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CASERME VERDI ESERCITO

Page 1

Studio per la realizzazione di

GRANDI INFRASTRUTTURE


~ , MINISTERO ~ DELLA DI FESA

Editore Difesa SeNizi S.p.A. - C.F. 11 34564 1002 STATO MAGGIORE ESERCITO Ufficio Generale Promozione, Pubblicistica e Storia Direttore responsabile Colonnello Valentino de Simone Testi STATO MAGGIORE ESERCITO Dipartimento delle Infrastrutture Grafica STATO MAGGIORE ESERCITO Ufficio del Sottocapo Arti Grafiche Picene S.r.l. Via di Donna Olimpia, 20 00 152 Roma (RM)

Copyright© 2019

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MISTO Carta da tond ge:atite in m.eni.re re.tpont.Obllo

FSC° C108720


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ESE~tTO

INSIEME NO C SAMO SEMPRE


Un credibile ammodernamento e rinnovamento capacitivo deve tenere nella giusta considerazione anche il settore delle infrastrutture


ESERCITO esercito . ditesa . it

GRANDI INFRASTRUTTURE - CASERME “VERDI”


PREMESSA

6

LINEE GUIDA E CRITERI

7

DISLOCAZIONE

8

PROGETTUALITÀ 10 VALUTAZIONE E COSTI 14 CONSIDERAZIONI 16 CONCLUSIONI 18

GRANDI INFRASTRUTTURE - CASERME “VERDI”


6

PREMESSA

PREMESSA Il consistente parco infrastrutturale della Forza Armata nella stragrande maggioranza, da immobili realizzati da più di 70 anni che, oltre a non essere più rispondenti alle esigenze di un Esercito moderno ed efficiente, presenta uno stato di degrado generalizzato che comporta un serio rischio per del personale militare che l'incolumità quotidianamente opera all'interno delle caserme.

è costituito,

La drammaticità della situazione infrastrutturale attuale impone di intervenire con risolutezza e senza ulteriori indugi awiando un processo "virtuoso" che consenta, in un'ottica di lungo respiro, di poter disporre di un parco infrastrutturale completamente rinnovato. In tale quadro, è stata individuata la seguente linea di azione: • riprendere il corretto iter manutentivo per "arrestare", nel breve periodo, lo staio di degrado raggiunto; • elevare, nel medio periodo, lo stato di efficienza delle infrastrutture mediante interventi di manutenzione straordinaria: • ammodernare, cosl come detto in precedenza, il parco infrastrutturale della Forza Armata, prevedendo la realizzazione di basi militari di nuova generazione che risultino efficienti, funzionali,

pienamente rispondenti alle normative vigenti e ispirate a nuovi standard e secondo criteri costruttivi innovativi di modularità, rapidità costruttiva, basso impatto ambientale e ridotti costi

di manutenzione. basi, concepite in un'ottica definibile "a/I inclusive" - comprensive cioè di aree addestrative, poli alloggiativi per famiglia nonché di impianti sportivi e spazi per il tempo libero - consentiranno di garantire idonee condizioni di vita e di benessere al personale dell'Esercito ed alle proprie famiglie, il tutto secondo moderni standard infrastrutturali perfettamente rispondenti alle normative vigenti in materia antisismica e di contenimento del consumo energetico. Tali

In tale contesto, lo studio elaborato dalla Forza Armata ha inteso, pertanto, individuare un primo gruppo di 26 infrastrutture, selezionate sulla base di specifiche caratteristiche, sulle quali avviare la trasformazione secondo la succitata moderna concezione, che potrà essere estesa, in seguito, a tutte le infrastrutture "strategiche" in uso alla Forza Armata. Va, fin da subito, evidenziato che lo studio non contiene elaborati progettuali di dettaglio ma, come già indicato, ipotesi progettuali corredate di una stima dei costi necessari.

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LINEE GUIDA E CRITERI

7

LINEE GUIDA E CRITERI Al fine di orientare la realizzazione delle nuove basi militari secondo strutture sicure, moderne, confortevoli, efficienti dal punto di vista energetico e allo scopo di operare in aderenza all'orientamento politico. il presente studio è stato condotto nel rispetto delle linee guida e dei criteri di seguito elencati:

Ricercare prioritariamente immobili viciniori ad aree addestrative e/o poligoni per condurre le attività addestrative dei reparti con ridotti costi per l'Amministrazione militare.

Miglioramento della qualità degli ambienti di lavoro destinati al personale milrtare.

Riduzione del "footprinf' delle infrastrutture dell'Esercito sull'intero territorio nazionale con rilascio delle caserme più vetuste e datate.

Salvaguardia dell'impronta operativa, prevedendo la gravitazione di nuove unità presso le caserme con maggiori potenzialità infrastrutturali, prioritariamente ubicate nel centro-sud, al fine di operare coerentemente con le linee d'indirizzo politico del Dicastero.

Accorpamento di Enti/Reparti in comprensori a maggior potenzialità con conseguenti vantaggi economici correlati alla razionalizzazione delle strutture comuni e alla riduzione del personale militare da dedicare ai servizi di vigilanza/sorveglianza interni di caserma mediante il ricorso a soluzioni offerte dalle più moderne tecnologie.

Ricerca di soluzioni per il contenimento dei costi di gestione e di mantenimento infrastrutturale al fine di ridurre le esigenze finanziarie riconducibili al settore del funzionamento, prevedendo, per contro, il potenziamento degli interventi infrastrutturali afferenti al settore dell'investimento. Ciò, in linea con la politica di rilancio dell'economia operata dal Governo.

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@

®

Realizzazione di infrastrutture a basso impatto energetico, in sistema con le iniziative awiate dalla Struttura di Progetto Energia.

Innalzamento del livello qualitativo delle strutture destinate al benessere del personale e delle relative famiglie. Ciò, attraverso la realizzazione di specifici poli alloggiativi, centri sportivi multidisciplinari e strutture socio- ricreative.

-

-

Pieno rispetto dell'ambiente e integrazione con il tessuto sociale al fine di "accrescere" la connotazione "dua/ use" delle strutture.

Apertura delle strutture socio-ricreative e sportive anche alla cittadinanza locale.

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@

Standardizzazione del livello qualitativo delle caserme sull'intero territorio nazionale, anche mediante l'adozione di progetti già realizzati e pienamente funzionali ad un nuovo e moderno Strumento Militare.

Sviluppo delle progettualità facendo ricorso a strutture modulari replicabili, con impianti facilmente ispezionabili, al fine di contenere gli oneri di progettazione e i tempi di realizzazione delle infrastrutture.

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DISLOCAZIONE

DISLOCAZIONE L'individuazione dei sedimi sui quali awiare lo studio per la realizzazione di tali Basi è stata condotta partendo dalle infrastrutture di Forza Armata considerate strategiche e contenute nel documento "Piano Globale di Razionalizzazione delle Infrastrutture dell'Esercito"

BEWNZAGO

NOVARESE

o o

[PGRIE). Al riguardo, sono stati selezionati i comprensori e le aree che soddisfano i seguenti criteri: • vasta estensione [auspicabilmente 40 - 50 ettari]; • vicinanza ad aree addestrative e/o poligoni di tiro;

MILANO

\

• funzionali a specifiche esigenze di Forza Armata. stati individuati Dall'analisi condotta sono complessivamente n. 26 sedimi che consentono, peraltro, di esprimere una distribuzione su tutta la penisola e una gravitazione al centro-sud del Paese:

~

26 INFRASTRUTIURE

NORD OVEST- - - - - - - - ' 61NFRASTRUTIURE Caserma "Babini" di Bellìnzago Novarese [NO] Comprensorio "Dalla Chiesa - Perotti" di Fossano [TO] Caserma "Riberi" di Torino Caserma "M. Fiorito" di Candiolo [TO] Caserma "Annibaldi" e "Santa Barbara" di Milano Caserma "ex Piazza d'armi - Artale" di Piacenza

CENTRO - - - - - - - - - - - - ' 61NFRASTRUTIURE Caserma "De Gennaro" di Forlì Caserma "Setti" di Modena Caserma "Mameli" di Bologna Comprensorio di Camp Darby di Pisa Citta Militare della Cecchignola [RM] Caserma "Bartolomei" di Cesano [RM]

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DISLOCAZIONE

PORDENONE UDINE

0 9 RSA0

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OEU.A DELIZIA GOfllZJA

9

·- - - - - - - - - - - NORD EST 5 INFRASTRUTIURE Caserma "Bafile" di Venezia Comprensorio "La Comina" di Pordenone Caserma "Trieste-Baracca-Leccis" di Casarsa della Delizia/Orcenico [PN] Comprensorio "Spaccamela-Bevilacqua-Zavattaro" di Udine Caserma "Montesanto" di Gorizia

~ - - - - - - - SUD 91NFRASTRUTIURE Caserma "Salomone" di Capua [CE] Caserma "Libraia" di Nocera Inferiore [SA] Comprensorio "Ronga- Gucci- Capone"di Persano [SA] Caserma "Briscese" di Bari Caserma "Floriani" di Torre Veneri [LE] Caserma "Sernia-Pedone"di Foggia

Caserma "Crisafulli Zuccarello" di Messina Caserme "Mereu- Riva di Villasanta- Monfenera" di Cagliari Caserma "Pisano" e poligono di Capo Teulada [CA]

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10

PROGETTUALITÀ

--PROGETTUALITÀ--------------Lo sviluppo delle progettualità per le 26 infrastrutture è stato condotto per aree funzionali che, variamente combinate tra loro, siano in grado di soddisfare tutte le esigenze di una base militare, qualunque sia la sua destinazione [sede di reparto operativo, logistico, formativo, addestrativo, deposito, ecc.]. Ciascuna area, in un'ottica di standardizzazione futura, comprende le varie tipologie di strutture necessarie per lo svolgimento di quella specifica funzione. In particolare, sono state individuate 5 differenti aree funzionali così denominate:

1 2 3 4 5

COMANDO ADDESTRATIVA LOGISTICA SPORTIVA-RICREATIVA ALLOGGIATIVA

ESIGENZA (ha]

,___ _ _ _ _ _ _ _ _ ___ Aree Funzionali

Per ciascuna area funzionale, a seconda della tipologia dell'unità ospitata [ leggera, media o pesante) si è proceduto a definire con criteri di "larga massima" le superfici massime necessarie. che sono riportate nella seguente tabella. Ciò, per permettere di valutare speditamente se nelle aree disponibili sia possibile procedere con nuove realizzazioni in grado di soddisfare le esigenze funzionali delle unità.

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Unità Leggera

Unità Media

Unità Pesante

7

8

11

ALLOGGIATIVA

2

2

2

Incremento per viabilità e spazi di manovra

2

3

4

TOTALE HA

14

16

20

COMANDO ADDESTRATIVA LOGISTICA SPORTIVA-RICREATIVA


PROGETTUALITÀ

1AREA COMANDO

2 AREA ADDESTRATIVA

ESIGENZA [ha] Unilà Leggera

Unità Media

11

ESIGENZA [ha] Unilà Pesante

Rappresenta il "core" della Base Militare e si compone di tutte le strutture necessarie per lo svolgimento delle attività direzionali [funzione Comando]. Dovranno essere ricercate soluzioni realizzative che offrano flessibilità per consentire di rimodulare rapidamente gli spazi, in armonia con la struttura organizzativa della Forza Armata. Per facilitare l'unicità di Comando, le attività direzionali dovranno possibilmente essere ubicate in un unico fabbricato o in corpi di fabbrica adiacenti. 11 criterio distributivo da adottare all'interno della palazzina Comando dovrà essere orientato al massimo sfruttamento delle aree a disposizione attraverso una partizione interna flessibile e modulare. Tale area, di massima, dovrà prevedere: • una o più palazzine Comando per la sistemazione degli uffici direzionali per la gestione delle varie branche (logistica, addestrativa, amministrativa, ecc.); • corpo di guardia; • piazza d'armi.

Unilà Leggera

Unità Media

Unità Pesante

Sarà costituita da strutture, stazioni e circu iti necessari per consentire il mantenimento della capacità operativa del personale militare. In particolare, tenuto conto dell'alta valenza tecnologica degli strumenti e dei materiali oggi utilizzati, si prediligeranno, per quanto possibile, soluzioni progettuali volte a concentrare le aule didattiche, i centri di simulazione e le sale polifunzionali. Tale area, di massima, dovrà prevedere: • aule didattiche; • sale per attività simulate; • sale polifunzionali; • poligono di tiro; • spazi aperti per la condotta di attività addestrative.

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PROGETTUALITÀ

3 AREA LOGISTICA

4 AREA SPORTIVA/RICREATIVA

ESIGENZA [ha)

ESIGENZA [ha]

Unità Leggera

Unità Media

Unità Pesante

7

8

11

Si compone di tutte quelle strutture necessarie per consentire lo svolgimento delle attività logistiche quali: • la gestione, la movimentazione, la manutenzione, il rimessaggio e lo mezzi, materiali ed stoccaggio dei armamenti in dotazione; • la preparazione e la consumazione dei pasti; • il servizio medico. In particolare, le superfici adibite a parcheggio, le autorimesse per il ricovero mezzi, le officine e i magazzini dovranno essere collocati in un'area funzionalmente collegata alle aree Comando e Addestrativa. Invece, gli elementi infrastrutturali propri delle funzioni vettovagliamento e servizio medico, seppur funzionalmente parte dell'area logistica, non dovranno essere fisicamente collocati nelle v1c1nanze delle altre infrastrutture logistiche, inevitabilmente caratterizzate da maggiori emissioni atmosferiche e acustiche. Lo studio delle aree di manovra e dei percorsi dovrà agevolare l'afflusso, l'approntamento/ caricamento/scaricamento, il deflusso e lo schieramento dei mezzi. A tal proposito, è preferibile collocare l'officina, il deposito carburanti e lubrificanti e il piano lavaggio in un "asse attrezzato" a servizio di officine e autorimesse. La progettazione modulare prefabbricata delle officine e delle autorimesse e la conseguente scelta della soluzione tecnologica da adottare, dovrà essere basata sui dati aggiornati connessi con la tipologia dei mezzi e delle attività logistiche da svolgere. Nell'area logistica trovano, di massima, collocazione i seguenti fabbricati: officina,

deposito carburanti e lubrificanti, parcheggi e autorimesse, magazzini, riservetta munizioni, armeria, piano lavaggio, cucina e refettorio, cabina elettrica di trasformazione da media in bassa tensione, infermeria.

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Unità Leggera

Unità Media

Unità Pesante

Sarà costituita dalle strutture/impianti necessari per consentire lo svolgimento delle attività ginniche libere e di reparto [calcio, atletica, palestra, pallavolo, pallacanestro, nuoto ... ] per il miglioramento psicofisico, il rafforzamento dello spirito di corpo e per agevolare la socializzazione del personale e delle relative famiglie. Tale Area, costituendo un elemento aggregante e catalizzatore della vita collettiva del personale, potrà essere utilizzata anche dalla popolazione locale, mediante l'adozione di specifici accordi. In tale ottica, ne dovrà l'adiacenza alle aree essere prevista alloggiative. In termini più propriamente tecnici, i fabbricati e manufatti edili dovranno avere i requ isiti prestazionali necessari all'espletamento delle varie attività sportive. Taie Area, di massima, dovrà prevedere: • impianti sportivi (palestra, piscina, campi sportivi polifunzionali, pista atletica); • sala convegno unificata; • fabbricati per ristorazione; • fabbricati e manufatti per il culto; • asilo nido; • esercizi commerciali.


PROGETTUALITÀ

5 AREA ALLOGGIATIVA ESIGENZA [ha] Unità Leggera

Unità Media

Unità Pesante

2

2

2

Dovrà essere concepita con l'obiettivo di soddisfare le diverse esigenze abitative dei fruitori, mediante il concepimento di strutture idonee ad accogliere sia personale single che nuclei familiari. In tale ottica, la scelta della soluzione di alloggiamento, del tipo modulare, dovrà ricadere sulla realizzazione di alloggi collettivi del tipo ASC composti da cellule abitative a standard ottimale, adatte anche a soddisfare i requisiti per alloggi del tipo APP ed AST/ ASI per piccoli nuclei familiari. Peraltro, dovranno essere previsti anche locali spogliatoi con serv1z1 per il personale alloggiato all'esterno della caserma. Per i nuclei familiari più consistenti si dovrà procedere con la realizzazione di alloggi con standard all'avanguardia, anche sono l'aspetto del contenimento dei consumi energetici, concepiti in modo tale da garantire l'uniformità in tutto il territorio nazionale e l'adattabilità alle diverse composizioni dei nuclei familiari per poter disporre di superfici adeguate esclusivamente mediante la combinazione di moduli aggiuntivi [ad esempio una o più camere/servizi igienici). Af5C APP ASI AST

13

Criteri Lo sviluppo delle singole progettualità, condotto prioritariamente secondo la distribuzione funzionale descritta in precedenza, dovrà essere orientalo su scelte che, tenendo necessariamente conto della situazione attuale, privilegino i seguenti criteri: • adozione di strutture modulari e prefabbricate in luogo dell'edilizia tradizionale; • impianti facilmente ispezionabili ed economici nella gestione e manutenzione; • contenimento dei costi di intervento; • basso impatto ambientale e risparmio energetico; • celerità degli interventi anche attraverso la possibilità di ricorrere a manodopera militare; • fruibilità esterna delle aree socio-ricreative. Tali criteri, posti peraltro alla base di una direttiva in fase di elaborazione che definirà gli standard infrastrutturali dell'Esercito per le varie tipologie costruttive consentiranno di:

@ Adottare configurazioni infrastrutturali simili nei vari accasermamenti, in modo da facilitare eventuali razionalizzazioni e riallocazioni di funzioni.

Alloggi Coltet11v1 di Servizio Alloggi d1 serv1z,o per le esigenze Alloggi di Serv12,o connessi con l'lncanco Alloggi d1 SeMZ•O d1 Temporanea S1Stemaz1one per te lam1ghe dei m1litan

Contenere i costi di realizzazione utilizzando tipologie costruttive semplici e funzionali.

@ Ridurre i costi della manutenzione. anche attraverso la "gestione in qualità'' delle attività e l'impiego di manodopera militare qualificata.

Ridurre gli oneri di progettazione e verosimilmente anche i tempi. GRANDI INFRASTRUTTURE - CASERME “VERDI”


14

VALUTAZIONE E COSTI

VALUTAZIONE E COSTI La definizione degli interventi su ciascun sedime esaminato, con i relativi oneri, si basa su valutazioni e stime di larga massima che, per raggiungere un maggior grado di dettaglio, dovranno essere approfondite con specifici sopralluoghi e indagini tecniche, riguardanti ciascuna singola struttura. Ciò premesso, attese le indeterminatezze dei dati progettuali in questa fase iniziale dello studio, nella valutazione dei costi si è operato come segue:

rt

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REALIZZAZIONE

Ùdf-Y

MANUTENZIONE E GESTIONE

Sono stati utilizzati i dati desunti dai prezziari ufficiali 1 che, per le nuove realizzazioni prevedono nei primi cinque anni di vi1a un'incidenza rispetto al costo di costruzione pari ali' 1% [0,6% per la parte manutentiva e 0.4% per la parte gestionale) incrementata al 5% [3% per la manutenzione e 2% per la anno gestione) a partire dal

Sono stati utilizzati costi parametrici che, per loro natura, hanno carattere indicativo. In particolare, ci si è riferiti ai costi unitari di costruzione per i fabbricati previsti nelle varie aree funzionali desunti dai prezziari ufficiali o da analog he realizzazioni già effettuate dalla Forza Armata. Ciò in quanto, anche in caso di recupero dei fabbricati esistenti attese le precarie cond izioni manutentive spesso non verificate alle azioni sism iche - gli eventuali interventi di ristrutturazione presentano costi parametricamente non molto dissimili da quelli di nuova costruzione.

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1

T1polog1e ed1liz1e ed. DEI 2014 e s1m1lar1.

DEL COSTO DI COSTRUZIONE ~ I STIMA Sulla base delle ipotesi progettuali elaborate

-1.500 M€

I

[prima approssimazione)

Per lo sviluppo temporale di tale piano, attesa l'urgenza dell'esigenza e nella considerazione che l'intero parco infrastrutturale abbisogna di ulteriori manutenzioni, si è ipotizzato l'awio delle progettualità e dei conseguenti interventi sulle differenti infrastrutture con un cadenza mediamente semestrale, che ha portato a uno sviluppo temporale complessivo per la realizzazione dell'intero progetto pari a 20 anni, sulla base di un cronoprogramma ben definito.

COSTO

GRANDE BASE

I*]

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DETIAGLIO CRONOPROGRAMMA progettazione

Esecuzione e collaudo lavori

CAPQTlMAO,\

65

MERE.URI\IADIV.

MClt,IFENEAA

75

MONTE.S»nO

32,4

SETTI

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ANNO

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ANNO 11S

35

SERNIA

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42

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EX PIAZZA O'~ AATAI.E

31,3

IAANUEL FIORITO

22,3

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25

CE GENNARO

32

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~-

...

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ONERI ANNUALI

'

6:1

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e Affidamento

ANNO

(MEJ

569

10

u 1,4

11

29

51

67,8

90

91,2

91

74

43

18,6


VALUTAZIONE E COSTI

15

VOLUME DELLE RISORSE NECESSARIE di cui disporre per ciascun esercizio finanziario

76,5 42,4

anno

MANOE: BASC.

COSTO [M<)

CECCHIGNOlA

178

SAI.OMONE

102

OAlLA CHIESA PEROTI I

92 80

PERSANO LACOMINA

32

BARTOLOMEI

80

SABINI

80,2

CAMPOARBY

42

ANNf8ALOI

72,9

ffilESTE-BARACCA-lECCIS

73,4

FLORIAHI

25,5

SPACCAMELA

47,5

O N ERI ANNUA LI (ME]

905,5

.,.., IS

••

12,6

4,6

M€

X

ANNO

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ANNO

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1,5

11,2

31,4

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75,1

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IS

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11

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10

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10

10

10

10

B,4 B,6

3.8

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X+l 1

10 10

9,4

8

X+lO

82,9

10

10

10

93,9

97,0

99,4

96,6

8,9

86,0

10

7,6

74,4

57,6

34,0

14,9

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16

CONSIDERAZIONI

CONSIDERAZIONI Tenuto conto che le valutazioni finora esposte sono state effettuate sulla base di stime di larga massima, è necessario procedere con specifici sopralluoghi e indagini tecniche, riguardanti ciascuna singola struttura, per raggiungere un maggior grado di dettaglio. Per completezza, si evidenzia che ai citati interventi si dovranno aggiungere, in una prospettiva di lungo periodo, anche gli interventi volti ad ammodernare, secondo i criteri illustrati in premessa, tutte le restanti infrastrutture "strategiche" che permarranno in uso alla Forza Armata. Seppur la magnitudine finanziaria delle azioni ipotizzate nel presente studio risu lii essere ragguardevole [ 1,5 MLD€J, è imprescindibile poter disporre di tali risorse finanziarie per awiare un piano "straordinario" di interventi infrastrutturali. Ciò, visti gli indubbi vantaggi che esso comporta di poter beneficiare, in prospettiva, di nuove caserme: • completamente "sicure"; • funzionali e aderenti alle esigenze sia di uno Strumento Militare evoluto ed efficiente sia di benessere e qualità di vita del personale militare e delle rispettive famiglie; • concepite e realizzate secondo standard moderni, che consentiranno, nel tempo, un importante contenimento dei costi di mantenimento e di gestione. Infatti, sulla base dei primi approfondimenti, è possibile apprezzare, nell'arco temporale di 20 anni, una sostanziale riduzione dei costi di funzionamento stimata in circa 450 M€.

CONTENIMENTO ONERI DI MANUTENZIONE/GESTIONE [I costi di manutenzione/gestione sono stati stimati in circa 48 €/mq annui]

RAFFRONTO A 15 ANNI

Costi che rappresentano una criticità per la Difesa, considerate le continue riduzioni avute negli anni dei fondi per lo specifico settore, per effetto delle misure di contenimento della spesa pubblica. Infine, tali infrastrutture risulterebbero perfettamente rispondenti alle normative vigenti in materia antisismica e di contenimento del consumo energetico. Laddove tale richiesta di finanziamento "straordinario" non dovesse trovare concretizzazione potrebbe essere esplorata, in alternativa, la possibilità di acquisire risorse finanziare aggiuntive al bilancio ordinario, ricorrendo alle opportunità offerte dalla normativa vigente in materia di valorizzazione e vendita degli immobili [art. 307 del Dlgs 66/2010, art. 191 del Dlg 50/2016 ecc.] Tuttavia, non può essere sottaciuto che tale soluzione talune azioni/accorgimenti riconducibili richiede essenzialmente agli aspetti di seguito indicati: • la necessità di concertazione con il MEF che per l'utilizzo di tali beni potrebbe individuare finalità differenti da quelle della Forza Armata e riconducibili principalmente a esigenze connesse con la riduzione delle locazioni passive di altri Enti/amministrazioni pubbliche e/o saldi di bilancio della finanza pubblica;

t

450

i 950

• le risorse finanziarie in afflusso potrebbero essere insufficienti per il completamento del piano, richiedendo pertanto una opportuna integrazione da parte del MEF; • l'avvio, a premessa della vendita sul mercato immobiliare, delle attività di "valorizzazione" degli immobili dismissibili per l'attribuzione di una destinazione urbanistica "appetibile" sul mercato.

M€

•

Nella consapevolezza che l'aspetto finanziario del piano rappresenti la principale problematica, si evidenzia che nei primi anni di implementazione le esigenze finanziare sottese dal piano sono modeste e relativamente facili da soddisfare.

MANUTENZIONE/ GESTIONE CASERME NUOVE

• le incertezze su lla effettiva quotazione degli immobili da dismettere;

MANUTENZIONE/GESTIONE CASERME ATTUALI

• la disponibilità di investitori immobiliari.

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CONSIDERAZIONI

17

Vantaggi connessi con l'implementazione del piano, conseguenti alla disponibilità di strutture moderne, perfettamente funzionali alle esigenze del personale militare e delle rispettive famiglie e pienamente rispondenti alle norme antisismiche e di sicu rezza sul lavoro.

SEDIMI/IMMOBILI VICINIORI AD AREE ADDESTRATIVE E/O POLIGONI ATIIVITA ADDESTRATIVE A "Ktv1 ZERO' POTENZIAMENTO DELLE BASI UBICATE NEL MERIDIONE DEL PAESE AUMENTO DELLA SICUREZZA E RESIL.ENZA ENERCETICA CONTENIMENTO DEI COSTI DI FUNZIONAMENTO STANDARDIZZA?IONE DE LE 0 ROGITTUAL.TA INTEGRAZIONE CON IL TESSUTO SOCIALE Tuttavia il problema dello sviluppo delle progettualità ipotizzate non riguarda solo l'entità delle risorse finanziarie necessarie. Infatti, affinché le progettualitè possano trovare effettiva concretizzazione dovranno essere adottate soluzioni che consentano anche di incrementare la capacità di spesa del settore infrastrutturale. Il confronto con la Direzione dei Lavori e del Demanio [GENIODIFE] sui citati dati ha evidenziato l'impossibilita di realizzare il progetto con le attuali strutture ordinative, rendendo necessaria la costituzione di una nuova struttura appositamente dedicata alla progettazione, affidamento e direzione dei lavori connessi con le ipotesi progettuali in argomento. Per l'alimentazione di detta struttura si è condiviso con GENIODIFE l'opportunità sì di attingere in parte dal personale dell'Amministrazione Difesa in possesso di specifica esperienza e in grado di orientare peculiare efficacemente l'attività tecnico-amministrativa ma nella consapevolezza che dell'Amministrazione militare, considerando la nota carenza di personale tecnico e amministrativo che caratterizza il settore infrastrutturale - per la parte maggioritaria si dovrà ricorrere a personale individuato attraverso forme di reclutamento/assunzione straordinarie.

gg STRUTIURA DEDICATA Dipendente funzionalmente da GENIODIFE In possesso di capacità: • progettuale: 18 U. • affidamento: 18 U. • direzione lavori: 15 U.

Alimentazione con reclutamento/assunzione straordinaria di personale in possesso di adeguata expertise

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18

CONCLUSIONI

CONCLUSIONI La situazione particolarmente grave in cui versa oramai l'intero parco infrastrutturale dell'Esercito, che costituisce un concreto pericolo per la sicurezza del personale che vi opera e vive, impone l'adozione di misure straordinarie, nel cui ambito il presente progetto costituisce un obbiettivo strategico irrinunciabile Si tratta di una prima aliquota di infrastrutture destinate a ricevere importanti e innovativi interventi di riqualificazione che, in un'ottica di lungo respiro, ponga definitivamente fine alla situazione di degrado generalizzato in cui versano le caserme e crei degli ambienti di lavoro sicuri e dignitosi per il personale che quotidianamente vive ed opera all'interno delle strutture militari. In tale quadro, sebbene il piano in argomento necessiti di ingenti stanziamenti dedicati , gli stessi sono da considerare sicuramente costo- efficaci in virtù dei vantagg i già enunciati, di seguito ripresi:

Ottenere caserme sicure e funzionali alle esigenze di uno Strumento militare moderno ed efficace, ideate e concepite con criteri antisismici e a basso impatto energetico e ambientale.

Sviluppare infrastrutture sfruttando sedimi/immobili viciniori ad aree addestrative / poligoni che consentano alle unità di condurre le attività. addestrative a "Km zero" e, pertanto, con ridotti costi economici per l'Amministrazione militare.

Distribuire i necessari finanziamenti su un periodo di 15 anni, con le esigenze inerenti alle prime annualità relativamente contenute e di facile soddisfacimento, anche considerando l'attuale quadro finanziario di riferimento.

Contenere, in prospettiva, i costi di funzionamento del parco infrastrutturale della Forza Armata a fronte di un incremento dei fondi sull'investimento, in linea con le politiche di rilancio infrastrutturale del Paese operate dal Governo.

Gravitare al sud, potenziando le infrastrutture ubicate nel meridione d'Italia anche al fine di ospitare nuove unità.

Proseguire nell'opera di razionalizzazione del parco infrastrutturale dell'Esercito e di standardizzazione del livello qualitativo delle caserme sull'intero territorio nazionale.

Aumentare l'integrazione con il tessuto sociale, attraverso l'apertura delle aree dedicate ad asilo, impianti sportivi e spazi per il tempo libero alla popolazione civile.

Ridurre le risorse umane dedicate alle attività di vigilanza/ sorveglianza delle caserma, attraverso l'accorpamento di più unilà all'interno di comprensori e la realizzazione di impianti di sorveglianza avanzati e remotizzati.

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CONCLUSIONI

Lo studio ha pertanto lo scopo finale di promuovere l'implementazione del piano e l'assegnazione di risorse finanziarie ed umane garantite, anche attraverso la definizione di un disposto normativo ad hoc [Legge per le Infrastrutture dell'Esercito], atteso che il progetto risulta:

C/4SERM~

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~ :_,

bESERCITO ~ NECESSARIO

per la sicurezza e il benessere del personale.

~ COSTO-EFFICACE

dal punto di vista economico, anche in relazione al contenimento, in prospettiva, dei costi di funzionamento e dei vantaggi "non monetizzabili" insiti nell'utilizzo di standard realizzativi qualitativamente superiori.

~ RISPETTOSO DELL'AMBIENTE e di ogni altra norma relativa al contenimento dei consumi energetici.

~ BASSO IMPATIO FINANZIARIO trattandosi di un piano ad ampio respiro.

Infine, il presente studio non presenta particolari aspetti di natura politico-strategica e può essere attuato con immediatezza, costituendo la prima fase di un processo di completa razionalizzazione e ammodernamento del parco infrastrutturale dell'Esercito. Peraltro, il piano può essere pienamente integrato in un'ottica più ampia di razionalizzazione anche in senso interforze. potendo costituire di fatto il primo passo in tale direzione.

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L’Esercito ammodernerà il proprio parco infrastrutturale prevedendo la realizzazione di basi militari di nuova generazione che risultino efficienti, funzionali, pienamente rispondenti alle normative vigenti e ispirate a nuovi standard e secondo criteri costruttivi innovativi di modularità, rapidità costruttiva, basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione.

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