Un ca,;o tipico è il ~eguente, r·iporlalo nel Cen.tral'.Jlatt fiir ( himrgie, 1892. Crmcernr> un giovane dt 2 anni, che all' eta di 17, cadde da un carro, riportAndo una lesionP del porJetale dec:tro, con avvallamento O!'l~eo nella porzione infer rore. Fu portato a casa incosc1ento. La ferita delle parli molli guarì rapidamente, ma la depressiOne os!!ea rimase. J n breve seguirono gravi cambiamenti psichici. Il paziente


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BIVlSl'A PI Nll:V.ROPA'.l'OLOGIA

sfuggiva la compagnia, sede vo per delle ore in un angolo, o presentava ognt g iorno crisi di pianto. Era divenuto di carattere irritabile e si rifiutava dt obbedir•e a' suoi parenti. Il dolt. Stetler propose un atto operati vo; e medrante la trapanar.ione fu rimossa la porzione di osso avvnllalo. Ra pidamente il paziente tornò Alla vita sociale. perfellamrnte normale in tutte le ~ue manifestazioni. Un altro caso di cisti cereb rale con melanconia fu desrrillo dal Ber nha rdl nella , rlluemt.ine Z eilschrift .l!ir P:'~ychialrte, 1883, come una conrlizione patologica straordinaria del C6I'· vello. La !'IUH paziente fu una donna di G:l anni, che da 1nollo tempo soffriva di melanconia con pat·ossismi di ansietu co~i forti che, piu t li una volla, aveva tentato di suicidarsi. AIla a utopsiA si I'iscontrò una cisti del volume di un uovo di gaHma, ri piena di siero e senza res•dui entozoici. situata !>ul lobfl parietale ùi sinistra, solto la ,Jura madre, cui adet•tva. Per la compressione da essa esercitata, la ma~gior pa•·te del lobo parietule mos tt•ava una depre8sione di circa 2 ct>n· limetri di profondità. Molli altri ca si sono stati descritti di atrofia simmetrica o aS<solltg-liamento delle ossa par ietalr, in connessione colla melancon ia. In uno di questi. r'ipot·tato dal Blocll, si trattava di u m donna di fl6 anni, e l'assolligliamenlo dell'osso misurava un tliamelro di centimetr i 4,5 a destra e di centimetri -1. a siuistra. ed era dovuto alla r arefazione del tavolato estPrno e di'Ila diploe, cosicchè l' os!"o era r idotto al solo tavolato intot'M. La paziente era stata 30 anni prima in uu asilo per mdan· conia ed aveva tentato varie volte il suicidio. La storia della famiglia faceva risaltare l'eredita di tale tendenza. Del r·cslo fln dal l HM, al congr esso medico in vViirzburg-, Virchow aveva mostrato un cranio di un uomo che in vita aveva presentato inten8a melanco nia, con vertigini e dolore al capo, con espressione di grave leistezza abituale nella faccia. Detto cranio era cosi assottigliato nelle bozze partetali, da esser n tran!'lucido. In alcu ni dei casi cilali coesisteva cecilò ver bale specialmente nelle le~ioni a sinistra. L'autore c~l'ca di dare una spiegazione razionale di tali falli roll'ammelter·e che l'emozione della paura sia localizzata nel lobo temporale, pa r te mediaua, e che le lesioni di questa f>I'Oducano disturbi psiclrici associaLi alla melanconia. L . F.


RIVISTA. DI NEVROPATOLOGIA

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L ucAs CuA~JPrONNIERE. - Dell' epllessla. Jaoksonlana, (Le NorrL Médical, oltobr·e l!lOt). La patologia dell't>pilessia parziale non ~ comple1amente muiL1pla ed à verosimile che es"a dipenda da lesioni a scarico dei centri cor ticali. Sttin te il risultato di interventi chirurgici che non dimoslrm·ono lesione alcuna della zona motrice e che tuttavia ebber·o pr·aticamente un apprez· zabHe r isultato ter·apeuLi•·o, si può ancbe pensar e che gli accessi possano esser dov uti ad una causa irrit.ativa locale o ad un eccesso di pressione intr·a-cerel.wale. Secondo l'A. l'epilessia Jacksoniana indica la lesione di un centro, oppur·e una le~ioue io vicinanza di un centro e qualche volta, quantunque più raramente, una lesione lontana del centro. Ciò però non toglie alcuna importanza alla tr·apana· zione che dovrà e;;ser sampr e molto la l'gll, pel' arrivare ad una lesione posLa anche al di là dei cen tt·i. È solt.anLo dopo or·aticate numerose operazioni che si può scos-gere la varialJilita della siLuazionc delle lesioni eccitatrici dell'epilel)sja Jacksooiana. Su 70 casi di chirur-gia cerebrale, l'A. praticò 14 operazioni pe1· e pilessia Jacksonisna e sempre con utili risultati. Jn due casi di morte avvenuta rapidaU)ente, ed iu un caso avvenl!lO dopo parecchi me~ i, il pronostico e la diagno;:j vennero ugualmente riconosciute esatte. Tal une ]e?.ioni affallo localizzate vennero riscontrate con successo, fra c ui due casi di emorragia cereb1·ale in piena r egione dei cen tri. In un <·a$0 di emorragi11 c:er·ebra le, il foco laio, che non venne ~coperto dall'a llo operativo, era situato indietro ed al disotto della circonvoluzione fr·on lale ascenden te. In due casi, uno di tubercolosi meniogea, e l'altro di paralisi generale le lesioni ol trepassa vano di mollo la r egione dei centri. In un caso di tumore della base del cer vello la lesione non poteYa agire sui centri che da lontano. Tutlavia a nche in tal caso, ia trapanazione diede un r isultato molto favorevole, apportando notevole soll ievo e scompar·sa delle Cl'i si. Co11cludendo, l'epilessia Ja~'.kson ia n a può riferirsi a lesiooi svariatissime non legaLe ueceseariament~ ai limiti esatti della zona motrice, mentre la trapana~ione rappresenta un intervento chirurg ico benefico in svariatissime circostanze. All'infuori dell'eVfmluali tà molto rara di un piccolo tumor e, essa rende i piu gcandi serv igi soprattutto con t'apertura delle meningi e con la decompt·essiono. Cosi pure l'A. la ~hiara, essa è


7SG

RIVISTA OIURORGJOA

risconlr·ò utile nelle lesion1 da perahsi generale e di ortgme sifllilics, ed in lesi g eneralo rilaene saanvi numero~i casi di intervento chirurgico nelle malaltie cerebrali, casi nei •tuali non s'interviene punto perché le indicazioni della lrapana:liooe non sono sufficientemente preca~a le e seguite.

G. A.

RIVISTA CHIRURGICA Pror. F. LEJ~RS.- Ohtrurgl& del teattoolo tubercolare . (La Semaine .\Uclieale, n 2, pag. !.1). Ouesta pubbùcazione porw in evidenza il fatto cho la clu· r\lrgin. Lrova utili applicazioni tn tuLle lo l'orme di Lubu•·coJn ... i leslicolare, alla condizione che es~a sia ~uit.lata dallo cltiuru t:ouo<;cenza relallva alla evoluzione della tubercoJoqi e alla r<>sbtenza vitale, fattori ec:•wnziali della gua rigione, e inoltre che sia altiva per essere eonse r volt·ice. Con tali ;>l'incrpa l'autoa•e intende chiudere la porla allu dottrine el'clu<;r\'e " ali~ operazioni !'aslemalrche e aprrrne una più !:t·ande ed una terapia sag!.!ia, r·azronale e benelìra. E"!arnioa una prima rorma clJn1ea a•appresenlata dA tllt nodo all'epididimo isolaLo, unilaterale. 111 parecchi ra~i os!>P.I'· vali tnli precoli nodi indolenti s'rnù111'is cono sempre piu p· I' un'evoluzione reg-ressiva Alla·e volle aumenta no dr volurno fin o a dar luogo ad un pr·oce~so s uppurativo: ne ò allora iudrca ln l'asportazione iucidendo ~ul l«~"s ulo sano, il'oh.ndoii cioù come un tumore. Pure n ella forma di epiclidimi1e tube rcolare Lolalt'. ma an· corll unilaterale, i> raccomeodobìle, invece della caqtrazinnl', la epidadìmeetomia, cou inciqione anlerrot•e degli in\'olucra ~crotal i e della vaginale. P ei cas t in cui il volume e la con~is le nza del te.,trrolo, oppure uder onze circoscrrlle o spOrf:cnze nodose. siuno ~in· lomoliche dt una partecipazione della gianduia , con'-r:tlio ,Ji ricor1•er e alla orchidotom ru csplor·olr ict', seguita du castra 1.ionu esclusivamente nei ca:!i in cui il testicolo ù lllva~o do


RIVISTA ORIRURGIOA

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nodi molteplici o volumiuosi, o da fine granulazioni dissemiJI&te. :\la risconLrandosi uno o due nodi, isolati ed incapsulali, o un rocolaio di nodi sufficientemente circoscr itto, meglio si provvede coll' escisione del segmento testicolare corrispondente. La castrazione e invece imposta nelle Ol'chi - epidiuimili tobercolurl, massime nelle forme supput·atlve con sent fistolosi. Pe1' questi casi ~~ inutile l'esplor·azione preliminare; lo 'òcopo da ra~g1ungersi è l'estir pazione in massa della zona in!ella evitando gli inoesli nella zona contigua sana. Cosi pure tanto nello forme ipertroficbe, in cui illest.icolo e l'epididimo sono confusi o formano un Lumore simile ad un sar· coma, quanto nelle forme diffuse e rapide in cui la caseillcozione e ~~~ asces~i compat·iscono rapidamente, la miglior tecnica èa seguire è quella della castrazione, senza aprire la vagi n !l le. L'A. richtama poi l'attenzione sull'importanza della sezione alla del cuuale deferente. BUngner nt:~ asporta all'incirca i qualLro quinli colla lraz.ione lenta, finchè si ottiene la rottura. Il canale resta però aperto nelle parli profonde e havvi la possibilità che la rollura SI faccia a breve distanza dal testicolo in corrispondenza di on focolaio fungoso . Se cotrorcbiepididimite coesis~e dP-terenL1Le totale, vescicolite e pt•ostatite, la soppresSIOne ùel focolaio principale testicolare di regola spiega una influeula ravorevole sulle lesioni profonde Bencho3 per questi casi siano seducenti e razionali le estirpazioni complete per la via inguinale o perineale, tuttavia l'autore s i dimostra partilanla dell'astensione da interventi lr·oppo lesivi. Tratta infine della tubercolosi testico!ar e bilaterale sitl)ul· lanen o successiva, che reclamerebbe la soppressione del sesso. l u proposito dichiara che .il sacriflzio dei due testicoli devesi consiùPrare una risorsa estrema, da evitarsi ad ogni costo. Di regola é proclive a pratical•e nella circoslanza a ccennala l' epidid1mectoroia bilaterale, combinala alla sezione alta dei canali deferenti e se del caso con escisione parziale del corpo testicolare. E quando si riconosca la necessita della castrazione da un lato, dall'allt'o bisogM conservare almeno un segmcoto del testicolo, da preferirsi, anche se ridottò a d

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RJYI!STA ORJRUUOICA

una lllQs::-a fibrosa, alla protesi te,..llcola1·e con seta od al· luminio. Nei Ftio\ani specialmen te la cura con ..ervatrire occorre spin~rla ad oltranza, ma ... ime nei ca-.i in cui lo stato generale lo con ..enta e sin npplicabilt! la cura igienila . .Ammclle mtìne che nl•lle orcb1L1 secondarte suppurato dt•i t ubercolo~1 non si dei.Jbn rifiutare J'~t~lervento chirur~ico, tua convenga di .. tru~ge1·e lò rongositu col ferro o col fuoro, poiché talora ne seguil'nnn vanlsggi 111sperati o ulmcwn mt glioramenh più o meno prolungati. A. P. :atortl e ferltl durante l'attedio della legazione franoeae a Peohlno. - (Cfnt r alblatt )l r Cl11r., 1901).

MATIGNON. -

La rela?.ione di Malignon <;U que'<IO rallo m lllllrt! om-e alcunché ù' inleres~anl•· e dimostra <-orue 11 rnediro millt.ul·e possa nelle più difficili circo~tnnze e coi mezzi piu pnnuti"i ed lmperfeLti spiegare cou benefici all'etti la sua allivill\. Maligoon dtsimpegnava il ~<ervizto medico degli intllv1dui componenti l'ambasciata ft·ancese, i I(U&li sommaqmo in tutto 00 combattenti, cio•• 9 uffictnli francesi e h> marinai. 20 auctltaci C! H> volontari. 8gll non aveva con st. né atulantt nt• portaferill, g1accbè n•· i francesi nè gh Austriaci a\e\11110 soldati di sanita, e il domestico inchgeno di 11atignun il quale l're e<ler·cilalo nelle fa"cialure ~e ne fug~t uppeuu udilo il J>l'tmo colpo di fucile. Per luUo armamentario t>~lì non pos<tedeva che unn rni:-er& busto. chii'Urgics. Le barelle furono impi'O\'Visale in p11r!e con canne di bijmbù alle quali si uni vano sedie dello !4ll:!:-<so legno, oppul'e canne di bambù fra le quali si stondnva unn lela o una rete. Funzionavt\no da po••tarerili i cris~iani indigeni fug~ili,•i i quali si porh\Vallo bene anche al fuoco. "~;~l locale dell'ambasciata Matl~non slabill una piccola inf••rmer1a in cut ttl collocarono quei rerill che non avendo hi<>ogno ùi grandi operazioni non ertmo mandah all'ambulanza intm·nazionalo Ri~uardo allo stato di ~alule nella ambasciata franco"e è da notarsi che non ostanle che SI a'•es<>e in grande quan.iit.a pessima acqua che non era. <tlata né filtrala oé bollita, non ostanle cho il vilto di camo fosse in prevalenza, e~<sondosi usata pe1• 55 gioL•ni carne di cavallo, nessuno si ammalò, ati


RIVI TA. ClllRUROI CA

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eccez10ne d' un rn nrmaio il 'lunle essendo affello di lt~g~er·o eall\rro inleslinalo ne approfi ttò per rar«i a llon tanare dnlla linea ciel fuoco. Matignon ~ti lrovò sempre al fuoco; cola applicò a d OJ.r iiÌ f'l'r1to una prirna medicazione e fo>ce andarP <~ubilo inùit'lro 1 rerrlr più leggerr per essere poi m~d1cali rlefln1livamenle tlu· ran•e una pausu elci fuoco. l Chinesi si 8f'!'Vivano d'ogni <>orla di proiellili, dalle te[.!'ole e delle pietre fino alle granai('. In sul principio si valevnno e«<sr del fuci le Mau-;er di 11 m11limelri di calibro, piir lardi ~ì !!er·virono del fucile Miinnlicller. Il culrbro del cannone o«rillava tra :!,r, ct>nlrmetri a 80, 70 e 4t rmllrmetri. Più di ~1)0 g rana te laucrur·ouo i Chrne~i nel palaLzo dell'amhascittta. Frtt le per sonc> che difendevano il luo~o. l perirono, 5:3 r iporlbrono ferile d1ver-se. La propor-zione dei casi mvrlalr t•cr IPsioni da proiettile piccolo con •1uclli prodotti da gru· natd o da e«pln.,loru fu dr Si · 15 · 12,5 p. 100. Fra le lt>!t1oni mortali 71,8 p. 100 erMo del capo, mentre que!sle prese lnl'lieme ne diecler·o 45 p. 100 non mortali. l"ra le lesioni mo r•nlt in ~enere 13,2 p. 100 inl•~ressavano le estre m ità gupe· rio r r. 11 ,1 p. 100 l'(lll'lle inferrori. Per e!~plo.,ione di mina ~i ver•fl<-arono 2 ra'~i di morte e par1menti 2 ca"i di morte ..i M'-'Pr,·arono per l'c.,plosione di ~00 A"rttnate. ~l otto notevole ,. l'elevata pmpot·zione delle ferile delh1 t(•~;ta mortali, per la rna :zgior parte prodotte da piccolo pro;eltile . N on ostanto la poca d i <~t1.nza (da :!0 a 250 meLt•i) li proieltile non ha sempre prodotlo por {orozione nelt.fl. l u ~ tuesli casi il prorrllrle spiego nzione esplo~iva, cosicché tutta la capsula dal cr·nnio era diventala come una cuffia pienn di piccoli fra mmt•nli lPnuli insieme dal pericrnnio, se in\'ec~ il proie ttile aveva nllrave rsalo t utto il cer vello l'eiTetto r .. plo"'vo t•estava lnrahzzato al solo canale della rer ita. Non o-.tunle In ~raod':l dictll'llt.lone e la ~rande per dita di sostanza crre brnlP (100 e 150 g r ammi) rara mente la mor te a v,en•va immediatamenlr, mu invece tanlo la ci rcol~tzioue cht> la rt''l[lÌ· r•nt.rone s i ma nlt>neva no per 10 lino a 25 minuti. La ferila pet•furanle del lorHcc non fu veduta che una volta, In rnorte avvPnnu S o re dopo pl'r polmonite settica, ed intlm• termi ni'' colla mor te una Ct>rrla per for ante delle larrngo dopo 36 o re et! una et>teM lc8iono addominale termino nello Rle'IIIO modo dllt' ore dopo che si era praticata la resezione dell'intes tino.


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RIVlSTA CHIRUROICA

Per lesioni ddl'eslremilà mori solo un soldato con frat~ tura comminuti\-& del femo1·e :!~ ore dopo, per ~ettkemi a . Fra a 53 f~rih 2 furono colpila da e!<plosione ùa roana. Benché essi non avessero r iportate delia vere e proprae fe· rite o Crallurl', in tutte e due l!i manifestarono ultul'azionl psichiche con quell'apparalo di fenomeni che co•·ri,.ponde ulla cosi ,letta Rtulway-spine degla l ngle"i. Da ulluno è cle~no di nota questo fallo che de1 IO ufficiali tutti combatltmll riportarono le.,ioni diverse H, c lutti e lr~ i medici furono pure ferili. C. P. G. NrNNr - Un'altra sutura ete i onore per ampi a ferita penetrante del seno destro. - (l.a Rifo r ma metltca, arano 1901, n. 20!")-206). Il risultato ottenuto dall'autore fu immedialam~'nle buouo, poichè scoperto il cuore con lembo o~teoplastico, polc uuci· n arlo, chiudere ellìcocemeute cou sutu1·a la ferita; ma dJ!-igra· ziaLamenle non ebbe risultato di gua••igione per sopr•ovveuuta pleurite. Da tal ca <;o egli trae occa"-ione per pas~;arc an ra<;· c:cgna la leltuatura dell'argomento, dichiarando"i fnutore del lembo quadrangolare con cerniera ~ternale, e della llehocli"i contro !"anemia acuta. Ritiene sempre ulllo rl drenaggio della pleura, consigliando invece di sutu rare al pericardin. Conclude che nonostante le ci•·coslanze speciali che •!UA"i sempre accompa~uano tali lesaoni, e lo conseguente &<;l'p"'i, il pìù ùello volto difettosa, pure su :30 casi di sutura del cuore per J'eritu si oltennero ben IO guarigionr cioè una percentuale del3R per cento, mentre come risul h:t dalle statistiche di Loi-.on, F a!'cher e Salomoni su di ';:!:l ferito> tlel cuore nelle quali nou s'intervenne charurgicamente ~• ebbero ~ole 133 !tU&rigioni <>pontanee, vale n dire una percentuale del 16,55 per· cento. Aggiunge la giusta osservazione cho uon lulle le presunto ferHe del cuore si sono polule conslatal'e in modo as~olulo. giaecha come ben dice Il Nelalon rtne blf1S/Ittre d1t cocttr peut t tre soup(·onnée pcndanl La cie, mau~ n.e 11eut eire t.tlrrmt n t tliagnostiquée; e però alcune di esse seguite da guarigione sono dubbie. Devesi inoltre osser vare rome nelle statistiche sieno comp re~i tutti i casi rar1, eccezionali fii presunte ferite del cuore guarill' spontaneamente, e non tutli gli allrP l're~ quenlissimi comuni da morte, perché quelli e non questr Vt'n· gono com unemen te pubblica ti.


RIVISTA CHIRURGICA

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Conclude facc•ntlo rilevare come in gr·azia specialmente del calmo ed oculato ardire di chir·urgt ttaliani la sutura del cuore per rerile sia trionfalmente ~ntr·ala 8 far parte dei mirabili r isultati oll~nuli dalla chirur gia motlerna. G. B. LOM BARDI e SACF.ROOTI. -

Un nuovo materiale 41 sutura ed allaoolatura - (ll proare~.,o medreo, n. 3 e ~. l!l0'2).

na circa { anni, nella soztonc del professar Jt:murdt, allo OPpedale di S. Cìtovanni, in Torino, tanto per le allt.tcctaturo quanto per le ~uture perdute e cutanee, ;;i usa pr·es<>och(~ t>'<r•lu<>ivamE>nle 1111 tllo di una lega spt>ciale, cui può clar<>i ti nome di • mo lrtmetatlico ». E""O r• costillltlo da una le~a di color bianco argento, duthlisstrna e ma leabile, compoc;t.a di parli O ch mchelio, 15 tlt ramo e 5 eli sla~no. E' "oluhile soltanto nell'at•ido nitrico. Il prezzo di questo lìlo é mollo <'Onvonienle, anche in con fronto col catgut e colla seta : 17 u 20 lire al dtìiOf.Cramma; e un chiloccrammR d t filo mb-ura dn 1:200 a 2400 mpLJ·i, a c;ecoruia del suo cahbro. L'ec;perienza dì quattro anni ha. dat•1 agh autori i "'e;uenti r•sullali circa i pt•incipalt caroltert Cì~1ci di un maloriole di -.:utura : jlessibilita, resislen;a ed elaxtieità. Per la tle~s1hililil spella certo alla ~~~la il primo posto, ma il filo trimelallico egua~lia almeno CJUl'llll del cat~ul e <:~upera quella del crine di Firenze. La elasticit.a e lfl r esislenw sono pPt' lo meno eguali a •1uelle della '"l'la P del calgut. Coo questo malertale si !'ono e<>eguile 990 operazioni, cioè Si~~ ernie, 203 loparalomie, 11. suture ossee e cii parli molli, 07 isterectomio t'd operar.ioni varto. In tutte queste uperazioni si ebbe in complesso un risultato migliore <'he colle ~uture con !'!eta e con <'atgut. La ,..l.,rilizzazione dt~lla seta colla bollitura distrii,.{I-!C i mica•oorganismt ec;istenti alla superficie del filo,:ma non certamente le spor•e, che po<>sono onntdarsi fra 1 (ilamcnlt. Lo stesso può dtrsi del catgut che é composto d1 "arie Li-.tert-lle allorci~liale. 11 lìlo trimet.allico, invece, a,·endo una ~uporficie omogenea e li"cio, <~i pre~ta alla più perfetta sterìltzzazione .


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JUYISTA CKlRUROICA

11 filo tr•imetollit'll, e"sendo rigido, ha anche il vantaggro eli potere es""e•·e 1111llato e annodato più facilmente. La conservazionu ùcl li!o ò motto semplice. E' bene Lenerlo avvolto iu rocchetti di forte diametro (1:; a 20 centimetri). Ec;sendo allaccablle sollunlo dall'acido nitrico, sr manueno inalleralo anche in ambienti um1dr_ Il fllo metalli<'«~ •" di tre calibri, uurne1·r t. 2 e 3. U~ando Qll6"l0 filo 6 di SOIDtnU lWpOrlanza: t• Non far suture alcuna Lorsinne al nodo semplice. 2• Esercitare una ll·a~ione graduale e non a stralte. 3• 1\Ianlenal'a, dur•ante la tra~ione, i capi soJ LUedi'::.Huo piano del nodo normale alle feri~a da r·iuuire. Il nodo tlevo Cl""wr·o stretto quanto o neces-;ario e nullrt più, perchA, essendo il nto me::stensibile, i nodi troppo sl•···Llt tagliano di nello la pelle, e nelle parli profonde producono necrosi dei te~suti. A. C.

Nuovo metodo dl sutura. per l'a.naatomoal dell'uretere reolao. - (f.a 17(/orma medica, n. 253-2fli , anno 100'1).

A. FERRARO.

L'autore premE'"!!8 una ùi:;sertezione crrlice dei vari metodi finora ideali d t suturu dell' uretere reriso, ~>spone i risulta l• . pcrimenLali otlenull con un metodo da lul escogitalo Eg li operò su cenr introducendo da prima una riccola sonda scan a lala sui due moucoui ureterici e su di questa pralacanclo un'incision(} luuga. circa un centiHlelt·o in senso longitudinalt·, ed una seconda lresvar·<~ale inlere<>sa nle la parete anlerior~ ùell'uretere per 111 melù cirro della c:rconferenza dello "~le'lso . Co:-i ottiene ùue lt•mbetti •1uadraogolari perfetlamenLe uguali e SO\Tapponibtli (lCr la loro superfìcie mu~o=a. Per suturat·li alLraver'"EI da fuori in dentro mediante ptccolt1 ago rotondo moni.Eilo cou catgut o. O. il lembo del <.'opo rnferiore in conr<~pondenza del punto meùao del margine <~u­ periore e quindi con ICJ stesso a;zo perCot·o da dentro in roon la parete del capo super1ore in corr·rspondenza del punto ù1 wcrocio delrin<.'t!OÌOnt• lresverl'ole con la longituctinale praticate per la rormazrone del lembo; annodando i capi del lìlo, il lembo del capo iuft>riore si sovt·appoue a quello supt>riorl". Un punto identico pratica nel sito analogo, cioè fra il punlu ntedio del margine ~nrorìc1re dPI lembo superiore ed il punlu medio deiJu par·elo del <'apo inferiOI'li, r.on t1uuando la sutura


RIVISTA VI OTO· HINO·L.\RtNGOIATRI,\

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a toopragillo per lutti i lati del quo•ll'ilatero for mato d111 •lUI-l JemiH l;Ovrapposti. L'operazione, secondo l'autore, riN!C(' rarlle, o .topo <~iluah i due primi punti può e!>pletar<~i rapidamente, senzn che ulleriorrnenle "!asi mai os .. ervato v€'r ..amento di urina. Ottenne <~empro guarigioni per primom, e n e~h esaau Je~li ut·eteri operati, c .... ami pratici iu media ùopo tre mesi dell'atto opt•rativo, non s1 ebbe a•l os!-er' are re,lrin~i m enli, ma ~oltanto un logp;iero l<~pes~=~mtento ru~iroruu:.

<t. n.

RIVISTA DI OTO-RINO-LARINGOIATRIA Trombo- 6.ebtte llola.t& della ctugulare interna Guarigione - (Reoue hebdomrulaire de laryn,,olo-

OU B AR. -

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''itJ, ll. ~5, HlO l). La LrumboC~i isolata, comi) comphrazione delle ol1lì medie :,;up puralivP, ,·. una entità clinica hlln dellniLu. l\ltl i caF~i come quello che do.J'-'Crive l'A. M no rar• e conviene di lfoutlt• rne la cono«rem:a, perclu> ciò c::••rve a facalitaro la Jia~no<~i in t•ontingollze COII~Imilt e porge cons1glio anche per In cu1·a. Uua bambina ili t:! anni c::offre di an~.tina. Mt>nlr•• c 111 via di j:tUal'igione, dolori all'ori!I'Chio cleC~Ll'O o "'Colo d1 pu'~ Poco dopo cessa lo scolo e <>opravviene cefalal~tia, :.Lato nauscoso, vomito: niPrate cieli t'IO. Qualche bt·tvido Cic'J che colptsce •l la pO'~Izione Iella te<~La: e~qa è mdiunta dal Ialo malato. in rotazione le~gern verM il Ialo sono; lo ~uardo t• la faccia in alto. :-iuca r1gida, tinta terreo, occhio !<battuto. E lenra del collo, 1 a r ticolormenll- !':111 bordo a nlel'iore dello sLerno-cleido ma·•loideo. La pa lpeziooe eHercitaln con prudenza fa rtcouost.'er•• il cordone della \iena gtugulu re IOl«H'na. Que:olo cordone, dolorol'o ella JU"ee'lione, lo ,., JHII'& ~ponlanearnente: ogni mov1mento lieve clelle lesta lo rltle '~la. Re~ione masloideo con lef.tumenLi sani, indoh;nle alla prest~io n e, che però s ulla punta e al lato iuterno é dolen te. Esame del condotto. - La trazione anche le~giero Jet loh ulo dell'orecchio è dolor osa; lo pa ro li del condolln ~o~ono


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BlVItil'A DI o·ro-BtNQ-L \RT~GOIATRIA

ro~se Pd il padiglione lo é pure, ms non vi é abba::;samcnl•l delle pereh, nò ,Jt>formazione · n e~<~una traccia di pus. La membrana limpansca é grsgia, opaca, fungosa nella sua melA infet•iore, ros'~o inlt>O!ta, protendente nella metà supersore. Non si vedo il martello. Si frl la paracenlest co11 largo !.aglio in cs·oce e 11e esce dèl pus striato di sangue. UnA doccia alla Polil:t:et· vuola la C8'"~a e proietta nel conrlotto una p-ran..te quantità di pus. Sluello di ,:!arza alla srlicermA nel condotto; n eli~> f,,sse nasa h va-;~Jma mentolala e re.::os·cinatA - alla sera t1Ul' carline di chinina e fenacetina. Oiela !altea, impacco umido al collo. 11 primo giorno si no tu un po' d i tniFtlioramenlo : ha Ilormito, la cetoJ,..a •' scomr arsa Durante la vissla sopravviene 011 forte bri~iJ o con sudore freJdo; l'esame del collo mo<:lra che si ma'lssmo del dolore ha sede a livello del ~orzo dell'altezza della giugulare. ~el condollo, pus emorra~:ico, a111mato da pulsaLionc, ma non fetido. Si fa la doccia alla Polilzer. Il secondo ~io t•no, s tato genet•ale o~uale: stato del C'olio stazionario. Nella uotto è apparso ltrl dolore al dito gros"n del piede diritto; t•oso;ore diffuso, pelle teM . liscia, lucPnle, l'lH'liCO)azione melal.arl\0 fallingea Ò il luogo di elezione del dolore; i movsmenll sono .lolenlsssimi; impacco. temperatura ;18 - 39,2. Il terzo g•orno, nes<>u11 miglioramento; anoressia, cefalea inlermillenle; brividi, sudori freddi. Al ~omilo sinistro t- ap· par so un gonfiamento doloroso; dolore as·ticolare franco. Supptll'azione tlnll'orecchio Jluenle, con pulsazione visibile. E~ualc Lrattamento, tonici, antipiretici. Il decimo giorno, lo stato ..!eneralc migliora. Lor.almente l'edemli d~>lla regione e òsminuilo come pure il dolore alla palpazione pru.tenle, la guaina de1 -.a'~i è più molle, coli n meno ri~sJo. Nel condotto vi ò ancora pus, ma è IJianle e non animalo da pui!IRzione. l.'ar·Licola:z.ioue tlel grosso dito ò in islato stazionario, senzA fluttuazione, al gomito la risoluzion e si fa rapidamente. Lsngun fortemente impaniata. Calomelano a dose refralta. Il ventune..irno giMno, sono «comparsi il gonfiore e la inOitrazione del collo. Lo spazio relromascellare non doloro~o; niente SUPJ>Uro:z.ìone al condotto; l'articolazione del gro!'<>O dito sempre dolentn. Al l•'enlesimo gior no guarigione.


RIVISTA. D l OTo-BISO-LA RIXGOIATRU.

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Come si ,·edl' la rorma olitica fu lì n tla princ1pio gra n•. Il puc: lro\"ando delle deiscenze sul pavimento della cost-a o dt>ah orifhii anormali, ha guadagnato ìl golfo della f.l'iugul{lr~, donde infezione della "eoa per continuità n conll::uìlé, ossia \rombo nebile pioemica, cbe per mela<Jtnsi ha dato luogo a loeuliaaziooi pioerniche al piede e l Al tromito. Dal punto di vi~la del trattamento 11 CA<~o é •nlere<~«ante, percbe con meai relativamente !'emplici, "Ì ~ ro rulollo 11 co"o a guarigione: se ti ch1rur..to per freltn operator1a, . fOtt$P Ù6CÌSSO a.l inle r,·en ire, legando t> ~p8CC8ncJn Ja ~IU­ gulare, forst> la malattia non avt·ebuC' Avuto ec:ito cosi be. ni~no. M.

Mot RE, BAt,on. - Impiego deU'adrenalln& In oto-dnolarlngologla - (Rer'tle de lnr'l''"olorw• etc., 2s dicembre 1901) L'adrenalina è il prmcipio attivo cloll' e~lralto di cap<~u la Mprarenale. Essa fu isolata al pf'incipin drl llliH solto fot·ma di c t·is talli ossidanli<:i ptullosto rapiclamenlo all'aria libet•a: per ctuesla ragione se ne fecero dei sali (clortdralo, benzoAto, solfato, larlrato) facili a conservare• e che po.-!"tedono le propriela clell'adrenalina stessa t..o <:o'3Lanzn ,..; trova in commercio, in \merica, solto fOt'rnR COl:lt composta: Adrenalina . . . . . . . gr. uuo Soluzione tl~tol. rJi Cloruro di sodto . mille Cloretone . . . . . . . . . . . • ctnquo Il clorelone é ag!!mnto per comutllrare alla !>Oiuzione un ancslelrco. St Lrova inoltre in tavolette d1 lnrtrato. Ra;;ta "ciogliere una di queste tavolette in i6 grammi dt ::;ieru fisiologico. per ottenere una c;oluzione di adrenalina all'uno pet· nulle. Quec:ta è come una soluzione madro, suscettibile di ec;c;erP irnpte~tala direttamente, ma suscetlibile ancora di. e'>c;ere por· lata a d un titolo più debole 1 "'"' 1/ 1 con la sempli~e Ollgiunla di soluzione fisiologica. Era gia usalo du tempo l'estratlo eli cap ula <:ovrorrnalc, rnn i suoi effetti erano cosi incerti che non se ne e ra potuto cllffondore elle moderatame nte l'u~o. Il nuovo pr odotto paro le~~ero potere anltsellico e


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UlVl ST.A. Ul OTO· HINO-LARINGOI.A.TRI.A.

verauleule che sia da eon!'lhlera.re come la cocaina rispe!Lo alla cora, come la cbioina. rispetto alla corteccia d t china. L'azione sar·ebbe mollo, ma molto jnten!!a, cosi che il chi· rurgo Emilio Ma~ et· di ~ew- Yorck, ha ratto delle iruezioni mlravenose (Pitiladelphta .\Jedieal Joumal, 27 aprile 1901) e hA ottenuto con otto milionet>imi di gramma, un aumento di pres~iune lSaoguagna di una quanlilà t•appresentatn dn una colouua di me t·curio di H llìlllmetr·i. Mow·e, nella sua clinica di Bordeaux, ha impiegato la O· »tanza contro lt·e ordini di lel'ioni: a) nelle mllamruazionr piu o m eno acute delle mucose; b) nella semplice congestione per vasodilatazione . c) per ottener·e una emoslasiA perfetta sul campo npera· torio nasale, buccale, laringeo od auricolar·e. La coriza acuta 6 guarila all'indomani di una applicazlon" di soluzione all'uno per mille. L'a8cesso /Htriton.sillare ht\ polu lo e!>sere aperto senza dolore dopo l'applicaziono di adl'enalioa 1/~.mo seguìta sul punto da incidere da applicazione ùi cocail'la. La lari nglle bacillare ulcero-edematosa con stato polipoide inleral'ilnoideo fu trattata facilmente senza dolore dopo applicazione ùi ndrenali11a. '/J(loo e cocaina 1/tc•· Pare che la cocninn po~sa esplicare Lutto il suo potere Sllt'· stetico, dopo l'applicazione rli adrenalina, perché questa r estringe i vasi e l' allro medicamento agtsce allot·a come su mucosa Mna. Restrùl{)imento tubario congestioo. M. X. è affetto cla oUte media cronica secca, con ipertrofia dei cornetti infP.riori. La tromha e molto rislreLta e l'aria vi passa d!Ificilmenle. Prima di ogni culetet·ismo si mette qualche ~occio di soluzione di adrenalina a Ytl'>••J nella sonda e si spinge questa soluzione nel canale Lubario. Qualche istante dopo, l'aria passn mollo meglto e la sordità. del malato è molto mi~lioral.tl.

Polipo del condotto. Applicazione ùi adr•enalina '/..,'"' - La fungosità imbianchisce fortemente: Cocaina '/tu· Ablazione con la cut•etta senza scolo di sangue e seoza dolore. Tttrbineciomia anteriore. Appllc&?.!One 1/ 1000• Co('.airuzzazione. Oper~ione e~angne e indo lora. Hpistassi. Con '/41Jil(, ca:ssa rapida mente lo scolo sanguigno, ma si ripete I(Ualche giot'no ùopo, cosicché s i richiede J'&pplicazione tlel galvanocuuterio.


RIVISTA DI OOUJ,J!o;'riO \

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All'.\, ha dalo eceellenli ri-.nltJtli la mec:colanza ~eguenlu: !'oluzione di adrenalina 1 '*' . . . ~ r. ùieci ~oluzione di clorid. di cocaina 1/ 1 • clOIJUC Par•• che il nuovo medicamento "ac:oeo.... lrillor e abbia ulla cocu lnu ti 'autagg~o di non procJurt·c sincop1. Pare alll'e"-t che non "''a su!;seguito dalla pt~roli~i YO"'o-motorta cho dà sempre la cocaina. Anelli' m oculistica (•J già applicata con buoni t'i-·ultali e le altre 11pec alala non tarderanno a lJ·ernc largo profitto .

M.

RIVISTA DI OCULISTICA lulla oura del glaucoma. S. RuTA, tenente rnetlico.

Uiri.~ta Stntetica dul

doLlot•

Lo varie teorie emesse nella palo~enesi del gla~tcoroo dopo la "COpertA dell'otlalmoscopio, e quindi fonJal~su di una bltse clintca ed Anatomica al letnpo sle'lso, «i pnssono fonclamen· talmente clll"'siticare io due gruppt: cioè alcune fanno dipenJer e l' aum~uto della len«ione da ipersl'et·ezione dei littuidi eudocularì, altre invece da o!'<tacolalo ddlu<:so. Il Clwllu", il Sicbel, il Donde'""· il Grlife attribuivano il glaue<Jma a coroiùile siero"a, l' Jat•oh"on ad ipereulta da sta-.i uella l-ùzione anteriore deiJa coroide con lt'8"udatione nel canuta dt Clo1ne~ e nel co1'po vtll'30 Quo<>le teorie rientrano nel t• gruppo. ~erondo la teoria opposta tnvece (Kmess, "'eeker , Slellwa:.r) qj avrebbe un ostacolo al deflus~o dei lttluiùi endoculnri !<ia per oblaterazione degli spazii del Fontana, siu per cornpreq"tone qui casa oorttco.~tl delln caro1de. La l«>or1a dello StiJliog sarebbe una leoria mbla, percl11'• ammette cootemporaoeamenle untt ipersPc1·ezione ed una lih'· DO('i ddle vie di filtrazione. p,.r!'l non ba':!la ammettere un di<>lut·bo circolatorio in un oq~ano; bisogna spiega rio secondo lt• IPggì 6siopntolog1cho: e <;U quosta sp1egazione nemmeno sono d'accordo gli autori. Il Oondf)rs sostiene che si tratta di ir ritazione (contrale o p<1-


!UVISrA 01 OCULISTJOA

rifet•lca) dei nervi Aecretori (Rhnpalico-trigemino), e fa lutlo dipendere da un'altera~ione nervo"a. Il Panas ammette una o rigine mista: va~ct~lare e nervosa e ctoé da una parte rateroma•na, dall'altra lesioni concomitanti del simpatico e trigemmo. Degna di nola tni sembra l'ipotesi del Terson, il ((naie paragona il glaucoma acuto ad un'atfeztone generaiP, ad un edemn analogo a quello del polmone, del cer vello ecc, che ~i manife~l.a non ,1; rado su dt un terreno artritico, allorchi'~ vi st a..,-;ocJa un' intO~$ÌCa:,ione qualunque (p. es. malattie inretlive acute) od anchE\ un'••ccilazione ne,·vosa sli'&Oi'llina ..in (patemi tl'antmo, h·aumi ps•chict). Secondo questo autore. il glaucoma acuto tlovrcbbe<~i quind1 definire: un edema iper·aculo inlraoculat·e, e perciò non si dov••e>bbe piu parlat·e di glaucoma infiammatorio, lanlo più che il liquiJo ~laudoma­ toso é sempre sic ro~o. più o meno torbido, ma mai flbrmo<:n. ln~omma attualmente st tende a clas~Hìcare anche ti glau· coma l"t•a le intoqsicazioni: le tossì ne &!'irebbero sia sulle regioni emuntorio (t•eni, ~·orpo ciliare) sia sui nervi va!"Om olori. Qualunque sia intanto la Le01·ia palo~enelica del glaucoma, la mag~to ran~a dt.>gli autor1 è stata tìn'ora più o meno d'arcorùo nella cura. Nel poriodo prodro111ico t·iescono ancoru giovevoli epperi• bastano le semplici curo mediche: i mioltci diminui«cono la tensiOne. distendono r iride l'd aumentano la sua quperficie d' &'~"Orbimento; la tlionilla calma il dolore, attiva la cm·ola;done lmrattca o facilita l"u!ICII.a dei liquidi intraoculot't (Darter); Il\ surreMrllfla diminui'~ce la pressione intraoculut·e •' la ser.rc~•one dell'umor aetrueo Infine il massaggro ben pra· ticalo può rar diminuire m pochi mmuti la presstone, e la diminuLione prodotta persiste per pareccb1e ON. Nel glaucoma acuto inflamrnalol'io tutti gli aull>ri ricono· scono la nei!C<l'3ih\ di un allo operativo e propr iamente del· l' irtdP.clomia, proposta la prima ..-oll.a tla c~raefe. La necc..,saria brevilà di •JUCI'Ila rivista non mi permette che di enumerare solamente e di volo alcune operazioni proposte invece dell' it•ideclomin classica, e cioè lo se.:ione del muscolo ciliare (llancock), la sclerotl)mia (Wecker), l' mctsione dell'anqolo irirleo (Ue Vmceotiis-Tailor), la seleroiritomia (Nicati-Kn•ess), la iruJectomia-peri/eriea (PO ilger). Accennerò pure, in •·apporLo alla teoria nervo~o. lo stir ((-


RIVISTA DI OCULI::.TICA

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me11lo del nerco nasale esterno (Badai) e la simpaiicectomrcc (Jounesco-Abadie). HucenlemenLC>, nella l~:s• seduta annualf' della Societu france~e dt olLalmologia, il De WecKer. fondauùoei SOJH'ullullo !>ulle statistiche pubblicate in quesl"ulllmi Lempi e sui risultati eli un"ioch1esta p«!rsonale da lui falla presso i prmcipali onahnoiatri, ha lraltala la que>:hone dd valore clelraridt•l'lomia per la f'U&rig-ione del glaucoma. Anzitulto eg1i opioa che si debba chsliuguere il ,·ero :;:laucoroa croo1CO semphce dal glaucoma falso, fondandn--1 ~rl!· ciulmeote su di 1111 esame funzionalo bene approfondito, l' non lldandosi escluslvamenleùell'aumenl() dellalem~iouc. co~\ put•e ...epararne quei cosi che presentauo c:.e~mi irr·italiv1 qpi!'cali. Xel vero glaucoma cronico, c:.econdo il De \\'ecker, l'it·i.Jeclomia pr 111icala in tempo da sempre buoni ri--ulloli, e quindi gl'in«uccessi lamentati dai vari aulot·i dipenderebbero o dal fa llo d'aver oper ato come gloucomi semplici clelia ror•me a leggeri e ripetuti accessi it•l'itativi e che sono te più tnt\ligne, ovvero di aver temporeggiato lanto dtl dnt· tempo alla produzione di rorlissimo r esll'ingirOflulo del campo vh.sivo. In questi ultimi co~i specialmeul!• l' iridectomia, 11011 prece<lula dalla sclerotomia, dat•ebhe dei ri3ulluti di~piol'evoli. P er potere con una certa sicurt-zza riconoscert~ 1 ca .. , di ~l au coma malirinO r·ecidhante dopo l'opera:done, ti Ot• 'Vocker crede eh<' si pos~a tener molto conto di un !'egno co. tante, cioò la rhluzione precoce e persistente dello cameru anteriore. In r1uesto caso egli è tl'avviso lli praticare prevlamente come me7.ZO p1·eparatorio della il'ideclomìa, lo ~clet·o­ tomra, e cost fanno pure il Fucll~, l'llaab, il Lflndoll e lo Sbordone. Altri, come il GaJezowski, lo Schmtc.Jl·Rìmpler, il Pam;ntli, operano tult1 i casi di glaucoma con la sclerotomia r ipetuta ~enza iriclectornia.. Il Trousseau ritiene che l' irideclomla offra la rnassiroa mdone lerapeulica nel glaucoma ncuto, ove o~isce par LicolariJlente contro l' elemento dolo1·e, l' inlorbidarne:llO della cot·nea e l'ipertouia, senza però l'ipot·lal'e mai l'acutezza vttva ali() stato in cui si lro,ava prima dell'accesso. Ctò oonoslaole r iesce nel maggior nurn t> ro dei casi a r itar· da re per lungo te m po l'esito fatale della malattia. Il Parisotli è fau tore della teoria ner vosa del glaucoma, rondandos i principalmente sulla unicilu pntogenetica di esso.


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RlVl;,TA. lH OOl"LtsTIC.\

Que~tn unictlà sarebbe dimo~trata «ta ùai fatti clinici (cio • da qucl,e forme di pac::sat:rA'io d11l glaucoma cronico agh stati trritalivl) sia dal criterio terapo>ullco. JnfaLti, dali gli effetti dèlla l'limpeticectomia. e la loro nnulo~ia con quelli dE>lriridectomta, 11 Paristttli sarebbe portato pers1no a pen!;at·e aù un'azione dell'iridectomia per via nervo ... a, ngetlando la lPoria t'Otnunemenls acct"ltala dollu l'icu· t1·ice llllrnnle. ll Plhi.ger p1·opor rebbe un suo t<pecioll' proceSS(I dì sclr'l'•)lomia antf>rtot·e ridollo, come e~lt lo c!Jiama, ma cl••' in ~oslanUl non !'iarebb~ altro che l'inctsione rlelCan.golo ,,.,d o del no•nrCl De V~~tcentiis. Il Ter:oon. 1l Joegs, il Truc, il U(lr, il Parinaud, Daruw ti Rhone ... Il Rogman rìcono"cono l ellicacia ~lPil'iridectouvu •n quasi tutte le r.,rme tli glaucomtl Il Gale:tO\\sk~ mv••ce vi o e!'iplicilllmente contrario, Allll accu<~n ed1hritlura l'iridectomut t11 Jli'Odurre la ceciht: •'glt è fttulore invece della sclerotomia. La 3impaticeetomìa, esogutla per· la prima volta a ~copn anliglaucomatoso dal Joonesco e .\badie, e entrata da troppo poco tempo nella pratica, perché se ne possa avere uno ~ur­ ftctenle stali<~llca. Il Valuc.le vanta I"eflicacia tli que::ta operazione particolarmente nelle forme cronirhe e subacute, con11ìgliando però '" lentare sempre, prima dt ricorrer. all'alto operativo, l'elettrizzat.ione dc•l nervo con corrente co<~l.flnle tli ~rande mtenc::itn . De1 ca5i fe,arl:!voli sono stati pure dft•rill al Congre~ ·o th Part~t dal Dor e dal Rohmer. Jn llalin l'operazione fu sperimentata nella clinica del pro· fe!'SOre Alhe•·lolLi corl risullalt 1mmediùli soddisfacenti. Andu~ il fH'or. 1 artuferi di Bologna ha ratto praticare nella sua clinica, in due casi, questo metodo di cura, ed, a f!Uanlo M riferi~ce il Cattaneo (Cliruea ocul18tica, gennllio-feburalll 1901), nvrebbe ottenuto qualche vontogg''': cessazione t! el dolot-e, le~gero rest1·iogimento dellB PUI·illa anche là dove m•u aga vano 1 nuoticì e leggero abba!òqamunto di temperaLurn: per·ò quasi nessun miglior8mento rli vi<~us. D'allra per le si sono verificati na~li operati dei dtslurb• nello stato generale (apalta, modtfìcazione del car·atlere) e un senso subbiellivo indefinibile dt mol~>~lia continua al capo. ~egli a nimali tla esperimento la simpaLccto mia pr oduce abbas"'amenlo ùella pressione sanguigna endocula re e quindt


RIVISTA DI OOULJSTICA

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diminuzione della secrezione dell' :amor acqueo, mios1 e quind• nperlura dell'angolo iri,Jeo e libero ddluc::so dellli spazi del Fontana, dai quali falli si ha come risullato la dimmut.iono .Ii temperatura. l risultati clinici però non confet·mono ancora completamento, come "!'è ";sto, quec::ti dali S(Wr1mentaJi. Perciò, pet• concludere, allo "!lato 11Lluale delle cose, parrebhe che i vanlaggi Jella simpateclomU1 00:1 fossero oc\ tanto rilevanti da compeo!'l&re la p:ravitò dell'inlel'venlo chi· rur:::iM m\ rluratw·1: e qumdi, per ora, l'fuec::to nuovo pro··e-.so non ncconna a detronizzare l'r ridcctomia né r inei.~ion•• d' l'rm~olfJ •n leo nellt> cura del lllaucoma. H E&RNIIEI~ER .

A proposito d1 aloanl rlmedl a.uovl usati nelle affesionl ooularl. - (Delll-~elte Pra~ts, apa·ile o magg1o l90J).

L'A. passa in a•ivista alcun• nuov1 act'(ui«ti terapeutici, tenc••do conto di l'fUe!li che EZia hnnuo ualo prova della loro el tìcfl f'ia. 1. Sueccdartet dell' iodo(urmio. - t:airolo è un rimedio r•rezrnso p~'r l'ortalmologo, <'d r• c::emprP mdicalo quanùo !"i 'rnlti di pr~venit·c o di gunrtre un'infezione. Si user·à, con ;::randè ,·anlag~ono, la pasta se~Xt~enlc>: A1rolo :i. linrmento ~<1'\icante dt Ptck, bolo bianco una IO; (>el' coprn•e fente suturato, ren,lendo ~uperttua ogm allnl medtC8Zlone. Lo .rerofurmio rende pure de1 s;trandi Mlrvigi per combattere certe forme di eczemu congiunlivale. Lo si insullla, in natura, nel <~acco congtuntivale. :.!. Pvmata al precipitato ftial/o. - Quc:.l'anlko preparato ha suh\Lo, in quesli ullimi lPrnpt, cloi perrel!ionamenti mollo inler·e~~auti . Br·ackebuc:ch non ~i !"&ne, pet· 'lueslo pr•epnralo, che tlel precrpilalo fr·esco, l't!SO mler&menle anidro con ripetult lavaggi all'alcool a««olutn. Po~cia "'' decanta l'alcool per l'fUanlo '' possibile. e sr \'c'r"a la polvert~ m un recrpi,.nle ronlenente vaselina liiJUula pul'ic::sima: il precipitato andrà in fondo al vaso, e l'alcool r•'sldualc rimarrà al di<~opra, la «tunl cosa permette di toglierlo facilmente per rnez?.o della decan tazione. La m1scela di vaselina liquida e dì precipttato serve poi alla preparazion•' delle pomale, la eu i concenLrazione varia da l ,2 al JO p. 100.


RIVi STA DI OCULlSUCA

Queste pomole non rtescono mai irritanti e pos ..ono nuche molati slc~si senza per icolo. L'A. se no 11erve in luogo delle insufllazioni di calomelano nelle cheratisli nitlenulat·i, e le consiglia pure in lulle le verictu òella congiunlivtle pustolosa e di choralile superficiale, uoncfu) quando si lraltt di ric:cltiarare macclue corneali. Nella ma,:t· ~ior parte dei casi, all'uso di queste pomate ~i aggiungèr/1 un massaforglo più o meno energ ico. 3. Solluiont oleo!!P. - Queste soluzioni, deslioale ad c~­ .. ere inslillate nel sacco congiuntivale non presentano, sPcondo l' A , g1'ondi vantaggi. L'olio non r esta asettico, ,, i malati prefet·ì~cono i liquidi aequosi. t Vaselina al 8ubfimalo. - E mollo utile nelle ~he.·atiti ulcerose as~ocialo od irile, il cht> avviene in qua•'l tutti 1 ca~•. Si prec:crt veril. e~ ser e affidate a i

Subli me lo. Solfato d'atropina. Val'ehna b1anca .

g rauunt OJJ25 l l)

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5. Protargolo. - Questo prodollo ha il grande vanla<.:"l-l'io sul nìlra(o d'argento di poter esser e lasctalo in conta tto colla mucosa ammalala per lo spazio tEi un mìnuLo ed anch•' piu. qenza produrre irr·rlazione : il che ~i comprende facilment u 'luando si consicleri che il prot.argolo non contiene clt•l ''. ~ p. LOO di argento, mentre, il nitrato ne contiene ()5 p. 1110. Le soluzioni di protar golo de vono es et·•• s labil1to fra 11 5 ,. il IO p. 100: esso non producono ma1 ar girosi della congiUn· li va ; ma è bene non servirseno ili modo troppo prol un j.!uln (per esempio i me<~l) . poichè allora sarebbe da lemersi una pigmentazione della mucosa. La bJenot•rea cronica del ~ecu lagrirnale è l'aiTezione che maggior·rnenle r rsente dei beur•tlci dr questa cura. 6. Dwnina. - Jn soluzione del 2 ol 10 p. JOO, o me~li o, in bastoncelli a baso di burro di cacao (10.25 p. LOO) !ungiti 4-7 millimetri, essa provoca una c hemosi intensa, quando s1a mtrodolla nel sarco congiunlivale. Dopo due o Lre mtnuli, 1 pazienti non possono più aprire le palpebre edPtnlltose; e tale eiTeLLo dura du due Il dic1otto ore. Le prime applìcaz1oni dònno r isultati noLevoltssimJ, ma a poco a poco l'azione si ra meno intensa. QuesL'ezione sa rà uliltzzala con buon risultato nelle varie for me dt chet•ahle, nelle congiun· Livili cata rrali croniche, nell'irile c nell' ir•ido-ciclite.


RIVISTA Dl OCU LI~TJC \

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L'A. ba pure tratto grande vanll•st~io dalia dionina nella cura delle opadtu cornea h, !>p •ciu nei <'asi recenti. L' applicuzione dt uno. pornala al preciptlalo giallo all' l p. 100 con l'uggiunlu dt!l !:i p. 1ù0 di diontl\11, sura fatta nelle 01'0 della "Ora, per eviLnre al malato. od ~' C'lti lo ci!•conda, l'a«pello inquiPlanLo •• ~piacevole dell'edema palpebrale. La dionina C!>ercita inollre un'aztoue analgesica incontra"labìiQ nei C8"t c.li irtdo-cicht.e e di cheratite ililtenulare. C1 associamo anteramPnte nlle uhli considerazioni dell'A. circa 1 vart pr eparati rbe st udoperuno nella curA delle malstlie oculal'i I'<~LoriiO, perché la nnslra esper ienza l'O le ha dimostrato v()rt>, punto per punto, sopr·atuLLo 1or quol che r•igua!'da la pomaln di preci p i la lo g-iallo che- come ù uc::ata generalmente in pratica - non fn che peggior ttre le condt:tioni locali pc•r· l'tnlPn~a irrtlazione chi' e "8 produre. Rorcnmandiamo poi In massima prudenzn neJruc;o della ùionina, la cut azione dev•• ec;sere alleutam••nlo c::on'e~liato tlal medwo, ed a propoeilo di questa 'loslanza, crediamo uttle eli far cenno det riRIIIlati ollenuli, t•ol suo uso, dal nnslr·o Stmi, dal VePmP~ o do l Lundewski, poirht'• essi ne ditnORlrmlo :>empre più l'crtll·acia. Jl Si mi (/tolle t t irlo rl'oeulistic·a. 1!10J) r·iferil"ce i risultati •Iella sua 0'"0r\azione perl'onalé circu razione d<'lln dionma come aoalgec::ico oculare. In tre <'11'-'Ì. i dolori oculari ccc::"Brono imUWd1Ul81\181lle dopO J'tntrodUliOne rra Je polpl'brc della dionrna iu polvere, o in soluztoue al 5 p. HIC. Nel primo caRo di fJlaucoma emorragico mollo dolor·o~:~o, ll'O a pvlico?.ioni tli polvere tli dioninn e inslillazioni tll un c•ollirio a l H p. 100 tre volll~ Il g-tor-no, produssero una ces"8Zione completa de• dolori. Il otecon lo fallo «i riferisce n\1 un !llaucoma emorragico che datavA dn 18 mesi ron a cct>"c;' dolorosi acuti : <~e nu ottt•uuP la gunrrgione t~on una "'oln a pplicazione t.lt tlronma. 111 uu' i!<lerica onetla pure òa ylnllcoma, la diooino produsse un migliornmeoto r apido o duraturo. Sécondo il Simi, la dionina nn11 a~isce sollanto cume analt::eotico m·l r...loucoma, ma allt'asi come deprimenl•• della tensione intra·oculare. Il Verme~ (\\.'oehenschrift f Tlttr., o. 2. 1901) ottenne, colla dionjna, dei risultati molto importanti uelle mnlatlu! della oornea le ulcere di ogni perie erano notovolmeolPtniglior·ate, montra nel parwo {lrtuwloso non si nolò ciii' un'azione caltuonle. ~8


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RIVlST.A. DI OCULISTIOA

Finalmente il Lundewski di Cracovia (9• congresso dei medici polacchi) vanta gli effetti delia diomna: i 0 nell' irile, quando l'atropina non dilata la pupilla; 2• nelle infìll.razioni eorneali e nel!li inLorbidamenLi del vitreo; 3" nellfl <:oroirliti ~ nei distacchi relinici, associando il suo U!'O con allri rimedi razionali. E. T. I disturbi oculari dell' lstertsmo. - (A nn. rl"oculist., T. XXIV, p. 17 e 171).

PARTNAUD.

Questo studio comprP.nde la descrizione dell'ambliopia isterjra con la discromatopsia speciale che l'accompagna sollanlo in certi casi. e con lo spasmo dell'accomodazione che l'acr.ompagna sempre, determina ndo Ja poliopsia monoculare e la mier·omegalopsi><, e il resl.rin gimento del campo visi vo pel llianco e pei colori. A proposito d~lla di-plopia o poliopsia roonoc,,lare e della micromegalopsia, l'A. fa giustamente osservare che i malati non s i lagnano della diplopia più di quel che si lagnino dell'ambliopia. Egli dimostra come si deve ricercare la diplopta monoculare. ne desct·ive i caralt.et•i e la attribuisce a un ùi· retto di omogeneità del ct·istallit'lo. La cool.raLtura dPil' accomodazione perverte la facollà di <fare agli oggetti la loro vera grandezza secondo la lor·o distanza; e l'A. dà a 4uesto perverti mento il nome di micromegalopsia, ne segoo.la l'importanza J>emiolo~ica e ne fa un sintomo analogo alla perdita del senso muscolare, freqllonte negli isterici. L'amaurosi non esclude il rifi.esso irideo né i movimenti rifl essi nell'apparecchio motore oculare; il che significa che la percezione cerebrale si compie, benchc inconsciamente. l distm·bi dall'accomodaziofiS s ouo frequenti s oLLo forma di insufficienza, di par· alisi e di contrattura. I disturbi della convergenza, analoghi a quelli dell'accomodazione, che essi ac· compagnano sovente, consistono iIl (tlnomeni di astenopia con diminuzione dell'ampiezza di convergenza e senza diplopia spontanea, ptH·chè è lesa soltanto l'accomodazione convergente. Se è pure leso il rii!esso della convergenza, la diplopia app8risce, ed ha per carattere di non aumenta1·e nello sguardo a sinistra o a destra, come nei easi di diplopia di origine muscolare. Questi disturbi, attribuiti un Lempo alla parali~i, sono dovuti realmente alla contrattura della convergenza, la quale


RIVISTA DI OOtTLlSTIOA

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può giungere fino allo strabisrno convergente. A questi disturbi é sovente legata l'astenopia con dolori oculari ed orbitart, la rotofobia con obnubilazioni, e uno stato vertiginoso che va sino all'agorafobia. 1 clisturbi nei movimenli di direzione degli occhi so n l'espressione del disturbo dei centri ù'inoervaziooe che mettono in rapporto i movimenti con le azioni psichiche. Malgrado i caraltèri obbiellivi di una paralisi, si tratta, come nell'accorno· dazione e nella convergenza, di contrallura. La ra$lione anatomica é che l'oftalmoplegia istet·ica la quale insorge quando interviene In volontà, avrebbe f;ede in un centt·o motoec corticale, localizzato nel lobo occipitale, sovrapposto al cenlt'O visivo e preposto- a quanto sembra - ai movimenti riflessi; centro r11lesso, il quale differisce da un altro centro motore cbo ha sede nel lobo l'r·ontale, e più specialment~ preposto ai movimenti volontari. La deviazione coniugala degli occhi di natura spasmodica ò frequente durante le crisi convulsive isteriche: può sparire quando si chiude un occhio, o sotto l'influenza del cloroformio, e può cedere il campo alla contrallura della convergenza. Le contrallure possono essere toniche e clooicl•e: in questo ultimo caso, i movimenti oculari sono incessanti, né si arrestano qua ndo l'individuo ~~~~a un ogFrelLo: tali movimenti s'accompagnano, in generale, con fotofobia e con spasmo, il quale interessa o l'or•bic.olare delle palpebre o l'elevatore. Queste contratlut•e dànno luogo soven te ad una diplopia transitoria; interessano generalmente entrambi gli occhi e possono esset•e proYocate o mantenute da lesioni dell'occhio o d'un ramo del t rigemino. L'A. termina lo studio di queste stimmate ocular·i isteriche parlando del blefarospasmo, che assume la l'orma clonica o tonica: descrive i caratteri d• queste due forme e r ichiama l'attenzione sulla ptosi pseudo-paralitìca, ptosi di natura isle· rica, la quale può esistere con uno sh'abismo concomitante e simulare una affezione organica. Discorrendo del valore semiologico di questi disturbi oculati, l'A. insiste sul restringirnento concentrico Jel campo visivo, che consider·a generalmente come patogoomonico dell'isterismo, senza ricordar3i che Lale restrìogimento si lr•ova pure io certi tumori cer~brali senza neurite, in certe menin· giti estese della convessHà, e molto spesso nell'epilessia. Ci


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JUVJSTA OCULbTIC \

. 1 Jn,·rà basare !'lUI complesso del sintomi rer affermnre cl1e •11 tra.ll8 di isterl rno, e se in un'alfcztoné dì CSU'-14 orgarura ~i trovano sintomi oculari clw Ol'dint~riamenle son pr·oprii 4loll'isLerisrno, coma il restring 1mentu del campo visivo, ~ut•à il cnso di cercar~ l' a<~sociazione dell'isterismo con un'altra ntolaLLia (scl<>rn~i a plac~he, sirwA"omiehtc, tabe, mnlattin di Friedreich, ecc) l disturbi dell'accomodazione e della convergen1.11 pO"· "ono «parìre con l'u"o di lenti e d1 prt"rm appropriaLI. A ' lue l.ll cura ottica, sì ast~ocierA naturalrn~nte la cura. generalo dulia nevrosi. K '1'.

Sulla dlagno1l delle aft'ezlonl tuberoolarl dell'apparecchio vl• lvo. - (Soc. F'runr l'li oftalm., Con~re<><>o del 1901).

MOI\AX e CuAJI,LONS. -

Gli autori r1cordano i due metodi sper1mental1 ora in uso: quello del Villornin, osl'ia rìnoculllzione tli prodolli •ulwreo· lar·i a un animnle; quello del Koch, cioè l'inoculazion~ di lu· hercolina all'individuo afTetto da una lesione soApl'lla Que!'\l'ullimo prest>nla certi pericoli •fiUllldo lo si apphc!Ji iu indi· '·itiUJ alf~tt1 da tubon·olosi viscerale; menlre parrehht' 111nocuo allorchò la lt>ftione ~ limitata all'o<'chio; è 11 'Oit> 10t'7.lil pO:.!'tbile io certi I'U"'i di tobercoJo... i ocu lare io cu1 ..81'eùhl' pericoloso l'eseidc1·e un frammento tli tessuto ammalato 1wr iuocularlo. Il metodo dì iuoculazione deve es!'IOI'I' peaLicato t11 pi'Oft' · rcnw nella cavia che nel coniglio, po1ché menlt·e que .. l' ultimo é speqso refrattario. la primo •· ollt·t'modo St-'ll'"lhile ; la t (UHI cosa, del re~to, come ra gìu~turn<'nte osser' are 11 Oor , era ;:t:a nota dt* poreechi anni, os...iu clopo i lavori lei tlollom Arloing. Gli autol'i rtfertscono due cal'l ù1 ulcerazione congJUnlivult?, la cui natura tubt'rcolare fu svelata per mezzo della iuocnlu· zione nella cavin Rotto lo pelle dell'udtlome e nella cauH' I'II nn· tet•iore, me nt l'O parecchie i noculaziou1 nel coniglio t' 1'11110 1·imaste infrulluo<>e. Gli autori preconiaano l'iniezione di LubercolinB pe r la diagnosi dj alcune lcqioni della <'ornNt e dell'iride Questa iniezioue, falla con prudenza, non é punto pericolosa.,. tnnto la reazione febbrile quanto la reazione locale depC'rruuno !)Cr la natura ~uborcolare delle lesioni, mentre l 'u<~F~cnza ù1


RIVISTA OOl LISTI~A

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ogni reazione 1mmediata permelterd di a flèrrnare che non al tralla di tubercolosi. Gli autori flnalmenle ri portano Lrll osservazioni personali, che dimostrano l'ulilits deil'iniPzione di tubercolina per la diagnosi. Il primo faLlo sembra dlroos l1'are allrcsl l'influunza benefica che può esercit.arela luburcoltna sull'evoluzione della tubercolosi cornea le. e ne1 due aiLr l, la lubercol111a stessa permise di commcia re, senza indugio, un metodo curativo i cui buonj risullali non fecero rhe confermare lo natura speriflca delle lel'ioni. E. T.

S Nocr.. - Ambliopia. ed amaurosi per avvelenamento oroDloo da Dlooti.Da. - 'Il Morqagni, novembJ•e L90l). È nolo come l'avvelenamento cronico da ntC() llfltt, al pari di quello li& alcootismo, col quale ha grandi afllnil8, .:oia ac· compagnalo da !mbliopia che talvolta pur troppo ò seguita da amam·osi. L'autore descri ve un sintnmo precursore di ta io mamfesl.dzione mor bosa, sintomo che egli dice aver sernpt•e constalato nella nu1neJ·osa sua pratica. Que lo apparirebbe al pr imo 111izic della malalha, lieve io principio, tnlché gli ammalali lo avvertono appena, o non ne ranno gran caso, lanlo cho> non consult.ano il mudico se non dopo un certo tempo, quando la malattia é gìu molto avanzata. Il fumatore accanito o chi !'lfrenatAtnenlc fiuta tabacco, V<'de davanti ad un occhio (rarament•• eolpisce ambo gli occhi coolemporanenmeole), fìssandl) lo !<jllla rdo. di g1orno, con una luce inl"'n"~a, sopra un fondo b1anco (muro, foglio di carla , ecc.), un punlic111o nero, mobile, che s• proietta abilu~tJmente nel centro del campo visivo in uu punlo fisso, che segue 11 movimento del globo ocnlart', ~ che gh ammalali desc rivono mollo ben<>, pal'agonandolo od un moscerino che sono lenLa.ti di allonlanan! con la mano, quat:~i volendo afferrarlo nel modo come l'lÌ fWI'nderebbe una H10SCll. lo seguilo questo punticino prende 1•roporz10ru più gran•h t' dalla periter1u ..i irradiano dei sollih Olumenli che lo r act'lomigliano ad un p1ccolo ra~mo; col pro:n-ed•re della malattia compaiono altr i punti consimili, e nei casi 111ollo avanzali. l'ammalalo vede dinanzi agli occhi un reticolato piu o m••11o esle~>o di punlidni con fllamenti intrecciati.


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B.IVlS'l'A DI MALATTIE VE.NERFJEl E DEU,A. PELL1!!

All' inhio della malattia, secondo l'autore, questo smto111o è il solo ra tto degno di nola che interesc;i la funz ione visiva. Coll'esame onalmoscopico, praticato in questo primo sladlo della malattia. notasi soltan to un leggiero a rrosf'aroenlo di'l disco ottico, fatto del resto che spesso può mancare. Tale repertoonaJmo!"copico negativo e l'assenza completa di sintomi di congoslione cerebrale è fatto caratteristico e con~tatato do tutti in quf'lslo gener3 dì ambliopie. G. B.

RIVISTA01 MALATIIEVENEREE ~ OELLA PELLE BABINSKI e CIIARPBNTIE.R. -

L 'a.boUz lone dei rUleast -puptllarl e sua. relazione con la atallde. - (HeC'lle fl' m·· rale d'ophtalmologie, dicembt'e i901).

ltl un lavoro pr Psenlalo nel luglio del 1899 allo Società di de r matologia <li P arigi, ~li AA. avevano cet•calo tli slabiliro che l'abolizione dei r [(lessi pupillari - pi(t particolarmente di quello a lla luce- doveva rife l'ir~<i, ryuando fosse pel'maneule, ad una lesione limitata all'appa•·ecchio tlei rifle$SÌ pupillari mcdesim•, come espressione qua$i palognomooica di sifilide er editaria od acquisita: e i r isultati di ta li osservazioni furono confer mali dal Pa1·inaud e dall' Anlonelli in Francia; dal Koen•St e dall' Erb in Germanto, dall' Harris in lughil~erl'a . Più recenle~nente, o cioè nella seduta del 17 maggio t91JI della Sociela m edica rlegli ospedali di Pa•·igi, gli AA. prt>senta rono qua ttro ammalati, le cui stor ie clinichu convalidar ono per fettamente i ratti sopra d etti, poiebè, in tali individui. l'abolizione dei r ifless1 pupillari valse ad indica re, per le spe· ciali condizioni in cui si presentava, che il sislemti nervoso centrale era affetto da sifilide e che gl'infermi erano dei ca n· didali alla tabe, a lla meniogoencefallte diiTusa o alla sifilide cerebro-spinale. Senza ave•·e il diritto di all"ormarlo •·ecisamente, gli autori sono però indotli a credere cho questo è un seg-no certo di siiHide eredita ria otl acqui$ila; e siccome esso non apporta alcun disturbo alla visione, deve essere ricer cato ~istemali-


JUVIt)'rA Dl M.,\J..AT'J'Hl VEN~<;RE!. ~: [)1-:f,L..\ l'ELU•J

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camenlo in ogni 111dividuo che '"i preqt!nta all'e.,eme dl·l m e· dico. ~ inutile l'nggiungerl! c he tali osservazioni banno un grande mlere:sse prat1co, cssP-ndo evidente che il trattamento ~<peci fico è in lulli i casi di simil ~onere, di uli lità ~rondtsl'ima. E. T .

I 4Jaturb1 gaatrlol nell' eczema. - (Joul'fw l de .\fédeeine el de rJ,ru r oie, dicembre 1'101).

P. \I EYNE-r. -

L' ce:wrna vero e eonsHierato ùai medici francesi nellu w ag-gior parte delle volle come u n' uffeztone di origino in· terna '' udla quale lo '\ltllo tlelle runz1on1 ,IJgo<>llve ha una par te eZIOlogica uuporlarate Paul Mt•yoel ba «tudiuto 'tuesti distu rbi gastr·ici d11l Ialo chimico ed ha tratto le seg1Jen ti conclu:-;roni. Esplol·undo lo ~tornaco corr la son.la ba riscontrato in 'tuasi tutt1 i ca~i allernzroni ciel chimr,mo Ji~lurbi della motihlu e doll'nssorbimeulo. Nel Rucco ga<;lr·ico dnj.tli erzemalos i quos1 s.-mprc l' t11'1 do cloridrico u !luninu1t0. Il loro stomaco è affetto da atonia , tal"oltn da dilatllzione ~ lu loro motJiitu gaslr tc:-u è dimtOu1ta, l' 8!-lsorbtmento o più lt•nto. ~la ess1 presentano floprallu llo fer·mcnluzioui A nrwrnal i; l'ileido la tl tco si ri~contra in pr·oporzrone notevole, nuche ~li ncid1 hut•rrico ed acelic:-o, p1•odoUi tlel lullu onOI'mall, "i "i trovano. l\1 e) nd ha vet·rllcalo qut-Rle pnrticnlar1 contliziom lll molli casi e la loJ•o co<slunza p1·ova l' importanzn di c urare g li eczematos i non solo coi melzi loculi, ma con un lrallamenlo ~enE'I·ale. Si comprende pur e l' util•ln pf'r gli eczernal.o!<:i di "61-!Uir·•• le pr escrrz1oni che r1ducon u ol minrmum le produzioni ù1 quelle fermentazioni e che attenuano i dis turbi gaRLI'Ìci. Un ro~im ~> ed una d1eto approp1·iat~ s1 impongono a lulli gli P.C<Wrnalol'i ; '"Ì ritrae So\'elltl' ginva111enlo nel diminuir~"' l' alltnentazionc carnea, noi ridur1·e 11 totale dt>gli alimenti ing~'l'ili ~iornalrnenle e oell' a u111en tare il con--umo fisico. La conoscenza d1 certe itlro,incl·n..;ie per r1~uardo acl alcuni ahmenli, fo r·igellarc t.lull'aflm.,ntazione queste !':O«la nze nocive. Solto qu<'s lo punto di vtsla, sono le suscctltbilrlò in· di"it.l ualt che t.lovrannl) gutùartl il m edico. :-.lon è gu~ che l'ecuma, come l' orticar!a, sia s usccltiblle di produrs 1 "otto l'inlluen.:a dt parttcolar·i alimenti, ac ~iùenlalm ente iutmdolli. Mu l' i n ~eslione abitualo di ce rte !'IO<~ lanze olirnenlat•i può all t~


760 lunga creut·e tali ga~Lt·t che; Il n d'allora, l'individuo, dh:enulo un di~popllco, «ara predtspo'"lo all' t'czema. In una rnauiera aent>rale, gli alimenti nella C'Ui preparazione enlrnno lor~tnmenle gli ocidi, le dt·oghe, il c::ale !<Ono nocivi. La ~f'ha{lgino fr•ollata,le vivande net•e dovrannoec;"ere proibite. L' uc::o abitu11le dell'alcool predi~r10ne all'e!'zcma per i di~lurbt go-.lrict che pro.luco Lo vita ~ol i tar•ia, ee lenlar•ia, lo strapazto ecc. di~pon~ono a wl e atfeztone. L' oereazione, l' c~ercizio moderato, l' •l!i~>ne corpot•ale e llPtCS llllt\'ando ti proces~o di~eslivo e le funzioru cutnnee produrranno h<'netlci Pffelli.

B.

RIVISTA DI TERAPEUTICA CoRotER. - Implflgo terapeutloo delle hùezJonl gas•on aottooutanee. - (/,rr Semawe m,f:d., n. H, 1!)02) L'idea di ùtc::leurlerc• meccantcamente i lessuti COli J'in ...uf· flaztone a llo Pcopo d1 tle lermiuot·c 1'111lungamenlo delle lìu• ramitlcazio111 nt•r,·o~(l nel puulo in CIII penetrano nPI derruo, il sot•la all'A. in :;;eguilo ai buoni r·isullali, che og~ri ~i ollen· ~ono mel'l!~' l'allungamento dei net·vi nelle nen.,J:rie, «pecial· me t.e nelln <>ciulica Egh si ,. dap r•rima -.ct·vilo dt un gaz indifferente. l'aria ut· tnosfertca : pu--cia deiJ'o!,!~igeno, dell'tdrogeno. doli' azoto e soprattutto clell"aci,Jo carbootco, <:enza rtlevare del resto un t dttferenza !lt•O<ltbilo ncll'azrone dei rnedt.!simi, variando sul· tonto la raptdila dell'n«Porbirnrnlo. ~o11 occorrono strumoult ~peciali pot· slet•ilizzore raria c i insulllarlll; basta un az:n lubuloLo qual-.iu~l ,. 1 un appat·e"cùto msulllatore da lerlliO· cauterio, chA può auch'e~sere ~ostilutlo da una semplice pern di caucciù. Atlnperllrtdo ~Itri gaz., l'orlfic10 di que lo apparerchio ~~ t'n comunicat•e<·ol pallone conlrnenlo Il gaz mercèun Etrosso tubo d1 caucciu. Fr•tt l'll!:;C• t• l'appllr·ecclaio vieno iotervoslo un tubo di vetro, di IO cen ti•nolt'i di lung h ezzA o di 1 centirnelt•o rh


RIVISTA DI TE.n.APEUTIC \

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dlllmelt·o, a pareti lubrificaw con la glicerina, t•ipt••no ùi cotont• slerilizzalO e chiu«o ai dut- estrernr con turncciolo dì caucciù; uno di que!:lti r·iceve una gorbia melallrca da a dotl.ar,..i alla cannula dell'alzo, l' t•llro un tubo di vetro, t~ul quali! s'inve«ta ti tubo terminante l'apparecchio inll\uOlalore indrcato. A!IC<icurala l'ase psi dell'ago e della eu la del maiolo, s'mtl,ll;te bruscamente l'a t.eo e dopo as..:icur!ILO di non esoere pen•·lrato m un vaso, «i comincia l' in.. ulllaz ion~. ~"ercrlando una pre ..l'lione più o menomo lerata, secondo la reg.one, "Ullfl •1unle sr opera (la peneLrazione d PI g11z l' tanto piU facile per• fJU IInto il tessuto a irposo è meuo sviluppato). Ter·minata lo lll~uflla~rone. bi;ogna praticare u n ma«"8f?gio PJwrj:rJ<·o, riCAl'crando con pressioni alternatiVI~ il gaz ver~o •ruei punll, -ovu deve esPrcrtarsi una distensione piu con"'ider·evule. QuP!;IlO rn~Jnovra tra l'altro ha il vanta~gi o di per•mcttere la scelto per In mRssione dell'ago di un punto lontano, ove lA cute ~ia più ~ano, più facile a disiofeltarf' e prote~~e ro. Il rna sag-~io puo ri pelor"i ogni gior·uo fino o che perRisle lo sonorita dello rcqione. L'A. assicura di aver fatto parecchie cenlinaiu d'msufllt\· zror11 <oeoza aver mai avuta r eazione llo~tl'lica Pel'!;liste solo un certo gr,•do d'iperestesia lermrca o tnltile ed un prurilu più o meno noioso. Durante la insuffiazione !{li ammalati accu .wo sensu:lioni di di"lensiono, fo rmirolìo, punzeccbiamento, m111 vero dolore. h:gh ha trattato con ' JUeslo metodo 25 cac;r di Rctalica (da n ~>V l'al!:ia o do nevrite), insu1Hanllo durante una .. nla ••d iden· hca '-"dula 50 centilitri d'aria o di acido carbonH'O m erasenno dei tre Reguenti punti: re~ione Iom ha re, faccia e;.:lerna della coscia, r egione Psterna e c;uperior·e tlella gamba al Il "'oprn della tes ta del perone. Col ma"SOJlgrn il ~oz da fJllP. tr punti viene spmlo "er;:o le zone particolarmente doloroRe, non trascurando nè. l'eslremil.à inferiore della gamba, nè Il dnrl'l<> del piede, Di quesli casi, eccettuali i perduti dr vi!lla dop<• una sola seduta. 13 guariremo completamente dopo 1-~) f!C•lUIP, 6 migliorarono m modo considerevole, 2 obiJuro e«itu uegalì vo. Lo slesso malodo ha applicalo con l'~Uccesso io alll'e manifestazioni doloroso a fo rma nPvralg-ica, come le nevralgr•· per•!>t~tenli ùopo la zona, quelle inguinali, tnguinn- scrotali e fern oro-culanee, complicanti le lesioni degli organi gc11italiecc.


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RIVISTA DI TERAPEOTIC..l

Né sarebbe riusci to meno utile nelle nevriti diffuo;u cousecut•ve a gr Andi tranmallsmi, nella lombagine, nella ~torta Pt!r la lombaftille però o beno msulllare raria ~•a nel te~­ suto cellulal'e «otloculaneo, "ia nella massa sa<'ro-lombare. per o hisogna lenur presente che il gaz insuffiato sotto l'aponevrosi tende n rimontare \'Prso la re~ione cervicale, inconveniente, cut <~1 può facilmf:'nle rimediare eserc•lando unu pre!"-"IOno ron h· ma01. Anche nelle mnnife.<~Lazion1 articolari e tendmee della hle· nort·a~ia il metodo in discorso avrebbe dalo risultati "o.ldisracenll; sicché l'A. si domanda ~e questo trattamento uon mertli di e~ser" S{Wrimentato pure nelle altre for111e di IHtilri dolorose, 111 particolur modo nei tumori bianclu KIIARITONOV. -

tatu.re. -

Il permaugaua.to dl potassio Delle aoot(La Semaine m~1d., n. t;i, 1902).

L'A., mod1co milittH·e I'Usso, a vendo adoperato Jl perman ganelo di polnASto contro le scotlatut·e (metodo preconizzalo da Gold~tein fin dal 18!l:l) ù venuto nella conclusiOne cltr questo preparato ha maggioa•e efficacia dì tulli i rimedi c••· munomenle adoperali. I noltre preRentn il vantal-(,.cio di poter· e8sere applicalo senw ùanno opra superfici cnlanee di maggiore o minore esleusione, mentre l e comuru preparazioO! di bismuto e di todo· formio spes;;o dònno luogo a ft•nomeni d'intosstcamenlo. E!!ll infatti ha ottenuto eccellt>nti risultati con le pennellature cl1 soluzaone satura di perrnan~anato di potassio spe<'ialmentt> in due soldati, uno Ilei quah lll'f>senlava una scottatura inle· re"-!lante lo scroto t> la facc1a anlerna delle cosce, l'Bitro uua scollatura es~"'a all"avarnbruccio, alla mano ed alle tiita :ltll lato tle~lt'O Le pt>nnellalure in discorso calmano qonsi immedtah~mente il dolore. Si~comu ti pcrmonf{analo in contall~ dellt- so:;tanzt• organache si d••compone trt polassa caustica, in OS"I~enl) allo stato nascente t>cl in ossido di manganese, l'A. crede clte l'anestesia localn sia determinata dalla potassa e dall' osslgt>no por l'azione caustica, che queste sostanze cserciluBo sulle l erminazionl nervose, mcnlrP. po1 l'asepsia della piagn ven~n assicurata da1 c:'Omposli ossidati di manganese.

cq.


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RIVI~TA Ol TECNICA E SERVIUO MEDim MILITARE lallt. prima metUcazlone nel campo dl ba.ttaglla. Il 2 apr1le p p. al :l l° Congt·e..so della ocietà LP.Je!;('a dt chirurgia, in Berlino, ru lrall.ato il tema : Della prima medi~a4Wile sul campo di ballaglia, e per rautorilit dl.\~li oratori, per la novita delle co~e delle, cr edo utile r•iassumore la dr~cusstone e farla segurre da br·e-.i coo~iderazioru pt•r crò che si rtforisce alle ferile per arma da ruoco tloll'oddome. Ma prima constatiamo con vero pracere un ratto, oramar accertalo, non solo da esperimenti su caònvet•i, o in animali di varia Laglia , ma controllalo nelle ultime guerre o "orraluUo nelle guert·a Sud-Africane, che cioè il prorellile incamiciato dAi fu cili di piccolo calibro atluohnente in uso J.lresso lo maggior parte degli eserciti di Eur opa , met•ila r ealmente il titolo di umanitario. Ed a questo propo~i lo mi piace rifrriro quanto scrive il Kiillner (1) che si è trovato presente sul teatt·o ùella HUorro. Sud-Africana, nelle conclusioni ùol o;uo lavoro: u Slali~ tlche esatte sulla percentuale dei cadutt. dei morti io ~l'· ~u tlo a ferite, dei feriti leggermente e ,:rravemenll• constateranno alla fine della g uerra la umanità del proiettile moderno. Su que"ta umanità sono oramai completa mente concorcli luLtr i chirurgi militari. i quali conoscono per pr·oprià e!'lpcrterwl le ft•rtte di prima e quelle di ora, ed io goclo di pOl<'r e St>re tra 1 primi che confortano l'opinione del Bruos sulla umanila ciel proiettile incamictalo di ptccolo calibro. Si è constatato contro ogni aspettativa che le ~uerre dtvenlano ~emp re più umant• . . . . • e poco più sotto: la guarigione dr!IP ferile procede co<~t rapidamente, che ,:rh l nglc l, p. es, dr IM fe1·ili al petto e di 02 fer ili al gmocchio. poterono l'imandat•o al com battimento i !l dei pr imi e 28 dei secondi. . . . . • Ciò premeqc:o. ecco riassunta la discus!!ione dPI Congre=-M dt Ber liou (2). lt ) KUTTI'I IIII, Krftqsçhirurgiache Er(ahrllll(}tn OUI dtm f..rttge. l89!HUO() (t l Semaine ilfhllcale, U nvril.

tlda(rakiiiiUChtll


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RIVISTA DI TECNICA .E SERVIZIO MEDICO ULIT.\RE

Bruns (dì Tubmtra). Noi "8pp111mo che non e!'tse;ndo 1 proJellili di guerra, a11ettici dal punto di visto batteriologico, tutte le ferile per arma da fuoco dovrPbbero essere cont-~tùerute (·ome infette, ma viceversa non t·itmlla affatto che t.ah ferilo• siano necesstll'iamente infette dnl punto di vista pratico. Al contrario, t'J ri~aputo, dopo le osH•t·vazioni fatte da Bergmann neUa guerra Russo-Turca, che i ri<mlt.ali fornili dulia semplic•' occlusione delle fe1·ite sono mollo superiori a quelli chn c1 dit una t·ura più alttva, avente per scopo la d i"infezione dei l·""'Uii lesi. Tali atfermaz1oni sono st.ate confermate io modo inolubb•o durante la guerra del Sud-Africu, e tulli i chirurgi !!ono rimasti stupiti per In facililà. con la quale si otliene, m•l maggior numero dei casi, la goa1'igione per prima. Tale ••elnliva benignità delle rerile da guer•ra atluah !li deve al fal'o rhe, t:;razie alla p1ccolezza del calibro, la rerila cutanea o 1unlto piccole, e il pro1ellile pet' ciò ste~qo non trasporta :.c~n•lrtll­ menl!•. nell'interno dei tes~uli dei frammenti dt ve~lili. l'tit'CII) uoi "iamo autoriauti a considerat·e le r~rrle d'arma da tuoco conw non. infeLLe dal punto di visln prnlico, a meno <"l1u uou si tratLi di estese soluzioni di continuo nella pellr, quali producono i pro•etl1li che feriscono langenzialmeole e i frammen(ì di ob1ce o le palle di shrapt~el. E noi dobbiamo meno cercare dJ ottenere la dismfez.ione primil1va della ft>rila di queUo che preveurrne la infezione in secondo tempo, ed Ol'rivet•emo a t(ueslo risultato applieando quanto più presto po· tremo una 18scialura occlusiva ben ster ile e che as,.Ot·ba ti sao~ue e le s ierosilù cl1e fuorescono dallo ferita, ma non è punto n~~sario ~ervirsi a questo scopo di gar7.& 1mpl'o ~aala di sostanze antisettiche. Si evitert\ ogni tlisiofezione esterna della ferila re•· paura d' inlrodurr·e dei get·mi pro venwnh dat te.a,umenli vicini: ecl essendo l'essiccarn••nlo della fet•ita la geranzra pm <'ert.a contro l'infezione, ~i e\•1terà di copt·ire la rusc•atura con una ostanza imperllleabile capace d'impadtre l'evaporazione. Ciò nondimeno. l'uso di sostanze untiselliche, <:enza e"sero indispen~abile, può esser e di qualchti utilità e perciò mi ~ono sforzato di render e l'applicazione degh anLJ<~c•Llici ptù !acile dando loro la forma di paqtu '-emiliqutda, cous• 1'vata in tub• di stagno, ed avendtl cura ti• uon adopet·ar~ "'(\· stanze che SI decompongono a contatto di quel metullo. TaJu pe~La v1ene applicaLo sulle rer1te, che poi si ricoprono col mater•inle di fasciatura conLonulo nel pucchetto (li medica-


BJVlSTA DI TEC);'ICA E SER.'\"17.10 MlmiOO mt.lTA.RE

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zione, ed in ullimo si fissa il lutto <:on due slriscie dt sparadrappo in caucciù incrociate lr o loro, e questo ulltmo metodo di flssa7.ton e mi sembra pt'e feribile alle foscie di [.(arza per la facilità di applicazione (non essendovi bisogno di spogliare il malato) e perché lo spat'aùrnppo mantiene fissa la tascialura più a lungo che le fascie di garza. Infi ne ò della massima importanza evìlar e, nei limiti del possibile, il lra<:~porLo dei feriti oei pr1mi 5 o 6 giorni, potendo tale trasporto co mprom ~Llere, nel maggior numer·o ùei CS$Ì, la guar•igione pf'r prima. Bertelsmann (eli Amburgo). Ho avuto occasione di curare a Mafeking u2 fol'iti per arma da ruoco, e tra questi parecchie lesioni g1·avisstU'le del collo, del torace, della colonna ver tebrale. In tulli t ca si si è avuta f.{Uarigione senza suppurazione, ed io allribui:>co tale felice rL ullalo al fallo che io stesso era in g rado di praticare la prima fasciatura, e che ho eYilato con ogni studio di toccare le ferile. Mi son servito Ji una semplice ftlscia· Lura occlusi va, con llarza sterilizzata fi ssala con l'aiuto di rlue s triscia di spat'&ii i'SPPO incrociato. Aggiuoget•ò che la secchezza del clima del Transvaal polrà bene avere ittfluil.o nel t'isullalo ollenulo, in quanto chf:' essicca la superficie delle fer ite. Berftmann (i i Ber lino). Presenta due malati cut•ult nel suo r•eparlo col pt•incipio dello semplice fasciatura occlusiva. In uno si trotta di una frallura comminuto della Libia Jll'Odotla da un colpQ c'li fucile carico a pallini, tirato a tre passi di d istanza. Mediante l'occlusione Jella ferita si otte rtne una guarigione perfetta della frattura, !'lenza Lracda d t suppul·azione, malgrado la presenza c'li piu di 150 pallini. 11 secondo caso. curato Alln stesso modo, ri guarda una frattura comm ioutiva del femo re per· palla tli revolver Mauser , consolidata ugua lmente seza suppurazioue. Kùtlner (di Tubinga). - Io non altt'ibuisco la s tessa importan za cho Bet•Lelsmann all' infìuenza climatica nella g uarigione delle ft=rilc, perché si ò ottenuto a Cuba, malgrado l'umidit.a del clima, dei risullali cosi fa-vorevoli come nella Afl'ica del Sud. La causa essenziale della beoiguita delle ferite moderne, dal punto di vista dell'infezione, Ma come r ba deLLo Bruns, nella piccolezza dell'orìficio cutaneo, l& r istrettezza r!P.l canale della ferila e l'assenza di frammenti di vestiti irr questo ultimo. E la d!(ferenza é notevole tra le

d•'


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RIVI:."TA DI TEC~!C\ R "EJ1VIZIO l!EOICO "lULlT\RI!!

fer1le prodollo dulie palle t11 fuCJie e rtut•lle date <la pr·oiellih d'altra natura Cosi in Africe noi Abbiamo 'i sto "Uppurar•• tulle le ferite per !'ICOppio cJi obici P c1uelle per palle di shrnpnel ugualmente nel ~:? p. 10.:1 dei ca,.i, mentre •JUt>llo prodotte per proiettili del rucile 6 piccolo calibro o incalllicialo, non ltanno pr•esenLatC) sintomi d'infezione che nel 12 p. 100 dei casi. l buoni risultati elle si ottengono in chirurgia, nelle ftUOI'rl' modet•ne, debbono allribuii"Si quwdt 81 pt·ogressi dellu l•·rapeuticn, e la pr·ova ne è data dal faLlo che in certe bulla~lif' h• sole ferile infette furon o qut•Lic sondate da por<~on e nn11 prat1cht•. Noi usiamo la semplice fn<~ciatut'8 ocdusiva alla ~at·t.a c c;pai'Odrappo, pure lralascinndo ogns di<>iofezione e~lerna anche delle parli vicino alla ferila: non abbiamo rtc~rso al tamponamento che nelle rerile rnolto estese. Le fl'ttllure fu· rono subito pt•ololle ùa un appa r ee chio 1(essato, spe<>!"o con{·•zionato con la semplic-o appltcszione d'uno strato ùi g-a~ ...o ' al dìsort·a della fasciatura. l ullne abbiamo potuto constataro che il ~rasporto pt•nlun· guto dei f~rrLi presenta 1 piu ~rendi dann1, lauto dnt punto d1 vista di una consecuttva <~uppuratiooe, quanto p!!r ciò che conccr·ne le emorragie sPcondorie. La concJu.,ionc pratica d1 questi faLLi è che sara della mu,l'ima importanza ù1 applicare una fasciatura occlu"i"a sul campo stesso di battaglia, P spesso, prima dt a"pellare In fine del combattimento, e in secondo luogo di stabilire nPI:e vic1nanze stesso del luogo del combntlimento un nurn!'ro .c:uiTlcionte d'infermerie sotto for ma di tende o bat•accht•. 11 modo d'evitare il traspot·Lo det feriti durante i primi giot·ru . La prima fasciatura avanti la fine del combaltimenlo esporH• il prrsonale sanitario a pericoli iudjsculibili, ma d'altr•o parto presenta vaulaggi tali per i feriti cho noi non potremo man· earl' a tale dovere. Perlhes (di Lipc;;ia) è '~IAlO COOÙ()liO, dalle OS"ervazioru ratto nella receute guerra !11 China, a c;tudiare la maniera più pt•atica di provvedere Il personale sanitario ù1 quautitl\ "Sulllciente di fasciatura slorile, ed a questo scopo consiglia ùi rare. con tamponi e compresse d1 ,:at·za idrotlla, dei pacchetti compre<>si ed involtr di carta da filtro e poi di carta impermeabile o sterilizzaLr a vapor·e pr1ma di chiuòet•e l'ul tima copertura. Egli ha potuto convrncersi che tali oggetti


RtVlsT \ DI TEC.)ì'JOA E SEfiVJZlO YEOH 'O MJf,J'T \RE

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dr fa~ci&lurA ~ono lra,•ersali e ~let·ilitzali dtù vapore auch11 q uAndo sono dt ~ià compre>'"lÌ. Kon ìg (dr BerJin(l) é d'avYiso ehe \'r !'aranno incon,·enienh a '-OSltlurre, con le ::.otriscie di sporatirflppo prr>poste dal BrU". le fal'CG di ~ar·za del pac(·heLlo th 111eùicazione. Ziems,.cn (eh W resbaden) reputa anch' cslSo che la prima fasda lut•a dovrll esser· t'alta sul campo di battaglia, senza aspeltare lo llne del combatlilnon to, eu applicata dai medict, clll' dovranno sempre reslat·e presso i combattenti durante il co111hattimeuto, e consiglia di formare det distaccamenti ,.nnrlarii montati, che possano cs,.ere du·ettt rapidamente, >-ccondo il lH!~Ogno, in questo o quel punto del campo di batla,;tlla Kar·teweq (dt Lertla) conferma, bnsundost o:u osser vaziom fWrSOII8li, la llt.migmta delle fortlf:' t.la guerra alluaJi, purCIH~ siano proutamenle traLlalt.e con una faEICJalur·a; occlusi va ~rl unch' t>gli ha potuto osservart• nume r•ose ferile restate m·elliche maiRrodo che la fast·talut·a non sia stata faLla eh<' il giot·no dopo. Presentn lo invrlupro dellA fasciatura introdolltt nell'escm;ilo olandese, che pcrtnLille di applicare mollo faclltnPHtt• lu fasciatu ra occlusiva, 111 rnumera assolutamente a~<elllca e souza che l'i& nece!'l ..ar•o di!<Jnfettarsi prim11. llildebrandt (Cii Bet·lino). A p1·irnn vista, gli insegnamenti tòt•rulici dalln ;!'Uert·a del Trau'-''aal !wmbr•ano militare 111 favori$ del lrollamento aspellaute nelle f~rile penetranti nell'nddome. l tentalrvi operatoru hanno dt~to, m parecchi cast, risultati deplorevoli. Ma conlultociò s at·à erroneo dt voler conclu !ere pe r la inutililA eli n:,:ni mtet·vento in tali lesioni. Studiando ptu tla vicino le statistiche presenlateci dai chirurghi inglt•si, noi vediamo che la magl(ior parte Mn hanno osservato l fol'iti che qualche giOt'IIO dopo il combattimento, d1 modo t•lle uon hanno compreso nell~ lo t•o l'lal•sliche i nurnl:lt·osi ft>r1t1 che soccombetl•·ru a una r~rita addominale ~111 t·arnpo di battaglia '>Lesso o poco dopo. Conviene tener rnnto, mollre, di questo fallo, che Il' c•rcol'llanze. !:aranno Lanlo piu l'l'avorevoli. per l'esecuzione di una la parotomia , nell'A· fru~a ùel Su l che non nelle no .. tre at•mat~ continentali. l caUivt risullal• che ha forn rlo la lapar·ott~mia nella guerra Sutl-Africaou proven ~ono tl unrrue essenziolmenle, a mio avVI. o, tlal fallo che l'op .. razione quando ò Lata praticata e ra troppo lardi. Cos1 10 persisto a crl!d6J'(\ che col numero di m<'dlci del quale dispongono le nostre a rmate, la laparotomiR (.


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RlVl"TA lll TEC \lCA E SERVIZIO .\IEDICO lflLITAUE

rapida ~ra mc.licula non solo nei ca~i di emorragia ma uziandio lutto le volte che !li pot ra lomer·e l'<"sislenza d'una perforazione inleslmale. È '~\1 queste condu ..ioni dell'HiJd.,brandl che io reputo non es<>ere un ruor· tl'opt>ra fart> <>e~uire alcune con"rdera7ioni. Sono forse vent'anni che si drballe la •tueslione dell'intervento o meno nelle ferile per arma c.Ia fuoco all"addome. l nterven:tioni ..ti convinti e non inler•,·en:tronrsli, a ba<>e eh --Lallsliche ptìt o nwno l'!<&lle, sono ,·enuti o cl)nclusioni lolahuùllltj opposte e sempre tt•oppo reciso. Mn in lali discus~ioni non si ò tenuto conto allbHslanza delle speciali circosUinze in cut l6lr fer rte veni ''ano ad e'lsere O'~Ser..,ala dal chJ rurgo, in guerr·a, e si é falla qua<~i «Pmpr e una deplo r evole confusione tra 'c r.•. rìte per arma tiA ruoc() all'addome osser\'ale in pace l! •1uelle couslalale in ~uer·ra Tale quesltono fu rne11sa all'ordine del ~iorno nel CongrPf'S"O l't•ancese di chirurgiu, noi marzo ISSA, e ampiam ente discu!';«n òa Chauvel, Delormo, Poncel, Reclu~:~, ecc.; quest'ultimo, ne· cnnilo avver·~ario dell' inlt>rvenlo in tali ferile, nel 18l>O an unio ne al NognC'~, pubblicò un la,·orn stalisLìco e sperunentale (Il, che conclu1le nel consiglta re J'a.;;tensione nell ... f••ralt' d'arma 1la ful}co dell'addome. Nel J8fl1 ti clotl. Miche! \\ a-.,.ilicf dr Varsavia (2), d'accordo con 1'.\ugagneut', sconsi!Xlia pur•· lu la p«rotomia m !alt le!';ioni e riporta dala l'llalistici che !'m'eh· bero mollo imp()rtnnti. La tnorlalilà pet• colpi d'arma da fuo ru ::onrebbe in ruedia del 63 p. 100 f')usndu s'interviene, ,. dul 25 p. 100 solamenl'' rwi ca<>i di non inte rvento. In una stalislrca di Morlon, che riporta 2Ji cn i di laparolomiala mOI'to htlt dtlle ferile per a r ma cla fuoco aiJ'aclùome è del67 l'· 100. rnn giuswmcnle il dott. ViMent (:}) dice: • non vi sono r-e$-!Oit• aqcoolule in dururl.rt&, ma pure nelle ferrle d'arma da fuoco all'addom e ~emltra pali ~aggao a-.tenct·si da ogni inler\'enl" Attivo, eccellnalo rl t'USO che vi siano smloma cerli da ••mur·ragia gr· ave •. (ti Rrou~ d• 1Mr1trgit, IJ<l!( . ll~ - Tr<lfltmellt dts ptr(orlllirmJ INumufl ru es d t l'tJiqma' d de l' tnterlln. (:!~ Qutiljl.lfl reuvertJI.Itl rur lt l rMielliP>tl dtJ ltsciiM traum•thqccu tic l'ccbdnmm. - (1/evur df UtirurDit, IJUg. i007). (S) ~:uQ~;KK Vr/iCK:'IT. l 1lt1lea 11er(ot·antc• ti~ t'ubdomtll. - (lle~ue de f:ltll'u•·

gfe, i ~OI).


Jtl\'15'.1'.\ DJ 'I'EC~lCA E Sh:RYlZlO liEIHCO \llLITARE

tG9

ltuuamenlo ti Mohr (11, t.la una ~lutisLica comph!~~iva dellt• ft'l'tle tlll'adJome per proiellilì di p1ccoto cohlwo O!<«ct•vnln n ~llc ultime guerre, :>labili:;ce la mr>rlalilù tlcl ~:l,3 p 101) pt•J' .,uell ro cut•ute !"enza intervento e del 52 p. 100 per ri${UArdo a '111~>11 .. curale con mt~r,•eoto ("'etnpt·e per fer1tP in gue•·r·a) E r er gli esperimenti ~opra animnh ohhi11mo preo:cn 11 pocò lo• "tt-"''e cifre: co"'i Bonomo e Rho. operando un'ot·fl o uu'om e meuu dopo il fet·imento, ebbero la morlnlilà del ~·!l p. 100 E tuli cifre ;;ono sconfortanli davvero per gli interv~lllinni<~ll convinti, ma CIÒ malf,!rado, e malgrado 1'11e anche l•• sloli«trch•• delle ferrle per arma da fuoco t~ll'arldorne o;;<~urvnlu 111 rm c••, non siano troppo confortanti, io ~OliO ronvmto che la •·ur·1• 1·eolmente razionale di tali rer·ite ~in lo lflparolon.io. n rH• h•· 1u•l "cmphce "O<~petlo che Siano lt•<~J gli orfCOIII interni, n prtllo pnr., cht> ~tano rispl'ltatt> queo:;h• due t·tma..lilioni; L0 che In for·atn "18 recente, proJolla cioé solltmto da poche orl', ~itw.:lll' 11 IIIUOuro dei '~ UC<'e"~i diminuiSC(' n mi<~ura f•hc ri nllnull\lliOmn dal tnomonto tlella ferita. l~ tuLLi anameLLono che le laparol\)lllie fuLL,~ dopo :H OI'O clnllo uvvr>nulo ferimento s iano semprt• mol'll:l li. Per Trelal tulo ler llltne è slalu rulolto a L ore, cd ullirnuaol'ule il Tt'G\'('R l'hn nru:or·a l'ldollo n O nre e non piu. 2· f:he il chirurt:ro possa dispoa·rt• d~!j:tli aiuti, del mateawlc ~ del tempo neces:>ari, e po-.sa compiere 1\>plli'OJ.ion•• nellr• cond11.ioni dr aRepsi mdi<:.pen"abth Orn quando polru il chirurgo rr11liln.rò IIUnit'C tol1 cont.li;r.ioni? Non certo ai poo:;ti di me<licazwue ra•ggin1enlnle e rnoltu 1110110 dopo unn battaglia campale. Lo pot.r·a "olo ùurnnlt> H"· (;erli in piazze forli, o tlopo ;>iccolt> '<t'At·autuccìe. lu una pa· 1"0111, Ùen pochi '-8rannu J C8SI nei f[U&Ii Ìll guerra llOÌ polrf'IIIIJ praticare la lapnrotowiu: e ben l'Ortchule il Delorme nello !!Of·l n et la la dhwu ~ione: .. l feril i ~tll'at.ldorn..: per· nrma de fuoco uou si tt·oqw.. che molto ecceztollalmenle, 111 ~uerra. iu condizioni tali che permettano di p••altcor'e la lopol'otomia l.'llll'llallazioue direttosa, la lunghezzn ,. complictJziont· della operazione la r endono inapplicebilt? nelle ambulanze. quando •l rerilo arriva a;.rli ospedali da eampo ò Lr·oppo lf.lrdt per ope· a·at•e, • ed o a!l"giungo che, se anche non fo<~~e troppo tarù1 per rigutwdo al tempo trascorso dallo unenuto r~rimento. ~a-

(l) Arcltlv (tlr Kllniscll' C/iil•ttryie, lld. G3, ~ llort t OOI.

.~u


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RJVh7\ lH n:r·:oCA E '-&R V IZlO lH IHCO \llLIT.ARF.

rcbbe troppo tardi per il danno che inevilabilmente il ferilo ha subito per ti trasporto. E hen nolo a lutti i medici mtlilnri, c iu parttéOiut• modo n coloro c ltP hauno assistito a fatti d'arme, In deleteria influ enza che e"er ctla il trao::porto :>Ui feritt ca vilari e in sp~cinl modo sui fet·iti allo aù rome; e tanto più rlanno"a è l]ue,-tn iulluenza quant..J p111 dura il lra~porto e •JUanlo i me:tzi adopera ti sono poco adatti. A convalidare tAle 'eccbta {'OIIO"C~>nza soo.J venute le osfiervaziooi t'alle nelle ultime guer·t•o o sovralutlo nellu j.tuorra del Sud-Afrietl, e <~i citano casi di indtvidui la <:cialì c;ult· unpu <li battaglia, perduti completamente rli vista, che guurtr•cotw, mercé l'assoluta immobilità, di l!rnvi ferile penetranti nll'ndflom e tra gli altrr "' ctla al ca<:o dt uo medico in::le;oe, che ferilo nella r~?gìone del colon ascPtulenle. ebbe la rJt·lu e lo r.o..lanza di non muoversi dal po«lo. d non acct!llare n em· 11160 0 l'acqua clw i vincilorr J:li offrivano o per la "olo. imtnohilila clw m1utlenoe, insieme ari assoluto digiuno, per 1~ · ore. guarì perfelLamenle (1). N è r1uosLi ftllli ci sorp,·eihionv, ('l"l"endo ben nalurflli. D'altra parte noi ~appiamo quali enormi difficolta pre"enti il trasporto di un numero straordu1ariodi feriLi dopo una hnllttglilt campale: e, se pen~iamo che per m olti di questi illr8"!'ur·toJ>arA ,...iziale. sor ge SP('nlanea l'idea di !imitarlo a i ferit1 per i quali non puo e qere olanooso. e pet• gli allrr p1·ocurare sul campo ~lesso un ricovero, un giaciglw e • ~tiluir•e piccole inforrn<~rie dove la base della curt\ sia l'immobililù assoluta, ti piu fiS.. olulo r•iposo, coadiUvato da una fascialur·a occlusiva t'da~~·­ llet·ose iniezioni di morfina. Il Bruns e il KiiUner, che parlano realmenlP. J•er C"l'el'ienza e non pPr teoria, ci hanno or ora a dditalo il danilO ~ ra viss1mo del lrtl-iporlo e la necessaté di ricovc·rur• ~<Il posto lnli fer1ll che dopo praticaln una fasciatura ncclugivu, 1100 abbisognano rhe di ripo«o, di diela ac;solu la ,. di morfina ; e noi siamo naluralmenle condotti a pensare che r11• 1'11e d tceva il Pei'CJ, che cioè : le premier secours el la pr1•·

nuere eonllolatton que doti receootr un blesse, e'est d'Nre enleot> promptement et commodémen.l, e che fìno ad oro era un a«sioma, !!ia ora di ..culibile; e che i oo<:lri orJinanll"nli per

( I l Medicai Rtcord, muggio 1900


RIVl'n \ 1>1 l'f:CSICA E SlmVIZlO l! I!:DICO liiLIT.UU=:

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' " sgomb ro dei feriti dal cam po di battaglill do\'ranno for se !!ubir e qualclt(' modificazione. Conclude nilo: La laparo tomia in g uerra, nel maggior numet·o dei casi per le cir costanze di tempo e di luofto non fo&.rà possibtle altunrla. a nzi t\ poe':!ia il solo penserei; d'a llro canto il traspor to per i feriti aiJ'addome è nera~to. Da queste premesse scoturt~ce nella la con~ftuenza che la cura a~pet-­ tanle dovrà e"'~6rt.. falla sul po lO ~te~"O dove il ferito C ~'8duto. Ed ora spetta ai medici militari d1 studiare coml' meglio potrà I'ÌSOlverSI questo OOn facìle problema. T. HosstNl capìtaiiO m.edlco.

:\IoRGENROTH t: BA~ESGE. - Resoconto del lavori ••• pitl & Ttentlln nel l abor&todo batterloloJioo e ohimloo dal 1• ottobre 1900 al 1° marzo 1901 (Deutsehr milttrrr iir::;tltclw z, it.<1. 1891, t'a!'!c. 10 e 11). L'esamo batteriologico eseguito tlai suddetti AA. uul laboratorio tedesco hanno assodala lo dtegnosi dt 12 caei di ml:l laria (8 primitiw, i r ecidive), ~i d'tnOuenza, 26 di ltfo, 2 di tubercoloqi, pocht casi di dineria e di di!>SeOlt!rie. l n le t'es~nnll ~ono specialmente 1 I'Ì~ullali delle r iCP.I'Che sugli appar~cchi rgienici e sui mezzi dJ disinfezione F iltr o IJerk~>{cld. - Il filtt·ato si manLenne amicr obico per due o tre gior' ni solamente doro la <\ottura del Jlltro. Ora Hiccome questo non é sem pre posstbile per· la tru ppe in marcia e t!' altra parte senza coulinuo contl'ollo lm llel'iol o~i co n ou v1 ~i può fa re alcun alli lamento, l' impie~o di tali filtl'i in ca mpagna è molLo limitato. P er cui ~erv irebbe olo per hberart! l'acqua dalle so<~tanze sospese vi ed a que~lo !>Còpo corri«ponderebbe sia pot· la facilità di maneggio che per la s uo. r esistenza e per l'allo r eddito. Si dove ancot'a notoro che ulcuni pezzi di rorro s ubirono pr esto delle avarie. A pparecchio Siemen8 per la flfll/itura delle acquP. - Si dimostrò utile neglt imptanti ..labili, ma non pel' truppe io marcia. P er ave1·e un'a cqua libera di germi non si poteva --pingere la sul:l produttivil8 al dt là d1 40 litr1 all'ora. App arecchio Schuppmann {;er la l1ollilttr a delle acque. I l suo im piego é s telo mollo limitato, do vendosi odoper·are .acqua gia cltior a, ma, in q uei pochi casi in cui fu usato,


RIV1STA D'lGtENE

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il t·eddito fu cosi scarso (40 litri all'ora), la Lemperalura dell'acqua bol ltl&. cosi alLa (40-45° C) e l'apparecchio fu così poco maneggevole che si può concludere oou possa il detto apparecchiO rendere utile servizio alle truppa in marcia. Disi11(ezione a oapore. - Il c.lisiufello!'e Rietschel-llennebel'g corrispose compl~lamente: l'apparecchio era rue ...Fo in altivtlt\ due volte la settimana. Gl1 oggettt useivano dal disinrettore completamente asciulli: solo nei casi in cu1 ef<SO. era completamt;:lnle rtpieno, gli oggetti che slavanll appoggiali ali~ pareli restavano superflcialmenle ioumtdlli. Di.sinje;ione col cresolo. - Gl1 oggetLi ùi cuoio, gli 1.aiui erano immer~i in una soluzione 10 p. 100 di creso! e lagciati per 2'\. ore. L"esl~o é sicuro. Disinfesione colla formalina. - Siccome questa l'ichiede :-spazii complelarneole chiusi ed unR determinata lemperatu•·a, cond1zioni cui non si può quasi mai soddit;fare in compagna, così questo metodo di disinfez1one non ù Rtlatlo 'l!ppropriato pel servizio ìn campagna. Disrnfezwne delle pelli di capra.. - Per la disinfezione delle pelli di copt·a fu ndnperata una s()lutione concenlratn Ji cloruro di sodio con lnnto cloruro di calce quanto e1·a necessar io pet· fare una miscela d1 cloruro 2 p 100. In 1 fU P~LII l'r,mo immerse 1'3 pelli che vi erano tenute per 2i ore: usciugale al S()le e pulilB meccanicamenle. Le pelli cosi traLtal~ non suuirono delet·ìoram enli dJ sorta.

RIVISTA D'IGIENE Sulla dtalnfezlooe degU aputt tubercolari. - (Rioista tl'igieru> e sanitri puuolica., 1• maho 1902).

ÙTTO LENGlll. -

L'A. basandosi sulle conclusioui del Musehold le quali si accordano fondamentalmente colla notevole resistenza che Il bucillo tubercolare p.reseuta verso gli agenti disinfatlanli naturali, t•itiene indispen>;abìle che gli sputi vengano ùisinfet-


RIVI 'TA D'lO lESE

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tali prima di me"colarli ai materiali di rillulo deJie cose e delle citlli. tanto più cl•e ben raramente !'i mettono anti!lt>ltici nell" Rputacchiet•o. Qua l'è l'aulisclUco miftliore? F inoea tli di~de la p1'eferen1.a all'acuJo fenico. ma ben presto riconobbe non complelampnle alltvn, e ~i ricor~e al !isolo che i• Il più Pomunem unle usato. In •tuaolo all'olio di a n ilina che fu precontzzaln eia Schill e F i!!cher, esso non ebbe molta fortuna. L'A. ha ripreqo le1le espel'tenw in pr·opas1lo e "' è rtvollo non c.;olo nll'olio di anilinn puri!l!!itno Mork, ma a11che ad altr•i di nwno pl'ezzo che "et•vono .. ,,ecialmenle nell'arte tinlol'ia. qunli l' ·1nilin o della Hadisc:lter Anliin ttnd 11nda Fabrtl;, e l'oho \h aniltna eli prima quali lA dPila A nilin.cJl-Fabrik A. W1~ljlnq tli H bt r)eld. Lu soluziom d• olio di 11ntllna furono sempre falle In ac'(ua di conduttura, a~ilanrlo una del~-'t'minnla qnu.nltlà d'oho ' iolentemenle e ripetulamenlt-, l} u~ando poi Il h•luido ottenuto, 111.mza flllr·arlo, o s ubito, o :l o ~ore più liH•rlt. I.e e peneuze mostrarono nell' olto di anilina un eccellente <lisìoft•llsnte pet· ~~~ sputi L'\. paragonò poi l'azione di IJlleslo a gente ron •Juelln del lisoln ~>, tn debite propo~z•oni, trovò Il mede~imo valor e di~iureLt.anl••. E~li dà la preferenza pet•ò all' acctua di anilina sopratullo pet· ragione tlelltl l'pesu, e poi perché l'odore l'IUO i• mf'nn <~piacevole. L'olio Mila Soctef.il Bsde<:e co'-la :'! hrt> al chtlo§!ramma . Vi ò !'Oio da notare cito questa societt\ non lo vende cht• in gran,Ji parLilP, e ..i può anclle elcvarl' 'lualclte dubbio sulla compoqizionc sempre uguale dell'olio <:lusso. P•'l' quanto la Soc1eta assicuri il conll·ario. L'azione dislllfell&nle si e~plico in 12 ore. Questo mezzo troverebbe la RU&. mac:<~tm a applictlzioue pratic1:1 negli allo~gi. nella l'cale, n.at r1Lrov1 pubblirt, nei caffc•. oei lealrt, nei car· rozzonl fcrt·oviari, nei hasLi manli, ecc te.

q'

Sull& rea.ztone delle ferlte r&blohe sperlment&ll come seg no premonttorlo dell'infezione . (Utoista lfiiJu.mc l' 8anittt fJ/(bblic~I, 1907'. 11. 1).

M ATT BI. -

Le conclusioni di questo lavoro "ono che net casi os..ervali di iuoculazione endoc~J l u re di vit·us t·nbico, s i rilevB clas«icamente la r••az1on~ dell'occhio come ~t i ntomo pr emonilorio della rabbia. Questa t·cazione della ferila, nell'occhio, !òp~ri-


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lUVlSTA D'rGJENE

mentalmente SI osserva nei cani e nei conigli e ....i puù ,·erlficare e segt11re in luLlì quei caqi io cui il periodo d'incubazione è piuttosto lungo. La r eazione avviene qualunque ~i~t la natura del virus rabico. te.

Bloerohe •ulla pr..enza del baolllo ooli nelle pa•te dl pane, nelle farine, nel oereall. - Oonalderazlonl aull'lmportanza del baoWo ooU oome lndloe 41 inquinamento delle acque oon feci - .tre/dr. r. flyy., vol. 41, f~;~sc. 30).

P \PASOTIRIN. -

L'A. ritiene che debba e~"e re cancellato dalle spcc1e Lat· toriche il baeilluslcoans, che fu indicato dal \Voltlin rome l'n· gente della fermentazion e delia pnsta, uon essendo liltro ciH· il comune bacillo coli. A. cJU('"to p01, che egli ha trovato Qnchc comunis:tnno nelle farin<', nel frumento 10 chicchi<' nelle leguminose, ùovrebbesi la d••lla ferment.at.ione. Ril1ene inollt•~J che per la s ua grande diffusione, il bacillo coli non po~-.a prendersi in consìd9razione quale indice dell'iu•1uioamento delle ac•tue per malflrie fecali, giacché pot· allre v1e (•ome ati <'-1 nel caso che nelle acque si versino quelle cJi rifiuto delle pAnetterie, può avcrs1 un nole\'ole inquinamento per bacdlo coh Il giudizio sull'inquinamento delle acque deve ess~ 1·e confor tato dll allri elcrnentì. te

J:Uoerohe sul mlororganlamt delle feol (A reltio. J. /lyg., vol. 41 , ftlsc. 3o).

MATZCSCIIlTI\. -

umane. -

L ' A.. raccomando come terreno ravorevolt> per lo s viluppo dei halleri delle feci, l'a gar prepnrato con brodo di fegato, con reazione neutra o le~germenle acida, e dice che si o Ltiene maggior numero d1 colonie mettendo le coltut•e a .-1i" piuttosto che alla lowperulura dell'ambiente, e facendole ~vi­ luppare in atmosfera d'idrogeno piuttosto che aerobicnmente.

te. GRJM&L.or . -

Sopra una. nuova f&laltloazlone della pasta aUmentare. - (Rio. n'loiene e San1tà puhi.Jlico., W marzo 1002).

Un a delle più frectuenti alterazioni della pasta alimonta1·e ò il 11uo inacidimento. Allo scopo di preservare la pa~ta dalla a cidità, è s tato messo uJti1nameoll' in circolazione un pr epa·


RIVISTA D 1 IGl:JU."E

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rato dello acidofugo il quale è coslitwto da una sottilissima polvere di colOJ' rosso carnicino, quasa complelam erale solubile nell'acqua tiepida, con leggiera eJl'ervesceoza, con intenso color giallo-canario, con marcaUs<~ima reazione alraliua . All'analisi, la polvere in parola risulta composta da una roescolanza di carbonaLo sodico in grande predomlnanza, cou allume e con giallo naflol S. L"u:;:o di tale pr·eparal.o che, olll'e luLlo, non ha neppure il pregio di una composizione razionale, costituisce uoa vera e propria sofistiflcazione che purtroppo condurrebbe ad introdurre sulla confezione delle paslP untt pratica biasimevole, I]Uella dcll'allumatura dis~raziata­ menta cosl diffuAO m Ilalia per la conservazione del vino, della farina, del pane, e che fu gali causa di da1ani. Il processo migliore per la determinazione dell'allume sarebbe il seguente. Si riempie un tubo d'assaggio fino al ter1.o della polvere macmala ùella pasta sosp~tla, che si umella con un po· d'&CIJua; si ag~ungon o poi alcuni centimetri di alcool e qualche goccia di tintura di campeggio recentemente pt•eparata; si scuote vivanteule il tutto, poi si lerrnina di riem· ptre il tubo con una soluzione satur·a di cloruro sodico. avendo cura dì agitare. La colorazione azzurra ed anche più comu· uemente la violacea dimostrano la pre@enza di allume. Lu presenza del giallu naflol S può talvolta, nei campioni più rolor ati, maschet'&t'e in parte la reazione. In lal caso si pufl decolorare la pasta immet·gendola, dopo averla polverizzata, iu un ambiente da cloro. Si sottopone poi la pasllt cosi decoiC>rala ad una rapida corrente d'aria secct~ per scacciare le u ltimo tracce di cloro, e si sottopone alla reazione. lJELEPrNE.- L a inooulabllttà. della tubercolosi umana. alle

vaoohe. - (Hrlt. med. Journ,., 26 otlobt•e 100 1). La trasmias lbUUà della tnberoololli uma.na. agll anlmalt. - (Compt. rençi. de l'Acari. de Mf1d., 2~ dicembre l!)01).

A rtLOING. -

Com inciano esperimenti di contr ollo alle nuove assetzloni di Koch circa la differenza fra tuber colosi umana e quella uoima h•, specialmeoLe dei bovini, e finora sono poco favorevoli alle medesime. T due espet•imentalori hanno dimostralo


77H

RIVISTA O'IQlY.NE

lA iuoculabihtà <Iella tubercolo"i urnann ai buoi, at uwnton 1 alle ca pre, e rilenPndo mdt'"CUltblla l'umciltJ ne la tu ber ·olo ;' anuuale ed umana, dtchiarnno tndi"pen~ablle il mfull••r~t·re m doppia misura la presl' tziom 1gwuiche m u'lo n l'it:nardu dello carnt> ,. df'i lnltt! o.!Ospelti di t•onlenere H hactlln lubPrcolar·e. (t•, G MP.~t\lo c C. l:-if"ANTB, t.•ueuli uwdici - L ' Infezione ma.l&rloa.. Sohemt. - Firt'nZE', 1!1112 . .\ bbmmo ,.otl'occhio uh -...:hemi rlimo~ lralivi dell' 1nfcz1ntw malnr1cn compilab ùagli egt•esrs coiiP,.:tlu d~>lla !"Cuoia d1 :soniln mthl&r•·, e dobbiRmo vi va mente pia udire all' iiÙJ.iathu lo t , n\·enùn fornilo al pubblico me-Jicn uu lavoro verameu)1• pr( · aevola "ÌO dal l!ilO dell'ultlità pt•ultco, come da IJUello arti~<ticn r~no o) tavole a color•, riduzioui di tuvole murali clw st'r· vono per le .limostrazioni leodco-prellcbe 8A"Ii alhevi dulia Rruola d'applicAzione, nello 'Jllflli lo ::>ludio!ìo ~~ fa una dwo n e precì~a idea dell'andamento eli n1co dello variP forrn•J rat · brili in rapporto al divet'$0 cielo dol parassita malarico, e d"l modo di !:!viluppo del para~fllta malorico e del suo ciclo eomr>lelo. lanlo Ùi quello 8 SPSSUAIG nel corpo dell'uomo, ({UU11l0 eh 'luello !'essunle nel corpol di'Ila z~uzara. Le prtnle qualtt·o Lavole compt•t•ndllltO la quarwna, la ler· t.anu prtmav~rtlto, la l~.>rzana pnrnoverile doppia, l'eslivo·Aillunnnle. In o~ni diagrammo, at cliver~i m o meoll tlcl rtclo f~bhrile, rappresentati dnlln curva teru1og1'Ufica c01·ri<~pondc ho rappre-«enlaz1one fi~XU1'8lll della rel~liva forma d1 sviluppo del partl~sila, per modo che é fucile, a pr1ma vista, far"i una chint•a 1dea del nesso palogenlco che osi~le fra pars!"silu e

febbt•e. L'ulL1ma La vola é una ve t'a novilé. Gli AA. hanno rappr• • "Cnlalo anche gli anofeli in :::<Mtono t'O i di versi stadi di sviluppo del pn ra<~"-ila malarico e li hanno rne:,.!"i in rappo1·to collo schema {%enernlr del ciclo r ara«"ilarto: pel' tal moli<• ti t·ircolo cluuso cht• compte il parasstla dell'uomn allu zan7.aru e tll'lla zanzara all'uouw P. l't!'-O aù evidenza. (ili A \. honnl) quìndt rauo opern wramf nle ulil~. e noi non po.... tamo che rAccomandarla a lullJ coloro cùe vogliono slnt''' nll·urrcnle delle ultime rict•t·chc ez ioiOfticlw sulla malar1a if'.


RIVISTA u' l(JH~NE

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E'1 ern. - Bioerca del bacillo tlfioo nell'aoqll&. Prooeaao che permette dl differenziare U bacUlo d'Eberth dal collbaoUlo. - (Reoue d'hljgien,. et de poliee sanitaire, ~o rebbreio

t!J02).

Tanto il bacillo ù'EberLh elle Il coliuactllo pos~ono per·dere e confondersi costiLUendo i paracolibacilll t~ i bacilli paraliflci. Esperienze però, fra le quali quelle dell'A., dimostrerebbero rhe queste pseudospecie si debbono considel·are t·ome specie auleoliclte sompli<'emente degeneraLe ,, che hauno pet·duto i loro caralLet•i in seguito a condizioni

1 IOI'O car·aUel'i

particolari rli ve~elazione. Il mel{)do .tell' A. é basalo ~ul fntto conosciuto che rortaodo vta da un terreno d' agar obliquo una co!Lura òi lif(,, il terreno ste,:.;o uuovamenle insemenzaLo uon da più luogo ad alcunu cnllura ùi tifo. Stccome per•t\ é difficile poter bene appt·ezzar·e se una nuova collurn si ~ia svrluppata uno nell'agar, specialmente rtualor·a si lr11lli di un solLilissìmo strato, l'A. s teF!so ha ricorso al brodo la cui limpidilà per melle di l ar distinguere facilmente ogni lraccis di inLorbiùamenLo. Egli 1mpicga poi un b rodo spéciale così co!:!Uluilo: muco1:1a ùi sio· maco di pOl'CO; polpa di mtlza dlh ue;actdocloridrico,acqua ; u1ooteuere alla stufa a Jll)o per :H ore, scaldare a 100° per• distrugg~re la pepsina in ecce-.so, fìllr·are su carta da filtro bagnala, alcalinizzare, far maceraro J-•Oi 500 grammi di polpa splen1ca tn l Utro d'acqua per· ùue o tre ore; versare sopr'l una pezzuola e compr·imere, mescolare al brodo suddetto, por•tarr• ad ebulliziooe lenlamente e costantemente agitando ; manleuerc l'ebullizrone per 10 mirntli; agginugere 10 grammi di tlOrtll'O sodìco; neutralizzare a r·razione debolmente alca· lina ; llllt•Ar•' su carla da fi ltl'O umida o meglio su un tampone di colone idrofilo bagnalo; l'iparlire iu tubi e sleriliz28l'C all'auloclave a. lOOo per· un'ora. Se si sorpassa questa lempt:ra.Lura si ha un preci pilato llnccoso che lentamente E'ti deposi la In questo br•oJ.o 11 bacrllo d' Eber•tlr dit spesso, dopo ~8 ore, un \E>lo t•egolare, di un bianco spor•co, mollo fragile, che ''a .al fondo rruando si agi la: dopo il primo velo può formarser:e un secondo. Il bacillo tifico con f(lll:l"lo m.,.zzo sì rrogiovanisce ussa.r, e for;;e esalla anche la !'U8 virulenza. b'aUo questo, si prepara il I.Jrnrlo dilier·enziale. Si semina un'a11~a di coltura di bacilli cl' Eberlh io una quantità I"JU&Iunque


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R!VJSTA D' lGIE~E

di brodo d i milza; sì pone alln stufo a 38• per :lO !!IOl'Ili; "i sterilizza per tlllrazione colla CDndela Charnùerlond. 11 liquido tlltralo chG deva el!~Ot·e limpidissimo è racculto in un pallone, poi ripnrlilo nei lubt, i qual1 poi <>i mettono al· l'autoclave re•· un'ora a 100°, senza sorpassare que,lll t~:rn· pcraturu. L' imptego del brvdo dJIT~reoziale ò il seguente. QuanJo "' isola dAll'acqua una colon•a SO"flella che presenta cer-li cnralleri dPI taclllo d' Eb»rlh, m., il bacillo e dt•bolmet te a ..glulinato dal siero, basi.& seminare un lubo di brodo ùlft'erenziale col bac1llo 111 'luesllone, e porre alla stura a 30• Se si tratta d1 un paracoli, Il brodo s i mlorbida sicm'8mento e abbondantemente nnche dopo G ore, mentre cbc con,.er,crò In sua limpidezza pet• ~IHS ore e ancbe piu, se si trr:tta dt un bacillo d' Eberlh o di un para liro. l mpie~11ndo un brodo differe nziale prepara to da tPmpo, Il bacillo d' Ebe1•Lil non dat•t'l o.lcuna colturn, quolunquo sin il pPriodo d'incubazione. Per avere un indizio più rapido e più chiaro, si ~lp-giull­ gerù della tintura di lornnsole in I'agione di IO grammi p••r 10 centimPlrì cubi di brodo. Il bacillo coli farà volgere al ros!'o dopo qualch1• oro di pet•maneuza nlla gtufa. La reazione t> netta e s ens1bile. Operando col brodo ordmat·io, la lim pid il11 s i conl'lerva meno lunEtamenlc, lH ore al massimo. Il bacillo tiflco lrova odo senza dubbio nel mezzo alla polpa splrn• a Jegli elementi nutr1t1vi in ma g~iore abbondanza, elabora anclw maaj!ior qusnlilè di tossine, le I'JUali agiscono sopratulln ~• bacillo d' Ebet•lh dell'acqua gcneralmeole fra gile, e rilarda O! cosi il suo sviluppo nel mezzo nutritivo alla milza che • ~latn Ya<"cinalo. L'A. ha ratto el'lperienze coo molti bacilli lifìci di dive~u provenienza e con tliver e specie d1 colibacilli. Conclu Je dt· condo che il brodo dtlferenziale ella lui idealo è da raccomanda rsi per studiare l'autenllcità del bacillo tifico poco sen<>l· bile all'ngglutloaztone col stero liflco sperimentale, ciò chi! pare avvenga molto di f1·equente nel ba.cillo Lifico che trova.. , nelle acque. Ag{!iunge poi che I{Ue~le dilfereoti ~ pecie ricuperano il loro lilolo ù'ag~lutinaztooe s e ai in emenzano alternativamente su agar ed in brodo.

te.


lHVIST.A. D'IGIENE

77fi

BBR1'ARELLI e MAzzA. -

Sopra. un nuovo metodo per rendere lmpermeabUl le stoffe e gll abltt. - (Rirn8ta di Ìf1iene e sanità pubbl ica, anno XII, n. 12, Hi g•uguo 1!'101).

Gli autori passano in rivista i process i lìoora usati, come 'tuello di a pplicare uno strato di guttaperca, quello coll"alluminio di Hiller e Biicbner, quello del Lamy colla soluzione Ji ..:a pone rasinoso, quello del Bertbier con soluzione di la· nolioa in benzina o in etere di petrolio. e vengono ad esamma•·e il processo del Cathoire, col quale si usa la paraffina invece della lanolina. Seguenùo le indlcazioni del Calhoire, essi hanno usato solu~ioni di paraflìna mescolata con vaselina, sostituendo però all'etere di petrolio la benzina, la quale si è dimostrala un solvente migliore ed ba il vantaggio speciale di essere mollo più economica. Per· ora le ricerche l1anno riguardato le stolTo e gli abiti, usando Lanto la immersione diretta nella soluzione quanto lo spruzzamenlo del liquido sulle due super·tlcie del tessuto, mordenzanùo le stoffe prima di imperrneabilìzzal'lo con una soluzione di allume o con acetato di allumina.. Le proprie là flsicbe studi al~ nei tessuti paraflìnati furono: il potere di t;apillarità, la impermeabilila all'acqua, la per meabililà ai gas e specialmente al vapor d'acqua, la conducibilitu termica, la r esistenza alla lavatura, e al trattamento coll'acqua calda. d comportamento alla pressatura ecc., tenendo conto che perché J'impermeabilizzaztone riesca vc t·ameute utile, deve rispondere ai seguenti quesiti: non alterare la moriJitlezza del les~ ulo , non modificare l'elasticilà, ls resistenza, 11 coiOl'e, pe•·· melle••e la lavatura e la pulizia della stoffa, essere •·esis tenti:' allo sfregameolo e all'azione del tempo. Il pr·ocesso si é mostrato mollo utl!e, ed acq01s~l la mas· simll. imporlanzft nella impermeabilizzazjone dei cappotti dei soldati, come delle giubbe di tutti coloro che per lo loro occupaziOni speciali sono esposti alle vicissitudini atmosferiche. Esso è di facile applicru:ione, economico, sem pre rinnovabile, e non moJifica quelle qualità dell'abito che sono le pil1 importanti per !"organismo, cioè la permeabilita all'aria o la conduciiJili~ termica. Gli autori si riservano di fat·e nuovi e più estesi esperim enLl sul PI'Oposito. . te.


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RIVISTA D' IGli'l:S E

GoDIN. - Nuovl esperimenti per 1' a.pplloaztone dell'Earth System (latrine a terra). - (Recue d'ltyau>ne et cle police sanìcatre, 20 novembre l901, n. l t). L'A. fa lA storia di questo sistema , precou1zzato fin dal 1869 dal Moule. ed enumel'a i paret•i diversi ùe!!'h u:nen11-li ~ul proposito. Espone poi le sue osservez1oni ed 1 suoi esperimenLi atlt a far vedere gli inconvenienti tl••l sistl1rna, ma tendenti aJia loro elimmazione, allo scopo di rendere semplice e facile l'applicazione di l[ueslo sistema l'OSi ulila pe1• la igiene delle abitazioni. · Gli esperimenti riguardano la questione della \'Unlatura quotidiana. o non, delle tinella mobili. la raccolta ùt•lla terra ::.ecca, la natura della terra, il consumo quolidia 1 o dolla medesima, l'influenza delle pioggit', l'impiego delle malel'JP fecali cosi trattate per lo coltrvaziooe del terreno ecc. Altri esperimen ti rurono faLl1 sulle acque di l'ifìuto in ,treuere. l n conclusione, secondo l'A., il '-istema di latrine colla terr a secca applicabili specialmente nolle r egioni <'alJe d(lVO non occorre seccare artificialmente la ler•t•a, deve so'ltilulr"i completamente a fJuello delle Cosse fisse, e r·eg nare speclulmenle dove non funziona il cosi detto tout à l't!aout. Con opportune rnodilìcazioni, specialmente avendo cura di scavare volla per volla dei semplici fol'i nel terreno al momento 10 cui s i de,•ono a s portare le muterie fecali, i ()Uali poi riempiti clte si·ano, si copr ono di tenn e si semil)ano, SI lta una t•eale garanzia contro i danni prodotti dalle moter11• recali e~poste all'a r ia le quali anche in npe rlu campagna é dimostrato che non M uo prive d'inconvenienti. Basta in ogni caso che ogni abitazione abbia disponibile uu 150 Ulotri quadrati cit•ca di terreno. Per· le case Rprovvisle di giardino, r.otrebbe il municipio ogni mattina rar e asp(•rtare le tiuetle e fat· trovare pt•onta alla porla d• ogni abitazione una cassa piena di terra colla provvista per lf' 24- ora. te . Intorno ad una falsUI.oaz.lone del pepe blr.noo in grani. - (Rioista cl'igifftle e sanità pttbbfica, t• dicembre HJOJ, anno XII, n. 23).

.BERTA RELLI. -

Essa consisteva in un'aggiuntanl pepe nalurale dt groni di pepe bianco ar tificiale, folsilfi.caziom• m ai riscontrata iu


IUVJ T.\ D' lOIE~E

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per lo ad hetro, ed anche t·aramenle accennata dai bro rnatolo'n c;Lranieri Questo pepe artificiale era mescolato al naluralu uella proporzione da 1/ , . l g rani, anche a prima vi~La. appaiono lrrefolari, di color bigio-crela, con superflcu~ linamenle gra nuloc;a, •1nalche volta sono d1 fo1•ma allun!!ala. Hanno diam ell·o medio di 3,:) n i,5 aoillimelri. P er compreS!';IOnu ~i cl1!1ranno mO!'Itrando una strulturn omog"euea. Pos..eggono un odore al'N~ì debole e uo tenue sapore ricordAnte quello tlel pepe di Spagna. Messa nell'acqua cadono ul f•,ndo, fulto per•ò che. ronlral'inmenl•• alrarrL•rm Hzìone di mOJI.i 8UlOri, nOil fla Uri granJe significatO, giacciH anche campaoni vecl'hi d1 pepe bianco possono cade•··· al fondo. .\.ll'e!>ume mtcroscopico si a·isconlrano !lbbon· dan ti g a·unuli d'amtdo ora d1 maiz, oro d t ra!lo. presenlanla inoltrP elementi di noccioli d'olive polverizzati e del parenchirna del pepca·one di Spngnn. L'esame clrunico dà c·om& precipui cosliluenli l'amido o la lit:nina. Per lu deternunaz1ono .lt que!'<l' ultima, l A. ha usato anche il realtivo per la li~nioA del Gramaldi il •)Uale ha pure ratto uno sludto ciel pepe arltlkiale. Mnst>~Lenle in una mi~rela di 1·2 goccae di liorene, ~0.30 goccio da alcuoi o 20·3CJ goccio di acido !'Oiforico concenlt·ato, col qual l'ettllt\'O, '>p~>cialrnenlE' a c·nldo, il pepe arLillcialo da una t'olornzìone Yerdc-cupo caralteri"lica della lignina. te. C. ~I. Bf:Lt.r. - Influe nza delle bi\Siisalme temperature ottenute con l 'aria liquida sulla virulenza del germi patogenl - (Rt(orma medtcn., 11. ·>9, 1901). ' l udii ant.•ce•lenlt in pr opoo.;ilo ven nero falli olal Piclel <" dnll'J ung, soUopont>ndo varit gerrnt putogoni allo ba""l' tem p •t·ature o tl•·nute mercé l'evaporazione prima òell'aetdo EOI· fot'i co, poscin dell'ucado carbomco ~oliJ.o. La moderna scoperla doll'aria liquida apr1 orazwnti più vu"li a La! A'GliCI'!' .Ja inò&f,tini. L'A. ~· ded1cò sopralullo allo studio della re"•stenza che, Allalempera l ur a dell'aria liquula, pa·es~>nhwnno 1 batlt·ra MpO· ri geni o le ro r rne adulle non o;porulant• dt quelli spori~eni. P er lu produzione tlell'at•ia li•tuida ~i !'>ervi •Ìi noa macchina tipo Hnmpsou.


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RIVISTA D'IGIENE

L'or·ia e~li rnccohu• in un mtllr accio di \'elro della capaeiln, eli circa due li~r1 alla c:ua volla racchiuso 111 altro rectplenlP più \8l'IW, in modo cbl' rra i due recipienti rimanec:!ls un'intercapedine ripiena di fil i dt lana rorlemente compresf<l. Riempito il primo ma traccio di arta liquida egli vi mtrodus1-e lentarnent», o ncl e evitare un raiTN?•JdameniQ tr- ppo brusco, le varie ~ulture svtluppate in lunghe provette, contenenti ciascheduna da ~ei ad otto centimetri cubici di hro.io, ln~<'iandovele p• r c1rca dodtcì or1•, ùovendo a tal UfJP'' t·inno''arc l'arta li•1uìde contenuta n~>l matraccio. arta che nello quontttà d1 circa due lilrt impiegava circa -.ei ore per riiCJruut•e dallo stato Jirruido a quello gazzoso. Cosi e~li oltenne t1•mperatur,.. do circa - 180 a - 190 ~radt. Gh espet·imenh vennero praltcati su culture del bacillo del <'a1·bonch1n ematico non sportflcato e su cullure del col<>ra clei polli, che, corne é noto, non è 1\porigeno. Dopo subllo 11 rnrfredùamento in parola, tolte dal metraccio, ritornate alla tem· pe1·atura ordinaria, ''ennero 1noculate a cavie e coni ~lì quelle del carbonchio, eù u soli conigh quelle del colera dei polh. Qbal leruline di confronto, ad ogni esperimento, un altro animale vcni\ o inoculato con identica cultura aventt> la stesl'a dala ...d o rigine, ma non sottoposta a rafireddament• I n pMi tempo si fecero esami microscopici delle vurie cullurc sottopo~te a bnssis~ime temperature. Si ottennero i ~e­ guenti risultai!: Il ralfred Jomento con ar1a li'tuiJa non modifica affatto 1 caratteri mu r folo~ici e coltur ali dei ge1·m1 pr escelli ad esame, non e«ercila nzìooe nlcuna ~ulla ,·irulenla dei ~ermi a spol'i!!eni e delle forme ve~elanti, ~ollanw «i poto> con!llalart• un certo ritllrdo nella morl•' degli animah iniettati con cui· tu re espol'tC al l'aO'reddamento in confronto agli animali iniettati con culture che a tale raffreddamento non erann $ilah "'Ottopo t1. L'A. ritiPne 1'11e tal ratto, pr\1 che ad attenuazione dell va1•ic colture per rr~>dùo , debbasi attribuire olia molliplical.ione dt.>t germi ar1·estotasi in que te per l'az1one del freddo, e che contmuò invec(• indislut•bala nelle colture mantenute in rnlghori cond1zioni di sviluppo. Tali r 1sullali balitlo importanza grandissima pe1· l'tgiene, ùìmo<>truudo com e le bassissime temperature cti circa 200 grud1 f<olw lo zero abbiano un'azioni' antisellica soltanto pel falto .che impediscono duroule la loro ozione la molliplicozione ~


RIVISTA BIIIT,JOGRAFIOA

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micror~anismi, ml'otr~ non hanno valore alcuno dismfelltwte, non distruggendone affatto la vitalil.à, non modifìcandone le proprietà biologiche, non allenuando ne la virulenza, che rimane invece inalterata. Ed in •1uanto alle propriet.ù biologiche é da ritenere che le ba!tc:ts~imu temperature B!!tscano sulla ce lula YÌ\ enl" sol la n lo col cambiamento di stato che esse producono delle parta luyuule. non producendo alcun mutamento nello slùlo chimiro molecolare della sol'Lenza organica di cui la celluln t> compocc.lll. G. B.

RIVISTA BIBLIOGRA FICA llotl. Gut.LIEL\10 STER "'Bt:RG. - AforlamJ e oontlgll varU per 11 medlco pratloo. - Tormo, Cnrlo ClauJSen, 190:?. Un libi'<'~Lo di oag. 86. L. 2. E una raccolta di consigli pratici, buonissimi al certo, o di pre.:ioso aiuto per il medico principiante, se incltvlùualmenlt> <'Onsiderali. Ma l'utilila praLicn di qur<~t() llbreLLo ci uppat'P a dir \1 ero alquanto dubbia per l'assoluto disordine in cui la tna tcria v1 a stata disposl.a, o ptu propriamente bultat.a lé alla r mrusa. Se no togli le pl'ime pagine, dove lulll f:tli afo ri~m1 ,..ono dedicali alla pediatria, e lo uJLime, dove sono conr.enlrati gli aforH!mi ostetrici, in tutto il reslo pare vern· 111cnle che lUlLP quelle belle mac: ...ime sieno Rtate r imescolate, come i numeri dellollo, in un'urna e in..,er·ite secondo l'ordine d'estraziOne. :\t'• \i è nemmeno, in margine, un titolo •lUolunque, clw r endu piu agevole la ricerca. A queslt mcon,·en1enl1 ~i ~a reùhe in parlt> potuto rimediere con un indice alfabetiCO molLo analitico. Invece abbiamo un indico dove p. es. !li cerca in · vano la voce polso, la voce sudore, la voce orma, che pure ~>Ono oggetto di molli aforismi. Insomma, questo libro ci fa l't'ffello d1 un prezioso museo rinchiuso in casse, che utlendu ancOl'a di essere or dinnlo. N1• vogliamo lacere che, per· un'ottantina di pagine in 32', 11 prezzo di due lit·e ci semb1·a un po' esageralo.


784

NOTIZIE Il 29 giugno ebbe luogo la inaugurazione del busto dedicalo alla memol'ia del genera!~ medico Cortese. Il bu-.to •\ collocato nella sala della biblioteca rlello "pedale militAr·e nl Celio; esso rapprec;enla l' illuslre uomo nel veneran.lo aspell() dei suoi ulLimi annr, od é dovuto allo "~calpello del ben noto scultore fio renlir)o Cassioli. La funzione, benché modesta, non mancò di solennih ,,.r le persone che vi presero parte e per le nobili Allocw.itJu i che vi furono pronunziate. I noslri lellor·i hanno già lutti ricevuto in dono Jl btl dt· scorso pronunziato in que"La occasione dall' ispeltote <"apo di sanill:l mililare, maggior generale Givogre, tliscorso al quale fa seguito una memoria dello stesso autorG, compilata con amore pari alla doLLr•ina, circa le opere pr•inrtpali del commemorato. Inutile 'lUimli il r ipctet·e qui, anche In succinto, i fasti scientifici e patriottici ciel Cortese, cosi ben rilra tli dal ~ener·ale Givogre. Aggiun~iamo solo cho il di lui discorso ru accollo cn11 unanimi segni dr ammir·azione. A lui se~ui S. E. il Soltosegretat·io dt Stalo per la Guer ra, ,·he ebbe nobili e lusinghiere parole per il Corpo sanjLarro militare; c• conclu~e manda ndo un !Sal uto al degno Oglio del commemoralo, il colonnello Cor tese, pr esente alla fumdone . lllenenle colonnello medico Fer rer•o di Cavallcrlcoue, ricevt!ndo in consegna il monumento, rivesti della sua eleg-a>~tc e viva ce parola il sentimento, clte era nel cuor~ di tmli i preswoli, di a m mi razione pet• rl Cortese, e di svddisfa7.iOJre per il felice compimento di un desiderio comune del Corpo sanita rio ita liano.

Il Ou:•et.t..ore

Dott. F . L Am>OLll'r, maggior generale medico. 11 Redat.t.ore

D.• R IDOL FO Lrvr , ma ggiore medico. GroVANNI

ScoLARI, Gerente.


XOTIZI L~ ~0~1 )L\RIE

sr \T l TIC\ '.\ ~11'.\IUA DEL REGIO ESEI\ClTO PER L'A~NO 1899

.ll m•bosilà e m.o1'lalitti i,l gl'ile,·ale. - Sopru. una fot·za media totale di 206, ~2f.l indtviùui. st ebbero 15a. 76~ ncoverati negli o3pe.iah e nelle infermerie, e 921 mor ti: e sopra 75,:346,322 giorn1Lte di pre,enza se ne ~bpero 2,321,869 di degenza negli o,:;pedali e nelle infermerie. Q n e::. te cifre a;;;:;olnt. • dànno le cifre proporzionali espo· ste nella tabe1la segn,•nte. nella quale si sono aggiunte anche le cifre dei 1 anni preoedentt.

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31

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(t) Esrhl'l !(ti tn•lh id n t entra h m ou~rrazlonr. t2J E~lo>t t moru m hc:anu !l quel h ·•Prartcuenti al corro mv~holt e ~eler•oi.

(3) CompreJe •ID~IIe •1.-gh in•liYhlai entrali i u 05->ernilune.

50


78(;

XOT l Zm SO.MM \(Il E $t'LI,,\ STATISTI< A S.\NIT \l: T\

lAtaghi di cw·a rlot·e fw·on.o cw·ati gli an1mal(IL1. De1 153,7G~l individui ricover ati nei luoghi di cura, furono accolti: 75,656 negli ospedali militari;

11,61G negli ospedali civili; 66,49l nella infermerie di corpo. (Gli individui pas,-ati dallo infermerie agli ospedali per proseguimento di curu, :~ono computati come en· trnti negli o,;pedo.lit La. mortalità. dci curati fu : nelle infermerie O. l± per 1000 entrati; negli ospedali militari 7.79 per 1000 entrati; negli ospedali civili 15.07 per 1000 entrati. (.J,uesta dHforenzo. di mortalità è spiegata dalla. differente distribuzione delle malattie gravi nelle tre ca· tcgorie di stabilimenti. Nelle infermerie infatti non si accolgono ammala.ti gravi, se non in casi assobttamente ect:ezionali, e quando si può, questi vengono sempre trasferiti in seguito agli ospedali. Negli ospedali ch·ili. per contro, la proporzione uu· merica dei g ravi è aum.entata dal fatto che non vi -Ji accolgono i venerei, c in generale t.utti qneU1 che po~­ sono senza disagio fare il viaggio fino all'ospedale militare viciniore.

J[o,·bositil e moJ·taWà secOtldo le a,·uti.- Ecco le cifro proporzionali a 1000 della forza, tanto pel 1899, qnauw per l'intero quinquennio 189;:>- 99:


J!EI. HJWJO ESER!'!'liJ PI~R l.'A:-:.So 18!1!1

IK'l

\lorllo it..

\lurllloll

1899 18 95-99

1889 1805 99

-

1•er un1

l~lt!l

Grana.uer i . 103G lOGI :t!l Fsnteria di linea. 'i:ll Sl~ l,! t Bersaglieri . 96ò 5 :u Alpini iHH 488 :ts Cavnlleria 3.32 7!:JO 1.8 1 da campagna 803 7S.J :J.:! Artiglier ia l ùe. co-.ta e fortezza 7:!' 671 l.!) (~enio 782 liH ~.~l C b. . . ~Legione allievi. . 952 105~ :~.2 ara Interi (L . . . . r egtom ter rttona 1 :2(ili :!.7'2 4.1 Uompngnie di sanità. 4~0 516 ~u l'ompagnie di sussistenza 478 .)65 0.9 12!) 181 1.8 Htahil imenti militari di pena 7.J 7 726 l. i> 'r otaia gen~rala

7.1 i;,i;

.).;; 1.:~

o. l

.l,.-, ·!.l

1.1

LH L!)

L7 1,.-,

...

l •)

5.1

P urò, uell't\ppr ezza.meuto di queste chU'erenz~ di morbosit i~ e di mortalità tra arma e arma. errerobbe !\'!!lai chi \'Oiesse attribuirle interamente alle dill'ereuze rlel ~~rvi z io, del reclntnmento. del clima, ecc. Bti!Ogna iufacti tener presente che, nella no.,tra ..;t.a· t.istica. la parola tnalato uou significa esattamente e nece,,.ariaml•nte coltti r·lle ha tut'< ma"-tflia. ma S~'rnpli­ oem~:~nte colt'.i t:ht• t'11/ra in urL ltwgo tli Ctwu. ~~ per que"to che i corpi che non hanno i 11 fer mcrio o ttnelh che --ono frazionati i 11 pie !oli dist·wl!amenti, donde uou è facile mandare i malati a.d un o~peclale, dt.:vono nece'sariamente, a parità di cond1zioni "~R.ni ta.rie, presentare nna. morbositì~ minore. Co~i U<' t\V \'Ìeue che vi è una differenza grandissima tra la le~ioue allievi carabinieri u le legioni territoriali ùf'lla "~ le~sa ar ma, mentre la mortaliU~ è di poco dift'erente. Auche le compagnie di sanità, eh~· non ha.uno infermerie, hanno una. mor bosità molto bassa, e all' incontro nna mor talità molto elevata.


78h

:\iiTl/.111: -.I•MM.\1!1 E 1>Ul.t. \ S'l'i\ThTICA s.\NIT \fil\

Drr mm·bostla e nt01'lalltà seco·ndo le diorswni nul1fru·i

sono indicaw uelle colonne l" e a· delle cifre :segt enti. Però siC~.:ome, specialmente pet la. mort&lttà, che ~;i ba:a ~u cifre fortunatamente troppo scarse, i ri-.ultali annuali possono variare senstbtlmente tra loru, gim·a anche tener conto della media generale del •tuir .uennio l 9.>-9~1. che & appunto •Juella indicata nelle ' olonuo seconda t1 quarta..

-- ------

Entr:\ll 10 ~n1;1 1•1 r tOOO O&~hlorll

Tot·tno . Novara. Alessandria Cuneo :Milano . Brescia. Genova Piacenza. Verona. Padova. Bologna. Ravenna. Ancona. Chieti Firenze . Ltvorno Roma Perugia Cagliari Napoh . Salerno . Bari Catanzaro Palurruo :M os!\ina

\1 rti t•er 1. • •

hs!r•

tlii93·9'J

t !m

752

ltfll

-l.05 ;).25 5.17 8.54 6.3B 5.13 0.00 4.58 3.43 3.25 2.80 3.80 :i.O 3.50

67~

598

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735

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578

70G 767 630 82~

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4.68

4.n:-) 5.09 4.50 4.5~

:) 19 5.45

*· ·r•

67i

727 736

720 62.) 88'2 783

6-~0

1.63

659 8!19 852

-1.16

5.75 :i.31 5.71 1.61 4.21

t43

l.()?)

1362

64fl

'73 1>34

837

5.05 6.57 5.43 4.88

L% 6.42 5.60 i5.5U

!114 ~

5()4

79~

770

7!)8 724 731

sm

8.76 0.96

6!J9 767

4.60 4.18

6.~9

5.:l5 5.21 -~.5~


Tu ba.•'l& alle cifre delle colonne 2 e 4 si sono costruite le due cartine geografiche (fig. l e 2) dalle quali ~i rileva altre i che la di:itribu.zione gsografica ùella morbo$ità non i} in ~tratto rapporto r-en fJUPlla della mortalilit. Jlorbo.\ilà della tn,ppa per P''t•sidli. X el cons1de· rare la morbosità. secondo i pre~idii è da. uotar:~t che, per le ragioni accennate più '{Opra. a propo~ito della.

morbositti. secondo le arm1, i pre->idii più piccoli {iyu.,•ono sempre di aver e una morbositli. minima, 1•ome risulta dalle cifre seguenti: P residi i con forza media Slt.~riore a 5000: morbollità !12R p. 1000.


';!Il)

\O'l'IZIE '~o\Uf\RIE ~CLI \ "T\TJ-.T!C\ ,.,\XIT\RI\

Presidi~ con forza media

da 2001 a 5000: rnorhosità.

8~J8 p.

1000. Prosidii cou forza media da 1001 a ~000: morltosit.ù 7ò5 p. 1000. Pre,idii con forza. media da 501 a. 1000: moriJ(,,;itiL B69 p. 1000. Pre:Hdn cou fol'za. media da ~01 a òOO : morLu,it \

7•16 p. 1000. f'•e .•. !-fort.ll,t.t

pv n... ,.....,. ..... u, 189J

·•o

~.""' lh'

r1 ~·

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l .

. ..

Pl·esidii coD forza. medi1~ di 200 e meno: morbo:iill 499 p. 1000. Carabinieri reali (legioni LorriLoriali }: morb01:util. 2HG p. 1000.

Htfu,·nwti, dvediblli e tnvtali in licenza dt ,·o,ti'Ulesce,t:.a in. segu.ilo a ,·assegna - Non sempru lo ma-


Dt-:t.. RIWIO ~SEJtOrrO l'Elt L'ANXil 189U

791

lattìe o imperfezioni per cui i militari vengono sottoposti a ,·assegna di r-ima11.do sono contratte durante il servizio o per causa di esso; a d'a.lLra parte, tra gli individui sottoposti n. rassegna specùde, ve ne !!ouo pur parecchi che contrassero le loro infermità dopo l'a.r· ruolamento. Perciò la semplice dtstinzione dei riformati, rivedibili ed in vi ati in licenza di conva.lescenzo. seooudo la speoie d~lla rassegna a cui furono sottoposti non ha quasi alcun siguificato dal punto di vistia della sta.tist1ca. sanitaria. A voler indagare qua.nLa azione abbiano sul numero dei riformati le varie contingenze della \yita. miliLa.re, giova dunque meglio distinguere le riforme secondo che avYennero per infermità anteriori o per inferm.ità posteriori all'anuolamento. Ma nuche 'lui non cessano le difficoltà; poichè certe imperfezioni possono susaistere lungo tempo o allo sLa.to latente ovvero senza dare alcuna molestin a chi le porta, di guisa che egli puo nasconderle od anche non esserne consapevole. Ta· lune di <]UAste, benchè preesisr.euti all'arruolamento, possono, tcome le erni~. le Yarioi. i varicoceli, ecc. l aggra.''arsi durante il servizio e per elfetl;o del servizio stesso. Per altre infermità. la predisposizi.one, od anche il periodo mizìal<:!, datano da lungo tempo prima dello arruolamento, ma la vera manifesLazioue della malattia avviene sott.o le armi. E pet·ciò per esse resta pur sempre impossibile il dofini.re quanta parte spetti veramento alle iniluenze della vita militare e quanto alla congenita predisposizione. Perciò, affine di tenere una regola costante, si è avnto per norma di classificare soltanto come malattie o imperfezioni posteriori dell"arruola.mento: a) tutte quelle ohe hanno dato luogo a riforma, ri· veclibilità. o invio in licenza di convalescenza. due mesi dopo la data d.,.lrincorporamento;


702

NIJTJ/.1~ ,.,O'MM \IUf: SUI.l.A HTATJ::>'I:IOA Sa~ l'l'ARI\

b tutte quelle che, pur avendo dato luogo al prov· vedimento nei primt dni.• mesi dall'arruolamento, sono però evidentemente originate dopo l'arruolamento, quali :;arebbero in prima linea i trauma.tismi. le malattie infettive acute, eco. ecc. D totale degh individui sottoposti a rassegna e3c1nsi quelli che nPlln rassegno. fnrono riconosciuti idonei fu di 20,685 cosi ripartiti: Per malatllt.l P Per malattie e IIDfii'Tf~JODÌ 1m per r t z•oni m tenori allo f'O>lenori allo ;~rruolnm~ulo arruotamenh1

Riformati . Inviati Ul liconza di convalescenza o rivedibili . In totale .

lllf 1ot1lt

7,018

i-1,384

10,4.02

7,496

~.787

10.~83

14,514

6,171

:W,685

In rapporto alla forzo. media., i nformati per malattte posteriori all'arruolamento furono il 16.39 per 1000· gli inviati in licenza di convalescenza il 13.50 per 1000. Oltre agli inviati in licenza. di convalescenza in seguito a rassegna. d1 rimando, vi sono quelli che la ottennero dai comandanti di corpo o dagli o~pedali pt-r la dura&;& di uno a t.re me-;i; e questi furono in numero di 9077, pan al H.O per 1000.

•llalotlle dalle quali (w·o,w colpill. qli uomini di [, ·upprt - Nella impossibilità. di entrare in dettagli per ogni singola torma morbosa., anohe per le più importanti, r imandiamo alla tabella V, dove è dato il numero ussolnlo e la proporzione per 1000 delle malattie indicate nella nomencla tura proposta dalla Commissione internazione di Budapest.


m: L l'..EGlO ESERCITO l'Elt L'\ :'l:'ìO 189!1

7:t:l

fì1Clivid1ti entrati in osserva:::ione. - Entrarono in ossert;azione negli ospedali militari 6923 insoritti di leva e 8-163 individui di truppa sotto le armi. Su 100 inscritti di leva si ebbe l'esito seguente:

Uscirono con dichiarazione di idoneità . » con proposta di nvedibthtà. . » con proposta di riforma

~1.0

20.f> i>8.4

La degenz<L media di ogni insoritto ,·isitato fu di giorni !3.:t Sopra 100 militari di truppa entrati in ossen aziontl'esito fu il :>eguente: Usctrono con dichiarazione di l assoluta idoneità ) condizionata ~-0 j 7.7 Uscirono con proposta di rivedibilità. .,. » di licenza. dt convale10.6 scenza. . Uscirono con proposta \ in rassegna speciale . 19.6 l in rassegna di rimando 21.6 di riforma Usotrono con dichiarazione di simulazione e provocazione . 0.2 .Morir ono . . 0.05 La degenza media di ogni militare in ossen·azione fu d i giornt l l .3. Yei rn·esidii della colonia Et•it,·ea, le condizioni sanitarie generali furono abbastanza lodevoli .• opra una forza media di 1109 individui d1 truppa italiani (esclusi quindi gli indigeni l la morbosità. fu di 840 per 1000; mentre nell'anno precedente era stata. di SiH: la mortalità. fu quasi nulla, essendosi avuto ttU sol morto (0.9 p. 1000>; le giorna.te di degenza per 1000 di presenza furono 43. Circa la metà degli ingressi all'ospedale furono colà motivati dalle febbri malariohe (451 su 932). E~se pre-


70-!

:I;OTIZII' "0\1\I.UUE "l'LL \ <:T \TISTIC.l S.L'UTARH

dominarono sopratntto nella stagione meno t.onida.. e ,;peoialmente in mveruo e pTimavera. S,>/le R. tmppc dislmx:tzle a r.:aruiia si ebbero, su una

torza. media dt 8.10 uomini, 361 ammalati e 4 morti, ciù che d!\ una. morbosità di 430. e una mortalità di ':I.S pur 1000.

T a\. 1.- IltolAIO degli e~uminali (n <f,•rdine l)romprenù·· lulli tzli lll•itvtdui cndenti flotto lo cO"<'rJztone, cioè lutti qn•·lh che I.Juuno compiuto i venL'aunt, piu !!lì ome<~si, 1 riveùibtli, i renitenti, l~Cc. chleVL· nnleriort. Lo cifre pt·oporzionali rnlati ve alla ::;Lntut•a sono t•tferitu. non a 1(100 indivtdui tr•ovali abili, ma a JOOO C0<1Cl'illa in go•· nt•re. abih e inahih.

Ta' IJ ro "o::tueuh. For .:rr media. -

La forza medaa an-

nualo é culcolala di vadPudo il tolalu delle qiorn.ale t! i p re.~, rua avute dttl'aule l'suno, per ;1(i5. La forza fnt><liu m<·n~ilf' "i ollieue daviden io il lolale .ielle ,. ÌOrnal,.. d l (lre~enza avute nei In t'Se p~r ~~. :30 O 31. Sono coltlprè"t n~lln forza mediO: lulli f:il individUI h lruppo prosenti ~otto lt> nrmi (anche :::-e in servìzai isolati): lJUelli che trovan-.s ne •li o pe 1811 e nellè inf\!rnwrie e nel!(• carcc1·i militot•i, quelli in licenut, non l"UperJOre a GO giorrn. 'ouo &'-clU!'I ,Jalln fQI'Za rned:a: l. Gli urllcinli t; gli Ìlnpu•z~tti militari: 2. Gli invalidi n 1 vcles·ant; 3. Gli allievi dt!lla !'<'Uola rnililare e Jell'accadt-mia mi·

li tar e . • l ,,.,,•alati. - So nn r·onl-ltder»li ••ome ammalali sollaoto f.:(i entrali n~J:Ii <~labilunenli rh cura. escluJendo però quelli entrati in n<-..orvazionc, e quelh euta·ati negli spectali stabi· limealll bolncari e termali. Quando un mul~tlo pn-.~u dit·ottamenlc da uno O!-petiale all'ttllro per <·onlinuar "i la cura, si conto soltanto l'in~res"O nel rrimo ospednle.


lll•:L t:r:GIO ~<:<;EJl(.)ITO l'lill t:AXNrl 1890 Q uot~<lu 1111

7fl;,

mulalo nassa direllnmente clalr inli!r·rner w •lei

COl'(l(),. uno ,.peJalt> si conia coollanlo l'ingre<~5~0 TII'IIO HpNia le. Quantlr• 1111 malato presenta piu ù'una malaltill é

empro

co nlato come un ~olo caso di mal alli a, indicando la malattiu p111 Importante.

Sono c·omputali tra gli ammalali rmliLari auche gli ind•' 11lui d1 truppa che, amm tlando"' dura n lP. la loro licenza, veugono l'icoverali in uno stabtllmento .ti cura (DHiilarc o CI\'Ìie •

.\for tt. - St • •mprcudono nella morlalila geueralo 11011 solo t morlt per malattia ma arwhe quelli pl'r couiridio, omif·tdto ~ cause a• •·tdenlali. ~on !:'i comprendono i morti dur·untu 111 lic(•nza. (,li md1vidui gia riformati, clw muoiono, prima •li potere O'lser·o mvinti ai!P case loro, sono •·omputa li tra i morb e non trA 1 t••rol'lolalt.

,t rmi c corpt.- Riguardo alla dislinztolll' pet• al'lni o corpi, o da ossel'vare che ntllla rantet'l8 dr lmen !"ono I'Ornpr~>'~" a m bo alcune pioTo!e rr•aziom speeiali, com<' il oleposll.o ùulla c·oton1u Eritrea, rl p~>rsonale :ii go"et•uo delle "(·uolc nllhtari, l'CC. Non sono compresi nella stati,..lrca lr iovalidr e veleruni. Vi "ouo compresi invece, ciaseuno sollu l'ar·ma H corpo ('111 appartengono, gl' 10divi lui ctclle class1 rtchramato lt·mporanearnenle "olio le armi pl'r i"lt·uzmne. ~e! l· fa v. II l e VI le cifre proJnr•zionali dr-gli PJJlt•A!t an cura d t<~lrnlt pet· mest sono calcnlate {au;'.idu} por 1000 al me!lle) per 10'),0 IO della forza al giorno. e r i6 per enlare lt· megua ~lianze prodotte dal olifrepento numero tli giornr dte 1'00\· pon~ono i mesi


I!Jt)

)\(lTlZIE SQMMAifiE <;l,;Ll.A ,T,\'f'h1'1l' \ --AXIT.\RL\

I~DI CAl. I U ~I

Numero total t~ tlagli in"' r1lli dì leva e~alllinati.

:~9.f h>2 !1,2:H \!l,:l!l:! :::.!,i IS :?'i,tlil

.•w 1000 dt essi· :l

F111·ono ùichiai'Sli ulonPi al !>t•r'.'J7.io. Fu1·ono dichinrati 1nabili per defìc1enz.a di S~lalure. Furnn11 dich1aralt 111ab1li por unpor·fezioui, malattie o doformil{l . . . . Furono mondati l'l vetlibili. l

Su JOOOins~rdti di leca si el•bero le S-?(fliP.nti ~~~~-

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<~clu<~i 1 dPiìcienli

tli s lnlurn) pn 1000 in. ..~crilti e~nmwtlCi

Oebolt>zzn di co,tiluziOIH>. T ubt•rt•oJo ...i polmon111·e. Miopìa reale . . . . Viz1 ontanici del cuore G OZZI •

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'l'AVOLA

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<lfocimenfo dfi malati

nei prc8idii pii! importanti.

(Captluogu di •h\'t-lon•• e I'Tt!$hhi su11erHm a lflf)O UOmini di forza m f1a}.

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DEL REGIO EsF.RCITO l'ER L'ANNO 1899

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Mooimenlo degli ammalali per le malattie più importantt. (Ospedali militari, ospedali civili e iorermerie di corpo).

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DESIGNAZIONE DELLE MALATTIE

secondo In tavola nosologica in ternazionale

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TITOLI CORRISPONDENTI

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per la statistica sanitaria dell'esercito

della nomeoclatura in uso

A.VNOTAZIONI

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A leoholismus acutus (inclus. Delirium tremen s). 2 Bronchitis acuta. 3 Cholera asiatica 4 Id . nostras . 5 Dipht!teria el eroup 6 Dysenteria . . . . 7 Erqsipelas . . . . 8 FeiJrìs inlermitlens (malaria) . 9 FeiJris recu1•rens lO Gonorrhoea (1)

1'1 2

13

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Hern ia ln!lueii:ICL lnsolatio (Hit:zsehlag, coup de cl!aleur) (2). Men~ng il{s cerebro-spinalis n r. ~~lnmrl'ln

Alco<.olismo Bronchiti acule. Colera Ditlerite, crou p . Disse nteria . . . . . Risipole . . . . . . . . Infezione malarica acuta acuta -infezione molarico cronica.

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11,648 56)

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35

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nell'anno oocorre aggiungere ~ l casi di ulcerl molli o bob- ::l bonl e quelli di condilomi a- ~ 1 eumlnatl: quindi : ~ 41 Blenorragia • 9,6J5

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Me nin _gite cerebro-spinale epi·

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Blenorragie (casi di t• manifestazione)· blenorragia (recidiva) orchite e artrite bleuorragica. Ernie . . Influenza . . . . • . . . Colpi di calore e assiderame nti dem1ca.

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Conditomi acuminati Totale .

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Traclwma . . . . . Tuberculosis pulmonum . . Id . cceterorum organorum. 25 , Typhus abdominalis . 26 Id. ea:anlemalicus. 27 Variolae

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Morbi auris ! cl.

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Morbillo . Orecchioni Polmonlli. Reumatismo articolare Scarlatti na . . . . . . . Scorbuto, porpora emorragica e pelios t reumatica. Sifilide 1• man ifes tazione Sitllirle 2• manifestazione Congiuntivi te tracomalosa . Tubercolo8i polmonare. . Id. di altri ot•gani

ti 1 16 (3) Questa colonna comprclltlu anche i morti fuori degli sta· 2,327 1Ù " hilimcnti di cura. o pereto si 1,651 8,0' 129 omette la protlorzione dei morti per tOOO curati. ~ .930 23,91 9 Mi 0,2 !"\

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SU 01 UN CASO Ili Yl \L \T'L'L\ Dl

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DA LESIONE CER EBRALE

Conf reJit.l • dtntJO<."'l o! J J0 11>1il~ l \!l) l lflla llell'ttSllt'tb(e militar~ oli \1.\ul o\11 •IB( doli. t.:ho o<Pppt• Rht1tnCi 1 I~IIPIII~ meo!lc"

Pozzi Dario, soldato della ola~se di leva t880, della 2' brigata d'artigliena da fortezza, è mdivtdno di buona costituzione orgamca. con prece· le n t t morbosi ereditari negativi. Egli è ~tato i.1viato in o~sen·aztone in I}Uest' ospedalo, perohò affetto fla. clt>pre~sioul' delle ossa del cranio o dalla malattia di'l 'l'hom.:;eu. Prest'n ta. infatti una particolt\re difficoltà dei mo,·itoenti, che ~trresta J'att.O al prin~: ipio della. !iUt\ esec\l· zinue : <Jll&ntlo vuolt• ~'"••gui re un movimento volonl.ario: spontanee• o comu.nùato, dirige lo sguardo in varill direzwni, per qun.lche miunto primo, come por richiamar"' tutta. la su11. attenzione e ricordarsi del modo come va. eseguito il movimento; i muscoli, nel mo· 1nento in cnt dovrebbero t~utrart' m funzione, sono colti dd. irrigidimento spa-<tic•o. chP di>~>Dta piu o meno com· pleto e prolungaLo, ~otto l'inftuen?.t~ degh sforzi ulte l'incliviùuo ft~ per vincere lo 'lpasmo. La coutràzioue, ehe uon e dolorosa, contrariamente u quanto succede nei crampi mnscolari, dopo qualche istn.nte ces~a, i muscoli si rila'loia.uo o il movimento viPue IHeguito con la mns;;;ima preci"ionr>, puroh•\ l'am· "•2


malato nou si arresti o r1on ~i voglia ad ltrte m!Jdi-

fica.re il ritmo del m ovimento ~ià. iniziato, perchè in t.ul caso ritorna. l'imporonza < la rigidit"• mmoolart~. 1•: il sintoma o bbiettivo oamt,terisr.ico della ma.la.ttlu, cmH come lo descrivn il pro[ :\fus~alongo ( l ).

'l'alo clisorcliue delln motilità, dw ca.mtter zza IR mn, lat.tla dA T homsen. è comparse. tli~l no,tro inf'.:.rmo da ctrClL d ue u.nui: non ~i ma.nife~la porò, eolla ~te:;:;;, iu tl.!nsit.à, e n on • sempre appari~:~cente: co~i d uranta I.L visita medica. da lui sttbità da.V;luti ,d Con-.. glio di leva e 1\l di~trettO, trov·m<lo-.i eglt rn nn pertnolo di cnlmn, pot,'. l'"'e~ui r• da snlo tnni. i 100\ uneutt, p•'r cm fu r1 tmuno idoneo al servrz1o militare. Col camhra.meuto dì chma di a.bitud10i, ~otto l"imp rossiont.: di avtr la.scialo la propria famiglia. i ~>in­ tomi miotonici sono rrcomparsr f' :>Ouo stati tLùl,astanM intensi nei primi giornt-di s ua ùrmora in caserma e uell"o:ipedalu. Egli ora prefen ~cP stare a. lett11 tutto il giorno, per avitat·e c. •SÌ ~li spa..;mi muscolari. Ho Yoluto presentare tale case è!i nutla.ttia dt•l 'l'hom:sen, percht• raro a ri:;contrarsi in pratica •J ,..opratutto porche imporwnte da.l punto rli vista etiologico. P••r •1uanto ho potuto rilevtLre dalla biltliografiu, •~ il primu esempio nella lottorat.ura merliaa, in cni Ili m,tlattia in dio;oor-.o è :-tattt pre~erluta da. una !c.-ione oo rdn·alt•. lJa intonn~tzroni avute risulta i11f'a.ttt che t gelllt.ori e uu frat.ello minore del Pozzi, non hanuo 11 .. 1 :;o '•rt.o malattie d·importanza, nè pare uhe tra i suoi a:lcèndeuLi VI fos~ero st;•ti casi di 1 e vropatw. Egli racco n L<~ ohe n t> li' mfanzia l'm colto d t l'rP•Jneutn (l) .\lA

ALO~ .. u.

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da acces~1 d i cefaloa, per cui stava uno o due giorm della settimana. senza andare a scuola.. Al l" età eli dodici anni, in SAguito a cn Iuta da. un fienile, Ti portò frattur a. della volta. cranica cou ~ra.veco mmoziono cerebrale. Guarito della. le.:;ioue senza complicanze, nello stes~o anuo e •milo stesso focolaio di frattura, riportò altra contuo;ione t~1rte, oa.nsata da u n colpo di boccia, tiratogli da un suo otnpagno. nel giuoco. Dopo d tmuma.tismo gli accesst di cefalt•a. andarono aumentando! di fror:~uen?.a. e cl'in t~n~ i tà . Solo da. due ann 1 sono compar3i. seni'.n o.:ausa. • pprezzab1l•· i disordini dell<l. moti! ità, dPscrit.t i dianzi AWe:·mme at.tnale, co mo postumo della le~none ossea, :.i nola su11a 'oitl). del crnuio e pr~ ·isamente ltrngo la. linea "a.gittrùe. oltre ad uun larga chiazza \lope01ca, uua depressiou•l longitudiuale, che partendo dal verttoe si t"sLeude per 'itutttro conti metri all'innanzi, con una larghezza ma, ...imtt di circa dne c ut"metri. nella. sun. parto po... teriore. J;;:o~iste iuoiLre lieve pla~iu prosopin sinistra. L 'esame dd si<~ tema n~:rvoso uentrale e periferico n m fa rtl~>.\·o.re alterazioni d'importanza, a l •·cceziono di una. diminuzione delln sensibilit1't delle tUUOO:'lt:l fl\· Tingea, e schueidoriaca. I riflessi cutanei e te n d i nei sono normalt. cosi pure il ritle3:40 pnpillare. L'ammalatu e t.e•ro, peno~ament~ impressiovato della suo. intermil:,, o ,coppia. tnl\'olta., sotto l'influenza dell• emozioni. in pianto diroll.o. La intelligenza ò però sve gl iatn. e 1101. eshte amucsia remota Da part." del sistema m ·tscolart> uon si ris o n tra i P• l t'· tt•ofiu, nè atrofia localizzata; normale è la consistenza, alquanto rhminuit.l Ll forza muscolare. Nei movimenti pas,i\'i i mu-;coli rimangouo fless ibili e obbedienti e non sono colti dallo spasmo. l\[anca. in


t>211

~l DI t:S ('M•ll fll \lA [,A'l'J'l \ DI THOMSfo:N

questo caso la reazione miotonica., descritta da Erb, uome il carattere climco per oocellenza della 111alnttia d~l 'l'homsen. L 'eccitazione meccanica e fa. radica dei muscoli uon ~ per nulla accresciuta, non subendo modlfì.cazioni nò qun.ntita.tive, nè '!Ualitative. È a ricordare pertanto clte 10 questa affezion" molLissime sono le forme fnu;te (Miibius), e talvolta tutta la sintomatologia si riduce ad nna. rigiditA muscolaro leggerissima e rapidissima, da essere appena rit.:ono~ciuta dagli ammalati (1). Il Thomsen nf'l 18H. pubblicò la prima descrizione della malattia, dalla IJU&le egli stes"o era a.lfetro. as· sieme a 6 suoi figliuoli. e la chiamv: spasmi touiui nei mnscoh volontari in consegnenza. di una dii-1posizione psichica ereditaria. !<:gli la consicìera perciù t.:ome una p:~ico::;i. La malattia fu in seguito descritta da vari a•1tori ~~ denominata diversameute, a. secondlt del concetto. cito otascuno di e;;si si era formato sulla natura e se ie della le:Hone. Ripor to breveu1eute le varie tem·ie raccolte rltu prof. :.\lassolongo (2J. Cosi pt?r il ":ieehgmuller, il Rieder. il Poters, si tratterebbe di nnu. malattia del midollo spinale (paralisi spinale .(òpHsmo(/tca ed ipertt·ofictr), c,tusata. da alterazione ereditaria o congenita dei' cor Ioni laLerali, e con essi molti autori la descrissero al ~wguito delle malaLtie del midollo, per avvicinarla all'atrofia mu'colare progressiva. Per altri si tratterebbe invece di un'affezione puramente mnscolare, e tr11. questi notiamo il Beruhardt, che la chiamò: rigidità ecl ijm·t,·,,fìa tìll'Scol •we lo Strùmpell: miotonia congenita; Ballet e }!arie: spa.r::mi mtt.~colm·i al p1·incipio dei mooiow;,li t·olOiihtt'i .l Lou(l) ~h~•ALON!Ou. - Loc. eat, 1•31\'. NJ. l'l 'lAsuLo~r.o. - LQ,·. ril, pag. il ,, ~J.


guet: tli,·,doto,IÙl congen.ila; il .J a.cousel : ipel'l1'0{ìa musc::oltll'!! cOi~(!e,tila.

Il \Vestphalla ritenne un'anomalia particolare e congenita del tono muscolare, legato. aù uno sviluppo esa· gerato lei mn-;coli, ed in onoro a chi la. de;;cnsse pel primo la chiamò ,nalattia del 1110nl.'len. Il Milbiu'! la considerò come 1m disordine funzionale per nna ipersensibilit<i. dei muscoli alle eccitaziom tetautzzau i. di origilll' nevro,:;ica. L'Engel ripose la causa della malattia in disturbi circolatori del ponte del Ve.rolio. Presso di noi se ne occuparono Vizioli. Petrona, Seppilli, Rizzi e Danillo. St>condo il Vizioli, snrebbo una specie di catalessia cronico. dovuta ad alterazione delle vie volontarie d'innervazioue, come si verifica nelle nevro>;;i cl••lla stabilità Ùt Ht•nztus. Il P etrone la ritiene causata da un ostaçolo nella. conducibilità mo· trice, a\"ente st>do nelle plauche terminali: il Seppilli da eccitabilitù e•·cessiva dei centri spinali, che produce esa.gerazionn del tono muscol.tre. il Rizzi e Danillo da disturbi funzionali dei centri p-.ico molori del cen·ello. F u l' Erb nel 1886, che, dopo aver t!:! posto i caratteri clinici ed anatomici della malattia., fondandosi sulras· senza. completa dei fenomeni spinali. la. classificò tra 16 miopnt.ie primitive, qualt~ uutlt~Ltla. esseuzilllmente mnscolare; ~arebbe una trofo-nevrosi dei muscoli, can· !lata. da. alterazione dei ceutri tro6oi del sistema ner· voso. Egli potù, in frammenti d1 muscoli asportati da f}UI\tt.ro ammalati di miotouia. studiarne le alteraz10ni anatomo-patologiche. con~isteuti iu un 'ipertrofia delle fibre muscolari e del connettivo interstiziale, con aumento del numero dei nnclei del sarcolemma, che ricordano lo 9tato embrionale doi 1Uuseoli striati (l ). l ) \l••·u ù'\GiJ

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l.o. cit


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Ne raggruppò llloltre le modificazioui dell"eccit.Abilità meccanica, faradica e galvanica dei nervi e dei mu\icoli sotto il nome di reazione miotonica. che costituirebbe il carattere clinico patagnomonico rlella Jnalattia. Recentemente il dottor V. Bechterev, proiessore di malattie nervose all'Accaclcmia militare di medidna di Pietroburgo, ha riscontra.La. la miotonia in ~oggetti artritici e nelle a.lteraziom dt>l ricambio, t'gli ricerca la spiegazione della nevrosi, per la produz10ne di sostanze tossiche, che provocano le Le~ioni muscolari l). Lo Schtùtze ht~. visto la nllotOuia. legata ad ectasia. gastrica. Dalla molteplicità. delle teorie suesposte, ctrca la. patogenesi della malattia del Thomsen, si vede come nessun autore ba supposto l'esistenza di vere lesioni anatomiche centrali , tranne quelli, con a capo 8ef'hg· mii.l1er, che pensano ad una sclE"rosi dei cordom lau: li del midollo spinale. La forma clinica nol nostro infermo apparisce per· tanto di origine e\'identemente cerebrale: s1 trattn di una neYrosi di coordinazione, insorta. per cau~a traumatica, in nn soggetto particolarmente predi8poslo, a11a quale sono precedute ma.nifestazioni schiettamente nevrosiche, cioè di origine indubbiamente o:erebra.l(' come gli accessi di cefalea nell'infanzia. Il doppio traumatismo avrà cert.a.mente apportato sulla zona. eccitabile della. cor teccia. cer ebrale e suUa. rete diffusa. descritta dal Golgi, disturbi lenti di nu· trizione e di disintegrazione nervosa. tali da :.piegarci il classico disturbo che oga;i notiamo nell' individuo Infatti le regioni corticali del cen·ello rappre='eutauo le stazioni iniziali da cui parte l'impulso volontario.


S econdo il Tamburini « nelle cellule della corteccia ce· rebrale gli eccitamenti centripeti non solo debbono es.;;ere peroepit1, ma anche tra~formati in tmpulst mo· tori volontari; donde ne segue cb~ nella c0rteccia deb· bono e-tservi dei punti, che sieuo la. sede prima in cui l't:"ccito.mento sensodo, divennLo percezione cosciPnte, ~i tra.sformt in impulsion" motrice » (1). Il Tamburini, con le pron speriUleut.ali e clini ..be, e, dopo di lui il Lucia.ni e il Sepptlli. ~ostcnitori della teoria mista 'leusorio-motnce, hanuo ùtmo;:;crato che i coutri motori <lei diversi gruvpi muscolari hanno qede nella ~'Orteccìa cerebrale: commisti ai centri di senso (cut.aneo e muscolare). per cui tali centri sarebbero nel loro <·ompl•>sso 'leusorio-motori ., liÌ trovano precis.ameutt• nella zona rola.ndica.. Kecondo tale teoria, che è ormai la. piu accettata in neurop!ltologia., dobbiamo ritenere che il disordine della motilit& preso in eo;;ame è iu <~tretta relazione colla le-.ìone cere\mùe. :Uanca iu questo caso la reaz10ne miotonica c r ipertrofia muscolare, ma debbo ricordare al riguardo. ohe gii~ L'li1ulemburg ed il Gaupp ne del!crivono degli altri cou~imili 1 che si discostano molto dal t.ipo classico della malattia del Thomsen; per cui "!i è parlato di uno stato ùi miolouia latente, quando osistono le sole alteraldoni fnnzlOnali, e r Eulembnrg propose per C)Ue<Jte forma il nome di paramiotonia congenita. Secondo il Ponfick e il Grawìctz la le~ione mu<~co lara è tutt'altro che cost.ante. Il Jacoby ritiene che la lesione istologica descritta datr Erb d ip enda daJresoiR~one fatta dal muscolo in istato di ipercontrattilttà. Il prof. Borgherini asserisce inoltre che lo stato


permanente di contrazione att1va di un muscolo) può modi1ica.rne la. struttura. normale. Egli 1n un ca~o di isterismo, con emiplegia !ipastica dinistra ed emianestesia sinistra., in cui esisteva ipertrofi.a dei muscoli ia contrattura, ha riscontrato in un frammenlo del bio1pite brachiale, l'esistenza di molte .fibre ipertrofìohe. aumento dei nuclei del sarcolemma ed aumento pure dei nuclei del connettivo intcrstiziale, reperto isLologico identico a quello descritto dall' Erb nell(J maloflin del 'l'houtSen l l). Allo stato attuale della scienza, la teoria musuola.re sostenuta dall' Erb, che fa rlella mioLonia. una manifu· ::;lazione miopatica, ha perduto molto del suo t"a.lorc; mohi fatti dimostrano che la. miotonia :~ia invew nnu nevrosi di motilità di origine centrai~. Lo :;cesso Borgherini aggiunge che le lesioni musuolari non oostantement.o rinvenute e variamente interpretate, hanno significt~to di fatti ~rofici, ohe si sv 1 go no nei mllscoli sotto l'i nH n enza e per efì'eLLo •l1• Ila nevrosi stes:>a. Ho voluto con oiò portare uu modesto eoHtnbut.o allo studio della malattia. del Thomsen, e::~sendouo la paLogeuesi ancora oggi in discussione tra i cultori rli neuropatologio.. Importante è poi dal punt.o di. vista medico-legale la conoscenza di q nesta. uevrost; e g1 us~amenLe il nostro maggiore medico Quinzio, scrive che essa. deve richiamare tutta. l" attenzione dell'uffi.cialo medico (2), (( perchò gl'individui che ne sono colpiti, vivono in continno couJ-litto con le autorità militari, restie a persuadersi c01ne un ~iovane dall'aspetto florido e robusto non sia. capace di eseguire regolarmente gli esercizi mi l i tar i». Fn q llesto

(l) &1111111!:11"1. (~1 QCi!'i7.11l. -

G•t;:;:.rtta dtgh IISJiftlall, 19()1), f!Af,:. 1116!1.

lled.. lt'l· IIIÌI.. [•afl. i~i.


il motivo che npinsa il dottor 'fhom.;cn a portare la luce illl questa malattia, ered itaria. nella sna famiglia, d opo ~~over Vl::·lO soffrire il propnofìglio, chiuso, a.ppena.giunto lòOtW :e u.rmi. in nn reparto d'ossun·azione e considerato come imulatore, prima dt esser· riformato. La terapia. del morbo di Thomsen t, fìuora pitì di:~cu,.,;a della sua patogenesi: l' idrolera.pin. l'elet.tnoità. il mi\S~tg~IO. la ginnastica. medica, c poi hL stncmna. il cur u·o l'autipirina sono stati applicati, :>en za ~an­ taggia. Il BPchter ev assicura di a~er ottenuto buoni ri!>ttltati mediante ras ·ociazione di mezzi terapculici, che tonduno a riattivare il processo di nutriztone. E'01 se nel nostro infermo, con r intervento della trapanazione, ~i potrebbe \·edere .:comparire il disordine miotonico, el l io l'ho consigliato di n..:.-oggettar~i a t.alo at.to operativo.


CA"O DI T UU~:R COLOS I POLl-AR1.1I OOLAJU} ('RON fCA PLTN< ,( )8.\ GL\HITtl MF.llfAXTE 1.1 ISIF/10\1 ~~~l Ll \IILI'JIIISE ll[L l l~\f l• \r. l l l'er 11 dott. (; ;u .. er•r•· 1\l z ,.ut i, ten~nll' metl•~

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'l'ommasi Giovanni, soldato del reggimentt ~a,·all••ri.~ di Lucca 16°) è indi,·iduo di robusta costituztonH fistca., senza precedenti morbosi d'importanza. Egli venne, il 25 aprile 1899, ricovera.tl• llt:ll"o,;poda.le militare di .Mantova, por liove distor..;iout> tibinastragalica destra, riportata in s~guito a caduta ac ·identale. Al l.j• giorno dallranma, .;'incominciù u uot.are, in corri..;pondenza. delh\ regione esterna. del c.'llcagno destro, una tumefaziOne di con-.i-.~nza. molle. che pri'seutava tutti i caratteri dell'a-.~ce.::-<o freddo. :"Ì\'11 Halo tale ascesso dal pus, con un'incisioni;) medtana., st procedette al r~chiamento del l'o-.so sutto::;tant" nt>~.:rn"'a' l) e allo zaffamento con gar zr\ all' 10dof0rmio. Dopo circa un mese, si otten uo la. cica.lrizza.ziou'l de)l seno fiRtoloso, consecutivo all'atto operativo. ma subito comparvero altre due circo'lcritte raccolte purn· lente, r una. sulla regione posteriore del calcagno, l'altra sul cuboide dello !'!te'Iso piede e fnrono trattate analogamt>nY> alla prPcedente. Durante il primo anno di degenza all' o,;pedale. si ma.nifestllrono progressivamente, ad intervallo di rempo più o meno lungo, molteplici le:nOnl osteo-periMr"e nelle seguenti articolazioni: gomito sinistro, earpnmetaruo.pica sinistra, metatarso- {alangea delfa.lluct• stnistro, e nel secondo anno in qnella del gomito de.;tro,


l' \SO 01 "ft'BERCOLOSI POLI- \UTICOJ,A"RE. ECC.

8~7

nella carpo metacarpea destra, nel ginocchio sinistro; da ultimo si ebbe peri0sti&e suppurativa della. metà. destra del mascellare inferiore e di tutta la spina della scapola sinistra. Le lesioni ossee, ricoperte da granulazioni fungose, erauo tu~te comunicanti coll 'esterno, mediante numerosi seni fis tolosi, dai quali fuorusci va pus denso e caseoso. P er la tnolteplicità dì dette lesioni, non si potè pra· tica.re alcun atto operativo d' importanza e soltanto parziali rasclllaruenti, col cucchiaio di Volkmanu. seguiti da iniezioni nei seui fit~tolol'li di ,·arie soluzioni, alternando quelle di balsamo del PerÌl. con altre di etere iodoformico, di naftolo canforato. d'ittiolo, di soluzione iodo-iodurata alla Durante, sen~a trascurare la cura generale tonico-ricostituente. Avendo, dopo due anni dalle cure praticate, ottenu to pochissimo vantaggio, si pensò, nel giugno 1901, di ricorrere alle iniezioni nei ,·a,r i focolai tubercolari aperti, di soluzione di iodoformio e creosoto, seguendo la formula pr escritta dal Lanneloogue.

P1·. lodofor mio . Etere Creosoto di faggio . Soluzione di mandorle <lolui

grammi lO )}

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lO 2 90

L a. medioatura Yeniva rinnovata. ogni oinqne giorni.

In tal modo si è potuto ottenere1 dopo cinque mesi, la completa. cicatrizzazione dei ~eni fistolosi e il 2 dicembre è stato l'infermo inviato al suo paese, guari to, col solo postumo, della semianohilosi angolare del gomito sinistro. E ppure, con tante lesioni periferiche di così lunga durat.a, nessuna localizzazione si ebbe mai a notare negli organi interni; ottimo si mantenne sempre lo stato di nutrizione.


828

CAso m ·ru:ssnooJ,O:.l

n caso presente è importante dal punto dl vis~a della. patogenesi e della terapia.. L"assenza. completa di lesioni specifiche negli organi interni, dimostra anzitutto la poca virulenza della tubercolosi articolare. Il Courmont (V. P1·ovince o2édi· cale, ottobre 1899) è stato il primo. obe ha, cogli e~peri· menti sugli animali, assodato quanto aveva gift. detto l'Arloiug sul l"attenuazione della tubercolosi articolare. Egli ha esperimentato su 52 animali con lo ftmgo· sità di tre artriti cliniuamente tubercolose. L. inooula.zione sottooutanea di fungosità articolari in 2G cavie, ha sempre determinato la tubercolosi. Nei conigli invece la prima inoculazione rlelle stesse fungosità non ha. prodotto alcun effetto. Soltanto dopo tre serie d' inocnlt~.zioni nelle uavie. egli ha potuto aumentare la. \irnlenza. del bacillo. al punto da ottenere poi la. tubercolizzazione di alcuni uo· nigli. In Lntto, sopra 4G conigli inoculati sia con fungosità articolari umano, sia con gangli di cavie tnbercolizzate colle stesse fungosità, non si è mai ottenuta la. tubercolizzazione oolr ino ~u !azioue della lesione umana e tre volte soltanto dopo il passaggio nelle cavie. Il Oourmont asserisce intanto ube le le.-,Joni tubar· oola.ri delle cavie, inoculate nei conigli in 2", 3" e l' serie, contengono un gran numero di bacilli di K.och. La tnbercolosi articolare ò adunque da consider11rsi nel gruppo delle tubercolosi localizzate, che con difficoltà ~i esplicano negli organi interni ed è suscettibile di guarigione. Oggidì, più che Slllla possibilità della. guarigione delle lesioni chirurgiche clelia tubercolosi, si discute sul meccanismo, come tale guarigione avvenga. Cna tra di ess6 specialmt-nte, ci dà. il modo di provare ed estrinsecare il concett.o della guarigione, ed è la. peritonite tubercolare. Qui il chirurgo non at· tacca o non asporta il focolaio tubercolare, ma solamente


togliLI il liquido che ~i è rac-:olto nel cavo addominale: basta la lapa.rotomitt ~empl ice o accompagnata da langgio, e talvolta la sola aspu:azione apnE>umatlc<l, per ottener~ le guarigioni costanti e durature. L'attennazion~> del bacillo di Koch nelle Je,..ioni arti· oolari aperte all' e>~terno. potrebbe e ere de..armina.ta dalle probabili a.s~octazioni microbiche. Int1tti. <:econdo Koch "' Babe::;, nelle ar triti tubercolari si trovano or· dìnariamente lo streptocooco e lo stalilooocoo aureo, che, mentre in alcuni casi esa~era.no lu. virulenza del ba<:illo. il più delle Yolte rie:~cono <l. indebolirne la vita· litù. e ueutra.lizzarne le tossiue. La guarigione, ad ogni modo, il sempro lenta e spe~:-.o non rappresenta che una ~o~tn del proce~,;o infetti ,.o. Il Landerer ricorda nn ca..,;o di tubercolo~i articolan~ guartt.o, nel quale, avendo eqeguito l'operazione dell'anchilosi, trovù nnoor a nell'interno delle ma.s>le fì.bro:-e, dei focolai di granulazione, con cellule gtganti e baci!Ji e vi lt> anche la reinfe.-:iune rlella terit..~. Il caso pre:~ente viene poi a contènunre l'efficacin del metodo di cura, introdotto recentemeut~ in pratica dal Lanuelongue, mocodo che potr~bbe venire esperimentato. iu ca:Si cunsimili di tubercolosi osteo-artico· lari, tanto 1requentt nella. pratica medioo·mtlita.re, e nei quali il trattamento cruento il piu delle volte non è po si bile, sit~ per mancato consenso dclr mfermo, sia perchè la devastazione operatiYa sarebbe molto grave e l'e;;ito funzionale molto poco --oddisfucente. 11 Lanuelongue inietta ogai lò giorni sino a 30, 40 grammi della soluzion~ nei seui fistolosi o negli ascessi tubercolari; noi abbiamo ripebuLo tali iniezioni, ogni cinque giorni senza. inconvenienti.


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CONTRIOUTO ALLO STUDIO CLINICO I:U

AL METODO OPEHATlYO DEL CISTlCERCO SOTTOI<BTI~It.::O Per Il don. C4Y. G iu ..e p1• e F""rioa. capilano me•hco OirNlOre olelrtnrarm.•rla J•resi.J. di lklrf(<~mo A•siswote ouorarlo nlh 1:Ume4 llculblica l:ull·erJIIarìa rll Tomlo

Raimondo De Gubernatis, d'anni 35, da Pontu clellu. Selva, in provincia di Bergamo, ò di ottima .:o,t.ituzione fisica. con regolare sviluppo del paunicolo adiposo, con ottimo stato scheletrico-muscolare: è ammogliato da. quattro anni, con moglie e figli ~ani ed esenti da qualsiasi malatlia costituzionale. :B.:gli medesimo non ua mai sofferto infezioni di sorta, e, traune il morbillo, avuto nella tenera età, mi riferisce di aver goduto sempre tlorida salute. ~egozin in tessuti, ed ha abll.Sato, nella alimentazione giornali~ra., di abbond.mte carne suina, sia fresca che snla.t.a ed in conserva. Da parecchi anni era affetto da. considerevole dimi· nuzione della ftLcoltà visi va al solo occhio sinistro, avendo setnpre avuto buonissimo l'occhio destro: solo da quattro mesi e mezzo si lagnttva di un di::~tnrbo singolare ohe lo colph~a a destra. :\[olestato nei primi giorni da percezioni soggettive di bagliori e scintille cbe lo tormentavano anche uell'oscurità, ebbe in seguito la. sensazione di uu velo che egli tentava. da prima. invano colla mano di soacciat'e1 e che ora si era trasformato in una ntn-oletta, lu. quale si parava sempre davanti al suo ocubio e seguh·a do· vunque la direzione dello sguardo, coprendo la. parte centrale di oiò cho voleva o credeva di fiss11re, mwo· letta, che, a suo giudizio, si faceva ogni giorno pitt grande e più Rcttra.


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\LI • -..n DlO •'l 1\I('<J, Jo:CC.

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A ,·endogli o~servato nunutA.mente i due occhi, esternamente •flll3,ti non presentano alcunchè di speciale. Integrì i margini palpebrali e l'impianto delle ciglia, () colli pnre t punti e condotLr lagrimati. Sant' o ro~ee lt: congiuntiw. Leggeri,;siuu.\ e superficiale pinguecnla in corrispondenza della insorzione del retto interno dl'll'o 'll, i11 ,jUI;;tro. Cornee di media ampiezza., <~Ime e trasparon t i :n tutta lii loro csten~ione. ~ normali nelle loro cnrvt'· Camere &.nterion normali per forma, solo !tliJU&nto dunmnita di profondità quella. dell'occhio destro. Iridi eh oolor grrgio-oeleRle chiaro, apparentemente normalt·. con pupilla rotonda. di ampiezza. media la sim-.tra, più grande la rlestru.. reagenti entrambe n.:golarmeu• '<lgli ::ti moli lumino,..i. sia dirt-ttt che con~en.suali. Ombre pupillari ben conservate. On~talliui traspareuti , -;olo quello destro presenta va nn riflesso al 1uanto grigiMtro senza. lasciar notare nè slmtificazionr oorLioa.li, nè striatm·e o marezza.ment1 di sorta.. De (1ubPrnati... perèJ presentava una mane<mza 8S· !Soluta. di espre~sione nello -tguardo quando, parlando, m1 guarda\'u, dipendente da uu uou tanto pronunciato :.tra.bismo interno clell'ooobio sinistro e da. di,.oriliuali movimenti dell'occhio destro. La tenswn~ è normale a sinistra e legg~rmente .a.um••ntata a destra (- l).

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A sini,tJ.·a ti l-_ L~'i emmet.ropia apparente: a destra V=

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n/ emmetropia. apparente. - ~.;ou le scale

0ttimt>t riche d i Snellen disposte perpendicohumente all'assl· ottico; dice peru che coll'occhio ùestro uon vede dt~l tul.ament~> le let.Wl't!, ma le indovina dai con torni. Ha buona percezione dei colori, anche nei t.oni deboli. con a mbo gli occhi: a do:~lra perù dispone la matassine d i Holmgl'en secondo linee vi·mo.li secondarie.


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COXTRtnt."Tù \ 1 1,,, ::.ITDI(I Cl.1:-;rc1-, • U \L \fETODO

I limiti del campo visivo, per la. sensazione del bianco, determinati col perimetro di 1!\irster, con tnoviment.i circolari dell'oggetto di fissazione indiretta at~omo alL'asse ottioC'I, sono i seguenti: per l'occhio :;inist.ro, e~tremo frontale 15°, per l'occhio destro :3ò• e:~triO'mo juga.le O. S. n. D. 40>; estremo nasale O . ~ . ro·, O. D. 45•; estrotno temporale O. S. 10'. O. D. 30". Come si vede, il <'a.mpo vi~ivo è ri~tret.to in amt•odub gli occhi, e )a percezione è abolita in quasi tutto il latn temporale clestro. Esplorata. in seguito la sen~ibilitiL della regione racchiusa. ne1 limiti accennati, non ~i rilava interruzioni.'\ a sinistra, all'infuori dello scotoma di ~Iariotte : laddo\'e a destra emerge un vasto scotoma totale in corri,pc,udeuza del ceutro, il quale ra.ggmoge un ma.....imo di esLensione angolare dt circa l~" in alto ed all'est. •rno. All'esame oftalmoscopico, ripetuto più vllltP ~~ pÌ·aticalo con luce artificiale, si riscontrd. una perfetti\ trasparenza dei mezzi rifrangenti. Ad immagine diritta. in O. D. ri>~ulta unn spiccata. dill'erenza d1 refrazionf! nelle diverse direzioni eh•l fondo oculare, deficiente di circa quattro dtottrie per i ru.~gi osteriorati in corrispondenza dell' asHe ottion, rela ti va.mente a quelli esteriorati in corrispondenza d~l1.1 pa.pilla. Ad immagme rovesciata. si nota, in vioiunnza. dol polo anteriore del bulbo de3tro, un po· indietro e verso l'esterno, ou esteso e nettamente ClrcoscrittCI tli ~t a~co ret.inico, di forma. irregola.rmon~e tondeggiantll. 1t contorni largamente sinuosi, foggiati, direi quast. comn una bolla che sia stata soffiata in quel sito, ~enza cho la retina abbia ceduto uniformemente nei -.noi punti periferici di contatto col tessuto retrostante. Tre g rossi tronchi venosi e due biforca.zioui di arteria. solcano la. superficie del distacco. Questo l! Remi·

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·VJII::!Illu"'nte nella porzione C"Utralo, Hi coloro. nel ra->to azzurro bigio, con una intonaztone d1 giallo-incarnato, sfumandost verso In periferia, dove riflette un conLorno bianco gialliccio nettament~ -.piccato nel ~uo limite col tondo oo.!ula.re. al c 'ntro del ti istacco tra~pt~­ r i!'ice, i!Ot.t.o il velo retinico, nn corpo sub rotondo sup"riormeoLl'. in forma quasi di vescicn,uou completamente gonfia. ùi color giallo mcarua.to, a contorni sfumati, con ritle 'si molLo chiari, ed in alcuni punti quasi lucenti, e. nell'in t.ouazioue, più bianchi che non il contorno del distacco i tali rifle<:si si ~·ontinuuno al difuori clelia vescie~ allnugaudou~ il dinrnetro ''erticale, t'd hanno. nel loro complesso con la ve,.cica, l'nc;petto dt una. borsa. sMpesa ; considerati iudividnalmenle accennerebbero a punti di contatto clirett.i lra le irregolarttil di "'uperfi,·ie del uorpo rutrostante ed il \'tdo retiuico. ConsAoutivamente a rapide O:icillo.zioni del bulbo, non si notano in tutta l'area rlt•l distacco quelle !'linuositù ondulnnti, con quel pa.rtiuolare rille..so di "trie bianche ~n fondo ceruleo dello pieghe retiniche, che hanno luogo nei ca~i orùma.ni di distacco rctinico non rt•~n t.o e probabilmente già lacerato, ma quello O'ìcillazioni del bulbo sono segnite da scosse ondulatfl "'o lo dalla maqsa del distac:x> più perifPrica. L1\~oiando completa.meule immobile il bulbo, il cont.orno ciel clistaouo subil:we dei cangiamenti coi quali modifict~ lentamente la .,ma curva. ondulata; e, nel rivolg•'f•\ l'attenzione sulla ma~sa contrale, si nota come i riUl'ssi cambiano gracl!.l.t.amenle rlt posip;i011e, atteggiando.;i quasi ad uu corpo aggrovigliato ohe si qgomitoli parzialtneute al di solto di nn velo pelluCldo, deformando sensibilmente la veqcica. che lo racchiude, di guisa che flllesto corpo centrale bianchiccio >~nbisce o.ccontuati cambiamenti di contorno, arrotondandosi da una parte per sporgere in uu prolnngnmento dall'altra, e poi ;,:,


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I'IIX'I'lllOl l'li \1,(.11 S'ltlllltl Gl,t:\ICO BU \1, MI·:T!Jll(J

di nuovo ritirarsi, imitanJo in certo 'JU&l modo, i mo\'i· menti a.meboiclei. Queste deformazioni amub01dee si succedono iu modo discontinuo erl irrogolare, se si bada al Lempo ello corre tra. di loro, c<! alla porr.ione che si detònna · m pre::;entano utt car1.1.tleru abba:-Jt.anza. costante. rtSjletto al modo con cui ~eparatameute ~i compiono. Incominciata. la derormazione da una parte, s~gmta con tllO\'Ìmeuto oont.iuuo, nella llte~;,a direziot:.e, fino al ,.uo ma SÌrnO :JVilUppO; J" allnng<tmento ÌU quella direzione raggiunge auohe il Il oppiO d ella larghezza. si ella mas ...a, e, per &:4e~uir,i, impiega un tempo che oscilla Lr~ nu ma.~siwu di rptasi 80 ed IU mmimo di 50 secondi. I~a ma::!:;a centrale nou :-~i sposta sulla sua totalit~ sutLo il cJi,;tacco, si dot'orma :::olamentl•, come abbiamo indicato, .,d a fJU&st.e deformaziom iu sito eorrispondouo l~ o,;cillazioni ondulate del contorno del dista.cl!o, verilioabili. coma i..• l'\tato o~servn.lo, al di fuori di quabmsi mo· Yimento (lel lmlbo. TutLo il rimanent~ del tondo oculare è di un oloro t•os~o p i nttosto carico, che sfuma. in giallo i U•'àriHllo \'arso la papilla. e :;i rà ancor pitl carico alla perlfer1a, doYe si notnuo, speoialmonte in allo ed all'esterno, pa· rt cchit> ·l.t.iane rli pigmento spo,tato. come nei a.;i di pregressl\ coroidite. La papilhL è di un color uiauco unitorme, a coutorui r"golari e Hpicoa.t.i. Le artt rie c le vene spiccauu uett.a mente pel color\• fra di loro e l>Ul fondo. Il calibro delle ar· wrie è, ecce7.iou~mente, piit piccolo d t quello dello veno. Da tut ti i ~iutouti sopru. descrittl uon mi sor,e alcun dubbio sulla lJ&turn della. dia~uo:>i. Trattava.si ~.wident.e· mento di Wl cist.ic.. rco retroretinico penetrato a tra\ erso la. coroide in Vlciuanza di'l polo po~teriore del bulbo. Un t!tle fatto veuiva. anulu, ltmpiameuw giustilkatu dalle abitudim pregresso dei De Gubernatis, uel faro


ot'ElHTt\"0 DF:r. CI~TICJ<:HCO ~OT'T'ttHF.TDilrl>

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•variato e continuo uso di carni suine, che, oom0 si sa., eone) il V('Ìl'olo più frequente nell' orga.nhnno umano, dei vari cidticerchi. Circa poi la mauoonza di opa...lità filanti nel vitreo, .e di tntorbidamento dirfuso del mede-.imo (che. ~l'condo il D,. Viucentiis, il Koffier, l'Hattb. ed altri illu>itri otwltnologi. :-ono ritenuti come ca.ratt••ri~ù:i della p-~­ netrazione di cisticerco nell'occhio). non •· da fardene meriwiglia: n~ tale mancanza poteva eliminare o mettere in dubbio la diagnosi da me :formulata, perchè, come ò noto clinicamente, f)ne!le manif~stazioni hauuo luogo nei casi di lunga. permanAnza. del oi~ticeroo nelr Occhio, ~. più specialmente. llUando 0~~0 penetra. cl alla. porzione ciliare: è solo allora che l' O"Bervatore non può scoprire la cisti se uon ad nno stadio a.va.n· 7.a.to del suo cammino (' sviluppo, durante 1 quali, per la sua estranea presenza, avrà dostato, in via Reoondaria., sia le opacità filanti uhe l' intorbida.mento del \llreo Fo1·mulata una tale diagnosi, ed a.noba per i fa.t.Li sne:;posti, giudicando piuttOiltO rec~nte la. pr•'senza dell'o3pile .;otto la retina., il metodo curativo, che :dmponeva, era. indiscntibilmente il chirurgico; ed io, fatto ard ito dalla pratica e tecnica clinica Ìlnpamta dai miei illustri maestri. il pr of. Reymond eù il prof. Bnio.rdi. dai q uali ne vidi operare alcuni cao.;i nella Clinica. ocnli..,tica della. Regia Università di Torino. mi rleci~i a. procedere atre:.trazione, prea,·visa.ndo 1L paziente -;io. det JKls,.P)ili incidenti ed e,:; i ti operuti vi, come pure ùel risultato trremonbilmente triste a ctu lS&rebbe andato incontro con la perdira della vista. !'IG avesse abbandonalo a sè il morbo. Il paziente, intelligente e fìdueioso, si sottopose ,·olont ieri alla operazione, che io praticai nella seguente mautera.


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001\TRlBCTO ALLO STUDIO OLL.'HCO ED AL ~l 1-.'1'0011

Preparato l'infermo un giorno prima con tenue dieta liquida. e leggiero put·gaute, l'indomani; pre\'ia rigorosi.-;sima e scrupolosa pulizia del m&lato, e la più mi· nuta antisepsi e sterilizzazione sia degli stromenti che del materiale di med icatur~. dopo avere cooainizzato l'occhio con soluzione al tre per cento, ne ho immo · bilizzato le palpebre ed il bulbo con adatto blefaro. stato e pinza da fissazione ; indi con una forhioe l't't la li. branche sottilissime e azzurre, ho praticato unn lnrga breccia, per quasi un centimetro e mezzo, stùla congiuntiva, -scollandone per un breve tratto i margini, poscia, a.spettandox:e la completa emostasia, con un coltellino piccolo lineare di Graefe, a quasi un centimetro dal limbus , ver:<O i' esterno e alquanto in alto, avendo dall'assistente fatto spostare in basso il retto ostorno, sono, con la massima delicatezza, peuetl'ato attraverso la solerotica, od allorquando, dopo averla. forata, ho avvertito il cedere della. resistonza di (Jl\esta., arditamente ho perforato la. coroide e la retina. Dopo oiò, ritiratone immed iatamen te il coltellino, con nu ptccolo cucchiaino di Daviel, sono entrato nella camera \'llirea ed in questo istf\nte, mentre faceva dei legge· rissimi movimenti di lateralità, per pescare e a1fi.mue la oiRti, è venuta fuori una scarsissima. qnantitti. di vitreo piuttosto fluido frammisto a del liquid o gialliccio, in mezzo a cui aravi la piccola cisti contenente racchiuso il parassita. che, semovondosi, si è arrestnto sulla. caruncola la.grima.le. Subito praticai la escissione del vitreo beante t'm le labbra della piccola ferila, e, con sollecitatdine, dopo aver fatto ritornare il retto a posto, ho praticato la. sutura della congiuntiva dando due punti staccati. Dopo profuse irrigazioni e lA.vature con acq ua distillata e sterilizzata, ho iodoformizzata la ferita ed instillate due goocie di eserina, ho bendato l'occhio e


011lm \Tl\'ù DEL CI--TIGKRf'O ,;OTTO!lETlXICO

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ho..con in,.istenza. consigliato l'infermo a starsene a letto nell'n~solnta immobilità, con la testa bassa ed iu po"izi one :>upina. Dopo t re giorni è stata rimo... sa. la medicatura, e, con mia grande soddisfazione, non solo non ebbi a riscontrare fatti rea t ti vi di nessun genere, ma le labbra. deìln ferita erano gili. ben collabite, la. sclerotica ben riuuita nel punto doYe era. stata. la.gliata.: non vi era ombra. dt •:itreo "Ottoconginntivale; la t~usione, qua.ntunqu• diminuita. pur~ non era. mo1to ba,.,a.; non vi erano dolori, sin spontanei che pro\•ocatl con h~ pr<'ssione; ampia. e tra~pareuto la r.amera anteriore; e la pupilla, sebbeu~ un po' miùriat1ca, reagiva benissimo alla luce, non pre· seuLa.udo alcuna congestione o turgesconza irido-ciliare. H,ifasoialio l'infermo, al sesto giorno ho tolto i due pnoti di :mtura, <', dopo, nl decimo gtoruo post-ope· ratorio. gli ho lasciato seuza. benda l'occhio. e ne ho pratica.lo l'osservazione ofta.hnoscopica, riscontrn.ndo qut~n to c;egue. ~el puu o do,·e trova.vasi 11 di,;tacco retinico ho notato una chiazza nerastra.. ohe mi ha dato r idea dt sHngne in. via di riassorbimento e metamorfosi. La retina. nei dintorni di questa hiazza.. di colorito uor· male. lu.sciava nettamente tra~pa.ri re In. sottostante co· roirloa con vasi a decorso normalo, come pure rego· lari ••rano la papilla, la ma.cnla eJ i vasi retinici · non ho r i,.uontrato nessun intorbicla.mento vitreo, nè ta.m· pooo corpi nuotanti, e sicconw in una prima. oss:;er· VtiZÌOnrJ UOU \'Oili troppO '-tancare l'occ.:hio dell'infermo. mi sono contentato di fart• un sommario esame della. tunzione visiva. dell'occhio destro, e con immenso pia· ce-re ue controllai il posttivo wighora.mento, che il buon paziente, con ammirazione ed ~sclama.zioui di gioia, mi ha esternato, dicendo di non più vedere quella maledt•tta. nm ola che lo tormentava nel fì~sare lo


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l,;tt:'\TTUBCTO \T,LO ._.l'UOlu l LlSICO. "ECC.

sguardo, nò di pi\1 percepire quei brutti bagliori eh() tanto lo disturbavano, vedendo invece a~~n.i tneglio i contorni degli oggetti. Jo perù, onde viemaggiormente convincermi dol buon risultato opera.torio, pregai l'infermo di far,;i li& mo rivedere dopo una ventina di giorni; ma es,endo...i egh recato in Francia, per ~SUOi aifari, l'Lo potuto vedere ~olo due mesi dopo praticatagli r estrazione del cisticerco. Dal miuuto H dettagliato ultimo o recente esamo di confronto fattogh ho controllato obe il vt... us crn mi· gliorato in mamera sorprendente, essendo,.,i ristabilit() a scarsi ~~ emmetropia apparente; e da Yiciun lt>g· geva da 15 a 85 centimetri, senza lenti, il LtUlUllro ~ dello Snellen. Ampliato di molto il campo 't:it\· , avendo raggiunto nell'estremo nasale 7o• e nel temporale 45°. ~ou accusava. più annebbiamenti e ~ ·iutille hnninose, e degli oggetti vedeva quasi nettamente ben distinte tutte le minime parti. Confortato da tto cosi b rillante risultato, UlÌ :'OU deciso di r endero di pubblico. ragione quo::;to caso clinico. ancht· rerchè, neila mia modesta quaht.:~ di medico pratico, potessi apport.'lre una parola di conforto, incoraggiando quelli egregi colleghi, i quali. non più basandosi su quanto fino a un quinquennio fa ritene vasi quasi in modo assoluto, dagli specialisti dolle malattie degli occhi, (che cio~ era da. ritenersi completamente perduto quell'occhio che veniva riscontrato aOetto da distacco dì retina> per lu presenza sotto qua sta membrana di un ospite abba'ltanza importuno, qua.r è il oisticerco1, si decidessero, dopo uun c~at.tc.t. diagnosi, alla. ~:~strazione del non piacevole pams..;ita. dallo interno dal bulbo oou larC'.


RIVlSTA DI GIORNALI iTALIANI ED ESTERI

RIVISTA MEDICA 'Mor.r.LEtl. -

L& cUagnosl preoooo della tuberooloal

.'.ftirwlu ner merlu·. n·orh•·uJ~t•ltr, n. 511).

E indì~~ulil ile l' irnportanzo della dia1!no<>i dell" luberc•olo~i a! ~uo intzto, andte .tal J'Uillrt eli ,j-.ta ùt un lr'tlUAlrlénto efli~at'P. L 'elerneulo dia~nosttco ptu --•curo P !-;enza duhbio Ju pre..:t•nza del bac·illo "PCritico uelrt'"'Pello sto; 11\n ru'l 8""81 di rudu ~i •>llaer11• all'inizio dt•l rnult•. E per rpu>!"IO m olivo che 1'.\. c.;uole upplicar e la s:oro ollCirno ol petto del malato un im pa"~'" idrìatico a Cl'OCC, troneuclolf' A po~to ('Cr tutta la 1111llc• ; lo t•imuo,·e poi al malltncc •' prallra -.ul lorot'e t·apide »d ,,ner;{tche frtzie>oi cou un panr1o mntdn. Si t'CI'tla CO"J l'am·

malnlo n to•"ÌI'ù 1• uell'e~pelloratu emes,.;o ,j I.nnno piccoli rAr.cnllt per v11ric: mnll nu, diiiJili con lll')I'JO ùi>-UIIolll ,. c•c•utrtfu..tali, lascwno un --Pchmeuto, uc•l C(Uflle "' riI!I'Uill r. c·hc•

t•t•r cn il bu<"illo dt Koclr.

Eglt c·oll'-l~lia pure> di racro;.diet·t• quec::ln oc::pt'lloralo uclle -=culote oh l'l'li'Ì, e mellcrle nulla cmnera umidu n :l-', clopo :~H-'ig or& "i flN>ct•de ali~ rit:t•t 1'8 tlt l bncilln, lat·a·ndu 1 -.oli li pre 1 rol1 ~(· .ia 'lll'''ll pr·oculi111untt "l hn rt"Uil.ulo u~;.wlh•o, t _h t•ir•>rr·· •.t•u iuocuhliÌO'lC Ili"!! li uni muli tli prn\'8 ; A "'' nncor que,..tn i· 1\o'~uliva, puo ratent't'"'t c·on ~1curena clw uelln c::puto in co.:mno nnn vi :-<ono l •ndlli tuht•t·cnlnl'i, mu non Hi puù ''"eluder• la 1o .. -.jJ,IIilù !Iella lub~rt·olco•-t Il d··ctclere In •(Ui-tione ~pellt) ~1111 fli'0\11 t'Oli la Lubt•r· •olir1n. l.'.\ . adopt·a In t'0"-1 dt•lla \'CCI'itin tuber.:oliuu. prep1u·nndo estcmporunt!ntn• n te la ... roluzum~ n l ozoi inie.1inne ù 1 t ··e•l"n•ln l'Oli lu 1110"'"'Ìlil8 t~autehl. Ltt -trin:.rn tlt Prfl \' 87. clc'\l' '''"''''è heuu •leJ· !inalA: la •·f•Jliunr da pt•,.ferir-:i pér l( itùezaolli ù quo•llu "prua le; le ore, quello della "''l'H, 1'111 le I!IP 20, •mdt• ;;j pos ll cnntrolllll'u 11 l doll)arai la t•eazioll", clt>po t.:it·ca :12 llr t',la tlo"~. 1/ 1, di mtlltgt'llllllllO l'Oli cui s1 ·rcnuus r••uzwue


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lEDlC.\

tll almPno 00,5 C. ~e cnn ']te::.ta •1uantitil la reazione ò d1 o•,:'l a rto, i C., '-i prncedc clopo "lf.!it'rni nlla ,...-..c:ontln i111czionc ~~~ 1 / 11 eh milh!!t·u.mmo; ... ,. ·lnp' la pr una miez1one nou H ha al· CUIHlllllerozJotH• termJCH, ~~ [>8"'Sii ad una 88C0111la inie:wme di lf1e ùi m!liigramnti, e poi 11el una lt>r1a di l millgnunlll<•, gn111gondo perfl11oa IO milligr·arnm• (doso ma.,f!imunPII'ndlllln, mentre questa nel fanl'iullo 11011 tlc•v•· e,.«ère supeJ"Jn ··1 a1li mtl· llgt•ammi). La roaz1on•• •for.h mwio i.· 111 38" C: pu" (H'rò p re· "t>lllBr!>i nncbe più forte L'\. muminil-lra pure lu lul•ercolina a l-COpo lerur eu 1 • -'· 11111 q,•mpre in '-'cguilo a dirottA r1 chwslA del malat.... quoudo non ec.i,..tcmo coulroindll".n7.10ill In lU•''-lo CA~o In do~e d lln ÌOINÌOJ)(' è IO generale di 1/ 10 o1Ì mtiJigrarnmO ; pPr<) que~Ut puo varmre secondo :rl"indindui. .\lln cura oella lubet·c.,lo"'' n la tubercolina va ~emprl" aq,.,o•·•ata qu~lla I;Jio•rw·l•·clinl•llJcu. Egh 11'-'c;erisC'C di 11011 avet· rnn1 uvulo mconvenwnlt~ ul!'llllf• nell'u~o della tubercolina, ~•n a seopo1 oliagun'-ltcn, "io H copo I"U\'Hli VO (l). Circa la siero-tlitt!(no,, uulln luheJ•cnlosJ (prel'olliuata d11 Arloing ~~ Courmnnl), 1 t'Ì!~1lllalt niiPnuli ùall 1\. ftll'OIIP lll'A'·•· lt\ i E~li oper·avA 111'1 "C..:ur-nt tn~<lo ruct ,.a •• i :!O<' 't ds rullura di bacilli Lubercolat·i nel ht·odo-~lie•·t'tnalo nl fi l'· ll.lll, clouv a,·et· rime,.colato ti tutto. lo lllellr•,·a al a ;:tu a« :ti• pct un r.('rlo tempo: intAnto ra•·coglitn·a l•oc!Jt> gocco• 'di "llllllUO

dal d1lo elci malnto n dalln vt.>rlll mcdinna e ,j c:or' Ì\"11 tlopo 12 ore del ~icro, adnp~>renclt' In c;oluziom !11 l : 5. l ~h ' notaro t'Otne 111 uu indJvJtlttn "llrtu, oiLt•a i t·isullnli ncgntivJ, "''l'" dopo ;!.~ or•· ri~ultaln po:-J!Ivo 111111 ve. ta e I'J'-'ulluln ne ntJ\o uu'ultra. Una :.ola volla In :.ie t•o-t·eaziOilP fn pm;iLiva in un luht:'I'COiotJco, nel qunh• pet•l'l In ti a~nosi era oiu ·Ile !'!Jclll·n pc•r la prcso>nza rlei bacilli ~pcc·ilici r Pll'espeltornln. llllii'Jlle la s~t• ro~diAI!Oo!'i, secondo le ;<llt! 0"'-Ct vaziom pt·&lidH•, uon d,·, "~>-UilalJ alltmtliblll. q. (l) Il l·rof lJ.UZOTTI loa O:Otnllni.:.!IO ali.\ Il . \eG~1t•OlJa oh ~rl OZ!J l Il hli• luto oli llolugn:1 (\". MriP \', Tonto Il, IO Il) l ri\ttl!ali •In hu oLI unl1 '"•11'11'" o!Pll• tnlwro·ollna a .,ror•o tlta.tno !l• n, •rnPndo uella cnnriU5tilll!l cbo 1~ IDII!7Ìnlll llt tu tu rroluu I)U •Jl;a ro 1 rtctl4 ~;r o' Ili.\) .. fliC~ok clu•t- ~ uulhllr.lffillll t 5 '' rwrllnu ~ IO tntlh>:ramml - rnslllll"ronrl un act~~rln eli mnlln ,.,,lnrl', 111., nrou 1 solulo nr·i <:."l'i di tuhercol~ t •lll l •ht:l. ~tt tuberr<~IOiirr oiP ~o• tl-t.,fllll· 11 nn 1.1 frhl•re lliU o menu ;•lo·1·nta !Jb..,~ c.. o 1111•'0 p111 ed al ma' lmu Il> J, •Il c·Lratl t•r<) ,. ,,,,,·orsu allatto spccmlt•, cui si ~o~~ono ai!Viungt•r~' fl•non•••ttl oli rt•:t~tone toni(). l.tt lle<sun.o r~n1.111nc -;t3rdlhe ~·l indio·~r,.. oPI '" .{1'11 11 I'R!· srntt tlt I)U.li.·Jasi fu ·olni() luh~rrolollw.


IUVh,.A lliWICA

l

\IO M - Cura della febbre ttfolde mediante ollaterl freddl - ( l e Yord Mtdtcal, dtt:t'llllJr~ l!ltll).

l: uul tll'~. na1 ca-.t n~t quali é impn">-lihtlul'llupic•gn dei IJa:.rnt frCJc it, h !<O lilui~CP llll'dia.nlt• ch~leri ft•t•cldì. !':[!Il procede n<•l treguunl n modo: Egh ci11 nl ullllulo uu clislore o;;nl ll'P. ot•o cwdinat'Ì8lntnle, ecl ognt tltu• 'fUaudo la lemperaturn ~~~~tc raptdarmmle ad un grndn ol ,,.nlo ..\•!opera unu cannula l'• Llule di 15 a :?0 ceu{ uwl1·1 dt hmgnP.ua, &•l applic·t ti <'fl-.terc r.on una d~bole pre-."lllne, non -.oJie,·anJo l"enlerocli<~nut ptu rli 50 c·enllmetri. lnlt o luce cOSI ogni volt1:1 cu·ca du~> ht1·r d'II C•TU8, mnllo !eu· ~m eule, itttett•ornpendo la COI'I't>nlt· lrallo h•aUu in modo cl t fll' tltl'lll e p111llo~to una ~pt·r.it· eu cluc~:tn (J d'il·riga?.ione anZH:h é 1111 lavng~io .

•\tlopc1 rH ncqua bolhla all11 lelltPOI'Aluru 11 18° a :?o·, {!mcch · c• 11 tt• '• tua pil't l't•eolda l'li po<.:~ono pt•ovcH'Bt'•' dt3IIP conlroziollt dcll'iniO'-Illln, ..;egmk da o.:oltcliC cloltwuse C0('8t'l oli farli1l8rt. tleiJP J'l1l'fPl'llll0111. mr•lllre ('011 RC•{UtljiÌÌl CllJIH 11011 si <Jitlt:llll> un ,ufll.-u•ulu eiTI'llo refrt..:erant•. l e (a,·nn le inle'-linali ft·..dde n~i,:;cono 111 tlue moti t. ahIla -.an i() la tenap••ratura e cll;.inft~llm lo l'iute::.ltn•. 1ali ln~aude tthha~"Rnn mòubbJamenl·~ In lt'lll(h'rttlura più rapidomente del r ,sn•o ma m marllerll meno .Juri!\'Oiè. L'ahbaF<"Omeulu 1118 ~!-otmo d1 lemperalUI'tl :>t lulllfll vt!uli ai ll'~>nla miuult dO[·•Iu 18\ttlnra, dop J lu lemper·•lura lorrtu a ri»nlire ecJ unu meu:nru Jl lll lo r di eF<ISI.I rilOI'IlO ullo ~l··s~o ~rado di prima. :\ll.ll~ra ·lo cu'l. t•at·ameule compél!Orto ft>IIOillclli 11ervo~i Pd ." llllU t'CI '<'Z ÌOilt' il deliriO . Il tr 1!111 • c•ous rva un buon Hppeliln. la lin~uu umicla. e lutlu lu lnculilà dt mr·rtl" cotllJ glt ammolali di lt(u cut·uti col meto lo h Brun t. l a dl,iuf·•Ltonc cJdl'iule.... tino é cerl&IIIPUie allhaltl clA tnli ripelult> lantlurt>, pc•1r.hl cia-.cuna cJi tl"S"' ti a compn;;:nnlfl •In ~vacutllione più o meun allbllJJ•I'lule di UlA· lcrw h.!Cu lt. g a qutl"lH •li,inrezwut>, rtp ... luta o..:ru rlue o lre ore, cito l'nutor l· nllrtlJm..;cc• 1'11bha~<-1uncntn dd lu t•·rnperotu ra, ohb•l~· ~~~IUPII to \'c t·lan~t•nl~ unn uqunle n t(Ucllo oltonulo con

1 bagni gl'HCt·u h, lllfl prt>,.enlt'llll•~ cnrallcr·c• clt muggture coc;tan:ta con dello mir1iu1o t'or ~t• infer iori, ma cou della mnsc;i111e pi ù basse liii<:Orll.


842

RIVISTA W:lDJOA

L'autore ebbe a cut·are in tal modo lrentadue infl't'rrtJ, ~ t't·a di essi non ebbe che un sol caso eli mcwtc, vale a dtrc una mot•Lsliw del :; p. 100, presso a poco t(nel!a dei htgui fred•li. ~la piu che sulla buona, per <Jlltlnlo limilala, c;Latt"llf'H nlteoula, l'autore hasn illluo metodo eut·ativo ~ull'oltc·nntco Iran· quiJio decot•;;;o dei casi da lui curati cou tal .;:i!-iLwnu. Egli n w a pi'E'lf'utlt• nfl'n tto di sMl1l11irr> le h~ n1 tu re ì nl ... "'linaU ai hagni feed~.h ~erwt•ali, come metodo elt·llivo udlu c·urA dello febbt•e tiroide. ma consigha dt l'ic;ervare il c;uo !'>Ì,lt•mu di cura a taluni casi speciali. sopratullo a qul!lli n~• ·ruali il bagno genl3rale con 1 molti n~Ct>."~fll'ii maneggi ciH• e..;..,.n ricùiede, al1alichPrebbe L1·oppo il rnaltllo, ritene11do fll'l'n l•• h-t· vaturo sPmpre sul'erior1 a tutte h· loziCJni ed irupar•cln lh' Idi che inutilmente stancano il mRlalo senza punto diruinutt•e In !!ravittl. ù<'lla feblm• da eui 1À colpilo t> senLa fa1 >:ceutal'e

menomamenle la mortalitfl.

n H

PALt,uo. - Aaoeasl da atreptooooohl dopo l 'lntluenza.(.!oti.T'Ilal de ;_\lfic]Pci-ne et d,• f'/lirurqie, diceml•t'l' 1'101)

Le suppurazioni dopo l'influenza F;Onn molto lt't>•]U ·ut e quru,1 sempre sono prodotte dallo '-'treplococco, 111 rui ··vnmzione sembra particolarrn•'n le l'u vorila dali' in lluenzn. Tr·u queste suppur azioni llUCIIe Jel lessulu cellularP :>otlocuturiBn

cos\Jtuiscono una for·ma special" mollo rara di slrepto.:oce(l.

Ecro fJU811IO si 0~~81'\'A generalrn t"ltll' In que<>la rot•Jr11-l. Lll soguello tliTelto da 1111luenzn é in \IU t11 ~uarìglont>, quand ... tutlo ad un trallo, cmnpdiono dolori negli ru·Li, lo stato :zeneralo si ag-gt•ave, la febbre si t·iaecende, vnrln da :Ji•,8 a 39",n. Ben t-osto i dolori aumeutaoo al pnnlo •la r·etHiere impos~iuili alcuni movimenti: Rurto \'l• re tnialg1e..\ tr·e vnlt•'

questi dolor1 assumono la t'ormu Jet p~euùo- reuruoliRtno infettivo, ::>ia muscolart•, Rio arttcolare e muscolort•, E>"nmJ nando il malato, !ili risl'ontr1-1n o t·egioni dolor·oso. intlurnmalo>, tumefalla; sov1>rlli ai [H' t·cepisce lu flttlluazionc; E:nuu ftgc•'"'"'Ì. Il cllir·,,r~o inlet·vierw a ùà esJlo Al pu~; ma, llltltllt't' l'in· flueuza, infezione pl'imitiva, ave\'fl Avuto svolg11neuto t·upHo, la sutlpurazione continua; quando ~i " aperto un a.. ces,_., al braccio, $e ne fMtna uu altro alla r·oscia, poi all'anLìht•accio ed in ~egu ito COIIt[HlJOno altt·i ool [('<:snto cellulari' tlPlla garnl.>n. E ciò continua por uno o t!ua mesi. Lo !-lnto genl:'ralt! •· ri maslo buono. La febbre s1 abbassa ngu1 'colta et. e


tHV1">TA ll.EDIOA

vnoln uno r·accnlla, ed aum<>nla qnanù0 ~i r,n•ma altrovo

ur. alte 1 focol a io d ~uppurst.aone . Jutlne, dopo tluu o lrt• IDl'"'• goprag:tiunge lo J{uarigione, che :; r,·dinariamenle definitiva: le pel'dile cii ~oc:t.anza nou e!laktrtuo piu, gla nrla hanno t•ia'''lllif'lalo il loro uormnle run· ZÌ011810 PDLO.

1,1) RLrPplOCOCCO dopo ]" antJuenza COli a~ceo.;sn (IUt• pt·e~Oil• tm~ ~oli o

iue fol'lne tlitl't!reuli. Una prima rorum bt>ni;;na, in r.ui lo "lato generale ... , t!on"erva lmono e di t'e,!• la «<i hu la !:U&t'i:.:"ione. Una seconda f,H·ma. più grtn e, ha tendenza ali n p10emio~: l'111fezwne, dappruua gener~:~llzzala, "'' locnlizzn e du luogo all'asce..,so. lu cet·ti raRi però H pw't avert> c·ontomp,ranett· tncnt" una..,cu,;<~o nd cer·vello, cito p111'1 pro htt'rP. rapidanaenle la morte. :\la que<~ti "On•J cu"t ''CI't·.lionah e f.!•'llor&lmentf' la n. ut·ogno>-i deve e ...... er consiclet•nto come herlll.lllll.

Ouo dl morbo di 'Well in un militare. (Holletcino ,j, lle .<l~ierue mtdll'!te, novern!Jrt- 19011

P . Uot.FIN. -

L'autore t•bb~ n-1 oc;.,erque tnl ca"O dut·nnle la !<Un purrnnnE'nzn solln lu urUlt, e In r•rft.>t'I"'Ce supralllll•> considerando corue, meutro tale forma parll(~olere .!'ill~->l'i7.iu <'• abba,.lanlA frt•quente negli o~:~ercrlt eul'llper, non se rw trova de ...crrltn nlt;un ca~o nt>lla serie di annate ùol r.iornalc me1lu•o ciel f'eyio e.~crctto. ~el ca..o in paroln, lntlla"a" clr un j:tiO\Qne "J)dl:ll• chi.! cluranle lA m1:1lallia pre~••nto q unii !"Ìnlomi principali: l~hbrc alta con ÙI'IV!Ùfl, cef~:~lt•'l, rloh n mu<~c ·lnrt "f <'Crtl mento al 1olpacci, di~nt·drni )!aslrth•nll'I'Ì"'· illrrizw, E'morragit• trllllli['lt> uella cnlt> e nelle rnueo!<r>, I'On nrt !IPcnrsll llellHIW'lll~ •livic:o m duE' pet•iudi. 'el prrmn. tlur·aln poco più di dne p-aorui, 1 rt'"• nlò febbre ulla ··ou !..11 nllr fenoment ~1.'11''' icr clte .:t •,;111 uo accompar.:nare •1uabi8"1 proces"o febbnlc. UOJ o un mlel'\olln d1 cillt[U•' ~iorni, con apiJ•r-.c::ia e r~Jia­ ILvn brne!'<~'~'l'(', lnrziO:'I!;'i bru"•~otnf"nlo il se.!ondo periodo. 11111 •111ale !'Il deh11e81'0no clunrAmP.ul•• l'illcrizia e gh altri sintomi del morbo dr \Vt•il. tt>r·miunto con lo mot·ta .tul pazieute dopo nt \'e ,zrorn Il rt!perl<• nect•o,coptco •·oufermo pìenumenl~ I.L ùiaguo i fnlla in Yilfl, wentre ti cl~:cor-<o trpico nel CII"O in esame giushflco completamente la dennminoi.ÌOnt• di. ltcr•t•i.;ia in!• rtinrr co11 rtcadatt:. daln dal C!taullill'tl al morbo in pat•ola. Ci B.


fU VISTA DI NEVROP ATOLOGIA

---

Le alterazioni del alstema g&ngllare almpatico nella pazzia. pella.groaa. - lrunln, Tìp. E llt. 1001).

BRuGI.\. -

Sono uuta lt· nltcrnz10ni n•olleplict ù"l ~•slemn ucr\'(>!'O svt>· late dal microscopio nellt1 pt'llogra. Co~l la dr•g.!n••razin11o delle 1'8cilci e dei co•·doni po,.l('riOrl della mulolla .'pirwle, i focolai <li "cler,,,.j, t~ allernzioni citoplastiche .t..Jie r('ltule della cnl,moa d1 Cla1 ke e d1 quelli' .Jel e cm·ua aulcrtOrì, le '·arie anomaho th ~lruttm·a (B&bP~. Sìnn), la cron~tnollsJ nei nuclei del bulbo e del midollo, la radtuiooP ùe1 t•orpi cellulari C dei pl'Oiungumenlt (:\i&nne"'CO). \.l'l t•ervello JIOÌ 'f' ~OLIO t:OilO:SCIUIJ A !'lUtliCÌCOZA. i gUO~li grO!>I~OJani, 8.'1"()1 1111'11 • > l'<Ì SII ùto>lle ollt>rl17.toni c:lloplastil:llo tlelln •·orl••ccia. A ru:he m! i ue1">Ì rerileriCÌ '-Ì '~OliO «ludiale le llltèi'Uzinm. che 111 , ..,,j pO!OSOIIO h·ovarsi, "Peciohrh'ale per IJIIelle cutanee (Dejermc. Beymond). ~a. tlo\'O il campo puo tlu·,.j quoco:i ine.. ploralo t\ 'Jndlu i~Lo­ logico del ~i ..tcmo nor\·oso ''egetole, uon e~!':endo ~lAln mmostrato iu f(IIP.~Lo 1·he appE:'no olcunt> alte1•nzioui t>slel'he (Lombro<~o, D•• <~iovanui) e•l Altre poche ir.t.ernf' (Bnmune). Eppure d1f' la pelln~Era non ll:l"•'t tmrnnne il sislf~ nw ~anl!liare si argui~co non ~olo dai rtlpptwti di conllnuita olc>l me.!csitll<l col restAnte Ri'<ll'lllll nervo<>o,tlnl cnnrronlo dei r1,..1• •llìv u•chi ~ l' innerVR7.1006. dAl reciproco scamhto di tìbl'•' nnlr PIO c <:L•ntrifugho: ma ancoro Ct•a l'oltt·o dAl mrdo com't•s:-o ti• ~nlilo •·eagisc.. nlle azioni tossiche t' J'llra.,!'!Jiar•e. E perciò rautc•r". Rpinto '-PC~"ialrnente dai l'isultAli oltt'nttll dalL\n;.?iolella t• dal Xoera nei loro studi !'IULle ollc•·aziont di rtue><ln !<J!<lcma nell•t pa raliRi pr•ogre<;sivo, ha voluto ri<'t'I'Cft re r(ltlll i '-lO!trJ tflll'lle lelermirrolc nello otesso dulie lllloco:--icazione moirlica .\ tale uopo hn Jlrescelto IH paui l,.·lfugrosi, tuorli nel tna· mcomio ti' lmolu, nei quali hn e ...amu.oto il ~an,.lr11 cervtcalc :-:uper·iot·c, l' infl'rìOJ•e ed Il 1:~·haco ti primo per• Il' !lllc uumero~e ana-.tomn,i coi nervi ct•anu~t. 11 ~ecumlo 1 er • .. uoi 111pporli cou l' innPrv~tzton,. ca r.!Jacn, Jl l<>rzo 1•1.11 ~uo ehn olo valore ~placnico e per Il prO'-'I'tmo roulat\o cor1 l'Jlltesliuo. Di questi rn~i doscr•ive la ~torin clinica o le ri••eJ•che il'lolo· !l:iche. wnt>ndo alle co:Pgueulì couclu«innt


RlVJs'rA DI :SEVROP\'fOLOGIA

t• l u lutti t pani pella!!ro"i e-.;auunALi il sirnpalito t' oll'uso ,·art t-uoi componcnll; :!' L~ allt•ra;donl Yll t'UHH\, ... Pcortdo che .... j tralla d~>ll P <'0fo t•me di panta o del così dotto t~t'u wllayrosot dt.>i ::tli ,ft l collo o d··l t•eltacn, 3•1\elle funn~ Cl'Onichc prevah.:ono l'ip~rpla~ia tlel connettivo fino olia ~cleros1, l' Ìt;pe<~stmonto dei ''a~1, la riduz10no numoricu .ltllle cellule nervos(•, la lm·o atr ofia Remplice o p4-!meni<U'tA e <~ono l'ccezionali le l'orme i pet•lt·oftcbe tlegoneratn:• : ~ NPIIe riaccun..,iont 8•'U t del proce..,!<n t·ellagro ... o di radn si hu l'ttlrotla, più COIIltlrlt'menlo rl t·i~onllnnwnlo torbi lo Jcl t'llOI'lasma, lu cromAlolrl'<i contrnle e pe&·ifl1rt ·a. l ncl'o· malo..., completa, lè lesioni "ade ciel nucleo e ciel nucleolo, gl'intllli'IHnonli ll•ucncitari clill'uf<i noi le~..,ulo .Jt sof<tegno, le emorra:.rie Cll'CO!ICrttle, i punt1 e le lll'l"e tli rammollimeulo: ~) L allerazaoru dnl CP rac • snnn rn&!!:ciori in lutti i ca<>i •· pril spt>cinlmf:'nle nell~ furrn • ct'IJniche t! maggiori "Ono quel!,• d•·l t'e!iaro ~<tesso P. tlogh altf'i gau!{lr in ra1 porto ai t'CP.lrt gt·i:.:a del mlolollo P •lt•lla corlet· ia cerebrale. Quc«ln eccedt>nl A di danno, che Il "trnpatico soll'!·e pet· al veleuo maidico, i• ou8lo~a tt I'JUt•lla rt>:ronlrata nei zan~li cerebro-,.pinali nella hl'<. u ("8n c~ehuchlt•fl); ti0 ~ on c pw~'<ihìle dire :-a le lesioni rtsconlr11te sia110 primati · l u -.econtlnrit:!; e vero rrnue che la proli r.•ralione dell'··nd<~l•l •n rAp:::.uhtre. ulmeno in JU&lche ca,;o, cooperi alla di;:lt•uzi•1110 ti ell'olemen lo ritopla«tiro; i ° Coi gua~ll del celiaco .... conuellono l'acetonuria e la d1arrea par~lali ~ a frequenlt 11e1 pAZzi peliAer·o.. i. meutre le le:>ioui del ><itupntrcu cer,icale possouo !<piel.:at·a iu gran parte l'eritemn cm·atl!wi~<lrco. la Rcccheua della cute, la rar a cfldro,.t, l't llerala rnner'\"az onc pupiliAr•'-

:\1 i. f.L t:. l\. - Busto lngeiSato nella neurastenta traumatica. & forma spinale (/•t \em. mM. n. -~a. 1001). Tra le nevro~i eli o r if..(ino traumnti•·a ve u'hu una pnl·ticolurm ~>nlo tenace,l:SI'Uller•izzula dul pt·edomimo dt'llu raclrif\lgìa e dall'a,.,lenia mll!<Colat·e e l'Ile in ...ent•ralt> IrA per punto di parléuza nn truumalismo della colonna v••rtebrult•. Contro In slassa il più delle volle rtescouo inefficaci i mezzi Lera-


RJVI:'IT..\ III ~E' lllll'A.TOLOGU

peuticì comunemente a dopemtt (t·tpo...o, ma'-"llZ~io, taradiz· t8t.IOne, idrolerap1a, t•egtm" tor tillcant.e). Ora l'A. in qut>'-le lol'lllt' lta (·creato •li combattere lo mi • lo«lo>uia ricnr1·en i o a l un lrall:uneulo ~pecihle, l'ho g lt 11 an?va tlato Imani ri-.ultull nell'AI.flss•a loCI)HHtlriC•·. Ilo ,·ar1 ~nni t>:th Aveva notato che nei lA beLi•·• l'u"o ù'uu bu,.lo "PC· {'lnlt' impecliva in una t•t•rta Hli'•Ura il decor-o pr0 •re "'l'in d~lln mnln~Uo, ese rcilaruln ~:o;pec tnlm e utc azior11· favnn•volu ,.ut dt«lur·bi ~ubbiellivi dt•lla H'll"ibililil. tanto chl• i fe111 1118111 lllit>l8 <lenici - lfU 8"Ì l'O tanti 111'1 8 tabe - n•m U'lrllovano Il "rumpat·ire. Lo ::>te~"O traltalllcnlo allora ha adoperalo r.on h·n lll8lllfel'laZIODi analoghe ÙO\,llll 8 l 1111 li'IIUIDlil -.mo dt:>J l CO• lounn vertPbrale Pd m .: ca"t hu Ollt•uuto ri,ullnti "O ld1!';fn· ri'Tlll""imi.

ln!'olli una v lt.'l applicalo 1l hu .... to, i clolorl e l '' rn" delralfullcam..nto rnpidu '01141 scornpar,i, ratto lnntc• fili Il le· \'ole, in 'lllAnto che i' :l 111divi lui 6-<'"0ll•lo 8"-<~Jcure li ('Cllllrcl szl'int'ortuni sul lavoro, H\'c qwn rntet•ec;-.p ad ('"8gerat· • plut· tor-;to c.he u l attt>nuar c i fll'rl{ll'l d1~Lurlu Aggiungasi iru liro che uno ùi rr uesti rnaltJti, note\'r,lm.:mto ùimagl'llto tlnpo I'Jn· !<Or~Pre della neura<;l~nw, io sc•,:: tulo all'applicaziune tiPI bu-lo .c rc•blu~ eli i chiluzramrut nello !'lpllZIO di un t lll'"'e.

S tatl nervoal oonaeoutlvl ad lnfortuo1 fono· vtarl. - .\lonat.~~··l. (ur P· 'ICI tatr1e rw l \ eur l 1 • R l. X, H. 3. 1!101\.

::, -.:o s R. -

1.'.\. ripOl'la la '<torio di :l'l wdivului, rima'<li ttsic'f\111 ·n le 1116,.., o l anche piu •> meno gt•nvem~>utc ferili dopo IIJf•Hillll fet'l'cwial·i. Ebben e' m n o>~sutw eli (•o;,tor o egli a.v•·Pblll'> l'i· "·rutll'ò.lO 11 (''lmpll'lo quuclro fpuomenolol!ico, descritto dn O • Jlf!nh•·tm ,DUO i nom • dJ ner ro.~i traumai/t'a: )tèrcl rwlln mng~IOI' parte eli essi nv•·el1h• ~re~~o ossli'rvalo ft.'nomeut llt llr !•8llC1 fUUZIOIIali, f)IIHii l' l ria. l'i"'tero-nuuro tclllll, Ili

ueurf•"l•ola, la melancorun. l'llt"onusa, t ·c. l pn~L111ni ner\o!'li, l:'CC(Indu J.., "Ue O!>«t.r\'a:wmi, «i mani· fc"' lono in modo mollo piu "l'l'IV(! ::::ollo la forma dell'l !t'IlO ne ~ZII imp•E"-ati ferrO\ inri, chu non nelle per·,..one prJvolo. Par·•·cbbe parerò c.:he la indivi luulilà di'l sogJ{ello co.,.litui"cfl un clero "lllo <'Ssunzialù nl'l tlulurmmar•• la specie e lu gra· \'Ìiù ùullo <;lato neevoso r.owsel'uli vo ucl accidenti ferroviari.


fl~l'llO qutwl1 de\e iu

of!ui ca o leuur ··onlo nou c:olo de!lt3 ztonl (ll'ec:enli del -.oggetto. tna anche di ttuelle prece1 8CC0111p8gnanti l'mforlunio; ollnuln In (Ue.,.lC• ID LI i o p•lll'.l fot•mnrsi un conce!lo ~~atto olull» •'liOiogin di fJUeSltJ l' llùl'\ 0" •

L'A. mliue crede che la pro~nn~t ti elle rn!l •~sime non c:ia COlli ~;I'II\'O I'f'' o!>o, l'Ome finor a i pratici banno •·itenuto.

CLARh~

Su alcuni alntomt prodotti dal tu(l~rrt1sh mcdiea Journal, lu·u 1'1011

\llCIIELL -

mori del talamo ottico !t

1 •

e

In lu • a..i os~e r\'811 olall',\: 1 noto 111 e~uente ..inJrome: Ullll "8n"azion dt < Hlùo aJI'P ... trurnilU ,u, eril•re olt>l Ialo opl'o-.to i 2• 1111 marcuto tremor e 111Len:r.ìouniP. dello sles...;o memltro che "' onta durante il uuwimt•nto, mollo <~imil•• n CJU8ilo ielln «clcrosl dls,..erninuta t' eh~ tnnnca tlur-ante il n poAO; .l• uullpiegiu del la L'l oppo ... to mn pr edominante per mollo tempo uell'e~lre rnila !';U(HWioJ•e. Negl• altr1 !Ieri <'8!';1 l!stc::tenti 111 lellerulura !'i trovarono ltlfn•·n tn,·ece del lremot•e intenzionale d··i ut"vimenti dt tipo cordfCtrtnt· n !IÌrnili n <tnelh deliA CcJrea pn«lemiple~ica. )ìell'n\'llfllM"I rlelln lllalnllia la pnre"i puo l'lllender!'i all'arto dello te~"'o Ialo e piu lardi quec::t'nrto puu onclr., e~:<eJ·e colpl• ùo lremor<'. In nggiunlu al s111tomi ora oletli !>l 1111 'lpes!'O, mA nou "Ctnpl't', In pc1•dtla det movimenti o moli vi della raccw mentre souo con<"CI"\ nti i movitnl'nli volonlarii. Qunn•l•• il tumore l:'i estende VPI'"'" l' tndiCLt·o po:ssono esser e coJu\nll i 1 rnu:lni tlel Lerm paio Nc1 t'll:>i ripol'lali dall'A. è cut'JOM il fnlto che mancavo no i le ·IUlotnl I'Rl'·IÌililli del tumOri ÌnlraCr&lllC! ~ra ve oloJor d1 ·l[ o, vo~tulo c oeurite olltcn. G. O.


848

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RIVISTA CHIRURGICA .... _ PAR~te:-~n:R , WH.!':<JN. -

Maoldnley. -

Rapporto ufficiale alllla. morte dl

(Ceniral Blatt t"iir Chir , n. l. l!lH2).

Sopra la lragko morte del pr t>siùeute degli Stat. Uotlt Mackinìe) furono pubblicati Lre lavori. f primi due, Ull<> <11 f'•trmenter, l'allr•o di Wìlson, conlenj:(ono estese relazinui dt le·

s limoni oculari che presenziarono oll'operazione conw pu pe i bolleLLini med1ci: il teno è t'Ot"lilluto dal ra ppnrto nftkiale llrmato da LuUi ì medici curanli o:opra In ferila del pre:"i,l.•nte e ci offre un« l'Ompleta relazione sull'allo opet·oli\'O, !lUI der'{)rSo delle lesioni e sul repel'tO ncr·ro~copico. L'operazione, I."Se~Ult.a da .M . O ~1ann col t' aSH!lleu:r.n di

Myn ler, pt·t•\11\ nn r cosi coll'elei'G, comlnctò un'ora u 'eul1due minuti dopo )'olle!lllliO.Erano visibili ùue l'erited'81'1110 tltt rn••CO ùPlle quali la supet•iol'e, f\ O'aLto :.upel'flcialP, l'istedevu 111 ~ot•t•i­ ~poudenza dt•l mar gine deslrn rli•llo stern o tra In c;('cnr~dn e terza costa. ProbAbilmente il proieltih' ''enne devia!•) In un boLLone, e cadde fuori del vestito mentT•e si spodiava ti paziente. li foro .Iella ferita inferiore ~inceva n13l mPzw •lt uua linea tirata dal capezzolo all' ombollico cinque CCHltn•c·lll o ""inistra tlalln linen mediaun. LI\ sonda ,;egui va 1111 lt•;t:.;i!lo dire tto in basso ed in fuori. ln<-isìOll<' lo ngiluclinalr dit•olln ol11l margine f•Mlal o m basso com p1·endente il l'or·o .t ella lrr·llfl, !'!mozione d1 1111 brano di veslito che giaceva !'Otlo la po•lle. Dopo aperto il periloneo fu consl.ata to sulla par·ett> anlt•rt'lrc dello stomaco un'aper·tura pet• la quale dillicilrueute r11'"!1'1111 rl dito indk1>. Questo roro graceva in vicinanza della t;rtllllle curvatura c1rra due CPnlimelrl dil'llaull' daU'inse r;r.ion do•ll'r•mento e presc•Hlova mar~ini tiCLii o poco contusi. Dopo unn limitata dilalaziOIIC del foro fu esplnrnt.o l'interno Milo "lumaco e durilute r1uesta esplor szione <:gOI'gò un po' dt llltlll!· rinle Ji<ruido. Il proiettile nou si ll'nvò nello stomfiCCl l n ralum acrurala della rtwitu Jello stomaco con soluziOne Ji cloruro <:odic o e chiusut•a della ferila con punli di sutura a sor•rn~itlo in doppia set·ie ~econdo il me todo Lemberl·Czerny. Oopu ~Jli~­ go to l'omento, assai gr·asso, speAc;o e ri g iù o, allo scopo Ji mellet'e allo sr.opel'LO la parete posler10re dello slomt~ro, fli


RlYI >T.\ CIJlUL'ROll".\.

mCJI•bf' la IH'C• •!'S II ù di tlh crlf't'll l' omeulo ~astc·nc•ol~<·n 111 nanza d t• Ila gr·ando cur \ alu r n Jltll' 11 tratto di t:ir·ca IO t•••nlimetrì. Fullo cio ru l'iSI'OIIlrnlo 1111 fll trn fot•o ~ilulllO ~ullo Jmr•elo po.. lerilli'O in \'ÌCmanzo tlellallt'Unde cu rvt~tura. il qu nlP rorf• pr'Ol'OIItl\\R~i più llllptO del p1'1111•'· inlil!ral<1 dt "llll~Ut•, e l'tlll IIIHrguu r.·asta;:.: lllli. .\uche IIIIP"-LO \'CilllO CIIIU"O nello stP~.::n m•· lo del pritutt. Usd JIO<'fl •JUSnltlu dt liquido olullo lom:t , ~o 1 i I'I"COul ·arouo l• ,iour in altri \J><Cerr. In cau-.n tleiiA ~ ro 11tl• dr.pr~" .. lnne df'l pol"o 1 doHltle "'"!"Jlo•utl••re l11 l' pl orn7.coua clw l"i t•ra incoruincinln del cHuale tll'llll fcrit11 al dr ùif'lro '''' ll1l stomaco. P or· lo l'l~--so moli \'o ~i reput" n•m Cùll vonienl•• srnU<>Vere t Vt"cori p~r· e,:;plot•at·c In r~g-ione rell'O"l&nle allo stomaro. S1 procctlf.!llt• alla cluu~lii'H rlclln ferrla a ldotnmRle emu dre1 1.1-!10. Lu durnln .!eli• nnrco ... j ru t1r un'nt'll e 1111 llli, •tuclla tldl'op•'l"ll/.1011!' un·~~·u •' ~ l lninuli; lr~.: •morti tl'ur'H d opo l'opcr&1inne 11 111'• "idenlo fu 11'JJ<f!Cirtnlo •lall·o~p• Ialo dt•ll E c;po-...Jzion" 111 unn CA'In prl\·aiR L atto np•·rulivo fu lll<lllu cltllicolloto <HIZI IIIf !.t• iltJIIa p t·t~scm:n eh cr.ormc llllllllit u d• ad1f'<' e poi pe1·cho l'o~pe Jule deii'Eì-'po:;izione pos1!,1 VI\ mea1 rne"chrn1 u,l alfnlto in ... ufficienti P•'r ll"'~ICUI"&re 11 btton andUllll'nlo •li ur•a opcrl\ziono d'albi chiruJ•gm. ~ej primi <:OI ~ÌOI"lll .l lecar~o r)elJa lo'>ÌOne fu IIS"lll fiWO I'C\"OJe. Uopo il a• Zltll"llO il puzrenl•· l re,..e 81..'100 ir piccola 11uanlita ; al ~.· gio1•no, iu cnu!'lu dello eopiosa Recre1.1one dtllla rcrila addOm llliiJC, :-i dOVI lltro l'itrlllll\' t.: l'e p8!'6Cclll !JIIIIli ~U­ per•fil'ialt di "U 'um Lie,·.- :-uppuruzwnfl nei dinlm·ni 1!t•lla fer i'l1 (iufo:tionP lm·alr> prudnt lA n d n l Jll't iPI l t l f.! '' dal brani di 'e«lilo) .Nel ~ior·nn ~U'!:'t'!!Uenl,. 1 t '-ei'O :!li a llr·1 J•Unh . Al 1•" gÌOI'II O .., rlil'de al fer1to t'l"t' h•(llrtlo, al -;• ~rornu IUit'he alimentn soli.Jo Pat'CYf\ dw c~gui p('ricolo fol<'"''' UJH-ralo; l t ~"ril1 11re~ •t~ltl" 1 ht.on a p1•llo. lu runzioni intc~ nah 1'('..;olal·i, J'n ppclrlo 8UII1ClllSlO, IIC'I,.,IIII -..inlWllO J1 (H'I"ilOilll~. L'orina nei pl'i1ni uicwni. nllrt• n trncl'ie di nllnmunn tnn'<l ro Ili aLt.onriAn7.A l' l n lictw, pnl'lu lt•uetwtti. Ct1r pu--colc ~nng-uigni. num.•rOI'i ctli111lri jali11i ed tth!.nu.Jantc t•pilelii r enuli ~eglt ullani git l'fil tlilllinui In •JUBillrl t o!t· i ··thndt i e de~li ··pitelii. Il olo !'tntomo IIIIJUièl#lnte era In coutmua enm·me (r·tcJueuza •lei p olso. A lln "l'l'El del ;o giui'IIO il Jlolso -.j lt:ce piu Crt><plènle e più dct.ole, n nulla ''81;::•• il lmtltunt•JilO ;::lJmolanlt•. l•• inalaziorti di 0'1.. 11't'll>' J•(:\<;(lt r ono -.eozn ••fl'ello. Solto UIIH Cl e"CI'IIl•· tl•~Lolczzn I'St·•llnt:n il (J8ZieniP sp1rr'• niJ'Rn giortHl '1•rso 2 ur·e ·lei m uttu o


IUVhT,\ OHlRllliCl [l'A

Dal rnppor lo della necros-;copiu e~cguila dn Gaylord ·"' 1•1• leva quanto !"t'ftU~ Il perilone.o da f>l!t' tulto ll<>cio (' lucido, ~ran1ie Hiluppo th adrpH al pericMdJo, cuore fll~cr~olo, degener~~zione JZra~"a, inftllralione ...,J etrolia bruna del IOU"'colo cArtJiac "pecinlmenlù 1lel venll·rcolo destro. All11 pn r·e-te anl.t'rior<' fl pul"teri oNl ,J,•Jio !=<lOilifll'.(l In COI'fi .. pOII(Jt'llll\ dei punti di :<lllU1'8, forlt lloll•t•enze. l .. o.;ulure delle l'o•rttf• dello slnmacn inlalte e ~ufficwnll. Dopo tolte le adt>r enzc. la parete dello !:!lmnnco. tanto tiiuanzi t•otnu pclslt!rim·mrmte, UJR in Spi'cte eul davnn ti nll' inlnr·no dei ruutlt di -.utur·a. rnu~lra::<i per ti lt·nltn ui ~-1 ceulinwtr i colori tu in ~~r·i~:io scu1·o e rr·agile: In :>llpPI'ficie dt-1 me,..ot·nlon in coulltlln colla ferila pn>~ter10re pr·o~t·nla t.• ::tes!;e alti!rHIIIJill (ru'<Tn~i t·ortlplt• tu1 Gadord 11011 aCC!'IlttR ntl alcuu;'

pre!<uJnihtle cau--a di qu~sla necrt r t:u .. egli contpnmde Ira 1 ftlnouu•n• lcrm ruth percile ì les,..utJ ntlcrohci non cnmo intnc·· cali .!111 'ucchi f-'R"lrH'I Il clrslaccnl'l,c nella o p, mz HH' fu fallo ùell'nuwnlo g-a!ILt·ne<,Ji!'o i 11 vicinllltW delle diiP for·rlu dt•llll !'.lomnc n, uon t-llhf', ,.ocont!u l'npintnlll' ·ii G11\ lnr 1, iullueuZ1I alcuw1 sul a nd).(ino della ne::ro. i. ~i ,..coprr lnollr'' tlil'lro la f~rila clelia pftreiO ~Ut,lrÌC8 l u<.te ÌIWI) 11:1 foro HCCo•,<.tliiiC Ùl duP dri.Jt nel lt>""""Lu udipo1-o reLJ·oJwrrtom•Rio•, t! quul•• fo r,J l'l'h il punto eli par·lcnlR ti 1111 canali.! 11 contorllt uet•r·nlici di· retto md~t•lro t>d iu hos,o llopo !evuto il colou dJ"c-eodeulo• fu lllll"l"O allo scop•lrto una cavità nrnpill, irrel:!•,ltrrtll f'lllll luuil,lLa t· pit>nH di lllllleriali necr-ulicì, che Let•rninnvH o:ou 111111 piccnlt1 UJ ··rlura ol111argine "upet'tOrt• tlel reue 'llliSlro. (lue,la ca\'ila inl"r""'"'H\8 !>t'l' •tnattr·o <'CIIItmo>lrr •' rneuo rl pan· cr('as il quale in qui' l pun1n era "'PIIPI"llato; uPil11 :-Il'~" n pau· c t•en:- 8Ì l'lt·oprirmln 11 umero.: i punti c mo rra ~i l'i f' IH~r·,·ntic:, cino:;r:uno della ~.:ro..,seJZil d i rut pi-•l'llo. Ga' lori upwo <"h~ la d~Ua cAntu :-1a da allribUJr,..i t' alln rotazione del pt·owttilr Oppur•• all'azione t"plo!'<i \'!l d cf llH!dC"llllO, lA lr•sium: del pan· cri:!AS da tlllrilnrirsi pinLlPl"lO all'aziom! tnchr•'lla d!ll •:orpo vul· llt' I'Illlltl. In con»hlernzion~ ciel fatl•• d t•: la pa•·ol•· delln 1"11\ Jll 1

e•·a limtlala da cou~uli llbt'Jnosi. 1; · ~ l11l'tl conc!tiu.lu c ho lu le~ :-.ionellot lh"Ult l<iu avvenuta al uwmenlo d•·l colpo feritori'. La rnancanu1 t!i batt·•ri nella ca,·tlft rlimostr ct'l'bbe che la fe· rita ru e . . eule da infe:t1one. La t.,tal~ maucnnza <li necro:sa ùi tes<.ult n l1post Ili 1 dJlllo rlli ucl fhlllf'l'Nts <linHrslrl'rPhhe che non vi obbe spal·:;:ini(Hllo di s ucco poru•r·ealico. N~ll'ulle r-iore ll t•• ·or·f"n t lei canale ru couslow tu tlltl.l l'c l'ila


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RfVIST \ CmRURGICA

....,..,,...,,""'le clell'eslt·omilà l'luporioro del re no smi!:.Lro. Il n•n~ t•olorilo in t·o~sn :>cur o, lA "o~tanza cor lscale e midollar" eeompar se Il r Pperto micro.,copicu .lei dUl• reni clwde a 'eder e: imbJbsl.i·me l'rhs•la .te.,li ep lelu. r1un e lù l •..tenP.ruzione pa· renrls. mato,o ed ousueolo ciel f~""ulo ccmnelh\'O. Il canale della ft>t·ita c•onlinuava a decorrrr·p tra In milza"'' ilrono pes• fimr•' a fouclo C'ieee. nei mu<sc~oli del dm•c:u. Ln r·icert•B del proteltile clivenlava n:-<sai dsfllcilc> 111 cau!'l\ dell'enot·mc \1lupJ t(l tli adspt>, e t;iccome lu nect•o;;copia c:i e clovula inlPrrompere per P~trouPe cir·cu-.tanze, co..«s "' t• rinuncsalo n prosegusr e in •pH•sta rtc•eor·cu L'~>•mme mics·of:c•optco csei te~t~ulr confer mò pionarneula il repet•lo uect'O!Icopico. LP incluzionì balteriologich' di ~falziu,..t.r '"Ui malerinli ·cgrl',.:ali .1 •Ila ferr la '" riro 1111n dtede a cnnsU\lare che ~li ordinari mkrorgani"mi pio.:eni, non mai <.tt·eptr,coccbi. Le cultut·e «Iella pa· (li na '~~ceorttl,. ciel pc ril [)li P • t·unAsero -.Lerili . Nelle parli ue~r·otschc lll'~~un micrOI'A'nnì~mo piof.(Pfltl. Dal sucsposto I'Ì"Ull~r~>bb" cla cscluderc:i eh•• l~ nllerazioui ri~t·ontrale 'lseno avvenute per snfezione. l.t• dcerche sull'urma sulle munizinns diedero t•igullalo baller10Jogico ne~alrvo. Secondo il repll'l.t> necrv~copico alun•JUC --i conchiude cbe 1 p t·w~•pali l'ullori della C0ll'18 Jeol e mode furono le conrlizinni del cuor••• o In t•sle~m rlflcro"i del pnncreas. L P. l.. \ 'tucEt.LJ,. H..\ t.LEaru:-.1. - Modifloazton1 della an tura. vesoloale. - (Rirtsln "eTL ta li ,;C'"itn.e d.ich • ;{60nuio 1!102).

'"t

r,I, autori rtferiscono il meloJn usalo dal prof Velo riel l'o'-pcdale csvtll! d• \'c:n~zin. 111 vcnli.1ue opct·ali 1 cistotomia ~opra pubica. rwr c:uturare lu vesci~L Il metodo in parola si n' ' tcinr; rnollo o q •ello u-.ulo al Kocher, che r·itmbca rou sulurn contmua t! solo slr11ln t>onnetlivo lllU<\t'Oiar e . Ecco pel'lHstlo com<> pror••de il chirur·go in parola: ScopePta lu 'e'-'•'ìca, iul<>t'•'"''"'anlì parte cl ello "l '6"'!Wr~ della ttarelt• ve.....cicnle (connetti vo è muc:.colat·,•), a d•~:~tanza l'una clall'altr·a circn due centimetri e mezzo, p8""'fl due an~ eli filo. 111 lllO!IO l l cleiHOilare < f1 '"'81'~ la reg10r1~ dn incider~ lnCÌSll la Vt!SCti.!U, tl8poL·taltt il caJcoolo, pas~n alla sutura H'Sci.-aiP nel c::e;.:utHt l~> rnoc.io


.Rt'\"JST.\ Oll IRUROICA

:\lentt·e l'a<.~i:o~lt•nln tient• t e"'o e !-.OIIt•vate le d w· Hl l~•· •li tllo gil• at•renuale. rendendo co;.! nvYil'JOIIli fra cii lnro i rntll'gini tlrll' inci,..inne vPrlicale e pii.J \'Ìcini a q udii tlella ferila addo m111al ~·, cnn 8;.{" da ,.;ulura mleslillal·· e ca lgut 11. no, t'n utt pr mn stt•nlo di ""Ulura l'onlmun iulert c:~aute la "ollotuuco~o e mu ... t·olare, iulli. ~emJ•l'<' con lo ;.te-< ::~u a~o "f.ln, ruoe,Cn7.0 Ìllleri'U7.111JII, l"ll 111\ !it'CIJIJt]t> :o-lt' AlO

fltt1'6 Il

<;;tt[UI'II t'OIIlill118,

..:IH• , •. m rend~:: lo Jlhr·nsa •· lllUc:;co m·e. cd tllfì1w 1111 l••rz.o n

tiiJ.elta del cont etti,· . pre... iero.. n.

\ cout roll ur·e lu lerwln della vc"CÌl'tl tnielln pn't'Ìil in quf>-W, 111f'OHtll'-11 i'uretra C'ÌrCH trecento gr6tiii11Ì 1Ji "'JUZ ÌMII' horu·o •

.- mal~rn do unn di8cretn dislt·u-sioue 1lel v,;:,'nre tu• (•on ... ln'•• >~•• to pre In pt>t'ft>lla l'hill"Ut'U o cHr·aeil~. Tol metollo 6\t·ehlu: ~u;li altri il \llltl8gzio tli lt•llel't' p.u adcreuti tulli i pnuli d·•i bordi rl tolln ftlt'ita, 1.! fntta 1'()11 In :-ltl!'E-•• tlln a piani !':OWnppm<li, l'un pirtno uon lrovoni nella !<Le-...n hnea ''erlicole ciel piano c:oll••,..lanle. uccadendo qua~r un proce"!-<0 di t•mhricuzione d••• varti '<lr11ti, menlr•1• I'Riln op•'rlllt\'n o;i compirebbe ìu uu l~:mpo r•t•luti>atnonle tunlto ptu brevo cl~t• <'On gli ullrt pr oce..... i. lì. H.

M . Lr w;-.~. -

Cura d egll a.eeesal t uberoolart oon 1 acqua o1111lgenat&. - Bullettn ''' ·d., feLbroio 1'1{.1:!.

lt·ult!Jtlllo!<t ta11to d'a!ires:-;o cluu!"o rrlllH' d'H;;. r·e«~o ll'<loln-•J e qunlunque ~18 i '-UO punto d parlf'll/.8, l'A. inlrot!Ucl' IIP.I'u cavtlli asrt•s,.ual••, rnediuult. 11111\ "ri 11111 di :l !!r .. rnrll l, urm UIISCI•IA di tV't( Ull 0!-<SÌ~t'llfltA 8 12 O 20 VOIUiliÌ •' d'UIItl :-;oltl• zone eli to..rato tii ~odu ttll' 1/llJ, uella Jll'upot•;.iouc di ~~.c. c J'•,c•rua ne: .. .:ettota per -s c . c rli soluziontl lusfatit:n. Cosi

ollenulo, il ~<tet'O IIE<l'<igenalo, dict' rl Lulou, ahbonclonalo nella ('tl\'ÌtiÌ USCI'~~uale, 8r.tiSCI •:mlf'll"CU"SO llt-lla ~~1'~"8 111!\IIÌei'R

dell'etere 10 loformizzato, ""' nn nolo rnnrurt~lu, 1Wc, il ,Ji cui impie~to ric lw•de "P ~ciAii lt<lrutu~nti 1• la proventi"n P\·ncua· zionu della raccolto pur·uiPoht Prec,entnndn n•11f·,·nlc eflìencitt ed un'»ssolul!4 itlltocutlil AE<soetalo a quasi rws:-un dolot·P, IH >~Ufl l.'uperioril& «i adrli mostro nell'azione :-un ugual· meulc euen~ica tanto nell' a:-C<'"'"o IJ ... l(J1 1Su c l"''' <'OII"'e~u··nzn wretto, cona~ nc~14li oscc>ssi cltiu!'lt.

G. B.


RTVJ<:TA OUIRU RGIOA

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l't 1 FtER. - Della. puntura. lombare nel tr&umattsmt del cranio. - (Journal des praetieit•ns 21 tltcernbr t- 1901. n. 51}. L'aulor•· ùichinra di ril t> 11ersi il priwo a ricl1iamare l'&tlHtlzionu .lei chi rur~lll "UI vt~lure dJ&!,.'llOslico della puntura lombat•o ne1 lraunu·llt<;Jllt ciel cran10 e della colonna verlebrale, 8\'Pndo l'allo a tale pr opnsito uua serie di comunicazioni alla s uc1etu di biolog1e. alla ~ocielA medi<·a tlegli O"-peJali e l all'ultimo c~.mgres.,o di cltirurg•a. Il H\tmr.ro dei ua«i 111 (~lli eubt• occac;ione di r icort•ere alla f•U ntUJ'Il loruhare come mezzo Jia~noshco nei traumi d.-l e raIliO, o dell n racliide si eleva aù uua doz~ina, c s i pr•opoue di e~aroinare le te,•n ica, il "rtlore d iaqno.~lico f' quello terapeub'co della puntura lomLere in lulli qnel'li ce::;i. Poco v t ò da t! tre sulla tecnica ùella pnntunt 111 S• ·s tessa, o ra mai conosciutn al pl'e~ente in Lullo il monùo; l'autore si limtlA ad in:-istere sulla nt-<'essitu dt racco;diere il lhJuido che scola dalla camilA in lro tu b1 tlive rsi JW r polt•r• dedut·•·c dal :- tJ•l esame .Jellt• t•unclu<~ioni e!'nlle. \llol'CIH~ "Oio lt~ prime gocce r1wcolle !'onn lint•• di sangue, o 'luanlfo ti primo lubo m ol"lra unn eolol'azinue lllollo più accentuala ciH\ g-li altri s ocCI.l'-Si\'i, :>e ne de'c dedu1·c·e ch" il sangue dPI'iva semplicemonlt:' dAlla punlum di un ''a!-.n inl.t•adut•ah-! rattn al ruornento de ll 'ope r·nzilme. Ma q11Ando, al 1'0nln1rio, il ltqu1do raccollo preQenta 11~1 lre tubi uu colorito Ji inlen->ilu sen;:.ilulmenle e guale se ne pu•'• ron funllamenlo dedutTe che l' emorrngia pro,ieue da un lt·auma più a:t•ave che hn frammisto al liqu ido cerulo-rachideo una nole\'ole fJUaulltu rl1 sau~ue LR proYa dei lr~ tu bi ha ror ('Onse.gucnza 11118 gra!hltl impo t•lanza, ed 111 ur~sun cuc;o de v~· esser•o omessu D trasc•urata. l 'tnten,..•Ut di t·o)lor•azioue do>l hquido •· aS!'Si vat·iabile, dal t'osso vivo al r·osa pall ido, o fìno al giallo çbim·o; essa ;::~:~mbrA os..... re in t'apporto c~ollu iulenstlìt dello eroort·a :.:ia, c pt>t' cous~gueoza colla est~>ostone delle le:,.iont. La Lmta del liqu.ido avrebbe ad un• Jlle a fll'iori un Vldnre prouostico; bisogna per!\ allt>ndet·tw la confet ma tini falli. c· l te 11011 larole!'fmno ad tllu · uunm·ci in propo~iln. l'e t· qucH'llo si l'ifet•isco ulla diarJnosi rlella natura del lr8uma ~ranìco nle•lianto la puulura lombat·e, r autor·e credette i11 prilwipio, ud in ba"o alle l'UC prune rieerche cile la colorazione• del li•tuidn cefalo-rachideo non si pr·csenlasse clte nei


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HlVlSTA OHUUJUGJOA

ca--a da contusione I!CI'Gbl'ale; rna tale concetto l'autore lut obbandounto dal ~IOt'IIO che constatò tale colorazione in un maluto che in '-'egutlo ad in"lullo apoplellico cad,Jc hnllendo U crnuio, vale a dire uno di quei r asi, ('W'e abLaslanza ft· quenb in cui In lliacno"t rac'-'ce molto incerta: il colortto ro-. • et· Jieg10 dol IÌtJUÌtlo f•llCIIUIO COlla puntura )ombarl! ['viCVO rar "O. pella r e 111ra fralluJ·a dr•l cranio, m~>nlre poi l'autop5<ia dimo~lr<'l IrRitAr·... , di uun ernot'l'8Jtia endo- ventrkolarP., mc lica l.n c(•ntu ... Jone l'erebrsle e le emonagie -:por.tantè po... <~ouo, t•ome In frntturn del craruo, IICcompa~nar ... j n l uno '-parulimf'nto ... an$fui~n(l nel liquido cefalo rachiJtlo. La punlut·n lmnltaro non t• quintli "Urtìcienle a stabilire una lial!no;~i rliOi•r•·nziole tra queste due forme di Iesioau. Cit·cu al ralore terapeuiteo ùella JIUntura lornbnre ne1 traumi del CJ'n11io at•r·ompa~oati da emorragia intrarneninge11, Pru factle, teflricHmente, di preveder·e eh~> dimmurudo lo ipertensione tlel litruido cel'ol o t•achideo si sarebbero, ,,. 111111 !>Oppro~. i, olmeuo uttunuoLt i sintomi più o meno aceelll11Rii c'

penosi dtl e>~~i det'ivonti.

L'nuto1•e ri<!OI'tlo una sua antel'iore pubblicazinn•• i11 cui si nlrer·mava (H'O<'i~amonle " uon el"sere temerariu d1 J'ell· ~ate ello CJtl<I~Ll' puntt11·e polt•nuno acquistare un \"BII're te•·apeulico · la dccomt'rtssione clet cenlrt nervost che ~'i ~·erca Lah·oltn dt ollenore I'OIIu trapenazione non pnlreJ,be: nttP.· nersi ptu spmplicernenll' con uoa copiosa suttr·aziClutt •Il liquido cc•falo-rachit!eo mediante la puntura lombare!

E lalr

l<Ue Jll't'\1"10111 ven ..wuo dirno~lrale dal recente fallo ìiJu ... tr·ttto

dal doltore Puirrier. Sa h·,Jttu di un indi\ iduo di ii anna entrato all'o-.pednle per· \Jolenli dolori ol ca po, ed al alo rlesLro del torac~:: egh cr11 venuto all'o!>pt•tlale a piedi, ed era caduto a rO\'o ... lO •Ialiti ~Uil scAla, al ,:rrorno pr••cedente: nel lell,.. ;;fa\·a raLP"Dmitolatn, cogli nccht cluu~i. sul Ialo opposto alla luce: 8\'e\'ll un po' tlt r·igitlllti nlla nuca, ,·omili frequenlt. H IA ... ln, ac•1110 i. nnu pur·nli"J: lt>mperttlura 3ì,5. polso IO:!. Il A'IOI'IIO ,.ucr.C'<'-ÌVu "' arcl'nluavo lo stato cornato,.o, c ... iccontt• lu dJttgno-., ei'A dubbio tra la menin~tlt>, In •·ontu1-tOne dull'o11eefnln r In rr9tlura della base del cranw, .. j e"ugut la Jllllllura lnmbnre, eia cua si estrassero da :35 n iO <.:enltnwtl'i cuiJi d1 li•paido cefalo-rachideo !:'ierosa~tguìuo­ lt'lllC, d1 un rolot· I'OS!:lO·C tlieg1u, uscente a getto. PocltP or•• dopo lo RIO lo dcol molnto et·a mollo miglioralv, li lorporo


RIVISTA Dr OCULI~:>TW \

dissrpato, i mwiU C(>~sati, la eefrtleA mollo •li111inuìtu. Al Aellirno gir•rno ccompar·ve una echimO'-'i «oltocon~i untiniiP el•e "i &Cf'~>ntuò nei gror ni "eguenli, e poco dopo unn eclumo ..i mas toidca Il miglioramento .;;j ando acecnlut~n•lo, llnchò all'unll t>cimo gior no l'ammalato la«cill I'08pt·dalu cliclrtA1'811tloqr preuamt>nle gua r ilo. Qucc:La o--c;;er"aziouc mo"lra rl valore dcllu punlur•a Iom· bar·• come 111ezzn dia~ooslrco nou 'olo, ma tJOche como rneun c urativo della cefah'H, .Jet \'Omiti. u oli L11Lla una se.ric eh ~inlu mi tl pendenti ~econt.lo o~ni pr obabililu daliA coulpt·e..:sionf' che l'"erc•la lo spt~ndrwenlu ~lilll!lllguo, 11 clnlltl rpcrteusione del ltqui lo cefalo-rnchitlt>o • .\ rtd1e il ùotlot· Rocharù ha uvulo l'occo..,inrw dr prRticllt'l' lu pnnlura lnmbare in :{ c.\SI di Lraurnall'"'rni c•t•ontcr (uroa frul~m·a della ba ... e. e duo comnrozio•u ceruhralr) l?d in lutti la evacuazione dal liqmùo cefak rarllicleo ha fallo Ct'""Ure i pr·int·ipuli fenomeni nervo~i, cer11 1ea, t•onw, err·., "" Ila f'u · c•ilitalo lo guorrp-icme.

\ c.

RIVISTA DI OCULISTICA .1 . GutM s BAW. mllttare. -

L"ottalmologla. n ella. pra.Uoa medico-mi Brw.<:lt n ·rl trai Jo11 r nt1/, l"( jon. 190:!

L" .\ , he (•re'-la ser\•tzio da l !>{ mesr in qualiln di llleòaco ··•vile aggiunto Jll'e«so l"ospPdale rnlltiRrt' Camltt·tdg~ r A•lt•r.. tol, con nucar co delhi .. ptodalilà ona lmnlo:;:-ica. ha t\\•ulo oc,.n,ionl?. di el'>aminure un gran nurnt'ro d rn rlitaa·i atfeth tln \'ar ir• malnllie oculari. P sprcialrnenle diretti del vt<~us ll u rac ..ollo CO"I un ric•~o maler rale, tini quale lrnc dt\'Pr "• e()ncJusionJ pra~iche cd apprezzam••nti, di c11i gll lasc't'renHl tlf\LIIrulmenle la 1 alet•mlil. Anzitutto l'A. ho nsservRtr 88 eas1 di ipenn e~ropia. dt cui IH sup~rior" alle + :l D, .:t c'll"O th miopìn, oli cui l• "llfll:'· t••nre nlll' - !i IJ, 17 Cksi dr U'<l1~mallsnv1 nu-.to. ,, 12 di prt>sbtopw, in lulto 1~8 ca--i Ji oli anomali•· pio n 111Pno ~r·a vr

della rirrazione.


HIV'lsr\ DI OOli,I~'IO \

Hn o<~~Pl'VSto pUI'I' vari ras1 ,IJ fr>r~t:omi, molli rt·llfUA!t •h irlli ('-~ÌII•"chie anter·iori c post~l·iori, npacilil r•up--ulori nnteriori C'Otl o••clu<~ioM della pupilla. <'"clu"~ionc dolln pupilla o cou~:;t•c•uliva oftalmnmalacin, ecc.), quale• !te rnrt• eu , <h cat • ratra ••arec•·hi ca.. i li ooacita ciel r,tren. t.d 1111111 alteruzionr delle mPmlJrttfll profonde (neuritè Otllf'O r'llflSt.'CUll\ 11 allP fl'hhri enteriche rlell' \ frit'll 8tt!ilt•Ait•, coro!tlrti, 'lllort·n~rQ COJ'OI!!SHlr, tiÌ!'<laCCO clelia 1'6linH). In .l1v•H·~i casi inv1ati fili' ospeùalt• <:Oillt' t'OIJ:.!ÌIIIlliviLJ 1'1conobhl' in"ece Lrnl!lu·si eli h·iti iu m ALlo t•ho allo ,..lllt di e!'tlt ("tnec!Jie). Varw volte l'A. Ila potuto ,·cr•dicnr ... cho i dtl• tll d(ll V. eranu -t~ll '..:nperh ne1 'oall'lll durante l> e,;erc. ll\110111 n fuoru i11 se;:tnilo ai pe<;«llllÌ ri..,ullati d•·l lit·o, '<t'li/H cii", ··011 gli li"~U8lt tnl'lOdl OllOOil li'ICI RJI' afl• o dell' •lri'UOI 1111-'lllO ~ ~~ero ~tali dttt~nost u:ali.

g q tu l'A --i tln111amla, a che i de t. h 1110 allr bull'

Juc~<ll

Ìll 'OJI\'ellienll I'ÌO• , "e \!""l dipt>lllllllo lill fallo t•ho !'p,. lffil-

nalOI'(I mm !-.1 fogc::e in qnci ca:;1 nll0nulo slt···lliHu•!llle aJJ.· pre!'<ct•iJ.ioui r egolamentari d rca l' e-.nme del "i"'""• o\\ ero, che il meloùo Yi-iomelrico alluulrJu•nl• adollal11 ndl'e- l' 1l• ingle!<tl :"18 uua hl'll 'l'tCrt. in-ullicienll! niiA pcnèlr:utone h 111· d vidu1 nmeta·op1 ,.. l .unbfl(lpici. L 'A. rllit•n•· anzlhtlto. ehe le vi ... iteltH'd!ciH• ùi rt•dttlnnwnlu nou ven~ouo ::-empt'l' prnlicalc 111 111ndo ~otldi-;facenlt•. !"pe "" gli iudh 1dui non Vl'll~ou" neppurt• ""llopo:sti alla pr·o'n dello SC!lif' IOUI'Uii.

•

.\llr·· ,·olte '1 t:J con•phc•ti• 1111 parte tlt!t ::-ollullicll\h a !tletl agli ullìc1 di nrr olaull' llLI!, i quali u1ulnuo de"ll't!lrlltJule i cau· clrdali nella lt'lluru dt>gl1 llltolipt. - l alora vi e ~<nH'r• 1111 intlulgeu1.a <111 parlo del p• rtlo. al qualt' l)elllbr a lt·t·lto lmn· siget·tl olr{ltantn ::-u curie> impt•I'I'<'7.10ni. COOlJH'IIRflllthl 1 difetti o.lt 'fll'lilt• de ... li 111di\'lllui tUI'UOI.th, c )fl la quanlit!l ti• 1 me,te'"nni. All1·~ ''lllh~ rnllue e dn lene1· conto tlt•lla iuc~p•­ t•ienm. tlei Wl'! h'.!i nd lclt1 11 que,..l·· \'Ì ...Jh• che lalm·a ono dc1 !':Ubaltorui poco an7.ulni, • tnlora pt>r>iÌIW dei UJ••tiJ<:r ciYili. Ili fJlllllllO &IJO tavol11 Oltnllpicht•, COilf'IStoOi t in lnlllfl '"'t'it• di punti <• m P!Ùin rl1 t·•·n·h Pltt neri "'" l'untlo hiall•'\', che tic,., ,no e"~"re contati tlal cauoiJato cnu CII\>'CUII ocr h w :-cJ n ratumenlo ali n Ji::.li111La .!1 LO picùt. \.,luc,..ti cer chit>lll '-OliO rli tale grundeua, chu ulla detta d1::-tan1.a curn... pon.Joun 11ò una l

A. V.

a-·


UIVI~TA

DI t)()UJ,hTICA

((.111 .,.to vale p• ,. I'PserC"llo di

t• liueA. In qu&nln alle ttli-

hllt~ , alle truppe tlipartirnantali •·ti ai corp1

volonltt rl ;;pecinli

. lue d e uu '\ . v mmore, . "' r1c eH. ... tll

l.o doll~> lrl\ o l · ouoruelrichf• v,•rwero c•o,.lrullc uel t. 611 "'•Ilo lu un·ez1ouo di'l Lou~omo .. t·e Jl(W lo di .. lunza di 1 ~, p1edi; uvl 1870 furnno mod11ìcul••, ripmlandole nllu dl'"lnn?.o• d1 111 (IÌt•oh.

Il [ll'lllCÌ(IO di 'l IlO.~ lO metodo \'I"'ÌOIIlelrÌCO ~l'e, che 1111 111• h\ 1duo: dtr• 1Ì•'" ·c 11 conlltre i punti neri nIla dn•tanz.t di IU p ls ,.,t in !!l'alli• d1 ~or·gc rc 1111 ht•t·:;a;:- o di 3 pw li cii d1a· metro t~ Ila tls ..loozA d1 li lO ,nt rd", in 1110 In dn pnlervi mtrai'O tJ Ura1·•· •·oo 111111 ct>rls prt•ci!<inue. 1..'11•'"'" critOI'II• uon é gm!':lll, t•rllll!l purchi• ulti'O è c·onl re "Cllll hcenwnll' 1 rli"cJ, ... Ilt, nlll'n é •lt,..linguel·e con prc•c silln~ 1 contorni t !t c·m .. cuuo, "'11t:ondnriumenle Jwrdu) t!alle lt\\'olo• lllllrali ni lwr ...a;:rh r·i COrl't! uua :!r~ut .hne1·enza ol l'allo pr IIICU f et• IHII!t' r11 ~ 0111 che Jll t• Il\ \"11 t lllllllei'Ore. IIIIÌIII' ftot·ci•è, •lunndn Hl porta l'tlldt\'ldllo ;;ul tet•rono del cut~~bnl tu ~o t n' >, non "i lrm a cerl<~ "t!lltf'l'l' di fl'onl•• d··i ll•'l'"8g'lt l·ìuucln I'OlOil•li 11J .1 pit•tlt tiÌ tfirHnclr 1 'll ftHlolo ner•J, !110 lll\·ec·o Jm ' IU8' i 'l!tnpt·e dci bcr'IHtli uuu1ru. talora olumto una parto ùt 1111 uouto, t• "P''""" 'lllt!~lt hur ... H;?1l hanno un colore (be • dt"lin guo poc!,j.:~illlll da IJit••Jio th•l foutlo (lt'ri'OllO, fi\1\l'Citio rl'nlhcri , ccc). ll'allt•a parlLI •·• inclnbtLA!n dtn l'uso dello nrttli da t'uOCQ di IIIU\ .!itlalo C • lunga Il cii C0'1 .!rOnde pr~CÌ'>IOIIC rÌr:hte !e nc1 "oldult nn'\ \ , maggior~,), quellA che ert~ 'lUIIicientt> ne• tem1 i an lat1. g l'ntt talt> guetTtl an::ln-bot>rn •lnno:-lrn nll'e' idenln l'el'Atl,•un d 1 •Jne,l•' cnn"Jdern:r.wnl d~IL\ .. il •t ntde (' d'opinione ··lw "' debha G'-'St'I'O (juiudì tnoltn "l'veri 11••1l'o tnuH~lttlre n••ll'e.,t>r·ilu tntltvìl!ui COli tltfolll tlt "i"ll-. l· '1111 ,;ene la 'llle"tior.~> dell'u,o th.l!!h nccluah solto le MlLlÌ. !'\c ,..,... _. •.,.,to llti!I~'SC non '1 ,. Ile:·•.::; una rli,po--iziune rcgniAllll'lllaro al l'igum·d(l : f!Utntli coso per c: H !lo lf,.cule il corna n· •luutc di cor 1111 rlielt·u propo.. tu dell'ut'flc,alo !llf•dico, CJUe!'< Le 1lB1'H•ÌOnt dei colnantlauti ...i insplraun put·lrr!ppo più a con· Hlcrazioui dt ••pporlunilit e ~P•'<'iulmeule 111le t'!'tf!'t.'lllC clol servizio, e pe~ioo alre,letu~a, IHLZIChc a critt>1 i l:•·i··nlllici. In gen~>t'Aie nell'e--ercilo tnctlt•,_;e e:<i-:L~ IJII ror le pregllldizlo contl'o J'u,o dc~lt occhiali da parte dt•l ~nlointi, ti •runk 1>1·•·· t:.:tll liz10 c del t·cs ln giul'ILilicato clal fatto cltp 111 molto loralitl\. t


RIVIST.\ Dt OCliLISTlOA

dì re!)iJPill8 dello truppe (colonie AfriCDne, ccc.) rnonch~­ rebhcro i mezzi pPr· 110~tituìre ~li o~chiali nel c'al'n ùi gua«li o di rolLurt• di'l mPdesimi; cos1 pure tlll ullro arunment• • rontro gli occluali "Ì o. che que-.ti con la poi vet•e, con lu piO:!'j:!lfl, ere. cli\enlano prt>H..;ochè int.lili, opncando«ì Mn que!'l~ nbbiezioni sonu forso CS8f.{erale. Un j:l'ran uurnet·o eli inJi\'u.lut art.tolnli or i ··orpt \nloutnri per In gnPI'ra c:ud·ufricana portamno occhwh, e ri ullA 111 GrJml:>haw (Il quale ha ratto un' JOCIIIGSta al I'Ìguartll)) •:he es~i ue avevnno la nlassima c·ura, bPn comptendan.lo, rhlj ùa un momento all'aUro la llro \'Ìls\ polev11 dipender·•• •la essi. D'allr•n parlo ti portare occ!1iAii 11011 impeclisce di c''""ére buoni liralori, laoto c• "ero. Cile ••Ila sc•Jnla di Ui"lt ulm<"rO il 25 p. 100 d••1 hraLOJ'I 11celll put·tano oc('hiall, e l 11 t·t>~ola­ mento ~ul ttro perm,...lte agir inrlioitlui ,]i cortr1 r•i!!fll di fAr uso ,IJ lt!nli dur·anle le p, ... erc1lnzion1 n fuoc''· peru 111 tuili gli nllri ~... rv1zi. rivi-.le. parate, ~>cc. ne.,.!'un '-•lldat() puo por· tare oc:chiali R<mzn l'nulOrizzat.ione tlt>l proprio ('Oillurtdllrùc• di corpo. Il ul'Ìm!'bAW termina il ~uo llllere-... illle la,·oro COli,,, "è• guenli proposte: to non ammellet·e piu anwlrop1 nf'll'esercilo. "" tnm 1t t•ondi1.10ne tl. corre:,t;.;• re il loru \ÌZIO ,Ji n•fruzinll tl rnn

Jent1; 2° far esnwìnure dt>lll indiviolui da ocuiH'~t• tr•vllc " aui!Hart) e far lrao:crl\·ere le in,lìcazioni del loro \ l'-'11~ '' 1 11 valor•e delle IPoli cnrrellive "111 risp..tlivo fOA•Ì" 51lnital'io, e ciò, f<ta per· evilarfl iu seguito da parte dei '-'Oldati dt•i lcu· lativi eli soper·chier1a (e.,.agernttone, «1mulazmn· àt-i dif••lli ciel vt ... us), !'18 per fucrlilare la "Ost;luzlone h lh> leuli t'l\llll o perduti"; :l' ~labtlirc ~peciali cr>nvenzioni COli rlegli ollici, ollhliganoioli a lruer nota anche ec:"i delle l••nli rlic:trihnilt' ç1111 le :.terlt~l·nlila tlegli andividni; ~o oo:sep:tll\t'tl le rel'luiH allu varie lll'llli e t'lll'[>i. lt• rw udn t'•>Uto rlt•llfl loro ,\. \" , racenlo una rii ... lJnliOIII' pei <'torpì cedt>ntat'l •' per le.• 01'1111 comballt•nll; 5° utoare illlver·ita cni srmulntor•i. iullift~Crllln lnl'" "'' "'~ pumzioni clisciplinari; 6' fornirè ,:(ralnil&rnPnle :zh occhiali ai solclal l, c:uJIIf' 111à !:'i praticA per denti artiflrioli ;

"


85!)

IUVlSTA DI OOUI.I..,TlCA

; • iucorag"iare ~h ufficiali me IICt a de licarsi allo '"P6ilà ottnhnologtca, blHucntlo unn "'Peciale mdermil8 per Il incaricati deA'II esami visiomelrici: x• r·ichiedere, in por·licolori. Rnche il concor~o •li t~pecu.lisli CIVIli come consulenti. !J• ~tnhil ire speciali norme per la pronta sostrlutione do;.rli ocdunh smat·rHi o l't> l li ( l ). <.; R.

ca'"•

L' e•traztone de t corpi ..n-anei oculari mediante l'appareoohlo elettroma· gnetico di Br.af. - (Brili'llt "' fica/ Journal, ..rer•-

lloi.\IKH SPrcER ~ MACCAI.LAN . -

uuw 1!102)

Glr Auton riportano 9 ca~i cur11ll c;ol dello melo·lo ulrospe,Ja hs ollalrmco ili Moorth:l l ( Lon Ira). .\"f!f J• Cll/50 era clocorso pit'1 •li uu 111 "e dalla penetraziorw di uua scheggia d'acciaio nell' Ot'<''rio, resitluando CRI•·ratln truurnotirn o leucoma cirC'lll'•lia le. Il corpo estraneo. che si trovava rll'l vtLreo. venne prinw loc,, hzzato coi ra g~1 ROnl gen l' quindi eslt'allo col magnete l risullalr tlell'opc•ra:t.inna. !lebhene "i ro~c:e dovuto I'OUCieare porzione JeJ Cl·i~lalliuo. rur•ono m olto buoni in quanto al vi"ll", che, con adallu lènte :-~forica di + 15 D, ~i poletle por lo r e n'/", 1nentre prima ~>ra al lr<~•1llo di '/e (secon lo 1·i fe rrscnrro ~li autorn. _\ P/ 2o caso v1 .:rano con~i lere\'Olt ratti wflammalurii (irtle, ipuptOIIJ, tHmchi> opac1l8. cap<~ularl nntl'riot·o e poslf'l'lore. Il corpo ~>::>lraneo veune ec:lr ullo felicemente attrave r so la zonuln <:enza leùera la IPnle. Il n"'U'\ rima"e r1dollo ad 1 , • lltPnLe pr i rnn l'infenno tlislingm•va soltanto i movimenlr dPlla 111800,

\ e/ .3• Cflllrl fu ferila 8C<'ÌdP!ll81lllenle la leole durante IB 1 , 10 • ""li'A<'-Ione del corpo eslraru•o. Hirnn~::c il vbus

=

Vef 1 c(t.90, dopo rl r ia<:soJ•hrmenlo della lente, r eqi1tUH 1111 OJ•At'Stnento della eapc:ula "nu \i~u, di 1/ 1 , • Ili ' Ila t•llt •tnP•Ie propO•te r• a~<or1111110 'ol•·nhen wr ·~uel che n.:u~rJn il U'»lro ,.,~rdt~. ~·<Pn·lo 11 IJIIP•lo n~u:uolo .al·tnanto Incomplete te tort•Crizlont u.:vtameorarf· 10f;1LU ~~n;OII•' .autunaulJ nl l"•rto t1•'2h ~rbiali, ,011 roru\11 l!rMull.lmfnl!• •l~• meJe~lml, solo l rniOJII, e non ,, fatto cPnno Di! 1lt>l!lt iptr ffil'lnopi no• oh•;;! o asti:.rmutlci; ora nnrhe (lt>r •tuu~ll sarehht' opporLuno corr~ •· t:et" Il \1110 Ili refrazwn<' ~on adattA• lenti, per r11tare in rssi. spi'Cialm('nte r athl•lll " <fleruli •l'UUI (comu tclll•rntl<li, ,rr.llltr:lli, oC('. t, dt•i (Onlfnul ifout tl'nrrontO(Int.oOIW, che si ri~olvono pul 10 1111 IIJ.(I!rfll'amrlolo immanraltll~ IIPilo. loro nnwtrOJllu. l Nola dì N. T. ),


~GO

RIVIST~ DI OCULltiTIOA

1Vcl 5° casu, nnalogo ~l precerlen le. e che avevu rr•l•iolla la sle<~!'a ùimiuuzi(•ne Ili vi ... us. ~li ttulor•• al>~lc un1 10 di 8\Cr otleuulo un m iglioramento n otevul~ dl!l visu!-; fi11n a '/,, pr·alicando uu piccolo Corarae al ceolro della cap<>ula ms1·e~:::ita. Nel 6• e 7° caso esisteva al momen to dell'esll'ezione un> :-Ialo flo~t~liro rnnllo intenso. e si dovette quinrli dopo poc·hi giorni, vl'nit•e all'enucl;}azlnnr del hulbo. Seli'B" ea11v, il corpo estraneo av~"va altraver;.:flto il hulbo da pnrle a pari.... penelraudo pel limbus, corpo cilitm~. 'iitt·eo e sr.let·otic·o e fet·man riOE'i solto la ctJngiunlivn bulbal'e, da rlove venne estratto con qt•and farililè. II vi!>U" tornr'1 perfeflam••nte al uormale. Xel 9 (•aso, vi furono lalr maltrulla111enti rlella cornea, lente e vilt•ao, "ia por eflello della ponelrazione tiPI corpo e!!lt•nneo, sia durante l'r•straztont, dte, !<Opraggiunti m1pomml1 ft'lioma ni ll ogi~lici, s i addivenne all' enuclt>I.IZione dell'ocdwl. DR l'fUt'Sli falLi ~I11111LOJ'i traggono le Rt'guenti r•OrH:IU!'<Jflni: t• l'apparPcchlo dt HaAb Qf>J·-:~ molto b••ne per la •t nffi/.O.''IL dei corpi e..,Lranoi oculari, percl1é, dalo che es1sla 1161l'occuìo la minima particella metallica, l' infermo a•v•·•·Le un dolore mollo vivo e cat•alle risli co all'atto dell'a' vicillat·si del maJZnete (1): 2' è illlpt•rtaulc localizzar e f'Oil prect"ioue la po"Jzrnn•' dd cor po estraneo cot ra.g~• X, onJe ev1Lara lesioni del c·l'i· $lallino e ùell'irid~ all'allo dell'••slrnt.ioJH'. P e rit, !"i,•come la radiografia richiede un certo tompn, ~quindi è Cr iii"a Ji 1'1lar.lo all'operaziOne, nei c•t~si urgenti, cioè in quelli •'<lll intensi tenomeni itlflamrnato rl i, ;:~ne fura a meno, pr ocr•clerulo l>en7.'allro al t'eslruzione; :j• ~e vi Ò Unii fel'i~a r•ecen le, ~i puo lenlare i'eslraziOllf' allrnver;.ro la merlesima, atlope J•andn se1 r1p1icemenLe IR calamita. ~P g li altri ca~ i OCC(\I're pralicnre un· inc1sione corneAli' centrale o pHiferJca. Nel t• cAsn s i adopera il rnagnete più granrle; nel ;!o cAso. dopo a·v er Allt·at.lo il corpo estraneo nellu camerd anlOrlot•e col magnete gl'alide, lo si estrae dnl-

( t ) Giova. ricordare, 11 prti(IO~ito <lei mezzi rliaguoslicl, il S&tlCl'()lr.tlpio <lei .MD.~ous, il <tualu viPne us.1to in molt.1 cliniehe con gro.ocl~ ''ant;aggìo, •'•· senllo ollrem0'1o scrhrhlle ali<' manlme partlct~lle mPI.,lliobe, ~ d'altra r1nrte

PS~en1111 la ~UC\ ilulìMti!lnl nfTalto lrvlipeoJientl tlalln .no~ulonl iUirhiNth·e del

pulente, e <lUin•ll meno so~gette a•l ~>rrorl th appre1.zamento. flYoUJ dì B. T.l.

..


86 L

RITJ-.TA DI OCULlSTICA

mci ..ionc per1fer1cn cnn In calnmita piccula . QuesL'ult1mo è •JUelln c;eguito generalmenlo òaS!Ii autora ; \" in o;::mi ,.a._n o dt <>ornuln importanza u are la fll'èCau ~ lUone d1 avvicinare il ma ..wele g'radatamenl<', aumentando leutnmente la t~1rLa della correnlP. lino nl ma.;cimum, ondP. ~,·ilare elle le part,cella \"Onf!A attrattA 10 avanti ~·on u-oppa vJolenz.a, ,, vou~a •tu•nùi a conllccar"'Ì nell'iride e n 1 ·o•·po Jlinrc.

:\. llRu u LT. -

s. H.

Blcerohe •nll'amauro•l ohlnloa. - ( lr. l, I!JIJ2).

~:ltiol's cl'ophtalmo"'l'

Non o,.tanl·· In "UR rarllh chuir&, l' arnaul'O"• <la chinino liedc lungo 8 pnre~clll lnmr1 in •]Ut "lt ultimt cllllli; Il •Jll8l6 ralto dipendo, Ìll ~ran parlt>, dalla factiÌlU ("00 CUI Ja «i può riprodut re ~pezunenLalmcnle ed ~~~--e•·,·arnl', 111 S<'gOJilo, le J~,..oni che la detcl'lninano In 1111 prt'l'l' lr..:nte hworo, l'.\. aveva ~ia Hnllh:t:znlo i lfi\'Ot'J compiuti ;::u talu arl!omPntn .ra .lo.Jko. Graefe. Garorolo, Baldwm , Barabn...chcw. •le Bmw, ec •.. o pat•licolarnwnh'< Juelli dt \Vnrd lluld,•u, il •tualt• n,.s,•n6 - n datare c!Ailerzo giorno •lell' uuu .... ienzioue - w•o dt"'truziou.,. r _ ""'ÌYO !ldle cellulo ~own:;liona!'i dcii, t'l'tnm. "'t>guzla dn una dcg-euerazto• P <il' l nl!l'\'O otuco: falli qne~lt che furnc ,.. fermati du NnP-1, il quale ""'l!rYÒ, d11l CAnto suo, lu ct·omaloli~t del!.-• rdlu l' ,Le ... ~~ 111 tlll tA'-o 10 cut la c:ecita d " ~ol­ ttmto u11 21- Ml'. Prima che ~• couo;::ce;::'<ero lP lesioni dellt> cellule gauglloot~ri delln r·elina, "i nmmelteva s•·ner~~lrne• l• c' l'arnau· ro< chioica ro--se una con«e~u .. oza dellu vll ... <>-l'O"lrtzion•• l'<:linica: e t:" h nutoti, elle ehlwro cono,.cenu ~.t l • •lle le~wni, continuurouo "emplicemonle ai amm~tler•• che esso fo«~ero dovute, in modo esdu-.i\'o o per lo Ult no rincipale,

r

alla '11"0· co~trizilln•' chinica, mentre un' aztotll' tlil'"lln del veleno c;uJI•• ce lu.e rcLiniche pole""e tutt'al pii.t C<'nsiderursi come CIIU"8 E'C•'l'":-Oria d1 tali lt!"ioui. Ora •'r.co qunli ~ono le conclu~ioni ùelle numero~e espnrieuzc e;::e~uile dall'A. "-U 'ori annnali, ma " rallu'lo '-'Ui can1. in eui e):!li mi»Uò il snlfo-dol'iclralo ù1 cluuino per vìn ipodet•mica, in tfo ... e d1 16,5 a 2•J Cèntigrammi per n :~_rnm mo tlt pe o (cane nduiLo}.


IUVIS'l'A Ul Ot:Ul,L<;TIOA

b(Ì:.!

Le cellule mullipolnt·J dellu reltoa di alcuni nuirnal!, iu pal'licolat• modo dd cane, prec:ent.ano una senstbtlllit --pemale, act>enlunlt"sima, n li' inln«;;icazionP ch111ica. Que~roziontl elettiva rosi pr('cisa e~et·citala òtt un veleno ">! ra un ..n u >pu di cellule P c ho e (iimu-.tratn Ifa altri e"'l.'lllpt tazione d,.l c·urart• "ull.- plucch~ motrici. delht coc8ino "UI nel'\' --e• "'itin, e...".) c:j .piego con 11 grand~> llift:.renzt&· mento di tlUO"'LA collull". a cio che qUI lo pt•ova ,~ il faltfl 1'11c e''ll non mler' ieru nelU\menle se non quando lo ccllu!·• hanno rn;,:{.tmnlo ti loro completo !'l viluppo, e ce,-...a allnt·du' la ,ezionfl dt>l loro rtliu ho lelra~se le ha mr ltlkale, ricon· due n•lolo, fH't' co"' dire, uri 1111<1 stalo ptu or.tinarw. ~

T.

Lo h \NM F. - Dell'lntezlone dell'ooohto prodotta dall aria - (\re/t. eli Grur(e, LI, :1, p. 56:J). L'aulot·c fec•c una lunga fwt·ie d'ospertenzr con~tRicnti ~PI vuporizt.nre della polvPro la qualu conteneva dei mtcrohi rli~­ ~eccati, ma vivenlt; dnlle quali egli conclude che il bul'ìllo di'IlA XPI'O"is non Jriun~e nell'occhio per meno dell'ara, che ,. inv,•ce ammi~"'thale fa lra ... m ist'ione del bocillo deliA hneralc pet· me:t~o et i t''ll'l'enli d'aria mollo forli: c cht· JUella dello .. tutlloct~cco aureo pun produr.;;i anche medinule In r-ol· vere delle ,..r.utel'c. :-\•)n JaisottnO. courotl!)l>re que ... ta lra--mis~ionc per li!C1.ì:O d~lltl p11here con la cnntamiuazione medinnle lA ,.e.,ca ol • ll')uide proir-llalc cl'ln la lo~"e o con lo ::>lernulo, la 'lunle, ..ecouclo l'uutore. è pa·ecic:.nmenlt' rtuelJa che deterrniu11 J, con· ~auullvati ptaeumococca •te uellr· per ... nne cbe o~si-tuun tna lalt allèlli rla bronchiti. E. r. t uot :-o.

- Onervaz.lolll aulla conglunUvtte da. dlplobaolllo fatte nella cllnica. ooullatioa dell' unlvenità dt Bonn. - (/(fin \lofllt(.qiJ/, f. AwJenhelil., XX \.l :X,

P. '')· Nel I'Or!IO rli 1111 llnno tl mP:r.zn l'A. osser\'il 500 cns th ~ongturtt.iv itl' da dtplobAcillo, la maggior parte dei qunh eJ'Il

coc;tiluila da fJUI"IIa forma inùicala dall' Axenfeld come birra t'l' congitualivilo, i11 cui la ro11giuntiva palrebrale- specialmenle YCI'~o il t11ar~ine pnlpehra.le - !'<i pre.:;onta arro,..ata e lume·


RIVISTA DI OCULI~TlCA

1-;(ì3

. lllOnlt·e la congiuntiva bullJare pr·onda parlo al proin mo :In appena >-""D!->il>ile. Ollre a •IU~"te (orme ct·o' ~~ ue vertflcarono pure d··lle acute, le quali prc euta \allo " Pi•·ratll ra«somiglianza con le rongmulivil~ da pneumoeocct• Fu uwllre dimo-trata la I rP<;en.tn dt !ilploi.Jnctllt anchP. nella t·ou~iunlivite fnllicolat'e e nella granulo"&: ma ~l trailava C\Ì leolernenle Ul IO ~~mnlicP rau(l cac;uala. COOl" ... j cou>-tltl•• pure neUa rongiunli,·itt> fltllenula re. Ve111w o.. ~:,.,._ 'Rla qu delle volla una lel!.!iera pAt'll'CtPflzionl' tlelh1 rot•nou al proce...-.o llllll'bO!; O llt"'lla cnugmnllvite •In tliplobncìlln.. ollo fOtlll8 lt uml moder11ta inlillt·azwnP e tlt unn u~uolm••nte moùul'ft la neorormazione vo<~nle. In ~:{ca-i Ò1 ulcera cor·twnle 81 tt·o,urnno pure fl..,, t.lipl• -h·~cilli uf'lla se• rl!zi•11W della l'Oli· giunlivn; e lo "tesso t•eperlo ~i ollenn•~ Il volto• in li ru-.1 d1 ulcera "'erpìgiuo.. a.

E. T. Gr:-~:;sTous. -

Sohiascoptometro. - (~ì•e ielà d'analorotn. (/;

RordefW r, luglio J!I01l.

lo a~le'-"A dt potere ~p.,rimt>nlat'<• queslo nuovoupp11rerchiu e couh•..l arne i ric;ultatt. Cl rP:i'll'ing~rcmo 11 dit•t• dtP, pet• la s utt fo rmn, ricot•da il rt>golo del Put·u~tl P tlt•ll Aulonelli, •·, 11er ;! .. un me•·canistno. offre t vant~ggi della ruulu di'l Sureau, non pl't"•euLaltdn - per rompe""' - ::1' Ìlli'Onveuienll tli •JUP-.Li ullimi appt~recchi. E~ .. o è ~Of'llenulo du un picd••, In eu a 1 arte ~uperiore, m forma di ba o nella. per meliP ti i n \'VtCll1 8 l't' 11 r·e;olo all'occhio os..~r•alo f?. per cons guc>nzn. In lenii~ CC•l'l'CilÌ\'8: uu tubo movenle-.i a lifl·egamr nlu leggrt'h perm·•lle pure, fio dal principiO dell'e,..nm<•. di alz•1ru '' di ab· ba-.jò;ar• lo c;trurnento, ~econ!lo la ~lalura dell' 1111lin•luo 11 servaiiJ Fionlml!nlc, per mezzo di un m ..ccamsmn, l'os..... rvatorc 1Luato nel uu metro dal !'!oggetto- può far· passare dinanzi all'ur.duo. sen.:a spostarsi. ventir1ualtro leuli cut·relliva. A que."lt• !o.lrum •nto, che é Ie~:;rt'!rO e comodo o cho pt•rmellt• dt l'ur· r·a pidamonte una diagnosi fJU&ntilativa, l aulnt•o si prupoll \lrlt aggiun~ere un quadt·ante, il quale incl!chorù, allu Une dell'e, an IO, il numero dellA lento corr~lt• va e una sel'ie d t lmtli r' llttHlr ich\l.

E. T.


SCJ

RIVIsTA liI oet•LJSTIC \

JAMESON.

Batteriologia. del •aooo oonglunttvale.

( l n". of ()pfttalm , l, 1'1()1 .

Dei r.o c»<>t in cui l'ault•t·~ ec::a nu116 la sect·ezion•• cougmr.tivale, t :J erauo <::ltWth, 2 conlent>vnno lo ~tatìlococ..;o paogeno aureo. Jr. lo ... tarìlocoe.~o pio~.teno Hlbo e l'epideunico luunco: e inoltre l'neroho(:tllo cilt•co, il hucillo dellu xerMÌ". ti l~~tcle­ riurn coli coruune e il c:otlile. C•ò mal~a.l o. le :-uppur 1.10m, post-opct·alì,~. :-ono relalhameote raro. non senza trt~c::cm•ore il uumet·o dei uu~i !-'t\:)l'lli, che l'autore "Piego ron la r"!'ll-.teom d~>lla ..;upPrflcie opilcliale. cnn la fu::ocitoc::i, ron la puli1.ia, con l'azione dello <>el'rt>zioni lagrimali e l'ongiunlivult. AICIIIle CsperiPOZt' raUe COli le la:!!rimc dirnO!>lrano cltt C"'·C sono 1111 rallt vo rurno d• r.ullm·n. l n quanto all'etfeLlo esl'ulsivo dull't r i'!VIlZtOtW, fllcuun esperienze toltf' sulla cuvio dopo l'inta·wlnw>nt• dt>l l.mcillo (li'Odi:.!ÌO~o. dtmoslrarono eh• occorr·ovono i:Z ore por liul'l'llrll6 l'occluo, mentre che llt•ll'nc.éhio non irri~alo l'li trnvnvnno aueora i bacilli riopo tlu<.'· giorru e mcuo. E. 1'.

ttncho

Nenrite ottica paplllare e degenera.ztone plgmentosa della retina ln entrambi gli ooohl , Ln ae· gulto a febbre tifoidea - (';r;c ,·,ftalrn "' f',,r: f •

,\" nlNhLt.t

~eonaio

1"01)

~ trattn eli un uomo cl t 3S anni il 'luul~>, all'eta th l 1- auru perJt>lle lo ,j...,Ja 1lopo una f··bbn• ltfl)idea ~ravic:..,ima a forma

cereLralt!. Il fondo cldl'orchio m(lc:tra, tanto a cle<:tra Phe a ... jui,tm, un'atrofia puptllar•' po ... t-neuritiro, una zona di coroiùllt' ntroOca c lliiH tlc•~.wuerazion•• pigm••ulosa alla perifl'ria dt'lla relrnn. llic:ogno HllllllP.lter·o eh t> 111 quc._t· irtf~rrno sìu iu:oor•to un n nenl'tlé olt•lt•l·rninntu dlllle ln<>c:ine rmcrobiche dclltt febbr h· foiden. il Clltl COlll'OI'·Ia l'OI luvo1 1 di r/Tlce11l f' d t 8rant1 , «econdo ilt{unle nlluno non dl•vt>~i consìdel'llre la neurite utt1cn coull! uno p ropage~1nne olt lesioni menìngee alle JZURiue ciel nf'rvo ottico. mn c•ome una nennlc> prrroitiva la quule decot•re conl0111pOI'Il tH!IHnC11l e rdle IPsioui dei vasi propr i del nurvt>, -:otto l'llzion!' dt>llt> lo~-.ine microbtcbe. E. l.


Hl VIST\ DI rwur.tsTH'\

SrRZl "'"'"'"· -

io;fjf>

L 'eziologia e la. oura. del o&la.zto.

(l'o·

slt m p nlatli:ttyr;•lg, 7, HlOI) S~condo

l'opinione dell'aUlOI'e S8l't•)obt• l'rroneo l11;li'CUllOI'cl una causa unica ed iuval'iaùile in ltllti i ca~i da l'&lazi", l~ a ai probabile che "IOIIO, invece, cau~" dht>r,.e, Il" fjuall concorrnllo molto «pc,!;u ·• produrre que«tu alfczi•JOc palpebt•ulc. In pr ano luogo deve .. ; lenea· conto dellu t!l>ugiuutivite c olclla hlertll'lte cr onira: iu ~ec•mdo luor.::o. .Iella '-ll'no«J olelo·anale

nn"• •-la~imalt>; poa tlt•lla lubercolo:-a, e flnnlmenlt• doli a !'le l'o· fola, eLle puu ··~...,re con<~iderala como luber·t~olosi alleuuuto. l.'uut11re raccomonda contrt) il calnzin 1'11!=:0 di unn pomnhl c•)fupo'<!n di: iodio puro, 11.20; ioduru di po!a~<~io, U,Gil: lanolwu . ~.110: olio ila vasoliua •' acqua tJic:;lillat.a ana O,lo\11, Nel r.·. p. IIJO Jet cn--a, tiUe!=:la pomata Ùll"lt'l 8 faa· !=~partre ('Olllplt 'htm•••a te al calazio au•l pt>rJodo di alrune ~~ ltunanl'. L'uulore usa que!lla pomata non soltanto quando hu ùu foro t'oli malati che lt•mono uu allo operativo, ma in tutti i c'ORI "' 11111 Pccezione, " non procede all'opnrnzlOilO Re non dop11 U\llrt~ con-statato l'o~•ln <>lavorevole del LrAtlnwPnto uwdirng

T.

Due out dl difterite oculare guariti oon l'a.ppUoaztone eU ollo greggio dl petrollo - (Soc Fr<lm. di

\' 1 \:'>!.

of((l/ro , Cougrt•!!~o del J!)Ol 1

l .'auto1·e pre,;eutn duo nuo\'i ra~i di g•JarJgione tli •ltlll•t·tle oculare che ej!ll cura nel modo "'eguPnlt.!: 1° Applicazione !"UIIe muco!'e pnlpebruli eli olio bruto di pi'li'Olio, per meu.o ùi un'asticciuola di le;wo che, ad uno tki 11oi capi, porta un poco di colont:l imbP' uto d'olio tluc vnllo

ul g10rno; .!.• LaYalut•e boriche caltle frequenti. 'l• Calapla~mi di ft>cola di risu raldi, conlinui 11no a cito 111 l'CJm oletameote cessala la lurm•fa7.iOnP delle palpobr~; ~· '\ ei ca~a ti' m filtrazione c"rneale, upplicaziono di powuta Rtallo q uando la llogo,i è in decresceraza. Questi dut• casi portano a ollo il nunH•r·n •Ielle o~~ervaliOIII a·nct·olte ùal Yian, nt>lle quali la guarì~1one fu costante. "l'nn a vendo e:'lpericnza personalt• del metodo, nou :-~iomo ira g l'Odo di fal'o alcuna considerazione in proposito: ci l'lemi.H'tl, PPrò, r he senza modi fl rore per nul la la pnrte csso11zia lt> dc•lln

5:i


Sfili

IUVIST \ Dl lf .\J,,\"l•rn: \'f:~'"EtU:~ E DEI,f.A. PEl. LE

cura, 81 polrt•bbero utilmente MslìiUlre 1 cutaplao;m1 eahh d• fecola dì ri«o con le compre... sc calda di soluzione hol'ica, eh(' ci diedl.'t'" ~crnpr1•, in cas1 cor1similt, ecceJleuti ri<oullnli . 1 ~. T. 1-IArn. - Le lnledoDl •ottO..OOD&'luntlvall -

(1\lin ..\llj·

nntsbl. J. A w,enht:ill•. l-:.!·:l, l!lùl) .\ quanto ~l C ~CrillO fino 8 lull'o..t~ :suJJt: llllt'ZIIIIIÌ S('llO · ron3mnll vali, t· i pare lltlero~!'<anlc ag~un:;.:cn~ lt· ... t>:.tuent• conclusioni LJ•utle dagli sludi dC'Il'Anlor" pet·cJ,,\ In •[uesllone tlt.>ll'erflrac a di 1JIIe8lo metodo curai• \'O nou 1:!, 111 l.utli i casi t•isoltn, od ogni conlt•ibulo all'urgonwnlo deve e-.,.:ere nccollo favorevulmenlt> tlai prulici co,..cienzin-.i. i •JHuli ,_j altengono più oli n prova det rau i l'l• e alle con si d ·r&zioni teorjche. L'.\., adunqu•-. rilìen•· che le init-zioni -.oltocnugwnll\ah !:>ono indicate anzilullo llt>f(li intorbidamP.nlt del vt!l·eo, no'gli essudali e nei focolai dt cor(l)dlle <·enlralt~ (rninpia • 14:'"11la): elle e~se lnwwiRcnno i l rtnssorbimento delle occllinln,.., sotto· congiunltvah· 1'11e devono ,.... ·liri:' praticate io lullo 1 e.1~1 ·h infezion~ •l'or i:.!ine Lraumallcn n po!'il·nperaloriu: rho po!!<~ono favori•·e lo gunr1~ione del di'~IAcco di retmn : cl1e scHIII mofft·n~he l! pl)co doloro!"e, ~pe~ialmeute se ~i ricorre 11 ;;:oluziom deho,, e,J n "0:-laule poco trritanll .. La soluztone di cloruro ~otllro al 2 p. 100 ,·. lti J'ÌII llldrc~tn, (' quando e necc<~sarìo ìl m•'I'Cill'iu, '-i ust>ril 111111 t-olnzinne •li cianut·o di itlr·argirio. 1~. 1',

RIVISTA 01 MALATIIE VENEREE t DELLA PELLE Y. ~tE!'IsP-:-~. Nuovi rl•ultatl dl ricerche •ull'edologla della •IllUde. - (Wtener meri. PressP, 1!10;!. u. ::-+).

L'autore hn •·'I!!!UÌlo usperteuze di inocuhlZioni «Il scunmie e porci d<•i hacilli da lui lrovnlt e de.,.crilll piu ~olle, che, tolti dal <~anguo t li sifililici, si ln!-1e10no, l>econdo lui. focilrncnle colhvare "U ~1t>ro di ~angue umnn0 conden~ato, ~u ,..Piatma e brodo, ud i risultati lo ho11no par·suaso che lo »~lllide ciel· l'nomo pu1~ CS!:lf'r lrasme-;~a a 'luu~li animali


RIVISTA. DI TEB.Al'EUTIOA

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Uopo un ter miue d'incubazione da tre a sei mesi, si mosfrat·ono in questi animali degli esanLemt pustolosi o pappulosi contradic;tinti da una speciale tendenza ad un lungo decorso, a ricadute ed a guarire spontaneamente, \•erillcandosi p ure infi{lmmazioni, ulcerazioni uelle membrane rnucosl'!, gonfiezza glantlolare, quindi crampi, epalilt, dolori alle si'Licolazioni ecc. Sorr alullo un'ai'Lerite oblitero nle a<:~!!ai estesa, mostrantesi nei detti animali, e ra 'lnel!a che, col!P all'ezioru dello pelle e delle mucose, richiamava maggiormenlf' il paragona c>on la ~itl lide dell'uomo. In una delle scimmie che prP."'entava«i affella da paraplegia delle cstromila inferiori, lalt smlomi Reomparvero dopo pra· tlca!t• .ielle iniezioni di salicilalo <li mercurio. L'autot·e da ultimo dtchiara clt•• tali risultati rappr<'seulano sollaoto il principio di une lunga SP.rie di esperienze che egli intende completare col tempo. r.. B.

RIVISTA DI TERA PEUTlCA M. MosSE e K. TANTZ. - B.loerohe sulla. berberina. . (Zeitllcltrift f. klèn . .'V/ed., volume 43, pag. 257-281). l.a her·bertna clte in questi ultimi Lumpi v•~ nne raccomanòat.a, specialmenLe da autori tedeschi, conlt•o la malaria, o un &lcaloi,t•• che ~~ rilr'U\'8 in 1110lle ramiglie J i piaot.e: così in quasi lulle le specie della famiglia delle berberid~e, uon· ché in alcture ranuncolacee come r hydr asfis ean<ulensis, l'ltgdrasl t!oo amarlensis t> la copti:s trifo/ia. E una bac::e tJ,.hole tar:r.iAria tacilmenle ossidobile e crtstal lizzabile 111 prisrnr od aghi gralll, di s.1pore amaro, $Olubile rtoll'acqun, nell'alcool melilìco ed amilico, nel cloroformio o nel benzolo, insolubile invece nell'etor·o e nello xilolo. Clln acqua di cloro o cloro puro, la soluzinne di ber·herina si colora iu rosso, con acido fosfl)dco di1 un precipitato bian· chiccio. ed un ~hnile pl'ecipiLalo dà pure quando venga tra l-


ItiVI-.TA Dl TEH \ 1'1-:tl'flc~ \

tata con una. ::;oluz1ono di ammo1110 molibdenico 111 acido solfo rico concentrato. Nei loro Psper imenlì su animali a su vegL'tali, gli uutori fecero uso d1 sale di berberina il rJUilll', con mu~gwr oliftl· collà dell'alcaloide puro, SJ scio~-rlie nPll"acqua prer.& nmenle in rapporlc> dell'i p. lf)(J nell'acqua calda, m entre nelln rrt•dda non SI scioghe che nella proporzione di 1/ 1n p. !IlO. Le ricerche "Il ws,retali si rife ri~cono n bacteri, muffe e piante e v<"getali superiorL La bcrberina agisce ~ui bnclcrh arrestandone la ve~etazione, ed anli quest'aziom• div1cnc più notevole dopo un pr&>lun gaio con tollo con i bacll'l i. nrre:-;la mollre la formazioni• del prodotti della. fermenlazwno cic•ll'nlhu milla. (i~~tlolo, acìùi grass1). Lo $Viluppo òelle muffe viene impedito anche cuu "c>luziooi di berberi ne a""Oi deboli, e uei vegl'talt "uperiori quc<::t arrestano l"a~ imilazÌOil6 C la \'e~eltizione. Gli esp!'rml<"nt&degli aJ1imali mo~lrarono come la llt:r·berina sia un polente vtolc•no; le do::-1 1110r!ali oscJIInno, a :o-e!'Onda delln ~pecio dt•gli ouimali fra 0.25 o 2 gram1111 JH'r kg. òel peso del rrJ rpo. Anche in piccole dosi la berher111n pr• · duce uu notevole climagrimenlo ed indeholimento. E!"l<a mlluenza 1! :-i«terna nen·ol"o, rnenlt e p l 'O\ ocH in geuerale un abba~samooto dell'eccitabihlù riliessa cou lc"tone l orale dt>i nen i. lniellnndo della ~>lricui na a degli animai• cui prP\entivum ente era !;lat.a iniettata della berborina, l"i osset•vn nu ritar do e rispelltvamenle anche uu Ol'l't'~to complclt• degli efretli clelia ~Lncnino ; 11 carattere tlei crampi subi:::cc c. so pure un'influenza, iuquanlochè essi appaiono meno ìnlt'll!'ll t' pi11 rad1 e semllrano ess<"r e nuche mouo tormenl;)si. La ber·b••rina è poi un for te veleuo pei re u1, gt•nt•l·amlo essa iu brevo una neft•ite emorrajlicu ncuta . cd oda ultimo un veleno pel sangue, producendo e~~a la leucoc·•lo:-1, eh • come è noto e basata sul molllplicnrsi delle cellule Jl'-Cudocosinotlle. Non s-i potè stabilir e so essa acC1'l'!'C8 il limito romple::l<ivo della fun:tion~ l'lCOrnponente il -;iero del san!!Ut'. Da ultimo non si pote r ilevare ue ... «una azione della berberina ~ulln milza né con l'esame rnacJ·oscopicu nè cou preparati mic1·o~copic t . , Gli autori t·oncludono il Jor·o s tudio racendo rilt'lvuro come dalle loro esperienze I'Ì8ulti esset· bNISl la berberina un po-


RIVISTA DI 1'EIU.PEUTICA

sco

h!nlo a ntiflH'mentativo, ma come essa uuu po~'~~a avere al cuna azione t>lcLLiva 'lUIIt> alt~t·azioni dello ct·a~i sanguigno indot le dall'infezione malo rica. G. a. ~ou~:couR1. -L'azione terapeutloa luPd •

del lievito. -

(Brii.

./o11 r ., 30 marzo)

\ rroaa C• J II(H~iutO cht ti hevilo C '"lalo da lant..> in tonto t·ncetJmandaln coau.. un e!Iìrace rimedio contro ''at·ie malattie. come la ..:olia, al diabole, In dinerilt•, al tifo, l' anOuenzn, t• lalu ne atfer.ioni ga~Siro-llltr;,tma!i, ma poco ancora !lt ~a ciel modo romu es"o spit'ghi In sua azione e che cosa nv\'enga di Oti"O •tuondo rag!o(iUni!C lo stoma••l) L'autore ha r•lcc.:~lln le rono"'cl!nze cht• .... i hanno prel!eotemeote al rihuardo allnagcnclo 1:11 var1 lnvori pubblicata :iUIl'ar,:tomento an que,ta ulhml anni. .\mnwtle.qi dai pau cho al lievito soffra una qualche dimanuzione rlel Run poler·e fer·rnen ltllivn nelln ;,tornaco, uaa ch13 Lutlavia rimanga sempt·e tli~cretamPnte ntln·o. e che iu presenza dello Zllccbero ~ia capace di ùarr• ot·igine ad uno Cllni=itlerevole quanlita eli acido carbonico. Certi oaicroi.Ja E' laluni prndnlla rbtmici tlollu digesliOiltl J\ffrellnnn In .... un nzione, mn 1 pru <'Omuni, quali il b. coli tra l primi e J' IICÌtiO lnllico lru i ~'<ecoodt '<em!Jrann "~0117.8 inlluenta ~opra da es<~o. Il lievalo altoc<"herebbe lo zucchPru rwov1•nientt> dnlla saccaritlcozione degli idrata dì carbonio, e •)Uf'sln fallo "8rcbbP conft'rmal•l anche tla~li eqperimenti. dai ')nali é ri ... ultato eire una <leler·minala qunnlìlà di glucosio, llnlficieole a proclurrP glicosur ta uluueolare, non dà prù que... Lo iCDOlllt>llO fJUanrlo sia KOmminiSll'ata nel111 stesso tempo una ce1·la d· '"'t! ,Ji lievito. Se ne conclude adunque che può essea· permesso ai diabehcr. lllt!dtanl~ l'u<>O rle) lievito, Ùl pr-endere, "eDZB dannO, una •Juan titil rl'idrala di carbonio mag~iort~ di rtueUo c:he d'ordino rio non .,, pos;:a. Qualche volln l'amtnini~tt·az•orae del lievato t• stata ~eguita da reuom •ni da avvelcnarn~nlu, ma è opinione cieli' autore che 10 La~1 cah siac;i ecc<Jduto nella qunulil& e elle la rlo~e ordinaria lerapeulicu, c1uella croè Ji un cucchiaio rla lnvola dopc1 ogni pa!'lto, sia scevra di tlllalsi>l'<i perrcolo

C. F.


l;7U

RIVl">TA DI TERAl>EUTJCA

G. SACKIJR. -

Gelatili.& e ooasuJ&zloDe del sugue. 'ludl

sperimentali.- Mttletl. nu11 d Gren;:qPbitdtn d. Uerl. rt. Chi,..• vòl. VIli, pag. i). Stccome i singoli risultati clinici e '-perimentah sull'irnpwgo di soluzioni di gelatina per I'OiilO~Iasi sanguigna dJilel'iQcono notevolmente fra di loro, l'autore cercò di slabilit•e s~ l'os!'lt> JlOl~!'libile d'influenzare in qualche mod(l, cGn l' •l~giuuln òi gelatina, la coagulazione del <.anguP. fuori o dentro ti corpo degh ammali. Aa1.itullo, per ciò che ri"guarda l'at:t~otiwlta di !!l'lulm • 111 !<au~ue fuori del corpo dell'animale, ellbe per r1:sultalu che il sangue raccolto 111 bacmelle ù' eQpertmento appeno tollo dal corpo dell'animale, non "'' coagultt con l'allgiunln .11 gelatina piu presto dj ciò elle far~hbe senzn la mede.:;tma Quando !'li facciano iniezioni irllra,·eno<>e di ,oJuzion.~ dt golatma, si tratti poi di soluztone acida o neutralizzaln, 11 ristagno del san gue che in soguilo vien Lolln nll'animalP, non si accelera. Se r intezione di E-!Piatina t'• sollocuteuea, non -.j ri!'<CO!Itru nei eani t'llcur.a varìaz•one di celerità nella coagulazione d,.) snngue. mentre nei conigli, !!peosso però in moùo alquanto irt•c,:;olut·e, l'inirio dellu coaguleztooe viene accelerat(l . L'iniezione d• soluzioni d t JZCialinn nelle vie l'ao~t:!no ha per con!'<egueaza d'tngomb ..arP 1 va ..i stessi. proJucendn la morltl dell'animale. L'esame dtretlo del sangue in cui venne prect>denle111ente mieltata una soluzione di gelaliua al 5 p. lOO, mo!-ilra Al uucroscopio agglutinamento dei c.:orpu~coli r·ossi, rui segui 1111 •·appl'endc.H·sì dei metlesimi. Si può quindi ammettere un' cfl'elto ùella gelatina favot·cvolt.· a lla coagulaz•ooe, effetto che pet•ò non è a:;solulrllncnte l:lt>ll7a pericolo. L'u!!o lc.lcale della gelatina in ::iOluzione, nou prodth'e t•ffelll t mo!!talid de~ni di nota. G. Il,


S7J

R!VISTA Dr MEDICI NA LEGA LE llU.o.t ..... -

Stati crepuacolarl epUetttol nel aoldatl. nultt,irar;t. Zeiischr., N°. 1, I!X1'2).

(!Jettt~rlt.

La concezione nosologica delrr•piiPss•a llPIIa medicina militar-e è ntollo lunJlala, ~-riaechl• la tliOilDO"'I dello ..Lessa deve

es!l.ere prancapolmentP assicurata doll'accerlamcnto de~h acce "' eonvulsh a, 8econdo pre.. t·rivono i l'egolameoti m 'i~ore pr·&!'!"O l'e~ercato tede.">co Eppure e ri<•apulo che questa neva·osi puo manifestarsi con uno ~oltauto dei ctH'tlUel'i cosliluhvl dell' ansullo epilettico, 11 d•slua·bo della CO!"cienza : SI hnuJJO aiiOI'a i cosi delli stati UC!fHtllcolari, rho nel rignroso au1bienlc militare possono t'iU"CÌI'O Jll'r ic:olo<>i <~itl per quelli che Ol' vPn~on•• rolpili. c:ia per l'olorn che cnn i meclf'<::irol COU\ i vOltO (1).

[I'OI'Ùtn8riO l 1118WCI nuJtlal'l rJCOIIU!'!COIIO 'lUC"lÌ stati Cl'<',·enull in conllillo .:ol c:ud1ce penale, o purt> quondn dehbmw pl'llnunzior!!i !lu\ln "lalo mt·Hlale di un in.lì\icluo g1u tllchaarato ep•letlico. Non li• rado i '\uperiora re<~tnno "Ol'Pri"<Ì della condotta da ·(Ul'sl• "OJ,rgell•, ne sanno spie~ar"• come un in 1ividuo. da«CJpl•r.nlo e ~f'lanltl quando c !Jbet•o dnp:li alterchi, s• esponga po1 con ol'l\inalezza all'azzarcJq dello ~uo azioni colpevoli. Ua ci n lt1 rhfllc:oltu del parere mecllco -l~>~ale e la necessità cl' uno "luùio ilCC'uraLo e coscienzioc;u dcp:li ~taLi in di!lcorso. l~ anzJtutto clitnosti·aLo che nt•i 111edesimi lu co~cienLa 11011 " tlt•l lttllo perduta, come nel rla"s•ro acc•'l<SO epilettico, ma ~olo alte•·t1lu, obuubilala. Le azi0111 c•he 110 rtsullano stmo pa· ra. onabtli a •(Ul•llc eompiull• ,Jall'apnulrlznlo, nel quale ~~~ ~lali os--ociativi e;ono limitati. La cluruta d1 •{uesl• stai! nelle f•ll" I'OJ81'1 llpilt>llld solo quando 1 mahtar1 <-ono

----, t) UPne OJ!(IIJrtuuamente l't>lenco tll'tl! Jn(t•rmllà ~slrneotl clal mllitnr~ ser-

\Wo Jwl no lro esercito e st'lto a.l rtgull\lo modillcato ron R. Decret11 dell' u l!ìU!lno 18!1\l.ln esso l'.:1rt. '!2 prescrive cht> motha lawablllt:l al servizio l'tpllfl"illt ntll~ ~t• e va rie {orme, o si sa elle sciontllloamentBIÙ nmne generico di e)lil~ssl:• 'a •·rnrtrt! nhordin31.1' la rnrma cllnlr~. sotto h quale tlessn p1w estrht~~>cM<I


87:.! forme liov1 puu l'~ere th qualche l'>eroudo (as.~en.:ft dt>l Frau. Ce!--i}. 6Ù {• cillllrO che «e rluranle (U6!<l8 l'indivscluo ne~c comptot•e uu'at.1ooc 111 l'apporlo al !-ot>rvizio n pure ripelerln, la di,allenztonc e ltt n~"U~I'nza pO~'-ono essere ralevR ie an che da un pl'oran• '· Pun 1rt·cedPre un'a ura piu " menu di::;tmta . d'or.JueiiJ'IO SJ ltn In "'"nAAzium• indPfi•tila 1i'oppro""ione. di mancallla. • •r11 ti contenuto clell'acco«. or\ C""enL.tahne~olc co~tituito ola al IICJnnzioni urhli\'e e clall'i<~Lanll'lnCJ'I perd1la della mernor1a S•· ullze, ~1cchc pa«~a inosset•,·ato, rnn sP. le allucinazioni c::ono "~'SUil · rlA contrarit>La, ec.·u eh c• gl' ind1v1du• . i mettono a 1 arlnr.-. ad alttJ voct1 ~otto i ran~l11. in<:nllaou, '<Ubeodoo•1 poscin le gra\t c .n,.e~~;uenze. L' aulor e rifcr •sc•· apptmto un ca::o. iu eu• 1! uuiltare ru punilo c•ou In fortezza pel' avere ingiuriuln il ~uu SUp• I'IOrt• llCI ran~Jn, l' lo ultet'IOrJ OSSCI'Ya.GiOUI dllllll"ll'llrono trallar;:i tla 1111 epilettico, che gati in precl'dP0/.8 t'l'Il uudll1o M~f{C lln nd RIJUCi ll 8ZIOlll. Alln• volli' il ~'Oldnlo va cilla a•l un h·atlo c rade, 1118 "' rmlw subito, come '!IH't·odo 11PI Ii' grandi parole; il nwrcìu1·•· 111 fretta, l'andatura falica•rte, lo l:lfOI':w per p r oceder·p inllftrtzr, lu gio m alA tr oppo !'nltla ~ono momMti r·ansali suflictent1 J'Cr !<pte~are che IJll•'"ll ucc•d•'nl• ;;mro dovut1 ad istantunt'a oli·· • holet7.8. Ma in t[Ut'!-oli ca.. 1 11011 'a trascua-ala la l'lcer•·H ldl'as,..cnta dalla <'OSclenza, ma~s1me poi SI' Lr a1tas1 tl'intl•vidun r obu!'lto e clw "'ollecilumenle ~• r•alza, moll· voll•• ~. 18'vc r o "orprend••n te ti ricouo~cere con una inchle~ta h,.n rhretta clw IJUe~t• full! "' sr111n verificati l1en a!tr~ \'Oltt' rwll • stes::~n sof,(gt>lto, <'ome l'autorl' ha potuto rihwat·•· 111 nume· 1·n«e os ervaziom. In q ue~l•• fnrtne Jie, 1 l:!OIItl dJ _t·ande uupor·tauza lu allc~tazioru da r.oloro che t'reno presenll al momento dell'a•·~·a­ .tuto, oè ,.a •JiuwntiC'alo rhe 11 d . turbo rarido della co:-clert7.1l puo nccompagnAr:-.1 allnnpruvvi~a Lnancan.~:a della parola, al "Ulnluneo pallor·c t!d volto, al cl~tn·•:.rnarnenlo dei denti, Alle eonlrazionl d{ll lllll!->COII tlelln fllt'cia e di'l collo, al trem1to •" lullo ti corpo Me rita ~p~:~csale menzione anche il 1110do d1 ma rciar•· dt eu· ::;Lorn, stanno m al~ in gambe, como gli uhbrrach1 e pui' ùar,.:i ch1• siano creduli tali, ~pec·ialmeolo se si s;~ che in precedent.n hanno lll'vuto bi rra '' liquori Rpirìto~i. P erò se bcu !<l ,;ludia, quc!ll'autlalurn drffet·•sce e::;scnzialrncnte da •!uellf\ del· l'ublmacn.


RfVIST-\ Dl MFD ICTXA LEO \LK

In •JUthti >;tali crepu~colar1 si posson<, ..:ompwre uzwu• m ~ cca niche as<:ociate, ma sernpre con CUI'Illl•'l'L unpul"''''"

i'· c . l'indl\iduo abba ndona il po,..to e si l'llC8 111 ca muraw. u1 u rruga rc nel cassello <:enza pr en•hH•e nulla , o pu1 e rom pe •tualcheog..;etto a lui caro: si nedP ullor u 011 una ...tra ,·agnuzu tltl anche tul una ma li~nila e SI:' v'è de::rradam.•nlo detrogg~ltn o furl • pol'~ooo conseguire puu1ziom ura\'1 Allrt• volle " l rc .. la "orpre<:i tlel modo puerilt:> rl1 addiporlar"i ùel M~­ gollo, come p. c. in un caso r1ferito, in <·ui un "loldato llopo (jUtlkh • ,ultnnaoa della "ua ammi<:sione al ret:!girncnlo, du••aut,.. glt ''"'er c•z• h:~<:c1a il fucile e liscl11ando '~P ne va a gu·nnzat·e •1na e lé1, senza riconoc::ce•·e ' c m~o<:tanli. EhlH'nc Hl •tllesrmdividuo si amm1;;:e lo "'lato morbo~u ,..nJo •tuando ultcrior mcule al d•stu•·bn dPliR co<:cifi07.A s1 asMciat·ono le lnatufe,..tazioni com·ul<:ive. Si corupren•lt• che se mentre J' indlviùuo tt·ova<:i in quasltt :stato, ò ruuprovot•ato o ,·or· retto •lat ~uperiori, Il Cùrattere epilettico, I(IÙ di per "Ò lt'ri· labìlo, r icove nuova esca. e J nn semplic" ••rr ore in Rerv•zio, futile e rla imputarsi ad uno s tato ci·epuHcolar e. può P~~'<ero s u.. qo~uilo da una lunga se!·ie di tnAn<'~ll/1' dl!wiplioat•• Il di l'ello det poteri imbiLMi spiera pur e l'''"'all~:~men ln della alli\ 1là '''"'luale. È nolo l'esibi:donl'llllO degli eplleltic1. roa •tualche \'Olln danno puLbllco scan.talo unche ì 11oldah an:tiani , :speciAlrneot.e 'luelli che pr imA di vpni r e qol l o l e armi

ebbero a l'he far~· con le autor•ta per ideultci motivi. l.n ma· sturbaztone senza pudore deve pure rar Jl('lll'llre nd uno ~lato crPpu,...colare . .\ ltre ,·olle l'indi\'1duo !;ente l'tmpul<oo d• mutar luogo, di fugg1re Se ne distinguono due categorie. Nella prim a ,·un no com pre ... t quei mtlt t~ri, che prima di &S"Cl'O a r rur.lali var ie \·ollt• l' ::;enza rag1onc sono rimasti per diver ... i ,.:ior ni lontani dalle lorn ca~<!. o pure sono 11ndafl conl inunmPnte gu•ctva~nn•ICI 'a:.::abondi). ~- bene adunqtw, tralfaudo"• di illccile II!< .. Cm~e 11"'1 soldali, d'informarsi rh•lla vtta ante r iore all'ar· r uouunento, dantlo speciale impor tanza alle pent.' <:ubll • per \ H~obondAggio, ozi~ita, accaltona~g•o. 1\eiiH !'Pcon!la c·atc· gnr m ,.;ono da nover ar <:i •tuoi militari, pèi ttuali "PC""'o lli o~­ "er, aco ullc razioni momenlauee tlello psiche. HelalJ ,·amPnte Lra nqutlli, tlessi non hanno subìte puttizion• ; Mno sel'l o la· citurni, evitano la società e la ''ila ch ia~!'losa tki compa gni, ra rame nte escono dalla caserm a d• propt·iu i11iziativu. Ma 1111 bel t):io•·no n on rispondo no a ll'a ppello e f~1Llo le oppor-


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RIVJ!:I'l'A J..ll MED!OINA r~"EGAl~E

lune ricerche pre!;SO la famiglia si ''i('ne 11 cono..;eex•e dte sono arl'ivaLi cola a ll'improvviso, senza dare ragione uel loro allontanaf'ili dal reggimen&.o, oppure adducendo pl'l·l~li inve•·osimili. Ritornati in quarLiere, subiscollo la punizione pet• l'assenza tllectta, ra.nno il lo0ro E:erviz.io come per lo mnauzi, mo dopo un certo tempo eccoli di nuovo scompartre. Ciò succede 34 volte, fìnchè la Loro condotta spìn~e a pt•()ce· dere ad una inchiesta sul lorCI stato mentale. L'impulso ambulaLorio negli epill'tlici (poriomaniu, Donalh - cmtomatismo ambu.latorio, Cbarcot) ò alle volte preaerlulci da sensazioni speciali, da falli di aura sensoriale, cefa!Pn IU· tensa j o pute rla dtslurbi visivi, fosfem, o da car1linpaln1o, da cardialgie indeterminate. In costoro predomina il <;Poso di ango::~cia indefintta, della quale non possono liherarst che con la fuga; irnpuls0, cui non possono res istere nPppure pensando alla punizrone, che loro loccher·à in eppr·esso. Ma alle volle questi militari fanno lungbi viaggi in ferrovia o per mare, cambrando in precedenza la loro uniforme con un abito bor gl1ese ed assentsndosi con la complicità di rtual· che compagno, dietro un piano prestabililo. Que!'.le cn·co· s tanze di rallu inducono subito a pensare che nel sogw·tto il libero arbitrio non sia deficiente. Per ò !'ie con .se,·era •ma· lisi si studia il rapporto Lru l'azione del viaggiare ed il via~gio io sè stesso, si riconosce che nell'individuo estste f!URlChP cosa, la quale ùimo!':lra la palologica alter·a:t.ione di'Ila l'oscienza. Ora sono cil·costanze insigniflcanli, che nou rtehiama••ono l'allenziorre dei compagni di viaggio ; ora invece fur..nn creduti uùbriachi per la loro balbuzit>, per l'andatura lruhal· JanLe; altre volte sorpl'esero pel loro modo di ragionare, pel l'are chiassoso. Ma tra lutli i segni ha speciale tmportanza ramnesro o la memoria lacunare de r fatti, allorquando il ~oa:· ~etlo si clesta da questa specie di sonnambulismo. Negli stnti crepuscolari non mancano le allucinazionr terrifiche, durante le quau si po!!sono vedere incendi. inondazwni, corpi mulilali, assa~sini, besti o feroci; allre volle predolllinaoo le idee religiose con le r·elathe visionr, come l'A. ha osservato a11che nei soltlati. A seconda rlel contenuto delle allucinazioni e sotlo l'influenza delle medesime, gl'individui presentano Y&J·io aspetto, dallo ststo di completo eccilarnr>nto all'apatia, e l'uoo può alternarsi con l'altra ; nel bel mezzo di ciascuno può aversi uuo slalo di relativa l11ciditù, nel quale l' indivitlurJ appare più o meno orientato, nonostante che per-


RIVI:>T.\ J>I llEDICIXA LEGALE

il Ji•4w•bo della coscaenza. Sembra n• lo calmo, i potrebbe 'l 'l'f'dfl!l'n che egli avessi' pen~t.o aUe conseguenze delle sue

e <:accome è facile che raspouda alle interrogazioni ·ns,pos~e assurde e contraditlorie, sa pen<:a allora all'inganno, ~mulazione.

Dunqu~ le

rorme cliniche degli stati crcpuscolnrt rwi anidati pos!;Ono e,:uoere S'ariate; sr ricou ..sce c h t> f!Ue,le ~ono di natura epilettica, badando aUa so<~tanza •lellP mancanze comme.c:«e ed al modo come si sono compaute, vedendo che eono qempre identiche o per lo meno s i comm~ltouo men rE> l'indivu.luo semhra nella piena alule intellelluale. studiando m esse Il caraltea·e individuale, giacche questo 1-;1 r i,·ela dal lato pe,rgaore. In quanto poa a lla impulabilita della mancanze Cl•mme<~"O 111 '"'er ' izio, certo se non è dimostralO che l'azione criminosa con ..eguì solto l'impuls(l di un'alterat.tone della co-...e.euz o di un disturbo pat.ologico dell'allivilà mentale, il militare non potrà essere prosci111lo da qualc:iasa pena ''0 tf'RO per ltt epile~ia "Oilanlo. Il medtco militare però •le,-e .. lndlar~ il c:uo malato dal punto di '•~la umano e 1 ralico. \'aiutando i falli soproe~po~li nl'lla loro giu~ta misura. Se lo stato ct•epu!'!colare lran--itorio sarà e~uilo da un acce!'-!IO convul"i''' caratlerisLico, la questione •• presto ricooJuta, perché ..i è lt·attalu di UJI di;;Lurbo dt>lla C.JSCien.~:a, che ba pr eceduto l'attacco. Ma d'or.Jmarto le •·nse non pr()cedono cosa; gh attacchi ono he\i, puo "Oio açer 1 un cambiam nto n~>l carattere dPII'•nlliviùuo, utt scncoo di angoscia, idee melancomche ed tpocondriache tra loro alternantisi, o pure attacchi spasmodica • nei ca"i piu ~ravi ver a equi' a lenti dell'acce<~:- o clacosico. ~ei ca..;i dubbi occorronr'l e~atle mrorm87aoni circa l'aredita, i precedenti p~:>rsonah ecc., o cosa dectdere !!6 l'a11onb cramino a ru Ct1mmc,sa Jurante 1 leltr• tpilett ~o, solto la inOuenzo di uno stato ca·epuscolare o nel periodo inter\"allaa·e. v, pot tenuLo pre~ente che i dular i trnnl'ilori con le cou«eguenti ationi violente ;;taono per lo pìu m ral•POrlo cou i lievi allacc·hi <>pa<~modtci, mas,ime poi se il pct·iodo iuler· Yallare sra di lun~a du rata o se ~i sta avuto uo equn a lente dell'acc~csso epilellico. l :oiotorna rnotora po<~sono e<~«ere di poca i111portanza e perca6 srugge"oli. "ono movarnenlt coordinali, coro se ù••l capo, conll·azioni dell•l estromit8 di bt•eve durala, movimenti di proi(.'zaone in n'an li del tronco o J lo memtra. movunenti rotatori , cireolari. l '\ riferiscu il cnc:o di un !'IOI-


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Rl\'IS1'\.l>l M.EDIOU\,\ LEGAtJll

dalo, al 2° anno di se.rvit.io, che al ruallin<• levandosi di lotto prcw~rva b1·usche scosse per tuUo il <'.orpo, •1ualehe volta ~oiu delle braccia e delle mani, ~icch~ una volLa si lallcio !OfU!!gire dalle mani la catmella, a[tra volla ca.Jde a lPI'rll e ru trasportato a letto dai compagni, ovP l'ÌLOa!;te tutto il ,.:iOI'Ito in preda a~.l intensa cel't\lea: M a 'luesl' indh·iduo, mentre Lrovavust 1n evidente sta l() rrepusct,lare, succedeva qualche cosa, che valesse ad eccitare i suoi sentimenti affe!IJVI, di bollo era <!Olpito da violente ~cosse per· tutto 11 t•orpo e lrascuJ·ava iu modo singolare i dove1·i del se1·vizio Nou di rado >"~i hanno fenomeni prodromict e ~.:rindi"iùuì st addiwosl1·ano 1r•requieli, bizzarra m eu Le irritabili, ,·iulenU: accm;ano ~cnsazioni spiacevoli \ltlilive, olfaltivA e ~u~lalive, parestesie, dolori alle estreruilà, palpitAzioni, sensazione fug· gsvole JL caJore, cong:e:ol1one al capo, -.udori. L'A. J'ÌC01'1Itt put•e un caso, in cui si el!bero emorragia sotloconi{IUlllivale u punti emor-ragici al collo ed ul torace, co<>l co ttH ' "uccede in un accesso lipico di cram pi. Gli ~tali epilettici di G rie~itl~wr·. seeondo 1111, vanno uw~ ...; accanto u questi stati abortivi; lipo la vet•ligutP epi!Plt1ca, alla quale se succede uno ~:~lato t1·ansilorio d1 tdlt>t•nta co· scienza, questa de\'e t•ilener;,.i 111 connessione con l'attacco epilettico. Tn simili casi ha ~trande importanza l' inlcrro~a­ torio dello persone presenti, al quale deve seguiro l'accer·lamenlo t' lo studio analitico del Mntenulo di'IlO stat() <'repuscolare, coadiuvalo dalla giusta utterpl'l'la:t.ione d..i fatti osservati e eli qu~lh supplementari. Certo ti giudizto medicolegale pre"enla :trandt difikollà, non avendosi qundl'i fenomenologici ben delimitali; il perito rifug;.:ira da~li ~··hcmi, ricorderà che SOltO carntterist.ici l'inE~orgere rapido t>d il rapido svanir e dei d1slurbi della co~cienza, lA inlonsita del del1rio, il predominio delle pas~iooi an sio!Oe ed irrel'renabtli, la confusione mentale, lu jmpulsivitfi alla violenza e la "Or· prendente indifferem.a. e lranquillilll del soggello dopo èotnmesso il faLlo. Si o.rnrneLLe in generale che nell' acces~1) debba awr"L la mancanza della memot'ia o un eslr·emo difetto della med<~sima, talchè se l'amnesia non é manifesta, si conclude cho racce~f'O non è ùi ualut'O cpilellica. Ot'bene un giudizio medico-let.xal" basato su questa ipotesi così assoluta no n Jj rtldo é stalo contradello e smentito dalle ulterio1·i o<>ser·vazioni. Lfl memoria può esc:ore lacuna re; durante lo ~talo C'Npuscolorè


Hlvt51TA Dll!F.DICIX \ LE:H.Al.E

H77

a' e1 ::i il r•cor.Jo Ji una sola tletermwata c1 r~ostanzn o un ~ol fallo; la memorill può per~ì«tere anche dura nte accese;o e l'A. ne r1rerisca un caso •mportante: può avers1 l'l· ordo ommar•o dell' accaduto. Pc l perito ha molta il consl.lltare ti parziale ricor lo, 4pecifllmente 'mdiviclui sospelti, ~iaccl~<' pel ,jmulatore è pm rucilo ....~~.,•re la compl~ta amnesia che quPIIa parziale, non sapendo ahba'-t.aUza fino 8 tJUDI p 1010 l'ar tinire il !'IUO I'ÌCOrdo O\'t! cominciarlo; e' perc•o spe«so s· 1rnbroglia e SI con· treddice nelle risposte. Può darsi che piit tardi non c:iauo conrermute le Clri'•JIlanZ•' i fall• , perch•) renlmenle l"onn sfuJZgìte dalla memoria dtll soggetto; l>! polrehbu allora credere che que"h aeonf•'S'- t datJ appunto per "cnosar·e In punizione. Può ancho• J'!ll',..l cilt> dopo •1ualche tempo di aYvPnimenlt 1«olati app11t1scano alla memor•a ,Jell'inùi vitluo a cc•otorni indecisi; nou de' e perc10 ìl pet·ito alle volle dare un'importanza decl~iva ali~ contraddizioni nelle cllchiarauoni olell' epilellico. come d'allrn pa1·te non dev\•,;sere troppo !-<Olloe1lo atl accettare quanto questi a~'erJ"ce. ben ricordando che rel'aletti .o per car11lle1·e tenti~ alla menzo~na ed all'inganno. ll1 couelu.,ioue . 1'11c ·crtamento delln realtà dt>l fatto é difucilf' t d 11 perito tleve ricorclare che piu spes,.11 lra.ta"• di un difetto della memoria, che o s1 estendi' ulla totaltlà ,Jell'acce""O o si t!fer ~ al momento ct·ilico clelia mancanzn o del delitto. Cu·ca l e cau«e occas1onali di •tuec:ti sta h crepuscolar·i, l'A. ri•·r,rd .. g i sforzi fi!<ici i lraumali"-mi o le le~iona ùel capo (prec·· lenti l'acce~"o di giorni, di •ellimane ed anche piu) le cause alfellive. Ja propensiOne all'nlcool; un1.i Crequente~ mente la poca enti tu di qur·sle nlt1me slll in evi .le nh. contrasto con la v1olenta manifestazione dello ,lato crepu!'"colare.

eq. Ot: Ut f'RVAL'f. - Le lellonl vt.lvolul del ouore per eforzo clal p UDto di vista degl' lnfortunl sul lavoro. - (Ltr S(!mwrw mtJclieale, n. 21, 1!102). O~~i che le as,.ìcut·ozioni contro gl' mforluni - sm cl1e tr·atta"t di a"sicurazionl parlicolal'i. sia elle della Casl"a JeJlo lah - ra pprt>..entano una parte tanto con,id~revor.~ nella vita "Ociale, l'importanza dello sforzo muscolare nella JNne<>i ùi nlcune le..,ioni deve C!'SCl'l! p1u che cono,:;ciula dal per1to.


7 Frn quer.;te lec.:ioni met'llano specialt.> menzione 1 ~:: nllera~ionl eardiaclte per sfor:~o, prìnc1palmenle quelle \Bholari, il

cui meccani...mo " diver..o, ~econdo che parln"l da la,oro muscolare esagerato e con tinuo o rli "rorzo subllaneo. Il primo nunH.•nta il numero delle t•on lra~IOIII car diache, allivn la Clrcoluzaone sanguigna e secondo l'A produr.c pur e un numento Lransttor iu rlella pressione ~aus::ui~nn, nou Ili OIJLPvole efTt'lto; ice bé la parte princtpnh• e Jovutn allo ~ror7.(1 mu,-colare, cht:l 11 cuore é t'O"ilretto a rare.> per l'uccl'lt'l'aziono dt>lln circolnzione. Può rJuindi dar s t che deA~n nPi t•artllaCt prn,Juca lurer3tioni vaholar1, prec;cintlentlo dalle allerauoul pi iJ (l meno gra n do\'ult• all' e~aurtmonlo, CIII ~.:f)n,E'guc il difetto di cu ru pen~o e poi la tttlataziNte acuto. Nello gfnno subitaneo iuvece ~i ha l'aumento con1'1111ere\'olo della pruq. siour inlraloracira, aumPnlo che equivale a l~ o Il rm. •li met·t·urio (Mart:y) e che ljlisce dappt•nua sulle vene, oppo· m•ntlo un ostacolo rtmn rciJe,·ole alla cit"'(Jlazionc polmonale, ,. pMcia sull» arlet•te, per t:ui Il muscolo r-ar diaco i· CCI~tt•etlo ad un aumento di lavoro, che si traduce con la elcvazioon della pressione va~colaro n li vello deli~ c;igmr i•leu et! aurovenll•ìcolat·i. '\t> poi va dimenticata la presswno det l!l'nllcli tronchi arterioai perifer1ci pt>r la contrazio11e ,lr·i tli,•er"t gruppi mu~colart L'aumento tlellll pressione ò pa ssc~~cra, r.;ulTicH•nla però pet· "lreppare n Incera re 1,. "'igmoitlet' aortìchi! e le corde lendinee delle val\'ole bicu<>pi lele e tric11<>pidnle. L e cause pretliRponenll ftlle le!'tion• vulvola ri da ~fMzn sono ruppre,enlale dulie malattie lllfelll\'8 acute, tla nlcuuP affezioni cronirhe (at•lerio~clt•rosJ, uefriL•', goUa, l-<JIJii,ic), da d1· ver"•' tnlOR~IcazHml, m oRsi m $ l'elcooh!!IIIO cronico. dalla Lahe (CGI'r j:rao, Te<~!<tCr). La t'8U"a i mme.lluta. come ~~ ,·. tlr•tlo, o è il la\ ofll mu ..enlare e"agt>ralo e continuo, che può pre,;~ll· ltH~ i ~o Lto l'aspeUo piil Rvn rialo e nei mesti!" t'i piìt dive• c:i, o t• lr. "forzo !<uhitaueo, nIlo prtma cau"a posc;onn pnl'C rinn· nodar~i le iuflucuze p::.lclucltu. ~lerit.uuo di '"emre lllenzionalt• le cot·se rupule. l'e"cen...irme tl'u11a rip1ciU seulo, curll e.-urcizi di sport, specialmeule h. luciclella: pc t· lo .. rorlO i<~lonluneo 'Juellu follo pe1· evitare una rnJula (Peler, Huruuy· Yeo), per ~ollevtlre un pe'~n, pel' trattenere un fat·dcll<' p · c;anl • lo ceri.P carcostan1e poi t due o1·dini d ratti ~• rollllllnuno e lo c;(or zo si agf.{iunge al lavoro conltnuo, cmne, p . e .• quantlo nel mon1ento dell'ncC"idenle l' individun ò occupato Il c;pin~er~ una vcltura pe~ante.


Rl\"ISTA DI UEl>lOL'H LJW.\1.1\

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J.a ,·au--a immediata dev'c":-er·e la n lo più inleu!:oa per• •ruanto quella prt'disponente .. meuo &I'Cu~a la o vi-:ever,;a, ~olo cosi pu • spre~tusi corno ìn.hndut t'•JII avan7nta malaU111 dell'en· rlocarclio n del mu~colo cat·rliaco siano ~e~ln li 1 &!'SI VI tlt una rouura vnlv(lla.r·e, scn;r.a traum11lismo e~>lc r tot·e e senza uno sfor·zo ccc• c::sivo (rnlfure spotttnnee di Bar·it•). Il •·uor·e l>ini'llro (mitrale P "lgrnotdee aortidre) •lliH~i ~enza ecl'ezinu~ resta eornunemr.ntJ> leso. Le nulfJpsre fallt' hanno ,Junoslrato eS!'It>rc lac~ralo le rorde ll'tHltnee o <;Lr·appali i muscnli ptlpillori; nlle volte '-l sono pur·e ri~:~contrflle vegetl'zrom, cht Lappt>zzavano i frammeulr Mila cordu lenùmea. l· colonot• carno~e. le sle ...se v11lvoh.•. Le lesioni aorlu:be sono dur volle supMiori n quelle mitra h che (Dre~ ru,..). :'\e.c::sun cn,o •) finora r\'1-!i!'ltl'alo clt lcsion~ dellP ~•~-:moidee pulmonali, uno ;:oJo rli qu~>llo della tricu~;pide. mn rrr ~ogf{elto con rlialesr r ount»llca o & .n endocArdite 1i aulica data (\Vilhnms). 1.'.\, ri porta un cnc::n eli suo osger·vazinne, in cui J'intltvidno sulLe ~t'Ui•nano dopo il diggrtwnto accid.. nl• (lesione 'nh·olare mitralica in "OJ!Uilo n sl'ort:o suhilaneo pPr traLtouerA una bollt> contenente f\00 lilrt di alcool) mori con ~• rlomi di embolJn corebra!e. Oalla "U>rro del m~>de..rmo g' rile\8 come il inlnmo piu car·ull... risllco per la Je«ione vnlvolure è la st•nsat.rOilli di dolore inten~o ulla re~1one corùta••a r•on rrradia~.tonl.' alla "pallu ed al l>l"lwcio sinr!-llrn o ver!'lu i lombi ll l'nd !ome, st•gurta qualchu voltn da los-.C' con spulr f<IHt~utgnr e c n so d'nn~o,cill. il poi o (' rapido 1 ra . .collazion•• la--eia ::-errlir • un soflìo mlen!'O (' •1U8Ich" voltn un fremito alla l'C ~ullle precorùinle ( t). I l •h ··or.-o <lt'IIH lesione vuriu s~cond11 le val volo colpite e le complil!llzioni esrslenli; pe1•rJò o .., può avere lo morlo poco dopo r accidente oJ nnche la per«rl"tenza dei "intomr valvolari per rnesr ed annr pr·irua <lell•l st••,..«a. Ou CIÒ lariservalt•z.za del pl'onoslico, giacche rH'I Ctl!H piu rort•mo.ti si ha In riCAJ1tcrtu !•Ili o meno completa l •ll"mdividun ollnvorC'

mnnutle. :'\ellu diagnol'ì medico-le~ale prirnn còmpito del perrlo ~i

(l ) ::-e.'Ontlo Ut•ru•teru, la ruuur.1 tlellu ~ahoh •arehLe wnlrJ•...,gn~la tl.l uu rumure :~e-rro. arr•r lUI•il<• 11 h,. rn Jonl.iult•nra !50 crn. •Il dt>tanza.) \ • lì•H.I.III~W'"': lll{•lrluni, TJalolotrio..ttl'apia-mc.Jictnn ltg•tl,. - t rn.r. fl•Jift l, \lfldllu, l XII.


è quello di accf·t·t.sre la e~<i .. lenza delh• lest•lne cudia cu ' 'al-

volare, evitando di conrondert! 1 semplict tlisturbi Her·w1~i con queJii dv\'Uli 1\ le!liooe or:2anica. Si sa ioialli che tiPi ,;oggetti predtspo"ti i lraumulisnu di •prahiiasi nolura Pf•~­ ><ooo es<~et·e segurll dn affezioni ne&'\'O~<•· lnt•ura<~tenìa, t <~le­ rismo), inllucnti ~ulla runzioualllil. c·ardra~ ed accompa~n ote perciò da tachicardia, da <~otli acculenlAIJ, d~ senc:;azioni ololormm. Qnìnda 0""ervazione ! rolungala. m111uln ~"ame •lei precndenll nervosi evenLuali, det ~ìntorni concormtnnti. lo <~econdo luo~to ìl perito deve <~Labilìre 1 r&pJ 11ti eliolos.,'iei con lo sforzo allegalo, ba~antlosi !'lli ~inlomi obhielli\'i ~ più che altro !'lUi eommemorativt, cto•\ Il! "eu..,aziolll provate al momenlu dell" «ror1.o, lo "viluppn raprdo dei drsturbi carJraci, la esi::.tllnza d'una emoftoe piit o mPnn pronunzinto nei primi giorni ~ucc•'"'"'rvr all'aeclllente. ~inlnm. eh~ a cqui!o~lano un valore inrJjscutìbile quando si puù pt'OVlll't• c l u ~ tl "oggelto, a!lcoHalo prima deJI';ufvrtunio, non ha fall ) notare alcuno lesione car,fìa••a. M& quesL' ullimo ò un ca ~n rar"; nella pratica ordiuarta per coneludet·e !<UUa inle~r; lù IH'Cceclenlo t! eli' apparecchio valvolare br.,ogna bno;;ar~<i -.u pmve tndirollc, '(UPIIe, rtoè, rappre~enlate dall'assenw •li qual "i o ~i infezione anlt>riot••· c• malattia grave. dalltt po~<..,ìhiJitt, o par te dell'individuo di fornire fino allora un lavoro faticos" . Pt•t·tt In dimostrazione dello inlegrtt.J anteriore dd cuo ' nou è sempre ne<·osMr'tn per stabtliro la parlo dello sror1.11 Hli•·J,Calo nella le~ione valvulare; «r :;a mfatti che •Jue;;:to 1gi"ce malamente ut spocie sul predisposti, donda allora la ditlìcoltil del pe&'alo pel J!iU!llo apprezzamt•nlo. la, generalo• <-i !'4C81'leru l' tdea del traumatisrno, !le lo '<forzo fu pòco ,·iolento e ~e l'ofTezioue pr·eesi«le.nle ha guj subHa allt·n \'Olta o"'acerbazioui acuto, prima, cio,., dell'infortunto Dal lato :.ttur·idìco sono poi ùu risolv<'ro due qubltont lo ~forzo aJIP~alo può considerar«i come infortunio <le' lavoro ( - in 'fll8ll' rnlsura la predtspo:=:izìoue diminui!'lce lu l't•sptJn!'abihtu della Compagruu d1 ns;:oìcux·azione o tlel patlrone dell"opt>raio 1 Pl'l' e!'lc,ero com~ideralo come infortunio del lavoro lo ~fOI'I.O tle\''esset•e acol'ai con«itlert•vole ed 11vero una dur·nta m itato : in una parola, devu sorpa<~sat•e lo sforzo medio no<'CSSIIJ'ÌO p et' l'eSf'l'cizio del rne•4iere, t! i cui ~i tratta E c,i,·c )JOe n Francia ed in alLt'O leHislnzioru non si du unn ùefhlizlone preciso. della parola in torlunto, Ja"cinndo a t lr1Lunoli l'a p-


tUVlH'l'A DT MEDICINA 'LEGALI';

zaDlPnto nei cll"l dubbi, co~t la prnna •ttuslione ,. più 1.h competenza del giud1ce, che del medico (l). Certo se l'indi,·iduo è precedentemente rrnmune da qualI!ÌHSi nlterazione delr apparecchio c:orùineo-va~colare, per prorlur rl.l una lc!iionf' valvolare lo sfo1•zo dnvr·à "l!ffil'L'e soi·J18~<Sa re

la medio ar1wletLa e pP.rciu pott>ù esser*' accettalo come infot•Lunio proprianrPUtP dotto. Ma se esi!'lloou lesioni pre.Jis pooPnti, In rottura potrti ~uc~ederP anclw dopo uno sforzo, che r eali nei limiti di un lavoro normale; donde la olirtlcoUu pel !!ÌUdizio mediro-legale. In geuf'rale se il SO!!Q'OlLO fi n la è haslato alle rsigenze dt>l suo me.,tie•·e, si corr<'luderà 1 fa-vot•e dr un mfortunio del lavoro, giacchè un OP•'ruro m inacciato di rottura ~ponlanea delle valvoiP carcliach• , llflll potrPbbe furf' regolarmente UO laVOrO J'aliCO~O ('l hiem). In Germaniu l'assrcuraztone •legu operai liene il'l rzenere po·· o conto della predisposizion('; di quello pt·ivalo si lta11no poche o~o:;er vazioni ed i contrnlli ùello Cornpagme di al\.<>icurazlone uou l'anno me112ione di questa sorta di accid<>nle. Però r ecentemente nna di queste ha dovuto pagat•e il premio ptw un decesso sopravvonuto in soguilo a rorte emoziono per un infortunio, t•l'lclu~a l'(ual.,iusi le$ione diretta e qualsiasi "'forzo muscolare. [)o questo e~empro l'A. conclude che uno l>iono subitaneo, dt>bltamente dimo"trnlo, in gone•·ale dovt'l'l CCoJil'lidet·arsi come infortunio dt>llavoro, quando avr·u c:ausalo una l'Ottur a vslvolare io un soggetto, cbe prirnn go<leva di una salute relativa; però crederebbe giul'ltO diminui re la respousabililà della Compagnia, se lo sforzo l'u roaoifoslamenlc in~ •gniOcunle e se la predJsposiziom• mollo accusata.

In quanto poi al lavoro muscolart• esageralo e continuo. d<HI"'O nor1 può Jetermiuare lesioni cal'diacbe valvolari. che in !'OJ.rgetli pt·e,Jisposti. Perc1ò il per·ito sora circospello nel giu-

,Jizin, quando v1ene "'ollanto indica to il lavoro contir1uativo es oge t·a lo senza lu <>forzo subitaneo D'altronde le lel';ioni

Il ) • lnCùrtunio !lol lavt1ru ~ tjltell'eluulo disgrazia to, l'Ile r•r·ou(l6 vita in ut:-

dl'll'esecutione dl•lle incomben7.e del mestirre •, scnve GQLteUI.Rw~~et, loeo d i., r•ag. ~. Nella nOitm tcg~" {art. f) sono lndicall gli ot>eroi ~ddetti :1 t::~•acme

determinato Industrie, che debbono ~'"ere assicurali e cht• colpiti dtL una •li:~~rozit\ ntttdPn lalp, in oeca~ion11 d"l lavoro, hanno dirli tu ad nSl're ind~nnizull; p~rr1 1a 1\"'ione persnnn.lo derivante rla'l'l' Importar,. una inr~bllilil prolrattn oltre i ~tn•tuo gl1,1roi

EsRI hMno pure diritto nIle prime ed immedl~ttc cure, cui deve

llfflnedere l'impr~t<a o l'dllewh lndusl rlale, alla qual• l'o!'llrlllo 3PJI:Irlien••.

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S::,"'{:,!

IHV!t;T.\ l>l T~:C\TO.\ & ~EUVIZI•l .Y~:r>ICO Mfl.lTAIH~

dO\'Ult• Il 'lUill>lo rneccanbmo per lo piit l'Ìtmlrnno nr·l rrur.dro delle maluttie professioualt l 'n ultimo punto SO!l~CtlO 8 diSCUS!-ÌNJO À IU C(tlnJlf.II'IW ullertOI't' d'una endocardift• infe llìvu pino meno ucut11, che ag· grava il prOIIO'-tiCV. D ~ve l'• ·n.Jer..;i f•Crciu o)('l Lutto respon"<abilt• In Compn,:tnia? L'\. I'ISpondo all'et•utalivnmeutP, "e 11 soggetto nl molllenlo ciel disgr&4!:1UlO accid••lllO nou fll'flseu· l&\8 nu'alfezio~IO purulenla .... usretlib1 e cJ1 cre11re ia lui una prc>cJi!'pu,.izion•l '-pec1ale per lo S\ 1luppo cJell'onoloJcar.IJ!o. Che "" inwco t'os:-1' dimoslt'ala l'O!-Ì'>lenza l'una simile prt•di"PC•· sit.111no - caso poc·o frt>rruente - ""ttt•ebbo uiu«ln •ii mitiga1e iu cerL.t misura la resp(ln>:'abilit.à della Co111 pagniu, lcuonrto cnnlo del fallò clw le le"iona valvolal'l ct•r•IJ, che tiA t•·uum:~ d»nuu di pt•r se ~tesst>, a m· Ile ~>enza la comphcn:r.lolllH ol'unn eu· docardite ocuta, un pr·ognosltco as ...ai ;.::r·ave < f'ouo •·apaci 11011 ~olo di dimmuu·c 111 capacità al la vor·o in lar·gu tni-.uru, nta 80CO!'II di COIDJ'rtllllCller.: In \'ila del !o;()ggc::tto olopo 1111 d· . cursu pill " mnno lungo. (!J.

RIVISTA DI TELNICA E SERVIliOMEDIC~ MILIHRE Sull'opportunlta dl modUlcart~ 11 pacchetto di m edica· zlone regolamentare. Coll'nul• l'll.Z87.ione dell' i"'!ll! Uorllto di ~auHa pubhhdu81on la ~eguenle nola cu·cs una· propostA pre!tentntn nll i'flt•llll· r11l0 >'lC~><O Le 1·eccnti guerre ha.nnn dllllOfill'al~• t•h~> ho ,,uh·er•· tH'IJi''l ( 11110 ì l'nei li f ti 1 •·anuorH ~ lun;::;a por la la. •li ~ ra ndo pr<'t'l"'iouc. !!Il U liro J'npido ht111110 pnrlulo lal1 1111 ola(ÌI'AZIOIIi 111!~ modo cJi combutlt•I'O e rlt'~coun cos·, 111iP.idi~'lli a t·lu ~~ ·" ont.l scoperto, che la ricerca .tui ferili uella lino•n del fuoco di· v erra ÌllljlO~Sibile, H meno di ·mmen!<l !:-8CI'ifir.r .!1 \il , cd 1 fe:·ili '-ttruuno abbA n lonall a loro t d alla cura olP.t :olll >BJ; 01 lhtanlocltò il comhutLimouto r·es,;i, on·et·o s1 ~posti iu lnt'A· lita loulone. D'altra parte 1 ~olùalo bl<·sl'O h• o.:on • C• la


RIVhT \ DI TIW!\lOA E SEllVlZIO ~LEDIOO MILIT\RE

888

nza dPile sue a r mi, guidalo dall' istiuto della con~erva­ ztone, cer clter·à rifugio in un fossato, dietro llllll roccia od altro t•ipl:'tro qua lsiac;i, e prf'ferit•à r imanet'e sul poc;to anzirhé er;porsi al pericolo di nuuYe ferile, l'ot·se mortali, facendo~i lt•aspor!or... sulla barellA tra la pio11~ia dei prou!Llili cadenti t~ul tcrrPrw dell'azione. LH r;ola assistenza che potrà a vere in tali momenU saNi dovuta Ai suoi propl'i sfot·~i od a quellì dlli camet•ali. ov\'ern dei meoltci del <'orro che accot·rerunno a lui non appen11 potranno Non pl)tendo sp!:>t'a re in una meùicazione antisellica regolare, slnnle la diOkoltà che i me•lici sle!lsi incc•nlreruuno nel portare fino KliP prtme liuee del fuoco acr{Ufl suOìcteule bollila wl olmen<1 pulita per In loro pulizia e pel tava~gìo della l'erita, unica ri~orsa gli rimum! il proprio paccLelto di medicaztOJHl , in~uflicienle com'<~ altualmenle ad srl'e~larl' un'emorragia .lì qualche importanze. Dale que~te circostlmze, t> nella t'tlO"iùeraz1one che le ferite ù'At·ma da fuoco deler·tninale dai nuovi proiettili si P9Ssono riguardare come asclltche, D'"' Puwrge la eonvenit>nza di non trlAnìpolarle con ma•licazioni lnoppOI'lune. Essen•lo il sa n~ue ~tes"o <·ha l'uort I"We dali t fet·ila il migliore clil'ltnrettanl•• nu-.tro cf'lulpito 11ei rasi le!!'gP.r i dovt·ù c~sere quello •l t manlent>rle in que,.le fn ,.,)t·evol 1 COlllliziuai, ricoprendoiP ~Juta mente con tUiltenAle da toedicazinno> asst•rhente offinch(• il sangtlEI >'l rapprendu il più presto pos"ibile e t'::)l·mì uua l'rosta pt•otellrico•, piultu,:::tn che proct>ciPre a Jayaggl cou acqua z.-.uerulmenlt• "pnrrn. o corrdta con qualche anlisellico che ,Jiftictlmenle t·i•·"·~tr!l n•·lln scopo A C(Jnfurma olt questi pt•inripi abhiamo l'e~pcrienzo dello nostra s.:ucrt•a in A t't•ica t• quella ancor piu C"te"& e recente •t.•g,i Tn~l13~t nPI l ran~nu1t. .\1 •toale pt·opMilo 1! profe., ..ore rlt c lurur~1a al <'oile~io ùi Londt•a, Watl>on CltP~ ne nel riferit'R sul trallamcnlo Jl:'i f'crili nel Sud-Aft•ica dice che in sul priuciplfl della guerra et·a d'uso applican.• il (WCCI1eUo di medicaztone individuale pl'OVVISlù dt rnad:tnlo"', e poiché tale IPssuto mtpermeabilt> applicato ~ullfl mcdicaztonc ave\'& naturalllleule per elicallo di rttarclare In f'!';'-'iccazione dello pia!"a P la l'oruuiZ!One di uua ct•osta sulla sua superJlcie, lo ,;i i• dov uto abolire >'lanle le frefJuenti supput·azioni osservate, e rl'allora in i'Oi i ri~ullati rut·ono p1ù snddisCacenli. Oss«t'''8t.!oni cou"imili t't'ano già state falle dai nostri t·olle::!hi i11 .\frica e nella lJella ed accut·ala relazione fatta dEtl


884:

RIVISTA DI TF.CNIOA ~J SERVIZIO \lEDICI'I 'llhlTAlUJ

colonnello medico Panara sulla campa~o a d'A frtea dùl l&fl6, trovo infAtti riportato che il tenente m edtco Costa aYeva osservalo come negli ascari, poco vestiti. e piit esposli quindi ai raggi solari, le ferile decorrevano piu beni{(namenle che nei bianchi, che lr granulazioni erono più abbondanti e le suppura7,ioni più moderate; ed il ~enente c<Jlonnello MoF\ci hA pure rilevato che a Mass&ua, s laute l'alla teOJperulut·a, le ferite sia nei bianchi clte n ei nc1·i pr ocedevano me~iio eh~ sull'allipiano. Dobbiamo fJUindi concludere che é :c-avio consiglio favo rire in ogni modo l'essiccamento ciel sRn~ll<', avitando per quanto è po~s i ùile le medicaziont umid,.. sul <·nrnpo di battaglia. A tal fine si creder ebbero oppol'lUoA le seguenti modirìcazioui ol nosLI'O pacchetto di medirazione t'egolameJJlnre "'cioè: 1° che allo scopo òi f11vorire l'escoiccamento del :;;an;ue sulla superficie della fel'ita v.i sia aggiunto un pacclaello di polvere essiccante e possibilmenle onliselLica involta in rnt•ta perg amenata; 2" che vi si aggiungano 10 grammi di colone tùrofili'l in falde come nei pacchetti Upo B; 3• che dall'is truzione apposta al nostro pacchdlo di llledicazione sia tolta la nola i,• cosi e~pressa: • adattare !<Ulle compr esse la carla pergarnena ta"; poichè co11 questa applicazione "Ì impedisce l'evaporazione cutane.a e si mauliene 'fUindi nella fel'ita e nella medicazione un ceJ•lo ;!t·adn di umidità favorevole allo sviluppo dci microbi; 4• che sia reso di forma più appiattita a somì~lianw ùtll pacchetto di medicazione in uso nell'esercito fr·anceso, che contiene maggiore quantità di materiale ùi medicazione, e per la sua forma stPssa riesce meno ingombt·anle. Alcu.ui esoeriroenli ratti su pi<:cola ,.:cala decideranno !lUIl'utilità o meno delle proposte moditirazioni.

n. F.


RIVISTA D'IGIENE

....

&elaziont fra la tubercolosi umana e la tQburoolosl bovina. -

'Opinioni di LI''-TKH. Vmcuow <' IltWHNF.H.

Laneec. 'l a!:!o"lo). :-\uu S8t1t discaro ai no,..trl letLori ello hanno uncora pt·,•le vc.lute di Kock ~u cpte"'to ar·:;romonto - così impOI'· tau{i per r 1-'.'1606 l' l' ·r l'economta pubblica- d t ttdtre anche l'nltra campana Il prof. Lister 111 un discorso tenuto nellu :!• :oeduta gt•zH~­ rale del Congra!'l!'lo contro la tulH?t'COio~i, fece rilt·vare (jUunlo dtsac:tr(•'"e "nrebbero le cnn<~e~uenzP "'~'• accettanrlo !'<enza allr(l le vedute ùt Kock, vetu'lse a lllancare o c:oltnnto 11 •litninlllre l'attuale ~-;urveghan;~,A ('rmtro In Lubt•rcolosi J,o, in n, e veni<~"'e p<~i a ri!'lcrntlrar,., l' inesaltP.1.za di delle vedute. Dal canto suo Pì rtltene e"atln che la tub~r,•olo"i umana non può tras metter--i ai bovini, abbenchf' ~•nno tlec:idet•ahilt ulleriort c•mfet'me; non ritiPne affallo comprovata In Jll'Opo'~ÌZione reci pro•·a, che ti Koch !'!i ,\ troppe• oiJ'rellato n proclomare. CìlH come e!;••mpio il ca'-o del vaiuolo. l tentJlh\'i di inoculare il vaiuolo umauo l>~mnll-po r) Ili \'tlellt, sono ...,lalt r'O!-<Ì rnramenle coronati eia ~uccP<~so, elle eminrn1i palologi t~IHt­ c!u...ero f'"'-er de!""'o compiPLnmenlt' dtllerente dal vamoln ho~oenti

\'l llo

•·IJto .,,. r)

Ot·h~nt-,

1uesto ot•a u11 gro..,so!auo ~baglio. Il ,·aiuol(l \'8C·

cino IJQt\ è che vaiuolo umano mncitflcato dal pas!'ag<gio n<.'l ,·itello ••ome dìmo..,lrat'ono ;.:li el!<pt•rtmenti dt ~toncklon Copeman, il ')Uale fnlli\'8 cn~tanlerneute quando cercu\ll di inoculure il vaiuolo umnno ai bov111i, ma t'tli"'CI\'8 ~plendt­

clamenle ad morularlo nelle ~cimmt(', passanrlolo poi da. que'-te 8 1 "tlellt, t dl\1 vitelli n i bamuini con lo ~'<LPC~SO r·t~ultato vac••irutnle che pub tlar•• ti t.!enuiun eotc-po'. Co me in quc ...lo ca!'O 111 c:cimmit\, coo.,i potrebbe un ultro anbtalc funzi,mat c da ospite :nlt>t•mediu tndtspenMhtle nel pas~a c:~io d t'Ila luhet·colo!><t dalla .. rwcte umana alla ho' tna, O\'VP.I'"· moltiplicando i lenlttlivi a tu"8, !!l polrcbb~ riuscire ud ottenPre, primn o poi, unn inol:ulaztom• dtrelta pMiliva,


886 come qualche volla SI è avuta per il vaiuolo, e allt•ra pnlt·ebbe questa tubercolosi booiniz•al(l divenire tragulis8tbile all'uomo come 1\ trasmissibile il vaccmo L~ prove, necessariamente indh·eue, alle rtuali t'if orre ti Kuch per dimosLral'e la non Lrnsmtssibilità det lun·tnt alruomo, non concludono nulla. E1 s1 basa, infallt, ~opr11 lll J'at'ita delle lesioni mlestinali prima1·ie dei bambi •• a dispelLo della sLragrande quanlità tli bacilli da C~'<"'t dr~lutita. Orbene, anche ammettendo eh~ le stalìsticlie alleg-ate ,..~ano esaLlP, non è meno esallo che si risconlt·a la labe mt"<Pnlerk~a in un gt•an numero di bambini i quali muoiono ru•r infezione tubercolare, senza presentere bacilli in alcunu nltl'o parte del corpo. Ciò dipende, se-condo l'A., dal falt•• rho. 1 bacilli fnget•tli alll'aversano l'intestino senza letl~rlo e venLOfl•) poi arrestali nelle ~l andol e meseutel'iche. Noi veùtamn mfatti che anche i bacilli del Ufo poBsono tah·olta allrAvet·:::are la parete inlestiuale seoz.a prima produrvi lt> caralleri~ticbe lesioni; non può lo stesso faLlo veriticersi per 1 ba<' t Ili della tubercolosi1 A.mmellendolo, cade il principale a1·~orueuto Ji Kocb. Circa poi ngli esperimPnli falli iuoeulauolo i bovini con glandole di bambint affeLti da labe mesentarica e ~eutpre c:on t·isult.alo nega livo, questi esperimenti finot a son ll'oppi ~c1m•i, e cruando auche fossero più numerol"i non saa•ebbero p•·r queslo più damoslralivi, potendo beo dirsi elle il bacillo introdotto col laUc subisca tali modificazioni passando atlrll· ve1•so l'uomo. clte quantunque proveniente da un bC~vino di· venga poco idoneo a sviluppar::;i uuovameole in questi. Terminò il Lis tar raccomandando al congres.!'o di Dlleudere nuovi faLLi prtma di accettare le teorie di Kocb. Il prof. Virchow intervistato da un cordspondenlè del /Jerliner lokal An;:eiger gli espose cosi le sue ideo. lo ~ono stato per molli anni un oppositore della ca·••tll'nl.R teoretica 11 ella trasmissione t>reditaria clelia tubercolosi umana; purtutta-vla non vado interamente d'accordo uol Koch. ln uu ùiscot•so tenuto nella recente riunione della Ber-liner !\Jedicinische GasellschafL espCJsi chiaramente il mio muùo di v•·ùea·e su questo argomento, discutendo mitJULamente lo cunclu ..ioui presentate dal Koch al coog1·e;:so conlt•o la. tubercolosi. Vorr·ei soltanto aggiungei'G rhe questi non ha tenuto conto abbastanza della conclusioni alle quali è giunta la scunla di Copenhagen.


Pet· acc•erlaru <"he " sn "Ì pote s fure d rn··~lin •·'l' la 1581utc Jd popolo il go\'eruo darH"•e nnmwn una c·mnm isslone COill(JO"l8 prlllCtpalrnenle eli IIW 1tC . '0 LO l ll'liiU~ Iii Conf:ia:lio di ~antlil. r t·a le \'Ori<• (tUe<:ltOui c furono O'-!gelln dello .,tu·lio di •tu• ..;lo COH"iglio ~• fu llfllur·olrnt>nte. •tuella rl~tu·trd an l•• In tubcrcoJn ...i hovma. ~; olio ,.,C•lpo l rtsol\'erla "''ienuflt•amenlP turon(l prAti~ttl" le più !le~:.urnle tll\'l"•licwtwns •ome ha"•' dello ...u-.,.ca:uentl or lionnt.e. OrbeHP, ltl concii: ioni allt> •(U&h vennct·o ~11 ~c•enz1al1 dane ..., "'ono ruolto diVL•r~ olu quelle dt>l 1 r l Ko ·h . ..\d otrnt mocln la 'lue<>lirme c lntt'allrn clte detirut11. Il r ror. JIPubrlt'l', Ìllll'I'\'ISIUIO 4llllJO ... l•••"'' COI'I'Ì"'fiOIIII!'tlle .:11 mos tro Altptanlo piu l'"pl•'tlu 1 o~• •r lv pteuemenlP t:ton ''""~'~' t•tr<:A ltt rartla tlelln tra "llli""ion~ ··reti ilaria cll•lln tub~>rcolo~t umana ):ella mio onrni lun!!u «'lll't'Ìel'& ho Psarntnato Ut:I'Urlltamentu mollt"!'-Hlll bom· bini , e non h•) mai lrovulo un <'<l·tn Ùl lra'"DII"'SIOilt cr~Jt­ l.'lria. non V(l_fjo per·altrt'l ll('~tlr • <'00 •JIIP<>lO CltP tuJ fnltO

PO"'ll OCI'o r t•t>r<'.

Ugurtlrnenle vo n'uc·c,JI'IO con hu ··•rea la rarit.r dello trn· "lllis..iont• di'Ila lube rc<.rlo~t !Jo, ir ~ all'uomo O'nltru parte molli lll'l!'nrnt•nti pof<son JIOT'lar~i contro di lui. p r·m •·1pal~< fro ,....... i qut<llo e-.poHu c ...... , hi11ramente ùn lot·d Lisler: • La lul,erc ''""'' utnan~o ...ec nJo il K oel non ..i lrasmello a, ltn\ mi lllll'ile '"~' iuoculul1 accu r alatnl'llll· , ma C'lo non prova pun to che lu tnber·•:oJn ... l bonn1t non "Ì tra" nel' • nll'uorno •. •\ cl o~ni modo l'ultima pnr nlo ur>n è !'lata lltH'n r rlclta. L . F.

M B OM . - lndaglnl Rlla fior& mlorobtoa. del pol moni norm&U. - (/J ·u t<~che.-. -\ rt•/ur. /tir ''"· Jfedi~m, 11. ~,.,,, 1~101 ).

Luleller11l ura "li '[ue-.t'ar!.!omcutn • a lull'O!!jlÌ rtc b ""'irna,

•••l 1 pare r • rnolto \'a r ii a mettenlo nlcuui che alto '-taio nor· rnale nr n '-i tro\ tno rnicrob1 n d polmone, mentre nllr t dopo IIIIIHI!r c,S(' ricet·che su CH IUvt•ri e.t nnimal1 cla macello ritrn-

vnl·ono spc~si,.'-imo lll' r nu pntolteni. l'ali .ltver::tenl.e po~sono BltriÙIIÌI"Si n l ratto C:h•' \'CIIl!OdOJ l•• 8 ULOp ... je pr·abcal ~ par~c• ho~;

or ' dopo tu mor·te, non " pnò le~.tittirnu mente e"'cludcre una tnva"iooe microhio'a /'O~l mort,.m .


L'aulor·t>, c rrcontiandu"'i d i lulle le po,"'rbrli cure lec;o numero~e ricerche ::.u animali eia macello ;;:pecralmenle sul porco·

!'U CAda,·erì umam non poli'• far rtcerr-he che ;;u <(udlo eh un fanclllliO mol'lo per esle!:e scotta ture. N i 'aru ca i, crrcondanrl ....., J: lul:e le t(>.;olc d'usep..;i, a;:;portò un frammento dr IJ!U'Cnchima polmonale di circa due c• ntimetrr cuLr r, C\ 1tand·• so1 rallutlo 1 :::ros~r bronchi. Dilacert• tale (Nuoro nto rwl bro.lo da coltura, iniettAndone qui n Jr un cenlitnetro cubico nellopo branco p*!l' rncltore io eviolenz,, il drplococco del FrHnkel e l rc ceuttrnelri cubici nel pcriloneo della ca-.:ta per t"'olare il bacillo della tubercolosi. Sui polrnoor tli \:o•ntr maialt eRammati in tal modo, t!2li nou lrO\u l'olmom :,.lcrth ch" ole ...,. v o e, mentre in Ire ca-.r non l ontcue' n uo che ;;:nprotlh dt•ll'aria 11011 pato!.!eni, in allri 1111 hc1 ~;;,zli rr"contr•• dea p,_ rassrlr aventi grand•· importfwza uell•• malallw polmooah (crnque \Oil.. il 4hplococco di Friinkel, :l volle lo ~lr{'plo ocoo progeno, due volle lo staflloco<'I'O òoralo u ùw• 'olte. ti pn~u· rnobacillo dt Frìl?dlilnder). La virul•'nl.a di tali U11CrOr!:8 ',m, eru nole\'olmentc indebolita. l 11 vec~ •·i:-coutrr\ n~>lla tuHgztor par·te rlcr casi, :<lerih i polmo 11 del o co\ re. "u fJIIIIrllnta .it tah annuah iooculah, ru un solo ca --n eg-h ,.,,contro lo pt·e~euz.a tiel pneurnorocco da f<'r r k• Ciò beu dirw•slr'R c:mne c"' r ~la una dilfereuza fiHhlnmen talc f1·a 1 piccoli nrumah d lal .JI'8l')l'i•J t. J 1 ,..l'and an mah .ta auac4•1!o. Ueve~i inolll'e r·iiPvar·e come rl clroroformio t• ile !-ipe<:;;r, cr\·l J·er uccidere ;:li nounah rl'esperrmenlo, ngi~cA polenlerneute "'Ul batterli t•e,i rit grà deboli •• conte ciù bene "'PC""O sin· sulfir~ente per to:zlier loro •tuella po..:a vrtalilù l'Ili' loro rtmane. g pertanto all'attenuazione der mic robi del w>lm ne normf le cb~ l'aut re allrihur~cc la raritt\ ùcli'Htfel.rorw di un infarlv poltnonare (J d'una r.~rila ~, ... , polmone, falt•• da wlnno con,rderato como nrgomeulo in ravnre delhi -:turJiiln drl pohnont•. Quanto alla via ,J'iuf.-tiono nei polmom, l'autore nou mnmel:e .h• e•sa avven~ p~r la \lA dello ami'-!dale, lei gan"li bronc h iali e dei linfalici poht~oou a·r, 11011 avendo mai Il\ ula occa,..ron~ d1 I'Ì><contraro lA prcgenza di tali micr. r.:a ,mi net ganghl b ronchinli. Egh ritiene cho l'urrezione 8\ \en;:a Ju·o•l· lllllltWl•• per le vie acr·,•e e che la rartlù ùe1 halleru r ';::h al \Coh c ner m inrmi bronchi &l spieghi con le innumcr \Oli ramiO cazio~ti dei bronchi che fAnn o urrcw r.h liltro. lì. H


R1VIST.A D' lQIEN 1!:

889

:StMONCINI o D. VtoLA. -

Influenza dell'lnDa.fil&mento sul contenuto batterloo delle polverl dl strada. (A nnali. di igil•ne 8pertmentale, 1901).

Gli autori ebber o, in seguilo ulle lot•o t·icerche. a conslaLare praticauwuLe IJUanlo avevano di già enunciaLo Il Vincent et! il Bftchner, vale a ilire che tanto la luce solare

dìrelln, come lu dill'u!>u (ques la in grado molto oJjnore), e:oer·cilano un'aztone battericida sul con tenuto batterico delle pol veri di strada, e ella nelle polveri innafliale Psposl.e alla nziono dtrelta deiJa luct> solare ~~ manafeslò sempr~ una dirnlnul!:aone del contenuto ball..erico msl!giure dj quella che t>t ha nelle poi vAri non innaffiate. J noltrc le forme vegetali ve dei baller·i allo sbtlo umido si dimostt·arono piu sell!:!ibili all'nzione dei ''arii tlisinfeUanli ùt t[uello che non siano allo slalo :;ecco. Ri~uardo alla diminu?.ioue delle spo1·e pure voriflcatasi nello polvert mnafftate. gh autori ritengono di· pendu dal fallo elle l'umidtla favorisc·e il loro pae<sa~gio nelle corrispondenti fot·me vagelative. Da ultimo avvertono cb e l'innal'fiamenlo !"tJ•ac.lalc• costituisco un vero mezzo profitatlico sollanlo quando viene pra· ltcalo io modo untforme, con acqua pura, con granòe g etto e t•ipelul o parecchio volle nello venliqualh'o ore. AIlota, fi.::sancio e.::so veramente la polvere ~Lradale, conc01·rera io larga mu:.m ra alla distruzione dei numel'oqissimt germi vavenlt 111 e~-.a. G. B.

<itOEt.u. - Rloerohe del baoWo d.l Pfelffer nel oasl spo· radlol d'influenza - (ltivista d!tgiene e sanita p{lbfllica. l D chc~mbre 1!101. AllO Cl x II. o. 2:~).

L'A. ha ripreo:;o lo studio clell'imp•)rlanle questione dalla.t•, un lungo inlot·vallo dolle passate epidemil', :::t l'i:;conlrino nei casi spo1•adici i bacilli dell'in -

~"Ziolo~ico, se cioò dopo 11Uf' Q7.8 .

In ftlcuru ammalali eleo presentavano siulomt d'iulluenza, c che all'~same Jell'espeltoralo ùtedern a conoscere la presenza dei bacilli specifici, questi furono perfelunnenle JSOIalì in colt.ura purn ed alenLiticalt pet· gli stesst caraLL!:!ri differenzmh O!>servati nelle r>pillemie del 18tll.i e 1!)00, dai cosi delli pseudo·irtlluenzu, 1 qualt sono: la decolorazione col metodo .li Gram. Ju imrnobilìla 111 {rOccia pendente. il non Vc>~Ptare alla tempen1lu ra ambiente e conservarsi l'OIO


nei mezz1 con sangue, cnro tleru !';pecial e che gli h ' l o d nome dt>l Ro-enlbal di cocco-bac11lo emofilico. Un nllr c trnltere è la poca resi ... tenza all'e~« ccamento. Resta co~ì liimo~trato che il bacillo dell'iuth1ell!lt puu rJ· >:ronlr&I'-'Ì nei Cll"l ~porllrlil!i di •mesta malotlin i quah CO"li· lUJrebbero come un (•mte di PO"!:'A~gio fru le epidetmo 1 • vr•rnoli t• primaYerili Non e!>senrlo 1 oi :-talu llmli>"lrala do alcuni l'asserzione t·he il bacillo ùcll'intluetnza -·u 1111 osp111' abituale ciel polmonù e :fe1 bronchi, e ~tante In foc a re"• «lenza di que..,lo $lenne atre""'ICcaruento. "i puo sp1e 'O IX' l1 tra~mi"Sione della 11111lalli8 da indi\'1duo ad ind1' trluo ,..ollu 1potes1 che rccentumtmte lm omc'~"O il Fln!!gl! !"''' la trn· <.mt""tOnè del ba,.il " tui>ercolore. c•

P. HRou \1\DF.L. - Le misure adottate dalle cU""erse na.2'.lonl pel' la prevenztoue della. tubercolosi - Rrw h .\-le d. Journfli, lu lio)

Sembra -,trono all'A. come i no·-tri predecc"''-ori nbb1ono HSSJ<ililo 1mpo~~ib1il per !-<ecoli alla '-truge, chr la tullercnJo;:i menava intorno Il loro. R1tcnendo la malaUia en~ditruu• t•d iucurabile i cre11evano di<:J ens11lt .lal rlce•·ca• flt' le OrJf!llll E' ru '-OII.llnt(l JU81l lo l'illu-h·tl Kocl.: ne delermano rog('(ll(• "'(oeCJ lico, cho tulte le nuzioni cercarono di m •ltP.re a 1 r lilto le recenti c,;copertr -.cJenllfìclac per il pubblico bt'ne. L'ln~h Jt.-rra, pruna ancoru dt qut>sla l:'copPrta. '"'' 1 1 en· -alo a migliorare lt> condizioni i;tit>ntrht> della po' ern !..t•nle, specialmente pt>r ciò eh,. t•iguarda le abitazioni t:tl r.r.t giunte in tal nw<lu a duninuu·(•la morlalllà per tubercoJo,l !el \0°/.. ~ e l O).(J.:i le cose sono ~Juh 1 a tal punto <'be uulln -• oc:c'a trinteutalo per rer1dere sane le •·a<;e, le ~lraùe. le <"ilt '· l'tn· l"'rO paesi'. b sono 1 propnr•ltll'l "'e"s1 .-he "i UIH!<t'llllll ""' prevenire le ne!.:lr,.;enze der com11o1 t• nt'l pt•omno\l•re 111• l B rnicture "-3D 1 u ie. che ,j ritengono piil appropriato. ~iCicch~ lt• l'entlile l.'Ono io dirt>tla prop(lrzione colla buonn reputu:t.IOnP- 1:he gotle una .lula localilà Lo '-'lato non tutt'l' wne l he in ca:-i di 11:-"olula uecl'ssrht. Fiuo dal prmcap10 dt>J J 9'• e .. i..tc m lo~hilterra una lega naziOnale per In rt•pt·e-"Ì(lll•' della tuhercol(lc:i, La Germa rua fondo c:or1età pPr Ju coc:tr uztnne li -..walnJ f e per In propagazione e popolarìuazionP delle i•lee "nnttllrJI' l.}ue<>le <.ocinlu "Ono pit·cole e <>on~ono in di ver"<' cillu formando tle1 g ruppi PI'O' inciali.


RlVfSTA D'lGJENI:l

Nel Belg10 VI ha una lega nazionale ~,;he ha sede a Bruxelles eù ogui provincia ha una sezione intlipeodente. 1n Xorvegia il Par·lamento volò 10,000 corone allo scopo di pubblicare e disll·ibuit·e un lavor·o popolare sulla tubercoloéi, e 20,000 per costituire un rondo a beneficio di coloro che vogliono viaggiare e studiat·e 1 mezzi preventivi della malallia. lo Francia la socielù pPr la prevenzioJII~ della luber·C{llosi mediante 1'1sll·uzione popolare. solto la direzione del dotlot• P~yrol, ha riunito lutti eolot•o che potevano sc•·ivere cm• 'lualche autorità sull'a rgomento. Molli hanno tenuto dei meeting in provincia pet• spiegare alle poplllazioni gli scopi di questa ROciett), e l'A. ha trauo pr·otiLlo della sua posizione di presidente dell'associazione polilecnica per· istituire l'educazione popolare a Parigi. Cosj gradatumente iu tulli i paesi il pubblico incomincia a persuadel'Si che la cura personale e la pulizia sono nece"sarie per evitare il contagio, e si fa strada l'aUra idea, oltremodo im por·Lante, che un lit<ico è solo pencoloso quanùo non s1eno pr ese le neces~arie precauzioni dall'ammalato stesso e da eht lo avvkioa. Bisogna evilare di giungere alla lubercolofobia, che sa rebbe allrellanlo dan· nosa all'ammal11LO. l'acerulone un paria, e a chi t!eve assisterlo, obbligandolo •) vfwre !'lempl't! con w finile precauziom. Si era gia notato per· l'aùdiell·o che un lisico poleva ,-ivero lunga.mont~o· colln moglie e coi fi~Ji senza contaminarli: oggi è dimostrato che il pericolo "' lutto nello spu to, e lo ~putare per let'Nl ~ quindi un'abitudine non soltanto disgustosa, ma pur troppo graodemeuLe dannosa. Scomparsa rJuesta, la tuber colosi diminuirà rapidamente. l n A10el'ica quest'abitudine è con lrarialH dalle l egiZi c la slampa ha ratto una campa~n a contro di essa. L'A. cita a questu proposito l'esempio del dollor Blaùlary che, punito una prima volta colla multa di uuu lira. volle sputare una seconda volla e fu rtochiuso in prigiOne per 2~ ore. fn Eur opa non siamo uncor a a questo punto: ma si ò peu8"alo, d'altra parli!, n migliorare le abitazioni delle class1 operaie e uncbe questo non è piccolo vantaggi.l. l danni delle ubitazioni lt·oppo agglomt•l·atc uon si limitano sollanlo n ruvorire la pt·opagaz.ione del conlt':gio. La mancanzu tl'at·ia P Ji lul·e indebolisce le persone, rendendole piL1 s uscenrbJii u tutte le malattie e, pet' ciò che l'ig-uarda la tisi, le mella nelle ste!'se condizioni Ji coloro che na~conc Ja pat·enti Luber


RlVJST.\ D 1 IGH::-;g

culoH. St aggJUn~a che essendo rHilrell<•, oscure e rnol le· :IUte l nperaw "' tlbita il meno che pun e par-<~.a ti ptit c'lei tempo all'oslrria, dan,losi all'sleooliRmo, che ,. il futlnt•e fi!Ù poteultj pet· propa~are la lubercolo"i. L'uomo il più robu lo. una volLa ciel' abbia cominciato H bere, div.-nla impolt>nle conlt'O di C'"""· Qualun·1ue mi ... ura pubblica o prtvatn tend~>ule ~~ !mutar.:

l'alcooli!>mo ,..nrll un prezioso au<~.ilinre nella ··rociala c(ln ll•o la lubcrcolo ... t

Ma 1 perecnll dell'agglnmeramento, e quindi dPI <'nnta~:io, circnodano t•uorno .ta ogni pari••, in qualsias ,. •lldilioua "ociale, in L•• IL•' l'· Ili. Da bamluuo e da giovanello. In "cuoia; du adulto In ca-.••t rna, l'offìcino, 1... .;aie di lellura. le l bredP, i lah r8trrt, ,.:h ufici: "6 si mumc u<~.a di ''ewnle o ,j, "\O~oui ft:rro,·ìariJ che pu!>sono PS •·re stali contami11alt da 1\[lrt; all''llbl r ,.:o può e<~.serP "\alo p re ·e luto da lillA per!!nna mnlala; nelli~ assemblee, uell~ cl11es"', IH'J.l'll o!!l·edali • !'leUlpre e tiO\'IJ/IqUe insidiatO clall'lllfJnilatnt>llh• ('ÌCC(l)O nemico. Si ,.• penf<alo A premuntrlo contro rtne<:li pertcnli e. poicht.i l'eiA pm adnlls por e~u·rctlnre un' tnOuenza beuelicu t: l'it:fanzia. fur·ono da tempo istituite l'•1lontt> marine c l nlpm~ Ora si istilui..con•r, !'lpecialmenle 111 Francia. ~181~iim da a· \Oro 1•er hambiru o ragazzi ~> per '" loro famtglie . ··ou tu· 'oli, "6 lie c ulell"tli da lavoro ..\ St•ian w- n'hu UJH> t!i t•tu \'Ile 2000 m. q i] quale pu ò 8\!COg"ieere piÙ di :100 flluli~IJCl, l n altro prù :.::t·and•• ve n'l· a Sainl· Eiienne, uno a 8Prc" • l ullrt se ne '-'lMun preparando in pnrttccbie cillil .\nche i cehi po<:<:ono con~~>nera il temuto rnicrOJ'gaiiÌ"lllO E l'A. raccnmnnda Ili portar.. son·~,_~, lulla la no:.lt·n alleuZ10ne. La Clll'll& vit>ne orm111 snt•vcgllsla i11 quu'-1 l1llt i macelli d'Europa, ma t> uece""BI'IO vi~ilnre per cbè e.""-a uon :<eu più tlppnr·pnle t·lee t'!'tl[e. Conh'o il lA tte 11nn ~('lllfH't' ,. non dapperluL•o si pr eudnno lo "evet·~ di5>posizeoni eh~ En·' rehbero necel'~aril•, el chP, secondo il grande igiunisln l'l,t llll 'l honJ, avrehba c'n •iuonln un grande aumento 111'118 tnortalitò mranhle dal 1~~tfl in poi. Nt> la '-'OI'Ielà 111!\'è pen~are l<Oilunto aliA pren~ ru.inne tlclln malalha, ma pcu ltc ,. og::ì d11no<~.trato che ,. :.:uarihlh d ''e pe11sare anche oliA Clll'a. L'edC'a che In tubercolo--• po"QH !luarir"i dala Ja lppllcrate e dopr'l :?:i ~ecoli è tornata tanto 111 ono1·c fJIII'Sla cnnvinz10ne .tel padre dello medtdnn, ,lu


RIVISTA D'lGllt.'I(E

car oire a Grnucher che la tubercolosi è la piit fucilmeute tutte le molallie cromt•lie. L'affermaziQne può ..embrar..• arr1~cluuta, rnn certo é op.· lliono ~enel·ale l'hl', su trattal.8 precocemente, l lb r uò ~ua­ rire, e IJUÌI d1 nnlla 1 ve traln«ci~tr«i òi Piò che puo im~eùir e at pazienti di al'l'l\'aro aglt c;Ladi piu a,·anzutl, quantlo la malallia è davvero lltcurabile. Purlt·oppo glt ammRlllti non dauno tr opl'a unporlanza a1 prim1 ~iotomi. che rireri«cono a :;emplicl raffreddori, e l'A propone percii• una "'(lecie dt caccJt• al tubercolo"o per mezzo di attenti. elle conducano agli ambuhtlori tuUi eoloro che :;ono nfft:lLI da t,o ... ~e. Una \'Olla stabJiìla la natura u Ila malattia e 1lat' il giu lizìo !'ulla SUtt gua!•ibilitù 11 puzientt! duw CS!>(> I'i' inviai..-• al "8118loriO e. ~e ha moglie e Ogli, quest• dehbono e::~,..ere mantenuti duronlc tulln il tempo clll 11 tll&lat r'-sta r r. iliu<:to, oud • il suo ~pi1·ittl "'ia "'Ceno da preol'cupazioni di ot:m gP-Ut?re. !11 Gerrnao111 sono stall ~ia npert1 83 ~1malur1 rmhblici. L' in~biltl'rra, la s~ozia, l'A .J::-lraha n~ •anno 'è!:Hilo 1~r le prime l'esempio. In Au-.tt· n .., hr-·l er ha ce..l·uìlo il :--anotorio ,l'Allo n d cou 300 letti. Gli Sta li U ruli hanno l<iOlalo a lcune porzioni dei gt·undi n~r·etiAh, racont.Jo co<> <"ire 30 piccoli sanatori . In Hus~io, per la munificenza dellt• Czat• fu Istituito nel 1897 lo ... t.,l.lillmento llalila. nel 18!1 fu fallo quello ùt Tachì. A Salta la princtpessa Baryalinscka hn ronJalo un --anat.:>rln pel <lCOiari. Il Re rh Svt>z,a ha de«lill&lo tutta la $Omma raccolta pel ~uo giub1le<J 2,:l00,000 corone) per rare 3 l:!Bnatorii, il Parlamento bu votato 800,000 corone per lo !"lesso c:copo e lo Stato ha dato il terreno nece-.sario. ln Frarwia r $anatori sono glli numeroSil<sìmi. L'Italia, 1 Pae~i Bas...i. la ~une~ia «i <~ono me~se da bre\·e tempo ~u quec:ta mede-.Jma via. Ma quand'anche un ammalato "Ìa io uno stodio ovoozato non bi«ogna credere il caso dispernto. bic:ogna 1owce 8\',.erltrlo della grav11H della sun malattia, al contrario dr quanto c:i facPva per il passato, e ll"olarlu dagli allri pa1ienli perché la loro \'isln non lo oJlligga. Combattere sempre, non stancar~J mai, ed avere continuamente mnanzi a s • il miraggro della ''illoria. C. f. curabil~> di


891

li[Vlì:>'TA D'lGIE:\'E

F. Dt P \SQUIEl\. - Degli •oambt ruplratort alle grandl altezze. - (l.e Nord MMtcrll, ollohre l ili ). L'suture r1porta '"' o"'~er'l"tllioni ,..u 1.11 t> argomen to, prat1· cate su ~é sl•·c:~n durante un'ac:censionc areo!'\tuli.:a fatta nello scor!"o o ttobre col pallouc Qu, r.:ndis, A"cen ... ionu nella q uale , .. onp··o "Upl'rali 1 5000 nwtr1 di aJlezZII. Sarebbero lt> segucr•li : l Che 11 pol~o accelerato: 2° Che lo fretJnenzo del re .. piro numcnta pmp01-zìoual· mPn Le nll'allena.: a• Che la C<lpacilù polmonare dimiuui•·ce in ru:no no utvcrsa doll'olliln·iiue: 4° Che le pmporziOIII ceole<~irna!i dei ~a ... pMlale a 00 cd a 760 nlillimP.Iri <>i abba~<>urooo per l'nddo carbnnko, nurnen· lando per l'oc:c:i~ilno, e ciò c:enza nlcun rapporto dir etto con

c

l'altitudine ; 5° Cht>la vcnlllazionu polmonun~ progredì irr egol<•rmeutu l'altitudine : 6 Che "Ì accrebbero gli ... cambi rec:pire.tori cd 111 modo parhcolare rosc:i~eno 8'1"0rhito dui tessuti : ;o Che <>i ahbA~<>o <li molto Il rtnozi..nlt• J'e"pirulnr·•o; '-° CIII' le rliverc:a m odilicaz10ni non ce""urono r.on lo ~ceu· .. a terra dell'•' "'[lerimentnlore. Qualunr[tlt' s18 In pArlP che a.llr1 fAllOI'i po«sono a' ert~ i11 !.ali risUitllll, 'lUilll j( fre<I.Jo l! J'el{t !!ÌO\'IUliJC deiJ'ec:perirtlt'll· lalOte, é -:cmpre importante ilcollit:ICDl'• oili t(• dall'llltrtudinu; ed !!!;«endo lali !'i.,ultali in conlruddiziom• eon le f'!'\J'P~io:n7.e recenti di altri e~cu•· .. •onì"li, hbo~n:l conclutlere cl•c il fa Ltore ùf!l \'&rio modo rli comportarsi tlei rlh·t>r,i int!ivid111 ~•a tn ul(l forte dA fAr !>i che •tualun•rue !!eneroliz7.87.inne de,:!li ottenuti l'ic:ultati -.iA anco ra pr·emalura. (;, B ( ' 011

Hr, r ·'"'~'·- La mellingite epidemica nel Granducato dl

Meoklenburg Sohwerln. nell'anno 1897 - ( l ". JIÌ,c-rù-lr· ~ / tsc! rt t 1911:!, 1 l L'auto r•• l 1 P• ulo o<o-<er'fll'e in Ho«lock tl81 :~ Ct•hhrain nl li giuu:oo 18!17 22 CIH!I rli wenin!!ite cerebro "Jiillale ••pidemrCI\ e i ca--i nel'\ ~ ari~ione. l>i que.,.li il p1·imo '-Ì o~ c: er\'Ò il 3 rebbl·aio, l'ultimo il 21 1J(•riiP. In -.eguito TlOII "' u ~ ,.,('I'\Ò piu alcun ca:<o e l'epidemia non polt'> prcn1lere nole' olt> :;viluppo pt:r le opportune mio:ure "nnilari~ adottate.


ruvr...TA n'uni \V. t.n mslellte pct· lo pn1 si 111iziò t'nn dolore slraot•thne riatoenle violeulo alln lcsla o alla t1uca , o spesso ~li ind ividui catlcl .. ro rapidamento io !-i.alo di con~pleta incoscit>nr.a Allr«.> volte come f•'nomeno imzinle rautorl' M~et'\'1'1 d ,·om1lo. Il ùecor~o della melallia fu tH'I llÌngoli cat<i tutalmcnlf' .!1· 'ur.- •• SI 0'-'-Crvar•IIIO lolle le ,.peci .ti c.s~i, dai ruu lie\'i, nor t• ali "' ebbe rap1 lamenta la E!UHrlgtone, fina ai piu gr11\i, nm rtuali si t'bbe ltl morto persinn dopo 12 ore. Tl'll i <~intou11 clmir1 O'<'lervali. ltt conlrntlura dollu uuca lllllllt:ll eccelinnalmenle: si O~>JPI'\'Ò ptn·e rtgidità delle pupille, delirio, tenumeno di Cile~ ne- SlokcP, occ. L 'eta de:th inft'l'tni varil'l ill lim1ti ampli«sim1 . l vcct hi 11011 fu no rio;paa aninti {un c&'-t\ uveve HO anni. uno li:!} La :tia· ~W0'-1 poli) ec:st•r rntta in IUltt l 1';\SI COli Cf'rlezza, O tthnllllt) r.on ~runJc prohnhilllà dai "IJJlonH d1nici t'dal det·or-.o dellA muletha. In l io JUI' ra'-i 1'11uture e"'CioCUI 111 puntura lolllbert?, <1 -..·mpre rmvennc nel llqurdo esh'8lln Il diplococco eh We•ch.,, lllaum. t autore intinG nltr·ibui;;cl' un valol't' lerapeulico non indifrere ule alJ8 pun(Ul'li luUIIIHre: l'ltil'ne pure lerapP11lÌCUUl811lO anohn util1 1 bagn1 c·aldi prolungati ...1 i «alu~si. G. B. \ 1 B. lh ~L':lnrA:o-:- d

l h LJER. - Sull& dla1o feztone dell'acqua potabtle oou tpoolorlto di aoda.. - (Deutsehe rrwl. Wnt·hen>rrr' 'l. 1'11).!, n. 13).

1; 11 aulol'i hnut:n "'IHbtlrto che rnu U,t)~ g1·amrru di doro nec• nte. lulli :!IL umbr•roni •ll•l colera e•l i he<'illi d~l llfo c·on-

tenula m un lila••) d'RC•JU8 mwuono. '~e l'acqua pre ... enta una lempea•nlurn ell'\'ata. o conl1eno "<• lanze o~rgauicht•, ciù non ha nleuna LnrJuenz11, nnancu l'lHnmomncn in piccolt• do<~i non hu nlcunu azione cnnlr·aria. Qualora 111\'CCC J'IIC'fJUA fOF:!:'C lll•(llill&la C'Oli Ol'ina Otl l SCI't•· :nenli io rnotlo taio <'lJe tal fatto ~ia )H~rC~'JIIhtle con In 'rsla c con l'olfallo. allora In •ii<=infezioull non ,.... oll1ene. Il Deikr. con uit procc"'"'' che t'Idi non indica, riu'-CI ft ~hlll porro una "0luzi11ne dt ipodoa·1lo di ~o Ja conlenenl•' l'tmo per ceulu d t cloro uu:oceute. l l cl•Jrll Pcceùenlc \'Ìt!IIO n••ulraliuaLo con ..oJtilo •h soja, formando!-i cosi •lt~l c:ale •Il l'ncma (clot'UI'O d1 "odio) o del sotrulo ùt ~oda. l,l llc~l'ultuuo, i11 1:o-.ì piccola quu11l1ltt, non ha alcuu C'tfello I. Ocl' o, no lllai venne nolaln il c:o •a· e~ l(~ lllllJ.:'I"re <li d1arrea.


89G

RIV1ST~ D'IGTE:I-."E

Per tale depurazione delle act1ue si usano con molle• nmtaggio dei recipienti smaltati o di argilla vetrifìcala. Si pOIS· sono utilizzare anche i recipienti zincati ; con •·ecipienli di alluminio, alcune picco!,. f]"uanlità del metallo '31 ~ciolo:ono. Va<;t di legno potl'anno pu•·e essm·e usati pul'cln' sienn «tali prima ripuliti con sabbia. )fon debhonsi adoperal'e \ll!:l dt rame, né dcbbousi u<>are recipienU ruggiuosi, re•·cbP In t•uggìne l'a ben presto lega. col cloro. Come <.ontroiJo per Mpere se i 40 millig rammi tli cloro impief{ali sono stati sullicienti allu disinfezione. !'inqu" minuti dopo cbc. all'acqua venno ag#liunto l'i~>oclo•·it.. 11i soùa. !Si leva un centimetro cubico dell'arqua CO!'l trallata ·~ «i mescola con un centimetro cubico di ~<oluziooA salul'a di totluro 1li potassio o di :;oluzione di iodu ro d'amido: so m La. le miscela appare un bel colore lurchino oscuro, allora la •luanlìtà. usala fu bastante per uccidere nell'acqua i bacilli del colera o ciel tifo. La ~pesa sarebbl' ·li circa 5 cenb•simt per lilro d'acqua. G B.

ERRATA-CORRIGE AL FASCICOLO N. 7 (LUGLIO 1902)

A pag. fj!)7 del fascicolo di luglio, 'nel quadro D Jell(} operazioni praticate sul cranio, faccia e gola, fu attribuita pt!r errore un'operazione di cateratta al lenente medico Cncda dello Spedale di Alessand•·ia, mentre fu praticata riai tenentP. colonnello medico cav. Bobbio, direttore de l dello ospt>dale. ~

11 Direttore

Dott. F. LA.NDOLFI, maggior generale medico. Il Redattore

D.• RIDOLFO L1v1, maggiore medico. GIOVANNI ScoLARI, Gerente.


L'OSPEDALETTO DA CAMPO ED IL SERVIZIO SANITARIO IN CINA

Rtlil1lonP •l t i r.IJ>tlan•t u .,.jtco dott. GioY. ••ui:Jica t:alecari

11 giomo ~l .tgu.. ru l!ltlltton .lpptnn i rn.'j•ir\hl'llfi. eh(\ portavo un ht uost r,, pit:coln "pr·dLd•llll'. Phlx~ru gottam l'imwra nella ra la di Takt'L. primn ,·ura del ,·mtHUl· lam ~ fu 'luellu tli portan· a terra l~> t:.rrppc, t•. ··vmpa-

tilt'IJ tClllt• l'l>:,!li :-l'tll'i IIICZI.i .Ii tr.bpc.lrlu. pro' H!!:lerc ll<tll ~·tliPrilll(lille allo .,barl'o t•d alnrupi.mto iu 'ricnsj,, Jci -..·n izi c. •l ll'o... pt.,.dnh:llu ùa cnmpv. 11 l" •wlrt·ll•bn•. riuuiti tuili gli nnunalati -.ul piro. cufo. 'i~tyttpore. J'u,..proalctto como rep:uio l>rgttnit·o t'O· Illiucia a fuuziuo.trt· t'.Oll 1ma for-.lU. th -t~ amnudad. in parte ricowmti lll'llt· t·abine di ~ da.-.se ~: nel )O<',llo dd l'iuJt•noenn tli borùo eù in partt•.. i più leg~ieri. in 1111 l:orri•loio di l)('ppa t hatleria. cuccette) . n giornu ~) un ullh'iak• IH('(Iico della R. morina \·~Il' t~- bm~ l•J e prcnlle in 1·onsegna gli ammnlnA.i non in gnvlo di ""re pvrt:lti 1 h rra o giù. proposti Jlf'l rimpnt rio. li ~iorno H. <lp!Jt•nn ottenuti dall'armnirag-lio i mt•zzi di sli<u·,·o. .'lu~i t.Utw il pel'liOunle l) materiale Ùt:ll'o"veùaldto nonchi: Hl amnJalati furunu poz'ttUi u 'fien.,ìn . fl ~l .... j ('.OIDpl<.'tll lo sb3Tt'<l. A 1'it>ltsiu - - .l 'l'ien . . in J'il'.;t{• uun poco ùiftkile trl)\ 'nn.·, .:,Ìa pure in nffitto. lot..al i ::.ufficienti cJ .tdatti •• Ho. ttt.:opo : tu tto.\-ia H rso la .a1e1 ìt di >.o.ettt:wbre l 'o::.pedale O'i


l..'OsPEDALETTO ll \ CAMPO

pnb an•n· un Ji;;cr-e•Q a:;~otto. Si i costretti perQ n c:cinrlerln in tlut> pani. am~lue ncll.t Conce...sionc inzle...o:e, nta Jor~tan~ ctrun 1500 merri l'llnn d •11l' lltt·a. ~ La pllne prmc1pttlo è situata in Rn" :-:lt. Loui:;. via rhe di,·idc lu (',)lH'C,..sione inglc-;1• dalla frnn< ~~ . La 10<"nlitit è abbastanza eleY:tta e ... ana. Si r.1rnpone di tro fnb. br;ictHi comigui. ad un ...o] pim '' ...ollt>\".tto dal -uolo (li circa un Jnett·•'· cd o\'·onti paYitnenl•• ,in lCJ.:-'110 cd un ti i 'ct·eto ~ottcrrane.1. DuP ·r!i tali fnbbricali souo i•Jt'ntiei ,. 1 Olhf,mo t:.Ì,l· hCUD•) di cint[UI' camerP. eli mr.. lin t·apadtt't. tlue C.'llnr·rini. una Ycr,m,fa dtiusa a. Ydri eJ un in~rrt~5fr. Il terzo fabbrit:atv C(J0-.1a ùi t.re cnmC're ed 1m , arucxino. AC· torno n cia... uun(l J'Oehi IIH'tl'i r1uaJrati di ,·,)rtilo • rpwlche piccolo fahhricato pei ...c•n-izi. In UDll dei 1•rim i •luP fahhrÌI:<II i ... w l •i li&A• l'allO!!!rÌfJ deg1 i Hfficinli clf'll'o'l'e'lnlctt<> Ìll nmnero di 1i, ~li ttf· ii ci. l n f Ul'lllaciu '"' tlna ptu·rc del 11. ~~ tzz •no. l'altro a•libisco nd infNmt•rin con BO l«'!! ti Pl r mrnnlnti di truppa e dur• lll'r nlliciali. n ll('Ì lrx·ali di -.en izio tl'\r\1llli'l po5t•l la furt•ria. lo cu~ilw t' J'nll•lgf_rio dt J•ilr c. lrl pcrSo'nale (li truppa lt'l JnlJrpello .li ,..anitit. ~rl tf'rzO fnbbrkato colkiOl in dm~ a mc re SC!·h' lt·tt 1 per .tllunnlnti ili trllppu e ln larza è:lfllera <tdihi:-c(l ,\ F.ala ·la olpera:r.ione c Dt<ùicazioHe. · Infine ÙOSIÌIH• lUI l•~t•alc di "'C'I'\-i7.io il più ic;,JJutn 11 ,·amcrn mortunriu. La '>t'I'OOdll pnrto tlell'ospcdnlrt to occupa un n chiebà tlell'l:nion Church. Ess;L i• ~itHnm all'A-:tremib't "ud· oye"t della Concl"'ione mgle:-e 1 d i• in Yit'inanza di HU· 1\lCl'(Y.':C 1>ahldi che ne lOO'I'lomnnu L.t '<tlubritìt. ( i<Jil·tn ùi un'ampia ~ala e di un cùro dota1.i di pà,·itnt nto in l<'gno. ampi flncstr•)llÌ <' buon 'Outerranoo. E ' i t•lnw. non ha cortile uè locali esterni pci t>er\;zi. L.~ sala il t:apncc di Wl ma.;~imo di 34: letti per ammala~i di truppa. Il coro. fti\i.;o pronisùrillntonte Ìll due l'arti.


ED ! L S ERVIZIO S.A.Nl'l.'ARIO L'i CHC\

8!)9

serve per cumera. da wod icazione ed <\0001 tnr,iom• e per alll)ggio cr tul ufticialc wedit•o. li YfiSl1>. asc iutto e ben .tri<>ggia{.() sotterraneo serve J1€'t' tungazzeu.-. ed alloggio del }J{'I'SOnule ùi senizio. J;e cucine si stabiliTono primitivHmente f:Ollo un a tenda. irt scgul!to si rostruirono in mumlttra. In ambedue ltJ sezioni (teJI'osprrlale le latrine furono costruite in nmralm·a. c.on fosse mobili, rimosse t· pulite giornalmeHte clui t·oofie.s cirwsi. L'acqua potahilr e. per uso generalP !ii ha trasportandola con holti rlai gnmtli eboll i tori~ filtri, c1t<' praYvedono ai bisogni tli tutta la oiltà europea. ll llUtlerialc Jeti<'l'<.'CCÌO COilStu, tli 50 brallLle in fer.ru regola rnent~ni con pagl iericdo. tru \'8l'6ino, lemmola., copriletto <' coperte di lana a s11fticienza. Gli ammalati fJÌll loggieri Yengonu colloca-ii .;;u pngliaricci l\ terra e 8\t barelle. \iena rnre di.,u;lmito agli ummalati al loro iugre so nf'll'os-p&talc una camirin .la notte, b<-rref!n. calze, fa?.zolotto, asciugatoio, piahi.po~nta. bicchiere Elll

1m paio Lli cio.l1atte. Coll'avvicinarsi della slùgione inYernt~le si renJeva uece.ssario tm aumento nel numero rlei lcLti, noncbè la <'OSll11ZÌone Ù i llll1 tera.s,si che meglio gtu·antissem gli ummalaf i dal freddo. t;;i provvitle subito quindi alla co trur.iouc di ottnnta materassi e gu anciali di lana e di alui qllaranta let.li. 11 fusto tli quesL'ulti mi fu in ptn:te f~tltu ,.,,n t·an~llNti di h•a;no cd nsfe d i ùambù, t..U in yartc in ,.;olo legno, ma fogginwio i sostegni n. lctteru. ,,. e clùuùihili per reuderne fncilu il trasporto. Il piano dei letti eru in mtti di forte relu. ~la- vela. 'J'utti re~ro ottimo scrYizio o se ne tlolarono aHche l e piccole iniermerie di disrac.camemo. Lu permanenza dell'ospculaletto a Tlcnsin fu di 11ua i 'luattro mesi. Ùlquo.ntocllè la mttncn:nza dci mezzi di tmsporlo eJ il nul.nero conshlerevole di ammalati gra\·i , non ue permise il trasferi:memo u Pechi nll che yerso la fine rli dicembre.


!)O()

L'OSPJ,;OA LF;T'f'O DA CAllPO

ci<.(• non appena èomin.cib n funzionare la tE'ITt~\'Ìn Tiensin-Pechino. 11rr llllanto SL (;Cl'l'flS~ il meglio, n<m si ebbt• lriHi ·l 'f'ieusbt un impiamn ~:H.xltdisf~wente. Nttoceva ~·•Jll'HLmt,, In scis;;ioue in 1lue parti tlGU'ospeda.le. chE• purLav1t ad nutt dannosa divisi01w <I C'l pel1SOtHt.1e di ser\'Ì:.~io r ntl una mc:no tLttiva snnoglinn.Zf\ ,:;n I[Ut\'lto ,. -.ugli nntmnll\ti. Dannosa era p11re l H ma:ucanza J i ~·ort ili l' J'impos.::;ibilità d'un efficace i-.olarnento ùegli t1mmnlati affNfi znaJattie comagiost'. La morho~ilà in qnc ..tt quntll\l mesi fn l'itllto-.t•l ttiPvaln ed in relazione ulle condizioni igìeniohe ùi Tien:.iJt. Que.-;tù città, co..,rruitn ...,, tc~rrenu argill•1:-;o, pochissimo sollevata 1lal li\'cllo del mnrP t-> llUÌlH.li \'Oll /lllll·~l nessun a iudinazionc, circwH lnttt Il n. molti sl;lgn i t' Ju r la panCI einMo cnrinontcnt(-'ttle sporca, com<' lo sono !itlLP le cilti~ cinesi, avvolta. da immmercvoli eimiteri onHdti e recenti . con un cliwn clw rngginnge ll'estate i -!C)" C. u .s<!CUÙC d'invernO t\ nl~!lo Jl)''. llfllidi~SÌffia nei ILit'l'-i p Ì ÌI ca l d i. dw <·orrisponolono a l J~<•ri•~<ln <lelle piuggie t• l'ioi• in luglio, agosto e selwlul.>n•. rkca ùi zanzan· d'og ni Sjw<·it>. t.:Omplet-aTùenre ti"PN'·viita 1li ncqua poLabilc, lR 'luulc per la citt:\ uuropetl. i.· iomitu ùa così tletli distillulori, JLU\ che per l't;.~e·<·es:m di Javoro' di quei gionll , Jttl'glio .!:ìi dovevano cltiMmu·o el~tll l nori, non p+lt<'vu. dto Jorn irei uua. morbidi là in rn ppo1•tc1 ttJle -sue l'atti ve cond ixion i jgieniche. !':>e n queste si nggi11ngou•) ~~Itri fattori di mm dnbhiu gra\'i.tit. quali ln vita rH:;ugiatu t• le <·.ontinuc oper<~7.Ìirni ,lj guerra dei pl'Ìilli ltlf"-.i ,clopo lo barco. h\ navign:~.iono .sulle pmri<.lc acqun 1IPl Peilto, nelle 'luali n on N'li rar·o vedere galleggiar[\ 'l ualche ca.davero umano cd Hll<' qunli malgrado 1!1 son·cglimtza e le ripcwtc esortilzioni ·si Jissetavano talun i snldati imbarcati ~"mlle g1undw: la .facilità di trovare fmtl1t ohe veniva mangiata. in sove1,cJ1ia quamitil .;;cnzu sbu_c.eiada o Jantrlu, ~;i

uu


1<)0 IJ, S EBVli'.IO SANl 'l'ARIO IX C'L" A

901

OOlllJI Tetldl'fÌI !'OIIte non J~<•l('!o;-.{!fll f111' dtf {lo le infezioni

titidu. Jtm]m;dte e ,}i ...-.enteril !t(•. Eù im·cro la patol•)gi<~ nwdicu Ji 'luei prirui 111l·~i ..j ngrrirb qtutsi <'..,clnsivìtlllelllt• su r1ne ·co trtl forre w rnorhtr.'c. Dr•ll'inft•zicmc titka nnll'altro d i· a dh ro non chP. raL'<\IItt>nh• hn un tlecor...o 1ipiC'o. La ... uu dttrttla varin t!u poclt i giorni n, .,;ci, o tito sN l<'tl!l ri. I..Ja lemperatum t-pL'"'"o :-.1 cl<WA. (' raggiunge il lilll,siltlo nel pri111o e 11cl ~t.>Conrlu giorno. Jll'l' rlecrt>:>tl•n• poi " llllllll<'ll<'rsi a lungo (.'•l n ,•:u-.tlll rt• lllllo\'ulrnPill<· n• t n i 11<'11 h• ,. t H]ora lX'rtino i 1111 'l'Ili it t ('Il (l•. f A• •·mHltztnni .tt'l tulx• gn ... tro-enh:rit-n ..,j pO,::-•lUO 0011-

J..n l iugua presPnln la sua u miditì1 uurllllllf' P «olo ttmli l' nPi <'ll.SÌ grad ~i fa aridu <' fu ligi un..;n 1'\.l intervongonn li' e n r.tttN·i.stichl· dinrrt't•. Dul lato di'l ;:.i~tema nen'tho i cJa,-;it•i fenomeni fauno anclll' "JK':-..,.. Yolle difetto. l >ifficilmen1<' si. lta un gravo t>lttto 1 ifn..,n l'flll smpme o d<•lirio, ljlUtsì smapre jnvr'l'll l' nttl lltHllltn c'nJJ;'t'l'\<l la :;tu~ ltwi•liltl ùi meme o tutr\,1 t•i1'1 pn•...f'Jlla wù·... pn ......in ne d i apatia. R~ri"'siut<> ]p pia!.!h" cl n d<x·u h i t o. Pi i1 \'lhl n ntetnolllP si può c~servure Il tltrnut~· d i m i lztt. il gorgoglio i l<'()(·<•ntll' e le papuJe li t>N'\'an• H lttngo oli--cretE>.

l'II'I~Jlll.

Lt• forme uwl11ridte in Tic n-;itL 11'"\lll<;(!L'o q nasi sempn il til'o di -.tth-tmllimH•. L11 tHttllr:t doll'jnfoziono piit dw dal !-iolo t•sa rue dinit•o dHll'.munululo c.i em St>w nl<• swlntn dnll'antluJuN.tfo clPIIn rurvn 1<•rmi<:a dal od d nll(' t •utl'('fllllll'l' prt'SC' n molto J,re\'i i~lll'rvnlli. Il dlÌIIiiiO llC}]p YHrie fOflltO di lllllllll'Ì<l, CÌ COlTÌS(X)SP. i Jll a:...j "l'lll)ll't• iu fiL\)dlJ otrilllo. L 'C'...] Ieri enza tut! SNÌ;ì l'i wldiuh.r.otrb In liL..:e..:.. iri• di rir•llTt•rc t•tuntnmente al!P altt• ùo ... j propinal(• }l('l' \'Ìa. ipcxl\'lìllÌCa <' intra.muscnlarP ··usi du rngginngcrP i rre f'll i qHt\ltro gmillrni l' }l('rfutn ' llltlllro ;.rrmumi e mezzo m•llt• ,·entiquartro nre. In un e.l"t' rli tl('rllic·io..:a romatosn. C'ht· nnn e<,leYa aliP orrli· Jtm·i<' iuil'Zilltti ipotlermicbc, elJIIO ill\Ol.'t• n;~;imw pronll\


9()2

t/OSPEDALETTO D\ CAMPO

<·flìcnci,.,illla l'illil'ZÌOIIC elldO\CllOSa .Ji ..,c <lilla CO li• ricrrmnmi di hiclvridmto di chinina. E' supt•rtiuu 1.1gginngcre che ,·ollc ul11• do-i tli ...a!" li chinino non . . i tru}a ... ciil quno;i lll<li di prati<',trt! nmt~>ut­ poranec inh.v;.ioni di <>lcr<•. lu 1ltte so h ,U\IIII:thU i 'i t bbe un e::. ilo lèi:al~?. r· nn lllOrÌ in liH'tto 1li :w ori' tlal ... un ingt·es..... ttll'o<:l~dale ' di -l8 n1't: oltùl iJborg•·llZtl. dt ll'lh'('<''<;o ft hl n'ile. · tltro. -opra.n·i,..;uh.l ud un graH• 1Htacco •li pt'l'llicio·n Jwllnnca con\ uJ-.h·tull<•. l'Ìtuu ...e iuchetitn per dr~,, luP 1111-'-i. lindtè l'csnuriuwnto fi,ico t'<l una inter•:.,rrente mher~nJ .. .-j ae11111 lo trassero u moru•. l'unroppo nei printi we,i dell;t nosrr,t pratic.1 111 l1{

'l'iensin aknno Jalllnifesluziolù di form11 febbrili con tmnpcruturc l'!t•\'illis-..iJn~ P ,[(\lirio. donW.! ;td nuto> iut•·-;;icazionc ÌlttcsLiunl<' ci t.tllllle>ro Jtc>l rluhbio rirc~t. ln at.a-

tura \'E!W o ft'Jl'i tt fN~iOlW. pu!Citltlosi fllcilmclliC COltfomderc C•)ll una ponudosu t·on\·nlsh·a o 'lnesta coll IJ\11 ll.t c fncNll loci C~):'\Ì pet•th'l·e uu l<'lupo pr<';;:iooissimo. Si avwrtl pertunlo1 subitv lu ah'èCS<.;ÌIÌt .li un microscopi • " t-t' lH.' fCl't' rit•hit•>;t:l . :-\011 U}'JWitll l'i giun~·. mui ..,j tras~:lll'ÌI in rulr1· h• fon.oC' fehhtili Ji l'icorrt'J'C a •Jlif...,lo i111portnnr{' 1111 zzo d'inthtgilw clw ci re:.c ~><'utpn' ittcalruhtbilc• ;titttll. E, o scnì IJl noch•\ wl una f<ll>i.la. li.tgno:.i •lt·llt· fornw m.tlnridw. n Cùnfc•nunr1·i como due infezioni. la ti!k.t e hl mul.trkn. Jlll~"Ullo C•>e.si.,tem nel lo ..3le.'"'' indi' i.! no Ja111ln urh;i llt' .t rp11•llu (un nn 1 i!<rmula1i~..a. l ht: "~' J•H r~ non si n10lo ;IIUlliNI<'l\' come llll!l spociale enritil 'n• ....r lugil-a. a.,snme lllll~niu nn a't~eth) ~;~l nn .m hun t r ~ speci<tlt•. aggr1lYil il prouv... tico 11oteYolmenlP <' rJchie<l<· tma top('(·ialc 1er~tpiu.

11 dtiniuo, sht :-oJlllalilli-.tnttt) per bon·a culli\' pN YÌ,l ipcx.lrrJnkn. si llltJ-.tl'<'J <lllcht• in q uesti t·:l-;i •iii<HÌ !';Pill!Jl'P ~:.fficul'bsimo Hel ùi1uimtil'1' la wmp~>nnw·a. v HloJifh:arnt:' l'andm nenlo g ionwlicro, mn. umrtroppu non er<t :;C!wpru


ED l'L SE RVJZJO SAN ITARI O l N Cl NA

lo llt•rlllo. dt·prilllcndo es'" tnh·olta ,. minncciosatnt>utu !(• forzP cnnliache. alHJJC ~· a'sociato u~ll'nz ì t)m• a 150~c-tauzc '-=urJiul'ineriche.

l'tol' :-olito 11i•i primi •lue o u:e :-.eucnari pn:Jotninui ft·uotneui •IO\·uti ulrinfPzione 1ifkn. in !i{•guito •Jih'' t i :uul!n uno gnttl:uatuetHtl .11umunndosi tino n ;,compuri n •. L a t'tU"\"U tt•l,tlOJnt'trir.a pre !'llla\':L remissioni ...~tu pnJ p i i t auc~nnuue nno 1 di H'IÙl'C intl'l"lfli llentc. J•url' quando ce''~l\'a. il periodo feblmle J lel'.SÌSll•\'11 n luugo UJm gmn.~ depressioue tlelle for7.l' .lisi-che cd un torpori• di 11111! !t• funzioni. speCÌI' rh•Jl'npparato ùigèl'ellf l' clw rn~giunge' a taloro. la piìt ctHnplet.n intollcl'lll\7.U fWi cibi -.ia solidi clw ìitlui<.li. .\ d uo di ' !U!.'~ti a1mnuluti $Ì potè ]'Nluugnro la ,·ita J!Cl' Ul llt \Cntiun di gio111i muren(loli coli c·listNi e con q twldw I'Ucrhiaialn di. ( 'hmopuguc• per hoccu.. IJnrauu• il peri01 lo felJbri le i ripoluti t"~:l ll l i dl•l sn ngu< c i llto;,IJ'Hl'OllO ne llu ._,te.;~o Jll'l'Jlfil'!ttu Il rl 'CSCO i )lll• l'•l""iti della malaria Jlci ù iver:;i perio,li cl61ltt loro ovolu;r.iollt' 1• hut·illi c~>lht cn.rutwri::.tica fornnt • l!ll)hilitil tli runo~

•fllt•ll i d'Elx•rth . {Jel' qumuo llt'Ì J.H'I'[Hir.lti colorati ttoll ...j ..t \'l''"l' modù di CiJlorarne lt• ciglia. l globuli ,j pt-e<:eulit\ uuu sl'uhm:ui t· quasi sewpre ùeformat.i. l i repcrtu fu ...,•lllpre prc,,odu:• idPUI icu 'in dte si prt.·ndt:,sc il .sangue eia ila peri f .. t-i H l' d ire llU TU<·ule ù alJtt IJIÌ lz.t.

\ ncbe la t.li=---enteria l"lll}JÌ buon mwwro di 'olùo.ti '-' ci dit~l<· •JII!tll·ht· d!•cc·""'"· oltr~ aYI'l' lllltiÌ\ atv , ... JI,, wnlttl'itt il Jcl<l!!giur mnuerv eli pro_[Jibtt• 1"''1 rhupturiu. Hottn il Jtllllto ,[i \i-.ta c,uhalll di tah· i tft•ziune il IIl u~giur .tJ.tdntù 'a dato alle cattiYo '1unliUt dd le Htq m• thUII' 'Jllttli lx·Yall le. pnr 11011 di,colll>~t·(·lHlo clw j J.iwr liui diNe-!ici l"-,.''mo aw~rP Jn loro JIHl'l ù Ji l'Ol _l.ln . l (IÌl'-l'IIJi l'('jHlrtÌ Jj.,l;_ll'Clllj (• gli lJOli iÌ IU tJe,( iJHtti nJ '>él'\·izio -,11lle giu ncl te. dia lu1·o H mnggior t•uuti uger l~ d j tlll i JUU!tt l i d i tnJ e 11.\ llll'U. ~Oil gÌtl d tt' l'":SÌ IIUJI f~1.,;-


9fl4

L 'OSP.:D.\LETTO DA. CAMPO

liCro fornir i rotnn gli allri <Ti filtri Bt'rl'l'l't,lol ,. •)t•· ptu.·e dei m~ni prc bllllim l'flC.(11Hl P fnnw olell'iuf11SI'l di t hè: run pt'rclu\ colla. nntura](' truc;;curatcua !!Ì<rvllnilt> J)(')<'hi ,j pr\.'lx'<'llp:\\·auo ili u~are lt' precnuziun i nl !Jl'•~ posi l n p ri'sn-i ti t'. L ftltti opJWrt unamt•llfl' IIICS!-i iu ).llt'.c. ,j iucari<'arono pn·.,h) •li f!ll' l'irhavirclln('bc i più '"'''ii. Tuili gli ns.tmi rnian:"!'t'(•pit i tiPI :-ungne pt'lltic,ui p~· vt>del'(' cptunro di c·mutm<' ,-j fo.-.:-e fra rinfeziom• di~ft,nterint ,. In mnln,·i,·H (un ono l'll-tunt!'lllt•t Il· negativi. t 'usl pur~ llf'IJ!' aurop ... ie pntl ic:1ic nei tiN'Or'ltlli rli tlì:,; ... ento~•ria llf•ll trovtnnrnq ch1• la milza prc-~nln-"---<' lo nlrerazioui t•lus:>Ì<'hfl delln. malaria. X<•i tlU!' 1111 ,j :>Ut;t'l'"'-'ÌYÌ cd nosrru .,han·n ~thhi:unn pw'rluto due ~J,Jari p<·r tlb.,.cnrcria t•ompl!t•ntu nél a:;,·p:-;-.nt'p<llil·o. Per fottun :t wm <l\'t'n11llo più a Jmnelltul'l' in '>t•guito ,cpa•..;tn gravo t•ornplit·aziutlf•. l'olo tll'l ,-iH~~in di ri mptt[fÌn d l'l maggior l'ontiug<'nte ... j verificb a lk:~roln \Ul lt•rzu Cll'-0. Xon c·on()..;co resatta pcrc<'Utull)(\ di tnlr. coruplicazimw negli Hhlnlalnti di di~st>nwrin rl1•~li ;dtrt coutingc·nt i t'lll'Ul~<'Ì. Per qunmo Ili' ~o però ~>lli'Plll_l{' sLat a tnolto rar,t e pl'llj'orziun thu~ue Hou .-.uplXÌ••r" ·• •jUella tWHin rln nni. Il dte farf!btw• U.uhitnr<> 1\Ul'Ofll uua volra c:lw l'nscesilo t'JHttiro 1m•rliliga gli iudi' itlui di'diti ali•· ()('\ Hlltk fl koolidtt•. Se 1'0<\Ì rns<~f• :<i dovrebbe "('UZ'alt ro <tnllltctrcre c;hr fra ll· no..,ll'l' truppe Jttl!' cumplil'dZÌOil~" ra ppru.'<'ntit ;;~~ l \Jt·O<·Zilllll', rnent m ))l'l' t•nntro dO\·rehll(J t"'"'<'rt' frequenti!--'ima frn JntrcC"dtit' nltn•. Nuovi aiTal lo ~~ tlUC'!'IIl furm:l Illl...olugit·a, l'i 1•ra lecil(• 'lt<'l\\1'11 dw aluH•IItl in •JIH\It he en-..u :•i pote......t 'ln·re J'.t:-t•e,... n j,olatn dt•l ((•gut•>. t• d1t-. ,Ji t'OlhC'gttc•nza. nn pronifl imèn·pnto chirurgi-eu l'i l'OHduccs!'oe :t f>OLidisfll•·onli ri::.uHuu. 11n cv...ì 11011 fu perchl> e uci tln<' casi :1\ilti flUÌ in Oinu e in rtucllo wrilicato-.i a hot'l.lo t' rif~ritorui dnl ten<'lllc ffi('o(i!'o llc,tr. Benn•nuti. ~li ,,,ces,i furono :;em111'(' llltllti p l i.


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ll:n l L S.ERVrZIO SANJ'l'MUO IN CINA

!105

E per ora mi ;. !P.ciro ct·ed('re 1~~,.-._n diftkile !\P JJOU impo ·..;ibilc attenerCI un lmrnt risultato d n un intervf'Jtto ()l.<>r<ttivo negli ll"C€-SSi muttipl i (.h-"1 fcgHto. l i •leeor,.:o ,J i IJIIC' ltl i 11 fpzium fu ta]Yolla at•lll o. rua i l

pil'1 'i[lf•::i o r ronic~"' fin dttll" inizin. L'Oli u->rilluz ion i d1 miglioric e JK·g~inramr-nti non determinati clu causn <tppnrt·llte. Acutt• furoun lP dul" fr.rm(• rhe si complican•n n ad ascesso• <>pati,cn. [,n pr·ognn.;j dt•ll'illff>zinno djc::,.eutcrion 11011 t' tl('r ,.<·r•> h lOltO lllflltl"f<\ J•ti J' Jn \'ÌIIl rJt:'JI'it.l!LIDa(nto -;e p ... 'it) nette scfi!Pcit.mJWutt' n.llnnttn lnl o tlnl focolaio doll'infpziono t> rirnpat rinto. F,-.... n ;. JWl'Ì• in <:Ìtn J'"cr' ftn·nre\·olt•. spN·i" rwr la ,.,.~ti t 11tio od ndert r11111. perellù se <l l cune .forrut• ~Hl­ l'Ìr·ono t'Oillpletnnwnl0 r<d Hhbu.:;tanzlì rapidunwnt~~ n{, più 1'! t:idinn·ono. il llwggiur num<>ru di e->st• in,·et·e ebbe un d N•CJrSo nso.;o ln f!lliiNliC' 1' 1\lliÌC'Il, rlm·ò lrW~Ì t' lllC!\Ì. impo\'m'Ì TISÌ~'l\1Jlffi1Ìt• ~Jj ttl11lllHJnti . li r~se ol ip;llOll1ÌCi. ùispt•pIÌI i L' pw•rli-..posti 1\ reciciÌ\'(• nndw ron lUI rigor•hn regimr• 1

dit~t Nicn.

l )j <'ul l"t'gttc•uzu In llta,!.!gior parte dt>i pon,•n lcsceJtl.i di uùc nmlal.tin fu r~utu rintpalrinre. La. onrn r ego lar·meHIP adot. t n~ll siruome ln pitt efliClli:P.. iu rp1ella dt•i leggif'ri Jllll'frtlllli !ll'lla fnst' n-cutn d<•l hl mulattia ,, lino nlln I'On11llf'l3, e stahile c~ssuzione th•l tcnE.\..,nHl nltUit' ed n ll n scomJHl l'.Sù d<>l 6tl tl ~LW e del 1nuco nc>llc fet·i, in s<>guiln leggermoot~> HStriu~rentc c di..,inlf'tlrmtc. Si !;Omrnini·nrb cinù cnlmnelur:ht. -;olfaLo eli magnNJi<~. oli() rli .ricino a, piccol(\ rl<>si P qt 1alcho , ... )1 a con Y!llltn~gio anche ÌJ t('Cactru:ma, m• l periodo aClltt); r1uin<.li s.tli dlato .ti bismuto, snlolo, nuflc1lo cqn o !-<'nzn polwre de>l Dowrr. e t'listeri cl i..,ol uzion(' horica, rcsorcinn o Jùtruto d'argemo .1 r-:t'l~onda tlt~i eusi. Ltt rlie>la f11 uSoSOlutnntrnte liquida nw lllHrie11to :tino a conval~cellza confermala. Xr·lla conYa}e,..cenza l'')i ùi tttllC' qucslp mi\lnllia infe-ttive, Hll<'hc 1t o11 malttriche. nou po(·o g ioYÙ 1'11:-;u gior-


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l)OSPF.DALETTO D\ CAllPO

ttalit>ro dl'll.1 111 j,, lira Bacu·llt ;)OIIUilini<;!l"ltn n Sl'Hpo touico-r irosti l ucme. S ulht & a dire nb sul Ùel'tJr5o nò c;ulln ,cura dolle ultre cotutm i 1111\lattic lltetlidtt', 1rerchi• mai 1-Jl'f':ii•Uturono cm·attcre ù i ~ppçia l<' i111pod nnzn. l )ellt' tnal,tlt i t> 1 hirurgidl(' l' \'t•nerf'e occor~· in 'l'i•·ll.,in. -.itt'<)lJII' 1111lla h.mnu a \'t'lllt'l'l' t•olll• cowlizi.,ui Jgieuit·bt• locali, pa rlt'I'Ìl più ;Wltllt i uniramenlt• u !Jlll'lle ;1\' ll h' iu Pc'<'hiuo. \" erso !n. fi no t l i novembre :l l altl!un.la.ti doJl·,,,.,, ll'dnlu 1 :H propo!>ti tlai l'l'p<lrl i. •' prowni.-ut i la maggiur p~n·te la PE'l laino. flll'•lll•> imbèlrC.:lli. talnui per t• ... -.~>r.• rilllpiltrimi . gli nltri Jn•r l'"""re po1·tuti n "vcrnnru in ,•Jillln più mite. E.-st•n. tn co"i uotf>Yulllwnl{ llitniJluit.l il nuuwro •l··;::li 11 111.111!l i tlt Ì i t t ' J'itlll ~ j Il, 1111 vJ m )(11'0 111\ h' l L'UJlfl(' l'l'!\ l tt l i Il tale <'Jl41CO }ll'r lu l ll<tf!~im· pnrlt• dishx·ate a P c'Chitw. •i uhh:m•louò la ·· hie-.n olt>llT.nion ( 'lnu·ch }K'r h• tjiJniP !'Ì jlilgl\Y<l Ull di,creto ]11'('7.7.0 ~l'nfniiO l! SÌ J'iUllÌ l'o pt'.Jnlt< w·i lol'afi di R ttt• St. I" mi-.. ( '•HUempunmen·JuC:Jllc :-i UJtmdi, jj lt•Jil'lltt• llll"4Jil'll n PIIW!lltli a Jlt \ hi1111 '•1 ttituo 11i ml'di(·i di ha rt11gllono ciLe Yi nveYauo ,wltillt:l una iuft>l'Jll<'I'Ìa Jll'•)\'\'Ìsoria. (IN' l1~ quale gi:'1 J'l'l't.t•dl'lltel!1cnte ent stuto mnndn.to il mutei·ialt• noc·t'~"nrio. \·er"' ln llll't:'t di dicembn· nndni io ... tos;;., n l'n•:hiu,, per le .ti-.po,.izioni riJlcttenti l'alle-.timenw olt•i locali de-stinati per "'"'JH~l uh•. Così ulla filw d<'llu , ,, ...,," ltlt'~t>. ll:mfn Jendo rlt·llu ferrovia. ro ... pc~lnk• ._; polt' trasll'rir· · :1 l!erhi uo, JnsC'innrlo n ' l'ien'>itt una pin·ola Jrtfertltl!ria l'otto l a dire7.Ìlll •t• dl•l ll'lll'tJtP l Jtl'di ~o dott. Bt·uJt•..,p .ts~e­ ~nalu a <}Ul'l d i. . t.HY<llllt·nto d 1 ht.•r-.nglieri. :\. <JIIl''-t:l iuft>l'lllf•ria -.j ht-.~· inrono urto au11nnlati. tJ , iut• sett(.' tifosi <od uno ('Oll\'ttl••s..·<•nte di _}X-'l"llil·io::.lt JJlùlnrint. 1·he pt•t· le luru <·ontlizi•llli 11011 erli ]"'''ihilL· ,l ..~uggennn• nd llll h111go trn..,porto . .t fJech i ll r) . .\ l'e~: l ti no J 'o;.pt..Jult:~ l!'OYb cun\'ellit•Htf' J


.ED Il. SERVIZIO /::l,\ NlTARl O IN CJN A

907

e Jecorosu a:.::>etto. \i si prestarono ottimament-e i um1tifonmi etlifici cinesi ,Ji una sc11ola del qunrtiere uoiilpadi glioni. munHi tli vt:'muùa. -.ollo.nui di •1ua i un metro dnl l'ian., dci C.(mtili, usciutti pcrchè i~olaU clal sottosuolo me.l ianle uno o du<> strati di Jeg111>, ben illuminati ed Mit•ggiati Ja ampie fìn~tre ùi..;post{! per lu piit sn ambc,Jn(• i lali lu ngùl•lci pttdiglioni, limitavano ùei c<rrtili t1uadnmgolari aperti agli angoli. pavimenr.ati talmli in pietra o gli <Ùil:i forniti .li mil rf'iapiedi nleYI~li. tutti pro\·visti ,Jj opportuni 6C.Oll per l'acqua 0'\"~st del!~ t ci t t :1. 'Pali c\1i fìci <l. fotm-a. ù i opaziosi

piov~cma .

_\j pa1liglioni su.dclNLi <'l'UUtl alluessi pnreec-hi piccoli t'(.lifici. clw ,·cmlern ~ lestiln~t i n mol lt•plici (' peCRs:;nti u s i; c cioi• n c·nmPre d' isolam<.'uto, in ntunero di ere. pt•r malntl i<' LI i nn tura ~·outagiosa, due t•n.mere per operazioni

cbir urgit·IIP (\ Dlt'IÌ Ì•caz:iunj , due JX'l" farmacia e JlJagaz~ 7.C"l1o eli fttnnaciu. oltTe all"tl\"er conYCJlientenwntt• L.J in bnoui lot:ali al logginLa la 1mppa di :-;er\'i:6io, de:-> l i nate CaJJlPre Jl(•t" ha.gni e puli zia per-;onnk, mugazz<'nu, ùispensa. fun• ria, gnbineno tuicrost·opico, cumen~ per ulfil>iuli amlilalat.i, nlli ci ~l ~dloggi u degli ntli r·iali addetti all"ospeJah·. (J ris<:aldttuH.'IIIO di. lutti c)Ubli ambiellli :.i otceuenl eUieacenlC'tth•. mnlgrwlo c hc le fì.uc..-1.ro fo:NIJ'O n m n ile d i curta in luugo dj n -'tri. Jlleùi:mtP stufe tli ferro rivestire intelnttmente rli ten:~ re frati ttria. JJ tlltl o, dopo J'uu.nessioue w tre amp i ronili , tnJuui dei '1uali hene alberati <' nei lJllàli trovanmo po::.to la luYn uderia t• la St'ULleria, misura \"a llllH U•pcrlkiP di

circa 11,500 metri 11uadrnli. l..tt ùi::.po::.iziou6 elci locnli anzidta llu uua ntpirla eJ inc·0mpletn ùesorizione, ~n.rà nwg]jo <t'O cnpresu. g ua rJun;lo l"ru1itu piautn to11o~ruticu. (\' . lil\'cllè~ uwwr;sa) . La capacità complessh·u rlelru~pedalc L1ra di no letti per iufenui di trup}Ja e <] l~nttro P"r uffi·ciali. E tnl nu-


008

J,'I)SPEDALE'M'O DA CAUPO

uu~1·u :-i -.arehl11· .mciii' JH)ttuu in t .t-.•l cl i hi--.Y.!tlo di Jll•lhu sllp{•rart', '<'nza purt• uwnnutarue lt• qual i !l't h;:i<·nicJw. J/altrilmtu igienh-o più ::.ulit,nte tli tnlP intpillnto e'•f'lldt> nppumo ln cmuplNn· 1'(1 t>llicnt't' •li..;l inzio11P é((

i-.olnut<•Jtto dE'gli nJnmul.ui di rnnlaflie infl'lliw" ,.,,u1 agi''"~'·

L· latriUP in uutnt·ro di ~~·i furono nppo,ilntn<'utf" co.-u·uirc a fo..,-.t• tuohili (mt>zz<• honi riw,tit<• iuternaIIIl'lH<· d i lamivra) rim<n.Sl· ;.tiot'lllllllt(lrttc• t' .;;•mprl' oli-

sinfr-ttatP con t'n'Olinn o Jnlt1• ~ti cal1·<•. L'neqnn pC't' gli u ..i t·nmtuJi d< lrosllL•Ialc ,...., fontilll d a 11 11 pt'llt!.-.i~•<mll• pm:zo iuwmo fnttu !{Uhito J:ipulin·. l.a w-.sn :ICCj\111 l:-('1'\TÌ\' <1• fl{'l' USO putUIJl)(• jll'O\ia fi(l I'H7.iutll' owJ ~boli izitHlL A l'l'dtino. iu n•laziotu• ulle lltllltllc 1 nnclizi0ni igil'tlidw si Jnoclafica an<:ht! okmt poco la pnlologi<~ . ~Ut'.sl1t <.' Ìllit i• t·nmt •ttu•lla tli 'l'it:JhÌII ~·u-.rmit a 'Il uno "Irato <.li tcrr1'IIO nrgillo:;o. llll(lOnu<.•abilP. t-.<~11" nl <jlltl.lt•, nlln profondità JllC'oliar di 7 •td 8 1111'1ri. l f'<I \ ';\Si uno "' rc1lo p<'l'llll':thìle di ghinin l' -;uhhin. Il ·,11nln i· però suttkientt•rawlllf' itH•IintliO ,. nrlla :-lngione i ll '···rnale naoho ''"('ÌUlto e poln·m:;o. Lt· pod1<.• ut·•llll ... wgntml i c putrid(' d te p('l't<i<:tono !111 rnmP In buona st. a· gionr. du ottobre ci11è .t giut,ruo. -.uno •lt>\'llle all'Hl• u ri ~' c ro.-inanclJc· IJHali S{lfltl lt1--ciati i ll!Olr<>plid can nli di >:col!J ùi cui Pt•t:hillo ò lino th~ aulico tClliJIO f()rnitu. p,, .. l.t -..(p-.-.a inl'urin. dumntr lu '-'(<tgion<· dl'lh• l''"gg t•, ,111 · <:he Il• poh-enN:' .;tradt• dinmlnno pnul:mo~c. f}IIHlldn pure nmr sono l raJlltulntt• in lruglti ,.,ta.gni. (j]j t•-:t'J't•mcnti ~l i tnnteri.1li di rifiuto in !!:<'lll>I'C .. onu. çom(> in tutto il PNcili t• ('l'C'do in tultn. la ('in n, lniwiati alLlporto. lo} d'J\'C 11011 proYn'lit• 111l tiJla, 111nltu n•luri,.,t .. pnlizi1t l'iuiziHtint indi\ idunle lllth"tl (Lii hic;ogni d(•ll'ngri<·oltura c h1 ,·oraeitil tlei lltlnwro;;i t';\lli l'<ttlclttgi e ,[pj piit nrmwrosi ~:oni. uutn l't•norme quamitil oli 1(tome c-:siccato l' pol\·l·riz:o:ato \'il'tH' porltll11 1)\"llltque>.


Et> I L SERVLZW SA..'\'ITAJUO IN OlNA

H09

a.n chc negli <llltbi\•ut i meglio ùifcsi, dai \"iolt>nti t' polw:.rosi veu ti di noro nellu stngio11e a.;eiutl a : oppUl'' ùisdol ta lhùl(' aCIJUe nella, stagiono pinyooa viene lentmncn tl' nssorhim 1lal t t'n't'no. ) lu, ripeto, a l't•chiml per un p<·riod<t di l'Ìrct'L ottn rneili l'aria ò r~trrmamt>nte ~ecu, c pen'> malgr~lo gli

Ìllconvf:luieJHi "O!Jr.tdmti. e non ost~1nte la rigiùa tempernntm im•rn~tde. dte nei mesi ùi di.eembre, gettl1nio e febbraio nmnneulc .sale tino a zero e cl1o stende :-.pess<> a - J 8" <'Pnligmdi, lll> morbiditù ;, in c1m·sLil stagioue ahh astnuza. l>asstt, molto ~nigliot·e 1li 111H'lht ili Tivnsin solto il punto tli 'hltl. in ispocie Jelll' malnt.tic infetAive. Nou appenn vi fummo stabi liti ti i TI[<'JllitJ ue.cessariu proct"~:Jerc alla con:.tatazione tlelle conrlizioni ùi potttbililit ùelle ac~que usate dalle nostri' truppe, per d.imjrruin• se possìl.lile l'OU oppnrmno ù.i\:>posizioo.1i il pc~ri.colo Ul quelle Ìrtfeztoni tifielte tlllC <fUUJL .;p('IJIJÙO il giudizio Joi JU'Sll ici della putologia loc~tl<'. l n n1zza biuncn, pagavo, l argo lri bmo. Di tali esami fLL illc1triculo il farmaci.,tn di l"' sigri01· :\l ar.illi. Snùki htiono i ,·uto.piooi di ac,1uc sottoposti a• l o ame t' tnt t! i t:IJlle uece.">saiÌ'' pn•,·nuzioni. dn .lllrelta:nli pv7.Zi dei ~ottod norrl-OY<'st c s.ud-est delh~ citUt. ni quali ntr i ng"YHJlO lt• llOStl'l' truppe.

Quc.sti p<JZZi pre:;e.nt.uva11o tutti una profomlittl. osdlhnHc• fnt sei o Hove uwtri, i pitt •il\'ev<lllO In bocca di uuù1zimw a l i n~ l h1 del l'i rcoslante terreno con poche !tit•tn• dir;JH>Sif' all' ingiro per Lnlicu protw.ionr. E ssi orano di fonna cilindric~t. con ptu·pfi in mlu·ntura JJl.l ruancuuti di un intonaoo che impali ;-se le infìlb:azion'i clel tcn·<'nr> circo%nnto. Specialmente que-lli situati nll'estemo clelle cnst• si t.roYa.vano nelle peggiori t:ondiziuni Ji ubicar.ionc. perchè sca.v1\ti in pro'isimitb di fosso o Lli Llepositi di materiali ùi rifiuto. T ri:mltnti dC".,di csar11i furono rut1 i pt>r l'illlpotabiliLà.


910

L'Osl'EDALETTv IJ,\ C.\MPO

o perdu'. le acque· eont~nennw ltlttterie organil'h4'l in eccl'll<-•nz;t. o prr In Jll'r''C'ItZa ùi ~ttlltlloniaca; tutlt• •JIIllnt<' Jlin' ltt piit o mono elt•\·ata <jlllllllitit di acidi uitrin1 e

nitro.,u. .\ndtt• l'e>samc fatfu ÌJI '<'.!{UÌiol Jelle Ul!IJilè in u:::o prossn i di ... tact·nm<>nti della ... tut.iotH' ferrovinrin di L>echjuo. di .Jang--.un c del l 1 alut.zu <.l'Estate, ,·..wJu,sero co:...lUUt••un••llt• nl.{li identici risultati. &>lo \Ula -or;:;iYa d t• Ile coli iue i n viciuanza d l'l Palauo d'Es! a t o si ricouohlx• uoiHlll d1•i t"UrtlttPrÌ dj hUOTltl acqua (I<JI:thilè. Cou"w::uentNtWlll(' n l!UCRI i l'Ì'Ildtati fu rnlll) tnt le nUo\ '{' ft\lt'OTiillndi\Y.1•111i ed Hllllll'lllalt• Je pn'CIIIii. IOIIi già proc<'llc•m•'llll'llll' n•lullate ~ull'n''' delle a«'(Jlll'. l k"i oltre alla tihr<tt.Ìollt' t'liÌ tìltri • llt·rkefl'ld ... :-i prov\"itl(.l !t C}JC Ìll ogni I'Onlpàgni~ n l't'JH\l'lu J11ÌllOre yj fo~~C'!O .sempl'(\ a tlispu:;izintH• t!cj soldut i dnt\ o più hurilotti muniti di rubin<'tto •' riempiti di lr·ggiero iu.fttsfl oli thè. C n altro CJUC...iw c ht> pre.,to ~u t i ...-, In nostT<l a t h'nzioue si fu <.tttello delle pro.::timte. l'l·r cpttmm nun f,,_,,. eccczionnl rucut~: ele\':lto il numero dcg;li ammalai i eire l'er forme \'eH creo don~t roro ri<;~)v<·r·ur·n a ll'ospedn l!'.' P:->sc•nJo molte di t ttl i malattie •lecorse 11\t'fiZH complicn;r,toni, diventtn <Hl o perù t t!,"! l i t.ri•H-no p i,·, uutnerosi i ca... i d i ,.,t•llzione ,ptll"l.itde o tott\lc tlal :;erdziu. Audw u que~to inconYenierHc fu po;:.to eUica.ct• riparo colla. proposta, t·ncJ:gicnmente d n l comando ùelll' t n t ppe attulll;\. rldl' istiwzi,lne in cia;-;,·uno dci tltw tJUartieri <.lcllu cittit. da uui ,,ccupati. di uua s~wiuh• ··a:-:t di t<)JIE'ranza ... o~topost n t~ d acetll'llltt mntrollfl rnLxlko e. l a rigoro:-:.\ d i<;ciplina. l~uestt! ed alt.rc ltlistu·e igienicht• riflettenti L'ulim<'ntaz.ione. In vulizin pt'r....onale e tl<·~li ulloggiauwnti. il vesriario 't'lllpre in armonia ...JI\ ,·ol ri~ido clillln inwrnale che coi calori t'Stiri; l.u ~lltlil ahbvuJmllt r va.rìa,to, qunlilit degli aliment i c 11 011 uUima ln, sobrietà .<J.e-1 noqtrù ~oldat o. contribuiro11o uole\·olmenll' li Jl1a.n-


Ml l IL ~Jl:RVJZlO ~AXl'rL\RIO L'> f'L'\A

!Jll

t,j>l)w rc buone LE' condizioni generali di ~mlure c sopmtutl o a rPndere pit't rflT(I l' fl\l'11n gravi qucllC' forme inf~ltiY~ che. posso affcrmnre c·on piena ,·onoscenza. tra,·agliaron•) in molla nt<tggior proporzione c• causarono hen maggi,~ri jì{'rdite in altri contingenti.

Vcrs.o tu litw di gt'lll l ilill. I'Lt'OllOSci utu r opportuui tit di riunire i 11 luogo sHlt~hn' l' f\lori dc•ll'ospooale i con\ alescenti che. 'luantuuqn<' non più bisognt>,·oli di cun.'. non cran•"~ perb utri a riprendere pt>r Htl luug1• periodt"~ Ji iempo son izio a i prop1·i rr•tntn i, opput'tl t>rano d~ti­ llloli a rintparrinre. propns.i e fu i:--1 iluito n l r>ctluzzo

Imperiale d'Eslnte un depo.-. itn di ccm\·ukscenza. sollo la direzione del medico di quel ùistat·l~<~lllento. Il !31 Jkcmlm· l'ospedaletto riunito u l)t.·chino accoglie\"a i oi3 ammalati tlell'inferrnerin istituitasi nell'otio iJre precodentr r c he H \'l' \'lt dato ricovpro l'omplcssivameme Rl c·ospicno nuHil'm tli 88 illicrmi. Le malattio in essa infermeria predominanti erano ... uue le inJezioni tiloidee sin tli lJJ'C\'e che di lunga Jm·ata ed in orcline dccresc~nie lr mala.t·iche c• le tlis enLPrich(\. Yi si era av uto an td t.r tll l unmero rilc•vn.ute di iLlo-

l'izie cataHnli d1e. se ptll'C Jetenninuw da qua.lrhe disordine djctetic·o. potevuno iuctavia l' pel loro numero e per l'intefl:>iftt e persistorlZtl ùi taluni sintomi . tttLHli

l'infllppetenza C?cl il senso rli tlebolezz~t generale. cossere ritenute di nrtLnnt infetti va. All'ultimo, nel meso (!i ùi<·emlm~ si erano presentate in preYalenZi\o le malattie• dell'apparato rfll;piratorio, cioo catan-i bronchìali somplici e tlue polmoniti. Pochi e di poca impo1~anza. i casi di Jooioni tra.umatit'he. Nello sft•,'io(') pPriodo ,.,j c•ru11o Yerifiooti nella infermeria quam·o deccs:;i: due per il('o-rifo ai uno per periton i te acutu in <'lt!Qbre, uno per di -entel'ia in dicembre. L'ospedale stette a rechino Llal l" getUlaio al 3J luglio 1901. Nei primi mesi predomin~:Lrouo lo affezioni


l..'OSP.J-:lDALE'rTO D.A CAMPO

tlell<' vi<• l"C'"Jiirnrorie sotro formo. di cararri !Jrouchiali e polmoniti." Il' ttfi'E•zioni dt:Jll~ \ie lligereuti, :-;l"·cit· i ratnni gn:-lro duudcnali accompagnati o no dt1 illcrizia. Lo JH'illlt' ili ntppc.H·tv nlln rigiùità del clima, ai Yeut i froddi t• tnlnJlrl~ fm·ir.>,i t•ll nlla. l'Uoruu! lluantiti\ di p(llW-'n• cldlc· "ll'tl<le: le ~ecmHic devolute forse u que~te :-Il"'~•· l'tlU"e unitam<•Jitf' all'uso tli acqua non bollita v flltrn.t11 , nll'nùtl'lV tli fl"l1tiH, ,{j n•J·,htTe t' Jj l"<lrJJe :;UÌllll . <'hc a Pttellino wndcsi u prezzo nJiuimo.

L· polnwni i furono iu 11\lllll'ro di tre~ li d, l' 'llltl-:.Ì \'f't'i fìn\Nllo JH·i Hlthj ùi gennaio e febbraio. Di <J ne.,! i nmnwJ u ti t re· mot'iron 0. truo JtC.r broncCJ-polmo-uit(• lohulor<' di1Jusn, c,>mplinu.-t utl endocar.lile, 11u ,tllro per polmonilt1 c.rnpttlo tlel loho superiore Jestro, ~1 1m f.Clr:O inlpr·,,vvismw•ule in <:ettirna giornata l'<'r panùisi cnrdiucn. fJ llt1w lo crasi giù inìz.iata la 1Tisi ri~o tu li vH. ÙOllllfiUtU'OIIO tU\c.:he Il .l!oohino H vorifi.carsi Casi ui ÌIU<'ZÌtHlt-i 1iftnt. tn1t in proporzinJii ,l>en illff'ritHi a 11ut'lli 1'110 ~;i <'nmu ;~\'uti in 'l'ie1lsiu e che coutinuaruno IL ve-ri ticax::.i iu (ili d piccolo disract·amemo. Undici furo11v infatti tluraute 'luei -;et te 1ne-;i ,gli amulitlati cnLmt i J><'r ileo-t i fo. cu.i è da ~ggitmgersi uu cn.:,o TÌhl]JJmto::i nell"o.;p~lnJ(> s~e-;so, ma ancora quattro di 'lu<'gli un~tid prv\'t·Jlivruw tlèll ùistacca111ento di '.Nen ·in. 'l'uu i pn~"n rono 11 gllu rigione eecectuat.o tJUelln "'iluppntosi u~ll'ospcùak l.J.ucsto ùllllllnlmo vi t'l'n $tt\to ricoverato per l'l'llla inb~ nnl~ cle:;1 rn. e l'i n fezioue si. manifestò il giorno ,ucl't>SRivo nll'opernziotll' CS<'guìta per la. cura radicale. tlUHttro giorni dopo il Ji lui ingr~»-so . La malattia, assunse SII h ilo 1111 t~ndnmonto gru v(' ~l adinamico. CmJ telllpen(t Ul'<' ll1olto elcvt\te c poco re.mìHenti comparvero nuJI\Cl"OS(• }Jetecchie nl l 'odùome eo:.l agli ar[i inferiori. Ciò IH)ll O!>tante il pro~s'So ci.t'<\.triziale della feritt;t operutoxin deco'l'se completmm,nte nsett.ico. La. morte ~wvenne in tn~Htaduesimù giornata. t Ultf' "i


F:D 1L l>E R\JZJO ".\l\ITAUIII IN Cl.S \

LP fol'lll<.' inft·niw ,(j lm·n• dtu'.ll;l .HUIII'IJUlronu nd UH ·~i di !..!;iU!:(Ill\ l' lLJgJiu. l'ti Ì[ l'l'J!ill'lll d1~ pil'l Jlll fll I'O}-

J'Ì '" fu. n•lat Ì\'a •n•·Dll a Ha ft•rZ,\. i l .tra prl('llo di' l ~~~nio flilil•i to .ti la\·••ri della Lt!guzimw. 1,1\tll'Ì cliP llec<Js ...itn' ann t:IIII,Ìdl·n·'''li ntt.l\·iuwut• •lt·l :-uol ... \.l ln~li... iu ra!Jporrn .ti ,·liiJJa .·aldo urnido della iuizi .11t1'i ;;f4l!.!Ìtllh' pÌn\'tho. ,j l'hhcrn Ullntl'il t·in<tlll' l'H"Ì tl i ,jj,..,puH·ri.t. llllti (tt>rÌ• con ,lf',·,,r... o ltt·nigrw <:chbcm l1•1llu t' uou -•·gniti da n'1tuplil ·tzioui. l t11pnr1nufi. :-.t• non pel lllUlll ro [n l :-.i~uith :no paLOh.t:i•·o. i dil'iaun.,,.,. t:<~"-Ì .Ji fel•hrP tualari,•a t•I'Ìilliti\H ·'' 111i llt'Ì Jllt',j di ~riugnu P lugl io. E ' l'l'l dt'll%;1 i11larri ,·bt• a l'l't'hÌihl ,. uci rlini"I'UÌ 11011 ,...,j, 11 •••.thti'J,t. 111\'t't't. ... ia a l't•t•hillu l'Dilli' ul l'ulazzu ,r 1•:~-, ' "'''· itldi,·i· lui ''"l' t11ui prvt·•·"""'~"' •H·• •fl· n,.,.,nnu ,.,ofh•J'lo dJ J.tlt• lll;thiiiÌa. IIÌ' pr<~\'Pilit•llli da lut·Hlilit lnllluJ'it'ilt' 111' fiii"OJIO l'Olpi li; 1Jllàlt•Wlt1 :lltl'llt' !'Oli f ll i' IIIP 1li !>lill-t'Ot tll ll tlt· l'di pernicio.,tt. < lgui, a ...o l'n rip•nH;UtH'llte ~"••niJ'ullHI•• t·oll'e..;:IJaH· IIIÌt'l'o~topit•rt rlPI ":mgnc. l u ,.,.,,...egueuza di dw furvno .Ldntt:ll'' an• ltl per Il' ll'II !'JII.' eli Pt•t•llillul•dpJ l'tlhZZ<l cl' l•3~tnlt• i P~'"' \t• lirlli'Jlli proti latti,·i l'Ulll ro ht malltna gtù pr&t·rittJ jl('l IÌÌSt:tr.<'auwuru di Tien,iu. t ,. j,~ rapplit il~ÌIIlll' IWII:t.HMf'l'l' .ul ot.rui l•·llll t'\.l alle porl~ e lim~tre dt•i dlll'lllit.n·i , ,. ,Ji,l ribuzinnt• !.,'liiTIInlil•r;t di m.u":itll.t dtinntu iu ragi•;tt•' dt ~;) uutig. oli ...ale ùi l'llininu ~~~- ogui individuo. L" . . (t''''' l'l'c<:ullziulli cra.no gii1 <;.fllhl l'"''l' niJ'u,pt·JaJc•. più t·i~oro~ 1ll r.tpporto ugli amnwluti di uwluria, }lf' l' 1~\I:IJIIV Jp rkercht> falle llOll c•i ;thhi:llh• çollclllltn alla .;altura di 7.;UlZ;1re •ll'l g• nen· Ùt•gli nnufl'li. ( 'ulltf' l'il'>Ì Ì<:ol,ui J'inft•zion i d 1\ erso 'a 1111u rÌt'~ll'\.l at i w1u di ri ~ip11ln fttr-cia le l"~ l uun rli , ~·nrlnttina ::.egu iti dn g uurigiom•. L'no di idrofr)llla ... t•gttit u dtl JQOI'I<' . (~ne-.to <1\'Vt'Tl!ll<' ÌJJ 1111 ·wl.tut1• rictW<'J'tdo nll'o-..pt'tlllh• Ju ~-o{• rn, dpJ :2:1 <tprile t1 lle ure 20 itt prerln ttd l\<'Cl.'ti'iÌ mtl-

,r.

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911

l.'fl:SP.EOALI<:T'rO lJA CAMPO

vulsivi violt>nri. ed a dl'lirit} Ul' i tlo. 11 nwdic·o dd C"nrp•l che l'a\'('\'<1 (HT printo \i.,il nto. wnuto lll'l clnhhio chf' <'t potet;~-t• lndtare rli idwfoh i<l. a\'Pvn subito fnllt· le ut-~:e-;~arie indal!ini (\(_l alla fine nwva potuto ""Jll'l"!' da Ull S()ldnto UllÌl'o 1(>51 iuwuio Ol'll l<trl' del l'attn. d1f' uei Jll'ÌIIIÌ giol'lli ct'uprÌJf' J'lllliJ ahl.)HtO (t\('\'<1 riportato IIIIH lf'ggiert~ 11\0r.,ieatura dn 1111 t·am• rnndagio. c·lu· t·~li "Il'"' jJl'l' SjlfiS..,rl 11\'t'YH ;l lnugo rinl'oi'Sn. I.Ju flÌl'l'nln ft•rittl era l'Ìntrrizr.nta prontnuwn te -.t•nr.u dw il fatr•• f.,.;..,p Ye111 1to ;l t:•>gllizionc d(.->1 rnvdito •> di cllin•lw ... ~ia. ~[oJgratlo In più a,,oliiiH 'tni<•te dt>ll'alllhit·ntr. qualdw init•ziont• di nltlrti11a t• l'ingp.;rione di -.:.r:;tauzro ntlmnnti. l'nilllllttlatn JIH,..,(, 1111H nntrt• agitari,.,illln fr,, lll'ces" i con \'1lbi \':i .;u ct·Pdent i-, i <1 ht'f'\'Ì ÌIHl't'\'<llh ,. df•l i rio <:1· base lerr.i li ca . •\.l ~t'liso d i f{l'lL\'e oppn•r;..;ioJJp f'l't'< '111'ùinle. ~i aggiungP\"H n·--piniZÌoiH' diffh'ile. -,trrtot·o....,,. ,_aliYazio.nt.l ab hon rl n11l i -;si ma t' d i l'li e0ll ì1 -;nJIHna Hl l11 tl~·­ glutizioue: elliCllf'\"<l 'Jllindi ...aliv1t ba,·o<:tJ in gr.m ,.,,!';,, c rifiulit\'t\ lt' bt•vlwtlr t•ur Latm•ntn ndo:o;i per l'iut~•ll ...tl :1(.1(('.

Il pit't pit•t·olo sritnolu p ... tcnlo. un'inllH'l'"SÌone lnrninn::.ll, un ruuh>re od 1111 cnttl<ltto il piì1 Jie\·e ]'rovot';lva

nel pet·iotlo di pau~a <'di ns,olutn lu1'iditì1 di 111ellll'. la imlJH:~cliat a rieompm:"a d'1111 H<T<· ... ~o tli tlt•lirio ('Oli \' 111<:Ìvo, c[lll'UJliC j] IJIIH](' J' Ìllfl'l"lllO ..;('IJJbt!lYH \"olt•~SI' ,;fll~­ gire corno tertori:~.zato da I I IL it111Hagi11nrio }.K'ril't)lo. \\·r~o falhn il t ri:,tc 'lu~Lro fmomPnico cominci(, 11 mcw:li fit·nrsi. O li ac'r<'ssi t'oli \ ' U],j ,.i ~i fert•ro p i i1 l'liti i " mcnn 'iolemi. ht rl'spin1zinnc }'t'l' t·olltro più srPntutn f' superficiali'. il pnho ratlial<• pirn1lo l' filii'IH''llll'. t1 t·on1ra7.ionc cantia('to tlcbolo t~ l irn•golaro. Cn.;ì grnclo grml11 .alln ftmna con\·ubiva ,·enne .;ostitlwndo:-i la pamlitka. fìnt'IIÌ• allr• orP 1:>. tlupo llll l lt'('V<' JX'rirx.ln l!'!argi c·o. rin' ferr11o mm·i t•t•r pura! i,i Te:-.pinuoriu. (~LLI';..tt\ l'<l'iO. c!Jt' IJt'l' la '>llll01l1Uhi(OgÌa (' f'('\'OIUZÌOlll' uou ln,~ia tluhhio t511llu ;;un, 11atura. offre qunkhc inre-


ED I L SERVIZIO SAX ITAR10 Il\ d i NA

.Ili)

re:.:,e tl a l lato rziologi.c(). Ammessa infatti la mancanza di s intoru iùrofobici pnJesi nel cane ehe ne fu ln mmsa. il 111Lale H <!ltanto risultò. :;i ::;cu·flbbe rivoltAto contro il suo in:seguitore unic.:anlEmte per clifesH, res.ta a ri.oh·ere il <Juesito Re m•Tia saliva dei C<tn i pù,sano trovarsi <tllo stato laLente i gen ti •le lla rab!Jin. I o non posilu dw <lf!:giuugere c-he. nelle .rtotl poche 1norsicatm'e di ca ni <Wveuute in icle-11 tìclte circ;>;;Lanze sia fra soldal i dw fra ind igNù e trartaLc t n t te colla sola r:attstica7.ionè profonda, non si verifi(·ò lllai alcu11 caso di icfrofol,ia. Lo ;-;volgimento i tttTucnto di que~:<ta campagna ùi gtter:ra non ci oiirl l'oppor! unità eli studio titJJle ferite <fa1·ma d<L fuo-co . La nostra ch•irurgia lluitndi :riulla pro::.eu b~ tl"intercssante ni.· 1lal lato numerico nè dal lalo tecnico. f~s,a llOll :;i rttllonLana da r"J_U!'lla praticata comuneTUL'nte in tn t ynalsitt~ l oopedHie t(:'rrit orlale. heuinresù ("olJe tlovu le ridtt%Ìon i ù.i numero. A rl'iens.iu C"OllJC a. I>ùC.hino. l'Olia valida. -eooperazionè tlei rniè-i oltimi assistenti tenenti medici Lanza e Benvenuti. e i stll di am.1 110 di prep<t r are nel migli or modo un ambienti' 1Jel q tutle si poLesse ragg.i ungerc hLrtn. quella s;,;rnpoloS!t puliz ia ed. asepsi che ò fanl,a pctrle del buoll risul tato. delle operazioni chil'urgidle. Pu HosLra c1U·a inoltre di istruire il personale- eli servizio nelle esigeuze flella a.sep;.,i thimrgi("<l. c•, l"Ome ì.• con.;;netw lino nostra, di tl'nderlo 11on solo i:>tru1nento lli:;ciphnato, ma auchc e soprarutto, conYinto della. sttprctan. ·neoe ·sità di C$Rtte7.za t' <li scrupolo i11 ogn i pa.r ticolare riferentesi alla n::;epsi . L"acqua usata per le solu:.-,icmi antisettiche e per la toilette d<'gli ammalat i t' tlei medici {H sempre f•I"eVH\menl·(:) filtrata e holi i t a. Nelle operazioni asettiche ed in tutt~ qu~lle Lli urla certa importanza, ollre h~ consueta sterilizza"Zione dei


fl'rri ,·Jtirurgitl, -;i -.tt·riliuu ;tltchc il mafl•rialc• di IIH •Ii''nzionl•. l' benrhè ln ~chillll\lelhusch , di t' UÌ i'·)Spednlo t•J',t pro\\ i::.tu 111)11 l'''''il J'Ìil !ler-.t t' OJIW T:. f' ÌÌt :-icur:l •lt •l lP SIPI'iliz;~,ar rici. )'li l'l• nni 11011 tl\'elllllto ot lillllt'nt:u·••

i 11-·un \l li Ìt•lll i. La •t•bt. il ..;olu lll:ltrrinll• di ::.ul.ura dn ttoi lhiliO. ltt ,·,.)ra jtt•r \'ult11 -.rpr'lizzat t , ..,J di!.{l'a5,<t 11t' l lfo 1 :.II CCf''" ,j\'il •''"•llizi .. tH· per '''Ile 1uimHi 111 llll.! ut i~ttlrit rli lii'•JUH,. glil't> ritta a ltn •len-;it r't eli 1:2:3". L' i ..tl'llll\('lltnrio "'Il o.,.p···hletto.• tUIW' IItu lu tli qunll'l ll' ftn'l'll d j I' Ìt'lll llbin, ftt ..,tl!lit;Ì<'IIIt• ttllt• 1';-,Ìg••JIZI ' llllll ..,,.) ... UJ:t ,j ri.;cwltr•'• otlÌJllo ' 1OlnpJ. •tu -.otto o~ lli punt" di \'Ì;:,ta l' t<th• da tthlÌtiiÌI'<l UIJU Jll't'l'.-)'~liiÌ\'il Ì ll 1"3)1• purto t l quello dt>gli o-,peduli da <'tllllpo df'lle ;~]lr• n:t· :t.ioui c• d u Jt-.t;tre ··urnmil'IIZÌ.Iill d<·i Jm.Ji,•i ... t,·nui··ri ai l jUH] Ì l~OU t)l'.gugl io Jo ;t] Ji titt1UO IJIO.Sll'ttio . . \. Tit .J ..in. '' utt•· In .::c;lr-..itil ;Jj loull·. rtrtn ola t'Il· nwra u :-ervi pc•r lltt~licazinuc , ..J •lpera;r.iom•, ml t'"" ju•n\ <'l'H Hlllll ''"u 1111 pin~oln nllllt'I'ÌUo JK'l' lu ,,.,.J,·Itl' dt•Ì ltU." Jj, Ì l' ]N'l' ht -.lo•rilÌZ/.;1/.Ìulll' dt•l lllitlCl'Ìalt • di lllt'· dit·a~ÌOIH' •

. \ l'c·t hinu lt t'-<llllt't't' di lttt .tit:azi.,lll:' ,, di t~pc ra7.ioue

d i... tilltL' lwuchi• \ÌI' illl' HUa all'altra. abl•nstHIIZ·l ")'<IZlO~ t' l>en ÌlllllllÌIIHIP. Jo'u -.pmpr~ }Jl'I'Ì• \111 ]'l'<) h]P JII.I dillkih• a ri..;ofn·r..;i ltt dift ...,H nlllll'•l Ia tini~ .. ir11a • ,). t 1'11110

'\l'l'l'

che He Jlp gi onltll l ~ UÌ ftll'le \'l'IliO ,j fttl'FVll stnlflll

,JIII'i-l\'C'J''U lt> .,,,qjlj )'iiJ't•IÌ dt•llt• iiuP-.Il'e.

t~:ct·n irt

... llt't'ÌIHu Il• pol' lte fc·ritr• d'nl'JnH d11 fuo•·"

H\ lltt> iu t'\Jl'l.\ t tHtlt• nlll'•llc' da proic·ttili di pÌ•' ''"'' • llibro: lTu tll nt·inain fu ,..,lpito nl la rc'gione J tl n~cf'll:irc iut.. ri•~P •Jt·-.tra. l'llJII!'(Itll<hl fnlltlll'il t'IIJII!IIIIIllli\ il rleJI II hr'tllle'll lH'ÌZZOJl lH JC ('{j ÌnCU l l l'lll ilell lt l del pmict•tilt• JlPllil ltt\llll':l ,,..;l'E!lldl'IIIP dt•IJ•> '-'t{'..;..;t) f)~<;O, (~u~>:.[n Utlllltlllnt•J ··i pt·n·t•nue dalla iiiL'l'l'llll!fÌII fmn,., ...,., di 'l'hllllJ,!-l'IIII<J. dow Ìlltltiluwnt< 1"1'11110 -.tuli fatti


!Jl7 1JII I"!cTiti tt•utnJÌ\ i di rÌt'<'l'l'a d••l pl'IIÌIItilt> , Ile· ~i 'Ili•· p P tii'\H, l'o""<' riJun,to ru·lla feritu . ..lndte tlll 11oi 1\llll

fu ~· 11n11 dop., a lt· une tu ed i<'nzioni 1 d a ....port aziou i d i ,,•lreg~i ~ · ""("~' IH·•<:r,~-.utt· dw si pori• cnnstatare ln pl\•"t>tlz. ch•l proit•tl il~ t' J•r<>e~·• lNe ulln :.tUt c>-,ll'rlzione. JIl :;eguito l1t ;.{IIHI'ÌgÌtllll' a\ n Utl rapi•l.,ruentt•. l "' j. drt uttdollt• per•) li<'\'!' •Lrfonnitt'l. e rigi• litìt drll'arti,·nla.zl<lll 1t rupnro·lll•t"•·l'll.u·~·. 1'ht n udt•\ ;li•JII toro ,t,putut l l ln lllllst.irnzi,liH'. l (nunonlato ftt proptr..to pt l rimpatrio. l 'u ... ulcl;tfit riporti! lllln ft>rit.l u l"olllillfl 1'111llplt ... altl'ii\'PI'.... HIIf<' l;t . . pallu dt"'dnt •· peul'lrmll<' HP L tora.c<'. Il h•-n> •l' ing"''"'' Pra nlln "·gil)w 'utoeriurt: post riMt• tlP I d<>ltnidc dPstrn c•tl il foro •l'Llscitn n ~ooini ... rm dl la apofi,i "f'ÌIIINl frillltlrut.~ .tell.l 1• n·rt!'br.t cerYit·nlo. Ri J•roct-.IPitt• all'usep..;j d<'lle ferite •·:oot••rru· ,. sucn"'"Ì\'il fnx·int um. l,'amtuulato "hhe quakln• l'lllpo di loh'if' l'Oli , •..,~ rNun ' llll!!llilloll'llto 111 i pri111i ~iorni: in "~'gllito In ~uurigion• Jll'<l<'hlrttt• -,pt~lita ,. l" fl'rÌtl' p-;lt'rne iu hL\'\ P cicntrizzarolltt. Xt• n• ...iJw'• pt·rÌ• una Jlill'Psi del ftt"ci•l 111edin P posrt•J'ture di'l llltl,cnlo dt'ltuitlt·. t'Ili· dl'ltl'luitti• il ritnpatri• <1<'1 :-uldnto. l 'Il n l t l'li .;o)d:lfo. lllt'llll'l' tl11 II'IT!l ..,Jtt\'il Ìlll L'OIItlct•Holn ln pi,to~ia ~fatb<' r nclln rÌ"Jlt'lth·n t'\1-.to,Jia ttpp<>stt itllu "l'lln <l'liti t'll\rtllo, 111 ' fllt'C\fi pttt1in' llll t'•>lf'o. t'ti il pruÌt•ltilt· th·l'·•nlllllu H<'ll'attrHH'r'ure l'(lstrewitit iufrrion• ft •tTata d1 Ila 'lhlt•litl. j,, ··ulpi\ ,\ , jol' 11. l"'"'rfur.tllJ,.. !.(l i Pio <t ppPnn :d d i ...oJtru dc-l gin udt'. l,'nrt r.t uo to ... r.n ,, lar0 auwute l::h:t•ratu ul Ullll partt• dt•ll'iu ,·olnt•ro riPI Jll'OÌl'lt ile r imnnevn infiss.L nel glnnd1. ( 'nn "l'Jl"rtu H' irll ,..,j.,ni tal<' ÌllVt>lucro fu <''l l'tUlO. •ttti u.ti . 'illllu g 11 ida di 1111 C<llt'l<'l'l' l:ht·i;Hu I'••Ì n pcrnMIItll:r.a... i rin, ... t rui l'tll1't m. La gunrigiow -;l•JliÌ ntpitlu ' jwrfttla ..,,·IIZII t••li•tnad. Cn tnttrln.uio ripot1tl nl'cidl'nlnlnwntl' lllltt fl'l'Ìta di


dn fiiPI'O uJJ'U\';IIUhfiHTÌo ,jllÌ•tr11. il l'ltll(lll' ('l llll~ Jd rnclio. _\,portati:' lP .;du·ggit• n,;spè lill(•n• ,. lllt~licar.. a"'ehi''aliH'llll•, J'annunlaw guttri ~:ouscrYé\tHI•' 1"''"'Ll('hi:> in'''grn lu funzionaliril oiPll'nrto. l ' 11 ntlil'iale ripnrto'1 1JI Il't' all'M't\ltlhnt~Tio 1111a tl'rir.t u cnnnlP t'OtlljJlt•rn 11011 illten·,:;~ t~III P 111\ o''-'il. nì· \'lhi. w\ Hl'n i cl'iutponanr.n. l.n Jll'llhilhil<· plt'-<'llZa oli •tnaldtt..· pnrri ... lltt •l'ahiri f'l'tl\·nr•', ,(.,Ju' d11t• r-.ri•wni ahboudaut•' :-llpJ'III'nZJctlll'. ('un 1111 ltrngn t'llldlÌnio d t \'nllmwull illfl'tldotlo ,uecb ... i\ <lllWJJit' 1l;1i •llll' t.,rn•r111 dtllitl t't·riw Si pnttkb lln Jt•ggÌt'I'O ra-.ciJi!lllH'IIIO dPJlC> jttli'Pti !-><'~IIÌIII <la IIIIH irrigttziotu .utri"l'ttit·a. Lu -.uppnrMIÌ•Illl' ,., ....,,·, itllJtli-.IÌaltlllll'lllt t' l1t t'Ìl'atrizz.tt.Ìullt• ,j t'•llll)ll i'l l' .. -hi <lrlllll

plt·ln t• l'• m ft'<\lturn t·onmlilltlli\ a

giurllt.

l 1 11 tHnriliHÌo l'lltrù ttll'm.pt~lult> ''"Il piagu -.npp1nanro nlla Hlllllo dp..;trn colt"l'glll'lllt• n di..;nrtknlazionl' d··l .tito mC'din '''t'guita ltt>ll'iufcntwriH fr.lllt't'* li 'J'hung-t•lln•'· ji(•L' lt'l'll<t·frntntra •l'nl'lllll da fllrll'tl clt•Jiu pri'''" fulon:.!<' tll'llo ''l''''' di[(). Stnme lu J)f'l',islt>nil' f'-.foliaziunr• t.lt-llu n·--ta dt·l nwtnt·ttrpn •~ l anrilt• aJ,lo o;<·.opo .ti Hti~lionu·t· J1t fttll7.iOilltlÌIÌI· dl'lltl lllllllO, si jl l'IH'l'd!.'liP ;tl)u l'!'~(lZÌ•llH' dC'I lii('(HI'lli'Jl•'- Lu l (('<Il riZZH/.ÌIIIll' ~I'!!Hl rllptdll l' 1l jrt•rft•lln intt·:p"itil funr.iunult'. f'ua fc•dta di pi-,tol•t ripnr1i1 n.J dor::-o 1lt•lln 111111111 ,j. ui-.t 1'<1 nn .,,lJdaw di .,,.n iziu di p11lÌ1.i11. Bt'tll' liÌI 11 fondo l'l<'l'll. pun• ti!'IJn ft•J'ÌIH 111111 .,j I'ÌII\1'11111' il prnit·lflh• t'la 01

!!IIUI'igiotu• ll\'\'NI11t• "' 11%,1 rdi•ptati. F'ra lt· Je ... iuui tl'l\lllltnti\ lw n•>n ('illt ... ;lle .t a anni do~

fnm·•, dt·omlo 111111 fPrira rla t<lglin nl d"r"" •lt·lla 111all 11 ~in i -.t ru. t'Ili-' ril'hi1•·w lu ..;utu rH rlt•l ll'lldin•• dt•IJ'p ... tt•ll<;Ol'<' dPll'lllltllar<• rt'('Ì,.;o. [.,'rsito fn di ~'lllll'igintll' ~wl' ]ll'ÌIIIll l'Oli Ìlllt'~I'ÌII't fllllZiOtllllt•. llu~ lussuzioni: llHil ncl'omio d~t\ iCillar<' l*:r f'L.•iUl<> dulJ' aJro. l'hl' g11111'Ì I'Oll .;eu . . ÌIHll' o;jHI-.t<IHH'lllll tlt~Jj t".,[I'Nl\Ì o"'<'i lu ... ,.,~tti: l'l111 11lll1 la l o I'ÌJJI'f'"C' t11lt:t\'Ìu il pro-


F.D n, SER~"lZlO SANIT.ARIO fN OINA

prio '5N'VizitJ :·WnZH l'i:o;eniÌI'll() llllllCslÌfl. r;tlllrn ll1H1 111"· suzioue p()Siroriorf> tlel gollli lo, snlliro ridoltn. Trc fi·auurt•: llll<"t di !'ln\Ì(·.nla gnari1:1 ,,uza :.-po~tn­ llli'Ulo <:eu•d bi lt• dei irallllllt'lll i. l' uu di tibia {'Oiuplinllll. <1\'W'lllllil tx•r ,·uduta di 1'tl\'allo. g11uri 1u flUl'l' regoilll'llll'me t' l'l'II%H roliqm1ti. L'àltru l'OIIljllf'tn di g:lnrlw, dtl\'llltl a -.;('hiut:L"iumPrtlu • nllu le r<l\"Ìllt di nnn t·n,u. ••n1 ~·stt>•tlllll'lltl" c•HIIIIlinnti\:t e Clllll!Jli,·atu a gm\'1' l'llllfll'-'iollt' ,J,•llt' parti ruolli l~ f :1 Slra\·a:;i sungnigni. flt't' pnr()cc.hi gior·ni ft~ leSÌOnt' J'u :lCe<)m.puglln.tn da ft•IJhn• c•le vata l' gil llgrona. supe!'· tìl'iale dei tl'glllll!'llti. In st•gui to i sintPJliÌ ~~·Herali ,. lo 11111 riziunt• rlt>IJ" nrh1 rui;.d i<~nU'OJhl. uw Jtuuo-...i tmtc unn .\l'l 'Il rara i llllnHhilizzazi•lll<' ,. posizioJH' ,f<'ll. urto. ancora d11(' lllC'!'\Ì • ll)jlU ]" tlC'C'ÌdPll l ( j l L'allO llS-:(Io llUll -;j era ('l}n'ìlllid t1(0 t"< l i l fnunmenl.o sllpt>rior{' tc•rHfr,va a sporgaro l !l tiVIlJlt i. Si JOY<'lll' Jlt'l'laillll Ìlllt'l'\t'IIÌrt> rl)ll \llltl 1"(:',;(-'Zl•Jnl• t• llt•llo ">te,..,o tr•rntH' si pufl'. nspurtan• 1111 piccolo settue... t L 'o """''o l'ili'. ineHsn·,uo fru i franllllL'tlti tlt•lla fr:utura ~ dr-condah1 dtt lussuto tlllJ'olso rwoformrun. impruivn. lr~ c·ut J-:oJiùnzinut• ci(>J callo. D•1Jill tale inil•n'c•Jltn 16- <·o:;t' llti~liMaroli•J. lu fnHnn·n lent.J.mente :.i L'OJrsolitlt'J i11 lnrunn pn-;izione <' mcn·i• quutiJimtt' .... ·.tut!· di JJ1a:;sn~­ gio l'nr w ripre~w 1111a uuu·i:r.itJIIl' regn l ar·p P(l una s110i· l:Ìt·lltl' fun?.ionalitit. _L.aJJtlll!tlnto f11 rimpìt! riato. llltre gli intPrwnti chirurgiri riclJiP~tì tlnlle l~ioni l rau111atidll' ..,.,pra ci 11111•..... j t·"-eguironn Jlill'l'l'.Chie a lrn' ''ft"rnziulli. rolliiiP ddh· •ruuli di Jltlll Jlllt'tt irnpormnzu . . \lJ tt ll';o,ltl l' ftll:(' ia 111111 tt\l'lllllhl cJH• <Hl tsti l'j)art• 110:l l'Ì'\li dC'rntoi,lt•, llll çalazio ut'li<l. palpchru s uperior(' t'li U •li trllggen• 1111 papiJ]olliiH o[PJia JltllJK'hfll inferiori' coJJ'i;;u ip un t urn . rTu llCllllllfllll' "<(•ttico !l\'<.'lllenrigine du IHU\ iniiammuZ ÌI\11(' della •·ctmbocca Pd tH'I.'Ol •lpagnato dt~ cde.mn a.cut., 11Mn testa, t·ullo ,. gk1\lide <' partP sttpt':'rit>t·e ,[eU(· jliU'VIÌ 1•


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f}OSI'KD \ T, E'rEO ti A CA .M 1'0

loi'.H'ÌI•ht•, I'Ì llllt'\<1 olrfliUIÌ Jlf'l' ];t lr<lrht•tlfumin. Ju1111110 In 1<'111JWl'lllllrH u 111n.:J. Ja po,..:;ihilittl di !!llllgrt'rt 1 tiPi fl·gultu'llti t• In dìllu·ollt;\ .ti apriro ll· ar atf• d~tll.ttli ]•r•r t·:.ploran• In 11(11'1'11, l'i dc tl'rrniuh ;hl Ìllt·idf•l't i rc,... uri •·... u·r11i tiPI t•ollo. JM't 'J"·"''" ""11 ... j aY\l·ni"• fllll1uu.zioue.

f'r,ltÌI'Illlllllll Ìllfntri llllll ]llll!!ll ilh'i-.it•fll' Ìll cJirodOt}('

olt•l lllll I';.!;ÌIIl' J'II'WI'itH'I' 1h•Jio .;f('l'llo- c)pj.Jn-Jil,l"toÌJI'(•, Clt • ~'l•r•rofunrlira sp!•t·ialJtu•nrt· culi j,rnwwmi nlllL"i. 'i porto', nl dm·i\11 i tll•lla t•nlollliH \'t•rtl'br,dP. lntn,.JIIW• poi in •ptt· . . w lmC"cin 1111 t'all·ll·n· mc•t,dlico ,. forzato m·l toll·tle-.iwo tC'IllJtl il pa~ ...aggi" :\III'U\'1'1',.,.1 h• nna(l• oi1·Hinli. J"llt'llllllot -.1•11tin• 'lllftt Jlllllla d1•I•Ljto in.trodollu i' '(IIÌlldi Ìtli'ÌdPt\> t'Oli W J11 II11 IJi.;tol'i ÌJ pÌJ:bll'!l Hll(I'I'Ìrlt'l' .olt-.11'11. coulro il •tll.tlt• lu pnur.1 dd t•atrlrn· YenÌ\H ati m·t.trfl. ~p U-.I'Ì l'OliO U lt •lllll' ~Il\'!' i C d i Jlli S lC'tidi,;Sj IliO. ].Jr Ì l'l'l· gazioni nbl)l}lldnnti. il tln•11•tggio l' gli i111pucThi .ulli:;Ntit j ..,,·ott~ÌIII'lii'OIIII la gaJJgl'l'lli\. IJH lt'lll(tt·rntnra t'Utlolf' pt·<·Htu <lltlormtdt·, J'edt·twt dituitwi gr•t•lnt.lllwlllf' " l'.lltlllllllato 'l"Jl'' f'•'l<:hi r!iuJ'llt l'l'Il t'lmVHI<•'-'t'l'llit'.

Lt' npt'l'llì:Ìnui '''I'~IIÌI•• -.nll"adrlntlll' furollo jp Jllttnf·r·o n•lurÌ\ <IIIH'IIII' t•h•\',1111. 1•\t llll'l'U\'igJia H lZÌniiiO t'hl '-'Ìan,;i ll'll\'llli rlnp•• 1:11111· \'Ì-.Ìit•. nn\1• ,;nldati .tft't•rtr l.1 ('J'IIÌ,r inguin.\lr. dt•IIP •JU<rli .lut• l1ilatemli. 'l'nlli ril'ltit•-.••ro In t'lll'a m~lit·nl<'. ,. tutri fnr"w' "1'''rari ,·ul lllt't•)<ln B.t ... ~iui. La ~uarig'iollt ,, .!IIÌ l"''" priiiWIII t'li ••n·t•llltt~ro llllu r11onn Jlt'r rifo pewn·ltinll'. tutti J,!li nllri rÌI•I'hl'l'tt olnpo 1111 I'Prfu periurlo li •'OII\',1le,!'t'll/..1 il loro 'f'l'\'izi••· ( 'ttlru' hn dt•lln p i i1 .;opra :111clw tll'll'ot•t•r;uo d'l'rllill dc, t dillo jll'l' gran• i11 1'1 zimrt· 1 i fui d t> Ìllll'l'<'olTt'lllt·. lu i-!LIHI'igiollt'

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di cic·arrÌ• ''' i'lll [WI'itotwo pttri<'lnlt• i11 ro,·ri ... J ~111dcmm del :,;;\crn 11"-por-


ED U, <.P.RVIZIO SAXITAIHO lX CIX\ 111111. Jl CUflfliJ' Ìti!.!IIÌIIHIP prt•,Clll;t\,hl

!121

h-.̕I)ogif-:tlllf 111

rkn-.li ruiln. il tonlmw 'l.errunti<·t, lil~t:l'•l .ln ndl·rw•ze. !ti i "'Ì114!oli pinui di -,utlll'a j,oiHitlltH'IIIt• !' ..,.,lid llllll'lll«' .,j, •ul rizza t i. L'lllh'J'Jtlazi,tu· di •J1W'iu ri,lllt.uo. ,dt.lllo 'llf"'rtlll,\ J!t!l' ll••Ì. Ìll IIIÌ t'•lfii!'ÌIII'IjUÌ rÌpt.>tl'rt' Il ('lll'l't'ChÌ l11Niici ~lr.llli Pri dlt' ,.i ... ir.trnuo il u ...-lr•' o'lll'lnlo, prC..f'IIZÌU · '"li" •tnaltlu• "l>~'l'ilZÌone d1irurgi••a. i11 ''l'l"hiziollt' nllu n'l'derv:a uhlla"'lilllZa dil'fll.;il l'ro lor11. ··lif• il uulloKIO lla ...... iui 111111 l'ltppn•-.l'lliÌ Jll'IIH t' lll'il rwlin\lt• dt•ll't•rtll.l ÌII!.!II Ìllalt. l'Ili• 1111.1 l'rt'''ot·IJl.• illlltilo\ o'OIIIJ'Iil'.lldolll' .j,•J lllt'hlll .. .('li;lnii'Ì"IIIIi•'.n•. in 'JLI!lltl" il pr•lt''''"''~ ··ieatriziaiP ,j tflllipÌrt•ltlll• !IIIZÌt hì• oJi .. tilll.llllt'lllt• lll'i dÌH•r-.j pi.IIIÌ <li -.urnra. dH 1111 unit·n hlon·11 t'ia·•llriziah·. (~un-.it'ltì•.-.. l'ti'Ì fm,.;e. il 1'111 1il'11l11 llUll doVt•-.-,t• -,ttfl'ri l'llt• l'II IIIJII'l'"'" illlll t' si l'liZZil t 111'1 tf i. Ad nn'ult rn npt'ntt:inu~ d i rr1IÌH Ìllgll inn lt•, qtlutal un•jllt' e ...C~IIÌIH f11ori dc•JLuultil'llll' ~t~ilil:ti'P. \'oglio llt'I'Cil· ll:trl' •ttti. per 111111 rar<l cmnplinazion<• dtc pl·c~t·ntaYH. T riltt<hÌ ti i 1111 ;..!Ì"' ;llH' cee lc·..;i •~"-' ic11 .lt'll'llnl i rw dci 1.. 1:-:zuri .. ti. t'hl' ril'llif',< l<l Hai<1 npt•m ll('l' dut• infPnuitit Hflllill't'lll<'lill'lllt• illdÌpl'IJtlPIIlÌ J' 111111 dall' nJt t"H, l' l'IDi llll.l'fllÌH illguiu;dt• .,jni~lnJ rli n1dÌl'n data 1•tl 1111 ""n' li!.t o(n..,o ... ituato "lilla p;u·etc ;ttl.!uruillalt• n '!uatt ro t'l'Il · tiuwtri ill di ...opra olt•ll'arnlla t'flll'ollf' -.iui ... ll'll. .-lu• ... i .tpriva ad inrrrvalli J)('r tlar (• ... irn a qu:LII'Iw ~nn·ia tli dall'odon• h·~gc rutente fpt·alt•. L't'rliÌI\ ... i ,,ra manifh. l~lltt :>JIIUIIHIII'UlllèlllP chl t'ÌI'l'll lltlO aiiiiÌ t'ti il 'C'IIH lì-.t,loso data\ <1 da •tnattro HltHÌ t~ l l!l'll il n•lic(ll:tlo di 1111<1 fflriln •l'aruw .(,,fuoco nl ,·,·tllt'l· rir)nrLun ull1t haitagli,, oli Jlomokt''· Qncstn <:(.'110 l'l'il rhÌtht> <JUtllll l" it) ,;,itai J'inft•l'Hio c thlll potei ''''"n·at'l' daP UIIH ('llTOia t'Ìt•utrÌl'e l'lh"'ll (' rile,·ata. adc•reiHf' ai ,~..llli l'"''fmhli

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ED IL S ERVIZIO S A:\IT.ARIIJ JS 01,; \

Il d·•Jtèi"Ìillt'!Ho d<'lLlmmul,tt•l. l.t ... \ip.. j thtifi.IIH c•d il :..:rn\c· t~lt•rua .IP;!li arri iurt>riuri dl'll'ru,junrmt .. l"iu'' n c·tllo l'ltirurgico. •\ pt'l"let J"&\l(dllllll-' c·i ll"tl\aJIIIIItl ,jj ll"tllll. HllZÌc•Jti• ,u( 1111 IIL'<II'(II,Ill:l. ;t•l Ull<l firttt t'Oltglolllt'l"llllllllll tlt Jllll"l'l'• ..!tic• nu ..e• •lt·ll'itHt''fÌUu do\'11111 a l'''" ipc•rii•HIÌit• liht·ql'lzhiÌt\\ ndc• ... Ì\'1\. c·oHlprillt\'lllt' i \'H~i ilinci (! piit "}li.!t'inllllltllt• epwlli eli -.iu:i:.u·n. .-\h llltt' hriglit> wemhrtuw:;c IC.'-1· c'Il .tdc n•ttli .ti l"'ritcllll'o purit·tulc• c·c"tiluÌ\uuu lllltt"ri,. rmgini dw "'''ll'olnn\uu in lll<l(li •lht•r-.i il t in·ulu in,, .. riuall' l' ei<l\'t'\ <111•1 di.ll"l' pn•,lo Il l ili' li dt•Jh• oh't Jn<•)U, ,, .....11(111!·.

L'upi'I'HZI~>IIt~ fu lwJg;t t• lnlx1rin.. H. ;-;j Jill\•t•i• il piir po..;-. jhilt• (' I'Of IIIÌllllr dHllllll dt•Jit• t0\11\!'flt• l'illtl':<tÌJIII. -,j c•-<1 Ìt'JIIII'tliJP nodi l' lacinir lJJ(' II IÙI'ltuo:.C'. .-.i tolsero ttdol'l'll v.c• nltll'llln.J i. Jlll'-;t-\fll.l" ri l' IH• t'd i 11IA'"'' i 11 n l i :;u t lll'lltll l q o lr•glll tdo ll l itllo ll ntauo tO illtl'ltt• (' \'ll•:i . fn.fin<• ..,; l'ittniroltt t ro11 ll'ijtlicl' stndo jli "tltllt'!l lt• pat"t•i i n ldcnlllllllli '"uzu Jn ... ei.trt> drenaggi. Il ..,.. ~uito fu dei piit rt>g•,]ari •· lu fPritn ·~~~·rarol'iu ~uarì pt•r prirna. Le coJ~tlizi•~lli gt•llt'l'illi •ll·l pazit'IIIO t ui~lior.tromo rapiolamellll'. l.\ fliii7.Ìollt' oligt'-'tÌ\'u ritor~~t". 1dlo '1!11<1 ll11l'llll11P f' ;...(.'OlliJllll'\'t' (1111'1' j) ~raYf! L'llL•IIIH .1~lj H l'l i inft•riori. l't•ro\ 1111 11\t''l' c·Ìl'nl oJnpo !':tttll ll]'l'fUlÌ\'ct ÌIL,OI':'If' r..tthn• c•ll:\'tlln nn·ompagliHIII dni ... intotliÌ t..li peJ·ltouit<• g• • lll'l'illt• 1\t'llh\. l'l'l"'hl llltlll\'Ìil h• c'llllcliziolli miglicmll'oiJq c• clllpu <lh'tuti ,_!Ìorni il elohm· 1l';hi liiriiìutn :d rtnnoiJ':IIlll' llll'diu latt>ntle -.inhll'" dt·ll'u llorue. clo\·c· ..,i rctallih .... ro't llltn lt·.r!..,rit rH illtllllll'''.' IIZII. tJnt•,ta. 111111 :HTtll-

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l lne lapurntornil• ,j t· ...egu ir""'' dllt:ora f" r iru·i lt 1'\ tlllt' a ...l't'''i l'f'<tlÌt•i I'OII:-\'!,!tll'lltÌ a•l jnfeziorH' lli"NI· lt·rit•.t.

l 'no di •tuc... ti llllllnaluri l rn dt>gemc all'o::-ped.t!l• du w J tH'Clb<ll\' ,('11 '1 ' d i (lO.~() HIJ'ipot'mlllrilt de..,tro, l' tlollll'\! utl una llltl([pr,rt.t pn•,. siotH· l'~·rcilllltt nl di ...otto •lt•ll arcaw ro ..t.tll'. ~~~~~· .. ti ..,jurorui lo1'ttli uuitnllt<'lllt• ud altri generali. l i pr-r-uu'l'l'o tr.utar ... i di u ...,., ..,..,., ''Jilllh•o. Riu~ìta po... ili' 11 In pHlllllr.t '''JII .. rnri,·a. pr~>\.t~II'IIIIW•. pn•\ ia dflrou.rl't ·~i. •tll.t loparowrui,t t'Oil lilla Ìlli'Ì ..iorw lunga ,[iPI'Ì c llli· uwrri prntkulll r.t't'lllll il luur~irw iuferi•n\• ·h·ll' tiTO tu,fllli. fl pl'dtont•o ru protC'IIo 1'011 zaffi di llllh,olu ::tiC· r·ili..:z.trn. li tc>.... lltll Ppal im ( K't' lo 'lK'"sore rli [J•lt·o piir di lllt tX\IHÌIIlt'lro fu iut·i:.o t•ol bisturi P la 111111 gr;I\'P ~l·Ì ,:..:Ìu!'llÌ l(tl311tlll ('Pllrilll'Ìr't

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L'O">PBDA1.KTTU IJA CAMPo

ri.;pnrHit'll/lll drlriiiH'st iuo t·icr~r '' tll'l culon I!Ht'l'lldt'lllr·. JIIIIII('I'O'•t' <' 1111'!!111' tdt't'I'•IZÌOilÌ Ìll lttlflt J.1 111\1('0,11 t!Cl t nt ......c,.

\l ,,llj ~\'lloii\ILlf'lHi in!!IIÌtto-•·•·tu•ltli nhhinrw• )'ntticati adl'niri -,in n>llC'l\'1' l'lw idiopn.lif'lre. l•'rn !jlll':it'lll1 ÌHH' ricnr-lo 1111u l'' l irpnzioue •li ghiHH•lol lll;.!IIÌilnli hi}'t'l'

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La fl'lriH"'' ntdd<.• suhito dopo l'opPl'tl7.Ìol1e P l'nrulllttluto ~lliii'Ì. l "u laJ fntlol. qualol'll fu-.-,t H\'\1'1111111 Ìll lùlupu di {'l'itlt'miu •li l''"''~· .1\ n hltt t'Oli rt1t1,1 prob1hi 'it"1 prù\'ttl't\to altri fll'O\ \'(•dill r!'llti 1• for'P !lllt·ltt• a\Tt•hbt• dnp•b''' (11'1' L'Ili ilir(t dt·ll'iuH•rn•ul•' dlintl'[;it o in ,.,, ..., t '"'iruih 11111 cli'Yohu i trl la ~n1 ,.<' t•pi.temiu. Sugli orwu i /.!l'llll;di. olt n· la ril'u ... t' tuzi,.m· dl'li'Ul't'trn ril'orda.fll nellt• h•:-.ioni trnunrntic· lll', <'f'PgltÌltllll>~ ,·iJI · ljlll' opt•razi1111Ì di Jiuto-,j t•d Hllll cl i p•tr!ttituo-.i. l'n •li'· 1 lrit•pHiidnnite ltlll(•J'coJnrt• tr11.11 Hllltnu effinH'l'IIH'llll' • .,,11" l'HIIIl'I'Ì/.Z!l2Ìolli hwnli t' mila tliPta rit·o,tittll'llll'. Sull'ori lirio uunl1• Ì11Tl'l'WJ1 i rumo cluP Y~dll'. l ' Ila 1••·r t'•WÌ'<ÌOII(• tli l'llllll'J'IIÌdi (•o.;t('l'll(' ftltl!l t•ntlt• f'orltÌI' Ì 1: .,, •• ~IIÌIH da 'Utlll'il. l ,J lilla 1~<'1' l 'l j.,jlllll' l~ ..,11(111'11 Ìlllllll'· tlilllu di'l trnl-!ilro fi-:rn]o,n d'1111<1 fi.,ll,ln analt• l:ttl•t)'lt•lil. 111 <llllll\•llllt' i t'tl'ii -,i t>bht• gunri :.!ÌOJt(l per Jll'/11111111 ,. ~l i Ojlf'l't\.li ripn•st•ro .;t•n·izio dopo nlt·uni giorni di t'tiii\ HIt'"l't'Il /.,L

.\ ll(l openrr.i•Jtli drirurgil'lw pnl!Ìt'Hit' -.ugli ut·ti t• giit :-;nprarieorda l t• -,i c'C'ome t'llll"tll c eia lt•-,ioui t n t: ~an' l~> 111'. r 111111 HY\ i tlu :t;.!gÌtlll!.!l'l'<' ··la· llltu Lrapuna:t~Ìttltt• fallll t'ttll '-~orLi a !' uturrdln ddl'ottu•rn clt'st ,.,, ,t Heuo t! a ,,...,,.,,mirliw tH'Uia l'tliiSI't'Hti,·~t ;o;l'lt:~.n tluhltio n ton;.,illiltt tll'tlllllOIIO"II dello "lt'~"" Lato di rN·t•nte gll<trila: t'due 1•-;tirJIIll.iuni •li lllt!.!hit• iu<'èii'!Htll'. I•rnrintll' 1'0l lllt'lt>dn .1111••· ptu ... tiro tli (~lll·nn. L~· t•Hti<Hlit· Yt'lll'l'<'t' dw richiC'sL'l'n 111·r gntvirit "• out· plic·u:dwri il r·i('O\'I'l'o dl.'gli nutlltaluli uell't'"Jl('dule fuTutw i 11 nutm•ro il bhn-;hrnZtl t; h•\'tlllt ' '·


ED li. SERVIZIO S,UHTABIII l:\ CIXA

9:!7

Hit·otdo fri\ q1u·..:te il cn..,,, ù\111 ullidniP l'DI l'Ilio JH'I" 1111 clllllrJ'•' gtt-.tro llltt•ric·o o-.rinnt•'· roll ÌlltcJllernn~otl a-.o:olJur,t JK'Ì t·ihi -.olidi t• proftHlllaut<'lllll nli:..,'1ìt•luiro. f;H ricnnenzn d i tlnlori notlurni ngl i arri n n•udo ri<'iiÌilli tUtn la no-.t rn attenzioiH' ..,11 d' u11a pn-;sihiiP ptvg"'''n iufeziolH' "ilililira J>~l' quanto 'l'•llto...,·iuta. Jl'.uumnl.tW. ed .n :.llllo lUI an•urato t''llllll , linico l:OII\'alidnti i Jln... rri dnbhi. fUllliJII) fort111111ti di !Ne , uro11!1111 d11 !JÌl'llCI ..,l lt 'l'('."So i"t'"JWI"illl l'lll'a SJl('CÌfiCH • •\ P1•cltino fl"JH>tlnlt' t• lntppH t•-l~<·lltlo u ,·nnlulto din ·•ttll l'vgli i11digc•IIÌ. ci .,j oliri il nu·no più t'Ili' 111111 11 'I'ieu ...in di ['rt·... ran lt> uu-.1 r" , un• 111 l tue-.i. l'ot·o tempo uppn''"'" ;dlu lllhfl'<l iu,;iullaziotu• ... 1 titahiJj illll.Ì 1111 \'t'l'o .lllllmlarorio. rn~l"''lllalu d.t ( 'itu•,;i di og ti ,l_...,,., l'il I•IÌI l' ril'ltÌ11IIl'lllÌ le• ll!hll'i' l'Urt• ' ' " Jli'l' ltuti <Hiit· l'hintJ'git•ht• tlH• pt•r JualniiÌ<' t n~liel1t•. 1\1!11 rnl'lll•l<'ll t v Il(' \'CIIÌ\IliiO !Ul<'fll• d 1~ rjii1111Ìf'ri JonLUIIÌ clul

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ED IL ~ERVIZlll '>A~ lT \lli O l 'Il C'I SA

l'• r •JLUlltt•l rigmnda )l' w.tlnttic tllkrua ,....npratllllu lut'lltt• inft·ttin• t·be piìt culpi-.c·•lllt> :J.Ii ..,traniui in •J IIl -.h• n•!.!inHi. t-rt'tlo du· i ('im•-.i. l'Ili" tiiHl ;uldawlotw lut:d tm•nll• l''l'lltÌ . YÌ :J;c,.hlllo 111111 Lt:latÌ\ a itntllllliÌtÙ. ••lt rt• In '1" ci;ùc· n-si-.tl·nzn di niZI.tl, d'tulnnanH'lltn t' •l'ttcdintntn7.inuP. .-j puì1 ritt•JtNll t • l~t• I(UUII'i.lc \ 'n)c)rc l'r"liluttim iu proposiw sia dt~ nltt·ilmir ...i :1 taluui lnm JIIPhiiiÌ oli Ylt;t e

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IC•\u( " qll.llltitit .li n~ft,, P la t'llllSl'!!;ll<'lllt• i' IÌlllÌil,tZÌotll' di tall• ,..,~·nza attr<tn•r-.u la c' Ili!·. 'Ìt'th· 11 t·..uft•I'Ìfi• zti ( 'jll.,,j 111111 .. pN' Ìillt> •)llurl' tll'l'• '· t•lafl J'Oirt•hlw ,1\1'1'' \ ' 11((ll·c • pt·,,tilnniciJ in l'<lf'l"'n" nll.t ua.tlarin. in •lll,ttll•l :t lttll•tu 1 111• l<•t'rt•hh<• lo m n t w l t> :~.un zan•. ,\ggi ttttga-;i utu·orn da• giìt dn tlllticu IPHtpu i• g<'li<'J'IIh• l' ll ,;c , lli'I''>S() l C' ilH•:'i di d i fc•tl! }('l'l' Ì [llL'tl a Jioggi dttliP l.alll.<\l'!'. n'pplic:m~lo n•li d11 :t.HIJI.lll'i~·n• nll <' pot'll' •' ìi"""lrc>. t~ l •thln·llciancltl\ i 'lK't'ÌIIIi t'!llttl(llt• fnruwt<• pn•\'ult·ntt•IIH'lllc l'<111 poln•n ,Jj '-l'liti di c•ri-.ariiPIItÌ. !l'altra pnrtl' l'ahitu,JinL L'o-.tantt• di rt-.nn• l'infu-.o di tlu'o qnnl<· pn_• ....... ,dti• t·-.du ... int 1)\•\'Hthl.t. d ew• t• rt.tlllt'III G ,l\ l'l'P 1111<1 lll)lt•YII)(• ·flicil..Ìll pl't' .,. 'l'Yilll\ li ili r.tppnrtu .tlli~ inflziune di,.,,t•lltl·ric.\ ,. f,, .....(l uknu f'O• o .tlldll' alla titirn. alle cptali infl'ziuui IK'I' In l"''"ituti loro r•JIId iziuui if,!ienidw i ( 'illl''' do\ l't'hiK•r., pii L' pugan• l.tt·~q trihtttU. r•: tHl<• \ fl(o)J'I' Jll'l'..;(•l'\'ll{Ì\·o ÌO l'l'Olio 111111 IHIII o dP\'olutll allt> '11lalitit lt'l't\lll'IIIÌI'ilt• del tlli• -.tt• .....o. 'fllllltlt• allu -.tf'rilizzn7.iont• ··h" -.ubi-.n• l'aC'fi'H H'ttltla eli ·~·ut in un ad ULÌa remp rni ttra pt'th,Ìitl~\ 11 l l't•lx·lli~oi• H II' t • l'ft • \'tJJrn JWT \'Oltil -.t•f\'1' f"'l' Ja J'l'l'JIUI'.tZilllll' dt•JJ'inIIJ...,J. Il Jlt) ... tl'n ambulatorio 1!1'1\ IW11llltt;, frt.•qlll!lltntu c.ln indigPIIi all'l'Ili pitt -.pPci:lhllC•lltf' du lltHlnttit• {·hirmgil'ht•, •· ,•ltt· in,·nrinbilment(· ..;i pn•... t•ntti\"HIIu ill nno slmo 1li H ~S~o~ul ttt u ..:purciv.ia P c.:oll'uggiuntu tli l'lll}littslri su ltttltt l(• lt•,...iHtl i. pi ttghe o ferì l{' d Il' fmJ>;('l'O. Ìltl


930

In mano no;;.ll'a p ..,,j SI ll!>soqgt'ltnn~ll" c·nu J•Ìcnn indi:fferC'nza a qua),ju..,i iuiN·\·enll•. in-.istl•uoln r,-..,j sh ~si per ('SS('t'e COOlU llltllf' op< I'Ltl i <1111 be S< f,mj C•Jfi.,f'i del peri oolo dell'operazione n tloll 'iw·rr't<'Z~n rl 'nn l111nn risultnlo. Benchè IOII<'r~mt i lt>l dolon• ri< h il' le\'fl!llt "11(>~:-.o, dopo COII(),:;t·i u to fll."O dPI t'lnrMnrmÌt'), l'llllt',ICi'Ìa gene-

rale :mr.la• JWl' opernzinni rli pnc n imp!Jrianzu. Rici'IP ierc'l ulumi casi clllrurgiiJ clw in ral{· pr:uirn roi occorse o-;scn ·u rr. L'u Cine.;o di 27 nnni mi fu portalo 1111 lllHttin(• .... u recentl' fpritn cl'arm \ Ja funrn l•• •rforantfl il ltrn<·r-io dr"lro nll'uninllt> rlt•l IN'Zo rnr·dio c'nl -.up<'l'ÌOI'(' t· pelll'tralll<' poi HC'l tnrtH't'. Sntln la dnroruln'cbi ..;j Pi'lra~'~' il proi<'llilc 1ininsto 1rella parcw 1nracica l"hlr•rìNc'. A.l hrnccio), nm.pliata },, ft•rila c• tnil i · lltllllf'l'O'i co.t~tùi ~nnguif.,1'Jl i che fort.unnt.n.utt'll le lt\ ('"ano nrrestn.t a J'('llfll'l'Hg'Ìil • .;;j ![fl\'C'III' proi'C<ft•rt aiJ <t )C'g:\1 Ul'. l rJ.•j IDOli· l'nni doll'arlcri<l ou1erale pnrzi;llmentC' l'PI'Ì" 1 •lnl pns:-:nggio del proi<'t l ile, c tiC' 11 '11 rtc·ri a om('rftll' 1i1'11fnndll 1 he pr!'llrlC\'<1 originf' in tmppa \ ìcin,tnz., lt~l monronl' su_pf'riorc dcll'..trlerin prilll'ijullP. L<~ fC'ritn. del l.mwrin :.LI(IJHirr• lt'ggN·rnt•utr J'f'l' pttl"hi giorni. ma dopo tre .;ertitalnllf' Pru c·it:H i rì;~,zat ... Il r>~•l~n radi n le r>ra ]X'I'C<'lti hile d i-.111\tanwnte oli n giorni dop11 l'vpernziont.>. Cna frattura cnmmim11 ivn del lt•rzo "upenon• dell 'l'l\ atnbr:wcio d~lro per schiacci<tmc·nto fr·1 11 pil::t.,tro \' In ruota d' llll earm. ac•t·orllpagltllllo da pt':itnm<.·nl" P tlistruzinne t''\14:'"'!1 dt·lle parti molli . mi inY•1gliit 11 JPillltte la ( ura l'()ll"t'r·\niÌ\'il. 1u•r quanlu ~i~1 ;1 l'riori fo"i qnasi -iÌl'llro clcll'inc;Hc'L'f'SS(J. Xou •htanlt l<t piir a(rUrata tt·C]"'i. tlupo trP gin111i ln gnn~!'f'na t'n~ ini7. ia1 a l' fn fl' uupn n mpnl ;l l'P. L'f'salflP ~lell'a rtu demolito dimostrb c·f,m<' fl\'r 1.m lrutlo di eirc11 tre centime1ri l<': ronaclw ,.n.,nli r'"''l'l'O rrtlortl··alln :-•'la ~w\·<'nt i 7.ia .


ED LL SERVIZIO S.\Nl'rARlll W CJNA

931

ln lJlll''\tn cnso fu toccantE' ln "loicismo •lE'l ~do\."ané paziell!C'. elle dovelt;e pe-rsua<1ere i l pndre, atnmes ·o nelln <~1111era di ut('tlieazione:- P riluttanle all'if(Pt\ d'nnn Jt>rnoliz.imw. deliR. ueC(!SI'hir tli ns~uggt~trturYi~i. L tt gnarigiune ·egul per p1'iwant. l'n <'ittese n•l•leuo alla lln!:-tra l 1olizìa mi fu porrnt,, ~·ou ferita d'arm a do ruoeo ulla r ogione i'rànt.o-lempor ojiHfrietnll• de:.tru. H proit·ttile J>l'llCtnttH clnll' nngoln l'blf'rno doLrorhita, a ,·cva frn.rHlmtnto nel suo }){'rcor::.•l l'o<:<>o frolltH.le, il iewporale t•d il pnrietale. at.trn\'ersan· doli oriz:wntalwcnlr~ dall' ~tvanti aJ l'i n.ùi(•tro fino tl d Hl\ ceHlimmri al cl i :o;opro. <·~ l aJl'jndicMo del meruto llClitivn. J n que:a \ùtiwo punto fra i fraromt'nò o..,s1~i si per~.:e· )1i vt~ il

proietti!<·. 'i aprl wm. \ nsm lH'N'I'Ìa dn.l foro d'ingresso tìno al lH'IJiettill' ,·ht' si nspm1(, m•ittU1lC111<' a mtmcroseo 'ch.eg· gie ossee. Lalrruc iniibsc nella wassa cerebrale ; si ~ • rluri• la dura watlre in aJt·uui ptulli la.t·erula o sol<:ma. ~i legb L'urter in me.ning{)n moùin. ed i rami ùa C'SSO. emergenti, le m·teril' temporali. <~l in.fim• !atu'\. una nocuxata ttsepsi o Jnscialn un drenaggio, si suturm.·0no i tcgumonti. l'er lo gra.Yi romlizioni ddl'tunmalato e per sorveglirtro l'nuclauwnto dll partP rl.el]' occhi1l gravemenre t·nu tuso o reso nmam·ot.ico. c• nel rttl.ale Ol'll visi bilt• 1111 forrP Yf'r"~uneuto sanguigno. o--so fu 1·icoYerato per una diC'1·ina di giumi nell'o"pedule. l l decorso post -operuforio f11 quanto di m.eglio :-li pt..'~­ to:-..l• dt•stdl'ran·. Ln fPritn dcatri/'.7;, nlltitlamenlf'. TI Yet·samf'tltO dj sangue• tH'l g lnbo nvulare che lll1 ulteriore 1:':-llme oftnlmo..~upieo n\·eya dimost ra.!o e:.lt'mler.si Uncho al \'Ìfl'OO. !l,n.A.Jò ]pntt~ruente rÌ!tSf':Orbl'nÙOSi. [J'alll· • wnlatn riacquistb anche mm ùiscr(>la perC'Pzionc visiYo~ dJ l' dopo due lllt 1!:>Ì dal trau mmismu raggiltoge-Yn eire.a 1 15 delhl norrnale. Un nllro CH'O ùnl'rc<>sante capitò in tm giovane d i (' Ì n~\ \'etll Ì amlÌ. the peJ.· cljsp iucE>ri domestici t\\"l'Vll cer-


L'O~">l'~:DAL:ETl'fJ DA CAMPO

l'Ilio "lli,•idnr..;i • ..,, l'<~lldo tltJ \'Pt't·hio 11'0 cillt''t'. iuf1 r1 11 • du ... j po~rt•t·t~hit• fl'rÌio di ndl{'llo al \"{'JJtn.... (.JIIt''lt•, i fu JHII'intcl nJI'n,l't'!.lnl<• iu hitl't•ll.t da Ull •JU<U1ien ll•llf•\ullflc•tlll• loiiiUIIII,

Lr~ lt•... iow• dutu\',1 tla trt"<lid ure e nel fr<l!l<'IIIJi" l'awlll.dulo 11\t'\:1 .tl1o~~tltllf' tunl~>tlllt' ](> mani t'Uiro~ l'npe.rt 1 t'li\ ÌIÌI fii.'I'Ìiollf•,tll• per f:I\<JCÌI't' l'll..,t'lla dt 1ft• ili'~ Ìntf·

... tinali. Lu ft•riru H·riÌt'illt•. lunga 1111 olied c~ntirue;ri. .. uiJ& lill(.'ll alhn. pHt'IÌ\H d.tll';•ppcudil'l' xifoitle ,:J urrÌ\ n 1 vi,•j,,, nlln t'Ìt'lll rit·t• e~rub,•l it·,Jlp. l,·, ....n·,·ruitìt Ìllfl'rion· rli ,•..,,,, <Wt·\·a ruargini fro~ . . ta· glinri t'da "'""i ,i pol<'\'ll argttire dte il t:ollt•lln rrn ~Ialo din•r(,, rlul basso in nlto. \'i era prorrn ... i,•n•• oli 1111 lnrgo f{•ru lttJ •ll tlt•rtlal<' ,. di parC'echit- au>-t' Ìtll• ·-rill:tli t't1ll loruti'IH· inl<•gre: iur cr·mtrueJJtr lllta nu·rlim•rt• J'!ll'ml lu r<urtguig rtu prm<•rt il•utc' •ltt pin:oli ya.;i ciPI l••gaiiH'IIIrt gw.,Lro l'flll i Ì•·o l' dt•l piçC"olo l'JlÌjllooJJ pn17.11d lr Jt'lt!•• l't•t.•i.,i. l 'nu n•rlt~ •jllHuliltÌ di -;an:-,nw si rr••\•l\ t rtttl'lH• rwlln ~t 'H\ ill'1 dt•gli t.·piploml. ( 't;ll ,.ofut:rnrJt• ... ulil'ilil'a 111 :3 p. 1000 c• ... iern li.;iuld!o!:Ìt'o H t'<lll\t•llit•IIIH lt'lllji1'1'<11Urn 'i laYill'ono td ,.,l'J"raJ'nJH I ltt't'\ll'otlnuwnh• i \ f-;t•(•ri 1'111Ìari P la ù\\Ìl;l fl! 'J'Ìitllll':tlt•. quindi l.uru 1111.1 ;h·-o~:urilta eJUrl"fa-.ia ,, :-lllllrnlt• 1~ lt· ... ioni Jll'nfundc•, -.i riunir.,no c<•ll rriplic< ~nmrn lt• l'li n•ri udtluwi Ila l i ...l'Il/.H hbt·iare alcun dreu.t!!"!.!Ìt1. l' n r1• ilrar.lu illlt'l'\'('tll•, t' piit lP muuip•llazioni f' i .. utlil'i <'1111r.m i .. ultìr i dul rn•ritont•o. <' Ì Ja..,t·iaY<llln rewert· t'\•ltlplr· l'llZÌoui. f ll\1'1'1' h IO"" f'•l"'•ll'lllltl Jll:'rft'((Ullll-'nTt• bt•tW. llopn uudit·i giorni, wuzn l'lw hlllunahuu a\·es.;to ['n'·

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..,,.lll:tlll .aft'llllH l't•HZiiiiHI rtÌ• fnt'òllf' llÌ' gt>IWl'lllt•, 1.1 t'Ìt'll-

ll'Ìl'.ZI\ZÌtlllt• c•m t'tlllrpl(•lu 1• furouo leYari i pun~i di .. ttrunt ,.,tqwrlkittlP, l'm la ' ""rn,·iglia. delruHrnwlatu ,. t}(• j l'lllll Ì flll1'1 111IÌ. 1'111• all'r• l'II I IWIIIIO ('Ofilf' lll[[i i 1'H~i I'Oilli ÌHJilj n IOI'II I'OII OHL'I'IIl'.lt fossem :,LOti r~goJ!ll'IIH'ttiO ''t o''t n l i.


ED IL ...,~:RV IZIO SANITARIO I N CI~A

l lui gl'l1tllti•• ,dl"tt~ct"ru iu Tic•n ... itt fnnzit~HÌ• 1111u l',,_ l•,l.l iuft•J'Tilf'Jin ,j ...litnil.t (li'Ì hi...,ogui tli Cjlll'l di-.laccalllt lllo. J•: ...... n rlil.ocll· rit·n\·Nu ad ttuu qunntitit tli ululll,tllUÌ .Jj alfl•ZÌtlliÌ t!"nr-.t. IIIU Jll't'<'Ì(•li:IIIIE'IIII! .Jj ittft•t.ÌC)JII'

1itìd1 c• frn tjllt'''' -.i n•rilicarunn •IIH• •kce.--.i. 1111•• pPr JIICII Ìil~rH i fu c~l uno J't'f II('I'ÌIOIIÌit• .tt'tlla •l :t tt('rf"l'll-

zlurH' illtt''tiu:dt•. I l !,{ioruu 1° <l:,!lhlo J'o-.JK'Inhtttld(lt'HIIIJM' ~,:oltll' lllliiÌI org:IIIÌI'll. n:.di

•ll'ditti ,(p) ((•llt'ttlc· lllt'()Ìrot Bt·tl\l'tllliÌ tlotlra-.fPrÌ n hunlu d<>J piru... t•ar.. ll'rt:-;fliii!Jffllt, ln ...1 Ì1l!ldn !Jil•tllt'u llllllltllluti tlllll II'H•p•H'taltili lor Uith<'J'(l{'.... j

a1J'il1fl't'11U'J'Ìlt olc•J t'llf'JH\ d'ot'!'tl(HIZL(lllf:'. t.'o,..titttÌill'Ì l'lltl purlt• c11'1 ('t'r"otlltl(• l' t•n•.;:-ocht• 111tw il uull<'t'inh• .tl'l-

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M.HA.TTIA.

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OPt;RAZIONS

ltSITO

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f;; 2 settembre . Adenite inguinnle bilaterale ve- Bnucleatione delle ghiandole In- Guarigioue. Rimpatriato ~ 0 nerea. filtrate svuotando i due ca~i per oligoemia. :;,'

lnguioo crurali. 2

21

Adenite logulnale afoÌlltra ve- Enucleuione delle ghiandole nerea, pan:lalmeote suppurata.

3

21

Ferita d 'arma da fuoco di piccolo Estrazione del frammento del pro· Guarigione per prima. calibro (rivoltella Mauser) per- lettile dal glande s ricostituforante Il pene, con lealone del · •ione dell'uretra. l'uretra e permanen..a nel gian· de della eamfcia del proiettile deformata.

21

Ferita da taglio alla faccia d or· 1Teoorratla e autu ra della cute sale della mauo sinistra, lo cor· rispondenza della testa del 3• e 4° metacarpo con reclslooe completa del tendine estensore dell'anulare.

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Guarigione.

Guarigione per prlm&.

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IO ottobre .

1

18

terlo roeoblamento delle poreU delia' ca.,ftà aacessual.e e aue anfrattuoaltà, drenaggiO 8 can· na di fucile. Guarigione per prima. Circoncisione col metodo G'aco 1-'lmosl e blenorragia, cessata mini. questa restano eu l prepuzio ft. motlco tre ulcerette, ribellì a cure. Adenit-e logulno cror~le sinittra, Enucleazione con svuotamento Gnarig:one. del cavo ingoino-crurale, suidiopatioa. tura del lembo triangolare, drenagg io. equeatrotoml& e succe& ha escellare inferiore des tro, da pro- strazione del proiettile deformato, che si trova incuneato iettile di p!ccolo calibro con solto la branca oriuonlale dol frammenti ossei necrosnti, già mascella re. sottoposto a tentativi d'estra zionedel proiettile nell'ospedale dll'rauceseTumg cao, il callo os· seo è in via di consolidnzione. Ascesso epatiro del lobo dcetro Epatotomia pre via r<::sezione della Ju• coata; e•uotamento dell'aconsecutivo a diss enteria. scesso e rascblameuto delle sue pareti aù anfrattuosità, dren a~­ ~ io a canna d i fucile.

Guari ~ione

Perita frattura su ppura.ta del ma·

8

26

raer ~·• . ,.. uaJ

multlpiL

JIDfl 110111l1re anteriore ooneeoutlvo ad enterocolite ulcerots.

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Jnolstonel d 4)U . ~.,_..,..,n ••r•u Il rnaru-tno Laparotoml& 800880 coJ blaturf o termo cP.u-

aocerlc.re del lobo deetro, aulla

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6 novembre .

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o Morte per asceas • cvatici ~

multitlli o pPrs ist~ nn dell'entero coli tu ulco . 8 rosa.

Ern ia ingulnale destra, obliqua Cura radicale (metodo Baas ini ) . Guarig ione per ptima. esterna, congenita, entero epiploica rlduelblle e contenibile con sacco disce:Jdente fino allo scrotn.

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dcll'opcra7.1one

11

JS novt>mbre

12

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13

0ATA MAI.ATTIA

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l': SITO

OPERAZIONE

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Adenite inguionle ainietrn, aup- Enucleazione delle ghiandole io · Guarigiot'!l. puratn con pacco ghiandolare llltrate e mediC!Lziof!e •affando intlltrato. con garza. Adenite ingulnale destra venerea Incisione ed enucleazione delle auppurata. ghiandole lnflltrate, zaffnmento con garza e medicazione.

Guarigione.

11

Adenite ingulnale venerea sup- Esportazione dei seni flatolosi con purata con due seni fistolosi lembo semicircolare ed enucleadotanti tini meae di agosto e &ior.e delle ~biandole infiltra te. pa.ceo ghiandolare lnflltrato.

Guarigior.e.

14

21

lcerl veneree indi adenite ingui- Incisione ed enuclea&ione delle Guarigione. naie sinistra suppurata e par.co ghiandole inflltrate, medlcaziog~iandolare lnflltrato. ne, zaffando con garza. l

15

11 clìcemllre . Ostoemlelite dell' omero destro Incisione della cavità ascessua le, Guarito e rimpnt ri at.o. con scopertura ed e11folia•ione ruchiamento dell'osso con asportatlone delle ecnglie uecrodel! 'oa,o. aate e drenaggio. 1

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16

!l g~~nnaio

l

Ern' a inguinale bilaterale obli- Cura radicale (met.odo Basai n i) bi- j O'Uarl!fionn per prima. laterale esportazione dei llpoqua esterna più manifesta a destra con lipoceli voluminosi, celi presierosi. j

entero ep/plo/ca.


11

110

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FIMola anale completi\.

Incisione del il'flgl~lo • d eeportaafone delle sue paroll d las candole ool bisturi e sutura.

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:,,,.•lafone per prima.

18 22

Ernia lngnlnale deatra obliqua Cura radicale (metodo Bas lni) . eaterna congenita, ·entero eplplolca di medio volume.

Guarigione per prim•.

19

Ernia ingu inale destra diretta, Eaportasione del lipomo e cura radicale (metodo Bas ini). entero eplplolca con li poma prealeroso.

G uarig fone per prima.

Pelvlperitonite fib roplastka con Laparotomia, dialisi di numerose laccinie fibrose ed eaporlazi< ne compressione dei vasi iliaci. di pseudomembrane.

O narigion e prr prima.

Cisti aebaooa alla guancia d~stra Enucleazione della cisti e sutura ('r evia anestesia cocafnica. in corrispondenza d l bordo del mascellare inferiore.

Guarigio o ~

Flmoai ncqnisita per ulcerl molli Taglio dorsale con successivo arrotondamen lo di lembi e sutura pregresae. della mucosa e cute.

Gu11r igione per prima.

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22

15 rebbraio.

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Parn6mosl ipertr<'flca

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J Adeoiteio guìnocrurn ' e bila terale

venerea suppura• a, giil. i nei an a sinistra ma con perslslenzn dì nodnli glJ!andolari inHitrntl.

per prima.

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2

Plastica pr puzia le

r.uarigionA pPr prima.

Rnucleatiooe delle gb iandol in · tltrate con 8\'uotamento dei c:w i in~ n ì no-crurnli prevìa rorn~szione del lembo cuta eo semi circolare a base interna, s utura dei lP m bi e d renaggio.

Onnri:;rion~ .

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- - - -:- - - - - 26 fe bbraio.

Ad enite ing oino-crurale s in istra Ecucleazlocc delle ghi: dole in · l Guarigione. • enerea In parte suppurata. fil t rate con svuotamento del cavo ingu ino crura le previa for·

mazione di lembo cutaneo semt ci rcoJare a base interna, su ·

tura del lembo e drenaggio. 2G

5 marzo

Ernia ing uinale sin istra obliqua Cura radicale (metodo Baaoini) . esterna allo atato di bubl!onoccle riducibile.

27

14

Adoolte ing ulnale venerea bila- Incisione , en ucl eazione de lle Guarigione. laterale s uppurata. gblandole inftltrate, raschia -

28

29

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mento e mAdicnzione con garza.

Guarigione ptr prima.

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22

catazio palpebra inferiore sini- Esti rpazione e sutura . . . . Guarigi"no per prima . stra.

28

Adeni te ingu inale s in istra idio- Svuotamento del cavo ingul no- Guarig ione. patica gang renosa con elevacrurale ae portando tutto Il pacco zione termiche notevoli a sln- gblandolare in tl ltrato e sutura con dre n agg io, le ghiandole si tomlgn•i d'b>lolooo preseotsno di colorito ~eraatro In via d i necr011, talune tn t utto ed In parte spapolate.

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.\dcnlte lnguloo-orurale cloatra venerM lu parte ou ppurata

Svuotamento dtl cavo lngutu., lluarhrinno per prima. orurele dntro ••portando tuuo Il ..-oco ghiandolare ioilltrato,

In parte auppurato, autura e dr~naggio.

31

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Ernia loguloale bllatenle obli- Cura radicale (metodo Baesiul) bi- Guarigione per prima.

qua eeteroa a destra con li pocele laterale. prealeroao entero eplplolca ridu· ci bile allo atato di bubbonooele, a elnlatra di eroi& interatiz!al~. Fimoal con ulcerl molli al bordo Cura delle u lceri, guarite queste Guarigione. dtl prepu2io. circoncleione col metodo Giaco· mini, scoperto il glande si ri · scontr& aUllor:b.a al rrenulo e quiudi cura antiaiftlitica. Ulceri molli al prepuzio, fimosi Cura antisiftlitica, operazione Guarigione. acquisita, ai flloma iniziale al della fimosl col taglio dorsale. rrenulo. Adenite ingoino· crurale bila te· Svuotamento de i due ca• i inguino· Guarigione poi prima a rale Tenerea suppurata crurali, eutura e drenaggio destra per granu lazioni a sinistra.

Frattura commtnut iva della gam- Resezione del rra mmento Jil .iale Guari to e qui ndi ri mpa· ba destra, con grave contusione superiore,asportazionedi sequetriato. delle parti molli, necrosi 1>ar· stro osseo incuneato tra i monziale della cute, aporgeoza del ooni di rrattura, s utura e mediframmento soperio•e sotto la cazione. cute usurata.

1'1

Adenite inguinale destra idiopa· Svuotamento del cavo ioguino-cru· G uarigione. tica gaogrenosa con ainto:ni rale sinistro, sutura e drenaggravi d' inrezione generale, giil gio. operato per la eteua. alf~zione a sinistra il 28 marzo

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DATA

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dt"ll'operazlone

37

19 nprile

Adenite inguioo-crurale alolotra Svuotameoto del cavo Ingoino- Guarigione. venerea, cooaecutlva ad ul~eri crurale aini&Lro, sutura e dre~ molli, ouppurnte. nagglo.

38

19

,,

Adenite iug uino- crurole bilate· Svuotamentodei duecavi iuguiuo· Guarigione. tale venerea consecutiva ad ul· crura11, 1utura drenaggio e me. ceri molli, a de1tra vennd in · dica zione. eisa Il 9 aprile ma perolatono nodi lnflltroti.

~9

4 maggio .

40

7

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MALATTIA

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41

11

42

17

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43

2ii

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0PRRA210 Prfl

ESITO

~rnia

iDI!'UiMie elulttra dirotta Cura rad cale (metodo BaaRioi) . di medio volume enteroepiploiro, riduci bile.

Guarigione per prima.

Ernia ingnlnale destra obliqua Cura radleale (metodo Bassi n i) .

Guarigione per prima.

eaterna, di medio volume entero eplploica, riduciblle. Lfnroadeoite inguino- crurale ai- Svuotameuto del caTo ing uinecrurale, sutura e drenaggio. nietra venerea suppurata.

Guarig ione.

Emorroidi esterne.

Guarigione per prima.

Eeeiaiono dei nodull emorroldori e autura immediata.

Unghia incarnata recidlvatn d el· R1cisione della metà eaterna del - Guarigione pPr prima. l' unghia ed asportazione d ella l'alluce dealro. matrice unguealo corriopondeule. l .. ::: ._.__ :.:.- .·.: ·,-;·.. .


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!Ernia !nguioale deatrn volumi· Cura radicale (metodo Basalni) nosa obliqua esterna entero opi· plolcn libem

46

18

.Linfoadenlle inguinale idl.opa~ica Svuotamento del cavo ingulnate Guarigione. ùeetra. del! ~ro su ~u m e drenaggio.

4'7

21

Ulcerl veneree del prepuzio e del Taglio dorsale con aueoessiva cir· Guarigione per prima. · ghinde con flmoei secondaria. concisione e sutura n punti staccati della mucosa alla pelle.

48

'22

Ulceri teneree del prepuzio c del Taglio dorsale con successiva oir- Guarig ione. glande con flmo1i secondaria concisione e su~ura spunti staccati della mucosa alla pelle.

19

29

Llnroadenlto lngutnale venerea Souotamento del ca,·o inguinale Guarigione. sinistra. sinis tro sutura e drenaggio

W

8 luglio

Ltnroadtnlte inguinale venerea Svuotamento di ambedue i cavi Guarigione. doppia. inguinall, sutura e drenaggio.

:il

18

Llnfoadenite tngutnnle venerea Souotamento della caTità ingoi- Guarito. destra. naie destra, autura e drenaggio

52

4 agosto

Flemmone seUico del collo con tu- Incisione profonda luogo Il ma r - Ouarigioue. merazione notevole delle guan- gine po6teriore delio sterno cleicia della regione cervicale de· do e succeui•a incisione del pilastro anteriore e drenaggio stra e superiore del torace, con edema della glottide. comunicante.

srntstra .

alnist ro, s utura o dreungglo

uuodr:lono per prinm

Guarito per prima (morto in seguito a tiro potecchiale).


INTERVENTO CHIRURGICO IK UN CASO DI lLEITE ULCERATIVA PERFORANT~ GUARIGIONE Per Il 1IOttor •·· 8 (;av~echia , ma~giore medico {Il

Q,ue'>ta forma murl>osa vcutiO por la prilli<L \oltu in-

Jividualizzuta dal prof. ~luru.gliuno nclLlrrhicio ifa/inno dì clinicct medicu del 189+, cou la. denoroin.LZÌL•ne ùi euterill' 11lccrativa pcrflmmte òell'ilco, ., il lll·nJessor Vanni nol capiGolo tlt~ l Ili sori tto sulle mtùtLLt ic ~ld­ J'intestìuo. lilU' il T1·attato italicwo di patolo[Jia r terapia medica, ha "timato opportuno pe,r armnuia di tit<•li, digtinguerln. con il nomi:' ùi ih•itC> ulceratiYa perfttrmne. n prof. ).(ara.gliauo dt\'>l'.rhise allora tre cusi di 1fll1 ,.ta forma morùosa. o~sen·<Jta nella ('!in i ca med il·:• eli t;,._ nova, d_ìrtl'\'11 di ~n·erne avuti nltd tre casi, nrlJu. clif'u'le1a privn.lu, o ne a.gginn!Bo 1tltrj l!inque consimili l'ht' gli erano sw.ti comunicati dal eoncpianto prof. C~t:-<t'lli. Dopo dj lui due nuove lli:>~L•rvnzioni cliniche tlc•ll.t malattia Y(•J111tH'O pubblicate dnl dottor Coradesdri nelln

Gazzetta degli Uspedali tlol ] 9-1, infine un uhi111n t'li=> 1 fLt quoJlo, t\ fplaiJtll abbia fiO! UlO ri Je\·are, Oll<St'r\ alo t l. d

dottOr ùl.nllo ti dcsc.ritto m>Jln Pl'e.~se Medict,le del 1~\lj. 'J.'u.tti i ou.si d i n ici sopra lllMzionati, c: Ile fi t 11 l l'H t\llll" i11 numero rli I!Llàltordici . pn\.,;eutauu uu ·mltllitllcsì remora l!LUlSi si ntile. cioè J ist urbi dispeptici i11tesrin ali 11ii1 o lllf"Jlll gnwi. ùiarreu alternata da stitidtC'r.za. (l) tt presente I:IVoro e slato connmlrnto al XVI Congresso delta Socl!Jt:i lla·llaoa di chirurgia.


1!\l't;R\'ESTO CHffi( RI1ICO l~ U!'. C A"O JJl ILil:lTE , ~X 1 •

L' iu,.t~r;.:trt• .Jplln

013

nralnt1i11 ,j nuuJife.;u) "'''lllfll't' • 011

ViYi dolc•rÌ u.dclorn1111\Ji, lllaiH'HIIZR di I'Y3C:UI1ZÌi)llÌ nJYÌllf>,

rnetecui•slllll, \'\HIIito 1li maH•rinlf' ginlla,..tro, <JH,tlche mlt a ft" nloicl<'. cl t·\ azione ll•nuic:\ non cn~wuh•. p,,J-;o pil'cnln. fl't'I)IICllU'. nnte\·nJe clt'}'l-e-.sinnt:' oli f(WZe. t:('.:'.ito fìnulP. ancho lll'i •·n-.i in •·ui .._'infcn••lltll' cllirurgic.tntPlltP. fu sempn~ ltt rnorL<-'. la yunlf' -.i ycriticò

llf•llo -.(f....,.,ll ;.!iuncn '' rlnp11 jj -.t•c Olld<) t-' il IPI'l.ll. Cml feIIOnteni oli prog-r1•1 lil'nt., colla -.-.o.

L<' nii~1'11ZÌnni 1\llHlC>Jflidw ris(·tmlratf' lmnun fa.tto rilE>vnre lo tllltt· t'Hrarrr•rislidH• rli llll;t peritnnilc ;tt·uti-.o;inta dn J>~•rf• n11.inrw cou ,.,,u.Jato piutt<),f,, 't'lll''lì di nawra ,.if'r<>-fihrir ' purul~nt •• fl dr ·i;;amente puntlento. l'ac.:nltn 111 Jl1 pani !lecli' i. L'<\)')Wtlllit•f'. il rit•c·<~. il c·nlnn e tatti gli nlrri d;;cc>ri nou pre::.PIItn\Uilo alcnna ult<:rnzione. e le 1<•-.inni allatom ichl' 'iOIIn 'il:tit o-....;cn·nt~' :.l'IIIJill." Hell'il••o; 111111 runllu t•swse. "'l'l''"n liruira!P solta.uto nlla porzintw lin1iu·ofa alla ulcPrnzi(lll(:'. Que--.r n ur.l ...; i· Ll11htrat !l un ira, ~tnt umlriplu coli m.•r~ini ta.glinti 11 pi•·(;(, •l11.lla rnrwoso.\ nll.r ::-if'ro..;a: il p~.·r­ tugio «lt>llc• llli'Pn' J-erfontl<' fil trm·a!o di ;j Il l 111111 •• fÌllO n 8 mrn .• ~:ouw nel c·a-;o eli L C'tull<' : ~l)(\'~') i tllmtorni •le11'ulN•rn 111111 c rano ril<'Ynli (l intlnrit.i . 11 prof. Brigidi. chll '''"~Ili nlcmne •.Ii •(111',11' aulup,ie. tliet•. d1t '( CJIIt',{l' ult•t>t'(' Jc> cl\'l'""l 1!'0\ ili C nello -.luUHICO. e il dN•lf.-.() dPI1a walnrti,l Ìll\t••·<' di 1s~rt' nt·utissimo fos...p i>llllil t·r.. nit·n. 111111 11\ r.•lllK• ''"irato tul i:-.la11to ad .L~­ ISÌlni lHrln Hlf"ult·c•ra peptkn di Crll\·eilhior. j,p rÌl'<'rt·lu• hat'teriologidw hanno dinw.;irntl) !'lw -...e <ton,; '""" :wgnrnenti Jlt''ìrid per .nmruellerx• •t'll'"IH le-:in!IP t'lllllt' rlipen•ll'lllt~ eia lclÌI'rurgnni$11li ~pecin.li, l'eiDhrll tn·m ato i11 mnclo ,i,llro d1r- tlipcuda cln un.t ,.,trietà del B. l'oli. .\ 'l'icgurt• lo .,,·ol{:!h111'IIIA1 dt>l pmr.,,,.,1l morl11"'''• ,tlt Ulli Hllllllt'tloll(l tllla Ì11 f(•i\ÌIIll(' ;.WllC'l'C:t](' t! i 1ftlt•stll Jl. CHtl


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o·liui,·a olcll"inft·nuo. P. P. , di anni :!.j, car,tlmw•r•• n

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~•Orlt• fi-.i<'a. non pr~"-1'111,1 dal l.tto t•r,>ditario alcun pn~'è<lt•utc

morùo..o dt·~no ùi uot.t. Eglt dtcl' tlu· tn• anni or ..ouu ··bb" :1 -.offrìro• 1111 r;ttuno •utt:-tiualt• :tc·uto, u.--~ociato anl'l•<· ,, ft•l.hn.>, <"ill' lo ohùllgu a lt•tto p.•r nlctUli I(IOMll, per il qualt• fu c·uruto clapprint.t ro11 purgnttn, IJillltda con nitrì rimedi t·lu• c•gli nu11 J.n ... nputo pr('<.'i•nt"1•. Ou IJIIt•ll'(•))<><'tt c• "Ltto molc•,tJLto frtooqut>ntemeott• ol.o ,)ulun lnh·,tinali, 'PI''..O multo l'tolt•rtli, ,. Il' fuu;o;ioni ùel n•ntt • uou "onu nuo• ,t.att• troppo n•golnr1, pt.'rci.J\! '>JX':>-':!0 la --tip,, piì1 "'" " n.tt .t ' ' .lltt•rua 'l'il ('011 la di n rn•a. Il :!1-1 luglio Hl()l, c-....cndo gtìt -.otto lt> àrmi, fu rit·oll'r.otu nll' <~•p.'<lolc militari' di Pc•rll:.tlll pun.• per sofferorv.t• IIH•·-t•· nali, dolori <11 nmtf'l.' t•ht! lo "' ulÌI':tllo in forma ac·cc~-•ouult•, "li t ac•hf'zztL. ,\ IJ'l•'>anw fi,ll·o "' t'Oit~t.ttò forte tcn-.ioUI• Ùl•ll'a•l dcmw, ~~·n~•bilitì\ alln pn·~,iorw, .. pccialtuf'ntc iu cornsponÙNI"-'' dPIIa vlllvoln ìl(lo-cc<·all', dol'l' ..,; :w,•crt iva lllUl turueraziont• oÌ I'l•O~(·r·ittn. Ebbo p<•r· qunlc·hl• JJ:Ìt.li'IJo Oll('U(! t> len~;~,ioll\' Lt•riJlÌI'''


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INTERVENTO ORf&liUO I CO

belllpre ul pt..ggio, lt• rc•ptmtioni <li•cnlotno 'upt•rlìct.tli, 1 p<>l-t f,lllnO piccoli t> prc('1pttOsl (130 b:\tttli al miuuto), il C'lllor., de-l corpo 'i ahb<t•'il ... rmprc più. Il tennomctro :;l.'gtla 3.;~, oom. J>ll~'<' tl 'lllgluo;r.zo t• ~i rtJ)('tooo <·on più frequ enza dt•i t·ouutt di vomito r·on l·mÌ..,,tono dt mat('rialt• gmllo-,·crd•.t-.tro lA' p.•r••lt del n~otrt• -.ono 'l'IIIPrt' rigJdi-.~tnw, 1 dolori lo :L...-.tl~;tonu ron maggioro• Fn•rtm•uza t• intt>n-.ttà. t• impo--... tbtlt> fJil:llunqut• con· t<ttlo twll'tpot·orulrul 'mi... tm. L 'uh·o l> '<'mprc t·hiu-.o. ) n llllt ">tlllO d1 CO.,P, doptl ('OD..,Illto co} 'tg. dtro.: tlOCt< dP(J'o'PCtln((', 11on -.i CTl"llì• fiiÙ opportuno l'nltendt•ro• ,, ~uultl'ltto u~··ntt> un intcn-t•nto c-htrnrgtro. 'H· n<' t·seguito M!ll?.ll tn-

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duglo. Praltc·.tta J>rim:t una Jpotlermodi«J ron .)()() .,rauunl clt '''" lu;r,tOIIl' thioiQ~I<'U, c l>rf'via tnÌl'ZIOne di morii nn, l.1 nn n·,.,.i ct<"rt-:1, -.1 prO<·f'd p alln lnp.lrotonlla mNliurut , clw rln tr• tltt11 al disopra l'oll\ht•llico \Il fiuo olia llnea his-ili:lc.:l. L'om•'lllt• si pre5('nt~ dt oolorito ro,,o.fO'>t'll con ra-<i multo 111r~i•lt t'il o.lcJUiìnt o ndcront i i u bab.'>O. l .t• an •t' lllh•,tiuuli -ono n nch'<'"~<' d1 t'Olorito ro-...o-fo,C'o f'd in t'fll'l'Ì'-~pondl'nr.u dt•l Onnco sinio;t ro prc"t!ntano alla loro 'n }>('rficic rlt•t tlt•po'>ttl ,i.,ro-fihrino-.i c·otl lcgg~n· ad1 ren?.o • fra loru cd al pt'I'ÌWJH'o paril'tnlt•. \ ·cugono nv\•olt(• in pPr-7-t <·alch l' bagnntl' ron 'Ohlr.JOIW fi,.,iologi<·a eli c·loruro d i :.!ldu•, " n<'l mc•ut w ~~ prOC!'<IP al loro mct<:><li<-o <"•ani<', in corri ... pon•l•·nr.:t d<'lln r.ona rolp1h1 1lnl pr~ ...,o per1tonilico ~i ritro\'tl 1H'lh1 {Mrt~· più dcdit·c• 11111\ '1'11~'-<11 raccolt;~ pnrulrnta c ... , > Nit• un 'n n'll dci t Pntll' , rlw prl•,entn a non molta d i~auza dalla ~u;t lll-l.'r· zionr llll''''ntc•r1cn 1mn tx•rforaztonl' delia graudt>;r.za •h l'Ìr1·a 3 mm. f'On 1l .. no .b't' mngg1or<> 111 din•uon~ lougitudtn;dt• 11lo int•·~tino ~tt> ....o.

•\ .... t(·urnti eli(' noli ,.,j.,tt•\' ,1110 altr•• l~ioni li• c·outtntw tuoi pnc•cht>tto int••,tinalf', in,·olt•· l•• 1111-.(' tir-.ltt> fuuri in omrtr~'<" ''' b('Jt c·nld••, ,; fi,'l! l'tm... a Pf'rfomta . .,j ~''ciel t> 1111 tratto f>\ ;ti•• th•lln p nrdc inte-.t innl11 c·ompro•udPnt<' l'ult·c·ra in dirc?.ÌOII>' do•l .. un a'"' lon~o~1tudi 11nh•, l' ..,i prO<·f'<it• alla riunione in ...eu:.o opp11~to pi'r cnt~trt• una ,tf•uo.. i I'Oil"l'''lltint, fac1 uclo dut• pinnt Ù1 "'lltttra <'011 'Cl a \. O. eli cui il prirno " punti ,tncclll ' · l•tltrn a -.oprnJ'itto. ~I'('Oildo il mctodo I.embcrt. ~~ p11•111 nel un ltll'l\Orttnbbondnnt(>, I'OU ,;ol uzionl' s ul 1m• ..altlu, dt•ll•• nn,t• t• dPI Ctl\·o p<'ri!OIIf'.'l ie, 111di ..,, prO<·f'df' nlla rtp..,tzlon•• <lf'l \'Ìo,C'('I'I c·fu• rit.'~l't• 11•.-tl l mn lngt•volc• per il grande 1\ll'lrol'lsiiHl· La <;uturn dt•l pcritonro (> pure molto difficile, non polt•nrlo-• focillnonf,,, nvvicinftl'e i m:\r;.rini; Ri proccdu tptindi n tjllf'llll


I:-> l'N CASO DI l LEIT.E l'LCER \l'l\~.\ PER~'OJt \ l'ìTE

!117

altr1 pian1, lnsciundo nn'ttpcrtn r:t in h,..,.,., twlb quah· 1utrodotto un drcnoggio allo )l ìknlic?. C'Of\ :,c~~rzo allo ìodofurrn iu. \ t•l pomerigg1o del I(Ìorno d,•lr op<•rttzwn. la t•mpo·· r;ttur.t <:tdt> n 3.3•, . ha 28 re .. p1mzion1. il poho llO bnttut1•. ·, rl(l<'lt• pt'r due volte la ipodt•rmo<·lhl ron -oluziouf lhJOIOI!IC • e •l prohcn una lllÌl'zione di olio tanfomto Il j.ttorno :!0 'i riruuon• il materinlt• di nwcltcntu rn e il dn•lllll(gÌO. et... ,j trova qua-i ·t,c·iuno. La v t<·ro t>rulnpPratonealt! rou :l litn cb ,olt1ziout• lhiolo~,tica a 37•. :-i'antr<xhtt·onu nc>llu partt.' inft·riort> ch•lla ft•rita ili\·t'<·e d• l dn•nn~l(to tll ::\l•kulicz, chw 1{1'0,.,1 tuiJi di gomma. Jpoclf'nuo('li·i di grammi 3l10. SolltiiiiiiÌ•I rnxiOilf' tli d111• di· ,tt·ri outnti\;.

Tewperatnrn. 36 ' matti1111 PolliO . 100 id. Rost>i razioni 28 id.

:JH' 3 nùl pomeriggiu 102 irl. 30 icl.

Gu1ruo ~l

:'1-oll si 11ratiCa alelllhl lllt>clat•nr.IOOt•, ~~ riJWl~un t• dut• dìslt•n nulntil'l. L 1• t'OtHl i?.ioni del malato \ ' 11 11110 mij!lioruudo: ui'Vl,rlt· l}or· I>Ori!(IUÌ, '' ha <-opio•a l'llli"t01l(' di !-(Il'.

du•• tpocl••nnol·]p;J

Temperaturll. 36.. 8 mattino Pol..o Rest•iraziou i

100

id.

-

28

i <l.

-

37 soru !IK itl. :!6 id.

C: aorno :.?"2. Jl llltÙato h<l cJefe<•;llO .thbondantCilH'IIlO ft•(•t u,ia). rnno~'-~ -.olt:mtn la nwdicn?.innc t•· -tc·rn.t. Du1 drt·naggi flui ...cc lt•ggt'ro ,colo d1 mnlt•rinlo p;hll· Ja,t ro pu rulento. " l t'Ontinua l'aJun<>ntllzuuw n·ttnlt>, non ~• rtiH.'Ilf> 11\'t'C''>arto ript>tt•re l'lpoclcnltoclhi. lu~trt' ..en11tiqmdt•. Yi t•m·

Tt·mperutum 37 111attino Polso. id. 80 R~:<piraziont

:!6

id.

-

3;"' :! • .zs.era HO id. :!r:. id.

<••orno !!!3. \"cugono t•nmbi•lti 1 dr.. na~~~. -ì r1pt·tc un lavncro ~ndo-peritou€'alt· con <;Oiuziont• 6siologirn. l."adclunw nlln prth· •1011(' non ,j mo ... tr-.t ptù dolcntt•, ti ntcte·nrNno ,, not<'I'Oint('nt•• tlllninu ito. J:in nvuto uuo nU0\'!1. dt•ft•raziO!IP purP abhondnntl'. Cun bnua l'nlinwnt.azione per 11 n.•tto. l.t• <>ondi?.ÌOnl gcn€'rt\h n~nno ... t>ruprl.' IIII~IJOrllndo, !;1 lrmp• · rnlura si muuticmc nortnnlCI. d po J,o dj,•pnbl nH•uo frNpwlJtc O piÙ SQ,t!'nuto, minor(' il numt•ro dc•llt• re ... pirazitmi. Wnmo 24. Nnlta di uuovo.


!I.U:!

l \1'1-:IIV:E).;T(J Cllllll:RGICV

( •rurnu ~j. l,u •t.tto gt•JWr.rl•• dell'rnf<>nno rontirnl.l H•l , s •'t hnuuo, 'Ì<'lJtl NIIIIÌrwiat.t 1'1lliuwutaziorw p<' t lo •t111naoo som111 ru-tr.rndo dd lati<'. i <ominutt ancora quella pt'r il rutt•1 • ...,, 1 .n· uta una clt•I••CllT.Hlll•'· Hinnu\·nndo l.t IU~'Clreat nra ,j 'Pdt• c·o>-.atn ugut •t'<'l'l'ZIOIH' clalln c<"l\·ità peritow•alc, )X'l' cnr 1 dr lhl!!l,;' ,., np:ouo t n t r •' .o llt111ti eia uu pic-c;·ulo ,( U••llu dr ..: 11'?., iatloforrrlk. \'o c l.(Oil<> tnltt :~ punti -.uperiori <lo•lia "nturn utfiJit'"'·

C.10rrou :!i '"n ~,i•t•• prì1 alcuna COlllli111Cazrutll• c·fm rl Il• riturrl'n: ,j tol.mtn tutti ..!11 .tltri punu dt ,utum ddla pdlt • --•·mlu .HI(•rlt.r. (. ou dur• •ti'I'-C"Ì•• eli -pnradr.rppo •l t'('f<"<l olr an rf'Ìn.rro• l mnl')l;ll l do 'l oi)Wrtur.l iufo•riorl' Oltr.· ul !atto•, ,, ('1111• tinun l'nliuu•ntn~ccm,. r••ttalo litiu al :rionto 2!1, <JIIIllllr ll'n,...,mro •ommitti•tratr hro.lr rr•trf'lti r·uu uonr. p<htllll-' glurrnat•• t! l.ott••. linrhi• l ,:;rornu .') olf'CI'IItltro• \o'<lo•rulc> dro• lo• lllllZIIIIIÌ !Ulo•· .,tÌillllt

' l ('lllliJ)II'I"liiHI

ro•~ofurnwllll' 'ol :tl!gÌIID•I' ralllllt'llt.tZÌOIII'

t'"òt ruo .t. L~· c·o ...· pror·o•ohw.tllfl n•g;oln ruu•ntt•, IJUancl•• il !/;'""'" 1:? olo •·l'tnhn· ti P. c·Qmiuc·iu .a lamo nt.tr...i di dolorr 111 <MI! 'P0llÙC'I1Z>t dtd l'f'liCI, "JI''cialllto•lltP nello• dPft•C'azioui drllio·nlt.1 lh•lf11 ('llli,,ÌfiiH' tfpJif• 111'1111', Jr• CJII;\ 1i SI lnO•U'H IlO l'it'('ht• cl l l il' .H l ~ .. 111' erro• p1111Wl'ÌÙÌarto• l; t to•ur p;•r,lt 11 ra rag~i lllh" 3.'3·. Uwrn11 la. Joh•m. Jcl<'llt. t:wr•ul 11 J. lllfl't'lllll ('01\tlfllltO ol lanwntar~i di dillit·ult ;, n••ll.t uri uazimll', Ira l o•no"•tnu 1 o··c·il'a J,., polla<"uria, .. tr.lllgurrot. :\l• 111 r•• al u~tt1tiuo la •~"~lliJI'I':ttur:, ~' urJ!ruuth•. '-Hl• uPI potn(-)l'h!~lu a a•l r;f••.llllo • <lo•llt• Il l'Ilio• tu rilt•l'l\1'1° ,!hhond;IJIZ.I di Il l'i.l Il • la P'' 'E.'IIZII eli 1111;1 llf'\'<' llll•illlilù eli lno lac•JOtlO. (:i,>rnu J., J.a •tran~urill t> diminuita. rinl,.t11Jt> lru a1 ' " ' ' u,.f1,. primt or• lo•l mntunu una -~·.aril'.t di maiPrt<' 11-c 1h J., u Jig11 r.lf 1'1 Jll•lft• fJll,tf l •<Ì fro"•n·u JX'fll lilla l Ì"'ft'Ì a IJil:llll j l 't tft p n• c·rr•IIIO•<I dt·ll-o :-;i JIT<>t~·dl' .rllora .ul 1111 o••.lllll• r .. t t.tlo•, ti crualo• 1.1 r lt•l'.tr • un.l ulc-,•nr7.Ìot•,.. nl'lla p<~ro•t•· po,ro•rror•• d· l r..tto Il ."r co•nt. l'ltt'JI dnll'cJrili1:io analt>. da eui tlui·c·t• <1··1 )'Il" clenso-crc•mu o. \' t'llù introfiCJttn rn 'llh'~to lor:unt' uua r-:~111•'­ lt·tt.l ..tu-tit·a "'-. Il ,. t'fili ''"·' "' c-on•tatn un l'-.to•,o .,. otl .• nto•nto tldlu "Jl<lii:io hl·hao-r.lttall·; allorn irri.c:ando la c·antu ron .-olll• 7.iuno• eh ulalimato. fuorro·-.<·•· un' tlr-cr,•t 1 qU;Intrta th Jllh tlo·n~u di c•olorl' gialln tro (:;uruu ltl. T clolurt ro•ttali, Lo drlllt•oltìl nPiln ùc•ff'l•a?.Ìono• 1' no•ll.t l'llli~ .. ,Oih' rlt•llo• uran•• c•••-.ano rmcnl"diatanwnt(' la to•HIJ><' rnrurn 11011 -.u1Ji.,1'1" prù alc·rura <•lo•ntzimw e dopo otto Kiurnr '' o!tir•rw In !(llllriw;ion•• ""'"Jll!•ta auclw di qnl'~ttl o·nrrrplie:riiZII ,. l'•ttllllllllnlo o ntratu ili pir·na c·on\·.tlt>•C"cnztl, 'Ìt'Jll' Ùllth'--n d


l:>. FS C \ SO lJl JI,EITI-: ULCEHATl\' \ PJ.IU'IIII \);TJ-;

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f•·lthr. m t·on dtatrirt• r''6olurf' e -nhd.t; Il• fuut.wui dtl ,·,•ut r~ P r. ono zwrft•ttnuwnt•• n•!!ol.nì c·mtll' ~h ,tf•,,u oli t'l'Ili 111111 a\ oft• rua i o.~,•·r' ato.

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t•: poi. \'O} l'lido Hlll''ll' II('J' liti lllfllllC'Illo -u Jll hll'J'I' cliP In ln,tlnttia r•t•r !.t •tualt• il l'. il :?..., ln~lic• l!lfll l•Jilrn\'rt .tll'u ..)'t'dnl•• 111ilitar.· di P f'l'li!.!ÌH. f•)""(' . . wta Ullll illff'·

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zioni dPI ( ..1.\'1• ~-. il I• rin lo p1i1 1,11·livo, 111 l'Ili ,j Jmtnit. •.,turultu dt•llt· pt·t-fontziolli ol11pu una infPZÌIIIH' tiJicu, : -.tn to dt tili-1:!-lli ,!.!inrni •lnll'inii.Ìo tlt·lla w.tlnuia; il \ l o~·i 11 ""ltulll~> Tlf' .tYn•lll tt' "''''1'\':11<~ 1111 t'Il"" do!'" l Ili ~lt

11'111.

\nd1P [;t "'•le d<•ll'nkrnt. w:·ll'ipocnndrin "'i ll i,;tro. r• noll'\'oll' di~u:tll7.<l dnlln \·u koln ih"n·o·t·talc•. l1 "'IIH lUlil'itit. lu lll<lll<'<1117.<l rli '(ll!llSÌ:l"Ì inJi)il':l:t,inJH• llCJIC pln<.•t:lt(• di l'L•yrr. non~:hk doi gnngli nH•...rnlt>I'Ìri . l'!'l"dn r:-iano :.ullki~·nti prr 1Wn fHrc nlll utl'l tC'I'f' 111111 t:dt• 11ri l[lll lldi n


l :X'I"BRVY.NTO CHIRURGI\()

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titlca. .,.j JHifrr·hhr c;o,;poltilr•• .-\ nC'IH' •JIW:o.ltl Ìpot~i }OCI'il fudl1111'111(' si t•..:.;dude JWJ•ehè )p lÙl'<•re ruht•n·obri. rout'i• 1\<)tu. non ..Ullll Hl li IIIJÌc•)U," , l' ljllUIIdO t·o)pÌ-.t'llllO l'ih"to Ìll Uor· ri ..pmult•uzu dl'IIP plttcl'lu' tli Pever tt"lllllOilo la formn c in·olnrt· o l'ltnk~l. <' in 'fili •to nt::.o il loro "'''' u1n.~­ !!ÌOI'l' l' tlìn·tl<l Jll•l '''JI'n lnn~iru.(iunh•: lltt'llln• •l' ÌII\':Uiolllll il •IÌ,!.!Ìilnu •• l'ilt'\) '''''ho. 111n fnnri ,f,•llt• )'lnl'1'111· di P1·yt•r, il loro !!nlflth• ll"e i· nl'lla diro•zionP ITII· -.q r ... n.l<• dell'intt·~r ino. Xe}'ptll't' <'l't'dl• po,.-i Ili le l'llllfonclt•rle n m l t u k~n· 1••11lll'lllllri di natura tnlWrl'olan• ftllllne;;:'e da Spilumtlll ,, ( limdt·. JK'l'thi• il luru l'lllltnrno i• l'Ìrcund ato :oCIIIJ'I'•' tl.l In

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IJ\Willl 111}11.•1'1'1\)fll'l' '!

picmll' gr:tJitlltl~iuni .

Jlolto 1111'1111 )lllll'tl rilt'IICl'hi dijllmdeuw du una ful'HI·I

l'H ibolirn . ginl'cltiJ t·om'i• nolo, Jr ombolie ìnff·tll\t• di quuklw \'HSo rh•l ruc~Pnl<>rt>. dovuf<' a1l inft•Y.ionr pnrult •lii!L Il nd l'lahX.'tti'( Jjj(l ll]CN'OSil , llOll ~Olio 11 11ti Ullit'lll', 11111 dis,t•ruinute lllrgarnt•ntr ... ulla mtwu"a dt•l rt·rtlll'. P<'r mginui !'tiolngil'ltt• Pd lllliliHm icht' •Olio du P::Wllldt•r:-i infine ht funua un..mi• a. tli-....enwrica ,. -ihlirku. J l l.A•Iwrr. il F ril>tlreil'll imnnn \Pduw •lelll· 11kt•n• m· hllltlt' 11(.'Jll il'Ile d l'l r i lt·o t• fm Il ni il Ct•t•i tltN'TÌ'"''' llllfl larutmhHni<t Jll'l' uu'ult·t•J'll ~Prnplit·t' perfm·nnt(• dPll'ilt•t; 11111 in tjllf' ... ti t'll i , hc d(•l n·•to ...ono .uwh~ tuolr(• rari, u 11'3llll\'!l<iÌ di ukcrazi0rti dipen<ll.'nti da .un n1t<tl'l'•• inH•stin.tlc• l'l'olllÌt'oJ. npJ'll l't' t'Hitll' tlf'l 1'3..;() rlt>l ('t l'i lu ,lllt•a dt•lln utnr•hH Utili prt''t'IIIU\'ll alfont11ioni t'lll<trmli ui• Hl'lll<' n.:• t'l'ott.iclu in pro).,.,jrnità JE-1 ft>t'•llaiu l'l('t1'onun. Le nlrt•rmdoni 11111\llllllÌl'lH' invf'Ce l'itP noi ;tlthi:l-111• 1 ri..;rontt';tlc t·rt\llo rnppl'\'f'l'llt arr da \111 fnrll\ ,t rro... ~i­ llll' f U t• tnl lll' f nziolll' dt•lla nttH·o:.a i•ne~ailtall' cirt'""bmr~> nll'uln rn. (~ 111 -,ut flllllt• f uziont> no11 era. Jimitnl•l ali:! lllllt:o~tt, nut si c..;rt•ndP\'!l HlldH' nPIIo ;;ntloiHIH''"";i. l ...'uh•cra t•ra di fornut. c·litt iea ccm IIHUgini tagliuri l)

a picco dall n JlllH'OSU vt•rsn ltì siN·o..;a, In 'llutle J'.rr·-.rlt-


l:N UN OAS O DJ I L ElTE ULCE RA'l'l\ A PERFORANTl~

!151

tu\ .t. ,.,.. lll. f u •lt'ltn. tlll JlO. rtug11J rli :3 rum. J ,\·~ IDll' mi' Ns~·opit·•> lJH fn1111 rilennv che J'ulceruzione ft \ 'C'\ ~• t·ol)'itu l"inte.srinu in un punto. 111 ,·ui non \i tt'<lll•l du• \'Ìlli l' ··rip11• eli L.iel)(·I·kiiu. l' nn infihrazio1w JIIII'\'Ìt•P.I htl u 1\' ..,j lh;.Pn 11 vu

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olt•IJ;l -.it•To-.IL ..,j llll~lrtl\'ll!lll

•liJutnt.i in akuui ptmu ~> ')~t•cialttlt·llll' iu l'urri:-1)1.>11dt•uzn di' i t'UIH<H'll i ddl'nln•ra \ i • nutn p i t·, ul i ...t ru v.t ...i. l'ht• H \t'\ liUti 1'111111 e dinti'Ìl'Oio lt• f IJrt• olf•JI11 lllllr.COJI\n' ~-'" ll ' l'll tl l' d PII a -.ono;;;il'rllt>n. J,.. gl:tndollt· di Li<'ltt•rkiihn t•ntll•> <Ulnll'll ,.i ....ihili, pert'1 Jl l'l' '<'ll l tl\'lllltl 1111

r igontiullll'tllo rol'l1ido dJ• IJ'pp it (l lill.

clr tt ""'le rl'hht> '' :>p iC'g;trc i n t [ U~de pt•I'Ìodu dt•llu mul ntti a \'t•nm• il no,.,ll'o iuft·ruw la ._.,c·ondu ,.,,Jtn a ll'u.'ìjì<'· •Jult•. H<• !lui ricordi a tllù p1•r 1111 DlOIIIelll o i HÌn tol ni, l'lltl t•gl i Jll't·:-.elll<l\'11 lwlia ...f'fll clt'l -.un ingt"'l'il'o. cic~t\ i \ h·j dolori ;tolùmuinHii. l'~<•trel ll)(l rih·llt'l'"i l'lw egl i ·:Ì 1l'OVII \ I\ ll tnl 111 t•rnhnl 1iluwn te Jlt•ll'illi7.io dt,lln entt•r ilt• :H'UIL\ Ju •Jil alt· ,·,mtlu-.-,e rllJIÌÙmllente alln }Jt'rflll'tl7.iotw. •· fu alJ,,r,, l'i H• -.i IIHU1ift~cll~ll1tl Ì jtl'imi l'()llt\1 i tf i \'IIIJIÌ lO. JO a!Jhoh'lllll('lllll oltlla f('lUfll'l'!llllrl\ l i itlhlllllllÌ ,jj rt!ll· zioJh' ,J,, JHH'IE• dt·lla -.ic·ro-.a addor•JÌnall•. l't•rò t-t• ò fndlt• or a ,.elll re a J u n bimile giu.ù izio diaguu.. t ice•. lh•n lo era olaYYt•ro n d IIHH t ÌlliJ "'l C'~ .. ivo ul :,lhJ in~l'\':>'11 all'no:pt clalt·. in l'UÌ t'Oli i "' rnplki clati UJIH IIlllt•.,tÌl'Ì .

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nurni'Jtt.t\":1, dolori i k ·<>r•• pm ,.;,j, ...; uuuuf, t•• 1 \•)ruit•J o il ,iu:..dlivzz.J, lo Ìl•llrJ>er<ttura ... ; u""·'"'.''l, l llin~ll(bÌ o.,ci11it JiCl' 1111 i... l.l!llt• fr.l l'·..cdu-.ioue int ~•i­ l!, ft t' Ja p<.'l'ÌIIIIIÌit'.

~ JH'••rtdi,uuo in fwr i iu r•-.;um• rletragliat.llul'llll 1 -iulurui. ('llll Ì 11111tfi \ Ìt'IIO d n~( i IIUJori tff'-L'I'Ìtl.a lu Jl"l'i· l<)llitl' " la on·Ju,iorH· Ìlllnstiuult . :-:i n:·dl' !'l.i.u-.uuoure 1'111• i• ;r,... ai dillil'iiL• f.tr,i l llt •·orH·etto 1'1-ecbv 11111 -ol.. """·' oli.t~n"'' difft·n·nziul.- fr,t •Jile-.te due alftzi,llli lllotf· l'llhf'. 1110 che ~li'' -.j ... iutomi po~nno o."~nar-i 111 he iu ,tltr1· wnlmrie ruolto dillerl'uri. E' \'èl'll, (Jj,.,Jllo Hi.-11111. c lw IIP!Ia i. feziu JO pt.rit •lll.ll ha\ n ni-;t•lu-.ioll•· Ìlll••,tiual... Ill'l';, 1Ji;;ug11H n:l't Ili\ lo pin·oll' ditl'Cl'l'IIZH 1'111• fa11r1•1 d i... tinguerc 'Ilil''l:. •H .lusionp punti i t Ìt'H rl11 'l""! ln tnl'c't'H nic:a. llttplny dj,.,. l'i11 l11 l'c,sl Ìllnlliotl(' c\ IJII'fiO 11'-Sill llllt !H•] la. l~l'ÌlOIIJlf', i \'i!·

f1•cai(J id i si wi'Ì iil'llllll tllf'll!l frC'tJllt'lii(;•JJI~'Ilit. :--,, •• <'UIIdo f~tlmrgil'l' il cJ,doJ·c~ 1'. pii1 gt'll(ll·alizl.nl•l, J•ÌII '"· Jl('rfjd,tlc. IIPII<t )ll'I'ÌitHIÌI!'. il Ju!'l<~'ri ... l!JII più .rn l'llflllll•. Xell.t n•giow..• dei lianl'!ri. .urcwuo ;dl'rnnhPJJi,·n. w·ll'ip • !!·l~ll'Ìro ... j f•llio l l'o\·urt• 1111 ('('l'lo ..!;l'ado eli llJ.lllir:, nll l JH''rcu ...... j.,lll'. indizi•) di 1111 'r.r-.nmemu jJerir•,ucnl~. I nliuc 1\J~:Iùtua dt•lll· p.ll't•ti dPil'ariJorue -.ar1 hb · 1111 'lr,.!llo rli.tl,!llo-..tic... ..,,,. ,j o'""''\f•n•libc nella fk!I'Ìit>liÌil• e lloll IH•II.t o<'dn..,iolll' ÌllhKI itllrlf'. Il hrÌ\ iclo ini;.:iall' -r·t·ontdo lf purol è la fehhn• ~i ,, ... l'itira11., a pn•f,·n·llt.H 111'1IP iufrzioni periwne.1li . .\!.1 auclu· •tll(',..lo sìn1omo 11o11 ;,. a~ ....,!uu •. e iln..-.rr., inf.:rm•, 1·• Jlt ila c)fl'C'l'lrl l'(:-,t.'III}'ÌII, l11Ìt i

\ irw~ 1; uiu:u·d }:N'i d1a

tllJ ••a-.o. iu cui h.t-.nlldO:. l't'lcvazionc• di IPOij•eratura, eh. :n • \ t1 l',tggilllllo ;j!J .:l J'Ìil'llPllllo 1I11• -.i lr,lll.b~e c[i Hll .• tpp 'Il· dil'i11•. praticò l'illt'Ì-..ioru• oli Houx l' trr>Y•\ Ìn\'1'''' urli\ ltt ngu npp•'ndil·t oli ~l l'l·kl'l l' Ili' ;J\'1'\'tt ...troz7.tUn d111 ·LII"" itdt.'Stiwdi. J;J' \ 'l'l'o !'ht• ll llll i.· dn, •·in.,cuu ;;inrurJlU pn''" isnJn i n llll'l llC'. d n l'llÌ di!\'I'Ìl :-:c·o.lr l dr!:' tma d i ag1111-. i. pt>l'h

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:tj•plit·an.. .,ubitv In lllaUtl, ·'PP"lla .,.i tl....amina lltil •t1tand11 l.t uullltl t• 1"':-"ihiluu·IHl • ttld.t IJolo iUIU la'"" pellt•. Xun ,, oli h i l(ll111 u-.un• i polpa-.trclli dc•lle di ta. nm ltt lmtllo intew clcw ''''lire n contuuu do•f l'Lldcloltll' t'OIIIC 1111<1 pilllliH. Ìll lllt11lo t fil' Ì[ pu7.ÌeU(t• lln11 SÌII i11 gnlt lo di an·t·rl,Ìl't• '[lllllldu a\'VÌP110 il conlallo. L.t t'llll::ia di •[Ue-.ta t·utdnz.~illltl' 1•11 it.l tiL'Ih· l•arc.:ti f\()doltiÌIIal i sarehl>e dt~t·J'IIIIIlcll.ll. 111'1' ,·in riiJe,,ll. dnllu irritnt.iontl pcritmw.tlt' . (~nt·-.ta t• •J~:>Ic>IIC aun.ult 1 CVII la Jll'l''~ÌOlH: della 10a110 l' .ttl ogni 11111\ ÌJIII'IIIO tlt•Jl'iuJ'infurrn rJ.

ft•t'lllo, P sllrcbl~

<lUe-.Hl ln t:illl'-.1 1"'1' t·ui l':Hl•lvllll!. •d-

lur. b.· lll'Ol':.!;e uua perit1111ÌLe. ~i pn.:~lUll.t resiswntt< o) rh.dtlo. tnl\·oltn rlf'[ll'l'..'"-~) l' HV\Illlr~t"· altrP YO!l1• n.lqttHU lll t llltlt'fatlo o tllodi,·amentc• gioi~""· E~nal1ucut aJJoora pui• r'!'i"''L'l' inlerprelnlt' llll nllro siul t•nro, t·on::.i-


9&4

TNTERVE~TO CHIDIJRGICO

ùcraw da alcuni clinici l'Ome ]Jtl.fognom~mi<'o. , ioè. 1:1 comrazionc delle cosciP, gittn·hì• sappiamo chE' i unt:.col i

fJSOas e m-uco sono muscoli ehe ttppartengonn ullu cavità adùnn1inole, per l'liÌ l'iulhwnzn, lWr\'llSH li ohblig;\ a con t rar~i nello ste,su Jlludo 1h·gl i altri. Se JM:!r Jl\Pr.zo tlel sinromn di Bi hnf ci è ..;tnt" 1'"~-.ihìle c:otabi]il'l' prilll:\ olella JapnrotontÌll l'he il J1<tSIJ'O iuferrUu era affetto ola periwuite, In dill[:,'lt~i dc·lla pNfor tziPill.' W'lliH~ d etC'l'lliÌHnHI.. ha..".ii.Hltlusi l'il ti .Jil't>.CC'Aicnt i nnunrllf'~tici dell ' i1tfcrmn t\ llzichè S<)prn aitf'ri dini('i n•dolnri. i

'luali rolll(' onpphnno m<U1L'Uilu nneora. TJ Die1dnfoy infaui Titiene clw i ff'n01n1111i dPJiu pl:'riton itt• dn perforazione ..:.i ,tll'f";l'lltirw con 1111 lJIII' .r·.. ~in­ tomatko tuolto ilHJ•onanw e brn;;camente. ebe ... i lta iu mcxlo co..;tantn 1111 rigido ahbnssar.~i della WlllJll' rHiura. LI Lfll'('boulll:'t, avrt>bl~ dintoi'! rato la i nc(.)l)';lullzt1 di ttue,;to ><into1 11H . .\l mmiJli ili 111111 sl udio fatto ne ll: ~ H. l·tiniul mi'Llinl tli Pisa ~ullu. p<•drouite da propngnzione da l l'in tpo,t i Ilo in srgu i w ad 11 k1•1't' 1i tìclre, ri ti<>tH' ,·oUJ{' carauen• diagnostico tliiie!l't-'tlZitt](' la forma tlt•l ••wreori.smo. il qm\lc nella peritonitt' l'omune ,arebiK· inll--ti11ale, mPniTf' rn •Jllella ùoYttln nd 11lt.:ere <;Ì tro\'erebhc ne l ptWitO'IlC'O. guisa. dw i gas distendendo tmiforme-

rn

mente il \'f'lllr<·. ln percussione ris\·egliereblw suln l'r" lUI <l\'endo un JK':'•' specifit·t) lllillot'l' Ji 'luelio tiPi ,~i:5t'f'l'i nddominuli. l'l1t> :,j l.rowt,•bhcru l'U.Ccimi cotttro In l'Olonna Y<'rteltrult>. . )\pile forme invece d i p~·r.i !o1n itf' comnne In tmuefazione 1lell'nddcmw non I"'OI'l'hlw 11nifornw, In *lll!tl'ilù S<U'éhl:w vnl'in a seconda rlt•l lo l't·gioni tl..>,·e vic11 ftllt;l. t·ontin tu•n•hlw le persi"l<·nztt ,l!·l l'n rea di ntt u-.i t il ep•ttica f" splt-nka .•\ Ila per._i,IN17..n poi deli'an•n tli vttu... Ha epatil·n. t> plenir.il ('gl i d:'t il maggion· \ ulum e dice l; ltp cmlt)rebbe dargJ i Ya lMe quasi Ji ...in tu nIH putognmnoniro. p('.rchè il più ;;Ìl'UI'O t> di più fa~· il<' con:;ta~ tazinm·. )[l'l ru.so nostro }M-'l'l> oltrE' alla llH1UnlJIZll Ji ~;uono lirupnnit~J.


lY l'N C \SO DI li..IETS t 'LOERATJVA J>ERl'OBA~TE

95il

irnpoucllli 111l'iniz]u clt•lln pPritou.it<>. ~~"nl' di<·P il l li<•ull\fny, IJittllcnrono <llll'ora •tllc:.li ,irnmni Jhh r. diP tlhbinwo Lll'l'l'l111ato. La pet't·u . . ,.iorw ci davu, 1\ vN·o, un ..;uonn t i 111 pnnico rua nou r111ifm111<'. giaechè in t·nrrit.pontl<-IIZ<'I. t!Pll'an~olu col it o ;o,IJJi.,r ro -.i manii•Jllll' 't'tupre una :t.• mn di,.,,Ìtllnltlf'nh· iJ"'fnnt>tka, r.rrPa dPirotm"ittl ,]rl r..~nt•) (l della nri lzn furouo .. empn• l'nllSI•n·nte. [ ;o,Ìil[UIII Ì lii'IÌI'Ì tlllllllt !tlO l'la·, "'l'I'OUJO iJ ~ J UUIIÌIIÌ. )H>tn•bbcro l'OJHitu·rv ad una dinhYJlo..;i sicttm eli ll(•rforazion<: Ul!llll:arono. c cn><ln uuzi non \i E;i p•l"~" fm't• 1111 t,••randc H"~·gnn tliPll t o, ~~·rchi• ..,ie<·orne l t> pu ro1 i tlt'l \·enrre in ..;q;uitu nlrirrimzinrll' r~~·rituneale . ,.j funnu subito rigidauu•11W t'•Jntrath•. ,.,,..,j a nwno l'he 11011 -.i 1mu i •li ukN't' lllnllo t"-;tt<..;c !' 'luindi tl i nmpif' pl'rftll'llZioni. 'JLte:stn t'o1lll':ti':iolll' pu.b irnpt,lin• ln funrimwitn d<>i gal'. JH•Ila nn irit JWritOllCale. _\ ttllali t'tHJI•)u:-ÌIIllÌ jilll'l t•nndlll'l'<' tjU<•,fo lllt~h"iiO t'ti!Hrihuln l·liuwo: Es~ l'n•tlu .... i po....... ann ria ..... tmll're ne]Jt.. '<'gllt'llli. J" l·'ro lt> t'all"«:' tlel l.t Jll•ri tull i te da [X>rforazionc nvu pn;> <'·WIIId<'r..;i In etHeTilt• :t<' lltn. dO\-utn JW•lhllhiluwnte ad inf<•:I.ÌtHlt' dal B. culi; t" Clw In tlinguo~i di t'llterit(' ulcerosa rupitlamentc J><'tfOI'<Uil Ì' 1/'l lll'll l' \litlìciJt• }K'I' lOaJ1CitOZ;t rJj '-Ìiltomi ,.jllll•lllÌ

patogunmnnit i.

:3" ('Ile il <;ncce....-o rhirur'Ail'" uell.t }Il ritnniu• ~­ "endo tlu\ lllll alla "ollf'l·iwdinl' tlelrintPrwnto ,. quincli Hlla pronta diagnosi, ,·o~l il "(•gnu fi" iN indiC'nt{) tlal Bishof pub rf'n de-n· lll'l d1thl1iu di;tgn""t ko grnn•li ~rvi gi.

BIDLIOGRAFIA. Arcll&do iltlhOIIO d 1 dlllita IIU.diCa f RIVUII.I CliJilCII , (894), 1 ratll.lto li oliano tU Patologia e Terapia medlcfl (in w rso •Il pnhhllenlonl!).

MA~I!CI. Sulla ptrltonU~ da propoga.zlont doll'in.tulino, ntl t•1r1o della (tbllre

li(oldta (La llfforma mtdicn, tm ). BISUOI'. Tht LO!lctf, 1900.

LI DINTU et III LBCL. Traiti dt clll r urglt cl•lllqut et optrll lrict, 1809.


!J3ti

l.~oorat'1rio Ballrriul~gic.o e medir'I·U IÌi'tllgrafiro ~~Ila Sanit~ pu~blir!l OlllRTTO DAL l•llòt

GOSIO

ANCORA SULLA STERILIZZAZIONE IIELL'ACQC-\ Plm )lEZZO D~~L rmmiO

È noto che fra i process i di ~:~terilizzazione chimica dell'acqua, quello di S chumburg per mezzo del bromu fu pr eso in 11eria considerazione in vista dei risultati veramente brillanti ottenuti nelle numerose esp,•ri~t.ze istituite dalra.utore del metodo (11 e dallo P fuhl ( :t). Essendo questo argomento el i capi tale inceres'{e per l' igiene militare, io cr edetti opportuno di occupa.rmene, e poco tempo dopo la pubblicazione dello Schurnburg. esposi in questo stesso giornale il risultato delle mÌ•.l ricerche (3). T rascrivo le conclusioni alle quali giunsi nel mio la· voro, perch(• tornerà utile a verle presenti nel corso di questa mia not.a. Io allora diceva: l" che l'at,qua da.

(l ) ~CHU \IDURil. -

rer..fftnll{cJum qen , , , dem Gtbttlt dt< lh/tlllt··' ' '"il·•l •·

•"t't" - lltruu•grf}l'bl'lt rllll der lltd•::t .. oi-Abllv•ltm q lUI l w nigllc" l ' tu'· ~• clltn 1\r u gmHIII,JI'num Fuc. t:>•. Btitr .. gc : ..r f'rag• d•r Trtn4 ortl<~rrnr­ gung, Berltno. 1900, p3J!. 115. (~l PfUIIL. - Il prot tllfl Scllu mlmrg /1(1' ''' •lt~•t h::;::o :to•lr .trii• '" '''"·

ZPi lscbr. r. R~~. 1000. \'ol 33, 1'3ll. al.

(3) TESTI. La llfrlhz ;a;aone dell~ acq o1e prr me;zn del l•ror~to ll lurn. llti1C I.

del H. Esercito, W~.


trattarsi col bromo, se torbida, deve essere accuratamente liberata. dalle particelle estnmee per mezzo di un filtro anche grossolano; 2• che la. durezza delle acque, il contenuto in sostanze organiche sciolte o in a.mmo · niaca, quando è piuttosto elevato, richiede l'impiego di nna quantità di bromo leggermente maggiore; 3" che analogamen te si de\·e procE-dere quando la quantità dei germi si suppone essere molto forte: 4-• che la dura.ta della. bromizzuzione per 5 o () minuti, prima d i passare alla nentralizznzione del bromo in eccesso, è dimosr.r~:~.ta sufficien te; pero che all'atto pratico non sarà male protrarla fino a lO minuti circa; 6" che i germi patogeni che sono a.tLa.ccati dal bromo seguono la seguente scala discendente iu t}nanto a sicurezza. d'effetto: colt>n\, tifo. colibacillo, piogeno aureo ; e che i gormi spori ticanri, stando almouo alle esperie11zt-1 I!OI bacillo so1.~ile, •lp· paiono più resistenti. Come si vede, pur tàcenrlo gnalche r isen·a., l~ lllie esperienze erano tali da incoraggiare n'3ll'applicazione di questo meLOdo, specialmente 1u alcune contingenze della vita militare. ed anche raoooglienza negli igienisti. fu in genere lunsinghi~ra., tanto che si credette opportuno dal Ministero della. guerra tedesco di fornire il corpo di spedizione lJell' Estremo Oriente r:iel necessario per l'impiego di questo mezzo. Sa non che. una pubblicazione dello Scbi.ider comparsa. nella. Zeilschri{t f'i'o· flygiene venne a gettar~:) dei dubbi sul l& validità di questo processo non solo, ma una polemica ebbe luogo in una serie di articoli comparsi nello stesso giornale fra lo Schumburg e lo Schlider, con partecipazione anche dello Pfuhl, lasciando ua· turalmente nella mente dell'igienista pratico delle amare incertezze su questo metodo uon solo, ma sui metodi di sterilizzazione chimica .in genere, i quaJi, giova pur ri· conoscerlo, rlovrebber o allettare in particolar mod0 il


!158

ASr"ORA st:LLA. STERlLIZZ \ZIOXE DKLL. \Cl l li\

medico militare per la semplicità e per la praticità del loro impiego (l). Stando cosi le uose, mi permetto di ent.rare terzo nella questione per due moti vi principali: 1• per mettere meglio alla Inca a.Jonui tatti che io con'lt,~tai durante ii corso delle mie e3penenze ed e;;po~J nt!lle con· cltlSioni del mio lavoro, dei quali tengo ad a~3umere la priorita, 2 per toccare un punto importante di tecnica rela.ti ,.a alle esperienze dei quali lo Schllcler ~:~i vale per le oritiobe sul processo Sohumburg, allo scopo di trarre qualobe conclusione ~IUlla ,·alidità del pro~;e:>so stesso.

.. . Com t> rilovasi dall'esame delle critiche tat..Le rlallo Schi.ider, i risultati molto meno brillanti da lni ottenuti durante le e~perienze di controllo. sa.reb l,~ro do· vnti al fatto che egli non ha impiegato. come hanno fatto Sohumbnrg ed io seguito Pfnhl, il metodo delle piatte, col q uale l'esame viene portato su quantità miminima dell'n.of!ua inquinata e sottoposta. a s~erilizza.· (l) Ecto la -~n" •le• ritati arlieoh : 5cBUDIII.- l t~,-r diJS . chumburJ)'Atht l fr'(iJitl"nl d"

n·,,. r{lllll/"11 ~ 11111 -

tthl Brom. ZPal•ehr. r H~g., •ol. m. J•d 3u1. ScHuosR. lthtr diJS IJilftn"lllGtall 'l l tr(tlhrtll dlr W«l•rr<lt ..tt(t•',." ntbll Bemerkungrll u./itr die liti der l'r••(UIIfl drrarli!}tll 1 tollt(tkllll•""""" «nztnceltdm lilllfrBuchungJ-.IJtlhotim. Mll•ehr. r. Hrg., vol. 39, Jl'g· :179 :>cuo MHUIW.- IJ111 IVtl$$1't"tilti{Jt~llflll•\arfa/lrert mit Hrom. Z~ll ;<•h r. l. ll .1 ih YOl. 39, png. !Hl.

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PFUBL. drr ScJ.ilderJ'~ehm J1rU(IInQIVtr•uehl!li dtl 1Jr111nrrr(•1/ortlt~ ttaeh clllmtltur·g. 7.AII~ehr. f H)g., l ul. 5!1, p~g SI'!. S1HUOIII. - /Jnlgtgnurof} au( rltr ~clwmbtr'srM Arbtil c /J•U Il ••"• otM· fV1ti1J· rer(allrtn 11111 Bmm • uRli d" trbtll IMI A. l'(uhl • Z d• r '"' 1n' •ehm Prli{~tngtt:•r•tichtn da Bromt•tr{•thrcnJ 1111eh ~cloum'lut 11 • l •••~llr. t u~·g., •ol. 39. p3g. 33J SCBUD!lll. - Brlllldtr•mg. Zeil.schr r liHI· 101. 40. p3g. 1117. SCUUIIIIUII(l . - Zii dtl' • Schu.le,.,•(hf/1 8tii1J(IJ1111n!J • btZIIIftiCII dfl /Jr.,m· Vt'i"(t!hrtn~ ::111' /'rltlkwasser - /lelltlguu fi. ZMil<~hr. r. Hyg .. vul. 411, fiAJ.:. 199.


Plo:B MEZZO UU BRtJllù

zioue, ma ba mes o iu coltura la massa tota.le del liquido i n esperimento. Con tal mezzo egli av rebbe avuto dei risultati verameut~ sconforta.uti, anche aumentando la quantità di bromo e prolungandone l'aziono al di là del limite considerato come sufficiente. 111eno confortanti però pel colera. e pel tifo. A mio parere, i chiaris:nmi autori partendo da que· ate esigenze di metodo che Scbumburg giudica. eccessive, ma. che dovrebber o rappresentare il vero e rigoroso modo di controllo per la vtdutazioue di qualsiasi sostanza battericida, si sono ttggirati. come suoi a,._ venire in questi casi, in un dedalo di induzioni e deduzioni che certamente dànno prova della loro abtlità dialettica, ma che non portano in definith·a molta luce sulla que tione. Ora., ijenza entrtt.re in discussioni inutili, tengo a far notare chE' colle ruie ricerche condotte, come gia dissi nel mio primo lavoro, senza preconcetto alcuno, senza seguire affatto la falsar iga tlata dall'inventore del metodo. e la.soiandomi solo guidare dai fatti che succes sivamente si presentavano, prima ancora dello Sohiider. constatai le iucertezzeobe vanno untte almetoclo Hohum· burg, la maggiore ''uln~:~rabilita, rispetto al bromo, del colera in ràppor to al tifo. l'opporttlllita di aumentare alq uanto la quantità del bromo e di proluogarue l'a· zione prima di addivenire alla neutratizzuione coll'iposolfito di :iodio e 1l carbonato di sodio. Inoltre, e questo desidero sia. messo particolarmente in riliEH"O, ricordo che per il cont rollo dell'avvenuta ~;terilizza­ zione sia su acqua artificialmente inquinata con germi. pa.togeni, sin su acqua del 'rèvere, non usai mal tl metodo delle piatt~ (ch e risen·ai solo nel caso della determinazione di tàtti speoiah), ma usai appunto tlUE\liO che e~ige lo Schuder, o·sia la messa in coltura di tutta la quantità dell'acqua Bterilizl!:ata, aggiungendo cioè


!1!1()

A~tllR \ Sl t,L~ STERlLIZZAZlU~E DEIJ,'.A.CQt'A

brodo nutritivo o soluzione di peptone, ed ottenendo cosi quello ohe lo 8chtider !;tesso chiama con appella· ttvo espres~i"'o ll.lll't•ichtmtl. Studiai cioè il fenomeno in oomple~so, senza occupanni tanto della qualità del germe, quanto tlel fo.tto gt>nerale e capitale, se cioè, dopo l'agginn~ della sostanza chimica, l'acqua era an· coru. inquinata o no. 'tando tosi le cose, par mi logico lo 'insistere ~mi \'a· lore delle mie ricerche, fatte colle norme tecniche che e..;ige lo Schnder, le qnali. t'ome d i~si più sopra, p»r I)Uanto lo Scnmberg 1~: riLenga eccessive, noli Lrovo poi che pecchino di Pocessivo rigorismo. A que..;t•) pro· posito ù da ossllrvarsi che lo ste:sso Schumbl.~g. cÌ· t.ato anche dallo Schit•ler, dice che 1m mezzo di tli· .r;i11(e::ione dellP tWfJ"e f'Otabili dere a1mienton• l•'tlt i ue,·mi palogerd: se viù fa solo in parte e a,·~·eslu solo lo sviluppo dei bttllel'i, esso è da ,·igellarsi, e iu altro suo ltWOJ"O scrive che l'w··resfo eU sniluppo é soi•J u.u atez;o fe,·mine: la p!'U(iCa çpecialmenle in t·apptn'[O ttl· r,•pideu'ltOlOfjia e allrt dt.Sin(e;ione, iit.Seg na ce,1to ,·olttt r·ht> wntl trte ='Jit ,,d.~ltl'(t pro{i laflica rwoduee maggio;· 11Ulle che ~e 1VM (OSSe S[l~[o S(a.hilifu r!lisw·a alCttnn (l). Ora. se s1 deve attribuire il giusto valore a.d un mezzo di'!infetta.nte nella. rigoro'!a misura. che le cit.ate parole impongono, niente di meglio, e lo Schumbu rg deYe convenirne, che usare quei metodi che dàuno la m'i~ gior garanzia di togliert"' ogni can-;a di errore.

:Ua. per venir~: alle o Jnclu'!ioni, le quali, stando ali~ mie ricercl.Je, vorrebbero essere conciliati ve nella. poti '-l;ltl'WBI'ftG. l 'rl1rr <l•r Ot~ill(flill<ln dtr llan1r• ~ti f!lphu ,ll!ltll't&llf'll d11rcfl ( !rti·!Jpiu. • l!t!Uisr ll. lll~d Wol'iii'JI >r.hr. •, 1900


!ttil

lemica iu4orta fra gli egreg1 colleghi dell'armala. L•~­ de~ca. io mi pet·metto dtre que~te du.., parole. Lo Sclmm-

burg ;, convmto che il suo ml'todo di steriliz~ttzione dall1• acque col bromo ~ effi0ace e ra.ucomantlal,ile. Lo S ~h iidl'r ne coutesta. refti~cia. in seguito al dh•,•r$o metodo di controllo. Ora. avendo io u ato per l'appunto ti mt~todo dello Scìuider pei controlli, eù avendo ot· tenuto buoni ell'etti nelle e,.perienze sol bromo, credo mio dovere, salvo le riserve rilevubili tla.lle conclusioni stP'!ie del citato mio lavoro e cLt• tmsorissi in qut~st.l\

mia nota, il cooperare acci01.:ht. uou venga la,;uiato ca· der., nell'oblio un m~zzo di ùepura:.doue delle aequo \!ho "e forse non tl ancora r ideale, pur tntt&.\'lll hu t!.:· c•)lleuti reqni~iti rll efficacia e praticit:'L. Xè voghu Ll'è\· lasciare di citare a qnesto proposito cio che etico il elda· ris~imo prof. M. Kirchner in una conierenza. te11uta re~ontemente sul vitto e sull'a.pprovvigiooam~~tl l u di a<:<JU8. in campagna, 1l quale pure tact~ndo le debtt.e ri· ~erve sul metodo Schumburg, ~~·ctalruente iu vi'lta delle nuove ricerche di Schiider, e diollinranrlo oh~. nl· meno per ora.. ruuica r isor~a che t·imane t\ 'IUI•IIa di far bollire l'ac•JUa, non dà atf11tto l'ostracismo a que:-\lO tnf'todo che, '~ecoudo lui. ha. del re~to ancora l>i~ogu() di prove, aggiungendo inoltre cho ;;euza dni'>bio è un o~ito ~empre rimarchevole il t'atto che per lo meno gra11 numero di batteri, se non tutti, sono uoci~i dul bromo, giacchò nelle infezioni non t} -.olo impor tant·~ la •Jualità e la virulenza dei germi, ma anello la quan· tità (l). ~d io aggiungo che, provanrlo e riprovando. intro· ducendo succos!4ive moùificazioni. -1pPoia.lmente por cii,

(fl f.:Jtnt<Cht!~ Jahrhttt'h. rortt'•ll) ;j/i~l' tl•tl : /t c/t~ AtWfltllfSfll t/lor(l -.pt•o) flll:l t•lnl•·rt•nul tkl Clclu •lr tO~IIi7.ioni •Il m•·•lr••ur.t uuftt.tr•• •Id rr•JI, •louor \l 111 rtN 1-:rlll:nNr,:a, col tttolo: Hrrul!lnmu tmtL l't·wlo'll'tiUI'rflt"fl'lllf1 111 l'tld,, IIXHl, J•n:t O. I~Nh~r.

Gl


che si rilerh;ce ad una. preventi-,·a filtraz1oue Ìtltendo per questa uua filtrazione pratica., quasi d1rei e,-tem poranea) non ·arìt. difficile raggiungere la. perlezione. GiacchL•, se n on erro, il c.on:>eguire la sterilizzazione delle 1\C(JUe cou dei mezzi chimici. parmi ehe pel -1er· ' i zio sanitario in campagna. -ia r ideale ùella prat.icitA, pi\t che no11 lo siano i filtri infidi, fragili, e di difficile maneggio, ed i costo'i eri ingombranti a.pparùcolu p r IR ho llitnru dcll'aC(JUa.


N CA 'O DI ASCES ~ O DEL FEGATO \ ta r.hntu •l l ma..::-ordiCO •l ltòr vaurl~io Dilli&, a !dello all\1 Sp·•ial.: mtl•lar• 1h lluuta

Salvatore Filippo, guardia caref!rana nel peuit··ui:Ìario di Paliano. d'anni 66, entrò nel reparto chirur·gia. <lell'ospedal(' militare di Roma, il ~O ~ettombre HIOl. trasfertovi dal 3° reparto medicma, do' e em entraLo il giorno innanzi per epatito snppurativa. Dall'anamnesi familiare non ~i rill'\'ava alcuna erediLt\ morbosa; dall'auamuesi persona.le risnll:wu che l'infermo aveva sofferto di pleurite e.;;~udativa -.iuistr.t. alla età di 23 a.nn1, di itterizia catt~~rrale all'età di io ~t.nui. durata per circa un anno, pur seuz1~ arreca.rglL mai alctu1 disturbo, di ulcen vent>n e a ;jQ anni e dt uretrite blenorragica a 35. H.ipetuta.mente ttveva -.otl:'erto dr emorroidi ..:on catarro r.-.ttule. Circa la malattia in atto raccontaYn oue iu uno dei primi giorni di settr.•mbre. mentre stava man~ianrlo, fu colto improvvisamente ùa vomito senza che pote.;;so ri· ..:ouo~cerne la causa. La. tna.ttiut~. -;egnenLe prese uu pnrgaute. ottenendone ~tfetto abbonù11nt.. . e nella sera Pbbe rlei forLi dolori attribuiti all'azione uuerg~eu rli quello e che richiesero la :;om.miuistrazioue d i \'arl(' gocc1e (li landauo. Residnù tuttavia per tutta la notte nn dolore sordo all' 1 pooontlrio destro, con ditì'u-;ione ulltL spalla dello stas~o lato. Il giorno seguente fu colt.o da febbre oh~


HIJI

continuò cir ca una settimana, a tipo intermittente Cl)U mas,;imi da. 88''. ò 1~ .10• 2 persistendo intanto uostante il dolore all' ipooonrlrio destro. Ce..;-'ata la febbr••. :iCOmp;uve anche il dolorè all' ipo· '!ourlrio; l' int~•rmo peraltro avvertiva. delle tre.fittnre ogni YOlta. che si metreva a giacere sul fia.nc(• destro. Il .,aUit.ario curante. avendo dia.gnostieato nu acce,;;;o epatico. lo inviò all'ospedale. E'-~atne obbiettivo: L'informo è di co~tit.nzione buoun, di temperamento bilioso con dsceri ooracici iutegri. Le sclerotiche sono di r.:olon~ subitterico. All'esa111e dell'addome t~i ~corge una tumefazione occup:mf" ù qna· draute superiore de,;tro delrarldome. estelòu. d~lla. line..'l paraslernale tdl'ascellare po-;teriore ed in ba;;sn lin qua,;i alla linen biiliacn.. Alla palpaziono si a.vverLe iu corrispoud•~ nza d~IIIL tumefaziono un o.umento di resistenza e ,;j sente ehe il margint-< inferiore di essa. piuttosto ottuso si spo:>ta con l.L respira.~ione. Inoltro ~i riscontrano puuri dolo· ro'!i con riilossi diafra.mmat.iei lungo Ja huNL mammil· lare• ed un altro lungo la linea medioascellarH. La tumefazione è liscia, di consistenz<\ dttro·elast.ica, ~nza. tiuttuazione distmta. Il 21, pratica.la nua pnntura. esplorativa, estras-<i del pu~ non molto denso con piccoli brandelli fibnnMi. ll 2~. cloroformizzato l' iutermo, praticai nna inci· siouo dell'arcata cogtnle m ba~so per eire!\ 10 cm .. suturando il peritoneo pa1·ietale col ,·iscerale e zaftà.u,lo poi con garza iodofonnimt. Il ~.1. tolto lo zu.tì'o, avendo riscontrata l'aderenza del peritoneo, mcisi col termocauterio di Pa.;qu~liu la -IO'Itau7.a epa.tica per lo spessore di uirca l et n., dando esito a pu1:1 abbondante, laYando poi •J tampo· uando con garza iodot'ormica.


Il l" ottobre la secrezione maroìosa era già molto diminuita, la febbre era cessata e lCl stato geu~rale tanto migliorato che l'infermo comiuoiava. gi:l a untrir::~i con dieta semiliquida. Il miglioramento continuò per tutto il me,.,o di ot· t obre e di novembre, restringendosi lentamente la cadtà, tamo che r 8 dicembre fu ditnes::~o tl gua ri· chio,;ta. non resi-iuando che una piccola plaga dell11 cut•• già in avanzata. cicatrizzazione. Circa alla patogenesi, nou potendosi incolpare l' ittGJI;t.Ìa sofl'~rta. tauti anni prima, è ptù logico supporre ch"' l'ascesso sia stato prodotto dt\lla proctiLe catar ralo, ovvero da. qualche ulceraztono emorroidale, come as~a.i spe~so avviene. Quanto all!l. cura non si ò asuta complica:r.ione, <' il metodo di apertura in 2" tempo !:li ~ dimostrato uua •.-olta di più di facile esècuziouc e rli risultato perletto.


!ìtjlj

SULLA CA~IPA GNA 1\ NTIJl\L.\lHCA

R~/fr:ifme a S. E. Il :.tf;n,.~tro della Guerrcl con speciale rig-nnrdo alle pof!sibili appl irnz1uni in vantaggio dell'Esercito.

Per il •loll t;il,mbou i .. l" JJ arinlli-llia n t>hi. l••twlltt• me-l r,,

nel!" '"J•e•l~ l t> milit3n· •I l iiHlll'l

S. E. il )[inistro della Guerra., interessandosi vn·t\ ~ mente alla (}Uestione della profilassi della malaria, e conoscendo come nel Grossetano sarebbe stata esegui La una campagna. con criteri scientifici e con larghi meni per opera di una Commissione inviata dal Ministert1 dell'interno, guidata dal profes::~ore Gosio. e della quale faceva. parte, in qualiti~ di vico- direttore, il capitauv medico dott. Francesco Testi, mi fece r ouore di. inviarm.i a. Grosseto, per prender parte alla detta cam · pagna, con incarico di riferirne a campagna nlt.ima.ta (lJ. I miei apprezzamenti sono esposti nella presente R elazione, che S. E. il Ministro e l'Ispettorato di sanitil militare vollero fosse pubblicata. In quest.a. .Relazione sono espost~ solo le grandi linee dei risultali otteunti, avendoli già il professor Gosio riferiti ampiamentE} nella. sua bella. R elazione al Ministro dell'interno. Il dilungarmi di più nell'esposizione dei r isultati delltt campagna avrebbe costituito una ripetizione inutile. Il) :'\el corpu •Iella campagn!l antimalarica furono ~ucce<~3lllnwot.> de.uo:~ll a l•tenuen•i parte 1 seguènli umuali mediet: .\l tu belli All.ertu, t~nente med oro (ora capitano), &rill .~ndrea, \'almo Ginser111r, \Jemmn Gto"n11nl e Fnutnll Giulio t~nenti m~tlirt.


..,CI,l.A C'l \:\IP.Af.N \ AXTBIAI. \l?JCA, ECC'.

!1(\j

L .t campagna durò dal l" aprile al :H ottobre 1!101 e ~i tivol::~e in un vasto terntor io comprendente: ,. La ntttà eh Gros,E'tO ~o La tenuLa Gorarella. di propriet.à del barone Ricasoh. a• L a tenuta. Barbauella, dello ~tt'~8o proprietario. l Il Depo-.tto all.•vamento cavalli. d L proprietà d· Ilo :-.otato. F)• La frazione d' Istnt d'Ombrone " dmtornl. Contemporaneamente i'u nostra cura stucliare il più accurata.mento che foSi!e possibilt> le altre zone della regione, per stabilire degli opportuni confrontt tra l•~ zone -1ottoposto ai va.rì trattamenti curativi e prevon· d vi, e 'luelle in eui non veuiva mes.:;o in pratica alcun rratta.rnen to. L o s0opo precipuo dl'lht Oommissionn era tracciato in una )lemoria pubblicata dal professor Gosio (ll anLeoedentemeutl:l. Dato il concetto ormai fuori tli ogui di'ICU"'sione, cho la malaria è '''Ul mulaltùt (In ltiOCl'· lrt ;ùJ,t~', che oìot\ il parall'!ila i!peoifico viene inoculato per mezzo di pat!ture di insetti; e dato anche d fatto orma1 dimostrato che con o~ i ,·erosimigliauza il mez?.o di trasmis:~ione è rapprenentato unicamente da speciali zanzare, ·del genere Anopheles, la profilassi della ma· laria. si è indir izzata su l]ltesto cammino. seguendo p ·~rò due \'le ditferenti Secondo alcuni la profilas-.i dovr ebbe consi'!tere nel proteggersi dali l'l zanzare · quindi gìi uomini, i!pecialmente in cArte ore del giorno, quando le zanzare più facilmente pungono. dovrebbero difender'H con ...·eli e guanti, non la.sctando sco(Il tìo ,., - /Jt ul•tltJrl<t di Gt"ll("l" ,,,, t899

I'Mfdi11ic".

"•z. ffl't.l, Hl(lll


Ul.l..,\, C\lli"'\U~\ \="Tll1Al•.Uil~\

perta. alcuna parte del corpo: la case dovrebbero e-.sere protette cou reti metnlliche alle fine,;trc ,. alle porte; si dovrebbo tent&r'e infine con ogni mezzo lu distruzione dolle zanzare, o ancbo meglio dalle loro larve o ninfe, raggiungaudolc specialmente negli ~ta· gni, nelle ios~t:, nelle paludi. l\la siccome que ·ti mezzi non sono di taci!., ~tttua­ zioue per ragioni che esporrò iu segmto, oo!>Ì altri scienziati hanno pensato di ricorrere ad un'ultra. 'ia. Lo zanzare suggono il parassita dall'uomo t~mma­ lato. e dopo avergli dato svtlnppo nell' iuteruo del loro organismo, lo trasmettono di nuo'\'O all' uomoJ cagio· nandogli la malattia. Da ci•', la conseguenza u •• e per veder scomparire la malaria da un territorio, basterebbe poter cnrare 1 malarici di nuova infezione m modo che non reoidivaHsero, in m.oclo da guarirli t·adicalmente; e in via subordinat& e provVisoria. curare i recidivi iu modo che nel p~riodo che immediatamuute precede lo scoppio dell'epidemia. (che st avvera. ver,;o la fine di giugno) non esistessero più mala.rici m atto. cioè non esi~tessero più ind1vidui aventi nel loro sa.n· gne circolante i germi della malattia., i quali C08tttui· :scono il mezzo per cui le zanzare si infetLn.uo. Lo scopo adunque della t'ammissione govt~ruati,·a. nell"intrapreudore la campagna nell' Agro Grossetano. era. appunto I)Uesto: studiare ttuale dei mezzi più :;opra ricordati fosse di più facile e pratica. a.ttuaziom•, ,.ju iu sè stessi, sia anche per la r1nostione economica ad e ·.. i colle~ata. In via. secondaria, inoltre, si è studiato Stl la profilassi collettiva pote.~..;e fursi merci> il tratt;amento degli mclividui sani oon 1 sali dt chinina, comt' già. da. molti sperimentatori era stato ritenuto po si bile. Tratterò in particolare cl i que~Li ,·ari i si:;tutnt, lraen· done poi da ultimo le uonclnsioni.


1h•zzi tli tli'itruziout• dt•lle zauzart•, lan t·(> llilll't·. Contro le zauzare aere~ i mezzi che po:;seciiamu ,;ono lUefficaui. L'anidride ~:~olforos1~. il fumo, la formahua ~fl altre sostuuz~ ,maloghe non po.....ono dare alcun ri~ultato iuorchl, nel caso di dover uucidere o ~cacciare gli in,.etti dn un luogo chiuso e di capacità limitata. In tnttt gli altri cast, ow :.i trlltti di bonificare zone piutto,.;to e:-~tese. o nn intero lerritorio. c uosa \ ana pensar~ ad un mezzo eh» distrng~a le zanzart• rwrfette. Contro le l'lrVe o le mnfe la. co-.a e, a.lmt.•UO in ap· parenza, molto più facile. gs'~e Yt\·ono nell ...• tosse, anche nunime, negli stagnt, nelle paludt. Alla Stlperlicio delle acque lo zanzare dapo11gonu le uova, dalle 'luah na cono le larve; queste poi Mi tramutano in ninfe e ques~e alla loro YOlta in zanzare pertette. Le larw• e le ninfe VI\'OUO -10tto la superficie delra:Jqua. e vengono a. gal1a per respirare, avendo bisogno dell'ossigeno atmosferico. Esse inoltre hanno bidogno di certe speciali condizioni dell'acqua, perchè CJU9:3ta costituisctL un ltabitnl loro favorevole. Da ciò derivano due seriL• di la.rvicidi. Una prima. serie è tapprc,;entata. da -,ostaU?.H che diifondendosi alla su perfide dell'acqua. co,.;tiLui-;cono uno strato impermeabile all'aria; le larva e le mnfe allora, nou potendo respirare, linìscono col morire. Ona seconda serte ~ rappresentata dtt. sostanze lan•icide nel vero senso della parola, cla sostanze cioè, che disdolte n ell'acqua..sono nocive alle lan·e, uccidendole o tmpe· deudone lo sviluppo. Della. prima serie l'nuico, si può dire, che presenti probabilità di impiego nella. pratica è il petrolio, e noi l'abbitLtnO esperimentato in f)ua.lche uss ohttam~:nt~


~171)

SULLA C.\ \Il' \0:'\ \ \:STJ'l\L \RlC.\

t'os--a. per farci nn' idea esatta d bi valore di qne3tu mezzo. Comincerò dal dire che per avere uno strato uniforme alla superficie dt una racol)lta di aequR, occorre versarvi tauto petrolio che corrisponda almeno a. :20 (·eutimetri cubi per metro quadrato di >~uperficie (l). Oosi per un piccolissimo stagno la cni snpt!rficil} tos!'le di 100 metri quadrati (per es.: 20 metri di hm ghezza 5 metri dt larghezza). occorrerebbero 2000 ceot.tmetri cubi di pt>trolio, che al costo medio di L. 0.60 al Litro, porterebbe una ~pe4a di L l.~O. Be si riiletta. che la petroleizzazione dovrebbe ripe· tar.; t ogni 15 giorni almeno, per un periodo d i tfiDJl() che \"& dal prinl!ipio di giugno al principio dii ! uovetnbre, sarebbe necessario per nn piccolo fltaguo coJrte qndlo preso per esempio, nn totale rli litri IO d1 p tl·oho, pari al costo di L. (i. Se om ci facciamo a t•ousiderare che in un territorio malarico come quello dt G1·osseto. la super6cio di terreno occupata da stagni, paludi talora vasti~stme, acqnttr10i m genere, è ad di· rittura enorme, e che gh auofeli non si limita11o a quelle raccolte d'acqua per deporre le uova. ma nou di-.degnano qualnnqur altm serbatoio di acqua. como i pozzi, le fontane, le conche (2), si vedrà quale enot'LO•'

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(l) \'~•li G'-tLt : ,,tllla llcw'a Pl'll/llnm c.lllltl malnria. (Atlflllli cl' I!Jii'"' 'l,. rvlltnlalt, 1001, 1•ag. 97 ,. ~P)Ig. Altri nutnrl nlrono chr uccort'l' 111111 tlu>!' lllni(I{Jorn: ros•. per l'S., il I•'HUl rl l.~n· r·~r dtl<e ~untriente 11.:1 rentim<'lrt rulcl 1 .z metro <(llaclrotu. l.n 1~1 allora 'llnll•h•• •JUa•t radclopptala. l~) J.e pruue rlrercllP e-~gull•• olagll nn turi (flrcALer. GliA<''· e·~.) kule\aiiO a1 uutuelt. r~ ~111' l'h•lbrlat d~ll" hr'" •Il anof<'JP ru .e co lrlollo uulorn nl

•lall:t pnlu·l~.

Rkt n;h!! ult,.riorr peru hann•> •limo~tratl) (ht•, >-P rh>" '~ro in ~-1 _ene le. m•• ownerusr-<iml' tcc.:ztorot. Lo <lll-lSO t;RA<•r ha dimo•tratu o•om<l ""' Ciro•>o>tan•, l' lltJbilt<l ro,·1•al•• •l t'Ile lan• tli anc f lP t', •t PU•• tlirt', la ri)Jl•ola. •~l Il Tt 11 rer~nteiu nt• "·••r•loll~ mrdirn iltl Il. trtrcll~, 190~. mn~;~10) diiiiiJ,Irnto t•lw cio \:tio• ulmcno rcrr ~~

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tut LI l• mnro•mma to-<caua RPpNU 1111 >lo~hl h·urno OliPnnto altrr rr,•erc •tori, tra l •tllalr rit•'T" Il PERRO~E. moltu l cnrm~ril•• rh lfUt•sle r1rerdw ( lth tlellc& ìiOCii'/1& 1'"' lfl $l"tli•J detltJ /tlllltll'ill, tUO!, vol. lfl, 1''1~. 68) t' illlolll \NI' J \t;UII


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speSa. OCCOrrer ebbe per petroleizzaro tn.t.ta. l!Uesta im· mensa ,.;uperfioie acquea. )!a vi ~ono anche altri inconvenientl. Nt~i luoght malarioi, i quali sono per lo piit ar idi nell'estate. e privi di sorgenti d'acqua locali (di solito sono terreni bass1 e pro~simi ..1 mare, e pt'rciù i p ozzi tltiuno acqua salmastra), l'acqua costituisce uu tesol'o inel't.imabile per il be,eraggìo del bestiame. tit pen~i perciò ai danni non iudifl'erent.i che potrebbe por tare la petroleizzazione delle acqua usate pt>r lo ;;copo sud,letto. e sarà. facile concludero che anche per qnttslo lato il petrolio dà poca ~per auza di entrar~> nella pratica 1l ). La seoon Ja st•rie delle sostanze u-.at(' contro le lan·e. quella dei larvioidi propriam~ntt• dett1, comprende vetri l prorlot.ti, dei •tttnli il ve,•de di mtlac:ltila e il lm·l•icùi sono p i1\ i n uso e più r accomandati dagli autor i (2!. 8u ùi e~~i abbiamo tatto delle ••.;perieuze, e ne ,Jirò poch1~ paroiP. Ambedue quest~ •wsta.nzu sono r elati,·a· mente pOCO CO:!tose, ma il loro impiego è snuordiUtltO, anziohè alla 10uperfìcie dell'accltH\, come pel petrolio, al •lt><;o ,..,hllnP J>:l:O: •. ,fi) l •• ,,P,<O 111 Jul)~hl Unora "'"' rarer~.1h ILI nltrt, h() •'•hl.ltatn l• lrt'•(Uell/.3 di lnrve •Il :utuCtol•• anrht• nell~.• Jtln [llcNil' t• •JeC.1<ton t li JKIZI.I\II~hPrt'

C•'-t•·•·h•• nl(l(l oleve rJten~>r>i du! •rn.tlun·tn" r~··r<~ll·• tl'a•··pta t•ll•• tJiçerure f••·

mlt•• tllun•Jil•ll. (l ) A liti ,,,.,,,, ~ou.·ln•loni 'IHltl

venuti ~TI P IIK~· •• Gttlll'l'UPII&II• ( ,,.,,,,

r.

v /,tff1 '"'" r,·,.pm·II•I!Jitltt, 1901. mnno), t •ltuh "''"'rtmt>nt.u•mo a Sierra Leo no.

ti1 sull'!lfJlulll •ulo •lt•1 lari la[' tritJI hall Ilo JIUith lròllll '''trl•• ••l hH•·r~s...:~nt rlrPr· l A' 1•·11~'"'· FKRIIt•' LUl<BAU.I'&'TA"NI o l.li\T4 e-J tllri. t' lnlllms· m•·lll••ll raoAt.t>l Tul!l•tu~<tl la•·ori sono pnlolthr 111 n•i In~' otuml;l~gli .1111 drll·• ~O•t•' 1 ,,,,. '" •ludlo dr/ltr flt•llllrÌ•l. Ua •ltte•IA" tla n lire rttl'rrhP, Ira CUI tlll~ll t• ·1~1 l'&aM:o.K •hanx1 ttt:~te.emtrl!e u11 ttllu mollo 11111 ort.ank'. eh c.oe le acqn t'QOif'Jh'Utl rloltllro> ~o Ileo in certe Jlrt>J>Or7.hllll soJht nn otlrooo nlPtzu •Il •h· <Lrutl"u~ •lPIlo• llrVP, C•u dimostra 'lll~rtlo> ~rr:s ,.,. l.t se~wla to"·ana nto•nrnolo la Mlbrl~ thJ>4'11<1Pnte •lali'l nw-rol:tllt' •fello netptr nnnnr roiiP doh, e cii· blrll~t~>lu •lnl'i t•b•mr •h r.Clt.uatte all-e fù t ti 1 lltwu. lP •1\Uh ohne\"'ano smpt· diro h tnf'~rulnn~a ; rh•· anzi, ow sartl '"'~'''""' tulrO•Iurre h• n~•1ue olo•l mnr•• nello• p.t 11llli o """" allrP rarcollr dtn~•III.L t.lnlr", """' •iiiP,t•• ti mt~Zioon• •• foN•• l'un1ro tn~7.w oll d~>lrtllione tlell•• Iar~···· 111-l~trantl..rnr nto• nPlh ma~!!lllf Jl:lft,; dellll lou•o iJi il rln non ~:1ra far.i l1•, n~ t't'IIIIOI11io'u. ·ho~ t:tL~I


:.{JJ,!,A CAYI'\G~.\ \XTIM.\1,-\lliCA

volume della ma:;.;a acquea da .;ottoporre a tra t tameuto. Ne risultn eh•·, a parte la. difli. oltà di mi:Jurar,. 11 \'Olume dell'acqua di un dn.to stugno, la qu~tlltiti~ eli lurvicidi da impiegare è molto notevole. Ricordero. ad esempio. l-he per ottenere ri.;nltati in un piccolo ~tagno lungo una se.;sauti Ul\ di mel ri e largo ., o 10, occorse uun quantità di vt>rdu malachita molto notevole. L o scopo si ottvune, poichù il giorno seguente le lu.rve non e!-list.. vano più. ma 11 co~to di'Ila sostanza impiegu.la era UlOILo considerevole. ~ rpwn<lo si pensi che il piccolo staguo boniticato ;;at'iL sta. ...ù tor~e a rappr~>sentare la. mihouestma pu.rt.e di tutte 1~ rtu:colte d'acr1ua dell'Agro G rossetl\no, che erano l potevano dtventare fomiti di ~tuof~li, st dovri1 c mclnnt're che oi<Ì che costava poco 1 n a.ppo:renza. viene a • thtare molto i:.l realta (1 ). Si a.ggi uuga oh e le sostf\llZl' 'ulo parate si alterano con gran facilità. Gna pr<•\',l • vtdente di ciò vion rappre~eutat.a. lal color~ delle a c 1ue. Così, per esem pto, nello "taguo sopracit.1,tn, ,.ht.i ··ra pieno di larve, poco tempo dopo il tra.tt.ameHlo col verde rl i malaclllta, avemmo la. cnriosa sorpres•l rl i vedere uscire sulle rive le rane (iunumerovoli) ~plt'Hdi­ da.meute dipiutl\ iu verùP. Il giorno dopo le rnuo f' racqua enu:.o moltO pit't 'i •olorite, R dopo tre 0 ll\llLtrO gwrni tutto era tornato dd colora normale. SJ.rubbe dunque l'ltt\to necessario rifa.l'~ l'opurazioue pochi gtorni dopo. -:apendo~i che p13r anr-.1 lo sviluppo òttll'no,·o (t) Il cu~lU dt•l lru·virid ,. molto limllnlo : la ~n:L aztonc si IHPf<'illt ~lh ,,,..,. th 3·4 mlllilrr;~mmt (Wr litro di acqu1 C:•>o <111•·1:1 110"" il rol<ln l"'r metr<l rul•• oli acqua urehlte r:l(•(•rt•.r.ntalO •l.\ t•trc.& 111~uu .:rn iP<uno. ~h tlllll U •~;uo anebA f\lt(Olo. eomo •tuell•l cM ho citatu •H(>rt. luu,:•• cioo• 611 m•tt• c hrg.• rtr~a 111, anche ~e (lrofon•lo S•ll~tnlo 3 metri 111 mt•tha, ""'ntluce all:t r"f'ellnhtln rul•,. lttrJ di m<'. ti.I U, l' •rulnli a una sw•~ •h llrt1llfh'r tratta•w•ntu. Alh lini! •lell~ •t.1~ione Il plrcolo •l,gnn ro>lereloht IWrcuJ ltre 0'1. tnPnlr~ ti l'elro•l•o lntl'"rtt•rel·b~ un:t •('e>.l rli Ure 7!. A•" o rlurutnr r.u:ione rl1 •hr rhe 1hr•truft pro· l•ri:\m~ntf' 11~111, nnr ~<l'lAntlo poo·n in O(JJ•~r.•rtlfl. 111 realta \t•n;;nnu l"" " co· 'In re OOIOI'Ohot•ute.


~EJ,L' \ORO c<RO~!'ET \.:\11

alla ninfa. occorrono l.J 20 giorni, e che. l!ome dirò iu :.eguito, non è sulla. uinta che ~i devono dirigere i no· stri storzi, ma sulltt larva. Occorrt>rebbe dunque nn ,,ti,~.imuu, di 10 tra.ttamcnLi nt!l p eriodo epi !emico. cioè dal principio dt g iugno ul novemLre, il che oleYa In. spMa, anche per un piccolo territorio. nd uun cifra nolevoli'isima. A tutlo ciò dr•vt'l aggiungt!r:>i il t'atto molto importante. che le niut~ souo molto r fl;;isteuti all'azionP. dei larvtcHli. Gh esperimenti fatti da noi col lr11·ri,.id e in ispecia.l mo1lo 1lal dottor Caciai, medico- chirurg o eli !stia (1}. ci hann•> dimo,.trato che le ninfe tollerano b~>ni~stmo le comuni solnzioui indicate como rnezzo di distrn:~.ioue dt~lle larve; perciò I>Oùhi giorni di rtlardo nt•l trattam~nto rl i q"n.luhe stagno, co~" i ne\'Ì t a bi li q na11do :>i tra. t t l di vaste regioni, potrebbero liu :-;ì cltu noi Lrovu8stmo lA larvP gi1\ tram uat~ iL uiufe e reurl.~>re pr>rciV inutili t nost..n tPnt.ativi (2. Vi ò ·~lLresì. nn allro mezzo uhe pn•'• rieutrara in •ru sta categori 4, p"'rch~ anche ~:;go ot.liC'ne iurliretlll· mente lo c;copo di impt> lire lo"' illlppo delle zanzare: questo mezzo i.• il più ri1.clicale, a const!'lte nt~lla cuhna.ta e nel pro5ciug.nnl"'nto t! i tutte le raccolte d' i'll'qua.. (l ) 1:01110 l'llrtV>II·I Clilllt".l llll Jlt•<Cil rtftlllrt• 1111 HIC ll\elltelll l •'<l fU \llltm& il dottor Cnrt:t.l, nt•t sUOI •cst•erim··n tl •·ol ltJrctrtd Olirant•• J,• uumPro '' JIN\fl che e;!l ..,.va, ..!h 0\'Còrre\:t. s!•e~•l"!mo •Il .ljCita.r~ i vnst t'O•lleneuli '" ""lu· ztont tlutu.l<n•l••n~ l'njtcrtura t'Ili palmil d~ li t •n•no. Si tntl•tAit '"' w• t lo m.tni. la..,rtan<l tJlt' l\ l un;;~> 11'"'1Al,. .J1 / •In'"' J IJol'u IIU:llrho> ~tloruo h: lll;lnt c b parte lofaiom '''~li 1•atuloran·l C<•mlnri:u·ono al nrr<l•<~Hsi. ,, a lnmPfar;,t, o •n tulla la ~UIIt•t·llrl" <Il <JUtt•l~ 11nrti ~or~uru papult• ht.wr·a.,tre, tlu r··· •'<tllllu~nll In al· cunt IHtlllt la mal;ttt , ern tlolvro•i<•hna t' .tnrt l<>nllUI•'IIl•'. MI • 'NI1111atu dlnn (Jorlu toll'r~--~ lltnr •JIIe•tu ta•o tll d••rmBttte •l• l•lrt·lciJ •ll ""' 11or1 cr<'llo 'l" .111ror .L runu•ttlllll alcun e' rnp10 Il·, ''"' n •Il ,·rerlen! dte~ t•u ferru\lor~ •Il ~lontepe,nh al•btt ~ntltl lP rn•lll•··un• m·•nlf,••t.ntollì •lltiiU nrer pr,•s·~rnlo <1•11~ <ohiiiOnt dl lt~r(lll'lll, lliB ltlllliiOSSO a.<~irurnr•' :,est trnltu •li•U.t •te,<a ("rm 1 CU!lll!<';l, JtOìCb" t'tll gla t:"llarìl ' tjllan•f•> n t•bJ. IIUtìllll ~~ li Il '~''IL• tnrJiuA tnt l Jo•lnHJI, t901,lrE'IIOalo n~ll •ll" rlrt~rthP •' t!,:( li il~ nell'Un.-. e•nlra.h• m~tl<';e, '"'Il" l•rPS•O u t•or.o nlle s t• ••e rondu,luni a Jtro· llo~ilo 11t•1 lorvidtli In l!•'nerP.. l nlalll Pllh dtr.•' rlte 111 akunl luo;:hl 1 l•rt'''''' potrPI•I•eru n<"tr•l ("Il Jtrollttu, n.t ·w •llt••ll•l~ la rondltlllui !orali.

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.... l.LL\ ClHII'\1,:-o; \ .\~..,UI \LARICA

(~ue-;t.o mezzo però :'li collega nlla grave qu•.!Aioue della gta111le e piccola bonifica idraulica di una regiouo, ·•d u:~orbita. dal mio cùmpito. Anche noi ahbiamo tntto chiudere pozzi che non erb.no più usati dopo la cvstruzioue a Grosseto di un acquedotto; anchn noi nbbiaHlO fatto colmare piccoli ~:~tagui, nettare il fowlo e le rive di fossi. togliere o chiudere molti ptccoli recipienti tE'unti nei giurdin1 o negli orti: ma eia ci,', nllu. bouitìua. di un intero territorw v1 è taio un ahi.-, 1 ohe occorrera.uno molt.e dieotne d'lLnlll per veder!IJ almeno in p.trw colmato p••r opera. dalr Ombrone (l .

llt•u i iutli-ridu nli t• t·oll('tti\ i tli JH'Oteziune nH·t·'·anÌI'n runft·o h• zn nza re•. l 1//e,; z i di pì·ole ~ irme mec!Ja nic•a i,trlil'iclt'rdt• s"110 rappresentaLi dai veli ~ dai guantt, in una JMrllll da I).UPi mezz1 che servono Il prot~:~ggere completamrm · l t pelle dalle puntur~ di Zl\uzare. ~oi abbiamo 1Ì4lto molti teuu\livi a. quesw propo~ito. ma i soggetti pit't a l mi .o u. cni a Lbiatno ri..:or,;o co u :.;ran pta~ere, :i!Jlll• ta.u i militari. Il pr~sidio di Oro~,.;~ tu, co.-tit.uth• nella :.t l gioo"' e,;t.Ìva da un plor.oue, oumandat 1 da uu utliuu1l• ~ubnlt.eruo, fu sottowes,;o n q u~>~lo trattamento. l' ..q d .,.e lode grandissima al teu~nLe del ;jg• ti:l.uteria siguot' :\lo11· taon.ri, che con zelo in,.;tanl'abil11 dal ~iugno aliH>V•'Inbre uon cessù mai di sorv~gliare i suoi sol!lati, atntwh ~ non disubbidisilero a~ li or.i iui ricevuti. I soldtti porta.v.mo uu largo ,-elo che oopriv(l. loro tutto il c.tpC• e Ili Sm Jan• 1•11 in ~:•·m·r~. e 'ulh' I••N apJ•hc~luhla pnllt.l ili;A I.Lt·\" \1 r.n10

lu mu •Ila m•mona molt, pre;:·~ re ,;ulla malarra in \"allelltnl (.111• dtlln 'Mifl•t /' r l•• ''" ti11 •lfll•1 111/llllrl•l, 4'.10..!. \oìl. 111) \ r~u·· 1•resso :1 po •• • run· dustonr ldNltirlte Alle mie (Jl,l!;ine :t!O ,. ::!t7J. luiMII anrh'c~li oltr•• rl11• n•ll' Vllfl••llill.l l .,,,•ndu\ i [>aiUilt t' lo;.. <Il !n<liiO IIUill••ro,l, IIUII !)O>>Llll• l \T\ l iolt wert> un'al'l'hcn•ou~ rrata·a, tnnl\1 put 1'110 oJCt'llrr~rt'l,lll' un ,,er,oualt• mun••· l'OSti "il II[IJIO'Ìl O.


le "Pa.llo. ed era. fermato al cbepi pr•r uu cerchio di filo di ottone, capace 1li e;;s··re allargato o ristretto a YOlont:'t. ll giorno il cerchio nJUivu -.(,\rrato e ;;t.a 11 aderentt• al ohepi, e il velo arrotolato, cou apposit1 ela<~;ici ern t•'rmto stretto intorno al cerebio; la sera li velo si abbas'iava e il cerchio si allurg1w.~ per impedire al velo di aderire al viso o al oollu I gm\Ut.i erano i l:ioliti guau li di ordiuanza, allungati perù in modo da passare sopra alle maniohe della giubba e ginngere fino alla mem dell'antibrac~ io. Il 1• di luglio \'t:mivano inviate a Talamonu d u~ compagnie rl"a.rtiglieria du oo~ra, lu s~>guito ad accordi int~:~n·euuti tra lt~ ~upo->riori ..A.ntorilA militari cd il dir~ttore d ·l h~ Commissioni' g(lvernntiva prof. Uosio. venivo comau h~to a. pre"lt.ar servizio K1tnilar io presso yuel presidio nveu tuale, coll'ordine di sorn..glia.re e fllt' t•::IL•guire tutte quelle mi,.;urt: fl1 dife... u. contro h\ malui,l, che enuto già =-ta.te concordate lra le prPfa.r.e .\ntoritil e il prof. Go,;io In questo pre::~idw a'lunque du.. rimll~e alla batteria di Talamona l.) giorni preci,i. furono pure applicati i veli <3d i guanti, P rotti ~li utlicinli fecero a .;ara n••l coaùmva.rmi pl'r sorvegliare che le pre-.crizwui foss~ro t•segnit~. Cosi mentro n Gro"-;eto per la diffi· coltà di poter sorvegliare i s(lhla.t.t. ~t d t ~copnrh q na.ndo si t.oglievnno rl velo. non furono constaLate che rare disubhiclienze, mvece a Ttdu.mou€" 1 OVll 1tvevamo :;empre 1 "iOllati, come suol dir~i. ~otwmauo, e quiud1 ne era fPtle la ... on·egliauza. .-i uot•rouo di..-ubbedienze e,tr• 111 Ltueute numero;;e. come bo ritì·rito e;;t~>sament"' in unu. pnbblical'-lODe spemn.lt:' ( 1). Comt\ da e-.::~A. nsulta. l' applicaztctne dei veli e ùei gut\nti tu tatta con scar:iis,;imi ••ll'etti per i ,;oldati. i (li \\.1111111 rl-IUAN•:tu .

•... n{Jgio clt

l""••fll•u.•l '"''"'''"'"'&r.<l 11el pt"t?.silli" r.h

Tlllnmotl~. (• Cìlorn:11,, 111e•Jico del Il. t·:~~rcHn '• 1\111~, ''· r>.l


SI:LL.\ C'A\fPA.G~A \STUl \LARlCA

guaii sono legati tuttavia da vincoli di disciplina a1 loro superiori, ed hanno una cultura, specialmente gli anzi~mi, certamente superiore alla media dei uostn contadini. Si può immaginare qu~tle esito avrehb"'ro tali mezzi quando fos~e obbligato a sorvirsene il popolano ed il contadino, pel quale n l timo inoltre s1 aggiunge quasi sempre la u.eces~it:.à di lavorare fiuo talora. a notte fatta, per ricomlnoia.re il mattino nll"alba, e iÒr<;e anche prima. In c1ncsti ultimi uasi pretendere che egli guirl i l'aratro o adoperi il badile col velo al capo e colle tnani ingnantate, sarebbe addiritt.nra. impossibile (1). l ~è bttsta: ho parlato finora del velo e dei h .an ti senza accennare a.lln pioggia e alla rugiada. ~e vi si aggiungono queste, come capiteri!hbe fre~J nen tl~sima­ mente tti soldati in marcia. iu sentinella, e simili, il velo bagnato si appiccica al volto ed al collo e l·· zanzare possono pungere liberamente; e il soldato seccato dalla. noia. di quel velo attaccato alla ptll le fini"ce per li11erarsene. Uua parola ora dovrei aggiungere a propoS~ito Ji alcuni altri mezzi dte sono stati pL'Oposti per di fe;;~~ personale contro le zanzare: IJUesti mezzi sono rappresentati da alcune pomate, a ha.:;e di acido aocLico, LÌmolo, rnentolo, iodoformio, ecc. Que:'lte pomate dovreb· bero servire per nngorsi le parti scoperte del uorpo, ed agirebbero come zi.IJlza.nfughe, a cagione del loro U t.'lllll~i•l d'i;!ieo,. do•l rornuno tli Roma (.411. tklla. !;ocltla t•rr 9l• tlt.,fl del/4 11111l<1ri••. I!'H.t2, vol. 111, Jl:&A. 3SI/ h(Pr"Ct! eh~ n un ~rllt'l'" •lt btluldn

a. tUJ m;\l'rhlnl sta e Il IJII ruocliisla rurnn!'l fllslt'lllltilll 1~ ma~ch••t·•• •h rdr m••lalli•·n, • tlla ta l ~ Lentalivo riuscl complt•tauteult• ut~;:atiro, IIQI I vohltllln n•''· >Ulll'l ~otloSI:Irll alla pict!Oia llltllUS lia PI"Oilll (lll llall' n.;o oh que •l•• IOil'l<'hcre •. Aneli•· ti V H.~GI!~B (:;te"o 'olum(', pal:(. &r.Xl nun st "'mo•trnto molt•• entush,b. olo'll.o ruatiCil.l do• !lp dl(•,;p (•er~onillf Il•" (~rrO\ i·•ri. i IJUali tlllr•' Cthtllll'· -cnno l'••l•·m~nlo 11i11 .1<f,oltn, perrh~ ili:WttJIInnt r e (IUuilillì o•on rnulltl. E: Jl CKLLI ntll' ·o rllcoln rlas~unlt\o (jln~ ():0•11 a~l!lUO:!<' rhe • In pr.otlea "thf· lieile dl\'illgnro• l'nso llt •tnu~ll ute"~l •li dif~ <a ol111ln (teJIP. Il 11011 t• belle rltol lo possa ndlltLnrt• rlu deVO PS~!(UirC Hlt lavoro IHI l•'t' (~ti>~OSrt •,


odor··· Xoi nou abbiamo crednto di c:;perimentarle, rwr citò il loro uso iu pratica rio~ce molto difficile. Gli indi· virlu} si sottopongono molto mal volontier i a. que:-Jta nnzione del v t.,o ~ delle muni, percbè u ripugnante e no i o~a.. Inoltre a poco a. poco la. ·o.:;tauza odorosa volatili zz~t e bisognerebbe ricomiuoiar da capo, t) si ha. sempro l'ittconveniente di qualche p11.rte del corpo ohe rimau/3 scoperta., comt' l~;.~ palpebre. parte delle orecchie oJ..:. Perdi, le pomate potranno torse nsarsi in ctne.luhe ca..;o sp~>ciale, mtL il loro \130 non potrà. generalizzarsi. I me.: :ri t•ollr•ll ;,,i di dile:~tl. contro le zanz~re iurouo applicati con uua. certa. ln.rghezr.a., si .iu Urosseto uho fu ori, e mercè gh Mcordi colle Autorit:l. milit..:\ri, ~i potl\ ~titnire un ra.ti'ronto htili,;.-ìmo tra. la popolazione bor· g he,e e i militari, tra un ·lamento cioè su cui non ~i ha. qnasi alcunA. antori&.i, e un elemeuLo disciplinnto. ordinato, avvezzo ad ubbidire, e sorveglin.to f'a.cilroeute dAi superiori. l•'n prott•tt.a co~ì con reti metalliche alle finestre e alle porte, una vaqta. casa in cit.tà nel quar tit·rt" di Porta VPcchia, la. ca.,a Ventunm, A.bitata da numeroso li:l.mighe; fu pure protetto l'O~pedale civile, ucciò non costituisse un fomite d ' intè?.ione, a eausa del gt·,m numero rh malarw1 che vi si raccolgono nel · r ..state. Uguah mHZZI di protezione furono appli< ati n t-Ua te· nuta di Gorar••lla ai poderi Goito e l~isor~imento, ){a g enta e ~,attoria. uella. r.euula. dì Ba.rba.nella a.lla.l!'a.ttor ia e al poder<• Sugherella.. Inoltre fu prot.atta colla oolla ma-;sima cura. la fortezza di G·rosseto. oacnplta. C()me ho detto, da un plotone, e prima della venuta delle ùne compagnie d'artiglieria da costa 11i mu uirono di r.•ti metalliche per opera. del Genio milittue, anche lf> caserme della batteria di Talamone. Dei risult..l.ti ottenuti colla prote?.inne meccanica. mi occuperù in seguito. Ora dirò solamente clella ~un appli


978 oabilità pratica, basandomi ~u ciò che ho osservato, e comincerò dai militari. Nella. fortezza dì Grosseto l'unpianto ere. stato eseguito benissimo ; gli uomini erano pochi (un plotone) ed i graduati, tra i quali un ufficiale ed un sottuffioiale, colti ambidue etl atti,·issimi, esercita.vano una sorveglianza continua e rigorosa. L'~m­ biente ristretto, lo scarso numero doi soldati rendevano ~gevola la sorveglianza; perciò le r eti metalliche arrivarono in :fine di stu.giono in stato di conservazione per· fetta, e durante il periodo epidemico l'osservanza dE-lle prescrizioni fu scrupolosa. A Tala.mone i soldati es~endo molto p1ù num~rosi ~18D circa), la cosa. mi apparve dal prin<Jipio t'lloltu più dillicile, quantunque gli ufficiali cercassero co ogni mezzo di sorvegliare a ohe la chiusura dei locali fos-<e sempre rigorosa. Le caroera.te dalle <5aserme di Talamona. fatte con una sola porta per ciascuna, si trovano da. quesco lato in condizioni alqua.u to disgraziate. In fatti per CJUell' unica porta. dovevano passare tutt;i i soldati (qna.::~i un cenLi· naio) costituenti la compagnia; e tale continuo an~il'i­ vieni faceva si che la porta. rimaneva per lungo tempo aperta. Si aggiunga. che il primo giorno dovettero Introdursi nelle camerate le assicelle e i pa.gliericot. ~ questa lunga fila. di soldati portanti le nne e gli altri fece si elle quel gioruo le porte rimasero aperte per ore intere. In seguito qualche rete fu rotta. <}Ualuhe telaio sotto l'influenza. dell'umidità dovuta alrimmediatl}. 'ioinanza de1 mare, si contorse, lasciando larghe . fAssut·e, e talora mi occorse anche di trovare delle po1'te a n•te puntellate perchè non si chiudessero. Il fatto e che uo· nostante la. nostra. buona volontà, e la sorveghanza con· tinua, catturai numerosissimi anofoli nell'int.erno dt'lle caserme, segno evidente che la. protezione non raggiunse lo scopo.

un


N ella popolazione borghe:>e l~> co:;a andu.rono anche l'''ggtO. Iu campagna. nelle visite frùquenti'-' ime che vi facevo, spesso trovavo ]e porte a ret..e aperte. l coloni toglievano dall'apposito incastro la molla. che doveva servir~ alla chiusura. au tomatica, e fermavano la pvrta. ncciò non ,;i chiude:>~e. l~ual c be rete fu rotta. e nessuno si curava della loro con::~et\'azioae. lJna ~:~o la famiglia feM onorevole ecoez10ne, la fam1gl1t~ Galh abitante il podere l[llgtmta, la. IJuale mostrando una oulturu molto superiore alla sua condizione. os::~ervò con grande scrupolo le i-.truzioni impartitele. La casa Venturini m città. fu po1 l")uella. che diede i peggiori risullat.t. Lo porte ~rano spe;,so apL•rte, e cosi pure ll' finestre. t' fin dal principio si notarono guasti numerosi. A lla fine del periodo epidemico tutte le reti e le armature erano in pessimo stato, cosic.:chè se nn altro anno dovesse applicarsi a C)uella. ca,..a.Ja. protezione meo· canieu. dovrebbe rifarsi rimpianto C'JUasi completamente nuovo. Ci si potrebbe r improverare d1 non a\'er provveJuto ad u na più accurata sorv ~gli an za. dei looah prowtti e occupati dalln popolazione civile. lla. tale rimprovero non &\"l'ebbe ragione di e ,ere. :Nell'iniziare la campagna, la Commis~ioue govl'rnativa non aveva già in animo di eseguire clegli esperimenti soientifici, ma bew;l di acoortare cp1ali mezzi cornspoudeil-.ero meglio nella vita pra&ICél ordinaria; u pt~r mettersi in condizioni di assoluta praticità, bisogua.va a 'trarre da mezzi artificiali ed artificiosi, quali ~areb­ bero sta.t.l degli individui che t\Vessero eh e n otti' sor· vegliato gli abitanti. Ciò può anùar bene, anzi t. n eces~ario quando voglia fttrsi un espcrinwulo scientifico, ma non nella pratie&: l'di esperiment.i :;ctentifioi non avevamo bisogno dal momento che ne erano gin -.tati


t/8(1

SteLLA CA 'll'AilN,\ .utrnl A l..ARJC..\, EC{',

tàttJ num~rosi e con tutto il rigore richiesto dalle. esi· genze di una. scienza. sperimentale. Citer ò per esempio quello eseguito dal Gra.;:;j ~ulla piana. dì Capaccio con risultati soddisfa.centissimi, e quelli fatiti dal Celli su varie linee ferrovia.ne pur& con esito molto brillante. Che del r esw i mezzi di protezione meccanica in via sperimentale possauo dare ottimi frutti, è dimostrato anche d:\ quanto .:;i oLb~uue a Talamona sugli ufficiali. Questi, per condir.ioui rli cose speciali, si sottomisero aù nna scrupolo!'lis~ima os· servanza delle prescrizioni: fu per cosi di n• uu t1-.perimento scientifico in,oloutario. e i rimltati fnruuo fluesti, che di 7 uffioiali nessuno si ammalò. Le cifre sono piccole. rna. servono a dimostmre ltucora una volta., se pure ve ne tosse bisogno, che teo· ricamante, scientifi camen te ò possibile preservanti d~.dla malaria salvando~i dalle z a.uzare : nella pratica ordinaria della vita ciò non ò del tutto possibile, perchè infinite sono le cause d' in~nccesso. Ed era. ciò appuutcche a noi premeva di v&dere ( l ). (t) Ancbe ì1 SE!IAPIIII (:liti chllfl ~'•tfd<l per la &ludtt> .Jtll•J DhJlm·t·•· ~~~~. v"'· 111. png. it99) atT~rma •Il r~vl'r tmltu dai suoi esperimenti la l'OII\Inii"I~'

chr • w la proteziCIII<~ meccrtni(:l puu !l'ere qualche vaiOr<l l!fnllrtJiro~nslton•· mPnte e rra personale di~ci111inato o •JustioD.lo a speciali la,orl. Jlt'l' e1<•mpin, II.PJiunto <lurante le boniricuzront rli luoghi lu>alubrJ. o rrn militari t• Cerra,lert, nun potrot solltlamente r pratlc.unent~ fonrlnrsi ,;u di esso !]uolla v11•tn "sicura prollhl!!lll chu de>t'l veramen tr at,t.nllere rl çolllsM •Iell a mnlnrrn. •


RIVISTA DI GIORNALI iTALIANI ED ESTERI

RIVISTA ~fEDIOA Sull&cUazoreaslone. Rtvi:,l8 ...inlelica del doll. G. n. :\1 \RIOTTI BlA w 111. Lenenle Tllf't!ico nell'o"peJniP. rnilil8r·e di Roma. l

~,Jut •ttnn<JUe la diazoreaziont~ :-ia ti n pochi anni entrala nel

cam po clinico, pure la sua cnno~c~nza aiuta orarnai Ja parecchio tempo. È c.Ia! lStil) infAlll che Il Gries~ "Copt·h·a i ùiazocomposli, agontlo C(lll'ucitlo nitro~o su eli uu'umina rw•mnr·•a arornalica st·tolla in un arido min~t·ale. Que:.li corpi huuno In proprielA di comhinarsi con arullne, fo•noli, ucc.• dando luogo a corpi azoici, i quali sono colm·ati. L npplic1wone alla clinica fu falla pl'r lA prima volLa ùaiI'Ehrlieh, il quale nel 188:2 ue oli,•lle In pl'Ìma notizia, a"<~icu­ ra ndo ehe per 11 l1fc la diazoreazt•'ll6 avtwn un grandt• valore !liaa:nnl>tico, rnenlre un certo \Aiure progno"lico ,Joveva altt·ihuir"i A qul•Rla reaztone nella tuber·rolos1. Ou allorll Je VÌI'I'OÙ8 dt:JI8 ÙttllOr• U/10110 furono molteplici. Dappt·ima Lr•onfante, po8cia C.'1dtlo quo~t complelamenlt>, ed oggi è to t·nala in una certa voga, !lpecialmenle per oper a di all'u n• aut(ll'i, che seguendo ~;crupoto~a meute la tecnica indil'aln dnll' Ehrlic!J, hanno c red uto di otLont~r·e dei ris ultati ~Od h'-f8CPIIll!'l'lllTil.

l. -

L'l teenic(L della diazru·ea.JiOne e la .~ua essen:a.

E ct~ rt llll*'lll<' vero che molti dt>r rt~ullah contradillortì al t·•~uardo «i debbono a lla diver sa lecnwa u"uta, e specialmente oli .. qoluzioui div••r ;:;e. È h• ne chtlliJUl.', l'Ome hanno fallo molti de~ll oulot·i ptù r ecenlt (tlolh, Antouelli, ecc.), riporta r~• 111le soluzioni imilcate daii'Eiu·licb; anch'io non uso che que~tf' ~olu:c:10ni, c si vedra in ~eguilo con 'Juali ri-mltali. Da principio l' Ehrlich a vevtl atlopt•r nto l'acido paraJiazobenzolsolforico, ma dovette abband(.nnrlo perchò pel'icoloso,


982

BI\"IST,\ )(El)IO..\.

e"'J>I(){)entlo facilmenlP. a contatto col clorofor·mio. So tttul alloro. le seguenti formule, cho ... ron~igllabile u:saro irmnodilicate a tutti coloro che vogliano <>ar\'ir"'i ,)j ,,ue~to meuo diagnostico. SoLUZIONE A.

,;rr.

Acido solfanilico . Artdo cloridrico . Acqna di!'llillnta . ' OI.UZIO~E

Ntlrito di soda Acqua ,Ji... tillatu .

5 511

" 1000

B. • c:.:t•,

50

.

lOti

~r.

Al tnomento di ser"tr.. etw ... j mc-.colan~ ·,u cenl11n·trt cJl• òella soluztone A e l centunelt·o rubo della i<Oluzinno 8. SJ ottione cosi dalla ltH'"~t:Olonza il sul{oclia.ooueruol cho a eot tatto dei corpi arOloallct dè luogo alla formnztone dt un rro· mogano, che si tl'8!'1forma a ~ua volla in SO!;Ilanzu colorato a conlalto con un alcali. Il ~ulfoùiazobenzol ò mollo inf<tabdl', cof<ìcché appunto cotnc dice,·o bi!mgna prepararl•l \OliA pt>l' \'Olla, o almeno di fr e::<c.) t non piu di un gior·no o due prìtua) moscolanùo le due ~oluztOilt nel modo accennalo . .\ ·, centimetri cnbt del rentlivo co"' preparato ..., llJ.! •i un· go110 :l centimetri cubt dt urtna ed un ottavo del volume lot· tale di ammoniaca. Se la reAt ione 1\ negativa •llitJuido ~;,co· Jorn 111 giallo-chiaro fino al ~otaallo-aranciu: talora si pul• uvero per:sino un color rosso; mu agitando il liquido rorllllllente, la spuma avrù un colorito binnco o giallo. So la reozione t', poe:itiva il liquido assume un bel colore rosso-rubino e lnspumu un 1·olore che dal roqa pu1\ giun~ere al ro~..,o. La ~·ulora­ ziom• delht spuma ò una condizione esf:'enzialt'. Dopo 2i ot·e al l'ondo di'Ila provette esiste un pt•ecipilillo ve•·c.le, se la prova fu positiva. Tale reaztooe non ~i r i!'lroutr·a mot (è que;;tn opiuio11e ~~­ nero lP) nelle urine di indivtdut !'lau•. Com pare tnvece cou ma~gJOre o minore costanza. m certe datP m,llallit!. ~la a quali so<>tanzt• e~~~~ •· do,uta? Sì è dulto chu d1pen· desse dall'acetone (laksch) o dall'addo acel-act•lico (Mun!lon e Oer lel), ma basta •·illeltei'C che la bollilunt deU'oriiiO un11 annulla la reszionu per convmcersi che essa non t' dmutn a quelle s ostanze, le quali appu11lo coll'obolliztorw vola\ t lizzano. f: invece da creder·o che si tt•atli effetttvault.'JJlc eli tttuìn••


RlVl"'T \ l!EDICA

della ~t!rie •u·omalial. Ma circo la loro proven1~nza non abbinrno chl• ipotesi. Si é suppo!'llc1 che fossero prodotti di chwo m posi;wme de~h al buananoidi t•ellulart O "Oslnnze elabornle net reui, o prodotta tli disla·ut.ione 1lolle prolc•ine ba ttE' rtche. Mn é cer lo che la vera e~'>~enza l\el fenomeno ca !<fll ,>!~e.

OltreciJi· nelle nrin~> l:'i •' olll'nulo unche in e~.,udall c lransutlatJ. mo pare che manchi twl siero di san~tUt!.

11. - La dùu orta;ione nei tifosi. L'Ehrlich aveva uotalo che la dìllzot·eazlnne contpariva in qu11Ri tutti 1 tifo&i tra il 2n ,. il 6° aiorno di malaltla, e r1t• trnc va perc-u\ un \'1\lm·e dUHtOO"til•o notevole. Le •ue ncerch.• fu t•ono !>ululo conlraddetlo cln n11 ••erosi aulort, JUUII il Penzoldl, il Polri, lo laks~h. Il Ferraa·i, e coufePmate iuvec<-• du altri, quali il Fi.,cher, il Brecht, il Goldschrnill, ecc l n parlP 1 r isu ltah clitfea•enli erano do,uti 11118 diverC>iU) delle soluzior1i U"Rle, in parlo anche a l diverso oppL·az:~.a nHmto, 8H'Ildo alcuni r1lenuto pn!-<ilive reazioni con schiumo b1anca. in anasHma parlt•, c•·edo, tnli risultati conlradillorh d"''eUero dìpPIHlere dnlla irwomp!Na cono~cenza del potere di molte ,.w.. tanzc di annullnra o provocare la r eazione. Uopo l'ìngeslicme a scopo med1cinale di tali ~o~tanze, ~i comprende che i l'i!:>ulla ll dove~ sern esst'r e erronei. IJalle nlLHoe slatisticl1e r isulta elle la r oat.ion e i· positiva nc•J 91 p. 200 dei casi di t1ro. \lolt1 soslensrono che compain. come disse l' E hrlich, fra il 2" e il !i0 gior no, ma talo ra anche ttl 10°. La f.lua scompar i'lu comciòorebbe col 3° sollenario. Pre•"'o a poco a c[ue,. te conclu ..ioni vengono 1'.\nlonelli, ìl Lam ari; tl Fabbr i è piu circospvLto, ~pc>cialrnent .. perché la rcaz.iOJlf' non é palog-nomonico del lifn. ~l a coloro che ~ono vanull a conclusioui in str uloote conLra~lo "Ono 11 Dt· beìlo\\ e ti Sycrs. l nfalli il prinw conclude! cl te la tliazorc~tztone ci uno de• si nlomt più pol'litivi rlt>l L1ro e l P. di :;{l'ande 'alot•e di&FtllO"-licu. l uollre. "ecoodo l'autore, avrebbt• anclle un valor t> pros.mos tico, poicht• ti !'IliO di minuire inclicherPbbt> un pt'O""imo ah· b8"!'amenlo ler tnico, e olleucodoC>i in uu c-on va!Pscenle. indi· chere bbe una pru~"'tron I'PCidivn. Di p1ì1 la "U8 mancanza dovrebbe rare 6!-<Ciuder l' r.on grande probabiltl~ ti tiro. Il S ~ers invece concludi! dalle ~ue ricerche che lu reoztone non ho che un mmimo valor·e l' fJU Sndo ~ PCt"tliva, di "Ohto


In mulallia t- tc.~nlo innn01.1 che la tlia;;no,.i è tt'"lc:mtla ial In l<' clinico. !'\el periutlo iru1.iale In l'eazione i>. rHl:.:~llha, e l anche "'6 positiva, r"~ts !'ternpre 11 dubbio eire non ::.i h·allr d1 una tubercolosi miliari'. Fra lantu dil'Jltll'llà d1 op1nio111 rl portare alcunr dHtr pt•r o nnli nnn sarebbe, crodo, del lutto fuor1 di [H'OflO"IlO. •\la 11o11 po«~P;t~o Ull IJUmero mollo 110Luvole d1 O"scrmz.icllll. C •· llliJnlfue, dalla 11110 p1·nlicfl perllonale risullu ciH• 111 dill?.OI'•·n· zrone ù mollo r,·e•{uenlt> "'l tifo, e tale da polel'!il dn·f' IJIIIISI I'O!>Ianle; mn la Cifra MI 117 r~. LOO deve rttenPr~i al•(lllillLO c~a­ ~erala fl {{11810 !òÌ 8. e SU cio ha almeno In !'81'11! rciJ.!I OIIP. 1J S~ e r .., che la reazione 11on ,. <:O~ l pr••cocf' come v(llo•va 1'1-:rliclt, u l i clll"i in cui compare ul lOO o pE'r.... mo al 12' ;noruo. 11011 "ODO poi così iufrequeuli, come alcuni rileng-onn. In rtuesll cu«i ha ra~ione il S~ cr,; quando dice che la d a~nn" .. fallA clinicament•·. Vi 11 put·e f)Uai.:!Je caso in cui IR ri'IMìoru•

é posiliva per pochi ft10rru e por r:cornpart>, co«rcché "''Ili 1 r1 cerche sislemahclrl' H10rnnl1ore uon può con!'LHbtrAI. AIH'In• per questo Ialo aduof(UG, conw JIUr tanti altri, la dlnzor(•llzlnll'' è intìnitarnent.e al di~ollo d••lln Rioro-cliagnosi. In qunlA lw il vanlagpio dt durure par·et·clllo e talora lun!!lll~"'mo tuwpn dopo la guarigione. Quantn f lOI al valor e prognosticn uttr·a· l.milole dall'Anlonelli tJ dal llibrulo", 1100 c:are1 dt"<IIO"lv n l accortlsrglrPio, e lulli t.tlr aulori souo oggi d'accordo nul nt!· garlo in modu •tua& as"olulo. :\la l'inconveniente più prn' e~ tlalu dal fallo dl'lln cn111par,a tl•l fenomeno in alcune mnlollte la cui diagno~i dlfl~l·enzlnl•• lini tifo è tAlora mollo diiTìcJit>. l n tal! casi, c h t> «ono npp1111l o i più impot•lanli, la diaz.oreflzioue pet·de completfuneulli il "li" \'lllore. 111. -

La fiiruorennon'' in. altre m.alnltte.

Un primo gruppo d1 mnl11Llle è rapp1•esenl».lo dalle mt~lallt~ acnlf:' dell'apparer•:hJO re"piralot·ao. ~~Ila polmonite l"lulls trovato po 1tiva nel 20-:iO p 100 de1 ca.:~i; mollo piu t•aa·u é nella l roucopohnonrle Nelle malattie ~sa nlcmal ichu 101 oH-tt'na pua·e, ma "Jledal· lnl'lllP nel morbillo, nel •tua l(' è fll8'i col'lante e compare colla ot·uzinne Si Ì.' osservata ptll't' nell'ere~;ipela, nella pst•olill" C1['1 · dt>mica, talora nella dirlertl>•. J.: l'O!:>tanlo> nelle prt>mil'. He····n· temente il Parodi l'ha co n~lfltAJlo npiJs peste (8 volte ~~~ IO) erl afferma che la ~ua comptl r'a ,. m•>lto precoce, d'or lmAt'IO Al


RIVIsTA ~EIHCA

gtornn. Pt!r~ll' molto g~u:-tameull! el(lt l'ic~>nla che la [>e'le non SI tnamf~c:ta con buhl•ont. mA 8 ... "'tllne 1~ forma :m quc lo CA ... o la reaz10ne I>O"tlt va potrebur far corr,_.r~ il pericolo eli ribaùia•e la diagnosa c.li llf10, :\la al gruppo pin importante, dopo al tifu,' •JUt'IIO del e mala~Ue lubca·cnlart, auche e ~reca~thuPntc pPIIittlo che e.i è \oll:to 41Rre ~Ila aeoziouc> nn valore pt·og-no!-llico. i\ ella tubut•culrJSÌ poltnt..nal.., IUI'Zitl!l' ht cliaZtJrcaziolle e IJU8«i !lctupr• n~-.t·nlo•, In vece nel 2• t> 3° "l8·lln é •tuuo;i costante. Qua11lo n Ila 1•1·n;.rno~i. mentre il ~wluwti~ !'<OSt1ene r.he c<•,.tantemeute In <'Otrtpar'"a della t't'O~IOIU~ nt•i u .. ict abbia 1111 gru' t: "\a!ore ftl'n;..uo ... llco, il Beck. r llt>t-8 tult· CO!'lanza, •• aù e'"n «i a,·,·ieinn ti Bolli, il quale atferma peri• clte lu mancanza della l'enzioue II<.H Li~ici al 2° e ;{o ~Uhlao .lùfJCJIIe 1n gt>nere pPr un dt->cnr~o meno rRpido dPgli allrì ca"i. ~ .. Ile piP11r1li la n•az onc ~i o!l'<PI'\'8 "0, ...,eronc.lo il Bolli. w•Jia metù dei CflSÌ: la sua r,r<'se, "H flt\I'E>bbc• un buon cr•tet•su per giudsea•·o !o\tl In tualallta ~ia di 11a~uru <tpectlìca. Il Ilolli E~lPs!'o laa slutl.ialo le pPrituutli "polisiero~ili ed ha trovato la rt'aziolle pns1l•va nel r,n p. HlO • I elle~ pri10e e in tullt: Je '-el!ondt!. Nelle prime es~a mancavt• "'ù ~• ll't!lta,·A di fol'me non tubercolari vn -.e~uil•• a 1arto o ijd uhnrlo) Cl'lc::iceh" il Hollt •:onclu te che <JU&n lu •natwa la diozr, t•ea~.ione. probabìlmPiltc non 1-11 l1·att.a di fur111e tuharc·•lt~ri. Le ctl'l't! del Rolli coincufono pres"'o a poco C<ln •Juelle othmnle tla allrt. Co<~l •l Faùbri ha trovato la rt>azione iu ~O su cento t'll'"l di tubeJ'colo::>i polmom.II'O, 111 ~ su ca,.i dt p lt-JUl'tle, 111 ~ i'iu 4- casi di pentor11tP luber(·olare. IJtl ulluno è necessat•to r scot•dat·e clte nella forme LubC>rl'O• lat•i acult• 111 tliuzoreaziooe ~i tt·ovn SPffil11'6 pos1 tiva lu quc!'li ru<~i eli vnloro prognoslico non io tl raso t11 pa1larc. Uins~umt-ndo, la reazione ò fr·u IUI'nleuaenle po~itinl nelle lorme luloercolar•i, •' "<Ì può o«<>et'\'81'6, <:ebben•' COli llliiiOrO rre•tuonzfl. in molle malall~t•, qualt le emorra~te cerebrali, lt IUPIIIIIgtlÌ, il :-.8t'C00t8 della pleura, J'endOt'llriile. ecc. (FabLr·r), oltre •tu ed e E!ill rscordale. Pet·ciò il <:Un valor e diAgno-.tico "cemu a lquanto. Quanto al \'&!ore prognostH~o, es .... o, <'l'eclo, ,. nullo uel tiro, meutre psr•· C"tSllt, piu o meno cer·lo, ptu n meno completo, nelle f01·me tubercolari. e <-pecialmenll' nello tubercolo~l polmonale.

q,,..


mn,.,T,\ MEDIO\

IV. - /.e p~<ewllrllw;r,rea::ion.i e /P M.~tan•e capnci dt annui/art· la dia:oreazirme. Stabilittl le lega:• che r·e~olano la compar~o t.lt>lla rea1.rone ntllle varre malaUi~. è nect:><>-"Mro conn,cere c::e e'-~B 1> òrstut·· bata dalle .,o,..tanz~ che po..sono ''enir pre.«criUe azh ammo· Iall cQrne mecJtcunwnlo. Esu~tonn due <oeriP di !':0-<lauo• 11th ve a ''"''"lo ruruardo: una pt·ima ,erie è carac<'l dr o are cl••llt• p<~Pu.io-.linznt·eazioru rlo~e non ec::islP la ''era, una ,,.r,m.dtt ,. capace di anrwllar·e la real!ione là dow ellu P•>i<•le. ~,.111.A enll·tii'C m tniuult dellagli e in tpote>~i <;U) m•ulo rh ....,pJicare la loro aziont~ eiA pAt"le di queslr cot'l'· 10 mi conleu· tet•ò di e<tporre i dnli che r io;;ultano clalltl t•ecenli rlcP.rrhe. accennaudo t<OI" a qualche faLLo più ilnporla n te. a) Cor·pi capnci oli daro pseudodiazoreazioni. Questi rorpt agiscono alcuni in vilt·o, altri anr'he c::e Joomminislrali all'in· dividuo per via ga!-ltrica. Dei primi ~ i citano lo. li11IUI'II di oppio, l'estratto dr t•nscara sagrada, l' hydrasLil" canadt'lrt«rc::: dei ~··condi la nartnlinA, il naflolo ~ ed altt·i corpi cousuuih. Ln uortali11a ò 111 pil1 inlat·e~sanle Il questo rr~uarJo, poirh~ ba!tla sommintslrt~t•ne mezzo g rammo pel' vedt•t· r.omput·ìn• la l'eazione nelle urint> (Lnmari). È dH a vvertinl porò cht• in 'Juec;ti casi lratla!-i •li r~eudo­ diazor·ea71onr. h· qnnli devono avt>re un meccani~mo 6 uua ori~rne totaltneute dr,·erst. b) Corpi capaci di annullar·e la diazorPazione •JuAitdn esi::;le. Ln serre eli •tUI1Rli cor pt P molto numerocoa, e In luro azione deve e,.!'ere "arta c comples&a. De~li ontiqetlici inle..linah 1 c:oh clte annullino u diwinur· scano la reazione.>, $P inj:!crrli, "Ono il fenolo, il ,nJolo, il hun· zonaflolo e ti betolo. Glt altri non esercilauo alcuna inllul'lrZII (O~h·a rd e l lauleroville) E curioso poi il ftlllo che una tale urina la"-ciata a ..... nell ambiente per lunf{o tempo, pu•) tornare u tiare la ret~ztorw pr>"'tltva, e talora può dRre, Nllche frPsca , una reggora t•eazione posili va, ~e trottata con un ecce«so di reallivo. Ctù dimostra che non t• vel'o rruon lo avevano s upposto Ba<'rarAIII e Cevidalli che cioe lalt corpt annullino la t·eazioo,.. pt'rchù Ol'lacolano In formazione nell'organtc;mo di quelle --o!<latw• eh(• Ri r1ve!uno Mlle urine appunto colla diazoreazione Invece ~ dn ammellere cho ractdo solfanilico deve for-rnat·o combinuz ont più fucili col renolo, il che c::pìega come 1111 cc·cesso ùi realtivo torni a dore la diazoreazione. '


!J87

R!VISTA MEDIC.\

Altc·i corpi che detei-mwano la <~p&rizrone della reawme o: l'uciùo tannic.o, l"arido gallico (ed inoltrs ì corpi che l i eont~>ngono, t'Juali la tannal bìos, ruva url>ma. rl olecollo di china, la tintura 1h rAtania, ecc· ) ; il creo«oto e il creo~otal ; la tintura di iodio (mo non i roduri). E forse la serh· c nn-

cor·a più numero'~& Comunc]UP •rue"li corpi sono da tenere bene pr·ec:enti alla mt!nte quand • !'li tratti di ricercare la d1nzurea7.ione ne1 no&tn ammalati Si potrebbe, senza di cr0, corrt·r~ il ri,chio (h prendere J•er 1 m~ìlivi casr ne~a!Jvi, e vicevt>r"a .

• •• Rias umendo lutti i dati cbe l'OD venuto e"roncndo, rìror-

clcrò quanto hanno delt0 tanti òPi nostei KOmmi mncstri: uu t~intomu !'C'Ilo. pe1· •tunnto valevole, non bastara a fat·t• la d111gnosi, perchè nessuno dc:i !'lintoroi l\ pntognomonico. Pcr~iò il valore clinico della diazol'eazionc 110u si dAvo Cl•nS•· dentre ")C' IIIPl'C come as!Ooluto, ma ~<i deve com·dinare <'Ocl tutt1 ~li altri clat1 for·nitici dalla <~emiolugia e dalla miC'ro..copia. Solo in questo modo si poLru ~iurrgPre o forrnult•re .t elle e~atte dttl~no!:ii. O'altra parte e assurdo nogar·e a qUt>9lo

me1.zo tliagnostico ogni \'&loro. Un po' di doccia rreclcla sugli 1'1\IU!'ia~mi df'gli Ul~!. t' llll po' di Oducia nello scetticis-mo degli altri e ~oremo tullr uelln ziuo;ta misura. BIBLIOGR.\l<' IA . /ti/4chhr. f tli '· JltJ , t s.~~ n l. - En•••~u. D •• m,;J Il vr/1 , l'l',lOLOT B'rl. tlitl 1\'o clo. I~J;3, u. H 1/U, - fi•CIIJII . III·IUII. llerhn. l'iSJ. - t "rs"''· /ntJllfJ. IJ• " • !Uri n, l 'Q t;ro •

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p,.,..,


IUVlSTA ~IEDICA Zo!v /lu/lrl111 d t. l' lr••rl ,,, mu. lk Il• lvtqur. •~ ~~. - UUUJL '" n flltn 1/rJI:ma\., ·'rl.urnnl, t !Mvt - BA<:t~""'' e !;KnllALLI.Ltt dt'l tlltl ll~/1ana, 1 11 ~ l.uu1 \l Cun'Jr alo/ dt mt l wt. l!liH. e .~rrMrio di (<JI mat<Jl

•pulm. l'Xl!. f~•r. t•. -

I!Jtl 1 lltf mal. 19111, li. JSI·I~S. - Puo •· l.t ll•d· •' d, Pari.s, 1901. - Ra:H>•. /.a tlln ti In;' li· lllO I, n. 7.- ll~kCI14aT lJ rlin. th•l. Wacll.. 1901. n 11 . - fai 1. lrlfll m;, 11!01. 11. lltl -

t;aun•a T l

fllf!, trl/, <11 tll'l Ili I d 11101, Il U.- "TO.. ELLJ . ..fltii!Jb di Viri, IIIIMk,l 11 3. - lltll.&ll u el Il' UTt:rO\ IL L& ,, '' l t tù Jli,.lv1Ù. l !li•~. -~anct'' m r• :iru~ llnluft mt.J. ;.,.rn,,l, l li, -1 ooa..:gll).

CL. r•s -

retto

t,

Dell'allmentulone artificiale per l a via del (/f( orma \/etf,ca. JtJG-2, n. 'ti).

L'A. r1harì•·ce clifl'u!'amente on cac:{) e accenna oJ altrt due, uei quali, rlopo :1 ttfo, ~~ ebbe ac:soluta intolleranza da (lil! te dello stom·tco. L'nliruenlaz1one per le vie oorrnali e«F<tllldo pPt•cio impoRotibilc e Fdi llll'er·mi essendo in pPricolo di 'tlll, l'A. ricor·q~ nii'Hiirncntaziono reLLole, che fu benisF-irnn tollt•· rntR pet• plll'occhlo LPrnpo, e t'OHlilui gli infet•mi in condit.i<~ ni

111'~POI'Hl~ .

L'A. pot•ril'• cor1cludll rac:comnndaodo vivamente qw -~lll prali ca, In IJIIIlle può dar·e ollilui ri~ultali, a \'Verlenùo pt•r·

nlli'O di nc111 radere m t>nlu<~rasmi o~ageratL

G. B l\1. Il. La diagnosi preoooe dell'arterio- s cler osi (Juurt1. rle .\1 l. et de Chir prntiqu.P, marzo l<lUI

CURI

1.'.\. ,Jc<rcrrvc un eg-no <'IlO perm.,tterebbe di rtco""'Ct!re J'arll'rio-sclt•r<l'>i ul c::uo initio, 4fuando persino la leu ... r lllC a r t •r in'-u non c -.uHicientemPnlt! mare-ala c.la cosltluirtl un '111· tomo rle!liiO ,Ji cun.,irlea·a:lione Seeondo Friedman la uta "11118 ioleii"Ìiù dei '-Uouì aortici, nell'ascoltazione dPI torACtl f'O"l<!· r10rnll'ulc, .. , avrebbt\ a Jl\·t'lln della sp:na della scapoltt. SI!· condo l'A., nell'arterio-'-~clerosi, qu ...sto punto s i tr·•t\'ert•hlo • ai iTUIUllu rru in ba<~so. Egli 11011 solo ha accertato que~to fHilo in tutti i soRgelti nei 'JUali la malattia eta evidenll'; 111a 111 indtvidtu dai 3~ a i ~5 unni, i quali non rresentavano nlcuun degli u<~uall ~egnr d• arter•o-~rlt-'ro"i, que~lo renomeno, d~cuu· lrolo in ll CO!<r, ~~~ ltn dato modo dr foa•mulare la rlrngrw~i, <"111• ,.. !!lala poi rortfh•mnlu ùalla ull<>r•iorc osseevazioue, meutre invHCO in rJuatlt•o casi rJ'Ipe•·trotìa J,..l cuore s-inistro, clt cui llno Jovuto o g r ovidonza, due aù ateromasia aortica ed unn a rnaltlLLia di Ht•iRltl, quoslo sposlumenlo non fu l'isconll'alo.


IUVI::ìTA CllllW!Wl<.'A

L'.\ . crede adunque con Fl'iedlllan cht> rJ u e~to (t>nomeno ... ;.. d1 un I'Onsìdere' o l a valore ut>lln din~no ...i p recnl'e •h•li" nl!e-

r n7inn l Sl'lerio -~c lero lich e. La "'Pit-gtll.ione di questo (alto l""J'Ò non é m•>lln clnhJ'A, Quelln ,ugg~r1La clall' A. e ch"' l'aumento di curvalnl'll dell'an·o anrUcc1. dovuto Ad altt> razioni eli struttura dal "ll"O, p11 1'1Ì 1111 a bba,.<>amenlo del centr o circolatorio, u qmndi una 'ar1tllll· nel focolaio d' asrultazit ne del tono artico. L'.\. r.tJII"Ì$:hn inollrt.' di tr"coltar~> 1 pa zienti nella po'li7Ì<HI~ sr•Julo ~ po,.... j. bllrnenle <:oprn una :-tl•lu.. c. t.

RIVISTA ___ CHIRURGICA .... _ :\I A t.m.aur;. - Nuovo processo per l'aneateala generale col oloraro d 'etile, e sua a.ppllcazlono sul campo dl battaglia. - (.lrchi nes méd i ca/N; fJrdtl e.~ l'lt!lc.:H·uln dr novembre 1001). Ln comurucnzrone fatta da l Malhcrbu n l '\.IV CongrPsso dell'A ""'ociazioru• franl'ese di chirurp-in oll're 1111 l11le iuleres&e che non e-.ìLrnrno a f11rne un eslPso rìa:o--.unlo. L'unpre~o !lr•l c loruro •t'etile t•orne arii~"' LP licto !!••neralt•, o di dat n receniÌ"'"ima. l pt·ìmi tentativi ri ><slgono ttl 1)..!18, t' furono fallr alla l'lin iea del profel'"Ore von llacker a lnn::.pr·uck. qualche cllit•ur~o lunlil d'impiel{art> 'llll'"lo ane-lelìcn, m n il "UCCP'~"O è anc •ra assai !imitalo. La r•aut-<a tli tnle li· mtluzione Li~o~na cercarla nella Le•·niCJl dirt'llol<a tm pi•·"ala Il l'l mo io 11i ammmi<:tr•arlo. li ~Ialherbtl lut cercalo dr rimediorvi rendendo rtuesta Lecnica facile o Qernplice e cretlr ur e<:servi pumamenle riuscito. P nrtudano convrnto della n t:el'"'"Ìkr dell'anu<>le,ia erlt't'8lo in Lull.. h• operazioni dolor o..:e, anche dì pol'a dut•nla, e,!!li e"pet'imento il cloruro d'etile spPcial menle pet· le pìrcol'· opernz'oni -.ulle vre respiratorie superiori, ma lo llllJ'ÌeLto ptu·o nelle grnnùi opcr•azioni. solto forma dr une"'l ... ~ iu mrsln, <'OIItinuuntlo In norco:>i o tle nula con l'ammmislnl7.1onu !t'l clol•oforuuo. QuanLunquP ubbitt. una gr·ande analogia t:ol hrn mur() ù'Pltle, rl rlor'ul'O sembr a presentare s u quolto une ~i man tf,.c;ta !-IU -


pel'iorilcl, cl. c nello [oratir.a 1'.\. non esitò a RO~tilutt'e il dorut·o ~;~l bromuro, ed ora ritiene aver-e un numero ~ufficitmte

tli narcosi a l cloruro (l iO) P"'r for marsi un'opinione ronda la l;u qu~·~to ur~omento. Le nurnerol"e conslataziom ed 0""er,·a7.ioni fatte sugh animoti e sull'uomo, perme tlouo Iii t·ia~sum ere Cllme l'!e!!ue i fieri e indi"cntibili vun tug;:ri ùel cloruro d'etile 11 piccole do"r (2 a ~ ~ra mroi); narcosi ollt>nut.A r·apidame11te (IO n 40 "econdi); !"01\DII tratl'luiUo, non ct8D() .... j, ne Agil&ll<llle, uè contratturu, e nemmeuo sali,·azione o logrimaltOutL Il clorur·o d'etile rie"Cf> beoe anche nei liwciulli: mai .... iu tomi do in(JUietal'i! furono con~ tata ti. non produr~· 'otnilt. Il ri::;veglio u ra pi.lisRimo, i maiali p<>R~ouo camminare Ruhito "enza p ric. lo di «ir•cope e l'alito non pre--eut11, dopo J'ane"Lesta, nessun odore ~peciule. Tecuica operatira. - La~ciando du l'arte lo rna... clt••ra è altrt appa recchi ~pcciali, l'A . intpiegn ti p rocedtmento rlella COIIIf' T'CSSil. K ti più ~emplice e i l piu r ralll'<l. Bs<lt8, anfatlt, una :"emplice cnmpre...:;a piPgaln in 'luallro T enendo 'l lle!'llll nella palma della mono du,..tra rortPmente ìnr.uYata. io modo dll evitare uua trop1•• va--la "uperficie di evaporazioue, !:'Ì 1liri :.:e, nel vuoto della co m pre~:<n, ti cont~· nuto .u due tulu di cloruro d"etile, tul i cLe h ,.oftlo ,.er, ono all'anest..• ....ia !orale. Secvntio l'etA, dat 2 ai { ~rliturni di liquido basta:10; meduwte CJUI'Rto mezzo revnroraztOih! è •1ua"'i null6 L'ammulalo e~!'lendo cortcalo 111 dPcubtlo dur ...ale, !;Ì a pptica ra pj,Jament·· la c-ompres"'li, "empr~> dt'1pn"'IU 11 "'Codc!la nel palmo della mano de<~lra. ,..Uilta"'o e sulla brwca del pa:tll!lll"• invtlandolo u incopirare r rofou.JamentP. Con la ID8li(J :>lrll'"lm ~i mantiene la te ... ta e la o\o'lculln mfet•wre. 1~· ~~olutamenle n.ece~!lario tli notl la11r:iare reN,trare detraria. Q:1ando gli arumalalt fanno ~audi in.... pt ra zioui u l flllllldu !!ridano, come avviene nei bambini, "ono ta)\·olla addornlenlltli con una !"8ptùità lll crdvizlio~a. dA Ùlt'CÌ il •JUIIUfici :-~('UD·Ii.

Tulu ni tnalot lratletr.!OUO ti •·c"t•iro pcr quAicht• secOIILio; La::;ta allora soJle,ar~ leggermenlc, pnt riupplìcarc la rom· pre~sa per \'»derh tmtnediolatn••nte fare unA i1 "l r a. ione prllftJnda, :;eg uito da altre regolari, e, in Utlll vent111a dt E-a· condi l'ane:-tesia è completo, :.-enzu nece ...sità d1 d. • ; mat

r'icort-ertl a,l altra liquidi.


lliVTSTA CUTRURGIOA

::;egni che permettono dt t•icouoscere la completa nat·cos-i po--o pronuudali . Quesla é carallerizzalR ùa risol-u~lone eh P, col cloruro, no11 é preceduU. d-a un pùt iodo \'(HtlraLLura; poi dal ritmo f'88Ji irato,•io, c he .~ regolare e v1ene accompagnalo c1 ualche volta da un lt>~g~ro ru!'l~are; inti ne la llt8ll" che copre la compr essa prova la sensazione dt uno ft•edda cvaporazion<", la <JUale cacciala dalla e<:pirazinne viene a passar·e t't·a ~li spazi inl~rdi~titalt . Questi lre se!tni sarr~bbe1·n patogn()monìci della IIAI'Cosi completa. La faccia rimane pe1· lo più no rmale; qualche volla B leggermente con~teslionata; la pupilla è un poco dìlatata. !l'li occhi , iul'lt~nsibilt al ta tto, ,,i Lorcono talor&. convnlsivamenle to

allo.

So l'operazione riesce un poC'O lunl{a. per· evilat·~ il risvegliu, non é da esilara a versare di nuo vo, come la prima volla, un'altra f{Uanltla di cloruro d'elilr (2flr. circa) e anche una lerza e uua t[UBrla volta, so r} necessarit>. Servendosi rli quesle dosi, alla distanza di quallro o cinrrue mmuti pet· ciascuna, fii a rri va appena a 15 grt\mll'\i di lirruido o si ba lat'gamente ti tempo ùt praticare un gran numero di piccole operazioni, visto che Hli ammaltlti rimangono in rtuosto modo i n;,;ensiliJlt per cinque, dieci, quindici e venti minuti. Quando si tr·ulla, invece, d'ope razroni che devono dut•are un cet'lo tempo, Lostoruè il malato è allo slalo di risoluzi rme, :;;i ~ostituisce la compressa di cloruro con un'aUra compt·~:;;::ia, sullo quale sia si Vf' t'sato clel clorofor·mio applicandoltl sul na~o e sulla bocca del paziente senza lasciargh re~pirare a r iu, e continua11do iu seguito la. nat·cosi al cloroformio col processo delle piccole dosi senz'aria. L'efl'~llo di questo a nestettco si soslituisc~ tn lfùl'.ste condizioni. serrw reazione apprezzabile del malato, all'~ffello del •·loruro d'etile. l vantaggi dell'anestesia generalE.> per 1nez:w dc> l clOt·uro d'elìle somministrato con lale proces!!o sarobb<u·o det più manife$'ilt: 111 primo luo~o la semplicità. poi l' innocu.i.là n.çsolttla per la f)Uanlità verAilleute minima del liquido necessario a qu~la anestesia: ioo!Lre la rapidità corr la qunle s i ottiene uira narcosi affallo iuoffensiva, che per•melle le <,peraz!oui piu dolorose. OccorJ•o infine se~nala re a nrnra i p reziosi vaul&fti!Ì del ciOl'Uro d'etile nelle anestesie mi!>le.


ltJVI'-1'\ CIDRURGIOA

OltrP t'IH~, gra1.i1! al !"iUO u~o. !'li ~opprimono i pericoli, Nu-

J'I'l' gr·undi, d' nrw <~rul'opo mor·talt• all'inizio della cloi'Otc.rurizznzioue, c:j ~Uthlagnu un teropo considt>re"olc, e v1taudo

•Jtt(•l pl•riodu, IHholta CO)!J Jun~o. che precede l'ane'-le,ia clomrnr•mica ; e In qunnlira 1Ji cloroformio assr.rbito dal puzlcnle

\'ient• r.o,.1 ri lollu in forlr proporzioni. Talu l• il proc• dirnt•nlo ,.t>mplice, ioolfensim ~ rnp1do che J'autor·e ra coma~~tla fl!!l' l'amminic:trazione JpJ cltJruro d'ct1Ie, ed ••Jlli cr • le che •tue,.to metodo potrà es,.pre iu1pie~ato con ,·anla~gin nell'e-.erc:rziO prati•·o, che si gio\·eni mollo di questo one.. lehco nn ·or11 lr•lppo p()Co utrlizzato . .\ncl•o il lk. \Vit•<.tncr, met!ico ,Jr re;tt;"irnento au, trHH' 1, ali • .,,e,,o l'linrcn del pro r. ' . Hacker, l l'l nnspruck. in c ru • rn onore l'ant)"'(c.,.ia ,IH.IICI'ale al cloruro d'etile, ebbe occnSJ"no •l'•1st<t>n nro 21t0 cnqi di 'fuesto genere di narco~i. ed inoltre roe· col"t! puj dr iOil Oq!olt·r·vazioni d'operazioni praticai~ cou l'aiuto di 'fiJPqln agente nueslelico. L'tl<~auw d1 que~lr fttlti Il cui numero é suflìci(•nlP u pcrnlllllot·o dr for·rnulut•t• un'opinione sicura, ba indotto il wJ,;tro collagn ull u f"'Of'o<.t<~lòna di f'eJe seguente: • L'AnesiPl-1111 6 compiuta nel LCI·mìne brevi~!'lirno da tnezl<l miuu to A duo rninllti, l<Ocondo I'Plù del so~or«etto e la --uu Riti· tnd111o all'olcnof; 1 rifle""i dr>lle pupille e oeiiH cor·rwa per·-•· lllorw fJIIIl:-i HOIIIfHt• : •rualc:ba ammalato ha anche ri .. pn• tn tl dt>lll' hr'l'"' clomaude quuntumtue l' nneslel>ia fnc:s !l C11111pl 111 e poi rut11 rieor.Ja«!le più nulla dopo il l'isvegl io . s olo fra $lfÌ OfC(>Oiisti fu lltlllllO \111 ('lt!rrnr)o J' I!Ccllamenlo, I'ArAffiOillH poro A· l 1111 gl'ftlu elc\'nto; in un c;olo caso es:>tJ l't!,..e l'ane!'le,.ia impo qifllle. ~no fu mar o-:::;er,•ato deboh·z.zll cardracn. -<pasmi della gloltulc o dic:turLi di re:;prrazione acco tupa :tnnli ·da o,.fi,.. .... ia. Appenu tnlla la ma«clrera, ;.i ristabili:-ce lo ,.ta o normnle, e furorrn pure 'j,.ti tlegli 'Jperati tornare ulle loro CAse dopo r opernzione. Raramente 2"1i arnrnlllalr c;;j 'lO O larncnant1 dr cerulea. Per contro • rìtles-i muscul111·i non ~ rano Inni cnmp!etnrnt•rtl•' nbolrli, "alvo che nei ra~azzr : rl l'llat'iameuto cornplel11 dei rnu ... coh nou avvienE", f'~"l' c u1 In unt•slo<~ia al d111'Uro d'etile non sembra indicata nei rtt"i ru cui que~to rila!'lcrnmento e indh:lp~'~n~bile: es!"o ì· per·" ::;u(Ot•u.•nte Jll'l' rrdurr·e una lu ·sezione di vecchia data o pe!' r•iunir•e i frnmmontr OS!'!ei nelle fraLtul'e della rolulA. Il dor·uro d' Blrfe l' llldÌCI-llO in lulli (fUei ca~i Ìll CUI PtliiCI controrndicali l'olar(• e rl <'iororormio, cioè nelle affezioni del


RIVlSTA OIIIRl!ROIO \

cuor·e, delle vie re~piratorie, nt•i cachettid, cotnt• nei ferili in r! ~bnlllr dullo "Cklto o da una etr.OI'rn~u~.

Jn.,.,)mmn, !le rl clol'Uro d'etile ha f(Ualclte incon,cniente , corna insulllcientn del l'ilasciarnenlo tnnsc ullu·e, r·r~vcglio troppo factlc oia non pt-rrnetlere ~'>[Jel'lllrOni dr lunga dur·al8, 8\ rl!bh • SPI'I vanta:rui : t'8pirln an• ~le!<ia. fiOCa o puuLn f'CCitnzrone, r•isvealro rapiti<•, po.,.~rbiliut dr adoper·nr·Jo nei reriU in<i.,bol rh, ~~Qu ~~te pr:npr·11~1il d•·l dornro •1'\lll!o tl•iHI'>ur\u l'Oipit't lo m• nte tl'un chrrura:o militare ul corrt~ulc delle e'-igl!IIZ.•l Ùl') ~,r ,itrn suuilario 111 campagna. Il \\'re,.ner· pen,t\ l'Ire sr pntovu uupiol!ar~ (Uesto metodo tl'aue~tt.: ra sul curnpo di hatlrtglrn, ed ceco con 'l wli ar~nw~>nli e!!lr a[tpu~grr. In ~uu pt'O( "J"lo. Egli fil ~osservare clte il t't!IWinmento ou~trraco "Ili :-1.11' \JlÌO di c:anitir in campagna iusr~to "Il •1uec:tn, r.lre l'nltivitù dt'J 1'11ir·nr:..dti militari olew l'Opralutlo portar"' Rull't•scCUI.ionu c.lellt prrrne rnf'dteuzioui ~ul lerreuo, per cv1Uire complicnzinrri • r·eudere, il più t·spidanwnle (IO!'I~ihile, r l't•r·ili lt·a pOI'lt•brlr, e l'nutnre ne c Htrluùt• •·he 1-\t dovo t';." r·e 111 gr"1do dr fare ;::td po,.lo,'~u oct•urre-, le lt'8!•1lll8Ziorri, l•• nllac t•tnture, le mnpulOZlnrti o le tr·Acheot orruP. Su •!Il""' • pu11lo il dott. \\'"'"'Il• r Jwn sarù eonlrntldl'ito dal cbi r ur r.:hi nrrhtar·i ch11 nlthJano w·.to 1111 l;<l ur po oli hnLta· glia " per f, mtno ehe ,.e ne ~·erro falla un'ioiPn • Alln, ~e. ,·orno rl r·••gnlamenln prcsct•rvt• r•or1 ragior11•, ~li nllt np~t·atori c.leYono es ... ere ridotti al nrirrimo nelle sezioni di «nnilà C "Opralut'O nei po..;lj di medicuziollt', dt•\01111 f•et'(o Ìll e ...,j e~ugurrsr illconrestnllllllrenl•• in prrmn luogo lullc le oporat.ronr da cui drpen l • imrne liniArnenlt! ltt \'Il l d l'l fertln, e 111 "•·t·nndu luogo I (Uello che po~"onn pennt!tlt.lr.., l'evncHnzione tlci ferili nllrirnenti inlrA"porlubth. ,.\ rnUie~!?a lA possibtlit11 •li que~te g rnrloli upera;r.roni <tu l caurpo di l~t~ltaglia, •· fin "'perora cb~ t'OIIIC regolo '"' · • ... j fnran no con l'aiuto dell'ane-.;le«ia. Ot·n rl \Vtc«nr>r ra OH"• rvnre ùu unu 1arte eire. per ottcn••r·e In narco"'i modronh.l il cl o t otorwi•J, è w•ce"'":lrJO almeno un quurlo d'ora (l' p111 allurchè :,. 'nnprt'!!O L'o·lere); C d'nitrii purle, che il IIIIIIH!r•• del mPtlici !'~""llli sul campo di ùnUA~Iia •'• "'Cillpl't! fuori eli pr11ftorz1 nno con fJ.uello dei l'tJr•iti dR t'Il t'aro; .. ne rlerfiiN', nnrr senza rogione, che la per•.Jit • di tempo PngionAla dall'au e:>IP~ia a\ ç lol'ut'ormiu e llll l'alloro eli I' IIÌ hiMI-('1111 l••net· conlrt nella chrrurgin delr:umpo oli balla ~lin, c condurle pt·o·

r.s


IUVISTA. DI OCUI.ISTIOA

ponendo il chwut'o d'elile. col qual!' l'anestesìll ''iene t'ttpìdomenltl con-.eguita. Egli aggtUnge r.hc f~U&,lo ogenl» può impit!::ar~i nei ferili indeboliti per lo ~tklw o per emot'l'a~ia, nei quali 11 clOI'ofor·mio e controindicato. l n~iste lionlmenle !'<U <111e~l!l che i feril• cloroformizzali CJ oleri:aali '-Ono, per parecchie Ortl. inlra<Jportabili e devono !>l.are ~olio sorveglianza mcdka, menlro <JUe:.ti in<:onvenienli non l'<i verificano col clol'uro d'elllo. E CPrlo che, <JIInlor-a il clr.ruro d'etile des,e o.;ernpre t ri,ultall n'-erval1 clal \\'icsoE·r, dmrebba trovar suh1to pn~tn nella l>67jOIII di tsarutu, 111 cui ll·ovet·ebbe 1l suo impiego non Holo ~->ui carnpi di balto;.rlia, ma altr""' rH~IIa cbirur!!ifl !!inrunhcJ-a. A quc to titolo ch•vrebbo pure entrare a far pal'tc deliA do· !azione <Ielle mfermer1e n~g.::1mcnlalì. La rtu estionf' c\ abba~IAitlli !;leria perché se "'"' l'ocrinu" vrovo cd espet•tmenti dai chirttrgolu militari Il Wlf'«llct· lfl chiede, e noi non pos«iam•> che unirei a lut, iu 'lU•• ... tn sua lodev•>le aspll'tll.torw. ,l. rh.

Rl VlSTA DI OCULISTICA A propollto di un recente lavoro sul traooma (Contributo a lla. pato~ene1l del traooma., pet• il dott. C:'-.:' ,.,~ '1\icOt.\, l''lnitiii•O 1n• ic 1. lnnnli di o/tlllllwlovia. \O l X X X l. I!JG2). Rivi.,.la ~inletica. Gli :-<lucli circa !11 palo~one'<i ciel lracoma, vale a diN • t'I• :-;ullllli de~h c•«omi balterinlo~ici, falli io C8."i ìnounwre H'h eli quc ... ta malnlliu con:!iunti,·ale di ori~ine indubhitunentl' infelh\•A, cì porlat·ono- COllie suolt> av,·enirc in que;-ti tornpt dJ garll scientifica r... bbril•• e dt pt•oduzione fat•t•agino~a -a due e'lll'tWll; l'uno rappre~uulalo dal Cazalis (P, 11 quale fiui~c•l per concludere eh r. • i l n'y a pns de 111icrohe !<p6ciul du lt'Achorna .. l'ollt·o ùali'Eizc (21 il quale su~l1t>ne tlt fiVcre !'ll'Opl.ll'ln in I(Ul'P.to J'o~i«lcnza di plasmodi, d es cri vendtJII6 niento IIH!no cho 1!2 rorm~ evoluli\'e. (t) CAlALI~. Ùildf /iarltrioluglqtu .wr la grwu~olMe. Thés~ de :\lontp11lf1Pr,l~9l. (2) ELZt:, fJitlllllucLimiJe(unélf. bel 1'mchom. Zwickttu I.Jrl A. 7.ucblrr, 1807.


RIVISTA DI OCULTSTICA

Dir.hiariamo subito che, fra que~=;Li du" Pstt·eml, o pH1 lo:xito l' più pt•udente lo scluerarsi, ahnrno pet· or.. dalla parte ciel Cazalis. tanto più che quec;lt ag~iun~c. qu&!'tl n lt!lllf1Prare la crudezza delln ~ua aff>'rmazione, che ~~~ a::tenti palogl•ni delle rlh•t•rse forme di con~tunllvih polrel!bet·o dar luogo, in cer te condizioni e ~ollo l'influenza di RJJC'ciali ,Ji. "PO'<ÌliOOi, alla cnn::tiunllvite granulo"a; 11 che la ... CIII aperto uno !>piradio a c;tud• e aù e"ami ult.,rion, "ent.n cmnprfr ml'llere troppo ne ìl pr.:>c;eutu ne l'a\'\'eture. F. •·he un Len in te~o s<.'e\tic>i-.mo, in questa questione, '-ia renhuente il partito mi~Iiore, 'ieru- dimoslrulo fino all't•,•ìclenza clulln lunga !ler·ic d t O"'"'ervuzioni contrA hllorie, che coc.titui--l!ono la Sl'nla per cu1 "l ~iun:.:•· all'altro e ... tremo rappt·es~> ntato, C•Hne si è dt•ll•>, dal lavoro dell'Eize, chr il Gruef chiamo, 111 nna sua r Pc<>nLe pubblicazione, '' osempio chll-I"'H~o tli tnRtpiouzn o di manranza di c>J·ilica • {l). Pa•Niamo, dun {UC, rapidoruanle 111 rivJto~ln, '-UIIa ::-corta del Greci' slP..;~o. 1 risultati eli code ... lu o~"'ervazioni coul!·aditlorw, limitando ·i, bt•n s' inl1•n•le, allt~ pri ncipali, poiehè lo spazio non ci con!lente dt l'ur·n~ l'enu· ml"rH.Giorw completa . H11·!':cbberg e Krauc:e furono tra 1 primi a ricono..;cere nello' ::oe<.'rez1011e ùel lracomn seulo la pt'l.l!<enza di batlet•i btletllifot·mi, che pero mancavano nei cast ct·onicl. Korh (~ 1, in alcune ricct•che faltù 111•1 l Ktq 111 F.Killo c:u iuJivi.tui lracomaLoc:t, trovò un piccolo badllo molto :-ltmile a •tuello !Iella ~etticerp.ia Jel topo (il cos1ùello bacillo ,fi Kock· \Vechc:), il qualt•, <>e çro luce l'PI !emi" di C(llll{iuntiviti, non può pet'" e"sere incolpato it dare ot·tgiue nl lr1woma. Scltollg.>.lowil"-c>b dice.Ji avere olteuuto prove po...itive c:uglì ammali con l'iooculazione dt un bac1llo .l.l lui lt'ovato. !\l uUt~t' (3) acl'erlò reststenza di un bacillo rn,.,llo c: unite a •Jucllo d••U'in/ll(en;a, ma tlichiarò più tarJi ril non a\·ere nvulo l'intenztone di dcscri,·erlo qtUll•· llf.{~nte ~pec11ìco del tt·acoma. AILr1 autori, rra cui Salller, ~l ichel. R11hlmann. P.mt•el, ecc. de~cri .. ~ero come agenll <~pecifh:i tle tt·acomu •rue1 <'Oçl.'hl, Il) • ~lu klns,hcha; ll~l,;piel oltt(llr, \\,\, Un~NIOlnlid 1111 l l.rillld•J~IIII.Al w ll'i•lNl 1m St.an•1e ~<n<l, bietd einr ~ rl•e•l von 1\. El te • . (Pror. lò1111.V: /.thr· l•utl• du prn•lltll J'•llltologuchm ill<tlonnt, 1011 J. OnTu, llerhn, 190!). 12 1\ocn. lJtrf•ht ù••tr die 1'/urtigkttl .ùr dttdsclvn c.lwtM 11 culllml.il loru 111 AtO!/I'Im tmtl .Sutz. ( Wirner mt•l. Wòchnurhr, 1883, n. 5:1). (3) ~l ti~LUII. {}.o/)er ate Ù.g!fplisc/IC/1 Àtt(}elll'lll~illltltmqM. (At'Ciilll. (. A ll(J'· 11/lftlk, B<l. 40, 1900).


lllVhT \ DI OCtlLlSTIOA

<:hG ~i ('r e-.onlano •otto rorma dj diplococchi, c::imili u qnoliJ <l l ~eis~rr, ma t·h~ nou "l colorano col G1·am. BbP;;no 1er, a~~tuuge1·e subito 1'110 le ll•ro o<>servazioni non sono coucord1.

:Xois;r.P.\\ «k1 (l) c.o-.tt,..nc che •1ue l'agente specifico e rapl•rc ...entato dn 1fomicell. c Da qualche tempo - e!:!li seri\ c <:ono riuqc•to n•J utl•'nere cullur~ d1 lracoroa in ~elulma, m CIII )!j lunghe linPe geomelt·iche (micelio cb~. in ,·aria dire ZlOOe, r•ercorr•>nO tutto il terreno di nutrizione n.>IJe f ,a-.lr!} di vetro, "'uno a•:c•a1 cnrallet•i-.tlch~ del mirro"-poro IJ'Ilcomnlo~o. Oal mit<cho pnrton11 tlt'i lìlnmenti (ifì', in cui "ono le !"pore •· Cazelrs trovo lo lftrttJ.Cotri.r Focrsteré. Kriitluner (2) r·icunobbe nei tessuti tracomatosi la pr. c;enzn d1 granuli di p1~rnento provvisti di mo,iroento ci!!h&l'!', ,~fl e;;li, se~uowlo il LPht•r, chiamò 11 rellule br:1licanlt • ( Wimmel.:ellt:n ).

Qut>sL'uiLmw aulor1·, 111ratti (:l) aveva !!ia osst>t·vato Ji11 d11l 1HR1 nullo cellule npilol1ali !'liluule alla superficie dei te ..su li tr·aco rt~aloE~ i frc~dri un movimento carattel'istico tlella "te~sa natu t•a, che uvuvn clrilllllfllo BJlpunlo WimmellJerl.'eiJIIII!f: t~ Wcdl n l3ùck (~) part•cl'lri onni dopo, fa<•eado In stes--n n~­ ser\tlzioHe, vt,nuer·n allu ronclu!>.iC1m• • clte 1 grauulo nPri •11 piqmonto nei follit'oli tJ•ocO!uHtOl'l 0011 sono punto un s·t • perlo t·oro 11. li Kt·tutcuer. n lunquc, che '~Lu lui piu intimallll!lll•· <flll'•t • pi:trm•ult•, lo riti•·th' un ~ul1«tralo prtlpriO deJ Le~"-t:l o Ira ornato~o. i cui ~otrllnuil 1o«!>O-rupi di .. po~ti a zoll " ss trovcr• I bero, nel ll·ncomu, COilllni<tli a <l una certa quaulitA d1 prodotll d• dccornpo ... J7.10nc, quantuno1u • esaminati in preparati frt ~chi, e il lr11•u rnn•·gi uo acuto "'arobbe tfUU e hi interrotto da 111 cole 1wominent.o r.Jlond •g,:innli. E"'ercstan.io una le!!!!lcra pre"'"ione sul \'ch·ino •·flpri·O!!.tetto cou un a2o da dilaccr • zionC, il suddetto UUliJroJ riusd fl "fll't!roer ruori dn tt,Ji prù· minenze un corpo coloraln: ... fJUtl~la allora appor' et·o come forme lllflipenol•'nli, roLono1eg~itlnl1 e pirit'ormi; con un punto ro~~O·!Ictll·o del •·onlro, e t•ircondale da un orlo bta~co ~plèn· (l) !\.,l~l&WI~Kf. /Ju· lltkr•trucuuUIIU& tln l'rochollt.~. (Ce-ntrolbl. f. p1·. A11• gtnhulk, ltOI), (:Il I<RillliNI!Il /Jie l 1r&llcl•~ tlt~ 1'r11chom!. 1Pdersburger mcd. Worhtll&elor, t 895, Il. 4~ 1 ). (~) /Jerlcltl tlt•r op/tt. (if.,\ , u 1/eitl.elbrl'tl• l881, ftl, 33. 141 Pullt. ,f>ttl/llmloJ tl.r• A ll!l'~· Wlon, i Bl'lì.


RIVISTA DI OOt'LI:-;TIC \

dente. Talvolta, dice il Kru h•ncr, a cnni di ,, ..,.,.h olcmeuli hanno la forma car·atterislica th un lri~orno, ud iu Lol ctt'<O ~i t>""·'I'\'8, intorno ad e.:~i, 1111 orlu roco~o.,pJen icult•, rt cui ~> egue llll anello rOS>lO·cupo, nel cui ceutr·u SI Lr·ovu un pun· hcinn ro--eo-br·allanlc. :\el primo "Wdio del lrocomu, 1 retlonunerebbcro forme pau pacco!~ dei' ncchi (dai qualr, dt•l re. lo, s i dÌ:·•Itnguooo pel color•· cupo) olotl\le, uon di r·ado, dt un cnratler rslico movtmenlo Lremulanle. OrA- e 111 l'Ili cun•i<~le, 11 n•>"lro a'-vi~o. l'importanza delle O"SI't'\'8lroni del 1-\ l'ii l t!· llt'l' questo p_igmenlo lJ•acomalo'~o presenta uua ::;oruiglianza ::randi-..sima, sia per forma che per o•olore e molilil.il, ron •tlll'IIO clw s ·Incontra ner sarcumi, t' può dir" i eh~> 'lllll"'l l tOII ... , tliliì>n•nzi da;.rh !'lporozoi descr•tlli rlfll Pferlfl.!r, dal l !tonta, dal Podwyssockt ••c•'. l~ iln llg'JZtungere llncoa·a, a. JUc.. ln J•rnpo<:ilo, dte il Greel', mentre tlichioa·n di llon OVI'I' tu&i vedlllC lo formA pltl gran dr, OSSI8 le \.lrim m(!/;;elfnt, cnnft>rmn però in ogni pnrlicolHr e il reppa·to tll'll(• rm·rn•• pi11 piccole; vole A rlire dei granuli dt pignwnlo pni piccoli rlei c~occhi llt'i follicoli del teacoma. BurcbarJt (l ) lro\'O nl.'l lracorna una specie di cocradio, rna non c\ c•sclu<~o il dubbio elle si LrAlli di conl'uSIO IIC cou Il' cellule

cnlct·iforuu. Elzl', nel lavoro citalo, dice eli uvPr·e '~COpr• r lo tler pla~mo.lr, e descrive, come ,.:ia si è .Jelln, li:! fOI'IIlt' rli P\'ulu;f.ione; ma noi conO"Ciamo il giudiz1tt eh (l, di co lel'-1•• o'"L'r\'8Zioni. JH'frOUIItlll il GrPel'; il 1ualu, rrou I'Onlenlu tli averle chiamalo il ri<:ultato di insipceuza e ùi a~senz.a di o~ni cr·itica, rmc·lr a, r•el ;;:eguente molo, la 'o"'e lr•i conoi rirnproverr: • Errare è umano, e f}Um fi può <:uccedPr•• a rhiunr1ue; rna non ... j puo condannare ~tbba,...h107A "•'\'eramenle chi come l' Elze, sAnz'oml.lra eli pratica e eli fulìca, lancta nel mondo lù '-coper·t~ ptil si a.orJJltve •.

(Loc. cit.). Ulhmo per ordiue cronologaco, non certo per importnuzn. è rl 8\'oro del dottor Xacola Canna<>, capitano mrodaco as~i­ slenle OntWario &liti clinica OCIIJì!':hCA dt T orino, il f}UIII~, IO qau·~Ll ~ in a tre pa·egeYoli pub!Jlicazinni, dimoslr•a 'luellu -.erì~:>là rl' irtùrriLzo t' clt sludi, rhe non ,., uno tlt•i mìnor·i vanti clt•ll' !n~i~nP I ~tilulo "Cienllt1cer da cut e::rll prO\'ÌPne . Il tlotlor· Cannas ci preRentR t r a... ullotl eli 2!1 r>Mmi bntl..(t) OuncnA1\DT. - lleber tllt f't·mcht utt<.l dir 1/rhnlltlltcli(J da 1\,.rrvrkr•lll· lilm l (Cmtrnllil. ( t•r. Augenhei/k., 1$!17.


RIVISTA DI OCUUSTIOA

riologtci da !ai praticati, ('On rigoro«o rn~todbmo, in allrel· lanLi casi di trncoma; ed enumera 1 seguenti mir••orgllni!!uti ri«contrali nello Mcrezione congiunti v11lc: Lo slafilococco piogeoo albo in 2:.! c-asi, di cui ~ volle senz'allro batterio. Lo stafilococro piogeno aureo iu li cal>i. l.o !<lrepto..:occo io 2 ca!'i. Il bacillo dì Koch- Wecks (o del :\Itìller) in (i ca«i. Il pneumococco eli Friinckel-'V cil'lt'lelbaum 1tt 2 ca;.;i. Il diplo-bt~cillo ùi Mot'8lH\.xenft>ll in 2 casi. Il bacillo p<~eudo·clifLel·ico o ù ella xet•o«is iu 15 r·ll'-i, di cui 3 sole volte :"PIIz'allri microrgani«mi, e 12 '·oltP in uuaou!.' od altri batteri e, per la tn8-<'iitha pttrlt•, allo statìlor·oeco plll· gano all•o. Ne~li esperimenti sugli animali, l'autore dice ùi avere ol· tenuto effetti CO!<lanli, per qunnlo si rifertsce al potere pa· togeno di tali microrganismi; ma, cotne era da pt'l'Vcdet'"t, nessuna azione SfH~cifica. Ma, giuslamenle preoccupnlo dallu frcquenzu dello statllococco p1ogeno albo ed aureo •' delln ~treptococco nei reperti, l'aulot·e ~~ tlomonda qual•' mllueuzn e~s11 pos:;;a e!:'orcìtare nello ~'iluppo dei follicoli c ù : tracoma, put• e:,wlndendo - come ~i deve escludere - rhe ...m la csusll del lt•ocoma; ed egli vi ri~ponde cou 1111 dato rh fallo molto 11nportunte, clu' noi rJui •·•feriamo •·ou le -.ue !>lesse parole, rtcltiamantlu sul mPcleo.;tmo lulla l'allenT.tone dei lellori. • Se si confronln- scrive d Cannaf;- lo sviluppo eh que~li battel'i (stafil ot~oechi, streptococcbt) nelle culture otl• nule da una con~iunlivo perfettamente sana con quello che ,..j o::· serva in culture ottenute da una conl-{iuntiva m predn a processo lracomalo"'o, si resta colptli dal fallo che, mentre nell" prime, le coloni~;~ <·Ile si sviluppano nel f'Ubstralo r>ono raro e tisicbe, nello Rt>con<le, invece, !'!ono talvolta innunterE'vQii, e sopraLulto rigo~liosissirut>. Que~ta d!Oerem:a tli "Viluppo si dovrà evidc•nlemente ricer rar·e nl'l ratto che, quando una qualstasi cau!'la, inreltivn o no, ani va a portare nel' :"accn congiuntivale unn anche legg-era, tll& proluugal.a it•t•ilazione, per cui la muco~a possa perde••e la sua normale levig-atezzn. nelle asprezze chi:\ necessariamente ne derivano, Il' IM:rime e l'ammiccamonlo delle !JO.Ipebre non rossono pui t•splica•·e la loro funzione fisiologica. l dotLi micrococchi, qu111di, tro· vano nelle anfralluosità delle papille ipertrofiche un raciltJ


RtVlSTA nt OOU!JlSTJClA

9V9

na;;conch:zlio, e perciò un l61'l'P.no megho adatto al lor•o SVIluppo, che si eslrinsecberu, pPr ne··e~sarta con"E\~uenza, con una maggiM produzione ùi to~ne, la cui prolungata azione uon polri1 restare del Lulto intllfTer<'nte alln ciP.Ilcnta muco~a

•·

Quale la cone:eguenza eh•• l'nuLor·e trat.: dalle !.'ue os~rrva­ ziom? Quale la conclusione che ne deduce, rncendo ..gli ste~so -del clw grandornenl•' lo lodiamo - una rol'cienzìosa critica delle rnede~ime 1 È facile l 'immnginar lo q uatldo l'i cottsiùeJ•i che il dollor Canna~. luugi dal seguirl' l'el-<empio deli'Eize il tJUale, a dellA lei Gr~er. non ehJ.e altro pene:1ero che lanciare al mondo le "u" c:,ropPrte mJrabolanli, ci ha dato 1111 lavoro chiaro, ~omphce, modec:,Lo, Rf'llza fron.wli, senza dedut:1om arri!'ddnte e, !!npralutto. 'leut.a •1uelle l'Oh h• auto-Illusioni (t'i !<i pa....i la par ola), lP quali qonc) 1mo(Z:;!'IOrl ostacoli al rapitlo pro~ rCdlrB della 1'Cillnz8, obhJ1gand0 gh Os~ervotori CO!'IcienZÌOSÌ ad un continuo lavoro d1 controllo, onde sceverar e il vero da ciò cht• e~i"te !';Ollanlo nella fa ntaHJ8 di coùeRli pseudosC'ienziatì. Ed é perciò d1e il dottor Cannus doveva i nevitabilmenLl' &t' •ostar,..i all'opirlÌI•ne tlt>l Cazah~, da noi aecl:'nna!A più !oòOpra, e roncludPre clw: • mollo pr oi.Jabilmenle le altel'azioni analomo-pololog1rhe caratteristiche ùel l r aeoma non siano lll dipendenza diretta da una inft•zioue specìnca, come dai più è amme'"l'IO, ma riconoscano invece un modo speciale di rt!agìrl\ dello strato linfoìlle della congiuntiva al uno qual~iasi Jei couo,ciuti eccitatori delle di \'er~:l• fot•mp di cong iuntivi Li, ammcllen.tlo tutt(wia date cr rro.~tan:e, e propi:irt di!ljlt>.,i:ione tlell'tndioiduo • Alla •Junle conclu!'ion~> no1 ci as«nciarno pienamente, rinnowwtlo all'autore i più vivi elogi per que~to suo contributo alla patogenel'li dol trscoma, che e, n••llcJ c:,tesso temJ'O, un bell't>~empÌO eli ~ÌIICet•ita ~CÌPIIliflca. Dott. Eo,to:-~no TRo,taE·r-r.-~. .


1000

RIVISTA DI MALATTIE VENEREE ~ DELLA PELLE - La natura dell'Herpes Zoater. - ( 4 meri,.,zn .Tottrnal, ~~·nnBio l!lO~).

\' A:-1 HA"Lt~GF.'I

Varto toor10

"'" .... tale e-.r>ost.> ,..ulla natura dE'Il' ll crpe ~

z -.ter. ma. "CCUIIIIO r A. , In piu ... emphce e la piu probubtle e 'fueiiH cltf! t:on-.i•lera 11 -..ua produzione dontla .1ol uua ue-

vrite propaga ta.

Erut.tMti zo~lt•rnitli "'1110 s lal · non infre (Ueulem eut • o orvale in "Cil'Uilo n.l uv,·clt>tuunent.o dA ..:a~ A• 1 lo·cart.oruco, dopo ringe ... ttonu ùt t•ilevantì 'luantita di arsenlf'u, u t·ome r esullaln di profouJI distur·1Ji t>mozionali, o in fl"Socim~rntw con f.(ravi -..tali i'-lt>rtci. o llualmP-ute anche in ullre corJ<Itzionl morbo~u Ma l}tJI'!oolt• forme A'-''-Octale debbono c~~Pre br•u •llslmlc dal vPro ll o t•pt~s Zol"lt~r autoctono. Con 'fiH.lslo 1101114' vuolsi iulendcr·e una infe~ione "'PPGdir·a, e ..anlemnlira, lo •ruale ba possibtlih.t di conta~oti~tre, ed, . cnrallerinata, nelln "Un invu!<tOne, da stanchez1.a, rnal ,.~·t·e generalo, hriv id1, olev11ziona t f' rmica c ptù o rueno ,qt•fl" dit-.lur·bi dtl-{e<;livi. Si lllBtHfe"lano in ~eguito rJolor·i nuvral ~ll' i in a.Jcunt terrilor• 111 rvol<t, ingor·~o dt·lll! glan•lule liufnlll'he vicine, e tlnt~lmPnlt•, dopo 1111 inl... rvullo di pOJ'•'cchi g1orui, fa la «tlll eompor·-..a l'ec:;o.utt•ntA caratiPr istico, il quale ,..Of:.: I•O un ciclo ben detronniuato eli "-Yllurpo e liecre"cenza. nuranh! que~lo JH't'ivd•, 1 . iolomi nenalgict PO'"'"' n conhnuaro, o dtmlnutre d'inlt:Jt!>o>tlà oJ anche !OpOrirt' del lullo, rl che av\' ll'llO pm fre,Juenlem~>nle non appena erompa l't! " llll· lemA. In 11lcuni ca 1, c:pecialtoentP. nelle per...:on,. pro !!r'e lt t~ nell'e~. In nenalgia puo •liwnire per--.i ... tenle Rararneult "'l hanno complicazioni vi!.'cerah da parali:;:ì dei ner vi sen"'ort l' m otori, com•• J'ArAillt'lllc "i hanno intìamtua:tioni d•·llo? «tero--e . .Xel gnn,..tlio ct•rv1cale JtO!>o>IC I'HJt'e c nel gan!!liu ,r GH' er c rede l'A. che sia po'-LA la "eùe princrpale del rwoces:;o morhigeno, tla questi il pruct'"Ko wllammatorio o rlegenet·ntim ~i pl'opAJ:(Itar obb • lungo il d••eorso dei n~>rvi !"tno ali•· lol'n diramat.lOOI terminali. N elle au~ops it' dr cadav•' ri d'iadi vidui morti acci•lenlalnu>\n!l· dut•a ole il cor8o di una e t•ut.ion~ di Zo!'>ter non srmo "'lnl(l


li)() l run enul•' ~:~Jlt•e l••«ioni, n~ 1 numl)ro-.i e":un1 dellt! ll!<~iolll c••tanco e del ~an:zue banno ~ettatn Alcuna lure RUlla nnlu t'll ò Ila mAiattta. e f.

RIVISTA D'IGIE ,E

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tloll Gat;,.~o;rr•~-:, coluuuellu med1c0. - Contrlbnto alla carta nosogr&ftoa dellt. Slollla, 1111'111 ar10 1 "CII· LatA al l C·mgrc,.,... o rno,j,,•o SICiliano Pal••rmo l!Jtl.!

A l.\ \kO

Con tJUI'>-lo impot·tanle lavoro l'autore rer~l un huou coult1Luto alla ...-eografi~t della malaria, del Lr·ar·oma r dt•l vaiuolo ll<'giJ 11lt1111Ì rlf'Ct>nni. llln,or•o ,. rrullo d1 una t'Jgorosn t!lchil>sl8, a1 ri,.,ullillt della quale hanno contribuito ellicacementa la ~tlllislkhe mililal'i e le mformnzinw Avute dnt mediri rmlilari e Civil i det vari pnP"'Ì tlall' i«ola. :stwebht• oper·o tt·oppo arJua riao::.sum.. re in poche linee• Il la, nro in tutti 1 l'Uni puntL ricco com' é dì consuiera1.iont eLJolosriche ,. poto:.:enìcbe lmportnnli>~"Jlll6. l. Malaria. - DAlle ricerche iustiluile rloll'aulnl'o r·i«ulla "<'he la mahma ,. difl'usa 111 tulle le pro,·incie od 111 tutti i Ctreondnl'i •ll•lla S1ctlia, con diver~a inlcnf'ità nellA vurie wnc; "011 pochi i lcrrtlon immum, u •(ll~'li cur1 c pond •Il • l' ·r lo l'iii Ai ccntr• abita h t•d a poche znn~ liolllror~: n un ~~utlrrlo ullenlo ulle con ltzioni ot·o_-tdroJll'afich• tloll't::;oln c ~ulhcltm te a ren•let·ci ra~ione del fenomeno. Col e~~lcolo "'t è potuto ,..taoiliro} che sopra i 3::t7 eurnuni, J;,r, ~ono infetti da malaria. f rt I'.Olll[liOl-ISO, l'infe7.1006 è più iolell"8 nuJ territorio della cllvbio11e mtliU!re di PelPt mo. e lo è meno in fJUclln dPIIa di· ,.,.,ione oli :\!e""I08 Supponendo In Sicilia d iVISO rn tre zon1• m•~<iJnttl•• lr~ litwe cht>, pal·tenclo tlal centro, ~i dirtg11rw lu prima a ~ord wr·. o Celàl i1, lu ~econla al SUrl ver ;;o <ìit'f.!enLi t• la LPT'ZO nd Orienl~> ver>~O Catania, abbtamo tro gt·u ppi fii ci rconduri dll' rwe8011 lo no divt>rsa anteu~ità di malu rta. l o lutt i i :!7 111111Ì rli 0"· ~~>rvezione, il gruppo di circondar•, che per hr··vllU di dil'itur·a


1002

RI\'l'-TA D'IGJf~:"<E

puù dirsi di Capo P a,.sero, ~ •1uello t:he ~i •'l co>-tauletnt•nlrt mantenuto il ptù infeLLo; il ~rupr o lf! Cap.. Lilibeo viene dopo questo per inten,.,ità, ed in ult1rno, rou malAria mite, fi:.rura quello del Capo Piloro. In que,.ta 1ue ultimi ~ru ppi le inrel.i•lne c;ubisce uei \'ari unni delle oscillnziaui dal dei.Jole al forte ~d ol forlis.,.ìrno, ma in totale. traen le h• rnt>die. resto ::-1>1npre J:!IU~tilicalo l"appellntivo cl'lnft•zione furl~ nel !!rÙ[•po del Pa"l'!!ru e d'iu feziuue debole o el ;.!ruppo .te l l'lloro. Durante il derenn o 1881 - 00, la malaria, che ìo pe rma nen· len.enl·· ~r8\'C nei circondu•·• del Cat•O Pa-.c;l'l"O, len•le invPCe a diminnil·e in quelli del Lllibeo eù u cre,.cer" iu quelli del Piloro; durante .l cltJCennio uiLrnn J8!tl-!J(l(), rimane ndo in,·a· t•ialn In tendenza ad a,.·gra\'~rs' "enull'e p11i nel gruppo del Carfj Pa-.!'lero, in IJUCIIII lei Lili beo r infe7inne acqut... lll tendenza a divenia•e più ~rave, mentre il fatto contrario ... j 8\'vera nel gruppo del Piloro, Durante Lulli i 27 an !li di o~st>rvazione ,., notevo le ln _ r v mnrbnsitl'l dell'inrcziont> nellA co~ta 111eridwnal!1 dell' 1"'ola, in lulli i rircondart la morho~ilù ,·. d1c::ce"a n~ tlt>cennio mentre i.· risalita nt•l dccennw t~!H-!100 , P e r quantCl ri!!uar·da la ffi(jrbo~it..t de1 ,.a11 prt>--i·h 1.-.n~ ola , "• puo affermttre che quelli della •ll''i"lone militnrP d1 PnJerrno dànno lP cifre piu elcvnl~ 111 cvnfront•J a IJUt>llt; d111la Ji\'i!'rone dt M ~!'sinA. l n tutto ti perinùo di m:"ervazione, tra i militari la rnnlarw l1a st>guHo una ltnea rh••, da elevata uel pt•imo cleceunlo, ti tli .. ce"a nel secondo clec~>rmio per rt"alire nel terzo, --enza p~r6 r·aggiungea·e !"altezza della prima. Corollario importante • che, JPLn la drH·u ... ionc e In grnvitit della malaria in Sicilto., s'1mpoue la uecrc::sitù Iii provwderr nell' anteresc.e dei cittadini c ùdi"esercilo. c~ ia deli t> pron·ide mi--ure legislativa. !'C lrovrranno e•tua e ri~o r'"'8 attuazione lr·n la gento di inlelfelto e di cuore, m1rann alla bonifica dell'uomo P. della tert·a. È ~pc•·o.bile 'JUiudi che la malaria, que"ta malo pia~n che inlisichi'-ce " decima qutlsta gene r ol<a J>OfiOlazaonl' c::iciluwo, scOinJ'8ÌU e prt>~lo. Frsltanlo •tu~l cltt> risulta dallo tspericnz·~ d•·ll'aulore è che In chinitzazioue preventi-.s, apl'licala ai m1Iitari oLbli;:ali r er rs!!loni dì ~ervìw· a --og.:dornare in lno;::h1 malorici. ha tinto ri"-ullati ~odtlisfarentic::~imi. Per la pro:ez10ne rnecranica tlellP. 11b1· ta ztom rnalitari ancor nullo si é fatto, e cos\ dira--i della prolt>zitme d~ali indivl(lui contro le punture dt>(!li auoiela ma·

l""' ,·.


Rl VISTA D' 10-IEN lll

1003

i. Riguatdo a •ruesL"ulLimo mezzo protlluttico, non sasuper.fiuo, fluo a che una nuova eliolo~ia non possa re 8 distrugget·e gli ultimi recenti acquisti scientifici, che !'ludiasse un sii" tema di protezione indivirlu81c roiltlar e che s icuro, comodo, economico. Il T racoma. - La seconda porte del lbvoro concerne il traco ma, che è to.nlo diffuso in Sicilia ello si puo dh•e non vi sia 1.0na esente. Non è riuscito raciJe lrovsr e i dali per delinear~ la geografia del tra.; o ma nell'isola. Po1chè, come è no to, non vi è obbligo eli denuncia per questa malattia, e perdo non esista alcun documento !'ltati'ltico ufficiale, nel sen"-o civile. poiché tutti i tentativi di sistemalizzazione, lutto le incllieF.le, ~ono stati fa tti alla spicciolata, saltuat·iamenle, in modo cbe po:>@Ono abhasta~za poco illuminare sulla diffusione e decorso del morbo. Ln ricerche sono iò<late falle quindi con il !<u~siùio delle statis Licllc militari (relazioni annuali sulle leve), dovP anco ra il tra co01a non figura come entità morbosa distinta, ma va com preso :ootto la dicitura di congiuntivite manifestamente cronica; ma chl ha pratica delle rose miilluri sa che novantanove volte su cento queste congiuulh-ili croniche non sono Fe non l racomalose. Così, le cifre r accolte, SR non permettono di fare un voro, malematico cens1menlo del lracoma. dànno con suffìci(>nlissima approssimazione nn· idea della distr ibuzione ùellracoma nella Sicilia. P e roccilé, essendo una leva l'estrinsecazione de lla ntalita tli una nAzione, un vero campionario qua!ltativo delle rnalallie dominanti in una r egione, ne consegue che, generalizza!ldo le conclusioni allR popolazione, in u1ancanza di altro, deve ~versi un l[uadr-o a bbostanza soddisfacente nell& diffu!"ione di una data malatha. In base a questi dali, si è potuto rilevare che il tracoma, nell'insieme dei (·ircontlari dell'isola, ha mosLralo in tutlt> iJ qoi ntlicennio ullimo di osser vazione un'accentuata tendenza ad aumentar!'~ d'intensità. D1ra tl1, dal 10,120 '/oe di t rncomatosi c&Jcolali sull'intera popolazione nel 1885, si è andali nel 1899- 000 s ino al 20,81- 0/~. È notevole anco ra come il lracoma abbia semnre conservato la ::tessa localizzazion~ lopograflca, in relazio.ne e' id ente co u falli climaterici che debbono con certezza assurgero a ~ ran de ùigm tà eliologica.


RlVlSTA t>'ICif:~E

HJ(Jl I~u

malattia hu tn•J"'lrato pal'occhia Lcn J~nza a fì..,,..arsi ..,ulle

ro<~Lt>, dove hn set·bato il ~no ~rado di tnedcn o eh for·l,. cut•·n~illi: co a un'id"a comple$si vn e~ ... a può du·~i e me-a l' i"Ol

ad nnollo, -:peualo "Upec tormente io cort•tc:pou lenza delln rt\'ll'ril ~ellentrionalc, •love il trocoma ( mt'no cltlfu"'Ji nello 1 e~iom cenlralt, precipua11lento muntuo"e, In tn!ilalltu u 1 nulla o r-aggiunge dill'uc;ione nun imo.. Conc;talazione imporlsr•Ln ò che il lracomn nllella cnn ]'l'O· dileztont le p'lpolnt.ioni marinl' Ira la gen meno a bbiente c-Ice nv ... ng-gloro~r·ull:l al buio eli o~ni snnA ro..roln d' 1z1ene. Que~tll fallo t legato ad uua prrldispo-..iziune part1colnro dl'Jia gente ltltii'IIHl, facilrnelll& lt.lOcll\nlo al linfalt,rno, Od 8 condittoni climalwhe ... peciali delle 1 iviero (uru-t, -;pecu=tle coRtilmdone fìsiro-chimic-a. costiluziùnc fi:;.ieH t• chirni ·a lell"rrcnn, ~>cc.)? lntur·e"sanll «ono le coo~iùer tziom falle olrll'A. o:;uJla 1 ro· lllos 1 del lracnma . E;;~i dH:c che per combutlère il lriiNIIn& lli'-'o,.werc>bbe • due~t re le mn~-;e nt>lle s ·uolt~, nelle chic"e, nell't•o:.;ercito, O\'UtiiJilO PsisLontt nutorità di qual!<i&o:.;i "pecic, ufftnchè "appiano sfu~gu•e al lr·ncoma, o, se t·olpitt•, uon po~ ­ !-'ano comunicarlo. Bi"ogucrebbe in~tilutre degh umlmlutori pet•iuK cou obbh~o ai tracomato-;i dt ~oll omett~rsi alle cure opportuno. Occorrt>rebhe indcviduali:tzat·n nelle nostr·o ~.tnlt.;;tiche il lt·acoma c·on i suoi esili, in molo Ju non poll'l'"l ccmf,,n.Jcre con oltre atfer.ionc t•ongiunlivall od oculari in ~wnen·. Infine. eom • ~~ pratica [!t'l' m lite altre mnlntlt•' olilf••"iLtli. bi~ognerebbe l'C Il Jere obbli~alorta p"r i sarutara In tlo':lllrt~la oibl rn"i di lracoma. 111. l·ahwlo. - L'ulltma parte della conforen t.A ri.!uunla li dccor~o ctel vaiuolo nel XI! Corpo d'armato, ùuraute l'ultimo h•cennio. avulO n neL~> J'tauardo al dL'COI o rle·l vatu ·l• tn Lutto J'eqercilo. L•' c rru m mi me di morbo ... ilia o morlalilu pew 'aiuoJ,. tra i militari roslilut~cono nncora un a tro at·~omenlo in fa\'f•rt!

dello questrone delln VIJCCIIliHione e r•vaccinazrollf', quostwno rhe lnrna speq"IJ !<Ul tappPt" e cho ancor In~~~~~ molli 111deci~t.

Dai dati stati!=òllci risulta che la ''accinaziollù e ri\'llcccnll7ioru• ~ono un mezzo efficads<~irno e sicuro pPl' imp iir-e la pt-·llelr·nztone del vuiuolo nell'e~<ercilo, anclH• Lrovando;;i 111 m ezzo a popolazione infella.


YUI~cinazionu f In rivaccinnlioue, ~e e,t',.<llllu r.on tullc regolt' igii'Oichr>, e l'un ri guo rdo alla proveuil'uzu dolla linfA ,

clunno luo:.ro 11 !ipeciali ncciclenlt. 81 rllte ne ue•·e-. ...ariu che <>i ren..Jn ohbli;;atoriu lA vttccion~ t' t iV8CCÌIIIIZIOIIC per tutti l CII la Jioi. Ro~ot.I NO CtAURJ.

CONGl{E~SI ZII Oongre.. o eU medlolna interna.. Il ~K ottobre p. v Ri 1nau~ur·c>rll in Homa il X II CongreE<><o eli mPdir.iml inlet'llfl Mlto la pl'e!'iulent.a di S. h ilpruf Guido Bac· l lavori del Con ,.rt:"so cnn"Ì"t 'rt\llll' n~lln di-.cu!' ... iona Ile• lcJUi geut!rnli '-lflh1lili lal Cnn«i~lio dirullivo, nelle comnnw ;zwni 8CI1'11IIflc-he dc>i Ull'lnhl'Ì clt•l Congl'O!'~O, ,. in C<Hih'· t·t•nw flU I fJfO~I'tl88t dcii o. n no rml cnmpo della tci'U!HO e cl ella dia· ~u ostica. TuLL1 i mt'diClll~>hanl po--»ono pr••wlrt•e parli> a IUO~tc rc uninmuulunnali d Pila Soc et n Ila !tana di :\l eclu•ina, nel! t~ lUtth le varie "cuole UDI\'er,ttArlu "'o~liono care,:giare nell 1 presontaz10ne Ù('Ì lu\Ori spenn~eutah t> •lellu Ol'l"'el'\'fl7.ioui chnir.hP. t'atte !lP.l COI'I'\O tlell'ullimo amco n ·cnd~mico. - Ll' comunicnzillni sl'it>utificlu~ c la rptnlu rl'i<l<'t'iZIOlll' di lire diet'l, CIII' dù cliril to 1\ fi'I!Ìre dei r•bll"'"' l~ri'O\'IIlri, rlevnno 6",.el'll nuiiriaate ul ~c;tt·elano pro!. Lulgl Lucatello Yin n~pe­ ÙAI'l J, Pa!lovu) a rin lelc~alo dal t:o c il'llu c rJ1 rator~. CP.Jii.

XVI Congresao 4tll'Assoc1a.z1one oftalmologloa ltall&ll& - J.'rrefll.c 12 W ollolwe 190Z. l.n -.e.tuta mnuguralu anit luo!!O il giol'llo l ~ ollnbre alle ore 11'1 ant. r di'Aula :\IA!!na tlel Il. J,.litulo d1 !-'ludi S11pca·tor1 iu P iazza S Mnrco: nelle ore poru. dello <~te;;,..o ~iorno 1 Con gi'I'><H!:!It !'OliO tn\'ltuti Al rictH ittiPnto urtìc1ul~ dato dAlle Bltlorità comunali uel palazzo dl•lla S1~no ·ta. l lavot·i J, l Congl't' ... so prindpiorauno domHutcu L2 n lLnbru ad or<> 1 ~ nello :;cuoltl ùella Clìuica. Ucult-.hc' in \'ta Boruf&l.to Lupi .1. ::o.!e1 giomi succ13<>~içi "Ì t ~rt'Hnno due seduto• al giMno; ~li npp11~ili ordini del ~iorno ciH• \'ÌR vin ::1 pubbliclt• ranno duranl•• il Con~r· "~"'" annun.derunno l'urgom•·nl' d~ Jie COmU111CO/,IOtll.


:'\ECllOLtJGlA

l'er O!>SCt'O lllSCriltt .\1embri del Con~re~~o !<l deve l arosrc una tlUOlll di lire dic•·i, 8 C'1Ut<:;lanùo dtrillo ad avero grnti.3 una COJH& deg-li . \tii rlel r·ongre<~~o, eJ ai rtba ..,:q f rro' iart, per olhwere i quali la Stl#!'relei'Ìa provvede le opportune curle ùi ricono<>cirnento. Il pa,.;amenlo ddla quolli puo e!>:<:er letto anche nl rnotw' nlo di pat'Lerrpare al Congrt>s"o. La te ... era 1li Congre~si!lto dà diritto all'ingrec:<:o qratuilo ai musc' o l alle fJ·lllerit· della città. Il ~wrnCI 15 nelle ore pomertdianP ana luogo una :::tta a Fiel'o!l· eù il banchetto sociale fra i Congressi<:ll. Coloro cb& \'Orranno r• reucler parte Al banchelt9 potranno rillrare dalia S.·:zreterin dd Clln;zresc:o un'apposita t~..,;era llltj llRnta Il po:.tanwnto Jclla tfUOla t'· lalt\'8 Pt·r ognt allt·a tnf•>t'mAzinne rivolger"i alla 'S•" ro tcrin 10 \'io BmtifaltO Lupt .1.

NECROLOGIA CESARE QUINZIO. - Cumpiulo appena il ù~cl • lu,.tr,,, :->i >~pen!'le 111 Pcru~ia d 27 a~o"to questo noc:.Lro colle~o, CAro a lulla la famt~lin IDI'•Iìco-mililare nnn c:.i saprebbe <il' ptu fl.Of il rlN·c•ro eh~ l,. veniva ùn]Ja Sull ùoLtmta P dalle ..uc qwtltl.it pro(e!'stonnli, o pet• la ~oavtta dell'animo suo. Una tl~::t•n t\ fuhninen malallill lo "flCO"~e n~l pteno vigore d••l corpo e ~!ella mente. Nato Il Clueti il fJ uovernut·e 1851, il Ouinzio, dopo avt!r cmnpmli l.!h stu.li nell'univer-.tta dl 1\apoll. enlr(• nel corpo "antlltrio come c:.ottotenent•• medico il { no,···mhrc 1Si5. Tenonh rnedico Uf'l J~<'i7, CHpitano medico nelt881, rn •J!gtOrl! Il('! J, tli., teuonte cnlt~unello nel 1901 · ec'<'O le tap1·c lelln "Ua carru~ru unlttnre. Ma f}II<!Slt• ari.le cifre non tltcOIIO conttl li'! dal pruno irulio dt•lla "uo earriet·a e;:cli c:.i rivelò •lllt\le uno clet tnigliori, como uclll' pt'ove per le promozioni <~ucce'"!<l\'e ugh con•fUL 16 i'empru i prmu poc;ta, come ti suo in~e;.:no. la U!l pertmacia nelln o.;ludio, ti suo arnore verso gli ammalali, ti '-UO zelo pot· il er·vit•o lo colloca~ ..ero in allo nella -.tuno UOIVei'M\10.

111 parte più bella della carriera dPI Quinzio ,.. il lun~o pe·

rwtto che egli paq.:;c) alla scuola d'apphcat.ione 111 Fu·,\nLe. pruna col f.{l'&do di Ctlpitano. pot con quello di ma g-giot't:l. !n •tuo•• Lredici anni (dali apt•tle 1~"8 al "'eltPmbre l'JO l) ti Q Jinzto tenne prirna l'insegnuntonto d •ll'epidemiologil:l,tpoi quellod!llla rnetlif'tlla le;,talo. Della sua cultura scientillca e dt•l !>UO hen

inle~o metodo d'inse~namenlo, t•csln no rortunatamente come. documento il :o;no trottato s"lle tM1lattie pru. tre<J Uetllr rtl!!flr


~EOROLOGI \

re li. P. l'altr o, ancor più impor tan te e piu personale, :mila icirw (Ctfa/e mtlitare. ou... pregevoli lavort pre"enlo fHli'U Quinzto al Coucor<:o Ribert, otleneudo nel 188::!·83 il 2° pren110 con queUo ~ulla mnlnria rtelf'e~,.r~tt•>: e nel l'! ; il 1 1 pr1>m 1n con quello sulle ernit· nei n111ifari. Ua parecchio tempo e~li era uno più zelanti collaboratori del nostro giornale. <~f'riveudo appreuatìs.,.im~ rcrl.'ll:-IOIIi " f\P••ialmonte ~ulla mc licina le!!ale, e ~ulle lllalalt1e ner,•u e e mentali. GIOVANNI ZUliiNI - A brevi _io ni ,l'inter\allo, tl••po la torn b11 dt'l lenPnte colonnello QuinliO, ~~ !>l.'luudcvu pur quella del dotl. Giovanni Zunini lt>nente colonnello me ileo. F1•a nntn nel 18 i7 a 8a8~ello iu rtuel di Snvonn. Lnurento nel t. a entro nell'anno ste""'O al ~ervizin rmlllare ,•om ... Aol· totenenle medtco. Tenente nel 1876, cflpilann nel l St. :\11Jg. ftÌ" "" u•·l Ul!H. Tl'neute colonnello nel 1!1111. l>tr iA'tWU oru con loda lo !òpednlt• pt•incipale ùi :-.»lernu. PIETRO UBAU DI - In etù .ii ng anni, tuorl o Coa<:c;olo près>~o Torino 11 a di settembr•e il gt!nt•t·ulo Ili• ùko nella l'l· tiOr\lt Pietro Ubaudi Enl t•alo al ~erv1z1o nel 1~">59, perc01•se brihantomeulo tutta la cor ri('ra miltlare fino al grado di col ouut~llo medtco dir ettor e di sumtà n L'ormo, col <Juale l!t'atin fu t·ollocnlo in pclstr.tono au;:;iliar 1a P'W sua domartela, (HW [lO i ~:-oset·o fll'O IUO· "O a J.COOI'rale med1co nella rl<~l•r,·a. Fec.. h• carnpa,;:ne tl el tR59 ~ l RG!i. St di;:;tinso ncll"cpidomia coiBt'tca di Palermo r!el l8G7-Ii8. Fu abile e dolio cltirut•;.ro. t• pt•ofonrlo auntrJmico.

FRANCESCO GOBIA. - Al montenlo di chiurlel't• il :.(IOl'nHie, <'t g1ung:e un'altra beu tlol!li'0"'8 nulit.ta; qu~'IIH tlella perdita avvenuta ti :H setll'ulltre del geuPrale medicn 111 riposo francesco Gorla. Ero nato a l'1zhole d'A..,ti il :?5 C"cnnaio 183i. Entrnto fil erv1tio uulitare nel JS5!-I, r,..c·• lt> campagne del t~:,!) e t!el

1 ~. Il :!i giUgno 1859 eru col 13' re~Ignnento rnnlet·ta alla balta Jtlia ci1 San ~Iartino. nellA 1uale il deHo re~~imento llhb·· ht meda:.rlia d'a1·~enlr1 al valot· 1•1ilit.nr~; ed e~otlt siG!I!'<O ebb ~ 'i nule dtstinzione P"l' r tmperlurbahtlt• C01'8$!~io Il ltt car itA vcr~o i rer1li dtmostrala nel ,.:lm•1oc:o evento. C •pilnno tu oolc'1 me lì o f, re:.:.:im .. uto Jor·o :l anni, rimnc:e il! ')Ile· "lo !!t'ado b«>n in Rnnt, cwe fino al .ro rnng~1o t '-7~. l t\neute colon nell" nel l!ill!!IIO 1R~2. colonnello nell'aprile 1~!!~; era flnalmeul<• nounnuto membro rlt>ll' Ì"JWtl"r·ato ti :!i fehbraio l !Ili e ntat.n:ior f!enet•ale medico 11 2 lu:.rlio dtJI dullo anno Dal 2:2 gennaio 18!l9. m appltcu7i.,n•· delhr le~r;.:e "Ul ltmili di età, e1·a "lato collocalo in po-.i:r.tnuo au::ulial'in . In tutte 'lut•,te lunghe tappP della sun mihtare carriera, ti n orin eme1·se !:òPmpr ll collll' medico tli vnsln cultura, crHnu uomo ù1 carattere antico, como un nobilt• ruort•. Qunnl• lo htl nttll couosciuto, c son pur tanti, nella Rua lunga t•orr·icra, ne l suo per egt•inore du un capo all'allt•o della pe11i-;oJa, np)lrPndondo oggi la sua improvvisa d1partiLn, r icllr ,lel'&nuo


1008

~ECJWLOGl \

certo con rimpianto la sua bt•lll1 e.l Alta fì~tll'a, m cui lo 1Jiguilù dell'aspe tto si conlcmpt't'ava colla l'rane» eù onesta gentilezza rlel dire. Lavoratort.: indefe~so, ,-. oppa""-innato coltoN della scienza. ma, per tnnuta rrt<lrit •,.lia, f>tu lieto det sueressi degli allri che det suoi, il Go!'i ~l otJil si curtl di onod e di fAma. Studio pr>r lo >~lutlio. lavorò pm· amore d~l lavoro. All'atllitla famiglia sia •li conforto la partt!r·ipaziune "incera od unanime del cot·po Hanilarto, a tanto dolore. BODOLFO VJRCHOW. - Al fulgido aqlr•l rP. L'Pnternen te tra montato mandiaroo anche 1101 l'estr•t•mo -<ulutn. LR hwo di Utl tunlt) uomo si t'l riveJ•Leraln ::;u tutti i rnull Milo scihtle, SU lutle la appitcazioni deJla meolicinfl; J'IJOIOO lllèrllVI!:'lt()'<() !'i P. spento, ma i bPnetìt.fi •lei ~uo ge11io rnnangono aC•JUi,..iti. P non cambieranno qualunque ~tttl'A\ ven11·u dellu ..-cìent.l• e dell'umanilu. Rodolfo Vlrchow ru, in O!!'Oi eampo di• lo ~llll Hllh·ilit, UI! genio innovalot·e. Il t•mnowllnenlo d ,Jr ititlirizzo !':eii~Jtliliet' nell';)nolomia pa.tolog'ica ~i può tlire chp dnla dnlla puhbli•·nt.ione deJ E'IlO nronumentale , lrcllir fii.r fmllmlo•JùwhP. . \naromie (18ii). Vil'chow non ~olo t'innovò le bast clelia pAtoln~ìa colla ~ua ('ellula1' Patllologie. tua Ruchc la clollrtnn d~ll'w­ flammaziouo dei tumori. dell'embolisrno, della luhercolo~i. della l'iemia, ecc., ecc. Mente compJe,.)Oa e sintelicu. Vir•chnw, dnl minttto e;:awe della inlimfl natut•a clel corpo umano, non poteva non sertltN il bi~OJ..'llO di elevur;:;i allo studio di prnlJI"mi pi1'1 <'Crtet·uh, d1 studiare l'uomo non solo consideraLo in sè Rtas:-;o, r~.n ·•11che in r elazione nlla natura ombienlo- E ('Pl'cin, ul pari che --nruroo patoiOflO, egli fu sommo anlropolt•L:o. A snmtglnmza rlel p:ra11de cbrrurgo ft·nnc·a~t· 13rora, egli fu l' tn$Laur·ntr>I'L' rloll'anlnlpologiu tu GermnniA, culla dillerenza cllf' wentr·e Uroca fu pt'irna cltit·ur::::o e po1 tmtropologo, Vircltow l'n :;elllpre,

conte111poraneamente, palolo!l;r> e aulropologo . lnuovaLoJ'e nel cnmpcl !'1Cieulifko, Jo fn ancora nPI pnltli!!"·

Enlrb nella tolta nel 1~1::! com... uno lei fondatnd e d•·i '''11(/er.~ ùel par·Lilo prop:ressista. La put'<lll:l f(nllttl'l>a1il[>!'• •li\·enula cosl j"'Polat·e-, fu appunto inlrodoltfl clu lui e adop•~l'tllfc Gc•me ve~si lo di progrP!'"O. A noi, medie'• mìlttari. c()oYicu pot t'icortlare, !'/1e llrlle guerre d~l l 866 e del 1R70-7 Legli pn•siedè le soelolà di '-••Ccor~o ai ftr·iti, ot'l!anizzò i primi treni ;;;aotlorii c co~ll'll'"e lo spedaJe eli bauwche rii Tempelhor. . Jn ogni piu remota parte ùel mondo, in ognr rlimn, '!1 ogni spiaagra, dl•~;unque t' tracria. anche piccola. ,1 '"iln Clvile, t·t!'IUOua il suo gran noro.-. Egli è rnorto, uta In ,;:ua <~j)tlr8 continua a tlluminare l'umanità, come una slt'lla in!lrtitàllle'llle lontana che, benrlu' spPntn, lll'illa ancora snl monùo.

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Rd :zane'' S. L'. 11 llutllfr d~/la (}1urra con "i cinl•• •·I;.!'II:Jr•l" :11le vn~Ril>ll• npplie.1zionl Ili

IRUI;I!~~~~> 1!Clf' E f!'("lto.

Per Il dott. C.ìamltLlfto ..tu 111\rwlto-BianrJJi, teo nt" rnerl c • 111 li' m (l t: l l•• mllliMe oli ll11nn

Ronillc·a umana. Q;uo,.to metorlo con,..ì'ltc nella bouitica, cioè nolla guarigione radit"ale di tutti gli inrli~idn i all'etti •la malari1t Ìt\ uun data regione. l•:.:::.;o attnalrneute olovrPbbe svolgersi in duu tempi. Un primo periodo i-l tapprec:entato dai nwirlivi dell'anno precedente. i quali nella prima. metà delfanuo cOlltitui<~oono il periodo preepidomico. u verso i primi di ~iugno sono la font•• di infe?.ione degli 11.nofeli. i qnali poi la. trn::;moLtono all'uomo cagioua.udo lo scoppio rlell'epiùemi11. P••rciù in queito pP.riodo ùi tempo gli tn1liYidui r'ho al medico condotto tl allo -:ci;•n zialo, sia l')iuicnmenlo. Hia pt•r mezz0 deJl'e;;amP delRangue risultano r•\CÌdÌ\'Ì. clo't"rebhero 1 sser sottoposti u. una cura aclntta. e lihera.ti dalla Hla.latt.Ja . .Nel perio;lo epidemico poi ogni m 1lanco rh nuova ntf:t>ztonn dovrebbe ~'>sser curato be,ie lìn dal prioClpio in modo da guarirlo raùicalmellt-', f' da Imp.,dtrgli pere"' d1 reci;li,·are e di ma.ut. •nero un iomiLP d' iufe:t.ioue per l'unno :mcce-:-.ivo. fo$


1010

sUI.I,.\ OA\IPAG~A \:-;TIYALARlC" \

Si ii.vreLbc cosi la scomparsa della malaria per lu comparsa della luute da. cui le zauzare t raggono l'iufozioue. La questione del1a bonifica. dell'uomo si collega perciò cosi strottameut,. alla cura. dci malarici. che credo ucce~:;ario parlnrue un po' dittuilamente. E dir • :-uhilo che la cura rlei mnlarici. quale si fa attualmente e qualn 1 e fatta fin qni, ha bi-;oguo di e-:.;;ere perfezionata. poichè non sempre li guarisce in modo radicaLe ~pe:; o non preserva dallP recidive. La. cura dei malarici, ·1a che si faccia per os, sia per iniezioni ipoderm1chc, :;pe'!so nou nspo111te ullo scopo. lu prova dliara. ~::\·idente. ;, data. dal ti~tto che oglll uuuo in tut.ti i uo--ocomii il numero dei recidivi ~~urati supera di gran luut.::a quelli di nuovu iufe?.ione. Ciò può verificarsi facilmcntl•, sia dalle statistiche degli ospedali civili, sia da qut>ll•• dei nostri ospedali militari, R'ÌLuati iu zoue malaricho. ~e dunque si ha uua cifra. cosi grande di recidiYi v liOl dire che sia u~lle condotte, sia negli ospedali ln ~'lll"a d"'i mularioi deve subire dei perfezionamenti por dare buoni risultt~t.i (11. Ora la. 'l\h'Stione dPlla cura dei malarici si · me:;,.a :1u una via verumente scie n ti fica; ed agli ulttllli prvgressi della medicina. c alle ultime memorie pubhlica.te .:.ul1'11rgomeuto io mi rifarmi. parlando Ùl'l mezzi che noi abbiamo usato nelr Agro Grossetano. Le tebbri m!Llariche si dividono, -;ia clinicatnPnte ...h dal lato para-sitologico, in tre forme nettameut · distinte : In tPrza.na, la quartana e l'estivo-autunnale. Ogni altra form1\ cho \"enue ammessa iu pas~ato , rle\·e

( l) An~ !te il l,; \11.1• VALltKIO (lror. CII ), Il IJU.ll" l' tlei poeln cl ~t• 1hlti/IOO lr l•

hlo la 'lU~-tlllllf' 'AJIIII w~··uurl.'l!l, •• n.•rma: • Og,ddl la '00111lllllslrJ7 1oll~ Il l dunlno è '"'uOir·t~ntr iO '"' da In tpl:mtrla nppcua appena Ot'>'''" 1ria l'N far fC>S~rc lzt ft•lol11·~. rn.1 11011 si ~:onltnllit Il traUamoniO per dlstrlll(~··ro ru!11t•l• • tarnento gli ei!ltJINitl pnrnssilur•l ••


1011

abbandonata, stando alla stregua dei fatti rigoros:uneute os:;ervati (l ). A queste tre forme cliniche corrispondono t.r(~ specie di para~siti. e quantunque il Laveran uon abbia mui voluto convenirue completamente, pur tuttavia :~i può a tllmna.re uhe e;;si sono tre parassiti diç-er-<i. e runo nnu può traqformursi nelraltro. P t>r la cura dei malarici è nec~ssario couo'lcere con ~icurezza a r1uale delle tre categorie appartengono i sin· goli ca~i, perchù la. curabilità dell'una o cloll"a.ltra vnrio. im mensament~, e di conseguenza variano le dusi del titrmnoo specitico, la chinina., uhe deblJono essere "omtninistrtlte. Inoltre una dose di chinina snllìcie11te in u n dato momento a curare l'indivie! no, diventa immf· ticieute in un altro periodo. Si impone adun(]ne la. conoscenza esatta. della specie del parassita, e del suo ciclo ovolntivo, per trovare il momento opportuno p<'r la. :.omministraz10ne del rimedio. Da quanto ho detto risulta la. necessità impre">ciudibile di studiare bene gli ammalaLi, vergini di ohiuino, () di fare l'esame microscopico del sn.ugue con ognt ac· c uratezza.. Una. volta stabilita la. d1agnosi, s1 l.Orre drttti H.lla meta. colla cenezza chs le do 1 clel chinino uhe noi sommiui::.treremo saranno sufficienti a troncare gli ucCt·:,:>l febbrili. E siccome il chinino dato troppo pre~to, prima cioè di fare una. diagno-.i esatta, ha la proprtet.it, anche se iu dosE' insufficiente per riu~oir t'Urativa, rlt far "éOmparire i parassiti dal sangue circolante e dt snat.n· rt~.re quel ciclo febbrile che è per sua. natura regoluri~ ll t 111 llllrt rt't'Cot•• ruhhlicot~tone ti tlolt. CAcCr:\J l.tllr le'lr ,., lu 11tr lo alulro cldla m•darr", 100~. vol. 111) rlfl•ri-e~ di n•••r•• •h~t'l'~<lltJ purt>•·rhl r' ''' •Il ' lll nllcllalla Yt• ra, o dJ tl\·ernu ancb~ rrpro;Jotto ti trJ•O •r•trtrm•ntalru,•nte. :-1 :1• rehbrro dun•IUP due form" •li e>:rvo·,liJlunnale, la ll•rzlln·t tuallj.:n.t c I l l(lltJ· tloltann, rome •l h3nno ;h tll rorltle l it~vl, In lt•rznno IW\O ,, h1 I(U.trt.ma. :;" lr rt~Prdtl' tlel CACCI~! v~rr.1uno l·vn rernutt•, bh~~~~cra tlunl(u~ ammettr:oro• tJtHlltro furtn!l •Il 11111ar1 t In l eco rli tr('.


1111:.!

"tiLT, \ ('A.Ml'.H·XA A.'ITBIALJ.RIC·\

,;imo, co~i il chinino dato a caso ci impedisce il più dell volte di fiue una diaguo-.i e,.;atta, e non potendo,i pit\ prevedorrJ quando verrù. il nno>o a ccesso febbrile. ci toghe il me~zo di iuten·enire con una terapia eflìcae al momento opportuno. Prendiamo ad esempio nn ca o di terzaua: noi appinmo che se ieri si ebbe il brh•1do alle L~ . nn altro ucce,;so :>Ì avrà domani alt .. IO o aUe l l circa. Dingnosticnt.o coll'e,..ame del s'lllgne che ~i trotta di terznua. -;npremo il momento preciso in cui do,·r mo dn.r~ il chiruno e la do~6 necPS.<:aria e .<;ufìide,zle. Esi . . vl uull.~ vitiL dei parassiti un momÈmtu di ma:;<~Ìmn resistenza u.l ohiuiuo. cd nu momento di resistt!HZd. mi· uima. (l). ~~ appllnto iu fJ.Uesto che dobbiamo agir.,; e per ragginngnro d pam,;"'ita. in fJ.llesto stadio, uoi ,Ju. vt·umo dllrH d ohmiuo in un momeul.o cho per la Lorzana e !a. qnarLaHa uoniHponde a 6-7 ore prima dell'a.tJuftsso, per J'oHLÌVO all.tUUU9.le al tempo ÌD cui, terminato J',wcefiHO Ji•hbrile, l'uruinulato didene apiretico. All'i! fnuri .Ji questo moruPut.o uoi tlovremmo, per agire sul parnsiita.. clt~vare le dn~i; e ciò. mentre per la terzana ~arcbbe poco d1.1.nno""· !J••rcbè cr porterebb"' a dover sommmi ~trare gr. 1.50 2.00 di chiuina, per restivo-autuuunle iu,·cce ci costrmgcrabbe ad olevare le dosi ad una uifra ,t.;,..O)ntamenté e ;;ravemante t.o,sica per rur~nuism 1. P or la tcrzana e lu quartaua. adunque si de,·e :-omml· uistrare il cltiuino li-7 or~ prima dell'acce,..so alla d ~ d i l gr. e ciò deve ba... tare a impedire l'acec:,so m d'· ->imo; p •r l't!.~tivo uutur:nale dovremo dare 2 gr. di chr· nina in nnn \'Oit.fL o in clue ,-olte alla distanza di tnez?.a. Orll. alh tine dell'nuu~Js.;u; e siccome l'esti\o-antununl la piit grav~" lo. pitt dillicile a troncare, agginngNemo Il) V••d••rl' n 1fllt•;to !INJhhi!<J L<Jtllll\AC<J '' P\ "!CIII: &:;w ne rlfl (tlrT•nll• ollltltWrw•llrl •ul Jlll 'l'll$~!11 di'liti 1/lflillr!ll. t nellttlr. dtll11 fi. ICC·lt.lft/11•1 riti 0 l.lllrtl, lii~U, i t'~· o'll'llll''llrll , 11111(1 1• ~PIIIe$ lt'l!; l901 t• SCilJ~Stro•, 1!10~ 2° St' Hlt',lr••).


XELl; \GlW OJHJsSETA:'\0

altri o o li ~remmi di chinina, s~mpre JlPr fl'\, alla do-.e di J gr. P•'O die nei !!im·ni succe;;sivJ. E ~n rà. ~nlo qtumdo i dbtn rbi ga~;tro-iur.e-.tinali sin.no molto g ravi, che ,.o. stituiramo alla cura ptn' M quella per iniezioni. della quali, nei casi ordinari di malaria non v·;, proprio alcun hi,ognl•. Si comprende f11mlmente che tutto ciù vale per la. gra.n mnssa. dei casi. ma non per tutti. Vi saranno dei ca'i di estrema gravitl't, con delirio. coma. r.~w coll\'ulsivi. diarrPa. sa.ngumolenta, ecc., i c1uali esigono Ull pronto intervento per \·ia ipodermica o ~>ndovenoso.. ~fa 8~~t·&.nllo rari, ed o ve fosse possi bi h• curar bene tutti i casi primitivi, le perniciose dirninuirl•bbrro rnpida.menlA e "i ri1lurrebbero a un numero insigni ficanti:'. !•'atta la cura nel modo anzidetto, il cùmpioo dol me· -dico uon è finito. E sc;a serve unicamente a troncare In f•~IJbre, a troncare cioò la serie regol.tre degli a.(~Oe'i,..i, t~ pN·ciò a.bbilLmo stabilito di chiamarli eu~·a clinica. L'individuo esce dall'ospedale o torna al suo lnvoru. ma non i>. ~uarito. Dopo un lns~o di tempo che varia 1la 10 ~iorni in media per la terzana n 5 o (j per 1\~­ Rth·o-a.ntunnale, si ha un nuovo a.oces"o fèbbrile, e co· ruincia. cosi La serie delle recidive. che talora ~i proluu· g.mo per anni. Ad impPdire ciò è neces~ario ottoporre gli iudi"idui che hanno e~plet..ato la cura clinica ad un al tro tra ttamento, l he abbiamo chiamato Cttra igien tl'fl. Cono Ct"ndo il periodo di tempo (10 g iorm pt-r la terzn nn, Go 6 per la e ~tivn) che corre dall'ult1ma chiuizzaz1one alla reci1li\ a, è nece3sario somministra re ogni l O giorni per l11 terzana, ogni 5 () 6 per l'estiva una doRA di chinino. Qur ~ ta.dose deve e5'ìere di l grammo, sotto forma di un sale molto solubi le, <leve inlìue 1htrsi pO!!l:libilmen te al mattino a digiuno per ottenere nn pronto !\'\sorbi mento.


1111 J.

<.;UJ,LA. C.\MP.AfiN,\ ..!.;>.'TJ~t .\URI CA

)fa. non sempre si può conosco:>re qual~ fu la forma morbosa. presentata dall'individuo: e d'altra parte sarebbe molto comodo e pratico riunire tutte le forme, e trattarle ugualmente. Perciò il prof. Gosio esco~ttò di somministrare il chinino al 6• e 7• giorno, cioè in •lttt\ giorni sncce~sivi e sompre gli stessi della. settimana. Se poi alcuni individui Cl erano noti come t~"rzaunrii, td ei.,i si di:o;tribuiva. il ebmino in una sola delle due giornate. L<t cura igienica de•·e durare da. 2 mesi a. :! m ~~ () mezzo, e l allora. r inclividuo pnò considerarsi bouifì to, gnurito cioè ra.dioalmeut~. Tutto citi che ho dat.to risulta. in massùm~ par ~ clai numerosissimi casi seguiti in Grosseto e nell'Agro uircost.aute. La guaribiliLà ra.rlicale delle varie forme di maluritl 0011 I'Jltesto me~odo di onra. ò quasi certa, speuialmt>llll se si trA.tti di formo primiLive. Tuttavia risult:t c•he \'i ~ono pochi cagi ribelli a t.nle trattamento. o per eatth·o a~:;.;orbimento del rimedio o per ragioni vari,-. che in gran parti' ci fu~gono. )fa tale numero è esi~no p<'r '" e~tive, unllo p ·r le terzaue. e cresce per le uno e per le altre quaudo si tratti di recidivP.. Ciò dimostra s•)mpro meglio quanto sia.necc>~~.trio curar bene i casi primtti,·i, l}he rappresen~auo la massimu. probabilità. di gunrigioue radioa.h•. Lo specchio seg uente dà. un'idea. esatta d•JÌ ri~ulta.ti ottenuti, su l9!l casi regolarissimamente "~~uiti nella. città. di Gros-;•·to (1).

(t) :\••ll11 ~roecrhfo 'l ,. IN111Lu rou111 tlt•l ~oli casi rhe feçllrv uu• wr.t ••!.{•• t.. n-. •.t•wl lt cl 1o per vr•rlo mglonl r,•ruru uua 1:nra Irn·golaru o lnwmf'lt•ln •hct· ''''rt>, •·omr• er.1 a rm•v~, l~r~l. •·l~ull:•ll fll')llllort.


1111u p, r1'POIIIall' d e l r e elll,nli

T Mzan.• primhna.

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~EC>gneuJo

le i le13 suespogt~ abbiamo u:;;ato larga· m ~ute la chinizza7Jone in tntto I~· zone sottoposte arl e· sperim,•nlo. X('l D~posito a.ll evamooto cavalli :.i potò qeguire con grande esattezza lu. grnn ma:i:>a della popola7.ÌOnP, e, como "l >tdrà in se:.;nit.n, :>i ottennero risultati ot.Limi Più difficile fn la cu:,l:~ nelle tennte del b!troue J{.ica>~olt essendovi state alunull famiglie ribelli ad as~oggt•tt.arsi al hL cura; e si ò noti\ lO che le famiglie d i p1 u lm~sa cultum dwdero il mt\ggiur contingente a quo· :m ribt'lli. 'l'nttavia molti iudivi1lui furono con,,ortiti in :;cguilo dall"eloqueuza. dei t~1Lti e ::'ll sottoposero volen· tieri 11.1la cura.. .\d Istia d'Ombrone ,. ebl>>'ro bu ni ri· :mltati, poichc la popolazione n.ccor:>e volentieri a sotto· mettert~i alla cura. e moltissimi furonc• r1uelli che In. compirono rPgolarmente. Iu città. iu..-ece le cose andn.rnuo m~no bene elle in cùmpagua," molti si mostrarono poco disposti a. secondaroi. Da. l complesso dei dati raccolti e ùnl modo come procedette la chinizzazioue pos~o con sit'nrezza. concln· der a ohl" uou.o:itante i suoi inconvenienti o le sue difficoltà, e~:>a. oostitnisl!e for:ie il rnl'zzo mtglior • che oggi noi po......e liamo per combatten' la malar ia in nn dato tt•rritorio (l). IIJ \ qu•••L'• JHuro~llo farr•o tn1t· CflffiJIIcl·ttri"IIIA le r~o~role- olo 1 Gosoo DPIIn IL•t f'unpagt!a 'lnttmalarirll •ltll'anno JfJ(} t nrlla mllro>~mll

<Il t r~hzioue

!}roufltlll•l, Rurut t llll).

IJofiO uvrr cl111l11 I'IHf la flro tt•ziont' met~•·tut lrn ~ 111 honlllca umana, u r·us~u· rfazl•lO" •Il 'l"'''li n11•to li I'"''Oilu rs ·l'f•• Jlrrf rJI,III .t ~•·runda •lrll" tlrCu\lall7" .


Vi ..;ouo ,eu.za dubbio d3lle serie dlflit.:olt..à, ,, prima fm tntLe l}ltella di raggiungere tutti i malarici e di ..;aguirli accuratamente. .Ma tale diflicoltt\. potrebbe vincersi facilmeut.e. ove i con\'iuce,'!ero i medici condotti a mettere in pratica il trattamento ùa. me riferito ed i proprietari i a coadiU\·nrli coiresigcre dagli operai che si .;ottometr.e,;sero alla chi· niz?.azioue. ~arebbe nu complemento della le~~e recent.~. la qnnle impone ai proprietarii dt fornire il chiniuo per i loro di l'endent.i (l ). IJ n'ulLra obbiozione potrebbe tiarsi a questo metorlo. e con:ili'lte nella. Kpasa ingt•ote che dovrebbe 80:>t•Jilere la nazione (enti o pn va ti, poco importa) per prO\'\'••dere

e JH·rcl<> cl;~. "'~l!lh•r,,J e,,,o l"'r ra•u, e::li ngi(IUIII:•'. • ~a il sistl'l11fl rll'll.t rura n;lwale u~l \aloru 1111' "' In lu ·~ tlall.l moJ~rna ùvllrtoa 1\ochJ • pan• •ttole\1 'n.! il allrt twr 11111 cm·o·hnt 1 molli) n\' vn a comprender>~; e''" rorn•l"'n.te ntl lillA r•nll•' • clltl glu ••h le,. rhti (k'COrr~> '"l tanto perf~>tìonar~ Ju•r r••nolerl J>llrl allo S('o(•o; e!! " r.•I•J•r~>-cnt • una rc.nil "' ~ di ~uì ~•:\IliO ~t•• CondJim utahn•nt ... (t'ltlrOIII ud lllfht~a 1111 ~~l'or t CII•• ~l :l dO\ UOf]Ut! SI C{lllll'Ì• Il 'l CUI Ili fOTI Ili <IRIII•J p~oo tutti Jlre(~'\ratl •. j; l(t(IUflht t(UP>IO il l lfiLa~!:lll o'li~ ha n•h

allrt Il ~stema •lill~1 homllc<~. 1101&113, 1•oich • 11 a (•ro~13--r dei -amac ~pra la o•ura tiPr 111 1!.1 ti. CII lt".Ceo lt<lll~llte I•J ' hon ( 1111 dtll•l '

' t.J ]'fr gli 1lt1Lf.i Jfl! l n 1/ yf •

Yd Ili. llltl!J hll riJ•PtUt•• I(Ue! ta tJbl•••'ltOnr •l Ila tlifileolt~ di rn:n::.un,! •r• tutti ~:11 1111111~hltl Il •li !urtare h g•·llt~ a tluuiLUr'': ma c un'•JLhié'Zii'•t•' eh e m n ·a

10 ""n (&:Irto dr nlore !'ion fori& l•l SUtlo a •a•rioar l contro il ,,,lu.,lo tuili gli lotlni•lm ""'' '•Jill• ('un"ono la pOJtvl zumc th un 1111 ro Joar,e, c ·ffil <La dt 1))lf>' lll m lioni di abhanll" f,l((l si lllrt~trn Jto l t'lllllmto eh~ il curar~ larl!llm•·nle i rnatariel c· o afliQll ùaou tl<>1l •Il thllllno 11011 •en e •Il prunl -•i lttl ,;,_nr, c '' t.a-sa ul set\ Wo ol m~•ll'" rou l11lt0 l.ttlo> oli hu o ,f~ 1111 .tllru cn ll~);n . M, non c 1•lù lo ·•··o auurl•·lt••rt> clu• uon '1•11• ,lati curali completnm o t lulU l m •l or1ci ' •IU· ...., .,. tiC'l '011>~ C(Jilrl>JtiO •bi llllffil'TI•;;i P<l'crrmenlt r 1111 dnllt· run~f(lùrl antnrlt:t 111 rnuo di mr~laria: ''"' r·••sw oellu ,,,,,,,., n1lum~ ti G~llt·\ ~lcrr• aJr, rma l'ltc l'aJtl•lkallune nwghu ltlla •!Pila cura r~l rt.uuuo. ha iu •tue ti ullrrnl Il tnt '''!'rd tnto un'rnllu~nza g1 ~ndis~rma su li~ diiiiiiiiiZIOII• del r:o.~l rlr mnlllrlrt lu rPrll roroloi \'<lltelliuPsr •. l't•reio rontro1 lo) ::,o·hu" fili ript'l..r''• lrl\t•rllla, la tlomntul.1 rhee~lr ~~finii~: t:11me m~i si utt••ntll'r•• ltUunl eiTrtt r n SIQphr\II.~IJrt (lillrli), n \IKtla (Gras~i), 11 Oru~•eto ( tjo~itJ), In \'altelhn,, (Gllll·\'illerlu), lH't' e nun si th•hhofllO ollt'n•·r·· in Ol:u11la'


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al chinino occoiTente. ~~uesta abbiezione ~arebbo però completamente priva. di fondamen to. La quan tità di cll ininn occorr ente per ogni ma.la.rico so.rcbbe mppre· :; •ntata al ma.s,;imo come apprt!:.i.IO · grammi 8 per la. cura olinica, grammi :W per la cura igienica, in ragione di 2 grammi , Ha ~ettima.na per ~ ml~i e mozzo. Ju lnt.lo dunque ~i an·ebbero 28 grammi rli chinino, oho si ridurrebbero a 11 per un terzanu.rio accertato. Ora io -;ou "'icuro di non andare errato dicendo cho p\.!r ogui mnla.rico VlEme impiegata ordiuaritLmeule unrL (}tumtità di eh mino molto maggiore, basti ri llctt ere ohe vi souo degli individui obe rimangono negli ospe· dali molti e molti giorm c che qua.~i ogni giorno hanno il loro g rammo o piu di chiu ino. Se si aggiunga che alla cura chiuica va di pari passo la cura ricostituen te Cdella quale non ' i sarebbe' necossitù. se i malati fost~ero guariti radica.lmenLe fin dal pl'inoipio, e non nve'~sero tempo di diventare oligoemici. pallidi, <!achetLioi}, e se si aggiung a ancora che gli individni uhe vanno all'ospedale, e recidi\·ando vi torn.mo. spe...so per parecchie volte, fi n i4cono col pre~en t.a.re una cifra di g iornaLe di speda.lità vera.meute constderevole, non faril mer aviglia se 10 dico che coi metodi curativi in u«o "i ott.ieue una spesa maggiore. A conforto dt quanto ~opra ho detto r iferisco qui le. cifr~ olteuut" nel 189U e nel l!JOO per i malarici riooYerati nell'ospedale m1litarP da R oma. Ri<~ulta. da. esse che le gior nate di spedulitù. e liceu;r,a corrispon dono in modia a 2(i- 42 per individuo, e ci<'• d imo:;tra a quanto si elevi la. .:;pesa cb(.\ deve sostenere lo StaLo per t.ale servizio.


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SIJT,T,A C\~U•\OX\ AXTIM\LARIOA

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'l"" la li! a e h· nta 12,9s :!tj :!4

.\pplicando l'03l ai militari il ~istema che noi adottammo n Gro~sAtO, bn.st~rebbe invece una spodalit.ù di quattro giorni per un t.~rz.mario, di 5 g10rni per nu quat·ta.tunio, di 7 giorni per un ma.larico esti vo-a.nt nunale (1). Il segmto della cur~t potrebbe farsi al Corpo. somministrando un grammo di chinino in dt.~ giorni della settimana. 81 sceglierebbero i giorni iu cni la e~igenze dol sordzio sono minori, ed al mattino l'uffi. ciale medico dol Corpo riunirebbe i soldati che l'o>~pe· dalù ha clas~ific1lto oomo malarici, somminit;trerebbe loro la do:>e di chinino noces~aria, e li rinvierebbe alle loro compagnie, al più prescrÌ\·endo il riposo per la. IDllttinata, finclw non so n passati il ronzio alle oro3C Li e e il lieve S"'n~o d· intontimento proJott.o dal chmino Pei militari inoltre la que::n.ioue è interessante twche dal punto d1 vi"'ta ù~lle licenze :;traordiuarie di cuuvalesòenza. A cagione della malaria vengono ogni auno inviati in licenza Ùl convale::~ceuza numerosissimi s(ll· dati, e tale lio. nza. ve. da un minimo di un mese a nn ma-1simo d1 un uuno. Il num~'ro di individui che ven g•mo tolti uosi al st>rvizio è addiritt.ura enorme, l'd i tanta iì.>rz \ viva che si toglie all'esercito. St aggiunga che r iudiviùno iuviaLo in licenza si reca al suo paesr. e ohe molto voJt,) qtwsto tl ma.larico. Tornato provviso· riamente alle. vita. civile, il soldato è molto più e,;posto Cl) c... ''\ttl••flt*'OH•nt•• \&l•• 1• r l t'.t'l t•nmili\1 r p~r h gran ma~'.1 del rt>C'i!l•vi; IJlfL flt quc~ll ullhru ah'nttl, f'tHnu ti grUJIJIO tlt•llc rel'l•li1·c ustm1il', <'St· gpr.mno un:t 'l"'tlttllt:t mallj~lur••


lO W

alle couJizioui favorenti una nuova infezione o l'aggravamento di quella esistente, e allorn. la licenza uon fa che peggiorare le cose. L' rndividno ritorna nell'e,Pr· ci to più malato di prima, e occorre nn nuo,·o pron·e· d.itneutl) medico- legale che spesso è la. riforma, il che por t..1 alla perdita (}efiniti va. di tanti <~oldati pel giorno della mohilitazione. Le licenze perciv in seguito alh~ malaria sono 'lfortu· uatamente ecc,•-.si,·e e il nuovo metodo di curn do· vrebbe ridurle ad una citra. mollo più e:iign.\, che elipenderebbe per la massima parte dai recidivi d'iute· zioui cout.ratte prima dell'arruolamento. Ohe anzi l'esercitO dovrebbe rappresentare un ,·alido mezzCJ d 1 bonifica degli individui giil. tnahu·ici li n dnl loro paese di origine. Hi-.ultati ottt'UIIti ne l h' nitol'io di (hw.;sd u (1) . •\. parLa l'esito della cura. da. noi e'!cgnitn. e che. ovtl do\•er tJ, è indubbio, o ueoe~:-~nrio tornMo ont alla bonifica di un ter ritono, o almeno di unt\ localit.à, per rifenr e quanto la Uommis--ione governativa ha. ottenuto nell'Agro Grossetano. (.~n protezione meccanica attuata n ~ua fortezza di ftros-;eto ba dato di"creti risultati. 8u un plotone di sol1lati, compo:itO di 31 iudivi.lui st ebbero fi colpiti. cio~ una proporzione d~ll!l,35 p 100. ~e si coutrontn. colln morbo-;Ìt<\ p&r malaria che si ebbe m città n el HlOU e chi' raggiun'>e il 50.83 p. 100, i risultati a ppaiono molto sotldistaceuti. Tuttavia non sartl. inopportuno riuorda.re che por proteggere 31 persone> occorse 11na spt•$.t di ~ia ftttta a

---------------------!Il !\el rtr~llr~> l rhult~ti io

cit~r·•

,,ulo 1 ratti l' lt• clfrP, <cnz.• llllnu~: ..nnl

,,.,,1J., n• Il:~ ,Ji,;amin:~ minuta P nell:t rriUra •h 4!;•~ Ln rnl(luut• •Il cio ,. ••n· •knt.P, p liciw n nn ran1i che 'ith'ttl"t' qwwto hil ~··nLtll il tittslu '"'~· r1t. ••• • rei li Ione riman lo qui orli (tPr ma.~iura •chlaruurntl ,, J•nrlirol rJ.

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1()20

:,t,;[,L\ !AllP\1,.·\ AXI'JM\L.\IUC\

J.J 1:!00 circa. per couclu•lere che la protezione mec· canioo. a parte i suoi inco~venienti dci quali ho fatto cenno. è mollo oosto~a, lauto òa impedirne l'applioozione ·u va ta scala. La bonifica. umana per mezzo tlel cuiuino ha d to i :-eguenti ri;;ultati: hl

l

Depo><lto alla~amcmo ~nnlli 1st•, ti'OmùrùD".

Bar h utelln .

.

Gor:uelh .

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Hrcl«,;~>to

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citl•

l.un;lll non cur.~ti

f.; da notare. come ho detto ~opra, <:he a Gorarel h vi furono due famiglie in tutto il periodo e altre i o a nel periodo epidemico. le quali ~i mo.-trllrono ribelli a " t toporsi al trattamento. Queste, come fomite peranne di malaria. furono la c~usa del p~g!;ior risttltato ottenuto in detta tenuta. Per bene apprenare i ri~ultati ottenuti. ò opponnno ri ferire che in tulte le zone cir.:ostauti, non sotwpo,.rc ad alcun trattamento. fu fatta un'esatta st.ati::.tica dei malarici nel periodo epidemico. Questa. in gran parte fu fatta a. base dt e.-ami di "llllgue, ed i risultati perciù ;,ono esa.fti,;simi. Si ha dunque che nelle zouo nou eu rate i tnalarici ra.pprl.lsentano un minimo ùi 7t1 e un ma:;simo di 100 per 100 abit.a.nti (l 1, t l che rende l\rldirit· tura sorprendenti i risultnti ottenuti ;,1 u1w sola tlll· ,wfa, Rpeoia.lmente per ciù che si rifertsce al Deposito (IJ l.n Jll'rc••nlullf' me l·~ <!l hllli i luorhi uou rur1li fu •lell' ~l.t• l' (;)')


NbLl.' AGRu GRO!":SETA~O

111~1

a1levameuLo cavalli ed ad ! stia. d1 Ombrone. Cosioohè non è pretenzioso preveùere che se dÌ continuasse sulla via iniziata. in pochi anni vastissime reg1oni potrebbero eisere liberate da.11lagello della malaria. :-:aggi eli 1•rofi lassi anlimal :u·ic·a in zone

non llon ifìcu.tt'. Oltre i mez?..i adottati per provvedere alla bonifica di tma. intera. regione, si tec:ero esperimenti per proteggere degli individui costr~tti a recursi in un territorio non bonific.:ato. Il tentati v o principale fu eseguito a Talamona ;:;ulle compagnie di artiglieria, e ad esso mi r iferirò quasi esclusivamente, accennnndo in poche par ole ai risultati, i quali furono da me ampiamente svolti nella memoria sopra ciuata. Per provvedere alla. profi· las5Ì dei soldati a Talamoul;) seguimmo lo stesso metodo, cioè, la ~omministraz1oue di l gr. di ohiniuo ul (j• e 7• gioruo,Pd 1 rumltati furono qnahdesidemvamo. DiCJuei soldati che foc.:ero la c.:nra regolare, si ammalò il B,S:i p. 100 ed esclmlendoue tre che erano recidivi, i colpiLi si riducono al 4.!)7 p. 100, cifra veramente esigua., ovu :>i rifleLLa cha molti anni inna.u2.i, ljssondo stata. inviata della truppa a Talamoue, 11e ammalò circa. il oO p. lOU. È cosa degna di nota che 11 risultato ottenuto :->i deva quasi esclusiva.meute al chinino, poichè, cotne l..to detto, la protezione meccaruca riuscì inefficacu. ll chinino adunlJUe ha proprietà preventtve spiccate, ma per ottenere ciò ~sso deve esser dato in dosi elevato e non tnt.ti i gior ni, esplicando la suu. azione ùol distruggere i germi dltrante il periodo dt incnbazitJne. Aggiungerò che il cltinino somministrato ai soldati fu benissimo tollerato, specialmente nella formola data da.J prof. Gosio, e non produsse che un po· rli ronzio alle orecchie e di ce-tà.Ieaj e che tutti i soldati nei giorni delln. chinizzazione at-


10:!2

... t'LLA OA)IP \G:\A ,\NTHI.AI.ARICA: 1-:<lC.

tesero come di consuelo alle loro i'truzioni. f~ questo dttnque un mezzo profilattic:o, cl e in taluni ca i può riuseire prezioso per i militari. In periodi dt muuovru, di istmzioni di qualsiasi genere, in uui le trupp~' liebbono e:>:iere inviate in luoghi mala.rici, ò per lo pi\1 Yano pensare di ricorrere alla protezione mt•ccauica. I soldati in manovra s1 trovano quasi sempre co~t.retti a frequenti di,;locazioni, e per lo più. deubouo f11re n meno dei comodi aaoantouamenti per dormiru sotto le tende. In Lutti questi casi il chinino rapprt',outerà r ttnico mezzo di profilassi, purchi· :;Ì dia in quantità sufficiente.

Nel chiudere qnesta mia ltt:'laztOne sento il donre di porgere le grazie pilt viva al chiarissimO prof'r.::Jsor l ~o.;io. dal quale tanto io quanto gli nltri ufficiali medici f'ummo trattati con ogni nguardo e colle migliori dimo trazioni di dl•ferenza e di affetto.

R oma. maggio 190~.

l


lfl:.!3

CONTRIBUTO ALLO STUDIO DELLE l r SJII\1 llf \lllTII.II \ Dr!. L\HJ\f,t

Il~ t ci•Jil

CHo• tutn i na r;:aron , raplt;tiiO m••cho'l.l

In mezzo ullu. ~eri" :>\·aria.tfì. delle altera:r.ioui anatomo-patologiche c funzÌC)nali che pos:;ono ri:-~ooutrar. . i in quel delicato organo che o il l..ringe. rie'lcù Rempre sommamente interessante per il pratico qnalsiusi nuo\'O caso clinico relativo alle lesioni di motilit.à. cotnpromettenti iu maggiore o minor grado l'un.~ o raltra. dolle funzioni sue es,enzinli. ln re:;pirazione o la tona.· ZlOUe.

R itl>ugo peroiù non aver fatto inutile cosa riferendo due casi osservati nel riparto misto dell'ospedale mi· litare di Aucoua ed un terzo osservato in Vicenza. l" CAso. - G. Leucci di Scormno (Lecc~') caporal~ musicante di un reggimento fanteria, di condizione benestante, cl'anut 23, suonatore pi clarino fin dall'età di 10 anni. Entrò nel rip<uto uel dicembre 1901 essendo aifl,t.to da sifilomn primario al solco balnnoprepuzialo da contatto impuro avuto circa due mesi prima. Jndnrameuto lmntNiauo; moderata plt'iacle oer· vicale i:' ingninale; nessun altro smtomo d" infezione generalt'. - Co<~titnzione ~obeletrica e muscolare huona, lieve tinta oligoemica. Xegath·o il reperto quanto agli organi resptl'atori e cirl!olatori: . i nota solo toraoe de· presso; perimetro 0.82.


JII:U

CnXTRIBU'l'O ALLO ~Tt:J>In

D opo alcuni giorni fu iuiziatn. la cura specifica. mista; iniezioni di salicitato di mercurio, indi iodnro potassico. Sououchè a.li1L solllmiuistrazione della Heeonda do,;e di ioduro (grammi 0.15) in~or-.ero fenumc•ni d' iutO'\RÌ· camento iodico acuto, a";;ociati a dispn.-.a gravis.sima. cosicchè clopo alcune nre io lrovai l' infermo seduto snlletto colla. fi~ionomia. oontrat.ta. u.ugo,;uiosa, la Ù'onLe :;occiolanw surlort3; a veva. insptr&;o;lonì Qcl espirn?.ioni frequenti c supcrnciali, sotnanli e penose, uarici S!Hismodicam•mto dilatate, occhi vi ,·amen te iuiet.tn.Li, sbarrati e ti,;si. la.hbr.- li\·ide, lntt:\ iusommr~ I:L ·Ji,.ionomia improntata allo spasmo: fo:;setta 1lel giugnlo mnroatissima, evidenti e contrn.tti ai lati sporgono i wudini degli .;tcrno- cl(>ido-mastoidei. Non afonia. voce porò più velata del <.~olito; le ri~poste vengono fatte a mono~illabi o Rtentatttm.ento, il cuore pulsa tumnltnn.riameute con tom poco distinti; polso piccolo, frP.C]lltmtc ('lio), temperatura :lS.2. Di fronte all' imponenz<L di qnesti ~iutomi. tauro piit aHarmauLi i n •t nanto si erano '·eu n t.i progre.~:;i\·a.ment.e accentul\ndo e potevano far temero di m1 c ..;ito lE>tale • per asfi,;~ia, pr.l.ticn.i nn eiltLme il p111 po::;sibllmenw ;;ommario e rapido dd malato, p•·r qnu.n1u h• :me condizioni gm~i mP lo p••rm•'!ttevano. Com;tl~tt\i, colla riuoscopia. anLertore, o~t;:.~ione completa dello due fm!i:le na!iali per ipertrofia dei cor11etti iuferiori c lD6(lii. con arr{r,;samen·(l vh·o o diffu,.;r• delle mncosu nasale, b()ccale o filringtJa, catarro faringeo fl.mma"'sato verso il rino-l(u·inge con alcune ~ranula­ :doni. Qn11nto al lnringe. oltre ull'llrrossameuto \'t\"O e clitfn:>o dell'epiglottide e ùolle corde vocali vere~ r., fal;:t.l, rilevai che le prime compievano normalmenlt' l'adduzione durante la fouazioue 1 in modo da combaciare fra. loro snllu. linea mediana, mentre nlroppo-.to dnraut~ l'i11-lpi r,tz ione e::.egni vano uu l i mll.nLissimo movimeuto


ùi abdu?.ione (il movimento è di fùrSe 2 mm. e in (•guai mi~ura dai due lati). Per tal moùo l'apen.IU'a. glot· t ica pre~enta J'apertnr.t t:Ome Qt UtlU. :.>tretln r•lli-;;;Ì {) il cui diametro Ulaggiore eeut.ralo (glott.irlt:l vocale) uou "upera i .J. • u. i~ t 'apert.ura gJr,ttica che 1 t•lla. forma e l e~tii UStone rworda 4uelln eh<· ~i O'ist•rva llt•lla pat c!li di ~~.dduztone d<>i lt•ltsori glott11loi iu ca~i di a~onie dn laringite auuta, colla. di!H•ren.?.a olw nel ca-.<> sp» •iale nostro t.1le a.pertnm ~lutti~:: t rapprt•:-lenta,·a il uut. 1, 11111 d eJl'alulnzione de((e COrde YOcnJÌ dnranle l' ÌU:<ptrCI.· zioue. àli -.piegai co-;Ì lt rngiouo dull.t di,.;pnea grHY•' (apertl ra n:mfticièuto> J 'la glottidt• tlluto url''in-.Jtra· zione come nell'••t~pìrazwnn) .• Om tale auonnulltà Jun7.ionul

era da "ttnbutr-i ad uuo spa,mo Jlottldeo

ltpercuwsi Jegh a liuttorn oppnro, al cout.rnr1o, a paralisi bilaterale. tniopaticu n nevropaticu dei 1lilatatori ~k.ttidei? Es~enrlone l'oil~tt.o

iòPnticn uon è agev(llf·. per cuurli speuiali:;t.i lariu~vlogt, fr,t i 'Inali ti Gr IU· W!.iold, lo 8chech. e<.:~.:.. ùi-;tm~nt>l'•' tra. le •lnt• tonul iu t'llunt c!lsi .:li di~pUPa ;:;-raH- on Je,;a tuu:I.Ìoualità 111n ngea. ~el L:<l.SO uoscr o le ragioni cht;l si Ct,..{~\auu iu favore dcJin. paresi dei diluta tori gloLt.ÌÙI'i ou:&wht, d .. llu. cr•otrn. 'ont' ,;pa.. ti~.:& degli .tddnt•ori • rauu uu ltipl . fu pt·imo luogo uou vi er:uw staw tuni autccudeutl ~.:n;;1 l.trÌllg(·e durante l'aùole:w••uza dell'infermo; in secondo lu•lgo J'asce,.,:.o di-.puoico non •·1·n ,;coppiato bru,::ament••. ma. sibbcne con wla.ti \'t\ lenlezza., ,. grat.lalnIUentu twl periudo di all!nno ore era..; i \'enuto a!.:{gravll.udu fiuo u r~tgginugere uu acUis uOll'\'Oie ~d allarJUanto; iu "~USù

t~erzu lnogo, mPntrt~ l,l cri ... i laringee Ja. spa-.mo rl··~li adduttori banno breve dnrala, Al pitl uu miunLo pmnn, rlopo eli .:h•~ ,; •s»a.uo per rtct mparird a intcnTalli pii1 o roe uo luugh1, beu di tl'llreut.,mcote iu:veue si d ime · :~travtl n l

l'auce,.>lo nel caso nostro.


lO:!(i

< 0:\TillBl."TO ALl-•• :-1 COlO

A ~utto ciò s'aggiunga che lu. legge di l':itoke.., secondo cui i muscult la.ringei Aog~Jac!'nti a uttll umco.::a infiammata subt:>~.:ouo per etli·tto la. par ali:;i, cost.it.uiYa un argomento maggiore all' ipote:-i della. paresi dtl po... tico, e n el co~ so nostro la mucosa In riugea era stata, cOillt' tutte lu ultre. i uJiu~IIZLLta tlall'uzioutll~ou ge~tizia del sale iodico. I nta nto, nell' ur~euza. del momento. t~ .!Ì appli ·are a scopo ri vulsi vo cOlli presse caldo-umide <:n Ila re~iouo aut.eriore d, l collo, cPrcai fasorir" l:t tlin.tÌJrc,.i g•·nu · ral.! l' feci sommini$Lrare uu tonico nervinu, t~uen­ dorni pertanto pronte' a ric:orren>, ,,_J/;·emo )'ulio. nlla tracùeot.om1a. Fornmat am ente però in capo ad tdcuuc or~ i f·notueni di dispnea 'enucrcJ lentaiJlentc. ma pr0grcisivamente, sct>maudo. cosicchf. n•·Ue prime ore del mut,t,ino susscglteute il malalo potè avvrf:' nn po' di conforto, di respiro e di sonno1 uè dopo d' allnra ::-oi \'erilic..trono crtst lariugee durante i trenta giorni ùi succtH,.Ì\·a deg~n?.;\ d··ll' infertno in ripartn. ~ou v' lta Lìsog-no di dire che la cum di sali iodici ,.t>lllli.! lasc.:iat.t a. pa:-t o. Aggiungero ora. ehe, scomparsi aft'atto i ,.,iutorni

della ct·isi laringt-<1, \' traseorsi parecchi giorui, io volli darmi e:~a.LLO conto ùdlt' Cl udizioui auatomich~ l' ti siologiche, l>Ìa del ua:;o, come dol nno-faring6, c del lariu~e }Jl'O:ieutatl"' dall'infermo. ()osi potoi rtlm·are colla ri11oscopia ant.eriore. pr~\'ia coc.Linizzazi n•• locule. u na not~\·ole i p!!rtr olll\ dei tu rbiunt i. inferion f• mcdii. colla complicazione di deviazione del setto dt\ unu. parte, di c resta del ~ello dall'altra. LA. rmo"c.:opia postC'riore non fa po-:><!.ibil€1 ,;lautt• la esigua ÙlsUtuza dt.l \elo mohile dnlla paretll f<1rin~ea posteriore, e l'incapacità assoluta dcJr iill!'rillU ~ r e:-;pirare durante l'e:-:ame por la via na<~ale, del r~sto ostruita . .Ma coll'esplorazione d igita le potei con!!tat!\rO


DELLT•: t.l·:..,tuXI DI MO'J'H.l'l'\ DEL LARl~GF!

l(l~'i

tperLrofia sensibile della coda dei cornetti, noncuè della tonsilla faringea. Coesist<n'ano pure diffuse vegetazioni adenoidi. p~r tutto il cM·o riuo-fiuingeo. Ua :;i1ì'atta conformazione risulta.'\"a che la respirazione per via nasale era. ordinariament~ manc.:nute, e a dl'tta dell' i11fermo. da più anni, tanto è vero oile abilnalmento esso ha respirat.o e respint a bocc.:u. nperta. SttlhJ. parèt.;J delroro-faringe si rilevano granu!u.zioni sparse, cnu poco catarro. Coll'esame larwgos..:opwo, re:3o assai t'lgevole dalla docilità speciale del soggeLt.o, si I.!OnsLatauo press' Lt poco i sintc>mi f'lll17.Ìonali già rilevati durante raccesso, colln ditl'erenza che il movimento di auduzione dei dilatatori gloLtidei si compiB piì1 estesamente, sempre P'~rò h: incompleta rui:mra.. lllfatti le cardo vocali si allontanano durante l' inspirazioue, e con pari esteusionu dalla linea mediana, arrestandosi alla. cosi detttL po:>izioue cadavenca del Ziemssen, poi tosto nelrespsrtt.· ztone si avvicinano di nuovo verso la linea marliana per qualche tmllimetro, riducendo cosi ancol·a di pÌL1 l'apertura glottiJea, e ciò come se l'energia di azioue dei dila.ta.tori fosse sopratfatta. da (JUella antagonista dei co,.~;ri ttari . L 'adduzione si com pie perfet.tament.e bene, infatti lu. voce ù normale o obiara, col solito StlO t.imbro; corde vocali vero c' false con aspelLo normale. (~ne,..w reperto laringoscopico venne uostantement!'l conf~rmato, seuzu alcuna ,·ariaute, anche dopo trascorsi t..renta giorni dall'epoca dello. crisi laringea. :>opra desuritta. Si cratta \IUÌ, aùunc1ue, a mio avviso, rli un 011~0 di paresi ùilaLerale del pùstico esistentC' da tempo, 11011 mai so.1pcttata dall' infermo e P"l' nua pura casualità svelatn dalrintossicatneut.o iodiuo acuto. Rimane sempre dillicile a. spiegarsi iu rtual modo d L eucoi abbia potuto attendere al senizio :mo, specialmente come snonaLore di clarino . senza mai rtsentire alcnn disturbo respiratorio.


l ù:O.'rt;JIJUl'<l ALJ,oJ 'J'l11111>

Per qonu10 riguarda l'epo~.:.l eh l·Slt!teuza doll'atwn1e imp•rfezionf', i precedeutt anlim lt :mct eo genttli?.a ,. dtmo tmuo uegativi. L'illfPrano urnmetw ~olo dtuun a\'er m:ti potuto retipiruro elle a lw..:cu. apert.t, SoJcowio lui J'e,ercizio ùel darino gli !Wrtlbbt~ rt•eato come !,t .l'Il '~az iono di miglioramento U!!IIB ntuztomo reilpir. torta,

se i suoi pol111n11i si f'os~rr, l'i11(ur~all. <)uaut o a.!le ca.u.s~ mor ho~e get111ru l t e lo~:tl!. è notorio che fttrono con!'ltntate pamli~i d ,l l'' stico iu ticguito rt lal'iugiti tcnt", a ratfred lori, rdl'u,.o di hih11e ghiucci lle, o come compltcnzioui di t.if~J. influenza. tt-:!Jl L bronchinlt>. co"i pttre cotn\l cousegnl3uza da pre-.,joue sui muscoli laringei in casi di C(lrpi stmuit•ri ingoluti; uellt• formr1 morhost> i"Lt•rtcbo, udl' ,~,-,·elt>Uii­ !Dento :;atnruinL•, u .. lla sinogomielia, nellrl le::.i Hl uen·ost: ""-' u tra l i, t>Ct:. Yara lluton rateugouo cl1e <Jilei a !orma. di paralisi nt!lJ!I"t:,..euLi talora uua :.ucue~,iou ..... qua-.i attennaziono di un'originaria parali"i d ·l ricor nm t.,~. muu Lre ;Lltn a m Wtll tono ulw es"u. 11 ~ ~1u w a 1cuni ca,i comt ii L'ri111o studio. Ì-~ as:wclctLO pere.> el o la pnrali"'i del po,.tico ~ la"'3ai più trt>quentP. di c1uella d~~li addnltori •l cio d!pend~:: dalla deficiente rt> i:.tcm.<t dei dillLttton g-lcJttiui ;di" c·ause t'"aurieuLi e 1diP. inrluem:e rc·nmu.tiche. ll1 L01Jlrmrto cle.;li :vlduwm (èOillO eli mostrarono Gnd " Fr ·ncke!). C.:o,..i pur~ f11 uo cOult:

IJ\t.o

c:hu la ec 'tabilitJ• dtlttrica ;. di grliu hm~a. ~u­

poriore t.ei dilutatori, che m•gli u.d lntt< ri. Ju tiHe ag· gimtgcrù cht.', lll'i ca3i di alterazioni luriugt•e oss~rvat,~ al tavolo anatomi ~:o. fu rile\·ata. costautemeutè l'ntrofi dr.Jlr. fiore del postictl, in perl~ttc) conL1a:>to ~ollu. iu· ttlgrilit è<'glt altri mmcoli laringei. La p:.rali"i rlel posLico (-;p"cialmeut"' poi sl\ tmilatt·r,tle) p<l.-i!'!a il più dellt• vulr.e iuavvt?rtitu: UttU pre.-.eu-

taudc' e:i;;a de.t sintomi sia dal lato delln re~pirazwue, (· JW" Jii quello della t'0unzioue. tali. da rit:hiawar&


."attenzione del mF-chco sul laringe-. Co:>Ì infatti l:. av · ' enuto per riguardo al lJOsi.ro infermo. N~l (tuale del re,;to non è !'tteil\3 trovare le. ''era cau..;tl ~ell"ipocinesi laringea. Sulla reg10ne del laringe come ~u tntto H collo nulla di apprezzabile si rileva. coll' ispezione e cr•lln. palpa.zion~>; l' infezione celtica i> a p· pena nello stadio t'ra il primario e il Recomhn·io, ue può ancora aver 1udotte lesioni nervose ~ia (r indole centrale, sia. peri t'ericn.

È mi., opinione n,.J ca::o speciale cbe all' ~Ldeuoi­ dismo da cui è all'etto il malato possauo a.scriver.si le sue alterazioni 11\nngee. Esso Infatti presenta delle evidenti stimmate di quell'atl'ezione cho solto il nome .ti iperplasia della tonsilla fd riugea, e più comunemente Ji vegetazioni adenoidi, nota agli :;pecialisti da poco più di 32 anni, è stata da o:;-.enaziOn i cliniche sempre più nume>rose e coneordi considerata la. causa di turbo t\mzionali ci 1 d ne gl'an1l i atti fisiologici, la respirazione t> la fonazione. Stt tnle affezione mr,lti pregevoli J ~~,. \'Ori sono comparsi in Italia. è fuori. ~ degna fra tutte di speciale rilievo la comunicazione bella, ordinata e 'lintetica che l'illu:-tre maestr o mio prof. Gmdenigo present.\Va al Congres~o di laringologia, etologia e rinologia in

R oma (ottobre 1897). In tale lavoro i l Gradeuigo fra le a.ILre argomentazioni r iassume gli t·sperimeu ti piit ncenli di Meudel. dat <1uali risulta in modo esaurtente p rovato, come la respirazione nasalE', oatacolata fin riai primi anni di \Ìla. e la. conseguente necessitata re:ìpirazione boccale diauo luogo a permanenti deficienze d i ossigeno n al biltutcio or ganico per f" emaLosi, DOli ricavando r adenoideo ehe il 79 p. lOO della razione sua. ordinaria. Da t.ale deficienza di respirazione deri,·ano prima. dui g ravi dissesti organici. i qua.li, iniziando da :>emplici fenomeni d i carattere refi esso (q nali i sonni .irrequieti. superficia li; enuresi, lal'iogospasmo, ~tsma,


w:1o

C'O'I'I'III HTI'l'll .\I. LO ~TL'lJIO

pare?ltesie ffiringee, oca.), ·i complicano ~·Ta latamante e col trasc(lrro>re degli anni. (ove, ben ,;'intende, uon iuten•engano le uece,.sarie operazioni cl,irargi . ., ho 11el cavo riuo-taringeo), a. vere e gra•i ùefù~mazioni dello schel1~tro, ,Jt~llt> labbrù, ùei denti, delle arcnte dentnrie, dol 1ìu·iuge hocuale, tlel palato. e il rachit ismo e le mahLttie dell'on•cohio, cou ~ordità e sordomud•uuo, e ·c. L~ conoln"ioni del lavoro del Gradenig(l, già. :.tabt· lit~> ,;u lo.rg.L base ùi o.:;servazioni :;ue propri ~:. e ' t fJllelle di u.ltri illu:~lri cultori delh1 spècialitù, sono state ad ogm mumt·uto conferutato e ampliate da ulten ori la.\'Ori e pa..,'iatu ormai dtdla entità contple:~sa dd t POrema alrevirlem~a incontrastata dell'assioma. Oltimnm,lnle il chiuro colll'ga nostro, douor Q:;tino) in collabom~ione col dollor Gilardoni, w nuo stud iO clinico tlltort~s::!nnte e degtJo del maggior riguardo. tru le altr e worhHcazioui funzionali imputa.bili alle H·g~­ lazioni aùenoid i, registranùo, per mezzo del pueum o· grafiJ del Cu.ntalt>mP-<:<~a., i rnov1weuti rc..;pmltori sia di ad~noidl1i, ~Il\ eli iudividui sani cou narici urtitict tlm~>nta otturate, constatava nua magJior frequenzu e specialmente uuu. particolare irregolari ti (aJturuiHÌ\,.. di profondi o fre.luenti atù respiratori, con altn p 1 1 deboh è rari) cha oU'ri"a una eerta 1ual rassomìglian :ut col t1po di respirazione C'heynP Stokes Ortt, venendo al ca'o nostro, 10 ritPugo che rintermo, nou op... rato delle proltfrr"7.iOni atlenoidi, ba cou tl nnato a re~pirare male e iucompletament~ duru n t~ linlta l' iutanr.ut e l'adole'icenza. Co..;i sarebl ,, 8.\'"\'eun to 11 tatto che nel mentre la fonazione, o..;sta l'ad Jnziou•~ d('lle corde vocali, -;i ~ mantenuta normale. al coutmri'> la dilatazione glot.tidea, ch"' è l"espr esswne dt re-,.,ptrclzioni regolari, si è compiuta sempre finora in proporzioni mino1·i cl.el normale, oioè in relazione collt• pitì e~igue colonne d'aria che passavano nell'albero respl· .


rat.(lrio. Sarebbe deri \·ato cl a ciù che l'euergu1. (f(m:;a

r Ìpi:'rtrofict?) dei costrittori e ten'!OrÌ glolltidt-1, t~ )ungo atlflltrl!, ha. prtw.tlso per abt uale mug:.;ior la\·oro .-n qucUa rlei eli lnta.tori (1 potrotki?l, co toP n \'Viene cii quei m n ·coli dolrec•)nomia animale più e,;t'rcit;atl al la\•oro. Tn 'tUPst.L disuguaglianza di euer~io per parte dei co,..triltori glottidèi in confronto dai diltnat.ort potrebbe 11.n che tn·er rt:ocato un aumeuto dt sbilancio 1,~ speciale pwrt>-:siouo Ji clarinista. cui ben da 12 anni c.:on ll"'i· du dà appa'l'licmam. attende d L»ncci. Mi spiego. ::;e ,td t•s. si esamina col lariogo~c<,pio un 'lO~gct.tn do dl~. e clurantH gli atti re'\piratori gli si orùiua di Lntl le · nere il fiuto, come se ..,j tru.ttasst> di aseguirt' uuo l)lè,rzo mnscolare, ttuohe lie\e, sa constata chl• il quacln, lttri ugos..:optco simultanearueute s1 modificn; U.\ \'i••ne cioò cho 1l laringe si innalza. verso l'indie! r o, l'epiglotLidn si adllgiu. snll'orifì.zio lariogeo, le uorJe vocalt st u.vvioina.tt O frt~. rlt loro :snlla liueo. medi~ua cou e l't~tto di ohin· sura glottica. e '}Uesto mo,•imeutu, se non ù \ isilnle direttnmenteuèlrimmagiue lario~oscopic:t in causa dello 'PO~tamento del h~rioge, lo st arglll~co bene ùal contatLo pertt tto che sulla linea. n,ooi.ma po,..t~:~riorm ut~ si v~Jono prendert' fra dt loro le a r it.cnoiùi. Ora i a~e­ \'Ole t.:ompreudere come appnnto i ~uonatoli di ~tnt­ monto ~~ fiato, (ira. cui il clu.rinu debbano aHtnallllelltil, dura.nm gli esercizi lorl), t'S• gutre dei dati nt.ll boccali implicanti una 1 resSIIJll~ n.ag~.wm~ rlel solit.o nelle colouue d·aria eme-<se dai polmoni, t.:ollo s~.;npo di r icavare d~tllo strumento snoui li p111 chiari, u Ula~· ~tortnPnte prolungati, o ptu acnt.i, o iu altre parole, e con te rmini specialisti, debLano far prevalere l'azione dei coRtriLtori e tensori lariugei su qnelh\ d13glt nntugon ist,i, i posLici. Dirò, uome fra. pareute->i, c ho mo'Iso da tale dubbio ho sottoposto a e.:;ami laringoscopici alcnni mnsica1tti di clarino e fla.nio, pt>r rilovat'H evon·


t u::-oTI/lBI

l O AL l.\ t sl'(lflf(l

tnah MftlÌiibri dt mt>tilitil laringt'<\, però con e~it.o fiuora inconclndente. J~~ ginsto però av\·~rt1re che n dne di essi era avvenuto di cousta.tart! il (ilU,o che talnue volt-e-. dopo prolungati ""P.raizi di tla.uto. ri<~eutirono come una pextos~~ ,-emaztoue di so.tfocazione a.lla gola {laringe) della dura.La. di qualobfl ora.. Era. fJUflsta uua. tnauife:-t.aziono di coutrattura dei costrittori e tensori glottide t l For-.e .:;i. Xel no tro iulenno però è dn•Jpo <'On,.,tderare che appunto tali .:;forzi sono ~lati iniziatt nella tencm ctiL di 10 amu. P. co· stantemente proseguiti; per tal modo sareuloe a.n·entUO, ~econdo il min modesto parere, che per uu Jato radenoidismo. colla conseguenza. di mu~coli pt>stici de tìcientern{llltl' ewrCltati. pt•r r altro l'azionn t'rl!'! uenti;;~tma di chiu:iura glot.tidea e com~ucut.i \'tl urH-.~,;llna. +>n~rgia dei costrittori e tensori. anebbero portato. per due momenti patogPuelici differenti, l'identico etlètto di paresi dei postici. !.:idiosincrasia speèialt>, o per po.rla.r più pruprio. la vnluerabilit.à. speciale m•rvosa dell'individuo a ttniL sì lieve dose di ioduro potassico ha trovato 111 simile infermo, otninentementl• nevrastenit•o, facile molo di esplicar$!. È certo 1wrtanto che, tL parte clual~ill"'l an· tecedante remota ca.nsa dl debolezza organica. r iufezione celtica, benohè d i data prossima ba concor:~o 111 ~a.rtP a produrre le cousegl1enze morbo~e verifi.ca.te~i, « oll'11. · tenuarB siugolarmeute la resistenza deUa. tibm ner,·osa nella lotta COntro l'azione diplastica. del llala IOdico sornmi01strato. Quanto a cure (inten·cuto chirurgico nel nasv, e nel ua.\'0 rino-fa.ringeo) e,;su vennero ditl'erite in cou-.itlerazione dell'infezion11 cclt.ICa tnttora. in fase acuta (n ogni modo, anche a vol~r essere ottimisti oirca l'l.litto finale di tali operaziOni chirurgiuhe, è le01to dubitare che le alterazioni laringM const.Rtata nel Leucd pos..ano


ftL \'Ort:~volmeute trlOdifi~ar,.;i, P"r lo meno fino ad una ~'t!Sli/1(/ÙJ Il(/ Ìtlli'[/1'HIII.

Il c.-~. ...o. Grilli O in~eppc. contadino, di I e"' (Marche) d'anni ~3. cltB,;e l ·7ç:,, richi!wJato sotto J,, armi ultimamente. H1l padre e madrt> vi\·enti e :-.O.Dl. ha fmt e ll i H sorelle in otlÌOlP coudizi.:.,ni di saluto; è fuma· lOTI~ l' heYÌtOrt..<

tnod,..rati_,Si IO O. Non ricoroll\ malttLtie J'intÌ\nzia. A. il' etr\ di :W anni fu arrnt.lato iu 1• categoria, e prest.", "••rçizio milit1u·e iu un rf'~~liiH.mto fa.u tMia, per JO mosi, ~enza. a\·~r mai soll',•r to malaclia alcnua d' twlole generali!. ~olo. di ·e, ' m••tà del tempo ~no di servizio s'accorse ad tlll tratto dt ll\"er ,·oce piil bac;sa. d-.J olito; egli ut• nbn' il tenomeno all'e,;,;er.-i esposto a corn mti nn· pr .. vvtse fredrlo col corpo in tra"pira:~oiuue, nel mPntre t'al.'LWit riromo 111 q nani ere ritdle c,;ercitazioni d i t i ro 11.

-.egno.

'\on dif:'de tmponanza. all'abba... sl.memo di voce; ttwto plt. che. trovtmrlosi allora arldett) al servizio C)nale attendPnte di ufliciale, 11uu aveva bisogno di usar tanto del -:uo org.mo vocnle. L'aiiJUia n.ndù lievemente scelnsudo in c Lpo a. 'l.ual •hf\ !leLtimana, twn per tanto la ,.o e del Hnlli rima...e dopo d'allora sempr~ alteratt\ nel ·tto timbro. I!'tl couge lato twll'liuLunno ultimo scorso; cluru.nt~ il congedo la vot: 1 si fec~> sen"'ibitmeute pih r11.nca. per e:;,;ersi l'infermo o:~posto alle inl~>mper ie n.utuunah senza .1lcnn riguardo; richiamato <~otto lP a rmi rwl rleoor;;o marzo. fu ill\'Ì<Ltu n llllò:-to o ... pedale ..;icClJI!Je atlètlo dtL lanngitt•. Il Grilli lm tllll\ co%i~H:t.ioue fisiot\ buona, s\·il uppo ,;eheletrico o mu~colar., buouis:~imi; e,;-;o :~i trO\'a. pllt''l m ottime courlizioui generali di uutrt"-loue e smtz.\ t.rrtCI}Ìe di di.;;.:msi~) s;m~uigul-'. H!\ l'n l PZZ L ò 1 metri L,.->9, perimetri11. toraci ~a 0.86. p••-.o cb.ilu~ru Tllllli tì3. A o'll"ll ~ll!L ba :>empr•· lavora.t.o ohL mattiua a s••rtL :stlnzu. ri-


CO).'"TRIIlL"TtJ \1,).11 -.Tl]l!TO

l!entir e mai alcun d istur bo in 'lu:~lsiasi par te del ... uo corpo. L 'esame dol tornce rià ri'-tttltato a~ ... olutamentù negativo; altrettanto s1 dica. ngu trdo ni vi~ L: ri ad do· minali, cosicchè in oomule>sso ln "i }>UÒ ritenere mdi •.:i luo rol>n->to ·~ ~ano - Pt•r•~ la. 'IU a voce i1 "Pi ataruente anormale. o ~i cornprenle. n··l \~derlo p rllrl'. che la tonazionu riubit!du per parte ~ua uuo furzo considerevole. Per tortuna e~li non apparti• u • alla ùi~gr<tziata categorin dci UP.\'ra~teDJci; in ttLl modo le cliilicolr.à vb e incontra n••l pronunziare un po· c.Jiarahl~nte le parole uou lo demorali:aano puuto. 11 lo .,.tJtucauo lisic.uuent.~. Ln \'O " ùelrinfenno hn una nota ,..peciale, t• nel pr•mo momento afon L (con nn caratLere quasi d1 ::>otlìo, a \"OCO d. i couver3a7.Ìou,.. uorm :ùe, di sibilo a voce gridata.). per fiir... i subtto, c intenzionalmente più fortè, ma però non n••tta, sibb~ue rau' c rndda. :St compr•·U'le, nel ,-edere l"iufenno duran·o la pronunzia di uuu. p.trolll. polistllaba, che es-.o imz •JHC:>ta parola CJUa'li (lirel cou.~ graÙa<!:ioui uorwalt ii contrltzione dei muscoli laringei, ma non rius::<:nòo in tltl modo u. etnettere un tono Youalo peNettilJil•', ,ubito accresce con uno ~ton::o dt cOHlruvioue f']Uesto tnuo. rl allora esce dal111. sua gola la so~·ouda o la terza 1a r t.e della parola con nn cà.mttere rauco. aspro e bitounle, oioe con ~uoni acuti e -;nou l bas::~i nel contemp; Se lo si iu\·ita a. parlare m tono di voce gridut.a. aliorn dalla s•ta gola. escono, preceduti com.- de. un sibilo, df'l suoni che hanno un po' il carattere dd!' a.hbaiamcnt.o d 'un pkcolo ctl~nolino. Iu tutto lo gradazioni di ,·oci wnali per•\. si not.1 oostautE•m••nte com~ un soflio di aria chè si aecompagna alle parole da. lui prouunzint•. •~uauto t4lla re"pimzioulj l" infermo n è ba a n·ertito dapprima, n~ ri,;eu~ ora alcun dbturho. cosa ohe appare Ìn\·erosim.ile, quaurlo. oome pro~to ,,,dremo. si perHi alla limita.ta ap.-.rtura della rima glottitlea che


DEt,U: t.E-..TO~l Dt ~IPTILIT..\ OEt.. LA1UNGF-

1031)

all' iwagine lariugosc:opica. durante l' inspira zion~ bi puu r ile\·are (vedt fig ura n. 1, c). L'ar.to della deg lutizione si è sempre finora compiuto regotumeute e .-..uza molesLia. La tosse ba nelrintermo nn caratteri.} proprio, difficile 11 definir:->i, è ruvida, e come senza t11nbro. quanto a pi'Ouuuzia, fra le \'Ocali riesce piti di llicile e Stl1Ut.&.ta. l' lL, poi l'e, meli r () O l ra Je COUSOUU.uLi il g. h, 1'. s, !l· - L '~>samEI rinoscopico e fari..ugeo diL ri-.ultato atl'u.t.to uegnt,ivo. PtLssando a.i caratt.ert esterni Iariogei. ::11 rileva l!Oll' ispezioue t a capo merli.ocremente iuclma.to all'indit·tro, circa 30') una form~.~o anormale del laringe. Pin di ogni a ltra notA. spicca tl maggiore sviluppo della. metà de· stea in cuuùont,o della sitti:;r.ra; tu.le !!proporzione ,· più 1\CeenLuftLa in corrispondeuzu. ùullu. metiL de'>tra delr anello cricoideo (rilevato in confronto del lato opposto di cit·un. 3 millimetri sul piano cutaneo). Pt~/{ll).-;;io,Je. - Non si p~rcepiscouo inegolarità. sulla snp.lrfìcio de l laringe, uhe appare le"ig;Lto auch~ sull<t melt\ destra. del cri~oide. I mo"imeuti lttterali im pressi provocano nn 1listin to surosoio corrispond~>m:emenle a lla 'iUperficie postertoru del laringe. Durante la. fon•lzi one le vibrazioni s i percepiscono più di">tintameute al lato sinistro, meno al destro. Heolta~ioue. Per cit\ che rignarda. i sintomi ob biettivi della re>~pirazioue f(Uilnto alta funzione laringen, h o utilizzato nell'infermo nno strumento che a mio parere pohrà, specialm"'ot.e dopo l'appoggio di esperienza ripetute, costituire un mezzo diagnostico non di sprez~abiJe, particolarmente in qnelle dispnee dtt l1•· sion i del laringe, in cn.i l'esame laringoscopico uou siu possi.bi lf' pel momento. Ecco com,, puù servire il {oneruloscopio. S e iu nna persona a. (arit~ge no1·,Jwle viBue applicA-ta l'asticjna bottonuta sulle due facce la· t erali delln cartilngine tiroide, oppure :m.11e duP metìt-


lO;:G

CO~'I'HJBl. 'l'O

\LUI <;TU!Hil

destra e sinistm 1lel cricoide, sognate pt•e,·iameul"' c(>l 1'-'Pi" dermografioo, e colle d ne olive otoscopi~:he npplì. ca te ai coudott1 udìtiVl sì asco! ti. giungerà netta, ugmtle dallo due parti la 'ien~azione acu~tica di nn soffirJ prolungato. prodotto dal passaggio della eolonnn rl'rLrin twr l'apertura. glottirlea, tanto nelrinspirazione coml· ueH't-spirazione. ()m. oio che spicca sensibilmeu w ò In ,-ariazione dnl carattere del soffio. se lo "i confronti rlopo bflne ascCilLato uu soggetto a la.riug~ nornudu u"ll f)nP.llo che si pttò pen;epire nel Grilli, nel cttt:tlf\ st rdnV<L ~eu­ sibilmente accresciuta Ja sonontà d.ulln corrent.u llP.re t. Que"te variazioni RÌ tauno ancora più a<•aentna.re -; tlln metÌ\ siuisLru del oril!otdu. a l puuto da a<:sumere 1111 cnrattere rl i souorità. ru vida1 che qn<tsi rie:i!Jo moles1,1. aH' orecchio; anche ~enZ!l aiuto di laringoscopio. f:Ì cc•m· prende come a sintstra e!:!ista. tltl osLaoolo contl'o cui urta. la, corrente aerea respiratoria.. - Ora, \'eue11ln alla note laringoc;copiche. il Grilh presenrn. il 'lnwir' seguente (t). l" Anzitut.to il velo pendolo i..• abba:>satc•, un pt•' cascante, tantochè lo specchietto laringoscopico. lu_-uchè di misura n. 5, durante l'appoggio suo snll'ugola Vl»IJfacilmente ncoperto all'intorno da plicbe formantl-<i a spese del delto •.:elo; 2" L'epigluttiùe, di forma e colorito normale. à ;en·ibilmeute abba.ssata, con lieve peudl:'nza. dal lato ù.•:;tro (dell'infermo); a~ Tanto durante la respirazione, comP dnraul ~ la. fonazione. le corde vocali vere e false del laLn ~i­ nistro (dell'infermo) re.;tano sempre di:;tese e immubtlt flt u.. tè•Clh> 111 riprn•l urrc aPt'ro"tmattv~meolu merltnntr Jr lhwru ''"' anIle<"' la p;Jrt<' ('«NJzlall' 1{, Il<' ~~~toni an.•tomt.-lte oleJ brlu>;<', rJit'V~btli ,.,,JI',,amo lnrongo~cotJ!I-o, rlolh 1t10't•renu ptro che t.tll tl~un.> ri(tro•lii~<IIIO 1.1 '' n•7.ton~ rPttltl tl~ll~ lrsinni tlt'll' urenno, nnw~hè J'imm::~,:mr ,, mtlu ro'"' ·i.llll th•· appH... nt'llo net'<'!.l..tt...


111- Lf,b I.L:-lll:\1 IIJ ;\IOTlLlTÀ lJEl. l Anl~I•E

:;ulla liu~a wooiaua (1). La corda vocale vera (:.ini::.u-a) ha colorito ro-. ..o pallido. è atrofica e ridotta qua'i alla proporz1ouo di un filo ordinario di cotone, e de:>:cc quindi appcua \'isibil·~ •~ lato ddla corda TOcalf\ t'ahm \'Ìciua, che ha per coulrario uno ·wiluppo. ue1 o.;no diamt'tro

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~~··· " " 'lll!l ,, hrtll'.!l' hu 111" 1 rv!tltt l~ In Jllrdt to) t;.>rol \~(~ olMiro 10 nbht7o•ml' l· n.Il&la 1: otud('ll duraut.. 111 ~ r z 1ml Pro~ ! u lP. \Oç.1h \l!ri', .otr licllt'

c. 11111

"''.alt• •l• s'no, che ~I:0\11!1a au1!.1 luoca llll'lloat•a

t, l' trtl.t

c. Rnna :=1 tlldt'a nromp ld nmcnle duu~•

d. !\urleu tlt Ubre uou5 ularo 1~1 rltr t.lal ~ fa s:. t:, ds ' o-al~ o.J ..stra ~''· r z.a Hr.io la lon~.a ,.,~Jtnn~.

t..ra.o\·er,o, tl~sai .wptJJ·iu,·t: a •tnello della omonimi\ del lnto oppo, t.o. anche duranta la fonazionP; l Allatò de~tro oppo:'tv, durau~e la rc:-p!raz!one uot ~st la cor.in \'o~ale vera poco pii1 nlriutuori della po· ~1zioue uttdav~rica dd Zicm"st:D; essa. ù p11r, "ek'~lbil­ lUPUt' n lotta 1n proporziouc, ha. colùrito ro.;;,o p.dli lo, 1 \

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(' l:\THllll"l'O .U.L) ,T, L 'O

identico HJuello dalla. t'ab.~ cl'lrda. Durante la t'o zioue (w,ce ordinaria}. la corda vo..:ale Jestra e..;egu~.: m1 mo· Yimeuto rH addnzim1e e "i ùn·icina. alla li!Jea medumn. ..;enza beH raggiuugèrln; in tale posizione l'arÌlt!UO de di de,.tra ...j mettP quaqi a contatto c •n quella Iellato oppo.. to. La glottide rimane in~ompletam(;ntt ~hm~a. con aperwra t!llittic obliqua. la \'Gce e.-ce qnn...1 nn. cou t.imbro rauco. S ,j ordina in,·ece all' inf('I'ID , li nlzur•• il tono òeJin voce, si vede l"aritfmoide clestrn • · <"Il \'~tii.Lre l 1 sinistra. pa~,ando co;;i oltre la !in a m diana; la ~lottirle nmaue co"i obli-Juameuto> chiu'a (ngnra ~. lettera c) nllorn ne esce quel suono chsarmonico, aspro gi1i prec··dentemente de.-critto. e che t l ra ricorda il grido fii dolort• E'We"so dalle pecore ut>l Jl'imo istnnw Jello sgozza meu t o. :\l a c:iù che sorpn•ude rl uraute l<t ti.maziou*". cl ,·t · • ,.,,·, c[,,,.,,lo (... illalM O nella corda vocal... d .... tra è 11 lil.tto "'Pgueute. eh~ linor11 da nes ...un autcre spt>ciall~tn. nmue ancot'.l rile,·ato (fiuto che cott unR certa appr -..,j m azione "' p un o,.~en·are ul;lll.t figura 2 l.uo de~tr . lett •ra d. ~~ con,.tatll. cioè obe da!re:>tremo po:.tew e,.,H•rno rldl.t i.tkl co:- la ''"C lP. iu pros,immi. d >]l'tu,. •rz' :me -.nn nll'11ritenoide, ... j ~ta~X:a. con m dmeut \1 brnute, e con dtre:l.ion<> dalre"Lt'TllO all'interno 'w• a rag~tnug.. r .. ln ltuea mcriiana. com.-. nn piccolo 1111 o di tibre (probabilmeut.. um~col.tri . •\ll'imtnn!!:Ìllc lariu~ s-:opica qn~,;to nucleo. t:b." io ap· peua visibile clurautc h• t'unnz1om ordinane. vi,iblli,..imo dttrflute ~~~ foaaz on1 ele\·ate. nppu~ qua'i come uu'ari~Puoi ie -.nppl·rneutnre pt•"ta precisamente all'indietro delltL \'er<L urn•~uoide: eJ t', a mio part:!re. uu fenollleno mwvo di compeu-;o. f.~a chÌtb\ll"il. d~l ÌU.rÌuge, incomplt>ttl e obJitjU,l p··l' l' tnegna.la comhacliHUeuto dello cord~ ,·ocalì atroti ~.:he , ~ ol,u dne fati fa.lt8, specie nella \'CJCe ele,·ata, più par·


111'1.1,1<: 1.1 '-'l•o:-ol Tll ~tllllLlT.\ lll:l. l,H:(~I 1:

10:1!1

tioolt.LrtJWlitt• ,, "'Pe"" delle corde \'O ·n li fìd ... o (f •naz iolltJ nc,tr.anto:). Suu si t;OO,t.ltano ueotorruu:r.ioni. u:• liltli iulidmmatori acuti in rutte le parti del lariug1•. J..~ &)Hofi .. j vor.:nli lmuuo a!;pl'tto e proporzioui ll<,rtllali (ltPu che twlle figure pos.-ano apparir!.! piil sviluppat"' e Jt,6 l'<J:ha.te d t~ l :iùlt t<• J· Ora, riassumendo i t'atti obbietli'i"i P. funzionali rile'i":U.t nell'intèrmo, ùe,·o pure ammetter • elle la diagno"'i. per l'analogia delle caus..- eziologiche, dt•i .;iutomi t> d~>l decorso, pend~> un po' dubbiosa fra. due ben rlitl'ert~n Li furmt•. Si tratta qm di una ::;iuovir.e Lri(;o-arit.euoiclea pas:;ata a esrto th ~:~.uchilo~i. oppllrt' di para.li ...i d(li rieorreu t, ~imstrCJ? 'l'n t te e duf> q ne., te forllle morlHHe pro ln0ouo l't ffdto di immobilin\ perrmuwute dolla ri.; pettiva cor la. vo~~ale ~ulla lineA. m0diana. Mt~ lu. siuovite crit;O arit•~noideA. si accompngnn. n ::H'nc:uzioni :-og ~l·ttt,·e di doloro. o anche ùì. serupliue molesti,\. {locnliz:;mte alle tomnlle boccali. o all'angolo nuntraute dt!lla. uartllagiue uricoldf..' o all'o-;;;o ioirl~ ) che comp.uouo .,,~~, ud lHrlnr .... sta nel deglu1 irP' t \li sen~.l7.Ìoni, s•·c(•uflo Ciriiu w •• Id. 5Ì aucenlnPrebbero duraute la posti': ione "'upiua, t[ lì)ucl,udosi anche all'oreccluo. In uu ca·;u rif•r ito d:\1 :qeurlziak -;i rilevarono dlsturbi gr;~ visiimi di •lt.>~lnll/.IOUO, nfoma e difficoltà. di re~ piro.~~ l nostw iutertno nullil. di tutto questo; uuici f1tti morb..,!>Ì snbbio•ttivr l'af,Jniu prima, la rauce1Jiue in appres~o. MagJ!IOtl not.~> di prolMbi' ir.à ·.ranuo iu fa,·or'• dt•lla dia~nosi t/j J"ll'ltli~i COitlp{l'[il rfel ~·Ìf'01'1'f'tllè Sitd.\·J ,·u cOi~ fJfll'f'.~l ti(•/ postico tlesl ,·fl, e pa,·esi ciel nelo ,wmlotn (1Wt•,·iff' Jli'r'tfì•' ù•, rlel cogol da Clllt.<:t• 1·ewrltll1t·he. ini?.inta-.i ut rc.~ 21 mesi or sono, volendo stare ali•· dtchiRnt· ZI<JU1 rlel malato, e complicata~i n ell'nutunno nltnno "•orso. Che sia di data non re•·· ute h lè~ionù alluale lo pro,·a il maggior sviluppo della. mPlà de)itm del htringe rileYabile colla flelllplit:e ispe?.ÌiltH', e, a mio


llllO

parP.re. attribuibile nl maggior la\·om a 'I!Opo ùi cotupenso ,;o;;tenutn dai mu~..:oli de11a moui. destra clùl laringt•. La. prognosi al riguardo t·, se uon iufìm,ta. per lo meno a:;..;ai ri,..en·uta per quaur.o conuemt5 la fonnzi{\ne (e forse più tardi) anche lu. r e:-pirazione. Per ciò ché -1petta alla terapia, dirò eh(>, n --causo di eqnh·od, "i tentv uu11. oura UlP.rcuriale intensiva (inie;~ioni di sa:: ·il., ..., di nlorcnrio. iCJduro potassico internamente cvn e.,ito ne:;at.h·o. III C.-\"0. - Un :.oldato del rcg~iruento l'ir<'UZ~ cavalleria. di pre--iùio in VicPnza. si iul'er;e nel di 19 aprile corr. anno, per ,..uopo snicida. 1111 ..:lOii''' ,h taglio e di punt" ulla regiouo sottoioidea. met:l òe:->tra, col mezzo della lanw ùi un piccolo tempf'rino. La. ferita era situata :-ubilo sor.to il mu.rj!Ìue iut'e riore del cricoitlt.'. a\·eva direziono trn.~nrsnle. luu· ghezza. da.lla liuE>:l. medi!Ula \·erso ro!~teruo dne ··eu timetri, P.d eru pL•net.rante iu trachea. Trasportato d'nr genza all"Uspedalt civilt< locale, ~mu i. pe1· p1·imatìì. in l· 1 ~iorni ::;enzo. :-;nr.ura. e mediante :-o•!IOJ,Ih.:e mt:>d1.a zione occln'i'·a. Perù l'iuCel'mo fin dal pnmo momento ddla le:-ÌOIJU di ,·cuna e si conservù t.otu.ltnente tlfono. aneLo dopu ~ mesi ùall'av\"t'UUto trauma. In tale epoca, vi:. ,<lW da me, e~so presentava di not.evule all'ispeziollt· Ull lllilg giore ..;eusibilc :;\'Ìinppo della metà sinistra del lariuge. 111 confronto dell<1 w~tà oppo,w, }JÌÙ depressa. l Tna r lcurice t ra·wersale. eli ~ ceutim~:tri, sit.uat e. subito ,c.tto )n met.à dest.ra dell'anello ~:ricoideo, ::egua il punt<> delln J,•sioue :>oft't•rta. - Col Ì11neudoscopio (applicato ooale tnodali! :, gi.:. deS<:ritt.e nel cnso ant.ec..:edente) ~i rilc\"il \'&

che la corr~>·.t" 1. •rt•u. re<;pirnc.oria. pro<luceva ri ..ouo.u?..a pitt vibrata. o iutrm.:::a UPlla m et.à de:>tm del lnrin!!'t' 111 ~.:onfrouto con t)ltelltt del lnw opposto.


Dl~J.LIC LEf.lTONI Dl M01'l1,1'rA DEL L... 1n~G F.

l041

Col laringoscopio si constatava cb.e la corda vocale di destra, avendo margine curvo, era perfe&tamente immobile, quasi sulla linea mediana, sia durante la re~pi­ razione, siu. nella fonazione: per contro la corda vocale di sinistra, nei detti t.empi, eseguiva i n0rmali movimenti ùi abduzione, o di adduzione, uon riuscendo però, in quest'ultimo atto, a combaciare colla corda vo· cale opposta, d'onde lu completa afonia. In tal momento la oima glottidea presentava la forma come dt uut\ s~.<rni­ elli;;si O la cni porzione piana era costitnita dalla corda vooole sinistra, normale nei movimenti. Si l.rattava rp.1i. certamunte, di pw·ali.'li da ,·ecisiOJ~e. completa o incompleta, tlef ner~;o la,·ingeu in(erio ·e de· str'o, pt>r arma da taglio, con prognosi molto ri:~ervata qna.nto aù una guarigione perfetta.. Intanto l'infermo venne, e per IJUesta. imperfe:-:ione, e per alcune altl·e uot,e fisiche negattve, riformato dopo un dato periodo di osservazione in O,;pedale militare. Io ebbi occasione lJOÌ di rivedere il pazif'nte alla vi· gilia della sua parlenza ùefiuitiva per i1 paese uatio; e oirca ·10 giorni dopo la visita sopraùescrir;ta. Essendo sen:=tihilmente scemata rafoniu e la. voce avendo ripreso un timbro più o::onoro, benchù nn po' rauco, riassoggettai l'informo atl e:mme laringoscopico. O osi constatai che l'aritenoide in un colla corda \'vcal • destra, dapprima. illllDobili, &\'eYano ripreso i loro movimenti funzionali in grado qua~i normale. La parali!':i del ricorrente di desLra era scomparsa q nasi aifat.to; eli essa uou rimaneva che il ricordo dell'esame prima. praticato. Persisteva, pPrò in grado meno seusibile, la sproporzionE> rilevata coU' isp<>zione fra le due metà del laringe. Ritengo quindi ohe si trattasse r1ui piuttosto di una. forma di dilatazione eccentrica della metà sinistra del laringe, cui forse sarebbe susseguita. col tempo, una vera. ipertro!ia. 11. scopo compensativo, come nel cn~o n. 2, del

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CO}<TRIDL'TO .-\ 1.1.0 'TIJUlfl liEI.LE J.ElolOXI. E<!C.

G-rilli. La. guarigione della parali'i del uen·o lariugeo interiore è dovuta certameut.e al fatto della riunione dei. monconi rectst del eletto nervo, o fu. n<'l ca~o :;peoialo age,·olata dali:~ hmitaztone e regolantà. della f~rita. Iu ogni modo il caso e tstruttivo, e ci antorizz::. arl d;;<>eN uu po' più ottimtsti in eventuali le~ioni tranmnticho del ricorrente.


111J!l

Cll!<IC<l o~aR.\TI\'A DIRkTrA l>At

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PAOLO l'OSTJ::\Tl'.:$1\l

RADIOGRAFIA l X l!'ERlTA lH:L ('.\.PO D.\ PALL.\ Df IIEYOL\'ER

Per Il olu lt

~nt ooio

l'o•ra,.,.i. c.q ol lauu mnlku

Nell'aprile 11)02 il professore Postempskt, colrunic:a guida di uno !'>chema. radiografico del capo. estro.~sse, mediante separate inc.: i3ioni, due gro3si e ÌHegolari corpi e.;tranei metallici, derivanti dalla frammentazione di uu proiettile di piombo. Il più pir.colo dei frammenti giaceva nella parte profouùa della. fossa zigoma.tica destra, col polo superiore delimitato da una linen. abbassata traversalmente sotto il margine inferiore dell'arca.t.a, in corrispondenza della. sua. par te mediana: quello più voluminoso stava infisso nell'apofisi orbitaria. esterna. dello ste3so lato. Il proiettile lanciato da una carica di polvere pirica nera g ranulosi;!,> peneLrò nel condotto uditi v o esterno di destra, determinando la frattunt coodiloidea del mascellare iufer!ore o fenomon i immediati gravissimi, indicanti lesione alla ba.se del cranio. Mancando il foro d'nscita. e qnalsiasi altro segno attendibile sul percorso e sede finale del proiettile. parava logico supporre che l'azione vulnerante del colpo, sparato colla canna dell'arma tenuta a contatto del-


JO.a

H H•IPlliiH'I \IX JìEIIIT\ m:t. C~I'O

rore ·chio. si t'os.;e t):>te:la pr~valeutemente in seu-.o oriz zont-tle. Scomparsa da. oltre tro me~i la. minaccio. di ogni -.iutomo periuoloso, e format.lSÌ nn utile pseuùo-artro i nel focolaio di frattura della mandibola, si peu-.ò nll'estro.zione dAllo. palla, a moti,·o di p"rsistenti sofl'erenz • nevralgichE', poco o punto moditicate dalla . . om· minisLraztone dei comuni calm.mti. E da notar:.t che a~sieme al gemizio dalla. ferita. avn•nnt" la fuoruscita spontanea di una. piccola ~uheggia del proiettile, 11 ~1uale certamente &\·eva subito una detormaziou~ c frammentazione, nell' i.;;tante in cui sp.•7.7.Ò il condilo mandibolare. Rinsci peril vano il tentativo di diaguo,tic.ue la. disloca~'.ione dellt• schegge metalliuhe, u;-;nnd<l gli ordinari mezzi di I.'Splorazioue. Quindi 1\Lzwne lei chirurgo uou poteva uè do veva svolgers1. fiuchl> n•sliava solo appoggiat·t sul troppo inoerto gmdìzi1l in· tnitivo. J•~ ·co coma si impose il bi~ogno di subnrdiuare l' intt1rveuto Ri rhmlta.Li che fossero per em~rg"re Jnl reperto rudiografiuo. p, r gt>ntilt\ couces~iouo dd colonnello me1li<.!o Lnigt Ferrero eli Ottvllllerloone, colr apparecchio di c li ' dotaLO l'ospe h1ln militare di Roma, e non tras.;n raudo la Yaliùa garanzia della riprova, -.i ottenn' un"imagin1~ soboma.tica, nella qllale tà.cilmeute . . ~ ~ico­ nosce la pre::~onza dt due gro:~so macchie. reniformt.! r inferiore e t')ndeg~ta.nh la superiore, ::.itua·e iu dtll' sedi n.nat.omiobt> divPr'~e, es,.,endo frtt loro intervullo.t{' dalla. regione temporale. La (litferenza di tono nelle ombre radiogralicbo risulta e vi dente nella. prova positiva, iu cui nua fìgurtt. 11uasi triangolare, di-;tintnmonte più s!Jiadit.a eli flUPllu rivelatrici delle sch~ggo metallicbl,, s1 giudica. iuve~Je rlo\'Uta al coudik della mandibola; e ciò anche per l'ubieazione e forma c:arat· teristica dell' imagine.


Il\ P\LI,\ lll HEVCII.\'ER

L~ ricerca dPi proiettili, di solito indaginosa. e uon

tanto di n~do fallace. fu co.-ì ridotttl. ad uu'opt'raziouo ~emplice, cliNi qunsi tipica, paragoualJill.!- a qudln. dt:!l· rallacciatura di un \aso. nou soggetto ad anomalie. ,:: utile ancora ric::ordare ~he il cuirur~o. incl~ll hl t·ute e

r in v o lucro a pouenrotico superficiale. voleudu pre-

\·entivamente ac:}ertare a quale profou!lit<\ fo!-tsero arr ivati i fra m menti dt:!lla palla. si sen·ì a tnl fine dMl! o ,.pccillo e3ploratore di Nèlaton. ma con ri·mlt.at.o nrfatto negativo. L' insucces30 f. "Pte~ato da ciò che nelle feritu di autica. data. i proietttli sono iucistidaLi, come un sem~ uella. propria. buccia. Inoltre Si'. como nel <!&iO OS3en·ato, la -.uperfìcie delle s ·hegge è scabra.. anzi irta di punte acuminate, non arrt>ca memviglia <;e nossnua. impronta. di piombo rimauga. a.der~:~uLo allt~­ picoola. sfera di porcellaua. Il poco o nessun vantaggio procurato nella pNtica da. rtne!-ltn me;~.zo d ' in dagine, emerge ancora clall'e;;.;;ere assolnta.meutù d1sa ddtto a stabihrd una diaguo..,i dilf~rcnzialc fra una. >'Jheg~ia osse<l. u me~·1.ll i..:a, mentre t.'l h• r wouo-;c•i me n tu r ie3ce agevolo maneggiando i comuni st.mment1 chi· ruqpci di acciaio. C'n'altra O'i~er\'azione di quakhe import:utza non \'d. dimouti\l.l.la. Le loggia osseo-muscolnri. 1u c:11 ri,;tede\·auo inca;;tonati i due frammenti del prov•tllle, pres~u· tavauo una eolor,\zioue uerastra, molto a.ccenluuta Pl•r(, all'infuori ùell'acceunar.a. alterazione cromatt~·u. i t.es:.nti couti,.;ui alle schegge m<>ta.lliche era.uo complt·tament.e immuni da tr~:~.c '>'l di processo rlogistico prcgres,;o o iu ntto. Un perfett 1 asepsi si mauteun~ pure uel penodo · uccc,.,:;i,·o all'operazionP, la quale procurò al paztell tu \• O immedi,ltO su!l:evo. D a <tUe to ca';o si può de~urra che nei tranmuLi.,tui com ples,;i Pd occulti, e segualamente nello IPtiÌoni di n r ma da fuoco, le ricerche raiiograficbfl. o ulrnt>uv


1:\lll •011.\FL\ l'\ ~'EIH'I'A Ot,l, C\PO

J()jl)

qnclle radios opich~. sono oggtgiorno in·li->peu,;abili onm<1ue :.i <~bbt ano feriti da curare definitivamente (l). Anche collo imagini rariiogratìche, ridotte per tho tareo~ oop ico, il contributo diagnostico dei rag~i R .. utgeu.

può riuscire maggiorruentl3 dimostratÌYO. Cosi è uota la po:>sibiliti~ di rtcono~ cere, con metodi razionali l ~aie di un proiettile p .. netrato ueUa. cctvit.i. urauica P er chi tl1Hi il em approton lire que:;t;nlttma •Jnesttow•. pnò utilm.. nt•• con-,nltare nua. t:ornn ni caztmt•~ del pro· tàssoro1 lialeazzi f<1.tt.1 alL\..:ua•lamia di Wt!Ùicina tlt (l l, h •·l ·hh tla t:;uupo. al ' ,:not

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lell'e<er lo on:;l• -e <'IIft C'ornt.~tt~m

o ot:ata do a1•1 a: • hl ~r • m ra llu,;nl el.


111-17

Torino, fiu dal marzo 1899, e pubblicata negli atti di •1u all 'associazione medica..

A me basta rilevare il fatto che, se il c..a..so clinico esaminato dimostra l'insufficienza. dei vecchi mezzi di indagine per stabilire l11. presenza. di un proiettile, penetrato profondamf~nte nei te:'lsud, prova in pari tempo che la diagnosi radiografica, avendo il valore di un punto d'appoggio sicuro, sostituisce cou grande vantaggio tutto L'ingegnoso armamentario antico. Accertata la posiziOne, il numero e anche la. formn dei corpi metallici latenti, l'atto operativo dell'estrazione cesga di es.<Jere cliJ.lìcoltoso e procede cou esattezza sorprendente. E fu appunto per questa. circostanza cho il Postempslci, appena ult.imata l'operazione, si compiacqne di esprimere il clasiderio che sul faoile ristùtato curati\'0 raggiunto coll'applicazione della radwgrafia, venisse pubbl icato un cenno nel G-iornale metlù.:o del R. esercito. ~el disimpegnare qnet'to lievd e gradito compito, mt ,:;i conceda di far conoscere l opera modesta e profiuua del compianto capitano medico Giuseppe Gros, che abilmente e~egui la negativa. nell'ospedale milttare di Roma. E per docume11tarA Clua.nto sia riu~cita preci ila }a segna.la.zione radiogralica, nella ta. vola. di mostratiYa., alla riprodnziono anatomica in cit-o, fu aggiunta. la foLog rdìa dei frammenti estratti (N. 1-2) e costituenti la. massima paTte del proiettile vulneraute. Il peso delle schegge, compresa quella più piccola, eliminata spontaneamentil' dalla. fel'ita (N. 0) è di gr. 8.50. Accanto ad esse si osservo. l' ima.gine di altra palla (N. 4) a superficie soannellata, oilindro-ogivale, avente un identico peso. Si noti che questa. pallottola uscita, senza fer!re, dalla stessa pistola a rotazione del calibro


lll.h~

RAOIOG11.H'B. lX Ft-: Rn' \ liEL CAPII

di millimetri 9. rimasa appena leggerment.e solaac01at.a., avendo colpito un muro vici.uo. Dopo l'operazione residuo a. de:;r;ra uno scar;.~o gemizio pmulento dal condo~l.o nditivo esterno, che rimase rivestito da granulazioni fungose. Continuò il paziente ad avvertire un persistente dolore, durante gli estesi moviment.i della. mandibola, associaLo 1.1d uua sensazione molesta paragonabile a quella data da un corpo esLraneo compresso fra. i deul;ì. Cosi il malato \'eniva colto da lieve vertigine ogni volta. che piega va fortemente in avanti il capo. Era puro da. tenersi n el debito conto il cr iterio ana· mnesticò, secondo cui i colpi sparati erano tre. ·li oni due colla canna dell'arma tenuta in prossimità d~l­ l'orecchio. Venne perciò nuova.meute ripetuta la radiograna, nel locale ospedale militare e in quest'ultima prO\'&si delineò meglio, in con·ispondenza del uondùo destro della mandibola una figura., quasi conica, coll'asse maggiore diretto dall'alto al basso e dll.ll'a.vauti au·indietro, essendo la. punta in alto e la base inferiormente. Richiesto uu secondo intervento operativo, esso fu praticato dal professore J:>ostempski. il 10 luglio auno corrente. Con un'incisione a T, seguendo l'asta lunga la direzione del ponte zigomatico, il chirurgo mise allo scoperto il condilo mandibolare, che si osservò n'i .n ca.nte della cupola; scompar3a determinata dalla fraLtur a oomminntiva guarita per mezzo di una ps~>udo­ artrosi, che ostacola in modo a.ssu.i limitato i movimenti di masticazione. Quindi l'operatore asportata colla sgorbia e col martello la sommità del condilo mandibolare rinveune giacente all' indhlLro, cioè in viciuauza dell'ala esterna


OA PALLA Ili RP.\.OL\'1W

lOJ!t

dell'apofisi pterigoith·a, il -:econdo proiettile, notevolmente deformato, a -.uperficie rugosa e disposto come la n uo ·a imagino radiografica chiaramente precisa>a. Coll' estraztono di fJUesto proietttle, cau~a di sofferenze in relaz10ne agli spostamenti determinati dallb contra?.ioni mu.,colar i. lo tiCOpo curativo fu completa.mente rag~iunt.o. L'esposto caso cout.ribuisco a dtmostrare che nn corpo metallico penet.rat.o, m sen'io orizzontale. attraverso l'ar ticolazione temporo- mascdlare ~; sotl'ermat.osi pre-..,o la. l•ase dell'apofisi pt.,r igoidea. bencht.· rimanga. occultato ùal condilo della mandibola, i> tutta.,·ia acce-..-ibile a ll' •·same radiografico, applicato: p1·ortt,t1lo e ?'ip1·,,-

,·ando. R oma, ottobre l !lO:t


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NUOVO METOOD DI CUR~

l'd llotlnr :\ >f'toha t ruuuro .. a., ltneute m~ l eu

Il ' nn· Ji .\h lin.t i tr11\t1 uulemi<·u. ÌIIJ•l udle re~i,Hti 1 r. Jlll .dJ; iJt EitroJiu, ,,j pu· 11 1 t· l l'lll'l' ~dltl tHgJj illl!Ì\ tdtti. 1'111' jl!'tJ\.l'llg•>IJtl .J,t '{ Jl l'l ;;iuni . J•J' 1111 t·ltiiÌiiln. Il· r(JJ'II!.t dlindrit'u. di , ... l~i­ "lc' Jl/,;f dtu·u-dns!it·ll, il '1UIIIL', dall a sua ruottt l'u~ll't'l"l'. \11

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~l'iudigt·rJi, dumruc· l,t -.t tgÌ•lllt' dr·ll•• piog-~t:. wiHt t,..-

~··IJO, f.H·ilrnf.'ntt•. In lulll:tttin.

l ~unnfo niJa tila ria, dnu CJll<')o:tioni ~i agitano wl t n\ i.1 Ira i )':ll'llN>ilulogi: fJift llu dd llll>tliJ, 1mdo il JIHl'll,..:-.il 1 f't·tl ••fl·j liPll'nr·qttliÌ'I Ilt l, l' qtll·lln rll'lln t' Li l'R.


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l'IW. ,, ('•Jlll nuto i 1 t!Nriti ,]i z.mznrt

\) il conn tti'o , 1 uta (lo}],, ...o...mola. <\}'in.ion "'l) 1' 1'1-:il h h r t il •lll tllt nu11 ...,, 'l'ie~.n·...i il lnl o. -:h•· il pa1'11'- it.l lt'•\ i in t'l::!ll•llj 1 '·' omidtc ('Ù i t• r• ti. dtl'

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"•'li" t ·d'l'c ra~giuuti tl.t ln.·\1 '• ndl'ip •t ... j t h t.\1.

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Ìllto•r,t l11 fllnr'ÌII.,cita.

T nle· mN."I" 'i t n•· llltt ·"i a "l"...!llÌltl dnlln w t.!,.,IOT t•nrtc d<'i wedici f•umpd. ,, andw da noi altri 1 liri utili .tri. Jll·lln ( 'ol•nin Eritr• a. o-.ritHPJldo. Jll'rt'>. l.t Illt'· dit•:ttm·a lllllidu di hid"J'lll'" di lOPlTHii~>. rf'nlltn 111 (•<r· ltl.llli'IIZ:t. nJJ'applÌt'IIZÌIIIIC dj JntÌCt u di ft\ll\:0. 11('11 l'e· -!Ìolh fllll'ltornil'H . J,yc l'dwimn i• appar,o. H ti 'J'rHitalt• ,f,ll, 11111lrrttie tn•f•ÌI'nli d!'l l• t •r t'i·

lip1 o J~ho. m •dico n·lln 1:. \loriua. apJ'r,ml . 1 l la cum d•·li'Emily (· 111-i-te nell'inil'ttare uu !!rtlint •l ..... tuzit~tHl .ti c;uJ,limntn 10rt' "i'" nlr l • •. in JM punti l!'llo 1<'-.h•nl'! , uta•11:.1. pr·xlot1a. dulia fil. n

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L'a~• ari l•n•n•;Juillnt.o, noll.t ~ l l!l iug~:miÌIÌI l'L"ÌiiiÌit\11, hu , ollll~;""o lP ini,.zioui ftlllil'll<' l<l \oi<HIIÌI l ·l -.uo~ } fa•)llletfO. •·. ll<~n. Ìllltf•g:-\'i•\ n 'lnr•Jl,•.

,.,w

T.do ,., il IJI('I•)(Io di ,·ur.•. , hP• .;enza .dtll t pn-tP-.a. rnppt-. ..,ento~ l'ciTcltuazi,.," irntn{.>.olinto~ di un'id '•'· na1.1 per Nt~n. E poidu'. t..,..,,, uull fu e'>JaPriu t 11. ro, da su di 1111 't'l" lllllllt.tluro di Jllnrin. j._, Jll'll'"· c IH i utile· rt·~HI•·rltt di Jtllhl,Jic.~ eono,..tnzn. pere·),;•. dtn. l\• tolttlll' l'<•pp()rlunilil. lt) JlO'-S.I JI'IIIÌI';lr(' ' " l1r,.!. ' l d 1, t· ~Ì 11 dic·an· ulla ~r rt'!-.''liU ok•J 1111 \·em \ Hl"!'•·.


RIVISTA DI GIORNALI iTALIANI ED ESTERI

RIVISTA l\1EDIOA Fn n -

n slntom& precoce dl Kopllk n el morbillo. -

f. Schtrf'ÌJCr Aer.:lr!, L\JOl, 11. 2:l). Le maechie di Koplik (che, eome {l nolo Qonn J'Ìr'Pnli«sitnf', lHrmco-blua--tre, e -trluate ~ulla lllli"Osa Jt'llt> ~uanct.•) l;otn· peiono nel morbilln qua,..i "OIIt.A tJccezione; t"·'-e co,..lllm· !-.1."•>110 il Jni~Iior <~c,...no, e sono anfallibili, porch•• non si trovano in nossun'ultrH malattia. E~~a permellono di fat·e la cliognoqi ciel m orl•illo con sicurPtzn, pPr lo pit'J :zia 1-3 giorni ~''im a dello compt\1'"'' ddl'~unlt ma. rendono innllre pO"Si· bile la diagnosr J..l uwrbillo ~me '':ranthcmrlle. La lia_noQJ pre ·ocP clel morbrlto c• mollo iucpol'lant~ per la profilassi, poi~·nt• , siccome nella pr1mn inffm7.an rl morbrllo Jrn spc..,,.o un clecc)rso mor·talo. in r(l rest.a elù J'inl't~zione ptH'l essf'r pPricO· ln.,a, <lpecaalmenlt• nl'r bambim malaticci o luhercolo"'· (('orresponden~/llatt

r.. 8 )f. B. E. T.eoEo;;cru. - Alterazioni della 1enstbWtà outanea nelle lealoni vlsoeraU. - (Giorllfrle dell'.let·a·lemia tli mediCiMI dì Torin.o, fehba·aio 1!102).

Le numerose O!'lQc-rvuzioni dell' aulOI'e ~ulla nllt'ra:tioni della '-en"•bililù cut.a n~1 nelle lesionr "1-.ceralr, fondamt•ntalm~nle colhmano c~>n quolle clcll'Head . .\gguJn~e con~ìole•·ozaoni d'in.lol•· eminenltltuenle prAiir.a, come quella che ~e durante lillA malaltiu rlt•gli ot•g-ana interni, srn pure be11 cleter minntn, l'inte!'mo ~i lagua ili 1lolor i 111 IJ ue<~la o quella r11~aone, non dnbbiawo C-;'-il•t· troppo pt·o·

cli\'a 11 t•rtenere il ...o_,_.ell.n i"'tel'i ·o e fJUelle zone ap rc'-le!"iche d1 natura islt>racn. Se il "O'-l'll"tlo ba un "-Ì'-lt>ma ncr"o!"u piuttosto debole, come rruello cl(ll ne,·raslt•llico, le zone tp••ralgesiche dipendenti dalla losiono viscer ale, ma favorile dal l1•rreno, "-Ì manifeslt•t·anno piu facilmente ed occuperanuo an~ora parecchi segm•'nli. Cos1 tali zone si ric:conLt·eranno tonto


lOCO

RfVltiTA YED1CA

pitt facillm~nle rrequenti ed e;;lese, nell~ ,Joune, n~gli anem ici ed in lulle quelle Nmdllioni che rendono il ,j,tema nervotto meno r c ..istente u~lt ~otimoli. Viene da ultimo alle ~eguenli concl u~ inni el' ordine .ZPner·ale: 1° Cht' spesso le lec:ioui rlezli orgnni interni :;ono rtllle· gale acl allerozioni dello sonsillllita culancu; :1" Tali allerazioni rli '-'ensrhilitù a!>Quroono uno rltspo,.ilÌOilt' se~menlarra, e ~i mnuirl•<:t.ano il più ~pe!'-><1 c•m•e.zone dr rperal~t>sia e di ler·morper!':->Lt!!ita. l11lo ..a rorne zone di iper·alge''" e di t.-.r·ronrpot•C~le!'i .. ; :1• Delle zone ~ono dr ori~rne rlliessa l'lpina iP ed occupano ;;e. ti \'&t·re dt• Ila "Upel'lic e culAOt:tl n c: e ·orufn ler ~e~­ menli midollari in rapporto col vi <~cere le!'lo; \• La 1lia~nosi di lttluno malattie vi,.ceralt può o~>,..t•t· aiu· tula dalla delt>t'mlltazione dei ~-'l'!!menli cutaner iperal~t:~ici: 5" L'il'lterrsmo, la nem•astenia, t>u in L.{enf'r•e Lutle l~ c~tu:-o che rnnùono rl si~lPma nervoso mano rcsJ::-Ienle Agli "'limo)li. facilitnuo la munifPsta;dt•nu di •lette zone e po~Mno p~rmctler·e una ma~ ior e>slt>n<>ione di es<>e. G 13

A . WF.BER. - Della oltodl&g oosl chenxehrifl, 11. 16. 190:!).

(Deul:~che meri.

Wo-

L'autore ricono~co c·ome debba!li ad un ilalì1mo, al prme~· "0l'e VinC<'llZO Patella, dellfl H. Uoi\61'SiUl di Sierw,la relic~

id+>a di e:;omillo.re, tlal pu11l0 ùi vi"lll «liognostico, glt elementr pall)(oard •lt•lle cavitu sierose. Il \Vrdal ed r suot allievr, raccogliendo la geniali' iù•·ll di'l· l'rtalinno, rod.loppinrono l'interes!'c dr lt~lt r-icerche Se si confermano i risulh1l1 ollenuti dal Putella e cnnterlllllli chll \\ rdal, hiso~nt!rebbe ammettere che r JinfocJlr che r isco11lran"i ne!lli spandimenti sierosi 'non t'appre ..Pnli no clw UJt ullirno i'!tnùro '" dt<generazione delle cellule (•ndotoliali de"f}U81U8le delle t'avitA '-lt'J'O"e: la loro oltmension•, i carni· ll't'i del loJ'O nuclt>o, lo studio degli !'ìladii inlerrnedii permei· tercbh ... ro di fUI' rilevar~ i p rirtcipali caratteri oli 1fllesto. Lra~l'or·mazione, che ~;i produrrebbe quasi infallibilruunt" ogui qual volttl il ver.,amenlo é 1111 po' verchio. Il Pnlell1 dic · d'o,·er t·iprodotlo quec:ta Lt•a<>formozione iu v1tro; per lut i caralter·i di trn Vl't·sarnenlo sart!bbaro tant" più caralteristici per 'lnant.o piu l'e"ame t:• praliculo irt daln vicina al momento di Ol'i~iue.


RIVISl'A M.EDIC: \

l OCil

Se gli esper·imenll e la clinica conff~•·mt•J'anno lali dali, sarà llOssibile lra.rne 1lelle nuove indicazioni per l'ioler·prelaziontd t un carlo nume•·o di citodin!:rnoc:i. CoEli nelle Jinrocitosi si polra J•isconlrare piuttosto un carallere di vecchiaia del veJ•sa menlo che un particolare carallere ~pecWco rhe peJ•mella di emette re, per eflompio, una diagnosi di lubercolo«i. G. B. L .iNGER. -

Tr&ttamento slntom&tlco dell& tosse -

(The-

,.apeutiselle Mon.at.~chrijt, d icet11bre l 00 l). Pe r la cura sint.omatica d''llfl tosRe, l'aut.ore consiglia l'u'-o tneotolo, introolollo allo slnto di vapo•·e nella lal'ingo e nelle solloposle vie l'et>opiralorie. L'11•rilazwne dl!llfJ tos!"e sparisce abhastanza p re<~! o <'On tal metodo eu rali vo, suecial me n le 'l uandn s'a bbin la preven li va avver·lenza di Jilw rare pt•tma la mucO"& d'ot-tnì secre7.1oné. Sarè Mzt convertit~nle praticare da prima deJJe inalaziont ,Ji men· tolo sciollo in olio d'oliva, onde distaccare "lemeglio i prodotti calarr·ali deJJe vi.- r esp1ratorie e ~u queste, ~~omber·a le eia quaJsiasi prodotto di socrazi11ne, fa r agir·~ il menlolo vaporizzato. Trasco•·:;o un certo periodo, in meriia ùopo selle où otto ~iorni, staote l'azione cumulali\'8 posseduta da tal rimedio, non occorre che nell'ulleriore cor so deJJa cut·a esso vengu. usa to con la frequenza con cui venh·a tmptegalo du priu-

-d~l

~ipio.

È degno di nota che L'oulot·e, con tal metodo cural1vo, oltrecho nelle tossi d'ol'i~ine ner,·osa, ottenne ollimi risultati tinche nella tosse ronvuls iva . La tosse pleuritica tlon va naturalmente curala con simile trattamento, meno ancora lu lo-;se ùelle pleuro-pneumonili e delle pneumoniti fra nelle. Il roetorlo in parola é da applicarsi !'Opr atutlo alle lo;osi d' ori~ine ner vosa e bflcterica (pertosse). G. R. OozzoLO -

F eg ato Infettiv o simulante l'ascesso. - (lli-

oisca criltca di clinica mediea.100i. n. 11, 12 eta). In f{Ue!"la hJ'eve nola ;;:ono l'it'erlli ed illustrn li lre rasi

molto interessanti di infezioni acute in cui ~i ebbe una smtomatologia rhe pl.'r un momento fPCe pensar e ad un osceMO epatico. Nel primo caso ll'atravasi 1li ileo- tifo, nel secondo d i una criplopiemia rla tetragono, nel terzo infine trAII.avasi


Rf\11~T.A l!E.DIO.\

pure di unn c r iptop1cmtR, tna non f<i poli\ determinarne l'agente info·ltivo, poichi> • ra un aunnalnto delltl dtenl,..ln pl'ivata. In lutti e ll•e i ca si ~i o-.~·t'\'Ò nel deCCII'>'O rii tuli iuf<>zìont 1'8pido aumento oli voluml' del fel-(alo, :.l dn ~iungat·u

in uno tìno allu ombelhcak1 Lra~versu. ConlE'mpotnneom~ule

si aveva tiolort? nlla regione cpnlJca, e In pa1·tu inlÌ'l'lfli'O del tnruce de-.tro si ri:!onCitH<l. g., "-i 8..!;-;ìu n~a a c16 la felobre al ln e remittenlP in un ca!'<O, P ucgli altt•t r)J>i lipid acce"'"Ì oli rebl•re intern u tlente, SI COtn pro'Oiit>l'il •JUantn J'O«<:e ,;iuc.tj.. !lenta la din:,rno ...i eh llSCC$SO ùt•l ru.ralo. La laparoloiiJÌb e'-plo· rativa in uu caso, ltl puulme e~plornltve r1 petule 111 un sltm e J'aulopsiu uel terzo tlirnosh·ar·ono c· h e- l' ac::c"'-!"0 non e"Ì· s to ...a, ma lraltavatoi somplicemonle dt fc{lnto info•lliv''· :\PI ca~ 1 s ·,ruito aa morte Il le!=<iOni J'I>'COIIlral.-, C>ltt•e qudlu rlella fPbhre liloid~>. eoJnsh-tevano in tumefnzinnc t01·bidn e r!Pge· net•nzioue ~tro ..,..l\ mnllo pronunz1HLa Jel fe,...aln l lrB ra"li del Bouoln Muo mollo iul por lt~nli, infulli. come e;:tli 8 \Vt rle, ~e la llln16f&ZÌOTJO dt• f f~gato '-1 fti I'Olii<ÌHlil~ll ll', !=<Ì uccompa~na a ùolot·o, ò la inf• 1.10110 che la deler m c n !"· cot'l'e con rebbt'H a tipo Ar'Ct~!>!<lo nnl u mlacce~<'i irr.·gola••t lip<1 ptem1co- ~facile che st impon~ la clin'lun<~i di U"et ....1) epolico. lnvPce, rome in ùue dei cas1 sua~ca unllli, fl po '" a 8 poco, coll'e>'Slll'lr•l oh•II'J lfeztont•, 11 re~UL•I t.limtuuisce l luna~ c·ou cll~creln r uf)idtla e tnr1111 a l normali"', oppure. nei ca,..i mortali, l'sutopt·'l8 d!OlO'ILI'a ehe l'a~Cel-<o;;o non e«i::-lt•\'A. Tali ca ...i s•lno rari ; for,.e e-.«i ~i manife!>tnno cou m11Zb1or faciliti! in individui C'.he linnno g-ìfl pt·,.ccdenti alte rnziom dd fe:rato . ed aopunln tn uno de1 ca-i ùell' A. lrallavoc:i di u11 alcoc•li~Ls. in un ulli'CI "' avevn un puet·periO t'Ocl'ntn ~ '"lltìclte7.za ahtlual e, rattt che po-4sono aver concor,.,o u delt'l'· mintlt'e la pecnlia.l'e mani••ra di utanire~lar!<i dt•lla iufezJOne nel J'ega tll. G. B. M. B I dann! dell'&ntilepal Interna.. - Mercurio e febbre tlfotdea. - (Bulletin. de l' lcndémir? r/1 .\.J,' l ·

A. IIOIIJ'I. -

eute, a p1 ile lll02).

L'.\ . ebbe act os-er\'are, uella f'.Ufl prulwa oqpitllliPra . il cn«n oli una 'tiOvau~" donnu c hl', l'lllrat.t per si li Ilde ~ecomlul'IS , curntn spt•ciflcamunte, ammal&\'a in se~nito ·l'inf~zione ltltca mor P.ndo uel f<econJo "etlenariQ dell'inizio dell'infezione. \ll'autopsia, ol tre '" ultet·aztoni propria del tifo, venne rtsconlralo mt>r•·ur 10 rH l fe~nlo e nella milza.


RIVISTA MEDICA

10G3

L'A. pone in relazione Lal fallo con allro identico cur·alo nr l c.;uo r·epar·lo, trallando~i in qnel caso e~ualrnente di c.;o~­ getlo sifìJitil'O al secondo ::-tadio, ammalatosi di hronco- pneum onite infettiva o morto in meno di l. giol'ni con fenomeni acutissimi, che non fut·ono menomamenle attenuali d»lla terapia T ali osservazioni ~ecoll!IO l'A. dimostrerebbero come il m etodo dell'autisepsi iuterna. chi-' con-.rste nel saturare l'or~ani smo de~Xli anlisolliçl più euer·gici a fine di moùer·are una mfezione microbica o tlr attenuar·n{ o mOdl•rarne la vit'ulenza non sin applicabile in lerupia, per quanto abiJin Rmenltflcamo ule raziQnali par\•.mzo. Il mercuri, non impedi~c'' al bacillo ùi Eberlh d'inf~Rtare i t11~sulr e non nP atlPnua la vu•uJenza, che anzi, oe1 due ca~t m t•c;ame, il mer,•ur·io uell'org8ui~mo, lnngi daJl'altenuare l'attivitù mrcrobica, l'u una causa preponder·tmlotlt aggra\"amanto. Da cio l'iuutihl.8. di prcscrizroni rnedrche tii preparati mercuriali consiglialo da taluno, rruali il ::;olfuro nero di mercuri!) con contemporanee fr·iziooi d1 pomalft HlPrcuriale e la "'C\Dl· minislrA:Gione di sublimalo co t•roHivo alla doEOe rli 5 c:euligrammi ~iornalicri presc!'itta du all!·i. Tali preparati, sel'ondo l'A. , non P0"'80no refllizznre nello l'ebbre lifoid t•o. né l'onUsepsi nè l'ai'lepsi. St)llunto il calmnelano potr·a esse1· sorumini~tralo rruale colago~o o quale tliur·(•Lico. ma i preparati m E~ r·cw•io li nou possono costituit•e, in getwre, la baso di una cura 81-<lemtJlica, poicbè oltre al non dare elfelti anlist•tlici in tra.organici. pr·t>seulano il ~ruvB rnconvenient~ di rallenlar·a le ossidazioni orf.{aniche, mentl·e nella ft>bbt·t• tifoidea bi:òogna cercare di attrvare t.· facollti os~iùant i d1'1l'organismo, cho sono il miglior rnezzn di drfesa che el"SO possieda conlro le aulo-inlossicazioni G. B.

Diagnoal della tubercolosi polmonare lnolplente. -

Rl-

otsfu smtetica.

Non v'r~ segno, per piccolo chn sia, che ùebba essere lascialo ùa parte nell'esame di un malalo elle si sospella esser all'ello rla tubercolosi polmone le all'inizio. Se isolalamenle il loro valore è poco grande, aggruppali essi divontuno degli indici !>Ullìcit•nti per far credere a ll'apparizionP rli ciò che Bayle chiamò Ja lisi occulta, la li~i in germe. l principali etl i più comuni sono : la decadenza dfll· l'or•ganismo, la diminuzione di forze, fa facile :-;lanchezza, il


lO&!

RIVISTA l!EDICA

pro~re!'<;;~ivo diana~rarnt•nlo, i f••n(\mem ,Ji tenace ifio::pep.,ia, J'ant•mia c hP Mi m ula la clorosi; oppure uno <>peciale ratrr·e.fdore, la voce rbe perde ti suo limbro abituale, cht'l tli\'ÌPne velata c più debole, oppure una rapida ambascia rli ro!o\piro, che accompagna un'unormale ncceleraziono tl01 mo\lmenli respira Lorii. Qualcuno di tali sintomi é tuUavin ancora inco~lault• e poco conosciuto. tale la ~en.ota;ione dP.l tutto Sllbiett ra in•!icata dal ~furul (l,'tndt 1J•endam" 1w•dic. n. 4:>, 11-199), dii.! <"nosi -te nel fallo rbe 1 rnulutr, parlando rorlc, avvertono r.lw la loro voce fa vibrtll'e il poltrone tub~>rcoloM, prova clell'i... pt · ~si­ roPnto del pt~r·eochima pohnonat·e, tale ancor·a la d IIm az ione ine{fu.all• rlellr· fJ(IJiille data dal Oe<>tré>! come un Hll.tlltì t!i tubercolosi all'tnt7.io; se la tubercolosi è unilalerHit• (• thù lato malulo l'he In pupilla è p ù dilatalA. se la tulotlrcoiMi f. hilalerale il ri~ullnto e va ru•btlf'. Tal·~ ineguat:liauzn ,Jt>lle pupill•· non <:i o""~AI'''t~rPbh~ uollc altre malallie tl«JI pohnnni. Tul fallo ~"~llrebbo dovuto all' eccitAziouo del Rimpnlico per mezzo dei gangli i iperlrofizzali dell'ilo del pohnono. A!Lro Rinlnmo precoce !'<arebho ltr. liséré ger.yirn.le ( F•·ederic, T hompRon, Anòressen). Talune personB f!T't!H!IIInno ~ul 1110rgine dellu gen!!i'c una !'~ll'if<cio rof<sa inLPnl<U che !~~picca sulla tinta p i u pallida del l""~uh cir·coslll!lti. Da l&li ~inlomi, "P8"''Hl inco,;lanll, pa,..siamo .u "e;..ni p(llmonali dell'truzio, il dt cui valore i• indtsculibil~. Primo lo ~Ialo rlella temperrt.Lilra, chu deve e""e•·o tmnuziosnmenlo E~ludinto, oncbe quondo s~rnbra no11 eflislel't' lu febbre. Se uno <;i accontenta, dice I>aremberg, di fa1· prl•ndcr•· nl malato la temperatura da l'Oriet«lo, la si Lr'O"a uorrnale: :!6•.8- 37", ma "e ~i confronta la temperatura delle oro.) lliOltulinc con quella pr esA ver<:o le 5o le 6 eli sera Ri I'I'"COJtlro, fra le duA lt>Inper.\lure, un salto dt un grado e mezzo, f<t•gno di febbro t'ente. Inoltri' la temperatura ,; squihbratn: facendo stenddre ROpra una cltn.i.~<~-longue il paztenle clw ha :r:•,7 ali t• ·, pnm., dopo dieci mmult che egli ll'0\'8St rn t.ale posiziOne orizmntnlt!, t!l!li non hll più che 31°,!?, 37 .~ Questo nuovo ,..c~no ii temperatura Sflllllibrata è veramente CSI'allerislico ù••llu lurber·colo:;i e puo, !'oecondo il Dare m ber~, dia~no..;ticat't) l'inll.lo di lui malatlin in indtvidUI che semhrano affetti da !>I'IO(llica gi'Ìppe.


RIVISTA llf:OtOA

10G5

Anche la per eu siont> può da l'e det buoni risullal1 fin dolI' ini4ro. Ostreich, f'UI cada,·ere, cnnRtul(l come un rocolnio tubercolare della sommità del polmone, sta oeltan1entP pér· ct>Uibile fJUAnclo ra~giunge il volume di una ciliegia; fJUnndo i focolai sono multipli, il voi ume eli un pikello, baslu por al tora re la onorilà normale. A ltreltanln dieaAi del ben nolo sintomo •leUa ruvidezzu del umrmure vt•,..clcolore all'apice polmonare. Tttli <~egtn C'O!'hlUI!'cnn(' un ~ruppo compatto di pi'0\'6 ortatto sc•~v•·•• oli pPI'ÌC(IIO. Altre pORf'<'lln rlflt'e qual r•sulhtlo cooo;eguenze fune .. te, e frH r1ueste 6 du tnelter~i in primo luog-o la tubueolitlfl. È nolo eomtJ e"sa provochi un'm lE> n sa •·cazrollo. Pcrt•io lisparati ~OIHl i partll'l circa il suo 1mpiego. Laudouz~ la ritiene indi,.p•·nc;nurle, partendo Jal cmtcello chl' la d1 1gnm:.i dt tubercolo«t non !'l farn rnu1 ne• con troppa pre"-ll'tza llP con c;o,erchia t•ertezza. Buoni ri«ullali d1ede a Schrather, von Ma) er, ecc, calli\'Ì ad llultncl. Grassel, VecJel. ecc. Ccrtamt•nle il re!>uiLalo tH' t\ d•···i-.ivo, ma pertcolu~a la prova, citando~! molteplici ca!!i di morte provocati dalla tubercolina nei tuhet•colo~i. Lo stes>1o risul1ato e lo sles>1o Jwricolo produE~c;e l'imptcgo eli :>ier i arti.f1riali raccomandato cla diversi autort. UWe ri uc;c• -.emp•·e invece l'wtluro di potassio 'ollo l' 111llUt>O?: 1 oh tal U!Pdil'amc:mto "i pt·oduconn nelle porelt malate det rennmeoi di caturt•o conge:stivo accompal-{ll8lo da rantoli ~onori e dn e:<pellorazlone, nelln quaiP c::i posc::ono trovare 1hnctlli c;pecilìct dc•ll\och(Slicker,WIIII<'I',eC~.). Abbiamo iuoltt·c• l' lllumin~tziouo dol pPllo con 1 roggi Rìt,ll..ren. Kl'l"ch, a"endo csaminul1 I:H indindui entrati all'ospe,Jale per Altre mulflllte cbe non lu lubercolo"i. in 7.j eh t'"-"i ebbc' ric::ultati ne!..ati' i. mentre .,, volte rlle,•ò \h"•'r""' alterazioni, •tuuli uimmuztone dt trR'ipUJ'enza di uno o di &lllbedue ~li upir1 o eli uua parte del! n plruru, eli m in uzìoM J elle e-.cursioni dlaframrnAlicho cot·ric;pon•lenti manire~tamenle ad uua dimiiiUl.IO!le dC'IIIl fll'rmeabililt'l dogli aptci e deglr JS[WSRirnenli pleurici, ultrrozioui cltli J.(Olll-!lii ht•oncluali, Lulle leswni cbe dehbon'<l cOJI"Idel'8re come iniz1ah della tubercolORI. Da ultunn ahbiamo la rca.:10m m(glultttatif'a del siero lu ber eofar•' "coperta da Arloiu!! ,, Coul'mont. la l'lter oreozioue •• qua$i ~empr" coslonte sopratuHn al princtpio della lulter· colosi. Sopra :W cal'<i es"a nHwct. "OIIanto .tue \'Oltt>, t>d una 'olta sopra 2l ca c:: t di tuùef'coln!'ll tntz.iale. n. B.


lOGG

RJYIS:TA :MEOIC \

G. Z ANON 1 - Una tlploa oura di dimagramento.- {Sup· plemonlo al Policlinico. n. H, 190:2). In uun "~UO curatn oli a.Jiposi, chi! 1:mperava 1 cento clallogrammi d1 pe~o. l'autore e:srenmentò, •1ual mezzo ··uralnn, l't•slrutlo ~liccw~o eh laroule. adopPran io a tal uop<• la LlrOIdina prepurat;- tlul lnborator1o •lell' l!>lilulo org.wotcrap1co dt>lle mnlatlie infetlivu dt Genova. Per r[uaranlaùu" Zlot·ni con<~ecuth i inielli\ ot·a due, ora tre Cl'nlimetra c1.1h1ci d\•«lrttlt(l lit•oitleo puro, ollendo uno diminuztone h pe~o di •1u11~1 elle chilo:::t·nmnll. Duraule tal curo, le inieLioni in parola non d1•·dero mal luc.rzo Al piu lo•g~otet·u rhsturbo generai~: mai o~«Prm, i lu('hicnrdin, nt> vertigini, ne cefalea, nt' albutninurlll, 111\ j!lwnl:-Urtn. <~compurvt•ro invec•p tl <'ardtopnlmo e lo cpt'ul•·a, •·he prima lormeutavono l' infet·ma. L· appetito, E=CPmato pr·imn tlelln cura, co1upar•ve tluraul•• la sle~!'u in mo.lo rorm•rlal•ile, con digestioni ollirne, e tnolpTado il cospicuo Auuwnlo Iella in~eRtioue, il dunngrtlll~>lllo 'li produ!>'le e ~i svolc;" in llll•tl11 progi'C!i!'i vo. L'autore 11011 feci' alla !'Utl malata reRtriz1one ùi ~o;ol'ln ui• per cib1 nt'• p••t· hc,andc, r•accotnundo anz1 abiJonùallt~ ahml'nlatJOtHI curnt•a; e t•iò onde evitar~> il soverclt~t• iHù••bohmclltO del llllOc·tu•,IJo. ron<~eculivn ull'ul"O della tirotdinu Pus· tl'allatttlof'l di un sol ca"o trattato con prep~~rnti tiroide• ,. co11 l'"tlo co~l br·Jih• nlr•, l'aut(we n roe lamA t11le "'··lodo cur·ativo {() .~pecr leo llt·l dirtta17ram~nw, parche tlt.l:.fh specifici iolcalt avrehbe h1 rapidilit ù'azione, la 8tcurPzza. la iunocutlil (l~<:olut.a J>CI' tutte le funzroni dall'urgani"mo. IT. B.

Jl. Qur<;f:RSf: - Della cura delle pleuriti reoldlvan tl con le lolez.loni J'&IOIG lntratoraclohe. - (L't cito \/t col cl t' \orti. IUIJf!~io l :11121.

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L.' autot·l' con~iglla il suo metodo, ..;oprs tutl(J neliP plcm·r li r t•cidn ant1 cr·outclte tuho•r·coi&J't. E:: 1 lencle m La l ruudo Il pro· vot·ar·e la fOI'lllUl.ione di un pneumolorace at·lrfìt·Jale che .. j oppon~n nli' incrtosnute riJ t•ot.luziOne del liquido. A tale• scopo Pgli adopera uu gus clitlicilmonlf' l'JUS,_ot•hibile dalla pleura, e folle ver1P Psperienzt> in proposito. lJ'O\c·, che i più adatti sono l'aria e l'ozoto, mentre l'nssigeuo poc11 si ["·esta. sluntc l'ecce8"i'·a l'8JH•lilà ciel suo r.UE=f'Orbirut•nlo.


llJYlSTA DI ~\'EVR Ol'ATOLOGtA

10li7

l nie lln orùinnriameolA un mPZlO litro d'aria t•d au men ta lulc quontitalivo soltanto •ruando ~ ahbouduu li«:·-ilrlo il hq uirlo t!~lrallo. Per le Lccmca operatoria egli atlopN·a un tr·e tuu rti unito mPrhantc un t n bo li gomma ad Ull Luho •li "etro a .J '\ . na rlt•lie branche deli'Y ~ ugualmente trll!:-"'n in rnm uuic •z woe cuu un sifOnP di Potai n cl1iuso d n una 1 nz 'l 11 fol'cipr•·""ioue, UJCnlr e l'alll•a ••«lrPlllilA dc•l lub• • ad \ li pro'' i~ta di nn tubo d1 gomma, mu111to lllln ,un mel• !11 un'ampolla r.li vetro 1 r •ceJitmtemt>nlo ster ilinau• e eonleneute un batufl'nlu di ovnlt.a "-ler lle. A ll't'!;lrermlu hlwrn rh tl••lto luhn 'inni' applkall una pompu h Pnlnin, con la qualt! .; unm•'lte lll'ild8llun~ult> t• lentameull' l"at• ta nl.'! ravo ph•tu·iro anlt~C,.clent••­ lnenlo svuotato dnlr ...ssudalo. Secondo l'autoro l'm·io 81\reLIH• tollerata tnoll<~ meglio ùall't>"•udAto e,J apt·~bbe mediNllliiO la pleurfl mlìnmmattl, moditìeantlnnP ru,ore\'olrnenle In "Il · perfkre, a~en•10 qua~i come l'apt't·lurn dd 'eu tre twll~ tubet·r olo"i addominali, irupeJPndo la ript•oclulim tf! rlel ltquulo.

O B.

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l\ l VISTA DJ NEVROPATOLOGIA

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E

Profilassi e cura. delle ma.la.ttle mentall nell'esercito. - (Hamburg, I!IIU).

STicR -

. \s"t:,lenle al1.1 clioit·a p ..ichiatru•a t.leii'UIII\'C~ IH dt leun. l' A. preSl'nl 1 q uesto «t uJio, che per molle '-11~ c·ons ~tlero­ zioni a propo~te. met•ita d1 es~ere pre,..n in con.. ul .. razume do.t colle .tbJ clell'esert t lo. P ur rilevando come 11 c re..;ceute n unw ro dellt> Ullllallae m entsh nl'll'ullimo decennio ><in In con'>t'~ u• nza tld ~cmprt: pt·ogr ••«si"o ~viluppo della civaltu, t•;.di con!;tntn che que .. te infermità nell'eset·ctlo sono aumenta lt' tn morlira propot·ziow• r aspl•tlo ulla popolazione civile, e lo di mo::~l rn cou alcuni dali Rlatigtict. P erò nell'esercito tedesco il n ume ro dc~h p1-1ico patici mfer ior e a quello degli altt•i esurcilt (e l~ cifre lo diw ostra no), t:pecia lmenlc poi dP IJ'e,.crcilo llll!'llrinco, dell'in-

o


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I!IVI!>ì'A Dl SE\'ROP \TOLOOL\

gle-e, del bela-a; tutzt. por l' inlll••c:e, nelle cift•.. d11Le non figu· rano le truppe colonta!i, nelle quult ti clim:l d"ve e ...c:ere cnn· c:ideralo rome un.:> , 1 faU•1r più potenti per· nr•·r·e-<c"N' la pre lispo<~izione alle mala 1 h • rnenlali. Le P"ICo•t nelle <:la· li<:lic1t .. ùell'esercil., fizura no pet· 1111 numero 8-<Slll Jrtccolo tn paragone alla ctfrn totale di lulle le allre rnalatli••; ma 'a notato che anehe la epilec: ra, l'tslcria, la neura,.Leni 1 1m:. ·ono pre-<entar.• di"llll'ht l''tchtci, che in molti ca"Ì \aouo t•on ..id('rali come "or e p<~tCOI'i, e •tuPsle l:!:rArltli llPnn<>t nt•lle

c:lati<>liche occupano 1111 poc:to A pfwte, n•• c:o~nn coruprec:e tra le rnal11ttie menta i. E obbli!!o tlel mPdico dPdurre d Ilo '-luJi(• " rupoJo,o Pirologico delle infermità in •lL"eOt'EO I). le r••fmle prnli•·ite per (llt'· venir·le e coml•alter.e •·n~:rgica 10enl•·. Que"to stu.ltl• duno· stra che il ma~~tor contin~ente dt co..,itlillli malnlt è dalo da individui, CIII"' in prcce.leoza tu1nn<• -.oflertu di rualaltta n•enlale, o pt>r lo meno vi hanno uuA mart>ala pre h::.po,•· zton~. si.- ·hè il ~er,t:z.io lllilttAI'C piu l»rdt non fa che letermJUarne le rnanife!<lazion• DulltJUO ti mezzo oiù etlicnco pre\'coli\·o sar·~bbe rtuPllo tli non nmmellt>re nelrt• ... et•cttn tali individui. ~tA <:.e t' relat1varnenle facile al medtco 11 r tcono"CPI'e la pa:r.zin n l'I <>U• •i ~rali le\ ali, n un lo c puul(> •Jun!tdo tralla<>i di t'1rDle lte"i t>d iruziah, nelle quali !<i hanno ~ollRIIlo cambiamentt nel cnraltPt'e, aber·rntion1 l' iJee, nllucinnzinru, ecc.; donde il fallo che un crr lo nu111ero di maiali di mente ,~>_ <>Ialo "empre amm.·s,..:> nelresorctlo, nnnost11nle le ie propo<>le fallt> .ia~li ,.tudiost tlellu spt dali a. E !n·anole ti numero dt colot•o che non ~<ono atti al ~ervi· zro mihlare ,.Hl percb•• banno g1à ...offer to una malall1a ruen· tule, !':lA pcrchè --ono p--rctucamenlr- lll"llflicieuti. Da ciò l· mi.;;ure profilulllche di ba J'lre se l'individuo non >-ra ...lati) i•a pt•ecedertza ricovera to in un rnnniconuo; se non «in aiTèltll da debolezza mentale congt>nìtn od nc•ptistla nella rancllll· leua o nella (•Uherllt. Que-.la mi,ur·a 1 rei.'auzional" sarà "PeCialmcnte nllltutn p•·r i volonttu'l, per ~li indr\'idui che O"flÌ· r iHlO n diveultH'e ufficilll! . C~>t•to la iu"urticenza Jollo ... lato mentale non <~ara drròcrle a rtlevnr~i dai cat•atlPri e .. terlort nei ;;-t·atlt eiHali •l'imbeeilhta e oell'tdiotismo; ma lo difficnltà dinsmo~liche si pr e«entano •wando manctlno t vori se~n1 !':O· malica e quondo il dtfello shl lutto a carico del carfltter e mor11le dell' indi,·iJuo. E la difficollu sarà mng!.!iore Lrall3ndo"t di quei volonlar t, che, dopo t.><>sere slnli la d1s1 t>razione

,.,li


JliVIS't',\. DI NEVlWPATOLOGIA.

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dei toro gunilor• c parenti. per i lor•o continui error·i e per l~ loro E>Ciocchezze, ricorrono all'esercito. sperando la se\'el'itil dR! servizio possa render·li uomini ordinati. È dunque sommamente importante per l'ufficiale medico il procedere all'anamnesi J'emota dell'individuo ed i1L•iconoscer•e Ae f1uesti non abbia frequentalo una delle Rcuole islitu1te nelle grandi cilta par i fa11ciulli deboli di mente. Né vanno trascur·ate le lnchieAte sulla eredilarieUl, lìeu sspendos1 che questa influisce a creare la Jlredìsposi;done psicopatica del soggetlo; quelJe sulle piu importanti malaLLie !'offert~> nella mfanzia e nella pubertà, potendo esse aver ùelermiualo la predispusizioue ucquis•lai la consta.tazwne ùei caratteri anormali degcnerali\'i, da tenersi specialmente in con~iuerazione lrattanrlosi di aspiranLi ufficiAli, pur· i I]Uali la esistenza di tal1 caratler1 dovrebbe decidere per l'inabilità, più che per i semplici individui dt truppa. Gli :3for zi eccessivi, la insolazione, i traurni tlel capo, le malallie infettive in genere. l'alcoolis mo, la sifilide, le continue o violente t'mozioni effeLtive possono menare alla pazzia tanto coloro che per innata od acquisita predispo~izione pre$entano nel loro sistema nervoso central e il /oeus minoris resistentilte. quanto IJuelli che hanno uu cervello ben costituito. D'onde la necessita di seguire r•igot·osamenle quelle mi~w'e pro(iiatliche e curative, cita Vtilgono ad impedire lo sviluppo delle malattie in(Pttive, od a comhllllerle, se già ~viluppo Le: di spiegare la massima se,·erità ver~o i lrasgrcs1-iOl'i dello dispo::~izioni cooh·o l' alcoolismo, licenziando possibilmente i sollufficiali hevoni i di lotlara ad ollr·anza cooLro la sifilide e le sue conseguenzL' i di migliorare sempre più il trattamento morale dei giovani soldati da parte Jei loro superiori, specialmente i sotturficiali. Altra misuro pr·ecauzion&le, consigliata dall'A., sarebùe qu~lla di eliminare dall'esercito in numero po~sibiJmenle gran• le quegl' indivrdui di truppa, che nelle istruzioni si addimostrano corti d'intellij.renza. interpretando in modo largo le oorwe per• la debolezza mentale. Costoro son più di da!tno cht' di vantaggio eli' esercito; sono essi, che forniscono il maggior contingente di puniti, non essendo in gr•ado di soddisrare alle esigenze ùel servizio, come un uomo inlelleLtualmente completo. .Ma nonostante le misure profile.ltiche, un certo numero di malattie roentsl1 s i rìsconlt'eru nell'.-:ser·crto. Come riconoscerle al loro pr·imo inizio? Come curarle?


1070

Rl"\'h''IA DI ;.~VROPATOLOOU

l camh•amenli òi liew ~t·aolu nellu \'Jia di relazion<' ed iutdlellìvn del soli.lato ~m·anno tlWlc•lmenl" ric()nnsriull dAl :-uperiore,lanlo }IIU poi tratl111do<~i •h reclu1e. ne• prum tempt <!el :-ervizlo. quando "Ogliono e.c:plodtlre hru~cmnenle il ma_. !!'iot· numero òellc o•alallie m entali e \'erilìCHI'"i i suicidr st>ll/8 CIIIISA notu. S1 !'U cht• OlOil•· Jl!"ÌCO'i COOIÌOI.!J800 lentAmente con uno :-lato prodr·ornico piu o llleno bre"e, e può loeu dar::~i che alcuni c:inlom' sano ri rto~ iull dai ,-ottufficralt e.t urflcwh t'"ll'ullor• e rtft• rllr al medico del 1·orpo. ~[a un !'rcuro .!llldizio que'-t'ultilno non poti'H mai dar e se 11011 ·iopo lunga o~!' rvt zto ... anche per ·hh t• a lerntlr,..i il so..:p;ltlo Jdlu :-,rnulll:t.ioue. VPt·nmenle ()Uf·"IA m un "llOO dt tneuto è più rara riì fJU&nlo non si c•t•eciesEe por lo P8"<:tlt<l: il sunulatot·• mfalli "''8 ra lue pericoli - o é r icnno"C!Uto tale, e pei'I.!ÌÒ punilo ~ .. veramente, o ,·. di ·hiarato matto P. f}llin li rmchm«o 111 un mamc·omw. ~ta -.onH i pu111lr, i cnlpevnu: >'flll\'i determinate (•;:,.C•l!'t, · •E'l · 1Ll&li la llwn7.ogna. la lìu;(( rappre .. enlAno manifc"l81ÌilDJ ··osi110ll (p. e. l'isteria . St t ol Uo che puo purlar~i di simuln;.doue ...olo •tuanoto il f{Undrn tenllmenol~ico rappre:-entAlo da l'indt\'i<lu11 alon nppnrlrtue ad alcun '-'Che ma cono<>c ulo; ma i m oderut ~tu h ~ppurlano -.t!mpre nuove couO'-'Ct'nze <'ircH i •Juadt·i nosologtcl (p. c. l'e· ùefrenìa di Kracpoun). Dunque lt> dtflicoii.A cre<:cono pel m ·dico, che de,·e fAre la oliagonnsi clelln paz.zin doi primi -.jutonai. Edi per·r•, COll'-iderando cho J'RramNtll' nmmahmn di 111ente ,.:l i 1 tl\idut 111 pr ececlenl.a im111uni, let't'él cl'occhio i milrlat•i di lru1 pa coultnuamenll! pumli, ref'i 1\'0nli nelle ste,....e ruancanzl' : quel! r. cl w p••csenlano qualcuno dei cru·alleri do•genr>rfltl\·i. Il! an .. rmalita pstchichli, la lara et·adilaria, clw :-;ono !'llali so-.r•e-.i o r ·lr c• ""Ì. "C ..:ra 1n l o po.. t. S•>llo J;IU•Iizio. l i 11 iudi\'iòuol per le• tnnanz1 iri'OPI'L'O!'tibila. che ad un tr Lto cambia eli c11raU · r··. curmuulle azronr h- p1u a<:surclt' e ~enzo !"Copo alcuno. c..i rilìul8 .li oùhed•r•·, o re orte n 'ie da ratt•J un supcr1ore, .!eYt' richiA· mare l'allt•nlione dell'ulliciah· medicu. e far~li na ... ce 1·~ Il <:O· spello dr una mAinttin p'-ichicM, di una ne"ro«i. tipo epilcllico. Or bene, per a",. .·arare .l giu.Jtzto diaqoo<:lÌC'fl, p· r garantire a Lutti i miltlari, arnmalalic:i >-ubilamenle d'una malaltin mentale, Ull lrallamento sollecrlo Pci a fallo, raulor·o Ct.l le "t!gueuh pro ... te: l "liluil'& in ria<>cuo oc:pedal~o rnilitar · un locale OiJportuno per il ricovero provn-,;orio det miltlart alit•nalt, anciH• i piu


ltl71 e ccita li ; egli de!:icl'ive come dovr.·bbe es,~.re disposto ed al'redalo •l locale in discorso .•\cèertala la pazzia, J'indivifluo doncbbe. al più. presto eso;ere Lra!<l'et'ilo in un ma rncomio; Oi ~port·e n ei più ~··andt O!>.peclali di Ciascun <:orpo d'armata un ripru·to pet· le tnalallie net'\'O.·e in ~euere, da :-ervire per i c»l<i dubbi e per quelli, in eu i il giudizio dev' es!H)r e emeHso a f!copo h•gale. La di•·ezionP del riparto dovrabbe essere affidaLa aù un ufficiale medico, clw si sia perfezionato nella specialità psichiatrica, e l'autore desc rive come questo ri parto dov rebbe es:set·e costiLuilo. Con questa òi!"posizione. oll!'t' al dare occa"-ÌOilè agli urtìciali nlellici d~,>l pr esidio di vedere i cal'li più tmpot·lanll e difficili di malattie rneolali, si raccoglierebbe un l'iccn materiale di psico-.i militAl'i, ùa servire per uJwriot·• studi e lavort, l sliluir e unu o due manicom i militari per• illrntlamento tleglJ urtìcillli c solluf11r.ialt alienali. Il lraUamento in un manicomio militare ~at·~bbP di sollievo alle condiz1oni ec(,nomiche ~pewtlrn ente degl i ufficiali, che si sono ammalati nel ser·vi re la patria e che hanno dalo lulla In loro vita alla rart•iera milila••e. Anche ollenula la guar igione. come pu6 succede•·e nei easi d i psicosi Acute, que"'li potrebbero tor nare al lavoro, vivendo nt>llo 1"les"'o flrnLtenle militare, e veneudo adibiti a ><crvi'l.i d1 poc-a responsabilità. ~econdo il parere espr·r..sso dallo :-lesso ut'liciule medico, preposto alla <lirezione tlello slabiliLOeulo; AggJUugere un cor~o di psichiatria alle wH·ie istruzioni, che oggi venA"ono impartile .agli ufficiali meJtci; corso necessario per 8t'IJUi!'\l81'e nuo,·e noz~nni o rinuovaro utilmente ')Udle già acquisite. L' aulot·e inoltre l'a voti pel'chè siano uumenlali i posti alle cliniche universitarie psichiatr iche per comandarvi ufficiali sa11ilari, che intendono Jlt>rfezionaròi nella

o;;pecialila. Una ricca lllbJjografla fa seguito dll'irnportantc lavoro del dallo specialista. cq. CrM BAL. - Contributo alla dottrina dei tumori del quarto ventrioolo - ( Vi r choro'.'J llrchic. Bù. 166).

li primo ca~o rig-uardava una donna di 35 anni, tu quale :! anni pl'itna ovcva contralto gonorrea e sintid~. e !'\i aro· Lnalò con fOI'Le celnlea e vomito; vi era papi Ila da sta si bi-

lalc••·alo e tarda 1·ea zione pupillare. Una cura spectfìca insi::;lenle non diede uu reale miglioramento; persistè la Leudenza


11)72

lUVIST.A DI XEVROI'.\TOLOGL\

a catle re n ~inistra, la debolezza e l'incertPzza .\,•1 hraccio t} della ~ambo sinis tro, con t'orte doloro all' om·ipile. Sopt•avv..nnc uno «lato di forte ec••itaziont> con access1 dt frenesia; inllnfl si ebtwro due acce8«i eli contrazioni lomco-clouicho 01 tutti llnuscoli ùel coJ•po. Lu tnorlt3 avvenne dopo quattro me~i d• malattia con contrattura dc1 mu~~oli respimtorti L' aulop~ia dimMtr6 la pr••"enza di un tumore grO:<"(• quanto nua noce. loggerruonle bct·noccolulo, nel i• vonlrtcolo, colln base verso l'e,..tremita di esso, e1•a un glioma, ti quale :si era conunctato a --vlluppa1·e nt!l cervt!Uelto, d 8\C\:l prodotto l'nlrofla delle cellule d•·l Purkinje .\1 conlrariu lo cullule gaut;liari lit<l mi:lollo allungnto mal· p-rado la forte compre<>«ione erano m lotte, moltre l'up~::rulimu formova uun ' 'alida difesa nl midollo, ed e1·a prot<>tlo Jallu compt·essiotw per mezzo di una zona di glin uwl!o svi-

luppata.

ar-

Il ~l·condo caso I'Ìi.lUfll'dtlvf\ una ra~azzinn di 8 muti, feLLa da vartcella. con febbJ'C alta e vomito Eo'u alinwnlatH ~on clisteri nutritivi, t) nonostante la •·ure mo t'J dopo :lme<>i dall'ini1Jo .Iella malalha. L"autop:<ia rno,.tro cùe i 'entrtcoh erano dilataLi e ripi~ni di liquulo, P sul pavimento del i•• ven· tricolo es1st~va un Lumoro grosso quanto ntta noct•, huwrtt· stro; esso Cl'ft un peritelinma. l qual t> vero~i111ilmeul" nve,·a preso origwu dal ples«o coroideo.

G. n M. 13.

GON7.\LES e P1Nr. -

Contributo allo studio del morbo eU Parkinaou. - (R1l'. di 1•al. nerro11a e mentale, n. :1, 1!102).

Uua donna, di circa~ anni, convulsivante fin Ja ba111hina, fu accolta nel mantcmnio tH Milano uel 18!12, ove vennero accertati frequenti aeceso;i del gran nulle; ne uscì mt!..li"rnla dopo J mes1 e piu tardi gli accessi scompot'VPro del tutto. Ma nel 1898 e"'-a cominciò ad &'>'verbre f,rrave ind••bolimenlCl al braccio destro, seguito da tremolio, moss«llltt! allt! dita; i falli moriJosi progret.lirono sempre p11'1, dilfondeudn!li all'altro orlo ~uperiore, s•cch• la donnn, impo<>~ibthlntfl ad attendere allo roceudu domPsliche, di,enne rn!'lancoruca e conct~nlrAta. Fu parcitt accolln nel manicomio, ove l'li '·onfcrmò la diaguol:>i di morbo di Parkinson. Duu ratti inlaressuno nel ca~o clinico r1rertto, la conl'l!rmn della teoria cl1e il morbo in parola sia dovuto a lesioni aoalomiche del Siblcmu nervoso, probaiJilmenle il cervello; la


RIVISTA 111 );f':VIIOI'\T<Jl.OGL\

1073

precedtmza l•~•· anui della llJHfe,,ia, Cile ~~o• -<compar\ c del tull!l. Ltl lla--o anAlomicn dt•l "i~ll'ma uei'V•I'-O nel morho di Parkin ... nu, ,·. di111o"lrata riAIIH evnht7i()ltt' PI'IIJ,! re~'41va dello t~le .. ~o . dal rr~tJUt!Ull iclus UftOJieltJ.OI'Inl, dalla 1100 raru IOC(lliz.za. zinllt.l etu ipl e~u·a , ùsllo r·assonti~ltauzu cnn sind1·omi cliuiche do \ ul" a pautbsi 1 c;eu lo-Lui l uri e eu n Cl'rle elniplt-l{ie di m·t:.dne cerebrale. Clu poi :s111 •ntert~•Hanta In eorlt:!('Cia cerehral~>, militano a fawu o ùi 'Jllt~,ln opuuone 'uri tluli clinici, comi' 1'111"or~ r•re del lll<ll'bo 1r1 !'t>l.(nilo a forlo trnum11 psichwo J'uliziAI'"'' a rorma t>uuple!!1ca, il ces~nt·e dt•l l!·cHnor" nel :<1011110 e c•onsccutivamente ad apopiP,!>ia •·t·rebrah· lllltlr · COI 'I't'fllt., 11 climinuil'H dello ~te"~~~ JWl!li olli voloutm·i, il coc-ai!'let·e altn fennmt•ui SJlf!t!lnh ( aurnnnlo ,Ji ltnnperatu••a , ~e u«o di cHior·e, p1•oru"i .... u,Jori, C••folt>n, ve•·li,.tine, :<it!n«o da stanchezzA ·eù inquit·tudtne). Per alc~uni lu lt>l"inni •·i~aPdPreb­ bt>rn all' ot•igine (l llm!!() il tragitto d~l ra~ci() p lt8ntJc\a1o (Canuu) ; per altri iu ver~t· ore nrrnno nuo"i t ... 11111 l Ile fineo alle l'uzioni clalle cellule cor ttcnll, primn di pronunziu•·qj ( Pbilipp, Go\\ ... r,.., ecc ). Circa il .. u.·ced<'t"i dPI mm·bn iu pal'ola alln epile...sia gli au tori !'i domaudauo: é fallo fTIIe> ... lo t'Rl'<IJ&Io, oppure tra ,.. dna formP morbo<:LJ e~i..,l•• 1111 c•et·lo rapporto 'l l•:!'l«i creduno clw In cau~a che •IH!•Ie luor- • alla " ndroma ep l ·lli"n pub avt•r· rlalo Ol'1g1ne nu~.:lle a quella por·k111::.onaaua. Secondo il loro modo di vpJer•t•, In pre~ra~~l'l epile::,sia, dal.mte dal1'111fanzio, ha modalical{l la zona lllllll'ico 10 modo l!A !'~ndel'la un ecr• llcnl lt•r• 1 no p r lo c:::v1luppo •el n 1rb di Pm·kin!>On. Infatti il ~tntomo car·ntl~-'l'l~tico 1!1 quef't'ulllmo n• ,,. ,\ certo ti Lreutore, ··he può anclH' mancare, ma l'l per· to:.icitù, che, secor~.lo Crocq, dcv'el'l"ertl localiuata •u:lla cm·· te rl'ia c~>rebrsle e dev•• Pllrihuìr =>i Ad un erl'li~Ulo cortkale : an z1 lo !>les~o Bri,.flauù, clte comb»llo In llwalizzat.ione del loun mu!'colnr~ •wlla C(H·teccia. arr1va a c•,ncedere che •Juellu dPll'opponrntc• il d1to pollice sia locnhzzato nellu corlt~cc10 rua ncanùn es~o di un ct.mlJ'o ~>J.IÌIIale. E (l<'l' l'a ppu11Lo nel mor·bo di Parkinc:ou, che pt>l' lo piu o.;,'inizul ogli a rti :c:up• r10ri, :c:i v~de la ri~i«iltu delle 111ana pl'f>c:::entar e qun!>i !lemprP que,.ta oppO!!IZionn del pollici' alle ullr e ditA, oppol>it.ione curall••rizzala pure tlu ~pcciali moviJnPnli, clio si manifeGlsno nel CO!"I dello atto del filare (come nellu donn • anztdclla • d contar mouelc, dello l"cri H'rP, ec~.: li8


lO H

Quale poi ~ia In nutura tiP.IJ'aa:enl·· infeilho, chli stimr.lundo la zona molric • ltA prima drlcrminAto le menire::tazioni cpileltirhe o poscin per mo•fifknziour luttnra ignnto la cnr•utt.•ristica rigid\lA u llttla la l>Ìnlormtlolo.:iu del tn(\l'bo di l'arkiu!<011, nulla puù clrrsi uncot•n; tanto pii1 poi t.:lu• il clè!'crtlfn aumt-nlo dei la n(•\·roa:lia t·appre--••nltt un'allt:!ruztnnP. troppo frer)uenlem~nl•~ rlfer·it<l ndltl piu di~pnrale formt:: nt .. t•hoc:e. per e!'! et•e in,·o••ntu come ori l!ine l'Omtme li Pila epilt•;;sia " d<>l mt•rbo in Ji,-rot'!-'0. e'l· Sr>PPILLI. -

:dale.

Sul valore temelologtoo della epUe11la par1Lrt rrjfJrma merficn, n. 1:!0, J!J02).

Il CH!' Ji err(lre ùiagtJtJ" re • <:.t.c.r la lncalizzoztonc d'un turnore cerehralu, r ifPnlo •In llleulaf• •Y ttli'Accnoleminolt l'llr r~t, dte.lf' luogo a ol una qvnce dr "t:us:,inllu !'Ili valot·t~ ~n­ Jtwtnlo~ico. olell'epilr•""ia juk~uuianu o JlRl'ZifiiC ut•lla •lragnu"i di .,ce.le Ielle lt~l:lt(m i cere},ruh Si di,.,..e cl m fjtll'll t•. 1111 ilo td ullri pochi (•asi nnalughi, rontradùrca lo doltl'i 1 telle :a· lizza7.ionr n1otricr e cile Il\ PJ1tlessin pnr1.iule uon pos,.11~do ulcun valor...Jiu.:noslico. Ora l'A. t•rt·de non debba accPllal'"l nè l'uno w·· l'aili'R •li •tue,. e condu<>ioni. '\on la pruna, perd•e 1 casi .ti PJ!lle.,·ia parziale per le~ioni e'.trer·oluudiche non ag:.riuuuouo ru'• lolgt•nn uulln alla clollrma llt•llt- Jocuhzzuziom m1.trici: iurntti, lier.ondo la l~'oriu ,..n,.tenu'a cio LrH'Ìdni, l'or!::'HII ....... en1.iale dulia epilo'l<:to, sul ~enerall• cile par7.it~h•, t> la. ?.OliA rnlnnclwn: Pd ol.!ni •JU&Ivolta "'Ì ha epile<.<~to per le~inni silualn fuot•i ,J.,IJt• rnedesilliA, cio a\•vit~ne pet• un proce ....o ir•rilativn, dtè d:1lln parte l c.a ~i riiffon!lt• nLJa rè~io 'lt' roJanolica, provorund(o J'nc-

C0!>"0. Non la ~tlconùo, (lèt'•!hò cir·cn il valore ditlgno«li,~n, cbtl in t·a~o d' •nlr>r\'enll) operalol'io tlt>vt> a""P.!!ll8!'St nlla cpil•'"'ill

pnr1.ialu t'Otrtt· sllll·Hu 1 a rnculnio. cio•·, come se~tto .rurut lernolrice, •·ra ric;uputo, 1\"'Rai pt·lnltl che Dreulnf•1Y lo dicesse, c>;lle la rlnltt·ina ..nslenut 1 da lak,.on ut·a ll·oppo e"clu~iva. Lo ::te,-,.o A. in un lu· \'Oro pubbltcnlo nel 1 ~87 concludf\va rho se la t' :11h ><~in jok!"Oninna r appr·e8ettlR 1111 elernf>nto diagnnstlc.o tntptoT·Lonti""imo per localinat•e il proces~o uella coi'UhT18. cet·~brnlc. pure ht :"Uil pre-.enza in ~enerù nou permell•· pt~r !'t; sle--t'a di prf•nunztaro rm giud.zio sicuro ci r cu la olra!{OO!>i di -..-Je • di nntura dell'uflezionc cerebrnle; 111 allri termini, l-<11 t!st>'la nulla

~rone OI'I!Hrucn ~"o~«olamt llt•llu zona


107:l

-cor teccia cl3l'Pi.Jl·ale till pr •Cel'l<~O mnrbo"o loralizzalo alla zonu llltJlrl('t! O ( lllllO"l• Il a l tra rea'IO!le Cllr1Ìc816. ~ "C la Jec;JO lE' !'lill di naturH orJ;:tl111C8 o funziouale. l>' altra porte ::i p un a ,-ero l'<•pil.,c;sìa f'8.l'ziule nel <'orc;o cl olI' i<~lertsm<o, Ch<' e sfl~ZIOJI~ di lllltura clinarnica, a ,., e avuti! in -.oga-elli Il l'emici, diabetici. All'O• oli'- li, n ..i quali il cervello nou pre~enlava alt• unA lt'"'toup 'Ì'-ihilt•. Et l al rt,..uur·do t zii t•ic:>rrla un IIHhvi,Juo di 6:! anni, ntfelto da pAZZIU p~riod1ca con 1 "'"!!Ili •h·IIA ;;:eniltlil avnozntll, il qunlc>, trovantln--i in unn -.tnt•) di eec lamento, fu ,.nl(ttn dn acc•·!l...i convul-1\ , ripetenliloli con tantu l't•eqUt'IIZa rla co<~tttuire 1uw 11tato di Irta/e t•t•l· lctticu e da menar<' l'tll•lìvi.lun n mortE' nel !.t'ÌOl'lHl "Ucce<>c;Jvo 111 pr~?ùu n l'orna; «•hhen,.. l'autop,..ia non di m< <otrn Hltro cito

iperemia dtlfn--a con ,.f!emn al Cl'r,·ello, <~pef'ialuwnl.. ul tPrzo m eoliJ eri inft>riore d<>lla cu·couvuluzioue partetnle nsc·endente ed a l lobo ptmetat.., infPt·iore, o vttìo milralico al cunrA. Pt>rò ~e 111 certe c•owl zto li "l' ·cinli 'p .j(....... ìn J•lk..oniuna non permette un ~llltlizio "'icuro circn l'e,i<>lenzA d'una le"ioue ot·ganicn ù<•lln zona molt•ice. eu'• non vuoi dtrt• che In ~1 ciel>ba d••"llluiro eh qunJ,oll!"l \AIO rH di81-!llO~lJC<• topn~rll­ tico. gis(·Cht· in nmt pocht c'A"Ì, «io pet· "'è :-le"'"'ll, sia pel (U&rlro sinlnmalico ••onr.. ruilunl•, pub rilenE'r~i :<egno (I'"S8i probabile da 1111 pt'cH~t.l"'o rnot·hn~<o Crll'hcale e pt·erisamPnlfl lt>IIR znua rt•lnndicn e dolle t···~ioni cirCOII\'icine. Se C""tl ,., pre-:enla ,. m ··~ r <llt-rt nl'l • ,..,.. raurn m •lricE" • l ~n luca· ltzzata, ~~· lu cur1vul~ioni ~;i propagano lentamente dalla pet•iferia al r«•nlt·o, "'' il !-lOQ'g:ello llS~iqu c·osctt•ule alla Iom Ol'ta:ane t!t) 1'\'0(UZI •llt} . "8 "'f·CC1'-dlllellle '<l 8Ct'Oil\PIIftlla a IUO· noplerxin put·a od 8"''ocialu, perlli~teniP. '-Ì può sc:;c:;ertre eh<', l'nn molla probabililn tralln-.:i tlt (P.!<ÌOIW localìunta nel ct>nlt•n o in vici .uwzn Jmm~dial1'1 a l centro cot'lil'nlc cnt·r iRpondenlo o i mu,:cnl prim h,·ament•• in ''Oll\'UI"ione {Pitre... ). Hun 1uc !11 «'ptl~'""lfl pnrzwh•, se non t• ;:empr,. un <:e~11o !'licuro d'tUlA localizzt~~ionfl mOI'bosa d••lla zorHI t•olandkn, è per•' In l'SfW<'"siorw rl una Pccilllzioue diretta od mdirt>tln, ot•ga.nicn o fnnzio11nle. della l.OIIR molricP. Xt> va d11nenticnlo, rt ... peltn ni tumort c•et·ubrah, cht>, j'er qunntn l'llluto l'Ìl'I'O:?Critli, dunuo lun~n ud tua ''omple~!ln di feno111oni litTitativi, rocccnr•ici e circolatori). i quali lalurn possono pc:;sere anAlizzati e•l 111 terpetr·eti con a"''u difficollà L'A. riporta duo cnsi chnìct, che \'nlgono a. compro,·nl'e l'importanza della Ppilesl'lin pa1·zinle come ec;pt•essinne d'una neoplo<~ia delle zona rolandica.


lOiti

RfVJ,..T.\ lll .'\EVROP.\'l'liLOOI \

Uno l'i rJft-rr,.ce a.J un 111divduo di ~:l aruu, dedito agh al· cooltcì . do duo anni ~offeren te di allocchi epìletth;i cnn mu. taml'nto nPI cm·nlle•··~ ,. nel contegno, ton lo do l'!;'lwre dlvcnu&o tri,..le. irritabJit·, alleno dal la\~oro, "'mernoral•l; l'Altro 6 eli un delinquente, della sle~sa elt\, tevitorc, cho li anni pl'ima in ~e::u1l0 acl uhbria"alura fu n~--alito tlll emiepil<>~'<in "ini·<Lra, la 'luaiP. l'i •\ ripetuta tlopo 1111 mese, rnanife'-'IAnrln~i r;, i volle in un giorno e col J·Ariodo inl!•r,allat·~ ..li 1-2 m•,. .•. "PC:"so coinridendo con gli nbu!:ti nlcool•ci. Il primo, nccolln pcw 111 SPI'OH•Ia volla nella ··liuica, stHnle LA fr·· JUenza d _l •lllacclri,

:>i lnt:nava di refalea, prevAi e nt~>tnente frontaiP, più intensa a ~ini,..LrA, csaeer banle!-li ad ogni attnc~'o; di vPrtigini, ~lor­ tlirHenlo, i noi· l•nhmento della vi~ta. lllR"Sìme a de•-Lr·a; p r··s~rlnva pare~ i ciel ltlcciale éle!<tro, lei braccio (' olella gamba corri-<pondenlt-. Glt allncdli •'Otnincitl\ano dal br·ncdo th•c;tro per e!<lentler;;• poi al collo, alle faccia, nlfa ~ambn e pil1 LArdi con minore intf nsit.t a~li arti li t ,.in '<lr·a; "' recero piia rrequuntì 6 ~torni dopo l' ingr·o"~o nel mnnicollliO, ton lo d11 co~;;tiluire uno slALO epih•Uico, in preda al 'luale l indivrdun rnorl ~el ~o.riorno ... ucc,..c:si\·o per com>t. Il Recondo, uun av•mdo lr·o,alo alcun beuf"tìcw dalla cura brornara, fu accolto 11ella infl!r'rneria p••r decidere ,..~ fn;"'e il ca!lo di un intervento chirurgico. Gli accec:,..j comiucin,auo tlall'nrlo infer-iore o -.uperiQr•· ;; nic;lr·o o dulia ra ~eia. r rnaneuclo Jimilall, in quoste r'Pgiom oppure pr·tlpagtHIÙOKI, mn sempt'G da 1111 lato; non di rttdo la to1nvuJc;iont> "i h1111 avo acl 11n ,.ernplicc spa-.mo brachiAle, crurnle o rncciflle; uel periodo intet·vaJIArP si nn lo va paro"i sinislt'8 •Iella fnccia H dc!In Jin~uA, ne;:;sun chslurbo della coscienza. Dopo 2 gaorui di degen:r.n nella in fll rmerrn fu colpilo da un a ltar<'{l di epile.""in geru·r ale, in ~E'Il:Hilo nl •1uule catlJie in corna, uwrendn al 'tl· condo a Llacco. P el pt•Jmo ~l"O si penso ad una lesione irl'itali\'11 dellll zona motru:e ~>inislrn per tumore, rliagno"r confer·mnla ~ul lfl\"OIO analomaco. Trottavasi di un Obroma clt>lla dura meningl', chi.! si &J•profondiv 1 nello zona rolenòica .- nPile parli circon,·icino della pl·im'l ~ o;cconcla rrcmlale, tlelerminnndo edema, rotnpt•eg<~ione cousi l~>revole del cerwllo. ~ ..spinto -çer,-lo dt!slra,ove il ner vo oltico apparivH tllfJUantoappiaUito . Il slnloroP importante ~:ra I'O:slltuito dtill' illlziar:::i ùell'acr• -:c • al hrHccio de'<lro e ben si sa che i cenlr1 molor·r dell'orlo superiore ~ono appunto contenuti nella pnrzion'' media dl'lla rrontalo a~cendenle.


RI\'I~T \

ClllRURGI<' \

1077

Xel 1.1eeou lo ca-<o lo ~J a">mu ,:!los.,o-rarìn:.:en ::-ini-.11'0 con puesi ~on~oeufva, ~t•a«mo At•t·e~sionuiP A hr~:vi inte•·,nllì. la natura clolllca degli Hcce'i~;i, il nessun distu r bo dt•lln cn,..cien11t, J' llllP r11.\ del "t-'ll"'Ì flfC '\8110 tltntUellel'~ llnfl (l><.. jnne della wna I'Oland ica pt!r 1\t!Oplas•a. In •ruale puteva ;opie:::are 1l til.l<.:Ot·so rapido dalla malalL111 e la mot·le quu:--i repentina 10 "'~!-'u lo ad ollaccn ~ptlt>llìro Il r~•perlo tlimo«lrò 1111 an;.:ioma l'av.. rnuqt>, trinn~:olare, con la ba~e v ...,,..o In corteccia. e con l'Apice t•he ~;i upprofoudìva nf't pl'liDI :-lrttti della ••J'-lAOl8 mi<iollare; nngtoma localizznlo al ter zo medio dr !la l'rolllal• a~cendeule con notev<'le ed••rtl& iutert<llttalt• ,Ji tutto il CPI'\ olio. L'A. con<'luJe cou l'ummell •re eh•• la E>pile..,qia J8k.,oninna ha un all<• valol'" "emaiotico 111 quanto eh..., pur non avendo ~·~niflcoto l\"""'luto, pnt\ rOllll'uire un --e~no prezro... o 1.h lo<·aliuazione Ili un prot't>SRu lllOI'bMo d··llu zona rolandi<'l'l. f''J.

HIVISTA ClJIRURGlCA G. lht.O\~SAI\1. - Esperimenti aull'emoataal ep&tlca (Ln Clrnwa mmi•·rna, !!ennaio 1!10'.:!). L'Autore nbbo a prttllt'81'• nmneru~i :-ludi sp~t·imenlflli ont.lo Pontrrt.uil ali t roluLiouP delln tanto dlballuta •1ue~liune delln E'tnO<>Ia«i t>pi\IIC"8. Stal•ilt 111111 printn Rer·ie d1 O'-'per1menti, ner CJU&li, dopo prnltC8lf' d•·ll·· fer1le interes"anli gli~...nnisna c pareuchinl!\ epa llt•o mtrodus.... c. nello !~pe~ ... nra delle ::,lesse c.let pczn d1 o,;~n de,•nlcitìcilln port,•tlalllent•• AseUic >, fì'"~anJnlo pos.·1a cou punti rlr c::uturn in ..... tn al pat·ancllimn del f~>~alo. Otten11e co-.I.Jln terneul~> perfelUti'IUO"la~•. re~olure crcalt•ta.azionc e progre,.si o.: o r»pido ria~surbirm n l> di'li' , ......o •ll•calcificalo inclu~o. T rallancJo ... j invece di l't'SE'7.inni del r.. gato, l'applicazlotle dl pt'ZI.Ì •l'o~~n decalctHcalo non u:li tlìede ug-uuli ri<>ultut,, non pol~rhlo, !'e r·t;.rll.lo, adattar,• a compruoere il piano di "ezionA nè co'"i oc<'luder~> le Rperlure bl•unli tlei vu-si la~tliull, e R•·


RIYI~T.\ ORJIICROlf" \

mollo, non prosenlonùo ~llflicieu le S08Lngno ai fili •li <=etn dt~ ùebbouo mantenerlo in po,.to. Pet· ottent:re l'emostasi t•pallca rautortl impit>;.!Ò nnclte Jh•zzi a:-:ettici di o mento, di pat·Pti i nte-.tmau '' di pat·eli ut·lel·io.,e, 8~·pli<'!lOdOh "ulla ~llj)ériÌCI~ tl1 "SZIOII<', fi::>"8n !oli COli :;:ui!U'O al part:'ncbuna epatico, utlenenùo co:-lunlemoute l'•<uto:-ta"i. Pt·el'eri!'<"e In parete at·t~r·io<>a {H'rchù J·re,;enlll ma~ ·1o ,.o. li.lità o resi:; lenza dall'amento HÙ mwhe dell' inle'ltmo, ed uve1uio un contenuto hatlerir.n poco ~·levHio, l'ie..;ce di litctle Blct·ilizzazione, udaltan.fo"l inultrt• pt·t·ieLbtiiiOllte ,;ullu :-mperncle !'llllgUillllllle Ut•ll' 01'1-(RnO 6 la,:rliaudo"-i IIUil l811lll fiiCII· mente ~uLto la. )H'e"~IOIH! de1 Ll11 Nou t•bbt> iuvect! n lmlat·r.i ùell'nnpiego d1 lamint-~ di mn.l{nes1o !<lt>rdtaalo Eli ralr,. "••eco, che, p61' la loro riaidilil, malo ' l adult~uo allu ferila oJpiJ'.,rguuo, 11011 oli• nen lini cos1 uno buona ~mo,ln!:i, pre'-•'nlundu per·1colo per glt org-ani vicini "tanll! i mur:.trni e ~li nn:.rol1 ln~JiP.oll d1 tah lamine. G B D. GALATTI. -

Rottura di cannule traoheaU - ( \Vitllt!r me•l. Wurhenschr, l!llll, 11. :H).

l.a roltnrn .ti ca nnule lracheali co-;titui,;cu llllll ùdle cnruplwazioni piri r·are e menu us:;wr\'Hl•· della lrncheotomiu. L"autore. nclln lcllei'Oltii'A, n P J•acc~ol"t' :H c·n~l, ed uno 110 cJsservò ,.gl1 ,;lel-1:::>0 m 1111 bnmhin(l di 2 11!1111.- l u questo cn!'o nun tr•allo"a"i ue <11 ue~h;.::onza, n• d1 caunulu port.rlu fH'r luiii!O ll'lupo, mH occorse invece per dt!'tac•·o del luho do>lla CHilllUia dulia placca CSLI'I'n8 dPIIII '-'IC,."II. ili ~élleralt: "l !<f't'Z· zano con mug:.;10r facilita le ,·anuuk J1 ctwcciù, e geuet·ul· mente il rr·amnJento culle noi bNnco dustro che, COllie ,, uuto, ì• ti più lu r~o. La cadnta produco rar·ame11lt> gra"l couqo~uenw 1mlnedi111e; i n vt> ce col tempo, p()CO por vulla, pos>-ono appnl'i re irulrni d i inllarnmazione cronica, rhc hanno "' r ie c11n~eguenzn t)r,~orr•' quind1 ('llminare il corpo 6!>-lraueo, cio chtl si ot1ie1W, l'l'illlll di lutto ar-;s1curnnùo la liberlil •li r c,..ptrat.lone con l'inii'Otlurrl! uu'altra cannula, CJIIÌwli stalulendo Il punto prt>.d~-oo nn> trova>ti il lhtrurnento, ciii che ,i pun otlenet·o 1neùianl•' 1111 lll'oll· coscopio, e~traolido po,..cia il pezzo o con un Ilio meLnllico u cou una pinza. O:.::;:·id1 1 ra~gi Rònl~en Pfl"!'ono tH·•~st•nlare un ullle lli''ZZU p••r la rif:t:rca d peui di cannule lracheuli mctulliche.

r.. B.


Rl\'I..,T\ CliTRL1WlC\

107!1

A. LoRE.:-.1 - Del tra.tta.meato delle anobtloal del glnooobto mediante raddrluamento. - WtP.t /.l n. \Vot:lumsch fl/ t, J!J02. 11. I l).

SoconJo l'autore, •l ll·at'nrnunto cruento •lelltl acl'hiJo,.i ù Ru per !luo in tutti i cn-.i in cui ~i possa avere indtl.io 8111'he miuiwo dello facnhitch rnuovcr,j dellu t•rticolllt.tone anchilosala. Ma oucnc quet cas1 nei •JURii le •·•····•·che dinichP. !"embrano m Ol-'li'Url' la rigidtlà as«ulnla cl!·lla giunluru, rw11 ù~bhon"i ~tudicar" -<enz.'allru du re~m·are, poi che, ,.ccn11d1• l' autot·e, nuclw le l'inechie dci corpi delle at•tic•ola.doui a lC!<"'Ulo le;.!8 nl!.llllo~n il piu tc::-o c le loro riunioni cnrllla!!uwe ed ancho os... ~e 1r1 l111ea ,•u·coscl'illa, 11011 "'olio !\ntlicitmt a wotivnre In l'tl!'cl.ione. Uuica111ertle o :<olurneule h• unchilo~i os~l'll a;:,.nlutamenlt r1g1de ~.!d a ,;ur erli ·w 1 atlu del1•• al'lkolazi.,ni r rchlHÙOIH> l'operazìmte cruenta. lò'ntt.a a~trazmn•~ dello piccolu perceutunh~ cii CliSI rì>~ervali all'ortopedia cruenta (d10 J'oulort! rtht•ne dt>l ~. p. liKJ), tullP lu altre atwhih ·si del !!inorchin, '"""o •·sl-\e pn1 o toeno rig1de, più o meno iulle,,e, po~''"'o li""''' •~urate enl meloclo im·rutml•' 0"'-'Ìn inlerar licoltu·u islJ•umenllllt•, vule a tltt•e t:nl rad•lrizzuuwutu utocldlalor•• nellu po..:tziono du•••lta. L" tstr umentul"IO U"'alo dnll'a ulore;. il ~uo o-.teocla~te, J' •ppreseul.tlto dn una mnr>'a, imbollit11 rli J;rnsse Jnmin•J tli ~ouuua, fra le cui branche '1 •ne ferwala la cCJ'CIIl, rmu1lre la gutnba

cito ~JlOI'gO tltl!l"appul't1ccluu \'lt'll soll(•PO"'ta AÙ un ,::raduah~ '-l ii'Anwnlo nwtlianlc 1111 leg-acctn avvoll•> inlorno nlln pL·rireran •lt'l cap1 arlicoluri della tih1a e del per ono. :\cll·e,f·( uzinne ,·. nt•co~~ario oLlene•··· una ><CII"Ìbile tlhtensiOIIe della ~urn.b<~ p r diminuir e <Juonlo piiJ l! po«sthile l'elao;;licilu delle parti molh J'ag~nnL.ale. L na \'ttlta ratlùr11:zuta un·auchilo,..i

in modo da ollenertl !"CIIZII ratica 11118 distensione Al'ct>uluala, non \'l o cF "'Ulla tlìfll ·olta n tl"'ure immPùialAm enlé I'PSlremitu Ìll !JOSÌZI!t'li3 di IÌÌ'llOtl'lÌflllO. Quando ~i ahbia ancltilu!-i d' all" ~r,•tlo, e specialmente di quc•lle ad a ng"ulo a ulo, put· e\lla1'6 111111 pos,.tbile por·ali"'i del nur·vo peroueo, !'!' iucmninciA, dopo oll.. nula l a~soluln tli,lcn"<Jnne, o fissare ti ~mocch ., primu in po,iL.ionl' n JieH• cur va , (.>t!Ssaudo po~··ta a corti iul•wvallì, n Ila po<~izioiiA ùi cnlll· pl cla Ùt .. ten--JOIIP. Lo sco1o •li IHit' lrnllnmenlo, rHIII l'la, in VI U gont rnle, ncll'ollenere elle ti ~umcctuo l'llt mnlule, nm al contrar io, Il r isultato lllll ùesuiL·rabile ,-. quello di un· IWrlulo!'i Il l iù .-Q J]Omer le lllalll811lll8 ili [ OSÌZ1110e dÌ~lesa OltU!"a


IO~ll

RlVJ"TA CJllRrROlOA

:-;A la po!!n di c•urrf'l'.ione saru mnntenula con In li• "datura cii n...sazinne deflnrtrva per divei·~i m~:si l) poi nllltlle!llrlft U#='llalnwnle dn uno n due annr con un ~'Uppor·to innr·trcolltlo al ginoc~hio, si polril çnlcorn•·n <>u di un' anchilosr ìrt posizione •li«IU."l\ la cui ~olidilà e rr;.!rdea1 O<)U la c·ejer·A urJ alcuna anchilosi augolat·e. Solo in alcu11i ca<>i i11 modo purtio•olarP fAvorevoli, mn sfor•tunat8mouL•· rari, ron rotella mobilt• ~nr.i po<>'-'rhile unn par 7.ÌalP re<>lilu;r.ioue l• 11.~ runzJnn·' arlwolart•. N Pila scelta doi cac;i ùu curar<~ì rol metodo su~ger·1to clnll'aut lre «ono naturahuente c.Ia t•sduder"i le' nnchilosi d'or·i!:!'in~,~ tuhercolar•·. dovt> cJunlsia~r manejr"'ÌO può r le~ttr· l'nntwo pr·oc·e~so, e lui metodo curntrvo dovrà f.l'~"llr t'l " •rvAtn specinhncnle alle anch.l '"' h·l ~rno,.,.hi • dì ur•i.:au' aumalica. 1~. n.

L'ernia cru~al• curata radloalmente ool metodo B.aJr&. - Rt t:s''' r neta tlt .,Ctl'fue m 1tclte,

U. CIIJ"It'lm\. -

lllù~/otiO 190:!).

[.' Autort: narro di 0(1\'6 ca«i ll'erniB cruralr>, opernli con lal melodn poco concscìulo. pubhllcatu diii nana ~lù-<"0 in Ullfl "ua mernorm sulla rtinica chir uryicn dell'anno 1~97, app•ll'landJ al metodo "l• ...::;o alcune lievi moclìlkaziour. Il Rulfn, ùopn avoa· incr':!o In pelle 1r1 direzione dull'nllo al ba""''' 5Ulla regiono t·ruJ·ale e }'O"'Cia i to~suli ~ollostn11li finn a1 "UI~ro. e runo,..,o hlia:enlemenl•· ìl tf·, .... ul 'c ·l ulo-a :'t '"''· le ~hiandoll' lrnfaliche ed il r dl ro!Qlo vo11o"o cl 1•1 lo crl'eon· dano, e dopo 8\'Pr peduncolalo, <>tirato, aperlo, PSlllllllltn il sacco, applica al "lUO collollo ti lar:r·io ed e,;ciole e l •tll'nn.la il lllOilCOilH, <JUÌII<li COil llP'O CUI'VO montatO COil !'i6lfl, 1Jli.J·O\'CI'"'8 il le~amenlo d1 1.-alloppio nel un centimetro e m..:-:zo da• -uo margine IJbPro c VO!J':<o la cresta oiel pube, .tull'e!;Let·no all'interno del ca nn le; P"""-fl poi collo slt•«<>n ag"•l l ra· svcr,;alrnenl•· ILt ru"cìa petlin··a, coutpremlendo un di:-ca·eto fas·io d· Ile sue flhl'e mu .. ~olal'l, anfine rapa ...-.a lal "'•lllo in su il ponte cr•urnlf' nel !i~UO toozzo, compll\lnudo ltn'nn.;n.-he non unnocla -.enza aver Jll' ma !-t" l lato allo c;Le,'-'O modo un "'econùo punto ad am;a, che ;,i utlUt'Recn per mela r.ol l'rirno ed arriva all't'Sh!r·no vicirw ai \'B«ì. Fallo questo, ~lr•it~;.:o enn·

temporaneamente J.• due unse, leu·•ndoll' ti<>~e t'·m luu no H falli ~oprR il lei!81nt~nlo (IL Faloppio, oHLrue11d0 per tnl guisa cornplclarncnte il ('anale crurale pt•r lnbhn!'"llr"• del lc!.!A-


IUVISTA CllffiCitGIOA

1081

m Pnto d1 Faloppio e per lo "postar i leggerrnent• all'interno olello !lU8iDtl, ~e ~i prende, oppure dei les~uti vtetni ai vn"-i; per 11ltimo s uni«f't> t:rm punti >-toccati l' aponevro!>i fulr.ifortue o bl)rdn dt>ll'nr.·ata t•rnraJe aliA fa!<cia del polttneo, unilamento• a qualche fll>l'a tuuscolare, Il Chiarabbu, nei KUOI nove npot·uli, mo!ltlìcò l•'g ~e rmunte lfllc proces,n nnn <~puu~entlo la hnea ùi s 1lur.1 mat pua in allo tli ra-8 mtllimelri dal nmri!ioe liberu dt•l l o~amen lo faluppannn, 8\t>Udo rura, nei tnu!':chi, di spiiii!'Crt.' 1111 po· in «u il funict•llo !'lju•rmaticn, couqmmderulo poKsibtlmente nell'an"a ciel ....•condo punto, lo rzuauaa cr.llulare dct vas1 crurali, non ·ur~taulo"'t _rnu clw olì s Jtul'e '-Uf•t't ìcrnh se uou 'ill8DIIll si lralli di chiudere 'f11Hicho >~putio morto. Il rnetod•1, '-CCnndn l'autort•, ò rli f11cile e hren• e.::ecuzione, rilornA la reg1one alln sua vera <'onformnzwne analomrca, rispondendo 111 tnlli i modi nlle re~ole da un11 cura r ad1cule. ~ei novf' C'\'- l nperalt dall'aul•lre ed iu altri 55 da lui n~"er­ vati, dopo lungo purwdo dt tomp.>, ma1 ... t:bbPro ud o'"cr'arc complicazioni, e m 'no che 111eno roc·iJive. G. B.

G. 13REAVOtNI'.. -

Onra ohlrurglo& delle p&rallal faoolalt d'origine traum.dloa mediante a.nastomosl ool nervo apina.le. - Tltt>~e de l'are:~, 19IJ1).

Corno è nolo Faure e Turet lmnno propo:;to rli curure 1,. pat'' Ji.,l 10 uariblla del nervo liw ·iale, nvvenute m «e:tullo a grave dtslruz10ne <IPho .,tus~o. por esumpto rn <'On"egu,.nza di pt'OCCS!'IJ .ti"truUivi .1ell'ot'eL:cluo, anu.,.tomizzun lo il monconP periferiCO del ftlC ('IIllt• ad Ulltl .JII'80l!lZÌOU6 Ò"l llel'\'0 spll)nle. L' mlore d••scrive un cn><o di Lui aeu••re, occor"'o in un ind.ivi,tuo che "'ern pt'(dnlla di·-trut.tone tl•l ner\'O fdCCtOltl per tentato :-uicidto, sparando"i un colpo •li rwo!Lelln noll'oa•e;clùo. L'ammalalo 11011 ve nne operaliJ che l H mesi ·lopo la riportatu lesioiH'. Prn tt•a a l'una~li')UJ0'-'1 !t'l monconl:! perifurico dt•l l'aeriate t•on un rumo dello >~piuale, tù•bbc etna! risultato. ria.'clui,..lata e..:cilabJiilà t lellrica de1 .nerv1 ùt·l vi~o. dei !"uoi rami nervo"' e dei muscoli dal farrial!' mner\'ali. meult'e la pet•dulu tnolulila vc,luntat·tn non r1torno "he plll'~iahnente e mollo lentnmenl" P••rò anche l'f•ccililbihiA el~l\t·ica l'rfl minot·n che nn11 sulla parte ..,ana. In pur1 t•·mpo ~ o<><= ·t'\">l lez:!Ì&ra atr·ofin del mu<~colo lrap••t.io cort•tspondeute e la ~J·SIIIl


Hl \"IST.A t'ltilll ROICA cl~l lato malato <'he naluralrnout~ non pul•!\'U c.> .. ~er· solluvnt& all'allP7.Z8 di tyuella del Ialo !>Ono. Il mu~colo s t erno·dt>toln· ma~tnidt•o era inlallo. L'autore citu in propo«ilo 1 ri;-ultali ottenuti in llftlia dal Barr·ago-Ciar·ella dai '-Uni la' o l'i speriuwn tali, c'Ì"flltnl i <"11e fauno cono'<ret'l' conw lll'i cani ~ia po«.-ibile l'ipri--tinare la runziono dei mu,;;coli inrH•t·,·a ti dnl ner\"c) facciale con l'ovvicinam· ·n lo Ù•)ll't.!"lremltit centrulu dè l nurvo acr·essorio e1111 l'estt·c•milà perift•r icA del faccia l t• recil:;o, iwmeùiatumt•nlc ti• opo il taplio. Accenna pur~ tll lavnrt m propo,.ito rli R. Kennecly, l'!ttl Ili nervo acces!'OI'IO nou reciso, mn ~olamontc• illf'J~o, IIIIHI"'Ic'~

il moncouP perifet·ico del fucr•ioll', ollcm~wlo in o;ompl!'!!l';O buoni ri~ult11li, 'lllali: <'hiuc;urn della palpebra, "ntlclistnc·•'nle runztom• del biH'Cinatort>, con ritorno dt•lla tonir.irll dl'i tnH!->coli tutti della fliccia o della lnt·o ecdl~hilità t•lellrica. 0",;ervò pure cornt•, alzanclu 1111prov' i!<amentt! e \'•)lontariatn••nte il bracctn destre>, la mu..;colaturs del ,.,,o si contraeva eil"ft put•e. QueSt(l movimeulo del \'i l'O f erò du ra,;a soltanto )!Cl lt'mpo dell'alza In istaota~wn di'l br1tcc (J: mantem•nolo il hrl•ccio u znto ancJtr• la cmctraziortr• ch•i tnu:.coh d""l viso rnpìolll· mente ~c·ompat·tva. L'aulorl~. c.Jal c•w•n da hu curato,. dt~l!li altri citali ù~llo ldter aturu r.lrit·m·pco. tra l! lo ::wg-uunti condu!'lioni che n della or el 87.Ì(\Ill' .. uL.tè I'Ìcotrere l-Ollonto quando lu por•ali~i clt•i ruuscoli della fnccia innct·voli dal rac'<'Jalt> tl ritenuta in!!ullt't· h t le 1•t•t• ult1a via; che nll'iunesto 1• da prGferit•sl l'anastnu IlSi ohrdtu c.Jel faccitde col rumo ùell'ac•cessol'io che vn al mn"r·olo

lt'llpez.to. L'opCJ'{Izione non è rlifllcile; i lliOVimenli del bruccio 11011 vt•n:.;ono clislnrbatt o snllanto lievcrnent<•. e po:.sJbiJi~,.itno ti r•itorno c!PIIa normale l mkitù clet rou!lcoli 1h·l vì ...o. L'opt'rtlztnne vn dunque tentata nei luutlt ~ue"'J•O"II, l'unic•l appuul(J chu le ,..; può rnuovert• !"t i· clw talvolta ti c.uo I'Ì!-111 tnlo ò nc;rattvo G. B ~ALVA l\l!;;ncAOL. -

Soll'fnterve nto precoce nei traumatisml del fegato. - (Recw· tb• C!tirrtrgie, n. l, IHO~)

i' ulle rertte penell•anti dell'acido me e nelle coulu,..t<>OJ l\ iuclicnto l'intervento prPCOl'l', SJ8 pc•r lt>sioni inleRlinnli, Sltl per la ruinac·r.io. delln p• rilb•tile, sia per ferilt1 tlel fc,wto, pe1· l(t.


IHVJ~T.A

CJIIRCIWICA

1003

enwr·r·a!!ia ~pè:->'0 impouenl•' e cbe non hu tendenza od urr e!'tAr,i. F. dn rigeltarsi t·a~p'l aziont> arrnnla. ::-;u ~l~:J r•ttsi dr li'A\Hnatismi dPl i't>l.("fttO, ~i chbe il 50 °/o dr mOI'Ii per •·r oorra~ul (Su !der) e, nei tlue ca" t ripor lall dall'A., qtlt'"tt allr rbuisc• l'r 'ilo fn ''orevole ul pr·e 'ùCe in t• rH•nto N··l primo caso 'li tr·ottavn dr uu iudrviduo ·rt.:'rilo di C<Jitell•J alla l'e!:!iNrl• ~r rga lrrl·a sulla hoea mt>dianll, con fuor·ru'-r·ila dell'cpiploon. L'A ~'"egur la laparoloruia, rc .. ecò tnt P~"7.lO di epiplnoo, mn al r11omento di introrlur·r·e illlrnnt;one di fJllt•!:tto, un tlnllo ùt "ltDI!UC u"cr cl al Nl vo n lrlomillale. •\llurgala lraS\'et·~almente la lPritn, -<copre nellohn snu!'lro del fc·~ato una ferila dr 7-8 centim••lri eh lunghc•ua ò :1-~ dr prolonclitù. Pl'alu·u uu sopragKitto 111 catgul ed llpplit'a una g:ro'"" con111res,.a di ~rzu, pnllicn infinc• il dreua::l!io •lel C'ùVO acJdorll 111\fe.

N Bl secorrclo C&!'IO si

lroliR eli un ~ot rovano l to dw, CAduto A

terr:l, ebbe la hast• .!el torace --ioì<.;tro colpita dalla runln di un •·nrt'<). t. A. iu diahnosi di rotlur u traunldlica della miiLa, ma all'allo .,perativo l'i><cont t•a una lurga lncPraltOne dt~lla fur•·ut ulft~rinr· .. dt•l fc~alo con di"LHt'Cn delll ristil'··llea. Cnn un ~Opl'8!!g"illo chiude In ret·itn upalio'A : quindi vi stira sopt•a e vi "Ulm·a un lclllbo ùi epiplonn; lurnpunarnenlo. l>l'•cute ... ulfa g-encsr della a·llllua·u ciel f··~ulo t' ~i •lotllttndtt <:p nd suo 1'8:"0 awu n ~in slnht anche una spinta latera le r~sr in;:::-enlt• al fe;wto '"r:<•J l' rp<~con h•ìo tlt•-.tt•J Nota la rarita di unn lt•~ t om• ~'patwa in Lale l't·ùe tl dt>l di1-taccu ùella ci!<ll'••llea T'.\. alll'rbuisce l' e"IlO ravore,·ole tlei suC\1 ca~i all'intervento pz•ecCice. Pllrlan lo tlr>i mrui di cmoo.;tasi tl<>l fe~al(•, dice che la pro· iezu111C dr 'npore A• l alla ter1sione (Snuguir·t-fl ). e di ar ra calda a 300•-i-OO• (Sdmeidot•, Holltinclrr·) sono ffil'UI usali ed U'-'a1ìli ::-olo ne~ll ..~perunenti su animali. De~l: allr1 mezzi, legatura tlei vasi, ler111cwauterizzazioue, tampona mento, l'>Ultn·a. si elevo dare la prer',.t•enza a <JUeRt' ultitnd, eseguita nel modo più t•apiclo, siu a sopra:,.:~rllu, sia a pu ntr stac,•atr, siA a più pinni. Il lamponnnwnlo è da 8""0cial"'l alla .. utura. L 'A. cnn!·lude che sutura t'Apiùn e lamponamonlo dolln fertla epljtr ·a, dr,·nuf!!:to df•l per rtoneo, uueLiono dr -<rcro, costìluisc:r.nu Il mig(i(,r e rnterventu nelle r•·rile del fe~alo. B. J:t'


lt%1

RIVISTA DI OTO-RINO-LARINGOIATRIA SniOLi'.l·.. -

-

L e malattie aurloolart nell'esercito tede1oo.

(/Je(l/!<, militc'irlir~iliche Z1·ilscltri fl, 1!101, litse

i 0 ),

=-- ell'a;:o,to lH:m il genorale m et! t co Vlllarel a ve v n dimn»tralo colla f"lttltsliC3 alla 1110110 che le malall•e •le l'ot·ccduo ~ruuo atmwntaltl nell'eserctlo tede"lco r!,l aveva ,JatP le >-1!Ctt~nli

t·agioni: Il' ffill:!gÌOI'I COIIO'<I:t'OZf' BCtJUÌ!'I[Ill6 tini

IDC·

dici mi l ilari in olotu l l'ili, il numero di nutlatti~ 41'oree••hio dipendenti t!alle malal u• infetLtve sp~·ctalluonte dall'intlnen;~:.. e lu di~rl)~tzionc mini'<leriall' 2Z n•a~~in 1~32 colla •Juolo oou et·ano pti.t "'"onel·ati dnl sen'il.io militar" i S••fH~tHlt t'Oli P• r· flll'nzioue LimpAoica u-<ciulta. In un succe:;sivn luvorn il \iiJarel faceva riiPva r e l'importanza 1•atognnica doi bs:,!ni e Jel nuoto sull" olopatie o spe.·ialmentu sulle ptwforazioni tim· panichu. Lo ScJt,,lze, ~olloponcntlo ali AC<'urata disamìnr. la --.tnti--ticn di'li~ malattie cl'nrecc h io dal 1873 l\ l 1898, v1ene li eonclusiont alc1uaolo ohvet·s... da quel •' dt Villar·•t. Se si ~~ul!a In frer(ltem~a dr,lle mnlalttl' aur icolnri per me:;;i !'li ~cot·~e com1• dal ~~~S in poi e"!'l' ven:{ono man mano u.l ""'"ere più numero~c nei mesi del rflclulnmPnlo (oltolm.• , no· vambre), dò che dimosll·a ('he 1 medtCl mtltlort, meglio hl!•uili nel campo dell'otologia, ru:onoseono piu iacilmenll~ lalt atTeztoni c più pre'<ln le elinunann tlall' e8er ctlo. Da l S!)2-93 poi le o lo palio dimmuiro no nuchn in !'!'Cçrtti lo all'i"ll'll· zwne mini"ler it•le, secondo la ·JU&Iol dovl'vano 9"-.el't nnn • lnli 1 t•oporli di l'ias<·uo ol'ecchio dolle t'Bclute o cosi gl'in· dt\·idu• c.m allt'raziona auricolari ••rauo me!:tliu p1·c~er·vuli dall'aziona noetw\ dd nuoto, "8llo o capofìllo e tlcll11 .Ietonatione. Il num••t•o delle roclule allelle da olopalie è cerlo bl'tl magj:iora l.!i ({Ul•llo che porlmo h.1 slatif'liche. pt'l'~'lu' uu' nleru ~erie di es"e ,·. rifol·maln f'enzn esset'l' ricnverRlu in un ospc·dale. Che vi abbia un aumento di e ......e mulallte neJI'e,.er~·ilo sotto le armi nou è dimcJslt·aLo, poiclle polreilbtl <lar~i che ne ec;i"les~e anche 1wimn un egual numero, di cui


Rl\'l~TA DI OTfl-RJ::\Q-1...\R~GOl \TRI.\

108;)

la mng~IOI' l•Ut'lo !'fuggiva aù un t•::;ame che non era n•~ a l· teuto nè dn intendilore. Concludendo, dice l'A. dte le nsalalLi•~ rl'oreeclno nell'e<>t>r · cito te le ... co ~ono psù fre iJUenti ne1 me,.i d1 ottobr e e tlll· vembra pc•r causa tlcl recl~:lamento, pot nell'inverno pt>r h' cuu~e climatologit'hc, in(lru' nellu~lio ed agosto per i baRni, pe1· le e~erc1taztoni a t'uocu, pt>t• la pohert>. :iu 210 otiti medto ncule perfnrnlive, in 1 6~, ~~ c nolal.fl la cau<>a: G5 volte n nn pP.t·frigortlzione, :H volle il bugno, 2l vnlt · uno ~;.-hiaiTo -..ull'oJ·ccchiu, l'l \Oile lo «parn •1'ar1nn da fuoco, !) volte lesiOHP dirclt.a, 7 vnlte une malalliu tnfetllvA i "' Ito un'olite e"lernn e 3 volte il «uonare la tromba. L'A. ,.,j tnf'rovihlia per·cfs,, nn'iuuwa ser11~ d'in,Jivului, iu cui la tnernbrann limpouica >~i eru lact•rRla tn "e~nito AÙ un bagnu, allo -.paro o ad uuo scluallil, l're,pnluva nll~razioni del lltlSO o del naso-fat•utg•• (catarro acuto, ùevia;doni del seti•J, rinil•' ipt rtNfica, \"e,..etazioni a•lt•nni li, ecc.). Per· il r elatore 8lll.l rruesln duv'es<>ert' In l'E'~OI&, e nellA llO$lra pra· twn militare abhinmo notnlo che 1 d~;;turbi nuricnlal'i "'ll""l'· ~uenlt alfll "f'8rfl th ar·ti~herie s1 ri«coutrauo e... clnsi,·amcnte in !:'~Oggetti co11 t•elrazioue timpnnicu eia -..tunosi della tr·omha.

G. O. Sull'aneateala locale nogU interventi aulla membrana tlmpanloa e sul condotto .tdltlvo eaterno (A rcl1tn [tU' Oltrenlt., LV. l'· ~!l)

II AUO. -

L 'nucstesia JocaiP. delln membrana timpani ca Ù(n e for nu·t·i reatle llll"l'll~lbililt'J durante l'opt'1~7.ÌOilt' e C'OI'Oillir!.'i <i& qualunrrue al.iono ~:~piacevole n da:mo~a coucomilante o ~·or~­ St CU[I\'8. La cocaina ul ~J-:W p. 100, unitn o nn a.J uua soluz10ue di morfina 5 p. 1(10 '\un buon An('c:.teliro localn qnmtclo la m<'mbraun limpan•ce o perr.wata, ma la -.ua aziouc ~ problt·mnlica r1ua udo la memhrttuu ~ integra e la cute :-;ana. Bonain raccomandò uuu lll·'-cela di acido renir.o, menlolo e cocaina (Acido fumco J.!l'Ammi 2, nwnt•·lo e clor 11JraLo dì coceinu ana g ro mmi 0,50) ''" applir.a r »t per mezzo di un Jl"rlalampoui sulla m~mLraua. r.rav usa la !>CJtuent{' "Oiuzione: clor id rato 1li coca1na g1·ammt 0,50, olio di anilinn ed alc-ool assoluto 8118 !!'rammi 5, <'Ile applica pet· <'inque n du~ci minuti "'ulla menabrnno. T.a primn, a ~iudiz10 dell' \ulort, non dà anesle«iu sicUI'O o completo, e fl('t· l'azione caustica delUll8


l!lbiJ

RlVIS'l'A !>l OTO·ltl~O-LA IU~OOIATRIA

l'acido lènico può produrrt' le~ioni s:ia della I0•·1uhran.t che di'l con doltel uditivo. mentre la coln ·azior11• b mnca tle!l(• pnrli tocca te dal medicamento pur't e:--sere tli IIICOmoù" nell' intllr-

v••nto. La «oluzione ùi GrA y è migliore, ane ...lellzza in ~•-111 uunuti, non p r ovocR caustìcA:tioni come hl pnc.:ta di n •nam, mn impr i111e uno "COioraml~nlo che altera il 'lunclro liwpnnico. P er cui l A. couchiu de che, P~"l' lA Jllll'tl!'enle--ì d~>ll'i le1t'tn· hruna lÌUIJ•IUU,~a, •' cons:i:!lutbil· , ulll• "Ia lo resente clellu rtuestrunc, rinunciar•e ad ogni •JIIAI8ia"i ane,:.tc-.ia lncalt!. Negli interventi c;ulla <'.8<.;!'1! a menthn111a li1npnnien perfo· l'Ula pos~ìn mo r icOI'I'I'r e cou va nlaf!!.!'tO nll'a comn che in c.:~o­ hllione acqu• >!<(l 2 p lfiO corr'l"(lllrt te t•er In sua azione 111i Ullll ...oluz1ontl ·• p. 100 J1 ctw:lina, us ..endo m1 no velen""'A, H )rtorOI'IDIO ll) "tUillato ~ulfB pa1·1 e, <:lto non hn m qi Jnlo luo:w ud An•elenatnl•nll e la cui azione dur;i p1ù a lt1u~o c tC u m l'' •Ila della cocaina. G o (•lt ADt>N IGO.- Sull'oxeutera.tlo del cavo tlmpanloo a scopo

acustic o - (_lrc/til" fu r Olt renlttilkunde, Ynl ·,+e;,,,. I n ba':!e a l"nlati\'1 li cure rh "'••r l tù •li zra.lo piu l .n

o

elevalo SII nove 1ndt''i 1111 l 'A .~ venuto nll e seguenli roudu~ion i ·

t• f rÌsUltlllÌ dt>ll6 operaziulli ~;hi r Ur!!it'lt» IJL•lfa CII\'ÌlillÌIII· pAnica s:on" !.unto 111igliori •tunnln piit é rompleln l'inlet:trlUI de>II'Ot't'Cdtio interno. 2' ] fliiÌ reJiCÌ risultati 110ii\~Xent»r8lÌu da] Cll\'tl tilllpflnico - CIOt' o;oll'e~p(lrliZÌOUP Jell8 rneml•rana l mpAnica. eiol rrta t·Lello. tlt·ll'incudine e po!'ls!llil rneole tult'he della :;lflfl'a ~i r agglllnsrono ne~li e«1l i eli ollte motlin nuruleola, nei quali h o luogo uua par 7.iole distruzione della mern br·nnn tirnpnIIH'a e ie,.!!l { ,...,il'i u. Bul)ni r ·c.:u l •li ~ì 11111100 onrhe in una cAlt'f.tOr ia poco cono,.;ciuta d• ca "<i m euì vi <>ono parimenlt ""il' di olllH mediA pur nlenlo, m11 !'\enza ullet·azionl eol•altl'r t"liche dulia membra11H P degli O~"icim In qnl'-.li ca<:J ... j "'flrebbe tcnlRli d i •ii8 !:WOsticai'C u u'oltle mo'dia ca lnn·ule c r nni<'o t' solo l'unamne"i ci fa ricnno<>cere <:ha si trolla .li uno J' rt'gressa olcwrea. :1• Nelle• olili medie <:e('che i ri<>ulta li ~ono meno Ju<:in· g hi e l'l P, fullo d e~rno di nola, e"~i <:nno piir felid nella ~cle­ rO'<! ehe nPII'11lite me.lìa catarrali) cronicn couJttrle. Ciò ~tn· r ebbe in contr oddiziona col t'allo amme!'!'IO da!!ti otoiulri cht•


HlVrs·r.\ III OCULI'-TlOA

10~7

n,•Jia «clet'O"ì l'ortwcliio inll•rno $Ìt1 più frequenle~nenlo ed ìnLen:::utneult• colprto •·he ncll'olile catarrale. ~· Il trullamento posloperatorio ho un'influenza decr ... tva --ull'e;qto dcllniti vo, ;Jo Se l t «orJrt.il ,·. prenJienlemenle d'indole labirinli 'U. e COilll'fJII .Ju:.ùlO ognt lllli!I'VI'II[O operativo, il CjU'SJ8 J eg;?ÌOI't!· rebbu il pr·o ·e,."o nel labn·tnlo. 6., Le espPrÌI•n7.'' della chirurgia inlralimpanica dimo· !o.h·ano l'ho le 11o-.h·e couo<:~•eu1.e ~ulln fisìolo:ria e paltologiu dell'or·znno •lei l' tHhto :::r•un in ~ran purle _deflci~·nli e p<~co :o~icure.

GO.

RIVISTA DI OCULISTICA Le g r&nula.zlonl non aarebbero oontaglose? Nt> Ila ...ed uta o~ull' f\ opr·.lc u "· delln $oeieta oflalwolo.zica di P ar·igt, il doLI. \l<ll'll", "~'~-tr·etAl'to gurh•rale, di••de lellurn dì un lavor(l di'l dotL G••rmorx 11i Al~cri, che per la novtlll t~ l' rrnportanza tl••ll'llrgnmE>nl • intere......a Uloltù lA vicino i mediri r.tilihu·r: ne clar.,mo p••rcio un lnr go rias!'uoln, facendo le più ampie riservn c:;ulle conclu;;;ioni clell'aulore. le rtuali ci ,eml•rturo ul'lunuto Rrt'Ì!<cluate, t• in oppo~iziono a tulli $!li "'LUÙÌ t• tl tutti.! le O, ~I'\'81.1<111Ì rall·~ fitti) ad oggi. L 'autor•· thc~ n hm [Uu eh aver !H IUI"lato la convinzione. che le ~rmwlatinni nuu snno conla~rn<.;e rn Alcuna delle loro Cm·mt.>, 11 "''a-uito n lllllllcrno:t' e<:per•renze da lui stes<:o pratrcat.•. .\llltlutlo In <'1.!0110 d.-Ile li'H rllrme di ;;ranulazioru l't· 'conll·att• tn Alg• rra: 1° Uz j11ruta molle. 1'0'-'ltlllila tlo follicoli ptu o meno svìlupr atr, rrpteni di una "0'-llHIII.A uwlle " flrÌ~IasLra. Il tes"uto t> S!"'"'"n tnrtltrnln tl••lla ttll'dt•"tma <~n>'lanza. :l• La j'ornta 't ranulosrt Recca, ~~o!lliluila .lo granula;~.tolli "'ecclte "f1ar•,..o, Ili cui inei..,iooo non dà f'silo ad a lcuna ~o­ :-;tanzn.

3• f.a /iJI mrt fltraUfiNla o a S'}ttame, !"~>cca come la precednnLn, co~;Lilnitt\ Jull() !<Viluppo ùi un lessulo muco~•> tn


IUVISTA DI OCCLI-..TICA

forma di s tuame piu o m··no ~1"13"!1~, più o meno dr 1.10 to u l >'lubrici le une sulle allre. p111 o mouo p•·lluneol81e. In gener·nl~. è po~siblie sollevare l'orlo di tali "quame, e In lorn 111· cit-icl!Hl uon fu useirc alcuno ~<>l'lnn zo . La prima forma c quellA chs OCl'Omp.. gnu più rr···qnenlcnwnte le lesioni <:or•rm8li gravi; st o~~et·va w prcftlrt>utu negl' inùh idui tipicamente '-lrumo-.i, guari,ce mult" fu crimente, "C viPna operal'l, ma n•l'itl i vt~ a llrettanto fa•·lhtHlUl• !-e Io !';Ialo genet•al~ uo11 puo es:<t>t e fuvorevolmenle rnodtl knto. La secouclu for rna e p111 lenuco ti• Ilo pt·ima. La terzo n la ptù ribcllu aù o~-:ni curu. persino ad nn'nJt•'· l'Azione minuzioso e cc•mpletn: t•, por Iii erarne ;1li autmolnlt, reuttore !<Ì vide CO"lrello uon tli r·o1ln 8 cauler rzzare er11s una c r·8nulazio11e col :::ahano·CAttl•'rÌo, .ll)pu un'oper·aztonu in uf· lìctente. E prcci,..amenle fJUe<..la for·utn <:he produc~ le 11mpla<>re più considerevoli. Oinn8nl.i n cut!P'Ile furmt• dnrt•t•,..e llì granulazwni, ulculla dolle quali s r sviluppava prefol'ibilrnenl•' in individllt pt'•"•'ll· lnnli un lini'aLit-:mo più accnntuulo, l'A. tentò di diil'tl t'I' IIZJ~II·IL· ir;tologicanw nte " ballerioloaicnmonla; ma, come giir t•r·nu\·· wnuto ali altri os,..E>rvttlnr•i, l'f.( l i 11011 tr·n,·ò alcuua elifltll'r 11111 i ... lologica rra unn granuhll..tone t• l'nltr·a, ttlcuna cullur·n 1 e· ctalo, nè S!lcun micr obo specifico. TullaYi8 . egh Jtlll"ll~n. l microbo pur. 11011 es>-er·e -.coperto. ma pure esi,tere ucunlmenle; t>, in flllC~lo caso, dovevano css~re pos~ihih le mocula~ronr.

L'A. intraprel'le rice rche clinielu• n rrcerch•' ~'~PCt'IIOt!lllllh. D1li clt•~tci. Come tutti i suo1 ··ollc~hi algerini, l'.\. •·nrn, pt>r circa Jodrci anni indrvidui ~io,·ncti atTelti da ~rnn ternpo do congiunli\'ile ~ranu lo-.a, 1 t(Uitli rum comuuicurono 11111 la nt81atlra 8t loro genilort, frutt>lh e sorelle, •tllnnlurtttUtl LHivollR i rapporlt giornahert t!Pi malati coi s8ui fos-.et'(l Ililimi, come nel caso di u11 ra guuo g r·annl oFO che, dA pareC'chi fllllli, dormiva col proprio fratHllo ~an o. Possiede rnoltrtl 1111 grun numero d'os!'ervuzionr r•tlali\'e a mulali ulll:ltl1 tl~t cnn;.mmtivtle grturufOl!ò8 in un !:>Olo o''' luo. senza che J'allr•'orrlun conlrae-.::;e mm l'um·zione, qualllUII111l"' cio dove~"" e~ ... OI'O tiiOilo fa ciltl pntchè era\·i >-colo •li lu~rime e 111 ruuro-.tlu .,ul guancialt>, né era po--11rhile ~vtturo chu l'occhio sano vr vem-«o a conlallo. Dali ,,perim<:ntali. Incoragg1alo da coùeste os!'<or vtt1.toni. l' A. tentò su qualche gra nuloso u/TeLlo ìn un Ro lo occhio,


RIVISTA DI OCt:W:,TICA

ma non prc!lcntnnle

uppztra~ione. di inoculm·e rocchio "ano

col contenuto delle g ranulazioni tntllli; prima rrezando la m uco«a palpchale con 'fUP ..lo Portlt•nulo, poi i noculanùolo "•'>ltO la l'nngtUilhYU lJ r r<>uJtalO fu 'f'lllpre ue~altVO; il che a vvanne pur~:~ nelle altre furme dt g rtlnulazwnt. L'A. "i m oslrn talruenlr couvìnlo th·lla non cont a~ioqìla della granuloqi cho quando una put·Rona, tn quale occompn!,{na un tracomulo!!o, manifesta il timore di « pr endet•f'i lt• :.xrnnulozioni nelln clini ca~ eglt ha la Cl•nsueludim•, dopo avere roveqciato lu palpebre dPI maiolo, di !'lrofìnarle la palpebt·e ('on le dita c di ri petere poi la "le"~' opuraziont• -<lillA prnpt ie palpebr·e per di <:sipllt'e - eglt drre - i lttnurt chuuer tci e le oppren ... ioni che f'glt t•tlierw inl!iu-.titìc.. te. O corrt• o "'ervat·e p ·rb clte e~li ~ ..eguiRre l11l,. imprudenlP mano' ra n~>l "'Oi o ca"" in cui non esi~la suppura7ione: e noi aa-::iungiamo, p('r conto no!'\tro, che mentre giudichiamo mollo "~t>\'t;Jrl.llnente f!U~~lo rooJo a~f'Ai cul'iMo eli convtncer e g li e<~lrurwi della non con lt11Cio!>ilà th utu\ forma morbos8 rrtenut.a, lino a.l oggi da1Cii !<lessi oculis ti, com•• conlag iosissim!l, tt•ovrt·oulmo (-liù logico che l'autore romirwias~e per strofinare le propne palpeb re anziché l'ftH'IIu del-'li a llri; o, mP~Iio 8 1ll'Ot'O, limil<•~se adoiiril· lttru la pro,•a Il ..P "fec:so, nou t•-.!\endo dt>ltO che il pubblico deh ha pr e!'llar. r, voltmle o nulenlP, o·l ,•!<pernnt'nli scientifici pet·kolo. i, o pAp:ar ne anche le !'lpeH•. Checch• llP. .....8, r UUl{)f'{' tltce Il R\'t'l'8 o;:..ervolo. da una parlC', In Rviluppo d1 jlranulazwni, l'OII!Ieculivarnente ad un semplici' !<Lalo catarrale della conJtiunlr,·o, dall'altra la non ccmla~io,.ila delle g r anulazioni in occlu non 81'fellt prima da congtunli .,ile più o meno accenlnAln . 1! c·he lo induce a di· chia r·are che non cr ede affatto alla cont agw~rlù del tracorna. T utluvia, egli o~se rva, le epidemie Ji oftalm111 gran'.llosa ncm sono che tr•oppo certe ; e allora come collep-are in;:~ieme i due fallt ~enza ft~t·e <:lrid(>re In logica ? :\lo pet• l'auto r·e il conlrosen. o l' ptù app11renv• che realt•, ed ec:co cornr> spiega il ra!to che le #'{rurmla7.ionl non <:iano cc.utaKtO"f' e che, ciò non O!ilaute, un g ra nuloso po .....a con tamrn11re altre pe1·son•·. Il Holo fHU è con tagioso, egli elice: uu ~ran ulo~o. il •Juale non prcst•uli suppuraziune, oon comuutca nulla agli allrt per·· chE> nullA ha dn comunicare; ma ><e pre~e nla suppurazione, può invece lra~meller·la e produt·re una congiuntivite co lerralE>, o un·ortahn1a purulenla, da cui, con"ccutt,·amPule, H svilt~ppall o le g ranulazioni. (ì!J


1090

RIVI::.T.\ lJl OfJUJ,ISTIC.\

Le ~ranulaz.ioni non sarebbero ('be un' iperpla-.in nou C! •Odi,·Pr"e, dt int•·nsila variahtle, )P qunh si svilupper!lbbern Hnltanto in quo~li occhi cho vi fOn predif-po!<li da un· inflommazionP congiuntiva le. P er il l'o lo rntto. adun'Jue, che i gran ulo~i c;uppu ranti comunicano ']IIC~l'inllnrn­ mazione cou~iuntivall', essi oli vengono la cau"'a dello svaluppo delle granula:~:ioni, senza Avere rmnnniralù tlirellnml~nl•' le ~~anulazinni, pi•t' In r6~ione ~emplicis--ima e te •[UI.'"'lé ultime non si comunic-ano pPr con;.e~ucuz.a, ltlfinch.:. un o•·•·hio cnutrag~a doti(\ granula:aoni 11011 è punto necessart•J clll' ~~a posto m contatto eon •rueste: ba~o~lu l:he <·ontragga un'ittluuomazwue cnugJUntivalo. L'\. infine. 111•11 ne;!A r intlucnzn delln stato gene rolo: dtce, snzi, di &vm· coJt<olatalo cbe In :;;rrorola, l'anentia,ln olehnlt•na. generale, le cnllive cond1zioni it:ioJtliChe a!!Ì!"COII(• lllOltCl ravcwe,·olmente ,uJio sviluppo delle p:rAnulaz.ioni ,. '<ulle lnro' recid1ve; mn cio nou p:li sembra debb11 deporrt! per la I<H'O orig-r11e mtcrobtco, ed aggiunf:CO rhe, dnl punto di vi--tu del contagio, hi~OA'ttl:\ lotlOI'O non ~olt> r.ontro l'oftalmia purull'ltln, ma altrest contro ogni stato purulonto, P• a·chè è prec'c:amenle la purulenza qu~lla che ~'<l tra<~mcltl' . Dopo a ver datn lettura d1 1ue... to .aHlro, ìl :\lot'A'- "CIIll 11 dovere di oggllllll,{ere Cl1e i rtt.lli SII CUI il dolt. \.OI'llUI Ì'\ ~i appoggia fll'l' rw!{Rre ogni conta.rio"'ilà alle gt·anulazi,ni nl· l'inruori dogli <illlli aeuli pt•odolti cla wfezioni !';0\ll'tlppc.~te. tcli s;;mbruno in conlraddbdono co11 un'o'3l<Prvazi one annlizzala dal SAtller t'IlO -!Slrewn riwwe sc·1entifico. QuMt'aut.. re inoculò all'uno.1o ti contenuto di Ull8 ~rnnulazit)Oe, ttll'iufnori di O:!llì compliruziorw suppura livo, P. 'itle svlluppnr,;i una con~iuotivi te grunulmla. Oru quE>~lo fatlu sperimentale bn!!l&. per fur ammellat'o la <'nnlaato!"thl tfol traeoma ndl'a:'"I'IIUI dt qual-.;iaRJ mfe7.HH16 ""vrapposln, lo quale noz1one, olol ro•"lo, concorda perfollnmente con le numero~e O""'ervn7.1olli ..Jiniche che noi tnll1 potommo faro. Le condizioni nt'cel'<~nri•• alla lrasmi8sione del vit·us l1•acomalo"n - conclude tunllo :.nustamenle ti Mora-x - :>ono ben !ungi dalre ...c:et·e rl'eCÌ!>nlc: o se " ùi buon auqm io il vederP che il cio ll. Gcrrontx qj ,., rivolto al m· !()lo "PE:rtmeutale, C'he ~'olu ci permelttn\ dr fnr prog-r~dire l •: nostre conoscenze ~u quc~l' infezione ~pùcial••, è perÒ .la depJnrar~i r insuffiCÌ!'DltJ I'ÌgoriSroO tfelle ll8 8!ipPt•icnze. E. T. Iagtl')c:n oli form•


RJ >!STA DT 00\: r.I:STIC A.

1091

Spas mo olllare dl nove diottrie ln un lpermetrope di v ent'anni. - (Soc. di med. e chir. di Bordeau:r:. Seùnla dal 21 febbraio 1902).

FROMAGET. -

Il dollot• F••om»gat presenlfl. un ~IO vane, stato ri'lulalo come volontario in un reggimento per<· h•· ritenuto atfello da rnwpia. Quesr indi vtduo, che de~irlera v tva m eu le di prestar·e t>ervizio milil~tre, fa uso co~tante, 10 ~nlrnmbi ~Zii ocd11, di lenti concave di 6 n, C(>fl cui non legge che ad una distom.a di 25 ceo limeLI'i . S~cJnza lenti, egli legge appena a d ieri centimetri, e, da loulaoo, con lenl1 tll !J IJ . Ha V= 'l, cirt'a. S1 comporta, adunque, nella vita gio1'naliera e con l'esame dd Donders, come nn miope di !) D. Alla sch•ascopio non si trovano ~'ha 2 D. 50 di miopitt; nes· "Suna le;;ìone wioptco del fuu.i(J, 111a cong.-slione enorme uelta papi Ila. L'O. pre~crìve ollora l'akopinaziou~> dell'occhio Je!>tro e, ·dopo quinrlici giorr.i, ne misura lo t·c-!l'razionc. A ft:Uesto punto, seuza lente, l'aculez'l.a visiva di 118 e, alla schiascopiu, si lro-:a un' iperrnelropia di O D. 50 nel rneridiano vertic·ale; di O D. 75 nel !"eneo orizzontale. L' inùtviduo é dunque indub· biamenle un tpermelrope all'ellu rta ... pasmo tonico 1tel muscolo cilia• e chE> produce una miopia fittizia di !l D maulenula dall'u!<O di lenli concave. Dal punlo di viRLo del servizio rnllilara rJuesL' individuo deve essere conRiùeralo come miope o come ipermoltupe~ Gh si devtl prescriver~.>, prima d1 ~>melL••t·e un gìudtzio, un Lr#llt.sm~>nlo curt~ttvo dte perm••lta ,Ji determinare esALtalllenle la sua refrazioue e la sua acutezza ''isiva? P~ iché, 6\luent.emeote, se Pgli non può esse1·e qualifìealo come ruiope, non e tullavi11 iperuwlrope nella vita or,fiuoria. L'O. pl'opone la seguente Mluzioue del problema: t'o l'e spar ire lo spasmo attuale, permeLLere all'occhio rli ripoRare un poco, o al nervo oWco di decongestionarsi; posciu, quando lo spasmo cìlisr e ~<arà vinto, pt•endere una dewrminazioue. 11 dollor Has!ller ra notare la ral'it.à del caso pre~t>nlato e dJcf' di acceltaru la soluzione pt•opo<lla d&l Fromagel. Del r esto - eglt a~t::iuoge - un11 circolar·e ministeriale recente pe•·melle al medico milita1'e uun maggior latitudine per le cot •diziuni òi accellazione delle r eclute. Per qua.nto si rirerisce all'occhio, per esempio, per l'addietro non si accetta' 'ano che i miopi fluo ad 8 D i quali, dopo cot'l'Ozione, aves-

o


10tl2

.RIVllsTA DI 001.. LJ.s'l'lCA.

sero un·aeutezza di 1/ 1 e di '!.~, menke gl'ipermelt•opi e gli astigmatiCI non el'ano accettati cl1e con r1uesla sle10sa aculena, ma senza cort·oziooe. ALlualmentt-, invece. $i possono accellare p:l' ipermetropi e gli astigmatici passibili di correzione, nelle stesse condizioni dei miopi. La questione portato dal FromageL dinanzj alla Società di medicina e chirurgia l'li Bordeaux t• del più grande iule1·esse anche per noi in ILalia. dove il f'Uddetto individuo '-Srebbe stato dichiarato senz'allro mabile in fleguho ad o~~d'Hiz.iooe, poichè l'iper melropia rilevata dall'all'opinazion~ riduceva il visus binoculare a '/8 • Non è invece da supporsi cht:l, vinlo lo spa~mo con pel'iodicbe insLillozioni d1 atropina, e oltetJuta la decnuge!>lione della popilla, l' indiv1duo lluisse per raggiUng~>re un'acutezza visiva compatihil~ <Ol servizio mthlare?

E. T. Amblopta &atlgmatlca. - (Soc. di med. t1 r:hi1. di Hurdeau;)J. •- Seduta de.! 7 marzo 1902).

1\lAI'tTtN. -

II dottor Martin ha rilevato in uu Jriovane, che ~li chie· deva un ce..tificatu per il Consiglio di leva, un' acutezza visiva di 1/ 1 nell'occliio destro e di 1/ 5 nell'occhio sinistt•o, con lo stes!'io grado dì ~sLigmalismo nelle due cornee, seuzu alcuna lesionr lntt·aor.ulare. Già nel 1897 quesL'mdividuo non uveva a sinistra che uu '/, di vi3us; ma a la le epoca il' suo asti ~malismo siuisli'O era di I,I;() O, superante di una diotl!'ia l'astigmatismo de;:;tro La dtfl'erenza. ft'a la cifro. di astigmatismo delle due cornee spiegava allora la oatut·a astigmalica dell'ambliopia: o:zgi deve e"'sere maulenula la stessa diagnosi eziologica, quantunque l'al:!tigmatismo non sia più che di 0.50 diottrie: val .. a. d•re che l'ambliopia à s opravvissuta alla causa che l'ha prodotta. Codeste diminuzio11ì nel grado ùell'a!itigmalismo corneal!j in vel'tl.à sono piuttosto l'are, mu a.ssolut.ameute reuli e si osservano in lullo il pet·iodo di cr·escenza; per la qual cosa bisogna sempre tenorle presenti alla ment.e onde ~spere riconoscer~'~ tutte le ambliopie astigmatiche senza ma l'a vt~harsi e, tanto meno, sospelf.al'e subito una simulazLone quanrlo, ad un leg:,.tel'issimo graùo di astigml'ltismo corneale, l>Ì ussocia una notevole diminuzione ili acutezza visi va.

E. T.


RIVT 'TA nt OCCl.I.;TIO.\

10!13

AF\t.T . - Il oltrato dl rame nel traooma.. - (Centrolbl'l.ti f. prali(. A ngenlteilk., mnr~;o 1902). I n lutti 1 casi di tracoma kt\llAL• flDfm• col lll(ll" di snlfalu rli rame. l'A. rar·t·omanda l' u-.u di una pomata d• citrato d t rame dal 5 al 111 ·1. nt l a:licorolalo d' ami•lo, la r1uale ,.ì,.ne prPparala dalla rormacia Sclturer di Vienna in luhi ai !'>lngno della capac1l8 di l a 5 g:t·amm•. l tuhi d• l gr ~on de~lluat• a quegli infermi che !"Ono in condrl.ione di medicarsi da st\ 4e<~"i nel modo flei!uen le: Si la1:'cill carlez·e dal tttb•' una ~OCCIA di l'omala sopru uu lla<~loncmo eli ,·etc·o che s' in l rocluc-1' nel succo congiuntivalù; po..,t•ia si fa un rnessag:gro clelia dlll·at.a di un me1.zo mnmlo. Dopo il m&"SllA'l!IO il rmllalo apl'e glt ocd11 e può r1prt>neiere Il' ~u•• oc-cupazioni non risulta n Ione il minimo dolore. Que~lo t r HtlAmenlo curutlvo deve C''-'ere ripPtulo due o tre volte il #!lOrno, e ~li ocl'l1i non dovr·anno o~<sere lav!lti s~· non un'o1·a dopo l'applicazioue della pomata. Al lt>rmine• di una setlimann Il COntenuto dc( tubo t'• e.-aurrto, e l' inr,.c•mo è obbligato di r·ipt'Psenlarsl fi l medico. L'A. al:!'!.:'lungr prud,.nlelllrnle che Jl !luo mf'todo nou ~ua­ r•~ce già pu1 prPslo che :,tli nltri metod1 non chiru r~nci, mn (:' da raccomentlarsi per f'a-..-.enza di elnlllri e per la pn~"ibi­ lihl, per pMle del m11lato, 111 curar--i da ., • 816"""· In :i ca"'i di panno, questo cedette llopo 7- l2 F(IOr ni d• lrat· lamento; l' alfl•z.ione coug1uutivalc migho•·a in capo a 8- 11~~l)t'ni; f' rnOnù I'A.rll rirerit'ce eire su 3~) CliSi tli tracorn11 cul'tlll con l'li nwlo Jo nelle dioiche o i V tenna, di Grat l' tli Lip,ca. s i ebber o ;H es1ti tli guari~ione.

E. T. Contributo allo atudto cllnloo della. si· 1lllde oongenlta. d&l punto di vista oculare. - ( Tltèsf!

CnucuA:-tDEAU. -

de Part'f) Lu sifrl i l~; congt•nila sr comporla, dal punto di vista oculare, com~; la ~•llllde ord•nawt. L'a.,pello grig•aqtro della pa· plllu, constali\IO iu individui vt~cch i IR cui acutezza vi!'IIVR t\ r·itlnlta. l'i ritrova nep-li indiviclui silllitici gio'"tui allo Alalo d1

.,. "ll~mate co11 le «Le««e eon"P~uenze; la qual cosa dlnlO"'tra fino all'evrdcnza l'azionl' ~enilizzanle dello si!Jiide sulla popilla comP «ul re~to del fon lo oculare. Quec;ta stessa az1oue $pieFra pure mollo probabrlmenlP l' iperm t'Lrnpin precoce eh~


lODI

RtvtsTA fU OOULISTJCA

l'A. constatò ft'Pquoutement., nelle ::me OS<lPrvazioui. li dottor Antonelli nwva "llppo~to eh~ la s1filid• congenrll fo"'- e unn cau~a frPquente ùi ambliopia e Ili miopia mollncuiArl'; ora 1'.\. l'OO~Iala l mflueuzu della <>ili h• le pr eci,am• n te "lilla miopia P rift!l'Ì:<ce 1luo Oq'~ervazi(lni 1lt grave miopia monocul•lre c•l alli··· oc.. ervalionr Il mtoptu forte e tl~bol è m ca--a d1 "illlido or·d111aria e l·ougen1ta. S·••·onùo) la raccomandazione di TE>r.,on e di Anto1wlh, la <"UI'tl òelle manife.,tazioul nculnri t.! ella l>illlide de' •• e,.:nw~ l'empt·e intrarll'•'"'8. poi ht: i buoni succe"-;,:1 Lt.· rapeutici :-ono tutl'Allro che r•ari. E. T.

Monoone artiJlolale ln vaeelln& per la pl'otell ooulare. - (Soc:. di meri di Vrm~y).

HOII\IF.l\. -

L O. pr~>l'l'ntn un operato che la a Rubito l'e n uclea;.:a<IO•· t! el bulbo ornlure dc!ltro quindici aiol'lli addietro, e l al quale t_ 1 inietto dt>llu va<~elana liquidn nel tessuto cellulare Rolto·cun giuntìvt~lo. Jnqpirando!'la al lavOI'IJ ciel dolt. Gue1·:;un' li Vienna) pubblicato nollu Srmt.Lifl.e m1:rlicafe (N. 10 ùir>embre, 1000), h1voro in cui l'A. r•accomanda\'8 que"to proct' "0 pPr sostituire 1111 t••slicolo tt!'IKeu Lt.>, per lSO!'\tonere o rinfor;.ar·e il 'elo pendolo dopo 111111 suturo, J•t>l' rialzare le cit;Slt·lcl ci··· pre"~e clolla fAcciH, pc1· obllt••ra1•e un orifizio et•niarlo, e•·c., il Rohrrl'r pon"ò che~~ ~artlbb~ fur ...~ potuto con co.te"lo mezzo sosL1Iuìro il 111oncono dell'exPoteratio destinalo a ...o. Sltmcre rocduo at•lifictslc e od evitare In .Jeformitu CO::.l r lpu~lllllllO chP prCSl\nla l'iudivi.tuo dopo un'enucleazione, ·1··fortnila che neppur•• la prote:<i pnt perfetta riesce wh·olla aù oltouere. La ''n:.elina, irucllat.a nel lc«suto !'Otlo congiuull,tlle , vi re!'lta inlieflnilatneutu "enza a llerar,i e "tlllZ8 produrr~ irritazione · per modo che "i tro\'a ri ->o Ila e, nello "tes"'o tempo, eliminata la questione degli innellli cl1 corpi P!';tran •1 (pallottole metnlli •ht~, di \'Pll'tl, CU!'ICÌnetli di s~l.a, Sf!U~IIe, OCCIU oh nnimali. ot·c ), clt•,tiuah a produ1•re un moncone rlte dun: !40~tiluke quello dell'c \.enteratin, ~ "0'-'l"'nere l'appnreccluo prott>l"ico. :"ell'ìndi\'lduo op• ralu e presentato dal Rnhlllt:l\ quc!;ti t'ere una prima iuieliOntJ di circa 2 c. c. ùt va>"di rtt liquida m•l centro della cicaLr1co congiunltvale: otto gtot•ni ÙOJ'O, secoudll inioz1one di l'irca l cc. 1/,. ~el gior·no sle""O dello pl'usenlaziono allu Soci<'là di rn cch~iuo, venne applicnto l'occhio Arliflciale e si polé rilevare che, come aspetlo, ti rt-


HJVISTA DI ANATOYl \ E [.'T'lOI,Cl<lJA

10!1:1

~ultnl•l era cnmplelo, poichì• non ,..,j ve 1e"o ~op rahtllo ti fatn""'" solen cnda,er ico d~Ua palpP-bra ~upt riore. o !"occhio

eli "•'lro appariva .Jolnlo di movunenli molt" ··~lt'"l. Le conSCAIICII:C.& delle iuie?.ioni fut·ono eRlremomenl,. ~<emplki; l'operato non l'i!=t•·nli che un po' di ,Jolnre per 'lllalchc minuto, c non .cti ebbe a •l 0"<5er va re nù tumefazioni' ru; P.•ll'TliR COU!'<Pculivi. L' iniezione deve C!'<!tere falla con tu ll.t~ lA precauzioni autiselliclre cto!Jle, c previa corainizzaLione d~lln I'OII$-.'IUillh·n. E. '1'.

RIVISTA DI A~A 1'0~ll ! E FISIOIJOGIA NORMALE E PATOLOGICA

Ht u:<ciiFELD. - Sul r eperto ematologico n el tumorl del midollo oss eo. - (Fo rtschrttte cl<·r Mnftcin, tgot, n :!!1) I.'oulor e dapprima ha raccolln uella l<'llot•aluro i ca 11i ùi lumuri ùel mitlollo oso:;Po, nei quali e stato r ift•rito rl modn di comporlar,..i del ~angne Ess1 sono !l ca"' dt ><Arcornalo!-lr ,fel m idollo osseo, 3 casi di car cinosi, 7 caQì d1 mtclorni, e 2 tumor i vurii. I c&l'cinorni Prano rn~taQlatici, i <~u rco nll 111 pBl'l" priutiltvi. In •1ue~lo lavoro l'ono r iferii• 3 impurtanl1 osQcrvazi, ni: in du~ casj lralla,asi di formaz1o11r di tumori r.;eMrnltzwlì a lulln lo sehel eLro, ~ originaultRi .tal mulolln OS$60. In uno di 'lu"<>li casi lrallava..i eh carcinoma lllela!<l.stlico cln cancro rll'lla mammel!a. nE>Il'allro dt m •t~tQtRcti ~arcomu to.. e da ct~r­ c·inoml\ dell'ute ro. N'cl primo raso si ebbero lu lllltrr midollari,. frallut·e spontanee, noi '~&condo ca!'<o la <>at•c•omato!-li clell•· o*'::;a non tliede in vita alcuna manite"lllzwne "''' c·a..o eli !>8rcomalosi l'abbassam~nlo Jel tasso r.>moglobinrc-n e d••l nu rnor o dei cor·puscolr rossi, ro me pure 11 grado dolht df'gen l'ruzione me~aloblaslka era piu forLe che nel cnc:o dr carciJw~<i. Jl numero delle Ct!llule eo'~i n oflle Pra m ollo ba<>!'O J! t't>per to ematologico corrispondo n •Juc•llo oll~>nuto m al tri cos i. Una gr·nw onemin l'Cmbr·a e~Mre uno tl ci Rinlnmi es-


1096

.RIVISTA DI Y.\L.J.~TTIE VEXtmF:E E DELf,A PELU:

senziali dei lumori del midollo dt'Jle o~sa di grand"' r•f;it>nslone; solo nei cosi delli mielomi l'flnemta e lieve. 11 midollo osseo ha in ogni caso uuo straordinaf'Ìo potet·e di rtgeuerazione. Solo i ca!Si con slalo 1\of~:~tico del sangue rn(lslt·ann una iusuffìci •nza della capacità rumionale del midollo Of;"eO, pl:lt' la qual cof<a il tessuto linroide deve assumere una funzione vica1·ianle. Il terzo caso dell'autore ri~uarda un grosso tumore Mt'Cfl· maloso della cavilà addominale, il quale aveva prel':O ori~ine dalla 11' costa, con una melasla<~i nella 9" costo. In e~sn st trovò il tipico t·epcrto ematologico dell'anemia pei'Tlicio«a, colle corrispondenti alterazioni degli orgtmi, e pt•iucipalmt•nto col midollo osseo t·osso in degenerazione megalohlnc::tica. ~ questo il primo caso sicuro d i anemia peroiciul':a u••l «ar· coma . G. R. :\L H

RIVISTA 01 MALATTIE VENEREE ~ DELLA PELLE

---

LEREDDB.- Progreltlo da realizzare nel trattamento mer•

ourlale degU aooldentl g ravi della sUlllde. - (J..a se m. m.éd., n. 17, 1902). Secondo l'A., tutto le volte che si voglia ottenere dttltner· curio l'effetto ulile. evitando quello tossico, bisogna ricMrere alle toiezioni. l n oltre l'effetto terspeulico d'un "prepat•«I O uter· curiale dipende unicamente dalla quanlitil di mercurio intro· dollo nell'organismo in un dalo tempo, senza pr•wccuparsi della solubilita od losolubilitil. del preparato, giaccbu og,.d si posseggono formole e processi d' iniezione, che pertu~>Uono nei casi gravi di sifi lide di far ch·colare nell' indivtduo la quaotité necessarta del farmaco. Le proporzioni di mercurio contenute nei preparati obitualment~ usati risulta dal seguenle specchio: Calomelano 8t 9:! per cento Sublimato. 73.80 " til.16 Proloioduro "» Biioduro HO:> l) :l-2.2:) Benzoato l) Cianuro ifl.a2


RIVISTA Dl MALATTIE \r:~J.:REr t: DELL\ PEI Ll'

10!l7

Nel lrallamenlo mercuriale atlun•[Ut' deve dominare la 1ueslione della dost•, non lnllt ali a ccidenti sintil1ci potendosi curare con la Rle!<1sa do~~ tli mercurio. Anz1 l'.\. ò di opinio:Je che per ~ua l"ir'3 nntl tiAln lesione !Sifililicn tra la dose sutliciente l'l quella insuffic1enle corra lerxgera dill'er~>nztl ; <>icctw e~lt ~i ra In domanda se prima di dic•hiArare mcurabih• una le<>ione "~"Ì"cerale, ~peeialmenle del coisl•'rna nt>r,·oRO, ribHlle al trattamento merr.uriaiE', non o:i rlebba cer<'81'6 d1 llUIIlenlare l'&lti\'llà olel tr•allamenlo !=~pel'iOCfl. L'A. crede 1ne!'lolla la opinio1w che le inieziom d1 compol:'li mercur1ali m<>olubili !'lano per ellìcacia !'IUpi'J'iori a •ptelle Ili composti solubili; i pri111i tntanlo ~ono pilt offtMci, in •1uanlo che vt•ngono amminislt·ato in dosi piu rorli. Si lemonù s.rli acriol»nli losqici; mn qnP!'\li sono slal1 e-.a,.:erali ed é un cm·ore il creder~ che 111 dosi tossiche siano molto prossime a f!lll'lle Lerapiche, t>rrore F<olo giusltllcabiiE' quando !'l'ir.lroducPvnno ll•'ll'organtsmo 10 cenlg. di proloiotfuro o Ei faceva una ft•it.tone tli pomata 1norcuriale, senza punto preoccuparsi clollu f'JUilnltlà di ftlrmnco, t'he pote'a esset·o A<;sorhila. Ma l'esperienza oggi ha dimostralo rhe Ri possono impunemente iniettare da ~r. 0,01; A 0,08 di benzoato di mercur1o pro tlie (ciué. gt·. fl,llaG di mercurto - Cll~ì d1L11be e rli parnlt'<l ,::enerale, Lemo111e); o gr. 0, 10 d t calomelano per .~ettmutna (cioè, J!r. O,IH di mercurio - ca !'li comuni); che le le<;toni cuLanee sifilillche guer i:::couo con gr. O, IO di proloioduro, o ron uo cucciHaw di liquore di VAn Swielen, o con fri:tioni t! i pomata tnOI'ourtnlo alla do'òe giot•noliera d i gr. i-, o con le iniezioni di danuro ùi mercurio eliA dose di !n'. 0.01, lt'IOé, ;!r 0,008d1 mercurio), o di ben:toalo olia stessa dose; che le les1oni vtscerali l!ravi e ribelli si ''urano ertìcacemRnl•' con le rrizioni e con le iniezioni di C\flli o:olubili RIIP dosi sopraindicale. Si sa rhe la s•.omaltle mercurtnle, lanlo temuta, dipende essenzialmente dallo stal.> della mucoSil hocct~lo, e che si pos~ono sopportare do~i elevalo di mt't'CUI'ÌO R~'nza chn IJUesla complirazione avvcn~a. !'l<' ,.rl'individui hanno i denti e lt> g,..ngiv<> in buono stato t> se ne pr endono costantemente curA .turanlP. il lrallamento <>pecifieo. Ctlrto ,\ p1u lemibil'"' che In ~tornati le !'ucceda '[IIBudo le dosi ~ono più ele'l"ale; ma o:e,:tuentlo le precauz1001 riclue"te rol rnns~1mo rigore, polra uvilar"l di dover sospendere lo cura mercuriole. Il c:rilerio per delerroinat·e la dose ma<>..irna è dalo dai


1098

RIV!Sl'A DI l i H..!'l'rtF. VEXERF.t: l:: DELLA PJU.L"E

~e~ ni

dell' mloi>sicazioM g··neralo (rebiJr e, dolori !:fL•norali, indebolimento); vanno per·ò e~cl u<:i quei ras1, iu <~ui "s1s!e una sensìbllila anOI'fllale 111 mercurio p. e. idrargirosi cutanea). ~ •Juelti m cu1 Io stato dei va~i ... del rene cMilroìudlca l'u~ d1 dosi al limite della lt)~~ICitll per !;l'inJiviùlll normali, con,..egueolen. .. nle toss~ehe prr gl'individui ne! !t: ce nnule condizioni palol<•giche. I eorollat•i pl'lllici, che si deducono ,;ono i segurnti: nel lraltamtmto ùef!li aecill<'nli g-ravi della sililido bbogua ele' a re le dos1 <lei preparato, aumentare lA quantiw de• :-nli :;olublli o del calornelauo, il benzoato di mercurio può adnperar:-i la .-r. 0,0~> a 0,08 pro dle, il biio•luro a gr. U.OG; tuloparando il suhllroalo od Il cianuro di mercul'io 'a I'Ìt'Ol'dn to che questi f:!lli contengono maggiore qunntilà dJ lll<'I'Cill'io, e f.Jercìò dtlbbono e!-lserc nmmini,.trali a dosi quasi metà di quelle Jel Ltiotluro e •lei benzoato; - ..at·à bene o principiO r1correrl' nllo iniet1o111 di ~nli solu bH1, d!<Sanùo co,-i rcu·iie di arrestart! J'n,...,orb1111ento de! roercur1o, ~e io:;or~ouo In ~lo­ matite od i fenomeni lo<~~ìci generali, oppure se IIJ slulo dei r·eni é modiOcato dalla cur u specificu. L'A. con-.ì~dia di ra re due iniezioni sellimannli di calomPlano, ,Jn gr. 0,7 a gt·. 0,10, 111etlendo cos1 a profitto l'azione bru.,ca lt>l larm~:~ co. Quali -;ono le mdicn7.roni del trattamento mercur1alt! 11 •IO'-i mten"'i \'E' l a) Quando il mercu:-io ò nmminic;tmto come 1110z:to ,Jia-

t'

~nostiro;

ù) Qunndo è dimoc;lralo cl1e l~ tiMi abitualmentt:'l nl uper ate non !"Ono curali \'e; e) Tulle le vol te che, tgnoraodo fJUOie debba ''"~"l'e lu dose ncce~!<a ria, si dev01 Clii'BI'e un molato che prel'lellli tJI'ciùt'nli chB vanno guarili rapidnmente e t•ompletamonl•·. l n gt>neral'', I(Uando la qul"''i<'nH del tempo è c;el'onolaria, " i t'H'orre al h~ dosi forti, dopo aver amtni111st rate qut>llc nbituali ne:;tli e ccideuti c utanei, nelle le."h1ni luloercolo-~onmro~e u progrM"IOne eccenh·ico, HOgll ecci,JenLI lin~uuli, n•>lle lt._ sioni proronde, come l•· o"~ee lj le nrlicolari. Nell•• leRiOni del si!lll'tnB nervOS(l bi<lo)gna ric'OI'I't>re di primo acclulo allo tiO"i lliA,.-.;ime; dit•asi lo "lt"'''-'0 per flllttbe, per fa pnraii"'Ì gener ale, per lt• affezioni para<>iflliliChe di Fonruiet ~:k­ conclo l'A., queste affezioni souo cu r abili, <>e a lt>mpo ~:in­ lcr"iene t't .1 mercurio a <IO!'< i sufficienti; ~l'insucce.<~c;i \811110 8pi•'p-ali anlitutlo perch•• non tutte te taur, non lulLe la pa-


ll!VIST \ Dl ll.AJ, \ TfiE VE:\ EltEE E DE LI. A PBLI...E

l O! Il)

rali~i ~enerali sono d1 origine sitllilica. e poi perché quasi sempre l'intervento ,. tardivo ecl il Lrallarnenlo m;.ufficienle. Cu·ca la f!UI~lìone delle miezioni mercurtall inlraYenose, ÙU>l'l» va ancot·a riprt'l'1a; trallùrcbbesi pt·t•6 sempre d t un J>l'Ot'l!!ll'1o nou ulilin~Jbile che a titolo ecce7.10nale e per acci lt•r ti affatto auor-rnalt. L't\. t;onclurle che <q pun ma n ·~gsare 11 mercuriO mollo ptù GIH~t·gicamenle che non si fn(·t·ts ubtlualmeulo, senza danno r u.Jle pel maiolo, negli accidenti gravi della !!lnliJe, ottenendo ri ... nllals mai otlenut• pet· lo {lti!<'"Alo.

t: 'l·

.\ E• LE)WURG

-

Delle malattle neTvo•e da gonorrea

(DPtli8f'he med. Wocht?n<tt:ltr(ft, I!)(Jl, 11. 51)

L 'A. nel su" lnvoro non par·lo che dell<' nlft>ziom g:onorr otche del stqlt•tna utwvoso ln<·altuatc. fra cui el!li lien coulo ,Jei eu--t di nevr·ui.!IB (.. pecial:ncul•• ddla •~dual~in g(IJJOt'rOH'll), dPII'ulrofìa mu"colare, della n~urit.e e c1~lla m1ehte gonnrroic•hl'. Egli "tU!!~o osservò l~ rn~• pre"i frn que~li. e pt·e· cisnmoute n casi clt nevralf(ie e uovriti, 4 di aLt•olla muscolare e •·uUrappimunlfl atrofico ed un ~~o d• rn1Piilc. '\r•l primo J(rup(X', otto ca~1 mo-.travBno localina7ioni nPI pio ....-.., &acralt•; per lo p1t'l erano r•asi eli :->t'lflllta; 111 due tale all• z1one s't!qlend•'va alla regtnne dt-1 tihiule anteriore. Non r·aramente ""'' ebbe atlacl'll coulernporaueo di $ÌO~Ol•• regioni del plesso lombare. ntentt•e due volle Fole s'ebbe coìnvollo il ples"o brachiule. \.IU8llro C8l'l rlel "CCOnolo ~ruppo si l'ifet'Ì\'ano ad atrofia IIIII"COia•·e ~,·rluppata<>i P''riarticolarmente in unione ad inferrnllt\ articolar• ~onurroiche. llifer·tsce da ultimo detlagliatamento ti r·a>~o d1 mu~liLA gouoc·occica, vorincalasi in un uomo queeant•'une già malato di pohal'lrite el unt!Ot'llr tile ~ontwocc•che. L'A. designa come CO"a impr)rt.ante nellA diafrnosi pel t· i· rrmQ!<CiiOenlo cii questo ~ene1'8 di maJallte uervol'le: 1° La continuaLa presenza ch jXonococclu nel secreto ut·e\rale, od almeno la conLinuazicHH' o l'appùt'IZlOOe lralto ll'allo d• un'ureLriLo gonorl'oica. 2° La pl'O!;ent.a conlemporuuea di altre melastasi gou1W· roicbe (o•·chili, eothcarJtti, ,rorult, ecc.).

G. B.


1100

RIVISTA DI TERAPEUTICA B. TENDLAU.- DelfEdonale Il. 5, Hl112).

(Fortschritte r/Pr .\lt!tlt ctn,

o>con lo raul.tlr•', il nunnl rimedio :::-art~hbe \ e rame nte ' il · c1flco nei c~-.; d a.zripnia zrave provocata òa dol11ri m olto ''lVI e da afTe7iont inlerun di vee<>hia data, nonch..- nelrt-.te· rtsmo t! nella ue~ra-.tenia. Ssrehhe qna~i ~p ..cilico ne1 .rft>renli òi forme crnnt be a~Mi !!t·avt e ne!lli nmmalall di cuore. at qunlt pt·ocut·c, ro'-lanlemente il :sonno. "Nt';.!h ammalali di cuore m i"'pecial modo "at·ebbe inl!i~lls<~im l , e"· «endo hen nolo quanto, tn tali ìnferm•. ~ia peric lo.,n 111 t>omrniuistrazwue di nat•cot1ci. L'autore cu.a una numerosa slal 1slì~ di cas1 di miocartitte acuta con di lurbnlo comoPnso. dt m<~uOlct!OZil aortica , •Il dilatazione cnrdtaca da cirro<~t t·ennle, nei qual1, !'181lZ8 pr,..<::en~a re tnconYBIIICnti òi Rorta, 11 riml'oiio ìn pal'or die le, quale calmanle. olltmt ri"Uitalt. lnv~>c~> I'Eolonale. dtmostrò minore ertì~cia nell' a~r1pntA cau~ata da grande eccilaz1ona psichira; però anche in tali C8"i, c:ommmi~Lral.tl con la morfina, ne aumento in JUndo t'•ls tanle e not~>voiP l'efficacin. Di ~olito l'autore pot~> procurare un buon sonno ai -uni infermi somm1mstran lo loro due grttmmt rli tal rim•'tl tn, mentre que<~to uppat·ve "Oprt~tutlo indicato 10 un caso d1 ti!-it pohnonar e molto avunzata, con Pmofloe . (;. H. Rt" t:-<I.- n pane e le paste aUmentar! pel dlabetlol. (A reh io t! t far ma". !J>er irtumt. e s,.ien:e a /fini, atlll" l. vol. I. ft~ sc. 1). l n questo l11vor o analitico. l'A. passu 1n riYista. i din>r:-i tip• di pane e pa!i:lC di glutine pei diabetici. "tu iìa ndone J er ciascuno il contenuto in ar•.qua, sostanze lfl'SS"e, ceneri. c~l­ luloso, sostanze azotale, SO!IU\Uze amida<'E'e e zuecheruw. Fra questi pam di ~lutme, Vt'llll8t0 !~ludiali quelli della raiJbrica


UJYISTA D1 MtmlOINA LEG.\LE

1101

Brusson Jeuue r:li Villemur, quelli della fabbrica Sagaust di Saint Deni!.', quelli della cat:o. Conor di Parigi, quelli nazionali della casa Builoni; vennet·o studiati inoiLl'e t pani di &leuron~tlo, 11 pane di soia. Anche le paste al glutine appar·leuevano alle stesse ùiltc. A lulte queste paste si può l'aro l'addebito tli essere t·icch8 di idrati di carbonio, giacchè anche nelle mìt:tliori~ rome nelle iper•glutmaLe al somatosio, i'e ne ba il ;l() per cento. Dato IJerò che le delle paste tendono sempre a migliorare e che, specialmonle uei casr g ravi di drabelo, non è consigliabJle sopprimere del tuLLo gli idrati di carbonio, possono auche esse ossere utilizzate, però in grado !imitalo. L'A. tl'overebbe po1 logrco, dal.a la ~rande vari~t.a nelle p1,wcentuali delle sostanze azotale e degli idrati di carbouio, che in virtù dell'ar•l. 108 del Regolamento generule sanitario, ::~i olovesse imporre ai fabbricanti di questi prodotti, di ùichial'8re, almeno approssimativamente (come già si pratica ùal Bttiloni) il loro contenuto in sostanze azotate e fosse poi esercitaLo sui medesimi un conlinuo e severo conlr•ollo.

te.

RIVISTA DI MEDICINA LEGALE Sul giudizio medloo- legale delle ernie traumatiche. - (Centralulalt fii.r Chir ., n. :251 1902).

IIEGLER. -

La questione delle et•nie accidentali è sempre ap!!rla e si ùiscute con sempr e cresceulo interesse. Pochi anni or sono la Società tedesca di assicuraziOne per gli infot·tuni ha deciso in ullima tslanzt~ ::;opra WO casi di er·niu e di questi, solo oLLo per cento ric(lnobbe per accidentali. He~rler ùesigna per errrie Lranroaliche queiJe ernie nelle quali, per causa di trauma dirello o indiretto, esce pet• la prima volla un viscere dalla cavilli. Sono perciò da distinguersi da esse le ernie accidentalmente fatle palesi da un lr&uma e le ernie traumatiche artificiali, che sono conosciute meno da uoi elle in Russia.


1102

RmsT.\ DI llEI>IOI~ \ LEO \l,E

Per rJu&nto rig uarda il diagu o~<lico delle ernie lraumnliche a ccldcnlali recenti. tralla~i di ricercare ar.zilutto la prova che r 111 ll\•iJuo aff~llo da ernia no era perf!'ltameute Immune prnna dell'arcrrlente. Mo., anche coll'aiuto der precedenti ll"HIIli tecnici, il trova1·e questa pt·ova •.• ""lrernamente ditlicilt! Il COn!tlulnre l'<mlità dell'acculcnle o la gr avità clello :-foi'LO eseA'uito, speLla pir'1 al mo ~ i ~tra tn che nl medico. Tra i ~inlorni ,·eugono in prima. lint>a i dolnri In gelll.ll'a!fj la prnna u.,.c,ta di un vi!'<'f.Jrt~ ri ~veglia dolo ri piu vi"i e per~i !' Leuti, !n r nu!'a dt•lla tiit;teu<~iortf' re: antina dei le!'!ò!lllt inlt>rt•!l:-nlt. ~ella mat:gior parte dei ca~i ncciJentali il \'f'lumu dell'• rn1a non so rpa'-~a 'Ili l'Ilo tlt 1111 UO\'el eh gallina; c 1111 nola1·~i pero che si ,·irlero ,..r n1e pu1·nment~' lraumat.ichll Aoi'· J>SI"' u·e (luec;to volume. :\lolli p~> r1ll, con ... Lalando la pro rnza di erni·~ Joppìe o di pronunciata thspoqilioM dei tes,uti n l· lominali dell'altro latn, vogliono l'~cluflct'P la nalurA nr i· dentalt• dell'ernia in '(UC~lione, mu l'autore e di parer!' l'Ile questo modo Il• procotlere "'a ilio~il'o. L)pve-.i nllrd.Juire n~t•gg,ot· -.j~nitkulo nd un ulll'o JIO"~d•tiò fenomeno, ctoè quanflo lo JII'~"U III» erutu non rienll"a u•· l'lpOOIRlli'81l\Cille, rH'• COli Adalli Ul811PJ5t:i. Que ~lO fai'\ l eli'·

pOI'I'l•bbe contt·o la nnlura " '·cidt> nlale dell'ernia. Il tlol ure ll<'Cil!'8l0 fl&l pazien t~ qua n IO '-1 \'Ì"IUl C pali menti Ull siulornO fall aco, pP1·chè <- facile accu~arlo ancbu •1uan.Jo non e,He nell'ernia non traumatica, allo ~copo di tn;zanna1·e il m•'•hc •· L'un1ca l'l'O\& "alevole a d scct•l'lar~ 1.. realtà d••ll'ernin nccidenlule tt·aumalit·a !';arebb·• 11 r·eJ H'I'lo aulollico, monlro c(,,. tanto l'anamne"i dei l'alli ,wecetll'u li come il ri~u ltato d· ·d't·· ~anw, non cr farebbei'O dPC;itll.'l'e 1'11e ron poca pl'oba bililll "'' il monwnlo eziologico l'io ~ Ialo vor·amènle un traumu Sin poi rhP si voglia ron"iderarP c;olu !a anormale permenlult t tHI'Rf'J'lOndice vaganala del pt>r1tont'o •1unlc uoa di;:;po~izinne nlln fnrmaz1one dell'ern:o, oppu re. !'ecnntlo il part>r • fil l' oclter, a1 co ..i dett1 in'luìnt r t{trqrinti ~i voglia al ribu1ro 11 momento predh;pont>nle, in lult.. e due que..,le anoJnalit! la f'Otnpat•«a tlt·ll'ernio occi•lentale traumatica deve per "U in.Jurro cer te delt>rminatP nllcrnzioni anatomrche l .. ttnuh tlevono venir·· constatale coll'autop in. Non do,·rcmo o .... pel· lerci veri !'lru vasi sanguigni , lull'tll più l'li potrnnno ,.e ll•r•· •Ielle sull'u"toni ematiche. All'incontro l'u"cila improvYi"" (h un Vt'ICere sarà sempre occompag naln du recenti lac~> razlon i uello ~tt·cllo canale e nell'nnclln inguinah• inlrrno.


ruvtsTA DI Tt::c ~!CA E SJ-:H\"17.10 lU;UIC"O ltTLrrARE

110:3

L 1 pr•'"tmza di le.::suti od 61-""U'Iati ci~tl·izzllli in q•tei luoghi, fltrebbero e~cludere la dalA recenl~> clull' infermi là. A nche ununes<:a la J!enesi clr.ll',..rn•a ru•cidentsle ..econdo il pruiCI(liO di Kocher, non oolra rnan~r•• qualche. lacerazicnl:' <iel perttoneo pari ... tale. L'aulOI't' opero IU individui accu!lanti c>rnio lrnumalien nei primi IO giorni dell'accidenle, e dall'esamo lit·Ptto dt>lln parte, egli ebbe la t•ouvinzione che in nessuno d1 •1uei Hl ca"1 trattava"H tli erni11 r·,•cenle lraumaticn. C. P.

RIVISTA DI TEC~1LA E SERYillOM~Drm MlLlTARE NtEIII!I\GALL. -

Storia. del aervlzlo •anitarlo in campagna con apeol&le rlguard;, a lla Pru81l& - (BeihPft ;nm mtlttitr- n·ochenblalt, ~lu:.wo 1!101).

F8lln una rmcco<:a e coud<:a "loria del "''rvizio <:anilario in C8tnpugna e ~e~uatc le pietre milia1't roiJ't,.llluzionl' dei fleholoml •la campo, poi dei chirur~hi, poi Ùl!.:.di ullh:i&li medici, infine t•nlla l'Once"'"Ì<;ne del11 aulonom111 &lllmtrli"ll·ati"a ~c­ nicn •' diRciplinare cfel corpo ~>amts r10 mlltlare, r autore !'-1 ponu •prt>«la domanda: puit un'armata che riunisce in sé le UJigliort for:te tlol pnpolo, guardat•e il sorvizio sao•tmio mililnre <'0118 fidUCIA l'fie in una guerra fuluru 0"'FO 001'1'1:-pondera cornp!Pluroenla allo ~copo l L'uulot•e rispond1~ di si. Coll'inlroduzione clol piccolo calibro la lullirll è mulatn, per cui !Ù~ dovula cmuhiare anche la lalhca ~auit.tria. Il no<:lro proialllle <li fanl•'I'ÌU porta a WOO m.: rele~nr• fin la i nostri posti di me.licMioue è impos<:iLila. p01ChU !'IÒ \'Orrt>hbt' dire rinunziare n.J 01-{IIÌ ~occorso med!èo RUI po~tn. Il tra<~porlo di un rertlo dalla linea del fuoco al po"'lo dt medil'&t.tone import~rcbhe olll·e due ore, e nmdiaia di fer1ti l'l sterl.)hbero senza amlo sul campo per chi :-a quanto tempo ollreché anche i pil't robusti porta-feriti non resisterebbero n lungo a cosi oSAurionle lavot·o. Non J'osla ello uno "iOiuzione: roslare vicini ttllc truppe per '}Uanlo lo per-


1104 RIVIS'fA DI T.I::CXIOA bl Sb:.RV1Zl0 .\lEDICO ~lLlTAJn~ melle il terreno. l n questo noi siamo favor ili dalla propl'iala della lt•aiell•lria dei proteltili del piccolo calibro. L" apice ui <JU6Sl 8 e relativaroenle ba:.SO $11118 Jtnea visiva, eol é l81ltO più basso quanto minoro è la distanza alla quale si spur11. Cos• ad una distanza dì GOO m. dalla posizione nemica hasLu un infossamento d t 2,5 m. per essere riparalt dal fuoco. l ali angoli morli, spazi non baltuli, si lPovano in lutti i camp• ù• battaglia, poiché una truppa non pu6 assolutamente avanzar.• in spazio assolutamente !Jiauo senza essere distrutta. 11 Bircher che visiLò i campi tli ballal[lia del 1870- 71 trovò qua;.i dapperlutlo rip1m pet· poslt di metlicarione e riserve. Qui "Ì deve impiantare il posto ùi meùicazione, il quale non dona sposl&r$ì fìuchi• la truppa uou avauza o retrocede. La sezionè di sanilò non dev~ impiaularsi subito al pr•ìll· ci pio del combatlimanlo, perchè IJ uel"lO potrebbe prendere un'altra piega ed uut• spostamento della sezione apporlerrbbe una per dita di l!,rnpo uon indifferente, ma si terr à a 121l01500 m. dalla p1·opria catena pronta ad avanza1·e Ono a 500-600 quando vi sat•à tlltfl sosta al fuoco. Diminuite CO$i le ùistanz<' sarà richiesto un rnì110r numero di porta-ferili. E difatti calcolando il 20 p. 100 di perdite, aHemo su un corpo d"ar maltl di 30,000 uomini 6000 fer iti. li rs ppOI'tO, dei mol'li ai f.:eiti gravi ed ai fet•ili le~t:(ie•·i si suole ammeL(ere di :1 : 2: 3, ciò cho dù HlOO morti, 2000 fet•ili gravi e 3000 f~rìti leggieri. Noi dobbiamo ammettere che circa la mela dei J'er tt leggieri non può marciare p~.:wchè ferita agli adi inferror·i. Restano perciò a sgombrare dal c~mpo 2000 + 1500 :l~·Oil. In un cot·po d"armala souo disponibili 183 medici, non tenendo conto dei m edici delle colonne Lra~porli cbe ~ono troppo lon· tani: ad ogni medico spelteranuo in media 27 rerm, cio~ fer·tti gra\"i I l, feriti leggìed lfì. lo aiuto at med1ci vi sono 280 u•,.. mi11i ùi truppa di ~ani là. l mezzi di medicazione sono as~e­ gnati in ra~ionc del 30 p. 100 della forza. Tra pot•la-ft-PHi au~iliari, porta-rertli della ~azione, e musicanli vi sono 1300 ùOmini, doè un porL&- fertLi ogni 3 rer1ti da trasportat'l:'i. Vi sono circa iOO har•ello, cioè una ogni H fer·ill. Per· l'icovero dei feriti stanno a disposizione 12 ospedali dll campo, cioè :HOO posti, che basteranno ptlr i 2000 feriti gravi. 1~00 portatot·i con 3:!5 barelle portano ad ogni giro 325 ferili:. in 11 gil'i sgombret'anno il campo ùi bullaglia. Calcolando una mezza ora pet· ogni tr·aspor to, in cinque or e e mezzo barà comple tamen te sogombrnto il campo ui battaglia.

=


RIVISTA D' ll·lE.NK

no:;

P er· nlcuru apo«>loli dell'umanilllqueRlO non ba.,ln unrora o Ft (lropu~na l'aumento dei m~ui di lra<:pòrlo. ~1 o il treno di un rorpo d'at>mala é gia qualco.-a di e.-trNnumPnlo pC!'IIUIG l'I!"Pudr• c0mpr1!;lO rli cit·cu ~5()0 Cll'-'lllli e HKXI ··an1. ~pecia l· ml!nll 111 pae~"i poco r ,ccLì <li ca\·ulli ne ~aril dtllictle la prov' t<~ In c la !;.O~Itluzionc. Da alcuu anni <:j "lnllno (h ·t~ndo e ~pe­ runcnti ùi lra ... porlo con carPi m otori eli ultiu.urn~:nLr• C()T\ aulom11hili a 'apor~. Gl1 Iugle"i fin dal JR9!l irnpi~:>garono nella !!Uf'rra Loera una Jo·nmnliva «>lrndale per lt'Mpnt•ln Jet biMA'ni tleJI'ar mala: uf'JI el'erciln rranc ... «>e ...on giè !1l11ti introdotti carri .ra rubulanza con 111nlnr~ a bl'ul.tnA p·•r lrn.,porlo clt'l fWr<>onaJe e del malemlfe 6 "'U tlt 8""'1 ~i fJIIfl lllllll(.tare la t~'n.ra di medtcazione l n Germanta le aulornnbtli e~pernneulat•• nelle mnn•t,·r.- ciel J 8!19, HlOO e lllOi hanno ratto ollmla PI'()Vfl; lr) ... t .....l'lo tlirnc.i ner I'Auslrin-Unghel'iH . Per la cu ra dei fMilc •tue.. ta tt·o'-forlll!lzionP polr••bbe rer.dPre oltimt ~ervìgt: ti persona lo• o mat~rial t• potrebbe essere rapidamente pot·lnln nel luogo dt•l lm~ogllo , gli ospPdali dn campo, a ncot•ché L!'llull C(JJ tnr•t•eggto eli corpo d'u t•trl8la a 40 krn. dal luogo tlol combatlimeu lo, vi pntrPbh••t·o gotunger<> in un'oru. Arwhe 111 lerre111 ncctdenlsh JIO"l'ìorHl ~>erv il·e come nl Tugela nella gu••rt·n nnglo·boe rtt. Sì clt·ve t•erò a~giungere clte la lt•azione Hwccnuìca 11011 ha anrnro r&f!!.!'J Unlo tale perfezione da poter ""'"'r•• ... frullata in terreni !'a«>r:.o!<i o mollo acci lenta li, per eu t tlnorn do' remo conleular<' i dello lruzione animai••. G. O.

RIVISTA D' IGIENE Il. ZtER.M ANN. - Seconda relazione aulla malaria e sulle zan zare nella ocata occidentale dell'Africa tedeaoa. - tDeutsche medicinische W ocllenscltrijt, 1001, 11. 47-~~). L' outor e praticò i l'Uoi s tudi nelle C11lunie Ll'de.-rhc oli Knnwrun, Vic toria o Togo. Egli poll> t<lnhili t·u c ht> il liJ n della febbre primaria dei tropiri, in per sone cho mnì p !'BSl' l o 'il)


1106

RIVISTA. D' IGlE~'"E

clliuino, è irt generale quelio della Lerzaua maligna. Ui quando in •]nanùo però si ll•ovano anche casi dove il primo

aumento feùbrile dul'a -~. ed anche. ma di rado naturalmente, Liuo a 72 ore. Jn questi casi. si risc()ntrano Q(>,] Sflngue. spesso conlem· poraneamenle, lutli gli st.adii di svilnppo oei parassiLi det tropici, dal piu pu~coJo anellini) flno alle pru ~randr forme ad anello da Rtgrllo, cou un pt·incipio di pigme utazrone. Gua febbre residua (cioc posticipala) come la de~crive Koch nel· l'Africa OJ·ientsle. non più causa ta da parassiti. ma da dott•iLi dei parass1li morti, l'autore non r rscoutt•ò nt>lla costa occidentale, dove egh trovo sempt·e i par·assiti qucmtuo'JUe in picciol numero. l l numero di'i parassi li 1•ra sempt•e in relazilJne con la gravit.a della malattia. l parassiti dei tropici, mollo simili a quelli delle febbri eslivo-aulunnalt, non sono però identici. l parassi Li maturi della febh're es ti vo-autuonale I'Jempiono i globuli rossi per 1/ 1- 1/ 11 mentre i parassiti più g randi della << Tropica di Kamerun "• riempiono il corpuscolo sanguignn inl'ello solwnlo per· 1/ 1 od 1 , . MenLre Koch trovò nell' Afrir.a orJAntalc tede!'ca, nel 10 p. 100 dei ca si di febb r e, i parassiti della lerzana benignr>l'o Ziermauu li tt·ovò soltanto nell'1,l p. 100 dei casi. Il prospetto clinico della malal'ia del Kamerun i> quindi dalo quasi esclusivamenw dalla « Tropica •. Conlrariameote alle esperienze di Koclr nella Polinesia, l'autore trovò anche un gt•an numero di: negri infetti, bam· bini ed adulti, ciò che prova come anche gli iuJigeui delle cosle occtdent.ali dell' Aft'lca sieno ben lontani dal goderu un'immunità assoluta. Eslli divengono soltanto meoo sensibili, come é noto ac· cadere anche uei bianchi, che, a poco a poco, diventano pilt resisleoli. Che non godano piena imrnuniLa neppure i negri l' aulot•e dimostro facendo pungere da zanzart• infelte sette neri aduJti, dei rptali 5 ammalarono. Nei negri roalali di malaria rinvenne spesso la pitt pronunciata leucocitosi, e nei leucociti un tal numero di wanuli di pigmento come mai si rinvengono nella razza bianca. L' unico rimedio efficace per la guarigione fu sempre il chinino, somrninistrandoue, se.coodo l'età del soggetto, perfino a due g rammi cinque o sei ore prima dell'accesso. Ado·


RlVISTA U' IGIE!'i~

1107

1Jerò il bi~olfalo ir1 vin orclinnria e talvoltn il cloridt•alo. Qualora lo l"lnmact~ non pu~sa tollt•rare tnlr sali, l'autore con ... r;:dia le imtozionr inlramuscnlari. Hrsogna pero ~t.are allenti di non fare un u~o schemati<·o del chrnrno; esso deve 6!'!16r .;ernpre inùividualizzalo. A per·soue sensibili i• consiJ,Ciiabile dr sornminislt·ar·e, rnveM del chinino, r eucaina. La profilassi contro la malar·ia, non presenta pero una -sicut•ezza assoluta. È della mossimu trnporlanza clte, appena appfll'SA l' rnfezìone, questa '~nga combollula il prù prontamente po~srbtl~ e con la muq«ima enerf.dll. Ila ultimo, qt111ndo i para~o.rll ~ono c:compar.st dal !i'angue. somrninistra un Ht'nmmo ùt <'llioino per tre giornr conseculivi, e quindi, nelle succesf:ive Ire seUimane, ogni due grornì 0,:)1) centigramnu eli chinino (l). Per la prol:lla....-.i è imporlante eh~ ai lroprci si presti la ma...snna aUe.nz1one aJl'igieue del ve~ltlo, all'aliment.ezione e.l all'abrtuzione. AnzituLto oon -.i dovrebue rnandat• 3 lo~~iù che materiale umauo mollo scelto; e sarebb~ desiderabile provar prima cl1e t~li mdh•idui non abbiano idiosincrasia pt-1 cbinmo. Anche per 1'.\frrca occidl>ntale è provato come in Lulli 1 luoglti dr malat'i9. esrstano le :~.anzat·e. Quesltl laggiù pungono non soltanto di notte, ma anche di J:dorno. Per lP condizioni dr 'ilalihi delle lat·ve, si poli> ~labili re quanto venne con.,lalalo in altri paesi, velA a dire eh P le larve di Anofele prosperano nelle acque stagnttntr, lllenll·~ non sr ritt·ovano nelle aClfue cot•r•enti o for·temente agrlalo tlal vento, nr'l nell'acqua salata . QUindi punto principale sarebbe l'eliminazione delle paludt. St mo<-trò efficace ti risanamento, che ef!li cbiaJoa meccanit'o, di piccoli ~lagn i flllto con pPtrolio. E-:~prime da ullimo ti desiderio cho oer tropict, do\cndosi piantare nuovi CPnlri di abrtazioue, si domandJ sempr·e il consiglio di un medico che abbia praticu e cognizioni di jgrcue trop1cale. Cosi brsognerà evitartl sempre l'agglomerazione dr abita'Ziont di negr·i Ìll immediata vicinanza COli quelle dei uianchi; (Il Il mNudo curativo adoperato dall'autore, come beo si ''t'<le, 6 prtlSSO a fl0\'0 conforme a quello indlcalo r~r l:a proflla~i e cura della malari<~ nel Regio l'.>orclto, como da recenti norme lo 11roposlto rornltn dal nostro lspetlorato di sanila. malll3re.


110~

1

JllVl"T.\ D IO IEXE

i primi rlunuhbero abitare o di..,lanza di almeno JOìiO a 15110 mel l'i tlai centri ll't•g~lo mt>rnmento dei bianchi, poirh•' i n•"'~rt portano somprd emhrioni di mnlnrin e perciò rappt'6RE'nlnno sernpt·o un pot·ic·olo <l'tnf"zione. Una profllaq<~i ~:en .. ral~> a~~oluta dt11la popolazi•Jne nera. profila ..si nntun1lmcnte praticol8 col chinino. non 1\ pO""thile "'lflnle lu <'OrttiiiiiB ~Ila tJullUitLIOIIP; 'JliÌOdT, ahDPOO l l'llfUII!hi, lovrebhf>ro 1\""0!;!!Cllar«i ullo prolila.,o:i chinir~. c:otrc-pouentlr,"i, in part lPmpo, i neri delle propr·ie pianta~i •nt ed ahitaztoni.

L'autore pt•ulrco rnrP e<~t ese t'ÌCI:H'Che pf'r VPtiPre ..., ... j trn· '&\'ano par8"1Hii •Iella malar· a u.llrove che oell'uom, e rtdiP zon7t'U'C, ma !IPmpr•a ~enza t'I"UIIotll

r. n

G. GRrxoNt, tenente medtco.

Sal contenuto in acqua, grassi, sostanze azot&te eoc. della ca.rne in oonaerva. di Oas&ralta dJ antica. e rece nte fabbricazione . -

(Rioutln d' l !Jiene e SarHM tmb&lica, 1002).

NPII'esercito ilnliono. al rortlrurto di rruello che avviem• in Froncia o 111 Gf't•nnwia, le r~u·nt tn conserva vengono I'OIIsumalP dopo pnl'et•chi an t H dalla loro fabbricAzioue. L' \ . ,t dommulò '-O, col tempo, i 1•rmcip1 alunenlari coslilut>nlt l ~ no!'tra carrt~> in ron~e r va subic.;rano delle modtfi ·aztoni f'(.ù tlt' llllertno ti '>&lui'"' nutritivo l .. mul perciò una lun{la cterre rli ricerch" clutntchP, lìsioll)l{iche t• baLLeriologichr>. Nel pt•e f(entc slutlio t•ifct·i~re i r+-ullali dellt> indagini chimiche fatt e !'IU eono;cr·vc• ù •l l ·ss, l~.<l~ e IHOcJ. Pt>t' eliminar.. le pO!"ctthtlt c&ll"e tfert·or e rl~>ri\'anti dalle r•cct>le •lttfereoze esistenti nella ,Jh·,.r ...a qu11nlilé di C{lrne contenutA nelle ,·arie scatolP, "Pe•· e fro qut>lle ,Jel 18R8 e fJuelle dttJ:di a tri due anni, e n<>lla d 1 v~>r -<n •JU&hw dci "'n~nlt pt>zzi. tl Gr1xoni fece le r ic··rche I'U tre !'Calole per Clgni annata, pt•ele,·audo per le anali;;.i :l camptoni di ogni SCAtola. Le medie cll'lh• tre fa bbrrca.lioni presPoLano ft·a lot'•) d•·llc l e~gere iltlfr•rcnw. quelle del IR!H e del 1900, mollo o:omi~,diAn li fra loro, clilfer i..cono da •1uelle del 1888 per unn minor quantilò d1 ctocttan7.e azotale ed una maggior qm\lltiltt ,Jj gt•a... ~t. La mll ~(t inr percentuali• di o:o~lanze albutuinottl>:!tl nelle cono;e,·v~ Ù•·l 18K8 pare tlovultl alla più g:r!lmll.' •JUIInlllà di gelaLiun contenuto in quelle vecchie conserve ed irnmes· f'la.vi per c r iteri divcr!òi di fabb t·icnzione.


HlVIS'J'A D'll·lT::Y~

11119

Dal !'UO ::-1 udio r A. trae le "~':.!Ueult cnnelll'·iOIII: 1• Lt~ ~rne in con..,erva in u"o nt>ll'e~ercilo illlli11no, 111 plll'i th qu ..·lle più ri•Jo:oale del commt>rcio, non p~tò a \'l't'e Il wllot·~> nulrilivo della C<ll'ri"'pondenle quaulila di corne fr(••-eH; t.• E'"8 rappn.>"'eula il pe o di earne cruda nece<><:aria • Allfl ""U8 rabbricazione; 3o Il valot·e nutrilhl'\ della no,;lra carne in <'Ott!'IPI'\"8 è rtunsi ugualt> n quello della carne l&!tl'Slfl di buoi olella l'te ....a regttJM e l a quello •Iella C!•nl'rrva dì Chic11go; ~ qua ... t identico a 'luello •l~:~lla con "-~rva americana in u<:n neJre ... ercilo ft•ance<~e; ~· L'er erA"ia polenztale della nol'lra con~er' a ù suptWlnre a 'l'it'lla tll'lla carne rre~ca <!della preparazione con<~imile 111 u<>o in Frarwia. E,~a dJmìnuìsce mau 11111no "'' procrde dalle >~catolf! febbricole nPI 1900 a '[Uelle del 18,8. r,o La rnaJ[gior quaulita di ROl'lauze ozolnlt> esit-~ler. Le nc•lll\ c•on"er,·e dal l8S8 in confronto di qut>lle del 189i e eh quelle ìdenltche del HlOO, é da attribu•r '· in gron parlt>, all'al(tttUnla fnlttl, per ragiorti di conservazionn, di ~elulina; (jo Le presenti •·icercbe non au torizzano a slahilit•t: so le c!lrni ~o n l' invecchiamento abhiarw ~<ul•ìlo rlt>lle allt•razioni.

M. G. Gl\rxoNr e M . PAN .~ . -

Ricerche aperlmenta.ll aul va · lore nutritivo delle o&rnl tn oon1erva dt Oa aa.ralta di a.ntloa e d1 recente tabbrtoaslone - (R,ri~W d' 1fl'etle e Sarutit pubblica, 1911:!).

Stl'•'Offi6 le l'tcercht> chimiche ratte dal GrtXOlll 11011 •·rano !-Uilktenll da -.ole a st.abtltre se con l'mverclua m ento le carni cnn"-e• valu "' alte rac:se ro m ruodo da r ew.lt'rle Olt!IIO alte alla tlil.te!>lJOne {'.! allo assorbimento nel tubo ~a:)tro·enteri co ed allo &StÈm•lazione riA porte .te ..!li l'lemenh analomiri .lei lec:~uli, .! i .\A pralic.1r mn le AttuAli in ln!!'ini ~perirnentllh per J'ìSt>l vere •J11l-'"ta questione ùt n un lieve imporlau1.a, che lino Acl ora in 11.8 ha non era blala sluttiat.a. Gli aulorì, per mn~gcor gsr~tnzìn dt ri!.!Orismo ~oC'itmtillco, !.t sollop..sero essi <:lt>ssr all 'l''~f ·rìmenlo. Eq"j ftlCt.I'O U'-11 dulia loro alunentazione abtluale, CJill C t(Uella che dAl lato fi'ltologico appari..-a la. piu adatta; !>Oitauto la. carne tn cou,..e rva ~o--tclui va la carne con -.u•nala comunemente. Lt> espel'ienze furono praltcale in due epoclto tlivor~e. iu citl~cuna tlolltl quali l'urono sludiale solo ~catola fnbbrtcale in uc1o !>LCS'~O un•w nello l'lahilime ulo di Ca<~a t ·alla .


1110

RIVIST\ n·torE.'\E

~el primo periodo di e~perieoze u~arono, pr r I'Jllf\ltrn j:tiornì di ~eguilo, come contr·ollo, scalol<' del tOOl, fablmcAlf' cioè qualclte mel>e prima. N~i quattro ~iorni «ucce«!i<IVÌ ,-ennP-ro conl'umat~ ..catolc fabbricale r1el 189~ ~el sE>cnndo periodo rl'e~pcr-ienza vonne u ... alA, come controllo, carne frP--cn ucquic;tata ~u l mercato P le!'-•flll m fami~lio. LA r'Juanlilà ern corrispond1•nte a quella contenuta l n una scatola dell88fl, ~iaechè rli 'luP.sle fecero u!i'o ne1 ;. giorni «eguenti. Naturalrnenlfl gli altri alimonli e1•ann uguali per qulllit.t\ e rtnantil.é in ambi i perio l t di rtcercha. N eli' slu·lto del r·Jcarobto e«st fecero U>'O dc t metlldi rh mdagllte atlollali dai cultori ti.,Jin chimico fisiologir'H. 1 r1sull~ll otlenuh dagil autor1 ~~ po~«ono d nqsutnere co.;.i: t• Le sostan;.e proleiche ed i grHS"i c·ontenuli nellu ··arne in cou..;en a del 1901 , con leggera liifl"crenZA in m eu o. "011!l

assorbth e quindi d1ger ihili, quaqi in t•gual modo di tplelli contenuti nelle carni le~sate; 2• Mentre non el't-.le 'lussi dtfli>rt>nza alcuna nel ~rado di dij:t(Wil.tilill\ ed tlssorhibililit dei ~I'B>~Ri della carn<' le~!-'Rla e dellA carne in conserva del i !lOl , in confronto de• !!"r&"!'<ì deUn corna del 189~ f' 1888. vi ~ difftmmza !)l'r Il' ~oslnnzo prot1 iehe. nel l>enc:o che "Ono meno a-: ..orbibtli o meno •li::~ I'ibili quf'll•· I'OnlPnull' nt'l.e carna 111 c-onserva spe~ialrnenl" cl i antica fn bbriceziono. :lo La di!-l&Sl'imilazions azotala i< i'llpPriore nelle con.,erve del l!IOL n f']Uella delle scatole rlel l8!H, e specie R •Juella del JR!SR.

~1.

Sulla depur&zlon.e rapida del vaootn o anti-vaioloso. - (Polrcltntco, vol. V 111-M., 1901).

SBRI'-'C'-'· -

L'A. fallB un po' di "loria sulla varcinazione, nen~ a parlare tlegll accidf'nli che po~sonu ocrorrl'rc dopo 1"1nneslo per cau«a tlello in'luinazioni del vaccino, e della pralic·a attuale che con:->1!-l·· neiJ"u1>art· 'acctni corh•'rvall per un C•'l"lO lt>lllf'•> nella glicoa·ine, pralica che l'n nlrcoma nrlala rlal L•• ''" fino dal IR911. R1pr<.'ndontlo pot Rlcune r1 ce•·chc falle dal Go~io, le quali ditno~trnuo cho uno rh'i mn<~ ooi mi fattori delln depur·azione del vaccino è !lato dalla ternper·atura, e ,!li ha cercato di appr.-,rondire l'argomento per- !'>lurlim·e un mezw tli rlt>purazioue l"llpitla del \'Ocdno. l e lPmpcraturc a cui Ytlnoero ~ollopo!>ti 1 vaccilll furono di a7n c. e eli 40° c.; lo studio della ilnr·n batll't·ica clf>i vac-


RIVJ;o;T \ D' IOTF.::\E

1111

cini co~i lralttlti, ru condotto coi soliti procec:o!-1 p. r l'i~ola ­ m••u ln dPi vor i batter i e pM il rrmlep;t:tin A quPste ricer l'lw se~lll va lo <;lud•n c:oull'aUivill• d1•1 vaccini "b''"''· l vacc111i -<ui IJU8h sì fecero le ••spt>rienz~> pl'O\'ennero da •liwr.<:i lslllut1. Per mc~l io ml'tlere in evident.a la ~rte chl' ::-petta all'azionE> della gliceriun P rJnella che c:opt>lla alla temperatuJ•a, furono faLle esprwieuze ~• mil•, adoperuudo non più vacruto, ma beusi solo p;lirerina all11 quale veniva aggiunt11 llllll coltura ballor•ru. Le conchl<~ioni dì ilUeFlo slwlio furono che m•i vaccini conse•·vuti, l'azionodepurali va, senza escludere allri fatlur1, ,..pella 1n massima parte alla ~hcerwa. e cbe 11 fAllo•·e ma~s•mo dl'lla dopurazionc, a ln iL'altro co11dizioni uguah, è rappresPntato dalln ternpernlura, potendo"i C(lll una temperatura ùi 37° t•ag~iun~ere Untl ')tPr•ilità a ..solula p-1o al quar to o quinto giol'llo, e 1'111• i'cffiesc•a d• rtuerotì vacci11i sottoposti alla temperatura di :l7•, sullo certi limìlì di tempo, non !<i pt•rdl', dando co>-loutemonte ls più lip1ra reazione pu"'toi&I'e ..une 'itelle. Da l Ialo pr atico, que8lO melodn potrebbe nver e un'utile applicazione nel coc;o in cui ~li I stituti 'accinogeni si lroVA"~ero imbaraz.znti a corr•>-f'<Jnd••t•e alle •·•chie!lle di vacemo, cb"' possono, nll'impro' v1so, per la mmaccla o l'w,;;orj!ere ù1 uua ••pi•il'lnla vaiolosa. nutuvolmente moltiplicarsi, oppure nl:'l caso che, stretti do r1chiestn insistenti, pP.r non v.. nir meno ad obblighi o pet• allr•1 rngioni, siono roslrelti u llbr•·are al pubblico vaccmi troppo freschi. t' Contributo alla pratica delle vaoclnaslonl - (Policlinicu, Sez10no pratica, 1902).

BHI:SCIA. -

1.' A. ha i11 corSI> alcun P rc:opor1enze lo quali rlimostrt-r·ehbcro che é importante il punto d' inocula1lone di un \'actine>,

ri«petlh:amentf' n ouello uPI vi•·ns di pro,a. o, in nlt1·e pu role, cbe la ~nranz1a del•& vac,·ìnRzioue ... j mn'-lra b··n differt•nte a seronrin che il vi1·u~ ùi pr0\'8 ql luocula vicino, nppurt' lontano dalla rt•;t•uuc ,·acciuata. Lo PspPrienze furono fatte su conigli ~.:on vaccino onlJCarbonch•o"o e thedr>ro sempn~ lo <.te~·"> ri~ullatn, la "Opravviveuza r io•~ riP,:rli animali quando il v1ru>~ ru inocula to vicino al punto •l' innesto del vaccmo, e la rnorte loro m•l rnc:oo ron trario. St• con succec;f>Jve prove, il fnttc plllr H enunciar~• come IP!!g••, ~,.. ne poh•anno tlf'durJ•c impol'lantì rorollari pratici,


111:.!

RlVI ST.\ O' IO:U:'\E

ilpecialmonl«' 1n 'JUfluln alla !lccllo del punto ptu acconcin 1 Cl' e!leguire l' iniet.ion~ vacclllale preventiva. L'A. ha anche in cor·"o dcl!e espPrienze per ~.;f.abìhre sP invece di iunculoro uua data quanlità eli vaccino in un sol punto, con\'engu meglio tli~tribuirlo -.u diversi 1•untr della <.;uperficie cutanea. le.

Bulla truml..lbUltà. della peste bubbonica &l ptplatreW. (U. AcctUl. ''"i Lineei. vol. XI, 1· sem., ~"'rre s•, rll ..c. 101

GO"IO. -

E tliJliJ cho numero~e :spocio animali vennero uiit slulliate 111 rapp.. rto ulla loro "ll~"ettioililil ver;:o lu pe Le Lub. bunica. Pe1· l' impor·tanw che l1a l'ar~onwnto dal lalu o•pidelmfJiogico c protllallico, appare util~ e:slendere ::empre ptil le ricerche, predi11geuclo St>lupre g!J animali eh» pn~"or111 avere qualcho rapporto cùll'uomo e collt> sue abilaziorù. \l tempo floJia jJICCOJf\ E'Jllrlemia pestO'<& d1 ;-,:iljl(lli, l'\ ehbe n conHLolsrn d10 1 grandt ntll~EIZzini del punto t'ranco, oltrecll•'· d1 un gr'llll uumoro dt t.opt, erauo a n<"he covo ,Ji pt pìstrelli coutr·o cui ue~>'una garat tZHl offrivano le alto tnlll'tl e lutle le allro condizirlfli Jocnli che servivano ad impedtrt• l 'oval'liou~ di't comuni l.loitnali sospetti. Era ovvio quindi il domandarsi "C 1 rl11 rollr.>r·i potesst>ro evenlua lrnE'nle t'Pnder"'i "t'icolo della pC'F<t.• Le t.hpOI'Iunze falle !<UI cou1urte \'esperugo nociuln diruo· struriJilO cht• •fut,.fo an1male contrae la peste e ne muorum br.n•e tempo, Anch" con inoculazioue di piccole ùos1 tli ma· lcriala. All'uulup!~lll lulll ~~~ urrrau1 interni, st ri,.coulruuu r·rcchr ,Jt ~c1·mi "irulent1. l pat•asstll dei pipistrelli morti po"· sono conl~nPt·e i ~o-ermi infeltivJ P con lulta probaf>rli ù ne !'OliO 8111brente th "Vi!Upj •>, COIDd (U •limoslralO per le pukl. Il nol~volo num.,ro tli parù!<StLi di cui il pipisLrdlo è nlbergo, i suo spec1ale rneuo di locomozione, a la sua squiSlltl recellivilà verso r inr,..zwnr.>, lasdauo eorn~)l·eoderc tì•cilmeutt' l' imporlftnza che 6""0 p un 8\'ert> quale veicolo della peste bubbonica. te.

n baolUo 4eU& peate bubbonlc& nell'org&Dl•mo delle pulot. ( Poltclinico. So>zione pratica. l !lO:!)

Zn\OLTA -

L'A. por ta un coutr ibulo ulla ' JU•stio ne della trasrnisslbllilà della pe!'ilo pct• mezzo dnll e pulci, risollevata di r·ecento da Gli Iii- Vuhwio o da Nulla l, e~ponendo alcuni ratti elle egli ha. os8e1•valo Rlll proposito.


.RIVISTA p' IGIEXI!:

1113

Portando su di un o~pile delle pulci lenul~> qualrhe Lempo

a digiUno, fJUt"le, subito dopo aver ~u~chialo ln (•ello e lt>· teurlo sempre la tromba infisstt nellu mcdesintA, mwce di una ~ola guccta, come c stato notato da qtullcuno, proieLLano a oli-.tanza rclalhamente grande, e pc•r du.. o tre vollt •h !'eJiuilo, olei veri zampilli di ~an:tue, tat·•·t.do co~t come un lavaggio •iel tubo digerente, che si riempie dcflnitivnmenlo succluando di nuovo. Le pulci (irritan.~ e ~ecruttcep.9 tenute a dia-i uno e portale su eli un topo mfello di peste, ne succbtano il .. •ngue ripelt·mlo spe~~o Il lavaggio del tubo digel'tmlc, cou eh•• SI vull· wuw a l'<erninare sulla pelle i IJac.tli della pe!'lle. Lo pulci che hanno !'ucchialu ~an.;ue rnfello lrallengouo sempre ne! loro interno i bac1lli specifici vivi t' virulenti; quesLi poi non Mio ~i mantengono v1vi per un tempo t•clntivalllenle luu~o, ma anche "'' moltiplicano conttervtmdo la loro l)r Ìgtnarta virUICIIl8. Que~ti b&Cilh VlrU101fll p8SSlllf0 anche nelle foci, e si conservano a lun~o nei caduvt•r·l delle pulci rnnl'le in val'io epoche dopo il succh iamenlo.

te.

Ut PtETRO. - Sul veleni di alcune muft'e. Contributo &1l'ezlologia della pellagra. - (A nn. ri'I!Jiene speri m., fase. to, anno 1902). In 'JUC"to lavoro si tlimo~lra clw, accanto al corn11ne 1'~­ rttcillium !Jf,wcum, la mulTa la piit comune del mais gua<~lo, ùqi<~le una ''8J'ielà, la quale contiene uuu sost.auza tos~ica molto alli va, che ordmariament.P non pac:c:a nei terreni Clll· tuaah c "~ è del lutto mdipen lente, mn r1mane 111 "tlllO a~li elernenli che cosliturc:cono la ,·egelazrone tromicetic-a, e pre· Cl ameole si localizru nelle spo1·e, st-uza che vi prendano parle i micclii. Questi studì sono maggiot·menle 1otere~saoti, in•111autQcho in uu caso si ebbe la prova b10logtca th uo vero potere an· tt to,.~ICO specifico del s1ero di pdlagro11o gua1·ilo, ver:oo 11 velt>uo t>eniclllare cos1 isolato. L• .

A<zione della luce elettrica •alle Lnfezlonl. - ( \Viener klin.. \Vochen.s, n. i, t90:.!).

L . Kar.ag, -

L' aulo1•e, dopo numerose espericnz.., di labnratorao prali· Cf\le sopl'alullo su cani, conrgli e cavie, corH'Iuth• clw uoo si può as:iolulamente as::;omigliare l'azione della lul;e eluLtt•ica


] llJ

JUVl"TA D'IGIE'\""E

so~h ngenll rnicrobici nPII' orgarn~roo a quella t>scrcilala rlalln s lossn ~.>orgente lumino~>a sulle culture in. oitro, <IO\& quelli ::~le~'"• agenti mtcrobtci .;ono e-.pocoti all'azionP della luce eleltrtca in superlkte e rltrelLamenle. L'autot•e pt>Jlanlo, 'Jualc conclusione delle sue ecoperienze rlice che t.e~!'.un b··neflcio ..,. è da a<>pellar<>i dalla luc~:~ elettt'ica w·lle malalltP ba.Uertche dell"or·gani!<mo, meno ancnra nelle stfeziont acut» che nP.IIe croniche. G. B

T. CAnno:-n:.- Sopra una nuova speole dllmmunltà. ((;tornate dell'Accatlemia di m~Uiicina di Torino, bbroio l !!02 . L'nulore, pet'"U8"'0 che 1 fPnOrnPni della sellicemiu dipl"cuccica dipt•tH.Iono e~sen:t.ralrnen te dalla preseu:t.a in l'ircolo di prodolli di dil'aggregazione dc~llo ce lule in generai.. l' dt>i leucocitt i11 Jqpecro, rilienn clebhal->i attribuire la IDH""ima importanza ar nu<'leo·proloìdi, ed in modo speciale al ma~leo­ istone. Per do ogll t•icet•cò so fo~~;~e possibìle, per· mezzo dc>l· l' i <~lollc, eli irnmuni7.Zare i conigl i contro l'infezione pneunw· coct•ìca. A tale <~co p o prepArò r i<~lone servendocoi d t unA rnesrolonza ni divC\r~i viscet•r dr coniglio, fegato, reni, polmoui, mil1.n, ghrattclnle liufatrchc, nllc>nendo dopo molteplici trallnmenh dt l&lt nrgaru un pr·oclotlo presPnlanLe molla affiuitu con l' iC~lorw tro' nLo rlal Lilienfeld . TAle pr eparato, utlrodollo in p1crnla •Juantità nella cavrtl.t peritoneall' eli 1111 coniglio, clf>lerrnirro nei prtmi giorni uu l'IlOrme accres<'imenlo della ~~·n!>ibilità di tale anlmale pel rmcu· mococco, rnn dopo 5 !i gi•>rni si avverti lo svilupparsi ,Jj una vero e pr oprin trnmunit.H, che !>erubrò presen larl' il suo lllfl'simo 15 gìot·ui cir<~n dnpo l'iniezione dPI mater iale imrnuruzzanlf'. Tale ìmmunrtA, tn una lunga "'Prie di espPriPnze, diede un ri<>ullalo CO!>lnnlt>. La doqe p111 convenrenlo !'ar~>bbc di 0,0 !lr. in un'ini~1.ion•· unica endopertloneale, il ltnnpo dJ almeno 15 ~1orni. L" A. a.rlnpert'> seropt•e, nei stwi espt•rimenti, il pneumococco apf'arle· nente alla vnriclà meniugornccit·o del Foù. Ollenne r immu· nità onche intr orlurPncln solto cul~ ìl suo istone, né rtu"Ct ad aumrntnrc l'in11nunilil couseguilu con una prima iniezi~trw, facendola sPguir·e da nuovP iniezìoui. Con istoni rica,·ati da f'ingoli viscE'ri, oLtPnnr !>OIInnlo un·aume11lata rcsislenza Rll'inrP:t.ione pneumococcica.


RIVISTA D 1 IGIR"~

llliJ

R rgunr lo alla natura dell' ìmmurula in pnrolo, ritiene lrat· ler"'i della produzione dr uu'anti<>o<>l81l7.a, ct~pa re di neulr·ali.tzm·e l'azione tossica dell'islone. Co<>i, init<lla ndo nt~ll·• vt>ne di conigli rl plasma sangui~no dr animali immuninali, con 25 ~tram mi di que...Lo, oll~nne l' immunnza;r.ione a<>.::olula tlagli efli!lli di succe;;~rve JOiezioni di do t 2-3 volll' morlali di pneumucoc~·o

Cos-i, l'autore r•iliene di poter aiTermarc l'e~i,.;l••nza ùi una rurma d'tmrnumtil acqui<>ita 8;;;;olulamentP r<>u da quf:'lle finora conosciute, le quali lullc drpendonu .Jall'ot.rorre tiPi roicr•Jrgam-;mt e .!et loro prodllltt. Conclule !tper-ando di polt>r co11 ulteriori studi ottenere una po~srltile applrruzinne pr·alica dell'immunrtù in parola, "Opralullo riuntlntlo~ ti nuov,1 tlJl•Lodo di immuniz;r.azione con l'antico, fondalo sull'azi0ne d01 btlclel'it e dt>i lor•o pr odotti, sommando nel siero dello ~le!:l~O anunale le tliv~>rse ...oslanze utili cLP cor due mPtOdl qj produconn. G. U.

d,,.,

Delle beva.nde aptrltoae , llquort , aperl· tivl e loro eiSenzee prodotti oomponentlplù da.nnoal alla salute. - (Gazelle cles 1/IJpilau;c, giu~no 1 00~).

LAHORJH-:.

I n Ft·ancia,do,•ela lottn contro l'alrooliflm(• ~-tiu mmai ven11e gll!!liar damen l•' illlpegnata C()me al dt d'og~i, questo lt~voro ri~orosamenlc scienlitlco, appog~ranle<>i ud O"p,..rìellz•· tl::>tnlo!Ziche e dtmo"tr•al!w, acqursta una ~randi1->sima importanza. Da noi doYe tal p1a~u •' fo r tunatamente mollo hrrulul& t! l'islr t>lla a Lalune r·egioni P cla.,~i <>orrali, r iu ... crro puro u;.tualmento ulilo segnalare i realt elementa dt'l mule, eJ 1 me7.zt <'he, allo stato attuale, sono capttci tli cmnhaltel'io. l .'nutore ~egna la rom•' pa rlicolarnwn t~ dannosi: re) Ju primA linea, il liquore ,J'a«<:enzio e )t' C""OOZP che lo t·ompon~ono, quali: d'assenzio (~rnnde e piccolo), ù1 ~e­ nepi, ll"OJlO, di melissa, d'angelica. di badiana, di coriandro, di romomll la, di prezzemolo. f1) Gli aperitivi succedanei dell' a<>~enx10: Jo Per il bitter , oltre le essenze già menz1011t1lP por ti li i(UOra d'aR!-'enzto: essenze d t geuziana, d1 E:fllan~a. d' irrde, di <>andalo, di cardamomo; 2• Per il vermouth , oltre ai princ•pi1 (es11enze l'ti alcaloidi) g1li enumet•ati : essenze òi aldeide snlicilica, di man· dori!-! omai'O, ùi calamo, di cannella, di noce moscata. co~l

,r


Hl t)

BITI~A D' IGlE!\K

c) Arnart e compNJeuli Il; ici: e~ ·enze e prodolli alcaloidi: di calamo aromaltco, ùi colombo, d'Rive. a) Lu1uori \Otgart: t• Li JUOri d t rnan 10r le aruore. aldeide ltenz.ol<:a, a cido cinoi.lri<'o, amigdaJil,a ·h o.li d aarorann, lferiHill rennl td ; 2° Chartreuse. Ollr~> ruolti dt!t "'uoi componenti pre edront.,mente cilA.lt: la me n la, le aldcitli, il limo, 1 feuoh, a balsutntl~>, l'arnic11, i renoli- eterom.. lllici, il mat•ic.: :r l .'nniscll••. oltro i cotnpo<~ti ba<~ict estralli dall' 1111ico \"Crde (~ia indicalr e dalle mnnclorle amare; l'nltfei In l en· zoica. l'atHi.:!rlal•na, il !aureolo. lll~>rpinolo, l'a<'ido ltcnzmco, la vanillma, lu Ooro~lucinta: ~· Il gin~pro. buccie ,Jj ginepro oJ e:;,enzc arltlìciali: eteri d'alcool, juntperina. !'e<~quilcrp!lla, lupolina, nculo lu pultco: 5" Oa ultimo, la \'ulneraria co• <~uo1 diciotto comporwnli, fra i quali I'R"~enzw. l'origsno, 18 r .. ~la, ...cc. Come bPn f<i ved,.., la clmnit•a moderna, con 1.l'li iromen~r J•rOgH•!<»I realizzall in 'luesti ultirui anni. e suprntulto con i suoi produlh .. juteltCI, ~onlr1but non poco alla òttl'u«ione di liquori a b&S!'IO pr•et.zo, specialmente nelle rla'<st chtl pne hanuo bisogno d t menlenet•e ìnlallo il S81'rO palrirnOOJO delle f r pr 1a salulf', patrimonio che 1 er es ..a ,. iooniroo di pane. L'auto•·e allude alle «er1e disposiLioui ~wc -.e nel suo pllt!"e onJe frenare r alcoolismo nell' eser.::ilo, e quale t·edtcale rr· medto prn1 me cbe une le::~e clelln Stelo bandt~ca la Cabhr•ca/.ione, cit·coleZJone e vpndita di talr liquort, aperttivi, e~:HIIIZ•' e de1 prod11tlt rhe li compongono. G. B. Go'IO e Hl\11'>1 - Bloerohe •ulle •tovt~lle plombltere tu rapporto a.Ua. vig-Ua.nza. sa.Ditarta.. - (A relur. "' (nrma.e. sper wtent. e seien:;l' aljint, anuo to, \'OI. 1°).

Gli \A. mercé J'e,.atn» tli u1 gran numero tli -.tu\'i&:he, lianno cercotn ili semplillcar~ le ricerche e di indiJ·iuarle in rnoJo pratico al duplice scopo dt tt.tolart· in ieroe le ~;.stgeut.e dell'tg ene e r tnlere,.,,e ùell'iudu..tria, ocertaudo pri1r1n di tutto l'i leu di sh1bilire un minimum tollerabrle del ptornbo pel ratto tlelle }(rantli difficoltà pratiche e d·•lle facrh controver,.Je alfe quah $Ì larebiJe lu 1go, 8S!"ieme alla poc.-.jbìltlà rli 8 ÙUSI da parlt• dt Cabbt•icauli tli<~onesli, dal • •JUeotle ÌOCet•l••zze


RMSTA D' IG I E:~E

1117

lecni~'hc. Essi consigliano quindi il trallamentn a

freddo per 2i- o re, con una soluzione di acido acetico all' l per cento. Alle critiche che possono 'enir· mosse tanto !]agli lgi~>nisli quanto dagh industr·iali, gli.\ A. rispondnno con gi usti ar !.!Onrenti Richiedono però che per il responso che neve dare l 'nulorit.a vigilante, il campionario in esame si richieg~a molto nbbontlanto, e che nella scelta tlci campioni ~i ten,S!'a conto doli a collocazione dei recipienti nt>ll' inrornala, giacché la Iiisparita dei risultata d>'riva spe~so dalla ùiver$18 inlensitu t.li coltura. te. C ALAM!DA ~ BER'I'ARELLI.- Sulla ftora

batterica del senl naaall e dell'oreoohlo medio. - (Gior tl. dcllrz }(. .4 ccad. di Med. di Tor ino. Vol. Vlll , anno LXV, fase. 4·5).

Dalle ricerche in proposito, gli AA. concludono che in condizioni normali, quasi co~l.anlemt>nle, i !'eni l'rontali ed etmoidali, ~ con qualche minore costanza, i rnnsceUari sono ~tt~rili uel canP ed ancora più frefjuenlemente st.,rili nell'uomo. Dei pochi ger mi i:=;olaLi. uno solo (stnfilococco albo) !'li é mos trato pa togeno per f,Cii animali, eù un rltplocoeco isolato dall'orecchio, ~i li mostrato Alm«>no sospetto. A mucose normali, il passa~gio dei germi si compie più facilmontA pel «eno mo.scellare, menn pel fronllllo, con notevole ùifficolta pet• La cassa tirupanaea. te. Dott. HERTARELLL <' Ing. B rANCI:IINI.- Rtcerohe aperlmentall Intorno ad alcuni vetri ventUatorl ed alla loro &pplloaziono alla ventllazlone. - (// ln.geanere Igie-

nista. Anno 111, 1902). l~ un interessante studio sop1·a 11lcuni Lipi di vetri ventilatori <lei qlia li a lcuni, come quella Castain~ hanno a\•uto rn F rancia una larga apnlicaziooc, specinlmente nelle ctHerme. Le couclusioni delle ricerche ratle sull'ar~<•mento sono che i vetri Castaiog, i Cbavegrande ed i vetr•i 11 patelle si debbono con5'tderare solo come dei cond1uvt1nli del ricambio dell'ar iu negli ambienti abitati. l ulesi solo in queslo senso, possono talvolta essere utili nelle scuole e negli ospatlali: ma per ne!'suna t·agione debbono essere trascurati allt·i mezzi razionali e più efficaci ùi "entilazione. Dai vari lipi poi, i più r auonali sembt·ano i vetri a p~:~lt~lte, ed i semplici e comodi velt•i Castaing; meno cou,.igliabili s arebber o i vetr•i Cavegranùe. ce.


llH:l

llfVIC:TA D'IGIENE

La ploota.nasldl Emmerlch e Low nel oaTbonohlo sperimentale. - (A r c hio. di /'armac. speriment. e scien.:e a,(Jìni., anno I, vol. I, fase ~·, 10021.

TAVERNARt. -

É noto da tempo il fatto di un antagonismo Ct'a i proùo1.11 del ricambio di t.aluoi baltPri e gli a genti di diverse e graq infezioni, e sono noLe le pitt t•ecenli ricet·che sul propiJ"ilo di Ernmerich e L6w, i quali nelle colture liquide di ptocìaneo e dì mal rosso dei suini trovarono uno speciale enzima bal· leriolitico al quale sarebbe dovuta la suddetta azione. In modo speciale venne poi studiato r enz1ma del ptociaueo, eh ~ i suddetti nutori chiamaron0 fliocèanasi, il rruale è capa..:e, anche dopo essiccamento, di tli::Muggere, tanto in condizio11i di aerobicita c.he di anaerobicita, i bacilli del ca rbonchio, d·~l tifo, della peste, della diftel'ile, ti vibrione colerigPno e In stafìlococco aureo, e negli animali da esperimento manltene la propriA capacità dimosLralile in ottro, permettendo di eu rare con succesSò i conig-li inf'eUaLi con dosi ultramort.ali di cat·bonchio; iuo1tt·e è suscelL1hilt; di combinar si con una sn· stanz.u albummoide dei te.ssoli, fot'maudo un corpo dotalo •Ji vt~lore immunizzante. Es>!endosi cosi provato che nelle collure di piocianeo l>Ì ua il punto di partenza di due medirazioni, curativa a pt'6\ entiva, ver so uo. buon numero di gravi infezioni, il Tavet•nari volle fare esperi~uze per provare le virtù te rapeutich~ delln pìocianasi nel carbonchio sperimentale. Pre parati 600 cm. d1 piocianasi ottenuta secondo le precise iodicakioui dale da Em~nerich e Low, l'A. fece tre serie di e<>perfenze, la prima $Opra conigli infellah con sa ngue carbonchiCiso, la secumla sopra cavie infettate con brodo-coltura di carbonchio di 2i ore, la terza sopra conigli infettati pur e con brodo·collura ùi carboncluo di 2~ ore. Nelle prime due $6riP di esper-ienze, tanlu per le cavie, com e uei conig li, l'eifello utile del tralt.ameulo fu solo rappresentato dal ritardo della mo r te, ribardo 118lU· rulmente lanlcl più noLevole qua nto più sollec1L0 fu l'ioler· vento e più fo rte la rtua nlilà del liquido inieLlaLo. Nella terza ser ie d1 esper1enze si usa rono iniezioni piu leggiere di colhll'a virulenta, e si ebbel'o due guru•igioni. Alla esposizione di queste !'ier ie inter essante d'esper·ienze, seguouo poi alcune considerazioni sulle c ritiche rnosse ùa K limolf e Dielrich i qua li tenderebbero a negare la piocia nasi specialmen te perché, secondo loro, la batlel'Ìolisi si po·


1119 r ehbe olteneN anche con -..oluziom <-alin~ i oloniche al liquido ptoctautcu, p<,i percl~t'· questo liquido t·e~iste rebbe per 2 ore a UXI", con!"ervan•lo il «uo potbr•• ballertCtl.i.t. L' p,perìenze dell'A. non roto proverebbero il secondo a".::erto, mo:-trauJo tnvece una d•minuzton~ dell'atttvitù bntlerioliltca.

te. ZtROLt t. - Sul grado dl reabtuza delle •pore del baotllo del carbonchio all'adone del vapore acqueo. - (RH•. d'Igiene e Santtfi J•v.bbl., anno Xlii. 1!~0:?). Trattast di i'<:perienze fatlf' allo «copo di spiegar~ la ra· gione rlella diveJ·,tta dt t·esi..tenUl dt>lle "pnre nll'azìone del vapore ac~1ueo. Dallo rncdt>!'ime rtsulta che lu causa e!<SPoziale Il nora ci sfug~,., giacché le <:pore non "Ol , moliflcale in crue«to ""Il"(' né rlol tet•r·.-no nntt·ilivo né dalla temperatura. ma solo forse dal modo di l1!1,tccamento e p1ù di 1ueslo dalla quanlilil della 'iOStunza a cu1 ven.:ono ott••nute. Il rorattere di raua al quale "i era dala la ma<~~ima itnporltluza 11011 è lrasuus,;thilu e la tltll't>renza che st o,.o.:erva ~ ~ec·ontla della razza è as. ai mìn(\re li quella elle s.i \ede ~<:i!ò;ler·e lra le ~porP di unn c;L~!'a raccoltA. Durante le ec;:peru•nze ptJi "'i 1\ rello mamfe.,to un ratto 1rn· r orlante, e cioè che le spore -.i (•O""'>no rinforZAre "Pnt.a però che !le ne po«"a trovAre il principale coetllclenll). Sarebbe però meritevole rli r1cerca il trovar modo dt rmforzarP a ,·olontà la rt•si'-l~nza Ielle meùesrme per la ATande tmportanza che e ..st• hanno nelle ric<'rche "Ui ùi<~in fellanti , e !itpel·talmenle nl'l eonlrollo degli apparecchi dì disinfezione a. Yapore.

ce.


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RlVlSTA BIBLIOGRAFICA Qu;.:-<Jen. e DuFOuR.- De Geneeskundtge Dlenat te Velde. Een applio&tortsohe stu41e - s' Grt~venllage, 1902. (!l .~eroizto :wnitarlO in eau111agna Slttdiu tlt app,ica.:;iorte).

Allbromo ricevuto <fuesto iulores~onle lavoro, che ci ~o:>rnbra dove>t' ~:~ver"' un buon successo t:ra i Jetlor1 cJra <'onosconu l'olandese, e elle met·ita ad o~omi modo di "''~Ser citalo cowe un esempJO da s·~gull'si in lutti i paes i.

r signori Quan;er e Dul'OUl', medico nùlilnre il primo, <:a· piUma di fnnlel'ia il secondo, a vendo p1·eso parte alle manovre dol 1900, hanno esposto 10 questo libJ·o lutlo il funzrv· nomenlo del servizio sanilario, tal qualo ve nne etl'ellivamPnle eseguilo sul lel'reno giol'nO per giorno. Di lutti i movtmenlt, di ~utto le oper azioni danno lo sp1egazion.i le piu compl•·l... Ogni fase f- segwla da opportune C'Onsider·azioni dÌilaUiclw. Siamo spiacenti che lu noslriJ lroppu !!C&rsa conoscenza dellt lingua olan(lese ci abbia impedito d1 approfondire l'o~aUle ùi rtueslo scr itto. Dobbiamo <lwl'[Ue conlenlar·ci di di1•e che il suo schema ci serobrn eccellente.

Jl Otret.t:.ore

Dott. F. LANDoLFI, maggior generale medico. Il 1:\edF.lt.t.ore

D.• RmoLPo Lrvr, ma:.rgiore medico.

Gi oVANNI Scor.ARI , Gerente.


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CONTRIBUTO ALL' ACUMETRIA MI LITARE I~ILJ

all.o Ctlloft ro.>ru' ••tllll tlel !1 .:en11a1u I!HI'l •lal •lolt I . UII(I nu :::uui . lt•lfl•lll" IJII'<IIC(I

PPrl'l•è 1111 ,H'Ulltetru pv~a ritener:.i perfetto ed nniver-.egucnLi rcttuhiti ( l ): J" possi bi lJuelltu ut•ve nhbrneciuro tllll\. !:>l'riO continUI' di runi <tlllleno nei limiti della JK'rct:ozi(lue 1lellu pu.rola: :!<'la furz.t dei :.Honi don! ''':.ero "e111pre t~utde cd all'in<'irctt dt•ll'ill tt·u:>ità. d1•lln pnrol.t uu•an.t; :t" dC\ c p••nnH IL•r•• l't·t>.ww clt>ll'ur• {,h in tanto per vi n twr n clu.: per 'i a O!",t>a: ~nlc de\·e ,.pcJdi f:tre ai

to dc\'e u "l'Hl JnaJwgge\'!•lt• u scwpliC~.• i11 1r1odo ùn. potNll ::.t•rdrt>t;UC nell.t prat ie.n giom,tlicra. Jk,tuisiti cl11•

uon si pus..;ou(l ••tiCfll'l'e ncm.m " t.)gli actuuetri elettrici " tPII'l'oni!'i. i (jUtdi l)('r''' indtthl>iu.rru·ute presentano dei -.auto~ggi :-ugli altri. llcgli ~ • 1e ri iu uso l'or(llogio, i singoli diapn~on. i cilindri d t hom~. i fi.;ddctli di Onllou e diwrsi altri acum~·tri. l .uqu·t:,.., •1tt• IJ,, ~H l'ulitzer, ci fomiscono d •i '-ltOIIi IIUii.!Ì l'il inoltre• iJ ~r,ulo di [.1< rcezione tli CS Ì non è scm1u· in rcl.1zionc dirclla coll'udito per la paruln. Cotnl' ururnetri a l'iù suoni ;-,ervono esclusivnmentc In :wri1 continnn t!ei hm i ùi B~>z•Jld l la parolo.: ma nC'ppure la p~>n·cziono dl'lll1 primn. è in reltlzione colla {)('l'C€'zionE> 71


1122

C'ON1'fUill'1'0 \ 1.!/.A('l'AU•:TH.l \ liH,lT.Hu,;

della sc<·ontlu. L n p111nla 1m i emmciu l a dulia btll.;l'~t 11-

rnnnu ha cornL• tli'IIJ'"'tro i ll•·gucrtti iuconnmiemi :!) : n) wtd.d>ilitù dcll'iutcJhi à a St:Còndu Ùt.'t \'ari e~l­ miu.ttori .. tuluru dt•llo ~tes.su "::.attinator..•. Xu'l ,·j 'l•lln for;,edue iwli\'itlui. cltt' ;~hhiar10 t'stUraltle.ut~.; il mt>dt>,;imu timbl'l> di YL>t••: e;J il timbro e le inlle~~ioni '\IliO fK'r noi WlO dci wc•ai più l't'l'ti Jll'r ricono ... l'Pre tllJU pt>l'"Ollll: /1) il l'f~riod•, di tcrupu elJt' inrt:ret.'Jp tra la pronuuziu di due ~illabc ... ucce-'.,iw~: r) t'lllldi:t.i"ni lll'll.;til'ltt> iu ,·ui si t'S<'glll' l't·~nllll'j t!) t.:ondizi•HJÌ inrclllenuali Jell'es~ìminuurf,,; l~} dilfcn•t1U.• perti'J•Ìhi!it:t del!· \'<lf'ÌI' \'ocali rl!liJIÌ <;Ì:r li!'] ~lltltl dw IJC] liiHIHin ,j'III'L'C{hi. \d "v' i11r~.• ;r tali ÌJit'oJI\(~llÌPuti IJel IK8!J -..ì J·i, or"t' du Licht\\il;, Hl follt>'0 rnl" E li'llll. il 'lUHlt: ftiscn.J., lu,.attt SII IP:X!.!Ì lisicill' si J'ÌII•flilt' r.,::>:-t ' ..;utlratlo u.Jlv ''ll'Ì.I ioni pn•-.(•fftall• ,tulla Yl>Ce n clte uollo stesso

lempo potesse

a"pinll'l n dhollirfl un acu w 1m uu.ht r,,d,. Tali ... tu li

furnJJo pt•r·'• t'uufu·u1nl i dallo '{clt\\'àh:rclt, i l 'JIUdc im·en• r•hiK• a r·i Il!\ H l't< (i3):

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l o ciii• pél' In \"iX' ,J i cou \'l'l',li7.ÌOIIe non -i puo •lttt•rrero lUilt ~l'ttd II.IZÌOilfl nel In iutclhÌI :, ·lei r HlÒgr.uumi arrche parl.m,J,, lll'll'lli•Jiart:t'l'ltio a di.:;rani:,L lTt''P uw; ~· l'appnncchi(l non riprolutc la \ti(. .tfona aht1 ::.pedali lettcr~, uè j t•mi semplici. come il fc-1 ::t•· lc.ll't~nr logio. il diup.l'•on <1.11 do al do'. i cilin.ll'i d1 J\ou 1~. il fi~-ochiett.> di Gal ton. H inH•r-.wwlo il suo m o dei Jl.t!•· .. 11 oou apptlrN•r.hi <li ri-..ufiJwu~., ~i pofcr..n•l rip.rodurrl• il do'. do'. do', Jlllll il do: il do' ltt d n tal uni riprodotl•l .rnr-lre M·n;m ·IJ'J>ill'l'Cehi di ri~tWIIEm;,a:

:~·i mulnfi eli tH·•·Cdtio odono la /Jarolo ùr.l fmH•...n·.lfo mollo JH•g-gio Ciii• la \'OC<· um,nra. Fu però giu tameul<• ritenuto che i mr.nzi()nati dift>tti fos~ero del tutto in~n·nti nlla tlifl'tlosu e primillY;l cosfnr;,iww d<•ll'nppu l'oc!'lt io. Dnt i perciò i numerotli c rrnlt'voli


Cll:-l'l'l~Uil"'l'tt .\Ll.'All Mli.'l'IUA .Mll.I'l'àRE

1123

mi!.!li••I.Hlll'UI i \t•riiicn t j,.,j ucllll co,;truzionc del fouogruf11 pllrtè incoraggiato dagli ~tudi J, 1 Gellè. mi -ono indott(• ad e ..pérÌnJellLal-e :.e per i pro:,::-n•~i nwmli tli tali trunwuti 1n ::.c possibile ric.:n\"UI'llf'}'r,ttidu.· utilitil in otolngi,l per •1uel1o cltc c•moome il Jlli>~lh o miliwrt•. .\l it~ "''ol"' fu ttttellu di ''"lil'I'ÌtnèHtarl' ::.e, a wczzo •lei follO!{I'Itfu l•~tll,.,•lll •• del grnf•)funu. ll):-.,e po..:;;;iltilc riprodurre <:·•u J.t \'l)C(' di .:Ctnvcr•nzi·1111' una ...caln <lcumctric.l cmnl"•''" di unu sui,. di f':tro~le. l'ht\ u ... utuiglianzu •lell<' SC'ale Oltt~lipic·lll'. I'<II'PI'\':-.1\JIIÌ in dii 1!,1 l'wlitu Ìll egn>, UIIU ~c.d.a dt'l·n ...c·ullt• '' l'f6<'('Uit' ,li per\'C>ttihilitìt in otndizioui ]lut'tnHI i. l Il U\Stl :tll'Pl"llllll ivn. ol<>ll'l'liJWHT{' a meil:t:O di •·;r;;,;n lt~> ll n l'nrdilìt lnlaiNniP il IIIÌIItltWHI d'udito Jn richif•tlt•r.. i [Wl' l'idmH itÌl r1l .;f•t'\ iziu tuililllre. lnJI(IIIZÌ 1uilo 111i "'''lilhrll im•·rt-s~autl> csporr<' lttt'VCIIlC•Illt• i \':1l'i luigliomlltt•uti ~ubiti du1 fomografo c dal gr.l ruf(lll(t. •lltine di l't•llill'J'-.j t'~tll1•1 olei CllliiP. Ì ùilettÌ rile\"fitÌ ,Jnllo ~. ll\\nllfl('h .;inno andati ltlt:dmeule o quu:c-i "PII n·udo. J l ~rnfofoup 1, ~ 1 utnt r Tninter di \Y.t ... hington (l ")) c"titni il primo f• nu.,!r.tfo l~tli~n. -,trmtwnto m<>lto iwl'orfctlu l). ()uJJn ('OHI}• 11""!1 oh•] grHfofo!IO :>Ìllf) ad oggi ,j po.; ... no contan• l~n pii1 (li 'lnindiri modelli dìwrsi portanti fjll<''l" lll•ln<' P. tomlt'nti ·mpre pii1 t~d arrh·ar~ ol nla .... ilw• dt•lln jl('rfrziont•. t h Ila .;mnplicità e •lt"ll' cc'oW>JilÌ,l. l 'n,, ole.llo mi~li·1ri rwlilifica7.ioni fu i1 " -fituire da Sununer Tainler il dlilhh··• di c<•ra 11 qu(lllo eli ta~t ..ln t• lo~~~ ,.,o F.dihllll. 'lllùtlrn uuni dopo che il tubn di l'f m a\'1'\ 1 t'è,,) il grafofnntl 11no ~·rurnenttl prnlic.o e qun-,i pt rfel In. p re_... !ltf·n .1 1111 fonou;rufo di nnoYn Iormn c !t" t·~li dPHntniltÌJ: ~~ l m/ello cla~~;1• ~ r. » . UVL'1ll~ il mho di l' ·t'li iLI1•11tioo ,,. 'JIIt'lln .-!l'l grnfofoth• (:J). TI fou•'~:rmfo pt•l'r'J, \('l'li {',IJlo!II\\'Ol'•l di l'n t t lll'i1 P di Jorecisionf'. pe·r il ~UO

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qu.wto poi .E li::-tm si ,.,ja, ..tudiato dt 1'01Hien1e t.tdlo il mulle<J~in, pllrc non \i riu.-d ubl><t.,.ta.nza. :>peciolrlll.!llt~ per coloro d11• di maodtinl' e di t•lcttridh\ w11o dlll tuttu igunri. J'el' que 10 El( t nltnuug-Jolli, o~gibrii)J"Uu (• •Jllu;)i tll..l tutto dimcnti~tto, ed il grtluth• .:utusia:;wo dJC ::.II:>Citi, ÌH tult.o il lltvu<lo. SI ù t.r<~ftt--o •ru tel gra.fof•llhJ ~;he -otto og11i ntppnrtu vit•ucdu Luttì prr>h•riro. Tra Il• miglivri innon1:ziom c L· rtttlrlelltl' lUI di,tfr.uuliHI ri1 i'udtlltlll"t' chiamato .llir·ro ti), clte l'inv~nture Bcttiui lh\1~) .ulntw uclogni :>Ol'tu 1ti ruut·~hiua fou•;.grahca. L m•"ltticazi ..ni che t'lll'att •t·izzano tpte:;t<• uppnt-cc,•l,io si t·iflehollu :>t•!•ra rutti i tli.1frauuni tl~X>ti tmti ntl ugin ;,ullv stilo cd a ,·ihrarc "Il l • l -,tut intlueu:r.n. Cvu e:- i il 131'ftini l l:t· oorcato <li lun• sparire i dm· priucipul i im·ou' ·, 11ti dh~ jt!• .::1 111.~\\t n .ur.~ 11 pritnt~ f11nvgruJo Etli,.,llll. ci.X• il Limltro weLallico c l.l ,cnr a ÌJJI()J] ... ÌI~l dei suoni. l cii1 f'~'l' mt•zzo di uun op[~<)r!uua dispù..izionc tlL·lln ffiPlTIbrnuu dclJu file. Inf.uii i 111nti \ibmtnrì di llllil IIll'tllbr.uw di ft)nografo. ~olio abh hl <1111.:11 t'Olllpll•:-,;,i. l..~ l -.t iii: l'iamuto llPl cotlrt~. non n. ._li! che l· ,-ihr. ~doni di fjUcl purun. \'Ìit ruzioni clw StillO irlllltn• lnilw nz.tlr· dnll onde li rit(•fllo di ulrri Jlllllli tm• . . ,i iu lllot•l. l'er cvi1.1P t!U!''to difeft<• Bett iuì co..tmi i ,t111i due JJH'I'tl.\ iglir~Bi • tmtt ici,simi diufr'fLJII!I!Ì. ill.~t r·ition t' ri[Jrodrdfotr l h oggi ~i ::tpj•licano talll(l al f•mnu1'11f" Bdi.:111r « 'lu,. ...c .\1, fjllUIIh• ul gr.l(ofono. t~uo~ti ,liufrattlHII :>111lu f•>rnrlll i Ùl~ lilla ~Oll lJh mlJl'iHlH di dirunctro l l'C' \o l rllll!!~l •l' ni primi rliafmmmi da ltti siP<:'i., itl<'ali. L'ill<:l'rit' or" è di mita. il rjru·oduftur.: tli 11lluuduiP. In f•Jllnlluhi lo stile l'i collo g: 1 a pnrccchi pulii i dd C(.>rchin, •lO\ ,. lP \Ìhruzi•1lli hnnuo lu Jun;:!~iore :t.mpiezza, ed a t in,1 uno t li l}tH·.-ti JllH1!i o zone> vilmmti. vienP Dli,t~·c.ato con ddl1 cera. ~peci.lle unn dl'Ì 1"11!111 dt•ll"artiglio rnet~tllico, dw r'1 f .. ton fog_~ia ùi zampe di ragno l l t•.J'm dPI •1111lle vieti<' incus~ato lo :;lilr• ùi zairiro. E' induhitnto cltc 't'Hl-


C()SIHIDt.:TO \I.I.'ACUMJo.IRJA \IJI,f'r\ll l-:

11~5

.,,j lnh·ro- lin!!rtuumi. "ouo qunnto 'i put• è~N·re <•.!gi di piit J,. rfetto~ t• [11\ttko. I \'a.ri MWili \~ll~olllll'ipru.;I•Jlti ~.:ol

lurn t imlJrP e..ntlo P n.1tunùt2 t• l'inl<·n;:,ill'i &ùns!ttlltc fM'l'chò i pu-.~nno u.lirt• iu tutti i puuli di tut loculc ·li.sacUfl •te umpio . •\d altri Jrtiglior:llnNtti dt•l grnfofnno acr~·nt11'l'«J 1wl ,, ~·· •. :tJJ,,n h•'· n,j tr.1ttc·rr•i ul modo t',) qllnlc furono C(HJdotte le c-.. pc riem~r.. l w t 'lpù rit·!Mt• pr:t t i t'at '' ,L lnt:zzo dc•l fottogr.JI'u ~l) 'll'~­ ltm• l'isultu(j p >C• l u hh-.facf'llti. ~au,.,a la difetl(.sa riJ•l'•ldlli.ÌOJH' oh•ll.t 't:òd.J llo'LilliC!rÌt.l, In •JU.lle oonl pure ,t,tl.l itl<'Ì 11 lXIII il olo•ltv ltflfl:ll\~chi ... Ln \ ·•C(' ripn>tlitltu IHIII s 1lr1 11\t'\'a

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'>Inlo il tipo :-.!rnJe,·ole-Ha..alc c non mtte le parole n:.ni\'allc, ripe t n le. J·;ùl•i :llll'Ol'u lungn di t'on:o;tur urc• lu Iw,;.... lllt<l urllitit l•rnfÌl'1t dl'!J'.rppart·<·rltio 1--"'l' il ,w, 11011 fat'ilc uUtllP~~ilo. prr· ilz){'-o e per il 'Ilo r-lovnti ..,imo l'r(•uu. Lo t "Jl''''ÌPnzt• ~~~i gru !"o fon i fur·orh> t'" guir. 111111 S•l},, . . u •ttHlli ll.tZÌort<ùi J'h, .lnylo Jtn/illn-.llifanoL ma andii• 'Il ljll Ili ,(j fa hl ori l'li allli'I'ÌCUIIH (C 'ofuwiJio l'ltollof11'11f11, ('n .. \, w-1 ori: . l ..:.T,llofoni i ,·;a'IÌ <>n•\ ..no il dinfr;tnuut~ iu,·i-.on• (rl't order) t' quc•llo riproduttore (rc•JII'ml,u·r.r eli f.tlJlll'Ìo"H itahollt L P llt'_Jì ()ll t•TÌntni alt linfrum1n' t 1 1o li fuhhricn nmN·icaun. Inr.i ... j nei ciliudri uno •seu la m·-t t!IH•trica. llt.qu.tle trunne liovi vari.tzi..ni. ,-.i l 111 1 1 'l CJftCilu , hl' il capiimtr• mc~die<• l_lsUno •l'•l • •IW\'11 ;\l l\- l 'oll!;:l't'""O nlolo!!iC•1 italian•l w tuto in l{oHJ!I nPI IH!I!I. EttO l.t ... l'al.t c ht lH.l i : .ht·in fa-f'ia m.;cia flo.~cia so{Jio {oggin - lutto f111ti hallll/) IJmba [,arca birra

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Xf'll'inri<lt·n· i ciliudl·i pudui a llJ-1;"> cm. di (li ... rrutt:n tlulla I)OCCa d• l p•lrfii\'IX:t1 C o}f·CÌ~Ì di pr~·ft•rire i por(ll\lll .rMH•nc n l itnbnro. auzichè •ptclli. pure \t'OLt<>nc. .1 tromb.t riwrln. ginoollò ~lue.-.ti uuennnnu ln \'00( n 11 inddere. 111 ntre In rinfor.t:tulo nl --n(J riprodru· ...i. e cit 1 cnthfl dcii .. t'li n n 1 h· ht \1••C tle\c I•ercorr<·re. Tnl iul'''ll''('IIÌ«'lll• ''•)\'1•\'11 1•\'Ìtnrsi. Jll'<.:t''~itanJu che l.t '•114 ,j ripnl(llh t• .. (• ool J!IPtlr-..:iJHo ti111br" con cui •'l"d ... , ,. 1 ,..t'.utditn. Ltl t~~iglicll·è di ... tanzt~ dn cui si puì, udirè la ripr l.luzioHt' dclln \'l)t;(J d.tl ~rafofonn ù a l :l t'm . ùnl p<H't,t\0 , •' l on••JJ'l'l' l'Ili' t:lllto ulllli dw illl'i11r> il dlinclrn. "•Illr ..!l! t:ht· SÌ \'UiliP I'SIIII IÌIHll'l' ;,j JIOllgll 11<'1 purl are n 11\'ll'udÌil ulla nwdPsitlm n iiP%Zil dol porl:wol'c dol grafof01111. pc•rcllù n IIH'Z:t.<~ di loll• "trnnwntn i'!'lltpre ::-i ntlr·n~u 1111 l i Ili br• l t:n,( 11111 f' d i \'lll'C. UI'C(•,si l a !Jl'lH'illUTP l'hP Ì J • l· Undro 11011 ~iri ni• tr••ppo udugiu. uè con troppèl lfll• •i ti•. j)uichò m•l priu1o tlfl--11 uYn•mo una \'oct• di tonHliiìt n ...,..,,j ha-.:-.a, ru••utJ·,. Il' l!',,ltr•J la \'fH'(' -:ari1 "rriJtùa. nn-lllf' .d massimo ~··ud••. :-,..il cilindro .gireril I'Oll un gin,to 111\1· villlt'nto (c·in·n ;-,o !.!Ìri ul IHilllltll priwn). CrNtl d" t.wtlJuent.c.~ ,j o!IÌI'III'. lt\ n•lll<l la )'C'l'fL•IIfl riprodmt l!(! d«llll voce iwprc--~n. senza He .....;uuo UC(l(>nno al dmbr,, nn.snh. Tu c..nolu .. itmc . fli•whi.· la mafx hina pos... a t=;><;.;f>l" ntw •l riprodur~\! t "att.uru'nlc i ..noni rkcnui è DP~ ......ario: 1• 'ltt• <""i sinnn analizzati in vibrazioni t' tpll'stt t"t·~i~rtHI' pc•dt llanH•llh•. e riò ~i ottiene nllorch(•:-;i fur111n i l l'iliod ru se,) pt•ntlu beno le varie parole. ~" C'hc l n loro riproduzione ,ja compiuta ur·ll'-> ~i'' " periodo di wmpo in cui furono imprt•s:>e le parulr:. nltrirnt>ntì i :.li oli i npJ•nrf<'ngono a notf• 1lella scala intcr.tmeule divt•t-s<', c·ioi1 piìl nlt.(' 0 più btt:.Se secondnr:hi• iJ cilindro il g inlt o pi1\ o tncHo rn ldda tnc•n i.e.

'l.'


l 0\'l'HIBl"'tO \LL' \ ç\ Mr:'rRlA MILlT \Rl·}

1127

ln\llt r • per ot-.enert· la ri produziuné <lPlla scala ,tcumutri~·n :.i richiedt•llo nltre ct•nùizioui uou meno interc:,~tnti; ,cntpolo a nettezzu <lcll'ai•Pnrcc<:hio, porre ::-oH'llW tlell'nli•) :.ul lll•)tore. •tllit•te w"oluta ncll'uwhiènlc O\'· fuuzionn il gr.tfofono ed a.:curata con~rvm:ione dei t;iliUtlri. X •n JHH',onJo che noi primi tent::uivi delle ~.:'}!Crieu.z 110n lrui tro,·ns:.i di fronte a non poche difficultit. e . .,euzinle c1uella dei rumori che nccompngnano lu riprOilnzion«' dl·i vnri .-noni tlel grafofou11. ~oi snppinrnoJ C(lme il timbr0 <li tutli i ,uoui nou ,.,ja ~o,.,lituiL(• ,.,,,uanto clni "'11nd armonici. dtè in divt:-r:-..1. tni.sura u.c''mtLpngn:wn il ,twno fun•ln uu::nlnlé, ma anche 1la rumHri più o nw11o distinti. l'r.Jwni<•nti !lalmotlo t-.[1\.'Ciulc t'Oli c11i il t>UIHto ù ::;lulo rn'Oth>llo (8) . Infatti nf'l fun;,.iolHtlnNilo d11l follngr1tfo I·~~Liio.Oll (' Jpj grafofnni tt·Ul)it'tlltU clttl' t-~p<·<~ÌI' di l'll lllOri, l' cioò rptell i pro1l(11fi dullltptll1LH dt•l dinfntllllilll clH snnTc nei ,;olclli trnrcittt i nel cilindro t' qtwlli inPl'l'nli nl JIH.llonl. Dirti suhito che i secondi J'lllllori li t•liJniuiatllO !JlUISÌ d(' l tulto pun< ndo nl ùi,;;ottu d~>ll'nppan•cchio liwn.:i ,.trntl SoYrapposli di stofT,t tli hmn o ò,.j ,\i-:chi di callt..:dil. Hi!!utwln ai prinli che g;otu·t·nlrmule in chi ha udito int<'!!fO passano qmJ,,i inn~­ :'l'nmi. ri,c<•ntr.li cl1e 4nnlMa. la punta del diufniJTlmn ripro<luttoro ..in ùi ottimo qnnlitil. <tu.tlora l'apparecchio ,ju hen pulitt• e proWil!!tl dn 1ina huonn f11bbricn. sono mhnc11tc ridotti da. venire r1un:-i inun·ertiti, anche so :--i abili 1 notevole diminuzione •lell'utlito. Certo chr> con ~li nppnrt•t:dti di fnhhrir:a itnliann tali rumori ono un pu' piit m:m nti. TOcnln· t'.On qul'lli nrnericani pn..,in.mo in ~rau fHU'Ie ritenerli eliminati. <1 ::-i può nutrire sper.\07.1\ t•hc• potntnno am•orù cli1oinuire. qualoro. invece rh•lln puntn eli znffiro ~i usn:-,;c una pu.nta di rubino od 1tltm t'lw fo:;S<• formnta dn tl11 rliurnante. Chi non ~:~n inrf~tli rh<l pC'r tngliarC' il v<'tro a mezzo del din.mnnte, si pl'Ocltll'll nn Mleo sBma:t pl'OthtiT<lll min imo rumorr.?


1128

CONTltrllU'I'O ,\LL'AGl''lf:TRIA ~IU.lTAllE

.\1 ~mtrario se noi ;1tioperinmo uua pictru <l.S.iai tiUJ"<l, bcnt• acuminn.ttL iu lurJgo tlt'l diulllante, avremo che il solco :-i formerù malamcmo t• con un certo rumore. lJltant~) d.i t:ominu,) 11 ,.jsti:uno t1i l'ro,;ressi Ji quc~·o st.rumonto. in SjiCcial lflll•lo ri:..(utu·Jo ul rliaframm.t. e":;(!lld•> tjUe::.lo il cardi11e delh1 lJUe;;tiont>. l•ià ,.j parla del rub!J poi11t o 111111lrt tli mlJilw eon ll!H~ :;peei,ùc ba · di cristullr,. punt1 clw , ~r·el.Jbc duri:--,iuta t! tjUa<>i iruli-.truttibile !1) .

Sei t'Ìiindri fnrrnnti riusl•ii .u.l 1>tren<·re la rii•n,.luzit•nrJ delln Ylloo ,lj ~mwr,ttzitJllO. Con ,;li nppnn•cchi da fal1lll'ica italiaJJ 1 ùl•i ÌII<'OiujJh•w fonuazivne delle pnrnle 11 doppia 8S u·.~.~o, r.~.~i, (•~;se, u.~sv), anche 'lllundn IISIII !.1 \Oc't'

di cuuH rsazimu, Ttll•nt l'l' si ;n·verti\'a •lislinta-

rwmt e la s IIPIIc jllll'cl}(• u.~t·ia. {tlscin. cusci(l, flo:<~ciu. 1'lì!Htdn ~li !lJ1JHln•t'l'hi Ulll<.'rkaui lt1 parole colln doppiu .~.,

risttltnvau'' più di111Ìllte. ~olia ::.unln tluindi ùa rne ,tclo!tulu nlJolii lt- pnrule 1 xso ... o.;xo o le :-ostituii con wwi11 ... fltw•it~. k •jLWli lmnuo lru lnru •1ua~i In ste...;,a iutPrhÌiil tona!t•. llrl r·P:-.Li• n•m l> improhubiiP eh., l'o} l!•rnpn ,j oueng;~ In p•·rfotra ripr<Jdm:in11e delle !JaNle u doppia~-~. e tali ri_..,uJtllti .;j tl••HamJo e.sclnsi\'lllJlt>nl~> al nilindro inci.;ore l'lu· hn Jlll ntù<lo di t'Oiupurl,lrsi luttCI di\t:r'O da quell•l ripr•><lnttot'\1 • J~t'l'èhè lll<'Dtre il cilintlm di l'('J',l gir,t "U :-P. :,{b-.o. il diai1·:unrnn rÌJ•l'•)4lunore non l!ompi(' alcun sfor1.o: (''"' ...; Jimitu u j>;t:->-.:lm in una strnda !!ià fa t t~~: l'inC"i~"''' ÌII\'Ct;tì dt•\·e farla. "' tYada nella twr.a P l'Oli •!tlC'Jla -,lradn cht• chitl!IW,;i il soli·o dPI/a [JUIIfa, J ,. J•r<>durrll contcrnporuueameutP l'incisione. K., l't'i tnlorn an·ionp ciH' rf1H1ld1e silluba non ..;ia ri-' pr•l•lottn eon :wllìc·i<'llfP chinmr.za. ciù nl)n ò difetto dd1\lpp:uc ccltio. ma di c·olni du• hu. dettrLto la sculn arnmotrirn rwl cilinclro. )<~' tlhiturline inflltti t.' molli di noi possiaruo f•J rnirno lll provn J~Cr.:;onalo. clte snvmJt~ tli un n p a. l'O] n. nnn prnn11117.i n.rno com pleia me n t.e lo vario ~'~il-


t'll:\1111 BUTO \l,I.'At'C\II;Till.\ ~tl l.lT.\ R~:

]l:.!!}

ln.lx' Jiunli o qwlla ùi 111e7.zq a :-t:c<mll.~ di'i \uri tli tlotti. Ura, :.c < hi detl.l In ...c.du n Un bttt·ca del portnvoct• d••l .gru f,)fouo ....,:olpirà l''at.uunoue le nu·ie sillabe, a\'\·crri\ .eh~ il ciliutlro lutto C.'gllu.llllelllt, le imprirueru. Un'altt· •• • tV\'f'l'lt\JJt,;l a,..,;,ti i111portnme ,-. quella lÙii' nell'incid••ro il cilindro bi, 'oll~l pr.~mm;.:io•-c n ' • • n pù' J'iù ('Ìfilla le l11tt~r ,. • l•. giH<'l'lli:O HP) dj•rt)<llll·si si u\Vt'l'l.nttu t'llll touu pi i1 l'lP\'011 u. <:in:.• ltt dèlt'l'lllÌJMZi•mc del liDiilC ruinin•o Jcll · fn<iùltit udith·,. 1"'1' l'id~tlllltlù al 't•niziu lllilitlll'<' i -.pcll'I'IJ {•rl .th;uni duti diuici. l'li ll!lh'inh' alfc·ttn da nlÌt(lt·ar tr-

rall' hi ful••rul••. il •pwlc, llll'diuntt' tlll ri~oN-.i ......intu ri stllt ,1\ 1 1"h'CXlt:'n• un ud Ìl• 1 l'h · r.tl'}'l'I'SCllll\ \'H i l mi""'"'111 per l'idom•it:1 ul mililnre ordzio wli\'!t la 'Ol'•· nfonu u :-."l•1 tre llll'tri di distanr.u) riu~cl a diblillC:U~'I'o Il\ li H li W Ili i', J'lll't' ~ogli "t ':>SÌ t-[ntfufonÌ il Ì fabbri o ,1 iwlinn.1. J,, ,, 1... _llntNricn fntta n \OCC d• \lOnnr,nzimw, nn!'!~(· l'un l'orvu·hit~ Llt'sl ru cbt' Iii t rovnva i11 pq.~­ uiori o·owliziosu d1 udit". ::;,trana .,,.,\la W!!ti\·tl ndiJU ,nwlte 1 l ili-SO'"'· tli ,Jj ... .&IIZ' ,1 tlla hN'1.'ll dt>l port.l\ll{'C \'c>lli :~ucoru l'l'n\ tll't' cnlla id ..nticu s(•tdn u Vl\\'1' nfoJtll, 1111 riu-..ci 11 p•r~.·•·pi1· • snlt~ntt•TIIt• cpwlcht Jlilr<)la. ,ul ,.,.,., llldJiw. (,irrn. l't/l'ro, 11rlfo. 11011. ecc. T't•r 11\•'f•' p(li 1.1 ceJ"ti-ZZ.t , lt., IJt n<· <•ra11o •li"t in t{• le <.Ìli:,!OI•· Jllll"tlic· dt•llo .., .Ja. in f, 1 • cilindri llonfu-.ì Ira lor11 lt· \'lll'Ì<' p<ll'ttk l"ÌJH!le1Jdo lkllCOJ'j) le- trttdl'r-inw rwr lhH· Il piit ntlre. .'otlt~po,ro ,s tnll.• p..,,une un "•ttutlìciale .-~ffdlo da olil<' c.tt.ltTille cronica ,jnj, ra. il <pwle dt~ pren!(lenr i pr•H"f fHtt•) risnW1 tt\'1'1'~ nell'or("Cc.lsin nmm1dato Ull ud itù inft>rinre u tn.' m~'tri di Y<)C~ afùnll, mentre l".m_1Cchio de .. lro l<ld udito pre'"•>Cilè ll ..rm.lle) r.1 tenUI(• heu tura1o. nou fu in !.!f,l(lo di perN·pirc m•c;suna purnla tlc>ll ;> ::<cnln <Jtotipic.t. 'l'r<1l.1~cio ahre f'spcriPnze nl ri~unr,lo. Tnl.- \'lllutm:inne nclith·a del limir minimn è Tlfl{l('v S3rio eh1• vPn!.!:t <'"cllt-.Ìnunenlt• riccrc<~la ll<'Ì r.n"i di -lnrlif ~ hillll*'l'à11' listino).

c:.,ltllr',


1130

CO~TIUDUTO ALI.-'At't'mn'RL\ Mll,JTAllE

c

Ncltv esperil!J..llic inutile llica l.)f'l"\!·bò non ricorsi al microt'oUo<Jra.fo: io voleva lu ripro<Juzwut ùcllu 'Ot:t! di convct~tzione e ll•m altro. " questo l'•Jttt'nni! d. u1c 1lgni riufor1.o di YOC('. lliCll v.hc utile, !>are1Jl11.· stato llnn nosu. Del L~'stn tJ1Cisi l'ure lml grt~fnfono la scula meuzinnatu. a Yun: afona. P }IUS»O dil'e che venm• a"'sai bNw ri pl'uùotlt\ gin-\:chè J:l. mc e da altri venne intesa, ed ,wch• l'ufticiulo menziomuo insieme 1u.l alc1wi 11ffetti drl UJl certo gnH.lu .li diminuziow• u.uditivn,, percepuono qu~tl­ clw pur11lt1. U11 ~ ppumo d w si pot r~:boo ~ollevur{· ul gru.tuho11u s.4 • rt~bltn qu0llo e.ht' i cjlindl·i ùi cera ùopo tut certo numeroo eli volte (300-400) da che sono stati u.snti cominciallo •• perdt rt i11 in't.'llbÌIJl nel lm'(l limbro di suono. 'L'alt! (lbieziono in pnrl"" lw un r.<'rto ntl<m~. J~·I rPr;to il tnJmero rli volte t.mi si pui1 nsare il cilindro non ò indiJicr<•nLo t:' pot1·b 11ncm·a auntPntare. quulora i cilillllri :;;iuiiQ c.-msen·nli con la ma.s:.imu cura ~ nel f1\l.lbricu.rli -.j si. usaiiJ un lmou diafrtlffiiD.'l iutil:!ore. E poi, perclu~· mon pronr('df'rf' ngn i grafofouo tli vari cilindri, stn.n ll• H1J· cora i l Iom tenue prezzo? ~o n è improbabile poi che· :o: dehl.ln riuscire nù uttcnerc un cilindro cl1e sen1pro conservi ln st.essa, int.<msiLà di suoni impxossivi, per quam<~ lo si voglia usare, rosa alltJ. quale om Yado attorno, ocrupllihlomi ancom dei grammofoni i quali. com!' niun ' ignora. possiedono dischi di cbmùte. Coucludendo: l" Il grnfofmw allo ISttt!o attnn1f1 non riprocluce> bem la voeE\ s1.fona. ma ciò per ruio conto ha pocn importnnz.t Jtel' !.1. pratica militare, OYe l'unità di misura {>('r l"udit~ è Jn YOl'~ di conversazione (Ma.gnus 10, Ostino 11).· 2° Il grafofono non riproduce molto hene l n. voce di convcrsarionc poco intensa, ma. ciò nnzichè mto a'Vanta{~~lo. ÌJ un vanlnggio, percM elimina )e variazioni d1 percezione dipendenti dall'Rmbicnte ùi esame. ·


CO:\TI<Illl'TO \LL'ALI1111ITRT \

\JJI,II'HU~

lli)l

A uo1 ''L'C.tll'l't' 1111 HL'\Lillotru ehe ci ripn11lucu ln purula 11 tnttf1 le• "'uo ,fuuwtur(•. pguulrncnto iul •!ls:1. ~:olla sto:;:;a inl\l•-.-.ione 1li \'t)Ce. colle ..u .....e parole in tnlri gli 11'-l't'(l,di militnri ed in 1nttt> l<• c:llllt'n' ù't·:--nnw, Nl a 1111N1t 11 ..,t'<~po i l ~l'Il fnfouu t'nn·i -.pont le 1 t~ fil p lt~ n ull'lHe. ~., nflll ...olo! ::::iic~~om~ il ~l'nr•"'fono l'ÌproÙUt'P la :;l·nlu uclntwlrh a cnn int(>n ... it i t tnle che a lO-l:, cm. di di~trut7.ii citi l'od<> puh ritl'lll'f"i idollt·ll al '<'l'\'izio 111ilito~n• " clli llllll l'•>rlc innhilt-. eo-.ì in t.tlt• n.ppnTN'I'hio 11o1i il\'l'<'TII•) nn ftl:\llllf'll'CJ t•Jtfl in nnlh1 t· per nullu i! in fPriort• alln , i ior.H't ri,J N ll(> -.cnlP fld Th· \\'t'l kN q. t•llen.

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(ti 0~ fiNII. !..111: rll , t~<1~. 5U 13) SCII\\AIIACU l'h•'' fl,irpn'i(lllll/ UII.J I'ÌII/I(illtc/lf /Jt::eidlllll/1(1 tl81' 1/IIT(il •

lu')k·tl. (Arri•. (iir (l~rt"~· XX \Il l4l Rfpislll {tlMg•·•t/frll alllllllna. n b. l mar~o 191-1, 1•"~2 l\ N Il (onnorn(o n;t(ltl , r.uada ,.rnllw ll. 1101'1•11. ll'ì~. (Il) /tarl•l•' (onoor-afln• alnllaM. n. 9, l l%111~1!0 t'JI•l. 1 :12. 3. (7) 0~TINO. !.Or. 1')1 , pa~. r,',, llll OI.A•I'.R~A. Lil l•·nrln lltl SIIIIIW, 11,11: Hl\. l!l) Hl riolo (uuogrn{l '' ll•lh "'"· n. !l l s:tu~nn t ')(li. pa~t. 1\. (IO) \!Ac;:OCI '· t't•er tfolht'ltlarh 1/t:tit/mu'I:J tltr ll<~r(aluqtal. l f rrh. (ur

IJI•r,h. o... t. X\\ll. (ti ) On1No. Jnrm·n a i•YOJ!Oiilll •ltll•J dtlermu•••:iomt del li11tile lliiRiiiUl l.lt urllcao/18 comtlatll!llr col aeroi zlu mlhloJrt, p!llt. b.


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LA3IL~ ~]CTOML\. l1ATERALE

Nuovo metodo di apertura del canale racbidiano

L'.Utrl!; I. J-.1 0ftll'l ll gÌit deJ/11 l'IIChide, l' lJl'l'I'ÌSUIUClll-1:! <JUelJ<t

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iurc•n\i-.,l il Cllll.tll' H·rlt•lmde c•d il ~uo CO!Hl•llut.u, mnlgnhtk, j jll'•1!,p'U'.,i 11014•\oli ol1•Jla l'< IICa. è fk"U ltmgi t~n:~l/'a du.ll"tt~liugli.l!·c i ~llt:lc o:-si deJJa cb.:irurgia d ·l c.ratlÌII c dt•l!'tlflt't•falu.

L 1 fìuc •· delic''.ll.t !'tr·utrura dc 1 Uc\ra~>~t·. la ruhur• J11'11fulldÌ! .'t dPJ .~lf,t.:JO <),l~t-lig,UlleJU•l"'l l hc l'tw\·ulgr• c lo dillt•ndt•, I'u!Jituulc !.:l1lW'zzn dt•llo ;,./w'k op r,,,j, .. CitO ..,j 6pliut :.ul luitlullu. rc·ndono cvtupito a~Nti nnlno~ l'npcnurn JdJo "'})('('o \t·rtcbrale. I prillli le>llluti\ i d' int•~n"('nf<, n•·Ue le:.ioni fraumoticlw tll•ll.t rudtitlc• ri .... dg.~no al priuc:ipio del l>L'C()}<t xtx; c fu il Clyuc eire ltt·l l Sl."J rillllb:-.0 le apofisi spin'""c o ~li urd1i duprec-;~i .fdll• due ultimt• \'f'rteÙrf• J<~r:>ali. poi ript>IC'r<~no 1.1 pto\'ll it1f1111luo"'a il \ricklaru, il T.\'u,•l. Hi:;.>~na \ (•Jiil·t·. !in (Jlllh'i alla fuw dC'J :.!'colo 1'<1'"'Vo pflr lv~j,, r,u'l'! quulolto sllct·t-~o. Hl~t'lta a/ L:-unpin... j l'ulh>fll di U\i!l'C in I talia alfr(Jnl.lll~> /''·•· il pl'illlo l'arduo Jll'<.~blelnu l'i1intrgico. jl{'l' fntttur,l clu!ld l'(IIO!Itla \oru br;dP. l'irno\'Clldn g li llrDhi e le al~·li.,j :.piHuse ddla J':?' dor,ulf• c J•luml)('lre.

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s.6uiruiJ11 il ])' ,~\ntofiJl. il ~ncdJi, il l'a.nliM. i1 ll ttnLr tl.c. !1'n1 gli :stl'll·nÌ4'l'Ì ;·onll·JriJlOI'WII •i. lautori !ldl'inlt'l'\ cJHIJ uci trn111uari~mi della rachitide ricordo Hor... (oy1 llru . l r l 1"\ bhé, Kinui,.;ou, l l l••l'llil·, Ti llu t1 x, ( 'hn.uvtl. ~illtit•r. l 'hipault. IJLmstu •lpcrnzi<llll' Ile~ p:•r isco}JI' ,}j liberan il widt)llo ,la pr•'~'ioni 'iolente o ~~·.~.dunli. ri pri~r ·Tt:.ndo cioè la 1: I('U4:itit llotlnul<• dt'l c.annll' ra,chidinno, e~»Jlill'!IH'E' l.llllÌlle o gt•n,ndi :;,•l~t·g~l' o~svt· tll'Jil'i -.s-:· t'<l ttll<JJhlaw ola una \'i,,Jt•nza tnuun.uic-a. (!(•mt•riTilcuti il mi lollt• o le t";l(lici tlt i nèni :.pil1:t.li, l'ÌlliUn\, n t rpi Clbtrnrwi, recc ulnt'u l•llniP o sl'i' spon_.(t>ttli ttelln SJll'C11, elirnilHII'C' rfl.O(·••Il< di :;.Htgttt• o p~·tu.I•)JII(:!llbr. 1 • L mr." il midtlllo tl.l nderctJZO ~;:~:ntrizinli v ,lnlln pre ione di &•r,,0,1. culli deformi. 11f.'t>plu!'>nd. f lrollhioll Ì:oTIIÌ ~ }p }01'11 SIIIX'-'~"ÌI>lli lfll>t'hO'll Còlfl(ll'C"' nla.nn l'iu.lit·uzimw l'rin~,;ip ah· dt-gl'intPntnti opcr.tÌ\ i dtl! ctulorlo :-H Ilo ~ellt'lt tr .. ruohidt·v. l•nta l':tn~u ...·i,a d••llo spu:do tll'{'iipHl•• dnl J11itlnJI" u dai sttoi inYolnai, uua \ iolc-uzn tr.aum,alil.'a dlt U!?i' a. :>\lgli m·l·lti " :-.ui C11rpi \l'rtt'lrrali. (llto', ~r<'l\1'Jllt'nr~ nlter.tn' i r,tj•polti delt•o~Hiunllu l' •l ~~·ltcnE.-nt<.~. u tlUOtcn• alln. fumdone ed ulln :-.tl'llllllra del llli\lvllu. ll'o•ndt> ln pn·eisu indtl':tiiÌ!ll)o• di l'Ìlll\11)\tre al r·iit prc,.[tl le l'Ili'<! )lllli~<'HIIÌl'h~ r•lrf1

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MIIJ(_I

df:tt•fiDÌlllll'C UllCT<lZÌOJ1Ì ilJitt[o-

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~,·utc 1:! gnnri!!ÌOIIÌ. :H mi~liurntJWIIti,

~~~ clN'o&;i od i riltHHH•nti l'~iti incerti.

·nz.a rlise.(lllO'l<'I'O t"he la gnn;ril delle l&sioni midnll.td. • ,oprn.tutw Jn .;eth· alta ù!!l St>glllf lt•• Jc,o. tliHJJo l".t~iiJliP eli '!UPsln c•ttOTJIII"' lr!aliftt, io pt>l!So che 11 n a t•,lcs-,l th·tn~>lizioll-.: dulia pnrr·te nh·ltidt n po... ,n <:pic--


11::14

gare una iutltwnr.a [.l{' t'l urLarric\• ~ullu nmrizione e ~nllt· •.lclicnlc fuuzioHi ùt'l midvllo. cousidNnndo gli ,u·cl•t \'Pl14•1hra1i etl i ligU HIIIIJl.i gia.lti l:-ùll1C lt• ('!)SIOlfl ed Ì I<JSt;lll i intc.rcostaH. th l l'Uil.alc rachilti~no. lJ u~ta somi~lilln~a mi VÌl'liP ::;uggPril.a dtù sincmni... tii•J JC'gli ùltÌ n.• ... pira.turi cou le •.~c>cillll7.ioni <h>l cuI'CÌIIII cellulo-n lipl•"O rle'ridura}e. N1111 si puè>, '>t.llJ/.u gnwe J~tl'tlll'lHJ.IIIl'llto delle nor,uul i c·•Htdizioni :.mntou1Ì1 hP m•lit• qunli tr(l'tl.':>Ì il roi.lnlln. dt•lltolìn> htrgnnu·nl!' la parete l><~il:t'Ìl)t'l.: del c.analt> "'t'· tdll'ule. Bas.t,l uh•Yur-ç , •.L nhba.'-'San lll pl'{..,;,;ioue intnt'.ll<' nl tuitloUo. 1x r..:.h;• w•lln .:.nu ti11c :>11111 tm<t -.i ,tbhinnu Jll'<l('l'""j Je;!QIIPl'<l·lÌ\·i. (~Il! lU

Vl'l.!UJIÌC'il .ff'J tfdh;ati,.,..... tll)O ~Cllll'n diHw.-.tru quunlo ntlor1• .thbia la ptu·...imonin dclln rlt"J clolizion<· m•llu l'hirn t·gi.ll 1leJ Jn. l'<l..dlide. LP riet>rch~· ~1 writucnt a li 'Id 1h t pu i,; 1• cle! Dr0wmH.;, .• •pwrd olilll•)'-lt't l'• bl~t.•r" la pn.:.-.ihilitit ,fl•llu rì~,''HIHJl'.lZÌun d ·Il~· !amitw. d·•JJ<' lu lnro riuJozi•>lll· "ulloperi(~'\h•a.: ..u· galli l' sui \'mai::.dt i ,..ul•letri A.\. htlllllc) conslcthll,~ lu

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l'!•sul ...•mJlh.· l'\'()l'i...;ilicaz.inul! dP~ Ii ;n·chi w•rwlu·n·ll Sll ~.~>Hirmlli ginYani i• ''~cufe>rmuta lWlla dtirurgia mu:ma ~ l ltliRr •·~>l :-uu wclu l11 ... nwperiotit• l'r~, ptu· conserY.Ilhio il 1• riostio. i 1ig.1uwmi oo i nmsc()li udt>runti alle upnfb:i ~JIÌil•)5e ~d ctll;'> lnlliÌill', ebbe più ello tUla reÌ11l('grninlH' ·~Hl. m1a l'Ì]llll'H..dmlo ron tes..<>ulo iìbr~o. Pttl p1mLo •li yj,;ttl fuuzional<•. i di>ltltnLi oliJlici dcii(' ihll.'sv esciosio1u dc•g'li nrcùi Yerl:<!brali. cscluderehh••rn i lemnti incoD\'f•niPnti •lella menomutn :-;,>lidità ossPH tiPllu nl.Citille. la cni .stnbilitil sarebll\... uffìdoln. secon(lo il rnncelto dei fautori •lelle larglw lomiuC'ctmnie. oi t\ll\Zl.i d'union\· ùei c.orpi wr.febrati ed ulla continuittt dr>llq n.pnfì.s i arl icohtl'Ì.


l, AM l SEOTII~tl \ LATKRA L F.

Qur,..ti c-.iti rctici ..ono "piegnhill lJHIJ• t:ltrelldn In ripar.lzi•HH' (tiJl ,iJil/Sl ~l C."l4..'"1l Il llltlO jJ :-~:gllll'lll-tl tlj~rtlliJ

d{\lh1 rH,cltÌlil' i Ili H I>C le sÌ u go({l \'l'rtl'brt• t:llll 't'l'\ 111111 Ja J.. ru indipeutlt•!lza. la ..;t:thiliti• llou pn•'J rÌ'IIIUJWI'l' ilitl3a. Ttll lndti lll1llia ltlo.ltu p\Jglf~(iro l.t tccnk,t l}(•l'li tlÌ\'U • .:.i ... if·uo pn •ltc Jlt>r rinwrw•uto le Jc..,iuni 'l'iunli Je più P• ril'<.'riclw. la l~tt1lit:'• i• llltlll\'iU ltlta . Xon è J:t gra\t'Uol clello~ lc'"-ÌIIIIl' mi lotllnre l l l' U"li. tuùca •ki rJ,.,ulluti ~L:Ol':t!.!!,!Ìnuti. liiU ti<•mhnll•ti dt\hhusi l(·ll~~r l't•llto d(•l grmt> tnl\tlollll i"t1111 <>pt!l'ittiv' Ìllt:\ tahtlc in llllflll'ltllÌII•~tmuÌ:l ui}alt•ra }(>. è delle <Cull.,('t 'llfi\e ultt>l'llZÌIIIIi clc•l c.cnalo radtidiuutl ri'pcnu ull.c nutrizi..ne -< l alli! Ùf·lioote fun:lioni del miùollo. IH •tll.tnbt ulht 'l'('ltll ch·i o·u ... j npt'rahili llnll ò fucile :--lnbilin· l'c•tllit,'t rh•ll,l lt ... j,.lll' wi. lollar{'. La ptlrupl"gia di mulo P di ;;c•thO. la l'·ll'llli·;i \ 'l'S!' Ì(;,th> l' ft:llllJI' :St}llll ~ÌUfoiiiÌ III!IIIIIIÌ <tlla :, 'lttp}Ìl"t' l•JIIlpre-...,jùlliJ <! l nlln ... •ziou{' 1rt1 \t n; n d ('o! rnidolln. L' , ....;ell;f.ll clt•i ritlf'...,..i ..otto ilpi.uw tltll:t l~illtli' riH:.lcr.:-bbo mw dh'i-..ioue tm~tplntn tld 1t1idc.llo; 11111 po~­ ... mo lll fUit'Hl'f' i ritlt , .. j IJIIHIIdtt In lt'='ioJw """''·' i· aggr<l \"ti Ili dallo "Pri!Hlir•lf•llto c•lll<>lT;t~Ìt·t). ~i ( l Ju'. t' ,h... li duhhiìl IH (liugu••'-i dt•lln l1 ... i"ue t~tidollnrt·. ~~~~~ ,., p<h:-.ibilc f>L"l'Cic\ ..,p twu i11 t•rr>porzicmi Jimilnt• , dr~ m,::,'11t!f'C i ca.. i upcml•ili eia q•telli in cui t.• ru~'!!liu 11011 .iutcncuit'". L';-n \'l111i t'C clella chimrr.:in tuici•Jll,n'\' ri ..iedi' nc·ll.t Jll'C{ )( ifìt d(•ll'inten·emo. nclln mitezza dd trnnttttlli ..mrt upet••tlivll l'l ll('llu. in le.grillt t\t'lln funzione• Hlntil'n dPlla m chitle. L l prt"(' Ici t't olf•llt• l .. ictlli df'gPUCrnl in• tlll· si ~\'nl­ gono u"'l mÌil•tllù. <:O!!!!;l·l.to :lll lUul compre....i•Jll\' pcnnat. ll1 •'!•Ìc'!...~no i frNJnf>nti in,UC'('P..... j •le!.di int.t}I'\'C'Hii t.ar.Iivi. ~ 1:-.min~tomil' precoci, 11 cuntrarin. h,mnn tlnto qua.lohé <:onsidt>l'CVIlle 111 i ~]iornmt•nt.o. <'rl rm olw gnari-


uati

LA~II:'\ECTOMl.\

L.\TKRAl.ll:

gi ..ni ct•mp!ct.c, l~: quali esorJ:i:::couo co11 il ritorno bru!Soo tl<,llu ~.n<:il,ilitit e graduale o uiscoudonto dt •. ..; l l. ilit[l, t"l iu ultiuw il ripristiu<trsi ùellt· flllll.Ìo111 Ve.\;l'Ìl'o-MruJi. ' t~.nalt·.lll' G<~~~ fortnnut\J ,riuLPI'VI!ttlu I·IU'Ùtvu si ILJuitn 1Ùln rir · •t.ÌotliO ( ' \:.allo P~llbCnìnlO dJ• · n ..;, riuge J11 l'!tvitit ru.dùdiUJm, o tli phwche cicalri:liali della tlltra eire JiO&,(IJJu ristùttm: Jn trn \'a::.i c•morragid urgnui?J.nt i in ti'"'Slli,, cullttf'tti \ ~>.

x.· IH·o studio :->porìrneutale ('(f anntoruicc, c:.nlla trnpauur.iont• Jt•ll:t ntcltitlt·. wi proprr~i di !51Utlian.• l'illriu• llt.<l .Jel tmmnntbtnt> O(rf ratÌ\"t• :>lilla wrruo~:,I'('UPSI ~ sulla cin·oluzi.,lll~ widollHrt• c I!ICl'Ìntidollan·. c t iiJ llt'f J'fi.'('Ì-.;u·~.: •Jllfluta parrt, tlcryli .insun.:e,_,j npE.'rtuh·i l'J'OÌI.fl a Ila operazione .stossa. nella. cura (lei tratuotHi~uli P d1•llc fc·riw ilt~lla r:whitfl 11 tlt•l midon,, spinul••. J',•lfur/Jt!llll'tili ler111Ìt'i. Il irautnrdisrn•• opcrnth'•l ndl.ln ll'llf'·'ll<II.Ì•Hil' délln

radtid<' "'IJi<•gu 1Hlft mnuifesta

i u1luruz,1 p<•rllt rktlrÌl'<' ..;uJ ln u-rrnogw~t•si. ?ll(>'fltr(• 11elle fPrit~ del 111Ìdollo. ::.pC<'Ìe pe.r proi(•tHli, ..,j \t•riJÌe;t lllll\ ..;1JJJ;t.:JJh'1~ Blt!\'flZlOlll' dj tt'mi'IJI'Hilll'<l i'ltt•

può l"cl!!_giuu~(IJ'\' il ~ntdo di nuo ~rn,·e iperpi1~i. 1'.. )ICI"Illl"ll tfi•Jio Sj)(I('(J r<td i Ìllt'O.-t'il"'. jj tntllfllltti~Tllil l'ftil"llt"gicto, jll\.>duoo il flmumf\11(1 OJ•jiC-'lO. Ir~ or•'"" ri•'l nn·rngu. :1 rnidollo P menin!:!:i illc•.;e, p<·r :,.tilrl(•l.tzicnu· dirNLfl od iuclirettn clw si (l.'plicu sulle nt lic•i p•~-'lc·rior.i dei ne-rvi e pred<::nmPIII(' -.ni gan~li ••,. diC'olm·i dt'J sÌlTI)'OIÌC{I, Ct!ll f'f}'f~tli Ìpl•li.!tlnÌZ?.cllltl .llti1· lo!!hi n C(Hl'lli ~~te o:;~on-ausi nella ,•ommozicme nd•lowi u:t le. Ju r.ttti .•. ,, ··"Ìmendo fr. l" hrnnchc di una pin.zn le rad it·i }l<'""''rint·i dt.>i nNvi ~pina-li. ho not~to nt·n•-<lo ·dr.!-


l,\ \11:"11 Tlllll \ l. \'11-.IIA I.F.

1137

pullon• ddl,t tcrit.\ !Jl!r \ a~v~:v:.u·izivac J"ifi.,.. ...l. <~l llll nspidv uhlta ....mmutu de11t telllj.eJ",IIllra J'PUHII'l'.lgi.t

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J"l'!IU)l•. ~Jue:-.w (li 1 nrJe uLilt~ di l.lll ~ntJo. uu gr ad<• u. mezzr), •· tah'l·lt~l nndw di ùtu gr.tdi. ..p!'( i· • 1 u~lo .. i op m !1• niu ~lvmia lllllllt•. ~lll>enl· iu ,,iJbia rilt•\ n1 1 uu.\ piit nwrcntu azione pokuuizÌ,I'Illl' lH.'IIH ltJIIIÌIIL'('tr lslia hilnH•ntl", b diffl'rtJ11%a, rlE)Jetto •l •!U~t.• fCII•llUOilO 11011 Ù CO,I:Ul<e nm dw• lllllO li di u.p··nut-.t ddlu rndtid1·. l'•it, i· iu l'<lp}•ul't•' .t l gr.1 lo) 'li -.('Jl;:,ibilit:l d Irnnimnl. .l't 'l' ·1-iL n1v; m 1 i• c.;~rl•' 1'!11• lliiH "''llllllll lllU!.{giore di urli. n.Jopt•rundn lu

se.tlpr.o!lo, "Pit•g.t 1111.1 pÌÌI ~lot\l' .llW••. t uuùit•Jri.l sui t'l'nlri lt•rJilÌ<'Ì. lnllltl piit .,,. ~>l !Hnul(lllt' t'o.m Snchs L'he 1 -.:o.;i, oJJtr~ Il ri:-i1•do•l't th l lllldt i h.l.. ilari. 1 pn•d,..tliUC'lllC l'lHl lnlo Ìllll'rtw dt"l n11·pi s1riuti. nl1ri t't'llll'Ì Lro\"au ... j soa!.tliuuati l1111~o il 111'\ r,,,.,co~•. L' j potL•I'lllÌII l l':lllltt:ll Ìt'H ~.lu l'ti pt·t' lllH.' .. t n• giul'll i. e \a p1Ìt oltrt• nllt'(•ru. 'Jlllllld<J si mauifo:>lnu<~ felllllllf·ui di <',.,(('.~:t t'o>ntpt''"Ìulll• \h•l Htidull" pc•r ,ll'<lY<hÌ emotTagio..:i. J),_ \"1•,,1) n•l'l(o .((•-.(Hl'' IUÌII• ri I~)'JII't:lhÌ<IIli TÌ,pltlo ai

· !.{r.ttlo ololltt

inilrittll'Ìa .;uj <'t'll[L'Ì h.. rwid llll.:lJII'I'Illl'.l Pt.'t•liOIIlint dt J l'UIIUlt• \Crt\'l•raJt... 1•1Je ll(lll tma, lurg.t lm <X·in nel f.,nJ• dl'll.t qunlo c .t ltwlo intlifc~" il tnhlolht. L't lt•\'H7.ivnP- Lru ea t d iuUJu..\.liut.:l dd la temp.:rulllr.t dopo 1111 1r.unnati .;mn rlolla mchidP at·com.pat,'tln <flllì,.,j 'llll

,t;,.ÌntH •

-.ruupl"' le reri;e dd 111idnlln. \ f Ì• p1'•7.ÌoSO •}Uè5(11 .:>ÌlltoiOR o\·o orconn pr<'<'i~;nn• l~t (liu~n~i nnawmica t• le indi· 1 a~iu11i op~mli\t'. so ci i{• i ft•norneni ,.,pi.Jutli sit>uu ~._]u,11ti n fcril11 od n '-''Cmplic<.• C'mùpl't'S.'iione ùel midollo. In tut !.!ÌO\'Un<• t•antllitlÌI!re c~>lpilu .tceitk·ntnLml!nlC tln. 1111 proi<,l.lilo m,lh1 n•giom• rachi•l<'èl uel printr> Lr.ttt.. dc-l st'!1,11lt>11lo ~lor~alP, rit·ovN.Un Hll'oc:peùuk• militrrre dl HmnH, o1ltn• Ili ft.IIIOlllClli della IL'rilu r[p} mitln11o. pm·nJi-..i


H 38 di ,"lenso e tl i moro degli. mti inferiori e di-l Lnmcu, pu.rali~i vesoicn-Teha.le, prìa1pis.nw, t)O.nsta.trui un'or,a, dopt.. l'R.ocidente, L'lc,·aziO!l0 f-ebbrile coll.lSiclorevo le. T.Jtl tempcraturn em salita. immc~lia.taJnente n. 139°,5; i l di seguente &i eleY(I a ±1°.5, e rimtLSe altissima fino alla mortl'. che avvcut1c Ire gior111i dopo senza •complicazione ~DLtkc}\.

Il

d 'entrata <kìl pr<.,iet!ile, mauce1va quc•ll,, d\lSCtta, C()l'ris.pomleva H. ~in i Sti·a rlchla dooc,ia·Vtll'Lchmle Stt di tnla linea congiungeute i due angoli superiori dell1:· sca1pol-e; l..Cl il trami L<' era. leggf-'rrnetlte ohlii}U•, iu nlt.o ed in dentro. Con L'esplorazione Lligitale agevoluta Ja m1a ltmgu incisi1m~~ ll~V'lS!Hlte por la ferita, si seuti:v.ano in onniS:pondenza, d<'llC prime arlicolaziolli LnbS,·er&H:o::.tali, punte o--see :fis.:;0 c schegg(' mobili ingombranti la breccia f1)n.LJ11e

che iJ proietl ile awn-a ap(?rla sulla parete po.-:trriore della raehidoc. RinHx-;::;e le scht~.ge (.\!l allargato il tramite profo11do Jolla im·ita, Hlpparre jl nucleo druorroat.o del proiettile inAsw nrll,:H·arliCD dell'a,pofìsi tr asversa di sinistra ddla.

n"' VOrf{l'l\t'H dorSrulc. J.<"u in rJtlffito c.nso dt'e1bhi la prima idea d.i limitare l'r~pertura. 'd el .cc:mulo 1·achideo, ~sportando le lnmirw di tul sol Ia.to, eiò· ohe f<>0i ~11lla :2..., 3 ... :1." \·ertebra rlm~a.le . La brecj()i a srLfllci{'memCìlltC' a.rnpi.u, mi pennioSe 1li wnstat m·e 1.111 a larga laceraziane della. (hu·a,, c rottura tra-sver.sa tlel midollo ineompl0lamenio d iviso più r-Ito dal pmi eUil~, 1.lnlla proiezion0 rleU(' schrgge ossee mobilibaie daJl'urw. la cui violenza potevasi rloomTe dalla nowvolf' deformaziom· del proieUile. La lesiout' clel m.icloll o, per la su.a sl"(]e alta e per ln sua gru vi tft indubbiamente era mortale. Dalla fcsita. nei tn~ giorni di sopra:ni.venzu del povero var1'l.binien, gemev-n continuamente liquido ceialo-l'achidiano. Que,;tn fenom.C"no ha anch'esso l a sna pa.l'te nei gravi


w..MIXECTOlliA LATERA!,!-:

113H

t~enurlnu,ll•Jtti I'Ìrcolu.tori c nutri~h·i clw si svolgono nel mi<.toUo :~Ht:lw per se1I1plÌL'C u.pérlnru delle mcuingi ~pi­ nal:i. Il fenoHsNw. che iu 11m ·tu ca~u richiamò tutta lu mia. attenziolll'. fu l'innuC'ùinta clevazioth! f('bbrilc nl.pidanwnw asc<•Jtdt•nre fino tttlnn massiuw tli 41.3. Ltt pr.rsi..,lt:nzn dolln febbre dopo una grrwc \('siane del m ido l lu, com.• tpwlln dd c.a;;o ricordat-o. sentbrami giu::.titichi il \'•JilC•.'' t o dll' 'Jllesta ft>rtllH l i febhn• 1nttunat Ì{;a, o-.d H:.a ùg"llÌ l'tUISt\ sett.it.:a. pos.sn t':sìt're. pitt che l'emaunt.ione

di liJl ubnnrnu> eeeilmrwnt,J ~JJl>UeUd(•niP che molta in JHH~gi,u·~· aatvità i co11tri encefùliei o spirwJi pro•llltturi del calot\} tmimale. l't>fl'N~.o tlella inlf'rtuzimw tlt'lle uhre mil•hnidtn clw prhtl il mi,lullo. come centro terIIIÌCtt o cnllte ctflltr<> 'asomotore, dell'u:r.iorw l•ermo-nH>rleratTice t' lcrmn-reguhllri<·e dell'<•Itl't'fttlo. E •tUc~to enn00fto (., tl\ ntloraw dal fatto che l'rlc,·azione fl'lthri Il• nelle Ceri t(' d<•l midollo. è tanto pi il <t Ila, 'luanto piìt i• alta la "'"lt' della Je:o.i()rw. \ 'oulP <h l · nlfer.ioni :-;pinnli orgunil'lt0 ,:,eguuu'> disnrdi.ui ,.;tm!>nti;l li 1111)tori L' riR<'ssi, ehesi allribuirscono 'lt.lla iuternu;intH• del p<ltrn• t't'golatore deH'ooc(l>falo sul midollo '>pinn! ... h• graYi le-;ioui lmmrmtic.he di quost'orgallo po:·hllllo paralizZ1ll'l, ed anìevoli L'C il polerP .n•golator~ tlell'('lfCA\fnlo sulla terlnogt•nesi, nltrrando l'a;r.inue \ a:::omolot'Ìit dr l midollo.

P1>)10 41\'('l' ri..mo~o thll' o

tn> archi \'Ntobrali. si \'!'dc il soiTice e molle cuscino cclluloa liposo. t:hC ctn·olge il S;t('{'ll Jura](', oscillare COll 11111\ ÌIIIODlO :>ÌII('I'•)Jil() al l'fr.;pÌro. X o t o p0rr') t m fatto. che panni ùbbia molta import auzu, ~· dv(1 cltt• quando la tr<L·pnnazirme d<'lla rnchid1• ~i lioltl't1YE'l'5iO la !>roccia

,


1140

J,\},1 1:-;ECT•)\ll\ 1,\'IF.B\LE

lllll,l U dlll' <) lrl.' JutUillP d llll ~~~J J11[(1, rt:'t'Ur-..ioni t h J •'Il" ·ili•' ••·lltd<t-ndip•'"" peritlur.tle..... ,m. -.eu,.,iviln~t,llll' piit llll.HYatt·. lndllo\c :-;i fnntHJ 'luusi iusen,ihili •tunud • l'ap<'l1tll'a è fllllf'Ì,\ l' SÌ t "}IJl'IHliO pt'f intero 6Ji fU'C.hÌ \ l rtchr.tli. l 'j~, conferma il mh• toueettv dto l'a-~JiiHI:iollt: tomdcu dir• lli!l fttlliCJ m1 '"' qJinll'i' ,,lllla , Ìl"l11lu;ior1 rf'llfl-'11

flll.'hir/etl, IJII(IIlfO 11111 (• lflllftifl f11

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J;,liJIIOL'ffi\.' l' plt•ZÌPDè tJd plu~,.j \t:Ut.hÌ

nll:hirlei. ohi'\ u r<tll!•tll.tl'!' In I'Ìr•·olnzi•)JH• Jnelliugo-nù,lo1lnw. N l l l · hr;uui fsn·•H·i:-...•t\ gli :;t nn·;hi ••llturm~h~i peri .. ..t todundi. <'ht• cm.t.nlltl'Iltttllt• Il(• rili·' nt•J in ':-t'guit .. u l.tr~h radtiotornio '}terÌIIII'Illilli .•bc·udo ('tu·mn nd modt• mi-

gli••IV l't•llll"t.t:--.i. l'vmtllol'<l.Chi ... po::-t·••(lt•r<.lli\·u, "L' 11011 i 1 l tUili. nJ ,·c·rto i• iu partt ilUJ•lll,tlJilt· a rottul'<l :-pt~ttltUil 1 dd plt.,.,,i \"I'JII)..,i, I'()Jl!l'Of,'lll'll/\ll cl! Il!' umtarr- l'OildizÌl11ti ll·flii,(OlllÌ<·Iip dP I 1'1\ lml t• l'!ll'hÌ\1ÌHIW. ( 'cw~Ì:-l[nllct ro~li :-ll':l\'thÌ c•Jttorntgil'Ì l~ri.JurHli. I'•J· rnlai cll-gt•lli'J',tti\'i u..;cewll•uti lll'l miclollo in propl•l't.iOill u-....ai pia't riuwrl'itO\'oli che• ih•lJa t·ontllto:t.ionc ruid.,ll.•rc. Trntlando...i <li nn tc.....~111n ,... ll,ij,ili-...imo ni 1ninimi p~>rltU'htt lltt·lll i o i rc~,J :llftl'Ì. l n 'tu.~ i l' la f'MIIfll"l','-~ i1111 (; t•llwrroyit·u. pno:-,,o<'hi> Ì.nl'\'irahili dopo larglw lllluitwclotnic·. cl l'\ •m" In"< re• Ulllt parli- 111111 trascun.1bi le m~liL• fini ,tlte!rmdoni di :-h·mLurn • J,,. "''*'rnllk'i nf"l midoll•. ~·nzn .ti ·ono,cere la po -..ihilHit dd ria.-.... orhimt ui•J 'P •Jll•-tii!C' cf.-.gli -.pa1Hlim~n; i C!lll(ll'l'a!!it'i Jl(>ridurtlli 1 I~~" riruiiJ,,Jlnri. !.t permallL 17.,1 di ~r··. ,j con~'1lli di ::.nn!!tH' Ìllt.n·nn n l 11li.tollo, Il""" i fl'l'fJIIC•lliÌ nei tnllllll·'' j .. wi tlirc•tti d1•1lu rc1C'hid1•. prorli-;pOllt' nlla loro orgnmzzmdolh' iu fal'-t· Htt•wl,t·;vue (' pLw.d11• c'CIItru•fti,-ali. (rontlt' I'IÌll· clic..:.azi,me dt•ll'iuh·n·t·nt•• pru·occ• 111 ll'lu•tnatorarlti:- t r<tllllllll il'"· l..'t•\olllzinJtt• ~lt'•',.;t'!'lllf• t'ti a.~cl'll hllte clc·i fplll)lll•lll d!•lln t'•Jil l[ll'l'"'"iotw tuidollnn·. cnn~lreri7.Z<.l l'r.lllcll'I'11!!Ì:t • !'fi(•JridiHIIltl: liJtl, Ili (l i!l.!,>11CJSÌ di f'J't•!'I 1117.ÌH1P ft'tl 1'0111 Jll'1 •


f,Hill'\EC'!OMIA L.\'l'ER.\LI<.!

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r.tgÌP tth•nitl;.;•><' •• da l'l!llllmttit•litl. 'l'nlitll\'ttsi

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dntu .,,t] doJ'l'ill, t' I'HIINÌ ltiiHlÌlo.-.llllt j fPUOJllrlli drlla COlli· fJl'll~"ioiH' l lt'l ulitlullo. Il j li~t in t o cf\ irurgo di 'l'ntptud, tlo,po c i,.,. l 1111 lll!'~>l' dal 1rn nm n l i sn 10, <~J!Cl'<'> 1'<.\r:;p•lt'lllzimu· tl1•gli ;m·hi df'liH 10'. il" l' 1~· \€rtelmt dnr~ul•• t• J• J,,rnll;tl'i', lttllt' illn-,t': l'illtlUIH SI'< HZ<! dor,;o-lllllllll\1'0 c!PI ltddollll f'l'<l H\'\'ilnppn.t.l In ,..,,ntlati ['l<~ ... tki t• da 1.11-.t• mctnhrmt••. prohabilé ,... jw di -<trn\'u ... i cutorrn~id. l k>}'" n:111i ~iorni ,[,lll'tìJ•<•razit~li'. era '(·omp.tr... u la p.u-.tlbi t!P;!li ar1.i inferiori. clelia ,·escica ,. tl.-•1 }~ltu. Il lltil'llllll' lliJ>l'L'ci'C l't)!)ÌliÌ<)liC che Ui>ll all\uuawmie· li.t. mn nll\•ltt(llTil~ia wenin!..."'a do,-t>,·un . . i in 'iuc...to .·n... ,, ullrihuirc i ft.~rom ..ni 'fK.'\'Ì.rli. perchò altrimenti .-a1\'!.he uulnc.tw la rt•imt~ra:tit•lll' fnnzinnuJe cbclu' ~~ui, do\ l'lldt\....j l'Ìtt•m•n• J•t'C'''K'hi• irreparabili l<> tini le.-.ioni mi lull.tri t·ort-.C'l'tliÌ\'l' nll't·uwtnmi(.'IÌ.l. IJ,\ t111lCnll1Za t'hl' ltt:mifP ... l:\ il t'N'Wll•' :tlla t:ntiiJH'~'"·

siorw. pnr1Ìt'•)l,trnu nt<' 111 llt• Z•lll!' ÌIH't't'itabili. (•ontr:l,ltL l'Oli lu rHjHÌ'-'ila \'tilrwrtthilittt th·l midolJq spiJ111h• ri1'\[>C'If,, tdh• lliÌl tinw cntlsl' n1etcnniclH' che rc-:;tringullo la • t·uvitit t"llt' iti dimn~o Dopo 1W!' I' rilno._..;,) una o tllle 1;tn1itto \'tlrtl,lmtli rl'1111


1U.2

•

''~' lurn nt•i <'.llli. ..ping~> Jtt•lla nwhi•lt•, fra gli nrdli 'erJehrali t> Jn rlur.t. pic(·vli pc:u;i nu:-trifnrm1 di "t-"11 decult·itÌ<'ilfll. L.\.udlt' qutm.tl\l rc•.:.JI(•rit iiCIIIO (.'t\(ll· t-Il di llll 'l·~nwnln ba""" dt•l lliÌdollo. il l'l'"JlÌ ro tlÌYÌ<'IH' )P n t .. l' :-UJif'Jiicialt'. 1 Ja lt•mperatnrn ,j nhbn.-.--a piit di 'fU:Uil n...,,••.,·usi fìf'l' il sei•tp1ice tnLlllllllli ... tuv tlelln lmlllUt't't~>IIIÌ<\.l~u.mlt~ la t'~>lllj'fl""iom• i· più (IJ.lt•rgit•n. •• ··nd,• ..u lh IIH•til SllJ~'J'Ìtn·c· d<'l ~l'~lll('tl(n tlnr..;ru<'. :-.i llltll!Ìfl·stnnn altri c pil't gntYi ll('l'llli:umut•llti n~pìr<LIMi. :.:;nl' 1 fl'ntmH~i •lt·prt"'> -.i\'i ~ -.Jvwk !'oll inrrn-.itil , .., ..,, t'lllt 1.' (K't':'i ... tcnta an cl w tlopo la ri nlOziont• d l'l corpo ,.,,,·Hnc• . Ll lllidollo liJIÌIIttle hu p<'l'l'ÌÌl t>sÌgL•HZC nnatnutidtt c fi,j,,),,e,,.klte n.... ,ui ... ul~·riMi n ljUCllt• tl1•l t'Cl"H•IItl. dtt ' l" .,,Il -.oppor! a "''llZèl Jnlltu, c st•uzn 1mmif6tÌ ~l j ...l)l\1 i ru t'u•n.zionn( i ]c piit gra;vj lll\ll iluziulli. lA• COirlji('IIS!l:t.Ìvni vi n t rinnt i dc• l t'('l'wl]o non hunuP rhl'outrn 1wllt> lt .:i;~~~ i dd tniJollo. ( 'utwimi ~h·ll.L incurahilitù (•lurnlittl ,lt-Jh· pn."'"' i .tlwmziuui nuntmuil'he dte :t\""''ngm111 ucl widoll"....,);.!.. h'l'tl(l ll~il '\111(1 {'<llllprtt>~Oill' )K'll"lli!HII'IIH', dti O'WI'( ltl<t: og~id i r illlll31C'n'l ÌJl simili ~~te; i -.pNtuture inau ivu: P l'r tliminllil'l' (,, t-sitnn;r,(•, Ptl Ul'<' I'C"t'l're l11 fidt~t•i,, l" i p t't'><'C>Oi .itulN'Vtml i nei trmunntismi 1l0lla radti~ l t•, i pr••ttrcs'i Jella h-cnicu '"''"'ratint tlt·n•nu rbpontlt•n•" •tu~t i k ...itlt•rnti: 111it~.::a dfl fHlllmufi,..mn t•lliror!lit'o, iundliIIIÌtiÌ tlei normali rapporti del midollo con {P Jllllfl; dd t'a iWii' 1'achitl ia11 o, iifab ilitù rf,•l [,, coTOII II rt rertel1 m /l.

lA· funzioni ...l.ttiche t• ,linamidu ddlu c'Oloun:l \Cflf'hrnlC'. '>lr('{tllfiU•lllt' ~OnlH"t-N' l'Oli Ju !>ll U SI ntl ll l l'n lll'· çhilNtonÌCH. SOlll l aflidU{(' nlJu OJ(' rf(\tTà. ~lultili!.'t •ll•i • punti ,li ~tppogg i n de.i si~ 1 goli pc?.zi di cui ,;i t·Cli i i~Hilll',


L \lllNEVI'II\It,\ J,ATEll \ LJ~

1113

t}(lttlla •·mttiuuitit llt•llu rubw. ttt ~re.~tu o~lln-liglllltOllto~a dii' JH' l>~'rcorrc lu l'eriferi<l po-.tt~l'Ìlll\' • lnlJ'i•rdpitL· a.llu ha"t' , lnl ,ncr.:>. fjm;vÌHSLOlll1 d'uuo o pitt lll'dli \'t!l'H.']Jl'Uli lili'IIOUll\ 1\'CJUiliLrio ùe11H mch.idt•. t' Jtlt'lH' iu giuo<'lt 1111 mug~iure • ..;fl)l'7.!• di ll01Cll7.f' u,f.lÌ\\', "lt:-CCttibili eli "'L81\t hl".a'Al IJ di t~.;mtri lm·n to. L1~ IIIÌ"\U'i\ dl•ll'imp0l'ttHllc• uiliei\l u"st•t,'llato' ulln L"Htl1ÌllllhÌI degli lll'\'Jli e Jt•llt• lli•oti!ÒÌ S}•ÌilO,..\', ]I(.I"''IIIU111 dl'l'llllU'riU clnJ t' •tut\le~,.., uppan•cchitl lig<Uùt'lll<•:." llorsalt• tl•lla rad1id<'. c 't•pratnnu .lnlln r••lHt:-1\''/.Zil dt•: lig:ullt·llti gialli, il t·ui :-.f~'-;scn'l·. prugt\D-"ÌY<IIJH•ntt• 1'1'1',n·nl<' doll'oo..:eipit<" ;Ù ~Ht'l'o, li itlllit'l' th•lln poti•JIY.tl autugoHÌst,l tX)lla •tuale .e-.. . j cullt'•lrl'Ofln n hilnud,ll'\' il ji(~\1 lllll l'l\]111 1 1ll'l ll'lltll't> e 1k•gli HL'tÌ i'H{)N'Ìllri. &• 4' giu.. . t(• il t·om·t•lto dt•l Snp]K',\' t·onùi,•i;;l, dnl 'J'c•,..(Ul. 'lu lt• , Ut ,,. r<wludH• li1K.'U•hmo tblll.t .li uguale ~~ltf"l.l'.ll df\lle pnrl i amt·riori t• po:,tcriuri tlei ,·orpi c• dt,i ·di,;<•.hi ,.,•rteLt·nli. non 11 llll'nl• wro \'h'· h~ lt'n1 srubilitil ì• al'thlmn aUn t'olltllmifìt Ùt•~li :m·hi. ddla ··n>:-tu ...;pi"''"<l l' tlt>ll'appurl'ochio) li~atllC'n!oso llt'cipito-"'tl<'rHlP. l>Pi lne centri imp~>rrnn;i (h-i 111m Wlt>llli ,tdla rudtidco. ìl cer\"Ìcnlt· od il Jmuhnre, qtu-e;t'tùtìtuo -,nrt•bbc a'"'!lÌ ithlahilt• t•d o:-<'illtml<'. ~· le -"'"' ''"'l'lll",dDtiÌ JllJll ft"'~'l'tt n~olllh• tlai li~UIIIl'llll ~in!Ji. '(tpl'! -,piUo:>Ì ed iuu·t""-pÌIIll6i. l'ltt• in <tnl'llu wd<· u-; ... uwwtll mng~ioru rohu~-ot<>ZY.l\ t• ~Yiluppu.

11 Snppey. dnpo à\'H ""·r.Ìollllli i Jll lull\'Oii n•t1ehl'illi, Jl<'r t'l LÌ i t'orpi .lc·lll• '<'rh· l m· •st,mo tlisgmmi cll.l.C!;li tm·hi. HOU riust i a nl.cldrinnt'l' h· t:Hrn.• tvnknh~ e lomhul'l', <' f><'rc·ib di~~·uH• dull'lTir,.;dtft·ld, dtt> nltt·ihui:;,·e ai lis:(l\lttllllti ~inlli qnella funzimtc rlt'l·~li rieonollbe nei ,. rpi r. ntoi cli,dti \'f'J'!t br1tli. J\f:~ i dnP illu:-.tri llllttrPII1id l'nn• non n·ugHnn nlcun 1'1lllfl1

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In luogo di ...p;;Ìonart. . ('()Jne fl·Ce il Sn.ppe~, i (K luucoli \'Prlellrnli. iw·ido i t<'S~Ill i Ct)fO}Il't'>'iÌ fra duo t~polisi "piuo:.n e tenti• ùi tlett('r~ la nwhi.dt•. f'''• • Il. 1· l 1 cur\'t\ tontcif'òl ..,j ,ll·,·entua: rt»cir>i i •·nrri ...pouclt•nti liga-

ll1f•nti gìnlli. St)fltt uno ;;fnr;.o;o minom. ::;i prodttco RC'n:t.a It1olr. ctitl"kohì1 uu 1 frattura rrm-crsu rl'tm corpo \l rl•hrnlt•. E' t!\'Ìdc,nl(• d1e. Ìllft'l'l'olt,l 1<1 ctmln •Jstoo-ligauwntos.t. 111,\~iTIH Il\ 1 "l ;l Cl' t'H llll di piÙ h\. CU'l"\ ,\ tlol's;dl·, i cm·pi \'Ct'lt'llrnli c·c,rrispoudC'nti nl pi1111tl rl'~nt.Pl'l11:t.ÌnliP, pe.rd _, .. , 1<1 n•H·malP .::oli.litit f" n~~i<n~tza. "o 111 for...p le apufui ,.pit nSP delle \'t'rlclllv propurzj,,_ nato ul vnllmte dt•i mn"rol i r>pinnli ,•tti dànlln ÌllM'f· zionr.: n non .::ono pinl!n..:to hrnl'-Ci di lt'Yn di prilll" gt>ner<·. il t'ui ÌJtOrnol'lio (. tll'll(• nrrio>ln.zioni Ìlltt'1'\'C'J1cbNtli. ' l t l't•-.i-.!t•u;r.a twi ,·orpi ddlt• \'t'rtPhro e Jlf·~li orgn11i o:;n:-opt·.;i alln colmuHI YPrtebrnh ? r'nlr1•llh1• p.:"<(' re• l'ot'<~f' pil't valida In di l'C'sa dc· l midull••


lHù b 1.~ ...oliditù dt·ll.t rad1ide <l\ L' ,j jJ<'ll'i d1~ .tl Jll "" ·h i ,j ..li•ri ,, dt.•!.di tìl"IÌ "ll)K riori dl\e.::Ì a '!!ÌlUl~•n• •ptr-1), dello ~~ hl'll·t !''Il tuntei~_;n?

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I •.HJI,..EC1'1JllU l.ATEJU.LE

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Ft·u i mr-to- li (Ji lruuitwc~umin Jiuora ÌÙPilli. i tli• Ili ddlTrh.111 e (ll•l llòl\\h\lrn n.J mtÌt'll h•tnh' ... t .1 .tu

h•tuh! ll,lt'O·pla:-tÌl•i. \.'tiiiiJil'I'IUll•tiiÌ gli t~n:)JÌ. )Ì!,!.IIJit ntÌ )IIU.;t•o}i. S(lllO 1Jal jtiUIIU di \ i,t3 OJit'T3lÌYil eli llllll ( ,f 1'1:1111\ !!l'lWit Ù, p~·rÌt'tlltP,j.,,j liti clo p<> lUl l TH IUU<Ili , lll' \IPlla rm·ltith• " dl'l midol111. L,, 1 Jl(ll'lflzioue :;.vtiOJII.'l-in~lk<t ddle upoiis.i ...pi11ost t •il•llc• llllliÌllt, :,{'CHIIdt) il ul('ludo t.ti Ollier. 't.· una opcruziotH' Lu11gn. cli:lic•>lto:.a t· dt•tuolitl'in•; n(· _tùltt n:•n,.,i ftI'HZilllll' po~-;iamo faro fondnto n~c·gwl.mentv. l utdodi Il po11tr •.kJ ( 'u,\'it't' hiu o del Ronl'ali. Jll'l"';.!• • voli p<lt' il lltllggior ril:'fX:Itlo de-lle l-sigenzc <liiA"lllHJil·Jlf' l' t•


1147 fumdclllllli tldln r.ll'hi.tl•. 11011 "ollu prÌ\'Ì di (litlkoltù

lt'll·nirlll'. '}K·cie •tllt'llo i.ld R"ncali. [ Il•"""' i ...~ou~prcsi Il(•} pont{', neluwt()Clo .Id Ua\'i1'oehiu. JK,..,~>nn no11 an•r · In l\C('è':>ttrin n ...Ì:)If11Zn. uiJ bn-.tC\ •llo in·ura:t.Ì()IIO snn~UÌ~UU. \" •IWlldu n:d-..j t:ulrincÌ,ÌnUC hi}(llt'fl~lc·. le lmwwlw dor,,tli dl'llè ,trterit· tlor,o--:;pinnli. 1 h'lnhi o,tA-'0-pla..-.tici iu qm-.ti mo.:li n p<\111•'· pcrdtù .thhiath' ln lll'~'''ariu mvbilitit. dl·\"1).110 o.-~··re c,tc....i piit ,lt•l llt'"'()r,'fl rio. J)ir.v...i a 11 rl'ltnnto d~i uwtOili a lembi (lslt'\.-pl.t ...dc•i nllu t•rhtiJt t'\1 all.t J)awhnrn. i 'luali. pil'1

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cvl • brc~~e lnu.. r.d1 ddla fcrit.~ pn:«>v... u•nw Lt~~l'~i pr r l"t- l ~. Id OOI'f'Ì tr.tllei. L. olc..:vmpt•esi(IJ)I' del tnidollo. lu stllllra dtìllo trH'IIÌttgi, lu t'"'plonli.Ìonc dd t:••t·pì vt·dl'llr.di ,. , lel <~.llllJUh· ru~: hidiuuu. tuuu r.i pui, compiue attl-.lH' r"'' la l'1~·ci.t J,Hf'ralt•. Lot :.oli<littt •h•II.t o•olnllliU H'l'll•hnll<• dopo la lawint•ClvlliÌH lt1ll'rtth•. fu 1'\ idt' lllC cl)lllt'l1~tll coJiu ,113 11\(IIIÌIÌiil t! pi~lii'VOII:'Zi.:ll t rtt.~lldo ,.,j ~oli <l l'i lllo,. ...i gli ardt i. Il M'lllplit•uttll'ilte .ti\ i~i i ligautcllti stiJ!l'lh'l'i;no... i. inH'r:.piuosi. ed i Jigmnellli ~ialli. Jlup~• ,1\·cr lllt~.-.o a uudo illltÌtl"llo c<•ll una laltlitH!é.tvmia t• lllk ,.cJti.tcdaudo le rndi•·i t lei u~n i spinnli, unl'lu• nel "l~IIIOlHt' d•Jr-.nl(• inferiori.!. h11 rilll\ .tto, C(llll(• di-.:,i, nei cn ui. un. t m p id. depre::"iolll L.lnl i •-pulLtJ•'lH J, • 1' robu!Ji}UlC'Ilk <l qUC'tilll :>t i tnolazÌOJW l'Ì llossa ÌJl i hiluria rilllkul:u0, dt'\'t"'i una parti' d1-gli iustll n"'si clt>lla t ilìrur!!ttL ~J•lll,, . I ftll'lvUlPII i mihitori m tolu.l.lt • , ...n la <-•JIIIj'.

}muillt..'l'lollll:t J,clt•rnJ<:'. '' -.onu JICo(tl\'o)JIIt'llll· <HII 'IIIIIIIÌ.

*** F,,,·,•udo 1111 rnlfn 111 ro frn i ri -.ul rat.ì spc•ri mmtllll i dd le mit• t'Ìl't•c\!he I(;OÌ dUl• uwtocli tli :t('l'l'tllnl dC'Uo "IK'nt rach.idt•u, ci mlpi .... r<: la e,·jlh·ntc· l~t•niguitit pn:>r-opPrllliv;\ della luwinc~~:toruia lntt:rtllt•. ~ff'llll'C ÙO}IO J't.,jiOr(flt:iOlll' di tn• l) •Jllalll'O lll'l'hi \'l'f· lebrnli. pm· :\\t'IHio cnu ttgui t·ura t·vitaro nn forli• tra.umatisnH• operuti\·u. l'nnimnh• 1lepcri:>i'c· rnpiùanwutc e sQ<'t'<>lltlw c-on Ili• u·a.....mn ucur.> " cun clt•t'll bito ~nngrt.'­ no:,o. •lvpo la laruitl<'~l<mtia lnrcnrle l'Wl'-l't·\'a )11'\'""'>clu·· imdh•ruto il suo tnto di nutrizione, norwnli !'illll<'rvaziotu• t!l>gli atti l' le funzioni tlrll'nppnnth> digN'I'IIIt• od urin,lrh>. dollor Lc••tttu, in m1 l'l'\( nu· '-1111 stntlin " l~riuwntale snll11 ~portuzione tolnle di tL!lfl Vùrtebm. non è rittCieilo

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trapnu rm.~. La t•noruu· 111ortuiitì• dl'llt> ft·rÌII' (rarnm Ja ftJ•k'n tlt•l Jlliclùllu. anche ~Il t r.ttlntt con mu precoc-e lnmiut~•·tl •uti n, i11comggia itt 't•ritit a,;st\Ì p ocu nel intt•n'lJnite. \T :1. data lr1 -.o111iglinnza t !<-i ft•noutt•ni miJnllnri .,,.., lt.lltt"' di ft rite" di -.Pll iplict' t't>lnpn·~-.itttt- dd 11<'\T<•~se. lu pcrplt''" t\ tle\1"~ n, lt•r • il po...to .li h~ l'n,ntn. ri,.,oluziout! 1 ·r ~-~ tll'nt·nto. prillla rht• ~·inizinn gl'irrCplU'.thili Jll'IX'('''i ~lt>!!t'llèl'llti' i. n , lw ,j Imlltifr· ... ti llll<t it.ft'ZÌP Il! ut'l mgitica. H Fihbtll (' ì-iÌll H:'sni dulthitl remcat'ill tlt•ll.t trafHllliiZÌilll l.! dd l, rllchidt• J'CI' t tt!Hh.l!t~re lr> -..uppur.tziuni lllt'niu~i­

tit·hl'. .'• Sf'lllfll't• l'(lJISÌgliahi}~ tl:òSll'llnll't' l'<Jill Ull!t }flliiÌI1t •ntl(' il dreJW..!:.:.i• .1•1 foculnio -,ettico. <ltH stt S<Hit> in ht't'\P lt• iwlÌt'ì zir)ni dt ·lln llllHÌill'doltlia Interni<•. la ··ui t ti I.Zil .tal p tut•> ,Jj ,.i ..ta <le! tnmmu· tisru" opN'H I Ì\tJ ptH!','t forst~ l'I'IH(t'l't• llH~lH> scorntq:!; ÌIIll lt• lu t·ltirtll':!ÌII dt·lla r.tdtid·. l' Il'! Jllltl ..llo.

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Tnci.. n. ln. <Ctltc per ci.rrn t:-, t'llt • ... uJI ~ .lp•>lbi ... piuo-.t•, t' l'apvllt'\'ro... i rlor..,:tlt• parallt•lnllli'Jt't<• wl C'l'~<·. f\r l'l'lltlo t·ninrid<•n' il puuln ruedio dc>JI'iu\ftlodo Ofll'mtirll.

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fi,i ... t .....e fino ~1lln loro h.t::-:1.'. 1 ··nn Jur~hi di\ !ll'Ìt'.tlnri.

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P ui1 '"""erè iwliiT1•nntc 'l~'llllert• ,-ull,l .1o~:C'Ì1t \'t•ru· lll'lll<' tl<>stT<l 11 sul l,, .si1 ri-:lm, ltllt, in l'<.'Ni l': lt'i, ri<' s 'iul t•r·


1151

v!tnt· per 1r~tt1Ulnti .. mi rel'l'llli. (, tla prtof~;rir ..i il latò ,. l'l'<•domuumu i ,Jj,.;c,l·lilli .uuthllllit·i. :-;ullu 1111 ...1' di'l h• :tpofbi spiltll'l' -.'incillt' il pcdo:-lio l'Ile ' tli-..tM't a ,·un i lllll'{'oli dulln farcia l'ù.'>LPt'Ìt>l'l' delle l uuinf'. huv ulJ,, hn~· dtll•' ni•Oti-.i tra.o.;n·r"<'. Il \IE!lllltilltlU'Uto 'llllOperio-.t~> delll' la.ruiue Jm il tloppirt 'nutn~gin di t:• u . . ('l'\'Rl' , l•ll i llHL--t'Oli ~piu.lli '\IU fntt~·r · d<>llu r1 ,, iti,•.u:i.mc , tli prcdsarè meglio i limiti ~lt·lla dllt't'ill n~ri1 hml1\ "\c•lb• ~·zi,mc dt>l':-nlè. ,·,)1 peri ...... tit• "i •li-.llll't'<lllu i li;nlllf'IIIÌ t•o,;ro-lu.mellari. dw 1'1'-t ri tt;_;nJH' 1~pp. U'Pil tc.•Hl(lllt,, J, • spai.Ì•l t ru..:. \'Cl';o;()-..;pino~o. -..: ,,,l(·rw. "l't'on·l•) l•• iudicnzioni. due. n'l.'. (• •runttr•• rur •'. • 011 }......·nlt\Qllu-:-g•Wiliu ti~. Jl[•) ...·iucuminC'c·ril

••• Il. 1111 •

IH P' 11 l~<t:-.:-,t ,tal su" uwrginl' inh·rÌt•rt•, l'IlO m•l . . l'~llll.HIIu dorsnle "l'<ll'!..(ll p i ìt t h•l 'Il p •riotC'. tt•lh'lltlt hÌ J•Ìl'l wr"' ln hn:>e· •lell'.tpntbi ..:.piH•hH. Ptmdn ulln '!!"rhi; unn dil"('zj,me pre-,:,ochiJ nrizzvnwil'. ,j r,fnlio In lnmillt~ ..t•nza ri-~:hio di .tttraHr-.nda: t·o-.n fnciJe ... • ... i ,, h)pt·m las '!!U. oLI il triipall••. ,. le ,_ua ,·jbra:dnui ..,j pmpugnno ,uiJu ilolonua n~rtchr.tle pii1 t'lu!

:J ... ,;.i,nl.lr•·

.-.11! "110 I'I)Jl[('Jillltl,

Fra i lll"lli ,, t'ntnplieati ,trunllnli j,lNlli pt'l' la trnp:tu,,:t.in,tt• dt•lln r:w h ici<'. ( n .• lu jlrtlfl•t·i Ili le }<.) ~~:ul pl'llo~--gnr­ l•Ìil e In ll'llnglin-r.tehiutorwJ t'lae hn fntto C~"hlrllirt• tlnll'InwrriÌZZI. F'i!.!;. Jl•). t t!lit·r pr••f••ri\'11 le forbii' i liti n11golP l'l.!ll 1~11111 -.1 l't'ltt',

•li l'lli l'iHft•rion• lt ptlllln ot!llSLI . Hor,}~~-. olopo 1\\'t•r o


11:)2

I • .A~I I.\blnO:MI \ L.\ l F.RALE

t:'~ i·" • le IIJ•ttfi,..j "1-'ÌllO:'>I.!, appli<·n uel liH zz., ddl'urco 1. e.(u'oll.l (li trHJ•:m••. cd nl1.1rgn la hrc.cin ~~n le furbiCl, ma i l trii pau n. 111 'llH 1.1 npt•t'n;r.ion~.: i· 1111u -.t rUH1C•ut•) I'Ìl'~\1 •• l'l:I'ÌI!t•lt ..o.

( 'on la 111 l i1un 1liU.I!.!li.l-,. •oriJin. 1.1 •Jlhìlt: e- td alltltu l.uera!J,I~:ute. all.li'!!•J le hr.1~:cia ~zÌ•JUandù ohli<JIIIlllll'lllt• 1111.1 1'·111(\ dr•lln ba ... · ·h·ll'apolbi 'pinosn. l n••r,·i ... pinnli. n' ... tmw a 1 o :-, mm. d.11la ~zion.c l U~..: apoh ... j ll".l-H:r5t.

J•!,..pt~l'lHIIt l'Oli la ..,g<•t•l,jll l'lll'\ll llWI.Z!t Ì.llllilJtl. t[ll,JIILtJ bo ...1.1 pl'r far fJ•l ......m• w•l , nn nh• J ~.~.:iJi J o l:1 Lr.u1 ~1 iuff·riore ,f ·l 1., Jtlla ll'tlllglin o-,..i\'or.l. la lamiut·cwwin pr ,_ C<XIt· I'Hll 'JI<'dÌt.t :>Ìl'llrt'ZI:Il. l 'nn u~ni

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piN:I.a Hllifuruu·. . \.JIJI(•gginndn iu d!'ut l'O t !l. l in fuo ri i IIJn rgi•ù ltlglj,•nti del!.~ l1'11,1gliu ,j allarg.t la bn•l't'Ìn . '-" JllllllO\ l'l' dt•llo ... tt·unu~nt.o ...ono a! -.i,·nro d:t •[11111sia .. i ofl\ -.n del lflidi'lllo. dello lru nin!:!i t• dt" Ile rHdid l0i tll n 1 'l'i nn li. '\on ,·. lit·\~ l•l',•!!;iOdl'llostrumc!llln n tll'l rfH•todn la ~ ~:u­ r• zz •111 cui .. j upera In l:uuilloctom.in ... jccl.t-. •u11liE.' i\ l'.t-.c• di t'OJIÌ'''•l I'JI1(1J'l".l~Ìn .... j puo', ,,")Jkl'itlll'ltenf•l COluJ•I<'t.u·c• In hn~·,• ia "Jl' muoio :mclH· "l'IIZa In guidn lt•)1' •Wchirl, f.'l't elt•rra~in ,·.un !,!fll\e o;.t:lcoJ,, n.l r.lJ'Ìdn c l't':!tl.u~ s\·nl!{ileH''lllu •h·ll',utu OJIC'l'OliYu. lllll''inu• rjttando t'Uri(• <:ul "''glllùllfr, Cl l'\ Ìt'ak• •li i \'l't'llhi. t• ...u (ptcllo loml•rm.• tlf'!!li ndnlti 'i~•>ro ..i (l lllll"<l(lluti: ma 'Jll''''" Ìlll•HI\ •u i<·nt t• i· u-,..ni :11tt•tlllnto w•lla l:ilJlincctolllin lntt'rnle. lf11 'lx rimf'tllnto ]P iui1 zioni prPlillJ innri I'Oil1 un:1 -~~­ ln.ziont oli gt•lntiun ol :-)•1•. d,1 ~~~ n :l() tuillllti primu df'll'oJI••I'IlzinnP. "I"'I';Jlldo !.1 lutliÌIIPt tuJHin lntt'rllh· nei I'H11Ì.


116H

'un qll<.".:to rm•zt..(• cito l't.'jiUt.o a:>sui cornmenJevole, lu bC:ziono dt>IJe lwottlt' dit scnr...a ernvrrnglil, e f~L<:ìlc emosla.-.i :-puut, uou. ,.j;, ...'llll' contrust.~ w11 l'imponente èiDOl'l'(tgin a napJ•Il <Jho ,...,,·<·tllc imù;trnzz.t 1l chirurgo, quando si opertl , •uz'nltro In ,e.ziono •JèL<' l unine.

C{Jn l'npJMÌcaziooo diroLta della soluzione ùl gelatina, l'enw...t.bi l.· piit lt•ntn. tu.~ ugualrucntP sicura.

Xon paro .. L(' di (lll o lli('UO -.i tenga il rl()\'Uto conto n,..lla • hirur~i llroum:ttic•. c. partie()larmento ffU!Ullo ,i opem 'Il t es"'" i 11111lto \'a,..C<Ilarizz,lti. l' •r lu fadHtit t'nn 1·ui ,j tn--oinno ~posture la ternimenfi il rni•l•1llo l lo tlli'niugi nelln Ja.min~:tomia lnr<:r·ahì ,·1 .t~• \ ,,Jr• lin.tlll'n l'"'l'lura..dnllfl dPlla parete .ull~­ t'lnr•• dtl , .. lllille nwbitlinno. dd quuh• fati n lto tt<:~ruist11lu pÌNtl ... i, IIJ'N~Zil Il ·JJ,. lltif' 0"5<'1'\..IZÌnni ltllHt•JJu.idtt•. 1Jt• !Il'! icoluzion i vrrlc,hrct-~~o•. tuli e trnsverso-costnli, l'<"'lllttn illl•qt•. ,. l11 bt't'Ccit~ puì' 0s-:cro irtgrunditn c~por­ r.mdCt :'lllc hc~ Ili {•!nÌs<•~:intw pl).-:tc·riore (Ielle apofil'i II'USYtU':'f'.

L:1 risi rPf' <'Z%11 f!,.ll, "Jinzio lW) ERil:-o t ru-.wr;;n J,., ò più 'Jil'•ll\ n lP eh(· n•alc·. e. ha;;tn prwan-- il metodo -.ui ,·nrii ('grru nti dt~lln rnrhi<l('. impi~n.n,Jo dì preferenza lo. tPilHi(lia-rac•lriolnrnn, P' r coll\'Ìllccr~i d~>lla l'rnticiti\ dC'l rrtct odo. Tlnll~ mie ricf>rdH' muuomiche demmo la coll\ inzione l'llf', l" r 'ptn l in i inel icnzic.ne. )n lt~mincctnmia lntcrala ùffn 11 1 c.11mpo (lprrntj\'o ~hhn,hm~:n nmpio t:'l:l .t~P,·oln J'e...,J'Ior,IZÌO!l(l de} r.ma.l(• rnchuiM e del UO contenuto. I r.• ci r r•liC~llnri llSI'PIIIi :-;epnr.damenl(' clal sacco ·lur.d··· n l lrù'tl t' l•Hnino (l't l'o..lnrnlf' fino al foramr di coJIÌIIgaziou(' ~'liUti) ;;ntftrionfcmento lontnni dal pinno di S('Zion(' ch>llt• l.11nine. r plc·~si vl"nn-;i intrarn~hidei (•tl i loro rami annstomotici con i plcslli c• xl r ~rachidt>i. tro\ nndosi al davanti ùei ff!j,-;ci rn•licol.1ri. Remo al 11icuru dn possibili offese.


LAlli:SEGTO~lL\

L,\ TEltAL'i!;

Ulu·f> u .ri ult.trne twa brOC<·Ìtl ottfli1 ioott-rut:.>JUO UIUl'itt. r.olla lami.n~tomia laterale, couse.rvl.l.nJ.osi ilji{Jdo:,liu, il robus1o baluardo vs&}o-membra.tH>l:!o, elle prut~gj il IIÙ-

ùollo indieLro, e<.l assiuura. h~ Rla.lJilitlt tlel Cùl'po. :,Ì ripri.stiua anche i11 tLueUa parte 11Vt• t'Ll inlL•rrotto. I forami di congiungimeuto. tronmJ.osi tra i pedunCiJJi ,·ertelJrali. irUtttnzi alle articolaziuui interYeltebmli, sono ul sicUl"•> i nerYi spinali nel loru bre,-e cumuùuu l'l::>tnt.tturale Ull Hllru.vcrso i furi dt\11U l l'ca ossea.. E d'ttlt.ru. p<utc, resLu.nu ùu.l lato dollt~ brecl'ia cosi ev;,(loutì che è !l.Ssai a,gevvlc o~plururne il dt.•cot'l'>u cd i rapporti cou lu. Juru o uonlo pureti del cau;:dt• mc li iu!:'o. U' urticol,IZÌ~.>IIi Jei l.>l'tlCt>~i unic.uhtri delle \Crtl!brc •lebbono e~sere po ·sihilment"' rispannin.t-e: ma, ~1uune:;:>11 t:he qnakuna Ji ~;,o nmga aportu }1er orleneru tu tu I.H'I'<"uia. più altlJJÌU, lll>.n cost1mit!ce inclmveniente 1emibile r111UILLlo V('ngnnn ri$Jwtlat.o in grn11 ptwLc le .faccoLt0 del!,, np(lfisi artio.)ltt l'i. ~e i punti. ow il miJoll~.> pre.-;euw. il maggiore ing!'J.->Mn ento fn-..ifonnt• . ,-ul dire a livello •lella Ga yeriabrn ren icale, rigon1iunH•n1o cervical1', e lil'lla 12• ÙOI.'$&1e, rigc.mfiamento lmnbure, lo breoce unilaterali delJa racbi<le sono u suffi cienzn, ampie. Ciò può desumersi dal "<J.gncute qundru, in cui 1·iassumo l'ampiezza del11• hrcl~C<.> mchidee nel seaso lrasve.I1Sale; cioè lo spazio ma.s.:-imo cito può awrsi colla (>Sportazione unilaterale dPlle lttfJJine.

Uomo adulto -

Soj:tmento cervicale . . . . . . . a livello della (j• '1" 9" ver tebra. • . . . . . Segmento dorsale ) a livello della l o• 11" ] 2• vertebra Segmento lombare . . . . . Donna adulta - Segmento cervicale. 1 2• vertebra SeiTJI!ento dorsale l '1• vertebra Segmento lombnre .

s•

l 'l

nnn

1:?-14 rnm. Il 1:./mru H

mm.

11-1:./mm 12-14 mm.

11·12 mm.


L.\ \11!\f.:L'TOlU \ J, \T~!ltAL~:

Ln funnil del canale racltiùe.;>, ,·ariaùile nei ;)uoi vari , ;;uwnti, cmupcn:ia l~ bre\iti1 ùeUe J.WJine. e pnrticoJarrul'nto 111'1l11 j><Jrzic.mu ùorsnll· ~ndu qu.i,-i piì1 lungn

il 1..JÌUH1Ci r u llll i l'l'U·jJC)::>(t'riorP clt•l foro VC!'lebrah•. l:)j hn tUlo "{'àZÌu p l'idUJ.'illt; pitl a111piv, fadlnltll'tt~ (·-..pl"l'<lbih· Hl l l( t a !11 peri (erta .

Xl·l "''gnll'nlo c-1.•rvièalo ln bn•\ iti.t dci diatuclro llllteropo:)l nor~ ,J.,Jio '}Xl(l(• è c<•Ulpclll-.HW Ìll\'t.'CC tlalln rnnggiorl' larglu1.zn cll'lle lami.nt.'. .NrJ seg11wn!.cJ lcl!nlmrc u 111'1 dm~st~lo in.feriun·, scgJt1Clt1 o ùorsu-1' 1111 h:m.>. la Illll~gillrc• IWtpiezza dl'l lo l'!k'Cu age vula re-.plomt.i<ltW ~..h·He p.an•ti e del contonuto rachitll'n altra\'t:J'!o;O la !treccia. lut~·rtllt'. J·;· •JUC"tu• la .seo:l~ :)ulla •JHUI•· pit't di frequ··ntc' -.i (•tx•ra la lc~mim·cwmiu, o\'\ .tppunw ri,..icduuo i reutri doi movimenti piit impormuli d('Jln l'!ll'hidt>, ;ti 'l1utli \• nliiduto l'etluilibrio sta.tico t h•J l'(ll'jHI. La t•in:.. lnzilJllé nonosa th•l ~anale ruchiùr<J i• "'"fTfjL•tlo qunuh• C)lll'llll w•1 '·ni f'lltlorJ'ttllÌ\ i ull'o"'l'irazion• t(lrac•ir.:t. il cui .. tr..ttu \'Ìo•nc nrlaUH•llt • St'l'Ht:Ho olullc ampi• hretxx.•: ltÌ•]•lll\ iu~i n-.~~n:UO('ntO ... ui comp<•n ... i dd!. vi ...-,1 tlr_,:o 'l"· ...1 dd Juttn iul'llit·.ac·t· -.uJI.1 'i-.tc)-.:t rete t\strudn rnlr '' pt•ritnidollare. l~lle-'t. in f. t ti i f m11ct ll(\1 r.:lllll lo rachidco Ull doppio :-~areo yn,..,, ,(an• <·hp a\ ,-.,J~·· l1 dur.~ ' l il m id •Ilo •tna..si JX!r co:-titnin• intorno t\ qw:~-..10 un sotlìc() cuscino <li difo ...a. e pet tinapi:tzzaro il Jiquicln ce.falo-r:tcllicliaw• ~Jltnllllo fl<-c <nde ud cranin. ],c· ritmit-hP o.;ci ll azioni dPI liquklo cefalo-r:H·hi·li ano con ullerun fl"'~siNH' p•)Slti\u t' Jl''gldivn, YU()t.J,\0 e clil.ltruw i ... ni rachidei. quasi a compeonso dell'in·nlfli•·Ì<•nre "~,.;-n lt'l'!.!O. t~u ·,.;(~ li'!.!!!Ì lì-.iologicbe che rt>golano la circolazione \'PJIO='a C'lHiocranica e spinale, non rimarranno incolumi dùpo una Jnrgn upc'rnu·a Jtl cnnnle rnchideo. Si giudichi


lliiù

l,AMll'iE:O't'OAUA LATERALE

dt• qucslD uonsiuerazioni qua.utu valure abbia la JJarSÌlllolllt~ ul'llt~ U.ctuoli.ztoue dello ;:;clJ.eletrm -vertebra!", per rlùunu al mintlllu le sue pcrillre ùll<Ltotlliche. .E t!lt{'~lo rÌ-.IÙitllo mi prvpot->i Ji conseguire col mcttll.lo ùa mt• sntÙÌ<Lto, col ttntùv souu notevolmeute minu1·i elle negli .lllri l~ cli1licoltit wcuielLe eò il trawnati~lliù opc-

nuin,. òuturu dl!{la clu rlt-IIUUln:. - ànche quando l".v.i~_,tw tnwunt: tc;t 1111 r1• a h bra ht.~;dul., iUc~o il rnitlollc,. riino",e

le ctmsc della

t'.(lfiLjH~Ì•)II~

pcriduraJe,

sang~tt:.

cor1•1

!j5.(l',\JH!I, ::.ciH'g:ge o:>..~. ~OU\.Ìellle ~""tendere l'esplnri.lZlllllè

w w ai Htirlollo. apreudn t·on nua breve intihÌ<llll b dur.tITUltllX'.

!!t•r lari un inno 1ll•i uuugiui della fer:it.a duruk. rie,ce più agtwohl di cpHtlunque ,titl'<~ la .sut11.1.ra t.OllLÌllU,t u JilzNia, t:ou lu •tttale si atl'rt 1lH<UlO h• supcrtici inlt•ntt' d (;l!le i u lrmo. Il]H:ls... uggio tll' l ti lo m•llo spr~son~ t!P.IIa ÙU1'a-uw11Ìllgt>. pmH'Intnt.P da ll a l:'lH\. superticiC' iut~rna. assioun\ t1ll l" rfe1ttl nll'rollltllllrotlto tiPi margini. !>t.l 111111 cit·atril't' '''llZII ~>ÌJWehin dtolh•IIH'I1i11gi.

l'oul'i11><ior~e.

UJi apptlllll dH·t"-"'""ao mum'-r"1 .~Jiu

laruiul'ctvmin hilntr.ralt• ::-onu iu bre\t> i segue111i: fl) iu.;tabilil;'l delln colonn.t Yertt l•ralC': b) ,;ju,~, hie Jllt'liÌil~o-ntid~~JJari cit'aiTi..ziali ( lll(·!lill-

g•l-Dl\1:-C'ul:ui : r·) per! uthu rnt•nlH dt·ILt c:: i rc(llnzioTle ;:;an!.,'11Ì!!.l1·' il11rtu'nt•hidtn <• •lt·llt' ·•~cill.tzioni d~ li•1uido ePlltlorr;t• 111·

d inno;

·

rf) ra pi1 li pr•H·('sf'ìi dc~rnrrat iYi nel midollo. L'u1hllma::dcn1• ,lrl lnmmatismo opt<rath-o nt-~l'inlt.•r­ vertl i pt'r l<•sicn i vio!PttLe dc-li n rnchide e d(}l mirloll<l

potrà tnit igarQ ln g ravità rlelln chirmgia spinale.


li iii

l ri~ull.tli tlPlla lanJirlt'ctùrllÌt~ lui t rah• ..,;arehh•·•·,,: •l alto'(•[•él'atÌ\1> piit -..emplieo e <>('l~lito· t, Juttg!..:iure .,.tuhilitil tlf'lia ool1•nua. \CLtooraJ •. in tutti 1 -..u._,j '!' •nnmti. cmnpr~: o il lumi.Mre. centro dei IIHlg'!..:Ìuri nw\ inwuri tbiolot!il'i: r inaltemri i rnppor·ti Jd mirlollo l~·llo paroti dello ·J ,oc-1) ' ert bralo: ,J nttonuazione d P. i d i:.turLi <l• li n cir •olnzione \'C~ no-..,, tllll'lll'.lc' ltide.L derl\·.uni 1l.tlJf' lltlltlltC llllldildoni IÌ,j,,j,,:_ll'ltO •·!te regulall•• il C<>rso dt•l nngm• clnl C.ttJ.tll' -..p i na lP 'c•r''(l i plo;:;si eo::trurachidei.


llal:s

OSPI:IIALK MILlnRE PRINCWALE DlliOLOGN! l>tllllrTI) I>AL T&l'I&NTIC CI)I-ONNIILLO '41'-1>10:1) SFORZA CA 'f CLAUDIO

CO~TRinrTO

alla conoscenza delle alterazioni della carne in conserva RI CERC H E •Id llollur G lo• un n i f.r, ).tH\1, l•·ueule medi(o

Lt> ric•·r.:lt•• hniiNiulugtdt~> l'nltP sulle int.o:-.:.it.:nzi~rtli uliul!'lltari ~i l'''~"'oll•• .loividl•t'l' in dttr· grandi <'<tlt•g••ric: tptdlc, cl n.• ~i poi rchbt·l'" chiliJIIHI\' po"l urne. lt• quali \t'llut·ro j,riwitn -.111 rr·,ti di canti c·"u~n·ate in Ya.rio llltHio. cltt:. dnpo la c;olt-.11 IIII%Jutll'. .,j (•r:tno palt-saw clallliii:-L'; c •JUt•ll•l futtt• Jll'• lt•\'llndo dai liH'l"•~ll i dr•i eUTH}.lioui di c:arnc ritl'lllltn 111111 mlutta allu eou-.umu:t.it•m·. pe1· stutliun• -.e in l''~i. oltre i IIIÌct·orwmi:-uti l•.u11di. ,j tront~seru <JUPIIi 0ht•. p•.:r riCt~n·he unt<·ritrri. cr.u~<• C(.•Uu::-t.:iuti come agCJtli di lllauifP,taziuni iufNIÌ\'è <• to..,idte. IJ<• iutlu~iui .ti qut>.... t'ultiuu1o da..,,..e wlll1erù pralicHt o n sulle curni t•ltv a\c\'lUlo ~ubito 1111 inizio di dt•c·wupo:-iximw. u .,;u lfll"lli' prowniC'ul i rln onhnali colpili .tu muh\tlie ritr:nUII' nnn t rasrulssihili ull"uomo. l-lUt·Stc oso;cn·.t~ioni. 1Wittru luJC'nt~· di riatH po,;~('rior~ allP priuw. ,..uno l'"<'" numl'msl'. anzi . per quo.mto~ n 110i n111,;ta, f11ro11o 1 ~~·gttill· .:-11 Y<L:-:otu :-c·ala ,..nlo dal Portet (l). L' irnpor t.lll ZH df'lln pritntl "PJ'Ì(' di ri'<'eorche ò ~o pm­ Lnlto pniolog i<'ll·. l'S8CIH1o SC<~po suprc·n to di esse invL·RLigo.re l'<•:t.iolngia l' In patogt•npsi di que lle epidcrnit' h0111-


COXTRIBUTO ALLA CONOSl'EXZA 1 ECC'.

115!1

linieltt•. }1Ìi1" In<'IIO ttrc•,scrillt'. dtc "' rnnnifc•,tarono iu ~-gnilo a!J'n..,o Ji carui. talvru in appnren1e buono SLHto

d i c:<'II"Pn·azion<'. l>.tl luto prvfilut.ric<~ b"é rie-:cono utili -.ul11 iu li,, ·tuweuw per i coruUari du• ~ tt• po-.-.ono trnrn. l.A~ "l'l'Uildt> in\t•ce. cundntll· l'Ili! , riwrì puruntelll" i~it•lltCJ. 11• rit.mo Ji l'<::,ere .dlnrgate. l't>r ]a pr~_•fila!'si ùel bornJi,mn o,·corre awr dnti prcci..,j :;ui quali fontlnr,..[ per e-.dudt•Tf• dullu consnHU\ZÌI•OI' •pt«>lle canti che pntJ"(•hll{'tO rinsl'Ìrt.' tlnnnu~·. A tnl tìnc• 111olto ut i lè l'i riesce la t:Onn...ct:uza dt'li•• nltNmdon i Cl .l•i l..(t'I'IIIÌ risl."OliiJ'.tiÌ Ul'llc carni a•ldiiuo-,tr.\lt''Ì to:.-.iclw.

I. l<:PIPE.:'-fTitU)(H.\. t~uuntu11qnP da, lungo lt·mpo c:i so:.;pnttasse l'origim• par·c-.... it,u·i.t •l<·lk• iuio,:'icaziotti nlinH•IItari. plll'll l'in.lil'o'lltihilt J'TilY,t "l'l ritu(.'ntah· Jtttll ne fu dat11 clw nhh,l,.,ftii17.H1 ordì, 11<'11& s da OilriiH r. t lli autori pn t''d<'lllÌ o :nc'\':lllo l(•ufn:-n ti gN·mi. ri-.c'(•ntrati 11~1le ~:ami c;""l' !lP u m'li•' '1 th 1r dell't~su di c•..;-,r•. c·nn gc•rmi bnnuli YirdJoW. TT"Jil". s.~) l~r. ecc.); oppure• non ne avevano clt'-.critto co!l\'<'Dif'ntc'tnl'nte le 1•roprict:1 hiol~ichn e colturali. rencl~>ltcln così impo,sihilc In lor.. iolPntificazione e clnc;sinra:done (Dullnrd e I\IPin. lH.'-'0. <> poi tqx~tulanll'nln 'luest'nJfimo nf'l l Rl,

IRH7. 18'-in . r micr11rgunismì piit comtuwrnellli" ri.-contruti nelle cnrni gu:t.<~lP, P•l ai tJ1Htli si altribtlisc(' una imporlamm pnln~t!netil'.t nello diwrse t>pidf•ttlit> di

intos..::icn:t.ioni alitn<·n tari. sono: /l(lf'i/lll s t•ule~·ùliti.~. - Qut>slo gormo, isolato per ln }Jrimn. volltt Jn GUrtner f2) clnlla milzn di un uomo


11111

l

USTRIBll'O AW.A CII~0::-\01-::\ZA

uwrtQ 111 st:;uiiO all'in::' ~ti<•lll' di •nrne Ji una ' 1 , u ('.ù)pÌI.t da dÌ,llTCII L'CliiC'I'ÌSU Ìll l'.d/'1•11/i,;;, e dni lV,fÌ tll'lJ•1

~li'SS•J anirun h•. Iu rkono-.ci n t o t'.tlls.L, oltrechì• cieli'• 1,j.

d•'lr!Ìa <li Fr;tHkeululliS•'II. n~>li.L qualo ftu·on" culj•Ìiu ;,)') fK'l'~oJlt• Uti

un·i,a una ..!llt'hC· eli •paella ili ( 'ottu. ,fuH• iu 1ui 1

di.tta ,.r•pal\tlatrll·lllt· dal ( :;irlw t' ( l•luw

c·l•l~t•r" -4 llltH'ti fl\:1' a\'l'l' Jli<Hlgi.ttll ,•nrne Jll"O\'(•IIÌ•·ntc 11 tlllol \ lll'C'H Ufllllll d.t IIHlJIIIJIÌll'.

f.., ,f<'''', l>:t1 i lf,' ' <'lllll' l r"' ,1t n d n ''"·' rlin.."KÌ l J n• Il · l t 111 cnJpÌiv d l u\ lcJi.ll lllll l I l onrnf' o""èn·.ttv , "" •l.tt~ in un gim·nue che ... , t'rn nutrito di 0nn1e di t..lpr· dj ..., ·~ll.t nl ..olc. sccoll(lo il (u· -.LUm d,.ll'f~rz(•g;u\·inn . .S(•c•ondu Fi ...cJtPI' {;>) 'fil''~'" ll!lt'ÌJI" sarehh< ,J,llll l. •·:lthlt dc•lla pin·o ln t•pitll'lnin di Hll ttdlutueideidt, rt<·lltl tjll!lll· si Ulllllllillll't>lltl Hl Jl('l'!.lllll' t•hr :IYC\aUt) ILI:lllgltllll del ltr•Jdu 1li ~~ll'lll' provt•uu·J1((· ~1 •• 1111,l \"tlCCèl rualn111; •'· :-~~·.. uflo 1'·x•J .... ti dn nn Ult.cillu. se ll•>tl ideu1ico. 'ollligli mti ...,imo n •JUello 1-:llh'riditk -.n,·ebl)(' ...;aUI pr lilf•LI l l'"pitlt·mi.t clu• c~>lJ•Ì n Rotr •r. la m ~1:! per-...ne cl1e ... j 1'1-.1111> cihalt• della c·arn1• tli una \'at·t·a ,·Ju· Ul)ll a\'eYa pt'l'..,llllllln u ku11,1 nllernzioHt' nnnt•llllit·~l tu.ll'l'li...I'I)\'ÌCa. · nel pari H 'l'H'" lo lnt't-le. . i 11\11 ~(· rllll'. ri 1\Yenuto da Sllh,•r-.dnuidt (i \ JH•Iln cunh· "alnta c•d affuruicatn di 1111 11'1 IIIZP \(lJ1JÌI:l1

f>"l'fll'llo llllll'to Jl<'l' Cllt:llTtl ~fl<;l m-Ìllt{'sLinale. Ì• dn\ tll.t

l't>pidl'tuia I'ÌI'I'Osl'rittll ad mw huti~li,t ,li l l"'~'"llll' fr.t lt> qua h T•Hll'Ìllll h;1ml1ino di ·l n uni) h":'('rvata nt•l l H!l~> . Un l•lwilln molto -;nmiglinntc• !' IJlH•llo J.i 8iir1 111'1' fu i'fl!Utt• tlu • C'h t(>f cq in nn a 1 pidt•Hlin l'hl:' a~_l H·wh ~tl'l J .Ili C•)lpi 1;)0 l ·-.oiH 1'ill• ..,j 1'1'111111 llUtritc ol('})n 1'111'11C d i Ull \ÌtPllll. Fi.;tJwr (!l) nc•Jrr,,ilutn •l'l!!'iom· di Riul. •la cnrni iii\'ÌIU• ,..(li in <•-.utm• <' clw <n('\ 1111u ,·.n.H,<l.to feuotutni d'inlo,..,ÌI'I1Ziclll<', i~olò due \'llJI.r il l1!1.1'il/1ts enterul/11.~. A1Wl1e l'cpidPrnitt wrifìt·nl n.<~ i twl 18!lG in lre \i llnggi


--------------------------------~-----, ,---------------------------

111· 1.1." ,\LTJ;RAZI~>:\1 llf.LL\ l \II);J·, D \JC1:\-.~.H\• \

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it•Jl,J !•fil\ illi'ÌU 1li J•,,_l'll, Ìll C~lliltt Hii'IUi<l tll ('ilrHU lll'""'i t 1 oli lmt11liu 1 òi <m...,ut• di mninlc. è •lO\ uln ,1 '{IIU...tu h;willu t n•' .1to da l t Hiuluer Ili w·l ft• •n lv,, m• Ila JUilza ,U 11111) 111111'1" in .-A',_:lliiO Il t,dè lhh. l~ Ili sto iJ,ICÌJio fu riu\ ;•111Jh1 (lnll'lltt(l)L'l' t11ll'lll• lll Ì l'l'"l Ì, Ìll ÌtiiUIII di aVtlliJIIllil Jlllil't'fll:I.Ìillll', Ìlll'ÌPI IH' ad al1 L'Ì i l gt•t'IIIÌ tl[lllill'lt•Jt!•Jll Ì :~ f

~jll'('j' ltiÌI'I'otiJÌ~ Il' di\'l'l'"G ,.,jj t <JIIJIIIIIIIC', jll'l•tei, l'l't'.). J~_..o

c.m-.ò aul'lu• Ullll limitt\10 tpidemia in per-.nuu

t.:h" 1\l•\Hflu rnnn~iaw il fr·.:_:-uw t.li 1111 c a,·all". uel •JIIfllc IJ'IJ\ll\ n.:.i il l,twillo l'lll•·ritidt>, llat: .. j riu,•·UIIc an• ltt·

JU•II•• llloll('l'iL• <'"<'f\'llll'IIIÌZÌt: t Ili' l \'tJIIIÌto 1li 111111 \'ÌII Ì11111 Ll . Lo -11 "" ~1·rnw fu '''''ah, lll'lll' l'Cl l'Ili dei buoi ll dl·i \ Ìtl'llt 1 •lpiti dlldt.llTc•,t, c lw ,.,.,,,lld(l ~l<lf..- maugi.tl<• di•·durrt 1 t'lt.'i di inlo:-..;ÌllHZi•llll' rift' l'tl 1 du l Lhu·lwrn ue l l H~ Il') < lu llu ri-PI' <' l:nlx rhc•n 11l'l t H! l! l l ~l. uom:ili• ju t·rc• t tH~ ~hi.u' iut{J t'li in ft•rliWg~i ~ l1 ,,, '\ fllllt <lato ~li ncci<lt•Ull '"~'ici d -.t>ritli ,la \·.1u,..:lun• l't rkiu ... 1:1 • llnrillu:; tli .lloors1'1'i1•. t~up-." l• '111" 'lll't'hh•• JIIOlt<, .'nmi~liuulc• .d prot·t•l•·llt~·: iul.\111 \ w Erull·U~•·tn Ll1 Cl'o<.le dtl' ll• tre 'aric•!Ì1 :;t,.~. r. d. ui rnwatt' Hl'll't•pìtl•'lllÌI\ li .\ J ,,~~,rc:ee-ll•. fnrmìuo col bac ill11.~ enteriditis 4: tipi di 1111 "'''" c• Wt•do•-.iJn" tuicroltt"· l.u 'Jlll'-.rinnl· i• alll'•'l'a •~ollll'o\l' l'"·l; Gitrtnt•r. ad ,~..;eltlpÌtJ, 1111r1 t'l't.'((!' ;lll'idt•!Jtiti~ di •JIIt''>l i 111innrgnni~mi. '\o n (''"'' Jtdn in ('undì;~,inlle. 1~·r I'ÌcA•I'<'h<· propri<>. d i proIUllll.ll't'Ì -.n !Il' tliH•J'~I'liZ(' 1 .. i-.t-enti iu J•l'nposilo fra i (lin~r~i haiii'L'iologi . uui ci .lfteni,llllt> .dia da-.-.itirnzi,ue pii1 l'lllllllllt\JIJPUh· lll'<'NIIItH. Vu11 Et·uu•u~··tu -.t<''''· l',lutoritù ilo·l•jllllle iu 'lUI -.tu argoiiiPilW i• .,,,Huuu . ;. alopwnto iul:('l'lu, l' • ••rea l"'rt iìo lli .n ,·kiuan• i m bal'illi x, :~. "j, iurniti di pr•'l1fÌefÌI ideurichP. nl lull'i/111s ,,,,.,,,;,Jifis ::1. di T 1\Cl. n •tntll<l di'il' Hog,-,·oh I';J di ::-\. ~tnith t,! n 'llwll •l dnlln p wullo-lubcrcolosi dPIII\ tCt~<vi c. (~tll"'•tll u;t'I'I IH' IIT'Ili'\I I'."J

la tJlO t'l!• 1•~·1' gas!rtH'lliPl'il l• in


llb'2

l O~TIUDUTO ALL \

Cu~OsCK~l.A

•l alil•Huli Ji lUl m.rnil 11nio dci Jiulorni di ':ri-.tianin 111'1 1~!17 t:->' n l I'-'H:2 dieJe l'epidemia di Moon;eele, um ·t morti ~u Ol'"~""Olle Hl•Jmnlnlh,i p<•r avC'r IIH\ttgiul" t''U"Ill' di un \Ìkllo colpito J' p11ltlUH>-entt•J-itt• :><!ltil'.a. Il bu.cilh• ltl nse•uuu·uto dn. Vttu ]l~rJll('llg('lll ttl'l widoJI, u-.~c• del ,.· ·Il'· o uel fc·J.tlo,uell.t 111ilza t tHJlle lll:lh•ri•· intestinuli dc•ll,. Yitlime. Ku(Jtsclte ( Ili) lo i:·wlò dul fl'gure~. dalla lllÌ11.H e dal angnt di un tnpo clac :-i e• ~ nutrito della ca11 c ii Ulll\ 'tH'c,t alft ttiL d<t Clllttritc, l'1t so tll'Jin 41Utlt• nvt•va dt'lt•r11 i11. " 11u ll\'\'elf'Jlamcnto rifa\ • iu t;( l Jll'r,.um. Lo -.lu;-.u bacillo tlt•!Prntiub utÙlJ•ÌdPn.in clac colpi. iu lltl \'ÌIIu.g6rio dellé J.'iundrc, una dnqlL.'Utlina eli pt•l':-PII L' dlt: .1 \ '{!\':l !l t) i ll~èTÌ l 1 l'ITII(' eli l ~Jl · il'( H.'lto JIHI pTl•\lllicnlt• dn un vit ell o nJl'c•lto dtl t•nlr>t'Ìit•. Oli unirnali dome·'-lici c·~mi l' gnni) du tu<u ~iurouo i n'.-.ti di tjllfllla c~1rn•· s'amm:durunn unl')t(' c.;si grawtueute. Un bat'illo sorniglianlis~imo n. quello ùi :lloorsre]e fu incolpato di uua t•pidewin Y{'rihciliU...i ·' Caluptlltllll nt->1 t"U' r~e •r 1'11-11 di cuna• eli ru\·allo all'tunit·nta (17). ll•rmann l"! l'out•lllle uell"<'pielrrrùu eli Sirault. "'' '-Ì ehhcro tre 1110rti pPr ~aslro-f'ntcril<' acutn. su 100 colpiti. At1che in que!'tn ca~o tutti nt>vano fatto uso eh 11 ::.ta ph•,;sat.~ co-ntenente snlsiccie, cna:ne mu.sccJln.rc, lardo. trae l! is. lloudin. Bfll·i.llu.~ Fril'debet'[lflll~is. Qunntuur1ue ic;o}ut<> ht dal18K5 da Gnffl•y fl Paok (ln) tWursthncillus) in p.tt'('CChi ca<:i di lW\'f'lennm{'nto du cnme verifìcalisi 11• • clistrotto prussinn.o di Rochsdorf, questo bacillo prese nume d ttPpi IL·m1a principale cui died~ origine. e m·ll• qnnll' si f'hlwro O mnmalnti eJ un morlo. Esso YennL' ric.wato dalle d<·i<'zioni di un inft>nno, e clt1l tess11to muscolarE' di una Yacca. L<> st<'~,;o b tdllo fu pun rinv,~ 11uto do. Vnn ~rmengc•m (20) n Gu11cl n<'l 1895, fttnto in t>nlo:;ircie crudf.' preparn'e c<~n carn • ,]i maialE' t di L111.


DELL.E ALTEitAZIONl D.ELLt\ 0..\Rl'o/~; u-; COM>EB.V.\

1163

qun.nto uCigli org'<ln.i di un iru.l.ividuo morto \"iLlima tl i quwsto avn~te.n.unl:'uiu. t..J. in 'lut>lli degli anuUiùi tl'csperitrH'JltO, tH.mc ltt~ ucllc f(•ci di rum M:imrrdn che ave\ 1 lllungiuto Ji quelle ,al~icC'it•. Una \ aril.li1 ,li e!lsu, secondo l-luliky, ,il ) ù\fr!Llw ]•f•)YOl l ttn nl'l H:m~ .r Uie-.~<·u UlÙ'illCritL• gravr• in tre Jll'l'SOUl' l'he UVt!VIlHO OOVUto ln({(' l~l'Udo [orni lo thl li Ili\ \ Ht .l':l m.dLttU oli tti,trrt·a. IJIIL'illtls l?tOrl.Ji ficans bovis. - Ji'u ricavato dt.tl Ba'l'tHlll 1 :!~ 1 da una \IIU'il clll)'ita tla Ieùlll't' fJtWrpt•ralt·. tii b propPlbÌ a~t nrunJI'lfvl'L· cht: lJ.lll':;to gl'rult', 1mtogcuo pur molli anÌIUuli e t'orw Hucltt pr·r l'notllu, {;li~ stulo r ausu tll'll'epi h tuia di l'una. clw ttlver;~ è Ju\ ntn n! lmrill1111 ell l erilitli~; . e Ji l!llt'lht di Roftenlnm Jontla ul tm'(le;;imu bacillo [1\ru.se liHJ]. PaiTebho che c1uesto lllil'l"I)T"t-(ltllÌ:::oltlO llOD f1>;;,;{' allt'lll'hl:l ll11 uoli. Bllcfl-ri11m l'O/t ('011111111111?. Ullr" d.tf' n i gt>rwi riNn·ltui!>~c ptu'l• il ( Hnk·ollltlllfi 1:;:? • ulcttui H\' Yc lcua.llll'utÌ dn\'11 1i ali 'uso d i ctu11c· di uu porchell o ma, lu.to. Uonvieno J>t'l'i, uuwn• clt~ twi nbÌ riferiti 1la qu ...-.ti dw· o:N'ITHtori l'I' Ì ~ tP vn tt o ntll'htl tdl ri ~r:nni: uPi primi il proll•o, pur c•to;Sl'lldll iu lJI'l'\'olit·llZtt, vi H~\ n in,.,ierm• cou ahri .;varinli IIIÌI'l'Obi: llt.'i n tsi rlel f:ttwksrmmn col [ti'OIPct fu \ i:::oto il l111ci 11o "''l è<llon . . \ Jlt' lt l' il Jlfulù r:tll 01\>lt·n·c'l f<'JtoiDeui hntulinki tln [ll'1>ICO \'ulgan. Al protew; flttOI'escen s I ooger (3•1) t~rlrihui sce df•i casi ,[j in-n•lr rhUrtPllln Ja hù n-.sernui . Il pmf<'ll.~ mimbilis ('()ll altri bntll'ri fn pure ritrovato in ~alsi01'Ì{' .-·IH' ave\ uw> diti O un'ini.<.A&::-.icuzionc• in solda! i t33}. 11 pr~tlt•o, ccl IJacilfus Rubi ili.~ e ccd minococco pr()(ligi11:;o. "i rinn•tme nella carne> di mw. vaecn. malata, che, Jllllngittla. aYP\ a Jll'O\'ocnto fl'ltrlmcnj b()tuliuici ht 2!) fam iglil' ! :·Hl) . l# rit•Nrhr :.ugli nuimali d'psperiuwnto imlu!;sCro glt un'tori. l'hl• htWllO Jco;critti quL•sti tn~i di in·fezionc• mista,


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CONTTl!BU1'U>Al..L\ OU:\IJ~I ~~:\ZA

,, .tnr. nl prorev tm'iwpttrr:tnza patogUJt«'lica iu t li mulaui.-. •\111 hP il fll!cter irwt ft•t 11111 :.an:·blx: ::.rato cau~a, tit'~·nu lu Xutl\\~rk Bi J. <li un't:pi,lélltia clte col1•Ì par~~·· IIJ ~•Ilda l i i ljliUIÌ H \"L'\ liti l JltUIIi;il.ltl• 1.:4'l"ll' ;.abÌn'le. l:tll'tllll.'i 1'1'/lttlue [111'11/tiiiS. l 'ro\Ol't\ 'Pt:Oiltln ll.uuhtP"'t·r 1:l:-il. •h i .ti~tltrlJi gHstt·o-I'Hh:ri.·i Ìll p~r~otl< , la :IH \<tllllliiHll~i,lln d1·lla ellfllt' wult•ntra in via 1li rlet'tllliPll'IZ l 11!11 •

J:a,.illll~ l :r,tulill!ts.

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.HI'-Ilto un'imo"Ìt l· ziont• ~l'Il\ t· ud Ellt>Zt.•lJt>, rwl l !l:-,, .~ iuolm• ntll \ udlz.t '' Jlt•lrotlft•t)U!ol Jt l'tdt• di 1111:1 rlt•ll•• Il'• 'itrttw' dtll'u u d t 1 ... ·n. <lllt·..,l•t rui~·r·orgaiiÌ:iltiO dw t•. sl '11/.tl duhlti••. il piit iruporl tlllt di •Jilltllti IIIJ'ullll, IÌlltt ud ,,nt, istduli Ìtl

l':tsi di ÌHI•>ssit·azi•llll' ulÌlllt'llllll'l' da l'UI'IIl', pro\<)1:.1 'l'Ili·

pr•· l i lLa siiH!.rntno feuonwnic•,n, t'ostl\lllt. r.u·ut •.._rizz,,t.t, .li . . tul•hi llt·llr••-pur.ditici (arn"'ll' tli ' · , n t.i"lh' ..d i pc•r,u t 1\'ÌI .'t d··llr :.!In udoll' ....rd i \'liri. hlc•f.tr 'I'"J'Ì. Jll id I'Ì .i:;Ì . p.lJ'<1Jt .... i d Il t'A 'llllll>f.fiiZÌ"lle. di('ll•f'ÌII, -.t r.thi .. nu•. di-.1u_iu. nfl•IIÌ ... Illo. rl):-1 ipazin11L' rilK•Ilt-. nll•llzÌolle d'urina. parc ..i , p.mtli,j tlt·i u.u-.rA•li ... triatt. lltl•ll';t di ... turlu t'l~>pirawr1l' cirrolatvri t'hl' pu;.:-ttllo pr•t,.o,·nn• lu tunrl~· pii1 u mf>tln J"òtpidu Ili.'!' l'<trnli,.j lmlh.u·<•. Q;PJ'UI O <' '-ttll.t stt<l tos;;;ina. du• blt sl'Ì I :I disl11rhi idl•lllll'i. •• idtuliri, n d;tli i quaJ.i tutti nppurf~ngrJIIo nl ~n1ppn <l••l httt:i((o Jj )·~SCJH•I'Ìdl, -,j c[i('d(• llll(Htl'l,lllZ.t !':ilugtUIII• l nc•llo ... uulio 'lt~lh.• inro;..;k~•zioni aliru n rr, al Yc•ro ,,,._ fl'riu/1/t'Oii. <liit u-118~9 Hoii!X t.! \\.t•i ~l lo rit<Ullfll'• ''"""·' 4(Ì un·anozione b..>llùiniClt. ~opr.n '' uuta iu tr•• f lJn•iu(Jj '(•ht• :t\'••Y<UIOlllUli!!;ÌlliO ,(I']J~ l'tliOJC11t> di 11HI.i1d1. lliuo111' :!:l) nttrihui-,ce ad c•,.,;o tm'epitlt tttin tipica di ,1\·\PliJJJalrtiJllo d.\ C-<ll'lW ,..yj(uppnta--i iu t :-l:lJwmiliÌ ;Wnt't'IIIIH t i u l .\ 11\ l'l'"U. Es-.i '" 1"\'uno 111 tll1~i Ht o "alsic, i t• ··nnft•xiolltd<' t'llll rnt'IW tli Ultl'. di ,·il!•llo e di porco. rho snpt-.L lltllo. du


llgL.J,IL\L1'ERAZlONI D.Et.l. \ ('Ali.'~ l ' COSSERV \

llli~1

.loto la uwr~o tu l un gutto ~:h~:: ,c UL .era nutrit••· Fi ...cher ~li ric~wil tlu un p •--ticcic• di h•!!alo " •l·• 1111n · ,(... iucic~ <li fl'gnw un lMcillu iJt n tiro dnl lato mor· fol"~h ., ,. colt u rill · .Il ha t Ilo , oli. 11111 ~h •. intmdotto n• l tulJu go,ti'II·{~JJlt'l'Ì<'~' •l<'Ì tropÌ, 11C 1 otlb!\\ :l la UtOl'lll COl\ le•JliHit••ui di t•tllt>rite t•llltll'l',lgi~.:a. 11 pn..,tkcio ,li fq~nto tl\f \il•llllt'l\ll"'Hio feuullttcni hotuli11Ì<'Ì m•tlP tO persone l'.ho 111' :1\t'\'111111 ltHtltgial": la ... HisÌI't'Ìfl Jii'O\'Ilt'l'l ~H·dd<'HIÌ g t'll• 'j.--.illli itt In• it~di\'i,llt i. t' oli,tttrhi }'tll "Hll'll" grnvi iu

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Ili 11\t olpalll (ij HH'l' pl' ololtto dt'lle into.-,icn7.Ìoni a!ÌIIIt'll• l tri ,1,, c.t.rllt•. • ra dn ..,,,1(>, 11\'il in Ìl'm<~ con ~ermi rit~-

nul i l:")rllll'<thuf•nh: -aprt•lili. L '~ :!\1 lro\Ò 11 1 l·f•lll'l.• \ u·ult u(i ......imo utile f (·i m•llt ...o,l,lllZ•' Yomitutt d 1 un io li\ j,Ju,, che. O\ •wlu Ju,tllt"luto ,. t l'Ile o'{)IH n nt t in ghinr.·inin. tl.•be con niLI'C l !"l J'l 1'"0!1<' ft'liO!JWllÌ d 1 llllO,~Ìt ,\ZÌflliP CO'Ì !.!f,\\'Ì. da lHfl· ri t'm . L t t'nl'lll' di 1111a \'Ht'l'll '''"rtn t•~'l' l"'rivanliH•. ln qunh• '""'''111'\ :1 twllf' -.ILP l'arti lllt'dilnw n••u ('lllpill• •la p11t r... fnzit~rH' 1111 pr.-Jt•:><J. 'hf' lll'Cid '11 l (':'1\'Ì•~ <'l i topi in 1~ •n· l'ro\ oc•'• un Il' \'f'h ttUlWlllo in h:~ IK'I'' 1111 :m . \1 prot ·o. ,~on lo ~ lln ,·...cluni.;h, :\1 ....m•hbcJ'\l ti\ 11triltuir.:i nn m •ro-i O\' h nnmt:nti •)':-~'l'' mi m 1 I"SS•II dw 11\l'\nll • mnn!!inl 1 "'• l ir.ci • impcrf..ttam{'ntc niTIImi' ,llt' IJJ.l prt·~t:rui .. nti tln 1111 nnÌil)CIIe ... uno._\(\ <'"a uUri··ht• i• .ti m1n rrl'l ;,Ì111t:lll' tt t h·it1ì. n·mwr<J f:•tte m(•ltc-

pli,•i ricerche.


llt)li

l•'tLrli mo.. t rato Ja \'an Erull'ugcJII du .:1 llucillo. nncJao iaurudtltlo iu 'lu;uuitù riiP\'11111~ raui lP':''>IIIi c nel ··aualt· di::;•'I"<'JI{~. Jlllll \'i ~i molti plic . :::, •lo d!•{JI) la mont' drlr,l'jiÌft' !li con::;tuHL uu riiL•\':IJltl' !>\ ilupp... L'i.lllù:,"ica;f.Ìouù dH• ~'~'''l pruvo.:a è p<·n:it'• da r i iellel'l:>l <':>Hgl'IHl, :!;l•ll•·h\.· lu •1uantità di ro..;.siua drusi produet• durautP In 'rl :t• lWgli orgnn i (] {•gli u n inllll i !Hìll i:• 11pprezzabi lc. L.t ro,siar;~ ,,.,tulinrca -.i lonlllzt,u "!J<'c:i<tl.m('llll' sul "i-olt•ron 1wn oso t'A·utr.llc. t' fll'l'ciù h.• lllf'llt-r t Pollack ( ~Il) la iudwlono lll·lla ~·ri,• d{·lh• iu~oos llt' lll'l'\'o-.e : fa.ft., •t•ll';,.lo d11• \"flllll • t'llllft>I' l

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doli pÌÌI ... ,·nr i.1ti llll'iiZi t•sl(•nri. H'll llC olnl Kl'lll)llll't' ricu\ill•• ln~li ,....,-rerrh·nti dc•l mniale IH} .

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IJl~ l.f.E \J,1' KIHZl111\( DKI.LA C \RSE lN l:UN~ERVA

1167

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pt•r Lt pccn. t•ntitic d(•j ... jnwrni. Iu ljtlllllhl .tll' l t.tlia. l.c llltiiiC.:olll;t.,l di \l(•U con::-flll<II Ì oll' C'ÌdC'IIIÌ alÌIIIOIIt,ll'Ì da l'III'IIC ciÌpCIIdc:!, COH ugui prub llJ,j!itit. dalla dclic•icnte aJimt'lll.tziotw carnea in gem•n • t• dallo ...,·ur.,j,.,... irclu COJhiiiiiO d i f'tlL'IIÌ Yariamenre e u Jllltt-.n I 'Oiht'l'\'Utl•.

IL Lu eon"'''cllzn. di 'l"'''IÌ 111ic r•Jl'!!I\IIÌ'llli che han cl.tl•• (h•llt• t·pid t•tuiP tli ,.... t•'n-.inn.• e :!I'H\'Ìt.\ diwr:>t:. ft'<':ero .lhl•.mdoll;ll'• ' J'nu! Ìl'.t h•orÌil l'ile gli oi\'VI'It•lla!Ut>lllÌ \.la c;II'H" f.,s,.,t•f'll dtl\ IIIÌ c·~l'! l t:o.Ì\'tiiOL'Illc• ti ' l lii'~Ji alcalnioli dt'L•IIissit ti Ì t' lH' ~ i ti\' \' Ìt'ÌIIol ll il o si r•tt l fnll d tJUII tal t ll't l l'O\ p<' plnu i (<l u cci it•r) L'hl' ~ott o In pf nutnirw della p ulrl'Ùt?.Ìc lll t'. 1J1111 ltdc· t' l'l'"' nzn, 1lw rru'u 1'1':..!:1-..'('\.11 u.J tilli.1 cri tica :o-1'\'0l'll, c , IH•, in n•.,Jtc· occ .J ... icnd, t 1 1'H ;)ltliH <·outr adtll'l la clall'w,..,,.I'\III.Ìollh' l'!init':l. fu diucii:>ÌL".IIa u·nme.l d tllt• ric' n:lu> lout1 c• ri"\":!Ì t: llt' f' ,•IJÌIIIÌo •lt '. lnfat i ..,j ....scn.J Cl h ' qtw-.w J,,.,.,j olZot ale. J,. IJU.IIi ... j tl'<l\'ano l. , .. Jt..:l' Dl•'llk lH 1llo> ~l,(l\flZI' d{'(' <Jflljtii-.(C. Ìllf f tdOtJt • Jll'IJ'òf:_!, \UÌ-.flhl, JIIJII cli111no IJII hÌ mni ·•• r idt•rtti to, . . h i. tluc' --LÌ ÌII\'CC•' <l{'\'1\110 ,....,, rin r· i tlt•ll ulln putr'd,,zi"tll' h.HIIIle. ma a,L altcra/.Ìoui p.trtit·olari indnl!t• da t'l'l'ti gt•l'llti, prubabilmellll' solo i11 pari!• con•hCÌllLÌ . t'Ili' 111111 hanno nulla «li comtllll' c ,111 •JIIPili dtllu putn>fnzione. I miaobi ric (on, .....,•iuti enu ... n di int""'it:m:Ì•HlÌ ali m ·nt&ri ""1111 sl.tli. for-.t• 1111 p )('(• tr"JII'll ur·tifuiu-.aruPillP. in !_!f',\11 1'·'1' •' t".l:!!!l't!pp;Hi intorun .d l!IH'fenwu ··oli. c pcrlillol t.d t ll'ol itiPtllilit·nti fnt~tl.uuJ ....i. qua"i '' '111pre. ,,tllt s11h• I'~'"I'I'Ìl•t,\ c••ltu ruli ) l'liti t•sso>. L. aziun•· 1la hm) ('S(' I'C:lillill •q JI\'oJ':!llliÌ ., IIHI lllllHlll) Ì ll diiC'(' Ìl1\'CC{' tl t!j frl'· rtll tr.iarli.


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OF:J.T.~ ALTEllAZlO:-ii DEl.T,.\ OAH;';E TN CONH lmV\

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t •ilhl.tflll'lliP per~·i•', fu ri'.t~lta l'aitunxiont• bttlt'c:l.tuu IJ<lll iol•J_;,:i,·p ( l ~ lle t'<U'llÌ llltll:<•ll:ttt•. JÌIIu a richiL'Òl'ru chn ,u olt t ~'t'. prÌI11a tlella vemlit.l. :-.ianu (n i t.• lllÌiltllt! iud t~giui, ' hc JH• garuuti-.<'alll• l.t lxtnttl u~ . . olura. 1.{ ca l'Il i prv\l'll it·Ht i da an iJU.d i -.an i ' ll'Chbcro vriginarinn•<•uu a~·ttid.lu: eù nnd1c 'Jlltlltd•> nuuu•r•>"i gC1l'I11Ì d' •>Ilo .l! ln -.up.. rheie d(•i pezzi i::.ol.tti •J <lt•g i ,, · •ulli in~ leri. iu prcofCJJHIÌIÌl tnauchcrcbht•ro i llillh·ri. {'n,j rih:ullt•r" t r:ìrtuc·r <' For-.tcr r·tor ltt i dal H.t ..c • 11 ~;-,) che ,., cl"llo "" ''"" Jllll'l'l'<': t·o,..ì \ aillard (-li•. c t{lsi nt·•·lltt·ln uto in tll•11lo JH>n duhl•iu h u..~tr..• il l'rt•,uhu h. il qurdt• mi l 1:111. di j•I'•Jfuuditìt li•Jll rÌH\l'lllll' II Plh• t·arni , .. u • tuai ~Prlui: anl'lll' qu,wdo nl' , ... i-.ll•\'anu in nuuìCrtJ rilt•\' UIIIt• 111lu "1ll•er1il'Ìt•. t• ti11 <tilnl'<l qn:tlld,, L·sst• pn·,OJJ•

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intC'-.IÌttttlf', HllrJW JiPW. fnt•iJita la difi'n..,inlll' di •jUl'..,lo !!;Pl'llll' TJt·~Ji oJ'gUIIÌ ( Lt•tiU!,:I' •· .\Jn,·Hign •. \\'nrrz t~ l Hf>rm.tHII. lkt'"· t t' t' .) . (fb"~'IIIÌll:l7.Ìt>nl' t•hc :. purt• faY~trÌI<1 dalla ll'llljl('rat 111'11 non rw>lto '"'"Il itt cui 1',1 Ìlila!l i·, .. t-.l'n·t In •l'l"' lll"n' 1-<' ... fi!!C f' ~l.ll':tignc• . Xi•. n , Jlll''to ri!!ltm·dn. d• ,.,. t'"'l'l' ll'lbt'll· r.lfn. l'••Jl•ll'llli j aanlil;. di !.. •rtni lllt \, •ll)l) a clC[lil-.ÌII\r:;i l' n •llipli c.tr-.i 'lllln t 'HlTIP prirna dll' n\ Huga In t'oli uru . :-i• r• ' t.! h('r -l! l) n Ct'lllclllént{' l' llltx)l11\'a a. l ~.;-,;>!1,000 i g1·r111i che• in tnedia ,j tn\\·nno ... u uu grarunw tli t' tlrlll' l•aHntu. unr1 r.. "l'' \"l'tllmole t' hl! CA>ll llllllil'uluzit•ni tll'ctmtlis,.,illll' l'"''' sul11 e::.....t•r ridnllo~.1 ud 1,000,000. llt'll, ..t•ll:t.a nd.Jc•ntr.\n:t. T···l m.. uwnlo, ,uuu 'tua l i t il riPi lllic·rorgnlliSIIJÌ riti' sostitn.i-;c~mn quc•lln ..,, aria! n flom. ha~! n acn•lliHln• l'inJi-.c·nfihil(' infhH nzn dw le• lossi1w di 1t10II i gt•I'Jiti l'"l'~l'it;Uin :-.ttllo ""ilupp11 c ,;ul 1•nll'l'l' pnlo-


1170

OI)NTRIDUTO ALLA CONOSOEXZA

g!'ll<~. rc:.liltwudo ti n In p<'nJuln virulem:a di n li t'Ì lliÌ·

c·rohi clw \'Ì\(IIIO .... ullu ..t .....o "uhslr •lo, t- .. uJI.t fal'ilitat.t dilftt....ionc <' Jl(•Jl(•fl·aziuuc~ di all'uni Ji e.::-::-i. iu gt•ncralt• i palng<·ni. lll·gli ~1 mti pl'llfoudi dd la nmlt'. }li..' l' inreudt·rc <Jlltlllto ::.ia illusorin. allt' \·ollt•. J'originaria 111liiH'HII7.ll di !!<'rtlli 11elle l'.tmi .. nn . X al ur.tJrnclHl' naolto Jlt'"'!.!;;i<•ro i· il ca...,) i11 t'Ili lruttn-.i d c .,nti, l'hl J>Ul' non t '"<'tHio per -.(• -.H•""l' 1'1\IIÌ\f', prml'ngmH> du ttlli1uali lllttl.tti, c "tlllo ltll''i"'ll iu l'Oirtllll n·io l' \ l'lldnte a ha""" pn·z:t.•'· .\ <flll'to rigunnl(l iutPre-....;anti ""1111 !t • tlllll'f\) • rit·t·rdw btituilt• dal l'urlt•t (:'lO .. u 1 arni ,Jj <tlliutali fd>· ht·icitnnti, idl'tl!'ltiÌl'i, l'IÌt·i. J·l'c. XPilt• parti pt·ofnnd!1 oli gtll,SÌ JlCI.ZÌ dÌ llllhl'ol i ]'SI1:ì' t•d ill-'fl·-';pÌHHJ i t·~Ji l'ÌH· WIIJH': srnliltl\'llcThi piogt ni. -.rn•pl•lt'nedJi. hncilli dd ('nlon, diplrlt'lll'l'·hi. hac•t<•rium. h•t'lllo, :.arl'Ìill'. spirilli, \'Ot't'lli C' llnl'illi nnn l'itl"silit·::Lfi, \ ibritJtlC l*!flicu. J!:' do. nollll''-!i c•he i "t'I'IIIÌ più t'llllltmentl'nfp l'Ìll\'<'llllli cJnJl'alllOl'C' Hpparff-ll~llllll 0. Cl\IPIIÌ dH' f<tcilnll'lliC olit 111(1 ll~t•go n ltlllllÌ 1\•-,razioni ruorhn"l.'. Su 3 gru p l'i di <'-.[Il'" ri•·nzr da. hli i'ntl(•. ri-.<'olltrìl 30 \ultc• il b. t'oli, it1 Yollc dl·~li ,(a1ìlnl'o('c h i pio~t>lli • 30 \'nlto Jpg(i '' r, )lltlCOl'dli. L.:-• •'lire J)("IC' il1~l l'nrtd 11111 far rÌl':f·rche b:1tteriul~icllù "Il nm-,coli -,illtHI i Ili' l l n c·,n·it Ìl nddnminalc· l''" altri ...,j. llli\IÌ all'infuori di l'"'"· hclwlnun l'nziont• di rom<llln dd llllkl rligc>rc 1111•.......i rin•o di IIIÌ• rurgnui-.mi. f' parlnuo Jll.'l' la. •lifflhÌIIII" dl'i :!t1 l'IIIÌ in tntlu l'urgani-.mo. E' '"" ll('rtlun JtH'IIt-t' in l'ilic·\'ll J'irnporrunzn (li lllh~ .. ti n•[ll'l'ti. AntllC' l\Hlllll'll<•n.to l'IH' In [•reparnzi••ne calinarin, ..opl'll· tutti) la holli111m. llf'(•id.l i ~c>rmi. l'i•', che hn hi-:•>!:.'TIO di p.,~·r climo'll\lln in tttutl(l iunppu~uahile. 111•11 puù e-.l'ltt· dt·r~i l'aziolll' rl<•llc ros,;jn" dn essi !'C·gregalc·. prr quanto c·ol l'nlort' pos,nno 1\H't' -,uhilo tlc•llt• l11ntli6ear.ioni. \'nillar,l t' f>nill<'ilrl' 1:)1) . a\'en•l(l O"sennlol IH\tt'Cl'hic Yl>llc• dei !'nsi di iJll•b,.il·nzinne dn L'lll'll.L hcn cHnsen·nHJ in r-wn folo [li'MPni(\Jlfi tlnll'A.rnerien, pemarono che cil1 J'no::~f1 <ltl\'llfn nlln. J11'\'RC•n:r.n 1li gem1i 'iwn!i iu l's,:v. T.4· ri-


DELLE ..U,TEIHZlOXI Uf'l,I,A CAf:Xt; I>; CnX<;ERV \

(.'('l'dii ltattl'riulugidw 11(111

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'll'IIZ,\ oJj lllÌaolJi \ Ì\ j: 1,;~111 1'«•:-UIJJU IIIÌC'I'<I'>l:Oi'Ì ol ~i 11{)llll'llll•J Jlt'l'll. ult r.• 1 he .IP..,'(:lll'l"lZÌlllll' \ Ìtrca Il 1 ••T1•1l ofcllo Hbn• rull"('l)lari. lll'.t.'IIIuuli \li lllitr<~<'•)•Thi t• hat·illi l!tllrli. 111 l(III'Ì l'<hÌ Ì• 1'\'Ìtil'tlll' t•ftp

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~lull" dillh>-.1 rath a a '1111 ''" ri.!.!'ll,tr lui· la t'tlll:-tarnzi"lll' fatlu tlul Ht•rttfìni t;">~l dt·llu prt•:-.l'llìlll in :.kutJt• :-H isit'I'ÌI' dj illlfll'l'i jll'll\'t'llÌI'IIIÌ ,J,dl'iiiii',IÌ110 dj 1111 Jllll't'o, l ljllllii,

pur ll•lllt'"~·urlo-.j tllolriJ'Ii< ntì iu qntl '111Hrato 111 r Jn:llll'<llt/.:1 oli ;\l"•(ll,l, ,j '\ illlf'p lftJJI!t Ìll !!l'llll l 'fo{IÌH . •h•p111 '"i l'

..;tnti ingt·riti. dundn oli-.tut·hi lltnhu IIIHIIÌfl·~tì. (l tt ltttlo1 !fllP-.ln l'lllt'l'..!t J"irnput'ICl.JI/.fl 1 Hl'Ì'•I C driJ'.\1-

in nlii SI'I'\':1. i quali. ... lll<Jllillatj, pnr ""'' [H'""' 'IIl:lltdll allf•r.tzi,.lli :lJ•i•r•·zznhilt. 1'"'""11" :-.('1'\"Ìn·, pc•t· ln t1l!'IIP. tla \(IÌt•tdi dt•i gl'l't lli dtr• 111 t•:-si ..,j 11'11\'Hllo, IIH\ piìt :-.JI(•S.,II. jll'l' lt llllldÌlit'lii.Ìollli lt•nl<• p,( Ìll· tlt•linitt• l'ltl' Ìll IJlll'lli ltnnun ind••llll, iutr"tluc·nnn ''""im• I(•tlltt P-.fl.Uh1 oll'ì eiloi

jll'l'fnt'tllHlt> rltt' fndlitntlll I'III.Ìnl\t' olt•i gPrmi ll'ol'J'"I'Inli

t'eli! t'""''· o ,]j '(111'11; ,·hl', i11 ••ondi1.iuni lllll'ltlnli. •\'Ì\'111111 o,fljtl'liiÌliC:tltiiiJll(' Jlt>'J Jln.,11'1.1 l Ilio o dÌ:.!I'l't'IJI(•.

Il r.

F.' nTh't1fU dnhhi1) fJll!lndo i pr"d"tti :dilllt'flÌilri t'unc;l'rvu l i l'ol llll'lucl•• .\ pp!'rl. piit "lllf'lln lli!Hlifìrutn P pPr· fPl'\in11nlo. Yl'll~llll•l <·ontpll'litltll'lltr sll•rilizznli l'Oli lP l!•m-


1172

"(•no ..;vti(•pusl i. l din•r"t '"n Yi'IJH!i 11 potwlu~ivni 11<J11i rad•lilorie, pereil• qlll'l'lo Jll'nblcJJIII Ìt llj)lll'ftlltti:-;!'Ìrllu Hollo l'llsp<•tfu

ll{'l'lll"J'(• ald:- ultC au(• (jllnli "fi{IJ'ÌIIIt lll<•'"ri

ÌgÌl'IIÌI'tl, "',f,J~ U• h;lllJÌllfl1u,

jtl't !"ipl'e~·, lllfCildP :llli <ll"il.

unn ,,Jfuzione tl,•fìni: Ì\'il, Il I\•Ìlh'at·,·· \ ~>:~1 fiL il prÌIII•• a ...,,,JJe\'lll' Jt'Ì dnbht :;ulla ,J<:,;fo)utn waru·.tu;'.Ù di til'l"niÌ ltP1ltl l'finti coll~r\':ll(>. Egli YÌ•Io 1 hl• 1t• ,,•:ll••lc e.outt•ll\!\ fllll• tu l ti' un Jlllllllli'O con.,.idl..', ..,]e ti i lllit•J'IIIiÌ, dt•t !jlltlf i llltJft j I'Ìlhl'i \'li liti Jltl!<Jgl•ll j per !!li f!IIÌIII,tli oli lul)(Jrotnriò. !11 1111 Juvw·o ~llt'l'l''"ivo. full (l ,.,.,J ~lllli• (.w>l 1. ~~mf't-rnu) <jll<' ... ti ri ... ultad. r•tl •llt·~lltl: pertino la llh•J'te pl!r tnht•rcolt• ..i in 1111(1 ca\'Ìa inoculntfl ''ol t·l•lll•·nulo di 111111 di 'lurllc ... r:ll .. lt•.

Jl Fl't'lll•.t··h c:->:-1) Ul\'f'('l'. nnn trm·,', 111ai lltit•r•>l'31lni ... rui ttdlt• :!:-ì ..., .tt~tk ''ll•liat,•; td•nti,•i t•isoltnti 1111<'11111· ['tu·e i l L1Wt•nt11 1;-,ti). I n l t n l iu "\fiJI'Zll t' Uapol'll"• • (!">7) duJJo -..tudiu rll•ll·· 1 .. u ...·)rn· di • 111 in 11'11 !!t'l lll•... t 1'•• <'::rt'rL'Ìtn rrn:-~'l'•ì la. ···>nl'lu"ioll(• eh{• lt• uu ... rrc St':llnll' pro..,, tll<ITIII nll'np•·rlltnt tllllÌ i l':tl'illil·ri di unn l•u•nw,·ott"t't'\Hi'.tnnu t· non <'Oilll'll!!con.. !.!enni <'apnl·i eli ,yilHpJH• f*) .

l'a'"'"h•l•m (:-l~ ) . ~:-ttlllrollnntl.. l· rict·r,·li•• dt•gli "'"o{'rYi~~ori Jll'l'l't'dt•llli. trcn·,·, aJJ\'111' ••gl 1 g t' THI Ì i1 1 luflt•ll' t·rm-

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PlU,I.~ \I:J'IW\~111~1 UI~I.LA CAH:\ 1•: l~ CO!'ISKRV.\

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linnrtl 1-òq~uif<' 111111 :-;iw;i IIIH'or.l pofutr• acrerfu1\!

in r]t!al Jttolllt'llln ,j 11hhia In ~ictll'<'r.l.u di :n-Pr un·i-.n tuiti i !..\''nlli ,.,llll(•lluti iu unn 'l'nlnln. on•nll,, fntltl ~11ltir" tll I'OIIIl•Jillfil h• IIIÌIIIII'Ì ,dlt'l'HI.ÌUtlÌ )IOS:-;illi fi. ( 'iiJ t• drl\ ufo, .,., ondo li H', 'll[ll'td nfin ulln cnpaclli't di-


1174

COXTBIDUTO .\.LLA CONOSCENZA

tle1lt• :<nllule :.ll llc ljltttli Vt'lliiCro ~seguito l<• 01jJ<'rienzt•. Xuu pù:O:S<Jllo infntti pnmgounrsi, a ruu· ti"P:.t•lnpit~, t lui punto di vi"IH •lei la l'l'IH~1 razione del calore le '>CUlolc ituliune. C"liP· nmlengtliW In. l'azione giurualicnl. 1li ctmH! \Crsa

ptr Ull -.olo ...ot.lat••. con 'Jlit'llt Cranct•:.i che ne ruutt~u­ goH•J uua qunn t il~t piì1

l'IH· cilltJUt' \'ull~ muggion·.

Dmchstetlcr (ti±) riticlH' di() uelh· colt:-Orve fntn<·~i il

rl(•gli ÌllqltÌilllHH•lllÌ cl<•hun <\l)jlliiltù IUìtJ'Ì· \t>n;i u tlifdr•l di t'tWn·ltlziwu frn h1 lt'lllfl('TIUUra ùi stt'rilizz:lzioJH' e [,, .gnUJJt•z;,.a dt•lle ,calnk•. Bl't'PHti ric€l'l'itl' piìl pn·ci,t• l'd HI'CUl'ltiC rtu·onu i::i1ituilt' ..n ,.,t·nwl(• conlt-twmi una icleulit-n quantità eli

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Diseltolr t• }YiHtgJ•n 1l);") • stnltilin•llu che ,..j ul rietw un n. ,.,tt'rilizzmr.iotH• C'~·rta •jiHìll< ln Ilo "l'Aiole di 200 gr. di conll•J IU[.o n•Hgmw ltht iate IK r GO 111illltli a 120",3. e qucllt• di tiOO gr. j•Pr 7fl liliuuti nHn ... t(''sn tl'llljK'T<tLum. I n"ulwl i dt• llt• t·~p<·rit·nzP tlt·i dur au tori r.ulle ~èù.tok di :2()(1 gr. pq:,-;~HJtt npplit·ar;,.i rlitx•Jianwnlt• 11 quc·lle iu u"'o l1P l nu:-:l 1·o t'"PTT i l<l e-lw IH1l1HI1 p1x>C'Ìsuntt·ulc la st~~"n t·aplwiui. l·;· pr~th<llti lt• t><'l't·i<'• dw tah•m In nostm con:O:l'l'\'tl. sf:' Jttl stthilo ncl'idt>lltf'tlmenle~ 1111 inqttinmneulu dnrnlJIC• h1 "1C!1luiHIIII'll!o t'o>U gt'l'IIIÌ StJoll'llgPni del {(ll'l'el101 uon sin. aurhe dopo1 llqritl\ <lall'twlodnw. Ù<'l tutto p riva di gt•rm i. ll u [><'l·cii> istit 11 i!n tll'll<' rit·Nellt' :--11 Rcnt<)lc fn.bbrinll•· 111'gJi anui pa,..nli twlln :'taJ,ilimen1n milihtre di ( 'asnrnHu c' c· lw pl't>:·wnbwnno 11n balntlrllltt'Dtn ma 11 ifesro, olmutl.tll.l <'41Il1!'lt'l<l fluirlitira:t.iunc del hrn.Jt) ric<:.o di gt.'lttinn conw +•r:t qu<•llo JII'Pp~ll'tlfll fill" <L ttmtlcLc U IJ DO f:t (0rixoni. ('prnrti ) , P dw H\T<·ltltt• dontto, in cotHtizioni uo~nuali di <'~11-;('ITilZione. "3•11111<\ i<·mp<'ratnrn infe-rioro :t IR'' ('. IIJHJliPIII'l'SÌ l'olidtt. ( 'nm(· l'Olllrollo tni :;1 ITii dt ~I'<FIIII· di mllira IC"'$14~18!1s < di I'I'Cl'lllf• f:~hhrien­ ;o:iolw ( l ~H)Cl-l!)()f \ 0\1' 111111 ~->i J'Ìitlllt'l'il\'!1 IH nuidifìvnZÌIIIIl' dtl ltn)•ln. Xaturalttlclllt· dnl 111Ì11 :.twlio C;,du..,i


DELLE \LTERAZIQNI DELLA. OARNE ~ OONSEnvA

117f)

lultP rttit>llt• ... eatttle dte, i'tu· pt·f',t'UtanJo il brodo Hqui.to. rum 1ui cl.t\"allll a5:. olttt<.t gm<tll~ia di Cl\sPr nntorn. l'l"IIIClÌC!Ull('lliù t:JIÌll::.t•.

(Continua).

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ae

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117G

CONTI!lDUTO ALLA f'O:NOSC'I\NZA

(':! l) Gu-n1. h'rkrtwloiiN{Itll llll ifl(tr1Ju4tr Crll'fihs "' l'ol•/t dii t,mus-Stl uJt(ltknchltr lfllch. W ul. mtd. Wochtlllthd(t, :-.. H, tml. I:H) IIA'I~•C.- l ti•.,. tmt In rltUt~ {I'(Uildf'ut irt(tlil•o·~ 1/ntltllt. tAr-

thlt' (. 11/J{/Ì'IIt, O· l. xx t :1. 111~11). tfll KIIU'B n~l Fl.tGGE. - D•· JlitrO<.or<~nrtum • Dd . Il, 1 111 l'IO (~4) nuux ~t \V&IL. - ilt•ovliiCe ,1/cdtctllr, '.li tlec. llli!!l, cllatl IU Dllli~F.AI ~ Bocltriologit tln inloz~rnlillln flllr /11 vitJiltlt. (25) lh NKUfl. - lltl~ I'J)Itll'llllt tlt boluli1m~ 1111 For/111 l/, " .f llt'trl. l llul ltlm dt la ,..,1)1' brlgt dt micro'COJ'·• Tnm X Xlii, 189;· (i6) f't,CBrll. - Lnco ellato m Zttllcll. ( II!J(Iltllf, H. 3, t ~oto:! 1:!7) Il~-.~-, - PréMnu "" <lnphilocoq•" JI!JO{Ifllt dant uur t• i•tu•/t •1111 11 dt· ltrmittt tlrs etti d'empoummtmrul Hulltlln d'l .INJ rlli::f. de 1/rlfii•Jt.tt. t~l (!l!) 1\~Anns cil<'tlo da O'Tii:nuo. - lfandlmclt cler i'ltisclll•tsclltll'. Stuttgan.l. 1800. s. 731 p 737. ('tO) l.ttvv. - EJ.'Jifrimmlellt$ utttl l:li111srl•es ul11r d1e ~>•1'm1Vtl'/ì•{lun!J tmd illroi LuY~mmtnhallfl m ti B·tclrritH'ft Prolru I.-t r ·A ili. {ii• r.t'] Jltl~orog. u11d J>lltlrlll., 1>·6, 189~.

:101 \\ r.'ll'otrllll.- Br~lrt.I<J :ur Htlk/ • ..Wit•JI" ,,,,. f'lfl-gl•rtr~t{IUII!J,Ilrillch (. II!Jflilllf, UJ. XXVIII, 18~!1. :i. U4/. (3(1 SILIIBII CUllllll'.- Ein llt lltll{l ZIH' f'lll()t tifi• l11!11'1lllt1JIIt 1'/riU/ic'er{li(· tunq. (Z~t/Sch. (. IIJJOitnr, Il. !, IS!l9). (321 l~r.o~<~liA:.S. - Ptruclt~•trgi(tuna t•rrur<Mht durc/1 /Janlltu J'roltM vul{larll, ((.'tlllr<Jlbl•tll (. /Jakltriulnqlt, I":I'J. s. f,% • •33) l'vnu.. - JJ~gmtrkrtlll41tn!l n<~cl• IVur•l!)tlllll~ cìl:1tu •hl f'c~CIIER 111 Ztitvhr (. 1/IJ{I., ti 3, 1'111! (3.4) Jot.:Gt:n - Ricorrtnlu dal l'oliTIT nt•l la1 oro c> lato. (35) J111JSP. - Bin mlhour,puh-/,~kltr&ulll()l<CIII't' Beitl'll{l ~ ,,. Fr·agt cl F!eiScllvet·gifi•IIIUI!II. Oresrtnu, lij87. (341 S 111101!11111. - Die J'l•hch und W!4rllCtrQ•(Iuug. (Ctll/1'11 '• ( Ha~ltriol , Htl. XV. 11!91, S. 3 1~). fJ71 l'l \l'l\ 111". - l'tl•tl U'ur•turgl(t•mq ' llu"clt l'lltd 1\'urhtiiiCh., ISRI!,

N. 3\lJ. {38) 11 4 1! l'RtlBR.- Baci/1!11 ctlllllllf(uYIIIfllll . (Lttllthr. Flri~ch ILild 1/ilch· h1JI)tenr, t 8!HI, S. f O). (30) VAri Enu&SG&'!l. - l '·nlti'LILCIIImfltn uber Ftillt uun fo'letsc/ìVe•·otfttWIJ mll ympl. t'ttn Botuli~mu1. tCmlrrtlblall (. ll•lklrnot, lll'J6, ll•l . XIX, ~. l!t-13). l ebfr tlnm neum anotrubtrt Barillus unJ lfint Bt:.tdtuugro :um IJvtultsmcu. fZtiiJtllr. {. 1/y{lienr. hm, Dd XXVI). Rulltrrhtl sur l t• tmJIIIiJ<Jnllt ~tllll produtl• ·• Blll:tllr I"'Y •fu J•ua'"'" (.lnnalu tlr 111 Snciélé de métl. de l.rwd, V11l. 1.\\ v, t>~~} (40) 1\t.li,.~Rfl u.nd POLI." Ck.- Dir ll'ir/.-ctll!/ dra 8 alulismu>IQ.rill lllt•lltilltl SJitdf. A11tlto..cln •m{ àie Nervw;ellnt. Wl'lll&ell mtd IV'oclctrmh .. 1 11~7. N. l:!). 141) 1\BIIPIIEII uod SCI!C~IL&\1 '" y. - l 'tl•cr llllltltt:riltht Sub ''"' 1 u !J•'~tllu!h-r· cUli~ BultdlltniCS{Ii(t. (Ztll~tll. { II!J!)ttllt, flt1 \\VII, l~!lll. S :!13). 14~) ~·011~114~1'1. ll'tiiH'tr IJrllrag :;ur Ltlort r011 dtr J'l•·c•cltt'tY!Jtfhtn{l (Zt>IICII (. llygtmt, Bd. X\\'1, l 9i. S. 481) (43) O<TIIII ur.. - 1/atldlltltll dtr rLti$Chllf~cllltll. Sluttgat'tl, 1890. ;U ) VMI LAno. - L ts r OIIItrOrl. (G. R. X ron~r··~ intern ol'hl'jllt'nr, l'arb. 1!100). tUI BA ..:o..\1> - ll'ti~rc Otllrti{lt :;ur (,.tc/mlllt llrr· 1'/o·iuhctr{l•flmlfltll . (drchlu. {ur 1/ygitllt. D• l. '\:\'<Il, N. :J. tS'Jt!

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1177

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(411) STn•l cur.K. - l.'!IIIStrt'•PWII' r '''"'"rn:lo.me dtllr colunli cltlla '''rut l111lluta. (IHa•muto n••llrt Rl{orr/11& ollt•cli(a, \111. l \1, l!lilt, N. i}. 149) l'on rn - T1tnt de To11lotur CII tU. (GO) Vo~•~I.A1111 eL Pur'!cum. t:lulr~t.llcociun" col COJ"Iltdbet{ amn1rllllll ( ircnlu nrl r.aurnnlt cU:I11 Il '"'''''' llalltlll<l tl'tu•ellt. pag. t 50. t~97). (01) S~IIA ~IN l. - t:ltemi~rla-l•nkltrwlugisrh~ lln<alysm diii!/<'' 1\'ur<ltt 11artn. (.~ rtllll'. fui' 1/lfflitnt, Bd Xlii, s. t i3 :!06. t ~ll!l. (·•l) POI:\CARt:. - Rrrh.trchtr ttperamrnlalr~ •••r l'01t1ton l<l:CIIJ•ar d<'~ rort • Itri (1/rrtu d.'/JgQiellt. lAAS. r. 'X Jla!:'. 107). (~l Put:\t:A•t t l liAt:t,;. ., r 1•1 1 r• nr~ dr gtrm~s Clt'OIIIS d•tlll /ti ttlll• Stf'I'U ulttn.'lllllll rs. tllrru' d'h•J!Jitllt, 11!!\9, 1•~11. IOiJ . ~·~ F&II,B.&Cit -/Jt raltJrnrt '' grrmfl t H""' il•lnJ lu CùiUtrrts. (AIIrMin tll I'IAJhlul Ptllltur, t~. T Il, pag. ':17!1 1• 15!1) l ,\\ ltnA ~ . - l r.ut~ d'h!I'JI"Il mf/fl,u,-r. pa;r, ti\S, !GO) S'""lA •• GA~IJI\ ,so - t:u•tll'llmlo tJIIu llrultll clttle eon.<trv~ nlw~t~tlarl. (l.lunm/1' medito drl .H. U<T(IIO, 111'.1')1. (r.7) (:A~SIIOHIIAT. - IJaefrl"!tl l'l pltlllltll/ltA df'.< ti•Hld~l dt COIIUn•e. (1/lçll'd'h!/!111 llt, tS!lll, pag. 569). (:ltl) v AII.LARn, l'Ilo to Ila Rt;IILINr.IR.- ,,,,nlts •l'fl!HJi• ne Pllbbliq • T. 'X\\ \'l,

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1178 SCGOL \ Il' .\PPLICAZIU:\E T•l S \:\IrA' ~IJI.IU IIJ:. G:th!ol'llo d ' l!(iCnt', <lirello tlal fllagg1or" rne•lico f;. MANtliA:iTI

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(I l I.C~ loa•••• ph)sl•tlll -1 tlu trall•·m•·nt anti(':tra•<italr!' tlt•A tolales. (Anlla/Pt ,f~ l' lrulitul Jl.ultur. vul 't. X'· c~ . Cnttr ,nll3 ~rPII.t "' 1'6311·! tl~l rn'lll'rhll'l •h wed•c •tnr~. IO•uluh' mi·

ldiÌroir:;l/tc/lr 1'-r'illrhri(l, ,t)IOSlu 1~9~) . (3) 7'ht• /,tmt:el. (Anno t IlO

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(4) Contrllntlo al lo >lutllo sulla ~···•Ha dd tn.~l••rlah• da m~ohtat.lone. (llit'ula

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•<~••il·• pubblica, marzo 1''11!).


Dt tT:-IA Nl'OVA STEHliSZZATRl C.E

1179

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(l) ~IAMIAI'oTI.- Aflrturecrhio a ilhtnrp,,to no n. vA poro tmrtnwvl•alo. (Ginr· naie tutdlco del Il. Hw·ciltl, annu 4901, png. 70!).


DI ll:'i ,\ .'I'UOY\ 8TlmlJ,(7.Z.\Titlf'l~

di ~r. i)~lll. Ìlltlt'll(,tl,J t o!.!;) i !;l ~~i ~ti'IIIÌ . t.(llllli Ì [t<' l't'J J!t:l' dnq1' 1 1 unti nll'azion •IPI \apon· litlf'lli< . flt llltiÌ f(lH'"lÌ t li i 1,11111) J\ •llllll' <\llfitnt 10-plltl•l ...!ÌHJ ··l u 111i, ~'"'l'opi•·.. • .·ullur.l!t IIHII lu~. i.tron., oluhl•in In t'<llb:l .Jl'lf t IIIOJ'II'. ('ou~ill 1'<111 le• poi C'h< Il( i 111. H rinli •li mroòitllZÌ{•Il N•tH> pit'• n l••rm·r~i i ,,,rnuni ('Ìo~'1'ni pl'l' In lor., J•it'a fr(~ '1"''1111' p n 'l'uzn i11 ;.:••w ,,. ,. pt r i ],, ..,, rHpf•{•rli ,·on In 'tl)'('lli"H/.illlll' ,(pfft r1 rÌft>, fu III'IJC• (Il( llol l't.:"'Ì'>It;l!IÌ. \ 0l1i flll't' unn.('r ''n uH•Itf' , '' 1 '--i. f'OIWIIclnli. nnrut·.llmc•nle. nf'lh• ,.,lldizil•tiÌ piia (H'<•Itl!f'. ,,1!1 u dire Nlln pnc !ti

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C'Oli tO!otlll'. Xeli• OJ'N\IZÌomi di c •>llllll (,, mi ~ •IlO tj()i ...pn Ì!t) t ic i 1'·1•'' Ili ,Ji ,•,tmw du ,.!r. I!Ul iu tJi ... rrihu~ionP uc·i u·~-tri n ... pc•d:tli ruili1uri. In 1111 p.t<'('O ril'ltitt.l"'" il .. 1 • '"""'f'tro Plc·trri'" cd in ,•i.t ...•llll•' dP:.di 11llri nHlt{\1 : :-- •• rtvccini ~..: •Il h~!.!tl di Huddt•. l l't• l 111M Ili ,.,.,, pc•hl'I"L ltt'rv-t.ulfiÌ{'H, Htl tllbNio l'llll (J;tt·ilfi, 1111 ltf iJ'II t'llll Sjlltl'l' dt 1( !'Hl'il11111'1tin l'l llll (('J'l,l) 1 oi t'f)IIIIIIIÌ J•i••!!;t IIÌ. ,...n \ .Hi '1'11 11 j 1 ('<H ~ltj fttl'llii•J ['''j ..t n•Lln!rWillt• h•,.ati o !!;il'Ì di ,.;pagn. i11 ltlll.]ll tl11 H1>-lÌI'Ill'II1'C' (,\ llHtS~Ì 11111 I'I)IU(ll'fl~<: i niH• J•<1So.tÌllÌft'.


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Controllo d e lla virulenza. del germi usati nelle singole esperienze. l 11 --

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Animalo inoculato per

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esaltare la virulenza

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controllare la vlrulen7.a

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seta con apore del carbonchio tenuti per 5' a vapore ftuente. AVVKRTENZE. - t• Dal materiale tolto dalle cavie n. t e ' reci culture In agar e di queste me ne servii nelle esperienze n. l , !l e 3. MI accertai contemporaneamente della sua virulenu iniettando la cavia n. 3. i ' Col sangue tolto dal ventrleolo destro della cavia n. 4 reci culture per striseiamento In agar e ottenute le spore preparai il materiale che mi servi nel 4' esperimento: e mi accertai di nuovo della loro v1rulenza Iniettando le cavie n. ~. 6 e 7,

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27 cartocci•11 con leg-n 10.10 10.2710.-10 1120,

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uno p el 9 tubetti coIl polvere ferro-t3nni ca. piro-

me- 3 t ubetti cun bacilli tro del ca rborl Chi O.

3 tubet.ti co11 sporo del carbonchio ;!

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4 32 cortocc!n l con legn dì Budde. più ono pel 12 tubetti con pohcre pirO· ferro-tan nl ca.

me· l tubetti co n bacilli tro del cu.r bor1chio.

l tnbeui co n sporc del c~rhonchlo

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poi lO tubetti co a polvere piro- rerro·tann ica. mo· 5 tubetti con 21 fili di tro aotr~ e l pezzo vetrino coprlogg etti con apo· re del car bonchlo o 5 tubetti con 15 car~ COll Bpore delcarbon·

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spore del car bonchio.

\V V~.R IE:\ZE • Il l.e tt'mpenllUrt' O<-l'fl a t turon(l comunemente .r. IW" e 101•, ma nuta1 :u~ un rlen<o •tr:~to tll lt~I'UI. ~Oinrh~ (11•1-onr•,e 1111 o'L1r11lo alla IUDru..c•U dt!l varoOr.: ti•·• due t l! l O!Uif•:lccoth rot•me~.>..orbefu m~·lh. rluraute la ~oterilinazlOilP, 50 grnmml di \'III'Or" .r••ll e~aporrtr<~nn tutll fu un h!mpo vrmabllt• tro. 1 lO etl i 1:> minuti. Oecorrt' pero rrcorJIU'll d~

facrle rolln 1'~3pora%lone •lell'artrun. (3) Cull'lrHt•nxrono tll vedere se cm t•o~~lluh• tllminufre il lt>mpo di dumtn tlt>fl~ PSfleriente '&mf)re ollhul, in un tempo abba:ltanzn lrrcvn nou IHl cre.Juto nece;sario raro allr\l lnltnl(lnl. (~) Misi nel hrtulo l cavalieri d~l Slmono~lrl rrl l pnzeltl di vetrini da orolof!iO t• u~ll11 g11lnl


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11,, '1uanto lt.:• e'['M.Hu rih:m.:i lli pot<:r concludere ehc •Jil<':'io mi._, apparPt•elai~·: 1° :">Ierilizza .. li:.idril.tn in lm!\'O tempo il mntcrinle di llll'olicu~;itllll.: 3~> lllinnti, ,·,mapn·.;i l~> miuuti na••'t's~nri J"'r 1'11r hoUir•· l'ae•Jil:t): :l'' (l di S('mplic:C' t•lnnf'_,ggil,, quindi Jilwmntf'uh· atlidahih· a s{llduti, ,Ì tl~l· rviuuti, Cl:c.:.: :1o •'• age\'•)li.:-~i mu a t J'fl"l~<)flar,j ,1" ]•IIC', fllliZÌt•llll t'l! •·oJIJ •tU:lltlllqiH' luei'7.•1 di ri.,l·ultln!llento, il cho In l'(fllolc addallu :tUI'Iac m•llu ,,lairurgia (li l'lllllp<-lgnn; .Jo è fii pocv cu~t••· sutlìrimtemem~" .:.:Hj!Ut',O u IL..g· ;,!;ÌI "1'11.

~··Ilo .-~c.:.-.pl> tli n.:uderlo adattuhilt• all<~ {li\'erso eondi7.LtHti

·Iella ftl':lti'-a d1irurgicn t"''ù ['U•'• ''''<'L'c C'hl rut t o

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importa uun lic·vis~imn 'l''''a di Jmunncuzj,;nc !.!ÌHc'l'hè i fnncli ol(•llt' dn<: ,eatolt• t:he ;;ollc> piit fucil1111'111(• "o~gr-tti a rh•ieriorr11~i jn cn.u..:a. del ~~nlM<'. ~ono ,,,Jmncntc~ riltatuni l' 'luin.li ..;j JN""ODO t!umhinre con fnri l i tit.


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fìorenlint nella ,(l(lut t Id ;!:i ;;iugno u. :.. 'l'o)lgo dnl \t•t·hnlt li Cllh 11.1 •('dlllll, le. pani dl" }•ÌÌI uli l"iguar.!:u••'· "Egli pn·m• ti(' clu lw l'n~lulo opponuno n~>l titolo tlt·ll:~ ,.,,llllllti,·ttzioJtl'. l'!tinnlH"' il IIIÌ•J al'pnreec:hiu • "ll'l'ilil.zutrit·l} pr•r uHiierinlL· t•hirurgko. agerofe e di Jl'~~"" , ,~,, ,. 1111<1•• porn' tu,IO iu evidemm le prcrogatin' ~~~·r le '!unii gli ;-.t•Hda·a <JIIPFtu nppnrecchio soprnva.nznr~ }.!.li ,dtri, ro .. truiti coli U!!;llnli iutcmlimenti, più in 1L"O 111! ul i111 lllll'lll1· appm-si. l'rPNgatim •lt primissi111o orlliJl(' rdoJ"> ltt l'ondatnt·Htnlt>, di ::.tcri li;~zure, dte si tle\ o11o rkllioll'nJ per 'li'\ izi dtirurgici o moùili, o spodili." pt\)lllÌ, ru111P •tul'lli di chirurgo prhnw, •li meùiro ('(•tt.!nt In, di ,lfJehulalllri, di iuft•rmetil'. ili S<'ll:vizi al t:llllpO, l 1\C.

Fattuue •111 indi In tk•wrijliotw. atfcrrna che gli aceertnlw·elli di c•,(lliHIIdu fiii'OIIO IIUIIII'l\)sj l' YHl'iatÌ lll'Ì DlCZZi e llt'Ì moli t• c.hc in , ....... j .. j feCi' "C'IIIl'I'L' u:-:o ùi IUl 111al ri.J!,. di 'ontr.,ll" ,,, I'IIÌIIIÌI.:O irrcpreu . . ihile 't' hattedco olttl,llo dc•lln 111u..-.i111a. 'it·ull'U/.:1. -..euz.t di cho egli nou :l\ r.•l,ht• J•l'•' -t:lllata la. "tcrilizz.tt rice dc> l Tirdli. l 'lltll'ludt· •ptiudi e-. . .,• n• l'apparecd•iu appropriato in Jlltto }'<'l' 1111:1 J•I'Htl.l ,. "Ìl:lll',t ~• .. rilizzuzioue l' disiJrn1a;.:i ..th' d• l Juat. ri.tl<l i'lti ruròco. l na sol n H V\ t'l'Il m:u t•gli t·n•dt• ili do\·er inrc e ciuò l'lu• l'iudit'oziniH' .Ji 100'. dato d,lll<l .:olonua 'swrna ÙPl 11'1'111•11111'! ro. prt't'I:•Ìl', :,t•cnntln rip ln((• \Critìchl! fmw col jlil'<1]11('' ro t"IPU rit'J) (li l0'- 1:1' t•ir·c·a. la. S[(l~.:.a klllperatut·n miÌf~Jnw Jtll'nt' di trilmitn uuJin •·umen•ttu di oiN·i1izzn:t. i llllt' ".


XPiln "'"clltlH fiJI~ quindi la. parola, il coloHUl. lllldit·ol prof. l'icrro IudH·i,l o, il l}llfllc dopo nxcr dimo:--tnlll l.t m~1 ,,jtit 111.•11• HU'<Ii1 anm· di w1 lù,tteri.aiP 'tPril• 1• ll'l"illll•> l' rlol'" <l\1 r J'ilcY,di i pn-gi (•l i Jifl'LtÌ llell• ,.,rufc or.l in tHJ. <••uclnd.u di~~·ndo:

.. Crei l t• portnuto meri te\ ole di l'Oil-.ideraziolle 1• rac1 ,. Jllfllltll\loÌit· Ju "lllf.l 'J'in l] i, }a IJUHlt• oltre :t l l "'Cl\' jJÌÌI "llllplic<. tli piia fncilc mnne~gio e I•lC!JlO Cf•... l(Hl ddle nltrc. n-... kurn. 1'0IIIC 1011 lllùlte 1'1\•Ye 11.1 dim.....trat\.• il wng~iorc JtlC\Iic~' .\l ungiant i. Ìlt llll lt•r.upn n•lati\ ,tiJIIIIl hrl'H', ht ~tt•rilizzaJIÌillll' c re,..,ic~:.lZit.1l!~ l OlllJ'lCia Id wnt,...rinlc di n1r licntnt'<l ...


RIVISTA DI GIORNALI jTALIANI ED ESTERI

RIVISTA !fEDIOA :\1

L BAno:-.:-.;Erx . - Della. oitodtagnoll. - Rici~la sin t ltca. - (Ga.ol'tt(' de~ "''l'itauor., ;.(IUJWO 1!10:.!).

La •·•lodia~nol!i. nata dalle p,;•cr·che •Il WidRI e Ò<'Ì ... uoi coUalmrator1 Ulllt novella '~'Ìenza che !Il propone d1 dare delle indicozio11i utili allu diag-nn~<l ed alln proguoc;l di Lulune OffèZIOIIÌ t' CII) lUI'tltOnll• i"e.,.arnu di elementi ct•llulat•l eli Ji. ryuidi dell'organismo. È l'Opralutto nelln patologia uervo-.a cito tal nuovo melodn rende ogl!1 Il wag,.riori se n· ili: •'"'-;0 bas8"Ì ~ul principiO. o~­ guJì contestHlo soltnuto da rur1 autnri ( l'oi:-on, Lonohle, f.e\\kowu 1.1, che allo .. lato uor1ualf' al li ru1do eefnlo-rachidiano non •·onticne nlcuu elemeulu ce llulai'P. l'urtanto, "'t.! dul'ante il derorso oli un'all'u..:ione 111'1'\0!<Il, ...i lrovan•l in tal li•ruido numerol<e •·ellule, ctll è dalo dall'uc:1~lenzn t..li uno qfalo palo· logico tlellt• meuin"'1. Inoltre, la natura l1 nli celltJIC '"•li'IIHltlO ron lu malnllio, Cf?li è spu>-..,o pm:~ibilc, <·ol ~olo esamo microscnp•co, di •lelcrminar·e In cau"n delle lesioni menlllgl·e. LA lecmra del a • 110 lu.rntl><i AJ•Jli• ala nllo ,tudio .Ielle ma lalLio nervn"o ,, rt•lalivnror·nle sPJnplice. E::;sn noluralmente richiede. iu prnuo l• mr'l. In l Wllllra l mi re. orerAziOnt.. !Jen nola. In Ult sccon.lo lPmpo OcCOI'I'e lrallme illi•JUi<IO ollPuulcl con tu puntu•·a, secondo lflt'<•golP rnrmulatc dal \\'idal. Pt•r·do, La! liquido nen po,.lo in un tubo alllloto, t' Cl!ntl'ifu:!alo durante 12 minuti mcdianll\ I'Hppanccltic' di h.rauss; quincl1 il :-;ed•mento t!Ppoqitato~i vien tollo cnn uua pip1•Ua. e di!<Lrìbuilo ~u votr111i lì•lli posl'in as<'iuzrare in una ~tura a :r;o, Tali pre· -parati ,·engono qu111di ll"""l1 nelln mi.;celn Plero·nlconlir.a c colorali con gli ordllu'lrii rnlm·i di nn11Jua. PPr l'e'lame '<l adopera l'•Jhielhvo nd uumor ... ione. Dei l'iquJlati ollenuLi ~cguendo hlle IF!C'11ica ~~~ uni <:ono all'ora alluole a<osolulamPnln Jinw"lrnli, rncnlt•t' altrt •umn


11!) 1

RIVHfrA MKOICl\

an<:Ma ullo '-Lato tli studio. Fra i primi, bi ... ogna citare In linfocitu,.i eh~> ar.compagnu ltl mlinmruazìoni cronich•• delle nw· rungi, e In polinuclt>osr che .tinoln r Irritazione acuta ùi la h mC'mbrnne.

Gh 1•lementi <'cllulal'i rrc:c·oulrnli nei liquidi CPfalo-rncl•ill•ani patnlOJ.tÌCI sono elf~Jltivarncnte, qua"i sempre. dei h•ncocili, e "t>conùo che crue"ti prc•-.t•lllAn-.r monnnuclear·i 11 gro--~n nollo o poli nucleari a nntlo hrlobulo o lrilobato, ~ì dice es"en i hnro~ato-.r o polìuucl~o-i. La hnfocilo"ì nccompagoa gli ~ tali rnflommalnru cronrci <lt•llc• rnt.•ningi E dunque nella menìnJ.:ile t.ubcr•colarf! che 8"~8 appar·ir·ia piu nella c che essa ocqur~lt·ro al c:un più allo \'!Ilor· •lìa:moslico. Non hi"r'gna però con<:illerartl In linfocilosi come nc:...olu· tauwnle palo;.womonicu di tale tlfl'ezione, esc:endo stata u~unl ·

mente rr!<c·ontratA nc•l ma,..(~ior num~Jro delle infìarnmazro•11 rJ•oniche delle men111gi, 'tnali: par·olil"i generale. lolw, nw· llillj.{O·IIIICJili ~itiJilìche, pfl<'lllll)•'llillgile, ecc. l nolt•·e os<;o venne nutot11 in due c·nsi nei quali non 1:1!-it· ~levo punto meuìr.grtr, od in un ca"o nel quale non trattn va~i cho di mPnlngi!>ntn l•flcn. [)" ullun"> è lo.lvolla rimploz znl1:1 dal ln poli111.cl ... oc;t !'I'IIZA rho quP'llA ~i po~sa allt•ihuir•• aii'P'li'-l•••lt8 rl'r~pl'MÌ111enl1 eo~wu'Si delle menìn~i. Cnn<'lll·

dando, la linfocilo<~r indica ()l il"'i sempre una lesione mlìammnlOI'ÌA delle menin~•. c.vrJuppanle"i c•on una relatJva l"llleun cht• rnar non termina cnn In supput·azrone. La polinuclt>O"I al coutrarin, " rm·ullerìstica del proce""" acuto delle me11rll~i, nnerO"'IB rl!!lle rneningiti cert>hro·!-i(ll· nati. La ~uo conslatazi11ue è ~pccialmente imporlant~ quarulo si trnlta di !'COprìrP uno meuingile c.,rebr0-spinalt• amhuln· loria, o di difl'erenziaJ'e una mouiugile acuta dal tetano, rwl 'llllll ultimo cn~o la CJtodra~nO"Ì ,. IIP~alrvo (~liliau e Lefll'051) . .Mn tal P polluuclt•o..;i é rarom,.nle pura come la linfocitoc:i della mt>ningile tuhe•·colare. lnftllli ri ... ullo clai la,·ori di LabLe ... CA· slni~ne, di sicard e B•·I'C'). cht', una dozzina ùì giomi dopo 111 polinudt>o"'ì, nppaiono aneh1• 1 lirrfnciti ar·rh'ando ad C!-'<:1!1'1' ~pe«~o numt>I'O•'I tnnto qunnto i pohnucleari, ed ancbe piu numerO'<! quando l'amrnalsto acceuna n guarire. Sollo tal punto di vi tu pertnnto la cilotlìagnosi rie);ce utile non ~;ollanlo per la ll•ngno!li ma anrlie pel pronostico, uppu· t•endo i polinucleuri nelle ro-.i ucu to, ed indicanJo invPcc i lmrocili una prossimu guOI'ig:nno. La cilorliagnosi invCice 11011 ri f'Ol'ni~ce il mezzo pnr tlifl'e·


RIVISTA ~lEDIC \

110:>

t•enzìare gli !'lati pseu.!nmeninp:ilici dulie menin~ili ver~>. l a reazione lrur.ocitaria, nei Cal<i di menin!Zismo liRco l'u lnl volla completamente negativa ('Vidal, Doplt>r. Greuet), tal allra ,·era, t' cool>i"'tenle 111 una Iinfocitoor;i poro accentuAla Vaquez) o mollo marcata Mt'r~ e Babonnei\.). :-;elle utreziom dmamiclw del Sistema neno"'o Cll in quelle che non iulen'ssano l'e!'>"'e cerebro-!>pirlllle, IJUSii l' i"'lori .. mo, le malallle meulali. nelle polmevr11l, nello rniopalie, non \'Ì é alcuna r·eazione CE'IIulare da par·le del hquit.lo cefalo rechidiano. Co... , la cilodiagnosi. ne1 ca"-i duhhi, potru fnr· rbno-.cere "'~' una dala malattia è o no ot'f:!Onica, e nel primo C8~>0 ~>e es"'a interessa lt> meuingi l'<'l'I'IH·o-"pinali Da ullimo lo cilodiagno!'li é ulili"-sirnn nello studao d1·i vcr · !'!&menti plourici. Widal e RavauL dimo ... lt·ai'OilO cht> nelle pleuro-lubercolosi primiliY•' v'e hnfocatCJst pura ocl nlnwno predc1minanle, «enza •IP!"•ruamaztonl uncloteliali e t'lte in tutte le alli·~> affezioni del la pleura (pleurtli hri~hlichr, cnr difJI'hc, consecutive a tumori maligni rlei polmon1, !"elliclw, ocr.) si Lrovano roslanlemeole nel liquido pl<mrtco dAi dolriLLI endoteliali. l.u tmlflcanza di tali dt'posili enrlolt>liali nel primo cu~o e la loro pre..enza nPI secondo vtcne Apiof(ala dal Rovaut ommPllendo che nellE' pleuro-tubercolo"i est!"Le alla super· ficie inlcrnn della pleuru una neo·ml·mbr·ona, che irnp••di..,ce la dei<qnamazione Pndoleliale; nelle a lire pleuriti, non e:.i~lendo nco-memb1·ana, il liquido pleuriro irrita l'endotelio desquamandolo. Quunto :l$!11 altri caralteri cilolo!!'ici dPiliquitlO, ..,ono ..irnrli a quelli del ltquido et•ralo-raehidiano, valu a dire elle atrirriLazione acuto della pleura corrisponde la polinucleMi. ecl alr it•rilazione Sllbacuta 0 cronica lA linfOCllOSÌ. Tali risultati dati dalla cilodiagno'-'i, permellendo m un ~ran numero di ca"i di vertf.lcnre la diaA"nMi clinica e ,Ji pr~ci--tn·ne il prono.. lico, ranno sì che a"'"-a merili d'cnll'&l'e m·llo prutica giornalit>ra. <;. B. Valor,g pronoltloo dell'e same ba.tterlologloo degli 1putt tuberooloal. - (l.n Semnin.e mMicale, n l:», 100.2)

B&RTHIRR. -

È una cnrnunica1.ione falla dall'A., clw •" medirn mtlilare,

nel

r.• Congresso di Med irina l nlomn ('l'oto!';a 1-:) llfH'tle

1!102).


1196

UIVIST A. MED10A

Depongono per una tubercolosi a decorso rarido la piecolezza dei bacilli di Koch e sopr a tutto il lot•o gr ande numero; pe•·ciù IH ricet·ca di quosli elemen li pt·ognostici può rcnde1·e gl'audi set•vigi all' inizio dellu malattia, allorquando i Seftni fisici non pre«entano alcun carattere allal'mante. D'altra parte, anche in rrcsenza di un miglioramento nello stato genet·ale ed in quello locale, ùeve tcmersi un ritorno offensivo della m11latliu, finché i bacilli restano numerosi negli spu ti. Cùe "e invece lnnlo l'e"petlot•ato, quanto i bacilli specifici diminuiscono in numero, si può ammettere chP le lesioni polmouari Ri avviano alla ~uarigione. C(J. RosENI"F:l,o. - Dia g nosi dtft'erenzi ale t ra la piuria di orig ine v escical e e quella dovuta a plellte . - (La Sem. mdd, n. 111, 1!)02). La diagnosi differenziale può 1·iuscire molto difficile in certi casi determinali e quando mancano quei sintomi car atleriRlÌC!, valevoli a far r i<·orroscere la pluria com plicante un'affezione J•enalc (IHia si, cancr o, cisli idatidea, ecc.). La poliuria torbida (Guyon), ritenuta dai Lratta lisli come il sintomo principale della pielile, ,-.dovuta all'abbondanza del pus, e pe1·crò può mancnre quando la pielooefrite é lieve, ed invece essere pre:::ente quando v'ha cistite cronica intensa, a ntica, cou infezione prol'oudu della vescica, con suppurazione abbondan te. Si è pur•e parlato di una reazione specia le del pus renale (Bouchard). In una pJ•ovetta contenente l'urina in t'seme si \'ei·~a quakhe goccia di liquido dt Fehling, fino ad avere una coloraziOne verdasLca; si agita il tubo a colpi secchi, e si vedono pt•odursi delle bolle d'a ria, che rrella orina norma l~ riRalgono rapidamente alta superficie, in quella con pus o t·isalgono lentamente ovvet·o restano sospese a varia a ltezza. Riscaldando il liquido a poco a poco, i11 modo da evitare la ebollizion~>, si fortna una specie di mugma , cbe ingloba le bolle d'aria rimaste in sospllnsione. Questa maleJ•itt, che rimonta vcr·so l& supel'fìcio del liquido e che tassorniglia ad uno sputo nummolare, ~at•cbbe cnratteristica del pus l'anale. Ma Dcschamps in base a molleplici osset•vazioni, pur dando a questa reazione un \'alore inconleslabile pet• la d1agoosi della inft•zione u rinaria, conclude che essa non indica l'origine renole del pus, per ché può aversi anche nella cistite semplice e perfino nell'ut•etr ite.


RIVISTA MEOIO.A.

1197

L'A. crede cb e, volendo tl·ovare gli elementi della ùiagnosi differ enziale nei caratter·i dell' urina, bisogna tener co!llo di tre falli principali i e cioè, deUa. reazione dell' m·ina, della forma dei leucocili e dei globuli r·ossi contenuti nel pus, del rapporto e~istente lt'a la quantità di albumina e di pus nell'urina in esame. La reazione é acida nei casi di pielite, ~enza però che si possa dire che é sempre alcalina nei casi di cis tite, giac.chù può r estare acida anche in alcuni processi 111fìammalori della vescica (cistite tubercolare, cis lil~ da calcoli uratici) . Dunque un'urina puruleota non acidn fa escludere l' 1po tesi di pielile pura, cioè non complicata a cistite. I globuli bianchi 1:1 contorno nettamente ar•t•otonùato provengono in genere dalla vescica i la diagnosi propende per la origine pielilica, se i leucocili sono alterati ed it·r·egolarmenle sfr·angiati. Le emazie provenien ti dai bacinetti, ollre al pr esentare modificazioni morfologiche, hanno perduto in tutto od in ~arte la mater ia colorante, mentre uon eouo alter ate nelle affezioni della vescica (esclusi i tumori). Le formazioni epiteliali, secondo l'A , non avrebbero il valore che loro si attribuisce per la diagnosi della suppurazione. Impor tante è poi lo studio del rappot•lo tra la quantità dell'albumina e del pus. Secondo le ricet·cbe dell'A., nell'ul·lna decantata la quanlita dell"albumina non dovrebbe superare l' 1 o 1' 1 ,5 p. 1000 nei casi di cislile, anche quando :;:i trovi dopo la sedim~ntazione un deposito purulenlu di vari centimetri di a ltezza. Jnv ece nella pielite, anche con una truanlilà di p us insig nificante (deposito di 1-2 millim.), il tasso tlell"alburnina raggiungerebbe una cifra almeno cosi elevata, qua nto nella cistite con suppurazioue abbondantissirna i che se poi il deposito purulemo è grande, può perfino raggiun · gere il 3 p. iOOO. Gli esami cistoscopici, quelli anatomici hanno confcr·mato il valore diagnostico di questo rapporto. CfJ.

u. GHoN. - Sull'etlologla. e l 'anatomia. patologica. della. menlngite oerebro-sptnale epldemloa. ( Wien . med. Woch, 1901, n. 41).

ALBAECHT

Gli AA. Iran no sludiato dal mat·zo 1896 ul giugno '1901, 30 \!asi di meningite cerebro- spinale, sia sotto il punlo di vista analomo-palologico, sia dal la~o baLleriologico. Una


1198

RIVISTA. MEDICA

parle di 'lue.sli casi erano sporadici, alcuni appartenevano aù una gt·ave epidemia dì menmgit~ ~rebro--;pinale. Per la magg10r parte erano casi acuti, ma alcuni erano anche 8Ub· acuti e Cl'Onici, come pure r·ecidi Vllnti. In 22 casi venuero isolate senza eccezione colo rrie di un cocco non l'esi:;tenle al 11ram, oppar terwnte a l genere mi c rococco; in 8 casi l~ì •·1cor clre culLurali non dit>dero a lcun r iaullato. la qual cosa può altribtùr!:'i a clirelto di tecnica. Ma anche in questi ca si la t•icerca microscopica dell'essudalo drUloslrò la preseu~a dì cocchi, lalora in numero notevole, lalot·a S<:arsi, sempre 11011 re~ì~>v•nli al .gram, i trualì in parl' erano intracellulArr, iu p1H'te eslracellulari. I n seguito a 'lueslo abbondante meterulla. ~li AA. vengono ella concl11~iune eh~ la causa della mtlniugile cerebro-spimtle in nìuu utoclo i• riposta in cocchi. i quali hanìlo uo compo1-lamen lo co~i poco cosLanle, coma ri><ull~ dtdla Jelteralul'a. l coccùi r·esislenti al g rt'lm, ùescrilli da .1 ~1~er, Houl>ner, ec.c., nou hanno nienle di comune cton quelli di 'W ei chselbaum; r1uesLi t<i scoloJ•ano col gram e ,.i devono distinguere nettamente da quelli. Sono cocchi dP) tipo del n1icrococco della blenorrugla, cotr divisione in tlue, in dirt>zioue pct·pendicolarP ad e$si (perciò non appal'lengono agli str eptococchi, ma ai micrococehi), sempre non resr~tentt nl warn. i quali presentano abbonrlanlt fOJ•me de~eneralive e sposl<o !\Ono iotracellular i; si !>vlluppano solo a lemperulure superiori a 2.~·-27• C., l'oplimum é u :Ju•-31•; sulle pìa,.Lrc di agar le colonie in generale ~ono lussurioso, abhorulanli, per lu più viscide, gri gio- brillanti 11 luce incidente, gr1gie o g rigio- biancastre per• trasparenza; m ngar per in fissione SI ha sviluppo escl usi vo o quasi escl usivo iu superfi cie; in b!'OÙO <la luogo allo sviluppo di una peli icoltt biauco-laLLea . Pet· gli o r'dinarri ~;~nimali da er-;pet•iml:'nlo ossr sono poco palogeni, al p111 lo l'ono per i lopolini bianchi per iniezione inlrapor·iloneale o inlt'apleurica. Hanno inoltre uua debole \'itelilà. Percin qu~'-'li coccltì sono dislinti pe!'fatltltnenle dai pneumococchi, e sono da clas~ificar·e \'icino 01 gonococchi e al mic rococco <'&tarrale di Pfeiffer. l.e alterazioni analomo-palologiche della meningile cereb•·n~>pìnnle hflnno certe date parlicolnl"ila. L·essudalo purulenlo SI lro\'8 SpeSSO in forma rli (·lrrazze O di Stt•isce distt•ibUilO in vario ruo,Jo sulla super ficie ùel cr•L·vello, sia s ugll emisferi • del cer vellello, sia sulla convessi lu ùel cervello e alla ba~o. L'essudalo pw'ulento in lulti i ca~i acuti, che avenwo pro·


lti\'IST \ M.EOlCA

ll!JU

dolio lA mnl"le 111 pochs giornt, "i tr•o,·6 iu (1uanlila mollo nO· Le,ole. in ... traln mollo ~pe""O, •Il a"'pello cremo'-O, J:!rigio:-tinliH"lt'O: ne1 rEI" l che <~i ernno protralli più u lungo acca le\'U ~pe:;<~n dt lr'O\II!'tl un ""sudato dl'nso, "l'e''o, c talora un seCI'C'Lo lllllc.:ìllag-inoso. L' t>ù~mn <'rliiCiitliiLH n te o l'i pet'emia dellu lflCIItllf:!Ì e di'l r.erw•lln <~OIIIl d'or·dinario liev1. Si Lrovauo S~'Ol(11'6 rnccollt> purulenle ne1 veuls·ienli lutm·ali, i quali ,.ono dilatati r. s·spiPni eli liquido lnl'bido, puri~huile, co11 fiocchi natallli, p111 11 meno !!ro::, ....j, i\eiiH IDIIS(!!ÌOJ' pus·Le dc• ca<>i "'ubucnll o t•rnnict ~~~ A.\. o::."''''''l\I'OIIn all' infutll'l tlell'np~\ca· menln t' cicli' i«pe,ssmento delle lti611Ìtt:Ii ... ottili, p~r In psia ancl11' d·•• s-c.::ti e\id1•nt1 dell'•·----u loto. Anche n• Ile rn niugs d~l llli.tolln ..;j tr·~,va "PI"•i>O lo ,..te~"'ll ~li~po ... iziotw a chiazze e la "'Le~"ll 1l••n,ilit del pu", 111a ~tl!e \'r.ll•· la lllt'nin;..ilc sn1J· >-tr·u flnch•• lillA ruaggiore e,.t4•nsior11•. I.u lll8!!~1or r.-tcl'oltn purutenlu .., lrova qun ...i "'<'mprt' o,uJia ~~~r~rficH.: po,ler iuro dt>l rnsdnlln lomlmre, do,·e uer t'aH r.•centi lo !:-lrHlo purulenlo r<lcWiltJVI Pr·a n!'! mezw per..,ino d1•llo "J1CH~m·o di. uu t~ent.i · rn<'Lro. C<~mc 1 rnc.clti varii clw -.oufl >-lulì ssolall dai focolai mon111gtlwi, son11 Roln in rws·le i i(llltiiCI al rnrcrorgauismo di'· scrtltn ciii \\'eichselhaum, cm-i dP\r avt•r·--i anchP IDAI-U~tnr r·is .. rbo rrguanln fii lii!Cieru, t r1nnh ... oun .. L,.ti lro•alr colla puutura lnmuurl• n auche c·od ~>i>HIIW ciel "'!•crPlo na~ak. In 'lllt"'•lo c·n"'o clt>l 1 ...L• l _t.J h ·ur·r d rlrn tll•llo murr.,Jo~ c•o. o mnll•l t~rl·i~clliuto, anche <:e "' lru\811n "oh ct•cc·lu nun re"'t::,louli ul ~:r·nm, l'nìche il rur::CI'!f Mfat·rh11lis è un ospsle non I'IH''' della cavsta na!c'al · f' prnbul..lrlnH·ut•• vt ,..j l!'Ovuno anche aiLr·t c:oc~r·h r 11011 r·esislenti nl grulli. 111 q11Antc r1cerche cul luru:r ~o11o slalt• pubbiH'ttle, non '' ò flnot•a nes.... un r·.-perlo trotto dolln ca\'ilà nasale o du Hllr1 l11nghi che pnss:a r·e:srstere • u uo11 crili•·~-t rìf!or·o~oa. Tulln via 111111 é e'Ici uso cl1e i germi si lt'll\'liW "lilla muco!'& del a cuvìtù na..;ah ed é 1 robubihs;;imo t•lu~ dA li 'li ori2i11i l'iuft'ztone. Il d~-"ll•tle polt>re ili t·e.,j,tenza olel germe teslfie a rare e""' Jolert• che e<.;-.Q \Ì\'ll al drruori del corpo animale. G. B. ~1. 8 - Trattamento d ella oefala.lgla nel morbo dl Brlght - (Uecue fiP~trolcJ!JitJ"e, ~eruuHo IQ<l2).

Scm:nu

l 'aulorll coll'~Ìcl•·ra qui l' ìniPn~n cofslolgia dovuta ad eumelito ,le !In pre,..,sone irrtr·acr•twira o l alla lo:<..iernia cerebr•alt•,


1200

THVI8TA .MEDlOA

1iUàle ::>i o.-;ser,·a in alcuni stadi del morho di Brighl. Il lra~ tsmenlo logico è l'evscuuzione del liquido mercè In puut ura lombare. Ricorda il succe;:so otLPIIHLo in un pt·imo caso del genere dal MRI'if' o Guillain. ecl in un altro simile dal Legendru, e di nuovo dnl l\11lrìe in nlll'i dnq11e ensi, dopo i quali v1ene il nuovo CA!IO illuslf•alo dall'auloi'P.. Tratta' n-.i di un uomo, t h -iU anni, ~ollt!rente pc1· iulen~n cefalea fro1olale ed nccipilnle, che lo l'roslra,·a al punto da impedirgli il lavOI'o, mentre la nefrila lo avrebbe orwora permel'iSO. Vari iprrnHci e sednlivi er'ltno slal1 :-;ornministrali senza alcun succt•~«(l, e la c('falnluia durava ll'à da una quin<licma t)uando 11 ruzienl•' fu a~nmos ...o nell'u»pe.Jnle il3 agosto 1001, per esRcr ..i inoltre a~g-iunto ,·ertigine e vomito. l riflp:,;sr rolulei erano c'!'&.;erali, il r iflesso di Bahinski era assente. L'ostnne oftallnOs~'npico mo<~lt·avft sollanto un'iucipienle papilln da sta;: i. I l polM era moltn lflso e !:>egna va 90 ul 1'. e.os,·udn l~;~ arterie alquanto ateromnlicbe. La IJUanlità tl'albuminu e1·a 4 per mille. La dieiR lattea non arretò miglioramento di sorta. r per('tò fu praltcuta la punzione lombare. ostruendo lentarnc•nle circa :20 (•.rnc. di liquido nou corpuscolaln. Dopo pc)Che ore il pazienln tweva migliorato ed il giorno ~tl~uoute la cefaleu <~t·a del tullo cesc;ala. Intanto la dieta lallea apportava diminuzione ddl'albunaiua e auUleuln delladiuresa, me, uono--lanl~ cio, l'ilornò un nnovo attacco tli inlen~a cerateu con ecierna della faccia t:: del capi llizio, di Ol'ì~iue probaiJilrnenle an g!oneurolica. "' L'eslt•azimJe di 30 eme. di liquido nwt•cò una nuova puntura lombare, at•re~lo la ct•fuleA, rna l'ar;tgravamenlo conliuuò, sopraggiunst1 il coma e l' 1nfermo mol'l ti -lO settemb1·e. L'autore l'lltcomantla tuttavia tii non tt·alaf'ciare iu questi casi di ricorrere ad un pallialivo cosi ef(lcoce ed innocuo per alleggel'iJ•a le peue del pnl.iaute, tanto pìtl che l'inllicozirJne dì esso è perft>llamcnto t•nziollale. lnfalti J'e;.:Lraziono del li· '[Uido ollr e al diroinui1·e la pressione endocr aniCR, fa allresi diminuire la los~iemia, cnuse enlrarnbc 111 roari grado, della cefaJea Llt•ighlica.

L. F.


1201

RIVISTA DI NEVROrATOLOGl!

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La fototerapia nel trattamento della. nenraatenla - (Lo. Srmawt m~tllcale, n. l ì, l\11)'2

Jorl\1 . -

Cnnsider m•lo che ru ...o dei raf,tgi colorali o della lu<'e ~le· I'Oillpo<::lft , ..... erCihl modificAZIOili rmporlanli flt>l '-l~tema nPrvo~o. 1'...\. ha \llluto ulllizznre In fototerapia pt>t' cowbAltl·rt~

ì d•cotnrbi delln nom·n>'li'IIIH Serondo lt· "Ili' •·~;p .. rit>t•:r. .. , i t'll!!gi ro~si ->are!Jbero parli-

cnla••uu•nte tntl•rall, 11011 ~nlo pet· l'effello Q,,,Jnt•vo, che par·· d••let·minino !>-Ili "'ISlPma ncrvo"n. ma nnd•e pel polt>re •li pt'llt>lrmdone e pt•r l'ar.:one I'Ì!1t'llCI'Alr ice che ""'ercitano sulla c:H't:olazlllnc. Il lrntlunwnlo nlln ln•·e rOH~"a '-art>bbe c;pecitJI· nmul11 eJ'fieat·•• ll<~ll'ipPr081e<~ifl 1 l'he, co m' è •·•~apulo, coRtttul~< c<' il puuto tli Jlltt'lt>n7.fl d<1lln IUflg~.tinr pnrlo dei <::iutnmi neurn«len1ei (cefulcfl, w•rti~u••·. l&dtial~ia, l~cc) ~et ca!lt, 11 CIII rlopO lrt "'~fliiii'RI'"'li 1!t•j rt•tiOIIh'IIÌ doJoro,...j "'Ì l 6~ tiUII 1111 Ct•t•tn :::TArlo eli tlepi'U'-"Ìillltl rPrt1 braJ,., hi..:o~ll8 l'ÌCOrTPI'~ Rei

allrl' rndtfiZHHII, f'nct•ncln Vlll'lltru, ><ecomlo fo 'Ialo~ del Ql)~­ getlo, ti cnlort• n In int••lf ... tlu tltli l'Hf!gi, 11 111Pdo oli l'lppltr.Al'lt. A J&t·t.• l'azin11•1 cnlmauiA, 111 fot.otera[H& . t>d in [H•rticula•·u In e'l" "IZ t<•lle a• rll.!~t ro .. ;u, 8Hf'hbe pu1·e ~lfello di J'Ì-..oll • \RI't' le Corze tlcll'illr••rrno, l\1111tGIII8TJdolltC l'ap péltto, regoJnrtZUHiriOilt.! In thg""tiont> 11 lo ttllll'l7.tnue gen ..rale. Nmto"tanl•· 111 lot'•• !:t'ulltlt• 81'11-..iluhtà, 1 uem·n,..t~nici .;opp•ll'• lano bt>n • ti ll•ttllllltOttl(• c•u1 rugd l'n"<si, e~'-tllllll le vtbruztoui di que,lt ulluni tu(lltO ltwle. l''J. Rt .Ot.tCII.- Le plloo•l nel nevra1teniol

- (Wiener mtAr-

:iflir-.che l'r' fl~c. 11. t:l· H. l f·O~). L R lllalullin tH Bc;m·d, spd·iuhueulo nella forrna clìnica deiiH Cl't·ebro-&"llt'llllt, nnu iufr '•JHI'IIlemente '-Ì f1Q~oc~ie a t.li!'llur·hi p!<ichtCI ptù o 111611•• iulen-..i. Cn111e ,. 1 Ì"'llJIUln, aprHtnto in •1Ue"'lfl forma !<i henno, ollr·e In ceraiPa ed il ~eu~.;o di pP~o nl capo, as!!ocia.ti alla irritab•· lilà oumeutnLu od ulla incepacila ai luvori della mente t>d alle

76


12®

RIVISTA O r ~F.V"ROPATOT.OGL\.

occupazioni, lt• fobis con sind1·oml ptù o meno imponenll, piil o meno compl<'tt allucma:.:ioni, i.!t-e tlsse, idee deliranti. aulbascia, ecc.). Oa Kram-gbmp- é stutn •lesr.rilta lll mnnia tran~iloria ll!'Vt'fiSLCIIICfl, pSÌCOHÌ I:IC'llll\, che può durtlrf' f'OChfl 01'0 ed anche vari r.riorni: da Soli~rtl o roi rla Uanin lu rorrnu ctrcolar e e•l tdlPrnanls Iella nevrnstPnta, psico-;t ·hu rirorJa la pazzia per·totltra e circ•Jiare. lo ~enerale può dirsi clw una p~tr'( ~i nevrnctlerllca A tipo costante pPr la fnruut e pPI tlecor,.o non si ha q•utctt mai. ptw lo più sì vet•illcnno ~inlomi che ricot•tlano fJue~>la o quest'altra l'ot·ma psicopatit·a. La meiAnconta t'CII '<uoi vari l'ltllnmt é l~;~ ptù frequenl•• . appunto perchti In wn::stior parlP det nevrast•'ntci sJ ct•t•donn affl!tti ùo rnnlullto grave, irwut'ttbilt• t' lt'nliono alle tolot• II'ISli. Il hwrenu UC\ 1'8"Lentco •· il pltl oflntto per· l'alletrhimt!nlo e per lo ~" ihtOI•O del! li "tali lf>OMndrtttCI .., di quelli dt \·era lipemAnia. La dia~no•11 dlll~>rellztale Lra qut"•le forme P que le tiO\'IIlt'

ad altrA call"ll Hl falla in ba'-e All'nnurunesi, allt• rnndt7.IOIII g-ellorali elle hn11n0 preceduto lo ~loto maliHcordco, 11i Htlllnmi ~eoerAIJ IIPVr8SlPIJÌCÌ Jli'O"<PIIltlh JII'ÌI08 di titV•'Il(Urt• 111•'· lane• mci, Ed al r·i~uar lo ~~ rwor.ln la impot·lJUtlll del "ell~o •lt deholt!Uil c••t·ebrale, dellu mruH:J11ll8 assolutn tli tonerjlin (ucinesia al~-ttlra). ùet •lolori, rlell'm,.onnia, dellu ~1\ll'-thihtù 81 IUIIIIUII rumori, dt'l dtSIII!'Itt cardt8CÌ l'cl iule'<linHII (GIIU"61'). L'A. lendt•h•hbti tt rilt>u•·r~ lo "lato rpocnndr·tnc.. dt>i 11~vra· :-lf'nici una tl~aget·aztotte tit!IIP <:lalu tteura-.teutco lll'llnilt\O, uuzwhè um\ vera. pstCOi"l. In gr•mwuiP In proguost t'• fuu ... tn, giAcchò ucllt' tnugg•oJ·anza df'i ra .. 1 -11 hn lo guari~ionP., !l(lt'"'"'o preceduta tifi r···m!llenze f' da t't>èHltv•'· La '-tH·ve~elianl.ll 111 t·o~lort1 11011 1\ lllltl shba-<1811/Jl, e"'"•'tllfO (acilt• 111 """l tf tllCdittltl t:itar! o In lPnde111a al "lliCI·Ilo: perciG e roeglio rrc•l"vur·arl i rlt'lle ca<~e dj "<'Iute Prr ~'"'"i u pure stato cuu,ig:liuto l'••ppio 11d 11ltt• cio'-1. tlìnunuondo qucl-.,to l't•.wr~ia c.lt·l "O~~Hlo ~ t·end~::ndolo 'llliudi iucapnc~ 11d atlcnlar·e at propt'l ~tOt'tti. L'l'sito in pnruli"i è mollo rum, c•ome pure, "ecoutlo l'A., c a bbac::tanzA rRr·o quello rv•IIH por·nnoin nevrn<;tll•mcA, dt•~'CI·illa da KrniH·I•:bing. Il medic•1 ùev·u.,!-ertJ p1ù c·he enllr·gico nel tratlu111eu1o d(\1 urvral<l~ruco. rleve sape1•.. j imporr•e t• lar~i ubbtdll'ù •1811' infet·mo. V 11 ra··cmuandata la !<Uf.tl(l'"lione allo sL&lo ci 1 ve.!ha, l~ "edule ip11oltrhc, secon<lo l'A., ~ono erronee. L' iRulamenlo, t'allontanamento dei parenti (che pet• IO. f'acile COliÙI!ICentienztt

..


RlVISTA DI XE \'llOI?A TOLOGIA

1203

valgono od a!:!'S.:I'Avare lo ~lato del sotr~etto}, le pratiche ithia-

lr •che, la p:ìnna<~tica, l'deltrtrl lU, i r icoqtituenti e J:h antmervin• "ono ~-tll altri mezz 1 di rui Il pt·otico deve -.apt>r s• avvalere con giu""~t o criter io, a seconda dei cas1. C'f. ~l ERKLK~. -

Angina dl petto di natura Ulterloa.. - (.!our-

nal de"- 1 rattctens, 11. l'l, 1902 .

L'angina di pollo i!;terica, -.tudwl8 da lluchardt u Lo Clerc, può "11uula r~ tanto 'JUella dovuta a le,.wni delle ecn·ouA.rie, quanto quah;iasi c»rdiopaha. donde le dtflìcolhi diaguo~tiche, masc:ime poi 1'6 con la slel'"8 coesi<..le un' atfezion~ o••ganica ùl CUOI't'.

Sebben~ di tutte le et.é, prurl'riSl'fl la gioventu; ,·, nlft•zione ereditnrin, con,..ccull\'8 alle rnanif~... taziont jc:terìche •lei geuitor•. e può ~orgPre all' intpl'o''' 1-.o 111 se~u1lo Ad ernoz10ni VÌ\'6, a ~lra{•l\IZO inle!letlutll(l, 11d IIIIO!',ÌCilZIOfll, fl 1110rbi iuretti' 1. Si hll.l lllC) rn t'IIIG r.·usle l\ 1'01'111!1 jo!l'fiVi 8CCOl'SÌOlll\ li con do· lore prpc·n••dlfllc <' «enso di llllj:CO'-Citt. D' o•·olmai'IO lP crisi -.:ono uollurne e l e,pJodono ~1'1178 r1111"8 appart>ole, pn~ce­ ,lute dA aurA ~en •t•va (n. e ..... un Jolor•• au un t.! l<• in\'a· denlt> pot l'Arto, il lronco, lA re!-{IOue pt·t>cor IlA le), n vasomolorin ("tlll"'A:t.Wll6 di frPoido, pallore o C 81l0l"Ì1 \ et·ligiue, hpnlmuR, l'Ìtwopt'). opput·e t'IU'<Iincn (palptlazioui. r.lu• tu l volta durano pe•· tuttA lA cri>'iJ. L' nut·a pe1• lo piu pari<• 118 una zona ipc•t'C'l<'"~tc~tl, che per "i"ll' ani'IHl nel P<'l'iOdn iuler\'nllal'e ùell• Ct't!'ll per me.,i, m••ul.t'~' Hella Vt'l'R an~itHt prctot•is non perclu!'H al tlt 'a di qunl ·he f.CIOI'nu. Lt> irra•huzinni ùoloro"e. elle i r. que ... t' ulthna --i limitano allo re::::Joue cer,·iCllle ed al IJrncctn "'lllt .... lrn, oell'an,~.:iun di !•ello Ì>;lt>ricR 111\'Silouo altre rt>I[IOoi, co1nt~ 11 bra('CtO dt"'LI'O, le regwui ll"l'ondriache, tJU"ll•• iuguinuli, gli ar ti iufe••tori. E"'istnoo pU I'f' di .. lur bi re.,p•ralort (tlt!'lpnen, polipneu, "'f'Mmo della glotli<lt•, rar amenttl tl!<ofull•~nlo), rueuu·e 111nm·auo m quella vot·n. Ctrca il lf•taltnmenlo, sla iu prtmo po"LO quello l''~lchico, la "llf{I.!PShone, cbe :-;.pecialnwutc l'lt'"'Ce quundo l' l!ldlvtduo non vi"~ in c•Htlmuo l.ll'eoccupaz•nnc pel !<UO mAle e <JUUndo è dic:tralln .la coloro chP. lo c•rcnuJttJtO. L' i~;;oJam••lllO IIR spe· etale efllcacia tlll' intzio della rnulatlia . tJuaodu, agenrlo '"111 morale del SOA'~dlo, si ha mnggtOI'e pr obabtlità ùi gu~~rJ~tone. I n IJU811 lO poi alltt cura Lt-l'llpeullca, va nno l'icot·<.laLi, ollre il


1204

UIVT~'TA

DI t.'BV'ROPATOLOGIA

r iposo, i l'òsfaLi eù ì cacod ilali, i rerruginosi, -.e s1 lralla d, indiv11iut anemici, ~tli alcahui, se di •:ll'l!·ill('t Se ··Si!;te In cau!'& toe:!'<tca, ,.,.~8 va !'<Oppressa: se complirnzwn~ enrdiacn, lu rivu lsione JH'tJt·ordtU lf•, la rl iJ.!iLale (irJsufticHmza df'l miO<\flrdio). P er curar·e pot gli arce ...si :r•ovano uei cu~i h evi i bt'lltuuJ•i ; nello forme va«o-molortt' il mll·iLo tli umile, alèune gocce d1 la·inilrius; !l stworrda dei c~:~si, l' anLtpirina, ltt fenacetina. le iniezioni di morfina. per le quali ultime però ht;::ognerà a nda r cauti m pt·evi.,ione deila morlìunmAnia; con .sHCCt'::.>"'O sono !"talE\ pure adQpet·alo l'eroinn e le iwezinui !<OltcwnlaneP di !'lPrO. N1111 varano dim~oticat1 ;..:11 agenti fisici, rom~>. ti calore (comf.H'e.i':>e calde sul pel'icarùio duNIIIle l' accc><>.,-o, bu~Xni e ùocc·e calde nt>l fl"rtodo mtervallAI'e) Rie~cn11o pur•~ utllt lo stazioni balnear1e, ~~a p~>r la i.lrolerAptn callta, sw pt>1 lP 111flueuzt• morali. cr1.

n segno dl Kernig nella. aotatio& furma medica, u. 83, Ul02)

MAGRr. -

(LI'I Ri:

È t•isaputo cho il st-g-n11 di Kt>t·nig consi~lP nPlla co~tlral­ Lura alei mu11coli delle e~trem tù inf.. rinri, rhe s n no lle"SI' fJilfllldO 1' indi\·idno ~i la f'edet•e' in 'JII61'U\ P0"1ZI011!1, se ti Lro1wra vieu t••nulo l'ermo, gli IHti non AJ flO!'I!"OI11• e'ILPrlllert1 pet• quanti l<forzt faccin il sog::::{elto, Il 'JUal~> "' ri <>rt• "'olo t[UAndo, la!"C'ialo lihero il lroncu, tfllB!>lo possn mdinat·~, allo indietro. Kerni~ lìn dal 1882 llnllllise )<'l "'Ì pole""P ri" coutr·ar·t• uelln meningìle; piu la dì fu cnnf.,.r·u•aln C'lsliluJS"~' 1111 pt•ez1n~ts• sirno m·iLerio dio !!nosticn Tl'~il<~ le~ioru mer1 in >Cee (N t>ller, ll•·r·ntk), anzi fu l'tlenuto puto;.;ruHnonit·<, dt>lla tneuin,..it•• cerebro-Spllllllc {CimuO'ard) ( l); (lt•J•o venu•• rt"t:outrato Hlldt~ nella (ebbre tif'otdea c llt•lla p1•Jmoni1e lihriunRa (Cipnllina, Mor·Hgltano), m •Ila r gt,Jrtil al ella ''"l •Iuta 'et·t~>.ùralc• (Sill"lllOIII) e r~.tcenlHlllOnte i 11 un ca-;o anAlogo, compltratn lì tr>'e a lllt'nm;.dla (I3accarant). Ora l'A. l'ha pm·e rinvPuuto in un fucchino, di 2ll unni, am•tto da SCÌtlLica tlesLru; que~~a Ul8g'ttO':lÌ fu coofel'lrtl1la ~ut tavolo an~:~lr,mico, e~sendochè l'l radi viduu mori per gl'li VI" i ufeziolle tiflca. sopt•twvenula mtwlr·' eJ'II curato all' o-.pe•lale (l ) VeQi Gitmwte m'tUco dtl rrgio e&trrllo, anno 100! , tmg. 1063.


Rl VISTA DI ~~VROPATOLOGIA

120;)

l>el' sciattca. Il so,..getto, lr(lvawlvsi in posiz10ne er~Ltl'l, non poteva ll .. llere il lrOUCO: egli 1i011 poteVI\ r8CI'.Otz!ierl\ IIU 0~­ ~etlo da lerr·a, se non fl>•ttendo lt• cosce «ul ba t no e h• ,..:nmbe sulle cosce L' at·lo desli'O era 1\s"ìolllr.cltaLo u por'flfHlllt> dt>l !i'int,.,lt·o ; ef'i."levu 11ure il "egno di La~egue, cioe, ~e "i fletteva l'arlo mah:tlo l:>UI badno, ll'nendo il gillOt!cbiù tll U"'l<'fl· :o;iotto: ad un dulo punl!' (vuriabile •la collo a cn~n) ot·correva ;;:o"peudPre la lrliUtovra pet dolori forli«'-imi lungo iJ tl~t·or<>o dello !"rialico, .!nlnri che dtminutvano P··rmeuentlo la maggiot•('l n~!"sione delrart.n, rplandn l'il Ilelteva la gan~ba sullu co,.;ria. Ne poi DlRncava ti ~~·gtto di Fuyt•t"•tam. ctor'-. tlelteudo l'urtc•ment" sul barino l'arto Sttun sini"h·o a ~a tuba ec;le~a, ...i pt•oducPVt1 !'IUbilo un dolor·<~ alq118tllO vtvo ,;oll" tu pieg-a t:tlulea Jell'arl.o aO'eltO JnOitf•l' i' i ndt\'ÌdUO in I[U81Uil<(UO Jlù"IZÌOUo> RÌ trll\'ava a letto, presenhn·a qun"l semPt'e uuu legget·n liesl'ltOHe della garnùa desl.t•o ~:<ulla CllSCia. Il ~eguo tli Keruig erH mAt·cali!'"llllO; l'autop.. ia non •llmo,..lt·n lt·acce oli le<>inui alle uw n m l!i. Quale la p11togennsi del !:lilllomn l'l>'tonlralu 1 L'A. esamina le \•arte opinioni eme~::te pf'r spie~raJ'l! LI se~nr· di K.. rot~; egli cr~tle che twl easo da lut riferito debha ,;pit',.!8l'Si pel fallo, cbe t:tl'mfermi di "ctalica tendono "empt•e a lenl•rt~ l'ar-to colpilO tn un curallet·t~llco alle~ot~iameulo ùi !lf'c;sione. allo !<COpn dt <WitUrP cl11• venl(nno ed P'<erctlllri5Ì trmd11ni !<.ul nervo ;o;cJIIlteo, lraz.ioui, che esacerbano le lot'o sot'l'er·enzo. P1H' lui pet·dò I'JUC!òoln sel!no uou rappre.:enlet'o bue c·he uno d ..i lanlì e;.:pe(lienli, rli rui disp0110 l'ori{SJtismo pet' tltfPnùer,..i rlal dolort', paragonabilo. p. e., alla contr·azione dei muscoli flddomiualt qnanclo sr palpa In l"lomacn, ,..ede di Vl\'n ùolore, od il CÌHCO 8 l'nppentlice in pt•eda 8ol Ull procesSO flogi~";tiCO. E~li inj:;i-,te nPll'ammettat•e clte il Sl'gltO di Kèt'ntg nou può dit•si palO(!IICIIDtliii!'O delh1 rnen111gtle, polendo pur r~Scoulrat'!ii tn ~oggettt con rneoìngi mtegre. cq.

Tumore cerebrale looa.llzza.to clini · oa.mente e mediante 1 raggi Bòntgen.- (Philadt'lp/ua med . ./rwrnal, n. 6 eù 8 reubt'., 1902).

Mn.Ls e PFARLEf\. -

f~ il secondo ca<:o pos~edulo nt>lla lellet·alura. tn cui la diuf!nosi di sode delle neoplasiu fu posstbil e in vita rnc>dianle ì ra!!gi X. l dt1li diniei a vevano già permesso di dia~no.:;ticare il lu· mo1·e; si procetié alla rudtogJ'i10a, perchè, e<;seHdosi tleciso


1206

BIVI 'T \ UI Nf:VItOl'ATOLOGIA

l'interv.>nto chr ru r·gico, si volle dP.ter·minarne meglio ltj '<t••lo. con que<~to l:lll'~'~ldio. Si trattava di 1111 uulh·iduo iu uravi condizioni. nel quul~ nolavan .... r inl•·••"n cel'alt•A pt>r!-<i"'tcute. depres!:'ione dt•llt• fu colla p!>rchicht• cou ~b ... lutlinu lrnn ... it•lria (non peri• nl ~:ra!ln sohto a·l o ...'el'\tlr·•q uei tuu.ori n•·i lobr fronLHlr). uirninu:t.ione della aruteuu , ...iva fii'Of:'re ......i,;a suro alJa ce('Ìl8 u ...... nJutu falli eruiplt!JW Ì Il cfr•!'oli'R 6 r 111"61iCI tleiJa faccia l"CIIZII ll 'CUIIIIO a mrl.drornm••nln, e"'a:.t~r·nzionc dt•i r·itl ~ ., ... , pr·ofnndi. 11011 h· sltu·bi nt'a-.rci. St • rn P"'~'~' ò amrrlf'"'"''' un ~ros;::o tumorP lllllln zona ;::uht•or·ticHie dl'llll r·eg-ionc• l'&rretnle sinistra, for ...l' lll''ti· •lenl•' la :t.oua tUolr·icP. ma CPrtanwnle estendente....• o pur•· c:om(.Jrimenlt) 1,, parte po... ter·r .. r·o della capsula iulPJ'IIR ., dellt• ';,. olliclll'. Il tubo eli Crnoke"', ndopel'llln nella radiogra fia, venn~> cnl· IOCHLn u h cm. clnlln te lR ùell' infermo, che pogg-ravu :.rrlln lastr a folo~r·ollr.R ; l' urrode :o>r trovava al punto opposto a quello, in cui l'li Ol'li d iuicumP u l~ locnlizza to il lumot·o; durala delhr ~l'liu to :~ rninuli e n wzzo. Nello neg-ntrvu ottenuta ~• t•ii PVR\AOO i dctta~li di luLti r le~SUlÌ, Il COIIIÌIICII\I'P dal perÌl'l"AilÌO fìno alla ba"P delc•r•BIIIO, ed AnChe lA d~fll'l'"'<l()OP nelle Cil"<'OrtVOiuzioni frnutulr '\c -

tava:o>i trn lA '<11llJI'8 co rrnt~le e l'ur terra meninzea pnslt>r iot••• (--erie mdrcnra tln uno de~h A . <'nmP quella del turunrt•) una J,!rando o tnl>l'l1. Otuque la neoplasro l'l'a 9-uperficil:llt> e poten1 esportAr'•; t' 81 tll'>I'Or lo inft~llì, n1a l'infermo non tunlò a

mol'ire. Sl('c••rrw tr·atlo' a«r dr un lrhrost~t·cnma, ;::econdn t•ra c:tnln drm oslrttlo clnii'P!<IUne i;otnlnglco, poteva ccncludet·si cl1e IR .. radiop:rAtin Jlerrm•tte •ti tir&!!llo!'-Lrcare "'tlnza dtfficollè i lunl(lrt consr~tentt, <'Om e, p. f'"., le mac:'t> lubercolnrl, i fibromi tletHH ed ancoru J.!h II"Ct><~!li 1n~pH:Iati eia membrane as<>nr IOSP~'" · s ile. QuPsla !Jilt'l riu~ci t•e di 'al irlo aiuto alla diagnosi ctruì1·a

{p es. In climrnu:t.ione dellll iulcn"ilà dell' ombra valo ati indicar e uu rnmmollimento od t: n a cisti); sicché ~ posl'ibile pronunz1ur,.., lìno acl un carlo puuto c:ulla natura della oeoplasia E' coo ...•·gul'lllenrenle ~ullo prof(no;oi e sulla ulrlltu di un rnlen·entn operati vo. Per o l'autup<.:iH n•·l t'Allo clrntro m pAr e. la diltlO!';Ir·o che 1L flbr·osstcoma non (•rn stato <·nmplctomente a."por•tato l' ch11 J'(;SÌdui ciel ln (ldO!'IIYIO Hl li'OVA Vfl ii O f\11COI'a nei lel"Rtlli pr ovr~lB di I')Uesli l'alti Pfijhl er volle i1<Lituirt' una

fondl, In


.RlVlSTA. OJiffiURGICA

1207

!"tll'i~ di e"perienze sul caJavere, venendo ali~ segu,.nli condo"-rnnr : a) l fibromi e probabilm ento anche allrr lumorr po!<c;ono r·a ho,::rrafarsr tlurante la ''ila, rill'vHn•lo la loro -.erlt! clollo omhr,• : b) Vari tumori po!'lsono e~..P.re radiogrufau nelle Iorn più romuni localizzazioni. e col'l pure allt·e anormulltà od alter11linni der les.,uh cerebrali con "antn~i!ro dPJio c1iA!tno<q, <:per.ir~lmenle c;e l"t lralla di rammolluncntn o tlr focolaro enrorrugico: e) La dur·ota maggiMe o rniuore olel tempo, iu cui ti cruurn deve re Lare espo:-to all'azwue dt•i I'HJ:tg• X, \8 "'lllJ,ìJito dalln tcc::nira e dalle condizionr specrali dt cinscun ca~o:

d) Dallo '!Ludio delle ombre nelle r••&{ioui nr>rrnnli dol Ct•r·vrllo ,.j deduce cile occorre gr.111de 8\' ve.lulez:tli ci rcu la loro ìnlerpr·ewzione. eq

RIVISTA CHIRURGICA O. K.uSER. - Sulle conseguenz e della gaetroenteroa.naatomotd - (Deulselte ZeHst:hr( t .fur Chtrurt.JÌI', vol. 61', pag. ~~ e seguenti). Il lavoro oblwaccia i casi di gaslrocnternslomin praticatr nella clinica eh.!! Kocher fino al p1•incip10 dell'suno t!lOJ. Sono ìn lutto i'. D1 queste 15 vennero protical~ 1ar ìnferrmlil bt'nif(ne, :lJ rwr carcinoma. De1 pl'i111i 1:> ca~•. 7 vennet·o opel'&ti cnl met.odo anter•iot·e secondo WC1ifler, 5 col nralodo po~h•riore secondo Kocher o 8 cnl melnclo Roux. li •·i~ul­ lAtn fu IO voltP pienamente soddr.-fncenlc>. Tre malati (gastroeull'rO!Il<Jmia anteriore) si lflmentarono più lar·di eli alki incomodi avenli so ltanto una relazione indireLla col rnnle dello stomaco, ed in 2 casi (uno di ault>t·ior·a ed uno di po-


1208

RIVIS.'T.\ CJURIJRGIOA

<o.lcr·iore). non ~i ebbe a veritlcaro okun miglioraul ... nlo d··lle "Oift!r<"nze priruilive. ma l'un pa1.iente era Jll'ofoudamf'ute tHtPmico t> l'altro sntferentn eh rpel'itonil~ adesiva cr·onica. :-1' t'Ì <'fl"l riuseitr fòli<'emenle, ~~ riah:ò hl'rr preslo In Htttlo g.-ueral~ ~-'Ù i dolnr·i 'iVrHtiJ·ouo c .. mpleln111eute. Lu clilt.tlt~zinuc•, !<olo rararuunte r~ce rt:';::t'tl""i notevoli, cir• uouo,.taulù la for·za futllÌOnanlc> dr•ll() 'toruaco mi::!horò uulipendenlcmcute dalla <>ua grancl··un Nel l~OOL~>nnlo dello Slornuco SI trovò assHc "~{li''-~~O dPIII\ bile dopo In ~ll"troenL<>T'u'<tntnia, quf\l:oiu"i fo""'' il l)lPlodo n~atn; tutlnvrn snltAolo in 1111 ca"o ·••·hbe al o~"nrvare r lgurgit•l d••l contenuto Jt•;:;h lftlt>-.liru ueiJQ stunlllco, 'into In ~egurto cou lavature. U~i a:J C'8l'CÌfll)l118tOsi, :H \"f>llllt!l'() Op•·rati ·h gu .. trn~utero­ ;;IOIDÌR aut•• rio re ~ 9 dr po~t·wiot•c. Ju dipendezA ,JRII'op••t a7Ìone H" ruortrnuo 12, \'lllu lf •lic·e il ~~j p. t•JO 11. tetupo meclm vJs~utu olartli allr1 fu •l1 tl\6"'1 ~ e l os.·dtn rr11 l e 1:! tiWSi. !:let.lll vnJtn si ebbo rigUI'l-{llO di IH8lèl't811 >~tOHIUCHiì 1'.(111 vomito dopo l'upera7.inll•' (Il ~»slr·oo•nlPt'O"'lom a o ont• r1ort, u11u posteriore); dt fJuesti -;dtu mAlati lltl ruortrono ò, 1111 nltri due tm~otlrorurotll) con lavature ,Ji 'lomaro. li F\ nrhet· n olia clini!' h è tnlitliH·o•nte r·is!Jcllo Al tnetn•lu da u~ursì Jll'r (ll'lllÌclll'~ )8 ~usll·oenlf'I'O'\IomÌR. 11 hOitctllP. cii Mut•pby veuut• u~alo i ,·ollc, ~nltaulo uei ca'i uei quuli l'i t•isc•onlra\'U la utU>'!;O.Ìma ur;.:euza. In tr·t> casi rru"c' perft~lla­ moute, Vl-'11611 lo I'"~PUI'>o m media ver"•O il 13• 1-(tnr·no: uua volta t.~rodu~sa pl~rrcwazione c pertl•uutP. Il •~onfronln deii'Psarrtt-~ dt'i lumnt·i pr·ime e ,Jopo l'operfl-

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I"ein.:iooc frn l'opparenlc ;:rran1lean e "postamenlu olel tumore a 'enlrt• rutalto cnu ti \'llluma u la mohrlitil l'l!ltli olel tumot•e dopo npt•t'lo l'addurne. Le ricl:'t'Chl\ dtinaicho tlt~l conl~>nuto dt>llo !'ltomnt;o pritlln dell'operazinllt' die lero a .Jh·l'del'e pP.r -i vnll•• la pre-.en:t.a ùi nddo l'lnriclrico lihero. I n due di qut·~ti ca«i J! carr·inoma nveva avuto inoluhbwmenle oritdnu rl» un'ulrtortt rotondA. in un ca..o !li lr!lltavf\ for ...•· d; un cnrcinuma nato l' ..,,·ilupJ•IIIn<>i nel (11111('1'81l"• prura~to~ì qni11 1li ulla parl'le po.H61'10l'è dello slouutt.:o. G. B.


Rl V! S'l'A CI!IR(TRQ 10,\

12Q!J

A. MAAs. -

Delle tuberoololi del piede ouerv&te nella CUnic& eU Oottlng& 1997 1901) .1rt'h r. ttr <l" ldr fl (.}, vol. u;;, (n«;. J '·

r.,

no l UllllllliiO 188i all'n ~o:o~lu 1901 Vt'flll('J'(I ll'UllHli uella CIJIIÌ CA l'hÌt'Ut·j;ricfl eh

Goltini-!R lll7 <'H~i di luberculn 1 tl1 Il» 81'·

ticoluz tont •lei pi••rld. t:n·cn !Il •tuut·l• pnrte dt toh 111ft r1111 pre"elliii\'U "'llll\lllli eh ""I'PIIrnzinlll' CIIZil uperturtl Jl-.loln ... e, m~ult·t• 111 1111 ll•t•zo pre~t'nlRvu "'eni, ... i.;.•h•' piil dw In nu~tn d"''

maltttt ,jj tuht•t·cuto~i dPI ptù le tnO..,lt'll\'11 "'tulollli dt suppu· razwn e, e.t 111 un '1U8t'lo 111111 ""Cor..!•l'll 1 tt·ace111 no di li"IOiù 11ò dt -<nppurllzioue. ln :1!1 cn~i. 11~>i •t•Hlh l'i fecero e~AII•• 111dU!!Ìrn -.nllu «;\Alo •h ùuraZ'ln u clt rammolltntl!ulo d•·lll' " "Il, l'i t' ><c.onlrro c·oniP nel ma~2'iot· nutu~>t·n ,,,., ra..:1 (2:1) il t•J·oce;::,o tultercolar~> J!''''"'C ciato luogo a rllllllliOi hrnentl t•otolo!!icl. In f• ~'t "'' ~.;on .. t.atò uua .... trn• t tnuuta dureztH. Alh!I'IIZIIInt ' t:" liuh dell•· cartil~:~gtnt d'tncro'-'LHlHHll' ,..'ubiJ~ro llll<>lllre in !ti Pll"t.I.)Ut•Mi.\ ìu :H •'1'1\IIIJ li~veweule tuulilicale, 111 ;, nlquanlo ul•·•·t·nle, Ili ,\(l lt• C8l'lll8.! IIÌ t'l'H IlO riHIIIIIt t ilo> _, j 1!'!'81l'e, lllt!IJLI'C Ili :i'\ ... j I 'I'CO!IIrt) CUt• hl t'fll'ltln~ine t•r~t lrl ID8'" tll8 porte d i· 'Lt•uun P• tn mnll! <'!l't 1 Slll~olt .. lrlllt del tulln ... rn CUlLI.Co!'ll pure, n<•t !!7 t'O~t pru-.i 111 t'"tllll", n ... socmlt• •lilu lt•>'ioui cat·LII11!XII10e, ::-t lrovarorto los10ni os!->tW dtti Lipt pit'J :--.vuriati, e c1(1 llf•l lìl) p WO Ù~'Ì <'fl"'t Ri~ulto t•olptlo in !•rllllf luw11 ti calcA...:no, c riu 1•er lu meltt circH d••t ca't pr,.,i 111 è'"llllt··. l'allt·a mel~:~ erA dt\'Ì,a in pal"li ,.~unii fr» hi>ia •· p,.r·om~. :"\t•l 53 1/t p. 100 dei lllfllnli in f'6t'<tl8 !'Il l'lql'lllllt'Ò Clllllt! fll"'-'e malatn l' lll'l icoiAt.ÌI)ne ttbio-n.,II'Ugalea, mcmlre nt'l 1-ll '/~ p Jllll det!H Ul'lÌC'OIIII.IOIIl! Gl'A cnJpila 8S8ii'IIIO ad Altre. Pt r quanto riguarda lu dta~UO"t dcv•·,i o~st>r,·ort• cht! l'esten~WHII! del rnale t1 i•• diletto rAppm·Lo col J.(oullore vtsihile. 111 ~-,.A"l si potc\ qlal•ilit e pf"ima dell'ou •raz1ouc• c•nm'' l'«'"'"' fo;."'' intaccato. e ciò 111 hu!'l» aiiP lot'lllil.znzioni cJ ;ol gonfior e, all'•n•lolt>nzimenlo a•l alln pt•e;oenza di "lPnt lì<:tnltl"'Ì. Ili 38 ca..;t lrallali pPr un lerupo piu n meun lunr.:o con la ÌIDIWlhthZlllliUrll' me liante ar•parel'<'lll l'<"8lÌ "l In\ t•llPJ'O uperaru _9 ,

Si prnlic11 l'tl r treclollllfl 111 ~ ra-.t, lttlti ~m•ritt !11 tutLn ~i fec,. ro l 02 l'e~wzinni r.on n !'lenza n.-pnr ltlztone ~lei t·ulcngnn, e d t t><l"'e.

' '


1!310

Rl Vls'rA GRIItUROlOA

l• Undici alla LongE>nbeck: clt>l le quuli 6 guartrono. ma tanto daune,!!giate per notevoli ncrorctnmenti, pet· d1rett1 h po!>izinnE', l\lorpiature ~>cc. che uno "010 rlet pu•di co-.i operati pnt•• ritener<~• cume .. er\·tbile n el Jll"no «en,;o li..! la p11r••ln: lr Ollantaselte alln TWnig (tlue lul-(li longitudtnult anteriori); delh• rruali 41 fllt'Ottn ~etuplid l'o•selioni c• ~(i J't'"l'zirllli con t•Ktlrpazione del l'ulcu~no. De1 "empi cemenlt.l re ... t>CH ti ~ tiiOI'ÌMno pòCl' dopu J'opP.I'aztone (:i clt luhercnln!-<Ì, l rli dirterill• larinl!eA I; eli altri l:.! ma.lall non ..,j poteremo 8\ ..r nuoYP., menlte a oiu~> :-o1 tlovelle ampulllt'<' ti p1ede per· l'tcutlnta. R illi8SI'I'O dunque ~:i maiali, ol i cui 18 quarironn c'Otl'>ervando ptedi ben !1'61'\ ibth, mentre tu: li allr1 orcor;;e l'npplica· zione d• arwarecclJi orl )pedici. Frn coloro che >'Ubtronn re.,.oz nun cnn t>Sport.A7.inne rlel calca~no (P.rano rn MI) o morirono. dt cm ~ !>Ubilo dopn l'nperaztone ~ pt•ecisamenlc 3 di lnber·c~olosi t>d t eli norrtte. Dr J l mntatr non ~~ eblwro nwlve Oèi r·imau ..nli J!J tlttt• fauno \1$0 del l<tr t> preda, pre--oulanùo pt rt\ aucora d"' !'CIII fi,..lo· lot"J. ~li altri hanno con"lervalo l'uso clc•l piede 111 modo JIIIÌ ~o.Hisfacent~>.

~<·~~una ~torpialut'll, llt>i':i"una duf(wmilù s' Pbbe ad osQe r·vare f•·a gli oper·nti cui rnelorlo Ko111g DelJ., 5~ amputazioni, :16 et•ano pl'itn11rie, 18 !'IUI'Ollduri.. , H rtueslo ultune rappre .. ental~> per un l,rzo dn opt.ralt anl•·Ce· deutcmcnte di rP;;ewme ~~·mplìc·e alla Kl11ug P pet• ti dOpJ•Ìu tlo opt>rali .ti re;;eziunl-! col metodo di Lan ..renbec·k ron asoortaziolll' rlnl CAlcMgno. G. B.

O••ervaztonl aulle ferite 4 ' arttglleria. nella guerra col Boeri. - (Centralblrw fur ( lur., n. :.!2, 1902).

HtLOt·:IIRANOT. -

Le IP"lioni per proit•llili tl'ar·liglierta furono, nPIIA j!Ut>t't'll coi Boeri, al•Juanto t•are, confronlALP colle fertle pronnll" dAlle armi portatili, e cio per la ra~dune che r.,r'ltFtheria, lll causa dr Qpt-ciah circostanze, ebbe pochi'\,ima pAI'IU atti\'U. Pur lulla"ia si sono rulle anche su <IU6'-le fertle n<>~er\'fl­ zinni rnlet'""sanli. Serv•rono da proiettili le ~rana te, le rptsli «•rano rarirate con ltdditt' oppure con COI'dile; ioollt·o dolla parlf'. ingle!:l•' fur·ono aùoperati glt sbrupnel ... Le granalt• d t>1 Bueri erano rnunitè


IUVIS'l'A OlURURGiùt\

1211

òi cup<>uln a percu...c.ione e pPr materJIIII! esplo,Jvc• r ..uteno>vano pnlvc•1·e. T1·fl (.,. ff'r1te proclol t ~ Ja pnllotlnlt' .ti c:hrn!•nel !>Ì !>flllO O"'<er VALC lC'<ÌOtll lt'!-[j.!Wr!' O IIIIIIHilll di"(IIIIZfl: le ~-travi ìnvoee 01"8110 pt.:t' lo ru't quelll• prorlnllf' Il f.!l'tllldi dì'-l81llè. Numei'C)se fnronn lt• cnntu<~iuui L11 f••rt A 41' cnll·nta clelh1 pelle. 'luaudu la pallottnln d~llo "ht·upuel uon ora defurwalil, t-ra <~pe<~~n 1 iu pi 'l'O ha d t• l co l't'>! onJ -nlc eu hL1·u ciel prowtllle ed l'l'li d1 fnt'ill8 <!•r·colw, 'lllllllllo ls pnllnLiola

avt>vn colpilO p r p,..nd colnl'llltoniP: •(unntlo Jn\'t>rt> il c• lnn avvf'niva srotlo uu:,rolo a cuto 11 f01·n t>ru piu j:!randu e "l'e""o era d1 fo ma ovAle Quan·l~" ' p81ln em ;!111 deformata la f~rtiA d'anlralA ll\1'\'ll m8:.EJ!ICII'1 d1Tllt'l1'<10111 1 ern Ìr:·t•g>o(~ll't' 8·1 a lriAI'IZ"'' c·oulul'-i. Anche il r 11·o d1 uc..cìtfl aveva •lnue11:-;1oui \'Ui'lnhih ,. fOI'IlH' chv•·i'Se (JutliiÙf> er·amJ colpile O"'ll I'Omrall• Hl'l' de\'A di 0!'-"~1'\'tlrE' lnrt r!' u~t'llA llllllltpl i, l'II'dto non 1lubh1t> cii "chincc•iatnt il lO .j·,,,_,.o u l u...cita d1 "t'hf'!!!.!ltl. In venerai e, dall' r "'Bntl\ dd lP c.-rtle d' cnlrala e d'nc:;dtu neiiP loro furuw c• duneo.;UJIIi '-1 pole\'n slnbilit•e ch" il <:<H po vuhwr·aulu e1·n lo sht•o mt>l. Si ''""er,·ò nnche cht~ le f(•rtle d'uscita cldla pt>lle pvlt:-.:tJno fCU~tru·e o spe""O ~uar~>·aoo sen1.11 infe1inno, he11du) <>ollo hwA'o proc~"SO -.uppurnltvo. LI\ p~>rmuncuza delhr palla fu o<~<>crw1l8 con una cet·La rretJIIOIIZ<i LP lPsioui dell•• parli ruollì ri<~ulloruuo naLHt·aJm.. nlt• di ma:?giort• entità cl11• f[Uelle pro.loll"' .te piccoln p1·oiettile. All' iut•ontro nello h·<~1oni th•ll,• o~st1 lo part i muiiJ sono meno dsnnPI{g18ltcl. L'•·mor·ral!l8 Hll't•fllerno •' cl1 sov•nle rul(lo{Uardovol~, in cau~a d<'lle gr·andi aperluro o dei canali mollo lar~hi. e per lo "te<~ o motì\fl la tumefa11une dt'llt' t art clrCO"lallll non è mai t•sa~er·nta.

An ·he le ernurragie ser.ond11r1e sono abhashmza fl't''(U~>nli. Le le~ioni dei Lroncl11 nt>t•vo~t clt~ palla di Hhrapncl (H'Hndono per lo p1u un c.lecor,o a"s11i lungo.

Nellt• le<~ioni cl el cr·anio può l'o'""O u~sPrt• colpilo !lenza cile ne 8\ venga perrora1.1one. La palla t•U•'l nncbe riwbalzar~. ma ~oe il pr·oiellile ha perror·ai•J l'OR~'<O, la di!ltruzione rlella c:;ostanzA CPrebrale è enorme. Nelle ferile dt•i polmon1, 11 cuore e t ~-tr'OS'\1 V8!'11 furon o

SPE'"'"" rr'"p8rm•at. G.i eiTt>tlt Immediati di que,.le lt:'>ioui sono di solito mollo ptù wavi che pet· le ft>rtLe de p•ccolo proidlile; pure 0011 ltmlo r·aramenlt> tali rerile VaJIIIO 8 guat•igione senza gt·avi fenorucru. Le loro più frequenti e Lt>l'r ìbili complicaziou1 "OliO le t!morra~tie JOecondarie e l'empiema.


1212

ltl"VISTA OlURURGIOA

Ln maggior parla dt'lle fer·ite adtlnminali por· paiJf\ tii shr·apnel pare che tìniscnno colla tnMle, se il ferilo ''ìen rimOI:!!OO dul t•t~mpo e at!so~gflltalo a lr·ac::porto. Più ~pe<>•m il proiettile resia innicchullll nelle ptHflli dell'addome. Anello p or le ft>rile dell'addome nun mancarono casi di gual'i1-òone spontanea. senza oper&zione. Crr.·a la mew tietle rer•it" n!":;;ee con rrallura tulrlo soggt>tto a '-'Uppur·azione. e r[Ue!Ol,, fetlo si è l"pie;.ralo collo ~LAto a!':~Hì COIIlU~(J dr qut•llt~ ferrle e colla Pl't'S6117.a di bl'anr u' ahrto entro le mPdt~srme.

Le infez10ni rerò furono pPr la mag,rior- par·ln di f!:r·a oln rar·amenle <:i re<>E>ro ueccs..."llrre OJh'razioni ùernoliltvfl. Sr può affermare intanto che la pr·o:,:rnosi rlelll' lec::inni dn palln di shraprll'l e. mollo t11e110 l'avol'e\'O]~> di cyuelle pi'Od'oltP da piccolo proiellile a mtlnlello. Il lor•o proce!'-;O di !!um·r~tmte é mollo pìu luntro Le mfezio11r ROIIO (IIÙ IIUIDt~t·o,.., • 111 morta!ita rnagginre, il l'IÌ!Ilema nervo~n è da rtueste r..ril~ molto compronresso nelle !<Ue fu111.r/)11i. Il lr'attatnenlo dr qut•~le les,olli l'i !Jasa in p:enl."t-ale ... u,:rlt sles!>i priucipii fondamentali ciH• sono in 'i gore p ... r- la cur·u delle altr·e fl'l'ilt· d'arma da fuoco. L'A. pt•r n sostie11e «lo versi a pplrtart> ù'orro intlart;~,r opput'(>~;chi di metlrr·azione p111 volurniuost. Si è constatalo anche elle, OE\lle r... rlle per frummeuti dt ~ranate e di shruproels. la pre~~ioue alrnosrerrca est'J'Clla un» :rr·ande influenza. Essa pre:--sione puo Pl'r sé ~lel<::la provolec-~i··r·o e beniguo, qu.nùi

care le più ;;.tr•avi laC~"I'AZionl, del rpral I'Hllo l'A cilA qualcltt• esempio in lerel'saute. . Si ..,ono ptu·e osservalP par alie:i, nneste<>ie ~~ perfino la rnot•Le se11za tr·accia di ferita esterna. Quaot1<1 lo ~hrupoPI colprva m preno co11 lulta la sua IMls>-a senza scoppiare. allor~t , rlttlurfll rnenle, nvvon1 vnn o Ol'ribili mu Lilazjou r, 11111 ptll'eccllie di queRle guarrvano in moJo sorprendenlrl Pt•r f ·r·iLe dr granuta lo shoek Ì! noo di ra do la cuu!:'a delht morte. C. P.

W. E. ScnROEOER. - Leelonl del nervo frenico . Ricerche auaLOnliC'he e sper·trneulali. - (CentraiiJlatt ft1r Clf r .. n. :H, 19112). P~t· m olle e diV('rse r11gioni fautore fu in dubhio se 'eramente una lesione del t'r·enico sia per sà mortale o pet· lo meno molto pericolosa. Egli perciò, in un gran uume1·o dr


RIVISTA CRIRUBGIOA

1213

bSilt·pn~ioni di ;.:l11Attùole cervicali, ha pizzlr•alo appul-ilnmente con 11110 pinze l la il nervo frenico; 8117.1 in un ca~o f'ltl' vien de ..cJ•il!o, e uelrJuale, .IO\'I'OIIo egli P'"ltrpat'l' un \'nltnnmo«u turwwe ciel collo (llbromo), lu l'llllOZIOUe olt>l neoplnsuw non

polevB f'nrsi Senza rrcÌSiOrt(' del tr elllC01 t'ISf'CÒ il flérVo 1 che poi <~utm·ò secondar·iamenle. P tullo r•Jò ~enza &l'cidt•nll. In st'!.:'uilo ull'avwu1111a lesioni' d quel nerwl non ,..i mnuir~·~;tl'' nfl !>lnt•nulo. né lo~«e, né '<itt:zbìozzo. 'Oltanln pl'r r1unllrn o cinque giorni In resptraz10HP l>t mo<:ti·ò ~wl'e1erata. m,..ntre "'' conslnlt'l un' elevuzwne tnBfti!'ÌOl'e dt>l cliHff'ntllrm• del lnlo offe"o "'llli"'tro) t'm I'Plraziou•• d~l lobo Jlfllmomlle 10ft~riore dcll, "le.,,.o Ialo, !enoment eh~> nel COl':-.' oli 3 Sl'tlitnttna svanit·nuo. inollre "'' constalo auchP uut~ lc·~~"ra l't:lll'tltion>" inspit·AI.ot'ia del veutre. Nota Ht osservllt'Otao altri impo!'ttJnli

fenom•·n i. Sclwoeder pt•n •ariette iu <:e:.:uilo ad llll» ~twi~ di c'spet·imeuli :"Ili c1 n t. [lappl"iuta ..gli 'en11e all'estu·palinut• et! P.flpurt.azioue deJ n~>rvt; la mal-!t-:ÌIH' parte òi 'lue>=ll 1111i mal t pe1·r •·un pneurnolordce. ir• rouHegtienza rleliA le"lllill tl••llr pl<'lll'l'. In Hllt•e esperic•uze e~.rli ri ...ecò gt·andi 1ezzi di ll~>rvn. Gli ununali dat•prirna ,Jiminulrcmu oli pe,..o, nu1 In rit~cqui,laron•• l c>11 presto. Nt.ollH re~eT.iOtll' uutlaterale !>Ì c·onst.ato ltunuwtatA rltstr•n ..inno del L(H'Uce e l••g::erA rett·aziono del vault'L<, P queRlA plu pt·o· nunc•aln dal lula della oroerAzi•me. ~P~It amrnah opert.ti in amb••ùue lP pnt·h lE• rt>«pirazi••ll ... pt'f'<:e un tipo inV•'r"~"~· vale 8 dtre, nella in~pll'llZIOOP "'l l'tltl<::lato UII!J r••rt" l'CliiiiÌCIII~ oiPI vAnlre o•d unn nurntmlata rh,leriSÌOTJ•' do•l lor&C'o> ili "e~UJtn alln ollivilà de1 runl'.c·nli aece,....,orit deliA I't>l'lpìrnzif/ttP. In 1111 CB!'O in c.ut f11ronu reC'ist !'olltwlo i nervi :.upet iori ti CIII ...,. t•ale"'arouo imporumti ramhianwntt, pet'Cill• l' inuer•wtzione Jel ùiAft•acnrua vir>n dHtH "IJecialuwnle dai rt~mt utrcr10l'l. ()""~"rvM,Inrll g'l'8fiCitP diedero A t'011""l8181'•• IJI•~Jt allrt casi parAlisi del dinft·Hnnnn riPI Ialo opt>t'tJln. Il dinl't•ttmma c;u •rut• .. to Iato diventA lloi"•'Ìn e !'. iurwll:a eutro ti o·avo torA· ciro. Nella les!nue lllllialerale la .-e... ptrllL.lO te 111 •1ue... tc, Ialo diVPIIlA fl pl'6\'l)lf'IIZ!l C<~"lllfP COli f8l't6CÌpAZiOIIP tllltVIl clt>i mu ...eoh arcessori. Non si o""'"'''-Ò ma1 né ;;fat'IIUin w· lo..,se. lu un t't'l'<n di rl'o,;ezione hilnlerale la r•espJrazton..- rltventò difficile, tua !lultanlo per tlu•· '' lrè gwt'llt. La ri('Cr<>scopia de!!h Blllntnlt <:perinwulali diede a ve.let·e ~rtnpt·e elrolla cll•lrllafrarumfl più n nwnn pt·onunrtulu in re-

laZI<ml' Hl tempo pal'salo tn1 l'esp~r iutetllo e l' ucd.-icue del-


1214

RI VlSTA OHIRURGIOJ\

l'animale. Que<>lo mw-colo erl'l, nelln r ..gione paralizzatA ...ot· l1le P llo~wio, ~tialla .. lro, ••cl in alcuni CH~i lra spar•t>nle. In comple~l'1o, le couclul'1ronr dell' autore sa rebbero le lle!!UPuli: t• Dai duli chrtrc1 c sper·imt>nlali ,...j dovrebbe dedurre cl•~ 11 ohaframma non sto uu mu~colo e~"'enziale ella re!'pu·azionP. 2<> Dal ratto cl11l i "intom• comunemente de«crllli quali ellèlli dell' rrr•tnztom· del lren1c0, leulu nelle opt>rstzioni cnmo ue~li 8"P~'l'llll61ll1, mancano cmnplelamc•ul<>, siamo autorizzo li ,. I'Ouchillllt.>r·e che e~!ii "int~tmi ... ouo clipendeuli da ben allr•• cuu<>e chu clnlle ~nl11 le ... ione tlt•l frenii'O. :l• QunntuntJW •lcliaframma ...,a indubb1amente llln"r'Aln cio rlltnl li··i ner·v• 111l61'CO~lllh, pt>r·o qtH'"la inner vaziont> è oh F~»condariu inlpOl'lanza l'i!>pflllo H quf'lla d~l uer\'O frf:'nirll, c non è cnpoc1• d1 !'101-lll nero lu funzione del òiaframma dopo la I'Ot'lt'!iOflt' clPI ft•enic•o ,...l>'!O!'IO, -1-o Sil·corlltl In r·twil'iorH• del frenico ha ì'offelto di uu pAr· ziule rollu~o;!<n del lobo 111fer·•or·e d<>l polmone dPI Ialo leso e l'utrofìn eli una mola rl••l diAframma. co:.oJ questa r·f>cisionP 1 un aver· 1wr r.on ...egn••rt/11 111111 prPoll!;po)'>ÌZIOne alla lllf.,zione tlt>l pollooue, oppure uu'et•nttr diuf•·emmat1ra .-,• La r·e,·i,ìotu• cl l'l l'rt•nu·o uell' urtrno ha pt·r effpllo "n l· cunlo lu parah~i uuihtlcral•· ciel ilafr·aucma e non e le.,iorll' u .....oluta nulllle rlwrl!lle. c. P. • Contributo ..Uo stndto l!eUe contusioni 4el ventre e della perltonlte ln aegulto a lesione l nt e· st1nale - (f'l·ntralh/att fur Chir. n. :!">, 1%:!).

'l uo,rvl'

Sotto quc~lo titoli) l'aulot•o pubblico un lavor·u che ha 1 iH' 1111!\ !'el'lt! cl1 n,~crvaz•om falle nel lun~o periodo di 22 a nnr. ,. ùa •Ju<• ... to ricco ulalcr•ale di fatti egli deduce inl••rl'"santi c•ondu~•Orll rhe fJUÌ crediamo utile di r·iassumi'I'O. ,\nzi lulln ·~;:di A!'ll'"~riscu per proprra esperu.•nza che le proi.Jaòililu c.lell'et>i.,.lenza cl1 le'<10ne mle,linale in ca:-i .ti con· lll"inne H"ll' c·na o 111 nlo magg10re quunlo piii la lot·za routunc.len ll' l' Cli'C()SCl'itta. La pt•r•for aZIOll8 e il piiJ delle VCtlta unn rnll~•'guc'nza della I'Oulu,.ione. La lesione iute.:;unultl m l!enerah• si r isconlr·a dove ha agit.o il Lr·au ma lncalinato. Piu freq uenlenwutc 6 lnao l'inle!ilino iieo, Regue a questo rn ft·c>· I{IIBO'..::a IO 111llza, f]UI II ÙÌ ti l'ega lo. tt!(...:tl to


BIVISTA C'HIRURGICA

1~16

Ai ri•• tmportanti fenomeni sus<;eguenlt Al trttumn appartengono la perdita di coscienza, lu .. hock, l'inceppamento ~ella rP~pira7.tone e specialmente !l doln•·~• .:he 81;1!\Urnt> il mas><tmu d'llllPnsilà in cauooa della contu--ione dello pareti addomiuah, della compartectpaz•ont> del pet·iloneo p(mewle e del procc..so inrehh o. Il vomito va altrìbuilo nlln tOlJH'IWvisa, 111\'lldtmte l'el'itonite piuttosto chtl alla tnal~>rrnla lesione in sè "'lo~~a. Un ren11m~no carallerislico della rontu,iont• tiPI \'eu tre P. della coe--r,..lent... r o llura <:1Jltocutauen ticgl' inlP"lillt l'!i P lu lt>fl<1.tonc !'ll·aordinaria J•·lle pareu autlnnunalr. Thommen OfÌIIA CIII' né la cmor1·ag•a iu Ca \ t la 111'. lu fu uriu~cita dt•lle f..,ct flO-.,.ouo provocar<' tl fenomeno 8 qn•·l graoln. I. t pt>rcu'<~>ione dt•l ventre, per •tnaulo !'i Jl0"!'8 ronstalnt't' ~uono timpan ico o !lrompar-.a dell'otlusité. epati•·a, ci lll"'Cta Il ptù cleill' volte rncerti nella dill~llO"'i, impor<>cl'!tP. '~Pl'""o non ~fugge ar·ia clall'tol!;!l'llnn, il •(uale pu6 conlHnt>rna iu lllflllrttlt qut~ntlll\, oppure l'rnleslino p111'l •'s,..er~t contratto nello !;119 porzione ronlusa. MeritAno aucm·t~ Allenzione ro me ~inlomi prPZHJ!IÌ per· una r·ctla diag-nosi, rl trovar"' !!l'awlc' ~lr·llnt«o o tll ~~onu 'UP o di malcr·•a contt•nute 111 vt"ceri c·a\i, le ntlu~IIIJ che ... j ril'l:onlrAno nellP region• later·ulr dt·l "entr·••, 111oltr·è lu quuli!H th•l pol~o e ridia ternprr·aLura. Lu •ltuglln"i, lu qunll' dt•ve fonJar!'>i sugli Ol'8 men.ti<~nali "inlomi, tlt>w e"«oro IH't:l~rlala ::.ubtlo t1o1·0 l'a<'cidenl... o l"'r lo meno uellll jll'ituo• ,,..,. "C si vuole p!'O ·P. lere a ·i unn etlirace lo>rapur ~oli-.i eh.-. quu~i rl c:<>nl•.., pPr t'ento clt>ll,; Je .... ionr l'Ollorut~tnt•a arl.Jonurrllh liniscunu lelnlment... se non "'' mlerviene cnll'nperaz10ne. Per·c10 l'intervento clur urgico A !!'<'mprt! la cur•u pr·t•fer. lttlr. In t'll"'l dubùt "i ·t·icorra aUa laparolOmta esploraLI VA "eCOiu)ll \frkuJ tC7.. •\ ltt·e e oli\'Cl'Se consi tt>raLtOnr indu"'-Pro l'auto r .. • l nt11r~. con •''[•Prmlenli l<U ani111Aii. di r Ì"Ohere la que .. ttcme "e lo ualura rlel tr·fluma p~>r ... è ~ia capnct• di menornnre la re~ •· ,LenzA tll'l perrloneo e dn che drpendn C\ellt Uillrm•tllt.\ •tue,ta dimiuuzinn~ d• resi ..len?a. Gli e!lperimPnlt furc1no e!'eguili f;Oprn colliJ!li clelln "lt•!<S« Nà ·· grnndezza. Qu~"'' animali, clw ollr·.. a lesroni JII'I'ÌIO · neali uveano r iceruto anche contusioni Jelle p8t'•·ll, fll'e~t>n­ larono r~wm~>ni più gravr e piil repenl1111 che nel(lr nllrt i quali non f'ut•ono contusi. In quanto alle p~>rforazuwi inleslintlli l'aUlllre concorda coll'opinione di U:ichel, ello croé lii!S8


1:.!16

RIVIF>TA ClllllUl!GlOA

pe1·fnrnzrone n n·iene qunudn l1t cnutu"ÌIIIll' a!!Ì-"•' "Opta un puHlO rigrdco. lnoltl'e la commozirotle' e In ~onlusinuP •11'1 perilouefl 11pportnrono 1\ll~>r·oziom nf'i proci'«"Ì c:ecrPitvr t' \A!< 1ffi•llur• La •·au...a di quec:te nlt··razioui "ts in un earnhinmanto òi Jr-rrgnztooe «nnguigun, potrbé o uot.o chi' unn fot•lt• commoztone illl per oll"Nl<l inunedialo uu'a!LerHll:l l'it•t•oluJ.ÌO IH' l'olrebbt• dar"'' nuche l'IlO 11 pcritoneo ronlu~o t·e-.ti rndetwltto nella suu facnlta di J>l'O IUI'I'l' nnlitol'c:ìne. Ad <)r(nt modo t' t•erlo t·lte lt1 c'OIIlmt>zìont• dt>l perìtonen imprtnw 111111 lt"<ion· qo.;cer·alt• un cAt'llller• di ma~Ftior !!I'aVtlu quando c-"n cnuunozrOntl .. accnmpa..rnll\11 rln contusio11e. C. P. IIA\llt ro' H~;s-.r-:u.. - Collo a appendicolare dovlJta. ad asoarldi - (lntrrcolotunl \! Jvurnal,t]eccmbf't• l !IC!I .

Il JII~Culo J->8zteul.. , <11 !l nu11i ti i l'Iii, fu co11d0llo all'o"pl'tiAI<• ron In "l'~llPDl' st·•rin Dfl :! u.l 1111111 .. j lmncniR\'Il di doiOI't nll'l.ldduniP, fl!l~ravati l'(IC<'t4' dnl fot· le• ~:watt>. TalvnllA et•vano ro~J alroct clu· 1 •·ornpn:.:n1 doven11n pot•ltli'IO K t:ll"n n Lt·Hc• lll Tal\·olla 1 tlnlot•t lll"nr·g••v~tnn uel pilt a-.-.,Julu 1i· P''"" u m~l so11110. Harn1uuuto• 1'"""11\lliiO ~i ot•e -.t>IIZU 1111 ntl.Acco dt dolot•t, ltlntocltL' il hAtrlluuo •lt'JlPt'tVfl llnlavoltut•ult•. l ..o .. erle• det ùnlori er.1 la rt.!giOIIP d ·ll'oruLeli n. "6<i... ti Llltt piccoltt l'l trifl .:-;''" t:''-"'Cntfo .. , n\'UI • n lenno alt»cco tlur nte ltl tlr•jlèlllll II••(J'n'-pednle, ru 01111~..,,..11 "t'llt8 8Vf'r !JI'ItliCIIIO lrAlt1\lll!311lO(Ii ,, l'LA. l'rll'C 1r"1 7 1111''-Ì f l rÌIIIDHl t'"'"-0, 6"'<CO Ju rt••l frullt!rnpo ll'-"8Ì po!:~tolnlt• Il! --ne coneliziout. L't•Rplorazione dell'ucltltJJnC t'l'li ru>gnliHI; luttnvtll doJ•n 1111 m innl11 o due pro\'nca~tl tl"lort• Intenso, rn,.ic·cht\ si VtliiiiU ulln rl•• 't"ionL' d1 una In pu rotnmrn ,. .. pJortlli \a. L'n1nlu•lico ru eonl<ll'llfiiO da liii'IIII'Ì·IIone ellillwa ed flqpnt'· IHIO in lnA-'fl, "'t!IIZH lr~tvat·t• !il<'llllfl UIIOI'IIralrlit. Sr 1'!'\ll'''~"'•' ullora 1l colon tincht• 't'Il li C 111 \'l"la l'ttpp •ndicu, ,.<J t:"'St'lloiO lfUe~lo h lt>,a, l rluo-: 1 ll multo luuga. ,j ... lilllò pt'lldcnlu ''"'CI•Iel'la. S ri('hlll"'C lu reritn n l 1orn naie, che !!nari. per prunnm L'Hpp• ntfie<> cru ,hlAtnlo. In muc~o-.u i-:pe,::-it» t.! cnng • lA, ron r···c~>~"O dt lP:>"Ulo liuroiùo ed al lurue er1.1 flii'IIO ol1 11 t'Il· l'Idi . l11etrn durnAnJe .... ; vemH' 11 "'llflt're• clJe lulli 1 ha1ulmu tl!:'lltl fnnuglto :-<l)lfrivano oh 6"('1111fli.

"''hl-

L. F.


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RIVISTA DI OTO-RINO-LARIN GOIATRJA ~1 . ••K HosA. Cap1lt1110 mPdico. - A•oesso del retto nuale - (Il rC'/11 rto i tal. d'otal., 'ol. Xlii, (8!-'C. 3).

L'o:occ""n ciel :-ello na!<ale nou ,\ lanlo raro come 8i ritieuA da alcuni, ... icchò nella polsornbnlanza tli P adova •l pror. A~lan ne ha \lllli W ca!'li in dut' anni, e l'A. fi cn"i m allri 3 anni. l.'ttl'!re... ~u puo es..ere: l o trftlurulfl'eo. quando un colpo nel dor1·~<~ del na"o produce pr•rma l'umnto ma in nno o 111 ambo 1 la Li dol ~'!ello, o quiudi l' a~re"!'IO. Alc uui rrtengono eliA IJIH'~I.ì n"''•·~'RÌ Ja-;ciano flemp r •· una "l'Celale deformitu cnusi"lll'llln 111 un ahbA>l!'<Srncnlo (t'U/f"J d'ascia) m co rt•ispondeuza d•·IJ'untoue delle os'H pi'Ofll'ie dei 118"0 col setln, mu tale tlcforwilu "' lta .::olu quancln il trauma hA prodotto Ju,. f'lllÌolll' olelln c•Ar·llla!!iue «ul vouwt···: 111 altri ca<>i mfencn L'.\ rirtlti'•CO a ''"'"( 1'\'SZÌOIIÌ di lnl genet•e --enza defor rua· ztonc nh:unn, ll1Jd1e quAndo va ern In perromz.ioue del c::etto. t• I.'ASI' I'!""'fl iriiOJ>Alicu "'l prntilll'l) r•er· f'III.IOne di agenti piOi:t'lll •'Ollllllll n ~pee11ici pnr·talivi rlll·etlaw.-nle colll' man1 o ,..lruu rPIIII: In portA cl'~11lr·nta è f'Hlln dA abrasiom procurnt c'oli 1liln. o un che dagli !'tlrtH'dll delle ~:dandole. L 'A. rrf, ri"<:t! lliii'Ot'll :1 I'O'-i eli al'coso.o idinpAlrc·o con as;;en~a ~~~­ sulut" dtt.JQIII trtwma. e sen.oa def or mflatone nasl'lle. 1

1

l

H~:.w1 •• -

La oura d ell'otlta media. aouta -

(7.ett.'leh • .f.

Oh,. t<h .,• v,11 XLI. p8t!'. l!l!l)

Ln lllflqs rma poti~ de;::li au lnr i illl'lim:ntt' lrc fo rme eh ottt~ rucclin ucul.t l'otile rncdia catttrt·nle ~tcutn, l'otile rnedia acuta Fempltc•t:, l'ol1l• ruetlia acuta pur ulenlH. I~ziolog,camen le e l nnat.. nlOJ tllnloio(Ì<'Uillalltc· 11011 u po«~lhilo !ilabilire un limite nAltn lru que~<l•· lre f'o rmP, chi' df•hbnno piullo~lo constdor ar·Rr c.:on1o tro ~rad i di uuo slu!:<!'u processo morboso. 77


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RIVISTA DI OTo-niNO-LARtNGOIATRIA

Dul novero delle otiti medie acuLe deve invece sc1ndPrsì l'otit~ media catarr·all' consecutiva ad una chiusura Lubat'ia perché l'fUi 1'6S!"Udato i> liber o di germi palogeni ed é un puro ~rassudato ex vacuo. In ~ruesll casi, dopo allontanale le t>Aus~ dello &leno:;i nd faringe o nel naso si pratichi la doccia di aria col caleter·e o col proces!'<o di P olilzer . Se dopo parecchie docc1e d'aria non ~~ riesce ad ehminare il ~iero e::~i­ slente nella CR!""~& timpanica si eseguisca la paracentesi l!ella memllraua, previa pulizia meccanica del condotto e di.,inrezione con una soluzione fen1ca 5 p 100, e si spinl!& una eor-rente ti"aria del condotto verso il naso per s'•uotarvi 1! conlunuto l1tnpan1co; m flue si <~polveri il condotto CC)D aci<ln borico Ntc>lle oliti 1nedie acute .. nelle otili medie suppuralive noi dobl>iamo risponder•e ai se~nanti quesiti: 1• i pl'otlolli mor·bosi devono essere eliminaLi il più towpletumente pos~ihile, e 'JUando ciò non si possa otlener~, I.Jisogna J.>eusoro a farli assor·bir<'l; 2• rltWfl c:ocser·o impl'dila ogni nuova infezione dt~lle t·.a· vi là molate; 3ò ilevono aversi le più foBici condizioni per 11 dellu.;;"'o del ~>ecreto che l:'i .rormera. Al pr•irno còmprlo conispondonu benis«imo la doccia <l'aria e la pMa<•entesi. Oopocllo gli olologi r1volsero i loro ,.;ludi ~Ila ballr.>ri<>logia d"lle suppul'tlr.ioni auricolari, pr·edtt·aronu non doversi conC•'ÙF<rc la ùoccia d'aria durante il per1nolo aculo per il po'ricolo Ji trasport 1 di alll'i Ltermi nPila cassa. Bezold 11011 rili~IIP l'al<:e lfl teor·ie batteriOlogiche mtt nvlla pratica hA s~mpre avuto ottimi risultati e mtti acciùeoti spia· cevo li. Quaudo la tuembrana é (ort.. menle iniettata c la t'8~"!\ l' cornplt•l.amenle piena d1 secr~lo, crò cbe è dimostralo <iulla conveqsita •IPile mernbrane sl!'«se, st ricorre alla paracent.e.:i se:tuiln poi clallà doccia 1!'aria in dir«>ziooe inve~a c1o{• •fai condollo ver"o il na«n e dalla polverizzazione nel cundorto di acrdo oori1·o Finch•· l'apofisi masl.oirle è ancora sen"'1i>ilt> aUa compressiOne dev'essere lenula la bor•a di gb1at:c:10. souo us~olutam~>nL(• da pt•oscrivel·si le mig11alte che colle hn· fan giti cui danno or1gine ci 1rnpodirà io segui lo io caso di com· plicazioni di servirei, p••r· la ùiagnosi, dell'esame della !"uper· flcie e'ller·na mastoitlea. Come c ul'a consecuLiva, una lavature giornaliera abbaslnnza. fot·Le di soluzione bortca 4 p. 100, se-


RIV.lliTA DI OTO-Rn\ù-L\RlNGOl ATR[A

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guìla dalla 4loccia di Polilzer o dA cnr te '-~d utP di Val~alva. Con queo:;to metodo o:;j hanno i ~ e :w~nli vantog~i. 1° tl !'CCrelO e ffiOI f••lido; :.,1o il cm11lollo durantli' l'intero lt'fltlomenln non s i tnmefa. fnlora è uece9-.at·ia la paracenle~i pt>r 3 o ~ volte. htlot"fl 11nclw, ""' la perforazione ~ in alln, !li •lev•' p r olungnrlo 111 bn ....o. HezoiJ combatte due melo-li lerApeutici negli ultimr Anni \'t>null iu u-.o : le lavature col catctN'O e la cura a«ciuttn. l.o prima •\ pericolo"k prO\"ocanùo r iaculiv.at.rour Jel(•roct' "'0 A c·ttUi\·i t·i«ultalì acusliti, come pt o~·(, 1:lu·rslinneck, rl "I'Corulo rnr•loùo non corr·r~ponde parch•• nt'i primi ~roru i ltr SU('JIU t•azinne é cn~i nJ.bondante che il l8mpnno clovrehhe P.""l'l' carnt.ialo Olmi IO minuti: non potenùiJ'"I dò rar'f', il Ulllrporre !lt rnula in cRlttpla-.ruA caldo. Quand • ùirninui ..ce In se ·r.~­ zioru', il IHmpone porta all'e~lPrnO lu pat·h li'luid~> dt>l "~'{'l't'lo auunlr't• le ,o!t. e, c"Jinle purulenl• e ùocrllr, *H IO a•ler·cntr allo parlè iutAr na del lnmpoue >'lel'::O. Sr riti'{• che t'O( l81ll!IOIII\Jtl(}II(O sì seguon0 i principii chit•urgici. Ora il condollo IIth Iivo l''<lerno ù giù pt•r sè :slt>!'SO un Luho n tl rPna~gin: n qu11l clr trur~n wrrehh~' in me11te di chit:r!Pro il tubo a rlt·Pmrggio Jll'l' fndli!At e lo l'colo del pus? UPzolrl ha Il\ uto piiJ volle ad 0'-"61' \'RI'è i dr.rrni ciel tumponurncnlo dell'orN·chio: complicaztoru dr rna,.loiriilt, a'"cessi ct·t·vicali, IIPcrn ...i Jahu·irrlrche, st~nn .. i del cowlotto o,qeo pOI' luulel'a;r.ione dello slraln cut.aueo, meruhrnrm lnnpnrri•·a l'O· perlA eli .,qunrnu oprch•t·mi,.he spe, ..n, ir·t·t•golari. 1 Il"' (t'lido. Sp •c•iult!JelllP drmo.;trath·i l'ut•ono due cn«i tli roltut·u l rnpant n tr·auumlica, 111 .. ui -.j "tabili la "uppur«z.rone c:oJo dopo J'rntrodnzione del ltunpon~. r";. O


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RlVlSTA DI OCULISTICA Rt\10VI r'-CII. - Contributo allo studio della patogenell della cougluntlvlte diplobaoUl are e della b tologta del baoWo dl Morax Ax.enfeld. - (.4 re/t dt• pfltltol de m~ l eli n. c t{t; /Jaeteriol, YOI. X). L'A. c-.amiu6 ;;j-.temalicatnenle, <la l ptmlo di vista bftll•• rat~­ lol!ico, 1 W ca~i rl1 COIIJ.!iuul vil•• t• ct•n«LRlÒ che nel piu di•l qua1·lo tlt~ì cAsi l' atfnlont• è provoCllta dal diplo-bucilln d1 ì\lorax- Axenfd l. SI' s1 t>'ldtlllono l cas1 di cun!rlunth at•• cct.• moln'-8 acuta. l'l trnva eh• li t'l !ll "1. tl~>i casi la cma~iunli­ \Jla ... ubul'ttla e cronic-o P [H'IHinltn nppuuto da que~to bar·illo, lini punto di vi~to delltl morfolPgia del bacillo rnedl'"uno, lt• II~"P•' rÌPaJ:r.a del Rimovtl«clt cow·nrdano con rpwllo tll'j.;:li all r i ttnlori; ù un g1·os~o diplo - bacillu, i cui elemouti AIJIIO !'t!•parnli da uno gpuzio t·hitt.t'o; cin..c·un elemento mì--ura 2 fJ. d t lunf!}IOzza, meutr.· tull<~ il uucrolm ne roi~ura 5. 1l ... un ~l'""""ore ò ci1 1/ 1 a 1/ , J.l.; lu c•"--l'tllllÌIIÌ "ODO arrotondot•·· :\, lln ~ecrelinno. quf>-.h llllf'I'III'f.Hlli,tUi ~<vnn ~ovente riumlt 111 111c· cole Cftl~n • d1 :l l'l:, nrlict1 1 ::0:.1 colorano mollo belli' con ~ o ­ luzmul ocquo...e o fe,u cnl•l de1 olori btJ:,ici di nui i1111, e .,1 decnlot·ann cnl Gram : un n 1 n<.~1eùonn involucrc• : ... j p c.~ouo coltivare beni,... imo '-Il uu•ui n ldizcotllltl d1 "'llD!!Ud n •Il j':ie•·tl. 11011 '<l "\lluppann nel lo1·n.tfl [•eplnniaalo, !'lulla gelnlmn peJI· lo111zzatn, nel latte, ~111!8 palniH. Lu inoculn7.ioni rli 'llll''l'• bacillo nel sacco CMl~lutlll\'lllll del CIIIIC, d>') COIIÌj.:liO, cl••l ~tlllll. duliA C8'\'IA t' drl (lll't'II)JII I, diE'cl•••·•' rll<Ultali nt•gnll\ 1. Lo le~1uni provocate ucll' u 111 0 ,111111 pocu 1111p01Lunti: e In c•m·Hltel'ic:Lwn ùi lnli con~iunli\'J li "Pi'· r1m•'nl11li • 11 diretto di t"rHhmzn ollu ~uari~onone 'fl"llll ICtt Il n (n lo ·lì zinr.o è t•flicncì tmo 111 que,te alfe7.IO III : perii l't"ulln dalle c-.:pe11enle dell'autot· • du~ iluilr~>lo d'arg ento e nnch•• l' ù bntlcrtcidn tu•l •hplubneillo. LR "6CI'è7.ÌOI\I' ... iero~a rhe ,.., !l!'~èJ'\'8 nel C(}I',..O rh 'fiiC~In con~iuntivit1. pa!'l-.n ftwtllllente alla supptu·azione, e ..,j tmva un corto nutnero tlt diplohndll ì trll.dobati nei leucnctti. (W t' il che 1'/\. rl'L'de eh•• l' inntwnza l't~vor·evole del ~:;olfaln di zmco, .- dovuta allu suu aziune chemiotassica sut globuli buwchi. E. T.


RIVISTA Dl OOULISTIOA

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Ferite d'arma da. fuoco del globo oculare e 4ell'orbit&. - (.1reh. d'ophwlmoTofJÙ'. u. 3, 1902).

PANAS. -

i• Ferite del bulbo e dell'orbita drt palliru di piombo. L'A. insiste :;pecialmeole sul valore delll'\ l'adio~afia e d€'111'1 ra4IÌO!!Copia, e sulla benignilt\ 1·el11livu di Lali acc1denLi. Rì· gua1·do flllll cura, egli s tabilisce il principio ella illrallamenlo com~,..rv~:~ttvn et' 1m pone, almt•no in Pl'incipw: antisepsi del òulho e delle palpebre (luzaouì borid1o n nwrcuriche, insLII· lazinn1 di violetto di metilene B; pouaalR al iotlofomliO), r tpo~o e immohilils delrocc!Jio feril<1; fHsciRtnra ovaHala com· pre.. $1 ''a ~d occlu..;iva. I n ca!•u th ir1te, c" l h rio d'atropi nn; contro 1 clolol'Ì eventuali, emis..,ioni !<llnguigna alle tempi~. calomelano, clliniuo, antipirina. In rt~>"sun caso bisogner·à lenl»r·e l'e:-trazinne dei pallini rh pinrnbo s1tuati prof.mriamentl' intli,•lro, poiclw non ci <~i ricsct~ 1'11e motto difficilmente e ~,mprt' n c;carito della vic:ta Suppnnt•ndo 11nche che il pl'O· ceotl'lO inOIItntnfHMio dislrulLoi·e '~Ì e~tt!llda, che la vista ~ia irrimedi~tbilmente perduta e clw ~i preparino wauifestaztnni tali tlN l'm• Lt>Jnel·~ l'oftalmia sarnpoltco, bisog-nerà dare la prefereuza ull'ovi~ceeazioill', purché nulla ~i la~ci sus5:islere della corìo-rt>liuite E> purché ::cti cauterir.zì il d1sco ottico col lertno·CI\Ult•I'ÌH o!Jvaro. Notiamo però, a questo proposito. l'he lo ('IIIICin"ioni del dollor Yvt>l'l '~Ofl() Pssenzlalmonle c.liversd la qt..ell.., del Pana" e, a nostro avvi-òO, con maggior ru~ioJW. Ne1 ca'oli ù1 disturbi o d1 accult>nli ..:unpatiei l''lverl sc•slwu~, in huse a numerosf• espt~r1en1.e pPr·~omdi, cbe bi"Og'IIO pr·ncellt>t'e ~enza iotlngio all'enudenzione, e ngetlare in modo IH~Sllluto l'exenteralio, s1a pur e combinala - come vuolr, il Pana:< - alla caulerizzflzinne dt~l disco ottico. 2• Fe'f'ite dirette del bulbo oculare e rlell'orliita da [lallot-

cole di reroloer (!di fucile.- Il Pnnn~ di .. lin~ue quPste reJile in xemplici, quando è l esa la sola vi->1onu; e in complicate, quando vi si agt:riungono llltr·i disturbi. Una pat•ticolal·it.ù degnn di nota é la rarilti •lelln -.coupiO del gu::.cio oculare (curnoR , -.cftlrolica); e CIÒ aucho 'Juan,Jo le mernbrantl prorun·lt·. Q!~<: i a la t•elioa e la coro~tlen, .. nn o lacerate. TalvollR vi ha ct•cilù completa senza la mm1ma alterazione apparenlt• alt'nrtnlmoscopi0; e allora ~i tratta - comtl ben preslo ''' Pl'tJva. l'fiLr·nlìa parziali) o lotal~ della papilla - di le<~iouo del nen•o ollico, il quale può ossPre Logliato Lrasversalrnenh~, ma più ><pesso (Schmidl- No r·man, Hansen) strap-


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RIVISTA DI OOULISTIOA

palo per di~teo~ione a hello rlel.a !'!IlA penetra7.ione nclln At'lerotica. In ogna modo, le alterazaoni primitive~ del t.h"I'O olli,•o vtta•iallo a secnudtt che il proit•ltile ha inll•res"alo il ner vo in avnnti o indietro ciel punto '" peuetra ztour• lei vn<~a CPnLralì; molto datftnle e ci~ibili nel p r imo caso, esse ~un o p m t arrii o~ n d ffecondo. ,, i u ,-ovPnlt>. I"On1e aiù !'i é dello rliun:r.i. il gu1;1·io scl·•rotir.ale uon ò roll(\ tiRI proiettile.: ma lultavia, ·lopo la ~COlli · pnr~n de~lì ~pandimenti nP.I v1treo, .;i r h•vano 1lelle laet>l'lt· zioui piu o mt'IIO e~le<~c• delln cor oult•n, I'Otl nunu:la'o'-'1 e!""ll lnti nello corao-relintt, c nllt>raziom del cli,co ollicn. l 11 ! arulisi dtJÌ

l"flllli II Cr\'O!>i \"ÌCIIli, le Je.., 0111 1iO,.rli Ori!Sili illllltl"llli (I'Jll·

!-lO!~o.;i, >'nrn o bnttil• nrl•·rao,i, l:lmiplt~gin, parapJ,•gta. accidP11 li

UlCIIIIl~ilici) JII'OVIlllO

Che SÌ ha dtl l'lire> l'Oli 1111 CflfO fliÙ •l

meno complicato. Un tempo era :"!abilito come principio •ii ricorrerA al co·

lPlt't·•smo pt•r procedPre oli« ricerrn c, pnssihilmllule, ali ... !'lll'llzioue del proit>Ltala; tnfl i ~uoi numerosi 111convenir·uti fec1 m riuuuz a r ... in un m• 1]1) JUAsi I'OIIlf•lèlo. a la lt> manrn 1 qopratullo os;c:rigiorno che. ml'rcé l't•qJ·Iorazaone coi rAI.tJ:I Hòlll!-!Cn, t'l pos... ihìle "' delor·mmnr·o tnRteruAlil·arneole lo po«izione <·~nttn del proit•ttil o e di inl••rvmlire in conHeguen:w. L'ef.lraziont) da u 1 protellale nllngato 111 ll'm•bita, praticata •In t RooqA, <1oro :H anui, e quellll pN11il'al.l• dal Pani\" ryLnutli ·• anni dopo r 8Cl~ltlente, prO\'flllO con IJURnla rocililà qut\q[l corpi eslra•wi poH"'ouo e'lflt•re tollerata dni tPo.;Ruli. Il rrono"'lico ,., qua"' sempre mollo ~1wao, soprntutto qtuln·lo l'lÌ trilli l cii (et•ile da &l"! n i ti O ~uerr~l, Jo• <JU8Ji, oltre Jp Jp-<lf •IIÌ d1rette che e'lse determi t~no, agiscono anche inll•reltamente per mezzo dPIIe srhcf!tzie cl.. lle part'li dell'orbita proiellnl1• sul Ftlobo oculare, di cui t''lse po... ~ono pru iu1·r~ la lllCll-

razione. P er quanto concerne 11'1 cura, quc~ta consi~l•• t'il nel com· battere - n~>i ca"' rli traumal1~mo tln proiettile •li picc•ilo calibro - le manife... tazionì infiammalOI're, e nel facilitare ti r aaflsorbimanto dPgli str avasi san~ui~nt per 1116l7.n deiiP np· plicazioni anli ... ctlichu rredd<', del l.{hiaccio, del i:ltlllgubug-ICl locale ~:cc. nella chirur~ia d··l campo rh b11ttaglia, couS<i,tcru uel r-rocl•tlere anzatulto ad un'antisel'"' rtgorn'-'u, Jlt•l regola· rizza.r·e e nell ellargaa·e l'orll!t.io di pt'll~>traziono, nell'eslrat•rt le scheRgie o il rorpo esll'aneo se !<i prPeenlA, e nel ùt'QIIIII'I p r ofon larnenlf'. Se l'occhio é SCOJlpiAL~' P A'ìt~ tnfiammulC\


RIVISTA Dl OOULISTIOA

1223

l'indicazione formale sal'a fJuella Iii proce<ll'\rf' 111lo svuotamento O flli'eoucleazione. 8P il prC>ieltìle fO&.«t.\ iUlliCChifltO profondumeute, si r•imancltjrA a p1ù ltn•di la sua eslr azÌflllP. 3" fl'ertie d'arma da (rtoco indirette dell'(!f)f>areccluo .~1"11t~itico-m(J(ore delroeellio. Queste ftlrlla son11 a~'tti pH1 rtll'è ma non perciò meno mtero~<>aoli: e c:fuggonn, del re<~to. quasi sempre all'ogservaz1onA degli specialisti amme~si, 111 ,:teneralfl, uPi se1•vizi di rlliJ•urgia ~rneraJe. Sono il più sownte prodotte diii revol\'t>l' e dttlle lll'mi da gu,.rra, nu:1 è quasi sempre asc:ai rliffic rle dr l'endri"~Ì e!'allo conto dPltragillo pei'C(lrso dal prNellllt~ . La soltt ratliogra.lia può por•ruatlf're di flirt' 11118 diagnosi prPCISA Pd i• inutile insistere ~1Ji valore ·:li tAle meto.:o diaf,!'llo::<IÌC'o e sulla neee~~ila u«solula eli ncorr•t>rvi per oou abbandonarsi n r·icerche altrellanlo per·icolor;e quAnto inutili nella r·pgion~ ''Oi'fJlira. Per fJU811lO rrguarda il tratramento ctu·ativo, CC<'O i princ·ipii generali rhe devono regolar.. In concloltu dt'l chirureo: Prevenil·e twzilulto l' infr>zione. lantl) prnauliva quanto eons• crt· Lrva ùel lrag:illo di'Ila fe1'rla, di e•;i fli ulla!'gherù e si 1'6!!nlol'izzera l'orifizio da entralA per poter• ~>t-lrarre lt> scbeg~lle OS!:!ee, il pr·oiettile sles:,o e i suoi fr·ornmeuli, ~upponeudo che si trnvino alla po1·Lala dell'operatore; poi clt•euat•e, lavore e medicar•e la regro11e il più a11lisellicamente che sia pofislLilt>. Olleuula la cir alrice, non si tlrwril ioltwvc•nire flnd11~ nun insor~ano acctdeuli, vìr;lo e con~hlPralo 1·he lt,}j proicllili possono es"<A>e lolleru Li, anélw qut~ tH.Io sono nel cer\'t'IIO, por un tempo lunghrs~imo (Ano n 10 auni. come lo prova Il ra~o del Monod) lo caso coutrario, con l'aiuto della radio,.rralla, si proced••rà in tempo ulile All'estJ·azione del prnrell1te con tAnto m11ggior e prohabilila di buon P!=~ilo in quAnto il malnl.o non si Lroverà più sotto l'lllllue11za dello schok traumulico

prJ miti vo.

E 1'.

Retlno·oorotdite rudimentale nella llflltde ereditari& - (Ciinttfue uphfalmolvflt'Jl~e, 3, 19V~).

SENN. -

Se n,..i casi di amblropia 11en,;a )eHiur~i non ci si conten ta t1i quesla diagnn~i, U'la si esamina c<m cu ra min uziosn il fondo clt•ll'occhio dopo di avl't' dilatalo la pupilln con 1111 mid r iatico, sr conslalauo ~ovenle, ìu occhi cooRideraLi come uor mail, delle lesioni rudimentali dì infiammazione crouica. (J in viu di lenta evoluzioue1 della COI'Oid~:a e della r etina.


RIVJS1'A Dt OCULISTIOA

Inoltre "~'"' "t mvl'•-ti~ora bene n1•1l' eztolO;!i&, ai :::mnge non di r ado ad an11 rnnec:i dr Ht(ilulo ,.reditftriA: e ricorrendo al·

lora a l una ru rn artlisillliltca en,..rgica . .,i ollif•ne •Jun-:r "f'ITI· pre un --nr•prentlente rnìgliornmt·nlo dell'nculezza vi ... iva. Tk lt erano Il' cc:ncluqmni tlllll'aulor·e iu una prtma c.>rnumcRzto 10 lìJtlll a Berna l'Il gohnm•1 .Jel 18!17, e bac:uta su 1~ caco.i O~u:ti. il S ·1111 t'tlorna ~ull'ar·~om~nto, pre"enlnu io allr·~ 6t ~ ..... ,._ va7.tOm, con l'niul, .lflll•• qnah Pf.! li m<~i ... te c:u CIII cii • e!.di c·hiumu la lriatll' .. iutomallc'fHielln retl!lo-coroidile ru.limonlnle. Il pruno cnrnltcre "'arebbe l'a,"'euza raa-guar,Je,·ult> eli ''Jillelìo p lgmeutolt dell n r·etlllR, t·et• cui "l pos-:ouo li,..tin~ucre più nellnruoul•• che alln '\lalo IIOJ'male 1 vasr clt•llu cor·oidcu. Il -.ecoudo u,.:no •:ou"i" tet'tlbbe ncllu pt·e,l•nzu, a li "lllln dello !'ll·onw r 1rnideo, ·h c tnu.t> p' 1 o meno gr·r.de lll C• ti punti. ul.zurt·o-J.tl'i;.de 111 allr1, l'' tleltenlt la luce e accon•JHI~oalt> qua r• Ili <~nme dn un esc:udato t·etinico (pflrtre.~ C'haqrìn•·e~).

Il L••rzo ~intorno, inOno, i::~tlr,)hlw carnlterizzaln da pit'<'tJir foci) la i ~-tiulla~lr·t ", piu ApP~'IO, pigrueulalt di cOJ·oid t le, t•ntnll d t, ben limttnli, e dr-<linti •l11 un •Jiltll'lo .li utili. a 1 millimetro .Ji

diarn• tt·.,, '' trtnlo flllt urrrntli 'tllnnto f'llt sono numero.~r. A rpte~tn Lt•indo. vflr·nmente pnlognomotnca, "'' a!!"'iun~-tm•o talvolta altri --e~n. rli valnr.- !'E'conda rio: nel qutnto dPt I'R"'t, Je (lfll'lt E'tf118l•lrin1i del (Ofl<lo tÌPIJ'ncchÌ > sembt'HUO piU l:nln· rate che ntlllo !~Ialo Hot•mal": oppure i vasi C~troidet serubra no 8"'!<1'11li~hulì e 'uolt ,fl !"an~u"; t n fine «ono puri' fllnle os"·'r"ate mo•hl11'87.to•u del net'\'O olt1co, le f!IIRli ricordano più o meno IJIH'Ile della p11pillr• n••lla r•etlllile rn~mentosn. Dal pnuln oli vì ..ta t'lilllo!!ico. il Senn potè trovare ~•·f!tll certi eh "itìli•h: ertldii.Ht'ltl in ~t ··a-.i ,,, •a. Qunrantnn tllltlali l'Oitnnto fnruuu 'IOll >pol<ti ulla cur A «pecitkn ~ecmui•1 ti melo lo dt•l Pnna<~ ('l-Il uuezioni elnuninwm) coulinuaucln lino al mi,.:l to ranwnto 1.-ll'ncul•·?.la ', ... j,·a; e, come c•uuplt•tnc·nln, fu 8j.l';tillnla llllll l"~giet•a cura d t iodur·o di polll""j l. ti A tre ~ellrrnaue a "OÌ meqt, tu tutti 1 casi "'i nllenne llll "en.. ihile mi,.dtot-erueulo tlol \'t"u"'. E. T.

Scur R\IKR.- Trattamento ouratlvo delle ferlte penetranti del globo ooulare. - ( Vo.n Graefe Areh. t. 53). Noi •·a l"i di f•• rila rn anda·

~rnvi

rlel globo ocular,., l'A. r<~•·•·o­


IUVISTA DI OCULISTIOA.

12:!5

t• Come lra\LArnen~"l :;tenPralu a nti.,Pllicn e t't"nl venll•, l•• fr azioni mercul'i~tli aliA dn!=>e di R 1t !l 'munani m• gli notnr ni: da li n ~ nello tlonne; e di 3 nei b11mt mi, an rlu•~ volte. rne1.1.11 dn-.e il mallmo l' lu !'>Pr·a : 2<> Localmente; n) La 1'8nte: lZL»zinn·· col gahauo-<!811tec·io della f·· r ita in tutta la ;;ua prorontl1tu: ''J la p II'IICAnte,i della CitlliCI'Il onlerrMe; e) le 111Ìe1.ioui ;oottocon~nunu­ vali, prima c l "'ublunato alr lr2•ì00. pot cou cloruro ila odto al :UIOO. Con que'::ILO h·utlumeuto cur sh,·o. l'A. 11 rru ·r tn 8 ••nn,-ervar•· più della metà deJ<Ii '"'cht f··r•t ti con uu' ll!'tJieun \'1'-lvtl a bba.,tanza buono: nel 60 p. 100 lei <'U::'tt dt u\Prlu llhr·ruosa e nel 05 p lUO Jei cno;;i da uv,•lle pur uh•uln. IIRuh, 1>~twRil e Mny\' eg con'<tghAII<•. lllollr t>, 111 <·otr.sti cn"i l'llltr.. rlut.IOIIC dr ha"lOtll'ini ,(1 tn•lofornuo 11t>IJR Cl\lllt'l'n nnlerim·e: lltO, 8 qne'"l" riguar lo, lo .::.l!l•ir111er 11011 ha nkuua •·sper ienza ner,onulc. Concludendu, l'.\. raccomando ,,u dì non lltlntpl'UIHitlrH

utti op .. t'ali v t iu la li o ~chi >"e 11011 dop1> al 111eno Lro ti H'~• 1! 1 Nl lm a com pleta d'·ll'or go 11o .

HtC II A T . -

-

La slmpatectomta nella cura del glauooma.

rr~:~i ÌllflU

urale, ~o ucy)

Questo Ja,•nro, ti p LI IW(JOrlanlt• che "10 <>talo flUh!Jitr.nto li11n a t OlfftÌ "'Il tale Argomeulo, ronliflrll RR nc::<>l't'\'llzln•d, dt

1i inedil... ; t', con tando le re"l'7. tnni bilalel'Hil, l'i)'nt·lu uu totnlt• dJ I l L simpatectomie per ~lnucorna. -.: 'l '1. del ··a~l e--altamente ili sii Il l - ~~ ollll!116 la guar ,:.done. o un 111 glror ameoLo rwlt>\'olè e p('r"i ~tenle; per C(tlllro. ~lì e fTt>lti nu<'Ìvì, "'«lvo ì òolnri ne\'r&)!!ic• pn"'"'''~..:e rr

l'Ili

a h ,·ello del collo, della faccia e della "l'ulla, fu rono 11ppe11tt ;;en-..tbili l.'np~'t'a zione 11011 e punlo tuliCil lfl 111 lut ti i ca"t •Il !lnucouta; ma, c::econdo l' opmioue nr·mm generall)>:zutn tll"gli oculi"lt, devP es!lt're limi lata n~>l flh'lllcoma r•r onico ~~~nrpltcl', rwl glaucoma etn•Jr rfH!Ìco e nell'ad r o ftaltnia; n;. ... iu nppuulo in •]116Ì <'8'1 Ìll cui r ìri.te:lomitt 1\ inulile "6 111111 ·1&111111"0.

E. T.


1~26

RIVISTA D'IGIENE Sulla preaen~a del veleno tetanloo negli org ani degli an.Ln&l.l morti per tetano. - 1U i 1 m e.; r r 1002, n !li c !JSJ.

PASOUt'lr. -

L'A., di fronte 11 pa t'llC!'bio inr,.rtezzo "nlr a r·g-omnuto, h n ('t•rrato di pe1·fezÌOilfll'~ lu l CCIIIC!t atta Ad estt'ert•& dal suc·ro dea li Ol'!!fUri l .,.~(PUO lt>lam<.'O E~h IHr ,,i O(•eral r1: luoculavll !-<Otto In culo del cioro;;o delle cavie unn piccnln quanlitu di l'ohurll telanica in 11;.:"111' , app"na morto I'Animult•, llt' a~potiavn

gli m•gttllr. li ll'iiUJ·avA iu ...icmc a :;abhra ~t et'i · lizzaln 111 1111 ltlOI'IRio. "Oltopoue,·a il tutto alla pre~sA ,Jj Buchuer· a IliO ulrno..;f,•r·e, e !'ll'iodi~YH 11 <::uc. ·o ollt•nulu ctu·bonalo ~nrlico a ll't o al 2 p 100, pr••crpilandn por la :;:olrrl.Ìou~ coll'nk•ml, iuoculnva il Jrreciprlaln, 10p 1 avtu·lo es,.t('cato, facendo Ullfl tacca tlor~ule u ..gli animali. Le roncltr><tooi ali•• IJUilh é f{iunl '> l'.\ .o nn h• c:e~u·•nlr II veleno let11niro ~i lrnvo nel ~rslenw nerVO'IO d~:~g-h urllrnAli lelani7.l.atli. et! e d IJlO"lrslbile colr""lraziorlt meò ìa nte Il C'lll'bonttlo ,..odrco e la prectprtazlorte coll'alcool, purrhè pt•f'() ~i inoculi 11118 quanLitil non pr<'cola d,.. l pr·el!iprtalo; Il volerro let.anico rron edilriO!:'lraiJile 11el sangue ti egli animal! di 1-ect•nte morti per lelallo, com~ nou è dimoi"lrabil~ rwt succo ùì tutti di alli·• organi. Nel sa.nf{ue e nel !'lucco dogli organi litJgli animalr telunH'J non si ll·ovo alcuna c:o-.tanza euutlrtica. te.

-Sul potere emollt!oo delle brodo-colture 41 vari germi patogenl e non patogenl - .4nn. d'Igiene

PASQl' INI

spertment., l'a"'C 1', 1!102). l o 1uesto studio l'A. c:i <> propo<::lo li «labil re '-6 le e1110·

ll"'ine hallP.rlche AOno &!;clu-.iv" tler ger•rn• plllOgt•nr, o po"~nno aneli•• trovar•,.,j nt>i !!ermi banali, "l' 6!'"6 "ouo o;;per utlmenle diO'u"e m•t J{l.>rrui proleoltztanlt, ~e hAnno rduzroru• rou nitrì p•·o rotlt balter·rci, se ~ J•O"" b1l•• !'Labili rc per n1él/ O

loro rl•·lle dragnol:it drlft>renzmll ft'a fo('t'l'IIH' e ger·uw. Le esp~>l'it•llze <~ono ~la lP cowpiulo c;u broùo-coltu••e fili r11ll' dr ifomiceLr, I•Idri, bln~torniceli slrt~plotr·rcce, ha•·•lh, ballt•r·t


lHVIST..A. n'lOTE~E

1227

\Ìbrioni, cucchi, -.al·rttt('1 •' lt> c •D lu.,ioni --ono eh~· nell brodo· collur-o rh ~.:errni patu ... eni a non pnloJ;teni !';Ì pmducono ~o· 1:1tanzo emnlitici!C\, eh o hanno i rArnltari di:'gli en;.irni di",..o V\•nli, ,.f,,, ... ono tn<lip•·no!l nli IA!l'li t'IIZtrni prolenlilicl e batlerlohlicl, che hanno ana lo~.;'l ,. •sltiUZtOII" delle to~"tfiO lmllt.II'ICÌH', O che in e&SI "PI!<'ÌUfl JlO":-;ono alllluru la <lll'lj.(IJ<ISÌ dilleren;r.iHIP. fl'» vur11 ~L'I'Itll, !<illlill pPt' nltt·i cnratlel'i. lt•,

C \L \IFT re. - I prooe18l b lologlcl d 'epurazione delJe acque dl rlfluto. - (lle cl/c tl'hfJifièmJ tl de f!O{WI' :mn,ttaire, 20 murzo ln0l)

In Jll , , uL 1111 tu m ,i ,QrW ratti ruolll pro-\re "''• "pec.a tlmenll• in ln-\llllter•rft. ~;olln """llllll.lnt•t> o • , l'a~gmnt, ,J, i p1·oce~<"i hinlogw1 n quo h cl1iluic1 tl'r•pnrAZIOll•' dcllt• acqUI' dJ fnu!IA. [~"i"l SOIIU 1>8"811 "Uii' impi••-(0 olt•l hHllel'• J'"l' la '-•:<lrnJH•~Iz:nne liclla rnAt ria ot·~&IIICfl l'hC .... j lr"Otln tit r•coudurre nllo «IAlu mi1wralt> Lo tle•tuo di l'ugna o In lltllggwr pat•lo dPlle at·•rue di riOuln clclh· inrlu--tri·· ~onlen~orw rlue ~l'oppi pr·mc•pnli tll ~ostnnza t! a tl••cotupnJ·,j: 'll'lnnz~> terrliii'IC. cruah il cc lufo ... in, lo l U<'c hPr•>, l'uu11do. g:li uci•lt orgauici che dc hbono C!<r<ere Lrasror·moLP ln e iPmenli lll1111'rali !!PIIIplici Jl(ll' l'inlet vt•uto :,.uc~c·(•s­ '"Jvodì gt>flOI pr·•ferihdme•~ 1Ul8E'J'ohi•·l. '-O'lll!IZP 'l Il& t rnntte, che coropreud no IHllt> le rnlllt>l'Ìt! ltZOilll', <'nme albumine. del Mlllgu,.., r1·~Hiut dello carni, uv1wzt IIP1 mocelli, t>cc., le quali cnminctalll• colllqu~>farsi, sP Cl'&no ~oltdP, poi n lrasf'or·rwu·s1 111 peploni, ed ìu '>t>!!llilO ~~ Lr·o«ful'lllantJ 111 ari•lt amicli•'l ~><i in ommouia, n speciafm, n le, cl ' s rtlo l'aziune rh rerrnenl1 nill'iflcanll dunno luogo Allo fonnazione d1 ntlr'IILI utdtunbilt dlrellamenle dalle pianle pet· co~ll·uil·e 1 lor o tessuti. l proc·c""l d'epuraziOni' chuu1•:.a 1mp1e!Ia LI flnorn ucllo lll<t,!gJOr pttrli' d••llc grand1 ctlta e de le ...:ru1Hh indu-.lri~ hanno per iscopoJ lu precip11Hzion(} dalll• rnnLer iH or·goniche allo !'lato in!'\olubih•, proc·eR!to che può l'"!'lere qunlcbe volla ,·antaggio"o ttuawio !'Ì tratti dt ricuperHre òt>i grns~i (l cieli•· !'<(l<li811Z6 lltlltzzabìfl come ingra,....:o, lllU, gener alrnenle r•arltlllùO, allorqutmdo ~~ Lralla dt gt•Andt volumi tl'tH.:qua e che oon conten~ono resirlnt utili, pre-;"nlono dci ~rov1 inconvcrw n ti e d>'lle enorllli "P •R... L'aulnt'P ha vi~1l•1to panwchi tmpiantl per l'epurazione biOlngìca defil' acque rntli in l nghiflerrt, COli OÌVf:lr!.'i SÌ$l!'ffi Ì (si'-'lema D1h lin, sislt•ma CamtJron, "ll~tema W illaker- Hryanl.


12~

RIVISTA J> 1 IOIR.i'JP:

..i«temfl Du<'al e.l ha falLP e--p··r•enz•• di epuraztou~ biolOf; IC 1 r.liut) del mac.. llo di Lilla, studiando nncho l'a1.iunc !l~ i proce~!li misti chuni<'i e b10loqiri.

dali~ a<·que dt

Le MHclu!>ioui alle •1uali ~i un ::e 111 •fU t'sto tlllpf)rtauto ln\Or•l soun lP. seguf>nll: Fra lnll1 1 ,hspo--tltn d1 upp11l't>cchi pt·oposli pet• l'ealiu.ut·e Il più eccHromìeamenlo e il piil rapi11umente pos.,ihi!P lu l'••t·· 1111\UI.sztuni d~> Ile !-'o,lanze orl-'llllir-iJt" comple;::se Ll'I'IIAriP o quaLCt'llttrie. ullo s··opo di ~o nverlll'le 111 clt!ruenti llllllt'rali ~C III· plrci, ii ' Ptll perfetlo •' •{IIPIIo udoltut...• '' :\lanche~t"r c<ll llt•tno

Ili proce.~.ço della fossa s~:ttica cnn dnnlio contatto aerobtco. In •fUCs to --Jslemll tulln 11 volu 111' ·l~ l'acqua do Ppurar--i pro ti otto 111 :?~ ••re •\ riun tlo in una ro"" " •Uil!a n perlA dn\ c 1 ,.,LJil.ult:-ce una rermenlllztouc &lllll'rohicu, ··Ile ha pe1·1'll~·llu dr rt•lldl'r <~olulnll le lriHll•rlelll"lllubih. Oop<l 2i ore tli !';O~gint·no ueliA foc:--1\ 'elLJca. lu llC·lUt.' !-<OliO "CAri ·at•• "U du ~ l••lti '- ll • C•'"SÌ\'1 tli "I'Orie, l'h<' gt•['\'0110 ciJ lPl'I'I!JIO 8Ì bai&• l'l ll!li'Jiii';J i •fllOll cll:-olt·ngf{(Jnn le malc•t·ie • H'ganiclte per o,.;!'liclazwnu •• lt'HHI'ornnwo 111 nit1·alr <:olululi l•• !'O!'IlCIIll'' aoHn11niacali. A l· I'U<:CJLIJ dii IJU•'Sli letti, f'HCI)llll o• <'00lf')Cllllll611lP p11rlliCùl8, 110 11 ptU tlllerahilt>, }'110 t•-.S81'ù ÌllllllO,..!"CI "'811Z8 RICilfl ÌIICOJI\ t'• uieule net corsi d'nc•qna, può ··~!'\81'd tffi)ll''gala ad uso <li"ll t) in 'uc:trw, nnu è lo!'<,icn pci Jlt'"CI. Lo dnnen~tOOP .Ielle (.,.,_.,, !--Clliclte o In c:uperlic tc ariottaht l" 1 letli bal•erH'I aerob1C1 varuwn ...... condo lt~ quantillttlo·ll'acquA c !o<l•condo il cuma. Prr lt-> ANJIH dellr fog-11 ... di Mancl!e~L.. r ll •Il L••eJ" SI hnnno t... c: ... f..'UPnll rifr••: Pt>1 IOO,UIJO tnr.lri cuh1 clt tH'•JUu per ~iorno, Ol'COrt•ono uno «uperlìcie •li 3 ettari e :n 111 t' "" a m t> l!•i di prorondilil pF!I In rossa "Ottica . u1111. supel'IÌI't•l di 22 ellari, dei quali l l prt• il primo contatto ed li po1· il "econdo con un metro dt profcltlllitò poi lelli aernbici. Sollo il punlo .!1 ''"Ul et'<IIIIIITIICO, 1 vanla~:;tl del nu tollo . ono IH "Oppre:<<>ioue .Jelltj "flB~~' 1ei p•·•uloui chinuci e olell•• ~pe«e pe1· lllsportatinne f!ellt• uwlet•ie ol'ganicue pre< 'Ìilihlle, In t•Jdul.ionc delle "l'e"e alln H!mplwe con!'ervaztone in huonn «tato lei hacint e d e t 1t•tl1 •li '<Corta, 1 •tlllih ullìmt po ... ~tmo "'t l'· ,·irl' p••r p1•rccchi auru dt :o.egutto "'8fll8 ••«:;ere rmnovall. (Juauloulle fogsl' -.t•U•ch~. O'l"lll uou dt•bùono e.-~t>re vuolul•• che nelt·a .... o iu cui nwt,.rte uhili, l'orpt Yolumino,..i. -.a .. r. corllOrll', occ, col loro at:cumulo ne r·ìclucano nolevolllltlllle la caparoiltL l notc•voli r isultati ollenuli con qne!ilo mezzo debhono 111· coruggiar<> i munictpi Il pru\'AI'Io alrueno per le ocrpte di fof,rull.

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RIVISTA D' ten:~E

1229

Co-.f pur.• ~lì arHlu~lriali, che 'er!:Anu le loro acque di r •flnto ne1 llurn1 o n~i canali, ùov r t>hbero !<porimenlart• <JU6!>lo pro<'è~"o, a nwn • che l · acque non contPn~:ano mate1 e gra.::..,e o materit~ azotali-! in~olubili iu quantilù lult' rln r~ndere la lOI'll estr·azion~> t'llnuneratrice. 111'1 '1"81 •·a~o l'li dovt•ehbe pruun procedèt't' alla ''"lraz10ne F~IP,~a. l pn1 pratirare l'e! uraziont:)

totale col V<'l'"'ure le ac•Jue hU leltl bntlet•icl ae roh•ct ~e111.a precerlt>nle l'l' r•rupn lazio ne u naornbicn In op:111 CU'-'O il sistt>ma d't•pura7.11111f' b10lr gica "emplice o quello lnl<~lo chimico e èuoh;gico, dovnmrw usarf'l a seconda deJI,.. cu·•·o ... lnnzc economiche clw '-Ì ! re,.l!nleraunu C8"o p.. r ca,.o. tP.

Pro(. M AGviORA e tlult. VAUSTt.- Su una eplzoo:da 41 tUo euudatlvo del galllnacel - (:\JoJena, Hl(•2)

Gli uuto1·i ~tudiarono un 1 epizom: 11 hf.,ì•lea, elle colpi a polli e•l i laccilu•i lascian lo imuH1nt h nllr• a111mali da corlrle, svilnppalf!Rt all'Ila primnve1'a dl.•l 1901 in nlcuui eomurn della fH'ovinrlll dt Modooa. Il hnoro •' Jll'ece· ulo da utt'nmpiu tralhtzione, rircbi""inm oli Cllntiwu lullho~ralìcbe "UII" Ùl\'o•r<:fl ~pct•ie n varu-!IU ila malal11e lill~lao• epi:wotiche degl i uceella dome<.;llf'l e <:~rn•­ dornc"ltci, AJIA qualu sPgue lillA dclllt~IÌAIII trnlhiZÌ0116 dm smlOIIII dinid, .Jo..:Jie )p<.joni !IIIALOIIIICfle, dP.f 1'6)1Ct'l0 micl'u· <.o•opie••, olt>i ra~ WlAh delle l'ollur~.llcll'e"ftl.!l' euze mercH 1'1110· culaz.IOIIU cou rollurt\ pure •'eJI,allcrH• i!:olnto •. col conll!lllll) tnteslt11nl1• ,. tle~la os,.udAfi, ddlt• esp r·i~:~nze con "llcc••;;stvi tr·apÌAilll Ùt!JII' croJture l'I!'UJl8l>' VÌI'IIfCnli, di IJUCIJ(l fSilP. COli !'IICChl, Ol'jllllll ed I''"'U IAII J•8lOI.t 'Ili, l'flJit ernuf,j 1111 11i Aurtp;HI• '' di vit-JcerJ lìllrali nlLt·avoa·sn )... cftlllll.lle. S('guouo poi tlllf\r Q8:-<nllli rio' rl'he Anllc pt·npriPlit dt•l viru", e c:nlle que,tiona t ziolo~iche e r rn!tlnttidw. Li=! f'OIIf'lustrml dl.lll'nnpor-larrte Juvorn ,;;ouo: cito• l'epizoozia ,..tuulnla ~ unn funnu di '-'ellto:emin f'lllol' rllg •ca, clw 1et "UOI caraltt>ri, pt ,. In le,tolll anRlc•tutChe •• pet• l't•zwlogia appar· tae •c ul ~.tt·uppCt delll~ co4 rh·lle rnnlntcie tìjit·/re tlcrrli uccelli di ltl\ o~[la c llPipratn. e ptu --pociuhH••ule ul tifo esiludatrr.o rla Hhnlta .. l'errnucilo; d te noi tu beo tlag••t·enle rlea-la autlttBii aurutti ~~ trova un coc~.:oballei'JO tltll t.:t•uppo tlel b. colr, non rlall'ùt'tmzin!Jile rla alh·n ballct'IO che «i trova uorlllalmente, l.>b• IIL' rurs•· tn mutoa·e qnnnhla. 1wl tenue dei polli t'd allrl ur·e,.f li E<aui; che non si può utulloellere cile es"o

*

"ìa la t•ttu"u dulia malaltiR, uella quule ul p :u pol r eLbe a~ire


1230

tHVlRT.A D'IGIENE

in mo.lo c:econdarlo come prerlac:ponenle o piulto"lo com~ eggravanlt• pel 9110 ~1'1111 l(• moiLiplicars1: cb" nel sangu••, nei varu o rl!nni, compre-.n al ,-j... tema ner\'oso cent1•a le, ne~h 6"$U•IAII mnummAtori, .._j lt o va nn v1rus cbe riproduce la malnllia l'l e JWI'''' è i elementi morfol ngici. il quale pa.,:<n allra"er"O le Cltllllcle ed l· capace ,h m o ltiplicarsi nell'organh<mo o«pitnnle; che ti \'iru"' A palogeno. ol~reche poa ~nl­ ltiU\CI!I, nuche per pnrccrln ptccnli nrcelli e pei rapaci, menlru è iOIIOI'IIU p81' Jo arulr~ tiOOle"tiChC e .:;eh·atiche, rPi p!CCÌOIIÌ, pei conigli, per lo cn\'16 e pei l(IHOlini banchi: che non

o

"nllicienlCint-'lll•• Ùllll0"lrAl8 J' ÌllllOCUtlà dehc C81"111 pt'r l'uo mo : c·htl i prm v··dìmenlt rh polit.ia sanitaria apphcutuh por ti ro'o1·u .!et pnlh sono f'Ure raccomandabili per qne--ta fnr11111 epizontirn te.

Cnmrrm. - Nota aopra un nuovo metodo eU rioeroa del baotllo d' Eberth. -

(Renue rl' hyyiène et de polire :ifl-

rtitllirc, 20 gennoin 100~)

È 110lo ('.CllllP il Ca111hier, in uu suo precedeule lavoi'O (V. ('ompt remi. dr./' tradém. rles Seicnces, 10 p-iul-(nO HJOI) nbltia ditno t r•nln che ili ct•rte condizioni, il bacillo d' Elll~rtlt è cnpn..:n tli llllt·nvc•a·sorc• l'acilmenle e t·apidament•• la pal'et" poro u .tellu ,·,wdelu ,Ji pnrl'eilana ~cneralmente 11lihunle per tlltnu·e l'fie ptn polnhtl · e i mezzi d1 coltura, e com11 ne abbia li·Atlo Ht'(;'Oinento par pl'()l or-re un mezzo di i...:nlanH•nlc' ciel hac•illu Lttlcn dulie ncquo o <'! alle deiezioni 1"0-"pette. llt"~l'8li01Htfl •nl(• il huctlln coli comune nttra>Pr"'B anch ec:~n rsrtdrwlent" i mc:ut JIOI'0'-1, e ! erC:ò L\ . .:i • --fnrz IO eh cero, re llll mezzo dt coltllt'fl nel quale il bacll n d'Ehct th po-.~n H.! elal' beno •' •':Ou"'ervtta·e la --ua mobilità a diiT<'t·e .w del colibacillO Il me:zzu pt·opo--to é un hroJu ottenuto mescolando n freJ lo li' <~i'~ll~.:nti ...olulioni in p1·ececlenza stertlizzote i-.olo tament~ ull'nuto ·lave n Il ~)· : ~oluzioml tiC•iUOS!IIII3 p. 100 eh peptone Defresne . cm.;. 1000 Soluzione nll'l p. ton .!1 ~~~ o ruu.,lica . . . . P 811-1:!11 Solnl.ione ~atUI'II n ra···d In da clorua·o di :-odio. • ss 1:!11 QuPslo ltro•ln uull ili\'O impiegalo assieme al metodo oh• Ili} candc•le llltrnult ù ~<lu lo usnto con succes;:o ta ulo per 111 r •c•t>r'rtl 1lt'l h. tilko nel lP ncque, quanlO per la sua t•ici'rr·a nelle mi\Let•\•1 ft><:nlr. L'A. 1111 l1Jiplicato quo::;to metodo anche a uo g ran nume1·o di campiolll d'acqua di sorgenti o di cor si d'acqua. ed hl\


1UVlSTA n'IGIENE

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putut.o isolare in qualche caso 41et bacilli identici al b. d'Eberlh. i':gll ha isolato pure qualche vArtetil, Rpecialmenle nella

Senna, ed ha trovato un bactllo che non faee,•a fer·mPnlArc il lattosio e non agglulmava il !alte, ma che intorbida\'a assat forLemente il brodo e oou era agglultuauile. Tuttavia rtliene che questo bactllo debba Pssf'r conqtdar~to come tifico giar:chè, ttl •culalo ai conigli, c-omunica aJ stero di c1uesti animali delle proprietà af!~rlutiuaolt inch"culibth "arso il b. d' Rbertb auleoliro. In quanto alla lecmca nccorTe fare qualclw mol•tlcaz•one. Sicrr1me vi " interesse a fare le ricer·r•be l'lUI ptu gr1111 \'Olume d'acqua potabile, e siccome ntllt «i polrPbbe Introdurre nelle pil!cole candele più di ! cenltmelro cnbic<J dell' tlCI{II& senza cHmlJiare notevolmente la C'Onc·l'ftlt·aziont' rl~l brodo C'lte contiene, i> pr eferibile fat' filtrur·e 111 Jlr6CPdenza la Lotulitit del cam pione sopra una eaudela slerrle e dt non insemenzer'rl uellH candela di collurn ehE> la >~nltllo ptjlina tHiel'llnle Etlla prima. te.

Dell'esistenza del bacillo pestoso nel corpo di una. za.nza.ra. In una. ca.· mera. di un appestato. - (Annnl. d'hygii•tte fiiiiJl et de

LA BONNARDIÈRE 6 XANTHOPULIDES. -

mr.hlec. légale, apr·ile 1H02). L'o~ ..ervazione è lt! teres"antP, percbtl uc<:HIIIo n1 topr t.1 for:>,.. arH'he allè pulci, le zanzat'6 polrehbt•ro ~l\'Pte un'aziou~ lntpor·Laute nella propagazione dellu fJ6sle. Gli EHHorr -..epte· !ano il c:eguente caso. L'n indi\ ìduo c-olpilo du pC>,Its 8 Bey· ruth vPnne i--olato in un pa,hgliolll'! ~fH!Ciale a Ire chilometri dflll& cillà. Nell'ultima 'i«ila eh e reeeru all'nmmalatn a..ronrz· :r.aute lrr;~varonfJ nella camera una zenznra ptt.lnu th «anJtue, che raLLIII'at·ouo entro un tubo ~Let·ile e pnrl.aruno iu lahotalorto. L'••samc microscopico tli una porz1one d~IIH probo· ~cllle sc•olla in una goccia d'acqua <-ler·illzzata focP t·•le'"art•, dopo colorazione col bleu di melilt>ne, la preQPnw di nume· ros1 bomll1 deiiR pe~le . fnseme11zalt\ 111 lubi d' agar· •tleune ~oece dt una soluz:one della prr•LoReiJe e .lell'ad.lom•• iu acqua sterilizzata, si eLbcro collu t·e peslose cort1ll••t·i!;tif'lte. L'oa.,~>rvazione è degna di nota, ma disgr·uzil).talllenltl 11011 fu po"stbile rorntre 18 fJr ova biologrca, mt~nc ando g-li animali da esperimento. te.


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NOTIZIE Per mezzo del R. Cortsole in CAnea, la colonia il.alìana di Crela, alla quale si sono aggiunLe ancl1e lè altl'e colonie dellE> prinripali uazioni, 0011 che moltiss11111 notabili indtgcnt lauto greci che wussnlmani, lta mviato all' lspelloralo di SAnihi uno splendido Album conlPnenle numer·ose rotrografie e firme auLogr·afe, cnn preglltera ,Ji fal'lo lent!re o l tenente rnedicn Claps rlott. Angt·lo, lestè rionLI'ato in patria dal !"ervizio in quel

presidio. Il rlnno ~'>ra accompag-r.alo rlsi più caldi elo~ort e dall'espres<>iono di vivi sPultmP-nti di gt•aliludine. P" r t SPrvig-t r esi dal nost r o collega a quelle pnpol11zioni, pOI' le quali rl pubblico a mbulalot·io islitui lo prPsso l'i n rermel'ia pt·Psldta ria. cos:;li tulsce una ri>~Ort\8 SO itllaeia di pri m'ordine. Facda.rno a nosLra vnlla all'operosi• collega l<' unslrc con~tralu l azioni.

NECROLOGIA Rcci~triamo con dolore la mo r·tedel capitano tntlcltco dntto1·

Stefano De Bernardi. Era nato il 21 ~~>nuaio 1858, ed a\nvu latta In cnrnpagna d'Africa dt>l 1888-R9.

11 01re t t.Ot·f'

Dott. F. LANDOLFI, ma.ggior genera.le medioo. 1 1 Redat.t.Ot><.

D.• RtOOLPO Ltvl, ma,:rgtore medico.

GiOVANN I

ScoLARI, Gerente.


•

. 1bbianw tl pwenf' di anmuzziare ai llO~tlri abbontl/i d1t, u datare dal pros~iuw numero di gennaio, il ffw,·-

nale tt'icirù in (u.,cic:oli eli .~o pagine in 8" gra11de. Que.~to cambiamento di (o1'1natu t>1·a tle.~iduato da molti. diP fl·utacww la pagina df'l no,fro Gionwl~> f1·oppo piccola.

Col nuovo j'ormato, bnwltè tlimùwùu:a il numeJ'o del/P payime, la qttantitii clPlltt materia •vi enP ad essere aa71/t'Ufata di alquanto.

E noi .'fùuoo lit>ti.~'lillli di far coincide''" la comparHo dd (! ionwle ùt 1wora P pill eleganU! re.·de col compimento del ,,UQ c:inqrurnfe.'fùno anno di rtna "Cita non lllttfde n?> inglorio11a.

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O~PWALE .IIILIHRE PKISClPliE 01 BOLOGS! o SFORZA C4\ CLAUDIO

I>I~&TTO DAl. 'U:l<B~TB C)()LO!<liKLLC! )II!DI

UON'THJBt"TO

alla conoscenza delle alterazioni della carne in conserva RI C ER C HE oli'! lluttor Gio>'anoi Go·i ... ool. tenente medico

l miiWII(l;)IOilt t (1111

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1•:, tu il 1111 l<uh• tlll 1111' ~Pgnitn. l:lll cptalv rireng" di Jl\ •·t· • 'it.tt" qnulttllrJllC t·au'a d'rrron: <1 di c·s~er sfuggitn nJJ•· ~ riri, ht• ri' ollt' a~li ... tudit"'i che ,j oecllp<tl'tmf• di (jlll''(" lf:::!•JIIIl'lllll.

J., ,,•m .. It· d.l 1 ,,nuiuure. dor.~~• l'''er ... rat<' accurJlllril'uli11•. n•UÌ\'.tllt~ la-ciut(• al ternli"lato almeno 1~·r 1s un>. <' t' ii• non :-olo pt•r nwll ere nclh• rnigl i ori ~:on­ dir.i •llÌ li '~'mpc.•mtunt. i ~enni ch" ... j fo.: ..ert• pomti rnr 'nr• ndl:ì •';lrnc. lllt "ìl•l'l t mt.. 1 u ac<.--eruu·... j ùella dtiu"111' 1 l"olttt.t tiPi gu.;d. Hur.uc'·" infatti dw , •11 ealorè :-i ~:trthl' lltc.~:-11 iu Pvid(•UY.a og-ni più picculn fe;;;..ura Ja... t i.nt l• ,fng!.!Ìn• .Jc·l liqnitJ,, u dt·ll'tuia dilt\lnli ùaU'ele,_.,.~ t• lllpt•r-.tltmt. Il rig.mtim·~'i tlci fontl<>lli. in que.;tc c••lldizi•mÌ. )IIÌ d.t\'U.lll -.ÌCIIl\'7.7.11 <le}l'ÌllÌL'gfÌtÌl della. :'CUTn)n. <'«Jll tUt h:ttnfTulo ituhP\'lllll ù'alr.Ol.'l ~.ommercinll! li"Jlltrtavn nllt'l'll inlern.lnrttll' C! t·(ìll facil itt't In ...-ernie~ elle ltll•Uit


• 1!)36

CONTRIBUT O .A.Ll..A. CONOSOE~ZA

t•r!l .sr:Hl\ dala per irll~._lin~, .;enza riuscin·i. J'o,..-.iJ.,t~iow· della ]al rn. Quindi, J.~.>po nwr a.gitatu ben l ll'!lll' il broo•l• !:>te rili:o~:.-.<1 1.\l m1 fondt'llo co tl la .tinlll ma Ji tLII<I lamt•nLt..~ BtUI:::an, prat i c~~,·~~. nella 8C t~l ùla <'tlpo,·olta, l'ùll m1 pnurcmolù "IE'rilizzato. lm forellino ùu ùove srhii'.zaya <:~·Il

,·iotenzu dw brodo misto ~~ •letriti di carnt• dt•rrtn• 111111 pl'r)\'cltn eontel t\•ntt• substrul i di t·oHnra. UeUu bontà Jel melodn t• pront lumiuosfl la tutUlcUH?.ù ns-;oluta ,. ~,:ot-talllt' nelle Jh.lstre ~:olttln' di g< rr,d deJJ'a.rin., ed i:l reporLo. quasi 'OOst.a.Jtle, Ji una. :-.nln "PI'l'Ìù ru it·.rohil·:r, in gt-JJN'ale sporigenn, JX'f ogni scatvln. Awndo o~R<'lYatu che il bt·o.lu Mntenuto uelle scatole t~ \·eva H Ili~ t·ea.zionc fort.<•Htou tt> ttciù a, olw reHdf',·n i aie nuclu> il ntczzo Ji coltura nl quale \'etÙYa me,cnlttfo: u drl;l in tuli l'•)lltlizioni lo :,\ÌlnpJX> ,lei microrg<Ht1 ~ mi t.•r•t molto lcutv. l to fntt.o sem pr~ o snhil o dei pn.;;saggi in hn.Ji Jl<'tdri. .~t lt>IIN1Jo 111111 molli plicazioJI(• moli n l'i •'t rapiùa. I pl'i 111i rrapimti i erano h~Lti in brodi ser n p l i C'i l' gln•·•J'ati, il1 colture uN'•lbicht• PJ atlLINnbidto. II hmtlu, lascintn rutrr·(.'lldar~ Hlln tel•lfK'rlltm·., .111hi~·ltff'. t•ra, licpr id n . cNl dot l'i ti tl i l: urne i n -,o,;pt.•lhJ•lllt: ~ e.on ahhondani1 gocc:.iolillc ùi gras,;o. (L <' ri et·rc.lw Wllllcro fauc in gran parlt> Hella :;taghone iu\·ernalel. La can1e e.r.'Ll rossa, filacciosa, con fibre fucilm.etttt.· hH't'l'j.lbili ed isolabili. T/odore emanato d11.lle scaLo!<> l'l'U rpmsi ~mprc lmonissinw, aromatico. gradevole; lu •·anw t•ra olu ritener,; i connnPstibile. l ;esame i stologico unu rikv;J mni ]'Psist.enza di :tHern?-ioni nella fibra mul'colar c•. ~tl­ rncro"i:)SÌllli " ,,·arinti 1·ruuo i g('rllli mort L Il colo l'i t~,) Ji un rossnmatltme. dm a.n:ehht• JUillliP fnr nn.:;cert\ qnalche ~ol' petto d'all erazionr, ftt ri,·otl O"l'illlll •li t•gual gm~ l o anche nell<> scatole a."ol Li che. <' dc>w 111 lrilmit-si. <'A)IUU ~iil ftt tlimo-.muo tlal Ki 'Shah IÌii). ni ...ali c.J1c si tmYa.;o iu tl!bbondauza in 111fte lP l'tlll>'t'l'\'C di


ntU, (,~ AI,1'1.: R.A Z 10Nl D~~ LLA CAlt.~Y. IN CONS ii:ltvA

<.·nru<:. 'l all.1 t•l'(•lnngat.L

L'nlhtru .

.\ ila

1237

ptnnaucllz.L

HOppo}llll~H lWIJ'IIUf(•t'Ìan! ll'e•lo ueblm, pli!"C nttriLuir~i

la 'H[IIHtilkuziont th•i gra..;:-i. t• la diminuitn nmsistenz:\ <h•l tf''"lllt llHI'IIII.lrC l' "'!IJ'l'o111lllll di 11~1Jo l.lOllllellÌ\"0. llU•'"''i ~·m'<"\.ùt<'ri \'tJIIHllli a.lle, arni ii. conserYa, inùubhin111<'1111' iuutl irno ~• uto di t'oll..,tL'\'azione. non parlano ~r­ ~ i\J per •ur'nlt~rat.imw andll' i 1izit lt. H,) 'l'lliJH'e l<lll... tututu clu i ••tnggiori ù~t.lcoli alla 111ohiplic·Ht.iono dl'i utÌl:rorg.mi.,mi uoi prirui substmti di t•olturll, t•mun ,[uri llall'ul'idilìl del mt•zzo o dai sali, dii' Jtllrt'. liOpo 1111 tl}lltattu t! i a.nni. Jlnrl aYe\·nuo un iso •tuegli ...,..... ,i g••rrni. <l tu ... ti fntti n tlll' paiono degui ,r rtH I'>idL•rn:t.iouL·, t· l'or,.;o d(lllbtmo TIICtlt-rsi iu rclazÌIHIL' , ..u le 'fll'l'Ì,tli r••utlizifllli di Yita nelle c1uuli fw·on•, 1111''-''Ì !Wlll' ..;catult·. ll11 dnu' tU7) hn di wn,;tmln elle ·i mir.robi trnvann l•· l.. N lui_liuri C\tlldit.ioni di n· .. ist.>uzn CJIUUltlo "tliiO in 1111 Ji,tnidu ~>r~.tllit•o, iu vn,-.u t'lliu,o. nl cont.atto tli una t!e(,.,h q 11 nntitit ll'o:."igcmu. ( 'j,'t :-pi•'!!.t t'<tllh' 11u11 .. ia ... i t'':'opliratn la da11nosa aziott\l '"'l'l'l'il rtf. l d n i !.!r,, ...... i ...ui lu11l••ri. l'i Il' m t che tl•Cente-mentc \ ",tl.l:.!ll''·' ('(l Ortonn frtR) 11'-<:'>E'rYart)llo. E-...;i infatti \'Ì der• ,ltt• twl !.!l'il''-11 df'l lntl<' fillol il rt>::;ist{•nti..:&imu ba( ilio •l••lh• (1111<\U• non \ Ì\t pit't (li 1:> !.,Ìorni. Ju •[ll.tlllu ulln IIIIUII':Itaat.ionc ha!lericida Jei ;;ali ..;ui ~··nn i , •>llll•tml i 11<'111' '-'nllolt>. ,·.JJc .,,.,·oudo molti si ;;nl'l'hb.: \111\ uta \erihcrm: in hrl"\"<' H'Hl.pù. è dnllornre •·fJJll • i llt .... tri n·pc·rt i ,.o... t.ant~·lllt•rHI posi t Ì\'Ì c.onvtllid:.uw }p ric·• l't'h•• 'l" I'ÌIIH'lll n li dPlln Stu•llPr. C'nnfer'IIIIIIP llal F'i..., lll'r. f.. :-;,.t l11•r li! l ) in ha'C' .,,l una :>C'l'ili uuJt\t'l'n ... a di 1 'l" r11 IIZt f111t ... ut h. c·utc ritidix. :->n l lJ. morl1i{rctWii lwri.~. ' "' l>. t'n /i <l ~ ui bru•illi dd ti fo, d rlltt tlifh•rit<•. tlc,lJn ("'"'''· (• \I'IIU!n nlln t'n UClUsl011B('IJe }c "l>lllZÌOTii oli -.al di 'lll'illll lltlll lltl'Ìtlollll sit'Ul'olllllflt(' lLC'll'interno <lei pp;-:r. i di ,·m·np i g<·l'rni ,• ltt> \ i p o;<Kt)lll) <'"Sen', m1zi Lnlora n• fn,·ilitano ln lw•lliplit·.tr.iunf'.


1238

Cù ~TRIBv"T0

AL I .,\ CO.SO!-CE~U.

gt·rmi ·~re;;;cenuw w·l l t.> prime ··oltnrt· iud ITl·l'ènteilll'Jt!c .tllu 't<ll'' ~wrol•il·o t~l :ttlltcrùhil'o: ltllo l !:!"!" ~i diroos lrò tltltt<lruhic·u obbl igttln. !t t questi ull iHti ,.,~,j In ljlltlolllih\ ll.li gn..: syilurpatn:-i J\1~1' interno d t•llt· "l'~\tulc, pur :-;<•uza t''' ·r.· in tnl YPillllli' Jn Hlllllt:utnrt•. iu llto.lt> tuanife:>1o ed nIla. tempt.•ratllra nmbit.•ntè. ln pn ._,·o lt itHt-rnn in 1-.'rthlo tn'l• ,];, ·gOJlliat'll i fondclh. 'r.t nla;.,~i"r"' dtr• 111•gli alr ri !{\l' ci. 1·:-. ·n t•ra '~'lll{'rt' ''':H"' 1 1• 11 >tt Turrt

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OEJ,l..E .\LTI!:R..\ZIOSI DELf•A C.ARXE l~ CO~...,ERY.\

1~11

IJuf'illu~ myroidex. Xdle scntole P:~istenuw sùln lu lorrw· '(l"t·ifìctlk; l[lll'IIP bacillari l'nlnn mot1P. Aueho .(·~... o l'r,•... t•nlò in pdnc:ipio una l'Crln. dilli!'oltà n flniditi,·nl'r' I.t g••lmina. C'<m•<• :'CTn}'l'l' In r<'m~itJlle drl hro.Jo ··r:\ .Hci(Ji.., ... iwa. tnaue:l\'11 'tllindi. llliiHmluu•ul<'. 'luahlll•ptt! rr:t1r.ill d'Hmmonin<>n. X<:llt• Nlntrc ln propriertl •ÌÌ J•rfld unr• HTIIIIIOll ium1 rom n11111 i ft•sta. (~uc•,..t n haci Ilo si udrl itllo"l ,..·, l'l'i \'Il d i '(llHhllH!Ut• porf'l'! pntog<•nn. f'llllf•n,; rulfJtui~. 1-'11 trn\·at•• .in 1!111· .;ole "t:a!oll'. le qna i ·n dg-radc• . lll l'n·'t·ll:t.tt di •JIII'"'" g••rnw 1lc•lla pntr.•fazi ..nt•. 11011 Jlr!''f"lllll\'1111" ndn:n:! ,Ji,gu.;to""· r.·,,,,,·p-,.,j,·u lll'Ìtlidt tit'l :.11h-1rar" t' la IIIIIIICUJIZH d'aria :111110"f'•ril'll H\'C\'mto, wo}lt• prohabilmOIIIt.'. Ìn<·•[•paro ' ' }Jl•i nrn•-.tal" !11 moltÌf'lit·IIZÌIIttP tiPI gtJr/11!', t• In ..;ynlg<'r:'i tiPlh• t m ... r,.n.utzioni tlr•f1p ..,o,tnnY.I' nllHIItiÌIIuidt. ~-:· notu infari i dtt• •!Ue,..to protr•o l'Ili l'ti lll t111111Jin ::,o l ti 11(.] II•J'%0 [lf>rir..fl.! •lr•)(a jtlllft' IUZÌnll!'. •(IWIJ.(tl gli allri lliÌl~Nhi <'hè ... j ... , ·illl['['flll" in pritnn r'<l 111 'Pt'llllllll 11'111['11 gli hatllltl f'"'(ll

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--------t') \un Je'o traseurnNI J•Prù the nelle con-<~rm di carne >i l•a llD'ltfU:tnllt.. nort tra·ror:ablle rli P~'l•toni, p4•r tra5lormuione dell'albumina me55a sottu prl'~· SI''D" In preseoz.J del ,.,, por tl'ae<Jua Il piu di JOO'. ( lloppe·So~) ler, l:lenniUJ!I·r. Grim nu') e che l peptont sulolst•ono ~o lio l'inllurnza 1lel prolm$ dello lml>or· t~nu motllllt;~zloni.


1:! 12

11.:\TRi llt'TV ,\ (, f, \ C:O~OSCJ.::\Z.\

1 ~ · dr·~t11t di lllt·nziunc il fatto ,·hc\ iu 'Jilt·~tt '''"ttlllt· l..l

tJuitiÌIÌ!',IZÌOlll' dPIJil a••Jutin l I'T<l Ìlll•JU1(' l'l'· ( j,', ', for iu n·luzirJJtt• •'•)Il !.1 pi••t•,Jn •JIIIllltiu\ d'arh1 .11111 -.t ric.• do•IJfl «JIIHJ.• ~,_,.jc•\ l j} !,!PI'Illl', dlf', JI!'Ohilloihllt>Jil , pn:· c nrn ln propl'io•r;, tiPI /""'"''·' mitafJi/i~. il qu.ù • 1 J••·plonizzn lo~ gc•latina , l•c· in pri'S<•uza ,),.Jro... ,i~'<'ll"1., "' ilupf"' dd ll•J-tro micror-tiaui-.1uv. lt-m, l r ~nlal'•• in pri11l'i)'i11. di\·•·•mc in -.<• 0 UÌiu ll~tl'llllllt·. Xe:!li .IIIÌI•I Ji ,.,j m•HI'Ò prÌ\u I!Ta!lt• oli •JII tlu •t 1

l'"t' I1' pat ..g••uo. l !l Il\' "I'Hl••IP fil I'ÌII\ (•li Ilio 1111 /Jo/f'i/Ì, tlllllèl'u{, ;,., , ... l ,l pr 'l .rio i• 1 .. )wrali ,·, ..imi h· n qud X. \' (J'O\'HIII ,q\"r>lll!• da ~;lllf(• ] Ìt'l 1 t i!) IIPJl<t 1':11'111 1 Ìll

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l'r"l'rit<rh l'•>lrnr:tli eli tjllCSW rnierur;;nnbrw>. al'· ,..,ono : /:r01lo: Cn•Sl't' rig•J· giÌ•>Su n l lt·nam-.IHI•l. 11111 ..:i ~\ iltlL'flU lwrh• nlldll' a lt-111· flt•nlltll'{! pil't IJHSSI', nlltl a 1:1" (', Dnppriueipio l:2.J-i~(j 01'!') t>"""· t'I'.:'.'·~·udo. ,],'t uu l~"ggt•rn int.,rhidtlUWlllo 11lla -;upPl'· lkic•, o\'c•. in t·urri~pullli(•nzt~ dc•l!e pureti •h• ll a pru\'Ntu, -;j fnt·ma 1111 ['icl·hln tt·n·iu . Xt•J litluido llllllilllln di'i IÌ.Il'l'hdti tiltlltti'JIIosi l'lll' :nei ~iorui 'l>lll'<X>i.;i,·i ,i dt'JIIl"'itnll•l nl l'nrtol~>. ,., ,..,(Ìillt ndn 1111 .:<~ l iu r t'lllo ~tbhoudalll<•, lllllt't1..,(1, ..,J,u:t',lllf\'"'Ì dilli' illlll'lllt• 1li1.l froud(l, e sollt>nlll· 11'-;i. ,·nl fnr l r> o;t·w al Ìlll i'J il n. i 11 Hnn lrtu gn l' lt·IHLC<~ ... pinllo Lt·

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( '011

J'ill\l't'l'ilÌHtnl'lllO \'~~lino tit'•lllllH\-

J,. l't >l'llll' lilmneni P"'' clw •lùn11 n lllllf!U a f u J'I IH' ha· ··illuri di lnu!!]wzzn tliwr.;n. t·tl 1\ -i(H•l't'. liucsr"' till•>ra "lltlo ritlltil<· it l P:t!nnu . Ptl <tJit>HÌtltH• collll' :-it' l'm•~t·ru ,, .• uuiP in--i• Illl' da una 111\Hlhntu..\ nnn coh•ralJill·. .\ lln :-. llf ll'rfit it• tlPl lmuln. .lnpo all'uni giorni di --nl'! ' llrlo

lllp),.'· ,..j

df'Ut• gorl'i• ·lillt> ,]j g r as,;p nntt ,•h• Ilo ,.j..,,., jlfolllrsi d•'Jl" ••:.::ni tt\tJli<1UI(l da qluth.. in::;i "inhslr;lltl. )[<•ll<'lliln dt'i pr,•pnr;liÌ . •JJil'-.liti ''"Il l'ollnr~ iu hrul" di :J-Ii giorni. in 1111 Hllll>it'ltle :illlllro di nq •ori d'n<'ido n ·Htli l'll ~i 1111111. tlll HliiH'ri111\'lli" •l<·lh· fm·u•t• ,·urti•. luwillnri. ltH•n trt• i ln uglr i filatw 111i '' h• '>[llll't• re,;llllllt •tll•t"Ì l:IIDI[IINlll<H'nlt• Ìllco]ori, ,.,,jo pn·s<'ll illllll 'Jlltl P !t'l •jU :tli'IH• pun iÌl:ÌliU L>H'Ul'o. Xr·llt.' n•ltun· ~iunnti tH•tt ..,j th'{'f\'<1 il ft'lll>llll'tl". In 111ndu .!P l lnrto lljli'''Sitl NÌ C•lltl ] ••ltl;l Ju lltl:';ffrt S( rPp,,.,,t' l'\'11\ auo

IIHJ!III lllllllt'f'"'i'.


• 1~11

CO~TRIBUTO .U.L.\ OOSOSCE..~ZA

tot ri,, ri:.pNto n i colori rl' o;ni l hta. l m slrùpl ot.rix prrnd~ il Clr.un. ~el hrod'o addo t·rt•sce lt•utis~inHllùetll<' foruiUJltln ~cur:-i e wrt.i fìl:1111Cnti. ~t·i IJrotlo glttl'IJ~mo wm o.fftt• alt·tuw p<t11icolnritil •li "\'i.lupro rispetto n.l brodo .semplice. Uelatina: Jullu la'>rra di h<>latin:t In S.\'Ìhtppn è Juoltto ]t<tltn: Stllo in t~:nm o quartu giornn.ut si comillt'i<LllO a \'t>cl<•n• rl<'liL' piccole ci>loll.ie n margiui inw;olari. titwlllf'tlte grunulObc. La colonia, ingra.ndondosi, assnlt'l(' 1111 <i"Jl<'llo tiHH'iforuw. ed <•mette dnlla prriferia dei t·inJfi di lil,tllll'llti tnrtuo..;i ~:hc si e..,tenrluHo ptit o Illf:'llo JWila gdatilut l·in·D,LMHI', rir•.orrlllllllll lo ~Yiluppll <l<>l hctciiJu cll'l c:arhont:hio. La gnlnJt•ZZillllR""ima dell~;: coloni(' i· 11ttell.1 di utt grnno di miglio; le l'·olflnÌ~ pl'ofonrl1• :O:illl.l :;t·ruprt· p i t't pin·olc•. Il ('l))c>re è hinllt'tl-~i nli a~tro. ~di<· c•>lonif· :>uper1icìuli. '[K'('.ie llE'Ì t·iufti. abhoudnuL• i fil n nu·nl i ricchi di ~porC': aklwi tlì os:;ì umd son•) rido t t i wl un~1 hwghi":-;Ìm.t c.ltrnellu di -..pori·. l. l ftnitfifil'QZÌOflf' c[pj 'illh"lrtlto t' Jt>tlrÌ:'SIIU<l l' tH.rda: ui•ll•· 1' Jltllt't• pN intij;simt(' l''"ll appt\l't! in IB"-:2::!" ~ior­ ll:ttu: ~i rliffondt clnl<'NHl'v Yt•r.;n la pt'l'ift•rin se--,ptt·Ht..l•• i 111lltH'rn'i fì i <UH<~nli •1 hnrhn di penna elle· si dip~trf.on" d.tlla litlt'H }lf'TI'Hl'-..n doll'ngo, l' dte ~,.·.unut.:>ri;,zano lo -.Yilupp" dPl gt·rnJC·. Il limit<• fm la geJntina solida t'quella P''J''"nizznia i· thtfo dn uu piuHil orir.zontak. Iu 'lttt"·f<J [•llnlv ,j nwcogl Ì(' ttbhowlnntl' st•climctìtn fì!ll'CO::>o, t<'nnt·<'. t·m·j, .., ·li fornw fìlnnwnrns~ ,. huci.llnrì più gl·nsl':nlanc l! piit riedu· tli "J•on• eli 'lul'llt· •>""('1'\'IIIE> uellt• collun• Ìll hrndo. Xt•lt!' c.ollnrt• p<'l' in.fis.:;ione Jo s\c-i lnppo in tittpertkit• l> ,t·ar..:o. ,, furwa una S(lltill• putiua ]i ...i·ia. adt'fl'lllt: <Il :o.HÙ:>[l'nto.

. l !fili': In rpw-;tn nwzzo.nutritiYu si l1 ~l.lo svilup[l<' più Tigoglio,-o t'lln ahbundtm;,n tli filamenti clw iu poc{• rempo ;:j ,·nnYerlnm• in lnJt ::> r•hi..,sitJtt' PÙ intrecr.iail' calenc ùi

-


DELJ.'E AL'fElUZIONI DELLA. t ARNE IN OONS.mRV A

12-!fJo

f>pon•. Kmtwrosi -.:,tuo p1u·e i budlli di lm1glwzza \".trial,iJi"simB, dw uppniono in u11 t~·mpo pil1 lm:w dw m•gli al1 ri nw7.zi nntrit ;,·i. l.;<• ~·oh.>IIÌl· :;u lttilll'<1 ...ouo gl'unulu:;u. lllorif(JrlllÌ. più pie('i>lc di •tU~>lll' "ll gduti11a. ('~,u.flut•uli fino n f••l'JIItH"E:" urm pH.tinfl. lisciu, ùi enlor bianco-:{!H>n:o, ccL·ea. <l•lrrl'nli.;,.,jma aJ :-•tbstntln. L'a.equa di condt•llStlziont• pn·seula JH't•:Hu ul fc)llll<• un Lt•ggl'n• ~imemo, t"l alln ''lllwrticie UJ I vdo ·bi1U1Cii~Lro, re:~iRlrnt~\ t·ostitnil,, ùo. piccoli' culolliP, formate ùn tila.rucnt i dw presto "{Jorific·ttnu a.hhonclu n trmente. Sit•ro solirJ.ifìccrto: :::)viluppo ll'.nto t' ehe nvn dilfl."l isce in lll•>tlo sosllmziule da cpwllo :-.U ugar. ]JIIi <~te: L 1~ prima lllH IIHcst uziono rl i sviluppo i.• llnlu dallo "colù,.Utrtt>lltv del .;;uh;;traln gialla-<rro ~be cl.inmh\ bÌfH it'o ÌJitonw al pu11lo ove f1 1 f<ttto l'iune~to . In ~·guil1 1 j,·j si accunruhwu in-trt•l·ciaudosi d<'llt• mllttl~* di fili ~l'•ìssi dw ricordunu 111111. n't'l'hia t•ullu.ra '-IJ ngnr dC'! baci llo •lt•ll:t h11lomolosi. Lo sviluppt> i• limiluto tll jìllHtv d'incll;ulazinne. i1 resto della palata 11on e:>sondo invn.-:t,. I Jìln.menli tlel]n xtreptotri.r· qui $Ollu ph'1 a:ub< 111daJ1IÌ che U('~li allri mezzi e .;;i cnllYI'l'tono pi'~Sto Ìll caWJH' Ji spon·: solo tli m~ lo si o,;-,pryn la *?!IJiellltl?:Ì•mP i11 bacilli. Dopo ot w giorni csi:;touo solo spon•. f .ntte: ViPUC" peptonizzt~to em1 es~rema 1<•11l~zzn: il li•Jnido rimane~ trn"p~ente e di reazionf" nlcalinu. JJ geunc si r-:\·iluppa sopnt-tutto iu sllprrticif', uve, dopo <tnnlcl.te mcS(I di Sl)ggiorno al termostato. il ll\I'ZZ<> ussume 1ma 1egg<'ra tinta rosen. La nosLl'fl· !'1t1·eptot·ri:r l'rese(• tmoho u.nnertlbicamcnte, ipuwtnnqm• meno rigogliosa. IJC' spon~ sono ovolari, specio r1uellc olte sono u.ll<1 P~lre­ wir;ì riei filamenti, inoltre queste si lnsciru.Jo coloral'e ai poli 1•iù imrnsamcnre drlle allre. L: spore :-i seoloranv


12·Hi

I'O~TRllll"Tfl ALLA CONOSC'E :lì"Z \

nJJJ 1111H l'PI'IIl

f.wililh. Lu re"i~tt•nr.u di b'-t' al ,•alo!'<'

o

p i utt..-.to l 11{•11.:. !!'iaccJu'. mu..ionu tlopo il "O!!!.!ion1 li l IIJ'Il ' ~) ( • ••• di ;?;) )J)Ìnuti n !l0°. Alla luce> diffn~tl l nllu i<•JIJ!'• ro~llll'a dl'] ];dt\tr<tU•rÌn si HHlntengoun 'in• dn l o Il l -.i. l'otem fJ•tfo!Jt tw: luolCUluto n ·Ile t:.t\'ie. la no-.tr.l ... n:· J•fc t 1 i x 1\(111 r-. rt:itv ,l), un n nzione. Xei ..:• ni~li l'rodu ..... 1111 hl.tll1 '"l'n• l'fi''Pg:4t-l'•l .ti al11111Ì gionù. ljlWIICio n 1111

iuir l tuta ltCl l'H\'o .t~ldnmiuule. t ili animali tH'1 j ... j dop 1 :!;') ~iomi 11«•11

prc::entu' unr• nlcnnn },)caljzz,tzi<me d l !.!f"l'/111'. lnrt•C(' i h•polini 111/1/,~ lltltsl't r/1/.~) venin1uo~ 11ni .. j Ì1L :11-lill "r•·. H '''C'ollda t•ftp l«' Ìlltwulazioui ùt'l\1111 ]'l'<tti,; t nl.'l pcr1towx.•"" •twcul••. La d n<;{> ~utncienh• per pro•lurr Ju lllii!"!P t'l':l I'IS)Jt'tti\'Uflll•ll l(' r(j 1 /oo l' 2 10 o{j n:. l]j t:11ltlll",\ i n UJ'< h l o eli l n' gionli . ~('g l i orgulJ i o nel .;tmp;lH' et~H h Hllrlll'l' 11(111 si .;yl'}(, 11111i In prP...,•ll:r.a del g<'l'HH'; nel l\"" .. uduto peni liiC',llc .11 ~~lmtrariu la sfi'PJifotri.•· ,j t'Ìtronn 1 ulllkll\dnntP qnnndo il loiJlO <nl siatu ino1'11 lato JH'I l:tH•• nrldnJninHlf•. LI' l'oltUI'IIt'llsÌ ~ltlt•lt\llt' nnn flhl.;trnrono al· t 'llll .wnwuto oli \'Ìrult..nza. Xci t11pi t.hf\ ,o<'.Cftts1li<:\'1UlO alla inoculazi.one di 'l'"''t ~~·rruo• .,j riUH'IllH' "10pro llotcYolo aumento nPl voltun. dt·lla milza <· tlt•l fegnto ....ta,;i fcl':tlP. iscuria . L.t nu.. lra ·'' 1'1'/'totri.r fu Ì!'= 'lata dall'aria. rlell<1 tettoi 1 di <'rN1r.1ltn. ore ,j f,\ (,, ... t·atolamPnto <lellrt l':lme. l't i sll«\Ì <' tr.ltft>ri C'olturali c ;;.,prn•mto per la. l'l',. prittt.'t •lì }tl'ndlllTI' gm..;sn. 1:1 llO'Ir11 streptotri,. non pll«'J • .. ,pr identiikatu con nl<111na delle 'l"-'cie fino ad ora CI)JI(hCÌlHe.


lt~:Lt.E Ali rEH \/.IOXt flEt.L;. t'Atu;E IX CO}("ERY.\

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tCczinnr• ti· II'Oill'l"•k'• , •.,, {'

1:!47

dPll,t :-fr• [lfiJfrl "· che

, i m n- r •r•)ll<> pcuogeni Jì(ll" i lopolini, gli nh ri ~t rmi liri>,·nri H('lla. C111"1H (•run" t•ri' i di aziouP lloCiYa :>llll'or~a­ ni ... nu• dei l'fllrllllli .lllÌnlllli d'c~perinwutt•. )[a i pmdotti d~>l lufoJ ric,tmhio nelle ,, ntolc Jo ernn • del pari~ La im}tlllJ'(,dl·i ~tit ciPiln cnr11c. della qu.tlt• parlert', in ,eguil•'· t'f t iudi<:t• certo tkll.Lo fun tm7.illlll' di to:.sint• ,ltlid:-...iJtft', l .. t }11'n\ il di ,·iù nllt•ll1lt -:iu lllllfi•Jidu ~li ani11.11' l'<tl 'untt:llllf(t olo•llt• -.~ltolctlt·. -.i,t inr.ctdnutlo in '"1 l lmodo. J tnpnlin i Pd i rutti ll lltl'iti l:tlll In t'lll'lll: dt•lll· ~nllule uelk· 'Jl lttli si t'l'Il lnntlift·-.fntn bnll11lltlllll'ntv !Jtoriton,) tlHti Ìll :;.;) gÌOI'IIÌ.

Il l'"r~.:o Ìll\l't·•· 11011 ri'-\'HIL' .llcu:u danno Jall'iup;e ..ri..n·"' di 'J'llllltitit rilm·uuti di t.dt• .·,u·ne, HtJ rJ miubrrttW nncll(: J•r•r J'·ll"f• d1i gÌftl'lti di 'l'l!liÌin. • \ } (<ìllltRTio '!lll&nd(t lfl Cflfll•' alterala I'Tcl ,lllltì "Ot-topo~fll 11 l 1111a Pl,ullizione di circn mru'ora. i H•pi potcY<ln C• cih;ll' E.'IH' illlpllnt'lll<.•llfc• JIC'r molti ~iorni con . . ccuth·i. Rjr, r loi !.!"i!t com Hf'lrint ~tino dei '''lJÌ. che CJ\'e\·nnu ntHilgiollll t artiC' 11\'t t•ra Cf .. ·ÌUlO l'f'IHCT•IC',O('Ct•. fo:.~t::>i. ,.<.•rili.·uw la .;t'lllltpur:-a 'flllt"i t()talt• dt·gli nitrì gPnui inthtinnli. Le r,ol t 11 re dPl contcnu•o intc-.tina1e cl.wano inf,ttt i • 1 tw~i 1 ....clu:.inuur!llt'' l'cnten1oocc '· l}Uellodel conrenut•J d;•IJ,, "''"ul:lro lo ..,Jt•..:...u uJirr..rg.llli-.mo (;Il 1111 hat·ill0 ~rn. . -.n '' lo%.1.11. Clli attirnnli UYCVlliltO dia;r·rcn. Due di ,...-:j ,Ju• ull'uulnp-.in pn~ ~nta\'ttn•1 pleurite emormgica t • f!N'ÌIIHIÌIC •liiTu-:n, COJllt•III.'\',UlO Utl liquido pleurico J'c'flTr• ['o )(' II('CO, C ru•J !-tlorl€,'11l' llll ('O}iln'C i Ilt) <•d LIDO ::.1 rt•ptO· ('Ort·n. nU re l'c• nt l'J'ut 'IIC'('o.


12i8

CONTRIBUTO ALLA CONUSCE..'\ZA

l t•JJ'i inYe~.:t• -t:hc il\ C\ uno u1augiuto la lUI'llc rit eu t-li ollri g~:nui, uuu ptl:::iellltlNllv mai un llWHt•r,, prepomf...ranll• eli e::;si nd loro Ìlltt•.stino, c non li t'Oilttlllè\·uuu ué ud suugue. nò m·gli orgtul.i. In tluo sulam~ntt• :-i ri . . , .,utr.:, 11'1 ,,lllguc tul coliiJacillcJ. l ,u Jlll)l'll~ JtultJlh· l 1'·1 l olii1S.ttll 'lua~i çcrtameuh: da vch~11 i .(Jl'cfurm:ui t•>tttonul i Jtdl~ .,cululè an·ariutc. La riproYa ùi t•iù fu Juta dal d ultatu clelle iuuculu~iouì JH'llc cavil' Jel hNdu uPlle :.cuwle un: em l.t ~dn­ tilll~ peptonizzala. ~ella cavità aJJoruiualt- tli '{th ,ti tmimn li ìnocul.li :l cc. •lt t{Ud broJn, e nelt·ounetli\•) oi.lt~c uww u 3 u·. Xt·i primi giorni lo canè a.vevan,, tlinrreu. cd tlPl'ari\'llllo 111ultu ..,t)fl'ere:nti, restavmw Ìlllmohili. c1•l JX'lu Ìrlùi 111 -.cguitu prt~ntunuw uu diwugraw•~llt,, pn>gn·:.:-liYcJ t'< l dl>ha-.tlliiZ<~ ra.pitlu d\e le t:unclu, m·a a tllor((• in un telti[>(! vul'io lini 18 ui ~4 giorui. M•ti fttrPIIII I'ÌJn•erlltl i gen1i m· l suugtH'. 11 fegato, i n•ni e ll· l'~tpsHle ..,un'l·llilli appMÌHmu JMlli li. gialluslri lUll puut i t•JH•)l'mgi,·i: l'intestino prt'~t'lltlt\'1\ uelJo c.hiaZZl' l'lllorra~i,·lil. E' JliJ\t) l!ll<tlllu ~iullo 1•1'-SÌdll' h• -,u:.HlltZc• pro\i'llio•Jill dalla lllt'tUlll<>rfu.,Ì oldlc• llllll<•ri" <tZcl{are ~V IIIH'IH·r f'll !lIri); ,. pt•r le ,,•ll'bri ri, c n·hl· di Hotll'hurol c ti" l.a ,ua !"l'llllltt d '!tarrin c• Rutl'l.!l'. Ht)ger. ecc.) si s11 t'ome il bro,do t! i e<.U1lt c·omeugu. prodotti to,.;sici. t'be. injcnati m·!!li ttniroluli, ~ll.ldimosfrUllO UIIU spiccalt, potere lL•l'lllt»gClllJ. ~!,\ Il(•] nu;o nostro <'l't'do lmttisi ti i nltri YelL·lll ultn• 11 qllt•llì f11bhricàti dal tuli"!<'UlcJ cllll'Clnt(' lu ,·ita u clnpo lu llloll'lt'. l Hi c•ffetti letali prodotti ·.negli animali dt•pongou" per

l'e..,istcnza eli tu-ssine lllO}tcJ più tìtti,·e l' di U7.lilllf' joiÙ' olltpiL·~~:oa . .\uuhe .il \·,tilltm.l 7 J) -.perimentana.lu vm Cui H (H Jr. qunli pn--entnYunu lu. fluidificazione c.lellu gt-lulinn. e contcntl\·ano unu prop()t'ZÌ•>lle ec('.(!~-;iya ·l'uzotu allllll•JniucuJI'. ossenè1 ln morte d('llP eu' ie inoc\tlnte -,cctl•' rute con ùeboJi qu:.ltllilt~ ùi un tut liquido. La >.imnmntillogin


IH~T.LJ.~ ALT~Hi\ZlOXI DEJ.J,.\ 0.\HNE lN CIJNS~RVA.

l~JlJ

gli lllilllu.l u.ori\,Jllu :u 21 or:.. . u.;Jl lllJUlii\•.. 1Hzioui •'•Jlt•rifunui l' l'Oli nJ.,jtlitu progrc..-.iva. En:o bJ'f'\'t'ill\'lllP il l't'l•••rlo i ..t .. J,,gÌI'o tiPi \'Hl'Ì on·guni d<·ll1• 1111'1..J'I• l'l'' i · u,.,.j.,,. pt•r imo.... i··~t:t.iouto. \1 il.: n : ~ l ani f~: t<J t od •Juu •h•lln pol(m. )(l',.!gc·m lUifH'f.lziuu•· clt•i '"~"l'll'~"~'li 111:1Jpi,..llinni. ult·uni dd •111<1li prcjM'I'tl Pra di\!JI''•':

,;c•JJtau" Jil'JIO ti'JIIIJ[• Clio• Jj t'V'l LtllÌ,~l•J lllllllli'O't' iÌ~IIH! Clll'ÌOl:Ìtll-tich~.;: J, po-ilu lli pi~JIIP Ilo Plll.tlicu IIC'IJL' uloglic

Jil ,..,.., t l ~t• Ìllll'Uol•fhllfln>, Xt'"'llll ,_•'Clllo', • :twyli linf~tfit·i: Edt•llht .!l'i -.t•Jii linfutic•J t·ou 11\lltll!· ~''''" l'l•llull· L.ll'idae ,Jj piguii'IIIO. l fullic;Jli "uno tuiW'f.tll i: i l l'li t l'i g•·rtUÌIIUII\ i oli Fh•llllllillg 1'11''''lltnlltt ligurP ~·ari•wi t w l Ìl·l•••. Ft'!JtliiJ: ;-;tu ...i olll'l'lllUata l alli" lH'llu \t•Jlll l'lil'lll ··ltc 111 ili· ~'iJli'HI'JIUIÌo ht•, Xt•fl., 'J'HZÌt> purli.dP tlc•ll';ll'ÌII•' '-'l IJ'cJ\ 11 1u .. ,q 1111 ••'lliJilll'll Ì\11 di JH•u l'cii'Uutzi,Hu•. tl~t·ol ll )lil­ tlt•Jia jJOJ('.I ,j,l

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i \.l.,i I"Jrtali e J,J)i.tri, .. 1 '''"' •Jih -.ri ,j tru\·urw comJ•l't'"'i t• ,chi:••·o ·ia li: 1\lC't'tJlt t• di i •Ìgt•H·nto l'tnaiÌl'lJ. )\ li• t:~·llul.• L'f"' 'it·a ,.,j t1·uyaun lutii gli ... uHli di'Il,\ '' r IJ 11:-.i c •llllllll't'. ~JII.t ( lit ..i J'Ì .. comruuo dc·i \,hlÌ l' talura t''Jitlilll'llti. irrt>~"l.u·i fnl'ul.ti di lli'i'J'•I"Ì tll.'i qunli il p<tr•m.:lliuw ••pruieo i· d•lotto ati 1111 d.etril•l <'' HuiHJ'I•, IJ cui UHJU -·lll •·.. lornbili ··lu· i rf'~idui 110 nuclei alt('nlti l' 'l'ezzfll i. .\l n u n n.. i ll.ttt • ri. lfcttt : l l li c•pit• li tlt·Ì t':llllliÌf'oli •·•1111ortì "''Il" Ìll proda 1d un t\ idC'IHC l'igl)ufiaml'lllll turbi !tJ. Lt· t't\\ itii ~lvmc­ rul.tri 'olii<J ÙÌ!ItlH!I• ~ t;tllllo'll!;!:ùll>~ "1'(.'"''1 (,•IJU' l'j;lt liuJi olt,•tllHill:lll': i l gfottll'l'llln o'· l'lliiiJll'l ''""l'ol :lll'llli7.7.UI<J.

XP:..di uhri orgnui 11011 ;:j ""l"' 11110 d••llt• j, ....,ll,· :tt•!•reu,thili. );,.j polruoni ulo -.j l'ÌII\t'llll~ -pr·.-.,j.; ..iwo lllllt f•JJ'!I1 SlllliÌ 'llllgliÌ;..(II:I, l'<Jil lllllllNih!' t'PlJUII' dt gli nl\o•t~lL I'Ìfoit!.tll' di pigllt~'ll1tt t'lllttiicu. '' 1ai<J!'<l. in 'fliUh IJ•· h•hliiOJ

l ,.,ftwlll !lrl', le 111111' nllllloiiiÌl'lit: dj llllil i'IJI!Il!IIIÌl<· l'Hl Hl'•

nd•·· 7!J


12iJtJ

COMlUD\iTII d.LLA CO:'>OSC~ZA

lA' rioerdtf\ di t'I>II!NJlO, i~lÌtllltA... C"ùl lJr<.J lt• ,JeJlr sl'(l-

1 'J'lonin:.t~ÌouP della ~elarinn non (r,,,j ' riftcata. n •Il roo (ti rilt '.tre nleu n potere l(J,,jc, .

loi){, u\ • In

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:Stu .t h t•t~:~i uni111.lli 1'11\'ÌE'. t11pi l' t·onigli 111 u ttLilt t·oi di,·et·,j g••t'IIIÌ iu ct~lltu·o pura. o direttalll Ili!' ( •l hro,J., I'Ìt'l" dj gt•JntÌJlll

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ho isliluilo tklle ricen;ltP -;j(•l'•,..oli,l~llll·

.-•IÌt· IH·. pt•t' rqnlro ll.tn· ''"'' f'C1lo 1-it' si an·s,.,t· ugglttiÌIIIl~i'IIH !;Ìt'IIJ'II l'O [ gt•J'ttti 1'111 ll\('VIl prndoflll Ja lltlll:dfi li' l11 111111'11• ,lc'Jl'uuitttllll', llHt .tlll'lll'a 1•1:'1' rit.:Hll"''·pn lltlll .t

•JilUI plltllll fo:-S( lllll••rÌ%.1.11111 Jn :-upp••"iziunt· ··!te 1.1 ~'it 1'•1diugur.,.,j d frot'JtÌ~I (••• lllt'ltt• ll!'lle Hffç.z'cni nlllìwill trl, llll IIIPZZ•l pt•lcttlt • ,jruro jJN' t.:OJllhN:l'C ra;.:.t ll11' l 1Ì ) 1~ico d l'~li nt 1 ith·nti ll\•tuliuil'i. cc•me affermi.• i l l le :\ ,.. helP 7:-,). J•:gli inJa!li. in nn l.cl laYOrv C'•m,pinto 1 l lfllooratoriu IJj \•an l~flliCII~~III. richiamÒ 1 ,\tt ll?.Ìt

sull'impor .wz,\ ,Jd]' t~"lutinnzione mi.rol>ica llt~h ··itl<'nli nliml~lt.tri tl•J\uti n Pnmi ~uaqe. ·• \\IIU

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• nnC'lu,.,imu dc qu lo metodo d'inda!!ine n 1 vl • 1..- fi1Ctt.., li m<•llt•r· fuori ùnhhi<• la nnnrr.1 ,.,j, ruhi • di ol'rlf' nfTw.i11ni pr 'oc·utc rln c.tr.ni infctU:·. m n 1U1(' )f, li ri. r.u .....,~ rf' i rli H•ll Ioni i s(e,,i dei microhi ··hP Il' l t 1

1

JtW\"IJf'tlll•. l'o n'• l Jll'itnlt il l llll'lt:llll 1lt.i J. av(!Jltlu i:>litiiÌ!I> ri• r t'di •·o l ~i1•r" di ~!) Jll 't'~oiH'. l'ra h. 183 chP erano .;tnt<' • >~lpil~ llll!tllrol sl'l111ltUIHl pt:Ìillll, rla UIÙ\.ffeziOr\6 gnstro-inil'f'IÌ· tllllf• dPI<•rtniunln dnll'illg('~Lione di paté di t·nrrw di lut,.,


DELJ..I·~ \I:.TER \ZIO~IDli:I:.Tn\ OA.UXE IN CONSE rtV.\

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d ... Hl tlanwu una l'C!IZ otto uc!ta ngglutwath·.l C{•n lo JiH•r:>t>' nrictitllPI b. 11111 ritid1 Uiirt-

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1252

CO.N'.I'fi.IBUTO ALLA OONOSOE~ZA

\

snlYt\1' d a llu nwrlt• cullr• iH ie~ìuu i di :.ieru ~pel'Ìlil o gli a.nilu<~li che pn·~utnvann gr<ni ,[mumi Ji Ìllt\1:-sio azione bottdinit·a.ll 1'\>r'"lltlUli.l ~~O> nel HJOO l'bi)(: llguali risttltHfÌ fll\C!l"U\O(i. >lll"iuftluri lht 11ellc1 fonot.l oliafrullllllUhC<l • .!.tini prodotta "l't'rÌllll'lliHlmeuw, (' ndla •111.\lo ln sit'L'flll't'<t!JiH riU ...l'Ì Ìtll'tih ace. I rbultati d.1 lltt· ..tto•Jlllti \'tUlllo Jjyi_,j iu •1iwllm gruppi: •jHdli oluti thtlle nl\·ic injl'ume l'lll br"'''' ilttt·r.• ol<'lle ,nttnh·: opwlli d('ol._!li animali ucci::.i l'•'ll riu••t:lll.tziont• d' gt t'lui bolati: •1ttdli ~wuti ool ..;ietlo \h·i , o~uidi u Ùt•lio• t'll\'11' uhe 'l<l.lirirollo più o weno per l'iutanlnZÌOlll' di •·nl rure pun.' llei Lliwtsi germi, e, ol<i nltitii•J, 'luclli dC:'i topi morti pt·r l'tts<, alimentar<> di tali ntrni. Nel .pri rno gruppo oli eslll'riunze non hu 1uui .,, ut•J r ttgglutina.ziOllA.I (ldln :;pr.cie baLte.rica C'O!llt'lltll<l w•l brodo l'lw c•nt. -.;lnf.n iuit'ftntu, JH'tlltllenu Yalendll[nl dì dihùzioni moll.o deboli ll :oO). J1e rioorche fnronu fnrt~ 1tmlo nei gitu"nl SlH:et·~;;ivi alriunt:nlazione. lj11<1illn dolp•l la JUOlW J1•gli nninutli. ii eni stlltgue Yeuiya I•HH nll'o•oUo :1C\!lll'lltnmr'l)[('. l>nl hnlì.l•l SE'fVliO pt•r le itl•l~lll.t­ zioui (•t·:mo ,w t i bt>lnti, il ltadllo ;;;oottile, la :,treptotl i.•· t•c l il hnt•il10 nrHIN"obko. Xei rnpi morti iu ..;(·~uirCJ all'inoe1ùazione 1li cnltlll't> }llll\' tli lltHCl'I)('OCCO o di .~l!·elJfOfri.r otteru1i l'nggluri.J.wzioUC'. l i fennmNlll uo11 fu IJ('L"Ù moll<l maniie:c-rn: in g(·nentle si ebhe solo nello proporzioni dj l: +O-l :tìO. ru,, <;OJa \'Oltn I~>JI'Pillt'l'OCOn~Al u;;;sen·ai, tlOjlO lui>Zz'.,ra. J' U~­ g]ntiuaziune eYiùenh• n<'lln cliluizione di l: 1211. - In ttuc··>lt· rit·t•rc.lw r- w•lle sHct·~·...;sÌ\'0 mi ,..t•n ii tlì rdLUJ"e ,·ecchif> iu tmxlo tlt·lla st ,.eptotri:c, come •!IIL'Ul' dtP. cont.cnow lo scan.i fìlnnwnti ('{l abbondami forme hnòllari, rut'glio si pn·,.ttl\ nnn ullu const.atèlZione olel ft•no~­

menu. Nogl i u.l! ri ltUÌnhdi (<"olligli, caYi.e, t<>pi) elle do1pP alcuni ·g,iflrni l''ot·nuo rimessi d ai distlu·bi jpnsseggicri


D~:LT,E .~LTERAZIONlDELLA OAR~ E I ::-< OON HEB.VA

1!3~)3

.nvuti pN· lP inoeultt7.ioni -..ubitt·. l'f~;c~,ntrni. ml'utre ùur·n \a l'in l t P''"'izinm·. nlln ng!!lllt iu:v:ione pMzi,dt•, "'olu .1d l ::lo. \rn fH'ttmtn a tlr>i !!ntppelli di ~enni n'almt...nfo • ~glmin.ui, è--i•LC\"IUto mohi bacilli liheri. Adoperai tl•llllrt di ,,,,,,,.,i,·.tli t uerococcoctli bac.illv mkoide, ottcn •ndo l t limitata e 1•nrzinle rit•r•ìtlnzionc del fi'\n0111<'11) -•1ln 011 i primi due ~r111i. l I••J•Ì m •1"11 per l'iu~c,tione di cnrni oommcnli L'cnl<'rov>( "' . Jn ~trl·ptt•tri x. il me-• nterit·~· cii il prvteo mi die<l<'rt.! un ,jer1l t. ~·ne~ Lli ll~~lnr iuar.• i germi Nollt<'unri w 1!1 ..inguJ,, t'l11'1lÌ. Il ~rn l11 tiPII'ag!!lutiunziollf' ftl \'nriP: t h llloli .....iwo, lt~lln • t•nr7.ialL• ~.:ul lll<.:,cutcril:o, l :~(1 d"Jl') llll':t.z'com: J :·W l'Ili )'l'lllt'•' t• cuH lH ..;ftC[>Iolti.t; ltt Ìlt t:"' JH•t'<th• SllJtl'l'Ìol'L' ad l: 100 t;oll'<•ttll'T•Jl'Hl'C<l. Cou li!HI o[I'Ì l11jtÌ Vt•IIIIIÌ Il llllll'lt• t'nll plt•UJ'ÌIP CIIJtllTHgÌ!:H da, l'lil!•l'tH tll't'll, IH"'l'l'\llÌ IH'I SÌl•t'tl 1111

poft•n• nggltttÌll:lllfP :ili

Jptl'l l1nllt•rio ~upcr i on~ ad 1 :~:-,o. (,Il ltHIIII'Itltt !'t'!I[!I'Ì!•1it n~glntiJHlUll' dPI -.Ì<'l'O olt•gli. atti mnl i dr·lf'rit,l'' grul'po p.u·l;t ,·hinrttntentt• l"'r In ntnnc.tlu ÌllfL•ZÌullt•: j] Sttllglll' inf;lltÌ IHIII UlllSl'f\"il\' il UlcliTm

t l'lll'l'i.t

tlt•ll.l ,·i t. l <h•l micr.~!titt uf'll'(•rgani ...ll1'' chl' l'n-

,.P\11 •l'f•Ìlltlu.

Ln m ..rt~_• duJIIIliCo in '1''('-.ttì t'n"'' t•ra tlo' ur.l nuic,\.Jm•Hl· .l l unn intu-' ... icnziou•• C'(l~cna . •\ llu m •rrt (ft'!!li t"tllilllnli tli'L 'lnHrw grlll'P(I in,ert: uut r1 h n i u~rto. o r.w:-o fn partf' principale. In moltiplic·nr.iullt olti !!Nfui pcncnnti nl'l tr.tltn iuu•... tinnlt•. [nfotti l t ... it r• -lingnv... i fu po,iti:•;n. \·ien quindi oouferwnt.l mcllt "(K>rÌI0<'1ltnltn(•ni(' l'etlkncitl di •tllf',f 1 OliO\ U JJtt 7.Z, ,)i in ln~iue t'linit'<'l- m·gli :-u•,•i<lenti 10-:,ici (l't,ri!!Ìll•· Hlillll'llt:II'C.


12:>1

COSTRIDUTO ALLA CONOSCESZ-\

VII.

l :\Il ruTRE.St IRlLTI'X l fEl,~JJf~ t>C'.\.Tt JLE \ VARllTK l ha ili" tr w:• t i twllc no-are l~n,erre ... m 1 rplfl,i nt·li m·robh 1. "' t.1lnui frn e.;... j_ come il bac l • . .ottile. pare w•n ohhia al•# lllH ,tzi •ne •lec••tr'lw)nent~ snlh• .... htnnzc ulhul!tlnoioli. nlrl'i 111\l'et' e,.t•t·dtnuouna parli• atri,·n ltPi fl'll"lltl'll i dullo. 1•Ull't-fttziom•: 11 l.HH'Ì Il w~ mycoitll'~ i· 11 uo t!t•gli Ul.~mti delln f••rnl('ntaziont• niUmoniaenl~ 11d ,.uni , c par·., ri.lncn aurlw i nitrnti funnandu :wido nill·.,..,) e '}ttindi nnuuotl ÌHI'Il: il me.~t'Hff'I'Ìr·w; tra.;;flll'tllll J'nzni•J nlbnt llÌ noi!le itt m~of.n nmmonitlccdr, svil npp1111tlo 1'u"ì il t'IUIIIf rrilootiro od1>n• nrinoso. " J'ncid,, Jutlif·o in :t•·iol" hiiiÌtTÌI'(): j] [11'1111'1/1- rl(/fj fii'Ì.~ l' IU}t) •lei pit't l'tiiiiiiiiÌ ug,•nti dcllu p111 rPfuzione. Eppun• tture le ...ct\tnll' p ...,,minatf•. 1111l1• •pwli ljlll'sti hnl'illi :wenmo \"issu(,, 1»~ '1' ('n'i lungo li•III(IO.JH1p(niiÌ7.ZHJHitmt• la gelatina. non pl'l''t nl.ll't)Jitl aleuna nltr.t uppnrentP altl'rnz;innc. lluhit~u11ln • he t'lt'• ( (o,·<' .. "' 1111 rihnir ...i al! n man< mza tl'.tri .. ntmo ..frri,·n, t Ju•. 1'111111 Ì• lW(o ~~~ /Jrnfr.ll,-; mirflbi/is tl'lolCOl.l )Il JluillitkuziutH• dPllu gt•lntinu, lw t'lll'l.Hù ,Jj :;t abili•· • ndl'itllc•rn" tldla eon't'l'\',1 un:t ahhon1lanw twn•aziunt·. inpedtlldll nl t<'rnpo ,fe..,,o la ,~Jll'll'ìlzione oli gc~rmi tl:tllo ~'tl'l'llo. •\ 1111 ""l'" su 1111 (o,Hlt>llo delln .;rnrnln...u•riliz;t.ltl" nlln finJnlllll H ull't·IJ. pr;ttiC'ai. con ..., rllll11'Jtti ,,,•• l'ili, 1111 l'oro tH'l qnull• t'{llÙÌ<'l'<t\'ll tlll tubo di \'l'tl'" t•••lll• • tiCJIII' twl sU<> 1111111' del çoiHil<' asHfit·n. L~~ pt'llt'l ntzi••IIU <l1•ll'nrin 11••11 filtmtn c•r;t iwpc~ li ta pnratliuaud" abh.. u' ltlnit'lllt'lllt• i pnnr i di conta \lo) d l'l m ho con In ... upN1ÌCÌt! t]('] fondr.lln. lJl• st·ntoh· wnnPro l'OUSL' rnltr nd lltltl ll'tll· f)('J'n(.ttl':l fn\'1\l'('\olt' tli 1R0 -22° [Wl' un tempo Jllnft•i lttll f4'' 1


OF.t.LE .ALTERAZIOXf DELLA CARNl' IN <:l)S!'!1W V \

l :!i)ij

(J:>-r,:.? giorui) .•\ ll'afJeri ur.t ll•Jll ~i Hul•'l nl<'ulllt ll'liccia d'. l r •zÌniJl'. ncmwen•J nr-Jiu J•fll'TC dtllu ··ur:u" <"111' (!.l 'Il ;tatn iu dir.>tto ··()ntnllo wll'nri:1: il hmtlo 8\'P\ u t'.O.Il"-~r­ ,·.no In wazi•HW nciùa. nd in e...,,, •JUindi llt1tt ,(,)O Hlllll· C~l\ ,a llllh i[(•Ì Jll'tul•JtlÌ nltÌIIIÌ della Ùt•t'lllllp•l'>ÌZÌOllf' l <JIII· pldu .ll.'llu rnnw• iu.•lllnuninoid · tlh·cur.ll.n nkaliun. l'ut,tul•l. 111.1 t:U.ll.;um i prvdorti ll•'lln ff'rrurntnzion(' ùi (' ...n .-),,, ...i .:.\ •Jlg.mu nulrin1ziv acido l'li rh,.ti••(•. twidn tltj'llitJO. lui 1ico. hnt i rril~>. fm·alik•'J· t '•JIJ'é . . lllJ.II:' mict -.copiC'lJ c IJ.ltt4.:'rjufogiL•• t•on ~ola­ ut• nt 111111 -.i ril'''~' peucrrnzinrll' dei germi dcll'nl'i c tr.arlt<i ,, •pu•lli ri,,·,mt ruti lll'lltl uhru s•·fdoh•. 11111 tll'ppuru , IIJIII'IltOJ !lluii'Ytl it• Hcl 1111111\'l'OJ dt•Ì

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oll•ll'nr1u 111111 tl\'1'\ .t •JIIÌIIdi [n\orir" 1lt'!lllllt'll" Ju yeg•lnzium di 'llli'Ì 111Ì•·rolti. !;i guu 1 uut1Ìl'l'~l" ddl'<:'-l"lt•nza d i tttLHl l·}H• sm;tnmm t,,~sil'a di llllo\ .t foi'JiUt7.ÌoJH'. ln •jlli'l-lt• q<;rtll'nlll\'11 lu riprodn%Ì•IIlU dt•i g••rrut. :"li'J!Za Jll'l'ÌI di-;tru~gtJrJi. tltthtt• nm..,ralnzioni ripetnltunl.'lllt' 1nlle 1ni in,ltr~"''f'IJ u.cl is1 itnin• ril'••n'ltf' più \'ìi.,ll'. E' Jl('lto • •tnt· la carne iu "''"~<·n·a -.i nh<· l'i c·ou 1 ~ll't•J•m fncilitit <l ruoli .. più pruulalllt H li' tlt•ll'alt rn. 'lu.wdu ,·cng.t c'~J~<;-,tu all'aria. \·aillnrol auzi ritictw dtt• -,ia ,uflkio•utl' il im·n~ "JI<lZÌO oli }J<Ielll' oli'!', lll'llt• 'llltlli In (',\l'Ili~ ,,,,tll ll('lh- 1'th:Ìl~< in artc·.-adi ..... ,t•r cli~tdlmitn. Jl<'l' pr•J· Hlt~lrt' 11011 .,,,)u IIU enumt • ' ' ihl}'}ll' ùi ~tf't'uli, <'il llllll ,fll••ro~zi•Hk pii1 o rue.nu lllallifl'~ltl. 1111\ llllt'tlt'll dci l'l'llrJ· IIJl•IIÌ ,J'inf•J"'Ìt'aZÌII!h' tjUaJI\1" \l•llgtl Ìllgt•I'ÌI:t tij ). ll n Jll'l'l'Ì c'. ''1'0'1" yuell.t ''UI'IIl' all'uri.a, ,C.,jll'l'l.)hiandtJ le "ent .. IP. '·l Jt,, Ht•ttllu con mt•raviglitL dto ,,.,., r 11vn ,uÙÌ\'a dt•t'<lUlpO,ÌZÌlllle putridn, sebht•tll• fuS<;PJ'II fiL\'cH'I'\·oJi lù nllll iiziiHJi di IPrnpr.ratu l'a 1' (ruml.it•lllf' . •\ hb:llldllllflll\ ("l N~lla rabbri~az1one delle consene per l'c;rrclto non ~l ag~tlungc alcun anllsoUico per rncllltarne la co nservazione.


1256

COXTRIBITO ,, LL \ COXOSCE~ZA

,t~ !!t'l' ltllt_;o tr.npola pa ri~ li.Juitln ::-i C!\llj•"ru\,t: h carne ,j e::;:;icnl\·a, n·nd(•JHl• •:.i duna, I•~'J~arw t l !l t 1'<1. ""nza perù p lll n'fH rP. Mit,r os<.:ol•Ìcurnr.n tC' si ,,~,.,c·n ava sulle cnrni 1111 11 fi or<.~ tu i!'l'ohic·n pi ullo><IO nhb,)w l:mtP, duln da gPrnl Ì l"ltrlttl Ìvi. l tta tltf' ll <Jtl 11\('\'lllHI fhliUL• '\'illlpp.tl'SÌ . lJuhi•nndn p}w J',,,tncoJ••. tllu llltlltiplicazir.tw fo~s• dal 1 dc~lla no1!'\'(tln ndtlit~l tiPI hrndn (~Pltlwrw ,l\~ssi w•dut • che lJ.'lJt• '''alltl(l!lon alterutt . rnnlgratln uu grado ('~11,11•· rli arirlilt'l, i rrprJt ti si :-.d lHi 'l'"' llJ1rl. ('f'li\'PJ'!Prt.Jr, Li r• ,,. Z ÌOIIP llt' Ìt h1 r1i esse~. in m<t.;t,ÌntH· lll'lll.l' H P•l n li'H linu l.t ÙÌII I LUUÌ Ìll ri Ì\'rl''>(' 'it·a lolr• C'cl Ìll )pW Jrt pi1'1 11 rtl(llfp IIOit· voi e tinft H [n d a :;rot ù puri l'• •. :-c ni. n pen·, mud i lì t'Il rf> i l ri~ulraro pritlliiÌ\•l: la c·nnw llflll pntn~f<lo'P\ u. F•1rzai ,d lurH J'e ...p<'rÌTw•utr•: 1.1 cnnw iu ,.,,JIIIt. ht~t;ÌUtn twlll' r·ondizinui Jlltl'lllH i i rli tt('idi!:'t, 11 llk.dÌIIÌ7.i:oiiiL 11iù n mf'H! t, t>rll al lb tlll< l Hll l!·t tt l'lllP irrura1a. r·rJtt m 'l''a n<•ll<1 tl'HI I<' tl\'f'~H lasrial•t p 111 n•fll i'P dt'lln <'tll'llP c·rr11ln. J h)l"' citHjlll' ginr11 i nou ì-Ì 11\1'\'11 IJ'nt·(•ia di l'ili r. faziolll'. Ggu<~l ri:-.ultnto n~'>g<t!Ì\o oll••uni a!!ginTI!.!PIIIICt rtl • r 111 nuto Ji '!lt<'Sil• -.rnrole nltt•rntr• dciii' fl'ri JHJZzo!,'Jtli"ir.u• !d'Cl\'t'llÌl'IIIÌ ,111 1111 ÌlltliYÌdLitl Ulft•llll 1lil l'lllPl'tH'•llÌI•. 1·h·lllid rP "·':-\l•na;r,intli pui!'Ì fnrr· ~ 1 dlt· Jill-.C'Iit•li•• li lm>Llo ('O tH ·~· Ili mlo. nellv quali In gP inl in n crn s1nl11 r•PJ•'oll izznta. l•!s:-;1• 111111 l'r('.;c·uln n llllt 11111i JIN"llr>.,suu arlilit'ltt doi fml'lnu•n i , \'ÌdPnl i ,Ji l'lltt'PfaziiJTH·. ).J,.ltl' d i qtH Il fiascht>t1•• llf•ll rt,IIIPOC'Ytlno gPnni dn•nri. Hc·~l.• .!Il -a}lf'J"è se i mit'l'l)hi non r~h.wUt·r·• all1 IPlltpu·.~turn di r-HTilizz~l;t,_ÌniH· o~(' \'C'lll.Hlro 11 rc·isi rl11lln tu~:.inr• dn (':':-i ~IP:- ..1

Sf'gregatt•. l ·~· wrn~ i m ilr l' Ìli'-Ì nri lì<"Ma fj tW::.lu ,:"' "n.!a M t1J[l0,ÌZ ÌOIH'.

Lt' to-.•dtJc• fortuatesi in IJII!'lllt Clll'IH.' irliJn' li\ .1110 adttllfJ\11' 'JillllUn(lllt' rn:mifcslnzionn di vilu da parte dl'i microbi. Yolli ... twliarr• ,.... tali prud·•lli frrM•{'l'•' ,c,Ju!Jili Jl"lr.nqua {' r li ::~lruggihili cpl calnn•.


OELLF. At: l'ERAZIOXI DELL.\ t 'An~E IN CO ~~UV \

12j7

Con In r.:tm<l di qnrlk ..untol ... j fcc.~-r" ti gli iufu ...i •L fmlrlu, eli<', dt•ftO :H nn·, <•rullo filtrati :>U 11n.1 cluhh•ln t 'lunnlll•rl.mli .. tcrilizzatn . I l prodolln utt<>mtt.,. rli\i::-•> in pron•tt.·. 1 d uh·.diui;~,znio t'IIIIIC' 1111 nltrn rlei t't>Illlllli mrzzi nutriti\ i li luho,·ntorin. t•r 1 Ìll•H'IIInto (·on l!''rnti tiÌ\'<'f'i D. •Id tif '· .. tltfilococN 1•i0'0 ene, pro1•><•. :-lrcptotrix. mnffe. Tutti i g• rmi ... j ... , ilupp:mmo nelll' priwe :!t on~, ma In molliplionzirm · -.i UTI'I .,,,., J'TI""to. in terza" •JURn.t ~ÌIII'Jll\1 t. (' J'(•.,;IIOI 111Ìt 1'11'1 "l'j"' 1110,(fll ol\'gCIIt•razit>IIU rnnuifP:-la olt'llt ln!'llll' lmltt·rii'IH:. dtl' i11 o(t:l\'11 11 der.inJ.l ginru.tlll rrnn,, runrt• . ;;\r l hl t r.tl•• Jasciat~t con n•aziont· a{'ioln Jaoll i ~~·he ..., il1t 110 di ,... n:l. Parre-bbe quiudi dll' n• ll'in(u ..,, 1 fr~ld•) pu-.-.ÌJI•) •lllt>llc tos-.iuc 'la(' impedì,., .. n • 1.1 \'Ìin Hait·rohi,•n. In qu.dt• fu po... ~ihil(' in priut•ipio~ '"k' l"''' 1':1\ \'t'IIIIIU di luizio11t d i e:;'< . ( 'ntl In t'J t i'IW di n llrc· rit'Uiolt• 1wnriatl! pnpM rui dei t: rllt llt tli ll t·..di ukuliJJi . tl!·i q uali i tnicroh'ì 'oi r t~o ll i tJl i cn ­ r'llt•• llt>l'lttitltrwttlt•. [ ,,, t•lr•\ alt• l<·laiJK'r<dUl't• .tll•• ljllllli fu .:-nll •fiO~t·• qllf•l hr•1dn p 'l' In '.tlll l•n'p.lrazimw (' -.wrilizzazj,, 1e frnzi• twt.L ll\'0\"0.nn tlu11que di-.t.rutto •Jih'.Ì Yelcni. L.t ,.., lf<•I'lllll di qtw-.la -.llpfl(• ... jzj,,nc• .... j nttfllttH· ,Jollo . tn:r •l•ll.,l.aiOifo t'h'• Pl',l ,.liiÌÌo•ÌoO:llll' far loollin l"'l' I'ÌI't':l lllf'l.i';'ut'.t lo1 •'Hl'lll' anuia1.1 dc l lP ~~·tttolt> , pt:r 1\'lltÌl'l'IW inn•1c 1111 lu ... uu Ìll!!''"timw llÌ lf•t•i. •'NtW fil ~ii1 acu nna10. <·per 1 t:l"I1INl• rt eh" iu ' ..... ' -.j '"'lg••.....eftJ i n<1rmali fCJlomeni li pttln>fnzione ( Oli r ""'J' J ...izioJU{' all'urio. Lo cnruo -chf' n\ \Il -.nhìto •tllr-.tn N' •nd.t ùollituro flltlrcfnr..cnt intatti t·mm Jllf'll'nl!r.\ l«'lt" ,,•aur,]c on 1111 N"tl ...i Yerirkart• In. l'' pt••nizzazi•m" lelln g<•lnrina. ' l .


CO~TRIDUTO ALLA CONO~CEXZ l

vm. l't ,x . . . r t 11-:H.\..Ztoxr.

ri-.uhmi utl-nnti in CJU -..w ricer~ùe Ili.:'!: LllO d'e,.,._re u111innli n l lunw ~h·Jic reet:·mi CWI!i:,~;~11Zl' haueri•llugiclw. -,t•uzu t•-..flgcranH• I'ÌIIl('urtam:.t. -..enza ttlenuarm• il t ..

,.n le• re. l gt rmi \i \t'liti riun'llllli 11ellc ..cntole. l)\t1 t r.1 fluiJifìc·uw ht g<·lntirut, ::>Ullu 1111ti wicrurgaui:;mi huunli ddl' uriu. di'l '''l•lu t' rlt,ll'intr.~tino llllltmo. Jnrrodntti uc•gli

nuint.lli di lnhor·att>rio allo ... ruto di pudtà, ah.:uni riu-;ci1\Jllo .!el tu11o iu11o~.:ui, altri pro\ucnrono i>Cnr . . j "l iu ignilit•nnti fii,..fllrbi. nll'infumi Ù(~ll't>rlterococCt> dtl' dic~lu "'''''Jll'P lt~ lllul'l<• uej topi. ~!!Il tiÌ ottenne mui ilklltltl di ci'II'Ì haltt•ri dtt> -.j mggrupp!lllll int•>nw al bcu•i/llls ente' il i t! i ..; ,. cht• '"'' l'imun t•iut i cuusn d(\Jlf-' pit1 gmvi P fr '!lH'tl ti i nt o-...,it·uxion i n l i 1!11'11 ruri, ,. ncpptnc fu ILI Hi riuYtllllt•> il lu11 illus {wtulilltl>i. (~ut'st'ultimu tlllZÌ. llOJil p h•n•lo ,·in rt• in llttzzi u :di. pan• ll••ll ùebht~ 111 ·• J.,r•u11111 llllll'Ull·. t ro\'1\r--i n••IIP. fllhl n• !'f\rtli in CtJtt-Pr\ ti. l )1JjK> oli I'Ìh -.i J•IIÌI t•-.-;N· tlllluria.Hi ad r,:.;t•lll•ll'n• ugni lor.. aziout• dr.J tm-.a --ulrorgani ...lrlo umano? \"uillartl P poi Ht·nùin~· r ~--t:! . 't'!!llit i da •lllltkbc ah n ( ht• ,j Jl· tlljK\ .tcJI'.tr!,!tlllll'lllo. lloll •lttnuo a quei ruicl'(lhi qua-i .d!'Ullll ÌIIIJ•ot'lrtllzn, ritc•n••ndoli prh·i ,Ji qualunque Hl.iolll' IIIIII'hi !,!l'li:\ .

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trann·-.t.

llrt!lllÌ la ru·tln linél\ tli sf'tl!lrnziont• fra micr••r~ani-:tni -.aprufìti c putuw·ni. llltlln<•-:s<l dui IJ:lttf'riologi ,, p•ttologi fìuu n quulc•lu• Hllllo fu, ,·. .;ra!tl rotta in pnn·••t•hi J•Ullti t• Jninttccin di :-;,·,mpnrir·c. T\•r nwll{'Jilici calh\', clu~ iu


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!,!r•lll pnrrro ,.j ,(u~gonn. gli uui !K•:..'-•mo n-,umcn· le rpmlitt'• t\('n(j n Itri. 'pt riwentuhul'nte :-i è oll~nul•> dìll \finn nt ·~ • dal :\lnrw:;lio l l' dnl LP·puut:ro ::-;:-, ' lu: mirmr~aui-sni induhbinnwn[(• -nprùfifi, -i wlattin '· in -tx:ciali ,.,llldizioni. alla ,·itu p ri\:-...itru-in é dheulino r<'<dménte pmo~('ni. .Xel campo <iollu pntoln!!'in urnnllt\ i t:..•-i di ttAl !!('JIPrc non -~"llln rnri: io -.te,,' o--t noi due t'.hi di , •11ieemi.1 (lnti du un !!ermt> rit11turo 1lll wfti un H·ro f' JtriiJ'TW -at•n•tiTn. il wit•rtu'"r'''" '' '''" t~l­ lllls ~i) . P vidi nsw•m dw il i•arilll• dPl h·rnno. il qnnlc• 11"1 t 1'1''1111 i· •r•robitH l'li! m ..... ,il(l, J•ll•'• in '}Jt.,"Cinli. Jlf'L' •t11Hlllo J'.ll'e 4'(•11 lizioui. (liwuwr patogffllu :-li) . ~fn. ]ter Jlllll dilllii:,!HI'IIIÌ trnt'Jl"· ricnrdt•rÌJ '''l" fJU<Ikhfl dnto ri!.;ll:trdanlt· i IHu·illi ..;aJH'Iltìti riun•llllli JH'Ik l1t~-.ln carni 1'<111..,1"'' nll'. ll IJncil/11.~ xltlltili--. clw n Ile ynlle tl\0\'a gt·rm i tmlll fin twl ff'gi\Jiò <• O(''l.l t\ miJ~t,H, scnztl prodHl'l'!' so!'ft'l'l'lli'A' nc·gli ttnima.li t\'iT5'S:-tl lm\\'iLt;C'hl . f tL vi!'llo dn, l 'hut·r·tn , l)t• Xitti.~ rR81 t\'-;L't'('il an· t'tZionc· pn:rogl'lln. L'''"'I'I'OI'Or'l'll.~ dt•l 'l'llit•rrt>lin. 11spitl' t'lllllllll<1 d(•ll'ild••,rillo lllllllllo. t'• l'ìft•I}HIII t'llfHll'l di dÌ\1'1\[01' \'ÌJ'U({•Hio, nn;,:i \':t a'''lui..;tttndo illl}•urtnnzn t•ziolngic~ i11 'cnc nllt•ZÌ•Illi iuu -t inali K\1 . Il pto1t'"" rulyrui., r.lw. l'''r le ri··erohP del Vt~ltz ~lll) . ·JWll -.nrl'hh(\ potn~ll' HemHlf'tlo Jl(>l. i -.uui pl'•~<lutti. i.• per molli nlr ri ~f11~. ~l<Jn~in..t. t'C'A.) . 1llt fl!!t•llte il'inros ... Ìl'flZÌ•llH' .Jn r.ame n•lll -.olo. 10.1 uuc(lrn <'lll~"'>U (li <'lltPrifi. peritoniti. pleuriti. tur.niu!!iti. itter., !!l'il\'f'. TI mP•I'Itft•rku,, r.ulgotn., che Yint'<!lll ti H·\ .1 l'C.. l ··apac1• .ruHi<lt•{c l·· ''~1\'Ìt•. ,·.. mv gii1 nH'\.,1 l'"nf, rito poH·n· plll(l~l'llu n l bacillo -.uttile. l'ro!l u ...x- dtw \'oh.- i n tcZÌIIIW ,,,,•orHinria liPl cor-u di febbri tifoidt>e. CI)Jl l'l'J"'rtu Jto'itiV•l lll'l 'llli!!IH' dei tlue malati Wl) . Clw :><' 1111 prJh·r~ morhìgt•no pui, <'""er t\C:ttnì ... tnlll dn lnit•rorgaubwi ol'dinnriamt'nte innocui, maggiorr• i• il p<'rit•nlo \'Il<' IJH0Hli oll'rono quando nrlifìcinlnwutr o c.m'1111110llll1 u-:,;ot'Ìilllt) In l0 ru azinne n qu(')llrt d i nltrt 1


1~60

!'ONTR IDUT O \ !,{..,\ COXOSCE NZ A

,..:•·nui . L'irupot1 ,&li l,& d ..r ......... ,tiazi,nlt bètttt rit·n uell\•t:iolugia d('l!t nwlntlit• l' roJIO ...Cl'UZa orrnui ùt)'Ì ,.,,mune dre 11n11 tll'l"ol'rt• 'Jtt'lldf'l'\ i paroln. Aw·lw 11el r••r ...n cll'llo• th•''ft' '''jl(.'fÌt'll7.!' ,j i· 'i,..t,, l'··r~uui ... mn iuùrùolitn òn1l't•nll'l'"i:4J' t:t•. ln... riar i in,·a(lr>re d.t ~ermi bunnli. !' li('... :,Wlu i~uor.r 1'~ 11111' il hnc illu ~ ~ ·l colnn Hl qui-.ti {'•lll'l'i' l'·"''g('llo\ ...ou" l"i11lhu uz,\ di lll•llti,,inri altri ruicr>hi ('o>lllllllÌ. X•J[o ,'. Òi'l l'ari tOfiiC' rnicwhi ... upr!Jtìri, nel umulnudo In l.. r·o azioni'. pth..,.,ll•) l''''' m·art' la JUtlrlo dell'"' l'i h : ,·)n., ... i,·o c'• l'c•'f'IIIJ'i" dtd l•ndllo JH'Ilrligio"'' l' old l"'' i,lln dd ,~,,rboncllill ... jmoma!Ìt'(J, i opudi, ilUIOJ\:11. pel c ·ni~lio intr•~<lmti .. rpnr.ttltlllt'llte. lo tH:cidoun 'lllalld•> \lll~"llo rinuiti rwl l'nr~a tr i'll l n. \ l n rwl t•a ..... UOhlro 11011 (h•n• IPII<'f"Ì Co!IH• -<oln di'lln nzioolh' pn.t••gt·ll:t dirPliU, Ìlllllll'dinta Lki gtnui 11'0\',tti ll Pih• l'lli'II Ì , IIH I Hlli'O I'a ti c•Jh• flls;:;Ì JH' )IL'f'f Ol'lll!ll( da ljlll'l'tll lt.Htl'l'i c• ,·Jw ttgi ..., ono. o , nn.;nudo dt>llP ir11u-. ... ica1d"ui pir't o lll(•tlo grm i. o ('"'t · t·,•it~mdu uu'nziune <h•hiliumte. p n·ol i ~('Otll' i11 L' ~"~llll'orgauisJ • H•. 1-~· ri~nprttu ,•!w •·e-rti pr•clotri lliÌt•r,ltÌl'Ì tiCI!'l'lllillUIIO fli.,lUl'lli che l'I'J'IIIPIInllll J, ""ilul'l"' ,li mi, n•hi attenurui. o Jc ..ioni tli nrul:un nto l'l'IlO il'<> l'l H' P''"""ll" lll!'tlt•r l~l)'rt ull.t l'ÌIT<J,.i. r,(' rit C'l'l h ~la uoi full« l'l't ,flllìl· Ì<;tcll<~,!!it••t conft•ruta.IH• rttll' ... ll' \('ritìt. In ntodu tn.mifc>, pp.lr,a l.l llntt!,-,,Jt> l• l,.,j, itit d<'l lu·,,,]o rlt·JIP ~c:ìlole, t•.! il l'"t<'l't> battericida olt•Ht t ,.;.:inc in f:"'''' wlll'lllllt'. l·:d a •JIII''ti YPlrui alim!'ut.tri Wlll p••-nno ... trt'ttnmul\1•• tl.t•plil'.\r ... i i ri,ulrnci IC'Ilc rit:' r h ...nlla (•lilllillm:i"ru•" .Ji,lrm:i•>IW <li u·ra• tv ......int' micr hich•· int l't~tlnttP din•ttantf'lll!· ucl ll tho tligt·n•lllf' (t!'! all"), éÌ.tt'l'h:· .. •no c '"'''rinli gli ('JTelli olmmu:,i ... ,it,ti clei filtr.Hi oli t•ulllll' • "'"' lmrilfn.~ •ntl!rìtidi,. Fi-.t•Jt,.r i' -.opratllttn rl t l (uf('Ì/111 ~ /IQtlllin~r s 1,.,Ul l·~nUC'tlgeJ•l) intrlld••tti llt'll'inll•iòl i 111. Xc llr no.,r n· l''fX'ri< 117.<. ,.j YidC'I'Il co.;f.lllHJrwntG 111111'i rr. l't't' l'inln ...... icm:iun• ::;ucces,iY,\ nlru-=o "i {J\li cnrni, i IIJ)'Ì t•d i rnt li c.lit> ptt r<' :;ono nl •il nnli u nu1


Jllo;Lt.E A 1/fJtHAZlONT n~;LLA Ci\ H:\E L" CON~J<}RVA

121;1

trir-.i ,li .. o-.wn~j· !!•l.ht

\1 v.Hll]ll•~lt. L'ahJOJlt-tii t.juel1c to ...-.im· tlt•\c tner diminuito~ ,e fatto --compnrim la r"-.Ì:-otenz.t l' for"t• l'illiiiiiiiiÌtit di tpH•gli mùwnli wmro le inft>zÌoui. t;( tJilC tiÌÙ \'i (PJ'u: il _\f ,,nt Ì auopet'U!Ulo i prodttlti ..CJ!uhili 1M hucillo del wlon: .il \·amor l.lla·...-.. nrt o Ho r. !t'l \ ' (oli 1\jlll'lli del hat•iUo ]JI'Ililigioso; t l R<>g{'r •oll 'Jllelli tlcli•Wil'o \ul~an•. o oome dituo-..trò il ~im•ucini por uhru .,osumz•' ~~~) . r·n·,tlt l'.l iutm-.it·azic>rtt• uliute:>nlllrt•. la pcllngrn. ri ilJumiuu i" pr"l'fl"it,>. fnn•ttd•>t·i iHlNluere c1unnro vnlore l!IIJl\Citgil ,rllrÌIIIIÌrt all1• aJtcr,tzÌ(•IIi 1h•lle -.u-.tanze JIUII'I[LH' nudu· '('l'~'"'''" H 1l11 ~l'rmi l'lll'. melltrc ,..on l:ll]lilcl di •wgr1 t;Ht'l' 11.11 ft~l'l<' wll·uo, li< H\ prc::.entnuu norrllnlutc.•nrt· 11!1 llllil l'llllii<!'"IOIII ' il[lJltlf('ll!t• l'Oll C'li stati IIIOfllt~'ij dtll't~r~nrri ... mo lthlUIIO. ll fwcterinm mnydi~< t!t·L ..\ lnim·(·lti. l'Ili• ( 'ul}()lli rilt'll i\C sp(•t·.ilico Lll•lln pelJugm. 111111 ~ .tltr<~ ciH" il h;wil111 1111 senh'rim Pnltnuf. IIcitl(lr, Bord1111i-l 11'r• luzzi'· (~tu ... t .. Jui~.:r.,rg<Hli~m" dte ~[nnti «' Tirl•lli rir••Jllll•lH·r•• J'lllllll't' •li dt\1' luogo '" fl::'lluJllt>lli ,.,.,..,;,.; di'IIH ftriu .•. fu 11'•1\ntu twllP canti ct•nr;en·uw, ( t !t n• ,•ltt• .Ja 1111, fiiH' hO o .l.d \ iiÌllnnJ t• Jal R<•wJiu~er. e llPlll• snJ..,it'I'Ìt· \ 1.1 l ll'tjt•H l' •la Ju,tfini. Carni iu roll..,tll'\ a IHllt'l'Ìt 'llllt ' ... ,.t <'"'''' fu rtll'<l\ a t·• "']Il.!'.;.'· rlicdl.'l'•• ]un~., ,\ numN·,,.,j uc' ioltnti hotuliuici.

fl.ll IÌH qui dl'ttn l'o ...... iullt.. •tuin~li dedun"f· l' h(l mttc ltJ t<Jttset'\U di ~·.trut• lll'llt• qunli ..,j

tmn\lln di'i germi YÌ\t•nti tlcbl~<•nv t•-..lndt>r...i. J~r pr•·~:uuziont'. •lnlla l'uli~U­

Ill<U:iot\1'.

,tlldll' ..,,, 11011 !'I'CSI'filìUlO l.rac~C Jj ;Ù[erL\7.Ìr)Jll!

upparv1tll', c ..... funHin successivamente sottoposte nlltl t·lnùli7.iuJu•, ~·nrnt• qualcuno t;On-,iglib per sterilizwrlc in ~I'CIIIltlll lt•Jnpo. "\t Ila pnr· t• t•pitkminlngica. -.i 'i.t!e infntti

.·ìtt: nwlit• l'pitlt·rtr it• furn1 1u J'tntsnlo d n prntlotti. .::ehhi·ne


12G2

CO~'IIHDt;TO .ALLA CONOSCE.NZ•\

rit·clti di bnti.t!I'Ì. pure in htt.•ll•• ::..atu Ji ~·n en·azi IJIC, uci •JIIflli ltt pn:"èltZn Ili micrvrgan.ismj u ùellù loro tu:.~iue Uull l fU rÌ\elulO dn Ut.:~~IUl :;<''=''110. Ca ... -..et]I\Ù!l-1. t!H poi tl'o\Ò dr•0 1i tlc~tluidi to~ ... ic.i iu carni in CoJJ~ena 11t r.ll clae nH' nuo .. nùlto un n pn.lungara elXJlliziOJw. J 1 \ouo in\· •t:c c ..... ·r l11m ~ ile dall'l~-oo in mod,, a--oltttt.) •JU• 11 c trni • ou l't\ ute CtJl metodo A.ppen. nelle ,fJU l h -.i trò\ i flui liJtcntn ln gdntinn. è.':>mulo dc) un indj(l(' di nlleraziollt. c •mo ri:snltò i u modo co:.lèllll<' da mttt• le no ... tn ri• CI"Chte. (\ cornn ,\ rtim •-..traf.o dalla ~wrin li ulc:nuc upidt ruio tl'.Orì,ainc .llimt·n t nn.: . Duriez !JJ ri fl' ri t'lw IO oldnti di 1111 l't•ggiuu'llto di fameri1\ , i 'lllilli tn ·\ ttllu Htllll"Ì:tt•' ci,.IJn tllrJH' iu t'•)Jl,;t-lYtl ove lv g••lntinn •·rn tluidilit•nt.t, furollrJ rql t•iti dn gntYi fenu/ltelii l>otlllittic i ttll 'ut•n dqi'" il JIH:ìhl. XLI 1888 altri 70 solrlnli rltlrt•ru id!•nlil'i di sl lll'lli, i>-l:lnrc• cltlpo ringesli one di cunt" in t'llll"t' t'\ n, t•lw, qoJ tll· In Jll'l'Ct't l e u tl', noli prcosettln\'IL ll"lll'l'·ÌII d' Hlrl 'l'tlZÌrlll~·. nll' infuori th•llu Bnirlilknzirllll'

d(•ll11 ~~ IHlin.t D:l). C'ou\ Ì••tJI' fl\.'1'•'' rio fll'durt• dJf' •Jllalthe di:-rurL" intr,liunl• si f'Ui• n\"en .nii'IH de'P" l'n:-o pt\llun~atl• di ùtlil• ~ • nrni in <'Pil o•n·n. Ho~er Ila \'i-..io 1~r~one n m ritc ]l\ r puree h i ~i orni llOn cnmi iu eon;;ernl in<lltexaw, p n , nutro in ultimo d!'.gli nccidt>nti oolerifonni. -'lo. qu ntlllhJII non pn ...,B metfcr,j in ,lnhbi.. che cene ::;o: 11 n .e nlirn ntnri, pri\e di to"ine e ùi btnt'ri nni n fnhlrri(;llJlll\ ofTrnuo, dopo l'inge,fionc. un -..ub;;trato eminr>nt tcJE'llt propit:i(• nll.t jlll Uu l azione dei germi dc• l tttbo digr I'l ntt', c.lthil n•lo co'ì di ... tnrbi di c1ualche emit.'t. è prohahiiL' r.ht• nt'i cn ... i del Hoger le cnrni non fos~• ro cho o))" fiJJ[>•Il'l:ntem uto in hur•nu ... mto ili t.:Otb0r\'nzian , fl\l'J1•lt• J•ro\OI'n.!o ft•lloiiH'IlÌ lropp•J gravi. Dtt :lUlt\-t•spl!rit'llZ•· JH'IIti•·ltft 1 dn TIIP ~ ~ l nl P.mit f9G) 'mllP cnmi in <'Oll~t·n n di< 'u;.;nl'll lt.n. ri ~>UltiJ che l'assimilazione di tSsO 'Ct'tntt d"JIIl JHH'<'<'cl1 i g iorn i di t tso. c;pecie in qtwllP tli


\JE!,Lb: Alll'I-:RAZJONI DELT,A 0.\HN.K L'< OQN'>F.flVA \!'< ()hi:t

J 268

l dJltrit ~tzit•llè. e; t h11 nella G·-i~ ghornatn \1\,.,pt:'-

rim•~llQ ,j hOiliiO uunorlJli f J'IUf'lllllZltlllÌ illit.:,llUUli, :-LÌIÌ C')Jt zzn. , •rmolcnzn. ripuguum~a

n l.lllll'Ìr'i di talo ali-

memo. ~·iuwnde di le!!gieri t·omr· •]U .,t~ to11di:d•1ni po·· f 1 ilitnre lo mnnifc~rnzioni di dhturhi ..:.& ..triei, liminuendo i pot ri Iifen!;h i d~'ll'or!!nni .. m •. t eom( t t li circo,tnw.c ... fu\ un \'oli ,j J'O';,,UIC• J\."lulere pH1 .lcc~utuat ~~r l

:fatit hc· <J j di ... n:..ri dell\: rHllllf\\ r · l ) dr>lle gtwrr~. ('1'0\uC'Ilfttl• wto,.,,i<'nzioni nlimentnri 1111mern... e • grmi.

''"l"' l· o'lln ... i<ll•rnzitHli r>-,p l'l C 'Ìl•ttt· "f!"llt.uwu la d..Hloillfi lt: c'tiloll' Hl.lÌ m·llJòslro !'~(\l'l'ilo Jlflll ~i t'<Jll ... tnlnr'luw fhtu a l ••t'il Ht't idc•nti lmtulinit·i cl11 t•Hl'IIC· in I'IJJ1<;(' t'\'U, ltllll~l'lldll ~ÌIIll:'Ì ('OllSilftlUil' nndw [l• l'tli'P -,o·ntcJ!p l'itu Jll't st•lllll\'lltlu Jn gulut in~1 Huidilif·ldll t' rlt1• •!11Ìitdi l'rHllll n'J'IIlllllllt'' nltt•t'•tll'. ~d,l~t•tw 111111 tH' un·~-.t'l'•' l' lljiJ'fiJ'(•nz.l :-

(' j(, i_. do\ ttlo princip.tht1C'IIIt' od irs llH•tlo Jhn dtll'l•i • nlln 1t imn (lualit(J 1lellr. no-.trt. ('olhCI'\'t di 'nrnr~ cln\ ,. •mt ,('mo..trai .ahxv,·c !ti . '"n" ,1tperiQri n ·ttll•ll~ nm ri<'UJll t: l tl 'Jur-llf' in u-., ncll'e...er<'ÌtQ frrmct', ..\In :tHn fatte n Isnnu ' · cQn n!!ni pro)h,thilitia. in1luito ... ulln Jrll\nc atB <:ton,tntazivnc ùi into...... j, m~i·mi •arn . E' l1 ricordo lu ..o.:nr,j-. ... jmo consumo c.ho normalmmlt<' ,j fu di tali ' n- •no: il Ito,tru ..,..J lnto mangia unu . . rntoln fii ('arnt- é~'· :!Otl) nei rluc pa,ti ~iornnlicri rw1 n l <'podH~ molt • lonlau,. l'una dllll'nltr.'l. La 'lu:uniri1 é pert'i•'• t rnppo picc;:,],, tt<::r l'ansar<• <wcidè!!li nlirltCiltnri no\\ \'uli; <'l in pntt, ' 111 !t U• wwc attllnltnt>lll<' in vigort. lJOll :tt.:l ad• Jtwi llll ac~·umul1o di t'inshntZl' diiiJIIn't' )" r l'11~11 t'nlltinuuttJ ,]j tnli conserw. Inoltre i'iOltn [',J .... L'I'Vnziorw df•l turdico c·tulo11fl sol n i di;;t urhi pi ll ffcJ.~Iu gt'ii\"Ì n pr1r


12u·l

CUN'l'RJBt:'l'O ALLA CONOSCE.~ZA

lu lJH•lhJ l'ttlh:l.uuutl, JJJt•JJI m -.fnggonu ](, leg~erc nltem7.Ìtmi ,. lt· lllllllift•st.uzioui prudronriclJt! di Ien01m•ni che, fPt"'(l iu Jj,..,,gi.uo t'OUdizitmi J.i vitn. cun ùictil inqm>Jll"Ìll, -.arebl •ru di,<•JIInti jrupom•nti.

' Hi,·or. l.ti pr~:ooleuternentl! l'hl' furuno rimenuti ge.rmi \'Ìn:llli ';()lo nrll" ,.., ntolc. Ira 'ludle chiu·-, ancora t•rweticnnu uw. l·· •tllnli un \CUlo pre:>entaw. a•l unn t ·t•1"-l'illlltn ÌUfl'rion• ai 1 C .. lcl peplunizZ;1ZH•llo• dC'Ih ~t·l.,lirm. tira. il nu111cru tot.d,, ll!>lll· ::.ca.tol(• :1\'ftrintc çh~: "i hn [ll'l'"'" di uoi 111'1 prilllo nnuo daJ.In fahbril:.t?.Ì.,III! ~· l'Sigtto. trn-.,·ut·nhil<', ''ollw ri·mltn dal segtu•ut•· S[Ht· ,. 1t io t ') :

Anno Ili fallhrlc.,-

zlon•l

Numero

1-

DI'l t• 11000 •l.tlht

avariate

Percentuale

Num~ro

1lelto sc.'liOie

dello ~rntolll flrP(larntl1

l

l Armoltl:IIHII

r~hhrlcuione

190•)

1.040,000

l,Ol;j

0,9'i5 0 /00

1001

l 040,000

r;ss

O,ì5ì

1902

1.560,00(1

240

0,153 »

..

-:\ei mesi decortl dalla fabbrica · :zione.

( '•JltiP è fn,·i!P iutt•nùPn•. ll• aYurie p1u numcro~e ~~ palf uno 11 ·i l'ri111i 1111 ,j ,fallu fabbri(;azinJt(·. pH cui,

(' ) Oebho r1ue,u P ~:Il allrillllll sullo nostre conserve alla cortesia delltM 111" colonnello meollro sror1a, direttore teçoico della fabbrica militari! di ,•uol tn co nserva di Cl18nr•thn. A. lui che mi con~igliò questo studio, e cllt~ mi rorttt l'abbontlnntt• mr~torlnlo ul l'ieorea e che nel lungo periodo di quostil mtln~tml mi fu vnllclo "luto con la sutt lndl~eussa competenza soli' argomento, go•lo •Il tlot.er atLil~luro 11111 ht plu (lrorondtl grntlludine.


J)~lLT,E A IJJ'ERAZlO~I IJRI,LA CA H~ R JN CO XSJòlJI.V \

] ~G:)

, llll'lH J urg!H•g!..!;i U11du lll'i eu kul i. t•d UllllrWllCiudo l'h e lll'!.di 111111i ,.IH!c•''"i\·i "l' 111' ult1•riuu lUI HUillcrv cgt.1n.ll?, le 1 Jll'l'l'\ P dt:'teriornte rnppre ...f'Jttruto I!IIIJ,r~ Hllfl pert 1 utuule piccoli ....... imn. ('iù i· du\'IIL•l allu altt•lltu '' ri!..!;•r l'•"'a jJI'l'JMI'OZÌ•lll(' cht· in •JIIC't i tthimi fllllli u awlnltl SIIIIJlt't! j.JCJ'ftziuuuwlt,...i. cuJIIP nppOt"!.' utunift.:,lu tini ri,ult ni utltJJU!Ì. .\nche ;,Oltu qut >-tO U....Jj(llto lt• no,b·~ CtJll,, ne ri ... uJtauo tjllindi 'lll•"riori u IJllt'IIP fal•brit:.tllt• in .\ lm·ri· oll't.l ili Fr.urcin. HilOnloi ..:iit COlli(' il J•l'uf. ,.nil1 trJ dt•lln cnl•Jie fnuHe . . i Je!!li ulti111i .wui llt nl,bin ll"lo\llll Ìll•tllilllltL' IÌtl il 711-s(J l'· 1011. ~oli J1u 1 ift\: e ...lltlt• jll'l' citi t oilll't• la lllf'di.l di'l lt• :.('~ttoll! llJJI(•ri, 1111(! !.(ll.l..:lt•. ~i di'\ • :~rguin• jJI'f'•'J t'In· t ~,..a siu t•lf'\',tti ...,..imn, rit't~l'duuoi•J il ··lttlflol'o"'' •• -..t·HIIduln-;u !Jl'lll't•~"'J S\'oltusi, uml!'u lr• •'Ulht'l'\t' tli ('lti•·:tgt~. a l tr·J •rp11 dt>lltt gw•rm i ... ptllirl llllll'I'Ìr·nrtu. Xt•llt• li' IIJ l Jit' tlt•gl i ·:->ta.ti l"11Ì1i :-.i eh l1u aJ Joi'H 1111 lllliiH'l'tJ t•u, j gl'<llidr• d i ÌI II CJ:-iSÌl'HI:ÌoJli rllii'ILJ'Ill' quulr• ..,,,JnliH'tltr· li<l ri.;c•Jitlru llt'lltt pltiHI(•JtiÌU lt••lnli11ÌI'.~ \'111• dl't'Ìiltt't J'c•o;t•n·ito llritUIItiÌr·" iu ( 'rirnc·:t P t ht• ft••'tl d in· J'"ll'l',.,i inf'idt•l'l.! :-.tlllr• luJtd•r· di gr.tfl Jl•JI'll' rlt•i ..... ldul i ingJt...,j p••riti in •plelln t'oillJ!•.t!.!lln l'r pitani .. : ,,,ili di

<'ltrlll~ MdllfCI.

l baltflÌ , Jr.-. Ìli•JilÌJUlr•JlltJ le wJ ... trt ~::uu-Pno. c--rnd•J ··•mtmi (I(•Jl'nrin t' del U•Jlu. ,.~~,.. •m• per 1 au-c :..:ii1 (Jitlil'ilrii(.'JilC' P\ itabili in 11 lliJ•Ì uorrnali. t• facili n '\tl'ifìc 1rsi dur.1Htc· il!. \'•>l'u fciJbdJ, •• ui :)i dt \t' ... r.tt"'lurc wlf"iuuuiui'JIZtl t' w·l l,;(JJ'"' di IIIIU :.!;llt·n-.1. aunH lltlll"l: t llt11'1lll'll1Cilft• dj JIUIJII'I'tl t• t'tJitiJll'oltH'l'tt•l't• 1'1·~Ìio di IUII~ f.tiJI•J'ÌI'.tlÌ•Jllt'. ( lt·t·urn• jll·n·i•., Jllt·llt•r.-j n l t'iparn da siflidri Jll'J'i<'tJii udotlulldiJ 1Jil'%7.Ì jll'•tfilllllici t•lfl• oli,lltll ""~tJit li tJ ntlldllllli'lllu -<itll u lurn Pl!it'tH'ÌU. Cit> ì· ltlllltl t•Ìr't

1-,'l:tllli

so


121lG

COJ'TJUDU'r<l Al.L.A CONOSCENZA

--nrin. in 'Jtl<llll(ll i do1 ritl'ueru cbe C:.lSttlJl(l ,tiJc, r.lu1•• no:.tt\ Sf•,ttr•ll' ,Lr•i !!f'f'lUi ciii'. in c· ,,uli· ZÌIIOÌ s(fi\(',J't \l oli di Utlfi... ('f\ HZÌl•ne. aht-rillro I(ò ((111" l\ • Jluro~ ti•• l.t ll•l ... lt'fl ~uerr.l d'_\frica nurner.,:'i:-... ÌIIIL• fur••ll • )(• :->t.IIOJC Chc f'n'S4: Ili lfOII::.l nv,triaLC. Pur .tlflffic Il Il lo dte !.t 1nn, . . i11111 jllltlt Lli c· ......e ahhinno ::-ubiw. f~~'t l ,f \nn \tlli t LJUtli.zitmi ui tr,J pm1o c lli mnnwnimronto. l l altl'rm~itmi nei :.!11--ri. le •1uali nhbiano perm~>;,' ' 1.1 (if' tr.tzionc li ruic n•rguui ... mi lnll'estern(•. non pui, ~,., lud f'Ì t• h<: 11fr re IIJC)Jt(' sj ll"Ì ()t"IPrÌnrai:t' }l('f l'll7.ÌIIll lt :..,'flrmi c i-.Lt nti in p ... ~;. L!L ~wri lizzaziPIII' IIO'bli llllltJda\ i r•er un·lll"cl H 1111 ò iu~nflic Ì•ui P. lnf,llli w·IIP w"tn· ricerche nlJhialw• \ÌstCJ non ""In Sllf'J'!l\ \ Ì\t'l'c• le' :-J•C•l'L' tl\!1 bacillo :;.,trii·· • h(, r•tiJIH' dirno~lrt'• fln,r<•ltl. '"'" 1unuionn che clor,n :l on· ,J; r bo 11 i:dtHH', " q 11c· Il r, llllll llli'Ilo resistenti, 1lel JIII'SC'HIP· J'il:o, 11 111. tlllt"OI'II 'J 1wllt• dc·lJa s/ rl'pioli'iJ', che: '-l•Pri 1111'111 n l· tut•nto :\'(ldt·trt iWl Junri ru rlopo ltt .p('l"lùa1l€'ttza per 1111.•11".~ nllu tc•JnJK ra.lttra di ~:;q.' per 20' n, DO•, nond1è J'r•nt• ru(lfl'l'll c}Je llt•n ~·· lwt·~:rfnto nhbia spnre. ), Jl'inll'l'llll di qunlr-!11• ,,~ntola la teluper.ttur.t 111111 sur,•r.l CJililldi gli HO"-.'\,", ( '. ('j;, i· for:-e ùirwnd.•Jlte .111C:hc d dln fli ... p~t~izi.. u~ lh·llc 'catole n('lf<mtoclan. cho iu· flui~tC in tuodo ulanifc-.to ulln uniiMUle distrihuzion del calore. 111n nn 'rn d n l di ""r'o Ulodo di penetrazi n tli l"'' ut>lle . . ingolc ... C~Lt(•IP. Jli,chnll' o \\'inr...,'f'n !)SJ constatarono infatti c-m dili~cnti riccn::he !erm()-('}ettriche rl1e l"irre.!olar(' diffon· clì•r... j t!cl t aloro llfllJ'inf~rilf• delle :<cntole eli o.-.ll"llC ~ in ... t n·! l L rPlnzion1•nou •Jlo con la !:..'TO""ezza dei }1é?.Zi. rnn mwot'fl. r.on la t;~y,tilu:t.icmc di C:>si, col maggiore o minore conlt•fluto di gms;ol), 1:1111 lu :,tnto !li compnttczzn •lei tcssut i, c l'fili la di n·r,;a rtttllntilb di broùo. Per 01fPnNc In :.lerili;o:!.uilit>tiC> pcrfeltn delle scatole. aventi 1111 cl)ntmudo rl i 200 gr., sr-nzn alle rare la costituzinnEJ d1•lln W'<,

Luc•Hic• Ìll lli<I!H•


l>~lLL.J.: \l,T f·:IU Zl ONI DEt. LA CAHNE IN C'ONSERVA

1:3ti7

tnrtn• t' ·•·nzn tnudifi, nrne il "li}~<Jl'l'. i d tu• ricorolnri SJII!-

rimc uraturi \'Ìder•l elll' è indì-pensnbile raggiungere per

:>tr J, t ·mperatur.1 1li l ~o... ;, <'. "' t• bhe utile J}CI'l'i•', 'lu• i ri-.ulrmi di •Jlll'-.ti ... tudi \'t!ti" .-. tlJIJilicnti ru1chc alle no-tre .:x•u-.en·t:. L't r ridurrl! nl minimo il numero dei ~ermi moltiplic mn.bi -.ulll! ~.:nrni e prudnoc·mi to-.:ino ocoone inoltre nccekmrc piit che è po-.-.ihile le diwr-.e mnnipc.lnzioni d•c· pn;c<•dono lo t Qtt um n agli amorltwi. .~ In l ...co p<• ri"J•t'lld•Jlln bi•ni-....imo le nonne ~;<IIL'iiglint · tln!!li culillf'nti }'l'Oft·-<-.(lri fr.mu--·i dw. pe1· inutrir.c• dt•l ministrt1 dc>llu ~11(\f'l'fl. C4JIIIJIÌ),tl'Ol\1), tlùj.ìll lun~hj studi. il Unhier tlt• I'IIIII'!JI'>~ tlu /li tllllit l!Hil }1111/1' fa fr)IIJIIilun· dt•,; t'tiiiNt·rrt•:;. ,ft· dcuuft-., fmnçaisc·.~ 011 t·ofo nitt/P.~ CB!)•. J mporlllllli..;:-iltll' fl'n ]p nltrr TIIÌ pniono Je scgnt•nli: La cnmc 111 ll lllll l<'II IO tlt'll:t col lurn tl<'Vr <l.V(Jl'C U OIL li iC'l\o t[j H UÌ• p i l1 di l:-! tH't'. P tltnTÙ ('Sscr Llivisn i n JH'.r.t.i t l<'l pN;o trtnH-.inlH •li :-1CH J gr. Ln prima l'Ottura r-NvÌrtt n fnl' t•<'r lcrr nJin •·ut'llt• il H) p. I.'Cntn cit·cn tlel suo ]I('So iuihinlr>. Il J',t [n ~ Jdn 111!'11!11 l't1l•Ìdl1 -.j Oltt•rril in Sllff• fr~"cJH• C• ])t'Il n•utilnt... in liH•dn l'he fra ln jinL• .Jclln t<~llttnt ~·l il principio dt•ll" ...c·arola.m•·nt•) non trw;t~Ol-ratw pii1 .ti ~ n·c·. r<•J•1 non piìt <li t ne tli.!Yonr, pa,..-ar~ fra Ja ·1liu-.1Wl. dc:llt~ -.cntole e In loro ... tcrilizzazionr>. n hr()j)l) da unire n.lln cnme. '!!'!'i1 ...:;nto e fili rnw. dt>\ c (' ......cr concentrato t'on l' O\'llpMaziMe fino n che pc~i nl ruinimo s~ nnHitlt\ .tll.t lempcrntnra ùi l:i". eù e--;;er •plinlli im10(! ......() nelle --cmolc l'ontcmpornnenmeme nlla carni'. r~u ... {(1 norme. chP ri..;pondon<' n rutta le cSÌ.!!<'"nY.c .ttt nali d (III.! .;oif'l17.U. rireug11 garnnri;:;cano in mr.odo n ....;nlur .. rottÌllln ('l'l'flilrfiZÌODC (' CvU.''rYazÌC•Dù tlelfe carni in ~catola . ·


1268

rO:->'l'HlDUTO ALLA CONOSCE~ZA

1'\. l 11\.(.'Ll ~11 t~ì.

llulln lung.t ""(;J"Ìl' dì ricerche praricare :.i può dt lurt'-': l l. 1 ~~·rmruwu1.n per l m-., Il 110" ne _li a~uudu' i dt•lle '''ntnl•• ,Jj c untt• in li'-•) llt~Ire:;ercito. è iu,uftich•ut 11 <gHJ"tllliÌI"t' rn-.,nlut,t -.terilizzaziclllt Ji e.:;:.e; :ln l b., rmi ,·outolllll i lll'lll• no.-.tre c..•m-"C'1"\l'. llllt'OJ\l i't"lltl'! Ìt'HilH ttl~' t•hithl', -.clltfl 1tttl i "l~''rigtm.i al lt<Ull!o '\' 1~: ahitunlt· Jtt·l 'llolo, •Jlt•IJ"arin o Jwll"iutestino Ulttalluj il" J•:~-;j Jll"tlclttt'IIIIO IliW }t.otlt Il. peptOHÌZZUZ Ìnlll' rJPI f,1 gt• lal inn r'\'11%11 pnJ\ "''Ili\' ~' iluppo eyi.Jt,JHl' di !.!:11" '"' altJ"o nlft•rn:r.inni lltn l l ifP~l<· du• inducano, per i L'lll'ntH·ri ttrgnnnlt•l t i l'i. a rÌf('lll'l'l' lui i con:'crv c non C<lU il tJl':-<1 i hi l i; l" La Jlniclifìt•uzintlt' dr>lJa ~..-la tina Llelle -:ealtth·. acl 11111\ h•tn]Jt'I'Oittu·u ittf,•riMP n J,'o. è intliee L'erto di U\':t!'ÌII; ,-l" I l hrlld•> gl'lUI itHI'>\1 tlt>JIC' scatole à.lwr~lW tll't'i lu iu do ..i JIÌI't~•Li.;sÌlltl' pt•r in Ìl'7.Ìol\(' ...11ttocutmwn .!li mriIIHtli rli l.thontl11rin t•ni ... intnmi ùi intossic~lZÌ•lliP lcutn. La ,•,u·ru· dt l h• ..1\'''-{' ,cm~lt• ammazza in pochi :..?;iurni i '"l'i ('il i rnni t'hl' ...(' w• JJUlrÌ'l:Ht r>. menU"!' rie-.!:c iulJo!'lllt JI{'J' i roniali. (lunrHio per;, l'""a Y~::ngtl ...ouopo..tn itlla lt•lltJit rulllru oli 100. ['Il•', t.>"..,..l" mangiata impuutmCJHe ohl'•li ,tp,..,j HIIÌill.tli: li" l \ tlri miPror~ani,mi i..ulari pre.senmu~> uei primi ll'tlpinlll i tiPi 1 uratrcri mlntmli molto ùiwr:>i dn q ti!'] li J'I'Opt·i H l'in"~: llllfL sp<)( i1·. c dtt poi nmno nulll JtHUl•> .....,llnpun•ntlo Jll1 llt• t·nllurv -.url.'e,-.i,·e; 7" La -.it•r,t-diugn•>'i 1'Ì forni-.cP un buou ltw7.1.•• J•Pt' ,•otlll"t'f't"l' lctnullll"tl hntlt•ri,•n t!cllr i11tossicazim1i nliHIL'liIHri dtt

1 ti l'Ili'

non solo.

Ili t\

mH·orll })E'l" llingn•l'l Ìl'tll'1'

J11 SJll' t'Ìt • I IIÌ!'l"llltit•;t l'UI I ~H tli essi;


DELLE ALTERAZTOXI m;LLA CARNE l:S CONSF.f'IV.o\.

12Gf)

s' Xnn Vl'lllH mni t·inY!'llltl 1 .d1'ttn mi l'<1hio uhu lhl''•l t',l~~ruppat,i

intornn '' •Jill'lli c•>nn~l'iut i cmne eagiolll' delh• piit uote e diffu ..p 1·pi~l·•rnic lli•tulinil'hc (ùll,.;u,,_ ellft'l ititl; ... (' luwillus lmtuliuus): !t L· ctllbC'f\'l' dt" pn .. Ntlmth l.t gelntintl tluidificntn .. uno Ìlh'lli•nd. uru•he nclle mi!:'li,•ri C(•thlizi •t; ,J .... penruf'llhl. di snhir~> In df.'l'ùJ11Pf•'i~il'llt' putrid . ~ li c .....e u .. ui loro iufu ... j n fr,,ddh i· impo"ihilo la \ ·, t" hntt ..ri no11 '(IOrifsud i : Ili l.'dntlliziolll' .Ji ... trU:.!!.!l' i prodotti 'Ù.(' impc'lli... c 111 l.t lfl}lltif,...,t.tzinni• dulln dw mi, ruhi,·a in ~en<'re. • dPi ;:,t• nn i tlcllu [H li rl'faziuttt• i 11 l"fl"t'Ìl'. ~~ lll t i in fu tti 'jiO,..,OIIII ("'I'J'('Ì[Hl'l' [U [urn al".iOlll' tlC\'dlll!ICIJII.'II11' sllllP t'Oli·

"''1'\''' !J,llli!c·. I1<~1<~glltt. l li!.(! in l !102.

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t~oloai~ an,.1·alt. pubh.; par 31. lP pror. llorcouo ((ol!l ~L4Gl'H\ e.t OIITO~ '· - 'ulla r clidm:11 t aul poter• P·•'o~tllll di nl

v

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'"r

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1270

COSTRIDCTO \LLA COXO~CENZA., ECC'.

li9) Kt11mn:a . - IP<I citalo. (liOI FctiiUIA~:OC. - l.ueo clt.llo. 81) GttiiO~t. u urta Jotrlcolosa • JIOCO nola oltera:ione dtlk conu cori· al'rllalt IRI(orma Vt hrn, "ol. IV, IOOtt. ( t) RIIILI'\~EII MI a•Ct.ùllll t<lUtè$ fu llÌ(IIIdtf ~t'l't'l l'li b Ilt'l. (.inrtlll~t d'lt!JOttlt4JI'bii'(Ur, T. XXX VI. {oag. 11181. (~li \'"CI"CT. - Api l"'~ palhagtnn del •aprophylts. IAtlfialt' d r· /Julllwl PaJitt~r, l , 1••1 ;1>-,), (1!$) "411TOGLIII. - Rrttl'r/lt ~u1l'a:fo11~ p.tlllgtlla a.:quUìt.a:te d mrcror· 11011 l'<lfOQmf. IJIIrt•Jif d'tl/ttne aperìnuiiÙIIt, i899, ~!!. 4$§). tb:SI LII'UtTAI. - Rtdctrcll'' 1ur '" l runl{lll'malitm t.rpm•ml•tlLd" b<ltllrin banalu fil I'(Jltl Jltlrodllet 4fs rlanlts. (.innalu dt p ,Jifnll', :'1 t t9&.!, Plot. 30iil (S61 GRtXt):ott. - 011.4 casi di mltetmìn do • micrcuo"us ctrtut ulblll •• Clitontallt 1/..t. R. b'•u•ctf•r, 18'./S, N. SI. (1171 GK"''~'· nlctrclle lptrlmfft,aU lUI bacillo dtl •Yielrlaitr. (Rt{urma 4/tdiCII, Vol. 111, 1 8?~) Il luwllu dd ttlortn r tltroblcu rd. atouico 11el ltrreno. Nuo'Ca ltorf•• Jltli<J· genica. IRi(ormn Mtdlra, Vol. 111. 189~). Ptr I'Qeroblo&i e pntfiUellul del ba~illo del letanr1. (Ga;;zella degli ospt·luli, N. '· 11!011). (1181 CIIAIIRtN cL 01:! NtTTt8. - l'u lracillu1 sublllis :pathogine (SntiPII dt filo· loglt, 11 Jull, 1897). (89) II UTtNIIt .. - Hnltrn-~ollle nlg11e chez Ics m(anù. (Stmaittr :lfti.dlrttlr,

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N. 4, tR90). lite NK"IIC:OUIIT. - Sttr la palltogrn.le du atrectioll$ gash·o·illff~ltnalt• tU~ armu en(a11t•. ( 'trnnnle .1/édicalt, N. !2, 18991. (90) F'un. - Contribulfrm o l'clttdt d.u prolem oulgot·u. (Ardtit·r• dt II..J .

t.rtl'. ~ . o, t89D).

(111) SACNJKPIDRII.

lfl(tclion ltcom1atrt por 1t • bacili t•$ mtstllltrlcu• •.

(.inn'llts dt l'/111lllul Pallrttr. N. 4, l ll(ll) l'Il ~I.Ol\C"I - Dtllu J•tiVIrllaftHte dt1 bo.lltrì paiogt'llÌ atlro rrrsu r t'll,_ lllflo all11 alnto normale e Stillo l'anflwn::a di distur bi gttteralo dtll' urgo tu· 1m11. (AnMII d' lg•e•e tpfrawamlnlt. f'!l!.!. Gl, t~i). (t)) C" Ullti!IU' • - (.or() eiiiiO. (Il' ) lll'RIU, - Aol~ 1wr dl.t ras d' tm}IOi.l<m~~CNtnl

por dtl ton,rvt• tlt bwuf b<lu1111 (:f i'ClJ1711 tU MIJ. III ILU41rt. t8S9, pag. 971. Citato tla Lat·tran. (93) B<lrtHIU II el 1\ota - lnlo~icatum par del eia~• du constrrn al· ll'l'ttl. f AI"rlùllr- d• llrJ wultloa,.,, 1889. paJt. 97). Citato da La rrro.n. (90) PA:<.l e r.a"<•St - 'td rolo" nulritn;o ddlt canti in coiUerra di lÀ· 1aroUo.. tRtllllla d' /git•tt • "'""'' pubbll<a, anno XIU, 191)!). (t7) GII IIQ'If, Sul colll,auto 111 ocqva, azoto t qras11 di alcunt carnt t!l COIIstno. I RICUill d' lglttll t 10111111 putlbllcll, Xlii, 1~). (9R) Dt,cllorr un•J WtNTGI'· - Lot'o citato. (911) fiAII AnD. - Guai IUr la t' IIJIIUt tl ltl COIIItTIIU d.t rlottdt. (Thtlf Jt Parli , tlm)


El71

Contributo alla cura delle fistole uretro-perineali R CO~SIDk~RA ZfQ:"~;I

SULLA BLENORRAGIA NEl MILITARI t.••tlierenza vlt·nutlca )Pllll ali'O:<pt'<lal<' \l tl t.uc di l.llornu •l:ll rapuano medtro tloll G i u•f'P il f' "'"otoro

l'er •JII,Itll<J uggi Jul'tudi r<~ZÌ~tJI,tli di t'tll':t. sulfrug.tti dn •·ngnizioui piìt CtJlllplct•· .rl'tiulu!_\Ìil ,, di i ..l•l·l'.llulù· gia, .,ÌillttJ "' 111i it ttnrlolti <·d w l• •ltn ri 1••·r \.ÌJH·t'l't• In bll'nutTII!J;ia. "'l'el'it· IJilt'lla t· t·utdnt Jlll,.,tt•riu r••, Jlll l'l• 111111 umllt'lllltt t'll''i tibdli, i •Jmlli. j.t•l lot'o dt•t'lll''"· tlìtlltto •••·i~iuc

,\ •·•llltplicùtl7.1'. ''' ltoll '\'lllj>l't' !,!l'l\\'i, 'L''''"o nnÌ<J5ll t•d ',.,, j llll t l'.

:-i•·uz:t 1•adm··· ch•gll o;eoli •l'••IIÌt i puri P ,;L!IItplit i {lt·lJ'ur tnt. oh•i yu.tli ogni l'étlhg.t 1'1"(1\'l'lto fi\'l'lt \Ì:o.({t l.trgo l'ttiiiÌIIgf•Jllt• ,iH ,lff'Ìilfl•l'llll't'itl n•ggilltiiiiiHit•. ,j,, .dl".,...jJI'dafl• lllililùJ't•, ll('l' ··ni. fnrw ll•lll u tort11, i fnllli ... i ltltllllu lt.ttti'Z7. tUt f,t lt('lltlfl ]'l'l•l'tt~,I(ÌYtl eoJ JIOIIÌU di fJIIC'I'I!ffll m1l1lan. It•lll rari -.ouu i l'• ,trin~inu nt i di culihru dcll"ut·..tr.t. :J li-.IUIIZ,I \'<ll'Ì.tltilo tl.tJl'illl('tii'(J t'lllltrl~Ì<I, ( '•JII IUII•I t•ÌÌt J'tLrinu. pÌit o 1111 '111> :t ,h•lllll, I'ÌI'l'<' ·~ \ Ìllrt'l'l

.::]i u-.IUl'!o]i. C lltlllllÌt•JI<• ln \ Ì,l JIIIJ'IIIHft• cl'tt-.l:Ìill,

n)JlltiiiJ J't'l lt'ltljl<> • l l'lÌ il 1 I'•)IIÌt'\l hh'llllfl\t~ÌI'O l' '">lll

al .<•rdziu Htilitar• . Sit• h(· tt".lgitti Hlllll'lllltli pt•r,·.. r i du ll 'urit ltl ('1.:1' fl ..,i"n ì ldt ·II•Jrl'!lgielu· 1\ a...;-,ui dilllt•ÌI•· ri,;l'uttlrat·ue lli'Ì iiOJ'tri Ìllft: l'lllÌ:l•JCI'I'liÌI, \i ... ta In l'lli'Ìiil olt• l t :1'"· 1• r nui -.'iult>llth'. \ .tlt• lu t•l'llll iu Tl'tlllil , ..,lllu ·h·ll.t w i a •:ollclotfu tl i fronte ad 1111 llll ll llttlil l ll di lbtolu lll'l'll'ojii• J' ÌJH'ttlt· IJil nft•t·n iP. uvu tu itt <·tn n, tliri ;_;I'JH in quP,to ru-


1!372

CO.\TRIDUTO ALLA CURA

Jlllfllll'ftjJ'III'~ÌC'CJ, fat:<'lldo '-P~IIÌfC' a}l'!:'"Jl'I:>ÌZÌ!IIlf' ,jpj ('H 1

dinil'o, nlcuuo con id..m:dr•ni J'ÌgunrJami Jn b!l'uorrngin ne' 111ilituri.

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nndo '•IJ•O ]1111 l hif'ro della H. •\ff i'ÌIJ.t, li umd :!!J. i· "":.!gf 1ft• di n1li In 1• rnhu-.w • ~'-LituzÌt•ut, 5('117..\

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Jll't~'(Jdenti Jtulrho-.j di J'ili('\ol. "

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Hlllli, >'I'IIIIH ltiiPl'ÌIIrfllllllfl nlrrt• llll\11Ìf!•-,IH%ÌIIIIÌ. Xrl t'or,hrain tlolltl "'or.,f! ullll•' :-.i cnuragiì, <li J,)l'llntrn,;in. l.t 'JIIUie. fin dall'inizj,,_ non :--i pn~ ... mi> 1 OJt d 'tiiHdl'ot

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Hl'IIIO.

llltilll lll'lll

lll'lll'f'•hcl Jl(•(l,l

ltlf·•nlr.• dt i •llnvi~:I •·olpili dnl t'fli'I'O di :\t•i~-.r·r ai 1•1'it111 lllllj'lt•.,si d••lla \ '(•llr t'c ÌIIIJ'Ill"a. ('ornilli'ÌÌt .tllzi t'Oli ,, ;..;111 -.u!Ja,·uti.I'I'J'tlli .. ,.,,.,,,.,_ J'iuf«l'lllo. il n•n--i:.!lio dpi "oli11 :--.pc«·inli--.li irnpro\'\'Ì.;uti. ,-Jw Il'"' mnnnlll>~ IIHIÌ. 1· \'Ulii~IIHI ruli pt·r J,, •·ipNult• Jll'II\'P pt'r'-'nJJHii. 1> inizi•\ lllf'll11 j•~.:,g,;.!Ì•I 1[j ljllt>lJo l'ili~ Ili c':t(Jp 'JUflJchl \ nlro~, J' Il illlcmw eli c'llp-.1111' di 1 opaht•. r• ]p iniPzioni ('fli[lo\IJ'{"tfllh li J' rlll,lrfg.ntalo di l'"hh:--io. \ 'Jllt• tn '''rapin, -.u,·rr-,..;c uti~littrllHu 111n. d.t pnr · l i li-.mrlti t'lt!!ionari lall'Hrc,triu•. Pt'l·v. lnpo fJII•ttru rnc.-.i dnl 1 111t ·~io. mminc·iìJ l inferm•• .t l .n \Prtir. r •oditknzi,,,Jj ne)I'I'JIIi .. -.illtJp dfl)J'urinn. -.ia l l'l' In o' J'P'> 'illl l fqrzu t' clllr.ti,J lll't''""'"riu pcl ~ello tiPI li•pri•ln. -.i.J l• l" lu l'·u·al.ulu dt'l!.t coluuun d'urinn tlinmtHfa J•iù ,flY'tl •

l'''' .:

f' JWI't'ÌÌt IJIIU,j ~ll%.nH.'tl .

•\ ll'n-.tul'olnl•l .11'1111,.,:--o d••ll'11rilla <nriÌI'•III•l natundIIH llff' i -.illlutni :-.llhhic•ll id <' flln:tionHli :-.•Ili ti n rÌJ•lter .. i ; Ilio l• ,j i 1'--.-..j, pii't 1'\"Ì dC'Ili i si IIIUlltCn JlflJ'II f. t f l't'(lllt'll/.ll dt•II'IIJ'ÌII:J%ÌIIIIf' "r>l\ZII -..oiiÌCYn l'fllllfliNo. il fiiiiZÌoollC' 111111-

pÌIIIfl. t•d 1111 !'IC'IISII d1 t•r"n

mu lto ltJillc>stn ul prrirwo.


'lli"str> noin~ . ,..._.r 'lllllttlll 11 HJ gr.l\ 1. -.ntl't•J'('II7..\', 71 'U•• .S('r\ j;f.iu Il l111fdO. l'e511lll(l11 '-Cm pro imh.ll\ ntu . ...;. Wlll'ht.·. 11 rlb.t.llJIZa di <hll' mr< d.illa 11111 lifi,•.tzit• . l l !!Clio .ruriun. ,. 1)('rdi• dopn :;('Ì ('oli

J'UIIIIIIUfntn t 'Ot Jii t1IÌ1

mc-.i dnll'iuizio ~!(.'lln hlcnorrn~in. l'wnmnloto ..enti {'fOdur i ltntnmelltP. e t'Oli p 1(·o t!olort'. unn pi, eoln tumc>fa~ionl: aUn met:t ,jni-.tra .!el pl"riuoo, nel rrictn·~lr· i-.ehi -hulhtu\·. f' prOJ•rimnoutc un tlito tl·n,,·cr-., fuori del rnft peri m .de, (• 1111 di t" pHr•• t r.t.. . , cr-.11 ll\ m t i il ,.•-.nton1n nmcrifll'' dt•l l'.mu. T.tlt• llllll<'l'IIZit•lll'. H dtl-C••~'\1 h liti' l' J'f":..(ft.:""Ì\•1, 5ClllZ.I l'C.lZÌoollt• o\f'ltl't'ZZ,thile dt•i tt••hlllÌ \ Ì·l'ÌIIÌt)ri, t• pr.n·i•'• .'{'JIZH

dolon ,,.j illlro sintrltfl;l !ll'lllo, " ] Kllll<trtNUtll'11lt• :-i ap1·ì. dund11 t 'il••. dll['J•fÌIItH a p11s, l' poi 1111\'fH' nd lll'Ìill\ Ìll pont 'lttuntiiÌlll!'l l'ultn tkl rnittgt•ri•. l 'gunlt• llllltdnzilltll• t'Ili l t'll ii Ht'!'llf i\'H 11 1-\t'Ìitt rJ j jltiS (' rJ'III'Ìilll sÌ j'!'l )llt1SS!'

n l In li n.. dd l11 gl i11 'it'OI'"'" l wl l.l·i11ugulo i•wllin-hulbu re• dÌ olf'-.f l'Il. Ìll jiiiSÌZilltl(' l lljlllgf'Hfit•fl j *'l'l't ll!llll!'Jl(lo ,.j Ili· 1 11'11 ir n n11'11 lt rn. ~J•' h•'• lttllllll~" dlll' t mgitti unorut.di -.'pra I•I"CHlll"lll:t J'ur 1 IK'J" tJ-.t·ir(' dal llflWruh• "'l't'ltnlciÌol, \ j.;ta l'iutpo~­ ... jlrilit:L li p••rr· ll'rl'!n• tntio il dotto t ..., nltor(• •lt·lln H'... riC'R. \ lnht'(lttt. nttr.tn•t ~andn f•rttolndh' I'C.!inni. l'cl_!!im~-t•ro Jn t'UIP...enzn pro!lnrre m·...... uth• di •pll'i '('!!Ili rlLJ•Ìtli < fuuc~ti pr.•t•rii <l•llt rriltilo· qun lro dell'iufillr tZÌIIIIC' 11 rin• "·'· ma ~o lo f.u'Nll lo-. i l'n·c<'I IM<' d n un p h t •ll r. furuu • )Il. n cui rt,iduò un howme cm·no~o pnllhlo " -.('t"l•rn•!-111 e.

(~uindi. tir,uc lr -.oJIIIIIP, h• mr•k:-lie del m ..-.tro :llrllll·llutn ~i ritlth'• \'<LIIo n dilllt·<~ltit .rut'Ìuazionl' llf'r la dn tllli'IIJIII ~. c a pcrtlil a tl'urion ~ola. o di pot·o lllh ... nuin.,,

tfn]lr• !J,flllf• J>Nillt•ali. gÌlllllmnÌ olt•l Jitptido :'ljll'l'llllllÌI'O. <'nrl truto il t:nrf('tr <li woie tlm•ttiC> all'irnhmttntllf'tltn pit'1 n r11 ( nn ''••nl inno drlla lriallchori a. dt•llt' mulnnd(• !' dci Jtfill t ,doli i.


127j

C'O'iTRIBOTO ALLA COllA

l't•J' tJ'll'"t•J ;ulttwlll~' Llllllllnluto fHJlè ehi<tmnr.'i fortunate•, o Jn uutura ripnratrice !!li fu ahhn-..1anzu brnigll.l. n\ nto ri~·uarc.lu ni pcrict>li ai quali pote,·a auùnr.: i OC(Int l'l). l 'c1rnuuqup, nelle condizioui "ue"po5tf' e. ripei:.tl. !; nza fatti di ocuzif.'. l'nmmnlnl4'• emr\1 in quesro~p?dnlo ·1 l.i llf;051o l !IO l allo -.copo ù'l.!,sere Jiberaro <k.J .Ji,turbo 111>111 miuzir.m•. -.in per la \'Ì:l ll•lrmnl(>. 3ia )lf'r •1Dflll Jt• lln)Ogi('fllli('JII C pr•Jdotte;; i.

'

r>nlln -.inloiiJollllogia, t•spostn breYemoot('. llt':-siiH diiiJbio s'n l'f'ttt·c·ill\ a H li n llll!Hit• per formulare l1~ •fiagJin'i ci P! nnslr·, i11 f,. r mo: ell itU'Hnlcnic ci trovavamn •li frunlt• 11d 1111 l'Il"' d i n·~t ringi m6t1to ureh·ale, a('(:OliiJilì;J;IIII tu thlll'irniiiiUh al•iltl ti l't'trii<• po-.teriore. e cullJpJi,·at•• d n lìslul<· 111'1'1 ru-pPl'Ìllr>ttli. HP~ i :n· a .uf ,,, n•rl ar•·: 1° },, 'ol.•dt•. ilutllrH'N. J\· ...l••u..:iune e la nawra 11·1 rc;triu:.dult Ilio; :2• il d('f IIJ'•fl l' )t dinu•n-.ioJIÌ dei tragitti Ii'ltJ}O-.i ptrine.tli;

:1• ]n p.1rt1•t ipmdon{·. o JJl<!llo. alla lenta irrit:u~i ne gon•J<~1et·ictt

d••ltt• \'Ìt• uriunric :.uperirlri. cominci.mdtJ

dnlln ''-ci' t. Il priruo 'l"'''it<• o(t'Jl,, ...ede ùr·l r ..,rrill!!imNH '· eh· lo<'ll<' in Cl rltl 11rodo :t\'vi .... ato dalla pr~"'"•·llza t• rimalo olt•i St•Jli n. .t .. lthl, rÌt'l'\'1' l:t 'llll t'•JJU rm·t ltlre . . pl•mlzifllll' llrfl!rnlt·. :-:1 nzn. dubbio. tlicu .,uùito. lu J'Ìt:•'•Jl, por· ;d,>tll• nH::rnlll·llfl•l"ll d('ll'urmrn, ~eùe preJiletta ·l"lle nt'fpz iutt i biPtlurrn.gi d t C' post(lriori, anche q u(lstu ,·.,Jln PrH tlivt•tlill!H In d in111nt dd rP-;tringimento. <' p,.r, ;;, ,,.,,;.,, flltin1, c•nli'(•'-phu•llfiii'C !t pU.lliua llle lle l)()lL'Ì f\S:-iÌC'lll'111'1'·


DELLE li'ISTOLE URE:TRO·PERlN.IliALT 1 ECO.

127!>

Partendo dal prindpio che iJ calibro del rurct nt .:i lllllllliene pcrvio. anché quando rurinu nou lu hugui più. l' :;i rin•rsi tutt.a 1~r wt tragitto unonunll'. l', IH111 tr,tscurmtdo il p1-ecerto ('he. pm· ritetwndo c(•nissitutl l'l'$l,teu;:m d'un r~tàngi.memo, nella pri1ua ... t'<htt!\ l• •l•wen• comi nei nre coll'introùurrt' uun call(h•lt-tln e-.pll)ratrke di nutnero elenuo della lìliera. iniziai il -.oltfhi!!JÌo con una can•le!Pua tt t•alliu.t X. U3 dl·ll.t tilknt fnwct~...,.. P ncct•rtai la pre-,enzH ù'ua s••lu rè::.triu~iJttulf•J. HIIILl'''· lungo Jl''l'U più d'un cemimctt'l.l, d Il l'l H lu ... tiro, .,ni'JHIIlltabih• l'llll di::-crt-t<l fol'Za. ~c:.,.>Uito tlu llll<t diltll•tzinllL'. IX'In~ JWI'C!'[Iita tlal risalto hnt~c•t nct:u:.,tlo ~t~dln pnlli11a dcll'P"plnruwrc. di\·cnruto. libera ù11po il re;;tringiuwtllo. RkorclttnfltJ Llall'n.11atorilia lt:> siugolp pr.tJ'Zinni delln lll'l'tm Jlt>ll'noroo, e mism·auùo c.m. J 2 J'~,;J(>tl--ÌOH<' d\'lla CUild!•ldlit, alJbrA.criala daJl'utCll't~ Jll'ÌI!!il di [ll'l't'O lTl'J'C il 11i.'·'aringinu."llto, fissa i. n eU 'u reln1 nt<'•lll·brnnosn 1:1 sl'dP ùi quc:-.io. cou.fnrlaw da allre cognizioui l l' mtat~lltrin tnpogrn tiru ~~ palnlogic~t, alle flua li al'C<•nnt•rìl fir<'Sto. Sict'lr(•. rif'pilogandu. l'f',::plora-zion<' 1rrNmh• 111i indict•

l'csisltHlZtl tl'un re~>tringiwelllo tluro1-Pht!il Ìl'l> 11i Iut'lllU conil'a . :-itualfl n<'ll'uretra mombrruwsn. f'il• p•)~to. supendo l'uretra m<.:ntbra.nosa LliYisa in dtw sf'!_!IIWUii. flt'l' 11'1 pn•,enza dell'aponetu-o.;ì perineah• rnnlia. n l<•!.!lllltt•lllo

•l••l Cnrdt:;..;une. elle L':'iSn <Htr'll\'ersn. oltn· chl' dn.lla lu.ngh<'.ZZ<l. •lt•Jla eandelenn imrot.lottn, dnlln restimnnimrza delle fistole perù1eali bio:;ognaYa amnwt!Prr> In pri"'l rtza •ll'l re::.tringiwe.nto nel c:ollet1o del bulbt~. che segnn ,rppuntu l'inizio (Iella porzione lllembrnno~'a. l~ In Je.::ionC' p1·imitivH. dte aprì la marcia ull'infìlrraziome tu·ino~tl. ll('<'<',.,sita\'a lncalizzarlt't nel ·S('gnu·nru tUth•riori' •lt·lla. l'nrziom· mèmbn111osa. Giovtl qtti rinndare tm porn le n>gn izic)tl i anatomo-patologichc ind i spcn so. bi li pr. r• sp it•garf'i le successioni mo.rhose avvcnulf' 1H>ll' t\lllllliÙaro. Difatti la di~<posizioue del trrtllWZZo Hl•rosu, HS~tti


J:m;

CO~TIUnv'Til ALLA f'URA

r .... ;,t{:lltt•. <'ll"tirnt•lllt il lt>glllllt'lùu di Cnrca"''•ll<, .l •j11UIO dJiuol(' "\>Jid,lllll'llll J., "Jl•lZÌO e-.Ì:.tffitf' l n1 I"Hrt'llltl puhiell. iu ;1\',tuti. l' le hrtllll'he j,l'hio-puhidJe di Jntt>, co,tirrJÌ"tc• una hnn·iem in...MillOHtabile. in pri111o t('tHJw. ttll'iu vndelll{' infìh rii%Ì•me nriuo-.a. l'1 •r «'ÌÒ l)(>IJ .)j,· r ... a i• In loc. litit d 'apparizionc- dt l tumor" llfÌll• ., t. t J • 'UP COillj!lit:HllZt'. a ., ('O!Hin 1 }h

ru.

rin,, .. j fa -.tr·ndn lh'lln f•H l'Il' corr1pre..a rra pr••"tntn t\1 Hj)(llll'll ro-..i Juedia, u lnuuia pro~<tutiro. r. nella .. P?.iOJt•' tm aj~<•ll•·ur....i lllC'tline bulbo olelhtretra" loyyia l)<'li1/l'ult· i11{1 ri1n·c•. Xt•l pritun ~a .. r~ l'urina e an·... tar n w b.J..-.,,, dallu :-.tro..,n npolll'llro.. j JJit?t[ia. la 'Jlll'l.l(• si -.doljopin fio;o;.tHd,,,j ul fllll"l'"''' trns\l'r"o d('! [•t>rineo. l'd' ili .tlt" dnl l >llht'ttln t•lt\ Hllll't' doli' :t t tu . cile chitH ll' ,;upo•ri .. rllll'lll•· il t'tt\'" l"<'hin-rpflnlt•: l pt'l'C' ic'> si fa s tt·udtl ni lati dr•l rt>tl\1, t'!l tllJWl'l'ttclo vie iuo all'mw. mai nl Jll'riuc•u: 11 IIIPtllt t•ltt< di-11 ntgl.!l'tldn t ul !o t'( •Jl ùniC'nzn. lll>tl 1~11'1 i gntl~l'! 11,1 l' lll<•l'tf' iu \'uri i 1111111 i silllultmwmm·m<•. "I"'''Ìt Il f f lll'!'tlllllll i l rPJ lnltu·p SO l l 111~ •rÌIPJIP<tlt•. \,l -~~ oud11 <'ll'n im•tor·t>. t'hf' \.• il più frt'<JIIt:'llh'. 1'11· 1 .t. ritt•nut:t itt nlto t•tl imli(•tro ùall'ap•111Pllro-.j JKI'Ì· liNI!.• llll'din. in hn""" t• l in lH"tUI<i dall'apoiil'Uro·i ,.u. JK•rfi,•inh•. colllcinria. dico , tlluincia. a "J131lder.. j llf'll lo:;:_;in fl<•rÌlH':liE' in f, ricll'P. Ct•lll[•re-a tra qu~r i dur pinni :ti IH ,j, ~:. ,jt~('ornp rnpmtf'tlm•Ì ..flji('l'ficia}t> ufTrl' Ullll l' .,·. !)(I'IIZ.'l o-.-oi .ll'hoJ... l'uriun. u tront lil)(>ra 11·1 itn nl fK'· rint~• ><lfl'""· 11111111 fo, ilt• ,td inh,tnuuar-..i. t'fl"IÌllltlldl) !'\'i .. l 1,1 n·~Ìtllh «11'1 I''OI'f''' f'ÌÌt ric·c·.t <li ntÌt'Tllf!.!:lllÌ·rui. o ~llll·

dngua J,, -.rrflf•'· ri111nntn nll'i'lgtune. nl t!i,opm •h lln ur.·nt.t ct'tll'llh•. co .. j spande- Hc•l t(•o;.,mn r'-'llulnrl' ...otrotll· lllllt'tl dt·lln jHll'èll' :tdrlnrnÌillliP. Jl('l' ::;pi.ng,·r~i tdlt> \1111' fi1111 r~ll•· u-.relfr.

~nllll'llltctl'tllt• l'c 'ìl<'nsinur IIPll'irrfiltrazioltP urino~n ;, :u t'l iJII'CII't''· dn lllltl pttrlt• r•n ll u l a,,;I:'Z:i\<1 \1(•1 Tl',Stll" t'l'l-


DELL.I~ JW:>TOLE OR&TRO PERINEALJ. ECC

1277

llllun•. dnll'.tltl'U uoiJa '!llillllÌitl d'uritlll \lJ',UI,l. t• t~ll!a nq•iditil t'<~ll nli qm•sw liquido \!.S~L' LlaUu \'ÌU li•Jrmak. ('o,.ì. •tllnlltl" la -.olnzione di ccmtimtu tli 1111 pulll•) del! • \'ie uriuuril' i• molto pÌù'<•la. l'urili<L {"•'{' gO< l'in ,, :.,"01 C'Ì:\ ,., ÌH\"t'<"t' d'uu.t intìltrM~i .. 1 ,, , .. ~n'lt 1111 n~t'''ll ur·JJO-.o 1)tl tut tumor\: uriuo" .. ~ i'' n·, il cvr"u tl.-Jl'urinn (<l,~· intcr.~ettnlo dn 1111 r. ... rr.. ,.!Ìilll'lllù wolto !.!n&n•. Jn intiltrmdnne tmtn•!lùc u ....um(•re pro(l<lr7.ÌtHti -.pmeull\'oli; quilntiUI•JUe ln ,l)}nzionc tli •·vntiunu fo .....e pit ~o­

li" j Lll[l. ll•I}H'

qnc-.ti n·•n ..up<•rilui rh-nrdi. ,.,..:bliC'lw menlnl-

IW'Ill•• l' ftll illllllltl' idcahi)j i dl't'nl'•d dd tra~itti li!>IU!Il-.i

Jn !lli((.._sÌIÌI di ,•ol ~nlltlll!.!gin JH.f li:o;..,!l!'lll' llll't:litJ h• p<tl'tit•ulurit:'r ullnln rriÌl' lH·. t'. IH'r l'::i"t', la progun-.i f' ltt ;.•uru. Xt,llu lm·;tl it:'r ILl't'<' tlll HI<'. t' pl't'l'l'Ìill11ellh• ::;ui botllltiÌ t'IU'It o~i in f<>i'i"n! i c•tl UJtlitli -;u dl\'i('J'ift.i. I'ÌII,.l'L\11. fu (' ilt• I'IJll 11110 "PI't:illo p«'IH'll'lll'l'. l'<' l' tl11u ntwnnn• l'Ili illll'l' .t :-illi,.,rru. 111111 n tl•·~rr<l. i11 dllt' ,.,ill;,!;llli t' :o:t'[Jill'tlli tra.gilli Ji,loln--i. ulliÌ• Jil!lliii'IIH' .lir~tti <la 1111">'-'l Ìlr ult11. d.t dit'!l'•l iu 11\'attli. 1• dn fuori in di'liti''· L<.• p111'1'1Ì di'i SI'IIÌ. piutto''" iutlut·it''· Hl.lll lu •r.lttll IPrI'CJ'iiiPiliÌ

114 1 1 tltt..,(l"ll Ìllfl'l'llltl, ,..q)';,_tt'\ U

P~plnntl'li

tunntHJul'll!f' per nnw\·;oh• l'-..tl'tbi"th'. tu\ Jl<'l' tpt.ttll•' ah-

bill ····n·uru. 111i i· riu-.citu -..etllire .:ollt• ,p·l'ill.. u.ufrnttuu-.itil. fur,nui. ,·ul (li -..ace". ,·ah-olt• od nllr11. llopo l'~r­ cor:-i amd :3 cm .. tn.:dio u ... ini:ltl'il .ch" a dfl-.tru .... j rile' fl\U. nll\: ... plomziune n fiHlli" ill'lmlta. la Jl{'lwlr. ?.i mc itt uun 'll(~i" tli 1 E,,·itil. .a c.tri,·o ,-;t..l'HlllieJH • dcll'un•tra utr>tnhrnuu-.n ...finuult<l. et•nte ... j percepì',, tnf'!:diu dali n \.!~•ICtr<t)I;ÌnlH· cuulhiualfl n • HI~H·ri .. niO. pitttH•,lO du• do' tll.l n quel ..,\t't'n.... irnato ÌJulilL"(lintallt(·.ntt• "llln l'tu'Ctra . ..,ul 'lunl•• hnnll<l richitunnto l'flll.l·nzit)lll' il \\"ilkrni< 1·. il 'J'ItulllfhOil. <'lllllt ili1Unwnte ..,oprntnr to il C:ll,\'tlll,

(' r-111' ll«'t'IH!IpHglltl 'iC II IjJI'l' lt· lhtul<• ll!'ÌIItit'Ì t• (·liHlplÌI'llit• cl n ft~rt" i nt! uri nwntn.


1271:!

CO}<"TH lJJUTO ALL \ C liRA

l>nll~.~ npel'lur<' cutmw<• tl<.:lle surldctte futol~. pr<•mendOllP i n·ngitl i. u.;cÌ\·mto poohe g._ll.!cie di l•Us sm1ioso. non moh,l mino. e ..,<•~<• thn·.uuc la minzione. ;iammni "l'enna, !.!U', o nwterit~ fccule. c-:cluù€ndo con ci<'• {JUdlsia.;i l:OiliUUÌt•Hi\Ì"ll<' tnt l'imt>.:tiuo1 r<'tlo e la parte ah.L lll'll'urctra J•r·•,tutit-a. <Jne-=ti dnti O\ identememo (l:Willh1 un caratt<!re di IJcui;.,'ltil~l nlln malnttia d~lno::.tro nocchiero, e. ~hbeno mi ~i spil·~asse U\'allli un decorso piut!o.;to lungo. pun· mi er,, 1~.: ~ito "l rur • un,4 ~u.u·ir6ono completn . •\l ruvorr.\ olc progno.. tico I'.CJUiriLuì anche l'e:>nme ii!•JI'uriun . dn Jllc• ripl.'tul•1 Ynrie Yolte. onJe c>cluderf• il dubbio, lnnln llll.furule a llllSCE'l'C nelle urolrlti cq~nichP ~pPi·iliclw <"<lluplicatc d:~ ri<;tngno ù'm·ina. Que~tll. 11'.1"J" Ilo llll pn' lc)rbido. llt)fffiale r~ l' quantit~1 1 <' JWStl .spce ifie:~'· non pn'"~''' ta va soc;;tllJ1Ze pal ologir.l1c cl i ~orla. Rolo i l -.:(•dintC'nlo, al ruinoscopio, fae<'\'tt Y~·clcn• ~·llulc l'pit<·linli dell'nn•tl'a. e ljllnlchc rnm ct·llula Ppili•li.lh• \~ ... ~.:k. li'. ~ltJhuli di }JU:; f•III c) meno <lbl~1nd:mti. dotrili o cri.,lnlli Ji umti am<.wfi; asRenzn perfetta di r1n1 tl-.:in.;;i cilin•lro.

*** Dnllo con .. idernzioni su ~po-to non rie.:;cim difficile r;whilirt.! ln c~m<lotta chirurgi~:a. Dato un canale. l'Ìstn tto palulogicamcn!t· n~l suo lume. da ohhlignre In fi.~inlogicn ;;c crezioM eh• lt.' pcrcorrl', u prt~cur,lrsi YÌC collaterali di ,fog 1, uon potendo liberam('Jll<' nm:1 la oolonn.1. 1i1ptidn nel lenrp<l volulo 'cnire aJl'c.,rc•ruo, ti JJnlumlo t•lw la prima intlknziow• l.'llrati.va tloveYu es~erP ri\·oh.l a t-c,.tituir~ nll'nrctra il calibro noruulle. (.'!m r1ue·l•) ohbintti\o irnplicirata ente mi ripronwttc\a l'nltro Sl~>llf> di toglic>rl' alla fistola una causa. per-


D.ELI..E .l'"!::.TOLE URETUO-PP.RI.lmAL1 1 ECC.

127{)

rnant.:IILl ,['irritnziull('1 e !X'rcit). ablatu ,.cwxa, l"eiidto rt11t. tltH"t'l rrulllc.1re. mus,.,iwc ,., · l'Il~ liunll:l d.1 "li!Jot'ltllli rn~zzi t.:hirurgici. E 1 rei c), a \'i'lltliJ ~:on,tatmo nli" 'l'lor.tzic•ne nret rnlc, , )l(? l'intr •Ùuz.iono della camlelettil X. W m'cm. rin cita. non ere Ici ne e.,,nrio. pel ri,tnbilimeulo del cnlihr • d~l­ furctrn. ricorrere • mezzi cruenti v <li forza. ::5 lll"t lÌ d UlltjiiO rurm rOtuiUÌil Ìlltèrtltl. O.!!!Ì \ l!I"nffil'llt non lllto pr lilcua, ··limiuni ln uilnlllzÌ,ll! forzato. dC>llu 'luult w i (lichiaro fautort·, .t\~ltdoln 'i-.tn corri"pon t"r•· 1~ ui ..... irt1" in !l't• .unmulati operati dn nw wl br 'H 1••Jn]'u d H' ...on(• a (Jll(• ... l(• rcpm1u 1 hirurgicv. l' J•IÌ appi:;!lini imHe nll.t dilntazi•lll•· !.(rudwn.l. L11 pc>ri•..,lic.t applic•Jzi"lll' di eand<•ktr(•, di ('nlihru l'l"~C.:t'lll(', llllll poll '·' 'n·iin· t•ll"t·tii wigli,,rj: i'!'i progn•ssi\tl P Jt.utc, ullnrgHitltlllll dt•l l'an n ](• unll ralc. \'l't lt'\'n diuliltttit•• la qlllllll ilit d'lll"illll ()lliNì:>il i n ogui SÌllgt>lll llllllZitll'll' li Ili lm~iltJ li ... tt~l••,j pt•rirwnli. Dirò di t•ÌÌJ, en ll n d ituittuzinJH• clt•ll"llriJJa ,j t'•'"r tdit ~c·ur ...a In :>{'C'l'l'l.ionl' :-oit•ru-purult•llln dullf Ji-.t•JlP.•ull'lll..• prCII11'flllmw 1'1\tl fnnm i dintnrui, per cui. l•p, la .::;iortti •l.tll"in~rv.....o dQll'atruunlmo. ::wt:ertatvwi della ('l'l'tllall('ILZ<l tlCi fa.tti ;,Il oh 'criui. pci •(lHt}Ì

t•\id~lllélUC>lllC ~Ì 11.\'Yantng!!ÌÒ ~uhir., i'urinn Jio i 'IDÌ cnr t t •ri fi-ici t.:' himid. mi db i ... j .1ò nffrtli,Ut la chiu... ura Ielle fi ...t 1lo con opportuno inll·rHIIIO. Xoll ricor-i :li cuu titi ohimici uè a •tuclli fbici. term~t-Nmterio c .uc.n-_'lih nui~. n. pcrchè. ')i(>('inlmc-ntc. <tlle,ti. . . cb\)(In~; potolti mti ·ltiC'i. ri( ono for c l'itl utili. qunntlo è indi-p ll,Ulti!(• a.gil"l• f'l" tlllllffieillC per lilllÌtnro rapid' 0 ,·iolcnti li truzioni ~~lll~reno e. o quanù... per la t.Mtno:-.itil di t mgiu i fi.-tolo,i. tli \'CUI i troppo inda~ino:--a l'al' ·rtur<~ ,~,1 fPrrn dci ~·n i (i()lJatcn'tli . )"M,! -.coprPtHIO C'O] l"urcl l'I)SCOpio J'c,;t'TPSl·CIIZil tlc·lJ(l. ltl\lCcl"'l lll"Cll'nlc, t·lto di SClliio eircondu l'orifizio i11Lerno dc•llu fis!ltln, (l raust icandoln, avrC'i 1111! tllu ult( nm·c l n


1280

t ON'l'RlDUTO ALLA OURA

CJhlitl'r11<:Ìilll{', lllll lllfllll':lllt[O rnrctl'O"COpÌo ÌH I!Uè..,t'•t..;!JI'-

'ln)l', ,., piil dn: t1rtlo. ritcuetlllu non .facHo ragginug.. n· l inc~mn. u1i ri~olsi rit'tll'fl't't• al l1i,1or·j t· prnricnl'l' l'iul'isilllll' 'lt•i 1n1gi11 i. ~cltu 'll'"'ll •<·d t liti, pre\'Ìt· ]l} opportune •li,int ·ziuui. olopu <l m• :oiCtiÌIIII\Ilt' tlnlriugrt·;,:,o tlll'o::.p&lale dell'alllllltl1àlu, t·o~t·• •JliL''Ii nf'll11 l'u-..iziutw tlt'lla ci-.tttt •mia. per I"Hl'HZÌOTH' di pic1ru, col lllctotio napoletano. pr:Hinti •ht(· 1~;~gl i t'lliHtH'i uhlitt u i, du arn hu i lati tlt•l l"'''i lll'•l, Juuglti ciJ'I'H l t'm .. P li npprc~fuwlai, sr•gut>nd•• il utllllflino clri \'t'l'Chi ln1gilli ..\fisi t}uinùi que::.li iu pi:11111, uu·~li•> t• Ile putl'Ì. ra~giungt>nùu r1ua.si l'w·<>1ru: mi tt,,j. l'lll'llÌ clu• 11'111 p.-i.,:e\ !ltlu apl.'l'tun• t· dE'viuzio;liÌ t •llu ..:ruli, c. •l•>pq g1•twm~n l'tlS('hiumra col cuccbi!lio dl \ nlklll!lJIII Jvllt• r·nllw:dtLl dt<' tappPZZtl\'Hil\1 i seni. zatL1i •·•1ll ~t twllo di gurzu u~C'ilit·n, 1· fasciai t•uu opport1111" lu·n•luggio. ' Il LlC<'O I'SI1 post-operntorio non l>ote\·a C!S'ìe r t• pi1'1 ~'""­ d is fa,cNtlc : Ì l1.gt·nnditd il l1111W dPll't1retra. pt•r l'llÌ 11ti ric•sr i\'n fnt•il<•l'n pplit-azioJJl' rli llllil <'!UlÙPlPtln di !!"IIIJWl d1•l N.~\). t• p1'1't'ÌÌ>. ril'itnbililn Hll'glio il Coll'"'' ,]p]J'nrin:l, lcll'll:dn l i 111pidn <' norma h : le piuglw. r•ru' 111 ati' nei n•cd1i tru~ilti ti-;t,>lo"i. comindnrunu u Ct>Yrir'i .ti bu"'~~' t· -;oJicle granulazioui, pt r m•.>t.lo che le t'ingbe L'i,·atrizznI'•>ll•) comp)l"JUfltellh• il 24 st-ttembre. E l'umru.tlnlo, "oddisfaho. tfllllllhJ 111e. ,Jelre.;iro ::1\'III•J, dopo ;)j gioru i cl i dogNlzu. Ui)CÌ dall'nspednle. NJttPIILo di rt-'<·~r"i iu purria a gotlt•rt• tlll po' .li ripo::>o. tll'J"I tante wo)eslie t• nuu phll'I'Ynli inl·omtoJi «offerti. nnnlllll' lu lict•llza. il nostro nocrhiel'o hu gt•llll•l '''111pn· ultiltl<l ._u]ute; ha poi uw ripr<!ntiere serTÌZÌ•J.•lJtJwlln rJ lt i mn.t CJ i l perttH·«~o, anzi, dict ro uli a ricllie-.tn. r· per ~uiilc.• premura usa.tami tln aHro sottuffieia1e tldlu I'Pgia marllla, nvuit1 in etrl'tl in n•pnr tu, mi risuHn l'lll' allllflln tcxtl o nmli 11n a n prco:;iur SC'rv izio senza in~e·rrnr.ic>JH', o Sl'HZU alcun u molost ia. lll' rlalJ'nrelra nù Jal pt'rinPo.


IJ '-U dbcritto cns '· daP n ..u 1 -itu n di• lrifll"ill"ù lx·ni~noJ pf'l st1r1 dt>t:or...J mil{'. llt..rll c~·rtu pt r merit'' wio. du• i lm•tlrJ in t COli ]a. JitW l. fu ~ ri'OII:ltu (14J•il ÌnlllWIItt• J l J'li],idu gu.uigionc·. E<:-o hn ric hinrnnhJ nlJn mi.t 1 rtnl 1I<'Lilll C• n-idl'r.lzi• ui uwritr •\•Jii d'un ~•re\· ru•t'(•nuo. I n gtiV'ri• dn llllti. 111CI piiJ "Jlei:Ìulrn~'111•• d,\i 111ilitnri. 11ro11 si di• grnn jll!.''l nll'appnrizirotlf• dl'lriufPZÌroJII' m,trnl•· guliiJ<·utx:ir·a. "JH't:Ù: trvn Ìl'ft: t• ,•lw i ntiJiw ri ~·J lrul•J 'Jill'"!rl 1~<•1

\ .tlllr) lo l 'ucfit l. l'lllliP !r11 rjù rlt•llo lÌil rirt prÌDJ'!•:.!al:tl<t ~Ìlhf11-

r ÌJIÌrJ, jJ l.r\lli•,Ìtlld di [lfJI'I'I'flll 111ifiltll l' l ltl'lrlt • tini fi'Htlt ,..,;,

l lui l'ii'r -,'a•'<'l'll!l 11 11 1:1 litll'll rrl'l' lu dingtlo,;i dti.ll'll r lrtlrd.r di l lc•llrll't'ngin; s'~u· •·nn r·iu IJWgli o l 'i li l'c·l'llllr tl ..,,.,,_ lir-:t rlrn· ai'I'PlltJ dn un•lr·itr• •·:ttnr·r·nh• ~<'l riJ r li t·•• ti dn ,;Jntj• .IZZrl, "

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~iall:1. r1 u11 fn Jlir't rnniP: qnakUII(I ltn s uggc•I'Ìtrt 'lu· pn•'•

R1


12H~

Gt1~TIHBU1'0 ALLA CURA

W•ll •'S"''''(' t'oli t .tg io ·u, •

ltnfcnuo i: prc'\' tra i lllt·tlr•rragwi CliY•tlil"i i 'l unii,' ·r·\;nd·• .Tulieu, raggiungo11r• 1.1 per· otittll tiP dt. •tj. dl'gli ndulti, J'•ll"tPnùo Pgli dn] J•rin ipi r he tuLli ,, fumnn, ,, ono o 'ara.unn hlcnorru~ici. l Jcll'intp..rtauzu lllinimn .utrilmita alla hlen 1rr (·ronicu uu l'',' di colpa. l' nbbiamu auclw noi 1 li i qu li. t l' 'PVO Jl<' • o, senza rendPrci conto, (' u r portuni ( ripNuti c mm, rll'llii '~"df' {'ij 6tOibinuf' l Il hl n ·rr~io. 11 •tu !ti dt'll• UP 'nr,• , .•mplicnnz~, ,..,tu l citi 1rn 1 1J diCJJtc tlll nlf•'tl•' d 1 ipoi"QOÙria--i 11Htmlro. • di-.tl('n ... inruo 111111 ri1 l't li Ho t 1l o;nJitr• a-.triu~~.·nl!. o. ftf tnn• ttlla mOli•, cu11 1111 lfl•~<leru., di--iu.:fetuuu ·. l '•111\t•llg•l piPil,UIIf'll!l' 1 lto il ..,,]darn hlf'II•Wmgil' • r l Jlit·.,; ali· \••lron"i"sl) nt •;nrp"" nl repill'l•' \l'l,_,,. i l l· l'uspl·dult• ; li1 pt•r•·lu'. t11lln docurnenlata gnc' l'ltll .(,,. mnudn l't•st•n:t.ionp dai "''n i:di fnticosi tbl lu JOttn·r·, tl .d lllfllltllf'(' Il 1'11\'illlfl, 11,11 1'1 fH'I'Clti• (t SC'l't'aft) Jj <;11tl'l' t•ftitl'.. n in uu'ittft•rJnc•riu, lt ll '''ll i(' I'P fnute, P rrniu lltfli i lcii'Z1.1 dai ftiC'fchi, .lÌ dollo:-i opwJ,·fu, \'olln, pt•t' tnnt;lr(• ul l'• ~­

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gÌIIIC'Iiltt, \J11 l'i<"l 111111 fogfit• <'hl' ÌJli'(I)JihP Il IJ(<j l'ofJ\I(jMII

di 'llt'lll'< o l~t·rl!

'1111 i ,lit•uti, ..,ja nPf]p rnanif, 1mr.r •Ili ucute. ,..jn iu •(lll'lle t'l'nnirhr·. rumrli au·"'li{' lnlr- P nlJ'iurcnlH rj,,, n\ ..udn h i ml'zl.i pii1 u'ml'lc>ti l'ir l gi• c· di l mpiu, ' poh•utlo P~('rrilnrf• r!ue11a Ti.!or ... 1 ,.;linnza dii'. tnolto l"' ·hlnmm i«~. JHhÌ ,piP~a r .. i li'' -

fc•rm{'rin dd n•ggimr nlo. r.a h] uormgia. o 11011 ò s Jttopo..,ta a cur.t mzir.n 11 u In ci('nzn o J L pratica d lùnno O!!!!i ri ... •r-- a., ... u fii, nri, ...o 11 tl<' con gin tfl criterio) pu•'• dnmn· m )IH lung•,, n11 •}1(1 Jnl)lt,, piit dPlla sifilide. dte ha rnnnif ··l zinni inft ttiH• tf'lnJtl•rnnflE'. lr- qnali :tnclw 'l' n t Hl l· rncntr• :;i rHir:Uto. trult rn f'llriP ,·. "~!.d tlfJIO d1e l.t hleunrra~i.t i· r rnlaiJJ.t i11fl'lfi\ 11 t(ll!l lld(l ;, ucutu o quando (• oeronjr 11. Ln :-.f(l~so ~C'ÌS;.Pr nrrtrnPtfoYn vt•ramonft.> la eonragiosili1 fu•


Dl>t.l.E ~'ISTOJ.E URf:TR0·1'EB.tNEALl'1 ECC.

1288

•·oltatiY ~ ncll'urctritL cronica, run.. u [Jnrcr 111io, su può il gnn•J~uecu mnncaro all' esnme dellu :,COlli cronico. •[tH~~tv Illlll \'llul•lil·, c hl' no~n \i ~iu: t.•gli puoi Yiva' lutèlltc t• ri(lc.... tar,.i quando l'urtii.t del ~onYilv. l'cccitaziow• l'arnnlc intbit.tt,,. lo ;:.-lrfiJ•nzzo d•·i ll(liturni haoc:mali faccin J'i vrgero i gonoooochi cbu dormono. 01n10 ln \OCe dcl•,rmtdc profeta Ezechiello faco,·a ri .. urgcrc i morti 1 . l:J . . j uoti bene. il pot rC' cunwgio,..o infeuh o non J<..j Jirnit,, nell'uoruo L' nclln donnn , ile ...ote muco · comuni .ulli {:·•l mo1 [, <''t<•rllo. ma un.rh•' alle ;:,Ì{'r<• 'i ccl'rlli ed nrti~:oluri. 11i lll'l'd, .ti oonL'llt•, nlla l!Ùdolln, nl c•uor • d ttl ...,~,,_!.!IIC. l~l io uon citr• tut t•· le l'o...... ibili c· "lt'ÌU,..('C:1r.ioni ,·he rninnl'l'Ì!1lln un blelll•l'l'rt~iè~.o n •'\llnin!'Ìun· dnlln clnr,.,..i !Jh•thlt'ntgk,t t• Wtl~:!ldo 3ii1 gii1 n t tttt1 le ~i·"''"""JiHtiP t:ht'. ,;oltunlo ,lnl la Iuod~.;mi,;:-.ilnn V<>Ju•rl'Hltlgiu, s•otlll ~>ta l t• incli:;cntibilmenh• ntu·ihuit<J r.nmo ppr;><ìllili 1il t:npi l<llo dt>lln. hlcuorrugin. l lil·o ><olo t•IH• 'ìta!istic·.lw uulorl'voLi nttv'(lunn pc•r g li ttllittiui ,. p<:r l(' doll11L• dtt>, per ]('sioui ltlcnorr.w,il'lw nv\"CIIili(• n('ll.t :.dnudnla .,,•mittale, 0 nellfl \'ÌI' I:,I"(.'J1itali muIiel•rÌ." il u••lnll'fl')l'lll<l JICIIL ...a]e. o l'ovu]c, JHHI -.c't li.!•, '' )(l st('ri]ifit. \'•Hll(: c,Jì",•tl<~ u]tÌlJlO. liOU tnrÙn n foH'Iltllrù J':mgo ... •i. t o In ro\ in<l di tanti ctnmnbii. undw i meglio tu ...picnti. E .. e pcn ... inmo al JiCT\'CI·timento ùi rana in li:.pcn~a­ hilo dJC dc,·o :>H..:rolcro ,lai contntto intimo dei nemn-

...perrui o degli omli ro· prodotti hauerici . noi dobhinmo '"' nire nlla concJu ... ione che .il proce.s~o blcnorrngioo è tul 1nfi'ezione. cho non ò as-:olntamcmte lecito <li gahelloro <'C•mo l'h'n trn ... ~urahil<'. Fnnn.1 n..... :•i runle grinfen.1i che, o. cor h:ggi,~nì. n per mn li n tese \'Prg·'~ll<.: affiùtlll!) lu propri n infermiti1 nd llll (l) • Ucll'lmrortauln •Iella blt'llorrn~tln di rronts all'lntlll'hluo e alla rnxzn •• Pnll~tl•mo del Jlror. Towr.t.~ SOLI. -

Ri(orm11 medim, fS~v.


!284:

OONTRillOTO •.\ LLA CURA

M·gn:th;ru. dn :stnupH~zo n <llht tjll.trra l1agiua Ll"u11 giorunlr: fntutu peggi11 i l:OlJeglti. i quali. lroppo iullulgeu t i. n J!Ol'o uculnti. lkun;dn•to e<nue guarito coi n·at.lizi•mali porlti gio111i tli rir•o"o. 'l' Hnn ~mt p1·oposta di licu1za. l"imptlZÌt•lll~ hlt•norrnginl. il ljUal(', per giunta. è ::.t.lto I•tK'o nll'u.-redalt•, e t't"t'llt•, ..I·inantlo prinw •ll'lla 'i~it.l, di ,}i.;armnt"ll il uwdicn. non tmnvo alle primiti\"P wttJi:r.it llt>. per -.eoprire l·ho L'tlltHillllarn uun ~· gu;tt•it ... S1 per...HaAiuuo ;.;li infcrllli elle il danno è tlllt" jfl.'l""nnh:. c• t.:hc. I<H'lllHi ul ft)t·olnio dow~stit:o ul nll'ntlkiu.t. t1h! qnnnto ritnpiungernnn" la l•lrcl tnl;;t•uratt·zz.t. , . per <'llll llt'rtl pot·n urinn. uet·t•-; ... itnno dieci huuui lllÌilllll. S< 11!)11 di piit, ,. ~i pt'f::.tUltli\Jln i rolleglti ehl', Jj,j,Plltn• lll•ll ,;.~vvwJtaggiu J'lliiHlllitt\ "''llc.'rt~llte, nelliDlellD la 1'l""l''·iu ripniHZÌ•HW nc·qnistn IIHTÌI<~. l•<t hl!•lliJJ"I"IIgia c'. 1111 pt·or(''NI lttorho.;;o. tlel tptnh• Jlllll

lli-;ognn. fida r·si •I W [)jl~t. K i ){•l lSÌ n'ro chetalunì ><etili t' r<~­ ntcr ù•st inguoJJu 'IHlt l lfllll'!lJHentP; è certo che ri11wdt "rnwi, usnti du pn1funi iu 1111 ttHHlll'JJto indoriu11to l'ns·'ann t'it•..;C'in• utili tl ...t'ntlfl)}·ro Jel poYero TllPd ic" d11• sÌ

tll"t"ll!Jitnttll !l'Il

il ..;;ll"l":llllf'll(f\Je flOlfa!O ;[j

7.Ìfil"IJ

landmtntti nll'ncqnt\ di rn'i{'. oIli il lllo)Ùesto disinfen .m w: Jllll l'OilntllqiH•. jiH rtPlltlll ,]H J (ll"il1l·Ì ri•J l·he hl hli•lltll"ragiu Ìl lllltltlll ÌU lllllltl' \oJie ÌIJ'ÌtlÌlh<.l, il proposiln ,]j gn:nire tk\·l' guida n• atnlltnlauo t• 111e lko. E -.p il no ... rro lltiCI'hÌI'L'I) 111111 (•bbe alrri inclllllOtli t•hc il ht'ttdon• tll'l'lra.IP. L11 tlitli ..lllt:'l tli wing<>re. e la wule ... tia di t•ml"lll·n• l'nrimt da trP l11ri ,. trimbratrare perd:o tùHIIllHle ,. t•nl:wni. hi~ogn;l flnch<> voltarsi jndiPtr.. c l·on ... idt•l'lltt> i 111.nt i uccisi •lnlle infìltrazi(lni uri n• '"""'·

•li,.,tntlti dnJJt... sistmnnpntit· da nw "u riferit<'. l'. (~t'ggi 1 ancorn -tjlWi piccoli n<l()lluti, din•nuli rapidament(' t·iPchi. i •IUlLl i. p<'l' tu t t n l n vita, rinfacciano al ge11 i ltll"l' i mJmro lH gnl\'r ·t·o l pu t l" n.Yt'rl i orh n1i ~ Oggi 11!'111' n11mi nostre non mancnno mozzi tli di<1-


DELLJ.: 'F ISTOLE lTRETRO·PER U\'E ALl, ECC.

~~~~~~i c di cura nlditntiei tl.tlln

128j

terupi.1 c ltt1 lt riolvgìn

Ji<!r t outhntlert' lo -.,·olo cNnictl. Anzi ln vecct.in -.rima trihmatad :.cn1pr~· ùai dienti militari •) lx>rglH -.i. ll\> ......ere noi 111cdici ruilitari buoni tcrapi ... ti in fntltl (li 1t1nlattie w~neree. io 'lX'l'(• che \'ill!!n n .:piugcrci n '(•IPrci C!)ll ... n·arp il J.uQn nome. per~\"t'-. rnn•l•l ur·llo1 tudio e nt>lltl c ....tanzn di ...apeiT' limctll'ru dogli o-.pednli wnerei <l -.ifilitici Ycrammtc gnnrhi. <lLH . . li ll(l' el'i ~Ji-.!.!razimi. 1111.1 \òltn qnornti di unn )l(l('llll inrin tangente. c puuit i uJ rt !.!~Ìmt nto -.tc''L' con pltl'('C't J1i ,..:i(orni li con-. ...!llll. (•-!~i \t·ngont• ft 11ui per -<·-.-,er•• curnti o \lene; ,. 11oi, t l1r· .-..tppiumo d.ti i.· t' dt• fa i l goilm'tll't'o d i X<'i ~~l'l', noli dnbhinuw 1 0 11 ..)i uq ,j •l-n rli•dtt\nllt tl'<L trnscllrtll'l' la hlt•nnrra~iu, gi<\l'clu'. j,, Yol'~t·i rio l n anrlan' c l w t•n-.;n Jll<l i ~i i'' h~ !.l d0.sidPJ'Il n• d i pl'ggio, per ltset·Ì\·••rl• unn ntalnll i1t rra it' nnu lrnsl'Ht'11thili ~ \ •tlltlltl i V<'H is..;C'r•> tllH'Ol'll u ript'lc•rmi r lw la hkttt•l'· mgi:t n<~n ì• ·k·gnn eli tl t ll:t In Jt,,:-.tm nt1enzintH', ri-.p11tl· tlet'l•i ll•1111du Il' pnroll• di l'hÌU'>\Il'n ddln dtatu prt•IPzi•JIIt' dt·l f'l'•)f. 'J',tlltl•lll""li: c In hil'll•liT!l!!iil i• ''"Itlf' ln rrodt, dtP Jlll,c'r)lldc Je '\Il' fni!PZZCI lll'<l\ e -.tJlto llfl lllilllht di ht •n i~nitit t• ~ li wiwzzn. c ;;utfn '1'"'/lo offossitufo J, l "' Ili fll't i f t•oft l /l n • .


RIVISTA DI GIORNALI iTALIANI ED ESTERI

RIVISTA MEDICA '

Anom&lle tora.olohe, oaute predisponenti alla tubercoloal polmonare ed aJ.l'enfiJiema. - (La s·nn . m,:d., n. 5:3, 1!101). ,

F neu:-1>. -

E nolo che le motlificazioni c.lel volume e della ,hlatahilitlt loracicn coslllui~cono cause pt·edtsponenti alle diver..e atfe:tioni polmonal'i, r!'lsondo la co.pacihì respiratoria "OLlo la dtpcnùenza del ln t.>!iptlnsione e della contrazione uol loruce. Daltr) l'spe ri ~nze p er!'!onali del l'A. ri!-~ulla che una deiiP modificazioni più fl•pqu enli è rappt'P!Ienlllla dal r accorciAlll"ttlo delle cartilagini coslalt, le '[uali ordtnariamente tlll>'urnno 2 cenltmetri di lunghf'ZZII alla nA'<Cita e 4 centimdt·i nella etù a•lulla; t< e fJUè~lo ~viluppo nou si a ''vera, si ha un Lot'M'e l't"lt•etto, puco dilatubtl~. come risconlrasi nell'ahllC• tisico. L11 tpertrofìa dei muscoli mspit·atort in que,.Lo ca~o <"0slituircbbe un renomeno di compenso. Un'nllru olh•raztone determinante gli stessi eiTell ,. rappresenLAhl •lalln pericondrilc co!'!lal•• ron os~itlcazi onc, com•· 1'.\. ha A VII l<) occa,.lone di l'i«con!ra r·e in molti ra~• ti i tu ber· colos1 dt'l!ll tipiCi. La compen azioue allora può c:tabiltr~• pel rilascionu:nto della )'utura del manuln·10 col corpodt'llo '-kt'nO, oppure 1 er la rt•allura della t• car trln,!me costale co11 fot·tua· zìone d'uni\ p-.t•udarlrost . C4Jme l'A. ha O" serva lo in un CO"•) di luhPrcolo"t polmonat•e, /o!U'lrito appunto pet· 'lue;;to compenso ultirno l'.:J.!Ii ha trova to 1nr Il re iu 30 cada vert •l' illilt\'ìdui ,•on rn,•olai tubnrcololi<·i o~li npici il raccort'Ìfllltt'llto Jelle cototolt! e•l in 18 sog:;rellt ha notato la guarigione delle lesioni polmuuari ~<empre comcì.Jenle con la proJu,.iotw di psP.uùartt·o,.,t. Infine la ca rtllngtne costale può anda t·e soggella ad tpctlrofla, diventar··· poros11 cd immobilizzare la costola ne llt• fnstl inspiratoria; ali<Jra si ha per con~o~eguun;~,a l'enflsemu polrnonore.


RfVlSTA MFlOlOA

1287

L 'A. c•·ede che ~ia facile lo•taJ'~-' con Lt'O quP~te val'i e aiL~ra­ zioni, pu•·ché <>i rrcorra ad uu tnLervt>nlo c·lJtrurgtCO "~cmplit•e ed iriiJocuo, Phe coo"'i"te, seconùo i casi, si11 nell'm~portazit>ne, sia nella re.~euone della cartilag-ine ccJ~lalP. Sota. L'argomento delle anomalie toracichc c•au<1e pt•edlsponoott alla tube••colosi polmonaJ•e ha dato luOil'{) ad •mporlaale di-.cussiooe in unfl delle Stldule d~>llu Soct••tà m~>oiica rli Berlino del pal'sato decembro. Zillzer voleud11 c·ontrollar·e la ipote<li d,.JI'A. cirra l'e.<:istenza di un prm·o«sO ,,ericon•lritico a livello tlella la costola, ha ricf'I'CAlo "t1 qnesl'os!'lo è scn~tbile alla preo::sione nei tisici "" hll r·•;;coulrlllll che ctò succe•le in uu ~ran nume1·o di ca<1i Frtinkel ha rtcortlato eh a qualche volla la 1" costola L1·accia un "n leo sullu <:;Uper6clo ùr•l polmone, coruprìmenùolo a fJUP"to puntn e r(tllHòi dJSLUI'hllllliO lll circolazione. Bllgin"KY IJIJ rnuu notarE\ ('hl' la menomato rPRpiraziooe nei sog-gelli con toracr• t'lslrOW'I nolla regione l-Uper·iore e elrdllo, non cau~a cieli' AltOmnlitt; é ne cessar·io perciò snmenlare la ventilazione dagli apici polmonarì, r·endendo libere le vie aer•ee qualnra fMRe1·o Ol'!LrnLte, tll1t.ich•'' Picor•t·ere ati un alto opCt'Alivo rlir·etto con tr·o lu pt•ima

coc;tola.

cq. L. 0PlE. - Sall'ettologta della pancrea.tlte acuta emorragica. - (Bm;toTt metl11~al and sur!JtCal jv11rn.al, oltobs·e 1002). L'A . lln dal pas<:aln febbraio, fece nola t·e nr>l Bullefin. of the .Ioim~ llopl•ms lfosrl/tal, la fePquenl•· lll>9oCiAzionn della colelìliost con la paocrralite emorraJiica o can~renMo, indi· •a w come cau"a possibile ch flltest"ulttrua l'occlu~iom~ del dotto panc••e;,~ticn operata, per cnmpre"stont>, da nn calcolo solfer·mato-..i n•·l dmto b1liare. La riLenzioue dt1l '-UCI'O panrr~>ntJco '-arebbP la cau-.a prmut di Wlll sct•ie eli morhlicazioni aVI'ul• per ri,-ullaln la pancrealite. In un pitì recente lavoro l'A. viene alla conduc:;ìone che la pauct•etltil•• là dovuta alla pcnetrazioue <.il bile nei cana.l•coli

del p01tCI'I1US. Fondo questa plausibile 1potesi sop1·a una necropsia da lui prnlicuta, I'V!'Ila quale esisteva pancrealile emorrag-ica acuto co11 necrosi dis~ernìnale del ~trasso addominule. Il panrroas e r·~· inL•Jnsnmenle coloraLo dalla bile, che era pe11e·


, IUVIfi'rA DI X.E VROJ>ATOLOGIA

(rata in ossu pt•r l'occfu"ionc dell'or ifizio duodenale dCJI d••llo di V»LN· prAticatA cltt 1111 piccolo ca lcolo hiliar"' iv; '"OITPrma lo~i.

Allo SCl•J•<• di cou•pro,at·e la gmc:lezza di tale ipole-..J, l'A. praltclt cl•·lle ~periCilll! ur cuni, iniettando bile nel riollo pnucr'Alit;o, c ,·er·umonte in !"eguiLo a tali iniezioni --i ehlte ::,empro lo vrluppo cft uun pnncrealiLe acuta ernorl'a.!tCR. l.. F.

lliVISTA Ul NHVROPATOLOGIA '

---

Ct·:Nt. - Bnlla pa.togenul dell'otoema.toma. negli a.llena.tl.- (ll.ifln~ta.~tmrwtenlal" rlt freniatria, vol. X"\ \'Il , lllllll.

2,.

To'IA~'''·- 811lla patogenoal dtll'otoema.toma. neg li alle· nati. - (Il MnnrcrmJiu, n. :-1, l!lC)J).

;\follo St •· ch ... cusso "lilla natura de~!li ematomi doll'orecchio tu'gli alit•nAii, omtneltendtJ alcuru aulm·i eh~ li}~Sel\1 do,·uti hlrallllll<l •l'una vtolenz.a e<qeroa (Gudd,.n, Joir•"', ccc.), alh·i che roppr,P'<t•nt""'"et ,, un <ii~<turbo lroiico e ,·a ...omotorc di or t::ioe cerrl.-afo o prrifel."ica (Mercé. Bonnet, ecc. , c.l altr1 rrllìne tUQtlerut che (O!<!;Cro d1 or1gine inCeltivu (Pclru• Fn co, ~ocra) Le rircr ·fte 1lt·l prnf. C~>ni .... t·i·-.. r,scono ~pecialmcute a fJIIO'-lll ullimu ipote!-'1 . twftnndo "~li lo svol!Xersi tlell'otoemHtouw "' 7 alienatr •lelf"f ·Lttulo po>acttiatrico dr Re~gro· Erothu. ha lriWU ll) f'ilu tn ""':-uno .iai casi Je col~ure prn· ltcalo nct tlivt•t·si meui t:ol ltquido siero- ~a n guinolt!IILO di un emulmna H !-!volgunonlo acuto han dato luogo allo s,.,. luppo di mic:rOI'J.(80t!!llll. Le prove culturali sono state fttflO PN' bon 2 voltu pot· ,.fnscun JrH.lividuo; e cloè, uua prjmu volla a ll' tl ppllt'OlllllllO de llo :;;pu ndimen lo, ed uno sccoruln qunndo Jl lutnor o nvnvo fi CCJ UI ~ ta to lutto il suo Htltlppo.


RIVI::;TA DI XEVROPATOLOGIA

1!!89

Crede perciò che J'otoematomu debbA cnnsiùerar ili un'al· lerazione lrofica di ori~ìne cenlrAIP, tanlo piu elle vari clei suoi m alati pet• la natura ~t.,!'~ll d~>lla lnr onfieztont• meulala e ran o parlicolarmenle predt~poo;;li a di"llu·bt dt fJUe.,.to f(euere. lnfatlJ 3 t> rano tdioli, Jei quult uno tntcroceflllo e du~ mucrocefuli, ave.tli pet• ,,j più ca•·allcrt ll'<ict Je~~uerat1vi co:.i ~ravi, dA !!lll'-'tilìcare ap;•ìeno la "'li(IJIOo,JZIOlle cl•~' lo ~' iluppo dell'olloemuloma po.-<>n 'PIO!,!ar ... j m e ...... j coute uua predi-<postzione alla roltUJ•a dei va'-i del patli)!lione droll'orecchio, re-"J più frAgili da disturbi Lrollci e deJ.tt.!ner·alivl ~ow ­ ue ruh. Il dotL. T urnmasm t r i,·endif'll la priortlll •it alcuni ... uoi RlUdi falli giÙ Ù8 (illtll, DCÌ I{US)Ì, pur u;;ono!O le riu IIIÌnu\e •·aul~l·•. non ~li fu dalo di oltl'n~l'e alcun ruìct·nt·gam ... uu• dalle culture del liquido s•ero-~bD\!'UIIltllcnlo di un otoernaloma. E~li pP.rcm t•t•eòe, assocu11tdo«i ul pa1·•·re di o Ili i, l'iu• i Inict·orgsnismi no:ati da i so:~tenlllll'l del la teor m 1n ft•lt •''Il 111 I'(Uosta ma iHllia siano ùovuli n faLL• ll<'Cirleutah, •• clw l'o· tor•maloma rapp 1·esenlt un ca r aLlere dt•gl'nel'll.Livo, un'onom alia ù'tndnlo patologica, inolice di rle~l'IHlHilll'n lo in quanlr• dte l-1 malllfl:l~la in es ... eri fisicamente ,, p~irhicamente deboli. La opinione di Ceni dunque appngg111 la sua, e dopo le P.!>petienze ùi quP~lo llUlor e nvn c più po ~•htle di i'n"'lPnt•re In teoria ballertcn nella patO!.!PDt;"'i dell'ulfl••matoutfl negh allenaLI, anche se com· Hnata a •JilClla lramnalicA, cioò nel l'tmso che si sin potuto produrre Ullll l e<~iwte pur piccnln, da permell"re l'enlrat.a di speciali microt·gnlll'llni. r.'/·

Ri1leaao plantare, fenomeno cll Bablnakl e riflesso antagonlsttoo eU Sohaeter - {. \ nrtal di 11 •

CAPRJATJ. -

r r olO(JTa fil-<~;. V. 1901).

A ha ..ando"l -<ullo o";:;erwtz•on ... C'lutJt·n, c .. r rn di dare 111 ~·u"ta mle1•pelrt~ziooe ai lnlfl"l'lanzA '~t>rneiologJCrt

renorneni ~oprninrlicali, ~ulla cui O:!gi lulll i uevrolor-:1 sono di uccot·,lo, meulre ne dl ...culono il ~"flnificn lo cliuico. liOle:us(J ,.tanwre. - Sollo •tue.... to nome sono comprAl-i nlc·un1 mo' imenli pet· coutrazioue d1 \'IU'i muo;;coli tlel1'11rlo 111rel'inrr• in seg-uito a. lievi slimolnzioni della cute della pianln del piode. Questo r ifles~o è var•nhll •ssimo du (H'I'~:~onu a pet·suHu sia por formo, s io per inleusità, o;.!'et•von-


, 12!)0

RlVlST\ Dl NEVROl'ATOLOGIA

do~i oru un rnovuueulo delle clita del piede sollanl(o, ora un movunc•uto clt'l pi~de in tolo. or1:1 una conlrazionc• eli alc•u1i mu ...cnli clelln c•n..c·m. Ira i qunh ft·e•{uenlemente 11 tnu,eolo t .. n ..oro dofln ra~cia lata CHri,.~aud, Koenig ed &Itri). \'an <1Bhuchlen, nel ConllJ'P...,O mlernazionale 11i Psr•:zi, ha d1cbìarnto clw 1•er rilleQ r• !'lant.are devesi unic&mente mtendere 11 movimento di lle"'-tOoe delle dita ciel piecle m c:cglllto ttlln eccitozicJil~ m111ima della cute della re:rton .. piantare, e che i tnll\'llll611lÌ eli fl~!"<>Ìone del piede !>UIIa ZRtnba, di t'JUP'IIA "lilla r'O!'Cin e dt>lla co~cia !.>ul bacino non deLhono 'eu ire comprc<oi uel l'ille<:so i c. tesso. in quanto t'ha e...c;j t c.lch•rminllllll 0011 c;ulo '" oeguito a I•Unlure o l {t ... tuuolnZIUIItl dolnr·o'-1:1 clelia p111111n del precle, ma ancht' ru "t'!!Uito a puntura cii cJunl ... iu.;t altra parte dell'arto inferio:•e: durupre prr• 'lllt'!ILt ulti111i ""bi~ pru vasto superficie dr roel'itazintll'. L'A. !r·o \!Il IIIH''~Io n~Rcrto ~'O n Ll\trro a i rlati dfllrnc:"'P.I'\'Azione cltnic·n, <:.onto f-'!lli rlimot-lrtl in 4 casi, e CIOI', uno eli fllli'HIIsi pr·o~I'O!'I'Ii vn i,nbtca, 11110 di emiplegia con c• o 11lrtc t l ut't\ n Hi11it:~Lrn clnlanlo da 9 anni e due di emiplegra spa!'lirtl tnJilntill• t\ cll''iLI'o. Por lui (Juiu di a l rHiesso planlt-tre non pw·, daJ·s• lfl linlllaziorH' voluta da Van Gehucblen, rappre!"Pillando tnulo il movlrnanln di fleq--ione delle dita. quanto lo conlrllziorw clol rnu~colo Ll•m:;ore della fascia lata, del ubiale auteriore rc:t: una del!~ manierr di e~lrinsecars1 del riflec:"o

in porola. Ft•nomf'fiO t! i /J(II.Jintki e riflesso anlagonì.slico di Scltaefer. - Il printo rcrrornP.no. c:olllo a manifestar«i in alcuuu mnlullie dt•l <~i-.trrnn rrcr\'O'-•J l'entrale, non é che una rnncliticazrone •lei r·iiJe .....o piantare. Dt'S!'O consiste in 1111 m o,i· merrlo dr C"ten.,ion~o~ tlell~ dita •lei piede, preçaJentcmento dell'alluci', muc: imt! tJIIArrdo v&r>ne stimolata la part.. e,.t•·rna della pinnt.a. Slnrelcl,e 111.! md•care un perturbameulo del ~i­ stenrA pirt~mrlllll•·, colo nella porzione cerebrale, sia in I[Uellll spinofl•. Il fennnll'nO ptu', l'l'!<ere lrAil!'ilorio ,JuanJo l'illtcrn• zionr. il ptl""Cttll• t'Il (Jl. e«. mdla epile::;sia j• cksonrun.• e li Alla llllO<~<:If'llZiOIIG ::.lrlcnira); pu(l ID811C'8l'C •lUIHHIO il SÌs lt'IIUl prrtlmìdulc t> profondamente alterato. Ha str.-llo r&J'· por·to con la t'~"Ogerazionc dei riOessi tendinei; per·6 ullo volte si oss1•t•va e pPI'<·i(l c reùesr alteralo il sistema pit'ami· cloiP, nwnLrt' poi r rllle!lsi Lendinei 81"1no normali, o dt'holt, o abolili po•·clu'l lu lesio11e ò di r ecente data; oppur e pt>rriH~ ,,. associata Acl a ltot·a;,iooi dcllu red ici poster1ori (lal>e cmnbi· nata, n10r•ho di Friedt·uirll).


RIVISTA DI }.'EVROPATOLOOIA

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p,.,. Babin,ki, ondt> il fenomano "liCcudn, é in li"'p•·u~aùtlc la !... ~ione dd ~islf'tnA piramrdale; ha Jll•r·cit'! .~:r·an11e impHt'· lanze per drfl'erentiar·" la emipl(•gia or;::canica da I'JIIelln t«l•d· rica, in cui mauca a«solutamente. Il -.ignillcalo clinwo tl~>llo ste,«o ba dalo luO!!O a \'arie conlrnvPr,..ie trn i neuropatologa e l'A .. ll"«Ocrando"Ì al parere di altri, rilaeue cho c•«•o pur e"sendo d'ordanara., la e::;pre,sion~ d'una le«ioue organica d;.J si'<temA prra111idale, può eccezionalmente '-lare anche con un'altf'raza• nt• rm·puwnL•• runzu naie dello '-l"""80. Il r~nomeno di Schatofer, di cui 1(11<.' lo ;:.i .. rnale si tl fliù OC· cupato (t), st ha quando. cornprimt>ntlo fortementt~ tra il pollice e !'indirl' di una mano tl tendine da Achitl~ uol !'UO 1/ meùto () ~uperaorc, si OLliene una l'orte estt?n!';aone clellc 1 thltl del pit•tle "<ltl do rso. Qu~>!=<IO chnaro ost-er"i'tl il f&lliJIIIelln in 5 cast di mallilt;a cerebraiP, mentre poi, pralicundo la ~<te-.~a manovr·u in individui not•rnAii, ehbt• c:olo una hr.ve llc•ssrone plamnre del piede e qualche voltn anche tloll'nl· luce; rt·eùè perciò che nelle enceralopntre ltt reazione mo· ll'lce, aur.ichf> avverut·si uei muRcoli cnrl'ÌE~ponùenli ai tendini sottoposti allo stamolo, si verificnc:!lt• nPi loro antagom"'lì clnnde il nome di rtlle!'!'O anLB;.roni<:lico. St•conòo lui, al ><l'(lllO in purolu co,tilniva un elementn pt·rg<J,·ole di •IÌR;!aiO"'I net "'og~etti, nei quali pet·.:hè 111 prela a co111a 11011 erA pos"a· lula Jll'ecisH r P il lato tJITetlo da paruli"i o tla par..."i. I:Jt~bìnsk1 dtmo'-lrò ptu lar ùi nou c--a"~tcre un vero l'tlle.. ~o anlu~tonic:tcl~O ut') ;.en,o voluln dn Sr:hacrt•r·: egli olltHllll' uogli emiplegici la ,..lel'-"11 rrazroue uon !l •l•) t·tm la manovrtt di tJUeflrultimo, 11 a ancJH-' pizzwa111lo "t·mplicement.._ lll l'll't> in vtcinanza del ten.irn~ di Achille. IJuaHJUe e111 uu l'illc•-."o cutAJu:o. non tend111eo, ed identico al fenumcno di Babur ki. Questa opmione. amme.-:;a da altra, confermata dall'A, il quol .. conclude cl e a mano~ 1'8 d SchHet'Pl' t n c('uuhLioni morbose può quakhe vulle provncare ti feuomeno da Babtnl"ki, agendo rome stimolo dolotor-o Van Gehuchll-n formulanùo la <~ua teoria .,:ul mecralla~ulo .!t'i rrlles~: (per la <'!'<i~lenza dei rifle,.~i eu lane t ,. intli~pen~Rhill· la integriltt tlelle \'Ìe piramidali t>d ogm !P!;'iooe da f(Uf"·le ulti111e ~·accompagna all'abolizione o all'indeboliml•nto dei mcde:;tmi) ("2), ammise che il rillt!«"'o piantare ed al feno· {l) v, l;iorn(l{e fllfdlco del R. eurcllo, anno 1900, png, IOO:i. (21 V, Id., Id., nuno 1901, pag. til9.


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RIVISTA DI SEVBOP.\TOLOGIA

rueno •h Bahln-.ki fo,;:-.ero due falli diverSI •' la pre~euza dell'uno <>~eludeva quella cl~ll\tltro; anzi 8Cl'ÌSl"t> che nel ri· fl 'l550 di Babiu ~ld vi sono due fPnomeni disLirrlr, l'nbolizwne, rioè, del r·rllesso plantar·e rw r nrolo e la pr oduzinlll.' di un fenomeno r~uovo, rappr eseololo dalla f'Stenbione dt•ll'alluee. L'A. t n' t•ct> l'OII'-'tdera il rdle-.~o In discor,..o come r·rlle"'"'O plan larf', unlln •'""endovr che nutorini a ril+'nerlo come 1ualcbe co-.a tli tll vers:o. C11\ è rnn)provato dii •1uei •:a:sr, in cu1 la strmolt11.. onl• della p antn di'l piPòe produce conlPmpo· raneam••nto In ustensione dell'nlluc~ e la fl es!'iOn(• dt•llr• nltre dita; cornt' pur·o da quel ra>~i , rwl quali si è nLI.-nula la llessione clell•• clila del pied~ in "~ej.tuilu a l"limr,la7.ione tloloro~ tlella ;.:amba, conlr·arrmrwnlt' n quanto ,.j f!rn u-!4eritu, che. cioc, In !li!"'-ÌOne nell e lirio (0""~ dovuti! &1111 • CCtlazione lteve rJell& pibnta del pietlC, tnènlre 1J r..IHfiiCilO tJj BaLm;;;ki J:OI•"'""' e~sere lA cun ...cguent.a di ir ritalione uu r,o· vrva di ultr·<~ re~ioni cutaneo. C.tf.

MA c CM\Trr Y. - Il rlfiesso soptaorbltarlo ; un n uovo rifiesao Del territori del V o VII palo - (.Yeu.rofo,,;~r/,1?.~ ('Pntrall.l., n 17, 1901). L'A. rireri~ct> eh avere qua i CO"-laulernenle o~~er·,·oto rre!:li indindu1 '-O n i il «ucceder,..i ,Jj Iii'' 1 contr~zioni llhrtlh1ri n.-.J muscolo orbtcolore delle palpobrt~ rn seguito a rolpi leg!!eri <:(.! marlellitlll di Skoda sul!~ rliramozioni del rrorvo !-'Opl'aorbilario, llno nl lrmile del cuoio capelluto. Per nll••ttere q•Je.<>~O rlfil'"!<ll, che ef!li chiamo Ap;Htnlo 80J1raorbrtnrin, oc· cor re cb e l'ira .ti ··iduo ten!!a gli occ•let • per ti e rr• Ilo ·-Lato di ripo,;:o; le conti aZIOni fibrillnri p<ll non debbono l!" er•' CO"l intense dR delermm~;re la clllll'"llra ,Jelt.~ palpohr·~·. 1111\ tutto al più il ran i inawent.o delle "le""o. L'arco r n ""~"•), ~econdo lui, vw uu costituilo rll\1 rH•rvo so· praor·billir'ÌO dPI V, ùal V ~->LaAt-~r•. tl11l nervo flll'rAin ro dal ramo eh<' dA •tue!>lo va oll'~>rllicolure delle pnlpobrn. Egh a;iudil'l:l ti feno111eno un vero t• propr1o rifieS!"O dul fntto clte uno "'lirnolo tneccanico, pot•t.uto «opra un ner•vo .lt Eeu-.o, può S\·iJnpport• fe!IO!lleni motori Il rille,c;;o in tfi~corso !=<POmpar·c ciel tutto nell~> pornli"'i Jel \'Il e 111'! tn~licl, clw si prAlr<' A tiPI rarno sopraorhitAI'iO per le in tensH uo vralgu; sopraorbilAt'io; .tonde la ~un iru portnnza

pra tica.

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RIVfSTA DI ~~\'RfJI'ATOLOGJA GARNIER E O ui'Ri:. -

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Tr&sformazlonl della pe-rsonalltà. -

(La Pre~t.~,. mMtl'ale, n. 101, 1901).

Le al~erfltin ru ~pon tmree R prnvorale della per 1-ona lilu, eh ~ IJg,;ti, dopo gl'lnti~~IIAlOt>n li delle !:!cuole della S&I (H'lril.'r'•• e dr ~anc~, !<i compren Inno tra i fenomeni classici p!'licn-potolc•gici. possono pl'e«eularst ~ollo diverse varietll clinicilè ed evolutive. Rtbot t• P tlres, l.la«fUltlosi in gran pnrle "ullo c:tu.tio ipnotko·'-periml'ntale delle \Sriozioni mentali nell'isteria, ne hanno ·li..tinle tre; e ctoti per alienazione. per alternaziOne, per reg1·essione. ~el 1• llpo si s laLilisce una pcrsrmalita nuovn accanto a quPllf.t ~ i a esistente od anche la so<:lilursce; uul :2° due pel·<:ounlihl d•stlnl.. !li sucr•Pùono l'una all'allra ad intervalli più o meno lunghi, dividendo i la nta d"l soggello; flnnlmentEI nel 3" lipn <:org•• una nuovA per O· nalitil., la quole non 6 che la r•iproduz•on" di qm•lla, che rl :-O~gello ha po l'eùulo in un'epoca anteriore !Iella :-ua \'tl.u. Questa di'"Lifl7.1006, farS\l Ull JlO "chemalica, ::'1 appli••ft bene allA fenomenolntrin clinica dPila ll•nsformnzwne della pet·'~o­ nalìlà, t'!Je nlle volte Ri os~erv a in rerli sng!!elli, ar't'clilat•inmente pr eùt"('Ol'li: cu!':toro nPI bel mf"no della loro vita ordinnrra «Orto brusl'ameule colpili da f'JIIt>'<Li ict•nt p ìcopntrci, carullet·isl t<'J 181110 per la ra pìdn ~·~plu!"ione, rtuanln per la durala brev•• Ed appunto gli A.\. rifdt·i~cooo 1111 curio<:o e,...,.mpio di t'tlpr e"<>ion\l della per...onadtit menlaiP. in una giovane isterica, er e•lrtnJ•rnmenle pretlr!>posla cd U"urntn tlalla intossicazione elcoohca e ùnglr "'lrupazzi di una vrta irn•p-olare Nel <>o.llcelto le lar~ cer ebrali er•t•dJiari•• stavano t'tpeciel meute e carico del rarno materno, avt nllo 8\'Ulo rl nonno alcoolista. tuorlo po• pn:tzo. F in ùa lla mrauzta la donntJ addJmO«lrò peculiare predilezione 1 er le be\'ande alcoolichl.', lanto che divt une a leo lista pPr le~~e er do·alcooltca: ~otto la duplrce irrfluenza della ereJrtar1elti e dolla rrrlOS"rt:aztone, esposta ad u11n v1ta irregol9 re n <~lra pozzola (ctJIUO lo rompro, ano le nlter·tlzroni del caraltor•'· i continui camhiumenli di rne!:lliere, la mi.ser1a, un l.. ululi,•o di ;;uici•Ho, e•·c.) fu colpita ùa ac,·rolenlr i;;tero-eprleUaci, ed esst>ndo;;i le crr"i convul"tV<', a!lucrnalor ie e delì ranti rotte g ravi, !'i rese nece ..t>ar io il l'UO rrco,~ro nella inferm 'rln spect~tle dP::Ii allenati. QUI\ l alla crr"'t con,ul"'ì"a caralleraslica ed un tt·atlo "t a ~­ gJUn!<e lo stnlo delirante con lrtt!-lformoziooe dello per·soua-


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RIVISTA DI ~"EVROPATOLOGIA

lità, di natura oni1·ica, a tipo regre~sivo, sicché la mrerma per due !:òeltimone parla eri agisre, vivendo la vita di una bimba di 5 o n anni. T raLtasi dunqnc di regTesl:'lion ~ della personalilt't montule ve1·so lo psicllicìsrno della infanziu. La idea {j,.~a. in cui l'ammalata si concentra, è In preoccupHzione <'Ont.inua, dolor·osa dei suoi bambini, che non ha; preoccupazione eh.- ha creato in es«a uno slalo di m on oideismo, sviluppalo,i appunto nel momento dell'accesso i«tcro-epilettico sopra 11 fondo di eonfusionP e dt !.'lupore della ct'i"!l, con la collahoranone del -delirio allucinatorio intenso ed anche Sl"lernatizzAlo, pe1·chÈ' ha cornpiPtamente Lrasfot·maLa la persoualils d.-l so~gctto. A quosto elalo psichico gli AA. danno il no111e di puert· lismo, di cui qualche altro esemp10 .:. regh•tralo nellu lellet•atura dell'isteria. Sono osservat.;oni di grande i m porta nzu pratica e che implicano lt-~ ri<:oluzione di var1 JA'nblerni, ~iaccuè si dovrrbhe r icercare anz1tutto quale parte abl,iano nello sv1luppo dello stelo :<peciale psìchico 1 viU'i fattori morbos i ropp1·esentati dalla degenerazione menlllle ereditar·ia, dall'isteria, tlall'alcoolismo, dal lo stt·apazzo !lsicn o morale; e po1 qual o ne sia la pulO~Pnesi, se per r·eg1·es.,.ione o per· aulo·SU!Z!!"eslione, ecc. In ogui modo J"e,;empio rife1·ito vale a conre .. mat·e che le alterazroni della per~ooalilà fino a llo stato di pu,..rJ!r,rno pos· sono insorget·e n •'gl' isterici, con degenerazione ••redila1·ia, già in preda ad iulossicaziorll.

cq. Sul modo dt oomporta.rst del rliles so pa.tellare nelle m!elttl trasverse alte. - cDeutsche Z ttsclt. (i(r Nt?rcenltl'illt, Bd. XIX, H. 5·6).

BALTI:-<T. -

L'A.. riferi"cc un caso di mi~lilt> lJ·asversa all'alle7Za rlel· l'So se~menlo cervicale, nel quali' su::.sPgui poraple~o!la rtuast totale e perdita di lulti 1 ciiles'li delle estremità mlì>t•iuri; però dopo un certo lr mpo (La giorni) quelli pt~lt>llat·i torna· rono a manifestarsi, conservandosi per allrl l i f.:'iorni e poi scompHl'endo del lutto, fino alla morte del ""~~ ... tto. Il r eperto necroscopico mi ~e in e,·idenza il rammollimt'nto totale dello. midolla nella pa rlc dor-:ale, accorupagn11LO da degenerazione a'lcendenle e ùisccnclenre; nel segmt-nln lombar e le cellule nervose erano nom1ali, però uotavusl prol1-


RIVISTA DI NEVROPATOLOGIA

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ferazione cellulare della pia meninge in corrispondf'nza del punto d'ingresso delle radici anterio!'i c posteriol'i, le cu i fibre erano degenerate. L'A. pt~t'agonando il refJerto su esposto c:on allr·i consimili regil'\lrali uella letteratut·a, conclude eire la parali$i liaccida dell~ estremità inferiori e la perd1la dei rifles..o;i delle slesse tanto nell'uomo quanto negli animali non rappresentano la conseguenza costante della interruzione delle vie pirarnidali. In certe lesioni della midolla sorgono assai spesso delle complicazioni, le quali agendo nelle vie riHesse possono de· terminare la scomparsa dei riflessi in discor so. Desse !'Ono assai varie: così, p. s., nei casi di mielite dorsale insorta. in modo acuto la complicazione è .rappr·esentata dall'edema col laterale, che SI forma aLtor no al focolato mieli ti co; altre volte inveen possono essere costituite dall'aumentata pressione del liqu1do cerebro-spinale, dal marasma, dalla febbre, <:omplicazioni luLte che hanno per efl'ello la scomparFa dei rilles~i.

L'A. infine ricorda come in vari casi di tumor1 cerebrali si e riscon~rata da non pochi clrnici la scomparsu del rillesl'O rotuleo, scomparsa. che può facilmente sptegarsi con la degenerazione delle radtci post~riori nei medesimi islologicamente ·dtmostrata. cq.

HoSE. - Atrofia mu.scola.re progressiva oonseoutlva. (Deatsch. Arc!tio Jiir klinische Medicin, Bd. 8 1, II . ~. u. 5. L'A. riferisce due casi li pic1 Rtudiali nella clinica rnecl ica di Strasburgo, nei quali il trauma poteva ritenePsl come runico f~:~Ltore etiologico dell"atrofìa muscolare progreJSsiva. Gli ammalali erano adulli, 46 anni l'uno, 53 l'altrò ; in entrambi la malallia erasi sviluppata poco dopo il trauma, J·app r esenlato da una Crat.tura: anzi ill un0 l'atrofia muscolare pl'OgTessiva si era mnmrestala dopo una st!con ia frattura avver·alasi ndl'aeto gié. altra volta fl'atLura lo. Il fattore etwlogico cc trauma » per l'alrofla muscolare prog'l'essiva fu amrness<• per i primi da Charcot, Raymoud, Gowers, Schultze e la letteratura possiede vari casi clinici, cbe couf'errnano l'opilllone classica; come agirebbe desso per dar luogo allo sviluppo di questa malattia ~ Anzitutto in modo indir·etto, provocando lu inerzia dell' ar·to <:olpilo, impossibilitato a funzionare. Ollr·e a ci6 pu6 ùar ori·

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RIVISTA Dl ~1-:VROP.\TOLOGll

gine ad una m•t~rlle; p. ~" .. 1111 lruurnn <>ul dor"o tlelt•rroina unu neurite ascendente pura P fJUÌOdl l'atrofia rou..,colart•, ben apeudoc:1 che que-.l'uUìma JIIIÒ e<>c:~>r,. 8econdaria a polineuril"', come a fall1 dt mit>lite (trasvet• a ie. diffu,.:a, di<>sewu•ulo), n fatti di laceratione. dt t•amlllolluuenlo e dJ emorru{{IU d"l midollo ~pinale, di compre"'!IIOne ddlo stec:so per malultie tlelle vertebre, di lurno1•i, d1 "Ìrtngomielta, ecr. Un trauma delle eslremilù può anche dar Juo~o a neurilA e pMcia ad o.ll·ofia ; e nella loll ~>re turo t. regi!ltralo il et•c:n di Thien, ""' quale venne falla h• diagnosi d i falc:o mìelile anteriore per contusione gt'A\"t' clelia mano. Qualcuno, per spiegare gli t>l'l"eLh del lraumo per•t"er1eo ~ui t·entr• ,.pinali, ha tnvocalo lo leorin ttiUe "a (Vulpian, \"altnt); i cent1·i del a m1 lolla «pmole "'Ono facilmente cOlf ill o una irrataziow• per1ferka, la fJIIAil' "l trn ... metlP dai nervi <lCII"IIIvi, punto alterata, ai cordoni ant,..rinrl, provocandO\'! t liqturlu ,[~Ila nutrizione. Ma il lr11uma può pure d~l<'rminnn• una SCO'~sa d··l ,j Lu1111t nervoso centralt' c specialmenlP della midollt1 ~pmult•, ~<en:ta c•he in e~so si producano lc..ioni anal,,micue; in breve, fii puù rwf're uu quadro flintomatoloJ;tico unponenle, pri\'0 da c:ub ,tralo anatomico, IJU& Jro dovuto a tli<:lurbi molecolari. che •l'ordmario vanno sotto ì l nome di disturbi funziona h. In IJUG!'Iti ca<~i pt>a·n bisogna ammeller·· la pt·edisposizione nourupulaca, rlle l' A. distingue in cungeuil8 ed in aciuisita per intn "lrazioni, pt>r inCezaone, p+>r malattie r~•·ebro-spinou pr<~g"r~"('. Ed al r1 ~.warJo egli f11 notare rh"' !ilarebhero spccialmenll' pre· ch"P0"ti coloro, eh~> hanno <~ofl"t>rto di paraJjsi qpinale infnnlile (iodl\.uhn midollari di Uulil, pohomidollari antlmori di Bernil ei 111). Le fratture posAono rappt·esental'e un momento eliulog1c•1 dell'alrollu rouo;colsre pt·o~-tt't>'l<~iva, di'lturbendo l 'inllu ~c:n Lro· fico dei rentri c:pinali (LaE'hr), e l'A basandosi appunto <~ulle rlue o<~<>P!'vazioni cliniche rif»rite. cln<~slfìca lP fratture ll'll i ,.,,_ rnoroenli predisponanli di qut>Bla rna lallta. - Da11Do8l efi"ettt delle solntllle elettriche nelle nevrosl convulsive -(!.a Sematne méd., n. 5~, t!IUI).

Vtc.RN ' '

L'A.., rurando colla elellricllà statico (<~ollo rorma di docciil --ulla te..;tn e vento alla faccia) un Eflovsne all'etto dn pnrarnioclonn mullaplo, ebbe n notAre come questa curu H\'I)Vtl


RIVISTA DI ~EVROJ'\'r(}I.IJOJA

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per pff,•llu di diminu1re lA fi'NJIIPIIZR r~ la t>slen"ic ne dei mn viroenli cnnvul.:-ivr, tlno A fu1·lr {·e<;sll l't• dnt•o tre applicazioni; invecP baslr'l una Mia sedula di fr11nkhrliuaziune solto 1'01'018 lir "dutrll11 per far rJnpp8l'ire h· •·r,rall'/1/.111111 ~lnnic!Je CPU lu sle:-;M lllll'n~rtà di ,,rima. RÌJ)t'LIIIIl JJ• ·r •JUt•lll'u vulle la medt>!'IIIJifl P!'l(ll'l'iflnzu, rilevi• coane t· nrtHnolalo voni,·a semprt• r·1prt>sc• cl&l mnvirncnti a seo,:~c tlopt• OA'Ili applicazwne di !-ic1utJII<~ ~~ laLtJ'i c hP, mPnlr··~ .,cmtJrt\\'U utfALln guorilo dnro i l bagnn F<la li•·o. L'ui•·Hilco I'HIIn uhht3 poi a 1rota••t• In ~~ l'unciulli a11-,.lll da roron vulgure, la quale 111 ::-t>:,ruiln u 2-!J sl'dult• 1:101l• • r 111lhwuza cJ<~lh· se111\ille el~lll'iclle l'l'tl,, c:usl ugg-ravula, che 1 Rt>natol'i dt•i lti1nb1 ricu«arouo ùt ftH' cnulinuar-.. la •·ura. Ttll'"' iu«ucce~"'o ,. lauto piu rtOlt!v,J••,

in •!Uilllln dte in ~.asi ana<>ono ~tnli t•er:t~lr t li t'tsullnli orceliPnli adnper:mdo la rranklillÌll.l.UZIOUO l'OllO afh'>l fUt'UUI, '' l'A. ,..(6!'1"0 ne r·ipOl'l.8 va1·i t~U!II guariLI co11 J'applicm~iom~ rlel ha;.tno el~;:lirico, fatto gioruulm••ulc per 18 ;.:iot·lti aò un !IW"'l~. BRsnndo..:i quc~lf' •••unet·u~t! co~!lenazioni,ogli "l'ed e P<'l'l'it\ poter co tai'!IHIUI'C <:hP. ,..e si voglinttn coutlmi.LI•r e !t· nevmsi cn••vulsive_JH~t· 1t1ezzn dell» <~la·lLt·idl•ì ..,11\licu. devesi scegliPre un pl·oPel-so t·ealrnenlf' !<Cdat•v", l'llPIII'I?l"tHIIalu UJ'JIUnlo dal lHl!!lln elolii'O·slntirc'; IJIIO:'>L•• Vtt prf ft.ll'Ìlo allu semi Il la. d w Jn~lti

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dele rlltl119 Ull I•Ct.ll811l611l•> JUU Il 1111'1111 lltlt'll!<n, rtli~CI'IIdO J•IU

•h alonnn, dw ,IJ ul1lilu.

Ct·."' - GU asperg illi nell'etiolog-la. e nella. pa.tog-enesl della p ellag-ra.. - (Ririt~lrt .~[WNI•~f',llnle rli (,.eniatria, vol. XXVIII, fn<1:c. Il P 111).

Lo :,;tud io del le l'r •ci t.let ~:~nlli null·iti laluui con rnaiz. avnriutn ed aJLr•i t'OIJ tllaiz "'Rno, t• del ct•rlll'llUln inle!'>LinRle. dei catlU''~"I't pella!!t'n"'' t' 11011 pelln~rusi. fe(•e rilevare all'A. la Ho·~~qnnu tltll'e re m:n rif~ribtle al lllllll'ria le d'alruwul.azione trt •JUHnto a Jlo1·u ballt~ricu, menii·t• 1111 ...0 iu ù\'aùonza w1a nottl· vole rtuiWHlà ùi ullri pa!'assili •leii',H'olir.e d";!li 11'onucell, e propriamr-nlH rlel geuPre aspernillwr, tu•i cu ...i clt tnlo<:sicaziono maid1ra. ;.Ielle autop!'li• praliC<.lLe s u ('8tllv••rt di pella~l'o:;i rgli tro vo freque11tPnH!11le nllerilzloni th.ìl pnlrnr>ne. del regt1lo. de illi mil1.a, e delle pleure e mcningi; ed 111 tutti IJHP."'I i or•-

H2


RlVl,"TA DI SU:\"JtOI'ATOl.OGll

gR•Ii e nu.•1nhrlllle lc<=e rinqmnt <'O tunleme11tP l'a spcrvtllus

ine <l<'l' rt_l 'II'(•JitP. d1 rr~IJU •• nz l l'118ft r· nir1e r. QUI"''' ,,. .,..,j PI'II'S""iti l'A 1'111vauue nellu h·•·• o uPi catlav•ll't d•• • polli Al•rneoll!lll ~~~~~~ 11111Lr.

{(lfflÌ(J•I(US, C jiOl Ìll 01' f(ill•t8.flac('.~rt·tl~ eri Il

gna;;lo, e ufllll\ oll'll'7.Ìoni del 1·••ll»g:rn~i. Sui 1"8tupioni d1 1naiz m.. ,..~i nd t1vur1nr,• in rlt\tJI'•r> "P"'""' !lt>ll'aono l'.\. truvò, n fJ Ut>llo dt' l g~n11Rio, pr•· lommnule ti f•enicillum qlaur.nm, mn in 'JIII'!IIi del 111r ~i "U ·c~"'Ì"I r H>CHII tro cbe fJUC"It• rnu~o tl1m111uhn ~IliO h •Cotnpllrll'f", mcntrtl pi~iava 1l pr••dullllfllll pr1m11 l''l'f'~r'Jrilll'< jw,u.1 nttt~ 11 101 l'a~per!Jil711!! jlllre.~,.ens. Que,.li ·1111' l'unglli furono o•11il1vnl1 "Ili nuuz o sul la Jlll lt•n ln, e le lo1'o cullut'l.l t'u•···• •o llllh'lllitl•• o i<~olularnf'Hlc. o ÌIISH'IHB alli! r'llri•l'i~l dl ,. olia '"" nlu, '' fu uotal•) l'Ili' 111 lor•r~ pr·•r••·•eta •nlnl!t'll" 111 que.-to ' ·con In t:nQo f! di !:!ran lungu "''lperiore. OafnU1 l 111 '" mf.. tln lt11 pl'OJ ru l• pAralizzanti e I"OO\III'I''llltll che l'rfonu ~tn per"'" ~ti' 'non 111~, perciw C IICOO~.,Ili'IO r.JJ" fn.,( ••rgtllt,.,. ::.i lt'fl\ t ru•l IIIFIIZ per poter o•lul>ot'lll'l' Ì f'l'olÙOitÌ flt•Uroto .. ~l i. È noLevolt• po1 al faLLo a·lie\'lll•' '"P•'J'IIliPIIta t me ''"• '' ··llu !'<(IÌ6gll la 1'0t'l'llllli!~I'I 1 11Z8 O J'al li'IIIIIIIÌOIIe defJ'Oil•lflllllll !'l'llu#.t'I'0"'U nellt h vo r ~~ ••poche d••ll'u111111, r·roi• eh~ lu \"11'111••11/.U ciel {l81'R'<illA colt \'lllO nel IOAIZ pu/1 S••n<>rbiiiiiCIIIC \ llrlol't" ll• •lfe dn••r<~•• "lfl~IOIIÌ, diminUPtlllll 1'-< A "Pt!C'flloll,.llli• Il

l 10VPl'llO; nn ht pt-r •la • 1r1 quo• .. lo lomp!l ...., --viluJtpH "Ili g1'nttO )1111 il fl1:'111Ctlll!111 dw l'a,..per:.t~llll" L'A. ha polulo dt• lt~I'IU1113t'l' ,.,,JI'ulirucnllll.IOI1• clc •.di 1111 umli n maiz in!'t•llo .!111 !111<' t'UIIg'li l ,. (•ollu r:oflc;ecnti'll nulnJ•"IR, r lr l'a<:po•t'.:ll lu .. lulr·odolln 111·11' i••l•·"ltnn 'PII l't ''"· tl ehi' le spore, IJII!!I'IIIIdO hg-lÌ Ol'lll'IIIÌ d1 ell'ZÌ!IIIP, pnlmnn••, (1•' 1' l'IU !!Cl, pleHrrl e meuiul.!a. va dabo~t·anu a pl"<ldolll IO"'II'I, '•1uah ollre ull'~zione !!tlllCr!t e , llt' h1111t10 Il lidi • 11118 lu ·al• flo):i l1Cll. Rl'U.lA duuqm· lln <jUe<>le ltnl•'•rluuu •••,;er ·llè ello In pclla:zra e .Jnvutu ll,cJU'-IVRtn 'Ili" nlln l llfo>tiun o ol~i lltt' u•pt r·

gilli, (umi!fa/U>; ,.. /lartscens. 1 'IIIHh irot•·nd• ILI , ... JJ• inf•·RIIIIO pur m ezzo d••l IIIHÌI. o pl)l+"ll l ll dn ,..~,.J ùVnl'iat... al l o~"IMno l'ol'l!8•dc..twl cnt lo.-.. prudnlLJ, e """" •·nn..;a au h· olt'flc lt•"iurri localt ti('~ l• t·l'-0111 di elt>l.tnrw.


1~9V

__ _

RIVISTA CHIBURGICA .... l.\'iGf\f\:-1~. -

L'anesteiiD& nella cura delle ferite. (CPntralblatl ;u r ('/rtT', 11 !!:!).

Me tlt•e il clott. Nortlen t>bhu 11 trallare dell'ane!'lcsiua per U!'O interno, il T.nngemur111, R"'"i~<lt>nlf• ~lo·lla clinica di :\fakuhcl. rende nrn uoli ~pel'im••nli fatla Hlla clinica di Hrec:favilt, per vPrtflcnre ,zh • lft>ltt tli •t•te-.to me.lwamentn appltcnto eslet•nameult• ..\ nztt ullH fu l'f1114lnlnto rh~ l'Ane..te-.llla depa·une la <:en~ihtlita ''"161'1111 ..enza J'l'••durt·e il rnenum() fe· nt'ltlleno it'l'ilaltvo. NellA clin ti'H "IIIIIIOllllllaln l'nllPI'le!'lirtn ~ià da pRt'L'CChj me!'i è U!'8LA neiiP Hlnt.inui -;anil11r·ie o nf'IJ •Oiiclinico. Le flllpr·rfici grnnnlunli, chl' tlnvevnnll 6S'<l1rf' loCl'f\lf' rnl fl pielt'll inf'o·J'H81e \'t'l!nern nnpolvernlt' qunkhu minuto prtmn, colla ~;~ne~tel'ina. L'etl'elto erA nl hu"'hllo7.8 cltittro Andte :!h anunalah c-.LJ·ernamcute "'l!ll"lhtli, ud op111li il toce • •lt>lla pietra a'·r .. hbe l'i· ,.veglinti veo•uumh dolort, "'Oi•!'nrlH\'Ail<• quel t.nc ·o mullo bPne. ne 8Vl'\'Ull0 :lll/.1 111111 ~f>O,II/.10111' di ft'P!'>Che7.7.1l Jllll<'è'iOJe. l noltt·e furono> t'lljll'rt • pia!!lt•• j;trnnulanti, che senza cau,.lll'll· zioui davnno mollo rlol"''"• pea· t'sempio le !'iil!!'h~ Iii "'·ollalure. e poi •'t'tlltll lrnltnte cull'or.lnwrto materi~l" di me<ltl'87.ÌOne. che cm l'l'l' lo pìit tliiR ptllliRta all't p. 1110 di rulralo d'urt::f'n!o. L'ell'etlo fu c:empre ben pronuncml • Se 1 tiolor1 uon ceo:!'8\'flltO tlel lutti,, per In meno \tHtiVIIIIO di 11101Lo ul euuali. La !'<l6'>"H ~•7.iorw «piegò ti mo•dicomento ,·er::u 1 corcmomi ulèf'rali. ;-;on <>i o<~«ervn anni f'll'l'lto rntlivo l"nlla CO!"litutione ~te<:,:a olelle !:fllllllllllÌOIII, e llt'IIIUl81111 "'Ì ll'"eJ' VUr OIIO fenotnt!ltl Ìrr tlltll \'i.

S~ !Il I{Uil!Chl• <'U!<O l'elf~l\.oo buono 000 "-Ì paJe«aVIl 1 C,c) ~Uc-

ce.leVII perché 11011 -.i 0'""8t'VR~R In r<•gola di da• e n\ mcdi~rnenlo il lempn necel'«at·to per poter agire.

C. P.


1300

RIVISTA OH1Rt::RGIOA

R. S JLVESTR J. - Nuovo metodo opera.tivo nell& onra. ra.dlcal e dell'Idrocele. - (Rio1~ta Veneca di Scien~e Mediche, dicembre 1001). Il nuovo metodo opErativo eli cura rudrcale tlell' iùi'Ocule escogitalo ùall'aulcwe compendras.i, come numerosi altri, nel concetto di far· sparire la c:avilà ovt~ risiet.le il tesli,olo, llogosando medrante stimoli varii l"' lnmine della sit~rtJsa. deterrninandone in l~l modo la loro adesione. Egli o tal uopo impie~a, quale slrmolu meccanico, dtll crine di cavallo 'lCrilizzato, adopera.ndolo 111 lal modo: irupicgantlo :::erut•rc la più rigorosa anli<(epsi, penetr1:1 con tlll trequarti cii nwdia g rossezza nelfa cavità morbo:sa, o riLir·ato il punter·unlo irupedrsce li:! fur.r·iuscila del lirtuiuo chiudtmdo la cannula con un piccolo zatliJ di c.olone; prende allora con la rruwo de«tra otto o dieci criur di cavallo della lunghe:?.:r.a ugusle di !l'rea 30 centimetri, e posti a ca'·alcioni .i t un'incisione serruluuar~ nella estremità piana di uno specillo, nel mentre rilit·11 d IrA· luffolo di cotono oLLur·nnLe, introduce rApidamente i cr•ni llt•IIA cavita, in mo.lo che essi uuolino nell'essudalo pet· circH :W cPnlirnelri, !asciandone fuori i capi per i rimanenti dieroi P•·a· tiN.l quindi delle fl·e,s.tagioni ed un lieve massaggio ac<:tò es:si si spandano nella cavité. ruentr·e il hqutòo t-tiUa lcnblnwnte dalla praliCHLR ferita. Li lascia in sito or4.1mariamenle per do· dici ore, quindi li ritira e medrca asallicamente. In undici ca«i cosi operati, l'A. ottenne essudt~z.ionc llogistica uella cavità ùel teslicolo1 essudozione che, beuclrè rllìr·ato lo stimolo, Ont iJCr concretarsi otlenen ') la desiderata adesione. Il decorso postoperalivo fu sempr·e dei più semplic•, il dolore uurtì sol· tanto per il tempo necessario a pralicare il mas~aggio, e gli ammalati lasciarooo orc.linat•iamente il lelto dopo il ~e«to giorno. nalur·almenl~ muniti di sospensor io. - Finora r.on ..i os!'er·vò alcuna recidivll. G B.

Oo..·reR e T AN I'ON. - Neurttl sol&Uche provocate da lnleztonl meronrla.ll praticate nei mutooll delle n atlohe.

- (Rer:me de Médecine. settembre 1901). Gli autori ebbero occasione tli ~ludiare due ca.-i tli nPuril~ ~c ialica consdeuliva ati iniezioni di calomelano nei mu:<coli

delle natiche, mie.:ionr praticals per curare lu ;;itilhle du cui e rano affetti enlr'ambi i maiali. l n rntrambi i casi c;embr·a che le iniezioni siono siate prolicato i11 vicinanza dei lll'rvi


.RIVISTA OHIRURGI C.\.

1301

~ell'un ('!l'lO, IOUI!!I'Ailo riulen"ìiÙ dei r··nOffii'IIÌ i nj?.ioli, j disturbi neuritìc1 retrcwodellt>ro rll'ogrei'lsiva mente P rapi.lamen tt> fino a Mom parit•e de l luttu 1n capo a qual li'O lfle!4l ; nPII'altro r i veslì1·0no lm caralt... ré ht>11 po't grn ve, gitH'cltè per~i ..tette diiTlrollil dei IIIO\'imt•uti lulli ùull'tu·to infe!·to r e 111 parola, con dt>J::tllt'l'azioue di Laluni ~:ruppi rnu--colart e t01118CCÌ8 l(j pt' r ffi8Tit>l1l6 ÌffiJ10ll'lll8 ruuzi01111JP.. Gli nutorì voll••t·n provare "J·erimeulalmente •JIUde rn5~6 l awme e><ercìtt.tn da so"-lanze chìuuch·· t11ver 5;e, e fro le altre riai t!alomt~lano. "Ili nerv1 «ria tic1, pr«lH!Ilndo le iniezioni 11 livello dell'lnl•'t'><lizio Pile separa lt• masst~ muc;colart eslerua ed interna d"lla luccia postot·iorn delln roscio. In tulli t::li n11imnli, quanl tu anche mimme di tal "Aie rnorcu rinl~. provocur ono rapidamt>ole iutt•n<~e !esami twuritìcho. Da ciò .,.j pu··· t•encli•r ...i cnnto delperwolo <'he pre!'enta(l(• tali miezioni ~e il liquido che liene suspt>:-o il calomelauo, art·inl a cunlstlo dPI nt•rvo fl<'iatico. Percu'l tndicano di ~viln re una wna clellu t·o:,rione glnl11a, c.Ia essi disltrtlll cotr a~;;clltvo di pericrJiosa. Il li nn l.. superiore di tolo zona c:;ar ebhe c·onlru~­ "L'gnalo dallo ~ranch• im·csura !'Ciut1r11, punto ù'erner;!ouza elci ner ,·o. il lìmilc• inret·iot•c dalln pte:;:a inft>r•tore della natica. T utte le uuezi()n. pt'llltcate 11 l'infuor i d t'Ila lint>a che umsre que"-ti due punti. 11011 minaccc!l'81lllh di rer cr e lo "riatico né Il! re~ione un me• li Jl autt.•ute vici o n; st potrà iuollrc dard all'ngo tma certa ollbiJCJUt lli eRt··t'llH, c·be allontanerà vwwa~­ giormente il lic(ludo tni ellatl) clalla lmoa dianzi 8CCl'l tll ala.

n. B

On:R\IA:". Della mloldte o ..Ulca.nte traumatica.. (Deutsclte mtlttartirztliche Zert~ch rclè, n. Ll , 1002).

L'A. des<:rtve un CO'lo int••t·es!'ante dc tale mHiatli~t, osc:er'ato in un «nldutn di c.avalleria, nel qunle un calcio di rnYallo conlr·o ltl r•o...,l'ia destr'H cleter cuinò, clopo breve le111po. la compa r::a eli cworor mazioni o<~Hec\ in cnrrispondon7.A del mu:o~:o:o V8!'ll0 O'<leruo e del r..mnr o. R cor da Chi', lllOillre ,.,mo la lunj,(O tem po noti e nhha,..lnnza frequenti t ~~asi cJi llll(•'tle o~c;ifìi'An~ · pt•oclolta ci11 aziou· mt•·~amche p rfJiun~HLO o r1petute, r-om e HU<!stauo le <'0"Ì ch•tle o~srr de!flc e1wrci;i dèl unts,'(Jio deltocde e quelle di e'luitn1.rom• de1 m u,.coli adduttori ciel fe111ore, t'tH't Hono, nella lelleraturu, 1 ca'lt "'eguclt a un fort,· ed unico tt·nnma


1302

RIVISTA CRIRUROJOA

Degli O!'lt!omi, uno lungo 10 cenl., lar;:o 2 ce n l, a formn .li CO!'Ilola, e un allr<•, lnrgo 6 cenl. e lur~o a cenl., erano inc:e. r ili nel mm•rolo vasto eslo•·no e nullo :-ua fascia· un terzo, compiPlamenle is•)lalo ùagll allri, fuslfot·me, lun~o Hì ,. ·n l .. lar~o \ cenl e gro'-'"~O da l a 2 ceni • aòer1va in ~ran parte al femore . Il uu cro<~c·npio confermò lil loru s~rullul'u o'. ea. li ca~o è import.nnt.. anche per iJ fallo d·· Ilo sviluppo eontern· poraueo tl~>lle n• ofurrnazioni dal muc;colu t! dal per10:-otio, e l'.\ !'Uppon~ che !l lrttumn obbin a~ato ~ìrnult.nn~>nmente ,..u Arnhi· duo i l• ssuli, pr•(ldureuclo contus1oui o hH·••raziooa, ,..enza e ...du· tlet·c una precJi~po!'lil.ione indi viduull3 o locale ai prOf'6!:!si o"'t o· genici, come ~uccPdtl nella mio~ile os... lflc~ute p•·ogre"'""«· In bu~c agli ~tu. ti piu recenti (Koaakl. esclude che lo sp~tu­ dimenlo !'angu•~no obhia part1•cipato direttamente alla formn:r.ione del nuovo l<'~Rulo o<~~P.o, ed ammette che a IR operato soltouto IIUAlr• !1tiu10lo i•·ritnL1vo, analo~auwnte Ili sequestro nella uec1·osi. Sulltl quesLio11e Me 'JU(.)sle forme morbose ùebbauo conRI· dertwsi come esita 1ll proces!'la flogiHlici ero n ici (Virdlll w Gra wilz, BremiEor) oppur•o como llt>r>plasllli (Ziegler. Bardlllirscllreld, SdlUrhArdl). r A., '<61128 t'IIUIICiare Ull ;iutlizio 8" oluto ìn un sen"o o uell'allro. acctmna aJla loro fr·e'Jth•nte rec•dtvJlé, CJlaLu dn lnluni come nn 8r~Xotoeuto fav•W•'H> Ie a ln loru natura nPopln<>la·a. e ril1ene che ~,. ..a non si dehl11t nl· lrimenlt spiegnra clw t•olle !c.-ioni ùPI perio... tio faltt duranlù l'operazio ne, le 'lllflli tlnr·ebbero oriRinc A nuo,·i O!!leolltl. Ri~Zuar·do alla lerupi••· cr•,..de che i ca~i di guar•gaOJH' <)llcnutn mc·dia11t0 1 lmgui, rl ma~Mg!.tio, t• i mezza r!sol\'euta. non •·appr·el!entino che p-li stadi iniziala della malattia. e cioé infiltraziO ni tiel le .. ulo •'OIHJdltivo ìnter eol intramu"coltii'C o al più incipieoh pr11liferazioni Cl)nnelliv~-Jii: nello ~tad1o di O""itìcazioou una talu terapia nr n polr<'bbe dare alcma J'l'•ultato. :-lon r•mono• nllorn che l'mlervi•ulo oper·ativo rnclica!u,

P. L. TRA 1. w 1 T z E n.

- L 'eztologt& de l c pled for c é (F ii..ges ohwullt).- Deutsclte militiirùrt :lte/te Zertsclr r t.l t. 11 '{, 190'.!)

l.' A., premeRsn clu In cau:::a del roHI dello pie(l forct l! a lor·lo, quasi unive r<>alnumtt>, oUributtl.l Ad una frulturfl od i11fr8zione degli o~si moLuLaesei, 11e !lludiA la eziolo~itl, volenùosi dei risulluli dt•gli c;.oma radioscopici.


RIVIST,\ CUffiURGIC,\

1303

l•'ra i 15.al:! ''8!-<Ì regi"<Lrati ,..otto la ruhrkn Fii~~gesehtrulst, JJPlla rl:'lazinne sauilnl'in 18!JlWU dl'lr 0"f'rciln ger••unnwn,

prt•sc;, 'chi- 'l~ 11nn r·•w•lerouo, 11 tali t~"Hil1i, nll.:unA all~>J'IIziorw di'i muratur"i: "'ollunlo un tl'rzo di I'"SI diede rio.;ullati po,.ilivi Le le<~•oni l'Ili Vt!llllle Cllll"lslcvntH• in l-lJlOI';:!'I'IIZU O!!l!lt'O fu«iformi, esl~u·Jcu li--i p•'l' lo piiJ fi,.,, a t 5 centimetri .lallc ltft"i dèi m~lolnr!'let, Imago l'm"•'I'Zionc dPi mu.,coli intt•t·o!'l"•'i, 1'1111 nn'umLra d'iulen~ilà unifonne, èll7,u interruzioni nellu l'thlan?.ll corli<·ale 0 rwll11 CI\\'Ìlà •nidollftl'e dei metnlnr·fi. Que"l<' fi;:ro•·c •lllféri \'llttn da 'IIIP.llc <o:Cop<>rl... cnllo <:te".." naPtOdll d' indnrtille, in <'U"'i gia clrnrcaanonlt• dingnos!tcll tt, "llbilu o.opo Llll trl'llllllll, per· f'rnttur•• clt.>IJU !'le'<S6 0"1-'ll, t' fA(I• pl'e~cntouti ve r.: t'd"'"'IIJ'f• o (J'IItlllr~" t·on ~po~lam,..nll, 1, . 'upo akuue :-dlimnru., <'n Ili o-.sei .11 \'Il l'ili f.!r o.udozJ.8 ,, !orrnu, <·ile In .:ilnnriJ fiiiC'Orll !;l'l) r~ere l~ prirnrliq> di:-IOCIIZÌnni dei rrmn· uu•uti. L'.\. iull•rpr••ln l•' ~tlten•z•·•ui d!lllo prnun !>p~>cit• come prnt'è"'"' di l"' r•i r• lit~.: traumnties. " n rtucstt> «olhwlo vor·l'••bhe limihH'I' la d••uoruuwziorw 1-{•'ll•'l'i•·n dt Fns!!!Jt selm·11f11t o ln111efaz.iorw del Jliede. Ren<:lu~ lt• •hiP rnrm•• morbo~" nhbinuo «intomi c·otnnlli, purt' tu l uni, r••)lll" il tlolnr·e ]tW!lliunlo ulln pre!'l!'lione, il' Ì\'o <iri!Orc sponhuti'O, tnlnra 18 Cl'epitmdOIIl' e ÌnfÌIItl i'8118l liii i""J, ill<hCtlllle Ull li'HIHllll bellE' rletPJ'IIlllllll••, po:<'~tmo, l'eCOIItlll J',\,,

m-.tm;.:-11ere. !.e Cllll!>e d1lllo fr·nuurt~ I'OII~I .. lnnn per· In piu rn urli rlirtl\i !lei nw\alaJ·~I Clllllro J'm•lo di tl!IA pic>lra O di llll ros<>o, COIIlro unu lt·av~>, P.('C. L11 periostil<' lraumulrcn snreblu• mvE"c•• pr >Ùoll•l dn unn •IÌ"lr.aJ.ttllle rl··i mu~c·nli interos..ei. che dul't~ llLO •·rrgnu.• a piCC•)It! Pmr•rrn:::••' o: a h'ICl!n•Ztnni tJ,-.J 1••'· r·iu<:tiu uei lurn punti .r iu-<ert.r nrH! htug•' i melator·si. l,lUc"IO le'<ioui "<Rrt>hlH.··n lit\'Orile dalle eonthzinnl "l•eciRir rlelllt \'Jill rurliLarP, quuli il r 11r:•·n tll:ll ~ol turo, l1• lunglw IIIIII'I'W, la ~tuucltl'u11, B '<' " • tti'IJ'e4•'rdlo r.:-••ruwuico, .tal JIBl""O rrgi,Jn doli!' tl'iPrcilowmr rlr pioua d'urmi e Ù••llt> pa rota L'\ "l'lt!gH tali iulltH'nle •·olln lPot'ÌI\ rl·•l Meyer (B·wly), f; erun.Jn la trunlt· i puolt 1li appo~giro tlelln p.autA dt-1 pi••dt:, •lur·anlc la «lu:tiunc erclln o il 1.'8tnmiun, ~nno ·~o~lilnilr tini • alt~ ~ '' e dor ;lpitelli dt'i rnetntarsi, ,.pt·ciahw~ult• ciel e··nndo '' del terzo luli1lll, nel cnmminat•t>, ad ••!rlli OJI!IOA'~in di'Ila r i:lnta tlt>l l'li' le -Ili ler!'l'flf•. hu luo;ro uell'avnrllJ'Ìf'<l\! farltt t'IIIICIIIItCnl e

llll mu\'HIIelllfl (!'ll""'IVO) di t•hdttZIOrl8 Il di allonlttrllllllOIIlO d••lle ~·in!.tol•· n~"'u d•-1 rnetat.atso, le quuli coi loro •·nprlt•lli


1301

lHVlbTA Dr OTO·RINo-LARINGOU\TRIA

~i ùispon~mm iu un ptnno orizzonlttle, per riprendere p•li la lr)ro r.onrot•mnziorw A \t•ltn, 'fuando l'avampied~> ... Enllevato dal 110111 od 1 ltbt:t'!> dal Pt'~O del corpu. In queo;;tl movimouti .tei mclluur r '-uno impegnali i mu~c:'llt iotero~l'et.

•

La loro funzione n J•rnporLwrwt.., m uua untta dt tempo, 111 i'è"'O d••l corpo c tlcl ,.uo cat'ICO e. l è C!>"t·cila 11 bi rnn !'<11110 ~ra•h• tlurnnto ltl 1118r te, ()UAndo il '-Oldalo ;. 'l.nrtcr, e 1 AbbnntlnnR, pP.I' •ltt· co-.t, <>ull'avampiede, perdenoo l 1 mi--ur& rlei "uni mn\ rmGnlt. Parirnunlt n••et~du nel l'li" o lento tradiZionale dt e~urcs­ lltzwnt• ,. 1h (llratn. pr••!li'HI nl ""1 at!o ltde::>co, ru c•m'-'c· ~uenta della •·ontmun po ... izioue di e,.,Lensione df'~lt arlt tll· reriol'i: mancn cim., In Ile '-'Ìono rlel ginocchio che, 1lur&ule il Cttnlntiun unrrnal", "Pn~tu gradatamente ti pe8o del ~~ •t·po cJal pitldf' fisso ~ul ltH·t·ono ull'altt·o mobile, che> vi s1 JHI!-111 aller nativmnent~. Il sold~tlo teder;co viene co~i a gt'Rviinr" bru~C'UIIH~nto o pitt 11 lungo <Jr ~u l'uno or su l'altro degli UV811lpiedi. Nt•llu ospo~to <'Ortdiz.iuuJ put't essere piu facilmentl' ""t"'t•uto il linllll' dì ru:-;i.,luuzn indìvitlunl,. tiPi muscoli jntero~"'''• et! nllora compnionn rwi metular'ii le lf"•ioni e i dislurht pfl· lologtci ~.rià dt•'<c r illl, ahhH'4lllrtZQ ft't'f(Uenli nell'esercito go:~rmanico. P. r..

Rl VISTA DI OTO-RINO-LA RIN GOIATRIA To~u TTI

Pu ttto, l••ut:nl n t• lt ·<t - Studio critico cll alcune reoentl esperienze destinate a s v elare la sordità. bilaterale. (lrc/.trto 1faltatW rl'ololouia, \OI. Xllf, pag. W5).

l. Gellò avova alft~rmulo rhc, upplicando un mnnolltPlro aut·icolul'e nd 1111 orPC(•ftto tnerllrc Ri sur;!'urra qualciJe parola, ~e l'mdividuo s••nto, v1 htt Ull'oscil lazione del liquido prodotto da l fallo r.he i Hlllscoli dol pfuli~Jione pe1· azione rinesl-18 ~~


RIVISTA DI OTO-RISO-LAROi(ìOlATRU

1303

<:olllrag..!'òno per ,, Iatture l'tl""'e ll~l condollo alla dl rt>zinne

del "llnno. ~. S ·•ary~111 <~o«tien» che l"a«coltazione di 1111 .. 11ono (:?Sfj;,1:! vahrt1.doni) rl,..termina un improvva"o re ... tran~ruuenlo segua lo tlll 11118 OltlllÌfè~tll dilatazione delle pu~alle prima riai lato !Wl! 'ihl'l:l. il di8J•8C:OO, ['01 diii lalft •1ppo"l0. Se il rullO fo•<>•ll vero, •llleRtn est\lne "en·irehbe 11011 solo ~t riconO"~Cc re la ,..irnulaziont> 11111 anche a determinare il f-!1'8 In della "nr.iitli. :t Jtir~en« 11\Tebbe lro-alo che nell... ~upplll'ltzioui ~r·nllache tlell'orccchio, in 'e~uilo ad alteraziom rlella corda •l•·ltianr•unn, ,.cornparlrt!hbero òalla "lllt\'R ..:erli COIIlf.K•"Ii -.oJfo, 'Ili Il ICI S~ vera. htle pt•ova unebbe fallo rilevare «e uno scolo pUI'IIIenlu prove'liva riai con lotto n ò'll d ctt""8 e sc r>r,, le"ll lA t•orcla del lirnpall•l, Pnr lroppo le 8f'curate r•cerche e"ej:!Ui l P ncli'AtubuJalr1rin della "cuol11 d'applicaziOne d1 !"anitu hAnnr• dHno .. trato c'Ili'. i ,.u!ndu·a11 LI'~ ""fl••t•im•·nli Sr)nO iu parte errlutt>i, e che le regole l"tnhillle dagli auturi soffrono molle t!C<'et,JOnì. l'o:•HL r·rr PIETRo, lenP11te llll'•lkn

Circa una. nuova. torma dt paraous la lnoroolat& ln s oggettl norma11. ( tt rl'/u r in italiano tU otoloaia. voi \.111, pn:;!. :!7!1).

'::i*' .... j appli ·a con energica pr~~::.iou~ in lll .hvl•luua•l udito normale 1111 diapa~wn ~ulle parli laterali del capo !'.d 111 ,Jjrelion • lt·ll"cll'"cchio opposlo, il .. uooo, tll\'PCU di "'~~!!l'e più fucihw'nlu perc••l'ilo da IAlo ove Yteue npnlicalo il picllt- dt!l di&l"<l'"lll "' ll"Colln lAteralizzalo dall'altro lfllll. Q•..-·~li• lnl••raliuuzton" incrocia li!, come la cluauw 1'.\. "i ,·erillt·a uel ~,o p. HIO tle• normali, Pd è ... pie~alu dall'A. collo !-le-... n rné .;~liii"IIIO dell~ comm •z1om e coutu•'lnni cet·ehl'ali , !•Or l'llllli'HCCOipO.

To:-.u r n PtF.TilO, tdm·nt~ nwdtcu - Un nuovo metodo 41 cUagoos l d ella slnw dte masoeUare - (Archio1'0 ilal•rwo tb owlt"t'a, voi Xl l, pag. Hìl1. 11 mdorlo • l•asalo ,..uno :-tesso prmdpio ùell'uscollllzioue cJcllt\ lllllSlOI!Ie COJ processo Q~tinco. ~'2 81 \l[>pfica Ull di9['Hf'OO vibrunl(' sullu ra•lice del nac:o e si appn:.rgtann due estremi dt due lubi oloscopici di egual gt•artdezza e lunghrzzn n hvello delle ùue fo!"se canine mentre gli ùllt·i o"trern i ùHi tuhi,


1300

JUVJ!'1'.A 01 0'1'0-RlNQ-W\RINGOIATllU.

ruu11ilr 111 olive, ~ono Ìllll'fllulli ner condotti udi"i dell'e .. anunt~lnrf', il snon•• rJ;ol diropA ... on l• lnteralizzato dalla t(} ove '"ho

raccnltn oh li'luirln Il melo.Jo 'l o lli'llr, dlmn~tr·aLo con esperienze sul ca la vere ed in due cn.,r clinici ..ernphce, Alla portata di tulti, non abbi... o~nn tll \;pAnini i r.ppnr~cclli e lt>llre a ciò inno;:uo e n on doloro-o, p•·r cur .. , ct·e lf' mnlto o !allo per giu ircare J'e .. i!=!le..za o merlo rl"un.r -<inn .. ite lllfl ... ;ella~ ne~li insrr1tl1. DE Ro._A, ~pitnno rne li o. -

AIO&llso del setto nasale

(Jirchir.iu itnlfatw rJ"uc()[oyia, vol. XIII, pal-{. 29!l) L"a-:ctl"' ..o olel "Pllo ua .. nle pno e"~ere traumalic,, otl rciJopuhco. LI• .)l}fnJ'Iual.ionr• di'l na-.o ctm--eculiva alra .. ces"o tlel l:!ello i• piutto .. to l'llrll ll "'Ira -.olornr>ut... dcpll un forte lraftroa elle pr•oclnra lu ht ..Mziont\ deltn CfH"L1Iagwe quadrilalera 11ul sell0 ns..l'o. Ln po'I'IOI'III.IOIIP. dolla car·Lilagine non é can~fl di

def,1rmitt\ "a"alu Que~Le ~ono lo· r:ondusioui òol l avoro del l'A., bat>alc :-;u sei cn~J 0"!-H'I'\'AL! ot>lltl clinica del pror Arslan di Pùdova. Rl11iANr, tent>ul~ modio·o. -

Contributo ape1·lmentale alla. filllopatologia. nasale (con Il ll~m·t> n t> l te::; lo). - ( ·1 rt'/dC'tCJ tlali '"'' tli nttJ/o'lia. \'ol. XHI, pagE?. 2~>7 e \H3

Con e..pr.rl~llll' "'" t'tllli utlUI"Ait da una o •la due nac·Jci, l'A. hfl wolulo dilUII lrllrt' •11101110 clwicamenle 8\'t)\'AflP 8 .. ser clo 0"11110 •· l~ilnr l• nr nellu rneruor A pubbl caU! -u JUe'-'tn .nornale. l t"i ultuh ntt 'lllfti, comunicati al t>• CJogre"-n itii· Jrano 1!1 otoltlgru, "~"IIm, 111 bl·tnt•, i ~egtJcnti · 1° il llpo rt "l'li'Ullll'lll 11er caui a lllirict otturate é qu e llo dei ca n• "Oitono~tr "l u .. IJ ... ,..ro lenta e le:.:-~era: la re- p11·azioue boccal6 non ~o"tiltJi"co clw in parlo> la re!;pirazione ua«ale; :!• lt• ll!terllnnnl dr.:nlalot'Ìc ;.ono ,..iuuh A •Juel!e dw "i OS"tlr vano m•ll'a,..fi-~sia tl u.•IJ'~nli"eUIIl polmonare: 3• In roc·moht ellllllOIOJ{ÌCtl tieu" 111 pllrlc dell'anemia. in parte otell'n"R""IIt; ~· 1 can1 nR~olturAlt JH'&'~PIIIano delle diffel'enze di forum r•isp~tlo ul C/1111• di controllo, arlt pìl! lungl1i e !'Ollili, diElUI'hÌ LrOfnlleurollci dl'llrt fWllc. L'eApot·lmento ha pP r rio cuu vulidalo lo osservazioni cliuicha di O~Lino e GiJAt"dOIIi c1rca la vurieté morfologira adeuoidau.


llfVl,T,\ DI OTO-R~O·LARI!\GOIATRlA

1807

SoTI"· caPila no mtklico. - Besooonto olloioo della ollnloa.

otor1nol&riogologloa. di Boma. per l'a.ouo 190 l - 02 . (..l rchiriottaltancJ d t IJloloaia. anno X Il l. pm. ,.. :t.?:t u 3!1!l).

l.'t>loboi'OlR relazione deh"eZt"e)li•J colleua, '-!i/1 H""Ì"lcnle onOI'arìo all11 chruca del compianto pmr. De Ho:<~i. c''"'i den~ dr f11Hi che P impM<:ibile ria""Uill<'rla <'ùJIV(mientetncnle. Sprgnleremo qu~tnlo puf1 inter·..:-<:ar" il me.lrco militar... .:'\elle otiti rneclle purulenle cronich .. !"i eb!.>(•r(• buoni risuiLati duliA fOrlliQ)ÌU8 1 lu f'JU8Je per (a \'81'Ì(l SU!5C6lfibilrtà J1•Ì pR7.Ìt·nli, vu provata con c:ooluzinni •Jappr·imA ùt•boh, poi t;OII pr,Jg t·~<:,.ive t•orH'entrazr··~ri; dalle lavande al hleu di melilr•ne :! p 10.00, daodoranll' polPnllRHmo; dall'acqua O"~ige­ ualn pel' wl1atn prrwia dic;lnfeziooe del rin ofttriu,l.(e. L'olocaiua usata in so:-tiluzrone della coctlillll, <~e hu <:u d i qua!lla il vn11LHggio di nor1 provocare la sen~lll.tone arnara~ lo slrin~irnl'nlo ùt gola nell'eventuale caduta di f]Uulcllu guccra m faringe; ha però l"inconwnientc che nell ~uluzrout n t'r•etltlu lo ~o~tauza preci pila. Il !alto t(dulo Sciavo ebb" buon pc:;jto in un Cll"O di cunJro· )ll'rtc<mllrih.~ dello antomdt i~ uu bamhiuo in cui <>Ì ora giiÌ in pt·orinl<~ 1.h pl'llcedert! ulla tracheolornia l'd in tlm1 ca....i di !'Uppuralloui croruche ddl"or~cdrio con rnanifo!-<IKI.ioni ~.:hiau­ ùolan ~··ru 'olo~u. Il F urn•t·i .,.j loda eli •1n .. slo l'rrn~.lio nelle .... cter·us! ,(~ll"o­ recda u mt:lliO c.:orne coadiuvante dello cura J,>cnle. L'.\ , con· chiudo: t• elle lo inieziom rnlramu..,col.u·i o .... otloculnnec di }alle todato l'iescono pochi<:....imo dol .... ull. s~~uon•lo tlul Ialo dellu sen . . ibilita u11 1 ro~ress.J '- 1 ~ cnr.~ene n oti olto icwlaLo o liquhlo d t Durante aJdiz.iotllllO n no cou I{Uaracol: ~ t'!:'I'O :-onn b\':11 tollet·ate, non dàono luogo ad irril.flzÌI)Ile ed i11tiUI'i· rneuti locnli: 3° ~ono rapi Jamenle a"'sorbìte per.:ht dopo pochi rninuti ì patieuti avvertono sen"nzionl! metallu:a in bOC<'8 cd hanuo saltvaziooe; i• pt'r l'allo lìlolo di iodio che COilll'llgOilO po.,~ono pralicar·,.j ad intenalli ùi varii ~iorni con nmlaggìo degli inr.mui. Il capitolo sull'estratto di cap:sule soprarenult ò una vera

o

munografia.

~r·lla Clinica di Roma ru impiegato con vantaggio nel naso iu ~oluzioue ar•1uosa al ;, p. 100 nulla l'inile ipt•r·trollcu per


1308

RIVI~T.A DI OTO·RIXO·LAlUXGOIATRLl

I'J"Chornia prepl\raturin Rlropr>r.tzione ..\ >~CJPO dia;woe;;tico. peraa•re~tar·e la pre~enzA di polit1i t lei m,.atn superiore o mud •c•, Dt>l tli<~tu rbJ ritlt>--~i dal 118"0; c nell'tlrt>cchio ne~li lll"'PI!"simf.'nli d• l C'o11dqtto uditivo pt>r ecuma. per rendere plÌl \Ì'<Jbilu e llf.'ILA la membn111a del 11mpano nelralto di prAticare la nul'ingolomia 11ei poltpa Sa dimo ... tro oll1mo emo,.,lalicn nelle cpi.,ta<~~• da ulcr ra \'ttrt<'o~a tiPI sello, nelle operaziOtll sul nn.,o. t•nmpre'e l'oper·oziottt• d1 Ca1dwei-Luc per la -.inusite lllus cdllflrE>, nella ton ...illoLotuJn, ne~ll mlel'\'ent• sulla larìn:::-e e nelle mastoidotnauìe. l I•Ìn fttvorevoli ra.,ullnti <~1 ··bbt!t'<o 11dla chirur;::ia iolt·allrn· pallii'A.

L'n trt'llnlina pr<!paralu 111 ..olu1.10nP 1 !'· 1000 ha un costo b•oppu el!•\ :. t o perchù po...,a tr·.. var poslt) nella pratica comu11c.

l,.ltmndo ollrt> ell'tllione j,..chernatznnle st volle a,·.. re I'Rnesl~lira, 1llla --oluzrone arquo~11 f• p 100 11i e>:traUo di <'AJ'Sulo sopr·urelltllr si oggiun~e la snluziont> clr cocaina IO p. 100 a parti ogunlr. G. O. KeN~;PtCK . -

L 'elettrollal nelle atenoel organiche della tromba dl Euetaooh!o. -ltt rclllreso.t tJtolog!l, Voi X~\: n. 2)

Lo struuwnturio cou~istt! an uu •·omuue catetere tubtll'tcl ol'argenlo, U\'\'tluppato ùn caucciu che f1t da i"ulanle, in una eandelt•tlo d'nro a punta a r.. K~ÌA di o:int di 1-2 mm. di dinmetr() e dr lale lun~heuA da "Pnt•g.•re di J dtto e 3 1 -=ulln puuU.. dd Ctilt'tere. La c•audclt>lla d'orn ra da deltroJe IIC· getivn, rnenlt·t> 1\:leltro le pn~illvo é te11uto in mano dHI 1111ZIPIIle.

LR cor·rellle di Etli:-nn tlr I lO \'olts e sufficiente per· lu ~copo Yoluto, ma tf.,,,t' ~'"'"l.ll c "Utupt'H controllala col :!Uh'u-

nowetro ~fe---o a pO'Ilo il cateh•re, pvrl~;~ta la corTt!llle a :l0·3!"1 voll<> .,, cnrnunic~ alla cnrltlt•ll'.tln un a l'~' rreOlP d t 1·2-::1 mtllinrn ru• re e ,.j :::ptn~e la cnll.!eJ,.ttA lungo la tr.-.mhn. In una fa·Azione di aninuto e raram,.ute m un ma!!gaur Ju---o di tempo )A canclelctta ~or·pa .. ~u la '-Leno:--i. Qut·sta manovrn può 6s~eru ripo•llllll parecdtio• \'Oit•• flttdtc'• Ju canolelPll<l enlrt 11•'118 Cflq5\8.

L'A. con qm•<;lo mcloclo hA 8\lllo brillanti risultaLi, «pecialllll'nt~• in qut~i cAsi in cui l'ot'O",('IJio no11 pr·osentava altre allnl'll%Hllll ollr·a lu alenosr.


Rn'hTA lJl OTQ-RL'\0-L \IHSOOI \TRlA

130!)

11 •IOIOI"e prO\OCAlo tla tale metodtl di lr altarnenlo \18ria

ner dl,·er-.i in li"ì lui e può es...ere t'ldoLIJ> al minimo colla cn<!alnizzazinn~>, col A'Ìil"lo impiE>!!n dt>lln ccwrente •?d evitando una fori~> pre~ ... one -.ull'eletlrnd•:. Il puzlt'nte ""'' le com<> di ec;!'lere for•it.o, ma tt-~le ~ensllziOnu :<compt~re dn!JO un'o ra crrcu Ne1 ca~i rnrenti in cui le contlizioni Clr~ololor.o flono favorevoli od una r·eazrone flo~isttca, 'Il puo avel'e una chiusura morncnlilfWtJ tl"llH lrombn co11 pe~~ior·sruento di tulLi t ;.inlomi, ma d•1po 2~ ,,r ... la tr·ombn «t fn libera ed u::ando lr• doccia d'uriu potremo avere u11 uotevole mrglioramenlo dello -.tato r·rnmth·o. L';\, H o•onvmto rhe la correnl~ geuerata cnn mezzi chimici t• pru prace'' le dt •ru1•1la colle dinamo. In nes"un cn ...u s1 puù a priori dire qunlo r·i::;ullalo c;j potra conseguire coll'elr.>llrulis, dipen•lendo l'e•lito flnaiP: a) dalla r1cchea:a olt vasi della mucuf>a tubaria P dalla lnll~rAnza del paziente al coutollo meccanico ed elellr,t•o; b) .Jal grado 111 cui l'oreccluo rned1o parlectpa ul proci'~M. E CN'LO però che J'eleltr oli!«i dà risullati mollo ~uperiori t1gli nllri mezzi curativi nelln otil•• c•ronica iperlrofka, neii'Ollll' me.liA catar·l'ale e rruglrora i r·umori $O~geltivi, la verli~inP, quuli pos...ono e-.sere dr natura purmnenle me~.:c anit·u

G. O.

Flemmone unilaterale della lingua. (.\ltmt:lt , med n·o,.ften~. n. U. 19111).

I-10° \UNN.

M<>ce;mico dt tJmbt•O dr>Jll) VI>CC

~8 anni, soffre da

18 ~iorni tli tli>'lagia. Il

e quello che '<l 0«~t'fV8 rtell'll"C8c;"O della

ton~illa. CJonorw'ltante

lat'inf.{e, tnrin~e od eplglullide sono perfetlamentt\ <>one. il malato può appena sporgot•e la lingua. L11 bt~'1!.\ tli quesut pre!-leota a dPslra urt lulltor•• doro. r·osso

m<Jlto doloro~<) nlla prt}.<>sione e che «t 1uo '-611lrre anche a tra,•er"cto il pav11Ue11to tlelln bOl'CS n tlc,.lrn del fr·rnulo. Sr lralla dun JUO .tr •>uaìglossile suppurHtu. 11 malutu ha avuto, da un anno, due acet•s!"i dì ao~ina. Quesw voll.l, la malallta sarebbt• t> l{ 'alrul'ule comin•·1ala con una unA:lnu L'infermo ha bevuto rnolt11 SCI{U8 zuccherata cnhla, pet· rur passarl:l la di;;.fag-Jil, ma IJUt ,.lo mezzo non ha nvuto per conseguenza che l'ulT~z 1 un e oltuale dell» lingua, rh<: t•~li si ;;.arù probab Ime nl~ "f'nllatn. CJ'l'nn.Jo cosi una porta d' in~n·e!'S(o ai mìcrol'{.roni~m i vi r ulunli.


1310

R I V'Itn'A Dl OTO· T!I::-.'O·L.\RL\'OOJATRI A

Que tn n..,~f'I'\'IIZtort•• deii'Hopmann ci richiama alla mente 1111 ·~n<~o unnlns:o o"scrvatfl di rert>rtle ne!Jo Spe tale militare di n..Jogun. ;:-.; ::-1., l~ncute •Il :1" ururi, •• ricoveroto nel r·Pparto tlel si~otrJot· urugsrr ..d• tuulrco 8nnavogli~:~, con sofler~>nz•• &Ilo f!OIA. arorun, •li fugla. lio\t! rnovirneuto febbrile. Ha ;::offerto rn rac;-.uto, -.Cf'OIIUO l'ltCCOIIla, anzina lnn«jJiare e la lllillaltia cororncrò anche fJIIC"I• \'Oita cowe di C<IO"uelo in "~'I!Uito a cau"n pcrfrrgcr·llnle, Il puz CIII!' nnu UlloJ le dehrtc cautele e in particolar modo Ctll•ltnu/. 1\ fumnr•·. ffuu lnHln il <~no «laln ~lheoue !!t'avo, eon tlllflllCClll di <:(lfli>cazinne pccraltuenle la JtOlle, e 1 icovcr•~ aJI'n!';f>cdA è Qut i 11010: oltJncoflu di ;::pAJancare Ja ÙOCC8 , oh IIi oli n li l'Ilo ~porger Jt, lingua, arro""8Tll•'nlo delle fttu CI. L'c'-'Atue collo p<•..:dufllln lnrin~· o, rie"<'c mala;.tevole per clr• l'iufer'tno uc<'ll"fl dnlori ucllo "lirmuenlo in fuori de'Ila lfttl{ua. ancllt' fulLo l'Oli lllOdarltzione. I n riù r•ipr.~se lullaviR "i ttota l'eJ•ig-lollido "Oiu lt••vtllllOnle arr·o:o~><al.a, mohtli le corde vol'ali wre o "olo un po' MI'Ol-11';tlto; corde vocali false edemalo..e, "P"ciul rn onl·• 111 dt•slr·» Tet:~~ulo .odenoide alla base della lingua fOI'Lomon t<• irtflllrtilO Il dl'811'8, r.on f)apille rosse e lUilll'• l'ntl... Il 11111lnLo imlre11 ln quelln rt>g-torw rl massimo delle "110 solfo•r•••ut.(l, Non vi ù Lt•nccia dr cot•po straniero. Con "nrnmini<~trnzrouo di ghitll'dn pesto, gargari~mi nntil'.. tti<·r o tn•'dientru·c lo<·nli nll'ncqua O«Si!:'!'enuta. ben pr·e-<lo ctJ-.· :-nrouu le rninn<·cre di "olfo>caT.ione, tornò la •oce e il maiolo u<wi s::ua rito. Il prrmr• ùl •rne lt <'8"'i ~ unn arni~Juhle lin!!ual"' tiemruono..a, il e ·ondo una ami~-tdnltte Jin~uale .;alarr ult>. o ~ .... ia due C8o;r tleJic forme lnOI'bo'<e, CO"i ben tJ.,,Crlltt• dal IIO><II'o colle::ll douor Ue H•1 ..a nel 11. IO del 1001 ùi IJUP,tn ~ te )<o giuruole. Go~:HKJ:. - Carte 4e&-li oallotol IO• Concrelò;::o otolouioo t~de~r<J h 13rt"·lnu, 2i-25 ma;I:;rio 190J. - (ZeitiSe/.1•. f. Ollrcn '·• X'i.XI X, 2•ill).

e

L'aualomin J'Oiolo;.trt'(l della carre degli OSSÌ('Jflr sltllll ~lutliata ']Uilsi e .. cluittVI\trllml•• !';lf tntller;ate Hvulo roll'opernziono; qu~::-.lo lltfllr•r1alr ci tt·e~ertla solo i gradi uvaltzali di'Ila curi!', fl~'r' <'Ui d hu'lcia all'oscut•o circa il pr<1biHma deglt l:!larlìJ iu i zi~tli, cot~l impostanti pe1· ~piegal'e In genl'!'lt


RIVISTA D I OTO-RlNO-f,AIU ..'WOlATlU,\ ~\elln •;nl'it!. C' ri

1311

du pncht indizi !'llliH gllfH'Ìg"tPOP ~!JOllll\111'111

"-tll t•npp<~t·ti cldla c:.at•it• .te~lt o:-<'>icini ulla c;ut·ie dPIIP nllt'•' Ntrlt lleiJ'orl'cctuo medto .

{l

• G. -.Lurlio 1111 Hllhon tttute malet·iaiP. lrotiP tlnlle nulop-<i~>. Lo ··nrte d~:gh (1-oStCÌIII ... IIIIZIH pet· lo JIIÙ cnn llllU prt·io~tite. lullnvta r. Jrnlè t11lnru t't COiln 'Ctlt'e cltc in ~.:a,.n .li viulenta oltlc nWdi8 il Ullt)OII O d"I!Ji Ù'''''ÌrtÌ \'1 (Uirlè •t pii, IIINllr•' il perw,ltO l• iut.nllh Lrt Uot!o'i JI Ull pl'OJUl~flr"i dut perJO,.lln nl uutlollo l'C· gu,·nùn i ~IIRh dt Ua\'cr,. ~>ppure. lll\t>I'•R m t>nlc. un' •l ... lt.:Ìle runuriR può :.piugersi a poro 11 poco \'t'r'o i'o....li!t'nu. S ,.,~ ...··r\·ur•.uo pnr~ ·ciii Cll"' ùi' ::tu:~rc:!i•lll., ... poutauca iplln •·ar·te: Rlhll'll ,.oi lnJ\aOo o an·kllauumli ricut Ol'll di 11111· co«a Ji,ctu cJIIH,i rtormnle. o ,..oJclu rt•·nqnti du 11lobothlaute lt!!',.:lllO 1'1111 ti t'Ili \'li (t liCOfol'OliiZÌOIIÌ """l'P d,JI pt1 l"Ìo"liO (e,..O• :: LO"ll, I[H'I'Il"IO"l).

L'iùeutico l'''ll''"""o si s~ul!-(e !:!Ull•· pNreti cll:l n C8'-!':U; l'li può avt·r~ l'andtilol'li O!'~fla d··glt o~'-tcini. Cou1e i foco lur·i JH'l'insl,·t, pn"'sonu ;!W' rtre a o t' ltt• 1 undnllort o )l l'l' ftH' tllHZJnno dì to~..,u~o c·it·lltt·lziule o pet• ueoformoziune ns~PO rln ll'rn clo!'ll!O, ro... l r'ltè l< l llrl'ivn nlls l'ldero!IJ pflt'7,tOit o lr1lale dell'nflRO. QUiliiiCl oli& IOI'Illt/./11/.ÌOTlt!, 6 I'OilfCI'Itltll(l Cht• la plU fi'I'I)IICU· lt•nwnlù culp1l11 ,. la lllll;!'a branca th•ll' ineuòiJt•', il martello più rurumeule clell'tur.uùinc, In le'-'hl dPI mnt'l~llu più t•nruuJ i'lll~' 1lt>l ltlllllicn In •·erli •'ll"i e1·aun rolptlc es,.Ju-.ìvamentc 11 collo del tnnrtulln, l•• -.;uperfici arlirnlnrc. li ··•JI' (") d"ll' iucu.Jinc, e"qt.:mlo inlutlo ti t·esto Il ' lllntt ro nlo--copicn non pertn~Jlte surnprP tut ~ju,ltzlu Ili ""e<le. Le t·lf'l.) di Lculerl lrO\"Ill' 1110 iu que-..tt ,.Lu1h, 111 !!elle· r·ale, la tot·o :!tU'ltlìcnziouc. •!uaulutHjlll.' ~i 'i~tllt'l 6\'lllt> f'C<·••7.tuui 11lht t·e~Whl. C•J... i furono lr0\'81~ (lf't'fora l ioni nel )i(•l•l ,.uperiure, c late da LPulerl com•• cnt·aller ... •trhe •lt>lla t'll l'IC ciel mnrlello e dell' i~tcn!ltu", mentre l!'li o .... icini er~10n intatti c d'ullrn loto C!tt'l~ e'le~•· •li 'fiiC'lt c"' pt>rfot·nzioni uelln ml'!u inr•·rion• della tuemlrrullti Lunpntuc·n (tn un •'-t'-c) la uwmhrnns ltmpanìca t~ra n1colume). U•1 rep(lrlo (re ('()· -.taule: -.;e .. j O"~•!i'\'8\·aoo punll cm• tali '-'Ili tegmc•n, ><ollu plll·••lr l''tlf:'l"llll dell'nllico, ...u\la pat·••le. tm"~t"t·inr ... do! c. u. o "Ili pl'Otnlllllnrio. nou m ~t n ca va m11i c· arte ,Je~Ji uS!<id 11 i. G. O.


1312

RIVlSTA DI OCULISTICA Sootoma. anulare nella. degenerazione plgmenta.rla. della retina. - (:t nn. cFoculistique, 2, HIOI).

Go:-;n-1. -

Il reslrin giment.o concentrico tlel ca1111~0 visivo l'JHt>gato per mezzo rlell'affiullso dcfic tenLe del :;~Angue arlerioo.;o nelJa per•ifeda tlt!lla retina, ru per luogo t.empn ronsiderato rome proprio della retin1te pi!Zmantnria Ma vi !>ono anco1·n altra forme d1 restringimenlo, dt>lle Atipiche, con campo ""ÌY<J ecrenLrico, scolomt~ centrale e scoLom t~ tlnulare; l 1 11 Gunin riferisce precisamente sei oso.;c•rvazioni relativa a que~lb u lLifna forma eh scotom~:~, dipendente semf. r e J a r(1limte pi!!m~nlost~. L'A. ritiene che queslt> scotoma anulare non do\ rebbt• dirsi at1pico, poichò non sarebbe atlro che l'iuizio dt~llo scotorna detl!l pel'ift>rir.o o conreutr•iro; ed ~vrebbe OI'J{.{ille da un'alterazione delle cellule visive piu esterne (coni l' l>a!>toncini). le quali sono solto la dtpeudenza della circ.olaztnue coroidenle. nou gia di quella reliuica. V1 ha scleros1 delle arteri ole coroidee anleeiori e fllll\leriori ù lo lesinni ~i 11'11\•a.no nella zona ef)ualnl'iale, o p14 indietr o, o più in av11111i. secondo la serle tlell'aller·azionr .Iella co•·oid~a; ed t> appunto la òivers1tA della :~ede assocJata ~tlla varia i ntensità Ù•'l18 lesione sle~sa che spirga la forma d1versa rlegli scol•>rol. L'a· oatomia ratologicu, megho di IJuanto no11 lo possa ftu•e J'ofLalmoscopio, uimocttra che la lesione pigrnentaria principale non SI trova già alla periferia, ma verso l'equatore, e tali lesioni equator ia li concordano perfèllamenle con lo «coloma anulare. Il re~triogmiento concentrico - e questo é, secondo noi, il punto eossem:tale - non sarebbe che tt111l, fas& uHima della degenerazione della retina. K T.

KosTF!R - Nuove esperienze aulla filtrazione attra.ver•o i

tessuti anlmall. - (Arcltioi di Graete, LI, 2, pag. 2!15). L'A. si è servilo di una soluzione di clorul'O dJ o.otli() al 9 p 1000 allo scopo di sper imentare se le dtverse m~nllii'Snl' dell'occt1lo lasciano passat·e questo lif)uitlo per filtrazione; e


RlVI~"l'A 01 OCULlSTlCA

trovt"1 che l' iriùe, In <·oro idea, In cornt!a, In ~clerotirn P. le cap!>ula •lei cristallino snn•J 8f'~nlul!1mHule inrupaci di ogni filtrnzionc durante i pr1mi •lieci minuti <IPII'e.. pez·ionza, meulre, dopo 'lueslo tempo, lo filtrazione hn luo;:;o pr·r ·hè i le""Uli !iono alloru alloratì. LP memhl'ane Llel UO\\ muuu o dé:'l DescE'tnoL, munito del C(•ro t>f leho e del lor • endotelio. :tt oppou~cmo allo lillrazinue; ma "" !o;J toghe l uno o l'nllru, In filtrazione s1 uTeuua iu una cer ta propo1•zione. Hic;ulla da lali e:::rerienze C'l11• nell'ocd1io vivente i litfltidi non po""<)fiO ntlraver.,are le vori(' ua~>mbrane tnlalle rl11• p~>r men11 di o!-lmosi, che lu linfa dl•l lralto uvealu non può ~~~o­ lurt' clw per la papi Ila e per il ne1 vo ottico; e che «JIJ •Ila <~e:.ti'Agaln ft·a la coroi•lea e la --clet•olìca non puu abuanùonare que~:~lo ~pezio che lungo iluervo ollico e lungo lr ~t•u"ine clei vaQt che purrorano la sclerolica. S~>~naliamo 'JU6"l'' interes.,auli ru:erche niJ'elleozione ùeglt ortalmologi, po1chù non v'ù ch1 non ue scor·~~~ la gran.Ju importanza nf'i proces!o!i patoloAicl, sopr alullo iu quelli ùl litituro l{Ioueumalo~a f•t•i 'luali "'' allen le ancora una l'lfliC!-!uzione e«ourienle.

E. '1'. Ru\fER.- Blcerche aperimentall aull'tmmunUà. jequlrl -

tloa come baae c1l una. terapia. razionale per mezzo del jequlrlty. (.l rclt. dt frrfle/e, U, 1. pa::r. i'~). L'u~o gcncl·ale dt'l Jequir ily

t'ulll1·n il L•·ar.oma, limilalo

oramai fJU&Si Psclu<~ivoment<• n i C8"i gravi c 4llsperall, è l'alfilo dinnanzi alla Ùtflkollù dt ti0!>81'1', pt>t· CMi oltre, J'tnfìemmaziotlP rhe !<;i vuoi provoco re .:011 e"M. Uopn che I'Ehrlich ehbP dimostralo che l'or·gani!'luJo nnirnale, sensibilis!'limo ol prllll'ipio allivo dt'l JequiriLy - l'abrina polevu l'"~er·e imrmmlll&lu coulN1 lo sua azione: ,. dopo cl1u !t• espet•it>uze <ii CalmGLte n Delurdo p r o,·a•·ouo du} 11 <>iero antiabz•inico impcdil'lce o combatte l'infiammazione J•''flJtrttica della conIIiuntiva, alcune ricerche spornnenlnli n~t!lotlichc, il cui merito spella prccisamrnte al Rùtn~r. thì11no In fondatn speranza tli raf{~iun:;ter•· una lrt•npin I'UZiouale prr meno del J6 JUlrtl~ . Quc~l'.\. comincio t•ot delt•nnlnore rl \'blore Los!'ltco tlell'abrina, poi la dO!'II' minirua clte eiA luogo "d un'inflolllma-

8J


J.ll l

niVl'sT \ rH OOUr.. I~TlC.A

ziòno je,puritiC8 ,fella c;on~ttlutivo, senza il miniruo per1colo J"'r l'o•·rhio, e le do:-i pro,t!'rl!":::lvo neces...arie P"l' 1lpr•Jdurrt} l1 "le!<..n rc11zìone -.ul rnt~dt•::,trno or.-el•io, c. intìnP., In dO"e rl••l '<lt'I'O nutito:osico du! comhall1:1 l'azione locale uell'ab1·ina l l metodo rtzoro"" ~ lu ~raud~ prectsiouo: delle e,..pel'ien;r.u dell'l\ ,, ùunuo unchc 1111 ~l'lllltlc \'Uloru ai sw1i ri,.ouJtati, rho ugli complelù po1 con 1 i ·crd1o mlalormcht! "UII'••ITctto tlelln r.ura je•JUÌI'ilicn locale, •'ll•·lln chr1 t>gli II'Ov6 nullo " uii'Ot gani ... mo 111 f.C8tlerttle . :\lerck, n Uurm"l8til, colllpoll•l do•lle ~;oluzioui d• Jeq uu·~tol eli due ;;:ra1li dh·cr·::,ì, di eni - per· cominciare la .;ura - ..., tn"hlla una goccia (della oluz1ou•• p1ù dehole c;ulJn cong iuuhva : ,.C IIUfl -.j oltÌell' 1'~87.Ì011t' U)CCI08, ~j iustilfano2 gfiCCC 1 poi :l, 1-, ecc. ~on 11ppeu11 s1 •• tabiltrn 111 do5e minima ne· t·es~ario per OtlPOerO Ja t'N17.1011P 1 . Ì Attende la flOP- eh •l!IC:o!(l pe1· ll!'Or·c uno do$C JlHl fell'f(• Qunudo la soluzionf• c~hol e nou a~it-ce put, si I'Ìcorrt' ullr1 piu fotte; e se la retvlotto appari~CH troppo fot'le tlumrtlo la ~~ ore che seguono lo cur a, oppure se si vuoi., intlt•bol1rln nel abbreviarla, s1 tll· ~tillnuo, du1·anre il dello pUI'todo di t~rupo, pareceliie gocco d1 sirN> tli ./e']niritol (.lerJuirttoh·wrum). provvisto 111 tub1 capillat t dallo steo;"o frthhricHIIlC'. 1.. l . - L 'ulcera della faceta. posteriore della cornea. e suo tratta.mento - ( l n S' cw1 m• 'icflle, 1. 12. lete)2.

KLt:ll'\

S1 l'illerw .:cnm·almct.le che l'ukern clt>lla cornea ohi•JO llompr·o 11 'U" J•Unto eh parlen;r.., da;:li ... tt·ali anteriori tli quu>:'lll rnembt•u11a e che l'nt·c•urnulo dì pus nell!l c.ameril uuteriw·t! 11011 ,.,ja cllt• la con ... t•::mcuzlt del proce~sc) ùisll·ullivo. El"•·hnlg Ìll\ecr•, c;lurliantfn 1'11natowia patolo;;ira llella cla<'rll· Ilio ptu•ulcnta, ha coucJuc:o cht> 'è lro IJUe!>li due falli u..,bto lUI

rapp()rlo di t'811!:n nd c!Tf•llo, 11011 è l'ulrer-a tldla corue.a

1111\ l' ipopwu ciao raprtre« r.nta la p&IIf3 principale, g1accbé pel

t;OIIlllllO del pu~ dd lA l'AOl•'l'll Alllcrìore '<Ì aJierano le ceiJIJJO

u(Hleliuli tlclla mrmhruun Ji llo:-ccmet, dde.rminan loSJ cO><I UIIO perdita eh I'O'<IM17.11 alta fur:l'Ì8 f'O~leriot•e dt>Jl8 COI'r.Cfl. Q ae!~lo conccllo, ba"'Hlo flUI folto anatomico. ,, stato clinican~t•nt,.. tlilnol'llralo uall Hulol'l', in ~ ra~i. t'Ile egli Ila avuto orcn ... ione dt ,..tutllAI'•· n nrt qual• r•<:;i!:.levH un'ulcera dù118 fatcin po~lel'iol'O tlelltl cot'ti(JtJ, seut.a cito In raccw anlvl'ìOI'C


HIVISTA. DI OOULTh"TlCA

un:;

di lfUè"'IO lll'HIIbrann ovesst• ~ublla lo minimo Ollt!ruziouu di:-lruttiva. E inutile 11 ric•ordare che i mezzi cnmuuemente n·lopu ra ti conlt•o l'ulcera cornl'&ll' (inslillaztoni eli atropina o ùi co(·nina, la,·olUJ'è antiselltcho, opplicaztom di in.Jofol'lnio, cault·r tz:r.a· ziono ignea, ecc.) uon pos<::ono aver pre"u ,.uJia lesiòm~ ini· ziata .. i dalln fnccin J:> •sleriot·e di •1ue"'la membrana. Ln cheratoromia n !'àm t"Ch. alh1 quale or linat·ultnèlllc il prnlko uon «; deci Il' che ttll'ullimo momento •JtUlnlln lrAlla<::i d'ulcera rorneale, '1111 !''impone dAl bel pt•incipw. IJuH volla :-vuotnlo il pus, hbo!,!oa in appresso riaprit·n la ferillt n varre ripre.<>e. ondtS sia cinta uscita ol liquido pur·ulento formolo~• nuonnuenlt!. lo ctcalric·e non lat·dt;:t·a a "lal,ilu -.i, qunnJo lo suppmazione snrà cessata del lullo. L'aut .. l"e, tlllpo l'operaziom~ •ti Siimi~ch, •• ricorsn rou ~uc· Ct"f'Sil ftlln faratlizznzione, ollenondo la calma nei dol<>l'i l'iliari, chò persi~tono nono,;laute la para~ent··~i coa·nt!tll•·. t"l(.

BIZLI.AtDH:-lOFP e

S \LENKow,..Ka. - La patogen811 del(Arch. f. ln gen., XLIV. J.

l'ortalmla- almpatlca l 1).

l,..u••"'lo lavor11 comincia cou l'esame impat·zialt' dello ipnlc'-i pit't importanti sull'ori:..ino d<.Jl l'ortalmta ~"Ì nlnulicu : e al :-uo s.:opo principale é l"e<>po~iziooe delle nuove racet·che ~pea·imentali per t·i-.!'ondere alln que"ltone "e In nt&lullin può uvere pel' causo il pa!>sa:;t~in nell'altr'cwr.hio cieli" lo!l~ine formali' dai batteri uell'occllio lt>SO. Otl<l'-l'ullintn teorill ru enuncintn fln dal 1897 clal B ellarmioofl' uel !'IlO r.or!'u eh clinkn. Le LO~"Ìth! di una certa virulenza producono clollc nole,·oli alterazioni pntoln!!ll:he u••ll'o•:cbio e "Jlle~at o uu'n1iooe a cli-;Lnn:tn. Glt aulnrt scel!'cor o la lol'sinu dello ~-<tutllococco pitJgeuu aureo per le loro numeroc:e ed iulere--~anli""Ìmc c"perien1.e; e ~ono riusciti a pr·odurre uèll'occltio in(lculalo, p et· m eu·) •l' ìniezion nello s••azio sotto-vnginalc d t! l tu•rvo ottico, uu· irile ploo;ttca caraltt-ri ... lica in Lutti i eac:;i, t.l - in pat•e ·chi - un'afTt~zione analoga nt!l t!Un cnngenerc•, ::!t'11Za iurezlo•u• generale degli anilnali. In unu ventina di esperienza me liaute iuieLione clnlln toc:;:-;ina noi vilrl'O, l'occhio ioieltnto fu pure nlfolto do trite o di'l it·itlo-cicliLe plastica, e il suo cougenot't' 1 una voltu dn u•i le


131G

RIVliiTA Dl T.ERAPEOTICA

plastica, i \'olle cla Ìl'lll.' <>tet·o- flbriul)sa, 3 volLe eia nevril&oltir a . Gli autori dc~culono la quc... lione della rarità dell'onul ~ mia <>impoliCII, dt>l tompo che dt>cor re tra la le-<1one del primo oecltio e l'aiTezion•l del secorul •, del modo di evoluzione deiJ'oflalmiu .. ,mpallcu clopo l'enucleaZione o la resezione del nervo ollico, e dt'Il' inOur nzo piu pattJcolarmente per1cnlosa del corpo e ... traneo es clclle le,ioni della regione ciliare. A. tutte qu,.sle crucc;tionl c.,.. ì danno ri<~pO!';le molto plau ..lllili, appof:J{IItncfn ... l <>erop1·e :-ulla lt-Orio Jelle to<:::=ine. E. T .

RIVISTA DI TERAPEUTICA

•

L. TIXIEH . - Nuov o metodo per le appUoazionl t oplohe 41 jodlo. (l.ancet, febbr aio 1902). L'A. ha s tudi& lo 1111 num•o melotlo molto semplice e pt·aLico pet• "0!.11lluire In lmlut•n di jodio negli usi or dina1·t. Comti'lle nell'epphcare '~ulln cute due fogli sovrappo,.ti di • carta da tHtro, preparati l'uno cnn "Oiuzione di joduro e jndato di pola c:;<~io, J'ultro con soluz1one di <>olfato acido ili poLsssio. X ella reaziOni• "Ì "'Ol~c una grande quantità di jodio. In commercio"'' PO"'"Oilo con ... ervare a lungo, purchè bene avvolh e a l riparo di'li' umtdita, mlerpooenJo un fo!!lio di carln paraffinAla rrn i due fogli preparati. Al momento di servtN"enc "' ha!lnano lievPmenll· e ~i a pplicano cnprend nli con teln olinta e hautlruche. l\lanlenentloli 10 po ... to pet• un quarto d'ora, si ba lo sle::;<:o effetto che dll una Clll'tn o.;(lntlpata, òopo 25'·30' si hA l'eu·etto d1 2 o 3 pennellaturo di tinturn dJ jodio successivl'; dopo 30'-4:1• si ha la sleRRO aziono como dal cotone jodato: l'upplicazione di un'oro provoca la vc"cicazione. Jl ùolo rt> scompare rapidamente. L. F .


RIVISTA. DI TERAPEUTICA

.A. KLE1'T. -Nuova reazione dell'ludao&Do -

13li lLtutct-1,

rr.bbrwo 1002) Prendi 10 centimetri cubi d' urinu e rnP!I<~nlu con f> <'eu limetri cubi dt acido cloridrico al 25p 100. Agl!iUII,:\'i qualche gncc1n d1 :;olutjonc tli per-olfalo d ammonio. 1ndi cloroformio, <: agita lievemente. Se ,,·è mdacano, il dorororrnio ::;i tingo

in turchino. A:::-gmll!:l:t'ndo il pt!r,olfalo .rammonio, -.i ha un preeipilulo ~e

l'ul'inu é albuminosa, e un anello verde ~e contiene pu~tnenti biiiari. 1.. F. BAitNP.lSE HER,tAS.- Un nuovo surrogato del nitrato d'ar-

gento. - (Jiedtc,r/ Record, mag~to 1902). LH (!IIHdina ·~ il componente prmcipOil• tll'l glutine di rrulllOIILO c st olltent• t•<>lraenùo prima con ekool il ~luline, il cu1 rt""ÌiiiiO SÌ SCÌOjlJ ie poi COO lisci via t! i pnlu!':AO (0, J p. JQQ) j SI {>l'C• ci pile In soluzione con acido acelico e si Lrt~Lt a il precìpilnlo allo. lompPralura di :10• con nl('ool al iO p.lOO. Dal liquido rafl1·oddo.lo >~i !òOput•a la gliadinn solto fo1•ma di unu lltll<;!'O& vi'<co~>a. C'lw 1-1i r.vnp<H'a poi tino a 8eccbezza, ~i tli~ÌÙI'Ul8 <'On alcool p•u·u, uùl I'JUale C!'~n .~ affatto in'-olubile, l"i Lralla flnalrllt'tlt•• cc:u etere e si concentro nel vuoto. A quo~lo punto 111 gltodina si prl'"'l.!nta come una mas'ln biuuca friAbile, c ha. l'i~rnlùala in autoclave t,Pr alcune oro cou acido cloridrico ù1luil<',dò origine per mezzo •Iella prccipit.a~'on t- 8•1 una nuo\'a ~o~!II0/.8 prolPwa blatwa e !:!I'SrJuloso. Que,.ln ù•fferil'<'t' nella co-LituLIOne elementare e nel polt>re ùi ~olubilila •lnlla t:rlindina, e per In «ua quahlà 'iene classiticlll.a comP- uaa ,·it·•lhrao, "'O:.l.IIUlO pt'Oieica e'-Ì'-I~'nle nolevolmt•nle ne>! fo!iollo J'uovo ~ m nlcunu p1nnte. Tale trasrormaziooo di tm prolei•le iu un altro cou proprietà affatto div~rse è l-!Lala notatn da molti lfl\'C'-li,g nt.,ri. Ad uno soluzion~ d1 vttt>lliua olllwuln nl'l modo ~OJlrtl dl'<:r•t·iltn ,j uggiunf.(.. gradatamente una «uluziono con<'enli'IJIQ òi n il ratn tl'&t':lèllln, tlnchè non avvenga più precipitazione, ~i tl ecartlfl 1lli•~uiùo e :-i !;Ceca il precipita lo nPI \'UOlo, ollenorulu co,j la vitellioa d"ar~eulo solto formo .li una polvu,·e rli colcrre St'\11'0, Le propril'tU chimiche e fl"iche rh IJIW~lo comro~to ~Oilfl cc:t•ezionttli. Ei:!!':O contienf' il ao p. 100 d'argento, ossin dua volle In quanlill't di qualsiflsi allro composto proteicn d'nl'-


1318

IUY'IS'l.\ ()J TEH \PEOTIC\

~enlo flnot·u cono"ciuto. La sua ~>olubililà è molto grandt·. Un'onciu di e:-~o ~ focilmenle e completamente solubile in

meno di un cucchiaio tln dec::,;erl dt 8.C•Jua, ciò che ~tupbce i meriid perchè finora ccm J(rande difticollà !"i riusci\'a appenR ad ottenere una !<Oiu<'iouo al f• p. 100 l li altri composti proluict d'ar~ento. La soluzrone di vitellinn d'ar~ento. c.omuoque concentrata, non pt•ecipitnl'nlbumma nt· il cloruro di sodio: p~>1·cio non ha effetti nè r.oa~ulfwti nè <'au~tici <>ulle membrane mucose, ué può 'enirc chimicatnenlt> alterato daJie loru secrczJOill· Gli svantaggi del 111truto d'tu·zcnto, iu confronto ol1 1ue,to nuovo preparato. suno dovuti nl ~uo effetto coagulante ,uJie membrane muco~'< e, per lu •rual co"'a la sua azione 'iene limrtala alla ~uperlkio e il <~u11 potere penetrante uet tes"uti profondi u aq~mlulameute nullo; esso l! irritante e cau"Lico. La vrlellma rl'argenln contiPnP il ao p. 100 di fJU6:"lO i '. tollo; quindi nn/\ MIUZilHIO ul :->0 p. lOO tll essa corri<:pond~ tld una Aoluzione al 25 p 100 di nilralo d'argento, cnn una azione molto pit'a ponelro.nle e senza lo propriela causliche ed irl'ilonli di quo~L'unilllo. Vari esper1nwnli fnt·onu falli per pt·ovare l'azione pera~­ lranto deliA vilelll11n d'ArgPnlo RUi laA'Iuti umani cope1·li dA m~>mbrAtiO mut'0'-11', "fl6r'anlnwnle dnl pro!. Edward Martin dr P ensilvunia, il qunlt\ m M6E(uito ai ;>Otltli"facenti ri->ult!.!li dello sue e8perienze,tl divcuuto t•nlusta!'\ta di que,.to,cheeglr chiAma, preZIO!<Ì!òSIInO 8t'I[UI::;lO tlelht farlrlllCupea. Qunnln all'allo pr·alico e chiHt'O che queRtO composto pn..-..a riuscire molto vanla~tgio"o nel trallRmeolo delle malattre ~e­ nito urinarre e nelle. vur ie aO't-'<tÌoni infiammatorie delle mu:. co;:c degli nt•chi o !lPl nAqo, 1n cui il nitrato d'argento e !!'li nltr1 composti di tl""O Rnno pr·c,entemcnt.. iodtcati. Il dott. Clm-..trart, cluru r~:n cApo del dipartimento delle malallie ~etlllo·urrnurie Ili!lin cliukn unrvE'r~itat·ta ,jj :\ ew York, lo ha lt~r$(omt•nte spt•rimentat.. nelln g:onorrea e nella d "l• le. !'IO pt'l' uueziuni c ho pe1• rrriu-azion i, P ::.empre con r•"ullali favor•,YOii. L~ ''6""0 J>I'OVé furono raue con idPDtici ric;ultati dal ttoll. Geoq.t''• puro di N,.,, York e dal doll. ~1. \Yas· sih· nella rlrnrc&. di Bcr·liuo Ìl p1•nf. Mortrn 11011 e"ilu n rrunlificarlo come il miglioro dc: i prepara Li ch'egli nbbin mni u~a Lo; efficacissimo e asRO· Julomcntc non irrilnulf'. Por Loli ' Jualilà è Jacile prf',·edt>t•e che essu t-~UI'll de!'llrnvlo o RIH'I'Ogare Lutti ~li altr•i prermrali

d'argento.


RIVIST. \ DI ]o[EfHCI'\ \ LEG.\T,E

A tlunlruenle si ~la uno facen lo f'!<perimenli con 'tue<-Lo l'BIP neii'O!<('Bdnle dei bambini dal doti rhomp«Otl ·li FiiAcl••llln, e dnl doli. Hartriù~e nell"ospe•lale ortelmie~' tll Lontl1 n. FuCt'llllrlO voli ••ho lt• speranz, concepiln s ulln $!r<HHI~ uli· htil di t)UihLO nuovo preparato vengano I"OOf•·l'msle eia fJIH'!<li

,. da ulteriori •!"'fl•'rimonti. l'.

- - - -----

f.

HIVISTA DI MEDICINA LEGALE ~L\1UNn . -

-

Paralisi progressiv a da infortunio sul lavoro

(Uirt~tfl ~1wrim1 nlale di Frrninif'lfl

e mf!r/rl'ina fNwle

cll"il•• rtli•'n.ruioni 1nentali, Anno X'\ VII, t"ll"'t'. Ill·l V),

Il ··uso r•ferilo dall'A. ha imporlunzu !Por ìcn e pruti•·n; L••ortcn, por·c·hc'\ si lr'11tla tli rirono~ce>t'e rt~l tt·numo uuu ri\Ullll dollu pnmlisi progre~!<iva, per quanto r·ar•o ~ fll'tllica, 111 'rRta della lt>I{S!C sugl'infortuni oiel In voro, nrcnrrt>n•ln stahilu·t• qA 11 lruumn sia !'!'Oio un momento allivo in 1 ru"enza di altr·i li1ll<'ll'1 prPdÌ'•pooanli, ovvero u11 11101ueulo predtspor~t•ute di n1L1·e rttu~ll UJOl'Oigcno (Le\\ al. l), o inw·c~t' 111 t:OU!'Ia unica u diretln clellu parahs1 (Bayle, e ll'a ì moderni Binnchi '' Ltu). Uu uorno t! i 36 suni, ~.:nza et·e htar~r•tit lll!llrof'atir.u ,.,.,. dente, -<enw pr1~1:cJenli o stimate <~itiliticht.', tempi!I'Aillt> uel bel't!, di prur~sc;iurH· gutmlafìli tcle!:\"ratici, uu ~dorno ,Jell'ugo-:tn p::•J!I, lrovaodo~i •!on allro l'Ompagnn sopra una !'l'lllu Porla pt•t· ··ollocare Jei fili ,..feUt·ici, volenti~· !H>... ler...rc 1)118· ~l'u ltirno , che, l-'ilualo più allo, cwleva, 11011 ''"t~ J'il-<Ì<~lt-r~> nll'urlu e l'l"dpitl• c;ul h!<trico con l'nllr•• Jnll'nllezzu (ii l:! 111. g.,.,eflolo "gli tn po~i1.ione piu bO!''<Il, t•ist•nlr lullo l'urto, "'(lf'· c•ialllH~ntt• nella r:tt'li) destra ùeiJa nuca; pertiÌI l ~etJ"i per• r.ircu llH!l.r.'ora, r·rporta 1olo li1""'0~Jo11EI ol briH:•'io du.... tro c1l uno fet'llO lucern conlu"a alta uuca. Fu pPrdC:. co~treltc• 11 reslal't' 111 casa per uuu vcntir111 cU g111r nr, uncht> l'erdre c·outiuuum•~nle mni ~:>IIHu •la ir11en!<n cerult'n nucale l' tlolnt•e allu ~pull n t)e ... t.·a. Hipreso ser·vizio, dopo un'nltm lltt>cwn di gìorui, ••i<>entivn dolori al lruuco ed alla !-<fiOIIn ad nc•t'6"!'i, dt<>lant• lrtt IOI'o di circa t:) giorni. pru Lat•.l, cominciu u fli'O· V81'8 cllfTic:ollù nel pr onunciaro lo pfH'Oir; div•·nl6 HVOglialo,


l::l~O

lllVJ:'T\ 01 ~IEDlN~A U:GALE

fn tuo, nt'J.digt•nl•', lllnto che la So··iellt el~>Uricn fu co,-tretln a lic~>nzint·lo, lic&n7iOIIItlnto che e~ll altribui a peri'IMitzione. Commraarono mtonto u.J aver~• fAlli di daplopia, rlisartrla prù a•·cenlunta cnlln curntleri~tica tla«!,!'rafia. trelllolt) alla lingua, reazione pupallare diruiuuata. Tulli del paese umru• ttcvnnn dali l'in·l• \'ad un, llopn la caduta. ~ra cambialo uel r..aralter •' nel modo d t rnmporlnr,j ~ e:;rli '-O lo prc:senta,·a uua rel<~li\a oufori11, rt lr>uen•ln c:hP i dr«turbi suoi, Cllnsecutivi &l trauma rtportntn in -.t!r,•izw, rtchiedevano un compenso, eh~ me.irante le ue relazumr avrt.!bhe cPrtamente olLenulo e col quale inizi1·reLbe 1111 prcClllo commercio. Fu atl ..rn l'ili' l'A , lt\'OIIrlolo \"asttalo e riconosciuto l'mizto tl'UIIO pnruli~j pmgrt''-"ÌVU, l • ffi!:JJ(]O )» tn"idie deJie fi6\T0"'1 lrHIIlll8lii'IH•, fttEI:zt) il prof. Ri\'ft di accoglierlo in clinicA. 'lllÌ\iÌ Vl'l1lll! HIIIIIW~!Iil la lllllllrH Ortranrca dei sintomi [fCl'CIIlJtlJ, tlalli{IIO!o,lii·UrHln In pnrali,i pa•ograssiva e.l escludr•urln la pl't•rtd••nza dolio ktlllick. lratuntn lanrlividuo 111 (:lwicn !-Il uddimosteuva iusubordinuto, clnrnomso, dt,..ubh!dienlo, lttlllC) elfi dover essere licen;.iuto; UFt'llO rluiiH ~IC'If:!ll, e~li nr~<luvu r·acC'oulanrlo tli aver ottenuto un l'llf1ÌO<IO illdf'IIIIÌZZO, di volere impiantare un albergu, ccc. Er,·o du•rquc• 1111 indivtdun l'!w in rn~'uo di due anni dopfl uu ~ravi"'"''lllo lr·Aunro alln nuca IH'rrva a presentare, con lhnomeni prirnili vr bullm1·i. rl ljtlaùru nello deUa paraJi .. proga't's'-rVII, 111 •runlt• 1•crcir• ha cnl trauma slesso Pappoi'L(J di causa ad ciTcl\11. O r.lro .. j "''8 trutlalo di un'alter&zione pr1miti\'H •lei nt>n 1 IP'-Ì. da cui ,.j "iu miziato un lento pr!lCe""O llo;xr ..tico, tlo•rrltl nllt•ruztrme dt•l bulbo asceudcnte; o che questo 111 tatu colpito tlrreltnruuntl' od ìndirellarneutfl per lllt.'ZI.O ri'un prtlC6" '• rrwrrin;..:t>o, sta ti fallii elle "lilf\ d • •1uel primo ruornento ('uuuuciar·•·"" mi enlJ·ar<:! w J,.:cenn 1 f'intomr hulhllti. Gorue a v\ ie•ru nelle lesioui -,.istemahzzoLu

dapprimA limitn!e ad nn se~rm,.ulo del nevras,-e. la ) ,.~ oue d;~i neurt>lli l'oprahulhad e alita n 'JIIt>lh corticali: ai di ... turhi del ltn~UHJtcio th~na'lraci e tli-.lttlic• ...; ,..ono a!!!tiunli •JU••IIi deliA ~C I'IIIurn (d•"gt·atln) "d i l'llllorni p~ichtci Clln"eruthi, i 'JtHlh n~llt• prmal•~• progre~"rvo da ~•tìliJe o du alcool ~~l­ ~l!ouo prt•t•Pdr•r•• per a rr h•"~•cazHHit' cor Li cale pt·imilt wa. L'A. in..isl!• ~1111 11 11l1lità clll' nel pAtrarn<)lliO cnrreu!o tlelht medìcinn lf'truh• prnlicn 1•11Lrt rmr1· che l'origine lr·aumalicfl !· stutu uanmE\~!'<11 11011 ..oro pr•t• lu parnlisi progres!'iva, ma nnclw per 11101to altr•o mnlllLlw nct•vo.:~e organici te (tabe, scie·


RIVI::>TA DI llP..DICl;>;,\ U:c:AI.g ,.,,~,

n plAcche,

poliornielì~i

e perfino

l'epilcs~ia).

1321

1... alt ro

vanno 6'-lC)u.,e, quando e~if\lon"; mn quRnclfl ò tllli·lonle il nesso tra le alterazioni organiche nervo~o e In J.t1'8VIlà dd l r•aumu, CJUe.. lo non dev'ei"!'lero 11~1/BlO Jlet' pr econ· <'.1111"'11 11011

cetln lcodco. l lrauwalizzati nel si!>tema oervo,..o, oltr<' al pericolo di c~«ere ere luli «imulntori, ne corrono un altro più ser io. Si l'A eh<: le convul"'ioni epilettiche, con ..Pcnlive in ìubbiamenle wl un trauma. poq,;ono comparire vari anni dopo; che nlle le...ioni .lei capo non sempre se~nono 1mrnP.clìaL8mente o I(Uil!'<Ì i 1euomenì uervusi orgamci, potunclo mlercorr,.r e un leml'o piu o meno lun~o. lAolo A verc, eh~ !-\Ì ~ono dìl:'linlt• le rnl"lllt.l prccoc òa •tUelle larJIVP (LAscigu•J, Aall); che 11011 rnancnno esemp1 d1 "Ìntomi gravi d'1rrilaziorw e perfino d• dt>menza con corri.. pondenli le"ioni anatomiche, nuwife laLisi in l1'111po più o meno lunf!O •lopn il tt·aumu. Or ben11 lu nr~strn lt.>;.:ge limito H 2 anni il tempo utile per la revisiono cloi!H per1t1e, lrascor:;;o il quale uon è ammosHo alt•un ric<ll'"n d' i1ulennizzn; ;;iccllò alcune for me !llol'hcJRO gravi B srw:;Rn Jr•lali, clil'ellamenle COlll"eCULive a ll'Silnltl, 11011 ROrln cluiJa lt·~J.(P "Ll'""'fl cnnshlei'IILP, perchè lar.JivAm,.ulo manirt•!\IAle"t P••r (tu••-.te ru;.rioni l'A., nell'Xl Conz•·,.... so della Soc·1elù freuintrica ilaliaoa (Ancona). rt porl6 il Clll'lt clinico ~urrìfe­ rilo, onde fo~se tPnulo conto iu un eventuali! emendanlf•ulc, clollu lt•g;::e sle:s"ll delle posstbtli con"P~UCtl/.l' m~n·o~e gravi, tur.h"e ,(,•gl'inforluni ~ul lavoro, Id quali dovrehbel'o pu1• t'H'nlrnrc neiJ'nrbilA del benefizio legale (1). l

(Il Il dott. Cn~nlll, nello~ •le.•>i! C<>Db'T...,so. ronmnitu •tu~ c.a<l dt drlw· lliXC:...~~;t a trauma &l car•o (.;tuprò o lurto l M il doli. Cr• tl:ull 1111

•JU~II/3

t;&IU •h trauma. 5Wr eari.Jlll d.1 •2va1Jo in un m~i(I:Core eh caull.. rla, ~ul con· ""1(111 IIU.I fornta <Il paralht (1T0jtt"P$_,iV;L Il [tro(, fllanrhl COD\I'JIRH IWIIA rllM· •·oll•1 di l•uh·r t•Chltlt•rt• tullt! le ullre cause In •llùllt •·Asl. 1:\. l''i rtli··ne d••• cl tr.tUma al capo po• a urcenlartl •lt•~r,amenle la puJ,,. rltltlllrorv• mohtcolare r1ell•l cellule DeT\"OS!! corUe:.ll '' che, llllt•ral:l 1:1 nuLrt-

.ucuu• dell'eltm~oto nervo<n per b mancata l'llmluulone rlei prO<I"tl' del ml'lahoh:rrno, P•3""< CilMI'.lUiroe rriu o mro" prt•laoH:nL<• l;t tw(rot.l"4t •le• ururnnl a-~ocit.ll Nrlic:;•h cot -mtoiDJ apr•unto •l••lla olcrnenn paralltlr:~,


RfVI~TA Dl TECNICA E SERVIZIO MWICO ~HLIHRE A 'iCAl\T. - La campagna 4elle Fillpplne. - (Ria-...:un to uPI Ruth<i Jah ru~bertl'ltt, anno \.XVI, pag. lfìl) . :\l erìl~\o) e di all••llztone in •JU8"lO rapf•Orlo è la dc"c rizionu delle numero-.t' rurilc <!egli Sptt;jnuolì proJolle •la uua '-'pecialc m·mn o ioperattt tla::ll Indigeni, un collellro unt•tnRlc• eluamul•l UIJ(O; tali r"rllU ,.. moc;trt~\81HJ frequenti rlel pruu i comhntllm~nli ùc~l1 Spa::nuolt contro gli insorti, pr·tma ~~lù I'JUOSli ullillll ~i foss~ro prnwho;tl Ul fucili . ro questo [ll't'J••do lt~ fcr1lt~ "llduette formarono il 60 p. 100 ù! tutte le le«wut, flicch6 Holtanto Il 1-0 p. 100 f•u·ono quella prodolle da pallt• :!1 fucile, CIOè iu pr·opor·zionc inversa rl1 'Jua rtlo si era o«...;ervalo

lh1or·a nella ~tuert·e morler·ne, le ••ui "-h-tlisticJtP, come P. notr .

ci dùruw una per·centuale afl"ui ba-.>-a di fe rile d'arma hianca. La ~··de tli '(IIPsle fetile eru la le,ln crl il collo più di fr·eclucolc, quindi J'n ,·au1braccio e le mani. Tra quelJe della te:-ta molte erano l'ornplicat•· u.l t't'ma tld cervello, ed in moltt> ancorn vedc\'ansi O"-porlali ~ran•li l"rnbi tlr cute, ne nual ca..,, per· 1(1 contrazione -.ucce..:"i"a tlelle creatrici ,:;i t-emlevmiJ) ncce~~arie opera:tioru pln'-'lrclt~>. L P ferilo prodotte d'tr rma dn fuoco pre~entavano l'orna e ~' u· riati~"itnt•, per· la ra ~ione cht> er·a11o ntlope rate cr ntemporunearnente ve1·clue nrmi con proiellill\ di promto molle .li mil· limolrr 11 ed ar·mr modl'rnP con p111lottole di piccol• cnlihrn rr,·e!ìlile ù1 rnanlPIIo. :\lentre le palle ,.reriche, per lo più de rormate, ave,auo po<'a for zo \'1\'8 e spe,..o !1Uindi s'arreHa\'lliJO uelle fl'rile. l't>ffètlO invece •let proieltrli Rernina.:llm, l<l. lt'lllll Arctr.--Hn ull, ol: l'orma cilindr·o- ogivale tlr tt rnrlluut>tr•r rl\·estrle di roaulelln d'ollon~ uvevano azione mollo dic;truUi\'B, e.J effetti e"plo,i-.t f.A colpivano a piccole distanze. Que~ti ellP.tti erano attr•rhuili ad O"<cillaziMll longitudinalt, lr'II"VOt'!'lllli ed elicoidali. Quuudo quet~lì proi~ttili avevanu ~~ol piln u grandr dislanze, dove\'n se· cader·e ~ p e'-'~O lo SfJil&l'CianH.mto del montello, il che si pale-


RJVISTA DI TEO..~lCA. E SERVIZIO ltEDICO lliLlT.ARE

1323

sava dalle molliplicilt\ delle ferile d'enlrala. Non di rado venivano Lral'Cinali nella ft>rila brandelli di uniforme. Per tutti que!\li motivi la suppurazione era un fallo quasi ordinario. Nella ball.aglia di CaviLe si os::;ervar·ono lra gli Spagnuoli molle ferilfl 1lt proì~lL11ì d'arliglier•ia americana. Nella Oolln e nol\'esercìlo di Lct•ra "pagnuulo si ronlarono in q uella ballaglia 75 morli e 281 fet·iU, mentre lt•a ~tli Americani fur•ono l't•rili I':Ollanlo UOVH soldaLi. C. P. PAULZO\\. -

La prognoll delle ferlttl d'arma. d& fuooo-

iD guerra. - (Deuts. miltw,.lir;tl, Zeils., 1902, p. 5.\;'ll.

Col perfezwnamenlo delle armi, Je ~uerre ..i ~on falle sem· pre meno $OO.ctu•nose, non per•chè le lill'rni siano divenl.ate più umauilarie, ma percllé è aumentata la dislanza tra le linM combaLLanti. Anche l'inlroduzione dei pr·oieltili n mantello oon ha avuto un'infausta innuenza sulle per'rlile in COtl,balLimenlo, come dim•>slr·ano le nsperienze del iA guerra del Sud- Africa A vero dire, la morti immediate !>OOO apparentemente cresciute in numer•1- l morto su 5,~ ferili uella ~uerra 1871)-71, l : 4, L neg:li l ngle~ì, l : 2,7 nei Buert d'Africa del sud- ma ciò ~dovuto alle molte ferile J~l capo, coll'wguenza del mo.Jo~pecinle di comhallere. Nt>i comballime uli degh Americani a Cui>a eù nJI~> F'tltppine si ebbe un mc>l'lO '~U i,l- fer ilr. Nei combaltimf'nli nuYali. csusa le mnllo ferili da proielllle d'arliglier·ia SI ltannu condiztoni peggiori l : a,; a Manilla, l : 2,f> nell<t ballag:lia navale di Yalu. UnA forLP diminuzione ha sub1lo la mortalila ('Onseeuliva alle l'erile. Nel 1870·71 morirono i11 sc~nlilo e per le ferile 11,1 p. 100, nnlla guerra boera 5 p. 101), ner:di Americani (l ~98-99) 6 p.IDO. La cautoa dì ciii é da ricercar'i nella migliorat.a lerapia e nei mtnori danni Ilei proiettile a mantello. ~ou è esatto rlte i piccoli proiellili evitino orf,'tani impot·tanti e le os!!a: nella guena del 1870..7 J l':l ebbero 72 p. JQO Ji ferite delle parli molli, nella guet·ra ispano-americana 69 p. 100. Se esamiruamo la morlelilà. delle stn~ol e ferile divise per regioni, tro,·iomo eh~ dì 100 venuti in cura mol'irono:


132!

ltiVlST \ BIDT.IOG R.\YJOA

•le11li Aroerieani olei To•lt•<clti

F r ulture del c ranio . . . . F rallura delle o~«a della Caccu1. Lù... JOIII olello rolunna "ert,.brale. Fl'rite penolr nnli nel tor11re . D n dell'llofoiOIOI) Fet·ite delle gro«"e articolazioni Frallure lfelle 1·~tremiUt . .

{18'JS..!I9)

ttl!'i().7t)

M, i

51,:i

11,3 -l

(i3,5

27,8

3:1 ,:>

711

fi!l,i

:l5.fl 2:!,6 Da trut·~ta ~lslt'<ltra ,_j rtle'n co•n" la tn o~liorala li·rapia e il modifkalo armamento abbtano bent>flcato speciulmeote le ferite penelranlt del Lt>r~tet~ e do•Lle gro«~e arlicolnzioni, e le Cratlure delle e!!lremità, m ·ntre le Crallur~ e le rl'rlle del capo, tl~l dor"o e pPnPtrault rlo•ll'addomt• «ouo diventule piu g r avi, Cllll"<ìl la mnKgior pellt'lrnzione dei proiettili attuali. G. ft.

RIVISTA BIBLIOGRAFICA Doll. ALH\J::DO RUlliNO, profei-<~C•re pllr.. ~giato di palnlog•a e clinic» mrdi<•u nella R. unh·er siln rlt Napoli.- Formu · latlo ter&peuttoo oon noziool d1 patologia. e terapl& cUoio& - (Ca~a e.htnco D [•. Vallor 11. Prezzo L. IO)

Il Fort'll'lario t1 rap~'utico del prof. Rubmo non ,. uno dei •mmeru'31 fm·m11chi <"11e possono r;u~cire più o lllt'OO ullh nella cura dellt! tante malattie che allli!!'gono l'umanità, ~t'01.8 il conrorto d• alr.uu criler•o nella loro <>cella, è una !JUidtl icura pel me.tico l'"t:!rcènle, che addita in morto racìle u l'lti~tro le not•me da St'guire m una cura veram .. ntc razionr:le, e i "'"ccor ..;i terapeulici mdicall a c:econdA t IellA rnrma e 1!rA' itl\ t! el morbo e dei suoi "'llllomi p re•IOtntOIHtt.i. E p~rò l'A., p,.,. ogni singola malattia, premell•' un ht·••vt• quadro clinico c:tu.lirwdone le cau!:'c, jl morlo d'jn. sorgere e di !Wiluppur!'i, e lo• poc::sihili complicanze, rwr sc~n­ òere •1uiudi nllu t·elatìva prolllos"i, ove «ia il ca~o. t• alla cut•a dul procè""n e dei sintomi, pre<'i~anrlo. in ct&!:>cuua rase della malllllin stessa, i nlezzt curativi ""anzionaL1 dalla pralwo . ~olili elenchi rlet


V.rnlETÀ

1325

Fedele a questo principio, l'A. offre al medico eset•cenle, ollre ad una numerosa serie di formule farmaceulicbe plu coosigliabtli, quanto può riuscire uti!P. di conoscere e appli<'are m f~JlLO di sierolerA[•ia, idrotL·Papia, eleltrf.'lerapia, o d i cure pt·incipalmente (lielelicile e climaliche. Nel suo aureo libt·o, il Rubino ha pur·e tenuto conlo delle rorme morbose cbe banno preso posto stabile nella patologia, e de1 medicamenti nuovi d1 cui si è an cchila la terapia, esponendo con competenza somma e giudizio ser~uo quali di questi ultimi abbiahO dato nellR pratica un risultato utile, e quali un risultato dubbio o nullo. Per i pregi intrjMeci de11'opera, non esiliamo ryuindi a se~tnalarla

con vtvo compiacimento ai colleghi dell'esercito,

sicuri che giovani e non giovani, tt•overanno nel Formulario lerapeutico del Ruhlno un oade-rn.ecum. indispensabile al non fa~ile P"SPrcizio dell'arte salut11re.

tr.

VARIETÀ HENRY THO;~.tPSON -

L'&utomobllltmo. - {Jf ediealReeord,

giu~no 1902). L'ar~omento è di inòi::scutibile atluamà o, per quanto l 'A . lo abbia trattato aJqunnto superficialmente, non è fuor· di luogo r iasqumere le $ue considerazioni. P èr 11 ''iandante, ordinario che non può permetler :::i il lusso ùi questo moderoissilno meuo di trasporto, questo motore costituisce spesso un'abomioazione, perché rappr esenttl per lui un'insidia permanente alla inleg1·ità della sua persona. C1ò avvit-ne p-rineipalmenle nelle c1llà affollate, do"e l'automobile !"plnto per lo più arJ una corsa vertiginosa è frl.'quentemenlo causa d' mfortunil, di traumatismi più o meno g r·avi, o. nella più semplice delle circostanze, di scosse r1ervose a tanti innocui ciltaùini. Sarebbe necessario, secondo L\., una legge severa, che regolasse la velocilà di questa macchina nelle località f'requen late.


13~6

VARIET.\

Quanto all'aulnmohilP, con<:idornlo solto il punto eli \ i<:tn igienico, poco nu è "lA lo pnr·lnto lln rJ ra. L'A. si mo-<lr·a Antu "iasla di rtuosto e~orcizio, e dicluaro c·hp il piacevolo !<~"IlO· Limento dolo dal motore che cforre con (Zrande velocrtà, pro. cluce nell'or·~anr rnu un'agitaziOni! "aiutare. Es.. o agu·,•l•be "Ul fe~alo prt''"' 11 poco allo :-te"'!<O modo d~> l ca\"alcare Lo e ...iJnramento che nccompazun •lllf ..to e"Prcizio "orcbb,• particnlarmento utile nt~lle per"One cniJ ile tla esaurimenlcj nervo .. o. L'ozinuo me~.;cnui ca 4lell'nr ia f-ulln faccia~ la' ontrnun inr-pii'Rziun · d'Arra fre>-ca tendercbltero a pr·ornuowr •· il sonno, e dovreblwr·o co,..liluir·e un ..cceiiPnle ausiliare degli "variati 1.• ~flt'~!'!u inutili rin1eilii c·he '-'Ì adoperano contl'cJ l' iu"nnnia . Pt'r ali alnltwl1 cleJie Città l'automobile CO!:>lÌliiÌJ'ehbt• un ruc ... tirnabile l>enetlcio, pet•clw s· ·rHil•t·ebl,e loro po~~i'tila il ruFtgiungero sn hre'u temt'o r Il l'Ili fre<>ra e pura della campagna, farmaco &ululare pPr tutti quc·lli che abitano le granclr crllà, dovo l'ot•in ~ ~<wmpre imprel{nula di miasnu •', n ~>lla lDij:(li<1l'e dt>lll' lpoll'~i. dì pnlvì.,cnlo di corbone. Ma, pur l'icono~''"lldo i vanlAf.,":.:-i gs•nndissirni d(•Jl'anlomohrlrstuo unn può l'oulnra uon couveuirc che vi é unu cet·ta lenlfPnza aù abu .. nr·c Iii IJUt!~lo e<:ercizw. Quando rl motrwe è ftttlo oggello ·li ~at•e JDQfHJ,&l!3 H 'Juando si prett}rule .Ji viag~iare collo velncilà di piu dr 100 chilometri all'ora, •JHefltO pratica cliveuta dt~nnnsa allo -.alule dei ,·iaggia tol'i •· coslituiscP un n utinncdn per l'urna n ila in generalP.. L'twtomobili"'lll') 1110dcralo è ottima co.,a, ma pot·tnlo Hl-

J'e,·c•e.,.. o di\'COifl IIOCJVO.

e. f.

n tabacco cU.alnfettante. - ( \leoical Rtcord. ma~giCt 1002 . La que ... llone del tnbacco, laule volt" e tanto varromentc li ...cu "H, pre"enla tutlav•a un intere....e particolar.. p••r l'lgui cunclizioue dr pprqom•. Quontunqne d pubblìc•) sia ~loto e sia conlinuomuute llle"qo in guur elia t·outro i <:<~Ili\ i t>I1Hh del tabacco, lutti continuano a fn111nre o>,J anzi il \rzìo ll"!'Ume proporzroui oguora più 'aste e pru ùil"a«ll·o~t>. ~e por b non Yi hn dubhlo J•er· la magg•or parte che l'u!'O d•·l lllharco, :-pecJIIlmt>nté 111 lln prm10 gioveuln ,. por~lo all'eccl'"~o. ,·, noci\·o alla >~ftlute o <'Oslilui!'Cc> un per·rcolo positivo P non ll'fl"'Curabrle, vr sono, ù'alt•·u porto, taluni che altribur.;;cono al tabacco mollo t.' mollo buon•• qualrtit. Costoro sonu s••nzl~


1327 (j_uhbi•' m el l'Or", rornf.l In l'Ono (jiiPIIi chP l!h nPgaun qnal:-.ia,.i \ u·tu :<lllulurl': •JII61'1fl HlriiOII(J e l'opmiOilt! Òo>ll' A. La via ..::IU"LU IWI'Ilbbl', come .-empre. rwl mezzo. Uua .ti-.cu" iou~ iutere......nute ru f>ollovala non hll guarì in 1111 pt•rlo lir•' li" pale !Jigle.. e ril.fuardo ui rtl"'I'ili •li-:ir•f, llanll t!el tabncco, 11 l nn,.ct fu. in !'le:,:uilo, chiamato a pnrtarvi la nola 'c1entifìca plu cOJnpetenLo. La t:redcnzn che 1l tabacco po-.. egza propnetu '-lranrdiOili'IC nel nh·I'J~uan.laru da cerl.. mahtllie d1 ll&lorll C('lllRgin--n 1;11(11'0 (ll'e"!>OC'hP 11111111ln l'inlrnÙUZÌOIIé doJ (umare in Europa. llurnulc lt~ l1·i,..llilll6lllè famo~a epiÙt:'lllia rlì pe«le bubhonil-u, l!"~Sn ru lul·~aiHelllf' u"alo a questo ~c·opo ud ancbe ai btuuhlni "i '~"""il.fliava di fumnre pPr mi~nra iRHHJica. Xel l ~' il df1llnr Pnolo1 I'A"«inari di P1~a <:o)t!Oiui"e i ;rerm1 oli \ftrie mulattìe inf"lli\'f• letali, come il enh•ra, l'anlracu • In fehl11 o LifoiJen, all'azione eli uu olen~o fu w o di tabae<'n, \'O !1 lt'IIIIO pe1· 1111 periodo d1 100-1511 o1·e, P tro\'c'i che ltl '\iluppn oli ~>s~i Cl'" Jlllt't.ìalmentP o cornpletomente urre ... lnto, 111 "'PeciA se vouiw11to adoper·ali, corw~ f:tt>JWl'Alori del rwuo, ~i:.m l'l 1nullo l'orli. Mo qur·~to esperiltwnln nnn hu, IIIVet'O, nwltu vulore perd1ò 116,.!<Uiln tJeuP un ~<1garo in h •CCll per tOn ore Ili sf'j!Uilo S1 ''llano pure ad e~··•upiu 1 l8\'4•rnlort .Ielle (olthriclw di n.:nr1, 1 'Juali anùrebh~>t·o JUenn .1el IÌinRH•'nlc dolla popolazioone "og!{dli a malattie contagio"e, c l'li a eri!>CC cb·e.,,i surr•bltero stati ri~r·nrnnati nell<>

er• l• lll.l.

Sull'nulnrtlu cii JOOill espt>I'ÌIIll'llli falli in F1'8TlCJ8 ,.j RITÌverehbe a cnudud•·z·e ch1~ va "lEI un carlo rondamPulu d1 \'ertla m 111 La ct'C1h•nza, tun le !11\'l',.li;:razioni 11011 -.ono an CQI n )'Oalnlo ol punto da J•Olt>l' ~lU"tltkaa~ uu !!ÌIJdiLio a-..solulo Ll'l (luestione ,. an ·oro sul, judit.·e P '1 runat ru prohabtlmonl. [ICI' \111 t•eriO lo lllfleflnito. E' tlll rnur. che J! lab"cco forte tien lonloni lulunl lthelli ed sucho una --peci" di zuu/.1\re. 11111 ch'o•,..~o rcHulu 1111u persona luHnurw dnl eonLn~m • pc1· ora una teoria elitl "l raccnmantlu n~sai poco.

c/. Il Dtr l t. >r'(

Dott. F. L.&NDOLFr, maggior generale medico. Il Roc.tu t tON:

O.• RaooLPO Ltvl, maggtot•e medico. lìtOVANNl Scoi.AHt, Gerente.


'


INDICE GENERALE DELT..E :\fATEHJE PEH L' AN~O 1902

MEMORIE ORIGINALI. AI.TU8i>LLI A., ra1•1t.uro 111"'11"•1 e \Il liVo r;,, lo nenia meo1r~n.- Sul t~llo tnCIIu tJ~If'~l{ji(UIII\.IZoUOI' • , J'IIIJ, A!II<:NTA A14TO!'<llfll, t•mcu to nw•llct,, - <;.,Jir~ 1111 raso •li co~ li li:t ~rhtnn. COCrll t lei (CIlO In. • IJ.~uoNr R.. (arrr mrl~tra

mtllt.llrl'.

3 ~ili

Cmollna, 511a analiSI Il Jlrl'l •tarazlnrll'

((;rt>olirut •ulhln)

• t 70

Uf:I<NI .;1;1 lilui.A..,Nr, t<l(!llllllu m••oll.:o.- 111 1111 raro nrrll.'lto rtì \\illl(l(ll> .,,,~fiatAI 111 1111 fu crltlo •Il lo•1u • • i 64 llnu \hclllll•l, nn:trtrou• lll"'liro.- Hu "'51' di a""es.<o o1•'1 f'"llalu 9Gl 11oso11u l.ulll<."'"• magl!h>re m ... hcu - l~uuiuectorrua lat• r·''"· 'no1·,,

m•t•JIIO •li ape rtur:a 11!·1 r.uul~: r:.rhlolt:uan • , 113:! CAcCIA Fu•.,Po. tenentl! metiii'.O. - UU• r(l.' l dJ 1••~~<'1111l. uou •h uu,!u"' olllira, l'altro th •l•lromwllliC<~, '~JZUIII tJa I{U:tn~;lone , !~ - t;onlrthulu alh rura chirnrlll<'a •I~IJ·,.,.lnlll:l testicot:m> •'rl all.a <l~l t•cllt••a OI•U:all n • Gll3 C:AU•JAIU (:rov. II.ATTI ITA, r.:wiiArul m••ltrn. - l.'llspeolal!'tto tla r;trupu eo.l il ~>~:nalin ~lltl:~rio an CII~ • • 891 f:A'oT\PO"A ,\&COLA, l"II<'Oll' RI"'JII'o,- J.J Ohna llll'<1JDPO<b, ltli0\0 lni'IQ<lu ,11 •UI"l

• 1000

1:.uaa.toTII" t:au " ' " '· m lP:J•>rt meoltc-d, -

l'n c;uu di r•nta JIOimou.:tre , !liSi C.tollc.;C~t.to ~ S. m~gc;ror~ mf'iliru. - lnkn~uto rhiror;ti~o an un ra,.. di ''""• ul • rativa perrorrutt-. tiuui •rrme . • • 9$! FAI•''~ Gn IPI'R, r.•J•Itann nwdiro. - runtutonto allo slotlto clinh·o ~·l al ntP IO•Iu OJII•rJlt\O del cl~tlc~rw ~••tt••rl!tmlco . • B3Q I'A\Bi GIIIVA~\ 1 , enlnunello IO•·•Ilcu. lljltraziooi rhirurgorhe e.'rgultl.' n~)!lt •tahlltrw•n ll •anilarl dtl IIP~nu twll'.utn•> t90 t • • lii3 fWIIRSTI~I P.~111,, ll'ntmlt• rnerliw. Ul un'.1nnmaha oli rmntulll' clPlll' oltre ra•ltrl .J~I ntt!ilttno In r l'l'"'''' ulla f~g.llur:a dell'Mter r!l ~,,.,.1. tare cd <>m•·r~l,..

• 391 2.43

Patr.uLr i.K•I~AIIIKI, t3flll.lno rnPtJiro.- C:hti •1:1 ••rbinocorro d••l m:u,!lt~re • GonASO F'nANC~'cu. I~OPill•• rolnuw•llll 111• ohr... - Un C<l'IO •Il rntnrBil;a

rl:l rul rntnat.lrme <iRaxo:orl OIOVANNt, IPI Ien tt• m•l<hco. Cuntllhu lo alla oltPrazltlnl clt•IIIL 1·arne ili tcms~nn. lllcerc llc

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I SIIICI-: loESERAt.l::

N4RiiARI\ Gso\.~:-o~s. ~•t•hau•• me~ll "

•:•.utrslullo allo ~tUilto ò•• lt 1~ l'li'T t•t~l Muu·•TTI-81\'Icn• tì, Il., tenl'llte uw•ltt'll - ~a~~:•o th r•rolll:~>s• anttma lartr.t nel ttre~l•llu 111 Tnt-.noo•\ • ',86 - Sulla r •m1•agn;1 ~nllrn~I.Jrlot ll!!ll' \,:r,, ,;,,,,.,.lao••· • ,r.G- IfiO'J \l tv: ~·•:4!'110, ~·t•lltllo me<Jiro - ~:pii•''"' a t•lWhl<'n. •Stt•' '·•rm l•lrmf'l chnlche e con l•lerntloulme1ko·l,..,:.\llnll•• •t n~ h· ·<'l puv •lar lu••.:o •t••~l:lhntnte fl5jlelto al rnflitariJ • 30 ~!RAGLI\ t:r•t.t.cuu,, l<:"nente rru:dk1r l'n 1'.:& o ~:ra"'''m th tP.I no traua•alleo guarltu .-.ou ! ,muto uv ru,un• . • ll!ll uum I)ObUN~>, tent!lll<' u1 Ile . - flel comf'l ..1 po":& fwfmente rn!lso;;rn· fart• il cuure, "'' azlw1o l••olca •Iella •lo l .t>U ··• "lt>ma Zaudc:r ul centro clrtolalurlo •• ,oo; O TIMI G., 11.11•1tarto m<••l~t·u 1.' IIIL\IItou:-oo •·.• l•·•~o·nte medie ' . -l:• \3rJPt L morful •;;Ira a•lt•nvllll'll • IIJ •IIHII •Il mut/hlil •l••l IMtDI!

rt''''''·''"' " .

l'A C:U.B \LBtiiTO, t.1111t IliO mt>.ilot•.

tlotw •lellll r~ l • l'r• col~.>rl I1 Y.R4'<51 ~ \TuSIIJ, rnllltlUlll tuethru

.

1.11 tli\SIIIIUiazJOiu'l l' la <UIIUh• llt

• 110 .!5 111 Ione tniP•Im~lll rS. astarJoli

cou trozumentu ""':trio. -

~1

1.•• ntuiJini•tttl ~lururs• h uu., wshlla. nnchlu~la al con.-•~h t H l 1a1. 361

n.uliografla 111 r.·r·t~ ·1••1 r.1Jll) ''" Jt:lill "' re,·ohrr • 111\1 lllnt l'l G11 ,1\VI'K, lrlll'lllO nortllro - ~~~ r11 1111 r."" !11 mnl<tLlt~ oh Thl\111'1 n th Je~·11ne t:erltiJraht • 817

tll (ll lil'l'i'Oiu~i llllfl-,srlièu l.trn Nl)llitn (UJll(OSll guarillt 111C• dlanlu le lnllltluul •II'IIIL •nlu~loul.l •lt•l l.ltoiu••lttn;:ut• • • tl~•i 1\ttòA 'il I.UII•I, lt•IIPIII•• 1111 1<Jirll. Conltlloulu nll'nrnmelrt!l lllihtare • o fl'll l s~u:-o•n• S.u.IAT"h" ~ V111111' f•lllliAS.. , • qtiL1ttl me lie1. •~·,••trlbut .. wcrin.rnl..•ltl ecl ht•logsco ni!A •Uinrn olelle .ulo'nc> • 4113·~1 ~-~TORO IÌJt,~I·PG, ~IJllt'n" IIICOi•' t - 1: tlllrtlrUlO nlh C'nra 1felle 0>10ic uretrv·(1trlru11h e ror,,J,f,•rnuoni ,111!2 l t.•norT3:liA 1101 mìhhtn, • u;t S I~TliCLt ST&VA' '• "·'l'll.tno m h~n.- l :Oli l t 1h11lo allo stu ho tfN oh 11rtut•h nrnlnr1 . lSi - ~I•••IIO~IliOu•• nll" t'OIIIIIIII •lo ce tm ltlll'hc l"'' l.t rura •lt·l!P lini· tu re dc:th nrll • :I!•J 11:5TI FnA"' t•cu, l'Ili" las••• su tltr '· - nor.err he ~n.:h anofeli dur~lttC l~ l'ADII"gua anltutal.\lle;) ntll& IOltemnu 1;ro •ela~oa UMll. • 33i fo!'a:;ratll ano!ehe:. c ltanfllr:t ldl'llnllca • un \steara •ulla tt rthuad 116 •l l!'a~•ltl! 1 r mezzo del bromo 9lli liRRLLI ELI , tenf'fltlo me.hro - (!irtl il DO IN nftro da ra!IIJIO • 369 01 una uu0\1\ ttrlhu..,trtee • 11; \' AGI.IA~I~Ill Oa1. c; \STili tll tì , , •ltOI• lltlllfl uoedki> d t COJDI•I~IIICillt. :\U••In Prsn tll " jiCtlfll nlt rhe ~• l'O"""'" ~"·~otre coll'aJ•fc1r t>erhlu \'&gli~~lndl ••·u~., ~·l•llll't.trt! 1 tuht "'' .\' Ju·r tsCOJ•rire l'anunrctsl e -

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DEf,I.E \l \Tlmffi PI!:R L'A:X::-<0 lfl0~

RIVISTA DEl GIORNALI ITALIANI ED ESTERI. RIYI'H \IEOIC\ . , ,, Pi)•! •f·)fOro,a (malattia •lt ller,·nm) -

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n.

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Anumallt• torac•ch••. r:l.lhn predl<runllllti nlla tuh~>r•:olu~l Jll•lulntnn• ,.,, uii'~Jutlqo,HI

Frr un•l

Allli~•·rst lnlt>rn~~ (i •lnnnl tlllll'). àlt•rrurro r !t.• bhro llt•••d~.1 \rtortu·•~l•·m~l lln tlllll(nosl jlii'CO<'" •11•11') - t.:m•t. .\~Ct::>\1 1111 ,trep tororrhl ''''1'0 l 'mlluruza -

Aohtn

P:tllnrt

t:~f.llalwl., (lrnltnruentu lfPIIlJ t t>l mori"' •Il Rrt~:ht- Srherl• IJi,unur~o~ (tHI c.~~o Ili) con Jrr~·entil di rarJa• crlna- Cammt•l,!e l.!ltO.la9j:fiO l hJéiJa} - liri OIIOPÌ\

C• t" ll.l~uo•l (•l 11:11 - \\'Piotr • Croup dlft~iro tle inaluuml da o.-i,:eno n~lh c• ara ti"J) Otalot.te 111 lhio (l'Il v •ltllt' pala!" n~l) - \IO~>Il

\ rr aldr .

• I:!JIIl • to(l! • !ISR Mt • H~!l • :;~1) • 1103 • !tiGli • iU • 2~5 31~

O• •loetco wrrh•rlno cur.t dPI)- lftlhlP •

•

lllnort:u.Jou e (sulbl • Dteta (della) a b:l>e dt tra51i ~i c.1Sl oli SUper;t~ldlt.a - Rad;nunn • Obn31!rnmcnto (lm'l tipie.~ c•Jra 111 - Z..nooi h ssentetL' (eùmplte tZlont rar.- d~lt.,l - Il mhn;:l'l' •:mbuoJtiiA l') degli urtwoselero•icl rolpltl da nefnte lntet>trzbl• Rr'ntln.

• 1 • i:tl • toGG ... ~!

a

t"ebl rn (·lt•t l curare h o come~ - Jeno1nù·•ek. • _;Il ~·rbl re tiCo~le.1 (c1rr.a l.t com •l rottraplu <1ella) - t:h ntem~,., , !!ili feht.re urot.t .. (ear • tl•lla) medrante clt•tera - l.~mi.lrne •• 11 ~·c;:iliO lnlt'llnu " nu.t ante l'a•et<•c• - IJI>Il·Jhr , , trljjt I 110n••nu (un f•guu l'fC<'OC<' t' Jl3IOJnom•mlc·' !!PII') - Kollpuhli , !IlO Jn onnla ,çnr • tiPII') m«:oll tnle f•r3ohzntronl tl•lh te:.ln- :;Jo.,n J<t \l tl:lttl:t •H l'11"1l1H 11 (WJira un ··a.-o t.lll - Gri\Qni . • , 177 \Jenln21U' r• ro•hro ~fllu.lle t.la lu Ou• nm - S!l.rl]m•ru!e l' l'eiUer • • ::!q{ \JPnln~it•• ····r•·l•r•J Nllll:t.ll• t'Jrlt.INflkl (~UII'PliOIG~l<l t• l';tMturuta. palo!(!WII oh•ll.•t - Al hroel1t o. Gl ltlll • • • • Hll7 Monlul!ltl lmLtl'rlcll•• tt~lm1 111 !orm • nmhulatorla etei il')- Slea•·•t • ~lll1.n (ohtr]HO cn~1 Ili rollura clelia) ln q'li/getll affetti dn palutll5mo!IOilltll. " 1~~

•s'


1832

IXDJOE GENERALE

Morbo tJf W~tl cra~o dtl In un mlllt~~re - Oolftn • P<tO su Palltazaone anc<ltatll (la) - \\'hllnP\. • 1137 Paocreatllt atutll !morra1wa rMtll:etlologia tlrlla) - Opie • • U87 Piun:a (•l~~o•t t fllffo!ri'Oliale tra l.a) tli ort:;tne \hCJcale e qodl:\ o1ovot.a n pitlii<J - Ro•enreltl • . • • • H!IG Pleurilf' •lf'r•\·llhrtrtO<~ rnwo. a~uta ,eome rkouo~e se una ~la o uo tU· her('Oian• t - Dteulafll~ • • . • • .. • • 397 Pleuriti rechi h an ti Cd~lll cur;~ delle) cou le lolf'zluni !!azosu intrntorartdt~> -~~~.

·~

PoeomontlP •c uta (lt• rt•ortantt• timpani-che li Pile) - De-Bra n . • !i7 Re.ulone di llaHrart ltalonl cllnl~o d!lh) ptr la n~rea di'i prmri1•11 ht· lllli nell" orant - ChauiTìrd 11 6ourau•l . . • SI Rt>uhm~ tli \\'tdal ('•dure tliarn•J,IIt<> tlellal e oiPIJa diuoreazaone o1l Ehr· llch nPIIC ori.oP drl llfn•• - Gurhonnow • i!O Reumalt~mo 111 lrtttllmt>nlu •lrl) .oiJ'o,p.,dmle di New York:- Da\lon • G3:S RJslpola (ti lle\·Jto eli birra uell11 cura della) e d~!!li eczemi umidi - o~-~aux • ~3 Sen·ihtllta cutllnPa (altrr azioni drllal oell l' h ,J(Inl viseerali- Tede.rlu • tG-Jg SJotom<> precoce di Koplik lt lr nel morbillo - Feer • • tOS!l Tifo (battili del) nello <puto - !del • llt Tiro a<ldorrunale (L'iodio 11rr via gastr•~ ll por \la ipodermicn nella cura rlel) I"Awaullnl " Lnccheslnl. ii • t061 Tos~e (traunmen to ~lntornatlco rJelln) - Lii ng~r . t82 Tubercolina (~ull'lmpiegll Mila) a sropo diagnostico - Boeri • 83ll Tuherrolo~t (la •Jlagrtoul rn·coee M lhl) - M~lltr Tu~rrulu~l (valore pronostico rMI'e~me hattl.'rtologico deé!li sruiiJ • 119~ Derthaer • 1003 Tubercolosi putmo011re Incipiente lrhagno31 do'lla). Tober~oltm rwltoonar,. lncrplt•nlt• (tlo nUO\'o ~lntnma d~llaJ - Overcnt1 6311

RI\'ISTA Ul ~"KVROP.\TOLOGI.~.

Afasie (contributo allo ~lu·IIO analomo-elmlro delle) - Toucbe . • PdQ \1.13 1'!03 !DRiUa di l)f'UO di n11ura l~tenra- Merklen. Aspergtlli (1!11) nell'eùolo~:la Il nelb patogenesi drlla pellagr.t - C~nt • l !97 .ALrolla mu'!C •lare progre\M\ ·• con ettJtiu - Ros.' Epile-<la J:tCI..•onlana (dell') - Champtonotere Epii~>IA jarl.,o nlana (un r~'o tltl diJ\ uta ad una le, ione della rpgion e froo· l.lll' - ()teoJ•fo)'.

•

i31

Epllessh partiate (~ul ,·atoro ~··meiologico della!- Seppilll • tua FolOt<'ral'lll (l al nel lrattnmento 1lolla ncora.~teula - Joire . • tiOI Glioma rlt'l t•lr~sl eoroltlti (tut) del quarto vllnlrlcolo - Catola • • l&! Liev1to (l'ulonP ttrapeutlca dPI)- Notwrourt. • 869 Malatllll di Ert.. (contributo allo ~tutllo della) (mla.~teoia grave) - La•turr iStl r• w,lgtrL • G41 MalntLia di Aaynaml (un llllfl\O tlntom() della) - Po~pelo'. • tOoi Ma lau to muntnll (prol lltl!l~l Il cura delle) nell'e~erciLo- Stier • ~tll MalaLtlll men tali ic lnssiOI'n7.1Q u(l tlolle) - Molo • 1a:1 MelnncouiA. 11n loc.,liZ7.1lliOilO eoreltrale dd ln) - llollander . • t l')i~ Morbo di !•art..utson (contrlltuto allo studao del) - f.ooulos e l'm i


OI~LLE lliTERlE J>ER L1 A~NO 1902 l\tlar.~<l•·ntl v ..umnllra a runllll sptonla (hu~to lnl(~$,nto nPih\- )lulll•r l'ai}.IH3

Oto.. m.•t<un;: n~~rh ali~mlll (4UIIa patogeoe~i dell') - t!Pnf . • tt!l!t Oto~m:'ltoma nt•~tll allenali ••nll:~ (talogeno•,l dell') - Tuma.. ml tt~'! Puali•i proj(re••l•a llf••nt>~i e D<Mo~rall~ di'Ila - OI:Uirhi • "!tò Parah•t p<eudo-hol~•re (un r.a~o dii con abolittoD•• unllaltraiP olei nOI' •O PUJ•IIIare- Kon\1 ltlt f'arali-i P< chklte (Còntnhut') ali•) ~h1tllo •lell~)- Hauil!r e Lorlat·Ja•"'h • !'l~ Pr~tone san~:uls;ru (•alla mt>Urt' delh\l nel l~ dta~o-i dell• neur~·ltOI~ e •IPih 13tena trauo&all t b"- Strau-~ . • 1&7 P•t<osl alrooltca (:tffinu.a •l• ai~UM rormt' t hl ~on I'PJltlt-.-la P'ichira- l'&anttta

,

•

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P61CO-•I r. et neH&.>Itntct (le) - Reo11irh 1~)l n;n...'O r r"m"IHtCO 1111 nel•~ ••iat~:~- Git·~o • ;u Rl!le"o rrem~t·r•ro (ili - Tuv1 • _,, RtOI'SSO iliO.: utnro •Il 111' ·htPre\\ c-ui) {rine >O ln;.tlltnalo ·li \'an Gt>huehttn. rllle5i\O ntgumo-a•MomruJie di J. Crurql - ferrlo • r.1~1 lllllt•w pbntarP, CPnomeno dt 1\al•tn•~l e riR"''o llntagoni<tioo di S<:h3tf• r - c:arriatl • • l :t":! Rlne"o S<lf1raori•1Uirio (tli ; un ouuvu rinr'"> nrl lerrllorl tll'l V •l \'li J>aln - 'tlsr Cnrlh~ • 1!91 lliOh>o p:ttellare ·~ul rn01ln di eomporLar'l tlel) n~lle tniPiill trU\'8h~ ult~ - llnlllnt . • U94 ::.cintlcn (il "'!!IlO di Kernljl ot!llnl- Ma#\ri. • ltn~ S~lntll l l' rlrlt rkhe (riAntiO~I ••ITeltl rlcllol nelle DC\ ros1 co01 ulstvtl VPri Ul~~ • 129n Sieri nrlllll'lnll ndoprr·att nolln I'Ura rlelle tMia.Ltle m~ntnll- Bu vnl . • lo04 Siero rh •Rtl!lntJ dt•gll <1ftllel11ct (nuovP tlrorrictfl to~srcho ••tt•rnpeutlche Ilei) e turo aflJlli~nzlool pratiche- Ceni. " Gt!l Slrln-;orniell:~ (tll~turhl ,.e,cir:~ll n~ll.l) - Alh:~rran e G•Jillain • IliO Sl,trm:~ ~:nnl{liarP •rrnt~atlr•o (le alterazioni tl~ll nella pnnla l" llu~:ro-anru~;ia. "' 84~ 'lltl n~n t o•i ron•••rut11i ••l •nforlunl Ctrrov~m- 8.tn11er • q'r, St.1tn 1trotk n tlelll m•·1olla •pinalc (<ttllill nPI!a •tllllrl~ SJ'iDIIIo> crol\1(3 l.onll " \\'1LI • !'-141 Sl..lto mr1111 lt! (fil) j l~~l'm<ll\·ttlui anelli da Ile- &lei~~ • ;~ Tl'li•(OrUI.\11011· •lei a t•er-<Jr.aiiU - G1r011'r ,. (httu·è • t!'ll Tumuro r~rebr~ l·• l~ahzuto chni•:am~J•t·• ., m!!tltantf! 1 r.t!UI fi, ot..rl'u \liUs e Pt •h ler • • • U•l~ rnntilrl lei quuto tentrkol•• (contrrhnt11 :tllll dotlrma •ltil-t..amt>.,l • IMI l un.ori del t.llamo ottico •U ~lt"nnr •intonu prll'lotti •htl - f:bri.e \11 chr ll • 1117

111\'I::>T\ Cllll\l:Rf';ICA AtttpUia71ul1" ol~ll'anttltratclO (1111 ,,hO <Il lllllrl~ 1SlaOUU8:\ Otto ~tlurnl

•1<1Jin uu') -

r.~rr~M .

.

.

. Pau.

1 ~11

,uchllu~l tli'l ;~inocehlo (·lcltrntt.am~nt o tiC!lP-) me•llnnlc raddrluameni.O-

l.uro•uz . \neilasta floroformlca (l') nei cardiaci- llurhnrd

, th7\l • 400


1334.

I~IHCE

(,J':Nii;HALE

An!'stesia g~uerale (nuovo 11rot·esso 110r l') col cloruro di etile - M,,,. h!'rbo . Pag. sJr. An es te. la ~enerele (nuovo prousoo per l'l col cloruro d •et• le, e sun applicaz!Oot.> ~ul campo 1ft hnttagUa- IIIAIJ1erbe . • !18'.1 AocstcsirlA (l') nulla cum ol11ll!' ft•ritP - Langemann • • t i!l:l A(IOO~ib della llbL1 (le) tlurnnlll la cresceon:r.a- Lo Clerc. • •os Al•(lendlc:ll<! (dell') e dui 'DII• rapporti coi traum.1li<mi - Xeuroann . • l~ AsrP~I lo"hrrcolarl (cura d~gm con l'aNjUa o•sigpnata -

Lutoo.

•

85~

Colira aprlt•ndftol~rr do1·utn ad a.sC4ritli- RU'~--><'11 . • lilfi Compre,,ioue terehn~le (Un lnlere~SAnlt> ot.3SO rlij- 0' Meara • 61t Conto~lonltl~l vPntr.~ ,rontrll>uto allo ~ln<lu.1 tlelle) e •Iella pentvn1t" 111 -e!(ullv a lt>stone inlt-stmal~- Thosumen. . • l fU Oo!COrli7ZUIOtlt' del p!llrnonP (delle) - Oelorme • • 6$~ Eletlroll~t rlrtnlarP 11'1, ri~IIIIAII chniri nelle steoo.i urelr:~h- Vern3~ 197 Emo~lasl OP.lllt.3 (cspenmrnll sull') - Ba l.la..s3r1 • • 10i7 Emin crurale (l') rurnta ra•li••ahu•nle col metodo 1\affn- Chiarabba. tOSO Ferite d'artiglieria (O~s~rvufool sulle) urllJl guerra col Boen - lllll!e· brt~ndt . • ttiO Fmtturt- llclln rotula (cura clolleJ- l.ebesgue • 1911 Ga~lro,•olProonustocuo,f (sulle o·oosPgueuze <1clla.J - KRiser. ..- • t:IM7 lclrocele (nuovo mcLodo fli'Hir~ llvo twlla. cu ro radlr~~tc dell')- Sill"estn • 1300 l.arernzioni •aseoln rl (l~) l111 ftatLHrcl chlu,(• rtclla clavicola. .A prl,lpo>ito d'un r:t~o d'aneurisma a.rtl'riO·V•'IIO:!Il consecutii'O a una fràlluralodlrottn dA II:I cht••laoltl destrlt- Gnll oi~ e Piotl(ll. • • ~3~ .&11\terilllo oli sulUm ert nll;~uclntur~J. (u n nuoYò)- l.omLJardi e Sacer,lotl • 7H llllo~ite osslflcnntu tm1tmatlca (rlellnl - Ovel'man . • t301 Morll o reritl <luranto l 'n~seollo della legaziònll rrancese a Pechiuo- )laur~noo . • 738 Nervo frt'tikO (I!Jjjionl do!) S"hro••tler • 121l Neurlll RCfallche provoQllto Ila lnlPtloot mercurlatl pralicate nei muscoH tlelle oa.llehe - ()opter e Tanton • l~UO P..tr:~ll~t r;lrdall d'nrll(lne traumattca (•:urn chirurgica delll') mediante ana· stomoil col n!'rvo Sl>lna.lo - Rrt·a\'Oine. • tOSI l'aterfrcto (l'olio dlll ruclll P Il) - D~ftlrnanu • • :!\17 Pteù foml II'CI.Iolo;..tf" del) (FU..tmc.lucul.sl.) - Tbalwitzer • 4311! Pwllura lomh:srtl (<IUII3) 0~1 lr.1umatisrnl del cr.1mo - ToOier • 1$$3 1\appono ullltlal11 Sllll:\ mort~> di Ya" Klnht~ - Parmeuter e W>l•on. l!4ll Relallotw sulle ennrtizlonl :;~coPmli :;an1lllrie ed OPt'rnionl medteo·rlrimrl!iche nell'o>petlale tnt~Jru<~zlou ale durante f'n5StJÒio delle le:~:r.wm In flechlno- Vt·llle • :!'J$ R~soconlo siJitiSlt••~huteu olell~t <r•zlone <'ltlrurglc&-gioecolog:iro deii'Aul~l•e<lall'femmiDIIetl>'l S$ Sa!v:~toro :tl l.aternoo- lfanom • 83, 190 e !90 Rottura di e.1nnuh• Lrachèall - G•l11ttl • • 40i8 Sutura Cnno•o m~lo lu di) rer l'onastoru<;>t deil'nrelt'tto reciso- Ferraro • 74! Sutura dPI rUON' (un'aflral ptr ampia ferita penetro n te d~J seno de-troiilnn\ •

•

no

Suturn v•·~t'ir:~te (moohflca7.lonl della.)- Vercelli e Allegrioi • Slll Testicolo mbereol:.re (chirurgia llul ) - Lejars. • ?3tì TraumatlsnH Ilei Cet!ato I•Ull'lnterveuto ~rPcoce nei)- McrcadO: • tclS! Tu ltercolòsl del piPdl) ((Ielle} osicrvat~ nella clinica di Got tinga(IS97-t90ll -\lo~~

• 1~11

Tuboreulosl o~'en (& ttlla origine trlltlltllitica della) degli arti - Kbchnor •

83


rwr.r,g M,\Tlmm PER r .'A~\'tt J!J02

Atlrt'n~flllll (trupk')!o olPII) In oto-rmu-hrtn<: lo~ -Xvur.•e flrtndtl.

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Allt!S!t!.il& lac::lll! (!iuii'J negli lot•rVCtJU $UIIa Ul~Rtl rJUJI llmp:IQ I(~ .: <UI

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rtrtlnrn non ~Pcl'llltrt Sokulo\1 ~~i. » 190 Jo'i,l<.tJI'It"l";.tia 11n~nlo (cOn lrl hlll11 KJierlmPIIl·11u allnl flllllillll . • 1!1!16 MnlnLilf• nurlr•tlat·i 1ft•} 1111 I'I',Prd lu lo•ole-1rO - Schu lz••. • IIIX\ \lalulll• • oiHII'ort•t•r.fohJ (rl•;ultnli tll una lrfl'll l~,ta su li•• } ••st•u uila uell't•••m·ltll au~trl~rll 11~1 !~'>ii·99 O.;titu1 •Ili Uloll '"l'l"•rntP ll'u<,l~·· no a rorr•'llit• •Ull•• prP.;<Inn•• 11~11., rur,, olt'll ..l Fem·rl. H llllt • 111~·11·• truta fl.• o'ttrn tlelt')- 11~/.ul•l • ltl7 l''"''"'"' mrr ..elal • ''"''" 11ua IIIIO\:t r.. rml th} m o•J,::!!t'Ut normali ruuìelll • • • 13 o; l'tlrlt•razloru •Iella lll!lfltl,r&II J tiPIIHnJ• Iul (o ha •n od •le il t ) - fal ~m.~n. • !Ili l'ol1111 !llliJIIIIUilll ,J l •ello 111'~'" {s•ul - r::tlaml•l t • • Hl!l I'OIJJoi llll$3li (•UII'cliOiùl(ta C •UI trlttam fllu lleft- (..ad.;, lt:llotr, :>flt'JI(I'T, l'.arl.:er, h onelan, ~n~-:...ptcer. lle ~11111, Ttllt'), Tlrom <oo, l'ò~rcll, \\ lli:ll< U. Il i l, lirant, 8 lllf. Wutl·\\'fn.:ra,e,ltall, ltur:aeo C: reiIl,

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~~ l~\ltrh Il fiii•Pr.·•ln~l •1••11.\ lllfl••u•a uH;tlo• (:tllo'thm o uwlilrl nella) t' trr•tl.um ulo •h • tu•·~l'nltuna eu n l'arwlo laltiro - llilt ~h~rg. • • '!9:! Y•·~··l~t.hlfll ,1•l••lltlloll <1~1 rlrt••·rtrm:rto r:a u•~1 tl~ lla t'nllre'l - m~ehrt. • ~Il\


, RIVIST,\ 111 OCl'l.loTIC-\, .\ITo'Wml tul>tt'~.olan ol<>ll'aJ•roa~.duu "''~o (~ulla tltat:no,J delle

e Ch3lllon, . Anuuru•i chinlo·a l ri<:tlrche suii'J -

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1<61 Amhh•l'•·' a-L•.tm,llca - &larUn . • , 191'1! Amhho(ll 1e<! amauro.. P!'l' anel.-n:~tnento uonlco da mcottna- :'\oce. • 1~i "nr,t••,l.t (l') nelt't'~C111lt·ratlo elci hutl .., Uflll:lre - Bruusch\\ l;! !113 llatlo'rlolii):UI del MU.Q COII~IIIIIIh~lll - .J lfii~S<tll • • ~~a Cill~z•o (l't•llohJ~ta. •l IJ cura cl~ll - Stm·rnio'~' • ~G~ Cherallh -UJ•IIUIIII\e c~ulla. cura ol~ll") - HuLA • • 618 Cttratn •Il ralll" (Il) nel lr:IC•lfllt - Arlt. • • &•r.J3 t:<>Olllhcaz 0111 IICUIItrl dt1;lt Ol't\C(htoni (ima tl rheratilel - l'eddn • ~ Coogmnllule <1;1 dtJli·Jb:ltilln (ui3l!rllllmu =sulla) latl•J nella clini<A oeuh• -tle" dcll'um•enl.l •li Oonu - ~ l·l•·u o • 11 ! Con,;tunhl 1111 •ltplot 1e1lla.re lrontnbutr• ell•l studto dell:t patu;;ene.i l!ell~) 11 ti~ Ila luuh>.!Hl rl~l lo:i<'lllo th Muruo \ \tlrtrelrl - Rtmorii"Ch • • lt!tl CiJn~tuuu' Il•• ll'l~rtrollca. (1•11. Slll•ll" rhaur.o ' '' una rorrn:t p:trlicolar·· rli ~~~· ~iunU11tu Antonoll• 3•11 lltft.·rltrl <J~ulnre (•l uc rasr tlh ~,t unrHt rcm l'nJt(lllrazione di olìo greg:~l•l •Il Jlt•lrulio - Vlan. • i:ill;, r.~tr.at.l <lltJ •11•1 r.orpl r·s~rl\11 111 •~t·ulnr• (l') mll!lmnle l'appart>,r.chio ~lellrn mal(nottco cJI llanf ll ulow.• ìillil•tn u Maceallao • IIJ~ Fcnk tl'nrc•ta tla fuuo!O dol ~;h•bu neuluro• ,, tl••ll'orulla - Pana;; • ttU l•'••rHt• r~erwtranll th•l ::lobo u•·ut.m• llr •tl~nwnt<l eurau,·o dellr) - ~luro naer • 1 1!~ lilau(OIII:t hulla cur' •Id ) - lluta . • 14i ~ r.taur..ul:o t•ulta rora mc t te.• tlt'll - \\'trii •rkie" 1 1 r.rnnulttt ru Ue} non ~artJ•loetu cunllljltO'!e 1 • • • lctf<"llone tl•ll 'oet"hio (r11'll'l (lruJ<otl;a tlall'unl- l. t!Jan~II. o

•

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ln••·'tOIII I!OUO con~mnthah U••) - llatll.

IHNt-rno ( t thilurbt uculan df'll') - l'ann.ua•l :'\eurtlt! uUI•'1 (> IJlilhro!> ,. •lcgcn••r.ut<Jn" l•igo•e••lO><t d, l la retm~ il• Pu· tramllt glt O«hl. lrl $1'gullo• a ft•hlore U!Ot•lea - Anton~lli. • 8/il ~Ili l'll'untr othra da a-,orltun•·nLo t h lttololfltf\ - COJII'l'~ :\IlO\ C <'•t~erlo·u~u ~ulla llltmtloO•' •• un,\t•rso l L•l""ti animali- 1\o.trr • 13l!l Olt.atruolo~ta nella prauc;\ m•·1ko·rnlhlM1l - l;nm•ha\\ • l>:>:l 1'lr.1h•t uculari etl otili- U< t..wer~u1111 • ti•J l':tr,•h•t lruunulir<l tiPI Jll(rof'l 11hi11JUU - lt·r-un . • :;u J•.,r.tl i>t tr;~um31trltt• dt>r mu,•oh dtll'orrlttu - llto :-•h\\etoitz • 31•1 l'illo.:Ntc<l (la.l d··ll'u!Lalmaa unpalto:a - llelluunuvll P Salenko~bkt • 131 r, l'rrottillll Hai uell" Lllt'ttout ocnhn - ::Ontlrw>ll • !iU r•rot~l o.:ulare IUIQiltUIIC :trliltctale In U'IChna Jtfr hl - Rohm•r • lll'J~ l'leregoo ll13fl)l:en~l eJ anatonua 1~'\tulo;pr..;~ t.! eh- TroJ>CSOntzian • r~t Rt•lutu·rONHltl•• nttliO'It>(ltalu nP.IIa ,fllfttl•l l'rl'lttarn - Seno • U!J Ricr•rchP (>~rtmentall •oll'unmun•l• JOtJIIirJitra. cumr ba.-.e di una terapia ratton:tlc ru:r rnl'~J.o dt'l Jl'tllltrtLY - ll•• mer • 131'1 Rirut•\11 uuuvl 1a ttrottu~llu 111 alru n11 Ul'l:tli ncllt' affeziona o.:ul<rra • 1ti t llt•rrn lwisllr . , M3 l'clt tasrontumotro - Gtnr.lllllis • o

•


1337 Scutuma nnuhr" nrlh <1e.:roer:•1ltmP pigment:ma della rthn:t r.o· ntn p,,g_ 1111 ~llllhle t•nuge>Jtita !conlr•buto allo •tuJiu rlintco <1~114) d:ll puttlo oli ~t•ta ,,.·uhr,. - r.ruetnnd>!au • • 109~ l'tm('atecturuta la, n~lta rura d~ l trl:lutQnl:l - O•cll;,.t. • t!!~ .;,r~<L<m•J ._.,,~,re h no\e dtotlr1e io au l;otrruetruJ•e ili Ydtl'annt - t"r<>· ffi3éet • • 1•!91 l r:lrlimll /:1 1 ru;•o,•to oli uu r~u~ I&\Oro ·oli. l~nlliltuto a.ll:t jlato,.--ene l

ciel tra(um:l - C&nn.u • 99' 1 l 1'1'1l ll't lielh fa'dii f'O~Itrìure \lei h rorn••:l e ~uo tratt.aruall.6- Kl 111 • n u RI\'ISn Ili .\:'\ATO:.&IA E FISIOLOGI.\ .

AII•Umlnur•e O~lolugtChe l• ) - ~:moltJ-lliaocltl • /•ag. MI Alt. L'\ 11111) n,.l lahoratorto d1 Ostolo;..-l.i - C&>arml AU !tura ruallre lrtttrch~ •ui ntr\1 della) rtr••lorale - l'a~nrl • SOl F.rg,;:rafta crur:\le 11'1 H• tlric.t c. ~nlontarhlm taluno ronoltllont nurmah ,. 11!\(o•luJ:ICh!l -

Cll-;lftOt

Cò1•lattn.i tl 'o3~ulazrone 1lel (;m~o~uc -

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lllslurht ~lhltiel (i) n~II'Prlt'mo - l\le) u~l • 1.•\1 t:unorrtla f!IPII ·• tll'lilllll~ nrno~•• ila) - EuiPmburl( • IO')~ llt·rw- Z~»h·r Ila o~ttrra d• Il') - Vtu H~~rhnl(en • t OI•• u'tl'llt•atte hlen<~rt;~"trh~ - Pb1ht1r•et ti.,l l'dVI•Jtt'rtlOOII"' IJIPnorral!tCa tl:l) nPII'UillliO - ll~llt'l. • ~ l 1oluuurlhm·• d~ll~ ruaolff!;Sl:\7.10111 tuhtr~ol.m rutane:" - :'\ohi :lo:l l'tlllrar~<ul<• (ili no-lb curn •!Pila ~uMrre • - Je,i,ocl.. • • U3 ~10ihl~ hruovl rhuiLlh .h rererch" •u l'l"ziologta ,a•lla) - :'ltP n 1i4 s lllld" (cura de'le rorm•· .:nn •hl roo le Utit"o"' soltl)(utanoo eH l~tn• :vatCI di nterruw> - e<~urht'l'. • !. ' Sinlldr (pr(l::rc•>O '" rea~•u•r<· nel tl'l'lt.lm,.uto mrr·urrlle•le!!hacc••knll J:ra\1 della) - l.~rc,Me • ttm

Alwl 1•1~11') •111:1le anth~t!Jco e dr·•nftll&fll" - Frl··-er J:eri•crlwt n crcbA eull.tl - ''''"e e T~n11. . C~<IOrc' :&rtlllnalc lmpt~l(n proll~o •1•11 tn teraJ••a- lhf'r !;or,,on:t il'noh>--lt:IZiuuc &l'Ula t•rodotta llalh)- Il mr nrai.Ctlfl Il 1•101' e k ll,l<lP 3ltlllPQI.:IrJ ftPi) - fltlllllll , Edou.•lr (•11'11'! - Tenollau P.J•IIt•"ia llratl3llll'nto tlell'l con hromlllua l'd t'Uslllato 1lt SO•Ia -

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Ferite cl'll•lllll dii fuoco (In (lrt>IIIIO~I doli~) lo J.:II Mr:t - Paulzo" IJ2J Mot tniltn ti P~ Il Jnglrsl nel Sud Afrirtl 1u•l IOI!t (hl). • ~U\1 l'ucch~lto eli meriicazlonn rego lam,•nt;ll't•(Kn ll'otlf'OrtunlliHII modillo::u·••lh • ~~• l'rima "''"ll•·nxlouA nel r.ampo di hnll lll'il~ (•ulla). • 71ì'l 1\fj(.rllnto del II\Ori ~st>:;uill a Tlt•nt-lu ru•l lt~l>orntorio l•atlertoln~ir,, ,, dunuro tlal 1° ottobre HlOO 111 t• lll:lr10 1:.101 - \J orgentolb l' llt,. Ull~ll

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Acllll.l IHtrico nel l31te l)t npiclo rl rouu ..·un••rllo d~II'J- llichmond. \ CIJII:l eli llncl Il') come uttuo prnlfr•, 111 •ll><lof••t.hHHl Béz;mrou. M'l''" tll rifiuto Il processi lliolo~;lcl ci'•• J•urnzhml\ •lc ll~) - CahnellR Arqu•• lnrtrtlnnte (sulla ricerca dellr) - Poth•vln . .

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111-.l,LE )I.A.11WH: l'EH L 1 .\~NO 1902

lHSfr

Utvwn•la aplrllo•e (•1~11·'1 ll•tuorl, np"rlllll e lvrn e~..eut~ 11 l'r•)•1olti com· t•Oorull l'Ili •bnno't tll.t Sllnte - t.nhorJ••. P·•(l. li C:> Ila •l <Ime LC.IIIperature Hntln~nu olelle) oll,.nute r.on l'ar13 llqu~h ~oli:& ~lrtllt'R.lll del l( ·rmi Jllllu,;tnl - Re!il , o j l P.lllatum de111 nl&lùnJ.l" (rrillc.'\ •IN pr.nt;lpJ dtllal- &>rthier . • 3Cn C.rnpagua nnllm•luie.'l ila) o1f'Jl IIUOO ltOI n~lla \hremma tirOMetana 0

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Campagna .tnhm1t.m~11 Ila) romplull olalht t:roec ltn'~ 1laiL1M nell'a:;(ro rumanu uel 1!101 - Po-;tetnt"la • 311!1 C.lP•UI:t ol~l lt.lll~rt (rko•rrho> ~ulla) - OoJ:Ii . • lll Carh•onchlo (roccr..·he sull'mii•J~n'" •l· l RuppoJrtn oli rmntP a! h efficaela oll'i mrztl oli <111111(•'lh>IIP IUIIII<:gah co>nlro le 'l"•re •1~1) - Utsoi.J. • 4l'> CarhondthJ (iul 1;111do •Il re-H~nza •l••lle poro d~t h:teillo d~ll all'aziono •Id 1aporo neotnft)- ?.•l'llla •

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r.arhonchlo ( nll'tmmuruti de~ t••~lonl o II~Jie ta•ie ~acCUlate contro il <l liUIIIl pr11prlet:t dd ION <tt•r(l - 0,. .:'iilh< • Jll Carne oldt• t!l•er•e specro Ilo :-.nrmalt (rnPIOolo l'H tltrt••rtnna.re la) rueo1lanlo l dt rr Jlet<lft~l eol arplkaztone •1~1 utNt:>lmo all'i$pell0ne ~~~ tMIIl rarno - l'hlenhuth • C~r1111 111 ron>••n 1 oli C\$.1rall.\ hnl runlenul•l lro ~rqoa, gns~l. rost~nz.•' n1olol" e~r. d~ll:t) dr :tullrll.,. rt•rento (JJhl.rlrnzione- Gri$oni • tlll!l C~rru In ccm"~rvn 111 Casarnlta tm••r,•IHl sperirm•ntall sul valor~ nutrltho dPilN di 111lir,1 P di rec~nlo rt~hltr1Ca7.1ont• - 6rl-x•mi a Panà . o 110'.1 Cnrt11 tiO~t)Jirtl llrll dulia Slc:lla (cuntl'lbutn alln) Alnuo . • toot Con~ervazluno tlell11 enrno o tl~l pesrt• (rloot•clw SJIMhnent,lll sulla) rcr mt·t~t• l)ol Rulr - !letlrr,.;rm . • U() ll~pur.<r.iune tl"lt'ar•IU:I (t>~arn~ rle~tli tlltJl:l.rer.rhl per ltt) in u-m presso 11 truJ•JIC l•••J~,-ha In C:loa - \l•lrl(~uruth ,, llas~en~te • tl t llìClerl(~ II•Pr l1 I'Nflh•·i 1HI~)- t;"ltrll~tb•·\\ '~}' GS" Ol•trofetione •h•ll'at•Jua pulahtle C•ulla) ~·m lpoelorfl" dJ so la Unn•!rmann 11 O<!ll~r • • • , • S?~ l!t•llooloa 11/ 11rn os·u h1110 •lPI ~,:alllu~ecl (4U unti - .\lag)lwr~ e \·alenii , • l ffl f~t.lor • ll(olol~ llll lltl J••~-1 e<~l·ll e nel Jtat'<i troptrall - Hraolt • 31~ Febl·n rnal~rtrl,., o f'Ara,llh m~lancl n,.ll'lll•l~' - Ruel.an.1n • 100 ~·ed uman~~ (nccrrloe ~ul mkror::ani•ml •l~lle• - MlUD>Chit.l • o i" Ftnl~ raluehfl Clnll:t readoue rlellel 'l'' rluwntall rmne segno premuni· torio d~ll'utr••t.lun~ - \latl~i • . • • • ri3 Flora l~o~llo•rlo:.t tl~1 enl O:l.<ah (sullal e tlo•ll'orrcchlo m~rlh.t - Calanutla e ll•·riMI'III • , • tlli Flora mit,..Jioltt •ICI J•olml}lti normali (itulagml •nllal - Booi • f87 lolrOfoJhl3 l Ili 111 l~lltl<i hlologira Ot H1 • 6:1'! lmmnnltn (ol)jlt:t una uoo\·a ~~~cr•• ·J~ - Ca rho ne • Il U tnrroone rroalmra U"). Sdo mi - \l~mrno e ln(MaW • i7il lnnant:~mento (lnl!o~nu d eli) •n l rontenutu baUnieo delle fltlh·en df l>ll'llol.o - ~uunni'IDI e Vtola • l.:atrln • lt'rm (nuoti e t•errmcnlt IIE'r t'apphrulone tlcii'EarUa S}su,m

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·•l•l•rl"uaro• l'illumlnat.imae •lei lhiill di lnvoru - ll••mer J.uru ~lllllrlrn (111.Junr •Iella) sulle lnfellunl l\rt!ll1 . \ltln•rnl••l ,, x:wmr" nel cl)alln•lo <Il Bologu11 $ron;t. Mnlnrin (nltf d~ Ila soelt•ta rer gli stlllll Il ella)

• 4:1~ • lll 3 o '!H • 41 Il


13!0

L'\OICE GENERALE

Malaria. Sua es~enz;l, ~uv mo•lo di produz~one , 'u~ diffusione - 1\ersehbaumer . Pag. tt:O ~alarla (ricerche sulla protll\gnione e sulla inoeulnione artificiale della) • 4t7 degli uccelli - \\'e,ielewski • \!alarla (seconda relazione sullll) e sulle zan~are nella costa occidentale • uo:; 1lell'.Hrica tedese;1 - Zi~rmann M11larla (avviamento allo sturllo della) - Ruge • t Ot \lenlngite epidemica (la) oPI Granducato di MerklentJurg·&bwerin, nel· l'anno 1897 - IJoiTmar.n • • 89~ l'asta alimentare (sopra una nuova falsiHcaziout! •Iella) - Grimaldi . • i14 P~JI,.gra (Sui l"eleni di alcune mulTe. Contributo 31t'ez10log1a !Iella) ()l 1'1etro . • Ul3 Pept1 liianco in gra.ni (intorno ad una falsifle.~zione del) - llertarelli • iSO p,~~tl' liubbooica til bacillo della) neWo~anlsmo d~lll' t•ulri - Zirolia • !U~ 1'esto !)ubbonica isulla trasmls~lbilità della) a1 pipistrelli - Gosio . • HU l'loctauasi Ili Emmerl~h n Li;,~ (la) nel carbonchio spr.rimentalP. - To'""rnari. • l H8 Poter(l emolitico dello brollo·colture (sul) di 'ari germ i pato:renl e non patogeni - l'a~quml. • t H•i Protvzoi (l) come para:hlti c causa di malattia - OorO~in . • 430 ~1nator1 (l) per gli ammalati r•rov~menti dalle eolonlt> ìu Francia -Re}n1od . 129 Scamhl resplrnton (degli) ali~ grantli ~!tezze - Oupa~qui~r • 891 Sifilide (prolllassi della) fll'll'eserrtto francese. • 063 S jJUtl tubercolari (sulla lll~lnft>zlone degli) - Otlolenghl ' 1H ::)tolTe ("~OI"!ra un nuovo m~todo per rendere hnjtCrru~ahili le) e gli abili - BertareUi e _\lazzn. • 7i9 Stovhd•e p1ombifere (ricerche sulle) m rapporto all;l ~lgilanza sanitaria • H ICI - Gosio e Rimini Tecnira per l'alle~timcnlo •Il colture su matnia le porosll lml.tevuto di soluzioni nutrithe- r..a.sagrandi • 3 1i Tetano (sulla presenza del ~·~leno lctanico negli organi dl'i(li animali morii . . . • t~r. per) - Pasq ulnl. 't'oislna e 'bacilli tob~r~olarl (rleercho osperitnen In li lntornu alla) cont('noti nello sperma di nnlmali tubercolotlci - MafToccl ' • • 331 •rulorrcolosl (le misure adottate dalle di,Nse nnziunl JlM la prevenzliHH' •Iella) - Brouanlel . • 11911 1'ubercolosl sperimentali! (la) - RlrhPt • • ~ 11 Tuhercolo~i umana (relaziOni fr;l la ) e la tuber~oiO<i ho1 ina Llster, • 88:! \\"ircho" e Heul·nrr • Tubercolo~i uma•m (la lnocola!Jihta della} alle 'arche - Oelepint' • ,. Tubercolosi umana (la trasmi~sihilila della! agli animali - Arloio~ . • 77~ VncrinazJOOI (contrlliuto alla pratica delle) - Sbr1sr1n. • t Ili Vaedno antivaioloso (su lla clepura?.ione ropidn (i(ll) - Shriscia. • HIO Vt>nlllazlone lricercbc operlmeolnll intorno a•l alcuni vetri vPntilatorl e•l alla loro appli~~10nu alla) - Bertarelli e Bionchlni • l Ili fH\"IST.\ B!llt.t!JGRAFJC~. Aforismi e consigli ,·ani per il lllt'•lico pratiro - St~rnbdrj!. Pag. 1!i3 Contributo n!lo ~tud io sulla scelta dr! matenale Ila me<lirll7ione- Rarooi • 668 i'llrmulario terapeutiro con nozioni di 11atolo~la (l lerapia clinica - Ru· bino • 13~4

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DELt.E \lATERIE PER L'ANNO 1902

1341

Gorda per ìl porta-feriti - De Ro>a. Pag. U6 ~laouale tecnico tlr micro~copra e IJatterioloRia applicata alla igiene Abba . • 3t8 \lorlologia tl~l •angue (la) Mlle nefrili - Pieraccini . • 437 Nozioni tPrnkhe di b:lttPriologia, mlcroseopia e chimica appliate all'igl~ne - Ton1.1g e RuaLR . • 1!1! Opera igiPniea di Bernardino Ramanrnr (l'l - Maggiora • • ~33 Patologi:~ del polmone - Baoli. • 43;; Seuola Samaritana 11:11 nell't'm novella della Croce Rossa In Italia - Cal· liaoo • 5S3 St>rvilio sanilarro in campagna (il) Studio di applicaxtonf> - Quanjer e Oufour. • H~ T<L\'Oie per svelare la simulazione della cecità t'dell'ambliopia unilaterale - ' . llaselberg . • 436 CONGRESSI. Alcune •1ueslionl cii chirurgia traumaLica trattate al Congresso internazionale di medicina. di Parigi, t 900 - lloooroo Pag. f03, lll5, 319, 439, 55a Xli Congresso di medicina Interna . • t005 XVI Congresso dell' Associa7.1ono of~lroologica Italiana • iOO:J. VAlliETA '.

Automobilismo (l') - 'rhompson Centenario (Il) dell'internato tlegll o~pedali di Parigi Tabacco dlsinrPttaute (Il )

Pag. tJ2~ • t\71 • 13f&

NOTIZIE. llono di s. M la Regìnn ln:tugorazione del bnsto al generalo medico Cortese Pronida lr11~e Ricordo dtlln Colonia CretP"e al do ttor Claps

.Pag.

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3!& {!3!

CONCORSI . Premio Speranza. • 6• Concorso e rlapertora del 13' . Pag. Sunto dei programmi per l concorsi a premi riguardanti le scienze mediche, Ila conferirsi dall' Istituto lombardo di scieoz~ lettere ed arti •

!~3 Hl~

NECROLOGI.\. Coler (von) Alvi no

. flag. 3YI • t~!

Fazio Eugenio Gorla Franct'sco Gros Gru~eppe Habnrt Giovan ni tnzan l Giovanni Qulnzio Cesaro

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ne nem~rdi St~>fnno

Ubnud l lli~tro

Vircho" Roclotro Znnini Glovnnni

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4~8

• 67i •

334

• t006 • 1007 • 4008 • 1007


EL B XCO l• l! l

tavori scientifici pervenuti all' lspetlorato di sanità mllitare durante l'anno 1902

.~hhnt e DooAtu , eapltnno me•lleo -

::.torla clJnfca di una menwgite a ~uh­ tlol o •lecor;o. ~ruentr• Ancnr•io, lenuutn me• lr<t - Intorno nd un caso di epilesslll traumattrn lac~sllnlaOIL ·'"~ìl 8~tl\'nto.·~ . terlente m~•llco - Alcune osservaxlonl sulla natologla dclh1 tubQrcolo~l. o ilote•• v , o el!'n>:o. soUO lllllen tc mol.llt~o - Un rasò di (\soriasi nima nau ri•lo, maggioro) rnelllco - Cnnscgucn?.& non comuni dl una rrrlta p~r ~rmo. tln ruocn. ( ' aeein • ·ilifopo. tenente omllco - Le trattur& tll'r metatarsi in seguito a mnrce. C'.alahre ,.,. tle;o. <DUotellent~ rt~e•lleo tli cumpl~'lr.t•uto - t:n ~<ISo di Iossaxlonc metnr.!lfpo f(ll;;ng•~a dell'tntlice, frtitlucfbile. carrutu Ce iN<tìoo. nllllfi!IOrll ffil'ftu·o - Ancom rteh'uso del cloroformio

ronlro k1 tenia. ca ..arini ~rluro . $Oitot~n••ot•• rn•·•hto - :)ul mantlni•mo ''asomotorlo. C'loJ'" Aolrt-lo. t~n~nte metliro - lldl'llllment!lliiiTJO arhficinle per la rlll dt>l rl'lto In aironi ca..i .ai uro. Ch•l''" .~o::e l o, ten~nt•· w&du:v - Un ra•o -;r.rano di èVir:uione. Co lajgnni Fedt>ri~o . s ttotent!nle m••Jieo- ftatturn .ielle os~a lunghe; loro io<lk.uioJJO immt."liiata, apparw;bi per 0 traJitltlO, t'CC.

O (' roini Guido. " ttol••ncnlll nt•'lllcv - Il ,! 0"JJJH~atu lbiopntolo;;lco •Iella fehhro. oe no•g :tlo C' h r l f', '"ll':..oo medlr.o - C>tarrn t.racheale emo=g•co. Dt> ' 'i::ìlii" Rlltrl\el l!., l':ljlft40o tne•1itO - \'Xot.a eUoica SO!lf3. Ull C~bO Iii aneu1fa ila anrhJIO\I.Qm:t-duodeoale.

Donoti .u .. r io. ~oltot~nculo roelllco - !>arallsl tlel oerl'o IsChia tiro popUteo

esterno con~•·•ulh3 a lus~uiooe anteriore Jella jl.lllllla. t·"llYio Ule~\'tnani , t~o~Ot\l roedlco - Coo trih11to alla casuisticn delle forme

nptrofir-he dull'vndoo.:ardlte ulceros:~. Ji'io,..•ncìni l.:mil i(J . tetwnt•· medico- Rlccrcho su dì un caso di purpura tJll\Orrllgica SClllrllvvenuta OQI 1lccor~o dì uon ade·

nite lnguiM lo.


1313 1 un llinli GaNilnn. l• n•·nlc Ul<'llrq- VariAI"! nn~tomh•a rura ·1~1 pl'llh!Ono art.•rio<l.l rll Willh. c. allo , ,,.,, , • .,~: do. capitanu me liro- \fa'la 111ten~.a <11 ehu nrr~,i. c.inn1 a•oNrn. C'lfl•l;mo medico - lti un tii•O oli rarJanlo•lono c:vn ace& l 1-t~ro-e,.,lrtufurma.

( . llnrol on• t;nri eo. tenente me.! leo - :-al fenoiii('Do dell'a~glut r.azl~ne tltl '.lllgll~4

(.1hordo n1 1 nr lro t~neote meolaco -

\lruno ron lolenuroru ulla lullen-olo51 nel nostro ~ercato. to1ulfo·e d• ~ll,.<'do. m~allrn me.hco - l n• ..:raTn lesioni! lraumataa. c n Il.> l to rh JtUlt rlgJOUe.

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ELE};OO DF:I LAVO Rl SCU:NTIFICl, ECO.

l'iantomauro 1llJZ:='itro, soltOtPnf'nte medico- Degli nsces~l t'tlologi:t, P:l·

togenesi e cura.

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!!fan toro Qiu'it'PPe. cnp•tano medito- GontriLuto alla cura dnrur;(h'a Ilei· t'otlte comphtata da mastoidìtt'. ~eaduto Gioacchino, ~ltotenent;, med1eo di romplemmtu ConlrlbnttJ alla eura eblrurgica delle adeniti ''enen>e ~eoldara Glu•t t•P ~ olagglore medico - Reluione dl>gli ammalali eutrnll In cura nel reparto chirurgico nPI 4•trime.trei901. l!lpinll 't'ince aao , C3f>ii.O.UO mediCO- Le perforazioni timpaniclt" patologichP In rap(IQrto al servitio militare. 8touderi Frant',•~>o, sottolMent.e medico - Sugli incidenti chirurgici rhe po~~ooo soc:eedere a carico de):lli ureteri oell,.

operazlool addominali e loro riparuiooe. 'l'onltUI t>ielro, tenente mlldico- Sinllde auricolare eredituria. Toa~eui Pi e tro. tenente medico

- Di un nuovo metodo di a:;C)o1ta7.ion•• dell'omploma dell'antro d'Ulgmoro e Ilei {eno rrontaiP. TonieUI Plelrll, tenente medico - suullo crltieo di alcune recenll e~[le· riente destloat.e a svelare la sonlltil b1la~er.11e. Tr•pani l ' i('tr6 , ;~otto(rnente lnMico- c;;opra un caso di llemmone in uu sogj.letto e.moflllaco. ' 'iraili l, ul(l:i, tenente mertlco - Un CA!O rt.l gozzo esoftahnico in un::~ b:lmhlnn Zn el'orJ F e derle6, tenente medico - !)ernia inguino-interstlzlt~le.


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