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RAPPORTO ESERCITO 2005

Page 1

RAPPORTO ESERCITO Army Report

2005


Indice Contents CADUTI E FERITI IN OPERAZIONI ALL’ESTERO

pag. 5

CASUALTIES ON OPERATIONS

INTRODUZIONE

pag. 7

FOREWORD BY THE CHIEF OF STAFF OF THE ARMY

IL CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE

pag. 9

THE NATIONAL AND INTERNATIONAL FRAMEWORK

LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTINAZIONALI L’Organizzazione delle Nazioni Unite La NATO L’Unione Europea Le iniziative multilaterali

pag. 17

INTERNATIONAL ORGANISATIONS AND MULTINATIONAL INITIATIVES The United Nations Organisation (UN) The North Atlantic Treaty Organisation (NATO) The European Union (EU) Multilateral initiatives

L’ORGANIZZAZIONE

pag. 27

ORGANISATION & STRUCTURE

LA FORMAZIONE E LA SPECIALIZZAZIONE DEL PERSONALE

pag. 37

GENERAL AND SPECIALIST TRAINING AND EDUCATION

IL RECLUTAMENTO DELLE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

pag. 43

RECRUITING NEW PROFESSIONALS

PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE Attività addestrative Impegni operativi nazionali in concorso alle Autorità di Pubblica Sicurezza Concorsi a favore della Collettività PUBBLICHE CALAMITÀ PUBBLICA UTILITÀ Attività sportiva ATTIVITÀ SPORTIVA D’ECCELLENZA ATTIVITÀ SPORTIVA AMATORIALE La comunicazione e le attività promozionali Programmi di approvvigionamento di mezzi e materiali POLO DI ECCELLENZA PER LE POST CONFLICT OPERATIONS L’ITALIA ALLA GUIDA DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI INTERNAZIONALI Afghanistan - operazione “International Security Assistance Force - ISAF” Kosovo - operazione “Joint Enterprise” Bosnia - operazione “Althea”

pag. 51

pag. 67 pag. 71

MAJOR ACTIVITIES Training activities Supporting national law-enforcement authorities Supporting the national community DISASTER RELIEF PUBLIC BENEFITS Sport activities PROFESSIONAL SPORTS AMATEUR SPORTS Public information & recruiting-related activities Procurement of equipment and materiel CENTRE OF EXCELLENCE FOR POST CONFLICT OPERATIONS ITALIAN LEADERSHIP OF MAJOR INTERNATIONAL OPERATIONS Afghanistan – “International Security Assistance Force – ISAF” Kosovo – Operation “Joint Enterprise” Bosnia – Operation “Althea”

L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO Iraq – operazione “Antica Babilonia” e “NATO Training Mission Iraq” Sudan – operazione “United Nations Mission in Sudan – UNMIS” Pakistan – operazione “Indus” La NATO nei Balcani

pag. 93

OTHER OPERATIONS ABROAD Iraq – Operation “Antica Babilonia” and “NATO Training Mission Iraq” Sudan – “United Nations Mission in Sudan – UNMIS” Pakistan – Operation “Indus” NATO in the Balkans

QUALITÀ DELLA VITA Trattamento Economico L’assistenza al personale

pag. 125

MILITARY WELFARE & QUALITY OF LIFE Service pay Support to personnel

CONCLUSIONI

pag. 133

CONCLUSIONS


IL

CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE


Caduti e feriti in operazioni all’estero Casualties on operations

Deceduti / Fallen

Maresciallo Capo / OR-8

Simone COLA

Iraq

21 gennaio/Jan

Salvatore MARRACINO

Iraq

15 marzo/Mar

Giuseppe LIMA

Iraq

30 maggio/May

Marco BRIGANTI

Iraq

30 maggio/May

Massimiliano BIONDINI

Iraq

30 maggio/May

Marco CIRILLO

Iraq

30 maggio/May

Davide CASAGRANDE

Iraq

14 luglio/Jul

Afghanistan

11 ottobre/Oct

Fabio SASSU

Iraq

9 gennaio/Jan

Caporal Maggiore Scelto / OR-4

Domenico STILLA

Iraq

9 gennaio/Jan

Caporal Maggiore Scelto / OR-4

Stefano VITALE

Iraq

9 gennaio/Jan

Caporal Maggiore Scelto / OR-4 Massimiliano DI FABIO

Iraq

9 gennaio/Jan

Caporal Maggiore Scelto / OR-4

Arcangelo CAVALIERE

Iraq

9 gennaio/Jan

Caporal Maggiore / OR-2

Giuseppe BELFIORE

Iraq

9 gennaio/Jan

Caporal Maggiore / OR-2

Cristino ORLANDO

Iraq

9 gennaio/Jan

Caporal Maggiore / OR-2

Simone MUNARETTO

Iraq

9 gennaio/Jan

Caporal Maggiore / OR-2

Alessandro ROMA

Iraq

18 aprile/Apr

Alessandro VERDUCCI

Iraq

6 maggio/May

Afghanistan

16 maggio/May

Paolo CHIARILLO

Iraq

14 luglio/Jul

1° Caporal Maggiore / OR-3 Valentino MICHIELOTTO

Iraq

14 luglio/Jul

Bosnia-Herzegovina

14 settembre/Sep

Sergente / OR-5 Tenente Colonnello / OF-4 Capitano / OF-2 Maresciallo Capo / OR-9 Maresciallo Ordinario / OR-8 Sergente / OR-5

Caporal Maggiore Capo / OR-2 Michele SANFILIPPO Feriti / Injured personnel

1° Caporal Maggiore / OR-3

Caporal Maggiore Scelto / OR-4

Massimo MANUTO

Sergente /OR-5 1° Caporal Maggiore / OR-3 Capitano / OF-2

Pasquale PETRERA

Maresciallo Capo / OR-9

Carmine DI MOTTA

Afghanistan

20 dicembre/Dec

Caporal Maggiore / OR-2

Tommaso DE SIO

Afghanistan

20 dicembre/Dec

Alessandro NONIS

Afghanistan

20 dicembre/Dec

Caporale / OR-2

Rapporto Esercito

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Introduzione

IL

Rapporto Esercito 2005 rappresenta un significativo momento di riflessione sullo stato di forma della Forza Armata e, soprattutto, offre una chiara visione di insieme dello straordinario sforzo prodotto nel 2005 dallo strumento militare terrestre, attraverso le molteplici attività (operative, addestrative, logistiche, ecc.) condotte in Italia ed all’estero. È un’opera articolata, che vuole rimanere di facile consultazione e che, con un linguaggio diretto e scevro da tecnicismi, fissa nel dettaglio i tratti caratteristici della nostra organizzazione, costituendo, nel contempo, un utilissimo strumento di comunicazione interna ed un valido mezzo d’informazione per tutti coloro che, dall’esterno, siano interessati a conoscere la realtà della Forza Armata.

Il 2005 ha confermato e rafforzato il ruolo e l’immagine dell’Esercito, sia in campo nazionale sia in quello internazionale, quale componente credibile e spendibile del sistema Paese, soprattutto in un momento storico segnato da una palese insicurezza collettiva e dall’indeterminatezza della minaccia terroristica. Per soddisfare le sempre più pressanti istanze di sicurezza interna ed esterna, la Forza Armata è stata chiamata ad intervenire, con frequenza ed intensità, raggiungendo livelli di impiego mai toccati dalla fine del secondo conflitto mondiale. I 7.000 professionisti impegnati costantemente fuori dei confini nazionali, il comando di tre delle quattro più importanti missioni all’estero (“KFOR” in Kosovo, “ALTHEA” in Bosnia e “ISAF” in Afghanistan) e i 2.500 militari impiegati in Patria, nell’ambito dell’operazione “DOMINO” a difesa di punti sensibili ne sono l’esempio più chiaro e la testimonianza più significativa. Senza peraltro dimenticare gli uomini e le donne che, lontano dagli onori della cronaca, hanno quotidianamente svolto un prezioso ed insostituibile lavoro di formazione, preparazione, approntamento e sostegno alle unità schierate sul terreno. Gli ambiziosi traguardi fin qui ottenuti ci hanno permesso di guadagnare il rispetto e la stima dei Paesi amici e alleati e, soprattutto, ci hanno riavvicinato agli Italiani che, oggi più che mai, credono nel nostro lavoro e apprezzano le qualità che esprimiamo.Tali straordinari risultati sono stati conseguiti grazie alla professionalità e all’impegno del nostro Personale, da sempre la risorsa primaria della componente terrestre, nonché il fulcro su cui si equilibra il continuo processo evolutivo dello strumento. Una risorsa che assume ulteriore rilevanza soprattutto nella difficile congiuntura economica che stiamo vivendo. La prospettiva di ulteriori sacrifici in termini di risorse finanziarie, in un momento in cui gli impegni operativi sono al loro apice e il processo di professionalizzazione sta per essere completato, rende infatti la situazione estremamente delicata. L’Esercito, pertanto, in questo particolare momento storico è chiamato a mettere in gioco le esigue risorse disponibili per salvaguardare il suo bene più pregiato: l’uomo. Su di esso vuole puntare ed investire per avere professionisti preparati, motivati e responsabili, ma anche numericamente sufficienti per esprimere capacità operative compatibili con il livello di ambizione del Paese e con i compiti da esso derivanti. Il futuro che ci attende è difficile e, mai forse prima di ora, così irto di ostacoli, ma siamo pronti ad affrontarlo con la serenità e la determinazione che ci provengono dalla consapevolezza dell’ottimo lavoro svolto finora da noi e da chi ci ha preceduto. È necessario proseguire, compatti e fiduciosi, sulla strada intrapresa, senza vanificare gli sforzi fin qui profusi, con il fermo proposito di fornire risposte tempestive ed efficaci per onorare gli impegni che ci attendono e garantire all’Italia un adeguato ruolo nell’ambito delle principali Nazioni europee. Buona lettura!

GENERALE C.A. FILIBERTO CECCHI Capo di Stato Maggiore dell’Esercito

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Rapporto Esercito

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Il panorama internazionale è stato caratterizzato da una marcata instabilità, soprattutto in quelle regioni dove le condizioni economiche e sociali sono più critiche: l’area medio orientale, la ciscaucasia e il continente africano. Quest’ultimo, in particolare, è stato interessato da crisi locali di una certa importanza, che hanno determinato, in alcuni casi, l’intervento della comunità internazionale e l’invio

Il contesto di riferimento internazionale e nazionale

di contingenti militari. Spinte centrifughe su base etnica e religiosa hanno continuato a determinare situazioni di tensione anche in quelle aree interessate, già da anni, da missioni internazionali, come il

The national and international framework

Over the last several years, instability has been a dominant feature of the international landscape, especially in those regions where the economic and social fabric were subjected to acute pressure, namely the Middle East, Cis-Caucasia and Africa. Of note, a number of local but significant crises developed in Sub Sahara Africa that required international intervention and the deployment of military forces. Spiralling ethnic and religious tension fuel-

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IL

CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE

Kosovo, ritardandone il processo di stabilizzazione in atto. Le crisi internazionali hanno ulteriormente confermato la difficoltà di prevedere e, quindi, prevenire l’escalation delle situazioni di tensione, richiedendo alle nazioni più impegnate sul piano internazionale la disponibilità di strumenti militari, in grado di intervenire, con rapidità ed efficacia, anche in aree molto distanti dal territorio nazionale. La presenza di realtà statuali deboli e disgregate ha rappresentato un terreno fertile per lo sviluppo delle reti terroristiche sia nel campo del reclutamento e addestramento del personale che in quello del sostegno logistico e finanziario. Inoltre, le difficoltà incontrate nello stabilizzare e gestire la transizione verso un sistema di governo democratico in Iraq (nonostante il successo delle prime elezioni democratiche del 31 gennaio, del referendum costituzionale del 15 ottobre e delle elezioni parlamentari del 15 dicembre) e, seppur in modo diverso e ridotto, in Afghanistan (il 18 agosto si sono svolte le prime elezioni parlamentari dal 1969) sono state strumentalizzate dal terrorismo internazionale come alibi per rivendicare il ruolo di resistenza di popolo nei confronti dei cosiddetti “nuovi crociati”.

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THE NATIONAL AND INTERNATIONAL FRAMEWORK

Gli attentati di Londra del 7 luglio 2005 hanno dimostrato che la distanza geografica dalle aree di crisi non è più un elemento di garanzia per la sicurezza interna, corroborando la tesi secondo la quale il terrorismo internazionale rimane la principale minaccia per la sicurezza degli Stati europei. L’ondata di terrore, inoltre, non ha risparmiato quelle nazioni arabe moderate che svolgono un ruolo di primo piano nel processo di pacificazione medio orientale, come dimostrato dagli attentati de Il Cairo del 30 aprile, di Sharm El-Sheikh del 27 luglio e di Amman del 9 novembre. Il terrorismo si conferma, pertanto, come la principale minaccia a livello globale, potenzialmente in grado di influenzare le dinamiche politiche e sociali di tutti gli Stati. In tale quadro, a similitudine di quanto già avvenuto negli Stati Uniti d’America con l’impulso dato alla homeland security, i principali Stati europei hanno rafforzato le misure di sicurezza interna con specifici atti legislativi e hanno continuato nell’opera di adeguamento degli strumenti politici, diplomatici e militari volti a prevenire e risolvere, con immediatezza, le situazioni di crisi internazionali. La natura e tipologia di tali crisi, infatti, richiede il ricorso ad azioni integrate e multidisciplinari, in cui la componente militare è deputata a fornire la cornice di sicurezza indi-

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IL

CONTESTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE

spensabile per il successo delle iniziative di stabilizzazione e ricostruzione. In particolare, la pianificazione degli strumenti militari ha avuto come obiettivo quello di creare e migliorare le capacità necessarie per contrastare le minacce di tipo multiforme e asimmetrico e per gestire al meglio ambienti operativi complessi, dove alle operazioni di stabilizzazione e ricostruzione si affiancano, talvolta, azioni di combattimento. Nel contesto degli impegni operativi all’estero, l’Italia ha assunto il comando di alcune delle più importanti missioni internazionali ed è risultata il secondo Paese contributore alle operazioni della NATO nel mondo. Inoltre, per far fronte ai molteplici impegni internazionali e nazionali, l’Esercito ha messo in campo, nel 2005, una media giornaliera di circa 9.000 uomini e donne in uniforme. La Forza Armata, in particolare, ha contribuito per circa l’80% alla composizione dei contingenti militari impiegati fuori dei confini nazionali, per un totale annuo di circa 30.000 unità. D’altra parte, anche sul territorio nazionale, l’Esercito ha continuato a fornire 2.500 militari nell’operazione “DOMINO”, in concorso alle Forze di Polizia, vedendo riconosciuta la propria profes-

led further friction in areas where a mature international mission was already underway – e.g. Kosovo – causing further delay to the on-going stabilisation process. Unpredictability continued to be another significant factor and we witnessed the employment of military force by several key international players in order to find a quick and effective solution to problems in areas far away from their homeland. Weak and failing states continued to be a safe haven and fertile breeding ground for terrorist networks, both in terms of opportunities for the recruitment and training of insurgents, and logistic and financial support. Besides, international terrorism has done all it can to exploit the difficult situation in Iraq and Afghanistan and derail the implementation process and transition towards a democratic government. Notwithstanding the successful outcome of: - the first democratic elections held in Iraq on 31 January, the Constitutional Referendum of 15 October, and the Parliamentary Elections of 15 December, and - the first democratic Parliamentary Elections held in Afghanistan on 18 August since 1969,

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terrorists used these important events as an excuse to reaffirm the role of resistance against the so-called “new crusaders�. The terrorist attacks in London of 7 July, proved that geographical separation from the area of operations no longer safeguards homeland security. It further reinforces the widely held assumption that international terrorism is the main threat to European security. Furthermore, the wave of terror also reached those moderate Arab nations that played a lead role in the reconciliation process in the Middle East, for example, the attacks in Cairo (April 30th), Sharm El-Sheikh (July 27th), and Amman (November 9th). Terrorism has therefore proved to be a global menace capable of affecting the political and social development of many States. In such a scenario, leading European countries have followed the example of the United States and strengthened their national security measures, passed special laws and finetuned their political, diplomatic and military contingency plans and resources to prevent, in the first place, and then minimise the impact of a terrorist action. The nature of this pheno-

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menon imposes a series of fresh challenges for the military that move beyond the boundaries of conventional warfighting and are part of a security framework that includes stabilisation (the defeat of a multifaceted and asymmetric threat) and implementation of political, economic and social systems that form the fabric of a nation. As far as international commitments are concerned, Italy has assumed the leadership of some of the most important multinational operations and is the second largest troop contributing nation to NATO operations worldwide. In order to cope with its national and international commitments, about 9,000 Army servicemen and women were deployed at any one time in 2005. Of note, the Army contributed about 80% of all of the manpower deployed on operations abroad, i.e. approximately

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THE NATIONAL AND INTERNATIONAL FRAMEWORK

sionalità, grazie al conferimento di alcuni poteri nel campo della pubblica sicurezza, volti alla prevenzione di atti criminosi in generale e terroristici in particolare. Pur impegnata in maniera così massiccia, nel corso del 2005 la Forza Armata ha comunque proseguito sia nel processo di sviluppo di quelle specifiche capacità operative, necessarie per potersi confrontare con gli eserciti delle nazioni più industrializzate con uno strumento tecnologicamente avanzato, flessibile e ad elevata prontezza, sia nella sua contestuale evoluzione verso uno strumento interamente professionale. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, sulla base del provvedimento di sospensione del servizio di leva, entrato in vigore il 1° gennaio 2005, l’Esercito ha condotto un’intensa attività di reclutamento che ha portato all’incorporazione di circa 23.500 Volontari in ferma prefissata di 1 anno (VFP-1).

30,000 soldiers per year. At home, the Army has continued to support civil bodies and law-enforcement agencies and 2,500 soldiers were committed to Operation “DOMINO” (i.e. a national security operation). As a mark of our significant contribution to homeland security the military were afforded similar powers normally associated with law-enforcement officials in order to defeat terrorism and combat crime. Though intimately involved in many different activities throughout 2005, the Army took further steps towards expanding its operational capability in order to remain comparable with most developed nations’ armies. Technological advancement and the development of expeditionary capability were overriding themes, whilst concurrently pursuing the transformation into a force based entirely on professional soldiers. Following the decision to suspend conscription on 1 January 2005, the Army has revised and intensified its recruitment campaign that resulted in the enlistment of about 23,500 volunteer soldiers for a 1–year period of service (known as VFP-1).

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L’Organizzazione delle Nazioni Unite Nel corso del 2005, sessantesimo anno di vita dell’ONU, è continuato il confronto tra gli Stati membri sulla riforma dell’organizzazione. In tale ambito si innesta l’acceso dibattito sul futuro assetto del Consiglio di Sicurezza e la proposta del movimento “Uniting for consensus”, di cui l’Italia fa parte. L’ipotesi riguarda

Le Organizzazioni internazionali e le iniziative multinazionali

l’allargamento del Consiglio, mediante l’istituzione di 10 nuovi seggi non permanenti assegnati a rotazione tra gli Stati membri, con un mandato di due anni rinnovabile, allo scopo di rafforzare, in senso democratico, il

International Organisations and multinational initiatives

massimo organo decisionale dell’organizzazione. Tale proposta si contrappone ad altre iniziative che mirano ad allargare, invece, il numero dei seggi permanenti. Il nostro Paese ha continuato a fornire il suo

United Nations Organisation 2005 marked the sixtieth anniversary of the United Nations Organisation and Member States continued to debate UN reform, which was dominated by the future structure of the Security Council (SC). Several proposals were tabled including the ‘Uniting for consensus’ movement, which is also endorsed by Italy. The proposed line of action concerns the enlargement of the SC

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LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTINAZIONALI

contributo a tutti i principali settori d’attività dell’ONU - promozione della democrazia, rispetto dei diritti umani, tutela dell’ambiente, ecc. - in linea con il suo tradizionale impegno a favore di un sistema multilaterale. Non a caso l’Italia contribuisce al bilancio ordinario con una quota pari a quasi il 5% del totale, risultando il sesto maggiore contribuente dell’organizzazione, ospitando, inoltre, numerose agenzie e uffici delle Nazioni Unite. Il legame indissolubile tra sviluppo, pace e sicurezza è stato sottolineato durante il vertice di New York del 14-16 settembre 2005. In tale occasione, oltre alla condanna chiara del terrorismo, formulata per la prima volta da parte di tutti i governi, è stato deciso

and the creation of ten new non-permanent seats to be assigned to the Member States on the basis of a two-year renewable mandate. Such a decision would strengthen, on democratic grounds, the highest decision-making body of the UN but clashes with other initiatives aiming at increasing the number of permanent chairs. Italy has made a relentless effort to support all major UN activities – i.e. promotion of democracy, respect for human rights, protection of the environment, etc. – which is in line with its traditional commitment towards a multilateral system. It is not incidental that Italy’s contribution was noteworthy financially about 5% of the ordinary budget and it was the Organisation’s sixth largest troop contributor. Furthermore, it hosts numerous Agencies and Offices of the United Nations within its territory. The overarching relationship between development, peace and security was emphasised during the summit held in New York on 14 -16 September 2005. On that occasion, which was memorable by the unilateral condemnation of terrorism, it was also decided to establish a UN Peacebuilding Commission, including a Support Office and a dedicated fund. It was further

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INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTINATIONAL INITIATIVES

di istituire una commissione per il peace-building, con un ufficio di supporto e un fondo permanente, e di creare un nuova struttura permanente di polizia per le operazioni di pace a guida ONU. Dal punto di vista militare, le operazioni condotte sotto l’egida delle Nazioni Unite nel mondo sono molteplici e vedono l’Italia e l’Esercito Italiano sempre schierati in prima linea per la difesa della libertà e della pace (Tabella 1).

TAB. 1 – LE MISSIONI DELL’ONU / UN MISSIONS Missione

Località

Tipologia

Dal

Contributo italiano

Impegno E.I.

Mission

Place

Mission/ operation

From

Italian contribution

IT Army contribution

UNIFIL

Libano

Operazione di sicurezza internazionale International security

1979

48 uomini/

Lebanon

UNMIS

Sudan

2005

218 uomini/

37 uomini/pax 4 elicotteri/helicopters 211 uomini/

India UNMOGIP Pakistan occidentale MINURSO Sahara West Sahara UNTSO

Operazione di sicurezza internazionale International security

Missione di osservazione Observer

Missione di osservazione Observer

Siria, Israele, Libano ed Egitto

Missione di osservazione

Syria, Israel, Lebanon and Egypt

Observer

UNMIK

Kosovo

Missione di osservazione

UNMEE

Etiopia ed Eritrea

Missione di osservazione

Ethiopia and Eritrea

Observer

MFO

Egitto (Sinai)

Missione di osservazione

Egypt (Sinai)

Observer

TIPH 2

Israele (Hebron)

Missione di osservazione

Israel (Hebron)

Observer

UNOWA

Senegal

Observer

Missione di osservazione Observer

pax pax

pax

1949

8 uomini/pax

8 uomini/

1991

5 uomini/

5 uomini/

pax

pax

1958

6 uomini/pax

6 uomini/pax

1999

1 uomo/

1 uomo/

pax

pax

2000

3 uomini/

1 uomo/

pax

pax

1982

82 uomini/

1 uomo/

pax

pax

1997

17 uomini/

1 uomo/

pax

pax

2004

1 uomo/

1 uomo/

pax

pax

pax

agreed to create a new UN-led permanent structure with police type functions intended for peace operations. These developments are consistent with Italy’s polices and its army’s strong contribution to overseas operations in defence of freedom and peace under the aegis of the United Nations shown at Table 1. The North Atlantic Treaty Organisation (NATO) NATO has continued its process of transformation started at the Prague Summit in 2002 aimed at creating a flexible, high readiness and mobile package of forces to cope with the recent threats to security, among which the struggle against international terrorism has

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LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTINAZIONALI

La NATO La NATO ha proseguito nel suo processo di trasformazione, iniziato con il vertice di Praga del 2002, per dotarsi di uno strumento flessibile e ad elevata prontezza e mobilità per affrontare, in maniera efficace, le sfide alla sicurezza del nuovo millennio, tra le quali spicca la lotta al terrorismo internazionale. L’Alleanza ha profuso, inoltre, grandi sforzi per la completa integrazione dei nuovi membri entrati nel marzo 2004, senza, peraltro, compromettere la rapidità del processo decisionale dell’organizzazione stessa. Al fine di disporre di un’organizzazione snella e flessibile, è stato ridotto del 30 % il numero dei comitati operanti in ambito Alleanza, un maggior numero di decisioni è stato delegato ai comitati subordinati e sono state semplificate le procedure per le riunioni ministeriali. A livello politico, gli eventi di maggior rilievo del 2005 sono stati i meeting dei Capi di Stato del 22 febbraio e quelli dei Ministri della Difesa del 9-10 giugno e del 13-14 settembre. Nella prima riunione le nazioni hanno discusso, tra l’altro, dell’espansione dell’area di responsabilità della NATO in Afghanistan e della possibilità di una maggiore cooperazione fra l’operazione “International Security Assistance Force” della

particular importance. Besides, the Alliance has lavished enormous efforts to ensure the complete integration of the new members that joined the organisation in March 2004, without jeopardising the effectiveness of its decision-making process. In order to simplify the Organisation’s structure, the number of operational committees operating in the Alliance has been reduced by 30%, greater authority has been delegated to subordinate committees, empowering decision making, and the procedures for ministerial meetings have also been streamlined. At the political level, key events in 2005 included the Meeting of the Heads of State and Government (22 February) and the two Meetings of Defence Ministers (9-10 June and 13-14 September). During the former, participating nations discussed, among other issues, the expansion of the NATO area of operations in Afghanistan and the possibility of stronger cooperation between the forces involved in both the NATO International Security Assistance Force (ISAF) and the US-led operation “Enduring Freedom” (which total about 8,000 and 20,000 men, respectively).

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INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTINATIONAL INITIATIVES

NATO - circa 8.000 uomini - e l’operazione “Enduring freedom” a guida statunitense - circa 20.000 uomini. A giugno, i Ministri della Difesa hanno raggiunto accordi sul nuovo metodo di finanziamento delle operazioni della NATO, su un approccio collettivo alla logistica e sulla condivisione d’informazioni. Sono state, inoltre, riviste le iniziative volte al miglioramento della proiettabilità delle forze, di cui la NATO Response Force rappresenta il progetto pilota. Nella riunione di Berlino, invece, si è parlato delle missioni attualmente in corso e di quelle che la NATO dovrebbe essere in grado di svolgere nei prossimi 10-15 anni, ponendo particolare enfasi sulla lotta contro il terrorismo. L’Italia ha contribuito in misura determinante allo sforzo dell’Alleanza assumendo, nel corso del 2005, la guida delle missioni in Afghanistan e in Kosovo con due Ufficiali Generali dell’Esercito e impegnando giornalmente circa 4.500 unità (Tabella 2).

TAB. 2 - LE MISSIONI DELLA NATO - NATO MISSIONS Località

Dal

Contributo italiano

Impegno E.I.

Mission

Place

From

Italian contribution

IT Army contribution

ISAF

Afghanistan

2002

2.260 uomini/

1.948 uomini/

pax

pax

KFOR

Kosovo

1999

2.500 uomini/

2.080 uomini/

pax

pax

NATO HQ Sarajevo NATO HQ Skopje NATO HQ Tirana Operazione INDUS

Bosnia-Erzegovina

2004

14 uomini/

11 uomini/

Missione

pax

pax

2002

14 uomini/

9 uomini/

pax

pax

Albania

2002

16 uomini/ (1)

Pakistan

2005

289 uomini / pax 287 uomini / pax 254 uomini pax

pax

Bosnia-Herzegovina

FYROM

pax

251 uomini/

NOTE: (1) I reparti del contingente italiano sono rientrati in Patria alla fine di novembre, lasciando un’aliquota di personale (16 uomini) nello staff del Comando della missione / The Italian contingent withdrew at the end of November. Sixteen pax remained in the Mission HQ.

In June, the Defence Ministers endorsed an improved system for financing NATO operations and decided to adopt a more collective approach to logistics and information sharing. In addition, the initiatives for increasing deployability have been reviewed and the NATO Response Force is the lead project in this field. The core issues at the meeting in Berlin were the on-going and future missions NATO should be able to conduct ( in the next 10-15 years) with a special focus on the fight against terrorism. In 2005, the national contribution to the Alliance was decisive and Italy took over the leadership of operations in Afghanistan and Kosovo and deployed, on average, 4,500 people on NATO commitments. (Table 2)

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European Union (EU) Despite French and Dutch opposition to the ratification of the Draft EU Constitution, which caused some political unease, no further significant obstacles undermined the ongoing process to rationalise EU Security and Defence Policy . In line with the European Security Strategy, the EU Military Committee started shaping the EU Strategic Vision, i.e. the long-term planning document outlining the operational requirements for the Union’s defence capabilities. Throughout 2005, the Project Groups created in 2001 to enhance the EU military potential in fields such as strategic transport, Command and Control, UAV and NBC defence, just to mention a few, have further defined European Operational Capabilities. Important steps have been made towards the achievement of the Helsinki Headline Goals 2010 and the development of the new catalogue of capabilities required to fulfil the EU political objectives and to guarantee a quick and effective response to crises. The realisation of the ‘EU Battle Group Concept’ is a key theme (Table 3) and the creation of

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INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTINATIONAL INITIATIVES

L’Unione Europea (UE) La mancata ratifica del progetto del Trattato costituzionale dell’Unione Europea da parte della Francia e dell’Olanda, pur ponendo inevitabili condizionamenti a livello politico, non ha impedito di proseguire nel processo volto a dare maggiore efficacia e concretezza alla politica di sicurezza e difesa dell’Unione. Il Comitato Militare europeo ha, infatti, avviato, in linea con le indicazioni derivanti dalla “Strategia di sicurezza europea”, i lavori per la stesura dell’EU Strategic vision, un documento di pianificazione a lungo termine, che traccia i requisiti operativi delle capacità di difesa dell’Unione. In tale quadro, il 2005 ha visto l’ulteriore evoluzione dei “Gruppi di progetto per la definizione delle capacità operative europee”, avviati nel 2001, con l’obiettivo di migliorare le capacità dello strumento militare dell’UE, quali, ad esempio, il trasporto strategico, il comando e controllo, i velivoli non pilotati e la difesa NBC. Importanti passi in avanti sono stati fatti verso il conseguimento degli Helsinki Headline Goals 2010 e lo sviluppo di un nuovo elenco di capacità necessarie per conseguire gli obiettivi politici

13 Battle Groups (BGs) by 2007, 2 of which can be deployed simultaneously, is the project’s ultimate goal. With this in mind, the “Pozzuolo del Friuli” Brigade HQ and the “Serenissima” Marine Infantry regiment (also known as ‘Lagunari’) were made available for EU commitments in the second semester of 2005. During 2005, Italy strengthened its support to EU operations taking command of the European Force engaged in Operation “Althea” on 5 December 2005 and, significantly, the Army committed – on average – a further 800 men and women (Table 4) to this operation.

Rapporto Esercito

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LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LE INIZIATIVE MULTINAZIONALI

dell’Unione e garantire una pronta ed efficace risposta alle situazioni di crisi. Rientra in tale ambito la costituzione degli “EU Battle Group” (Tabella 3). L’obiettivo finale è quello di disporre, entro il 2007, di 13 battle group (BG), di cui 2 impiegabili contemporaneamente. In tale quadro, l’Esercito Italiano ha messo a disposizione dell’UE, per il secondo semestre 2005, il Comando Brigata “Pozzuolo del Friuli” e il reggimento lagunari “Serenissima”. Nel corso del 2005, l’Italia ha continuato a partecipare alle operazioni dell’Unione Europea, nel cui ambito l’Esercito ha fornito un contributo medio giornaliero di oltre 800 uomini e donne (Tabella 4). A partire dal 5 dicembre 2005, inoltre, il comando della European Force, impegnata nell’ambito dell’operazione “ALTHEA”, è stato assunto da un Ufficiale Generale dell’Esercito Italiano.

TAB. 3 – EUROPEAN UNION BATTLE GROUP (EU BG) Che cos’è

Quali sono i suoi compiti?

What is the EU BG?

What are its tasks?

Qual è il contributo dell’Italia? What is the Italian contribution?

È la più piccola unità militare autosufficiente (a prevalenza terrestre, ma dotata di adeguati supporti aerei e navali), proiettabile in un Teatro d’operazioni in 15 giorni e dotato di un’autonomia logistica variabile da 30 a 120 giorni.

I compiti del EU BG sono quelli derivanti dalle “missioni di Petersberg”: - separazione di parti in conflitto, ricorrendo, se necessario, anche alla forza; - prevenzione dei conflitti; - evacuazione di cittadini dell’Unione da aree ad elevato rischio; - stabilizzazione e ricostruzione e cooperazione militare; - assistenza umanitaria.

L’Italia si è impegnata a contribuire alla creazione di 3 BG, di cui uno interamente nazionale e due multinazionali. Di questi ultimi, uno è rappresentato dalla già esistente unità, denominata Multinational Land Force (Italia, Ungheria e Slovenia).

The smallest self-sufficient military unit based on land assets but supported by adequate air and naval assets. It can be deployed in 15 days and is logistically self-sustainable for 30 to 120 days.

EU BG’s tasks are a consequence of “Petersberg Missions”, i.e.: - separation of warring parties, using coercive force, if necessary; - conflict prevention; - evacuation of EU citizens; - stabilisation reconstruction and military assistance tasks; - humanitarian assistance.

Italy will contribute to 3 BGs (one based entirely on national assets, while the other two have to be multinational, as in the case of the Multinational Land Force).

TAB. 4 – LE MISSIONI DELLA UE / UE MISSIONS Missione

Località

Tipologia

Dal

Contributo italiano

Impegno E.I.

Mission

Place

Type of mission

From

Italian contribution

IT Army contribution

ALTHEA

Bornia-Erzegovina

Missione con unità operativa

1.030 uomini

800 uomini

Operational deployment

2004

Bosnia-Herzegovina

pax

pax

2000

15 uomini

15 uomini

pax

pax

2004

4 uomini

2 uomini

pax

pax

2001

2 uomini

2 uomini

pax

pax

EUMM (1) AMIS II RACVIAC NOTE:

Balcani/ The Balkans(2) Sudan Croazia/ Croatia

Missione di osservazione Observation

Missione di osservazione Observation

Missione di osservazione Observation

(1) European Union Monitoring Mission; (2) Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, FYROM ed ex-Yugoslavia/ Albania, Bosnia-Herzegovina, Croatia, FYROM and Former Yugoslavia.

Rapporto Esercito

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INTERNATIONAL ORGANIZATIONS AND MULTINATIONAL INITIATIVES

TAB.5 – MULTINATIONAL LAND FORCE Le iniziative multilaterali

Acronimo

Mission

Acronym

Mission

IT Army contribution

Operazioni di mantenimento della pace, di assistenza umanitaria, di prevenzione ed interposizione (anche al di fuori dell’area europea)

Brigata framework italiana su base Brigata alpina “Julia”

Il 2005 ha segnato il rafforzamento delle iniziative multilaterali nel campo della Difesa, nel rispetto di uno spirito nazionale da sempre improntato alla cooperazione internazionale. In tale ottica, l’Esercito ha continuato ha fornire il suo contributo sostanziale al mantenimento di importanti formazioni multinazionali: la Multinational Land Force – MLF (Tabella 5), la Stand by High Readiness

Brigade

–

SHIRBRIG

(Tabella 6) e la South-Eastern Europe Brigade – SEEBRIG (Tabella 7).

MLF

Contributo italiano

Peace-keeping, humanitarian assistance, conflict prevention operations, MLF framework Brigade based on “Julia” ‘Alpini’ Brigade HQ assets. also outside European borders.

Formazione di livello Brigata di fanteria leggera a guida italiana, altamente operativa e prontamente spedibile. Tale iniziativa finalizzata alla cooperazione e alla stabilità del centro-sud Europa, vede la partecipazione a pieno titolo della Slovenia e dell’Ungheria e, in qualità di osservatori, dell’Austria e della Croazia. L’MLF, che può essere chiamata ad operare anche al di fuori dell’area europea, è stata offerta all’Unione Europea nel quadro del progetto dei Battle Group, con disponibilità a partire dal 2007. Italy-led Brigade-size high-readiness force (light infantry). The MLF initiative promotes cooperation and stability in Central and Southern Europe. Slovenia and Hungary are also troop contributing nations (TCN), while Austria and Croatia participate as observers. The MLF can also be assigned missions outside the European borders. It will made available to European Union by 2007 as part of the EU BG project.

TAB.6 – STAND BY HIGH READINESS BRIGADE Contributo italiano

Acronimo

Mission

Acronym

Mission

IT Army contribution

Operazioni di mantenimento della pace

220 uomini e donne del 183° reggimento paracadutisti “NEMBO” in UNMISUD

SHIRBRIG

Conduct of peace-keeping operations

220 pax from the 183rd airborne regt. “NEMBO” in UNMISUD

La SHIRBRIG, nata nel dicembre del 1996, costituisce una forza d’intervento rapido di livello Brigata, a disposizione delle Nazioni Unite, da impiegare in operazioni di mantenimento della pace. L’impiego della SHIRBRIG deve essere autorizzato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU per un periodo non superiore a sei mesi rinnovabili e può operare nell’ambito del capitolo VI della Carta delle Nazioni Unite. L’unità ha un’autonomia logistica di 60 giorni ed è un grado di intervenire in un lasso di tempo compreso tra 15 e 30 giorni. La SHIRBRIG è stata sinora impiegata in alcune operazioni militari a guida ONU, quali quella in Etiopia e Eritrea (UNMEE), in Nigeria (ECOWAS), in Liberia (UNMIL) e in Sudan (UNMISUD). SHIRBRIG was established in December 1996 as an Early Entry Brigade for UN-led peacekeeping operations. The deployment requires a mandate by the UN Security Council (SC) and shall not exceed six months, unless specified. It can be assigned tasks under Chapter VI of the United Nations Charter. The unit is logistically self-sustainable (up to 60 days) and deployable within 15 to 30 days after the SC decision. Units of SHIRBRIG have deployed on some UN missions, namely those in Ethiopia and Eritrea (UNMEE), Nigeria (ECOWAS), Liberia (UNMIL) and Sudan (UNMISUD).

Multilateral initiatives

TAB.7 – SOUTH-EASTERN EUROPE BRIGADE

Several multilateral defence initiatives have gained momentum in 2005 underpinning our policy of operation. Of note, the Army reaffirmed its contribution to a number of significant multilateral Multinational Land Force or MLF (Table 5), the Stand-by High

Acronym

Mission

Operazioni di risposta alle crisi

SEEBRIG

promoting international co-

formations, namely the

Mission

Acronimo

Conduct Crisis Response Operations (CRO)

Contributo italiano IT Army contribution 1 reggimento di manovra e 1 compagnia genio della Brigata “Sassari” One manoeuvre regiment and one engineer company from the “Sassari” Brigade

Formazione multinazionale a livello Brigata, nata nel 1996, da un’iniziativa turca ed estesa, successivamente, ad Albania, Bulgaria, Grecia, FYROM, Romania e Italia. Partecipano inoltre, in qualità di osservatori, gli Stati Uniti e la Slovenia. Il comando è attualmente dislocato in Romania nella città portuale di Costanza. La missione della SEEBRIG è quella di partecipare ad operazioni di risposta alle crisi, e in tale ottica è in fase di definizione l’impiego del suo comando in Afghanistan nell’ambito di ISAF VIII (2006). Infatti, il comando della Brigata ha raggiunto nel 2004 la cosiddetta Full Operational Capability, seppur con alcune limitazioni, al termine del processo di certificazione svoltosi in ambito NATO. SEEBRIG is a Multinational Brigade established in 1996, following a Turkish proposal, which was enlarged to include Albanian, Bulgarian, Greek, FYROM, Romanian and Italian forces. The United States and Slovenia participate as observers. The Brigade HQ is currently located in the town of Costanza (Romania). SEEBRIG’s mission is to conduct CROs. The deployment to Afghanistan of its HQ for ISAF VIII (in 2006) is still being discussed. The Brigade was certified by NATO in 2004 (Full Operational Capability) with some limitations in its employment.

Readiness Brigade or SHIRBRIG (Table 6), and the South-Eastern Europe Brigade or SEEBRIG (Table 7).

Rapporto Esercito

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Rapporto Esercito

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L’Organizzazione L’organizzazione della Forza Armata è stata oggetto di un lungo processo di riordinamento volto ad adeguarne la struttura alle mutate esigenze legate, in principal modo, alla completa professionalizzazione e alla necessità di adeguare i volumi organici a quanto disposto dalla legge n. 215 del 2001, che per l’Esercito prevede una consistenza complessiva pari a 112.000 unità. Lo scopo di tale processo è quello di disporre di uno strumento militare con un’adeguata capacità di proiezione e in grado di essere interoperabile in senso interforze e multinazionale.

Organisation & structure

The Army is engaged in a long term process of transformation, aimed at shaping force structures to confront modern operational requirements. The process is twofold: firstly the trasition to an Army manned by volunteers, that is professional soldiers only, and secondly, the gradual reduction of our total strength to about 112,000, in accordance with the legislation approved in 2001 (legislative decree 215 of 08/05/2001). The process aims to create a highly deployable, interoperable expeditionary military force that can conduct operations across the full spectrum of conflicts in a joint and multinational environment.

Rapporto Esercito

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TAV. I – STRUTTURA DELLA FORZA ARMATA - ARMY FORCE STRUCTURE

CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO CHIEF OF STAFF OF THE ARMY

STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ARMY STAFF

COMANDO FORZE OPERATIVE TERRESTRI

COMANDO DELLE SCUOLE DELL’ESERCITO

LAND FORCES HQ

SCHOOLS COMMAND

COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO LOGISTIC COMMAND

ISPETTORATO RECLUTAMENTO E FORZE DI COMPLETAMENTO

ISPETTORATO DELLE INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO

INSPECTORATE FOR RECRUITMENT AND RESERVE FORCES

INSPECTORATE FOR INFRASTRUCTURES

To achieve this, and in line with further legislation (legislative decree 464 of 28/11/97), the Army has been reorganised in five branches (Figure I): - Operational branch, under the Land Forces HQ; - Education & Training branch, under the Schools Command; - Logistic branch, under the Logistic Command; - Regional branch, under the Inspectorate for Recruitment and Reserve Forces; - Infrastructure branch, under the Inspectorate for Infrastructure. The Land Forces HQ (or COMFOTER) is responsible for the preparation of land forces and has command responsibility for units deployed on sovereign territory and abroad. COMFOTER is also responsible for the planning and conduct of all homeland security operations. The commander commands the manoeuvre forces which are organised in three Subordinate Commands (1st and 2nd Defence Forces Command and Mountain Troops Command) and 11 Brigades, notably (Figure II): - 3 Mechanised brigades (‘Sassari’, ‘Aosta’, ‘Granatieri di Sardegna’);

Rapporto Esercito

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A r my R e p o r t


ORGANIZATION & STRUCTURE

L’approvazione del decreto legislativo concernente “Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 28 novembre 1997, n. 464”, recante la riforma strutturale delle Forze Armate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre 2005, ha portato all’attuale organizzazione dell’Esercito ripartita in cinque macroaree (Tavola 1): - l’area operativa con il Comando delle Forze Operative Terrestri; - l’area scolastico-addestrativa con il Comando delle Scuole; - l’area logistica con il Comando Logistico; - l’area territoriale con l’Ispettorato per il Reclutamento e le Forze di Completamento; - l’area infrastrutturale con l’Ispettorato delle Infrastrutture dell’Esercito. Il Comando delle Forze Operative Terrestri è deputato sia all’approntamento delle forze sia all’esercizio delle funzioni di comando e controllo, quando delegate, per operazioni a connotazione terrestre sul territorio nazionale o all’estero. Il suddetto Comando è responsabile, inoltre, della pianificazione e condotta delle operazioni per la salvaguardia dell’integrità del territorio nazionale. Da esso dipendono tutte le forze di manovra e, tramite il Vice Comandante delle Forze Operative Terrestri, gli assetti di supporto al combattimento (Brigata d’artiglieria, Brigata d’arti-

TAV. II – LE BRIGATE DI MANOVRA DELL’ESERCITO ARMY MANOEUVRE BRIGADES UDINE JULIA

POZZUOLO DEL FRIULI

132^ ARIETE PORDENONE TAURINENSE

GORIZIA

TORINO

FRIULI

BOLOGNA FOLGORE

LIVORNO

ROMA GRANATIERI DI SARDEGNA

BARI CASERTA

GARIBALDI

PINEROLO

SASSARI

SASSARI

MESSINA AOSTA

Rapporto Esercito

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L’ORGANIZZAZIONE

glieria controaerei e Brigata Genio) e la Brigata Logistica di Proiezione. La componente di forze di manovra consiste in 11 Brigate poste alle dipendenze dei 3 Comandi Operativi Intermedi (1° e 2° Forze Operative di Difesa e Comando delle Truppe Alpine). In particolare (Tavola II): - 3 Brigate Meccanizzate (“Sassari”,”Aosta”, “Granatieri di Sardegna”); - 1 Brigata Bersaglieri (“Garibaldi”); - 2 Brigate Corazzate (“Ariete”, “Pinerolo”); - 1 Brigata di Cavalleria (“Pozzuolo del Friuli”); - 1 Brigata Paracadutisti (“Folgore”); - 2 Brigate Alpine (“Julia”, “Taurinense”); - 1 Brigata Aeromobile (“Friuli”). Il Comando delle Scuole (Tavola III) è l’organo responsabile della formazione di base, della specializzazione e della qualificazione di tutto il personale delle Forza Armata. Oltre a ciò, è deputato alla produzione e aggiornamento del corpo dottrinale del livello tattico. Il Comandante delle

TAV. III – ORGANIZZAZIONE SCOLASTICO-ADDESTRATIVA ACCADEMIA MILITARE MILITARY ACADEMY (MO)

SCUOLA MILITARE NUNZIATELLA (NA)/ MILITARY SCHOOL “NUNZIATELLA” SCUOLA MILITARE TEULIÉ (MI)/ “TEULIÉ” MILITARY SCHOOL

EDUCATION AND TRAINING ORGANISATION

TS

Montorio v. MILANO

SCUOLA DI APPLICAZIONE E I.S.M.E. (TO) SCHOOL OF APPLIED MILITARY STUDIES

RAGGRUPPAMENTO UNITÀ ADDESTRATIVE TRAINING UNITS GROUP (CAPUA)

TO SCUOLA LINGUE ESTERE INTERFORZE JOINT FOREIGN LANGUAGES SCHOOL

RA

17 R.A.V. - CAPUA

(PG) CENTRO PER LA SIMULAZIONE E VALIDAZIONE EI ARMY SIMULATION AND VALIDATION CENTRE SCUOLA DI FANTERIA INFANTRY SCHOOL (CESANO)

SCUOLA SOTTUFFICIALI E. NCO ACADEMY

(VT)

47 R.A.V. - CAPUA

85

(RI)

PG RIETI VITERBO MONTELIBRETTI CIVITAVECCHIA CESANO BRACCIANO

R.A.V. - MONTORIO V.

235 R.A.V. - ASCOLI P.

CH

RM

SCUOLA DI ARTIGLIERIA ARTILLERY SCHOOL (BRACCIANO)

80 R.A.V. - CASSINO

SCUOLA INTERFORZE DIFESA NBC JOINT NBC DEFENCE SCHOOL

AP

FI

SABAUDIA

78

R.A.R. - FIRENZE

123 R.A.R. - CHIETI

Cassino Capua

1

R.A.R. - TRIESTE

SCUOLA DEL GENIO MILITARY ENGINEER SCHOOL

LE

(CECCHIGNOLA)

NAPOLI

SCUOLA DELLE TRASMISSIONI SIGNALS SCHOOL (CECCHIGNOLA) SCUOLA TRASPORTI E MATERIALI LOGISTICS & TRANSPORTATION SCHOOL

(CECCHIGNOLA) SCUOLA DI SANITÀ E VETERINARIA MEDICAL AND VETERINARY SCHOOL

(CECCHIGNOLA)

(

III CENTRO ADD. GINNICO SPORT. ARMY SPORTS CENTRE (CECCHIGNOLA)

C.A.S.A.C.A

(MONTELIBRETTI)

(SABAUDIA)

III

RUA stands for Training Units Group RAVs are the Basic Training Regiments for Volunteers RARs are the Basic Training Regiments for Conscripts

RGT. SUPPORTO

(CECCHIGNOLA)

Rapporto Esercito

III Rgpt. Add. RSTA RSTA TRAINING GROUP

AD TRAINING& TESTING CENTRE

LOGISTIC SPT. REGT.

SCUOLA DI AMM. E COMMISSARIATO FINANCE AND QUARTERMASTER SCHOOL (MADDALONI)

SCUOLA DI CAVALLERIA CAVALRY SCHOOL (LE)

30

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ORGANIZATION & STRUCTURE

Scuole si avvale di due Comandanti: uno per la formazione (che coincide con il Comandante della Scuola d’Applicazione e Istituto di studi Militari dell’Esercito), con alle dipendenze tutte le scuole e gli istituti di formazione, e uno per la specializzazione. A seguito della riorganizzazione, la Scuola di Guerra ha assunto la denominazione di Centro per la Simulazione e Validazione dell’Esercito. Nel corso del 2005, l’area logistica ha perfezionato il processo di ristrutturazione in aderenza all’evoluzione in

- 1 ‘Bersaglieri’ brigade (‘Garibaldi’); - 2 Armoured brigades (‘Ariete’, ‘Pinerolo’); - 1 Cavalry brigade (‘Pozzuolo del Friuli’); - 1 Airborne brigade (‘Folgore’); - 2 mountain troops brigades also known as ‘Alpini’ (‘Julia’, Taurinese’); - 1 Airmobile brigade (‘Friuli’). However, combat support assets, notably the Artillery Brigade, the Air Defence Brigade, the Engineer Brigade and the Logistic Brigade report to COMFOTER’s Deputy Commander. The Schools Command (Figure III) is responsible for the basic and specialist training of all Army personnel and develops and updates tactical doctrine, practices and procedures. The Commander relies on two subordinate Commanders to execute his ploy, one is responsible for training (including all schools) and the other for specialist studies. As the

Rapporto Esercito

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TAV. IV – COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO ARMY LOGISTIC COMMAND

COMANDANTE LOGISTICO LOGISTIC COMMANDER

xx/x

Segreteria

STATO MAGGIORE

ADMIN

STAFF

II Sezione r.o.c.

xxx/xx

CORPORATE COMMUNICATION

REGIONE MILITARE NORD

xxx/xx

NORTHERN MILITARY REGION

Nucleo Ispettivo Centrale

REGIONE MILITARE SUD

xxx/xx SOUTHERN MILITARY REGION

CENTRAL SUPERVISORY BOARD

xxx/xx

xxx/xx

xxx/xx

xx/x

xxx/xx

VICE COMANDANTE E CAPO DIP. TRAMAT

VICE COMANDANTE E CAPO DIP. COMMISS.

VICE COMANDANTE E CAPO DIP. VETERIN.

VICE COMANDANTE E CAPO DIP. TECNICO

DCOM & CHIEF TRANSPORTATION AND MATERIEL

VICE COMANDANTE E CAPO DIP. SANITÀ

DCOM & CHIEF QUARTERMASTER BRANCH

DCOM & CHIEF MEDICAL BRANCH

DCOM & CHIEF VETERINARY BRANCH

DCOM & CHIEF ENGINEERING BRANCH

x

xxx/xx

DIREZIONE DI AMM. ESERCITO (DAE)

ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE (IGM)

ARMY CENTRAL FINANCIAL OFFICE

MILITARY GEOGRAPHICAL INSTITUTE

result of reorganisation, the Army Staff College was renamed ‘Army Simulation and Validation Centre’ (a new Army Staff College has been established in turin). The Army Logistic Command (Figure IV) is key node in the command structure of the now fully professional Army and is responsible for the general support to all land forces. The Inspectorate for Recruitment and Reserve Forces (Figure V) is responsible for the selection and recruitment of personnel, including the call up of reservists to augment regular units on operations, and for public information, promotional and regional activities within the Military Districts. The ‘Selected Force’ – an element of our Reserve Forces whose officers are recruited and trained to fulfil specialist operational tasks on both the national territory and abroad – deserves particular mention(1). During 2005, as many as 600 people with rare niche capabilities applied for service in the Reserves and 50 were successfully activated and deployed on peace support missions abroad.

1) Reserve personnel with particular skills (e.g. lawyers, architects, civil engineers, journalists, interpreters of rare languages, etc.) form the ‘Selected Force’. Selected Force Officers – after their selection – are then commissioned for a limited period of time depending on army requirements in the rank range of 2nd Lieutenant to Major, according to a parametric evaluation of various factors, including age, history of professional activity, etc.

Rapporto Esercito

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ORGANIZATION & STRUCTURE

senso professionale dell’Esercito. Al vertice si pone il Comando Logistico dell’Esercito (Tavola IV) il cui Comandante detiene le funzioni gestionali del supporto generale della Forza Armata. L’area territoriale ha il vertice nell’Ispettorato per il Reclutamento e le Forze di Completamento (Tavola V) il quale è preposto alle attività concettuali, organizzative e di controllo connesse con le funzioni di selezione e reclutamento, di completamento delle unità, di promozione nonchè con l’attività presidiaria e territoriale. Nell’ambito delle Forze di Completamento, è ormai una realtà consolidata l’istituto della “Riserva Selezionata” che offre, al personale in possesso di determinati requisiti, la possibilità di mettere a disposizione della Forza Armata la propria esperienza, per far fronte a particolari esigenze operative sia all’estero sia sul territorio nazionale. Nel corso dell’anno, ben 600 professionisti hanno chiesto di entrare a far parte della Riserva Selezionata e circa 50 sono stati impiegati nelle missioni di pace fuori dei confini nazionali. La completa professionalizzazione delle Forze Armate ha portato alla soppressione degli organi della leva (oltre a una serie di provvedimenti che saranno attuati nel 2006) e alla riconfigurazione dei Gruppi Selettori di Bologna, Napoli, Roma, Bari, Palermo e Cagliari in Centri di Selezione

III

CDO RFC - R LOMBARDIA (MI)

CDO RFC - R* V. D’AOSTA (AO)

RRF CMD

RRF CMD

TN AO

TS MI

TO

PD

CDO RFC INTER. NORD (TO) RRF CMD

RRF CMD

RRF CMD

CDO RFC - R*** TRENTINO (TN)

RRF CMD

RRF CMD

RRF CMD

CSRNE**

CDO RFC - R EMILIA R. (BO)

CDO RFC - R MARCHE (AP)

RRF CMD

RRF CMD

CDO RFC - R UMBRIA (PG)

CDO RFC - R ABRUZZO (AQ)

RRF CMD

RRF CMD

ARMY NATIONAL RECRUIT. SELECTION CENTRE (FOLIGNO)

FI

CDO RFC - R TOSCANA (FI)

CDO RFC - R FRIULI (TS)

BO

GE

CDO RFC - R LIGURIA (GE)

CDO RFC - R VENETO (PD)

PG

AP Foligno

AQ

INSPECTORATE RFC (FI) RRF inspectorate

CDO MIL. CAPITALE - CDO RFC INTER. CENTRO (RM)

RM CB

ROME HQ – INTER- REGIONAL RRC CMD (CENTRE)

CDO RFC - R MOLISE (CB)

BA NA

RRF CMD

PZ * Risorse Organizzative di Comunicazione Communication Organization Resources

CDO MIL. AUTN. SA - CDO RFC – R SARDEGNA (CA)

** Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito Army National Recruitement Selection Centre *** Comando Reclutamento Forze di Completamento Regionale Completion and Recruitment Regional Forces Command

TAV. V – ORGANIZZAZIONE PER IL RECLUTAMENTO E LE FORZE DI COMPLETAMENTO CENTRAL AND REGIONAL ORGANISATION FOR RECRUITING AND RESERVE FORCES (RRF)

AUTONOMOUS MILITARY COMMAND & RRF CMD OF SARDINIA CA

CDO MIL. AUTN. SICILIA – CDO RFC INTER. SUD (PA)

CDO RFC - R CAMPANIA (NA) RRF CMD

RRF CMD

CDO RFC - R BASILICATA (PZ) RRF CMD PA

33

RC

CDO RFC - R CALABRIA (RC) RRF CMD

AUTONOMOUS MILITARY COMMAND OF SICILY & INTER- REGIONAL RRF CMD (SOUTH)

Rapporto Esercito

CDO RFC - R PUGLIA (BA)

A r my R e p o r t


III

III

3°

12°

III

TAV. VI – ORGANIZZAZIONE PER LE INFRASTRUTTURE

UD

III

MI

1°

ARMY INFRASTRUCTURE ORGANISATION

COMANDO INFRASTRUTTURE NORD

5°

TO

INFRASTRUCTURE COMMAND NORTH

III

PD

6°

III

BO

7°

FI

COMANDO INFRASTRUTTURE CENTRO INFRASTRUCTURE COMMAND CENTRE

III 8°

III

RM

15° ISPETTORATO DELLE INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO

BA

NA

INSPECTORATE FOR INFRASTRUCTURES

10°

III 14°

III

CA

III

COMANDO INFRASTRUTTURE SUD INFRASTRUCTURE COMMAND SOUTH

11°

PA

Comandi regionali per le infrastrutture Regional Infrastructure Units

The transition to fully professional Armed Forces led to the suspension of conscription and the formation of Army Selection Groups in Bologna, Naples, Rome, Bari, Palermo, and Cagliari created to evaluate and enrol high quality volunteers applying for VFP-1 (one year engagement). In 2005 about 40,000 successful applications were processed and a similar number underwent physical, psychological and aptitude tests in the aforementioned Centres. During 2006, the Inspectorate for Recruitment and Reserve Forces will be partially reorganised and renamed ‘Army National Territorial Command’, as its territorial functions are enhanced and expanded. The Army Inspectorate for Infrastructure has responsibility for the maintenance and modernisation of army infrastructure and estates (Figure VI). There are: - 3 Infrastructure Commands (North, Centre, South), - 11 Regional Infrastructure Units, sit under the above Commands.

Rapporto Esercito

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ORGANIZATION & STRUCTURE

per i Volontari in ferma prefissata di 1 anno (VFP-1), dove circa 40.000 giovani sono stati sottoposti all’accertamento dei requisiti fisio-psico-attitudinali per l’arruolamento nell’Esercito. Nel corso del 2006, l’Ispettorato per il Reclutamento e le Forze di Completamento subirà un parziale riordinamento, riconfigurandosi quale Comando Nazionale per il Territorio dell’Esercito ed acquisendo ulteriori, importanti funzioni di carattere territoriale. L’area infrastrutturale ha il suo vertice nell’Ispettorato delle Infrastrutture dell’Esercito, che accentra le responsabilità del mantenimento e dell’ammodernamento del patrimonio infrastrutturale e demaniale della Forza Armata. Attualmente la macro-area è strutturata su (Tavola VI): - 3 Comandi Infrastrutture, quali organi intermedi; - 11 Reparti Infrastrutture con competenze areali, posti alle dipendenze dei predetti Comandi Infrastrutture.

Rapporto Esercito

35

A r my R e p o r t


Rapporto Esercito

36

A r my R e p o r t


La formazione e la specializzazione del personale TAV. VII – FORMAZIONE UFFICIALI 2005 - ALTRI ITER OFFICERS 2005

Il reclutamento su base esclusivamente volontaria - con l’ingresso nella Forza Armata della nuova figura del Volontario in ferma prefissata

798

di 1 anno - ha visto il Comando delle Scuole al centro di un’importante attività formativa e di specializzazione volta a dare ai “nuovi” volontari un’adeguata preparazione tecnico-profes-

738

sionale in vista del futuro impiego.

297

Nel campo della formazione del personale, con riferimento alla categoria degli Ufficiali del

213

Arruolati Enlisted in formazione (*) under training

ruolo normale (Tavola VII) e dei Sottufficiali

28 Laureati Graduates

ruolo Marescialli, i risultati raggiunti sono

(*) Complessivo del personale arruolato e laureato nel 2005 enlisted personnel total number graduated in 2005

General and specialist training & education

The Schools Command has been given a leading role in education and training as soon as the recruitment of VFP-1s started. It was entrusted the responsibility to provide these “new” volunteers with adequate technical-professional skills with a view to future engagements. As far as training of personnel is concerned, 241 Officers (Table VII) and 234 Warrant Officers

Rapporto Esercito

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A r my R e p o r t


LA FORMAZIONE E LA SPECIALIZZAZIONE DEL PERSONALE

palesati dal numero del personale laureato nel corso del 2005, rispettivamente 241 e 234 unità. L’attività di formazione del personale della categoria Ufficiali ha interessato, oltre al ruolo normale, anche gli appartenenti al ruolo speciale (127 unità), gli Ufficiali in ferma prefissata (30 unità), a nomina diretta (27 unità) e della Riserva Selezionata (16 unità) per un totale comples-

TAV. IX – FORMAZIONE UNIVERSITARIA 2004/2005 COLLEGE AND UNIVERSITY EDUCATION 2004 - 2005 Corsi di laurea/ dottorati - Graduate degree/ doctorate courses

TAV. VIII – FORMAZIONE UFFICIALI 2005 - ALTRI ITER OFFICERS TRAINING

127 Under training (*) 18 Graduates 119

20

114

Medical and Veterinary Corps Corps of technical Engineers Financial and Quartmaster Corps Army Corps (Infantry, Cavalry, Artillery, Engineers, Signals)

89

30 27

22

12 10 8 Ruolo Speciale Commissioned Officers (Special Status)

Ferma Prefissata Fixed term of Service (UFP)

14

(*) Complessivo del personale laureato nel 2005 Total graduated personnel (2005)

16

10

5

3

4 7

Nomina Diretta Officers with special qualifications (**)

31

Riserva selezionata Selected Force

Università “La Sapienza” University

Link Campus University of Malta

Laurea in “Studi internazionali” Degree in “International Studies”

6 Università degli S t u d i d i To r i n o Turin University

Dottorato di ricerche in Scienze strategiche Ph.D. in Strategic Sciences

obtained a university degree in 2005. What is more, a total of 200 other officers have also been involved in various university-level education activities (Table VIII). The intense co-operation programmes with some of the major Italian Universities continued and personnel at all levels has attended both graduate (Table IX) and postgraduate courses (Table IXbis). Moreover, the Army focused on improving language skills; intermediate and advanced certifi-

Rapporto Esercito

38

A r my R e p o r t


GENERAL AND SPECIALIST TRAINING & EDUCATION

sivo di 200 unità (Tavola VIII). L’Esercito ha continuato nella sua intensa attività di collaborazione con alcuni atenei italiani che ha interessato il personale, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, sia per il conseguimento del titolo di laurea (Tavola IX) sia per la frequenza di corsi post-universitari (Tavola IXbis).

TAV. IXBIS – FORMAZIONE UNIVERSITARIA 2004/2005

TAV. X – FORMAZIONE LINGUISTICA - 2005

COLLEGE AND UNIVERSITY EDUCATION 2004 - 2005

FOREIGN LANGUAGE TRAINING Personale formato in funzione del livello linguistico acquisito Personnel listed by language proficiency levels

Masters

8 Master in “Management dei materiali e dei loro sistemi complessi”

Master in “Geopolitica”

13

Master in “Management of materiels and related complex systems”

24

Master in “Geopolitics” 23 646

Master in “Peacekeeping and security studies”

25

Master in “Peacekeeping and security studies”

306

398

Basic Intermediate Advanced

cations were obtained by the 900 personnel who underwent English language tests (Table X). In the training field, also the courses in classical, scientific and scientific-European studies held at the “Nunziatella” and the “Teuliè” military schools – and cheering respectively – deserve to be mentioned (Table XI).

Rapporto Esercito

39

A r my R e p o r t


LA FORMAZIONE E LA SPECIALIZZAZIONE DEL PERSONALE

L’attività della Forza Armata si è anche concentrata sul miglioramento delle conoscenze linguistiche del personale che ha portato al conseguimento di un livello di conoscenza della lingua inglese, intermedio e avanzato, da parte di oltre 900 unità (Tavola X). Nel campo della formazione, non va dimenticata l’attività rivolta ai giovani delle scuole militari “Nunziatella” di Napoli e “Teuliè” di Milano impegnati nei corsi di studio del liceo classico, scienTAV. XI – FORMAZIONE SCUOLE MILITARI 2005

TAV. XII – FORMAZIONE MILITARI DI TRUPPA 2005

MILITARY SCHOOLS TRAINING 2005 “Nunziatella” e/and ”Teulié”

SOLDIERS TRAINING 2005 Volontari in Ferma Prefissata (VFP1) e in Ferma Breve (VFB) Fixed term of service Volunteers (VFP1) - Short Term of service Volunteers (VFB)

539 68

304

3721

165

2872

3800 3800

21 116

89

1919

167

2452

15

55

70 Iscritti 1074

31

in formazione(*)

2256 960

1806

Diplomati (*) complessivo del personale iscritto e diplomato nel 2005 total number of personnel enrolled who obtained a diploma in 2005

gen/feb Jan/Feb V F P 1 R A R / R AV ( 7 s e t t i m . ) VFP 1 RAR/RAV (7 weeks)

mar/apr Mar/Apr

1249 mag/giu May/Jun

V F B R AV ( 3 m e s i ) - S c . d ’A r m a / S p e c . ( 2 - 3 m e s i ) VFB RAV (3 months) - Branch School/ Specialisation (2-3 months)

lug/ago Jul/Aug

1162 set/ott Sep/Oct

nov/dic Nov/Dec

V F B S c u o l e d ’A r m a / S p e c . ( 2 - 3 m e s i ) VFB Branch School/ Specialisation (2-3 months)

As far as general and specialist training of personnel is concerned, the transition to a fully professional Army required remarkable efforts by military schools and the basic training regiments (Tables XII and XIII).

Rapporto Esercito

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A r my R e p o r t


GENERAL AND SPECIALIST TRAINING & EDUCATION

tifico e scientifico europeo (Tavola XI). Per quanto riguarda la formazione e specializzazione del personale di truppa, la professionalizzazione completa della Forza Armata ha richiesto uno sforzo notevole, considerato il carico di lavoro delle scuole d’arma e dei reggimenti responsabili dell’addestramento dei volontari (Tavola XII e XIII).

TAV. XIII – FORMAZIONE SPECIALISTICA 2005 SPECIALIST TRAINING 2005 Service Support

Scuole Combat

Scuole Combat Support

Combat Service Support Branch Schools

Combat Branche Schools

Combat Support Branch Schools

4000

3000

3000

2000

800

1000 800

1000 1000

500

Scuola di Sanità e Veterinaria Medical and Veterinary Corps School

Scuola di Scuola Amm. e Trasporti e Commissariato Materiali Financial and Quartmaster School

Transport and Logistics School

Scuola Interforze di Difesa NBC Joint NBC Defence School

Scuola di Artiglieria Artillery School

Rapporto Esercito

Centro di Add. e Spec. a/c

Scuola del Genio

AD training and test centre

41

Engineer School

Scuola delle Trasmissioni Signals School

A r my R e p o r t

Scuola di Cavalleria Cavalry School

Scuola di Fanteria Infantry School


Rapporto Esercito

42

A r my R e p o r t


Il reclutamento delle nuove figure professionali L’uomo e la donna sono gli elementi cardine di ogni Esercito ed è per questo che la funzione reclutamento, specialmente con il passaggio ad un sistema interamente professionale, assume rilevanza strategica per il futuro della Forza Armata. Il 2005 è stato un anno decisivo per l’Esercito in quanto, contestualmente alla sospensione anticipata della leva, vi è stata l’introduzione di nuove figure di professionisti: i Volontari in ferma prefissata di un anno e di quattro anni (VFP-1 e

Recruiting new professionals

Soldiers are the pivotal element of any Army and, for a professional force, recruitment is a particularly significant factor. 2005 was a decisive year and heralded the long anticipated suspension of conscription and the adoption of a rewarding volunteer career structure. The young professional soldier can choose between a one and a four years term of service (VFP-1 and VFP-4) and serve under one of three

Rapporto Esercito

43

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IL RECLUTAMENTO DELLE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

VFP-4). In sostanza, l’Esercito dispone oggi, nell’ambito della categoria dei militari di truppa, delle seguenti tipologie di professionisti: - Volontari in ferma prefissata di un anno (VFP-1); - Volontari in ferma prefissata di quattro anni (VFP-4); - Volontari in ferma breve (VFB, quale parte residuale di precedenti concorsi); - Volontari in rafferma; - Volontari in servizio permanente (VSP). TAV. XIV – IL RECLUTAMENTO DELLE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI RECRUITING NEW PROFESSIONALS Arruolamento VFP-1 anno 2005 / VFP-1 recruitment

ec ec ec

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on

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on

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on

on

on

general subcategories, namely: - “VFP1” - one year term of service - “VFP 4” - four year term of service; - VFB - Short-term Volunteers (covering residual service for serving soldiers); - Extended-service Volunteers (additional years of service following selection); - VSP - Career Volunteers. In 2005 the Army enrolled about 23,500 VFP-1 volunteers (Figures XIV and XV). A significant aspect of the new terms of service is that after one year of obligatory service

Rapporto Esercito

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A r my R e p o r t


RECRUITING NEW PROFESSIONAL

Alla fine del 2005, l’Esercito ha incorporato circa 23.500 VFP-1 (Tavole XIV e XV). L’aspetto più significativo delle nuove norme sul reclutamento è costituito dall’obbligo, introdotto dal legislatore, di aver svolto almeno un anno di servizio in qualità di VFP-1 nelle Forze Armate, per poter partecipare ai concorsi per l’accesso alle carriere iniziali delle Forze di Polizia ad ordinamento sia militare sia civile. In particolare, ai VFP-1 si aprono le seguenti prospettive di lavoro:

TAV. XV – RECLUTAMENTO VFP-1 VFP-1 RECRUITMENT

Recruited personnel Medical examinations Applications submitted

in the Army volunteers may apply for careers in other services (e.g. Carabinieri) or other law-enforcement agencies (e.g. Police). In particular, VFP-1 volunteers are offered the following career opportunities: - extend current service for 12 months; - selection for a full career (VFP-4)(2) ; - apply for a transfer to the police forces; - selections for the Military Academy; - undergo resettlement training for civilian employment (applicants must have an exemplary service record and not be part of the transfer scheme permitting further State service). 2) The service period as VFP-1 can be extended until completion of the selection process, which resolves in the transition into a new subcategory or disqualification from duty.

Rapporto Esercito

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A r my R e p o r t


IL RECLUTAMENTO DELLE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

- chiedere una rafferma per un ulteriore anno di servizio; - concorrere per l’ammissione alla ferma quadriennale nell’Esercito (in questo caso al concorrente può essere prolungata la ferma per le esigenze di svolgimento dell’attività concorsuale, fino all’immissione nella nuova ferma o all’esclusione dal concorso nel caso del mancato superamento delle prove); - partecipare ai concorsi banditi dalle Forze di Polizia; - partecipare al concorso interno per l’Accademia Militare per il quale è prevista un’apposita riserva di posti; - aderire al progetto sbocchi occupazionali, progetto promosso per agevolare il collocamento nel mondo del lavoro dei volontari, congedatisi senza demerito, che non aderiscono o non superino i concorsi per l’accesso alla Pubblica Amministrazione. Per il passaggio nelle Forze di Polizia dei vincitori dei concorsi banditi dalle rispettive amministrazioni, è opportuno precisare che una percentuale (variabile tra il 30% e il 45%) dei vincitori dei citati concorsi sarà immediatamente immessa nelle carriere iniziali delle predette forze, men-

The selection and administrative requirements for transfer to the police forces is part of an ongoing study and early indications are that the top 30 to 45% of those selected will transfer post selection, while the remainder will continue to serve in the Army for a further four years. Individuals may also apply for VSP careers and unsuccessful first time applicants will be permitted to apply for two consecutive biennial extensions of service and then re-apply for re-selection for VSP. The first VFP-4 selection was held in 2005 and 4,700 successful volunteers were selected with a view to replacing current VFB soldiers who will be lost through natural wastage during the next several years (the last VFB selection board was held in 2004). Officer career opportunities were also modified and UFP (for officers on a fixed term of service) was established as a special auxiliary subcategory of the officers’ career structure(3).

3) UFPs are recruited among civilians having a high school diploma or a university degree and assigned the rank of 2nd Lieutenant (auxiliary) and 1st Lieutenant (auxiliary), respectively. Their initial term of service is of 30 months.

Rapporto Esercito

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RECRUITING NEW PROFESSIONAL

tre la restante aliquota dovrà svolgere ancora quattro anni di servizio nella Forza Armata di provenienza, al termine dei quali transiterà nella Forza di Polizia per la quale ha vinto il concorso. Coloro che, invece, optino per rimanere nella Forza Armata dovranno sostenere uno specifico concorso per l’accesso ad una ferma quadriennale. Di questo personale, al termine della ferma quadriennale, un’aliquota sarà immediatamente immessa nel servizio permanente, mentre la maggior parte della restante potrà esservi immessa nel corso delle due rafferme biennali successive. Nel corso dell’anno è stato bandito anche il primo concorso per il reclutamento di 4.700 Volontari in ferma prolungata di 4 anni (VFP-4) destinati a sostituire, nei prossimi anni, la figura del Volontario in ferma breve - l’ultimo concorso per il reclutamento dei volontari in ferma breve è stato bandito nel 2004. Un’altra figura professionale recentemente introdotta è l’Ufficiale in ferma prefissata (UFP), che costituisce una particolare tipologia degli Ufficiali ausiliari. Sulla base della normativa vigente, la Forza Armata può reclutare UFP ausiliari la cui ferma iniziale, incluso il periodo di formazione, è di trenta mesi. Al concorso per UFP può partecipare il personale in possesso di diploma d’istru-

Rapporto Esercito

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IL RECLUTAMENTO DELLE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

zione di secondo grado o di diploma di laurea. I vincitori di concorso laureati sono reclutati con il grado di Tenente (in ferma prefissata) ausiliario del ruolo normale, mentre quelli diplomati con il grado di Sottotenente (in ferma prefissata) ausiliario del ruolo speciale. Ad essi si applicano le disposizioni sullo stato giuridico degli Ufficiali di complemento. Detti Ufficiali, al termine della ferma iniziale, possono essere ammessi, a domanda, ad un’ulteriore

Once the initial term of service has expired, successful officer applicants are permitted to a year extension of service, which in exceptional circumstances may be extended to 18 months. During this period, if under 40 years of age, UFP officers are offered normal career enhancement opportunities. Furthermore, a number of initiatives and incentives are open to auxiliary officers. In particular, individuals are now granted an improved job returning package(4) and a preferential treatment for selection as a career officer (ring fenced quota of up to 80% for particular employment categories). What is more, should a UFP volunteer serve a full term of service he or she is entitled to apply for reserved positions, established by law, in a number of State departments or bodies.

4) When someone joins the Army as UFP while employed in a private company, he/she has the right to go back to his/her position as soon as the contract with the Army expires.

Rapporto Esercito

48

A r my R e p o r t


RECRUITING NEW PROFESSIONAL

ferma annuale, previo superamento di un concorso per titoli ed esami bandito dalla Direzione Generale per il Personale Militare. Gli stessi possono, eventualmente, essere trattenuti in servizio per un periodo massimo di sei mesi su proposta della Forza Armata e previo consenso degli interessati. Gli UFP che hanno completato un anno di servizio possono partecipare, in relazione al titolo di studio posseduto (laurea specialistica o diploma), ai concorsi per il reclutamento degli Ufficiali in servizio permanente dei ruoli normali o speciali, purché non abbiano superato il 40° anno di età. Il legislatore ha, inoltre, predisposto una serie di incentivi per il reclutamento degli Ufficiali ausiliari. In particolare, ha esteso le previsioni legislative riguardanti il mantenimento del posto di lavoro nonché, per i laureati, riserve di posti fino all’80% nei concorsi per il reclutamento di Tenenti a nomina diretta dei ruoli normali. Gli UFP, sia diplomati sia laureati, possono comunque partecipare ai concorsi per il reclutamento degli Ufficiali dei corrispondenti ruoli speciali. Sono, altresì, estese agli UFP, che abbiano completato senza demerito la ferma, le norme in materia di riserva di posti nella Pubblica Amministrazione previste per il personale volontario di truppa.

Rapporto Esercito

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A r my R e p o r t


Rapporto Esercito

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A r my R e p o r t


Principali attività svolte Attività addestrative Le attività addestrative portate a termine durante il 2005 sono state finalizzate ad incrementare la capacità operativa delle unità, a premessa dei molteplici impegni internazionali che vedono i Reparti dell’Esercito protagonisti nei vari Teatri d’operazioni. L’attività addestrativa (esercitazioni a livello divisionale - Tabella 8) è stata svolta sia sul territorio nazionale (Tabella 9) che al di fuori dei confini nazionali (Tabella 10) presso i poligoni di alcune nazioni europee ed africane con le quali l’Esercito intrattiene, da tempo, rapporti di collaborazione e amicizia. Le esercita-

Major activities Training activities Maintaining and improving operational capability, with a view to fulfilling operational commitments at home and abroad, was the training focus for 2005. The Army exercised (see Table 8 for divisional training) both in Italy (Table 9) and overseas (Table 10) taking advantage of the training

Rapporto Esercito

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A r my R e p o r t


TAB. 8 – LE ESERCITAZIONI A LIVELLO DIVISIONALE / TRAINING AT DIVISIONAL LEVEL DIVISIONE “ACQUI” DIVISION Nome esercitaz.

Tipo di esercit.

Località

Periodo

Unità esercitate

Name of exercise

Type of exercise

Place

Timeframe

Units undergoing training

CPX

Tor di Nebbia

8-21 marzo

Comando divisione

CPX

// DRAWSKO 2005

CPX/CAX

FREEDOM RESTORE

8-21 March

Div HQ

Polonia

9 mag/6 giu

Comando Divisione Brigata Pinerolo (1.200 militari)

Poland

9 May /6 June

“Pinerolo” Div HQ (1,200 pax)

Comando Divisione Comando delle Brigate “Aosta”, “Garibaldi”, “Granatieri di Sardegna” e “Pinerolo”

Capo Teulada (CA) 10 nov /3 dic 10 November Messina

Div HQ + “Aosta”, “Garibaldi” , “Granatieri di Sardegna” and “Pinerolo” Bde HQs

3 December

Brigata “Garibaldi”

LIVEX

“Garibaldi” Bde

DIVISIONE “MANTOVA” DIVISION Nome esercit.

Tipo di esercitazione

Località

Periodo

Unità esercitate

Name of exercise

Type of exercise

Place

Timeframe

Units undergoing training

INVITTA ‘05

CPX

San Giacomo di Veglia (TV) (progetto “COUNTER”) Cormor (UD) San Giacomo di Veglia (TV)

29 sett e 6 ott

Div HQ staff

LIVEX CPX

SOLSTIZIO ‘05

Personale della Divisione

29 Sept - 6 Oct

Brigata “Pozzuolo del Friuli”

24-28 ottobre

“Pozzuolo del Friuli” Brigade

24-28 October

Personale della Divisione/ Div HQ staff

Nella prima esercitazione la Divisione ha raggiunto la Interim Operating Capabilitiy e con la seconda ha acquisito la Full Operating Capabilitiy. The “Mantova” Division received the Initial Operational Capability Certification after the first exercise, and the Full Operational Capability Certification after the second one.

DIVISIONE “TRIDENTINA” DIVISION Nome esercit.

Tipo di esercitazione

Località

Periodo

Unità esercitate

Name of exercise

Type of exercise

Place

Timeframe

Units undergoing training

GORDIAN KNOT

CPX/CAX

Grecia

6-30 giugno

Posto Comando della Divisione

Greece

6-30 June

Div HQ

TAB. 9 – LE ESERCITAZIONI SVOLTE SUL TERRITORIO NAZIONALE EXERCISE IN THE NATIONAL TERRITORY

Nome esercit.

Tipo di esercitazione

Località

Periodo

Unità esercitate

Name of exercise

Type of exercise

Place

Timeframe

Units undergoing training

ZIGGURAT 2005

CPX

Sardegna (Poligono di Capo Teulada)

10 e 21 gennaio

Brigata “Pozzuolo del Friuli”

10 and 21 January

“Pozzuolo del Friuli” Brigade HQ

7 /18 marzo

Posto Comando Brigata “Ariete” Posto Comando 11° reggim. Bersaglieri

Sardinia (Capo Teulada firing range)

Civitavecchia (Centro di PEGASO 2005/1

CPX/CAX

WESTERN ISLAND 05

CPX FTX/ LIVEX

PEGASO 2005/1

CPX/CAX

simulazione e Validazione) Civitavecchia (Simulation and Validation Centre)

PSYOPS 2005

CPX (*)

Carpegna (PU)

PEGASO 2005/3

CPX/CAX

NOTTE SCURA 05

CPX / FTX (**)

simulazione e Validazione) (Simulation and Validation Centre)

7/18 March

“Ariete” Bde HQ 11th Bersaglieri regt. HQ

18 aprile e 10 maggio

Posto Comando Brigata “Friuli”

18 April 10 May

“Friuli” Bde HQ

Sardegna (Poligono di Capo Teulada e Salto di Quirra) Sardinia (Capo Teulada and Salto di Quirra firing ranges)

Civitavecchia (Centro di 16/27 maggio 16/27 May

“Taurinense” Bde HQ 9th Alpini regt. HQ

4/7 luglio

28 reggimento “Pavia”

4/7 July

28th “Pavia” regt.

simulazione e Validazione) Civitavecchia (Simulation and Validation Centre)

10-21 ottobre

Posto Comando Brigata “Garibaldi” Posto Comando 8° reggim. Bersaglieri

Toscana, Sardegna Lazio Tuscany, Sardinia, Lazio

3-15 ottobre

Civitavecchia (Centro di

NOTE:

Posto Comando Brigata “Taurinense” Posto Comando 9° reggim. Alpini

10-21 October

“Garibaldi” Bde HQ 8th Bersaglieri regt. HQ

9° reggim “Col. Moschin” 26° REOS pers. della Brig. paracad. “Folgore”

3-15 October

9th SF regt., 26th REOS from “Folgore” Airborne Bde

(*) Acquisizione della Initial Operating Capability/ Initial Operating Capabilitiy IOC Certification (**) Attività interforze per la pianificazione, organizzazione e condotta di Operazioni Speciali Joint planning, preparation and conduct of Special Operations

Rapporto Esercito

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A r my R e p o r t


TAB. 10 – LE PRINCIPALI ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI MAJOR INTERNATIONAL TRAINING EVENTS

Nome esercitazione

Tipo di esercit.

Località

Periodo

Partecipanti

Note

Name of exercise

Type of exercise

Place

Timeframe

Participants

Remarks

BATTLE GRIFFIN

CPX/LIVEX

Norvegia

21 febbraio/Feb

Norway

11 marzo/Mar

110 uomini (1 compagnia del 9° rgt alpini)

Operazioni in ambiente artico/innevato

110 pax (1 coy. from the 9th Alpini regt.)

Op. in arctic / cold weather environment

Slovenia

9-28 maggio / May

Brigata “Julia” con unità slovene e ungheresi

Attività legata alla Multinational Land Force

“Julia” Bde plus Slovenian and Hungarian units

Multinational Land Force Activities

9-27 maggio / May

48 Ufficiali/ Sottufficiali

Attività legata alla NATO Response Force

26 luglio / Jul 16 agosto / Aug

100 uomini della Brigata artiglieria contraerei

Unità contraerei STINGER e HAWK

100 pax of AD Bde

STINGER e HAWK AD units

29 agosto / Aug 15 ottobre / Oct

Brigata aeromobile “Friuli” 1000 uomini

10 settembre / Sep 3 ottobre / Oct

40 uomini response cell della B. “Garibaldi”

Cross training con forze USA ed egiziane

Response Cell of “Garibaldi” Bde 40 pax

Cross-training with US and Egyptian forces

CLEVER FERRET 2005

CPX/CAX

ALLIED ACTION

CPX

VISDEL EASTERN DESERT ‘05 BRIGHT STAR

ASSAGAY EYES

LIVEX/FTX

Spagna Spain

Svezia Sweden

Giordania CPX/LIVEX/FTX (poligono di Al Qatrana) Jordania (Al Qarana range)

CPX

FTX

Egitto Egypt

Repubblica Ceca Czech Republic

Gran Bretagna ARRCADE SPEAR

CPX

CAMBRIAN MARCH PATROL

LIVEX

WEST AFRICAN TRAINING CRUISE

LIVEX

Great Britain Germania/Germany

Galles

Nigeria Ghana

settembre / Sep ottobre / Oct

48 Officers/ NCOs

“Friuli” airmobile Bde 1,000 pax

29 uomini del 9° rgt “Col Moschin” e 16 del COMAVES 29 pax from the 9th SF regt. and 16 from the Army Aviation Command

28 ott./ Oct – 6 nov. 29 Ufficiali del 9° rgt “Col Moschin” 7 – 18 nov. 29 Officers of the 9th SF regt

28 ottobre / Oct 6 novembre / Sep

1 ottobre / Oct 7 dicembre / Dec

Rapporto Esercito

53

NATO Response Force Activities

4 pattuglie nazionali delle Brigate “Folgore”, “Julia” e “Sassari”4 national patrols from “Folgore”, “Julia” and “Sassari” Bdes

53 unità Reggimento lagunari “Serenissima” 53 units “Serenissima” Marine Infantry regt. (Lagunari)

A r my R e p o r t

Focus sulle “Information operations” Focus on Information operations

Focus sull’impiego delle forze speciali Focus on SF deployment

Gara internazionale di pattuglie (90 pattuglie partecipanti). Secondi classificati “Folgore” e “Julia” ex equo International patrol competition (90 patrols). “Folgore” and “Julia” teams obtained second place ex equo.

Esercitazione multinazionale Multinational exercise


PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE

zioni svolte sono state di diverse tipologie: - per posti comando (CPX – Command post exercise); - assistite da computer (CAX – Computer assisted exercise); - con le truppe (LIVEX – Live exercise); - con le truppe sul terreno (FTX – Field training exercise). Impegni operativi nazionali in concorso alle Autorità di Pubblica Sicurezza La legge del 17 novembre 2000 n. 269, all’articolo 1, definisce fra i compiti delle Forze Armate TAB. 11 – CONCORSO ALLE AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA SUPPORT TO LAW-ENFORCEMENT AUTHORITIES

Nome esercitazione

Tipo di esercitazione

Event/Operation

Operazione DOMINO(1) Operation DOMINO

Località

Periodo (2005)

Partecipanti

Activity

Place

Timeframe (2005)

Participants

Vigilanza delle infrastrutture

Territorio nazionale

gennaio-dicembre

Surveillance of infrastructures

National

Jan-Dec

4000 militari (fino al 31 marzo) 4,000 pax (until 31 Mar)

2500 militari (dal 1 aprile) 2,500 pax (from 1 Apr)

Vigilanza ai seggi elettorali ELEZIONI AMMINISTRATIVE Polling station security

Territorio nazionale

3-4 aprile

1400 militari

National

3-4 April

1,400 pax

8-9 aprile/ Apr

526 militari/93 automezzi

24 aprile/ Apr

159 militari/60 automezzi

Esequie di Papa Giovanni Paolo II

526 pax / 93 motor vehicles

Pope John Paul II funeral rites

Cerimonia di insediamento del nuovo Pontefice Benedetto XVI

Dispositivo di sicurezza interforze Joint security units

Roma Rome

159 pax /60 motor vehicles

Installation ceremony the new Pope (Benedict XVI)

REFERENDUM Concorso alle altre Amministrazioni dello Stato Support to other state agencies and bodies NOTE: (1)

Vigilanza ai seggi

Territorio nazionale

Polling station security

National

Attività di polizia giudiziaria Judiciary police activities

12-13 giugno/ Jun

1400 militari

Territorio nazionale

gennaio -dicembre

National

Jan-Dec

Vi sono stati in totale nell’anno 11 interventi per un totale di 30 militari

1,400 pax

The annual total of 11 operations with 30 pax engaged

Ha interessato installazioni e caserme della NATO, strutture portuali e aeroportuali, impianti nucleari e siti olimpici di “Torino 2006”. NATO’s facilities and barracks, harbour and airport facilities, nuclear plants and “Torino 2006” Winter Olympics facilities.

(2) (3)

Sono stati impiegati 107 automezzi di vario tipo. /107 motor vehicles of different types have been employed. I principali elementi sono stati: 1 batteria contraerei del 4° reggimento, 2 squadre del 7° reggimento NBC e 2 team EOD (Explosive Ordnance Disposal).

(4) (5)

Sono stati impiegati 62 automezzi di vario tipo. / 62 motor vehicles of different types have been employed. Sono stati impiegati anche 15 mezzi e metal detector./ 15 among metal detectors and other instruments have been employed.

1 x AD btry. from the 4th AD regt., 2 x teams from the 7th NBC regt., and 2 x Explosive Ordnance Disposal (EOD) teams.

La Forza Armata ha partecipato alle esercitazioni antiterrorismo, svolte nelle città di Roma e Napoli, dove sono stati impiegati mezzi di soccorso dell’Esercito nonché nuclei cinofili e IEDD (Improvised Explosive Device Disposal). The Army took part in two anti-terrorist exercise Rome and Naples and deployed emergency relief assets, including dog units and IEDD (Improvised Explosive Device Disposal) Teams.

Rapporto Esercito

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A r my R e p o r t


MAJOR ACTIVITIES

anche quello relativo alla salvaguardia delle libere istituzioni. Al riguardo, l’Esercito Italiano, nel 2005, ha continuato a fornire il proprio concorso alle Autorità di Pubblica Sicurezza al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e di proteggere le più importanti installazioni di pubblica utilità (Tabella 11). Il pacchetto antiterrorismo, varato dal Governo decreto legge 27 luglio 2005, n. 144, successivamente convertito con legge 31 luglio 2005, n. 155 - a seguito degli attentati di Londra, ha riconosciuto la professionalità del personale della Forza Armata impegnato nelle operazioni di ordine pubblico, con l’attribuzione di alcuni poteri tipici degli agenti di pubblica sicurezza. L’impegno operativo nazionale a più larga partecipazione della Forza Armata è stato, sicuramente, quello dell’operazione “DOMINO”, nonostante il dispositivo sia stato sensibilmente ridotto, rispetto al 2004, in termini di punti sensibili da presidiare. Concorsi a favore della collettività Nel quadro dei concorsi a favore della collettività, l’Esercito è stato impegnato, nella ricorrente campagna antincendio boschivo invernale ed estiva, in alcune emergenze meteorologiche e in attività specifiche per salvaguardare la vita umana.

facilities made available by European and African allies with whom we have long history of co-operation. The principal types of activity are: - Command Post Exercise (CPX); - Computer Assisted Exercise (CAX); - Live Firing Exercise (LIVEX); - Field Training Exercise, with troop deployed (FTX). Supporting national law-enforcement authorities The Armed Forces are required, among other things, to safeguard national institutions. Accordingly, the Army continued to provide support to law-enforcement authorities to ensure security of citizens and of major public facilities (Table 11). With the anti-terrorism body of legislative provisions recently approved by parliament, Army personnel engaged in maintaining low and order have been granted the powers and state typical of law enforcement officers. Despite a considerable reduction in the number of key of objectives under surveillance, compared to 2004, the major Army contribution to the civil authorities and powers was ‘Operation Domino’.

Rapporto Esercito

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PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE

Oltre ai dati riepilogati nelle Tabelle 12 e 13, di particolare risonanza è stato il concorso di uomini e mezzi del 2° reggimento pontieri - 42 unità, 6 automezzi e 11 mezzi speciali - per il trasporto del sommergibile “Toti” da Cremona al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano (4-14 agosto). TAB. 12 – CONCORSI PER PUBBLICHE CALAMITÀ E SALVAGUARDIA DELLA VITA UMANA DISASTER RELIEF OPERATIONS

Tipo attività

Località

Personale e mezzi impiegati

NOTE

Activity

Place

Personnel and assets

Remarks

106 militari/ 30 automezzi

Logistic transportation

EMERGENZA NEVE (a favore della protezione civile) SNOW CLEARING (in support of Civil Protection)

SALVAGUARDIA DELLA VITA UMANA

Marche, Potenza, Salerno, Reggio Calabria

106 pax / 30 vehicles

È stato effettuato il trasporto per 2 traumatizzati e per 2 eventi di ricerca e soccorso

Tutto il territorio nazionale

4 equipaggi/ 4 elicotteri

National territory

4 crews/ 4 helicopters

Evacuation of 2 injured pax Support to 2 search and rescue operations

ESERCITAZIONE “EUROSOT” 2005

Province di Catania, Ragusa e Siracusa

41 militari/ 22 mezzi

Exercise “EUROSOT” 2005

Provinces of Catania, Ragusa e Siracusa

Esercitazione della Protezione Civile

Emergency relief

41 pax/ 22 vehicles

Civil Protection exercise

Supporting the national community The Army has been engaged in widespread fire-fighting duties during the winter and summer months and emergency relief efforts caused by inclement weather in order to safeguard human life. In addition to the data provided at Tables 12 and 13, of note is the contribution made by the 2nd (pontoon) engineers regiment (42 personnel, 6 vehicles and 11 special machines) in the relocation of the submarine “Toti” from Cremona to the National Museum of Science and Technology in Milan (4-14 August 2005). Professional sports The Army has had sporting representation at the highest professional levels which included national and international competitions in various disciplines (of the Olympic and Winter Olympic Games) and in other sports e.g. equestrian events, swimming, power boat racing and skydiving (Table 14). The athletes of the Army Sport Centre (CSE), which

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MAJOR ACTIVITIES

TAB. 13 - PRINCIPALI SERVIZI SOSTITUTIVI PER ESIGENZE VARIE COMPLEMENTARY AND SURROGATED SERVICES

Tipo attività

Località

N° interventi/ Personale e mezzi impiegati

NOTE

Activity type

Place

Number of operations / Personnel and vehicles employed

Remarks

PERSONALE TECNICO A FAVORE DI TRENITALIA

Territorio nazionale

148 capi stazione/ 200 1°/2° agente 427 operat. per manut./ 153 manovr. deviatori

Technicians in support of the national railways (Trenitalia)

National territory

148 station masters / 200 1st /2nd agents 427 maintenance operators / 153 switch men / points men

BONIFICA ORDIGNI ESPLOSIVI

Territorio nazionale

2477 semplici/ 72 complessi

National territory

2,477 simple/ 72 complex

Ordnance disposal

RILEVAMENTI E BONIFICHE NBC

9 /9 sorties

NBC detection and disposal

1 elicottero CH-47 (con base a Viterbo) CAMPAGNA ANTINCENDIO Territorio nazionale 1 elicott. AB-205 (con base Bolzano/Venaria Reale) 22 ore e 30 minuti di volo per un complessivo di 122 lanci BOSCHIVO INVERNALE 122 sorties National territory 1 x CH-47 (based in Viterbo) Winter fire-fighting

1 x AB-205 (based in Bolzano/Venaria Reale)

(totalling 22.5 flight hrs)

1 elicottero CH-47 (con base a Viterbo) 1 elicott. AB-205 (con base Cagliari)

101 ore di volo per un complessivo di 756 lanci

1 x CH-47 (based in Viterbo) 1 x AB-205 (based in Cagliari)

756 sorties (totalling 101 flight hrs)

Territorio nazionale

17 equipaggi/ 17 elicotteri AB-205

18 ore di volo

National territory

17 crews/ 17 x AB-205 helicopters

18 flight hrs

CAMPAGNA ANTINCENDIO Territorio nazionale BOSCHIVO ESTIVA National territory Summer fire-fighting campaign

ATTIVITÀ DI SOCCORSO ALPINO Mountains rescue activities

EMERGENZA SUD-EST ASIATICO

Fuori territorio nazionale

Disaster relief

South-Eastern Asia

11 militari/ 12 automezzi

Rapporto Esercito

11 pax/ 12 vehicles

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Nell’occasione sono state cedute 70 tende ignifughe alla protezione Civile 70 fireproof tents handed over to Civil Protection Forces


PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE

Attività sportiva d’eccellenza TAV. XVI – ATLETI DEL CENTRO SPORTIVO ESERCITO PER CATEGORIA ARMY SPORTS CENTRE ATHLETES BY CATEGORY

Anche il 2005 ha visto l’Esercito protagonista nell’attività sportiva d’eccellenza. Atleti della Forza Armata hanno partecipato, infatti, a numerose competizioni a livello nazionale e internazionale

VSP 12%

in discipline olimpiche e non: dagli sport equestri al paracadutismo, e dalla motonautica agli sport VFB 59%

VFA 5%

invernali (Tabella 14). Gli atleti del Centro Sportivo Esercito (CSE) hanno conseguito il ragguardevole risultato di 270 medaglie (Tabella 15).

U. 3%

Il CSE conta 253 elementi ripartiti nelle diverse SU. 5%

categorie di personale (Tavola XVI): Ufficiali, Sottufficiali e Volontari delle diverse tipologie (VSP, VFB, VFP-1, VFA).

VFP-1 16%

has 253 members (Figure XVI), won an incredible total of 270 medals (Table 15). Amateur sports Amateur sport has again been strong and those disciplines contested at the Army National Championships are shown at Table 16, while participating personnel is at Figures XVII and XVIII. Public information & recruiting-related activities Army public information and relations have undergone an enormous change in the last 12 months and the soldier, as always, is the centre piece of our campaign. It is the human element and the skills, capabilities, professional attitude and moral qualities of our military personnel that make the Italian Army what it is. The successful recruitment campaigns for VFP-1 and VFP-4 are testimony to the Army’s sound corporate image.

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MAJOR ACTIVITIES

TAB. 14 - DISCIPLINE PRATICATE A LIVELLO D’ECCELLENZA PROFESSIONAL SPORTS ACTIVITIES

Sport olimpici

Sport invernali

Sport equestri

Paracadutismo sportivo

Motonautica in shore

Olympic sports

Winter sports

Equestrian sports

Sport Parachuting

In shore speedboat racing

Atletica leggera Track and field athletics

Sci alpino

Judo

Alpine skiing

Karate

Sci di Fondo

Lotta

Cross country skiing

Wrestling

Biathlon

Nuoto

Sci alpinismo

Swimming

Orienteering Pentathlon Moderno

Mountain-climbing skiing

O/125

Figure in caduta libera

Jumping

Snow Board

Freefall Style

Completo

Modern Pentathlon

Ski cross

Pugilato

Slittino P. Naturale

Box

Natural skate bobsleigh

Scherma

Slittino P. Artificiale

Fencing

Luge (artificial track)

Sollevamento Pesi

Stile Salto ostacoli

O/250

Precisione in atterraggio

Eventing

Dressage

Precision Jumping

Endurance

ParaSky

O/350 OSY/400

Skeleton

Weight lifting

Taekwondo Tiro a Segno Target-shooting

Tiro al Volo Skeet shooting

Winter Triathlon Short Track Ski roller Sci erba Grass skiing

Triathlon

TAB. 15 - RISULTATI CONSEGUITI DAGLI ATLETI DEL CENTRO SPORTIVO ESERCITO ARMY SPORTS CENTRE ATHLETES’ RESULTS

COMPETIZIONE

MEDAGLIE D’ORO*

Competition

Gold medals

Silver medals

Mondiali

6

5

8

49

European championship

Europei

6

7

5

18

Italiani

Italian championship

46

38

37

112

Altri campionati

33

19

14

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World championship

Other championship

MEDAGLIE D’ARGENTO* MEDAGLIE DI BRONZO*

TOTALE MEDAGLIE

Bronze medals

Total medals

* Campionati assoluti individuali / Individual absolute championship

Preservation and promotion of military ethos During the year, the Army sponsored the following major events: - 144th Anniversary of the Formation of Italian Army, held in Milan. - the Association of European Armies Meeting in Rome; - Army Calendar featuring the “new professionals” and key media personalities; - publication of ‘Oltre la comunicazione’ (Beyond Communication) which was a book that included contributions from columnists, journalists and leading media personalities tackling Army communication strategies.

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PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE

Attività sportiva amatoriale Anche nello sport amatoriale sono state sviluppate molteplici iniziative riunite nei Campionati Italiani dell’Esercito. Le discipline praticate, riepilogate nella Tabella 16, hanno visto la partecipazione del personale di ogni categoria, come evidenziato nelle Tavole XVII e XVIII. TAV. XVII - PARTECIPAZIONE AI CAMPIONATI ITALIANI DELL’ESERCITO (TOT. 4959)

TAV. XVIII - PARTECIPAZIONE CAMPIONATI ITALIANI DELL’ESERCITO IN %

ARMY NATIONAL CHAMPIONSHIPS PARTICIPATIONS

ARMY NATIONALCHAMPIONSHIPS PARTICIPATIONS

SU. 55%

VSP 10%

U. 23%

VFB 9%

VF. VFP1 2%

1%

TAB. 16 – CAMPIONATI ITALIANI DELL’ESERCITO ARMY NATIONAL CHAMPIONSHIPS

DISCIPLINE /

DISCIPLINES

LOCALITÀ/

LOCALITY

CORSA CAMPESTRE /CROSS-COUNTRY RACE MEZZA MARATONA / HALF MARATHON PROVA DI EFFICIENZA OPERATIVA (STRAMILANO) / PHYSICAL TRAINING TESTS (STRAMILANO) CORSA SU STRADA (10.000 M) / ROAD RACE (10.000 M) MARATONA / MARATHON TIRO ARMI D'ORDINANZA / MARKMANSHIP (W/ ISSUED SERVICE WEAPONS) CAMPIONATO TIRO DINAMICO SPORTIVO / DYNAMIC FIRE CHAMPIONSHIP CAMPIONATO TIRO A SEGNO / TARGET SHOOTING CHAMPIONSHIP CAMPIONATI SCIISTICI DELLE TRUPPE ALPINE / MOUNTAIN TROOPS SKIING CHAMPIONSHIPS

CROSS DEL TEVERE MILANO/ MILAN MILANO/ MILAN CASSINO (FR) ROMA/ ROME VILLA VICENTINA (UD) CASTEL S.ELIA (VT) NAPOLI/ NAPLES DOBBIACO (BZ)

CAMPIONATI DI TETRATHLON (NUOTO, CORSA, LANCIO BOMBA A MANO E TIRO)

VITERBO

TETRATHLON CHAMPIONSHIPS (SWIMMING, RUNNING, HAND BOMB THROWING AND SHOOTING)

CAMPIONATO ORIENTEERING / ORIENTEERING CHAMPIONSHIP SETTIMANA CICLISTICA DELL'ESERCITO / ARMY CYCLING CHAMPIONSHIP CAMPIONATO DI NUOTO (TUTTE LE SPECIALITÀ IN VASCA) /SWIMMING CHAMPIONSHIP (ALL STYLES) CAMPIONATO DI TENNIS / TENNIS CHAMPIONSHIP CAMPIONATO DI ARTI MARZIALI / MARTIAL ARTS CHAMPIONSHIP CONCORSO COMPLETO DI EQUITAZIONE / EQUITATION (EVENTING) SALTO OSTACOLI / EQUITATION (JUMPING) TIRO AL VOLO / SKEET SHOOTING

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VETRALLA (VT) VITTORIO VENETO (TV) PORDENONE PADOVA/ PADUA FIRENZE/ FLORENCE MONTELIBRETTI (RM) TOR DI QUINTO (RM) S. ANGELO IN FORMIS (CE)


MAJOR ACTIVITIES

La comunicazione e le attività promozionali Nel corso del 2005 lo sforzo comunicativo della Forza Armata si è concentrato sulle campagne pubblicitarie, realizzate per promuovere i concorsi relativi alle nuove figure professionali: il Volontario in Ferma Prefissata di 1 anno (VFP-1) e il Volontario in Ferma Prefissata di 4 anni (VFP-4). Le campagne pubblicitarie del 2005 hanno avuto alla base una nuova filosofia comunicativa che, oltre a sottolineare la centralità dell’uomo, ha posto l’accento sulle capacità, la competenza, la professionalità e le qualità morali e di carattere del militare.

The Army was also present in several exhibitions, such as: - Forum P.A. (a national annual public services exhibition were all governmental agencies are usually represented); - SMAU (exhibition of cutting edge ICT products and innovations); - European Exhibition of Public Communication and Services where Quality Awards from COMPA (the association for public communication) were issued to those agencies and businesses which developed noteworthy projects in the field of public communications, which included the Army. - The highly imaginative restyled Army web site (http://www.esercito.difesa.it), which includes text for the visually impaired, as well as a new design that recalls the Army Combat Dress Uniforms (CDU), is an example of army innovation in action.

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PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE

Il 2005 ha visto lo svolgimento di alcuni eventi di particolare rilevanza, quali: - la celebrazione del 144° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano, tenutasi a Milano e terminata con una rappresentazione in musica, testi e immagini presso il “Teatro alla Scala”; - la 3 giorni dell’Associazione degli Eserciti Europei a Roma; - la presentazione del calendario dell’Esercito dedicato ai “nuovi”professionisti, che ha visto la partecipazione di personaggi del mondo del giornalismo; - il Forum della Pubblica Amministrazione; - lo SMAU (Salone delle Macchine per l’Automazione degli Uffici); - il Salone europeo della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino. In tale occasione

Procurement of equipment and materiel Several equipment programmes were fielded in 2005, notably: - BV 206 and 206S all terrain transport vehicles for mountain troops (Table 17); - AAV7/A1 “amphibious” assault vehicle (Table 18); - PzH 2000 self-propelled howitzer (Table 19); - SOR/T individual electronic dosimeter (Table 20)

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MAJOR ACTIVITIES

l’Esercito ha vinto il “Premio Qualità”, riconoscimento che l’Associazione della Comunicazione pubblica (COMPA) conferisce agli enti e alle aziende distintisi per progetti e presentazioni di qualità nel campo della comunicazione pubblica; - la pubblicazione del volume “Oltre la comunicazione”, nel quale opinionisti, giornalisti e personaggi del mondo della cultura dibattono sulla comunicazione dell’Esercito. Un’altra innovazione nel settore della promozione dell’immagine è stato il restyling del sito di Forza Armata “www.esercito.difesa.it”. Esso si presenta con una nuova veste grafica legata ai colori base del mascheramento tipici della Forza Armata. È stata, inoltre, inserita una versione “solo testo” per gli ipovedenti, un’innovazione tecnologica al servizio del cittadino.

Furthermore, rigorous field trails were conducted on the following equipment: - “Lince” Multi-role Light Tactical Vehicle (VTLM); - 8 x 8 Armoured Combat Vehicle (VBC 8x8 - combat and command post variants); - NH-90 multi-role helicopter; - SAMP-T air defence system; - IFF device for land and airborne platforms (or BTID)

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PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE

Programmi di approvvigionamento di mezzi e materiali Nell’ambito dei programmi di approvvigionamento di mezzi e materiali, nel corso del 2005 sono stati introdotti in servizio: - i mezzi da trasporto su neve BV 206 e BV 206 S (Tabella 17); - il veicolo d’assalto AAV7 A1 (Tabella 18); - l’artiglieria semovente PzH 2000 (Tabella 19); - il dosimetro elettronico individuale SOR/T (Tabella 20). TAB. 17 – CARATTERISTICHE BV 206 E 206 S BV 206 E 206 S TECHNICAL SPECIFICATIONS

PESO

6,7 TONNELLATE

Weight

6,7 tonnes

EQUIPAGGIO

1+5 nel modulo anteriore e 11 in quello posteriore

Crew

1+5 in front module and 11 rear module

ARMAMENTO

1 mitragliatrice da 12,7mm e lancia nebbiogeni

Weapons

1 12,7 mm machine-gun and smoke grenade launcher

AUTONOMIA

330 km

Range

VELOCITÀ MASSIMA

52 km/h

Maximum speed

PROTEZIONE

NBC e sistema d’allarme LASER

Protection

NBC laser warning system

Il BV 206 è un mezzo, destinato ad equipaggiare le unità delle truppe alpine, idoneo al combattimento in clima “artico” e dall’elevata mobilità su terreno innevato e con scarsa portanza. Il mezzo è stato prodotto in diverse configurazioni: protetto per trasporto personale, protetto in versioni speciali e non protetto in versione controcarro e soccorso/recupero. Al termine del programma pluriennale le truppe alpine disporranno di una flotta di 158 veicoli BV di nuova fabbricazione. In particolare, nel 2005 sono stati introdotti 39 nuovi veicoli. BV 206 is a highly mobile all-terrain vehicle designed for mountain troops, suitable for deployment in cold climate and on snowy terrain. It has limited carrying capacity and is available in two principal configurations: reinforced (for crews transport and specialist tasks) and standard (for antiarmour and rescue tasks). The ‘Alpini’ – will be equipped with 158 new vehicles, of which 39 were accepted to service in 2005.

TAB. 18 – CARATTERISTICHE AAV 7A1 AAV 7A1 TECHNICAL SPECIFICATIONS

PESO

25,7 TONNELLATE

Weight

25,7 tonnes

EQUIPAGGIO

2 piloti, 1 capo carro e 21 uomini

Crew

2 pilots, 1 tank commander, 21 soldiers

ARMAMENTO

1 mitragliatrice da 12,7mm e lancia granate da 40mm

Weapons

1 x12,7 mm machine-gun and 40 mm grenade launcher

AUTONOMIA

510 km su terreno o 7 ore in acqua

Range

510 Km on ground or 7 hrs in water

VELOCITÀ MAX

72km/h

Maximum speed

PROTEZIONE

Balistica dello scafo, NBC e sistema d’allarme LASER

Protection

Hull ballistics, NBC and laser warning system

Al fine di ripristinare le capacità anfibie del Reggimento “Lagunari”, si è provveduto alla trasformazione dei 16 veicoli LVPT7, attualmente in dotazione alla Forza Armata e divenuti ormai obsoleti, nella configurazione AAV7 A1, in servizio nel Corpo dei Marines statunitensi. I mezzi sono stati dotati, inoltre, di un kit di protezione balistica aggiuntiva. The Marine Infantry Regiment – or ‘Lagunari’ – have received 16 AAV7 version A1 (the same type of vehicle used by the USMC). Of note, additional ballistic protection kits have been installed on all vehicles, which resume the Lagunari’s amphibious capacity.

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MAJOR ACTIVITIES

Inoltre, sono state condotte le sperimentazioni del: - Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) “Lince”; - Veicolo Blindato da Combattimento (VBC 8X8) in versione combat e posto comando; - elicottero multiruolo NH-90; - sistema contraerei SAMP-T; - identificatore per piattaforme veicolari e velivoli (BTID).

TAB. 19 – CARATTERISTICHE PZH 2000 PZH 2000 TECHNICAL SPECIFICATIONS

PESO

54 TONNELLATE

Weight

54 tonnes

SQUADRA DI SERVIZIO

1 pilota e 4 serventi

Crew

1 pilot and 4 operators

ARMAMENTO

1 obice da 155/52

Weapons

1 155/52 self-propelled howitzer

GITTATA MASSIMA

30 km o 40 km con proietto assistito

Firing Range

30 Km or 40 Km with assisted ammunition

CELERITÀ DI TIRO

Max 3 colpi/10 sec., normale 9 colpi/min. e sostenuta 20 colpi/3min.

Rate of fire

3 rounds/10 sec.(max), 9 rounds/min.(normal), 20 rounds/3 min. (fast)

COLPI A BORDO

60

Available rounds

La nuova artiglieria semovente PzH 2000 sarà in dotazione ai reggimenti di artiglieria terrestre delle brigate pesanti in sostituzione del M109L, in servizio ormai dagli anni ‘70. Il nuovo sistema d’arma garantirà elevata celerità di tiro, protezione, gittata e rapidità di schieramento, oltre ad assicurare una mobilità tattica pari a quella dei reggimenti corazzati e meccanizzati con i quali è destinata a cooperare. Il programma è ormai nella sua fase finale di introduzione in servizio; infatti 4 esemplari sono stati consegnati alla Scuola d’Artiglieria per la fase di “nazionalizzazione”. Al termine del programma pluriennale saranno approvvigionati 70 sistemi d’arma. The new PzH 2000 self-propelled howitzer will be delivered to field artillery regiments supporting the heavy brigades and will replace the M109L, which has been in service since the ‘70s. The new weapon system will offer higher rates of fire and protection, an extended firing range and a faster deployability. In addition, it will have a degree of tactical mobility comparable with that of the armoured that it supports. Procurement programme is almost in the fielding phase: 4 vehicles have already been delivered to the School of Artillery to be fine tuned to national regulations , while 70 additional weapon systems will be delivered to artillery units nationwide in the next future.

TAB. 20 – DOSIMETRO ELETTRONICO INDIVIDUALE SOR/T INDIVIDUAL ELECTRONIC DOSIMETER TECHNICAL SPECIFICATIONS

X e gamma ambientali e artificiali environmental and artificial X and gamma rays

gamma residue residual gamma rays

flash gamma e neutroniche

Radiazioni misurabili

flash gamma and neutron rays

Measurable radiation

a bassa e bassissima intensità (ad esempio le radiazioni alfa e beta emesse da munizionamento all’uranio impoverito) Low and very low intensity radiations (e.g. alpha and beta radiations emitted by depleted uranium (DU) ammunitions) L’introduzione in servizio del dosimetro elettronico individuale SOR/T, iniziata nel 2003, è volta all’incremento della capacità di protezione individuale Nucleare Biologica e Chimica (NBC) del personale del NATO Rapid Deployable Corps - Italy, del 7° Reggimento NBC e di tutto il personale impiegato nelle operazioni fuori del territorio nazionale. Il dosimetro consente la misurazione delle dosi di radiazione assorbite dal combattente in attività svolte in ambienti contaminati dal punto di vista radiologico. Nel corso del 2005 sono stati approvvigionati altri 2.900 dosimetri per un totale a disposizione della Forza Armata di 10.400. SOR/T entered service in 2003 and is designed to increase individual NBC (Nuclear, Biological and Chemical) protection capabilities of the NATO Rapid Deployable Corps - Italy, of the 7th NBC Regiment and of all personnel deployed on operations abroad. absorbed radiations in nuclear contaminated environments. Additional 2,900 dosimeters were procured in 2005, producing a total of 10,400.

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INTERNATIONAL AND NATIONAL REFERENCE CONTEXT

Polo d’eccellenza per le post conflict operations Nell’ambito del processo di sviluppo delle capacità operative, l’Esercito ha istituito, in merito alla formazione del personale, il Polo di eccellenza per le post conflict operations articolato su: Centro studi delle peace keeping operations di Torino, il Centro per le crisis response operations di Cesano (RM) e CIMIC Group South di Motta di Livenza (TV). Lo scopo di tale progetto è quello di creare un centro di studio ed un serbatoio di professionalità nel campo delle post conflict operations, formando personale militare e civile, sia

Centre of Excellence for Post Conflict Operations

The Centre of Excellence for Post Conflict Operations was established in 2005 with a view to improving the preparation of personnel for peace support and reconstruction operations. There are three principal institutes that span the levels of operations: the Centre for Peacekeeping Studies located in Turin, the CIMIC Group South, located in Motta di Livenza (near Treviso, northern Italy) and the Crisis Response Operations Centre located in Cesano (near Rome).

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POLO D’ECCELLENZA PER LE POST CONFLICT OPERATIONS

nazionale sia straniero, promuovendo la “via italiana” nel settore delle operazioni post-conflitto di stabilizzazione e ricostruzione. Lo sviluppo del Polo ha lo scopo di portare avanti un’attività di ricerca nello specifico settore, garantendo un’interazione continua tra la fase di studio e la fase di qualificazione e specializzazione del personale. Il progetto, inoltre, favorisce la conoscenza reciproca tra i diversi attori, militari e civili, presenti nelle aree di crisi, creando dei fori di discussione dove confrontarsi e conoscersi e, se possibile, integrarsi. Il Polo è nato ufficialmente nella seconda metà del 2005, offrendo due tipologie di attività

The Centre in Turin is the strategic – operational level think tank which develops and promotes the Italian approach to post conflict stabilisation and reconstruction operations. The research activities carried out at the Centre ensure that planners and trainers are continuously interacting to deliver the best basic and specialist education packages possible. Moreover, the Centre offers a forum for military and civil actors, engaged and deployed on operations worldwide, to discuss, exchange, develop and improve concepts and ideas. The Centre was officially inaugurated in the second half of 2005 and two examples of the available educational opportunities are: - a training seminar for senior officers (one star generals or above) and interdepartmental managers (government, IO or NGO), notably the Post Conflict Rebuilding Management Course, held in Turin between 21 November and 2 December, for 27 high ranking officers and managers; - a series specialised operational level courses, again for military and civil personnel, similar to the Post Conflict Operations Activities Course, held in Motta di Livenza between 12 and 16

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CENTRE OF EXCELLENCE FOR POST CONFLICT OPERATIONS

didattiche: la prima formativa, di elevato profilo, per Ufficiali Generali e Dirigenti; la seconda di qualificazione e specializzazione, rivolta a personale militare e civile, intesa a conferire una capacità operativa concreta, realizzando sinergie nel campo della cooperazione civile e militare. In particolare, sono stati organizzati 2 corsi: - in Post conflict rebuilding management, per 27 alti Ufficiali e Dirigenti, tenutosi a Torino dal 21 novembre al 2 dicembre; - di formazione all’impiego in attività di post conflict operations, per 25 Operatori e Funzionari civili e militari, tenutosi a Motta di Livenza dal 12 al 16 dicembre. L’attività del Centro sarà sviluppata in sinergia con il Centro Alti Studi della Difesa di Roma, cui è delegato il compito di dettare le direttive interforze, sulle quali si innesterà l’attività del Polo di Forza Armata. Il progetto si fonda sulla consapevolezza che solo una fattiva collaborazione tra le organizzazioni pubbliche e private, civili e militari può garantire il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi fissati nella gestione di situazioni post conflittuali, nel quadro delle operazioni di risposta alle crisi.

December, for 25 operators and military and civil officials. Both are intended to promote civil-military cooperation and an interagency and joint approach to Post Conflict Operation as inspired by the recent guidelines developed by the Centre for Superior Defence Studies in Rome. The rationale behind the project is based on effective interaction and exchange between public and private, civil and military organisations in order to develop and employ best practices for the management and execution of post conflict reconstruction and crisis response operations.

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L’Italia alla guida delle principali operazioni internazionali Il 2005 ha visto l’assunzione della responsabilità di comando, da parte dell’Italia delle principali missioni multinazionali a sostegno della pace. Contributi di prestigio che dimostrano l’impegno della nazione nella stabilizzazione e ricostruzione di quelle aree che, solo fino a pochi anni fa, erano interessate da violenti conflitti interni.

Italian leadership of major international operations

Italy played a significant role in the leadership of major multinational peace support operations in 2005, which clearly demonstrated its commitment to global security and resolve to promote stability and reconstruction in disaster and war-torn areas.

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BALCANI/ BALKANS

ALBANIA

EUMM (European Union Monitoring Mission) personale 15 u./personnel 15 pax

NHQT: pers. 25 u./ 25 pax DIE: pers.17 u./ 17 pax

BOSNIA ALTHEA personale 625 u./ personnel 625 pax elicotteri n. 4/ 6 helicopters

USA ENDURING FREEDOM AND IRAQI FREEDOM: personale 17 u./ personnel 17 pax

LIBANO/ LEBANON

MISSIONI ALL’ESTERO

UNIFIL personale 37 u. /personnel 37 pax elicotteri n.4/ 4 helicopters

TOTALE PERSONALE E.I.: 7 541 U. ABROAD MISSION ARMY PERSONNEL: 7,541 PAX

SENEGAL UNOWA personale 1 u./ personnel 1

pax

SUDAN MAE: pers. 2 u./ 2 pax AMIS II (African Mission in Sudan) personale 2 u./ personnel 2 pax UNMIS: pers. 210 u./210 pax

INDIA - PAKISTAN UNMOGIP personale 7 u./ personnel 7 pax

ETIOPIA/ERITREA ETHIOPIA/ERITREA UNMEE: pers. 1 u./ 1 pax

Rapporto Esercito

MALTA MICCD: pers. 6 u./ 6 pax

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SAHARA OCC. WEST SAHARA MINURSO: pers. 5 u./ 5 pax


KOSOVO JOINT ENTERPRISE: pers. 2.127 u./ 2.127 pax elicotteri n. 6 / 6 helicopters UNMIK: pers. 1 u./ 1 pax

CROAZIA/ CROATIA RACVIAC: pers. 2 u./ 2 pax

EX JUGOSLAVIA FORMER YUGOSLAVIA EUMM: pers. 15 u./ 15 pax

FYROM NHQS: pers. 9 u./ 9 pax

AFGHANISTAN ISAF: pers. 1.718 u./1.718 pax PRT/FSB pers. 182 u./ 182 pax elicotteri n. 3/ 3 helicopters

E.A.U. E.F. - ISAF (ROA): pers. 4 u./ 4 pax

IRAQ “ANTICA BABILONIA” pers. 2.247 u. /2.247 pax elicotteri n. 7/ 7 helicopters MNSTC-1: pers. 1 u./ 1 pax NATO TRAINING TEAM: pers. 1 u./ 1

EGITTO/ EGYPT MFO (Multinational Force and Observers): personale 1 u./ personnel 1 pax

ISRAELE/ ISRAEL TIPH II: pers. 1 /1

pax

pax

PAKISTAN INDUS: pers. 251 u./ 251

pax

I dati sono aggiornati all’ 1/12/2005 Data as at 1/12/2005

Rapporto Esercito

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L’ITALIA ALLA GUIDA

DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI INTERNAZIONALI

AFGHANISTAN –

OPERAZIONE

“INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE - ISAF” L’origine Nel quadro della Risoluzione n. 1386 del 20 dicembre 2001 delle Nazioni Unite, l’Italia ha aderito alla forza multinazionale, denominata International Security Assistance Force, che si è schierata in Kabul al fine di fornire assistenza alle Autorità afghane per garantire

Afghanistan – OP. PRAESIDIUM

la sicurezza nell’area della capitale e favorire la nascita di un governo di riconciliazione multietnico. Nell’ambito del mandato ricevuto, la NATO, il 1° giugno 2005, ha espanso l’area di responsabilità di ISAF nella parte ovest del Paese, includendo le province di Herat, Qala-Eh-Now, Chagcharan e Farah.

Afghanistan – OP. ISAF

KABUL

Rapporto Esercito

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ITALIAN LEADERSHIP OF MAJOR INTERNATIONAL OPERATIONS

I compiti L’operazione condotta dalla NATO, con il contributo di nazioni esterne all’Alleanza, ha come compito principale quello di assistere il Governo afghano a mantenere un ambiente sicuro in Kabul da estendere gradualmente a tutto l’Afghanistan, favorendo la ricostruzione economica e lo sviluppo istituzionale del Paese, la riorganizzazione delle strutture di sicurezza e la distribuzione degli aiuti umanitari. Il processo di espansione ha visto la costituzione di una serie di Provincial Reconstruction Team – PRT (Tabella 21) - nell’area ovest del territorio afghano - e all’Italia è stato affidato il ruolo di lead nation in questa particolare fase dell’operazione NATO. La partecipazione dell’Italia e dell’Esercito Il 4 agosto 2005 il Generale di Corpo d’Armata Mauro Del Vecchio, Comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italy di Solbiate Olona (VA), ha assunto la guida dell’operazione NATO “ISAF VIII”. Dal Comando ISAF dipendono sia i PRT schierati nelle province di Kabul, nel nord e nell’ovest TAB. 21 – PROVINCIAL RECONSTRUCTION TEAM (PRT) COSA SONO? / WHAT ARE PRTs? I PRT sono strutture organizzative, composte da unità militari e personale civile del Ministero Affari Esteri, incaricate di facilitare la ricostruzione e lo sviluppo socio-economico di un’area attraverso il finanziamento di progetti di pubblica utilità.

QUALI SONO I LORO COMPITI? /WHAT ARE THEIR TASKS? L’attività dei PRT, svolta in concorso con il personale, si prefigge l’obiettivo di assistere il Governo afgano nel realizzare e mantenere un ambiente sicuro nell’area ovest del Paese, al fine di favorire la ricostruzione economica, la crescita delle Istituzioni, la riorganizzazione delle strutture di sicurezza e la diffusione degli aiuti umanitari.

PRTs are interdepartmental teams (MOD & Ministry of Foreign Affairs) PRTs assists the Afghan Government in establishing and maintaining a safe environment in the created to promote reconstruction and social and economic development. western part of the Country. Their ultimate goal is to foster economic growth, assist in the development of local authorities, reorganise local security systems, and distribute humanitarian aid.

AFGHANISTAN – INTERNATIONAL SECURITY ASSISTANCE FORCE (ISAF) Background In response to UN Resolution 1386, 20 December 2001, Italy maintained its contribution to the International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan. The capital, Kabul, has played host to Italian forces since 2001 where our officers and soldiers provide assistance to the Afghan authorities, promote security in the capital and surrounding areas and encourage governance based on the principles of multiethnic reconciliation. On 1 June 2005, NATO assumed responsibility for the mission from the UN, which was the lead agency since August 2003. NATO duly expanded the ISAF area of responsibility to

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include the western part of the Country, notably the provinces of Herat, Qala-Eh-Now, Chagcharan and Farah and there is an option to expand it further to include all the Afghan territory under NATO responsibility. Mission The mission assigned to NATO and non-NATO countries is primarily intended to provide assistance to the Afghan Government in its effort to maintain security in the region in order to foster the rehabilitation of the economy, the institutional development of the Country, the reorganisation of security structures and the equal and proper distribution of humanitarian aid. As a result of the expansion of the mandate, Italy was responsible for establishing several new Provincial Reconstruction Teams (PRTs) in the western part of the Country (Table 21). Contribution by Italy and the Italian Army On 4 August 2005, Lt.Gen. Mauro Del Vecchio – Commander of the NATO Rapid Deployable

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ITALIAN LEADERSHIP OF MAJOR INTERNATIONAL OPERATIONS

del Paese, sia una Brigata Multinazionale, quale unità operativa che, dal 20 luglio 2005, è a guida italiana, su base Brigata “Taurinense”, subentrata ad un’analoga unità turca. L’Italia ha aderito al processo di espansione di ISAF con l’operazione “PRAESIDIUM” assumendo, dal 1° aprile 2005, la responsabilità del PRT dislocato a Herat, nel Nord-Ovest dell’Afghanistan e contribuendo alla costituzione della Forward Support Base, a guida spagnola, finalizzata al supporto logistico, sanitario e operativo, attivata dal 1° maggio 2005 nella zona dell’aeroporto di Herat. A partire dal 27 aprile 2005, è stata assegnata all’Italia la posizione del Regional Area Coordinator/Commander West, incarico ricoperto inizialmente da un Ufficiale Generale dell’Esercito e sostituito, il 22 agosto, da un pari grado dell’Aeronautica Militare. Il contingente multinazionale è costituito da oltre 9.300 uomini e donne, al quale l’Italia contribuisce con circa 1.850 unità, di cui l’85 % appartenenti all’Esercito (Tabella 22). TAB. 22 – ISAF - LE UNITÀ AVVICENDATESI / UNITS DEPLOYED COMANDI UNITÀ /

PERIODO /

UNITS

TIMEFRAME

1 ° r g t . a r t i g l i e r i a d a m o n t a g n a B r i g a t a a l p i n a “ Taurinense”

20 ottobre 2004 - 21 febbraio 2005

1st mountain arty regt. from the “Taurinense” Bde (Alpini)

20 October 2004 – 21 February 2005

8 ° rgt. artiglieria Brigata “Garibaldi”

22 febbraio 2005 - 21 giugno 2005

8th field arty regt. from the “Garibaldi” Bde

22 February – 21 June 2005

9 ° r g t . a l p i n i B r i g a t a “ Taurinense”

2 2 g i u g n o 2 0 0 5 - 21 dicembre 2005

9th mountains troops regt. from the “Taurinense” Bde (Alpini)

22 June – 21 December 2005

B r i g a t a “A r i e t e ”

dal 22 dicembre 2005

“Ariete” Bde

from 22 December 2005

Corps – Italy, was appointed Commander of “ISAF VIII”. The ISAF HQ assumed responsibility for: • the PRTs deployed in the province of Kabul and in the northern and western part of the Country; • the Kabul Multinational Brigade. The “Taurinense” Brigade (Mountain Troops) replaced Turkish forces in the capital and saw active service between July 2005 and February 2006. During Operation “PRAESIDIUM”, the Army assigned assets and personnel to the ISAF expansion process and assumed the responsibility of the PRT located in Herat, north western Afghanistan, on 1 April 2005. It also supported the creation of the Spanish-led Forward Support Base, for the provision of logistic, medical and operational support, located in the

Rapporto Esercito

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L’ITALIA ALLA GUIDA

DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI INTERNAZIONALI

Gli eventi di rilievo L’evento più importante dell’anno è stato l’impegno elettorale del 18 settembre 2005, in occasione delle elezioni del Parlamento afghano. Già dal mese di agosto, il dispositivo di sicurezza internazionale era stato rafforzato con l’invio, da parte della NATO, di ulteriori unità cui l’Italia ha contribuito con due compagnie – tratte dal 3° e dal 9° reggimento alpini – schierate a Herat e a Chagcharan e uno squadrone dell’Aviazione dell’Esercito su 3 CH 47. Tra gli eventi di maggior rilievo, va ricordata anche l’inaugurazione della “paktiakot school”, realizzata con manovalanza locale sotto la direzione del personale del genio del contingente italiano, che garantisce una ricezione di 1.500 studenti.

Herat Airport, which commenced operations on 1 May 2005 . On 27 April 2005, an Army General was appointed ‘Regional Area Co-ordinator / Regional Commander West’ and was later replaced by an Air Force General on 22 August. About 1,850 personnel – of which 80% belong to the Army (Table 22) – are part of the 9,300 men and women that form the multinational contingent. Major events The successful conduct of Afghan Parliamentary Elections on 18 September 2005 was a milestone in the nation’s history. Since August, Italy has contributed a further two rifle companies from the 3rd and 9th mountain troops regiments and one Army Aviation squadron (3 x CH-47), which deployed to Herat and Chagcharan, to safeguard security in the area. Mention should also be made to the opening of ‘paktiakot school’ which was built by local

Rapporto Esercito

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ITALIAN LEADERSHIP OF MAJOR INTERNATIONAL OPERATIONS

Le attività svolte dalla Forza Armata/ Army activities (Tabelle 23, 24, 25 e 26) Kosovo - operazione “Joint Enterprise” TAB. 23 – ISAF - ATTIVITÀ OPERATIVE E LOGISTICHE ISAF - OPERATIONAL AND LOGISTIC ACTIVITIES

Observation point - Strong point

268

Scorte / E s c o r t o p e r a t i o n s

555

Pattuglie/ Patrols

2 554

Persone controllate/ Personnel Checked

3740

Veicoli controllati/ Vehicles Checked

445

Ore di volo/ Flight hours

139

Chilometri percorsi / K i l o m e t r e s c o v e r e d

620 496

Mezzi impiegati / V e h i c l e s e m p l o y e d

52

ATTIVITÀ LOGISTICHE

Interventi preventivi

LOGISTIC

Preventive maintenance activities

180

ATTIVITÀ OPERATIVE OPERATIONAL

Ore di lavoro effettuate / Working hours

13 000

Interventi / C o m p l e t e d s o r t i e s

235

Materiale sequestrato e distrutto/

18,5 t.

ATTIVITÀ DI EXPLOSIVE ORDNANCE DISPOSAL

Confiscated and destroyed material

TAB. 24 – ISAF - ATTIVITÀ SVOLTE A FAVORE DELLA POPOLAZIONE SUPPORT TO THE AFGHAN POPULATION

Numero visite/trattamenti ATTIVITÀ SANITARIE A FAVORE DI CIVILI IRACHENI MEDICAL ASSISTANCE TO THE AFGHANS

4 . 4 70

N° of examinations /treatments (civilians)

T rattamenti antiparassitari

8 600 capi di bestiame

Pesticidal treatments (head of cattle)

8.500

Disinfezioni/disinfestazioni

21 8

Disinfection operations (facilities)

ATTIVITÀ/PROGETTI REALIZZATI COMPLETED ACTIVITIES / PROJECTS

TAB. 25 – ISAF - ATTIV. SVOLTE A FAVORE DELLA POPOLAZ. SUPPORT TO THE AFGHAN POPULATION

ATTIVITÀ SANITARIE A FAVORE DI CIVILI IRACHENI

8 per un totale di circa 11 3 000 Eur o 8 (totalling about 113,000 euros)

MEDICAL ASSISTANCE TO THE AFGHANS

AIUTI UMANITARI DISTRIBUITI

84 t.

DISTRIBUTED HUMANITARIAN AID

Numero interventi Events

INCONTRI/ Meeting

340

ATTIVITÀ/ PROGETTI REALIZZATI E IN CORSO

44

/ tonnes

TAB. 26 – PRT-HERAT - ATTIVITÀ OP. E LOGISTICHE

ON-GOING AND COMPLETED ACTIVITIES / PROJECTS

PRT - HERAT - OPERATIONAL AND LOGISTIC ACTIVITIES

ATTIVITÀ/PROGETTI REALIZZATI E IN CORSO DI VALUTAZIONE

Osservazione mobile

60

Mobile observation

ATTIVITÀ OPERATIVE

Pattuglie

OPERATIONAL

Patrols

21 4

Chilometri percorsi Kilometres covered

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COMPLETED ACTIVITIES / PROJECTS PLUS THOSE UNDERWAY

61 4 7 8

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L’ITALIA ALLA GUIDA

DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI INTERNAZIONALI

KOSOVO – OP. JOINT ENTERPRISE

workers, under the supervision of Italian Army Engineers, and has the capacity to educate up to 1,500 male and female students. KOSOVO – OPERATION ‘JOINT ENTERPRISE’ Background UN Resolution 1244 (10 June 1999) authorised NATO to deploy a multinational peace keeping contingent called ‘Kosovo Force’ (KFOR) to the region. ‘Joint Guardian’ is the military name for the operation to enforce and monitor the implementation of the Military Technical Agreement

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ITALIAN LEADERSHIP OF MAJOR INTERNATIONAL OPERATIONS

KOSOVO – OP. JOINT ENTERPRISE

Kosovo - Operazione “Joint Enterprise” - L’origine L’operazione ha avuto origine in seguito alla Risoluzione delle Nazioni Unite n. 1244 del 10 giugno 1999, che autorizzava l’intervento della NATO - con l’impiego del contingente multinazionale Kosovo Force (KFOR) e l’inizio dell’operazione “Joint Guardian”- per imporre e verificare le prescrizioni del Military Technical Agreement. Detto documento disciplinava la fine delle ostilità tra le forze di sicurezza della Repubblica Federale di Jugoslavia e

il

cosiddetto

Esercito

di

Liberazione del Kosovo (UCK). Il 28 aprile 2005, l’operazione “Joint Guardian” è stata ridenominata “Joint Enterprise”, mantenendo invariato il nominativo del Contingente multinazionale.

(MTA), which called for an end to hostilities between the then Federal Republic of Yugoslavia and the Kosovo Liberation Army (UÇK, Ushtrie Çilimtare ë Kosovës). On 28 April 2005, Operation ‘Joint Guardian’ was renamed ‘Joint Enterprise’ but the term KFOR remained extant. Mission KFOR’s main tasks are: - ensure security and order as well as freedom of movement in the region;

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L’ITALIA ALLA GUIDA

DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI INTERNAZIONALI

I compiti I principali compiti della KFOR sono: - assicurare la libertà di movimento nella regione, salvaguardando la sicurezza e l’ordine; - garantire l’applicazione del Military Technical Agreement, monitorare la trasformazione dell’UCK in Kosovo Protection Corps (KPC) e contribuire alla formazione e all’addestramento del personale del KPC; - cooperare e supportare l’attività della missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK – United Nations Mission In Kosovo), delle varie organizzazioni internazionali e di quelle non governative. La partecipazione dell’Italia e dell’Esercito Il 1° settembre 2005, il Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Valotto ha assunto il Comando di KFOR 10. L’Italia ha contribuito alla formazione della Forza multinazionale (circa 16.700 unità) con un totale di circa 2.500 uomini e donne (media giornaliera), di cui circa 2.200 appartenenti all’Esercito (Tabella 27). Il Contingente nazionale ha costituito, unitamente a quello tedesco, la Multinational Brigade South-West di stanza a Prizren, cui la Forza Armata fornisce un Battle Group, assetti di Civil-

- support the enforcement of the Military Technical Agreement (MTA); - monitor the transformation of the UÇK into the ‘Kosovo Protection Corps’ (or KPC) and contribute to the education and training of KPC’s personnel; - co-operate and support the UN mission in Kosovo (UNMIK – United Nations Mission in Kosovo) as well as various international and non-governmental organisations. Contribution by Italy and the Italian Army On 1 September 2005, Lt.Gen. Giuseppe VALOTTO was appointed Commander of KFOR 10. Italy contributes 2,500 personnel, of which 2,200 are from the Army (Table 27) to the multinational force which numbers 16,700 personnel. Of note, Multinational Brigade SouthWest, in Prizren, is based on an Italian Battle Group and similar German assets. The Italian Army also has leadership of CIMIC, CBRN defence and of the combined engineer group. On 21 November 2005, the Brigade Commander of the “Julia” Brigade assumed command of the (Italian-German) Multinational Brigade. Furthermore, 47 Army Officers and NCOs served on

Rapporto Esercito

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ITALIAN LEADERSHIP OF MAJOR INTERNATIONAL OPERATIONS

TAB. 27 - “JOINT ENTERPRISE” - LE UNITÀ AVVICENDATESI UNITS DEPLOYED

COMANDI UNITÀ /

UNIT

PERIODO /

TIMEFRAME

Comando Divisione “Mantova”

20 ottobre 2004 - 20 aprile 2005

“Mantova” Div HQ

20 October 2004 – 20 April 2005

Brigata “Granatieri di Sardegna”

21 aprile 2004 - 20 novembre 2005

“Granatieri di Sardegna” Bde

21 April - 20 November 2005

Brigata “Julia”

dal 21 novembre 2005

“Julia” Bde (Multinational Land Force)

from 21 November 2005

the KFOR central staff, 6 Railway Engineers Officers worked alongside UNMIK Railways (as part of KFOR contingency operations) and a further 130 personnel from the Forward Support Group and the Cargo Transfer Battalion in Petroveç (FYROM) ensured the free movement of freight along the lines of communication linking Kosovo, Skopje, and Thessaloniki. Since 1 August 2005, Italy has provided 3 of the 9 ‘Liaison

Rapporto Esercito

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L’ITALIA ALLA GUIDA

DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI INTERNAZIONALI

TAB. 28 – “JOINT ENTERPRISE” PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE/ MAJOR ACTIVITIES Scorte /

Convoy escorts

Pattuglie / Patrols ATTIVITÀ OPERATIVE OPERATIONAL

Checking activities

1 . 4 31

Chilometri percorsi /

Kilometres covered

862.000

Mezzi impiegati /

Deployed vehicles

ATTIVITÀ LOGISTICHE

Interventi preventivi

LOGISTIC

Preventive maintenance activities

Ore di lavoro /

Working hours

Materiale esplosivo distrutto Total ordnance

Armi e munizioni confiscate Seized weapons and ammunition

CIMIC

3.542

Attività di controllo /

Vehicle check-point

BONIFICA/ EXPLOSIVE ORDNANCE DISPOSAL

21 9

Distribuzioni di aiuti umanitari Humanitarian aid distribution

Rapporto Esercito

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1 . 70 6 610 692 7.130 910 pezzi /

pieces ( 3 t . )

43 pezzi / 130

pieces


ITALIAN LEADERSHIP OF MAJOR INTERNATIONAL OPERATIONS

Military Co-operation, per la difesa nucleare, batteriologica e chimica e del genio, di cui l’Italia detiene la leadership. Dal 21 novembre 2005 il comando della Brigata multinazionale italo-tedesca è stato assunto dal Comandante della Brigata “Julia”. 47 militari dell’Esercito, inoltre, sono inseriti nel Comando di KFOR, 6 Ufficiali del genio, in concorso alla UNMIK Railways, garantiscono la riassunzione della gestione del traffico ferroviario da parte di KFOR in caso di emergenza, mentre 130 unità del Gruppo Supporto di Aderenza e del battaglione gestione transiti di Petrovec (FYROM) assicurano la gestione degli spostamenti lungo la linea di comunicazione Kosovo – Skopje – Salonicco. Dal 1° agosto 2005, l’Italia fornisce 3 dei 9 “Liason and Monitoring Team” dislocati nell’area della Brigata multinazionale, con il compito di garantire una presenza aderente al contesto sociale locale. Bosnia-Herzegovina – Operazione “ALTHEA” L’origine L’operazione “ALTHEA” in Bos-niaHerzegovina (BiH) è condotta,

Bosnia-Herzegovina – OP. ALTHEA

and Monitoring Teams’ responsible for developing closer relations between the Multinational Brigade and the local community. Key Army Activities (Table 28) BOSNIA–HERZEGOVINA OPERATION “ALTHEA” Background In December 2004, as result of UN Security Council’s Resolution 1551, European Force (EUFOR) replaced the NATO Stabilisation Force

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L’ITALIA ALLA GUIDA

DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI INTERNAZIONALI

Bosnia-Herzegovina – OP. ALTHEA

sotto

la

guida

dell’Unione

Europea (UE), dalla European Force (EUFOR), subentrata, dal dicembre 2004, alla Stabilization Force (SFOR) della NATO. L’EUFOR trae legittimazione giuridica dalla Risoluzione n. 1551 del 9 luglio 2004 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che, nell’accogliere la decisione della NATO di concludere l’operazione della SFOR, autorizza l’Unione Europea a dare vita ad una missione nel Paese, nel

(SFOR) in Bosnia-Herzegovina (BiH) on Operation “Althea”. However, despite the decision to terminate SFOR, NATO maintained a military presence in BiH called the ‘Military Liaison and Advisory Mission’ (or NATO HQ Sarajevo) to reform the local national defence system and to prepare the country to join the NATO Partnership for Peace (PfP) programme. Mission Among its tasks, the multinational contingent: - maintains a security framework in Bosnia-Herzegovina; - fosters the consolidation of local institutions; - ensures continuation of the Dayton and Paris agreements implementation plans. The mission goals are the consolidation of peace and the subsequent withdrawal of the multinational military presence from the Country.

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ITALIAN LEADERSHIP OF MAJOR INTERNATIONAL OPERATIONS

rispetto delle determinazioni della risoluzione n. 1031 del 15 dicembre 1995. La NATO, tuttavia, ha mantenuto una presenza militare in BiH con una military liaison and advisory mission, denominata NATO HQ Sarajevo, con competenze quali l’assistenza per la riforma della difesa e per la preparazione del Paese alla potenziale adesione al programma Partnership for Peace (PfP) della NATO. I compiti I principali compiti assegnati al contingente multinazionale sono: - mantenere una cornice di sicurezza in Bosnia-Herzegovina; - favorire il consolidamento delle istituzioni bosniache; - assicurare la prosecuzione del processo di attuazione degli accordi di Dayton e di Parigi. L’obiettivo finale è il consolidamento della pace e il ritiro della presenza militare multinazionale dal Paese.

Contribution by Italy and the Italian Army On 5 December 2005, Italy was assigned the leadership of Operation “Althea” and Maj.Gen. Gian Marco CHIARINI was appointed commander EUFOR. The current EUFOR structure (about 6,700 personnel), includes 3 brigade sized multinational Task Forces: - Finnish-led Task Force North (Tuzla); - British-led Task Force North-West (Banja Luka); - Multinational Task Force South-East (Mostar) includes French, Italian, Spanish and Portuguese contingents. Being lead nation, the Italian Army provided the framework for HQ EUFOR (Sarajevo) and contributed the following: - HQ staff EUFOR and Task Force South-East (17 and 39 pax, respectively); - Italian Battle Group (610 pax), including a helicopter squadron stationed in Rajlovac, for tactical mobility and casualty evacuation;

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Rapporto Esercito

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ITALIAN LEADERSHIP OF MAJOR INTERNATIONAL OPERATIONS

La partecipazione dell’Italia e dell’Esercito Il 5 dicembre 2005 l’Italia ha acquisito la leadership dell’operazione “ALTHEA” al cui comando è stato posto un Ufficiale dell’Esercito, il Generale di Divisione Gian Marco Chiarini. L’attuale dispositivo di EUFOR (circa 6.700 uomini) comprende 3 Task Force multinazionali a livello Brigata: TAB. 30 – “ALTHEA” - ATTIVITÀ OPERATIVE E LOGISTICHE / OPERATIONAL AND LOGISTIC ACTIVITIES Pattuglie / Patrols Attività di controllo / ATTIVITÀ OPERATIVE

Personnel and Vehicles Checked

Chilometri percorsi /

OPERATIONAL

LOGISTIC

Kilometres covered

71 5 . 5 5 6

Villages censed

739

Interventi NBC /

NBC Operations

73

Deployed vehicles

335

Interventi preventivi /

Preventive maintenance activities

Ore di lavoro /

Working hours

Materiale esplosivo distrutto Total ordnance

ATTIVITÀ DI ESPLOSIVE ORDNANCE DISPOSAL

622

Villaggi censiti /

Mezzi impiegati / ATTIVITÀ LOGISTICHE

327

240 3.540 17,8 t.

Armi e munizioni confiscate

358 armi 43.990 munizioni

Seized weapons and ammunition

358 arms 43.9990 ammunitions

TAB. 31 – ALTHEA - ATTIVITÀ SVOLTE A FAVORE DELLA POPOLAZIONE SUPPORT TO THE LOCAL POPULATION

PROGETTI REALIZZATI

20

Completed projects

Distribuzione di aiuti umanitari Humanitarian aid distribution events

Evacuazione medica verso l’Italia Medical evacuation to Italy

Meeting con autorità locali Meeting with local authorities

Rapporto Esercito

52 41 320

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L’ITALIA ALLA GUIDA

DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI INTERNAZIONALI

- Task Force North a guida finlandese, con il comando nella cittadina di Tuzla; - Task Force North-West a guida britannica, con sede a Banja Luka; - Task Force South-East a partecipazione francese, italiana, spagnola e portoghese, con sede del quartier generale a Mostar. Il 3 marzo 2005, la carica di Comandante della Task Force South-East è stata assegnata ad un Ufficiale Generale dell’Esercito. Il Comando della Forza è dislocato in Sarajevo, nel cosiddetto Camp Butmir. L’Esercito partecipa alla missione con i seguenti assetti: - personale nel Comando EUFOR (17 u.) e nel Comando della Task Force South-East (39 u.); - Italian Battle Group (610 u.), nel quale è inserito uno squadrone elicotteri, rischierato su Rajlovac, per esigenze di trasporto tattico, collegamento ed evacuazione feriti; - Italian Civil-Military Unit (12 u.), con compiti di progettazione e direzione dei lavori per la ricostruzione di infrastrutture. L’Esercito ha contribuito con una media giornaliera di circa 700 uomini e donne (Tabella 29), che

- Italian Civil-Military Unit (12 pax) to manage reconstruction and infrastructure projects. The total Army contribution is of about 700 personnel (Table 29) which equates to roughly 90% of all Italian forces deployed (763 pax). Furthermore, an additional 11 Army Officers are embedded in the NATO HQ Sarajevo. Major events There were many major events in 2005, however, it is worth mentioning that the

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ITALIAN LEADERSHIP OF MAJOR INTERNATIONAL OPERATIONS

corrisponde a circa il 90% delle forze totali impiegate nel contingente italiano (763 uomini). Bisogna, inoltre, considerare il personale inserito nel comando della missione NATO del NATO HQ Sarajevo, cui l’Esercito contribuisce con 11 uomini dello staff. Gli eventi di rilievo Tra gli interventi principali, portati a termine nel 2005, è da sottolineare la riapertura, in soli 12 giorni, del ponte di Kalinovik (30 metri di lunghezza), che ha visto impegnato il personale della compagnia genio italo-tedesca, supportato dalla componente logistica totalmente italiana.

TAB. 29 – “ALTHEA” - LE UNITÀ AVVICENDATESI/ UNITS DEPLOYED COMANDI UNITÀ /

PERIODO /

UNIT

TIMEFRAME

7 ° rgt. alpini Brigata “Julia”

15 dicembre 2004 - 15 giugno 2005

7th mountains troops rgt. from the “Julia” Bde (Alpini)

15 December 2004 – 15 June 2005

Brigata “Granatieri di Sardegna”

16 giugno 2005 - 15 dicembre 2005

17th AD regt. of the AD Bde

16 June 2005 – 15 December 2005

Brigata “Julia”

dal 15 dicembre 2 0 0 5

7th Bersaglieri regt. of the “Pinerolo” Bde

From 15 December 2005

Italian-German Engineer Company, supported by an Italian logistic unit, restored and reopened the 30-metre long “Kalinovik Bridge” in less than 12 days.

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L’Esercito nelle altre operazioni all’estero IRAQ – E

OPERAZIONE

“ANTICA BABILONIA”

“NATO TRAINING MISSION IRAQ”

L’origine L’intervento delle Forze Armate italiane in Iraq si inquadra nell’ambito dei provvedimenti auspicati dalle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 1483 del 22 maggio 2003, n. 1511 del 16 ottobre 2003 e n. 1546 dell’8 giugno 2004. In particolare, con le prime due risoluzioni, il Consiglio

Other operations abroad

IRAQ – OPERATION “ANTICA BABILONIA” AND

“NATO TRAINING MISSION IRAQ” (NTMI)

Background AS a consequence of the UN Security Council Resolutions 1483 of 22 May 2003, 1511 of 16 October 2004, and 1546 of 8 June 2004 (which urged member States to contribute to the stabilisation and economic and social reconstruction of

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

IRAQ – OP. ANTICA BABILONIA

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Iraq) Italy decided to deploy forces to the region. Resolution 1546 looks forward to the desired end state, i.e. the termination of occupation, the disbandment of the Coalition Provisional Authority and to the creation of a democratically elected Iraqi government. Mission Together with other international coalition members, the mission

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

invita gli Stati membri a contribuire, anche con unità militari, al processo di stabilizzazione e ricostruzione economica e sociale dell’Iraq, mentre, con l’ultima, auspica la fine dell’occupazione, lo scioglimento della Coalition Provisional Authority e la nascita di un governo iracheno democraticamente eletto. I compiti La missione del Contingente nazionale è di garantire, insieme agli altri Paesi della coalizione, le condizioni di sicurezza e stabilità nella provincia di Dhi Qar, al fine di consentire l’afflusso e la distribuzione degli aiuti umanitari e contribuire, con capacità specifiche, a ripristinare le infrastrutture e i servizi essenziali. La partecipazione dell’Italia e dell’Esercito L’elemento principale del contingente italiano è costituito dalla Joint Task Force - Iraq (JTF-I), cui partecipa anche un battaglione di fanteria rumeno. Essa è inquadrata nella Multinational Division South-East (MND-SE) a guida britannica, che opera nella provincia di Dhi Qar, il cui capoluogo è

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OTHER OPERATIONS ABROAD

assigned to the Italian Contingent was to set and maintain the minimum conditions for developing security and stability in the province of Dhi Qar, in order to make the distribution of humanitarian aid possible, and to contribute to the restoration of basic infrastructures and services. Contribution by Italy and the Italian Army The pivotal element of the Italian contingent was the Joint Task Force – Iraq (JTF-I), which also includes a Rumanian infantry battalion. The TF is responsible for Dhi Qar province, whose capital is the town of An Nassiriyah, which in turn is part of the British-led Multinational Division SouthEast (MND-SE). Italian liaison and staff officers are also embedded in the MND-SE HQ in Basra, the Multinational Corps Iraq HQ (MNC-I) and the Multinational Force Iraq HQ (MNF-I) in Baghdad. Moreover, Italian high-ranking Army Officers have been assigned key positions in the aforementioned HQs, in particular those of Deputy Commander MNC-I and Chief Operations MNF-I.

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Rapporto Esercito

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OTHER OPERATIONS ABROAD

An Nassiriyah. Personale italiano è presente, con compiti di collegamento e di staff, all’interno dei comandi della MND-SE a Bassora, del Multinational Corps Iraq (MNC-I) e della Multinational Force Iraq (MNF-I) a Baghdad. All’Italia, inoltre, sono state assegnate posizioni di rilievo nell’ambito dei citati comandi; in particolare, quella di Deputy Commander del MNC-I e di Chief Operations Branch della MNF-I, ambedue ricoperte da Ufficiali dell’Esercito. Il nostro Paese è presente in Iraq anche con operazioni condotte nell’ambito della NATO, quali la Training Mission Iraq (NTM-I), iniziata il 16 dicembre 2004, volta all’addestramento e all’equipaggiamento delle forze di sicurezza irachene. Anche in questo caso, alla nazione sono state assegnate posizioni di assoluto rilievo, come quelle di Deputy Commander, Chief Staff College e Senior Staff

Other personnel are deployed as part of the framework of the ongoing NATO-led operations in the country, such as the NATO Training Mission Iraq (NTM-I), which started on 16 December 2004 and is designed to provide training and equipment to Iraqi security forces. Again the Italian Army was assigned influential posts notably, Deputy Commander, Chief of the Iraqi Staff College, and Senior Staff Course Co-ordinator. The creation of Task Force CHARLIE, a Reconnaissance, Information, Surveillance, Target Acquisition & Electronic Warfare (RISTA-EW) grouping within JTF-I is of special significance. In fact, this is the first time such capabilities have been united under a single operational command. The Task Force is a key enabler in the battle for information that drives the decision cycle and informs the ‘Intelligence & Electronic Warfare (I-EW) Cell’ of JTF-I HQ. The TF uses a number of niche capabilities ranging from battlefield surveillance radars, to unmanned aerial vehicles (UAV)

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

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THE ARMY IN OTHER FOREIGN OPERATION

and electronic warfare systems as well as specially trained operatives that gather human intelligence and information. The contingent was downsized in September 2005 to approximately 2,900 personnel of which 2,300 belong to the Army (Table 32). The contingent is a Joint Force and also includes members of the Air Force, Carabinieri, and Italian Red Cross. Major events The election of an Iraqi National Assembly on 30 January and 15

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

Course Coordinator, anch’esse ricoperte da Ufficiali dell’Esercito. Una menzione particolare merita la costituzione, nell’ambito della JTF-I, della Task Force “Charlie”, composta da assetti specialistici della Brigata RISTA-EW, acronimo di Reconnaissance, Information, Surveillance, Target Acquisition - Electronic Warfare. È la prima volta, infatti, che tali assetti sono raccolti sotto un unico comando. La Task Force svolge un ruolo importante nell’ambito del ciclo informativo, mediante le attività di ricerca e raccolta di dati informativi a favore dell’area funzionale

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OTHER OPERATIONS ABROAD

Intelligence-Electronic Warfare (I-EW) del Comando della JTF-I. Essa dispone di varie tipologie di mezzi e attrezzature, come radar per la sorveglianza del campo di battaglia, aerei senza pilota, sistemi per la guerra elettronica e personale specializzato nella raccolta di informazioni. A seguito della riduzione operata nel mese di settembre, il Contingente nazionale ammonta a 2.900 unità circa, cui contribuisce, in modo preponderante, l’Esercito con un totale di circa 2.300 uomini (Tabella 32). In esso, inoltre, sono inquadrate unità dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri,

TAB. 32 – “ANTICA BABILONIA” - LE UNITÀ AVVICENDATESI UNITS DEPLOYED

COMANDI UNITÀ /

PERIODO /

UNIT

TIMEFRAME

Brigata “Garibaldi”

21 dicembre 2004 - 19 aprile 2005

“Garibaldi” Brigade

21 December 2004 – 19 April 2005

Brigata “Folgore”

20 aprile 2005 - 6 settembre 2005

“Folgore” Brigade

21 December 2004 – 19 April 2005

B r i g a t a “A r i e t e ”

dal 7 settembre 2 0 0 5

“Ariete” Brigade

from 7 September 2005

December were critical to mission success and, on both occasions, the Italian Contingent (along with the Iraqi Security Forces) created a security blanket under which elections could take place. The polls held in December were a special success, given the widespread participation (67% of the 15 million

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e dell’Ispettorato delle Infermiere volontarie. Gli eventi di rilievo Tra gli eventi di maggior rilievo del 2005, vanno sicuramente annoverate le consultazioni elettorali per l’elezione dell’Assemblea nazionale irachena (Parlamento) tenutesi il 30 gennaio e il 15 dicembre. Il contingente italiano ha operato, in entrambe le occasioni, nel rispetto della pianificazione delle Forze Armate irachene, contribuendo a garantire la necessaria cornice di sicurezza. La consultazione di dicembre, in particolar modo, ha rappresentato un successo sia per la larga partecipazione di votanti in generale (67% dei 15 milioni di elettori) sia per la partecipazione in massa dei sunniti, che avevano boicottato le precedenti elezioni. Nell’area di responsabilità del contingente italiano, le attività di voto si sono svolte regolarmente, senza alcun incidente. Le attività svolte dalla Forza Armata (Tabelle 33, 34 e 35)

TAB. 33 - “ANTICA BABILONIA” - ATTIVITÀ OPERATIVE E LOGISTICHE OPERATIONAL AND LOGISTIC ACTIVITIES

Check points Scorte /

Convoy Escort

Chilometri percorsi / ATTIVITÀ OPERATIVE

Pattuglie/

OPERATIONAL

Veicoli controllati/ Ore di volo/

Patrols

Vehicles Checked

Flight hours

Persone controllate/ Mezzi impiegati/

Kilometres covered

Personnel Checked

Employed Vehicles

ATTIVITÀ LOGISTICHE

Interventi preventivi

LOGISTIC

Preventive maintenance operations

Ore di lavoro/

Working hours

Materiale sequestrato e distrutto Seized and destroyed material

ATTIVITÀ DI ESPLOSIVE ORDNANCE DISPOSAL

Interventi/

Total ordnance

Army Activities (Tables 33, 34 and 35)

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678 1.992 4 . 01 8 . 3 9 7 7 . 711 443 2.927 960 987 960 17.804 35,6 t. 674


TAB. 34 – ANTICA BABILONIA ATTIVITÀ SVOLTE A FAVORE DELLA POPOLAZIONE SUPPORT TO THE IRAQI POPULATION Numero visite/trattamenti

ATTIVITÀ SANITARIE A FAVORE DI CIVILI IRACHENI

Hospitalisation

MEDICAL ASSISTANCE TO IRAQI CIVILIANS

Interventi chirurgici

3.875

Examinations

Ricoveri

450 3 41

Surgical operations

Realizzati con fondi del Commanders Emergency Response Program ATTIVITÀ/PROGETTI REALIZZATI CARRIED OUT ACTIVITIES / PROJECTS

ATTIVITÀ/PROGETTI IN CORSO ON-GOING ACTIVITIES AND PROJECTS FINANCED BY

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with funds by the Commanders Emergency Response program

con fondi italiani

102 per un tot. di ca. 5.200.000 E.

Italian funds

(totalling about 5,200,000 E.)

con fondi del C o m m a n d e r s Emergency Response Program

32 per un tot. di ca. 2.400.000 $ (totalling about 2,400,000 USD)

with funds by the Commanders Emergency Response program

con fondi italiani

40 per un tot. di ca. 3.200.000 E.

Italian funds

(totalling about 3,200,000 E.)

TAB. 35 – “ANTICA BABILONIA” - ATTIVITÀ A FAVORE DEL SETTORE SICUREZZA IRACHENO ASSISTANCE TO IRAQI SECURITY AUTHORITIES

PERSONALE DELL’ESERCITO ADDESTRATO

2600

ARMY PERSONNEL TRAINED

P E R S O N A L E D E L L’ESERCITO IN ADDESTRAMENTO

1200

ARMY PERSONNEL UNDERGOING TRAINING

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

SUDAN –

OPERAZIONE

“UNITED NATIONS MISSION IN SUDAN” (UNMIS)

L’origine Si tratta di una missione di peace-keeping autorizzata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione n. 1590 del 24 marzo 2005 e condotta dalla Multinational Stand-by Force High Readiness Brigade (SHIRBRIG). UNMIS è una classica missione multinazionale, condotta nel quadro del Capitolo VI della Carta delle Nazioni Unite, basata sul consenso fra le parti in conflitto. Il Governo del Sudan e il Sudanese People Liberation Movement/Army, infatti, hanno siglato, il 9 gennaio 2005, il Comprehensive Peace Agreement, al termine di un processo di pace durato quasi tre anni, che ha posto fine a un conflitto iniziato negli anni ‘80. I compiti La Forza multinazionale, inviata allo scopo di pervenire a un referendum sull’autonomia del Sudan del sud, ha come compiti: - la verifica dell’attuazione dell’accordo di pace; - il monitoraggio del ritiro delle forze/formazioni contrapposte dalle aree occupate e loro

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OTHER OPERATIONS ABROAD

SUDAN – OP. UNMIS

potential voters) which included the Sunnis, who had boycotted the previous elections. Of note, no serious incidents were reported in the Italian contingent’s area of responsibility. SUDAN – OPERATION “UNITED NATIONS MISSION

IN

SUDAN – UNMIS”

Background UNMIS is a peace-keeping mission executed by the Multinational Stand-by Force High Readiness Brigade (or SHIRBRIG) and authorised

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

TAB. 36 - UNMIS - ATTIVITÀ OPERATIVE E LOGISTICHE OPERATIONAL AND LOGISTIC ACTIVITIES

Scorte / C o n v o y E s c o r t s

ATTIVITÀ OPERATIVE OPERATIONAL

320

Pattuglie/ Patrols

720

Vigilanza siti fissi

4

Facilities under surveillance

Esercitazioni a fuoco

9

Live exercises

Ore di volo elicotteri

84

Helicopter flight hours

ATTIVITÀ LOGISTICHE

Chilometri percorsi / K i l o m e t r e s c o v e r e d

36.800

Mezzi impiegati / E m p l o y e d v e h i c l e s

66

Interventi preventivi

310

Preventive maintenance activities

LOGISTIC

Ore di lavoro effettuate / Work hours

1 . 8 01

Interventi correttivi / R e p a i r s

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OTHER OPERATIONS ABROAD

disarmo e integrazione; - il miglioramento delle condizioni generali di sicurezza per facilitare il ritorno volontario dei profughi e l’assistenza umanitaria; - l’assistenza alle parti nell’opera di sminamento. Al contingente italiano è stato assegnato il compito di: - assicurare la difesa del Quartier Generale delle forze dell’ONU, di un centro comunicazioni e di alcune aree all’interno dell’aeroporto di Khartoum; - costituire una forza di reazione rapida per fronteggiare eventuali minacce nell’area di responsabilità; - condurre saltuarie ricognizioni presso le agenzie ONU di Khartoum e assicurare la protezione ravvicinata di personalità dell’UNMIS. La partecipazione dell’Italia e dell’Esercito L’Italia ha contribuito alla missione (10.000 unità) con l’invio di un contingente nazionale a livello battaglione (219 militari - cui l’Esercito ha fornito 213 unità) tratto dal 183° reggi-

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

mento

paracadutisti

della

Brigata “Folgore”. Il battaglione italiano ha costituito una task force multinazionale, denominata “Leone”, operante nell’area di Khartoum,

cui

partecipa

la

Danimarca con un plotone e la Norvegia con un’unità sanitaria. In ambito nazionale, l’operazione è stata nominata “NILO” ed è terminata l’11 dicembre 2005.

by UN Security Council Resolution 1590 of 24 March 2005. UNMIS is a Chapter VI (of the UN Charter) type operation that promotes a peaceful resolution to ongoing disputes. In fact, the Government of Sudan and the ‘Sudanese People Liberation Movement/Army’ signed the ‘Comprehensive Peace Agreement’ on 9 January 2005, at the end of a 3-year peace process, which marked the end of a conflict that started in the 80s. Mission In addition to creating the conditions for a referendum on the autonomy of South Sudan, the Multinational Force: - monitors the implementation of the peace agreement; - monitors the withdrawal of warring factions/formations from the areas they occupied as well as their disarmament and integration; - improves the general security in order to facilitate the voluntary return of refugees and distribution of humanitarian assistance;

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

- Assists the parties in mine clearing activities. The Italian contingent was asked to: - secure and defend the UN HQ, a communication centre and parts of Khartoum airport; - establish a Rapid Reaction Force to pre-empt and defuse developing threats in the assigned area of responsibility; - liaise and assist UN agencies in Khartoum and guarantee close protection of UNMIS key personnel.

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OTHER OPERATIONS ABROAD

Contribution by Italy and the Italian Army Italy deployed a battalion-size Task Force of over 200 from the 138th Airborne Regiment of the Folgore Brigade which was integrated into UNMIS (which totalled about 10,000 pax). The multinational task force “LION� deployed to Khartoum and was augmented by a Danish platoon and a Norwegian medical unit. The national contribution, which ended on 11 December 2005, was called Operation NILO.

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Key Army Activities (Table 36) PAKISTAN – OPERATION “INDUS” Background Following a catastrophic earthquake on 8 October 2005, NATO was asked to send a military disaster relief force to Pakistan. NATO Response Force (NRF 5) reacted and two Italian Air Force C130-Js deployed on Operation “Indus” which included the activation of the ‘EuroAtlantic Disaster Response Co-ordination Centre’. Mission Disaster relief forces were tasked with providing relief and assistance to the suffering

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OTHER OPERATIONS ABROAD

PAKISTAN – OP. INDUS

PAKISTAN –

OPERAZIONE

“INDUS”

L’origine A seguito del violento sisma che ha colpito il Pakistan l’8 ottobre 2005, la NATO ha disposto l’invio di una forza militare, destinata a portare aiuto alle popolazioni colpite dalla calamità. L’operazione, denominata “INDUS”, ha visto l’intervento iniziale di alcuni assetti della NATO Response Force (NRF 5), tra cui 2 velivoli da trasporto C130J dell’Aeronautica Militare italiana, e l’attivazione dell’Euro-Atlantic Disaster Response Coordination Center.

population and to improve the living conditions in the areas concerned. Contribution by Italy and the Italian Army Italy contribution included an Engineer Task Force (battalion level). Task Force ‘Elefante’ (elephant) was a self contained special-role unit of 250 personnel and 140 pieces of specialist engineering plant, reinforced by Signals and Logistic Support units. It deployed

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

I compiti Le forze d’intervento hanno il compito di fornire assistenza alle popolazioni colpite dal sisma, al fine di migliorare le condizioni di vita nella zona interessata, svolgendo attività a sostegno della popolazione. La partecipazione dell’Italia e dell’Esercito L’Italia ha contribuito allo sforzo internazionale di soccorso inviando una Task Force del Genio, a livello battaglione, per il sostegno alla popolazione pakistana. La Task Force, denominata “Elefante”, è composta da assetti specialistici, tratti dalla Brigata Genio, con l’aggiunta di unità delle Trasmissioni e unità di supporto, che la rendono autonoma dal punto di vista logistico. La Task Force è costituita da circa 250 militari e 140 tra veicoli e mezzi speciali del Genio. Essa opera nell’area di Bagh, città di circa 100.000 abitanti, situata a 100 Km a nord-est di Islamabad, nel Kashmir pakistano, svolgendo attività di supporto alla ricostruzione e assistenza umanitaria, in coordinamento con le Autorità della NATO, dell’ONU e locali. Il deployment dell’unità è iniziato il 7 novembre, con la partenza della 1a aliquota di mezzi della Task

to Bagh, a city of more or less 100,000 people, which lies about 100 km northeast from Islamabad, in Pakistani Kashmir. It was assigned reconstruction and humanitarian assistance tasks coordinated by the local NATO and UN authorities. The TF’s first echelon departed by sea on 7 November (a passage of more than one month) and simultaneous air and rail moves ensured that the bulk and the contingent’s equipment was in place in Islamabad by 2 December.

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Nato in the Balkans At the end of 2004 NATO united all initiatives underway in the Balkans (KFOR and the three NATO Headquarters’ in Bosnia, Albania and FYROM) under Operation ‘Joint Enterprise’ and considered the region a single theatre or Joint Operations Area. BOSNIA-HERZEGOVINA – NATO HEADQUARTERS SARAJEVO (NHQSA) NHQSa was established on 2 December 2004 to support Bosnian Authorities accession to the Partnership for Peace Programme. It has liaison function with national authorities and international governmental and non-governmental organisations operating in BosniaHerzegovina. The NHQSa has a remit to support the war against terror and the International Criminal Tribunal for the Former Yugoslavia. The Army currently contributes 16 members to the HQ staff.

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

Force con vettore navale, ed è proseguito, per tutto il mese di novembre, con trasporti per via aerea e ferroviaria, concludendosi il 2 dicembre con l’arrivo a Islamabad del grosso del contingente. La NATO nei Balcani Alla fine del 2004, la NATO ha riunito tutte le operazioni condotte dall’Alleanza nell’area balcanica in un’unica operazione, denominata “Joint Enterprise”, considerando la regione come un solo Teatro d’operazione chiamato Joint Operation Area. In esso operano la Kosovo Force e i tre NATO Headquarters di Bosnia, Albania e FYROM.

ALBANIA – NATO HEADQUARTERS TIRANA (NHQTI) AND ‘ITALIAN DELEGATION The main tasks of the NATO Headquarters Tirana are: - co-ordination with the Albanian authorities; - advice and cooperation to improve border security; - ensure mobility along the lines of communication into Kosovo; - support KFOR and the ‘Senior Military Representative’ to FYROM.

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OF

EXPERTS’ (DIE)


OTHER OPERATIONS ABROAD

Bosnia-Herzegovina - NATO Headquarters Sarajevo (NHQSa) Costituito il 2 dicembre 2004 con il passaggio di responsabilità dell’operazione in BosniaHerzegovina all’Unione Europea, il NATO Headquarters Sarajevo assiste le Autorità bosniache nel percorso verso l’acquisizione dei requisiti stabiliti dalla Partnership for Peace e mantiene i contatti con le autorità nazionali, le organizzazioni internazionali, quelle governative e non governative operanti in Bosnia-Herzegovina. L’NHQSa svolge un’attività di supporto alla lotta contro il terrorismo e all’attività del Tribunale Penale Internazionale per l’exIugoslavia. L’Italia fornisce 16 elementi dello staff.

The Commander of the Field Artillery Brigade assumed leadership of NHQTi on 5 February 2005 and held the position of Senior National Representative until 12 August 2005, before handing over to the Commander of the Air Defence Brigade. Twenty five members of the 48 NATO HQ Staff are Italian and Italy has a further 289 soldiers deployed with the ITALFOR ALBANIA HQ (of which 287 are Army) who served alongside the 82 infantry regiment and the 21 self-propelled artillery regiment in theatre. The Italian contingent withdrew in early

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Albania - NATO Headquarters Tirana (NHQTi) e Delegazione Italiana Esperti (DIE) I principali compiti assegnati al NATO Headquarters Tirana sono: - coordinare, con le autorità albanesi, le attività dei contingenti schierati nei Balcani; - fornire consulenza e cooperazione alle medesime autorità sulla sicurezza dei confini; - assicurare la disponibilità delle linee di comunicazione che conducono in Kosovo; - svolgere le funzioni di supporto a KFOR e al Senior Military Representative dislocato in FYROM. Dal 5 febbraio 2005 l’Italia ha assunto la leadership del NHQTi. La carica di Senior Military Representative, in Albania, infatti, è stata ricoperta, fino al 12 agosto 2005, dal Comandante della Brigata di artiglieria terrestre e, nella seconda parte dell’anno, è stata assunta dal

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OTHER OPERATIONS ABROAD

Comandante della Brigata di artiglieria controaerei. L’Italia ha contribuito al comando NATO con 25 elementi dello staff, per un totale di 48 posizioni organiche. Accanto al personale inserito nel comando NATO, sono stati dislocati in Albania 289 militari italiani, di cui 287 appartenenti all’Esercito, nell’ambito dell’ITALFOR ALBANIA. Le unità di manovra che si sono succedute sono state l’82° reggimento fanteria e il 21° reggimento artiglieria semovente. Il 15 novembre 2005 ha sancito l’inizio delle attività di rientro definitivo del contingente nazionale - conclusosi ai primi di dicembre – con l’esclusione del personale inquadrato nell’NHQTi (9 Ufficiali e 16 Sottufficiali). Il 1° dicembre l’NHQTi ha raggiunto la nuova sede in Tirana, lasciando la precedente ubicata a Ure.

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L’ESERCITO NELLE ALTRE OPERAZIONI ALL’ESTERO

In Albania opera anche la Delegazione Italiana Esperti composta da 33 uomini, di cui 17 della Forza Armata, che fornisce, dal 28 agosto 1997, assistenza tecnica e collaborazione alle Forze Armate albanesi. FYROM - NATO Headquarters Skopje (NHQSk) Il NATO Headquarters Skopje svolge attività di sostegno e consulenza alle autorità macedoni sulla sicurezza dei confini e sul contrasto al contrabbando. Si occupa, inoltre, del coordinamento delle attività della Comunità internazionale, di KFOR e della missione NATO in Albania. Il NHQSk mantiene, pertanto, relazioni con le organizzazioni internazionali presenti sul territorio e le forze armate, la popolazione e i leader locali. Esso garantisce, inoltre, lo scambio di informazioni tra tutte le parti impegnate nel controllo dei confini e fornisce supporto agli osservatori della comunità internazionale presenti sul territorio. Il contributo nazionale, in totale, è di 16 militari con incarichi di staff e di supporto.

December 2005, with the exception of the NHQTi staff personnel (9 Officers and 16 NCOs) which redeployed from Ure i Limusit to Tirana on 1 December. 33 Army Officers and NCOs also form part of the Italian Delegation of Experts (DIE) which has been providing technical military assistance to the Albanian Armed Forces since 28 August 1997. FYROM – NATO Headquarters Skopje (NHQSk) Sixteen Italian Officers and NCOs are embedded in the NATO Headquarters Skopje which is responsible for coordinating international activity inside FYROM and liaison with KFOR and the NATO mission in Albania. It assists FYROM with border security and counter smuggling operations and, in particular, it facilitates the flow of information between all concerned parties.

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Qualità della vita Trattamento Economico Lo Stato Maggiore dell’Esercito ha continuato a svolgere un’intensa azione propositiva in materia di trattamento economico, a tutela del personale della Forza Armata, mantenendo un costante e proficuo legame con la Sezione Esercito del Consiglio Centrale della Rappresentanza Militare. Tale attività è stata sempre ispirata dalla consapevolezza che le retribuzioni del personale militare devono essere, non soltanto adeguate al costo della vita, ma anche commisurate all’eccezionale disponibilità richiesta ai militari, alla responsabilità dell’incarico, ai compiti assegnati e alle pecu-

Military welfare & quality of life

Service pay The Army General Staff has made a relentless and continuous effort to improve Army Welfare. Central to the concept is service pay; that should not only be consistent with the cost of living but also proportional to the efforts, dedication, responsibilities and working conditions experienced by Army personnel. From 1 January 2005, the ‘parametral’ salary

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liari condizioni d’impiego. In quest’ottica, un significativo risultato è stato raggiunto con l’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2005, del sistema stipendiale “parametrale”, che ha contribuito a sancire l’“atipicità” della condizione militare e che consentirà, in prospettiva, di delineare un modello di progressione economica più aderente alle esigenze. Importanti traguardi sono stati conseguiti, inoltre, con l’estensione dell’indennità di “supercampagna” a un maggior numero di reparti, quale ulteriore riconoscimento del ruolo assunto dalle forze terrestri, e con l’elevazione a 300 ore (maggiora-

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MILITARY WELFARE & QUALITY OF LIFE

bili del 70%) del ”tetto” annuo di lavoro straordinario remunerabile per i Quadri non dirigenti degli enti centrali e territoriali. In tale quadro, non va certo dimenticata l’esigenza di valorizzare maggiormente l’anzianità di servizio e di favorire l’avvio della previdenza complementare, nello spirito della normativa in vigore, mediante l’attivazione di fondi pensione “negoziali”, costituiti, cioè, a seguito di apposita concertazione e alimentati, oltre che dalle contribuzioni volontarie degli interessati, anche da quelle dell’Amministrazione. L’assistenza al personale L’Esercito ha continuato a dare sostegno materiale (erogazione dei benefici assistenziali e previdenziali) e morale (supporto psicologico) al personale gravemente ferito o malato e alle famiglie dei militari caduti nell’adempimento dei loro doveri. Lo Stato Maggiore Esercito, al riguardo, ha costantemente monitorato le procedure di concessione dei benefici assistenziali a favore di oltre 4.000 aventi diritto. Parimenti, il nucleo di supporto psicologico dello Stato Maggiore, formato da 5 Ufficiali, ha fornito sostegno a

system was introduced and this is a major leap forward towards recognising the unique demands of military service. In brief, current raises in salary are based on the increasing costs of living according to figures produced by the National Institute of Statistics (ISTAT). In future, a model of salary growth that more accurately reflects the needs of Army personnel could be adopted. Other important results were achieved by: - extending the ‘operational deployment allowance(5) to a larger number of units which is further recognition of the increasingly important role played by land forces; - increasing the annual overtime ceiling to 300 hours for all personnel below the rank of Colonel (which can be extended to 510). Other initiatives focus on seniority and the introduction of a supplementary pension benefit, for which a plan covering contractual retirement funds has been drafted, including individual and state contributions.

5) The ‘operational deployment allowance’ is one of the items of the service pay and is linked to the role of units. Those earmarked for operational deployment abroad – for instance – are granted greater allowances than those responsible for homeland defence only.

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QUALITÀ

DELLA VITA

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MILITARY WELFARE & QUALITY OF LIFE

121 militari e famiglie di personale deceduto. Tale azione costituisce solo una parte di un più vasto insieme di iniziative che, per la particolare situazione, richiedono una più incisiva, costante e capillare azione di sostegno, svolta, a livello periferico, da parte degli enti appartenenti all’Ispettorato per il Reclutamento e le Forze di Completamento. È stata, infine, completata, di concerto con le Direzioni Generali del Ministero Difesa interessate, la redazione della circolare n. 6584 dal titolo “Istruzione e trattazione delle pratiche assistenziali e previdenziali

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QUALITÀ

DELLA VITA

interessanti il personale militare dell’Esercito” (Ed. 2005). Tale documento riassume ed espone in modo chiaro e sintetico le fonti normative, le modalità di istruzione e l’iter di concessione di ciascun beneficio previdenziale o assistenziale, allo scopo di costituire valido riferimento per il personale che, a vario titolo, opera nel settore delle pratiche assistenziali.

Welfare of personnel The Army has provided both financial and moral support (i.e. welfare and social security benefits, and psychological support) to seriously injured or sick personnel and their families. The Army General Staff has constantly revised and updated the procedures for granting welfare benefits to more than 4,000 people. Similarly, the Psychological Support Team (5 Officers) assisted a total of 121 people in 2005, which included both casualty and family support. This is just one among a wide range of initiatives that are being given priority by the Inspectorate for Recruitment Reserve Forces. Last but not least, new Army regulations for welfare and social security have been approved and adopted in collaboration with the Ministry of Defence. The text is a useful source of information, refers the reader to base documents and outlines the criteria for issuing benefits.

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Conclusioni Il 2005 ha registrato un’ulteriore intensificazione degli impegni internazionali della Forza Armata che ha così rafforzato il proprio ruolo di protagonista della vita del Paese, divenendo una componente sempre più credibile e spendibile del sistema di stabilità e sicurezza

Conclusions

The Army’s international commitments increased in 2005, thus confirming its wide utility and reinforcing its position as a lead element of Italy’s national and international security apparatus. The Army's future should not be questioned and today's intense operational activity is proof of demand. The land component is focusing on enhancing both the quality and quantity of its deployable forces to meet the wide ranging challenges of more complex opera-

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nazionale e internazionale. L’intensa attività operativa di oggi, però, non può distogliere l’attenzione dal domani dell’Esercito, che deve continuare a crescere per assicurare uno strumento militare quan-

tions and to achieve Italy’s political objectives. Consistency is important and we aim to enhance our strong reputation and build on the credibility that our nation has gained on the world stage and within international organisations. Current scenarios require responsive and deployable joint forces and an Army that is interoperable and capable of working in a multinational environment. Increased flexibility is regarded as a prerequisite to meet the complexities of modern warfare, where the difference between peacekeeping and war fighting is often blurred. The most valuable resource that we have is “the soldier” and he or she is the backbone of our operational capability. Our personnel are the key force multiplier and enabling factor and not a complementary element in combat, let alone of a machine or tool. The transition to a completely professional force and the bespoke training developed to arm

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titativamente e qualitativamente adeguato al livello di ambizione definito dal potere politico e coerente con il ruolo e la credibilità che l’Italia ha acquisito nel mondo e nel contesto delle organizzazioni internazionali.

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our people with the skills to combat the modern threat represents a double step forward towards a better exploitation of new technologies and a higher efficiency and effectiveness of land forces. In the case of an Army that indents to win, quality and quantity of resources are inseparable and we require an adequate number of capable and motivated young men and women to meet our commitments. Operations are often likely to be very challenging and enduring which will place higher demands on individuals and require units to replace others and then often return to theatre. The creation of a deployable and flexible military force that is efficient and capable of meeting national aspirations is our goal but success also depends heavily on government funding. The downward spiral of investment of the last several years has raised concerns and could severely undermine the Army’s modernisation process. The budget cuts of 2006 have forced the Army to make some very tough decisions that could have a grave impact on future effectiveness which would initially manifest itself as an irreversible loss of operational capability. The Army is likely to experience a reduction in its capacity to

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CONCLUSIONS

Gli attuali scenari d’impiego impongono alla Forza Armata di dotarsi di unità proiettabili, caratterizzate da una spinta integrazione interforze ed interoperabili in contesti multinazionali. È altresì richiesta una crescente flessibilità d’impiego delle forze, perché possano adattarsi al meglio alle variegate e mutevoli situazioni di un ambiente operativo, nel quale la linea di demarcazione tra azioni di stabilizzazione e ricostruzione e azioni di combattimento è sempre meno definita. I contingenti militari, chiamati ad operare in siffatti contesti, non potranno che affidarsi alla risorsa più importante, l’uomo, elemento

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CONCLUSIONI

portante e qualificante delle capacità operative espresse dallo strumento militare, che non deve e non può avere funzione “ancillare” di un apparato o di uno strumento, ma deve esserne consapevole e intelligente utilizzatore. In tale quadro, la completa professionalizzazione della Forza Armata, oltre a garantire formazione e specializzazione del personale più attagliate alla complessità degli scenari d’impiego, permetterà una migliore gestione delle nuove tecnologie, elevando l’efficienza e l’efficacia dello strumento terrestre. Nel caso dell’Esercito, però, la qualità delle risorse non può essere disgiunta dalla loro quantità. Per adempiere ai propri compiti, infatti, la Forza Armata ha la necessità di disporre di un livello di forza tale da garantire la presenza sul terreno di un numero di uomini e donne adeguato all’entità degli impegni da onorare, tenendo anche conto della possibilità di impieghi prolungati o ad alto tasso di logoramento e, quindi, della necessità di avvicendare le unità impegnate nelle missioni. Il raggiungimento dell’obiettivo finale, vale a dire uno strumento in grado di rispondere con

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CONCLUSIONS

efficacia crescente alle necessità del Paese, è comunque legato anche alle risorse finanziarie messe a disposizione della Forza Armata. Il trend negativo registrato negli ultimi anni, in termini di finanziamenti, sia nel settore dell’investimento sia in quello dell’esercizio, è elemento di preoccupazione che potrà avere ripercussioni sul processo di ammodernamento della Forza Armata. I tagli al bilancio 2006, infatti, hanno fatto emergere situazioni di criticità tali che potrebbero avere, nell’immediato futuro, effetti negativi sull’efficacia dello strumento terrestre, naturale conseguenza di irreversibili perdite di capacità operativa. L’Esercito dovrà effettuare pesanti rinunce nelle attività di preparazione e di supporto alle forze impegnate nelle missioni internazionali, nei settori della manutenzione dei mezzi e delle infra-

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CONCLUSIONI

strutture nonchè in quello della formazione del personale. Particolarmente eloquenti sono i tagli “forzati” a programmi d’investimento di rilievo, tra i quali l’incremento della protezione e dell’efficacia delle forze in operazioni” e il “progetto alloggiamento volontari” che costituiscono pilastri rispettivamente per la sicurezza in operazioni e per il benessere del personale volontario, pietra d’angolo per la costruzione di una Forza Armata interamente professionale.

prepare for, conduct and support international operations as well as its capability to maintain its vehicle fleet and infrastructure. The heavy cuts have also impacted on some of our major investment programmes, notably: - the “increase of protection and efficacy of forces on operations”, and - the “accommodation for volunteers” It is hope that a solution, leading to additional funding, can be found as the cancellation of both of

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CONCLUSIONS

Ciononostante, gli uomini e le donne dell’Esercito continuano ad assolvere la loro missione al servizio del Paese con ferma determinazione e a guardare al futuro con fiducia, perché consapevoli che l’Italia saprà superare l’attuale congiuntura economica sfavorevole e dotare il “sistema difesa” delle risorse necessarie per partecipare, a pieno titolo e ad un livello adeguato, alla costruzione di un mondo più sicuro.

these projects undermine the basis of a professional army, the safety and welfare of its personnel. Nevertheless, the Army continues to execute national policy at home and abroad with determination and aplomb whilst looking to the future with a degree of confidence and optimism, despite a bleak financial forecast. Our leadership is focused on managing and riding the current unfavourable economic situation, whilst providing the Defence Organisation the necessary resources to continue to contribute fully to securing and creating a safer world.

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