STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO UFFICIO STORICO
EZIO CECCHINI
Dizionario DELLA OND
UERU
MONDIALE ROMA
2007
PRESENTAZIONE
Sono passati più di sessant'anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Gli ultimi partecipanti sono ancora fra noi, ma il loro numero è inevitabilmente destinato ad esaurirsi col tempo. Si è quindi estremamente affievolita la memoria diretta di quegli anni, tragici e nello stesso momento determinanti per la storia del mondo. Si riduce pure il numero di quanti, negli anni della loro infanzia o della prima giovinezza, sono stati semplici testimoni di quegli eventi. Eventi il cui ricordo è oramai affidato alla memoria scritta, cioè ai libri, alle ricerche storiche e, forse,, in maniera più diffus'J, alla memoria visiva attraverso documentari, film e programmi televisivi. Per evidenti motivi tutte le fonti indirette rivolgono, in genere, la loro attenzione soltanto a particolari episodi o ai principali protagonisti. Spesso, a chi in qualche modo si interessa di storia militare, capita di imbattersi in nomi, di un evento, di un personaggio o di una nave, che non gli suggeriscono niente di preciso e che non si riescono a focalizzare con esattezza nello spazio e nel tempo.
C'è bisogno allora di punti fermi, di una sorta di "nomenclatore", secondo la terminologia militare, degli eventi che hanno caratterizzato, in particolare, la Seconda guerra mondiale. A questo ha proweduto, con la presente opera, il prof. Ezio Cecchini, riunendo con estrema meticolosità e in ordine alfabetico battaglie e uomini, politici ed eroi, navi, aerei, armi e mezzi da combattimento. Il volume non pretende certo di essere esaustivo, né potrebbe esserlo con le sue limitate pagine a coprire quasi sette anni di storia intensa e decisiva, con i cinque continenti e gli oceani come sfondo. Sono però pagine che offrono al lettore un manuale assai agile, di facile consultazione e pronta ricerca, di sicuro affidamento per quanto riguarda uomini, fatti, armi e mezzi delle Forze Armate italiane.
IL CAPO UFFICIO STORICO Col. Matteo PAESANO
L'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito trae origine dall'Ufficio Militare del Corpo Reale dello Stato Maggiore dell'Esercito del Regno di Sardegna, istituito dal Generale Enrico Morozzo della Rocca, Comandante Generale del Corpo, il 16 luglio 1856, come risulta dall'ordine del giorno n. 712, dal titolo "Istruzione sull'Ufficio Militare del Corpo Reale di Stato Maggiore e sull'ordinamento dell'Archivio del medesimo". Tale documento e quanto in esso disposto conserva, a distanza di 150 anni e nonostante modifiche e vicissitudini di ogni genere, la sua piena attualità. Il primo dei dieci articoli ·dell'Istruzione stabiliva infatti che le attribuzioni dell'Ufficio fossero quelle di "raccogliere ed ordinare i documenti e le notizie atte a presentare una conoscenza esatta e completa dello stato dell'Armata e delle istituzioni militari del Regno" è di "compilare dietro documenti autentici, raccolti nell'archivio del corpo o altrove, la storia delle campogne e degli awenimenti militari del Paese, oppure anche memorie relative alle guerre contemporanee 11 • Le attività di competenza possono essere sintetizzate come di seguito: -
produzione editoriale; elaborazione di studi critici e documentali da tradurre, ove possibile, in opere librarie; [Pubblicistica storica promozionale;
araldica; uniformologia; storia dei corpi; organizzazione di convegni, tavole rotonde, eventi storico culturali a fini promozionali; -
conservazione e aggiornamento dell'Archivio Storico;
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diffusione della produzione editoriale; trattazione di questioni attinenti i benefici di guerra; partecipazione a mostre/manifestazioni storico-librarie;
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coordinamento attività, conservazione e gestione cimeli dei musei militari;
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funzionamento e gestione della Biblioteca Militare Centrale, di quella di Artiglieria e Genio, e biblioteche presidia rie;
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consulenza storica e relazioni con numerosi Enti culturali e con gli Uffici Storici di altre Forze Armate e di Eserciti stranieri.
In più di 7 Km lineari di archivio, sono oggi custoditi circa 8 milioni d i documenti, che costituiscono una fonte primaria di informazioni per tutte le Istituzioni e i privati cittadini. Preziosissimo e ingente è anche il suo patrimonio librario eh~ conta quasi 900.000 volumi consultabili presso le numerose biblioteche militari presenti in tutta Italia.
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INTRODUZIONE
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ell'accingermi a scrivere que· · st'opera mi sono posto due sco· pi. Primo, d i presentare agli studiosi di cose militari, ma anche ai "non addetti ai lavori", un quadro gene· raie della Seconda Guerra Mondiale comprendente tutto ciò che ad essa si riferisce. Secondo, di offrire al lettore anche la descrizione di personaggi, eventi e mezzi di combattimento poco conosciuti al grande pubblico mo che, tuttavia, hanno concorso a fare la storia del più grande conflitto dell'umanità. Dalla fine della guerra ad oggi, sono stati scritti migliaia di volumi su questo argomento ma, quasi tutti, si sono occu· poti della guerra in generale, di singoli personaggi, di una campagna, di una battaglia, delle armi, dei mezzi e di par· ticolari eventi; io ho cercato di compen· diare tutto questo, in modo ovviamente succinto. Nonostante lunghe ed accura· te ricerche, data la vastità dell' argomen· to, è probabile che abbia commesso delle dimenticanze e degli errori e, per questo, chiedo scusa ai lettori che li riscontreranno. In molti casi sono stato costretto a scegliere fra relazioni di un singolo evento, o particolare, notevol· mente d iverse e, talvolta, in confl itto fra loro: ho cercato quindi di seguire il sen· so comune e di valutare le fonti nel modo più obiettivo.
È opinione diffusa che la Prima Guerra Mondiale sia stata quella dei reticolati e delle mitragliatrici, mentre la Seconda sia stata dell'aereo e del carro a rmato; questa opinione è alquanto riduttiva: nella Primo intervennero i sommergibili
che consegu irono notevoli vittorie e apparvero gli aeroplani con discreto successo e i carri armati con successo minore. Nella Seconda, la notevole disponibilità di veicoli corazzati, cingolati e ruotati e il diffuso impiego del potenziale aereo, consentì agli eserciti una grande mobilità al largando gli scontri a interi continenti. Ciononostan· te, nelle due grandi guerre del ventesi· mo secolo, g li scontri avvennero sempre, · come nel passato, fra eserciti e fra navi con il validissimo appoggio dell'aviazione. Tuttavia, nell'ultimo conflitto, oltre a molte armi di tecnologia altamente avanzata, ne apparvero due che segnarono una svolta decisiva nella storia militare: le V-2 tedesche che precorsero l'apparizione dei missili intercontinenta· li e la bomba atomica americana, con· tro le quali le difese divennero pratica· mente impossibili, inoltre, l'impiego del radar offrì un enorme contributo al controllo della navigazione aerea e nava le ed ancora ogg i è indispensabile per impiegh i militari e civili. Infine, mÒi ·come nella Seconda Guerra Mondiale, la popolazione civile pagò un altissimo contributo di vittime a causa degli eventi bellici, vedi, per esempio, lo sterminio degli ebrei, i bombardamenti a tappeto delle città tedesche e le esplosioni atomiche. Ritornando ai miei intenti, ho cercato di illustrare tutti i piccoli e i grandi eventi, i piccoli e i grandi personaggi, le a rm i più diffuse, i carri, gli aerei e le navi. A questo proposito, ho ritenuto opportuno riportare, in appendice, per facilitare il lettore, l'esatta denominazione delle armi leggere, dei
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Monnlicher-Carcano mod. 91 ", il carro tedesco "Tigre" è riportato come "Pz. Kpfw. VI", l'aereo da caccia giapponese "Zero" come "Mitsubishi A6M", il corro americano "Sherman" come "M4", il coccia britannico "Spitfire" come "Supermarine Spitfire Mkl ", il caccio americano "Lightning" come
"Lockeed P-38". Sempre in appendice, ho ritenuto appropriato riportare anche una cronologia sintetico della guerra e i gradi militari delle principali nazioni belligeranti. Mi auguro di aver Fatto un lavoro utile.
E. C.
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AA - Fiume della Francia settentrionale. Il 24 maggio 1940, nel tratto compreso tra Gravelines e St. Omer, era difeso da un solo battaglione britannico. Le truppe corazzate tedesche non avevano trovato alcuna difficoltà nel gettare teste di ponte al di là del fiume e proseguire su Dunkerque, ma furono fermate per ordine di Hitler.
AACHEN (Aquisgrana - Aix la Chapelle) - Fu la prima città tedesca ad essere conquistata dalle truppe alleate il 21 ottobre 1944. Nonostante i bombardamenti d'artiglieria ed i furiosi combattimenti nell'abitato che provocarono vaste distruzioni, la famosa cattedrale che custodisce lo scranno dell'incoronazione dell'imperatore Carlo Magno subì soltanto leggeri danneggiamenti.
AARHUS - Città della Danimarca. Il 31 ottobre 1944, 24 cacciabombardieri britannici bombardarono e d istrussero il quartiere generale della Gestapo con un attacco di a ltissima precisione per evitare di dannegg iare gl i ospedali adiacenti.
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ABADAN - Isola nel delta dello Shatt-alArab (confluenza del Tigri e dell'Eufrate) catturata dai britannici il 25 agosto 1941 nel corso della campagna per l'oc· cupazione dell'Iran. ABBEVILLE - Porto francese alla foce del fiume Somme, catturato dalle unità corazzate tedesche, il 20 maggio 1940, che separarono così la Forza di Spedizione Britannica dal porto di Cherbourg, sua base principale.
ABD-EL-KRIM - Ribelle veterano maroc· chino, divenuto Presidente del Comitato per la Liberazione del Maghreb, Fondato nel marzo 1945 dal capo nazionalista tunisino Habib Burghiba. ABDA COMMAND - Comando unificato delle forze ;lleate americane, britanniche, olandesi e australiane, creato il 3 gennaio 1942 per far fronte all'avanza· ta giapponese e sciolto il 25 febbraio 1942 dopo le continue sconfitte.
ABE HIROAKI - viceammiraglio giappo· nese (1890-1949). Comandante delle forze aeronavali che attaccarono l'isola di Wake; partecipò con la sua squadra alla battaglia di Midway ed alla lotta per l'isola di Guadalcanal; fu rilevato dal comando per aver fallito la distruzione del campo d'aviazione americano a Guadalcanal.
ABETZ OTTO (1903-1958) - Diplomatico tedesco. Divenuto rappresentante del Ministero degli Esteri del Reich nel governo di occupazione germanico a Parigi nell'agosto 1940, convinse lavai e Darlan a collaborare con i tedeschi e divenne ambasciatore presso il Governo di Vichy. Catturato dai francesi dopo la guerra, fu sottoposto a processo e
condannato a 20 anni di lavori forzati, ma fu liberato nel 1954.
ABRIAL JEAN (1879-1962) - Ammiraglio francese. Comandante delle Forze navali francesi nel Mare del Nord allo scoppio della guerra, diresse la difesa di Dunkerque durante l'evacuazione alleata nel 1940. In seguito fece parte del Governo di Vichy quale Segretario di Stato per la Marina. Fu processato nel 1946 e condannato a dieci anni di lavori forzati ma liberato l'anno seguente. ABWEHR (Amt Ausland Abwehr) · Servizio Segreto del Comando Supremo della Wehrmacht.
ACERBO GIACOMO (1888-1969) Vicepresidente della Camera dei Deputati italiana nel 1926, Ministro dell' Agricoltura dal 1929 al 1935, Ministro delle Finanze dal febbraio al luglio 1943, membro del Gran Consiglio del Fascismo votò a favore dell'Ordine del Giorno Grandi il 25 luglio 1943; giudicato in contumacia al processo di Verona, fu condannato a morte; nel maggio 1945 fu arrestato, nuovamente giudicato e condannato a 30 anni di reclusione ed in seguito amnistiato. ACHESON
DEAN
GOODERHAM
(1893-1971 J - Assistente Segretario di Stato degli USA nel 1941; Sottosegretario di Stato nel 1945; Segretario di Stato nel 1949.
ACHILLES - Incrociatore leggero neoze· landese della classe "leander". Insieme agli incrociatori britannici "Exeter" e "Ajax", il 13 dicembre 1939 sostenne un combattimento contro la corazzata tascabile tedesca "Admiral Graf Spee" costringendola a riparare nel porto di
Il Montevideo dove si autoaffondò. Dislocamento 7030 tonnellate, armamento 8 pezzi da 152 mm., 8 da 102 mm. bina· ti a.a., 4 da 47 mm., 12 mitragliere a.a., 8 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei, velocità 32, 5 nodi, equipaggio 550 uomini.
ACQUA PESANTE (ossido di deuterioD20)- Si trova nell'acqua comune nel rapporto di circa 1/ 5000, ottenuta da quest'ultima per distillazione o per prolungata elettrolisi. Fu impiegata durante la guerra per produrre il "Plutonio 239", sostanza non esistente in natura e che, colpita da neutroni, ha una reazione simile all'uranio 235. Fu l'esplosivo usato per costruire una delle prime due bombe atomiche, la "Fat Man".
del fasc ismo il 25 luglio 1943, per un'o· perazione destinata ad occupare militarmente l' Italia ed a catturare la sua flotta. L'operazione fu attuata I' 8 settembre 1943: le divisioni, tedesche già presenti nella penisola disarmarono le truppe ita· liane, ma il grosso della flotta riuscì a sfuggire dirigendosi a Malta.
ADACHI HATAZO (1880-1947) - genera· le giapponese. Nel novembre 1 942 assunse il comando della 18a Armata nella Nuova Guinea. Sostenne brillanti battaglie difensive dopo lo sbarco degli alleati il 20 aprile 1944 e si arrese con soli 13.500 uomini dei 65.000 iniziali, il 13 settembre 1945. Condannato alla prigione a vita nel 1947, si suicidò in carcere.
AC,QUARONE PIETRO (1890-1-9J8) ·
ADAK - Isoletta delle- isole Aleutinè nel
Senatore italiano nel 1934. Nel · 1939 divenne Ministro della Real Casa e con· sigliere privato di Vittorio Emanuele lii. Conte nel 1942. Nel 1943 fece da inter· mediarjo fra il re, i militari e i fascisti dis~ sidenti, tessendo le trame per il colpo di* stato del 25 luglio che, dopo l'qpprçiya·' zione dell'Ordine del Giorno Grghqj da parte della maggioranza de,i del Gran Consiglio del Fascismo, f'l'.9,,VOCÒ la caduta di Mussolini e del regime fascista.
Pacifico settentrioqal~~ occupate dai giapponesi nel giug~Q"J 942 prima della battaglia di Midway. li 30 agosto 1942, forze anfibie americane sbarcarono sull'isola senza incontrare opposizione e costruirono un · aeroporto di . fortuna da dove decollarono bombardi~ri per attac· care le isole maggiori del/ rcipelago.
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ACROBAT - Nome in codice del piano britannico concepiJo nell'autunno 1941 dal generale Auchinleck per la conquista della Cirenaica e Tripolitania in Africa Settentrionale.
ACROMA · Piccolo villaggio libico ;gd
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una ventina di chilometri dal porto Tobruk, del quale seguì le vicende duran· te le diverse offensive e controffensive. ?,
ACHSE (Asse) ·. Nbme i~ codice del piano tedesco, predisposto dopo la caduta
ADDU (atollo) · Base di rifornimento segreta britannica nelle isole Maldive ad un migliaio di chilometri a sud-est di Ceylon.
ADLER - Nome in codice tedesco di un'apparecchiatura .radiò per le comunicazioni fra sommergibili ed aerei.
ADLERTAG {Giorno dell'Aquila) · Il giorno 8 agosto 1940, data d'inizio deWattacco aereo tedesco all'Inghilterra, • .t«{:{,.
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sferrato per preparare l'operazione "Leone Marino" per l'invasione delle iso· le britanniche. La Luftwaffe perdette 37 aerei dei 1786 impegnati, mentre la RAF ne perdette 34 dei 700 impegnati.
ADMIRAL GRAF SPEE - Una delle tre corazzate "tascabili" (le altre due erano la "Deutschland", poi ribattezzata "LOtzov", e I' "Admiral Scheer"). Il suo nome ricordava l'ammiraglio conte von Spee, comandante di una squadra di incrociatori per la guerra di corsa nella Prima Guerra Mondiale: distrusse al largo di Corone!, sulla costa cilena, la squadra britannica dell'ammiraglio Craddock il 1° novembre 1914 e fu sconfitto dall'ammiraglio britannico Sturdee alle isole Falkland 1'8 dicembre 1914. La "Graf Spee", dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale, condusse la guerra di corsa nell'Atlantico meridionale e nell'Oceano Indiano catturando e affondando nove navi mercanti li. Sorpresa, il 13 dicembre 1939, al largo delle coste dell'Uruguay, da una squadra di tre incrociatori britannici al comando del commodoro sir Henry Harwood, ingaggiò un combattimento (Rio de la Piota) e fu costretta a riparare nel porto di Montevideo, dove si autoaffondò il 17 dicembre. Il suo comandante, capitano Hans Langsdorff, si suicidò. Dislocamento 12. 100 tonnellate, velocità 20 nodi, armamento 6 can· noni da 280 mm., 8 cannoni da 150 mm., 6 cannoni da 105 mm. a.a., 1O mitragliere da 20 mm. a.a., 2 tubi lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei, equipaggio 965 uomini; fu la prima nave da guerra ad essere dotata di radar.
ADMIRAL HIPPER - (Nome in ricordo dell'ammirag lio Adam von Hipper, comandante della Forza Incrociatori della Flotta d'Alto Mare nella Prima Guerra
Mondiale; partecipò alla battaglia dello Jutland il 31 maggio 1916). Incrociatore pesante tedesco. Partecipò all'invasione della Norvegia ed alla caccia ai convogli alleati sulla rotta per Murmansk; colpito gravemente dalle artiglierie di unità britanniche nell'apri le 1942, venne impiegato come nave-scuola e il 3 maggio 1945 venne fatto saltare dai tedeschi a Kiel. Dislocamento: 10.000 tonnellate, velocità 32 nodi, armamento: 8 cannoni da 203 mm., 12 da 105, 12 da 37 mm. a.a., 8 mitragliere da 20 mm. a.a., 12 tubi lanciasiluri da 533 mm., 3 aerei, equipaggio 980 uomini.
ADMIRAL SCHEER - (Nome m ricordo dell'ammiraglio Reinhard Scheer, comandante la Flotta d'alto Mare tedesca alla battaglia dello Jutland il 31 maggio 1916, Capo di Stato Maggiore della Marina imperia le nel gennaio 1918). Gemella della "Graf Spee" con le stesse caratteristiche. Condusse la guerra di corsa nell'Atlantico settentrionale affondando sette navi mercantili ed un incrociatore ausil iario; nell'Atlantico meridionale affondò due navi mercantili e catturò una nave frigorifero carica di generi alimentari; nell'Oceano Indiano affondò quattro navi mercantil i, poi rientrò in Germania dopo 161 giorni di missione; fu trasferita in Norvegia dove affrontò saltuariamente la Marina britannica; fu affondata a Kiel da un bombardamento alleato il 9 aprile 1945. AERONAUTICA MILITARE BRITANNICA (vedi R. A. F. ) AERONAUTICA MILITARE DEGLI STATI UNITI - (vedi Esercito e Marina) AERONAUTICA MILITARE FRANCESE (vedi Armée de I'Air)
AERONAUTICA MILITARE Gm APPONESE - (vedi Esercito e Marina)
AERONAUTICA MILITARE ITALIANA - (vedi Regia Aeronautica Italiana)
AERONAUTICA MILITARE SOVIETICA (Voyenno Vozdushnye-Sily) - L'Aviazione Sovietica affrontò la Luftwaffe (forte di 3000 aeroplani) nel 1941, con 7500 aerei, dei quali 3000 da caccia, in uno stato di assoluta inferiorità nonostante il notevole vantaggio in termini numerici. La maggior parte dei velivol i in dotazione ai reparti da caccia era costituita dai "Jl 6", noti con il nome di "Rata", impiegati nella guerra di Spagna, non in grado di competere con i "Me 109" tedeschi; i rimanenti erano lenti biplani rivestiti di tela . I reparti da bombardamento disponevano principalmente del bombardiere bimotore "Tupolev SB2" anch'esso reduce d alla guerra di Spagna, facile predo dei caccia germanici e dell'obsoleto "Tupolev TB3", quadrimotore risalente al 1931 . Fu per questa ragione che I' Aviazione sovietica venne quasi completamente distrutta nei primi giorni dell'invasione tedesca. Il bombardamento strategico, nel senso occidentale della parola, era escluso per mancanza di aerei adatti. L'Aeronautica Sovietica, forte complessivamente di 10.000/15.000 aeroplani, dipendeva dal Comandante delle Forze Aeree che, a suo volta, dipendeva dal Commissario del Popolo per la Difesa del Territorio, ed era suddivisa fra Forze Aeree dell'Esercito e Forze Aeree della Marina. Le Forze Aeree dell'Esercito erano articolate in "Armate Aeree", in una "Unità Autonoma Strategica" ed in un "Comando Caccia per la Difesa". Le Armate Aeree, suddivise in Corpi, divisioni, brigate e reggimenti 1 e dotate di velivoli da caccia, da combattimento e l
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da bombardamento, erano affiancate alle Armate terrestri e sottoposte ai Comandanti in capo di queste ultime. Alle Forze Aeree dell'Esercito appartenevano anche unità aviotrasportate e paracadutiste. L'Unità Autonoma Strategica, ordinata come le Armate Aeree, era alle dipendenze dell'Alto Comando dell'Esercito come Unità operativa. Le Forze Aeree della Marina erano alle dipendenze dei Comandi Marina (Mar Baltico, Mar Nero, Mare del Nord e Pacifico). Negli anni seguenti, l'industria aeronautica, trasferita verso gli Urali e la Siberia, Fornì alle forze combattenti un grande quantitativo di velivoli moderni, integrato dagli alleati {vedi llyushin, Yakoviev, Lavochkin, Petlyakov, Tupolev, Mikoyan, Suhhoi). Alla fine della guerra l'Aeronautica disponeva di 18 Armate aeree equipaggiate con velivoli moderni; mo nonostante le nuove dotazioni, non raggiunse mai il grado di efficienza delle altre aviazioni alleate.
AERONAUTICA MILITARE TEDESCA (vedi Luftwaffe)
AERONAUTICA REPUBBLICANA - Nome dell'Aeronautica della Repubblica Sociale Italiana. L'organizzazione terrìtoriale ed i servizi rimasero più o meno quelli della Regia Aeronoutica. Le unità operative furono: quattro Gruppi Caccia Terrestre, un Gruppo Aerosiluranti, una squadriglia da Bombardamento, due Gruppi Aerotrasporti, sei Gruppi Artiglieria Contraerea, un Raggruppamento Arditi Paracadutisti su tre battaglioni e un Gruppo Artiglieria Contraerea e Controcarro, un Reggimento Paracadutisti Volontari "Folgore" su tre battaglioni; cinquantamila avieri vennero incorporati nei reparti della "Flok" {contraerea tedesca) con uniformi italiane e agli ordini di
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ufficiali e sottufficiali italiani. Complessivamente, l'Aeronautica repubblicana contò 79.000 uomini.
AFRICA ORIENTALE ITALIANA - Nel giugno 1940, l'Africa Orientale Italiana comprendeva l'Eritrea, la Somalia e l'Etiopia (conquistata nel 1936). Ad Addis Abeba, capitale dell'Impero, risiedeva il Viceré d'Etiopia, il Duca Amedeo d'Aosta, Comandante di tutte le Forze Armate. L'Esercito comprendeva: 23 brigate coloniali e 21 gruppi bande, addestrate ed equipaggiate per operazioni di sicurezza interna, per un totale di 270.000 uomini; le truppe metropolitane erano costituite dalla divisione "Granatieri di Savoia" con una sessantina di carri leggeri L3 e 44 battaglioni di camic:ie nere, in gran parte richiamati di una certo età con scarso addestramento, per un totale di 54.000 uomini. Complessivamente, le forze terrestri ammontavano a circo 330.000 uomini. Le Forze Navali erano costituite da 7 cacciatorpediniere antiquati, 2 torpediniere, 5 MAS e 8 sommergibili. L'Aeronautica era l'Arma più debole, dotata com'ero di 184 aerei, dei quali 135 da bombardamento (91 antiquati), 8 da ricognizione e 38 da coccia. Riassumendo, le Forze Armate italiane erano rappresentate da un grosso corpo di truppe, pesante, poco armato e poco mobile, un'antiquata Marina e una debolissima Aeronautica. La situazione delle Forze britanniche era, inizialmente, molto difficile: nella Somalia britannica esisteva il "Cornei Corps" con circa 5.000 uomini con funzioni di polizia coloniale; nel Kenia vi erano i reparti indigeni dei "King's African RiAes" e alcuni reparti sudafricani per complessivamente l 0.000 uomini; nel Sudan, la "Sudan Defence Force" di indigeni e due battaglioni metropolitani, in tutto 7.000
uomini; complessivamente 22.000 uomini. Invece di creare grandi unità mobili e ben equipaggiate da schierare in punti strategici adatti ad una difesa "offensiva", il Comando Supremo ita liano ordinò al duca d'Aosta di creare dei comandi scacchiere frazionando così le forze. Vennero costituiti: lo Scacchiere Nord, lo Scacchiere Est, lo Scacchiere Sud e Ovest e il Comando Settore Giuba. Le forze vennero ripartite fra gli scacchieri, ognuno dei quali doveva creare un "ridotto fortificato", e distese più o meno a cordone, lungo migliaia di chilometri di frontiera; la divisione "Granatieri di Savoia" rimase a presidiare Addis Abeba; l'Arma dei Carabinieri venne ripartita in cinque gruppi. Dopo la caduta della Francia, il Capo di Stato Maggiore Generale, maresciallo Badoglio, ordinò di fare qualche conquista "per portare qualcosa al tavolo della pace". In luglio le truppe italiane occuparono Cassala nel Sudan e Moyale nel Kenia; il 3 agosto invasero la Somalia britannica, il 19 occuparono la capitale Berbero. Dopo l'evacuazione ad Aden della guarnigione britannica. Il generale Wawell, Comandante in capo del Medio Oriente, inviò diverse unità di rinforzo e ordinò al generale Platt, comandante le truppe del Sudan, e al generale Cunningham, comandante le truppe del Kenia, di sferrare l'offensiva contro gli italiani nel gennaio 1941. Il 19 gennaio il generale Platt iniziò la sua avanzata con la 4° divisione indiana rinforzata da 48 carri medi e 50 pesanti, più truppe sudanesi e con la 5° divisione indiana con 80 carri pesanti e 60 leggeri; rioccupò Cassala e penetrò in Eritrea investendo lo posizione fortificata di Cheren che resistette valorosamente e cadde soltanto dopo un lungo assedio il 27 marzo 1941. Asmara fu occupata il l O aprile e Massaua 1'8
aprile: il Mar Rosso era così aperto alle navi britanniche. li generale Cunningham, il l O febbraio, varcò i confini della Somalia con due divisioni sudafricane, l'XI e la Xli, completamente motorizzate, con 4.000 fra carri, autocarri e camionette; conquistò Chisimaio il 14 febbraio e Mogadiscio il 24 febbraio; il 17 marzo occupò Giggiga sulla strada di Horror; nel frattempo, un piccolo contingente partito da Aden aveva riconquistato Berbera il 16 marzo proseguendo per ricongiungersi con il grosso delle forze. Il 4 aprile gli italiani abbandonarono Addis Abeba che fu occupata dai britannici il 6. I resti dell'Esercito italiano si trincerarono sull'Amba Alagi, a nord, dove opposero una strenua resistenza fino al 17 maggio 1941, quando il duca d'Aosta si arrese con i suoi soldati ricevendo l'onore delle armi. Le operazioni britanniche continuarono contro presidi isolati, quali Giinma, Ghimbi e Gondar, quest'ultimo cadde il 27 novembre. Durante la campagna d'Etiopia operò anche una formazione irregolare comandata dal tenente colonnello Orde Wingate, che si spinse nel Goggiam provocando rivolte contro gli italiani.
AFRICA SETTENTRIONALE - In questo teatro di guerra la lotta si svolse in con· dizioni del tutto pa(ticolari: nel deserto, dove ogni rifornime'nto di armi, munizioni, viveri e persint> di acqua giunse da basi situate a ce~tinaia di chilometri di distanza, dopo essere arrivato, via mare, dal territorio metropolitano. Nel giugno 1940, dopo la morte di Balbo, il maresciallo Graziani assunse il Comando Superiore Forze Armate in Libia, con ai suoi ordini la 5° Armata sul fronte tunisino e la l 0° Armata su quello egiziano, con un totale complessivo tli 240.000 uomini . Le forze britanniche in Egitto
ammontavano a circa 60.000 uomm1. Caduta la Francia, la guerra sul fronte egiziano si limitò a scontri di frontiera di scarsa importanza. Mussolini, desideroso di prevenire lo sbarco in Inghilterra di Hitler, sollecitò Graziani a penetrare in Egitto, ma il maresciallo cercò di rinviare l'operazione considerando l'insufficienza di mezzi motorizzati, sia per il trasporto delle truppe, sia per quello dei rifornimenti; minacciato di essere sostituito, Graziani avviò l'offensiva, il 13 settembre 1940, con tre divisioni metropolitane, due divisioni libiche e un raggruppamento autoportato, dando inizio alla prima di quelle offensive e controffensive che caratterizzarono il conflitto in Africa settentrionale fino al 1943. Di fronte a lui si trovava la "Western Desert Force", agli ordini del generale O'Connor, costituita da una divisione corazzata e due divisioni di fanteria con un totale di 35.000 uomini. I britannici ripiegarono, gli italiani avanzarono in un clima da forno, la maggioranza delle unità appiedate, su' terreno accidentato, in mezzo a turbini di polvere e si fermarono nella cittadina di Sidi el Barrani, a un centinaio di chilometri dalle basi di partenza. Graziani giudicò di aver attuato la penetrazione massima raggiungibile con le forze e i mezzi a disposizione e, per proseguire I'avanzota, chiese un notevole numero cli veicoli e di carri armati medi e leggeri e rifornimenti; fece presente inoltre la necessità di riordinamento delle unità dopo una marcia a piedi in condizioni climatiche al limite della sopportazione e di consentire I' afflusso dei rifornimenti in una zona priva di risorse, di provvedere inoltre la sistemazione stradcle dato che la pista esistente era quasi impercor-ribile da mezzi a motore. Per più di due mesi la l 0° Armata provvide d riorganizzarsi d difesa
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con un dispositivo tuttavia non consono alla situazione: il fronte era costituito da una serie di campi trincerati che non potevano sostenersi a vicenda ed erano separati tra loro da grandi distanze. Visto che gli italiani non si facevano vivi, il 9 dicembre O'Connor decise di attaccare, considerando anche l'arrivo di tre reggimenti corazzati di rinforzo. Quella che era stata pianificata come un'incursione su vasta scala, si trasformò in un'offensiva prolungata: i mezzi corazzati britannici e la fanteria motorizzata, in grande superiorità di mezzi e di materiali, sbaragliarono le difese italiane non attaccandole di fronte ma assalendo i campi trincerati alle spalle; sfondato il fronte avanzarono verso ovest occupando Sidi el Barrani e Bardia, Tobruk venne raggiunta il 21 gennaio. I britannici si fermarono ad Agedabia perché, essendosi allontanati troppo rapidamente dalle basi logistiche, si trovavano a corto di rifornimenti. la campagna costò agli italiani la perdita di 150.000 uomini fatti prigionieri, oltre ai morti e feriti e a moltissimo materiale. Hitler, preoccupato del disastro italiano, che avrebbe potuto provocare gravi conseguenze strategiche, decise di inviare in Africa - con l'immediata accettazione di Mussolini - una divisione corazzata e una divisione leggera motorizzata e rinforzata da un reggimento carri agli ordini del generale Erwin Rommel il quale, a sua volta, venne subordinato - ma lui si ritenne soltanto nominalmente e lo dimostrò - al Comandante Superiore in Libia generale Gariboldi. Contro il parere del generale italiano, Rommel si pose come obiettivo strategico di ragg iungere il Caucaso attraverso il Medio Oriente e, avuta notizia che il generale britannico Wawell, comandante del Medio Oriente aveva dovuto inviare alcune delle sue forze in
Africa Orientale, Grecia Creta, non diede tempo a O'Connor di rafforzarsi e, visto che gli italiani avevano inviato una divisione corazzata ("Ariete") e una motorizzata ("Trento"), il 31 marzo 1941 diede inizio alla sua campagna ad el -Agheila, sbaragliando gli avversari e respingendoli verso l'Egitto, il generale O'Connor venne fatto prigioniero. Senza dar loro respiro proseguì l'avanzata e in meno di una settimana gli inglesi si ritirarono per più di 300 chilometri dal confine occidentale della Cirenaica e, nel giro di neppure quindici giorni si ritrovarono 650 chilometri più indietro sulla frontiera egiziana, ma mantennero il possesso di Tobruk con la 9° divisione australiana. Attorno al perimetro della città si svolsero severi combattimenti, ma gli italo-tedeschi non riuscirono a conquistarla e mantennero l'assedio fino alla fine dell'anno. Wawell fece due tentativi per ricacciare indietro Rommel e portare aiuto alla guarnigione, uno verso la metà di maggio (operazione "Brevity") e un altro verso la metà di giugno (operazione "Battleaxe") ma ambedue fallirono. Entrambi gli avversari, durante i mesi estivi, si rafforzarono e si prepararono per un nuovo scontro che avvenne in novembre. In giugno Wawell fu sostituito dal generàle Auchinleck e la "Western Desert Force" venne trasformata nell'8° Armata su due Corpi d'Armata al comando del generale Cunnin gham. Forte di nuove unità corazzate con carri più moderni e motorizzate, 1'8a Armata, il 18 novembre, diede inizio ad una massiccia offensiva (operazione "Crusader"). Gli italo-tedeschi, che avevano ricevuto scarsi rinforzi, si difesero accanitamente e, per circa un mese, vennero combattute violentissime battaglie con gravi perdite da ambo le parti. Il 7 dicembre i britannici, a l comando del
generale Ritchie che avevo sostituito Cunninghom, liberarono Tobruk dall'assedio e Rommel fu costretto o ripiegare o causo dello critico situazione dei rifornimenti e del logorìo delle truppe e il 6 gennaio 1942 si attestò o el -Agheilo, lo suo base di partenza dal marzo 1941. Nel frattempo ero entrato in guerra il Giappone e due divisioni australiane furono spostate doll'Africa oli' Asia. Sfruttando l'indebolimento delle forze nemiche e con l'arrivo di rinforzi e rifornimenti, facilitato dai pesanti bombardamenti su Molto ai quali partecipò, o fian co dell'aviazione italiano, il X Corpo Aereo tedesco neutralizzando così lo base di partenza di molti attacchi ai convogli dell'Asse, Rommel, nel gennaio 1942, decise di passare di nuovo all'offensivo. Lo situazione delle forze contrapposte ero lo seguente: gli italo-tedeschi disponevano del DAK (Deutsche Afriko Corps) su due divisioni corazzate I15° e 21 °) e uno leggero (90°); del X Corpo d'Armato italiano con due divisioni di fanteria, del XXI Corpo d'Armato italiano con tre divisioni di fanteria; del Corpo d'Armato di Manovra con lo divisione corazzato "Ariete" e lo motorizzato "Trieste"; complessivamente 230 corri (89 italiani) 23 autoblindo e 300 aerei. I britannici contavano sul XXX Corpo d'Armato su due divisioni corazzate, Xlii Corpo d'Armato su tre divisioni motorizzate, uno divisione indiano e uno brigato francio Libero; complessivamente 300 corri, 180 autoblindo e 400 aerei. Ambedue le' forze avevano ricevuto corri più moderni: per i britannici, ai "Matilda" si erano aggiunti i "Volentine" e i "Grant'' americani; per i tedeschi, ai "Mork lii" si erano aggiunti i "Mork IV" con il potentissimo cannone do 88 mm. Il 21 gennaio 1942 Rommel attaccò con le sue tre divisioni corazzate e le due
motorizzate; il 6 febbraio, dopo aver rioccupato Bengasi e Derno, si fermò o Tmimi o sud del golfo di Bombo: i britannici avevano apprestato uno linea di resistenza do Ain el Gozolo, sullo costo o Bir Hocheim, un centinaio di chilometri o sud, nel deserto; i più violenti combattimenti si ebbero verso il sud, nello zona che gli inglesi chiamarono "Couldron" (Calderone) ed in particolare dallo fine di moggio ai primi di giugno. Il 16 g:ugno il generale Ritchie ordinò lo ritirohJ. 1121 giugno cadde Tobruk e Rommel, fotto feldmaresciallo do Hitler, continuò o incalzare i britannici che si fermarono sullo linea difensivo di el-Alomein, o 80 chilometri od ovest di Alessandria. Questo linea difensivo si estendevo per circo 55 chilometri dal more allo depressione di el-Oottoro che, con i suoi acquitrini e sabbie mobili, impedivo il passaggio di mezzi motorizzati e quindi lo possibilità di uno manovro aggirante. Ambedue le porti erano esauste, mo i britannici avevano il vantaggio dello vicinanza delle basi logistiche, mentre le linee di comunicazione italo-tedesche si erano pericolosamente allungate. Rommel, tuttavia, tentò di sfondare le linee nemiche il 1O luglio, mo dopo un mese di attacchi e contrattacchi nessuno dei due avversari riuscì od ottenere lo prevalenza ed il fronte si stabilizzò per consentire ai due eserciti l'arrivo di rinforzi in atteso delle future battaglie che sarebbero state senz'altro le decisive. Agli inizi d'agosto il generale sir Horold Alexonder sostituì Auchinleck ed il generale Bernord Montgomery assunse il comando dell'8° Armato. 1131 agosto Rommel tentò ancoro di sfondare lo linea britannico od Alom el Haifa, mo dopo uno furioso lotto, il 7 settembre dovette desistere per lo deciso reazione delle forze terrestri ed aeree dell'avversario. Il mese seguente
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Montgomery lo impiegò per ricevere nuove unità, accumulare rifornimenti ed infondere fiducia alle sue truppe. Malta non era stata neutralizzata e continuò ad essere la base per gli attacchi a lle linee marittime di comunicazione dell'Asse. Consapevole della situazione catastrofica dei rifornimenti, Rommel si preparò per una guerra difensiva stendendo davanti alle sue linee vasti campi minati. Il 23 ottobre 1942 i britannici scatenare· no una massiccia offensiva contro gli ita· lo-tedeschi con una grande superiorità numerica in "omini e mezzi. Dopo san· guinosi combattimenti e gravi perdite da ambo le parti, i britannici, il 4 novembre, sfondarono le linee dell'Asse: Rommel avrebbe voluto ritirarsi su una linea difensiva più arretrata, ma Hitler g li impose di non muoversi da el-Alamein e così fu segnata la sorte dell'Armata italotedesca che si sgretolò: le unità meno mobili (specialmente italiane) furono sacrificate, le altre iniziarono una ritirata che si arrestò in Tunisia dove gli italotedeschi vennero presi tra due fuochi: dall'8a Armata incalzante e dalle forze anglo-americane sbarcate 1'8 novembre in Algeria e Marocco (operazione "Torch"J. Rommel conseguì un'ultima vittoria locale, senza nessun vantaggio il 19 febbraio a Passo Kasserine, in Tunisia. Ai primi di maggio gli italo-tedeschi furono costretti, dopo strenui combattimenti, a ritirarsi nella penisola di Capo Bon. L' 11 maggio i tedeschi al comando del generale von Arnim (Rommel era stato richiamato in Germania) si arresero; gli italiani, al comando del Maresciallo Messe, si arresero il 13 maggio. La guerra in Africa Settentrionale era finita.
AGEDABIA · Piccola località del deserto libico ad un centinaio di chilometri a sud di Bengasi. Il 2 aprile 1941 Rommel,
dopo aver conquistato el-Agheila (punto più avanzato della prima controffensiva britannica) e Morsa el-Brega, occupò Agedabia concludendo la prima fase della sua avanzata. Nel dicembre 1941 le truppe italo-tedesche furono costrette a ritirarsi fino a Morsa el-Brega, ad una cinquantina di chilometri a sud di Age· dabia. Partendo da questa località, il 22 gennaio 1942 Rommel riconquistò Age· dabia e iniziò la sua seconda offensiva.
AGO · Nome in codice del piano giap· ponese per impedire agli americani di occupare le isole Marianne, nel Pacifico, e che portò alla battaglia del Mar delle Filippine.
AGORDAT · Villaggio eritreo a sud-ovest di Cheren. Il generale inglese Platt, provenendo dal Sudan, lo investì, dal 21 al 23 gennaio 1941, con la 4° divisione indiana, costituita da tre brigate; ogni brigata era composta da 5 battaglioni, uno britannico e quattro indiani, tutti autoportati su cingolette "Bren Carrier" dotate ciascuna di un fucile mitragliato· re; ad ogni brigata apparteneva anche un gruppo esplorante di autoblindo armate di mitragliatrici; la 4° divisione aveva un reparto corazzato di 48 carri da 18 tonnellate ("Vdlentine") e 54 carri da 26 tonnellate ("Matilda"). Gli italiani, dopo la ritirata dalla piana di Cassala, si schierarono sulle altura della conca di Agordat; il comandante, generale Loren·· zini, disponeva di sette battaglioni coloniali con 26 cannoni antiquati (la mag· gior parte di bronzo), un battaglione camicie nere, una compagnia di volontari tedeschi (formata con i marinai provenienti dagli equipaggi delle navi che, all'inizio della guerra, avevano riparato a Massaua) 20 carri leggeri da 3 tonnellate L3, tutti schierati sui 22 Km. della
Il linea difensivo. Il 25 gennaio, preceduti da intensi bombardamenti aerei che con· tinuarono anche nei giorni successivi, i britannici attaccarono con tutte le forze disponibili. Lo lotto orse sopratutto attorno al Monte Cohen, cui ero legato l'inte· ro posizione. Dopo varie vicissitudini e sanguinosi combattimenti, l'intervento dei corri armati decise lo battaglio. Il 31 gennaio il generale Lorenzini ordinò il ripiegamento su Cheren.
AGRA · Città dell'India settentrionale che, nel 1942, divenne il quartier gene· raie del Comando Centrale del Coman· do India del generale Wawell. Il Comon· do Centrale di Agra si occupava del1'addestramento e dei rifornimenti ed ero affiancato do tre comandi regionali dell'esercito: il nord-occidentale, il meri· dionole e l'orientale (operativo).
AIA (L')· Capitale dell'Olanda. All'inizio dell'attacco tedesco od occidente, il 1O maggio 1940 fu attaccata da forze aero· trasportate. Al 'attacco presero parte un battaglione di paracadutisti e due reggi· menti aerotrasportati. l'attacco fu sventato anche se provocò molta confusione. AICHI E13Al (codice alleato YAKE) • Idrovolante giapponese da ricognizione, monomotore, monoplano ad ala bassa, con due "scarponi". Costruito dalla Aichi Kokuki K. K. in 1418 esemplari e in diverse versioni, entrò in servizio nel 1941. Oltre al compito di ricognizione (-imbarcato), venne impiegato anche come soccorso aereo, trasporto, antinave e, infine, kamikaze. Caratteristiche: motore Mitsubishi Kinsei 43 da 1.060 HP; velocità 376 km/h.; autonomia 2.090 km.; armamento 1 mitragliatrice, 250 kg. di bombe; equipaggio 3 uomini.
AICHI D3A 1 (codice alleato VAL) - Aereo monoplano ad ala bassa bombardiere giapponese. Prodotto dalla Aichi Kokuki K. K. in 1.495 esemplari in diverse serie, entrò in servizio nel 1940. Fu il primo a bombardare obiettivi americani nella Seconda Guerra Mondiale (rappresentò il grosso dei bombardieri a Pearl Harbor) e l'aereo, da bombardamento in picchiata, che affondò il maggior nume· ro di navi da guerra alleate fra le quali la portaerei britannica "Hermes" e gli incrociatori britannici "Cornwallis" e "Dorsetshire". Caratteristiche: motore Mitsubishi Kinsel 43 da 1.000 HP, velo· citò 386 Km/h, autonomia 1.472 Km., armamento 3 mitragliatrici e 370 Kg. di bombe, equipaggio 2 uomini.
AIN El-GAZALA · Località libica ad oltre
50 chilometri ad ovest di Tobruk. Duran· te la seconda offensiva di Rommel del 1942, 1'8° Armata britannica del generale Ritchie si era attestata su posizioni difensive che si estendevano da Ain el· Gazala, a nord sulla costa, fino a Bir Hacheim, ad un centinaio di chilometri a -sud nel deserto, quest'ultima presidiata da una brigata della Francia Libera comandata dal generale Koenig. Le truppe dell'Asse contavano 90.000 uomini, 560 carri armati (332 tedeschi e 228 italiani) e 704 aerei (312 tedeschi e 392 italiani) dei quali 497 efficienti. L'8° Armata disponeva di 100.000 uomini, 849 carri armati e 320 aerei dei quali 190 efficienti. Le posizioni difensive bri· tanniche consistevano in numerosi capi· saldi fortificati, collegati, negli intervalli, da campi minati. I mezzi corazzati inglesi erano sparsi mentre quelli italo-tede· schi erano concentrati per l'attacco che venne lanciato il 26 maggio. Rommel, inoltre, attaccò a sud mentre Ritchie aveva schierato il grosso delle sue forze
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ali' estremità settentrionale della sua linea. L'attacco iniziò con una finta a nord per distrarre il nemico doli' attacco principale a sud e venne effettuato dal X Corpo d'Armata italiano (divisioni di fanteria "Pavia" e "Brescia") dal XXI Corpo d'Armata italiano - (divisioni di fanteria ''Trento" e "Sabratha"J dalla XV brigata motorizzata tedesca e da due reggimenti di fanteria motorizzata della 90a divisione leggera tedesca (questi ultimi però si congiunsero poi alla divisione). L'attacco principale a sud-est fu sferrato dalle, 15° e 21 a divisioni corazzate tedesche, dalla 90° divisione leggera tedesca e dal Corpo d'Armata di Manovra italiano (divisione corazzata "Ariete" e divisione motorizzata "Trieste"). Bir Hacheim resistette e l'attacco fu bloccato sia per la mancanza di carburante sia per intensi bombardamenti aerei che distrussero un gran numero di carri e di veicoli d i rifornimenti. Bir Hacheim tenne duro per due settimane, poi Koenig ripiegò con circa due terzi dei suoi uomini; il 30 maggio i carri italo-tedeschi ripresero a muoversi scardinando la metà meridionale delle posizioni dell'8a Armata . Il 14 giugno venne conquistata Ain el-Gazala. Ritchie decise di ritirarsi verso la frontiera egiziana lasciando una divisione rinforzata da altri reparti a presidiare Tobruk.
AITAPE - Località sulla costa settentriona-
1~ della Nuova Guinea. Il 22 aprile 1944 forze anfibie americane vi sbarcarono per occupare gli aeroporti: i giapponesi, inferiori di numero, offrirono una scarsa resistenza. Un contrattacco giapponese in luglio venne respinto.
AJAX - Incrociatore leggero britannico della classe "Leander". Insieme con gli incrociatori "Achilles" ed "Exeter", il 1 3
dicembre 1939 sostenne un combattimento contro la corazzata tascabile tedesca "Admiral Graf Spee" costringendola, per i danni subiti, a riparare nel porto di Montevideo dove si autoaffondò. Dopo alcune riparazioni servì nella Flotta del Mediterraneo partecipando alla battaglia di Capo Motapan ed ali' evacuazione di Creta. Caratteristiche: dislocamento 6. 985 tonnellate, armamento principale 8 pezzi da 152 mm., 8 pezzi controaerei da 102 mm., velocità 32 nodi.
AJETA BLASCO LANZA D' - Marchese. Diplomatico italiano collaboratore di Galeazzo Ciano quando quest'ultimo, nel 1943, venne nominato ambasciatore presso la Santa Sede. Dopo la caduta di Mussolini e la formazione del governo Badoglio, fu inviato, con il consenso del Ministro degli Esteri Guariglia, a Lisbona per avviare trattative di pace con l'ambasciatore britannico; quest'ultimo, tuttavia, rifiutò.
AKAGI - Portaerei giapponese. Impostato dopo la Prima Guerra Mondiale come incrociatore da battaglia, dopo la Conferenza di Washington del 1922 fu convertita in portaerei ed entrò in servizio nel 1927. Ricostruita nel 1935-38, prese parte ali' attacco di Pearl Harbor, il 7 dicembre 1941, come nave ammiraglia; durante la battaglia aeronava le di Midway del giugno 1942 venne ripetutamente colpita da bombe d'aereo americane e incendiata; abbandonata dalla squadra, fu affondata da sommergibili giapponesi. Caratteristiche dopo la ricostruzione: dislocamento 38.200 tonnellate; velocità 31,2 nodi; armamento 6 cannoni da 203 mm., 12 da 120 mm. 28 da 25 mm. a.a., 91 aerei dei quali 72 operativi; equ ipaggio 2.000 uomini.
AKYAB - Porto sulla costa Occidentale della Birmania conquistato dai giapponesi nel marzo 1942. Fu riconquistato dagli alleati tre anni più tardi !Operazione Lightning).
ALABAMA - Nave da battaglia statunitense della classe "South Dakota". Durante il 1943 partecipò alle operazioni per la conquista delle isole Gilbert, Marshall, Marianne, Palau, Filippine e Okinawa. Precedentemente aveva protetto i convogli di rifornimenti per la Gran Bretagna e l'U.R.S.S. Nel 1944 partecipò alla battaglia del Golfo di Leyte. Dislocamento 36.000 tonnellate; velocità 28 nodi; armamento 9 cannoni da 406 mm., 20 da 127 mm., 48 da 40 mm. a.a., 56 da 20 mm. a.a., 3 aerei; equipaggio 2.300 uomini. ALAGIR - Città del Caucaso conquistata, nell'ottobre 1942, dalla la Armata corazzata tedesca nella sua avanzata verso Ordzhanikidze.
durante la notte fra il 30 ed il 31 agosto, si diresse a nord verso Alam el-Halfa ma fu fermata dal fuoco concentrato di carri e cannoni anticarro che si erano portati avanti non appena chiarite le intenzioni di Rommel. I ripetuti tentativi di avanzata e di aggiramento compiuti dagli italo-tedeschi furono neutralizzati: verso la metà del pomeriggio, a corto di carburante, ricevettero l'ordine da Rommel di non tentare più la conquista della cresta; nel frattempo furono sottoposti a massicci bombardamenti aerei. Il 3 settembre incominciarono a ritirarsi. Montgomery non lanciò le sue truppe al l'inseguimento per non correre il rischio che le sue forze corazzate si lasciassero attirare in qualche trappola predisposta da Rommel come era accaduto nel passato. Il giorno 7 Montgomery interruppe la battaglia mentre le forze italo-tedesche si attestarono lungo una serie di alture a 1O Km. ad est del loro fronte di partenza.
ALAMEIN !vedi El Alamein). ALAM El-HALFA- Cresta rocciosa sul retro del settore meridionale della linea di difesa britannica da EI-Alamein alla depressione di el Oattara. Fra il 30 agosto ed il 7 settembre 1942, Rommel tentò di sfondare a sud della linea nemica per raggiungere il Canale di Suez. Il comandante britannico, generale Montgomery, prevedendo l'attacco, schierò ad est di Alam elHalfa la 10° e la 7° divisioni corazzate e la 44a divisione d i fanteria. L' Armata motocorazzata italo-tedesca, costituita dal DAK IDeutsche Afrika Corps) con le divisioni corazzate 15° e 21 ° e dal 20° Corpo italiano con le divisioni corazzate "Ariete" e "Littorio" e la divisione motorizzata "Trieste", dopo aver superato i campi minati
ALAMOGORDO - Località nel deserto del Nuovo Messico IUSA) dove, alle 05.30 del 16 luglio 1945, esplose la prima bomba atomica sperimentale del tipo "a implosione". ALANBROKE - !Sir Alan Broke), field marshal, lord Il 883-1 963) Comandante di Corpo in Francia nel 193940. Dopo l'evacuazione franco-britannica di Dunkerque, divenne Comandante in capo delle "Home Forces'' !forze territoriali) in attesa della apparentemente imminente invasione tedesca. Nel 1941 fu nominato Capo dello Stato Maggiore Generale Imperiale, divenendo così il principale consigliere militare di Churchill.
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ALARIC (Alarico) - Piano tedesco predisposto il 22 maggio 1943 per un'operazione nell'eventualità della caduta del fascismo o di defezione dell'Italia. Esso prevedeva l'occupazione tedesca dell'Italia settentrionale e l'evacuazione del resto della penisola. Il piano venne sostituito dal piano "Achse" {vedi).
ALBANI - Colli a sud di Roma dominanti le due strade statali che dal sud portano alla capitale. Dopo lo sbarco del 22 gennaio ad Anzio, il generale Lucas, comandante del IV Corpo alleato, per eccessiva prudenza, si preoccupò di consolidare la testa di ponte e non fece proseguire le sue truppe verso i colli Albani così da interrompere le vitali rotabili strategiche e tagliar fuori la 10° Armata tedesca schierata sulla linea "Gustav". La successiva reazione tedesca impedì l'avanzata alleata che rimase bloccata per quattro mesi. I colli vennero occupati alla fine di maggio nel quadro dell'offensiva generale della 5° Armata americana.
ALBANIA - Dopo l'occupazione italiana nel 1939 fu unita all'Italia in unione personale sotto il re Vittorio Emanuele lii. Divenne poi la base di partenza dell'offensiva italiana contro la Grecia nell'ottobre del 1940. Dopo la resa dell'Italia nel 1943, i comunisti albanesi, sotto la guida di Enver Hoxa, presero sotto controllo la maggior parte del paese prima della fine della guerra.
"ALBERICO DA BARBIANO''- Incrociatore leggero italiano della classe "Bartolomeo Colleoni" (vedi per caratteristiche). Il 13 dicembre 1941 venne colpito e affondato (insieme al "Alberto da Giussano") sulla rotta per Tripoli a due miglia da Capo Bon !Tunisia) durante un combattimento con quattro cacciatorpediniere britannici.
ALBERT - Linea difensiva tedesca in Italia centrale che si estendeva da Grosseto, per Radicofani e Chiusi, fino a nord di Perugia, sfondata dagli alleati il 18-20 giugno 1944. ALBERTO (canale) - Linea d'acqua di confine tra Belgio e Germania. I due ponti sul canale vennero catturati, con un attacco di sorpresa, da paracadutisti tedeschi, il 1O maggio 1940. Il 7 settembre 1944, presidiato da forze raccogliticce tedesche, fu attraversato, ad est di Anversa, da avanguardie inglesi, ma i tedeschi fecero saltare i ponti alla periferia di Anversa e I' 11 divisione britannica dovette spostarsi verso sud-est.
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"ALBERTO DA GIUSSANO" - Incrociatore leggero italiano gemello dell' "Alberico da Barbiano" - (vedi).
ALESSANDRIA !d'Egitto) - Principale base operativa della "Mediterranean Fleet" (flotta britannica del Mediterraneo) e maggior porto di sbarco dei rifornimenti all'VIII Armata britannica in Africa settentrionale. Fu teatro di una delle più gloriose imprese della Marina Militare italiana. Nella notte fra il 18 e il 19 dicembre 1941, tre SLC (siluri lenta corsa), mezzi d'assalto della X Flottiglia MAS, penetrarono nella base navale, immobilizzarono per quindici mesi la nave da battaglia "Queen Elizabeth" , la gemella "Valiant" per cinque mesi e fecero sàltare la poppa di una grande petroliera della flotta. In quella notte il potere navale nel Mediterraneo orientale fu invertito in senso sfavorevole agli inglesi. I tre mezzi, con i numeri 221, 222 e 223, avevano, rispettivamente, i seguenti equipaggi: tenente di vascello Luigi Durand de la Penne e capo palombaro Emilio Bianchi, capitano armi navali
Vincenzo Martellotto e secondo capo palombaro Mario Marino, capitano del genio navale Antonio Marceglia e palombaro Spartaco Schergat. I tre SlC partirono, il 14 dicembre da lero (una delle isole del Dodecaneso, possedimento italiano nel Mar Egeo), contenuti in tre cassoni metallici fissati sulla coperta del sommergibile "Scirè" al comando del capitano di corvetta Junio Valerio Borghese. Il 18 dicembre, dopo sedici ore di navigazione in immersione giunse a poco più di un miglio dal fanale del molo di ponente del porto commerciale di Alessandria; alle 20.30 affiorò e Borghese dette ordine di mettere in mare i mezzi. I sei operatori, guidati da De la Penne, navigarono a cavallo dei siluri per due ore in superficie senza respiratori; arrivati alle ostruzioni della base, entrarono sulla scia di tre cacciatorpediniere britannici e si diressero ognuno sui bersagli. De la Penne navigò, in immersione, verso la "Valiant": giunto a 15 metri dalla corazzata, il siluro affondò a 17 metri di profondità e si immobilizzò con l'elica impigliata ad un cavo; de la Penne perse il contatto con Bianchi (che, svenuto, affiorerà e verrà in seguito preso prigioniero) e decise di trascinare la carica esplosiva sotto la chiglia della nave; dopo 40minuti di marcia faticosissimo, raggiunse il suo obiettivo, attivò le spolette e si portò in superficie cercando di allontanarsi a nuoto, ma dopo dieci metri venne individuato catturato e, insieme a Bianchi, fatto salire o bordo della "Valiant". Interrogati dal comandante della nave, capitano di vascello Morgan, si rifiutarono di dare informazioni e vennero rinchiusi in una cala; pochi minuti prima dell'ora stabilita per l'esplosione, De la Penne chiese di essere portato dal comandante e lo avvisò che la nave stava per saltare; mentre
veniva diffuso l'ordine di abbandono della nave, l'ufficiale italiano venne rinchiuso ancora nella cala; dopo pochi minuti avvenne l'esplosione e la nave, con una falla nella carena lunga venticinque metri, si adagiò sul fondo. De la Penne riuscì a salvarsi attraverso un portello scardinato e venne portato, con Bianchi, in un campo di prigionia. Marceglia e Schergat individuarono il loro bersaglio, la "Queen Elizabeth"; superarono la rete parasiluri della nave e a 40 metri da questa si immersero; giunti sotto la chiglia collegarono le due alette di rollio della nave con una cima e al centro di essa appesero la carica esplosiva; tornati in superficie, raggiunsero a nuoto la terra sperando di fuggire, ma furono catturati. Nel frattempo la corazzata era saltata in aria. Martellotto e Marino, non avendo trovato il loro obiettivo, una portaerei, ripiegarono, come da ordini, su uno grossa petroliera: giunti sotto di essa, fissarono la carica con una cima alla carena ed attivarono le spolette. Raggiunsero poi a nuoto la banchina ma, a un posto di blocco vennero arrestati. Pochi secondi dopo le 05.45 l'esplosione mise fuori combattimento la petroliera (la "Sagona"J assieme al cacciatorpediniere "Jervis" che si trovava ad essa affiancato. Churchill, informando in seguito - a porte chiuse - il Pcrlamento britannico, manifestò la sua ammirazione per; sommozzatori italiani.
ALFIERI Dino ( 1866-1966) - Uomo politico italiano, fascista della prima ora. Ministro della Cultura Popolare dal 1936, nel 1939 fu nominato ambasciatore presso la Santa Sede e nel 1940 ambasciatore a Berlino. Quale membro del Gran Consiglio del fascismo, il 25 luglio 1943 votò a favore dell'ordine del giorno Grandi; in settembre riparò in
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Svizzera. Fu condannato a morte in contumacia al processo di Verona. Ritornò in Italia nel 1945, processato e assolto da tutte le imputazioni l'anno seguente.
ALGERI - Città capitale dell'Algeria. Fu il principale punto di sbarco alleato in Algeria 1'8 novembre 1942. Dopo breve resistenza dei francesi, cadde in mano alleata lo stesso giorno. Dal 23 novembre 1942 fu la sede del quartier generale del generale Eisenhower, Comandante in Capo della forze alleate in Nord Africa, ALGESIRAS - Cittadina della Spagna meridionale nella rada di Gibilterra, all'estremità opposta della roccaforte britannica. Nella primavera del 1942, la nave cisterna italiana "Olterra", portata ad incagliarsi all'ingresso del porto di Algesiras per sottrarla alla cattura da parte degli inglesi, venne segretamente recuperata dalla X Flottiglia MAS e ormeggiata ad uno dei moli, internata dagli spagnoli e sottoposta a "riparazioni". Venne invece attrezzata come base degli "uomini gamma" per diverse incursioni nel porto britannico.
ALPI OCCIDENTALI - Sul fronte delle A lpi Occidentali l'Esercito italiano combatté la sua prima offensiva nel 1940. Già dal 19 agosto 1939 era stato costituito il Gruppo d'Armate Ovest, agli ordini di Umberto di Savoia Principe di Piemonte, che schierò due Armate: la IV Armata (generale Guzzoni) di 3 Corpi d'Armata con 9 divisioni, 1 raggruppamento alpino, 1 reggimento alpini e 1 raggruppamento celere, schierata a nord dal Monte Rosa al Monte Granero; la 1° Armata (generale Pintor) di 3 Corpi d'Armata con 13 divisioni, 2 raggruppamenti alpini, 1 raggruppamento celere, dal Monte
Granero al mare; complessivamente 188 battaglioni ( 113 di fanteria, 5 di bersaglieri, 42 di alpini, 28 di camicie nere e 4 gruppi squadroni di cavalleria, per un totale di 12.500 ufficiali e 300.000 uomini di truppa. Di fronte agli italiani si trovava !"'Armata delle Alpi" francese che, dopo aver ceduto diverse unità per contrastare l'offensiva tedesca a nord, si era ridotta a 185.000 effettivi; questi però presidiavano una zona potentemente fortificata in profondità che si estendeva dal confine italiano al Rodano e che era stata rinforzata negli ultimi anni. Inoltre i francesi contavano sulle distruzioni in montagna con le quali avrebbero potuto in ibire all'avversario le principali direttrici, obbligandolo a seguire mulattiere e impervi sentieri dominati da concentramenti di fuoco. Attaccare la Francia attraverso le Alpi Occidentali era un assurdità, sia dal punto di vista strategico sia da quello tattico: il territorio di confine italiano presentava tutte valli di "attestamento", perpendicolari al fronte, che impedivano u.na linea continua d'attacco, mentre il territorio di confine francese presentava valli di "arroccamento", parallele al fronte, che consentivano una linea continua di difesa. Clausewitz, a suo tempo, aveva scritto: "Attaccare la Francia dalle Alpi è lo stesso che pretendere di sollevare un fucile pr~ndendolo per la punta della baionetta." Ma Mussolini ritenne che le truppe francesi, mentre tutta la Francia cedeva sotto l'attacco tedesco, non avrebbero opposto grande resistenza, consentendo all'Esercito italiano un travolgente avanzata. La pianificazione italiana d'anteguerra prevedeva un atteggiamento difensivo verso la Francia e pertanto gli schieramenti erano stati effettuati in tal senso.
Il Soltanto il 15 giugno Mussolini ordinò al Capo di Stato Maggiore Generale, Maresciallo Badoglio, di modificare i piani per un'offensiva immediata. Lo Stato Maggiore, pertanto, emanò direttive per tre operazioni: azione sulla diret· trice Piccolo S. Bernardo per aprire uno sbocco in val d'lsère; azione sulla direttrice colle della Maddalena per lo sbocco in val d'Ubaye; azione sulla direttrice della Riviera per lo sbocco su Nizza. L'attacco iniziò il 21 giugno: sull'ala destra la battaglia durò quattro giorni, al centro tre giorni, sulla sinistra fu soltanto dimostrativo. I reparti francesi, sulle loro posizioni fortificate e composti in gran parte di alpini locali, resistettero tenacemente sul posto. Le truppe italiane, nonostante il maltempo che imperversò particolarmente, fecero ottimamente il loro dovere, superarono gli avamposti .e pre· sero contatto con le posizioni principali francesi conquistando alcuni chilometri di terreno nelle valli dell'Ubaye e dell'lsère, occupando Mentone sulla costa. Le perdite italiane, fra morti, feriti, dispersi e congelati ammontarono a 226 ufficiali e 5.803 militari di truppa. L'armistizio italo-francese, firmato a Roma il 24 giugno, bloccò l'azione, appena iniziata, degli italiani. Le ostilità cessarono alle 01.35 del 25 giugno 1940.
ALSOS - (Parola greca tradotta in inglese "groves", in italiano "boschetto"). Missione di un gruppo di esperti alleati per la ricerca di informazioni sullo sviluppo degli studi sull'energia nucleare da parte dei tedeschi. Dopo l'invasione, nel 1944, il gruppo fu inviato sul continente per catturare scienziati e prendere il controllo dei laboratori e si rese conto che i tedeschi erano ancoro lontani da realizzare la bomba atomica.
ALTMARK - Incrociatore ausiliario tedesco di supporto e rifornimento alla corazzata "tascabile" "Admiral Graf Spee" Il 14 febbraio 1940 era diretto in Germania da ll'Atlantico meridionale tentando di evadere il blocco navale britannico e con a bordo 299 prigionieri inglesi, marinai di navi mercantili affondate dalla corazzata. Intercettato da aerei inglesi, si rifugiò nel fiordo norvegese Josing, vale a dire in acque neutrali. Il cacciatorpediniere inglese "Cossack", in violazione delle leggi internazionali, penetrò anch'esso nel fiordo e inviò sull"'Altmark" un reparto di arrembaggio; nel breve scontro a fuoco furono uccisi sette marinai tedeschi e undici feriti: i prigionieri inglesi furono tutti liberati e ali' "Altmark" venne concesso di raggiungere la Germa· nia. Il Governo norvegese protestò per la violazione della neutralità.
AMBA ALAGI - Massiccio montuoso del Tigrè situato a circa 130 Km. a sud del1' Asmara. Il duca Amedeo d'Aosta, Viceré d'Etiopia, visto l'avvicinarsi delle truppe britanniche ad Addis Abeba dopo aver invaso buona parte dell'lmpe· ro, il 3 aprile decise di abbandonare la capitale per non porre a rischio la vita dei 40.000 civili italiani residenti e di ritirarsi per l'ultima resistenza nel ridotto dell'Amba Alagi. Il duca, il suo comando, 5.000 uomini e 40 cannoni raggiunsero l'Amba intorno al 20 aprile. Il presidio italiano venne posto sotto assedio dai britannici: dal generale Cunningham, proveniente da sud dopo la conquista di Addis Abeba, con I' 11 e la l 2° divisioni africane e la divisione sudafricana; dal generale Platt, proveniente da nord dopo la conquista di Cheren e Asmara, con la 4° e 5° divisioni indiane e reparti abissini. Dopo ripetuti
°
Il scontri e intensi bombardamenti d i artiglieria ed aerei, il 3 maggio i britannici iniziarono l'attacco decisivo. Nonostante la schiacciante preponderanza delle forze di cui disponevano i britan nici, gli italiani si difesero valorosamente ed effettuarono diversi contrattacchi respingendo il nemico sulle posizioni di partenza. I combattimenti, in alcuni casi trasformati in feroci scontri corpo a corpo, si protrassero fino al 19 maggio, giorno in cui, su autorizzazione di Mussolini, il duca accettò le proposte di re~a. I difensori superstiti, .con il duca, ricevettero gli onori militari e si avviarono verso la prigionia.
AMBROSIO VITTORIO - (1879-1958) Generale italiano. Comandante lo 2° Armata nell'invasione della Jugoslavia nell'aprile 1941. Nel gennaio 1942 fu nominato Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e il l O febbraio 1943 Capo di Stato Maggiore Generale sostituendo il Maresciallo Cavallero. Si adoperò per staccare l'Italia dalla Germania, rovesciare il fascismo e per porre fine alla guerra. Dopo l' armistizio seguì il re a Brindisi. Il 20 novembre 1943 fu sostituito dal Maresciallo Messe e d ivenne Ispettore Generale dell'Esercito, carica che lasciò il 31 luglio 1944. AMBURGO - La più gronde città portuale della Germania. Dal 1940 a l 1945 venne sottoposta o 187 bombardamenti da parte del Comando Bombardieri britannico. li più grande concentramento di attacchi aerei con le maggiori distruzioni si verificò fra la fine di luglio e l'inizio d'agosto 1943. Questo periodo venne chiamato la "Battaglia di Amburgo". Nei devastanti bombardamenti delle notti sul 25, 28, 30 luglio e 3 agosto, circa 700 bombardieri "Lancaster",
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"Halifçix", "Stirling" e "Wellington" usarono per la prima volta le 'Windows" (striscioline di stagnola disperse nell'aria per ingannare i radars tedeschi) e sganciarono sulla città 9.000 tonnellate di bombe, metà delle quali incendiarie al fosforo. In queste quattro notti furono uccise circa 50.000 persone e 40.000 ferite. Furono distrutti metà delle case di abitazione e metà degli stabilimenti industriali. Alcuni dei bombardamenti furono così concentrati da provocare una "tempesta di fuoco" : un milione di persone fuggirono dalla città per il terrore.
AMCHITKA - Isola delle Aleutine a 90 miglia ad est di Kiska. Disabitata, fu occupato da un piccolo reparto da sbarco statunitense il 12 gennaio 1943 che costruì un aeroporto di fortuna . AMEDEO DI SAVOIA, DUCA D'AOSTA (1896-1942). Viceré d'Etiopia, Generale di Armata Aerea. Nel 1940-41 diresse la difesa dell'impero. Costretto a lasciare Addis Abeba il 3 aprile 1941, si ritirò sull'Amba Al agi per l'estrema resistenza e si arrese alle truppe britan· niche con l'onore delle armi il 19 maggio. Insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare, morì in prigionia a Nairobi, in Kenia, colpjto da tifo, malaria e infine di tisi, il 3 marzo 1942. AMMIRAGLIATO (isole dell') - Formate da Manus, Los Negros ed altre isole più piccole, rappresentano il perimetro nordovest dell'arcipelago Bismarck. Dopo una tenacissima resistenza giapponese, le isole furono occupate dalle forze USA nel febbraio-apri le 1944. ANAMI KORECHIKA (1887-1945) Generale giapponese. Durante la guerra comandò grandi unità in Cina, Indonesia
e Nuova Guinea. Fu nominato Ministro della Guerra del gabinetto Koiso, formato il 19 luglio 1944 e del gabinetto Suzvki, formato il 6 aprile 1945. Si batté fino all'ultimo giorno per evitare la resa del Giappone. Si suicidò facen do hara-kiri il 15 agosto 1945, prima che l'imperatore Hirohito annunciasse alla radio la capitolazione.
ANCON U. S. S. - Nave passeggeri che la Marina statunitense convertì in nave comando anfibio, dotata di particolari apparecchiature radio e radar. Fu la nave ammiraglia degli sbarchi anfibi in Nord Africa, a Salerno, in Normandia e a Okinawa.
ANDALSNES - Città della Norvegia all'estremità interna di un lungo fiord_p. Fra il 18 aprile e il 2 maggio 194.0 vi sbarcò la 148° brigata territoriale leggera britannica per allestire, con la vicina città di Dombas, una base dalla quale lo ,l 5a brigata regolare di fanteria avrebbe dovuto attaccare Trondheim (occupata dai tedeschi) da sud . Non disponendo di artiglierie e di armi antiaeree, i territoriali furono annientatJ;<dalle c.olonne tedesche provenienti da! sud cOn carri armati, artiglierie e con un massiccio supporto aereo. Gli attacchi aerei teqeschi impedirono anche lo scarico degli equipaggiamenti pesanti èlella 15° brigata sbarcata il f2.4 aprile con le sole armi leggere, che tuttavia inferse considerevoli perdite ai tedesci\, prima di essere evacuata da Andalsnes da navi da guerra britanniche (1-2 maggio).
ANDAMANE (isole) - Un gr1rppo di isole nel golfo del Bengala conqòistate dai giapponesi nel marzo 1942 e da questi evacuate,t lla fine del 1944; vennero rioccupate dai britannicj nel gennaio 1945.
ANDERS WLADISLAW (1892- 1970) Generale polacco. Comandò il Corpo polacco, formato da prigionieri di guerra polacchi rilasciati dall'Unione Sovietica, che combatté nella campagna d'Italia e che conquistò Cassino (18 maggio 1944), Ancona (17 luglio) e Pesaro (2 settembre). Nel 1945 il governo polacco in esilio lo nominò Comandante in Capo dell'Esercito polacco, ma il governo di Varsavia gli proibì di rientrare in patria. Morì in esilio nel 1970. ANDERSON sir JOHN (1882-1958) visconte Waverly. Uomo politico britannico. Nel 1939 fu Ministro della Sicurezza interna e responsabile della difesa civile. Divenuto lord nel 1940 fu il responsabile della mobilitazione economica civile. Fu anche responsabile · delle ricerche.,.otomiche durante e dopo la guerra. · ANDERSON sir KENNETH (1891-1959) - Generale . britannico. Dopo aver comandato una divisione in Francia, servì nelle forze territoriali. Nel 1943 assunse il comando della l O Armata britannica in Tuni~ia. Gli fu affidato poi il comando della 2° Armata britannica in P,reparazione per lo sbarco in Norma~dia ma fu sostituito dal generale Dempsey primo dell'invasione e incaricato del comando delle truppe in Afric& Orientale. Dal 1947 al 1952 fu Governatore di Gibilterra.
ANDREA DORIA Corazzata italiana della classe 11Duilio", costruita nell'arsenale di La Spezia e varata nel 1913. Insieme alla \ "Duilio" fu ricostruita a partire dal 1937 e rientrò in servizio nel 1940. Non fu colpita durante l'attacco aerosilurante britannico dell'l 1 novembre 1940. Partecipò alla battaglia della Sirte. Dislocamento :t
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29.000 tonnellate, velocità 27 nodi, armamento 1O cannoni da 320 mm., 12 da 135 mm., 1O da 90 mm . a.a., 19 da 37 mm. a.a., 16 da 20 mm. a.a. , 4 aerei; equipaggio 1495 uomini. ANDREWS ADOLPHUS (1879-1948) Ammiraglio statunitense. Dal 1941 alla fine del 1943 fu il Comandante della Frontiera Marittima Orientale, dal Canada alla Florida e diresse la guerra antisommergibile contro i tedeschi fornendo la protezione ai convogli per la Gran Bretagna. •
ANDREWS FRANK MAXWELL (18841943) - Generale del!' aeronautica del l'Esercito degli Stati Uniti. Nel 1941 divenne il primo aviatore incaricato del comando di un teatro d'operazioni (i Caraibi) . Nel febbraio 1943 divenne il Comanda nte delle forze USA in Europa, in sostituzione del generale Eisenhower, nominato Comandante Supremo delle forze alleate. Nel maggio 1943 morì in un incidente aereo.
ANFUSO FILIPPO (19Òl -1 963) - Diplomatico italiano. Capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri dal 1937 al 1941; da quest'anno fu ministro plenipotenziario .a Budapest. Nel 1943 divenne ambasciatore della Repubblica Sociale Italiana a Berlino e nel 1945 sottosegretario agli esteri del Governo di Salò.
ANGAUR (isola) - La più meridionale delle isole Caroline. Occupata dai giapponesi nel 1941. I marines americani vi sbarcarono nel settembre 1944 ed eliminarono il presidio giapponese tranne un reparto nel nord-ovest che resistette fino alla fine di ottobre. Sull' isola fu approntata una grande base bombardieri per appoggiare l'avanzata verso le Filippine.
ANTONESCU ION (1880-1946) - Generale e uomo politico romeno. Noto per le sue simpatie verso i fascisti romeni ("Guardie di Ferro"). Il 5 settembre 1940 fu nominato da re Caro! Primo Ministro ma pretese le prerogative di capo dello Stato. Re Caro! abdicò il giorno seguente. Antonescu assunse il titolo di "Conducator" e il 23 novembre aderì al Patto Tripartito. Nel giugno 1941 dichiarò guerra all'Unione Sovietica, riconquistò le province della Bessarabia e della Bucovina cedute alla Russia nel 1940. Il suo esercito conquistò Odessa e raggiunse il Volga e il Caucaso; dopo Stalingrado si ritirò con l'esercito tedesco. Durante l'invasione della Romania da parte del!' Armata Rossa, il giovane re Michele lo fece arrestare e processare per crimini di guerra: condannato a morte, fu fucilato il 1° giugno 1946.
ANTHROPOID - Nome in codice dell'operazione messa in atto dal S. O. E. (Special Operation Executive) di Londra per un attentato al Reichsprotector di Boemia e Moravia Reinhard Heidrich . t' operazione fu condotta da due cecoslovacchi profughi in Inghi lterra, Josef Gabric e Jan Kubis, d'accordo con I' organizzazione clandestina cecoslovacca "Sokol". Il 27 maggio 1942, a Praga, i due attentatori lanciarono delle bombe a mano contro l'automobile del tedesco che fu gravemente ferito e morì il 4 g iugno. Gabric e Kubis si rifugiarono nella chiesa dei S.S. Cirillo. e Metodio insieme ad altri partigiani, ma furono scoperti e uccisi.
ANTONOV ALEKSEY (1896-1862) Generale sovietico. Capo di Stato Maggiore del fronte transcaucasico dall'inizio della guerra. l'l l dicembre 1942 fu nominato sottocapo dello Stato Maggiore
lii Generale e capo delle operazioni. Nel Marzo 1943 diresse lo Stato Maggiore Generale durante le assenze del Capo Vasilevsky. Fece parte della delegazione sovietica alle conferenze di Yalta e Potsdam. Nell'aprile 1945 fu nominato Capo dello Stato Mctggiore Generale. Insieme agli inglesi ed agli americani firmò il definitivo atto di resa incondizionata dei tedeschi a Berlino, il 18 maggio 1945.
ANVERSA - Città portuale del Belgio occupata dai tedeschi il 17 maggio 1940. Fu liberata dalla 2° Armata britannica il 4 settembre 1944 con le attrez· zature portuali intatte, ma il porto non poté essere utilizzato per tre mesi a cau· sa della resistenza dei tedeschi nell' estuar:-io della Schelda che venne elimina· ta in novembre. I tedeschi, ai primi di ottobre, tentarono di distruggere il porto con le V-1 che vennero abbattute in gran parte dall'artiglieria controaerea; anche le V-2, impiegate in numero insufficiente, ebbero scarsi risultati. Il porto, in segui· to, sostenne lo scarico di circa un terzo dei rifornimenti alleati nel continente. Anversa fu anche uno degli obiettivi delI'offensiva tedesca del dicembre 1944, frantumata nel gennaio 1945.
ANVIL (incudine) · P: imo nome in codice dato. al piano per lo sbarco alleato nella Francia meridionale per tenere impe· gnate le forze tedesche in questo settore. Sospetti di una fuga di notizie e su iniziativa di ChurÉhill, il nome in codice fu cambiato in "Dragoon" durante la piani· ficazione. Il piano previde lo sbarco di notevoli forze alleate (6° Gruppo d' Armate del generale Devers) sullo Costa Azzurra e la successiva avanzata di que· ste verso Vichy e Lione. Unq volto preso contatto con le forze provènienti dalla
Francia settentrionale, il comando delle prime sarebbe stato trasferito dal Comando Supremo Forze del Mediterra· neo a quello del Comando Supremo Alleato in Europa.
ANZIO · Piccola città portuale sulla costa occidentale a sud di Roma. Gli alleati prepararono un piano · nome in codice "Shingle": ciottolo) · per uno sbarco in questa località allo scopo di prendere alle spalle le truppe tedesche della 10° Armata del generale Vietinghoff, schierate sullo linea "Gustav" imperniata su Monte Cassino ed affrettare così la pre· sa di Roma. L'operazione venne affidata al VI Corpo USA costituito dalla 2° divisione USA, dalla la divisione britannica e da reparti di "commandos", al coman· do del maggior generale John Lucas; a questo Corpo si sarebbero aggiunte in seguito la 1° divisione corazzata e la 45° divisione di fanteria americane. Gli sbarchi iniziarono il 22 gennaio 1944 con principale obiettivo i colli Albani, l'ultima barriera naturale prima di Roma, a circa 20 miglia all'interno, sen· za praticamente incontrare opposizione poiché la zona ero presidiata do un solo battaglione granatieri corazzati, al qua· le era stato concesso un periodo di ripo· so. Invece di avanzare rapidament~ ver· so Roma, il generale lu~as, con ec&ssivçi cautelo, decise di consolidare prima la testa di sbarco con ulteriori truppe ed equipaggiamenti. Di questo periodo cli stallo ne approfittò il Maresciallo Kessel' ring, Comandante delle truppe tedesche in ltàlia, facendo affluire nella zona la divisione paracadutisti "Hermann Goring" da sud ed altre uJ1ità disponibili nella zona di Roma da nord. l'OKW (OberKommando der Wehrma· cht: Comando Supremo tedesco) informò Kesselring che potevo utilizzare tutte le
Il divisioni dell'Italia settentrionale e che gli sarebbero state inviate quanto primo oltre due divisioni, tre reggimenti auto· nomi e due battaglioni corri armati pesanti. Nel giro di uno diecino di gior· ni, nel settore di Anzio, si trovavano elementi di otto divisioni tedesche che formarono lo 14° Armata (generale von Mockensen) consistente del I Corpo paracadutisti e del LXXVI Corpo coroz· zoto, schierati, rispettivamente, o nord e o sud dello testo di sbarco alleato. un primo tentqtivo di avanzare nell'entroterra fu fotto dogli alleati il 30 gennaio 1944 mo fu quasi subito arginato dai tedeschi; nel frattempo, lo testo di sbarco ero sottoposta ad un intenso bombardamento d'artiglieria, mentre gli aerei tedeschi sferravano ripetuti attacchi sulle navi cariche di truppe di fronte od Anzio. Von Mockensen lanciò tre controffensive (16-19 febbraio, 21 febbraio e 29 marzo) che, nel corso di son· guinosi combattimenti, furono tutte respinte con il concorso del fuoco novale e con l'appoggio aereo, mentre il generale lucos venne sostituito dal generale lucion K. Truscott. Il 23 mog· gio g li alleati sferrarono lo loro offensi· vo sia dallo testo di sbarco sia do sud (V Armato). Sotto lo pressione di 11 divisioni alleate le forze tedesche furono costrette o ritirarsi; il 30 moggio fu conquistato Velletri e il 4 giugno gli americani entrarono in Roma che ero stato dichiarata do Kesselring "città aperto".
ANZIO ANNIE e ANZIO EXPRESS · Nome dato dagli americani ai due con· noni ferroviari tedeschi da 280 mm. Ricoverati in un tunnel ferroviario, venivano fotti uscire soltanto per sparare i loro proietti da 200 Kg. sullo testo di sbarco alleata.
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AP - (siglo internazionale per "Armor Pier· cing"). Proietti d'acciaio temperato, appositamente studiati per perforare le piastre corazzate dei blindati e dei carri armati.
APC · (Armored Piercing Capped). Proietti simili oi perforanti ai quali ero stato rinforzata l'ogiva con l'impiego d i carbonato di tungsteno per aumentare il potere perforante.
APCBC - (Armored Piercing Copped Bollistic Cap) Proietti perforanti con copertura balistica aggiunto per ridur;e la resistenza dell'aria.
APDS - (Armored Piercing Discording Sabot). Proietti perforanti ad abbandono di involucro: di calibro inferiore a quello del cannone, si presentavo con un nucleo sottocalibroto inserito in un involucro necessario a garantire lo tenuto dei gas di sparo; detto involucro si frantumavo non appeno il proietto lasciava la canna e in questo modo l'areo frontale del colpo, e di conseguenza il suo coefficiente di resistenza all'aria, erano molto ridot'ti e consentivano al proietto di decelerare più lentamente e mantenere uno maggiore energia cinetico rispetto alle normali munizioni perforanti.
' APAMAMA - Atollo delle isole Gilbert nel Pacifico. Durante l'operazione "Golva· nic" per l'occupazione di Tarowo e Makin, uno compagnia di marines sbarcò dal sommergibile "Nautilus" sull'atollo all'alba del 21 novembre 1943 e dopo un breve combattimento lo occupò.
APARRI - Piccolo città portuale sullo costo settentrionale di luzon (Filippine). Occupato dai giapponesi il 1O dicembre 1941 che sfruttarono il suo porto ed il suo aeroporto per il supporto delle
Il operazioni su Luzon. Il presidio giappo· nese rimase in zona per la maggior parte della guerra.
APHRODITE -Apparecchiatura tedesca usata dai sommergibili, consistente di un piccolo pallone aerostatico agganciato ad un gavitello. Dal pallone venivano lanciate sottili strisce di metallo per pro· durre un'immagine ingannevole sugli schermi radar nemici.
APPELIUS MARIO - Giornalista italiano. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu il commentatore politico alla radio italiana come portavoce del regime fascista. Divenne famosa la sua frase di chiusura di ogni trasmissione: "Dio stramaledica gli inglesi!" Arrestato nel 1945 fu condannato per apologia del fascismo e poi amnistiato.
da 20 mm., equipaggio 65 ufficiali e 1.309 marinai, 51 ufficiali e 200 avieri.
ARADO AR 196 · Idrovolante tedesco a doppio impiego: imbarcato sulle principali navi da guerra in tutte le operazioni navali del conflitto e ricognitore costiero in quasi tutti i teatri operativi. Il 5 moggio 1940 due ARl 96 catturarono il som· mergibile inglese "Seal" nello stretto del Kattegat. Monoplano od ala bassa con due galleggianti. Entrato in servizio nel 1939, era stato costruito in oltre 600 esemplari dalla Arado Flugzeugwerke GmbH. Motore BMW da 960 HP, velocità 31 O Km/h, autonomia 1,070 Km., armamento 2 cannoni da 20 mm. nelle ali e una mitragliatrice da 7,9 mm. su un lato della fusoliera(nella variante finale fu aggiunta una mitragliatrice nell'abitacolo dell'osservatore), 100 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini.
AQUILA · Portaerei italiana in costruzione mai completata. Su ordine di Musso· lini, dopo diversi contrastanti pareri, su progetto dei generali Gustav:o Bozzoni e Carlo Sigismondi del Genio Navale, a metà del 1941 fu iniziata, a Genova, la trasformazione del piroscafo passeggeri "Roma" nella nave portaerei "Aquila". A causa di complessità tecniche, i lavori procedettero lentamente anche per i danneggiamenti provocati da un bom· bardamento aereo nel 1942. L:'8 settem· bre 1943, l'unità fu resa inutilizzabile dagli italiani e catturata dai tedeschi; fu colpita durante un bombardamento di aerei americani nel giugno 1944 e attaccata da jmezzi d'assalto italiani il 19 aprile 1945. Nel 1948 il relitto fu rimorchiato ' o Lo Spezio .e demolito. Caratteristiche principali préviste: Dislocamento 23.350 tonnellate;~Armamento 51 aerei "Re. 2001", 8 cannoni da 135 mm., 12 da 65 mm. a.a., 132 mitragliere
ARADO AR231 · Piccolo idrovolante tedesco do ricognizione che poteva essere smontato rapidamente e rimonta· to in sei minuti, installato in un tubo di due metri di diametro a bordo di un sommergibile. Costruito in sei esemplari dalla Arado Flugzeugwerke, entrò in servizio nel 1941. Date le sue scarse prestazioni in aria e in mare (in portico· lare non potevo decollare con un vento superiore ai 20 nodi) venne sostituito dall'autogiro Focke-Achgelis 330. Monoplano ad ala alta con due galleg· gianti, motore Hirth HM da 1,,60 HP, velocità 170 Km/h, autonomia 500 Km., equipaggio un uomo. ARADO AR232 - Aereo tedesco do trasporto battezzato "Tausendfi.issier" (millepiedi) a causo del caratteristico treno di ruote sotto lo fusoliera per age· volare le operazioni di carico e scarico.
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Progettato per sostitu ire l'anziano Ju52 fu costruito dalla Arado Flugzeugwerke in soli venti esemplari. Fu scarsamente impiegato, in particolare in missioni di rifornimento sul fronte russo. Monoplano ad ala alta con due motori BMW da 1 .600 HP ciascuno, velocità 338 Km/h, autonomia 1.335 Km., armamento 2 mitragliatrici e 1 cannone da 20 mm., equipaggio 2-5 uomini .
ARADO AR234 (Blitz: lampo) - Secondo aereo tedesco a reazione di ottime prestazioni. C:ostruito dalla Arado Flugzeugwerke in 200 esemplari, ma pochi impiegati operativamente, Entrò in serviz io troppo tardi per poter influire sull' andamento della guerra: i primi apparirono nel luglio 1944. Venne realizzato in diverse versioni: la versione B- 1 fu impiegata per la ricognizione fotografica dimostrandosi in grado di eludere facilmente i caccio avversari; la variante B-2 da bombardamento della quale la più nota missione fu quella contro il ponte di Remagen, sul Reno, nel marzo 1945. Monoplano ad ala alta con carrello triciclo con due motori Junkers Jumo 004B da 900 Kg. di spinta (lo variante C fu munita di quattro motori BMW 003 A-1 da 800 kg. di spinta)1; velocità 742 Km/h; autonomia 1.630 Km.; armamento 2 cannoni da 20 mm. installati nella parte ventrale della fusoliera e sparanti all'indietro e 1.500 Kg. di bombe appese esternamente in rastrelliere sotto le gondole motori, queste ultime installate sotto le semiali; equipaggio 1 uomo.
ARADO AR240 - Aereo tedesco da ricognizione ma impiegato anche come caccio pesante, bombardiere in picchiata, da attacco al suolo e caccia notturno. Costruito dalla Arado - Flugzeugwerke in una serie d i prototipi, entrò in servizio
nel 1940. Pur essendo un aereo tecnologicamente avanzato, fu di scarsa affidabilità per tutti i suoi impieghi in particolare per i problemi di stabilità che lo rendevano insicuro e pericoloso. Fu tra i prim i aerei tedeschi ad essere dotato di mitragliatrici installate in coppia in torrette controllate a distanza e della parte anteriore della fusoliera pressurizzata. Monoplano ad a la alta con due motori Daimler Benz 601 E da 1.175 HP ciascuno; velocità 618 Km/h; autonomia 2.000 Km.; armamento 6 mitragliatrici; equipaggio 2 uomini.
ARAWE - Isola e penisola sulla estremità sud-occidentale della Nuova Britannia nel l'arcipelago delle Bismarck nel Pacifico. Il 15 dicembre 1942, il 112° reggimento di cavalleria USA effettuò uno sbarco diversivo nell'ambito dell' operazione "Cartwheel" per la conqui sta dell'importante base giapponese di Rabaul, ali' estremità nord-orientale della Nuova Britannia.
ARC (Armored Ramp Carrier) - Porta. rampe corazzato per il lancio di ponti. ARCADIA (Conferenza) - Fu tenuta a Washington su iniziativa di Winston Churchill. Il Primq Ministro britannico, . accompagnato dai Capi di Stato Maggiore dell'Esercito, Marina e Aviazione, si incontrò con il Presidente Roosevelt e i suoi capi militari dal 22 dicembre 1941 al 14 gennaio 1942. In questa conferenza furono gettate le basi della strategia alleata in generale. Precedentemente, nelle trattative degli Stati Maggiori britannico e statunitense, era stato stabilito che se g li Stati Uniti fossero entrati in guerra insieme con gli alleati, avrebbero sconfitto la Germania prima di rivolgersi a l Giappone, l'altro potenziale loro
so sul Mar Bianco dove furono+diretti gran parte dei convogli britannici e americani per rifornire i sovietici. Quando Arcangelo ghiacciava durant.e l'inverno i convogli venivano diretti a Murmansk.
l'attacco sferrato dai tedeschi sia in Belgio sia in Olanda, il grosso delle formazioni corazzate tedesche - sette d ivisioni corazzate - scatenò l'offensiva attraverso la zona collinosa e boscosa delle Ardenne che i franco-inglesi avevano giudicato impraticabile per i carri armati. Dopo aver attraversato la Mosa incontrando solo scarsa resistenza, queste forze corazzate travolsero il debole cordone del fron te alleato e, con una fulminea avanzata, si portarono sulla costa della Manica tagliando fuori le armate alleate in Belgio. Il 16 dicembre 1944 i tedeschi sferrarono una terribile offensiva per tentare di raggiungere Anversa e tagliar fuori le truppe alleate nel Belgio settentrionale e in Olanda. Il fronte delle Ardenne era tenuto dall'VIII Corpo USA, schierato lungo un arco di 130 Km. le 4 divisioni americane vennero attaccate da 20 divisioni tedesche, 7 delle quali corazzate, con un migliaio di · carri armati e cannòni d'assalto corazzati. La Sesta Armata corazzata tedesca fu fermata a nord, sulla cresta dell'Eisenborn, ma la Quinta sfondò nello Schnee Eifel e circondò Bastogne il;120l dicembre. Ma il 24 dicembre i carri tedeschi si trovarono a corto di carburante; g~ alleati, rinforzati e appoggiati daW9yi~~i9ne per il ritorno del bel tempo7li,berarono'Bastogne il giorno 26 mentre iniziava la controffensiva delle 1° e 5° Armate americane costringendo i tedeschi a ripiegare. Il 7 febbraio 1945 la "Battaglia delle Ardenne" ebbe termine.
ARDENNE - Altopiano in Belgio e Lussem-
AREZZO (Linea di) - Il 15 luglio 1944 i
burgo con terreno collinoso e coperto di boschi. Secondo il piano del generale von Manstein (Capo ·di Stato Maggiore del Gruppo d'Armate A al comando del generale, poi maresciallo, von Rundstedt , il 1O maggio 1940, mentry i francesi e gli inglesi avanzavano in Belgio per fronteggiare
~tedesèhi, sotto la pressione degli alleati, abbandonar.o no questa linea difensiva per ~ipiegare gradualmente su quella Idei!'Arno .passante per Pisa e Firenze.
nemico. Nonostante l'attacco di Pearl Harbor avesse fatto del Giappone il principale nemico di ogni americano, il Presidente Roosevelt e il primo Ministro Churchill, sentito il parere dei Capi militari, decisero di seguire il precedente orientamento e di concentrare tutte le risorse nello sconfiggere la Germania, il nemico più potente e più vicino, e poi il Giappone. Venne emanata una "Dichiarazione degli scopi della guerra" che sarebbe stata firmata da tutte le potenze alleate; Queste, su suggerimento di Churchill, presero il nome di "Nazioni Unite". Fu inoltre deciso di mettere tutte le forze degli Stati Uniti e del Regno Unito in qualsiasi teatro di operazioni, sotto un unico organo formato dai Capi di Stato Maggiore delle due nazioni e chiamato "Capi di Stato Maggiore Combinati" con sede a Washington. Sotto la guida dlel Presidente e del Primo Ministro, esso aveva il compito di preparare i piani strategici, la distribuzione degli uomini, dei rifornimenti, delle munizioni e di coordinare le comunicazioni, il controllo dei servizi informazioni e l'amministraz ione dei territori occupati come se appartenessero ad un'unica nazione.
ARCANGELO (Arkhangelsk) - Porto rus-
ARGENTA (Varco di) - Un corridoio a sud-ovest delle valli di Comacchio, nei
lii pressi di Ferrara, occupato dall'8° Armata britannica il 18 aprile 1945.
ARGENTAN - Località a sud di Falaise !Francia settentrionale) raggiunta dalla 3° Armata del generale Patton nel!' agosto 1944 che, congiungendosi con la 2° Armata britannica del generale Dempsey, chiuse la "Sacca di Falaise" dove rimasero intrappolati 50.000 tedeschi con tutti i loro equipaggiamenti.
I
ARGONAUT - Nome in codice dato alle conferenzetdi Malta e Yalta del gennaiofebbraio 1945.
ARGUMENT - Nome in codice di una
I
serie di attacchi aerei alleati contro le industrie aeronautiche tedesche nel febbraio 1944. L'8° e la 15° Forze Aeree USA condussero gli attacchi di giorno, mentre il "Bomber Command" britannico li condusse di notte con bombardamenti "a tappeto" specialmente contro le grandi città industriali.
ARGUS - Lo primo portaerei britannica con ponte di volo, ricavata dallo scafo di una nave passeggeri italiana, il "Conte Rosso". Fu completata in un cantiere scozzese nel 1918, troppo tardi per partecipare alla Prima Guerra Mondiale. Fu inizialmente impiegata per esperimenti in operazioni aeronovdi. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu destinato ad addestramento e trasporto aerei e scorta convogli per Malta 11942). Partecipò anche, con i suoi aerei, allo sbarco alleato in Nord Africa nel novembre 1942. Dislocamento 14..000 tonnellate, velocità 20 nodi, armamento 14 aerei e 16 mitragliere a.a.
ARIETE - Divisione corazzata italiana che, all'entrata in guerra, era costituita
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
da: 8° reggimento bersaglieri su tre battaglioni 1111 motociclisti, V e Xli autoportati), una compagnia cannoni controcarro do 47/32; 32° reggimento carri su tre battaglioni carri leggeri L3 (in seguito carri medi M 13); 132° reggimento artiglieria su due gruppi di tre batterie da 75/27; genio e servizi. Partecipò a tutta lo campagna in Africa settentrionale e fu distrutta ad EI-Alamein.
ARIMA MASAFUMI (1895-1944) Contrammiraglio giapponese comandante le forze aeree della Marina a Manila. Il 15 ottobre 1944 guidò un attacco aereo contro navi do guerra americane al largo di Luzon; si lanciò personalmente con il suo bombardiere contro la portaerei "Franklin" senza però danneggiarla gravemente. Il suo sacrificio diede il via olla tattica "kamikaze" della Marina giapponese.
ARISAKA - Fucile giapponese in uso nelle forze armate dal 1897. Il tipo "38" del 1905, con meccanismo Mauser modificato, fu il più diffuso durante · la Seconda Guerra Mondiale; nel 1942 fu spesso dotato di cannocchiale per il tiro di precisione. Calibro 6,5 mm., lunghezza totale 1 .275 mm., lunghezza della canna 800' mm., peso 4,200 Kg., alimentazione con serbatoio interno bifilare a 5 colpi, velocità iniziale proiettile 730 mt/sec.
ARIZONA - Corazzata USA affondata durante l'attacco giapponese su Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 con la perdita di 1.103 membri dell'equipaggio. È rimasta monumento nazionale americano.
ARKANSAS - Corazzata USA varato nel 191 2 e rimodernata nel l 925- 27.
Durante lo Secondo Guerra Mondiale scortò convogli in Atlantico e nel Mediterraneo ( 1942-43). Durante l'invasione in Normandia e nello Francio meridionale (1944) fornì supporto di fuoco olle truppe do sbarco; nel 1945 appoggiò gli sbarchi o lwo Jimo e o Okinowo. Fu affondato nel 1946 durante un esperimento nucleare sull'atollo di Bikini.
ARK ROYAL - Portaerei britannica entrata in servizio nel 1938. Partecipò olle operazioni in Norvegia; fu poi inviato nel Mediterraneo e prese porte agli attacchi alla flotta francese a Mers el-Kebir e u Dakar nel 1940 e od oltre operazioni nel Mediterraneo. Partecipò: allo caccio allo corazzato tedesco "Bismarck" nel moggio 1941: un siluro lanciato do un aerosilurante della "Ark Royal" colpì il timone della nave tedesca immobilizzandolo, contribuendo così decisamente al suo affondamento. Fece porte dello squadro novale nelle battaglie di Punto Stilo e Capo Teulada contro lo squadro italiana. Il 13 novem~ bre 1941 venne silurato e affondato do un sommergibile tedesco. Dislocamento 27.000 tonnellate, velocità 30,7 nodi, armamento 16 cannoni do 120 mm., 9 do 76 mm., 48 do 40 mm. o.a., 32 da 20 mm. a.a., 72 aerei, equipaggio 1.575 uomini.
ARMANDO DIAZ - Incrociatore leggero italiano della classe "Do Giussano". Nel febbraio 1941, con il "Bande Nere" e i coccia "Corazziere" e "Ascari", di scorta ad un convoglio veloce di quattro piroscafi per lo Libia, venne colpito dai siluri che il sommergibile britannico "Upright" lanciò in superficie. Il "Diaz" saltò letteralmente in aria mentre scapolava le secche di J(erkennah. Spaccato nelle sue strutturè essenziali
per lo scoppio delle caldaie e della sontobarboro, affondò in cinque minuti: su ottocento uomini dell'equipaggio ne vennero tratti in salvo centoquaranta di cui tre ufficiali; gli altri morirono nello scoppio della nave oppure fra quelli che si erano gettati in mare o causa del freddo e dello nafta sporsosi sull'acqua. Il convoglio arrivò indenne o Tripoli. Dislocamento 5.008 tonnellate, velocità 37 nodi, armamento 8 cannoni do 152 mm., 6 do 100 mm. binati a.a., 16 mitragliere a.a., 4 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei, equipaggio 800 uomini.
ARMATA ROSSA - L'Armato Rosso (Esercito sovietico), come tutte le altre forze armate, era alle dipendenze del Commissariato del Popolo per la Difeso, che agiva tramite l'Alto Comando, lo "Stavka". Il 21 giugno 1941 consisteva di 4 milioni di uomini, 3 schierati od occidente e 1 in altre parti del paese e suddivisa in Corpi d'Armato. La forza massima dell'Armata Rosso durante la guerra rQggiunse i 12,5 milioni di soldati. Contro i tedeschi l'Armata Rosso fu organizzato su cinque "Fronti" (o Gruppi d'Armate}: Fronte Settentrionale, con 15 . divisioni di fanteria e 3 corazzate; Fronte' Nordoccidentale, con "24 divisioni di fanteria e 4 corazzate; Fronte Occidentale, con 38 divisioni di fanteria e 8 corazzate; Fronte Sudoccidentale, con 56 divisioni di fanteria e 16 corazzate; Fronte Meridionale, con 12 divisioni di fanteria e 4 corazzate. Complessivamente 145 divisioni di fanteria e 35 corazzate con l l .000 carri (in maggioranza di vecchio tipo), contro 152 divisioni teqesche delle quali 17 corazzate con 7.000 carri. Le divisioni corazzate erano tuttavia in fase di ricostituzione e molti carri erano ancoro dispersi fra le divisioni di fanteria. 0
• I "Fronti" vennero frequentemente riorganizzati o secondo del variare dello situazione strategico. Durante la guerra l'Armato Rossa subì un'enorme evoluzione (anche con l'aiuto degli alleati che inviarono in URSS 13.300 veicoli da combattimento e 430.000 autoveicoli di ogni specie). Nell'aprile 1945 ero costituito da 442 divisioni di fanteria, 25 corpi corazzati, 13 corpi meccanizzati con 302 brigate corazzate e meccanizzate e 60 brigate corri indipendenti, 180 reggimenti corri autonomi e 150 reggimenti di cannoni d'assalto, con 13.500 corri armati (in prevalenza T-34). I caduti dell'Armata Rosso nello Seconda Guerra Mondiale furono 13.600.000 e 5.000.000 i feriti su un totale di personale mobilitato di 20.000.000.
ARMÉE DE L'AIR - L'Aeronautico francese, nata nel 1933, deplorevolmente trascurato prima della guerra, ero in uno stato di notevole arretratezza. All'inizio della guerra, nel 1939, disponeva complessivamente di l .200 aerei, dei quali uno piccola porte moderni, e precisamente: 600 caccio monoposto (Morane, Bloch, Dewoitine, Curtiss), circo 150 bombardieri (Bloch, Farman, Amiot) e circo 350 ricognitori (Dewoitine, Bloch, Hanriot). Nonostante acquisti all'estero, gli aerei, il l O maggio 1940, erano diventati 1.500, dei quali 784 coccio. Ero organizzato su "escadres" composte da tre "groupes" ciascuno su due "escodrilles" di 9 aerei. Contro la Germanio furono create due Zone Aeree: la Zona Nord, che fronteggiavo il vitale spazio sulla frontiera belga e della Francia settentrionale, nello quale venne schierata la gronde maggioranza delle forze aeree, e la Zona Sud, con le rimanenti. Di fronte si trovavano 3.500 aerei tedeschi moderni che surclassarono i loro
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avversari abbattendone e distruggendone al suolo 700 circa. Dopo la sconfitto, un certo numero di piloti 33 francesi rag giunsero De Gaulle in Inghilterra e si arruolarono nella RAF e un altro piccolo gruppo servì nell'aviazione sovietica con il nome "Squodron Normandie".
ARMÉE DE TERRE - Gli organi supremi dell'Esercito francese erano il Consiglio Superiore della Guerra, presieduto dal Ministro della Guerra, e il Comandante in Capo che era anche Capo dello Stato Maggiore Generale. Dopo la mobilitazione, nel 1939, l'Esercito passò da 900.000 uomini a 5 milioni di uomini che formarono 76 divisioni di fanteria (delle quali 13 da fortezza che presidiavano la Linea Maginot), tre divisioni · corazzate {delle quali due in via di costituzione), cinque divisioni di cavalleria, tre divisioni meccanizzate leggere; altre 16 divisioni di fanteria erano dislocate oltremare e tredici guarnivano le frontiere verso l'Italia e la Spagna. Il nerbo dell'Esercito fu schierato nella Francia centro-settentrionale, ordinato su 3 Gruppi d'Armate (8 Armate e 30 Corpi d'Armata) schierati: il l O Gruppo d'Armate dalla Monica al Lussemburgo-rinforzato dal Corpo di Spedizione Britannico - (23 divisioni); il 2° Gruppo d'Armate (43 divisioni) dal Lussemburgo allo frontiera svizzera; il Gruppo d'Armate di Riserva (21 divisioni delle quali 3 corazzate). I corri armati francesi erano 3.300 (più 300 britannici) ma la maggioranza di essi ero dispersa nelle divisioni di fanteria ed erano più lenti, mo più pesantemente corazzati e armati di quelli tedeschi. Dopo la sconfitta, i tedeschi consentirono allo Francia di Vichy un esercito di l 00.000 uomin i che formavano 2 Corpi d'Armata con 8 piccole divisioni e alcune unità in Nord Africa. Le forze della
Francia Libera costituirono due brigate per complessivi 13.000 uomini che servirono in Africa Settentrionale con 1'8° Armata britannica. Nel 1943, con materiale americano, furono creati un Corpo di Spedizione francese di 4 divisioni , per complessivi 105.000 uomini, che combatté nella campagna d'Italia e la 1° Armata francese, di 2 Corpi d'Armata con 12 divisioni (200.000 uomini} che combatté con gli alleati in Francia. I caduti dell'Eserc ito francese durante la Seconda Guerra Mondiale furono 205.000, dei quali 80.397 della Francia Libera.
A.R.M.I.R. (Armata Italiana in Russia} sigla dell'8a Armata italiana impegnata sul fronte russo dal 3 giugno 1942 e formata dal Il Corpo d'Armata con le divisioni "Ravenna", "Cosseria" e "Sforzesca"; dal XXXV Corpo d'Armata con le divisioni "Pasubio", "Torino" "Celere" e legione camicie nere "Tagliamento" (ex-CSIR: Corpo di< Spedizione Italiano in Russia, già i~p egnato sul fronte russo dall' 11 agosto 1941 }; dal Corpo d'Armata Alpinot ç,~ le divisioni "Julia" e "Tridentina" (arrivato in seguito) e dalla divisione "Vicenza". L'ARMIR ebbe un organico complessivo di 200.000 uomini. Il 1O agosto 1942, dopo venti giorni di marce forzate, iniziò il suo schieramento sul fiume Don con il XXXV Corpo d'Armata, seguito poi dagli altri Corpi. Il 20 agosto i sovietici tentarono un'azione di forzamento del Don nel settore dell'ARMIR ma furono respinti. Nel settembre i sovietici ripeteron9 .i l tentativo contro gli italiani ma anchJ;;,,;questa volta furono costretti a ripieg9re sulle basi di partenza. L'l 1 dicembre scatenarono una vasta of~ensiva sul fronte italo germanorumeno. Il 19 dicembre, , sfondato il
fronte rumeno, gli italo-tedeschi ricevettero l'ordine di ripiegare. Incominciò così il calvario dell' ARMIR, i superstiti della quale rientrarono in patria nei mesi seguenti, dopo centinaia di chilometri di marcia nella neve e nel ghiaccio, lasciandosi alle spalle una scia di cadaveri. Le perdite totali del!'ARMIR, fra caduti e dispersi, furono di 115.000 uomini; degli 80.000 prigionieri ne tornarono in patria soltanto 12.500.
ARMSTRONG WHITWORTH WHITLEY Mkv - Bombardiere medio britannico, bimotore ad ala bassa, interamente metallico, con piani di coda a doppi timoni. Costruito dalla Armstrong Whitworth Aircraft in 1.466 unità, entrò in servizio nel 1939, dopo una serie di quattro precedenti modelli iniziata nel 1936 costruiti in pochi esemplari. Fu il primo bombardiere a volare su Berlino e anche sull'Italia. Sebbene uno dei più anziani aerei, rimase in s~rvizio fino al 1943. Caratteristiche: 2 motori RollsRoyce Merlin X da 1.145 HP; velocità 357 Km/h; autonomia 2.655 Km.; armamento 5 mitragliatrici e 3.175 Kg. di bombe; equipaggio 5 uomini.
ARNHEM - Città olandese sul basso Reno. Qopo aver liberato il Belgio, per · " I'avanzata verso nord, 1·1 assicurare Marescibllo Montgomery, comandante del XXI Gruppo ·d'Armate, progettò I'operazione "Market Garden" che . consistette nel lanciò di tre divisioni' aviotrasportate con il compito di occupare i ponti di Veghel, Grave, Nimega e Arnhem, in Olanda, in prossimità degli estuari della Mosa e del Reno, in modo da creare un corridoio lungo il quale sarebbe avanzata la 2° Armata britannica. L'operazione scattò il 17 settembre 1944. Mentre la 101 ° e lo 82° divisioni
Il
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aviotrasportate USA ebbero successo occupando i ponti di Veghel, Grave e Nimega, la la divisione aviotrasportata britannica, che aveva il compito di occupare il ponte di Nimega, incontrò subito gravi difficoltà: prima di tuttto per il ritardo dell'atterraggio di vitali equipaggiamenti, in secondo luogo per l'atterraggio dei paracadutisti lontano dal loro obiettivo. Mentre gli inglesi riuscirono, dopo aspri combattimenti, ad assicurarsi l'estremità nord del ponte, i tedeschi mantennero saldamente il possesso del1' estremità meridionale. La situazione peggiorò anche per la scarsità di comunicazioni radio e per le avverse condizioni del tempo che impedirono gli aviolanci di rifornimenti e rinforzi. Per di più la resistenza tedesca si fece massiccia: due divisioni corazzate SS, di stanza nelle vicinanze, attaccarono le truppe aviotrasportate dotate soltanto di armamento leggero e inoltre, l'avanzata delle a ltre divisioni da sud venne bloccata a nord di Nimega. I paracadutisti bri tannici si trovarono così in una situazione critica. Il 2 1 settembre la forza britannica fu semidistrutta dai contrattacchi tedeschi; la 1 brigata polacca paracadutisti, lanciata in seguito, non riuscì a raggiungere i britannici e il 25 settembre, a corto di munizioni, ai superstiti della divisione fu ordinato di rompere l'accerchiamento e di tentare d i raggiungere le linee alleate. Dei più di l 0.300 uomini lanciati su Arnhem, soltanto 2.827 riuscirono a salvarsi.
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ARNIM HANS JURGEN von - (18891962) Colonnello generale, comandante la 5° Armata corazzata tedesca in Tunisia; nel marzo 1943 divenne comandante del Gruppo d'Esercito Africa. li 12 maggio 1943 si arrese agli alleati dopo la caduta di Tunisi.
ARNO (linea dell'J - Linea d ifensiva tedesca in Italia centrale, da Pisa a Ribbiena a sud della linea "Gotica" sulla quale i tedeschi ripiegarono alla fine d'agosto 1944.
ARNOLD HENRY HARLEY (1866-1950) Generale d'aviazione americano. Durante la guerra fu Comandante generale delle Forze Aeree dell'Esercito USA. Nel 1944, con Marshall, MacArthur e Eisenhower, fu promosso al grado di Generale d'Esercito.
ARRAS - Città della Francia settentrionale, già teatro di sanguinose battaglie nella Prima Guerra Mondiale. Nel 1939 vi venne stabilito il quartier generale della Forza di Spedizione Britannica. Il 20 maggio 1940 venne investita dalle forze corazzate tedesche che si dirigevano verso il Canale della Manica, in particolare dalla 7° divisione corazzata di Rommel. A lla 50° divisione britannica, con due battaglioni carri e affiancata da forze corazzate francesi, venne ordinato di attaccare il nemico sul fianco. I corazzati britannici tagliarono in due la colonna corazzata tedesca infliggendole pesanti perdite e costringendola a sospendere l'avanzata per riordinarsi. L'azione britannica fo bloccata ma la guarnigione di Arras resistette fino alla notte del 23/24 maggio, consentendo così a molti reparti franco-britannici di raggiungere il Canale. La battaglia di Arras preoccupò notevolmente Hitler e potrebbe essere stata una delle ragioni del suo ordine alle forze corazzate di interrompere l'avanzata verso Dunkerque rendendo così possibile l'evacuazione delle forze britanniche.
ARROMANCHES - Spiaggia nel settore britannico del fronte d'invasione
a lleato in Normandia, dove fu costruito il porto artificiale "Mulberry'' (vedi).
ARZEW (Golfo di) - Lo maggior zona d'invasione a circa 20 miglio ad est di Orano, in Algeria, dove sbarcò la Forza Centrale dell'operazione "Torch" nel novembre 1942. ASCARI - Soldato indigeno eritreo delle truppe coloniali italiane. ASDIC - Acronimo per "Anti Submarine Detection lnvestigation Committee". Apparecchiatura elettronica alleato per la caccio ai sommergibili. (Vedi SONAR) ASHIGARA - Incrociatore pesante giapponese classe "Nachi". Partecipò olla battaglio di Giava del 27 febbraio 1942, durante la quale contribuì ali' affondamento dell'incrociatore britannico "Exeter". Partecipò anche alla battaglio del Golfo di Leyte. Fu affondato dal sommergibile britannico "Trenchont" 1'8 giugno 1945. Dislocamento l 0.000 tonnellate; velocità 33 nodi; armamento 1O cannoni da 203 mm., 6 do 120 mm., 8 da 40 mm. a.a., 2 mitragliere a.a., 8 lanciasiluri da 609 mm., 4 aerei; equipaggio 763 uomini. ASMARA - Città capitale • dell'Eritrea ita liana occupata dagli inglesi il 1° aprile 1941. ASPIDISTRA - Nome in codice dL una potente radiotrasmittente in Gran Bretagna, usata dagli inglesi per clisturbare le trasmissioni radio tedesche. ASSAM - Stato dell'India sud-orientale, l'unica parte dell'India occupata dai giapponesi durante la guerra.
ASSE - Nome dato da Mussolini all'alleanza fra Italia e Germania, che aveva avuto origine da una dichiarazione di comuni interessi il 21 ottobre 1936 e trasformate nel "Patto d'Acciaio" il 22 maggio 1939. Secondo Mussolini, attorno all'"Asse Roma -Berlino" avrebbero dovuto ruotare altri stati con gli stessi comuni interessi. L'Asse si allargò quando il Giappone, il 27 settembre 1940, siglò un accordo di alleanza militare con l'Italia e la Germania che ebbe il nome di "Patto Tripartito Roma-Berlino·Tokio". In seguito aderirono Ungheria, Romania, Slovacchia, Bulgaria e Jugoslavia. ASTORIA - Incrociatore pesante USA, classe "Minneapolis". Prese porte alla battaglia del Mar dei Coralli e a quella di Midway. Fornì supporto di fuoco agli sbarchi di Guadalcanal. Fu affondato, 1ns1eme agli incrociatori gemelli "Quincy'' e "Vincennes" e ali' au_straliano "Canberra" nella battaglia dell'isola di Savo, 1'8-9 agosto 1942 da forze di superficie giapponesi. Dislocamento 9.950 tonnellate; velocità 32,7 nodi; armamento 9 cannoni da 203 mm., 8 da 127 mm. a.a ., 2 da 47 mm., 8 da 40 mm. a.a., 4 aerei, equipaggio 620 uomm1. ATABRINA - Farmaco antimalaria che causava spesso l'ingiallimento temporaneo della pelle, che venne somministrato a lle truppe americane in certe zone del Pacifico dalla fine del 1942. ATAGO - Incrociatore pesante giapponese classe "Atago" . Partecipò alle battaglie di Midway, Guadalcanal, Mare di Bismarck, Mar delle Filippine, del Golfo di Layte. Fu la nave di bandiera prima dell'ammiraglio Kondo, poi del viceammiraglio Kurita. Nelle prime ore del 23
Il ottobre 1944 (battaglia del golfo di Leyte) fu silurato dal sommergibile USA "Darter" e affondato. Dislocamento 9.850 tonnellate; velocità 33 nodi; armamento 1O cannoni da 203 mm., 4 da 120 mm., 4 mitragliere a.a., 8 lanciasi luri da 533 min ., 4 aerei; equipaggio 773 uomini.
ATHENIA - Nave passeggeri britannica da 13.581 tonnellate, silurata dal sommergibile tedesco U-30 la sera del 3 settembre 1939, il giorno della dichiarazione di guerra della Gran Bretagna alla Germania, con la perdita di 128 vite. La nave fu silurata senza preavviso, contrariamente agli ordini di Hitler che la guerra sottomarina doveva essere condotta secondo le Convenzioni dell'Aja per la salvezza dei civili in mare; il comandante del sommergibile giustificò la sua azione affermando di aver creduto che quello che sembrava una nave di linea fosse in realtà un mercantile armato. ATLANTA - Incrociatore leggero USA della classe "Atlanta", utilizzato come nave contraerei per la difesa delle navi portaerei. Partecipò alla battaglia delle Midway e a quella di Guadalcana l durante la quale venne affondato il 13 novembre 1942. Dislocamento 6.000 tonnellate; velocità 32,5 nodi; armamento 16 cannoni da 127 mm. navali e a.a. binati, 1 2 da 27 mm. a.a. quadrupli, 6 lanciasiluri da 533 mm. in due impianti trinati; equipaggio 700 uomini.
ATLANTICO (Battaglia dell'J, - La battaglia dell'Atlantico, durata dal 1939 al 1945, fu la più lunga battaglia della Seconda Guerra Mondiale ed ebbe come principali protagonisti i sommergibili tedeschi, seguiti dai bombardieri a lungo ragg io Focke Wulf 200 "Condor",
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da navi corsare (mercantili armati) e, all'inizio, dalle "corazzate tascabili". Alla battaglia parteciparono anche trenta sommergibili italiani con base a Bordeaux. Nella prima fase della guerra g li U·Boote (Untersee Boote) furono svantaggiati dal loro esiguo numero e dalla necessità di uscire e rientrare nelle loro basi attraverso le relativamente ristrette acque del Mare del Nord. In questo periodo g li U-Boote effettuarono attacchi contro navi isolate alla luce del giorno dalla profondità periscopio. Dopo la caduta della Francia, gli U-Boote poterono disporre di basi sulle coste occidentali francesi e della Norvegia, aumentando così considerevolmente il loro raggio d'azione; le contromisure inglesi furono il raggruppamento più massiccio delle navi in convogli ai quali, tuttavia, poterono fornire esigue scorte di navi da guerra dotate di "sonar'' poiché la maggior parte di esse erano impegnate per fronteggiare la minaccia d'invasione da parte dei tedeschi. Da parte loro i sommergibili cambiarono tattica attaccando i convogli durante le ore notturne. Allontanatosi il pericolo dell'invasione, le scorte vennero rafforzate, per contro l'aumento della produzione degli U-Boote (dall'inizio del 1941 20 nuovi U-Boote a l mese) diede ottimi risultati; inoltre, dall'estate del 1941 , i tedeschi cambiarono nuovamente tattica: quando uno dei sommergibili che pattugliavano I' Atlantico intercettava un convoglio, non lo attaccava ma lo seguiva da lontano in immersione segnalandone la presenza ad altri battelli affinché si unissero ad esso per un attacco comune; questa tattica (denominata del "branco di lupi") aumentò notevolmente gli affondamenti . L'entrata in guerra degli Stati Uniti, nel dicembre 194 1, allargò la zona di caccia dei sommergibili alle coste orientali
americane ed ai Caraibi. Dopo un periodo di notevoli perdite dovute all'inesperienza, la Marina americana adottò diverse misure: aerei a largo raggio dotati di bombe di profondità, maggior impiego di navi scorta e di portaerei leggere di scorta, radar centimetrico aviotrasportato con il quale si potevano localizzare i sommergibili in qualsiasi condizione: una volta individuato il battello che non si immergeva con sufficiente rapidità, veniva illuminato da un potente riflettore e sottoposto a l lancio di bombe di profondità da parte dell'a.ereo. A parziale risposta i tedeschi montarono a bordo dei loro battelli dei cannoni antiaerei. Ed in seguito misero a punto uno strumento in grado di segnalare al capitano che il suo battello era stato localizzato, dal radar. Il ritrovpto più importante, tuttavia, da parte germanica, fu lo "schnorkel" costituito da un tubo che poteva essere sollevato Acome un albero a l di sopra del livell? del mare, ma abbastanzq piccolo da éludere I'osservazione radar, aspirare aria pura nel sommergibile ed espellere l'aria inquinata ed i gas di scarico, consentendo così al sommergibile immerso di usare i motori diesel anziché quelli elettrici. I tedeschi, verso la fine della guerra, vararono una serie di sommergibili più grand i, con motori ·più ,potenti, in g rado di navigare in immersione a 1o-17 nodi e dotati di "Gnat" siluri acustici che venivano attirati dai rumori subacquei; infine, ma troppo tardi, venne sviluppato in Germania un sommergibile dotato di motore a perossido d'idrogeno che non necessitava pi "schnorkel". Ma le armi difensive alleate progredirono di più di quelle offensive tedesche: il sonar ed il radar superarono i migliori battelli e i migliori siluri. Dal 1943 i tedeschi perdettero così tanti sommergibili al punto
che dovettero far scendere in campo comandanti ed equipaggi senza una sufficiente esperienza di combattimento, che furono costretti ad affrontare sempre di più dei veterani .
Perdite Perdite di navi di smg. mercantili ted. in Atlantico
Anno
Tonnellaggio
No
No
1939
755.531
220
9
1940
3.654.511
1007
23
1941
3.295.909
875
33
1942
6.150.034
1664
87
1943
2.965.188
352
242
1944
505.759
117
241
1945
366.852
94
152
Totali
17.693.784
4.329
789
I sommergibili oceanici italiani (30 unità) affondarono 135 navi per un totale di 842.000 tonnellate, con la perdita di 16 unità.
ATLANTICO (Vallo) - Linea fortificata di difesa costruita ' dai tedeschi sulla costa francese dolici' frontiera belga a quella spagnola allo scopo di rafforzare gli ostacoli naturali) :ostituiti dalla Manica e dall'Oceano Atlantico, per impedire lo sbarco degli alleati su detta costo. Le fortificazioni consistevano di casematte in cemento (bunkers) dotate di mitragliatrici, cannoni anticarro e pezzi d'artiglieria, ì campi" minati, reticolati, ostacoli subacquei sulle spiagge della linea costiera. Nel dicembre 1943, quando il Maresciallo Rommel fu mondato da Hitler ·ad ispezionare la costa, constatò che lo consistenza degli apprestamenti a difesa della zona interessata all'invasione era ben
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lontana da quella ufficialmente conclamata con le dichiarazioni sul Vallo Atlantico. I porti lungo le quattrocento miglia della costa della Manica erano naturalmente ben fortificati; vi erano inoltre alcune piazzeforti, come quella del Capo Gris-Nez, armate con cannoni da 406 mm. e, nelle isole del Canale, con 11 batterie pesanti, ma l'intera costa non aveva più di 37 cannoni pesanti, mentre una fascia irregolare e discontinua di filo spinato e mine copriva le spiagge più aperte. Dopo il suo arrivo vennero interrati altri quattro milioni di mine ed eretti un altro mezzo milione di ostacoli (gli "asparagi di Rommel", pezzi di binari infilati obliquamente verso il mare) contro gli sbarchi sia dal mare sia dall'aria. Tutto il vallo era presidiato da 55 divisioni di fanteria. Sul tratto di costa della Manica erano schierate poco più di una dozzina di divisioni di fanteria, più piccole delle divisioni alleate e scarsamente dotate di trasportii meccanici. Sempre nella Francia settentrionale, alle spalle delle divisioni di fanteria, si trova· vano 6 divisioni corazzate di riserva con effettivi ridotti .
ATLANTIS · Fu il più famoso vascello corsaro della guerra, ricavato dalla nave mercantile "Goldenfels" e trasformato in incrociatore ausiliario da 7.862 tonnellate, che assunse, nei registri della Marina Militare tedesca lo sigla di "Schiff 16" (nave 16). Venne armato con 6 cannoni da 150 mm., nascosti con cura, con alcuni pezzi antiaerei, tubi lanciasiluri ed un idrovolante, equipaggio 366 uomini. Partito il 22 maggio 1940 da Kiel, al comando del capitano di vascello Bernhardt Rogge, sotto le vesti di una nave ausiliaria della Marina e subendo di tanto in tanto varie trasformazioni per assomigliare a navi mercantili neutrali,
operò in Atlantico, nell'Oceano Indiano e nel Pacifico. Venne affondato nel1'Atlantico meridionale dall'incrociato· re britannico "Devonshire" il 22 novembre 1941, dopo aver compiuto una crociera di 160.000 miglia ed aver affondato, o catturato, 22 navi mercantili al leate per un totale di 145.697 tonnellate. Il suo equipaggio, salvatosi in scialuppe, fu recuperato da sommergibili tedeschi e trainato fino a Saint Nazaire, dopo un avventuroso viaggio, il l O gennaio 1942.
ATSUGI - Città nella regione Honshu del Giappone, dotata di un vasto aeroporto. Il 28 agosto 1945 vi atterrò 1'11 ° divi· sione aerotrasportata USA, la prima unità delle forze alleate di occupazione del territorio metropolitano giapponese. ATTILA · Nome in codice del piano voluto da Hitler il l O dicembre 1940, che prevedeva l'occupazione della Francia di Vichy se questa avesse dato segni di rivolta. Fu messo in atto I' 11 novembre 1942, con la collaborazione delle truppe italiane, a seguito dell'invasione alleata in Nord Africa e assunse il nome di "Anton".
ATTLEE CLEMENT RICHARD (1883- 1967) - Uomo politico inglese. Capo dell'opposizione laburista, nel maggio 1940 entrò nel Ministero di coalizione formato da Churchill in qualità di Lord del Sigillo Privato, poi divenne Segretario ai Dominions (1942) e Lord Presidente del Consiglio (l 943). Fu membro della delegazione britannica alla Conferenza di Son Francisco nel 1945, che costituì le Nozioni Unite. Tornato ali'opposizione nel moggio 1945, portò il suo partito alla vittoria nelle elezioni del 5 luglio successivo e divenne Primo Ministro,
prendendo il posto di Churchill alla Conferenza di Potsdam (27 lugl io-2 agosto 1945). Il suo governo durò fino al 1951, anno in cui tornò all'opposizione. Nel 1955 si ritirò dalla guida del partito laburista e nel 1956 ebbe il titolo di Pari d'Inghilterra.
ATIOLICO BERNARDO (1880- 1942) Diplomatico italiano, ambasciatore d'Italia in Germania dal 1935 al 1940. Fautore dell'alleanza fra Italia e Germania, si adoperò per la realizzazione del "Patto d'Acciaio". Nel 1939 divenne contrario alla politica aggressiva di Hitler ed ebbe ripetuti diverbi con il Ministro degli Esteri tedesco von Ribbentrop. Richiamato in Italia nell'aprile 1940, il 16 maggio fu nominato ambasciatore presso la Santa Sede.
ATIU - Isola all'estremità occidentqle delle Aleutine, occupata dai giapponesi il 7 giugno 1942. l'l l maggio 1943, la 7° divisione di fanteria USA sbarcò sull'isola e la occupò interamente dopo una battaglia durata fino al 29 maggio.
AUCHINLECK CLAUDE sir (l:884-1981) Fieldmarshal (Maresciallo di campo) britannico. Promosso generale nel 1940, fu nominato Comandante in Capo delle forze imperiali in India nel novembre 1940. Nel luglio 1941 gli fu affidato da Churchill il Coma?do in Capo delle forze britanniche in Medio Oriente, in sostituzione del generale Wavell. Scatenò I'offensiva in Cirenaica del novembredicembre 1941 che sbloccò Tobruk e fece arretrare gli italiani e i tedeschi su EI-Agheila, ma dovette indietreggiare di fronte all'attacco di Rommel nel gennaio 1942, ripiegando fino ad EI-Alamein. Fu sostituito dal generale Alexander nell'agosto 1942.
AUDACITY - Prima portaerei di scorta della Marina britannica ottenuta dalla trasformazione della nave passeggeri germanica "Hannover" catturata nei Caraibi dall'incrociatore britannico "Dunedin" . Fu assegnata, nel giugno 1941, alla scorta dei convogli di Gibilterra per la loro protezione contro i bombardieri tedeschi a lungo raggio che operavano in Atlantico. Nel dicembre 1941 svolse un ruolo chiave nell'efficace difesa di un convoglio diretto da Gibilterra in Gran Bretagna, ma durante la battaglia durata quattro giorni contro un "branco di lupi" tedesco, fu affondata da un U-Boot tedesco. Dislocamento 5.537 tonnellate; velocità 16 nodi; armamento 1 cannone da 102 mm. e 6 da 20 mm. a.a., 6 aerei da caccia-siluranti.
AUDISIO WALTER (1909-1973) - Militante comunista italiano fino dal 1931. Dopo 1'8 settembre 1943 fece parte dei reparti comunisti partigiani con il nome di "Colonnello Valerio". Il 28 aprile 1945 prese in consegna, a Bonzanigo, Benito Mussolini e Claretta Petacci e li fucilò a Giulino di Mezzegra , secondo la storia ufficiale1 sulla quale, tuttavia, vi sono molte contestazioni. Ordinò anche la fucilazione di altri sedici gerarchi fascisti a Dongo. Fu eletto deputato nelle file del Partito comunista nel 1948 e senatore nel 1963. AUGSBURG (Augusta) - Città tedesca sul fiume lech in Baviera. Fu bombardata diverse volte durante la guerra; la più grave incursione fu quella subita da dodici bombardieri quadrimotori britannici "Lancaster" del 17 aprile 1942, in un attacco di precisione a bassa quota contro gli stabilimenti MAN, che ·furono severamente colpiti, ma con la perdita di sette bombardieri.
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AUGUSTA - Città sulla costa orientale della Sicilia. Organizzata a piazzaforte, era una delle basi più avanzate della Marina Militare italiana nel Mediterraneo. Le bocche da fuoco a difesa navale ed antiaerea della piazzaforte erano ordinate su 15 batterie ed un treno armato e, complessivamente, erano: 2 da 381/40, 2 da 205/50, 12 da 152/53, 42 da 102/35, 66 da 76/40, 4 da 40/39, 31 da 13,2. Il fronte a terra della piazzaforte, con una estensione di circa 50 Km., era difeso dal 121 ° reggimento di fanteria con una batteria da 76/42, da un battaglione avieri e da un battaglione di marinai, suddivisi in una trentina di capisaldi; inoltre esistevano 5 posti di blocco, ognuno armato con un pezzo da 149/13 in funzione anticarro. Comandante della piazzaforte e ra il contrammiraglio Priamo Leonardi. Fu sottoposta a diversi bombardamenti aerei, in particolare quello del 13 Maggio 1943 che semidistrusse l'abitato. Poche ore prima dello sbarco anglo-americano in Sicilia, a tutte le unità giunse l'ordine del Comando Piazza di apprestarsi a distruggere tutte le difese, ordine confermato più tardi ed eseguito mentre gli uomini abbandonavano i reparti, le caserme, le piazzole, i depositi e prendevano, in preda a l panico, la strada per Catania . Non si seppe mai l'intera verità su ciò che accadde ad Augusta in quei giorni. il generale Guzzoni, comandante la 6° Armata italiana, decise di proces· sare l'ammiraglio Leonardi per inettitudine, ma ormai questo era al sicuro nelle mani degli inglesi. Un anno dopo, un tribunale della Repubblica Sociale Italiana condannò Leonardi a morte in contumacia per tradimento.
AUGUSTA - Incrociatore pesante USA, classe "Chester". Nel 1 9 41 trasportò il
Presidente Roosevelt alla base di Placentia (Newfoundland) per la "Conferenza Atlantica" con Winston Churchill; appoggiò gli sbarchi alleati in Nord Africa nel 1942; prese parte, in Atlantico, alle operazioni di scorta ai convogli; nel 1943 scortò i convogli alleati da Scopa Flow a Murmansk. Nel 1944 fornì appoggio di fuoco agli sbarchi in Normandia e nella Francia meridionale. Nel 1945 trasportò il Presidente Truman ad Anversa da dove quest'ultimo si recò alla Conferenza di Potsdam. Dislocamento 9.050 tonnellate; velocità 32, 7 nodi; armamento 9 cannoni da 203 mm., 4 da 127 mm. a.a., 2 da 47 mm., 8 da 40 mm. a.a., 4 aerei; equipaggio 680 uomini.
Il 914-1947) - Uomo politico birmano, membro del partito nazionalista Thakin. Nel 1941 organizzò un gruppo chiamato i "Trenta Compagni" e si schierò con i giapponesi. il gruppo si trasformò successivamente nell' "Esercito per l'Indipendenza della Birmania" collaborando con i giapponesi. Nel 1944 si ribellò ai giapponesi e trasferì il suo esercito agli alleati combattendo con loro contro le forze giapponesi che occu pavano la Birmania . Fu assassinato a Rangoon, nel 1947, dà-elementi di destra. AUNG SAN
ANPHAN GABRIEL (1894-1961) Ammiraglio francese, sottocapo di Stato Maggiore alla Marina nel 1939. Nel 1940 Capo di Stato Maggiore della Marina d i Vichy e nel 1942 Ministro della Marina. Condannato ali' ergastolo in contumacia nel 1946. AURIOL VINCENT (1884-1966) - Uomo politico francese. Esponente della Resistenza in Francia. Nel 1943 raggiunse Londra. Membro dell'Assemblea di
Algeri e Presidente della Commissione Affari Esteri. Ministro del primo governo De Gaulle, dal gennaio 1946 Presidente dell'Assemblea Costituente. Il 16 gennaio 1947 divenne il primo Presidente della Quarta Repubblica.
AURORA - Incrociatore leggero britannico, classe "Arethusa". Partecipò alle operazioni in Norvegia fino al 19 41; trasferito nel Mediterraneo, guidò la "Forza K" che comprendeva le forze leggere con base a Malta, prendendo parte a diversi scontri fino al 1945. Dopo la guerra fu ceduto ai cinesi nazionalisti e affondato dai cinesi comunisti. Dislocamento 5.220 tonnellate; armamento 6 cannoni da 152 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm., 8 mitragliere a.o., 6 lanciasiluri da 533 mm., 1 aereo; velocità 32,5 nodi, equ ipaggio 450 uomini.
AUSCHWITZ (in polacco Osw'ìecim) Città polacca a sud-ovest di Katowice. Nel 1940 vi fu allestito il maggior campo di sterminio nazista. Comprendevo quattro compi fra i quali Auschwitz Il (Bi rkenou), adibito allo sterminio e Auschwitz lii (Buna Monowitz) dove i prigionieri lavoravano per la ditta I. G . Farben ed altre industrie per gli armamenti. I prigionieri arrivavano sui treni della linea Vienna-Cracovia, che attraversava la zona dei campi e selezionati o per il lavoro da schiavi o per le camere a gas e i forni crematori. Si è stimato che fra i prigionieri di guerra sovietici, ebrei della Slesia, Slovacchia, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Boe!llia, Grecia, Balcani, Polpnia e Ungheria, vennero eliminate circa due milioni di persone fra il 1942 e il gennaio 1945, quando il campo fu liberato dall'Armata Rossa. Prima di abbandonare i campi, le SS distrussero completamente le camere a
gas e i forni crematori . I ruderi rimasti furono lasciati a memoria del genocidio.
AUTOBLINDATA ANSALDO SPA AB 40.41.43 - Veicolo blindato da esplorazione dell'Esercito italiano. Costruito dal1'Ansaldo Fossati. Con un'ottima tenuta di strada ed elevata velocità, fu uno dei migliori mezzi della sua categoria. In dotazione ai battaglioni bersaglieri ed ai gruppi di cavalleria. Venne impiegato principalmente in Africa settentrionale ma fu in dotazione anche ad alcuni reparti della divisione "Celere" in Russia. Durante la Repubblica Sociale Italiano equipaggiò diversi reparti della Guardia Nazionale Repubblicana. Peso 6, 480 tonnellate (AB40), 7,470 tonnellate (AB41 e 43); velocità 75 km/h (AB40 e 41), 90 km/h (AB43), velocità fuori strada 30 km/h (AB40 e 41 ) 37 km/h (AB43); autonomia 400 km. (AB40 e 41) 535 km. (AB43); armamento 3 mitragliatrici da 8 mm . (AB40), 1 cannone da 20 mm. e 2 mitragliatrici da 8 mm. (AB4 l ), 1 cannone da 47 mm. e 2 mitragliatrici da 8 mm. (AB43}; equip. 4 uomini.
AUXILIARY TERRITORIAL SERVICE (ATS) Corpo femminile volontario dell'Esercito britannico. Le appartenenti servirono in oltre 100 specialità militari, e particolarmente nei reparti antiaerei, in tutti i teatri di guerra, raggiungendo un organico di 213.000 unità Nel ·1949 il Corpo fu ridefinito 'Womens Royal Army Corps" (WRAC) ed ammesso, o tutti gli effetti, nell'Esercito Regolare britannico.
AVALANCHE - Nome in codice alleato per lo sbarco a Palermo del 9 settembre 1943 (vedi).
AVRANCHES : dttadina della Normandia sudoccide; taJ;; alla base della penisola di Cotentin. Fu conquistata dagli
Il alleati dopo lo sfondamento in Normandia (Operazione "Cobra"). Dopo il crollo della resistenza tedesca, la 4° divisione corazzata USA avanzò 40 Km. in 36 ore e raggiunse Avranches, la porta per la Bretagna, il 30 luglio 1944, dopo essersi assicurati i ponti sul fiume See. L'VIII Corpo USA (facente parte della 3° Armata al comando del generale Patton, che divenne operativa il 1° agosto) si spinse verso la Bretagna. Un contrattacco tedesco contro lo stretto corridoio americano fu lanciato durante la notte fra il 6 ed il 7 agosto, ma gli americani, preavvisati dal servizio intercettazioni radio "ULTRA", bloccarono l'azione con l'aiuto dell' aviazione. L'azione di Avranches aprì la via della Bretagna e favorì l'accerchiamento della 1 Armata tedesca e l'avanzata verso la Senna e Parigi.
°
A. V.R.E. - (Armoured Vehicle Royal Engineers) Carro britannico, ricavato dal carro armato "Churchill", armato di mortaio e predisposto per il trasporto di ponti d'assalto, di stenditappeti di canapa per rendere transitabili terreni pantanosi, di fascine per colmare fossati di serpenti "bangalore" e cariche esplosive.
AVRO LANCASTER MK - Aereo da bom· bardamento britannico quadrimotore ad ala bassa. Costruito dalla A V. Roe & Co. Ltd. in 7.366 esemplari, fu il miglior bombardiere strategico della R.A.F. Entrato in servizio nel 1942 con diverse modifiche negli anni seguenti fino alla serie MKVII, compì 156.000 missioni e sganciò 608.612 tonnellate di bombe. Con opportune modifiche, trasportò le bombe "Tallboy'' da 5.440 Kg. e "Grand Slam" da 1O tonnellate. Durante tutto il periodo operativo 3.349 "Lancaster" non rientrarono alla base e 487 furono
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distrutti o danneggiati. Caratteristiche principali (riferite al MKl ): 4 motori Rolls Royce da l .460 HP ciascuno; velocità 462 Km/h; autonomia 2670 Km.; armamento: 10 mitragliatrici e 9.980 Kg. di bombe; equipaggio 7 uomini.
AVRO ANSON MKl - Primo aereo monoplano ad ala bassa e con carrello retrattile della R.A.F. Costruito dalla A. V. Roe & Co. Ltd., entrò in servizio nel 1936 con una produzione di 11.022 esemplari. Di struttura metallica e rivestimento in legno e tela. Inizialmente fu destinato al Comando Costiero per collegamento e ricognizione, in seguito anche ad addestramento; rimase in produzione e servizio per vent'anni. Fu l'aereo più longevo della R.A.F. Caratteristiche principali: 2 motori Armstrong Siddeley Cheetah IX da 350 HP; velocità 303 Km/h; autonomia 1.270 Km.; armamento 2 mitragliatrici e 165 Kg. di bombe; equipaggio 3 uomini.
AZON (VB-1 Vertical Bomb) • Bomba messa a punto doli' Aviazione dell'Esercito degli Stati Uniti. Del peso di 500 kg. circa e dotata di esplosivo ad alto potenziale, aveva una coda speciale che incorporava due timoni radiocomandati. Nella sua caduta, la bomba era seguita dal bombardiere mediante un segnale lum inoso che appariva nella coda della bomba stessa: gli impulsi radio dall'aereo potevano controllare I' Azon soltanto in azimut e potevano guidarla con uno spostamento di circa 1.000 metri dal punto di impatto se fosse stata a caduta libera.
AZZARITI GAETANO (1881- l 961 ) Magistrato italiano. Ministro di Grazia e Giustizia nel primo governo Badoglio;
il 26 luglio 1943 liberò tutti i detenu ti politici condannati dal Tribunale Speciale fascista.
sua copertura aerea in Atlantico. Nel gennaio 1944 l'Aviazione della Mari na USA vi stabilì un comando per le operazioni antisommergibili .
AZZORRE - Isole portoghesi nell'A tlantico. Poiché molti gruppi di sommergibili tedeschi operavano al largo di queste isole, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, fin dal 1941, tentarono di ottenere dal Portogallo l'autorizzazione di usarle come basi; finalmente, nell'ottobre 1943, giunsero ad un accordo e la Gran Bretagna ottenne l'uso del l'aeroporto di Terceira e in questo modo poté allargare la
AXMANN ARTHUR (1913 - ) - Gerarca nazista che, nel 1940, succedette a Baldur von Scirach a capo della "Hitier Jugend" (Gioventù Hitleriana). Si trovava nel "bunker" di Hitler, a Berlino, quando questo si suicidò ed il giorno dopo riuscì a fuggire. In seguito dichiarò di aver visto il cadavere di Martin Bormann nell'lnvaliden Strasse di Berlino ma non fu creduto.
'
Il
BAB EL QATIARA - Rozza pista fra EI Alamein e la depressione di El Qattara nell'Egitto nord-occidentale, sulla qua le fu costruito dai britannici un posto fortificato della linea difensiva di EI Alamein presidiato dalla VI brigata neozelandese. Fu evacuato durante l'offensiva di Rommel del luglio 1942. BABI VAR - U~a profonda gola nei pres· si di Kiev in Ucraina, dove un re-parto degli "Eiinsatzgruppen" (Gruppi speciali SSJ seppellirono 33.000 fra ebrei ucraini, prigionieri di guerra so-vietici e partigiani, dopo averli trucidati nei giorni 29 e 30 del settembre l 941 .
BACH-ZALEWSKI ERICH von dem ( 1898-1972) - "Obergruppenfuhrer" (tenente generale) delle SS tedesche. Fu il comandante dei reparti SS che, doli'agosto all'ottobre 1944, combatterono e stroncarono l'insurrezione di Varsavia.
BACHEM Ba.349 B-1 - Aereo-razzo intercettore tedesco, costruito dalla Bachem Werke GmbH nel 1945, mai divenuto operativo. La macchina, propulso
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do un motore o rozzo, ero dotata di una batteria di razzi nella fusoliera; veniva lanciata da una rampa: uno volta raggiunta la zona di combattimento, il pilota ne assumeva il controllo e sparava i razzi contro lo formazione avversario poi, esaurita la spinta, abbandonava il velivolo lanciandosi con il paracadute. Caratteristiche principali: un motore Walter HWK 509 C-1 do 2.000 Kg. di spinta; velocità 997 Km/h; armamento 24 razzi do 73 mm.; equipaggio l uomo.
BADER DOUGLAS sir ( l 910-1982) Group Captoin (colonnello) della R.AF. Entrato nella R.A.F. nel 1930, nel 1931 perse le gambe in un grave incidente aereo. Nel 1939, su sue pressanti richieste, fu riammesso in servizio con arti artificiali. Comandante di squadriglia e poi di gruppo, scrisse pagine leggendarie durante lo battaglio d'Inghilterra e riportò personalmente 23 vittorie. Il 9 agosto 1941, nel cielo di Francia, entrò in collisione con un altro aereo, si gettò con il paracadute e venne preso prigioniero dai tedeschi che gli riservarono un onorevole trattamento e gli consegnarono nuovi arti artificiali lanciati da un aereo inglese. Fu liberato nell'aprile 1945.
BADOGLIO PIETRO (1871 -1956) Maresciallo d'Italia. Dal moggio 1925 Capo di Stato Maggiore Generale. Si dimise dalla suo carica nel dicembre 1940 dopo le polemiche suscitate dolio disastroso compagno di Grecia. fu nominato Capo del Governo il 26 luglio 1943, dopo la caduto di Mussolini e trasmise alla rodio un proclama nel quale annunciò: "lo guerra continuo" , mo, nello stesso tt:!mpo avviò tratiotivc segrete con gli alleati che si conclusero
con l'armistizio firmato dal generale Castellano o Cossibile, in Sicilia, il 3 settembre 1943. Nell'agosto 1943 diede ordine di reprimere con la forza le manifestazioni popolari di protesta che, in alcuni casi, si conclusero con morti e feriti. L'armistizio fu annunciato la sera dell'8 settembre 1943 con un suo altro proclama registrato su un disco mentre lui, la Casa Reale e i membri dello Stato Maggiore si imbarcarono a Ortona, nei pressi di Pescara, sulla corvetta "Baionetta" e raggiunsero Brindisi in mano alleata, abbandonando l'Esercito senza ordini e provocando così il suo sfacelo. Il 29 settembre Badoglio firmò l'armistizio lungo" al quale fece seguire la dichiarazione di guerra allo Germanio e lo cobelligeranza con gli alleati. Il 22 aprile 1944 Badoglio costituì il suo secondo governo che durò fino al suo rientro a Roma il 18 giugno 1944 quando, nominato il principe Umberto Luogotenente Generale del Regno, presentò le dimissioni e si ritirò o vita privata.
BAEDECKER - Nome dato dai britannici alle incursioni aeree tedesche ordinate do Hitler sulle città inglesi di interesse storico, come rappresaglia ai bombardamenti dello R.A.F. su Lubecco del 28-29 marzo 1942, durante i quali l'antico porto baltico fu quasi interamente distrutto. Le incursioni tedesche furono effettuate nei mesi di aprile, moggio e giugno 1942 e provocarono gravi danni alle città di York, Exeter, Bath, Norwich e Canterbury. BAGRAMIAN IVAN CHRISTOFOROVIC ( 1897) - Maresciallo sovietico. Nel 1941 comandante del distretto di Kiev e Capo di Stato Maggiore del maresciallo Timoscenko nel 1942. In seguito comandò la 16° Armata a Kursk e
Il Bryansk. Nel 1943-45 fu il comandan· te del Primo Fronte Baltico: nel 1944 invase la Lituania e isolò la 16° Armata tedesca in Curlandia. Nell'aprile 1945 invase la Prussia Orientale e conquistò Konigsberg e Memel.
BAILEY - Ponte pieghevole e smontabi le in acciaio progettato per l'Esercito britannico da sir Donald Coleman Bailey. Poiché poteva essere trasportato in pannelli, un ponte distrutto poteva essere sostituito in poche ore. Fu abbondantemente impiegato anche dall'Esercito USA, in particolare durante la campagna d'Italia.
BAKA (pazza) - Nome che gli americani affibbiarono alla "Ohka", bomba volante giapponese per attacchi suicidi. (vedi)
BAKU - Capitale dell' Azerbagian, sulla costa occidentale del Mar Caspio, centro della maggior regione petrolifera dell'Unione Sovietica. Nel 1942 fu l'obiettivo principale della 1 Armata corazzata tedesca che non riuscì mai a raggiungerlo.
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BALBO ITALO (1896-1940) - Maresciallo dell'Aria italiano. Dal 1934 Governa· tore Generale e Comandante delle forze italiane in Libia. Il 28 giugno 1940, rientrando in volo da un'ispezione al fronte, fu abbattuto incidentalmente dalla contraerea italiana di Tobruk e morì. Il Maresciallo dell'Aria sir Arthur Longmore, comandante della R.A. F. in Medio Oriente, inviò al governo italiano un rispettoso messaggio di rincrescimento.
BALI - Isola delle Indie Orientali olandesi, separata dall'estremità orientale dell'isola di Giava dallo stretto di Bali. I giapponesi sbarcarono sull'isola il 19
febbraio 1942. Avuta precedentemente notizia di un possibile sbarco nemico sull'isola, una forza combinata di incrociatori e cacciatorpediniere americani, britannici e olandesi salpò da Tjilatjap il 18 febbraio per impedire l'operazione, ma arrivò a sbarco già avvenuto. Nello scontro che seguì un incrociatore olandese fu gravemente danneggiato e un cacciatorpediniere olandese affondato, mentre vennero danneggiati due cacciatorpediniere giapponesi.
BALIKPAPAN - Centro petrolifero sulla costa orientale del Borneo sullo stretto di Makassar, conquistato dai giapponesi il 23 gennaio 1942 e liberato dagli australiani il 2 luglio 1945.
BALCANI (Campagna dei) - Durante l'inverno 1940-41 lo Stato Maggiore tedesco aveva progettato una campagna che, inizialmente, avrebbe dovuto limitarsi all'occupazione della Grecia settentrionale in appoggio alla poco felice offensiva italiana dall'Albania. Secondo l'ordine di Hitler, per l'avanzata contro l'Unione Sovietica non si doveva contare sulle forze previste per la Grecia. A seguito degli sbarchi inglesi in Grecia (marzo 1941) Hitler ordinò che I'occupazione si estendesse a tutta la Grecia, compreso il Peloponneso. Perciò non è esatto ritenere, come molti credono, che la campagna italiana in Albania e l'intervento inglese in Grecia abbiano provocato uno spostamento della data d'inizio dell'operazione "Barbarossa" contro l'Unione Sovietica. Lo spostamento fu dovuto alla campagna contro la Jugoslavia. Infatti, in seguito all'adesione della Jugoslavia al Patto Tripartito (25 marzo 1941 J avvenne la rivolta a Belgrado (27 marzo) che defenestrò il governo filotedesco del principe reggente Paolo,
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sostituito dal governo filo-alleato del gio· vane re Pietro 11; allora Hitler ordinò l'in· vasione della Jugoslavia secondo il piano "Marita"; ma per questa azione le forze assegnate alla campagna dei Balcani non erano più sufficienti e dovettero per· ciò essere notevolmente accresciute, in totale nove divisioni, che vennero prele· vate dallo scaglione più arretrato delle forze preparate per la "Barbarossa", ritardando così l'inizio della campagna di Russia. Il 6 aprile 1941, Belgrado fu sottoposta ad un devastante attacco aereo che causò la morte di 17.000 civi· li. Contemporaneamente elementi della 12° Armata tedesca penetrarono nei Bai· cani dalla Bulgaria e la 2° Armata attaccò dall'Austria e dall'Ungheria. Le truppe tedesche, per un totale di 550.000 uomini, furono affiancate da truppe ungheresi, rumene e bulgare. Gli italiani parteciparono alla campagna con quat· tro divisioni dall'Albania e con la 2a Armata dalla Venezia Giulia lungo il lito· raie adriatico. Disorganizzate e affette da malcontento, le forze jugoslave si sgretolarono e il 12 aprile Belgrado cad· de in mano tedesca: due giorni dopo I' esercito capitolò. Una più rigida resistenza fu offerta dai greci, ma con il grosso del loro esercito schierato contro gli italiani in Albania, erano rimaste per difendere il fronte centrale e orientale soltanto quattro divisioni, rinforzate però da 60.000 sol· dati britannici, australiani, neozelandesi e polacchi. Tuttavia, gli attacchi tedeschi dalla Bulgaria aggirarono la "Linea Metaxas" in Tracia e Macedonia e, a seguito di un attacco corazzato attraver· so il confine greco-jugoslavo nella stretta di Monastir, le forze anglo-greche furono costrette a ripiegare e, il 20 aprile, I'eser· cito greco capitolò. Nel frattempo erano stati fatti tentativi per fermare l'avanzata tedesca sulle linee Aliakmon sul monte
Olimpo e alle Termopili, ma fu chiaro che la sconfitta definitiva era ormai ine· vitabile: l'unica via di salvezza fu l'evo· cuazione via mare. Il 1° maggio e i giorni seguenti 45.000 uomini furono imbarcati e trasportati a Creta e in Egitto, 9.000 furono fatti prigionieri, i morti e i dispersi assommarono a 6.000. La campagna venne completata con la conquista di Creta, da parte dei tedeschi, alla fine di maggio.
BALTIMORE U.S.S. · Incrociatore pesan· te USA entrato in servizio nel 1943. Partecipò a numerose azioni nel Pacifico; trasportò il Presidente Roosevelt al suo incontro con l'ammiraglio Nimitz e il generale MacArthur a Pearl Harbor nel luglio 1944. Dislocamento 13.600 tonnellate; velocità 33 nodi; armamento 9 cannoni da 205 mm., 12 da 105 mm., 4 aerei, equipaggio 720 uomini.
BANGALORE - Tubo flessibile, creato negli Stati Uniti, pieno di esplosivo al plastico (ciclonite e tritolo). Veniva lanciato su di un campo di mine antiuomo facendole detonare e liberando così una via di passaggio.
BANZAI! · Parola finale della frase "Tenno heika banzai!" {Lunga vita all'imperatore!) usata dai soldati giap· ponesi negli assalti all'arma bianca e in segno di vittoria.
BAR HEINRICH (1913-1957) - Tenente colonnello pilota da caccia della Luftwaf· fe. Uno degli assi dell'Aviazione militare tedesca. Dal 1940 al 1945 conseguì 220 vittorie in combattimento aereo. Nel 1945 fece parte della prima squadriglia dotata di aerei a reazione Me-262 e abbatté 16 aerei alleati, in maggioranza bombardieri pesanti.
BARBAROSSA - Nome in codice per l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, secondo la "Direttiva 21" di Hitler, emanato nel dicembre 1940, l'obiettivo dello quale ero quello di infliggere all'URSS uno sconfitto militare ed economica. La strategia di Hitler, infatti, intendevo respingere l'Armato Rosso verso una linea profonda abbastanza per impedire all'URSS di effettuare attacchi aerei sulla Germania e di erigere una barriera contro la Russia asiatica su di una linea parallela al fronte di partenza Memel - Costanzo, e situata a circo 1.000 chilometri di profondità; tale linea, delimitata dal lago Onega, da Mosca, da Veronese e dal Mar Caspio, racchiudeva un territorio comprendente oltre un milione di abitanti, il 90% dello produzione carbonifero e petrolifera dello Russia europea, 1'80% della produzione di ferro, 1'80% dell'industria bellico e lo ricca regione dell'Ucraino. Il piano per "Barbarossa", elaborato dallo Stato Maggiore Generale tedesco, delineava i compiti delle forze d'invasione, le quali avrebbero operato in tre distinti Gruppi di Armate. Quello settentrionale (agli ordini del feldmaresciallo von Leeb), dovevo attaccare dolio Prussia Orientale e; attraverso gli stati baltici, puntare su Leningrado. Quello centrale (agli ordini del feldmaresciallo von Bock) doveva partire dallo regione di Varsavia e avanzare in direzione di Minsk e Smolensk, lungo lo direttrice di Mosca. Quello meridionale (agli ordini del feldmaresciallo von Rundstedt) doveva attaccare o sud, dalle paludi del Pripet verso Kiev, il fiume Dniepr, con obiettivo il Caucaso. Sullo linea di partenza vennero pertanto schierati tre Gruppi d'Armate. Il Gruppo d'Armate Nord (von Leeb) comprendeva la l 8° Armata (generale Kukler},
la 16° (generale Busch}, il 4° Gruppo corazzato (generale Hoppner) e la l 0 Luftflotte del generale Keller, per un totale di 26 divisioni, della quali tre corazzate. Il Gruppo d'Armate centro (von Bock) comprendevo la 4° Armata (von Kluge), la 9° (generale Strauss), la 2° (generale von Weichs), le Armate corazzate 2° (generale Guderian) e 3° (generale Hoth), la 2° Luftflotte del generale Kesselring, per un totale di 51 divisioni delle quali 9 corazzate. Il Gruppo d'Armate Sud (von Rundstedt) comprendeva la 17° Armata (generale Stulpnagel), la 6° (generale von Reichenau), la l 0 Armata corazzata (generale von Kleist), I' 11 Armata (generale von Schobert, la 4° Luftflotte del generale Loeb, per un totale di 59 divisioni delle quali 5 corazzate; quest'ultimo Gruppo d'Armate comprendeva anche la 3° e la 4° Armate romene ( 14 divisioni) e due divisioni ungheresi; in agosto si aggiunsero tre divisioni italiane. Complessivamente, contro l'URSS erano schierati 3.200.000 uomini inquadrati in 152 divisioni, delle quali 17 corazzate, con 7.000 carri armati e 3.200 aeroplani. Da porte sovietico, pur essendo al corrente del massiccio schieramento di forze tedesche verso est, l'Armata Rosso non ero stata messo "sul piede di guerra". Le sanguinose "purghe" del 1938 avevano falcidiato i quadri di tutte le forze armate; con la soppressione dei corpi corazzati nel 1937 e la successivo loro ricostituzione nel 1941, questi si trovavano ancora incompleti; il tardo potenziamento dell'industrio bellica aveva impe· dito il riammodernamento del materiale, specialmente dei carri armati e degli aerei; errori nello schieramento delle forze avevano fotto sì che le grondi unità erano sporse un po' dovunque ed alcune di esse erano impegnate nelle
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Il
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manovre estive. Il dispositivo dell' esercito non aveva nulla di offensivo ed era articolato su cinque fronti corrispondenti a gruppi d'armate e precisamente: -
Fronte settentrionale: Comandante generale Popov, 14° e 7° Armate con 15 divisioni di fanteria e 3 corazzate.
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Fronte nord-occidentale: comandante generale Kutnetzov (poi maresciallo Voroscilov) 8°, 11 e 27° Armate con 28 divisioni di fanteria e 4 corazzate.
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Fronte occidentale: comandante generale Pavlov (poi maresciallo Timoscenko) 3°, 4° e 10° Armate con 38 divisioni di fanteria e 8 corazzate.
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Fronte sud-occidentale: comandante generale Kirponov (poi maresciallo Budienny}, 5°, 6°, 12°, 26° Armate con 56 divisioni di fanteria e 16 corazzate.
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Fronte meridionale: comandante generale Tjuleniev, 90 e 18° Armate con 12 divisioni di fanteria e 4 corazzate.
Complessivamente 3.000.000 di uomini (più un milione in seconda schiera} inquadrati in 145 divisioni di fanteria e 35 corazzate, con 11.000 carri e 6.000 aerei. L'attacco tedesco fu, per i sovietici, una sorpreso tattica e venne sferrato su tre grandi direttrici. A nord, il Gruppo d'Armate Nord avanzò rapidamente attraverso gli stati baltici e, con i finlandesi che avanzarono attraverso l'istmo di Carelia, conversero su Leningrado ai primi di settembre. Il Gruppo d'Armate centro sferrò l'attacco principale in direzione di Mosca per Smolensk. Il Gruppo d'Armate Sud, attraverso l'Ucraina, si diresse verso il bacino del Don. L'obiettivo primario della Wehrmacht era la distruzione delle forze armate sovietiche: il 2° ed il 3° Gruppi corazzati del Gruppo d' Armate Centro effettuarono un
rapido accerchiamento e presero 500.000 prigionieri a Minsk alla fine di giugno; a metà luglio ne furono presi altri 300.000 nella sacca di Smolensk; le armate corazzate di Guderian e di von Kleist presero altri 665.000 prigionieri. In poco meno di un mese i tedeschi avanzarono 350 chilometri in direzione di Leningrado, 400 chilometri in direzione di Mosca, 300 chilometri in Ucraina. La diversione dell'armato corazzata di Guderian verso sud facilitò l'avanzata in Ucraina ma ritardò la spinta verso Mosca che, con l'arrivo della cattiva stagione, fra fango e neve, la costrinse o fermarsi, in dicembre, in vista della capitale sovietica. A nord, i rigori del tempo, ai quali i soldati tedeschi non erano preparati, la scarsa possibilità di manovra delle truppe corazzate in un terreno cosparso di foreste e la sempre più strenua resistenza dei russi, non consentirono la conquista di Leningrado che fu presa d'assedio. A sud l'avanzata proseguì fino a Rostov, ma Sebastopoli e Kerch, in Crimea, resistettero ed anch'esse vennero prese d'assedio. Il 6 dicembre il maresciallo Zhukov lanciò una controffensiva che allontanò la · minaccia di un accerchiamento di Mosca. I tedeschi arretrarono in alcuni punti Rostov fu ripresa dai sovietici - e furono costretti ad assumere una posizione difensiva. Il progetto di Hitler di conquistare Mosca con una nuova guerra-lampo non fu realizzato e per questa ragione l'attrito; fra il Fuhrer e i suoi generali si acutizzò. In dicembre il feldmaresciallo von Brauchitsch, Comandante in Capo dell'Esercito, fu destituito e il comando venne assunto da Hitler in persona . L'operazione "Barbarossa" ero finita .
BARDIA - Piccolo città portuale della Cirenaica dove ripiegarono e si fortificarono i resti della 10° Armato italiano in ritirata
da Sidi el Barrani, durante la prima offensiva britannica del dicembre 1940. La piazzaforte era presidiata da 45.000 uomini e fu attaccata, ai primi di gen· naio 194 l, dalla 6a divisione australiana dopo quattro giorni di intensi bom· bardamenti da parte dell'aviazione e della marina britanniche e capitolò il 4 gennaio; fu riconquistato dogli italotedeschi nell'aprile 194 l; ricatturato dai britannici nel dicembre 1941 ; ripreso dagli italo-tedeschi nel giugno 1942 e occupato definitivamente dai britannici nel novembre 1942.
BARENTS (More di) - More delimitato do Capo Nord, dalle isole Spitzbergen e dallo Nuova Zemlya, sulla rotto dei con· vagli artici, dalla Gran Bretagna a Murmansk, per i rifornimenti alleati all'Unione Sovietica. Nei-mesi di marzo, aprile e maggio 1942, i tedeschi sferrarono una serie di massicci attacchi con aerei e sommergibili di base in Norvegia contro i convogli, sia all'andata sia al ritorno, infliggendo ad essi disastrose perdite in naviglio, uomini e, owiamente, in mate· riali. I convogli, il cui primo arrivò in Russia, alla fine di settembre 194 l, erano formati da 30-40 navi mercantili e scortati da unità da g uerra (incrociatori e cacciatorpediniere ); erano contrassegnati dalle sigle PQ (seguite da un numero) per il viaggio di andata e dalle QP per il viaggio di ritorno. Le perdite maggiori furono subite dai convogli PQ 17 e PQl 8 (vedi), rispettivamente in luglio e settembre 1942. Dopo questi due disa· stri, gli alleati cambiarono il sistema: invece di un grosso convoglio composto da numerose navi, ne sarebbero partiti, quasi contemporaneamente, due più piccoli, più maneggevoli e più facili da difendere e contrassegnati dalle sigle JW. Il primo di questi convogli, il JW-51 A,
partito in dicembre, giunse a destinazione senza subire perdite; il secondo, il JW-51 B, che seguì immediatamente, non ebbe la stesso fortuna: fu awistato da un sommergibile tedesco e l'ammiraglio Raeder, Comandante della Marina del Reich, decise di inviare contro di esso una squadra navale di superficie campo· sta dalla corazzata tascabile "Lutzov'', dall'incrociatore pesante "Hipper" e da sei cacciatorpediniere; I' "Hipper" avrebbe dovuto attaccare la scorta, mentre la "Lutzov" avrebbe distrutto il convoglio. Il 31 dicembre I' "Hipper'' awistò il convo· glia, ma uno dei cacciatorpediniere di scorta emise una cortina fumogena per proteggere i mercantili. Nel frattempo giunsero sul luogo gli incrociatori britan· nici "Sheffield" e "Jamaica" d i ritorno dal servizio di scorta al convoglio precedente. L' "Hipper" si allontanò, ma poi decise di attaccare di nuovo e danneggiò gravemente i cacciatorpediniere "Onslow'' e "Achates", ma fu centrato da tre colpi degli incrociatori soprag· giunti; dopo l'affondamento di un coc· ciatorpediniere tedesco, la squadra tedesca si ritirò: la "Lutzov'' non prese con· tatto con gli awersari e il convoglio continuò la sua rotta senza danni. Hitler, furioso per l'insuccesso, decise di non impiegare più le navi più grandi nono· stante le proteste dell'ammiraglio Raeder che diede le dimissioni. Il suo successore, ammiraglio Doenitz, convinse più tardi Hitler a revocare il suo ordine. Un anno dopo, il 25 dicembre 1943, l'incrociatore do battaglia "Schornhorst" salpò dol1'Altenfjord in Norvegia, scortato do cin· quP. cacciatorpediniere, per intercettore il convoglio JW-55B, scortato da quattordici cacciatorpediniere, dogli incro· ciatori "Belfost", "Sheffield" e "Norfolk" e, a distanza, dalla corazzato "Duke of York", dall'incrociatore "Jamoica" e
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quattro cacciatorpediniere. Lo scontro ebbe luogo, il 26 dicembre 1943, al largo di capo Nord; dopo un'azione durata dal mattino al pomeriggio inoltrato, i proietti do 356 mm. della "Duke of York" centrarono l'incrociatore tedesco e lo ridussero ad un rottame in fiam me che affondò in serata. In seguito i convogli poterono navigare indisturbati. Per fornire all'Unione Sovietico circa 4 milioni di tonnellate di materiali (compresi corri armati, aerei e veicoli di ogni genere) con 811 navi in 40 convogli, gli alleati perdettero diciotto unità da guerra e novantotto mercantili, mentre i tedeschi subirono lo perdita dell'incrociatore da battaglia "Scharnhorst", tre cacciatorpediniere e 38 sommergibili .
BARHAM - Corazzata britannico dello classe "Queen Elizabeth" completata nell'anno 1915 e riammodernoto negli anni '30. Dal 1940 fece parte della Mediterronean Fleet (Flotta del Mediterraneo). Nel settembre 1940 partecipò all'attacco alla flotta francese a Dakar. Nel marzo 1941 fu una delle tre corazzate dello squadra dell'ammi raglio Cunningham che si scontrò, o Capo Matapan, con lo squadro italiana dell'ammiraglio Jachino e concorse all'affondamento di tre incrociatori italiani "Zara", "Pola" e "Fiume" e due cacciatorpediniere "Alfieri" e "Carducci". Fu silurato e affondata al largo di Creta da un sommergibile tedesco il 25 novembre 1941. Dislocamento: 31.000 tonnellate; velocità: 24 nodi; armamento: 8 cannoni do 381 mm., 12 da 152 mm., 8 da 102 mm., 4 do 47 mm., 16 da 40 mm. a.a. , 1 aereo; equipaggio 1.180 uomini.
BARI - Importante città e porto sulla costa pugliese dell'Adriatico. Fu occupata dagli alleati il 14 settembre 1943 nella
loro marcio verso il nord della penisola italiana ed il suo porto divenne uno dei maggiori punti di sbarco e smistamento di armi, materiali e generi alimentari delI' esercito alleato. Lo sera del 2 dicembre 1943 nel porto si trovavano un notevole numero di navi da carico. Data lo scorso attività dell'aviazione tedesca, il porto e la città erano completamente illuminati e la difeso contraereo era quasi inesistente. Giunta la notte, trenta bombardieri tedeschi sorvolarono o bassissima quota il porto sganciando centinaia di bombe che provocarono l' affondamento di diciassette navi ed il grave danneggiamento di oltre otto; il porto rimase inagibile per tre settimane con gravi conseguenze sulle operazioni militari. Il generale Eisenhower, nelle sue memorie, scrisse che: "il bombardamento tedesco del 2 dicembre 1943 provocò la più grave perdita inflitta agli alleati da un'incursione aerea nell'intero corso dello compagno alleato nel Mediterraneo e in Europa. "La parte più catastrofico del bombardamento tedesco fu rappresentata dal fatto che fra le navi distrutte vi ero l'americano "John Harvey" che trasportava nelle stive materiale esplosivo e circo duemila bombe a iprite (gas fortemente tossico) allo stato liquido; l'iprite, fuoruscito dallo nave, si mescolò all'acqua, alla nafta in fiamme e al fumo provocando uno miscelo letale in acqua e nell'aria che causò la morte di migliaio fra militari. e civili. L'episodio dell'iprite costituì un segreto militare per molti anni e ancora oggi rimane il mistero del perché una nave americana trasportasse un'arma chimica. Eisenhower, sempre nelle sue memorie, ne accenna vagamente affermando che gli americani avevano trasportato queste bombe "per scopi di rappresaglia nel caso di un'azione di sorpresa da parte del nemico".
BARONI ENRICO (1892-1940) • Capitano di vascello della Marina militare italiana. Il 28 giugno 1940, imbarcato sul cacciatorpediniere "Espero" al comando di una squadriglia di tre cacciatorpediniere che trasportava batterie antiaeree e persona· le in Africa settentrionale. intercettato da cinque incrociatori britannici, ordinò agli altri due cacciatorpediniere di disimpe· gnarsi mentre li copriva con dense cortine fumogene e si lanciò ali'attacco delle navi nemiche con i suoi cannoni e siluri. Il fuoco degli incrociatori si concentrò sull"'Espero" che venne incendiato e immobilizzato. Baroni ordinò ai superstiti di abbandonare la nave e oHondò con essa. Insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. BARTOLOMEO COLLEONI · Incrociatore leggero italiano della classe "Alberto da Giussano" entrato in servizio nel 1932. Il 19 luglio 1940 venne affondato al largo di Creta durante uno scontro con l'incrociatore australiano "Sidney" e cinque cacciatorpediniere britannici. Dislocamento: 5.069 tonnellate; velocità 37 nodi; armamento: 8 cannoni da 152 mm., 6 da l 00 mm. a.o. binati, 16 mitragliatrici a.a., 4 lanciasiluri da 533 mm.; equipaggio 507 uomini.
B.A.R. V. (Bench Armoured Recovery Vehicle) - Speciale versione del carro M4 per il recupero dei mezzi danneggiati sulle spiagge di sbarco, la cui sovrastruttura aveva una forma simile alla prua di una nave e che poteva ope· rare immerso nell'acqua fino a tre metri di profondità. BASTIANINI GIUSEPPE (1899-1961) Diplomatico italiano. Nel 1939 ambasciatore a Londra. Nel 1941 Governatore dello Dalmazia e nel 1943 sottosegretario
agli esteri . Nella riunione del Gran Consiglio del Fascismo del 25 luglio 1943 votò a favore dell'ordine del gior· no Grandi. Dopo 1'8 settembre 1943 fu condannato a morte in contumacia dal Tribunale di Verona. Dopo la guerra rientrò dalla Svizzera dove si era rifugiato e fu processato per le sue attività fasciste ma fu assolto.
BASTICO
ETTORE ( 1876-1972) Maresciallo d'Italia. Nel marzo 1940 era a Rodi come Comandante Supre· mo delle Forze Armate italiane nell'Egeo. Nel luglio 1941 fu nominato Governatore della Libia e Comandante Supremo delle Forze Armate italiane in Africa settentrionale. Formalmente il generale Rommel era ai suoi ordini , ma quest'ultimo non lo accettò mai e condusse la campagna secondo i suoi criteri; per questa ragione fra i due sorsero molti contrasti che portarono Mussolini a promuoverlo Maresciallo d'Italia ma ad esautorarlo dalla catena di comando, mantenendogli soltanto la carica di Governatore della Libia. Rientrò in Italia il 31 gennaio 1943. BASTOGNE · Cittadina delle Ardenne, in Belgio, importante nodo stradale e di comunicazioni, teatro di un'epica difesa durante la controffensiva tedesca iniziata il 16 dicembre 1944. A difesa della città si trovava la l Ol O divisione aero· trasportata USA con elementi delle 9° e l 0° divisioni corazzate USA Il 19 dicembre 1944 il XLVII Corpo corazzato della 5° Armata corazzata tedesca inve· stì la città con due divisioni corazzate e una di fanteria. La caparbia difesa degli americani impedì ai tedeschi di conquistare di slancio la città e le colonne corazzate deviarono per aggirarla su ambedue i lati lasciando alla divisione
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di fanteria con un gruppo corazzato il compito di conquistare lo città. Il 20 dicembre Bastogne venne così tagliato fuori e la suo situazione divenne critico, mo i difensori non corsero mai il rischio di essere soverchiati. Il 22 dicembre, dopo due giorni di aspri combattimenti, i tedeschi inviarono dei parlamentari per offrire uno reso onorevole, mo il comandante americano, generale McAuliffe, si limitò o dire "Nuts!", una parola che significo "noci", mo che in gergo vuol dire "sciocchezze" e lo lotto continuò il 23 dicembre. l'arrivo del bel tempo consentì agli aerei do trasporto americani di paracadutare rifornimenti di viveri e munizioni. Il 25 dicembre i tedeschi lanciarono un attacco in forze mo subirono forti perdite in mezzi corazzati senza incrinare il perimetro difensivo che si estendevo per 25 chilometri. Il 26 dicembre sopraggiunse lo 4° divisione corazzato dello 3° Armato del generale Patton che spezzò l'assedio e si ricongiunse con lo guarnigione. l'ostacolo di Bastogne contribuì o rallentare l'avanzato tedesco che si esaurì nel gennaio del 1945.
BATAAN - Penisola lungo circo 40 chilometri e largo 30, nell'estremità sud-occidentale dell'isolo di Luzon (Filippine), che chiude lo baio di Manilo. Il 1O dicembre 1941 , dopo un massiccio bombardamento aereo che distrusse le forze aeree statunitensi dell'isolo di Luzon, i giapponesi iniziarono gli sbarchi nello zona nord. L'attacco principale venne effettuato dallo 14° Armato del generale Mosohoru Homma il 22 dicembre nel golfo di Lìngoyen, nello zona centro-settentrionale; il 25 dicembre, rotto lo resistenza delle scorse forze omerieone nel settore, i giapponesi riuscirono od avanzare senza troppa difficoltà
lungo le strode principali fino o Manilo. Il generale Douglos Moc Arthur, comandante le forze americane e filippine, consapevole che le sue truppe non sarebbero riuscite od opporsi validamente al nemico, già dal 23 dicembre aveva deciso di ritirarsi nella penisola di Botoon per uno difeso od oltranza. Lo primo linea difensivo, lungo i fianchi del monte Santo Roso, fu presidiato do due Corpi d'Armato (in maggioranza formati do soldati filippini), il I agli ordini del generale Woinwright, il Il o quelli del generale Porker. Nello zona si trovavano complessivamente 80.000 soldati e 28.000 civili . Ben presto, o causo delle malaria che infestavo lo penisola, solo un quarto delle forze americane fu in grado di combattere. Il 7 gennaio 1942 i giapponesi conquistarono il monte Santo Roso, spingendo più o sud i difensori che si attestarono su di uno nuovo linea, respingendo ripetuti attacchi fino al 23 gennaio, quando lo pressione giapponese nel settore orientale della linea costrinse il Il Corpo o ripiegare, seguito poco dopo anche dal 1. Lo giungla, le paludi e le montagne resero difficile lo marcio degli invasori mo anche precari i rifornimenti oi difensori e lo scarsità dì cibo e di medicinali ne complicarono lo vita. Dopo un mese di vani -sforzi, l'armato di Hommo fu costretto od interrompere gli attacchi, anche perché migliaio di uomini soffrivano di malaria. Il l O marzo, su ordine del Ministero dello Guerra, il generale Moc Arthur lasciò le Filippine per trasferirsi in Australia ed assumere il comando del Pacifico meridionale. Verso lo fine di marzo i giapponesi inviarono rinforzi di uomini, cannoni ed aerei e gli attacchi ripresero il 3 aprile: gli americani dovettero ritirarsi sempre più verso l'estremità dello penisola finché il generale King si arrese senza condizioni con
80.000 uomini. Il successore di Mac Arthur, generale Wainwright, spostò lo lotta sull'isola fortificata di Corregi· dor (vedi) o 3 chilometri dalla peniso· la, presidiata da una guarnigione di circa 15.000 uomini, che capitolò il 6 maggio 1942. BATAN · Isola fra Formoso e Luzon, con· quistota dai giapponesi 1'8 dicembre 1941 e da loro usata come base aerea per gli attacchi su luzon. BATAVIA (ora GiakortaJ · Capitale delle Indie Orientali Olandesi sullo costa set· tentrionole dell'isola di Giava. Fu, dal 15 gennaio al 25 febbraio 1942, sede del quartier generale dell'ABDA (vedi), al comando del generale britannico Archibald Wavell e disciolto per l'avanzata giapponese. Gli olandesi evacuarono Batavia il 5 marzo 1942. BATTIPAGLIA · Cittadina a sud-est di Salerno e centro stradale e ferroviario. Il giorno dopo lo sbarco o .Salerno del 9 settembre 1943, la 56° divisione britannica la occupò ma dovette presto ritirarsi sotto l'incalzare & un violento contrattacco sferrato da due battaglio· ni di fanteria motorizzato tedeschi affiancati da alcuni carri armati; i britannici la rioccuparono il 18 settembre, quando i tedeschi iniziarono la ritirata generale. la città fu complt::tamente distrutta dal fuoco delle artiglierie navali e dai bombardamenti aerei. "BATTLEAXE" · Nome in codice dell'offensiva di Wavell in Cirenaica il 15 giu· gno 1941 per sfondare le linee italotedesche a passo Halfayo e liberare Tobruk dall'assedio e fallita dopo tre giorni di combattimenti.
BAULETTI (vedi mezzi d'assalto). BAUR HANS · Dal 1932 , pilota perso· noie di Hitler. Dal 20 aprile 1945 rimase con il Fuhrer nella Cancelleria fino olla sua fine. Fatto prigioniero dai sovietici, fu internato in Russia dove rimase per circo dieci anni.
BAYERLEIN FRITZ (1899-1970) · Tenen· te generale. Nel 1940, da colonnello, fu Capo di Stato Maggiore del XIX Cor· po corazzato di Guderian in Francio. Nel 1941 capo ufficio operazioni del 2° Gruppo corazzato di Guderian in Russia. Nel settembre 1941 fu inviato in Africa settentrionale e fu Capo di Stato Maggiore dell' Afrika Corps e poi dell'Armato motocorazzata italo-tedesco di Rommel e, in Tunisia, dell'Arma· ta del generale Messe. Evacuato in lto· lio, per malattia, prima della resa italotedesco del maggio 1943. Promosso generale, nel 1944 fu al comando della divisione "Panzer Lehr" in Normon· dia e al comando del LIII Corpo in Renania e nello Ruhr nel 1945.
BAZOOKA · (dal nome di un trombone cui assomigliava). Armo portatile lancia· razzi controcarro, realizzata dogli ame· ricani nel 1942. Consisteva di un semplice tubo in lego leggera, aperto o entrom· be le estremità, dello lunghezza di mt. 1, 15 e del peso di 5,5 Kg., con un mirino che servivo al puntamento e di un dispositivo di scotto, situato intorno allo metà del tubo, che accendevo elettrico· mente un rozzo di 60 mm. di diametro, dotato di alette stabilizzatrici, con testo o corico cova HEAT (vedi), capace di perforare corazze fino o uno spessore di 150· 200 mm.; il razzo avevo un peso totale di 1,6 Kg. e contenevo Kg. 0,225 di espio· sivo e Kg. 0,05 di carico propellente;
Il la sua velocità era di 80 mt. al secondo. Il "bazooka" era servito da due uomini: uno addetto al puntamento ed allo sparo, l'altro al caricamento, quest'ultimo doveva preoccuparsi di evitare la fiam mata posteriore causata dalla partenza del razzo.
BEATIIE STEPHEN H. - Capitano di corvetta della Royal Navy, comandante del cacciatorpediniere britannico "Campbeltown" che, il 27 marzo 1942, partecipò all'azione di "commandos contro il bacino tedesco di Saint Nazaire (vedi). BEAVERBROOK WILLIAM MAXWELL AITHEN (1879-1964) - Lord. Editore di quotidiani e uomo politico anglo-canadese. Nel 1940 fece parte del gabinetto Churchill come Ministro della Produzione Aeronautica, carica specialmente creata; sotto la sua direzione, la fabbricazione degli aerei da guerra subì un notevolissimo impulso: dal gennaio all'aprile 1940 vennero costruiti 2.729 aerei dei quali 638 da caccia, fra maggio e agosto si produssero 4.576 aerei dei quali 1.875 da caccia e se ne ripararono 1.872; il suo contributo alla "Battaglia d'Inghilterra" fu determinante. Nel 1941 fu Ministro dei Rifornimenti e della Produzione Bellica. Nel 1941 guidò anche una missione anglo-americana ! che concluse un contratto di fornitura su larga scala all'Unione Sovietica. Caldeggiò sempre l'apertura di un secondo fronte in Europa. Dal 1943 al 1945 fu Lord del Sigillo Privato.
BECCATI LINO - Secondo capo meccanico della Marina Militare italiana. Medaglia d'Oro al Valor Militare. Nato a Porto Talle (Rovigo) nel 1913. Fece parte, dall' inizio della guerra, dei mezzi d'assalto della X Flottiglia MAS. Il 26 marzo
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1941 fu uno dei sei piloti dei barchini esplosivi (MTMJ che, al comando del tenente di vascello Luigi Foggiani, Forzarono la baia di Suda (Creta) e affondarono l'incrociatore britannico "York" da 8.250 tonnellate e la petroliera "Pericles" da 8.324 tonnellate. Fatto prigioniero dai britannici dopo l'azione, fu liberato nel febbraio 1945.
BECK JOZEF (1894-1944) - Ministro degli Esteri polacco dal 1932 fino allo scoppio della guerra con la Germania. Durante la crisi del l 938 ottenne I'annessione di una parte del territorio cecoslovacco. Svolse sempre una politica di opposizione all'Unione Sovietica. Contando sulla garanzia della Francia e della Gran Bretagna affrontò decisamente la politica aggressiva tedesca. Nel 1939, dopo il crollo della Polonia, riparò m Romania dove vi morì nel 1944.
BECK LUDWIG (1880-1944) - Generale d'Armata tedesco. Fece la sua carriera come ufficiale d'artiglieria. Nel 1935 fu Capo di Stato maggiore dell'Esercito, il cui comandante era il suo amico generale von Fritsch e con lui si oppose decisamente all'indottrinamento nazista al quale era sottoposto l'Esercito. Quando Hitler, nel 1938, rivolsefo sua attenzione verso la Cecoslovacchia, Beck fece pervenire al generale von Brauchitsch, successore dell'esautorato von Fritsch, un memorandum sulla fondamentale debolezza della situazione strategica della Germania e, implicitamente, di condanna della politica hitleriana. Il memorandum, sostenuto da von Brauch itsch, rimase lettera morta e i preparativi per l'invasione della Cecoslovacchia continuarono. Beck e altri capi militari progettarono di ribellarsi arrestando Hitler e gli altri capi nazisti. Il piano venne vanificato
dagli eventi che seguirono: gli inglesi e i francesi si assoggettarono a restare in disparte e ad acconsentire a Hitler di occupare la Cecoslovacchia. li 27 agosto 1938, Beck si rifiutò di conti · nuore a prestare servizio, diede le dimissioni e si ritirò nell'ombra entran · do o far parte del "Mittwochgesell· schaft". (Club del mercoledì) che riuni · va g li oppositori militari e civili al regi· me nazista. Partecipò al fallito complot· to del 20 luglio 1944 e fu designato come futuro Presidente della Germania. Arrestato immediatamente, si suicidò.
alleati, l'armistizio italiano. Fu tra i principali organizzatori dello sbarco in Normandia e presiedette la cerimonia della firma della capitolazione tedesca, a Reims, il 15 maggio 1945. Dopo la guerra fu ambasciatore americano a Mosca e poi, per breve tempo, direttore della Cl.A (Centrai lntelligence Agency). Durante la presidenza Eisenhower fu sottosegretario di stato.
BEETZ FRAU · Nome di battaglia di Hil· degard Burkhardt, agente del R. S. H. A. (Reichsichereitshauptamt: Divisione di Sicurezza del Reich, delle SS). Dal 1943 fu a Roma, segretaria del colonnello Wilhelm Hottl, capo, per il sud Europa del servizio di spionaggio delle SS. Fu l'interprete di Ciano dopo la sua fuga in Germania nel 1943 e la sua amica e confidente durante la sua pri· gionia a Verona prima del processo, cercando di barattare la vita dell'ex· Ministro degli Esteri con i suoi "Diari", secondo gli ordini di Himmler.
BEDA FOMM - Località della Cirenaica a 96 chilometri a sud di Bengasi. Dopo la conquista di Tobruk il 21 gennaio 194 l, il generale O'Connor, comandante delle forze britanniche, vide l'opportunità di tagliare la ritirata della l 0° Armata ita· liana comandata dal generale Tellera; lanciò pertanto un'audace azione attra· verso il deserto per El Mechili verso la strada costiera il 5 febbraio. Dopo ripe· tuti tentativi di spezzare il blocco britan· nico, i resti della l 0° Armata furono costretti alla resa il 7 febbraio. Il genera· le Tellera fu mortalmente ferito e vennero fatti 25.000 prigionieri.
B.E. F. - British Expeditionary Force (Corpo di Spedizione Britannico) al comando del generale lord John Gort, che combatté in Francia nel 1940.
BEDELL SMITH WALTER (l 895-196 l) · Generale americano. Con il grado di maggiore, nel 1939, fu nominato dal generale Marshall Capo di Stato Mag· giore dell'Esercito, assistente del segre· torio dello Stato Maggiore Generale e nel 194 l ne divenne segretario; nel 1942, da generale, fu segretario dei capi di Stato Maggiore Combinati. Pri· ma dell'invasione in Nord Africa fu inviato in Europa con l'incarico di Capo di Stato Maggiore del generale Eisenhower e rimase tale fino alla fine dello guerra. Firmò a Ca ssìbile, per g li
BELFAST · Incrociatore britannico completato nel 1939 da Harland and Wolff, della classe "Southampton". Gravemente danneggiato da una mina nel novem· bre 1939, riprese servizio nel novembre 1942 partecipando alle scorte dei con· vogli dell'Artico destinati alla Russia. Prese parte alla battaglia di capo Nord del 26 dicembre 1943, durante la quale fu affondato l'incrociatore da botta· glia tedesco "Scharnhorst"; protesse con le sue artiglierie lo sbarco in Norman· dia nel giugno 1944; nel 1945 fu invia· to in Estremo Oriente, troppo tardi per
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partecipare alle operazioni. Dopo la guerra fu ormeggiato nel porto di Londra quale Museo navale. Dislocamento 10.000 tonnellate; velocità 32,5 nodi armamento: 12 cannoni da 152 mm., 8 da 102 mm., 4 do 47 mm., 16 do 40 mm. o.o., 6 lanciasiluri da 533 mm.; 3 aerei; equipaggio 700 uomini.
BELGIO (Invasione del) - Il 1O maggio 1940, il Gruppo d'Armate B del generale von Bock iniziò l'offensivo contro l'Olanda e il Belgio. lo 18° Armata del generale von Kuchler attaccò l'Olanda mentre la 6° Armata del generale von Reichenou, che comprendeva il XVI Corpo corazzato, affrontò le difese belghe con il compito di impedire il congiungimento degli eserciti olandese e belga con l'esercito francese. lo primo azione fu affidata a 500 paracadutisti con obiettivo lo catturo dei due ponti sul Canale Alberto e del forte di Eben Emoel, il più moderno dei forti belgi che fiancheggiavo il Canale di confine. I d.ifensori dei due ponti furono colti di sorpreso, olle spalle, dai paracadutisti, non ebbero nemmeno il tempo di far saltare i ponti e cedettero le armi. Il forte di Eben Emael era stato progettato per far fronte o qualsiasi minaccio eccetto quello che truppe nemiche vi atterrassero sopra. I 1.200 difensori furono perciò onch'essi colti di sorpresa e rimasero in balia dei paracadutisti per 30 ore, dopodiché si arresero. Entro lo seconda mattina giunsero le truppe tedesche e sfondarono le linee di difesa dell'esercito belga (22 divisioni) che si estendevano do Nomur o Liegi e delle quali il forte di Eben Emoel avrebbe dovuto essere il perno. l'esercito belga ripiegò su di una linea fra Namur e Lovanio, mentre forze britanniche e francesi si schierarono sul fiume Dyle. Il 15 moggio i belgi furono costretti o ritirarsi
sullo Schelda mentre le forze francesi vennero ritirate e inviate allo difeso di Parigi. Il 17 maggio i tedeschi entrarono o Bruxelles e il giorno dopo cadde anche Anversa. lo situazione per l'esercito belga divenne critica ma il re Leopoldo si rifiutò di abbandonare il territorio nozionale rinunciando a salvarsi con l'esilio (come la regino Guglielmina d'Olanda) e, nello notte sul 28 maggio firmò lo capitolazione consegnandosi prigioniero ai tedeschi. lo scelto di re Leopoldo di rimanere con il suo esercito ed il suo popolo fu onorevole mo fu aspramente criticato do Churchill.
BELL-P-39 "AIRACOBRA" - Aereo monomotore, monoplano od alo bosso do coccio, assolto e do appoggio tattico dell'Aeronautico USA, costruito dallo Beli Aircroft Co. in 9.558 esemplari (dei quali 4.773 forniti all'URSS). Fu il primo coccio con il motore installato in posizione centrale olle spalle del piloto e azionante l'elica mediante un lungo albero di trasmissione; oli' estremo prua, sull'asse dell'ogiva, portavo un cannone do 37 mm. Fu presente in tutti i teatri di guerra mo le sue prestazioni furono discutibili, inferiore com'era agli aerei similori americani, britannici e tedeschi. Subì diverse modifiche e costruito in diverse varianti. Caratteristiche principali (riferite all'ultima variante P-39Q): motore Allison V-1710-85 do 1.200 HP; velocità 620 Km/h; autonomia 1.046 Km.; armamento 1 cannone do 37 mm., 4 mitragliatrici, 226 kg. di bombe; equipaggio 1 uomo.
BELLINGER PATRICK (1885-1962) - Contrammiraglio americano. Comandante dell'Aviazione dello Flotto del Pacifico o Peorl Horbor il 7 dicembre 1941. Fu lui ad inviare o Washington il messaggio:
"Incursione aerea su Pearl Harbor - non è ur.'esercitazione". Nel marzo 1943 divenne Comandante dell'Aviazione della Flotta dell'Atlantico e condusse con successo la guerra antisommergibile.
BELLINI DELLE STELLE PIER LUIGI conte Con il nome di battaglia di "Pedro" fu il comandante della 52° brigata Garibaldi che, nel 1945, agiva nella zona di Dongo. Il 27 aprile 1945 catturò Mussolini ed il suo seguito. Quando giunse a Dongo Walter Audisio (colonnello Valerio) con l'ordine del PCI (Partito Comunista Italiano) di fucilare tutti i capi fascisti prigionieri, tentò di impedire il massacro rifiutando di fornire gli uomini per il plotone di esecuzione.
BELLOMO NICOLA (1881-1945) Generale italiano. Nel 1941 comandante la difesa territoriale di Bari. Fu accusato dagli alleati del!' 0ccisione di due ufficiali britannici che avevano tentato la fuga da un campo di concentramento prigionieri sotto la sua giruri?dizione. Dopo aver difeso Bari dal tentativo di occupazione tedesca a ~eguito dell'8 settembre 1943, fu arrestato e sottoposto a giudizio di un tribunale militare britannico: condannato a morte, fu fucilato a Nisida (Napoli) l'l l settembre 1945. i'òS:
BELLOWS FIELD - Uno dei tre grandi aeroporti dell'Aviazione dell'Esercito USA a Oahu (Hawaii). Da questo aeroporto, durante l'attacco giapponese del 7 dicembre 1941, tentarono~di decollare tre aerei da caccia: uno 'fu distrutto durante il decollo, gli altri due furono abbattuti.
BELOV PAVEL (1897-1962) - Generale sovietico. Partecipò all'invasione della Polonia ed alla guerra russo-finnica.
Nel giugno 1941 Comandante del 1° Corpo di Cavalleria della Guardia. Trasferito agli ordini del maresciallo Zhukov, partecipò alla difesa di Mosca e, al comando di un Corpo d'Assalto, sferrò un riuscito attacco nel settore di Serpuchov. Nel giugno 1942 assunse il comando della 6 l O Armata che combatté a Kursk nel 1943; nel 1945 partecipò alla conquista di Berlino. Fu decorato della medaglia di Eroe dell'Unione Sovietica.
BELOV NIKOLAUS ( 1908-1981 ) Colonnello tedesco aiutante di Hitler per la Luftwaffe. Fu l'ultimo a lasciare il bunker di Hitler, il 29 aprile 1945, dopo aver assistito al matrimonio del Fuhrer con Eva Braun. Fu incaricato di raggiungere il feldmaresciallo Keitel con un messaggio nel quale Hitler elogiava l'Esercito e condannava i generali. BELSEN - (chiamato anche Bergen-Belsen). Campo di concentramento nazista nei pressi di Hannover; in parte ospedale da campo della Wehrmacht, in parte campo cli internamento delle SS.
BELZEC - Uno dei cinque grandi campi di sterminio in Polonio. Stazione terminale di convogli ferrbviari pieni di prigionieri destinati alla morte. In questo campo vennero eliminati la maggior parte degli ebrei del ghetto di Varsavia.
BENDLERSTRASSE - Via di Berlino dove era situato - e dalla quale prese il nome - il palazzo del Ministero della Guerra tedesco e alcuni reparti del Comando Supremo delle Forze Armate.
BENES EDVARD (1884-1948) - Presidente della Cecoslovacchia al tempo dell'accordo di Monaco del 1938, dopo il quale si dimise e andò in esilio negli Stati
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Uniti. Nel novembre 193,9 si recò o Parigi dove fondò il Comitato Nozionale Cecoslovacco. Dopo lo caduto dello Francio il Comitato si rifugiò o Londra dove, nel 1941, fu riconosciuto come Governo Provvisorio dello Cecoslovacchia con Benes come presidente. Collaborò con i britannici dirigendo lo lotto clandestino contro i tedeschi. L'azione più famoso fu l'organizzazione dell'assassinio di Reinhord Heydrich, Reichsprotector o Praga. Il 16 moggio 1945 ritornò in patrio e fu eletto Presidente. Nel 1948, dopo lo preso del potere do porte dei comunisti, rassegnò le dimissioni.
BENGALA (Golfo del) - Dopo aver appoggiato lo conquisto dello Birmania, lo flotto giapponese si ritirò dal golfo nell'aprile del 1942 e vi lasciò un distaccamento novale non senza, primo, aver affondato ventitre navi alleate per un totale di 112.000 tonnellate. BENGASI - Porto principale dello Cirenaica con 65.000 abitanti . Fu catturato dai britannici nel febbraio 1941 e riconquistato dogli italo-tedeschi il 3 aprile. Il 24 dicembre 1941 fu nuovamente occupato do11'8° Armato britannico. Un mese più tordi, il 28 gennaio 1942, nel corso di uno nuovo offensivo di Rommel, i britannici furono costretti od abbandonarlo. Infine venne occupato dal 10° Corpo dell'8° Armato britannico il 20 novembre 1942, dopo lo battaglio di EI-Alomein.
BERCHTESGADEN - Cittadino delle Alpi meridionali bavaresi dove si trovavo lo residenza montano di Hitler che fu distrutto do un bombardamento alleato nel 1945.
BERESFORD PEIRSE NOEL sir (18881953) - Generale britannico. Comandò lo 4° divisione indiano nello primo offensivo britannico in Africa Settentrionale nel dicembre 1940, poi, con lo suo divisione fu trasferito in Africa Orientale. Ritornò in Africa Settentrionale, nel moggio 1941 quale comandante dello "Western Desert Force". Nell'ottobre 1941 fu inviato nel Sudan come Governatore militare e nel 1942 divenne Governatore militare dell'Indio Meridionale.
BERETTA 38A - Moschetto automatico (mitra) italiano costruito dolio Fabbrico d'Armi Pietro Beretto di Gordone Voltrompio (BS). Calibro 9 mm., lunghezza 947 mm.,-peso 3,945 Kg., caricatori do 10, 20, 30 e 40 colpi, canna con coprifiamma ricoperto do un tubo forato di protezione e raffreddamento; munito di due grilletti, uno per il tiro o raffica e uno per il tiro o colpo singolo; velocità iniziale del proiettile 450 mt/sec.; ritmo di tiro 600 colpi al minuto.
BERETTA CAL. 9 mm. Mod. 34 - Costruito dolio Fabbrico d'Armi Pietro Beretto di Gordone Voltrompio (BS) fu lo pistola automatico più conosciuto e più diffuso nell'Esercito italiano e ricercato anche do altri eserciti bellige~onti durante lo Secondo Guerra Mondiale e fu uno delle migliori armi italiane. Peso 0,731 Kg., lunghezza 150 mm., lunghezza dello canna 86 mm., peso dello pallottola 6 grommi, velocità iniziale 270 mt/sec. BERGAMINI CARLO (1888-1943) Ammiraglio italiano Medaglia d'Oro al Volar Militare. Nel 1940, imbarcato sullo corazzato "Vittorio Veneto" comandavo la Xl divisione novale ed era Capo di Stato Maggiore dello Squadro Novale.
Nel dicembre 1941 fu comandante della V divisione navale imbarcato su lla corazzata "Dui lio". Nell'apri le 1943 sostituì l'ammiraglio Jachino al comando della Squadra navale. il 9 settembre 1943 lasciò la Spezia a bordo della corazzata "Roma" con tutta la squadra diretto, secondo gli ordini, a la Maddalena da dove poi avrebbe dovuto dirigersi verso il porto di Bona, in Tunisia. A lle 15.52, la Squadra fu attaccata da bombardieri tedeschi: una bomba teleguidata di nuovo tipo penetrò, attraverso un fumaiolo, nel deposito munizioni della corazzata provocandone l'esplosione. la "Roma" si capovolse, si spezzò in due e affondò con l'ammiraglio Bergamini e quasi tutto l'equipaggio Il .326 uomini).
il 5 gennaio la piazzaforte venne occupata. Bergonzoli rifiutò la resa e sfuggì alla cattura gettandosi, con un pugno di uomini, nel deserto. Fu fatto prigioniero a Soluk il 7 febbraio.
BERIA LAVRENTI PAVLOVITCH (1899-
nell'Obersalzbero, nella Baviera meridionale nei pressi di Berchtesgaden sud di Salisburgo.
1953) - Uomo politico sovietico, stretto collaboratore di Stalin . Nel 1938 venne nominato Commissario del Popolo per gli Interni e capo della G. P. U. (poi NKVD). Nel 1941 divenne vice.presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo e Commissario generale della Sicurezza Nazionale. Dopo l'invasione tedesca fece parte del Consiglio Supremo della Difesa. Nel 1945 fu nominato Marescial lo dell1Unione Sovietica e dopo la guerra mantenne il controllo élella Polizia segreta. Fece parte del Politburo. Nel marzo 1953, dopo la morte di Stalin, divenne Ministro degli Interni e Primo Vicepresidente del Consiglio dei ministri. Nel luglio 1953 fu espulso dal Comitato Centrale del Partito Comunista per tradimento e giustiziato indrcostanze poco chiare.
BERGONZOLI ANNIBALE (1884-1973) -
BERLINO - Capitale del Terzo Reich
Generale italiano Medaglia d'Oro aJ 1 Valor Mi litare, soprant1ominato 'Barba 1 elettrica ' per le sue imprese nella guerra di Spagna. Comandante il XXIII Corpo d'Armata in Africa Settentrionale nel 1940. Durante 11offensiva britannica diresse la difesa di Bardia con 45.000 uomini asserragliati in un perimetro fortificato di una trentina di chi lometri, impossibile da rifornire sia da terra sia dal mare. la piazzaforte fu presa d'assedio il 16 dicembre 1940 e resistette fino al 1° gennaio 1941, quando i britannici sferrarono un attacco in forze appoggiato da mezzi corazzati e aerei da combattimento;
con una popolazione, nel 1939, di 4.332.000 abitanti. Fu bombardata dai britannici, per la pr:ima volta, la sera del 25 agosto 1940 con 80 bombardieri per rappresaglia contro un'incursione su Londra del giornò precedente effettuata da 1Oaerei tedeschi. Seguirono sporadici attacchi finq,al novembre 1943 quando la RAF diede ir\izio ad uno campagna di bombardamenti . che durò fino al novembre 1944. Durante questo periodo la RAF effettuò 20.224 incursioni su Berlino è città nelle vicinanze con la perdita di 1.077 bombardieri abbattuti e 1.682 danneggiati. la città, comunque, pur perdendo 50.000 civili, non subì danni
BERGEN - Seconda città della Norvegia, sede di un importante porto. Fu conquistata dai tedeschi il 9 aprile 1940.
BERGHOF - Residenza privata di Hitler
Il come, per esempio, Amburgo, Dresda o Lipsia. Anche gli americani attaccarono dal cielo Berlino con i bombardieri dell'8° Forza Aerea a cominciare dal 4 marzo 1944 con pesanti perdite: l'attacco più distruttore fu effettuato il 3 febbraio 1945 con l'impiego di 1.000 bombardieri. Sul fronte terrestre la battaglia per Berlino fu, in pratica, l'ultima grande battaglia sostenuta dalla Wehrmacht e incominciò il 16 aprile 1945, mentre gli alleati, secondo gli accordi con Stalin, si fermavano sul fiume Elba. L'Armata Rossa era schierata sulla linea dei fiumi Oder Neisse con, a nord, il Secondo Fronte Bielorusso d!el maresciallo Rokossovskij, al centro il Primo Fronte Bielorusso del maresciallo Zhukov e a sud il Primo Fronte Ucraino del maresciallo Koniev, per complessivi 2.500.000 uomini con 41.600 cannoni e mortai (praticamente un cannone ogni 4 metri), 6.250 carri armati e 7.500 aeroplani. Di fronte a queste formidabili forze, i tedeschi schieravano la 3° Armata corazzata a nord, la 9° Armata al centro e la 4a Armata corazzata a sud, per complessivi un milione di uomini, 10.400 cannoni e mortai, l .530 carri armati e poco più di 3.300 aeroplani. Alle 05.00 del mattino del 16 aprile, 23.000 cannoni aprirono un massiccio fuoco contro le linee tedesche e le fanterie andarono ali'attacco: le truppe di Zhukov incontrarono una tenace resistenza ed i loro progressi furono lenti, mentre quelle di Koniev avanzarono più facilmente. Il 20 aprile attaccò anche il fronte di Rokossovskij. I difensori furono costretti ad abbandonare la linea Oder-Neisse e il 25 aprile le unità di Koniev e Zhukov si collegarono ad ovest di Berlino completando l'aggiramento, mentre le loro artiglierie martellavano la città. Tentativi tedeschi per ristabilire i contatti con la città assediata furono vanificati. La battaglia si sviluppò per le strade di Berlino con gravissime perdite da
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ambo le parti. Il 29 aprile i sovietici occuparono la Wilhelmstrasse, la Kantstrasse e la Bismarckallee nel centro della capitale e, nella notte, Hitler si suicidò con la moglie Eva Braun che aveva sposato il giorno prima. Il 30 aprile la bandiera sovietica venne issata sul Reichstag. La battaglia continuò in diversi quartieri della città fino alle 15 del 3 maggio, quando il generale Weibling, comandante della di-fesa, si arrese senza condizioni e con lui si consegnarono prigionieri 480.000 uomini. I sovietici subirono la perdita di 304.000 soldati mentre le perdite tedesche furono stimate in circa un milione di uomini.
BERNADOTTE FOLKE (1895-1948) Conte, nipote del re di Svezia Gustavo V e vicepresidente della Croce Rossa svedese. Nel 1943 si adoperò per lo scambio di prigionieri tedeschi e britannici invalidi. Nel 1945 negoziò con i tedeschi il trasferimento di deportati politici danesi e norvegesi da parecchi campi tedeschi in un solo campo sotto la supervisione della YMCA (Young Men Catholic Association) svedese. Nell'aprile 1945 entrò in contatto con Heinrich Himmler per una proposta di resa dei tedeschi alla Gran Bretagna ed agli Stati Uniti e la continuazione della guerra contro l'Union~ Sovietica, proposta che venne respinta da Churchill e Roosevelt. Nel 1948, inviato come mediatore dell'ONU in Palestina, venne ucciso il 17 settembre da un gruppo estremista ebreo.
BERNARDO DI LIPPE (1911 - ) - Principe consorte dell'erede al trono principessa Giuliana d'Olanda. Fuggì in Inghilterra durante l'invasione tedesca dell'Olanda e si arruolò nella RAF dove rimase fino al 1944. Comandò poi le forze olandesi in esilio e fuse i diversi gruppi di resistenza olandesi in un'unica organizzazione.
lii BERNHARD (Linea) - Linea difensiva tedesca in Italia che si estendeva, sul finire del 1943, dal fiume Garigliano all'Adriatico, chiamata dagli alleati "Linea d'Inverno". Alle sue spalle fu approntata dai tedeschi la "Linea Gustav" con posizioni difensive molto più Forti. BERWICK - Incrociatore pesante britannico della classe "Kent", costruito dalla Fairfield di Glasgow ed entrato in servizio nel 1928. Allo scoppio della guerra fu destinato alla scorta convogli nell'Atlantico. Nel 1940 venne trasferito alla Forza H di Gibilterra e, in seguito, alle Mediterranean Fleet di Alessandria. Partecipò alla battaglia di Capo Teulada contro la Flotta italiana e venne colpito da due proietti da 203 mm. Dislocamento 10.000 tonnellate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 8 da 102 mm. a.a., 20 mitragliere a.a., 3 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 680 uomini. BERZARIN NIKOLAI E. (1904-1945) Generale sovietico. Nel 1941 comandante della 27° Armata; nel 1941-42 della 34° Armata; nel 1943 della 20° Armata; nel 1943-44 della 5° Armata d'Assalto. Fu uno dei capi della difesa di Leningrado e della battaglia di Berlino. Decorato della medag lia di Eroe dell'Unione Sovietica. Dopo la conquista di Berlino fu nominato da Stalin Governatore Militare della città: poco dopo morì in un incidente d'auto.
motonave "Rina Corrado", piroscafo "Sagitta", motonave "Maria", cisterne "Minatitlan" e "Conte di Misurata", che trasportavano 34.500 tonnellate di munizioni, artiglierie, automezzi, carburante, nafta. Era scortato da 6 cacciatorpediniere: "Maestrale", "Fulmine", "Euro", "Grecale", "Libeccio" e "Oriani"; a distanza era protetto dalla divisione incrociatori pesanti al comando dell' ammiraglio Brivonesi e composta dagli incrociatori ''Trento" e ''Trieste" con una squadriglia di 4 cacciatorpediniere: "Granatiere", "Bersagliere", "Fuciliere" e "Alpino". Poco dopo la mezzanotte fu intercettato dalla "Forza K" britannica proveniente da Malta, costituita dagli incrociatori "Aurora" e "Penelope" con i cacciatorpediniere "Lance" e "Lively". I britannici, dotati di radar, scoprirono il convoglio a 17.000 metri di distanza e, a 5.000 metri, aprirono il fuoco. La divisione di Brivonesi, che navigava a 5.000 metti dal convoglio, diresse verso Malto per intercettore il nemico mo non riusd a rintracciarlo. Le navi britanniche puntarono.decisamente sui mercantili colpendoli a bruciapelo, incendiandoli e facendoli saltare in arie; il cacciatorpediniere "Fulmine", lanciatosi ali' attacco con il siluro, venne investito da una valanga di fuoco e affondato con tutto l'equipaggio; altri due cacciatorpediniere vennero gravemente sfonn,~giati. La perdita del convoglio "Beta" Fu una delle più gravi tragedie della storia della Marina italiana e provocò gravi conseguenze nei rifornimenti alle truppe italo-tedesche in Africa Settentrionale.
BETA - Nome in codice del convoglio di rifornimenti per le truppe it~lo-tedesche che, la notte del 9 novembre 1941 , si stava dirigendo verso I' Afric~ Settentrionale. Era composto da sette rì~vi mercantili: piroscafi "Duisburg", "Son Marco",
BETASOM - Nome in codice della base di Bordeaux dei sommergibili oceanici italiani che operarono in Atlantico affondando 135 navi alleate per un totale di 842.000 tonnellate.
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BETHAUART EMILE ( l 869 - ) · Generale francese. Nel 1940 comandò il Corpo di Spedizione Francese in Norvegia e diresse le operazioni alleate a Namsos e Narvik; il 28 maggio riuscì a riconqui· stare Narvik per qualche ,giorno prima del reimbarco delle truppe. Dopo la sconfitta francese rimase nell'esercito e comandò una divisione in Marocco. Nel novembre 1942 collaborò con gli alleati durante il loro sbarco in Nord Africa. Nel 1943 fu Capo di Stato Maggiore della difesa nazionale in Algeria. Parte· cipò allo sbarco nella Francia meridio· noie del 15 agosto 1944 e con la sua divisione marciò in direzione della soglia di Belfort e del!' Alta Alsazia. In seguito assunse il comando del l ° Corpo d'Ar· mota e si spinse nella zona Belfort· Mulhouse-Renania raggiungendo il Danubio il 6 maggio 1945. Dopo la vittoria fu il comandante delle forze di occupazione francesi in Austria.
BETIO · Piccola isola a sud-ovest del1'atollo di Tarawa nelle isole Gilbert. li 24 novembre 1943, prima dell'opera· zione su Tarawa, vi sbarcò la 2° divi· sione marines americani che in tre giorni eliminò la resistenza giapponese. BETTONI CAZZAGO ALESSANDRO conte (1892-1951) - Colonrnello italiano, comandante del reggimento "Savoia Cavalleria" in Russia. Diresse la famosa carica del reggimento a lsbuchenskij il 24 agosto 1942.
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BEVIN ERNEST (1881 -1951) - Uomo politico britannico. Nel 1940 Ministro del Lavoro nel Gabinetto di Guerra di Churchill, responsabile della mobilitazione della manodopera nazionale. Pre· sentò subito l"'Emergency Powers Bill" un decreto approvato dal Parlamento
che mise sotto la sua autorità 33 milioni di uomini e donne. Nel 1945, dopo la vittoria dei laburisti, fu nominato dal nuovo Primo Ministro Attlee Ministro degli Esteri e sostituì Eden alla Conferenza di Potsdam.
BIAK · Isola nella baia di Geelvink nella Nuova Guinea nordoccidentale. Occupata dai giapponesi nell'aprile 1942, sulla quale costruirono, nel 1943, una grande base aerea presidiandola con circa 15.000 uomini. Nel corso della campagna del generale MacArthur per la riconquista della Nuova Guinea, trup· pe americane sbarcarono sull'isola il 27 maggio 1944 incontrando scarsa resistenza sulle spiagge. L'avanzata verso l'interno fu tuttavia bloccata dai giappo· nesi appostati in grotte e in posizioni trincerate sulle alture che sovrastavano i campi d'aviazione e che reagirono con grande energia e contrattaccando con l'appoggio di alcuni carri armati. L'occupazione venne completata il 20 ago· sto e costò agli americani la perdita di 10.000 uomini, per la massima parte dovuta a malattia (i caduti in combattimento furono soltanto 400). Le perdite giapponesi furono di 6.125 morti e 460 catturati.
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BIALYSTOK · Città polacca importante nodo sulla strada Varsavia-Kovno, occupata dai sovietici nel 1939. li l 0 luglio 1941 i tedeschi accerchiarono fra Bialystok e Minsk due armate sovietiche catturando 300.000 uomini e 2.500 carri armati. li 27 luglio 1944 venne riconquistata dalle truppe del Secondo Fronte Bielorusso del generale Zakharov.
BIANCHI EMILIO (1913 · ) - Capo palombaro della Marina Militare italiana,
Medaglia d'Oro al valor Militare. Fu il secondo del tenente di vascello Durand de la Penne nell'attacco allai corazzata "Valiant" nella base di Alessandria durante la notte sul 19 dicembre 1941.
BIBER - Minisommergibile tedesco costiruito in 324 esemplari ed entrato in servizio nel 1943. Lungo circa nove metri, con un diametro di appena un metro, pesava sei tonnellate; era dotato di un piccolo periscopio e di un motore elettrico alimentato da batterie; aveva una scarsissima autonomia e poteva scendere fino a venticinque metri di profondità; era munito di due siluri elettrici collocati a sinistra e a destra sulla parte bassa dello scafo e guidato da un solo uomo rinchiuso in un angusto alloggiamento. Nonostante non disponessero di apparecchiature di rilevamento, di scandaglio e di radio e quindi tecnicamente poco efficienti, i "Biber", dall'agosto 19:44 all'aprile 194.5, riuscirono, seppur con gravi perdite, ad affondare nel canale pella Manica, intorno alle 100.000 tonnellate di noviglio da trasport~ alleato. BIDAULT GEORGES (1894-1975} Uomo politico francese. CaRo dellc;;t sinistra cattolica francese, nel 1940 fupreso prigioniero dai tedeschi. Liberato nel 194.1 entrò a far parte del Consiglio Nazionale della Resistenza del• quale divenne capo nel 1944 e fondò anche il Movimento Repubblicano Popolare, un partito democratico cristiano di sinistra. Dopo la liberazione di Parigi divenne Ministro degli Esteri del Governo De Gaulle e, nel dicembre 1944, firmò un patto di alleanza francq-sovietico. BIGGIN HILL - Aeroporto a sud di Londra: una delle basi aeree del Comando Caccia
britannico durante la battaglia d'Inghilterra nel 1940. Fu anche una stazione di settore di guida dei caccia nell' organizzazione di difesa. Ripetufamente attaccato dalla Luftwaffe, subì gravissimi danni ma non cessò mai di operare.
BIKINI - Atollo nel Pacifico comprendente una ventina di isolette a 190 miglia ad est di Eniwetok e 170 miglia a nord-ovest di Kwajalein. Fu difeso da cinque soldati giapponesi che si suicidarono il 28 marzo 1944 dopo lo sbarco dei marines americani. Dopo la guerra fu sede di esperimenti nucleari americani. BILLOTTE GASTON (1875-1940) - Generale francese. Nel 1939 Comandante del Primo Gruppo d'Armate francese a nord della linea Maginot. Il 1O maggio 1940 le sue forze comprendevano la 1°, la 2°, la 7° e la 9° Armate francesi ed il Corpo di Spedizione Britannico. Mosse nel Belgio per affrontare i tedeschi, ma dopo lo sfondamento nelle Ardenne si ritirò verso la costa francese. Il 25 maggio morì in un incidente automobilistico. BIR EL GOBI - Incrocio carovaniero nel deserto della Marmarica in territorio libico. Nel novembre 1941 era presidiato da due battaglioni di volontari "Giovani Fascisti" appoggiati da una compagnia carri leggeri L3. Nel corso dell'operazione "Crusader", il 3 dicembre 1941, i çlue battaglioni furono investiti dallaXX11lbrigata corazzata britannica ~ d~llà>quardie e la respinsero. Il giorno dopo ir tervenne anche la brigata indiana e s9ltanto alla sera i volontari ripiegaronq di poco su una posizione sulla 1 quale resistettero fino al 6 dicembre, quando intervenne la divisione corazzata "Ariete". Nella battaglia i britannici perdettero 40 dei 160 carri impiegati.
Il
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Le perdite dei Giovani Fmcisti furono di 74 caduti, 117 feriti e 27 dispersi.
la morte di Stalin divenne Capo dello Stato Maggiore Generale dell'Armato Rosso .
BIR HACHEIM - Pilastro meridionale della linea di difesa britannica che partivo do Ain Gozalo, sulla costo Cirenaica, e costituita da campi minati con uno serie di fortini in grado di ospitare uno brigato; venne organizzata dal generale Ritchie, comandante dell'8° Armato britannica, dopo l'offensiva di Rommel del gennaio 1942 che avevo respinto i britannici verso est. Bir Hocheim era presidiato da uno brigata del la Francia Libera comandata dal generale Koenig. Rommel la investì con le sue forze motocorazzate il 27 maggio 1942. I francesi opposero un'accanita resistenza e la battaglio, con gravi perdite di ambedue le parti, durò fino al l O giugno, quando Ritchie ordinò alla brigato di ritirarsi.
BIRMANIA - "Dominion" britannico fra India e Cina dove si svolse uno lunghissimo campagna di guerra fra giapponesi ed alleati che si può suddividere in quattro fasi: la prima, l'attacco e l'invasione dello Birmania do porte dei giapponesi (dicembre 1941 - maggio 1942); la seconda, stallo delle operazioni principali con continui combattimenti locali; la terza, l'abortita avanzata giapponese (marzo-luglio 1944); la quarto, l'offensiva alleata e la sconfitta giapponese (dicembre 1944 - agosto 1945). l'unico obiettivo importante per i giapponesi era l'interruzione della "Strada dello Birmania" che do Lashio, con un percorso di 1.154 Km., congiungeva o Kunming, la Birmania con la Cina e rappresentavo l'unico via di rifornimento degli alleati all'esercito cinese. Inoltre, con la conquisto della Birmania, i giapponesi miravano a bloccare le vie d'accesso occidentali al Pacifico e completare così la barriera in grado di sventare ogni eventuale tentativo di offensiva da parte degli alleati sulla terraferma. Le forze britanni che in Birmania consistevano di due mole addestrate unità: la 17° divisione indiana e la piccola lq divisione birmana, reclutata localmente, al comando del tenente generale Thamas J. Hutton. Occupate Singapore e la Malesia, i giapponesi I' 11 dicembre 1941, invasero la Birmania con la l 5° Armato, forte di quattro divisioni con carri armati, grossi contingenti di artiglieria e due brigate aeree, partendo dall'estremo limite meridionale. Dopo aver occupato Victoria Point ( 16 dicembre), proseguirono verso nord respingendo i britannici e conquistando Tavoy e Moulmein. Uno linea di difesa sui fiumi Sittang e Bilin
BIRINDELLI GINO (1911 - ) - Ammiraglio di Squadra italiano, Medaglia d'Oro al Volor Militare. nell'agosto 1940, do tenente di vascello, partecipò alla prima azione dei mezzi d'assalto della Marina Militare italiana contro la base britannico di Alessandria: I' azione fal lì a causa dell'affondamento del sommergibile "Iride" che avrebbe dovuto trasportare i mezzi nelle vici nanze del l'obiettivo. Partecipò anche, nell'ottobre 1940, all'azione contro la base di Gibilterra, fallita a causa di avarie ai mezzi d'assalto e fu fatto prigioniero.
BIRJUZOV S.S. (1904-1964) - Maresciallo sovietico. Capo di Stato Maggiore dello 2° Armata dello Guardia alla battaglia di Stalingrado. Nel 1944 comandò la 37° Armata in Romania, Bulgaria e Jugoslavia. Dopo
venne sfondato il 23 febbraio 1942: lo lo divisione birmano fu distrutto e lo 17° divisione indiano subì gravissime perdite. In questo periodo il generale Hutton venne sostituito dal generale sir Horold Alexonder, con il generale Williom Slim comandante delle forze di terra. Lo città di Pegu, od ovest dei due fiumi, divenne l'ultimo bastione dello difeso di Rongoon, lo capitole, che venne rinforzato con l'arrivo dello 63° brigato indiano. Nello primo settimana di marzo lo strapotenza giapponese ebbe il sopravvento - e Pegu conquistato; il 6 marzo i britannici furono costretti od evacuare anche Rongoon, abbandonando nelle mani dei giapponesi grondi magazzini pieni di materiali e viveri. Dopo questo vittoria l'avanzato giapponese si articolò su tre direttrici: o sinistro verso Prome, al cen~ tro verso Toungoo e a destra verso Tau nggyi. A questo punto i britannici ricevettero l'aiuto della Cina: tre Armate ~ornando del cinesi, nominalmente generale americano JosephiW. Stillwell e provenienti dallo Yunnòrf, entrarono negli stati birmani Shon . I c~nesi combatterono bene, mo senza coordinamento con i britannici, lo ritirata dei quali era anche rallentato do un'orda di 40.000 profughi. Nonostante l'intervento cinese, l'avanzata giapponese fu inarrestabile e, il 30 aprile 1942, cadde Lashio, il terminale meridionale dello "Strada della Birmania", e con essa fu occupata tutta lo Birmania centrale. La ritirato britannica si trasformò in rotta ed anche i cinesi ripiegarono in disordine verso nord. Lo distruzione delle forze britanniche fu parzialmente evitata doll' arrivo della 7° brigato corazzato proveniente doll'Africa .settentrionale. Allo metà del mese di moggio i giapponesi erçmo padroni del1 l'intero Birmania. Seguì un rallentamento delle operazioni o causa della stagione
ol
delle piogge. Allo fine del 1942, il generale Wawell, comandante delle forze alleate in Indio, per sollevare il morale delle sue truppe e per proteggere lo stessa India, decise di effettuare un'offensiva limitato sullo costa birmana dell'Arokan. Lo 14° divisione indiano, partendo dallo base di Chittogong, avanzò lungo lo penisola Moyu con obiettivo il porto di Akyab. Mo lo lento marcia degli indiani permise ai giapponesi di spostare in questo zona lo 55° divisione che fermò l'avversario davanti o Donboik e Rothedoung. Dopo un periodo di stollo che durò fino al marzo 1943, i giapponesi contrattaccarono costringendo la 14° divisione indiano o ripiegare in India e rinnovando l' occupazione dell'Arokon. Lo 77° brigato indiano "Chindit" del generale Orde Wingate effettuò incursioni dall'Indio, dietro le linee giapponesi fra i fiumi Chindwin e lrawoddy, fra il febbraio e il marzo 1943 che, pur avendo o!tenuto scarsi risultati, risollevarono il morale degli inglesi e degli indiani. Nell'agosto 1943 il generale Wavell venne nominoto·V iceré dell'Indio e l'ammiraglio lord Louis Mountbotten Comandante Supremo del Sud-est asiatico. Il 15 gennaio 1944 Mòuntbotten ordinò al generale Stilwell, Capo di Stato Maggiore di Chong Kai-shek, e comandante delle forze cinesi, di attaccare da nord, al 4° Corpo britannico di attaccare sul fronte centrale in cooperazione con i "Chindit" di Wingate notevolmente rinforzati e al 15° Corpo di riprendere le operazioni sul fronte di Arakon. I giapponesi risposero con una controffensiva sul fronte di Arakon, effettuato ìl 3 febbraio 1944 dallo 28° Armata mo i britannici, riforniti dall'aria, opposero uno tenace resistenza; dopo alcuni successi iniziali, il 23 febbraio, il comandante giapponese, generale Sakuroi, ordinò lo
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ritirata, continuamente attaccato dai britannici. Al nord, Stilwell, con le truppe cinesi, lanciò un attacco, mentre una speciale unità americana addestrata per la guerriglia nella giungla, i "Marauders" del generale Merrill, si infiltrò dietro le linee giapponesi dando loro molto filo da torcere. Sul fronte centrale il IV Corpo iniziò le operazioni avendo come punt.a di lancia i "Chindit'' di Wingate che avevano raggiunto la coinsistenza di 6 brigate e che, come loro uso, s' infiltrarono dietro le linee nemiche trasportati, per la maggior.parte da alianti e aerei, disturbando le linee di comunicazione e di rifornimento; durante questa fase della campagna Wingate rimase vittima di un incidente aereo. L'offensiva di Stilwell fu un successo: la roccaforte giapponese di Myitkkyina venne conquistata. Durante questa operazione, la forza aerea americana del generale Chennault condusse numerose azioni in appoggio alle forze di terra. L'8 marzo 194.4 i giapponesi diedero inizio al loro tentativo di invadere l'India sul fronte centrale su una linea fra Kohima e lmphal con tre divisioni, ma vennero bloccati il 21 aprile; un contrattacco britannico incominciò a logorare la 15° Armata giapponese che in ottobre fu semidistrutta. In dicembre scattò l'offensiva generale alleata. Il 3 gennaio 1945, sul fronte dell'Arakan, fu conquistata Akyab. Sul fronte centrale, il 4 marzo la 14° Armata britannica entrò in Meiktila. A nord, il 20 gennaio 1945, vennero riaperte le comunicazioni con la Cina; il 7 marzo venne riconquistata Lashio. li 3 maggio, un attacco combinato anfibio e aerotrasportato liberò Rangoon e la guerra in Birmania finì.
BIRMANIA (Strada della)- Questa strada, lunga 1.154 Km., collegava Lashio in Birmania, a Kunming ed era l'unica
via di comunicazione fra la Birmania e· la Cina, impiegata per rifornire l'esercito di Ciang Kai-Shek. Venne interrotta nel 1942 dai giapponesi, costringendo gli alleati a inviare i loro rifornimenti con un ponte aereo a l di sopra dell'Himalaya (La Gobba"). Alla fine del 1942 i genieri americani incominciarono a costruire una nuova strada che, da Ledo nell' Assam (India}, attraverso una catena di montagne, raggiungeva il settore della strada ancora tenuta dai cinesi i quali fornirono 30.000 lavoratori. Dopo la cattura di Mytkyina (agosto 1944) e Wanting (genna io 1945), la nuova "Strada di Ledo" si collegò con la "Strada della Birmania" e il primo convoglio entrò in Cina il 28 gennaio 1945.
BIRMINGHAM - Incrociatore britannico della classe "Southampton" costruito nel1' arsenale di Devonport, entrato in servizio nel 1937. Fece parte delle forze navali che diedero la caccia, nel maggio 1941, alla corazzata tedesca "Bismarck". Partecipò a lla battaglia di Capo Teulada contro la flotta italiana il 27 novembre 1940 e a quella di Mezzo Giugno ( 1216 giugno 1942) durante la quale rimase danneggiato dai colpi delle artiglierie italiane. Dislocamento 9.100 tonnellate; armamento: 12 cannoni da 152 mm . in torri trinate, 8 da l 02 mm. a.a. in torri binate, 4 da 47 mm., 16 da 40 mm. a.a. a 8 canne, 6 lanciasiluri da 533 mm. in impianti trinati, 3 aerei; velocità 32,5 nodi; equipaggio 700 uomini. BISMARCK - Corazzata tedesca costruita nei cantieri Blohm und Voss di Amburgo ed entrata in servizio il 24 agosto 1940. 1118 maggio 1941 salpò da Gdynia con l'incrociatore pesante "Prinz Eugen" agli ordini dell'ammiraglio Gunther Lutiens per condurre la guerra di corsa contro il
naviglio mercantile britannico. Il 21 maggio le due navi vennero avvistate dai ricognitori della RAF nei pressi di Bergen, sulla costa occidentale della Norvegia. l'incrociatore da battaglia "Hood" e la corazzata "Prince of Wales", agli ordini dell'ammiraglio Holland, salparono immediatamente da Scapo Flow per intercettarne il previsto passaggio a nord dell'Islanda, seguiti, il giorno dopo, dal grosso della flotta agli ordini dell'ammiraglio Tovey. La sera del 23 le navi tedesche vennero avvistate dag1li incrociatori "Norfolk" e "Suffolk" nel Canale di Danimarca, tra la costa occidentale d~ll'lslanda e il margine della banchisa polare ad est della Groenlandia. All'alba del giorno dopo, lo "Hood" e la "Prince of Wales" giunsero a distanza balistica dai tedeschi. I britannici avevano la supeçiorità balistico in fatto di artiglierie ma lo;"Hood", costruito nel 1920, aveva una del:sole corazza di protezione, mentre l'armamento della nuo,va "Prince of Wales" non era stato ancora sottoposto ai necessari collaudi; i tedeschi disponevano di più efficienti apparecchiature telemetriche. I britannici diressero sui tedeschi con u,no direttrice di avvicinamento quasi frontale, precludendosi così possibilità di far fuoco con le torrette di poppa, mentre i tedeschi si disposero in modo da poter sfruttare tutta la potenza di fuoco dell' insieme delle loro artiglierie. Alle 05 ..§2, da una distanza di 22.500 metri,•ttutte le navi aprirono il fuoco: alla secondo o terza bordata dello "Bismarck" l"'Hood" fu colpito in pieno e saltò in aria affondando poi con tutti i suoi 1.400 uomini (se ne salvarono soltanto tre) . l a "Prince of Wales" fu sottoposta al fuoco concentrato delle due navi tedesche e incassò parecchi colpi: alle 06.13 e a unO'distanza di 13.000 metri, il comandante decise
di interrompere l'azione e di allontanarsi sotto la copertura di una cortina fumogena senza però perdere di vista il nemico, in attesa dell'arrivo del resto della flotta di Tovey. Durante il combattimento la "Bismarck" era stata centrata da due colpi della "Prince of Wales", uno dei quali aveva colpito un serbatoio della nafta causando una continua perdita del combustibile; l'ammiraglio Lutiens ridusse la velocità a 24 nodi, ordinò al "Prinz Eugen" di dirigersi da solo verso I'Atlantico meridionale e decise di far rotta verso un porto Atlantico francese: il "Norfolk" e il "Suffolk" lo tallonarono da lontano. Nel frattempo l'ammiraglio Tovey era stato raggiunto dalla portaerei "Victorious" che a 150 Km. di distanza lanciò nove aerosiluranti verso la nave tedesca; solo uno dei siluri colpì il bersaglio ma la pesante corazza resistette bene. Il giorno i:lopo il "Norfolk" e il "Suffolk" perdettero il contatto radar con la coraFata tedesca e la sua posizione rimase sconosciuta fino al mattino · del 26 quando un idrovolante "Catalina" del Comando Costiero britannico Ja individuò e ne segnalò la presenza a circa 1 . 100 Km da Brest. Per Tovey, a corto di combustibile, era quasi impossibile raggiungerla, ma sopraggiunse la Forza H da Gibilterra con due corazzate e la portaerei "Ark Royal" che, nel pomeriggio, lanciò un attacco aerosilurante che andò a vuoto; il secondo, tuttavia, effettuato alle 00.21, ebbe miglior fortuna: dei~tredici siluri, due andarono a segno, uno c;lpì la. fascia corazzata ma il secondo mise fuori uso l'apparato timoneria rendendo la 1nave ingovernabile. Durante la notte un attacco di una flottiglia di .H :icciatorpediniere non ebbe risultato, ma la mattina del 27 sopraggiunsero le ·due corazzate della forzo H, la "King George V" e la Rodney"
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che, con i loro cannoni rispettivamente 1O da 356 mm. e 9 da 406 mm., per un'ora e mezza rovesciarono sulla "Bismarck" un'enorme quantità di proietti perforanti riducendo la nave ad un relitto in fiamme fino a quando l'incrociatore "Dorsetshire" la colpì con tre siluri. La "Bismarck" affondò alle 1.036 trascinando con sè l'ammiraglio Lutiens e 1975 uomini d'equipaggio. Dislocamento: 41 .700 tonnellate; armamento 8 cannoni da 380 mm., 12 da 150 mm., 16 da l 05 mm. a.a., 16 da 37 mm. a.a., 12 mitragliere ccla 20 mm. a.a., 4 aerei; equipaggio 2.092 uomini.
BISMARCK (Arcipelago) - Isole a nordest della Nuova Guinea con l'importante base di Rabaul {nell'isola Nuova Britannia). Conquistate dai giapponesi agli inizi del 1942 furono occupate dagli americani nel febbraio-marzo 1944. BISMARCK (Battaglia del Mare di) O Il l marzo 1943 un convoglio giapponese di otto trasporti, scortato da otto cacciatorpediniere e da aerei da caccia, con a bordo 7.000 soldati, proveniente da Rabaul era in navigazione per recarsi a rinforzare la guarnigione di Lae, sulla costa nordorientale della Nuova Guinea. Individuato da un aereo americano B-24, il mattino del 2 marzo venne attaccato da bombardieri B- 17 che affondarono un trasporto e ne danneggiarono altri due; uno deu cacciatorpediniere di scorta recuperò 850 uomini e li trasportò in Nuova Guinea. Il 3 marzo, una serie di attacchi di bombardieri e aerosiluranti americani e australiani con una grossa scorta di caccia provocò l'affondamento d i sei trasporti e quattro cacciatorpediniere e l'abbattimento di 25 aerei da caccia giapponesi con la perdita di soli cinque aerei
americani. Il 4 marzo una motosilurante americana affondò l'ultimo trasporto rimasto. Nella battaglia persero la vita 3000 giapponesi, i sopravvissuti vennero recuperati dai cacciatorpediniere e da due sommergibili e riportati a Rabaul.
BISERTA - Città tunisina sede di porto ed aeroporto, impiegata dall'Asse come base d'arrivo di rifornimenti durante la campagna di Tunisia. Fu occupata dagli americani il 7 maggio 1943. BIANCHARD GEORGES (1877-1954) Generale francese. Comandante la 1° Armata francese nella Francia nordorientale e in Belgio durante la battaglia di Francia nel 1940. Il 25 maggio sostituì il generale Billotte al comando del 1° gruppo d'Armate e coordinò la ritirata delle truppe francesi, belghe e britanniche verso Dunkerque.
BIANDY WILLIAM H. R. - Contrammiraglio americano. Dopo aver comandato gruppi anfibi in Nuova Guinea, Marianne e Golfo di Leyte, comandò la flotta di protezione dello sbarco a lwo Jima del febbraio 1945, costituita da otto corazzate, cinque incrociatori e un gruppo di cacciatorpediniere. Nel marzo 1945 comandò una "Task Force" costitoita da portaerei, corazzate, incrociatori e naviglio minore che fornì l'appoggio navale allo sbarco a Okinawa del 1° aprile 1945. BIASKOWITZ JOHANNES von ( l 8831948) - Generale tedesco. Comandò 1'8° Armata tedesca nella campagna di Polonia nel 1939 e vi rimase, dal 1° otto· bre, come comandante delle truppe d'occupazione. Dall'ottobre 1940 al maggio 1944 comandò la 1° Armata in Francia. Dal maggio 1944 comandò il Gruppo d'Armate G e diresse abilmente
la ritirata delle forze tedesche nella Francia meridionale dopo lo sbarco alleato del 15 agosto 1944. Nel gennaio 1945 comandò il Gruppo d' Armate H in Olanda. Fu preso prigioniero 1'8 maggio e rinchiuso nel carcere di Norimberga. Si suicidò prima del processo per crimini di guerra.
BLETCHLEY PARK - Centro britannico di decrittazione nel Buckinghamshire. Con l'aiuto di polacchi e francesi, il Centro, costituito nel 1939, riuscì a rompere il segreto della macchina cifratrice tedesca "Enigma" decifrando così la maggior parte dei messaggi delle forze armate tedesche. BLITZKRIEG - (Guerra lampo) Nome dato dai tedeschi alle operazioni meccanizzate, con il supporto aereo, in Polonia, Francia e Russia. BLOCH 131 - Aereo 8a bombardamento-ricognizione francese, bimotore monoplano ad ala bassa. Cost'ruito dalla SNCASO in 821 esemplari, entrò in servizio nel 1938: allo scoppio della guerra si dimostrò obsoleto. e impiegato soltanto per ricognizione. Caratteristiche principali: due motori Gnome-Rhòne da 870 HP; velocità 349 Km/h; armamento 3 mitragliatrici e 800 Kg. di bombe; equipaggio 4 uomini . BLOCH MB 152 - Aereo da caccia francese, monoplano ad ala bassa interamente metallico. Costruito dalla SNCASO in 614 esemplari entrò in servizio nel 1939. Di scarsa maneggevolezza, si dimostrò di prestazioni inferiori al suo avversario Me-109 tedesco. Caratteristiche principali: un motore Gnome-Rhòne da l .030 HP; velocità 515 Km/h; armamento 4
mitragliatrici o 2 cannoni da 20 mm. e due mitragliatrici; equipaggio: un uomo.
BLOCH 174 - Aereo da ricognizione francese. Bimotore monoplano ad ala bassa. Costruito dalla SNCASO in poco più di cinquanta esemplari, entrò in servizio nel 1940; si dimostrò un ottimo aereoplano, capace anche di affrontare i caccia tedeschi . Vennero costruite anche delle varianti da bombardamento (Bloch 175 - Bloch 176). Caratteristiche principali: due motori Gnome-Rhòne da 1 . 140 HP; velocità 530 Km/h; armamento 7 mitragliatrici e 400 Kg. di bombe; equipaggio 3 uomini. BLOCKBUSTER - Soprannome dato dagli alleati a bombe d'aereo ad altissimo potenziale esplosivo, impiegate, specialmente dalla RAF, contro la Germania. Il loro peso à rrivò fino a 5.450 tonnellate. BLOHM UND VOSS BV 138 C- l - Idrovolante trimotore ad ala bassa da ricognizione tedesco. Costruito dalla Blohm und Voss Schtffswerke in 279 esemplari entrò in servizio riel 1941. Si dimostrò robusto con eccezionali caratteristiche nautiche e di gra2c:Je <butonomia. Venne impiegato principalmente nel Mar Baltico, nel Nord Atlantico e nell'Artico in collabo:·Jzione con i sommergibili nella lotta contro i convogli alleati per la Russia. Caratteristiche principali: 3 motori Jumo 205 da 880 HP; velocità 285 Km/h; autonomia, 4.295 Km. armamento 2 mitragfiatrici, 2 cannoni da 20 mm. 300 Kg. di pombe; equipaggio 5 uomini. BLOHM UND VOSS BV 222 A - Idrovolante tedesco esamotore da trasporto e ricognizione, il più grande aereo della Seconda Guerra Mondiale. Costruito dalla Blohm und Voss Schiffswerke in 11
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esemplari entrò in serv1z10 nel 1942. Derivato da un aereo connmerciale e battezzato "Wiking", era in grado di trasportare 92 uomini o 72 barelle. Fu impiegato principalmente come trasporto di uomini e rifornimenti ali' Afrika Corps, trasportando 3.496 tonnellate di rifornimenti, 37.500 soldati e 5.169 feriti. In seguito ricognitore marittimo sulla costa atlantica. Caratteristiche principali: sei motori BMW 323 R-2 da 1.000 HP; velocità 31 OKm/h; autonomia 7.000 Km.; armamento 3 mitragliatrici, 3 cannoni da 20 mm.; equipaggio 11 uomini.
BLUCHER - Incrociatore pesante tedesco della classe "Prinz Eugen" costruito nel cantiere Deutsche Werke di Kiel ed entrato in servizio nel 1939. Fu affondato durante la sua prima operazione, nel 1940, in Norvegia da un siluro di un'unità britannica nello stretto di Drobak del fiordo di Oslo. Dislocamento: 10.000 tonnellate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 12 da 105 mm. a.a., 12 da· 37 mm. a.a ., 12 lanciasiluri da 533 mm., 3 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 980 uomini.
BLUM LEON (1872- 1950) - Uomo politico francese di sinistra . Dopo la sconfitta della Francia nel 1940, votò contro la concessione dei pieni poteri al maresciallo Petain e aHestato dal governo di Vichy. Deportato in Germania, fu liberato dagli al leati nel 1945. Per un breve periodo, nel 1946, fu Presidente del Consiglio.
BLUMENTRITI GUNTHER (1893-1967) Generale tedesco. Fu capo ufficio operazioni del maresciallo von Rundstedt nella campagna di Polonia (Gruppo d'Armate Sud) e di Francia (Gruppo d'Armate A). Nel novembre 1940 divenne Capo di
Stato Maggiore della 4° Armata di von Kluge che, nel 1941, fece parte del Gruppo d'Armate Centro, nelle offensive di Smolensk e Mosca. Nel settembre 1942, dopo aver servito come Capo Ufficio Operazioni dello Stato Maggiore dell'Esercito, divenne capo di Stato Maggiore di von Rundstedt, Comandante Supremo in Occidente. Nel settembre 1944 comandò il Xli Corpo SS, nel gennaio 1945 la 25° Armata e nel marzo 1945 la 1° Armata paracadutisti durante la ritirata dal Reno. Infine, ricevuto l'ordine di resistere sulla linea BremaAmburgo, preferì ritirarsi facilitando la conquista di Amburgo-Lubecca da parte dei britannici.
BOCK FEDOR von (1880-1945)- Feldmaresciallo tedesco. Comandò il Gruppo d'Armate Nord nella campagna di Polonia e il Gruppo d'Armate B nella campagna di Francia. Nel 1941, nella campagna di Russia fu il comandante del Gruppo d'Armate centro: circondò e distrusse parecchie armate sovietiche a Minsk, Smolensk e Gomel. Il 1° dicembre 1941 giunse a trenta miglia da Mosca e fu fermato dalla controffensiva di Zhukov. Nella primavera del 1942, dopo la dimissioni di von .Rundstedt e la morte di von Reichenau, 9li. fu affidato il comando del Gruppo d'Armate Sud con il compito di conquistare Stalingrado e il Caucaso. Entrò in contrasto con Hitler sostenendo che, prima di avanzare su Stalingrado, si doveva eliminare le forze sovietiche a Voronesh. Per questa ragione, nel luglio 1942, fu destituito dal Fuhrer. Ritiratosi a vita privata, morì a Lehnsahn nell'Holstein, il 5 maggio 1945 durante un bombardamento aereo.
BODENSCHATZ KARL (1890 - ) - Generale della Luftwaffe. Per tutta la guerra
IJ fu l' ufficiale di collegamento fra Goring e il Quartier Generale di Hitler. Fu ferito nell'attentato al Fuhrer del 20 luglio 1944 e rimase in ospedale fino alla fine del conflitto.
BODYGUARD - Nome in codice del piano alleato per ingannare i tedeschi sull'invasione in Europa: furono escogitati diversi stratagemmi destinati a confonderli sulla data e sul luogo dell'invasione. f u così ben studiato che il Quartier generale tedesco, anche dopo lo sbarco in Normandia, rimase a lungo incerto se questo fosse il vero attacco. BO EIN G B- 1 7 "Flying Fortress" {Fortezza Volante) - Costruito dalla Boeing Aircraft Co., fu il bombardiere americano più famoso. Il prototipo fece il suo primo volo nel 1935, ma entrò in servizio nel 1939. Fu prodotto in nove serie per un totale di 12.726 esemplari. I primi B-17 ad affrontare il combat· timento furono quelli fomi ti alla <3tan Bretagna nel maggio 1941'. b-,lel ç:orso dell'attacco giapponese a"I Pe9rl · · Har· bor, le poche decine di Bi) 7 presenti furono quasi tutti distrutti al; suolo, ma i pochi superstiti, il 1O dicembre 1941, effettuarono le prime azioni offensive americane contro navi giapponesi. Il B· 17 operò in tutti i teatri di guerra con migliaia di azioni, ma sopratutto nei cieli europei, dal l'agosto 1942, in dotazione all'8° Forza Aerea USA, di stanza in Gran Bretagna. Effettuò qua· si sempre azioni diurne (le notturne erano di competenza della RAF) e spesso fu decimato dalla caccia tedesca: il 14 ottobre 1943, durante un'in· cursione sulle fabbriche di cuscinetti i a sfere di Schweinfurth, su 291 B-17 ne precipitarono 60. Famosa fu l'incursione su Berlino del 3 febbraio 1945,
compiuta da 937 B-17, dei quali ne furono abbattuti soltanto 26. Contro gli obiettivi europei i B-17 sganciarono complessivamente 580.641 tonnellate di bombe. Caratteristiche principali (riferite alla serie B-17G): quattro motori Wright da 1 .200 HP; velocità 462 Km/h; autonomia 3.220 Km.; armamento: 13 mitragliatrici da 12,7 mm. e 7.983 Kg. di bombe; equipaggio 9 uomini.
B O E I N G B · 2 9 "Superfortress" {Super-fortezza) - Fu il più avanzato bombardiere pesante della Seconda Guerra Mondiale. Costruito dalla Boeing Aircraft Co. era un grande monoplano ad ala media quadrimotore con la fuso· liera a sezione circolare ed interamente pressurizzata (tranne il vano bombe); le armi erano in torrette telecomandate da una centrale (Centrai Fire Contro!). ~ furono prodotti 3. 970 esemplari, in diverse versioni, il primo dei quali venne a costare 3.392.396 dollari. Fu il primo bombardiere intercontinentale della sto· ria dell'aviazione e il più veloce del. mqn· do. Il primo B-29 volò il 21 sett~rnpre 1942 ma, a seguito di diverse modifiche, entrò in servizio nel 1944; la prirn,a mis• sione fu eseguita sul Giappone il15 giugno di quel!' anno: ne seguir0no altre fino alla fine della guerra che lanciarono sul Giappone 173.797 tonnellate di esplosivo e bombe incendiarie. Il 1O maggio 1945, 334 B-29, decollati da' Saipan, Tinian e Guam, distrussero e i11cendiacono 42 chilometri quadrati del centro ·di Tokio. La missione più famosa fu quella dell'agosto 1945. Il 6 agosto un B·29, battezzato "Enoia Gay", sganciò da1 9.630 metri di quota la prima bomba ~atomica denominata "Little Boy" (ragazzino) sulla città giapponese di Hiroshima uccidendo più di 70.000 persone. Tre giorni dopo, il 9 agosto,
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un altro B-29, battezzato "Bock'car" (corro da birro) compì un'analoga missione sganciando su Nagasaki un' altro atomica, lo "Fot Man" (ciccione). Caratteristiche tecniche (riferite al B-29 25BWJ: quattro motori Wright-Cydone do 2.200 HP; velocità 576 Km/h; autonomia 6.600 Km.; corico offensivo massimo 9.000 Kg. di bombe; armamento: 12 mitragliatrici da 12,7 ed un cannone do 20 mm.; equipaggio: l O uomini.
BOEMIA E MORAVIA (Protettorato di) - Comprese due terzi del territorio della Cecoslovacchia, dopo l'occupazione tedesco del 15 marzo 1939 e dichiarato essere uno porte autonoma del Reich: i cittadini di origine germanico furono considerati cittadini tedeschi. Il Presidente della ex-Cecoslovacchia, Emil Hocha, fu dichiarato formalmente Capo dello Stato, ma lo vera autorità fu svolto dal "Reichsprotector", primo Costontin von Neurath e, in seguito, do Reinhordt Heydrich ed altri. BO FOR S - Cannoncino antiaereo do 40 mm. di fabbricazione svedese, con un ritmo di fuoco di 140 colpi al minuto e uno gittata di oltre 5.000 metri. Fu adottato dalla Gran Bretagna e dogli Stati Uniti. BOGAN GERALD FRANCIS (1894 - ) - Viceammiraglio americano, comandante di portaerei. Comandò gruppi di supporto portaerei nelle compagne dello Nuovo Guinea e delle Marianne. Nel!'ottobre 1944 comandò il "Task Group 38.2" al Golfo di Leyte. BOGDANOV SEMYON (1894-1960) - Maresciallo sovietico. Dopo aver comandato, nel 1941, una divisione corazzata e un Corpo meccanizzato durante le battaglie di Mosca, Stalingrado e Kursk, nel
1945 gli fu affidato il comando dello 2° Armato Corazzata Guardie e partecipò allo battaglio per Berlino.
BOHR NIELS HENRI K. DAVID ( 1 885- 1962) - Fisico danese, allievo di Rutheford a Manchester. Premio Nobel per la fisico, nel 1922 eseguì le ricerche sul nucleo atomico e propose fin dal 1933 uno teoria sui fenomeni di disintegrazione atomico. Rifugiatosi negli Stati Uniti durante lo guerra, dal 1943 al 1945 partecipò al Progetto "Manhotton" o Los Alomos, per lo realizzazione della bomba atomica. B O L O G N A - Uno degli obiettivi degli alleati nello compagno d'Italia dopo lo sfondamento della linea Gotico nel settembre 1944. Un'offensiva sferrata in ottobre dolio V Armato americano del generale Clark non ebbe successo. Dopo lo pal!SO invernale, il generale Clork aveva sostituito il generale Alexander al comando del XV Gruppo d'Armate e decise di riprendere l'avanzato generale. Di fronte si trovavo il Gruppo d'Armate C al comando del generale Vietinghoff che avevo sostituito il maresciallo Kesselring. li compito di dirigersi verso Bologna fu affidato al Corpo d'Armata polacco che comprendeva anche due Gruppi di combattimento italiani, il "Folgore", di paracadutisti, e il "Friuli", che procedette o cavallo della via Emi lio il 18 aprile. Il 21 aprile, il posto del "Folgore" venne preso dal "Legnano", che dopo diversi combattimenti, entrò in Bologna unitamente al "Friuli".
BO LE RO - Nome in codice del piano di invio americano in Inghilterra di truppe e materiali in previsione dello sbarco in Normandia e iniziato nel 1942.
BOLZANO - Incrociatore italiano della classe "Trento", costruito nei cantieri Ansaldo di Genova ed entrato in servizio nel 1933. Partecipò alle battaglie di Punta Stilo, dove venne colp ito da tre proietti ma senza gravi conseguenze, di Capo Teulada, di Gaudo e Matapan e all'operazione di Mezzo Agosto; al ritorno da quest'ultima, il mattino del 13 agosto 1941 presso le isole Eolie, insieme all'incrociatore "Muzio Attendolo", fu colpito da siluri lanciati dal sommergibi le britannico "Unbroken"; l'esplosione produsse un grave incendio che minacciò di far saltare i depositi munizioni, bisognò quindi allagarli e portare la nave ad incagliarsi sotto l'isola di Panarea; fu poi risollevata e rimorchiata a Napoli per i lavori. Il 9 settembre 1943 si trovava a Lo Spezia e fu catturato dai tedeschi. Il 22 giugno 1944, i mezzi d'assalto della Marina del Sud, al comando del capitano di vascello Forza, lo attaccarono e lo riaffondarono per impedire che i tedeschi terminassero le riparazioni e lo mettessero in servizio sotto la loro bandiera. Fu demolito nel 1946. Dislocamento: 10.000 tonnellate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 12 cannoni da 100 mm., 18 mitragliere a.a., 8 tubi lanciasiluri, 2 aerei; velocità 36 nodi; equipaggio 723 uomini. BOMBA ATOMICA - Prima arma la cui esplosione fu derivata dalla disintegrazione dell'atomo (o più precisamente del nucleo dell'atomo). Alla vigilia della guerra molti fisici, che avevano lasciato l'Europa e si erano recati negli Stati Uniti, temevano che i tedeschi, secondo notizie giunte dalla Germania, fossero molto avanti nelle ricerche atomiche. In effetti, diversi fisici tedeschi avevano fatto passi avanti negli studi sulla fissionabilitò del1' uronio. I fisici emigrati dall'Europa
sentivano di dover interessare il Governo americano affinché prendesse le contromisure necessarie. Nonostante i ripetuti tentativi, il Governo, e in particolare le Forze Armate, rifiutarono qualsiasi aiuto. Decisero allora di rivolgersi direttamente al Presidente degli Stati Uniti al quale inviarono una lettera, sottoscritta da Albert Einstein, nella quale si auspi cava un contatto permanente fra il Governo e i fisici atomici al fine di accelerare i lavori in corso e finanziare le future ricerche. Il Presidente rimase particolarmente colpito dalle argomentazioni contenute nel messaggio e formò il "Comitato consultivo del!' uranio". Le ricerche si svolgevano in una dozzina di istituti universitari sparsi in tutto il paese, ma ogni gruppo procedeva su una via diversa dagli altri. La direzione giusta venne indicata da Enrico Fermi. Con i primi esigui fondi (6.000 dollari) stanziati dal Comitato, Fermi poté acquistare il materiale per la composizione di una piccola "pila" (così chiamata perché i blocchi di grafite - che aveva scoperto essere la sostanza più adatta per il rallentamento dei "neutroni1' destinati al bombardamento dei protoni dell'atomo erano "impilati" gli uni sugli altri) per cercare di provocare l'inizio di una reazione a catena. I progressi di Fermi convinsero il Comitato a fornire i fondi per la realizzazione di ~no pila più grande ,al fine di stabilire se la reazione a catena si potesse effettuare su vasta scala. Anche questo esperimento diede risultati soddisfacenti. Fermi era ormai pronto a costruire la grande pila in cui la reazione avrebbe potuto realizzarsi completamente; a questo punto gli venne assegnato un vasto locale sotto la gradinata dello stadio ·universitario di Stagg Field a Chicago. Tutte queste ricerche avevano richiesto molto tempo e si era arrivati a l 1942.
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Bisognava accelerare i tempi e impedire che i tedesch i arrivassero per primi nella corsa atomica. Nell'aprile di quell'anno, una squadra di sabotatori alleati fece saltare gli impianti di produzione del1'acqua pesante a Rjuken, in Norvegia, dai quali dipendeva in maniera vitale il programma di ricerca tedesco. Nello stesso periodo, Churchill e Roosevelt decisero di concentrare tutti i fisici atomici negli Stati Uniti. Venne decisa anche la creazione di uno speciale reparto del Genio Militare con il compito di sviluppare il programma nucleare e realizzare l'arma atomica; lo stanziamento iniziale fu di 15 milioni di dollari (il costo totale dell'impresa fu di 3 miliardi di dollari). Al reparto venne dato il nome di "Progetto Manhattan" dal nome del distretto dove il reparto aveva il quartier generale. A capo di esso venne posto un brigadiere generale del Genio di 46 anni, Leslie Richard Groves, uomo di conosciute formidabili capacità organizzative. Groves dimostrò subito le sue doti: in breve tempo trovò e scelse, per motivi di sicurezza, una vasta area su di un altopiano del deserto del Nuovo Messico contrassegnata con il nome di Los Alamos. Contemporaneamente prese accordi con una grossa impresa, la Du Poni, per la realizzazione industriale dei reattori nucleari senza aspettare che Fermi, a Chicago, portasse a termine la sua pila e dimostrasse la possibilità di una reazione a catena controllata. Fermi, da parte sua, lavorava duramente nella sala dello stadio di Stagg Field. La sua pila atomica doveva essere una grande costruzione di mattonelle di grafite purissima, entro la quale sarebbero stati disposti, ad intervalli regolari, alcuni cilindri di uranio; passando attraverso la grafite, i neutroni sarebbero stati rallentati e avrebbero potuto scindere i nuclei degli
atomi di uranio e dare luogo alla reazione a catena. Per molti mesi Fermi ed i suoi collaboratori continuarono ad ammucchiare, uno sull'altro, i mattoni di grafite e ad inserire i cilindri di uranio in attesa che la pila raggiungesse le dimensioni critiche e tenendola costantemente sotto controllo. Il sistema per controllare o interrompere la reazione era costituito da una serie di sbarre di cadmio capaci di assorbire i neutroni liberati: sarebbe stato sufficiente estrarre queste sbarre per innescare la reazione ed inserirle di nuovo per interromperla; l'intensità delle radiazioni era segnata da un contatore sonoro e dalla penna di un oscillografo. li 2 dicembre 1942 venne compiuto l' ultimo esperimento che riuscì perfettamente secondo i calcoli e le previsioni di Fermi. Uno degli scienziati aveva preparato un fiasco di Chianti in onore del fisico italiano: tutti ne bevvero un bicchierino di carta e lasciarono la loro firma sul fiasco che oggi è un cimelio storico e che ricorda una grande svolta della scienza. La reazione a catena era una realtà. Groves passò alla fase real izzativa del progetto e diede vita a tre grandi centri militarizzati, contrassegnati con le sigle X, W, Y.:
"X" era Oak Ridge, nella valle del Tennessee; qui venne impiantato uno stabilimento per la produzione di materiali occorrenti alla fissione nucleare; "W" era Hanford, sul fiume Columbia, nello stato di Washington, dove vennero costruite tre grandi pile a grafite; "Y" era Los Alamos, il centro più importante del progetto, dove sarebbe stata costruita l'arma atomica . A dirigere Los Alamos Groves chiamò Robert Oppenheimer, un giovane fisico di 38 anni, professore al California lnstitute
lii of Technology e all'Università di California a Berkeley, molto conosciuto internazionalmente e stimato dai colleghi. Il lavoro iniziò e proseguì febbrilmente: b isognava costruire gli stabilimenti e i laboratori dotati di adeguate strutture, fornirli di apparecchiature. "La prima bomba sarà pronta verso l'agosto 1945" aveva promesso Groves al Capo dello Stato Maggiore dell'Esercito. Dalla fine del 1942 le sorti della guerra erano cambiate. Sotto l' incalzare degli eserciti alleati la Germania ed il Giappone stavano inesorabilmente perdendo i territori conquistati. Sul finire del 1943 l'Italia aveva ceduto le armi. Nel 1945 la guerra in Europa si awicinava alla fine e con la vittoria alleata, tutti sapevano che anche per i giapponesi non esisteva più speranza di vincere. Il 12 aprile 1945 Roosevelt morì e gli succedette Harry Truman che, su consiglio di un Comitato da lui appositamente costituito, decise di lanciare la bomba sul Giappone nonostante il parere negativo dello maggioranza degli scienziati atomici che ritenevano il lancio inutile ai fini della guerra ma che avrebbe provocato una terribile distruzione. Il 16 luglio 1945, in una località nei pressi di Alamogordo, awenne l' esplosione sperimentale che diede risultati superiori al previsto. Truma ne ro o Potsdam con Churchill e Stalin. Li lo raggiunse il messaggio cifrato: "Babies safisfactory born" (I bambini sono nati soddisfacentemente). Con l'autorizzazione di Churchill autorizzò il lancio: o Los Alamos erano state approntate due bombe differenti: la "Little Boy" (ragazzino) all'uranio 235, e la "Fai Man" (ciccione) al plutonio 239; il "plutonio" ero un elemento non esistente in natura ed era stato artificialmente ottenuto dal "nettunio" che, a suo volto, era stato ottenuto bombardando l'uranio
238 con neutroni prodotti dal ciclotrone (acceleratore di particelle cariche pesanti) di Berkekey ad un costo inferiore all'uranio. La "Little Boy" era lunga mt. 4,25, con un diametro di mt. 1,5 e pesava circa 4,5 tonnellate; il suo funzionamento era il seguente: la sostanza fissile (in questo coso l'U235) era diviso in due masse - una piccola ed una più gronde a forma conica posta nell'ogiva - ambedue in condizione "subcritica", cioè sulla soglia della reazione a catena; al momento opportuno, grazie all'azione di una piccola quantità di esplosivo convenzionale, le due masse si sarebbero riunite ad altissima velocità raggiungendo la "criticità" e subito dopo la "supercriticità" con il conseguente innesco della reazione a catena e la relativa esplosione. La "Fot Man" era lunga mt. 3,24, con un diametro di mt.1,35 e pesava anch'essa 4,5 tonnellate; il suo funzionamento si basavo su di una tecnica diversa: alla sostanza fissile (in questo caso il plutonio 239) mantenuta in condizioni "subcritiche" veniva fatta raggiungere la "criticità" e poi la "supercriticità" diminuendone violentemente il volume per compressione uniforme grazie all'azione di esplosivo convenzionale le cui cariche erano disposte con simmetria sferica attorno alla massa fissile: si provocava così una "implosione" {cedimento violento e proiezione di frammenti all'interno con relativo innesco della reazione a catena). Nella notte fra il 5 ed il 6 agosto 1945 un bombardiere B-29, l"'Enola Gay", al comando del colonnello Tibbets, decollò dalla base di Tinian - un'isola nell'arcipelago delle Marianne - con a bordo la "Little Boy" e affiancato da altri due B-29 che avrebbero dovuto paracadutare apparecchi radiotrasmittenti e oscilloscopi per controllare e fotografare ogni particolare dell'esplosione.
Il Alle 08.09 del 6 agosto, l'equipaggio dell' "Enola Gay" vide, a l 0.500 metri sotto di sè, la città di Hiroshima; alle otto, quindici minuti e diciassette secondi i portelloni si spalancarono e la bomba venne sganciata; l'aereo si allontanò a tutta velocità. Alle 08.16 si vide un bagliore enorme: un'immane ventata spezzò ogni forma di vita della città e ciò che rimase vivo fu piagato da un calore che deformò e strappò la pelle. Un fungo nero gigantesco, attraversato da bagliori di fuoco, salì verso il cielo; sotto di esso migliaia di morti e gente orribilmente piagata {più di l 00.000 morti e 40.000 feriti) e un mare di macerie da cui si levavano lingue di fuoco di innumerevoli incendi. Le due masse di uranio erano entrate in collisione a 570 metri dal suolo sviluppando un'energia pari a 20.000 tonnellate di TNT {trinitrotoluene o tritolo). La "Fat Man", anch'essa sganciata da un B-29, esplose {o meglio "implose") su Nagasaki alle 11.02 del mattino del 9 agosto: dopo 54 secondi di caduta, a 490 metri d'altezza, fece terra bruciata in una frazione di secondo {la temperatura al suolo fu di l 0.000 gradi centigradi, tanti da fondere il granito) distruggendo 11 .574 case, danneggiandone altre 6.000 e causando la morte di 73.884 persone ed il ferimento di altre 74. 904. Il l O agosto 1945 l'imperatore del Giappone annunciò la resa del suo paese.
BOMA TELEGUIDATA - Il generale Ferdinando Raffaelli, Capo dell'Ufficio Operazioni dello Stato Maggiore Generale italiano, pensò di utilizzare come "bombe teleguidate" dei vecchi aerei S-79 prossimi al limite d'impiego. Hvantaggio sul sistema tradizionale era grande perché non consisteva sohanto nel minor rischio corso dall'aereo con equipaggio
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che fungeva da velivolo-guida, ma anche nella maggiore autonomia in quanto esso non doveva portare bombe e poteva caricare più carburante del quale aveva bisogno solo per il viaggio di andata. Il 12 agosto 1942, con Raffaell i in persona ai comandi di un CantZl 007bis, il velivolo bomba, un vecchio S-79, decollò per merito di un pilota che successivamente lo abbandonò lanciandosi con il paracadute; era stabilizzato da un pilota automatico ideato e realizzato dall'inventore, Leandro Cerini con la collaborazione dell'asso De Bernardi. La teleguida funzionò benissimo quando un banale incidente (la bruciatura di un dielettrico di un condensatore dell'apparato trasmittente) rese impossibile la trasmissione dei comandi. Raffaelli se ne tornò alla base di partenza mentre l'S-79, in volo rettilineo livellato, continuò la sua rotta fino a che non andò a fracassarsi sulle montagne d'Algeria. Il generale Raffaelli riprogettò il sistema e vi aggiunse affidabilità raddoppiando le parti principali. fece poi costruire una piccola serie di aereitorpedine particolarmente adatti allo scopo e risolse anche il problema della teleguida da velivolo monoposto, ma intanto era arrivato l'annuncio dell'armistizio dell'8 settembre 1943.
BOMBE - Prima macchina costruita dal-
1'organizzazione
alleata di spionaggio elettronico "ULTRA" in grado di decifrare i messaggi della macchina cifratrice tedesca "ENIGMA". la "Bombe" fu uniformata all'impianto elettrico dei rotori della macchina tedesca della quale gli alleati erano riusciti ad ottenere una copia . Il problema più delicato era quello di trovare le "ch iavi", cioè i particolari variabili cifranti della macchina che i tedeschi cambiavano ogni giorno.
Il Lo "Bombe" originale poteva soltanto risolvere lentamente i cambi delle chiavi e questi stavano diventando progressivamente più complessi ed effettuati sempre più frequentemente dai tedeschi. Mancando di memoria, era un rudi mentale calcolatore elettromeccanico programmato da persone e non sempre abbastanza veloce per soddisfare i requisiti operativi, ma fu ugualmente importante per chi se ne serviva. Cercando di individuare le chiavi entro ore dallo loro messa in uso, gli alleati accelerarono la "Bombe" originale con schede perforate di carta, inventate da Joseph Jacquard nel 1801 per macchine tessili semiautomatiche, che fino dal l 930 erano state usate per macchine calcolatrici analitiche. La "Bombe" ad alta velocità entrò in funzione il 15 apri le 1940, durante l'occupazione dello Norvegia da parte dei tedeschi, ed entro alcune ore - e non più giorni come il modello precedente - ricavò le più recenti chiavi usate dall'Esercito e dall'Aeronautica germanici. Da questo momento, un voluminoso flusso di informazioni operative, intenzioni e schieramenti del nemico fu a disposizione dell'organizzazione britannica ULTRA.
BOMBER COMMAND - vedi Comando Bombardieri.
BON (capo) - Estremità settentrionale della penisola ad est del golfo di Tunisi. Nel dicembre 1941, data la grave penuria di viveri e carburante dell'Armata italo-tedesca in Africa settentrionale, Supermarina ordinò alla 4° divisione incrociatori leggeri, composta da "Alberto da Giussano" e "Alberico da Barbiano", di effettuare uno missione di trasporto viveri, nafta, gasolio e benzina per aerei con rotta Tripoli. Il pomeriggio
del giorno 12 gli incrociatori partirono con la scorto della torpediniera "Cigno". Al largo della costa tunisina li stavano aspettando quattro cacciatorpediniere britannici che, avvisati da un ricognitore, si erano acquattati sotto costa. Alle 03.20 della notte, al largo di Capo Bon, i cacciatorpediniere in agguato e a soli 1.000 metri di distanza, lanciarono un fascio di siluri e aprirono il fuoco con le artiglierie. Colpito da tre siluri e do raffiche di mitragliere che incendiarono la benzina sul ponte, il "da Barbiano"si abbatté su di un fianco e si inabissò; il "da Giussano" riuscì ad aprire il fuoco ma fu colpito da un siluro e, alle 04.20 affondò. La torpediniera "Cigno", dopo un breve scontro di artiglieria con le navi avversarie, sebbene ostacolato dal mitragliamento di aerei nemici, salvò cinquecento naufraghi, mentre altri centoquaranta furono recuperati da altre unità o approdarono sulla costa della Tunisia.
BONA - Città qella Tunisia, uno degli obiettivi alleati (con Biserta e Tunisi) dopo lo sbarco in Nord Africa dell'8 novembre 1942, sede di un buon porto, capolinea di ferrovia e con un aeroporto nelle vicinanze. Fu occupata la mattina del 12 novembre da un commando alleato sbarcato nel porto e da un distaccamento di paracadutisti atterrato sul campo d'aviazione. Divenne in seguito un'importante base di transito per i rifornimenti al fronte. BONAVENTURE - Incrociatore britannico della classe "Dido", costruito nei cantieri Scotts di Grenock ed entrato in servizio nel 1937. Partecipò alle operazioni in Mediterraneo e fu affondato, il 31 marzo 1941, dal sommergibile italiano "Ambra". Dislocamento 5.450 tonnellate;
Il armamento l O cannoni do 155 mm., 16 da 40 mm., 6 lanciasiluri da 533 mm; velocità 32,5 nodi; equipaggio 450 uomini.
BONETTI MARIO - Contrammiraglio italiano. Il l O febbraio 1941 gli venne affidata dal Viceré la difesa di Massaua (Eritrea); il presidio consisteva di una brigata indigena e qualche reparto di Guardia di Finanza e marinai. I britannici investirono Massaua il 1° aprile; il 2 aprile intimarono la resa che Bonetti respinse; il 4 ed il 5 vennero respinti ripetuti attacchi che ripresero il 6 e il 7. l'8 aprile, dopo numerose defezioni nelle truppe indigene, i britannici entrarono in città e, alla sera, il tricolore fu ammainato.
BONG RICHARD I. (1920-19 45) - Primo in classifica degli assi della caccia statunitense. Con il suo P-38 "Lightning" abbatté, nel Pacifico, 40 aeroplani giapponesi guadagnandosi la Medaglia d'Onore del Congresso. Morì il 1° agosto 1945 collaudando un nuovo aereo.
BONIN - Gruppo di isole nel Pacifico a metà strada fra Saipan e Tokio (fra le quali lwo Jima).
BONNIER DE LA CHAPELLE FERNAND ( 1922-1942) - Giovane francese d'A lgeria, appartenente ad un piccolo gruppo antinazisto che, lo vigilia di Natale del 1942, assassinò l'ammiraglio Darlan ad Algeri. Fu sottoposto a corte marziale e condannato a morte, condanna che fu eseguita il 26 dicembre 1942.
BONOMI IVANOE {l 873-1 951) - Uomo politico italiano, socialista riformista dal 1907. Dopo la caduta del fascismo del 25 luglio 1943 fu capo del Comitato
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Nazionale antifascista. Dopo 1'8 settembre 1943 fu capo del Comitato di Liberazione Nazionale e dal 9 giugno 1944 al 26 novembre 1944 fu capo di un governo formato da lui. Il 12 dicembre ridivenne capo del Governo; il 12 giugno 1945 diede le dimissioni.
BORDEAUX - Città portuale francese sulla costa atlantica. Dopo la caduta della Francia, la Marina italiana vi creò una base per sommergibili (Betasom), con officine, depositi, servizi, difese e presidio autonomi. Da questo base operarono in Atlantico 30 sommergibili oceanici italiani che affondarono 135 navi per un totale di 842.000 tonnellate.
BOR KOMOROWSKI CONTE TADEUSZ (1895-1966) - Ufficiale di cavalleria polacco conosciuto con lo pseudonimo di "generale Bor". Nel 1943 prese il comando dell'Esercito clandestino polacco e lo guidò nella guerriglia contro i tedeschi. li 1° agosto 1944, con l'Armata Rossa alle porte di Varsavia, ordinò l'insurrezione della capitale. Dopo un successo iniziale e se.nzo nessun aiuto da porte dei sovietici, dovette subire un attacco in forze tedesco. Dopo due mesi di lotto accanita, il 2 ottobre 1944 Bor Komorowski e i combattenti superstiti furono costretti od arrendersi. Dopo aver rifiutato di reclutare un esercito polacco per combattere i sovietici, fu tenuto prigioniero dai tedeschi fino al maggio 1945. Dopo la guerra non volle ritornare nella Polonia comunista e si stabilì in Gran Bretagna.
BORG PISANI CARMELO (1915-1942) Studente maltese irredentista, era già in Italia prima della guerra e si arruolò nel 1940 nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale italiana. Prima del fallito attacco contro Malta dei mezzi
Il d'assalto della Marina italiana, fu trasportato fino in prossimità della costa dell'isola da un mezzo d'assalto di superficie per un'azione preparatoria. Toccata terra con un battello di gomma, munito di radio portatile, Borg Pisani venne poco dopo arrestato e riconosciuto dagli inglesi; condannato a morte, fu impiccato il 20 novembre 1942. Medaglia d'Oro al Valor Militare italiana. BORGHESE JUNIO VALERIO principe (1906-1974) - Capitano di fregata italiano, Medaglia d'Oro . al Valor Militare e cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia. Al comando del sommergibile "Scirè" portò gli assaltatori subacquei della "X Flottiglia MAS" a compiere le gloriose imprese a Gibilterra e ad Alessandria. Dopo 1'8 settembre 1943 ricostituì la "X Flottiglia MAS" della Repubblica Sociale Italiana che, oltre ai mezzi d'assalto, formò anche diversi battaglioni di fanti di marina. Dopo la guerra fu sottoposto a processo e si assunse tutte le responsabilità attribuite ai suoi uomini: venne condannato a 12 anni di reclusione ma, beneficiando delle sopravvenute amnistie, venne scarcerato nel 1947. BORIS III RE DI BULGARIA (1894-1943) - Salito al trono nel 1918. Dal 1930, marito di Giovanna di Savoia. Dal 1934 al 1941 condusse una politico filo-nazista. Durante la guerra permise alle truppe tedesche di attraversare il territorio bulgaro ma rimase neutrale rifiutandosi di fornire truppe per la guerra contro l'Unione Sovietica nonostante le insistenze di Hitler. li 28 agosto 1943, di ritorno da un incontro con il Fuhrer, morì improvvisamente a Sofia. BORMANN MARTIN ( 1 900-1945) - Uomo politico tedesco. Appartenne alla ristretta cerchia dei "fedelissimi" di Hitler
come amministratore dei suoi beni personali. Quando Hess fuggì in Scozia, divenne capo della Cancelleria del partito nazista con il rango di ministro, il più fidato collaboratore di Hitler e il suo più intimo consigliere. Nell'aprile 1945 rimase con il Fiihrer nel bunker della Cancelleria fino alla fine; con Gobbels fu testimone delle nozze di Hitler con Eva Braun e firmò il certificato di matrimonio; fu nominato da Hitler suo esecutore testamentario e ministro di stato nel futuro governo Donitz. Alle 00.21 del 1° maggio 1945 si allontanò dal bunker e di lui non si ebbero più notizie certe. Fu condannato a morte in contumacia al processo di Norimberga. Nel dopoguerra vi furono molte segnalazioni della sua esistenza in vita ma nessuna prova certa. Nel 1973 il Tribunale di Francoforte emise una sentanza che dichiarava la sua morte il 2 maggio 1945 avendo riconosciuto i suoi resti in uno scheletro rinvenuto a Berlino. BORSA N I CARLO (1917-1945) - Sottotenente di fanteria italiano. Ferito gravemente sul fronte greco con la perdita della vista, fu decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare. Durante la Repubblica Sociale Italiana fu Presidente dell'Associazione nazionale Mutilati di Guerra. Fu trucidato a Milano il 29 aprile 1945; il suo cadavere fu trasportato per le vie della città su di un carretto con il cartello: "ExMedaglio d'Oro". BORSINI COSTANTINO (1906-1940) Capitano di corvetta dello Marina Militare italiana. Allo scoppio dello guerra comandante del cacciatorpediniere "Nullo" appartenente olle forze novali dell'Eritreo. li 21 ottobre 1940, durante uno scontro con forze britanniche superiori in Mar Rosso presso l'isola di Armil,
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venne colpito, silurato e affondò. Borsini ordinò all'equipaggio di salvarsi sulle zattere mentre lui rimase in plancia inabissandosi con la nave. Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria.
BOSE SUBHAS CHANDRA (1897-1945) - Uomo politico indiano. Oppositore di Gandhi per i suoi metodi troppo blandi contro la Gran Bretagna, fondò un movimento estremista. Fu imprigionato nel 1940, mo riuscì a fuggire riparando in Germania dove organizzò un piccolo reparto di combattenti indiani. Dopo l'entrata in guerra del Giappone, ritornò in Oriente e con il sostegno dei giapponesi, nel 1943 costituì un governo fan toccio e reclutò l'Esercito Nozionale Indiano fra gli indiani presi prigionieri in Malesia: una divisione di questo esercito combatté o fianco dei giapponesi nella campagna di Birmania. Morì nell'agosto 1945 in un incidente aereo o Formosa.
BOSIO CARLO { 191 6- 19 41 )- Sottotenente di vascello della Marina militare italiana. Pilota dei mezzi d'assolto della "X Flottiglia MAS". Il 26 luglio 1941 cadde alla testa dei barchini esplosivi che tentarono di forzare la base navale di Malta. Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.
BOTTAI GIUSEPPE {1895-1959) - Uomo politico italiano, fascista della prima ora. Direttore di diverse riviste politiche. Ministro dell'Educazione elaborò una riforma della scuola media. Si allontanò da Mussolini nel 1942. Alla riunione del Gran Consiglio del Fascismo del 25 luglio 1943 votò l'ordine del giorno Grondi. Fu arrestato dal governo Badoglio e liberato 1'8 settembre 1943. Nel gennaio 1944 fu condannato o morte in contumacia dal Tribunale fascista di Verona.
Fuggì in Algeria e si arruolò nella Legione Straniero nella quale combatté dal 1944 al 1948 con il nome di Andrea Battaglia. Dopo la guerra fu condannato in contumacia all'ergastolo da un tribunale italiano. Amnistiato, ritornò in Italia e riprese la professione di giornalista.
BOUGAINVILLE - La più grande e la più occidentale delle isole Salomone nel Pacifico. Occupata dai giapponesi nel gennaio 1942, fu la base avanzata delle loro operazioni, contro Guadalcanal. Il 18 aprile 1943, aerei da caccia P-38 americani abbatterono nel cielo di Bougainville l'aereo dell'ammiraglio Yomamoto che stava effettuando un'ispezione alle isole Salomone. L'isola ero presidiato da un grosso contingente di truppe giapponesi, lo maggior porte delle quali si trovavo nel settore sud dove era aspettato uno sbarco. Gli alleati invece pianificarono l'attacco sulla costa occidentale: il 1° novembre 1943, elementi della 3° divisione marines presero terra o Capo Torokino nello baio Imperatrice Augusto, scarsamente presidiato dai giapponesi che vennero colti allo sprowisto. Nei giorni successivi forze aeronavali giapponesi contrattaccarono ma furono respinte con gravi perdite. A metà dicembre gli americani, rinforzati do una divisione di fanteria, avevano costituito una testo di ponte largo più di 15 km. L'8 marzo 1944 i giapponesi tentarono un massiccio attacco che fu ripetuto il giorno 24 mo senza alcun risultato: il 27 incominciarono o ritirarsi dallo baio. Gli alleati costruirono all'interno dell'isola diversi compi d'aviazione che servirono come basi di partenza degli attacchi aerei contro Rabaul. Fino allo fine della guerra rimasero soltanto piccole socche di resistenza giapponesi.
BOUGIE - Porto algerino che, dopo lo sbarco alleato in Nord Africa, fu conquistato I' 11 novembre 1943 da truppe britanniche provenienti da Algeri. Il suo aeroporto di Djidjelli fu occupato il 12 novembre.
BOYS (dal nome del progettista capitano Boys) - Fucilone anticarro britannico prodotto in più di 100.000 esemplari dalla BSA (Birminghom Small Arms Foctory) dalla Enfield e dalla lnglis canadese. Lo lunga canna rinculava lungo un carrello posto sul calcio per assorbire, in parte, il violento rinculo; il rumore dello sparo era assordante. Oltre od essere in dotazione alla fanteria, fu montato sulle vecchie autoblindo Rolls-Royce e il suo proietto perforò senza difficoltà, in Africa settentrionale, i corri armati leggeri italiani; meno successo ebbe con i carri tedeschi dotati di migliori corazze. Caratteristiche: calibro 14 mm., lunghezza 1.514 mm., lunghezza canna 915 mm., peso 16,320 Kg., alimentazione: caricatore amovibile da 5 colpi, velocità iniziale proiettile 900 mt / sec., perforazione corazzo 21 mm. a 300 mt.
per la pianificazione dello sbarco in Sicilia al quale partecipò, in luglio, al comando del suo Corpo. Nell'ottobre 1943 gli fu affidato il comando della 1 Armata destinato allo sbarco in Normandia. Il 6 giugno 1944, il VII Corpo e il V Corpo della sua Armato sbarcarono rispettivamente sulle spiagge Utah e Omaha. La 1° Armata occupò poi la penisola di Cotentin e il porto di Cherbourg, seguì poi la liberazione della Bretagna. li 1° agosto lasciò il comando della 1 Armata al generale Hodges per assumere quello del 12° Gruppo d'Armate che operò lo sfondamento dalla Normandia e chiuse la sacca di Falaise; puntò poi verso il Belgio e il Lussemburgo, conquistò il ponte di Remagen sul Reno e chiuse lo socca della Ruhr facendo 350.000 prigionieri. I suoi uomini si incontrarono con i soldati sovietici sull'Elba. Bradley finì la guerra al comando di 4 Armate per complessivi 1.250.000 uomini. Nel 1947 subentrò ad Eisenhower come Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e nel 1949 fu Presidente dei Copi di Stato Maggiore Riuniti. Nell'agosto 1959 si ritirò a vita privato.
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BRADLEY OMAR NELSON (1893-1981 ) - Generale d'Esercito americano. Nel febbraio 1941, promosso generale di brigata, comandò la Scuola di fanteria di Fort Benning. Nel febbraio 1942, do generale di divisione, comandò 1'82° divisione di fanteria e, in seguito, la 28°. Trasferito in Nord Africa dopo lo sconfitta americano a Posso Kosserine, divenne il rappresentante personale del generale Eisenhower sul campo. Nel maggio 1943 assunse il comando del Il Corpo d'Armata sostituendo il generale Patton (divenuto comandante della 7° Armata); conquistò Biserto e tutto la Tunisia settentrionale; si trasferì ad Algeri
BRANCO DI LUPI - Strategia adottato nel 1940 dall'ammiraglio Donitz, comandante dei sommergibili tedeschi, quale risposto allo concentrazione della difesa nei convogli per le isole britanniche. Invece di trascorrere il loro tempo in stazionamento nella speranza che un bersaglio si presentasse do solo, i sommergibili di Donitz percorsero lunghe distanze in superficie in cerco di prede. Una volta localizzato un convoglio, il sommergibile, traendo vantaggio dalla sua piccolo sagomo {e dal cattivo tempo che spesso prevalevo nell'Atlantico settentrionale) lo seguivo o distanza e usava la
-rodio per informare il quartier generale a terra; questo dava ordine ad altri sommergibili - i più vicini - di raggiungerlo e così poteva essere riunito il cosiddetto "branco di lupi" ed impiegato per attaccare il convoglio in modo coordinato.
BRANDENBURG - Reggimento composto da unità speciali dell'Abwehr (Servizio Segreto della Wehrmacht) suddivise in battaglioni, compagnie o "kommando", ognuna delle quali comprendeva volontari che conoscevano almeno una lingua straniera, destinate ad incursioni e sabotaggi alle spalle delle linee nemiche indossando uniformi dei vari eserciti. Operarono su quasi tutti i fronti: Polonia, Danimarca, Norvegia, Francia, Balcani, Africa settentrionale ma, in particolar modo in Russia e in Jugoslavia; conseguirono diversi sorprendenti successi. Nel 1942 gli effettivi del Brandenburg raggiunsero il livello divisione. BRANDIMARTE ALFEO (1906-1944) Maggiore delle Armi Navali della Marina Militare italiana. Dopo 1'8 settembre 1943 organizzò a Roma un gruppo di operatori per trasmettere, via radio, importanti informazioni al comando della Marina italiana nell'Italia del sud ed al comando della Va Armata americana. Per nove mesi riuscì ad eludere la spietata caccia dei tedeschi ma, alla fine, la radio fu localizzata ed il maggiore Brandimarte con due operatori vennero arrestati ed in seguito fucilati. Brandimarte fu decorato di Medaglia d'Oro al Valer Mi litare alla memoria. BRAUCHITSCH WALTER von ( 18811948) - Feldmaresciallo tedesco. Nel 1938, dopo l'allontanamento dei generali
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von Fritsch e von Blomberg, fu nominato Comandante in Capo dell'Esercito. Acceso sostenitore della politica militare di Hitler e fedele esecutore dei suoi ordi ni, pianificò e diresse le campagne di Polonia, Francia, Balcani e Creta. Pianificò anche la campagna di Russia secondo i voleri di Hitler ma, nel novembre 1941 , fu in disaccordo con lui sostenendo che Mosca non poteva essere conquistata e raccomandando di arretrare le forze tedesche su una linea difensiva per svernare suscitando il furore di Hitler che lo destituì assumendo personalmente il comando dell'Esercito. Pur rimanendo in servizio non ebbe più alcun incarico. Nell'ottobre 1948 morì nell'ospedale britannico di Amburgo prima di essere sottoposto a processo per crimini di Guerra.
BRAUN EVA (1912-1945) - Dal 1932 amante di Hitler. Dal 1936 visse nel "Nido d'Aquila" a Berchtesgeden, dove Hitler la raggiunse spesso. Tranne per pochi intimi, la relazione fu sempre tenuta nascosta. Nell'aprile 1945 si trasferì nel bunker della Cancelleria a Berlino. Il 29 aprile si unì in matrimonio con il Fuhrer. Il 30 aprile, dopo una breve cerimonia d'addio, i.due sposi si ritirarono nelle loro stanze. Poco dopo si udì un colpo di pistola: Gobbels e Bormann entrarono e trovarono Hitler riverso su di un divano morto con un colpo di pistola in bocca e, vicino a lui Eva Braun uccisa dal cianuro di potassio. I due cadaveri vennero trasportati nel giardino della Cancelleria, cosparsi di benzina e dati alle fiamme. BRAUN WERNER van (1912-1977) Scienziato tedesco. Con l'ingegnere Walter Dornberger progettò e realizzò le armi segrete del Terzo Reich, le "Vergeltungwaffen" (armi di rappresaglia) .
Nel 1934 sperimentò, nel Dipartimento Ricerche Armamenti dell'Esercito, leprime armi a razzo. Nel 1936 divenne direttore tecnico del Centro Ricerche armi a razzo, costituito a Peenemunde, nell'isola di Usedom, sulla costa del Mar Baltico. lo scopo del centro era la produzione di un'arma in grado di tra· sportare una testata ad alto potenziale esplosivo ad una distanza molto maggiore dei proietti d'artiglieria. Nel 1938 realizzò il primo prototipo I'A-4 (Aggregat 4) che tuttavia non diede risultati soddisfacenti e che spinsero Hitler a dare la priorità a ricerche in altri campi. Nei primi anni '40 le ricerche ricevettero un nuovo impulso e von Braun mise a punto la V-1 e la V-2; il suo lavoro fu rallentato da un massiccio bombardamento della RAF nella notte dal 17 al 18 agosto 1943, dal quale si salvò fortunosamente e dal suo arresto provocato da Himmler con l'accusa di progettare la sua fuga in Gran Bretagna con documenti segreti; fu liberato per l'intervento di Albert Speer presso Hitler. le prime V- 1 caddero sull'Inghilterra nel giugno 1944, le prime V2 nel settembre 1944. Nel 1945 stava approntando razzi multistadio con i quali Hitler sperava di bombardare gli Stati Uniti, ma l'avanzata del!'Armata Rossa lo costrinse ad interrompere il suo lavoro e a fuggire in Baviera dove si consegnò agli alleati. Trasferito negli Stati Uniti collaborò con gli americani nelle ricerche missilistiche, prima in un centro nel Texas, poi, naturalizzato citta· dina americano, al Redstone Arseno! nell'Alabama, dove mise a punto il primo razzo a tre stadi "Jupiter" e, in seguito, al Centro Spaziale di Huntsville, nell'Alabama, dove diresse il progetto "Saturno" che permise l'impresa lunare; si trasferì poi all'Ente Spaziale omerica· no a Washington. Nel 1972 si dimise e
divenne vice presidente per la tecnica e lo sviluppo delle "Fairchild lndustries".
BREDA 30 - Fucile mitragliatore italiano con supporto bipiede in dotazione alla fanteria nella Seconda Guerra Mondiale: arma poco soddisfacente per la sua delicatezza di funzionamento; se l'arma non era in perfette condizioni di lubrificazione nelle varie parti poteva incepparsi facilmente; necessità di una conti· nua lubrificazione delle cartucce al momento dell'immissione nella camera di scoppio, che dava luogo ad inconve· nienti con la sabbia e la polvere, dato che il lubrificante raccoglieva questi cor· pi estranei e li introduceva nel meccanismo. Caratteristiche: funzionamento automatico a utilizzazione diretta del rinculo, con canna e otturatore rinculanti per spazi disuguali; calibro 6,5 mm.; alimentazione a serbatoio laterale ribaltabile, da caricare con piastrine da venti colpi ciascuna; raffreddamento della canna ad aria; lunghezza 1,23 metri, peso 11 kg., velocità della pallottola alla bocca 620 metri/sec., ritmo di tiro 150 colpi al minuto, gittata massima 2.800 metri, tiro utile 1.000 metri.
BREDA Mod. 35 · Bomba a mano italiana del peso di 200 gr. con una carica d'esplosivo di 60 grammi, altezza 9 ,6 cm., diametro d'ingombro 5,4 cm.
BREDA Mod. 37 - la miglior mitragliatrice italiana della Seconda Guerra Men· diale. Caratteristica per il reinserimento dei bossoli sparati nel caricatore a piastrina. Non abbisognava di cure eccessive, poteva essere lubrificata con olio minerale oppure con semplice olio d'oliva. Di ottimo funzionamento sia a tempe· rature bassissime sia ad altissime. Caratteristiche: funzionamento a recupero di
Il gas, a tiro automatico e intermittente, raffreddamento della canna ad aria, montata su treppiede. Calibro 8 mm., lunghezza dell'arma 1,270 mt., peso dell'arma kg. 19,40, peso del treppiede 18,8 kg., alimentazione con caricatore a piastrina da 20 colpi; velocità iniziale della pallottola 780 mt/ sec, gittata massima 5.800 metri, gittata utile 8001.000 metri, ritmo di tiro teorico 450 colpi al minuto, vita della canna 20.000 colpi. Da quest'arma venne derivata la Breda mod. 38 per corri armati in versione ridotta.
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1.640 km.; armamento 4 mitragliatrici e 1.000 kg. di bombe, equipaggio 2 uomini.
BREGUET 521 - Idrovolante francese da ricognizione marittima, trimotore, biplano, a scafo centrale, costruito dallo Breguet in trenta esemplari quasi tutti operativi nel 1939 e molti usati, dopo il 1940, per il soccorso aereo. Caratteristi · che: 3 motori Gnòme·Rhone do 900 HP, velocità 243 km/h, autonomia 2.100 km., armamento 5 mitragliatrici e 300 kg. di bombe, equipaggio 8 uomini. BREGUET 691 - Aereo da combattimento
BREDA BA 65 - Aereo da caccia e da attacco al suolo; monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, costruito dalla Società Italiana Ernesto Breda ed entrato in servizio nel 1935. Nel 1940 erano ancora in servizio 154 esemplari nei reparti della Regia Aeronautica. Fu impiegato principalmente in Africa settentrionale ma, data la sua scarsa maneggevolezza, si dimostrò inferiore ai caccia awersari. Caratteristiche: motore FIAT A. 80 RC41 da 1.000 HP; velocità 430 km/h; autonomia 550 km.; armamento 4 mitragliatrici e 1.000 kg. di bombe; equipaggio 1 uomo. Fu realizzata anche una versione biposto con una mitragliatrice nel!' abitacolo posteriore.
BREDA BA 88 !Lince) - Aereo da assalto, bimotore, monoplano ad ala alta, costruito dalla Società Italiana Ernesto Breda in 100 esemplari. Fu impiegato per breve tempo in Africa settentrionale mo, doti i suoi problemi di stabilità e di scarse prestazioni, Fu ritirato dallo linea di volo e destinato al ruolo di sagomo fisso a terra. Caratteristiche: 2 motori Pioggia P. Xl RC40 da 1.000 HP; velocità 490 km/h, autonomia
franceselcaccia pesante, bombardiere, attacco al suolo), bimotore, monoplano ad ala alta. Costruito dalla Breguet in 204 esemplari, entrò in servizio nel 1939. Di qualità promettenti, ebbe uno carriera operativa assai limitato. Caratte· ristiche: 2 motori Hispono·Suizo A4 do 700 HP; velocità 479 km/h; autonomia 1.350 km, armamento l cannone da 20 mm., 4 mitragliatrici e 400 kg. di bombe; Equipaggio 2 uomini.
B~EN · Il migliore e più diffuso fucile mitra· gliatore britannico. Derivò da un'arma cecoslovacca, la ZB26, progettato e costruita o Brno dai fratelli Halek nel 1926. Nel 1932 ne xenne acquistata la licenza di Fabbricazione dal Ministero dello Guerra Britannico e fu costruito dallo Birmingham Small Arms di Enfield Ida qui la denominazione Bren, ricavato dalle pri· me due lettere dei nomi Brno e EnfieldJ. Il prototipo uscì dalla fabbrica nel 1937, nel 1938 se ne producevano 200 esemplari al mese e, con lo scoppio dello guerra lo pro· duzione aumentò a 1.600 al mese in quot· tro versioni e venne prodotto anche in Canada. Equipaggiò tutte le truppe del Commonwealth. Caratteristiche: funzio· nomento automatico o recupero di gas,
calibro 7,7 mm., lunghezza totale l .155 mm., lunghezza dello canna 635 mm., peso totale l 0,6 kg., peso dello canna 2,9 kg., velocità iniziale della pallottola 740 mt/sec., ritmo di tiro 540 colpi al minuto, alimentazione con caricatore o mezzaluna di 30 cartucce.
BREN CARRIER - Piccolo cingoletta bri tannica a cielo aperto, del peso di 3 tonnellate, destinata, oltre allo dotazione di un mitragliatore Bren (da qui il nome) a molti altri ruoli quali trasporto personale o munizioni , ambulanza, con cannone leggero anticarro o con mortaio; equipaggio 3-4 uomini.
BRERETON LEWIS HYDE (1890-1967) Generale dell'aviazione americano. Nel 1941 comandante delle forze aeree statunitensi in Estremo Oriente con base nelle Filippine. A causa della difficoltà delle comunicazioni, fu colto di sorpresa do un attacco aereo giapponese 1'8 dicembre 1941 e la quasi totalità delle sue forze, specialmente bombardieri B17, fu distrutta al suolo nell'aeroporto Clark di Manila. Verso lo metà del 1942 assunse il comando delle forze aeree statunitensi nel Medio Oriente, divenute poi la 9° Forza Aerea USA e collaborò con i britannici. Sul finire del 1943 fu trasferito, con la sua Forza Aerea, in Gran Bretagna e, nel 1944, lo addestrò e preparò per lo sbarco in Normandia al quale partecipò attivamente. Il 2 agosto divenne il comandante della l a Armata Aerotrasportata alleata che effettuò la fallita operazione di Arnhem ed altre fino alla fine dello guerra.
BREST - Importante base navale francese sull'Atlantico. Dopo l'occupazione tedesca nel 1940, divenne una grande base per i sommergibili. Fu anche la base
degli incrociatori da battaglia "Gneisenau" e "Scharnhorst" fino all' 11 febbraio 1942 quando, con l'incrociatore "Prinz Eugen", compirono, di giorno, l'attraversamento della Manica, do Brest a Wilhelmshaven, umiliando la Marina e l'Aviazione britanniche. Pesanti bombardamenti britannici e americani ridussero la città in rovine ma non danneggiarono lo base sommergibili. Dopo lo sbarco in Normandia, la città fu difesa dalla 2° divisione paracadutisti tedesca del generale Ramcke che resistette accanitamente fino al 18 settembre 1944, quando si arrese oll'VIII Corpo USA.
BREST LITOVSK - Città polacca. Dopo la spartizione della Polonia, nel 1939, fra tedeschi e sovietici, la città venne occupata dal!'Armata Rossa. Nel 1941 venne investita dai tedeschi: resistette per una settimana prima di cadere. Truppe del Primo Fronte della Russia Bianca la riconquistarono il 28 luglio 1944.
BRETAGNA - Regione della Francia nordoccidentale. Il 18 giugno 1940 fu invasa dalle truppe corazzate tedesche del generale von Kuchler. Fu poi sede di diversi aeroporti della Luftwaffe durante la battaglia d'Inghilterra. Dopo lo sbarco in Normandia venne liberata dalle truppe del generale Bradley che occuparono rapidamente Rennes e Nantes. L'unica resistenza tedesca fu quella di Brest che cadde nel settembre 1944.
BRETAGNE - Corazzata francese varata nel!'arsenale di Brest nel 1915 e rimodernata nel 1932. Il 3 luglio 1940, con altre navi della flotta francese, fu attaccata do una squadra della Royal Navy dell'ammiraglio Sommerville a Mers elKebir, presso Orano: fu colpita da diverse salve, una delle quali fece esplodere
Il
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un deposito munizioni distruggendolo e provocando lo morte di 977 uomini del1'equipaggio. Dislocamento: 22.189 tonnellate; armamento: 1O cannoni da 340 mm., 14 da 138 mm., 8 da 75 mm. a.a., 5 da 47 mm., 4 aerei; velocità 21 nodi; equipaggio 1.130 uomini.
Armato e infine capo del dipartimento politico del Quarto Fronte Ucraino. Nel 1944 divenne maggior generale. Dopo lo guerra, nel 1964, divenne Segretario del Partito Comunista Sovietico e, nel 1977, Presidente del Presidium del Soviet Supremo.
BREWSTER F2A-3 "BUFFALO" - Aereo da caccia statunitense, monomotore, monoplano ad ala basso, interamente metallico, ultimo di uno serie di modelli iniziata nel 1938. Costruito dallo Brewster Aeronouticol Co. in 507 esemplari, l'F2A- l fu fornito (54 esemplari) allo Finlandia per lo suo guerra contro l'Unione Sovietico. L'F2A-2 (325 esemplari) fu destinato, oltre allo USNavy, anche al Belgio, allo Gran Bretagna e olle Indie Olandesi. L'F2A-3 ( 108 esemplari) fu destinato allo Marino USA. Le sue prestazioni furono sempre considerate insufficienti data la suo. sco rso manovrabilità dovuto allo pesantezza per I' aumento dello corazzatura per il pilota e per il serbatoio del carburante. Nei primi mesi di guerra nel Pacifico, i ':Buffalo" non furono in grado di sostenere il confronto con i "Zero" giapponesi e, nel marzo 1942 erano quasi tutti abbattuti o abbandonati; un restante gruppo di "Buffalo" combatté nello battaglio di Midwoy con risultati disastrosi. Furono sostituiti dai Grummon F4F "Wi ldcat". Caratteristiche: motore Wright R-1820-40 Cyclone da 1 .200 HP; velocità 517 km/h; autonomia: 1 .553 km.; armamento 4 mitragliatrici; equipaggio 1 uomo.
BRIGATE NERE - Il 30 giugno 1944 la
fugo di Pescara 1'8 settembre 1943, re Vittorio Emanuele lii con lo famiglia reale, Badoglio e molti alti ufficiali, raggiunsero Brindisi sullo corvetta "Baionetta". Brindisi divenne la primo capitole "provvisorio del Regno del Sud. Lo città fu occupato dallo lo divisione aerotrasportato britannica I' 11 /9/ 43.
BREZHNEV LEONIO (1906 - ) - Uomo
BRISTOL BEAUFIGHTER - Bimotore,
politico sovietico. Durante lo guerra fu vicecapo politico del Fronte sud, poi capo del dipartimento politico dello 18°
monoplano od alo bossa, fu uno dei più potenti e versatili aerei do combattimento britannici e venne impiegato come
struttura politico-mi litare del Partito Fascista Repubblicano si trasformò in un organismo di tipo militare. Nocquero così le Brigate Nere che incorporarono gli iscritti al partito di età fra i 18 e i 60 anni non appartenenti alle oltre Forze Armate. Scopo delle formazioni fasciste fu lo lotto ontiportigiono e lo liquidazione di eventua li nuclei di paracadutisti nemici.
BRIGNOLE GIUSEPPE (1906 - ) - Tenente di vascello dello Marino Militare italiano. 1114 giugno 1940, al comando di un'antiquata torpediniera, lo "Colotafimi", si lanciò contro uno formazione francese di quattro incrociatori pesanti scortati da undici cacciatorpediniere e l'attaccò con i siluri o distanza ravvicinato. Decorato di Medaglia d'Oro al Volor Militare e di due Medaglie di Bronzo al Valor Militare. BRINDISI - Città della Puglia. Dopo lo
Ili coccia notturno, coccia-bombardiere, aerosilurante e d'attacco al suolo. Costruito dalla Bristol Aeroplane Co. Ltd., Fu prodotto in 5.562 esemplari dal 1940 al 1945; pesantemente armato e con una riserva di potenza tale da compensare ampiamente il peso delle installazioni radar e l'ingombro delle antenne quando impiegato come caccio notturno. Entrato in servizio nel "Fighter Command" nel settembre 1940, conquistò la suo prima vittoria nel novembre abbattendo un "Ju-88". Fu impiegato in tutti i teatri di guerra europei e del Mediterraneo. Nella versione antinave, con reparti assegnati al "Coastal Command", conseguì molte vittorie. Una delle sue ultime versioni affondò, nel marzo 1945, ben cinque sommergibili tedeschi. Caratteristiche {riferite alla serie MklF): 2 motori Bristol Hercules Xl da 1.400 HP; velocità 516 km/h; autonomia 1.890 km.; armamento: 4 cannoni do 20 mm., 6 mitragliatrici; equipaggio 2 uomini. Versione MkX: 2 motori Bristol Hercules XVII da 1.770 HP; velocità 488 km/h; autonomia 2.365 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm., 1 siluro da 1.232 kg.; equipaggio 2 uomini.
BRISTOL BEAUFORT - Aerosilurante e bombardiere leggero britannico, bimotore, monoplano od ala bassa. Fu costruito dallo Bristol Aeroplane Co. Ltd. in 1 .121 esemplari. Entrato.. in servizio nel 1939, venne impiegato nel Mare del Nord, nell'Atlantico e nel Mediterraneo. Caratteristiche: 2 motori Br:istol Tourus da 1.130 HP; velocità 426 km/h; autonomia 2.375 km.; armamento 4 mitragliatrici, 680 kg. di bombe o un siluro da 730 kg.; equipaggio 4 uomini. BRISTOL BLENHEIM MklV - Bombardiere leggero britannico, costruito dalla Bristol
Aeroplone Co. Ltd. in 168 esemplari; derivato dal precedente modello Mkl. Bimotore ad alo media monoplano, interamente metallico con carrello retrattile. Entrato in servizio nel 1939, compì la sua primo missione operativa il 3 settembre 1939 con uno ricognizione su Kiel; il . giorno seguente uno "squadron" di Blenheim IV attaccò la flotta tedesca sempre a Kiel. Servì come caccia pesante e bombardiere leggero in Francia, in Norvegia, in Africa settentrionale e in Medio Oriente. Nel 1942 fu sostituito dagli americani Douglas "Boston" e De Havilland "Mosquito". Caratteristiche: 2 motori Bristol Mercury XV da 920 HP; velocità 428 km/h; autonomia 2.350 km.; armamento: 5 mitragliatrici e 600 kg. di bombe; equipaggio 3 uomini .
BRIVONESI BRUNO - Ammiraglio italiano. Nel 1941 comandante la divisione incrociatori pesanti "Trento" e "Trieste" con quattro cacciatorpediniere. Il 9 novembre di quell'anno la divisione era la scorta ravvicinata del convoglio "Beta", formato da sette piroscafi che trasportavano rifornimenti in Africa settentrionale. Nella notte il convoglio venne intercettato dallo "Forzo H" britannica proveniente da Malta che affondò tutti i piroscafi ed un cacciatorpediniere. Deferito ad un Tribunale mi litare, Brivonesi fu assolto in istruttoria.
BROOKE ALAN FRANCIS sir (visconte Alanbrooke) { l 883- 1963) Maresciallo di campo britannico. Nel 1940 coman dante del 2° Corpo della Forza di Spedizione Britannica in Francia; ebbe un ruolo importante nello copertura del reimbarco delle truppe britanniche a Dunkerque; rientrato in patria fu il Comandante in Capo delle Forze Territoriali. Nel dicembre 1941 fu nominato Capo dello
Il Stato Maggiore Imperiale e divenne il maggior consigliere militare di Churchill riuscendo, con diplomazia, a contenere le sue impetuosità. Partecipò alle conferenze di Washington, Mosca, Quebec, Cairo e Teheran, facendosi apprezzare do Roosevelt e Stalin. Lasciò lo suo alta carica il 25 giugno 1946.
BROWNING AUTOMATIC RIFLE !BAR) Fucile mitragliatore americano che può essere considerato l'equivalente del "Bren" britannico data la suo potenza di fuoco, la maneggevolezza ed effi cienza . Progettato dall'armaiolo John Browning nella Prima Guerra Mondiale, fu costruito da Colt, Winchester e Martin Rockwell per un totale di 85.000 esemplari. Lo quarto versione, sottoposto o diverse modifiche, fu costruito dallo IBM e dalla New Engiond Smoll Arms e venne data in dotazione a tutte le Forze Armate degli Stati Uniti in tutti i teatri di guerra. Caratteristiche !riferite al mod. 1922): funzionamento o recupero di gas; calibro 7,62 mm ., lunghezza totale 1040 mm., lunghezza dello canna 457 mm., peso 8,715 kg.; alimentazione con caricatore bifilare da 20 colpi; ritmo di tiro 550 colpi al minuto; velocità iniziale della pa llottola 820 mt/sec.
BROWNING FREDERICK sir I 18961965) - Generale britannico. Fu il creatore delle forze aerotrasportate britanniche. Nel 1941 costituì e comandò la la divisione aerotrasportata e, nel 1944, il l ° Corpo aerotrasportato. Nel 1944-45 fu il vicecomandante dello 1° Armata aerotrasportato alleata. Nel 1945 rivestì l'incarico di Capo di Stato Maggiore di lord Mountbatten, Comandante del Sud Est asiatico.
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BROWNING M 1919 A4 e A6 - Mitragliatrice pesante americana calibro 7,92 mm. usata dalla fanteria USA (A4) nella Seconda Guerra Mondiale o treppiede e montata su carri armati IA6); ritmo di tiro 500 colpi al minuto, lunghezza totale 1.014 mm., lunghezza canna 61 O mm., peso 14,50 kg.; alimentazione a nastro in tela da 250 cartucce; velocità iniziale proiettile 853 mt/sec. BRUNEVAL - Località sulla costa francese dello Manico a nord-est di Le Havre. Il servizio informazioni alleato venne a conoscenza dell'installazione, da parte dei tedeschi, di un nuovo tipo di rodar lii "Wi.irzburg") in grado di dirigere i cannon i antiaerei e guidare i caccio anche verso un solo aeroplano; la postazione era difesa da 15 mitragliatrici lungo la scogliera e quindi accessibile dalla "porta di servizio" cioè dall'interno. Il Comando Operazioni Combinate, di lord Mountbatten, decise di effettuare un'incursione mediante il lancio di paracadutisti per catturare gli elementi principali del rodar. l'operazione ebbe il nome in . codice di "Biting" !Mordente). Nello notte del 27 febbraio 1942, un centinaio di paracadutisti britannici vennero lanciati alle spalle della postazione e dopo un breve scontro a fuoco catturò il "Wi.irzburg"; un tecnico della RAF lo esaminò, smontò i componenti principali portandoli poi con sé. La ritirata verso la spiaggia avvenne sotto il fuoco delle mitragliatrici della scogliera, mo un "commando" su tre mezzi do sbarco scortati da motocannoniere protesse gli incursori che vennero recuperati due ore e mezza dopo il lancio. l'esame dei pezzi del rodar mise in grado i tecnici britannici di sviluppare le contromisure, specialmente le "windows" (striscioline di carta stagnolo) antirador.
BRUTO - Uno dei quattro agenti alleati (gli altri erano Garbo, Tesoro e Triciclo vedi) che finsero di lavorare per i tedeschi primo dello sbarco in Normandia e svilupparono! l'operazione "Quicksilver" (vedi). "Bruto" ero in realtà il capitano Roman Gorby-Czerniowski, un ufficiale dello Stato Maggiore polacco; dopo l'oc· cupozione dello Polonio, riuscì a raggiungere Parigi e, dopo la sconfitta della Francia, si diede allo clandestinità con il nome di b attaglia di "Paul" e fondò I' "lnteralliè" uno rete del servizio di spionaggio britannico. Arrestato dai tedeschi, ottenne la liberazione con una fuga simulato in cambio del suo arruolamento nell'Abwehr (Servizio segreto tedesco) con il nome di battaglio di "Armond" e il suo passaggio o Londra da dove avrebbe dovuto inviare informazioni. Giunto in Inghilterra, si presentò al Servizio Segreto britannico e, in particolare al Comitato "XX" per lo disinformazione sullo sbarco (XX: double cross, in inglese significa inganno), che gli diede il nome di "Bruto"; venne autorizzato o fornire ·alcune informazioni vere che i tedeschi potevano accertare mediante l'osservazione aerea o altri mezzi. La sua opero divenne molto importante immediatamente dopo lo sbarco, quando i tedeschi trovarono sul campo degli ordini di operazione americani che indicavano la Normandia come il luogo dell'invasione principale: un messaggio di Bruto con· vinse Hitler che lo sbarco maggiore sarebbe avvenuto o Calais, spingendolo od annullare l'ordine di trasferimento delle riserve in Normandia. BRYANSK - Città sovietico o 200 miglio sud-ovest di Mosco, conquistato dai tedeschi nell'ottobre del 1941 e liberato doli'Armato Rosso nel settembre 1943. Intorno olio città, durante l'occupazione,
si sviluppò un' intensa guerriglia dei portigion i russi con conseguenti feroci rappresaglie tedesche in città e dintorni.
BUCHENWALD - Foresto della Germanio centrale a nord-ovest di Weimar, in Turingia. Fu sede di un campo di concentramento nazista creato nel 1933 per prigionieri politici, dove morirono, fino al 1945, 56.000 persone: ebrei, tedeschi ontinazisti e civili provenienti dai paesi occupati. I prigionieri morirono per denutrizione, brutalità e specialmente per esperimenti medici. Buchenwold fu liberato dagli alleati nell'aprile 1945. BUCKNER SIMON BOLIVAR ( 1886-
1945) - Generale americano. Nel 1940 fu al comando delle Forze di Difeso del1'Alaska; nel 1942 e 1943 diresse lo compagna di riconquisto delle Aleutine occupate dai giapponesi. Nel settembre 1944 assunse il comando della l 0° Armato USA di recente formazione. Il 1° aprile 1945 l'Armata sbarcò a Okinawa e Buckner lo guidò sempre in posizioni avanzate: il 18 giugno fu colpito mortalmente dopo aver conquistato Shuri, una delle piazzeforti dell'isolo. BUDAPEST (Battaglio per) - Nell'ottobre
1944, dopo la liberazione dello Jugo· slavia e l'arrivo dei sovietici nello pianura ungherese, il successivo traguardo dell'Armata Rossa fu Budapest. Lo difesa del settore era affidata al decimato Gruppo d'Armate Sud del generale Friessner e a poco affidabili unità dell'esercito ungherese. Il 29 ottobre, le trup· pe del Secondo Fronte Ucraino, al comando del génerale Molinovsky (40 divisioni), si lanciarono all'attacco della capitole, ma benchè alcune unità aves· sero raggiunto i sobborghi entro uno settimana, le forze sovietiche furono
Il costrette a disimpegnarsi. Nel frattempo il governo ungherese si era arreso e né I'e· sercito né la popolazione desideravano combattere una battaglia all'ultimo san· gue. Durante il mese di novembre, le truppe di Malinovsky, unitamente a quelle del Terzo Fronte Ucraino del generale Tolbukhin (25 divisioni) iniziarono I'accer· chiamento di Budapest. Nonostante la situazione fosse ormai disperata, Hitler si rifiutò di contemplare una ritirata e ordinò a Friessner di resistere fino all'ultimo uomo. Il 26 dicembre l'accerchiamento della città fu completato. In gennaio 1945 i tedeschi tentarono una controffensiva il cui risultato fu solo quello di provocare sanguinose perdite. In previsione di un nuovo attacco sovietico fu evacuata Pest. Nella notte dell' 11 febbraio, 16.000 soldati tedeschi fecero l'ultimo disperato tentativo di rompere l'aggiramento, ma soltanto poche centinaia raggiunsero le loro linee. Il 13 febbraio 30.000 tedeschi si arresero ai sovietici raggiungendo gli altri 100.000 catturati durante la campagna.
BUDENNY SEMYON MICHAILOVIC ( 1883-1973) - Maresciallo sovietico. Veterano dell'esercito zarista nel quale aveva rivestito il grado di sergente di cavalleria. Seguace di Stalin durante la rivoluzione, divenne uno dei capi dell'esercito e, nel 1935, fu uno dei primi marescialli dell'Unione Sovietica. Nel 1941, all'inizio dell'invasione tedesca, gli fu affidato il comando del Fronte SudOccidentale, forte di 7 divisioni di fanteria, 13 motorizzate e 13 brigate corazzate, schierato fra le paludi del Pripet e il Mar Nero. La sua lenta reazione alla rapida avanzata tedesca gli provocò la perdita della maggior parte delle sue forze e l'abbandono dell'Ucraina. Il 18 settembre fu sostituito dal ma resciallo Timoshenko. In seguito comandò truppe
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di riserva sul fronte di Mosca e, nel 1942, comandò un fronte nel Caucaso settentrionale. Dopo la guerra fu proclamato "Eroe dell'Unione Sovietica" e godette sempre di grande popolarità.
BUERAT - Villaggio libico 320 km. ad est di Tripoli dove, fra il 15 e il 16 gennaio 1943, Rommel schierò le forze superstiti di El Alamein contro 1'8° Armata britannica. Fu investito sul fianco destro dalla divisione neozelandese e dalla 7° divisione corazzata britannica, mentre la 51 ° divisione "Highland" sfondò lungo la costa costringendo Rommel a continuare la sua ritirata verso Tripoli.
BUFFARINI GUIDI GUIDO (1895-1945) Uomo politico italiano. Fondatore del fascio di Pisa. Deputato al Parlamento, nel 1933 divenne sottosegretario agli Interni. Il 25 luglio 1943, al Gran Consiglio del fascismo, votò contro l'ordine del giorno Grandi. Ministro degli Interni durante la Repubblica Sociale Italiana, il 26 aprile 1945 cercò di rifugiarsi in Svizzera, respinto alla frontiera, fu catturato dai partigiani. Processato a Milano, venne condannato a morte e fucilato il 1O luglio 1945. BULGANIN NIKOLAI ALEXANDROVIC (1895-1975) - Uomo politico e maresciallo sovietico. Nel 1939 membro del Comitato Centrale del Partito Comunista Sovietico. Commissario politico dell' Armata di Zukhov, nel 1944 fu vicecommissario alla Difesa Nazionale con il grado di generale. Nel marzo 1947 divenne Ministro delle Forze Armate con il grado di maresciallo. Nel 1953, alla morte di Stalin, fu eletto vicepresidente del Consiglio dei Ministri e, nel 1955, Presidente.
BUNA - Gomma sintetica sviluppata in Germania nel 1925 dalla I. G. Farben. il nome derivò dalle prime due lettere dei due prodotti chimici che la componevano: il Butadiene e il Natrium . Il brevetto fu venduto anche negli Stati Uniti che incominciarono a produrla nel 1937. Durante la Seconda Guerra Mondiale divenne importantissima sia per gli alleati, dato che l'Indonesia, produttrice del 90% del caucciù era stata occupata dai giapponesi, sia per la Germania per le difficoltà d'importazione.
BURROUGH HAROLD MARTIN sir (1888-1960) - Ammiraglio britannico. Nel 1939 sottocapo di Stato Maggiore dell'Ammiragliato. Nel 1942 comandò le forze navali alleate che sbarcarono la forza d'assalto di Algeri durante lo sbarco a11eato nel Nord Africa. , Nel 1945 divenne Comandante in Capo delle Forze navali alleate succedendo ali'ammiraglio Ramsay, deceduto in incidente aereo. Alla fine della guerra fu il Comandante in Capo navale in Germania.
BUSCAGLIA CARLO EMANUELE '(l 9151944) - Maggiore pilota dell'Aeronautica militare italiana. Al comando di una squadriglia, e in seguito del 132° Gruppo Autonomo Aerosiluranti, compì vittoriose azioni nel Mediterraneo e nell'Egeo affondando e danneggiando numerose navi da guerra e mercantili fra le quali gli incrotiatori "Kent" e "Glasgow". Asso degli aerosiluratori italiani. L'l l novembre 1942 fu abbattuto nel cielo di Bougie (Tunisia) e dato per morto mentre invece, gravemente ferito, era stato fatto prigioniero dagli alleati. Dopo l'armistizio, un reparto dell' Aeronautirn Repubblicona portò il suo nome. Il 24 giugno 194.4 rientrò in Italia e gli fu affidato il comando di un
Gruppo di sto 1944, morì in un to di una d'Argento
aerei "Baltimore". il 23 agoo bordo di uno di questi, incidente di volo. Fu decoraMedaglia d'Oro e quattro al Va lor Militare.
BUSCH ERNST (1885-1945) - Feldmaresciallo tedesco. Nel l 939 fu il comandante del'VIII Corpo in Polonia; nell'anno successivo comandò la l 6° Armata nella battaglia di Francia, ala sinistra del Gruppo d'Armate A di von Rundstedt. Nel 1941, nell'attacco all'Unione Sovietica, fu al comando sempre della 16° Armata del Gruppo d'Armate Nord di von Leeb; nel 1943 fu nominato feldmaresciallo e, il 12 ottobre 1943, sostituì il feldmaresciallo von Kluge, rimasto ferito in un atterraggio di fortuna, al comando del Gruppo d'Armate Centro che, alla fine di giugno 1944, subì una grave sconfitta dà parte dei tre Fronti russi al comando del maresciallo Zukhov. Hitler, ritenendolo responsabile, lo sostituì con il feldmaresciallo Model e lo mise da parte. All'inizio del 1945 ritornò in servizio al comando delle truppe sulla costa del Mare del Nord e si arrese agli alleati il 7 maggio 1945.
BUZZ BOMB (buzz=ronzìo) - Nomignolo dato dagli ingle~i alla bomba volante V-1 tedesca .
BZURA - Fiume polacco ad ovest di Varsavia. Dopo l'invasione della Polonia, il 5 settembre 1939, i tedeschi erano alle porte di Varsavia. Il generale polacco Kutzeba, le cui truppe erano state chiuse in una sacca a Kutno, tra il 9 e il l O lanciò 12 divisioni in un attacco notturno attraversando il fiume Bzura. L'offensiva fu frenata dalla Luftwaffe e, sebbene un'armata tedesca fosse
Il stata temporaneamente disorganizzcita, una seconda, che ad est puntava già su Varsavia, fece una conversione e accerchiò i polacchi infliggendo loro gravi perdite. Il 19 la battaglia della Bzura era conclusa.
BYRNES JAMES FRANCIS { 1879-1972) Senatore americano esponente del!'amministrazione Roosevelt. Nel 1939 fu uno dei fautori della legge "Lend and Lease" (Affitti e Prestiti). Nel 1941 fu nominato
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giudice della Corte Suprema. Nel 1942 direttore dell'Ufficio per la Stabilizzazione Economica, divenendo il controllore dell'economia statunitense. Nel 1943 direttore dell'Ufficio per la Mobilitazione Bellica e, contemporaneamente, il principale consigliere politico e diplomatico di Roosevelt. Nel 1945 il Presidente Truman lo nominò Segretario di Stato: con questo incarico partecipò alla Conferenza di Potsdam. Si dimise nel 1947.
C-3 - Operazione studiata dallo Stato Maggiore Generale italiano, con l'accordo dello Stato Maggiore generale tedesco, per la conquista di Malta. L'isola, colonia e base navale britannica, di grande importanza strategica, situata com'era nel Mediterraneo centrale, costituiva la spina nel fianco per i convogli dell'Asse diretti in Africa settentrionale. Già nel 1940, lo Stato Maggiore della Marina italiana aveva elaborato un piano per lo sbarco sull'isola, che fu accantonato data la situazione generale di quel!' anno, presumendo che Malta sarebbe caduta come conseguenza della vittoria finale e ritenendo sufficiente neutralizzarla con pesanti bombardamenti aerei. Nel 1941 il ruolo strategico di Malta era notevolmente aumentato in quanto si trovava all'incrocio tra le rotte dei convogli britannici che da Gibilterra si dirigevano ad Alessandria d'Egitto e quelle dei convogli italiani che, dall'Italia, portavano truppe e rifornimenti in Africa settentrionale. Nel gennaio 1941, gli italiani e i tedeschi decisero che l'unico modo per neutralizzare l'isola fosse quello di conquistarla. Nel!'ottobre 1941,
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dopo diversi contatti con gli alleati tedeschi, il maresciallo Cavallero, Capo di Stato Maggiore Generale italiano, ordinò di iniziare gli studi e gli approntamenti per il luglio 1942. li piano era concepito in questi termini: li complesso delle forze era costituito da: Esercito: 1) Corpo d'Armata di aviosbarco formato dalla divisione paracadutisti "Folgore", dalla VII divisione paracadutisti germanica con la d ivisione di fanteria "La Spezia" (aviotrasportabile) di riserva; 2) XXX Corpo d'Armata formato dalle divisioni di fanteria "Friuli", "Livorno" e "Superga", dal 10° raggruppamento corazzato: 3) XVI Corpo d'Armata formato dalle divisioni di fanteria "Assietta" e "Napoli"; 4) Truppe speciali da sbarco: reggimento "San Marco", gruppo battaglioni Camicie Nere, reparti speciali. Marina: 1O cacciatorpediniere, 6 torpediniere, 4 avvisi scorta, 1 avviso veloce, 9 MAS, 3 motovedette, 1 flottiglia tedesca motosiluranti, flottig lia tedesca dragamine veloci, 151 mezzi da sbarco italiani di vario tipo oltre a battelli minori d'assalto, 46 motozattere tedesche, 1 compagnia tedesca con 81 battelli d'assalto, 1O piroscafi per trasporto truppe e naviglio minore per trasporto materiale vario. Aeronautica: 300 aerei da bombardamento, 180 da caccia, 160 d'assalto, 60 aerosiluranti, 300 da trasporto, l O da soccorso, schierati in Sicilia, a Pantelleria, in Puglia e in Calabria. I tedeschi avrebbero concorso con 216 aerei da bombardamento, l 80 da caccia 27 d'assalto, 216 da trasporto, 18 da soccorso e 27 alianti. Considerate le forze disponibili per la d ifesa di Malta, l'operazione aveva molte . probabilità di riuscita; infatti dette forze erano valutate in: 150 velivoli di vari tipi, 184 batterie per la difesa marittima e terrestre, 84 batterie antiaeree, 10.000 uomini di
presidio alle opere fortificate e 16.000 uomini per la difesa mobile. li piano prevedeva due fasi: la prima fase lancio di Grandi Unità paracadutiste nella zona meridionale dell'isola di Malta con il compito di costituire la testa di sbarco; sbarco sul tratto di costa corrispondente ed azione tendente all'occupazione da tergo della baia di Morsa Scirocco; contemporanea occupazione - mediante sbarchi plurimi - dell' isola di Gozo allo scopo di crearvi una base per la successiva alimentazione di Malta; eventuale occupazione contemporanea di Comino; finte di sbarchi su punti particolarmente importanti. Seconda fase: completamento dell'occupazione dell'isola di Malta e di Gozo; occupazione di Comino. Mentre dal gennaio 1942 le forze aeree italiane e tedesche sottoponevano l'isolo a pesanti bombardamenti allo scopo di neutralizzarne le difese, la preparazione allo sbarco si svolgeva intensissima, sia per quanto riguardava la costruzione e l'approntamento dei mezzi da sbarco, sia per quanto riguardava l'addestramento delle truppe. Ma Rommel aveva iniziato da gennaio lo sua seconda offensiva e in giugno si stava avvicinando alla frontiera egiziana. li maresciallo Cavallero, che aveva già dovuto subire un rinvio per la C-3, nel timore che gli uomini e i materiali destinati allo conquista di Malta fossero, almeno in parte, dirottati in Africa, convinse Mussolini a ca ldeggiare presso Hitler la presa dell'isola per il mese d'agosto, ma il Fi.ih rer rispose che, considerando I' andamento del!' offensiva di Rommel, era più opportuno privilegiarla rispetto all'operazione di Malta. Nonostante le insistenze di Cavallero, Mussolini finì per uniformarsi ai voleri di Hitler. li 6 lug lio 1942 l'Operazione "C-3" venne definitivamente cancellata.
CA - Minisommergibi li de lla Marina Militare italiana destinati al trasporto di incursori della X MAS per attaccare basi alleate nel Nord America e nell'Africa occidentale, trasportati nelle vicinanze dei bersagli da sommergibili oceanici. Entrati in servizio nel 1942 non furono mai operativi. CABRINI ANGELO ( l 917 - ) - Sottotenente d i vascello della Marina Militare italiana. Assaltatore della X flottiglia MAS. il 26 marzo 1941, agli ordini del tenente di vascello Foggiani, fu uno dei piloti dei sei barchini esplosivi (MTM) che penetrarono nella baia di Suda (Creta) e affondarono l'incrociatore britannico "York" da 8.250 tonnellate e il piroscafo "Pericles" da 8.234 tonnellate. Medaglia d'Oro al Volar Militare.
CADOGAN ALEXANDER GEORGE MONTAGU sir ( 1884-1968) - Sottosegretario di Stato permanente per g li Affairi Esteri, fu uno dei principali consiglieri per la politica estera di Churchill. Partecipò alla Conferenza di Quebec nell'agosto 1943 e a quella di Yalta nel febbraio 1945. Alla fine della guerra prese parte alla Conferenza della Pace.
divisione corazzata tedesca - l'unica nella zona d'invasione, raggiunta il giorno dopo da un'altra d iv isione; corazzata costrinse la 3° d ivisione canadese a fermarsi a 5 km. dalla città. il l O giugno Montgomery p ianificò una manovra aggirante da nord-est e da sud, che non d iede risultati; un'altra manovra, il 25 giugno, non ebbe esito. L'8 luglio Montgomery lanciò il 1° Corpo britannico in un assalto d iretto alla città dal nord, che fece precedere da un massiccio bombardamento aereo che provocò grandi devastazioni e rese difficoltosa l'avanzata piuttosto che indebolire le difese tedesche; g li anglo-canadesi non riuscirono ad essere padroni della città fino a l 19 luglio.
CAESAR - Linea di difesa tedesca in Italia, immediatamente a sud di Roma, che si, estendeva da Pescara, sulla costa adriatica, ai colli Albani, Anzio e Ostia.
CAIO DUILIO - Corazzata italiana del-
CAEN - Cittad ina della Normandia che,
la classe "Cavour" costruita nei Cantieri di Castellammare di Stabia nel 19121915 e rimodernata nei Cantieri Ansaldo di Sestri Ponente nel 1937-1940. L' l l novembre 1940 era all'ancora nel porto di Taranto e fu colpita da un siluro degli aerosiluranti britannici decollati dalla portaerei "ll lustrious (vedi). Rimorchiata a Genova per riparazioni, vi rimase sei mesi. In segu ito scortò convogli;.; per l'Africa settentrionale. Dislocamento 23.622 tonnellate; armamento 1O cannoni da 320 mm., 12 da 120 mm., 8 da l 00 mm. a.a ., 39. mitragliere, 4 aerei; velocità 27 n~di; equipaggio 1495 uom ini.
seco.ndo i piani alleati, avrebbe dovuto essere conqu istata lo stesso g iorno dello sbarco del 6 giugno 1944; ma una
CAIRO - Capitale dell'Egitto, sede del Comando britannico del Medio Oriente.
(ADORNA RAFFAELE ( l 889-1973) Generale italiano. L'8 settembre 1943 era il comandante della divisione corazzata "Ariete" a Roma. Nell'agosto 1944 si trasferì nell'Italia settentrionale e, con il nome di battaglia di "Valenti" assunse il comando del Corpo Volontari della Libertà. Nel maggio 1945 fu nominato Capo di Stato Maggiore dell'Esercito.
Il
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONl>IALE
CAIRO (Conferenze del) - In questa città awennero due riunioni dei grandi capi alleati per preparare il piano delle campagne del 1944. Lo prima riunione (nome in codice "Sextant' awenne dal 22 al 26 novembre 1943, la seconda (nome in codice "Cairo Three") awenne tra il 3 e il 7 dicembre 1943. Le due riunioni inquadrarono la Conferenza di Teheran (nome in codice "Eureka") dove Roosevelt e Churchill incontrarono Stalin dal 28 novembre al 1° dicembre 1943. Nella prima riunione, Roosevelt e Churchill s'incontrarono con il generale Chang KaiShek per stabilire il ruolo della Cina nella guerra contro il Giappone e decisero che, a vittoria ottenuta, la Manciuria, Formosa e le isole Pescadores sarebbero stata restituite alla Cina mentre la Corea sarebbe stata resa indipendente. Nella seconda riunione, Roosevelt e Churchill, con i loro Stati Maggiori, stabilirono i piani per l'invasione della Francia da nord e da sud. 0
nel giugno 1944 per partecipare all'invasione di Saipan. In gennaio 1945 fece parte dello 7° Flotta Usa, di 164 navi, che protesse lo sbarco a Lingayen per poi procedere all'occupazione di Luzon (Filippine). Lo flotta venne sottoposto ad attacchi suicidi "kamikaze" che affondarono quattro navi e ne danneggiarono 43, fra le quali anche la "California". Partecipò in seguito alla conquista di Okinawa. Dislocamento 32.600 tonnellate; armamento 12 cannoni da 356 mm., 12 da 127 mm, 8 da 127 mm. a.a., 4 da 57 mm ., 11 mitragliere a.a. da 40 mm ., 3 aerei; velocità 21,5 nodi; equipaggio 1.407 uomini.
CALLAGHAN DANIEL JUDSON (18901942) - Contrammiraglio americano. Comandante di una squadra incrociatori di protezione ai trasporti truppe a Guadalcanal nel novembre 1942. Nella battaglia navale che seguì ( 13 novembre 1942) fu ucciso dal fuoco giapponese.
CALCUTTA - Incrociatore leggero britannico della classe "Coventry" costruito nei cantieri Vickers nel 1917-19 e riconvertito in incrociatore antiaereo nel 1939. Nel maggio 1941, mentre proteggeva l'evacuazione da Creta delle forze britanniche, fu affondato da aerei tedeschi. Dislocamento 4.200 tonnellate; armamento 1O cannoni da 102 mm. a.a., 16 cannoni da 40 mm. a.a.; velocità 29 nodi, equipaggio 440 uomini.
CALIFORNIA - Corazzata americana della classe "California" costruita nell'arsenale di Mare lsland e varata nel 1921. Il 7 dicembre 1941 , durante l'attacco aereo giapponese a Pearl Harbor, venne gravemente colpita da due siluri che provocarono il suo affondamento. Recuperata, fu sottoposta a lavori di riparazione che le permisero di rientrare in servizio
CALVI DI BERGOLO (1887-1977) Generale italiano. Genero del re Vittorio Emanuele lii avendo sposato la figlia Jolanda di Savoia. Nel luglio 1943 comandante la divisione corazzata "Centauro", una delle divisioni per la difesa di Roma. Dopo 1'8 settembre, a seguito di accordi fra il maresciallo Caviglia e il maresciallo Kesselring, fu nominato comandante militare della città aperta di Roma e comandante della divisione di fanteria "Piave" con il compito di mantenere l'ordine pubblico. In breve, tuttavia, i tedeschi s'impadronirono della città. Dopo la costituzione della Repubblica Sociale Italiana, si rifiutò di aderire a quest'ultima, fu arrestato e internato in Germania. Alla fine della guerra, rientrato in Italia, fu messo sotto accusa per la mancata difesa di Roma e assolto nel 1949.
Il CAMINO (Monte) - Pilastro meridionale della linea "Bernhard" a sud della linea principale di difesa tedesca "Gustav'' nell'Italia meridionale. La "Bernhard" passava a sud di monte Marrone lungo i colli sopra Venafro verso la stretta di Mignano, tra il monte Sammucro e le masse collinose del Maggiore e del Camino, superava il fiume Garigliano per unirsi alla linea "Gustav". Il monte Camino era di capitale importanza per l'osservazione della zona circostante. La posizione era difesa dalla 15° divisione tedesca granatieri corazzati. Dal 5 al 15 novembre 1943, la 56° divisione britannica e la 3° divisione USA attaccarono il Monte con esito disastroso. li 2 dicembre, 925 pezzi d'artiglieria aprirono il fuoco sulle posizioni con il lancio di proietti ad alto esplosivo e al fosforo contro le caverne e le profonde trincee dei tedeschi. Fu la massa di fuoco più intensa, fino a quel momento, nella campagna d'Italia. Alle 16.30 la 56° divisione iniziò l'attacco; il 6 dicembre la vetta fu occupata e i tedeschi sloggiati.
CAMIONETTA 43 "SAHARIANA" Veicolo scoperto italiano, prodott9 dalla Viberti su telaio dell'autoblindata SPA4 l in 300 esemplari. lmpiégato in Africa settentrionale con compiti d i esplorazione e colpi di mano e dando ottime prestazioni. Peso 4 tonnellatecò.; velocità 70 km/h; autonomia 534 km.; armamento 1 mitragliera da 20 mm. o 1 cannone "Solothurn" da 20 mm .; equipaggio 2 uomini.
CAMPBELL RONALD HUGH sir ( l 883~ 1953) - Dal 1939 ambasciatore britannico in Francia. Durante l'invasione tedesca del 1940 si sforzò per convincere i francesi a costituire un governo oltremare e a trasferire le loro forze navali in un
porto britannico. Dal 1940 al 1945 ambasciatore britannico in Portogallo; fu contattato ufficiosamente dal marchese Blasco Lonza D' Ajeta, capo di gabinetto del Ministero degli Esteri ital iano, inviato in incognito da Badoglio, e con il quale iniziò le trattative per l'armistizio che vennero poi continuate dal generale Castellano.
CAMPI DI CONCENTRAMENTO - Vennero costituiti subito dopo lo salita al potere di Hitler. Il primo campo fu quello di Dachou, nei pressi di Monaco, aperto nel marzo 1933, seguito da altri quali quello di Sochsenhausen, vicino a Berlino nel 1936, di Buchenwald, vicino a Weimar nel 1937, di Flossenburg, nel1'alto Palatinato e di Mathausen, vicino a Linz nel 1938 e Ravensbruk nel Mecklemburgo, nel 1939. I campi di poncent,inen~o. erano qualcosa di tèli~erso do una ,prigione: una persona veniva mandato in prigione perché accusata e condannata per aver commesso un reato e chi la mandava era un tribunale. Coloro che venivano rinchiusi nei carnpi di conèentramento non erano accusati o condannati per aver. commessb"' un reato, erano semplicemente sgraditi al regime oppure erano ad esso contrari o, come gli ebrei, sgraditi per definizione e non erano inviati ai ,campi da un tribunale ma per decisiom di funzionari del parti1 to nazista. lnoltr~, gli uomini e le donne dei campi non erano destinati ad uscirne, il lo~9 destino era quello di morire lì In questi campi vennero rinchiusi oppositori politici, ebrei, zing~ri, vagabondi, omosessuali, sindacalisti; tùtti i prigionieri furono sottoposti o lavoro forzato in cave e in industrie per gli armamenti. Dall'inizio .della guerra il numero dei compi aumentò rapidamente per ri.n:. chiudere milioni di ebrei"'.;g,p rigionieri di ;
Il guerra sovietici, slavi di "razza inferiore" e partigiani. In Polonia furono costruiti i primi "campi di sterminio" della "soluzione finale" per gli ebrei. La lista si allungò con i sinistri nomi di Auschwitz e Treblinka in Polonia, di Natz.,..;eiler e Teresienstadt (campo modello per gli ebrei) nei Vosgi e di Belsen in Germania. Durante la guerra furono complessivamente creati dai tedeschi, in particolare dalle SS di Himmler, 30 campi principali è un cen tinaio di campi sussidiari. Di norma, nei campi viveva costantemente un milione di prigionieri, essendo i morti rapidamente rimpiazzati dai nuovi arrivi. Oltre ai morti per maltrattamenti, torture e privazioni, milioni di ebrei vennero metodicamente eliminati nelle camere a gas appositamente costruite nei campi principali. Un'altra terrificante attività, in a lcuni campi, fu quella svolta per esperimenti medici, quali ad esempio resistenza al gelo e al calore, alle alte e basse pressioni, cura della cancrena, del tifo e dell'epatite, steri lizzazione. Queste ed a ltre torture venne·ro effettuate da 350 medici arruolati nelle SS. Nel campo di Oranienburg vennero gassati o ltre 100 prigionieri per fornire una serie di scheletri all'Istituto di Ricerche Pratiche di Scienza Militare fondato da Himmler nel 1942. Negli ultim i mesi di guerra le SS, durante la ritirata, tentarono di eliminare le prove delle loro crudeltà, ciononostante gli alleati e i sovietici, quando raggiunsero i campi, si trovarono di fronte a decine di migliaia di scheletri umani vaganti o raggomitolati nelle baracche e ad altre decine di migliaia di morti o moribondi.
CAMPIONI INIGO (1878- 1944) Ammiraglio italiano dall'inizio della guerra Comandante della Squadra
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Navale italiana che combatté le battaglie di Punta Stilo e Capo Teulada. Nel dicembre 1940 divenne sottocapo di Stato Maggiore della Marina. Il 22 luglio fu nominato Governatore e Comandante Superiore del Dodecaneso; dopo l'armistizio ordinò la resistenza contro i tedeschi ma fu costretto ad arrendersi I' 11 settembre; fatto prigioniero dai tedeschi fu trasferito in Germania e, nel 1944, consegnato al governo della Repubblica Sociale Italiana che lo sottopose a giudi zio e lo condannò a morte; fu fucilato a Parma il 24 maggio 1944. Dopo la guerra gli fu concessa la Medaglia d'Oro a l Valer Militare alla Memoria.
CANARIS WILHELM OTTO LUDWIG (1887-1945) - Ammiraglio tedesco, capo dell"'Abwehr" (Servizio Segreto delle Forze Armate germaniche). Esercitò con molta efficienza le sue funzioni nell'anteguerra ma, nel 1939, incominciò a disapprovare la linea politica e militare di Hitler e ordì, insieme al suo vice, il colonnello Hans Oster, diverse congiure contro il Fuhrer, tutte fallite. Usò anche la sua influenza per mantenere neutrale il generale Francisco Franco. Arrivò ai ferri corti con Heydrich, Schellenberg e Kaltenbrunner, responsabili dei servizi segreti delle SS, èhe lo screditarono agli occhi di Hitler il quale, nel febbraio 1944, trasferì l"'Abwehr" alle SS destituendo Canaris e affidandogli incarichi secondari. Partecipò, sebbene non attivamente, alla congiura del 20 luglio 1944 contro Hitler. Fu arrestato dalla Gestapo pochi giorni dopo l'attentato di von Stauffenberg e rinchiuso nel campo di concentramento di Flossenburg dove fu torturato a lungo. Fu impiccato ad un gancio da macellaio, per ord ine di Hitler, il 9 aprile 1945.
to anche di granate d' accompagnamento. Nel 1940 sorpassato per la sua scarsa forza di penetrazione di corazze oltre i 37 mm. Aveva la possibilità di essere smontato per un più rapido trasporto. Come arma d'accompagnamento la sua gittata utile era di 4.000 metri con buona precisione di tiro fino ad un chilometro e le schegge della granata erano efficienti fino ad una distanza di 200 metri. li suo peso complessivo era di 277 kg.
nel 1934, percorrendo 4.130,885 chilometri in 26 ore e 38 minuti di volo, il secondo, nel 1935, migliorò il primo con 4.929,697 chilometri. Nel 1940, con 202 esemplari in servizio, i Cant Z 501 furono abbondantemente impiegati in diversi compiti: sorveglianza delle coste, ricognizione a largo raggio, scorta convogli, lotta antisommergibili, soccorso in mare. Data la bassa velocità e lo scarso armamento difensivo che li rendevano facile preda della caccia avversaria, i piloti li avevano soprannominati "Mammaiuto". Caratteristiche: motore Isotta Fraschini Asso Xl RC 15 da 900 HP; velocità 275 km/h; autonomia 2.600 km.; armamento 3 mitragliatrici installate una in torretta all'estrema prua, una al centro della fusoliera e una nella parJe. posteriore della gondola motore, 4 bombe da 160 kg. ciascuna installate in rastrelliere sui montanti alari/ eguipaggio 5 uomini.
CANNONE TEDESCO DA 88 MM. - La
CANT Z 506 B (Airone) Aereo idrovo-
scoperta, nel maggio-giugno 1940, del1'efficacia che questo cannone pesante contraereo aveva nell'azione controcarri, fu per i tedeschi uno dei più sensazio: noli contributi alla guerra dei mezzi corazzati durante la Seconda ,Guerra mondiale e fu la carta vincente delle truppe tedesche del deserto. Calibro 88 mm., lunghezza totale 7,50 mt., celerità di tiro 8 colpi al minuto, gittata massima 10.800 mt., 6 serventi.
lante italiano da bombardamento (11ella versione civile detentore di venti primati mondiali <di velocità e di altezza dal 1936 al 1937). Monoplano ad ala bassa, trimotore, a scarponi con una lunga gondola s9tto la fusoliera contenente la stiva boml5; e due punti di osservazione, anteriore e posteriore; la struttura ero in legno, il rivesti~e,nto in legno e tela mentre i due galleggianti erano metallici. Costruito dai Cantieri Riuniti dell' Adriati co e dalla Piaggio in 320 esemplari, entrò in servizio nel 1937 partecipando alla guerra di Spagna. Nel secondo con flitto mondiale svolse funzioni di bombardamento marittimo, ricognizione, scorta convogli e soccorso in mare; per quest'ultimo ruolo fu realizzata una variante in modo da consentire un rapido imbarco di feriti e naufraghi. Caratteristiche: 3 motori Alfa Romeo AR 126 RC 34
CANNONE CONTROCARRO BRITANNICO DA 6 LIBBRE CAL. 5 7 / 5 O Pezzo controcarro costruito in massa, dotato di ampio scudo di protezione. Il suo peso in batteria era di 1.220 kg . e lanciava una granata da 2,72 kg. ad una distanza massima di 5.000 metri con velocità iniziale di 900 mt/sec .
CANNONE DA FANTERIA ITALIANO MOD. 47 /32 - Pezzo controcarro dota-
CANT Z 501 (Gabbiano) - Aereo idrovolante italiano da ricognizione marittima. Monomotore ad ala alta, con il,.motore installato al centro dell'ala, con scafo centrale e con due galleggianti laterali; struttura interamente in legno con rivestimento in legno e tela. Costruito nel 1934 )lai Cantieri Riuniti dell'Adriatico, conquistò due primati mondiali di distanza: il primo, '-i
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da 750 HP, velocità 364 km/h; autonomia 2745 km. armamento 4 mitragliatrici e 1.200 kg. di bombe; equipaggio 5 uomini.
CANT Z 1007 bis (Alcione) - Aereo italiano da bombardamento, monoplano, trimotore ad ala bassa, struttura in legno e rivestimento in legno ricoperto di tela. Costruito dai Cantieri Riuniti dell'Adriatico in 560 esemplari, entrò in servizio nel 1938. Il suo primo impiego operativo fu con il Corpo Aereo Italiano in Belgio, ma il suo massiccio impiego avvenne in Grecia, nel Mediterraneo, in Egeo, in Africa settentrionale e orientale e, in modo discontinuo, in Russia; dopo 1'8 settembre 1943, una trentina di esemplari equipaggiarono un gruppo da bombardamento nel Regno del Sud che operò sul fronte balcanico. Caratteristiche: 3 motori Pioggia PXI RC 40 da l .000 HP; velocità 456 km/h; autonomia 2.000 km.; armamento 4 mitragliatrici e 1.100 kg. di bombe; equipaggio 5 uomini.
CANT Z 1018 (Leone) - Aereo italiano da bombardamento, monoplano, bimotore ad ala bassa, interamente metallico. Progettato (come tutti i Cant ZJ dall'ingegnere Filippo Zappata, fu costruito, nel 1943, dai Cantieri Riuniti dell'Adriatico in pochissimi esemplari e consegnato poco prima dell'armistizio e praticamente non ebbe impiego. Fu uno dei migliori bombardieri. Caratteristiche: 2 motori Pioggia PXII RC 35 da l .350 HP; velocità 524 km/h; autonomia 1335 km.; armamento 5 mitragliatrici e 2.000 kg. di bombe; equipaggio 5 uomini.
CAPI DI STATO MAGGIORE RIUNITI Gruppo formato dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti e costituito dai Capi di Stato Maggiore di tutte le armi americani e britannici. Si riunivano spesso a
Washington per consigliare il Presidente americano e il Primo Ministro britannico sulla strategia da seguire e per autorizzare le direttive dei Comandanti Supremi dei diversi teatri di operazione.
CAPRONI CA 133 - Aereo da trasporto e bombardamento italiano, monoplano ad ala alta a carrello fisso, trimotore. Costruito dalla Società Italiana Caproni in 275 esemplari, entrò in servizio nel 1935 ed ebbe il battesimo del fuoco in Africa Orientale. Benché obsoleto, venne impiegato su tutti i fronti della guerra; 12 esemplari servirono come supporto logistico al Corpo Aereo Italiano in Belgio. Caratteristiche: 3 motori Pioggia P. VII C.16 da 460 HP; velocità 230 km/h; autonomia l .350 km.; armamento 3 mitragliatrici e 500 kg. di bombe (o 18 uomini equipaggiati); equipaggio 2 uomini. CAPRONI CA 311 - Aereo italiano da ricognizione della serie Ca (Ca 309 "Ghibli" e Ca 31 O ''Libeccio), bimotore ad ala bassa a struttura e rivestimento misti, con carrello retrattile, con ampie finestrature laterali. Costruito dalla Società Italiana Caproni, entrò in servizio nel 1939 ed ebbe un vasto impiego su tutti i fronti. Caratteristiche: 2 motori Pioggia PVII RC 35 da 470 HP; velocità 365 km/h; autonomia l .600 km.; armamento 3 mitragliatrici e 400 kg. di bombe; equipaggio 3 uomini. CAPRONI CA 313 - Aereo italiano da ricognizione, ultimo della serie Ca, bimotore ad ala bassa, a struttura e rivestimento misti, con carrello retratti le. Costruito dalla Società Italiana Caproni in 215 esemplari (una versione migliorata, il Ca3l 4, venne costruita in 425 esemplari) . Derivato dal Ca 311
notevolmente migliorato, entrò in servizio nel 1940 e fu impiegato in tutti i fronti. Caratteristiche: 2 motori lsottoFraschini Delta RC 35 da 700 HP; velocità 436 km/h; autonomia l .200 km.; armamento 3 mitragliatrici e 400 kg. di bombe; equipaggio 3 uomini.
CAPRONI-CAMPINI N l - Motoreattore italiano che fu definito impropriamente il primo velivolo o reazione del mondo: infatti, nel 1939, avevo già volato il turboreattore tedesco Heinkel "He-178". A differenza dell' "He- l 78" il CoproniCompini impiegava una ventola intubata in tre stadi, mosso do un motore a pistoni da 900 HP e poteva volare oriche sen za bruciare benzina nel getto d'aria eiettato dall'ugello propulsivo e sarebbe p~rciò stato meglio definibile come aereo ad elica intubato. Dopo un primo volo di collaudo nel 1940, con ai comandi l'asso De Bernordi, il 30 novembre 1941 decollò do Milano e raggiunse Guidonia , alla velocità di 375 km/h, inferiore a .4 quello dei moderni caccio del tempo. Dopo alcuni mesi di prove poco entusia· smonti, il velivolo non ebbe seguito ed il motoreattore non trovò oltre applicazioni doti i suoi insuperabili limiti di peso, ingombro e modeste prestazioni.
CAPUZZO (Ridotta) - Posizione fortificata italiana nel deserto libico sul confine egiziano. Il 14 giugno 1940 fu occupata, per breve tempo, do uno colonna mobile britannico. Dopo la ritirata italiano da Sidi el Borrani, fu occupata, il 14 dicembre 1940, do truppe meccanizzate britanniche. Nel l'apri le 1941 venne riconquistato durante la prima offensiva di Rommel. Nel maggio, durante il tentativo britannico di raggiungere Tobruk assediato (Operazione "Brevity") fu temporaneamente occupato do uno colonna
corazzato del 4° Royol Tank Regiment, mo un contrattacco italo-tedesco lo ricoc· ciò. Il 15 giugno fu nuovamente occupato dai britannici (Operazione "Bottleaxe"), ma il 16 fu nuovamente ripresa dalle forze dell'Asse. Nel novembre 1941 fu nuovamente occupato dai corazzati di Auchinleck durante l'operazione "Crusader". Nel moggio 1942 fu raggiunto dogli italo-tedeschi durante lo seconda offensivo e definitivamente perduta doli'Asse dopo lo battaglia di EI-Alamein, il 12 novembre 1942.
CARBONI GIACOMO ( 1889-1973) Generale italiano. Nel l 939 Capo del S.I.M. (Servizio Informazioni Militari. Nel 1940 fu sostituito do Mussolini per la sua opposizione _ai tedeschi e nominato Comandante dell'Accademia Militare di Modena. Nel 1942 divenne comandante dello divisione "Friuli" e, in seguito, Comandante del 7° Corpo d'Armato in Corsica. Nel 1943 rientrò o Roma e partecipò al complotto che portò olla caduto di Mussolini. li 25 luglio 1943 ritornò al S. I. M. e provosò l'invio o Lisbona di emissari ital.i òni per prendere contatto con 1.'omlxi'scÌatòre britannico sir Ronold Campbell. Il 7 settembre incontrò segretamente o Roma il generale americano Taylor al quale comunicò il suo pessimismo, condiviso anche da Badoglio, sullo difeso di Roma o conviQcendolo così o non lanciare lo divisione aerotrasportata americana sull'aeroporto di Roma. Il 9 settembre, comandante di un Corpo d'Armata motocorazzato, la più valido difesa della capitale, si allontanò da Roma, trasferendosi nel castello dei principi Mas· simo dove si stava girando un film, intrattenendosi con gli ' attori e attrici. Il l O settembre tornò a Roma per organizzare una tardiva difesb della città.
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Nel 1944 fu deferito al Tribunale Militare con l'imputazione di abbandono del posto di comando, ma fu assolto.
CARELIA (Istmo) - Durante la guerra russofinnica (30 novembre 1939-13 marzo 1940) l'istmo di Carelia, fra il Golfo di Finlandia e il Lago Ladoga, fu teatro di sanguinosi combattimenti sulla "Linea Mannerheim" per tutto il mese di d icembre con insuccesso dei sovietici. L'attacco venne ripreso dai sovietici agli inizi del mese di febbraio 1941 con una notevole massa d'artiglieria; il ,1 8 febbraio il maresciallo Mannerheim fu costretto a ritirarsi su una seconda linea di difesa nei dintorni di Viipuri che venne occupata dai sovietici dopo uno sbarco alle sue spalle a nord-ovest della base. Il 13 marzo 1941 fu firmata la resa e la Finlandia fu costretta a cedere all'Unione Sovieti.ca la Carelia ed altri territori. L'istmo venne rioccupato dai finlandesi, alleati dei tedeschi, nel settembre 1941 e definitivamente perduto durante l'offensiva sovietica del giugno 1944.
organizzando un serv1z10 informazioni per g li alleati; venne arruolata con il nome "Chatte" (gatta) e addetta a lle trasmissioni radio con I' " lntelligence Service". Nel 1941 agenti del controspionaggio tedesco arrestarono lei e Borni. Probabilmente per salvarsi la vita, accettò di collaborare con l"' Abwehr" (Servizio di spionaggio tedesco) e iniziò il doppio gioco. Nel 1942, un ufficiale francese del SOE (Special Operation Executive) scoprì la sua doppia attività e riuscì a portarla clandestinamente a Londra dove venne arrestata. Alla fine della guerra fu consegnata ai francesi che la processa rono nel 1949 e la condannarono a morte, pena tramutata poi in ergastolo. Nel 1954 venne liberata per le sue cattive condizioni di salute.
CARPETBAGGER (avventuriero politico) Nome in codice dell'operazione alleata per rifornire i partigian i nei territori occupati dai tedeschi dal 1943. CASABLANCA (Conferenza) - Nome in
CARENTAN - Città della Normandia ad
Ge~erale italiano, eroico comandante della difesa di Cheren (vedi), in Eritrea, nel 194 1. Difesa che durò dal 31 febbra io al 26 marzo.
codice alleato "Symbol". Fu tenuta fra il 14 .e il 25 gennaio 1943 da Roosevelt e Churchill e i Capi di Stato Maggiore Combinati e vennero prese le seguenti decisioni: a) pianificazione dell'invasione della Sicilia dopo la fine della campagna in Nord Africa; b) priorità ai bombardamenti sulla Germania; c) coordinamento con i cinesi per un'offensiva contro i giapponesi in Birmania; d) inizio della pianificazione dello sbarco in Francia settentrionale; e) basi per la capitolazione senza condizioni della Germania.
CARRE' MATHILDE BELARD (1910-1971)
CASO GIALLO (Fall Gelb) - Primo nome
- Spia francese doppiogiochista. Nel 1940 conobbe a Tolosa un capitano polacco Roma Ceerniawski che, con il nome di battaglia di Roman Born i, stava
in codice dei tedeschi per il piano d'invasione dei Paesi Bassi e della Francia, ordinato da Hitler il 9 ottobre 1939. Il piano venne poi sostituito da quello del
una decina di chilometri all'interno fra le spiagge "Omaha" e "Utah", uno dei primi obiettivi dell'invasione. Il 12 giugno 1944 fu conquistata dalla 101 a divisione aerotrasportata USA dopo cinque giorni di accaniti combattimenti.
CARNIMEO NICOLA (1887- 1965) -
generale von Manstein e assunse il nome di "Sichelscnitt" (Colpo di Falce).
CASSIBILE - Cittadina della Sicilia dove, il 3 settembre 1943, venne firmato l'armistizio fra il governo italiano di Badoglio e gli alleati con la resa incondizionata dell'Italia.
CASSINO - Città a circa 120 km. a sudest di Roma, nel settore del fiume Rapi. do, posizione chiave della linea di difesa tedesca "Gustav", dove furono combattute quattro fra le più sanguinose battaglie della campagna d'Italia. Nella prima (24 gennaio-11 febbraio) il Il Corpo USA e il Corpo di Spediz ione Francese attaccarono due giorni dopo lo sbarco di Anzio, con il compito di sgombrare la valle del Liri - linea di approccio a Roma - e di distrarre i tedeschi dalla minaccia alle loro spalle. In tre settimane di violenti combattimenti, il XIV Corpo corazzato tedesco del generale von Senger und Etterlin respinse gli attacchi della 34° divisione USA Nella seconda (15-18 febbraio) andò all'attacco il Corpo Neozelandese formato da tre divisioni, una neozelandese, una indiana e una britannica, al comando del generale Freyberg, che richiese' insistentemente un attacco aereo preventivo sull'Abbazia di Montecassino, situata su di una collina che dominava il terreno circostante, convinto che i tedeschi l'avessero fortificata, convinzione dimostratasi errata: infatti, nessun tedesco era entrato nell'Abbazia se non per aiuta~e a salvare i tesori della Cristianità che furono trasportati nella Città del Vaticano. li giorno 15 febbraio, 135 fortezze volanti B-17 sganciarono tonnellate di esplosivo riducendo l'Abbazia ad un mucchio di macerie. Sul piano militare, l'uni,ca conseguenza del bombardamento
fu che, sentendosi giustificati a prendere posizione tra le rovine, i tedeschi le occuparono con un reggimento di paracadutisti rafforzando le difese. Subito dopo il bombardamento, il Corpo di Freyberg andò all'attacco, ma dopo tre giorni fu respinto. Causa il maltempo seguì un periodo di stasi di diverse settimane. Nella terza battaglia ( 15-25 marzo) l'obiettivo degli alleati fu la città di Cassino. Dopo un pesantissimo bombardamento aereo e di artiglieria che rovesciò sull'abitato 190.000 granate e 1.000 tonnellate di bombe, la divisione neozelandese e la 4° divisione indiana andarono ali' attacco; i paracadutisti tedeschi, non solo sopportarono il bombardamento senza muoversi dalle loro posizioni, ma respinsero il successivo attacco dell~Janterie, aiutati dagli enormi cumuli ai macerie creati dal bombardamento che bloccarono la marcia dei carri armati alleati. Dopo qualche piccolo progresso, le due divisioni, avendo subito gravi perdite furono bloccate e respinte dai ted.~schi che rimasero in possesso delle rovine del monastero e della città. Il generale Alexand~r, il 25 marzo, ordinò di porre fine"all'azione. La quarta battaglia (11 -18 maggio) prese il nome di offensiva "Diedem". li Il Corpo polacco del generale Anders ebbe il compito oi conquistare l'Abbazia, mentre . il Xlii Corpo del generale Kirkman avrebbe attaccato nella valle del Liri. L'offensiva iniziò l'l l maggio con una preparàzione d'artiglieria di 2.000 bocche da ~uoco mentre l'aviazione alleata bombarèlava la rete ferroviaria e stradale del nemico. Nei pqmi tre giorni l'attacco realizzò scarsi progressi incontrando dov4nque l'accanita resistenza dei paraeadutisti. Ma in seguito il Xlii Corpo avanzò nella valle del Liri mi çiando di aggirqre la posi-
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zione di Cassino. La notte del 17 gli eroici paracadutisti tedeschi dovettero infine ritirarsi e i polacchi il mattino seguente occuparono le rovine dell'Abbazia dopo aver perso 4.000 uomini.
CASTAGNA SALVATORE (1897-1976) Generale italiano. Da colonnello, nel 1' aprile 1940 fu comandante del presidio di Giarabub (vedi) oasi fortificata a oltre 300 km. a sud di Bardia, nell'interno del deserto cirenaico. Con poco più di 1.000 uomini difese la sua posizione dal primo giorno di guerra fino al 21 marzo 1941, quando fu sopraffatto dalle soverchianti forze britanniche. Fu decorato dell'Ordine Militare d'Italia e di Medaglia d'Argento al Valor Militare. CASTELLANO GIUSEPPE (1893-1977) Generale italiano dello Stato Maggiore dell'Esercito. Nella primavera del 1943 preparò un piano per defenestrare Mussolini e reagire ad un'eventuale reazione fascista. Nel luglio preparò il progetto - in seguito realizzato - per l'arresto di Mussolini. Il 12 agosto si recò a Madrid sotto il nome di copertura di Raimondi del Ministero Scambi e Valute e prese contatto con l'ambasciatore britannico sir Samoel Hoare. Il 17 arrivò a Lisbona dove incontrò prima l'ambasciatore britannico sir Ronald Campbell e, il 19, il generale Bedell Smith, Capo di Stato Maggiore di Eisenhower, per gettare le basi del'armistizio italiano e chiedendo anche un sollecito sbarco di forze alleate in quanto le forze italiane non erano sufficienti per difendersi dai tedeschi; Bedell Smith impose condizioni notevolmente gravose, promettendo vagamente che sarebbero state modificate a s.econda del1'entità dell'apporto dell'Italia alla guerra contro la Germania. Rientrato a Roma il 27 agosto, il 30 agosto raggiunse in
aereo Cassibile, in Sicilia, con la richiesta di Badoglio di uno sbarco di 15 divisioni che gli alleati finsero di accettare. Il 31 agosto ritornò a Roma e il 2 settembre fu di nuovo a Cassibile; il 3 settembre firmò, alle 17.15 la resa dell'Italia (per gli alleati firmò il generale Bedell SmithJ alla presenza del generale Eisenhower che, in seguito, definì questa firma "a crooked deal" (uno sporco affare).
CATAPULT - Nome in codice dell'operazione della Royal Navy per l'attacco alla flotta francese, il 3 luglio 1940, a Mers el-Kebir, nei pressi di Orano in Algeria. CATROUX GEORGES (1877- 1969) Generale francese. Nel 1939 Governa tore Generale dell'Indocina francese. Dopo il crollo della Francia si rifiutò di accettare l'armistizio con la Germania unendosi al movimento del generale De Gaulle e fu inviato, nel 1941, in Siria e Libano come Alto Commissario. Nel 1942 fu nominato capo delle forze francesi in Africa e, nel 1943, Governatore Generale dell'Algeria e membro del. Comitato Francese di Liberazione Nazionale. CATTANEO CARLO (1883-1941)
Ammiraglio italiano, Medaglia d'Oro al Valor Militare, 2 medaglie d'Argento al Valor Militare, 2 Medaglie di Bronzo al Valor Militare. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fu al comando della 3° divisione navale e partecipò alla battaglia di Punta Stilo. Comandante della 4° divisione navale nell'agosto 1940, passò in dicembre al comando della divisione incrociatori formata dagli incrociatori "Pola", "Zara" e "Fiume" e dai cacciatorpediniere "Alfieri", "Carducci", "Gioberti" e "Oriani". Il 28 maggio 1941 partecipò con la sua divisione
alla battaglia di capo Matapan (vedi): quando il "Pola" fu immobilizzato dal fuoco nemico e la squadra italiana si stava ritirando, chiese e ottenne dall'ammiraglio lochino di ritornare indietro con gli incrociatori per cercare di salvare il "Pola" o almeno di trarre in salvo l'equipaggio. Mo le corazzate inglesi, nella notte, con l'ausilio del radar, aprirono il fuoco sulle navi italiane con i massimi calibri annientandole. L'ammiraglio Cattaneo, imbarcato sullo "Zara", si inabissò con la nave.
CAUCASO - Sistema montuoso fra il Mar Nero e il Mar Caspio. Nell'estate 1942, data la situazione sempre più critica dei rifornimenti di petrolio, Hitler decise che l'obiettivo principale fosse la conquista dei pozzi petroliferi del Caucaso, pertanto, il Gruppo d'Armate Meridionale fu diviso in due Gruppi d'Armate: il gruppo d'Armate A doveva lanciarsi verso sud ed occupare tutti i pozzi petroliferi del Caucaso a nord della linea do Botum a Baku, mentre il Gruppo d'Armate B avrebbe dovuto costi tu i re un fronte difensivo sul Don (solo in un secondo tempo Hitler fissò come obiettivo Stalingrado). Il Gruppo d'Armate A occupò Voroscilovsk il 4 agosto e il 20 agosto conquistò Krasnodar e tutto il Kuban, mentre una colonna corazzata, il 16 agosto, occupò i pozzi di petrolio di Maikop, sul versante nord del Caucaso occidentale, ma li trovò in fiamme e con tutte le attrezzature smantellate. Nel frattempo i sovietici si ritirarono a sud è stabilirono una linea di difesa 1ungo il fiume Terek. I combattimenti continuarono fra le montagne e si fecero sempre più aspri. le truppe alpine tedesche riuscirono a piantare la loro bandiera sul monte Elbruz. Durante i mesi di agosto e settembre l'avanzata tedesca rallentò
notevolmente; l'armata sovietica del Caucaso riuscì a mantenere la linea del Terek impedendo così la conquista dei pozzi di Groznyi. Ulteriori tentativi tedeschi di occupare Groznyi non ebbero successo e l'avanzata tedesca su Baku fu arrestata. Le offensive invernali sovietiche ebbero inizio il 12 novembre 1942 con obiettivo la liberazione di Stalingrado e del Caucaso. Le forze sovietiche del generale Masiennikov, che comprendevano: cosacchi, truppe da montagna, carri e fanteria motorizzata, partendo da Mozdok, punto estremo dell'avanzato tedesca, respinsero il nemico: il 31 gennaio 1943 furono riconquistati i pozzi di Maikop e Krasnodar fu raggiunta il 12 febbraio, il 14 fu riconquistata Rostov; in tre mesi i sovietici riconquistarono tutto il Caucaso e, tutt6 il Kuban.
CAUDRON C 714 - Aereo da caccia francese derivato da una serie di aerei da competizione. costruito dalla Caudron in qualche decina di esemplari, entrò in servi.z io nel 1939. Era completamente in legno, faèile da costruire e in breve tempo, risultava assai conveniente ma aveva dei limiti, uno qei quali la scarsa velocità di salita. La sua vita operativa fu breve: equipaggiò soltanto un gruppo do caccia formato da pilo~ polacchi rifugiati in Francia, che parJecipò con in finlandesi alla guerra contro l'URSS nel 1940. Caratteristiche: un motore Renault 12 R0-3..0 da 450 HP; velocità 487 km/h; autonomia 900 km.; armamento 4 mitragliatrici; equipaggio J uomo.
CAVAL.LERO UGO (1880-1943) - Maresciallo d'Italia. Sostituì Badoglio, nel dicembre 1940, quale 4Capo di Stato Maggiore G~nerale. Durante la guerra ebbe diversi contrasti con Rommel a usa della condotta della campagna \11
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in Africa settentrionale. Nel febbraio 1943 fu sostituito dal generale Ambrosio. Dopo il 25 lugl io 1943 venne arrestato ma ritornò libero dopo 1'8 settembre. li l O settembre venne convocato dal maresciallo Kesselring a Frascati, il giorno 14 si suicidò. Questa è stata la versione ufficiale ma la sua morte è rimasta un mistero. li suo cadavere fu trovato con un colpo alla nuca; il maresciallo Kesselring sostenne, dopo la guerra, il suo suicidio; tuttavia, nel gennaio 1944, nell'Italia del Nord, fu reso pubblico un •documento scritto da Cavallero dove risultava che fino dal 1942 egli stava cospirando contro Mussolini per esautorarlo e porre il comando militare nelle mani di Vittorio Emanuele lii. Cavallero si sarebbe suicidato rendendosi conto che questo documento sarebbe stato scoperto dai fascisti o dai tedeschi.
CAVIGLIA ENRICO (1862- 1945) Maresciallo d'Italia, condottiero delle vittoriose battaglie del Piave e di Vittorio Veneto nella Prima Guerra Mondiale. li 9 settembre 1943, su convocazione del re, si presentò al Quirinale dove venne a sapere che il re e Badoglio erano fuggiti dalla capitale. Come ufficiale più anziano dell'Esercito, decise di assumere il comando della piazza di Roma. li giorno 14 cedette il comando al generale Calvi di Bergolo dopo le trattative con i tedeschi. CAVITE - Deposito della Marina statunitense nella baia di Manila (Filippine). Il l O dicembre 1941 fu bombardato da aerei giapponesi che lo distrussero; la perdita magg iore fu l'intera scorta di siluri per sommergibi li della Flotta Asiatica USA.
CAVOUR - Corazzata italiana della classe "Cavour". Costruita nell'Arsenale di La Spezia, fu varata nel 1915. Rimodernata nei Cantieri Ansaldo di Sestri Ponente nel 1933-37. li 9 luglio 1940 partecipò alla battaglia di Punta Stilo. L' l l novembre l 940 si trovava ali' ormeggio nel porto di Taranto e fu colpita da un siluro di un aerosilurante britannico che provocò un grande squarcio nelI'opera viva con conseguente allagamento. La nave fu portata ad incagliarsi in bassi fondali dove affondò fino alla coperta. Alla fine del 1941 fu risollevata e trainata a Trieste dove fu sottoposta a lavori di riparazione. I lavori erano ancora in corso al momento dell' armistizio; fu catturata dai tedeschi ma, bombardata da aerei alleati andò a fondo capovolgendosi . Fu risollevata e demolita nel 1947-52. Dislocamento: 23.622 tonnellate; armamento: l O cannoni da 320 mm., 12 da 120 mm., 8 da 100 mm. a.a., 36 mitragliere a.a.; velocità 27 nodi; equipaggio 1236 uomini.
CB - Minisommergibili della Marina Militare italiana costruiti dalla Caproni in una prima serie di sei baitelli entrati in servizio fra il gennaio ed il febbraio 1941. Destinati alla caccia antisommergibili nelle zone di Napoli e Sàlerno non diedero alcun risultato. Nell'aprile-maggio vennero trasferiti in Crimea con base operativa a Yalta. Appena arrivati il CB5 fu affondato durante un'incursione aerea. li 15 giugno il CB3 affondò con siluro un sommergibile sovietico; un altro fu affondato il 18 giugno dal CB2. Dopo la pausa invernale ripresero le azioni: il 25 agosto 1943 il CB4 affondò con siluro un sommergibile sovietico. Dopo 1'8 settembre 1943 passarono sotto controllo rumeno a Costanza, poi sotto quello sovietico e, alla fine della guerra demoliti. L'8 s3ttembre
1943 era in servizio uno secondo squadriglia di 6 CB che, tranne uno, si trasferì rono o Taranto mo non poterono mai compiere azioni di rilievo. Caratteristiche: dislocamento 36 tonnellate in superficie, 45 in immersione; lunghezza 15 mt., larghezza 3 mt.; velocità 7,5 nodi in superficie, 7 nodi in immersione; immersione 2, 1 mt.; armamento 2 siluri do 450 mm.; equipaggio 4 uomini.,
CECOSLOVACCHIA - Repubblica nota nel 1918 con l'unione delle province settentrionali del vecchio impero austroungarico. La popolazione era costituito da 1O milioni di cittadini cechi e slovacchi, mo ali' estremità occidentale, il "Sudetenland" (Sudeti), vivevano più di tre milioni di tedeschi cui era stata imposto la nazionalità cecoslovacca al momento dello definizione dei confini, mentre 700.000 magiari e 500.000 ucraini vivevano nei territori orientali e 60.000 polacchi nell'importante distretto industriale e minerario di Cieszyn. Nell'estate del 1938 Hitler avanzò minacciose richieste al Presidente cecoslovacco Benes per la concessione di una completa autonomia dei Sudeti che, poco dopo, si trasformarono in pretese di annessione. l'intervento della Francio e dello Gran Bretagna a favore dello Cecoslovocch ia peggiorò lo situazione che arrivò sull'orlo della guerra. Il 30 settembre 1938, Hitler, Mussolini, Chamberloin (Primo Ministro britannico) e Daladier (Primo Ministro francese), firmarono a Monaco· di Baviera un accordo in cui (senza ascoltare i delegati cechi) si stabiliva l'annessione dei Sudeti alla Germania. Il 1° ottobre le trup pe tedesche entrarono nel territorio dei Sudeti; il giorno dopo la Polonio richiese il distretto di Cieszyn che la Cecoslovacchia fu costretta a cedere; allo fine del mese Mussolini
ed Hitler stabilirono i nuovi confini fra Ungheria e Cecoslovacchia (nel marzo 1939 l'Ungheria si annesse anche lo Rutenio). il 14 marzo 1939 la Slovacchia dichiarò la propria indipendenza; il 15 marzo truppe tedesche marciarono su Praga occupando lo Boemia e la Moravia; il giorno seguente Hitler "accettò" il protettorato della Slovacchia. Il Comitato Nazionale ceco, primo in Francia e poi, dopo la sconfitta di questa, in Inghilterra, assunse lo guida della lotta antinazista ceco che si stavo sviluppando in patria. Nel maggio 1942, due patrioti cechi, inviati do Londra, uccisero a Praga il "Reichsprotector" Reinhard Heydrich, un'azione voluta dal governo ceco in esilio per scopi morali, ma che provocò un'ondata di selvagge repressioni in tutto il territorio: il più famoso esempio fu la distruzione del villaggio di Lidice. Agli inizi del 1944, l'Armata Rossa si awicinò ai confini orientali della Cecoslovacchia ma l'avanzata fu molto lenta e una rivolta slovacca, iniziata in agosto, fu soffocata dai tedeschi. Il 4 moggio 1945 Praga insorse contro gli occupanti che, dopo quattro giorni di combattimenti, si ritirarono. l' 11 maggio l'Armata Rosso entrò nella capitale e il 16 il Presidente Benes ritornò per riprendere la guida dello ricostituita repubblica.
CEFALONIA - Isola greca del Mar Jonio. Nella primavera del 1941, quando la sanguinosa campagna di Grecia stava giungendo al suo epilogo, una compagnia del 2° battaglione paracadutisti italiani venne lanciata su Cefolonia . l'operazione ebbe successo e l' isola venne occupata senza alcun spargimento di sangue. Con natanti di fortuna i paracadutisti occuparono anche le altre isole di Zante e Itaca, consolidando così l'occupazione dell'intero arcipelago jonico.
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Nel settembre 1943 Cefolonia era presidiata dalla divisione di fanteria "Acqui" di circa 11.000 uomini, comandata dal generale Antonio Gandin. Nell'agosto era sbarcato un contingente tedesco di circo 2.000 uomini. L'8 settembre il Comando Superiore italiano in Grecia ordinò al generale Gondin di resistere od ogni attacco. Al 'albo del 13 settembre forze do sbarco tedesche attaccarono e furono respinte. Il giorno 14, interpellati dai loro comandanti di reparto, tutti i soldati decisero di battersi ad oltranza. Dopo uno serie di violenti bombardamenti aerei, i tedeschi riuscirono a mettere piede sull'isolo sbarcando in più punti fra il 15 e il 17 settembre. Impegnati in duri combattimenti, gli italiani resistettero fino allo sera del 22 settembre quando furono costretti o cedere le armi dopo aver subito duemila morti. Cessate le ostilità, i tedesc~i iniziarono un metodico massacro. Tra il 22 e il 25 settembre vennero fucilati quattromila fra ufficiali e soldati, compreso il generale Gondin e il suo Stato Maggiore; altri quattromila circo furono deportati primo in Grecia poi in un lager tedesco, molti dei quali morirono; le poche centinaia di scampati riuscirono o raggiungere il continente e si unirono ai partigiani greci.
CENTRAL INTELLIGENCE AGENCY (CIA) - Fondato dogli americani nel 1942 per trasformazione dell' "Office of Strategie Services (OSS)". CERBERUS (Operazione) - Nome in codice della "Kriegsmarine" (Marina Militare tedesco)relotivo al trasferimento delle navi do battaglia tedesche "Gneisenau" e "Scharnhorst'' e dell' incrociatore pesante "Prinz Eugen" da Brest porto francese sulla costa atlantica - a Wilhelmshoven - base tedesca nel Mare
del Nord. Il 22 marzo 1941, dopo uno lunga guerra di corso nell'Atlantico, dove avevano affondato 22 navi mercantili alleate per un totale di 115.600 tonnellate, le due navi do battaglia si erano rifugiate nel porto di Brest per riparazioni. Nel periodo che seguì furono sottoposte a diversi attacchi aerei e danneggiate piuttosto gravemente: il peggior attacco aereo fu quello del 6 aprile, quando il tenente britannico Kenneth Campbell si lanciò contro la "Gneisenau" con il suo aerosilurante in un attacco suicida; anche la "Schornhorst" fu colpito da cinque bombe do alto quoto. Il l O giugno 1941 era giunto o Brest l' incrociatore pesante "Prinz Eugen" sfuggito allo flotta inglese dopo I'affondamento della "Bismarck". Visto che gli equipaggi erano sottoposti quasi quotidianamente ad attacchi aerei, il 12 giugno 1941 Hitler autorizzò il loro rientro in Germania. poiché, tuttavia, le rotte verso nord erano bloccate dal grosso dello flotta britannica, le navi dovevano passare attraverso il canale dello Manica. Il viceammiraglio Otto Ciliax, comandante lo divisione, elaborò un audacissimo piano. Le navi avrebbero lasciato Brest di notte, per essere scoperte il più tardi possibile e sarebbero passate attraverso lo stretto di Dover di giorno perché così sarebbero state nelle condizioni migliori per difendersi dogli attacchi delle siluranti e dei cacciatorpediniere e sarebbe stato possibile avvalersi pienamente del forte appoggio aereo della Luftwaffe. Informazioni clandestine della resistenza francese sul probabile e imminente abbandono di Brest da porte delle navi germaniche, indussero l'Ammiragliato britannico a ritenere che queste intendessero raggiungere un porto tedesco e, non essendo esse in grado di essere impegnate in un confronto in A~antico
con lo Royol Novy, lo loro rotto più probabile sarebbe stato lo Manico; venne pertanto approntato un piano che previde continue ricognizioni aeree al largo di Brest e lungo lo Monica per controllore i movimenti delle unità tedesche e attacchi coordinati da parte di forze novali leggere ed aeree nel caso il passaggio venisse tentato. Le forze navali britanniche, al comando dell'ammiraglio Ramsay con sede a Dover, consistevano in sei motosiluranti, sei torpediniere e sei cacciatorpediniere. La RAF avrebbe potuto concentrare l' intera forza dei suoi tre comandi più importanti bombardieri, caccio e costiero - con aerosiluranti, bombardieri e caccia per l'appoggio, complessivamente 250 aerei. l'Ammiragliato ritenevo che le navi tedesche - qualora avessero compiuto il tentativo - avrebbero attraverso· to lo stretto di Dover durante uno notte senza luno per evitare un attacco concentrato nel tratto in cui il Canale si restringevo e avrebbero approfittato dell'alta marea per ridurre il rischio delle mine. li tentativo di passaggio in pieno giorno era ritenuto improbabile. Lo sera del'l 1 febbraio 1942 fu dato il via ali' operazione. I meteorologi avevano previsto nuvole basse e foschia lungo lo Manica e vi era una forte corrente di mo rea favorevole olle navi; venne riferito che i dragamine avevano dragato un canale sicuro nello Monica; il colonnello Galland aveva radunato 280 aerei do caccio per l' ombrello aereo; le potenti installazioni radar scaglionate lungo la costo della Manica erano pronte a disturbare i radar britannici. Alle 22.45 le navi si misero in formazione nello rada appena fuori Brest; lo squadra era composto da "Gneisenau", "Scharnhorst", "Prinz Eugen" e do sei cacciatorpediniere; lungo la rotto
sarebbe stata raggiunta da cinque torpediniere con base a Le Havre, cinque torpediniere con base a Dunkerque, cinque torpediniere con base a Flessinga e tre flottiglie di motosiluranti. Per diversi errori e cause impreviste, i rico· gnitori e i sommergibili britannici che vigilavano la zona non rilevarono la partenza delle navi. Per quasi tredici ore la formazione tedesca procedette inosservata e indisturbata ed aveva già percorso 300 miglia quando, finalmen· te, venne scoperta dalla RAF alle 11 .09 del 12 febbraio. Alle 12.18 le batterie di Dover aprirono il fuoco, poco dopo le motosiloranti di Dover eseguirono un attacco ma, costrette a lanciare i siluri al limite di portata, non ebbero succes· so. Alle 12.30 sei aerosiluranti "Swordfish", scortati do 11 coccia, si lanciaro· no all'attacco ma vennero tutti abbattuti. Alle 14.31 lo "Scharnhorst" urtò una mina riportando lievi danni. Mentre le navi tedesche uscivano dallo stretto di Dover un attacco di aerosiluranti "Beufort" non ebbe alcun esito positivo. Alle 15.30 i cacciatorpediniere britannici individuarono le unità tedesche e andarono all'attacco ma i cannoni pesanti tedeschi costrinsero le navi britanniche o lanciare i loro siluri da grande distanza senza esito; uno dei cacciatorpediniere, centrato, s'incendiò e fu rimorchiato in porto. Poco dopo arri· varono bombardieri d'alta quota e aerosiluranti, ne clerivò una mischia con i caccia tedeschi e le navi ne uscirono salve. Dopo il fallimento di tutti gli attacchi navali e delle azioni aeree, la squadra tedesco proseguì: nella tarda sera la "Scharnhorst" e la "Gneisenau" incapparono nelle mine ma, cionono· stante tutte le navi riuscirono a raggiungere i loro porti. l'indomani tutta la Germania festeggiò l'impresa.
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CERICA ANGELO - Generale italiano, Comandante dell'Arma dei Carabinieri nel luglio 1943. Il giorno 26 ricevette l'ordine dal Capo di Stato Maggiore Generale, generale Ambrosie, di organizzare l'arresto di Mussolini una volta uscito dall'udienza con il re Vittorio Emanuele lii. CERNIAKOVSKIJ
IVAN
DANILOVIC
(1908-1945) - Maresciallo sovietico due volte Eroe dell'Unione Sovietica. Giovanissimo partecipò dall'inizio, da colonnello, alla lotta contro l'invasione tedesca; nel 1942 fu promosso maggior generale; nel 1943, da colonnello generale, conquistò Kursk; nel 1944, da generale d'Armata, comandò il terzo fronte bielorusso e conquistò Vitebsk, Vilna e Kovno. Nel gennaio 1945, dopo aver conquistato la Lituania, invase la Prussia Orientale e durante la battaglia per Konigsberg fu ucciso in combattimento.
CEYLON (Battaglia di) - Il controllo della grande isola di Ceylon, al largo dell'angolo sud-orientale della penisola indiana, era considerato vitale dagli inglesi in quanto la Marina giapponese avrebbe potuto utilizzarla come potenziale trampolino di lancio per minacciare lo rotto del Capo di Buona Speranza e del Sud Africa, lungo la quale lo Gran Bretagna inviava truppe e rifornimenti in Medio Oriente, nonché le altre rotte per l'Indio e l'Australia. Inoltre, dopo la caduta della Malacca, la gomma di Ceylon ero diventata molto importante per gli inglesi. Mentre l'avanzata giapponese in Birmania continuavo incessantemente, si stavo profilando la minaccia dell'ingresso della Marina giapponese nell'Oceano Indiano. Nel marzo 1942 fu pertanto costituita in quel settore una nuova forzo navale agli ordini dell'ammiraglio Jomes
Sommerville e formata do 5 corazzate, 3 portaerei, 7 incrociatori e 16 cacciatorpediniere, gli aerei imbarcati erano complessivamente 90. I giapponesi, da parte loro, avevano lo scopo di distruggere lo squadra britannico per ottenere la supremazia navale nell'Oceano Indiano e mandarono in direzione di Ceylon una squadro al comando dell'ammiraglio Nagumo, che aveva avuto il comando operativo a Peorl Harbor, e composta da 5 portaerei con 360 velivoli imbarcati, 3 corazzate, 6 incrociatori e 20 cacciatorpediniere, per mettere fuori combattimento la Marina britannica, come avevano fatto o Pearl Harbor con lo Marina americana. 114 aprile 1942 i giapponesi lanciarono un grande attacco aereo su Colombo (il più grande porto dell'isolo) mo gli inglesi, owisati dai ricognitori, avevano lasciato il porto prima dell'attacco; gli aerei britannici, già in volo, ingaggiarono il combattimento con i velivoli giapponesi abbattendone 7 ma subendo la perdita di 31 dei loro. Molte installazioni vennero danneggiate mo i giapponesi, visto venir meno il vantaggio dello sorpreso, interruppero l'attacco per bombardare e affondare due incrociatori pesanti inglesi che si erano pericolosamente owicinoti olle portaerei. Nello stesso periodo (5-8 aprile) un distaccamento della squadra giapponese avevo affondato nel Golfo del Bengala, 23 navi mercantili per un totale di 112.000 tonnellate. Il 9 aprile Nagumo attaccò Trincomalee (un'altra base navale dell'isola) ma anche questa volta, awisote dalla ricognizione, le navi inglesi si erano allontanate in tempo. I danni alle installazioni furono gravi, ma le difese contraeree e aeree abbatterono 15 aerei nemici con lo perdita di 9 propri. Sommerville, resosi conto di avere forze troppo inferiori, decise di sganciarsi; i giapponesi, tuttavia,
localizzarono la squadra britannica e affondarono la portaerei "Hermes", un cacciatorpediniere e due petroliere, dopo di che si ritirarono mentre i britannici fecero rotta verso l'Africa Orientale. Facendo il conto delle navi e degli aerei perduti, Sommerville risultò decisamente perdente, ma era riuscito o salvare il grosso della suo squadra.
CETNICI - Dopo l' invasione italo-tedesca della Jugoslavia e la fuga del re e del governo, le prime formazioni di guerriglia furono quelle dei soldati serbi del vecchio esercito reale, che si chiamarono "cetnici", sotto la guida del colonnello Mihailovic e, nel 1941 , ricevettero aiuti dagli alleati. Ma dato il loro anticomunismo, entrarono in conflitto con le bande di Tito collaborando, talvolta, con le forze di occupazione. Questo alienò loro il supporto degli alleati i quali rivolsero la loro assistenza a Tito. Dopo la vittoria dei comunisti titini, i cetnici vennero considerati dei traditori e molti di loro vennero passati per le armi.
CHAFF - Termine americano per indicare le striscioline di carta stagnola lanciate dagli aerei per disturbare le onde radar nemiche. Il termine inglese era "window".
CHAIN HOME (CH) - Termine inglese del sistema delle prime stazioni radar (a quel tempo RDF: Radio Direction Finding) installate sulla costa da Scapo Flow a Portsmouth negli anni 1937-39; nel 1941 fu ampliato lungo la costa ad ovest di Portsmouth. Ogni stazione comprendeva quattro serie di antenne su quattro torri di 100 metri d'altezza. Ogni stazione avevo un raggio di 60 miglia (100 km.) in profondità e circa 15.000 piedi (5.000 mt) in altezza.
CHAIN HOME LOW (CHL) - Secondo linea di localizzazione o mezzo RDF più interna alla "Chain Home", destinata all'avvistamento a bossa quoto, che andava da Dover alle Shetland.
CHAMBERLAIN ARTHUR NEVILLE ( 18691940) - Primo Ministro britannico dal 1937 al 1940. Nel Convegno di Monaco del 1938 si arrese ai voleri di Hitler "per salvare la pace" . Introdusse la coscrizione obbligatorio nella primavera del 1939. Dichiarò guerra alla Germania il 3 settembre 1939 e diede le dimissioni dopo la sconfitta in Norvegia nel maggio 1940.
CHANG KAI-SHEK (1887-1975) Generale cinese. Dal 1928 Capo del Governo nazionalista cinese di Nanchino. In guerra con i giapponesi dal 1937, dopo la devastazione di Shanghai e Nanchino si ritirò a Chunking e, nel 1941, si alleò con gli americani collaborando con il suo esercito, del quale si nominò "generalissimo" con le potenze occidentali dalle quali ricevette notevoli aiuti. Ottenne dagli Stati Uniti di poter sedere alla,~Conferenza dello pace come "Quinto Gronde". Dopo la guerra fu costretto dai comuni sti di Mao Tse-tung ad abbandonare lo Cina continentale e si rifugiò a Taiwan (Formosa) confermando il suo governo nazionalista. CHAR BI - Il più importante carro armato francese nel 1940. Di lentissimo realizzazione, entrò in servizio poco primo del 1940. Costruito in circa 500 esemplari dalle case Renault, FCM, FAMH, AMX e Schneider, nelle versioni BI bis e BI ter. Equipaggiò due battaglioni della 1 divisione corazzata francese. Sebbene d i difficile manutenzione e di
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modesta autonomia, diede prestazioni abbastanza buone nella battagl ia di Francia nel 1940. I suoi cingoli awolgen· ti che ricordavano i carri britannici della Prima Guerra Mondiale lo resero tuttavia un bersaglio molto vulnerabile sui fianchi. Caratteristiche: peso 32 tonnellate; prete· zione 60 mm.; velocità 29 km./h; arma· mento 1 cannone da 75 mm. in casamat· ta, 1 cannone da 47 mm. e due mitra· gliatrici da 7,5 mm. in torretta; autono· mia 200 km.; equipaggio 4 uomini.
CHARIOT (cocchio} · Nome in codice dell'incursione della Marina e dei mandos" britannici contro la navale tedesca di Saint Nazaire sull'estuario della Loira della atlantica francese.
"com· base (vedi} costa
CHARKOV · Quarta città più grande dell'Unione Sovietica, situata nell'Ucrai· no orientale, conquistata dai tedeschi il 25 ottobre 1941. Alla fine del 1941 la controffensiva sovietica aveva completamente sconvolto i piani dello Stato Maggiore germanico che era stato costretto a consolidare la linea del fron· te, dall'estremo nord al Mar d'Azov, appoggiandosi a diversi bastioni, uno dei quali era Charkov. Nella primavera del 1942, ambedue gli Stati Maggiori pianificarono un' offensivo sul lato sud della linea attorno o Chorkov. I sovieti· ci, accertati forti concentramenti di trup· pe nella zona, attaccarono per primi: il maresciallo Timoshenko, il 12 maggio, con 42 divisioni, si spinse avanti con un movimento a tenaglia: un attacco fron· tale su Chorkov ed uno o sud in dire· zione lzium·Poltova. Il primo giorno l'Armato Rossa aprì diverse brecce nella linea tedesca e giunse a 18 km. dalla città dove si svilupparono accaniti combattimenti. Ma, nel frattempo, il
feldmaresciallo von Bock aveva fatto affluire le sue riserve corazzate e, il 17, le forze sovietiche vennero bloccate; un ruolo importante venne anche svolto dalla Luftwaffe. Le forze corazzate tedesche iniziarono poi un attacco sul fianco sud con obiettivo principale lzium, sul fiume Donetz, per accerchiare le forze di Timoshenko passate sulla rivo occi· dentale del fiume. I tedeschi, o costo di gravi perdite, riuscirono a penetrare nelle linee sovietiche; soltanto dopo otto giorni di combattimenti cominciarono o raggiungere il Donetz o nord ovest di lzium. I sovietici, quasi completamente accerchiati, si ritirarono od est del fiume subendo la perdita di 250.000 prigio· nieri. Una seconda battaglio, dal 1O al 24 giugno, consentì ai tedeschi di ritor· nore su quasi tutte le loro posizioni di partenza. Charkov cadde in mono sovietico nel febbraio del 1943 ma fu riconquistato dal Gruppo d'Armate Sud il mese seguente. Il 3 agosto scottò la grande controffensivo sovietico su tutto il fronte e le truppe del maresciallo Koniev investirono Chorkov. Dopo una strenua resi.stenzo, con le munizioni quasi esau· rite e minacciato di accerchiamento, 1'8° Armata tedesca si ritirò dallo zona il 23 agosto e Charkov ritornò definitivamen· te in mono sovietica.
CHARLEMAGNE (divisione} - Lo 33° divisione Woffen SS, formato dai teél~schi, nel novembre 1944, con volonta· ri francesi ontibolscevichi; forte di 7.500 uomini che indossavano la divisa tedesca, combatté contro i sovietici in Pomerania e o Berlino negli ultimi mesi di guerra. CHATELLERAULT mod. 24/29 · Fucile mitragliatore francese ispirato al BAR americano, fabbricato nell'arsenale di
Chetellerault. Era dotato di due grilletti, uno anteriore per il colpo singolo e uno posteriore per il fuoco automatico; munito di bipiede; fu in dotazione allo fanteria ed ai corpi speciali, ma fu piazzato anche su linee fisse e utilizza· to per il fuoco di difesa e su veicoli: in quest'ultima versione ebbe un grosso caricatore a tamburo di 150 colpi. Fu usato in gran numero anche nella linea Mag inot e poiché era destinato a spa· rare per tempi lunghi e quindi biso· gnevole di un particolare raffredda· mento, fu dotato di un complesso siste· ma di iniezione od acqua che spruz· zova un piccolo getto di acqua fredda direttamente nella camera di scoppio dopo che la cartuccia ne era stata estratta. Carqtteristiche : calibro 7,5 mm., lunghezza 1.070 mm., lunghez· zo canna 505 mm., peso 9,59 mm., alimentazione: caricatore amovibile da 25 colpi, velocità iniziale del proiettile 823 mt/sec.
CHELMNO · Uno dei campi di sterminio nazisti in Polonia.
CHEMNITZ · Uno dei compi di sterminio nazisti in Germania dove furono elimi· nati nelle camere a gas 81 bambini di Lidice dopo l'assassinio del Reichspro· tektor Heydrich a Praga. CHENNAULT CLAIRE LEE (1898-1958) · Colonnello dell'Aviazione dell'Esercito USA negli anni '30, responsabile del1' addestramento dei piloti da caccia, fu cost retto a lasciare il servizio nel 1937 per un principio di sordità . Accettò l'offerta del Governo cinese di addestrare i piloti do caccia dell'Aviazione cinese. A causa della scarsità delle risorse del materiale umano idoneo, ritornò negli Stati Uniti nel 1941 per
reclutare piloti volontari già addestrati; questi uomini formarono il Gruppo Volontari Americani che divenne famoso con il nome "Tigri Volanti" che fecero miracoli con i loro P-40 'Warhawk" con· tro gli "Zero" giapponesi, più agili e veloci ma meno armati. La loro unità divenne la più efficiente in tutto il teatro di guerra dell'Asia sud-orientale. Chennault comandò le "Tigri Volanti" fino all'aprile 1942, quando fu richiamato in servizio negli USA come brigadiere generale, grado che aveva ricoperto in Cina. In seguito assunse il comando delle Forze Aeree dell'Esercito USA in Cina che si trasformarono, nel marzo 1943, nella 14° Forza Aerea che comandò con il grado di maggior generale. Le sue pressanti richieste di risorse per le sue forze aeree a spese delle forze terrestri lo portarono ad un acuto contrasto con il generale americano Joseph Stilwell, Capo di Stato Maggiore del generalissi· mo Chang Kai-Shek. La perdita di molte basi aeree conquistate dai giapponesi ridusse notevomente l'attività aerea cinoamericana. Chennault lasciò il suo comando il 6 luglio 1945.
CHERBOURG - Città portuale Francese all'estremità settentrionale della penisola del Cotentin. Dopo lo sbarco in Norman· dia del 6 giugno 1944, il VII Corpo USA, provenendo dalla testa di ponte, il 18 giugno tagliò la base della penisola isolando i 21 .000 difensori tedeschi. Poiché una tempesta aveva distrutto il porto arti· fidale alleato "Mulberry", la cattura di un grande porto francese era divenuta estremamente importante. Il 20 giugno gli americani erano giunti od 8 chilome· tri da Cherbourg; avendo i tedeschi respinto l'offerta di una resa, il 22 giu· gno gli alleati effettuarono un'incursione aerea che scaricò 1. 100 tonnellate di
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bombe sul!' obiettivo. Le truppe americane andarono all'attacco della città il 25 giugno dopo tre ore di bombardamento navale; il 26 si arrese il generale tedesco con il suo quartier generale, il 27 fu la volta dei difensori dell' arsenale; la resistenza tedesca in tutta la penisola cessò il 1° luglio. Poiché le attrezzature del porto erano state distrutte e la zona era notevolmente minata, le prime navi alleate entrarono nel porto soltanto il 16 luglio.
CHEREN - Città oel nord dell'Eritrea, situata ad una quota di circa 1.400 metri, nel mezzo di una non vasta piana e circondata da una serie di montagne alcune delle quali superano i 2.000 metri, con due soli passaggi: la valle del torrente Anseba e la gola di Dongoless. Cheren, data la sua posizione, era considerata la chiave di volta della difesa dell'Eritrea poiché dominava l'unica via d'access.o all'Asmara ed a Massaua, la capitale e il porto All'inizio del 1941 era presidiata da uno scarno battaglione di ascari . Le truppe britanniche del generale Platt, dopo aver varcato il confine sudanese il 16 gennaio 1941 ed aver, dopo diversi scontri, occupato Agordat, alla fine di gennaio si presentarono davanti a Cheren. Gli italiani erano awantaggiati dal terreno ma in notevole inferiorità di uomini e mezzi: all'inizio infatti disponevano dell'l l O reggimento Granatieri di Savoia {giunto da Addis Abeba) su due battaglioni granatieri e uno bersaglieri, un battaglione alpini, lo "Uork Amba", due brigate coloniali e di due gruppi squadroni di cavalleria coloniale; soltanto in un secondo tempo furono raggiunti da tre battaglioni di camicie nere, ripiegati dal confine con il Sudan, una compagnia carabinieri e quattro brigate colonia li con effettivi ridotti; l'artiglieria era rappresentata da 30
batterie di medio calibro (vecchi cannoni da 75 e 77 mm.). In totale 12.000 uomini. I britannici disponevano di due divisioni, ognuna su tre brigate di 5 battaglioni con più di 200 carri armati fra leggeri, medi e pesanti; della "Gazelle Force", un'unità celere formata da un battaglione inglese, due battaglioni indiani, tutti motorizzati, artiglieria motorizzata, autoblindo e mezzi corazzati; della "Brig's Force", formata da un battaglione inglese, un reggimento indiano, un reggimento della Legione Straniera francese, un battaglione senegalese, un complesso di artiglierie di ogni calibro ed elementi meccanizzati. Complessivamente 2530.000 uomini. Dal l O febbraio, il comando della piazza di Cheren era stato affidato al generale Nicola Carnimeo, un brillantissimo ufficiale e grande tattico, che si dimostrò l'anima della difesa di Cheren guidando sempre i suoi uomini sul campo. La battaglia di Cheren durò dal 5 febbraio al 27 marzo e fu una delle più gloriose della difesa italiana del1'Africa Orientale. Le fasi più acute furono quelle dal 5 al 19 febbraio e dal 15 al 27 marzo. Granatieri, bersaglieri, alpini, camicie nere, abbarbicati sulle cime che circondavano la piana di Cheren si difesero da leoni, con le scarse mitragliatrici, fucili, bombe a mano e,baionette in sanguinosi corpo a corpo, martellati anche da un centinaio di aerei contro i quali si levarono i ·pochi caccia italiani superstiti in un'impari' lotta. Il 27 marzo la battaglia terminò per mancanza di combattenti validi: le unità, non rinforzate né sostituite e assottigliate dalle diserzioni dei soldati indigeni erano annientate con la perdita di 3.000 morti e 5.000 feriti; il comandante dello scacchiere eritreo, generale Frusci, ordinò la cessazione di ogni resistenza e il ripiegamento dei superstiti verso Massaua e Asmara.
CHI-HA Tipo 97 · Carro armato classico giapponese, costruito dal 1937 dalla Mitsubishi in l .120 unità e dalla Hitachi in 355 unità, in dotazione a tutte le forze corazzate. I CHI-HA furono impiegati su tutti i fronti di guerra del Pacifico, dell'Estremo Oriente e dello Manciuria, in formazioni ridottissime o impiegati come fortini in postazioni fisse. Le ottime qualità del suo scafo Fecero sì che esso venis· se utiliz.zoto per un'ampia gommo di vei· coli speciali, quali il corro-comando SHIKI, il carro ariete NO-K (destinato ad aprirsi la strada abbattendo alberi ed altri ostacoli naturali), il corro apripista munito di uno lama di sbancamento, il corro sminotore CHI-YU, i vari tipi di corri soccorso RI-KI e gettoponte; venne utilizzato anche per vari tipi di semo· venti. Fu prodotto anche una versione potenziato, lo "Shinhoto" (Nuovo torretta). Caratteristiche: peso 15 tonnellate, protezione 33 mm., velocità 38 km/h, armamento: 1 cannone do 57 mm. (lo Shinhoto da 47 mm.) e 2 mitragliatrici da 7,7 mm.; equipaggio 4 uomini.
CHI-TO Tipo 4 - Carro armato pesante giapponese, costruito nell'ultimo anno di guerra, per essere usato contro I' even· tuale invasione alleato. Del peso di 30 tonnellate, era dotato di un cannone do 75 mm. in torretta e di uno da 37 mm. in casamatta.
CHOKAI - Incrociatore pesante giapponese della classe "Atogo", costruito nei cantieri Mitsubishi di Nagasaki ed entrato in servizio nel 1932. Fece porte della Flotto Combinato dell'ammiraglio Yomomoto allo battaglia di Midwoy del giugno 1942. Nell'agosto 1942 fu lo nove ammiraglio dell'ammiraglio Mikawa alla battaglio dell'isola di Savo e dell'ammiraglio Guruchi; comandante
dell'8° Flotto o Guodalconal. Durante la battaglia del Golfo di Leyte dell'ot· tobre 1944, venne ripetutamente colpito da aerei americani e affondato da un sommergibile. Dislocamento: 9.850 tonnellate; armamento l O cannoni da 203 mm., 4 da 120 mm. o.o., 4 mitra· gliere, 8 lanciasiluri da 533 mm., 4 aerei; equipaggio 773 uomini.
CHOLTITZ DIETRICH von (1894-1966) Generale tedesco. Nel 1941, da colonnello, comandò un reggimento sul fron te orientale all'assedio di Sebastopoli. Il 18 giugno 1944, do tenente generale, assunse il comando del LXXXIV Corpo e difese lo penisola di Cotentin. Il 7 ago· sto 1944, fu nominato da Hitler comandante dello Grande Parigi. Ali' avvicinarsi degli alleati, non obbedì all'ordine del Fi.ihrer di incendiare la città e, il 25 agosto 1944, lo consegnò agli alleati arrendendosi. CHUIKOV VASSILI (1900-1982) - More· sciallo sovietico. Do generale prese porte all'invasione della Polonio ed alla guerra finno-sovietico. Nel 1941 fu addetto militare sovietico presso il Governo nazionalista cinese o Nonchino. Nel 1942 fu richiamato in patrio per assumere il comando dello 62° Armata. Dopo uno serie di ripiegamenti con lo sua grande unità, ebbe lo responsabilità della difeso di Stalingrado. Durante la battaglio che seguì distrusse la 6° Armato tedesco del generale Poulus. Dopo la capitolazione di Stalingrado passò all'offensivo e conseguì diverse vittorie. Nell'aprile del 1945, al comando della 8° Armato dello Guardia, combatté la battaglio per Berlino e il 2 moggio ricevette lo reso del generale Weidling. Nel dopoguerra, promosso maresciallo, comandò le forze sovietiche in Germanio.
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CHUNKING - Città cinese sulla sponda settentrionale del fiume Yangtze. Capitale dal 1938 - e per tutta la guerra - del governo nazionalista di Chang Kai-Shek.
CHURCHILL WINSTON LEONARD SPENCER sir ( 1874-1965) - Uomo politico britannico. Il 3 settembre 1939, il giorno della dichiarazione di guerra della Gran Bretagna alla Germania, fu nominato Primo Lord dell'Ammiragliato, lo stesso incarico che aveva ricoperto nella Prima Guerra Mondiale. Quando il 1O maggio 1940, la Germania attaccò la Francia, il Primo Ministro Chamberlain si dimise e fu sostituito da Churchill. Il suo primo discorso ai Comuni fu incentrato sulla famoso frase: "lo non ho nulla da offrire se non sangue, fatiche, lacrime e sudore". Ma i suoi discorsi galvanizzarono il suo popolo e diedero agli inglesi il tonico di cui avevano bisogno. Dopo l'evacuazione del Corpo di Spedizione Britannico da Dunkerque e la caduta di Parigi, confermò alla radio la volontà inglese di continuare a combattere: "Proseguiremo la guerra nella nostra isola, sugli oceani, nelle colonie, non importa dove, mettendo in azione le nostre risorse fino all'estremo limite". Quando, alla metà del 1940, la Gran Bretagna poteva contare soltanto su sé stessa per opporsi all'invasione nazista che tutto il mondo credeva prossima, Churchill alimentò la volontà di resistere del suo popolo, che non disperò nemmeno per un momento. Quando i piloti della RAF sconfissero, in luglio e agosto, la Luftwaffe e scongiurarono l'invasione, alla Camera dei Comuni il 20 agosto, dichiarò: "Mai, nel campo dei conflitti dell'umanità, così tanti dovettero così tanto a così pochi". E, nel settembre 1940, disse alla radio: "Hitler conosce ben poco lo spirito della
nazione britannica. Egli ha acceso una fiamma che arderò finché le ultime vestigia della tirannia nazista saranno state cancellate dall'Europa". Ma la sua azione non si limitò alle parole. Attraverso la corrispondenza e i suoi inviati, costruì una solida amicizia con il Presidente degli Stati Uniti: I' 11 marzo 1941, il Congresso degli Stati Uniti approvò la legge "Affitti e Prestiti" che garantiva la fornitura di armi americane alla Gran Bretagna. Il 12 agosto 1941 firmò con il Presidente·Roosevelt, a bordo dell'incrociatore "Augusta" nella baia di Placentia (Newfoundand), la "Dichiarazione Atlantica", che in seguito si sarebbe trasformata in "Carta Atlantica". Dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor e il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra, Churchill si convinse che, nonostante gravi difficoltà, la Germania sarebbe stata sconfitta. Visitò le truppe su tutti i fronti, sempre accolto con entusiasmo, partecipò a diverse conferenze con i Capi di Stato alleati, Stalin compreso, sostenendo sempre energicamente le sue idee e creando talvolta tensioni fra i partecipanti. Sostenne con i suoi alleati, e non ottenne, uno sbarco nei Balcani anziché in Italia, per marciare verso nord ed impedire così ai sovietici di raggiungere l'Europa centrale. Nel febbraio 1945, a Yalta, dovette subire le decisioni di Roosevelt e Stalin che, contrariamente alle sue idee, consegnarono praticamente l'Europa orientale ai sovietici. Il 26 luglio 1945, le elezioni in Gran Bretagna furono favorevoli ai laburisti suoi avversari e, durante la Conferenza di Potsdam, dovette cedere il suo posto al nuovo Primo Ministro Clement Attlee. Fu lui a definire il confine con l'Europa orientale la "Cortina di Ferro", denunciando la minaccia
sovietica e propose un'alleanza occidentale per contrastarla. Fu ancora Primo Ministro da 1951 al 1956.
CHURCHILL INFANTRY TANK MK-IV Carro armato pesante britannico costruito dalla Vauxall Motors Ltd. e da altre ditte subfornitrici in 5.640 esemplari. Entrò in servizio alla fine del 1941 ed il suo primo impiego fu nella sfortunata impresa di Dieppe dell'agosto 1942, durante la quale tutti i 28 carri sbarcati rimasero sul terreno. Ne furono prodotte sei varianti, delle quali due speciali furo no I'AVRE (Armored Vehicle Royal Engineer), veicolo corazzato per guastatori del genio, e il "Crocodile" l' unico carro lanciafiamme britannico. Fu impiegato in Africa settentrionale durante la battaglia di El Alamein e nella campagna di Tunisia, nella campagna d'Italia, nello sbarco in Normandia, nella campagna di Francia e nell'occupazione della Germania. Caratteristiche (riferite al Mod . I): peso 37,88 tonnellate; protezione 89101 mm.; velocità 27 km/h; autonomia 203 km.; armamento 1 cannone da 76 mm. in torretta, l da 40 mm. in casamatta, 1 mitragliatrice da 7, 92 mm., 1 mitragliatore Bren da 7,7 mm, per la difesa contraerea; equipaggio 5 uomini.
una politica di disimpegno dall'alleato, che si fece più decisa dopo l'attacco all'Unione Sovietica e l' entrata in guerra degli Stati Uniti. Mussolini lo destituì nel febbraio 1943 e lo nominò ambasciatore presso la Santa Sede. Nella seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 25 luglio 1943, votò a favore dell'ordine del giorno Grandi . In seguito si trasferì in Germania nella speranza di raggiungere poi la Spagna, ma i nazisti, e in particolare il Ministro degli Esteri von Ribbentrop, a lui ostile, lo consegnarono alla Repubblica Sociale Italiana. Fu rinchiuso nel carcere di Verona il 19 ottobre 1943 e processato dall'8 al 1O gennaio 1944; condannato a morte, fu fucilato 1'11 gennaio 1944 insieme a De Bono, Gottardi, Pareschi e Marinelli.
CIARAVOLO VINCENZO (1914-1940} Marinaio italiano, ordinanza del capitano di corvetta Borsini, comandante del cacciatorpediniere "Nullo", affondato nel Mar Rosso durante uno scontro con forze navali britanniche superiori il 21 ottobre 1940. Già postosi in salvo su di una zattera, accorgendosi che il suo comandante non intendeva lasciare la nave, si gettò in acqua, ritornò o bordo e morì con il suo ufficiale. Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.
CIANO GALEAZZO conte (1903-1944) Uomo politico italiano, fascista della prima ora e genero di Mussolini avendone sposato la figlia Edda. Membro del Gran Consiglio del Fascismo e Ministro degli esteri dal 1936 e agendo sempre sotto le direttive di Mussolini, firmò il "Patto d'Acciaio" con la Germania a Berlino il 22 maggio 1939, ricevendo l'assicurazione che la Germania non avrebbe scatenato la guerra senza primo consultare l'Italia L'impegno non fu mantenuto e dopo l'aggressione alla Polonia iniziò
CICERO - Nome in codice dato dai tedeschi a Elyesa Bazna, uno jugoslavo che viveva a Istanbul Ed ero un "kavass", uno straniero che lavorava come cameriere presso le ambasciate straniere. Dopo aver servito in diverse ambasciate, nel!'ottobre 1943 fu assunto ali'ambasciata britannico come cameriere del1' ambascìatore britannico sir HJ.Jge Knat· chbull·Hugessen. Dopo breve tempo, un funzionario del!'ambasciata tedesca, il dottor Jenke, fu awicinato do Bozna il
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quale gli offerse preziose informazioni di carattere politico e militare in cambio di denaro; Jenke lo presentò a L. C. Moyzisch, l'addetto commerciale, ma in realtà agente della Gestapo, il quale accettò la sua collaborazione. Cicero consegnò a Moyzisch una serie di microfilm riproducenti comunicazioni riservatissime del Foreign Office (Ministero degli Esteri britannico) all'ambasciata britannica in Turchia, fra l'altro (come rese moto l'ambasciatore tedesco von Papen nelle sue memorie), l'installazione di una stazione . radar nella Tracia turca per dirigere gli aerei alleati contro i campi petroliferi romeni, le pressioni alleate per far schierare la Turchia contro la Germania, le decisioni dei tre Grandi a Teheran, l'apertura del secondo fronte in Europa. I tedeschi non fecero molto uso di questo materiale perché probabilmente sospettarono che fosse un agente provocatore. Per tutta la sua collaborazione, fino alla primavera del 1944, i tedeschi pagarono a Cicero la considerevole somma di trecentomila sterline, che la spia, solo in seguito, si rese conto che, in grandissima parte, era tutto denaro falso fabbricato in Germania.
CIGALA FULGOSI GIUSEPPE (191 O - ) Tenente di vascello della Marina militare italiana. Nel giugno 1940, comandante in seconda del cacciatorpediniere "Ascari", partecipò alle battaglie di Punta Stilo e Capo Teulada. Nel maggio 1941 , comandante della torpediniera "Sagittario" fu incaricato della scorta di una trentina di motopescherecci con a bordo alpini tedeschi destinati a sbarcare a Creta. Alle 08.30 del 21 maggio, awistò quattro incrociatori e tre cacciatorped iniere britannici che dirigevano sul suo convoglio: dopo aver ordinato ai motopescherecci di allontanarsi più presto che potevano e occultati da una fitta cortina
di nebbia, andò ali' attacco della forma zione awersaria. Nonostante le numerose salve che cadevano intorno alla torpediniera e difendendosi con continue accostate, giunto a 7.000 metri, lanciò due siluri contro un incrociatore dal quale si sollevarono due colonne d'acqua e una colonna di fumo. li "Sagittario" continuò la propria corsa: g li inglesi, temendo che dietro la cortina di nebbia si celasse una formazione navale italiana, batterono in ritirata. li convoglio rientrò al Pireo e gli a lpini tedeschi portarono in trionfo Cigola Fulgosi che, per questa azione, fu decorato di Medaglia d'Oro a l Valor Militare. li 12 novembre 1942, capitano di corvetta, era al comando del cacciatorpediniere "Euro" che, con altri cinque cacciatorpediniere, stava scortando il convoglio "Duisburg", composto da sette mercantili carichi di rifornimenti per l'Africa settentrionale; intercettato dalla "Forza K" di Malta (due incrociatori e due cacciatorpediniere), il convoglio fu completamente distrutto con la perdita anche di due cacciatorpediniere. L'"Euro", dopo aver incassato sei cannonate, cercò di rimorchiare il cacciatorpediniere "Libeccio" silurato da un sommergibile, ma dopo qualche ora, per un improwiso cedimento interno, il "Libeccio" si inabissò. li 13' settembre 1943, Cigola Fulgosi era al comando del cacciatorpediniere "Impetuoso" che faceva parte della squadra navale diretta a Malta; !'"Impetuoso", danneggiato da bombe di aereo e da una collisione, si autoaffondò a l largo delle Baleari e Cigola Fulgosi fu internato in Spagna.
CILIAX OTTO (1891-1964) Viceammiraglio tedesco che 1'1 1-1 3 febbraio 1942 comandò il gruppo di navi tedesche "Scharnhorst", "Gneisenau" e "Prinz Eugen" durante il loro trasferimento da
Brest a Wilhelmshaven attraverso il Canale della Manica nel l'operazione "Cerbero" (vedi). Nel 1943 Ciliax, promosso ammiraglio, fu incaricato del comando di tutte le forze navali tedesche con base in Norvegia.
CIMICCHI GIUSEPPE (1913 • ) Capitano dell'Aeronautica Militare ital iana, pilota di aerosiluranti. Durante la guerra compì ventinove siluramenti affondando più di 120.000 tonnellate di navigllio awersario. Fu decorato di una Medaglia d'Oro, quattro Medaglie d'Argento, due Medaglie di Bronzo al Valor Militare e della Croce di Ferro di 2° classe tedesca.
CINA. (Teatro d' operazioni) - Il 7 dicembre 1941, giorno dell'attacco giapponese a Pearl Harbor, la Cina si trovava in guerra con il Giappone dal 1937. Le truppe del Sol Levante avevano già conquistato il controllo dei grandi centri industriali cinesi, quali la zona di Pechino a nord, quella di Canton a sud, que!? la di Hankow al centro, quella di Shangai e Nanchino e la costa orientale con tutte le maggiori città. li generale Chang Kai-Shek era stato costretto a trasferire lo sua capitale da Nanchino a Chunking, sulla sponda settentrionale del fiume Yongtze. Contemporaneamente attacco a Pearl Harbor, i giapponesi incomin· ciarono o chiudere il cerchio attorno allo Cina con il progetto di paralizzare la sua capacità di resistenza . Prima ancora della caduta di Singapore avevcino inco· minciato a sommergere l'arcipelago della Malacca. l' 11 gennaio 1942 sbarcarono nelle isole di Borneo e Celebès. Cinque settimane più tardi attaccarono Giava, i l cuore delle Indie Orientali olandesi. Poi puntarono sulla Birmania marciando su Rangoon, il porto d'arrivo dei rifornimenti che, attraverso la "Strada
ali'
della Birmania", gli americani facevano pervenire ai cinesi. Il 9 dicembre 1941, dopo anni di combattimenti, la Cina si unì agli alleati con una formale dichiarazione di guerra. li 3 gennaio 1942, il Presidente Roosevelt annunciò che il generalissimo Chang Kai-Shek aveva accettato il Comando Supremo di tutte la forze di tutte le nazioni nel teatro di guerra cinese. Il 4 marzo 1942, il generale americano Joseph W. Stillwell, su richiesta di Chang Kai-Shek, fu nominato suo Capo di Stato Maggiore; contemporaneamente divenne anche comandante del teatro di guerra Cina-Birmania-India. Uno degli obiettivi primari dei giapponesi era quello di controllare la linea ferroviaria Pechino-Hanchow·Conton. Il 24 dicembre 1941 si lanc;iarono ali'attacco di Changsha, un importante nodo ferroviario a sud di Hanchow, ma i cines( saldamente trincerati nella città, li costrinsero a battere in ritirata. Nel frat· tempo, il 25 dicembre, era caduta la fortezza britannica di Hong-Kong. Dal dicembre 1941 al maggio 1942 non vi furono operazioni degne di rilievo, essendo i giapponesi impegnati in Birmania e nel Pacifico. Ne approfittarono i cinesi per riorganizzarsi con l'aiuto americanç,. La piccolo f6rmazione di piloti americani volontari, le "Tigri Volanti", divenne la 14° Air Force e fu costituita una serie di campi d'atterraggio fra Changsha e Nqnning, lungo il fronte meridionale. Il 15 maggio i nipponici, ricevuti notevoli rinforzi, ripresero I'offensiva: in giugno conquistarono Kaifeng, capitale dello provincia di Honan e Anking, capitale della provincia di Anhwei; in ottobre occuparono Hankow. Ormai le maggiori città cinesi erano nelle mani degli invasori, ma la situazione di questi era abbastanza precaria data la vastità del territorio conquistato ed
lii anche per i massicci interventi dell'aviazione americana che bombardava senza tregua le loro linee di comunicazione e le loro basi di rifornimento. l'Esercito cinese, nel 1942, senza ricevere supporto da quello comunista, con il quale aveva stabilito un accordo per combattere insieme i giapponesi, si rafforzò sebbene lentamente e realizzò il piano di approntare e addestrare 30 divisioni, che avrebbero dovuto essere impiegate sia nella Cina continentale sia nel nord della Birmania. A ciò contribuì molto il ponte aereo americano sull'Him,alaya !"La Gobbo") - in sostituzione della "Strada della Birmania" interrotta dai giapponesi - che, in continuo aumento, trasportò vitali rifornimenti per i soldati di Chong Kai-Shek. Duramente impegnato nel Pacifico dalla fine del 1942, il Giappone rallentò le operazioni in Cina e, a parte qualche incursione a breve raggio, la situazione, nei primi mesi del 1943, si mantenne stazionaria. Fu soltanto in maggio 1943 che i nipponici tentarono di dare il colpo definitivo a Chang Kai-Shek marciando direttamente su Chungking attraverso la valle dello Yang-Tze-Kiang. Con sei divisioni e due brigate scesero lungo la valle del fiume impadronendosi di vastissime riserve di riso e, il 25 maggio, giunsero a 450 chilometri da Chungking, ma gli attacchi sui fianchi di unità cinesi, i bombardamenti dell'aviazione americana .e le strade in condizioni pietose che rendevano difficoltoso il transito dei veicoli e dei mezzi corazzati, li costrinsero, ai primi di giugno, a ritornare sulle posizioni di partenza. Nel frattempo, i cinesi avevano iniziato la loro penetrazione in Birmania mentre le operazioni in Cina subivano un altro rallentamento. In novembre i giapponesi diedero inizio a.d un'offensiva da lchang, sullo Yangtze, verso Changtoh e Changsa, la "via del
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riso", di primaria importanza per i cinesi; nonostante l'accanita resistenza, il 3 dicembre le rovine di Changteh caddero in mano nipponica. Ma la marcia su Changsa si arrestò il 4 dicembre; il 9 dicembre i cinesi ripresero Changtoh e alla fine di dicembre i giapponesi batterono in ritirata. Le operazioni ripresero nella primavera del 1944: i giapponesi lanciarono due offensive, una per impadronirsi dei tratti di ferrovia ancora in mano cinese e l'altra verso Chongsa e Hengyang, a sud, quest'ultimo importante nodo ferroviario. Cengchow, sulla ferrovia a nord, cadde il 26 maggio, il 18 giugno fu occupato Changsa e, in agosto, anche Hengyang; con la caduta di quest'ultima gli americani perdettero un'importante base aerea. In novembre i giapponesi occuparono anche le basi aeree di Kweilin e Nanning, costringendo gli americani od approntarne altre all'interno. In questo periodo i contrasti di opinione fra Chang Kai Shek e il generale Stillwell, che si erano già verificati precedentemente, si acutizzarono e quest'ultimo venne sostituito dal generale Wedemeyer, che riuscì a recuperare alcuni tratti del terreno perduto. Durante i primi mesi del 1945, tuttavia, i giapponesi consolidarono le loro posizioni. Ma le vittorie americane sul mare e nel cielo e quelle inglesi cinesi in Birmania, con la conseguente riapertura dei collegamenti India-Cina, costrinsero lo Stato Maggiore giapponese a rivedere le sue concezioni strategiche, tanto più che alcune offensive limitate erano state respinte. Un'ultima offensiva giapponese diretta a neutralizzare la base aereo cino-omericana a Chihchiang e condotta da 80.000 uomini, venne respinta. Ormai i cinesi avevano guadagnato l'iniziativa e al momento della vittoria alleata stavano preparando
un'offensiva su Canton-Hong KongFukien. Ma la pace non venne raggiunta: le ostilità continuarono nella fratricida lotta fra ·nazionalisti e comunisti, che fini con la vittoria degli ultimi nel 1949.
CIRENAICA - Provincia orientale della
CINDIT - Nome dato a speciali unità
metro difensivo della testa di ponte alleata dopo lo sbarco di Anzio. 1128 febbraio 1944, mentre in altri punti del perimetro venivano condotte azioni di diversione, quattro divisioni tedesche partirono all'attacco lungo la strada di Cisterna. Il tentativo di sfondamento venne sventato dalla 3° divisione americana e quando, dopo tre giorni di maltempo, il cielo si schiarì, l'aviazione alleata intervenne a disperdere le truppe attaccanti. Il 4 marzo, l'entità delle perdite subite costrinse i tedeschi a sospendere l'offensiva.
combattenti in Birmania e derivato dal nome di una mitica figura indù "Chinte" !guardiano del tempio"); tali unità furono destinate ad azioni a lunga penetrazione. La prima unità fu costituita nel 1942 su iniziativa del brigadiere generale britannico Orde Wingate con la 77° brigata indiana di fanferia, costituita da un battaglione britannico, uno birmano e uno "gurka". Nel febbraio 1943, con 3.000 uomini, attraversò il fiume Chindwin e penetrò nella Birmania settentrionale occupata dai giapponesi. Riforniti con aviolanci e con una marcia di 480 chilometri durata sei set/ timane, i "cindits" s'infiltrarono nelle retrovie nemiche, distrussero tratti di ferrovia ed altre installazioni, sostenendo diversi scontri con reparti giapponesi. Al suo rientro la brigata aveva perduto un terzo della sua forza. 1116 marzo ì944, tre brigate "cindit", Jorti di 9.000 uomini e 1.000 muli, fennero trasportate con alianti dietro le linee giapponesi per ripetere l'operazione; diciotto giorni più tardi Wingate, promosso maggior generale, morì in un incidente aereo. Il suo successore, il brigadiere generale W. D. Lentaigne, guidò i "cindits" in azioni contro le lin.ee di comunicazione e rifornimento nemiche e concorse a neutralizzare I' offensiva giapponese contro lmphal; ma il successo dei "cindits" fu ottenuto a caro prezzo con elevate perdite. I pochi superstiti vennero evacuati in India alla , fine dell'agosto 1944.
Libia dove vennero combattute il maggior numero di battaglie del!' Africa settentrionale dal 1940 al 1942.
CISTERNA - Cittadina del Lazio sul peri-
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CLARK FIELD - Base aerea americana, chiave di volta per la difesa delle Filippine. I giapponesi bombardarono Clark Field poche ore dopo aver attaccato Pearl Harbor. La notizia di quanto stava accadendo a Pearl Harbor era arrivata nelle Filippine via radio. Nel riceverla, le forze aeree, 35 bombardieri e 72 coccia, furono messe in allarme e fatte levare in volo. Ma l'incursion~ giapponese fu ritardata dalla densa nebbia del mattino e, all'ora di colazione, tutti gli aerei americani ercmof rientrati alla base per rifornirsi e rifocillarsi; i giapponesi colpirono proprio in quel momento: quasi cento aerei americani furono distrutti in cielo o a terra. Clçrk Field fu poi catturata quasi intatta dài giapponesi e servì loro come la più grande base al di fuori della madrepatria. Fu riconquistata dalle truppe del generale MacArthur nel gennaio 1945.
CLARK MARK WAYNE I1896-1984) Generale americano. Dopo aver ricoperto
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incarichi di Stato Maggiore all'inizio dello guerra, comandò, nel 1942, le Forze Terrestri americane in Europa. Nel novembre 1942 fu vice-comandante del generale Eisenhower nello sbarco alleato in NordAfrico. Precedentemente, sbarcato in segreto dal sommergibile britannico "Seroph" nei pressi d i Cherchel, o 80 chilometri od ovest di A lgeri, prese contatto con ufficiali francesi filo-alleati. Dopo lo catturo di Algeri, il l O novembre negoziò il "cessate il fuoco" con l'ammiraglio Dorlon del governo di Vichy. Nel gennaio 1943, assunse il comando dello 5° Armato USA, pianificò l'invasione in Italia e comandò lo sbarco a Salerno del 9 settembre 1943. Avanzò con lo suo Armato verso nord, sul versante occidentale degli Appennini, mo fu fermato, allo fine dell'anno, dallo resistenza tedesco sullo linea "Gustov'', incentrato su Cassino. Lo sbarco di uno suo forzo anfibio od Anzio, il 22 gennaio 1944, non ebbe completo successo e venne creato uno testo di ponte contenuto dai tedeschi fino a l 23 moggio, quando le truppe alleate si aprirono un varco verso Roma dove entrarono il 4 giugno, congiungendosi con il grosso dello 5° Armato che, nel frattempo, avevo sfondato o Cassino. Dopo aver ripreso l'avanzata verso nord, fu costretto o fermarsi, durante l'inverno 1944, sullo linea "Gotico", a nord di Firenze. Nel novembre 1944 fu nominato comandante del 15° Gruppo d'Armate in Italia, in sostituzione del generale A lexander divenuto Comandante Supremo Alleato d i tutte le forze nel Mediterraneo. Nell'aprile 1945 sfondò lo linea "Gotico" e, il 21 aprile, liberò Bologna e le sue truppe d ilagarono nella pianura padano. Accettò lo reso dei tedeschi il 2 moggio 1945. Dopo lo guerra ebbe incarichi di gronde prestigio in Austria e in Estremo Oriente.
CLEVELAND - Incrociatore leggero americano. Gli incrociatori dello classe "Cleveland" hanno rappresentato il più numeroso gruppo di incrociatori mai costruito. Durante lo guerra ne vennero fabbricate 27 unità, oltre 9 furono convertite in portaerei. Furono impiegati nel Pacifico, nelle "Task Forces" di portaerei e furono utilissimi per lo loro velocità e armamento, in particolare nelle ultime fasi dello compagno delle isole Salomone e nelle operazioni anfibie. Dislocamento l 0.000 tonnellate; velocità 33 nodi; armamento 12 cannoni do 152 mm. in quattro torri, 12 do 127 mm. a.o. in quattro torri, 28 cannoni o.o. do 40 mm.; equipaggio 988 uomini. CLOSTERMANN PIERRE - Ufficiale piloto francese. Dopo lo disfatto dello Francio si arruolò nello RAF e comandò il gruppo aereo francese "Alsazia". abbatté 33 aerei tedeschi dei quali 24 fra il dicembre 1944 e il marzo 1945.
COBRA - Nome in codice doto dogli alleati oll' offensivo di sfondamento delle linee tedesche dallo testo di ponte di Normandia, lanciato il 25 luglio 1944.
COCCHIA ALDO (1900-1968) - Duran te lo guerra capitano, di vascello dello Marino Militare italiano. Dopo aver comandato reparti di sommergibili, nel marzo 1942 divenne comandante dello 16° squadrigl ia cacciatorpediniere, imbarcato sul cacciatorpediniere "Do Recco", con lo quale scortò numerosi convogli per lo Libia. Il l O dicembre 1942 partì do Palermo scortando quattro mercanti li corichi di mun izioni; lo squadriglia era composto da tre cacciatorped iniere e due torpediniere. Nel la notte sul 2 dicembre il convoglio venne intercettato da una squadro navale
britannica formata da tre incrociatori e due cacciatorpediniere. Durante il combattimento che ne seguì, vennero affondati i quattro mercantili e un cacciatorpediniere italiani. Il "Da Recco" venne centrato da una salva nemica che incendiò un deposito di munizioni; le fiamme dilagarono e investirono il ponte di comando uccidendo e ferendo gravemente tutti gli occupanti. Il comandante Cocchio, benchè gravemente ustionato alle mani e al viso, rimase al suo posto dirigendo le operazioni di spegnimento dell'incendio. Poco dopo le 8 del mattino la nave riprese la navigazione e riuscì a raggiungere il porto di Trapani. Il comandante Cocchio rimase tre anni in ospedale e fu sottoposto a ripetute operazioni al viso e alle mani. Oltre a una Medaglia d'Argento e tre di Bronzo al Valor Militare precedenti, per l'azione del 2 dicembre fu decorato di una Medaglia d'Oro al Valor M ilitare. Finì la sua carriera da Ammiraglio di Squadra.
CODICE VIOLA - Il colonnello W. F. Friedmann, del Servizio Informazioni dell'Esercito USA scoprì, nel 1941, le caratteristiche della macchina codificatrice giapponese "Modello 97B" (vedi) che chiamò "Codice Viola" e .riuscì a riprodurre l'esatta copia dell' apparecchio giapponese senza mai averne visto un esemplare e senza aver conosciuto precedentemente i principi operativi dei suoi componenti. L'apparecchio fu di utilità relativa perché i nipponici usavano una varietà di chiavi, alcune delle quali i crittologi americani non erano riusciti ad individuare.
COLDITZ - Fortezza medioevale in Sassonia, denominata "Oflag IVC", nel 1940 destinata a campo di prigionia per ufficiali alleati che avevano tentato'
di fuggire da altri campi. - Situata nel cuore della Germania e dotata di particolari misure di sicurezza, era considerata dai tedeschi "a prova di fuga". Cio· nonostante, su 600 prigionieri, 300 tentarono di evadere e 30 ebbero successo. Colditz fu raggiunta dagli americani il 16 aprile 1945.
COLLINS JOSEPH LAWTON ( 18961963) - Generale americano. Nel 1941 comandante di una divisione di fanteria nelle Hawaii che, nel 1942, guidò nelle operazioni di Guadalcanal. Trasferito nel teatro d' operazioni europeo, comandò il VII Corpo USA della 1° Armata del generale Bradley e, alla sua testa, sbarcò fra i primi sulla spiaggia "Utah" in Normandia. Il 31 luglio 1944 conquistò St. Lò e concorse alla chiusura della sacca di Falaise. Conquistò in seguito Aquisgrana e Colonia; sfruttando la testa di ponte di Remagen sul Reno, avanzò nel cuore della Germania · e, nell'aprile 1945; a Dassau, sul fiume Elba, si congiunse con le truppe sovieti-. che. Dal 1949 al 1953 fu Capo di Stato Maggiore dell'Esercito USA.
COLMAR (Sacca di),t Dopo lo sbarco alleato del 15 agq.sto 1944 sulla costa meridionale della Francia, il 6° Gruppo d'Armate del generale Devers si era spin· to verso nord e il 23 novembre 1944 ave· va raggiunto Strasburgo sul Reno. Ma elementi della 19° Armata tedesca mantenevano una testa di ponte sulla sponda occidentale del fiume intorno alla città di Colmar, in Alsazia. L'eliminazione di questa testa di ponte, la "Sacca di Colmar" era essenziale per gli alleati al fine di stabilire \ma linea sicura sul Reno prima di attraversarlo. I tedeschi, tuttavia, resistettero per più di due mesi agli attacchi della 1° Armato francese che l'aveva
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raggiunta attraverso la breccia di Belfort. Inoltre, il 3 1 dicembre 1944, i tedeschi, partendo dalla "sacca" avevano lanciato un' offensiva verso nord ed erano giunti a 21 chilometri da Strasburgo, fermati qui dalle truppe francesi. Alla metà di gennaio 1945, unità francesi e americane, sotto una bufera di neve e pioggia, attaccarono da nord e da sud con una manovra a tenaglia. Dopo molti giorni di lotta accanita, il 27 gennaio il canale di Colmar venne raggiunto in tutta la sua lunghezza e attraversato il 30. Il 2 febbraio Colmar cadde nelle mani della 5° divisione corazzato francese. Dal 4 al 9 febbraio una parte delle forze francesi procedette al rastrellamento della sacca. Il 9 febbraio tutto finì con la quasi completa distruzione della 19° Armata tedesca. Il numero dei prigionieri superò i 20.000 uomini.
COLONIA - Città tedesca sul Reno. Fino dal 1941 la RAF aveva effettuato un gran numero di bombardamenti sulla città senza grandi risultati ma a costo di notevoli perdite, causate dai tedeschi che avevano potenziato le loro difese mettendo a punto un sistema radar di puntamento dei riflettori e del tiro della contraerea e aumentando il numero dei caccia notturni. Nel febbraio 1942, il nuovo comandante del Comando Bombardieri britannico ritenne che il miglior sistema per ridurre le perdite e ottenere risultati più consistenti fosse quello di una maggiore concentrazione di aerei su uno stesso obiettivo che avrebbe dovuto essere la città di Colonia. Sebben~ alla fine di maggio la forza di prima linea del Comando Bombardieri fosse di soli 41 6 aerei, utilizzando i gruppi di seconda linea e di addestramento, riuscì a riunire una flotta di l .046 bombardieri fra "Wellington", "Stirling", "Hai ifax"
e "Lancaster" che, la notte del 30 maggio 1942, compirono la più massiccia incursione effettuata dallo scoppio della guerra. Nel corso dell'attacco fu devastato un terzo della città, molto di più di quanto avessero realizzato le oltre mille incursioni effettuate precedentemente. Le perdite furono di 40 bombardieri abbattuti e 116 danneggiati. Questo fu il primo reale successo della RAF contro un grande obiettivo tedesco.
COLORADO- Corazzata americana della classe "Maryland", costruita dalla Shipbuilding di New York ed entrata in servizio nel 1923. Le sue caratteristiche iniziali erano: Dislocamento 32.500 tonnellate; velocità 31 nodi; armamento 8 cannoni da 406 mm., 12 do 127 mm., 8 da 127 mm. a.a., 4 da 57 mm., 11 da 40 mm. a.a., 3 aerei, equipaggio 1.407 uomini. Durante la guerra venne modificata per una migliore difesa antiaerea portando i pezzi da 40 mm. da 11 a 38. Partecipò all'offensiva anfibia nel Pacifico, iniziata con l'occupazione dell'arcipelago delle Gilbert nel novembre 1943 ed alla battaglia del Golfo di Leyte.
COLOSSUS - La prima vera e propria macchina pensante e primo computer a livello elettronico creata dall'organizzazione "ULTRA" (vedi), che sostituì o integrò la "Bombe" elettromeccanica. La prima esecuzione aveva la capacità di cifrare e decifrare messaggi e trasmetterli alla velocità di 25 lettere (segnali) al secondo; la seconda esecuzione, con una velocità base di 5.000 posizioni su nastro al secondo, fu il primo computer digitale elettronico programmabile.
COLT 1911 Al - Pistola semiautomatica USA calibro 0,45 pollici (mm. 11,43) che sfrutta la forza di rinculo con canna
Il e carrello rinculanti in misura diverso (5 mm. lo primo, 55 mm. il secondo). Peso 1 .106 grammi, lunghezza canna 127 mm., caricatore di sette cartucce, velocità iniziale pallottola 253 mt/sec.
COLUMBIA - Incrociatore leggero dello classe "Cleveland" entrato in servizio sul finire del 1942. Prese porte olla compagna delle isole Salomone e particolarmente allo battaglio dell'isolo Rennell, a sud di Guodolconol, con altri cinque incrociatori e sei cacciatorpediniere, di scorta a quattro piroscafi di rifornimento a Guodolconol. Lo formazione fu individuato dai giapponesi che fecero decollare 31 bombardieri i quali lo localizzarono nei pressi dell'isola Rennell il 29 gennaio 1943. Nello battaglia, durato 24 ore, nonostante l'efficacia della protezione aereo e delle artiglierie, venne affondato un incrociatore americano (il "Chicago") e danneggiato un cacciatorpediniere (il "Lo Vallette"), mo i quattro piroscafi giunsero a destinazione. Nel novembre 1943 fece porte della "Task Force 39", formata do 4 incrociatori leggeri, 8 cacciatorpediniere, che attaccò, il giorno 2, nello baia dell'imperatrice Augusto (isolo di Bouganville) 1'8° Flotta giapponese che stava scortando cinque trasporti destinati o Bouganville e composta do due incrociatori pesanti, due leggeri e undici cacciatorpediniere. Nello scontro che ne seguì, furono affondati un incrociatore leggero e un cacciatorpediniere giapponesi e danneggiati un incrociatore pesante e uno leggero giapponesi; da parte americano si lomento· rono danni ad un incrociatore leggero e tre cacciatorpediniere. Il 15 settembre 1944 fornìsupporto di fuoco allo sbarco sull'isola di Peleliu (delle isole Palau) a 725 km. ad est di Mindanao, azione preliminare allo sbarco nelle Filippine.
Nell'ottobre combatté nel Golfo di Layte e nel dicembre protesse lo sbarco o Mindoro, isola al centro delle Filippine. Nel gennaio 1945, durante gli sbarchi nel Golfo di Lingayen (Filippine), venne gravemente danneggiato do due "kamikaze" giapponesi. Dopo le riparazioni ritornò in tempo per partecipare olla riconquisto del Borneo. Dislocamento 10.000 tonnellate, armamento 12 cannoni do 152 mm. e 28 do 40 mm. a.o.; velocità 33 nodi; equipaggio 730 uomini.
COMANDO BOMBARDIERI (Bomber Commond) - Fu creato nel 1936 dalla riorganizzazione della RAF e riunì tutti gli aerei da bombardamento britannici. All'inizio dello Seconda Guerra Mondiale il Comando Bombardieri disponeva di 33 "squadrons" (uno "squadron", di norma, era formato da 15 aerei) con velivoli di diverso tipo: "Wellington", "Whitley", "Hampden" e "Blenheim", che vennero progressivamente sostituiti dogli "Stirling", Holifax", "Lancaster" e "Mosquito". Il Quartier Generale ero situato a High Wycombe. Fino alla fine del 1941, le gravi perdite di aerei causate dalla contraerea e dalla coccia tedesche convinsero i responsabili del Comando ad effettuare bombardamenti notturni su determinate aree industriali che però non portarono a grandi risultati. Le cose cambiarono quando fu nominato comandante del Comando Bombardieri il Maresciallo dell'Aria sir Arthur Harris che diede il via a sistematici bombardamenti terroristici notturni sulle città e sui centri industriali tedeschi con i suoi bombardieri quadrimotori "Holifax': e specialmente "Lancaster", dotati di larga autonomia, che permetteva loro di rag· giungere il cuore della Germanio e dell'Europa occupato; questi aerei furono dotati di nuovi sistemi di navigazione, di
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apparecchiature radar e di altre apparecchiature elettroniche di offesa e difesa. 1· risultati si dimostrarono molto positivi: fra le incursioni più massicce si annoverarono il bombardamento di Colonia, il 31 maggio 1942, con oltre 1.000 bombardieri, la distruzione delle dighe del Mohne e dell'Eder, l'incendio di Amburgo, la prolungata offensiva sulla Ruhr e su Berlino nel 1943-44. Soltanto nelle settimane precedenti lo sbarco in Normandia i bombardieri britannici effettuarono bombardamenti diurni di precisione su linee di comunicazione e ferrovie all'interno della costa normanna. I bombardamenti terroristici "a tappeto" provocarono si enormi distruzioni ma anche centinaia di migliaia di vittime civili; questo procurò ad Harris il soprannome di "macellaio" Su di un totale complessivo di 70.253 uomini del Comando Bombardieri, fra il 1939 ed il 1945, perdettero la vita, o furono considerati dispersi, 47.293 uomini; durante lo stesso periodo vennero sganciate 955.044 tonnellate di bombe e, su 199.091 velivoli impiegati, ne andarono perduti 6.440.
COMANDO CACCIA (Fighter Command) - Dal 1936 la difesa aerea della Gran Bretagna, dopo la riorganizzazione della RAF, era stata affidata al nuovo organismo costituito, il "Comando Caccia", con Quartier generale a Bentley Priory, Stanmore, Middlesex. La forma zione base dei cacciatori era la "pattugl ia" di .tre aerei che venne però in breve tempo costituita da due "sezion i" di due aerei; due pattuglie formavano un "flight", due o più "fl ights" formavano uno "squadron", un numero variabile di "squadrons" formava il "wing", una quantità variabile di "wings" formava un "group" . Il Comando Caccia aveva alle sue dipendenze quattro "groups",
ognuno dei quali aveva il compito di difendere un ben definito settore dell'isola: il l 0° gruppo aveva giurisdizione sull'Inghilterra sud-occidentale, I' l l O aveva il compito di difendere l'Inghilterra sudorientale, il 12° doveva occuparsi dell' Inghilterra centrale e infine, il 13° difendeva l'Inghilterra settentrionale, la Scozia a l'Irlanda del Nord. Ovviamente, il compito più gravoso, nel 1940, fu sostenuto dai gruppi: l 0° e l l O , sebbene poi integrati da reparti degli altri due gruppi. Al Comando Caccia - il cui comandante era il Maresciallo dell'Aria sir Arthur Dowding - fu affidata anche la responsabilità dei palloni di sbarramento, dell'"Observer Corps", composto da volontari che effettuavano gli avvistamenti diretti 24 ore su 24, e l'artiglieria contraerea dotata di proiettori per il tiro notturno. Gli aerei da caccia a disposizione di Dowding, all'inizio della "Battaglia d'Inghilterra", nel luglio 1940, erano 531 operativi su un totale di 609, in riserva ne aveva altri 289. La grande maggioranza dei velivoli era costituita da "Hurricane" e "Spitfire", ma alcune squadrigl ie erano dotate dei meno moderni "Defiant" e "Blenheim". Per tutta la durata della battaglia, da luglio a ottobre 1940, le industrie britanniche fornirono alla RAF più di l O apparecchi al giorno. Questa forza affrontò, all'inizio, 2.750 aerei tedeschi fra bombardieri e caccia. La battaglia fu cruenta e ininterrotta ma, alla fine di ottobre, finì con la vittoria britannica. Ad essa parteciparono 3.380 piloti, dei quali 2.543 britannici, i restanti furono piloti alleati o dei paesi occupati, i caduti furono 515 dei quali 4 18 britannici; le perdite furono di 1.023 aerei della RAF contro l .887 della Luftwaffe. Il sacrificio dei piloti britannici impedì l'operazione "Leone Marino", vale a dire lo sbarco
tedesco in Inghilterra. Rimase famosa la frase di Churchill: "Mai nel campo dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi". Il Comando Caccia dovette poi affrontare i bombardamenti notturni sull' industria britannica e sulle zone residenziali, in particolare su Londra. Dalla metà del 1941 contribuì all'offensiva contro la Luftwaffe in Francia e nei Paesi Bassi e, nell' agosto 1941 inviò due "squadrons" di "Hurricane" nel nord dell'Unione Sovietica. Fornì supporto aereo al fallito sbarco a Dieppe nelI'agosto 1942 e, dal giugno 1944, partecipò intensamente allo sbarco in Normandiaed alle successive campagne in Francia e in Germania. Dall'agosto 1944, i reparti speciali di cacciatori diurni e notturni affrontarono le armi "V", le bombe volanti tedesche, e su 5.000 di queste lanciate sull'Inghilterra ne abbatterono 1847.
COMANDO COSTIERO (Coostal Command) - Anche questo Comando fu creato dalla riorganizzazione del RAF del 1936 e destinato alla difesa costiera della Gran Bretagna. Nel 1939 il Comando Costiero disponeva éli un numero non ri levante di due tipi d' apparecch i: l"'Anson", un piccolo monoplano bimotore in produzione dal 1935 e progettato per la ricognizione e il bombardamento leggero, e il "Sunderland" monoplano idrovolante quadrimotore. Il compito di questi velivoli era di pattugliare i porti occidentali della Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord e contribuire a mantenerli sgombri dal la minaccia dei sommergibili tedeschi; inoltre dovevano proteggere i mercantili costieri e fornire copertura aerea ai convogli diretti in Atlantico. Poiché si era constatato che i sommergibili nem i'°' ci deponevano anche lungo le coste ~
centinaia di mine magnetiche, vennero equipaggiati alcuni bimotori "Wellington" con grandi cerchi metallici del diametro di circa 15 metri: facendo percorrere questi cerchi da corrente elettrica, si creavo un campo magnetico che provocava l'esplosione delle mine quando l'aereo sorvolava a bassa quota il punto dove erano immerse. Dal gennaio 1940 molti aerei vennero dotati di una speciale apparecchiatura radar, I' ASR (Air to Surface Radar) che fu di vitale importanza per la localizzazione e l'attacco ai sommergibili. Con il passar del tempo, l'attività degli apparecchi dell'aviazione costiera divenne sempre più importante e al Comando Costiero vennero assegnati nuovi apparecchi quali i perfezionati "Hudson", monoplani bimotori e i "Catalina" ) drovolanti bimotori di costruzione americana. All'inizio del 1941 il Comando Costiero disponeva di circa 500 aeroplani. Nel 1942 questi fornirono anche, fin dove possibile, copertura aerea ai convogli per la Russia. Durante tutto il periodo della guerra, l'aviazione costiera affondò 184 sommergibili tedeschi e distrusse circa 500.000 tonnellate di ngviglio.
COMANDO OPERAZIONI COMBINATE 7
Speciale comando britannico per incursioni di particolari unità nei territori occupati doli' Asse in Europa e in Africa settentrionale. Il primo comandante fu l'ammi raglio Keyes, il secondo, nel 1941, l'ammiraglio Mountbatten. L'azione più famoso fu lo sbarco a Dieppe nell'agosto 1942.
COMET A34 MKl - Corro armato britannico derivato dal "Cromwell", ultimo della serie bellica, prodotto dalla Leyland Ltd. in poche centinaia di esemplari. Era stato progettato con una torretta allargata, che
Il lo rese più pesante, per montare un cannone in grado di affrontare con maggior possibilità di successo i carri tedeschi. Entrato in servizio verso la fine del 1944, equipaggiò una divisione corazzata britannica che varcò il Reno a avanzò, fino alla conclusione delle ostilità, nel cuore della Germania, raggiungendo, a Lubecca, il Mar Baltico. Caratteristiche tecniche: peso 29,659 tonnellate, protezione l 01 mm.; velocità 51,4 km/h; autonomia 198 km.; armamento l cannone da 77 mm. HV (High Velocity) e 2 mitragliatrici da 7,92 mm.; equipaggio 5 uomini.
COMMANDO - Nome dato a speciali unità britanniche addestrate per condurre un'irregolare guerra di guerriglia. La proposta di creare queste unità fu avanzata, nel giugno 1940, dal tenente colonnello Dudley Clarke, assistente del Capo di Stato Maggiore Imperiale. Dopo il reimbarco delle forze britanniche a Dunkerque e in attesa di ricostituire le forze regolari, i "commandos" avrebbero dovuto operare con attacchi di sorpresa lungo le coste occupate dai tedeschi, dal Circolo Polare Artico ai confini con la Spagna. Il nome "commando" derivò da quello di speciali unità mobili boere che, con azioni di guerriglia, avevano dato parecchio filo da torcere agli inglesi durante la guerra anglo-boera del 1899-1902. Ottenuta I'approvazione del Primo Ministro, iniziò il reclutamento, esclusivamente su base volontaria, di giovani fisicamente robusti, disposti a sopportare una ferrea disciplina e grandi fatiche e a correre rischi maggiori di quelli delle unità dell'Esercito. La struttura di comando previde un quartier generale e dieci unità, og1nuna con 3 ufficiali e 47 uomini, modificata, in breve tempo, in sei unità con 3 ufficiali e 62
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uomini, ritenute tatticamente più idonee. La prima base fu costituita a lnveraray, un villaggio isolato in un'insenatura della costa occidentale scozzese, le cui asperità del terreno offrivano tutte le possibilità di addestramento. Nel 1942 la base venne trasferita nel castello di Achnacarry, sempre in Scozia. I volontari furono addestrati ad azioni di sorpresa, ali' audacia ed all'agilità di manovra, all'uso delle armi più moderne sia amiche sia nemiche, a condurre veicoli di tutti i tipi e piccoli natanti, a superare qualsiasi difficoltà di terreno e a tutti i trucchi della guerriglia. I "commandos" vennero riuniti sotto il Comando Operazioni Combinate agli ordini dell'ammiraglio sir Roger Keyes, sostituito, nell'ottobre 1941, dal1'ammiraglio lord Louis Mountbatten. Le prime due azioni di "commando" furono compiute di notte nel giugno 1940, sulla costa francese nei dintorni di Boulogne e di Le Toquet con scarsi risultati ma che servirono di esperienza; lo stesso dicasi per l'incursione del luglio su Guernsey (una delle isole inglesi del Canale occu· pote dai tedeschi). Nel 1941 furono effettuate altre incursioni fra le quali, le più importanti si annoverarono: nel marzo sulle isole Lofoten, al largo delle coste norvegesi, dove vennero distrutte diverse installazioni elettriche e raffinerie di petrolio dove bruciarono 3,5 milioni di litri di petrolio, furono anche affondate 11 piccole navi per un totale di 20.000 tonnellate e catturati un paio di centinaia di prigionieri tedeschi. Un altro sbarco dimostrativo fu compiuto in queste isole il 26 dicembre 1941 . Nel settembre, un'incursione sulle isole Spitzbergen, a 600 miglia a nord di Capo Nord, distrusse diverse miniere di carbone. Nel 1941 furono effettuate azioni nel Mediterraneo, nelle retrovie delle linee italo-tedesche in Africa settentrionale, a Bardia, Bengasi,
Il Tobruk e o Creta. Molte incursioni furono compiute anche nel 1942: le più importanti furono su Brunevol, nel febbraio, sullo costo francese, dove venne distrutto uno stazione rodar e cotturnte alcune apparecchiature, o Dieppe, nell'agosto, dove due "commondos" coprirono i fianchi allo sbarco di 6.000 canadesi che finì in un tragico insuccesso, o Saint Nozoire, nel marzo, sullo costo atlantico Francese, dove venne inutilizzato un bacino di carenaggio tedesco (vedi). Nel 1943 il numero dei "commondos" aumentò con l'aumento anche -delle azioni, specialmente anfibie, in Italia, in Birmania, nel Madagascar, in Normandia nel 1944 e, nel 1944-45 in Francio e in Germanio, dove i "commondos" furono i primi o varcare il Reno e il Weser costituendo delle piccole teste di ponte. A ricordo delle imprese di queste unità venne eretto un monumento nei pressi di Achnocorry, in Scozia, loro campo di addestramento.
COMPIEGNE - Nello foresto di Compiègne, dove I' 11 novembre 1918, in un vagone ferroviario ero stato firmato l'armistizio degli alleati con lo Germanio, Hitler volle che, nello stesso vagone, venisse firmato l'armistizio con lo Francio il 22 giugno 1940.
CONINGHAM ARTHUR sir (18951948) - Maresciallo dell'Aria britannico. Dal 1941 comandante della "Western Air Force" in Africa settentrionale contro gli italo-tedeschi. Nel novembre 1942 comandò le for¾e aeree tattiche alleate nelle compagne di Tunisia, Sicilia e Italia peninsulare fino al gennaio 1944, quando gli venne affidato il comando dello 2° Forzo Aereo Tattico per la compagna nell'Europa nordoccidentale.
CONSOLIDATED B-24 "LIBERATOR" Aereo americano da bombardamento, quadrimotore, monoplano od ola alta, con pioni di coda sdoppiati, interamente metallico. Costruito dalla Consolidated Aircraft Corp. in 18.188 esemplari di diverse serie, fu un aereo molto versatile, essendo stato impiegato anche nello ricognizione marittima, nella caccio antisommergibile e nel trasporto. Entrato in servizio nel 1942, operò su tutti i fronti, mo il suo impiego più massiccio fu come bombardiere nel Pacifico: durante tutto la durato dello guerra, in questo teatro d' operazioni, sganciò complessivamente 635.000 tonnellate di bombe e abbatté 4.189 aerei nemici. Caratteristiche tecniche (riferite al B24D): quattro motori Prott e Whitney Rl 830-43 Twin Wosp do 1.200 HP; velocità 488 km/h; autonomia 4.585 km.; ormor12ento 1 O mitragliatrici e 4.000 kg. o/ombe; equipaggio 1O uomini.
CONSOLIDATED PBY "CATALINA" Aereo idrovolante americano do ricognizione marittimo, bimotore, monoplano ad ala alto, con scafo centrale e galleggianti laterali stabilizzatori retrattili nel!' ala. Costruito dalla Consolidoted Aircroft Corp. in 3.290 esemplari, entrò in servizio nel 1935 e lo suo produzione, in diverse serie, continuò fino al 1945. Fu impiegato in tutti i fronti, oltre che da ricognizione, anche come bombardiere, c~ccio antisommergibile, trasporto e soccorso in mare. Caratteristiche tecniche (riferite al PBY-5A): due motori Pratt e Whitney Rl 830-92 Twin WasR da 1.200 HP; velocità 281 km/h; aut~omia 3.780 km; armamento 5 mitragliatrici e 1.814,kg. di bombe; equipaggio 9 uomini.
CONSOLIDATED PB2Y "CORONADO" - Aereo idrovolante americano do ricognizione marittima, quadrimotore,
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monoplano ad ala alta con piani di coda sdoppiati, con scafo centrale e galleggianti laterali stabilizzatori retrattili nell'ala. Costruito dalla Consolidated Aircraft Corp. in 216 esemplari, entrò in servizio nel 1941 , Destinato a sostituire il "Catalina", non ebbe grande successo per l'elevato costo e problemi di stabilità. Fu impiegato anche come trasporto, trasporto feriti e, dotato di radar, per la caccia antisommergibile. Caratteristiche tecniche (riferite al PB2Y-3): quattro motori Pratt e Whitney R-1830 Twin Wasp da 1.200 HP; velocità 343 km/h; autonomia 2.400 km.; armamento 8 mitragliatrici e 5443 kg. di bombe; equipaggio 1O uomini.
che fossero altri rinforzi britannici; purtroppo trasportavano un grosso contingente di truppe tedesche che poterono così sbarcare in diversi punti dell'isola. Appoggiati da bombardamenti aerei, dal lancio di paracadutisti e con il sostegno di mezzi corazzati, i tedeschi mossero verso il centro dell'isola; la lotta durò tutta la notte ed il giorno seguente con notevoli perdite di ambedue le parti ma, olla fine, i difensori furono sopraffatti e costretti olla resa. I tedeschi fucilarono oltre la metà degli ufficiali, colonnello Leggio compreso, alcuni riuscirono a riparare in Turchia, tutti gli altri superstiti furono deportati in Germanio.
CORALLI (Battaglia del Mare dei) - Nello CONSOLIDATED PB4Y-2 "PRIVATEER" Aereo americano da ricognizione, quadrimotore, monoplano ad ala media. Costruito per la Marina USA dalla Consolidated Aircraft Corp. in 734 esemplari ed entrato in servizio nel 1944, fu impiegato anche nella caccia antisommergibile. Caratteristiche tecniche: quattro motori Pratt e Whitney R183094 Twin Wasp da 1.350 HP; velocità 381 km/h; autonomia 4 .300 km.; armamento 12 mitragliatrici e 4.717 kg. di bombe; equipaggio 11 uomini.
COO - Seconda isola in grandezza del possedimento italiano del Dodecaneso, poco distante dalla costa turca, con un attrezzato campo d'aviazione. Nel settembre 1943 era presidiata da due battaglioni di fanteria, due gruppi d' artiglieria e reparti minori, ag li ordini del colonnello Leggio. Il 2 ottobre 1943, dopo accordi con il comando britannico, un migliaio di soldati inglesi andarono a rafforzare il presidio italiano. La notte sul 3 ottobre, alcune navi si avvicinarono all'isola e gli italian i credettero
primavera del 1942 i giapponesi, grazie ai fulminei successi ottenuti durante i primi mesi di guerra, si preparavano od estendere il loro dominio sul Mar dei Coralli con l'occupazione di Port Moresby nella Nuova Guinea per isolare I'Australia e aprirsi lo via o ulteriori avanzate nel settore del Pacifico sudoccidentale. Venne così avviato l'operazione "MO" il cui piano prevedeva un'ulteriore avanzata nelle isole Salomone fino a Tulogi, destinato a fungere da base per idrovolanti in visto di un ulteriore balzo verso sud-est e nello conquis·ta di Port Moresby sulla costa meridionale della Nuovo Guinea. Per realizzare il piano fu costituita un'imponente flotta e precisamente: un gruppo d'invasione, partito da Robaul, composto do 11 navi trasporto truppe, un gruppo di minore entità destinato all'invasione di Tulogi; un gruppo di protezione, al comando del contramm iraglio A ritomo Goto, formato dallo portaerei leggera "Shoho" ( 16 aerei), quattro incrociatori pesanti e un cacciatorpedi niere, partito do Truk, nelle Caroline, che avrebbe appoggiato lo sbarco o Tulogi
e poi sarebbe tornato verso ovest per unirsi al gruppo d'invasione a Port Moresby; la squadra navale d'attacco, anch'essa proveniente da Truk, coman· data dal viceammiraglio Takeo Takagi, composta dalle due portaerei "Shokaku" e "Zuikaku", con complessivi 125 aerei imbarcati (42 caccia e 83 bombardieri), due incrociatori pesanti e sei cacciator· pediniere. Questa squadra avrebbe affrontato le formazioni novali omerico· ne qualora queste avessero tentato di intervenire. Il comando generale dell'o· perozione fu affidato ali' ammiraglio Shigeyoshi lnouye. L'ammiraglio Chester Nimitz, Comandante in Capo americano nel Pacifico, grazie a intercettazioni radio ed olla parziale decifrazione del codice navale nemico, venne o conoscenza del piano giapponese e prese le dovute misure. Mise sull'avviso il con trammiraglio Frank Jack Fletcher, comandante dello "Task Force 17", composta dalla portaerei "Yorktown", tre incrociatori pesanti, sei cocciotorpedi niere dolio nove cisterna "Neosho"; que· sto Forza si trovavo già nel Pacifico meridionale. Ordinò al contrammiraglio Aubrey Fitch di salpare dalle Hawaii con lo suo "Task Force Il", costituita dolio portaerei "Lexington", due incrociatori pesanti e cinque cacciatorpediniere e di raggiungere lo ''Task Force 17". Complessivamente, le forze aeree americane imbarcate contavano 141 aerei (42 coc· eia e 99 bombardieri). Il 3 maggio 1942 i giapponesi sbarcarono a Tulogi e I'occuparono senza incontrare resistenza. Nel frattempo, il 1° moggio, le due forze americane si riunirono a sud delle Nuo· ve Ebridi e il 4 lanciarono un attacco aereo sulle forze giapponesi sbarcate a Tulagi; più tordi, nello stesso giorno, olle navi americane si unì la "Task Force 44" formata da due incrociatori pesanti
australiani e uno americano, comandato dal contrammiraglio britannico J. G. Croce. Il giorno 6 le tre forze si raggrup· parono in una solo "Task Force 17" agli ordini del contrammiraglio Fletcher e costituito complessivamente da due portaerei, otto incrociatori pesanti e undici cacciatorpediniere; al seguito lo Forzo disponeva anche di due petroliere con due cacciatorpediniere. Nelle prime ore del giorno 7 Fletcher inviò l'ammiraglio Croce, con tre incrociatori e due cacciatorpediniere, verso l'arcipelago delle Louinede (a sud-est della Nuova Guinea) con il compito di intercettare la forza do sbarco giapponese. Sempre nelle prime ore del giorno 7 i ricognitori giapponesi segnalarono di aver avvistato una por· taerei ed un incrociatore: l'ammiraglio Takagi ordinò immediatamente che tutti gli aerei si levassero in volo per attacca· re le due unità. In breve tempo entrambe furono affondate mo, in realtà, si tratta· va soltanto della nave cisterna "Neosho" e del cacciatorpediniere "Sirus". Verso sera, gli aerei nipponici si levarono ancora per attaccare le navi americane ma non le trovarono; si scontrarono inve· ce con gli aerei nemici: nel combattimen· to che seguì, andarono perduti 20 dei 27 aerei nipponici impiegati. Nel frattempo, il grosso degli aerei di Fletcher attaccò le unità dell'ammiraglio Goto che forniva· no protezione alla flotta d'invasione diretta o Port Moresby e in soli dieci minuti affondarono la portaerei leggera "Shoho". La conseguenza di questa azione fu che le navi trasporto ricevet· tero l'ordine di invertire la rotta e di rientrare alla base. Il mattino dell'8 maggio un ricognitore americano individuò le portaerei giapponesi e Fletcher lanciò immediatamente un attacco: la "Shokaku" venne colpita da tre bombe e dovette lasciare il campo con incendi a
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bordo e il ponte di volo gravemente danneggiato. Nel frattempo anche Takogi aveva individuato la forza americana ed aveva inviato ali'attacco tutti i suoi aerei che colpirono la "Lexington" con due siluri e due bombe: si svilupparono diffusi incendi e violente esplosioni. Dopo più di quattro ore di sforzi per salvare la portaerei, all'equipaggio fu dato l'ordine di "abbandono nave" e venne solvato da oltre unità. Un cacciatorpediniere lanciò due siluri e la "Lexington", dopo un'ultima esplosione, si inabissò . La "Yorktown", più manovrabile, riuscì ad evitare otto siluri e incassò soltanto una bomba sul ponte di volo. Nel pomeriggio Nimitz ordinò che la "Task Force" si ritirasse dal Mar dei Coralli poiché lo scopo principale dell'operazione, aver impedito la conquista di Port Moresby da parte dei giapponesi, ero stato raggiunto. Anche i giapponesi, convinti di aver affondato due portaerei nemiche, fecero rientrare la loro squadra. Tatticamente, la battaglia del Mar dei Coralli fu una vittoria dei giapponesi che avevano perduto una sola portaerei leggera contro l'affondamento di una delle più grandi portaerei americane e il danneggiamento di un'altra, sebbene avessero perduto più di 80 aerei contro i 76 nemici . Ma gli Stati Uniti conseguirono la vittoria strategica: infatti avevano impedito lo sbarco nemico a Port Moresby e, in più, il grave danneggiamento della "Shokoku" e le gravi perdite subite dal gruppo aereo della "Zuikaku" impedirono a queste due unità di partecipare alla battaglia di Midway del giugno, così da consentire una vittoria americana. La battaglia del Mar dei Coralli fu la prima nello storia novale ad essere combattuto, dall'inizio alla fine, senza che le due squadre contrapposte si vedessero l'un l'altra, a una distanza che era stata portata dai circa 30 km., limite
massimo per le corazzate, o 150 e più chilometri. Infatti, le perdite furono inflitte esclusivamente mediante attacchi aerei e nessuna unità di superficie venne in contatto visivo con unità nemiche.
CORPO AEREO ITALIANO C.A.I. - NelI'agosto 1940 Mussolini offrì o Hitler, che accettò, l'invio in Belgio di un Corpo Aereo Italiano che avrebbe cooperato con la Luftwaffe nella battaglia d'Inghilterra. li l O settembre 1940 il Corpo venne costituito su due stormi da bombardamento, due gruppi caccia e una squadriglia da ricognizione. L'unità si trasferì in Belgio a partire dal 27 settembre e il 22 ottobre 1940 era schierata come segue: Comando C. A I.: Espinette (Bruxelles); Comando bombardamento: Chiévres; l 3° stormo bombardamento, su 38 bombardieri BR20: Melsbroech; 43° stormo bombardamento, su 37 BR20: Chiévres; Comando 56° stormo coccia: Moldegen; 18° gruppo coccia, su 50 CR42: Maldegen; 20° gruppo caccia, su 48 G50: Ursel; 172° squadriglia ricognizione, su 5 Cont Z l 007 bis: Chiévres. Complessivamente, la forza del C.A.I. era di 75 aerei da bombardamento, 98 aerei da coccia e 5 aerei da ricognizione. Nonostante la mancanza di un complesso di installazioni indispensabili per il volo senza visibilità, di un impianto radio adeguato, di una protezione contro le formazioni di ghiaccio per i bombardieri e le condizioni di netta inferiorità dei coccio rispetto ai coccia britannici, I'attività del C.A.I. fu relativamente intensa: vennero effettuate 137 azioni di bombardamento (diurne e notturne) sull'Inghilterra meridionale e 934 azioni dei caccia fra scorte ai bombardieri e crociere offensive. Dota la cattivo stagione imperversante e per non prolungare una mortificante inferiorità dei mezzi, il l O
Il gennaio 1941 il C.A.I. venne richiamato in Italia, lasciando in Belgio, fino al 15 aprile 1941, il 20° gruppo caccia con sole due squadriglie che, in quel periodo, condussero 662 azioni. Il C.A.I. lanciò 54.320 kg. di bombe, abbatté 15 aerei nemici, con la perdita di 3 aerei da bombardamento e 5 caccia.
CORPO DI SPEDIZIONE ITALIANO IN RUSSIA C.S.I.R. - Il C.S.I.R. fu il primo contributo italiano alle operazioni tedesche sul fronte orientale. Il 1O luglio 1941 il C.S.1.R. iniziò il suo trasferimento nella zona di radunata nella Moldavia romena. Il suo organico fu il seguente: Comandante: generale Giovanni Messe; divisioni autotrasportabili "Pasubio" e "Torino"; 3° divisione celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta"; un gruppo d'osservazione aerea; un gruppo caccia. Complessivamente la forza iniziale fu di 61 .700 uomini, 4:600 quadrupedi, 5.500 automezzi, 51 aerei da caccia, 22 aerei da ricognizione, 1O aerei da trasporto. Durante la campagna il C.S.1.R. subì alcuni rimaneggiamenti in ambito divisionale con l'arrivo di reparti di complementi . Il trasferimento del C.S.1.R. fu compiuto il 5 agosto e la divisione "Pasubio" partecipò ai combatti menti nel corso della "battciglia dei due fiumi" (Dniester-Bug) del 10-12 agosto 1941. Il 17 settembre il Corpo giunse a ridosso del fiume Dniepr e, con la manovra di Petrikowka (28-30 set· tembre) oltrepassò il fiume sfondando il fronte russo. Il 13-29 ottobre pprtecipò alle operazioni per la conquista del bacino industriale del Donetz conqui· stando, il 20 ottobre con la sua avanguardia (3° reggimento bersaglieri) l'importante nodo ferroviario di Stalino. L:' 1 e il 2 novembre conquistò Gorlowka e Rykowo e dal 6 al 12 novembre '
sostenne, con gravi perdite, il combattimento di Nikitowka, ultimo atto dell'offensiva estivo-invernale. Durante la prima offensiva invernale sovietica combatté e vinse la battaglia offensiva di Chapapetowka (6-14 dicembre) costringendo l'avversario ad arretrare raccorciando il fronte di una ventina di chilometri. I sovietici rinnovarono gli attacchi il 25-27 dicembre; contro lo schieramento del C.S.I.R. vennero lanciate tre divisioni di fanteria e un corpo di cavalleria su tre divisioni. Dopo alcuni ripiegamenti dovuti alla grande superiorità di forze, quella che fu chiamata la "Battaglia di Natale" si concluse positivamente per il C.S.I.R. che, il 27 dicembre, si consolidò sulle posizioni iniziali; il 28-30 dicembre, con sanguinosi contrattacchi, acqui;,, stò nuove posizioni portando più avanti il fronte. I sovietici attaccarono nuova· mente la località avanzata di Voroshilowka dal 18 al 20 gennaio 1942, ma senza successo. Il C.S.I.R. concorse, in seguito, alle operazioni durante I'offensi· va sovietico di lzyum (gennaio-febbraio 1942) ed alla controffensiva germanica per l'eliminazione della sacca di lzyum (17-31 maggio 1942). Dopo aver soste· nuto diversi combattimenti locali, il 9 luglio 1942, il C.SJR., divenuto XXXV Corpo d'Armata, passò alle dipendenze dell'8° Armata giunta dall'Italia. Duran· te l'intero cido operativo, dal luglio 194 l al luglio 1942, le perdite del C.S.I.R. furono di 1.471 morti, 4.244 feriti, 321 dispersi e 3.614 congelati.
CORPO ITALIANO DI LIBERAZIONE C.I.L. - Dopo molte insistenze verso gli alleati, il Governo del Sud del maresciallo Badoglio ottenne la partecipazione di un piccolo contingente italiano alle operazioni contro i tedeschi. Di conseguen· za, il 28 settembre 1943 venne costituito
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il I Raggruppamento Motorizzato Italiano al comando del generale di brigata Vincenzo Dopino e formato da due battaglioni del 67° reggimento di fanteria, un battaglione bersaglieri, due compagnie cannoni controcarro da 47/32, un gruppo artiglieria da l 05/28, uno da l 00/22 e due da 75/18 e una compagnia mista genio: in totale 5.000 uomini circa. Il 14 novembre il Raggruppamento fu posto alle dipendenze del Il Corpo della V Armata americana e 1'8 dicembre compì la prima azione contro Monte Lungo ,vedi) che sbarrava la depressione di Mignano sulla statale Cassino-Napoli e difeso da quattro battaglioni di "Panzer Grenadieren". l' attacco ebbe esito negativo e il Raggruppamento subì la perdita di 47 morti, 102 feriti e 151 dispersi. l'azione fu ripetuta il 16 dicembre e si concluse positivamente con la conquista dell' obiettivo; le perdite furono di 1O morti, 30 feriti e 8 dispersi. Il 24 gennaio 1944, il comando del Raggruppamento fu assunto dal generale di brigata Umberto Util i e l' organico dell'unità venne aumentato a 9.500 uomini ripartiti nelle seguenti unità: 68° reggimento fanteria su due battaglioni, 4° reggimento bersaglieri su due battaglioni, un battaglione paracadutisti su tre compagnie, un battaglione alpini con una batteria someggiata da 75, un battaglione arditi, 11 ° reggimento artiglieria sui due gruppi precedenti, un battaglione genio, servizi: in tutto sette battaglioni e quattro gruppi d'artiglieria. Il 9 febbraio il Raggruppamento fu inserito in linea nel settore abruzzese alle dipendenze del Corpo di Spedizione francese. Il 26 marzo passò a11'8° Armata britannica e, in particolare, al Corpo d'Armata polacco e il 31 marzo occupò il massiccio di Monte Marrone (alt. 1.770 mt.) nella
zona delle Mainarde nell'Appennino meridionale. Il 17 aprile il Raggruppamento venne trasformato in Corpo Italiano di Liberazione C.I.L. In totale le perdite del raggruppamento, dalla sua costituzione alla sua trasformazione in C.I.L. furono: 93 morti, 315 feriti e 175 dispersi. Dopo aver partecipato a diverse azioni, il 16 giugno, con l'arrivo della divisione paracadutisti "Nembo", assunse un nuovo ordinamento e precisamente: Comando del Corpo; 11 ° reggimento artiglieria su cinque gruppi artiglieria e un gruppo controcarro; un battaglione misto genio; divisione "Nembo" su due reggimenti di due battaglioni paracadutisti, un battaglioqe guastatori, una compagnia motociclisti, una compagnia mortai do 81, un reggimento artiglieria su due gruppi, due compagnie genio; la brigato su un reggimento bersaglieri, un reggimento alpini, un reparto arditi paracadutisti, un gruppo artiglieria someggiata da 75/13; 2° brigato su un reggimento fanteria, un battaglione marina, un reparto d' assalto, un gruppo someggiato da 75/13; servizi. Salvo qualche variante di non grande rilievo, questo ordinamento fu mantenuto fino al suo scioglimento. Dal 7 giugno il C.I.L. era stato inserito nel settore adriatico alle dipendenze del V Corpo d'Armata britannico. Il 13 giugno liberò l'Aquila e il 15 giugno Teramo. Il l 8 giugno, passato alle dipendenze del Il Corpo polacco, liberò Ascoli Piceno e il 30 giugno Macerata e Tolentino. Il 6 -9 luglio sfondò la linea difensiva tedesca a Filottrano con una brillante azione e il 20 luglio liberò Jesi. Il 28 agosto liberò Urbino. Il 30 agosto il C.1.L. fu sciolto e vennero costituiti i Gruppi di Combattimento. Dal 18 aprile al 31 agosto le perdite del C.I.L. furon di 377 morti e 880 feriti.
CORREGIDOR - Isola fortificata 3 chilometri a sud della penisola di Bataan, che domina l'ingresso della baia di Manila nell'isola filippina di Luzon. Dopo la resa sulla penisola di Bataan, il 9 aprile 1942, gli americani si ritirarono a Corregidor, ultimo loro baluardo nelle Filippine. La guarnigione era costituita da 15.000 uomini (compresi quelli su tre piccole isole nelle immediate vicinanze) al comando del generale Jonathan M. Wainwright. Doti i soli 3 chilometri di distanza dalla penisola di Bataan, i giapponesi la sottoposero immediatamente ad un ininterrotto e massiccio bombardamento aereo e d'artiglieria. I soldati americani, sebbene protetti da una rete di passaggi e ricoveri sotterranei, il maggiore dei quali era il tunnel Malinta, in breve tempo incominciarono a soffrire di grandi privazioni per la mancanza di generi alimentari e sanitari . Il massiccio bombardamento durò per settimane, distruggendo gradualmente le installazioni difensive, ponendo fuori uso tutte le artiglierie e danneggiando anche la rete idrica dell'isola. L'apice del bombardamento fu raggiunto il 4 maggio quando caddero sull'isola 16.000 proietti. Poco prima della mezzanotte del 5 maggio, 2.000 giapponesi sbarcarono a Punta Cavalry, nella zona orientale dell'isola, accolti dalla strenua resistenza americana che inflisse loro il cinquanta per cento di perdite. Ma dopo lo sbarco di alcuni carri armati, il 6 maggio lo situazione precipitò e, per evitare ulteriori ed inutili perdite di vite umane, il generale Wainwright decise di arrendersi. Il 25 gennaio 1945 ebbero inizio le operazioni americane per la riconquista dell'isola con pesanti bombardamenti aerei. Il 16 febbraio, dopo un intenso bombardamento navale, effettuarono uno sbarco con un battaglione di fanteria ed un
gruppo reggimentale di paracadutisti e costituirono una sicura testa di ponte. Il 26 febbraio, dopo dieci giorni di violenti combattimenti, la guarnigione fu sopraffatta eccetto qualche piccolo gruppo isolato che resistette fino al 2 marzo.
CORSI LUIGI (1898-1941) - Capitano di Vascello della Marina Militare italiana. Dal marzo 1940 comandante dell'incrociatore "Zara" con il quale partecipò alla battaglia di Punta Stilo del 9 luglio 1940. Durante la battaglia di capo Matapan si inabissò con la sua nave. Medaglia d'Oro al Valer Militare alla Memoria.
CORSICA - Dopo lo sbarco alleato in Nordafrica nel novembre 1942, il Comando Supremo italiano decise di occupare l'isola per impedire eventuali sbarchi nemici. Verso la metà di novembre prese terra il VII Corpo d'Armata al comando del generale Giovanni Magli. Seguì anche lo sbarco di contingenti tedeschi. Fino al settembre 1943 non si verificarono avvenimenti di rilievo se non lo schieramento delle truppe italiane e tedesche. All'8 settembre 1943 le forze italiane presenti nell'isola erano le seguenti: Comando Forze Armate Corsica, VII Corpo d'Armata formato dalle divisioni "Friuli", "Cremona", da due divisioni costiere, dal Raggruppamento Sud (a livello brigata), un Raggruppamento Celere con un battaglione bersaglieri motociclisti e un battaglione L3, un reggimento alpini, un reggimento costiero autonomo, un gruppo battaglioni camicie nere, un raggruppamento artiglieria di Corpo d'Armata; Comando Marina che sovrintendeva l'organizzazione dell'artiglieria costiera e disponeva di unità novali leggere fra lo quali due torpediniere e cinque sommergibili; Comando Aeronautico che disponeva di
Il una sezione caccio e due squadriglie da ricognizione. Le forze tedesche erano costituite da una brigata motocorazzata SS e da elementi della 90° divisione gra· natieri corazzati provenienti dalla Sardegna; a partire dal 9 settembre 1943 disponevano anche di adeguate forma· z ioni aeree. G li scontri iniziarono improwisamente nella notte sul 9 settembre su iniziativa dei tedeschi che, con un colpo di mano effettuato da marinai giunti con mezzi do sbarco e con il con· corso di truppe terrestri, occuparono il porto di Bastia. La reazione italiana fu immediata ed ebbe pieno successo: i tedeschi perdettero 160 morti, molti furono i prigionieri, furono affondati due cacciasommergibili e sette motozattere. Nei giorni successivi si verificarono piccoli scontri locali, ma la mattina del 13 set· tembre una grossa colonna tedesca di due battaglioni outoportoti, una cinquan· tino di carri armati medi e pesanti e artiglieria semovente, attaccò il presidio di Bastia difeso da reparti dello divisione "Friuli" che, sotto la pressione di mezzi notevolmente più potenti, furono costretti a ripiegare; verso sera le forze tedesche occuparono la città. Nella zona meridio· noie dell'isolo la divisione "Cremona" sostenne vivaci combattimenti costringen· do i tedeschi o ritirarsi. Nel frattempo erano iniziati gli sbarchi di truppe fron· cesi e alleate comprendenti tre battaglioni di tiragliatori marocchini, uno squo· drone corri leggeri e un "commando" americano. Nei giorni successivi i com· battimenti si diffusero in tutta l'isola, in prevalenza a sfavore dei tedeschi costret· ti dovunque o ripiegare, tanto che il 21 settembre incominciarono ad abbandonare l'isolo dal porto di Bastia e dall'aeroporto di Borgo; gli ultimi contingenti s'imbarcarono a Bastia il 3 ottobre, protetti da azioni aeree di mitragliamento e
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spezzonamento. Il 4 ottobre Bastia fu completamente riconquistata. I materiali abbandonati dai tedeschi sulle banchine del porto e sugli automezzi e i numerosi morti insepolti testimoniarono l'affrettato abbandono dello città lo cui riconquisto costituì la completa liberazione della Corsica dalle forze germaniche.
COSACCHI · Popolazione mista, residuo di tribù stabilitesi sui grandi fiumi della Russia meridionale. Durante la Prima Guerra Mondiale avevano costituito numerosi reparti di cavalleria semiautonomi dell'esercito zarista. Nella Secondo Guerra Mondiale, fra l'oltre mezzo milione di sovietici dei territori più dure· volmente occupati che furono al soldo dei tedeschi, i cosacchi formarono il XX Corpo di cavalleria cosacca SS che fu impiegato in azioni antipartigiani; alcuni reparti di questo corpo operarono anche in Italia orientale contro i partigiani.
COSSAC - Dopo la Conferenza di Casabianca del gennaio 1943, durante lo quale fu deciso l'invasione alleata nello Francia settentrionale, il tenente generale britannico Frederick Morgon fu inca· ricato di iniziare la preparazione del piano di operazioni con un gruppo di ufficiali di Stato Maggiore americani e britannici e gli venne assegnato il titolo di COSSAC (Chief of Staff to the Supreme Allied Commander: Capo di Stato Maggiore del Comandante Supremo Alleato) poiché la nomino del Coman· dante Supremo (Eisenhower) fu decisa soltanto nel dicembre 1943, la posizione del COSSAC e del suo Stato Maggiore assunsero una grande importanza. I piani del COSSAC formarono lo base per l'elaborazione dei pioni definitivi per lo sbarco in Normandia.
Il COSSACK - Cacciatorpediniere britannico che liberò i marinai inglesi prigionieri della nave tedesca "Altmark" (vedi) nelle acque norvegesi nel 1940.
COTENTIN - Penisola della Normandia ali'estremità settentrionale della quale si trova l'importante porto di Cherbourg. Dopo il consolidamento della testa di sbarco sulla costa normanna, il VII Corpo della 1° Armata americana ebbe il compito di occupare la penisola ed in particolare il porto di Cherbourg. Il 12 giugno 1944 venne presa Carentan, ma i tedeschi contrattaccarono duramente approfittando del maltempo che disturbava le operazioni aeree. Le truppe americane, rinforzate da reparti corazzati, avanzarono attraverso la penisola e il 17 raggiunsero, a Barneville, la costa occidentale. Il 22 giugno, dopo aver avanzato verso nord, investirono la città di Cherbourg, difesa da quattro divisioni nemiche e, il 27 la conquistarono catturando 37.000 prigionieri.
COURAGEOUS - Portaerei britanpica costruita nei cantieri Armstrong nel 191517 come incrociatore da battagliai e trasformata in portaerei nel 1924-1 930. Nel primo mese di guerra, il 18 settembre 1939 in Atlantico, fu silurata dal sommergibile tedesco U-29 del comandante Schuhart e affondò con 517 uomini compreso il comandante capitano di vascello William Makeig-Jones. Dislocamento 22.500 tonnellate; armamento 16 cannoni da 120 mm. a.a., 4 da 76 mm., 18 mitragliere a.a., 48 aerei; veldcità 30 nodi; equipaggio 750 uomini.
COVENTRY - Antica e storica città britannica nelle Mid lands e importante centro industriale per la produzione di aerei, armamenti e munizioni. Il 14
novembre 1940 fu sottoposta ad un pesantissimo bombardamento aereo da parte della Luttwaffe per rappresaglia contro il bombardamento di Monaco di Baviera dell'8 novembre: 550 bombardieri sganciarono sulla città circa 500 tonnellate di bombe ad alto esplosivo e 30 tonnellate di bombe incendiarie in dieci ore di incursione. Il centro medioevale fu quasi completamente distrutto così come diversi stabi limenti; venne interrotto il sessantatre per cento delle attività e distrutta pure la famosa cattedrale di S. Michele. Morirono 554 persone e 865 furono ferite. In questa incursione la Luflwaffe utilizzò, per la prima volta, una nuova apparecchiatura elettronica direzionale IX Gerat-vedi) . Molti anni dopo fu reso noto che il servizio segreto britannico, tramite l'operazione ULTRA !vedi) ayeva intercettato precedentemente un messaggio della macchina cifratrice tedesca ''Enigma" !vedi) con l'ordine di attacco a Coventry, ma non furono prese le adeguate misure per non rivelare ai tedeschi la capacità britannica di intercettare i loro messaggi. Dal bombardamento terrificante di Coventry derivò la parola ''coventrizzare".
CRAB - Carro sminatore realizzato su scafo , "Sherman'', dotato d i un sistema costituito da un tamburo rotante sostenuto do due bracci sporgenti anteriormente allo scafo: lunghe catene fissate al tamburo battevano il terreno antistante in modo da far esplodere le mine creando un sentiero bonificato.
CRABB LIONEL 11910-1957) - Tenente della Marina britannica. uno dei primi som,mozzatori britannici l"frog men" uomir1i rano). La sua attività principale fu la difesa contro gli attacchi subacquei dei sommozzatori italiani nelle basi
Il navali britanniche, immergendosi sotto la chiglia delle navi per ricercare eventuali mine. Dopo il 1943 operò in collaborazione con i suoi precursori italiani.
CRETA - Isola del Mare Egeo. Nell'aprile 1941, dopo l'invasione dei Balcani e I'evacuazione delle truppe inglesi dalla Grecia, che vennero trasportate a Creta, l'isola divenne un importante obiettivo per l'Asse. Il possesso di Creta avrebbe fornito agli italo-tedeschi basi aeree e navali per il dominio del Mediterraneo orientale. Su proposta del generale Kurt Student, comandante del corpo paracadutisti germanici, Hitler approvò l'operazione "Merkur'' per la conquista dell'isola, che prevedeva un'invasione principalmente dal cielo. Questa operazione fu una delle più sbalorditive e audaci imprese dell'intera guerra; fu anche esempio del significato che il dominio dell'aria assume in un teatro operativo. L'isola era difesa da oltre 42.000 uomini fra britannici, australiani, neozelandesi e greci che, oltre ali' artiglieria campale, 16 carri armati leggeri e 7 pesanti, disponevano di 32 pezzi d' artiglieria pesante e 48 leggeri contraerei; le forze aeree ammontavano a 36 caccia leggeri e pesanti. Tutte le forze erano al comando del generale neozelandese Bernord Freyberg. I tedeschi impiegarono 22.750 uomini fra paracadutisti e alpini sbarcati dal mare; gli aerei da trasporto furono circa 500 trimotori Ju-52 e 80 alianti, quelli da guerra ammontarono a 300 bombardieri in quota, 150 in picchiata, 300 caccia e 40 da ricognizione. Gli italiani concorsero alle operazioni con 21 bombardieri e ricognitori, 24 caccia, 4 aerosiluranti e 2 velivoli da soccorso. I piani tedeschi prevedevano il sostegno dell'azione di attacco dal cielo mediante uno sbarco dal mare di una divisione alpina. In una prima fase, g li equipaggi
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degli alianti ed i paracadutisti si sarebbero dovuti impadronire degli aeroporti di Malesmes, presso Candio, di Rethymon e di Eraklion, previa preparazione e sostegno da parte dei velivoli da bombardamento che ne avrebbero neutralizzato le difese. Dopo la conquista delle teste di sbarco, i velivoli da trasporto sarebbero atterrati a Malesmes scaricandovi altre truppe. Per consentire lo sbarco dal mare della divisione alpina, previsto in due quote provenienti rispettivamente dal Pireo e dall'isola di Milo, occorreva, in primo luogo, eliminare dalla zona di mare compresa fra la Grecia e Creta le forze navali britanniche della flotta del Mediterraneo. Perciò, prima ancora che le truppe tedesche avessero raggiunto in Grecia le loro basi di partenza, il 30 maggio vennero pesantemente bombardati i porti cretesi della baia di Suda. Nel corso di questi attacchi, la Luftwaffe realizzò notevoli successi in vista della superiorità aerea conseguita. Sembrò quindi che· l'impresa potesse svolgersi secondo i piani anche se i difensori di Creta, che informati dell'azione per merito dell'intercettazione delle comunicazioni radio tedesche, erano in attesa di uno sbarco, avevano preso le conseguenti misure di difesa. Ma i fatti non si svolsero sulla base dello schema predisposJo. A causa del terreno difficile e per l'inaspettata e violenta reazione dei difensori, gli equipaggi degli alianti subirono predite più alte del previsto senza riuscire ad impadronirsi delle teste di sbarco anzi furono costretti ad un atteggiamento difensivo. la cooperazione fra unità da bombardamento e paracadutisti subì uno sfasamento essendo stati, gli aerei da trasporto, in ritardo nelle partenze per effetto dello scarso numero di aeroporti disponibili in Grecia e per il polverone sollevato dagli aerei in decollo. Giunsero, pertanto, in zona quando i
bombardieri avevano già attaccato le difese, ripartendo subito per il volo di rientro o causo dello loro scarsa autono· mio. I paracadutisti dovettero lanciarsi quindi senza essere protetti do contem· poranee azioni di bombardamento e dovettero soggiacere, come gli equipog· gi degli olianti, o perdite tanto alte do non essere più in grado di mettere fuori combattimento i difensori. In conseguenza di questo insuccesso, anche i velivoli do trasporto che seguirono, fatti partire senza che si accertasse dello effettivo occupazione dell'aeroporto di Malesmes, si trovarono sotto il tiro di una difeso ancora molto forte e dovettero del pori lamentare perdite ingenti. A questo si aggiunse che l'aliquota della divisione alpino proveniente dal Pireo, intercettato da forze navali britanniche davanti olle coste cretesi, ero stato quasi completo· mente distrutta. Senza la superiorità aereo do parte dei tedeschi, il resto delle truppe portate o Creta per via more sarebbe stato irrimediabilmente perduto. Le unità do bombardamento germaniche poterono invece infliggere, con uno serie ininterrotta di attacchi, perdite tonto elevate alle navi do guerra inglesi do costringerle o ritirarsi dalla acque o nord di Creta; lo via fu libero così per lo seconda ondata dello divisione alpino che, partito via more dall'isolo di Milo, poté regolarmente prendere terra ed intervenire tempestivamente a sostegno dei reparti oviosborcoti e dei paracadutisti. Privi di qualsiasi possibilità di aiuto esterno in conseguenza dello superiorità aerea tedesco, i difensori di Creta cedet· tero nel giro di pochi giorni, all'attacco nemico. I germanici, d'altra porte, ave· vano potuto conquistare la superiorità aerea proprio per lo mancanza di velivoli da caccio idonei a difendere l'isola e lo flotta. In dieci giorni di combattimenti,
i tedeschi perdettero più di 6.000 uomini fra aviatori, paracadutisti e alpini, morti, feriti e dispersi {40% dei paroca· dutisti e 10% degli alpini. Le perdite degli aerei furono di 147 velivoli distrutti (4 ricognitori, 19 bombardieri, 4 do picchiata, 35 coccio e 80 do trasporto}, 7 4 danneggiati (4 bombardieri, 2 da pie· chioto, 13 coccia e 45 trasporti). I britannici subirono lo perdita di 5.000 uomini fra morti e feriti, circo 15.000 furono evacuati in Egitto, i rimanenti furono fatti prigionieri. Gravissime per· dite subì anche lo Royal Novy: 2.000 uomini; 3 incrociatori, 8 cacciatorpediniere, 14 navi minori, 15 mercantili affondati; 3 corazzate, 1 portaerei, 7 incrociatori e 5 cacciatorpediniere don· neggioti più o meno gravemente. Benché la conquisto di Creta avesse roppresen· toto uno gronde vittoria, le gravi perdite dei paracadutisti tedeschi provocarono su Hitler ripercussioni impreviste. Dopo Creta nessun'altra operazione di paro· codutisti venne effettuato in gronde stile dallo Wehrmacht; Hitler e Goring per· dettero lo loro immenso fiducia negli aviosbarchi e sospesero ogni altro impie· go dell'XI Corpo Aerotrasportato.
CRIMEA - Penisola sovietico nel Mar Nero. Dopo lo sfondamento, nel giugno 1941, del Fronte Sudoccidentale sovieti· co del maresciallo Budienny, I' 1 la Armato tedesco di von Monstein avanzò verso lo Crimea. Il 28 ottobre 1941 le difese se vietiche sull'istmo di Perekop furono ~fondate e truppe tedesche e romene si spinsero all'interno dello peni· solo e, olla fine del 1941, lo occuparono od eccezione dello fortificato base novale di Sebastopoli sullo costa nordoccidentale. Le forze sovietiche o difeso dello base contavano poco più di l 06.000 uomini, 600 cannoni, 38 corri armati
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55 aerei. I' 1 1a Armata tedesca schierò 204.000 uomini, 670 cannoni, 720 mortai, 450 carri armati e 600 aerei; nel e
mese di dicembre parte di queste forze venne spostata per frustrare, come fece, il tentativo di sbarco sovietico a Kerch e a Feodosia allo scopo di allargare la testa di ponte. L'assalto alla città ebbe inizio il 7 giugno 1942 dopo un bombardamento preliminare aereo e d'artiglieria durato cinque giorni: i sovietici opposero una tenacissima resistenza con feroci combattimenti corpo a corpo e fermarono il nemico che poté realizzare soltanto penetrazioni di scarso rilievo. I tedeschi riuscirono a sfondare sino alla Baia Nord appena il 18 giugno a costo di gravi perdite. Il 23 i sovietici si ritirarono sul lato meridionale della baia ma, a questo punto, la situazione si era fatta disperata: essi avevano esaurito quasi completamente le munizioni e dal 26 le navi che portavano i rifornimenti non riuscirono più a forzare il blocco navale tedesco. La notte fra il 28 e il 29 giugno i tedeschi stabilirono una testa di ponte sul lato meridionale della Baia Nord; il 30 entrarono in città e i sovietici incominciarono l'evacuazione che durò fino al 3 luglio. Nel 1944 la liberazione della Crimea fu affidata al 4° Fronte Ucraino del generale Tolbuchan, ali' Armata Costiera Autonoma del generale Eremenko, alla squadra navale del Mar Nero e alla flottiglia del Mar d'Azov, complessivamente 470.000 uomini, é.000 fra artiglierie e mortai, 560 carri armati e semoventi e 1.250 aerei da combattimento. La 17° Armato tedesca contava circa 200.000 uomini fra tedeschi e romeni, con 3.600 fra artiglierie e mortai, oltre 200 carri armati e semoventi; l'appoggio aereo ero fornito da 150 aerei di base in Crimea e dalle forze aeree di base in Romania. Il 4°
fronte Ucraino iniziò le operazioni 1'8 aprile 1944 sull'istmo di Perekop e dalla testa di ponte sulla riva meridionale del Sivas, mentre l'Armata Costiera costituì una testa di ponte a Kerch. Il successo dell'offensiva sferrata dal 4° fronte Ucraino e la conseguente avanzata verso sud, costrinsero il generale Enecke, comandante della 17° Armata, a ritirare le sue truppe dalla zona di Kerch, consentendo in tal modo ali' Armata Costiera di lanciarsi a sua volta all'inseguimento. Il 15 aprile le forze del 4° Fronte Ucraino erano a Sebastopoli raggiunte, dopo due giorni, da quelle dell'Armata Costiera. I resti delle forze tedesche in Crimea, circa 150.000 uomini, furono radunati in questa zona. Dal 18 aprile al 4 maggio, i sovietici effettuarono combattimenti di sondaggio per individuare il punto debole della difesa. Il 5 maggio fu sferrato un attacco secondario da nord che costrinse i tedeschi a spostare truppe dal settore meridionale. Il 7 maggio il Fronte Ucraino lanciò il suo attacco principale da sud-est con massiccio impiego di forze appoggiate da centinaia di aerei. Il 9 maggio Sebastopoli fu conquistata; ben pochi tedeschi riuscirono ad essere evacuati via mare. Nella riconquista della Crimea la 17° Armata tedesca fu virtualmente annientata con la perdita di 110.000 uomini.
CRISTIANO X (1870-19.47) - Re di Danimarca e d'Islanda, salito al trono nel 1912. Dal 9 aprile 1940, quando la Danimarca fu invasa dai tedeschi, rimase al suo posto opponendosi alle persecuzioni contro gli ebrei; quando questi ultimi furono costretti a portare sulla schiena dei vestiti la stella di Davide, Cristiano uscì a cavallo dalla reggia portando anch'egli la stessa sul vestito. Dal 1943 fu rinchiuso dai tedeschi nel castello di
Amolienborg dove rimase fino alla fine dello guerra. Nel 1944 perse la corona dell'Islanda che si proclamò repubblica indipendente.
CROCE DI LORENA - Doppia croce impressa da De Gaul le sul tricolore francese, simbolo della Francia Libera, in contrapposizione alla "Francisco" !arma medioevale), simbolo della Francia di Vichy.
CROCODILE - Carro armato lanciafiamme britannico, su scafo del carro "Churchill".
CROMWELL - Carro armato "cruiser" britannico, prodotto dalla Birmingham Railway Carriage. Dotato di una nuova bocca da fuoco da 75 mm., fu in grado di utilizzare tanto il munizionamento perforante quanto quello ad alto esplosivo. Quantitativamente parlando fu il carro britannico più importante, di elevato mobilità. Entrato in servizio nel novembre 1943, fu in parte dotato anche di un obice da 95 mm. o di mitragliere binate per la difeso antiaerea. Caratteristiche tecniche !riferite al MkYIIIJ: peso 27,971 tonnellate; protezione 101 mm.; velocità 61 km/h; autonomia 278 km. ; armamento 1 cannone da 75 mm. , 2 mitragliatrici da 7,92 mm.; equipaggio 5 uomini.
CROSSBOW - Nome in codi~e del comitato britannico che organizzò e diresse le operazioni per neutralizzare le armi "V" !Vergeltungwaffen: armi di rappresaglia) tedesche. Il 19 settembre 1939 Hitler aveva fotto il suo ingresso trionfale a Danzica ed aveva tenuto un discorso alla radio nel quale annunciava per la prima volta un'arma che "non è ancora conosciuta e con la quale non possiamo
essere attaccati". Sempre nel settembre 1939, a Londra era pervenuta, tramite l'ambasciata britannica a Oslo, un messaggio, il cui latore era rimasto sconosciuto, nel quale si dava notizia che in un centro chiamato Peenemunde veniva costruito un razzo a lungo raggio e si fornivano disegni e informazioni scientifiche. Ma il servizio segreto britannico ritenne che queste informazioni fossero state inviate dai tedeschi per sviare gli inglesi su ciò che realmente avveniva in Germania e il tutto venne archiviato. Nel dicembre 1942 l'MI !Military lntelligence: servizio segreto militare) ricevette un'informazione da un ingegnere chimico danese il quale riferiva che da un colloquio con due ingegneri a Berlino era venuto a sapere che era stato effettuato il lancio di una nuova arma tedesca sulle coste del Baltico. Nel marzo 1943, sulla base di ulteriori notizie, il reparto interpretazione delle fotografie della RAF venne incaricato di scoprire se le foto scattate da: ricognitori in quella zona mostrassero impianti somiglianti a rampe di lancio; dalle fotografie scattate per caso da un pilota, si scoprì un nuovo aeroporto in una località chiamata Peenemunde nella parte settentrionale dell'isola di Usedom, nel Baltico. l'interpretazione rivelò delle strane banchine circolari. Nell'aprile, Churchill incaricò suo genero Duncan Sandys, segretario parlamentare, di occuparsi del problema . Esaminando gli archivi dell'MI e i rapporti scritti dei vari servizi segreti, finì per scoprirvi una massa di particolari rivelatori segnalati da reti danesi, norvegesi, svedesi e polacche, riguardanti bizzarri oggetti con una coda luminosa che attraversavano qualche volta il cielo del Baltico; secondo tutte le informazioni, quegli oggetti provenivano dall'isola di Usedom. li 22 giugno, un ricognitore
Il scottò fotografie su Peenemunde e un ufficiale analista del servizio interpretazioni fotografiche, Constance BabingtonSmith, confrontando queste con fotografie precedenti, scoprì la presenza di piccoli aerei mai visti e "siluri-rozzo aerotrasportati". Sandys comunicò tutte queste informazioni o Churchill conferman dogli la sua convinzione che o Peenemunde si stavano fabbricando macchine rozzo interamente nuove. li Primo Ministro, il 28 giugno, ordinò la distruzione della base. 1117 agosto 1943, 597 bombardieri pesanti "Halifax" e "Lancaster", volando a pelo d'acqua per non essere intercettati dai rodars, raggiunse· ro Peenemunde e scaricarono sul centro ricerche circo 2.000 tonnellate di bombe provocando immense distruzioni; tuttavia i danni furono limitati: erano state distrutte quasi tutte le baracche che for· mavono il campo di lavoratori forzati provocando settecentotrentacinque morti fra i prigionieri, lo maggioranza dei tee· nici tedeschi ero riuscito o mettersi in salvo; gli incartamenti segreti che riassume· vano anni di intense ricerche non erano stati distrutti, le installazioni essenziali, ben protette, erano intatte. Il generale Walter Dornberger, responsabile del centro, decise di abbandonare gli edifici in rovino e di ricostruire i nuovi impianti .camuffandoli con abili procedimenti: ero indispensabile che gli inglesi continuas· sero a credere di aver distrutto il centro segreto nazista. Nel frattempo, lo svilup· po e la produzione dei razzi continuare· no a Nordhausen, nello Harz, dove era stata costruito lo "Mittelwerke", meglio nota con lo pseudonimo di "Dora", un'immensa fabbrico sotterranea costato la vita a migliaia di prigionieri e che rimase segreto fino allo fine della guerra. Le prove di lancio vennero trasferite nel campo delle SS di Blizna, ribattezzata
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Heidelager in Polonia Nell'autunno del 1943 i servizi segreti britannici erano ormai sicuri dell'esistenza delle armi segrete e raddoppiarono gli sforzi per ottenere ulteriori informazioni mediante agenti e partigiani. Agenti francesi riu· scirono a procurare fotografie di uno V- 1 e delle prime rompe di lancio sulla costa settentrionale francese. La minaccia che gravava su Londra era ormai uno realtà. Churchill, per pararlo, decise di creare un comitato, il "Crossbow", del quale assunse lo presidenza, che sarebbe stato responsabile di tutti i provvedimenti do prendere contro queste nuove armi: tutte le batterie contraeree dell'ln· ghilterro meridionale vennero dotate di rodar, furono alzati moltissimi nuovi polloni di sbarramento, le ricognizioni aeree vennero moltiplicate, squadriglie do caccia vennero affiancate a quelle già esistenti ma, in particolare, vennero potenziate le reti d'informazione sul con· tinente. Nel novembre 1943 ricognitori della RAF riuscirono o fotografare, nel1'area compresa fra la penisola di Coten· tin e il Passo di Calais, lungo lo costa, sessontanove "posizioni sci", come furono chiamate dogli inglesi le rampe di lancio per il loro aspetto. Crossbow ordinò immediatamente bombardamenti su tutto la zona che ne distrussero in numero notevole, ma i tedeschi ne costruivano sempre delle nuove. Alla fine del 1943 agenti polacchi riuscirono a catturare un rozzo sperimentale lanciato da Blizna e caduto inesploso, lo smonta· rono ed inviarono i pezzi a Londra. I bombardamenti continuarono nel 1944 distruggendo le rompe, ma i tedeschi ripiegarono su rompe più piccole facilmente trasportabili e difficilmente localizzabili dall'alto. Agli inizi del giugno 1944, bombardieri americani e inglesi avevano lanciato più di 36.000 tonnellate
Il di esplosivo con la perdita di 154 aero· plani. Il 13 giugno 1944, alle 04.18 del mattino, la prima V-1 cadde a Swan· scombe, seguita da moltissime altre. Crossbow entrò in una nuova fase, quella di difesa del territorio. I bombardamenti sulle rampe vennero intensificati, le artiglierie controaeree e i palloni frenati ne abbatterono alcuni, ma i razzi conti· nuarono a cadere su Londra. La RAF elaborò un nuovo sistema: i piloti esperti raggiunsero le V-1 e con un colpo d'ala le sbilanciarono facendole cadere in aperta campagna. Contro le V- l venne· ro impiegati 11 gruppi di caccia, 2.800 unità di contraerea e 2.000 palloni di sbarramento. l'avanzata alleata in Fran· eia soppresse un gran numero di basi di lancio delle "bombe volanti" e, in settem· bre, sembrò che Crossbow avesse vinto la partita. ma il giorno 8, la prima V-2 si abbatté su Londra: contrariamente alla V· 1, che si faceva prannunciare da un caratteristico ronzio, la V-2 giungeva silenziosa e colpiva senza essere individuata. l'unica risposta possibile fu l'at· tacco contro le basi di lancio. Ma le V- 2 venivano lanciate da enormi rimorchi autotrainati, i "Meillenwagen", facili da mimetizzare e in grado di spostarsi rapi· damente, queste basi di lancio mobili sventavano qualsiasi individuazione. Nessuna base di lancio di V-2 fu mai distrutta dall'aviazione alleata; oltre a Londra, venne gravemente colpita anche Anversa. La velocità e la traiettoria stra· tosferica di questa nuova arma rendevano impossibile l'intercettazione. Lentamente ma inesorabilmente, l'avanzata alleata respinse le basi mobili e salvò Londra dalla distruzione. l'aviazione alleata poté intercettare, su tutto il territorio tedesco, i convogli pesanti provenien· ti dalla fabbrico di Nordhausen, fece saltare i depositi di carburante e distrusse le
fabbriche collegate. Il 27 marzo 1945 l'ultima V-2 cadde su Londra. Crossbow aveva vinto la battaglio solo parziolmen· te, ma le armi segrete furono un insuc· cesso strategico: infatti non influirono sull'andamento della guerra.
CRUISER (incrociatore) TANK - Serie di carri armati britannici più veloci dei pre· cedenti e ispirati ai modelli americani del progettista Christie. Iniziata nel 1937, il primo di essi fu il "Covenanter" prodotto in numero limitato di esemplari.
CRUSADER lii · Carro armato britannico derivato dal "Covenanter" ma più pesante e meglio protetto. Prodotto dalla Nuffield o partire dal 1939 e, fino al 1945, in 5.300 unità. Entrò per la prima volta in azione nel 1941 in Africa settentrionale; quando il materiale inglese fu sostituito da quello americano, il "Crusader" fu adottato come corro comando, osservatorio per l'artiglieria e carro con· traereo. Caratteristiche: peso 19 tonnel· late; protezione 49 mm.; velocità 48 km/h; autonomia 321 km.; armamento l cannone da 40 mm. (in seguito da 57 mm.), l mitragliatrice da 7,92 e l da 7,7 mm.; equipaggio 5 uomini.
CRUSADER · Nome in codice della grande offensiva britannica in Africa settentrionale, comandata dal generale Auchinleck, e lanciata, nel novembre 1941 , per liberare Tobruk dall'assedio delle truppe italo-tedesche, con grande superiorità di mezzi: 71 O corri armati contro 174 tedeschi e 146 italiani (con altri 500 di riserva in arrivo), 700 aerei contro 120 tedeschi e 200 italiani.
CRUWELl LUDWIG (1892-1958) • Generale tedesco. Dopo aver coman· dato una divisione in Jugoslavia, nel
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settembre 1941, divenne comandante dell'Afrika Corps quando Rommel fu nominato comandante dell'Armata ita· lo-tedesca. Fu abbattuto e preso prigioniero mentre sorvolava con un aereo da ricognizione il campo di battaglia il 26 maggio 1942.
CUFRA · Gruppo di oasi nell'interno della Cirenaica. Dopo la ritirata italiana da Sidi el Barrani e la perdita della Cirenaica, il piccolo presidio rimase isolato. Dopo uno scontro avvenuto il 31 gennaio 1941 , ricevette a rinforzo tre aerei e con il loro aiuto vennero respinti attacchi di forze meccanizzate nemiche. li presidio resistette per tutto il mese di febbraio, ma il 1° Marzo 1941, rimasto privo di munizioni e viveri, fu costretto a capitolare. CULQUABER - Uno dei capisaldi della difesa del ridotto centrale di Gondar nella regione dell'Amhara che, dopo la caduta dell'Amba Alagi, rappresentava l'ultima resistenza italiana in Africa Orientale, al comando del generale Guglielmo Nasi. Culquaber, a 50 chilometri da Gondar, era difesa da un battaglione camicie nere, un battaglione coloniale con tre pezzi da 65/ 15 e da un gruppo carabinieri composto da 21 O nazionali e 180 coloniali al comando del valoroso maggiore Alfredo Serranti. li caposaldo era in una posizione di capitale importanza poiché, dopo di esso, il nemico poteva dilagare lungo le ampie vallate pianeggianti e di facile accesso che portavano a Gondar. I carabinieri, schierati su due posizioni chiave, scrissero la più epica pagina della gloriosa dife· sa di Gondar facendosi sterminare in una lotta senza quartiere piuttosto che arren· dersi. I britannici, con notevoli e soverchianti forze metropolitane, coloniali e di
ribelli etiopici supportate dall'aviazione, investirono il caposaldo il 22 luglio 1941, in particolare nel settore difeso dai carabinieri; tutti gli attacchi vennero respinti anzi, con una serie di combattimenti, i più importanti dei quali furono quelli del 9 e 14 agosto e del 14 settem · bre, i carabinieri penetrarono nel dispo· sitivo nemico infliggendogli gravi perdite. Ai primi di ottobre, tuttavia, il cerchio britannico si strinse ancora di più: le colonne motorizzate britanniche, sudanesi, sudafricani e indiani isolarono completamente il caposaldo di Culqua· ber. li 18 ottobre, con il preminente contributo dei carabinieri, il presidio effettuò una puntata offensiva a 15 chilometri dalle linee che fu la più importante e cruenta fra le molte condotte nel corso della resistenza e riuscì a catturare armi, munizioni, materiali vari e specialmente viveri che ormai aveva esaurito. L' aviazione britannica continuò, giornalmente, a bombardare le posizioni italiane, con l'opposizione di un solo aereo da caccia che, alla fine venne abbattuto (gli inglesi lanciarono un mazzo di fiori sui rottami dell'apparecchio). Il mattino del 21 novembre il nemico, con forze soverchianti, artiglierie ed aerei, ritornò all'attacco con particolare accanimento contro il fronte tenuto dai carabinieri i quali, esaurite le munizioni, si gettarono all'arma bianca riuscendo, a costo di gravissime perdite a contenere l'assalto. li mattino del 22 novembre, dopo sette formida bili assalti contro i difensori ridotti in un trincerone, il nemico non riuscì ancora ad avere ragione del caposaldo, ma, nel pomeriggio, un nuovo attacco determinò l'irreparabile: i carabinieri furono quasi tutti uccisi - compreso il maggiore Ser· ranti trafitto da un colpo di baionetta - e il caposaldo cadde. Le perdite delle trup· pe italiane furono enormi: 513 morti,
Il 412 feriti e 80 dispersi. Ai carabinieri furono concessi una Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Bandiera, 2 Medaglie d'Oro individuali, 8 d'Argento e 102 encomi solenni.
CUNNINGHAM ALAN sir (1887-1984) Generale britannico. Nel 1940-41 comandò le "East African Forces" che espulsero gli italiani dalla Somalia, Etiopia ed Eritrea. Nell'agosto 1941 gli fu affidato il comando dell'8° Armata in Africa settentrionale, ma durante l'operazione "Crusader'' venne sostituito, per ordine del generale Auchinleck, con il generale Ritchie. Al ritorno in Gran Bretagna fu il comandante dello "Staff College" di Camberley, nel 1943-44 fu il comandante generale dell'Irlanda del Nord e, nel 1944-45, del Medio Oriente. CUNNINGHAM ANDREW BROWNE sir
I1883-1963)
- Fratello del generale sir Alan. Ammiraglio Britannico. Allo scop· pio della guerra era al comando della "Mediterranean Fleat" e divenne il più grande nemico della Marina italiana. La flotta britannica del Mediterraneo combatté tutte le battaglie contro gli italiani: i suoi maggiori successi furono l'attacco a Taranto, 1'11 novembre 1940, e la battaglio di Capo Matapan. Fu il responsabile dei convogli di rifornimento a Malta; subì gravi perdite durante l'attacco tedesco o Creta e subì anche la perdita di due coraz.z.ate ad Alessandria per opera dei mezzi d'assalto italiani. Nel giugno 1942 fu inviato a Washington quale membro dei Capi di Stato Maggiore Combinati ma, dopo tre mesi, fu nominato Comandante in Capo navale dello sbarco alleato in Nord Africa. Dopo 1'8 settembre 1943, a bordo della sua nave ammiraglia, la corazzata "Warspite" ancorata a Malta, ricevette la resa dello
flotta italiana. Divenuto Ammiraglio della Flotta nel 1944, fu nominato Primo Lord del Mare, il più alto grado della Royal Navy. Nel febbraio 1945 partecipò alla Conferenza di Yolta. Allo fine dello guerra fu nominato baronetto e visconte di Hindhope.
CUNNINGHAM JOHN sir 11885-1962) · Ammiraglio britannico. Allo scoppio della guerra comandante della Primo Squadro Incrociatori. Nel settembre 1940 comandò le forze navali britanniche in supporto all'abortito sbarco delle forze dello Francia Libera a Dakar. Dopo una permanenza all'Ammiragliato come Quarto Lord del More, sul finire del 1942 divenne Comandante in Capo del Levante, succedendo oll' om· miraglio Andrew Cunninghom. Dopo la fine dello guerra fu nominato Primo Lord del Mare, sempre succedendo all'ammiraglio A. Cunninghom.
CURILI - Catena di isole nel Pacifico fra Hokkoido e lo penisola sovietico di Kamciatka. A metà novembre 1941, la forza navale giapponese destinato oll'attacco di Pearl Horbor, salpò dal Giappone diretta alla base di Tonkon, nelle isole Curili, e da lì compì un lunghissimo giro che le permise di discendere do nord ver· so le Hawaii senza neppure insospettire gli americani do una posizione distante circo 500 chilometri da Pearl Horbor.
CURTISS C-46 "COMMANDO" - Il più grande bimotore do trasporto dell' aviazione militare statunitense, costruito durante lo guerra dallo Curtiss-Wright Corp. in 3.200 esemplari. Entrato in servizio nel 1942, venne utilizzato quasi esclusivamente in Estremo O;iente per trasporto paracadutisti, tnippe e materiali. Affiancato al più numeroso C-47
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della Douglos, partecipò al ponte aereo sull'Himalaya per rifornire la Cino dopo la conquista giapponese della Birmania. Poteva trasportare 50 soldati completamente equipaggiati, oppure 35 feriti barellati, oppure 4.530 chilogrammi di materiale. Caratteristiche: 2 motori Prott e Whitney R 2800-51 da 2.000 HP; velocità 433 km/h; autonomia 1930 km.; equipaggio 4 uomini; carico 4.530 kg.
CURTISS P-40 "WARHAWK" - Aereo da caccia, monoplano, monomotore degli Stati Uniti. Costr}Jito dalla Curtiss-Wright Corp., in 13.733 esemplari di una decina di versioni entrò in servizio nel 1941 ed equipaggiò le ''Tigri Volanti", i volontari americani che combatterono in Cino contro il Giappone. Fu il più importante caccio americano dei primi due anni di guerra e venne impiegato su tutti i fronti. Carotteristiche(riferite al P-40B): 1 motore Allison V 1710-33 da 1.040 HP; velocità 566 km/h; autonomia 1.500 km.; armamento 4 mitragliatrici; equipaggio 1 uomo.
CURTISS SB2C "HELLDIVER" - Bombardiere monomotore, monoplano della Marina USA. Costruito in circa 7200 esemplari dalla Curtiss-Wright Corp., entrò in servizio nel 1943 come bombardiere in picchiata imbarcato su portaerei e partecipò a tutte le operazioni aeronavali fino al termine del conflitto. Caratteristiche: 1 motore Wright R 2600-8 Cyclone da 1.700 HP; velocità 452 km/h; autonomia 1785 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm., 2 mitragliatrici, 907 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini.
CVETKOVIC DRAGISA (1893-1969) Primo Ministro jugoslavo dal 1939 al 1941 . Fu costretto, dalle pressioni di Hitler, su di lui e sul reggente Paolo, ad aderire, il 25 marzo 1941, al Patto Tripartito. Tre giorni più tardi, dopo un incruento colpo di stato, fu arrestato su ordine del generale Dusan Simovic, che prese il potere esonerando il reggente Paolo e proclamando re il giovane Pietro Il.
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D - DAY (Decision Day) - sigla del giorno stabilito per lo sbarco in Normandia.
DACHAU - Località nei pressi di Monaco di Baviera dove fu costruito, nel marzo 1933 per ordine di Himmler, il primo campo di concentramento modello. Il suo primo comandante fu lo Standartenfuhrer (colonnello) delle SS Theodor Eicke, con personale costituito da uomini delle SS. Divenne centro di esperimenti clinici su cavie umane condotti dal dottore delle SS Sigmund Rascher, sulle possibilità di soprawivenza di esseri umani in camere a bassissima pressione e sottoposti a bassissime temperature. Il campo venne liberato dagli alleati il 29 aprile 1945 e divenne in seguito un memoriale al gran numero di vittime. D'ACQUISTO SALVO (1920-1943) Vicebrigadiere dei carabinieri. Dopo aver combattuto, nel 1942, in Africa settentrionale, nel settembre 1943 si trovava in servizio presso la stazione carabinieri di Torre in Pietra (Roma). A seguito di un attentato contro militari tedeschi il 23 settembre, questi ultimi catturarono
Il 22 civili che sarebbero stati fucilati per rappresaglia. D'Acquisto, sebbene estraneo al fatto, si proclamò unico responsabile dell'attentato facendosi fucilare al posto degli ostaggi. Fu decorato di Medaglia d'Oro al Valer Militare alla Memoria.
DAK - DEUTSCHE AFRIKA CORPS (Corpo Tedesco Africa) - Fu costituito dallo Stato Maggiore Generale tedesco per fornire un supporto alle operazioni degli italiani in Africa settentrionale. Consistette inizialmente della 15° divisione corazzata e della 5° divisione leggera, al comando del tenente generale Erwin Rommel ed arrivò in Africa nel marzo 1941. Nell'agosto Rommel divenne comandante dell'Armata motocorazzata italo-tedesca e il comando del DAK fu assunto dal tenente generale Cruwell; la 5° divisione leggera venne trasformata in 21 ° divisione corazzata e dalla Germania arrivò la 90a divisione leggera. L'Armata motocorazzata fu costituita dalle tre divisioni tedesche, dalla divisione corazzata italiana "Ariete" e dalla divisione motorizzata italiana "Trieste"; agli ordini di Rommel vi erano pure quattro divisioni di fanteria italiane. Nel marzo 1-942 il generale Cruwell fu abbattuto durante un volo di ricognizione ed il suo posto fu ricoperto dal generale Nehring; dopo essere stato ferito nella battaglia di Alam elHalfa, Nehring fu sostituito dal generale Ritter von Thoma, che fu preso prigioniero ad El Alamein. In Tunisia il DAK venne comandato, in successione, dai generali Fehn, Cramer e Ziegler.
DAKAR - Città portuale sulla costa del-
1'Africa occidentale francese. Dopo la sconfitta della Francia, il generale De Gaulle che, riparato in Inghilterra, stava
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ricostituendo un esercito della "Francia Libera", per diffondere il suo movimento nell'Africa francese, progettò uno sbarco a Dakar delle sue ancora scarse forze per affermarsi successivamente nelle altre colonie francesi dell'Africa settentrionale e equatoriale. Churchill aderì ali'operazione che ebbe il nome in codice di "Menace" e dispose che le fosse assegnato il massimo appoggio da parte britannica. Il piano, che il 27 agosto 1940 venne approvato' dal Gabinetto di Guerra britannico, prevedeva il trasporto di 2.700 uomini della Francia Libera su due navi mercantili; in caso di successo dello sbarco, sarebbero seguiti quattro battaglioni di fanti di marina e alcune unità minori inglesi, per un totale di 4.200 uomini imbarcati su quattro navi mercantili, che avrebbero collaborato con i francesi per lo sfruttamento del successo. La scorta navale fu fornita da una squadra britannica composta dalle corazzate "Barham" e "Resolution", dalla portaerei Ark Royal", da 5 incrociato. ri, 16 cacciatorpediniere e 2 corvette, unitamente alle esigue forze navali della Francia Libera costituite da 3 corvette e 1 esploratore. Le navi lasciarono la costa britannica il 31 agosto 1940 dirette a sud. L'l 1 settembre, quando si trovava a circa 300 miglia a nord-ovest di Dakar, l'ammiraglio Cunningham, comandante la squadra britannica, apprese via radio che una divisione francese, formata da tre incrociatori e tre cacciatorpediniere, salpata da Tolone e diretta a Dakar, era stata lasciata passare da Gibilterra dall'ammiraglio sir Dudiey North, comandante la piazzaforte. Le forze di spedizione arrivarono davanti a Dakar ali'alba del 23 settembre. De Gaulle, da una delle navi mercantili sulla quale era imbarcato, lanciò un appello radio ali'ammiraglio Laudrian, comandante la
base navale francese, dove si trovavano, oltre allo guarnigione, lo corazzato "Richelieu" danneggiata gravemente do un attacco di aerosiluranti inglesi il 12 luglio, un cacciatorpediniere e tre sommerg ibili, chiedendo di lasciar sbarcare le sue truppe. Nel frattempo, emissari di De Gaulle entrarono in porto su due motobarche e chiesero di essere condotti dal comandante: l'ammiraglio Loudrian ordinò di arrestarli ma essi riuscirono o raggiungere le motobarche ed o fuggire sotto il tiro di mitragliatrici. A mattino inoltrato, dopo altri minacciosi appelli di De Gaulle, le batterie costiere francesi aprirono il fuoco contro le navi inglesi mentre due sommergibili francesi uscirono dal porto, subito però inseguiti da due cacciatorpediniere britannici che furono entrambi colpiti dalle batterie di terra. Un sommergibile francese affondò centrato da una cannonata mentre tentava di silurare la "Borham" che sparò con i suoi pezzi da 381 mm. eontro il forte e contro la città causando perdite di vite umane. Cunninghom e il comandante delle truppe britanniche, generale lrwin, proposero a De Gaulle di effettuare lo sbarco in un piccolo porto all'estremità più lontana della boia a circa 16 chilometri da Dakar e De Gaulle aderì inviando le sue corvette a sbarcare centottanta uomini; un cocciatorpedinie\ e francese uscì dal porto per andare a ; contrastare le navi golliste ma, preso sotto il fuoco di' un incrociatore e due cacciatorpediniere britannici, ebbe più di ottanta morti fra l'equipaggio poi, relitto in fiamme, andò ad incagliarsi sulla spiaggia. A pomeriggio inoltrato, le piccole corvette, ciascuna con sessanta fucilieri di marina a bordo, entrarono nel porto e colarono le lance, ma gli uomini furono accolti dal tiro di una batteria da 102 mm. e di mitragliatrici di un reparto di senegalesi,
furono costretti ad imbarcarsi di nuovo e le corvette si allontanarono. Le operazioni del primo giorno si conclusero quindi con un insuccesso. I comandanti inglesi e De Gaulle, nella notte, mandarono un ultimatum al Governatore che lo respinse. Ali' alba del 24 settembre, le corazzate e gli incrociatori britannici si avvicinarono nuovamente a Dakar. Mentre gli aerei dell'"Ark Royal" bombardarono i forti e la "Richelieu" e tentarono di silurare gli incrociatori francesi giunti da Tolone, anche le corazzate aprirono il fuoco sogli stessi obiettivi; un sommergibile francese venne colato a picco da un cacciatorpediniere britannico mentre tentava di silurare, in emersione, le corazzate. Nel pomeriggio, la corazzata "Barham" fu colpita quattro volte dal fuoco, della difesa. De Gaulle riconobbe di aver sottovalutato la potenza dello difesa e disse che non vedeva lo scopo di continuare i bombardamenti che avrebbero causato altri morti con'l. grave nocumento alla sua causa. Ma i comandanti inglesi furono di tutt'altro avviso e la mattina del 25 settembre le corazzate presero posizione per rinnovare· il bombardamento. La "Richelieu" aprì il fuoco contro la "Barhom" che venne raggiunta da un proietto, due proietti colpirono anche un incrociatore. Nel frattempo, l'ultimo sommergibile di Vichy lanciò quattro siluri contro la "Resolution", uno dei quo li la colpì a mezzanave facendole imbarcare .molta acqua. Ormai ero evidente che sarebbe stato impossibile continuare I' operazione senza subire ulteriori gravi perdite. Su ordine di Londra, Cunninghom ritirò le sue forze verso Freetown con la "Resolution" o rimorchio della "Barham". Il fallimento dell'impresa fu un duro colpo per il prestigio britannico. Dakar rimase in saldo possesso di Vichy
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fino al novembre 1942, quando gli angloamericani sbarcarono nel Nord Africa.
DAKOTA - (vedi "Douglas C-47"). DALADIER EDOUARD ( 1884- 1970) Uomo politico francese. Capo del Governo francese nel 1938, condusse nei con· fronti di Hitler una politica incerta che lo portò ad accettare, con il Primo Ministro britannico Chamberlain, le pretese del Fi.ihrer nel Convegno di Monaco. Nel marzo 1940 si dimise conservando però il Ministero della Guerra. Si dimise definitivamente nel giugno 1940. Nel settembre 1940 fu arrestato dal governo di Vichy e processato come responsabile dell'impreparazione militare della Francia. Fu poi consegnato ai tedeschi che lo deportarono in Germania. Ritornato libero nel 1945, nel giugno 1946 fu eletto alla Costituente e nel novembre rientrò in Parlamento. DAMASKINOS DIMITRIOS (1891 - 1949) - Dal 1938 patriarca di Atene e di tutta la Grecia, ma il Primo Ministro Joannes Metaxas annullò la sua elezione e lo confinò in un monastero. Nel 1941, dopo l'occupazione della Grecia da parte delle truppe dell'Asse, ritornò in carica e si oppose decisamente ai nazisti appoggiando anche i movimenti di resistenza. Dopo la liberazione della Grecia, fu nominato Reggente il 31 dicembre 1944. il 28 settembre 1946, a l ritorno di re Giorgio Il cessò dal suo incarico.
DAMS BJSEFRS (Distruttori delle dighe) Nella notte fra il 18 e il 17 maggio 1943, 19 bombardieri "Lancaster", guidati dal comandante di gruppo Guy Gibson, effettuarono un'incursione contro le dighe della regione della Ruhr con
speciali bombe "rotolanti" particolar· mente progettate. Lo scopo della missione era quello di distruggere le dighe dei fiumi Mohne ed Eder, liberando l'acqua, vitale per le industrie della Ruhr. Gli equipagggi subirono un duro ed accurato addestramento, considerati gli elevati rischi che avrebbero corso poiché il bombardamento doveva essere effettuato ad un'altezza di l 8 metri sulle dighe. Le dighe vennero distrutte con la perdita di otto bombardieri e due gravemente danneggiati: un enorme flusso d'acqua si riversò nella valle provocando il panico fra le popolazioni ma i risultati materiali furono scarsi poiché i tedeschi, in breve tempo, riuscirono a controllare e poi riparare i danni subìti.
DANIMARCA - Il piano tedesco per l'invasione della Norvegia prevedeva anche l'occupazione della Danimarca per assicurare un'adeguata protezione alle linee di comunicazione tedesche verso nord. il 9 aprile 1940, mentre le navi da guerra e i trasporti tedeschi raggiungevano la Norvegia, tre piccoli traspor.ti truppe entrarono nella baia di Copenhagen protetti da alcuni aerei. Sbarcati senza incontrare resistenza, i tedeschi mandarono un battaglione a cogliere di sorpresa le,caserme danesi. Nel frattempo iniziò l'invasione della Danimarca per via di terra, nello Jutland: dopo un breve scambio di colpi d'arma da fuoco, la resistenza cessò. Con questa occupazione i tedeschi si assicurarono una sorta di corridoio marittimo con i porti della costa meridionale della Norvegia ed anche la possibilità d i utilizzare aeroporti avanzati. DANZICA - Città portuale baltica sul fiume Vistola. Dopo la Prima Guerra Mondiale divenne "città libera" sotto il
controllo della Società delle Nazioni, per fornire un porto al nuovo stato di Polonia mediante un corridoio attraverso il territorio tedesco che separava la Prussia Orientale da quella Occidentale. Nel 1938 la città divenne fonte di tensione internazionale poiché Hitler sosteneva che, essendo la sua popolazione oltre il novanta per cento tedesca, doveva essere riunificata alla madrepatraa e che alla Germania doveva essere concessa una ferrovia e un'autostrada attraverso il "corridoio". Quando la Germania aggredì la Polonia, Danzica fu occupata dalle truppe tedesche e la vecchia corazzata "Schleswig-Holstein", dal suo porto, fornì il supporto di fuoco alle truppe che operavano nel "corridoio".
D'AQUINO IVA - (Soprannominata dai soldati americani del Pacifico "La Rosa di Tokio"). Cittadina am~ricçma di origine giapponese che, dall'inizio della guerra, effettuò quotidiane trasmissioni da radio Tokio per indebolire il morale dei combattenti statunitensi. Dopo la guerra fu accusata di tradimento e condannata da un tribunale qmericano a dieci anni di t redusione; f u rilasciata dopo sei anni éli carcere. k
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DARLAN Jean FRANCOIS ( 1881-1942) - Ammiraglio francese. Nel 1939 Comandante in Capo della Marina Militare francese. Nel giugno 1940, alla sconfitta della Francia, rifiutò di aderire all'invito di Chorchill di ordinare alla flotta di raggiungere un porto britannico o neutrale, ma assicurò il Primo Ministro inglese che essa non sarebbe mai caduta in mani tedesche. Poco più tardi dichiarò la sua fedeltà al Maresciallo Petain e accettò la carica di Ministro della Marina nel Governo di Vichy. Nel febbraio 1941 divenne vice primo ministro
e Ministro degli Esteri perseguendo una politica di biondo accomodamento con i tedeschi, cercando di assicurare un certo grado di indipendenza per la Francia e per il suo impero coloniale, ma mantenne segretamente i contatti anche con l'ambasciatore americano William D. Leahy. Il ritorno al potere di Lavai, nel1'aprile 1942, diminuì notevolmente il potere di Darlan; fu nominato capo delle forze armate francesi e si trovava ad Algeri nel novembre 1942 quando gli alleati sbarcarono in Nord Africa: ordinò alle sue truppe di non aprire il fuoco e concluse un armistizio con gli alleati e Eisenhower lo nominò Governatore del Nord Africa francese anteponendolo al generale Giraud; fu naturalmente sconfessato dal Maresciallo Petàin, ma anche i gollisti lo accusarono di collaborazionismo con i nazisti. La vigilia di Natale del 1942 fu assassinato do un giovane fervente nazionalista Fernand Bonnier de lo Chapelle.
DARNAND JOSEPH (1897-1945) Uomo politico francese di estrema destro. Sostenitore del Maresciallo Petain, nel luglio 1941 fondò il "Service d'Ordre Legionnaire", uno polizia politica simile alle SS, nota con il nome di "Milice" (milizia) e vestì la divisa d'ufficiale delle SS tedesche. Allo fine della guerra fu arrestato dagli alleati e i francesi lo condannarono a morte. Fu giustiziato nell'ottobre del 1945.
DARWIN - Città portuale sulla costa settentrionale dell'Australia. Allo scopo di impedire , i ·rifornimenti alleati a Giava durante la conquista nipponica delle Indie Orientali olandesi, il 19 febbraio 1942, quattro portaerei giapponesi, al comando dell'amrTJiraglio Nogumo, dal Mare di Banda, lanciarono 71 aerei in
Il picchiata, 81 aerosiluranti e 36 caccia {altri 54 bombardieri decollarono dalle isole Celebes) contro Darwin, la maggior base di rifornimento degli alleati nel territorio settentrionale dell'Australia. Le difese della città erano insufficienti e dei 25 caccia difensori, 8 vennero abbattuti in combattimento e il resto distrutti al suolo, con la perdita di soli 5 aerei giapponesi. Delle 17 navi presenti nel porto, il cacciatorpediniere USA "Peary" e sette navi trasporto (per un totale di 43. 429 tonnellate) furono affondati, altri 6 grandi trasporti vennero danneggiati; furono notevolmente danneggiate anche molte installazioni portuali; furono uccisi o feriti più di 500 marinai e furono pesanti anche le perdite civili. Il porto rimase inattivo per parecchie settimane.
DAYAN MOSHE {1915-1981) - Appartenente all'Haganah" (Esercito clandestino ebraico). Nel 1941 si arruolò nelle forze armate britanniche e combatté in Siria contro le truppe francesi fedeli al Governo di Vichy; durante i combattimenti perse l'occhio sinistro. Dopo la guerra partecipò a tutte le guerre arabo-israeliane e divenne Capo di Stato Maggiore Generale e Ministro della Difesa.
DA ZARA ALBERTO (1889-1951) Ammiraglio italiano. Nel 1939, da contrammiraglio, fu Comandante Militare Marittimo in Albania. Nel maggio 1940 assunse il comando del gruppo incrociatori "Giussano-Diaz" della IV divisione navale, con il quale partecipò alla battaglia di Punta Stilo. In ottobre fu trasferito al comando del gruppo incrociatori "Aosta-Montecuccoli" della VII' divisione navale che mantenne fino al dicembre. Dopo alcuni incarichi a terra, il 24 febbraio 1942 gli fu affidato il comando della VII divisione navale composta dagli
DIZIONARIO DELLA SECONDA G UERRA Motu:ilALE
incrociatori "Eugenio di Savoia" e "Raimondo Montecuccoli" e dai cacciatorpediniere "Ascari", "Oriani", "Premuda", "Vivaldi" e "Malocello". Fra il 12 e il 14 giugno 1942, con la sua divisione, durante l'operazione "Mezzo Giugno", intercettò il convoglio britannico "Harpoon" diretto a Malta e, in concorso con l'aeronautica, affondò un incrociatore, sei cacciatorpediniere e quattro navi mercantili; rientrò poi a Napoli con le artiglierie alla massima elevazione in segno di vittoria accolto trionfalmente. Dopo una grave operazione alla gola, il 20 luglio 1943 gli fu affidato il comando della V divisione navale. Il 9 settembre 1943, obbedendo agli ordini del Capo del Governo, condusse la sua divisione a Malta: essendo caduto I' ammiraglio Bergamini nell'affondamento della "Roma", divenne il Comandante in Capo della Flotta. L'ammiraglio Cunningham lo ricevette con un picchetto d'onore e con molta cortesia. Dopo aver comandato il Dipartimento navale di Taranto, il l O agosto 1944 divenne "Ispettore della Flotta".
OD - DUPLEX DRIVE (doppia guida) Carro medio M4 {Sherman) equipaggiato con motore a doppia propulsione, elica e ruote, sullo scafo del quale era stata adattata una "salsi~cia galleggiante" di grossa tela di canapa che gli permetteva di galleggiare fino a quando i cingoli non avessero toccato terra. DE BONO EMILIO (1866-1944) - Maresciallo d'Italia e uomo politico italiano. Ufficiale dell'Esercito combattente e decorato durante la Prima Guerra Mondiale, fu quadrumviro durante la marcia su Roma del 1922. Dopo una lunga carriera, nel 1935 fu il Comandante Superiore ' delle operazioni in Africa Orientale;
Il dopo aver conquistato Adua, Axum e Macallè, decise di fermare l'avanzata per consolidare l'organizzazione logistica ma Mussolini, dopo averlo nominato Maresciallo d'Italia, lo sostituì con il Maresciallo Badoglio. Durante la Seconda Guerra Mondiale ebbe incarichi di secondaria importanza. Nella seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 25 luglio 1943 votò a favore dell'ordine del giorno Grandi ritenendo che Mussolini fosse d'accordo nel cedere al re i I Comando Supremo delle Forze Armate. Fu arrestato dal Governo della Repubblica Sociale Italiana nel novembre 1943 e trasferito nel carcere di Verona insieme agli altri gerarchi accusati di tradimento. Processato, fu condannato a morte e fucilato I' 11 gennaio 1944. Era decorato della Gran Croce .di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia, del Collare dell' Annu~ziata e di tre Medaglie d'Argento al Va lor Militare.
essa lo "status" di cobelligerante. Si dimise dalle due cariche olla fine del 1946.
DEFIANT - Aereo da caccia britannico monomotore, monoplano ad ala bosso, biposto. Costruito dalla Boulton Paul Aircraft Ltd. in 1.064 esemplari. Entrato in servizio nel 1940 si rivelò un aereo inedatto ad affrontare gli agili e potenti caccio avversari doto il suo armamento concentrato interamente in uno torretta dorsale. Fu relegato al ruolo di coccia notturno e di traino bersagli . Caratteristiche: l motore Rolls-Royce Merlin lii da 1.000 HP; velocità 487 km/h; autonomia 748 km.: armamento 4 mitragliatrici; equipaggio 2 uomini.
Prefetto di prima classe e segretario particoijare di Mussolini dal 1941 al 1943. Il 26 luglio 1943 accompagnò Mussolini all'udienza del re Vittorio Emanuele lii e, arrestato con lui all'uscito do Villo Savoia, fu rinchiuso nel · carcere di Regina Coeli. Nel settembre 1943 fu liberato dai tedeschi e trasferito a Monaco da Mussolini, ma poi rientrò o Roma ril'irondosi a vita privato.
DE GASPERI ALCIDE (1881-1954) Uomo politico italiano e grande statista. Dirigente del Partito Popolare Italiano, negli anni '30 fu arrestato per antifascismo e condannato a quattro anni di reclusione. Uscito dalla prigione divenne bibliotecario nello Città del Vaticano dove rimase durante la guerra. Protagonista della resistenza, fondò il Partito della Democrazia Cristiana e fu membro del Comitato ..di Liberazione Nazionale. Ministro nel primo e secondo Governo Bonomi e Ministro degli Esteri del Governo Porri dal giugno al dicembre 1945, quando divenne Presidente del Consiglio, carica che mantenne, per otto governi, fino al 1953.
DE COURTEN RAFFAELE (1888-1978) -
DE GAULLE CHARLES (1890-1970) -
Ammiraglio italiano. Nella secondo Guerra Mondiale comandò le divisioni navali VII e VIII. Dopo lo caduto di Mussolini, fu Min istro dello Marina del Governo Badoglio e Capo di Stato Maggiore della Marina. l'8 settembre 1943 , ordinò allo Flotta di recarsi o Malta J ottenne per
Generale e uomo politico francese. Negli anni '30 fu un convinto e acceso sostenitore, con il tedesco generale Guderian e gli inglesi Fuller e Liddel Hort, della guerra motocorazzata, mo le sue teorie non furono ascoltate dallo Stato Maggiore francese. Nel 1939 il Comandante in Capo francese, generale
DE CESARE NICOLO' (1895-1965) -
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALI:
Maurice Gamelin, lo autorizzò a formare la 4° Divisione Blindata che, nel maggio 1940, non era ancora a effettivi completi. Al comando di questa divisione, il 18 maggio, iniziò una delle poche offensive dell'Esercito francese ottenendo un parziale successo con l'avanzata dal fiume Aisne. Ma il suo successo non fu sfruttato e la sua divisione fu trasferita a nord di Abbeville dove si dissanguò tentando di eliminare la testa di ponte tedesca sulla Somme. Il 6 giugno 1940 divenne sottosegretario di stato per la difesa nazionale del governo Reynaud e si occupò dei contatti con la Gran Bretagna: il 9 giugno si incontrò con Churchill per esaminare la situazione; dopo un suo secondo viaggio a Londra, al suo ritorno si trovò davanti al fatto compiuto: il nuovo Capo del Governo, Maresciallo Petain, aveva chiesto l'armistizio. Ritornò immediatamente in Gran Bretagna, denunciò l'armistizio e lanciò un appello radio a tutti i francesi. Churchill lo nominò capo di tutte le forze della Francia Libera e Petain lo fece condannare a morte in contumacia. Nonostante diversi contrasti con il Governo britannico, riuscì a creare diverse unità combattenti che affiancarono g li alleati . Nel g iugno 1943 costituì, con il generale Giraud, il Comitato Francese di Liberazione Nazionale. Il 2 giugno divenne Capo Prowisorio dello Stato e, dopo lo sbarco in Norman_d ia, fece partecipare alle operazioni diverse sue Grandi Unità. Il 25 agosto fece il suo ingresso a Parigi liberata da una d ivisione francese. Dopo diversi contrasti con i partiti politici, nel gennaio 1946, si dimise da Presidente della Repubblica. Nel maggio 1958 affrontò il problema algerino come Presidente del Consiglio e, nel 1959, ritornò ad essere Presidente della Repubblica, carica che mantenne fino all'aprile 1969.
DEGRELLE LEON (1906-1978) - Uomo politico belga. Fondatore, negli anni '30, di un partito filo-fascista belga. Nel maggio 1940 fu imprigionato in Francia ma, liberato dai tedeschi, fu fra i maggiori collaborazionisti con i tedeschi in Belgio. Creò la "Legìone Vallone" che combatté con le uniformi della SS in Russia. Condannato a morte in contumacia nel 1944, riparò in Norvegia e poi in Spagna. DE GUINGAND FRANCIS sir (19001979) - Generale britannico. Dopo aver servito nel servizio - segreto militare in Medio Oriente, nel luglio 1942 divenne Capo di Stato Maggiore del comandante dell'8° Armata generale Montgomery e dimostrò le sue brillanti doti organizzatrici e pianificatrici sia nella battaglia di EI-Alamein sia in Tunisia e in Sicilia. Montgomery lo volle con sé quando assunse il comando del 21 ° Gruppo d'Armate nello sbarco in Normandia e nelle successive campagne sul continente. Fu un abilissimo mediatore nelle discussioni fra Montgomery e il Comandante Supremo Eisenhower.
DE HAVILLAND "MOSQUITO" - Aereo da combattimento britannico, monoplano ad ala bassa, bimotç>re, con struttura e rivestimento in legno, costruito dalla De Havilland Aircraft Ltd . in 6.439 esemplari in sedici serie (altri 1.342 vennero costruiti in Canada e Australia). Fu il migliore e più versatile aereo da combattimento costruito durante la guerra nei ruoli da ricogn iz ione, da bombardamento veloce e da caccia, data la sua grande maneggevolezza e la notevole velocità iniziale. Entrato in servizio nel settembre 1941, d imostrò subito le sue qualità durante una missione diurna di ricognizione sulla Francia quando,
lii attaccato da tre Me l 09, riuscì tranquillamente a lasciarseli in coda. Venne impiegato nel Comando Caccia e nel Comando Costiero dove il suo armamento venne sostituito con otto razzi antinave e un cannone da 57 mm. antisommergibile. Caratteristiche (riferite al MkVI): due motori Rolls-Royce Merlin XXI da l .250 HP; velocità 611 km/h; autonomia l. 940 km.; armamento 4 cannoni da 20 mm., 4 mitragliatrici, 905 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini.
DEMPSEY MILES sir ( 1896-1969) Generale britannico. Comandante di una brigata nel 1940 coprì la ritirata e l' imbarco delle truppe britanniche a Dunkerque. Nominato comandante del Xlii Corpo britannico nell'invasione dell'Italia. Nel l 944 gli fu affidato il comando d ella 2° Armato britannica che sbarcò in Normandia e conquistò Arro· monches, Courselles e Ouistream; combatté poi a Caen e a Falaise. Nell'agosto varcò la Senna e in settembre conquistò Bruxelles e Anversa. Nella prima.vera del 1945 fu l'avanguardia alleata nella penetrazione del bacino della Ruhr. DERNA · Citt6 dello Cirenaica o circa 150 km . ad o~~st di Tobruk. li 23 gennaio 1941, dopo la caduta di Tobruk, il Maresciallo Graziani stoqilì la nuova linea di difesa a Derna con u.!1 raggruppamento mobile a El Mechi!L. che èom· prendeva i mezzi motocorazi ati rimasti (una quarantina di corri M e una trenti· na di carri L). li 24 la linea venne investita dall'avanguardia briton.rica costituita dalla 7° divisione corazzata con 60 car· ri pesanti e 95 leggeri. I corazzati italio· ni, al comando del generale Bobini, ten· torono di arginare l'attacco subendo notevoli perdite; sul fronte di Derna gli attacchi vennero' respinti, ma aumentò
l'afflusso dei mezzi meccanizzati nella regione di El Mechili; il 26 il Comando italiano, ritenendo inutile il sacrificio dei corazzati, ordinò a questi di ritirarsi e abbandonare il fortino. Nelle giornate del 28 e 29 la situazione precipitò e Graziani ordinò la ritirata da Derna che venne occupata dai britannici.
DE RUYTER - Incrociatore olandese costruito nel 1935 dalla Wilton Fije· noord Co. di Rotterdam. Nel febbraio 1942 era la nave ammiraglia dell'ammi· raglio Karel Doorman, comandante di una squadra navale di base in Australia e composta da cinque incrociatori ed un certo numero di cacciatorpediniere britannici, olandesi, americani e australiani (ABDA-vedi). Allo squadra fu ordinato di affrontare uno;;flotta giapponese che si t stavo dirigendo su Giovo. L'eterogeneità delle navi nòn consentì ali' ammiraglio di svolgere un'azione di comando efficace. li giorno 27 .febbraio la squadro si scon· trò con le forze novali giapponesi superiori di numero e di armamento e fu decimata. li "De Ruyter" venne colpito do un siluro lanciato da un incrociatore giapponese e affondò con tutto l'equipaggio, ammiraglio compreso. Caratteristiche: dislocamento 6.470 tonnellate; velocità 32 nodi; armamento 7 cannoni da 150 mm., 1O da 40 mm. a.a., 8 ~itragliere, 2 aerei; equipaggio 435 uàtnini. DE.TE. - (Decimeter Telegraphen: Telegrafo Decimetrico). Denominazione ufficiale ma non tecnicamente corrisponden· te (con lo scopo di nascondere il vero fine dell'apparato) del radiolocalizzato· tedesco, denominato convenzionalmente "Seetakt" (battitore marino) costruito dalla Telefunken a partire dal 1935. Il primo "Seetakt" venne installato, nel 1937, sullçr corazzata "Grof Spee"
re
Il e divenne il primo apparecchio operativo di questo genere montato su di una nave e che consentì a questa, nel dicembre 1939, di localizzare, nell'estuario del Rio della Piota, i tre incrociatori britannici "Achilles", "Ajax" e "Exeter".
DEUTSCHLAND (ribattezzata "Lutzov"} Corazzata "tascabile" tedesca, varata nal l 933 nei cantieri della Deutsche Werk di Kiel. Agli inizi del conflitto svolse una guerra "di corsa" nell'Atlantico affondando due piroscafi e catturandone uno. Nel novembre 1939 mutò il suo nome in quello di "Lutzov" per desiderio di Hitler il quale non intendeva che una corazzata di nome "Deutschland" potesse andar persa. Nell'aprile 1940 partecipò alle operazioni in Norvegia e, il giorno 11, venne silurata dal sommergibile britannico "Spearfish" e imbarcò 1.300 tonnellate d'acqua. Trasferita a Kiel per i necessari lavori, il 9 luglio fu colpita da una bomba d'aereo. Nel giugno 1941 riprese la guerra di corsa con base a Trondheim (Norvegia} ma venne seriamente danneggiata dal siluro di un aereo. Ritornò a Kiel per lavori, rientrò in servizio nel gennaio 1942 e ritornò in Norvegia con la missione di attaccare i convogli diretti in Unione Sovietica. Il 31 dicembre 1942 attaccò, con l'incrociatore "Hipper", un convoglio nel Mare di Barents affondando un cacciatorpediniere e un dragamine, ma l'"Hipper" subì dei danni e il convoglio passò indenne. Nell'ottobre 1943 si trasferì nel Mar Baltico per appoggiare l'esercito di fronte all'avanzata sovietica. Il 16 aprile 1945 fu colpita, presso Swinemunde, da bombe d'aereo britanniche e dopo aver servito come batteria fissa, fu fatta saltare il 4 maggio. Dislocamento ufficiale l 0 .000 tonnellate, "standard" 11.700; velocità
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDI.Al.E
26 nodi; armamento 6 cannoni da 280 mm., 8 da 150 mm., 6 da l 05 mm. a.a., 8 da 37 mm. a.a., l O mitragliere a.a., 8 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei; equipaggio 965 uomini.
DE STEFANIS GIUSEPPE (1885-1961} Generale italiano. Nel 1941 comandante della divisione "Pinerolo" in Albania. Nel 1942, in Africa settentrionale, comandò prima la divisione motorizzata "Trieste" e in seguito la divisione corazzata "Ariete". Nel giugno 1942 assunse il comando del XX Corpo d'Armata corazzato, composto dalle divisioni corazzate "Ariete" e "Littorio" e dalla divisione motorizzata "Trieste", che combatté ad EI-Alamein. Il 4 novembre, dopo lo sfondamento britannico, rimase con la forza di poco più di un reggimento avendo avuti distrutti tutti i veicoli corazzati. Fu fatto prigioniero e rientrò in patria dopo 1'8 settembre 1943. DEVERS JACOB LOUCKS (1887-1979) Generale americano. Nel 1941 fu I'organizzatore delle costituende unità corazzate USA a Fort Knox. Nel l 9 43 divenne il Comandante Generale delle Forze Armate americane in Europa. Quando gli subentrò Eisenhower, divenne il Comandante delfe Forze americane nel teatro del Mediterraneo. Nell'agosto 1944 fu nominato Comandante del 6° Gruppo d'Armate - costituito dalla 7° Armata americana e dalla l O Armata francese - che sbarcò nel la Francia meridionale e condusse un'efficace campagna contro i tedeschi liberando Strasburgo, Metz, Nancy, Saarbrucken e Mannheim. Nel 1945 penetrò in Baviera, Wurttemberg e Austria. Dopo la guerra fu il Comandante Generale delle Forze Terrestri USA.
Il DEWOITINE D.520 - Aereo francese da caccia, monoplano ad ala bassa. Fu il migliore caccia francese. Prodotto dalla Société Nationale de Construction Aeronautiques du Midi in 775 esemplari, ma solo 36 erano in servizio il 1O maggio 1940. Fu inferiore al Me BF 109 tedesco per la velocità ma superiore per la maneggevolezza. Fu l'aereo da caccia del Governo di Vichy, ma fu impiegato anche dalla Luftwaffe, dall' Aeronautica italiana ed anche dalle aviazioni bulgara, romena e della Francia Libera. Caratteristiche: l motore da 91 O HP; velocità 529 km/h; autonomia 998 km.; armamento l cannone da 20 mm., 4 mitragliatrici; equipaggio l uomo.
DFS 230 - Aliante da trasporto truppe oeroportate costruito in Germania in oltre 3.000 esemplari. La prima operazione di truppe trasportate da alianti fu effettuata il 10 moggio 1940, sul Belgio, · quando 41 DFS230 trdsportarono i paracadutisti all'attacco del forte di Eben-Emael e dei ponti sul Canale Alberto. I DFS230 furono impiegati anche nel1'attacco a Creta e per la liberazione di Mussolini sul Gran Sasso. Caratteristiche: velocità di traino 21 O km/h; capacità di carico ùtile 1.240 kg. o 9 paracadutisti con l'armamento di dotazione, più il pilota; armamento 3 mitragliatrici.
DIEPPE (Incursione di) - Nel 1942, il Comando Operazioni Combinate, il cui comandante ero lord Louis Mountbatten, studiò una massiccio incursione sulle coste francesi con due principali obiettivi: uno politico per dimostrare ai sovietici che gli alleati cercavano di fare il possibile per alleggerire la pressione tedesca sul fronte orientale e uno, il più importante, di carattere militare, per saggiare le difese tedesche del "Vallo
Atlantico" e condurre una prova, su scala ridotta, del futuro sbarco in Normandia. Il punto di sbarco doveva essere significativo. Cherbourg e Le Havre erano porti troppo grondi e troppo fortemente difesi; a Boulogne i cannoni tedeschi a lungo gittata potevano dominare la zona per un raggio di 40 chilometri; la scelta cadde su Dieppe, che un tempo ero stata il maggior porto francese e che si poteva raggiungere con una navigazione di poche ore dalle coste britanniche. La cittadina portuale si estendeva per un chilometro e mezzo alla foce del fiume D' Arques; ad est e ad ovest della città si ergevano delle scogliere di roccia calcarea alte da 50 a l 00 metri, su di una striscia di costa lunga circa 18 chilometri, che dominavano anguste spiagge fra gli abitati di Berneval e Quiberville, dove erano , piazzate due grosse batterie, una a Bernevai con quattro pezzi da 105 mm. e tre pezzi da 170 rpm., l'altra a Vesterival nei pressi di Quiberville - con sei cannoni da 150 mm.; il presidio della città e dei dintorni era costituito dallo 302°- divisione di fanteria tedesca. Il piano iniziale nome in codice "Rutter" - che prevedeva l'operazione per il 4 luglio 1942, fu annullato essendo venuta a mancare la segretezza. Il 25 luglio, a seguito di un sollecito di Stalin per.; un'azione diversiva, Churchill diede I'orcline di riattivare il piano, al quale fu cambiato il nome in "Jubilee": la nuova data fu fissata per il l 9 agosto. La forza d'assalto comprendeva la 2° divisione canadese di fanteria con un battaglione carri "Churchill" (resi anfibi mediante lunghi tubi di scappamento rivolti~ erso l'alto per consentire loro di procedere in acqua fino o uno profondità di 1,80 metri circa) e da due "commandos" britannici, nelle file deì quali erano presenti 50 "rangers" americani; complessivamente 6.086 uomini,
Il un migliaio dei quali appartenevano ai "commandos" La forza navale da sbarco era composta da l 92 navi e mezzi da sbarco, scortata da 53 navi do guerra fra cacciatorpediniere (8), cannoniere e cacciasommergibili . La notte del 18 agosto 1942 le navi mossero da quattro porti dello costo meridionale inglese. A circo 6-7 miglia dalla costo francese, lo flottiglia che trasportavo i "commandos" d'avanguardia incrociò improvvisamente quattro cacciasommergibili e un peschereccio armato tedeschi che scortavano uno nove cisterna da Boulogne o Diep· pe: seguì un acceso scontro con perdite do ambo le porti, dopo il quale il convoglio tedesco ripiegò verso est. Né i britannici né i tedeschi riuscirono o dare l'allarme poiché le loro rodio erano ondate distrutte durante il breve combattimento. Lo flottiglia dei "commondos" proseguì lo suo navigazione. Il "com· mondo" destinato o lla batterio di Berneval sbarcò in due gruppi sullo spiaggio: uno venne preso immediatamente sotto il fuoco delle mitragliatrici e dei mortai tedeschi e tutti gli uomini vennero uccisi o presi prigionieri tranne uno (del gruppo faceva porte anche il tenente Loustolot dei "rangers" che fu il primo americano morto in combattimento su territo· rio europeo nello Secondo Guerra Mondiale). Il "commando" destinato allo batterio di Vesterivol ebbe maggior fortuna: riuscì o sbarcare e o neutralizzare i nidi ·di mitragliatrici poi, sebbene con perdite, raggiunse la batteria tedesco e neu· trolizzò i serventi con l'aiuto di una squadriglia di caccio dello RAF, piazzò le cariche nelle culatte dei cannoni e nei depositi di munizioni e le fece esplodere, poi ripiegò sulla spiaggia, s'imbarcò con • i feriti sui mezzi da sbarco e raggiunse le navi. Mentre i "commondos" ai fianchi dello zona principale di sbarco stavano
DlllONARIO l>Ell.A SECONDA GUERRA MONDIALE
subendo a lterne vicende, lo forzo principale iniziavo le operazioni mo, durante lo sbarco, si trovò immediatamente in uno gravissimo situazione. Senza un adeguato supporto novale, i canadesi soffrirono gravissime perdite sotto un violentissimo fuoco di mitragliatrici, mortai e cannoni; i genieri non riuscirono od aprire un varco fra gli ostacoli, i carri non riuscirono a manovrare sullo spiaggio sassoso e divennero facile pre· da dei cannoni anticarro; le comunicazioni, già carenti, fra la spiaggia e il comando dell'operazione furono quasi tutte interrotte. Alle 11.00, dopo sei ore di combattimenti, iniziò lo sgombero. Dal punto di visto tattico l'impresa di Dieppe fu un disastro: dei 5.000 cono· desi impegnati ne furono messi fuori combattimento 3.379 dei quali 907 caduti in combattimento e morti in prigionia e gli altri fatti prigionieri. I "com· mondos" persero 24 ufficiali e 223 uomini di truppa. Complessivamente, le perdite totali furono di 494 ufficiali e 3.890 soldati fra morti e dispersi dell'Esercito, dello Marino e dell'Aviazione, più tutti i carri, le armi pesanti e leggere e l'equipaggiamento individuale dei soldati. L'aviazione, oltre allo copertura delle forze do sbarco, s'impegnò contro g li aerei avversari ,mo subì pesanti perdite: 165 aerei abbattuti contro la distruzione di soli 48 velivoli tedeschi . Lo marino perdette 34 unità compreso un cacciatorpediniere. Benché lo sconfitta avesse favorito la propaganda tesdesco, il sacrificio dei canadesi o Dieppe salvò molte migliaia di vite due estati più tardi in Normandia. Gli a lleati impara· rono molte lezioni: l'impiego di navi da guerra magg iori, l'approntamento di mezzi e carri armati veramente anfibi, migliori comunicazioni radio per il con· trollo del fuoco, l'assoluta importanza
della superiorità aerea e la mobilitazione di a ltre grandi risorse. Ma forse queste lezioni avrebbero potuto essere imparate senza il sacrificio di migliaia di soldati.
DIETL EDUARD (1890-1944) - Generale tedesco. Comandante le truppe sbarcate a Narvik, in Norvegia nell'aprile 1940. Riuscì a respingere tutti i successivi tentativi di sbarco degli a lleati. Nel 1941 comandò le truppe da montagna tedesche in Norvegia e in Finlandia contro l'URSS. Morì nel 1944 in un incidente aereo. DIETRICH JOSEPH - Sepp (1892-1966) _ Ex-garzone di macellaio, fece una rapida carriera nel partito nazionalsocialista divenendo "Oberstgruppenfuhrer" (generale di corpo d'armata) delle SS. Nel 1940 era il comandante della divisione autonoma "Leibstandarte {Guqrdia del corpo) Adolf Hitler". Guidò 'lg sua unità nelle campagne di Polonio, Olanda, Fronda, Jugoslavia, Grecia e Russia. Nel luglio 1944 comandò il 1 ° Corpo SS in Francia. Nell'offensiva delle Ardenne del dicembre 1944, fu il comandante della 6° Armata corazzata SS: si spinse verso ovest con obiettivò Anversa; il 24 dicembre giunse a sei chilometri dalla Mosa, fu bloccato dalla reazione degli alleati è;fp~~mancanza di carburante, fu costretto o •i itirarsi precipitosamente. Negli ultimi; mesi della guerra comandò la difesa di Vienna che fu conquistata dai sovietici il 15 aprile 1945. Catturato e sottoposto a processo dagli alleati, fJ cond9n'nato a 25 anni di carcere ma fu liberato nel 1955. Fu uno dei generali tedeschi più decorati. DILL JOHN sir (1881-1944) - Fieldmarshall britannico. Nel 1939 comandò;il 1° Corpo della Forza di Spedizione
• britannica in Francia. Nell'aprile 1940 fu richiamato a Londra per assumere l'incarico di sottocapo di Stato Maggiore Imperiale e, nel maggio, quello di Capo di Stato Maggiore Imperiale. Condusse una guerra prudente, dopo le sconfitte britanniche in Grecia, Creta e Africa settentrionale fu sostitu ito da Alan Brooke nel novembre 1941 . Nel dicembre 1941 fu capo della missione militare britannica negli Stati Uniti e in seguito membro del Comitato dei Capi di Stato Maggiore Combinati, guadagnandosi la stima del Presidente Roosevelt e dei più alti ufficiali americani. Dopo la sua improvvisa morte nel 1944, fu sepolto, unico straniero, nel Cimitero Nazionale Militare di Arlington.
DINANT - Cittadina belga all'estremità occidentale della regione delle Ardenne. Nel ;,,m aggio 1940 fu conquistata dalla 7° divisione corazzata di Rommel che si assicurò così la prima testa di ponte sulla Mosa . Nel tardo l 9A4 fu riconquistata dalla 9a divisione di fanteria americana. DIVISIO!q( "BLU" - Unità. di volontari spagnoli che combatté con i tedeschi sul fronte russo dal 1941 all'aprile 1944. Durante tutto questo periodo servirono in questa divisione 47.000 uomini che soffrirono la perdita di 4.260 morti e 8.466 feriti. DNIEPER - Fiume dell'Ucraina che, dalle sorgenti a nort st di Smolensk, dopo ,'un percorso di 1.400 miglia, si getta nel Mar Nero. All'inizio dell'operazione "Barbarossa", nel giugno 1941, lo scopo dei tedeschi fu quello di accerchiare ed annientare le forze sovietiche ad ovest del fiume ma, nonostante le strepitose vittorie e la c§ttura d i un gran numero di
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prigionieri, il completo aggiramento non riuscì .e i tedeschi attraversarono il corso d'acqua agli inizi di luglio. Nel settembre 1943 i sovietici respinsero i tedeschi al di là del Dnieper in numerosi punti e lo attraversarono nei pressi di Kiev, Kremenchug e Dniepropetrovsk nella prima settimana di ottobre.
DOBBIE WILLIAM sir (1879-1964) Generale britannico, Governatore di Malta dalla primavera del 1940. Fu per due onn i l'animatore della resistenza materiale e moràle dell'isola. Organizzò le difese antiaeree e i ricoveri per la popolazione civile, ma il suo maggior ottenimento fu quello di mantenere saldo il morale dei maltesi nonostante le notevoli privazioni. Nel 1942, esausto, fu sostituito dal generale lord Gort. DODECANESO - Possedimento italiano (dal 1912) composto da 13 isole e numerosi isolotti nell'arcipelago delle Sporadi in Mar Egeo. Le isole erano: Rodi, Calchi, Calino, Caso, Coo, Lero, Lisso, Nisiro, Patino, Piscopi, Scarpanto, Simmi, Stampalia. Allo scoppio della guerra, nel Dodecaneso si trovavano una divisione di fanteria ("Regina"), reparti di camicie nere, un battaglione corri leggeri, una compagnia chimica, in gran parte a Rodi; Lero era attrezzata come base per sommergibili. Il Comandante Supremo italiano delle forze armate delle isole dell'Egeo, nel 1943, ammiraglio lnigo Campioni, disponeva, come truppe terrestri, delle divisioni "Cuneo" e "Regina" e della tedesca "Rhodos", che presidiavano, oltre al Dodecaneso, altre isole del le Sporadi; come forze novali, un cacciatorpediniere, la nave "Caboto", quattro squadriglie di MAS e naviglio minore; come forze aeree, uno stormo di bombardieri, un
gruppo caccia, una squadriglia di trasporti e qualche idrovolante; gli apparecchi, tuttavia, erano quasi tutti inefficienti. La divisione "Regina" e la tedesca "Rhodos" presidiavano l' isola di Rodi; l'isola di Lero era presidiata da un battaglione della "Regina" e da reparti della Marina con batterie costiere e contraeree, al comando dell'ammiraglio Luigi Moscherpa. Dopo l'armistizio, il comandante dello divisione tedesca a Rodi dichiarò al comandante italiano che, dovendo provvedere da solo alla difesa dell'isola, avrebbe fatto assumere o lle sue truppe lo schieramento più opportuno, compresa la difesa degli aeroporti; infatti i tedeschi occuparono posizioni vicine a quelle italiane e predisposero l'isolamento dei comandi. Nella notte sul 1O settembre 1943 arrivarono a Rodi due ufficiali paracadutisti inglesi che promisero agli italiani rinforzi di truppe britanniche, ma non prima di quindici giorni; il giorno seguente però, i tedeschi passarono ali' attacco appoggiati da notevoli forze aeree. I reparti italiani, costituiti per la maggior parte da riservisti, resistettero per qualche giorno, specialmente nel settore settentrionale dell'isola, ma il 14 settembre furono costretti alla resa. L'ammiraglio Campioni, essendosi rifiutato di impartire ai presidi delle altre isole l'ordine di cedere le armi, venne catturato, trasferito in Germania e in seguito consegnato alla Repubblica Sociale Italiana che lo processò per tradimento e lo fucilò. Nell'isola di Lero, il contrammiraglio Mascherpa riuscì a mettersi in contatto con il comando britannico del Medio Oriente che, fra il 16 e il 20 settembre, inviò un rinforzo di un migliaio di sol dati con armi individuali e qualche mitragliatrice. Da parte italiana, oltre al battaglione della "Regina", formato da
riservisti con armamento antuquato, si trovavano 500 marinai, metà dei quali costituiva l'armamento di 24 batterie costiere, l'altra metà era addetta alle officine ed ai servizi. I tedeschi, dopo aver conquistato gli isolotti che attorniavano l'isola, attaccarono il 26 settembre con violentissimi bombardamenti aerei che ridussero in macerie tutte le installazioni militari e causarono gravi perdite; la contraerea abbatté un notevole numero di aeroplani. il 12 novembre truppe tedesche sbarcarono in diversi punti ma, in parte, furono ricacciate e in parte contenute. Un aviosbarco di 400 paracadutisti riuscì a circondare il quartier generale, ma il 14 novembre, un contrattacco italobritannico ebbe un successo parziale. I tedeschi inviarono altre truppe via mare: la superiorità preponderante, specialmente dell'aviazione, costrinse i superstiti, d opo due mesi di lotta, ad arrendersi. !.:'ammiraglio Mascherpa fu consegnato dai tedeschi alla Repubblica Sociale Italiana che lo processò e fucilò. !.:'isola di Coo, poco distante dalla costa turca, era presidiata da due battagliop i della divisione "Regina': e da due gruppi d'artiglieria. il colonnello Leggio, comandante dell'isola, il l O settembre prese accordi con gli inglesi che il 2 ottobre inviarono un migliaio di soldati. La notte sul 3 ottobre si avvistarono altri natanti che si credette trasportassero altri rinforzi inglesi, invece avevano a bordo truppe tedesche che sbarcarono senza contrasto. La lotta durò due giorni: i tedeschi, appoggiati da carri armati e dall'aviazione, superarono qualsiasi resistenza e costrinsero i superstiti alla resa, dopo la quale fucilarono oltre la metà degli ufficiali, compreso il colonnello Leggio, altri furono deportati in Germania, alcuni riuscirono a riparare in Turchia. A Simmi, presidiata da 140 uomini, giunsero alcune decine di
"commandos" inglesi. I tedeschi attaccarono il 7 ottobre ma furono respinti; ripresero l'azione con maggiori forze e appoggiati da aerei. li comando britannico ordinò ai difensori di abbandonare l'isola e l'l l ottobre questi l'abbandonarono a bordo di due velieri e raggiunsero la Turchia.
DOLLMAN EUGEN (l 900-l 981 ) - Standartenfuhrer (colonnello) delle SS. Data la sua lunga precedente permanenza in Italia per studio, dal 1938 fu interprete e addetto alle pubbliche relazioni fra i politici italiani e i tedeschi. Alle dipendenze del generale Wolff, fu il rappresentante personale di Himmler e addetto culturale ali'ambasciata di Roma. Dopo il 25 luglio 1943, tenne i contatti fra il nuovo ambasciatore von Mackensen e il Governo Badoglio; dopo 1'8 settembre 1943, insieme all'incaricato d'affari tedesco Rahn, tenne le relazioni fra i fascisti e il maresciallo Kesselring. Ebl:ie un ruolo importante nelle trattative che portarono alla capitolazione delle truppe tedesche in Italia. Venne catturato dagli alleati, insieme al generale Wolff, il 13 maggio 1945 e trattenuto per interrogatorio fino al 19 dicembre. Nel 1947 rientrò in Germania come libero cift~dino. DOLLMAN FRIEDRICH (1876-1944) Generale tedesco, Comandante della 7° Armata tedesca che guidò nella campagna di Franfia. La sua armata presidiava, nel 1944, le fortificazioni in Normandia e Bretagna. li 5 giugno convocò i suoi comandanti in sottordine non ritenendo imminente lo sbarco alleato; convinto che questo sarebbe avvenuto nella zona di Calais, considerò quello in Normandia un'azione diversiva. Dopo il consolidamento della testa di ponte alleata si trovò in
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una situazione disperata. li 28 giugno 1944 morì per un a ttacco di cuore.
DON - Fiume russo che dalla sorgente a sud di Mosca, dopo -una lunga ansa in direzione di Stalingrado, si getta nel Mar d'Azov nei pressi di Rostov. Nel dicembre 1941, l'avanzata tedesca su Mosca fu arginata dal fango e dalla neve nelle foreste che proteggevano la capitale. Sul fronte meridionale le truppe di von Rundstedt, nella loro marcia verso i pozzi petroliferi del Caucaso, erano riuscite 0 raggiungere il Don a Rostov, ma erano talmente stremate che i sovietici non ebbero difficoltà a ricacciarle indietro quasi subito. Una controffensiva sovietica costrinse i tedeschi ad arretrare su quasi tutta la linea: i combattimenti durarono per tre mesi circa. Nel maggio 1942, nella Russia meridionale, un'offensiva sovietica fece alcuni progressi infliggendo gravi perdite ai tedeschi, ma questi ultimi, il 28 giugno, con una controffensiva, riuscirono a respingere i sovietici, e penetrare nel Caucaso e a raggiungere il Don. La 6° Armata di Paulus, attraversato il fiume, in iziò l'attacco a Stalingrado. Nel frattempo, la appena costituita 8° Armata italiana, ARMIR, iniziava, 1'8 luglio, le operazioni in Russia, incor[Porando il CSIR che da un anno si trovava al fronte. Il CSIR, che aveva assunto la denominazione di XXXV Corpo d'Armata, precedette l'Armata nella marcia verso il Don sostenendo diversi combattimenti e lo raggiunse alla fine di luglio. Gli attacchi sovietici durante il mese d'agosto vennero tutti respinti a prezzo però di gravi perdite. Nel frattempo, 1'8° Armata aveva assunto il proprio schieramen· to sul Don fra la 2° Armata ungherese e la 3° Armata romena su di un fronte di 270 chilometri. In questo settore, dopo
la prima battaglia difensiva sul Don, subentrò la calma che si protrasse fino alla seconda metà di dicembre. La sera del 1O dicembre lo schieramento dell' Armata era, da nord a sud: Corpo d'Arma· ta Alpino (divisioni "Tridentina", "Julia", "Cuneense"), con in arrivo la divisione presidiaria "Vicenza"; Il Corpo d'Armata (divisione "Cosseria", 318° reggimento tedesco, divisione "Ravenna"); XXXV Corpo d'Armata (divisioni 298° tedesca, "Pasubio"); XXIV Corpo d'Armata (divisioni "Torino", "Celere", "Sforzesca" e legione croata). l'l l dicembre iniziò l'offensiva sovietica con 15 divisioni di fanteria e 2 divisioni corazzate. Il rapporto di forze era di 72 battaglioni di fanteria (60 italiani e 12 tedeschi) contro 145 battaglioni di fanteria e 12 battaglioni motorizzati sovietici; una cinquantina d i carri (tedeschi) contro 500 carri sovietici. Le truppe sovietiche attaccarono sul fronte del Il Corpo e su quello della "Pasubio", e vennero respinte. Dal 16 al 21 dicembre la pressione sovietica aumentò notevolmente e vennero investite le divisioni "Ravenna", "Cosseria", "Pasubio" e "Celere". Il fronte della "Ravenna" venne sfondato e aggirate le forze laterali. Contemporaneamente venne sfondato anche il fronte della 3° Armata romena . I due sfondamenti provocarono due branche che il 20 dicembre si congiunsero formando una grande sacca in cui rimasero rinchiusi i XXXV e XXIV Corpi d'Armata. Il Comando dell' ARMIR ordinò il ripiegamento: la 298° tedesca, la "Torino" e la "Sforzesca" riuscirono a rompere il contatto, ma la "Pasubio" e la "Celere" rimasero strettamente impegnate e subirono gravi perdite. Le forze si frazionarono in due blocchi: un blocco settentrionale formato dalle divisioni "Ravenna", "Pasu· bio" e "Torino" e 298° tedesca; un blocco meridionale formato da aliquote della
I "Pasubio" e i resti della "Celere" e della "Sforzesca". il blocco settentrionale, dopo marce e combattimenti estenuanti, riuscì ad uscire dalla sacca nella notte sul 24 e a raggiungere Tscherkowo; il blocco meridionale, dopo 15 giorni di combattimenti continui, raggiunse il Donetz a Forschstadt; la retroguardia , affidata a reparti italiani, si sacrificò per la salvezza del grosso. In gennaio, il Comando dell'ARMIR cercò di ricostituire un fronte continuo appoggiandosi a sinistra sul Corpo d'Armata Alpino, rimasto sul posto, con alcune divisioni tedesche in via di affluenza. li 14 gennaio i sovietici attaccarono sulla destra del fronte e, dopo aver aperto una breccia, volsero verso nord raggiungendo Rossosch, sede del Comando del Corpo d'Armata Alpino. Contemporaneamente •· '!il"lr-iva sfondato il fronte.. della 2° Arm , ungherese che ripiegò lasciando scope~ta l'ala sinistra degli alpini. Soltanto il giorno 17 il Comando Gruppo d'Armate autorizzò il Comando dell'8° Armato a ritirare il Corpo d' Armatq Alpino rimasto circondato. la ritirata degli alpini i svolse dal 17 al 3 1 gennaio, quando u~cirono dalla sacca a Schebekino, dop!o.> aver percorso 350 chilometri e aver sostenuto 13 combattimenti. le perdite dell'8° Armata nella battagliq del Don e nella successiva ritirata, i~ caduti e dispersi, furono di 3.0 1O ufficiali e 81.820 uomini di truppa; a q uésti si devono aggiungere i feriti e i congelati posti in salvo che ammontarono a l .290 ufficiali e 28.400 uomini di truppa .
DONETZ (Bacino del) - Grande zona industriale nell: Ucraina 0rientale. Dopo l'occupazione tedesca, con il determinante concorso delle truppe italiane nel 1941, l'Unione Sovietica perdette il sessanta per cento della sua prp duzione di 11;
i
carbone che fu invece sfruttata dai tedesch i, sebbene con limitato successo, a causa della resistenza attiva e passiva della popolazione. Il bacino del Donetz fu liberato doli' Armata Rossa nella tarda estate del 1943.
DONITZ KARL (1891 -1980) - Grande Ammiraglio tedesco. Comandante dei sommergibili tedeschi, nel 1940 adottò la tattica del "branco di lupi" (vedi) che in quell'anno provocò l'affondamento di due milioni di tonnellate di naviglio nemico, nel 1941 di circa tre milioni, nei primi sei mesi del 1942 ancora di circa tre milioni, nel marzo 1943, in sole tre settimane gli affondamenti superarono i tre milioni. Nel gennaio 1943 Donitz venne nominato Comandante in Capo della fvforina germanica in sostituzione del Grande Ammiraglio Rader. li 30 aprile 1945 fu nominato da Hitler suo successore e il 7 maggio il generale Jodl firmò la capitolazione a suo nome. Nel 1945 fu sottoposto a l process9 di Norimberga e condannato a l O anni di reclusione. Tornò libero il 1° ottobre 1956.
DONOVAN WILLIAM (1883, 1959) Generale americano. Nel 1941 fu incaricato 'dal Presidente Roosevelt di dirigere !'"Office of Coordinator of lnformation" (Ufficio del Coordinatore delle Informazioni) che, nel 1942, fu ridènotri inato "Office of Strategie Services" (Ufficio dei Setvizi Strategici) che pel dopo guerra div~nne CIA (Centrai lntelligence Agency: Agenzia Centrale di Informazioni), responsabile per lo spionaggio, controspionaggio, sabotaggio e propaganda. l'OSS operò in Europa e nell'Estremo Oriente; arruolò personale il più vario, quale ad esempio, scienziati, professori univ.er:sitari, banchieri, campioni dello sport, attori cinematografici, ecc ..
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Abilissimo organizzatore, rese l'OSS il più importante organismo americano per la guerra clandestina.
DOOLITILE JAMES (1896 - ) - Generale dell'Aeronautica USA La sua prima missione fu il bombardamento del Giappone il 18 aprile 1942. Poiché non esistevano basi aeree dalle quali p oter decollare per raggiungere il Giappone e poiché la Marina non disponeva di bombardieri con un raggio d'azione sufficiente per raggiungere l'obiettivo, sedici bombardieri térrestri B-25 "Mitchell" furono imbarcati sulla portaerei "Hornet" che, scortata dalla portaerei "Enterpri. se", quattro incrociatori e otto cacciatorpediniere, il 2 aprile 1942 diresse verso il Giappone. Il 18 aprile i bombardieri decollarono dalla portaerei, guidati da Doolittle e a 1.300 km. do Tokio, e giunsero sulla capitole ad un'alt~zza di 300 metri, senza incontrare gli aerei da caccia della difesa e scarsamente disturbati dal debole tiro dell'artiglieria contraerea: la sorpresa riuscì in pieno. Furono bombardati obiettivi a Tokio, Yokohama, Kobe e Nagoyo. Benché l'incursione non avesse provocato gravi danni - comunque maggiori del previsto - il morale degli americani andò alle stelle, mentre provocò un grave colpo su quello dei giapponesi che non capirono do dove potessero venire i bombardieri . l'incursione provocò anche il richiamo di parecchie squadriglie da caccia dal perimetro esterno. Non disponendo di autonomia sufficiente per rientrare sullo portaerei, era stato previsto che i B-25 avrebbero preso terra su aeroporti cinesi, mo, date le condizioni meteorologiche, i piloti si perdettero e rimasero senza carburante. Uno di essi volò verso nord e otterrò su di un aeroporto a circo 40 miglio o nord di Vlodivostock. Degli
altri quindici aeroplani, quattro fecero atterraggi di fortuna e gli equipaggi di undici si lanciarono con il paracadute: un uomo fu ucciso nello disceso, g li altri furono trotti in salvo dallo gente del posto, ma otto aviatori furono catturati dai giapponesi: tre furono fucilati, uno morì in prigione e gli altri vennero liberati olla fine delle ostilità. Doolittle, che fu tra g li scampati, venne decorato con lo Medaglia d'Onore del Congresso. Nel settembre 1942 ricevette il comando dello 12° Air Force USA che appoggiò la campagna alleato in Nord Africa del novembre. Agli inizi del 1943 divenne Comandante dell'8° Air Force USA e lo rimase fino alla fine della guerra operando dallo Gran Bretagna e offrendo un determinante contributo ali'offensivo aerea contro la Germanio.
DORA - Nome convenzionale dato dai tedeschi all'immenso fabbrica sotterraneo "Mittelwerke" o Nordhousen nei monti dello Harz, dove venivano fabbri cate le armi V dopo la distruzione di Peenemunde.
DOORMAN
KAREL (1889-1942) Ammiraglio olandese, comandante, nel 1942, dell'ABDA (Forzo novale combinato Americon, Britis~, Dutch, Australian), creata per affrontare l'avanzata giapponese nelle Indie Orientali olandesi. La forza operò con notevoli svantaggi poiché non aveva mai lavorato come forza integrata, non avevo avuto I' opportunità di sviluppare uno dottrina tattica comune e non aveva un comune sistemo di comunicazioni. Il 27 febbraio 1942, lo squadro si scontrò, nel Mare di Giava, con una forzo novale giapponese superiore in potenza di fuoco e subì una grave disfatta. l'ammiraglio Doorman affondò con l'incrociatore "De Ruyter".
DORNBERGER'WALTER (1895 - J - Ingegnere tedesco, dal 1930 responsabile del programma sperimentale sulla propulsione a razzo dell'Esercito. Nel 1934, insieme a von Braun, trasferì il suo laboratorio a Peenemunde, sull'isola di Usedom nel Mar Baltico, dove furono realizzate le armi V-1 e V-2. Nel maggio 1945, insieme a von Braun, fu fatto prigioniero dagli americani e trasferito negli Stati Uniti dove, nel 1947, divenne dirigente della Beli Aircraft Corporation. DORNIER Do.17Z-2 - Bombardiere bimotore monoplano della Luftwaffe, soprannominato "Matita Volante", data la sua linea affusolata, costruito dalla Dornier Werke GmbH in poco più di 500 unità ed entrato in servizio nel 1939. La cabina di pilotaggio, che occupava tutta la prua, era totalmente trasparente e sotto di essa si trovava un rigonfiamento dove era ,installata una mitragliatrice per la difesa dei settori inferiore e posteriore. Di prestazioni abbastanza buone, il Do. l 7Z-2 prese parte a tutte le campa· gne nei primi due anni di guerra e verso la fine del 1942 fu sostituito dal Do.217 e relegato al ruolo di traino alianti. Caratteristiche: due motori BMW Bramo 323P da 1.000 HP; velocità 41 O km/h; autonomia 1.160 km.; armamento 6 mitragliatrici e 1.000 kg. di bombe; equipaggio 4 uomini.
DORNIER Do.24 - Idrovolante trimotore monoplano ad ala alta a scafo unico e i motori sull'ala sovrastante lo scafo, da trasporto e soccorso, costruito in 170 esemplari dalla Dornier Werke GmbH ed entrato in servizio nel 19 41 . Fu di ottimo impiego specialmente per il soccorso in mare. Caratteristiche: 3 motori BMW 323 R-2 da 1.000 cavalli; velocità 331 km/h; autonomia 4.700 km.;
armamento 2 mitragliatrici e 1 cannone da 20 mm.; equipaggio 4-5 uomini.
DORNIER Do.217 - Versione migliorata più grande e più potente del Do.17Z-2, costruito dalla Dornier Werke GmbH in 1905 esemplari ed entrato in servizio nel 1940. Aereo molto versatile, fu impiegato come bombardiere, aerosilurante, ricognitore e caccia notturno: per quest'ultima versione fu dotato, in aggiunta, di uno speciale armamento denominato "schrè:ige Musik", consistente di una o due coppie di cannoncini montati obliqui sul dorso della fusoliera che venivano puntati attraverso uno speciale traguardo e messi in azione volando sotto gli stormi dei bombardieri nemici. Un'apposita versione fu modificata per il trasporto di due bombe radio guidate. Caratteristiche {relative alla versione Do.217 E-1 J: due motori BMW 801 MA da 1580 HP; velocità 515 km/h; autonomia 2.300 km.; armamento 5 mitragliatrici, 1 cannone da 15 mm. e 2.000 kg. di bombe; equipaggio 4 uomini.
DORNIER Do 335 A-1 (Pfeil: freccia) Eccezionale aereo monoplano bimotore da caccia, costruito dalla Dornier Wèrke GmbH in un numero limitato di esemplari, entrato in servizio alla fine del 1944. La sua particolare propulsione era assicurata da due motori: uno installato in posizione convenzionale a prua, l'altro alloggiato all'interno della fusoliera dietro il posto di pilotaggio e azionante un'elica spingente posteriore. Caratteristiche: due motori Daimler Benz 603 E-1 da 1.800 HP; velocità 763 km/h; autonomia 2.060 km.; armamento 2 mitragliatrici e 1 cannone da 30 mm.; equipaggio 1 uomo.
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DORSETSHIRE - Incrociatore britannico completato nel 1930 nell'arsenale di Portsmouth. In India nel 1940, fu trasferito in Atlantico e prese parte all'attacco alla nave da battaglia francese "Richelieu" a Dakar nel luglio 1940. Nel maggio 1941 lanciò i siluri che posero fine alla corazzata tedesca "Bismarck". Ritornato in Estremo Oriente, fu affondato, unitamente all'incrociatore "Cornwell", da aerei giapponesi al largo di Ceylon il 5 aprile 1942. Dislocamento 9.830 tonnellate; velocità 32,2 nodi; armamento 8 cannor1i da 203 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm., 4 da 40 mm., 14 mitragliere, 8 lanciasilu ri, 1 aereo; equipaggio 680 uomini.
DOUGLAS A-26 "INVADER" - Aereo monoplano bimotore da attacco al suolo e bombardamento tattico degli Stati Uniti, il migliore della sua categoria. Costruito dalla Douglas Aircraft Co. in 2.446 esemplari. Entrato ir:i servizio nel 1944, fu impiegato in Europa e nel Pacifico Di elevate prestazioni, fu potentemente armato, dotato com'era di sei mitragliatrici pesanti a prua e altre quattro in due torrette telecomandate, una dorsale e una ventrale; per particolari missioni potevano essere aggiunte altre dieci mitragliatrici, otto nelle ali, collocate due a due in quattro contenitori e altre due ai lati della fusoliera. Caratteristiche (riferite alla versione A-26B): due motori Pratt e Whitney R2800-27 Double Wasp da 2.000 HP; velocità 571 km/h; autonomia 2.250 km.; armamento 1O mitragliatrici (più 1O) e 1.815 kg. di bombe (più 907 kg. in attacchi alari o 16 razzi); equipaggio 3 uomini.
DOUGLAS C-47 "SKYTRAIN" - Aereo bimotore monoplano ad ala bassa, unico aereo militare da trasporto disponibile
all'entrata in guerra degli Stati Uniti. Derivato dal DC-3 civile, fu costruito dalla Douglas Aircraft Co. in 10.123 esemplari. Entrò in servizio nel 1941 e venne impiegato per il trasporto rifornimenti alla Gran Bretagna e all'Unione Sovietica; per i rifornimenti dall'India alla Cina superando la catena dell'Himalaya fu costruita una versione più potenziata il C47B e per il trasporto truppe, paracadutisti e traino alianti fu realizzata la versione C-53 "Skytrooper". La RAF impiegò 2.000 C-47 denominandoli "Dakota". Fu impiegato massicciamente nelle grandi operazioni: sbarco in Sicilia, invasione della Birmania, sbarco in Normandia. Caratteristiche (relative al C-47B): due motori Pratt e Whitney R-1830-92 Twin Wasp da 1.200 HP; velocità 370 km/h; autonomia 2.574 km.; carico utile 27 persone; equipaggio 2-3 uomini.
DOUGLAS C-54 "SKYMASTER" - Aereo da trasporto quadrimotore ad ala bassa, derivato dal DC-4 civile. Costruito dalla Douglas Aircraft Co. in 1 .100 esemplari, entrò in servizio nel 1942; fu il più valido e sicuro aereo da trasporto strategico degli Stati Uniti. Fu anche l'aereo personale del Presidente Roosevelt, denominato "Sacred Cow" (Vacca Sacra). Nel dopoguerra fornì il principale contributo al ponte aereo di Berlino. Caratteristiche: quattro motori Pratt e Whitney R 2000-7 Twin Wasp da 1.290 HP; velocità 426 km/h; autonom ia 6.275 km.; carico utile 50 persone; equipaggio 4 uomini.
DOUGLAS DB-7 - Aereo da caccia, incursore notturno e bombardiere leggero, bimotore, monoplano ad ala alta, interamente metallico, costruito dalla Douglas Aircraft Co. ed entrato in servizio nel 1942. Prodotto in 7.385 esemplari in molte serie, assunse il nome di
"Boston Mk lii" nella versione fornita alla RAF e di "Havoc A20" in quella fornita agli Stati Uniti gli "Havoc" vennero forniti arnche all'URSS in 3.125 unità. Fu impiegato diffusamente in diversi ruoli e su tutti i fronti. Caratteristiche: due motori Wright Cyclone GR2600 A5B da 1.600 HP (Boston) e due motori Wright R2600-23 Cyclone da 1.600 HP (Havoc); velocità 490 km/h (Boston) e 545 km/h (Havoc); autonomia 1.650 km (Boston) e l .750 km. (Havoc); armamento 8 mitragliatrici e 905 kg. di bombe (Boston) e 8 mitragliatrici e 1.180 kg. di bombe (Havoc); equipaggio 4 uomini.
DOUGLAS SBD "DAUNTLESS" - Aereo monomotore ad ala bassa da bombardamento in picchiata della Marina degli Stati Uniti. Costruito dalla Douglas Aircraft Co. in 5. 936 esemplari, in diverse versioni, entrò in servizio nel 1941 imbarcato sulle portaerei "Lexington", "Enterprise", "Yorktown" e "Saratoga". Nella battaglia del Mar dei Coralli, gli SBD, lanciati dalle portaerei "Yorktown" e Lexington" affondarono la portaerei giapponese "Soho" . Nella battaglia di Midway, dopo l'insuccesso e la perdita di tutti gli aerosiluranti TBD "Devasta 00 tor", 54 SBD distrussero in meno di due minuti le portaerei giapponesi "Akagi", "Kaga" e "Soryu", danneggiando icrimediabilmente la "Hiryu". La Douglas costruì anche 78 esemplari dello SBD per l'Esercito, ma questi non diedero risultati soddisfacenti se paragoqati a quell i della Marina. Il "Dauntless'( fu uno degli aerei più validi della Marina statunitense. Caratteristiche: un motore Wright R-1820-5i Cyclone da 1.000 HP; velocità 402 km/h; autonomia 2.164 km.: armamento 4 mitragliat}ici e 544 kg. di bombe; equipaggio 2 uom ini .
DOUGLAS TBD "DEVASTATOR" - Aereo silurante monomotore ad ala bassa, interamente metallico (il primo di questo genere) con carrello parzialmente retrattile per atterraggi d'emergenza. Costruito dalla Douglas Aircraft Co. in 129 esemplari, entrò in servizio nel 1937. Allo scoppio della guerra erano disponibili 100 esemplari. Durante la battaglia di Midway, il primo giorno (4 giugno 1942) quindici "Devastator" lanciati dalla portaerei "Hornet" attaccarono la squadra giapponese: quattordici vennero abbattuti dalla contraerea delle navi senza riuscire a centrare il bersaglio; negli altri due giorni di battaglia, dei quarantuno aerei imbarcati sulle portaerei ne rimasero soltanto cinque. Sebbene all'entrata in servizio avesse dimostrato di essere un aereoyalido e affidabile, dimostrò la sua anzianità di fronte alla superiorità aerea giapponese. Rimase in servizio fino alla battaglia di Midway e veripè talvolta impiegato come bombardiere tradizionale. Caratteristiche: un motore Pratt e Whitney R-1830-64 Twin Wasp da 900 HP/velocità 332 km/h; autonomia 1.150 km.; armamento mitragliàtrici e 454 kg. di bombe (o siluro); equipaggio 3 uomini.
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DOUGLAS OF KIRTLESIDE, sir WILLIAM SHOLTO DOUGl:AS (J 893-1969) Maresciallo dell'Aria britan'nico, comandante di unità da caccia; nel novembre 1940 succedette al Maresciallo dell'Aria Dowding a capo del Comando Caccia. Successivamente fu il comandante della RAF in Medio Oriente e del Comando Costiero. Alla fine della guerra fece parte del Comitato Alleato di Controllo in Germania.
DOWDING sir HUGH (1882-1970) Maresciallo dell'Aria britannico. Dal 1937 comandante del Comando Caccia .
lii Durante lo compagno di Francio rifiutò decisamente di inviare sul continente grosse aliquote dei suoi aerei, risparmiandoli così per il loro compito principale lo difesa della madrepatria, ma inviò i coccio per proteggere il reimbarco delle forze terrestri o Dunkerque. Quando lo Luftwaffe iniziò l'attacco all'Inghilterra, con il determinante impiego dello catena di avvistamento radar, adottò lo tattica di inviare i suoi aerei direttamente contro i reparti attaccanti, dosando le sue forze secondo le esigenze, vincendo così una delle più decisive battaglie dello storia d'Inghilterra. Dopo la vittoria fu bruscamente sostituito dal Maresciallo dell'Aria Douglas; il modo in cui fu esonerato dal comando fra le polemiche, lasciò in lui uno durevole impressione di ingratitudine: nel 1942 lasciò il servizio attivo. È ricordato nel1' Abbazia di Westminster da una lapide con lo scritta: "Egli guidò i 'Pochi' nella Battaglio d'Inghilterra".
DP 28 - Fucile mitragliatore sovietico progettato e prodotto do Vasily Degtyorev e adottato doli' Armata Rosso dal 1927. Arma semplice, robusto e sicuro, facile do fabbricare, dotata di bipiede. La caratteristica principale di quest'orma fu il caricatore o tamburo collocato orizzontalmente su di esso e dotato di un meccanismo in grado di spingere lo cartuccia verso il bosso attraverso una fessuro. Oltre ad essere in dotazione olla fanteria, fu montato anche su carri armati ed aerei. Caratteristiche: calibro 7,62 mm., lunghezza 1.290 mm., lunghezz01 canna 605 mm., peso 9,120 kg., alimentazione: caricatore a tamburo do 47 colpi, ritmo di tiro 600 colpi al minuto, velocità iniziale proiettile 840 mt/se.
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DRAGOON - Secondo nome in codice dello sbarco alleato nello Francia Meridionale, pianificato inizialmente con il nome "Anvil". DRESDA - Città dello Germania centroorientale (Sassonia). Lo città ero stata bombardato nell'ottobre 1944 e nel gennaio 1945, mo esisteva già un piano (nome in codice "Thunderdap": colpo di tuono) elaborato nel luglio 1944, per effettuare un bombardamento di "efficacia catastrofico" sul morale militare, politico e civile dei tedeschi, su Berlino o un'altra gronde città dello Germania. Per fornire un supporto all'offensiva sovietico iniziata nel gennaio 1945, fu scelta la città di Dresda: lo suo popolazione era raddoppiato in confronto a quella del tempo di pace do un flusso continuo e massiccio di rifugiati dall'est, da prigionieri di guerra alleati e sovietici e da migliaia di lavoratori forzati (do 650.000 abitanti o 1.100.000 presenze). In febbraio 1945 buona parte delle batterie antiaeree e dei velivoli do caccia per lo difeso dello città era stato trasferita sul fronte orientale distante meno di 130 chilometri. Il Maresciallo dell'Aria sir Arthur Horris, comandante del Comando Bombardieri della RAF ed il generale Cari Spaatz, comandante dell'8° Forzo Aereo USA, stabilirono l'inizio dell'incursione per lo notte fra il 13 ed il 14 febbraio. La primo fase dell'operazione fu il bombardamento effettuato dalla RAF, con 773 bombardieri quadrimotori "Lancaster", in due riprese: la prima alle ore 22.15 del 13 febbraio con 244 aerei, la seconda alle 01.30 del 14 con 529 aerei che lanciarono (secondo il rapporto del capo della polizia di Dresda) 3.000 bombe dirompenti e 400.000 incendiarie la prima e 4.500 bombe dirompenti e 170.000 incendiarie lo seconda. La città
si trasformò in un more di fiamme e di fumo: in quella notte più di 240 chilometri quadrati della città furono devastati e vennero" distrutti, oltre alle abitazioni civili e grandi fabbricati commerciali, 19 chiese, 22 ospedali, 2 musei e 72 scuole, bruciati dalle fiamme furono anche il Costello, la Cattedrale e il Teatro dell'Opero. Lo seconda fase fu effettuato dall'8° Forzo Aereo USA con attacchi diurni, alle 12.15 del 14 febbraio ed alle 121 O del 15 febbraio, con 450 bombardieri quadrimotori 8-17 che lanciarono rispettivamente 1.500 bombe dirompenti e 50.000 incendiarie e 900 dirompenti e 50.000 incendiarie. I morti stimati furono 135.000, mo il rapporto del capo della polizia della città riferisce che, fino al marzo 1945, furono recuperate 202.400 salme, principalmente di donne e bambini; dei morti, soltanto il trenta per cento poté essere identificato; 68.650 salme furono cremate e sotterrate in un cimitero; 13.441 edifici di abitazione furono totalmente distrutti o gravemente danneggiati. Fu un'apocalisse, un bombardamento spietato, con deliberato intento di seminare la strage tra la popolazione civile e i profughi, sferrato proprio contro i quartieri centrali e non contro stabilimenti, linee ferroviarie o obiet· tivi militori; infatti, le perdite fra il personale militare furono relativamente lievi.
DUBAT - Soldato indigeno somalo delle truppe coloniali italiane.
Dislocamento 7.283 tonnellate; velocità 36,5 nodi; armamento 8 cannoni da 152 mm ., 6 da 100 mm. a.a., 16 mitra· gliere o.a., 6 lanciasiluri da 533 mm., 3 aerei; equipaggio 621 uomini.
DUKE OF YORK - Corazzata britannica della classe "King George V" costruito nei cantieri Brown e Co. di Clydebank e varata nel 1939. Fu impiegata nella scorta convogli nell'Artico. Il 26 dicem· bre 1943 partecipò alla caccio alla corazzato tedesca "Scharnhorst" e la immobilizzò colpendola ripetutamente con i suoi grossi calibri; dopo diversi attacchi di cacciatorpediniere, la affondò rinnovando le sue bordate. Dislocamento 35.000 tonnellate; velocità 28,5 nodi; armamento 1O cannoni da 3-56 'mm., 16 da 133 mm. o.o., 32 mitragliere da 40 rrihi'."""a.a.; 4 aerei; equipaggio 1.500 uomini. DUKW · Autocarro anfibio dell'Esercitò degli Stati Uniti. Il suo nome fu composto dalle seguenti sigle: D Il 942 anno di progettazione), U (omphibion: anfibio), K (all-wheel drive: trazione integrale su tutte le ruote), W (dual reor oxes: doppio asse elica posteriore). Costruito sullo chassis di un autocarro 6X6, potevo tra· sportore 25 uomini su terra o 50 sull'ac· qua o 7 tonnellate 1di materiali . Poteva avere uno velocità di 5,5 nodi in acqua calma o di 50 miglia oli'oro su terra. A lla fine dello guerra ne erano stati costruiti 21.000 esemplari.
DUCA D'AOSTA - Incrociatore italiano, gemello dell"'Eugenio di Savoia", completato nei cantieri Terni Orlando di Livorno nel 1935. Partecipò a molte azioni e, in particolare, alla prima bat· taglia della Sirte del 27 dicembre 1941 . Alla fine della guerra fu ceduto all'Unione Sovietica in conto riparazioni.
DULLES ALLE~AVELSH (1893- l 969) Dopo aver servito nella diplomazia degli Stati Uniti, nel 1942, quando fu creato l'OSS (Ufficio Servizi Strategici) entrò o farne parte e fu inviato in Svizzero, o Berna, per costituire un centro 'di spionaggio al fine di raccogliere
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informazioni nei paesi occupati dai tedeschi. Per tre anni inviò preziose informazioni e prese contatti con esponenti tedeschi dissidenti; avviò anche personali rapporti con esponenti della resistenza italiana. Nelle ultime settimane della guerra collaborò per iniziare le trattative di resa dei tedeschi in Italia. Quando fu creata la CIA, nel 1947, fu uno dei suoi organizzatori, nel 1951 ne divenne il vicedirettore e, nel 1953, direttore.
DULLES JOHN FOSTER (1888-1 959) Uomo politico americano. Durante la guerra fece parte di diverse delegazioni americane nelle conferenze con gli alleati. Fu delegato alle Nozioni Unite, negoziò il trattato di pace con il Giappone e collaborò al piano Marshall. Fu Segretario di Stato dal 1952 al 1959. DUNKERQUE - Corazzata francese costruita nell'arsenale di Brest e varata nel 1938. Dall'inizio della guerra fu adibita alla scorta dei convogli dal Canada ed alla caccia alle navi corsare tedesche. il 3 luglio 1940 si trovava nel porto di Mers-el-Kebir, sulla costa algerina: davanti al porto si presentò la forza "H" britannica che intimò ai francesi di unirsi alla flotta inglese, o l'internamento o l'autoaffondamento; al rifiuto dell'ammiraglio Gensoul i britannici aprirono il fuoco e la "Dunkerque" fu colpita da quattro proietti da 381 mm. che ne bloccarono le torri. Pochi giorni dopo fu ulteriormente danneggiata da un attacco di aerosiluranti ed ebbe uno squarcio nello scafo che la fece posare sul fondo. Fu in seguito risollevata e, nel febbraio 1942 uscì diretta a Tolone per lavori. Nel novembre, dopo l'occupazione tedesca della Francia di Vichy, fu sabotata e affondata nel suo bacino dall'equipaggio per non farla
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cadere in mano al nemico. In seguito fu demolita. Dislocamento 26.500 tonnellate; velocità 31,5 nodi; armamento 8 cannoni da 330 mm., 16 da 130 mm. a.a. e navali, 8 da 47 mm. a.a., 8 mitrag liere quadruple da 13,5 mm. a.a., quattro aerei; equipaggio 1.431 uomini.
DUNKERQUE - Città portua le della Francia settentrionale. Dopo lo sfondamento del fronte alleato da parte dei tedeschi, nel maggio 1940, e la cattura di Abbeville da parte del Gruppo d' Armate A di von Rundstedt, la Forza di Spedizione britannica e unità della 7° Armata francese vennero circondate e separate dal grosso delle forze francesi a sud dei fiumi Somme e Aisne. il 26 maggio il Governo britannico autorizzò lord Gort, comandante delle forze inglesi a ritirare i suoi uomini sulla costa del Canale della Manica. Al viceammiraglio sir Bertram Ramsay fu dato I'ordine di organizzare l'evacuazione dei soldati. alla quale fu dato il nome in codice di "Operazione Dynamo". La cattura di Boulogne e di Calais lasciò Dunkerque l'unico porto disponibile per il reimbarco . L'ammiraglio Ramsay radunò una squadra di 41 cacciatorpediniere, dragamine, motosiluranti e navi pattuglia alla quale si aggiunse un gran numero di yachts, motoscafi ed altri piccoli battelli condotti da civili volontari, che lasciò Dover il 26 maggio. Nel frattempo, le truppe inglesi e francesi si erano radunate a Dunkerque su una quindicina di chilometri di spiaggia ad est del porto, mentre unità dei due eserciti si schierarono per difendere il perimetro della testa di ponte. L'evacuazione incominciò facilitata dalla decisione di von Rundstedt di fermare le sue truppe esauste. Oltre che dai moli, gli uomini vennero imbarcati
anche dalle spiagge dai piccoli battelli civili e trasportati sulle navi più gran di al largo. L'impresa eccezionale si svolse sotto gli attacchi del la Luftwaffe, di sommergibili e di motosiluranti tedeschi e protetta dallo RAF che abbatté 179 aerei nemici perdendone 29. La testa di ponte andò continuamente restringendosi, sotto la pressione tedesca, fino al 4 giugno quando un cacciatorpediniere partì con le ultime truppe imbarcate e i tedeschi occuparono la città mentre le forze rimaste furono costrette ad arrendersi. La Royal Navy soffrì la perdita di 6 cacciatorpediniere affondati e 19 seriamente danneggiati; anche i battelli privati soffrirono gravi perdite. Mo furono solvati 338.226 uomini dei quali 120.000 francesi. La Forzo di Spedizione britannico perdette a Dunkerque tutte le sue armi ed i suoi equipaggiamenti, mo l'evacuazione degli uomini fu uno brillantissima operazione logistico e sollevò anche molte discussioni e interpretazioni sullo fermato fuori Dunkerque delle unità corazzate tedesche. È certo che l'ordine provenne do Hitler: molti sostengono provocato dal suo desiderio di non rischiare i suoi carri nel l'assedio della testa di ponte quando il grosso dell'esercito francese si trovavo o sud; altri affermano che Hitler diede l'ordine per aumentare le probabilità di trattative di pace con gli alleati; infine, altri sostengono che il Fi.ihrer aderì alle richieste di Goring di avere l'onore di distruggere con la Luftwaffe ·lo Forza Britannica.
DURANO DE LA PENNE LUIGI 11914 - ) - Tenente di vascello della Marina Militare italiana. Sommozzatore dello X Flottiglia MAS. Il 30 ottobre 1940 partecipò ad un'azione contro la base
britannica di Gibilterra e fu decorato di Medaglia d'Argento al Valer Militare. Il 19 dicembre 1941 guidò tre SLC !siluri lenta corsa) con una coppia di sommozzatori ciascuno nell'attacco alla base navale di Alessandria !vedi) Fatto prigioniero, rientrò in Italia nel febbraio 1944. Gli fu concesso la Medaglia d'Oro al Valer Militare che gli venne appuntata sul petto doli' ammiraglio Morgon che ero stato, nel 1941, comandante della corazzata "Voliant" do lui fotto saltare.
DURAZZO - Porto albanese sull'Adriatico che, insieme o Valono, fu punto di sbarco delle truppe italiane per la guerra contro la Grecia; il confine greco si trovava o circa 300 chilometri ali' interno. DUTCH HARBOR - Base aereo e di sommergibili degli Stati Uniti nell'isolo di Unalaska dell'arcipelago delle Aleutine !Alaska). Prima della battaglia di Midway, il 3 giugno 1942, due portaerei leggere di uno forza d'invasione giappon~se !destinata ad occupare le isole Kisko e Attu) lanciarono contro Dutch Harbor 23 bombardieri scortati da 12 caccia che provocarono danni trascurabili, anche a causa della difesa americana messa in allarme da intercettazioni radio. L'attacco fu ritentato il giorno dopo, ancora con scarso esito. I giapponesi persero l O aerei, gli americani 11 . \I 5 giugno le portaerei furono richiamate o sud verso Midwoy. DYLE !Linea· clel) - Nel moggio 1940, non appeno si seppe dell'attacco tedesco verso occidente, le forze francesi e inglesi avanzarono per prendere contatto con l'esercito belga sullo linea del fiume Dyle e creare così un fronte
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unico contro i tedeschi dal Canale dello Monica ai confini dello Svizzero. Su questo linea, da Lovanio a Nomur, si schierarono lo Forzo d i Spedizione Britannica e lo 1° Armata francese. Mo il 12 maggio le unità corazzate tedesche, dopo aver sfondato nelle Ardenne, avanzarono sul suolo francese
dirigendosi verso la costo dello Monica costringendo le forze alleate a ritirarsi o nord, verso Dunkerque dove vennero accerchiate.
DYNAMO - Nome in codice per l'evacuazione delle forze alleate do Dunkerque dal 26 moggio ol 4 giugno 1940.
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EAGLE - Portaerei britannica costruita nel 191 3- l 920 nei cantieri ArmstrongWhitworth di Newcastle e rimodernata a Portsmouth nel 1924. Fu la prima portaerei britannico dotata della sovrastruttura "isola". Benché di grandi dimensioni, poteva imbarcare soltanto 21 aerei. Nel 1939 si trovava nell'Oceano Indiano; nel 1940 fu trasferita alla flotta del Mediterraneo: alcuni suoi aerei parteciparono all'attacco a Taranto del novembre 1940 mentre la nave non poté Forio o causo di avarie. Nel 1942 fece parte della "Forza H" con base a Gibilterra; l'l l agosto di quell'anno, mentre scortava il "Pedestal", un importante convoglio per Malta, fu colpita da quattro siluri lanciati dal sommergibile tedesco U-73 e affondò in meno di cinque minuti con la perdita di 160 uomini dell'equipaggio. Dislocamento 22.600 tonnellate; velocità 24 nodi; armamento 9 cannoni da 152 mm., 4 da 102 mm. a.o., 4 da 47 mm., 8 da 40 mm. a.a. a 8 canne, 13 mitragliere a.a., 21 aerei; equipaggio 750 uomini.
EAGLE SQUADRONS - Tre squadriglie composte di solito da otto aerei da
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caccia e aventi come piloti dei volontari americani che servirono nella RAF dal settembre 1940 al settembre 1942: sui loro " Spitfire" portavano come insegna, sulla sinistra della carlinga, un'aquila (da qui il nome). Durante questo periodo abbatterono 73 aerei tedeschi e persero un centinaio di piloti combattendo in Europa e in Mediterraneo. Nel settembre 1942 i tre "squadrons" furono trasferiti all' 8° Forza Aerea USA, sostituendo i colori della RAF con quelli americani.
EAKER IRA (1896-1987) - Generale americano. Il suo primo incarico bellico fu quello di creare il Comando Bombardieri dell'Esercito USA in Gran Bretagna che formò il nucleo dell'VIII Comando Bombardieri dell'8° Forza Aerea USA del quale assunse il comando. Fu un acceso sostenitore del bombardamento diurno di precisione in contrasto con il bombardamento "a tappeto" notturno della RAF. Nel settembre 1943, dopo la costituzione della 9° Forza Aerea USA in Gran Bretagna, divenne Comandante in Capo delle Forze Aeree USA nel Regno Unito. Nel gennaio 1944 fu incaricato del Comando in Capo delle Forze Aeree Alleate nel Mediterraneo. Nella primavera del 1945 divenne vicecomandante generale delle Forze Aeree Alleate.
EAM - (Ethniko Apeleftherotiko Metopo: Fronte di Liberazione Nazionale). Organizzazione di resistenza clandestina, creata nel settembre 1941 dal Partito comunista greco (KKE) e da questo controllata. Il 1O aprile 1942 l'EAM costituì la sua ala militare l'ELAS (Ellinikos Laikos Apeleftherotikon: Esercito di Liberazione Nazionale).
EBEN EMAEL - Il forte più munito del sistema di fortificazioni sulla frontiera belga che dominava il Canale Alberto, le strade che da Maastricht portavano verso occidente e, sopratutto, i due alti ponti di importanza vitale che attraversavano il Canale. Considerata l'opera fortificata più potente del mondo, si estendeva per circa 700 metri da est a ovest e 900 metri da nord a sud ed era costituita da un impenetrabile complesso di postazioni d'artiglieria e di fanteria, dislocate in modo da appoggiarsi a vicenda. Tutte le postazioni individuali erano collegate mediante un sistema di gallerie con una sviluppo complessivo di parecchi chilometri al quale si poteva accedere solo attraverso un'entrata dal lato ovest. Il forte era stato progettato in modo tale da far fronte ad ogni minaccia, ma - non era stata prevista la possibilità che truppe nemiche vi atterrassero sopra. Per un rapido sfondamento delle difese belghe, era necessario per i tedeschi di impossessarsi dei ponti sul Canale A lberto prima che subissero danni e di mettere fuori uso Eben Emael. Il comando tedesco decise di usare paracadutisti trasportati da alianti che avrebbero potuto avvicinarsi alle postazioni nemiche in modo silenzioso e invisibile nella mezza luce dell'alba, avendo così un elevato fattore di sorpresa. La missione di espugnare Eben Emael e di occupare i ponti sul Canale Alberto fu affidata ad uno speciale gruppo d'assalto costituito da una compagnia paracadutisti, da un distaccamento genieri paracadutisti, da un'unità alianti da trasporto e da un'unità di trimotori Ju-52 destinati al traino. La compagnia paracadutisti aveva il compi to di impadronirsi dei ponti sul Canale, mentre il distaccamento genieri avrebbe attaccato Eben Emael. Ai genieri furono assegnati 11 alianti, ognuno dei quali in
lii grado di trasportare 7-8 uomini. Nella notte sul l O maggio, alle 04.30, gli aerei con gli alianti al traino decollarono da Colonia con a bordo 85 uomini, compresi i piloti e, alle 05.24 gli alianti atterrarono sul forte !due andarono perduti durante il volo e gli uomini raggiunsero il forte tre ore più tardi. Una dopo l'altra le cupole corazzate del forte vennero fatte saltare mediante uno speciale esplosivo, che in seguito venne chiamato HEAT {vedi), in grado di perforare corazze di 25-30 cm. e conquistate. Nel pomeriggio dell' 11, con l'arrivo di truppe di terra e dopo duri scontri, il presidio di 750 uomini capitolò. Nell'azione i paracadutisti tedeschi subirono la perdita di sei morti. Anche i ponti sul Canale vennero rapidamente conquistati dalla compagnia paracadutisti: le guardie belghe che li sorvegliavano furono colte di sorpresa: a uno dei due ponti esse riuscirono a dar fuoco olle micce, mo i paracadutisti, lanciatisi all'inseguimento delle sentinelle, entrarono nella casamatta giusto in tempo per spegnerle.
E-BOAT - Abbreviazione per "enemy boot" (battelli nemici) affibbiata dagli alleati alle motosiluranti tedesche.
Il 8971977) - Uomo politico britannico. Allo scoppio della guerra nel 1939, era Ministro per i Dominions nel Gabinetto Chomberlain. Stretto collaboratore di Churchill, quando questo divenne Primo Ministro nel 1940, divenne prima Ministro della Guerra e poi Segretario agli Esteri, carica ,che mantenne fino al 27 luglio 1945. Si distinse in numerose missioni in Medio Oriente, a Mosca, Washington e Algeri e partecipò a tutte le conferenze con gli alleati durante la guerra. Nel 1961 fu nominato conte di Avon. EDEN ROBERT ANTONY sir
EICHMANN ADOLF (1906-1962) Obersturmbannfuhrer (tenente colonnello) delle SS. Membro del SD (Sichereitdienst: Servizio di sicurezza) di Heydrich. Dopo l'annessione dell'Austria alla Germania (1938) fu a capo dell'Ufficio Emigrazione degli Ebrei a Vienna che fece emigrare circa 100.000 ebrei doli' Austria confiscando tutti i loro beni. Nel 1942 organizzò la "Conferenza del Wannsee" a Berlino, dove fu decisa lo "soluzione finale" (lo sterminio degli ebrei) e assunse l'incarico delle deportazioni di massa degli ebrei nei campi di concentramento e di sterminio. Nel marzo 1944, in Ungheria, organizzò la deportazione in masso degli ebrei ungheresi ad Auschwitz. Nell'aprile 1945 fu fatto prigioniero dagli americani ma non fu riconosciuto. Riuscì a fuggire in Argentina dove, nel maggio 1960, fu catturato da agenti segreti israeliani; trasportato segretamente in Israele, fu processato, condannato a morte e giustiziato il 31 maggio 1962. EINDHOVEN - Città olandese o circa 30 chilometri o nord del confine belga. Sede della Philips, la più grande fabbrica di radio e valvole d'Europa, che fornivo, durante la guerra, agli occupanti tedeschi, circo un terzo dei componenti radio. Il 6 dicembre 1942, gli stabilimenti Philips di Eindhoven vennero sottoposti ad un massiccio bombardamento che li danneggiò gravemente rallentando notevolmente la produzione. Eindhoven fu la prima città olandese liberata dagli alleati nel settembre 1944. EINSATZGRUPPEN (gruppi d'impiego) Squadre special i formate dalle SS e impiegate nei paesi dell'est europeo, in particolare in Russia, per arrestare e uccidere avversari ideologici, specialmente
lii i funzionari del partito comunista, i commissari politici dell'esercito sovietico e gli ebrei. Gli "einsatzkommando" erano autorizzati ad uccidere indiscriminatamente e senza procedure giudiziarie.
EINSTEIN ALBERT (1879-1955) - Scienziato di origine tedesca, Premio Nobel per la Fisica. Nel 1933, per le persecuzioni razziste, lasciò la Germania e riparò negli Stati Uniti dove divenne direttore dell'Istituto Studi Superiori di Princeton. Nel 1939, su richiesta di un gruppo di scienziati nucleari, firmò una lettera indirizzata al Presidente Roosevelt con la raccomandazione di sostenere le ricerche sulla fissionabilità dell'uranio e quindi sulla possibilità di costruire bombe dotate di enorme potenza. Roosevelt aderì alla richiesta e formò il "Comitato consultivo dell'uranio", mettendo così in moto il progetto americano per la costruzione di un'arma atomica. Nel dopo guerra divenne promotore di iniziative per lo sfruttamento dell'energia nucleare esclusivamente per fini pacifici. EISENHOWER OWIGHT OAVID (18901969) - Generale americano. Dopo una carriera svolta principalmente in compiti di Stato Maggiore, dopo I'attacco giapponese a Pearl Harbor, da generale di brigata fu nominato dal generale Marshall, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito USA, a dirigere la Divisione Operazioni dello Stato Maggiore. Nel giugno 1942 fu nominato Comandante del Teatro di Operazioni Europeo con quartier generale a Londra. Nel novembre 1942 comandò le truppe alleate nello sbarco in Nord Africa e durante le battaglie in Tunisia fino alla sconfitta degli italo-tedeschi. Nel luglio e settembre 1943 fu ancora al comando delle truppe alleate negli
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sbarchi in Sicilia e a Salerno. Nel gennaio 1944, rientrato a Londra, fu nominato Comandante Supremo delle Forze di Spedizione Alleate, con il compito di preparare lo sbarco sulla costa francese. L'8 maggio 1944 Eisenhower fissò la data dello sbarco per il 5 giugno, spostata poi al 6 giugno per le condizioni meteorologiche, assumendosi la responsabilità dell'operazione. Dallo sbarco in Normandia in poi, guidò gli eserciti alleati fino alla vittoria finale. Dimostrò una particolare abilità nell' e1im inare i contrasti fra alleati portandoli a soprassedere gli interessi nazionali e a favorire quelli generali stabiliti da Roosevelt e Churchill. Dopo la resa incondizionata delle forze tedesche fu, per breve tempo, Governatore Militare della Germania Occidentale. Nel novembre 1945 fu nominato dal Presidente Truman Capo di Stato Maggiore Generale. Nel 1948 lasciò il servizio attivo per rientrarvi però nel 1950 per essere nominato Comandante Supremo delle forze NATO. Nel 1952 rientrò negli Stati Uniti per presentarsi, quale candidato del partito repubblicano, alle elezioni presidenziali. Il 4 novembre 1952 fu eletto Presidente degli Stati Uniti e rieletto per la seconda volta nel 1956. Alla scadenza del secondo mandato si ritirò a vita privata.
El-ADEM - Località nel deserto cirenaico, 50 chilometri a sud di Tobruk, teatro di scontri fra italo-tedeschi e britannici durante l'operazione "Crusader" e in particolare dal 27 novembre al 7 dicembre 1941. Nel 1942, durante la seconda offensiva di Rommel, i corazzati italo-tedeschi sostennero pesanti scontri con i corazzati britannici; il 17 giugno i britannici furono costretti a ritirarsi verso Tobruk.
EL-AGHEILA - Piccola città portuale a sud di Bengasi nel Golfo della Sirte. Punto di massima avanzata dei britannici durante la loro prima offensiva. Fu anche il punto del primo contatto di Rommel all'inizio della sua offensiva il 24 marzo 1941: lo scontro si risolse a danno degli inglesi che si ritirarono a Bengasi, conquistata il 4 aprile. Durante la seconda offensiva britannica, (operazione "Crusader"}, questo fu fermata nuovamente a EIAgheila il 31 dicembre 1941. Dopo la battaglia di EI-Alamein, Rommel tentò di fermare nuovamente i britannici in questa zona, ma, attaccato di fronte e sul fianco destro I' 11 dicembre 1942, fu costretto a ritirarsi su Buerat, che raggiunse il 26 dicembre. El-ALAMEIN - Piccola stazione ferroviaria situata a poco più di 100 chilometri ad ovest di Alessandria d'Egitto in una zona di terreno che, a forma di piano inclinato, sale dalla costa verso l'interno e che corrisponde ad una strozzatura (l'unica nel deserto libico-egiziano) ampia 55 chilometri, delimitata a nord dal Golfo degli Arabi e a sud dalla depressione di el-Qattara, Formata dal fondo prosciugato di un antico mare interno, ricoperto da saline e sabbie paludose, del tutto impraticabile da veicoli di ogni genere e, in alcuni punti, anche dagli uomini, che rende quindi impossibile qualsiasi movimento aggirante da sud. Dopo la sconfitta di Ain elGazala, nel giugno 1942, il generale Auchinleck, Comandante in Capo del Medio Oriente, esonerò il generale Ritchie e assunse direttamente il comando dell'8° Armata britannica, ormai in ritirata verso l'Egitto; per non rischiare la sua distruzione, Auchinleck ripiegò e si attestò sulla sua ultima linea di difesa prima di Alessandria, le posizioni di
EI-Alamein, dove la costruzione di fortificazioni era iniziata già nel 1941. Le truppe italo-tedesche giunsero davanti alle posizioni britanniche logorate e indebolite dalla lunga campagna iniziata nel gennaio 1942 e, il 1° luglio, le attaccarono senza successo; il giorno 2 i britannici contrattaccarono ma, anch' essi esausti, non ottennero alcun risultato se non quello di fermare l'avanzata del nemico. I due eserciti rimasero così immobili, ambedue sforzandosi di rifornirsi, rinforzarsi e riorganizzarsi. In ambedue i campi giunsero nuove unità corazzate e di fanteria; naturalmente i britannici trassero vantaggio dalle vicinanze delle loro basi di rifornimenti, mentre da parte italo-tedesca, i numerosi affondamenti di navi, da parte della Marina britannica e della RAF, ridussero notevolmente i rifornimenti inviati dall'Italia. In questo periodo il generale Alexander sostituì il generale Auchinleck al Comando in Capo del Medio Oriente, mentre il comando dell'8° Armata fu affidato al generale Gott che però, durante il suo trasferimento morì quando il suo aereo fu abbattuto dalla caccia avversaria. Al suo posto venne subito nominato il generale Bernard Law Montgomery. Il 30 agosto Rommel lanciò la sua ultima offensiva che pose fine all'iniziativa dell'Asse in Africa Settentrionale e che si concluse ad Alam el-Halfa (vedi) con il ritorno alle posizioni di partenza con gravi perdite il 6 settembre. La scarsità di rifornimenti, causata dagli affondamenti di navi mercantili, costrinse Rommel a pensare, per la prima volta, ad organizzarsi difensivamente creando un sistema costituito da una profonda fascia sinusoidale di opere campali e campi minati a presidio della quale vennero poste le unità di fanteria non mobili, mentre, in seconda schiera vennero
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poste le unità motocorazzate, destinate ad intervenire qualora il nemico, aggirati i capisaldi di prima schiera, avesse tentato di spingersi avanti. Nel mese di ottobre, l'Armata Corazzata italo-tedesca era così schierata: A) IN PRIMA SCHIERA:
-
A) IN PRIMA SCHIERA:
-
a nord il XXX Corpo d'Armata con le divisioni di fanteria 9° australiana, 51 ° "Higlands" 2° neozelandese, la sudafricana, 4° indiana;
-
a sud il Xlii Corpo d'Armata con le divisioni di fanteria 50° britannica (rinforzata da un gruppo di brigata greco e dal Il gruppo di brigata "Francia Libera", 44° britannica e, a sud di quest'ultima il I gruppo di brigata "Francia Libera" della 7° divisione çorazzata britannica;
a nord il XXI Corpo d'Armata italiano con il 7° reggimento bersaglieri, le divisioni di fanteria "Trento" e "Bologna", la 164° divisione tedesca di fanteria e due battaglioni della brigata tedesca paracadutisti "Ramcke"; a sud il X Corpo d'Armata italiano con il 9° reggimento bersaglieri, le divisioni di fanteria "Brescia" e "Pavia", la divisione paracadutisti "Folgore" e due battaglioni della brigata paracadutisti "Ramcke";
B) IN SECONDA SCHIERA:
-
B) IN SECONDA SCHIERA:
-
a nord le divisioni corazzate "Littorio" e 15° germanica;
il X Corpo d'Armata con le divi sioni corazzate britanniche 1 e 10° nel settore del XXX Corpo e la 7° divisione corazzata (meno il I gruppo di brigata "Francia Libera" in prima schiera) nel settore del Xlii Corpo;
°
C) AUE DIRETTE DIPENDENZE DEU' ARMATA:
a sud le divisioni corazzate "Ariete" e 21° germanica;
-
una brigata carri per l'apertura dei varchi nei campi minati;
e) IN RISERVA D'ARMATA (A NORD): la divisione motorizzata "Trieste" e la 90° divisione leggera germanica.
-
una brigata corazzata;
-
due brigate controaerei;
-
una brigata di fanteria indiana.
Da parte britannica schierata come segue:
1'8°
Armata era
Prescindendo dal numero delle divisioni, il rapporto di forze era tutto a vantaggio dei britannici.
uom1rn btg. font.
italiani
tedeschi
totale
britannici
43.000
53.000
96.000
200.000
42
27
69
78 8
unità mitrogl. pezzi art. da comp.
371
200
571
pezzi controc. leggeri
150
300
450
72
72
1.506
pezzi controc. pesanti
939
pezzi contraerei
750
600
1.350
812
corri armati
259
238
497
1.348
autoblindo aerei
poche decine
700 (dei quali utilizzabili 150 coccio)
Ero evidente la superiorità quantitativo dei britannici allo quale si aggiungevo quella qualitativo: infatti, il grosso delle forze corazzate britanniche ero costituito do 285 corri "Shermon" e 246 corri "Gront'', con i quali potevano competere efficacemente soltanto 38 carri tedeschi "Mark IV"; i pezzi d'artiglieria italiani, nella loro maggioranza, erano nettamente inferiori o quelli inglesi per caratteristiche meccaniche, di munizionamento e gittato, ottimi erano soltanto gli obici da 75/18 (soltanto qualche decina) montati su scafo di corro "M", che parteciparono ai combattimenti come corri armati . Il piano di Montgomery - che ebbe il nome in codice di "Lightfoot" (Piede leggero) - prevedevo l'attacco, a nord, del XXX Corpo che doveva aprire due corridoi nelle linee nemiche, attraverso i quali dovevano passare due divisioni corazzate che avrebbero affrontato le divisioni corazzate italo-tedesche; o sud, il Xlii Corpo, con la 7° divisione corazzato, dovevo aprire una breccia
500 1.600 (850 coc. 750 bom.)
nel suo fronte e risalire verso nord per attaccare le basi di rifornimento avversarie. Alle 20.40 del 23 ottobre 1942, 1.000 cannoni britannici aprirono il fuoco sulle postazioni italo-tedesche, appoggiati da decine di bombardieri che lanciarono centinaio di tonnellate di bombe, distruggendo quasi completamente le comunicazioni dei difensori, impedendo al comandante interinale del!'Armata generale Stumme (Rommel ero in licenza per malattia in Germania) di svolgere la suo azione di comando. Alle 08.30 del mattino del 24 ottobre, nel settore nord, i britannici avevano, in alcuni punti, intoccato la linea di resistenza avversario, mo le divisioni corazzate erano rimaste bloccate in mezzo ai compi minati. Le divisioni "Littorio" e 15° corazzata contrattaccarono e riuscirono ad eliminare quasi tutte le brecce. In questo fase dei combattimenti, il generale Stumme, che si ero recato in primo linea per rendersi conto dello situazione, fu investito dal fuoco nemico, sbalzato dalla
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macchina e morì per un colpo apoplettico. Nel pomeriggio i britannici ottennero scarsi progressi locali ma non riuscirono a sfondare il sistema difensivo. Il giorno 25 i corri, aperti due corridoi, riuscirono a congiungersi olle spalle della linea di resistenza mo non fu fatto alcun progresso verso ovest. I britannici tentarono anche uno sbarco ad est di Morsa Matruh, ma la formazione navale fu costretta a riprendere il largo dalla decisa reazione italo-tedesca. A sud, all'inizio della battaglia, una divisione corazzata e una di fanteria investirono le posizioni della divisione "Folgore" rinforzate da contingenti della "Pavia". Dopo due giorni di accaniti combattimenti, la tenacissima difesa dei paracadutisti italiani costrinse il nemico a sospendere l'azione alle prime luci del 26 ottobre. Rommel interruppe la licenza, rientrò al suo comando la sera del 25 ottobre e si rese subito conto della gravità della situazione nel settore nord verso il quale fece spostare le due divisioni corazzate del settore sud. Nel pomeriggio del giorno 26 i britannici, sostituiti alcuni reparti duramente provati, riuscirono od ampliare le teste di ponte. Il 27, forze corazzate italo-tedesche del settore nord contrattaccarono per tentare di ridurre le teste di ponte, ma fallirono l'azione a causa del violentissimo fuoco d'artiglieria e del massiccio intervento dell' aviazione avversaria. Il 28 le forze dell'Asse respinsero i ripetuti attacchi nemici che tentavano di ampliare la breccia meridionale del settore nord. A questo punto Rommel incominciò a pensare ad un ripiegamento sulla posizione di Fuka, un centinaio di chilometri ad ovest, se la pressione britannica fosse divenuta troppo forte. Montgomery, visti gli scarsi risultati del l'operazione "Lightfoot", dopo un'azione diversiva in direzione
nord, effettuata fra il 31 ottobre e il 1° novembre da due divisioni, il 2 novembre lanciò l'operazione "Supercharge" (Sovraccarico) con una massa di 400 carri, 15 reggimenti d'artiglieria e numerose squadriglie di aerei, scatenando una furibonda battaglia fra corazzati, durante la quale, ovviamente, ebbero la peggio i carri italiani e tedeschi. Rommel decise alloro di arretrare su Fuka e diede gli ordini in questo senso, ma il 3 novembre, Hitler e Mussolini gli imposero di rimanere sulla linea di EI-Alamein per una resistenza ad oltranza; ciò provocò uno scompiglio generale fra i reparti già in movimento di ritirata. Il mattino del 4 novembre l'azione britannica venne ripresa e la linea di difesa dell'Asse venne definitivamente sfondata nonostante la disperata reazione dei soldati italo-tedeschi: quasi tutti i carri vennero distrutti. Le perdite furono enormi: gli italo-tedeschi perdettero 25.000 uomini fra morti e feriti e 30.000 prigionieri, furono abbandonati un migliaio di cannoni e si salvarono poche decine di carri; i britannici perdettero 13.560 combattenti e 500 carri. La battaglia di EI-Alamein segnò il giro di boa delle sorti della guerra in Africa settentrionale.
ELBA - Fiume che, dalla Cecoslovacchia, attraversa la Germania fino ad Amburgo. Il 25 aprile 1945, una pattuglia della 69° divisione USA attraversò il fiume a Torgau e incontrò elementi della 58° divisione fucilieri della Guardia dell'Armata Rossa.
ELBA - La più grande isola toscana, dopo 1'8 settembre 1943 occupata dai tedeschi. Il 17 giugno 1944 la 9° divisione coloniale francese sbarcò sull'isola catturando il presidio.
ELBASAN - Città albanese ad una quarantina di chilometri a sud di Tirana, obiettivo mai raggiunto dell'offensiva greca del gennaio-febbraio 1941.
ELEFANTE VOLANTE - Operazione giapponese riguardante il lancio di 9.300 grossi palloni di carta di riso pergamenata, gonfiati con idrogeno e armati di bombe incendiarie, contro la zona boscosa nord-occidentale degli Stati Uniti. I risultati furono deludenti: soltanto un migliaio di palloni presero terra negli Stati Uniti provocando qualche piccolo incendio nelle foreste della costa americana. El-MECHILI - Principale nodo carovqniero della Cirenaica difeso da un forte e da un campo trincerato dallo sviluppo perimetrale di circa quattro chilometri, costruito, prima della guerra, dagli italiani. Dopo la prima offensiva britannica del 1940-41, EI-Mechili era presidiata dalla lii brigata indiana di cavalleria motorizzata (su tre reggimenti) rinforzata da un reggimento di artiglieria corazzata della 7° divisione australiana: complessivamente 3.500 uomini, due batterie d'artiglieria, due batterie cannoni controcarro, quattro carri "Matilda", un consistente numero di autoblindo e cingolette "Bren carrier" e un migliaio di autoveicoli. Iniziata la controffensiva italo-tedesca, mentre le divisioni di fanteria italiane, con elementi meccanizzati tedeschi, percorrevano la direttrice costiera verso Bengasi e Demo, Rommel lanciò le sue unità mobili, l'Ariete e lo 5° divisione leggera tedesca attraverso il deserto per prendere alle spalle le unità britanniche, primo obiettivo: EI-Mechili. Verso questa località si diressero tre colonne: la colonna Fabris, agli ordini del tenente colonnello Gino Fabris, costituita dal lii
battaglione motociclisti dell'8° reggimento bersaglieri, un gruppo d'artiglieria da 75/27, una compagnia controcarro da 47 /32; 1a colonna Montemurro, agli ordini del colonnello Ugo Montemurro, comandante dell' 8° reggimento bersaglieri, costituito dal Xli battaglione autoportato dell'8° reggimento bersaglieri, una batteria da 75/27, una compagnia controcarro da 47/32, due sezioni controaerei da 20 mm., elementi genio e servizi. Le forze corazzate del colonnello O lbrich, che costituivano il grosso della 5° divisione leggera tedesca, con un movimento più ampio, dovevano sferrare il colpo decisivo su EI-Mechili. A nord delle colonne italiane, il gruppo "Schwerin", un reparto tedesco che comprendeva un'aliquota di un battaglione mitraglieri ed alcuni carri leggeri si era diretta a bloccare le piste per Berta e Derna. Il 7 aprile, le colonne Montemurro e Fabris presero contatto con le forze awersarie; nel frattempo era giunto il generale Streich con un nucleo comando della 5° divisione leggera, due carri e due cannoni controaerei. L'8 aprile, alle 05.30, iniziarono i combattimenti delle due colonne italiane mentre le forze corazzate del colonnello Olbrich si erano perdute nel deserto. Alle 08.30 i difensori del forre alzarono la bandiera bianca ed il generale Gambier-Parry, comandante della 2° divisione corazzata ed il generale Vaugham, comandante della brigata indiana, si arresero al colonnello Montemurro. Il bottino fu cospicuo: 2.000 prigionieri, 500 automezzi, armi, viveri, carburanti e vari equipaggiamenti. Rommel conferì al colonnello Montemurro la Croce di Ferro di 2° classe, prima ricompensa tedesca al valer militare concessa ad un italiano in Africa settentrionale.
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I II]
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ENFIDAVILLE - Città della Tunisia a sud della penisola di Capo Bon dove Fu stabilita l'ultima linea di difesa della 1 Armata italiana dopo il ripiegamento dallo linea del Mareth e dell'Uadi Akarit. Il 19 aprile 1943, 1'8° Armato britannica attaccò con una divisione neozelandese, la 50° divisione britannica, la 4° divisione indiana e la 7° divisione corazzata. Salvo qualche successo locale, i britannici vennero respinti su tutta la linea. Britannici e americani si rivolsero allora contro la 5° Armata germanica e conquistarono Biserta e Tunisi il 7 maggio. l'Armata italiano si trovò così accerchiata e contro di essa, il 9 maggio, ripresero gli attacchi alleati. L'l 1 maggio l'Armata tedesca si arrese. Il 13 maggio fu la volta dell'Armata italiana. La resistenza dell'Asse in Africa ero finita.
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ENFIELD N.2 MARK 1 - Rivol'tella britannica adottata dalle forze armate del Regno Unito e Dominions nel 1932. Calibro 0,38 (9 mm.); lunghezza 260 mm., lunghezza canna 127 mm., peso 0,720 kg., alimentazione o tamburo con 6 cartucce, velocità iniziale 182 mt/ sec.
ENGANO (Capo) - Pro~ontorio dell'isola di Leyte. Durante la battaglia del Golfo di Leyte {vedi) del 25 ottobre 1944, aerei della Terza Flotta USA dell'ommiroglio Mitscher, decollati dalle portaerei, attaccarono, all'altezza di capo Engano, il gruppo portaerei giapponese· del viceammiraglio Ozawa, e affondarono le portaerei "Chitose", "Chiyodo", "Zuikaku" e "Zuiho" e un cacciatorpediniere.
ENIGMA - Macchina cifrante che, nel
1923, il tedesco Arthur Scherbuis inventò e mise in vendita. La macchino, conosciuta poi come "Enigma", era
destinato a mantenere segreto la corrispondenza. In sintesi, questo apparato, alimentato do batterie elettriche, era costituito da una tastiera di macchina dattilografica e da un quadro ripetitore: quando l'operatore battevo, ad esempio, la lettera A, si illuminava sul quadro un' altro lettera che ero quella effettivamente risultante, ma o uno seconda battuto dello lettera A non emergevo nuovamente la lettera di primo bensì un'altra e così via. Le lettere risultanti venivano inviate per radio al destinatario, anch'esso dotato di una "Enigma" sulla quale, per leggere in chiaro il messaggio, si eseguiva l'operazione inverso. Ovviamente, i due corrispondenti conoscevano la chiave cifrante: esso ero data dalla posizione iniziale di tre rotori interni all"'Enigma" (poi aumentati o cinque ed oltre) connessi tra loro e sulla cui superficie erano impresse le lettere del1' alfabeto; do tale punto di partenza i rotori si muovevano sotto l'impulso elettrico determinato dalla battuta di una lettera producendo un'altra lettera e raggiungendo uno nuova posizione reciproca da cui iniziava la successivo operazione. La macchina poteva essere ulteriormente sofisticata cambiando o aumentando i rotori così da rendere ancora più arduo il lavoro degli eventuali decrittatori avversari. Questi ultimi, per interpretare la chiave cifrante, avrebbero dovuto individuare le intensità di tutti gli impulsi elettrici, onch' esse variabili con lo spostamento degli allacciamenti a spina e gli infiniti possibili allineamenti fra i rotori, indagando su qualcosa come 160 trilioni di combinazioni. Inspiegabilmente, poiché la macchina ero in libero vendita ed ero stato anche esposta al Congresso Internazionale dell'Unione Postale del 1923, soltanto la piccola Marina militare tedesca la adottò
nel 1926; subito dopo entrò in uso presso tutte le forze armate germaniche, il corpo diplomatico e molte oltre istituzioni statoli per nascondere una mosso di comunicazioni segrete. In questo modo le comunicazioni rodio erano sicure, così almeno ritenevano i tedeschi e i giapponesi che avevano adottato una macchino similare. Per penetrare ~el segreto di "Enigma", gli alleati diedero vita od uno delle più grondi ed efficaci orgonizzozionu di spionaggio elettronico, allo quale fu doto il nome in codice di "ULTRA" (vedi) che divenne il fulcro dello lotto per mantenere lo possibilità di conoscere il pensiero del nemico.
ENOLA GAY - Nome del bombardiere B-29 che il 6 agosto 1945 sganciò lo primo bombo atomico su Hiroshima. Il comandante dell'aereo, colonnello Poul W. Tibbet gli diede il nome di suo madre.
ENTERPRISE - Portaerei americano dello classe "Yorktown". Costruito nel cantiere Newport News Shipbuilding ond Drycock, entrò in servizio il 18 luglio 1938 e fu conosciuto come lo "Big E" (lo Gronde E). Si salvò dall'attacco giapponese o Peorl Horbor in quanto ero in missione trasporto aerei all'isolo di Woke. I suoi aerei, dopo tre giorni, distrussero un sommergibile giapponese. Nove ommirogl io dell'ammiraglio Spruance, partecipò allo battaglio di Midway (4-5 giugno 1942) con le portaerei "Yorktown" e "Hornet" durante lo quale furono affondate le portaerei giapponesi "Kogo", "Akogi", "Soryu" e "Hiryu". Appoggiò gli sbarchi o Guodolconol e Tulogi; fu dannegg iato olle Salomone e o Santo Cruz, mo affondò un incrociatore e colpì oltre navi. Combatté olle Gilbert e o Kwa jolein, attaccò Truk e le Palau,
appoggiò gli sbarchi o Hollondio e o Soipon, partecipò allo battaglio delle Filippine e del Golfo di Leyte, contribuendo oli'offondomente dello supercorozzoto giapponese "Musoshi". Nello primavera del 1945 fu gravemente colpito do due aerei suicidi giapponesi "Kamikaze" e rientrò negli Stati Uniti per le riparazioni. Durante lo guerra l"'Enterprise" abbatté 911 aerei nipponici, distrusse 71 navi e ne danneggiò oltre 192. Dislocamento: 19.900 tonnellate; armamento: 8 cannoni do 127 mm. o.o., 16 do 27 mm. o.o., 16 mitragliere, 80 aeroplani; velocità 32,5 nodi; equipaggio 1.500 uomini.
EPIRO - Regione dello Grecia nord-occidentale, confinante con l'Albania. Fu invaso dalle truppe italiane il 28 ottobre 1940 che, nel novembre, vennero respinte dallo controffensivo greco.
EREMENKO ANDREJ IVANOVIC (18921970) - Maresciallo sovietico. Dopo l'invasione tedesco fu vicecomandante del Gruppo d'Armate occidentale, comandato dal maresciallo Timoscenko. Nell' agosto divenne comandante del Gruppo d'Armate di Brionsk con il compito di contenere l'offensivo tedesco su Mosca; nell'ottobre quasi tutte le sue truppe rimasero accerchiate e furono annientate nelle sacche di Briansk e Viazma. Responsabile del fronte di Stalingrado, nel novembre 1942 sferrò lo controffensiva sovietico e chiuse in una morso la 6° Armato tedesca del generale Paulus, conseguendo la primo vittoria dell'Armata Rossa. Nel 1943 comandò il Gruppo d'Armate di Kalinin e, nel 1944, liberò la Crimea. Nel marzo 1944, comandante del Quarto Fronte, liberò la Cecoslovacchia.
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ERITREA - Primo colonia italiano in Africa. Nel gennaio 1941 fu invaso dalle truppe del generale britannico Plott (4° e 5° divisioni indiane: dopo aver occupato Cheren con una battaglia durato sette settimane (febbraio-marzo 1941), Plott O conquistò Asmara il l aprile e Mossouo 1'8 aprile, aprendo così il Mar Rosso olle navi britanniche e americane. ERSEKE - Località dell'Albania nei pressi della frontiera con la Grecia, occupato dai greci nel novembre 1940 e riconquistata dagli italiani durante l'offensivo dell'aprile '41 . ' ESERCITO BRITANNICO - L'esercito britannico era la risultante di tutte le forze terrestri dell'impero (eserciti inglese, anglo-indiano, dei Dominions e contingenti coloniali). Comandante Supremo era il re con un Capo di Stato Maggiore Imperiale, dal quale dipendeva il Segretario di Stato allo Guerra. L'Esercito inglese ero costituito da due organismi distinti: il "Regulor Army" e il ''Territorial Army". Il Regular Army, esercito professionale con reclutamento volontario e con uno forza globale di 170.000 uomini, fino allo scoppio della guerra non disponevo di grandi unità operative, che vennero costituite nel 1939; dopo lo vittoria tedesca in Francia, vennero pianificate nove divisioni corazzate. Il Territorio! Army ero un duplicato di quello regolare, da mobilitare soltanto in caso di guerra e avevo il compito di sostituire l'esercito regolare nello difeso delle isole britanniche e di affiancarlo in caso di necessità; mentre gli ufficiali provenivano doli'esercito regolare, il resto dei quadri e lo truppa (ini tempo di pace soltanto nei ruoli) erano costituiti da elementi volontari, richiamati periodicamente per esercitazioni. Avevo il
seguente ordinamento: 9 divisioni contraeree per la difesa del territorio metropolitano, 18 divisioni di fanteria, 6 divisioni motorizzate, 2 divisioni corazzate, 2 brigate di cavalleria; le divisioni formavano l'"Esercito Territoriale di Campagna", destinato a formare, con le unità dell'esercito regolare, i grandi Corpi operativi per impiego oltremare. Allo fine di giugno 1940 l'esercito inglese avevo uno forzo di 1.650.000 uomini. L'Esercito anglo-indiano comprendevo un'aliquota di truppe britanniche in servizio rotativo in India, circa 65.000 uomini, un'aliquota di truppe indigene, circo 155.000 uomini, forze armate dei marojas, circa 50.000 uomini; la riserva era costituita do 40.000 sudditi britannici in Indio e da reparti indiani, circo 35.000 uomini. Complessivamente, l'esercito angloindiano sul piede di guerra ammontava o circa 400.000 uomini. Gli eserciti dei Dominions contavano: Australia 4 divisioni di fanteria, 2 divisioni di cavalleria, 3 brigate miste indipendenti; Nuovo Zelanda l divisione di fanteria, 3 brigate di cavalleria; Sud Africa 7 divisioni di fanteria, 3 brigate di cavalleria; Irlanda meridionale 4 divisioni di fanteria. I contingenti coloniali (integrati da battaglioni 'inglesi) erano costituiti da indigeni dei territori britannici in Medio Oriente, Sudan, Africa Orientale Britannico e, in caso di guerra era prevista la costituzione di 150 battaglioni. Nel 1939, il Ministero della Guerra britannico allestì lo B. E. F. (British Expeditionary Force: Forzo di Spedizione Britannico) da inviare in Francio che, originariamente, consistette di due Corpi d'Armato su due divisioni ciascuno ma che, nel 1940, fu di dieci divisioni. In Medio Oriente si trovavano 6 divisioni di fanteria e una corazzata. Nel giugno 1941, dopo le compagne in Africa settentrionale, in Grecia, o Creta
lii e in Africa orienta le, l'esercito britan· nico era composto da 2.221.000 uomini. Alla fine del 1941 era salito a 2.340.000 uomini con una divisione in Malesia, un'altra in India, 4 divisioni corazzate e due di fanteria in Medio Oriente, 6 corazzate e 22 di fanteria in madrepatria. Nel giugno 1945, infine, le forze terre~tri britanniche assommavano a 2.920.000 uomini. Le perdite dell'esercito britannico duran· te la Seconda Guerra Mondiale furono di 144.079 morti, 239.575 feriti e 152.076 prigionieri.
ESERCITO
DEGLI
STATI
UNITI
(vedi U. S. Army).
ESERCITO ITALIANO (vedi Regio Esercito Italiano).
ESERCITO GIAPPONESE - Nel 1937, durante l'aggressione alla Cina, l'eserci· to giapponese aveva una forzo di circo 300.000 uomini organizzati in 17 divi· sioni e in un certo numero di unità spe· ciali quali brigate di cavalleria e di arti· glieria, reggimenti aerei e contraerei. Da allora l'esercito fu sottoposto ad un rapido potenziamento fino od arrivare, nel 1941, ad un organico di 51 divisioni ed altre unità speciali per complessivi 1,7 milione di uomini. Dal 1941 crebbe ulteriormente fino ad arrivare a 160 divisioni ed oltre unità speciali con complessivi 5 milioni di uomini. Per sopperì· re alle esigenze dei diversi teatri di guerra, il Ministero della Guerra creò diversi tipi di grandi unità al fine di svolgere i diversi compiti: la divisione di fanteria "standard" conosciuta come tipo "B" (Otsu), la più pesante, rinforzata occasionalmente da un battaglione car· ri, dotata di grosse aliquote di fanteria, artiglieria, cavalleria, genio e servizi
vari, con 18-20.000 effettivi; la divisione di tipo "A" (ko) dotato di maggiori aliquote di fanteria, artiglieria e armi automatiche, che venivo impiegata in Manciuria e nello Cina meridionale, talvolta dotata di un battaglione carri; la divisione tipo "C" (hei) o "da guor· nigione", più leggera delle altre e con un quantitativo di armi d'accompagna· mento inferiore, che veniva impiegata in compiti di guarnigione o in opero· zioni antiguerriglia. Furono organizzate anche brigate indipendenti per ruoli speciali e in particolari teatri: il loro organico variava da 3.000 a 6.000 uomini o seconda della loro composizione. Non esistevano grondi unità corazzate. L'ordinamento nipponico prevedeva il Gruppo d'Armate, equivalente oli' Armato occidentale e l'Armata pari al Corpo d'Armata occidentale. Allo scoppio della guerra nel Pacifico, il grosso dell'esercito giapponese (38 divisioni) si trovava in Cina e in Manciuria, il rimanente, suddiviso in Arma· te (con numero vario di divisioni) fu destinato a Hong Kong, olle Filippine, alla Thailandia e alla Birmania, olio Malesia, Sumatra, Borneo e alle Indie Orientali Olandesi. L'Aviazione dell'Esercito disponevo complessivamente di circa l .500 aerei di primo linea e di diverse specialità (coccia Nokojimo e Kowosaki, bombardieri leggeri Kowosaki, bombardieri medi Mitsubishi e ricognitori Kawosoki) suddivisi in cinque divisioni aeree (Hikoshidon) di 275-360 aerei ciascuna; ogni divisione aerea ero costituita do reggimenti (Rentai) formati do tre a sei squadriglie {Chutai) ciascuna con un organico da 9 o 12 aeroplani. Le perdite dell'esercito giapponese, olla fine dello guer· ro, assommarono o 1 .140.429 morti, 295.247 feriti e 240.000 dispersi.
lii ESERCITO REPUBBLICANO - Nome dell'Esercito della Repubblica Sociale Italiana. Come per tutte le Forze Armate Repubblicane, le "stellette" sul bavero vennero sostituite dal "gladio" romano circondato da fronde di quercia. L'organizzazione territoriale ed i servizi rimasero più o meno quelli del Regio Esercito. Le unità operative furono: le divisioni "Monterosa", "Littorio", "San Marco" e "Italia", due reggimenti bersaglieri (3° e 8°), reparti antiguerriglia, 63 battaglioni del Genio, due Gruppi Squadroni corazzati, 16 battaglioni costieri, 11 reparti salmerie e carreggio, 17 Gruppi Artiglieria Costiero. Il 18 aprile 1944 venne costituito il Servizio Ausiliario Femminile che arruolò circa 5.500 ausiliarie le quali, dopo un corso d'addestramento, furono assegnate a Grondi Unità, a unità di campagna e a unità territoriali. Prima della costituzione dell'Esercito, quindicimila italiani chiesero di entrare a far parte delle "Woffen SS", le formazioni do combattimento nazionalsocialiste e costituirono lo "29° divisione SS". Formazioni italiane operarono anche all'estero e precisamente: la Legione Volontari Italiani "Kreto" su tre battaglioni di fanteria e un gruppo artiglieria; reggimento volontari "Rodi"; 24° legione "Carroccio"; un battaglione e due gruppi d'artiglieria in Francia; cinque battaglioni "nebbiogeni" sulle coste settentrionali dello Germania; un battaglione misto italiano in Ucraina; alcune batterie di artiglieria contraerea in Russia. Complessivamente, !"Esercito Repubblicano, comprese le truppe ali'estero e le SS italiane, contò 410.000 effettivi (più 5.500 donne). ESERCITO TEDESCO - Dopo la suo salito al potere, nel 1933, Hitler iniziò immediatamente e con successo, un rapido e mass1cc10 potenziamento delle forze
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armate germaniche. Per quanto riguardo l'esercito, usando come base quello di 100.000 uomini imposto dal Trattato di Versailles, venne effettuata una graduale espansione che, nel 1935, contò 550.000 uomini in 36 divisioni. Dopo l'incorporamento dell'apparato militare austriaco, gli effettivi dell'esercito, nell'aprile 1939, raggiunsero all'incirca un milione di uomini in 52 divisioni operative (più altrettante di riservisti e territoriali con circa 750.000 uomini) delle quali 35 di fanteria, 4 di fanteria motorizzata (trasformate più tardi in divisioni "panzergrenadiere": granatieri corazzati), 6 corazzate, 4 leggere (con effettivi inferiori a quelle corazzate e con carri leggeri), 3 da montagna ed 1 brigata di cavalleria parzialmente motorizzato. La punta di lancia dell'esercito era rappresentata dalle 14 divisioni corazzate, motorizzate e leggere, per un totale di circa 200.000 uomini, con addestramento ed equipaggiamento moderni e tali do renderle un potente ed inarrestabile massa d'urto. Dietro di essa vi era il resto dell'esercito, con minor addestramento ed armi e equipaggiamenti antiquati. Al suo vertice l'esercito aveva l'OKH (Oberkommando des Heeres: Comando in Capo dell'Esercito) con il suo Stato Maggiore il quale, a sua volta, dipendeva da ll'OKW (OberKommando der Wehrmacht: Comando Supremo delle Forze Armate) con il suo Stato Maggiore Generale. L'organigramma dell'Esercito prevedevo Gruppi d'Armate, Armate, Corpi d'Armata, Divisioni e Brigate. Nel settembre 1939 i Gruppi d'Armate erano 3, le Armate 8, i Corpi d'Armato 18, più 4 Corpi Corazzati e ·1 Corpo da Montagna; nel maggio 1940 i Gruppi d'Armate erano 4 più un Gruppo Norvegia, le Armate 8, i Corpi d'Armata 26 più 7 Corpi corazzati e 8 Corpi per impieghi
speciali; nel giugno 1941 vi erano 4 · Gruppi d'Armate, 13 Armate, 4 Gruppi d'Armate corazzati, 31 Corpi d'Armata, 12 Corpi corazzati e 12 Corpi per impieghi specia li; nel luglio 1944 i Gruppi d'Armate erano 1O, le Armate 20, i Gruppi corazzati 1, i Corpi d'Armata 49, i Corpi da Montagna 8, i Corpi corazzati 14; infine, nel gennaio 1945, con organici di personale e di mezzi considerevolmente ridotti, i Gruppi d'Armate erano 11, le Armate 21, i Corpi d'Armata 48, i Corpi da Montagna 8, i Corpi corazzati 18 più un Corpo di Cavalleria. Per l'invasione della Polonia l'Esercito tedesco ebbe a disposizione 60 divisioni, incluse 6 divisioni corazzate e 8 motorizzate, per complessivi 1,5 milioni di uomini. Nel maggio 1940 l'Esercito aveva mobilitato 5 milioni di uomini dei quali 2,5 milioni sul fronte occidentale, in 136 divisioni, delle quali 1O corazzate e 7 motorizzate, con 2.578 carri. Per l'operazione "Barbarossa", nel giugno 1941, l'esercito schierò 3.200.000 uomini (compresi quelli delle nazioni alleate) ordinati in 152 divisioni delle quali 17 corazzate (con effettivi e mezzi ridotti dalle originarie) con 7.000 carri. Infine, nel giugno 1944, il Vallo Atlantico era presidiato da 55 divisioni di fanteria, con organici ridotti e scarsamente dotate di trasporti meccanici; 6 divisioni corazzate, anch'esse con effettivi ridotti, costituivano la riserva mobile. Sebbene non dipendenti dall'Esercito, le forze terrestri comprendevano anche le "Waffen SS" (SS armate) che, nel 1939, combatterono in Polonia a fianco dell' esercito con tre divisioni: la divisione SS "Adolf Hitler", la d ivisione SS "Das Reich" e la divisione SS "Totenkopf", che furono il nucleo delle Waffen SS in continua espansione. Nel 1940 le Waffen SS reclutarono anche del personale
"nordico" non tedesco con il quale vennero creati gli "Standarten" (reggimenti) "Nordland" e "Westland" che formarono la divisione "Wicking". Con volontari di molti paesi europei furono formate altre divisioni con organici diversi. Durante tutta la guerra le Waffen SS formarono 38 divisioni, 3 brigate e numerose piccole unità indipendenti. Delle 38 divisioni 7 erano corazzate, 8 di granatieri corazzati, 5 da montagna, 15 di fanteria e 3 di cavalleria; un terzo delle divisioni era classificato "di non germanici"; delle brigate una era di granatieri corazzati, le altre di fanteria. Le unità indipendenti comprendevano reparti tedeschi quali il "Leibstandarte (guardia del corpo) Adolf Hitler", il battaglione speciale "Friedenthal" di Otto Skorzeny, il battaglione di scorta del "Reichsfuhrer" Himmler, due battaglioni paracadutisti ed altri; dei reparti stranieri facevano patte: il battaglione sciatori norvegesi "Norge", il corpo franco-inglese "Saint George", il battaglione da montagna svizzero, sei battaglioni turchi "Haroud el Roschid", la legione indiano "Freies India" ed altri. Durante l'ultimo periodo di guerra v,ennero costituiti 13 Corpi SS, cinque dei quali corazzati, due do montagna, quattro di fanteria, ... gli altri senza una speciale definizione. Infine esistette anche un'Armata Corazzata SS che svolse una parte preminente nell'offensiva delle Ardenne nel dicembre 1944. Le cifre 'delle perdite delle · forze terrestri tedesche sono discordanti; più attendibili sono quelle riguardanti la Wehrmacht (tutte le forze armate) che c)tano 3 .500.000 morti e p iù di 7.000.000 feriti.
ESPERANCE (Capo) - All'estremì.t à settentrionale dell'isolo d i G uadalcahol. Due mesi dopo lo sbarco iniziale americano
Il a Guadalcanal e nel corso della campagna delle isole Salomone, uno squadra americana, la "Task Force 64", al c'omondo del contrammiraglio Norman Scott, composta da cinque incrociatori e quattro cacciatorpediniere, con il compito di scortare un convoglio ·di rifornimenti per Guadalcanal, intercettò, nella notte fra I' 11 e il 12 ottobre 1942, una squadra giapponese al comando del contrammiraglio Aritomo Goto, composta da tre incrociatori e due cacciatorpediniere. Lo scontro terminò con il ritiro delle navi giapponesi; le perdite giapponesi furono di due incrociatori gravemente danneggiati e un cacciatorpediniere affondato; quelle americane di un incrociatore danneggiato e un cacciatorpediniere incendiato.
ESPERO - Cacciatorpediniere italiano della classe "Turbine", costruito nei cantieri Ansaldo di Genova ed entrato in servizio nel 1928. Il 28 giugno 1940, al comando del capitano di vascello Enrico Baroni, capo squadriglia di tre cacciatorpediniere in missione di trasporto di batterie antiaeree e personale in Africa settentrionale, fu intercettato da cinque incrociatori britannici: Baroni ordinò agli altri due cacciatorpediniere di disimpegnarsi e di portare a termine la missione mentre lui, dopo aver coperto la ritirata dei suoi sezionari con una densa cortina fumogena, si lanciò all'attacco delle navi nemiche con i cannoni ed i siluri. l"'Espero" fu rapidamente incendiato e immobilizzato: Baroni ordinò ai marinai superstiti di abbandonare la nove mentre lui affondò con essa. I naufraghi dell"'Espero" furono in parte salvati dai britannici, altri rimasero in mare su zattere. Il 12 luglio un sommergibile italiano trovò gli unici sei
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superstiti su di una zattera: per quattordici giorni erano andati alla deriva sopportando un calvario di sofferenze inenarrabili. Dislocamento l 092 tonnellate; armamento 4 cannoni da 120 mm., 4 mitragliere a.a., 6 lanciosilori da 533 mm.; velocità 36 nodi; equipaggio 170 uomini.
ESPIRITU SANTO - Isola delle Nuove Ebridi a 150 miglia a sud-est di Guadalcanal, divenne, nel 1942, una grande base aerea, navale e di rifornimenti delle forze alleate. Fu anche un vitale centro di rimpiazzo delle navi impegnate nelle battaglie navali delle isole Salomone e un'importante base di riparazioni.
ESSEX - Portaerei americana. Diede il nome alla classe "Essex" di 31 unità che rappresentò la più numerosa classe di portaerei da combattimento mai costruito e il punto di massima evoluzione raggiunto dalle portaerei nella Seconda Guerra Mondiale. Entrata in servizio nel 1943, partecipò alla battaglia del Mar delle Filippine, a quella del Golfo di Leyte e, in particolare, a quella del Mare di Sibuyan. Dislocamento 33.100 tonnellate; armamento 12 cannoni da 127 mm., 88 da 40 mm. a.a., 100 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 3.500 uomini. ESTONIA - Una delle tre repubbliche baltiche nate dopo lo Prima Guerra Mondiale. Dopo l'accordo germanosovietico del 1939, fu assegnata alla sfera d'influenza dell'URSS e, nel settembre 1939; i sovietici costrinsero il governo estone ad accettare un patto di mutua assistenza secondo il quale truppe sovietiche occuparono delle basi militari sul suo territorio. Nel giugno 1940, l'URSS la occupò interamente e installò
11!1 un governo fi lo-sovietico il quale indisse elezioni che portarono all'incorporamento del la repubblica nell'URSS. Nel giugno 1941, con l'invasione della Russia, i tedeschi controllarono anche il territorio estone. Nel 1944, l'Armata Rossa iniziò l'occupazione di questa repubbl ica e Tallin, la capitale, cadde il 22 settembre.
alleate. Alle 05.00 del giorno 6, nelle vicinanze di Ustica, furono avvistati alcuni bastimenti alleati contro i quali le navi italiane aprirono il fuoco; temendo però di essere stato avvistato dai radar dei ricognitori alleati, l'ammiraglio Oliva troncò la missione e rientrò a La Spezia. Dopo la guerra l"'Eugenio" fu assegnato alla Grecia come riparazione di guerra.
ETIOPIA - (vedi Africa Orientale).
EWA- Base aerea del Corpo dei Marines americani a 1O miglia ad ovest di Pearl Harbor. Fu colpita gravemente durante l'attacco giapponese del 7 dicembre 1941. In seguito venne ricostruita e ampliata e divenne la più importante base di addestramento e rifornimento dell' aviazione del Corpo dei Marines nel Pacifico.
ETNA (Linea dell') - Linea di difesa dopo lo sbarco alleato in Sicilia. Si estendeva attraverso la parte nordorientale della Sicilia lungo le pendici meridionali del vulcano Etna ed era presidiata dal LXXVI Corpo corazzato del generale Hube. I combattimenti si svolsero dal 23 luglio al 6 agosto, quando fu sfondata dal Il Corpo americano sulla costa e dal XXX Corpo britannico al centro.
EUGENIO DI SAVOIA - Incrociatore leggero italiano, costruito nei cantieri Ansaldo di Genova ed entrato in servizio nel 1936. Alla sua classe apparteneva anche !'"Emanuele Filiberto Duca d'Aosta". Partecipò alla battaglia di Punta Stilo del 9 luglio 1940. Nave ammiraglia della 7° divisione incrociatori - con il "Montecuccoli" e sette cacciotorpedi niere - comandato doli' ammiraglio Da Zara, combatté la battaglia di "Mezzo Giugno" o "di Pantelleria", del 1 2-16 giugno 1942, contro il convoglio britannico "Harpoon", durante il quale furono affondati un incrociatore, sei cacciatorpediniere e quattro navi mercantili britannici. Sempre facente parte della 7° divisione - con il "Montecuccoli" - comandata doli' ammiraglio Oliva, il 5 agosto 1943 si diresse verso Palermo, base di operazioni anfibie
EXETER - Incrociatore britannico costruito nell'arsenale di Devonport ed entrato in servizio nel 1931 . Con gli incrociatori "Ajax" e "Achilles" costituì la "Forza G" che, al comando del commodoro Harwood, sostenne la battaglia del Rio della Piota del 13 dicembre 1939 contro la corazzata "tascabile" tedesca "Admiral Graf Spee". L'"Exeter'.' venne colpito più volte dalla nave tedesca, subì gravi danni e perdite fra I' equipaggio e dovette allontanarsi. Nel 1942 fece péÌrte delf' A~QA (Americon, British, Dutch, Aùstrolion) {vedi), squadra alleato nel Pacifico al comando dell'ammiraglio Doorman, che affrontò i giapponesi il 27 febbràio nella battaglia del More di Giova . dove fu affondato. Dislocamento 8.390 tonnellate armamento 6 cannoni da 203 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm. e 8 da 40 mm. quadrupli o.a., 6 mitragliere a .a., 6 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 650 uomini.
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FAGGIONI LUIGI (1909 - ) - Tenente di vascello della Marina Militare italiana . All'inizio della guerra entrò a far parte della X Flottiglia MAS. Al comando di una squadriglia di 6 M. T. M. (Motosca· fi Turismo Modificati-vedi), nella notte fra . il 25 e il 26 marzo 1941 forzò la baia di Suda (Creta) e affondò l'incrociatore pesante britannico "York" e la nave cisterna "Pericles". Fatto prigioniero dai britannici, rientrò in Italia nel gennaio 1945. Decorato di Medaglia d'Oro al Volar Militare. FAIREY "ALBACORE" · Aereo biplano, monomotore, aerosilurante britannico, costruito in 800 esemplari dalla Fairey Aviation Co. Ltd. Entrato in servizio nel 1940 per sostituire l'anziano "Swordfish", non riuscì mai ad eguagliarne la validità. Di struttura interamente metallica e rivestimento in tela e metallo. Fu imbarcato su tutte le portaerei britanniche nel Mediterraneo e nell'Atlantico. Carat· teristiche: Motore Bristol Taurus da 1.065 HP; velocità 259 Km/h; autonomia 1.500 km.; armamento 3 mitragliatrici, 1 siluro da 730 kg., equipaggio 3 uomini.
Il FAIREY "BARRACUDA" - Aereo monoplano, monomotore, aerosilurante e bombardiere britannico, costruito in 2.572 esemplari dalla Fairey Aviation Co. Ltd. ed entrato in ·servizio nel 1943. I "Barracuda" furono impiegati per la prima volta durante lo sbarco o Salerno. Nell'aprile 1944, quarantadue "Barracuda", decollati dalle portaerei "Victorious" e "Furious", attaccarono la corazzata tedesca "Tirpitz" ormeggiata in un fiordo sulla costa settentrionale dello Norvegia colpendola con 15 bombe che lo danneggiarono seppur non gravemente. In seguito questi aerei vennero impiegati nel Pacifico. Caratteristiche: motore Rolls-Royce Merlin 32 da 1.640 HP; velocità 463 km/h; autonomia 1. 100 km.; armamento 2 mitragliatrici, l siluro da 730 kg. o equivalente in peso di bombe; equipaggio 3 uomini. FAIREY "BATILE" - Aereo monoplano, monomotore, bombardiere britannico, costruito in 2.185 esemplari dalla Foirey Baie Aviotion Co. Ltd. Entrati in servizio nel 1937, i "Bottle" ebbero il battesimo del fuoco in Francia nel 1939: uno di essi abbatté il primo aereo tedesco dello guerra il 20 settembre. Nel maggio 1940, durante un attacco a Sedan occupato dai tedeschi, i "Bottle" subirono gravissime perdite. Dota la loro inferiorità operativa, nell'estate 1940 furono ritirati dalla primo linea. Caratteristiche: motore Rolls-Royce Merlin Mk 1 da 1.030 HP; velocità 388 km/h; autonomia 1 .690 km.; armamento 2 mitragliatrici e 455 kg. di bombe; equipaggio 3 uomini. FAIREY "FIREFLY" - Aereo da caccio e do ricognizione imbarcato, monoplano, monomotore britannico, costruito in 950 esemplari dallo Foirey Aviotion Co. Ltd. Entrato in servizio nel 1943, compì le sue
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prime azioni di guerra nel luglio, agosto e settembre 1944 in missioni di ricognizione sullo corazzato tedesca "Tirpitz" in Norvegia. Nel 1945, a bordo della portaerei "lndefatigable", i "Firefly" furono impiegati con successo nel Pacifico in diverse operazioni contro i giapponesi, in particolare lo distruzione delle raffinerie di Sumatra. I "Firefly" furono i primi aerei britannici a sorvolare il Giappone. Caratteristiche: motore Rolls-Royce Griffon 11 B do 1.730 HP; velicità 508 km/h; autonomia 2.100 km.; armamento 4 cannoni do 20 mm.; equipaggio 2 uomini.
FAIREY "FULLMAR" - Aereo da caccio imbarcato, monoplano, monomotore britannico costruito dallo Fairey Aviation Co. Ltd. in 602 esemplari. Entrato in servizio nel 1940, si dimostrò un ottimo aereo da caccia, di elevata potenza di fuoco anche se non molto veloce. Caratteristiche: motore Rolls-Royce Merlin VIII da 1.080 HP; velocità 426 km/h; autonomia 1.290 km.; armamento 8 mitragliatrici; equipaggio 2 uomini.
FAIREY "SWORDFISH" - Aereo aerosilurante imbarcato, biplano, monomotore, costruito dalla Fairey Aviation Co. Ltd. in 2.391 esemplari. Sebbene lento e goffo fu il protagonista delle più importanti operazioni aeronavali nel Mediterraneo e nell'Atlantico quali l'attacco a Taranto, la caccia alla "Bismarck", la battaglia di Capo Matapan. Con la comparsa di velivoli più moderni, nel 1942 fu impiegato nella lotta antisommergibili, imbarcato sulle portaerei di scorta ai convogli in Atlantico. Caratteristiche: motore Bristol Pegasus lii M3 da 690 HP; velocità 224 km/h; autonomia 879 km.; armamento 2 mitragliatrici e 1 siluro da 730 kg. o 680 kg. di bombe o 8 razzi; equipaggio 2-3 uomini.
Il FAIAISE (Socco di) - Dopo il consolidamento sulle spiagge della Normandia e lo fallito offensivo tedesco verso Avranches del 7 agosto 1944, gli alleati pianificarono di porre fine olla battaglio per lo Normandia con un doppio aggiramento delle armate tedesche. A partire doll'8 agosto, la 1° Armato USA, la 2° Armata britannica e la 1° Armato canadese attaccarono verso sud e est, mentre la 3° Armata USA, proveniente da le Mons, attaccò do sud verso Argentan. Per il 16 agosto, le armate alleate, provenienti da nord e da sud, strinsero le forze tedesche in una sacca fra Falaise e Argentan, la prima conquistato dai canadesi, la seconda dagli americani. Fu - attraverso la strettoia fra la due città chela 7° e la 5° Armate corazzate tedesche, già indebolite dalle perdite, cercarono di ritirarsi verso est; li 20 agosto la tenaglia si chiuse e le truppe tedesche, circa 60.000 uomini con 500 carri armati, rimasti nella sacca, furono quasi tutti Fatti prigionieri o uccisi.
FALCOMATA' BRUNO (1911-1941) Capitano medico della Marino Militare italiana. Nel 1940 entrò a far porte della X Flottiglia MAS come .capo del servizio sanitario. Dopo essere stato decorato di una Medaglia d'Argento e due di Bronzo al Valor Militare, chiese di far porte dell'azione dei mezzi d' assalto contro Malta del 26 luglio 1941 (vedi); l'attacco fallì e Falcomatà fu fra i 15 caduti dell'impresa. Decorato di Med aglia d'Oro al Yalor Militare alla Memoria.
FALKENHAUSEN
ALEXANDER von (1878-1966) - Generale tedesco. Dal 1940 al 1944 fu il Comandante Militare del Belgio e della Francia settentrionale. Simpatizzante con l'opposizione a Hitler,
fu coinvolto dal 1942 nel complotto contro il Fuhrer del generale von Witzleben. Dopo il Fallimento del!' attentato del 20 luglio 1944, fu arrestato e internato in un campo di concentramento nei pressi di lnnsbruck e poi in Alto Adige dove, il 4 maggio 1945, fu liberato dagli alleati mentre le SS stavano per giustiziarlo. Fu arrestato poi dogli alleati e sottoposto o processo o Liegi per le sue attività in Belgio contro i patrioti e condannato o 12 anni di lavori forzati, mo, nel 1951, fu liberato e rientrò in Germania.
FALKENHORST NICHOLAS von (18851968) - Generale tedesco. Comandò il XXI Corpo nella campagna di Polonia. Fu incaricato di organizzare e comandare il Corpo d'invasione tedesco in Norvegia, dove sbarcò iF9 aprile 1940 e vi rimase fino allo fine ,c:lella guerra. Catturato dagli 91leati nel ·1,945..1. fu sottoposto o processo per çrjfoini 'di guerra da un tribunale brifèmnicb½e condannato a morte, la sent~qzg.;;fù poi commutato in vent'anni.di redusi9ne. % ;~
FALL GELB (Coso giqllq) - ,Piano originario tedesco, preparato ~ul .finire del 1939 · per l'invasione del.lo <fra~cia (vedi). Fu sostituito, nel maggi<? .l 9~0r~dal piano "Sichelschnitt" {çolpo di falce) .
FALL WEISS !Caso Bianco) - Piano tedesco, preparate;; ~cii maggio 1939, per I' invosion~>dello • Polonia (vedi) .
FALLSCl::IIRMJ.t\GER·GEWEHR (FG42) Fucile a tiro selettivo e automatico tedesco a sottrazione di gas, Fabbricato dalla Rheinmetall-Borsing dal 1942 in più di 7 .000 esemplari e destinato ai paracadutisti. Costruito con tecniche avanzatissime che consentivano, tramite un largo impiego di parti stampate, un assemblaggio
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rapido e poco costoso. Dotato di un bipiede che gli assicurava stabilità. Caratteristiche: calibro 7, 92, lunghezza 940 mm., lunghezza canna 483 mm., peso 4,5 kg.; alimentazione caricatore amovibile da 20 colpi, velocità iniziale proiettile 761 mt/sec., ritmo di tiro 750 colpi al minuto, gittata utile 1.200 mt.
FARINACCI ROBERTO (1892-1945) Uomo politico italiano. Fascista della prima ora. Nel 1938 Ministro di Stato e membro del Gran Consiglio del Fascismo. Fervente ,fautore della campagna antiebraica e dell'entrata in guerra a fianco della Germania. Nello seduta del Gran Consiglio del 25 luglio 1943, presentò un suo ordine del giorno in contrapposto a quello di Grandi. Alla caduta di Mussolini riparò in Germania. Durante la Repubblica Sociale Italiana non ottenne alcun posto di responsabilità. Il 27 aprile fu catturato dai partigiani e fucilato. FARMAN F. 222 - Bombardiere francese, quadrimotore, monoplano ad ala alta, carrello retrattile. Prodotto dalla SNCAC in circa 50 esemplari ed entrato in servizio nel 1937. All'inizio della guerra erano rimasti pochi esemplari che vennero impiegati come ricognitori. Vennero poi trasferiti in Nord Africa come aerei da trasporto e ricognizione marittima. Caratteristiche: 4 motori Gnome-Rhone 14 N da 950 HP; velocità 315 km/h; armamento 3 mitragliatrici e 4.200 kg. di bombe; equipaggio 5 uomini. FAT MAN (Ciccione) - Nome della seconda bomba atomica americana sganciata il 9 agosto 1945 su Nagasaki.
FAVAGROSSA CARLO (1888- l 967) Generale italiano. Nel 1939 Capo del
Commissariato per le fabbricazioni di guerra e Presidente del Consiglio per la mobilitazione civile. In una sua relazione a Mussolini illustrò le precarie condizioni delle Forze Armate italiane: l'Esercito risultava formato da 67 divisioni delle quali 43 a piedi, 24 "speciali" (di queste tre erano corazzate, due motorizzate, tre celeri e cinque alpine. Delle 67 divisioni, soltanto 16 si potevano considerare al completo di armamento; l'artiglieria avrebbe avuto bisogno di 1.000 cannoni al mese, l'industria ne produceva 70; l'antiaerea disponeva di 225 batterie di vecchio tipo con le quali avrebbe dovuto difendere l'intero territorio nazionale. Erano disponibili 1.500 carri armati, tutti leggeri, settanta fra le 11 e le 14 tonnellate, nessuno pesante. (Detto per inciso, non esistevano norme per l'impiego delle unità corazzate). Gli autocarri erano 23.000, le automobili 4.400, le motociclette 12.500. Carburante ne esisteva per quattro-cinque mesi. Vestiario ed equipaggiamento appena per 15 divisioni. L'Aeronautica, il l O giugno 1940, contava su 3.434 aerei, dei quali soltanto 1.946 in grado di volare e non più di 900 efficienti. Nessun caccia superava i 500 km/h di velocità ed i bombardieri erano considerati inferiori in tutto a quelli degli altri belligeranti. Ogni mese l'industria aeronautica costruiva da 150 a 180 aerei, contro i 1.250 dell'Inghilterra e i l 0.000 degli Stati Uniti. Per la Marina la situazione era migliore: le navi erano in gran parte moderne, l'armamento era sostanzialmente buono, buoni l'equipaggiamento, il vestiario, l'addestramento, scarsa la difesa contraerea. La flotta disponeva di nafta sufficiente per appena cinque mesi in Italia e due mesi in Africa Orientale. Nella sua relazione, Favagrossa fece sapere che sarebbero
Il stati necessari dieci anni per riammodernare le artiglierie, che le scorte di materie prime andavano da 180 a 200 giorni, che sarebbero state necessarie 8.500.000 tonnellate di carburante all'anno e che se ne producevano 15.000, che ogni anno, su di un fabbisogno di 34 milioni di tonnellate di merci se ne dovevano importare dall'estero più di 27 milioni (più un milione e mezzo di generi alimentari). Un mese prima dell'entrata in guerra, Favagrossa portò a Mussolini il suo "Promemoria 55665P - Situazione in caso di conflitto": Siderurgia: tre mesi; rame: alla giornata; stagno: idem; nickel: quasi nulla; correttivi degli acciai: tre mesi; esplosivi: 50 per cento del fabbisogno a disposizione soltanto a partire dalla fine 1940/41; armamento: consegna di artiglierie 250 pezzi al mese a partire dalla fine del 1942; munizioni: 50 per cento del fab~ 1 bisogno a metà del 1942; gomma: scorte per due mesi.
FEB - Forza di Spedizione Brasiliana - il Brasile dichiarò guerra alla Germania e all'Italia nel 1942. Nel tardo 1944, una forza di 25.000 uomini fu inviata sul fronte italiano dove rimase fino alla fine della guerra, partecipando a numerosi combattimenti e soffrendo perdite di 451 uomini uccisi e 2.000 feriti. FECIA DI COSSATO CARLO ALBERTO ( 1908-1943) - Capitano di fregata della Marina Militare italiana. Al comando del sommergibile "Tazzoli", in Atlanti co, affondò più di 100.000 tonnellate di naviglio avversario meritandosi due Medaglie d'Argento e una di Bronzo al Valor Militare. Dopo l'armi stizio, al comando di una squadrig lia torpediniere, combatté contro i tedeschi meritandosi una Medaglia d'Oro
al valer Militare. Si suicidò a Napoli non sopportando la resa della Flotta.
FEDERZONI LUIGI (1878-1967) - Uomo politico italiano. Nel 1939 Presidente del Senato e dell'Accademia d'Italia. Membro del Gran Consiglio del Fascismo, nella seduta del 25 luglio 1943 votò a favore dell'ordine del giorno Grandi e durante la Repubblica Sociale Italiana, al processo di Verona, fu condannato a morte in contumacia. Nel 1945, l'Alta Corte di Giustizia lo condannò all'ergastolo, la sentenza fu annullata nel 1947.
FELLGIEBEL ERICH (1888 -1944) Generale tedesco comandante del Corpo Trasmissioni dell'Esercito. Prese parte al complotto per eliminare Hitler e venne fucilato il 4 settembre 1944.
FERDINAND (Chiamato anche "Elefant") - Semovente cacciacarri tedesco con scafo del càrro "Tiger" (vedi). Modificato dalla Steyr-Daimler di Nibelungo e approntato in 90 esemplari. Dotato di un cannone da 88 mm. prolungato in casamatta arretrata; lo scafo era diviso in due sezioni: quella anteriore che ospitava la trazione e i posti del pilota e de! marconista mitragliere, quella posteriore con l'armamento, il capocar· ro, il tiratore e due serventi . I "Ferdinané:J" 'èbbero il battesimo del fuoco alla battaglia di Kursk, nel luglio 1948, •. e vennero quasi tutti distrutti.
FE~I ENRICO (1901-1954) - Sciénziato italiano, Premio Nobel 1rer la fisico ·nel,,~1935. Per aver sposato un'ebrea, fu perseguitato dal fascismo e, r;iel 1939, emigrò negli Stati Uniti. Il "Comitato Consultivo dell'Uranio", creato dal Presidente Roosevelt, fornì a Fermi i fondi per costruire la prima "pila atomico" e gli
Il assegnò un vasto locale. sotto la gradinata dello stadio universitario di Stagg Field a Chicago dove, il 2 dicembre 1942, realizzò la prima reazione a catena della storia dell'energia nucleare; tutti i suoi collaboratori brindarono in onore dello scienziato italiano bevendo del vino Chianti in bicchierini di carta e posero la loro firma sul fiasco che oggi è un cimelio storico. Nel 1943 si trasferì a Los Alamos come consulente capo di tutti gli esperimenti nucleari.
FERRARO LUIGI (1914-2006) - Tenente d'artiglieria italiano. Nel 1942 frequentò la Scuola Sommozzatori "Gamma" della X Flottiglia MAS. Nel giugno 1943, munito .di passaporto diplomatico, si ·recò ad Alessandretta, in Turchia, importante porto di traffico inglese, come addetto al consolato italiano di quella città; mediante la valigia diplomatica, esente da visite doganali, poté portare con sé il corredo da sommozzatore e i "bauletti esplosivi" da applicare agli scafi dei mercantili. Il bauletto esplosivo era dotato di una piccola elica che funzionava quando la nove minata, uscendo in mare aperto e navigando ad uno velocità di almeno 5 nodi, avesse compiuto un prestabilito numero di giri corrispondenti ad alcune miglia di percorso della nave; provocata l'esplosione, la nave affondava in more aperto inducendo a far ritenere l'offesa conseguente a siluro o a urto contro una mina. Immergendosi di notte in mare dalla spiaggia di fronte al consolato italiano (che si trovava di fianco al consolato inglese) Ferrare raggiunse a nuoto e minò quattro navi mercantili. La sua attività terminò il 4 agosto (con il minamento della quarta nove che affondò al largo della Siria) dopo aver esaurito i bauletti esplosivi. Venne decorato di Medaglia d'Oro al Va!or Militare.
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FFF - Motobomba-siluro aerea italiana con una corica esplosiva di 90 kg. (più tardi di 120 kg.) lanciata da una quoto di 4.000 metri, poteva percorrere, con motore elettrico, fino a 12.000 metri in spirali irregolari o 11,5 nodi e proseguire poi verso il bersaglio. Fu scarsamente impiegata. Molto probabilmente provocò l'affondamento del cacciatorpediniere "Derwent" della Marina britannica, il 19 marzo 1943, nelle acque del porto di Tripoli.
F.F.1. - Acronimo per "Forces Francaises de I' lnterieur" (Forze Francesi dell'Interno). Organizzazione delle forze di resistenza francesi. FIAT-BR20 (Cicogna) - Bombardiere leggero italiano, bimotore ad ala bossa, a struttura metallica, rivestito in duralluminio e tela, costruito dalla FIAT in oltre cinquecento esemplari. Entrato in servizio nel 1937, partecipò alla guerra di Spagna. Nel 1940 i BR20 operarono sul fronte francese; 80 di essi furono inviati sulle coste della Manica con il Corpo Aereo Italiano per partecipare, con i tedeschi, alla Battaglia d'Inghilterra, ma dimostrarono i loro limiti di fronte alla schiacciante superiorità dei caccia britannici che ne abbatterono 20. All'inizio del 1941 appoggiarono le truppe italiane nella campagna contro la Grecia. In seguito operarono sul fronte mediterraneo e su quello russo. Caratteristiche: 2 motori FIATA 80 RC 41 da 1.000 HP; velocità 432 km/h.; autonomia 3.000 km.; armamento 3 mitragliatrici e 1.600 kg. di bombe; equipaggio 5 uomini.
FIAT-CR32 - Aereo da caccia italiano, monomotore, biplano, progettato dall'ing. Celestino Rosatelli, costruito dalla FIAT in 1.212 esemplari ed entrato in
Il serv1z10 nel 1933. Fu il più famoso biplano da caccia italiano degli anni '30, eccezionalmente robusto e maneggevolissimo e fu uno dei protagonisti della guerra aerea in Spagna, dimostrando la sua superiorità sui "Rata" sovietici. All'entrata in guerra nel 1940, l'Aeronautica militare italiana aveva ancora in forza 177 CR32 (un terzo dello caccia italiana) che si batterono con onore in Africa settentrionale e orientale, nel cielo di Malto e nell'Egeo. Ormai obsoleti, tennero testa ai caccia britannici conseguendo molte vittorie nonostante la loro inferiorità tecnica. Caratteristiche: motore FIAT A.30 R.A. da 600 HP; velocità 356 km/H; autonomia 780 km.; armamento 2 mitragliatrici da 12,7 mm. con 450 colpi per arma; equipaggio 1 uomo.
FIAT-CR42 tFalco) - Fu l'ultimo caccia biplano costruito dalle aviazioni belligeranti. Derivato dal CR32, di struttura interamente metallica, era rivestito parte in duralluminio, parte in tela, il carrello era fisso 'e il posto di pilotaggio scoperto. Prodotto dalla FIAT in 1781 esemplari (la sua costruzione terminò nel 1943) entrò in servizio nel 1939. L'Ungheria, il Belgio e lo Svezia ne acquistarono alcune decine. Ali' entrato in guerra, l'Aeronautico militare italiana avevo in servizio 300 esemplari che formavano la massa degli aerei da caccia. Combatté su tutti i fronti e, in parti· colore, su quello dell'Africa settentrionale e conseguì numerose vittorie nono· stante la superiorità dei più moderni caccia avversari e le severe condizioni operative. Fu poi destinato o ruoli meno impegnativi, quali scorta ai bombardie· ri, osservazione, attacco al suolo e coccia notturno. Caratteristiche: motore FIAT A 7 4 RC 38 da 840 HP; velocità
440 km/h; autonomia 775 km.; armamento 2 mitragliatrici da 12,7 mm. con 400 colpi per arma; equipaggio 1 uomo.
FIAT-G 12 - Aereo da trasporto, trimotore, monoplano ad ala bassa. Costruito dalla FIAT, entrò in servizio nel 1941 . Progettato dall'ing. Gabrielli nel 1939 come trasporto civile, fu subito trasformato per impieghi militari. La sua struttura era mista con carrello retrattile. Era in grado di trasportare 22 soldati con il loro equipaggiamento. Caratteristiche: tre motori FIAT A 7 4 RC 42 da 800 HP; velocità 390 km/h; autonomia 2.300 km.; armamento 2 mitragliatrici; equipaggio 4 uomini.
FIAT-G50 (Freccia) - Primo caccia italiano monomotore, monoplano, ad ala bassa, interamente metallico con carrello retrattile. Costruifo dalla FIAT, .su progetto dell'ing. Gabrielli, in 782 esemplari, entrò in servizio nel 1939. Fu impiegato r su tutti i fronti, compreso quello della. Manica con il €orpo Aereo Italiano. Nel· l'ultimo periodo di guerra fu usato per attacco al suolo. Caratteristiche: motore rFIAT A 7 4 RC 38 da 840 HP; velocità 473 km/h; autonomia 675 km.; armamento 2 mitragliatrici da 12,7 mm.; equipaggio 1 uomo.
FIAT-G55 (Cental.Jro) - Caccia li'lonomo·
t
tore, monoplano' ad ala bassa~ ultimo aereo' militare costruito dalla FIAT, su progètto dell'ing. Gabrielli, durante la guerra, in cirèa •1 · 80 esemplari ed entratgjn servizio nel giugno 194B. Fu il miglior aereo da caccia italiano, potente, veloce e robusto. Venne impie· gato principalmente dati' Aeronautica dello Repvbblico Sociòlè Italiana e fu un avversarìo.. valido e temibile per gli aerei avversari. Caratteristiche: motore
Il Daimler Benz DB 605/ A da 1.475 HP; velocità 620 km/h; autonomia 1.650 km.; armamento 2 mitragliatrici da 12,7 mm., 3 cannoni da 20 mm. {due nelle ali, uno sul mozzo dell'elica); equipaggio 1 uomo.
FIAT MOD. 35 - Mitragliatrice pesante italiana, derivata dalla FIAT Revelli mod. 1914 mediante modifica dei sistema di alimentazione e di raffreddamento. Non fu un'arma molto riuscita. Era raffreddata ad aria e la sua canna poteva essere rapidamente sostituita. Il calibro era di 8 mm. e l'alimentazione a nastro.
FIAT RS-14 - Idrovolante italiano da ricognizione e antisommergibile, a galleggianti laterali, bimotore, ad ala media, interamente metallico, costruito da lla CMASA in 152 esemplari ed entrato in servizio nel 1942. Prese par· te alle operozioni navali nel Mediterraneo. Caratteristiche: 2 motori FIAT A. 7 4 RC 38 da 840 HP; velocità 390 km/h; autonomia 2.500 km.; armamen· to 3 mitragliatrici e 400 kg. di bombe; equipaggio 4-5 uomini.
FIDO · Acronimo per "Fog lrwestigation and Dispersa! Operation": procedimento adottato in Gran Bretagna, dal 1943, che permise di sciogliere, fino ad una certa altezza, la nebbia stagnante sugli aeroporti. FIESELER Fi.156 "Storch" {Cicogna) • Aereo tedesco da ricognizione, mono· motore, monoplano ad ala alta. Costruito dalla Gerhard Fieseler Werke GmbH in 2. 900 esemplari, entrò in servizio nel 1939. Fu il capostipite degli aeroplani a decollo verticale con la capacitò di decollo in 50-60 metri e di atterraggio in 15-20 metri. Di struttura misto acciaio,
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legno e tela, con carrello fisso dotato di ruote o cingoli, cabina vetrata di gran· de visibilità. Fu impiegato per tutto la guerra e rese preziosi servizi su tutti i fronti, per il collegamento, l'osservazione e il trasporto feriti. Famosi furono i voli a Campo Imperatore, sul Gran Sos· so, per la liberazione di Mussolini, il 12 settembre 1943 e il trasporto del gene· raie Ritter von Greim, ultimo comandante della Luftwaffe, il 26 aprile 1945, da Hitler, rinchiuso nel bunker dello Cancelleria o Berlino. Ai comandi si trovava la pilota Hanno Reitsch. Caratteristiche: motore Argus As 1O C-3 da 240 HP; velocità 175 km/h; autonomia 390 km.; armamento 1 mitragliatrice; equipaggio 2-3 uomini.
FILIPPINE (isole) - Gruppo di isole al largo dell'Asia sud-orientale che formano un arcipelago diviso in tre settori. Luzon, l'isola più grande e più settentrionale, o circa 550 miglia a sud-est della costa cinese; Manila, la capitale, nella zona meridionale dell'isolo di Luzon; Mindanao, la seconda isola in grandezza, a circa 500 miglia a sud di Manila; fra Luzon e Mindanao si trovano circo 7.000 isole, le più grandi delle quali sono Panay, Mindoro, Samar, Negros, Bohol e Leyte. Le Filippine erano sotto il dominio degli Stati Uniti che tuttavia, nel 1934, si erano impegnati a concedere loro l'indipendenza entro dieci anni e concedendo do allora un governo auto· nomo. Nel dicembre 1941, il comandante delle forze dell'Esercito degli Stati Uniti nell'Estremo Oriente, generale Douglas MacArthur, disponeva di 120.000 uomini fra americani e filippini, le forze aeree comprendevano 307 aeroplani do coccia e do bombardamento. I giapponesi bombardarono il campo d'aviazione di Clark Field poche ore dopo aver
attaccato Pearl Harbor e qUJasi tutti gli aerei americani vennero messi fuori combattimento. Il primo sbarco giappo· nese ebbe luogo a Luzon, il 1O dicembre 194 TI, ma l'assalto principale della 14° Armata del generale Haruma venne effettuato il 22 dicembre. Dalle teste di ponte a nord e a sud dell'isola, i giap· ponesi costrinsero le forze di MacArthur a ritirarsi nella penisola di Bataan {vedi). Il 26 dicembre la capitale Manila fu dichiarata città aperta; i combattimenti continuarono a Bataan fino alla resa degli americani il 9 aprile 1942. La resistenza continuò a Corregidor {vedi) e a Mindanao. Il 6 maggio il successore di MacArthur, generale Wainwright, ordinò la resa delle forze americane e filippine superstiti in tutte le isole, tutta· via, alcuni gruppi isolati condussero azioni di guerriglia fino alla liberazione. Nel 1944 le Filippine divennero il più importante obiettivo strategico degli americani. Il 20 ottobre, quattro divisio· ni USA, con l'appoggio della 7° Flotta, sbarcarono sull'isola di Leyte e occuparono rapidamente gli aeroporti. I tenta· tivi giapponesi di distruggere la flotta d'invasione furono frustrati da una serie di battaglie navali che consentirono alla Marina americana di conquistare il dominio del Pacifico. Il 25 dicembre MacArthur annunciò che la resistenza giapponese a Leyte era cessata. Il 9 gen· naio 1945 la 6° Armata USA sbarcò nel golfo di Lingayen, mentre altre forze presero terra in vari punti a sud dell'iso· la di Luzon. I sobborghi di Manila furono raggiunti il 3 febbraio: la città, ridot·' ta ad un mucchio di rovine, fu conqui· stato dopo un mese. Il 16 febbraio fu lanciato un attacco anfibio e aerotro· sportato contro Corregidor che venne conquistata il 26; a metà marzo la baia; di Manila era aperta alla navigazione
alleata. Il 27 aprile, due divisioni ame· ricane, in collaborazione con forze guerrigliere filippine, conquistarono Baguio, nel centro di Luzon e, in giu· gno, MacArthur ebbe il controllo di tut· ta l'isola sebbene i giapponesi conti· nuassero la resistenza in alcune sacche. Dal febbraio al giugno 1945 1'8° Arma· ta USA liberò le Filippine meridionali. Degli originali 250.000 giapponesi all'inizio della campagna, ne soprawis· sero 60.000; le perdite americane furo· no di circa 10.000 morti e 30.000 feriti.
FILIPPINE {Mare-battaglia del) - Il 15 giugno 1944 gli americani iniziarono la conquista delle isole Marianne con lo sbarco a Saipan. I giapponesi inviarono ad attaccarli, nella speranza di ottenere una vittoria decisiva che avrebbe dovu· to cambiare il corso della guerra ormai a loro sfavorevole, la Flotta Mobile al comando dell'ammiraglio Ozawa, divisa in due gruppi: uno dalle Filippine al diretto comando di ©zàwa e uno meri· dionale al comando dell'ammiraglio Ugaki; complessivamente, i gio1:monesi disponevano di 5 portae~ei pesanti e 4 leggere con 473 aerei, 5 corazzate, 11 incrociatori pesanti e 2 leggeri e 22 cac· ciatorpediniere. Il comando in capo della "Task Force 58", che proteggeva . gli sbarchi nelle Marianne, ero esercitato doli'ammiraglio Spròance, il comando tattico era affidato 911'ommiraglio Mitscher. La 4ITask Force 58 comprendevo: 7 portaerei pesanti e 8 leggere con 956 aeroplani, 6 corazzate, 8 incrociatori pesanti e 13 leggeri, 69, ,cacciatorpediniere e si trovavo in prossimità delle forze da sbarco in posizione difensiva. Alle prime ore del mattino del 19 giugno . 1944 i ricognitori giappor esi individua· rono la flotta americona,\r Ozawa lan· ciò due attacchi .aerei in successione, ma
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i radar americani segnalarono i velivoli nemici e i caccia statunitensi li intercet· tarono a 50 miglia dalla loro flotta e ne abbatterono più di 200; le unità americane subirono lievi danni e l'attacco giapponese fu neutralizzato. Contemporaneamente, due sommergibili americani localizzarono la flotta nemica e affondarono con i siluri le portaerei "Taiho" e "Shokaku". Un secondo attacco giapponese fu nuovamente intercettato dai caccia americani che inflissero ai nemici gravissime perdite: nel primo giorno della battaglia i giapponesi perdettero 346 aerei contro 30 americani. Il giorno 20 gli americani presero contatto con i giapponesi nel pomeriggio: gli aerei di Mitscher affondarono la portaerei "Hiyo" e due petroliere e danneggiarono quattro portaerei, una corazzata e un incrociatore con la perdita di 20 velivoli, altri ottanta, tuttavia, andarono perduti in appontaggi notturni. Ozawa, sconfitto, si ritirò verso Okinawa, gli americani non lo inseguirono essendo impegnati a recuperare gli equipaggi degli aerei abbattuti o caduti in mare. I giapponesi, nei due giorni di scontri, perdettero 480 aerei (compresi alcuni con basi a terra) subendo un duro colpo specialmente per la perdita di tanti piloti altamente addestrati difficilmente rimpiazzabili.
FILOTTRANO - Cittadina delra provincia di Ancona, nei pressi della quale il Corpo Italiano di Liberazione, il 6 luglio 1944, si scontrò con la 2780J divisione e il 994° reggimento di fanteria tedeschi. Dopo tre giorni di combattimenti, all'alba del 9 luglio, gli italiani conquistarono la cittadina. FINLANDIA - Nel 1939, dopo l'ottenimento di basi militari in Lituania, Estonia
e Lettonia, l'Unione Sovietica rinnovò le sue richieste (avanzate già nel 1938 e respinte) per la cessione da parte della Finlandia, in cambio di piccole compensazioni, della penisola di Hango all'estremità settentrionale del Golfo di Finlandia, dell'istmo di Carelia e della penisola di Rybachi {dei Pescatori) nel Mare di Barents. Dopo un nuovo rifiuto da parte dei finlandesi, l'URSS, il 30 novembre 1939, attaccò la Finlandia su un largo fronte, dall'estremo nord con direttrice Petsamo, al sud con lo sforzo principale sull'istmo di Carelia. le forze sovietiche consistevano di cinque armate di complessive 45 divisioni, con 800.000 uomini, 1.500 carri armati e circa 1.000 aerei; le finlandesi erano formate da 9 divisioni e 8 brigate, con 200.000 uomini, artiglierie antiquate e scarse munizioni e con 150 aerei. l'eccezionale resistenza finnica, le difficoltà del terreno e la neve bloccarono l'avanzata sovietica e i veicoli divennero facile preda dei reparti sciatori finlandesi. Tuttavia, nella prima· quindicina di dicembre, i difensori furono costretti a ritirarsi di circa 50 chilometri e si attestarono sulla "linea Mannerheim" {dal nome del Comandante in Capo generale Mannerheim) lunga una quarantina di chilometri attraverso l'istmo di Carelia. All'estremità settentrionale i sovietici isolarono il piccolo porto di Petsamo per impedire l'arrivo di aiuti per quella via; al centro, il 17 dicembre, conquistarono Suomussalmi e Kemijarvi, ma i finlandesi li aggirarono sui fianchi e dopo aver tagliato loro le linee di rifornimento e di ritirata, aspettarono che il freddo e la fame li stremassero, dopo di che li a ttaccarono e li dispersero. l'aggressione sovietica sollevò l'indignazione di tutto il mondo e l'URSS venne espulsa dalla Società delle Nazioni. la Gran Bretagna e la Francia, che consideravano
l'Unione Sovietica alleata della Germa· nia, inviarono aiuti di materiale bellico e pianificarono l'invio di alcune migliaia di volontari che però non venne messo in atto. La Svezia, la Danimarca e la Norvegia inviarono truppe volontarie. Agli inizi di febbraio, l'Armata Rossa sferrò una grande offensiva sull'istmo di Care· lia con due armate che comprendevano 21 divisioni di fanteria, 6 brigate coraz· zate ed altre unità minori, con un massiccio supporto di artiglieria e aereo: I' 11 febbraio la linea Mannerhaim fu sfondata e i finlandesi, nonostante una fiera resistenza, dovettero ripiegare su una seconda linea difensiva ma, alla fine del mese furono costretti ad arretrare ancora. L'8 marzo cadde l'importante città di Viipuri: i finlandesi, stremati, dovettero accettare i termini di resa sovietici e il 13 marzo firmarono il trottato di pace che assegnò all'URSS la Carelio e vasti territori o nord. Le perdite sovietiche ammontarono a 200.000 uomini, 1.600 carri armati e 684 aerei; quelle finlandesi furono di circa 25.000 uomini e 61 aerei. Nel giugno 1941 i finlandesi si allearono con i tedeschi e il 29 giugno attaccarono l'URSS in Carelia con l'obiettivo di congiungersi con il Gruppo d'Armate settentrionale tedesco;: il 16 luglio raggiunsero il lago Ladoga; il 1° settembre si portarono nei pressi dei sobborghi di Leningrado, 1'8 settembre interruppero la ferrovia di Murmansk a Lodeynoye Pole, il 1° ottobre occuparo· no Petrozavodsk sul lago Onega e il 6 dicembre Medvezhegorsk più a nord. Dopo queste avanzate i finlandesi si schierarono in posizioni difensive: Man· nerheim, avendo rioccupato i territori perduti nel 1940, era riluttante a farsi ulteriormente coinvolgere. Il 27 gennaio 1944, dopo la liberazione di Leningrado da porte dell'Armata Rossa, la Finlandid
rimase isolata. Il l O giugno i sovietici, che fino ad alloro si erano limitati ad esercitare sui finlandesi uno costante pressione aerea per indurli a capitolare, sferrarono un attacco sull'istmo di Carelia e il giorno 20 conquistarono nuovamente Viipuri. La promessa tedesca di invio di rinforzi spinse i finlandesi a proseguire la guerra, ma le sconfitte della Germania in estate, convinsero i finlandesi a rosse· gnarsi all'inevitabile e, all'inizio di settembre, accettarono le condizioni di armistizio proposte dai russi.
FIRENZE (Battaglia per) - La città era difesa dal I Corpo paracadutisti tedesco schierato sulla linea "Paula" a circo 16 chilometri a sud. Il 20 luglio 1944 il Xlii Corpo britannico investì la linea di difesa: l'attacco finale fu lan· ciato con la divisione neozelandese sostenuta dalla 6° divisione corazzata sudafricano e dalla 8° divisioneinclia· ha. li maresciallo K~sselring autorizzò la ritirato dei parocadutisti ad una linea attraverso i quartieri settentrionali della città, Il Xlii Corpo entrò nei quartieri meridionali il 4 agosto e trovò distrutti tutti ponti sull'Arno ad eccezione del Ponte Vecchio. ta città venne completamente liberata in settembre quando i tedeschi si ritirarono a nord. FIUME · Incrociatore pesante itoliqno ~ella classe "Zara", costruito neMt Sto(jilirrtento Tecnico Triestino di Trìf?ste"' ed entrato in servizio.:rnèl 1931. Durànte lo 'guerra partecipò~lje battaglie di Punta Stilo e Capo Teulada. Si trovava a Tarantola notte dell'l 1 novembre 1940 l all'attacco degli aerosiluranti I 28 marzo il prese parte al e operazioni a e a Matapan: dvro.nte q,ppst'ultim9 se ,1 tro andò in oi.uto, • s.ìéme all'incrociatore "Zara",
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dell'incrociatore "Pola" immobilizzato e fu colpito dalle salve delle due corazza· te britanniche "Warspite" e "Valiant" e affondò. Dislocamento 1 0.000 ton· nellate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 12 da 100 mm. a.a., 18 mitra· gliere a.a., 2 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 1 .151 uomini.
FITCH AUBREY WRAY (1883-1978) · Viceammiraglio della Marina degli Stati Uniti. Nel 1941 comandante della por· taerei "Saratoga". Nel 1942, al coman· do della "Task ,Force 11" partecipò alla battaglia del Mar dei Coralli, durante la quale fu affondata la sua nave ammiraglia, la portaerei "Lexington". In seguito fu il comandante di tutte le forze aeree alleate del Sud Pacifico. Nel 1944 ritornò a Washington come vicecapo delle operazioni aeree della Marina. FLANDIN PIERRE ETIENNE (1889-1958) · Uomo politico francese. Più volte mini· stro, fu favorevole agli accordi di Mono· co. Dal dicembre 1940 al febbraio 1941 fu Ministro degli Esteri del governo di Vichy; poco gradito dai tedeschi, fu sostituito da Pierre Lavai. Dopo la guerra fu processato da un tribunale francese e condannato a cinque anni di "indegnità nazionale". FLENSBURG · Apparecchio speciale messo a punto dai tedeschi, sintonizzato sui piccoli radars "Monica" installati nella coda dei bombardieri per funzionare da specchietto retrovisore avvistando eventuali caccia, ma che ottenne l'effetto contrario guidando i cacciatori proprio sulla coda dei bombardieri .
FLETCHER FRANK JACK (1885-1973) · Ammiraglio americano. Nel dicem· bre 1941 comandante l'incrociatore
"Minneapolis" che si salvò dal disastro di Pearl Harbor perché in navigazione. Alla fine del gennaio 1942, al comando della portaerei "Saratoga", compì una rapida incursione contro le basi giappo· nesi delle isole Gilbert. Nel maggio 1942, al comando della "Task Force 17" partecipò alla battaglia del Mar dei Coralli. Fu comandante delle forze nova· li americane durante la battaglia di Midway nel giugno 1942: quando la sua nave ammiraglia, la portaerei "Yorktown" fu colpita (e successivamente afffondata) trasferì il comando tattico all'ammiraglio Spruance. Nell'agosto 1942, al comando della "Task Force 11 ", combatté la battaglia delle Salorno· ne orientali. Il 31 agosto la sua nave ammiraglia, la "Saratoga" fu colpita da un siluro di sommergibile giapponese a 200 miglia a sud-est di Guadalcanal e Fletcher fu ferito e rimpatriato.
FLORINA · Città della Grecia settentrionale. Il 6 aprile 1941, il Corpo tedesco del generale Stumme, composto da due divisioni coraizatie, una di fanteria da montagna, una motorizzata di SS e una di fanteria, partì dalla regione a sud di Sofia, in Bulgaria, in direzione di Skoplie, in Jugoslavia, per dividere in due tronconi le forze jugoslçive del nord e del sud. Dopo la conquista di Skoplie, il 7 aprile fece una conversione a sud in direzione di Monastir e Florina per divi· dere i greci dagli inglesi . Monastir, 1'8 aprile, cadde nelle mani dei tedesch i che si congiunsero con le forze italiane d' Albania sulle rive del lago di Ocrida. Il 1O aprile le colonne motorizzate delle SS occuparono Florina.
FLOTTA COMBINATA · Le forze navali giapponesi erano tutte raggruppate nella "Flotta Combinata", il cui organico
variò durante tutto il periodo bellico nel teatro d' operazioni del Pacifico. Nell' ottobre 1944, durante la decisiva sconfitta nella battaglia del Golfo di Leyte, consisteva della "Forza Avanzota" (sommergibili), della "Forza Mobile", della "Prima Forza d'Attacco", della "Seconda Forza d'Attacco" e delle Forze Aeree con base a terra.
FOCKE WULF FW 189A "Das Fliegende Auge" (l'occhio volante) - Aereo bimotore monoplano da ricognizione e collegamento della Luftwaffe. Costruito dalla Focke Wulf Flugzeugbau GmbH in 864 esemplari, entrò in servizio nel 1940. La cabina completamente vetrata e separata dal resto della fusoliera e le doppie travi di coda, assicuravano un ottimo campo visivo verso l'alto, il basso e all'indietro. Venne usato in tutti i teatri d'operazione, in particolare in quello russo. Caratteristiche: 2 motori Argus As41 O A-1 da 465 HP; velocità 349 km/h; autonomia 670 km.: armamento 4 mitragliatrici e 400 kg. di bombe; equipaggio 3 uomini. F O C K E W U LF F W 1 9 O - Aereo monomotore, monoplano ad ala bassa da caccia dell'aviazione tedesca. Costruito in molte serie dalla Focke Wulf Flugzeugbau GmbH in 13.368 esemplari come intercettore e 6.634 esemplari come caccio bombardiere, entrò in servizio nel 1941. Fu il migliore aereo da coccia tedesco, superiore anche allo "Spitfire" in velocità e maneggevolezza e in grado di competere con il P51 "Mustang" americano. Caratteristiche: (riferite allo serie A-1) motore B.M.W. 801 C-1 da 1.600 HP; velocità 626 km/h; autonomia 800 km.; armamento 4 mitragliatrici e 2 cannoni da 20 mm.; equipaggio 1 uomo.
FOCKE WULF FW 200 "Condor" - Aereo quadrimotore, monoplano ad ala bassa tedesco da trasporto, ricognizione, bombardamento. Costruito dalla Focke Wulf Flugzeugbau GmbH in 263 esemplari, entrò in servizio nel 1940. Il suo miglior impiego fu quello del pattugliamento marittimo : nel 1940-41 affondò in Atlantico 353.000 tonnellate di naviglio mercantile; a partire dal 1942 i suoi successi diminuirono notevolmente a causa dell' oument'lto difeso antiaereo dei convogli e della caccia britannica. Nel 1944 i FW200 furono impiegati come trasporti. Negli ultimi mesi di guerra alcuni FW200 vennero dotati di un gran numero di mitragliatrici e impiegati come caccio contro i bombardieri alleati ma con scarsi risultati. Caratteristiche (relative allo serie C-1 ): 4 motori B.M.W. 132H do 830 HP; velocità 360 km/h; autonomia 3.550 km.; armamento 4 mitragliatrici e 1 cannone da 20 mm.; equipaggio 5 uomini.
FOC KE W U LF Ta 1 5 2 H - Aereo monomotore, monoplano ad alo basso tedesco do coccio ad alto quoto. Costruito dalla Focke Wulf Flugzeugbou GmbH in circo 150 esemplari, entrò in servizio nel 1945. Con la cabina pressurizzato, l'elevata velocità e la quota di tangenza vicina ai 15.000 metri, fu impiegato contro i bombardieri strategici B29 in grado di operare a grandi altezze. Negli ultimi mesi di guerra, alcuni Ta 152H furono destinati alla protezione dei campi di atterraggio degli aerei o reazione Me262. Caratteristiche: motore Junkers Jumo 213 E-1 da 1.750 HP; velocità 7 48 km/h a 9.150 metri e 759 km/Ho 12.500 metri; autonomia 1 .215 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm. nelle ali e l cannone da 30 mm. nell'asse dell' E;lica; equipaggio l uomo.
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FOGGIA - Città pugliese a 190 km a nord di Taranto, obiettivo degli alleati, dopo lo sbarco in Italia, per i suoi campi d'aviazione e difesa do parte dei resti della 1° divisione paracadutisti tedesca, con il compito di coprire il fianco orientale dell'armata di Kesselring. Il 27 settembre 1943, una colonna mobile della 78° divisione dell'8° Armata britannica sbarcata a Bari il 22 - occupò la città che i tedeschi avevano evacuato quando era giunta notizia che gli inglesi si stavano avvicinando: i campi di aviazione furono occupati senza colpo ferire. FOLAGA - Radiolocalizzatore, fra i primi messi a punto dal Ministero della Marina italiano e impiegato, dal 1941, per l'avvistamento costiero FONDOUK - Passo della Tunisia, 150 chilometri a nord di Gafsa, costituito da un avvallamento pianeggiante di origine fluviale largo circa 1.000 metri che separa due rilievi rocciosi. Dopo lo sfondamento della linea del Moreth, sul passo venne schierato un battaglione di fanteria tedesco con tre battaglioni di riserva. Il 27 marzo 1943, la 34° divisione di fanteria americana attaccò su un fronte di quattro battaglioni ma si arenò per il fuoco dell'artiglieria avversario, tanto che la divisione, il 2 aprile, si trovava ancora a più di 6 chilometri dal passo. Il 7 aprile la divisione rinnovò l'attacco fiancheggiata da forze corazzate, ma i soldati si fermarono di nuovo per il fuoco dell'artiglieria. Soltanto dopo un massiccio intervento di forze corazzate, che subirono ingenti perdite, il 1O aprile, gli americani riuscirono ad avanzare attraverso il passo ma, nel frattempo, le truppe dell'Asse erano riuscite a mettersi in salvo.
FORBES CHARLES MORTON sir ( 18801960J - Ammiraglio britannico. Dal 1938 comandante della "Home Fleet". Durante la campagna di Norvegia del 1940 inferse notevoli perdite alla Marina tedesca. Nel dicembre 1940 fu nominato Comandante in capo di Plymouth e, in collaborazione con il Comando Costiero della RAF, condusse un'efficace campagna contro i sommergibili, i cacciatorpediniere e i convogli sulla costa settentrionale della Francia. Organizzò anche azioni di "commando" sulle coste della Francia occupate dai tedeschi: la più famosa fu l'incursione contro la base navale tedesca di Saint Nazaire nel marzo 1942 (vedi). FORMIDABLE - Portaerei britannica della classe "llf ustrious" costruita da Harland and Wofff di Beffasi ed entrata in servizio nel 1940. Rivestì un ruolo importante nel Mediterraneo, in particolare nella battaglia di capo Matapan contro lo squadro italiano nel marzo 1941. Agli inizi del 1942 operò nell'Oceano Indiano e nell'Oceano Pacifico. Dislocamento 23.000 tonnellate; velocità 30,5 nodi; armamento 16 cannoni da 114 mm. novali e a.a. binati, 32 da 40 mm. a.a., 16 mitragliere a.a. a quattro canne, 40 aerei; equipaggio 1.585 uomini. FORRESTAL JAMES VINCENT (18921949) - Uomo politico americano. Nel 1940 assistente amministrativo del Presidente Roosevelt; nell'agosto dello stesso anno sottosegretario della Marina, carica che mantenne per quattro anni sviluppando la produzione navale. Il 1 O maggio 1944 divenne Segretario della Marina, corica che mantenne anche con il Presidente Truman. Nel 1947 fu Segretario alla Difeso.
FORTEZZA EUROPA !Festung Europa) Nome dato dai tedeschi all'Europa occidentale occupata . la suprema autorità militare era rappresentata dall'OBWest IOberbefehl West: Comando in Capo Ovest) tenuto dal feldmaresciallo von Rundstedt, con alle dipendenze il Gruppo d'Armate B, nel settore Olanda-Loira e il Gruppo d'Armate G , nel settore Loira-frontiera spagnola-costa del Mediterraneo-Alpi. Nel giugno 1944 le divisioni di fanteria tedesche in Francia assommavano a 55. Di queste, 6 divisioni erano formate da giovani ed inesperte reclute, 2 erano divisioni campali "Luftwaffe", composte dagli equipaggi resi superflui dalla sempre minore d isponibilità di aerei. Un'altra decina di divisioni presidiavano i porti, le piazzeforti ed i bunker della costa ed erano formate prevalentemente da soldati anziani dell'età media di 37 anni; queste d ivision i, inoltre, comprendevano unità di "Hilfswilliger" !volontari ausiliari ) - circa 60.000 uomini - per lo più prigionieri di guerra catturati sul fronte russo e che si erano arruolati "volontariamente" nell'esercito germanico. Infine si dovevano aggiungere 5 divisioni di "Bodenstéindige" !territoriali) di scarsa efficacia combattiva. le restanti division i - una trentina - erano abbastanza equipaggiate e atte al combattimento, ma scarsamente dotate di trasporti meccanici. Dietro le divisioni di fanteria si trovava la riserva di l O divisioni corazzate, 6 delle quali nella Francia del centro-nord, una in fase d' addestramento e tre in fase di riordinamento; sebbene sufficient~mente armate, avevano effettivi ridotti e si potevano valutare al 30% del!' efficienza di quelle del 1940-41 . la Luftwaffe, presente con 481 apparec· chi, alla data dello sbarco, aveva soltanto 160 aerei efficienti, dei quali 90
da combattimento e 60 da bombardamento. la Marina disponeva di 3 cac· ciatorpediniere, 5 torpediniere, 30 "Schnellboote" !motosiluranti), un certo numero di dragamine e 36 som mergibili, ma la maggior parte delle unità subacquee venne distrutta il 4 giugno da una massiccia incursione dei cacciabombardieri alleati.
FORTITUDE - Piano alleato per confondere i tedeschi sul luogo dell'invasione del continente. "Fortitude North" era destinato a richiamare l'attenzione dei tedeschi su una possibile invasione della Norvegia; "Fortitude South" sul Passo di Calais. FORZA ERNESTO - Capitano d i Fregata della Marina militare italiana. Nel giugno 1941 comandante la 2° Flottiglia MAS della Sicilia. li 20 luglio 1941, un convoglio di sei grossi piroscafi, scortato dalla corazzata "Nelson", tre incrociatori e dieci cacciatorpediniere, proveniente dall'Inghilterra, passò lo stretto di Gibilterra diretto a Malta; alla già consistente scorta, si unì lo "Forza H", costituita dalla portaerei "Ark Royal'; e dalla corazzata "Renown". Il 23 luglio il convoglio fu attaccato dall'aviazione italiana che affondò due cacciatorpediniere e danneggiò un incrocia tore. Nel frattempo, la "Nelson" e la "Forza H" avevano invertito la rotta per tornare a Gibilterra, mentre un piroscafo era andato in secca e rimorchiato a Gibilterra. li convoglio dei restanti cinque piroscafi raggiunse il Canale di Sicilia dove si trovavano due MAS al comando del capitano di frega ta Forza; alle 03.00 del mattino del 24 luglio, Forza awistò il convoglio e lanciò i due MAS contro i piroscafi, gli incrociatori e le siluranti, incurante dell'intenso fuoco dei loro cannoni; i siluri dei
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MAS colpirono un piroscafo e un cacciatorpediniere danneggiandoli grave· mente. Forza, per questa azione, fu decorato di Medaglia d'Oro al Valer Militare. Nell'ottobre 1941 divenne comandante della X Flottiglia MAS e organizzò l'attacco ad Alessandria guidato da De La Penne del 19 dicembre 1941. Nel 1943 fu nominato Capo di Stato Maggiore della 7° divisione navale. Nel dopoguerra raggiunse il grado di Ammiraglio di Squadra.
FOSSE ARDEATINE · li 23 marzo 1944, in via Rosella o Roma, tre appartenenti ai GAP (Gruppi Azione Partigiano) commisero un attentato, con un grosso quan· titativo di esplosivo, contro un reparto del battaglione "Bozen" di territoriali altoatesini, uccidendo 35 soldati e alcuni civili. Non essendosi presentati i respon· sabili, il comando tedesco ordinò lo fuci· lozione di l O italiani per ogni soldato ucciso. Il 24 marzo, in un'antica covo di arenario sulla via Ardeatina, vennero uccisi con un colpo allo nuca 335 fra detenuti politici, ebrei ed altri sospetti; le tracce del massacro furono cancellate facendo saltare con la dinamite gli accessi olle fosse.
FOUGIER RINO CORSO (1894-1963) · Generale d'Armato Aerea italiano. Dal 1941 al 1943 sottosegretario e Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica.
FRANCIA (Battaglia di) · Dopo la vittorioso guerra-lampo in Polonio, sul fronte occidentale la guerra si era ridotto a brevi scaramucce. I francesi confidavano nella loro colossale opera di ingegneria militare, lo "Linea Maginot", che si distendeva per circa 350 chilometri do Basilea, sul confine svizzero, a Longuyon, vicino al punto in cui si incontravano i
confini francese, lussemburghese e bel· go, e ritenevano probabile che i tedeschi avrebbero tentato di ripetere il piano Schlieffen del 1914, con un'avanzato attraverso il Belgio e, probabilmente anche attraverso l'Olanda. Per questo avevano schierato 38 divisioni (compre· se 9 britanniche) lungo il confine belga e contavano anche sulle 18 divisioni del1'esercito belga. In effetti, su direttive di Hitler, lo Stato Maggiore dell'Esercito tedesco, doli'ottobre 1939, stava proget· tondo un piano · con il nome "Fall Gelb" (Piano Giallo) · che, tenendo conto della Moginot, prevedeva una manovro simile al Piano Schlieffen, e cioè lo sfondamen· to delle difese orientali dell'Olanda e del Belgio e l'attacco olle forze francesi e britanniche per respingerle oltre frontie· ro e penetrare in territorio francese con le unità mobili. li compito principale ero assegnato al Gruppo d'Armate B del generale von Bock, formato da divisioni di fanteria e dalla maggior parte delle divisioni corazzate, che avrebbe dovuto spingersi attraverso l'Olanda e il Belgio; il Gruppo d'Armate A del generale von Rundstedt, schierato sulla frontiera meri· dionale belga e su quella del Lussembur· go, avrebbe funzionato da collegamento con il Gruppo d'Armate C del generale von Leeb, schierato in difensiva contro lo Linea Moginot. L'obiettivo era, oltre ali'occupazione dei Paesi Bassi, anche quella della costa della Monica per un attacco alla Gran Bretagna. Tuttavia, alcuni alti ufficiali, esperti di guerra corazzata, primi fra tutti il generale von Monstein e il generale Guderian, non erano favorevoli al piano in quanto ritenevano che i francesi stessero aspettan· do una manovra come quello del 1914 e quindi i tedeschi non avrebbero avuto il vantaggio dello sorpresa. Di conseguen· zo, i due generali succitati, in febbraio,
proposero un'alternativa: poiché i francesi e i belgi avevano concentrato soltanto poche forze nella regione delle Ardenne, nel Belgio orientale e Lussemburgo settentrionale, in quanto ritenevano che questa regione montagnosa e boscosa non fosse transitabile dalle colonne motocorazzate tedesche, i ruoli dei Gruppi d'Armate A e B dovevano essere invertiti. Secondo il nuovo piano, l'attacco principale doveva essere sferrato da von Rundstedt con il Gruppo d'Armate A, mentre von Bock avrebbe protetto il suo fianco destro attirando il Belgio e Olanda l'alo sinistro francese e inglese. L'obiettivo doveva essere lo sfondamento del fronte alleato sulla Mosa tra Sedan e Nomur e il raggiungimento dello costo dello Manico nei pressi di Abbeville, con il conseguente accerchiamento di due armate francesi e del Corpo di Spedizione britannico. Il deciso colpo sferrato dalle divisioni corazzate attraverso le Ardenne avrebbe potuto muoversi tanto rapidamente che gli alleati non avrebbero avuto il tempo di organizzare un'efficace difesa e quindi si sarebbe conseguito un pieno successo; se l'attacco fosse stato continuato vigorosamente, le forze corazzate tedesche avrebbero potuto raggiungere la costa. Le incertezze dovute alla praticabilità del terreno delle Ardenne vennero eliminate nel corso di ripetuti "Kriegspielen" (Giochi di guerra) effettuati su plastici riproducenti tutti i particolari del terreno dello regione, durante i quali vennero esaminate e risolte tutte le difficoltà che si sarebbero potute presentare durante la manovra. Il piano - che aveva assunto il nome convenzionale di "Sichelschnitt" (Colpo di falce) - venne sottoposto a Hitler che lo approvò con entusiasmo anche perché era stato influenzato da un episodio accaduto in quei giorni: l'aereo
che trasportava un ufficiale incaricato di portare i piani originari ad un comando operativo in Germania occidentale, aveva sbagliato rotto ed aveva-compiuto un atterraggio forzato in Belgio e i documenti erano caduti in mano degli alleati; quindi esistevano buone ragioni per cambiare il piano generale. Di conseguenza, un'armato di divisioni di fanteria venne trasferito dal Gruppo B al Gruppo A, mentre a von Rundstedt vennero assegnate sette delle dieci divisioni corazzate. Ai primi di moggio, le forze contrapposte erano imponenti. L'Esercito anglo-francese contava su poco più di 2 milioni di uomini (i belgi disponevano di 600.000 uomini e gli olandesi di 400.000) organizzati in 112 divisioni, comprese 3 divisioni corazzate francesi (una sola delle quali ad effettivi completi) e una brigata carri inglese; i corri anglo-francesi assommavano a 3.600 unità, in gran porte superiori in peso, corazzatura e armamento o quelli tedeschi, ma di questi soltanto un terzo circo era in dotazione alle divisioni corazzate, il rimanente ero disperso in battaglioni d'appoggio alla fanteria. L'Esercito tedesco, con una forza di circa 2,5 milioni di uomini, era organizzato in 136 divisioni, delle quali l O corazzate e 7 motorizzate, con 2.578 carri. L'aviazione francese disponevo di 700 coccia, dei quali 442 di tipo moderno, contro i 1.200 tedeschi; 390 bombardieri, quasi tutti di tipo antiquato, contro 1.500 bombardieri in quota e 500 a tuffo tedeschi; 500 ricognitori, dei quali 51 moderni contro 600 tedeschi, questi ultimi disponevano inoltre di 500 aerei da trasporto. I britannici avevano inviato in Francio 6 squadriglie da caccia, 14 da bombardamento e 5 di cooperazione con I' esercito. L'invasione tedesca iniziò lo mattina del l O maggio 1940 e, in pochi giorni il
lii Belgio e l'Olanda vennero occupati dal Gruppo d'Armate B. Fra il 1O e il 12 maggio, il Gruppo d'Armate A sfondò nelle Ardenne· e si diresse verso la Mosa; entro il mattino del 14 erano state costituite tre teste di ponte sulla sponda occidentale del fiume e una breccia di 80 chilometri era stata aperta fra Sedan e Dinant. li colpo tedesco attraverso la Mosa separò due deboli armate francesi (la 2° e la 9°) che ripiegarono in confusione e panico. Al cader della notte, la testa di ponte tedesca si era ulteriormente ampliata in profondità. Attacchi aerei anglo-francesi sul ponte di barche a Sedan fallirono con la perdita di 85 bombardieri. li 15 maggio le tre deboli divisioni corazzate francesi tentarono un contrattacco male organizzato ma vennero sbaragliate. li 20 le divisioni corazzate di testa tedesche raggiunsero il Canale nei pressi di Abbeville. li 21 anche la brigata corazzata britannica fece un tentativo di interrompere il corridoio tedesco nei pressi di Arras ma, sebbene con qualche successo locale, fallì la manovra. L'ordine che fermò le forze corazzate tedesche sulla linea del Canale, fra il 24 e il 27 maggio, consentì alla maggior parte delle truppe britanniche (e anche molte alleate) di essere prelevate dalla Marina britannica (e da imbarcazioni private) a Dunkerque. Quando l'evacuazione cessò, il 4 giugno, erano stati portati in salvo 338.226 uomini, dei quali 120.000 francesi. li 5 giugno l'offensiva tedesca riprese. Le restanti 65 divisioni francesi, indebolite e demoralizzate, si schierarono lungo la Somme e I' Aisne, ma nonostante la disperata resistenza di alcune unità, i tedeschi proseguirono l'avanzata. Parigi cadde il 14 giugno e il primo Ministro francese Reynaud fu sostituito dal maresciallo Petain due giorni più
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tardi. Nei giorni seguenti le divisioni motorizzate germaniche raggiunsero Cherbourg e Brest a nord, Lione a sud e Belfort nei pressi della frontiera svizzera. La Francia si arrese il 22 giugno e il nuovo Governo stabilì la sua capitale a Vichy, nella zona non occupata.
FRANCIA LIBERA - Sei giorni prima della firma dell'armistizio che segnava la disfatta della Francia (22 giugno 1940) il generale Charles De Gaulle riparò a Londra e, con il consenso di Churchill, lanciò un appello tramite la BBC (British Broadcasting Company: radio britannica) al popolo frahcese spronandolo a continuare la guerra a fianco della Gran Bretagna, chiedendo dei volontari che lo raggiungessero a Londra e si unissero a lui nel movimento "Francia Libera" sotto le insegne del tricolore francese con il simbolo della Croce di Lorena per liberare la Francia dal nazismo. Il Governo di Vichy lo condannò a morte in contumacia per tradimento. Pochi francesi accolsero il suo appello e, alla fine di luglio, il numero dei volontari fu soltanto di 7.000. La scarsa adesione fu dovuta anche all'attacco di navi da guerra britanniche a Mers el-Kebir, la base navale francese presso Orano, in Algeria, che provocò numerose vittime fra i marinai francesi e il danneggiamento di parecchie navi, e provocando quindi un senso di ostilità della popolazione francese contro gli inglesi e contro la "Francia Libera". ll.26 agosto 1940, tuttavia, il Governatore- del Ciad dichiarò la sua adesione alla Francia Libera; nei mesi seguenti fu seguito anche dall'Africa Equatoriale francese, Congo, Camerun e Gabon. Nel settembre, De Gaulle propose - e Churchill accettò - un'operazione dei francesi liberi, con l'appoggio britannico, per conquistare Dakar, base
navale francese nell'Africa occidentale (vedi), ma la spedizione si concluse con un insuccesso. In novembre De Gaulle costituì il Consiglio di Difesa dell'impero e molti altri territori in Africa e in Estre· mo Oriente riconobbero la sua autorità. Nel 1940-41, una colonna francese, proveniente dal Ciad agli ordini del generale Ledere, invase il Fezzan italia· no (Libia meridionale) e conquistò l'oasi di Cufra. Forze francesi libere si unirono a quelle britanniche quando queste attaccarono la Siria difesa da unità rimaste fedeli al Governo di Vichy; altre forze parteciparono alla conquista del· l'Eritrea. Una brigata della Francia Libera, agli ordini del generale Koenig, si unì all'8° Armata britannica e, nel giugno 1942, sostenne un durissimo scontro con le forze italo-tedesche a Bir Hacheim, in Libia, perdendo un quinto dei suoi effet· tivi; la brigata combatté anche ad EIAlamein nell'ottobre 1942. Alla fine del 1942 l'Esercito della Francia Libera con· tava non più di 100.000 uomini suddivisi nei territori dell'impero o inseriti nelle unità britanniche; le forze navali com· prendevano una cinquantina di navi con 3.500 uomini; le forze aeree erano rap· presentate da un piccolo corpo inserito nella RAF. Sempre sul finire del 1942, De Gaulle cambiò il nome di "Francia Libera" in quello di "Francia Combattente", che comprendeva anche i movimenti di resistenza nel territorio metropolitano. Il 3 giugno 1943, venne costituito ad Alge· ri il Comitato Nazionale Francese di Liberazione con a capo De Gaulle e il generale Giraud, che, nel luglio 1944, di trasformò in Governo Prowisorio della Repubblica Francese con a capo De Gaulle. Grandi Unità francesi parteci· parono alla campagna d'Italia, allo sbarco nella Francia meridionale; la 2° divisione corazzata del generale Ledere
entrò per prima a Parigi il 25 agosto 1944; De Gaulle entrò trionfalmente nella capitale il giorno seguente.
FRANCIA MERIDIONALE (Sbarco allea· to) - Durante la pianificazione dell'inva· sione alleata dell'Europa, era stato pre· visto una sbarco sulla costa meridionale della Francia come supporto allo sbarco principale in Normandia. Tuttavia, il Pri· mo Ministro Churchill sosteneva che le risorse destinate a questo secondo sbar· co avrebbero dovuto essere prelevate, in parte, dalla campagna d'Italia che sarebbe stata rallentata (come infatti accadde) ed avrebbero impedito un eventuale sbarco nei Balcani. Prevalse l'opinione del generale Eisenhower che avrebbe voluto effettuare i due sbarchi contemporaneamente ma, a causa della non completa disponibilità dei mezzi da sbarco, quello nella Francia meridionale dovette essere rimandato alla metà d' a· gosto. L'operazione, alla quale era stato dato originariamente il nome in codice di "Anvil", assunse in giugno quello di "Dragoon". Il comando del 6° Gruppo d'Armate destinato all'operazione fu affidato al generale americano Jacob Devers: il Gruppo comprendeva la VII Armata USA, agli ordini del generale Alexander Patch e lo I Armata francese agli ordini del generale De Lottre de Tas· signy. In Francia meridionale si trovava il Gruppo d'Armate G del generale von Bloskowitz, con 11 divisioni schierate dolio Costo Azzurra al Golfo di Bisca· g lia, a d effettivi ridotti perché molti repa rti erano stati inviati o contrastare le truppe alleate sbarcate in Normandia. Poco dopo l'albo del 15 agosto, o segui· to di un bombardamento preliminare nova le ed aereo, tre divisioni USA sbor· corono tra St. Tropez e Cannes senza eccessiva opposizione, mentre uno forza
Il aerotrasportata anglo-americana prese terra qualche miglio all'interno e, al cader della notte, entrò in contatto con le truppe sbarcate. Il primo giorno furono sbarcati 77.000 uomini, 12.000 veicoli e 9.000 paracadutisti. Il giorno seguente, un Corpo dell'Armata francese, sbarcato alle spalle degli americani, passò attraverso le truppe USA e si mise alla testa dell'invasione. Il terzo giorno von Blaskowitz ricevette l'ordine di Hitler di lasciare dei contingenti di truppe alla difesa dei maggiori porti e di ritirare i resti del suo Gruppo nel massiccio dei Vosgi. Il 28 agosto i francesi liberarono Tolone e Marsiglia. Il grosso delle forze americane e francesi si diresse lungo la valle del Rodano verso Montelimar e Lione, mentre una colonna corazzata, sulla strada napoleonica, marciò su Gap e Grenoble, con l'obiettivo di serrare in una morsa le truppe tedesche in ritirata. Il 3 settembre Lione cadde praticamente senza opposizione; Grenoble era già stata conquistata precedentemente. Fu poi la volta di Digione sette giorni più tardi. Il 12 settembre, un'unità corazzata del Il Corpo francese si congiunse, a Chatillon sur Seine, con la 2° divisione corazzata francese della 3° Armata di Patton proveniente da nord. Il 6° Gruppo d'Armate passò agli ordini del Comandante Supremo generale Eisenhower: il fronte alleato non ebbe più soluzione di continuità dal Canale della manica al Mediterraneo.
FRANCK JAMES (1882-1964) - Fisico tedesco Premio Nobel per la fisica nel 1925. Emigrò, nel 1935, negli Stati Uniti dove collaborò al Progetto Manhattan per la realizzazione della bomba atomica, opponendosi però al lancio sul Giappone e proponendo, con altri scienziati, ad un'esplosione dimostrativa.
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FRANCO y BAHAMONDE FRANCISCO (1892-1975) - Generale spagnolo, capo dei nazionalisti spagnoli durante la guerra civile di Spagna. Nel 1939 divenne "Caudillo", Capo dello Stato. Nel 1940 rifiutò di entrare in guerra unitamente alle potenze dell'Asse, ribadendo la sua intenzione a Hitler in un incontro a Hendaye, sulla frontiera fran co-spagnola il 23 ottobre 1940 e a Mussolini, a Bordighera, il 12 febbraio 1941. In seguito cercò di avvicinarsi agli alleati.
FRANCOIS PONCET ANDRE' (18871978) - Diplomatico francese, ambasciatore di Francia a Berlino dal 1931 al 1938 e dal 1938 al 1940 ambasciatore a Roma dove cercò inutilmente di tenere l'Italia fuori dal conflitto. Rientrato a Parigi il 1O giugno 1940, fu deportato in Germania dal 1943 al 1945. Rientrato in patria, fu nominato Alto Commissario per la Germania.
FRANCK ANNA (1925-1945) - Ragazza ebrea tedesca, emigrata con la famiglia in Olanda nel 1933. Durante l'occupazione tedesca rimase rinchiusa con la famiglia in una soffitta ad Amsterdam fino al 1944 quando fu scoperta dalla Gestapo e deportata nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, dove morì nel marzo 1945. Scrisse, nel nascondiglio, il famoso diario "Het Achternis" (Il diario di Anna Franck).
FRANCK HANS (1900-1946) - Uomo politico tedesco. Nel 1939 fu nominato da Hitler, del quale era stato precedentemente consulente legale, Governatore Generale della Polonia dove attivò il programma nazista di riduzione in schiavitù di quella popolazione e dello sterminio I degli ebrei. Nel 1945 fu processato a
Norimberga per crimini di guerra e condannato a morte. Fu giustiziato il 16 ottobre 1946.
da 127 mm., 18 impianti quadrupli da 40 mm. a.a. 70 mitragliere da 20 mm. a.a.; 80-90 aerei.
FRANCK KARL HERMANN (1898-1946) - Uomo politico tedesco. Nel marzo 1939 fu segretario del Reichsprotektor di Boemia e Moravia (prima van Neurath e poi Heydrich). Dopo l'uccisione di Heydrich, nel maggio 1942 a Praga, fu l'autore di feroci azioni di rappresaglia contro i cechi, compreso il massacro di Lidice. Dopo la guerra fu processato da un tribunale cecoslovacco, condannato a morte e impiccato a Praga il 22 maggio 1946.
FRANKTON (Operazione) - Nel 1942 il
FRANKLIN - Portaerei statunitense della classe "Essex", entrata in servizio nel giugno 1944. Partecipò alla conquista delle Marianne e di Peleliu. Durante la battaglia aerea su Formosa dell'ottobre 1944, il giorno 15, fu leggermente danneggiata da bombe di aereo. Con la ''Task Force 38" partecipò alla battaglia del Golfo di Leyte e il 30 ottobre, al largo dell'isola di Samar, un "Kamikaze" si abbatté sul suo ponte di volo provocando 120 fra morti e feriti. Rientrò negli Stati Uniti per riparazioni e raggiunse di nuovo il teatro d'operazioni nel marzo 1945. Durante il suo supporto agli sbarchi a Okinawa, il 18 marzo, un aereo giapponese, isolato e non segnalato dai radars, la colpì con due bombe: la nave fu avvolta dagli incendi del carburante fuoruscito dai velivoli sotto rifornimento e sconvolta dalle esplosioni. Presa a rimorchio da un incrociatore, si allontanò e il 20.marzo riuscì a mettere in moto le sue macchine e raggiunse i cantieri di New York dove era ancora in riparazione alla fine della guerra. Dislocamento 19.000 tonnellate; velocità 33 nodi; autonomia 18.000 miglia; armamento 12 cannoni
porto di Bordeaux era il punto di arrivo di molte navi mercantili che, nonostante il blocco britannico, riuscivano a trasportare, dall'Europa e dal Giappone, un notevole quantitativo di merci importanti per i tedeschi (specialmente gomma greggia); la sua neutralizzazione sarebbe stata di vitale importanza. Lo Stato Maggiore britannico, avendo giudicato irrealizzabile uno sbarco dal mare che avrebbe richiesto almeno tre divisioni, allora non disponibili, affidò il compito al Comando Operazioni Combinate per l' impiego di un reparto di "commandos". Nel luglio 1942 venne scelto, a questo scopo, un pugno di dodici giovani al comando del maggiore H. G. Hasler, esperto canoista e l'unità venne mascherata sotto il nome di "Royal Boom Potrei Detachment" (Unità di Pattuglia di Blocco della Marina Reale). Hasler costruì uno speciale tipo di canoa che chiamò "Kanu Cochle-Mark Il", abbastanza stabile per trasportare due uomini oltre a 75 kg. di materiale di equipaggiamento e di speciali mine. Dopo mesi di intenso addestramento, il 30 novembre i dodici uomini si imbarcarono nel sommergibile ''Tune" che, dopo sette giorni di viaggio, il 6 dicembre emerse a circa 5 miglia dalla costa francese davanti all'insenatura della Gironda. Hasler aveva scelto come suo secondo uomo il soldato di marina W. E. Sparks. Le sei canoe vennero messe in mare, ma una di esse si guastò irreparabilmente. Le cinque canoe restanti iniziarono l'operazione che, in tre tappe notturne - durante il giorno avrebbero dovuto restare nascoste nel canneto della riva - avrebbe
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dovuto portarle dalla foce della Gironda fino a Bordeaux. Durante il percorso, lungo 95 chilometri, per incidenti vari, tre canoe andarono disperse e gli equipaggi annegarono o furono catturati dai tedeschi e fucilati come terroristi. Le ultime due canoe, superati diversi ostacoli, 1'11 dicembre raggiunsero Bordeaux e minarono quattro grosse navi mercantili, una nave rompighiaccio e una nave cisterna, poi cercarono di raggiungere terra e rifugiarsi nella Francia non occupata per raggiungere Gibilterra. Al mattino del 12 dicembre le mine esplosero: le quattro navi mercantili saltarono in aria e colarono a picco sul fondo del porto, le altre due vennero seriamente danneggiate. Il porto di Bordeaux rimase inutilizzabile per parecchie settimane. Dei quattro uomini rimasti, due vennero arrestati e fucilati dai tedeschi, soltanto Hasler e Sparks, dopo un periglioso viaggio con l' aiuto dei resistenti francesi, nell'aprile del 1943 raggiunsero i Pirenei e, in seguito, Gibilterra, da dove vennero trasferiti in Inghilterra.
FRASCATI - Cittadina del Lazio, a 15 chilometri da Roma, sede del quartier generale del feldmaresciallo· Kesselring, Comandante delle truppe tedesche in Italia. FRASER BRUCE AUSTIN (1888-1981 ) lord - Ammiraglio britannico. Nel 1939 Terzo Lord del Mare e Controllore della Marina. Nel maggio 1943 assunse il comando della "Home Fleet". Nel dicembre 1943, avuta notizia che l'incrociatore da battaglia tedesco "Scharnhorst" aveva lasciato il suo ancoraggio in un fiordo norvegese per attaccare due convogli, prese il mare con la corazzata "Duke of York", un incrociatore leggero e quattro cacciatorpediniere e intercettò la nave tedesca; nella battaglia di capo
Nord che seguì, ordinò ai cacciatorpediniere di attaccarla con i siluri, quattro dei quali la colpirono gravemente: dopo un lungo fuoco delle artiglierie della "Duke of York" l'incrociatore tedesco colò a picco. Nell'agosto 1944 divenne Comandante della Flotta Orientale nell'Oceano indiano e , in novembre, della Flotta del Pacifico che si unì alla Flotta USA nelle operazioni contro i giapponesi. Il 2 settembre 1945, a bordo della corazzata "Missouri", firmò l'otto di reso giapponese per conto della Gran Bretagna. Dopo la guerra divenne primo Lord del Mare e Capo di Stato Maggiore della Marina.
FREDENDALL LLOYD R. (1883-1963) Generale americano. Nel 1942 fu posto al comando del Il Corpo d'Armata USA e della Task Force Centrale per lo sbarco alleato in Nord Africa. Il 9 novembre 1942 conquistò Orano poi, con il suo Corpo, si spostò nella Tunisia meridionale dove venne sconfitto da Rommel nella battaglia di Passo Kasserine. Sostituito dal generale Patton, rientrò negli Stati Uniti dove svolse compiti di addestramento e difesa dal marzo 1943. FREYA - Radiolocalizzatore tedesco costruito dalla Telefunken e dalla GEMA che, con il "Wurzburg", fu destinato alla difesa aerea elettronica della Germania. Il primo avvistamento era affidato al "Freyo" (portata 150 km.) che forniva distanza e azimut del bersaglio ma non la quota; questa veniva indicata, insieme con altri dati, dal "Wurzburg" (portata 70 km.). FREIBERG BERNARD sir (1889-1963) Generale britannico. Comandante le forze neozelandesi in Mediterraneo. Dopo la disastrosa campagna di Grecia del
1941, si ritirò con tutte le sue forze o Creta e divenne responsabile dello difeso dell'isolo. Durante l'invasione tedesco guidò lo resistenza infliggendo al nemico gravi perdite. Il 27 moggio 1941 fu autorizzato dal generale Wowell od evacuare l'isolo e riuscì o salvare 18.000 uomini. Nel novembre 1941 la suo divisione neozelandese entrò o Far porte dell'8° Armata britannico in Africa settentrionale e combatté o Sidi Rezegh, od EI-Alomein e in Tunisia. Nel novembre 1943, al comando del Corpo neozelandese, combatté o lungo contro i tedeschi in Italia, in particolare nei primi mesi del 1944, intorno o Cassino. Il 15-18 febbraio 1944, Freyberg pretese insistentemente, dal generale Clork, un preventivo bombardamento aereo sull' Abbo+io di Montecassino, convinto che i tedeschi l'avessero fortificata, convinzione che, in seguito, si dimostrò errato. L'Abbazia venne ridotto ad un mucchio di rovine e i tedeschi lo occuparono rafforzando le difese. Freyberg lanciò all'attacco il suo Corpo, mo dopo tre giorni questo fu respinto. Il 15-25 marzo ripeté l'attacco mo, dopo qualche piccolo progresso, le sue divisioni furono nuovamente respinte. La suo richiesto dell'inutile bombardamento dell'Abbazia fu duramente criticata. Il Corpo neozelandese collaborò poi allo sfondamento della linea Gotico e oll'occupazione dello pianura padano. Guidò il Corpo nell'avanzato finale su Trieste dove entrò il 2 moggio 1945.
FRICK WILHELM (1877-1 946) - Uomo politico tedesco, dal 1923 seguace di Hitler. Dal. 1933 al 1943 Ministro degli Interni del Reich. Dopo l'uccisione di Heydrich divenne "Reichsprotektor" della Boemia e dello Moravia. Fu processato o Norimberga e impiccato il 16 ottobre 1946.
FRIEDEBU RG HANS GEORG von ( 1895-1945) - Ammiraglio tedesco comandante dei sommergibili germanici dopo l'ammiraglio Donitz. Nel moggio 1945 divenne Comandante in capo dello Marino e, su incarico di Donitz, successore di Hitler, fu incaricato dello reso dello Germania agli alleati che Fu firmato o Reims il 7 moggio 1945. Poco dopo si suicidò. FRITSCH WERN ER FREIHERR von (1880-1939) - Generale tedesco. Dal 1935 Comandante in Capo dell'Esercito tedesco; nel 1938 si oppose allo politico di aggressione di Hi~er e Fu ingiustamente accusato di omosessualità. Costretto o dare le dimissioni, chiese di essere sottoposto o un processo dal quale ne uscì prosciolto con formula piena. Chiese di essere assegnato al suo vecchio reggimento con il grado di colonnello e combotté in Polonio nel settembre 1939 morendo in combattimento il giorno 12 nei pressi di Varsavia. FROMM FRIEDRIC (1888-1945) - Generale tedesco. Comandante dell'Esercito Territoriale. Partecipò olla congiuro contro Hitler del 20 luglio 1944, mo quando seppe del fallimento dell' attentato, organizzò lo repressione: costrinse a suicidarsi il generale Beck che, essendosi solo ferito, fu ucciso do un ufficiale per ordine di Fromm; arrestò parecchi ufficiali Fra i quali il colonnello von Stouffenberg, autore dell'attentato, e li fece fucilare nel cortile del Ministero della Guerra. In seguito fu accusato di essere stato al corrente della congiuro e di non averlo denunciato: fu arrestato e giustiziato nel gennaio 1945. FRONTE - Termine sovietico equivalente a "Gruppo d'Armate".
111 FRONTE OCCIDENTALE · DALLA NOR· MANDIA All'ELBA (1944-45) - Dopo aver superato il giorno critico dello sbarco sulla costa normanna, il 7 giugno incominciò il consolidamento delle due teste di sbarco americane e delle tre britanniche: il 12 giugno tutte le cinque spiagge erano state congiunte ed era stata costituita la grande testa di sbarco dalla quale gli americani e i britannici avrebbero iniziato la liberazione della Francia e l'invasione della Germania. Sul piccolo lembo di territorio francese erano ormai sbarcati quasi 700.000 uomini e 100.000 veicoli. Da parte tedesca, Hitler, convinto che lo sbarco non fosse l'azione principale alleata, non aderì alle pressanti richieste del Comandante in Capo in Occidente, feldmaresciallo von Rundstedt e del Comandante del Gruppo d'Armate B, feldmaresciallo Rommel, di trasferire le grandi unità dal Passo di Calais alla Normandia per un decisivo contrattacco; concesse tuttavia l'impiego di sette divisioni corazzate. che però raggiunsero il fronte con diversi giorni di ritardo per l'intervento dell'aviazione alleata e della resistenza fran cese. Il primo obiettivo degli alleati era Cherbourg, nella penisola del Cotentin, che avrebbe offerto un grande porto per l'arrivo dei rifornimenti. La l O Armata statunitense, al comando del generale Bradley, partendo dalla spiaggia Utah, iniziò l'occypazione della penisola: l'VIII Corpo, il 17 giugno, raggiunse Portbail e Carteret sulla costa occidentale e il VII Corpo occupò Cherbourg, dopo durissi· mi combattimenti, il 27 giugno, ma a causa delle distruzioni delle attrezzature portuali effettuate dai tedeschi il porto non poté essere utilizzato fino ad agosto. Partendo dalla spiaggia Omaha, il XIX e il V corpi americani, il giorno 17 giugno raggiunsero Caumont sulla strada
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fra St. Lò e Caen. Per tutto il mese di giu· gno la 2° Armata britannica, agli ordini del generale Dempsey, proseguì molto lentamente, a causa della resistenza tedesca più tenace del previsto, verso il suo obiettivo, la città di Caen. Dal 19 al 22 giugno violente mareggiate imperversarono sulla Manica e distrussero il porto artificiale "Mulberry'' americano sulla spiaggia di Omaha e quello britannico sulla spiaggia Gold, distruggendo anche un gran numero di mezzi da sbarco, rallentando così notevolmente I'afflusso dei rinforzi e dei rifornimenti. Il l 0 luglio erano sbarcati più di un milione di uomini e 177.000 veicoli. Il fronte era tenuto dal 21 ° Gruppo d'Armate agli ordini del maresciallo Montgomery e costituito dalla l O Armata USA del generale Bradley, con quattro Corpi, due divisioni corazzate e undici di fanteria, e dalla 2° Armata britannica del generale Dempsey con quattro Corpi, tre divisioni corazzate e dieci divisioni di fanteria. Schierato contro il 21 ° Gruppo d'Armate, si trovava il Gruppo d'Armate B di Rommel, con la 7° Armata (generale Dollman, poi Hausser} e la 15° Armata (generale Salmuth), quest'ultima nella zona del Passo di Calais; la 5° Armata corazzata si stava schierando. Il Comandante in Capo tedesco in Francia, feldmaresciallo von Rundstedt, il 2 luglio comunicò a Hitler che se non lo avesse autorizzato a spostare unità da Calais alla Normandia, la battaglia in Francia sarebbe stata perduta; per tutta risposta il Fuhrer lo destituì sostituendolo con il feldmaresciallo von Kluge. Il 17 luglio Rommel venne gravemente ferito durante un attacco di un caccia britannico. Il 7 luglio Montgomery lanciò un attacco contro Caen, preceduto dal bombardamento di 500 aerei, ma i britannici riuscirono ad occupare soltanto la porte
dello città ad ovest del fiume Ome; soltanto il 20 luglio dopo aver combattuto di strada in strada, i canadesi del Il Cor· po riuscirono ad occuparlo; nel frottem· po, gli americani di Brodley, il 18 luglio, avevano preso St. Lò: la 1° Armato con· tinuò l'avanzato verso sud e il 30 luglio raggiunse Avronches. Ormai ero eviden· te che le forze alleate sbarcate in Nor· mandio non sarebbero più st~te ricoc· ciote in more. Il 1° agosto le forze alleo· te si riorganizzarono: con unità già in Francio ed altre sbarcate nei giorni pre· cedenti divenne operativo la 3° Armato del generale George S. Patton, con il quartier generale fra Avronches e Cou· tonches, costituito dall'VIII Corpo d' Ar· moto (2 divisioni corazzate e 2 di fonte· rio) del generale Middleton e dal XV Corpo d'Armato (3 divisioni di fanteria) del generale Hoislip; in seguito si sarebbero aggiunti il Xli e il XX Corpi. Lo 1° Armato (generale Hodges) e la 3° Armo· to (generale Patton), costituirono il 12° Gruppo d'Armate al comando del gene· raie Brodley, lo 2° Armato britannico (generale Dempsey) con lo 1° Armato canadese (generale Creror) formarono il 21 ° Gruppo d'Armate al comando del maresciallo Montgomery che mantenne anche il comando di tutte le forze terre· stri alleate. Il 1° agosto la 3° Armato di Patton iniziò le operazioni dalla zona di Avronches: le sue divisioni corazzate conquistarono rapidamente lo Bretagna, poi si diressero o sud verso la Loira, mentre le divisioni di fanteria marciaro· no verso sud-est su Le Mons. Lo 1° Armato di Hodges, dal Cotentin, conver· se in direzione sud-est; la 1° Armata canadese di Creror e la 2° Armato bri· tannico di Dempsey marciarono verso sud. Dal 6 011'8 agosto von Kluge, su ordine di Hitler, lanciò un contrattacco in direzione Avranches con tutte le forze
corazzate disponibili per salvare la 3° Armata e volgere poi verso la testa di sbarco della Normandia. Brodley fece affluire rinforzi nella zona minacciata e, con l'aiuto dell'aviazione, il giorno 8, bloccò l'attacco di von Kluge che, nono· stante le sue proteste, su ordine di Hitler, dovette combattere inutilmente ancoro per due giorni . Nel frattempo, gli omeri· cani do sud ovest e i britannici da nord, stavano stringendo in una tenaglia le forze tedesche. Fra il 2 e il 19 agosto la tenaglia si chiuse o Foloise {vedi) attorno alla 7° Armata ed allo 5° Armata coroz· zato tedesche: ma, o causa di ritardi e di malintesi fra le forze alleate, una buona porte delle truppe tedesche riuscì o ripie· gare verso est, lasciando comunque sul terreno 50.000 prigionieri e 10.000 morti. Il 15 agosto, il 6° Gruppo d' Ar· mote del generale Devers sbarcò sulla costo dello Francia meridionale (vedi) e dopo aver risalito lo valle del Rodano, il 12 settembre si congiunse con la 3° Armato del generale Patton o Chatillon sur Seine. Il 17 agosto Hitler, infuriato per il fallimento dell'offensivo su Avran· ches e per la ritirato dallo socca di Falaise, destituì von Kluge e lo sostituì con il feldmaresciallo Model; il giorno successi· vo, sulla via del ritorno vicino a Metz, von Kluge si suicidò. li 20 agosto, un'u· nità corazzata di Patton raggiunse lo Senna a Fontaineblau. La popolazione di Parigi insorse il 23 agosto e il 25 la copi· tale fu liberata dal 5° Corpo USA con lo 2° divisione corazzata francese del generale Ledere oll' avanguardia. Entro la fine d'agosto le forze alleate si ferma· rono sulle sponde della Senna, da Troyes al Canale dello Manico. In mano tedesco rimanevano ancoro alcune città: Brest, che cadde il 19 settembre, Lorient e St. Nazoire che si arrese~o 1'8 moggio 1945 alla fine della guerra. li 1° settembre
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Eisenhower assunse il comando diretto di tutte le forze alleate in Francio e, sebbene Montgomery e Bradley sostenessero una veloce e decisa avanzata o nord attraverso il Belgio in direzione della Ruhr, ordinò una più lenta avanzata su un largo fronte con uno sforzo maggiore attraverso il Belgio, effettuato dal 21 ° Gruppo d'Armate di Montgomery a nord delle Ardenne, mentre il 12° Gruppo d'Armate di Brodley si sarebbe diretto, a sud delle Ardenne, verso la Saar. La 1° Armata canadese occupò i porti minori del Canale, mentre la 2° Armata britannica entrò in Bruxelles il 3 settembre e in Anversa il giorno seguente. Il possesso di Anversa era di notevole importanza per i rifornimenti, dato che era il più gronde porto a più di 400 chilometri dalle spiagge della Normandia; tuttavia, intenti ad inseguire il nemico, i britannici non si preoccuparono di scacciare i tedeschi dalle foci della Schelda così che, sebbene il porto di Anversa fosse stato catturato intatto, rimase inutilizzabile per mesi, fino al 28 novembre, quando lo prima nave alleata vi entrò. Per favorire la marcia in Belgio del 21 ° Gruppo d'Armate, a questo venne fornita la maggior parte del carburante per i veicoli, costringendo il 12° Gruppo d' Armate a fermarsi o ad avanzare molto lentamente; ma nonostante questo il 14 settembre giunse a ridosso della linea Sigfrido lungo la frontiera tedesca. La linea del fronte alleato 16°, 12° e 21 ° Gruppi d'Armate) corse dallo Svizzera, attraverso la Lorena, ad Aachen, poi, verso nord-ovest, a Maastricht, lungo il canale Alberto ad Anversa, fino a Ostenda sul Canale. Nel frattempo, il 3 settembre, Hitler aveva riaffidato il Comando in Capo del Fronte Occidentale al feldmaresciallo von Rundstedt. Per potenziare la possibilità di trasporto dei
rifornimenti alle truppe alleate, venne escogitato un sistema, denominato "Red Ball Route" !Strada della Palla Rossa), di due rotabili a senso unico: una da ovest a est e l'altra do est a ovest, dalle spiagge della Normandia alle retrovie del fronte, percorse, senza interruzione, nei due sensi, da migliaia di autocarri. Nella prima quindicina di settembre, nonostante le ripetute richieste di Patton per ottenere carburante che consentisse alla suo Armata di effettuare una rapida marcia al Reno, Eisenhower accettò il piano proposto da Montgomery di impiegare tre divisioni paracadutisti per favorire l'avanzata della 2° Armata britannica attraverso i tre grandi fiumi olandesi, il Maas, il Waal e il Basso Reno. Se il piano avesse avuto successo, il 21 ° Gruppo d'Armate avrebbe potuto penetrare nella pianura tedesca e aggirare così do nord la zona industriale della Ruhr; La l O Armata avrebbe dovuto sfondare la linea tedesca nei pressi di Aachen e stabilire una testa di ponte sul Reno vicino a Colonia; la 3° Armata si sarebbe spinta nella Saar, mentre il 6° Gruppo d'Armate, attraverso i Vosgi, avrebbe raggiunto l'alto Reno. Il 17 settembre, le tre divisioni paracadutisti ini. ziarono l'operazione "Market Garden" che avrebbe aperto la via alla 2° Armata britannica : 1'82° divisione aerotrasportata americana si lanciò su Grave, la 101 ° divisione aerotrasportata americana a Veghel e lo l O divisione aerotrasportata britannica ad Arnhem !vedi). Gli atterraggi delle due divisioni americane ebbero successo e queste si congiunsero con il XX).( Corpo d'Armata, avanguardia della 2° Armata, il 18 settembre; il ponte di Nimega venne raggiunto il giorno 20 ma poi i paracadutisti non riuscirono a proseguire per la forte resistenza tedesca con l'improvviso
arrivo di due divisioni corazzate SS. La 1° Divisione aerotrasportata britannica, ad Arnhem, venne circondata e decimata: una brigata paracadutisti lanciata in seguito non riuscì a raggiungere i paracadutisti britannici; il 25 settembre, i superstiti della divisione - 2.827 su 10.300 - riuscirono a rompere I'accerchiamento e a salvarsi. -La barriera del Reno non fu intaccata e la resistenza tedesca rimase ancora validamente efficace. Nonostante l'organizzazione della "Strada della Palla Rossa", le difficoltà logistiche erano sempre notevoli; lo sfruttamento del porto di Anversa era diventato di importanza vitale, ma questo non era possibile poiché l' estua rio della Schelda, l' unica via d'accesso al porto, che distava una sessantina di miglia, era ancora in mano dei tedeschi. Il compito di ripulire la zona fu affidato a unità della 1° Armata canadese e dello 2° Armata britannica , con reparti anfibi, con direttrice la penisola di Beveland e l' isola di Walcheren. Dopo violenti combattimenti, che provocarono notevoli perdite in ambo le parti, la penisola venne occupata il 31 ottobre e l'isola 1'8 novembre. A questa operazione seguì quella del dragaggio del canale che richiese l'impiego d i un centinaio di dragamine alleati per una ventina di giorni prima che una nave alleata entrasse nel porto il 28 novembre. In ottobre, lo schieramento alleato, dopo lievi modifiche del fronte, vedevo il 21 ° Gruppo d'Armate dalle foci della Schelda, per Nimega, a Maastricht; il 12° Gruppo d' Armate, al quale si era aggiunte la 9° Armata USA del generale Simpson, da Maastricht a Luneville; il 6° Gruppo d'Armate da Luneville al confine svizzero {tranne una sacca a Colmar). Da parte tedesca, da nord a sud, si trovavano il Gruppo d'Armate H del generale Student, dal
Mare del Nord a Roermond; il Gruppo d'Armate B del maresciallo Model, da Roermond alla Mosella; il Gruppo d'Ar· mate G, del generale Balck, dalla Mosello a Karlsruhe il Gruppo d'Armate del!'Alto Reno, del Reichsfuhrer Himmler, fino al confine svizzero. Nel mese di novembre e fino alla metà di dicembre, da parte alleata vennero fatti alcuni pro· gressi non determinanti agli effetti dell' avanzata verso il Reno, ma non ero stata considerata una controffensiva tedesca. Hitler, tuttavia, per impedire agli alleati di raggiungere la Germania, decise d i attaccare nelle Ardenne per dividere le truppe britanniche do quelle americane e di conquistare Anversa per bloccare la linea di rifornimenti alleata. All'offensiva destinò le sue ultime riserve, ventiquattro divisioni, delle quali dieci corazzate, suddivise nello 6° Armata corazzata (generale Sepp Dietrich), nella 5° Armato corazzata (generale Hasso von Man· teuffel} e nella 7° Armata (generale Ernst Brandenberger), con, complessivamente, 1.200 carri armati. Lo sorpresa fu completa: favorite dal maltempo che impedì l'opposizione aereo alleata, il 16 dicembre sette divisioni corazzate tedesche investirono, nelle Ardenne, il fronte dell'VIII Corpo d'Armato USA (generale Middleton) su quattro divisioni, e iniziarono la corso verso lo Mosa. La situazione alleata divenne critica anche perché reparti speciali tedeschi, in uniformi alleate, che parlavano inglese, vennero paracadutati nelle retrovie e seminarono il caos. La 101 ° divisione aerotrasportata USA, inviata in rinforzo, venne intrappolata a Bastogne {vedi). Lo punta avanzata della penetrazione tedesca arrivò, il 24 dicembre, a Celles, in vista della Mosa, ma poi dovette arrestarsi per la tenace resistenza alleata (in particolare a Bastogne, importante nodo stradale).
lii La 1° Armata di Hodges da nord e la 3° Armata di Patton da sud, attaccarono il saliente tedesco mentre le migliorate condizioni meteorologiche consentirono all'aviazione alleata di riprendere I' attività nonostante l'intervento della Luffwaffe che, con 800 aerei, si lanciò sugli aeroporti della Francia, del Belgio e dell'Olanda, ma fu respinta con gravi perdite. Il 26 dicembre Bastogne fu liberata dall'assedio e gli alleati proseguirono la controffensiva. l'8 gennaio 1945, Hitler autorizzò la ritirata della 6° Armata corazzata verso le basi di partenza. Gli scontri con i tedeschi in ripiegamento continuarono: il 28 gennaio il saliente fu ripulito e la battaglia ebbe termine con la perdita, da parte tedesca, di 120.000 uomini fra morti, feriti e dispersi, 600 carri e 6.000 veicoli; da parte alleata si contarono 7.000 morti (in maggioranza americani), 21.000 dispersi e 700 carri distrutti. Ai primi di gennaio 1945, il Gruppo d'Armate G, per distogliere truppe alleate dall'offensiva delle Ardenne, aveva attaccato in Alsazia e Lorena, ma aveva incontrato una dura resistenza e il 21 gennaio aveva dovuto desistere. l'offensiva tedesca aveva ritardato di sei settimane I'avanzata alleata verso il Reno che riprese il 15 gennaio: la 2° Armata britannica raggiunse Roermond, mentre la 9° Armata USA si attestò sul fiume Roer. A sud, la 1° Armata francese, rinforzata da divisioni americane, entro il 9 feb braio eliminò la sacca di Colmar nei Vosgi con la quasi completa distruzione della 19° Armata tedesca . Il fianco meridionale alleato si attestò sulla riva sinistra del Reno dal confine svizzero a Gambshein a nord di Strasburgo. Durante il restante mese di febbraio e i primi di marzo i tre Gruppi d'Armate avanzarono e raggiunsero i I Reno su
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tutto il fronte. Il 7 marzo, un'unità della 9° divisione corazzata della 1° Armata USA scoprì che il ponte ferroviario "Ludendorff" sul Reno nei pressi di Remagen era praticamente intatto: entro la notte la divisione aveva costituito una solida testa di ponte al di là del fiume. Hitler, ritenendo responsabile von Rundstedt, il 1O marzo lo destituì sostituendolo con il feldmaresciallo Kesselring che si trovò a fronteggiare le 85 divisioni alleate con meno di 60 divisioni dimezzate d'organici, a corto di equipaggiamenti, armi, munizioni e carburante. Il 22 marzo anche la 3° Armata attraversò il Reno a Nierstein, il 23 fu la volta della 51 ° divisione Highland e della 3° divisione canadese a Ress e a Emmerich e della 9° divisone USA a Rheinberg. Seguirono altri attraversamenti: la 4° divisione corazzata USA raggiunse Darmstadt. Il 25 marzo la 7° Armata americana attraversò nei pressi di Worms; il 27 marzo 1'80° divisione della 3° Armata passò il fiume nei pressi di Mainz e occupò Wiesbaden. Il 31 marzo la 1° Armata francese attraversò il fiume a sud di Mannheim. Ormai i tedeschi avevano perduto tutte le loro più importanti posizioni difensive sulla sponda orientale del Reno. Da allora gli alleati incontrarono resistenza soltanto in alcuni punti, molte unità si arresero senza combattere, desiderose di consegnarsi agli alleati piuttosto che ai sovietici. Il 21 ° Gruppo d'Armate, dopo aver scacciato il nemico dall'Olanda, occupò la Germania settentrionale fino all'Elba. Il 12° Gruppo d'Armate occupò la Germania centrale e il 6 ° Gruppo' d'Armate avanzò in Baviera e penetrò in territorio austriaco. Eisenhower, per ragioni politiche; ordinò alle sue armate di fermarsi all'Elba ed attendere il congiungimento con i sovietici che awenne il 25 aprile a Torgau.
Il L'ammiraglio Donitz, successore di Hitler, inviò degli emissari a Reims per negoziare la resa che, incondizionata, fu firmata il 7 maggio. Il giorno seguente, a Berlino, il feldmaresciallo Keitel ratificò la resa del Terzo Reich. La guerra in Occidente finì ufficialmente alla mezzanotte del giorno 8 maggio 1945.
FRONTE ORIENTALE GERMANO-SOVIETICO (Da Mosca a Berlino) - L'inizio del 1942 vide l'Esercito tedesco schierato su di un fronte che si svolgeva da Leningrado a Taganrog, sulle rive del Mar Caspio, inclusa la Crimea ad esclusione di Sebastopoli e della penisola di Kerch, che teneva sotto assedio. Durante tutto l'inverno i sovietici mantennero una costante pressione su tutta la linea conseguendo successi in alcuni puntj, ma i1 tedeschi, nonostante alcuni ripiegamenti a causa del quasi impossibile impiego di mezzi corazzati e di aerei a causa del gelo, riuscirono a mantenere le loro posi-, zioni e rimasero sulla difensiva. In marzo, il fango del disgelo costrinse i due awersari ad una quasi completa immobilità. Nel maggio 1942, il Fronte sudoccidentale sovietico tentò, senza successo, di liberare Karkov e fu costretto a ripiegare: i tedeschi avevano ricevuto nuovi materiali ed il rinforzo di uh gran numero di unità, non soltanto germaniche mo anche italiane, romene e ungheresi. Dall'8 al 19 maggio 1942, l'l 1° Armata di von Manstein occupò la penisola di Kerch infliggendo ai sovietici 150.000 perdite. il 6 giugno due Corpi tedeschi e il Corpo alpino ronneno sferrarono l'attacco decisivo contro Sebastopoli che, dopo · dieci mesi di assedio, venne conquistata il 2 luglio; durante la battaglia i sovietici perdettero 100.000 uomini, soltanto pochi superstiti vennero salvati via mare. Contemporaneamente,
il 28 giugno 1942, iniziò l'offensiva d'e_state tedesca: il Gruppo d' Armate Sud, del feldmaresciallo von Bock, venne suddiviso nel Gruppo d'Armate A, agli ordini del feldmaresciallo List e nel Gruppo d'Armate B, agli ordini di von Bock (dal 13 luglio del generale Weichs) rnn due principali obiettivi: il Gruppo d'Armate A doveva conquistare Rostov e poi dilagare nel Caucaso per impadronirsi dei pozzi di petrolio a nord della linea da Batum a Baku; il Gruppo d'Armate B doveva spingersi verso il fiume Volga e conquistare Stalingrado, uno dei più importanti centri industriali sovietici. Il 28 giugno 1942, la 2° Armata del generale Weichs e la 4° Armata corazzata del generale Hoth attaccarono in direzione di Voronezh, mentre la 6° Armata del generale Paulus iniziò l'avanzata verso Stalingrado. Il 9 luglio il Gruppo d'Ar· mate fi.. irruppe nel bacino del Donetz, conquistò Rostov, poi, ' la 1° Armata coratzata del generale von Kleist si diresse verso il Caucaso, difeso dalle truppe del Fronte Sud del marescidlo Malinovsky, mentre la 17° Armata mar· ciò verso Novorossiysk e Tuapse sul Mar Nero, difese dal Fronte del Nord Caucaso del maresciallo Budienny. Mentre si svolgevano le due. manovre Hitler, per accelerare l'avanzata del Gruppo d'Ar· mate A, distaccò verso questo la 4° Armata corazzata. Mentre la penetra· zione contintjgvq i in profondità Hitler, alla fine di. luglio, · preoccupato per la lenta avanzata della 6° Armata, ordinò alla 4° Armata corazzata di ritornme sul fronte di Stalingrado. Inutili furono le proteste del feldmaresciallo List e del generale Halder, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, che furono esonerati dai loro incarichi. I due Gruppi d' Armate proseguirono lentamente e, nel novembre, il Gruppo d'Armate A aveva
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raggiunto uno linea sinuoso che, per circo 500 miglio, do Novorossrsk, si allungavo fino al monte Elbrus, o Ordzhonikidie e allo steppa dei Kolmucchi, mo si fermò od un paio di centinaio di chilometri dal Mar Caspio e non riuscì o raggiungere l'obiettivo prefissato, lo linea Botum-Boku. Lo 6° Armato e lo 4° corazzato, o novembre, erano nei sobborghi di Stalingrado. Questi furono i punti di maggior avanzato dell'Esercito tedesco che, in novembre, ero schierato su di un fronte di circa 3.700 chilometri. Mentre i tedeschi stavano tentando di occupare interamente Stalingrado, affrontati con tenacia dai difensori, lo Stato Maggiore sovietico (generali Zhukov, Vosilievsky e Voronov}, il 19 novembre 1942 diede inizio ad uno controffensiva pianificato con curo. Le Armate sovietiche del Fronte Sud-occidentale (Vatutin) e del Fronte del Don (Rokossovsky) attaccarono do nord del Don verso sud mentre, il giorno seguente, le Armate del Fronte di Stalingrado attaccarono da est a ovest con l'obiettivo di chiudere in uno trappolo tutte le forze tedesche fra il Don e il Volga. I tre Fronti, dopo aver sfondato lo linea romeno e, di conseguenza quello italiano sul Don (vedi}, si congiunsero il 23 novembre; il Gruppo d'Armate B (Weichs) riuscì appeno in tempo o ripiegare ed evitò di essere accerchiato, ma lo 6° Armato (Paulus), con alcune unità della 4° corazzata fu chiusa in una morsa nella zona di Stalingrado (vedi). Poulus avrebbe potuto rompere I'accerchiamento ma Hitler, dopo aver ricevuto l'assicurazione di Goring che la Luftwaffe avrebbe rifornito l'Armata con 500 tonnellate giornaliere, gli ordinò di resistere ad oltranza e, per cercare di portargli aiuto, trasferì I' 11 ° Armato (Manstein) da Leningrado al Don e gli cambiò nome
in Gruppo d'Armate del Don Manstein organizzò il suo Gruppo in due gruppi: il Gruppo Hollidt, a nord del fiume, e il gruppo Hoth a sud, che avrebbero dovuto aprire un varco attraverso il quale lo 6° Armata avrebbe potuto disimpegnarsi. I due Gruppi attaccarono il 12 dicembre ma la manovra non riuscì ed il giorno 25 dicembre le truppe di Manstein dovettero ritirarsi; la 6° Armata fu condannato, ma Hitler continuò o proibire la resa. La Luftwaffe, sebbene con grandi sforzi e notevoli perdite (500 aerei do trasporto), non riuscì a mantenere i suoi impegni: senza rifornimenti e con le riserve alla fine, le truppe tedesche resistettero combattendo accanitamente fino alla fine di gennaio 1943 quando Hitler promosse Paulus feldmaresciallo mo questo, con i sovietici alla porta del suo comando, il 2 febbraio, si arrese. La caduto di Stalingrado fu il giro di boa della guerra sul fronte orientale, mo già dal 1° gennaio 1943 tutti i Fronti sovietici si stavano spingendo verso ovest: il Gruppo Settentrionale del Fronte Transcaucasico, dal fiume Terek, nel Caucaso, avanzò contro il Gruppo d'Armate A (Kleist) costringendolo ad un continuo arretramento fino allo penisola di Tomon fra il Mar d'Azov e il Mar Nero. li 12 gennaio, da Orel a Rostov, il Fronte di Brionsk, il Fronte di Voronezh e il Fronte Sud-occidentale attaccarono il gruppo d'Armate B (Weichs) e il Gruppo d'Armate del Don (Man· stein) e raggiunsero il Donetz. Do gennaio a marzo i sovietici si spinsero o nord, oltre Kursk, formando un grosso saliente; al centro conquistarono Kharkov (che però fu ripreso in seguito dai tedeschi); a sud si impadronirono di Rostov e si attestarono sul fiume Mius. L'offensiva invernale sovietica, oltre allo riconquista del territorio, inflisse ai tedeschi perdite stimate o oltre un milione di morti, tuttavia con perdite
Il altrettanto spaventose. I mesi che seguirono, fino a luglio, trascorsero in una relativa inattività, un po' per il disgelo, un po' perché entrambi gli eserciti, esausti per le continue battaglie, si preoccuparono di ricostituire i loro organici; i sovietici si ripresero più rapidamente e massicciamente, grazie anche agli aiuti alleati attraverso le rotte dell'Artico. Poiché la linea sulla quale, alla fine dell'inverno, le armate tedesche erano schierate non era molto idonea ad una difesa, in particolare a sud di Orel dove i sovietici avevano creato un grosso saliente, Hitler decise di scatenare un'offensiva in questo settore, verso Kursk, per eliminare il saliente e riprendere il sopravvento: fece quindi pianificare l'operazione "Zitadelle" {Cittadella). L'offensiva sarebbe stata condotta "dall'alo sinistra del Gruppo d'Armate Sud {Manstein) contro il fianco meridionale del saliente, e doli' ala destra del Gruppo d'Armate Centro (Kluge) contro il fianco settentrionale. I sovietici, tuttavia, ebbero notizia del piano dai loro servizi segreti e si prepararono ad affrontare i loro avversari rafforzando i due Fronti interessati: il Fronte Centrale a nord e il Fronte Voronezh a sud, e costruendo otto linee concentriche di difesa. L'offensiva tedesca, che prese il nome di "Battaglio di Kursk" {vedi) iniziò il 5 luglio e fu la più grande battaglia di mezzi corazzati della Seconda Guerra Mondiale, nella quale furono coinvolti, complessivamente, due milioni di uomini, é.000 corri armati e 4.000 aerei. Lo 9° Armato da nord e lo 4° Armata corazzata da sud attaccarono le posizioni nemiche ma, dopo aver compiuto alcuni progressi, furono bloccate dai sovietici che nel frattempo avevano ricevuto il rinforzo del Fronte della Steppa. Tra il 12 ed il 15 luglio i sovietici passarono allo controffensiva e costrinsero il Gruppo
d'Armate centro ad abbandonare Orel e a ripiegare sulla linea Hagen ad est di Briansk, mentre o sud, dopo aver conquistato Kharkov, costrinsero Manstein a ritirarsi verso il Dnieper per non farsi distruggere le forze già notevolmente indebolite. Durante l'estate l'Armata Rossa avanzò su tutta la linea: a Smolensk o nord, a Taganrog a sud; a settembre occupò Smolensk e raggiunse la sponda del Dnieper. Sempre in settembre, il Gruppo d'Armate A riuscì a sfuggire dalla sua testa di ponte nel Caucaso e si affiancò al Gruppo d'Armate meridionale di Manstein. In novembre caddero Gomel e Kiev. A nord, il 15 gennaio 1944, i sovietici lanciarono una grande offensiva verso Leningrado che venne liberata dopo 28 mesi di assedio (vedi); a marzo la linea sovietica si era stabilizzata su Narva-Lago Peipus-Vitebsk. In aprile una grande offensiva liberò la Crimea distruggendo la XVII Armata tedesca che era stata abbandonato, Sebastopoli fu liberata per ultima il 12 maggio. Hitler addebitò tutti i rovesci a von Man· stein e a von Kleist e li sostituì con Model al comando del Gruppo d'Armate Nor<l Ucraina e con Schorner al comando del Gruppo d'Armate Sud Ucraina. Ormai otto Fronti sovietici affrontavano quattro gruppi d'Armate tedeschi che, invece di , ..~". ripiegare su di un fronte meno esteso, ricevettero da Hitler l'ordine di resistere su di un fronte di 2.300 chilometri. L'offensiva d'estate sovietico iniziò il 23 giugno: quattro Fronti sovietici attaccarono su di un fronte di 500 chilometri il Gruppo d'Armate centro {Busch); il 3 luglio entrarono in Polonio, il 4 luglio conquistarono Minsk, allo fine di luglio fu la volta di Vilnius e Brest Litovsk; raggiunta la Vistola arrivarono olle porte di Varsavia. Il 1° agosto, i polacchi, o Varsavia (vedi) guidati dal generale Bòr Komorowsky,
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si sollevarono contro i tedeschi contando su di un attacco sovietico da est; ma I' Armata Rossa rimase ferma sulla Vistola abbandonando gli insorti al loro destino: questi, dopo due mesi di resistenza dovettero arrendersi il 2 ottobre dopo la perdita di 200.000 combattenti. Varsavia fu liberata soltanto il 17 gennaio 1945 dal Fronte Bielorusso (Rokossovsky). In due mesi le armate sovietiche erano avanzate per 750 chilometri, grazie anche alle centinaia di migliaia di autoveicoli forniti dagli a lleati . Sul fronte baltico, il Fronte della Carelia (Meretskov) 1'8 giugno penetrò in Finlandia in direzione Viipuri e in quella del lago Ladoga e del lago Onega. Più a nord, la 14° Armata sovietica costrinse ad un continuo arretramento la 20° Armata tedesca da montagna che, a fine ottobre, si ritirò in territorio norvegese. Sempre sul Baltico, in settembre, il Fronte di Leningrado (Govorov) e il 3,° Fronte Baltico (Mosiesnikov) avanzarono contro il Gruppo d'Armate Nord (Schorner), mentre il 2° Fronte Baltico (Eremenko) ne aggirava il fianco e il 1° Fronte Baltico (Bagramjan) gli minacciava le spalle. Tuttavia i sovietici non riuscirono a intrappolare i tedeschi che, in ottobre, dopo una ritirata di circa 300 chilometri, riuscirono a porsi relativamente al sicuro dietro le difese di Riga; il 1° Fronte Baltico attaccò allora a sud di Rig a il 5 ottobre e raggiunse la costa a nord e a sud di Memel il giorno 11. Due griorni dopo Schorner abbandonò Riga e ripiegò in Curlandia, la penisola nordoccidentale della Lettonia, dove il grosso del Gruppo d'Armate restò bloccato fino alla fine della guerra salvo qualche unità portata in salvo dalla Marina tedesca; altrettanto avvenne per la guarnigione di Memel. Più a sud, a metà ottobre, il 3° Fronte Bielorusso (Chernyakovsky) si lanciò
contro il Gruppo d'Armate centro (Model poi Reinhardt) ma, rallentato dal terreno tutto laghi e paludi, fece scarsi progressi e, entro la fine di ottobre, il fronte si stabilizzò. l'offensiva sovietica a sud delle paludi del Pripet iniziò il 14 luglio. Nel giro di due settimane le truppe sovietiche erano a Lvov. Questa offensiva precedette quella verso i Balcani che impiegò tre Fronti : il 4° Fronte Ucraino (Petrov), il 2° Fronte Ucraino (Malinovsky) e il 3° Fronte Ucraino (Tolbukin), contro il Gruppo d'Armate Sud Ucraina (Friessner). La spinta iniziò il 20 agosto; tre giorni dopo la Roman ia capitolò e in seguito dichiarò guerra alla Germania e all'Ungheria. La neutrale Bulgaria, sotto la pressione tedesca, violò la sua neutralità e l'URSS le dichiarò guerra, una guerra che durò ventiquattro ore: dopo la sua resa, la Bulgaria dichiarò guerra a lla Germania e all'Ungheria. Agli inizi di ottobre il Fronte di Malinovsky entrò in Ungheria e Budapest fu circondata entro un mese ma non si arrese. Nel frattempo il Fronte di Tolbukin stava avanzando su Belgrado con la collaborazione delle forze partig ione jugoslave. Nell'offensiva fi noie sovietica, gennaio-maggio 1945, Budapest cadde a metà febbraio dopo 14 settimane di assedio. Sul fronte nord i sovietici ebbero come obiettivo la Prussia Orientale, la Pomerania, Berlino e la Slesia, da raggiungere, con diverse direttrici, fino al fiume Oder. Varsavia cadde il 17 gennaio 1945, poi fu la volta dell'invasione della Prussia Orientale, della Pomerania, della Slesia e dell' Austria: il 13 aprile fu occupata Vienna. li 6 marzo il 2° e il 4° Fronti Ucraini entrarono in Slovacchia, il 6 maggio in Moravia, il 9 maggio fu liberata Praga. li 1° Fronte Bielorusso (Zhukov) e il l ° Fronte Ucra ino (Koniev) il 16 aprile d iedero inizio alla battaglia di Berlino (vedi).
Il 25 aprile le armate di Zhukov e di Koniev chiusero il cerchio intorno alla capitale tedesca che, il 2 maggio, venne occupata interamente. Il 2° Fronte Bielorusso (Rokossovsky) si occupò di rastrellare, in Prussia Orientale, i resti del gruppo d'Armate della Vistola. Nel frattempo, il 25 aprile, elementi del l ° Fronte Ucraino si incontrarono con elementi della l O Armata americana a Torgau sul fiume Elba. La capitolazione della Germania avvenne 1'8 maggio 1945.
FRUSCI LUIGI (1879 - ) - Generale italiano. Dal 1938 Governatore dell'Amhara (Etiopia). Nel giugno 1940 fu nominato Comandante dello Scacchiere Nord delOrientale Italiana. Nell'aprile 1941 Frusci, reduce dall'Asmara, fu il comandante dello Scacchiere Alagi-Dessiè. Fu raggiunto dal Duca d'Aosta e con lui si ritirò sull'Amba Alagi dove rimase fino a lla resa.
1' Africa
FUCHIDA MITSUO (1902-1976) - Capitano di fregata dell'Aviazione di Marina giapponese. Comandò i 183 aerei decollati dalle portaerei giapponesi guidandoli all'attacco di Pearl Harbor. Il 7 dicembre 1941. Tentò inutilmente di persuadere l'ammiraglio Nagumo ad effettuare un secondo attacco alla base americana. Fu uno dei pianificatori del-; l'attacco a Midway, nel giugno 1942, al, quale .non poté partecipare per u~ attacco di appendicite: rimasto su lla coperta della nave ammiraglia "Akagi", fu ferito quando questa venne colpita.: Nel 1943 e nel 1944 fece parte dello Stato Maggiore dell'ammiraglio Koga, Comandante della Flotta Combinata.
FUCHOW - Porto cinese sul Mar Cinese Orientale. Dopo la sconfitta della Francia, nel giugno 1940, il G iappone le
inviò un avvertimento di interdire verso la Cina qualsiasi tipo di materiale e di rifornimenti provenienti dall'Indocina. Il 15 luglio la Francia accettò e ammise nella sua colonia degli "ispettori" nipponici. Il 22 luglio i giapponesi sbarcarono sull'isola Santu a 80 chilometri a nordest di Fuchow poi, il 28, a Making e a Swabue, a un centinaio di chilometri a oriente di Hong Kong. Il 1O agosto il blocco fu ancora più esteso. Senza essere occupati, i porti di Fuchow, Wenkow e Ning Po erano praticamente bloccati e controllati dai nipponici. Il 21 aprile 1941 i giapponesi occuparono Fuchow insieme ad un lungo tratto di costa, ma la evacuarono in settembre per concentrare le loro forze sulla conquista di Hong Kong. Il 18 maggio 1945 la città venne raggiunta dall'Esercito cinese.
FUKA - Località del deserto egiziano a circa 70 chilometri ad est di Morsa Matruh. Il 28 giugno 1942, l'Armata motocorazzata italo-tedesca, che stava inseguendo i britannici attraverso l'Egitto, dopo aver conquistato Morsa Matruh, sorprese e soverchiò i resti di una brigata indiana e la mattina seguente colse in trappola alcune colonne fugg ite da Matruh. Durante la battaglia di EI-A lamein, il 29 ottobre 1942, Rommel deci se di ritirarsi su Fuka qualora la pressione britannica fosse diventata troppo forte; nella parte meridionale, questa posizione era protetta contro i carri armati da un ripido ciglione che avrebbe con· sentito la resistenza. Ma il movimento fu impedito, quando era già stato iniziato il 2 novembre, dall'ordine di Hitler d i resistere ad EI-Alamein. Il ritorno dei reparti. in ritirata gettò nel caos l'intero fronte italo-tedesco e il progetto di Rommel di resistere a Fuka andò in fumo. Nonostante il tentativo di Montgomery
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di prendere alle spalle il nemico in ritirata proprio a Fuka, i superstiti dell'Armata di Rommel riuscirono a sfuggire e Fuka fu occupata il 6 novembre da tre divisioni britanniche.
FUKUDOME SHIGERU (1891-1971) Ammiraglio giapponese. All'inizio della guerra Capo di Stato Maggiore del!'ammiraglio Yamamoto, organizzò e coordinò l'attacco giapponese o Pearl Harbor e, in seguito, l'attacco o Midway. Fu Capo di Stato Maggiore anche dell'ammi raglio Koga, successore di Yomomoto. Il 31 marzo 1944, mentre si recavo in volo con Kogo da Palau alle Filippine, su due aerei distinti, a causa di cattive condizioni meteorologiche, i due aerei furono costretti ad un atterraggio forzato: il velivolo di Kogo si schiantò al suolo sul l'isola di Mindanoo e l'ammiraglio rimase ucciso; quello di Fukudome prese malamente terra sull'isola di Cebu: Fukudome si salvò benché ferito e fu fatto prigioniero dai guerriglieri filippini; liberato in seguito dai giapponesi, fu sottoposto a lunghe cure. Divenne poi comandante della Sesto Base Aereo della Seconda Flotto Aereo con sede o Formoso e, più tardi, della Decima Flotto Aereo con base a Singapore. Il 27 ottobre 1944 Fukudome decise la formazione del corpo spec iole dei "Kamikaze". Nel 1945 fu sottoposto a giudizio da un tribunale di Singapore ma fu in breve tempo rilasciato. FULLER JOHN FREDERICK CHARLES ( 1878-1966) - Generale britannico, scrittore militare, primo sostenitore inascoltato, negli anni '30 della guerra corazzato insieme a Liddel l Hort e a De Gaulle.
FUNK WALTHER (1890- 1960) - Giornalista, economista e uomo politico tedesco, nazista fin dai primi anni. Dal 1938 Ministro dell'Economia del Reich. Nel 1939 Presidente della Reichsbank. Fu processato per crimini di guerra a Norimberga e condannato all'ergastolo. Fu liberato nel 1952.
FURIOUS - Portaerei britannico costruita nei cantieri Armstrong Whitworth di Newcastle come incrociatore leggero nel 1917 e trasformato in portaerei con una serie di ricostruzioni . Nel 1939-40 operò in Atlantico e nelle acque norvegesi. Nel giugno 1940 trasportò in Canada il tesoro della Banco d'Inghilterra. In seguito fece parte della "Forza H" di Gibilterra scortando diversi convogli. Partecipò con i suoi aerei allo sbarco alleato in Nord Africa. Nell'aprile 1944 i suoi velivoli presero parte alla caccia alla corazzato tedesca "Tirpitz" nelle acque norvegesi. Fu messa fuori servizio nel settembre 1944. Dislocamento: 22.450 tonnellate; armamen to l O cannoni da 140 mm., 3 da l 0 2 mm. a.o., 4 da 47 mm. , 16 da 40 mm. o.a., 14 mitragliere a.a. , 36 aerei; velocità 31 nodi; autonomia 3. 200 miglia; equipaggio 750 uomini.
FUSO - Corazzato giapponese costruita nei cantieri di Kure, entrata in servizio nel 1915 e sottoposta o successive modifiche negli anni '30. Durante la guerra fece porte della squadro di copertura per le Aleutine dell'ammiraglio Shiro durante la battaglia di Midway. Partecipò alla battaglia del Golfo di Leyte e venne affondata, insieme o due altre corazzate giapponesi, il 25 ottobre 1944, nello stretto di Surigao, dai colpi di tre corazzate americane. Dislocamento: 29 .330 tonnellate;
Il armamento 12 cannoni do 356 mm., 16 do 152 mm., 8 do 127 mm. o.o., 26 mitragliere o.o., 2 lanciasiluri do 533 mm.; velocità 22,5 nodi; autonomia 9.000 miglio equipaggio 1 .325 uomini.
FX - Bombo do aereo tedesco di elevato capacità perforante, radiocomandato, munito di alette, del peso di circo
1.500 kg., idoneo contro navi do guerra. Bombe di questo tipo ottennero notevoli successi, nel settembre 1943, contro le navi alleate davanti o Salerno e contro lo Squadro Novale italiano che si portavo o Molto: lo corazzato "Roma" venne colpito e affondato e lo corazzato "Italia" venne danneggiato. Davanti od Anzio le FX affondarono due coccio.
'
GABES - Città sullo costo tunisina. Dopo la battaglio dello linea del Moreth del marzo 1943, le indebolite forze italotedesche, e specialmente la 1° Armata italiano, per evitare l'aggiramento alleo-· to, ripiegarono attraverso lo stre tto di Gobes, protetto do uno catena di loghi, marcite e colline, e raggiunsero la nuovo linea di difeso stabilito sull'Uadi Akorit, che venne sfondato dall'8° Armato britannico il 6 aprile 1943.
GAFSA - Piccolo oasi tunisino fra Gobes e, Tebesso. Nel marzo 1943, il Il Corpo americano tentò di prendere a lle spalle lo 1 Armato italo-tedesco del generale Messe e attaccò, nello zona di Gofso, i resti dello divisione corazzato italiana "Centauro", a llo quale e rano rimasti 23 carri e che sostenne ripetuti combattimenti il 17 e il 21 marzo; sopraggiunti i resti delle 10° e 21 divisioni corazzate tedesche, le colonne nemiche furono respinte e l'insuccesso riportato costrinse il Il Corpo a sospendere l'offensivo.
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GALBIATI ENZO EMILIO ( 1897 - ) Luogotenente Generale della MVSN
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(Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale). Dopo aver combattuto in Albania, nel 1941 fu nominato Capo di Stato Maggiore della MVSN. Il 25 luglio 1943 partecipò alla riunione del Gran Consiglio del Fascismo e votò contro l'ordine del giorno Grandi.
GALLABAT - Posto di frontiera sudanese al confine con l'Eritrea, conquistato dalle truppe italiane il 15 luglio 1940 e riconquistato dai britannici I' 11 novembre 1940.
Il 912 - J - Generale della Luftwaffe, pilota da caccia. Dopo aver combattuto nella guerra di Spagna in 300 azioni, nel 1939, da tenente, partecipò alla campagna di Polonia e il l O ottobre fu promosso capitano. Prese parte alla battaglia di Francia e a quella d'Inghilterra; in quest'ultima, da maggiore, abbatté 57 aerei. Nel 1940 fu promosso generale a ventotto anni,. il più giovane generale tedesco, e continuò a conseguire vittorie fino ad arrivare a 120 aerei abbattuti. Fu decorato della Croce di Ferro con fronde di quercia, spade e brillanti. Il 26 aprile 1945 guidò sei aviogetti Me262 nell'ultima azione di guerra della Luftwaffe. GALLANO ADOLF
GAMBARA GASTONE (1891-1967) Generale italiano. Nel 1940 comandante del XV Corpo d'Armata sul fronte occidentale, nel settore media e bassa Roia. Dal 5 febbraio 194 l comandante dell'VIII Corpo d'Armata sul fronte greco. Nell'aprile 1941 Capo di Stato Maggiore del generale Gariboldi in Africa settentrionale; nel luglio 1941 comandante del Corpo d'Armata Mobile (poi di Manovra) costituito dalle divisioni "Ariete" e "Trieste", sempre in Africa settentrionale e, in tale veste, ebbe
diversi contrasti con Rommel. Nel dicembre 1941 Capo di Stato Maggiore del generale Bastico, Comandante Superiore in Africa settentrionale, fino ai primi di marzo 1942, quando venne nominato comandante del Corpo d'Armata di Bolzano. Aderì alla Repubblica Sociale Italiana e fu il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito fino al marzo 1944.
GAMBIER PARRY - Generale britannico. Il 2 novembre 1940 giunse ad Atene per collaborare con i greci alla guerra contro l'Italia. Nel marzo 1941, al comando della 2° divisione corazzata britannica, fu sconfitto dagli italo-tedeschi a Morsa el Brega, ad Agedabia e a Bengasi; si ritirò, con i resti della divisione, a El Mechili dove assunse il comando anche della 3° brigata indiana. L'8 aprile 1941 fu attaccato da due battaglioni dell'8° reggimento bersaglieri e fu costretto ad arrendersi al colonnello Montemurro, comandante dell'8 reggimento bersaglieri.
GAMBUT- Nel 1940 campo d'aviazione italiano in Cirenaica a circa 60 chilometri ad est di Tobruk, base di un gruppo caccia e uno da bombardamento. Nel dicembre 1940, durante la ritirata delle truppe italiane, venne precipitosamente abbandonato dal personale che vi lasciò i velivoli presenti, i depositi di carburante e di munizioni. Venne così deciso di distruggere il tutto mediante un attacco di sorpresa affidato a paracadutisti. Il 17 dicembre, alcune centinaia di paracadutisti, prelevati dai due battaglioni paracadutisti presenti in Libia, si lanciarono sull'aeroporto incontrando scarsa resistenza da parte dei britannici non ancora organizzati. Fu distrutto tutto il materiale che il nemico avrebbe potuto utilizzare, dopo di che i paracadutisti
rientrarono a piedi nella piazzaforte di Tobruk. Questa operazione fu il primo lancio di guerra dei paracadutisti italiani.
GAMELIN MAURICE GUSTAVE (18721958) - Generale francese . Comandante delle forze anglo-francesi sul fronte contro la Germania. Pianificò un'offensiva contro un eventuale attacco tedesco in Belgio; dopo l'attraversamento della Maso da parte dei tedeschi il 12 aprile, Gamelin perdette il controllo della battaglia: cercò di coordinare un attacco alleato da nord e da sud per tagliare il corridoio aperto dai reparti corazzati tedeschi, ma senza successo. Il 19 maggio fu destituito e sostituito dal generale Weygand. Nel settembre 1940 fu arrestato dal governo di Vichy e sottoposto a processo per essere stato causa della sconfitta francese. Nel 1943 fu deportato in Germania e liberato dagli alleati nel maggio 1945.
GAMMA (uomini) - Nuotatori d'assalto della Mari'na, Militare italiano appartenenti alla X Flottiglia MAS. A questa specialità appartenne il tenente Luigi Ferrara (vedi). Dopo le diverse azioni dei mezzi d'assalto condotti dal sommergibile "Scirè" contro la base britannica di Gibilterra, fu deciso un altro attacco contro i mercantili alla fonda nello rada sottostante la rocca di Gibilterra, attacco che fu compiuto dai "gamma" che partirono da una base segreta in territorio spagnolo: questa fu una villa affittata da Antonio Ramognino e da s.ua moglie Carmela e situata nei pressi di Puenta Maiorca e poco distante da La Linea, a 4.000 metri da Gibilterra. Il 13 luglio' 1942, dodici uomini "gommo", guidati dal sottotenente di vascello Licio Valentini, dopo aver varcato la frontiera francospagnola per vie diverse, raggiunsero
villa Carmela, ricevuti e nascosti dai coniugi Ramognino. Alle 00.30 del 14 luglio, scivolando alla spicciolata fra i gendarmi spagnoli, s'immersero ognuno recando tre "mignatte (bauletti esplosivi) e si diressero verso i mercantili ancorati nella rada ad una distanza oscillante fra i 500 e i 2 .000 metri; eludendo la vigilanza dei motoscafi britannici che incrociavano lanciando bombe di profondità, raggiunsero le navi, s'immersero sotto le carene e applicarono le "mignatte" ritornando poi alla villa. Poco dopo, quattro piroscafi furono squassati dalle esplosioni e vennero poi portati ad incagliare in costa . Il 6 agosto 1942, il sommergibile "Scirè", al comando del capitano di corvetta Bruno Zelik, dopo aver imbarcato otto uomini "gamma", partì da Lero diretto al porto di Haifa dove si trovavano alla fonda diverse navi da guerra britanniche che sarebbero state attac;:ate dai "gamma". Il sommergibile diede ,_;1 segnale prescritto fino al 1O agosto, poi tacque per sempre. Lo "Scirè" fu individuato dopo la guerra all'imboccatura del porto di Haifa, dòve era stato affondato dai britannici e buona parte dei corpi dei componenti I'~uipaggio fu recuperata dalla fy\arina italiana con il concorso di quella israeliana.
GANDHI MEHANDAS K.ARAMCHAND (1869-1948) - L$] più grande guida politica del. popolp indiano del XX seco· lo, denominato "Mahatma" (Grande Anima} . Dal 19 J 5 ,capo della resistenza civile contro gli inglesi senza ricorso alla violenza. !Nel settembre 1940, dopo alcuni anni di vita privata, rinnovò la disobbedienza civile ottenendo precise promesse per l'indipendenza dell'India, ma dall'agosto 1942 al maggio 1944 fu rinchiuso in carcere. Ottenuta l'indipendenza il 15 agosto 1947,
• Gandhi continuò lo suo opero di pacificazione fra le diverse sette religiose. Fu ucciso o Nuovo Delhi, do un indù, il 30 genna io 1948, mentre si stava recando allo preghiera.
GANDIN ANTONIO (1891- 1943) Generale italiano. Dal giugno 1943 comandante dello divisione "Acqui" di presidio sull'isolo di Cefalonio (vedi). Lo sera dell'8 settembre 1943 ricevette l'ordine, dal comando dell' 11 ° Armato, di reagire contro eventuali attacchi tedeschi. Dal 15 al 22 settembre combatté contro i tedeschi. Costretto olla reso do forze preponderanti, fu fucilato, insieme a migliaio di suoi soldati, il 25 settembre. Decorato .di Medaglia d'Oro al Volar Militare allo Memoria.
GARAND M 1 - Fucile semiautomatico per fanteria dell'Esercito degli Stati uniti. Inventato do John Gorond nel 1929, fu adottato ufficialmente nel 1 936 e se ne iniziò lo costruzione nell'arsenale di Springfield. Il suo funzionamento ero o sottrazione di gas: do un piccolo foro, praticato nello porte anteriore della canna presso la bocca, fuoriuscivo, al momento dello sparo, una porte del gas la cui pressione azionavo uno stantuffo che provocava l'estrazione del bossolo sparato e il successivo caricamento del1'arma; olla canna poteva essere applicato un tromboncino lanciagranate. Lunghezza 1.107 mm. senza baionetta, calibro 7,62 mm., peso kg. 4,300, serbatoio con otto cartucce in caricatore o pacchetto, velocità iniziale del proiettile 853 mt/sec., gittata massima mt. 3.200, celerità di tiro da 16 a 24 colpi al minuto. Nei tre anni e mezzo dello guerra ne furono fabbricati 4.040.000 esemplari . Doto il suo notevole peso, l'Esercito USA bandì un concorso per
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un'arma individuale più leggera che fu vinto dallo Winchester Repeoting Arms Company che, in un tempo record di qua· rantotto giorni, approntò la "M 1 Corbine" onch'essa a sottrazione di gas e dello stesso calibro mo con cartuccia più corta. Lunghezza 900 mm., peso kg.2,255, caricatore di 15 colpi, gittata massima mt. 2.000 circa. La carabina fu costruita anche con calcio metallico ripiegabile (M 1A 1) e anche per tiro automatico o raffica (M2) con caricatore di 30 cartucce.
GARBO - Uno dei quattro agenti alleati (gli altri erano Bruto, Tesoro, Triciclovedi) che finsero di lavorare per i tedeschi prima dello sbarco in Normandia e svilupparono l'operazione "Quick silver" (vedi). Di Garbo si sa soltanto che era spagnolo anticomunista e antinazisto. Fu reclutato dal Comitato XX per la disinformazione (XX: double cross, in inglese: inganno) nel febbraio 1942, ma già dal 1941 si era offerto all' Abwehr tedesca in Spagna, fornendo a questa, per conto proprio, false informazioni da Lisbona. Trasferitosi a Londra nel 1942 al servizio degli alleati, continuò a fornire false notizie ai tedeschi comunicando loro di avere alle proprie dipendenze quattordici agenti e undici elementi di contatto in buone posizioni fra cui uno al Ministero delle Informazioni e di servirsi di due marconisti. Fornì anche ai tedeschi notizie vere di secondaria importanza (fornitegli appositamente dal Comitato XX) per aumentare lo sua credibilità.
GARIBOLDI ITALO (1879- 1970) - Gene· raie italiano. Nel 1940 Comandante delle Forze Armate in Libia. Dopo Graziani fu Governatore dello Libia e Comandante Superiore delle Forze Armate in Africa settentrionale fino al luglio 1941. Dal 1942 fu Comandante dell'ARMIR fino
alla primavera del 1943. Il 1O settembre 1943 fu fatto prigioniero dai tedeschi e trasferito in un campo di concentramento in Germania. Nel 1944 fu fatto ritornare in Italia e fu processato da un tribunale della Repubblica Sociale Italiana che lo condannò a dieci anni di reclusione per il suo comportamento all'armistizio. Dopo dieci mesi riuscì a fuggire.
GARIGLIANO - Fiume dell'Italia meridionale. Dopo aver resistito agli attacchi alleati fino al 16 ottobre 1943, i tedeschi si ritirarono su una nuova linea di difesa improvvisata a 25 chilometri più a nord che, partendo nei pressi della foce del Garigliano, si sviluppava attraverso impervie alture che coprivano la direttrice di avvicinamento lungo la statale n.6 e, attraverso la strettoia di Mignano, all'alto corso del Garigliano e alle vallate di due suoi affluenti, il Rapido e il Liri, in attesa che fossero ultimati i lavori di fortificazione di una migliore linea di difesa che si appoggiàva ai fiumi Garigliano e Rapido e imperniata sulla strozzatura di Cassino (Linea "Gustav''). Il Gariglibno fu attraversato il 17 gennaio 1944 ' dal XX Corpo britannico, cinque giorni prima dello sbarco di Anzio, ma la linea "Gustav", alcuni chilometri p\ù' a nord, non fu sfondata.
GAUDO - Isolotto nelle acque occidentali a sud di Creta. Su reiterate richieste tedesche, la Squadra Navale italiana, agli ordini dell'ammiraglio laèhino, mosse dalle basi il 26 e 27 marz6 1941 per intercettare il traffico britannico fra Egitto e Grecia. Le forze italiane comprendevano la corazzata "Vittorio Veneto", gli incrociatori pesanti "Zara", "Pola", "Fiume", "Trieste", "Trento", u'Bolzano", gli incrociatori leggeri "Duca degli Abruzzi" e "Garibaldi" e quattordici
cacciatorpediniere. Poco dopo mezzogiorno del 27 marzo, un ricognitore britannico avvistò le navi italiane e l'ammiraglio Cunningham fece uscire in mare la Flotta del Mediterraneo composto dalle corazzate "Warspite", "Barham" e "Valiant", dalla portaerei "Formidable", dagli incrociatori "Orion", "Ajax", "Perth" e "Gloucester" e tredici cacciatorpediniere. Al mattino del 28 marzo le forze italiane entrarono in contatto con gli incrociatori britannici a 20 miglia a sud di Gaudo e aprirono il fuoco da 24.000 metri inquadrandoli con i grossi calibri. Cunningham-, che si trovava con il grosso della Flotta a 80 miglia, lanciò sei aerosiluranti in difesa degli incrociatori: l'attacco fallì ma aiutò gli incrociatori inglesi a rompere il contatto. Così terminava lo scontro presso Gaudo che sarebbe poi continuato al largo di Capo Matapan (vedi).
GAVIN JAMES ( 1907 - ) - Generale americano, vicecomandante dell'82° divisione aerotrasportata americana, con la quale sbarcò in Sicilia nel luglio 1943. Partecipò, sempre con 1'82° divisione, allo sbarco in Normandia del giugno 1944. "'D ppo l'agosto 1944, comandante la divisione, diresse I' assalto a Nimega (Operazione ''Market Garden"). In settembre conquistò un imr,ortante ponte sul fiume Waal.
GAZZERA PIETRO (1879-1953) - Generale italiano. Nel 1940 comandante dello Scacchiere Sud nell'Africa Orientale Italiana. Dopo la resa del Duca d'Aosta sull'Amba Alagi, Comandante Superiore delle Forze Armate in Africa Orientale. Si a~;ese a Dembidollò e rimase prigioniero in Africa, in India e negli Stati Uniti. Rientrò in lta~id'')lel 1943 e fu nominato Alto Commissario per i prigionieri di guerra.
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GEE - Nuovo sistema radar britannico, divenuto operativo nel 1942., montato sui bombardieri della RAF. Tale apparecchiatura metteva in grado il navigatore, mediante il video di un tubo catodico che trasformava gli impulsi dei segnali radio provenienti da tre diverse stazioni nel Regno Unito, di stabilire su di una speciale corta di navigazione la sua esatta posizione, calcolando il tempo di intervallo fra i segnali delle stazioni collegate fra loro.
Mcnumu.E
federale nel "Bundesnachrichtendienst (Servizio federale di informazioni).
GEILENKIRCHEN - Città tedesca a nord di Aquisgrana, ali'estremità settentrionale della linea "Sigfrido". Nel novembre 1944, la 9° Armata americana la superò ad est e a nord-est: venne così a crearsi il "saliente di Geilenkirchen" che venne eliminato il 19 novembre dall'84° divisione americana.
GELA - Cittadina sulla costa sud-occiGEHEIMSCHREIBER - Macchina cifratrice e decifratrice tedesca apparsa nel 1941, conosciuta dagli alleati come "Fish" (pesce), capace di cifrare e decifrare messaggi e trasmetterli, con l'aiuto di schede perforate, alla velocità di 25 lettere (segnali) al secondo; disponeva di più protezioni di sicurezza di "Enigma" (vedi).
GEHLEN REINHARD ( 1902-1979) Generale tedesco. Da maggiore, nel 1939, fu capo del gruppo orientale della sezione operazioni dello Stato Maggiore Generale tedesco. Nell'aprile 1942, da tenente colonnello, fu capo dell'"Abteilung Fremde Heere Ost in Generalstab des Heeres" (Sezione Eserciti Stranieri Est dello Stato Maggiore dell'Esercito), in pratica, capo dello spionaggio tedesco nell'URSS, fornendo allo Stato Maggiore preziosissime informazioni, fra le quali la data d'inizio della controffensiva sovietica su Stalingrado con dieci giorni d'anticipo. Nel dicembre 1944 generale di brigata. Nel maggio 1945 si consegnò agli americani e, nel 1946 creò, per gli americani, l"'Organizzazione Gehlen" urn efficientissimo apparato di spionaggio contro l'URSS. Nel 1956 l'organizzazione passò sotto il controllo della Germania
dentale della Sicilia. 1110 luglio 1943 la 1° divisione di fanteria e la 2° divisione corazzata del Il Corpo d'Armata USA iniziarono gli sbarchi sulla piana di Gela e furono affrontati dalle divisioni "Livorno" e "Goring". Un gruppo mobile di carri armati leggeri L3 italiani effettuò un coraggioso contrattacco riuscendo a penetrare all'interno di Gela prima di essere costretto a ritirarsi con gravi perdite; un gruppo di carri "Tigre" tedeschi, proveniente da Caltagirone, scese sulla piana il mattino seguente, travolse gli avamposti americani e raggiunse la spiaggia minacciando seriamente gli invasori, ma il ben diretto fuoco dei cannoni delle unità da guerra alleate contribuì a sventare l'attacco e i tedeschi furono costretti .o ritirarsi.
GELOSO CARLO (1879-1957) - Generale italiano. Nel 1940 Comandante Superiore delle truppe in Albania; a fine maggio 1940 fu sostituito dal generale Visconti Prasco; nel novembre 1940 fu posto al comando dell' 11 ° Armata sul fronte greco. Nel 1943, da generale designato d'Armata, fu il Comandante Superiore delle truppe italiane in Grecia. Catturato dai tedeschi dopo 1'8 settembre 1943, fu internato in Germania. Rientrò in Italia alla fine della guerra.
Il GELSENKIRCHEN - Città tedesca. li 12 marzo 1941, insieme ad Amburgo, Brema, Colonia, Dusseldorf e Berlino, fu obiettivo della prima massiccia offensiva aerea della RAF. Dopo lo sbarco in Normandia, il 9 luglio 1944, fu sottoposta ad un terribile bombardamento notturno. il 6 aprile 1945 fu conquistata da reparti della 9° Armata USA
GENOA MINORU (1904-1 977) - Nel 1941 capitano di fregata della Marina Militare giapponese. Capo delle operazioni dell'ammiraglio Nagumo, fu l'artefice del piano d'attacco degli aerei giapponesi a Pearl Harbor e modificò i siluri destinati ad essere lanciati nelle acque poco profonde della base americana. Fu anche capo delle operazioni alla battaglia di Midway. Dopo la-guerra fu il comandante delle Forze Aeree di Autodifesa giapponesi"'d ;l 1959 al 1962.
GENSOUL MARCEl (1880-1974) Ammiraglio francese. Nel 1940 comandante le unità della flotta da ,guerra francese ancorate a Mers el-Kebir (Orano). Il 3 luglìo 194010 "Forza H" britannica dell'ammiraglio Sommerville si presentò davanti alla base francese: l'ammiraglio Sommerville intimò all'ammiraglio Gensoul di unirsi alla marina britannico e di smilitarizzare le sue navi, al rifiutò di quest'ultimo i britannici aprirono il fuoco provocando gravi danni a tre corazzate francesi ("Bretagne", "Provence", "Dunkerque" e la morte di 1.300 marinai.
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GENTILE GIOVANNI (1875-1944) FilosJfo e uomo politico itdliano. Nel "' 1940 rettore della Scuola Normale di Pisa. Dopo 1'8 settembre 1943 aderì alla ~ubbli<;o Socia.l e Italiana e divenne Presidente dell' .A:ccademia
d'Italia. Il 15 aprile 1944 fu ucciso a Firenze dai partigiani.
GEORGES ALPHONSE (1875- 1951 ) Generale francese. Nel 1939 vicecomandante del fronte nordorientale e nel 1940 comandante. Il 12 maggio 1940, con lord Gort e re Leopoldo del Belgio, stabilì i movimenti alleati contro l'attacco tedesco. Dopo lo sfondamento tedesco nelle Ardenne, invece di organizzare un contrattacco, ordinò una manovra di contenimento. li 19 maggio venne rilevato dal comando e divenne il vice del generale Weygand, successore di Gamelin. Ricoprì compiti di scarso importanza nel governo di Vichy; nel 1943 raggiunse il generale Giraud in Nord Africa e fece parte del Comitato Francese di Liberazione Nazionale. > GEROW
LEONARD
TOWNSEND
( 1888-1972) - Generale americano. Nel 1941 capo dello divisione "piani" dello Stato Maggiore dell'Esercito USA Nel 1942 assunse il comando dello 29° divisione e, nell'anno successivo, fy, il Comaridonte delle Forze Terrestri americane in Europa. Nel giugno 1944 comandò il V Corpo che sbarcò sulla spiaggia "Omaha" in Normandia. Nel gennaio 1945 divenne comandante dello 15° Armata.
GESTAPO - Acronimo di "GEheime STAots POlizei" (Polizia segreta di Statof durante il nazismo, alle dirette dipendenze del RSHA (Reichssichereithauptamt: Ufficio per la sicurezza del Reich) capo del quale era Reinhordt Heydrich (vedi) e controllato dalle SS. Durante lo guerra la Gestapo estese il suo controllo su tutti i paesi occupati ed i suoi agenti furono autorizzati od arrestare, ,imp~igionare e invioçe · nei campi di concentramento
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qualsiasi persona senza sottoporla a regolare processo. La Gestapo fu coinvolta in tutti gli aspetti del terrorismo nazista in Europa con i suoi maltrattamenti, torture e massacri.
GEWEHR 41 (G 41) - Fucile semiautomatico tedesco a sottrazione di gas, fabbricato dalla Walther e dalla Mauser dal 1941 in un numero ridotto di esemplari dati l'eccessivo peso e la scarsa bilanciatura. Caratteristiche: calibro 7, 92 mm., lunghezza 1. 130 mm., lunghezza, canna 545 mm., peso 4,980 kg., alimentazione scatola serba toio fissa da 1O colpi, velocità iniziale proiettile 777 mt/sec. GEWEHR 43 (G 43) - Fucile semiautomatico tedesco a sottrazione d i gas, fabbricato dalla Walther in sostituzione del G 41 e rappresentando un miglioramento. Fu dato in dotazione ai corpi speciali e, in particolare, ai tiratori scelti. Caratteristiche: calibro 7, 92, lun ghezza 1 .117 mm., lunghezza canna 558 mm., peso 4,330 kg., alimentazione caricatore amovibile da l O colpi, velocità iniziale proiettile 770 mt/ sec. GEYR VON SCHWEPPENBURG LEO barone (1886-1974) - Generale tedesco delle truppe corazzate. Nel 194 1, in Russia, comandante del XXIV Corpo corazzato; nel luglio sfondò le difese sovietiche sul fiume Dniepr; nell'ottobre conquistò Orel. Nel 1944 fu il comandante del Gruppo Corazzato Ovest che comprendeva quattro divisioni corazzate a sud e a est di Parigi e non si mosse durante lo sbarco alleato in Normandia nonostante le richieste di Rommel; subì un durissimo bombardamento aereo che distrusse un gran numero dei suoi carri.
GHORMLEY ROBERT LEE (1883-1958) Ammiraglio americano. Nel 1942 comandante delle forze navali americane nel Pacifico meridionale. Durante il suo comando vennero combattute le battaglie di Guadalcanal, di Savo, delle Salomone Orientali e di Capo Esperance. Nell'ottobre 1942 fu sostituito dal1' ammiraglio Halsey. Ritornato a Washington fece parte del Quartier Generale dell'ammiraglio King, Comandante in Capo della Flotta degli Stati Uniti e, sul finire della guerra, comandò il settore delle Hawaii.
G.I. - Acronimo di "Government lssue" che significava qualsiasi cosa emanata dall'Esercito USA, ma principalmente, in gergo, si riferì a l soldato semplice americano.
GIALO - Oasi del deserto cirenaico a sud-ovest di Giarabub. Nel novembre 1941, un distaccamento speciale britannico proveniente dall'Egitto occupò Gialo e si spinse fin al golfo della Sirte nel tentativo, fallito, di uccidere Rommel in collaborazione con il SAS (Special Air Service: Servizio Aereo Specialevedi). Nel gennaio 1942, durante la riconquista della Cirenaica da parte degli ita lo-tedeschi, un,a forza mobile prese possesso della località. Il 17 settembre 1942 forze motorizzate britanniche occuparono nuovamente l'oasi bloccandone il presidio; una colonna mobi le italiana, partita dall'altopiano cirenaico, giunse a Gioia il 21 settembre: i britannici si erano già ritirati. Dopo la battaglia di El Alamein, la divi sione "Giovani Fascisti" (costituita con i superstiti dei battaglioni volontari e dei reggimenti bersaglieri) proveniente dalI' oasi di Siwa (Egitto) raggiunse Gialo ritirandosi poi su El Agheila.
GIARABUB - Oasi all'interno del deserto cirenaico meridionale ad una trentina di chilometri dal confine egiziano: di notevole importanza militare poiché sbarrava al nemico proveniente da oriente la pista Giarabub-Gialo-Augila-EI Agheila. All'inizio dellò guerra era presidiata da 123 nazionali e 764 libici agli ordini del tenente colonnello Salvatore Castagna. Il 14 giugno 1940 fu sottoposta al primo bombardamento aereo e il 16 giugno gli inglesi investirono le difese esterne con una ventina di autoblindo; gli attacchi furono ripetuti fino alla fine di giugno con forze sempre maggiori. Nei mesi successivi l'attività nemica continuò con diverse puntate offensive. Dopo la caduta della Cirenaica Giarabub, nel frattempo rinforzata da altre truppe, fu tagliata fuori nel dicembre 1940 e l'originario perimetro di venti chilometri fu portato a soli tre chilometri dalla moschea centrale. Alla fine di dicembre, la posizione venne attaccata da una divisione australiana con grossi contingenti di autoblindo ma senza successo. Il 6 gennaio 1941 un aereo britannico lanciò un'intimazione di resa che fu ignorata; l'assed io continuò con frequenti attacchi aerei e terrestri. Il 19 marzo, dopo una seconda intimazione di resa, i britannici scatenarono tutte le loro forze intorno al perimetro, precedute da un intenso fuoco d'artiglieria. I capisaldi caddero uno ad uno, non senza violentissimi combattimenti : il 21 marzo, la bandiera, che da dieci mesi sventolava sulla ridotta centrale, venne ammainata e bruciata al cospetto del nemico. Del presidio di circa 1.300 uomini, 500 uomini furono uccisi o feriti e 800 vennero fatti prigionieri.
GIAVA (Mar di - battaglia del) - Durante il mese di febbraio 1942 i giapponesi erano sbarcati nelle Indie Orientali
Olandesi occupando Sumatra, il Borneo e Celebes. Sempre nel mese di febbraio, un'enorme flotta anfibia fu destinata all'invasione dell'isola di Giava. Essa era composta da due forze: l'orientale disponeva di quarantuno trasporti sotto lo scorta diretta di due incrociatori pesanti, due incrociatori leggeri, diciassette cacciatorpediniere e naviglio minore; l'occidentale, composta da cinquantasei trasporti e scortata da una portaerei, cinque incrociatori pesanti e venticinque cacciatorpediniere. Il 26 febbraio, dal porto di Surabaya (Giava), per contrastare l"invasione, uscì uno squadra alleata, I'ABDA (vedi) composta da due incrociatori pesanti, uno americano e uno inglese, tre incrociatori leggeri, uno australiano e due olandesi e nove cacciatorpediniere al comando dell'ammiraglio olandese Doorman. I giapponesi, informati dagli aerei da ricognizione catapultati dagli incrociatori, inviarono ad affrontare le navi alleate una squadra formata da due incrociatori pesanti, due leggeri e tredici cacciatorpediniere agli ordini del1' ammiraglio Takagi. La situazione era tutta a vantaggio dei giapponesi: maggior· numero di artiglierie e di tubi lanciasiluri, specialmente dei temibili ed enormi siluri "long lance" da 61 O mm. (vedi) e l'omogeneità del loro complesso navale che contrastava con l'improvvisazione in campo alleato dove le unità erano persino prive di un codice comune per i segnali. Il combattimento iniziò alle 16, 15 del 27 febbraio e i giapponesi scatenarono un violentissimo fuoco d'artiglieria lanciando anche decine di siluri. Il primo ad essere colpito fu l'incrociatore britannico "Exeter" che, gravemente danneggiato, fu costretto a rientrare a Surabaya sotto la scorta di un cacciatorpediniere olandese; poco
Il dopo, il cacciatorpediniere olandese "Kortenauer" fu centrato da un siluro e affondò seguito, in quindici minuti, dal cacciatorpediniere britannico "Electra" colpito da una granata. Dopo un'interruzione del contatto dovuta al calar del sole, verso le 19,30 i nipponici riaprirono il fuoco facendo illuminare la squadra avversaria da aerei bengalieri; alle 21.15 il cacciatorpediniere britannico "Jupiter" incappò su di una mina che esplose e lo fece affondare. Alle 23.22 la lotta fu decisa da una salva di dodici siluri "long lance: che, lanciati da 7.000 metri, colpirono ed affondarono i due incrociatori olandesi "De Ruyter" e "Java". Dopo di che il comandante alleato che sostituiva l'ammiraglio Doorman, affondato con il "De Ruyter", decise di interrompere il combattimento e riparare con le unità superstiti nella base più vicina. I giapponesi riportarono soltanto lievi danni a poche unità. Nessuna delle unità alleate sopravvisse alla battaglia del Mar di Giava più di quarantotto ore: dopo aver combattuto coraggiosamente, furono affondate nello stretto della Sonda (vedi).
GIBILTERRA - Base navale britannica all'ingresso occidentale del Mediterra· neo. Nel 1940 fu la sede della "Forza H" costituita inizialmente da due navi da battaglia, una portaerei, un incrociatore e quattro cacciatorpediniere, per la scor· ta ai convogli di rifornimenti a Malta. Nel novembre 1942 fu la sede del quartier generale alleato per lo sbarco in Nord Africa. Durante la guerra fu ripetutamen· te bombardata dall'Aeronautico italiana con aerei da bombardamento particolar· mente attrezzati per coprire la lunga distanza dall'Italia. I mezzi d'assalto della Marina italiana compirono contro Gibilterra nove missioni affondando o
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gravemente danneggiando quattordici navi per complessive 75.604 tonnellate.
GIBSON GUY (1918-1944) - Ufficiale della RAF, comandante del famoso 617° Squadron "Dam Busters' (vedi). Al comando di 19 "Lancasters", il 16 mag· gio 1943 bombardò con successo le dighe tedesche sul Mohne e sull'Eder. Morì quando il suo aeroplano venne abbattuto nei pressi di Steenbergen (Olanda) al ritorno di una missione su Rheyolt, il 19 settembre 1944. Decorato della "Victoria Cross".
GIDEON FORCE - Reparto di truppe irregolari etiopiche al comando del colonnello britannico Orde Wingate, che operò contro gli italiani nel 1941. GILBERT (isole) • Gruppo di isole a sud-est delle isole Marshall - nel Pacifico -conquistato dai giapponesi nel dicembre 194 l. Le isole strategicamente più importanti erano Apamama, Tarawa e Makin. Dopo aver conquistato buona parte delle isole Salomone, nell'agosto 1943, l'ammiraglio Nimitz si pose come obiettivo successivo le isole Gilbert che avrebbero costituito la base per la successiva occupazione delle più importanti isol.e Marshall. Nella prima quindicina di novembre 1943, le isole di Makin e Tarawa vennero sottoposte a pesanti bombardamenti aerei e navali. Il 20 novembre iniziarono gli sbarchi: Makin e Apa· marna furono rapidamente conquistate, ma a Tarawa le resistenza giapponese fu particolarmente accanita, in particolare nella roccaforte di Betio, al centro dell'isolotto e gli americani ne presero completo possesso soltanto il giorno 23 novembre.
GIMMA · Villaggio nella regione del Galla e Sidamo, nel centro dell'Etiopia. Dopo la caduta dell'Amba Alagi, le truppe italiane, al comando del genera· le Pietro Gazzera, resistettero per tre mesi oli' attacco di due divisioni britan· niche del generale Cunningham. Il 21 giugno 1941 Gazzera ripiegò verso occidente e il 3 luglio tentò l'ultima resistenza a Dembidollò, ma il 4 luglio fu costretto alla resa dalle truppe belghe provenienti dal Congo. GIOBBE GIORGIO (1906-1941 ) · Capitano di corvetta della Marina militare italiana. Nel 1941 comandante del reparto di superficie della X Flottiglia MAS. Nel luglio 1941 partecipò al tentativo di forzamento della base britannica di La Valletta a Malta, imbarcato su urio dei due MAS di scorta. Dopo il fallimento dell'impresa (vedi) i MAS invertirono la rotta e puntarono a tutta velocità verso Augusta, ma furono attaccati da tutti gli aerei da caccia disponibili a Malta e Giobbe cadde insieme agli altri compo· nenti l'equipaggio. Fu decorato di Medaglia d'Oro alla memoria.
GIORGIO II re degli Elleni (1890-1947) - Quando la Grecia fu invasa dagli italotedeschi, nel!'aprile 1941, Giorgio Il si trasferì a Creta, poi al Cairo e infine a Londra nel settembre 1941. Nel dicem· bre 1944 nominò reggente l'arcivescovo Damoskinos; nel settembre 1946, dopo un referendum istituzionale, ritornò sul trono di Grecia.
GIOVANNI DALLE BANDE NERE - Incrociatore leggero italiano della classe "Alberto da Giussano" (vedi per caratteristiche}, costruito nel cantiere di Castellamare di Stabia ed entrato in servizio nel 1931 . Partecipò alla seconda battaglia della Sirte (21-22 marzo 1942) con la squadra dell'ammiraglio lochino, riportando gravi danni. Il 1° aprile 1942 venne silurato dal sommergibile britannico "Urge", nei pressi dell'isola di Stromboli e affondò.
GIRAUD HENRY ( 1879-1949) Generale francese . Nel maggio 1940, comandante della 7° Armata, entrò in Belgio per affrontare i tedeschi ma fu costretto a ritirarsi. Il 15 maggio sostituì il generale Corap al comando della 9° Armata sul fronte delle Ardenne, ma pochi giorni dopo fu fatto prigioniero dai tedeschi e internato a Konigstein (Germania). Nell'aprile 1942 riuscì ad evadere e, attraverso la Svizzera, rientrò in Francia da dove, in contatto con gli alleati, si trasferì in Nord Africa, collaborando con I' ammi· raglio Darlan durante lo sbarco alleato del novembre 1942. Dopo l'assassinio di Darlan (24 dicembre 1942) divenne Alto Commissario dell'Africa Francese e Comandante Supremo delle forze francesi dell'Africa del Nord. Per contrasti con il generale De Gaulle, nell'ottobre 1943, lasciò il suo incarico politico man· tenendo quello militare. Diresse le operazioni per la liberazione della Corsica. Nel maggio 1944 rifiutò di divenire Ispettore dell'Esercito e si ritirò a vita privata.
GIORGIO VI re di Gran Bretagna e Irlanda ( 1895· 1952) · Durante tutta la Seconda Guerra Mondiale rimase con la famiglia a Londra e rifiutò di trasferirsi in Canada. Fu vicino anche ai soldati visitandoli spesso su tutti i fronti.
GIULIO CESARE - Corazzato italiana della classe "Cavour" (vedi per caratteristiche) costruita nei cantieri di Sestri Ponente ed entrata in servizio nel 1914; rimodernato nel 1933-37 nei Cantieri
DIZIONARIO DELLA S ECONDA GUERRA MONDIALE
Riuniti del!'Adriatico di Trieste. Partecipò alla battaglia di Punta Stilo del 9 luglio 1940 e venne colpita dalla corazzata britannica "Warspite" riportando lievi danni. Sfuggì all'attacco degli aerosiluranti britannici a Taranto nella notte del!' 11 novembre 1940. Fu presente alla battaglia di Capo Teulada del 27 novembre 1940 e olla prima battaglia della Sirte del 27 dicembre 1941. Dopo 1'8 settembre l 943 raggiunse Malta. Nel dicembre 1948 fu ceduta all'Unione Sovietica in conto riparazioni di guerra.
GLEIWITZ - Stazione radio tedesca a poco distanza dal confine polacco. Nel 1939, per addossare lo colpa dell'inizio delle ostilità olla Polonia, alcuni tedeschi furono prelevati da un campo di concentramento, vestiti con uniformi polacche, uccisi con iniezioni letali e portati alla stazione radio; i loro corpi, crivellati di pallottole, furono deposti a terra di fronte ad essa e lasciati lì. Il l O settembre, la radio ufficiale germanica denunciò il "proditorio" attacco ed ebbe inizio l'invasione della Polonia.
GLOSTER GLADIATOR - Aereo da caccia britannico, monomotore, biplano, costruito dalla Gloster Aircraft Co. Ltd. in 527 esemplari ed entrato in servizio nel 1937. Fu l'ultimo aereo do caccia britannico biplano. All'inizio della guerra equipaggiava tredici squadriglie del "Fighter Command" (Comando caccia). Due squadriglie furono inviate in Francia e una in Norvegia; una squadriglia partecipò alla battaglia d'Inghilterra, le altre vennero inviate nel Mediterraneo. La versione navale, il "Sea Gladiotor" fu imbarcata sulle portaerei: nel giugno 1940, tre "Sea Gladiator" furono sbarcati a Malta dalla portaerei "Glorious" e si batterono per diciotto giorni contro gli aerei italiani : furono battezzati " Fede", " Speranza", "Carità". I "G ladiator" furono venduti al Belgio, alla Svezia, alla Finlandia, allo Cina, alla Lettonia, alla Lituania e all'lrak. Caratteristiche (riferite al Mkll): motore Bristol Mercury do 840 HP; velocità 414 km/h; autonomia 715 km.; armamento 4 mitragliatrici; equipaggio l uomo.
GLOSTER METEOR - Caccia bimotore, GLORIOUS - portaerei britannica della classe "Courageous" costruita nel 191617 da Harland e Wolff di Belfast come incrociatore da battaglia e trasformata in portaerei nel 1924-30. L'8 giugno 1940, di ritorno da un'azione in Norvegia, fu affondata, insieme a due cacciatorpediniere di scorta, dagli incrociatori do battaglia tedeschi "Scharnhorst" e "Gneisenau". Dislocamento 22.500 tonnellate; armamento 16 cannoni da 120 mm. a.a., 4 da 47 mm., 24 da 40 mm. a.a., 18 mitragliere a.a. , 48 aerei; velocità 30 nodi , autonomia 3.200 miglia; equipaggio 750 uomini.
monoplano. Primo caccio a reazione costruito in Gran Bretagna dalla GlosterAircraft Co. Ltd. in 220 esemplari. Entrato in servizio nel 1944, iniziò la sua attività contro le V- 1 tedesche abbattendone diverse. Nel gennaio 1945 i "Meteor" furono inviati in Belgio e presero parte anche in missioni sullo Germanio senza però incontrare mai i caccia a reazione tedesch i Me262. Caratteristiche: 2 motori RollsRoyce Derwent da 905 kg. di spinta; velocità 793 km/h; autonomia 2.156 km.; armamento 4 cannoni da 20 mm.; equipaggio l uomo.
GLOUCESTER - Incrociatore leggero britannico della classe "Southampton" costruito nell'arsenale di Devonport ed entrato in servizio nel 1939. Fece parte della Flotta del Mediterraneo e partecipò alla battaglia di Punta Stilo rimanendo danneggiato. Fu presente alle battaglie di Gaudo e Matapan. Dislocamento 9.600 tonnellate; armamento 12 cannoni da 152 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm., 16 da 40 mm. a.a., 6 tubi lanciasiluri da 533 mm., 3 aerei; velocità 32,5 nodi equipaggio 700 uomini.
GLOUCESTER {Capo) - All'estremità occidentale della Nuova Britannia nel Pacifico meridionale. Fu il principale punto di sbarco della la divisione marines degli Stati Uniti il 26 dicembre 1943; il 30 dicembre fu conquistato l'aeroporto.
GLUBB PASCIA' {1897-1971) - Nome arabo del generale britannico sir John Bagot. Dal 1939 comandante della legione Araba giordana. Nel 1941 , dal1' aprile, combatté con la Legione contro gli iracheni di Rashid Alì che si erano impadroniti del potere con un colpo di stato contribuendo alla loro caduta. Nel luglio 1941 combatté in Siria contro i francesi di Vichy e conseguì una vittoria decisiva nei pressi di Palmira.
GNAT - Siluro acustico tedesco che veniva attirato dai rumori subacquei.
GNEISENAU - Incrociatore da battaglia tedesco, gemello dello "Scharnhorst" costruito dalla Deutsche Werke di Kiel ed entrato in servizio, nel 1938. Insieme allo "Schornhorst'', nel 1940, compì diverse missioni in Atlantico e partecipò alla com· pagna di Norvegia durante la quale affondò la portaerei britannica "Glorious". Sempre insieme allo "Scharnhorst'',
nel 1941, fece la guerra di corsa in Atlantico affondando o catturando 22 navi per 115.000 tonnellate, ritornando poi alla base di Brest. L' 11 febbraio 1942, insieme con lo "Scharnhorst'' e il "Prinz Eugen", uscì da Brest e rientrò in patria in uno spettacolare attraversamen· to di giorno del Canale della Manica {Operazione "Cerberus" vedi). Pochi giorni dopo, a Kiel, venne colpito da una bomba d'aereo e gravemente danneggiato da un incendio scoppiato o bordo; rimase in bacino, per riparazioni, fino alla fine della guerra. Dislocamento 26.000 tonnellate armamento 9 cannoni da 280mm., 12da 150mm., 14da 105 mm. a.a., 16 da 37 mm. a.a., 4 aerei; velocità 27 nodi; equipaggio 1461 uomini.
G.N.R. {Guardia Nazionale Repubblicana) · Creata nel dicembre 1943. Le vennero affidati i compiti militari e di istituto già della Milizia Volontaria Sicu· rezzo Nazionale e dell'Arma dei Carabinieri. Si articolò in Ispettorati Regio· noli, Comandi Provinciali e un numero imprecisato di Legioni, più diverse Scuole Allievi Ufficiali. L'organico della G. N. R. fu di 150.000 effettivi. GODWIN AUSTEN ALFRED sir {18891963) · Generale britannico. Nel 1940 comandante delle forze nella Somalia britannica. Nell'agosto 1940, dopo l'at· tacco delle truppe italiane, ripiegò a Berbera e s'imbarcò con i suoi uomini per Aden il l 5 agosto. Nella primavera 1941 comandò la 12° divisione africana che partecipò all'invasione, dal Kenia, dell'Africa Orientale Italiana. Sul finire del l 9 41 assunse il comando del 13° Corpo dell'8° Armata britannica in Africa settentrionale. Nel febbraio 1942, dopo l'avanzata di Rommel sulla linea Ain el-Gazala chiese di essere rilevato
Il dal comando. Trasferito o Londra, fu vice· quartiermastro generale al Ministero della Guerra e, in seguito, amministratore del quartier generale dell'Esercito in Indio.
GOEBBELS JOSEPH (1897-1945) Uomo politico tedesco, nazista della pri· ma ora. Dal 1925 esponente importante del partito nazionalsocialista e amico di Hitler. Nel 1933 divenne Ministro per l'E· ducazione Popolare e per la Propagan· da. Uno dei maggiori teorici del partito e acerrimo nemico degli ebrei. Durante lo guerra dedicò la sua attività a mantene· re alto il morale delle forze armate e della popolazione civile. Nel luglio 1944, dopo l'attentato o Hitler, venne nominato Plenipotenziario Generale per lo Guerra Totale. Nel aprile 1945 raggiunse, con la moglie e i figli, Hitler nel bunker della Cancelleria, fu testimone delle nozze del Fuhrer e del suo testamento. Dopo lo morte di Hitler, il 1° maggio 1945, avve· lenò i suoi sei figli, sparò un colpo di pistola alla testa della moglie ed infine si sparò in bocca.
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
dicembre 1940 · gennaio 1941. I greci furono definitivamente respinti dalla zona nell'aprile 1941.
GOLIKOV FILIP IVANOVIC (1900 · ) • Generale sovietico. Nel 1941 comandò lo 10° Armata e, nell'offensiva invernale del 1941-42, collaborò allo difeso di Mosco spezzando le linee tedesche o Tuia. Nel 1942 comandò il Fronte di Bryansk e, in seguito, quello di Voronezh. Durante lo battaglio di Stolingra· do sfondò il fronte ungherese e poi quello italiano. Agli inizi del 1943 riconquistò Kursk, Khorkov e Rostov. Alla fine dello guerra fu nominato Maresciallo dell'Unione Sovietico e viceministro dello Difesa.
GOLD · Nome di una delle spiagge del
GOLOVKO ARSENY (1906- 1362) Ammiraglio sovietico, dal 1940 comandante della Flotto Settentrionale. Protesse l'ultimo tratto dei convogli alleati per Murmonsk. Prese parte olle operazioni che, nel 1944, 1iberarono il territorio sovietico o nord del Circolo Polare. Nel 1945 fu nominato Capo dello Stato Maggiore dello Marina.
settore britannico in Normandia dove sbarcò il 30° Corpo britannico.
GOLUBINKA · Località sullo sponda
GOLIATH · Nome in codice di una sta· zione radio della Marino tedesca in grado di comunicare con i sommergibili sotto la superficie del mare.
GOLIATH · Carro armato in miniatura tedesco, cingolato, filoguidoto, corico di 60 kg. di esplosivo, usato come armo anticarro.
GOLICO - Monte dell'Albania, pilastro meridionale del solco Klisura-Tepeleni, teatro di sanguinosi combattimenti durante la controffensiva greco di
occidentale del Don, nei pressi di Stalingrado, sede del quartier generale della 6° Armata del generale Poulus.
GOMORRA · Nome biblico doto alla "Battaglia di Amburgo" dal 24 luglio al 3 agosto' 1943, lo più terrificante incur· sione aerea fino a quel periodo e disposta do sir Arthur Harris, Maresciallo dell'Aria britannico, comandante del Comando Bombardieri della RAF. La notte del 24 Luglio 1943, 791 bombar· dieri della RAF sganciarono sulla città 1 .383 tonnellate di bombe esplosive e l .018 tonnellate di bombe e spezzoni
incendiari perdendo 12 velivoli. Durante il giorno del 25 luglio 68 bombardieri B17 della US Air Force eseguirono un attacco di precisione contro obiettivi militari, ripetuto il 26 luglio con 54 B-17. Il 28 luglio la RAF effettuò un secondo attacco notturno con 787 bombardieri lanciando l .129 tonnellate di bombe esplosive e 1.265 tonnellate di bombe e spezzoni incendiari perdendo 17 aerei. La notte del 29 luglio l'attacco fu ripetuto da 697 bombardieri della RAF con 1.100 tonnellate di bombe esplosive e 1.240 tonnellate di bombe e spezzoni incendiari perdendo 30 aerei Infine, nella notte fra il 2 e il 3 agosto, 740 bom· bardieri della RAF sganciarono 633 tonnellate di bombe esplosive e 71 7 tonnellate di bombe e spezzoni incendiari perdendo 30 aerei. Fu un'indescrivibile "tempesta di fuoco", in certi punti la temperatura raggiunse i 300-400 gradi. Fra le bombe esplosive vi furono 1.200 bombe-mina che non scoppiavano al momento dell'urto ma a scoppio ritardato in modo che l'esplosione awenisse durante le operazioni di soccorso. Fra la bombe incendiarie vi furono 80.000 bombe al fosforo che si appiccicava, incandescente, alle membra delle persone: poteva essere soffocato temporaneamente mediante immersione nell'acqua o seppellimento nella sabbia, ma riprendeva ad ardere e a divorare i tessuti se i disgraziati colpiti si azzardavano ad esporsi all'aria; le loro inaudite sofferen· ze cessarono all'alba quando pattuglie di soldati e di poliziotti li freddarono a colpi di arma da fuoco. La "tempesta" causò 50.000 morti e 40.000 feriti; dei morti, il 70% morirono per intossicazione da monossido di carbonio, il 15% per carbonizzazione o inalazione di gas roventi, il 15% per esplosioni o crolli. La città fu distrutta per il 74%. Nella città,
che prima delle incursioni contava due milioni di abitanti, ne rimasero 700.000, più della metà costretti a vivere nelle macerie.
GONDAR · Citta etiopica a nord del lago Tana. Dopo la caduta dell'Amba Alagi, il presidio di Gondar, al coman· do del generale Nasi, venne circondato da truppe ribelli etiopiche al comando del generale britannico Sandford e del capitano Wingate. Dopo una resistenza di undici mesi e la caduta dei presidi esterni, nel novembre 1941 i britannici investirono la piazzaforte con forze soverchianti appoggiate da artiglierie, mezzi blindati e aerei. Alle 14 del 27 novembre, il generale Nasi fu costretto a chiedere la resa. GOERING HERMANN (1893-1946) · Maresciallo del Reich. Pilota e asso della caccia nella Prima Guerra Mondiale, si guadagnò la più prestigiosa decorazio· ne dell'impero germanico, la "Pour le Merite". Nel 1922 si iscrisse al partito nazionalsocialista e e divenne uno degli uomini di fiducia di Hitler; ferito durante il "putsch" di Monaco del 1923, andò in esilio e ritornò in patria nel 1927. Nel 1933 divenne uno degli esponenti del governo. Nel marzo 1935 divenne Comandante in Capo della Luftwaffe e la fece diventare l'arma aerea più potente del mondo, forte di 3.500 aeroplani. Nel 1939 e nel 1940 la sua Luftwaffe contri· bui in modo decisivo ai successi in Polonia e in Francia. All'inizio della battaglia d'Inghilterra promise a Hitler di distruggere la RAF, ma la promessa non fu mantenuta. Garantì che nessuna bomba aerea sarebbe mai caduta sulla Germa· nia con la famosa frase: "Se questo accadrà chiamatemi signor Mayer!". Il 29 giugno 1941 Hitler lo nominò suo
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successore. Il suo declino incom inciò durante la campagna di Russia, quando la Luftwaffe non fu in grado di svolgere tutti i compiti affidatele: in particolare i riforn imenti alla 6° Armata a Stalingrado. L'offensiva aerea alleata indebolì sempre di più l'aviazione tedesca e Goring si allontanò sempre d i più dalla vita politica. Nell'aprile 1945, rifugiato si in una delle sue ville nell'Obersalzberg, mandò un messaggio a Hitler comunicandogli che, salvo ordini in contrario, si autonominava suo successore. Hitler lo fece arrestare dalle SS e lo rinchiuse in un castello in Austria dal quale però riuscì a fuggire. L'8 maggio 1945 si consegnò agli americani. Durante il processo di Norimberga si difese accanitamente ma fu condannato a morte. La notte prima del 16 ottobre 1946, giorno fissato per l' impiccagione con gli a ltri capi nazisti, riuscì a suicidarsi ingoiando una capsula di cianuro d i potassio.
GORIZIA - Incrociatore pesante italiano della classe "Zara" (per caratteristiche ved i "Fiume") costruito nel cantiere Odero Terni Orlando di Livorno ed entrato in servizio nel 1931. Fu presente a lle battaglie di Punta Stilo, di Capo Teulada, della prima e seconda della Sirte, di Mezzo Giugno e di Mezzo Agosto. Dopo 1'8 settembre 1943 venne catturato dai tedesch i a La Spezia e danneggiato dai mezzi d'assalto della Marina del Sud il 26 giugno 1944. Venne autoaffondato nel 1945.
GORT JOHN VEREKER visconte (18861946) - Maresciallo britannico, decorato della "Victoria Cross" nella Prima Guerra Mondiale. Nel 1939-40 Comandante del Corpo di Spedizione Britannico in Francia. Nel 1940-41 Comandante in Capo di Gibilterra e nel 1941-42
Comandante in Capo di Ma lta, nel momento p iù cruciale per la d ifesa dell'isola . Nel 1944-45 Comandante in Capo della Palestina .
GOTHA Go.242 8-1 - Aliante da trasporto tedesco costruito dalla Gothaer Waggonfabrik A G. in 1 .528 esemplari in diverse varianti ed entrato in servizio nel 1942. Era in grado di trasportare 21 soldati equipaggiati o carichi pesanti o veicoli . Caratteristiche principali velocità massima 290 km/h; armamento 4 mitrag liatrici; equipaggio 2-5 uomini. GOTICA (Linea) - Ultima linea di d ifesa tedesca in Italia che si distendeva, attraverso la penisola, da La Spezia a nord di Firenze a Pesaro sull'Adriatico. Fu attaccata dall'8° Armata britannica sul versante adriatico il 25 agosto 1944 e dalla 5° Armata americana tre settimane più tardi sugli Appennini. Dopo diverse battaglie fu definitivamente sfondata il 27 settembre 1944.
GOTO ARITOMO (1888-1942) - Ammiraglio giapponese. Comandò la squadra navale che conquistò l'isola di Guam il 1O dicembre 1941 e l'isola di Wake il 23 dicembre. Partecipq alla battaglia del Mar dei Coralli nel m'aggio 1942 al comando della forza di copertura composta da quattro incrociatori, dalla portaerei leggera "Shoho" e da un cacciatorpediniere perdendo la portaerei. Al comando di una divisione incrociatori prese parte alla battaglia delle Salomone Orientali del 24 agosto 1942 e a quella di Capo Esperance (11 -12 ottobre 1942L durante quest'ultima rimase ucciso quando la sua nave ammiraglia, l'incrociatore "Aeba", fu colpito dal le sa lve delle navi americane.
Il GOTT WILLIAM HENRY E. (1897-1942) - Generale britannico. Nel 1941, ol comando della 7° divisione corazzata britannica, partecipò olle alterne vicende della guerra in Africa settentrionale. Nel 1942 assunse il comando del 13° Corpo d'Armata. Nell'agosto 1942 fu designato da Chu rch ill comandante dell'8° Armata, ma durante il volo per raggiungere il suo quartier generale, morì quando il suo aereo fu abbattuto da due aerei da caccia tedeschi; fu sostituito dal generale Montgomery.
GOTIARDI LUCIANO (1899-1944) Uomo politico italiano. Fascista dal 1920. Quale Presidente della Confederazione Lavoratori dell'Industria, partecipò alla seduta del Gran Consi glio del Fascismo del 25 luglio 1943 votando a favore dell'ordine del giorno Grandi. Fu processato dal Tribunale Speciale di Verona e condannato a morte. Fu fucilato I' 11 gennaio 1944. 0
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GOUMIERS - Soldati marocchini di fanteria leggera dell'Esercito coloniale francese che formavano i reparti "goums". Unità "goums" parteciparono allo campagna d'Italia e o quello nella Francio meridionale.
GOVOROV LEONIO A. (1896-1955) Maresciallo sovietico. Da generale, al comando della V Armata, nell'ottobre 1941, riuscì a bloccare l'avanzata tedesca a un centinaio di chilometri da Mosca: per questo fu decorato dell'"Ordine della Vittoria" la più prestigiosa decorazione sovietica. Nel 1942 fu posto al comando del Fronte di Leningrado e riuscì a liberare la ferrovia che collegava Leningrado assediata con l'Unione Sovietica. Il 27 giugno 1944 liberò Leningrado doli' assedio tedesco e fu promosso
Maresciallo. Comandò la successiva offensiva contro la Finlandia. Nel lugliosettembre 1944 liberò l'Estonia e, in seguito, la Lettonia.
GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO Secondo la legge del 9 dicembre 1928, che lo aveva istituito, il Gran Consiglio del Fascismo era "l'organo supremo che coordino e integra tutte le attività del Regime". Nonostante le ripetute richieste dei suoi membri, durante la guerra Mussolini non l'aveva mai convocato; infatti l'ultima riunione era avvenuta il 7 dicembre 1939, quando aveva espresso che "gli interessi della Nazione esigevano una politica di neutralità di fronte ol tremendo cataclisma fra i tedeschi e gli inglesi". l'ultima volta fu convocato per la sera del 24 luglio 1943. I partecipanti erano di tre categorie. Alla prima appartenevano i Quadrumviri della marcia su Roma: De Bono e De Vecchi . Alla seconda il Presidente del Senato Suardo, il Presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni Grondi, i sottosegretari agli Affari Esteri e agli Interni Bastianini e Albini, il Segretario del Partito Fascista Scorza (Segretario del Gran Consiglio), il Ministro di Grazia e Giustizio De Morsico, delle Finanze Acerbo, dell'Educazione Nozionale Biggini, del1'Agricoltura e Foreste Pareschi, delle Corporazioni Cianetti, dello Cultura Popolare Polverelli, il Presidente della Reale Accademia d'Italia Federzoni, il Capo di Stato Maggiore della Milizia Galbiati, il Presidente del Tribunale Speciale per la difesa dello Stato Tringali Casanova, i Presidenti delle Confederazion i Fosciste degli Industriali Balella, degli Agricoltori Frattari, dei Lavoratori dell'Industria Gottardi, e di quelli dell'A gricoltura Bignardi. Alla terza categoria appartenevano coloro considerati da
Il Mussolini degni di aver bene meritato dalla Nazione e dalla causa della Rivoluzione e precisamente: Alfieri, Bottai, Buffarini Guidi, Ciano, De Stefani, Farinacci, Marinelli e Rossoni. Dopo l'esposizione della situazione italiana da parte di Mussolini, Grandi {vedi) presentò un suo ordine del giorno con una lunga requisitoria, seguita da dichiarazioni di diversi dei presenti. Dopo nove ore, verso le 2 della notte, Mussolini fece mettere in votazione l'ordine del giorno Grandi: Suardo si astenne; votarono a favore De Bono, De Vecchi, Grandi, De Morsico, Acerbo, Pareschi, Cianetti, Federzoni, Balella, Gottardi, Bignardi, De Stefani, Bottai, Rossoni, Marinelli, Alfieri, Ciano, Bastianini e Albini; votarono contro Scorza, Biggini, Polverelli, Tringali Casanova, Frattari, Buffarini Guidi e Galbiati; Farinacci votò un suo ordine del giorno. Mussolini dichiarò accettato l'ordine del giorno Grandi con 19 voti favorevoli su 28 e tolse la seduta dicendo: "Voi avete provocato la crisi del Regime".
GRAN SASSO - Massiccio degli Abruzzi dove, in un albergo su di un vasto pianoro a 2.11 2 metri d'altezza, il 2 settembre 1943, Mussolini fu trasferito dall'isola della Maddalena. Il 12 settembre 1943, un reparto di paracadutisti tedeschi, agli ordini del maggiore Mors, atterrato con alianti sul pianoro, liberò il prigioniero che in seguito venne portato in volo in Germania. Al reparto si era aggregato - per ordine di Himmler, Capo delle SS - il capitano Otto Skorzeny, come osservatore di polizia, al quale poi fu attribuito il successo dell'impresa.
GRAND SLAM - Bomba di enormi dimensioni e del peso di 1O tonnellate, capace di produrre un cratere di 9 metri di profondità e 3 metri di larghezza,
Dl:tlONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
costruita in Gran Bretagna nel 1945 e in seguito anche negli Stati Uniti, lanciata per la prima volta nel marzo 1945 da un bombardiere "Lancaster".
GRANDE GUERRA PATRIOTTICA - Nome ufficiale dato dai sovietici alla guerra contro i tedeschi 1941-1945.
GRANDI DINO {1895 - ) - Uomo politico italiano, iscritto al partito fascista dal 1920. Dal 20 luglio 1932 ambasciatore in Gran Bretagna. Richiamato in Italia nel 1939, fu nominato Ministro Guardasigilli e Presidente della Camera dei Fasci e della Corporazioni. Da quest'epoca incominciò ad allontanarsi dal fascismo e a avvicinarsi al re. Nel 1943 incominciò a preparare il colpo di stato. Elaborò un ordine del giorno che, prima della seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 25 luglio 1943, discusse con Mussolini il quale lo dichiarò inammissibile. Durante la seduta del Gran Consiglio presentò ugualmente il suo ordine del giorno la cui conclusione fu la seguente: "{il Gran Consiglio) afferma la necessità dell'unione morale e materiale di tutti gli italiani in questa ora grave e decisiva per i destini della Nazione; dichiara che a tale scopo è necessario l'immediato ripristino di tutte le funzioni statali, attribuendo alla Corona, al Gran Consiglio, al Governo, al Parlamento, alle Corporazioni, i compiti e le responsabilità stabilite dalle nostre leggi statutarie e costituzionali; invita il Capo del Governo a pregare la Maestà del Re, verso la quale si rivolge fedele e fiducioso il cuore di tutta la Nazione affinché Egli voglia, per l'onore e per la salvezza della Patria, assumere, con l'effettivo comando delle Forze Armata di terra, del mare e dell'aria, secondo l'articolo 5 dello Statuto del Regno, quella suprema
iniziativa di decisione che le nostre istituzioni a Lui attribuiscono e che sono sempre state, in tutta la nostro storia nazionale, il retaggio glorioso della nostra Augusta Dinastia di Savoia". Si lanciò poi in una lunga requisitoria contro Mussolini e il fascismo con frasi come queste: "il fascismo del secondo decennale nulla ha a che fare col fascismo del primo decennale, come nulla a ha che Fare il Mussolini del secondo decennale col Mussolini che eleggemmo nostro Capo nel 191 9, nel 1920, nel 1921 e che, quale Capo del Governo e Primo Ministro del Re, portò l'Italia od essere il Paese ammirato e invidiato da tutti Stroppati o Duce, la greca di Maresciallo e ritorna quello che eri: il Capo di un Partito politico e il Primo Ministro del Re. La dittatura ha ucciso la Rivoluzione, ha ucciso il Fascismo e una Frattura insanabile e ogni ora vieppiù profonda si è poco a poco operata tra il fascismo e la Nazione, tra il Fascismo e il popolo italiano Nell'ormai lontano 1924 Mussolini disse: 'Periscano tutte le fazioni! Anche la nostra, purché si salvi la Patria! Questo è il comandamento del dovere'. È questa l'ora di tener fede alla promessa di allora! Non è mai troppo tardi per compiere il proprio dovere verso il Re e verso la Patria". Dopo una lunga discussione, l'ordine del giorno Grandi venne messo ai voti e approvato con 19 voti su 28, uno astenuto e uno (Farinacci) che votò un suo ordine del giorno. La conseguenza fu la caduta del fascismo. In agosto Grandi riparò a Lisbona. Il 1O gennaio 1944 venne condannato a morte in contumacia dal Tribunale Speciale di Verona. Dopo la guerra venne nuovamente processato dal Tribunale di Roma e assolto. Nel 1948, dal Portogallo si trasferì in Brasile e nel 1960 rientrò in Italia.
GRANT M3 - Primo carro armato di concezione moderna realizzato negli Stati Uniti. Il nome "Grant" fu dato alla versione realizzata per gli inglesi mentre gli americani lo battezzarono ''Lee". Fu realizzato dalla Cryslier in 3.243 esemplari e da altre industrie in 1.681 esemplari. Il primo impiego fu del "Grani" fornito agli inglesi alla battaglia di Ain el-Gazala, in Africa settentrionale, nel 1942. Gli americani lo usarono inizialmente nello sbarco in Nord Africa e nel Pacifico. Alcuni quantitativi furono forniti anche ai sovietici ed agli australiani. Caratteristiche: peso 24,7 tonnellate; protezione 50 mm.; velocità 35 km/h; autonomia 235 km.; armamento 1 cannone da 75 mm . in casamatta, 1 cannone da 37 mm. in torretta, 4 mitragliatrici da 7,62 mm .; equipaggio 6 uomini.
GRAZIANI RODOLFO I1882-1955) Maresciallo d'Italia. Nel 1939 Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Alla morte di Italo Balbo fu nominato Comandante in Capo delle Forze Armate italiane in Libia. Contrariamente a quanto da lui sostenuto - di non essere in grado di avviare una grande offensiva verso I' Egitto per mancanza di mezzi sufficienti su ordine perentorio di Mussolini attaccò gli inglesi il 13 settembre 1940 e, dopo un'avanzata di circa 80 chilometri, si fermò a Sidi el Barrani, in territorio egiziano, organizzandosi a difesa. Il 9 dicembre 1940, la "Western Desert Force" britannica, agli ordini del generale Richard O'Connor, iniziò una controffensiva che respinse le truppe italiane fino a EI-Agheila, nel Golfo della Sirte, con la perdita di tutta la Cirenaica. Graziani fu richiamato in Italia e sostituito dal generale Italo Gariboldi. Ritiratosi a vita privata, nel settembre 1943 accettò la nomina di Ministro della Guerra della
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Repubblica Sociale Italiana e di Capo di Stato Maggiore Generale; in seguito gli fu affidato il comando dell'Armata "Liguria" formata da truppe italiane e tedesche. Fu catturato il 28 aprile 1945 dai partigiani sul lago di Como e consegnato agli alleati il l O maggio 1945. Fu processato da un Tribunale Militare che, il 2 maggio 1950, lo condannò a 19 anni di reclusione, ma fu liberato il 29 agosto 1950.
GRECHKO
ANDREJ
ANTONOV
(1903-1976) - Maresciallo dell'Unione Sovietica, veterano dell'Armata Rossa. Nel 1941 comandò una divisione di · cavalleria e in seguito un Corpo di cavalleria. Nell'aprile 1942 gli fu assegnato il comando della 12° Armata. L'anno seguente fu comandante delle 47°, 18° e 56° Armate. Nell'ottobre 1943 fu il vicecomandante del Primo Fronte Ucraino e nel dicembre comandante della Prima Armata della Guardia. Dal 1960 al 1967 fu il Comandante in Capo delle forze del Patto di Varsavia.
GRECIA (Campagna di) - l'Italia attaccò la Grecia, dall'Albania, il 28 ottobre 1940. Le forze italiane schierate sul fronte greco comprendevano: nell'Epiro e sul Pindo, il Raggruppamento Litorale formato da tre reggimenti di cavalleria, "Aosta", "Milano", "Guide" e dal 3° reggimento granatieri; il XXV Corpo d'Armata (Ciamuria}, con le divisioni "Siena", "Ferrara", la corazzata "Centauro" e l'alpina "Julia"; nel Corciano il XXVI Corpo d'Armata con le divisioni "Piemonte", " Parma", "Venezia" e "Arezzo". Le forze greche comprendevano cinque divisioni in Macedonia e tre nell'Epiro con due divisioni di riserva. Dopo un' iniziale rapida ava1nzata, le truppe italiane, fra 1'8 e il 1O novembre,
furono bloccate dai greci che, con la mobilitazione generale avevano potuto inviare considerevoli rinforzi. L'l 1 novembre il generale Visconti Prasco, Comandante Superiore in A lbania, venne sostituito dal generale Soddu e il dispositivo venne articolato in due Armate, la 9° (lii e XXVI Corpi d'Armata} e la Ila (VIII e XXV Corpi d'Armata}. Dall'Italia incominciarono ad arrivare, purtroppo alla spicciolata, diversi rinforzi, la divisione "Bari" e l'alpina "Tridentina". Nel frattempo i greci iniziarono una massiccia controffensiva e penetrarono in Albania su diverse direttrici con tredici divisioni e continuarono lentamente a procedere fino all'inizio del marzo 1941 ottenendo il controllo di quasi la metà di questo paese. Il 6 dicembre 1940 Mussolini sostituì Badoglio, Capo di Stato Maggiore Generale, con il generale Cavallero. A metà del mese di novembre 1940 si trovavano di fronte: nel settore Corciano-Macedonia 80.000 greci con 198 pezzi d'artigl ieria e 45.000 ita liani con 208 pezzi d'artig lieria; nel settore di Erseke 32.000 greci con 114 pezzi d'a rtiglieria e 22.000 italiani con 112 pezzi d'artiglieria; nel settore dell'Epiro 80.000 greci e"'l 84 pezzi d'artiglieria e 47.000 italiani con)48 pezzi d' artiglieria. Due offensive ital.iane, in gennaio 194 1 e nei primi di marzo 1941, pur costando gravissime perdite non diedero risultati nonostante fossero giunte in Albania un notevole numero di division i (dal dicembre 1940 ali' aprile 1941 16 divisioni}. Il l O marzo 1941 la Bulgaria aderì al Patto Tripartito e concesse il passaggio sul suo territorio alle truppe tedesche. Il 20 marzo anche la Jugoslavia aderì al Tripartito ma un colpo di sta~ to il 27 marzo che destituì la monarchia cambiò la scena e la Jugoslavia, il 6
aprile, venne invaso do truppe italiane e tedesche, queste ultime entrarono anche in Grecia dolio Bulgaria. Il 13 aprile lo 9° e I' l l O Armate italiane in iziarono l'offensivo sul fronte albanese mettendo in rotta l'esercito greco; il comandante del quale, generale Tsolokoglou, firmò lo capitolazione il 23 aprile. Così finì I'assurda e tragico compagno voluto do Mussolini che còstò all'Ital ia 13.755 morti, 50.874 feriti, 25.067 dispersi (per lo maggior porte caduti sul campo), 52.1 08 ammalati e 12.368 congelati, per complessive 154. 172 perdite. È da notare che su 59 colonnelli comandanti di reggimento, 11 caddero alla testo dei loro reparti.
GREIF (Grifone) - Nome in codice doto dai tedeschi od uno particolare operazione svolto durante lo loro offensiva nelle Ardenne nel dicembre 1944-gennoio 1945 ed effettuato do uno speciale reparto agli ordini del colonnello SS Otto Skorzeny. Tale operazione avrebbe dovuto svolgersi in due fasi: nello primo, un reparto di soldati tedeschi, in uniformi americane e che parlavano inglese, si sarebbe infiltrato nelle linee alleate con automezzi catturati, avrebbe tagliato covi telefonici e spostato cartelli segnaletici creando la massimo confusione possibile; nella secondo fase, uno brigata corazzato, sempre con uniformi e mezzi americani, avrebbe dovuto impadronirsi dei ponti sulla Moso. La primo fase riuscì in gran misuro: una quarantino di jeeps seminarono il caos nelle linee alleate creando l'impressione che i sabotatori fossero molti di più e provocando innumerevoli ingorghi di traffico. La seconda fase non poté essere realizzato per l'impossibilitò di reperire mezzi corazzati e veicoli alleati tali da costituire un grosso reparto. Ma nonostante lo temporanea
confusione provocato, la m1ss1one non ebbe il successo preventivato: lo maggior parte dei sabotatori vennero catturati e soltanto poche jeeps riuscirono o rientrare nelle linee tedesche.
GREIM ROBERT RITTER von (1892-1945) - Generale della Luftwaffe. Comandò un Corpo Aereo e poi una Flotta Aerea sul fronte orientale. Il 24 aprile 1945, mentre si trovava a Monaco di Baviera, fu convocato a Berlino do Hitler. Greim volò a Berlino su un aereo pilotato dalla famosa collaudatrice Hanno Reitsch, ufficiale pilota della Luftwaffe, e atterrò nei pressi dello Porta di Brandenburgo dopo essere stato ferito a un piede da un colpo della contraerea sovietico. Hitler lo promosse feldmaresciallo e comandante della Luftwaffe in sostituzione del "traditore" Goring. Ebbe anche l'ordine di recarsi a Plon, quartier generale di Donitz, nuovo Fuhrer, ed arrestare Himmler che avevo tentato di entra re in contatto con gli alleati. Il 21 aprile ripartì da Berlino, sempre con l'aereo della Reitsch, ma non poté eseguire l'ordine di Hitler: fu catturato 1'8 maggio dogli alleati. Il 24 maggio 1945 si suicidò in carcere.
GREYHOUND M8 - Autoblindo britannico o sei ruote motrici entrata in servizio nel 1943; bossa di profilo, veloce e silenzioso. Armamento: 1 cannone do 37 mm. e 1 mitragliatrice coassiale Browning do 7,62 mm.; velocità 90 km/h; autonomia 560 km.; equipaggio 4 uomini.
GROMYKO ANDREJ ANDREIEVIC (1909 - ) - Uomo politico sovietico, iscritto al partito comunista dal 1931. Entrò nel servizio diplomatico nel 1939 come capo del Dipartimento paesi americani. Dopo aver fotto porte del personale
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dell'ambasciata a Washington, nel 1943 succedette a Litvinov come ambasciatore. Rappresentò l'URSS in diverse riunioni internazionali. Dopo la guerra rappresentò l'Unione Sovietica alle Nazioni Unite.
GROSSI ENZO (1908-1960) - Ufficiale della Marina Militare italiana. Da capitano di corvetta all'inizio della guerra, comandò il sommergibile "Medusa". All'inizio del 1942 gli fu affidato· il comando del sommergibile "Barbarigo" e inviato in Atlantico. Nella notte fra il 13 e il 20 maggio 1942, Grossi comunicò di aver affondato una corazzata americana della classe "Maryland" da 32.000 tonnellate al largo delle coste brasiliane. Senza aver conferma del!'affondamento, Mussolini lo decorò di Medaglia d'Oro al Valor Militare e lo promosse capitano di fregata. Il 6 ottobre 1942 Grossi comunicò di aver affondato un'altra corazzata americana della classe "Mississipi" al largo delle coste dell'Africa occidentale. Fu promosso capitano di vascello nonostante le riserve della Marina. Gli Stati Uniti smentirono la perdita delle due corazzate. Al rientro a Bordeaux, l'ammiraglio Donitz, per ordine di Hitler, lo decorò con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro e divenne comandante di Betasom (base dei sommergibili italiani a Bordeaux). Dopo 1'8 settembre 1943 aderì alla Repubblica Sociale Italiana continuando ad operare in Atlantico. Alla fine della guerra si recò in Argentina dove, nel febbraio 1953, ricevette una lettera del Ministero della Difesa italiano con la revoca della Medaglia d'Oro e delle due promozioni. Una commissione della Marina aveva concluso che il "Barbarigo" non aveva affondato le due corazzate americane, pur riconoscendo la
buona fede del comandante. Grossi reagì con una violenta lettera e fu condannato a cinque mesi di reclusione, poi amnistiato.
GROUND CONTROLLED INTERCEPTION G.C.I. (Intercettazione controllata da terra) - Centri di intercettazione regolata da terra creati in Inghilterra nel 1939 che elaboravano i dati ricevuti, nel proprio settore, dalle stazioni radar e dai posti di osservazione e dirigevano gli aerei da caccia contro i velivoli nemici localizzati.
GROVES LESLIE RICHARD (1896-1970) Generale del genio americano. Da generale di brigata, nel settembre 1942, fu messo a capo del "Progetto Manhattan" relativo alla costruzione della bomba atomica (vedi); organizzò e diresse tutto l'apparato necessario creando i centri di Los Alamos, Oak Ridge e Hanford. Ai suoi ordini lavorarono più di 125.000 persone e gestì una somma pari a due miliardi di dollari. GRUMMAN F4F "Wildcat" - Primo caccia monoplano ad ala bassa dell'Aviazione Navale degli Stati Uniti, prodotto dalla Grumman Aircraft Engineering Corp. in circa 8.000 esemplari. Ebbe il battesimo del fuoco nel èJicembre 1940 in 81 esemplari, con il nome di "Martlet" nella Marina britannica . Entrò in combattimento nel dicembre 1941 durante l'attacco giapponese a Pearl Harbor. Sebbene inferiore ai suoi avversari giapponesi, sostenne il confronto fino al 1943. Caratteristiche (riferite al F4F-4): motore Pratt e Whitney R 1830-36 da 1200 HP; velocità 512 km/h; autonomia 1240 km.; armamento 6 mitragliatrici e 91 kg . di bombe; equipaggio l uomo.
GRUMMAN F6F "Helicat" - Caccia monoplano ad alo basso dell'Aviazione Novale degli Stati Uniti, prodotto dalla Grumman Aircraft Engineering Corp. in 12.272 esemplari in diverse serie: fu il nerbo dell'aviazione imbarcata. Entrato in servizio nell'agosto 1943, partecipò o tutte le operazioni aeronavali ed anfibie nel Pacifico, dimostrandosi superiore ai coccia giapponesi. Fu impiegato anche come cacciabombardiere e caccio notturno dotato di radar. L'impresa più famosa degli "Helicat" fu quello durante lo battaglia del Mar delle Filippine (19-20 giugno 1944) quando distrussero 400 aerei nemici. Durante l'intero conAitto, gli "Helicat" distrussero 5.156 aerei giapponesi. Caratteristiche (riferite al F6F-5): motore Prott e Whitney R200-1 OW da 2000 HP; velocità 621 km/h; autonomia 1 .670 km.; armamento 6 mitragliatrici, 907 kg. di bombe o 6 rozzi; equipaggio 1 uomo.
GRUMMAN TBF-1 "Avenger'' - Aerosilurante ad ola bassa monoplano dell'Aviazione Novale degli Stati Uniti, costruito dalla Grumman Aircraft Engineering Corp. in 9.836 esemplari in diverse serie, dei quali 958 alla Marina britannica e 60 alla Nuova Zelanda. Entrò in servizio nel 1942: sei "Avenger" parteciparono alla battaglia di Midway e cinque andarono perduti. Fu impiegato anche come ricognitore notturno con apparato all'infrarosso e come antisommergibile dotato di radar. Caratteristiche: motore Wright R- 2-2600-8 Cydone da 1.700 HP; velocità 436 km/h; autonomia 1950 km.; armamento 3 mitragliatrici, 1 siluro o 725 kg. di bombe; equipaggio 3 uomini.
GRU NTER
ALFRE D
MAXIMILIAN
( 1899 - ) - Generale americano.
Nel 1942 sottocapo di Stato Maggiore di Eisenhower per lo sbarco in Nord Africa. Nel 1943 Capo di Stato Maggiore della 5° Armato USA e principale pianificatore degli sbarchi in Sicilia, o Salerno e od Anzio. Nel 1944 Capo di Stato Maggiore del generale Clork quando questo fu nominato comandante del 15° Gruppo d'Armate. Nel 1953 divenne Comandante Supremo delle forze NATO.
GRUPPENHORCHGERAT (G.H.G.)
-
Particolare idrofono tedesco costituito da uno serie di ricevitori fissati sullo scafo di sommergibili e di navi leggere di superficie, della portata di circa 1O miglia.
GRUPPI DI COMBATIIMENTO - Dopo i lusinghieri successi del C.I.L. (Corpo Italiano di Liberazione) e la disponibilità di altre forze itoliane,a seguito di intese con le autorità alleate, lo Stato Maggiore dell'Esercito, il 23 luglio 1944 diede l'awio allo formazione di "Gruppi di combattimento" (a livello divisionale), che furono cinque: "Cremona", "Friuli", "Legnano", "Folgore", 11Mantova": o questi se ne aggiunse un sesto, il "Piceno" destinato o funzionare come Centro d'Addestramento. L'organico dei Gruppi era articolato su: 2 reggimenti di fanteria su tre battaglioni, 1 reggimento d'artiglieria su quattro gruppi, 1 battaglione misto genio, servizi. La forza complessiva ero di circa 9.000 uomini inquadrati da 400 ufficiali. I Gruppi, inseriti in Grandi Unità alleate, fornirono un valido contributo allo compagno sostenendo molti combattimenti fino alla fine delle ostilità e subendo la perdita di 7 44 caduti e 1.202 feriti.
GUADALCANAL - Isola del!'arcipelago delle Salomone nell'Oceano Pacifico, lungo 150 km. e larga 40. Dopo la vittoria americana o Midwoy, si rendevo
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necessario per i giapponesi, la costruzione di nuovi aeroporti per poter disporre della copertura aerea; a questo scopo, nel luglio 1942, prepararono una pista a Longa Point, sull'isola di Guadalcanal. G li americani, decisi a passare all'offensiva, fecero dell'isola il loro principale obiettivo. Una flotta, scortata da tre portaerei, sbarcò la 1° divisione marines e un reggimento della 2°, a l comando del generale Alexander A.Vandergrift, a Guadalcanal, a Tulagi e a Gavutu, queste ultime erano piccole isole a nord dello stretto fra Guadalcanal e l'isola Florida lche in seguito gli americani chiameranno "Sound lronbottom": Stretto dal fondale d i ferro, a causa delle numerose navi affondatevi). Nelle prime ore del 7 agosto 1942 iniziò il bombardamento navale: g li sbarchi incominciarono alle 09.00; entro sera 11 .000 marines erano a terra e il campo d'aviazione, ormai quasi completato, fu occupato la mattina seguente e ribattezzato "Henderson Field" in onore del maggiore Lofton R.Henderson, un pi lota dei marines caduto nella battaglia di Midway. I 2.200 giapponesi che si trovavano a Guadalcanal si erano tutti rifugiati nella giungla. A Tulagi la guarnigione g iapponese di 1.500 soldati oppose una più tenace resistenza e fu solo nella serata del secondo giorno che essa fu annientata dai 6.000 marines sbarcati su quest'isola . Dopo lo sbarco, le portaerei americane si allontanarono lasciando a difesa dell'isola una forza di incrociatori e cacciatorpediniere che, durante la notte fra 1'8 ed il 9 agosto, venne attaccata di sorpresa a l largo dell'isola d i Savo da una squadra g iapponese di cinque incrociatori pesanti e due leggeri; sfruttando la loro superiore abilità in fatto dli combattimenti notturni, i giapponesi, dopo un'ora d i combattimento, si a llontanarono
verso la loro base lasciandosi alle spalle quattro incrociatori pesanti americani affondati, uno in procinto di affondare e un altro gravemente danneggiato. Per evitare il risch io d i ulteriori perdite, le navi trasporto che non avevano ancora ultimato lo scarico dei materiali e dei rifornimenti furono fatte allontanare verso sud lasciando i marines isolati per due settimane con scarsità di viveri e senza copertura né navale né aerea; il campo Henderson fu reso operativo soltanto il 20 agosto quando arrivarono le prime squadriglie da caccia. I giapponesi, ritenendo che la forza dei marines fosse molto esigua, inviarono per eliminarla, il 18 agosto, un reparto di 1.500 uomini, trasportato da cacciatorpediniere, che venne rapidamente e completamente eliminato dai marines. Il 19 agosto, un secondo convoglio giapponese di 2 .000 uomini, fu scortato da una grossa squadra formata da tre portaerei, due corazzate e tre incrociatori. Tempestivamente informati da "osservatori costieri" nascosti nelle isole dell'arcipelago, g li american i inviarono la "Task Force 6 1" incentrata ·sulle portaerei "Saratoga", "Enterprise" e "Wasp", al comando dell' ammiraglio Fletcher che, il 24 agosto, attaccò i giapponesi in quella che venne chiamata la battaglia delle Salomone orientali (vedi). La portaerei "Ryuio" venne affondata nel pomeriggio; i bombardieri levatisi in volo dalle altre due portaerei g iapponesi vennero affrontati dai caccia americani che ne abbatterono 70 sugli 80 impiegati a costo di sol i 17 dei loro. La portaerei " Enterprise" fu però dannegg iata abbastanza gravemente. Durante la notte le due squadre si ritira rono. la superiorità aeronavale americana durante il g iorno costrinse i giapponesi a inviare rinforzi a Guadalcanal di notte med iante piccoli reparti imbarcati
Il su cacciatorpediniere: questi piccoli trasporti notturni vennero chiamati dagli americani "Tokio Express". Le forze giapponesi, aumentate così di 6.000 uomini , strinsero d'assedio le truppe americane intorno all'Henderson Field fra i fiumi Tenacu e Mataniken. Il 12 settembre la 35° brigata giapponese attaccò da est la "Bloody Ridge" {Cresta sanguinosa) e in ripetuti assalti riuscì a giungere a meno di un chilometro dal campo Henderson ma, dopo aver perduto 1 .200 uomini, il 14 settembre, fu costretta a ritirarsi. li 15 settembre sommergibili giapponesi infersero un duro colpo alla flotta americana danneggiando gravemente la portaerei "Saratoga" e affondando la portaerei "Wasp". Nel frattempo continuò l'invio di rinforzi da ambedue le parti che culmin~"'nella battaglia di capo Esperance {vedi) del 12 ottobre. A metà ottobre le oue forze sul l'isola erano quasi equivrflenti: ai 22.000 uom.i giapponesi .gli p mericani ne contrapponevano 23.000. Il 23 ottobre il genérole Marugama lanciò quella che avrebbe dovuto essere l'offensiva decisiva contro gli americani, ma dopo due giorni di attacchi, i giappq nesi furono costretti a desistere lascianclo sul ter' lì reno 3.500 morti. Il 26 ottob~;e, sempre per dar man forte alle truppe di terra, una squadra navale giapponese, composta da quattro portaerei, due corazzate, sei incrociatori e venti cacciatorped iniere, al comando dell'ammiraglio Nagumo e rinforzòta da un'altra squadra di due corazzate, quattro incrociatori e sette cacciatorpediniere, mentre si dirigeya verso Guadalcanal, fu affrontata, ali' altezza delle isole di Santa Cruz (vedi) dà una squadra americana composta da due portaerei, una corazzata, sei incrociatori e dodici cacciatorpediniere; nella battaglia che seguì gli
americani perdettero la portaerei "Hornet", l"'Enterprise" fu nuovamente danneggiata insieme a due incrociatori e un cacciatorpediniere; da parte giapponese furono gravemente danneggiate le portaerei "Shokaku" e "Zuiho". li 27 ottobre i giapponesi si ritirarono; nonostante le gravi perdite, il successo strategico fu degli americani che impedirono ancora che rinforzi nemici arrivassero all'isola, mentre gli americani ricevettero ulteriori notevoli contingenti di truppe. Un ulteriore sforzo fu fatto dai giapponesi il 13 novembre e condusse alla battaglia navale di Guadalcanal che si concluse, in un primo tempo, con la perdita di due incrociatori americani e di una corazzata giapponese e, in un secondo tempo, fra il l4 e il 15, di due incrociatori e undici cacciatorpediniere americani e di .tJna corazzata, un incrociatore e tre cac~iatorpediniere giapponesi; degli undici trasporti truppe giapponesi, sette furono affondati, mentre gli altri quattro, pur giunti a g(:!stinazione, furono distrutti dai bomba'rtlieri americani. In gennaio 1943 gli americani, le cui forze a Gua- , j9lcanal avevano raggiunto i ' 50..000 , uomini, passarono all'offeosiva contro i giapponesi prostrati dalla fame e dalla malaria, ma che combatterono ancora con tenacia. L'offensiva guadagnò lentamente terreno, ma nel frattempo i giapponesi incominciarono a reimbarcarsi; l'evacuazione si concluse il 7 febbraio lasciando gli americani padroni dell'isola. In tutta la campagna le perdite giapponesi furono di 25.000 morti, 600 aeroplani"'e 2.ì!' navi; quelle americane furono di 7.000 fra morti, feriti e dispersi e 24 navi.
GUAM - Piccola isola nell'arcipelago delle isole Marianne, avamposto americano nel Pacifico. li mattino dello stesso
Il
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giorno dell'attacco a Pearl Harbor del 7 dicembre 1941, aerei giapponesi con base a Saipan iniziarono una serie di pesanti bombardamenti sull'isola. li presidio di Guam contava 500 uomini fra marines, volontari della milizia locale e marinai, con armi leggere e alcune mitragliatrici pesanti e venne sopraffatto da 6.000 giapponesi sbarcati il giorno 1O dicembre. li 21 luglio 1944, dopo tredici giorni di bombardamento navale, il lii Corpo Anfibio dei marines prese terra sull'isola che venne interamente occupata il 1O agosto; a lcuni nidi di resistenza locali di giapponesi furono eliminati nel 1945.
GUARIGLIA RAFFAELE (1889-1970) Diplomatico italiano. Ambasciatore a Parigi nel 1939-40 fino alla dichiarazione di guerra. Nel 1942 ambasciatore presso la Santa Sede sostituito, nel febbraio 1943, da Galeazzo Ciano. Il 29 luglio 1943 Ministro degli Esteri del Governo Badoglio e incaricato di trattare con gli alleati la resa dell'Italia. Dopo due missioni fallite (a Lisbona con Blasco Lanzo d'Ajeta e a Tangeri con Roberto Berio), organizzò l'incontro del generale Castellano con gli alleati. Dopo 1'8 settembre 1943 rimase a Roma. Lasciò la diplomazia nel 1946.
GUDERIAN
HEINZ
(1888-1954)
-
Generale tedesco. Creatore delle truppe corazzate tedesche. Nel 1938 Ispettore Generale delle Truppe Corazzate. Durante l'invasione della Polonia comandò il XIX Corpo corazzato: il 6 settembre conquistò Cracovia, 1'8 giunse alla periferia di Varsavia, 1'11 a Brest-Litovsk. Durante la campagna di Francia, dopo aver attraversato le Ardenne, il 13 maggio 1940 superò la Mosa e sconfisse la 9° Armata francese
a Sedan, attraversò poi la Somme; occupò Amiens e, il 20 magg io, raggiunse la costa della Manica ad Abbeville. Nella campagna di Russia, ai comando della 2° Armata corazzata del Gruppo d'Armate Centro, oltrepassò il Niemen e in poche settimane raggiunse Smolensk. In ottobre, le sue avanguardie corazzate arrivarono a 40 miglia da Mosca ma, in dicembre, dovette ripiegare; dopo contrasti con von Kluge e con Hitler venne rimosso dal suo comando e sospeso. Il 20 febbraio 1943 fu richiamato e nominato Ispettore Generale delle forze corazzate. Dopo l'attentato a Hitler, del 20 luglio 1944, fu nominato Capo di Stato Maggiore della Wehrmacht in sostituzione del generale Zeitzler. Nel gennaio 1945, dopo alcuni scontri verbali con Hitler, gli venne tolto l'incarico e il 28 marzo fu messo a riposo.
GUERRA ELETTRONICA - Sistemi elettro· nici di comando, controllo, comunicazione e ·interferenza dei sistemi elettronici avversari in tutte le operazioni terrestri, navali ed aeree.
GUERRA FASULLA - Espressione per indicare i mesi di guerra compresi fra il crollo della Polonia e l'ìnizio della com· pagna di Francia, in quanto, in questo periodo, sia i franco inglesi, sia i tedeschi, sembravano intenti ad evitare di scontrarsi in grandi battaglie. Fu il tra· passo doli'epoca dell' "appeasement" agli anni della guerra combattuta.
GUFO EC 3 - Radiolocalizzatore italiano realizzato fra il 1936 e il 1939, ripreso in esame e messo a punto dalla Marina M il itare dopo la tragedia di Capo Motapan e destinato all'avvistamento in mare.
Il GUGLIELMINA D'OLANDA ( l 880- l 962) - Regina d'Olanda. Il 13 maggio 1940, durante l'invasione tedesca, decise di abbandonare l'Olanda e di trasferirsi a Londra da dove, per tutta la durata della guerra, inviò messaggi radio ai suoi sudditi incitandoli alla resistenza. Il 12 maggio 1945 rientrò in Olanda accolta entusiasticamente dalla popolazione. Il 4 settembre 1948 abdicò a favore della figlia Giuliana.
Gumprich assunse il comando della nove corsara "Mìchel" in sostituzione del capitano dì fregato Ruckeshell che avevo lasciato il comando per malattia. Partendo da Kobe, affondò nel Pacifico oltre 6 navi mercantili per complessive 48.000 tonnellate. Il 18 ottobre 1943 la sua nave fu silurata e affondata con tutto l'e· quipaggio dal sommergibile americano "Tarpon" al largo di Yokohama.
GUSTAV - Cannone ferroviario tedesco GUILLAIME AUGUSTIN (l 895-1979) -
ovest di Stalingrado, sede del quartier generale del generale Paulus, dove si trovava anche l'ultimo aeroporto rin;iasto in mano tedesca.
L40-65 da 800 mm. di calibro, il più grande cannone mai costruito. La sua messa a punto fu completata nel 1943 e fu trasportato, in sezioni, davanti a Sebastopoli, dove fu rimontato per partecipare ali'assedio. Il pezzo, pesante l .350 tonnellate, era su speciali vagoni ferroviari per complessive 80 ruote; il suo equipaggio, per il montaggio e il · servizio, era composto da 250 uomini ed era difeso da un reparto dì 4.120 uomini; lanciava una granata di 5 tonnellate di alto esplosivo ad una distan· za dì 29 miglia; il ritmo di fuoco era di due colpi all'ora.
GURKHA - Soldati nepalesi arruolati
GUSTAV (Linea) - Una della serie di
nell'esercito britannico. Durante la guerra combatterono lealme:nte e vçilorosamente in Africa Orientale, in Africa Settentrionale, in Italia e in Birmania.
linee difensive tedesche a sud di Roma. Situata sui fiumi Garigliano e Rapido con il formidabile bastione di Monte Cassino. Comprendeva postazioni in roccia e casematte per cannoni e mitragliatrici, reticolati e campi minati. Lo linea "Gustav" fu sfondata il 17 maggio 1944 dagli alleati che raggiunsero Roma il 6 giugno.
Generale francese in servizio in Marocco nel 1940. Aderì alla Francia Libera. Nel 1943-44 comandò le truppe algerine schierate con gli alleati combattendo in Italia. Nel 1944 guidò le sue forze in Alsazia e in Germania. Fu il comandante delle truppe francesi d'occupazione in Germania.
GUMSAK - Villaggio russo
GUMPRICH GUNTER · Capitano di fregata della Marina Militare tedesca. Comandante dell'incrociatore ausiliario corsaro "Hilfkreuzer-1 O" battezzato "Thor". Prese il mare il 30 novembre 1941 e durante una crociera conclusasi a Yokohama (Giappone) il 30 novembre 1942, affondò 1O navi mercantili per complessive 56.037 tonnellate. Il "Thor" saltò in aria nel porto giapponese per un incendio accidentale. Nel febbraio 1943 i
GUSTAVO V (1858-1950) • Re di Sve· zia. Durante la guerra si prodigò per offrire aiuto ai profughi ebrei e per difendere i diritti dei prigionieri di guerra nei campi di concentramento tedeschi tramite la Croce Rossa.
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GUZZONI ALFREDO (1887-1965) Generale italiano. Nel 1939 Comandante del Corpo di Spedizione italiano in Albania. Nel 1940 comandante della 4° Armata sul fronte occidentale. Il 20 novembre 1940 divenne sottosegretario
di stato alla guerra. Nel moggio 1943 fu nominato Comandante della 6° Armata in Sicilia e comandò la difesa durante lo sbarco alleato. Fu arrestato da i tedeschi nell'ottobre 1 9 43 ma liberato dopo poco tempo.
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Il
H 2 S - Radar centimetrico alleato che non aveva limitazioni di portata essendo installato su velivoli: un'emittente rotante lanciava sul terreno dei fasci di onde che ritornavano poi riflesse su di un tubo catodico ricevitore: pianure, rilievi, centri urbani e corsi d'acqua davano immagini distinte che il navigatore interpretava con l'ausilio di una speciale mappa per rilevare la posizione del suo aereo. Tale apparecchiatura venne montata sugli aerei rilevatori delle piste - denominati "Pathfinders" - che precedevano le ondate di bombardieri; una volta individuato il bersaglio, sganciavano su di esso un quantitativo di bombe e spezzoni incendiari sufficienti per illuminarlo in tutto il suo perimetro, i bombardieri non dovevano fare a ltro che seguire i "Pathfinders" e far cadere il loro carico sulla zona rischiarata dagli incendi. H-35 - Carro armato medio-leggero francese costruito dalla Hotchiss a partire dal 1935 in oltre 1.000 esemplari. Equipaggiò le unità d i cavallerie delle "Divisions Légère Mécanique". Nelle versioni H-39 (motore potenziato) e H-40
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(cannone prolungato) fu anche in dota. zione alla fanteria. Il capo carro doveva svolgere anche le funzioni di caricatore e puntatore. Il cannone da 37 mm. era inadeguato a contrastare mezzi similari. Caratteristiche (riferite al H-35): Peso l 2 tonnellate; protezione 34- 12 mm.; armamento l cannone da 37 mm. e l mitragliatrice da 7,5 mm.; velocità 36 km/h; autonomia 150 km.; equipaggio 2 uomini.
HAAKON VII (1872-1957) - Re di Norvegia. Dopo l'invasione tedesca, il 9 aprile 1940, riparò a Londra rifiutandosi di riconoscere il governo del nazista Vidkun Quisling e costituendo un governo in esilio. Ritornò sul trono norvegese nel giugno 1945.
HABBAKUK - Progetto di una nave inaffondabile, la "portaerei di ghiaccio", sottoposto, nel 1942, all'Ammiragliato britannico da un certo Geoffrey Pike. Questa "nave" doveva essere costruita con "pykrete", un composto di ghiaccio e pasta di legno che poteva resistere ad una pressione d'urto eccezionale e sopratutto non si scioglieva o frantumava facilmente. Il progetto prevedeva la costruzione di una portaerei lunga 600 metri, larga 90, alta 60 e pesante intorno ai due milioni di tonnellate; per muoverla e farla navigare ad una velocità di crociera di 7 nodi, sarebbe stata dotata di 26 motori d' aeroplano. Il ponte di volo e gli alloggi (riscaldati) per l'equipaggio sarebbero stati costruiti in metallo, tutto il resto in "pykrete". Con l'approvazione di Churchill e dell'ammiraglio Mountbatten vennero iniziati esperimenti in laboratorio che diedero risultati incoraggianti. Nei primi mesi del 1943, fu costruito, su un lago sperduto fra le Montagne Rocciose
canadesi, un modello di fiancata di nave lungo una ventina di metri che, colpito da un siluro, si sbriciolò fragorosamente; altre prove e calcoli accurati dimostrarono l'inconsistenza del progetto che venne definitivamente abbandonato.
HAGURO - Incrociatore giapponese della classe "Nachi" costruito nei cantieri Mitsubishi di Nagasaki ed entrato in servizio nel 1929. Il 4 gennaio 1942 fu colpito da una bomba d'aereo nella battaglia del Mare di Giava. Partecipò anche alle battaglie del Mar dei Coralli, di Midway e del Golfo di Leyte Fu silurato e affondato il 16 maggio 1945 a nordovest di Penang. Dislocamento 10.000 tonnellate; armamento 1O cannoni da 203 mm., 6 da 120 mm. a.a., 8 da 40 mm. a.a., 2 mitragliere, 8 lanciasiluri da 609 mm., 4 aerei; velocità 33 nodi; equipaggio 733 uomini.
HADRIAN WACO CG-4A - Aliante americano da trasporto. Poteva trasportare 13 uomini equipaggiati, una jeep e 250 kg. di carico o un obice da 75 mm. con i serventi, capacità di trasporto totale 1.725 kg.; equipaggio 4 uomini; velocità massima 240 km/h. Ne furono prodotti 13.912 esemplari, dei quali 694 forniti alla Gran Bretagna. Fu impiegato nello sbarco in Sicilia, nello sbarco in Normandia e nella Francia meridionale, ad Arnhem e nell'attraversamento del Reno.
HAILE' SELASSIE' (1892-1975) - Imperatore d'Etiopia, in esilio a Londra dopo la campagna italiana del 1935-36. Nel 1940 si trasferì a Kartum ed incoraggiò i suoi sudditi ad affiancare l'esercito britannico nella campagna contro gli italiani in Africa Orientale. Il 5 maggio 1941 rientrò ad Addis Abeba riprendendo il suo posto sul trono etiopico.
HALDER FRANZ (1884-1972) - Generale tedesco. Dal 1938 Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e, in quell'anno, organizzò uno congiuro per destituire Hitler; lo congiuro fal lì per il successo di quest'ultimo al convegno di Monaco. Benché contrario od uno guerra contro lo Francio e lo Gran Bretagna, fu il responsabile dello pianificazione delle compagne in Polonio, in francio e in URSS. Nel settembre 1942, dopo un violento scontro verbale con Hitler sullo conquisto di Stalingrado, fu destituito e il suo incarico fu affidato al generale Zeitzler. Non fece porte dello congiuro del 20 luglio 1344 contro Hitler, mo ciononostante fu arrestato dallo Gestapo e tenuto in campo di concentramento in Austria dove fu liberato dogli alleati nel moggio 194.5. t HALFAYA (Posso) - Posso su] ciglione frct il deserto libico e quell~eg\zicmo o circo 120 chilometri od est di Tobruk. Fu conquistato dogli itplo-te~Jschi durante lo primo offensivo dr .Rqmmel il 25 aprile 1941. Nonosta.nfe que fentotivi, il 15 moggio 1941 e il 15 giugno 1941, i britannici non riuscirono q :riconquistorlo; ebbero successo soltanto nel novem· bre 1941 nel corso del!' operazione "Crusoder" (vedi). ;. HALF-TRACK · Veicolo ruotot9 nello porte anteriore e cingolato in quello posteriore, impiegato dogli americani per il trasporto dello fanteria delle unità corazzate. HALIFAX EDWARD FREDERICH LINLEY (1881-1953) · Uomo politico inglese. Dal 1938 al 1940 Ministro, degli Esteri. Nel 1941 ambasciatore britannico negli Stati Uniti fino al 19.46. I #
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HALSEY
WILLIAM
FREDERICK
jr. .
( 1882-1959) - Ammiraglio americano. Il 7 dicembre 1941, il giorno dell'attacco giapponese o Peorl Horbor, si trovavo in more con uno ''Task Force" incentrato sullo portaerei "Enterprise" con il compito di trasportare un gruppo di aerei all'isolo di Woke; per questo ragione l'"Enterprise" si salvò dai giapponesi. Nel febbraio 1942 effettuò uno delle prime offensive novali degli Stati Uniti contro il Giappone al comando dello suo ''Task Force" allo quale si ero aggiunto anche lo portaerei "Yorktown": lanciò un'incursione aereo contro l'isolo di Kwojolein, nell'arcipelago delle Morsholl, e contro l'isolo di Woke. Il 13 aprile 1942, con lo suo ''Task Force 16" scortò lo portaerei "Hornet" quando questo lanciò i sedici bombordie· ri B·25 che bombardarono Tokiò~ Non poté partecipare allo battaglio di Midwoy perché ammalato. In òttobre 1942, ritornato in servizio, fu nominato comandante delle forze aeronavali~del Pacifico meridionale e sotto il suo comando si svolsero le grondi battaglie per; lo difeso dell'isola di Guadolconol. Nel 1943 iniziò lo fase di riconquisto con azioni aeronavali e sbarchi nelle isole Russel, Salomone e della Nuovo Georgia con la strategia del "salto della rana" (isola dopo ' isolo). Qopo aver partecipato allo conqui~ta d~lle isole Morsholl e dello Nuovo ~uineo, nel giugno 1944 fu nominato comçindante dello 3° Flotto e, come tale, diresse I'assolto e I'occupdzi9ne, delle isole Corolfne occidentali. Dcii 23 al 25 ottobre J9.44 diresse le bottogl/e . del Golfo di . Leyte (stretto di Surigoo, Samar e Capo Enga· no); in dicembre gli aerei di Halsey supportarono gli sbarchi di MocArthur o Mindoro (Filippine). Il 17 dicembre, un violentissimo tifone colpì lo flotta cau· sondo lo perdita di un gran numero di marinai e di tre cacciatorpediniere e il
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danneggiamento di oltre navi. Holsey fu sottoposto o inchiesto e ritenuto colpevole, ·mo non punito grazie alle sue precedenti imprese. Lo stesso accadde nel giugno 1945 nelle acque di Okinawo quando la sua flotta venne nuovamente sorpreso do un tifone che però non provocò i danni di quello del dicembre; questa volta fu soltanto criticato insieme ai suoi comandanti in sottordine per non aver preso tempestivamente le necessarie misure. Dal l O luglio 1945 gli aerei della 3° Flotta colpirono incessantemente le basi giapponesi i;iel territorio metropolitano fino alla fine della guerra. il 2 settembre 1945 Halsey fu presente alla cerimonia della capitolazione giapponese sulla corazzata "Missouri" Nel dicembre fu promosso Ammiraglio della Flotta.
HAMILCAR - Il più grande aliante da trasporto britannico, costruito dalla Generai Aircraft in 400 esemplari. Pilotato da due uomini, poteva trasportare un corico di otto tonnellate nella fusoliera che si apriva nella prua; il posto di pilotaggio era al disopra dell'ala in modo da lasciare completamente libero l'interno della fusoliera. Era in grado di trasportare un carro armato leggero o due veicoli cingolati "bren-carrier", o iun cannone contraereo leggero, o un cannone controcarro da 57 mm. con il relativo trattore per il rimorch io.
HANDLEY PAGE "HALIFAX" Mkll Aereo da bombardamento, quadrimotore, monoplano, ad ala media, interamente metallico della RAF. Costruito dalla Handley Page Ltd. in 6.176 esemplari di diverse serie. Entrò in servizio nel novembre 1940. Insieme allo "Short Stirling" equipaggiò i reparti del Comando Bombardieri all'inizio della guerra. Dal marzo 1941 all'aprile 1945
gli "Halifax" effettuarono più di 75.500 missioni lanciando più di 227.000 tonnellate di bombe. Uno dei più anziani "Halifax" fu battezzato "Friday the Thirteenth" (Venerdì tredici) per aver effettuato l 28 missioni ed essere sopravvissuto al conflitto. Gli "Halifax" vennero impiegati anche per il lancio di paracadutisti e per il traino di alianti. Caratteristiche (riferite al Mkll): 4 motori RollsRoyce Merlin da 1.280 HP; velocità 426 km/h; autonomia 3.000 km.; armamento 6 mitragliatrici e 5.890 kg. di bombe; equipaggio 7 uomini .
HANDLEY PAGE "HAMPDEN" Mk 1 · Aereo da bombardamento bimotore ad ala bassa costruito dalla Handley Page Ltd. in 1.430 esemplari ed entrato in servizio nel 1938. Partecipò al primo bom· bardamento di Berlino dell'agosto 1940. Per l'inadeguato armamento difensivo che lasciava scoperti molti punti morti, l"'Hampden" fu presto destinato all'im· piego notturno. Caratteristiche: 2 motori Bristol Pegasus XVIII da 1.000 HP; velocità 409 km/h; autonomia 3.034 km .; armamento 4 mitragliatrici e 1.815 kg. di bombe; equipaggio 4 uomini.
HANKO - Porto finlandese all'ingresso settentrionale del Golfo ,di Finlandia. il rifiuto finlandese di affittare o vendere all'Unione Sovietica questa località, fu una delle cause della guerra russo-finnica del 1939. Hanko fu occupato dai sovietici dopo l'armistizio del 1940 e ripreso dai finlandesi nel 1941.
HARDY · Cacciatorpediniere britannico capo-flottiglia della classe "Admiralty" costruito nei cantieri Cammei Laird ed entrato in servizio nel 1936. L'"Hardy" guidò quattro cacciatorpediniere nel fiordo di Narvik (Norvegia) il mattino del
1O apri le 1940 per attaccare le navi tedesche impegnate nelle operazioni di sbarco; vennero affondati due cacciatorpediniere tedeschi e una grossa nave trasporto munizioni e danneggiati altri tre cacciatorpedin iere; da parte britannica l'"Hardy" e un a ltro cacciatorpediniere vennero affondati e un altro danneggiato. Dislocamento 1.505 tonnellate; armamento 5 cannoni da 120 mm., 8 da 40 mm . a.a., 8 lanciasiluri da 533 mm.; velocità 36 nodi; equipagg io 175 uomini.
HARPOON - Nome in codice del convoglio britannico da Gibilterra a Malta nel giugno 1942. Soltanto due navi su sei giunsero a destinazione.
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AVER_ELL
( 18 91 - 1973) - Q1plomahèo americano. Nel 1941 fu il resRonsabile dell'attuazione della legge " Lend and Lease" (Affitti e Prestiti) la .Gran Bretagna e collaborò strettamente con Churchill. Nell'estate 1941, unitamente con lord Beaverbrook, ,guidò una missione a lleata a Mosca per organizzare la collaborazione degli alleati con i sovietici nella guerra contro la Germania. Nel 1943 fu nominato ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca ; carica che mantenne fino al 1946.
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HARRIS
ARTHUR
TRAVERS
sir
(1892 -1976) - Maresciallo 'd ell'Aria britannico. Nel 1940-41 Cppo di Stato Maggiore della RJ\F. Nel 1942 divenne Comandante in Capo del "Bomber Command" (Comando Bombardieri) che, sotto il suo comando, subì uno grande trasformazione e un notevole miglioramento. Sostenne sempre azioni di bombardamenlo,; indiscriminato con un grande concen[ramento di aerei su di
un solo obiettivo e particolarmente di notte: la sua idea fissa era la "terra bruciata". Dopo la prima incursione sulle fabbriche Renault, nei pressi di Parigi, con 235 bombardieri, la tecnica di Harris subì un rapido crescendo con le incursioni su Essen, Lubecca, Augusta e Rostock; ma il nuovo sistema si manifestò nel bombardamento di Colonia (Operazione "Mi llennium") del 30 maggio 1942, quando 1.046 bombardieri rovesciarono sulla città 31 tonnellate d i esplosivo per miglio quadrato con la perdita di 40 velivoli, nella più grande incursione mai avvenuta fino a quel momento; la città fu completamente devastata, le vittime si contarono a migliaia, principalmente fra i civili. Da allora si susseguirono bombardamenti indiscriminati sulle città tedesche e italiane. Uno dei più spaventosi fu I' operazione "Gomorra" (vedi), il bombardamento di Amburgo dal 24 luglio al .2 agosto 1943, quando morirono 50.000 persone e 40.000 furono ferite e più della metà della città venne distrutto. Sotto il suo comando, i terrificanti bomharèl . cf........ ···M:(; .·./·~~ menti sulle città tedesche continuorobo M'fi't· ·:·y · · ·, ·.·,•-•<! provocando centinaia di· migliaia' èfj Yitti~ me civili; per questa ragione Harris;, si guadagnò il soprannome di.,'Màcellaio". Berlin? fu assoggettata a diversi bombardamenti che culminarono nella notte fra il 15 e il 16 febbraio 1944, quando 891 bombardieri della RAF sganciarono 2.500 tonnellate di bombe. Nel marzo 1944/ Harris, che fino ad allora aveva agito autonomamente, fu sottoposto al comando . operativo di sir Arthur Tedder, vice-èomandante di Eisenhower.
'Ht RTMANN ERICH (1922 - ) - Pilota
qq caccia della Luftwaffe, il primo asso del la caccia tedesca, ,il più grande pi lota da caccia della , Seconda Guerra
Mond;ole con 352
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1.425 missioni delle quali 800 combat· timenti aerei sui fronti orientale e occidentale. In un solo giorno, sul fronte orientale, abbatté 16 aerei sovietici. Dovette lanciarsi 18 volte con il paracadute per l'abbattimento del suo Me-109. Nell'autunno 1943 fu abbattuto da un caccio sovietico, venne fatto prigioniero mo riuscì o fuggire e rientrò al suo reparto riprendendo servizio. Si arrese alle forze americane nel moggio 1945, ma fu consegnato ai sovietici che lo tennero in prigionia fino al 1955, quando rientrò nella Germania Gccidentole, tornando o far parte dell'Aeronautica tedesca con il grado di colonnello.
HARUNA - Corazzata giapponese della classe "Kongo", costruito dallo Kowosoki ed entrata in servizio nel 1915. Fra le due guerre fu sottoposto o diversi ammodernamenti . Nel 1941 faceva parte dello Forzo Meridionale della Marina giapponese: operò nell'Oceano Indiano, partecipò olla battaglio di Midwoy con la squadra portaerei dell'ammiraglio Nogumo, alle operazioni di Guodalcanal, alla battaglia del Mar delle Filippine e o quello del Golfo di Layte. Venne affondato do aerei americani o Kure il 28 luglio 1945. Dislocamento 29.330 ton· nellate; armamento 8 cannoni da 356 mm., 16 da 152 mm., 8 da 127 mm. o.o., 7 mitragliere o.a., 4 lanciasiluri subacquei da 533 mm., 3 aerei; velocità 26 nodi; autonomia 8.000 miglia a 15 nodi; equipaggio 1.200 uomini. HARWOOD HENRY sir (1888-1950) Da commodoro della marina britannica, nel 1939 comandante della squadra britannica dell'Americo meridionale. Il 13 dicembre 1939, con gli incrociatori "Achilles", "Ajax" ed "Exeter", intercettò lo corazzata "tascabile" tedesca
"Admiral Graf Spee" e la costrinse olla battaglia del Rio della Piota (vedi). Nel 1940, do ammiraglio, fu nominato assistente del Capo di Stato Maggiore del1'Ammiragliato e, nel 1942, sostituì l'ammiraglio Cunningham al Comando in Capo dello Flotto del Mediterraneo. Causo malattia, rientrò in patria nel 1943 e, per pochi mesi, fu il Comandante delle isole Orkneys e Shetland. Fu collocato a riposo per invalidità nel 1945.
HASSEL ULRICH von (1881-1944) Diplomatico tedesco, genero dell'ammiraglio Tirpitz. Tenace oppositore al nazismo, si unì al generale Beck e al dottor Gordeler nel movimento per destituire Hitler; durante lo guerra sostenne la restaurazione degli Hohenzollern. Partecipò al complotto del 20 luglio 1944 contro Hitler dopo il quale, se fosse riuscito, sarebbe diventato Ministro degli Esteri. Arrestato dallo Gestapo, fu rinchiuso nel campo di concentramento di Rovensbruck. Trasferito nel settembre 1944 nel carcere di Berlino-PIUzensee, fu pr.ocessato, condannato a morte e impiccato 1'8 settembre 1944.
HAUKELID KNUT - Capitano dell'Esercito norvegese. Organiz~ò lo missione destinata o distruggere l'impianto di produzione, per i tedeschi, di acqua pesante a Ryukan, sull'altopiano di Telemork, in Norvegia. Con un gruppo di sabotatori, il 20 febbraio 1943, fu paracadutato nella zona e attaccò la fabbrico Noisk-Hydro, riuscendo a danneggiarla e a interrompere la produzione per quattro mesi. Il 9 marzo 1944, insieme ad altri compagni, affondò un traghetto sul lago di Tinnsjo che trasportava un grosso corico di acqua pesante per lo Germania.
HAUSSER PAUL (1880-1972) - Ober' gruppenfurer (generale) delle Waffen SS. Comandò la divisione "Das Reich" in Francia nel 1940; il Il Corpo corazzato SS sul fronte orientale che venne trasferito, nel 1944, in Normand ia. Il 28 giugno 1944 divenne comandante della 7° Armata dopo gli sbarchi alleati. Dall'inizio 1945 comandò il Gruppo d'Armate G sul Reno e nella Ruhr. HAW-HAW lord (vedi Joice William) . HAWKER "HURRICANE" Mkl - Primo caccia monoplano, monomotore, ad alo basso, interamente metallico della RAF. Costruito dalla Hawker Aircraft Co. Ltd. in 14.233 esemplari, entrò in servizio nel 1937. Fu il caccia impiegato in maggior numero nella battaglia d'lnghijterro, particolarmente contro i bombardieri tedeschi, mentre gli "Spitfires" (ancora inferiori di numer.o) si occyp9vano dei cacciatori. Nelle' successiye· versioni, armato con cannoni e bom;be, si dimostrò un ottimo cac~ìa-bomb~rdìere, anticarro e d'attacco al suolo' in Africa settentrionale e in Estremo O~iente. Vi fu anche una variante novale, il "Sea Hurricone" che venne imbarcato sulle navi mercantili come coccia catapultabile per l'impiego contro i quadrimotori "Condor'' tedeschi. Circa 3 .000 'esemplari vennero forniti all'Unione Sovietica. Caratteristiche (riferite al Mkl): motore Rolls-Royce Merlin Il da 1.030 HP; velocità 518 km/h; autonomia 845 km.; armamento 8 mitragliatrici; equipaggio 1 uomo. Caratteristiche (riferite al Mk 11(): motore Rolls-Royce Merlin XX da 1.280 HP; velocità 545 km/h; autonomia 7 40 km.; armamento 4 cannoni da 20 mm. (l'MkllD 3 cannoni da 40 mm.) e 45 kg. di bombe; equipaggio 1 uomo. f
HAWKER "TEMPEST" MkV - Aereo caccia-bombardiere monomotore, monoplano od ala bassa della RAF. Costruito dalla Hawker Aircroft Co. Ltd. in 890 esemplari, entrò in servizio nel 1944. Fu tra i più veloci aerei britannici della guerra e si distinse come intercettore, caccia e attacco al suolo, ma, principalmente, nell' intercettazione delle bombe volanti V-1: volando a 3.000 metri di quota e in contatto con le stazioni radar, si lanciava in picchiata contro le V-1, che volavano a quota più basse e le abbatteva con i cannoni o, affiancandosi ad esse, le faceva precipitare dopo averle rovesciate con la punta dell'alo. I "Tempest" abbatterono 638 V-1. Data la loro alta velocità, furono impiegati anche nell'intercettazione dei caccia a reazione tedeschi Me262. Caratteristiche: motore Napier Sabre Il da 2180 HP; velocità 702 km/h .; autonomia 2,500 km .; armamento 4 cannoni, da 2o''mm. e 905 kg. di bombe; equipaggio l1,yorpo. HAWKER "TYPHOON MklB':
Aereo da appoggio tattico e da attacco QI ; UOc lo, monomotore, monoplano ad ala bas-. sa della RAF. Costruito dallo HawkeF Air-. craft Co. Ltd. in 3.330 esemplqri,...~ntrò in servizio nel 1941. Svolse un ruolo importante durante lo sbarco in Nor· mondia e nella successivo campagna di Francio, particolarmente quando, dotato di razzi, attaccò le colonne corazzafe tedesche. Caratteristiche: motore Nopier Sabre IIA do 2.180 HP; velocità 663 km/h.; autonomia 1.500 km.; armamento 4 cannoni da 20 mm. e 907 kg. di bombe 8 razzi; equipaggio 1 uomo.
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H~X - Esplosivo americano contenuto nelle bombe di prbfqndità lanciate t dagli aerei. Ero cqm139sto da una miscelo di RDX (vediJ1, .tritolo, alluminio H
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in polvere e d i un "disensibitlizzatore" per renderlo più resistente agli urti.
HEADACHE (mal di testa ) - Sistema di contromisure adottato dai britannici nel 1940 contro l'apparecchiatura ad onde corte tedesca "Weser" (vedi) che guidava i p iloti dei bombardieri della Luftwaffe sui loro obiettivi mediante un fascio di radioonde: inviando fa lsi segnali , si poteva far credere ai piloti tedeschi di aver raggiunto l'obiettivo, oppure si poteva addirittura guidarli su una falsa pista; con questo sistema, molte bombe tedesche furono sganciate in mare o in aperta campagna.
HEAT' (High Esplosive Anti Tank) - Proietto perforante - lanciato da cannone a canna liscia a carica "sagomata" o "cava", che non si basava sullo sfruttamento del1'energia cinetica di cui era dotato, ma sul concentramento in un punto focale di tutta l'energia di scoppio dello speciale esplosivo - appunto HEAT - contenuto in una sottile ogiva di rame; quando l'HEAT detonava sul bersaglio, formava un lungo getto iperveloce (9.000 mt/sec.) ad un'altissima pressione, capace di perforare una corazza di 200-400 mm., provocando un foro di otto dieci volte il diametro del getto; l'urto e il calore, così come la perforazione, causavano spesso nel mezzo colpito esplosioni secondarie nel suo interno. Fu usato sia dai tedeschi (che lo impiegarono, per la prima volta per sfondare le porte corazzate del forte di Eben Emael) sia dagli alleati. HECHT (luccio) - Minisommergibile della Marina Militare tedesca. Costruito in 53 esemplari nel 1944, armato d i mine o di siluro, era destinato ad operare sotto costa; non divenne mai operativo e fu impiegato per addestramento.
HEDGEHOG - Mortaio multiplo della Marina USA, installato su navi di superficie per l'attacco antisommergibile. Le cariche di profondità ven ivano lanciate dalla prora della nave e non esplodevano automaticamente, ma quando colpivano il bersaglio, provocando l'esplosione, per simpatia, anche delle cariche vicine; questo significava che il sonar della nave non veniva assordato da inutili esplosion i se le cariche esplodevano lontano dai loro bersagli. HEINKEL HE 111 H - Aereo bombardiere, con prua interamente vetrata, ad ala bassa, monoplano, bimotore della Luftwaffe. Costruito dalla Ernst Heinkel A. G. in più di 7.300 esemplari in diverse serie, entrò in servizio nel 1939. Fu impiegato massicciamente nelle campagne di Polonia e di Francia, ma si dimostrò vulnerabile davanti alla caccia britannica durante la battaglia d'Inghilterra e necessitò sempre la scorta di aerei da caccia. Una versione (H6) fu impiegata come aerosilurante contro i convogli alleati nell'Atlantico e come piattaforma di lancio delle bombe volanti V-1, però senza grande successo. Un'altra versione (H l 2) fu realizzata per il lancio di due bombe Hs-293 radioguidate. La versione Z (Zwilling) fu messa a punto unendo due cellule di He-111 con un troncone di ala portante un terzo motore e usata per il traino di alianti. Caratteristiche: 2 motori Junkers-Jumo 211 A-3 da 1 .000 HP; velocità 405 km/h; autonomia 2.060 km.; armamento 6 mitragliatrici e 2.495 kg. di bombe; equipaggio 5 uomm1.
HEINKEL HE 115 B· 1 - Fra i migliori idrovolanti della Luftwaffe; bimotore, monoplano ad ala media. Costruito dalla Ernst Heinkel A.G. entrò in servizio nel
Il 1939. Nato come aerosilurante ma, dati gli scarsi risultati a causa della velocità e della maneggevolezza, fu trasferito al ruolo di ricognitore e posa mine. Servì in Atlantico, nel Baltico, nel Mediterraneo e nel Mare del Nord. Caratteristiche: 2 motori BMW da 960 HP; velocità 365 km/h; autonomia 3.350 km.; armamento 2 mitragliatrici e 1.500 kg. di bombe; equipaggio 3 uomini.
HEINKEL 162 A-2 "Salamander" - Aereo da caccia, monomotore a reazione, monoplano ad ala alta con doppi timoni. Progettato e costruito in tre mesi dalla Ernst Heinkel A.G. e uscito dalle catene di montaggio nel febbraio 1945. Composto da materiali poco costosi, legno, duralluminio e poco acciaio, fu anche chiamato "Volksjager'' (caccia del popolo). Il motore era situato sopra la fusoliera, il seggiolino e il tettuccio erano eiettabili. Ne vennbro costruiti 116 esemplari ma pochisiimi fur,ono operativi. BMW 003 E-1 èaratteristiche: mbtore f da 800 kg. di spinta; velocitèt 838 km/h; autonomia 975 kin.; .armarl\ento 2 cannoni da 20 mm.; equipaggiq, l uomo. HEINKEL HE 177 A-1 "Greif (Grifone) Bombardiere monoplano ad ala media, bimotore. Costruito dalla Ernst Heinkel AG. in 1000 esemplari (soltanto un centinaio operativi) entrò in servizio nel 1942. Progettato come bombardiere strategico in quota e in picchiata, non si dimostrò una macchina affidabile per diversi difetti strutturali; impiegato come aereo da trasporto, diede scarsi risultati anche in questo ruolo. Caratteristiché: 12 motori Daimler Benz D.B.60o da 2.700 HP; velocità 5 1O km/h; autonomia 1.200 km.; armamento 5 mitragliatrici, l cannone da 20 mm. e 2400 kg. di bombe; equipaggio 5 uomini.
HEINKEL HE 178 - Fu il primo aereo a reazione a volare il 27 agosto 1939. Costruito dalla Ernst Heinkel AG. era dotato di un motore HeS3 da 500 kg. di spinta che gli consentiva una velocità di 700 km/h.
HEINKEL 219 A-2/R l "Uhu" {gufo) Aereo da caccia notturna, dotato di radar, monoplano ad ala alta con doppi timoni, bimotore. Costruito dalla Ernst Heinkel A.G. in 274 esemplari, entrò in servizio nel 1943. Nella sua prima missione, nel giugno 1943, abbatté cinque bombardieri. Fu valido diretto avversario del "Mosquito" e ne abbatté diversi. Caratteristiche: 2 motori Daimler Benz D.B.603A da 1.750 HP; velocità 670 km/h; autonomia 2.000 km.; armamento 6 cannoni da 20 mm. (nella variante A-4 6 da 30 mm. e 2 da 20 rnm.);fa cannoni i equipaggio 2 uomini. · HEINRICI GOTTHARD (1886-1971) Generale tedesco. Comandante della 4° Armata, nel 1942, sul fronte orientale dopo la mancata conquista di Mosca. Fra ottobre e dicembre 1943, i sovietici lanciarono, sul fronte di 150 chilometri, a cavallo dell'arteria Mosca: Minsk, fra Orsa e Rogacev, tenuto dalla il.0 Armata di Heinrici con 1O spòrute divisioni, cinque offensive con 36 divisioni; il peso maggiore dell'attacco sovietico fu nella zona di Orsa, su di un fronte di 20 chilometri; Heinrici impiegò su questo fronte tre divisioni e mezza, lasciando alle altre sei divisioni e mezza il compito di difendere il resto della linea; adottò anche il sistema della "mungitura" delle divisioni che si trovavano nella parte più tranquilla del fr~:mte per fornire ogn1 giorno nei perio'di di battaglia un batfuglione fresco alle !
DIZIONARIO DELI.A SECONDA GUERRA MONDIALE
divisioni più duramente impegnate; fu un successo difensivo, seppur temporaneo, di straordinario rilievo. Nel!'agosto 1944 fu al comando della l O Armata corazzata, sul fianco del Gruppo d'Armate di Schorner e, nel marzo 1945, sostituì Himmler al comando del Gruppo d'Armate Vistola. Nell'aprile 1945 fu nominato responsabile della difesa di Berlino, ma il giorno 28 fu rilevato dal comando per aver ordinato una ritirata contrariamente agli ordini di Hitler.
HENDERSON NEVILLE MEYRICH sir
HELENA - Incrociatore leggero USA
ne iniziato a costruire dai giapponesi a Guadalcanal nel 1942. Fu completato dai marines americani dopo gli sbarchi iniziati nell'agosto 1942 e gli fu dato il nome del maggiore Lofton R. Henderson, comandante dei bombardieri in picchiata durante la battaglia di Midway dove perdette la vita.
della classe "Savannah", costruito nel!' arsenale di New York ed entrato in serv1z10 nel 1939. Danneggiato durante l'attacco giapponese a Pearl Harbor, ritornò in azione nell'agosto 1942 all'inizio della battaglia per Guadalcanal; era di scorta, nel settembre, alla portaerei "Wasp" quando questa venne colpita e affondata da due siluri di un sommergibile giapponese; in ottobre prese parte alla battaglia di Capo Esperance e, in novembre, alla fase critica della battaglia per Guadalcanal. Nel gennaio · 1943 bombardò le posizioni giapponesi nella Nuova Georgia; nel luglio 1943, durante la battaglia del Golfo di Kula, nell'isola di Kolombangara della Nuovo Georgia dell'arcipelago delle Salomone, fu colpito da diversi siluri lanciati da navi di superficie giapponesi e affondò. Fu la prima nave della Marina USA e guadagnare la "Navy Unii Commendetion", onorificenza navale americana al Valore. Dislocamento l 0.000 tonnellate; armamento 15 cannoni da 152 mm., 8 da 127 mm. a.a., 2 da 47 mm., 8 mitragliere da 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 32,5 nodi; equipaggio 560 uomi ni.
(1882-1942) - Diplomatico britannico, ambasciatore in Germanio dal l 937, fedele esecutore della politica di "appeasement" del Primo Ministro Chamberlain. Ebbe molti contatti, nel 1939, con Hitler e Ribbentrop, alcuni degenerati in litigi; il 3 settembre 1939 consegnò l'ultimatum della Gran Bretagna alla Germania. Rientrato in patria, fu "Group Comman· der" nella "Home Guard".
HENDERSON FIELD - Campo d'aviazio-
HENLEIN KONRAD (1898-1945) - Uomo politico tedesco, capo del partito dei sudeti tedeschi in Cecoslovacchia. Dopo l'annessione nel 1938, Fu nominato "gauleiter" (capo distretto} dei Sudeti e, in seguito, commissario civile per la Boemia. Nel 1943 gli Fu dato il grado di "Obergruppenfuhrer" delle SS. Fatto prigioniero dagli alleati, per non affrontare un processo, si suicidò il l O maggio 1945.
HENSCHEL-117 "Schmetterling" (farfalla) - Missile terra-aria tedesco per la difesa controaerea che si dimostrò molto efficace, ma fu impiegato soltanto nel maggio 1945, pochi giorni prima che terminasse la guerra. HENSCHEL Hs 123 A-1 - Aereo monomotore, biplano da coccio e d'attacco al suolo. Costruito dalla Henschel Flugzeugwerke A.G., entrò in servizio nel 1936 e vi rimase fino ai primi mesi di
guerra partecipando alle campagne di Polonia e di Francio con 37 esemplari. Caratteristiche: motore BMW 132 Dc da 880 HP; velocità 317 km/h; autonomia 860 km.; armamento 2 mitragliatrici in fusoliera e 2 cannoni da 20 mm. sotto l'ola basso; equipaggio 1 uomo.
HENSCHEL Hs 126 B-1 - Aereo da rico-
HERAKLION (Creta) - Il principale aeroporto dell'isola di Creta dove, nel moggio 1941, vennero lanciati i paracadutisti tedeschi che subirono gravi perdite per l'accanita resistenza britannica.
HERMES - Portaerei britannica. La prima progettata e costruito come tale. Costruita nel cantiere Armstrong Whitworth di Newcastle, entrò in servizio nel 1923. Durante lo guerra fu impiegato nell'Atlantico meridionale e nell'Oceano Indiano. Il 9 aprile 1942 fu affondata da aerei in picchiata giapponesi al largo di Ceylon . Fu l'ultima portaerei perduto dallo Royol Navy durante la guerra. Dislocamento 10.850 tonnellate; armamento 6 cannoni da 140 mm. 3 do l 02 mm. a.a., 4 da 47 mm., 8 do 40 mm. a.a., 14 mitragliere a.a., 20 aerei; velocità 25 nodi equipaggio 664 uomini. ·
gnizione a medio raggio e collegamento, monomotore, monoplano ad ola alta, interamente metallico. Costruito dalla Henschel Flugzeugwerke A.G., entrò in servizio nel 1939. Data la suo inferiorità rispetto agli aerei da caccia avversari, fu trasferito, nel 1941, sul fronte russo. Servì anche da traino alianti e da assalto al suolo in compiti ontipartigiani nei Balcani. Caratteristiche: motore BMW Bramo 323A- l da 850 HP; velocità 356 km/h; autonomia 720 km.; armamento ·2 mitragliatrici e 150 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini.
HERR TRAUGOTI (1890-1976) · Gene-
HEN SCHEL Hs 129 B-1 - Aereo d' as-
fu il comandante del LXXVI Corpo
so lto monoplano od alo medio, bimotore. Costruito dalla Henschel Flugzeugwerke A.G., entrò in servizio nel 1942. L'abitacolo del piloto ero protetto da uno lamino d'acciaio di spessore do 6 a 12 mm. Fu impiegato particolarmente sul fronte orientale. Caratteristiche: 2 motori Gnome-Rhone 14M do 700 HP; velocità 407 km/4h; autonomia 690 km; armamento ~· mitragliatrici, 2 cannoni da 20 mm4 1 cannone do 30 mm.; equipaggio 1 ifem9.
co'razzato che combatté contro 1'8° AGmata sui fiumi Sangro e .)/olturno. La sua lo divisione paracadutistì difese Cassino. Difese la linea Gotic.Ò sul ..vèrsante adriatico. Nel febbrai~ comandò la 10° Armato del Gruppo d'Armate del generale Vietinghoff1nella laguna di Comacchio e nel Veneto.
rale tedesco. Nella compagna d'Italia
0'
HENSCHEL 293 - Bombo d'i:ret~' tede"' H .. l
sco a razzo, planante, radiocomqndoto( munita di alette, del peso di dt ~!50" kg., adotto contro i cacciotorpediniec~ il naviglio mercantile.
I
19.J5
HERRIOT EDOUARD ( 1872-1957) Uomo politico francese, tre volte Primo Ministro. Nel 1940 assunse uno posi· zione ambigua nella Francio di Vichy dato il suo atteggiamento ontinazista Nel 1942, allo sciòglimento dell'a Camera dei Deputati; fu arrestato e deportato in Germanio dove venne liberato nel maggio l 945. .,
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
HESS RUDOLF (1894-1981) - Gerarca nazista, fedelissimo di Hitler, designato da questo come suo successore dopo Goring. Il 1O maggio 1941, deciso a trattare in segreto la pace con la Gran Bretagna, decollò con un Me-11 O e, giunto sulla Scozia, si lanciò con il paracadute sul villaggio di Englesham, nei pressi del castello di Dungavel House, residenza del duca di Hamilton, conosciuto prima della guerra e con il quale voleva prendere contatto. Riconosciuto, fu imprigionato. In Germania la sua fuga fu attribuita ad una malattia mentale. Nel 1945, al p~ocesso di Norimberga, ostentò indifferenza e mancanza di memoria; accusato di cospirazione e di crimini contro la pace, ma non di crimini di guerra, fu condannato all'ergastolo e rinchiuso nel carcere di Spandau.
HEUSINGER ADOLF ERNEST ( 1 8 9 7 1973) - Generale tedesco. Capo Ufficio Operazioni dello Stato Maggiore dell'Esercito. Il 20 luglio 1944, quando esplose la bomba deposta dal colonnello von Stauffenberg, era alla destra di Hitler e venne ferito; fu arrestato come sospetto partecipante al complotto ma sopravvisse. Nel dopoguerra fu Presidente dei Capi di Stato Maggiore tedeschi ( 1957- 1961 J e Presidente del Comitato Militare della NATO (1961 -1964).
HEWITT HENRY KENT (1887-1972) Ammiraglio americano specialista in operazioni anfibie. Nel 1942 comandò le forze navali USA nello sbarco in Nord Africa; nel 1943 negli sbarchi in Sicilia e a Salerno; nel 1944 nello sbarco di Anzio e in quello nella Francia meridionale. HEYDRICH REINHARD (1904-1942) Gerarca nazista. Nel 1931, allontanato dalla Marina Militare con disonore, si
iscrisse al partito nazionalsocialista. Nominato, nel 1934, "Gruppenfuhrer" delle SS, fu capo della Gestapo a Berlino. Nel 1939 creò e divenne capo del R.S.H.A. (Reichssichereithauptamt: Ufficio Centrale di Sicurezza del ReichJ. Nel settembre 1941 fu nominato "Obergruppenfuhrer" (generale) delle SS e "Reichsprotektor" (Protettore) della Boemia e Moravia, instaurando un regime di terrore e guadagnandosi il titolo di "Boia di Praga". Il 27 maggio 1942, fu messa in atto l'operazione "Anthropoid" (vedi), durante la quale venne gravemente colpito da due patrioti cecoslovacchi. Morì il 4 giugno dopo una lunga agonia. L'8 giugno gli furono riservati funerali di stato alla presenza di Hitler e Himmler.
HD/DF (Huff/Duff) - Radar centimetrico britannico aviotrasportato, messo in servizio nel 1941, che poteva captare le trasmissioni dei sommergibili tedeschi e consentire alle navi scorta dei convogli o alle speciali navi antisommergibili di localizzare la loro posizione. Rivestì nel1'Atlantico un ruolo maggiore del radar e i ted.eschi non ne ebbero mai notizia.
HICKAM FIELD - Il più grande aeroporto delle isole Hawaii. Fu gravemente danneggiato durante l'attacco giapponese a Pearl Harbor: furono distrutti le aviorimesse, le officine, i magazzini; dei 231 aeroplani presenti alla base ne furono distrutti 152 e morirono 200 aviatori del campo. HIDAKA SIUROKURO - Ambasciatore giapponese in Italia nel 1943; in seguito rimase come ambasciatore presso la Repubblica Sociale Italiana. HIYEI - Corazzata giapponese della classe "Kongo" costruita nei cantieri di Yokosuka ed entrata in servizio nel 1914.
Rimodernata negli anni '30. Fece parte della squadra dell'ammiraglio Nagumo che attaccò Pearl Harbor. Partecipò alla battaglia di Midway. Nella battaglia navale di Guadalcanal, fra il 12 e il 15 novembre 1942, affondò un cacciator· pediniere americano, ma poi venne gra· vemente colpita e incendiata; fu affondata do aerei americani il 13 novembre 1942 nelle acque dell'isola di Savo. Dislocamento 19.500 tonnellate; arma· mento 6 cannoni da 356 mm., 16 da 152 mm., 8 da 127 mm. a.a., 7 mitra· gliere a.a., 4 lanciasiluri subacquei da 533 mm., 3 aerei.
HIMMELBETT - Sistema tedesco di stazioni di controllo radar, ognuna con un radar "Freya" e due radar "Wurzburg", ideato dal generale tedesco Kammuber, comandante dei caccia notturni della Luftwaffe nel 1942; le stazioni erano dislocate in settori lungo tutta la costa, dalla Danimarca all'estremità occidenta· le della Francia settentrionale. Ogni stazione era collegata, via radio, con una unità da caccia notturna, anch'essa dislocata lungo la costa e la guidava contro le formazioni di bombardieri alleati che venivano poi intercettati dai caccia mediante i radar di bordo. HIMMLER HEINRICH Il 900-1945) · Uomo politico tedesco, iscritto al partito nazionalsocialista dal 1925 e, dal 1936, capo di tutta la polizia tedesca. Dal 1939 organizzò i campi di concen· tramento e di sterminio. Nominato "Reichsfuhrer" , diede vita alla "R.S.H.A. "Re ichssichereithauptamt" (Ufficio Cen· troie per la Sicurezza del; Reich) e fu responsabile della "soluzione finale" del problema ebraico. Fu anche il responso· bile della sicurezza alle spalle dell'Eser· cito tedesco, esercitata con le sue SS.
Nel novembre 1943 fu nominato Ministro degli Interni. Nel febbraio 1944 divenne comandante dell'Esercito Territoriale sostituendo il generale Fromm . Dopo l'attentato del 20 luglio 1944 a Hitler, fu il maggior responsabile della repressione dei congiurati. Il l O dicembre 1944 fu nominato dal Fuhrer comandante del Gruppo d'Armate dell'Alto Reno e poi trasferito al Gruppo d'Armate della Visto· la, che lasciò nel marzo 1945, mantenendo il comando dell'Esercito Territoriale e delle SS. Tentò poi trattative di pace con gli alleati tramite lo svedese conte Bernadette. Hitler venutone a conoscenza, lo bollò come traditore e lo destituì da tutte le sue cariche. Il 23 maggio 1945 fu catturato dai britannici ai quali rivelò la sua identità, subito dopo si suicidò con una capsula di cianuro.
HIROHITO (1901-1989) - Imperatore del Giappone. Dal 1936 ebbe il potere diminuito dai governi .militari. Nel 1941 avvertì i militari giapponesi dei rischi di una guerra contro gli USA Nel febbraio 1942 sollecitò il Primo Ministro Tojo a porre fine alla guerra. Nel 1945 svolse un ruolo ·attivo nella reso del Giappone agli alleati. Dopo la guerra fu costretto dagli alleati a rinunciare alla suo divinità ma gli rimase il titolo di imperatore. HIROSHIMA - Settima città del Giappone con il porto sulla costa sud-occidentale. Base militare e navale. Alle ore otto, quindici minuti e diciassette secondi del 6 agosto 1945, un bombardiere omeri· cono B-29, l"'Enola Gay", al comando del colonnello Tibbets, decollato dalla base di Tinion, nelle Marianne, sganciò la prima bomba atomica, la "Little Boy", da l 0.500 metri di quota, che esplose 47 secondi più tardi all'altezza di 570 metri dal suolo sviluppando un'energia
Il pari a 20.000 tonnellate di TNT (tritolo): si vide un bagliore enorme seguito da un enorme fungo nero che salì in cielo per 15.000 metri; sotto di esso si sviluppò una temperatura di 10.000 gradi centigradi e un'immane ventata spazzò ogni forma di vita; entro l'ipocentro dell'esplosione tutti gli edifici vennero polverizzati per un raggio di 2.000 metri, per un raggio di 4.000 metri gli edifici vennero distrutti; l'esplosione provocò circa 100.000 morti e 40.000 feriti, la maggior parte di questi orribilmente piagati.
HIRYU - Portaerei giapponese della classe "Soryu", costruita nei cantieri di Yokosuka ed entrata in servizio nel 1939. Prese parte all'attacco contro Pearl Harbor. Partecipò alla battaglia di Midway del 4 giugno 1942, durante la quale fu colpita e incendiata da aerei in picchiata decollati dalla portaerei americana "Enterprise" e affondata il mattino dopo dai cacciatorpediniere della sua scorta. Dislocamento 20.250 tonnellate; armamento 12 cannoni da 127 mm. a.a., 31 mitragliere da 25 mm. a.a. , 57 aerei (più 6 di riserva); velocità 34,3 nodi; equipaggio 1.101 uomini. HITLER ADOLF (1889-1945) - Fondatore nel 1920 (per trasformazione del Deutsche Arbeitpartei) del NSDAP 'Nationalsozialistische Deutsche Arbeiter Partei: Partito nazionalista dei lavoratori tedeschi. Salito al potere il 30 gennaio 1933, eliminata l'opposizione e con il supporto di una larga parte degli ufficiali delle forze armate, adottò un' energica politica di riarmo. Dopo una serie di spettacolosi successi, l'annessione della Saar, della Renania, dell'Austria, dei Sudeti e di Memel, invase la Polonia nel settembre 1939 ottenendo una rapida vittoria, ma coinvolse la Germania in una guerra
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDfALE
mondiale per la quale le risorse e le forze armate tedesche non erano preparate. Il suo intuito nelle prime campagne meravigliò i suoi avversari e la quasi totalità dei suoi ufficiali; ma i suoi successi lo fecero autoconsiderarsi un grande stratega, tanto da assumere personalmente il Comando Supremo delle Forze Armate nel dicembre 1941 . Nonostante la sua impreparazione al compito, condusse personalmente la guerra interferendo negativamente nell'operato dei suoi generali e sicuro di ottenere la vittoria finale. Sconfitto su tutti i fronti, si suicidò a Berlino, nel "bunker" della Cancelleria, il 30 aprile 1945.
HITLERJUGEND
- Organizzazione nazista che inquadrava tutti i giovani tedeschi.
HI.WI. (Hilfswilliger: volontari ausiliari) Nome dei prigionieri di guerra (in grande maggioranza sovietici) che prestavano serv1z10 nell'esercito tedesco come ausiliari.
HIYO - Portaerei giapponese costruita come nave passeggeri nel 1933 e trasformata in portaerei nel 1942 (gemella della "Junyo"). Fu affondata da aerei americani nella battaglia aeronavale del Mar delle Filippine il 20 giugno 1944. Dislocamento 15.400 tonnellate; armamento 8 cannoni da 127 mm., 38 mitragliere da 25 mm. a.a., 24 aerei, più 7 di riserva; velocità 26,5 nodi; equipaggio 989 uomini. HODGES COURTNEY HICKS (18871966) - Generale americano. Dopo alcuni incarichi negli Stati Uniti, nel marzo 1944 fu nominato vicecomandante della 1° Armata USA, comandata dal generale Bradley e collaborò ai preparativi dello
sbarco in Normandia. Quando Bradley, il 1° agosto 1944, divenne Comandante del 12° Gruppo d'Armate, Hodges assunse il comando della 1° Armata, attraversò la Senna, liberò Liegi e, nella terza settimana del settembre 1944, sfondò la linea Sigfrido, conquistò Aquisgrana. La 1° Armata di Hodges sopportò l'offensiva tedesca delle Ardenne nel dicembre 1944. Nei mesi seguenti catturò il ponte di Remagen, partecipò all'accerchiamento della Ruhr e si spinse fino all'Elba, dove incontrò le truppe sovietiche.
HOME GUARD - Corpo di volontari britannici, costituito nel maggio del 1940 sotto la minaccia dell'invasione tedesca; potevano farne parte tutti gli uomini dai 17 ai 65 anni non in servizio nelle Forze armate e contò 500.000 unità. Finita la minaccia dell'invasione, fece parte delle difese britanniche con reparti di difesa antiaerea e costiera. HOMMA MASHARU (1888-1946) Generale giapponese. Comandante della 14° Armata che conquistò le Filippine nel 1941-42. Al termine della campagna fu esonerato dal comando per aver fatto suonare, in una manifestazione per la vittoria a Manila, l'inno nazionale americano in onore dei caduti USA Dopo la guerr-a fu ritenuto responsabile della "marcia della morte" quando, durante la marcia verso i campi di concentramento, morirono l 0.000 prigionieri !dei quali 2.300 americani) per i maltrattamenti, le privazioni e le esecuzioni; processato, fu giustiziato il 3 aprile 1946. HONEY - Nomignolo affibbiato al carro leggero britannico M3.
HONG KONG - Colonia e base navale britanniche. Nel dicembre 1941 la sua guarnigione, comandata dal generale C.M. Maltby, era insufficiente per la difesa. I giapponesi, provenienti dalla Cina meridionale, dopo aver occupato i "Nuovi Territori" e la penisola di Kowloon, il 18 dicembre sbarcarono sull'isola con una divisione. Dopo pesanti bombardamenti e combattimenti, l' isola si arrese il 25 dicembre 1941 . HONOLULU - Incrociatore leggero americano costruito nell'arsenale di New York e varato nel 1938. Rimase danneggiato a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 . Partecipò in seguito a diverse operazioni nel Pacifico e in particolare alle battaglie per Guadalcanal, nel 1942. Dislocamento 9.650 tonnellate; armamento 15 cannoni da 152 mm., 8 da 127 mm. a.a., 2 da 47 mm., 8 mitragliere a.a. da 40 mm., 4 aerei; velocità 32,5 nodi. HOOD - Incrociatore da battaglia britannico, costruito nel cantiere Brown e Co. di Clydebank ed entrato in servizio nel 1920; rappresentò un nuovo tipo di nave da battaglia rapida. Rimodernato nel 1931 . Dopo aver servito nell' Atlantico nel 1939, nel luglio 1940 divenne la nave ammiraglia della Forza H di Gibilterra e partecipò all'attacco alla flotta francese a Mers el-Kebir il 3 luglio 1940. Nel maggio 1941, con la corazzata "Prince of Wales" e sei cacciatorpediniere, diede la caccia alla corazzata tedesca "Bismarck". Il 24 maggio, impegnata battaglia, colpito da una salva tedesca, saltò in aria per l'esplosione del deposito munizioni. Si salvarono soltanto tre membri dell'equipaggio. Dislocamento 42.100 tonnellate; armamento 8 cannoni da 381 mm., 12 da 140 mm., 4 da l 02 mm. a.a., 4 da 47 mm.,
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16 da 40 mm. a.a., 15 mitragliere a.a., 4 lanciasiluri da 533 mm.; velocità 31 nodi; equipaggio 1.341 uomini.
HOPKINS HARRY LLOYD (1890-1946) Consigliere privato del Presidente Roosevelt per tutta la durata della guerra. Amministratore del programma "Lend ond Lease" (Affitti e Prestiti). Nel luglio 1941, o Mosco, incontrò Stalin per esaminare gli aiuti all'Unione Sovietica. Svolse un ruolo di collegamento fra Roosevelt e i Copi di Stato Maggiore. Nell'aprile 1942, con il generale Morshall, andò o Londra per discutere con Churchill l'apertura di un secondo fronte. Nel luglio 1942, con il generale Morshall e l'ammiraglio King, incontrò o Londra Churchill per decidere lo sbarco in Nord Africa. Partecipò olle conferenze di Casablanca, del Cairo; di Yolto e di Potsdam.
HORNET - Portaerei americano dello classe "Yorktown" costruita nei cantieri Newport New ond Dry Docks, entrò in servizio nel 1941 dopo l'attacco o Peorl Harbor. Dalla Hornet decollarono i bombardieri B-25 del colonnello Doolittle che, il 18 aprile 1942, bombardarono Tokio. Con la "Yorktown" e lo "Enterprise" prese parte alla battaglia di Midway. Affondò, nell'ottobre 1942, durante la battaglia di Santa Cruz, nelle Salomone. Dislocamento 19.800 tonnellate; armamento 8 cannoni da 127 mm. o.o., 16 do 27 mm. o.o., 77 aerei; velocità 32,5 nodi. HORROCKS BRIAN sir (1895-1985) Generale britannico. Dopo aver servito in Francia come comandante di battaglione e in Inghilterra come comandante di brigata e di divisione, nell'agosto 1942 gli fu affidato il comando del Xlii
Corpo dell'8° Armata in Africa settentrionale; combatté ad Alam el-Halfa; ad El Alomein il suo Xlii Corpo fu bloccato dalla divisione paracadutisti "Folgore". Nel marzo 1943 comandò il X Corpo sulla linea del Mareth in Tunisia, ma fu gravemente ferito durante un attacco aereo. Nel 1944 comandò il XXX Corpo del 21 ° Gruppo d'Armate di Montgomery in Normandia e avanzò in Belgio e in Olanda. Nel settembre 1944 fallì nel tentativo di liberare la divisione aviotrasportata ad Arnhem.
HORSA AS 51 / 58 - Aliante britannico in legno costruito dalla Airspeed Ltd. in 3.799 esemplari. Partecipò allo sbarco in Sicilia e a quello in Normandia e all'operazione "Market Garden" ad Arnhem. Velocità massima 240 km/h; capacità di carico 25 uomini o 3.000 kg.; equipaggio 2 uomini.
HORTHY MIKLOS (1868-1957) Ammiraglio austro-ungarico. Reggente d'Ungheria dal 1920 al 1944. Favorevole all'Asse, entrò in guerra contro l'Unione Sovietica nel giugno 1941 . Dopo trattative di pace, proclamò I'armistizio con l'URSS il 15 ottobre 1944, ma fu preso prigioniero dal colonnello SS Skorzeny e inviato in campo di concentramento in Germania. Fu liberato dagli alleati il 4 maggio 1945 e andò in esilio in Portogallo. HORTON MAX sir (1883-1951) - Ammiraglio britannico. Dal settembre 1939 comandò la "Northern Potrei" (Pattuglio settentrionale), una forza di vecchi incrociatori e incrociatori ausiliari per il blocco navale alla Germania. Dal 1940 fu responsabile dell'addestramento, amministrazione e operazioni dei sommergibili britannici conseguendo diversi successi.
Nel 1942 divenne Comandante in Capo delle "Western Approaches", le Forze delle Acque Occidentali, guidando la battaglia dell'Atlantico.
lunghezza canna 787 mm., peso 25 kg., alimentazione caricatore rigido da 30 cartucce, ritmo di tiro 450 colpi al minuto, velocità iniziale proiettile 725 mt/sec.
HOSOGAYA HOSHIRO (1888-1964) Ammiraglio giapponese. Dopo aver coma ndato le forze novali giapponesi nelle acque della Cina centrale ( 19401941 ), fu nominato comandante della V Flotta operante nel Pacifico settentrionale. Nel marzo 1942 diresse l'invasione delle isole Aleutine e l'occupazione di Attu e Kiska. Nel marzo 1943 attaccò un gruppo novale americano nella battaglia dell'isola di Komandorski {vedi) nel Pacifico settentrionale, senza risultato. In seguito fu destituito dal comando e collocato nella riserva.
HOTH HERMANN (1885-1 971) - Gene-
HÒSS RUDOLF (1900-1947) - Nazista dal 1923. Nel 1939 comandò il campo di concentramento di Sachsenhausen; nel 1940 organizzò e diresse il campo di concentramento di Auschwitz (Oswiecim) in Polonia dove, con criminale efficienza, fece costruire le camere a gas e usò per primo il "Zyklon: B" nelle camere a gas. Nel 1943 fu nominato ispettore capo dei campi di concentramento. Catturato dagli alleati alla fine della guerra, fu consegnato ai polacchi che lo condannarono a morte: fu impiccato ad Auschwitz nell'aprile del 1947.
HOTCHISS mod. 1914 - Mitragliatrice pesante francese, risalente alla Prima Guerra Mondiale, ormai obsoleta ma mantenuta in servizio anche nella Seconda Guerra Mondiale. Grossa e pesante. Raffreddato od aria. l'oli mentozione awen iva mediante sottili piastrine piatte che portavano 30 cartucce e soggette a danneggiamenti casuali. Caratteristiche: calibro 8 mm., lunghezza 1.3 10 mm. ,
rale tedesco. Comandò il XV Corpo corazzato in Polonia e in Francio. Nel giugno 1941 comandò il 3° Gruppo corazzato del Gruppo d'Armate Centro del feldmaresciallo von Bock. Nel gennaio 1942 assunse il comando dello IV Armata corazzata e in luglio fu sul fianco destro della VI Armata di Paulus nell'offensiva contro Stalingrado A llo fine di dicembre 1942, quando i sovietici accerchiarono Stalingrado, tentò inutilmente di rompere l'assedio. Nel luglio 1943, la sua IV Armato fu uno delle protagoniste della battaglia di Kursk (vedi). Nella battaglia di Kiev, del novembre 1943 si ritirò verso ovest e fu destituito da Hitler. Fu processato o Norimberga per crimini di guerra e condannato o 15 anni di reclusione, ma fu amnistiato dopo sei anni.
HOTSPUR - Aliante da addestramento britannico costruito dalla Generai Aircraft, con due posti in tandem e doppio comando per l'istruttore e l'allievo.
HOUFFALIZE - Città belga, nodo stradale nella regione delle Ardenne. Fu conquistata dallo 116° divisione corazzato tedesca il 19 dicembre 1944. Nel gennaio 1945, la 1 Armato USA do nord e la 3° Armata USA da sud, si congiunsero a Houffalize costringendo i tedeschi o ritirarsi.
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HOUSTON - Incrociatore pesante americano della classe "Chester", costruito nei cantieri Newport News Shipb. ed entrato in servizio nel 1930. Nel dicembre 1941 ero la nove ammiraglia
Il
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dell'a mmiraglio Hort, comandante lo Flotta Asiatica USA. Nel gennaio 1942 entrò o far porte dell' ABDA !vedi) e partecipò allo battaglia del more d i G iovo del 27 febbraio !vedi) dopo lo quale l"'Houston" e l' incrociatore australiano "Perth" Furono gli unici superstiti. Il giorno dopo i due incrociatori vennero attaccati do due incrociatori pesanti giapponesi nello stretto della Sondo e affondati. Dislocamento 9.050 tonnellate; armamento 9 cannoni da 203 mm., 4 do 127 mm. a .a., 2 da 47 mm., 8 do 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 32,7 nodi; equipaggio 680 uomini. Un secondo incrociatore "Houston", leggero, classe "Cleveland", da 8 .000 tonnellate raggiunse, verso la metà del 1944, la "Fast Carrier Task Force", prese porte alla conquisto delle Marianne e allo battaglio del Mar delle Filippine. Durante l'attacco o Formosa, in preparazione allo sbarco o leyte, l"'Houston" venne colpito do un aerosiluro nel locale motori e dovette essere preso a rimorchio; due giorni più tardi un altro aerosiluro lo colpì a poppo. Dopo riparazioni a Ulithi, riuscì a raggiungere New York per completamento dei lavori.
HUBE HANS VALENTIN 11890-1944) Generale tedesco. Comandante di divisione sul fronte orientale, raggiunse Stalingrado nell'agosto 1942 e partecipò alla battaglio per questa città; si salvò dalla prigionia per un richiamo in Germanio per ricevere uno decorazione e non poté più tornare al suo posto di comando. Nel 1943 fu al comando del XIV Corpo corazzato in Sicilia e combatté contro gli alleati; con il generai~ italiano Guzzoni diresse l'evacuazione dell'isola. Nel genna io 1944 assunse il comando della 1 Armata corazzato sul fronte russo; il 20 aprile 1944 morì per l'abbattimento del suo aereo mentre ritornavo in linea dallo Germanio.
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HULL CORDELL (1871-1955) - Segretario di Stato del Presidente Roosevelt dal 1933. Nel 1941 condusse i negoziati con i delegati giapponesi. Il 7 dicembre 1941, questi delegati si presentarono a lui per consegnargli lo "noto decisivo" del governo giapponese olle 14, corrispondenti olle 9 del mattino dello Hawaii, tre ore dopo l'attacco o Peorl Harbor e Hull additò loro lo porto. Si dimise dallo carico il 27 novembre 1944 e il 13 febbraio 1945 divenne capo dello delegazione americano olla Conferenza delle Nozioni Unite e venne considerato il "padre" dell'ONU. Nel 1945 gli venne assegnato il Premio Nobel per lo pace. HUNTZINGER CHARLES 11880-1941 J Generale francese . Nel 1939 comandante della 2° Armato. Nel 1940 finì la compagno di Francio come comandante del VI Gruppo d' Armate. Il 17 giugno 1940 guidò lo delegazione francese che firmò l'armistizio con i tedeschi a Compiégne. Presiedette anche la delegazione francese per la firmo dell'armistizio con l' Italia o Villo Incisa. Nel novembre 1940 divenne Ministro dello Guerra del Governo di Vichy. Il 12 novembre 1941 morì in un incidente aereo mentre si recovq in Nord Africa per un'ispezione. HUSSEINI AMIN el I1893-1974) - Gran Muftì di Gerusalemme, organizzatore delle aggressioni agli ebrei in Palestina negli anni '20 e '30. Nel 1941 partecipò al complotto per rovesciare il Primo Ministro iracheno Nuri es-Said e lo sostituì con Roshid Alì con il quale guidò il movimento orobo. Nel luglio 1941, su di un aeroplano tedesco, raggiunse Roma e Berlino, dove venne accettato ben volentieri do Mussolini e
Hitler, che gli fornirono appoggio. Dopo aver organizzato un servizio di spionaggio per i nazisti in tutti gli stati arabi e in Africa settentrionale, nel 1942, visitando la Jugoslavia, riuscì a reclutare 6.000 volontari musulmani che furono poi mandati a combattere, al comando di ufficiali tedeschi, sul fronte russo. Dopo la sconfitta di Hitler, Amin riuscì a fuggire in Svizzera; catturato dai francesi, riuscì o fuggire ancora ed a raggiungere il Cairo dove fu cordialmente ricevuto da re Faruk e riprese il controllo del movimento orobo in Palestina. Dopo lo "Guerra d'Indipendenza" di Israele, nel luglio 1951, fece assassinare da un suo agente re Abdullah di Giordania in uno moschea di Gerusalemme. In seguito subì un tracollo politico, non riacquistò più lo sua influenzo e si ritirò in Libano in una lussuoso villa vicino a Beirut, dove morì nel 1974.
HVAR IHigh Velocity Aircroft Rocket) Versione più veloce del primo rozzo AR IAircraft Rocket: razzo d'aereo) della
Marina americana. Fu impiegato per lo primo volta nell'agosto 1944 nei teatri europei e del Pacifico.
HYAKUTAKE HARUKICHI I1888-1947) Generale giapponese. Nel 1942 comandante della 17° Armato a Rabaul. Nell'agosto 1942 comandò le truppe giapponesi nella compagno di Guodalconol e in seguito venne ritirato o Bouganville. HYUGA - Corazzata giapponese della classe "lse", costruita nei cantieri Mitsubishi di Nagasaki. Partecipò allo battaglio di Midway nello squadra di copertura delle Aleutine e allo battaglio del Golfo di Leyte. Venne affondato do aerei americani a Kure, il 24 luglio 1945. Nel 1943 era stata trasformata in porta idrovolanti. Dislocamento 29.990 tonnellate; armamento 12 cannoni da 356 mm., 18 da 140 mm., 8 da 127 mm. a.o., 7 mitragliere, 4 lanciasiluri da 533 mm. 3 aerei; velocità 23 nodi; equipaggio 1.360 uomini.
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IACHINO ANGELO (1889-1976) Ammiraglio italiano. Il 23 novembre 1940 comandò la 2° Squadra incrociatori pesanti (6 unità) nella battaglia di Capo Teulada. L'8 dicembre divenne Comandante della Flotta in Mare e come tale guidò le navi italiane nelle battaglie di Gaudo e Matapan, nella prima e seconda battaglia della Sirte, dell'operazione "Mezzo Giugno". Lasciò il comando della Flotta nell'aprile 1943 e gli subentrò l'ammiraglio Bergamini. ICHI GO (Operazione UNO) - Opera· zione giapponese per il consolidamento del possesso della Cina sud-orientale e la conquista delle basi aeree USA in quella zona. Iniziò il 18 aprile 1944 e continuò fino ai primi mesi del 1945. ICHIKI KIYONO (1892-1942) - Colonnello giapponese comandante il 28° reggimento di fanteria Il 18 agosto 1942 sbarcò con un battaglione a Guadalcanal, nei pressi del perimetro della testa di ponte americana intorno a Hènderson Field (vedi). Il 21 agosto lanciò il suo attacco ma fu decisamente sconfitto: dei
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suoi 790 uomini se ne salvarono soltanto 130; gli americani subirono la perdita di 35 morti e 75 feriti. Subito dopo si fece hara-kiri.
IFF lldentification Friend or Foe) - Apparecchiatura elettronica britannica che consentiva di identificare aerei amici o nemici: un trasponditore (trasmittente e ricevente) inviava un particolare segnale in codice ad un altro trasponditore sull'aereo o sulla nave che rispondeva con un altro segnale in codice e lo identificava come amico. I GO (Operazione I) - Dopo la perdita di Guadalcanal e l'imminente offensiva americana verso nord, nelle ·Salomone, la Marina giapponese diede il via all"'Operazione I" intesa a rafforzare i contingenti aerei delle Salomone centrosettentrionali ed a Rabaul e ad attaccare l'aviazione e le navi alleate nell'area sud-occidentale. L'operazione si svolse agli ordini dell'ammiraglio Yamamoto, che trasferì il suo quartier generale nell'isola di Truk, nelle Caroline. Fra quelli su portaerei e quelli basati a terra, Yomamoto poté disporre di 350 aerei. La prima fase iniziò il 1° aprile 1943 con incursioni aeree sulle isole Russel, che erano state conquistate dagli americani il 21 febbraio, durante le quali i giapponesi subirono severe perdite. La fase successiva si svolse dal 7 aprile, quando vennero attaccate dai bombardieri giapponesi le navi trasporto americane a Guadalcanal. Poi fu lo volta della nuova Guinea: I' 11 aprile venne bombardata la baia di Oro, il 12 Port Moresby e il 15 la baia di Mii nor. Durante l'operazione vennero affondati un cacciatorpediniere, due corvette e due piroscafi americani e abbattuti quattordici velivoli, ma i giapponesi perdettero novantasei aerei.
IIDA SHOJIRO (1888 - ) - Generale giapponese. Comandante la 15° Armata che invase la Birmania dalla Malesia e dalla Thailandia nel 1942, fino a bloccare la "Strada della Birmania" che fu sbloccata nel 1944.
ILLUSTRIOUS - Portaerei britannica della classe "lllustrious", costruita nei cantieri Vickers-Armstrong di Barrow. Entrata in servizio nel 1940, fu assegnata alla "Mediterronean Fleet" e prese porte a diverse operazioni, la più famosa di tutte fu il lancio degli aerosiluranti che attaccarono la base italiano di Toronto (vedi) lo notte dell' 11 novembre 1940. Nel gennaio 1941, mentre scortava un convoglio verso Molta, fu gravemente danneggiato da bombardieri in picchiata tedeschi. Dopo un lungo periodo di riparazioni, nel 1942, protesse lo sbarco alleato a Madagascar e, nel 1943 lo sbarco alleato a Salerno; nel 1944 fece parte della flotta britannica del Pacifico. Dislocamento 23.000 tonnellate; armamento 16 cannoni da 114 mm. novali e a.a., 32 da 40 mm. o.a., 16 mitragliere a.a., 40-50 aerei; velocità 30,5 nodi; equ.i poggio 1.600 uomini. ILYUSHIN IL-4 - Bombardiere sovietico bimotore, interamente metallico, monoplano ad ala bassa, costruito dalle Industrie di Stato in più di 5.000 esemplari, entrato in servizio nel 1940. Fu il primo bombardiere sovietico ad effettuare un'incursione su Berlino 1'8 agosto 1941 senza grandi risultati se non quello propagandistico. Dopo l'invasione tedesca, a causa dell'evacuazione delle fabbriche di motori e la scarsità di alluminio, la produzione di questo velivolo venne quasi sospeso per riprendere un anno dopo con componenti quasi tutti di legno. Fu impiegato per tutta la guerra e adottato
Il anche dallo Marino sovietico come aerosilurante. Caratteristiche: 2 motori 2M88B do 1.100 HP; velocità 41 O km/h; autonomia 4.260 km.; armamento 3 mitragliatrici do 12,7 e 2.500 kg. di bombe; equipaggio 3-4 uomini. ILYUSHIN IL-2 "Sturmovik" - Aereo sovietico do attacco ol suolo, monomotore, monoplano od alo bosso, costruito dalle Industrie di Stato in più di 35.000 esemplari ed entrato in servizio nel 1941. Tutto lo porte anteriore del velivolo, dal supporto motore oll'obitocolo, ero realizzato in acciaio con spessore dai 4 oi 13 mm., i pannelli dell'abitacolo erano in vetro blindato; tutto ciò fornivo uno notevole protezione all'equipaggio. Partecipò o tutte le operazioni sul fronte russo, in particolare, nel luglio l 943, fece un'ecatombe di corri armati tedeschi nello battaglio di Kursk. Caratteristiche (riferite allo serie 2M3): motore Mikulin AM38F do 1.770 HP; velocità 404 km/h; autonomia 600 km.; armamento 2 cannoni do 23 mm., 3 mitragliatrici, 600 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini. ILYUSHIN IL-10 - Aereo sovietico da assolto, monomotore, monoplano od alo bosso, costruito dalle Industrie di Stato ed entrato in servizio nel 1944. Fu uno modifico e un miglioramento (nell'oerodinomico, nel motore, nell'armamento e nello corazzatura) del suo predecessore IL-2. Caratteristiche: motore Mikulin AM42 da 2.000 HP; velocità 500 km/h; autonomia 650 km.; armamento 3 cannoni da 20 mm., equipaggio 2 uomini. IMAM R0.37 - Aereo italiano da ricognizione, monomotore, biplano, o struttura misto in legno e metallo, costruito dall'IMAM (Industrie Meccaniche Aeronautiche Meridionali) ed
entrato in servizio nel 1935. Dopo l'impiego nella guerra di Spagna, fu utilizzato nello Seconda Guerra Mondiale sul territorio nozionale, sul Mediterraneo e in Africa settentrionale anche come coccio e appoggio tattico. Caratteristiche: motore FIAT A30RAbis da 550 HP; velocità 325 km/h.; autonomia 1.550 km.; armamento 2-3 mitragliatrici; equipaggio 2 uomini. IMAM R0 .43 - Idrovolante italiano catapultabile da ricognizione, monomotore, biplano con oll ripiegabili all'indietro, strutturo misto. Costruito doll'IMAM (Industrie Meccaniche Aeronautiche Meridionali) ed entrato in servizio nel 1936. Fu principalmente imbarcato su unità novali (2 su incrociatori e 4 su corazzate) e partecipò alle operazioni nel Mediterraneo. Caratteristiche: motore Pioggio P.XR do 700 HP; velocità 303 km/h.; autonomia 1.092 km.; armamento 2 mitragliatrici; equipaggio 2 uomini.
IMAM R0.57 - Aereo italiano do coccio, bimotore, monoplano od ala bossa. Costruito doll'IMAM {Industrie Meccaniche Aeronautiche Meridionali) in una piccolo serie; entrò in servizio nel 1943 con scarsi risultati. Caratteristiche: 2 motori FIAT A.74RC38 do 840 HP; velocità 516 km/h.; autonomia 1.200 km.; armamento 2 mitragliatrici da 12,7 mm.; equipaggio 1 uomo. IMAMURA HITOSHI ( 1886-1960) Generale giapponese. Comandante dello 16° Armata che invase l'isola di Giava agli inizi del 1942; durante l'occupazione di quest'isolo condusse una politica di tolleranza verso gli indonesiani. Nel novembre 1942, al comando delle l 7° e 18° Armate con quartier generale o Roboul, gli fu ordinato di
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riconsolidare le forze delle isole Salomone; inviando considerevoli rinforzi, cercò di scacciare gli americani da Guadalcanal ma senza risultato. Le sue forze furono evacuate o isolate alla fine del 1943, inizi 1944. Nel 1945 Fu giudicato, condannato per crimini di guerra e liberato nel 1954.
IMPERATRICE AUGUSTA (Baia) - Baia sulla costa occidentale di Bouganville. Il 1° novembre 1943 contingenti del 1° Corpo Anfibio Marines sbarcarono nello baia iniziando l'occupazione dell'isola. Il 2 novembre i giapponesi tentarono di contrattaccare con forze aeronavali con l'unico risultato di subire danni assai più gravi di quelli inflitti agli americani.
IMPHAL - Città della Birmania, la più importante della provincia di Manipur e attraverso la quale correva l'unica strada fra lo Birmania e l'India. All'inizio del 1944, la 15° Armata del generale Mutaguchi aveva ricevuto l'ordine di invadere l'India (Operazione U-GO). L'offensiva, all'inizio, avevo due obiettivi principali: le città di lmphal e di Kohima. I britannici, nella zona, disponevano di tre divisioni. Kohima venne isolata il 4 aprile e lmphal il giorno dopo; a seguito di violenti combattimenti, l' assedio a Kohimo venne rotto il 1O giugno mentre lmphal fu liberata dai rinforzi il 22 giugno dopo 88 gi0rni d'assedio. Nei combattimenti intorno a lmphal i britannici subirono 13.000 perdite, mentre i giapponesi ebbero 50.000 uomini perduti fra morti e feriti. Con grande scarsità di rifornimenti e insufficiente supporto aereo, i giapponesi incominciarono a ritirarsi dalla Birmania. INDEPENDENCE - Portaerei americano impostata nel 1939 come incrociatore
leggero della classe "Cleveland" ma completata nel 1943 come portaerei leggera insieme alle sue nove gemelle, tutte appartenenti a lla classe CVL (Small Aircraft Corrier). Inserita nella Task Force portaerei veloci, dall'ottobre 1943 partecipò all'invasione delle isole Gilbert e alle battaglie del Mar delle Filippine e del Golfo di leyte e, infine, alla campagna di Okinowa. Dopo la guerra fu usata come bersaglio negli esperimenti atomici a Bikini nel 1946. Dislocamento 11 .000 tonnellate; armamento 16 cannoni da 40 mm. a.a., 40 da 20 mm. a.a., 40 aerei; equipaggio 1.400 uomini.
INDIA - Il territorio indiano non fu coinvolto nello guerra anche se, nel 1939, il Viceré dichiarò guerra alla Germania. L'esercito indiano, tuttavia, fornì alle forze britanniche numerose unità: nel 1942 sette divisioni indiane servivano in Medio Oriente, in un momento in cui il paese era pericolosamente minacciato dai giapponesi che avevano invaso la Birmania costringendo le forze britanniche a ritirarsi in territorio indiano. Durante tutta la guerra le forze armate indiane non furono mai a corto di volontari; anche i principi indiani impegnarono tutte le loro risorse per lo causa inglese e i "gurka", sudditi del regno indipendente del Nepal, si mostrarono all' altezza della loro particolare fama di valore. INDIANA - Corazzato americana della classe "Alabama", costruita nei cantieri Newport News Shipbuilding ed entrata in servizio nel 1942. Inviata nel Pacifico, nel gruppo navi da battaglia protesse nel giugno 1943 lo sbarco nella Nuova Georgia meridionale, nell'agosto l'attacco all'isolo Marcus nel Pacifico centrale, nel novembre lo sbarco nelle
isole Gilbert. Nel febbraio 1944 fu a Kwajalein, nel giugno a Saipan. Il 1822 giugno partecipò alla battaglia del Mar delle Fi lippine, in ottobre alla battaglia del Golfo di Leyte. Nel febbraio 1945 fece parte della Task Force che protesse lo sbarco a Jwo Jima, in seguito pa rtecipò a bombardamenti contro il territorio giapponese. Il 27 agosto 19 45, come parte della Terza Flotta dell'ammirag lio Halsey, arrivò nel la baia di Sagomi a sud -ovest di Tokio. Dislocamento 35.000 tonnellate; armamento 9 cannoni da 406 mm., 20 da 127 mm. navali e a.a.; 56 da 40 mm., 40 da 20 mm. a.a. e 3 aerei.
INDIANAPOLIS - Incrociatore pesante americano della classe "Portland", costru ito nei cantieri New York Shipbuilding ed entrato in servizio nel 1932. Al momento di Pearl Harbor faceva parte della flotta del Pacifico. Dopo aver scortato la "Lexington" e la "Yorktown" in diverse operazioni, nell'agosto 1943 partecipò alla riconquista di Kiska nelle Aleutine. Divenne poi la nave amm iraglia dell'ammiraglio Spruance, comandante della Quinta Flotta, alla conquista delle Gilbert, Marshall e delle Carol ine occidentali e, nel 1944 alla conquista delle Marianne e alla battaglio del Mar delle Filippine; in settembre fornì il supporto di fuoco per la conquista di Peleliu . Nel febbraio 1945, con la Task Force portaerei veloci , partecipò al primo bombardamento aereo del territorio giapponese. Nel febbraio-marzo fornì supporto agli sbarchi di Jwo Jima e Okinawa dove, il 3 1 marzo, fu gravemente dann,eggiato da un attacco "Kamikaze". Dopo le necessarie riparazioni a San Francisco, nel luglio 1945 ritornò nel teatro di guerra del Pacifico trasportando a Tinian le due bombe atomiche che
sarebbero state poi sganciate a Hiroshima e Nagasaki. Dopo una breve permanenza a Guam, il 28 luglio, salpò per il Golfo di Layte senza alcuna scorta. Nella notte del 29 luglio venne colpito da due siluri del sommergibile giapponese 158 e affondò in dodici minuti trascinando con sé 350 uomini dell'equipaggio, i superstiti 850 circa rimasero in acqua su imbarcazioni di salvataggio. Poiché al momento dell'impatto dei siluri era stato reso inutilizzabile tutto l'impianto elettrico della nave, non poté essere lanciato alcun SOS, nessuno seppe dell'affondamento; soltanto il 2 agosto a mezzogior· no un aereo da ricognizione scoprì gli uomini in mare: vennero inviati aerei e navi di soccorso che fecero ricerche fino 011'8 agosto traendo in salvo soltanto 316 uomini. Dislocamento 9.950 tonnellate; armamento 9 ca,nn2ni da 203 mm., 8 da 127 mm. a.a., 2 da 47 mm., l Oda 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 32,7 nodi; equipaggio l .200 uomini.
INDIANO (Oceano) - Nei primi mesi del 1942, durante l'occupazione giapponese della Birmania, i britannici temettero il profilarsi di una nuova,, minaccia, l'ingresso della Marina (léLSol Levante nell'Oceano Indiano e la conseguente occupazione dell'isola di Ceylon, nell'angolo sud-orientale della penisola indiana, considerata di vitale importanza. Per questa ragione stanziarono sull'isola 6 brigate e, in marzo, inviarono nell'O· ceano Indiano una squadra navale al comando dell'ammiraglio Sommerville composta da 5 corazzate (4 delle quali vecchie) e 3 portaerei . I giapponesi, non disponendo di forze per occupare Ceylon, sferrarono un attacco contro la squadra inglese con una forza costituita da 5 portaerei e 4 corazzate. Il .5 aprile iniziò la battaglia di Ceylon (vedi);
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il 9 aprile la squadra giapponese si ritirò. Da quell'epoca l'Oceano Indiano rimase nella sfera britannica. Nel periodo giugno-agosto 1943 i sommergibili tedeschi affondarono, in queste acque, una trentina di navi mercantil i alleate a costo, tuttavia, di gravi perdite di battelli, la maggior parte affondati da aerei .
INDIE ORIENTALI OLANDESI (attuale Indonesia) - Nel gennaio 1942, dopo l'occupazione delle Filippine e della Malesia, i giapponesi iniziarono l'occupazione delle Indie Orientali Olandesi in Forza Occidentale, daltre direzioni. l'Indocina, si diresse verso la zona meridionale di Sumatra, la zona occidentale del Borneo e Giava; la Forzo Centrale, dalle Filippine, verso il Borneo orientale; lo Forza Orientale, dalle Filippine, verso le isole di Amboino; Timor, Bali e la costo orientale di Giava. Gli alleati, nel Pacifico sud-occidentale, disponevano di scarse forze terrestri al comando del generale Wawell e di un gruppo navale misto dell' ABDA (vedi) composto da sei incrociatori al comando dell'ammiraglio Doorman. Gli sbarchi iniziarono 1'11 gennaio e 1'8 marzo tutte le Indie Orientali Olandesi furono occupate dai giapponesi. Durante la campagna, il 27 febbraio, le forze dell'ammiraglio Doorman attaccarono i convogli nipponici: nella battaglia del mar di Giava {vedi) due incrociatori olandesi furono affondati, poco dopo fu affondato un incrociatore britannico e il giorno dopo fu la volta di un incrociatore australiano e di uno americano, dopo aver inflitto gravi danni ai convogli giapponesi.
La
ottenere l'accesso alla penisola e, nel settembre, ottennero i diritti di transito e di uso degli aeroporti nell'Indocina del nord per le loro operazioni contro la Cina. Nel luglio 1941 occuparono anche l'Indocina del sud sfruttando anche Saigon come base navale. Gli Stati Uniti, dopo uno protesta ufficiale, congelarono tutti i beni giapponesi nel loro territorio e posero l'embargo su tutti i prodotti petroliferi diretti in Giappone. Ai francesi i nipponici concessero I' amministrazione del paese con 50.000 uomini. Nel marzo 1945, il comando mil itare giapponese depose I' amministrazione francese del generale Decoux e assunse il controllo del territorio che mantenne fino allo fine dello guerra.
INDOMITABLE - Portaerei britannico della classe "lllustrious" costruita nei cantieri Vickers-Armstrong di Barrow ed entrata in servizio nel 1941. Nel 1942, inviata nell'Oceano Indiano, partecipò oll'occupazione del Madagascar; nell' agosto 1942 fu trasferita nel Mediterraneo per scortare il convoglio "Pedestol" per Malta, rimanendo colpita non gravemente da bombe di "Stukas" tedeschi . Nel 1943 fu impiegata nello sbarco in Sicilia subendo ancora danni non gravi. In seguito fu trasferita nel Pacifico dove partecipò a diverse operazioni di supporto di sbarchi a Sumatra e sul territorio giapponese dove venne colpita ancora non gravemente da un "kamikaze". Dislocamento 23.000 tonnellate; armamento 16 cannoni do 114 mm. navali e o.a., 32 do 40 mm. a.o., 16 mitragliere o.a., 40 aerei; velocità 30,5 nodi; equipaggio 1.600 uomini.
INDOCINA - Nel 1940 colonia francese. Dopo la sconfitta della Francia, i giapponesi esercitarono pressioni e minacce sull'amministrazione colon iale per
INGERSOLL ROYAL EASON {1883-1976) - Ammiraglio americano. Dal 1941 comandante la Flotta dell'Atlantico,
responsabile dei trasporti, comunicazioni, rifornimenti e lotta antisommergibile. Nel novembre 1942 diresse l'invasione del Marocco francese e in seguito assunse il comando della Frontiera Navale Occidentale.
INGHILTERRA (Battaglia d'J - La battaglia d'Inghilterra fu una delle decisive battaglie della Seconda Guerra Mondiale. · Dopo la sconfitta della Francia, la Germania occupava l'Europa occidentale dall'Artico al Golfo di Biscaglia. Il categorico rifiuto di Churchill ad accettare una pace di compromesso, convinse Hitler che l'unico sistema per mettere in ginocchio la Gran Bretagna era l'invasione del suo territorio; pertanto, il 19 luglio 1940 emanò la "Direttiva n° 16" per un'operazione di sbarco sulle coste inglesi che prese il nome di "Seelowe" (Leone Marino). Il piano tedesco prevedeva di impegnare e distruggere la RAF e neutralizzare così la Royal Navy che non sarebbe stata in grado di operare efficacemente di fronte ai soverchianti attacchi aerei e senza una sufficiente copertura aerea. l'Esercito tedesco avrebbe potuto occupare l'isola senza difficoltà. Goring, il comandante della Luftwaffe, dichiarò che la RAF sarebbe stata eliminata in quattro giorni dalla zona a sud della linea Gloucester-Londra e completamente annientata in quattro settimane. Per l'operazione la Luftwaffe disponeva di 700 caccia monomotori MeBfl 09, 200 caccia bimotori MeBfl 1O, 600 bimotori medi da bombardamento He 111, Do 17 e Ju88, più 200 Ju87 "Stukas" da picchiata, ordinati in tre "Luftflotten" (flotte aeree): la Luftflotte 2 con basi in Olanda, Belgio e nel nord-est della Francia, al comando del feldmaresciallo Kesselring; la Luftflotte 3, schierata nel nord-ovest della Francia,
agli ordini del feldmaresciallo Sperrle; lo Luftflotte 5 con basi in Norvegia e Danimarca, agli ordini del generale Stumpff. La RAF, per lo difesa dell'intero territorio, disponevo di 960 velivoli da coccio "Spitfire", "Hurricone", "Bristol Blenheim" e "Defiant", ordinati in quattro "Groups" (gruppi operativi): il numero 11 responsabile dell'areo di Londra e del sud-est dell'Inghilterra; il numero 12 per lo difeso dei Midlonds (regione centrale dell'Inghilterra); il numero 13 per lo protezione dello Scozia e del nord dell'Inghilterra; il numero l O per lo difeso del sud-ovest. Il Comando in Capo ero affidato al "Air Chief Morshol" C.T. Dowding. Lo difeso do terra ero compito dell"Anti Aircraft Commond" che disponevo di 3.7 44 cannoni antiaerei, 4.41 O mitragliere, 160 impianti lanciarazzi, 8.500 riflettori e l .500 palloni frenati di sbarramento. Nonostante lo notevole inferiorità numerica in fotto di velivoli, la RAF ebbe il vantaggio di disporre di un congegno elettronico messo a punto, nel 1934, dal professor ~.A. Watson Watt, e in grado di localizzare a distanza quaP. siasi aereo mediante onde radio e chiamato RDF (Radio Direction Finding). Nel 1943, tale sistema, di comune intesa fra gli alleati, venne denominato RADAR (Radio Detection ond Ranging). Già dal 1935 fu installato una serie di RDF su uno serie di torri in traliccio metallico alte 100 metri dotate di antenne di rilevamento e chiamata "Chain Home" (vedi); nel 1938 ne fu realizzata una più interna chiamata "Choin Home Low". Queste due catene erano integrate da posti di osservazione capillari del "Royol Observer Corps". Le stazioni RDF e i posti di osservazione erano collegati con i "Ground Controlled lnterception" GCI, centri di intercettazione regolata da ferra, che elaboravano i dati ricevuti dal
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proprio settore e dirigevano gli aerei da caccia contro gli aerei nemici loca· lizzati. Infine la RAF disponeva di altre due innovazioni tecniche: il "Very High Frequency" (VHF) per le comunicazioni con gli aerei senza interferenze da parte di estranei e l'IFF (ldentification Friend or Foe) (vedi), installato a bordo degli aerei per l'immediato identifica· zione del velivolo. La cooperazione fra sistemi di localizzazione e controllo, unità da caccia e difese terrestri fun· zionò perfettamente. Una volta localiz· zato il nemico, gli aerei venivano man· dati in volo isolati, a coppie o, secondo la massa nemica in arrivo, in formazioni superiori, dalle basi più vicine. Una volta in volo, gli aerei rimanevano sem· pre sotto il controllo dei centri e diretti verso gli incursori: dal momento in cui il nemico veniva awistato, i comandan· ti dei reparti in volo si assumevano la responsabilità dell'intercettazione e del combattimento. Tutta questa organizza· zione era basata sul tenere le proprie forze a terra sempre pronte al decollo immediato anziché mandarle a com· piere crociere in giro per i cieli che non avrebbero avuto uno scopo preciso e, quale unico risultato un gran consumo di ore di volo e di carburante. Dopo un preludio nel mese di luglio 1940, durante il quale la Luftwaffe attaccò i porti e i mercantili britannici nella Manica, l'attacco all'Inghilterra iniziò il 13 agosto, che i tedeschi chiamarono I"' Adlertag" (Giorno dell'Aquila) con 500 missioni dei bombardieri e 1.000 dei caccia: date le pessime condizioni meteorologiche, i risultati furono par· ziali, senza gravi danni alle installazio· ni aeroportuali e alle stazioni radar. Gli attaccanti perdettero 43 aerei con · tro i 13 dei difensori. I giorni successi · vi le incursioni contro le basi della RAF
continuarono: grosse formazioni di bom· bardieri, scortate da centinaia di caccia, si aprirono la strada attraverso le difese e causarono gravi danni agli aeroporti, alle comunicazioni e ai centri di controllo. In questa prima fase la Luftwaffe mise quasi in ginocchio la RAF: vennero distrutti 450 aerei britannici, 103 piloti furono uccisi e 128 feriti. Poiché né i piloti né i velivoli potevano essere sostituiti abbastanza rapidamente ed alcuni aero· porti erano stati messi fuori uso per lun· ghi periodi, la RAF sfiorò la crisi; la situa· zione, tuttavia, fu salvata da Hitler e Goring. In risposta ad una incursione su Berlino · effettuata come rappresaglia ad un bombardamento tedesco su Londra avvenuto per errore - Hitler ordinò alla Luftwaffe di spostare l'obiettivo dagli aeroporti a Londra. Il 7 settembre 300 bombardieri, scortati da 600 caccia, sganciarono una grande quantità di bombe dirompenti e incendiarie sull'East End e sui Docks di Londra, provocando gravissimi danni alla zona portuale e ad interi quartieri d' abitazione causando immani incendi, specialmente in una seconda incursione notturna effettuata da 250 bombardieri in tutto si contarono 306 morti e 1.137 feriti. La caccia bri· tannica, intervenuta in ritardo, abbatté 38 velivoli ma ne perdette una quaranti· na. Gli attacchi furono ripetuti i giorni 9, 11 e 14 settembre con danni gravissimi. Il giorno 15 le massicce Formazioni di bombardieri vennero intercettate da tutti i caccia disponibili: il cielo del Kent si tra· sformò in un inferno di fuoco, i pochi bombardieri che riuscirono a raggiunge· re Londra sganciarono le loro bombe a casaccio. Quel giorno la RAF, al prezzo di 28 aerei perduti, abbatté 60 velivoli nemici. Nello stesso giorno bombardieri e naviglio leggero britannici bombardarono i porti francesi e distrussero circa
200 battelli destinati all'invasione dell'Inghilterra. Il 17 settembre Hitler decise di rinviare l'operazione "Leone Marino" a data da destinarsi. I bombardamenti, specialmente notturni, si protrassero fino in novembre, ma la fase culminante della battaglia d'Inghilterra terminò in ottobre. Fra il 1O luglio e il 31 ottobre il Comando Caccia della RAF perdette 91 5 aerei, ma la Luftwaffe ne ebbe abbattuti 1.733. Questa fu la prima sconfitta tedesca della Seconda Guerra Mondiale. Alla Camera dei Comuni Churchill rese omaggio ai piloti britannici con la famosa frase: "Mai nella storia dei conflitti umani un così gran numero di persone dovette così tanto a così pochi uomini."
IOWA - Corazzata americana della classe "Iowa" costruita nell'arsenale di New York ed entrata in servizio nel 1943. Nel febbraio 1943 trasportò il Presidente Roosevelt alla Conferenza di Teheran. Fu poi trasferita nel Pacifico e partecipò alle operazioni nelle isole Marshall, Marianne e Palau, alla battaglia del Mar delle Filippine e all'occupazione di Jwo Jima e Okinawa . Dislocamento 45.000 tonnellate; armamento 9 cannoni da 406 mm., 20 da 127 mm. a.a., 48 mitragliere antiaeree da 40 mm., 6 aerei; equipaggio 2.788 uomini.
IRAN - Quando la Germania diede il via ali' operazione "Barbarossa", la Gran Bretagna dovette affrontare il problema dei rifornimenti all'Unione Sovietica e quello della prote~ione del Medio Oriente e delle Indie; l'Iran perciò divenne di primaria importanza in questo scacchiere poiché l'unica comunicazione con l'URSS era la via transiraniarna-caspica. In Iran gli agenti dell'Asse svolgevano una notevole attività e lo scià Reza-Khan nutriva molte simpatie nei confronti dei
regimi totalitari; inoltre, i nemici dell'In ghilterra nel Medio Oriente, con alla testa il Gran Muftì di Gerusalemme, si erano rifugiati a Teheran. Il 5 agosto 1941 i govern i sovietico e britannico presentarono al governo iraniano una nota nella quale gli veniva richiesta l'espulsione degli agenti tedeschi e dei nazionalisti arabi. A l rifiuto dello scià, l'Unione sovietica da nord e la Gran Bretagna da sud, invasero il paese il 25 agosto dando tuttavia l'assicurazione che l'occupazione sarebbe stata temporanea. Nel giro di tre giorni la resistenza iraniana crollò; il 16 settembre lo scià abdicò in favore di suo figlio ed il giorno seguente forze britanniche e sovietiche entrarono in Teheran. Il 29 gennaio 1942 venne firmato un trattato anglo-sovietico-iraniano con il quale l'Iran s'impegnava a rimanere neutrale e gli anglo-sovietici s'impegnavano a ritirare le loro truppe sei mesi dopo la fine delle ostilità.
IRAQ - Dal 1930, il trattato anglo-iracheno dava alla Gran Bretagna il diritto di mantenere basi aeree a Basra e ad Habbaniya in Iraq ed il diritto di accesso per il necessario transito di uomini e rifornimenti. Il 5 aprile 1941, con un colpo di Stato, il filo-tedesco Rashid Alì s'impadronì del potere, chiese l'aiuto dei tedeschi e attaccò la base britannica di Habbaniya. Gli aiuti dalla Germania furono tardivi e si limitarono a 30 aerei che atterrarono in Iraq il 14 maggio. Gli inglesi reagirono immediatamente e sconfissero le forze di Rashid Alì inseguendole fino a Baghdad. Il 30 maggio Rashid A lì fuggì in Iran e le truppe britanniche entrarono nella capitale restituendo il potere al reggente. Il 16 gennaio 1943 l'Iraq dichiarò guerra alle potenze dell'Asse.
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IRONSIDE EDMUND lord (1880-1959) Maresciallo di campo britannico. Nel 1939 comandante del Corpo di Spedi.:z;ione Britannico, sostituito, allo scoppio della guerra, da lord Gort e divenuto Capo dello Stato Maggiore Imperiale. Dopo i rovesci in Norvegia e in Francia e contrasti con Churchill, si dimise nel luglio 1940.
IRRAWADDY (fiume) - Principale linea di comunicazione interna della Birmania e quindi di grande importanza strategica durante la guerra. La sua valle fu usata dai giapponesi durante la loro avanzata nel 1942 e dai britannici nella loro offensiva del dicembre 1944 - maggio 1945. ISBUSCENSKIJ- Località russa nel bacino del Don. Dopo aver sostenuto combattimenti a Tschebotareskij, il reggimento "Savoia Cavalleria", nell'agosto 1942, ricevette l'ordine di risalire verso il Don fino alla zona di lsbuscenskij, dove avrebbe dovuto incontrare i tedeschi. La mattina del 24 agosto, una pattuglia del reggimento, mentre stava addentrandosi in un campo di girasoli, notando qualcosa luccicare, sparò un colpo di moschetto: si scatenò l'inferno da parte di due battaglioni russi schierati fra i girasoli. li colonnello Alessandro Bettoni, Comandante del Reggimento, ordinò la carica che venne effettuata con diversi passaggi sul nemico il quale venne fatto a pezzi. Il reggimento subì la perdita di 32 morti e 52 feriti; i russi perdettero 150 morti, 300 feriti e 500 prigionieri. Il "Savoia Cavalleria", per l'epico carica, ricevette la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
ISE - Corazzata giapponese dell a classe "lse" (con la gemella "Hyuga"). Costruita nel cantiere Kawasaki, entrata
in serv1z10 nel 1917 e ricostruita nel 1935-37. Dopo le gravi perdite delle Midway e delle Salomone, vennero eliminate le due torrette poppiere e sostituite con un ponte di volo sotto il quale fu approntato un hangar per 22 aerei; vennero pure aumentati i cannoni antiaerei e, nel 1944 venne installata uno batteria di razzi antiaerei. Per la mancanza di piloti non fu mai impiegata come portaerei . Fu affondata da velivoli americani nel luglio 1945. Dislocamento 29. 990 tonnellate; armamento 12 cannoni da 356 mm., 18 da 140 mm., 8 da 127 mm. a.a., 7 mitragliere, 4 lanciasiluri subacquei da 533 mm.; velocità 23 nodi; equipaggio 1.360 uomini.
ISMAY HASTINGS LIONEL lord (18871965) - Generale britannico. Nel 1940 divenne Capo di Stato Maggiore del Gabinetto di Guerra e fu responsabile dei contatti del Primo Ministro Churchil con i Capi di Stato Maggiore e lo accompagnò in tutte le più importanti conferenze con gli alleati . Nel 1952 fu il primo Segretario Generale della NATO.
ISOLE DEL CANALE - l'unico territorio britannico occupato dai tedeschi durante lo guerra. Il gruppo di nove isole, la più grande delle quali è l'isola di Jersey, si trova a 40 miglia ad ovest di Cherbourg e a 80 miglia a sud del1'1 ngh ilterro. Furono occupate dai tedeschi il 30 giugno 1940 e liberate il 9 moggio 1945. ITALIA (Compagna d') - Dopo l'invasione della Sicilia, verso la fine d'agosto 1943, con la disponibilità del Governo Badoglio alla resa, i Capi di Stato Maggiore Combinati, con l'approvazione del Presidente Roosevelt e del Primo Ministro Churchill, diedero istruzioni al
generale Eisenhower, Comandante del teatro di operazioni, di sbarcare in Italia meridionale. Gli obiettivi strategici principali di questa operozioni erano: eliminare l'Italia dalla guerra, attirare il più possibile delle forze di terra e aeree tedesche nel teatro del Mediterraneo prima dello sbarco in Normandia già previsto per il giugno 1944, mantenere impegnate queste forze che non avrebbero potuto essere usate per rinforzare i fronti orientale e occidentale. Gli obiettivi immediati sarebbero stati la cattura del porto di Napoli e degli importanti aeroporti intorno a Foggia. Secondo i piani, 1'8° Armata britannica del generale Montgomery, il 3 settembre 1943 attraversò lo stretto di Messina e prese terra nei pressi di Reggio Calabria; lo stesso giorno, una divisione britannica fu sbarcata da navi da guerra nel porto di Taranto. Sei giorni più tordi, dopo l'annuncio della capitolazione italiana, il VI Corpo USA e il X Corpo britannico della 5° Armata del generale Clark, sbarcarono a Salerno. La difesa tedesca fu accanita: se non fosse stato per I'appoggio aereo e navale, gli alleati sarebbero stati in gravi difficoltà: il giorno critico fu il 13 settembre quando un violento contrattacco tedesco, per poco, non ributtò a mare gli invasori. Il 20 settembre lo crisi fu superata e i tedeschi iniziarono la ritirata verso nord; il 1° ottobre lo 5° Armata entrò in Napoli mentre 1'8° Armata, dopo aver attraversato la penisola meridionale, entravo in Foggia. Raggiunti i due obiettivi, le due Armate alleate, la 5° sulla parte occidentale della penisola, 1'8° su quella orientale e separate dagli Appennini, iniziarono la loro avanzata verso nord. Ma il Maresciallo Kesselring, Comandante in Capo delle forze tedesche in Italia, decise di rallentare la marcia alleata e di creare
una linea di difesa invernale - che venne chiamata "Linea Gustav" - la quale, partendo dal fiume Garigliano ad ovest, attraverso Cassino ed oltre gli Appennini, raggiungeva la costa orientale italiana ali'altezza del fiume Sangro. Il primo ostacolo per la 5° Armata fu il fiume Volturno, raggiunto il 12 ottobre e superato il giorno 15; il 2 novembre raggiunse il Garigliano. L'8° Armata, il 2 novembre superò il fiume Trigno e 1'8 raggiunse il Sangro. Nel frattempo Kesselring aveva fortificato la linea "Gustav" e vi aveva schierato la 10° Armata tedesca del generale von Vietinghoff. Il 20 novembre la 5° Armata sferrò un'offensiva contro la linea tedesca, ma le condizioni del terreno e climatiche resero difficile l'avanzata che costò anche notevoli sacrifici, tanto che, alla fine di dicembre, restò bloccata a circa otto chilometri a sud del fiume Rapido. L'8° Armata, il 15 novembre, era riuscita ad attraversare il fiume Sangro e, sfondata la linea ".Gustav", aveva raggiunto Ortona il 27 dicembre; il comando dell'Armata fu assunto dal generale Leese mentre Montgomery . ritornò in Inghilterra per preparare lo sbarco in Normandia. Il 17 gennaio la 5° Armata sferrò un altro attacco (il quale si sarebbe trasformato nella prima battaglia di Cassino) dìe, in concomitanza con lo sbarco ad Anzio, in 'progetto entro pochi giorni, avrebbe .c:lovuto liberare la strada per Roma. I progressi dell'attacco furono limitati benché fossero state create teste di ponte al di là del Garigliano e del Rapido. Il 22 giugno il VI Corpo USA, al comando del generale Lucas, sbarcò ad Anzio ma, invece di spingersi rapidamente verso l'interno, Lucas preferì consolidare la sua testa di ponte; di questo approfittò Kesselring che inviò contro di essa la 14° Armata
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del generale von Mackensen fatta pervenire dall'Italia settentrionale e che lanciò due attacchi, il 16 e il 29 febbraio, senza tuttavia alcun risultato. Il 23 febbraio il generale Lucas venne sostituito dal generale Truscott. Dalla fine di febbraio a tutto maggio i due avversari si fronteggiarono in una posizione d i stallo. Sul fronte della 5° Armata si svolsero le quattro battaglie di Cassino (vedi): dal 24 gennaio all' 11 febbraio, dal 15 a l 18 febbraio dal 15 al 25 marzo, dall' 11 al 28 maggio. Il 18 maggio la 5° Armata occupò le rovine di Cassino, sfondò la 11 linea Gustav'', avanzò lungo la costa e si congiunse con la testa di ponte di Anzio dalla quale il VI Corpo del generale Truscott avrebbe dovuto irrompere per tagliare la ritirata della 10° Armata del generale von Vietinghoff. Ma il generale Clark, disobbedendo agli ordini del maresciallo Alexander, ordinò a Truscott di spingere in VI Corpo verso Roma. La città cadde il 4 giugno ma la 10° Armata tedesca riuscì a disimpegnarsi. Le due Armate alleate avevano comunque impegnato 23 divisioni tedesche quando le forze di Eisenhower sbarcarono in Normandia due giorni più tardi. Dopo la caduta di Roma, Alexander desiderava sfruttare la vittoria e inseguire i tedeschi che si stavano ritirando a nord; ma i Capi di Stato Maggiore americani insistettero per uno sbarco nella Francia meridionale che prevedeva il ritiro di alcune unità dal fronte italiano. l'invasione sulla Costa Azzurra ebbe luogo il 15 agosto senza importanti conseguenze strategiche, ma indebolì le forze alleate in Italia. La 5° e 1'8° Armate proseguirono comunque l'avanzata verso nord costringendo i tedeschi a indietreggiare oltre tre linee difensive verso la munitissima " Linea Gotica" che si estendeva da La Spezia ad ovest a Pesaro ad est, dove
erano sch ierate la 10° e la 14° Armate tedesche. La 5° Armata attaccò in settembre il centro della linea tedesca, conquistò i passi del Giogo e della Futa, poi fu costretta a fermarsi. L:'8° Armata, ora al comando del generale McCreery, raggiungendo la Romagna il 4 dicembre, conquistò Ravenna e si fermò sulle rive del Senio . Alla fine di dicembre Alexander pose termine alle operazioni. Già dal novembre, Alexander era divenuto Comandante in Capo del Teatro del Mediterraneo; Clark lo sostituì al comando del 15° Gruppo d'Armate (5° e 8°) che comprendeva forze americane, britanniche, italiane, brasiliane, francesi, neozelandesi, indiane, polacche, sudafricane, canadesi e una brigata ebraica. Il comando della 5° Armata fu affidato al generale Truscott. Nella primavera del 1945 le due Armate infransero la linea Gotica, conquistarono. Bologna, inseguirono i tedeschi, varcarono il Po e irruppero nella pianura Padana. Il generale van Vietinghoff s1 arrese il 2 maggio 1945.
ITAUA (occupazione tedesca) - Già nel maggio 1943, dopo la caduta di Tunisi, lo Stato Maggiore della Wehrmacht aveva preparato un piano per l'occupazione dell'Italia settentrionale -qualora il Governo italiano avesse ceduto le armi (Piano 11 "Alarico ). Durante i mesi di giugno e luglio diverse divisioni tedesche scesero in Italia con la scusa di affiancare l'Esercito italiano contro l' invasione alleata; due giorni dopo la caduta di Mussolini, Hitler ordinò un nuovo piano per il disarmo delle Forze Armate italiane e l'occupazione dell 'intero territorio (Piano 11 "Achse : Asse) che fu attuato 1'8 settembre 1943. l'Esercito italiano, che contava 28 divisioni in patria, 4 divisioni in Francia e 31 divisioni nei Balcani, si
sfaldò completamente: i tedeschi catturarono p iù di 500.000 prig ionieri (cifre stimate) dei quali 30.000 morirono nei campi di internamento . La maggior parte della Flotta ita liana si recò, secondo gli ordini, a Malta e si consegnò agli alleati; la corazzata "Roma", colpita da una bomba tedesca, saltò in aria. L'Aeronautica mi litare, senza ordini dall'alto e senza piani prestabiliti, si divise fra nord e sud per continuare a combattere a fianco degli a lleati o dei tedeschi, secondo la cosc1enza dei singoli individui .
ITO SEIICHI (1890-1945) - Ammiraglio giapponese. Nel 1941 sottocapo di Stato Maggiore della Marina imperiale, fu uno degli artefici dell'attacco a Pearl Harbor. Nel 1944 fu il sostenitore degli attacchi "kamikaze". Il 6-7 aprile, alla testa di una speciale forza di superficie, costituita dalla corazzata "Yamato", un incrociatore leggero e otto cacciatorpediniere, affrontò, in una missione suicida, le forze navali americane e colò a picco con la corazzata ''Yamato" colpita da ondate di bombardieri.
IWABUCHI SANJI (1893-1945) - Ammiraglio giapponese. Dopo aver comandato la corazzata "Kurishima" nelle battaglie d i Midway, Guadalcanal e Savo, nel 1944 fu nominato Comandante della 31 Forza Navale cori base a Manila. Nel febbraio 1945, contrariamente agli ordini del generale Yamashita, difese la capitale filippina fino al 3 marzo 1945, cadendo in combattimento insieme a 16.000 giapponesi.
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IWO JIMA - Isola vulcanica giapponese delle isole Benin a 1.200 km. dal Giappone, con una superficie di otto miglia quadrate e dominata dal Monte Suribachi, un vulcano spento; vitale base aerea giapponese e importante obiettivo per gli americani che desideravano sfruttarla come base per i loro velivoli da caccia di scorta ai bombardieri che, decollando dalla base di Tinian, nelle Marianne, compivano incursioni sul Giappone. L'isola, a lla fine del 1944, era stata trasformata in una fortezza con tunnel, caverne, rifugi, postazioni di artiglieria e nidi di mitragliatrici ed era presidiata da 23.000 giapponesi. Il 19 febbraio 1945, dopo settimane di bombardamenti aerei e tre giorni di intenso bombardamento navale, il V Corpo Anfibio USA, costituito dalle 4° e 5° divisioni marines, iniziò gli sbarchi sull'isola. Nonostante il fuoco incrociato dei giapponesi che sparavano con tutte le armi a disposizione, alla sera erano sbarcati 30.000 marines costituendo una ; olida testa di ponte con carri armati, artiglierie e bulldozer. Dopo tre giorni ' di furiosi combattimenti, gli americani, appoggiati da carri armati e da lanciafiamme, conquistarono il Monte Suribachi issando sulla sua vetta, il 23 febbraio, la bandiera a stelle e strisce. Nei giorni seguenti f marines, raggiunti dalla 3° divisione, si spinsero verso la zona nordorientale dell'isola con un susseguirsi di attacchi frontali dato che il terreno non consentiva manovre. Dopo un mese di sanguinosi scontri, gli americani si assicurarono il dominio dell'isola, perdendo complessivamente 6.821 uomini. L'intera guarnigione giapponese, tranne pochi prigionieri, venne completamente sterminata.
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JACOMONI FRANCESCO DI SAN SAVINO (1893- 1978) - Luogotenente Generale del re Vittorio Emanuele lii in Albania. Fu presente a tutte le riunioni a Roma per la preparazione dell' attacco alla Grecia. Nella riunione con Mussolini del 15 ottobre 1940 disse che i greci apparivano decisi ad opporsi all'azione italiana e fu il solo ad obiettare. Fu sostituito nella sua carica, nel febbraio 1943, da Renato Ricci .
JAMES CLIFTON - Attore britannico protagonista di un'azione alleata per ingannare i tedeschi sulla data dello sbarco in _ Normandia. Di aspetto notevolmente somigliante al generale Montgomery, indossando la sua divisa, fu inviato per un"'ispezione" a Gibilterra due giorni prima dello sbarco nella speranza che i tedeschi ritenessero che se Montgomery comandante delle forze di terra alleate per lo sbarco, si trovava nella roccaforte britannica, non poteva dirigere l'attacco alla "Fortezza Europa" .
JEAN BART - Corazzata francese costruita nel cantiere Penhoet ed ancora
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incompleta nel 1940. Riuscì o riparare nel porto d i Casablanca. Nel 1942, durante lo sbarco alleato in Nord Africa, fu gravemente danneggiata dai colpi della corazzata USA "Massachusetts". Fu completata nel 1949. Dislocamento 35.000 tonnel late; armamento 8 cannoni da 38 l mm., 12 da 152 mm., 12 da 100 mm. a.a., 8 da 37 mm . a.a., 4 aerei; velocità 31,5 nodi.
JEDBURGH - Nome in codice dei gruppi di tre uomini - uno americano, uno britannico e uno locale, paracadutati in Francia, Belgio, Olanda e Norvegia, per addestrare, guidare e rifornire di armi i gruppi locali di resistenza durante e dopo gli sbarchi alleati in Normadia.
Dopo aver ordinato a l convoglio di disperdersi e cercare una via di scampo, stese su di esso una cortina fumoge na e si lanciò ali'attacco della corazzata; il comandante, capitano E.S. Fogarty Fegen fu gravemente ferito durante il combattimento che durò 22 minuti, fino a quando una grossa esplosione lo ucci se e causò l'affondamento della nave. Il sacrificio della "Jervis Boy" consentì a 32 delle 37 navi di raggiungere la meta. I pochi superstiti della nave furono salvati da una nave svedese. Per ini ziativa di re Giorgio VI, il capitano Fegen fu decorato della "Victoria Cross" alla memoria.
JESCHONNEK HANS (l 899-1943) -
costruito dallo Wyllis in 640.000 esemplari durante la guerra. Il nome proveniva dalle iniziali di "Generai Purpose" (uso generale). Dotato di quattro ruote motrici, poteva percorrere il campo di battaglia in tutti i sensi ed era in grado di trasportare cinque persone o 544 kg. di carico; molti vennero equipaggiati con una mitragliatrice da 12,7 mm. o con un cannone anticarro da 37 mm. Fu impiegato su tutti i fronti. Velocità massima l 04 km/h; autonomia 456 km. su strada asfaltata o 362 km. su terreno vario con una media di 1,5 litri di carburante per l O km.
Generale della Luftwaffe. Pilota della Prima Guerra Mondiale, collaborò attivamente alla creazione dell'Arma Aerea hitleriana. Nel 1939 ne divenne Capo d i Stato Maggiore e sostenne sempre un'azione offensiva e di appoggio alle truppe terrestri. Quando, nel 1942, incominciarono i massicci bombardamenti alleati sulla Germania, la Luftwaffa si trovò in svantaggio. Non abituato ad azioni difensive, quando le incursioni aumentarono di intensità, dovette subire le critiche di Hitler e di Goring. Il 18 agosto 1943, subito dopo i terribili bombardamenti di Schweinfurth, Regensburg e Peenemunde, si suicidò.
JERVIS BAY - Incrociatore ausiliario bri-
JITOMIR - Località dell'Ucraina, posizio-
tannico da 14.000 tonnellate, costruito come nave passeggeri dall01 YickersArmstrong nel 1922 e nel 1939 armato con 8 cannoni da 152 mm. e 2 da 76 mm. a.a . Il 5 Novembre 1940 era la sola scorta di un convoglio di 37 navi mercantili in Atlantico e awistò la corazzata tascabile "Adm i ral Scheer".
ne fortificata della "Linea Stalin" dove, il 6 luglio 1941, l'Armata Rossa impose una battuta d'arresto alle forze germaniche. Il 19 luglio nonostante una grande battaglia difensivo davanti a Jitomir, I'Armata corazzata di von Kleist sfondò in direzione sud accerchiando tre armate sovietiche nella zona di Umon.
JEEP - Veicolo americano progettato e
JÒDL ALFRED (1890- 1946) - Generale tedesco. Nel 1939 fu nominato Capo Ufficio Oµerazioni della Wehrmacht e fu il pianificatore di tutte le campagne tedesche secondo i voleri di Hitler. Dopo la morte del Fuhrer raggiunse il nuovo capo del Reich, ammiraglio Donitz a Flensburg, partecipò alle trattative di pace insieme al generale Friedeburg e, il 7 maggio 1945, firmò la resa tedesca o Reims. Fu arrestato dagli alleati il 22 moggio 1945. A l processo di Norimberga fu dichiarato colpevole di crimini di guerra essendo stato dimostrato che aveva firmato ordini di esecuzione di prigionieri di guerra. Fu impiccato il 16 ottobre 1946_
Bretagna nonostante le sue affermazioni di essere cittadino americano; ma per aver ottenuto un passaporto britannico con false dichiarazioni nel 1933, fu sottoposto a processo e condannato a morte. Fu impiccato 1'8 gennaio 1946.
JS-2 "STALIN" - Carro armato pesante sovietico derivato dal KV-1 . Peso 44 tonnellate, corazzatura 120 mm.; armamento 1 cannone da 122 mm. e 3 mitragl iatrici da 7,62 mm., velocità 37 km/h, autonomia 240 km. equipaggio 4 uomini. Gli JS-2 parteciparono alle operazioni per tutto il 1944 e nel 1945 fino alla fine delle ostilità ottenendo notevoli successi.
JOUBERT DE LA FERTE' PHILIP sir (1887-1965) - Marescia llo del l'Aria britannico. Nel 1939 assistente del Capo di Stato Maggiore della RAF con particolare responsabilità per la guerra marittima. Nel 1941 Capo del Comando Costiero dove creò un'efficiente forza antisommergibili che svolse una validissima azione durante la battaglia del1'Atlantico. Nel 1943 fu nominato sottocapo di Stato Maggiore per le informazioni e gli affari civili di lord Mountbatten, Comandante del Sud Est asiatico.
JOICE WILLIAM (1906-1946) - Propagandista fascista. Nato negli Stati Uniti, di madre irlandese, divenne cittadino americano nel 1921 e si recò con la famiglia in Gran Bretagna. Nel 1933 aderì alla "British Union of Fascists" di sir Oswald Mosley e ne divenne un esponente. Nel 1939 si recò in Germania e iniziò un servizio radiofonico di propaganda antibritannica che destò un notevole interesse; gli inglesi lo soprannominarono "Lord Haw-Haw" (lord sghignazzante). Dopo la guerra fu arrestato e accusato di tradimento contro la Gran
JUBILEE - Nome in codice dell'operazione britannica contro Dieppe.
JUGOSLAVIA - Il 25 marzo 1941 il Presidente del Consiglio Cvetkovic e HMinistro degli Esteri Markovic firmarono l'adesione al Patto Tripartito; al loro ritorno a Belgrado il 27 marzo, il generale " Simovic e un gruppo di alti ufficiali li arrestarono, mandarono in esilio il reggente principe Paolo e misero sul trono il giovane Pietro Il. Hitler, lo stesso giorno, decise l'invasione della Jugoslavia: questa decisione fu fatale per la campagna . di Russia che dovette essere rimandata poiché un grosso contingente di forze fu dirottato verso la Jugoslavia. Infatti, il 6 aprile 1941, la 12° Armata di von List, compreso il 1° Gruppo corazzato di von Kleist, attaccò dalla Bulgaria, il XLI · Corpo motorizzato dalla} Romania verso Belgrado, la 2° Armata doli' Austria verso Zagabria, la 3° Armata ungherese verso Novi Sad. Anche gli italiani parteciparono all'invasione: la 2° Armata del generale Ambrosio occupò LuBiana e marciò lungo il litorale dalmata congiungendosi,
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
il 17 aprile, con 4 divisioni italiane provenienti dall'Albania. il 17 aprile la Jugoslavia si arrese. La Slovenia, la Croazia (trasformata in regno}, il litorale dalmata e il Montenegro furono occupati dalle truppe italiane, tutto il resto dalle truppe tedesche che, dal novembre 1941 al gennaio 1944, scatenarono sei offensive contro i partigiani di Tito senza ottenere risultati decisivi. Con la capitolazione dell'Italia, nel settembre 1943, Tito fu in grado di dotare i suoi partigiani delle armi e degli equipaggiamenti delle divisioni italiane e creò l'Esercito Nazionale Jugoslavo di Liberazione. Nel maggio 1944, il generale von Weichs, comandante delle forze di occupazione tedesche, diede il via ad un'operazione di paracadutisti per catturare Tito nelle grotte di Drvar: quest'ultimo, con l'aiuto degli alleati, sfuggì per un soffio alla cattura riparando nell'isola di Viis; ritornò tre mesi dopo quando l'Armata Rossa si stava awicinando a Belgrado. Von Weichs fu costretto a ritirarsi verso nord per non essere tagliato fuori ddle truppe sovietiche. I partigiani di Tito si congiunsero con i sovietici nell'ottobre 1944.
JUIN ALPHONSE ( l 888-1967) - Maresciallo di Francia. Nel 1940 comandante della 15° divisione di fanteria motorizzato e fu costretto alla resa a Lilla. Liberato dalla prigionia nel 1941, fu inviato dal Governo di Vichy nel Marocco come comandante di tutte le forze francesi in Nord Africa. Nel novembre 1942, dopo lo sbarco alleato, si mise a disposizione del generale Giraud e comandò le truppe francesi che combatterono a fianco degli anglo americani in Tunisia. Nel novembre 1943 fu posto al comando del Corpo di Spedizione francese in Italia ed alla fine del 1944 divenne Capo di Stato Maggiore della Difesa Nazionale francese.
JUNEAU - Incrociatore leggero antiaereo americano della classe "Atlanta", entrato in servizio nel 1942. Fece parte della scorto della portaerei "Wasp" quando questa fu affondata, nel settembre 1942, da un sommergibile giapponese. Partecipò alla battaglia di Santa Cruz. il 12 novembre 1942 fece parte della forza di protezione antiaerea degli sbarchi americani a Guadalcanal; nella notte sul 13 novembre fu gravemente danneggiato da un siluro; mentre si ritirava dallo zona fu colpito da un altro siluro e affondò con tutto l'equipaggio meno l O uomini. Dislocamento 6.000 tonnellate; armamento 16 cannoni da 127 mm. navali e a.a., 12 da 27 mm. a.a., 6 lanciasiluri da 533 mm.; velocità 32,5 nodi.
JUNGE GERTRUDE - Segretaria privata di Hitler con il quale rimase fino all'ultimo nel bunker della Cancelleria a Berlino. Sotto dettatura di Hitler scrisse il suo testamento. JUNKERS JU.52/3 mg3e - Aereo tedesco da bombardamento e trasporto, trimotore ad ala bassa, con rivestimento in metallo ondulato, soprannominato dagli aviatori "Tante Ju" (zia Ju). Costruito dalla Junkers, Flugzeug und Motorenwerke AG. in 4.835 esemplari {compresa la versione civile} entrò in servizio nel 1934 e vi rimase per quindici anni . Durante la guerra fu impiegato in moltissimi ruoli su tutti i fronti: bombardamento, trasporto materiali e truppe, lancio paracadutisti, traino alianti, ambulanza e si dimostrò un aereo robusto e sicuro. Caratteristiche: 3 motori BMW 132 A-3 da 725 HP; velocità 277 km/h; autonomia 1.300 km.; armamento 2 mitragliatrici e 500 kg. di bombe; equipaggio 4 uomini.
JUNKERS JU.52/3 mg5e - Variante del precedente entrato in servizio nel 1939 come aereo da trasporto e con la pos· sibilità di montare ruote, sci o galleggianti. Impiegato su tutti i fronti in diversi ruoli. Caratteristiche: 3 motori BMW 132 T-2 da 830 HP; velocità 275 km/h; autonomia ì .285 km.; armamento 3 mitragliatrici e 500 kg. di bombe; equipaggio 2-5 uomini.
JUNKERS JU.86 E- l - Aereo tedesco da bombardamento, bimotore ad ala bas· sa. Costruito dalla Junkers Flugzeug und Motorenwerke A.G., fu uno dei primi bombardieri della Luftwaffe, presto sostituito però dallo He 111 . Caratteristiche: 2 motori BMW 132 F da 81 O HP; velocità 360 km/h; autonomia l .400 km.; armamento 3 mitragliatrici e 1.000 kg. di bombe; equipaggio 4 uomini.
JUNKERS JU.87 - "Stuka", abbreviazione di "Sturzkompflugzeug" (aereo da bombardamento in picchiata), monomotore ad ala basso, di strutturn e rivestimento interamente metallici, carrello fisso. Costruito dalla Junkers Flugzeug und Motorenwerke A.G. in 5.700 esemplari e in una decina di versioni. La versione B-1 entrò in servizio nel 1938 e, durante la guerra, fu impiegato in tutti i fronti d'operazioni. Conseguì grandi successi nelle campagne di Polonia e di Francia come "artiglieria volante" in appoggio alle truppe terrestri, facilitato dalla schiacciante superiorità della Luftwaffe e dalla scarsa reazione aerea; durante la battaglia d'Inghilterra dimostrò i suoi limiti e il suo ruolo fu ridimensionato. Nel 1941 entrò in servizio la versione D-1, migliorata rispetto alla iPrecedente, con una diverso linea della fusoliera, più veloce, con un'ampia corazzatura per l'equipaggio e un corico superiore di
bombe (1.800 kg.) e una mitragliatrice in più. Do questa versione derivò la G-1 per l'impiego controcarro, con 2 .canno· ni da 37 mm. sotto le ali che fu impiegato esclusivamente sul fronte orientale e fece strage di carri armati sovietici. Caratteristiche (relative al B-1}: l motore Jumo 211 Da. da 1.200 HP; velocità 383 km/h.; autonomia 788 km.; armamento 3 mitragliatrici e 500 kg. di bom· be installate su un supporto snodato sotto la fusoliera subito dopo il radiatore che le proiettava al di fuori del disco dell'elica; equipaggio 2 uomini.
JUNKERS JU. 88 - Aereo tedesco da bombardamento, bimotore, monoplano ad ala bassa, il più versatile velivolo della Luftwaffe, impiegato come bombardiere, caccia notturno, ricognitore, bombardiere in picchiata, d'assalto e aer<?.silurante. Costruito dalla Junkers Flugze4g und Motorenwerke A.G. in oltre 16.000 esemplari e una decina di varianti. La versione A-1 entrò in servizio nel 1939 e fu impiegata su tutti i' froriti. ç:aratteristi· che: 2 motori Jumo 211 8 da 1.200 HP; velocità 450 km/h.; t autonomia 1.709 . km.; armamento 3 mitragliatrici e 1.800 kg. di bombe; equipaggi{) 4 .uomini. Nel 1944 uscì la versione G~·7 caccia notturno con diverse modifiche strutturali e dotato di rodar che conseguì notevoli successi contro le formazioni .di bombar· dieri alleati. Caratteristiche: 2 motori Jumo 213 E da 1.725 HP; velocità 626 km/h; autonomia 2.250 km.; armamento 6 cannoni da 20 mm. e 1 mitragliatrice; equipaggio 4 uomini.
JUNKERS JU. 188 - Aereo tedesco da bombardamento, bimotore, monoplano ad ala bassa, derivato dallo Ju88. Costruito dal.la Junkers Flugzeug und Motorenwerkè A.G. irì 1.076 esemplari
• e in diverse serie, entrò in servizio nel 1943. Fu impiegato anche come aerosilurante e ricognitore. Caratteristiche (riferite alla versione E-1 ): 2 motori BMW 801 D-2 da 1.700 HP; velocità 499 km/h.; autonomia l .950 km .; armamento 3 mitragliatrici, l cannone da 20 mm. e 3.000 kg. di bombe; equipaggio 4 uomini.
JUNKERS JU.290 - Aereo tedesco da trasporto e ricognizione, quadrimotore ad ala bassa, interamente metallico. Costruito dalla _Junkers Flogzeug und Motorenwerke A.G. in qualche decina di esempi.ari, entrò in servizio nel 1943. L'impiego principale fu quello da trasporto con la capacità di imbarcare 40 soldati. Caratteristiche (riferite alla versione A-1): 4 motori BMW 801 L da l .600 HP; velocità 439 km/h_; autonomia 5.280 km.; armamento l mitragliatrice e 6 cannoni da 20 mm.; equipaggio 9 uomini. JUNKERS JU.352 A-1 - Aereo tedesco da trasporto, trimotore ad ala bassa, in acciaio, legno e tela per la scarsità di materiali. Costruito dalla Junkers Flugzeug und Motorenwerke in 43 esemplari, entrò in servizio nel 1944 e fu impiegato in missioni di rifornimento e di lan cio di agenti in territorio nemico. Caratteristiche: 3 motori BMW 323 R-2 da l .000 HP; velocità 370 km/h.; autonomia 3.000 km.; armamento l cannone da 20 mm.; equipaggio 3 uomini.
D IZIONARIO DEI.I.A SECONDA GUERRA MONDIA1E
JUNKERS JU 388 l-1 - Aereo tedesco da ricognizione, bimotore, derivato dallo Ju. 88. Costruito dalla Junkers Flugzeug und Motorenwerke A.G. in 37 esemplari, entrò in servizio nell'ottobre 1944. In grado di raggiungere altissime quote ( l 2.300 metri), alcune varianti furono impiegate come caccia notturno e ogni tempo (variante J) e bombardiere da alta quota (variante K). Caratteristiche: 2 motori BMW 801 Tj da l .800 HP; velocità 616 km/h.; autonomia 2.275 km.; armamento 2 mitragliatrici; equipaggio 2 uomini.
JUNO - Nome della spiaggia centrale del settore britannico in Normandia, dove sbarcarono la 3° divisione di fanteria e la 2° brigata corazzata canadesi del I Corpo britannico. JUNYO - Portaerei giapponese derivata dalla nave passeggeri (in costruzione) "Kashiwara Macu" e costruita nei cantieri Mitsubishi di Nagasaki, gemella della "Hiyo". Entrata in servizio nel giugno 1941, partecipò alla battaglia di Midway con il gruppo contro le Aleutine e alla battaglia del Mar delle Filippine dove fu danneggiata da aerei americani. Rimase poi ormeggiata nell'arsenale di Sasedo per mancanz_a di equipaggi di volo. Dislocamento 15.400 tonnellate; armamento 8 cannoni da 127 mm., 38 mitragliere da 25 mm. a.a., 24 aerei più 7 di riserva; velocità 26,5 nodi; equipaggio 989 uomini.
K (razione) - Razione da combattimento dell'Esercito degli Stati Uniti. In una scatola, tre piccoli contenitori di cartone, per tre pasti giornalieri, contenevano gallette, biscotti, frutta candita, caffè solubile, succhi di frutta, zucchero, gomma da masticare e sigarette. KAGA - Portaerei giapponese in costruzione nell'arsenale di Yokosuka come corazzata nel 1921 e sospesa per il Trattato di Washington. Fu completata come portaerei nel 1928 e rimodernata nel 1935. Fece parte della squadra navale che attaccò Pearl Harbor. I suoi aerei, il 5 aprile 1942, affondarono nelle acque di Ceylon due incrociatori britann ici. Partecipò alla battaglia di Midway con la squadra dell'ammiraglio Nagumo e fu affondata dalle bombe degli aerei americani il 4 giugno 1942. Dislocamento 42.591 tonnellate; armamento 1O cannoni da 203 mm., 12 da 120 mm. a.a., 22 mitragliere a.a., 90 aerei; velocità 23 nodi; equipaggio 2.019 uomini.
KAIRYU (Drago Marino) - Ultimo della serie di minisommergibili giapponesi r
r, .
Il del quale, nel 1945, era stata pianificata la costruzione di 760 unità; ma al termine del conflitto ne furono costruiti complessivamente 244, nessuno dei quali venne impiegato operativamente. Dislocamento 20 tonnellate; velocità in superficie 7,5 nodi, in immersione 1O nodi; un motore a benzina do 85 HP e uno elettrico da 85 HP; autonomia in superficie 450 miglia; armamento due siluri da 450 mm., era prevista anche l'applicazione, all'estrema prora, di una testata esplosiva per missioni suicide; equipaggio 2 uomini.
KAISER HENRY JOHN (1882-1967) Industriale navale americano, pioniere della tecnica della prefabbricazione e assemblaggio, mediante saldatura, di navi mercantili, che consentì la produzione di centinaia di navi "Liberty" per i convogli di rifornimenti alla Gran Bretagna e all'Unione Sovietica. I suoi cantieri costruirono un terzo dei mercantili americani durante la guerra e 50 portaerei di scorta, per un totale di 1.460 navi.
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amiche. In questa azione dei "kaiten" morirono quasi 900 giapponesi. L'ultimo modello di "koiten" era lungo una dozzina di metri e trasportavo una testata di 1.500 kg. di alto esplosivo.
KALACH - Città od ovest di Stalingrado dove, il 22 novembre 1942, i due Fronti sovietici, quello del Don e quello di Stalingrado, si congiunsero completando l'accerchiamento della 6° Armata tedesca del generale Paulus.
KALIBAKI - Zona fortificata greca nell'Epiro, di fronte olla quale si schierò il XXV Corpo d'Armata (Ciamuria) italiano che attaccò il 31 ottobre 1940; dopo una breve avanzata, venne respinto e costretto a ripiegare. Kalibaki venne conquistata dalle truppe dell' 11 Armata nell'offensiva dell'aprile 1941 .
°
KAITEN (Rivolto al cielo) - Siluro umano
KALININ - Città o nord-ovest di Mosca conquistato dai tedeschi nella loro avanzata del 1941, ma ripreso dai sovietici durante la loro controffensiva del dicembre 1941, costringendo i tedeschi a ripiegare fino o Rzhev, circa 140 km. o ovest.
ricavato dal potenziamento del siluro "Long Lance" (vedi) propulso a ossigeno liquido. Condotto da un pilota suicida, veniva portato vicino al bersaglio sul ponte di un normale sommergibile. Uno dei primi modelli di quest'arma penetrò nella laguna di Ulithi (Caroline occidentali) e affondò la petroliera "Missinawa" che trasportava un milione e più di litri di carburante per l'aviazione. Centinaia di questi mezzi vennero lanciati contro navi alleate, ma riuscirono a mandarne a fondo una soltanto, il mercantile "Canada Victory"; il cacciatorpediniere di scorta "Undechill" fu colpito da un "kaiten" ma venne affondato per errore da forze
KALTENBRUNNER ERNST (1903-1946) Austriaco. Obergruppenfuhrer (tenente generale) delle SS. Nel 1932 aderì al partito nazista austriaco e ne divenne uno degli esponenti. Dopo I'Anschluss divenne capo della polizia austriaco. Nel 1938 deputato al Reichstag. Nel 1943 fu nominato da Himmler capo del RSHA (Reichsichereithauptamt: Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich), che incluse anche la Polizia di Sicurezza, la Polizia Criminale e il Servizio di Sicurezza (Sichereitdienst SD) . In seguito assunse anche il controllo della Gestapo. Awersario dell'ammiraglio Canaris, lo screditò
agli occhi di Hitler fino a quando, nel 1944, riuscì ad assorbire la sua Abwehr (Servizio Segreto delle Forze Armate) e, nell'agosto, lo fece arrestare. Fu respon· sabile di grandi atrocità e, insieme ad Eichmann, dello sterminio di massa degli ebrei. Alla fine della guerra, catturato dagli alleati, fu sottoposto a giudizio o Norimberga, condannato a morte e giustiziato il 16 ottobre 1946.
KAMIKAZE (Vento Divino) · Nome doto dai giapponesi olle operazioni suicide doli' ottobre 1944, in ricordo del tifone che, nel Xlii secolo, distrusse uno flotta mongolo diretta od invadere il Giappo· ne. Fu l'ultima risorsa per affrontare l'imponente flotta americano. Una bomba poteva mancare il bersaglio, anche un siluro poteva, grazie od una rapida accostata del bersaglio, proseguire la suo corso senza colpirlo, potevano sbagliare le art'iglierie delle navi do guerra: un piloto kamikaze no. Egli puntava la prua del suo velivolo sull'obiettivo e, a meno che la contraereo navale non fosse riuscita a farlo esplodere in aria, era sicuro di andare a schiantarsi sul ponte dell'unità nemica. Nacquero così i "kamikaze"'e il "Corpo Speciale d'Attacco dello Marina" denominato "Shimpu" che era un tmodo diverso di leggere la parola "kamikaze". I piloti giapponesi avevano già adottato questa tattica suici· 1 da, il "tai·atari1' o "tattica dèll'investimento", specialmente durante la batta· glia di Guadal9anal, quandp i piloti di alcuni velivoli incendiati o troppo don· negg iati per poter sperare di ritornare alla base, si erano preçipitoti contro le navi o i bombardieri ameri,cani. Il 17 maggio 1944 un pilota si ero lanciato con il suo "Zero" su d(.,un cacciatorpediniere ame~icano .uééidendovi ventitre uomini e provoca~do la perdita della
nave in seguito all'incendio causato dall'urto. Qualche giorno dopo, un altro pilota era andato a schiantarsi contro la fiancata di uno portaerei bri· tannica nell'Oceano Indiano con un bimotore "Betty'' che avevo a bordo due siluri con inneschi armati. Ma si trattava di operazioni singole, frutto di rab· bia e di spirito di sacrificio non già di un'operazione accuratamente studiata in partenza. Il 19 ottobre 1944, nella base aerea della Marina imperiale di Mabalacat, isola di Luzon nelle Filippine, l'ammiraglio Takijro Ohnishi, comandante delle forze aeree delle Filippine, radunò tutti i piloti e rivolse a loro queste parole: "Penso che vi sia, e lor signori dicano poi se sono d' accor· do con me, una sola soluzione per supplire alla deficienza dei mezzi: erga· nizzare reparti di -attacco suicida". Tutti i piloti chiesero il grande onore di tra· durre in r,ratica i suggerimenti tecnici e mistici di Ohnishi, spinti do qualcosa di , religioso, di spirituale che sfugge a chi non abbia vissuto le millenarie espe· rienze dello cultura e della tradizione orientali. Il 25 ottobre 1944, la prima formazione "Shimpu" attaccò lo flotto americana ad oriente delle Filippine: sei 1 piloti suicidi si sacrificarono affondando la portaerei ''St. Lo" e un incrociato· re e danneggiando le portaerei "Kalinin Boy" e " Kit Kun Boy" e la nave da bat· taglia "White Plains". L'attività dei "kamikaze" non si fermò: dal 25 otto· bre 1944 al 15 9gosto l,?45.1 scelsero il suicidio non meno dL 2.630 ~iatori di marina e 1 .985 aviatori d.~ll'esercito per affondare non più di 34 r;)avÌ allea· te · tra le quali 3 portaerei di scOrta mo nessuna ,altra grande nave - e danneg· giarne 268 · tra le quali 16 grosse portaerei e ) 5 ' cc.razzate queste ultime furono tutte ri'parate.
DIZIONARIO DEU.A SECONE>A GUERRA MONDIALE
KAMMUBER LINIE - Dal nome del gene-
44 mm. di corazza. Fu impiegato dai tedeschi durante l'assedio di Sebastopoli.
rale Josef Kammuber, comandante della caccia notturna tedesca. Sistema difensivo costituito nel 1942 e formato da una serie di posti radar collegati con unità di caccia notturni dislocate in settori lungo tutta la costa, dalla Danimarca all' estremità occidentale della Francia settentrionale. Il procedimento, chiamato "dei letti a baldacchino", consistente nello stretto contatto radiofonico di isolati caccia notturni con il comando a terra che provvedeva a dirigere i caccia contro i bombardieri nemici, ,si rivelò valido solo fino a quando questi ultimi si avvicinavano all'obiettivo e si allontanavano da esso isolati e su un ampio fronte.
sco della classe "Konigsberg. Costruito nei cantieri Deutsche Werke di Kiel ed entrato in servizio nel 1930. Fu impe· gnato nelle operazioni di attacco alla Norvegia contro Kristionsond e Arendal; il 1O aprile 1940 venne silurato da un sommergibile britannico e finito da una torpediniera tedesca. Dislocamento 6.000 tonnellate; armamento 9 cannoni da 150 mm., 6 da 88 mm. a.a., 8 da 37 mm. a.a., 4 mitragliere a.o., 12 lanciasi· luri da 533 mm., 2 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 592 uomini.
KANGAROO (canguro) - Mezzo cingo-
KASSERINE · Passo nella catena monta·
lato corazzato anglo-canadese, derivato dal RAM (vedi), privato della torretta e con l'installazione all'interno di 1O sedili per il trasporto del personale. Fu il primo mezzo corazzato per trasporto truppe a scendere sul campo, a parte le cingolette "Bren carrier" che non facevano parte di questa categoria.
gnoso tunisina denominata Dorsale Occidentale. All'inizio di febbraio 1943, i resti dell'Armata italo-tedesca erano schierati a nord della linea del Mareth, mentre 1'8° Armata britannica, proveniente da sud, non aveva ancora completato il suo schieramento. Rommel pianificò un attacco fra i due settori delle forze alleate, britannico e americano, nel nord della Tunisia in direzione di . Kasserine e di Tebessa e di spingersi verso Bona e Costantino se gli alleati si fossero ritirati. Per reali.z zare il suo piano, Rommel chiese al Comando Supre· mo italiano e a Kesselring di poter avere a disposizione le due divisioni coraz· zate della 5° Armata del generale von Arnim nel nord della Tunisia. li settore di Kasserine era tenuto dal Il Corpo americano del generale Fredendall. Per diver· sità di vedute fra i due comandanti tedeschi, la manovra non fu perfettamente coordinata. L'attacco di Rommel, con i resti dell'Afrika Corps e della divisione italiana "Centauro" (un centinaio di carri tedeschi e una quarantina italiani)
KANNO BAOSHI - Pilota giapponese, asso della caccia con 52 vittorie delle quali 12 contro B-17. Fu abbattuto a Okinawa. KARL MORSER - Detto anche "Thor". Obice semovente tedesco, la bocca da fuoco più pesante di tutta la guerra; poteva trasferirsi per strada o per ferrovia. Fu costruito in due calibri: da 540 mm. e da 600 mm. in tre esemplari ciascuno. Il 600 mm. pesava 132 tonnellate, azionato da un motore da 500 HP si muoveva ad una velocità di 3 miglia all'ora. Lanciava umo granata da più di 2 tonnellate, in grado di penetrare in 250 mm. di cemento o in
KARLSRUHE - Incrociatore leggero tede-
il 15 febbraio occupò Gafsa, mentre truppe americane e francesi si stavano precipitosamente ritirando dopo aver incendiato 30 aeroplani americani e depositi di carburante. li 17 febbraio gli italo-tedeschi raggiunsero fa Dorsale Occidentale, mentre, la 10° e la 21 divisioni corazzate di von Arnim occuparono Sbeitla, a nord-ovest di Kasserine. li 19 febbraio, i bersaglieri del 5° reggimento della "Centauro" raggiunsero per primi il passo di Kasserine facendo 2.450 prigionieri americani con lo perdita di 192 caduti. L'intero fronte americano era crollato: gli italo-tedeschi proseguirono l'avanzata, Rommel verso Tebessa e le divisioni corazzate di von Arnim verso Shiba e Thalo. Soltanto due brigate corazzate britanniche riuscirono ad arginare e bloccare l' avanzata degli avversari che, a corto di carburante, furono costretti a ripiegare. Rommel, il 22 febbraio, decise di ritirarsi e gli alleati rioccuparono Kosserine il 25 febbraio. L'ultima battaglia africana di Rommel aveva provocato 10.000 morti alleati contro poco più di 1.000 caduti dell'Asse; per quanto riguarda il materiale, il solo Il Corpo USA perdette 183 carri armati, 194 veicoli cingolati, 208 pezzi d'artiglieria, 512 autocarri e un notevole quantitativo di carburante, munizioni e viveri.
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KATIUSHA - Proietto o razzo creato dai sovietici con relativo lanciarazzi a rotaie o a canne multiple, che fu chiamato dai tedeschi "Organo di Stalin". Il suo impiego era quello di appoggio, con funzione di saturazione, all'artiglieria campale di medio calibro; nascoste in zone defilate, le unità di lanciarazzi si scoprivano soltanto al momento del tiro, che di norma era eseguito a massa, questo perché, es·sendo apparecchiature piuttosto voluminose, costituivano un facile bersaglio.
li razzo, oltre al costo poco elevato, otteneva enormi risultati con un impiego di forze umane e tecniche molto ridotto. Il tipo più usato fu quello di 130 mm. di calibro (BM- 13). l'involucro poteva esse· re di leggerissima lega - perché il proietto non doveva essere inserito in una "camera di sparo" e non dovevo sopportare combustione o attrito - era cilindrico od alette e pesava 42 kg. di cui 22 costituivano la carica di scoppio e 7 quella di propulsione, quest'ultima costituita da sette cilindri forati contenenti polvere colloidale innescato da un petardo di polvere nero che si accendeva mediante un contatto elettrico e che aveva uno gittato dai 7 ai l O km. con una velocità di 300 metri al secondo. L' appa· recchiatura di lancio dei razzi era montata su di un autocarro o su un mezzo semicingolato e consisteva di un traliccio che reggeva otto (più tardi fino a venticinque) rotaie o canne-guida di lancio. Nella cabina di guida del veicolo si trovava un congegno di elevazione, uno dì direzione ed uno per l'accensione elettrica delle cariche, tutte insieme o singolarmente. l'armo aveva un effetto devastante non solo materiale ma anche psicologico: basti pensare che una divisione di queste armi poteva lanciare contemporaneamente ben 3.840 proietti-rozzo. I "katiusha" vennero usati per la prima volta a Smolensk, nel luglio 1941. Anche i tedeschi crearono un'arma similare, il "Nebelwerfer" (vedi) sia fisso sia mobile.
KATYN - Uno foresta nei pressi di Smolensk dove i tedeschi, nel 1943, trovarono fosse comuni nelle quali erano seppelliti 4.443 polacchi, in maggioranza ufficiali, secondo quanto riferito dalla Commissione della Croce Rossa polacca. Le autorità tedesche denunciarono al mondo l'eccidio, evidentemente compiuto dai sovietici,
Il e invitarono una Commissione interna· zionale di medici di dodici paesi, esclu· sa la Germania, a visitare il luogo del massacro unitamente alla Commissione della Croce Rossa polacca. Dopo accu· rati esami ed autopsie, le Commissioni giunsero alla seguente conclusione: tutti i cadaveri avevano le mani legate dietro la schiena con corde di Fabbricazione sovietica e uccisi con un colpo alla nuca; le munizioni usate erano calibro Geco 7,65 uscite dalla Fabbrica Gustav Gen· schow in Germania ed esportate in Polonia e in Unione Sovietica prima del 1939. le commìssioni giunsero alla con· elusione che gli uomini erano stati uccisi e sepolti circa tre anni prima, cioè intor· no alla primavera del 1940, poco più di un anno prima dello scoppio delle ostilità fra URSS e Germania, quando l'area apparteneva ancora all'Unione Sovietica e la foresta era sotto la giurisdizione della NKVD. Il governo polacco in esilio, guidato dal generale Sikorski, chiese al governo sovietico di chiarire le circostan· ze dell'esecuzione. la risposta sovietica fu la rottura delle relazioni diplomatiche con il governo di Sikorski con l'accusa di favoreggiamento verso i nazisti e I'affer· mozione che il massacro era stato compiuto dai tedeschi. la rottura delle rela· zioni polacco-sovietiche creò un notevole imbarazzo ai governi britannico e americano che rifiutarono di fornire un supporto alla richiesta di Sikorski per mantenere buone relazioni con l'Unione Sovietica. Del massacro furono accusati anche gli imputati al processo di Norimberga, ma non si giunse a nulla di con· crete. Nel 1949 alcune personalità della vita pubblica americana organizzarono una Commissione di indagine su Katyn che ascoltò 81 testimoni ed esaminò 183 documenti e 100 deposizioni scritte. la Commissione concluse all'unanimità che
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l'eccidio era stato compiuto dalla NKVD e raccomandò che tutti i documenti fos sero presentati all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite affinché venisse inoltrata un'istanza alla Corte Internazionale di Giustizia a carico dei sovietici. Nonostante queste raccomandazioni non fu mai intrapresa alcuna azione contro l'Unione Sovietica.
KAWABE MASAKUZU (1886· 1965) · Generale giapponese. Nel 1942 Capo di Stato Maggiore del Comando delle forze giapponesi in Cina. Sempre nello stesso anno fu nominato Comandante delle forze giapponesi in Birmania; dopo una serie di insuccessi fu trasferito al Comando dell'Area centrale del Giappone. Nel 1945 divenne Comandante delle Forze Aeree dell'Esercito.
KAWABE TORASHIRO (1890-1960) · Generale giapponese, fratello minore del precedente. Nel 1941 Capo di Stato Maggiore della Difesa Territoriale. Nel 1945 sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito. Nel l'agosto 19 45 fu capo della commissione che si recò a Manila per discutere i dettagli della resa giapponese e ricevere istruzioni dagli alleati sulla smobilitazione delle forze armate . . ' g1appones1.
KAWAGUCHI KIYOTACHE (1892-1961 ) · Generale giapponese. Nell'agosto 1942 fu incaricato, al comando di 3.500 uomini, di scacciare gli americani da Guadalcanal. Durante l'avvicinamento fu attaccato da navi e aerei americani; riuscito a sbarcare con forze ridotte, tentò di catturare il campo Hen· derson ma senza successo. Fu richiamato in Giappone e trasferito nella riserva nell'aprile 1943.
KAWANISHI H 6 K 4 (Codice alleato "Mavis") - Aereo idrovolante da ricognizione marittima giapponese. A scafo centrale e due galleggianti laterali, quadrimotore, monoplano ad ala alta, costruito dalla Kawanishi Kokuki K.K. in 215 esemplari ed entrato in servizio nel 1940. Data la sua elevata autonomia, fu un ottimo ricognitore per i primi due anni di guerra e, talvolta, destinato anche al bombardamento benché con scarsa protezione per l'equipaggio. Nel 1943 fu destinato al trasporto. Caratteristiche: 4 motori Mitsubishi Kinsei da 1 .000 HP; velocità 340 km/h.; autonomia 6.080 km.; armamento 1 cannone da 20 mm., 4 mitragliatrici e 1.000 kg. di bombe; equipaggio 9 uomini.
KAWANISHI H 8 K 2 (Codice alleato "Emily") - Aereo idrovolante da ricognizione marittima giapponese. A scafo centrale e due galleggianti laterali, quadrimotore monoplano ad ala alta, costruito dallo Kowanishi Kokuki K.K. in 167 esemplari ed entrato in servizio nel 1943. Fu il più gronde e più valido idrovolante giapponese. Otto serbatoi nell'ala e sei nello scafo, capaci di 17.000 litri di carburante, con sistemi autoestinguenti e autosigillanti, gli consentirono un'elevatissima autonomia. Fu realizzata anche una versione da trasporto con capacitò di corico di 64 soldati equipaggiati. Caratteristiche: 4 motori Mitsubishi MK4G Kasei da 1.850 HP; velocità 466 km/h.; autonomia 7.150 km.; armamento 5 cannoni da 20 mm., 5 mitragliatrici, 2.000 kg. di bombe; equipaggio 1O uomini.
KAWANISHI N I K 1 "Kyofu" (Vento possente) (Codice alleato "Rex") - Aereo idrovolante da caccia giapponese. Con un galleggiante centrale e due laterali,
monomotore ad ala media monoplano, costruito dallo Kawanishi Kokuki K.K. in 97 esemplari ed entrato in servizio nel 1943. Era destinato alle operazioni anfibie e ad operare in zone senza aeroporti, ma l'avanzata alleata verso il territorio metropolitano non gli consentì di essere sfruttato nelle sue buone prestazioni. Caratteristiche: 1 motore Mitsubishi MK4E Kasei da l .530 HP; velocità 490 km/h.; autonomia 1.670 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm., 2 mitragliatrici 60 kg. di bombe; equipaggio 1 uomo.
KAWANISHI N 1 K I J "Shiden" (Lampo Violetto) (Codice alleato "George") Aereo do caccia giapponese - derivato dal Nl Kl - monomotore, monoplano ad ala bassa, costruito dalla Kawanishi Kokuki K.K. in l .435 esemplari ed entrato in servizio nel 1943. Veloce e potentemente armato, resse benissimo il confronto con i caccia awersari e, talvolta, si dimostrò superiore. Nel 1944, una nuovo versione migliorata, Nl K2-J "Shiden kai", si dimostrò ancora più valida, ma le critiche condizioni dell'industria giapponese nell'ultimo anno di guerra n·e impedirono uno produzione di massa e ne furono costruiti soltanto 415 esemplari. Caratteristiche (riferité al Nl Kl -J): motore Nakojima NKSH Homare 21 da 1.990 HP; velocità 584 km/h.; autonomia 2.540 km.; armamento 4 cannoni da 20 mm., 2 mitragliatrici, 120 kg. di bombe; equipaggio 1 uomo. KAWASAKI Ki-45KA 1a 3Ta Toryu" (Uccisore di draghi) (Codice alleato "Nick) - Aereo da caccia pesante giapponese, bimotore, monoplano ad alo medio, costruito dalla Kawasaki Kokuki Kogyo K.K. in 1.701 esemplari ed entrato in servizio nel 1942. Sebbene concepito come
Il caccia pesante seguendo i concetti delle aviazioni occidentali, fu particolarmente impiegato come aereo da attacco al suolo, antinave e, con l'aggiunta di due mitragliatrici dorsali, da caccio nottur· no; in questo ruolo fu molto efficace con· tro le incursioni notturne sul Giappone dei B-29 americani nel 1945. Caratteri· stiche: 2 motori Nakajima Ha-25 da 1.050 HP; velocità 547 km/h.; outono· mia 2.260 km.; armamento l cannone da 20 mm., 3 mitragliatrici, 500 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini.
KAWASAKI Ki-4811 (Codice alleato "Lily") • Aereo da bombardamento leg· gero giapponese, bimotore, monoplano ad ala medio. Costruito dalla Kawasaki Kokuki Kogyo K.K. in 1977 esemplari, entrò in servizio nel 1942 (preceduto dalla serie Ki-48, di scarsa protezione e rendimento). Benché dotato di corazza· ture per l'equipaggio e per i serbatoi del carburante, la sua relativa lentezza lo rese particolarmente vulnerabile nei con· fronti dei caccia awersari. Il Ki-4811 fu uno degli aerei impiegati negli attacchi suicidi "Kamikaze", specialmente o Okinawa. Caratteristiche: 2 motori Nakaji· ma Ho-115 do 1.130 HP; velocità 505 km/h.; autonomia 2.400 km.; armomen· to 3 mitragliatrici, 400 kg. di bombe; equipaggio 4 uomini.
KAWASAKI Ki-56 (Codice alleato "Thalia"J Aereo da trasporto giapponese, bimotore monoplano ad ala bossa, inte· ramente metallico, derivato dal progetto americano Lockeed 14. Costruito dallo Kawasaki Kokuki Kogyo K.K. in 121 esemplari, entrò in servizio nel 1941 e servì in tutti i teatri d'operozioni. Corot· teristiche: 2 motori Nakajima Ha-25 da 990 HP; velocità 400 km/h.; carico utile 2.400 kg.; equipaggio 4 uomini.
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KAWASAKI Ki-61-1 ''Hieri" (Rondine) (Codice alleato "Tony"J · Aereo da coc· eia giapponese monomotore, monoplano ad ala bassa; la linea e la struttura si richiamavano ai Macchi 202 e ai Me l 09; il motore, il primo raffreddato o liquido, era costruito su licenza Daimler Benz. Prodotto dallo Kowasaki Kokuki Kogyo K.K. in 3.078 esemplari, entrò in servizio nel 1943 e nelle sue prime mis· sioni, nel maggio in Nuovo Guinea, fu un temibile owersario per gli aerei allea· ti. Si dimostrò, negli ultimi mesi di guer· ra, un ottimo intercettore contro le superfortezze americane data la sua capacità di raggiungere un'elevata quo· ta operativa (11.600 mt.J. Caratteristi· che: motore Kowosaki Ha-40 da 1.175 HP.; velocità 592 km/h.; autonomia 1.100 km.; armamento 4 mitragliatrici; equipaggio 1 uomo.
KAWASAKI Ki-100 · Aereo da coccio giapponese, monomotore, monoplano ad ala bassa, derivato dal Ki-61; otti· mo aereo da combattimento dell'Esercito giapponese. Costruito dalla Kawa· saki .Kokuki Kogyo K.K. in 396 esem· plari, entrò in servizio nel 1945 e si dimostrò un ottimo intercettore ad alto quota (11.000 mt.J contro i bombar· dieri americani. Caratt~ristiche: motore Mitsubishi Ha-112-11 Ru da l .500 HP; velocità 570 km/h.; autonomia 1 .800 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm., 2 mitragliatrici, 500 kg. di bombe; equipaggio l uomo. KAWASAKI Ki-102 (Codice alleato "Rondy''J · Aereo da coccio giapponese (messo a punto per sostituire il Ki-451, bimotore, monoplano ad alo bosso. Costruito dalla Kawasaki Kokuki Kogyo K.K. in 238 esemplari in tre versioni: caccia pesante, attacco al suolo e caccio
notturno. Entrato in servizio nel 1944, diede ottime prestazioni, mo ormai l'andamento del conflitto ero segnato. Caratteristiche: 2 motori Mitsubishi Ho-112-11 Ru do 1.500 HP; velocità 580 km/h.; autonomia 2.000 km.; armamento 1 cannone do 37 mm., 2 cannoni do 20 mm.; equipaggio 2 uomini.
KEIGHTLEY CHARLES sir (1901-1974) - Generale britannico. Comandante la 6° divisione corazzato nello compagno di Tunisia; dello 78° divisione in Italia; nel febbraio 1944 gli fu affidato il comando del V Corpo britannico che ebbe il suo momento nei combattimenti sullo linea Gotico che superò il 31 agosto 1944. Partecipò poi all'offensivo finale sul fronte italiano raggiungendo lo pianura padano.
KEITEL WILHELM (1882-1946) - Feldmaresciallo tedesco. Fedelissimo di Hitler tonto do meritarsi il soprannome di " Lokoitel" (in tedesco "lokoi" significo "lacchè"). Nel 1938 Hitler lo nominò Capo dell"'Oberkommando der Wehrmacht" O'r0N, cioè Capo del Comando in Capo delle Forze Armate, ai suoi ordini diretti. Do lui provennero le direttive per tutte le campagne durante tutta lo guerra. Rimase fedele o Hitler fino all'ultimo oro e non si trovò nel bunker dello cancelleria soltanto perché, su ordine del Fuhrer; organizzò la difeso di Berlino. Il 9 moggio 1945 firmò lo reso dello Wehrmacht insieme al generale Stumpf e oll'ammiraglio Friedeburg. Fu arrestato dogli alleati il 19 moggio. Sottoposto o processo o Norimberga con gli altri copi nazisti, si difese affermando di aver sempre eseguito gli ordini di Hitler. Fu condannato o morte per crimini di guerra e chiese, senza successo, di essere fucilato. Fu impiccato o Norimberga il 16 ottobre 1946.
KENNEDY JOHN FITZGERALD (1917-1963) - Nel 1943, sottotenente di vascello della Marino USA, al comando di una motosilurante, lo "PT 109" nel Sud Pacifico. Durante uno missione nello Stretto di Blockett, tra lo Nuovo Georgia e l'isolo Vello Lavello, il 2 agosto 1943, la motosilurante venne speronato e spezzato in due do un cocciotorpedin iere giapponese e due marinai morirono. Kennedy e i marinai superstiti, dopo aver nuotato per cinque ore, raggiunsero un isolotto, Kennedy sostenne per tutto il tempo un suo marinaio gravemente ferito. Dopo una settimana e dopo aver nuotato ripetutamente attorno all'isolotto e aver raggiunto o nuoto un'isola abbastanza vicino ed aver lasciato un messaggio inciso su di uno noce di cocco, riuscì o segnalare la suo presenza agli americani e fu trotto in salvo con i suoi uomini. A causo delle menomazioni sofferte nell'azione, fu ricoverato in ospedale e non riprese più servizio. Nel 1960 fu eletto Presidente degli Stati Uniti e il 22 novembre 1963 fu assassinato o Dallas.
KENNEDY JOSEPH (1915-1944) - Fratello di John Kennedy; pilota del 1'Aeronautico militare USA. Nel 1944 fu inviato in Inghilterra e partecipò o diverse missioni sullo Manico; trasferito od un reparto speciale, nel luglio 1944 fu incaricato di pilotare, con un copilota, un bombardiere "Liberotor" carico di 1O tonnellate di esplosivo od alto potenziale, che avrebbe dovuto dirigere \ verso lo montagna di Mimoyecques, in Francio, o circo 7 chilometri dallo costo della Manico, nelle viscere dello quale si trovavo la V-3, lo "Pompo od alto pressione" (vedi); uno volto nelle vicinanze dell'obiettivo, i due piloti si sarebbero lanciati con il paracadute e l'aereo,
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teleguidato do un altro aereo, sarebbe andato o schiantarsi contro la montagna. Tuttavia, subito dopo il decollo, l'aereo esplose: Kennedy e il suo copilota morirono.
KENT - Incrociatore pesante britannico della classe "Kent". Costruito nell'arsenale Chotom e completato nel 1928. Nel periodo bellico operò nell'Oceano Atlantico, mo il suo compito più importante fu la scorta ai convogli dell'Artico diretti in Unione Sovietico. Dislocamento 10.000 tonnellate; armamento 8 cannoni do 203 mm., 8 do 102 mm. o.o., 4 do 47 mm., 20 mitragliere a.o., 3 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 680 uomini.
KERCH !Penisola di) - Nell'inverno 1941 i tedeschi occupavano l'intera penisola dello Crimea ad eccezione di Sebastopoli che tenevano sotto assedio. Il 26 dicembre 1941, l'Alto Comando sovietico decise di sbarcare delle forze sulla penisola di Kerch per attaccare olle spalle l'l 1 Armato tedesco di von Monstein. Lo 51 Armato sovietico incominciò gli sbarchi nei pressi della città di Kerch mo non riuscì o consolidare lo testo di ponte se non dopo grondi sforzi. Nel frattempo, oltre 40.000 uomini dello 44° Armato sovietico scesero o terra nei pressi di Feodosia, più a sud, e conquistarono il porto. Il 15 gennaio 1942 von Monstein scacciò i sovietici da Feodosia; il generale Kozlov, Comandante del Fronte della Crimea, decise di lanciare un'offensiva che però fece scorsi progressi. Il 7 moggio fu la volta delle forze tedesche che partirono all'attacco. Con un'azione accuratamente preparata e coperta dal cielo da un gran numero di bombardieri in picchiato, gli attaccanti aprirono uno breccia nelle difese sovietiche. Dilagando attraverso questo breccia, piegarono verso nord
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intrappolando buona parte dei difensori contro la costa e costringendoli allo reso. I tedeschi proseguirono la marcia per la quasi intero lunghezza della penisola 180 km.) e il 16 maggio conquistarono lo città di Kerch estromettendo così i sovietici dallo Crimea od eccezione di Sebastopoli. Nell'impresa di Kerch i sovietici perdettero 176.000 uomini, 350 corri armati e 3.500 cannoni.
KESSELRING ALBERT 11885- 1960) Feldmaresciallo tedesco. Nel settembre 1939, Comandante dello Luftflotte 1 in Polonio; nel 1940 Comandante dello Luftflotte 2 nella campagna di Francia e nella battaglio d'Inghilterra. Dal giugno al dicembre 1941 partecipò, sempre al comando dello Luftflotte 2, allo campagna di Russia. Nel dicembre 1941 fu trasferito, con la suo Luftflotte, nel Mediterraneo e divenne comandante di tutte le forze tedesche del settore sud. Dopo lo sbarco alleato a Salerno dimostrò straordinarie capacità di comando nello sfruttare il terreno montuoso della penisola italiana per rallentare l'avanzato alleato. Il 23 ·ottobre 1944, l'automobile su cui viaggiava si scontrò con un pezzo d'artiglieria pesante e Kesselring subì gravi ferite al viso e allo testo che lo costrinsero a rimanere fuori servizio per lungo tempo. Ritornò o comandare il suo Gruppo d'Armate nel marzo 1945, ma quasi subito fu nominato do Hitler Comandante in Capo Ovest, in sostituzione del feldmaresciallo von Rundstedt, con il compito di resistere all'avanzata di ottantacinque divisioni alleate con sole cinquantuno divisioni tedesche, ridotte, in maggioranza a circa 5.000 effettivi e con pochi mezzi corazzati. Il 7 maggio 1945 si arrese agli alleati. Fu sottoposto o processo do un tribunale militare britannico a Venezia come criminale di guerra,
responsabile dei massacri tedeschi in lta· lia (in particolare quello delle Fosse Ardeatine) e, nel 1947, condannato a morte, pena commutata in reclusione a vita; fu tuttavia liberato nel 1952.
parecchi edifici del cantiere e affondaro· no diverse navi; quello del l 3-14 aprile 1945, con il lancio di 119 tonnellate di bombe che completarono le distruzioni e ridussero in macerie anche un gran numero di abitazioni civili.
KEYES GEOFFREY C.T. (1917-1941) · Tenente colonnello dei "commandos" britannici. Dopo aver partecipato ad alcune incursioni a Creta e in Siria, il 17 novem· bre 1941, a capo di un "commando", fu sbarcato da un sommergibile britannico ad Apollonia, sulla costa della Cirenaica: nella notte seguente raggiunse Beda Littoria, sede del quartier generale di Rommel: entrato nell'edificio, uccise tutti gli ufficiali tedeschi presenti, ma Rommel era temporaneamente assente e scampò all'azione. Keyes e molti dei suoi uomini furono uccisi, i superstiti tranne due che riuscirono a fuggire, fatti prigionieri. Keyes venne decorato della "Victoria Cross" alla memoria.
KEYES ROGER JOHN BROWNLOW sir (1872-1945) · Ammiraglio britannico. Nel 1940 Capo della Missione Militare britannica a Bruxelles; durante l'invasio· ne tedesca sollecitò inutilmente il re del Belgio a riparare a Londra. Nel luglio 1940 divenne il primo Capo del Coman· do Operazioni Combinate organizzan· do diverse incursioni di "commandos" (Guernsey, isole Lofoten, isole Spitzbergen). Fu sostituito, nell'ottobre 1941, dall'ammiraglio Mountbatten.
KIEL - Città portuale tedesca sul Mar Baltico e grande cantiere navale per navi da guerra. Durante il conflitto venne sot· toposta a 36 bombardamenti do parte delle aviazioni alleate; i più devastanti furono due: quello del 9-1 O aprile 1945, quando furono scaricate sulla città 60 tonnellate di bombe che distrussero
KIEV · Città capitale dell'Ucraina. Nel settembre 1941, costituiva un saliente sovietico mentre le truppe tedesche avan· zavano su tutto il fronte minacciandola di accerchiamento. Tre Armate germaniche, la 6°, la 2° e la 17°, attaccarono frontalmente mentre i gruppi corazzati di Guderian da nord e di von Kleist da sud iniziarono una manovra avvolgente. L'inettitudine del Maresciallo Budienny e l'ordine categorico di Stalin di resistere ad ogni costo, provocarono uno dei più grandi disastri dell'Armata Rossa. La tenaglia corazzata si chiuse a 250 chilometri ad est di Kiev il 16 settembre, la città cadde il 19 settembre, più di 500.000 soldati sovietici furono fatti pri· gionieri. Fu una strepitosa vittoria tedesca, ma le operazioni per eliminare que· sto saliente furono fatali ai tedeschi perché ritardarono la loro avanzata verso Mosca che non poté essere raggiunta prima della stagione invernale.
KIMMEL HUSBAND EDWARD (18851968) - Ammiraglio americano. Nel febbraio 1941 fu nominato Comandan· te della Flotta del Pacifico con base a Pearl Harbor. Nonostante diversi segna· li che avrebbero dovuto spingerlo a met· tere in allarme la flotta, nel dicembre 1941 non prese alcuna precauzione; fortunatamente per lui, le sue tre portae· rei non si trovavano a Pearl Harbor: l"'Enterprise" stava consegnando aerei all'isola di Wake, la "Lexington" a quella di Midway e la "Saratoga" era in riparazione a San Diego. Nella notte fra
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il 6 e il 7 dicembre 1941, la maggior parte dei marinai erano in libera uscita e gli ufficiali partecipavano a diversi rice· vimenti; King dormiva nel suo bungalow di Makapala Heights. Al momento del1'attacco giapponese si precipitò al suo posto di comando solo per assistere alla distruzione della sua flotta e constatare i danni. Il 31 dicembre fu destituito e il suo posto fu affidato all'ammiraglio Nimitz. li Presidente Roosevelt ordinò una com· missione d'inchiesta che addebitò a Kim· mel e al generale Short (Comandante le forze terrestri), la responsabilità del disa· stro per non aver provveduto a prendere le più elementari misure di sicurezza. Nel 1942 l'ammiraglio Kimmel si ritirò a vita privata.
KING ERNEST JOSEPH I1878-1956) · Ammiraglio americano. Dopo Pearl Har· bor fu nominato Comandante in capo della Flotta degli Stati Uniti e nel marzo 1942 anche Capo delle Operazioni Navali lcioè Capo di Stato Maggiore della Marina). Nel dicembre 1944 fu insignito del grado di Ammiraglio della Flotta 15 stelle). Fu il supremo responso· bile della strategia navale degli Stati Uni· ti: pur annettendo grande importanza alla guerra nel Pacifico, fu sempre del1'opinione che il teatro d'operazioni decisivo fosse l'Europa e la guerra con· tro la Germania e decise le operazioni in questo senso. Fu anche il fautore della guerra anfibia nel Pacifico, brillantemen· te condotta dall'ammiraglio Nimitz. Par· tecipò alla stesura della Carta Atlantica nell'agosto 1941, alle conferenze di Casablanca, del Cairo, di Teheran, di Yalta e di Potsdam. Creò la più grande Rotta mai esistita che, nel 1945, com· prendeva 92.000 navi di tutti i tipi, fra queste 8 navi da battaglia, 27 portaerei, 11 O portaerei di scorta, 48 incrociatori,
352 cacciatorpediniere, 203 sommergi-· bili, 23.880 aeroplani. li personale della Marina annoverò 335.471 ufficiali e 2. 926.252 marinai, più 37.664 ufficiali e 443.647 uomini del Corpo dei Mari· nes. Alla fine della guerra si ritirò a vita privata. KING GEORGE V · Corazzata britannica 1
della classe "King George V1 costruita nei cantieri Vickers·A rmstrong di Barrow ed entrata in servizio nel dicembre 1940 divenendo nave ammiraglia della Home Fleet. Nel maggio 1941 partecipò alla 11 caccia alla Bismarck" e le sue salve furono determinanti per l'immobilizza· zione della corazzata tedesca. Dopo altre operazioni in Atlantico, nel maggio 1943 fu trasferita nel Maditerraneo per le operazioni di sbarco in Sicilia; nel 1944 fu la nave ammiraglia della flotta britannica del Pacifico fino alla resa del Giappone. Dislocamento 35.000 tonnellate; armamento 1O cannoni da 356 mm., 16 da 133 mm. a.a., 32 mitraglie· re da 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 28,5 nodi, equipaggio 1613 uomini.
KINKAID THOMAS CASSIN 11888-
1972) · Ammiraglio americano. Nel maggio 1942, al comando di due incro· 11 datori pesanti della Ta~k Force 17" del1'ammiraglio Fletcher, partecipò alla bat· taglia del Mar dei Coralli. Nel giugno 1942, al comando della 6° divisione 11 incrociatori della Task Force 16" del11 ammiraglio Spruance, prese parte alla battaglia di Midway. Nell'agosto 1942 comandò la "Task Force 16" olla batta· glia delle Salomone, nell'ottobre 1942 alla. battaglia di Santa Cruz e nel novembre alla battaglia di Guadalcanal. Nel gennaio 1943, come Comandante della Flotta del Pacifico settentrionale, condusse la campagna delle Aleutine.
Nel novembre 1943 comandò la 7° Flotta alla battaglia del Golfo di Leyte e fornì supporto alle operazioni del generale MacArthur per la riconquista delle Filippine.
KIRISHIMA - Corazzata giapponese dello classe "Kongo" costruito nel cantiere Mitsubishi di Nagasaki ed entrato in servizio nel 1915. Fra le due guerre subì diverse trasformazioni. Nel 1941 fece porte dello squadro dell'ammiraglio Nagumo che attaccò Peorl Horbor. Partecipò allo battaglio di Midway e o quello delle isole Salomone per il possesso dell'isola di Guodalcanal, nei pressi della quale, il 15 novembre 1942, fu affondata dai colpi delle corazzate americane "Washington" e "South Dakota". Dislocamento 29.330 tonnellate; armamento 8 cannoni da 356 mm., 16 da 152 mm., 8 da 127 mm. o.o., 7 mitragliere a.a., 4 lanciasiluri subacquei, 3 aerei; velocità 26 nodi; equipaggio 1.200 uomini.
KIRK ALAN GOODRICH (1888-1963) Ammiraglio americano. Dal marzo 1941 direttore del Servizio Informazioni Navali. Nell'ottobre 1941 gli fu affidato il comando di una divisione navale. Nel marzo 1942 fu nominato addetto navale a Londra. Nel marzo 1943 gli fu doto il comando della Forza Anfibia dello Flotto dell'Atlantico. Nel luglio 19.43 sbarcò uomini e rifornimenti durante l'invasione della Sicilia. Sul finire del 1943 fu responsabile dell'addestramento per lo sbarco in Normandia e, nel 1944, fu il comandante delle forze navali americane del suddetto sbarco. Nell'ottobre 1944 fu il comandante delle forze navali americane in Francia.
KISKA - Isolo delle Aleutine occidentali occupata dai giapponesi - insieme all'isola di Attu - il 7 giugno 1942. Dopo la
perdita di Attu, i giapponesi, nel maggio 1943, iniziarono l'evacuazione dei 5.000 uomini di presidio a Kiska. Il 15 agosto 1943, truppe americane e canadesi sbarcarono sull'isola trovandola deserta.
KYUSHUQ1W1 (codice alleato Lorna) Aereo giapponese da ricognizione, bimotore, monoplano ad ala bassa, carrello retrattile. Costruito dalla Kyushu Hikoki K.K. in 153 esemplari, entrò in servizio nel 1944. Venne impiegato anche come scorta convogli e cacciasommergibili. Non diede grandi prestazioni. Caratteristiche: 2 motori Hitachi GK2C Amokaze da 61 O HP; velocità 322 km/h.; autonomia 1 .342 km.; armamento 1 cannone da 20 mm., 1 mitragliatrice, 500 kg. di bombe; equipaggio 3 uomini. KLEIST PAUL LUDWIG EWALD von ( 1881 -1954) - Feldmaresciallo tedesco. Nel 1940, al comando di un Gruppo Corazzato sfondò le linee franco-britanniche, attraversò la Moso e avanzò nella Francia settentrionale. Comandante del Primo Gruppo Corazzato in Jugoslavia, il 12 aprile 1941 occupò Belgrado. Sempre al comando del Primo Gruppo Corazzato, durante l'invasione dell'Unione Sovietica attraversò il fiume Dnieper e, con il Gruppo Corazzato del generale Guderion, chiuse la tenaglia attorno a Kiev in settembre. Dopo aver partecipato all'assedio di Sebastopoli, con il suo Gruppo, il 22 novembre 1941, catturò Rostov sul Don. Il 29 dello stesso mese, a seguito di una controffensiva sovietica, ripiegò lungo il Mar d'Azov e stabilì una linea di difesa o Toganrog. Nell'estate del 1942, comandante dello 1° Armato, riconquistò Rostov e rag giunse Maikop nel Caucaso. Dopo la
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caduta di Stalingrado, von Kleist, con il Gruppo d'Armate A, dovette ritirarsi per la seconda volta sotto la pressione delle forze del Fronte Transcaucasico sovietico. Le susseguenti ritirate in Ucraina mandarono su tutte le furie Hitler che sostituì von Kleist e von Man· stein con i generali Model e Schorner nel marzo del 1944. Alla fine della guerra fu catturato dai britannici e con· segnato alla Jugoslavia dove, nel 1948, fu processato e condannato a 15 anni di prigione. L'anno seguente gli jugoslavi lo consegnarono ai sovietici che lo condannarono alla prigione a vita per crimini di guerra. Il 5 novembre 1954 morì in una prigione sovietica.
KLESSHEIM · Località austriaca nei pres· si di Salisburgo dove, nei giorni 22 e 23 aprile 1944, Mussolini e Hitler si incon· trarono per la prima volta dopo la nascita della Repubblica Sociale Italiana. In questa occasione Mussolini fece presente a Hitler le miserrime condizioni nelle quali vivevano gli internati e i lavoratori italiani in Germania chiedendo un migliore trattamento allo scopo di solle· vare il morale dei parenti in Italia.
KLUGE HANS GUNTER von (1882·
1944) · Feldmaresciallo tedesco. Nel 1939 in Polonia e nel 1940 in Francia, guidò con grande successo la 4° Armata. Durante l'invasione dell'Unio· ne Sovietica, nel 1941, fu nominato, in dicembre, Comandante del Gruppo d'Armate Centro, in sostituzione del feldmaresciallo von Bock. Nell'inverno 1941 conquistò Smolensk catturando oltre 500.000 prigionieri e giunse ad una quarantina di chilometri da Mosca. Dopo aver combattuto diverse battaglie difensive, nel luglio 1944 sostituì il feldmaresciallo von Rundstedt come Comandante in Capo Ovest e, quando Rommel fu ferito in un attacco aereo, assunse anche il comando del Gruppo d'Armate B. Al corrente della congiura contro Hitler, fu contrario al suo assas· sinio e la sua partecipazione fu prati· camente nu lla, ma le SS e la Gestapo lo misero nell'elenco dei sospettati. Dopo le sconfitte sul fronte occidentale, Hitler decise di rilevarlo dall'incarico e di sostituirlo: il 17 agosto 1944 cedette il comando al feldmaresciallo Model. Convocato da Hitler a Berlino, durante il viaggio, si suicidò, il 19 agosto, nei pressi di Metz.
KLISURA · Località albanese importante nodo stradale al centro di una piana della valle del fiume Vojussa. Dopo la fallita offensiva italiana dell'ottobre 1940, i greci avanzarono in territorio albanese su tutto il fronte. Un Corpo d'Armata greco marciò su Tepeleni e occupò Klisura il 9 gennaio 1 941. Il 27 gennaio 1941, una compagnia carri al comando del tenente Ugo Passalacqua, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria, tentò di riprenderla ma dovet· te desistere dopo aver subito gravi per· dite. Klisura fu riconquistata dalle truppe italiane il 17 aprile 1941 .
KNICKEBEIN (Gamba storta) · Per aumentare l'efficienza dei bombardamenti e diminuire le perdite, i tedeschi si valsero di un sistema elettronico, di nome appunto "knickebein", che permetteva di navigare e centrare con alto grado di precisione gli obiettivi nell'oscurità e attraverso le nuvole. Il sistema era stato realizzato dalla Lorenz A.G. in collaborazione con la Siemens e, in poche paro· le, funzionava nel modo seguente: una stazione ad onde corte (chiamata con· venzionalmente 'Weser) irradiava due fasci paralleli di radioonde ed il pilota
potevo ricevere i relativi segnali in cuffia; stando dentro uno dei fasci riceveva tante linee, dentro l'altro ricevevo tanti punti e quando riceveva insieme punti e linee sapeva di trovarsi al centro fra i due fasci; doveva solo manovrare in modo da restarci e, facendo questo, egli automaticamente tenevo la rotta prestabilita verso l'obiettivo e si accorgeva di essere su questo quando ascoltava in cuffia un altro segnale portato da un altro fascio di radioonde che intersecava il primo esattamente sull'obiettivo; l' incrocio fra i due fasci davo una zona di circa un chilometro quadrato, una precisione molto soddisfacente per quei tempi. Gli inglesi, comunque, scoprirono il sistema e adottarono una serie di contromisure conosciuta come "headache" (mal di testo-vedi}: inviando segnai i falsi si poteva far credere ai piloti tedeschi di aver raggiunto l'obiettivo, oppure si poteva addirittura guidar,li su di una falso strada; con questo sistema molte bombe furono sganciate in mare o in aperta campagna. Tuttavia le contromisure non riuscirono ad evitare il terribile bombardamento di Coventry che fu distrutto quasi completamente nella notte fra il 14 e il 15 novembre 1940.
trasformò lo Marino USA nello più gronde forzo navale mai visto precedentemente. Il suo successore, nel 1944 - anno della suo morte - fu James Forrestal.
KOCH ILSE (1906-1967) - Moglie dello StandortenfUhrer SS Korl Koch, comandante, dal 1937, del campo di concentramento di Buchenwald. Di istinti sodici, ordinò e commise atroci torture sugli internati del campo, guadagnandosi l'appellativo di "Strega Rosso di Buchenwald". Arrestato olla fine della guerra, fu liberato in breve tempo. Mo nel 1947 gli americani la sottoposero ad un processo che ebbe uno gronde risonanza internazionale: fu condannata a morte ma la pena le fu commutato in prigione o vita poiché era incinta, ma fu liberato dopo tre anni. Nel 1950 fu processata da un tribunale tedesco con l'accuso di aver commesso 45 omicidi e 135 tentati omicidi e fu condannata all'ergastolo. Nel 1967 si suicidò in prigione.
KOENIG MARIE-PIERRE (1898-1970) -
KNOX WILLIAM FRANKLIN ( 1874-
Generale francese. Combatté in Norvegia con la legione Straniera nella primavera del 1940. Dopo la caduta della Francia si schierò con le forze della Francia Libera di De Gaulle. Nel 1942 comandò la brigata della Francia Libera in Africa settentrionale che si distinse per lo sua eroico resistenza, di oltre 11 giorni, a Bir Hacheim contro le truppe italo-tedesche. Nel 1944 fo nominato da Eisenhower comandante delle "Forces Froncaises dell'lnterieur" che compresero tutte le forze della resistenza francese. Nel dopoguerra fu Ministro della Difesa dal 1954 al 1955.
1944) - Uomo politico americano. Nel 1940 fu nominato dal Presidente Roosevelt Segretario di Stato per la Marina. Dall'entrato in guerra fino al 1944,
Ammiraglio giapponese. Nel 1941 sottocapo di Stato Maggiore della Marina.
KNIGHTSBRIDGE - Una delle posizioni fortificate della linea di Ain el Gazala (Cirenaica) e importante nodo stradale a sud di Acromo, tenuta da due brigate corazzate britanniche che furono intrappolate dogli italo-tedeschi il 17 gennaio 1942.
KOGA
MINEICHI
(1885-1944)
DIZIONARIO DELLA S ECONDA GUERRA MONDIALE
Nel 1943 divenne Comandante della Flotta Combinata sostituendo l'ammiraglio Yamamoto, morto quando il 18 aprile il suo aeroplano fu abbattuto dagli americani. Durante il suo comando la Mari no giapponese so sten ne diverse battaglie navali ma non riuscì a fermare la progressiva avanzata degln americani. Il 31 marzo 1944 decise di trasferire la sede del suo comando da Palau a Daveo nell'isola di Mindanao nelle Filippine. Dopo il decollo in suo aereo incontrò una zona di pessime condizioni meteorologiche e precipitò ~ulla spiaggia di Mindanao: non vi furono superstiti. Il suo successore fu l'ammiraglio Soemu Toyoda.
KOHIMA - Città della provincia indiana di Manipur, nei pressi del confine con la Birmania. Nella primavera del 1944 i giapponesi tentarono l'invasione dell'India e Kohima si trovava sull'unica rotabile che colleg.a va la Birmania con l'India. La notte del 4 ap61e 1944 la 31 divisione giapponese iniziò l'attacco contro la città difesa da l .500 uomini fra inglesi e indiani e si impadronì rapidamente delle alture circostanti mettendola sotto assedio. Nonostante i ripetuti attacchi, la guarnigione resistette fino al giorno 18 aprile quando due brigate britanniche sfondarono il cerchio giapponese ricongiungendosi con gli esausti difensori. Il giorno 20 i giapponesi vennero ricacciati dalle alture.
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KO-HYOTECHI - Minisommergibili giapponesi, il cui progetto risaliva al 1933, il compito dei quali doveva essere quello di dover essere trasportati da speciali navi attr~zzate nelle vicinanze di basi e flotte nemiche e, messi in mare, di arrecare a queste gravi danni e mettere così in condizioni favorevoli la flotta giapponese. Negli anni 1940-41 furono
approntati ventitre Ko-Hyotechi. La loro prima azione, eseguita da cinque di queste unità, trasportate da altrettanti sommergibili-madre, fu quella della notte sul 7 dicembre 1941 che però si concluse in un insuccesso: i piccoli sommergibili tentarono di penetrare nella base di Pearl Harbor ma furono subito scoperti da unità della guardia della Marina USA: quattro vennero affondati e uno costretto ad arenarsi e recuperato poi dagli americani praticamente intatto. Un secondo attacco fu effettuato da tre KoHyotech i, il 30 maggio 1942, nella baia di Diego Suarez, nella zona settentrionale dell'isola di Madagascar, dove si trovavano alla fonda diverse navi da guerra britanniche; dei tre sommergibili rilasciati, soltanto uno riuscì ad entrare nella baia e con due siluri danneggiò gravemente la corazzata "Ramillies" e affondò la petroliera "British Loyalty". Successive azioni di questi mezzi, nonostante l'affondamento di qualche nave mercantile, furono relativamente deludenti. Dislocamento in immersione 46 tonnellate; lunghezza 23, 9 mt.; larghezza 1,8 mt.; immersione 3, l mt.; velocità in superficie e in immersione 25 nodi; autonomia in immersione 18 miglia; armamento due siluri da 450 mm.; equipaggio 2 uorriini.
KOLBE MASSIMILIANO {l 894-1941) Frate francescano polacco. Rinchiuso nel campo di concentramento di Auschwitz, nel luglio 1941, a seguito della fuga di un detenuto e il conseguente ordine del comandante del campo di uccidere dieci prigionieri, si offrì di sostituire uno dei condannati, un sottufficiale polacco; rinchiuso in un bunker con altri nove compagni, morì di fame dopo una lunga agonia. Nell'ottobre 1971, Papa Paolo VI lo proclamò beato.
KOLLER KARL (1898-1951) - Generale dell'Aeronautica tedesca. Nel 1941 fu Capo di Stato Maggiore della Luftflotte 3; nel settembre 1943 fu nominato Capo dell'Ufficio Operazioni della Luftwaffe. Nonostante in disaccordo con Goring sul programma degli armamenti, il 12 novembre 1944 accettò l'incarico di Capo di Stato Maggiore della Luftwaffe che mantenne fino alla fine della guerra. KOLN - Incrociatore leggero della Marina tedesca. Costruito nel cantiere di Wilhelmshaven, entrò in servizio nel 1930. Nel 1940 prese parte alle operazioni in Norvegia e vi rimase poi, con base principale a Trondheim, per attaccare i convogli alleati verso l'Unione Sovietica. Nel gennaio 1945 venne danneggiato da una mina; rientrato a Wilhelmshaven, venne affondato durante un bombardamento aereo della base. Dislocamento 6.000 tonnellate; armamento 9 cannoni da 150 mm., 6 da 88 mm. a.a., 8 da 37 mm. a.a., 4 mitra· gliere a.a., 12 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 592 uomini.
KOLOMBAGARA (Battaglia navale di) Isola dell'arcipelago delle Salomone. Nel luglio 1943 la Marina americano ebbe notizia di un trasferimento di truppe giapponesi do Rabaul a Kolombagora. In effetti, l'ammiraglio giapponese lzoki, con l'incrociatore leggero "Jintsu" e nove cac· ciatorpediniere dei quali quattro corichi di rifornimenti e di 1.200 soldati, si stava dirigendo verso l'isolo. Per affrontare lo squadra nemica, nel pomeriggio del 12 luglio, salpò do Tulagi la "Task Force 18" al comando dell'ammiraglio Ainsworth e composta da due incrociatori leggeri americani ("Honolulu" e " St. Louis"), un incrociatore leggero neozelandese
("Leonder") e dieci cacciatorpediniere. Alle 01.00 del 13 luglio i radars delle navi americane rilevarono le navi giapponesi che, tuttavia, essendo dotate di strumenti di intercettazione di onde radar, non furono colte di sorpreso: infatti, l'ammiraglio lzaki ordinò ai quattro cacciatorpediniere carichi di truppe di dirigere o tutta forza verso Kolomba· gara e si preparò ad affrontare gli ome· ricani. Alle 01.09 iniziò lo scontro e, alle 01.45, lo "Jintsu", colpito precedente· mente da numerose granate, venne centrato do un siluro e affondò con 484 uomini d'equipaggio compreso l'ammiraglio lzaki. Nel frattempo, alle 01 .22, l'incrociatore neozelandese "Leander" fu colpito gravemente da un siluro e fu costretto ad abbandonare lo scontro. Da parte nipponica, il cacciatorpediniere "Miketsuki" rimase danneggiato dalle granate americane e riparò in un piovasco. Dopo una temporanea interruzione del contatto, i quattro cacciatorpediniere nipponici iniziarono il lancio di 31 siluri. Nonostante le accostate in fuori delle navi americane, alle 02.08, 02.11 e 02.14 vennero colpiti rispettivamente gli incrociatori "St. Louis" e "Honolulu" e il cacciatorpediniere "Gwin", quest'ultimo si inabissò, mentre altri due cacciatorpediniere, il 'Woodworth" e il "Buchonon" entrarono in collisione. Nonostante i danni subiti, le navi americane riusciro· no a ritornare a Tulogi. I quattro caccia· torpediniere giapponesi che trasportavano rifornimenti e truppe raggiunsero indenni Kolombagoro.
KOMANDORSKI (battaglia di) · Il 26 marzo 1943, un convoglio di tre grossi trasporti giapponesi scortati da due incrociatori pesanti, due leggeri, quattro cacciatorpediniere, due incrociatori ausiliari, al comando dell'ammiraglio
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Hosogaya, che stavano porta1ndo rinforzi e rifornimenti ad Attu, nelle Aleutine (occupate dai giapponesi nel giugno 1942), fu intercettato a circa 100 miglia a sud delle isole Komandorski (possedimento sovietico) da una forza navale americana formata dall'incrociatore pesante "Salt Lake City", dall'incrociatore leggero "Richmond" e da quattro cacciatorpediniere al comando dell'ammiraglio McMorris. Alle 08.40 ebbe inizio il duello delle artiglierie alla distanza di 18.000 metri Durante il lungo combattimento vennero danneggiati gravemente e l'incrociatore pesanil "Salt Lake te giapponese "Nachi", il cacciatorpediniere americano "Bailey" subì danni minori. Alle 11.59 McMorris ordinò a tre suoi cacciatorpediniere di andare ali'attacco con i siluri. La decisa manovra americana e la preoccupazione di un possibile attacco aereo nemico, spinsero l'ammiraglio Hosogoya od ordinare lo ritirato generale sulle isole Kurili. Per il fallimento della sua missione e il ripiegamento di fronte ad uno forzo nemico inferiore, l'ammiraglio Hosogoya fu rilevato dal comando.
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KOMMANDO - Reparti speciali di volontari dell'Esercito, della Marino e dell'Aviazione tedeschi. I "kommondo" dell'Esercito furono creati doli'Abwehr (Servizio Segreto) e inquadrati nell'unità "Brandenburg" per operare dietro le linee nemiche. Lo prima operazione fu lo distruzione dei ponti sullo Vistolo nel 1939. Seguirono quelle in Danimarca, in Norvegia e in Francia. Gli interventi maggiori furono quelli nella compagna di Russia, in Jugoslavia, in Grecia e in Africa settentrionale. Nel 1943 un "kommando" di paracadutisti liberò Mussolini dal Gran Sasso; un altro, nel 1944, cercò di catturare il maresciallo Tito e il
suo quartier generale mo senza successo. Nel dicembre 1944, durante la battaglio delle Ardenne, un "kommando", formato da uomini in diviso e con mezzi americani agli ordini del colonnello Skorzeny penetrò nelle retrovie alleate seminando il caos. I "Kommando" dello Marina, addestrati dalla Marina italiana, operarono con siluri o lento corso, minisommergibili e motoscafi esplosivi; i sommozzatori fecero saltare, fra l'altro, i ponti sull'Orne e sull'Oder. I "kommondo dell'Aviazione equipaggiarono speciali squadriglie da caccia che si infiltrarono nelle formazioni di bombardieri alleati nel 1944-45, impiegando anche i primi aerei a reazione Me262 e ottenendo diversi successi.
KOMURA KEIZO (1896-1980) - Ammiraglio giapponese. Al comando dell'incrociatore "Chikuma" prese parte all'attacco a Pearl Horbor, alle operazioni nell'Oceano Indiano, olio battaglia di Midway e olla battaglia di Santo Cruz, durante lo quale il suo incrociatore venne danneggiato. Dal dicembre 1942 al giugno 1943 fu al comando della corazzata "Fuso" e dal giugno al dicembre 1943 comandò lo corazzato "Musashi". Nel dicembre 1943 divenne Capo di Stato Maggiore della Prima Forzo Mobile dell'ammiraglio Oz0wo che combatté lo battaglio del Mar dèlle Filippine nel giugno 1944. Nell'ottobre 1944 assunse il comando della Prima Divisione Portaerei guidandolo nello battaglia del Golfo di Leyte. Nel gennaio 1945 gli fu affidato il comando dello Secondo Squadro Cacciatorpediniere e sopravvisse oli'affondamento dello suo nave ammiraglia, l'incrociatore leggero Yohogi", mentre scortavo lo corazzata "Yamoto" nello suo ultimo sortito. Nel maggio 1945 divenne capo di Stato Maggiore dello base novale di Yokosuko, nello baia di Tokio.
KONDO NOBUTAKE (1886- 1953) Ammiraglio giapponese. Comandante della Seconda Flotta, fu il responsabile dell'invasione della Malesia e della Thailandia nel 1942. Tra il 27 febbraio e il 1° marzo 1942 Fu a capo delle forze navali che si batterono contro la squadra navale ABDA (vedi) nel Mare di Giava. Nell'aprile 1942 comandò la forza navale giapponese nell'incursio· ne nell'Oceano Indiano (isola di Ceylon) durante la quale affondò due incrociatori pesanti, una portaerei e un cacciatorpediniere britannici. Fu al comando del gruppo di copertura e di occupazione di Midway che comprendeva le corazzate "Kongo", "Hiei", la portaerei leggera "Zuiho", gli incrociatori "Atago" e "Chokat con altre unità. Partecipò anche alle battaglie delle Salomone orientali, di Santo Cruz e di Guadolcanal. Nel maggio 1945 divenne membro del Consiglio Supremo di Guerra. KONGO - Corazzata giapponese della classe "Kong o", costruita nei cantieri Vickers ed entrata in servizio nel 1913. Negli anni '30 venne sottoposta a notevoli ammodernamenti. Durante la guerra prese parte allo conquisto del Borneo, di Celebes e di Sumatra. Partecipò olla battaglio di Midway con la squadra dell'ammiraglio Kondo, a quello di Guadalcanal, del Mar delle Filippine e a quella del Golfo di Leyte. ti 21 novembre 1944 venne affondata dai siluri di un sommergibile americano. Dislocamento 29.330 tonnellate; armamento 8 cannoni do 356 mm., 16 da 152 mm., 8 da 127 mm. a.a., 7 mitragliere a.a., 4 lanciasiluri subacquei da 533 mm., 3 aerei; velocità 26 nodi; equipaggio 1.200 uomini.
KONIEV IVAN ( 1897-1973) - Maresciallo sovietico. Nel luglio 1941 gli fu affidato il - comando dello 19a Armata e difese Smolensk; partecipò poi alla battaglia per Mosco. Comandò poi il fronte di Kolinin e, all'inizio del 1942, costrin· se i tedeschi ad arretrare di oltre 100 chilometri. Nelle grandi offensive sovietiche 1943-45 fu al comando del Secondo e Primo Fronti Ucraini. Con il Primo Fronte Ucraino si congiunse con le truppe alleate a Torgou, sull'Elba; partecipò alla battaglia di Berlino e conquistò Potsdam. Dopo la guerra fu Capo della Commissione Alleata a Vienna. Nel 1946 divenne vice ministro della Difesa e Comandante delle Forze Armate Sovietiche. Nel 1955 fu nominato Comandante in Capo delle Forze del Patto di Varsavia.
KÒNIGSBERG - Città della Prussia orientale. Nel gennaio 1945 tutte le forze tedesche della Prussia orientale si ritirarono nella città e dintorni sotto l'incalzare del Terzo Fronte Bielorusso e resistettero fino al 9 aprile quando il loro comandante, generale Orro Lasch, si arrese. Al 'entrata in città dei soldati dell'Armata Rosso si verificarono scene di indicibili barbarie e atrocità. KÒNIGSBERG - Incrociatore leggero tedesco della classe "Konigsberg" costruito nell' arsenale di Wilhelmshaven ed entrato in servizio nel 1929. Durante l'invasione della Norvegia venne bloccato a Bergen da ripetuti guasti e il 1O aprile 1940 fu affondato do bombe lanciate da aerei britannici. Dislocamento: 6.000 tonnellate; armamento 9 cannoni da 150 mm., 6 do 88 mm. a.o., 8 da 37 mm. a.a., 4 mitragliere a.a., 12 lanciasi· luri da 533 mm., 2 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 592 uomini.
Il KONOYE FUMIMARO principe (1891-1945) - Uomo politico giapponese. Nel 1940 Primo Ministro, firmò con l'Italia e la Germania il Patto Tripartito. Cercò ripetutamente, ma senza successo, di controllare i militari e di raggiungere un accordo con g li Stati Uniti . Il suo governo cadde nell'ottobre 1941 e fu sostituito dal generale Toyo. Rimase politicamente inattivo per tutta la durata della guerra . Nel 1945, quando venne a sapere che sarebbe stato sottoposto a processo per crimini di guerra, si suicidò.
KORITZA - Città albanese perduta dagli italiani il 22 novembre 1940 dopo notevoli combattimenti contro l'Armata greca dell'Epi ro. Fu riconqui stata il 14 aprile 1941.
KORTEN GUNTHER (1898-1944) Generale dell'Aeronautica militare tedesca. Capo di Stato Maggiore della Luftflotte 4 in Polonia, nei Balcani e nell' operazione Barbarossa . Nel giugno 1943 gli fu affidato il comando della Luftflotte l in Russia . Dopo il suicidio del generale Yeschonnek, nell'agosto 1943, divenne Capo di Stato Maggiore della Luftwaffe. A seguito di diversi contrasti con Goring, manifestò la sua intenzione di dimettersi ma fu fatalmente ferito nell'attentato a Hitler del luglio 1944.
KORYU (Drago squamoso) - Minisommergibile giapponese derivato dal "Ko-Hyotechi" con maggior dislocamento; ne vennero approntati 115 esemplari, nessuno dei qua li compì missioni operative. Dislocamento 60 tonnellate; lunghezza 26,2 mt.; velocità in immersione 16 nodi; autonomia 125 miglia; armamento 2 siluri da 450 mm.; equipaggio 5 uomini.
KOSCIUSKO (divisione) - Unità formata, equipaggiata e addestrata dall'Armata Rossa con cittadini polacchi residenti in Unione Sovietica, che raggiunse i circa 16.000 effettivi. Entrò in azione nel 1943 in Bielorussia, nel 1944 prese parte alla liberazione della Polonia e, nel 1945, alla battaglia di Berlino. KOZHEDUB IVAN maggiore - Asso della caccia sovietica con 62 vittorie. KRAMER JOSEF (1906-1945) - Ufficiale delle SS. Dal 1940 comandante del campo di concentramento di Auschwitz dove, nel 1944, fu il responsabile dello sterminio di 300.000 ebrei. Nel dicembre 1944 divenne comandante del campo di concentramento di Belsen, dove sterminò decine di migliaia di prigionieri evacuati dai campi raggiunti doli' Armata Rossa, guadagnandosi I' appellativo di "Bestia di Belsen". Le truppe britanniche raggiunsero Belsen nel1' aprile 1945, arrestarono Kramer che fu processato, condannato a morte e giustiziato nel novembre 1945.
KRANCKE THEODOR (1893-1973) Ammiraglio tedesco. Nell'ottobre 1940, al comando della corazzata "Admiral Scheer", iniziò la guerra di corsa. A sud della Groenlandia affondò l'incrociatore ausiliario britannico "Jervis Boy" e sette navi mercantili; nell'Atlantico meridionale mandò a picco due piroscafi e catturò una nave frigorifera; nell'Oceano Indiano affondò quattro navi mercantili. Durante tutta la crociera affondò o catturò, complessivamente, 111.000 tonnellate di naviglio. Nel 1941 entrò a far parte dell'OKW (Comando Supremo delle Forze Armate) come rappresentante della Marina Nel 1944 gli fu assegnato il comando delle forze navali
occidentali che, alla vigilia dello sbarco in Normandia, si erano ridotte a due cacciatorpediniere, trentun motosiluranti ed altro naviglio minore.
KREBS HANS (1898-1945) - Generale tedesco. Dall'inizio della guerra ricoprì sempre incarichi di Stato Maggiore. Il 1° aprile 1945, Hitler, dopo aver destituito il generale Guderian, nominò Krebs Capo dello Stato Maggiore generale. Dopo il suicidio di Hitler, Gobbels e Bormann lo incaricarono - data la sua conoscenza della lingua russa - di prendere contatto con i sovietici. Alle 13.00 del 1° maggio 1945, Krebs attraversò le linee del fronte a Berlino e si incontrò con il generale Chuikov al quale annunciò la morte di Hitler e dal quale ricevette la richiesta di re.sa incondizionat-0;< Ritornato nel bunker della Cancelleria, riferì ai gerarchi n' fi~ti e, in seguito; . . si suicidò con un colpo di pistola. KRETSCHMER OTIO (1912 - ) - Capitano di corvetta della Marina militare tedesca. Asso dei sommergibilisti. Al comando dei sommergibili U-23 e U-99, dal settembre 1939 al marzo 1941, affondò 44 navi nemiche per un J otale di circa . 29:7.000 tonnellate Il 27 Marzo 1941 venne catturato da due' cacciatorpediniere br:itannici e finì la guerra in prigionia, prima in Gran Bretagna poi in Canada.
KRIEGSMARINE - Marina Militare Tede- . sca. Dopo la Prima Guerra Mondiale, le imposizioni del Trajtafo di Versailles avevano consentito alla Marina tedesco mantenere navi antiquate e f)roticament~ inservibili allo difeso. Negli anni '20, le ristrettezze dei fondi concessi dal "Reichstog" non permisero costruzioni di grondi navi da guerra. Negli anni '30 lo Germania diede il via alla .sostituzione delle
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vecchie corazzate. Per rimanere nei limiti imposti dal Trattato di Versailles, nacque il progetto della corazzata "tascabile" classe "Deutschland" da 10.000 tonnellate (vedi), con una superiorità nel1' armamento e nella protezione sull'incrociatore classico da 10.000 tonnellate, ma più veloce di quelli delle altre Marine e con un'autonomia (motore diesel) molto più grande (21.500 miglia). Dopo il fallimento della Conferenza Generale sul Disarmo (dicembre 1934), Hitler proclamò lo decadenza delle clausole militari del Trattato di Versailles e, nel givgno 1935, concluse con la Gran Bretagna un patto navale che concedevo alla Germania di raggiungere un tonnellaggio pari al 35% di quello della più grande potenza navale esistente e potevano essere così costruiti: cinque navi da battaglia, cinque incrociatori pesanti, undici incrociatori leggeri, dlle portaerei e sessantaquattro ca& iatòr.pediniere; inoltre potevano essere costruiti sommergibili per un tonnellaggio pori al 45% di quello bj· tannico. Su disposizioni di Hitler, l'aqimi,,, raglio Roder, Comandante in Capo della Marina, diede il via ad un programma di costruzioni del naviglio di superficie caratteri.i: o dall'impostazione di tre incrociatori esanti da l 0.000 tonnellate, di due incrociatori da battaglia da 31.800 tonnellate e di due corazzate da 40.000 tonnellate. Nel 1938 Hitler comunicò a Roder che ih un fu turo, sarebbe sceso in guerra .cbn la Gran Breta gna, ma che il corìfli.tto non era imminente. Roder quindi ~avette rivedere i piani per adeguarsi al nuovo compito. Elaborò pertanto un programma o lungo respiro che prese il nome di "Piano Z", che wevedeva, per il 1945 lo costruzione d~lle seguenti unità: sei ndvi da battaglio da 50.000 tonnellàte (oltre a quelle già impostate), otto (in seguito dodici)
Il unità corazzate di tipo più moderno da 20.000 tonnellate (oltre ai tre incrociato· ri pesanti), quattro portaerei da 20.000 tonnellate, un gran numero di incrociatori leggeri e 233 sommergibili. Gli eventi del settembre 1939 interruppero, owiamente, la realizzazione del "Piano Z". Alla vigilia dello scoppio delle ostilità le forze della "Kriegsmarine" erano costituite da: due incrociatori da battaglia "Scharnhorst" e "Gneisenau", tre coraz· zate "tascabili" "Deutschland", "Admiral Scheer" e "Admiral Graf Spee", due incrociatori pesc.inti "Admiral Hipper" e "BIUcher", un terzo, il "Prinz Eugen" era ancora in costruzione, come in costruzione erano le due corazzate "Bismarck" e "Tirpitz", sei incrociatori leggeri, trentaquattro fra cacciatorpediniere e siluranti, cinquantasette sommergibili, naviglio minore (motosiluranti, dragamine, vedette ecc.). I piani d'azione della Marina prevedevano una serie di azioni nel Mare del Nord aventi lo scopo di disturbare lo svolgimento del traffico, in modo da impegnarvi nella difesa una notevole aliquota delle forze navali nemiche. Tutte le maggiori unità erano destinate agli oceani, pronte ad attaccare le navi mercantili; i sommergibili dovevano operare contro il traffico nell'Atlantico e in prossimità dei porti nemici. Per controbilanciare il vuoto delle unità pesanti ancora in costruzione, era stato necessario trasformare parecchie navi mercantili in navi corsare. Dalla Marina dipendevano operativamente quattordici squadriglie di aerei di diverso tipo e a grande autonomia e una squadriglia di aerei da catapultare dalle navi. Ufficiali e marinai erano, almeno all'inizio, molto ben addestrati, specialmente per quanto riguardava il tiro delle artiglierie, aiutato anche dai radars di cui le unità germaniche erano state dotate in anticipo su
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quelle awersarie. La "Kriegsmarine" iniziò la guerra con notevoli successi, ma anche con gravi perdite. li 18 dicembre 1939, il sommergibile U-29 affondò in Atlantico la portaerei britannica 1'Courageous", il 14 ottobre 1939, il sommergibile U-47 mandò a picco, nella base di Scopa Flow, nelle isole Oreadi, la corazzata britannica "Royal Oak", il 13 dicembre 1939 la corazzata "tascabile" "Admiral Graf Spee", dopo aver cattura· to o affondato nove navi mercantili, si autoaffondò nel porto di Montevideo dopo aver sostenuto un combattimento nel Rio della Piota (vedi) con tre incro· ciatori britannici. Durante la campagna di Norvegia, la Marina perdette tre incrociatori e dieci cacciatorpediniere. La corazzata "Bismarck", dopo aver affondato nell'Atlantico l'incrociatore da battaglia britannico "Hood", venne man· data a picco da una squadra britannica il 27 maggio 1941. L'll-13 maggio 1942, gli incrociatori da battaglia "Scharnhorst e "Gneisenau", con l'incro· ciatore pesante "Prinz Eugen", compirono la spettacolare "Operazione Cerberus/1 (vedi) partendo da Brest e raggiunsero Wilhelmshaven attraversando indenni il Canale della Manica nonostante i violenti attacchi dell'Aviazione e della Marina britannici, Navi di superficie e sommergibili tedeschi infersero gra· vi danni ai convogli alleati nell'Artico verso l'Unione Sovietica. I maggiori pro· tagonisti tedeschi della guerra navale furono tuttavia i sommergibili che opera· rono nel Mediterraneo, nell'Artico, nell'Indiano e sopratutto nell'Atlantico, in una battaglia che raggiunse il suo culmine dal 1943 al 1945; complessivamente, i battelli tedeschi affondarono 14 milioni di tonnellate di naviglio a lleato, dei quali poco meno di 7 milioni nell'Atlantico, pagando però un gravissimo prezzo:
dei 1.170 sommergibili che operarono dal 1939 al 1945, 630 andarono perduti in missioni di guerra, 338 furono perduti per altri motivi (bomlbardamenti, mine, infortuni e autoaffondamenti alla fine della guerra), 202 furono smantellati o ceduti agli alleati alla fine della guerra. Le perdite del naviglio di superficie maggiore furono: 4 corazzate, 6 incrociatori e 61 cacciatorpediniere e torpediniere, le navi superstiti furono anch'esse smantellate o cedute agli alleati.
KRONSTADT - Importante base navale sovietica nel Golfo di Finlandia nei pressi di Leningrado. Come Leningrado non cadde mai in mani tedesche durante la guerra. I cannoni delle navi ormeggiate nello base fornirono un notevole ;,;!fPorto di fuoco ai soldati sovietici durànte'iT' combattimenti terrestri. '
KRUGER WALTE.R (1881-1967) - Generale americano\ (nato in Germania e trasferito negli1,Stati Uniti all'età di otto anni ). Nellt ,, ' del 1941 divenne O Armata con Dwicomandant ght Eisenh pme Capo di Stato nizi del 1943 gli fu Maggiore. affidato il c odella 6° Armata, la terrestre del genepiù consist rale MacA el Pacifico sud-occidentale. Da giugno 1943 le sue unità parteciparono ' alle operazioni nella Nuova Guinea, nelle isole della Nuova Britonnia e dell'Ammiragliato. Si aprì la strada verso le Filippine dove le sue forze sbarcarono a Leyte il 20 ottobre 1944 e sostennero dure battaglie gennaio 1945 la 6° Armatçi s Golfo di Lingayen a Luz; n Mani la doRO violenti com!S~tti le strade il 'A marzo. Ouantlo finì, Kruger stava preparando d'invasione: del Giappone.
io
KRUSCHEV
NIKITA
SERGEYEVIC
(1894-1971) - Uomo politico sovietico. Dal 1939 membro del Politburo. Dopo l'invasione tedesca rappresentò il Partito presso diverse armate dell'Esercito. Nell'estate del 1942 fu membro del Consiglio Militare del fronte sud-occidentale a Stalingrado. In seguito fu commissario politico del Primo Fronte Ucraino e promosso tenente generale. Alla fine della guerra rimase in Ucraina per dedicarsi all'epurazione dei collaborazionisti che finì nel 1949. Nel 1958 divenne Segretario Generale del Partito e Capo del Governo.
KUCHLER GEORG von (1881 -1968) Feldmaresciallo tedesco. Comandante della 3° Armata in Polonia nel 1939, della l 8° Arm Francia nel 1940 41 con il generale Gruppo d' von Leeb. ,_
, ànch' egli, non riuscì a '' città sovietica. Kuc:zhler do del Gruppo d'Armate ùe anni poi, nel 1944, fu ritirarsi dalle arm?te sovietiel gennaio 1945, fu sostituito dal generale Model.
KULA (Golfo - Battaglia del) - A sud-est dell'isola di Kolombagara nelle Salomone. Il giorno 5 luglio 1943, un convoglio di sette cacciatorpediniere con a bordo truppe di rinforzo per la guarnigione di Vila nell'isola di Kolombagara, scortati da tre ca.cc.iatorpediniere al co~ ndo dell' ammir:aglio Akiyama a bord~ el cacciator · èliriiere "Niizuki", entrò nel golfo re dei cacciatorpediniere a scaricctre le truppe. iconi, avutone in tempo
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notizia, inviarono ad intercettare il convoglio il "Task Group 36. l" formato da tre incrociatori leggeri e quattro cacciatorpediniere al comando dell'ammiraglio Ainsworth. Alle 01.40 della notte sul 6 luglio, i radars americani localizzarono il convogl io giapponese e alle 01.47 anche i giapponesi localizzarono gli americani. Le navi di Ainsworth aprirono il fuoco e colpirono il cacciatorpediniere "Niizuki" che affondò con l'ammiraglio Akiyama ma, nel frattempo, i cacciatorpediniere giapponesi avevano lanciato i loro siluri che , colpirono l' ir ncrociatore "Helena" che affondò, ma due di loro vennero danneggiati. A lle 03.30 le navi americane si allontanarono. A costo della perdita di un cacciatorpediniere e il danneggiamento di altri due, i giapponesi, tuttavia, riuscirono a .sbarcare a Vila tutte le truppe.
KUMANO - Incrociatore leggero giapponese della classe "Mogami" costruito nei cantieri Kawasaki di Kobe ed entrato in servizio nel 1937. Protesse gli sbarchi nelle Indie olandesi e partecipò alla battaglia di Midway nel gruppo d'appoggio dell'ammiraglio Kurita. Prese parte alla battaglia del Golfo di Leyte e il 25 novembre l 9 44 fu affondato nelle acque di Samar da aerei americani. Dislocamento 8.500 tonnellate, armamento 15 cannoni da 155 mm., 8 da 127 mm. a.a., 6 mitragliere a.a., 12 lanciasiluri da 533 mm., 4 aerei, velocità 33 nodi, equipaggio 480 uomini.
KUMMETZ OSKAR - Ammiraglio tedesco. Nel 1940, .comandante di una squadra navale tedesca diretta verso il porto di Oslo e composta dalla corazzata "Lutzov", dall'incrociatore pesante "Blucher", dall' incrociatore leggero "Emden", tre torpediniere, naviglio minore . e cinque
piroscafi, con a bordo la 160° divisione di fanteria. A lle prime luci dell'alba del 9 aprile 1940, la squadra, mentre cercava di superare gli stretti di Drobak, a due terzi della rotta lungo l'Oslofjord, si trovò sotto il fuoco dei cannoni e dei siluri della fortezza di Oscarsborg e l"'Emden", che recava a bordo I' ammiraglio Kummetz e il generale Engelbrecht, comandante la divisione di fanteria, venne affondato; le altre navi furono costrette ad invertire la rotta ed a tornare verso l'imboccatura del fiordo, dopo aver recuperato i naufraghi dell'incrociatore, Kummetz compreso. Nel dicembre 1942, Kummetz fu posto al comando di una divisione navale di base in Norvegia nell'Altafjord e composta dalla corazzata "Lutzov", dall'incrociatore "Hipper" e da sei cacciatorpediniere. Il 30 dicembre 1942 ricevette l'ordine di attaccare il convoglio JW65l B composto da 14 navi mercantili e scortato da sei cacciatorpediniere ai quali si aggiunsero gli incrociatori "Jamaica" e "Sheffield", partito dalla Scozia il 22 dicembre, diretto a Murmansk e avvistato da un sommergibile tedesco. Ebbe così inizio la battaglia del Mare di Barents (vedi) o "Operazione Regebogen", che si concluse con un fallimento dei tedeschi: le navi mercantili (aggiunsero Murmansk indenn i, i tedeschi persero il cacciatorpedin iere "Eckoldt" e l'"Hipper" venne danneggiato, mentre gli inglesi persero il cacciatorpediniere "Achetes" . Nel dicembre 1943, l'ammiraglio Kummetz fu costretto da una grave malattia a cedere il comando all'amm iraglio Bey.
KURIBAYASHI TADAMICHI (l 891 -1945) - Generale giapponese. Nel giugno 1944 comandante della l 09° divisione incaricata di difendere lwo Jima. Organizzò la difesa dell'isola sfruttando la
natura del terreno (tunnel e grotte). Dopo diversi e pesanti bombardamenti, gli americani sbarcarono sull'isolo il 19 febbraio 1945 e Kuriboyoshi decise di difendersi fino all'ultimo uomo. Lo battaglio durò fino al 23 marzo con l'occupazione americana dell'isola e l'annientamento dello guarnigione giapponese. Kuriboyashi si suicidò il 22/3.
KURITA TAKEO (1889-1977) - Ammiraglio giapponese. Nel febbraio-marzo 1942, al comando di uno divisione incrociatori, partecipò alla battaglio del Mare di Giovo. Nell'aprile 1942, al comando di uno portaerei leggera e sei incrociatori pesanti, partecipò all'incursione nel Golfo del Bengala; con le stesse forze fu presente allo battaglio di Midwoy. Con due corazzate e sei cacciatorpediniere prese porte alle battaglie di Santo Cruz e Guado lcanol. Il 5 novembre 1943, mentre dirigevo su Roboul con sette incrociatori pesanti e diversi cacciatorpediniere, venne assalito do bombardieri e aerosiluranti .americani: gli incrociatori ·e alcuni cacciatorpediniere furono gravemente danneggiati. Nel giugno 1944, con cinque corazzate e undici incrociatori, partecipò alla battaglia delle Marianne. Infine prese parte alla battaglia del golfo di Leyte che si concluse con la disastrosa sconfitta dello flotta giapponese.
KUROCHKIN PAVEL (1900 - J - Generale sovietico. Comandant.e di un' Armata nella guerra finno-sovietica. Dopo l'invasione tedesca i omandò la 20° Armata nella zona oi Srriolensk ' r iuscendo a sfuggire a lJ.a tenaglia nemica. In seguito guidò Hjfronte t-Jor~ doccidenta le ( 11 ° e 3,1° A çmateJ durante l'offensiva sovieti~ dell' inverno 1941 -42. Nel 1944 fu al comando
del Secondo Fronte Bielorusso ed infine del Primo e del Quarto Fronti Ucraini.
KURSK - Città sovietica a circa 500 chilometri o sud-ovest di Mosca. Dopo la disfatta di Stalingrado e la compagno invernale che aveva causato notevoli perdite all'Esercito tedesco, nella primavera del 1943, il disgelo ed il conseguente fango avevano provocato un rallentamento delle operazioni su tutto il fronte. I sovietici, nella loro avanzato, avevano creato un saliente nel settore di Kursk di un centinaio di chilometri di raggio intorno alla città. Il saliente era contenuto su tre lati dai tedeschi che avevano come basi principali la città di O rel o nord e di Kharkov a sud. Hitler, nel mese di giugno, decise di eliminare il saliente e infliggere così un grave colpo ali' Armata Rossa. Nacque così l'"Operazione Zitadelle" che avrebbe dovuto essere condotta, da nord, dalla 9° Armata di Model e da sud dalla 4° Armata corazzata di Hoth. La 2° Armata di von Weichs, ad ovest, avrebbe dovuto bloècare qualsiasi manovra sovietica . Complessivamente, per il movimento a tenaglia, furono concentrate cinquanta divisioni tedesche, delle quali sedici corazzate e meccanizzate, con uno forza complessiva di 900.000 uomini, 2.700 corri armati e cannoni d'assalto, 10.000 pezzi d'artiglieria e 2.000 aerei . I sovietici, che durante la primavera avevano ricevuto consistenti aiuti in mezzi e materiali dagli alleati, erano al corrente del piano >tedesco grazie alla perspicacia . dell'Alto 'comando ed alle informaziçmi di una rete di spie che opeSvizzera. Di conseguenza, nel ra"no stati schierati due Fronti: il Front entrale a nord e il Fronte di Verone a sud, con una forza complessiva di 1~400.000 uomini, 3.300 mezzi
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corazzati, 20.000 pezzi d'artiglieria e 2.600 aerei; inoltre, erano state costruite otto linee concentriche di d ifesa dotate di vasti campi minati. A conoscenza del piano tedesco, il maresciallo Zhukov elaborò un piano che prevedeva, all' inizio, di contenere l'attacco nemico e poi di procedere ad un contrattacco. Il 5 luglio 1943 ebbe inizio la "Battaglia di Kursk" che passò alla storia come la più grande battaglia di mezzi corazzati della Seconda Guerra Mondiale (2 milioni di uomini, 6.000 mezzi corazzati e 4.000 aerei complessivamente). l'offensiva tedesca a nord iniziò in ritardo sul previsto a causa di un massiccio fuoco di interdizione da parte delle artiglierie del Fronte Centrale di Rokossovsky e di un pesante bombardamento aereo da parte della 16° Armata aerea sovietica. La 9° Armata di Model avanzò su un fronte di 60 chilometri lungo l'asse OrelKursk, per circa una decina di chilometri in profondità, sfondando il Fronte Centrale. La 4° Armata corazzata di Hoth si spinse in avanti su un fronte di 50 chilometri ad ovest di Belgorod; in due ore aprì una breccia nelle linee del Fronte di Voronezh del generale Vatutin e nei giorni seguenti riuscì ad avanzare per una cinquantina di chilometri; ma l'intervento del Fronte della Steppa di Koniev impedì alle esauste forze tedesche di progredire. Il 12 luglio, dopo furiosi combattimenti, l'Armata di Hoth aveva perduto il cinquanta per cento dei suoi carri e a nord del saliente un con' trattacco sovietico aveva costretto i tedesch i a ripiegare sulle loro posizioni di partenza. A questo punto Hitler ord inò di fermare l'offensiva, anche perché lo sbarco alleato in Sicilia del 1O luglio lo spinse a distogliere alcune forze dal fronte orientale ~d inviarle verso questo nuovo teatro d'operazioni. Fra il 12 e il
15 luglio scattò l'offensiva sovietica: oltre ai due Fronti già coinvolti, entrarono in azione, a nord, anche unità del Fronte di Bryansk del generale Popov e del Fronte Occidentale del generale Sokolovsky che costrinsero il Gruppo d'Armate Centro del generale von Kluge a ritirarsi abbandonando Orel ed a schierarsi sulla linea di difesa Hagen, circa 120 chilometri ad · ovest. A sud, i fronti di Voronezh di Vatutin, della Steppa di Koniev e Sud-Occidentale di Walinovsky, si diressero da tre direzioni su Kharkov che conquistarono il 23 agosto, mentre von Manstein, comandante del Gruppo d'Armate Meridionale, non tenendo conto dell'ordine di Hitler di resistere ad oltranza, riuscì a far ripiegare gran parte delle sue truppe verso il fiume Dnieper. Finì cosi la battaglia di Kursk che diede un colpo mortale all'Esercito . tedesco con la perdita di 70.000 uomini e quasi tutti i mezzi corazzati impiegati nella fallita offensiva. Da quel momento incominciò l'inesorabile ritirata che s, sarebbe conclusa a Berlino nel 1945. KURUSU
SABURO
(1883 -1954) -
Diplomatico giapponese. Ambasciatore in Germania, nel 1940 firmò con Ciano e von Ribbentrop il "Patto Tripartito". Considerato un esperto dei rapporti con g li Stati Uniti, nel noxembre 1941 fu inviato straord inario a Washington per assistere l'ambasciatore Nomura nei negoziati con il Segretario di Stato Cordell Hull. Rientrato in patria, si ritirò dal servizio attivo.
KUSAKA RYUNOSUKE (1893-1971) Ammiraglio giapponese. Dall'apri le 1941 Capo di Stato Maggiore dell'ammiraglio Nagumo: svolse un importante ruolo nella stesura dei piani per l'attacco a Pearl Harbor e per la battaglia di Mydway. Nell'aprile 1944 divenne
Capo di Stato Maggiore dell'ammiraglio Toyoda, nuovo Comandante della Flotta Combinata.
KUZNETSOV NIKOlAI G. (1 902-1974) Ammiraglio sovietico. Dal 1940 Comandante in Capo delle Forze Navali sovietiche che, sotto il suo controllo, furono notevolmente potenziate, tanto che fu considerato il padre della moder· no Marina sovietica. Convinse Stalin a dotare la Marina del la componente aerea. Durante la guerra non svolse tuttavia una campagna aggressiva contro la Marina tedesca. KUZNETSOV VICTOR · Generale sovietico. Nel 1941 Comandante della 3° Armata sovietica che distrutta nella dicembre 1941, Armata di rottur fensiva che liber dallo minaccia 19.42 la sua Ar te nord-ovest. Nel icembre 1942, al comando della 1° Armata della Guardia, partecipò alla battaglia di Stalingrado e la condusse poi nell'avanzata verso ovest. Infine, al comando della 3° Arma· ta fu presente alla battaglia di Berlino e una sua unità conquistò il Reichstag.
K.V.1 (Klimenti VoroshiJo.v) - Carro armato pesante sovietico messo in produzione ne 1939 e fabbricato durante la guerra in diverse serie. La prima serie, il K.V. l, fu impiegata, in pochi esemplari, contro i finlandesi. Scese poi in com· po contro i tedeschi nel 1941 e questi ultimi furono costretti, data la sua note· vole protezione, a dotare i loro carri di cannoni sempre pi ino ad arrivare al pezzo da atteristiche: Peso 43,5 tonnell ra 90 mm.,
velocità 35 km/h. , armamento 1 canno· ne da 76,2 mm. in torretta e 3 mitraglia· trici da 7,62 mm., equipaggio 5 uomini. Contemporaneamente al K.V.1 fu realiz· zato anche il K.V.11, un mostruoso carro con un'enorme torretta nella quale venne alloggiato dapprima un obice da 122 mm . e, in seguito una bocca da fuoco -da 152 mm.; verso la metà del 1941, dopo qualche centinaio di esemplari, la sua produzione venne sospesa per i suoi deludenti risultati. Caratteristiche: peso 52 tonnellate, corazzatura 11 O mm., velocità 26 km/h. autonomia 250 km., armamento 1 cannone da 122 mm., poi da 152 mm. e 3 mitragliatrici da. 7,62 mm., equipaggio 6 uomini.
KVATERNIK SlAVKO (1878-1947) Uomo politico croato. Collaboratore del Capo del Governo filofascista Ante Pavelic nel 1941 e capo dell'organizzazione paramilitare degli "Ustascia", Ministro della Guerra. Fu il più grande awersario del movimento di liberazione che perse· guì con massacri e rappresaglie. Dopo la lil>erazione della Jugoslavia, fu arre· stato, processato, condannato a morte e giustiziato 1'8 giugno 1947. KWAJALEIN · Atollo nelle isole Marshall. Nel 1944, dopo la conquista delle isole Gil ' el Pacifico centrale, l'obiettivo d ericani fu l'occupazione delle rshall e, primariamente, quella lii di Kwajalein ed Enivetok, neldove la costitushall occide ·t di basi WS neutralizza· si nelle Marroccheforf }Rall orientali .,. destinate la /~nfibia ' dell' .. · Spruance, la miraglio Turner e ilV Corpo .A:nfibio generale H.M. Smith; ad affrontar viazione giapponese fu incciriea
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"Task Force 58" portaerei dell'ammirag lio Mitscher. Lo base logistico fu stabilito mediante uno sbarco senza opposizione sull'ato llo Mojuro o circo 400 chi lometri o sud-est di Kwojalein. Il 1° febbraio 1944 lo 4° divisione mori nes prese d'assalto l'i°sola di Roi Nomur, nello porte settentrionale dello laguna di Kwojalein, mentre la 7°
divisione di fanteria sbarcò sull'isolo di Kwojolein, 64 chi lometri a sud, dopo un preventivo bombardamento navale ed aereo. Le 87 isole dell'atollo di Kwajalein vennero conquistate il 6 febbraio con lo sbarco complessivo di 41.000 uomini; lo guarnigione giapponese di 8.400 uomini venne completamente eliminata.
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L3 / 3 5 - (Precedentemente denominato "Carro veloce CV33). Progettctto e costruito dall'Ansaldo Fossati, nel 193335, derivandolo dal britannico "CardenLoyd MKVl ". Carro leggero italiano previsto per impiego principale su sentieri montani e, per quegli anni, un buon carro robusto e maneggevole per il suo ruolo, che ebbe un buon successo internazionale, tanto che fu acquistato da Cina, Brasile, Bolivia, Bulgaria, Grecia, Austria . e Ungheria. Fu impiegato nella guerra italo-etiopica e in quella di Spagna, dove diede discreti risultati quando non dovette affrontare i T-26 sovietici. All'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'Esercito italiano disponeva di un migliaio di questi carri che equipaggiavano, quasi interamente, le unità corazzate. Dato lo scarso peso, la scarsa protezione e lo scarso armamento, non fu in grado di sostenere il confronto con i carri medi awersari e dovette soccombere; fu comunque impiegato su tutti i fronti. Dall'L3/35 derivarono le versioni di carro lanciafiamme, gettaponte, recupero, radio. Caratteri stiche: peso 3,2 tonnellate, lunghezza 3, 15 metri, la rg hezza 1,40 metri,
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altezza 1,28 metri; velocità 42 km/h., autonomia 120 km., protezione cielo e fondo scafo 6 mm., laterale 8,5 mm; frontale e posteriore 13,5 nnm., armamento 2 mitragliatrici FIAT 35 o Breda 38 con 3.200 colpi, brandeggio 24° orizzontale, 15° in elevazione, 12° depressione, equipaggio 2 uomini.
L6/40 - Carro leggero italiano progettato e costruito dal!'Ansaldo Fossati, entrato in servizio nel 1940, in dotazione ad alcuni reparti di cavalleria e di bersaglieri, equipaggiò anche alcuni battaglioni carri. Anche questo carro "leggero" era adatto a compiti di esplorazione e di supporto alla fanteria contro reparti avversari di fanteria dotati di armi leggere; non in grado di affrontare in combattimento mezzi corazzati avversari. Il suo maggior impi.ego fu in Africa settentrionale, ma un certo numero di L6 prese parte anche alla campagna di Russia. Versioni derivate: carro lanciafiamme, portamunizioni, semovente con pezzo da 47/32. Caratteristiche: peso 6,8 tonnellate, lunghezza 3,78 metri, larghezza l, 92 metri, altezza 2,03 metri {alla torretta), velocità 42 km/h (fuori strada 25 km/h) autonomia 200 km., protezione cielo e fondo scafo 6 mm., laterale 14,5 mm., frontale 30mm., armamento 1 cannone da 20 mm. con 296 colpi in torretta e mitragliatrice coassiale da 8 mm. con 1.560 colpi, apparecchiatura ricetrasmittente, equ ipaggio 2 uomini.
LABORDE J e a n d e (1878 - ) - Ammiraglio francese. Nel 1939 Comandante delle Forze Navali francesi dell'Atlantico. Dopo l'arm istizio, nel 1940, fu il Comandante della Flotta francese con base a Tolone. Nel novembre 1942, dopo lo sbarco alleato in Nord Africa, i tedeschi invasero la Francia non
occupata e si diressero verso Tolone per catturare le navi da guerra francesi. Il 27 novembre i tedeschi attaccarono la città, ma la loro lenta avanzata consentì all'ammiraglio Laborde di ordinare l'autoaffondamento della flotta che perdette circa 100 navi, fra le quali due corazzate, un incrociatore da battaglia, sette incrociatori, ventinove cacciatorpediniere e torpediniere e dodici sommergibili. A lla fine della guerra Laborde fu condannato a morte per non aver consegnato la flotta agli a lleati, in seguito la pena fu commutata in ergastolo.
LADOGA (lago) - Importante posizione strategica di confine tra la Finlandia e l'Unione Sovietica, sulla riva occidentale del quale avvennero diversi scontri durante la guerra russo-finnica del 1939-40. Nel marzo 1940, alla firma della pace, la Finlandia dovette cedere all'URSS, fra l'altro, anche la riva settentrionale del lago. Durante l'assedio tedesco di Leningrado, una notevole aliquota di rifornimenti di viveri, mun izioni e materiali, indispensabili per la sopravvivenza della città, vennero fatti transitare sulla superficie ghiacciata del lago durante l'inverno 1941 -42.
LA GUARDIA FIORELLO HENRY (1882-1947) - Uomo politico americano di origine italiana; uno dei più famosi sindaci di New York {1934-1945). Nel 1940 fu il responsabile della sezione americana del Comitato congiunto di difesa Canada-Usa; nel 1941 -42 fu il direttore dell'Ufficio di Difesa Civile. Nel 1946 fu il Direttore Generale dell'UNRRA {United Nations Relief and Rehabilitation Adm inistration).
LAMMERS
HANS
HEINRICH
(1878-1962) - Funzionario tedesco, capo
della Cancelleria del Reich dal 1933 al 1945, prima come Segretario di Stato e, dal 1937, come Ministro. Processato a , Norimberga, fu condannato a vent'anni d i reclusione ma amnistiato nel 1952. LAMPEDUSA - Isola italiana a sud della Sicilia. Dopo la resa di Pantelleria, aerei alleati sottoposero l'isola a incessanti bombardamenti costringendola alla resa il 12 giugno 1943. LAN D E MO R Y S . (1879-1971) - Ammiraglio americano, dal 1938 Presidente della Commissione Marittima USA; nel 1942 divenne Presidente del Consiglio Amministrativo d i Guerra per il Naviglio che sotto la sua guida provvide a lla sostituzione delle navi mercantili affondate o catturate dai tedeschi e dai giapponesi mediante le famose navi "Liberty" che, nel 1943, raggiunsero un ritmo costruttivo di una ·media di 4 giorni per la costruzione di ogni nave.
L C. I. Landing Craft lnfantr - Mezzi da sbarco alleati per fanteria. L. C. M. Landing Craft Mechanised - Mezzi da sbarco a lleati per trnppe meccan izzate.
L. C. T. Landing - Mezzi da sbarco alleati per carri armati.
L. C. V. P. Landing Craft Vehicl and Personnel - Mezzi da sbarc alleati per veicoli e personale. L. S. T. Landing Ship Tank - Navi da sbarco alleate per carri armati . LAN G LE Y - Portaerei americana . . Nata come incrociatore (Jupiter) costruito nel!' arsenale di Norfolk e varato nel
1913, fu trasformata in portaerei nel 1922 e in nave appoggio aerei nel 1937. Fu affondata da bombardieri giapponesi al largo di Tjilatjap, porto sulla costa meridionale di Giava. Dislocamento 11 .050 tonnellate; armamento 4 cannoni da 127 mm., 2 mitragliere a.a.; 16 aerei, 275 bombe per aerei; velocità 15 nodi; equipaggio 460 uomini. Nel 1943 fu varata una seconda "Langley", sempre portaerei, della classe "lndependence" (vedi per caratteristiche) che fu presente nella battaglia del Mar delle Filippine e del Golfo di Leyte.
DIZIONARIO DELlA SECONDA GUERRA MONDIALE
Il compito fu affidato al maggiore John W. Mitchell del 339° "squadron" da caccia, formato da aerei P-38 "Lightning", gli unici con un'autonomia tale da volare da Guadalcanal ali'aeroporto di Kahili di Bougainville e ritornare poi alla base. li 18 aprile, il maggiore Mitchell guidò sedici P-38 di scorta, mentre il capitano Lanphier fu incaricato dell'attacco con quattro P-38. I due bombardieri "Betty", con Yamamoto e il suo Stato Maggiore arrivarono puntuali su Bougainville alle ore 09.35 e furono immediatamente intercettati dai caccia americani e abbattuti: il capitano Lanphier abbatté personalmente l'aereo di Yamamoto.
LA PA l li C E - Porto della costa occidentale francese nei pressi de La Rochelle, usato dai tedeschi come base per i sommergibili. · LARMINAT EDGAR RENE' MARIE de ( 1895- 1962) - Generale francese. Dopo la sconfitta della Francia, insieme ad altri generali, stabilì il potere gaullista dal Ciad al Gabon. Trasferitosi in Siria, con vinse alcuni reparti dell'Esercito ad aderire alla Francia Libera e con questi passò in Palestina accolto dai britannici; raggiunse poi Londra e fu nominato da De Gaulle Commissario per l'Africa Equatoriale. Nel 1943 divenne Comandante delle Forze terrestri della Francia Libera. Partecipò alla campagna d'Italia e, nel 1944, a quella di Francia.
LA ROC H E - G U Y O N - Città sulla Senna, a sud di Parigi, sede del quartier generale del Gruppo d'Armate B, di Rommel, nel 1944. LA RSE N LE I F I] 906 - ) - Uno dei capi della resistenza norvegese dopo
l'invasione tedesca. Organizzò un servizio di battelli fra la Norvegia e le isole Shetland - al quale fu dato il nome di "Shetland bus" - che trasportò armi, rifornimenti, radio e uomini per la resistenza norvegese. Compì numerose azioni di sabotaggio contro la Marina tedesca; la più importante fu l'azione, nel 1943, contro la corazzata "Tirpitz" ancorata nel fiordo di Trondheim: con un peschereccio riuscì a portare all'interno del fiordo due siluri umani britannici (derivati da quelli italiani) che avrebbero dovuto minare la corazzata e farla saltare; l'impresa non riuscì per inconvenienti tecnici; Larson affondò il peschereccio e riuscì a portare in salvo i suoi uomini meno uno. Altre sue famose imprese furono quelle alle isole Lafoten e a Vagso.
LASCH
OTTO (1893-1971) - Generale tedesco comandante la piazza di Konigsberg. Nel febbraio 1945 la piazza venne investita dai sovietici e si difese accanitamente fino al 9 aprile quando capitolò. Lasch, per la resa, venne condannato a morte in contumacia . da Hitler che fece anche arrestare la moglie e le due figlie. Lasch rimase prigioniero dei sovietici fino al 1955. LA S H I O
- Città della Birmania,
strategicamente molto importante essendo situata al termine della ferrovia birmana e all'inizio della "Strada della Birmania" {vedi) che collegava Lashio a Kunming in Cina, unica via di comunicazione e di rifornimento per l'esercito cinese di Ciang Kai-Shek. Lashio venne occupata dai giapponesi, dopo diversi combattimenti, nel corso della campagna per la conquista della Birmania, conseguentemente la "Strada della Birmania" venne interrotta: gli americani continuarono a rifornire i cinesi con un ponte aereo
sull'Himalaya. La città venne liberata dalla 38° divisione cinese il 7 marzo 1945.
LATÉCOERE 298 - Idrovolante da bombardamento, monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, con due grandi galleggianti a scarponi. Costruito dalla Forges et Atelier de Construction Latécoère in circa 200 esemplari in diverse versioni, entrò in servizio nel 1938. Fu impiegato nella campagna di Francia del 1940 come bombardiere e aerosilurante. Dopo la caduta della Francia, alcuni di questi velivoli servirono nel Comando Costiero della RAF come antisommergibili. Caratteristicl-ie: motore Hispano-Suiza 12Ycr5 da 880HP; velocità 300 km/h., autonomia 1.500 km., armamento 3 mitragliatrici e 670 kg. di bombe o 1 siluro, equipaggio 2-3 uomini.
LATTRE de TASSIGNY JEAN de (1889-1952) - Maresciallo di Francia. Nel 1939, da generale di brigata, Capo di Stato Maggiore della 5° Armata in A lsazia. Nel 1940 assunse il comando della 14° divisione nella campagna contro i tedeschi. Dopo l'armistizio, rimasto con il Governo di Vichy, comandò le truppe in Tunisia e, in seguito, la 17° divisione a Montpellier. Nel novembre 1942 si oppose all'invasione tedesca della Francia non occupata e fu arrestato ma riuscì a fuggi re e a raggiungere Algeri sul finire del 1943, dove gli fu affidato il comando dell'Armata B, ridenominata 1° Armata Francese, con la quale sbarcò, nel 1944, nella Francia meridionale spingendosi poi in Alsazia e fino alla frontiera tede-;·'. sca dove sostenne diversi combattimenti ,; e occupò poi diverse città tedesche. Il 9'»-( magg io 1945 rappresentò la Francic( J alla firma della resa della Wehrmacht a'<r Berlino. Dopo la guerra, nel 1948, fu
nominato Comandante in capo delle Forze Terrestri dell'Unione Europea Occidentale. Nel 1950 divenne Alto Commissario e Comandante in capo delle Forze Francesi in Indocina fino al 1952, quando morì per malattia. Ebbe la nomina postuma a Maresciallo di Francia.
LA V A L P I E R R E ( 1883-1945) - Uomo politico francese. Nel gennaio 1940 divenne vice-presidente del Consiglio dei ministri della Francia di Vichy ma venne destituito da Petain nel dicembre 1940, fu richiamato, su pressioni di Hitler, nell'aprile 1942. Per molti francesi Lavai divenne il simbolo della collaborazione con i nazisti: offrì ai tedeschi l'invio in Germania di lavoratori francesi e acconsentì alla deportazione degli ebrei. A lla fine della guerra riparò in Spagna ma venne consegnato agli alleati. Fu processato in Francia per alto tradimento e condannato a morte: venne fucilato il 15 ottobre 1945.
LAVOCHKIN La-5 - Aereo da caccia sovietico monomotore, monoplano ad ala bassa, derivato dal LaGG-3 e progettato da Semyon Alexejevich Lavochkin. Costruito dalle Industrie di Stato (insieme al La-7 in circa 15.000 esemplari) entrò in servizio nel 1942 e si 8iffuse in tutti i reparti dell'Aeronautica sovietica: i suoi primi successi li conseguì nella battaglia di Stalingrado. Nel 1943 entrò in servi,z:io una versione migliorata il La-5FN. Caratteristiche (riferite al La-5FN): motore .Shvetsov M.82FN da 1.640 HP, velocità 647 km/h., autonomia 700 km., armamento 2 cannòni da 20 mm. e 150 kg. di bombe, · · aggio 1 uomo.
LAVOCH sovietico, ala bassa
i
-7 - Aereo da caccia otore, monoplano ad nte del La-5FN con
Il
DIZIONARIO DEI.LA SECONDA GUERRA MONDIALE
diverse migliorie nell'aerodinamica, nel motore e nell'armamento. Costruito dalle Industrie di Stato, entrò in servizio nel 1944 ed equipaggiò molti reparti del1'Aeronautica sovietica sul finire del conflitto. Furono studiate due versioni: una dotata di motore a razzo, l'altra come aereo da ricognizione biposto. Caratteristiche: motore Shvetsov M . 82 FN da 1.870 HP; velocità 690 km/h., autonomia 1.725 km. armamento 4 cannoni da 20 mm., equipaggio 1 uomo.
LA V O C H, K I N
La G G - 3
(I due GG erano le iniziali degli assistenti di Lavochkin: Gorbunov e GudkovJ Aereo da caccia sovietico, monomotore, monoplano ad ala bassa, in legno e tela, con carrello retrattile, primo aereo da caccia della generazione sovietica moderna. Costruito dalle Industrie di Stato, entrò in servizio nel 1941 e fu il miglior caccia sovietico dei primi anni di guerra: robusto, maneggevole e di facile manutenzione; fu impiegato anche come caccia-bombardiere, da attacco al suolo e intercettore. Caratteristiche: motore Kilmov M. l 05 P da 1.100 HP, velocità 560 km/h., autonomia 650 km., armamento l cannone da 20 mm., 1 mitragliatrice da 12,7 mm., 2 mitragliatrici da 7,62 mm. e 200 kg. di bombe o 6 razzi, equipaggio l uomo.
nel deserto. Dopo aver compiuto altre incursioni, fu responsabile dell' organizzazione e addestramento degli uomini dei Servizi Speciali. Nel 1943, da maggior generale, sostituì l'ammiraglio Mountbatten come Capo delle Operazioni Combinate.
LAYTON GEOFFREY sir (1884-1963) - Ammiraglio britannico. Dopo aver partecipato alla campagna di Norvegia, fu nominato comandante della Flotta britannica nel Pacifico. L:'8 dicembre 1941, il viceammiraglio Phillips, comandante la squadra corazzate, nonostante il parere contrario di Layton che riteneva rischioso far uscire in mare due corazzate senza protezione aerea, uscì dallo stretto di Johore con le corazzate "Prince of Wales" e "Repuise", scortate da quattro cacciatorpediniere, per affrontare la flotta giapponese d'invasione della Malesia: in seguito le due grandi navi furono affondate da aerosiluranti giapponesi. Dopo la caduta di Singapore, divenne Comandante in Capo dell'isola di Ceylon, mentre l'ammiraglio Sommerville era il comandante della Squadra navale. Nel1'aprile del 1942 subì diversi bombardamenti g iapponesi; l'isola si salvò per il ritiro delle forze navali giapponesi dopo che queste ebbero inflitto, gravissimi danni alla squadra britannica.
LAYCOCK ROBERT sir (1907-1968) - Ufficiale dell'Esercito britannico, uno dei primi comandanti dei "commandos". Comandò queste speciali unità in incursioni dietro le linee italo tedesche in Africa settentrionale: la più nota fu l'attacco al supposto quartier generale di Rommel che fall ì con l'uccisione o la cattura di tutti g li incursori ad esclusione di Laycock e d i un sottufficiale, che riuscirono a fuggire ed a ragg iungere le linee britanniche dopo aver vagato sei settimane
LEAHY WILLIAM DANIEL (1875-1959) - Ammiraglio americano. Nel 1940 ambasciatore degli Stati Uniti presso il Governo di Vichy e appoggiò il Maresciallo Peta in. Nel maggio 1942 fu nominato dal Presidente Roosevelt suo Capo di Stato Maggiore personale e Presidente dei Capi di Stato Maggiore Combinati, partecipando a tutte le decisioni politiche e militari; tenne contatti anche con Church ill. Nel 1944 Roosevelt g li
conferì il grado di Ammiraglio della Flotta. Rimase Capo di Stato Maggiore personale anche con il Presidente Truman. Nel 1946 divenne membro del Consiglio Nazionale della Difesa.
LE 8 EL O7 / 1 5 - Fucile a ripetizione francese la cui progettazione (del colonnello Lebel) e costruzione risaliva al 1886. Fu il fucile della Prima Guerra Mondiale, ma rimase in servizio, con alcune modifiche, anche nella Seconda e fu adottato anche dai tedeschi come fucile di seconda linea. Caratteristiche: calibro 8 mm., lunghezza 1.303 mm., lunghezza canna 798 mm., peso 3,790 kg., alimentazione scatola serbatoio fissa da 3 colpi, velocità iniziale del proiettile 716 mt/ sec. Un perfezionamento del Lebel fu il fucile-moschetto Berthier mod : 1.890 che ebbe scarso impiego. L E B R U N A L B E R T ( 1871-1950) - Uomo politico francese. Dal 1932 al 1940 Presidente della Repubblica francese. Svolse un ruolo passivo durante la crisi del 1940 e, nel lug lio di quell'anno decadde dalla carica. Nel 1944 fu arrestato dai tedeschi e internato in un campo di concentramento dal quale fu liberato nel 1945. LECLERC JACQUES PHILIPP visconte di Hautecloque ( 1902-1947) - Ma rescia llo di Francia (post mod ,;.· tem). Durante la campagna di Francia't 'i del 1940 fu due volte preso prigionie:< ro dai tedeschi e due volte riuscì a'. fuggire. Riparò a Londra (assumendo il nome di Ledere per evitme rappresaglie alla famigl ia rimasta in Franc ia) e si arruolò nelle Forze della Francia Libera. Fu inviato da De Gaulle in Africa come Governatore Militare del Ciad e del Camerun e, in seg'uito,
divenne Comandante delle truppe del1' Africa Equatoriale Francese. Nel dicembre 1942 guidò una colonna che, partendo da l Ciad, dopo una marcia di 2.400 chilometri attraverso il Sahara, raggiunse in gennaio a Tripoli 1'8° Armata partecipando a lla campagna di Tunisia. Nel 1944, al comando della 2° divisione corazzata francese, sbarcò in Normandia e combatté nella campagna di Francia; la sua divisione entrò per prima a Parigi continuò l'avanzata in Francia e nella Germania meridionale. Nel 1945 fu inviato in Indocina come Comandante delle Forze francesi. Nel 1947 divenne Ispettore delle Forze francesi in Nord Africa e morì in un incidente aereo.
L E D O (Sfr del 1942 i giappap i, conquistata la Birmania, avevano tagli?tO la "Strada élella Birmania" cHe da Lashio (Birmania), con un percorso di 1.154 chilo"metri, raggiungeva Kunming in Cina, costringendo gli americani a riforn ire l'esercito cinese di Chang Kai-Shek con un ponte aereo sull'Himalaya (la "Gobba"). Nel tardo 1942, il Genio americano, con migliaia di lavoratori cinesi, iniziò la costruzione di una strada che, da Ledo, in !4.ssam, (India), doveva raggiungere Wanting, nel settore ci se della "Strada della Birma la conquista di Mytkyina, 1944, la str.ada fu compieo convoglio entrò in Cina o 1945.
,Y
nazione britannica del mericano. M3 (veè:Ji).
DIZIONARIO DELLA SECONDA
da l Mark l del 1895 e costruito dalla Fabbrica Armi Portatili di Enfield. Fu prodotto, in 5 milioni di esemplari, in Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti. Caratteristiche: calibro 7,7 mm., lun· ghezza l. l 30 mm., lunghezza canna 650 mm., peso 4 kg. alimentazione con serbatoio amovibile da 1O colpi, velocità iniziale del proiettile 7 45 mt/ sec.
LEE JOHN CLIFFORD HODGES (1887-1958) · Genera le americano. Organizzò e diresse il servizno rifornimen· ti per l'Europa,, la più grande operazione logistica della storia; nel 1944 divenne vice-comandante delle forze USA in Europa. Nel 1946·47 fu il Comandante in Capo delle forze a lleate in Italia.
LEE WI LLIS AUGUSTUS ( 1888-1945) · Ammiraglio americano. Nel 1942 comandò un gruppo da battaglia n.el Pacifico, incentrato sulla corazzata "Washington" e partecipò al la batta· g lia di Capo Esperance del 12 ottobre 1942. Al comando della "Task Force 64", composta dalla corazzata "Washington", un incrociatore pesante, due incrociatori leggeri e sei caccia· torpediniere, prese parte al la batta· glia di Santa Cruz del 26 ottobre 1942. Sempre a l comando della "Task Force 64", rinforzata da lla corazzata "South Dakota", il 14· l 5 novembre 1942, affrontò la squadra giapponese dell'ammiraglio Kondo nei pressi di Guadalcanal e affondò la corazzata "Kirishima", subendo danni al la "South Dakota" e perdendo tre cac· ciatorpediniere. Nella primavera 1944, insieme a ll'ammiraglio Mit· scher, diresse gli attacchi contro l'iso· la di Truk nelle Caroline. li 19-20 giu · gno 1944 partecipò alla battag lia del· le Marianne al comando del "Task
Gimiu MONDIALE
Group 58" composto da sette corazzate. Su l finire del 1944 fu il vice· comandante del l'ammiragl io Halsey.
LEEB WILHELM RITTER von (1876-1956) · Feldmaresciallo tedesco. Nel 1939 g li fu affidato il comando del Gruppo d' Armate C, schierato dal Lussemburgo al confine svizzero. Nel 1940, con una manovra in iziata il 12 giugno e durata dodici giorni, circondò e costrinse al la I resa quattro armate francesi. li 19 luglio Hitler lo promosse feldmarescial· lo. Nel 1941 comandò il gruppo d'Armate Nord con il compito di e liminare le d ifese sovietiche negli Stati baltici e avanzare su Leningrado. Non riuscì a conquistare la città che fu stretta d'assedio. Per insanabi li contrasti con Hitler, chiese di essere messo a riposo il 13 gennaio 1942. Catturato da lla 7° Armata USA nel maggio 1945, trascorse tre anni in prigionia prima di essere processato e condannato a tre anni di reclusione: avendo già trascorso il periodo detentivo fu liberato. LEESE OLIVER WILLIAM sir ( 1894-1968) · Generale britannico. Nel 1940 fu sot· tocapo di Stato Maggiore delle Forze di Spedizione britanniche in Francia. Nel 1942 comandò il )Q<X Corpo dell'8° Armata a El Alamein. Partecipò poi alla campagna di Tunisia, agli sbarchi in Sicilia e sulla penisola italiana. Alla fine del 1943 sostituì il generale Montgomery al comando dell'8° Armata. Nell'ottobre 1944 divenne il Comandante delle Forze di Terra a lleate nell'Asia sud-orientale. LEGENTILHOMME PAUL (1884-1975) - Generale francese. Fu il primo generale francese a seguire De Gaulle dopo la sconfitta della Francia. Combatté nel Sahara contro g li italiani . Nel 1941, con
una piccola divisione da lui organizzata, combatté, da l 18 giugno al 12 luglio, in Siria, contro le truppe francesi del generale Dentz rimaste fede Ii a Vichy.
a.a., 12 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei; velocità 32 nodi, autonom ia 7.000 miglio; equipaggio 632 uomini.
L E M A Y C U R T I S E . (1906 - ) LE I G H LI G H T - Potente riflettore aerotrasportato e destinato ad illuminare i sommergibili tedeschi in emersione o costretti ad emergere dai bombardieri.
LEIGH - MALLORY sir TRAFFORD (1892-1944)- Maresciallo Capo dell'Aria britannico. Durante la battaglia d'Inghilterra del 1940 fu al comando del 12° Gruppo Caccia e, in seguito, dell' 11 °. Nel novembre 1942 divenne Comandante del Comando Caccia. Sul finire del 1943 gli fu affidato il comando delle Forze Aeree alleate, sotto il generale Eisenhower, che guidò durante lo sbarco in Normandia e l'inizio della campagna di Francio. Nell'autunno 1944 fu nominato Comandante in Capo delle Forze Aeree dell'Asia sudorientale mo, mentre si recavo in volo ad assumere il nuovo comando, morì in · un incidente aereo in Francia.
LE I PZIG - Incrociatore leggero tedesco costruito nell'arsenale di Wilhelmshaven ed entrato in servizio nel 1931. Nel 1939 fu danneggiato gravemente dai siluri di un sommergibile britannico; nel 1940 trasformato in nove-scuola; nuovamente danneggiato nell'ottobre 1944 per una collisione con il "Prinz Eugen". Catturato dagli inglesi in Danimarca alla fine della guerra, fu, insieme al "Prinz Eugen" e al "Nurnberg" una delle gran di navi da guerra soprawissute alle ostilità. Nel luglio 1945 fu affondato nel Ma re del Nord con un carico di gas tossici. Dislocamento 6.000 tonnellate, armamento 9 cannoni da 150 mm., 6 da 88 mm., 8 da 37 mm.a.a., 4 mitragliere
- Generale americano dell'Aviazione dell'Esercito. Nel 1942, da colonnello, addestrò e comandò, in· Gran Bretagna, il 305° Gruppo da bombardamento che guidò nell'offensivo aerea contro la Germania, sviluppando nuove tattiche di bombardamento quali la "pattern bombing" {bombardamento per area) e la "combat box" (formazione di combattimento o cubo). Nel luglio 1943, da brigadiere generale, comandò la 3° divisione da bombardamento. Nel settembre 1944 fu trasferito al comando del XX Comando Bombardieri nel teatro CinaBirmania e nel gennaio 1945 o quello del XXI Comando Bombardieri con il compito di bombardare il territorio metropolitano giapponese: il 9-1 O marzo 1945 devastò Tokio con bombe dirompenti ed incendiarie provocando 84.000 morti e 100.000 dispersi. Nel luglio-agosto 1945 comandò la 20° Air Force e, in seguito, fu Capo di Stato Maggiore del generale Spaatz, Comandante delle Forze Aeree Strategiche dell'Esercito del Pacifico.
LEMELSEN JOACHIM (1888-1954) - Generale tedesco. Comandante di un corpo corazzato sul fronte russo. Dal giugno 1944 comandante della 14° Armata in Italia .
LEMN ITZER LYMAN L. (1899-1988) - Genera le americano. Dopo aver comandato una brigata antiaerea, nel 1942, come sottocapo di Stato Maggiore, accompagnò il genera le Clark quando, nell'ottobre, si recò segretamente in Nord Africa. Nel 1943 fu sottocapo di Stato Maggiore della
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5° Armata. Fu poi sottocapo di Stato Maggiore del 15° Gruppo d'Armate in Sicilia e in Italia. Nel 1944 fu sottocapo di Stato Maggiore del Comandante Supremo del Mediterraneo fino alla fine della guerra. Dal 1962 al 1969 fu il Comandante Supremo della NATO. LEND-LEASE ACT (Legge Affitti e Prestiti) - Il primo frutto delle relazioni amichevoli stabilite nel 1939 fra Roosevelt e Churchill Fu, nel settembre 1940, lo scambio di 50 vecchi (ma efficienti) cacciatorpedinieri americani con sei basi britan~iche nell'Atlantico occidentale. Ma il desiderio di Roosevelt di aiutare la Gran Bretagna si concretizzò nel 1941 con la legge Affitti e Prestiti che trasformò gli Stati Uniti nell"'Arsenale della Democrazia. La legge, discussa e approvata dal Congresso, fu firmata dal Presidente nel marzo 1941 e autorizzò Roosevelt a Far Fabbricare il materiale necessario a tutti quei paesi la cui difesa egli ritenesse di vitale importanza per la sicurezza degli Stati Uniti. Dopo di che la Gran Bretagna fece ordinazioni di materiali al governo americano il quale acquistò, con pagamento diretto, quanto gli veniva richiesto presso ditte nazionali; i materiali vennero poi prestati o noleggiati ai britannici . in cambio della promessa di pagarli dopo la guerra. L E N I N G R A D O - Seconda città dell'Unione Sovietica, già capitale dell'impero zarista con il nome di San Pietroburgo, nome attuale. All'inizio dell"'Operazione Barbarossa", il Gruppo d'Armate Nord, del feldmaresciallo von Leeb, forte di 725.000 uomini, 13.000 cannoni e 1.500 carri armati, attaccò in direzione nord partendo dalla Prussia Orientale. Dopo aver occupato le tre repubbliche baltiche, il 1° settembre 1941
aveva raggiunto i sobborghi di Leningrado. L'Esercito finlandese, alla fine di agosto, aveva riconquistato l' istmo di Carelia perduto nel 1939. L'8 settembre i tedeschi, appoggiati da grosse forma zioni di "Stukas", passarono la Neva da sud e raggiunsero le rive del lago Lodogo conquistando Schlusselburg il 25 settembre: Leningrado rimase così isolata dal resto del territorio sovietico. Il 12 settembre il generale Zhukov aveva assunto il comando della difesa della città incitando la popolazione a resistere: il risultato Fu che ai soldati dell'Armata Rossa si unirono migliaia di cittadini che formarono le "Division i Volontari del Popolo" mentre 500.000 leningradesi costruirono le difese della città sotto il fuoco delle mitragliatrici, delle artiglierie e delle bombe d'aereo tedesche. Alla fine di settembre i tedeschi, perse le speranze di conquistare Leningrado d'assalto, diedero inizio all'assedio che sarebbe durato 900 giorni, costringendo i civili a inenarrabili privazioni, alla Fame, al freddo intenso. Poiché le riserve alimentari bastavano per un mese, dagli inizi di ottobre la fame incominciò a mietere vittime. Alla Fame si aggiunse l'incessante bombardamento d'artiglieria: durante tutto il periodo dell'assedio caddero sulla città 150.000 granate; quasi simultaneamente, il 6 settembre 1941, iniziarono anche le incursioni aeree che, per lo stesso periodo, fecero cadere l 07.000 bombe di alto esplosivo e incendiarie. Il problema più grave, tuttavia, fu il rifornimento di viveri, armi, munizioni ed altri materiali, poiché tutte le vie di comun icazione erano interrotte da l blocco nemico. Soltanto ad est di Leningrado, sulla sponda sud-occidentale del lago Ladoga, un sottile tratto di terra, lungo circa 30 ch ilometri, era rimasto libero dall'occupazione tedesca: da qui venne attuata
Il una linea di collegamento con numerosi battelli con la sponda orientale del lago ancora in mani sovietiche che trasportarono nei due sensi viveri, materiali, munizioni, nafta, civi li evacuati ed equipaggiamenti industriali; in supporto a questa linea intervennero anche diversi aeroplani dell' "Aeroflot"; complessivamente, vennero trasportate 45 tonnellate giornaliere di materiali e persone nei due sensi. In novembre, quando il lago incominciò a gelare, venne organizzata una pista sul ghiaccio lunga 37 chilometri, la "Strada della Vita", come la chiamarono i len ingradesi, che collegavo Lednevo, in territorio sovietico a Osinovets, nei pressi dello città in sostituzione della linea d'acqua. Nel frattempo, il maresciallo Voroshilov sostituì Zhukov trasferito su l fronte di Mosca. Il 22 novembre il primo autocarro attraversò il lago. Ma nonostante questi provvedimenti, i leningradesi rimase ro sotto l'in cubo della Fame: durante l'inverno 1941-42 due terzi degli abitanti (un terzo erano combattenti e lavoratori) ricevettero 500-600 calorie giornaliere mentre un essere umano ne abbisogna di 3.000-5.000. Vi era un'altra difficoltà: causa la scarsità di nafta e di energia elettrica, nonché di acquedotti, non funzionavano gli impianti di riscaldamento e le case gelate vennero illuminate da fumosi lucignoli. Durante tutto l'assedio, dal settembre 1941 al marzo 1943, vennero trasportate a Leningrado 1.500.000 tonnellate di rifornimenti e 450.000 persone, in prevalenza soldati, e vennero evacuate 1.200.000 persone, principa lmente donne, vecchi e bambin i. Du rante l'offensiva invernale sovietica, il 7 gennaio 1942, il Fronte di Volkhov del generale M eretskov, appoggiato dalla 2° Armata del generale Vlassov, attaccò alle spalle la 18°
Armata tedesca. Il 12 gennaio 1943 i due Fronti sovietici lanciarono un nuovo attacco, l'operazione "lskra", al quale collaborò anche la guarnigione di Leningrado; dopo sei giorni di aspri combattimenti e gravi perdite dei due contendenti, il giorno 18 fu aperto uno stretto corridoio di 7 miglia che consentì alla città di ricevere altri rifornimenti, ma fu soltanto verso la fine dell'anno che il corridoio poté essere allargato. Verso la metà del gennaio 1944 i Fronti di Leningrado, di Volkhov e il Secondo Fronte del Ba ltico diedero inizio all'offensiva finale che costrinse il Gruppo d'Armate Nord e ripiegare ed abbandonare l'assedio. Il 27 gennaio 1944 Stalin annunciò la liberazione della città. Durante i 900 giorni d'assedio furono distrutti 5,5 milioni di metri quadri di cose d'abitazione, morirono 600.000 civili e 200.000 combattenti.
LENTAIGNE WALTER (1899-1955) - Generale britannico che sostituì il generale Orde Wingate morto in un incidente aereo, al comando dei "Cindit" {vedi).
LEONARDI PRIAMO - Ammiraglio italiano. Nel luglio 1943 comandante della piazza di Augusto {vedi). Il 14 luglio 1943 si arrese agli alleati e fu fatto prigioniero; con quattro suoi ufficiali venne sottoposto a Corte Marziale e condannato a morte, ma il re concesse la grazia. Nell'aprile 1944 fu nuovamente condannato a morte, ma il re concesse lo grazia. Nell'apri le 1944 fu nuovamente condannato a morte in ~ contµmacia da un tribunale della Repubblica Sociale Italiano.
l E O N E MA R I N O (Seelowe) - Operazione relativa allo sbarco tedesco in Inghilterra. Il 16 luglio 1940 Hitler ;;,
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emanò la sua "Direttiva N ° 16" che incominciava: "poiché l'Inghilterra, nonostante la sua disperata situazione militare, non mostra ancoro di venire a patti, ho deciso di preparare, e se necessario compiere, un'operazione di sbarco contro di essa. Scopo di questa operazione è l'eliminazione della Gran Bretagna in quanto essa costituisce base per il proseguimento della guerra contro la Germania e, se fosse necessario, l'oc· cupazione completa del paese. "La direttiva continuava citando le condizio· ni preliminari, che dovevano verificarsi prima dello sbarco. La capacità offensi· va della RAF doveva essere ridotta al punto da impedire ogni suo efficace intervento durante la traversata. Le rotte dovevano essere dragate dalle mine. Fit· ti campi di mine dovevano essere posti ai lati dello stretto di Dover e nella Mani· ca occidentale, fra Alderney e Portland, per impedire l'accesso alle forze navali nemiche. Una Forte artiglieria da costa doveva dominare e difendere le acque costiere in cui si doveva operare. Le Forze navali britanniche dovevano essere bloccate nel Mare del Nord e nel Mediterraneo. I preparativi iniziarono imme· diatamente. Il piano, che in luglio preve· deva l'impiego di due Gruppi d'Armate, fu modificato in settembre con l'impiego del solo Gruppo d'Armate A con due Armate ( 16° e 9°) per complessive tren· tanove divisioni più due divisioni para· cadutisti. Le forze della prima ondata (quattro divisioni complete e scaglioni di altre divisioni per un totale di 1 25.832 uomini) dovevano imbarcarsi nei porti di Rotterdam, Anversa, Ostenda, Dunker· que, Calais, Boulogne e Le Havre e sbar· care sulla costa meridionale dell'Inghilterra nel tratto fra Brighton e Folkestone. Il lavoro più impegnativo della fase pre· paratoria fu naturalmente svolto dalla
Marina che approntò 170 navi da tra· sporto e 191 O chiatte, senza contare i rimorchiatori e i pescherecci per trainare le chiatte. A protezione dei convogli furo· no destinati quattro incrociatori, dieci cac· ciatorpediniere, cinquanta torpediniere e ventisette sommergibili, più nove flottiglie di navi pottuglia, dieci flottiglie di draga· mine e cinque flottiglie di motobarche dragamine. L'appoggio aereo sarebbe stato fornito da 288 bombardieri in pie· chiata e 320 bombardieri in quoto, pro· tetti da grosse formazioni di caccia. Tutto doveva essere approntato per settembre. Ma non essendosi verificata la prima con· dizione, l'eliminazione della RAF con la vittoriosa conclusione britannica della bat· taglia d'Inghilterra, l'invasione fu rimandata "sine die" e non ebbe mai luogo.
LEOPOLDO lii RE DEI BELGI (1901-1983) · Nel maggio 1940 tentò di resistere all'in· vasione tedesca con il suo Esercito, ma il 28 maggio fu costretto alla resa; rimase con i suoi soldati e fu catturato dai tedeschi che lo internarono nel castello di Laeken. Nell'aprile 1944 fu trasferito in Germania e liberato dagli alleati nel 1945. Un referendum popolare lo richiamò sul trono nel luglio 1950 ma, data l'ostilità dei partiti politici, il 16 luglio 1951 abdicò a favore del figlio Baldovino. LEO PO LI - Città della Polonia sudorientale. Fu raggiunta il 12 settembre 1939 dal Corpo corazzato di von Kleist. L'Armata Rossa, dopo aver attraversato le frontiere orientali della Polonia il 17 settembre, la raggiunse il 28 settembre. Tedeschi e sovietici si incontrarono salu· tandosi cordialmente come 'alleati, lungo una linea che, partendo dalla Prussia Orientale, passava per Bialystok, Brest Litovsk e Leopoli, per raggiungere i Car· pazi, suggellando lo spartizione della
lii Polonia. Nel luglio 1941 Leopoli venne conquistata dalla 17° Armata del gene· raie von Stulpnagel. Il 27 luglio 1944 fu riconquistata dall'Armata Rossa.
LETTONIA - Stato baltico creato dopo la Prima Guerra Mondiale. A seguito del Patto germano-sovietico del 1939, il Governo lettone fu costretto dai sovieti ci a firmare un patto di mutua assisten· za che garantì all'Urss basi militari sul suo territorio. Il 16 giugno 1940 I' Ar· mota Rossa invase la Lettonia insediando un governo fantoccio che indisse un referendum, il risultato del quale fu l'in serimento della Lettonia nell'Unione Sovietica come una delle sue repubbliche. Nel luglio 1941 i tedeschi la invasero e divenne parte del "Reich Kom· missariat Ostland" con gli altri stati baltici e parte della Bielorussia. Quando i sovietici ritornarono nel 1945, deporta rono 105.000 abitanti e la Lettonia divenne una repubblica sovietica.
LEX IN G TON · Portaerei americana della classe "Sara toga", costruita dalla Fore River Shipbuilding Co. Impostata nel 1922 come incrociatore da battaglia, dopo pochi mesi fu iniziata la trasformazione in portaerei (lo stesso per la "Saratoga"). Entrata in servizio nel 1927 e battezzata dai marinai "Lady Lex", fu per molti anni, con la "Saratoga", la più grande portaerei del mondo. Quando i giapponesi attaccarono Pearl Harbor, per sua fortuna, era in mare con il compito di trasporto aerei a Midway e si salvò. Il 21 febbraio 1942, mentre era in navigazione verso Rabaul, fu attaccata da diciotto aerei giapponesi e ne abbatté diciassette. Il 7 maggio 1942 partecipò con la "Yorktown" alla battaglia del Mar dei Coralli e i suoi aerei affondarono la portaerei giapponese "Soho". Il giorno
seguente, aerei giapponesi la colpirono con due siluri e tre bombe; ben presto venne squassata da tremende esplosioni e, dopo quattro ore il comandante ordinò ali' equipaggio di abbandonare la nave e un cacciatorpediniere americano le lanciò contro due siluri facendola affondare. Nel 1943, una nuova "Lexington" raggiunse la 5° Flotta e servì come nave ammiraglia dell'ammiraglio Mitscher. Dislocamento 33.000 tonnellate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 12 da 127 mm. a.a., 4 da 57 mm., 8 mitragliere da 40 mm. a.a., 90 aerei; velocità 34,2 nodi; autonomia 12.000 miglia; equipaggio 1.401 uom1n1.
LEY
R O B E R T (1890-1945)
- Uomo politico tedesco. Dal 1932 responsabile dell'organizzazione del partito nazista. Nel 1933 organizzò i sindacati dei lavoratori tedeschi riunendoli nel D. A. F (Deutsche Arbeit Front: Fronte Tedesco del Lavoro). Creò anche la "Kraft durch Freude" (Forza attraverso la felicità) che offrì a trenta milioni di tedeschi sport, spettacoli, vacanze. Arrestato dagli alleati alla fine della guerra e sottoposto a processo, durante una crisi depressiva si suicidò a Norimberga il 25 ottobre 1945.
LE Y TE - Isola appartenente al gruppo di isole a metà strada fra Luzon e Mindanao (Filippine). Prima isola delle Filippine riconquistata dagli americani . Dopo due giorni di bombardamento navale, la 6° Armata del generale Kruger - che era accompagnato dal generale MacArthur e dal Presidente delle Filippine Sergio Ormegna - il 22 ottobre 1944 sbarcò sulla costa orientale dell'isola. Il primo giorno, sulla testa di sbarco, si trova· vano 132.000 uomini con 200.000 tonnellate di materiali e rifornimenti.
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Ad affrontare l'invasione si trovava la 16° divisione giapponese forte di 15.000 uomini che, successivamente, venne rinforzata da altri 45.000 uomini costituendo la 35° Armata al comando del generale Suzuki. Per i mesi di ottobre e novembre, nonostante aspri combattimenti, la 6° Armata USA non fece molti progressi; in dicembre, con l'appoggio dell'aviazione e con sbarchi alle spalle del nemico, g li americani lo accerchiarono e lo sbaragliarono; il 25 dicembre la resistenza giapponese era cessata salvo alcuni nidi isplati che vennero eliminati entro aprile 1945 dall'8° Armata USA che, nel dicembre, aveva sostituito la 6°. Le perdite complessive americane furono di 3.500 morti e 12.000 feriti, mentre quelle giapponesi assommarono a 55.000 morti: furono fatti poco meno di 400 prigionieri. La protezione dell'invasione di Layte era stata affidata alla 7° Flotta dell'ammiraglio Kinkaid ed era formata da sei corazzate, cinque incrociatori pesanti, sei incrociatori leggeri, diciotto portaerei di scorta, 86 cacciatorpediniere e unità minori, con l'appoggio della 3° Flotta dell'ammiraglio Halsey, composta da otto portaerei pesanti, otto portaerei leggere, sei corazzate, sei incrociatori pesanti, nove incrociatori leggeri e 58 cacciatorpediniere; g li aerei imbarcati sulle due flotte erano circa ] .500. I giapponesi, consapevoli del pericolo rappresentato dag li sbarchi americani nelle Filippine, attuarono il piano "Sho l" che mirava a difendere importanti settori compresi fra le Curili e le Filippine, a ttaccando gli americani dal mare e dall'aria durante le operazion i di sbarco. Per l'esecuzione di questo piano impegnarono quasi tutte le loro forze navali e precisamente: la forza A, dell'ammiraglio Kurita, composta da 5 corazzate (fra le quali le due supercorazzate "Musashi" e
"Yamato" da 64.000 tonnellate), 12 incrociatori e 15 cacciatorpediniere; già partita da Brunei, nel Borneo, 11 giorno 22 ottobre 1944, doveva dirigersi verso il Mar delle Filippine attraverso il settore centrale dell'arcipelago e lo stretto di San Bernardino, poi deviare verso sud e attaccare le forze del l'ammiraglio Kinkaid nel Golfo di Leyte; la forza C al comando dell'ammiraglio Nishimura e composta da 2 corazzate, 1 incrociatore e 4 cacciatorped iniere, partita dal Borneo al seguito di Kurita, si sarebbe diretta più a sud e sarebbe entrata nel Golfo di Leyte attraverso lo stretto di Surigao; la 2° Forza d'Attacco dell' ammiraglio Shima, formata da 3 incrociatori e 4 cacciatorpediniere, che si trovava nelle acque di Formosa, doveva seguire Nishimura per attaccare le truppe da sbarco americane da sud; la Forza Principale d'Attacco dell'ammiraglio Ozawa, costituita dalle ultime quattro portaerei rimaste, con un centinaio di aerei, 2 corazzate, 3 incrociatori e 8 cacciatorpediniere, dal Mar del Giappone doveva far rotta a sud e attirare lontano dalle zone di sbarco di Leyte la 3° Flotta di Halsey, impegnarla in combattimento e possibilmente distruggerla. Poco dopo la mezzanotte del giorno 22, due sommergibili americani intercettarono le navi d i Kurita ad ovest dell'isola di Palawan, segnalarono la loro presenza ad Halsey e le attaccarono affondando due incrociatori pesanti e danneggiandone un terzo che fu costretto a rientrare a Brunei scortato da due cacciatorpediniere. Kurita continuò ad avanzare ed entrò nel Mare di Sibuyan entro il rag g io d'azione degli aerei di Halsey. Ma la prima ad attaccare fu l'aviazione giapponese: all'alba del 24, 200 aerei della Marina, levatisi in volo dalla base di Luzon, si lanciarono contro il "Task
Group 38" della flotta di Halsey; individuati dai radars, vennero accolti dai caccia americani che, dopo un combattimento di un'ora, ne abbatterono la metà costringendo gli altri a ritirarsi ma, verso le 9.30, un bombardiere giapponese sganciò una bomba sulla portaerei leggera "Princeton" causandole grossi incendi, tanto che, dopo alcune ore, dovette essere affondata da siluri americani. Nel frattempo, gli aerei di Halsey, dalle 10.30 alle 15.30 del 24 bombardarono incessantemente la forza d i Kurita e, con la perdita di 18 velivoli, colarono a picco l'enorme corazzata "Musashi" colpendola complessivamente con 19 siluri e 17 bombe, e danneggiarono a ltre navi. Questa fu la prima fase della battaglia del Golfo di Leyte che assunse il nome di battaglia del Mare di Sibuyan (vedi). Nishimura, intanto, si stava dirigendo a sud verso lo stretto di Surigao. Kinkaid ordinò al suo "Task Group 77" dell'ammiraglio Oldendorf di affrontarlo: Oldendorf schierò le sue 6 navi da battaglia e g li 8 incrociatori a ttraverso lo stretto e mandò all'attacco i suoi 21 cacciatorpediniere che affondarono la corazzata "Fuso" e i cacciatorpediniere "Michishio" e "Yamagumo", in seguito, le corazzate e gli incrociatori americani mandarono a picco la nave ammiraglia ''Yamashiro". Le poche navi superstiti si ritirarono. Il giorno dopo la Forza di Shima, che seguiva Nishimura nel corso della ritirata, perdette gli incrociatori "Nachi" e "Ashigara" . Si compì così la seconda fase della battaglia del Golfo di Leyte che fu denominata la battaglia dello stretto di Surigao (vedi). Il 25 ottobre Kurita, che attraversato lo stretto d i San Bernardino si stava dirigendo a sud del Golfo d i Leyte, sorprese al largo dell'isola di Samar, il piccolo gruppo di portaerei di scorta dell'ammiraglio Sprague
che, nonostante la sua inferiorità, affrontò i giapponesi danneggiando tre incrociatori e inducendoli a cambiare rotta, a prezzo però della perdita della portaerei di scorta "Gambier Boy'' e di tre cacciatorpediniere. Questa terza fase si chiamò la battaglia di Samar (vedi). Due ore dopo la fine dello scontro, nove aerei suicidi giapponesi, awicinatisi a bassa quota per non farsi individuare dai radars americani, si gettarono sulle portaerei di scorta di Sprague affondandone una, la "St. Lo" e infliggendo gravi avarie ad altre pur subendo diverse perdite causate dai cannoni di bordo. A nord, Halsey, dalle prime ore del giorno 25 fino al tardo pomeriggio, si diresse ad affrontare la squadra di Ozawa pressoché priva di difesa: gli aerei imbarcati dell'ammiraglio Mitscher, in successive ondate, affondaronò le quattro portaerei giapponesi "Zuikoku", "Zuiho", "Chitose" e "Chiyoda", U_Q incrociatore e due cacciatorpediniere, costringendo le navi superstiti a ritirarsi verso nord. Questa ultima fase prese il nome di battaglia di Capo Engano (vedi). Quella del Golfo di Leyte fu la più grande battaglia navale mai combattuta: parteciparono infatti, complessivamente 216 navi americane, 2 australiane e 64 giapponesi; la Forza. Combinata del Sol Levante venne eliminata avendo perduto 4 portaerei, 3 corazzate, 6 incrociatori pesanti e 4 leggeri, 11 cacciatorpediniere e 1 sommergibile. Le perdite americane furono di 1 portaerei leggera, 2 portaerei di scorta e 3 caccia torpediniere. Durante questa battaglia g li americani subirono, per la prima volta, gli attacchi dei piloti suicidi "kamikaze". LI B ERT Y - (Denorninazione ufficiale EC2-5-C l ) Navi da carico che costituirono l'ossatura della Rotta mercantile alleata.
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Costruite specialmente nei cantieri americani ispirandosi ad un progetto elaborato nel 1870 dalla Sunderland Co. di Newcastle upon Tyne; di grande semplicità, approntate con il metodo della prefabbricazione (si componevano di 9.300 pezzi) con largo impiego della saldatura elettrica che permetteva di varare una nave completa in 50 giorni: il record della costruzione fu di una "Liberty'' messa a punto in 4 giorni, 11 ore e 24 minuti. Avevano una capacità di carico intorno alle 10.000 tonnellate e un motore alternativo a vapore consentiva loro una velocità di 11 nodi . Entro il mese di settembre 1941 ne furono varate 332, nel 1942 ne entrarono in servizio altre 542, nel 1943 furono 1.253 con l'aumento dei cantieri; vi furono anche delle varian ti per il trasporto truppe, carri armati, aeroplani smontati, carburanti e navi ospedale. Complessivamente furono messe in mare 2.770 "Liberty".
LICHTENSTEIN - Nome in codice di un'apparecchiatura radar montata sui caccia notturni tedeschi dal 1942. Il modello più diffuso fu il SN2, della lunghezza d'onda di 3,3 metri, le grosse antenne del quale coprivano un settore di 120°: ad un fascio così largo non c'era manovra evasiva che poteva fa r sfuggire; essendo la portata di 6 chilometri, la ricerca del bersaglio era più facile per i caccia tedeschi, anche perché i radars di bordo dei velivoli alleati venivano captati da speciali apparecchi messi a punto dai tedeschi (Naxos, Flensburg, Monica - vedi).
LIDDELL HART BASIL HENRY sir ( 1895-1970) - Capitano dell'Esercito britannico, storico, commentatore militare e uno dei più grandi teorici militari di questo secolo. Sostenne, insieme a
pochi altri inglesi, francesi e tedesch i, l' impiego delle forze corazzate come elemento decisivo della guerra. l I D I C E - Villaggio cecoslovacco a cirea 16 chilometri da Praga. Dopo I' attentato al "Reichsprotektor" Heydrich (Operazione "Anthropoid" vedi) la rabbia tedesca si sfogò sulla popolazione e nei giorni seguenti le prigioni di tutto il territorio si riempirono di uomini e di donne: migliaia di cechi vennero fucila ti, impiccati, ghigliottinati. Hitler, tuttavia, non soddisfatto, diede a Karl Frank, successore di Heidrich, istruzioni segretissime per una speciale azione di rappresaglia che desse ai cechi "una lezione definitiva di remissività e umiltà", distruggendo completamente una piccola comunità. Frank scelse il villaggio agricolo di Lidice. Il 9 giugno 1942, alle 2 1.30 giunse nel villaggio una colonna di autocarri carichi di polizia militare che circondò l'abitato e bloccò tutte le uscite: squadre di SS irruppero nel centro e tutti gli abitanti vennero fatti uscire dalle case che vennero in seguito svaligiçite: gli uomini e i ragazzi sopra i quindici anni vennero rinchiusi in una fattoria, le donne e i bambini nella scuola. Il mattino dopo le donne e i bambini vennero ammassati in autocarri coperti e condotti via. Dopo aver appoggiato contro la parete del granaio un gran 'numero di materassi per imped ire il rimbalzo dei proiettili, fecero uscire, a dieci alla volta, gli uomini e i ragazzi e li fucilarono, il massacro durò dalle dieci del mattino a lle tre del pomeriggio, anche i cani vennero uccisi nei loro canili: le vittime furono complessivamente 192. Nel frattempo, a ltre squad re di SS incendiarono gli edifici, fecero saltare con dinamite i muri che resistevano e con bulldozer appiattirono le rovine.
Il Lidice fu completamente cancellata. I nazisti trasmisero per radio a tutto il mondo l'episodio di rappresaglia e comunicarono la cancellazione del nome del villaggio, sollevando un universale orrore: in Brasile e negli Stati Uniti due paesi vennero ribattezzati Lidice a perenne ricordo dell'eccidio. Le 198 donne e i 99 bambini vennero condotti a Kladno, città ceca ad ovest di Praga, rinchiusi nella palestra di una scuola e abbandonati per tre giorni senza cibo né servizi igienici. Poi le donne vennero inviate ai campi di Auschwitz e Ravensbruck: alla fine della guerra ne erano rimaste in vita 149, molte gravemente ammalate che non sopravvissero di molto alla loro liberazione. Dei 99 bambini, i 17 più piccoli vennero affidati a famiglie tedesche per la "germanizzazione", tutti sopravvissero e tornarono poi fra la loro gente, gli altri 82 vennero mandati a Chemnitz e sterminati nelle camere a gas. In quel periodo vennero distrutte completamente altre tre cittadine ceche, Letaky, Svermonovo e Javorico, ma questi episodi si seppero soltanto dopo la guerra.
L I E G I - Città belga a nord delle Ardenne sulla Mosa; con le sue fortificazioni avrebbe dovuto essere un cardine della difesa del Belgio, ma cadde in mano dei tedeschi il 12 maggio 1940 dopo che questi ultimi ebbero conquistato il Forte di Eben Emael e i ponti sul canale Alberto scardinando l'intera linea di difesa da Namur a Liegi. Alcuni forti resistettero comunque per parecchi giorni. Il 7 settembre 1944 la città venne liberata dalla 3° divisione corazzata americana e divenne un centro logistico e ospedaliero alleato; fu poi obiettivo di migliaia di V-1 e V-2 tedesche.
LIGHTFOOT - Nome in codice del piano iniziale del generale Montgomery nella battaglia di EI-Alamein (vedi). Questo piano, cauto nei metodi e lim itato negli obiettivi, ebbe come risultato una lotta lunga e sanguinosa con scarso successo. Iniziato il 23 ottobre 1942, venne sostituito dal piano "Supercharge" il 2 novembre.
LILLEHAMMER - Città norvegese situata a circa 120 miglia a nord di Oslo, nella valle del Gudbrand, su una delle due principali vie di comunicazione per Trondheim. Il 23 aprile 1940 le truppe britanniche del generale Morgan, sbarcate ad Andalsness, si scontrarono con le truppe tedesche del generale von Falkenhorst provenienti da Oslo e vennero costrette a ripiegare su Andalsness da dove, il 1° maggio si reimbarcarono.
UNCE - Veicolo blindato da ricognizione italiano, derivato dalla "Dingo" inglese e costruito dalla Lancia durante la Repubblica Sociale Italiana; fu dato in dotazione principalmente alla Guardia Nazionale Repubblicana. Caratteristiche: peso 3, 140 tonnellate, velocità 86 km/h., autonomia 350 km., armamento 1 mitragliatrice da 8 mm., equipaggio 2 uomini.
LINDBERG CHARLES AUGUSTUS - Pilota americano che compì, nel maggio 1927, la prima transvolata dell'Atlantico da New York a Parigi. Dopo l'inizio della guerra, nel 1939, fu un acceso oppositore dell'entrata nel conflitto degli Stati Uniti, ma dopo Pearl Harbor collaborò come istruttore e consulente con le forze aeree dell'Esercito e della Marina USA. LINGAYEN (Golfo) - Golfo sulla costa occidentale dell'isola di Luzon (Filippine) a circa 175 chilometri a nord di Manila. X
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Il 22 dicembre 1941, 85 navi da trasporto g iapponesi sbarcarono a Lingayen la 14° Armata del generale Homma, forte d i 43.000 uom ini, che incontrò una scarsa resistenza da parte delle scadenti e ma le equipaggiate truppe fi lippine. Poco più di quattro anni più tardi, una flotta americana di 164 navi comprese 6 corazzate e 17 portaerei di scorta, al comando degli ammiragli Kinkaid e Oldenford, arrivò, il 9 gennaio 1945, a l largo del golfo di Lingayen e, nelle prime ore del giorno l O, cominciarono le operazioni di sbarco di 4 divisioni della· 6° Armata del genera le Kruger, alle quali fecero seguito altre 2 division i. Nonostante la disperata resistenza dei giapponesi, gli americani si diressero verso Mani la che occuparono il l O febbraio.
LINTON JOHN WALLACE ( 1905-1943) - Capitano di corvetta (lieutenant commander) della Royal Navy, uno dei più famosi sommergibilisti britannici. Nel 1940-41, comandante del sommerg ibile "Pandora", poi del "Turbulent" nel Mediterraneo, inflisse gravi perdite al naviglio mil itar.e, e principalmente mercantile, italiani. Fu affondato il 12 marzo 1943, da un ità antisommergibili italiane. Decorato della "Victoria Cross" alla memoria.
UORE' et OUVIER l.eO 45 - Aereo francese da bombardamento medio, bimotore, . monoplano ad ala bassa, interamente metallico, con carrello retrattile. Costruito dalla SNCASE (Société Nationale de Constructions Aéronatiques du Sud-Est) in 452 esemplari, entrò in servizio nel 1938. Nel 1940, dopo aver compiuto diverse mission i con d iscreto successo, passò alla riserva sostituito da un modello perfezionato il LeO 451. Caratteristiche: 2 motori Gnome·Rhone 14N da
l .060 HP, velocità 480 km/h., autono· mia 2100 km., armamento 3 mitragliatrici da 7,5 mm. e l da 7,7 mm. in torretta ventrale retrattile, 1 cannone da 20 mm. e l .400 kg. d i bombe, equipaggio 4 uomini. LIORE' et OLIVIER LeO 451 · Aereo francese da · bombardamento medio, bimotore, monoplano ad ala bassa, inte· ramente metallico, con carrello retrattile, derivato dal LeO 45. Costruito dalla SNCASE (Société Nationale de Constructions Aeronautiques du Sud-Est) in 452 esemplari {altri 150 furono costruiti durante l'occupazione tedesca. Il l O maggio 1940 soltanto 94 LeO 451 erano operativi; il loro impiego non fu par· ticolarmente brillante, migliore fu quello come bombardiere notturno. Dopo I'ar· mistizio furono in dotazione a li' Aviazione ed alla Marina di Vichy. I tedeschi ne trasformarono un certo numero in aerei da trasporto; gli italiani ne equipaggiarono un gruppo da bombardamento. Caratteristiche: 2 motori Gnome-Rhone da l .140 HP, velocità 494 km/h ., autonomia 2.300 km., armamento l canna· ne da 20 mm., 3 mitraglia trici, 2.000 kg. di bombe, equipagg io 4 uom ini. LI P SI A
- Importante città della Germania centrale {Sassonia). Sede di grandi industrie aeronautiche, fu bom· bardata diverse volte dalle aviazioni alleate. Nella notte del 19 febbraio 1944, 800 bombardieri della RAF sganciarono sulla città centinaia di ton· nellate di bombe con la perdita di 78 velivoli. li 20 febbraio fu la volta degli a merican i con l .000 bomba rdieri: ven nero d istrutti 40 caccia tedesch i e la produzione degli Ju-88 fu interrotta per un mese. Il 19 aprile 1945 venne occu· pata da reparti della 1° Armata USA.
IIJ LIST SIEGMUND WILHELM (1880-1 971 J - Feldmaresciallo tedesco. Nel 1939 guidò la 14° Armata sul fianco meridionale delle forze tedesche d'invasione della Polonia. Nel 1940 comandò la 12° Armata che, dopo aver sfondato la Linea Maginot, si diresse verso sud fino al confine svizzero. Nel 1941, la sua 12° Armata attaccò la Grecia dal la Bulgaria il 6 aprile e conquistò Atene i I 27 aprile. Nel 1942 fu posto al comando del Gruppo d'Armate A nella campagna d i Russia, con il compito di conquistare la costa del Mar Nero e la regione del Caucaso; le sue estese linee di comunicazione non gli permisero di raggiungere tutti i suoi obiettivi e, nell'agosto 1942 espresse a Hitler i suoi dubbi su una vi ttoria nella campagna di Russia. Il l O settembre il Fuhrer lo destituì e lo collocò a riposo. Nel 1945 fu catturato dagli alleati: sottoposto a processo, nel 1948 fu condannato all'ergastolo, ma graziato nel 1952 per ragioni d i salute.
LITUANIA - Stato baltico creato dopo la Prima Guerra Mondiale. Dopo il Patto di non aggressione germano-sovietico del 1939 fu segretamente assegnato all'Unione Sovietica. Il 1O ottobre 1939 la Lituania fu costretta a un patto d i mutua assistenza con i sovietici che inviarono nel suo territorio diverse unità di guarnigione. Dopo la caduta della Francia, nel giugno 1940, l'Armata Ros.sa invase il suo territorio e insediò un governo fantoccio; nell'agosto, un referendum fece della Lituania una delle repubbliche sovietiche. Nel giugno 1941 venne occupata dai tedeschi che vi rimasero fino al giugno 1944 quando l'Armata Rossa la rioccupò e divenne ancora una repubblica dell'Urss. Dal 1944 al 1949 circa 350.000 lituani furono esiliati in Siberia.
LITTA MODIGNANI ALBERTO don (1902-1942) - Maggiore di cavalleria italiano. Nel luglio 1941 fu destinato al Comando della 3° divisione Celere in Russia. Il 1° aprile 1942 assunse il comando del 2° Gruppo squadroni del reggimento "Savoia Cavalleria". 1124 agosto 1942, ad lsbuschenskij (ved i) guidò la carica alla testa del suo gruppo: ferito ad una gamba da una raffica che gli aveva ucciso il cavallo, si trascinò verso un mitragliere per dirigergli il tiro, ma una pallottola lo colpì mortalmente. Medaglia d'Oro al Valor Mi litare alla Memoria.
LITTLE BO Y - Nome in codice della prima bomba atomica lanciata su Hiroshima il 6 agosto 1945.
LITTORINA BLINDATA ANSALDO (Ghibli) - Automotrice ferroviaria per pattugliamento, derivata dalla Aln 56 civile, costruita doli'Ansaldo nel 1943 in pochi esèmplari e destinata a l fronte jugoslavo. Era Hòtata di due torrette girevoli sul tetto, ciascuna con un cannone da 47 /32; sempre sul tetto si trovavano due portelli per mortaio da 45 mm.; sulle fiancate erano collocate sei mitragliatrici calibro 8 mm.; una variante prevedeva unçt sola torretta g irevole dotata di una mitragliera - da 20 mm. antiaerea. Due motori a gasolio le consentivano una velqcità di 80 km/h.
LI T T O RI O - Corazzata italiana della classe "Littorio" costruita nei cantieri Ansaldo cli Genova ed entrata in servizio nel maggio 1940. L'l 1 novembre 1940 fu gravemente danneggiata durante I'attacco degli. aerosj luranti britannici a Taranto e poggiò sul fondo. Dopo le riparazioni partecipò alla Prima e Seconda battaglie della Sirte nel dicembre 1941
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e nel marzo 1942 e a quella di Mezzo Giugno 1942; durante quest'ultima venne colpita da un aerosiluro. Complessivamente, effettuò 46 missioni di guerra . Il 30 luglio 1943 fu ribattezzata "Italia". Dopo l'armistizio raggiunse Malta e rimase internata in Egitto fino al 1947. Nel 1948 fu radiata e demolita. Dislocamento 35.000 tonnellate, armamento 9 cannoni da 381 mm., 12 da 152 mm., 12 da 90 mm. a.a., 1O mitragliere, 3 aerei, velocità 30 nodi, autonomia 3.930 miglia, equipaggio 1.920 uomini.
LITVINOV MAXIM MAKSIMOVIC ( 1 8 7 6- 1951 ) - Uomo politico sovietico. Vecchio bolscevico, dopo diversi incari chi, nel 1930 divenne Commissario agli Affari Esteri, carica che mantenne fino al maggio 1939 quando fu sostituito da Molotov. Il 6 novembre 1941 fu nominato ambasciatore negli Stati Uniti dove rimase fino all'agosto 1943, sostituito poi da Gromyko. Al suo ritorno a Mosca fu nominato vicecommissario agli esteri e rimase tal~ fino all'agosto 1946, data del suo ritiro.
LI VA DI A (Palazzo) - Edificio dove, nel febbraio 1945, si svolse la Conferenza di Yalta {vedi).
e fu fornito, secondo la legge "Lend and Lease", in 2.000 esemplari alla RAF che lo impiegò prevalentemente sul mare come ricognitore, scorta convogli, cacciasommergibili; un A28 affondò il primo sommergibile tedesco della guerra, un a ltro, il 27 agosto 1941, costrinse alla resa un sommergibile avversario nell'Atlantico settentrionale. Equipaggiò anche reparti dell'aviazione australiana e neozelandese nel teatro d'operazioni del Pacifico. In quantità ridotte fu impiegato anche dall'aviazione americana come ricognitore marittimo e trasporto. Caratteristiche: 2 motori Wright R-1820-G-Cyclone da 1.100 HP; velocità 396 km/h., autonomia 2.400 km., or-momento 5 mitragliatrici e 340 kg. di bombe, equipagg io 5 uomini .
LOCKHEED C-56 "Lodestar" - Aereo da trasporto americano, bimotore, monoplano ad ala media. Costruito dalla Lockheed Aircraft Corp. in 325 esemplari, entrò in servizio nel 1942; antecedentemente l'Aviazione dell'Esercito USA aveva requisito un certo numero di .Lockheed 18 (versione civile). Caratteristiche: 2 motori Wright R-1820-71 Cyclone da 1.200 HP, velocità 407 km/h, autonomia 2.574 km., carico utile 17 passeggeri, equipaggio 3 uomini.
LLOYD HUGH sir (1894-1972) - Generale britannico comandante la RAF di Malta nel 1941. In seguito fece parte dello Stato Maggiore del Maresciallo dell'Aria sir Arthur Tedder e comandò la forza aerea dell'Africa nord-occidentale.
LOCKHEED A28 "Hudson" - Aereo da ricognizione americano, bimotore, monoplano ad ala bassa, con prua interamente metallica. Costruito dalla Lockheed Aircraft Corp. in più di 2.000 esemplari in diverse serie, entrò in servizio nel 1939
LOCKHEED P-38 " Lightning " - Aereo da caccia pesante americano, bimotore, monoplano ad ala alta, i motori e le ruote del carrello principale erano installati in due travi di coda, mentre la piccola fusoliera centrale conteneva la cabina di pilotaggio, la ruota anteriore e l'armamento. Per le due travi di coda fu battezzato dai tedeschi "Der Gabelschwarz Teufel" (Diavolo dalla coda biforcuta). Costruito dalla Lockheed Aircraft Corp. in complessivi 9.923 esemplari di
diverse serie (dalla E alla M) entrò in servizio nel 1941 e fu il caccia americano che abbatté il maggior numero di aerei giapponesi di qualunque altro (compreso l'aereo dell'ammiraglio Yamamoto). I P38 operaro~o in Africa settentrionale dal novembre 1942, in Europa e nel Pacifico dove conseguirono il maggior numero di vittorie; due P-38 furono i primi aerei alleati ad atterrare sul territorio nipponico. Caratteristiche (riferite al md. P-38F): 2 motori Allison V-1710-49 da 1.325 HP, veloc ità 636 km/h., autonomia 724 km., armamento 1 cannone da 20 mm., 4 mitragliatrici da 12,7 mm. e 908 kg. di bombe; equipaggio 1 uomo.
LOCKHEED PV-1
LOCKWOOD CHARLES ANDREWS jr. (1890-1967) - Ammiraglio americano. Nel 1941 Comandante del COMSUBPAC (Comando Flotta Sommergibili del Pacifico), con quartier generale a Pearl Harbor. I suoi battelli affondarono più di 1.000 navi giapponesi, comprese una corazzata, sette portaerei e cinque incrociatori ma maggiormente navi trasporto truppe e rifornimenti.
LOERZER BRUNO (1892-1960) - Generale della Luftwaffe. Comandò il 2° Corpo Aereo nella campagna di Francia e nella battaglia d'Inghilterra, in seguito, nel Mediterraneo. Nel 1944-45 fu Capo del Personale della Luftwaffe.
"Ventura"
- Aereo da ricognizione americano, bimotore, monoplano ad a la bassa. Costruito dalla Lockheed Aircraft Corp. in 2.000 esemplari, entrò in servizio nel 1941. I primi 400 furono consegnaH alla RAF. Nel 1942, 1.600 esempla ri furono destinati alla Marina USA che li impiegarono come ricogn itori marittimi per tutta la guerra. Caratteristiche: 2 motori Pratt e Whitney R-2800-31 Double Wasp da 2.000 HP; velocità 502 km/I,., autonomia 2.670 km., armamento 6 mitrag liatrici e 2.270 kg. di bombe, equipaggio 5 uom ini.
LO C K H EED P V· 2 "Ho r po on'': - Aereo pattugliatore marittimo e bombardiere americano, bimotore, monoplano ad ala media, derivato dal PV-1. Costruito dalla Lockheed Aircraft Corp. entrò in servizio nel 1944 per la' US Navy nel Pacifico. Caratteristiche: 2 motori Pratt e Whitney R-2800-31 Doulble Wasp da 2.000 HP., velocità 453 km/h., autonomia 2.880 km., armamento 8 mitragliatrici installate a prua e 1.360 kg. di bombe; equip. 5 uomini.
LO F O TE N (isole) - Gruppo di isole di front1:{~lla costa nord-occidentale della No;~gia ·e occupate dai tedeschi nel 1940. Unità di "commandos" britanniche, agli ordini del brigadiere generale Haydon, compirono, nel J 941, sulle isole, due: iric r,si<;mi che distrussero opifici per la zione del pesce e specialmente del suo olio, dal quale si estraeva la glicerina, usata per .19 fabbricazione degli esplosivi, e affonèlarono diverso
LOffR
LEXANDER (1885 -1 947) - Generale tedesco proveniente dal I'Aviazione austriaca. Comandò la 4° LuftFlotte (Flott '~erea) in Polonia nel 1939, I) 94 1 e in Russia, dove, nei BalcO.n · nel l 94i se il comando del fronte sud-orientale. Nel gennaio 1943 gli fu affidato il comando del Gruppo d' Armate E in (;reci9 e in Egeo: Nel tardo l 944 salvò i i soldati conducendo i uo' cìbi le ritir a traverso la Jugosla iÌip . Nel 1947 fu processato,,1, un tribunale jugoslavo, condanna morte e impiccato il 16 .•rriarzo 194 .',
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DIZIONARIO DEI.LA SECONDA GUERRA MONDIALE
L O N G LA N C E - Speciale siluro giapponese da 61 O mm. con propulsione ad ossigeno che non provocava scia, rendendo praticamente invisibile il suo awicinamento a l bersaglio, avente velocità (49-36 nodi contro i 46-32 di quell i american i e 46-30 dei britanni ci), raggio d'azione (22.000-40.000 metri contro i 4.000-8.000 deg li americani e 3.000-10-000 dei britannici) e carica esplosiva (500 kg. contro i 330 degli americani e 320 dei britannici) superiori a quelli delle a ltre Marine. LONG RANGE DESERT GROUP (G ruppo a lungo ragg io nel dese rto) - Speciale unità britann ica, creata nel 1940 dal maggiore RA Bagnold, su autorizzazione del generale Wawell; i suoi appartenenti, tutti volontari, a bordo di autocarri attrezzati, compirono azioni di ricognizione, informazione e sabotaggio all' interno delle linee nemiche. Dopo il 1941, questa unità traspo rtò pattuglie del SAS (vedi) e dei "commandos" verso obiettivi da attaccare riportandoli poi alle loro basi.
sacchetto di tela, era separata dal proietto. il traino era effettuato da un autocarro.
LO N G O L U I G I (1900 - ) - Uomo politico italiano. Comunista della prima ora, confinato a Ventotene durante il periodo fascista, fu liberato dopo il 25 luglio 1943. Entrò a far parte della Resistenza come rappresentante del partito comunista italiano nel Comitato di Liberazione Naziona le; coman dante generale delle brigate Garibaldi. Dopo la guerra fu eletto al Parlamento.
LOPATIN A.Z. - Generale sovietico. Comandante della 26° Armata nel settembre 1941, riuscì a rompere l'accerchiamento tedesco in Ucraina e a ripiegare. Nel novembre 1941, al comando del 37° Armata del Fronte Sud di Timoshenko, compì l'azione determinante per la riconquista di Rostov. Nel febbra io 1942, sempre a l comando della 37° Armata, fece parte del Fronte Sud d i Ma linovsky. Comandante della 62° Armata, difese Stalingrado. LO.RENZINI ORLANDO (1890-1941)
LO N G T O M M 1 A 1 - Cannone a mericano pesante campale, adottato da ll'a rtiglieria USA nel 11 938; fu il miglior cannone del suo calibro della guerra. il suo peso in batteria e ra d i 12.564 kg ., la canna, del ca libro d i 155 mm., era lunga 45 calibri; l'affusto a due code poggiava su un ca rrello a otto ruote pneumatiche, in grado quindi di essere tra inato ad alta velocità; speciali martinetti a vite permettevano di alza re il carrello facendo appoggia re l'affusto sul terreno , con ,g rande sta b ilità. il peso della granata era di 43 kg., la velocità in izia le del proietto e ra di 853 mt/sec., la g ittata massima era di 23 chilometri; la carica d i lanc io, in
- Generale italiano. Nel 1940 comandante di una brigata coloniale in Africa O rientale Ita lia.no. Dal 2 febbraio a l 17 marzo 1941 fu l'aniri:iatore e il protagonista del l'eroica difesa di Cheren (vedi) e cadde in combattimento a lla testa dei suoi uomini.
LOR I EN T - Porto francese sulla costa a tlantica, sede del quartier generale della Ma rina tedesca e base d i sommerg ibi li. Dopo lo sbarco a lleato in Normandia, la guarnigione tede~ca resistette fino a lla fi ne della guerra. LOR RAINE - Corazzata fra ncese della classe "Bretagne", costruita nei cantieri
Penhoet nel 1916 e rimodernata nel 1933. A lla caduta della Francia faceva parte della "ForzaX" con base ad Alessandria, con 4 incrociatori, 3 torpediniere e 1 sommergibile, al comando del!'ammiraglio Godfroy; 1'8 luglio 1940, dopo accordi ·con l'ammiraglio britanni. co Cunningham, la squadra venne smobilitata. Dislocamento 22.189 tonnellate, armamento 8 cannoni da 340 mm., 14 da 138 mm., 8 da 100 mm. a.a., 8 da 37 mm. a.a., velocità 21 nodi, autonomia 9.000 miglia a 1O nodi, equipaggio 1.1 30 uomini.
LUCCHINI FRANCO (1914-1943) - Capitano pilota dell'Aviazione militare italiana, asso della caccia. combatté in Africa settentrionale e nel cielo di Malta, compiendo 249 azioni di guerra, 70 combattimenti aerei e abbatté 21 aeroplani nemici individualmente e 52 in collaborazione, meritando quattro Medaglie d'Argento e una di Bronzo al Valer Militare. Nel luglio 1943 cadde in combattimento in Sicilia a l comando di un Gruppo caccia . Fu decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria.
L U D E N D O R F F (Ponte) - Ponte ferroviario sul Reno a Remagen, nel 1945 unico rimasto agibile sebbene danneggiato. il 7 marzo 1945, reparti della 9° divisione corazzata della 1° ata àmerica"'" loi aggiunsero e sta' . ~onte oltre il fiume. LU B E CC A - Città tedesca sulla costq " r.zo, ma ormai la del Mar Baltico. La notte del 28 marzo ~ "' lidata. 1942, 234 bombardieri della RAF effet-1," tuarono un' incursione sulla città esclusi- · vamente con bombe incendiarie: il cen· tro della città, l'"Altstadt" (Città Vec-*· chia), con la maggior parte delle costru z ion i in legno, fu devastato dagli incen di: complessivamente, il 45% dell'inter città fu gravemente danneggiato.
LOS ALAMOS - Località del Nuovo Messico dove vennero creati i laboratori segreti per la realizzazione della bomba atomica (vedi).
inviare notevoli rincalzi che contennero~ l'avanzata alleata fino a magg io. Lucas venne sostituito dal generale Truscott.
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il combattimento e la ricogn izione a lungo ragg io i bimotori Do-17 e He111, più tardi apparve il bimotore Ju88 che venne impiegato come bombardiere medio, in picchiata, da attacco al suolo, aerosilurante, ricognitore, caccia a grande autonomia e caccia notturno, i monomotori Ju-87 da bombardamento un picch iata; per la caccia il Me-1 09, il bimotore Me-1 l O da caccia pesante, seguiti poi da l Focke Wulf FW- 190 {nei primi mesi d i guerra rimasero in servizio gli obsoleti biplani Arado Ar-68, che però vennero p resto rad iati); per il trasporto i trimotori Junker Ju-52. Nel 1939, l'ord ine di battaglia della Luftwaffe era il seguente: -
4 Flotte Aeree
-
6 divisioni aeree (più una d'addestramento} ognuna costituita da Lln numero variabile di "Geschwader'' (stormi), composti da tre "Gruppe" (gruppi) su tre "Staffeln' (squadriglie), ognuna di nove apparecchi, pertanto la forza di uno stormo era di 81 velivoli. Complessivamente, erano operativi:
-
23 squadrig lie da ricognizione lon tana con 275 velivoli Do-17
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30 squadriglie da ricognizione dell'Esercito con 356 fra He-45 ed He-46 (obsoleti e presto radiati) e Hs-126
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15 gruppi da caccia con 788 Me109 e un numero limitato d i Ar-68
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l O gruppi d istruttori con 43 1 Me-109 e Me-11 O
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30 gruppi da bombardamento con 119 1 He-111, Do-17 e Ju-88
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9 gruppi da bombardamento in p icchiata con 361· Ju-87
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1 g ruppo da combattimento con 39 Hs-1 23
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11 gruppi da trasporto con 488 Ju-52
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19 squadriglie aviazione navale con 219 velivoli di vario tipo
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unità spec iali con 53 aerei per un totale complessivo di 4.201 aeroplan i
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una divisione da aviosbarco con 2 reggimenti suddivisi in 5 battaglioni di 4 compagnie fra paracadutisti e aviotrasportati, una batteria artiglieria paracadutista una compagnia esploratori, una compagnia controcarro paracadutista, una compagnia sanità
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42 reggimenti artiglieria controaerea che comprendevano 595 batterie pesanti con 2.362 pezzi
-
479 batterie medie e leggere con 5.511 pezzi e 1.822 proiettori fotoe lettrici da 60 cm.
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95 compagnie mitragliere controaeree con 1 .560 mitragliere
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177 batterie proiettori fotoelettrici con 1593 proiettori da 150 cm.
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9 batterie palloni da sbarramento con 21 6 stazioni.
Contro la Polonia vennero schierate: la l O Luftflotte agli ordini del generale Kesselring e la 4° Luftflotte agli ord ini del genera le Lohr, con complessivamente 897 bombardieri in quota e in picchiata, 2 1O caccia, 474 ricògnitori, più aerei da trasporto. La Polon ia disponeva di 21 O bomba rdie~i, 150 caccia e 49 ricognitori. G li aerei tedeschi agirono in perfetto coordinamento ed in stretto collegamen to con le forze avanzanti dell'Esercito. Il 25 settembre l 939, 400 bombardieri sganciarono 560 tonnellate d i bombe esplosive e 72 incend iarie su Varsavia: fu il primo massiccio a ttacco aereo della guerra su una città e che condusse a lla capitolazione polacca. I tedeschi perdettero complessivamente 285 aerèi, altri 279 riportarono g ravi dann i e vennero
considerati perduti. Le perdite polacche assommarono a 333 velivoli. L'invasione della Danimarca e della Norvegia (Operazione 'Weserubung") fu quasi interamente un'operazione anfibio, condotta dalla Marina e dall'Esercito, in cui la Luftwaffe venne impiegata solo all'inizio per lanciare unità paracadutiste e per eliminare qualche obiettivo isolato. li 9 aprile 1940, la Luftwaffe iniziò le operazioni con 500 aerei da trasporto, circa altrettanti caccia e bombardieri in quota e in picchiata e un battaglione paracadutisti. Sul fronte occidentale, nel maggio 1940, la Luftwaffe schierò la Luftflotte 2 (Kesselring) e la Luftflotte 3 (Sperrle) con complessivi 1.200 caccia e cacciabombard ieri, l .500 bombardieri in quota e 500 in picchiata, 600 ricognitori, 500 trasporti e 45 alianti. A questi 4.345 velivoli i Francesi opponevano 700 caccia (dei quali solo 442 moderni), 390 bombardieri e 500 ricognitori (dei quali 51 moderni), in totale 1.590 velivoli. Durante la campagna l'aviazione francese fu praticamente distrutta, ma i tedeschi perdettero 2.000 velivoli, distrutti o danneggiati Per la battaglia d'Inghilterra (vedi), che durò dal 1O luglio alla fine ottobre 1940, la Luftwaffe schierò tre Luftflotten: la 2° (Kesselring), la 3° (Speirrle) e la 5° (Stumpff) con, complessivamente, 900 caccia, 600 bombardieri medi, 200 in picchiata, ai quali giunsero poi rincalzi per le perd ite. La RAF si difese con quattro "Groups" che comprendevano 960 caccia (più le difese da terra e i rincalzi durante tutto il periodo. La battaglia d'Inghilterra fu la prima scon fitta della Luftwaffe, che perdette 1.733 aerei contro i 915 della RAF. La causa principale della sconfitta tedesca, oltre, naturalmente al valore dei piloti britannici, fu la rete radar inglese che impedì gli attacchi di sorpresa e che
guidò i caccia difensori direttamente sui nemici. La conquista di Creta (Operazione "Merkur") fu una grande vittoria della Luftwaffe, ma pagata a caro prezzo. L'impresa fu affidata all'XI Fliegerkorps, al comando del generale Student, che comprendeva 500 trimotori Ju-52 e 80 alianti per il trasporto dei paracadutisti, scortato dall'VIII Fliegerkorps con 300 bombardieri in quota, 150 in picchiata, 300 caccia e 40 da ricognizione. I lanci su Creta (vedi) non avvennero come previsto per diverse ragioni e le perdite furono molto pesanti: su 22.750 fra paracadutisti e alpini sbarcati dal mare, furono di 6.000 uomini fra aviatori, paracadutisti e alpini morti, feriti e dispersi, e di 147 velivoli distrutti (4 ricognitori, 19 bombardieri in quota, 4 da picchiata, 35 caccia e 80 trasporti), 7 4 danneggiati (4 bomb · · 'in quot~, 2 da picchiata, 13 rasRÒrti). La Luftwaffe inflisse a gravi~~,ime perdite alla Royal Na:,x::2; 00 ùoriiJni morti, 3 incrociato. r.i, 8, ' iqtorpeèl'iniere, 14 navi minori, 15 n erctmtili affondati; 3 corazzate, l portaerei, 7 incrociatori e 25 cacciatorpediniere danneggiati più o meno gravemente. La conquista di Creta, punto di inestimabile valore strategico per ziçnj aeree sui Balcani e il Medio . ntti', non fu sfruttata dall'Asse: dopo ettimane rimasero sull'isola pochi ti aerei tedeschi e italiani. Nel giugn,o 1941, 1° Luftwaffe , schierò contro l'Wnione Sovietica 3 Luftflotten (4° di · Lohr; 2° di Kesselring di Keller), con 1.945 aerei di pri ea su 3.200 disponibili, dei qu tuttavia, solo 1.280 pronti ad entra e 7n azione (5 1O bombardieri in quétp} 290 in picchiata, 440 caccia, 40 cqçc:iabombardieri) più 120 aerei da ricognizione a largo raggio e un grup · · porti. I sovietici cqn; trapposero ci .000 velivoli, t_ utti
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obsoleti, che vennero in breve neutralizzati e la Luftwaffe conquistò il dominio dell'aria; ma, con il perdurare della campagna, l'allungamento delle distanze e gli impegni sugli altri fronti, la Luftwaffe dovette cambiare la sua tattica, dividendola in offensiva e d ifens iva. Alla fine del 1942, dopo le assicurazioni di Goring e nonostante le argomentazioni dei reparti aerei al fronte che sostenevano la sua irrealizzabilità, Hitler ordinò il rifornimento per via aerea della 6° Armata assediata a Stalingrado, che si concluse con , un fallimento: la disperata lotta della Luftwaffe nella difesa di Sta lingrado, con mezzi insufficienti e sotto la continua minaccia delle condizioni atmosferiche e del nemico che attaccava i campi d i volo, costituisce uno dei più tragici capitoli del!' Arma Aerea tedesca. Dal 1943, la forza aerea tedesca scese, dai 3.200 aerei disponibili nel 1941, ai 1.600-1.800. Nel Mediterraneo, l'inter· vento della Luftwaffe a fianco dell'Aeronautica italiana, non riuscì, nonostante diversi successi, a neutralizzare l'isola di Malta, né a impedire la vittoria britannica in Africa settentrionale. Dalla fine del 1943, l' offensiva aerea alleata contro la Germania ridusse la Luftwaffe a svolgere un ruolo esclusivamente difensivo, senza però impedire la distruzione delle principali città tedesche. Ciononostante, il morale della popolazione, duramente provata, non crollò e la produzione bellica, decentrata per tempo, raggiunse, proprio nel 1944, nonostante le micidiali incursioni, il suo apice. Per esempio, la produzione di aerei di tutti i tipi salì dai 2.518 aerei del 1939, ai 40.593 del 1944 (per scendere a 7.539 nel 1945). Nonostante lo sviluppo degli aerei a rea· zione, che la Luftwaffe non ebbe modo di sfruttare, le sorti del conflitto vennero decise dalla schiacciante strapotenza
delle forze aeree tattiche alleate durante e dopo l'invasione e, nella guerra aerea strategica, dagli attacchi contro i centri nevralgici della produzione tedesca dei carburanti e la rete di comunicazioni, attacchi che accelerarono il crollo della Wehrmacht. L'ultima azione di guerra della Luftwaffe fu condotta dall'asso del· la caccia, generale Galland, che il 26 aprile 1945 guidò contro g li aerei alleati sei aviogetti Me-262. L'8 maggio 1945, i superstiti 1.500 aerei di tutti i tipi si arresero agli alleati.
LU G ER
P O 8 (Parabellum) - Pistola semiautomatica tedesca, proget· tata verso la fine del XIX secolo e costruita derivandola da un'arma brevettata nel 1893 dal!' americano Hugo Borchardt, da Georg Luger, tecnico della Deutsche Waffen und Munitionen Fabrik, e fu adottata dall'Esercito tedesco nel 1908. Nel l 930 la sua costruzione passò alla Mauser Wer ke che, dal 1938 al 1942 (quando apparve la Wa lther P38) ne produsse più di 400.000 esemplari in trenta versioni. Calibro 9 mm., lun · ghezza canna 11, 5 cm., peso 750 gr., caricatore di 8 cartucce.
LUMSDEN HERBERT (1897-1945) · Generale britanh.ico. Nel 1942-43 comandò successivamente il 30° e il 10° Corpi dell'8° Armata in Africa settentrio· noie. Nel 1943 si trasferì nel Pacifico come rappresentante personale di Churchill presso il generale MacArthur. Nel gennaio 1945, mentre si trovava a bordo della corazzata USA "New Mexi· co" fu ucciso da un aereo "kamikaze" giapponese che si abbatté sul ponte. LUNEBURG · Località tedesca a circo 40 chilometri a sud-ovest di Amburgo, nel 1945 sede del quartier generale del
maresciallo Montgomery. Il 4 maggio 1945 i rappresentanti delle forze tedesche nell'Europa nord-occidentale vi fi rmarono un documento di resa.
LUTIENS GONTH ER (1889-1941) - Ammiraglio tedesco. Comandante di una divisione incrociatori nel Mare del Nord e delle navi da battaglia "Gneisenau" e "Scharnhorst" nella campagna di Norvegia. Nel maggio 1941 raggiunse l'Oceano Atlantico al comando della corazzata "Bismarck" e dell'incrociatore "Prinz Eugen" e perì nell'affondamento della "Bismarck" {vedi).
LUTTWITZ HEINRICH von (1895-1970) - Generale tedesco. Nel 1944 comandò il XLVII Corpo corazzato nel la battaglia di Francia e delle Ardenne dove cinse d'assedio Bastogne.
LO T Z O W
- Corazzata "tascabile"
tedesca della classe "Deutschland" costruita dalla Deutsche Werke di Kiel ed entrata in servizio nel 1933 con il nome di "Deutschland" Nel 1939 fece la guerra di corsa nell'Atlantico affondando due" mercantili. Nel novembre 1939, al suo rientro, cambiò il suo nome in "Lutzav" per ordine di Hitler il quale non deside- ~ rava che una nave da guerra con il nome "Deutschland" corresse il rischio di essere affondata dal nemico. Nell'aprile 1940 partecipò all'invasione della Norvegia e il giorno 11 fu silurata dal sommergibile britannico "Spearfish"; mentre si trovava ai lavori a Kiel, il 9 luglio venne colpita da una bomba d'aereo. Nel giugno 1941 riprese la guerra di corsa nell'Atlantico, ma il giorno 1 3 fu gravemente danneggiata dal siluro di un aereo. Dopo le riparazioni, nel gennaio 1942, fu trasferita a Narvik (Norvegia) per la guerra ai convogli alleati, ma il 3
luglio si arenò. - Alla fine di dicembre 1942, dopo il raddobbo, ritornò al nord e con l'incrociatore "Hipper" e sei cacciatorpediniere attaccò, il 31 dicembre 1942, il convoglio alleato JW51 B nella battaglia del Mare di Barents (vedi). Nel1'ottobre 1943 fu trasferita nel Baltico per fornire sostegno all'Esercito di fronte all'avanzata sovietica. 1116 aprile 1945, a Swinemunde, fu colpita da grosse bombe della RAF, si arenò e servì come batteria fissa. Il 4 maggio 1945 fu fatta saltare. Dislocamento 10.000 tonnellate (effettivo 11.700), armamento 6 cannoni da 280 mm., 8 da 150 mm., 6 da 105 mm. a.a., 8 da 37 mm. a.a., 1O mitragliere a.a., 8 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei, velocità 26 nodi, autonomia 10.000 miglia, equipaggio 965 uomini.
LU Z ON - L'isola più settentrionale e più grande dell'arcipelago delle Filippine, teatro, nel 1941-42 e nel 1944 di 1 grandi battaglie.
LV O V - vedi Leopoli. LV T - "Landing Vehicl{l'r:acked" Veicolo 'éorazzato cingolato dcf·sqarco del Corpo di Marines americani; poteva galleggiare e muoversi sull'acqua a circa 4 nodi grazie al movimenJo dei suoi cingoli dotati, per tutto il loro 'sviluppo, di piccole spatole a coppa, mentre a terra era in grado di muoversi a 3i. km/h. Fu usato per la prima volta a Gua~alcanal. Prodotto in due versioni: LYJ/ç§n obice, del peso di 13,7 tonnellate, çrmgto con un obice da 75 mm. e due rrJitr&gliatrici da 12,7 mm. e un equipaggi<> J l.i. uomini e LVf con mitragliere, del p~tS;Bi 12,5 tonnellate, armato con 2 mifragliere da 20 mm. e 2 mitragliatrici da 1)7mm., con la capacità di trasportare 15 uomini equipaggiati e' con un equipaggio di 6 uomini. 0
'1t
M3 /MS "Stuart" - Carro leggero americano. Unico mezzo corazzato in servizio e in dotazione alla cavalleria USA. Derivato dall'Ml (1937) e dall'M2 (1939), questi armati di sole mitragliatrici. Prodotto dall'American Car and Foundry in 5.811 esemplari e in diverse serie, I'M3 fu omologato nel 19 40 e battezzato "Stuart" in omagg io a l generale Jeb Stuart della cavalleria confederata nella guerra civile americana. Lo scafo era di costruzione interamente imbullonata con i giunti fra le lamiere stuccati per diminuirne il rumore. Il suo maggior pregio fu la velocità ma presentava diversi difetti: sagoma eccessivamente a lta, armamento inadeguato e limitata autonomia. Lo "Stuart" ebbe il battesimo del fuoco, con i britannici, nel 1941 in Africa settentrionale, in seguito fu impiegato in Italia, in Francia, nei Balcani e nel Pacifico, prima come carro da combattimento, poi come mezzo da ricognizione. Caratteristiche (riferite all'M3): peso 12,3 tonnellate; corazzatura 43 mm.; velocità 57 km/h; autonomia 11 2 km.; armamento 1 cannone da 37 mm. e 5 mitragliatrici da 7,62 mm.; equipaggio 4 uomini.
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N el 1942 I.a Cadillac perfezionò il carro che assunse la sigla M5 - sempre però con il nome "Stuart" - con motore e corazzatura potenziati. Questa nuova esecuzione fu prodotta dalla Cadillac e dallo Massey Harris in 2.074 esemplari, seguita dall'M5A 1 con alcune migliorie e che fu prodotto in 6.81 O esemplari. Caratteristiche {riferite all'M5A 1): peso 15,7 tonnellate; corazzatura 43,5 mm.; velocità 64 km/h; autonomia 270 km.; armamento 1 cannone da 37 mm. e 3 mitragliatrici da 7,62 mm.; equipaggio 4 uomini.
M 3 "Gran t " /Le e" - Carro medio americano progettato quando l'Esercito americano che, per costituire un corpo corazzato decise che, il cannone da 37 mm. non era sufficiente per un carro di maggiori dimensioni. Costruito dalla Chrysler in 3.243 esemplari e da a ltre fabbriche in 1.681, entrò in servizio nel 1942 e fu poi sostituito dall'M4 "Sherman". Battezzato "Generai Lee" (in onore del generale confederato Robert Lee della guerra civile americana) fu fornito inizialmente ai britannici in Africa settentrionale; questi richiesero alcune modifiche e lo ribattezzarono "Generai Grant". Un certo numero di M3 venne inviato anche in Unione Sovietica. Lo scafo era di costruzione rivettato e sulla sua destra era installato un cannone da 75 mm. con un settore orizzontale di tiro di 30°, mentre a lla sinistra del piloto si trovavano due mitragliatrici da 7,62 mm.; la torretta era dotato di un cannone da 37 mm. con una mitragliatrice coassiale da 7,62 mm., un'altra mitragliatrice si trovavo sullo cupola per il capocarro. Nonostante la suo ottimo mobilità e la potenza di fuoco (ridotta dallo scorso brandeggio orizzontale), fu condizionato doli' alto sagomo e dalla ridotto corazzatura laterale (3B mm.). I britannici lo impiegarono
in Africa settentrionale dal maggio 1942 e gli americani in Tunisia e nel Pacifico meridionale. Dall'M3 derivarono: I'M7 semovente da 105 mm. e I' M 12 semovente do 155 mm.; il carro soccorso M31; il corro illuminante (Conal Defence Light Vehicle); il corro soccorso ARV {Armoured Recovery Vehicle); il carro soccorso da spiaggio BARV (Beoch Armoured Recovety Vehicle). Caratteristiche: peso 24,7 tonnellate; corazzatura 50 mm.; velocità 35 km/h; autonomia 235 km.; armamento 1 cannone do 75 mm., 1 do 37 mm., 4 mitragliatrici do 7,62 mm .; equipaggio 6 uomini.
M4 11Sherman" - Corro medio americano battezzato "Shermon" in onore del generale nordista dello guerra civile Williom Tecumseh Shermon. Fu presentato nel settembre 1941 ed entrò in servizio nel 1942. Fu prodotto contemporaneamente da diverse fabbriche in 48.071 esemplari e in uno trentino di serie più o meno differenti fra loro. Lo scafo ero monoblocco ricavato per fusione; ero dotato di uno torretta girevole a comando idraulico dove erano installati un cannone e uno mitragliatrice abbinato ad un'altra per il tiro ~ontroereo. Fu il corro base delle truppe corazzate americane e combatté su tutti i fronti. Caratteristiche: peso 28 tonnellate; corazzatura 76 mm. (torretta) 50 mm. (scafo); velocità 40 km/h; autonomia 300 km.; armamento 1 cannone do 75 mm., 1 mitragliatrice da 7,62 mm. (6.750 colpi), 1 mitragliatrice da 12,7 mm. (600 colpi); equipaggio 5 uomini. M 1 1 / 3 9 - Corro armato medio italiano costruito dall'Ansaldo Fossati in 70 esemplari ed entrato in servizio nel 1939. Lo scafo era di lamiere d'acciaio sflldote e imbullonate; nella porte
anteriore destra era installato un cannone da 37 mm., nella torretta girevole, in lamiere d'acciaio imbullonate si trovava no due mitrag liatrici calibro 8 mm . Dotato di buona velocità, il suo maggior difetto era la posizione del cannone nello scafo che costringeva a mettere in linea il carro per puntare il cannone contro il bersaglio. Gli M 11 /39 equipaggiarono due battaglioni nell'offensiva su Sidi el Barrani; nella controffensiva britannica, quasi tutti i carri vennero d istrutti o catturati. Caratteri stiche peso 11 tonnellate; corazzatura frontale 30 mm., laterale 14,5 mm.; velocità 33 km/h (in terreno vario 14 km/h); autonomia 200 km.; armamento 1 cannone da 37 mm. con 84 proietti, 2 mitraglia trici da 8 mm. con 2.808 colpi ciascuna; - equipaggio 4 uo ini.
M 13 / 40 - Carro armato medio italiano costruito dall'Ansaldo Fossati in 799 esemplari ed entrato in servizio nel luglio 1940. Derivato dall'M 11 /39, ne rappresentò un notevole progresso. La ~trut, tura dello scafo eraç ivestita con pidstre d'acciaio imbullonò.tè, . nella casamatta erano installate ~dù ' }J1"iUagliatrici 'qa 8 7 mm.; la . torretta erqi? i estita da piastre d'acciaio con scudo per il cannone da 47mm. e una mitragliatt ice coassiale da 8 mm., sempre nella torretta era montata una mitragliatrice antiaerea da 8 mm. L'Ml 3/40 equipaggiò gran parte dei battaglioni carri italiani: fu wesente, dal settembre 1940, in Africa sèttentrionale 1 nei Balcani fino bila '.unisia, _in e aJla difesa d , Rom9c nèl settembre 1942. Nel primo anno di guerra si dimostrò 'all'altezza dei carri awersari, ma fu superato doli'apparizione dei "Grant" e degli "Sherman". Caratteristiche: peso 14 tonnellate; corazzatura frontale 30 mp,-, laterale 25 mm., frontale torretla
Gr.~c~?,
40 mm.; velocità 32 km/h. (in terreno vario 14 km/h; autonomia 200 km.; armamento l cannone da 47 mm. con 104 proietti e 4 mitragliatrici da 8 mm. con 3.048 colpi ciascuna; equipaggio 4 uomini.
M 14/ 40 - Carro armato medio italiano costruito dall'Ansaldo Fossati in 1.103 esemplari ed entrato in servizio nel maggio 1942. Derivato dall'M 13/ 40 ne mantenne le caratteristiche ma fu dotato di un motore di maggior potenza.
M 15/ 42 - Carro armato medio italiano costruito dal l'Ansaldo Fossati in 82 esemplari ed entrato in servizio nel marzo 1943. Lo scafo subì alcune leggere modifiche rispetto all' M 14/40 e la torretta ebbe due dispositivi di rotazione: meccanico ed elettrico. Fu in dotazione a l reggimento "Lancieri Vittorio Emanuele" della divisione ."Ariete" dal luglio a l sett~mbre ){ 43?' Il J O settem~ bre 1943 gli M 15 hl' bandonah turati dai nelle vicinanze di Ti tedeschi che li i~pfa~Cltono nella zona di Roma. Fu un QlJO[f carro con diverse innovazionf\.fecniclie e accresciuta mobilità, rnt 't~on ebbe modo di dimostrarlo in ·. combattimento. Caratteristiche: peso 15,5 tonnellate; corazzatura . frontale 42 mm. torretta :045 mm .; velo'cità 40 km/h. (su , te' ' vario 20 ' ;t'n~lf~l~ . km/h) autonomia 220 rmamento 1 cannone .dq:47 ~on l ( 1 proietti e 4 mitraglià'frici dçi 8 mm. GOn i640 colpi ciascuna; equipaggio 4 uomini.
mm.
MJ4 ''Chaffee" - Carro leggero americano, battezzato "Chaffee" dal nome del generale Adna R. Ehbffee, il padre dei mezzi corazzati arn~(icani. Costruito dalla Cadillac e dalla~àssey Harris in complessivi 4.070 esemplari,
D
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d iede origine ad· altri mez zi cora zzati (semoventi, carri contrae r,e i, impiegh i speciali). Progettato e costruito per sostituire l'M5 "Stuart", entrò in servizio nei repa rti da ricogniz ione USA negli ultimi mesi della guerra in Europa e nel Pacifico. lo scafo era in piastre d'acciaio saldate elettricame nte, di basso profilo e ottima inclinazione; su lla destra era installata una mitragliatrice da 7,62 mm. la torretta, parte in fusione e parte in piastre d'acciaio, aveva un sistema di rotazione meccanico e oleodinamico ed era dotata di un cannone da 7 5 mm. con una mitragliatrice da 7,62 mm. abbinata e di una mitragliatrice antiaerea da 12,7 mm. Si dimostrò un ca rro di ottima affidabilità nella sua categoria. Caratteristiche: peso 18 tonnellate; corazzatura 25 mm.; velocità 56 km/h.; autonomia 160 km.; armamento 1 cannone da 75 mm . con 48 proietti, 2 mitragliatrici da 7,62 mm. con 3.000 colpi ciascuna, 1 mitragliatrice da 12,7 mm. con 440 colpi; equipaggio 5 uomini.
M26 "Pershing" - Carro armato pesante americano denominato "Persh ing" dal nome del generale John Joseph Pershing, comandante del Corpo di Spedizione americano in Europa nella Prima Guerra Mondiale. Costruito dall'Arsenale Carn di Detroit e dalla Fisher Tank Division in 1.436 esemplari, soltanto 200 dei quali ragg iunsero i repa rti combattenti nei primi mesi del 1945; un certo numero venne impiegato a Okinawa nel Pacifico. Realizzato per sostitu ire l'M4 "She rman" come ca rro d i concezione più moderna e con un cannone più potente, fu sostituito, a sua volta, nel dopoguerra, dall'M47 "Patton". lo scafo e ra più cora zzato e con più comodità per l'equipaggio ed era dotato di una mitragliatrice da 7,62 mm. Ne lla torre tta, anch'essa p iù blindata ,
si trovava un cannone da 90 mm. con una mitra gliatrice coassiale da 7,62 e una antiaerea da 12,7 mm .. Caratteristiche: peso 41 tonnellate; corazzatura 10 1 mm .; velocità 32 km/h; a utonomia 148 km.; armamento 1 cannone da 90 mm. con 70 proietti, 2 mitragliatrici da 7,62 mm. con 5 .0 00 colpi ciascuna e 1 mitragliatrice antiaerea da 12,7 mm; con 550 colpi; equipaggio 4 uomini.
MAAS (vedi Mosa). MACARTHU R OOUGLAS (1880-1964) - Gene rale d'Esercito a me ricano. Dopo aver combattuto in Francia durante la Prima Guerra Mondiale come comandante di divisione ed aver ricoperto prestigiosi incarichi - Comandante dell' Accademia di West Point e Capo di Stato Maggiore dell'Esercito - si dimise nel 1937 e divenne consulente del Presidente delle Filippine per la riorganizzazione dell'Esercito. Nel luglio 1941 fu rich iamato in serviz io e nominato Comandante delle forze armate americane in Estremo Oriente, nelle quali vennero inserite a nche le fo rze fi lippine. Il 1O dicembre 1941 i giapponesi iniziarono l'attacco alle Filippine {vedi) costringe ndo le fo rze americane e fi li pp ine a retrocedere alla penisola d i Bataan e all'isoletta di Corregidor (ved i). MacArthur ricevette l'ordine di la sciare le Fil ippine e il 1O marzo 1942 si imbarcò su di una motosilurante con la Famiglia e raggiunse le isole Cagaya n, nel Ma re d i Sulu e da lì, su un B-17 l'Austra lia. Per la sua campagna nelle Filippine ricevette la Medaglia d'Onore del Congresso. Nell'aprile 1942 fu nomina to Coma nda nte Supremo del Pacifico sud-occidentale (Australia, Salomone, Bismarck, Nuova Guinea) mentre l' a mmiraglio N imitz d ive nne
Il Comandante Supremo dell'Oceano Pacifico; fra i due comandanti non ma ncarono i contrasti sulla strategia da adotta re. MacArthur si oppose sempre anche alla decisione dei Capi alleati di sconfiggere la Germania prima del Giap pone. Fu accettata comunque la sua strategia del "salto dello rana" per la conquista di un'isola dopo l' altra. Nel 1944 iniziò la riconqu ista delle Fi lippine e il 20 ottobre sba rcò a Leyte iniziando la liberazione delle Filippine; stava preparandosi a sbarcare in Giappone quando la guerra finì. Il 2 settem bre 1945 ricevette la resa dei giapponesi a bordo della corazzata "Missouri" nello baia di Tokio. Successivamente fu nominato Comandante Supremo delle forze a lleate in Giappone.
MACASSAR (Stretto di) - Nello stretto di Macassar, fra la Celebes e il Borneo, fra il 22 gennaio e il 2 febbraio 1942, si svolsero numerosi scontri navali. A lcuni trasporti ·giapponesi scortati da navi da guerra e carichi di truppe d'occupazione e rinforzi diretti verso il Borneo meridionale e le isole Celebes, vennero attaccati da bombardieri olandesi e americani e da siluranti USA: furono affondate 15 navi trasporto e 22 Furono danneggiate.
esemplari. Caratteristiche: motore FIAT A 7 4 RC.38 da 840 HP; velocità 512 km/h.; autonomia 870 km.; armamento 2 mitragliatrici da 12,7 mm. installate nella cappottatura motore e sincronizzate per sparare attraverso il disco dell'elica; equipaggio 1 uomo.
MACCHI M. C.202 " Folgor e" - Aereo da caccia italiano, praticamente il miglior caccia italiano della Seconda Guerra Mondiale. Monomotore, monoplano ad ala bassa, con carrello retrattile e struttura e rivestimenti metallici. Costruito dalla Aeronautica Macchi S.p.A. in 1.100 esemplari ed entrato in servizio nel 1941 in Africa settentrionale. Il progettista ingegner Mario Castaldi abbandonò il motore radiale e adottò un motore in linea Fornito dalla Daimler Benz e costruito poi su licenza dalla FIAT e dall'Alfa Romeo. Di grande maneggevolezza ed elevata velocità, fu all'altezza degli aerei avversari anche se scarsamente armato. Combatté su tutti i fronti. Caratteristiche: motore Daimler Benz DB601 / A-1 da 1.175 HP; velocità 600 km/h.; autonomia 765 km.; armamento , 2 mitragliatrici da 12,7 mm. installate nella cappottatura motore e sincronizzate per sparare attraverso il disco dell'elica; equipaggio 1 uomo.
MACCHI M. C.200 "Saetta" - Aereo da caccia italiano della nuova generazione progettato dall'ingegner Mario Castaldi. Monomotore, monoplano ad a la bassa, con carrello retrattile e struttura e rivestimento metallici. Costruito dalla Aeronautica Macchi S.p.A. in 1.151 esemplari, entrò in servizio nel 1939 e si d imostrò un aereo agile e robusto, in grado di affrontare g li avversari anche se non potentemente armato. Combatté su tutti i fronti compreso quello russo. Nel settembre 1943 ne erano rimasti soltanto 52
MACCHI
M.C.205
" Veltro"
- Aereo da caccia italiano, praticamente simile a l M.C.202 al di Fuori della cappottatura motore e di due radiatori dell'olio laterali. Costruito dalla Aeronautica Macchi S.p.A. in circa 200 esemplari, entrò in servizio nell'aprile del 1943 e combatté nel Mediterraneo e durante la sbarco in Sicilia. Dopo 1'8 settembre 1943, 37 esemplari di questo aereo vennero inquadrati nell'Aeronautica del Regno del Sud, mentre 29 - ai quali se
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ne aggiunsero 112 costrui ti nel 1944 equipaggiarono i reparti da caccia della Repubblica Sociale Italiana. Caratteristiche: motore Daimler Benz DB 605/ A da 1.475 HP; velocità 650 km/h.; autonomia 1.040 km.; armamento 2 mitragliatrici da 12,7 mm. nella cappottatura motore e 2 cannoni da 20 mm. alari; equipaggio l uomo.
MACCHINA A (o Tipo 91) - Nel 1931, a l capo della sezione spionaggio delle comunicazioni della Marina imperiale giapponese, capitano di vascello Jisaburo lto, venne presentato un inventore civile, tale lchiro Hamada, che gli a'ffrì i progetti di una macchina crittografica indecifrabile; lto, con la partecipazione finanziaria del Ministero degli Esteri, li acquistò e fece costruire alcun i esemplari che vennero chiamati "Macchina A" dal Ministero degli Esteri e "Tipo 91" dalla Marina . Per quattro anni i giapponesi inviarono ai loro agenti in tutto il mondo messaggi che non furono mai decifrati fino al l 935 quando gli americani diedero il via al!' "Operazione Magie" (vedi) .
MACCHINA B (o Tipo 97) - Nel 1937 il comandante Ilo, probabilmente sospettando che gli americani fossero riusciti a penetrare nel segreto dello "Macchina A" (vedi), realizzò un nuovo tipo di apparecchio cifrante così originale come struttura, così "sui generis" per quanto riguardava i componenti base della parte crittografica, da far pensare che l'ingegno umano non potesse costruire nulla di più vicino al modello ideale sognato da tutti i crittografi, la macchina capace di produrre un cifrato indecifrabile. Esso non aveva né ruotismi, né ingranaggi, né motore: era composto da una serie di normali relè a 25 contatti incasellati a sei
piani (interruttori azionati elettricamente) e da un circuito particolarmente intricato. Sembrava un pannello di commutazione telefonica e p raticamente si basava sullo stesso principio. La macchina si componeva di due parti separate: il meccanismo stampatore, a lloggiato in una cassetta e formato da due tastiere simili a quelle delle comuni macchine da scrivere, e il cosiddetto elemento crittografico, contenuto in un'altra cassetta di Forma rettangolare, cioè l'unità cifra vera e propria. Le due cassette erano collegate con fili. Una tastiera era usata per mettere in codice, l'altra per mettere in chiaro. Quando, ad esempio, la macchina era impostata per mettere in codice e il testo in chiaro veniva battuto sulla tastiera, il quadro dava il testo in codice in base alla chiave stabilita in anticipo. Battendo il testo in codice sul!'altra tastiera, la macchina ridava il testo in chiaro. I relè producevano sia il testo cifrato sia quello in chiaro. Il segreto del cifrato stava nel sistema, unico e imprevedibi le di creare "trasposizioni" med iante i relè e la macchina producevq trasposizioni multiple con possibilità di variazioni fino a 104 e 105. Nonostante il meccanismo particolarissimo della macchina e il suo impiego di relè a passo fino ad allora flai applicato convincessero il comandante Ilo che era impossibile per un estraneo scoprire il modo con cui funzionava, egli volle dotarla di alcuni speciali dispositivi di sicurezza per sviare eventuali curiosi. Ad esempio, una delle tante viti era in realtà un interruttore di avviamento, per cui uno che non lo sapesse non riusciva neanche a metterla in moto. Cionostante, sulla fine del 1940, gli americani, con molta pazienza, riuscirono a penetrare nel segreto della macchina con !'"Operazione mag ie" (vedi).
MACKENSEN
EBERHARD von
( 1 889-1969) - Ge;erale tedesco, fig lio del famoso maresciallo August von Mackensen della Prima Guerra Mondia· le. Nel 1941 comandò il 3° Corpo corazzato nell'operazione Barbarossa e, più tardi, la 1° Armata corazzata sul fronte orientale. Nel 1943 fu trasferito sul fronte italiano dopo lo sbarco alleato e fu posto al comando della 14° Armata che affrontò la testa di ponte alleata di Anzio; sfruttando la lentezza delle operazioni del generale Lucas, nel febbraio 1944 lanciò diverse massicce offensive contro le truppe alleate senza però riuscire ad eliminare la testa di ponte, ma contenendola fino a maggio quando le sue linee furono sfondate ed egli fu costretto ad una lunga ritirata verso il nord dell'Italia. Dopo la guerra fu g iudicato da un tribunale mili(are bri 7 tannico e condannato ali' ergastolo per la sua responsabilità nella fucilazione di ostaggi, ma Fu Hberato ~~I 1952. , i
MACLEAN FITZROY ( 1 91 1 - 1 982) · Generale britannico . .19Hicialé di collegamenta di Winlton Churchill con il maresciallo Tito; si <!ldoperò per rifornire i partigi,ani jugoslqyi aiutr.~doli n~lla lot: ta contrq i. tedescKi. r:1% ~ ' t . <- .·
MACMILLAN HAROL().(l 894-.1 976): - Uor1?o p olitico 13ritannic*5'. Nel •· 1940 segretario al Ministero dei .Rifornimenti. Adde.tt() politico l ritannif~ pr.esso _il quartier . generale tlelle forze alleate 1n Nord Africa. Partecipò poi ai negoziati per la resa dell'Italia• e, ne'IJ 945 fu Alto Commissario britannico pèG: !'Italici°.
McAULIFFE ANTHQ~'t' C. ( 1898-1 ?~5) - G enerale ameriéarìo. ti ·20 dicemtlre 1944 comandante interinale della 101 ° divisione aerotrasportata USA circondàta /-%'
dai tedeschi a Bastogne (vedi). Dopo due giorni di combattimenti, i tedeschi invia· rono parlamentari per offrire una resa onorevole, McAuliffe rispose con la parola "Nuts" che significa "noci" ma che in gergo significa "sciocchezze" e la lotta continuò fino a l 26 dicembre quando l'assedio venne spezzato dalla 4° divisione corazzata USA.
McCAIN JOHN SIDNEY (1884-1945) - Ammiraglio americano. Nel 1941 Capo Ufficio Aeronautica Navale e sot· tocapo alle operazioni aeronavali. Nel· l'agosto 1943 comandò la forza portaerei della Terza Flotta partecipando a tutte le più importanti battaglie navali del Pacifico; sostituì l'ammiraglio Mitscher al comando della Forza portaerei Veloci a Okinawa e lanciò i primi massicci attac· chi aerei contro il territorio gigppones·e. ,,.
McCLUSKY
8 .
CLARENCE
WAD!
(1902-1976) t .Capitano di cori etta della Marina USA, comandante del gruppo aereo della portaerei "Enterprise". Duran· te la batta.glia di Mièlway"(4-6 giugno 1942) i suoi aerei in picchiata: affondarono tre delle quattro portaerei giapponesi.
McCREÉRY RICl'IARD s
1898-1967) - Generai~ britannico. N_ell'agosto 1,942 Capo di §t.ato &\aggiore . del generale Alexander; Corriandante in Capo del Medio Oriente. (Dopo · la guerra pub~ blicò una sua critica alla' èondotta "aella battaglia di EI-Alamein di Montgomery). · 'Nel settembre 1943 fu al comando del X Corpo britannko ~elio sbci]co a Sal~r~o ·~ lo guidò durante la battaglia di Cassi· · no. Nel n?verribre 1944 so}tiJtJì il gen raie Leese come comandante èlell'8° t~ rrnata e vi rimase fino a115 fine della ' campagna d'Italia. ;ef;f;
DIZIONARIO DEI.I.A SECONDA GUERRA MONDIALI:
MA DAGA S CA R - Vasta isola di fronte a lla costa sud-orientale dell' Africa. Dopo la disfatta della squadra nava le britannica dell'ammiraglio Sommerville, del marzo 1942 nell'Oceano Indiano, la Gran Bretagna, nel timore di una probabile occupazione giapponese dell' isola, presidiata da forze del governo di Vichy, raccolse una forza navale a Durban per il trasporto e lo sbarco di due brigate di "Royal Marines". L'obiettivo principale era la base navale fran cese di Diego Suarez, ne l settentrione dell'isola. Lo sbarco iniziò il 5 maggio 1942 e la base cadde il 7 magg io insieme ad altre basi; l'amministrazione c ivile fu lasciata a i funzionari di Vichy. Nel settembre i britannici, consapevoli che i francesi stavano collaborando con il nemico, inviarono un'ulteriore forza da sbarcò che dopo brevi scaramucce occupò la capita le Tananarive.
MAE WEST - Giubbotto salvagente giallo-arancione, gonfiabi'le med iante una cartuccia di diossido di carbonio, in uso nella Marina USA. MAGI C (Operazione) - Negli anni '30 l'Esercito e la Marina degli Stati Uniti erano intensamente impegnati nello sforzo di "leggere" i messaggi in codice che il governo giapponese inviava a i suoi agenti in tutto il mondo. Il contrammiraglio Anderson, d irettore dell'ONI (Office of Naval lntelligence: Ufficio Informazioni Navali), impiegò il termine "Magie" per riferirsi ad ogni messaggio g iapponese in codice decrittato. !.:'"Operazione Magie" fu il nome assegnato all'intero programma destinato a violare i codici giapponesi. Quando il capitano d i vascello giapponese lto, capo della sezione spionaggio delle comun icazion i della Marina imperiale, nel 1931, realizzò la
"Macchina A" (vedi), l'ONI si accorse della complessità del nuovo cifrario giapponese e giunse alla conclusione che doveva esserci di mezzo una macch ina. Con una lunga e complessa operazione di spionaggio, gli agenti del comandante Zacharias, direttore della sezione Estremo Oriente dell'ONI, riuscirono, nel 1935, a mettere le man i su tutti i documenti riguardanti la macchina crittografica, custoditi nell'ufficio del capita no di vascello Tamon Yamaguchi, addetto navale a Washington. Con questi ed altri elementi forniti dai crittoanalisti, l'ONI riuscì a ricostruire un esemplare della "Macchina A" che g li americani chiamarono "Macchina Rossa", con la quale fu possibile decifrare tutti i dispacci giapponesi. Quando, nel 1937, il comandante Ilo mise a punto la più completa "Macchina B" (vedi), il colonnello W. F. Friedman, del Servizio Informazioni dell'Esercito USA, e i suoi collaboratori scoprirono le caratteristiche crittografiche della macchina - che chiamarono "Codice Viola" e, dopo moltissimi mesi d i esperimenti fal liti, riuscirono a riprodurre l'esatta copia dell'apparecchio giapponese senza mai averne visto un esemplare e senza aver conosciuto precedentemente i principi operativi dei suoi componenti. Sia l'Eseccito sia la Marina ebbero una speciale sezione incaricata d i decodificare i messaggi giapponesi e che fece parte dell'operazione "Magie" . Ma l'operazione fu lenta e piena d i ostacoli poiché i giapponesi usavano una varietà d i chiavi, a lcune delle quali i crittologhi non erano riusciti ad individua re. G li americani ebbero così a disposizione molti pezzi di un g igantesco gioco ad incastro, ma, negli ultimi mesi del 1941, non avevano una completa idea dell'intero disegno giapponese. Essi vennero a sapere che i nipponici non avrebbero
Il attaccato l'Unione Sovietica in supporto alla Germania, che avrebbero attaccato a sud e che la guerra nel Pacifico sareb· be scoppiata probabilmente il 29 novembre 1941. Quando giunse quel giorno senza alcun attacco, nessuno sapeva le intenzioni dei giapponesi. Il successivo attacco a Pearl Harbor risolse presto gli interrogativi dei servizi informazioni statunitensi, ma l'operazione "Magie" continuò anche dopo lo scop· pio della guerra. I crittoanal isti dei codi ci g iapponesi continuarono il loro lavo· ro con risultati positivi, il più grande e decisivo di tutti fu queilo ottenuto prima della battaglia di Midway: tramite la decrittazione del codice navale nipponi· co, ; comandanti USA vennero a sapere gli obiettivi degli avversari, le direzioni approssimate e l'approssimata data dell'attacco. Conseguentemente, le forze navali americane, numericamente infe· riori, furono in grado di prevalere sulla superiorità giapponese.
MAGINOT (Linea)· Nel 1930, in Francia, l'Assemblea Nazionale approvò una legge che ratificò i piani dell'Esercito per la costruzione di una potentissima zona fortificata lungo il confine orientale. La realizzazione dell'opera venne inizia· ta da Andrè Maginot a quell'epoca Mini· stro della Guerra, che le diede il nome. La "Linea Maginot" doveva essere completa· ta per il 1935 anno in cui, in base al Trat· toto di Versailles, la Francia avrebbe riti· rato le truppe dalla Renania. Essa dove· va partire da Basilea, sul confine svizze· ro, e proseguire fino a longwy, vicino al punto dove si tr.ovavano i confini francese, lussemburghese e belga. La potenza e la profondità della linea variavano a seconda dei punti, ma per tutti i 130 chilometri era formata da "zone fortificate" che dominavano le due più importanti
arterie aperte all'invasione. Un'altra serie di fortificazioni minori, affacciate direttamente ad est, rafforzava l'ampio confine fluviale del Reno. Subito oltre confine le difese delle zone fortificate avevano ini· zio con una serie di ostacoli anticarro e di filo spinato sostenuti da costruzioni rinforzate, conosciute come "maisons fortes" e da fortini la cui posizione avanza· la doveva permettere di individuare gli attacchi e di ritardarli. Alle loro spalle veniva un profondo fosso anticarro, quindi i forti e le casematte sotterranei che formavano la spina dorsale della linea. Protetta da muri alti fino a tre metri, ogni casamatta ospitava cannoni anticarro a fuoco rapido e mitragliatrici appostate in feritoie con un arco di 50°, nonché lanciagranate capaci di bloccare i reparti di fanteria nemici che si fossero avvicinati attraverso il territorio antistante. La guar· nigione di ogni casamatta, composta da venticinque uomini, viveva in un aquar· tieramento ancora più sotterraneo. Superbamente mimetizzate nel paesaggio circostante, tutto ciò che il nemico poteva vedere di quelle casematte di cemento erano i due piccoli cappelli formati dalle cupole d'osservazione che le sormontavano. Ma il vero vanto della linea Maginot erano i suoi forti che si stendevano alle spalle delle casematte a intervalli di cinque o sette chilometri. Fin dall'epoca di Vauban, gli ingegneri fran· cesi non avevano più avuto rivali nell'ar· te delle fortificazioni ed i nuovi mostri di acciaio e cemento erano vere e proprie meraviglie del mondo moderno. Oltre· passati gli ingressi bui, praticati discretamente nella base di qualche collina, le truppe entravano in una civiltà scono· sciuta dove potevano vivere, dormire, mangiare, lavorare ed esercitarsi per molte settimane senza neppure vedere la faccia della terra, ne più ne meno come
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gli equipaggi dei moderni sottomarini nucleari. Treni elettrici trasportavano i soldati dagli alloggiamenti sotterranei e dalle mense alle torrette dei cannoni, grandi centrali elettriche, ugualmente sotterranee, li fornivano di energia e di luce, potenti impianti compressori iniettavano l'aria e garantivano i forti contro i gas venefici, immensi magazzini sotterranei, pieni di cibo, carburante e munizioni permettevano alle truppe di vivere senza contatto con l'esterno fino a tre mesi. I tipi di Forti erano tre, il più grande dei quali ospitava una guarnigione di 1.200 uomini tra ufficiali e soldati ed era formato da quindici, diciotto "blocchi" di cemento, ognuno munito di miriadi di cannoni, montati su torrette retraibili, di un calibro che variava dai 37 ai 135 mm. Ogni Forte era diviso in due parti, collegate da gallerie profonde oltre la portata di qualunque proietto e per una lunghezza che variava dai 400 metri ai 3 chilometri. A questo modo, anche se la metà Forte veniva distrutta, l'altra metà poteva continuare a combattere; inoltre, ogni metà era localizzata in modo da poter essere difesa dal fuoco dell'altra metà dei Forti vicini e delle casematte. Per la costruzione dell'intero complesso della Maginot vennero spesi sette miliard i di franchi (del 1936) e furono impiegati 15.000 lavoratori e tecn ici per muovere 12 milioni di metri cubi di terra e sostituirli con 2 milioni di metri cubi di cemento e 50.000 tonnellate di piastre d'acciaio. le comunicazioni con il mondo esterno furono assicurate da linee telefoniche incassate nel cemento, collegate con centralini a 45 metri sottoterra. Tutta questa colossale opera di ingegneria militare aveva dei difetti: la mancanza di profondità (le postazioni, in ordine successivo, non occupavano, anche nel punto più profondo, una fascia più larga di una ventina
di chilometri) e, principalmente, l' eccessiva lunghezza. Romanticamente, la linea Maginot era stata definita " lo scudo di Francia". Ma gli scudi sono tanto più efficaci quanto più agevolmente possono venire spostati così da proteggere tutti i punti del corpo. La linea Maginot, ovviamente, non poteva essere spostata e tuttavia non venne prolungata fino a coprire quella che Clausewitz aveva defin ito " la bocca dello stomaco della Francia" e cioè la classica arteria d ' invasione che tagliava le pianure belghe e che fu la direttrice di marcia delle forze corazzate tedesche.
M A I K O P - Uno dei più importanti centri petroliferi del Caucaso. Il 16 agosto 1942 i tedeschi, durante la loro avanzata nel Caucaso, occuparono i suoi giacimenti petroliferi ma li trovarono in fiamme: i sovietici avevano smantellato le attrezzature e dato fuoco ai pozzi. Il 31 gennaio 1943, una colonna dell'Armata Rossa, partita dal porto di Tuapse, rioccupò i pozzi.
MAISKY IVAN (1884 - 1975) - Diplomatico sovietico. Ambasciatore dell'Unione Sovietica a Londra dal 1932 al 1943. Affrontò molto abilmente l'imbarazzante situazione venutasi a creare con il patto di non aggressione germano-sovietico del 1939 e con l'attacco sovietico alla Finlandia. Nel 1940 le sue relazioni con gli inglesi migliorarono e nel 1941 inviò messaggi a Stalin avvertendolo dei preparativi d'invasione dei tedeschi all'URSS. Partecipò ai colloqui anglo-sovietici a Mosca e a Londra che parlarono agli aiuti economici e militari all'Unione Sovietica. Nel 1943 fu nominato vicecommissario del popolo per gli Affari Esteri. Partecipò alle Conferenze di Yalta e di Potsdam.
MAKAROV - Pistola semiautomatica sovietica, molto simile alla Walther tedesca. Calibro 9 mm., lunghezza 160 mm., lunghezza canna 96 mm., peso 0,71 O kg., serbatoio monofilare amovibile da 7 colpi, velocità iniziale del proiettile 325 mt/sec.
MAKIN (isola) - Nel novembre 1943 l'ammiraglio King, Comandante in Capo della Marina degli Stati Uniti, decise un'offensiva nel Pacifico centrale contro le isole Gilbert, con obiettivi principali le isole Makin e Tarawa. L'ammiraglio Nimitz, Comandante delle forze navali del Pacifico, affidò il comando della forza attaccante ali' ammiraglio Spruance, le truppe, il V Corpo anfibio, fu rono poste al comando del generale dei marines Holland Smith. il contingente per l'attacco a Makin era di 7.000 uomini della 27° divisione marines su sei trasporti truppe. il 20 novembre 1943, dopo un bombardamento preliminare, i marines sbarcarono sull'isola difesa da soli 800 soldati giapponesi che tennero testa agli awersari per quattro giorni prima di essere sopraffatti.
MAKNASSY ·· Valico di una gola sulla Dorsale Orientale della Tunisia, che collegava Gafsa ad ovest con Sfax ad est. Nel marzo 1943, la 1° div,isione corazzata del Il Corpo USA attaccò il valico presieduto da sparute forze dell'Asse che resistettero per tre giorni mentre 1'8° Armata britannica sfondò la linea del Mareth tenuta dalla 10° Armata italiana. Gli americani, tuttavia, non riuscirono ad avanzare ad est di Maknassy per tagliare la ritirata della l 0° Armata.
M A LA Y A - Corazzata britan nica della classe "Q ueen Elizabeth" costruita nei cantieri di Elswich nel 1 91 6 e
rimodernata nel 1929. Dal 1939 al 1940 operò nell'Oceano Indiano e nel1'Atlantico per scorta convogli; nel 1941 fu assegnata allo Forzo H di Gibilterra e partecipò alle operazioni nel Mediterraneo; dallo fine del 1941 al 1943 fece parte della Home Fleet e in seguito fu destinato ad addestramento. Dislocamento 31.000 tonnellate; armamento 8 cannoni da 381 mm., 12 da 152 mm., 8 da 102 mm., 4 da 47 mm., 16 da 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 24 nodi; equipaggio 1. 180 uomini.
MA LEM E · il più grande aeroporto dell'isola di Creta. Il 20 maggio 1941, 1.500 paracadutisti tedeschi vennero lanciati sull'aeroporto e subirono gravissime perdite. Il 21 maggio i paracadutisti riuscirono ad occuparlo ma fu inutilizzabile perché i britannìci conservarono le posizioni che, sovrastando il campo, consentivano loro di tenerlo sotto il fuoco dell'artiglieria. Nel pomeriggio, gruppi di aerei da trasporto "Ju-52" sbarcarono sulla pista un battaglione di alpini che, protetti dagli aerei in picchiata, riuscirono ad eliminare l'artiglieria. La mattino del 23 moggio l'aeroporto fu interamente in mani tedesche.
M A L E S I A - Dopo l'attacco di Pearl Harbor, uno dei più importanti obiettivi dei giapponesi fu la Malesia per la sua gomma e il suo stagno. All'alba dell'8 dicembre 1941, la 25° Armata del generale Yamashita, composta da tre divisioni e appoggiata da 600 aerei1 sbarcò a Singore e Patani, nell'istmo di Kra 1 nel settentrione e a Khoto Baru più a sud: Le forze britanniche, al comando dèl generale Percival, disponevano di due deboli divisioni a l nord e al centro e di una divisione australiana a sud, con 150 aerei. La mag'gior resistenza
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incontrata dai giapponesi fu a Khota Baru, mentre le forze del settentrione procedevano infrangendo le diverse linee difensive britanniche e l'aviazione attaccava le basi della RAf distruggendo 100 velivoli . Un centro di resistenza britannico a Kampar venne eliminato con uno sbarco alle spalle e la capitale Kua la Lumpur venne occupata I' 11 gennaio 1942. Un'altra linea difensiva sul fiume Muar venne infranta con un attacco dal mare. Percival si ritirò su Singapore sostenendo diversi combattimenti; per evitare ulteriore spargimento di sangue e giudicando ormai la situazione critica, il generale britannico si arrese il 15 febbraio. I giapponesi, con la perdita di circa 10.000 uomini, fece ro prigionieri 130.000 britannici e soldati dell'impero catturando inoltre ingenti quantità di materiali.
MALETTI PIETRO (1880-1940) - Generale italiano. Nel 1 940 comandante il "Raggruppamento Motorizzato Maletti" in Africa settentrionale. li 13 settembre protesse il fianco destro delle truppe italiane in avanzata verso Sidi el Barran i e con il compito di effettuare un movimento aggirante per eliminare le resistenze nemiche. li Raggruppamento incontrò gravi difficoltà a causa dell'inadeguatezza dei mezzi motorizzati in relazione alle caratteristiche del terreno accidentato; non riuscì pertanto a svolgere la sua funzione di ala marciante del dispositivo d'attacco e i suoi reparti, pressoché immobili, furono sottoposti a forti incursioni della RAF. Comunque, il 16 settembre raggiunse Sidi el Barrani. li 9 dicembre 1941, durante lo controffensiva britannica, il generale Maletti venne ucciso da un colpo di cannone di un carro armato mentre, con il mitra imbracciato, stava difendendo il suo Comando.
Per il suo valoroso comportamento, fu insignito della Medaglia d'Oro al Valer Militare alla Memoria.
MALINOVSKY RODIEN (1898-1967) - Maresciallo dell'Unione Sovietica. Nel 1941, durante l'attacco tedesco, al comando di un Corpo d'Armato in Ucraina, difese Dnepropetrovsk; nel 1942 assunse il comando della Seconda Armata della Guardia durante la battag lia di Stalingrado e concorse a ll'accerchiamento della 6° Armata tedesca. In seguito comandò i Fronti Sud e SudOccidentale. li 1O aprile 1944 conquistò Odessa, nel settembre fu promosso Maresciallo. In concerto con le forze del generale Tolbukin, spinse le sue truppe attraverso l'Ucraino e la Romania e invase l'Ungheria conquistando Budapest nell'aprile 1945. Proseguì poi la sua avanzata in Austria e Cecoslovacchia. Infine fu trasferito al comando del Fronte · Trans-Baikal che invase la Manciuria tenuta dai giapponesi. Dal 1957 al 1967 fu Ministro dello Difesa dell'URSS.
M~LMEDY - Città belga, nei pressi della quale, durante l'offensiva tedesca nelle Ardenne del dicembre 1944, il giorno 17, un reparto di SS, al comando del tenente colonnello Joachim Peiper, catturò un centinaio di soldati americani: le SS aprirono il fuoco sui prigionieri, alcuni riuscirono a fuggire ma 86 vennero uccisi. Malmedy fu anche teatro di uno .degli episodi più drammatici dell'offensiva delle Ardenne: convinto che i tedeschi fossero ancora presenti nella città, mentre invece era stata liberata da truppe americane, il comando dello 1 Armata americana ne ordinò il bombardamento: la sera del 23 dicembre, l'aviazione effettuò l' incursione che uccise 300 soldati americani; il giorno seguente, malgrado gli
°
sforzi della 30° divisione USA per convincere il quartier generale dell'Armata che forze amiche occupavano Malmedy, una seconda ondata ritornò sulla ci ttà . Il 25 d icembre, pe r la terza volta , la città fu sconvolta dai pesanti bombardamenti; morirono 125 civili belg i, senza contare le perd ite tra i solda ti americani le cui cifre ufficiali non furono ma i rese pubbliche.
M A L T A - Isola nel Mediterraneo centrale, a sole 60 miglia a sud della Sicilia e, durante la Seconda Guerra Mondiale, colonia britannica; rappresentò una base navale ed aerea vitale per il controllo britannico del Mediterraneo. Fino dal primo giorno di guerra, nel giugno 1940, gli aerei italiani la attaccarono ripetutamente contrastati, nel giugno, da soli tre aerei "Gloster Gladiator" che i maltesi battezzarono "Fede", "Speranza" e "Carità". In seguito, i britannici riuscirono a far giungere a Malta un certo numero di aerei da caccia, tuttavia insufficienti per la difesa dell'isola, tanto più che, nel marzo 1941, i tedeschi inviarono in Sicilia un intero Corpo Aereo per affiancare l'Aviazione italiana nelle operazioni su Malta che, da allora, fu tenuta sotto assedio aereo, non solo con bombardamenti sul suo territorio, ma anche con massicci attacchi aerei e navali contro i convogli di rifornimenti d iretti verso di essa e che furono gli obiettivi principali. Il primo grosso attacco fu contro il convoglio "Excess", partih da G ibilterra, nei giorni 6 -1O gennaio 1941: tutte la navi mercantili giunsero a destinazione, ma fu affondato un incrociatore e gravemente danneggiati la portaerei "lllustrious" e un cacciatorpediniere. Il 20-24 luglio 1941 fu la volta del convoglio "Substance": tutte le navi mercantili raggiunsero la meta al prezzo di
un cacciatorpediniere. affondato e di un incrociatore e un cacciatorpediere danneggiati. Nel luglio 1941 la "X Flottiglia MAS" mise in atto un attacco alla base di La Valletta (capitale dell'isola) dove si trovavano quasi sempre navi da guerra e mercantili, attacco che venne effettuato dai mezzi d'assalto della Marina Al tramonto del 25 luglio 1941 , presero il mare da Augusta I'awiso "Diana" con a bordo nove MTM (Motoscafi Turismo Modificati - vedi Mezzi d'assalto) ed a rimorchio un motoscafo specia le per il trasporto di due SLC (Siluri Lenta Corsa vedi Mezzi d'assalto), il MAS 452, sul quale si era imbarcato il capitano di fregata Vittorio Moccagatta (comandante della spedizione) e il capitano medico Bruno Falcomatà, il MAS 451 che trainava un motoscafo con il quale il capitano di corvetta Giorgio Giobbe avrebbe guidato gli MTM fino all'entrato del porto di La Valletta. Le unità giunsero verso le 23 a 20 miglia da Malta: il "Diana" mise in mare i nove barchini ma uno di essi, che non riuscì a mettere in moto, venne affondato; gli altri otto si diressero verso l'isola; awicinatosi maggiormente, il motoscafo speciale mise in mare i due SLC pilotati dal maggiore del Genio Navale Teseo Tesei e dal tenente di vascello Franco Costa. Alle 03.45, con un'ora di ritardo sulla tabella di marcia, i due SLC si divisero: Tesei si diresse verso il ponte di S. Elmo e Costa, con il suo apparecchio in difficoltà di navigazione, verso Morsa Muscetto; i barchini, immobili in vista del porto, attendevano l'esplosione dello sbarramento retale che doveva essere effettuato dai due SLC. Ma i radar britannici avevano localizzato le unità italiane sin da quando avevano incominciato ad awicinarsi alla base e le difese erano state tutte approntate. Nulla più si seppe di Tesei e del suo
DtZtOl\lARIO DELLA SECONDA G Ul!DA MONDIALE
secondo, il capo palombaro Alcide Pedretti; i piloti dei barchini, a mille metri di distanza, udirono, alle 04.45, un'esplosione ridotta che però non poteva essere quella della carica di Tesei; Costa, per il cattivo funzionamento del suo SLC, fu costretto ad affondarlo ed in seguito Fu catturato dag li inglesi con il suo secondo. Ormai a lbeggiava, I'azione non poteva più essere ri tardata. I due barchini di testa, pilotati dal sottotenente di vascello Roberto Frassetto e dal sotto· tenente Armi navali Aristide Carabell i, si lancia rono contro l'ostruzione: Frassetto, puntato il suo barchino contro la rete, si proiettò in mare a 80 metri dal bersaglio ma non avvertì nessuna esplosione; Carabelli si lanciò alla massima velocità contro l'estremità del molo sotto il ponte immolandosi nella tremenda esplosione che ne seguì e che provocò sì la distruzione della rete ma anche il crollo di un'arcata del ponte di S. Elmo ostruendo definitivamente l'entrata. Immediata· mente dopo, mentre gli altri sei assaltatori si stavano dirigendo verso il porto, si accesero innumerevoli proiettori che illuminarono a giorno i barchini accecando i piloti, mentre armi di tutti i calibri aprirono un Fuoco d'inferno distruggendo uno a uno tutti i motoscafi: Frassetto Fu ferito gravemente dall'esplosione di uno d i essi, venne poi catturato e fu l'unico superstite degli otto piloti. Ma la froge· dia non finì qui. il comandante Giobbe, che dal suo motoscafo, al largo, aveva assistito a l sacrificio del reparto, diresse verso il punto dove incrociavano i MAS; dopo un quarto d'ora fu preso a rimorchio dal MAS 452 sul qua le trasbordò. I due MAS d iressero per il rientro, ma dopo ci rea un'ora furono attaccati da tutta l'aviazione da caccia levatasi in volo da Malta: trenta "Spitfires" e "Hurricanes". Sul 452, falciati dalle mitragliatrici,
caddero Moccagatta, Giobbe, Falcomatà il comandante del MAS Parodi e due marinai, g li altri undici membri dell'equipaggio si salvarono sul motoscafo speciale che raggiunse a stento poi il "Diana". il MAS 451 riuscì ad abbattere uno degli aerei ma, ripetutamente investito dalle raffiche, s'incendiò: dell'equipaggio, quattro uomini morirono, gli altri nove si gettarono in mare e vennero poi salvati da unità britanniche. Lo sfortuna· ta ma gloriosa impresa di Malta si concluse con 18 morti e 15 prigionieri. Anche l'Aeronautica ebbe le sue perdite: due "Macchi 200", dei d ieci provenienti dai campi della Sicilia, che avevano coraggiosamente affrontato i velivoli inglesi abbattendone tre. Già dal gennaio 1941, gli italiani e i tedeschi, con· sapevoli della sempre maggior importanza strategica dell'isola, decisero di con· quistarla. Lo Stato Maggiore Generale italiano iniziò gli studi e gli apprestamenti per !"'Operazione C-3" {vedi), prevista per il giugno-luglio 1942. Ma la vittoriosa offensiva d i Rommel convinse Hitler, nonostante le insistenze del Mare· sciallo Cavallero e d i Mussolini, a canc~llare l'operazione per destinare le forze ali' Africa settentrionale. l' eliminazione della "C-3" fu uno dei più grandi errori strategici della ~uerra. Continuarono comunque i bombardamenti sull'isola e gli attacchi a i convogli. Il convoglio "Style", partito da Gibilterra il 31 luglio 1941, arrivò a Malta senza perdite il 2 agosto. Il 24-28 settembre, il convoglio "Halberd", da Gibilterra, giunse a destinazione con la perdita di un mercantile e il danneggiamento della corazzata "Nelson" colpita da un aerosi luro. Dalla fine del 1941 all'agosto 1942 si verificò il periodo più nero per la Gran Bretagna nel Mediterraneo con la perdita di diverse navi da guerra e Malta ne risentì.
Il 12 febbraio 1942, un piccolo convoglio composto da tre veloci navi mercantili, scortato da due incrociatori, una nave contraerea e otto cacciatorpediniere, salpato da Alessandria, perdette due navi, mentre la terza, gravemente danneggiata, fu rimorch iata a Tobruk. Il convoglio "March", partito da Alessandria i! 20 marz:o 1942, provocò la Seconda battaglia della Sirte {vedi): tre delle quattro navi ragg·iunsero Malta ma furono affondate dai bombardieri dopo il loro arrivo. Il 1215 giugno 1942, il convoglio "Harpoon", composto da sei navi mercantili e partito da Gibilterra, venne intercettato da due incrociatori italiani, da sommergibili ed aerei italiani e te deschi: soltanto due navi raggiunsero Malta e un cacciatorpediniere della scorta fu affondato. Negli stessi giorni ( 14 -1.6 giugno) il convoglio ''Vigorous", partito •da Alessandria, composto da undici navi mercantili e con una grpssa scorta, venne .intercettate, 80 una squadra navale italiana al comando dell' ammiraglio lochino. Nel combattimento, la corazzata "Littorio" venne dànneggiata e l'incrociatore "Trento" gravementè >danneggiato, mentre .i britannici perdettero un incrociatore e tre cacciatorpediniere; soltanto quattro mercanti li arrivarono a destinazione. Il 1_0 -15 ag9sto 1942, il convoglio "Pedest9I" da Gibilterra, perdette nove dei quattordici mercantili, la portaerei "Eagle" ,. due incrociatori e y n cacciatorpediniere. Dopo la battaglia é li EI-Aldmein, l'assedio à Molta; praticamente cessò: i convogli "Stonehenge" da Alessandria ( 16-20 novembre 1 9 42) e , "Portcullis" da Aless.a ndria , (1-5 dicem> bre 1942) raggiunsero Mçilta indenni. Durante l'assedio N{éìlta soffrì la perdita d i 1.436 civili morti e 3.415 feriti. Dopo 1'8,. settembre· 1943, la Flotta italiana diri sse a Malta e si c~nsegnò agli a lleati secondo le clausole dell'armistizio.
MALTBY
CHRISTOPHER
MICHAEL
(1891 - 1969) - Generale britannico. Comandante della colonia britannica di Hong Kong nel dicembre 1941 (vedi).
MANCHESTER - Incrociatore leggero britannico della classe "Southampton", costruito nei cantieri Hawtorn Leslie ed entrato in servizio nel 1938. Nel mag gio 1941 partecipò alla caccia della corazzata tedesca "Bismarck". Trasfe rito nel Mediterraneo prese parte al la battaglia di Capo Teulada, alla Prima battaglia della Sirte e all'operazione Mezzo Agosto durante la quale venne attaccato e colpito da due motosiluranti italiane e dovette autoaffondarsi il 12 agosto 1942. Dislocamento 9.300 tonnellate; armamento 12 cannoni da 152 mm., 8 da 102 mm., 4 da 47 mm., 16 da 40 mm. a.a., 6 lanciasiluri del 533 mm., 3 aerei; velocitò<32,5 nodi; " equipaggio 700 ùomini.
MANCIURIA - Nel 1931, in seguito a ll'incidente di Mukden (arresto écl esecuzione da parte dei cinesi di un , ufficiale giapponese, il maggiore , Nakamura che, in abiti civili, aveva ·effettuato uriCJ/'ricognizione militò;e'', i giappone{iCotinvasero la Manciuria nellafootte fra il 18 e il 19 settembre e istituirono, nel febbraio 1932, uno stato satellite f, sotto il nome Maciul(uò, con 'à cppo Pu-Yi che, nel 1912, Ha bamb'ino, aveva abdicato al trono Manchu della Cina. Nel 1933, altre quattro proyi nce del.la Cina settentrion~.le furono unite al Manciukuò, Liaonihg, · Kirin, Heilungkiang e Jehol. La mattina del 9 agosto 1945, le truppe sovietiche del Medio O riente, al< comand(),del Marescia llo Vassi lievsky, attraver:sàrono la frontiera della Man ciuria e attaccarono l'Armata cinese
ab
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del Kwan·Tung, che resistette tenacemente prima di arrendersi il 2 settembre 1945.
MANDALAY - La seconda grande città della Birmania, investita, nel maggio 1942, dalla 15° Armata giappone· se. Le truppe cinesi che la difendevano al comando del generale americano Stilwell, dopo aver opposto una disperata resistenza, furono costrette a ripiega· re in Cina e in India. La città fu liberata nel marzo 1945 dalle truppe britanni· che e cinesi al comando del generale britannico Slim. MANDEL GEORGES (1885-1944) - Uomo politico francese. Prima della guerra Ministro delle Colonie. Nel maggio 1940 il Primo ministro Paul Reynaud lo nominò Ministro degli Interni. Si oppo· se ali'armistizio con i tedeschi e il 16 luglio si dimise quando Reynaud fu sostituito da Petain. Dopo l'armistizio tentò di fuggire ma fu arrestato dalla polizia francese e consegnato ai tedesch i che lo rinchiusero in un campo di concentra· mento. Due anni dopo ritornò in Francia e, nel luglio 1944, venne ucciso dalla milizia francese. MAN HATT AN - Distretto del Genio americano dove, nel giugno 1942 fu costituita un'organizzazione per attuare la costruzione della bomba atomica (ved i) sotto il nome di "Progetto Manhat· ton" al comando del quale fu posto il generale Leslie Groves. MAN ILA - Capitale delle Filippine nell'isola di Luzon, grande centro economico e commerciale del Sud-est asiatico e la più importante base militare e navale degli Stati Uniti nell' Estremo O riente. Nel dicembre 1941, le forze armate filippine
e americane erano agli ordini del gene· raie Douglas MacArthur, con quartier generale a Manila. L'8 d icembre i giap· ponesi, con ripetuti bombardamenti aerei, distrussero l'aviazione americana sull'isola d i Luzon e il 1O dicembre iniziarono gli sbarchi nel nord dell'isola iniz iando l'avanzata verso sud. MacArthur, per evitare la distruzione di Manila, la dichiarò "città aperta" e trasferì i suoi uomini e le ingenti quantità di materiali nello penisola di Bataan organizzandosi o d ifesa . poiché un certo numero di militari americani e filippini si trovavano ancora nella città per l'evacuazione dei materiali, i giapponesi ignorarono il suo stato di città aperta e aerei dell'Esercito e della Marina effettuarono ripetuti ottac· chi contro la zona portuale ed altri obiettivi militari. il 2 gennaio 1942 i giappo· nesi entrarono in Manila senza incontrare resistenza. Durante l'occupazione g iapponese Manila continuò ad essere un centro commerciale di rilievo e la maggior base di rifornimento giapponese per il Sud-est asiatico. Tutta l'isola di Luzon venne occupata dalla 14° Armata g içipponese a l comando del generale Yamashita; la base navale di Manila, nella baia omonima, rimase sotto il controllo della Marina imperiale. Il 9 gennaio 1945 MacArthur diede l'owio alle ope· razioni per la riconquista delle Filippine e la 6° Armata USA sbarcò nel golfo di Lingayen e iniziò la marcia verso Manila incontrando uno fortissima resistenza giapponese; le avanguardie riuscirono a raggiungere i sobborghi od ovest e a est della città mentre una divisione aerotrasportata raggiunse quelli meridionali. Ma l'occupazione della città richiese durissimi combattimenti contro i giappo· nesi che si difesero metro per metro, specialmente nell'areo della base navale. Lo città, ridotta un ammasso di macerie, fu
occupata soltanto il 3 marzo 1945. le perdite americane assommarono a 1.000 morti e 5.500 feriti , quelle giapponesi a 12.500 morti. Ma il costo maggiore della battaglia fu pagato dai filippini che, oltre alla completa distruzione della città, subirono la perdita di oltre 100.000 civi li. Il porto di Mani la potè essere agibile soltanto dalla metà di aprile.
MANNERHEIM CAROL GUSTAV EMIL barone (1867-1951) - Maresciallo finlandese. Dal 1 931 Capo del Consiglio di Difesa Nazionale; riorganizzò le forze armate e costruì una linea di difesa, più tardi chiamata "linea Mannerheim", su l'istmo di Carelia, lunga 65 miglia attraverso la frontiera sud-orientale della Finlandia . Guidò le forze armate finlandesi contro l'aggressione sovieticÒ del 1939-40 infliggendo ali' Armata Rossa gravissime perdite ma, il 13 marzo 1 941, fu costretto alla resa che costò alla Fin landia la cessione di vasti territori. Nel giugno 1941 la Finlandia si alleò con i tedeschi e attaccò l'Unione Sovietica nella speranza di riguadagna re i territori perduti e, anche questa volta, Mannerheim fu a capo delel forze armate. Nel giugno 1944, l'offensiva sovietica sfondò per la seconda volta la "linea Mannerheim" e, in agosto, Mannerheim fu eletto Presidente della Repubblica per condurre negoziati che portarono ad un armistizio in settembre. Il 4 marzo 1946 si dimise dalla Presidenza per motivi di sa lute e si ritirò in Svizzera dove morì nel 1 951 .
MANNE R H E I M (Linea) - linea di difesa finlandese nell'istmo di Carelia, attraverso laghi e fiumi, lunga 65 miglia e costituita da una serie di trincee, ostacoli e più di un centinaio di fortini.
MAN N H E I M · Città della Renania. Il 16 dicembre 1940, per rappresaglia contro il bombardamento di Coventry del 14 novembre 1940, che distrusse la città, 134 bombardieri della RAF effettuarono un'incursione sul centro dell'abitato che provocò danni non eccessivamente gravi.
MANNLICHER-CARCANO MOD. 91 (chiamato anche Mauser-Parravicino) Fucile a ripetizione italiano ideato, nel 1891, da Salvatore Coreano, capo tecnico nella fabbrica d'armi di Torino, che costruì l'otturatore scorrevole e girevole ispirandosi a quello creato qualche anno prima dal tedesco Mauser e il serbatoio e il caricatore a pacchetto da quelli dell'ingegnere austriaco Ferdinand von Mannlicher. Il "Mod. 91" fu il primo ad avere il calibro ridotto a 6,5 mm. Che consentì di impiegare cartucce più leggere con un proiettile di piombo rivestito di "maillechort", una lega di rame e nichel; la canna aveva una rigatura progressiva. In seguito, dal fucile "Mod. 91" derivarono il moschetto da cavalleria (1893) con baionetta triangolare fissa ripiegabile e il moschetto TS, truppe speciali (1897) con baionetta staccabile. Il fucile, nel 1938, fu accorciato e, con i due moschetti, venne dotato del calibro 7,35 mm. ma, nel 1940 si ritornò al calibro 6,5. Caratteristiche delle varie esecuzioni: Fucile mod. 1891: calibro 6,5 mm., lunghezza 1 .280 mm., lunghezza canna 770 mm., peso 3,800 kg., velocità iniziale proiettile 700 mt/ sec., serbatoio con pacchetto di sei cartucce; Moschetto 1891 (cavalleria): calibro 6,5 mm., lunghezza 919 mm., lunghezza canna 440 mm., peso 3 kg., velocità iniziale proiettile 661 mt/sec., serbatoio con pacchetto di sei cartucce; Moschetto 1891 TS: calibro 6,5 mm., ~
Il
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lunghezza 919 mm., lunghezza canna 440 mm., peso 3, 150 mm ., velocità ini· ziale proiettile 661 mt/sec., serbatoio con pacchetto di sei cartucce; Fucile corto 91 /38: calibro 7,35-6,5 mm., lunghezza 1020 mm., lunghezza canna 526 mm., peso 3,675 kg., velocità iniziale proiettile 780 mt/sec.; Moschetti 38 e TS: calibro 7,35-6,5, lunghezza 919 mm., lunghez· za canna 440 mm., peso 3,300 kg., velocità iniziale proiettile 7 40 mt/sec.
MANSTEIN FRITZ ERICH von ( 1 8 8 7 · 1973) · Feldmaresciallo tedesco, uno dei maggiori strateghi della guerra. Da generale di divisione, durante lo campagna di Polonia del 1939, fu Capo di Stato Maggiore del generale von Rundstedt, Comandante del Gruppo d'Armate Sud. Nell'ottobre 1939 si trasferì sul fronte occidentale sempre come Capo di Stato Maggiore del generale von Rundstedt, Comandante del Gruppo d'Armale A. Contrariamente al "Foll Gelb" (Piano Giallo) del Comando Supremo della Wehrmacht, propose il piano "Sichelscnitt" (Colpo di Falce) che prevedeva l'offensiva nelle Ardenne {vedi) e che venne accettato da Hitler. Praticamente von Manstein fu il fautore della vittoriosa compagna di Francia, durante la quale comandò i I XXXVIII Corpo. Nel giugno-luglio 1941 comandò il LVI Corpo corazzato nell'avanzata verso Leningrado. Nell'agosto 1941 fu posto al comando dell' 11 Armala del Gruppo d'Armate Sud e conquistò la Crimea {meno Sebastopoli che conquistò il 4 luglio 1942 dopo 250 giorni d'assedio). Per questa campagna fu promosso feldmaresciallo. Poco dopo fu inviato sul fronte di Leningrado dove tuttavia non riuscì o conquistare la città Nel novembre-dicembre 1942, al comando del Gruppo d'Armate del Don, tentò di
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rompere l'assedio sovietico o Stalingrado e liberare così la 6° Armato d i Poulus ma, pur essendo giunto a 30 chilometri dalla città, non riuscì nell'intento. Nel Febbraio 1943, il comando di von Manstein cambiò il nome in Gruppo d'Armate Sud e lanciò una controffensiva nella zona di Kharkov riconquistando la città e stabilizzando temporaneamente il Fronte sul fiume Donetz. Il suo Gruppo d'Armate partecipò anche ali' ultima offensiva tedesco in Russia nel luglio 1943, l'operazione "Zitadelle" per l'eliminazione del saliente sovietico di Kursk (vedi) che si concluse in un fall imento; in seguito sostenne una serie di sanguinose battaglie difensive ritirandosi al di là del fiume Dnieper contro il parere di Hitler che, nel marzo 1944, lo rilevò dal comando e lo mise a riposo. Nel 1945 fu fatto prigioniero dogli alleati, processato nel 1949 da un tribunale britannico, fu condannato a diciotto anni di reclusione ma, nel 1953, fu liberalo per le sue cattive cond izion i di sa lute.
MANTEUFFEL HASSO ECCARD von (1897-1972) - Generale tedesco. Tenente colonnello nel 1939, divenne generale nel 1941 e comandò la 7° divisione corazzata del Secondo Gruppo corazzato del generale Guderian nella marcio verso Mosco. Nel 1943 fu trasferito al comando di uno divisione corazzata in Tunisia. Evacuato dalla Tunisia nel maggio 1943, ritornò a l comando della 7° divisione corazzata sul fronte orientale contrastando l'avanzato sovietica. Nel Febbraio 1944 fu trasferito al comando dello divisione· corazzato "Grossdeutschiand" in Rom~nia e in Prussia orienta le. Sul fin ire dell'anno assun se il comando della 5° Armata corazzata e fu uno dei protagonisti della controffensiva delle Ardenne del dicembre 1944:
le sue truppe penetrarono fino a Celles, presso Dinant, a pochi chilometri dalla Mosa, ma poi furon o costrette a ritirarsi. Nel marzo 1945 ritornò sul fronte orientale al comando della 3° Armata corazzata del Gruppo d'Armate della Vistola ritirandosi lentamente. Il 3 maggio 1945 si arrese agli american i.
MANU S - Una delle due più grand i isole dell'arcipelago dell'Ammiragliato nel Pacifico (l'altra è Los Negros). li 29 febbraio 1944, un migliaio di Morines americani sbarcarono o Los Negros sottoposti o notevoli attacchi giapponesi fino al marzo quando, il giorno 15, attraversando uno stretto canale, raggiunsero Monus. Il 3 aprile le due isole furono in mani americane.
MA O T SE - TU N G (1893-1976) - Uomo politico cinese, comunista. Dopo aver condotto l'esercito comunista nella "Lunga Marcio" di oltre 5.000 chilometri, nel 1937, di fronte all'aggressione giapponese, concluse uno tregua con il generale nazionalista Ciang Koi-Shek e conquistò molti territori a nord del fiume Yong-tse. Nel 1946 scatenò la guerra civile contro Ciang Kai-Shek che si concluse nel 1949 con la sua vittoria.
MA Q U I S - Termine genericamente usato per indicare gli appartenenti alla resistenza francese durante l'occupazione tedesca. MARAUDERS (di Merril l) - Nome dei circo 3.000 volontari appartenenti alla 5.307 Unità Provvisorio di fanteria, detta anche "Galahad", agl i ordini del generale Merrill (vedi) costituita il 1° gennaio 1944, addestrati secondo la dottrina del generale britannico Orde Wingate per operazioni di guerriglia
nelle retrovie nemiche. Nella primavera del 1944 penetrarono nella giungla birmana settentriona le, al le spalle dei giapponesi, e compirono una marcia di circa 1.000 chilometri che si trasformò in uno lotta per sopravvivere per le fatiche, le malattie, la fame, la sete e i continui combattimenti, che si concluse con la conquista di Mytkyina, vicino al confine cinese. Dopo questa azione, a causa delle enormi perdite, soltanto 200 uomini dell'unità erano ancora in grado di combattere e il reparto venne sciolto.
MAR AZZA A C H I LL E (1894 - ) - Uomo politico italiano. Nel 1944-45 rappresentò la Democrazia Cristiano nel Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. li 25 aprile 1945, con il generale (adorna e Riccardo Lombardi si incontrò con MussoIi ni e Graziani nell' arcivescovado di Milano, alla presenza del cardinale Schuster, per le trattative di resa della Repubblica Sociale Italiana. L'incontro venne interrotto da Mussolini quando gli fu detto che i tedeschi stavano negoziando unilateralmente la loro resa.
MARCEGLIA ANTONIO (1915 - ) - Tenente colonnello del Genio Navale italiano. Da capitano, nell'ottobre 1940, entrò volontario nella "X Flottiglia MAS". Nel maggio 1941 partecipò ad un'azione contro la base britannica di Gibilterra meritandosi una Medaglia d'Argento al Valor Militare. Nel settembre 1941 prese parte ad un'altra azione contro Gibilterra meritandosi una Croce di Guerra al Valor Militare. Con il palombaro Spartaco Schergat come secondo, partecipò al forzamento della base navale di Alessandria (vedi) il 19 dicembre 1941 guidato da Durand de La Penne e fece saltare la corazzata "Queen Eizobeth" e Fu decorato di Medaglia d'Oro al Valor
D1ll0NARl0 DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Militare. Preso prigioniero, rientrò in Italia nel 1944 e, ancora nella X Mas, partecipò ad altre missioni.
MARCKS ERICH (1889-1944) - Generale tedesco. Comandante della 7° Armata del Gruppo d'Armate B in Normandia. Nella notte del 6 giugno 1944 convocò al suo quartier generale tutti i suoi comandanti di corpo d'armata e di divisione per manovre sulla carta sul tema: "Attacco di paracadutisti seguito da uno sbarco dal mare". Così, al momento dell'invasione, quasi tutti i comandanti di settore erano a Rennes, in Bretagna, a più di 60 chilometri dalla costa. l' 11 giugno 1944 morì mentre dirigeva personalmente un contrattacco per riprendere Carentan, colpito da un cacciabombardiere alleato.
MARDER (Martora) - Minisommergibile tedesco, versione migliorata del "Neger" (vedi), con dislocamento di 3 tonnellate, lunghezza 8,3 metri, diametro 53 centimetri.
MARETH (Battaglia del) - La linea del Mareth, in Tunisia, era una linea allesti ta originariamente dai francesi per evitare un'invasione italiana dalla Tripolitania e consisteva semplicemente di una catena di deboli fortini. Le forze italotedesche, durante la lunga ritirata dopo la battaglia di EI-Alamein, si attestarono su questo linea fortificandola con campi minati, trincee e reticolati, che si estendeva dal mare alle alture di Matmata mentre il suo fianco desertico, al di là delle alture, era del tutto scoperto, l'uadi Zig Zaou, davanti alla linea, era un' ulteriore protezione. Le forze italo-tedesche della 1° Armata (ex Armato corazzato )erano agli ordini del generale italiano Giovanni Messe (Rommel era rientrato in
Germanio per malattia). l'Armato disponeva di meno d i 80.000 uomini, 150 corri armati e 680 cannoni. Montgomery, che con la suo 8° Armato stava inseguendo le truppe dell'Asse da EIAlamein, attaccò la linea con 160.000 uomini, 141 O cannoni e 61 O corri armati, godendo così dello superiorità di più di 2 o 1 in uomini e cannoni e di 4 o 1 in carri armati, senza contare la schiacciante superiorità aereo alleata. La battaglio iniziò il 20 marzo 1943 con un attacco del XXX Corpo britannico mirante a sfondare le difese owersarie vicino al mare in modo da aprire un varco attraverso il quale potessero passare, per lanciarsi in profondità, le truppe corazzate del X Corpo corazzato britannico; nello stesso tempo, il Corpo neozelandese del generale Freyberg iniziò una manovro aggirante a 40 chilometri nel1'entroterra per minacciare le retrovie awersarie. l'attacco frontale nel settore tenuto dalle divisioni "Giovani Fascisti" e "Trieste" fallì: i britannici riuscirono soltanto a realizzare un piccolo saliente nello posizione nemica, che venne tuttavia trçivolto dalla 15° divisione corazzata tedesca di riserva e durante la notte gli attaccanti si ritirarono al di qua dell'uadi. il Corpo neozelandese, con 200 carri armati, aveva sfondato le linee delle deboli divisioni italiane del XXI Corpo ed era avanzato fino o ridosso di un varco nell'.altura chiamata "Plum" (Prugna) a 50 chilometri a ovest di Gabes e 25 chilometri a sud-ovest d i El Hamma, quando i difensori italiani vennero raggiunti dalle divisioni tedesche 21 ° corazzata e 164° leggera. Nelle prime ore del 23 marzo, visto l' insuccesso dell'intera operazione, Montgomery decise di cambiare piano e di concentrare tutte le forze sul fianco dell'entroterra e ordinò al X Corpo corazzato di mettersi in marcia
verso l'interno e, dopo un lungo giro attraverso il deserto, di raggiungere il Corpo neozelandese mentre la 4° divisione indiana doveva avanza re attraverso le alture. Questa volta la manovra riuscì e al!'alba del 27 marzo i britannici arrivarono nelle immediate vicinanze di El Hamma, alle spalle della linea del Mareth, ma qui furono bloccati per due giorni dai pezzi anticarro e da un con· trattacco laterale di una trentina di carri della l 5° divisione corazzata tedesca. Questo ritardo consentì alle truppe appiedate italo-tedesche di sfuggire ali' aggiramento e di ripiegare sulla posizione più arretrata dell'uadi Akarit. I britannici catturarono 5.000 italiani e 1.000 tedeschi, ma il sacrificio di questi soldati permise alle forze dell'Asse di ritirarsi indisturbate e con poche perdite di materiale lungo il corridoio costiero. .
sotto il controllo americano soltanto il 9 luglio. Il successivo obiettivo fu Tinian, tre miglia più a sud, dove i marines sbarcarono dopo massicci bombardamenti navali e aerei con base a Saipan; anche qui la resistenza giapponese fu accanita con numerosi contrattacchi suicidi: il l 0 agosto anche Tinian fu in mani americane. L'attacco a Guam, previsto per il 13 giugno, fu ritardato di tredici giorni per dar modo alle navi ed agli aerei di effet· tuare continui bombardamenti preliminari. Ciononostante, i marines subirono gravi perdite e occuparono definitivamente l'isola il l O agosto. Complessiva· mente, durante la conquista delle Marianne, gli americani perdettero più di 4.500 uomini contro i 37.000 giapponesi morti. Questa conquista concluse le operazioni anfibie nel Pacifico centrale.
MARINA MARIANNE (isole) - Le isole Marianne si trovano a circa 1.000 miglia a nordovest delle isole Marshall, conquistate dagli americani nel febbraio 1944. Le tre principali isole con le maggiori difese giapponesi erano Saipan, Tinian e Guam, di primaria importanza strategica per gli americani che avrebbero potuto creare basi dalle quali le superfortezze B-29 sarebbero state in grado di colpire gli obiettivi nelle Filippine e nel territorio metropolitano giapponese. Per l'attacco alle Marianne, l'ammiraglio Nimitz creò due "Task Forces", per complessivi 130.000 uomini, scortati da 530 navi da guerra: la settentrionale, di circa 70.000 uomini, doveva investire Saipan e Tinian, la meridionale, di circa 60.000 uomini, doveva sbarcare a Guam. Il 1.5 giugno 1944 iniziarono gli sbarchi a Saipan dove si svolsero feroci combattimenti data la fanatica resistenza dei giapponesi e l'isola cadde
MILITARE
BRITANNICA
(vedi Royal Navy)
MARINA MILITARE FRANCESE - Nel 1939 la Marina Militare francese rappresentava una potente forza navale, dotata com'era di 7 navi da battaglia, l portaerei, 7 incrociatori pesanti, 12 incrociatori leggeri, 58 cacciatorpediniere, 12 torpediniere, 77 sommergibili e unità minori. Delle navi da battaglia, due erano nuove, la "Strasbourg" e la "Dunkerque", le altre appartenevano ancora all'epoca della Prima Guerra Mondiale sebbene avessero subito degli ammodernamenti. Altre due corazzate, la "Richelieu" e la "Jean Bart" erano ancora in allestimento. La flotta era suddivisa fra le basi di Brest, nel nord Atlantico, di Tolone e Biserta nel Mediterraneo, Casablanca e Orano sulle coste dell'Africa; altre basi minori si trovavano nei Caraibi e in Estremo Oriente. Il Coman· dante della Flotta era l'ammiraglio
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François Darlan. Dopo l'armistizio, tranne alcune unità leggere che si diressero verso porti inglesi, fu raccolta in porti designati dall'Asse e smobilitata. La Gran Bretagna, nel timore che la flotta francese potesse essere impiegata dagli italo-tedeschi, prese le sue misure e inviò un grosso contingente navale a Mers elKebir (la base di Orano) dove si trovava la squadra da battaglia francese agli ordini dell'ammiraglio Marcel Gensoul e, dopo il rifiuto di quest'ultimo di dirigere verso porti britannici, l'ammiraglio inglese Somerville ordinò alle sue navi di aprire il fuoco contro i francesi: la corazzata "Bretagne" fu affondata e la "Dunkerque" e la "Provence" furono gravemente danneggiate, si contarono anche gravi perdite fra gli equipaggi. Un'altra forza francese che si trovava ad Alessandria d'Egitto, al comando del1' ammiraglio Renè Godfroy, dopo un accordo con gli inglesi, venne internata. I marinai e le navi riparati in Inghilterra dopo Dunkerque non aderirono in grande maggioranza alla Francia Libera di De Gaulle, specialmente dopo l'attacco a Mers el-Kebir. Dopo lo sbarco alleato in Nord Africa e l'occupazione tedesca della Francia di Vichy, il 27 novembre 1942, la squadra francese alla fonda nel porto di Tolone, a l comçmdo dell'ammi raglio Jean de Laborde, si autoaffondò per non cadere in mani tedesche: le unità affondate o danneggiate irreparabilmente furono una settantina, fra le quali. 3 navi da battaglia, 7 incrociatori, 32 cacciatorpediniere, 16 sommergibili.
MARINA MILITARE GIAPPONESE - 11 Giappone, dopo aver cooperato attivamente con la sua Marina a l fianco degli alleati nella Prima Guerra Mondiale, figurò per conseguenza fra i vincitori; la Marina giapponese, uscita dal conflitto
non solamente intatta, ma anche considerevolmente aumentata, occupava il terzo posto nel concerto internazionale. Negli anni '20, considerando l'importanza della strategia aero-navale, si dedicò, senza tuttavia dimenticare le grandi navi da battaglia, alla costruzione di portaerei: nel 1922 fu infatti la "Hosho" la prima portaerei originale varata nel mondo, che precedette di un anno la portaerei britannica "Hermes". Nel 1941 la Marina giapponese godeva di una notevole superiorità sulle flotte alleate riunite disponendo di l O corazzate, 1O portaerei (con 474 aerei imbarcati dei quali 157 caccia, 135 bombardieri e 182 siluranti), 16 incrociatori pesanti, 22 incrociatori leggeri, 112 cacciatorpediniere e 64 sommergibili che formavano la "Flotta Combinata" agli ordini dell'ammiraglio lsoroku Yamamoto. Dopo l'attacco a Pearl Harbor e l'affondamento della corazzata "Prince of Wales" e dell'incrociatore da battaglia "Repuise" della Marina britannica, la superiorità divenne ancora maggiore. Nel dicembre 1941 le forze navali giapponesi erano ripartite come segue: l ) Forza d'attacco contro Pearl Harbor, al comando dell'ammiraglio Nagumo, costituita da 2 navi da battaglia, 2 incrociatori pesanti, 6 portaerei (con 389 velivoli imbarcati fra caccia, bombardieri in quota, bombardieri in picchiata, aerosiluranti), 9 cacciatorpediniere guidati da un incrociatore leggero, 27 sommergibili con 5 minisommergibili, navi appoggio; 2) Forza d'attacco meridionale, al comando dell'ammiraglio Konoko, destinata all'invasione delle Filippine, della Malesia e delle Indie olandesi, con 2 navi da battaglia, 2 portaerei leggere, 11 incrociatori pesanti, 3 incrociatori leggeri, 52 cacciatorpediniere guidati da 4 incrociatori leggeri, 18 sommergibili,
navi appoggio; 3) Forza d'attacco dei Mari del Sud, al comando dell'ammiraglio lnouye, destinata all'invasione delle isole di Guam, Wake, delle isole Bismarck e Gilbert, con 4 incrociatori pesanti, 2 incrociatori leggeri, 3 posamine, 12 cacciatorpediniere guidati da l incrociatore leggero, 9 sommergibili, 1 nave portaidrovolanti, navi appoggio e trasporti; 4) Forza di difeso del nord, al comando dell'ammiraglio Hosogaya, con 1 incrociatore pesante, 2 incrociatori leggeri, 2 torpediniere; 5) Forza di riservo, nel mare interno, al comando dell'ammiraglio Yamamoto, con 6 navi da battaglia, 2 portaerei leggere, 2 incrociatori leggeri, 8 cacciatorpediniere. Dopo le prime travolgenti vittorie terrestri e navali, il declino della potenza na vale giapponese iniziò con le battaglie del Mar dei Coralli, di Midway, di Guadalcanal, durante le quali, oltre alle perdite di portaerei, pur disponendo ancora di un buon numero di velivoli, la Marina si trovò a corto di piloti ben addestrati. Dopo aver subito diverse sconfitte, il destino della Marina imperiale giapponese si compì nella battaglio del Golfo di leyte, quando lo Prima Flotta Mobile del1'ammiraglio Ozawa, che, oltre olle ultime portaerei comprendeva anche le due supercorazzote ''Yamato" e "Musashi" (quest'ultima affondata durante la battaglia), venne irrimediabilmente sconfitta dalle forze navali americane: in questa battaglia, la forza d'urto aeronavale della Marina giapponese venne distrutta. l'ultima operazione di superficie dello Flotto, ridotta ormai a una corazzata, la ''Yama to" (affondata in questo occasione), un incrociatore leggero e otto cacciotorpedin iere, ebbe luogo nell'aprile 1945, dallo quale ritornarono soltanto cinque cacciatorpediniere. A nulla volsero g li attacchi suicidi dei "kamikaze" e
dei minisommergibili "kaiten" . la Marina nipponica, trascinata incautamente in un confl itto che la condusse allo disfatto totale, oltre alle sue navi, perdette 400.000 uomini dei quali tredici ammiragli.
MARINA
MILITARE
ITALIANA
(vedi Regia Marina).
MARINA MILITARE REPUBBLICANA - Questo nome venne assunto dalla Marina Militare della Repubblica Sociale Italiana. Dopo l'armistizio del settembre 1943, il grosso della Flotto italiana si consegnò agli alleati; molte navi, tuttavia, nei porti italiani e nell'Egeo, vennero sabotate o autoaffondate dagli equipaggi o passarono alla Repubblica Sociale Italiana. Fra le navi recuperate ed efficienti nel settembre 1943, la Marina repubblicana ebbe in forza: 9 incrociatori, 11 cacciatorpediniere, 27 torped iniere, 13 sommergibili, 6 sommergibili da trasporto, 21 sommergibili tascabili, 27 corvette, 21 HIAS, 11 motosiluranti, 5 motocannoniere, 6 posamine, 12 dragamine, 100 rimorchiatori, 20 motozattere, 22 vedette antisommergibili, 6 navi ausiliarie, 8 navi trasporto materiali, 16 navi cisterna, 3 monitori e pontoni armati, 2 navi ospedale e da soccorso sanitario; molte navi non vennero utilizzate, ma molte altre furono impiegate in missioni di scorto convogli, attacco o naviglio nemico e trasporto. li principe Junio Valerio Borghese, capitano di fregato, Medaglia d'Oro al Valor Militare, ricostituì la "X Flottiglia MAS" che accolse un gran numero di volontari, tanti do formare 6 battaglioni di fanteria di marino, 3 gruppi d'artiglieria, 1 battaglione genio che, nel 1944 vennero riuniti 11ella "Divisione Decima", e altri reparti non indivisionati. Fedele alla sua origine, la X
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Flottiglia MAS ricreò i suoi mezzi d'assalto di superficie e subacq uei che compirono numerose missioni, alcune coronate da successo.
MAR I NA MILITAR E SOVI ETICA - La Marina da guerra sovietica, allo scoppio del conflitto, si trovò in netta inferiorità rispetto a lle Marine deg li a ltri paesi belligeranti data lo vetustà della maggior parte delle sue navi e il suo maggior impegno fu la protezione costiera. Il Comandante delle Forze Navali era il Commissario per la Marina · ammiraglio Nikolai Kuznetzov, il quale d ipendeva dal Commissario alla Difesa maresciallo Timoscenko. La Marina sovietica era suddivisa in quattro Flotte, secondo una ripartizione geografica; a loro volta le Flotte si articolavano in flottiglie di zona e settori di difesa navale. La Flotta del Baltico era costituita da 2 corazzate, 4 incrociatori, 30 cacciatorpediniere e torpediniere, 69 sommergibili, 48 motosiluranti, 113 dragamine, 86 navi scorta, da pattuglia e fluvia li, 50 cannoniere corazzate. Oltre all'evacuazione delle provincie del Baltico, questa Flotta provvide a lla protezione antisbarco lungo le coste: il suo maggior impegno fu tuttavia la difesa di Leningrado: molti marina i si trasformarono in fanti per difendere la città, mentre i cannoni delle navi operavano a sostegno dell' artiglieria, . specialmente per la difesa antiaerea. La Flotta dell'Artico consisteva di 11 cacciatorpediniere e torpediniere, 15 sommergibili, 2 motosiluranti, 3 dragamine, 120 navi scorta, da pattuglia e fluviale ed aveva il compito di fornire la scorta anche ai convogli alleati diretti a Murmansk, proteggere il passagg io a nord-est verso la Siberia e intercettare il traffico costiero tedesco dalla Norvegia. La Flotta del Mar Nero consisteva di 1
corazzata, 6 incrociatori, 18 cacciatorpediniere, 44 sommerg ibili, 84 torpediniere, 18 dragamine, 56 navi scorta, da pattuglia e fluviali. Durante l'avanzata tedesca in Ucra ina e in Crimea, con l'assoluto predominio del cielo da parte del la Luftwaffe, la Flotta del Mar Nero fu costretta ad un ruolo di difesa dei porti; le navi sovietiche si scontrarono anche con i sommergibili tascabili e i MAS italiani impegnati nel blocco di Sebastopoli e che, il 5 agosto 1942, al largo di Teodosia, affondarono l'incrociatore "Krasni Krim" di 6.600 tonnellate; nel prosieguo della guerra, le unità sovietiche del Mar Nero parteciparono ad importanti operazioni anfibie. La Flotta del Pacifico era formata da 22 cacciatorpediniere e torpediniere, 85 sommergibili, 135 motosiluranti, 68 dragamine, 3 navi scorta e pattoglia; le uniche azioni belliche di questa Flotta furono quelle relative all'occupazione del territorio giapponese negli ultimi giorni della guerra. Nel 1945 la Marina sovietica ebbe a disposizione anche una vecchia corazzata ceduta dalla Royal Navy e un incrociatore e 7 sommergibi li ceduti dagli Stati Uniti. La Marina sovietica disponeva anche di 1O battaglioni di "fucilieri navali" raggruppati in brigate; molti marinai d i navi immobi lizzate o danneggiate da attacchi aerei vennero sbarcati per creare reparti di fanteria che combatterono per a rg inare I'avanzata tedesca. Per quanto riguarda la guerra aeronavale, l"URSS disponeva di una portaerei, la "Stalin", ricavata da un incrociatore, con dislocamento di 9.000 tonnellate, che poteva imbarcare 22 aerei; inoltre, alle forze navali erano stati assegnati 2.581 velivoli (nella stragrande maggioranza antiquati), suddivisi in quattro forze, corrispondenti alle quattro Flotte. Le perdite della Marina
sovietica dal 1941 al 1945 furono di 1 corazzata, 3 incrociatori, 38 cac ciatorpediniere, 108 sommergibili 122 motosiluranti e 87 dragamine; molte altre navi vennero danneggiate nei porti da attacchi aerei.
MARI NA M IL ITAR E TEDESCA (vedi: Kriegsmarine).
egiziano e, il 24 giugno riprese contatto con i britannici a 50 chilometri ad ovest di Morsa Matruh. La notte del 26 si scatenò una nuova battaglia di carri di fronte alle linee difensive britanniche; dopo tre giorn i di combattimento il generale Auchinleck - che aveva sostituito Ritchie - decise di ritirarsi su EI-Alamein e, il 29 giugno, il 7° reggimento bersaglieri entrò in Morsa Matruh.
MARINA MILITARE STATUNITENSE (vedi U.S. Navy).
MARIN O MARIO (1914 - ) - Capo palombaro della Marina Militare italiana. Nel 1940 entrò a far parte della "X Flottiglia MAS". Dopo aver partecipato a diverse missioni, il 19 dicembre 1941, come secondo del capitano Armi navali Martellotto, partecipò al forzamento della base britannica di Alessandria e fece saltare la nave cisterna "Sagona" meritandosi la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
MARKET GARDEN - Nome in codice del!' operazione di lancio di paracadutisti alleati su Arnhem (vedi) il 17 settembre 1944.
MA RM A D UKE T. ST. PATTLE - Comandante di "squadron" della RAF, asso della caccia con 40 vittorie.
MARSA MATRUH - località nel deserto egiziano, capolinea occidentale della ferrovia da Alessandria. Nel giugno 1942, dopo la caduta di Tobruk, il generale Ritchie, sotto l'incalzare di Rommel, proseguì il ripiegamento fino a Morsa Matruh nella speranza di guadagnare una decina di giorni di respiro mediante azioni ritardatrici. Ma Rommel, nonostante le perdite della campagna e per gli attacchi aerei della RAF, si lanciò all'inseguimento dell'8° Armata oltrepassando il confine
MARSEILLE
HANS
JOACHIM
(1919-1942) - Tenente pilota della Luftwaffe. Dopa aver partecipato alla battaglia d'Inghilterra, durante la quale conseguì 64 vittorie, fu trasferito in Africa settentrionale dove ottenne altre 94 vittorie. Fu abbattuto il 30 settembre 1942.
MARSHALL GEORGE CATL ETT (1880-1959) - Generale americano. Dal 1939 al 1945 Capo di Stato Maggiore dell'Esercito USA che trasformò in una formidabile macchina da guerra portandolo da poco meno di circa 200.000 uomini e 'circa 1.000 aeroplani a più di 8.000.000 di uomini e 64.000 aeroplani e suddividendolo in tre forze: Forze Terrestri dell'Esercito Forze Aeree dell'Esercito e Forze Servizi dell'Esercito. Fu il maggior responsabile della strategia statunitense durante la guerra e collaborò strettamente con i britannici. Propose la formazione del comando alleato unificato, i Capi di Stato Maggiore Combinati e partecipò a tutte le conferenze internazionali. Contrariamente ai desideri britannici di effettuare una massiccia azione nei Balcani, sostenne lo sbarco in Francia e poiché gli Stati Uniti avrebbero fornito le maggiori forze, ottenne la nomina di v.n generale americano a comandante supremo di "Overlord" (sbarco in Normandia), il generale Eisenhower. Nel 1944 fu promosso Generale d'Esercito (cinque stelle).
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Nel novembre 1945 fu nominato dal Presidente Truman capo di una missione che si recò in Cina per mediare la pace fra comunisti e nazionalisti, ma Fallì il compito. Nel gennaio 1947 Fu nominato Segretario di Stato, primo militare ad assumere questa carica e come tale propose e realizzò il Piano ERP {European Recovery Program) meglio conosciuto come "Piano Marshall", per gli aiuti all'Europa, per questo, nel 1953, ricevette il Premio Nobel per lo Pace. Dal 1950 al 1951 Fu Segretario alla Difesa.
MARSHALL (isole) - Questo gruppo consiste di due catene di isole: "Rotak" (Aurora) ad est e "Rolik" (Tramonto) od ovest. Al centro del gruppo si trovo I'atollo di Kwajalein, il più grande. Sugli atolli della catena "Ratak" si trovavano basi aeree giapponesi, mentre su quelli della catena "Ralik" vi erano basi navali. Dopo la conquista delle isole Gilbert, completata nel novembre 1943, nel gennaio 1944, la Quinta Flotta dell'ammiraglio Spruance, la Quinta Forza Anfibia dell'ammiraglio Turner e il V Corpo Anfibio del generale Smith si diressero verso le Marshall . il primo atollo ad essere occupato fu quello di Majuro della catena "Ralik", il 30 gennaio 1944, senza incontrare resistenza; il 1° Febbraio, data la grandezza di Kwojalein, che si trovava a 220 miglia a nord-ovest di Majuro, furono organizzate due forze da sbarco: la settentrionale (4° divisione marines) prese terra il 2 febbraio nelle due isolette di Roi e Namur, quella meridionale (7° divisione Fanteria) sbarcò il 4 febbraio nell'isolotto di Kwajalein: i due obiettivi furono in mani americane il 4 febbraio. l'ultimo obiettivo, Eniwetok, a circa 300 miglia a nord-ovest di Kwajalein sul quale, i marines incontrarono una modesta resistenza.
MARSIGLIA - Città e porto sulla costo meridionale francese, occupata il 28 agosto 1944 dal 2° Corpo dello 1° Armato francese e divenne una grossa base logistico per le truppe del 6° Gruppo d'Armate del generale Devers.
MARTELLOTTA VINCENZO (1913 - ) - Capitano Armi Navali della Marina italiana. Nell'ottobre 1940 entrò o Far parte della "X Flottiglia MAS". Dopo diverse missioni, partecipò, con il capo palombaro Mario Marino, al forzamen to della base britannica di Alessandria il 19 dicembre 1941 e fece saltare la petroliera "Sagona" don eggiando anche gravemente il cacciatorpediniere "Jervis". Fu decorato dello Medaglia d'Oro al Volar Militare.
MARTIN BALTIMORE - Aereo da bombardamento medio americano, bimotore, monoplano ad ala media. Costruito dalla Glenn L. Martin Co. americana in 1.575 esemplari in diverse serie, tutti forniti alla Royal Air Force britannica. Entrato in servizio nel 1942, venne impiegato efficacemente nel teatro del Mediterraneo, in Africa settentrionale, nello sbarco in Sicilia e in quello di Anzio. Una trentina di Baltimore, nel 1944, equipaggiarono uno stormo da bombardamento dell'Aeronautica italiana del Regno del Sud che operò in Jugoslavia e nei Balcani. Caratteristiche (riferite al Mk 1): 2 motori Wright R 2600A58 Cyclone da 1.660 HP; velocità 486 km/h.; autonomia 1.530 km.; armamento 8 mitragliatrici e 900 kg. di bombe; equipaggio 4 uomini.
MARTIN B-26 "Marauder" - Aereo da bombardamento medio americano, bimotore ad alo alta, con fusoliera a sezione circolare. Costruito dalla
Glenn L. Martin Co. in 5.1 57 esemplari (dei quali 522 forniti alla Royal Air Force e alla South African Air Force) in diverse serie. Entrò in servizio nel 1942 e fu impiegato nel Pacifico e in Europa. Aereo molto valido nelle prestazioni ma difficile da pilotare. Il "Marauder" Fu il primo bombardiere alleato a portare a termine, nei cieli d'Europa, dall'agosto 1943 al maggio 1945, 200 missioni operative nonostante il logorio e i danni causati dalla caccia e dalla contraerea nemiche. Caratteristiche: 2 motori Pratt e Whitney R-2800-41 Double Wasp da 2.000 HP; velocità 51 O km/h.; autonomia 1.850 km.; .armamento 6 mitragliatrici e l .300 kg. di bombe; equipaggio 7 uomini.
MARTIN PBM-3 "Mariner" - Idrovolante do ricogni.zione, ~irnotore ad ala alta, con scafo èèMtrale e ·scarponi alari. Costruito dalla Glenn L. Martin Co. in circa 1.000 esemplari, entrò in servizio nel 1942 e si dirgostrò il o¾iglior idrovolante dell<J suo :categoria. Fu impiegato anche" per tra;porto e antisommergibile. Caratteristiche: 2 . motori Wright ~-2600-12 Cydqge da"'l .YOO HP; velo~ità 3J9 km/hf; au.tonomio 3.440 armàmento 7 mitragliatrici e 900 kg . di bombe; equipaggio 9 uo.mini.
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MAR J;!.tl! WIUIAM - Nome di ' un inesistriife maggiore britanr;iico, protagonista involontario delJ'pperaziop e "Mincemeat" (Carne JritataH nel 1943, per far cr~dere agli italo-tedeschi che gli alleati sarebbero sbarcati in Sardegna, nei Balcani o nelle . isole dell'Egeo. Sul finire del/ l.~42, Ewen' Montàgu, ufficiale dell' lntelligJnce Service britannico, fu autorizzato ad attuar,t il suo piano d'inga.nno. Ilf @'.ca >'. ..davere d(6::>'un giovane tréntenne, morto di polmonite (per far trovare liquido nei polmoni) venne rivestito K
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dell'uniforme di maggiore dei Royal Marines, con documenti comprovanti la sua falsa identità e con una borsa contenente documenti "segretissimi" e lettere indirizzate dallo Stato Maggiore Generale e dal Comando Operazioni Combinate ai Comandanti operativi, dove si comunicavano le d irettive per l'invasione in Sardegna e in Grecia. Il "maggiore Martin", trasportato da un sommergibile, fu fatto scivolare in mare nelle vicinanze dello foce del fiume Huelva, in Spagna, e poco dopo si arenò sulla spiaggia, uffi· cialmente annegato dopo la caduta del1' aereo che lo trasportava. Dopo la guerra si seppe che gli spagnoli avevano mostrato tutti i documenti ai tedeschi prima di consegnarli al consolato britannico. In effetti, i tedeschi inviarono diverse unità nelle isole dell'Egeo e, particolarmente, in Sardegna e .in Corsica,. per raffo.riwe le difese a spese di quelle élella Sicili~ I frutti dell'impre;Ò di quest'uomo mai esistito furono notevolissimi, secondo documenti esaminati ne! dopoguérro! @/:
MARYLAND - Corazzata americana della classe "Maryland" costrviJij. nei cantieri Neweort News·ed entrata iA-seryizio nel 1 921 . Leggermente danneggiata da due bombe durante l'attacco giapponese a Pearl Harbor, impiegata in co,m piti di scorta e, in seguito, partecipò a ~alte battaglie e sbarchi nel Pacificot Nel gennaio 1944, al·largo di Saipan, fu 1 dcirinegg iota da un aerosilurd giapponestl Nell' aprile 1945 venne colpita da un '"kamikaze" ma rimase in servizio fino alla fine della g'uerra. Dislocamento: 31.500 tonnellate; armamento 8 cannoni da 406 mm., 12 da 127 mm., 8 do 127 mm. a.a ;; 4 da 57 mm., 11 da 7'.4 0 a.a., '' 3 aerei; velocità 21 nodi; equipaggio 1.407 uomini.
fu
mm.
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MAS - Motoscafi Anti Sommergibili della Marina italiana di dislocamento fra le l 2 e le 20 tonnellate, con velocità fra i 26 e i 47 nodi, armati con una o due mitragliatrici, 2 siluri da 450 mm. e bombe da getto.
M AS
3 6 - Fucile a ripetizione francese progettato e costruito dalla Manufacture d'Armes de St'Etienne dal 1932. Arma robusta e sicura ma non molto soddisfacente da usare; dotata di sottile baionetta triangolare collocata in un tubo sotto il copricanna. Venne fabbricato anche per i tedeschi che lo diedero in dotazione alle truppe sul Vallo Atlantico. Caratteristiche: calibro 7,5 mm.; lunghezza 1.020 mm.; lunghezza canna 573 mm.; peso 3,780 kg. ali mentazione a scatola-serbatoio fissa da 5 colpi; velocità iniziale del proiettile 823 mt/sec.
MA S 1 9 3 5 A - Pistola automatica francese, la più diffusa nell'Esercito. Prodotta in notevoli quantità dalla Sociétè Alsacienne de Construction Mécanique (SACM) e dall'Arsenale di St. Etienne. Caratteristiche: calibro 7,65 mm.; lunghezza 189 mm.; lunghezza canna 119 mm.; peso 0,730 kg.; alimentazione con caricatore amovibile da 8 colpi; velocità iniziale del proiettile 305 mt/sec.
MASS A UA - Città e porto dell'Eritrea sul mar Rosso, base della Marina Militare italiana. Nel 1941 era difesa da 500 granatieri, 700 Guardie e Ascari di Finanza, 320 camicie nere, e un migliaio di marinai. Dopo la conquista di diverse altre piazzeforti eritree, i britannici investirono Massaua con tre brigate il 3 apri le 1941 e la conquistarono dopo cinque giorni di combattimenti.
MASCHERPA LUIGI (1893-1944) - Ammiraglio italiano. Nell'aprile 1942 Governatore e Comandante delle Forze Armate italiane nelle isole di Lero e Putmo (vedi). Dopo 1'8 settembre 1943 ordinò la resistenza ai tedeschi che durò fino al 16 novembre. Fatto prigioniero dai tedeschi, fu rinchiuso in un campo di concentramento in Germania e, in seguito, consegnato alla Repubblica Sociale Italiana; sottoposto a processo, fu condannato a morte e fucilato il 24 maggio 1944. Medaglia d'Oro al Volar Militare alla Memoria. MAST CHARLES EMMANUEL (1889 - ) - Generale francese. Dal 1940 comandante di una divisione in Algeria e, in seguito, Capo di Stato Maggiore del XIX Corpo. Nell'autunno 1942 fece parte del gruppo di generali che si mise in contatto con gli alleati per favorire il loro sbarco in Nord Africa. MA TAPA N (Capo) - Promontorio della Marea greca. Dopo lo scontro di Gaudo (vedi) la Squadra Navale italiana invertì la rotta per ritornare a Taranto ma, nel pomeriggio del 28 marzo 1941, fu attaccala da aerosiluranti che colpirono la corazzata "Vittorio Veneto" a poppa; benché avesse imbarcato quasi 4.000 tonnellate d'acqua, la corazzata proseguì la sua rotta a velocità di circa 19 nodi. Per proteggere la nave, l'ammiraglio lochino ordinò una formazione su cinque colonne con la ''Vittorio Veneto" al centro, preceduta e seguita da squadriglie di cacciatorpediniere, una divisione incrociatori a sinistra e una a dritta e le restanti squadriglie di cacciatorpediniere all'esterno. A l tramonto, gli.aerosiluranti britannici attaccarono nuovamente e colpirono l'incrociatore "Pola" che rimase immobilizzato. In aiuto dell'incrociatore,
lochino inviò gli incrociatori "Zara" e "Fiume" e i cacciatorpediniere "Alfieri", Carducci", "Gioberti" e O rioni" . Gli incrociatori e i cacciatorpediniere italiani si trovarono alle 22.30 a contatto con le corazzate britanniche che aprirono il fuoco con i loro cannoni da 381 mm. e affondarono il "Zara" e il "Fiume" e i cacciatorpediniere "Alfieri" e "Carducci"; il "Pola", fermo in mezzo a l mare, fu affondato più tardi nella notte. Il resto della · squadra italiana rientrò alla base. Dei quattromila uomini imbarcati sulle navi affondate se ne salvarono mille, in parte recuperati dalle navi inglesi e in parte dalla nave ospedale italiana "Gradisca".
costituita dalle corazzate "Repuls.e " e "Prince of Wales" con quattro cacciatorpediniere, al comando dell'ammiraglio Phillips, uscita da Singapore per difendere la Ma lesia dagli sbarchi nemici. Le due corazzate vennero affondate, I' ammiraglio Phillips, il suo Stato Maggiore e 840 membri degli equipaggi persero la vita. Nel 1944 Matsunaga era a l comando della 27° Flotta aerea con base a lwo Jima, che venne decimata dai bombardieri americani.
MA T I LDA M K 11 - Carro da fanteria
soltanto un prototipo.
brita nn ico, costruito nell'arsenale di Woolwich in 2. 987 esemplari ed entrato in servizio nel 1938. Nel 1940 equipaggiò una brigata di tre battaglioni in Francia e, successivamente, operò in con. contro Africa settentrionale \ :_ f:successo -- -.e s i carri legg~rJ italiani, rpa ,ye!'lne poi surclassato dai carri e dagli a nticarro tedeschi. Venne impiegato anche in. Africa orientale. Pesantemente corazzato ma lento, venne ritirato dalla linea nel 1942 e, in diverse varianti, fu usqto per corppiti speciali g uaii carro smi; atore, lanciafiamme, eia demolizione e illuminatore. Caratteristiche: peso 26 tonnellate; protezione 80 mm.; velocità 24 km/h.; autonomia 112 km.; armamento 1 can none .èla 40 rprp. con 93 gr~nate, 1 mi tragliatrice dcf Z,9 mm. e mitragliatrice da 7,7 mm.; eq't.iipaggio 4 uomini.
l
MATSUNAGA SADAICHI - Ammiraglio giapponese. Nel 1941 Comandante delle forze aeree dell':] 10 Flotta dell' ammiraglio ~nélo: 111 O dicemb're 1941, con un centinaio di bombardieri e aerosi luranti, tittaccò la "Forza Z" britannica,
MAUS - Carro armato pesante tedesco, voluto da Hitler, del peso di 100 tonnel late con un pezzo da 150 mm. e uno da 75 mm. coassiale. Ne fu realizzato MAUSER 98K - Fucile a ripetizione regolamentare dell'Esercito teqEl.sc.o prodotto dalla Mauser Werke A'. iG. in · un grandissimo ny rnero di esemplari, adottato nel 1935§Praticamente derivò, per accorciaméntò; dal "Mauser mod. 1898", c~strGito;;,: da Peter Mauser nel 1898. Calibro 7,92 mm., lun~hezza canna 600 mm.,vpeso 3,900 kg;il serbatoio veniva alimentato da ùn c~ricatore a pi~strina d'acciaio di cinque cartucce ch.e;~enivano spinte con il pollice in questo serbatoio; velocità iniziale della pallottola 755 mt/sec.
M A U S ~<~. . . H S e - Pi sto I a semiautomati~a in dotazione all'Esercì to tedesco, realizzata dalla Mauser \'.Yerke A. G. verso la fine degli a.nni '30. Calibro 7,65 mm.; lunghezza 152 mm., Lunghezza canna 86 mm., peso 0,590 kg.; caricatore amovibile mÒnofilare da 8 cartucce; velocità iniziale poJl~ttola 290 mt/sec .. A lla polizia ed al le SS venne distribuita la "Mauser M'32" del calibro 7,63 mm ., a tiro
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automatico e semiautomatico, con caricatore amovibile bifilare da 1O o 20 colpi .
MAXIM mod. 191 O - Mitragliatrice pesante sovietica, già adottata nella Prima Guerra Mondiale. Fu una delle armi più pesanti del suo genere, per questo fu datata d i uno speciale carrello a due ruote detto "Sokolov''. Avèva gli svantaggi del raffreddamento ad acqua e del1'eccessiva complessità di fabbricazione. Caratteristiche: Calibro 7,62 mm., lunghezza 1,107 mm., lunghezza canna 72 1 mm., pe·so 23,800 kg., alimentazione a nastro in tela da 250 cartucce, ritmo d i tiro 550 colpi al minuto, velocità iniziale pallottola 863 mt/sec.
MEDENINE - Città tu~isina nei pressi della linea del Mareth (vedi). Dopo la battaglia di Kasserine (vedi), Rommel raggiunse la linea del Mareth tenuta dal la 1 Armata italo-tedesca, al comando del generale Messe, per affrontare 1'8° Armata britannica del generale Montgomery e decise di attaccare la posizione di Medenine, di fronte alla linea del Mareth. Montgomery, informato della manovra, rinforzò la posizione tenuta dal XXX Corpo britannico che arrivò a disporre di 400 carri armati, 350 cannoni e 470 pezzi anticarro. Rommel attaccò, il 6 marzo 1943, con tre divisioni corazzate tedesche (10°, 15°, 21 O) e COn la divisione di fanteria italiana "La Spezia", con 160 carri armati e 200 cannon i, effettuando un movimento aggirante da ovest a est attraverso le colline desertiche del fianco sinistro avversario. Ma la marcia di Rommel fu presto bloccata dal fuoco ~oncentrato delle artiglierie britanniche; dopo aver perduto 40 carri armati, gli italo-tedeschi si ritirarono. Dopo questo insuccesso, Rommel si rese conto che per
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le forze italo-tedesche restare in Africa sarebbe stato "un vero suicidio"; lasciò pertanto il comando del Gruppo d'Armate a l generale von Arnim e rientrò in volo in Germania per tentare di convincere Hitler a ritirare le truppe dalla Tunisia. la battaglia di Medenine fu l'ultima combattuta da Rommel in Africa.
MEDITERRANEO (Teatro d'operazioni) - Nel 1940 il Mediterraneo vide una serie di scontri nava li fra le fiotte italiana e britannica mentre le forze terrestri si affrontavano in Africa settentrionale con l'intervento, nel 1941, di forze terrestri tedesche. Divenne d'importanza maggiore dopo gli sbarchi alleati in Nord Africa, in Sicilia e sulla penisola italiana. Il Comando in Capo alleato in Nord Africa, tenuto dal generale Eisenhower, fu cambiato in Comando in Capo alleato del Teatro del Mediterraneo nel gennaio 1944 e affidato al generale britannico sir Henry Maitland W ilson. Il 9 marzo 1944 il titolo divenne quello di Comandante Supremo A lleato del Teatro del Mediterraneo; nel dicembre 1944 Wilson fu sostituito dal maresciallo britann ico sir Harold Alexander che lo mantenne fino alla fine della guerra.
M E H A R I S TA
- Soldato libico appartenente ai reparti cammellati del Regio Corpo Truppe Coloniali ita liano.
M E I K T I LA - Città della Birmania e importante centro ferroviario. Nel corso dell'offensiva della 14° Armata britannica, iniziata nel dicembre 1944 per scacciare i g iapponesi dalla Birmania, la forza d'assalto del IV Corpo del generale Messery, costituita dalla l 7° divisione motorizzata e da una brigata carri a rmati agli ordini del generale Cowan, il 3 marzo entrò in Meiktila. Il generale
Honda, comandante della 33° Armata giapponese, per tentare di riaprire la via di comunicazione verso Rangoon, organizzò una controffensiva con tre divisioni contro la città; entro la fine del mese, dopo aver attraversato momenti critici, i britannici costrinsero i giapponesi a ritirarsi verso sud.
M EM EL - Città e porto della Prussia Orientale assegnata alla Lituania dopo la Prima Guerra Mondiale e riammessa alla Germania da Hitler il 23 Marzo 1939. Fu occupata dal Primo Fronte Baltico dell'Armata Rossa il 28 gennaio 1945. M E N G E L E F R I T Z (1911 - ) - Medico tedesco, ufficiale delle SS. Dopo aver portato a termine il programma di eliminazione di 60.000 persone giudicate incurabili, divenne capo del servizio sanitario del campo di Auschwitz, dove compì inenarrabile atrocità sugli internati eseg1uendo esperimenti patolog ici che provocarono la morte di migliaia di esseri umani. Alla fine della guerra riuscì a fuggire in America latina e a far perdere le sue tracce.
MERETZOKOV KIRIL AFANESEVIC
(1897 - ) - Maresciallo sovietico. Comandante della 7° Armata nella guerra finno-sovietica. Nel 1940 divenne Capo dello Stato Maggiore · generale. Dal 1941 comandò i Fronti di Yolkov e della Carelia e riuscì, nel 1943, a rompere l'assedio di Leningrado. Nell'autunno 1944 costrinse alla resa il maresciallo finlandese Mannerheim. Nel 1945, al comando del Primo Fronte dell'Estremo Oriente, invase la Manciuria (Manciukuò) presidiata doli'Armata giapponese del Kwantung e, in seguito, invase la Corea settentrionale.
ME RK ER S - Villaggio tedesco, nei pressi di Eisenhach, in Turingia, dove reparti della 3° Armata USA, il 4 aprile 1945, in una miniera di sale, trovarono il "tesoro del Reich": la riserva aurea, grandi quantitativi di banconote di diversi stati e centinaia di opere d'arte provenienti dai paesi europei occupati dai tedeschi.
ME R R I LL
FRA N K (1903-1955)
- Generale americano, comandante dei "Marauders" (vedi), che nel 1944 guidò nella lunga marcia in Birmania alle spalle dei giapponesi. Il 31 marzo 1944, nonostante le sue proteste, ven ne rimpatriato a causa di una grave malattia. In seguito fu Capo di Stato Maggiore delle 10° e 6° Armate.
MERS El-KEBIR - Porto e base navale francese nei pressi di Orano in Algeria. Dopo la caduta della Francia, nel 1940, il Gabinetto di guerra britannico, temendo che la flotta francese venisse consegnata ai tedeschi, inviò a Orano la "Forza H", c~stituita dalla portaerei "Ark Royal", dalle corazzate "Resolution" e "Yaliant'', dall'incrociatore da battaglia "Hood", da due incrociatori e undici cacciatorpediniere, al comando dell'ammiraglio Sommerville. Nella base francese si trovavano le corazzate "Provence" e "Bretagne", gli incrociatori da battaglia "Dunkerque" e "Strasbourg", la portaerei "Commandant Teste" e sei incrociatori leggeri, al comando del!'ammiraglio Gensoul. Giunto davanti alla base, l'ammiraglio Sommerville inviò al comandante francese un messaggio con il quale gli imponeva di portare le sue navi in un porto americano per tutta la durata della guerra, altrimenti la squadra britannica avrebbe usato la forza "per impedire che le vostre navi cadano «, in mani tedesche o italiane" .
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L'ammiraglio Gensoul rifiutò e i britanni ci aprirono il fuoco. Le corazzate "Provence" e "Bretagne" e un cacciatorpediniere vennero gravemente danneggiati, la "Dunkerque", nel tentativo di uscire dalla base, andò ad arenarsi, mentre l'incrociatore "Strasbourg" e tre incrociatori leggeri riuscirono a sfuggire e raggiunsero poi Tolone. I francesi lamentarono la perdita di 1.300 marinai.
MESSE GIOVANNI (1883-1968) - Marescia llo d'Ita lia. Dopo aver comandato gran~i unità nella campagna di Grecia, il 13 lugli'o 1941 fu nominato Comandante dell Corpo di Spedizione Italiano in Russia (C.S.I.R.J, comando che mantenne anche quando questo Corpo fu inquadrato nell' ARMIR come XXXV Corpo d'Armata. Lasciò il comando all'inizio del novembre 1942. Nel febbraio 1943 assunse il comando della 1° Armata italo-tedesca in Tunisia e combatté dal Mareth ad En fidaville. Il 13 maggio 1943 si arrese agli alleati su autorizzazione di Mussolini che lo promosse Maresciallo d'Italia . Rientrato in patria nel novembre 1943, divenne Capo di Stato Maggiore Generale, carica che mantenne fino al 1945.
MESSERSCHMITT Bfl 09 -Aereo da caccia tedesco, monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, 1:arrello retrattile, costruito dalla Messerschmitt A.G. in circa 35.000 esemplari e in diverse serie. Fu il primo aereo da caccia moderno in assoluto essendo i primi esemplari usciti dalla fabbrica nel 1937 e impiegati nella guerra di Spag'na. Nel 1939 la quasi totalità dei reparti da caccia della Luftwaffe erano equipaggiati con questo aereo che divenne uno dei maggiori protagonisti della guerra. Durante il conflitto subì
diverse modifiche e migliorie tanto che l'ultima serie "K" era completamente diversa dalla prima. Caratteristiche (riferite al Bf 109E- 1 del 1939): motore Daimler Benz DB 601 A da 1.050 HP, velocità 550 km/h., autonomia 660 km., armamento 2 mitragliatrici e 2 cannoni da 20 mm., equipaggio 1 uomo. Caratteristiche (riferite al Bf 109 K-4 del 1944): motore Daimler Benz DB 605 ASCM da 2.000 HP, velocità 727 km/h, autonomia 573 km., armamento 2 cannoni da 15 mm. e 1 cannone da 30 mm., equipaggio 1 uomo.
MESSERSCHMITT ME 11 O C-1 (Zerstorer: distruttore) - Aereo da caccia tedesco, bimotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, carrello retrattile, doppi timoni di coda. Costruito dalla Messerschmitt A.G. in 6.050 esemplari in diverse serie, entrò in servizio nel 1939. Dati gli scarsi risultati come caccia durante la battaglia d'Inghilterra, fu impiegato come cacciabombardiere, ricognitore e specialmente come caccia notturno, ruolo, quest'ultimo, che ricoprì molto validamente. Caratteristiche: 2 motori Daimler Benz DB 601 A- 1 da 1.050 HP, velocità 540 km/h., autonomia 1. 125 km., armamento 5 mitragliatrici e 2 cannoni da 20 mm., equipaggio 3' uomini.
MESSERSCHMITT ME 163B (Komet) - Aereo tedesco da caccia con motore a razzo, ad a la media, di costruzione mista; per il decollo usava un carrello sganciabile mentre l'atterraggio veniva effettualo su di un pattino ventra le. Costruito dalla Messerschm itt A.G. in circa 300 esemplari, fu il primo aereo al mondo a raggiungere la velocità di Mach 0,84 in fase sperimentale. Entrato in servizio nel luglio 1944, conseguì diversi successi contro i bombardieri
a lleati, anche se l'eccessiva velocità, dato il tipo di motore a razzo con il quale non si poteva regolarla, rendeva diffi cile il puntamento. Caratteristiche: motore Walter. HWK 509 A-2 da l .500 kg. di spinta, velocità 900 km/h., autonomia 7,5 minuti, armamento 2 cannoni da 20 mm., equipaggio l uomo.
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ME
262
(Schwalbe: rondine) - Aereo tedesco da caccia a reazione che chiuse l'era dell'aeroplano da combattimento a elica e çhe aprì quella del caccio moderno; bimotore con motori a reazione (vedi), monoplano ad ala bassa di piano fisso variabile in volo per variare l'assetto alle velocità critiche, ala a freccia, alettoni multipli e comandi mossi da servomotori, seggiolino eiettabile e paracadute a sRiç- . chi con annessa bombola di ossigeno d'emergenza per il lancio a grande a ltezza e ad alta velocità, collimatore giroscopico, rad,ar. Cosfruito dalla Mésserschmitt A.G. in 430 esemplari, il 26 novembre 1943 eskntato a Hitler che, impressi;nato "clalle sue caratteristiche, ordinò che venisse messo in produ~ zione come bombardiere: mantennJ ; questa decisione insensata nonostante gli· sforzi di Messerschmitt e del generale Galland - asso della caccia - per fargli cambiare idea. Così il Me2<JJ2 "Schwalbe" fu trasformato ner 15~rhbardiere Me262 "Sturmvogel" (~ · ,. · '.>di tempesta), in grado di trasport una tonnellata di bombe. Nell'estafe ·944 furono pronti 568 Me262 dei quali 497 da bombardamento; soltanto poche unità operarono contro le forze d'invasione degli alleati, conseguendo talvoltb dei successi non maggiori però di é{uelli ocwsionalmente realizzati da altri tipi tradizionali; successivamente fu sperimentato anche come caccia notturno e
ricognitore fotografico. Finalmente Hitler, nel febbraio 1945, ordinò di dare la priorità al Me262 da caccia che, entrato in linea troppo tardi e partecipando al conflitto in solo un centinaio di esemplari, compì imprese eccezionali in relazione al modesto numero: il pilota Walter, da solo, abbatté numerosi "Mosquitos" nel cielo di Berlino; il 7 aprile, un pugno di Me262, al comando del generale Galland e dotati di razzi da 5 cm., affrontò una formazione di B-17 sulla Westfalia e ne distrusse ventiquattro. Caratteristiche: 2 motori Junkers Jumo 004 da circa 1.100 kg. di spinta; velocità 850 km/h. (più di 200 km/h. dei caccia alleati dell'epoca) autonomia oltre l .000 km., armamento 4 cannoni da 30 mm., nelle ultime settimane di guerra, su ogni aereo vennero montati 24 razzi aria:aria da 50 mm. con una carica di esplosivo di 500 grammi, ognuno dei quali poteva di: struggere un quadrimotore pesante da bombardamento; equipaggio 1 uomo .. ·
M ESSER S C HM I T T
M E·3,2 3 D
"Gigant" - Aereo tedesco da.J ra spòtto, esamotore, monoplano ad ald ..à lta, con struttura metallica rivestitc:l intèlà . Costruito dalla Messerschmitt /2,.G$ n 198 esem· plari, entrò in servizio'' hel . 1942. Fu impiegato inizialmente nel Mediterraneo per voli èlir ifornimento e trasporto personcil~ tlti[ls' ~icilia all'Africa. Nel 1944 tutti 'i>M.e[3}3[? furono trasferiti sul .fronte russo. 'Aveva ' una capacità di carico l li 120 soldati completamente equipaggiati, o 60 feriti in barella con il personale e l'equipaggiamento sanitario, o 15 ton· nellate di materiali; il carico veniva effettuato dalla prua{completamente apribile. Caratteristic,he: 6 motori GnomeRhone da 1.140 HP, velocità 232 km/h., autonomia l .300 km., armamento 6 mitragliatrici, equipaggio 7 uomini.
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MESSERSCHMITT
ME410A
- Aereo tedesco caccia-bombardiere, bimot;re, monoplano ad ala bassa. Costruito dalla Messerschmitt A.G. in l .160 esemplari, fu la versione definitiva (dopo il Me2 l O e Me3 l O che non diede· ro risultati positivi) che sostituì il Mel 10. Entrato in servizio·nel 1943, fu impiegato su tutti i fronti, anche come aerosilurante. Caratteristiche: 2 motori Daimler Benz DB 603A da 1.750 HP, velocità 624 km/h., autonomia 1.690 km., armamento 2 cannoni da 20 mm., 2 mitragliatrici da 7,9 mm. a prua e 2 mitragliatrici da 13 mm. in due torrette telecomandate ai lati della fusoliera; una versione fu dotata anche di un cannone da 50 mm. e due da 30 mm., un'altra di un lanciarazzi multiplo a sei canne rotanti ognuna delle quali conteneva un razzo da 21 O mm., equipaggio 2 uomini.
METAXAS JOANNES (1871-1941) - Generale e uomo politico greco. Dal 1936 Primo Ministro del Governo greco. Nel 1940 respinse l'ultimatum italiano per la cessione di basi strategiche e riunì intorno a sè il popolo greco nella campagna contro l'Italia.
META X A S (Linea) - Fortissima linea d i d ifesa greca alla frontiera bulgara. Nell'aprile 1941, la 12° Armata tedesca di von List, proveniente dalla Bulgaria, nell'impossibilità di sferrare un attacco frontale contro di essa, compì una · manovra di aggiramento a mezzo di unità corazzate attraverso il passo della Strumitza a ovest e prese alle spalle la linea. L'8 aprile l'Esercito greco si arrese.
e ne dotarono immed iatamente l'incrociatore "Hipper" e la corazzata tascabile "Admiral Scheer" che operavano in Atlantico. Ne furono dotati poi i sommerg ibili in modo da segnalare al comandante che il suo battello era stato localizzato dal radar nemico. Il Metox risultò abbastanza utile fino a quando i britannici disposero di un nuovo radar con una differente lunghezza d'onda che neutralizzò il rivelatore tedesco.
ME T Z - Città francese sulla Mosella, circondata da più di 20 forti che, sebbene antiquati, costituivano un notevole anello difensivo che controllava una delle principa li vie di comunicazione verso il Reno. Nel 1944 fu uno degli obiettivi più importanti per gli alleati e, in particolare, della 3° Armata del generale Patton. Il XX Corpo, dopo aver tentato, senza successo di conquistare il bastione chiave "Driant" in ottobre, venne respinto da un contrattacco tedesco; il 19 novembre, tre divisioni accerchiarono la città e il giorno 20 gli americani ragg iunsero i suoi sobborgh i; il 22 novembre la resistenza tedesca cessò, ma i combattimenti proseguirono in alcuni forti: l'ultimo, il "Jeanne d' Are" cadde il 12 dicembre. \
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MEZZI DA SBARCO - Speciali imbarcazioni, dotate di un portellone abbattibile a prora, impiegate per il trasporto di uomini e veicoli dalle navi alle spiagge. Erano dotate di una mitragliatrice o di un cannoncino antiaereo o di un mortaio. (vedi LCI, LCM, LCT, LCVP).
MEZZI D'ASSALTO - Mezzi speciali
M E T O X - Apparato elettron ico intercettatore di impulsi elettromagnetici emessi da un radar. I tedeschi lo trovarono pronto in Francia dopo l'occupazione
della Marina Militare italiana per condurre azioni insidiose e di sorpresa contro il naviglio nemico. Questi mezzi furono di tre tipi:
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"siluri pilotati" (SLC: Siluri Lenta Corsa) ideati da due ufficiali del Genio Navale, Teseo Tesei ed Elios Toschi, e costituiti da siluri a propulsione elettrica (velocità 2-3 miglia orarie) con testa esplosiva, distaccabile, guidati da due uomini dotati di autorespiratori che vi si sedevano a cavalcioni e che, trasportati nei pressi dell'obiettivo da un sommergibile, dopo un lungo percorso sott'acqua, staccavano la testa esplosiva, regolata per un'esplosione a tempo prestabilito, la fissavano con le proprie mani allo scafo nemico e cercavano poi di tornare fuori dal porto a cavallo del siluro vettore. Detto per inciso, g li SLC venivano chiamati anche "maiali" perché durante un'esercitazione particolarmente difficoltosa, Tesei, vista l'arma sul pun re travolta dalla corrente, diss second · tore: "Lega qui quel maiale! i SLC passarono alla storia iali"1;
"bauletti" - Of?, orecchi esplosivi trainati a pelo d'acqua da nuotatori dotati di pinne speciali e fissati a scafi nemici alla fonda · orti.
Gli uomini e i me inquadrati in un r che assunse il nom MAS", destinato ad o nere grdndi sucçessi riconosciuti e ammirati - poi im' : i - anche dal nemico.
MEZZO AGOSTO (Operazione) - Nel mese di agosto 1942 la situazione dell'isola di Malta era gravissima: da marzo erano arrivati soltanto i pochi piroscafi dell'operazione "Mezzo Giugno". L'Ammiragliato britannico decise di fare un grande sforzo organizzando un convoglio di grandezza mai vista, scortato da una vera e propria armata navale. Il convoglio, denominato "Pedestal", era composto da 14 fra piroscafi e petroliere ed era scortato da due corazzate, la "Nelson" e la "Rodney", quattro portaerei, "Eagle", "Furious", "lndomitable" e ''Victorious", sette incrociatori e venticinque cacciatorpediniere ed entrò nel Mediterraneo attraverso lo stretto di Gibilterra il 1O agosto. Sulla base delle notizie ricevute sull'attraversamento, Supermarina organizzò le r contrastare il c " voglio. La Sq navale non poté e re impiegatq per 'mancanza di nafta sole navi di superficie furono tre incro tori pesanti della 3° divisione e tre leg ri della 7<l_i divisione con undici cacciatoi:pediniere che avrebb~ro dovuto intervenire a sud dì. Pantelleria; il compito di affrontare il convpglio fu affidato a sedici sommergibili liani e cinql:le) édeschi, a dodici ei motosilùrd,nti (nuovi gran afi). Nel 'pomeriggio del I' 11 "Furious" lanciò 7 r Malta e poi fec er GibJlter , nello stesso po ' .mmergibile tedesco affo ". Al tramonto gli aerei ital iedero inizio agli attacchi ma s . Gli attacchi aerei riia~ sero al mattie! 12 agosto e prov rono il danneggiamento di un piros l'"lndomitable", colpita s'incenèliq e un cacciatorRe 1niere silurato d · · sere abbandonato e affondaseguente. Nel pomeriggio il awistato dai sommer "bili a
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nord-ovest d i Capo Bon: due di questi lanciarono i siluri che furono evitati mentre il sòmmergibile "Cobalto" fu speronato e affondato; verso sera le navi da guerra britanniche invertirono la rotta lasciando al convoglio soltanto quattro incrociatori e dieci cacciatorpediniere; i sommergibili an.darono nuovamente all'attacco e colpirono due incrociatori, il "N igeria", gravemente danneggiato, prese lentamente la via del ritorno, mentre il "Cairo" affondò; due piroscafi, colpiti, dovettero fermarsi e ripresero più tardi la navigazione da soli . Seguirono attacchi aerei che colpirono altre navi e continuarono per tutta la notte sgominando e d isperdendo il convoglio; poi fu la volta dei MAS e delle motosiluranti che colpirono altri piroscafi. Il 13 agosto gli attacch i continuarono provocando la perdita di a ltri bastimenti; a lla sera, essendo ormai il convoglio sotto la protezione degli aerei di Ma lta, fu abbandonato dalla scorta ed alla sera giunse all' isola con soli tre piroscafi, seguiti il giorno dopo dai due rimasti indietro. La scorta aveva avuto due in crociatori affondati e tre danneggiati. Le due divisioni incrociatori italiane non intervennero nella battaglia ma sulla via del ritorno, a l mattino del 13 agosto siluri lanciati da un sommergibile britannico colpirono il "Bolzano" e l'"Attendolo", il primo fu portato ad incag liare sotto l'isola di Panarea, il secondo, malgrado i gravi danni riuscì a ragg iungere il porto con i propri mezzi. La vittoria nella battaglia di "Mezzo Agosto" fu l'ultima delle Marine dell'Asse nel Mediterraneo.
MEZZO GIUGNO (Operazione) - Nome dato dagli italian i alla grande operazione aeronavale contro due convogli britannici provenienti uno da Gibilterra e uno da Alessandria, ambedue ·
diretti a Malta. Il convoglio "Harpoon", partito da Gibilterra e composto da cinque piroscafi scortati da due incrociatori ("Ken ia" e "Liverpool") e da d ieci cacciatorped iniere, entrò in Mediterraneo dove si unì ad un'altra formazione navale composta dalla corazzata "Malaya", dalle portaerei "Eagle" e "Argus", da due incrociatori contraerei ("Cairo" e "Charibdis"), sette cacciatorpediniere e quattro dragamine. Fu awistato da aerei italiani il 12 giugno 1942 e Supermari na ordinò a ll'amm iraglio Alberto Da Zara, comandante la 7° divisione incrociatori composta da due incrociatori "Eugen io di Savoia" e "Montecuccoli" e cinque cacciatorpedin iere (due altri caccia erano rientrati per avarie) e quattordici sommergibili, di andare ad intercettare il convoglio. Il 14 giugno la squadra italiana prese il mare da Palermo; nel frattempo il convoglio "Harpoon" fu sottoposto ad attacchi delle aviazion i italiana e tedesca che affondarono un piroscafo e danneggiarono gravemente l'incrociatore "Liverpool"; raggiunto il Canale di Sicilia, la formazione della corazzata e delle portaerei d iresse per occidente lasciando il "Cairo" alla scorta del convoglio. All'alba del 15 g iugno gli italiani awistarono i bastimenti inglesi e, alle 05.38 aprirono il fuoco mentre i cacciatorpediniere nemici andavano all' attacco; !"'Eugen io di Savoia e il Cairo vennero lievemente colpiti Il combattimento si· protrasse nel mattino quando intervennero anche gli aerei italo-tedeschi: alle 12.40 la battaglia, che assunse il nome d i "Battaglia di Pantelleria" ebbe termine: il convoglio britannico subì la perdita di tre piroscafi e due cacciatorpediniere, mentre furono danneggiati un piroscafo e sei tacciatorpediniere; da parte ital iana, il cacc iatorpediniere "Viva ld i" fu incendiato ma rimorchiato a
Pantelleria e, nel 1943 riprese servizio. La squadra italiana rientrò a Napoli accolta con entusiasmo. Il secondo convoglio, il "Vigorous" (M. W.11), composto da dieci grandi piroscafi scortati da otto incrocia tori e ventisette cacciatorpediniere, al comando dell'ammiragl io Vian, partì da Alessandria il mattino del 13 giugno 1942. Al centro della forma zione d i scorta si trovava anche un' antiquata nave-bersag lio camuffata da corazzata con torri e cannoni di legno per ingannare il nem ico (ma gli italiani non caddero nel tranello). Appena fuori del porto fu awistata da ricognitori italiani e sottoposta ad attacchi di forma zioni aeree italo-tedesche che affondarono un piroscafo e ne danneggiarono un altro che fu dirottato su Tobruk. Il 14 pomeriggio "partì da Taranto la Squadra italiana composta da du · "razzate ("Littorio" e "Vittorio Veneto attro incro"6aribaldi"
a lochino di sospendere l' inseguimento. Continuarono comunque le azioni aeree italo-tedesche che affondarono due cacciatorpediniere e danneggiarono due incrociatori. Il "Trento", immobile, fu silurato da un sommergibile e affondò con la perdita di quasi la metà dell'equipaggio. Il convoglio inglese fu costretto a ritornare nel porto di partenza con pieno successo della squadra italiana e con la perdita di un incrociatore, tre cacciatorpediniere e un piroscafo, tre incrociatori e due piroscafi danneggiati. Su 15 piroscafi partiti complessivamente verso Malta, soltanto uno giunse indenne a destinazione assieme ad un secondo gravemente danneggiato.
MG 3 4 (Masch inengewehr mod. 34) - Mitragliatrice tedesca prodotta dalle Rheimetall e · Mauser, ispi ratasi alla Solothurn svizzera. Fu una delle migliori mitragliatrici del mondo con prestazioni bivalenti: su bipiede anteriore funzionava come fucile; mitragliatoré to da un solo uomo, su treppiede ve va .usata come mitragliafrice pesante. ':À:tt,brno a lla canna, sq-?tituj l:>ile, ricavata in un solo pezzo tata di rompifiamma e rinforzatore inculo, si trovava un manicotto traf alo che assicurava il raffredda' mento ad aria. Il tiro potèva essere selettivo, automatico o sem.iaùtomatico. L'alimentazione aweniva <~ ~astro" (nastri da 50 colpì che potevano essere uniti a ~inque ottenere un nastro da 250 col i), "a tamburo" da 50 colpi, o "a seia 75 colpi. Fu la ,mitragliatrice in o azione all'Esercito teaesco nei primi anni di guerra . Carattef istiehe: calibro 7,92 mm., lungh~zza 1.2~0 mm.1 lunghezza canna 625 mm., peso 12 kg., gittata massima eon alzo graduato 2.000 mt. con zo a cannocchiale 3.500 m ., velocit iziale pallottola 762 mt/ se , tiro 800-900 colpi a l minuto.
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MG 4 2 (Masch inengewehr mod. 42) - Mitragliatrice tedesca realizzata dalla Gronfass di Debeln su un progetto polacco catturato nel 1939 e prodotta da d iverse fabbriche, meno costosa e di più rapida fabbricazione secondo la nuova tecnica di parti in lamiera stam· pota e saldate insieme. La configurazione non differiva dalla MG 34 se non per il manicotto copricanna circolare anziché a sezione quadra. DatOJ la sua e levatissima velocità di tiro e la facile maneggevolezza, fu la migliore mitragliatrice della , guerra. Caratteristiche: calibro 7,92 mm., lunghezza 1.220 mm., lunghezza canna 533 mm., peso 11,500 kg., gittata come MG 34, velocità iniziale pallottola 914 mt/ sec., tiro automatico con un ritmo di l .100-1.200 colpi al minuto.
.M I C H E L E
I ( 1 921 - ) - Ultimo re di Romania. Salito al trono il 6 settembre 1940, fu sempre cond izionato dal Primo Ministro filonazista genera le Jon Antonescu, capo delle "Guardie d i Ferro" e praticamente Capo dello Stato, che lo costrinse ad allearsi con i tedeschi ed a partecipare con l'Esercito a lla campagna di Russia. Nel 1944, mentre l'Armata Rossa avanzava, il 23 agosto, con l'aiuto di un gruppo di generali, arrestò Antonescu, firmò un armistizio con i sovietici e dichiarò guerra alla Germania . Dopo la guerra, con l'ascesa dei comunisti al governo, il 30 dicembre 1947 abdicò ponendo fine al regno. La Romania divenne "Repubblica Popolare".
MIDDLETON TROY (1889-1 976) · Generale americano. Comandante della 45° divisione d i fanteria del Il Corpo di Bradley nell'invasione della Sicilia e nella campagna d'Italia fino a Cassino.
Comandò poi l'VIII Corpo d'Armata nello sbarco in Normandia conquistando il Cotentin, St. Molò e Brest; proseguì poi in Francia e, dopo aver affrontato l'offensiva tedesca nelle Ardenne, guidò il suo Corpo attraverso la Germania.
M I D W A Y (Battaglia di) - Midway era un atollo composto da due isolette a l .135 miglia a ovest-nord-ovest di Pearl Harbor, il più occidentale avamposto della catena delle Hawaii, con una base aerea seconda soltanto a Pearl Harbor. Il fallimento dell'"Operazione MO" giapponese dei primi di maggio 1942, che aveva avuto come obiettivo lo sbarco di truppe a Port Moresby in Nuova Guinea, con la speranza di isolare l'Australia e culminata con la battaglia del mar dei Coralli (vedi), che pur essendo stata una vittoria tattica dei giapponesi, che ave· vano affondato la portaerei americana "Lexington" con la sola perdita della portaerei leggera "Shoho" e il danneggiamento della portaerei pesante "Shokaku", strategicamente era stato un successo americano perché aveva segnato l'arresto del l'espansione del Sol Levante verso sud, inoltre, i dann i alla "Shokaku" e le gravi perdite in velivoli e p iloti dell'altra portaerei pesante "Zuikaku" impediron~ a queste di partecipare a lla battagl ia ,di Midway in giugno, la presenza delle qua li avrebbe potuto probabilmente capovolgere il risultato. L'ammirag lio Yamamoto, Comandante in Capo della Flotta Com· binata, consapevole che soltanto distruggendo la flotta americana del Pacifico avrebbe potuto ottenere la sicurezza del Giappone, mise in atto !"'Operazione Ml", l'occupazione di Midway per atti · rare la Flotta americana e distruggerla. L'occupaz ione delle Aleutine occi· dentali sarebbe stata un'u lteriore esca.
Il All'"Operazione Ml" vennero assegnate circa 200 unità da guerra, tra le quali 8 portaerei, 11 corazzate, 22 incrociatori, 65 cacciatorpediniere e 21 sommergibi· li. Per l'azione principale, quella di Midway, vennero impiegati: i sommergi · bili, che si sarebbero schierati al largo d i Pearl Harbor, delle Aleutine e della costa occidentale degli Stati Uniti il 1° giugno per dare a Yamamoto un ampio preawi· so sui movimenti della flotta a mericana; una flotta d'invasione composta da 12 trasporti truppe, con 5.000 uomini a bordo, scortata da 4 incrociatori e appoggiata, a distanza, da 2 corazzate, 1 portaerei leggera e 4 incrociatori, al comando dell'ammiraglio Kondo; la forza d'attacco portaerei, al comando del· l'ammiraglio Nagumo, composta da due divisioni portaerei, una agli ordini dello stesso Nagumo, che com t:' ndeva le portaerei ''.;~kagi" e "Ka na agH ordini dell'am'i:Diraglio Ya I, con le portaerei t'E:lf l:I" e hSorxu", 'c on, com· plessivamente, 298 aerei e scortata da 2 navi da battaglia, 2 incrociatori e un schermo di cacciatorpediniere, agli ord· ni dell'ammiraglio Abe; il rosso d Flotta Combin ' con 3 ate (f quali la "Yama di 70. onnellate, nave ammiragl . di Ydmamoto) e un nugolo di cacéidtòrpediniere, che avrebbe preso posizione a 300 miglia ad ove- •. st della forza d'attacco portaefei ronta · a dare il colpo di grazia alla fl ricana. All'ope delle1A fu destinata la For settentrionale .èlell'ammiraglio Hosogaya èlotata di 3 trasporti truppe con a bordo 2.400 uomini e con la .scorta di due portaerei leggere, incrociatori pesa · "Fot za di Guardi ecchie na a battaglia, 2 incrocia un certo nJ mero di cacciatorpediniere avrebbe dovuto incrociare fra le Hawaii e le Aleutine
e
intercettare le navi americane inviate a contrastare l'attacco a nord. I sommergibili avrebbero dovuto prendere posizio· ne il 1° giugno 1942, la Flotta Combinata, comprendente tutte le forze, lasciò le sue basi in Giappone, Saipan e Guam, fra il 20 e il 28 maggio 1942. L'attacco alle Aleutine sarebbe iniziato il 3 giugno con bombardamenti aerei e sarebbe sta· to seguito dagli sbarchi di truppe il 6, mentre quello a Midway sarebbe inizia· to il 4 giugno con incursioni aeree seguite il giorno 6 dagli sbarchi di truppe. Nonostante i giapponesi avessero circondato con la massima segretezza i preparativi per l'operazione, gli americani, mediante l'operazione "Magie" (vedi) avevano decifrato quasi per intero il loro codice navale ed erano erciò al corrente dei pi I n.emico no che i prob' ti le Aleutin~ èfway. Nei 'messaggi intercettati dcorrevano spesso le sigle AL, AO, AOB e AF: mentre esisteva la certezza che le prime tre riguardavano le Aleutine, non era altrettanto sj(::tJro che AF riguardasse <Midway; f · ·· te, un uff • 'clel servizi di Pearl r escogitò rucco: via indi non intercettabile dal
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le difese passive. Verso la metà di maggio riunì anche a Pearl Harbor tutte le forze operative nava li dispon ibili : la "Task Force 16" formata dalle uniche due portaerei efficienti rimaste, la "Enterprise" e la "Hornet", con 6 incrociatori e 1O cacciatorpediniere, al comando dell' ammiraglio R. A Spruance, e la "Task Force 17" che comprendeva la portaerei "Yorktown", dannegg iata durante la battaglia del Mar dei Coralli e rappezzata il meg lio possibile in tempo record, 2 incrociatori e 6 cacciatorpediniere, agli ordini dell'.ammiraglio fJ. Fletcher, responsabile anche di tutte le forze impegnate. Per affrontare l'azione contro le Aleutine, Nimitz inviò nel Pacifico settentrionale una squadra formata da 2 incrociatori pesanti, 3 leggeri e 1O cacciatorpediniere, al comando dell'ammiraglio RA Theobald. Relativamente agli aerei imbarcati, g li americani, ai 298 velivoli imbarcati delle sei portaerei (pesanti e leggere) giapponesi, potevano contrapporne 233. Fra il 28 e il 30 maggio, le due "Task Forces" americane lasciarono Pearl Harbor e il 2 giugno si riunirono a circa 325 mig lia a nord -est d i Midway, evitando così i sommergibili giapponesi che avevano raggiunto le loro posizioni quando le navi americane erano già passate. Al primo mattino del 4 g iugno Nagumo lanciò a ll'attacco contro M idway 36 bombardieri in quota, 36 bombardieri in picchiata, scortati da 36 caccia, mentre un centinaio di aerei si tenevano pronti per affrontare eventuali un ità nava li nemiche. Questa prima ondata provocò gravi dann i alle installazioni a terra e abbatté quasi tutti i velivoli levatisi in volo contro gli attaccanti, con la sola perd ita di 6 aerei colpiti dalla difesa antiaerea; tuttavia, il comandante degl i aerei giapponesi ritenne opportuno effettuare un secondo
attacco per el iminare definitivamente i campi d'aviazione dell'isola: Nagumo fu d'accordo e ordinò agli aerei d i riserva, armati di siluri, di sostituire questi con bombe per la seconda missione. Alle 08.20, dopo comunicazioni imprecise, l'amm iraglio giapponese ricevette la segnalazione dell'awistamento delle forze americane, proprio mentre g li aerosiluranti avevano proweduto a sostituire i siluri con bombe e tutti i caccia erano in volo e mentre le portaerei si stavano preparando per accogliere i velivoli di ritorno della prima ondata. Durante l'attacco a Midway i ricognitori americani avevano segnalato la presenza dei giapponesi alla loro squadra navale in awicinamento e questa incominciò a far decollare i suoi aerei: la prima ad entrare in contatto con il nemico, alle 09.20, fu una squadriglia di 15 aerosiluranti della "Hornet" che furono raggiunti dai caccia giapponesi prima di pervenire a distanza di lancio dei siluri e vennero tutti abbattuti, soprawisse un solo uomo che più tardi fu recuperato. L'intervento dei caccia impedì anche l'attacco dei 14 aerosiluranJi decollati dalla "Enterprise", dieci dei quali furono abbattuti. I giapponesi, riarmati gli aerosiluranti con siluri e vista l'inefficienza degli attacchi nemici, si prepararono a contrattac~are le navi americane ma, alle 10.24, i ,bombardieri in picchiata dell'"Enterprise" si abbatterono da 6.000 metri sulla squadra giapponese e colpirono con diverse bombe le portaerei "Akagi" e "Kaga" che, in breve tempo, furono in preda alla fiamme. Nel frattempo, gli aerosiluranti e i bombardieri in picchiata della "Yorktown" attaccarono la "Soryu" che, anch'essa colpita da bombe, s'incendiò. La "Kaga" e la "Soryu" affondarono tra le 19.00 e le 19.30, la "Akagi" fu affondata da siluri giapponesi d ieci ore più tardi. L'unica
portaerei giapponese soprawissuta lanciò contro g li americani 18 bombardieri in picchiata e 6 caccia che vennero affrontati dai caccia i quali abbatterono 1O bombardieri, i rimanenti 8 attaccarono la "Yorktown" alle 12.05, tre furono distrutti dalla contraerea e dai caccia, ma i soprawissuti centrarono il bersaglio provocando gravi danni: un secondo attacco di aerosiluranti alle 14.43 immobilizzò la nave che fu abbandonata dal1'equipaggio e affondò, colpita da un altro siluro, il mattino del giorno 7. Nel pomeriggio del giorno 4, l'ultima portaerei, la "Hiryu", fu attaccata dagli aerei in picchiata della "Enterprise" che la immobilizzarono e incendiarono: i l mattino del giorno 5 fu affondata da cacciatorpediniere giapponesi. Nonostante il disastro subìto, l'ammiraglio Yam,omoto decise di affrontare gli america.~J;i9ù0' azione notturna con le sue corazza.te mentre le portaerei nemiche non> avrebbero potuto :, operare e sj piresse a tutta velocità vers7' l Midway 1110{0 mezzanotte del 5 giugno"' si rese cq~fo dell'impossibilità di sù~cesso e, alle 02.55, ordin5\la ritirqta generale. Lungo la rotta di J itorno, due incrociatori pesanti, il "Mil<uinà" e il "Mogami", mentre manovravano per evitare l'attacco di 09 .spmmergibile americari~, entrarono in ..collisione e riportarono gra~ vi danni pur rimanendo a .•..9alia e riducendo la velocità; il 6 giugtj?aerei americani affondarono il "MikGma" e danneggiarono ancora il "Mogami" che, benché foss · Csèito a raggiungere la base di Truk, ase ai lavori per due anni. Nel Pacifico settentrionale la forza dell'ammiraglio Hosogaya, d opo ripetuti attai:chi aerei che i:odussero danni irrilevctnti, riuscì ad cupare le isole delle Aleutine Kiska e ttu che però, dat~ le frequenti cattive condizioni atmosferiche, non poterono essere · sfruttate come basi
aeree o navali. Durante gli scontri a M idway gli americani perdettero una portaerei, un cacciatorpedin iere, 150 aerei e 307 uomini; ma le perdite giapponesi furono maggiori: 4 grandi portaerei ed un incrociatore affondati, un incrociatore gravemente danneggiato, una corazzata, 3 cacciatorpediniere e una petroliera danneggiati, 3.500 uomini caduti, dei quali più di 100 esperti piloti. La guerra continuò ancora per tre anni ma le vittorie del Sol Levante furono arrestate; la superiorità di cui continuarono a godere i giapponesi in termini di corazzate e incrociatori contò ben poco.
MIGNANO - Dopo il passaggio del Volturno da parte degli alleati, i tedeschi si ritirarono su una linea improwisata a 25 cbi)o~~Jçi più a nord, che partendo nei pressi della foce del Gar~gliano, si sviluppava, fra impervie alJure, lungo la statale n° 6 e, attrovers ·•· . strettoia di Mignano, all'alto co I Garig liano e g lla x.i ctllate d i affluenti, il Raéi~o.~ il Liri . Ouest doveva rallentare l'avanzata degli alleati ip,entrè si approntava la linea "Gustav" o "Linea di Difesa Invernale", imperniata sulla strozzatu ossina. Mignano è dominata e Lungo, I fuoco il dove ebbe . ìl battesi Raggr,uf-fi;i~fnento Motorizzato Italiano.
na, si trovò in contrasto e di Tito entrando in conflitto oro e ragg do una tregua con i tedesch i, con , collaborò perdendo così
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l'aiuto degli alleati. Dopo la liberazione dello Jugoslavia, fu catturato dai titini il 13 marzo 1946, sottoposto o processo e condannato o morte: fu fucilato il 17 luglio 1946.
MIKOYAN GUREVICH MIG-1 - Aereo do coccio sovietico, monomotore, monoplano ad alo bossa, con carrello retrattile, struttura e rivestimento misti in legno e metallo. Fu il primo aereo progettato da Artem Mikoyan e Mikhoil Gurevich e venne costruito dalle Industrie di Stato in 2.100 esemplari; entrò in servizio nel 1940 e fu impiegato diffusamente durante la guerra. Caratteristiche: motore Mikulin AM 35 do 1.200 HP; velocità 627 km/h., autonomia 580 km.; armamento 2 mitragliatrici do 7,62 mm. e 1 da 12,7 mm., 200 kg. do bombe o rozzi; equipaggio 1 uomo.
MIKOYAN GUREVICH MIG-3 - Aereo do caccia sovietico, monomotore, monoplano ad alo bassa, con carrello retrattile e struttura e rivestimento misti in legno e metallo. Progettato da Artem Mikoyan e Mikhail Gurevich - per il qua le ricevettero il Premio Stalin - fu costruito dalle Industrie di Stato non in grandi quantità ed entrò in servizio nel 1941 . Fu, in pratica, un potenziamento del MiG-1 : sebbene offrisse ottime prestazioni oltre i 5.000 metri come intercettore, a quota più basse fu inferiore ai caccia tedeschi. Alla fine del 1943, sostituito da aerei più validi, fu impiegato come ricognitore. Caratteristiche: motore Mikulin AM 35A da l .350 HP; velocità 655 km/h., autonomia 820 km., armamento 2 mitragliatrici do 7,62 mm. e 1 da 12,7 mm., equipaggio 1 uomo.
MIKOYAN GUREVICH MIG-5 - Aereo da caccia sovietico, monomotore
(radiale), monoplano ad alo bassa, con carrello retrattile, struttura e rivestimento in legno e metallo. Progettato da Artem Mikoyan e M ikhail Gurevich fu costruito dalle Industrie di Stato in piccole quantità ed entrò in servizio nel 1943 rimanendovi per un breve periodo. Caratteristiche: motore Shvetsov M.82A da 1.600 HP., velocità 595 km/h., armamento 4 mitragliatrici e 200 kg. di bombe, equipaggio 1 uomo.
MIKOYAN GUREVICH MIG-7 - Aereo da caccia sovietico, monomotore, monoplano ad ala bassa, a cabina pressurizzata, interamente metallico. Progettato da Artem Mikoyan e Mikhail Gurevich, fu costruito dalle Industrie di Stato in piccole quantità, destinato ad intercettare gli aerei nemici, specialmente ricognitori, a una quota superiore ai 12.000 metri. Caratteristiche: motore Klimov M. l 07A da 1.700 HP, velocità 691 km/h., armamento 2 mitragliatrici e l cannone da 20 mm., equipaggio 1 uomo.
M I K AW A G U N I C H I ( 1888- l 972) - Ammiraglio giapponese. Prese parte all'attacco a Peorl Harbor al comando di un gruppo d'appoggio composto da due corazzate e due incrociatori. Nel g iugno 1942 comandò un al-tro gruppo d'appoggio alla battaglio di Midway composto da due corazzate una portaerei leggera e un cacciatorpediniere. Nel luglio 1942 assunse il comando dell'8° Flotta e il 9 agosto, con cinque incrociatori pesanti, due leggeri e un cacciatorpediniere, nella battaglia di Savo, affondò tre incrociatori americani. Il 24 agosto partecipò alla battaglia delle Salomone orientali con quattro incrociatori pesanti. Prese parte anche alle battaglie di Santa Cruz e di Guadalcanal. Nel gennaio 1943, dopo la sconfitta nella battaglia
del Mare di Bismarck, rientrò a Tokio dove divenne comandante delle forze giapponesi dell'area sud-occidentale e delle forze aeree delle Filippine.
M I K U M A - Incrociatore giapponese della classe "Mogami", costruito nel cantiere Mitsubishi di Nagasaki ed entrato in servizio nel 1935. Fece parte della squadra d'appoggio agli sbarchi nelle Indie olandesi; nella notte sul 1° marzo 1942, dopo la battaglia del Mare di Giava, affondò, con altre navi giapponesi nello stretto della Sonda, l'incrociatore britannico "Perth" e l'americano "Houston" . Durante la battaglia di Midway fece parte del gruppo d'appoggio dell'ammiraglio Kurita. Sulla rotta del ritorno venne affondato da aerei americani. Dislocamento 8.500 toli§iRte; armamento 15 cannoni da 155 8 dà 127 mm.; a.a., 6 mitragliere, 12 lanciasiluri da 533 mm., 4 aerei; velocità 33 nodi; . equipaggio 850 uomini.i
mm.,
MILIZIA VOLONTARIA per la SICUREZZA NAZIONALE MVSN - Organizzazione armata del partito fascista nella quale erano confluiti buona parte degli squadristi dell~ marcia su Roma . Benché dichiarata parte integrante delle Forze Armate dello Stato, mantenne sempre la sua identità come forza indipendente con un Comandante generale (Mussolini) e uno Stato Maggiore. l'organizzazione della MVSN era la seguente: quattordici Comandi di Zona (equivalenti alle zone dei Coman· di di Corpo d'Armata dell'Esercito), trentatre legioni territoriali (equivalenti a un reggimento), coorti (equivalenti a un battaglione) e distaccamenti autonomi. Molte divisioni dell'Esercito ebbero nel loro organico una legione della MVSN .. Sette divisioni, arruolate separatamente, . fecero parte del Corpo di Spedizione , italiano in Africa Orie ' el 1939 furono formate tre divisi ....... m1c1e nere "libiche" eèr il servizio fn Africa Settentrionale ef~ennero distrutte, nel 1940-41 nel corsq ~:!ella prima offensiva britann ca. Dopo la conquista dell'Etiopia nero formate sette legioni territori . . a el~ l'Africa Orient l.t aliana, ci distrutte dur offensiva nnica del 1941 . Do conquista dell'Albania Fu costituita; con volontari, la Milizia fasciì ! albanese, con ufficiali italiani e sottJ fficiali italiani e albanesi e vennero for~; te quattro legioni. La MVSN costituì anche milizii~peciali:~ roviaria, portuale, postelegrafonic çrestale, stradale/ confinà rici, con compiti di polizia; furono · costituite anche la Milizia ·ontraerea e la Mi lizia di artigl ier:ia ifesa costiera; la Milizia universita ccupava deU'addestramento degli denti univers· ari che sarebbe ro divenuti uf iciali di plemento. ,
Il MI LNE (Baia di) - Dopo l'insuccesso del tentativo di sbarcare a Port Moresby causato dalla battaglia del Mar dei Coralli, il 21 luglio 1942 i giapponesi sbarcarono in diversi punti della Nuovo Guinea nord-.orientale per cercare di raggiungere Port Moresby via terra. Uno di .questi punti fu lo baia di Milne, all'estremità orientale de lla penisola della Papuasia, dove si trovava una base aerea alleata e il 25 agosto sbarcarono 1.500 uomini softostimando le forze alleate che ammontavano o sei battaglioni australiani; dopo cinque g iorni di durissimi combattimenti, riusci rono ad avvicinarsi al campo d'aviazione, ma decisi contrattacchi australiani, a partire dal 31 agosto, li costrinsero a ritirarsi e, il 5 settembre, tutti i soldati giapponesi vennero evacuati con lo perdita di 600 caduti.
MIMSELLI FRANCESCO ( 1 903 - ) - Ammiraglio italiano. Do giovane capitano di fregata, il 20 maggio 1941, al comando dello torpediniera "Lupo" partì do Milo (Grecia) alla scorta di un gruppo di pescherecci che trasportavo truppe di rinforzo ai paracadutisti fedeschi lanciati su Creta e destinate o sbarcare nei pressi dell'aeroporto di Maleme. La notte sul 22, quando la meta era ormai vicina, il piccolo convoglio fu intercettato do uno forzo novale britannica composta da tre incrociatori e tre cacciatorpediniere. Mimbelli, senza un momento di esitazione, lanciò una salva di siluri e si avventò sulla formazione nemica emettendo una cortina fumogena per proteggere il convoglio. Filando a poche centi naia di metri dalle grosse unità nemiche, la " Lupo" sparò con tutte le sue armi, cannoni e mitragliere, mentre l'acqua intorno od esso ribolliva dalle salve dei cannoni degli incrociatori: nello scontro
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lo torpediniera fu colpita da dicio.tto colpi di cannone d i medio e piccolo calibro e do innumerevoli colpi di mitragliatrice, subendo lo perdita di due morti e ventisei feriti, ma riuscì comunque a ragg iungere il Pireo. Il convoglio si disperse nello cortina di fumo inseguito dalle siluranti nemiche e giunse a destinazione con la perdita di ottocento uomini su duemilatrecento che trasportava. Mimbelli, per questo valoroso azione, fu decorato di Medaglia d'Oro al Valer Militare. Il 24 novembre 1941 , due piroscafi tedeschi, scortati dalle torpediniere "Lupo", sen;,pre al comando di Mimbelli, e "Cassiopea", diretti dal Pireo a Bengasi, vennero intercettati dallo "Forzo K" di Molto (quattro cacciatorpediniere). Mimbelli, con assoluto sprezzo del pericolo, attaccò o breve distanza le navi nemiche che stavano inseguendo i piroscafi in fugo; dopo un'ora di scontro, purtroppo, i due piroscafi saltarono in aria e affondarono. Nel 1942 a Mimbelli fu affidato il comando di tre squadriglie di mezzi speciali (uno di sei sommergibili "tascabili", uno di cinque MTSM, Motoscafi Turismo Siluranti Modificati, e uno di cinque MTM, Motoscafi Turismo Modificati) che, nel giugno, raggiunsero il Mar Nero dove conseguirono diversi successi. Il 1O .luglio 1943, Mimbell~, al comando di uno squadriglia di motosiluranti, affondò un piroscafo alleato nella rado di Augusta . Il 19 lugl io attaccò unità similori avversarie affondandone uno; il 21 luglio attaccò ripetutamente due cacciatorpediniere danneggiandone uno. Il 15 agosto pur essendo destinato o terra quale Ispettore delle motosiluranti, uscì in more con due bottelli che il 16 mattino incontrarono due incrociatori inglesi tipo "Calipso": giunte o 1.000 metri, le motosiluranti italiane lanciarono i loro siluri che centrarono un incrociatore il quale si
Il spezzò in due e affondò mentre l'altro si fermò per recuperare i naufraghi. Dopo la guerra, divenuto ammiraglio, ricoprì prestigiosi incarichi fino a diventare, dal 1959 a l 1961, Comandante .d ella Flotta.
M I N A - Ordigno esplosivo di vario genere, terrestre o subacqueo, generalmente costituito da una potente carica contenuto in un involucro dotato di un innesco comandato ad urto, a pressione, a variazione del campo magnetico, sonoro o termico. Le mine terrestri (antiuomo e anticarro) e subacquee (antinave) furono impiegate da tutti i paesi belligeranti.
M I NA AD ASTA - Arma anticarro giapponese, chiamata dagli americani "lunge mine". Consisteva di un imbuto di 20 cm. di base, innestato su di un bastone lungo 1,5 metri e contenente una carica cava di quasi tre chili d'esplosivo; il cacciatore di carri doveva togliere uno spinotto che lasciava libera l'asta di muoversi telescopicamente per 5 cm. dentro il manicotto d'innesto dell'imbuto, cosi che qu.an· do picchiava la base della mina contro la fiancata del mez.,zo corazzato, il bastone colpiva con un percussore l'innesco provocando l'esplosione: questa perforava, a seconda dell'inclinazione, da 100 a 150 mm. d'acciaio, il doppio di una corazza di un carro "Sherman". In teoria, la carica cava, concentrando gli effetti in avanti, risparmiava il soldato, in pratica le cose dovevano andare ben diversamente.
MINSK - Città capitale della Bielorussia, a metà strada · Fra Varsavia e Mosca . Durante l'operazione "Barbarossa", sul finire di giugno, fu investita dal Gruppo d'Armate Centro del feldmarescia llo von Bock. Dopo un bombardamento aereo e d'artiglieria, i Corpi corazzati di Guderian e Hoth, il 28 giugno, accerchiarono
la zona intorno alla città e catturarono 287.000 prigionieri, i resti di quattro Armate sovietiche. Minsk rimase in mani tedesche fino al 3 luglio 1944, quando il Terzo Fronte Bielorusso del generale Chernyakovsky da nord e il Primo Fronte Bielorusso da sud, entrarono nella città catturando oltre 100.000 prigionie"ri; altri 40.000 soldati tedeschi caddero nel tentativo di rompere l'accerchiamento.
MISS ISSI PPI · Corazzata americana della classe "Mississippi", costruita nel cantiere Newport News nel 1915-17 e rimodernata nel 1 932. Con le sue gemelle "New Mexico" e "Idaho", nel 1941, era in servizio in Atlantico e, dopo Pearl Harbor fu inviata nel Pacifico in sostituzione delle corazzate affondate dai giapponesi. Nel 1942 e all'inizio del 1943 svolse compiti di scorta convogli; a metà del 1943 partecipò alle operazioni nelle Alautine e nelle isole Gilbert. Mentre stava bombardando I'aiollo di Makin, un'accidentale esplosione in una torretta uccise 43 marinai. Nel gennaio 1944 prese parte alla campagna nelle isole Marshall bombardando e supportando gli sbarchi su Kwajalein. Nel marzo bombardò la base giapponese di Kavieng nella Nuova Islanda (Salorno· ne). Fornì sostegno di fuoco agli sbarchi alle Palau e a Leyte. li 24-25 ottobre 1944 partecipò all'azione nello stretto di Surigao, una fase della battaglia del Golfo dileyte. All'inizio del 1945, mentre stava bombardando Luzon, fu colpita da un aereo "kamikaze" ma, sebbene danneggiata, continuò ad operare fino a febbraio. Dopo riparazioni, partecipò alla conquista di Okinawa. Al momento della resa giapponese si trovava nella baia di Tokio. Dislocamento: 33.000 tonnellate; armamento 12 cannoni da 356 mm., 12 da 127 mm., 8 da 127 mm.
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a.a., 4 da 57 mm., 12 mitragliere da 40 mm. a.a., 3 aerei; velocità 22 nodi; equipaggio 1565 uomini.
MISS O URI - Corazzata americana del la classe "Jowa", la più potente, insieme alle gemelle "Jowa", "New Jersey'' e "Wisconsin", nave da battaglia americana. Costruita nell'arsenale di New York e soprannominata la "Migsty Mo"(imponente Mo), entrò in servizio nel novembre 1944, assegnata alla "Task Force 51" dell'ammiraglio Mitscher e appoggiò le operazioni di sbarco a lwo Jima e a Okinawa; in quest'ultima operazione fu colpita da un aereo "kamikaze" senza tuttavia subire gravi danni. Divenne poi la nave ammiraglia dell'ammiraglio Halsey e nel luglio bombardò il territorio metropolitano giapponese. Il 27 agosto entrò nel Mare di Sagami guidando le forze di occupazione del Giappone. Il 2 settembre 1945, a bordo della "Missouri" fu firmata la resa del Giappone alla presenza del generale MacArthur e dei rappresentati di tutte le Nazioni alleate. Dislocamento: 55.424 tonnellate; armamento 9 cannoni da 406 mm., 20 da 127 mm., 80 da 40 mm. a.a., 49 da 20 mm. a.a., 4 aerei; equipagg io 2978 uomini. MI STEL - Aereo tedesco ibrido composito Formato da due velivoli uniti fra loro, uno che fungeva da aereo-madre per l'altro, trasformato in bomba volante. L'aereo-madre era un caccia Me Bf-109 - in seguito anche il PN 190 - mentre l'aereo-bomba era rappresentato da vecchi bombardieri Ju 88. Il caccia veniva fissato sulla fusoliera del bombardiere mediante un cavalletto; il pilotaggio avven iva dalla carlinga dell' aereo superiore mediante servomotori elettroidraulici e durante l'avvicinamento ali' obiettivo
tutti i motori fungevano da propulsori: nei pressi del bersaglio, il pilota del caccia comandava il distacco e il bombardiere proseguiva con il pilota automatico per andare a schiantarsi su di esso. La prua dello Ju 88 era stata sostituita da una grossa testata esplosiva a carica cava in grado di sfondare corazze di qualsiasi spessore o costruzioni in calcestruzzo; il composito era destinato a colpire navi da guerra, ponti e fortini . Un gruppo di 17 "Miste!" entrò in azione, nel giugno 1944, contro le navi dello sbarco in Normandia colpendone alcune ma senza provocare gravi danni. Piani vennero fatti per colpire obiettivi a Gibilterra, Scapo Flow e Kronstadt (base nava le di Leningrado) ed altri importanti obiettivi, ma non furono realizzati. Dal marzo 1945 i "Mistel" attaccarono i ponti sulla Vistola, l'Oder e il Neisse, per ritardare l' avanzata sovietica, ma con scarsi risultati. In conclusione, i "Miste!", impiegati in ritardo, non conseguirono importanti successi.
MITCHELL JOHN (1914-) - Maggiore dell'Aviazione dell'Esercito degli Stati Uniti. Nel 1943 si trovava al campo Henderson di Guadalcanal, comandante del 339° "squadron" da caccia dotato di aerei P-38. Il 18 aprile 1943 fu incaricato di comandare l'operazione destinata ad abbattere l'aereo dell'ammiraglio Yamamoto che - secondo intercettazioni del servizio segreto - si sarebbe recato ad ispezionare la base giapponese di Bouganville; a lla guida d i sedici P-38 scortò altri quattro P-38, comandati dal capitano Lanphier, che abbatterono l'aereo di Yamamoto. MITSCHER MARC ANDREW (1887-1947) - Ammiraglio americano. Uscito g1ovaniss1mo dall'Accademia
Navale USA, imparò a pilotare aerei e fu un pioniere dell'aviazione di Mari no degli Stati Uniti. Il giorno dell'attacco a Pearl Harbor, da capitano di vascello, era al comando della portaerei "Hornet". Il 18 aprile 1942 si trovava ancora al comando di questa portaerei che lanciò i 16 bombardieri B-25, guidati dal tenente colonnello Doolittle, che effettuarono la prima incursione su Tokio. Ancora al comando della "Hornet", facente parte della "Task Force 16" dell'ammiraglio Spruance, partecipò alla battaglia di Midway del 4-6 giugno 1942. In seguito comandò le forze aeree da ricognizione del Pacifico meridionale e una squadra aereo sulla costa occidentale degli Stati Uniti; nel 1943 assunse il comando della Flotta Aerea delle isole Salomone. Nel gennaio 1944 divenne comandante della 3° divisione portaerei che, in seguito, divenne la "Forza portaerei Veloci 52", che comprendeva 15 portaerei, 7 coraz· zate, 20 incrociatori e un gran numero di cacciatorpediniere, con 386 aerei {180 caccia, 75 bombardieri e 13 aerosiluranti) della quale mantenne il comando fino alla fine del conflitto partecipando alle battaglie del Mar delle Filippine, del Golfo di Leyte e di Okinawa. M I TSUBISHI A6M "Reisen" (Nome in codice alleato "Zero", più tardi "Zeke"). Aereo da caccia giapponese, monomotore, monoplano ad ala bassa, con carrello retrattile, costruito dalla Mitsubishi Jukogyq K.K. in 1O. 938 esemplari di numerose varianti ed entrato in servizio nel 1940. Simbolo dell'aviazione imperiale nipponica, lo "Zero" fu per i giapponesi quello che lo "Spitfire" e il "Me 109" Furono per gli inglesi e per i tedeschi. La sua prima apparizione awenne nei cieli della Cina, il 13 settembre 1940, quando tredici velivoli di
questo tipo abbatterono, dal primo a ll'ultimo, ventisette caccia cinesi di produzione sovietica. Dal dicembre 1941 dominò i cieli del Pacifico: in quell' epoca gli Stati Uniti non disponevano di alcun tipo di caccia che potesse opporsi validamente: gli uni dopo gli altri, i cacciatori alleati si fecero abbattere senza riuscire a trovare della tattiche adeguate contro gli awersari e il caccia giapponese, per lungo tempo, prevalse nei cieli del Pacifico e dell'Estremo Oriente. Il suo vero segreto consisteva nel sistema di costruzione: invece di essere concepito come pezzi separati, ali, fusoliera, timoni, travature ecc. messi insieme dopo essere stati costruiti, la struttura dello "Zero" era "integrale", cioè di un solo pezzo o, per essere più esalti, di due parti "integrali": l'incastellatura del motore, la carlinga e il posto di pilotaggio formavano un blocco unico, rigido, con le ali a doppio longherone continuo; a questo assieme si collegava un altro blocco comprendente la parte posteriore della fusoliera e gli impennaggi; le due parti venivano.solidamente riunite da una corona di ottanta bulloni. L'economia di peso così realizzata era dell'ordine del 45% e, nonostante questo, la struttura risultava compatta e, nello stesso tempo, molto leggera. I metalli speciali leggeri, nella cui fabbricazione i giapponesi erano maestri, vi venivano utilizzati fino all'estremo limite della loro resistenza. Il motore che vi era montato era a doppia stella con quattordici cilindri: dal 1940 al 1943 passò da 1 .020 a 1.315 cavalli di potenza a l decollo; quest'ultimo tipo era munito di un compressore a due stadi, di un carburatore per il volo rovescio e di un'elica tripala di tre metri e dieci di diametro. In cambio "di tutte queste doti, poiché la costruzione di un caccia perfetto non è che il risultato di una serie di compromessi,
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lo "Zero" aveva una grande debolezza: gli ingegneri giapponesi che lo avevano concepito avevano avuto in mente soltanto una macchina da attacco, senza che vi fosse previsto niente per la difesa. Lo "Zero" era un velivolo offensivo, che doveva vincere sempre e sfuggire rapidamente prima ancora che I'awersario avesse avuto il tempo di reagire; non aveva alcuna protezione per i serbatoi né corazzatura per i pilota, era una vera trappola da incendio. Mentre i velivoli alleati, più pesanti, potevano sopportare danni terribili e riuscire ancora a salvare la pelle preziosa del pilota, lo "Zero", complesso resistente alle manovre più violente e strette (sopportava 12 G), cedeva invece sotto l'impatto dei proiettili: i suoi serbatoi di benzina s'incendiavano e lo facevano esplodere in volo sfasciandolo nell'aria come fosse stato di seta. Fino alla battaglia di Midway gli "Zero" mantennero incontrastati il dominio del cielo, poi incominciò il declino, provocato non soltanto dalle gravi perdite di macchine e piloti difficili da rimpiazzare, ma anche dal graduale recupero degli americani e dalla comparsa di loro nuovi e più potenti aerei. Caratteristiche (riferite alla versione A6M2): motore Nakajima NK l C da 1 .020 HP, peso l .778 Kg. (contro i 2.995 dello "Spitfire" e i 2.200 Kg. del Me 109); velocità 557 km/h.; autonomia 1 .800 Km.; annamento 2 cannoni da 20 mm., 3 mitragliatrici da 13,2 mm. e 1 da 7,7 mm., equipaggio 1 uomo. MITSUBISHI A7M " Reppu" - (Nome in codice alleato "Sam") - Aereo da caccia giapponese, monomotore, monoplano ad ala bassa, costruito dalla Mitsubishi Jukogyo K.K. in soli nove esemplari. Destinato a sostituire lo "Zero" nel 1945, la fabbrica fu gravemente danneggiata,
prima da un terremoto, poi da devastanti bombardamenti in successione dei B29 americani; nessuno di questi aerei prese parte ad operazioni. Caratteristiche: motore Mitsubishi MK9A da 2.200 HP; velocità 627 km/h., autonomia 920 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm. e 500 kg. di bombe; equipaggio l uomo. MITSUBISHI C5M2 (Nome in codice alleato "Babs") - Aereo· da ricognizione marittima e terrestre giapponese, monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, con carrello fisso, costruito dalla Mitsubishi Jukogyo K.K. in 489 esemplari, entrato in servizio nel 1940. Dotato di grande autonomia, di elevato livello tecnico e tecnologico e, data la sua elevata velocità, difficilmente intercettabile. Il l O dicembre 1941 un C5M2 awistò le corazzate britanniche "Prince of Wales" e "Repulse" dando inizio all'operazione che avrebbe portato a l loro affondamento. Caratteristiche: motore Nakajima Sakae l 2 da 950 HP; velocità 487 km/h.; autonomia l . l 00 km.; armamento l mitragliatrice; equipaggio 2 uomini. M I T S U B I S H I F 1 M 2 (nome in codice alleato "Pete") - Aereo idrovolante da ricognizione giapponese, monomotore, biplano, con galleggiante centrale e due stabilizzatori alle estremità dell'ala inferiore. Costruito dalla Mitsubishi Jukogyo K. K. in 1.118 esemplari, entrò in servizio nel 1941. Fu imbarcato su quasi tutte le navi da battaglia e incrociatori, più sei navi appoggio idrovolanti; ebbe anche molte basi in diverse isole del Pacifico. Fu un velivolo molto robusto, di semplice manutenzione e grande versatilità, tanto e vero che fu impiegato anche come scorta convogli, bombardiere in picchiata, caccia intercettore e di
supporto per operazioni anfibie. Caratteristiche: motore Mitsubishi Zuisei 13 do 875 HP; velocità 370 km/h.; autonomia 740 km .; armamento 3 mitragliatrici e 60 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini. MITSUBISHI G3M2 (Nome in codice alleato "Nell") - Aereo do bombardamento terrestre giapponese, bimotore, monoplano ad ala media. Costruito dalla Mitsubishi Jukogyo K.K. in l .048 esemplari e in quattro varianti, entrò in servizio nel 1937 e impiegato nello guerra cino-giopponese. Partecipò ali'attacco a Pearl Harbor e, il 1O dicembre 1941, insieme od aerosiluranti, affondò le due corazzate britanniche "Prince of Woles" e "Repulse". Nel primo anno di guerra fu il miglior bombardiere giapponese partecipando a tutte le operazioni nel Pacifico e nell'Estremo Oriente. Caratteristiche: 2 motori Mitsubishi Kinsei 41 da 1.075 HP; velocità 373 km/h; autonomia 4.380 km.; armamento 3 mitragliatrici e 800 kg. di bombe; equipaggio 7 uomini. M I T S U B I S H I G 4 M 1 (Nome in codice alleato "Betty") - Aereo da bombardamento terrestre giapponese, bimotore, monoplano ad ala media, costruito dalla Mitsubishi Jukogyo K. K. in 2446 esemplari, entrò in :servizio nel 1941 contro la Cina. Fu il migliore e più famoso bombardiere giapponese e Rartecipò a tutte le operazioni nel Pacifico e nell'Estremo Oriente. Fu l'aereo personale dell'ammiraglio Yamamoto sul quale venne abbattuto dai caccia americani il 18 aprile 1943 o Bouganville. Due G4MI, dipinti di bianco e con croci verdi al posto delle insegne del Sol Levante por!arono la delegazione giapponese sul luogo della resa nel 1945. Caratteristiche: 2 motori Mitsubishi MK4A Kasei 11
da 1.530 HP; velocità 428 km/h.; autonomia 6.030 km.; armamento l cannone da 20 mm., 4 mitragliatrici e 800 kg. di bombe; equipaggio 7 uomini. MITSUBISHI J2M3 3 "Raiden" (Nome in codice alleato "Jack") - Aereo caccia-intercettore giapponese, monomotore, monoplano od ala bossa, costruito dallo Mitsubishi Jukogyo K. K. in 476 esemplari, entrò in servizio nel 1943. Di ottime doti di velocità ascensiona le e orizzonta le, ma non molto maneggevole, fu sempre afflitto do problemi riguardanti il motore e il carrello. Fu impiegato principalmente per la difesa del territorio metropolitano del Giappone. Caratteristiche: 1 motore Mitsubishi MK4R-A Kasei 23° do 1.800 HP.; velocità 587 km/h.; quoto massimo operativa 11.700 mt.; autonomia 1.900 km.; armamento 4 cannoni da 20 mm. e 120 kg. di bombe; equipaggio l uomo. MI T SUB I S H I K i - 2 1 (Nome in codice alleato "Sally'') - aereo do bombardamento terrestre giapponese, bimotore, monoplano ad ala bossa, costruito dallo Mitsubishi Jukogyo K. K. in 2064 esemplari in tre serie, entrò in servizio nel 1940. Equipaggiò lo maggior parte dei reparti dell'Aviazione dell'Esercito nelle operazioni in Cino, Thailandia, Birmania e Malesia. Caratteristiche: 2 motori Mitsubishi .• Ha 101 da 1.500 HP; velocità 486 km/h.; autonomia 2.700 km.; armamento 6 mitragliatrici e 1.000 kg. di bombe; equipaggio 5 uomini. MITSUBISHI Ki-46 (Nome in codice al leato "Dinah") - Aereo da ricognizione giapponese, bimotore, monoplano ad ala bassa, costruito dalla Mitsubishi Jukogyo K.K. in 1.742 esemplari entrò in servizio nel 1941.
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Fu il migliore ricognitore dell'Esercito data la sua capacità di raggiungere un'alta quota e la sua lunga autonomia. Caratteristiche: 2 motori Mitsubishi Ha 102 da 1.050 HP; velocità 604 km/h.; quota massima operativa 10.720 mt.; autonomia 2.474 km. armamento 1 mitragliatrice; equipaggio 2 uomin i. MITSUBISHI Ki-51 (Nome in codice alleato "Sonia") - Aereo da assalto giapponese, monomotore, monoplano ad a la bassa, interamente metallico, con carrello fisso, costruito dalla Mitsubishi Jukogyo K. K. in 2.385 esemplari, entrò in servizio nel 1940. Date le sue ottime caratteristiche di maneggevolezza e affidabilità, cooperò con l'Esercito impiegato come aereo da attacco a l suolo su tutti i fronti. Negli ultimi mesi di guerra concluse il suo servizio come aereo suicida. Caratteristiche: 1 motore Mitsubishi Ha26-11 da 940 HP; velocità 424 km/h .; autonomia 1.060 km.; armamento 3 mitragliatrici da 12,7 {due nelle ali e una nella parte posteriore dell'abitacolo); equipaggio 2 uomini. MITSUBISHI Ki-57 (Nome in codice alleato ''Topsy") - Aereo da trasporto giapponese, bimotore, monoplano ad a la bassa, con carrello fisso, costruito dalla Mitsubishi Jukogyo K.K. in 507 esemplari, entrò in servizio nel 1942. Fu il principale aereo da trasporto dell'Esercito, per paracadutisti, per personale, da collegamento e da supporto logistico. Caratteristiche: 2 motori Mitsubishi Ha -102 da 1.080 HP; velocità 470 km/h.; autonomia 3.000 km.; carico utile 11 passeggeri; equipaggio 4 uomini.
MITSUBISHI Ki-67 "Hiru" (nome in codice alleato "Peggy") - Aereo da bombardamento giapponese, bimotore, monoplano
ad ala media, interamente metallico, con serbato i autosigillanti e protetti da corazzatura, costruito dalla Mitsubishi Jukogyo K. K. in 698 esemplari, entrò in servizio nel 1944 e fu impiegato dall'Esercito e dalla Marina come bombardiere ed anche come aerosilurante. Nell'ultimo anno di guerra, con la sigla Ki-109, fu impiegato come caccia pesante contro i B-29 americani, con la prima vetrata sostituita da una corazzatura che alloggiava un cannone da 75 mm. Caratteristiche: 2 motori Mitsubishi Ha-104 da 1.900 HP; velocità 537 km/h.; autonomia 3.800 km.; armamento 1 cannone da 20 mm., 4 mitragliatrici e 800 kg. di bombe; equipaggio 5-8 uomini. MO - MI - Operazioni giapponesi, nel 1942, intese ad isolare l'Australia e a costringere alla battaglia la Flotta americana ed in particolare le portaerei. L'operazione "MO", pianificata dal Capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio Nagano, prevedeva l'occupazione delle isole Salomone e di Port Moresby, sulla costa meridionale della Nuova Guinea, come punto di partenza per attaccare l'Australia, ed ebbe inizio il 3 maggio concludendosi 1'8 maggio con la battaglia del Mar dei Coralli (vedi). L'operazione "Ml", pianificata dal Comandante in Capo della Flotta Combinata ammiraglio Yamamoto, P.revedeva di attirare la Flotta americana del Pacifico in una battaglia decisiva ed eliminarla come forza combattente; per far questo dovevano essere occupate le due isolette dell'atollo di Midway, che aveva assunto una grande importanza strategica come base aerea americana, seconda soltanto a Pearl Harbor, che g li americani non potevano permettersi di perdere e avrebbero quindi inviato in sua difesa le portaerei che sarebbero state distrutte dalla
Flotto Combinata. L'operazione IIMl" ebbe inizio il l O giugno e si concluse il 4-5 giugno con la battaglia di Midway (vedi).
MOCCAGA TTA VITTORIO (1903-1941) - Capitano di fregata del la Marina militare italiana. Dal giugno 1940 comandante la flottiglia MAS di La Spezia. Il 26 luglio 1941 Fu al comando dell'operazione di forzamen to della base britannica di Lo Valletta, a Malto {vedi) che si concluse con un insuccesso e la morte sua e dei quindici componenti la missione. Fu decorato della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. MOD. 1935A - 1935S - Pistole francesi costruite su brevetto di Charles C. Petter. Calibro 7,65 lungo; lunghezza 198 mm. (la S 187 mm.); lunghezza canna 119 mm. (la S l 03 mm.); peso 0,82 kg. {la S 0,79 kg.); alimentazione con serbatoio amovibile da 8 colpi; velocità iniziale proiettile 340 mt/sec. MO D. 9 3 - Siluro giapponese {vedi Long Lance). MODEL WALTHER (1891-1945) - Feldmaresciallo tedesco. Nel 1939 Fu Capo di Stato Maggiore del IV Corpo d'Armata in Polonia e della 16° Armata in Francia. Nel 1941 comandò la 3° divisione corazzata in Russia guidandola in una veloce avanzata verso il fiume Dnieper e nel 1942 comandante della 9° Armata. Nel 1943, contro gli ordini di Hitler, fece ripiegare la 'sua Armata sulla linea del Dnieper. Nel gennaio 1944 gli fu affidato il comando del G ruppo d'Armate Nord e, nell'agosto, quello del Gruppo d'Armate Sud e rallentò l'offensiva dell'Armata Rossa su i
Carpazi. Alla fine d'agosto 1944 Hitler lo inviò a sostituire il feldmaresciallo von Kluge quale Comandante in Capo del Fronte Occidentale e del Gruppo d'Armate B. Nel settembre, il comando del Fronte Occidentale fu affidato al feldmaresciallo von Rundstedt e Model mantenne il comando del Gruppo d' Armate B che, nell'aprile 1945 Fu circondato nella sacca della Ruhr; il giorno 17 aprile sciolse il suo Gruppo d'Armate autorizzando i suoi soldati a raggiun gere le loro case, se ·possibi le. Il 21 aprile, mentre stava viaggiando in automobile nei pressi di Duisburg, s, suicidò con un colpo di pistola.
M O G A D I S C I O - Città sulla costa dell'Oceano Indiano, capitale della Somalia italiana. Il 25 Febbraio 1941 fu occupata dalle forze britanniche del generale sir Alan Cunningham.
M O G A M I - Incrociatore leggero giapponese del la classe "Mogami" costruito nell'arsenale di Kure ed entrato in servizio nel 1935. Partecipò alle operazioni nelle Indie Olandesi e alla battaglia di Giava. Fece parte del gruppo d'appoggio dell'ammiraglio Nobutake durante la battaglia di Midway e rimase danneggiato in una collisione con un'altra unità giapponese. Durante le riparazioni le due torrette di poppa vennero sostituite con un ponte di volo e fu dotato di undici aerei da ricognizione. Durante la battaglia del Golfo di Leyte fu colpito da granate d'artiglieria e in seguito affondato dagli aerei. Dislocamento: 8.500 tonnellate; armamento 15 cannoni da 155 mm., 8 da 127 mm. a .a., 6 mitrag liere, 12 lanciasiluri da 533 mm., 4 aerei; velocità 33 nodi; equipaggio 850 uomini.
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MOGILEV - Roccaforte tedesca sul corso superiore del fiume Dnieper, conquistata dal Secondo Fronte Russia Bianca il 28 giugno 1944.
M Ò H NE - Le dighe sul fiume Mohne furon o attaccate il 16 magg io 1943 dal 617° "squadron" della RAF con speciali bombe "rotolanti" le "dam buster" {vedi) e sfondate.
nominato Ministro degli Esteri e, il 23 agosto firmò con von Ribbentrop, il patto di non aggressione fra Germania e Unione Sovietica e il successivo accordo per la spartizione della Polonia. Nel 194 l fece parte del Comitato Nazionale di Difesa. Intervenne alle conferenze di Teheran, Yalta e Potsdam. Nel 1945 guidò la delegazione sovietica a San Francisco alla riunione di fondazione delle Nazioni Unite.
MO LC H {Tritone) - M inisommerg ibile tedesco costruito nel cantiere Deschimag
A. G. Weser di Brema in 393 esemplari ed entrato in servizio nel giugno 1944. Progettato per operazioni solo in immersione e sotto costa, assomigliava ad un grande siluro. Inferse colpi abbastanza duri al traffico alleato con il Belgio e l'Olanda. Dislocamento 11 tonnellate; propulsione un motore elettrico; velocità in superficie 4,3 nodi, in immersione 5,0 nodi; armamento 2 siluri da 533 mm.; equipaggio 1 uomo.
MÒLDERS WERNER (1913-1941) - Generale della Luftwaffe, asso della caccia. Iniziò la sua carriera nella guerra civile in Spagna abbattendo 14 aerei awersari. Dal 1940 fu impegnato in Francia, nella battaglia d'Inghilterra e sul fronte russo, totalizzando complessivamente 126 vittorie personali. Nel 1942, mentre si trovava sul fronte russo, partì su un velivolo da trasporto alla volta di Berlino per presenziare ai funerali del. generale Udet; durante il volo, le cattive condizion i meteorologiche provocarono la caduta del velivolo e la morte sua e di tutti gli altri occupanti.
MOLOTOV VYACHESLAV MICHAILOVIC {l 890 - ) - Uomo politico sovietico, comunista della prima ora, stretto collaboratore di Stalin. Nel 1939 venne
M O LO T O V
{bomba) - Granata incendiaria costituita da una bottiglia riempita di benzina e di uno stoppino sul tappo. Al momento del lancio lo stoppino veniva acceso e all'impatto, di solito contro un carro armato o un veicolo, la bottiglia si rompeva, la benzina prendeva fuoco spargendosi sul bersaglio. Fu usata massicciamente per la prima volta nella guerra russo-finnica del 1939.
MOLTKE
HELMUTH
von, conte (1907-1945) - Funzionario dell"'Abwehr'' {Servizio segreto tedesco). Prima della guerra, con il conte von Wartenburg, fondò un gruppo di opposizione a Hitler formato da tedeschi e denominato "Kreisauer Kreis" e partecipò a diverse congiure contro il Fi..ihrer, compresa quella del 20 luglio ,1944. Fu arrestato nel gennaio 1945, processato e condannato a morte: fu· giustiziato nel carcere di Plotzensee il 23 gennaio 1945.
MONASTIR {varco) - Nell'aprile 1941, 1° e 12° Armata tedesca del generale List invase la Grecia dalla Bulgaria e si diresse contro la linea "Metaxas" difesa dai greci e da quattro divisioni inglesi. Il XL Corpo corazzato, anziché dirigersi verso sud, attaccò ad ovest attraverso il varco di Monastir, tagliando fuori le divisioni greche in Albania, aggirando il
fianco della linea "Metaxas" e provocando il crollo d i ogni forma di resistenza organizzata in Grecia. Il grosso delle forze greche e inglesi fu evacuato per mare e trasportato a Creta.
MONTGOMERY BERNARD LAW, visconte di EI-Alamein (1887-1 976) Maresciallo britannico. Da maggior generale comandò la 3° divisione del Corpo di Spedizione britannico in Francia che reimbarcò nel maggio 1940. Nell'agosto 1942 fu nominato da Churchill comandante dell'8° Armata in Egitto. Nell'ottobre lanciò la sua Armata contro le truppe italo-tedesche ad EI-Alamein, le sconfisse e le inseguì fino in Tunisia. Dopo la vittoria in Nord Africa sbarcò con la sua Armata in Sicilia, varcò lo stretto di Messina, sbarcò in Calabria e risalì la penisola italiana lungo la costa adriatica. Nel dicembre 1943 lasciò il comando dell' Armata per recarsi in Gran Bretagna dove collaborò ai piani di invasione della Normandia. Il 6 giugno 1944 fu al comando delle forze di terra alleate e divenne poi comandante del XXI Gruppo d'Armate nella campagna d i Francia. Negli ultimi mesi di guerra, dopo aver attraversato il Reno, conquistò Hannover e Lubecca. Il 7 maggio 1945 ricevette la resa tedesca nel settore nord-ovest. Nel giugno 1946 divenne Capo di Stato Maggiore Imperiale. Nel 1948 Comandante delle Forze dell'Unione Europea Occidentale. Dal 1951 fu vicecomandante delle forze della NATO, carica che mantenne fino al 1958.
M O N I C A - Piccolo radar tedesco installato nella coda dei bombardieri per funzionare da specchietto retrovisore awistando eventuali caccia, ma che ottenne effetto contrario guidando i cacciatori proprio sulla coda dei bombardieri.
MONTECUCCOLI - Incrociatore italiano della classe "Montecuccoli", costruito nei cantièri Ansaldo di Genova ed entrato in servizio nel 1935. Partecipò alla prima battaglia della Sirte e ali' operazione "Mezzo Giugno" (vedi) con l'incrociatore "Eugenio di Savoia" contro il convoglio "Harpoon" per Malta. Prese parte, sempre con la 7° divisione incrociatori al comando dell'ammiraglio Da Zara, all'operazione "Mezzo Agosto" {vedi) contro il convoglio "Pedestal" per Malta. Rimase in servizio dopo la guerra e fu radiato nel 1964. Dislocamento: 6. 94 l tonnellate; armamento 8 cannoni da 152 mm., 6 da l 00 mm. a.a ., 16 mitragliere, 4 lanciasiluri da 533 mm., 3 aerei; velocità 37 nodi; equipaggio 578 uomini.
MO N T E LU N GO - Aspro rilievo che sbarra la depressione di Mignano ad una ventina di chilometri a sud-est di Cassino, con versanti assai ripidi e scoscesi: il terreno offre scarsi appigli rocciosi, privi di copertura vegetale ed è molto favorevole alla difesa. Nel dicembre 1943 la posizione era presidiata dal l 5° reggimento granatieri corazzati tedesco. Monte Lungo fu teatro della prima azione del Raggruppamento Motorizzato Italiano, costituito dal 67° reggimento fanteria, dal LI battaglione bersaglieri, dal V battaglione controcarri, da tre gruppi d'artiglieria, da due plotoni artieri (con elementi specializzati nella ricerca mine), da due sezioni ~ontraerei da 20 mm. ed era alle dipendenze del Il Corpo d'Armata americano. Alle ore 06.20 dell'8 dicembre 1943, i fanti e i bersaglieri si lanciarono a ll' attacco in mezzo ad una fitta nebbia, ostacolati dal fuoco delle mitragliatrici e delle bombe a mano tedesche: dopo diverse ore di combattimento, la tenace resistenza tedesca e lo scarso appoggio dell' artiglieria americana e le gravi perdite,
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costrinsero il Raggruppamento a desistere dall'impresa con la perdita di 47 morti, 102 feriti e 15 dispersi, molti furono gli episodi di valore. l'azione fu ripetuta dal Raggruppamento poco dopo le 07.30 del 16 dicembre dopo una più consistente preparazione d'artiglieria ed alla sera Monte Lungo era saldamente nelle mani degli italiani che avevano subito la perdita di 1O morti, 30 feriti e 8 dispersi.
MONTE MARRONE - Massiccio a pan di zucchero alto 1.770 metri nella zona delle Mainarde, di terreno aspro e impervio. Alle prime ore del 3 1 Marzo 1944, il battaglione alpini "Piemonte" del Raggruppamento Motorizzato Ita liano lo conquistò di sorpresa e di slancio senza alcuna perdita.
MO N TE REY - Portaerei americana della classe CVL (Small Aircraft Carrier) entrata in servizio nel 1942. Partecipò alla battaglia del Mar delle Filippine e a quella del Golfo di Leyte. Dislocamento: 11.000 tonnellate; armamento 16 cannoni da 40 mm. a.a., 40 aerei, velocità 32 nodi; equipaggio 1.400 uomini.
MORANE-SAULNIER M. S. 406 - Primo caccia moderno francese, monomotore; monoplano ad ala bassa, munito di ipersostentatori e di carrello retrattile, di struttura interamente metallica e rivestimento in alluminio, legno e tela, inferiore soltanto al Dewoitine. Costruito dalla SNCAO in 1.081 esemplari, entrò in servizio nel 1938. Durante la guerra affrontò degnamente, sebbene inferiore, il Me 109 tedesco, conseguendo parecchie vittorie ma subendo anche gravi perdite. Caratteristiche: motore Hispano Suiza 12V da 850 HP; velocità 486 km/h; autonomia 800 km.; armamento 1 cannone da 20 mm. e 2 mitragliatrici; equipaggio 1 uomo.
MORGAN FREDERICH (1894-1967) - Generale britannico. Nel marzo 1943 fu nominato COSSAC (Chief of Staff Supreme Allied Commander: Capo di Stato Maggiore del Comandante Supremo Alleato) quando, in pratico, il Comandante Supremo non era stato ancora designato. Con il suo Stato Maggiore di americani e britannici ini ziò lo studio dei piani d'invasione della Normandia pur non conoscendo quali forze e mezzi gli sarebbero stati assegnati; tali pioni costituirono comunque la base di quelli che vennero poi realizzati. Nel 1944 fu sottocapo di Stato Maggiore del generale Walter Bedell Smith, incarico che mantenne fino allo fine dello guerra.
MORRISON HERBERT STANLEY (1888-1965) - Uomo politico britannico. Nel mogg io 1940 divenne Ministro degli Approvvigionamenti nel governo Churchill. Nell'ottobre fu Min istro degli Interni e Ministro della Sicurezza Nozionale e prese importanti iniziative p~r la difesa civile quali la creazione del Servizio Nozionale Antincendi, la creazione di uno speciale rifugio antiaereo per famiglie, il potenziamento dello "Home Guord" (Guardia Territoriale) e l'internamento delle persone ritenute pericolose per lo sicurezza interna.
MORSHEAD LESLIE JAMES ( 1889-1959) - Generale australiano. Nel 1941 comandante dello 9° divisione australiano in Africa settentrionale e in segu ito comandante delle forze australiane in Medio Oriente. Nel 1944 fu nominato comandante dello 2° Armato australiana nel Pacifico meridionale e diresse le operazioni in Nuova Guinea e nel Borneo.
evacuare la c ittà e, il 20 ottobre, fu dichiarato lo stato d'assedio, mentre i tedeschi erano arrivati a 60 miglia dall'obiettivo e le forze corazzate destinate a circondarlo si erano spinte a Klin a nord e a Tuia a sud. Ma la tenace resistenza dell'Armata Rossa e, in particolare, le condizioni meteorologiche con temperature fino a 30° che resero impraticabili le strade, costrinsero gli attaccanti a fermarsi. Il 5 dicembre, una controffensiva del generale Zhukov costrinse i tedeschi a ripiegare e la minaccia su Mosca ebbe fine.
MO RTA IN - Città della Bretagna a lcuni ch ilometri all'interno di Avran ches. Il 7 agosto 1944, i tedeschi lan ciaro no un contrattacco contro la 1° Armata USA per raggiungere Avranches su lla costa e tagliar fuori le pun te corazzate a mericane. I tedeschi occuparono Morta in e la tennero fino a l 12 agosto ma poi dovettero desistere e r iti ra rsi con pesanti perd ite.
M O S A - Fiume della Francia settentrionale. Fu attraversato il 13 maggio 1940 dai reparti corazzati tedeschi a Sedan. Il 3 settembre 1944
MOSIN NAG ANT - Fucili e moschetti
le a va nguardie della 1° Armata ameri cana lo ragg iunsero a Namur mentre le avang uardie della 3° Armata americana l'avevano attraversato a Yerdun, c irca 150 km. più a ·sud il 3~ "agosto. Durante la controffensiva tedesca nelle Ardenne del dicem~rt la Armata corazzata del, generale Manteuffel, dopo aver fallito la conquista di Basto g ne, si d iresse verso la Mosa ~~. giorno 24 d icembre una., avgnguaidia corazzata g iunse a poco più eli 6 chilometr i da Dinant sul fiume, ma questo fu il limite massim e ll'a ata esca . .
19:4,,
sovietici. Il primo fuc ile Mosin Nagant (il Mod. 1891) fu realizzato dal colonnello S.I. Mosin dell'Armata Imperiale russa e il caricatore dal belga Nagant..Tutti i modelli segue nti differirono di poco da quello originale e tutti vennero impiegati nella Seconda ~ uerra Mpndialer l'.yltimo fu il moschettò d. 19,411,; Caratteristiche (riferite al mod. 1891 ): lunghezza 1.305 mm.; lunghe~ a cannq 802 mm.; peso · 4,370 kg./ alìmentazibne serbatoio da '5 colpi; ritmo di tiro 8-1 O colpi al minuto. ..:; ':. . :::,
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MOSL~)fi OSW'A.LD ,;ERNKFD (1896-1909) - Uomo politico britannico. Nel 1933 fondò .Ja "British Union of
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Fascists" (t!i one Britannica dei Fasdsti} che raccolse c irca 30.000 aderenti. Nel 1940 l'Unione fu ,d isciolta ,e Moslex. fu internato neWisolo: tli Man/ da dove •· fu Jiberato nel f 943 per ragibni di salute. j
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DlllONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
MO T OR E A
R E AZ I ONE
- Nel motore a reazione o "turbogetto" l'aria che entra dalle prese anteriori viene compressa dal compressore nella camera di combustione in cui viene iniettato il carburante (kerosene) il quale brucia sviluppando una grande quantità di gas; questi, uscendo, vanno a colpire le palette di una turbina che ha il compito di far girare il compressore (awiato inizialmente da un motore secondario) e al quale è collegata da un albero di trasmissione; i gas poi escono dalla parte posteriore del motore, impartendo al velivolo, per reazione, un impulso in avan!i pari al prodotto della loro massa per la loro velocità. Contrariamente agli aeroplani ad elica, quelli a reazione non si "appoggiano" sull'aria.
MOUNTBATTEN
LOUIS
lord (1900-1979) - Ammiraglio della Flotta britannica. Nel 1939 comandante di squadriglia di cacciatorpediniere, imbarcato sul cacciatorpediniere "Kelly'' che, nel 1941, venne affondato a Creta. Ritornato in patria, sostituì l'ammiraglio Keyes a capo del Comando Operazioni Combinate e organizzò diverse azioni di "commandos" e di truppe speciali. Nell'agosto. 1943 fu nominato Comandante Supremo dell'Asia sudorientale. Nel 1947 divenne l'ultimo Viceré dell'India. Nel 1955 fu Primo Lord del Mare e, nel 1959, Capo dello Stato Maggiore Generale. Fu ucciso nel 1979 da terroristi dell'IRA.
dalla Steyr, per complessivi circa un milione di esemplari. Arma a funzionamento automatico con calcio ripiegato. Caratteristiche: Calibro 9 parabellum; lunghezza 856 mm. (a calcio ripiegato); lunghezza canna 251 mm.; peso 3,700 kg.; alimentazione con caricatore amovibile da 32 colpi; velocità iniziale proiettile 400 mt: sec.; ritmo di tiro 540 colpi al minuto.
M T M - Motoscafi Turismo Modificati (vedi ·Mezzi d'assalto).
MULBERRY (Mora) - Nome in codice dei due porti artificiali costruiti in Gran Bretagna e trasportati sulla costa della Normandia immediatamente dopo lo sbarco, uno nel settore americano e uno in quello britannico. Erano composti da un frangiflutti galleggiante esterno di bombardoni (grossi bidoni metallici) e da moli galleggianti interni fatti con cassoni prefabbricati di calcestruzzo esporgenti dalle spiagge fino a delle testate dove si sarebbero compiute le operazioni di scarico. Il Mulberry sulla spiaggia Omaha fu gravemente dannegg iato da una tempesta il 19-20 giugno 1944 prima di essere completato e la costruzione fu abbandonata. Il Mulberry nei pressi di Arromanches fu usato per parecchi mesi.
M U LH O U S E - Città dell'Alsazia nei pressi della frontiera tedesca, conquistata dalla l O Armata francese il 22 novembre 1944.
MO Y A L E - Località sulla frontiera
MULLER HEINR I CH (1900 - )
settentrionale del Kenia, occupata dagli ita liani al l' inizio di luglio 1940.
- Funzionario di polizia tedesco. Nel 1936 nominato da Heydrich capo della Gestapo. Contribuì ad organizzare l'incidente di Gleiwitz (vedi) che diede a Hitler la scusa per invadere la Polonia. Fu uno dei maggiori fautori degli arresti e delle deportazioni in massa e collaboratore di
M P 3 8 - 4 O - Pistola mitragliatrice tedesca progettata e prodotta dalla ERMA (Erfurt Maschinen Fabrik) e, in seguito, prodotta anche dalla Haenel e
Eichmann. Nel 1941 fu nominato capo supremo della polizia e "Gruppenfuhrer" (maggior generale) del le SS. Nell'aprile 1945 di trovava nel bunker di Hitler dal quale scomparve.
MUNCHEBERG
JOACHIM
{1918-1 943) - Ufficiale pilota da caccia della Luftwaffe. combatté in Polonia, in Francia, nella battaglia d'Inghi lterra, in Africa settentriona le e sul fronte orienta le conseguendo 135 vittorie. Fu abbattuto nel marzo 1943 in Tunisia.
MURMANSK - Unico grande porto della Russia settentrionale libero dai ghiacci che, dal settembre 1941 fu meta dei convogli i quali, dalla Gran Bretagna, trasporttavano gli aiuti degli a lleati all'Unione Sovietica 'fche vennero pec59ntemente attaccati dalle unità navali ed aeree tedesche subendo gravi perdite. Il convoglio più colpito fu il PQl 7 (vedi) che, su 36 _navi merccìntìli, ne perdette 23. I convogli furOnò" in tutto 40 per complessive 8 11 . . rfgvi .mercantili delle quali 53 furono affondate e 33 dovet.tero invertire la rotta. Nel porto di ;Murmansk vennero scaricate 4 miliopi di tonnellate di rifornimenti. (fra cui 5.000 carri armati e 7.000 a~sèi), Gli alleati perdettero 18 unità d9 guerrn di scorta; le perdite tedesche furono di un incrociatore da · battaglia ("Scharnharst"L 3 cacciatorpediniere e 38 som,mergibili.
MU R P H Y AUDI E ( F9:2i- l 97 1 ) - Il soldato americano più tiécorato della guerira co.n 28 medaglie al valore, compresa la Medaglia d'Onore del Congresso.
MU ~ASHI - Supercorazzata giapponese dèlla classe "Yamato" costru ita nelI' arsendle di Kure ed entrata in servizio nel dice~bre 1942. Partecipò alla battaglia
del Mar delle Filippine (18-21 giugno 1944) e alla battaglia del Golfo di Leyte (24 ottobre 1944) dove fu affondata dagli aerei americani che la colpirono ripetutamente con 19 siluri e 17 bombe. Dislocamento 65.000 tonnellate; armamento 9 cannoni da 460 mm., 12 da 155 mm., 12 da 127 mm. a.a.21 mitragliere da 25 mm. e 8 da 13 mm., 6 aerei; velocità 28 nod i; autonomia 7.200 miglia equipaggio 2.767 uomini.
MUSSOLINI BENITO (1883-1945) - Dal 1922 Capo del Governo italiano e duce del fascismo. Svolse sempre una politica di potenza. Nel 1935 decise la guerra d'Etiopia che si concluse vittoriosamente il 5 maggio 1936. Durante questa guerra la Società delle Nazioni, con in testa la Gran Bretagna, applicò [esanzioni economiche all'Italia forzahdo Mussolini ad avvicipcir_si,. sempre più ad Hitler; come riconobbè Churchill nelle sue memorie. lnviòè:orìsistènti aiuti, in uomini e material_i, al generale Franco durante la guerra civile spagnola. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale dichiarò la neutralità dell'Italia, ma scese' in campo nel giugno 1940, dopo le streijitose vittorie tedesch~, desiderando 'di sedere al tavolo dei vincitori. Data l'impreparazion.e delle forze armate italiane, le sorti della guerra gli furono contrarie. Dopo la seduta del Gran Consiglio del fascismo del luglio 1943, il re.Vittorio Emanuel~ lii lo destituì facendolo a rrestare e sostituendolo con il maresciallo Badoglio. Dopo l'armistizio fu liberato dai paracadutisti tel:Jesèhi e, su insistenza di Hitler, fondò la Repubblica Sociale Italiana. Nell'aprile 1945 fu catturato dai partigiani e giustiziato dal "colonnello Valerio" (Walter Audisio) a Giulino di Mezzegra il 28 aprile con Claretta Petacci (almeno questa è la versione ufficiale). Il suo cadavere
DIZIONARIO DEI.I.A SECONDA GUERRA MONDIALE
insieme a quelli della Petacci e di molti gerarchi fascisti, fu appeso per i piedi ad un distributore di benzina in Piazzale Loreto a Milano.
MYITKYINA · Città della Birmania settentrionale, occupata dai giappone· si 1'8 maggio 1942. Il 3 agosto 1944, dopo due mesi d'assedio, fu liberata dagli alleati.
MUTAGUCH I RENYA (1887-1966) · Generale giapponese. Nel dicembre 1941, al comando della 18° divisione, sbarcò sulla costa thailandese del Mar Cinese Meridionale e partecipò alla con· quista della Malesia. Nel febbraio 1942 prese parte alla conquista di Singapore. Nel marzo 1943, comandante della 13° Armata in Birmania: nel gennaio 1944 tentò di conquistare lmphal, ma dopo quattro mesi di combattimenti, fu costret· to a ritirarsi sulla linea del fiume Chindwin. Nel luglio 1944 non riuscì a conquistare Kohima.
MUTI ETTORE (1902-1943) - Uomo politico e tenente colonnello pilota. Fascista della prima ora. combatté in Etiopia, Spagna e nella Seconda Guerra Mondiale. Dal 31 ottobre 1939 al 30 ottobre 1940 Segretario del Partito Nazionale Fascista. L'italia no più decorato con 1 medaglia d'Oro, l O d'Argento, 4 di Bronzo, 5 Croci di Guerra, Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia, 2 Croci di Ferro tedesche. Dopo il 25 luglio 1943, fu arrestato dai carabinieri il 24 agosto nella sua villa di Fregene e, secondo la versione ufficiale, . ucciso durante un suo tentativo di fuga, ma la sua morte è rimasta un mistero.
M Y O K O · Incrociatore giapponese della classe "Nachi" costruito nei con· tieri di Yokosuka ed entrato in servizio nel 1929. Il 27 febbraio 1942, con la 5° squadra incrociatori, durante la battaglia del Mare di Giava, con tribuì all'affondamento di un incrociatore e due caccia torpediniere alleati. Partecipò poi alla battaglia del Mar dei Coralli e a quella di Midway. Il 24 ottobre 1944, durante la battaglia del Golfo di Leyte, venne gravemente danneggiato dagli aerei americani. Fu demolito nel 1946. Dislocamento l 0.000 tonnellate; armamento l O cannoni da 203 mm., 6 da 120 mm. a.a ., 8 da 40 mm. a.a., 2 mitragliere, 8 lanciasiluri da 609 mm., 4 aerei; velocità 33 nodi; equ ipaggio 773 uomini.
M Y S H KO VA · Fiume della Russia meridionale, raggiunto dalla 6° divisione corazzata del LVII Corpo corazzato tedesco. Questa linea, a circa 30 miglia da Stalingrado, fu la più profonda avanzata del gruppo d'Armate del Don di ' von Manstein nel tentativo di liberare la 6° Armata di Paulus a Stalingrado .
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NACHI - Incrociatore pesante giapponese della classe "Nachi" costruito nell'arsenale di Kure ed entrato in servizio nel 1928. Partecipò alle operazioni per la conquista delle Indie olandesi. Durante la battaglia del Golfo di Leyte, nella fase dello scontro nello stretto di Surigao entrò in collisione con l'incrociatore giapponese "Mogami" già in preda alle fiamme, rimanendo danneggiato. Fu affondato il 5 novembre 1944 da aerei americani nella baia di Manila. Dislocamento 10.000 tonnellate; armamento 1O cannoni da 203 mm., 6 da 120 mm. a.a., 8 da 40 mm. a.a., 2 mitragliere, 8 lanciasiluri da 609 mm., 4 aerei; velocità 33 nodi; equipaggio 773 uomini. NAGANO OSAMI (1880-1947) - Ammiraglio giapponese. Capo di Stato Maggiore della Marina dall'aprile 1941 a l febbraio 1944. Contrario all'alleanza con la Germania e l'Italia e favorevole ad un accordo con g li Stati Uniti, fece comunque il suo dovere organizzando tutte le operazioni navali giapponesi durante la guerra. Nel 1946 fu sottoposto a processo per crimini di guerra, ma morì prima della sua conclusione.
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
N AGA N T Mo d . 1 8 9 5 - Rivoltella adottata in Russia nel 1895 e costruita fino a lla seconda Guerra Mondiale. Calibro 7,62 mm., lunghezza 230 mm., lunghezza canna 11O mm., peso 0,750 mm. alimentazione con tamburo a 7 colpi, velocità iniziale proiettile 270 mt/ sec. NAGASAKI - Città del Giappone bersag lio della seconda bomba atomica· (vedi) . la "Fat Man". l'obiettivo pri mario doveva essere Kokura, sede di un arsenale de ll'Esercito, ma le condizioni meteorologiche spinsero il comandante del B-29, _maggiore C. W. Sweaney, a scegliere quello in alternativa Nagasaki. La bomba fu sganciata su.Ila città a lle 11 .02 del mattino del 9 agosto 1945 ed esplose 54 secondi dopo a 490 metri d' altezza, distruggendo 11.574 case, ne danneggiò a ltre 6.000 e provocò la morte di 73.879 persone ed il ferimento di altre 7 4. 904. N AGA T O - Corazzata giapponese della classe "Nagato" costruita nell' arsenale di Kure ed .entrata in servizio nel 1920; rimodernata nel 1936. Partecipò alla battaglia di Midway nel gruppo principale dell'ammiraglio Yamamoto. Fu presente nella battag lia del Mar delle Filippine e a quella del Golfo d i Leyte dell'ottobre 1944, nella flotta. dell'ammiraglio Kurita, dove fu danneggiata da aerei americani. Il 18 luglio 1945 fu ulteriormente danneggiata. Il 26 luglio 1946 funse da bersaglio degli esperimenti a.tornici americani nell'atollo di Bikini. Dislocamento 32.720 tonnellate; armamento 8 cannoni da 406 mm., 20 da 140 mm., 8 da 127 mm. a.a., 7 mitragliere, 6 lqnciasiluri subacquei da 533 mm., 3 aerei, velocità 23 nodi; Equipaggio 1 .340 uomini.
NAGUMO CHUIKI (1887-1944) - Ammiraglio giapponese. Comandante della squadra navale che attaccò Pearl harbor. Condusse anche le operazioni contro le Indie Orientali olandesi e nell'Oceano Indiano. Comandante la squadra a Midway perdette quattro portaerei. Comandò il gruppo d'attacco portaerei alla battaglia delle isole Salomone del 24 agosto 1942 e alla battaglia d i Santa Cruz del 26 ottobre 1942. Rilevato dal comando nel 1943 fu incaricato di comandare una flottiglia di piccole unità a Saipan nelle isole Marianne; nel giugno 1944 tentò di opporsi agli sbarchi americani, ma senza successo e si suicidò con un colpo di pistola. NAKAJ IMA A6M 2-N (Nome in codice alleato "Rufe") - Aereo giapponese idrovolante da caccia, monomotore, monoplano ad ala bassa, con galleggiante centrale e due laterali, costruito dalla Nakajima Hikoki K. K. in 327 esemplari ed entrato in servizio nel 1942. Fu la versione idrovolante del caccia "Zero" della Mitsubishi e destinato ad operare nelle piccole isole del Pacifico dove non era possibile costruire campi d'aviazione. Caratteristiche: motore Nakajima NKl C da 940 HP; velocità 434 km/h., autonomia 1 .780 km., armamento 2 cannoni da 20 mm., 2 mitragliatrici, 120 kg. di bombe; equipaggio 1 uomo. · NAKAJIMA B5N2 (Nome in codice alleato "Kate") - Aerosilurante giapponese imbarcato, monomotore, monoplano ad a la bassa. Derivato dal B5N del1937, fu costruito dal la Nakajima Hikoki K. K. in 1.140 esemplari ed entrò in servizio nel 1940. Fu il maggior protagonista dell' att.acco a Pearl Harbor e delle grandi battaglie aeronavali. Nel 1944, surclassato dalla potenza aerea
amer icana, fu destinato alla r icognizione e alla scorta convogli antisommergibile con alcun i esemplari muniti di radar. Caratteristiche: motore Nakajima NKl B Sakae 11 da 1.000 HP; velocità 378 km/h; autonom ia 2.000 km.; armamento 1 mitragliatrice, 1 siluro da 800 kg.; equipaggio 3 uomini.
NAKAJIMA
B6N2
"Tenzan" (Montagna del cielo) (Nome in codice alleato "Jill") - Aerosilurante giapponese imbarcato, monomotore, monoplano ad ala bassa. Costruito dalla Nakajimma Hikoki K. K. 1.268 in 223 esemplari ed entrato in servizio nel 1943; sostituì egregiamente il B5N2 e partecipò alle ultime grandi battaglie a eronaval i. Caratteristiche: motore Mitsubishi MK 4T kasei da 1.850 HP; velocità 481 km/h.; autonomia 3.050 km .; armamento 2 mitragliatrici, 1 siluro do 800 kg.; equipaggio 3 uomini.
NAKAJIMA
da 580 HP; velocità 300 km/h.; autonomia 900 km.; armamento 2 mitragliatrici e 60 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini.
N A KA J IMA G 8 N l "Renzan" (Nome in codice alleato "Rita") - Bombardiere strategico giapponese, quadri· motore, ad ala media, interamente metallico. Costruito dalla Nakajima Hikoki K.K. in quattro esemplari completati nel 1944. Nel 1942 la Marina giapponese aveva deciso di costruire un bombardiere strategico per missioni all'interno del territorio avversario, che venne realizzato dalla Nakajima con un programma di 64 esemplari che poi si ridussero a quattro per le cattive condizioni dell'industria giapponese; i collaudi, comunque, dimo· strarono l'ottima validità del velivolo. Caratteristiche: 4 motori Nakajima NK9K-L Homare 24 da 2.000 HP; velocità 592 km/h.; autonomia 7.500 km.; armamento 6 cannoni da 20 mm., .4 : mitragliatrici (in quattro torrette automati;, che anteriore, dorsale, ventrale e caudale .ue postazioni sulle fiancate), 4.000 . t~òmbe; equipaggio 1O uomini.
C.6 "Saiun" (Nuvola dipinta) (No odice alleato "Myrt") - Aereo da ricogniz ione giapponese imbarcato, monomotore, mono: plano ad ala bassa. Alcuni esemplari rt : N A KA J I M A J l N 1 - ~ "Gekko": "Chiaro di luna" (Nome in coclice furono destinati alla caccia notturna alleato "lrwing") Aereo da ricogn izioarmati di 2 cannoni da 20 mm. Carat-. ne giapponese della Marina, bimotore, teristiche: motore Naka jima NK9H monoplano ad ala bassa . Costruito Homare 21 da l.990 HP; velocità 610 1 7? dalla Nakajima Hikoki K.·K. · · km/h.; autonomia 5.300 km :·'arrnamento 1 mitragliatrice; equipa ··. esempldrj; ' entrò in servizio A parti ;é'tlal 1944, un certo questi aerei venne impieg come NAKAJIMA E8N l (Nome m codice caccia notturni, armati con 2 cannoni alleato "Dove") - Aereo da ricognizione mari ttima giapponese, monomotore, sul dorso della:f.1.1.~?liera e collimati per sparare obliq · mente in avanti e biplano. Costruito dalla Nakajima Hikoki dotati di ràd Caratteristiche : 2 K.K. in 755 esemplari entrò in servizio motori Nakajim NKl F Sakae 2 1 da nel 1935 e vi rimase fino alla fine 8el 1.130 HP; velcx:ità 530 km/h.; autonomia 1942, poi fu declassato ai ruoli cli adde2.700 km.; armamento 1 mitragliatrice; stramento e collegamento. Carott~ristiche: motore , Nakaj ima Kitobuki 2KAl1 equipaggio 3 uomini.
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NAKAJIMA Ki -27b (Nome in codice alleato "Nate") - Aereo da caccia giapponese, monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, con carrello fisso. Costruito dalla Nakajima Hikoki K. K. in 3399 esemplari, entrò in servizio nel 1938. Segnò il passaggio degli aerei biplani a i monoplan i. Fu impiegato dall'Esercito nelle Filippine, in Birmania, in Malesia e nelle Indie olandesi. Nel 1942 venne destinato all'addestramento e alla difesa del territorio metropolitano. Verso la fine della guerra fu impiegato come "kamikaze" con una bomba da 500 kg. sotto la fusoliera. Caratteristiche: motore Nakajima Ha-lb da 71 O HP; velocità 470 km/h.; autonomia 627 km.; armamento 2 mitragliatrici, l 00 kg. di bombe; equipaggio l uomo. NAKAJIMA Ki-43-1 a "Hayabusa": "Falco pellegrino" (Nome in codice alleato "Oscar") - Aereo da caccia giapponese, monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico con carrello retrattile e corazzatura dorsale per il pilota. Costruito dalla Nakajima Hikoki K.K. in 5.919 esemplari di diverse versioni, entrò in servizio nel l 940. Fu impiegato massicciamente dall'Esercito su tutti i fronti, in Malesia, Birmania e Indie orientali. Data la sua notevole maneggevolezza, nel primo anno di guerra si dimostrò superiore agli aerei alleati. Caratteristiche: motore Nakajima Ha-115 da 1. 150 HP; velocità 530 km/h.; autonomia 1.760 km armamento 2 mitragliatrici, 250 kg . di bombe; equipaggio l uomo.
NAKAJIMA Ki-44 "Shoki": "Demonio" (Nome in codice alleato "Tojo") - Aereo da caccia giapponese, monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, con carrello retrattile. Costruito dalla Naka jima Hikoki K.K. in 1.225
esemplari in tre versioni, entrò in servizio nel 1943. Impiegato dall'esercito come caccia intercettore, conseguì molti successi nella difesa del territorio metropolitano contro i bombardieri americani. Nell'ultimo anno di guerra, la maggior parte di questi aerei formò un'unità di volontari suicidi che si lanciavano contro i bombardieri nemici in volo. Caratteristiche: motore Nakajima Ha-109 da 1.520 HP; velocità 605 km/h.; autonomia 1.700 km.; armamento 4 mitragliatrici; equipaggio l uomo.
N A KA J I M A
K i - 4 9 "Donryu" (Nome in codice alleato "Helen") - Aereo da bombardamento g iapponese, bimotore, monoplano ad a la media. Costruito dalla Nakajima Hikoki K.K. in 617 esemplari, entrò in servizio nel 1942. Di potenza insufficiente e quindi d i limitate prestazioni, venne impiegato dall'Esercito su tutti i fronti terrestri. Caratteristiche: 2 motori Nakajima Ha-109 da l .500 HP.; velocità 492 km/h.; autonomia 2.950 km.; armamento 1 cannone da 20 mm. in torretta caudale, 5 mitragliatrici, 1.000 kg. di bombe; equipaggio 8 uomini. N A K A J I M A K i - 8 4 "Hayste": "Bufera" (Nome in cod ice alleato "Frank") - Aereo da èaccia giapponese, monomotore, monoplano ad a la bassa. Costruito da lla Nakajima Hikoki K. K. in 3.514 esemplari; nonostante le distruzioni delle industrie causate dai bombardamenti, entrò in servizio nel 1943 e si d imostrò un ottimo aereo da caccia all'a ltezza dei suoi avversari. Caratteristiche: motore Nakajima Ha-45 da l. 900 HP; velocità 631 km/h.; autonomia 1695 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm., 2 mitragliatrici, 500 kg. di bombe; equipaggio 1 uomo.
NAMBU tipo 94 - Pistola semiautomatica giapponese, ultima della serie di pistole progettate dal colonnello Kijro Nambu e prodotte dalla Kayoba; la cartuccia era a collo di bottiglia. Calibro 8 mm.; lunghezza 180 mm.; lunghezza canna 95 mm.; peso 0,760 kg.; alimentazione serbatoio monofilare da 6 colpi; velocità iniziale proiettile 305 mt/sec. NAMBU tipo 99 - Fucile mitragliatore giapponese con calcio, bipiede e canna o rapido ricambio. Calibro 7,7 mm.; lunghezza 1.180 mm.; lunghezza canna 545 mm.; peso 10,400 kg .; alimentazione serbatoio amovibile bifilare da 30 cartucce; velocità iniziale proiettile 730 mt/sec.; ritmo di tiro 850 colpu al minuto. NAMBU ti fv\1tragliatrice pesante giappon " diffusa durante la guerra. Dot . i un serbatoio di olio a gravità chè Jù8rifi'cava tutte le cartucce prima deWiricàmeramento. Calibro 7,7 mm.; lunghezza 1.155 mm.; lunghezza canna 735 mm.; peso 55 kg. (con treppiede); alimentazione: striscia da 30 cartucce; velocità iniziale proiettile 730 mm.; ritmo di tiro 500 colpi al minuto.
N A M S O S - Città e porto della Norvegia a nord-est di Tròndheim, a circa 20 miglia· dall'imbòecatura del Namsenfjord. Il 16 aprile .1940 yi sbarcò la 146° brigato britannica (ter,r:itoriale) con equipaggiamento leggero, mando del maggior Generale Corto . . . imt, seguita, tre giorni più tardi,: ,, , 5° "Demi Brigade" dei Cacciatori délle Alpi francesi. Il 20 aprile, la Luftwaffe, con pesanti bombardamenti aerei, impedì lo sbarco delle artiglierie, dei cannon .i antiaerei e dei rifornimenti; ciononostan3 te i britannici avanzarono verso sud, m~i ..,·-,;_::x ~ À
vennero attaccati da reparti tedeschi sbarcati alle loro spalle sul fondo del fiordo prima che i francesi potessero intervenire. I britannici resistettero nell' area di Stemkjer fino al 2 maggio ,quando Carton de Wiart decise di reimbarcarsi .
N A M U R - Isolotto che, con l'altro isolotto di Roi, chiudeva, a nord, la laguna di Kwajalein: fu conquistato dagli americani il 1° febbraio 1944 (vedi isole Marshall).
N A N C Y - Importante città della Lorena nella Francia orientale, nodo stradale e ferroviario. Il 15 settembre 1944 fu occupata da unità della 3° Armata USA del generale Patton senza incontrare resistenza dopo l'abbandono della 1° Armata tedesca. N A N C H I N O - Città sul - fiume Yang-tze, capitale della Cina dal 1928. Doeo la sua occupazione> nel 1937, dg P(l[\~\ dei giapponesi, questi ultimi, nel 1240;, vi installarono un governo fan· guidato da Wang Ching-Wei.
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"'l',I A POLI - Città e porto .d meridionale, Il 1° ottobre J943 della 5° Armata USA entròro~ ella città abbandonata dai tedeschi, anche per merito di ,una spontanea sollevazione popolare, __ Nonò~tante le distruzioni causate dai precedenti bombardamenti alleati e dOite.c/eschi in ritirata, il porto fu rapidamente reso agibile e divenne di primaria importanza per i rincalzi e 1 rifornimenti delle armate alleate.
DIZIONARIO !>EU.A SECONDA GUERRA MONDIALE
di ferro svedesi. Il 9 aprile 1940, truppe a lpine tedesche, a l comando del generale Dietl e trasportate da dieci cacciatorpediniere, sbarcarono a Narvik e la occuparono dopo un breve combattimento contro i norvegesi_ Il 1O aprile, cinque cacciatorpediniere britannici penetrarono nel fiordo, attaccarono le navi tedesche e, con la perdita di due cacciatorpediniere, affondarono due cacciatorpediniere tedeschi e sette navi trasporto. Il l 3 aprile, una squadra nava le britannica, con la corazzata "Warspite" scortata da numerosi cacciatorpediniere e con l'appoggio della portaerei "Furious", entrò nel fiordo e affondò i restanti otto cacciatorpediniere tedeschi. Il 14 e il 15 aprile, un Corpo di spedizione anglo-franco-polacco, agli ordini del generale britannico MacKesy, sbarcò sull'isola di Harstad a 25 chilometri a nord-ovest di Narvik, supportato da un gruppo di aerei da caccia lanciato dalla portaerei "Glorious" (che durante il viaggio di ritorno verso l'Inghilterra fu affondata dall'incrociatore da battaglia tedesco "Gneise· nau"). Il 26 maggio gli alleati, con il rinforzo di truppe norvegesi e appog· giati dalla Marina britannica, riconquistarono Narvik e costrinsero i tedeschi a ritirarsi verso la Svezia. Tuttavia, gli alleati ricevettero l'ordine di cessare la lotta per riprenderla in Francia. Il Cor· po di spedizione si reimbarcò dal 3 a ll'8 giugno e i tedeschi rioccuparono tutto iI settore.
NASI GUGLIELMO (1879-1971) - Generale italiano. Nel 11940 Comandante dello Scacchiere Est in Africa Orien· tale. Nel l 941 fu il protagonista della gloriosa difesa di Gondar {vedi) che durò fino al novembre. Fatto prigioniero, fu inviato in Kenia insieme al duca d'Aosta.
NAVI
DA
SBARCO - Navi costruite o convertite per trasportare e sbarcare truppe con i loro equipaggiamenti e veicoli sulle spiagge d'invasione: Furono approntate in notevoli varietà dagli Stati Uniti, dalla Gran Bre· tagna e dal Giappone. Alcune si fermavano al largo delle spiagge e mettevano in mare i diversi tipi di mezzi da sbarco, a ltre raggiungevano le spiagge e, abbat· tendo un portellone, facevano scendere direttamente a terra carri armati e veicoli. La più grande e più attrezzata fu la L.S.D. (Landing Ship Dock) americana, nella quale il settore centro prodiero era destinato a lle installazioni di comando, governo, alloggio e propulsione, mentre il settore centro poppiero era caratterizzato da un ampio spazio, un vero e proprio bacino in diretta comunicazione con il mare mediante una grande apertura poppiera dotata di un portellone di chiusura, attraverso la quale venivano messi in mare, dal bacino precedentemente a llagato, i mezzi da sbarco già carichi di personale e veicoli.
NA Z I O N I
U N I T E - Nome adottato il 1° gennaio 1942, alla Casa Bianca di Washington, dal Presidente Roosevelt e dal Primo Ministro Churchill con una dichiarazione firmat~ dai rappresentanti di 26 nazioni che stabiliva l'alleanza contro le potenze del Tripartito.
N A X O S · Speciale apparecchiatura messa a punto dai tedeschi nel 1943, in grado di localizzare i bombardieri a lleati: il "Naxos" era sintonizzato sulla frequenza degli "H2S" · radars centi · metrici installati sui velivoli alleati per la ricerca dei bersagli a terra - ed installato sui caccia tedeschi guidandoli verso gli aerei nemici.
NEAME PHILIPS sir(1888-1978) - Generale britannico. Nel febbraio 1941 fu posto al comando della "Desert Force" in Cirenaica. Durante la prima offensiva di Rommel fu fatto prigioniero, nei pressi di El Mechili, dalle forze italo-tedesche il 6 aprile 1941. Nell' autunno 1943 riuscì a fuggire dalla prigionia in Italia e ritornò in Gran Breta gna. Nell'agosto 1945 fu nominato governatore di Guernsey.
NE BEL W E R F E R - (letteralmente: lancianebbia) - Lanciarazzi tedesco simile al "Katiusha' sovietico (vedi). Mobile o fisso, era dotato di sei canne multiple e lanciava razzi da 150 o 200 mm.; era in grado di lanciare sei razzi ogni 90 secondi ad una distanza di 7.000 metri. ·
N E G E R (Negro) - Minisom
2 giugno 1945 quando l'isola fu conquistata dalla 40° divisione USA.
NEHRING WALTHER (1892-1976) - Generale tedesco Nel 1940, durante la campagna di Francia, Capo di Stato Maggiore del generale Guderian Nel 1941 comandante la l 8° divisione corazzata sul fronte russo. Agli inizi del 1942 gli fu affidato il comando dell' "Afrika Corps"; venne ferito nel corso della battaglia di Alam el-Halfa (30 agosto-4 settembre 1942). Il 16 novembre 1942 fu al comando del XC Corpo in Tunisia. Agli inizi del 1945 fu al comando del XXIV Corpo corazzato sul fronte orientale.
N E I S S E (fiume) - Insieme con il fiume Oder segnò !'.ultima linea difen- ~ siva tedesca sul fronte orientale prima dell'avanzata dell'Armata Rossa su Berli no. La linea Oder-Neisse fu sfondata dai sovietici il 16-1 9 aprile 1945. la guerra la linea segnò il cònfineJ ra. la Ù Polonia e la Germania.
ile della Marina tedesca, realiz;zato.) r:i'200 esemplari, co pparato propulsivo costituito da ore elettrico da siluro e posto di gui da una cupolè i plexiglas dove il pilota riceveva l'aria' attraverso un sistema a NELSON - Corazzata britannica della ciclo chiuso; sotto di esso ~ra agganciato classe "Nelson", costruita nel cantiere un normale siluro da 533 mm. Era in Armstrol}g ~d entrata in servizio nel grado di percorrere 30 miglia 1927. ~14 939 fece parte della "Home velocità di 4,2 n ìri superfi Fleet" erò nel Mare del Nord. Il 4 miglia a 3,2 no · dicem 1939 fu danneg iota da una malmente naviga mina magnetica erta la sola cupoletta parzialmente emersa. ..fino all'agosto 1940. F Un gruppo di "Neger'.' fu impiegato ad '* Mediterraneo per la scb nvogli e il Anzio con scarsi risultati e in Norman~. "' 2 7 setteml5re 19 41 fu colpita da un dia dove provocò alcune perdite fra il aerosiluro italiano. Dopo le riparazioni, naviglio alleato. nell'agosto 1942, divenne la nave amm'iraglia della "Forza H" nel MediN E G R O S - Isola Filippine, terraneo; partecipò agli sbarchi in del gruppo V.:isayan, fr e MinNord Africa e i Sicilia. Il 29 settembre danao. Dop(J la caduta Filippi1943, a bord ella "Nelson" fu firma ne in man iapponese, un notevole to il "Lungo Ar istizio" fra Eisenhower e numero di oldati filippini si diede Badoglio. Nel giugno 1944 protesse, alla guerrig lia che continuò fino al
[)é3'po
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con le sue artiglierie, lo sbarco in Nor· mandia, fu danneggiata da mine e rimase sei mesi ai lavori. Nel 1945 fu inviata nel Pacifico e· impiegata in operazioni sussidiarie. Dislocamento 33.500 tonnellate; armamento 9 cannoni da 406 mm., 12 da 152 mm., 6 da 120 mm. a.a., 4 da 47 mm., 16 da 40 mm. a.a., 12 mitragliere a.a., 2 lanciasiluri subacquei da 609 mm., 1 aereo; velocità 23 nodi; equipaggio 1.320 uomini.
N E P T U N E {Oper.azione) - Componente navale dell'operazione "Overlord" (sbarco in Normandia), responsabile della quale fu l'ammiraglio britannico sir Bertram Ramsay, Comandante in Capo navale alleato agli ordini del generale Eisenhwer. N ET TU N O - Cittadina a 3 chilometri da Anzio. Dopo lo sbarco alleato fece parte della linea della testa di ponte degli alleati. In questo settore sostenne violentissimi combattimenti, inquadrato nella 175° divisione germanica, il bat· taglione "Barbarigo" della "X Flottiglia MAS", primo reparto della Repubblica Sociale Italiana ad entrare in contatto con gli alleati. NEURATH KOSTANTIN barone von (1873-1956) - Diplomatico tedesco. Dal 1932 Ministro degli Esteri nel Governo von Papen, carica che mantenne anche dopo l'ascesa al potere dei nazisti. Nel febbraio 1938 fu esautorato da Hitler (insieme a von Blomberg e von Fritsch) per aver espresso i suoi dubbi sulla politica di aggressione del dittatore e fu sostituito da von Ribbentrop, rimase tut· tavia Ministro senza portafoglio. Nel marzo 1939 fu nominato "Reichsprotektor" della Boemia-Moravia e, nel marzo 1941 venne esonerato e sostituito da
Heydrich. Nel maggio 1945 fu catturato dagli alleati; sottoposto a processo a Norimberga come criminale di guerra, nell'ottobre 1946 fu condannato a 15 anni di reclusione. Nel 1954 venne liberato per ragioni di salute.
N EVA D A - Corazzata americana della classe "Nevada" costruita nei cantieri della Fore River Co. nel 1916 e rimo· dernata nel 1929. Fu gravemente danneggiata durante l'attacco giapponese a Pearl Harbor; riparata e parzialmente rimodernata, rientrò in servizio nel 1943 e prese parte alla riconquista di Attu, nelle Aleutine. Trasferita in Atlantico, scortò i convogli per l'Europa e prese parte allo sbarco in Normandia e nella Francia meridionale. Trasferita nel Pacifico, Fornì appoggio durante gli sbarchi a lwo Jima e a Okinawa e, infine, partecipò ali'occupazione del Giappone. Dopo la guerra servì da bersaglio per gli esperimenti atomici a Bikini. Dislocamento 29.000 tonnellate; armamento 1O cannoni da 356 mm., 12 da 127 mm., 8 da 127 mm. a.a., 4 da 47 mm., 8 mitragliere da 40 mm. a.a.; 3 aerei; velocità 20 nodi; equipaggio 1.361 uomini. NEW JERSEY - Corazzata americana della classe "Iowa" costruita nell'arsenale di New York, entrò in servizio nel 1943 nella ''Task Force. Portaerei Veloci" dalla conquista delle isole Marshall (gennaio 1944) allo sbarco a Okinawa (aprile 1945). Dal febbraio all'aprile . 1944 Fu la nave ammiraglia dell'ammiraglio Spruance, in agosto nave ammi raglia dell'ammiraglio Halsey. Nel gennaio 1945 divenne nave ammiraglia di una divisione navi da battaglia. Nel febbraio 1946 ritornò negli Stati Uniti trasportando truppe. Nel dopoguerra fu rimessa in servizio per le operazioni in
Corea, Vietnam e Libano. Dislocamento 45.000 tonnellate; armamento 9 cannoni da 406 mm., 36 da 127 mm. navali e a.a.; velocità 32 nodi.
N E W M E X I C O - Co razzata americana della classe "Mississippi" costruita nell'arsenale di New York ed entrata in servizio nel 1918; rimodernata nel 1933. Durante il 1941 pattugliò l'Atlantico occidentale per impedire operazioni bell iche nemiche in quella zona. All'inizio del 1942 fu inviata nel Pacifico dove partecipò a diversi sbarchi fornendo il suo appoggio di fuoco e prese parte alla battaglia del Golfo di Leyte; subì attacchi di "kamikaze" senza però gravi danni. Dislocamento 33.400 tonnellate; armamento 12 cannoni da 356 mm., 12 da 127 mm., 8 dei l · mm. a.a., 4 da 57 mm., 12 mitraglier da 40 mm, a.a.; 3 aerei; _velocità j22 nodi; equipaggio 1.56? uomini.
periodo durante il quale fu destinata all'addestramento d'artiglieria, nel 1945 fornì supporto di fuoco agli sbarchi di lwo Jima ed Okinawa. Dislocamento 27.000 tonnellate; armamento 1O can noni da 356 mm., 16 da 127 mm., 8 da 76 mm. a.a., 4 da 47 mm., 8 mitragliere da 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 19 nodi; equipaggio 1.314 uomini.
N EW AL L C Y RIL lord { 1886-1963) - Maresciallo dell'Aria britannico. Per tutta la durata della guerra Capo di Stato Maggiore della RAF. Dopo il conflitto divenne Governatore Genera le della Nuova Zelanda.
N I B E I W A - Località del deserto egiziano a sud di Sidi el Barrani . .Nel dicembre 1940 era u ampo trinè:era~ to tenuto dal Raggru . mento Maletti. Il giorno 9 fu il primo obiettivo della controffensiva britannica: la 4° divisi ne i ndiana, rinforzata dal 7° reggim to carri, attaccò di sorpresa alle sp presidio italiano che, dopo quattro ore di combattimento, venne sommerso dalle soverchianti forze nemiche: durante la lotta, cad roicamente alla testa dei generale Pietro Maletti.
aerea americana nei pre . (Filippine) .. L'B.dicembre 1941 gl i aerei da caccia . ~ella base decollarono per intercettare " i bombardieri giapponesi d( ' ' all'aeroporto più , ode di Clar ield ma on riuscire l'intento, gli aggress osì distrus ro tutti i B- 17 sul campo. " hols fu bombardata il giorno '.tlopo subendo gravi perdite. In seguito, doJ?O la ritirata delle truppe am~ricane e filippine, la •. fu occupata e impiegata dai giappòqisf
~.as~
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NIDO DELL'AQUILA (Adlernest) - Residenza privata d i Hitler nelle A lpi bavaresi, sopra l'altra sua residenza, la Berghof a Berchtesgaden e in cima al monte Kehistein alto duemila metri.
NIKOLAIEVKA - Località russa teatro .di violenti combattimenti fra le truppe italiane e quelle sovietiche durante la ritirata italo-tedesca dal fronte del Don. li maggior protagonista deg li scontri fu il Corpo d'Armata Alpino, al comando del generale Nasci e, in particolare la divisione a lpina ';Tridentina'' (5° e 6° alpini, 2° reggimento artiglieria alpina) al comando del generale Reverberi. li 25 gennaio 1943 il Comando del Corpo d'Armata Alpino ordinò a lla divisione "Tridentina" di attaccare Nikolaievka, punto di sbocco per poter proseguire il ripiegamento alla testa di una colonna di soldati di diverse nazionalità, molti dei quali sbandati e disarmati. li 26 gennaio l'avanguardia della divisione (battag lione "Tirano" e gruppo "Val Camonica") venne attaccata da tre battaglioni sovietici nei pressi di Armantovo: con il pronto intervento del 5° alpi ni la colonna poté proseguire. li 6° alpini, giunto nei pressi di Nikolaievka, ini'ziò l'attacco dell'abitato presidiato dal nemico. Sebbene l'efficienza dei reparti fosse diminuita a causa dei combattimenti fino ad allora sostenuti, delle durissime condizioni climatiche, delle privazioni alimentari e della scarsezza delle mun izioni, vincendo la violenta reazione di fuoco del1' avversario, i reparti superarono il terrapieno ferroviario situato al margine orientale della cittadina, riuscendo a penetrare nell'abitato. Ma le forti perdire subite non permisero d i mantenervisi ed i reparti dovettero retrocedere oltre la ferrovia, conservando su di essa il con tatto con i sovietici. Verso mezzogiorno
giunse il grosso della colonna che consentì l'intervento del 5° alpin i. li nemico, la cui forza era valutata ad una divisione, reagì con il fuoco di tutte le sue unità e con l'intervento di numerosi aerei. L'azione avversaria ottenne effetti gravissimi sulla massa della colonna formata da slitte, quadrupedi, automezzi condotti da militari di varia nazionalità e di vario linguaggio e perciò difficile da coord inare. L'attacco degli alpini, sferrato con estrema decisione, nella scia dei pochi carri armati tedeschi, su uno dei quali aveva preso posto il comandante della d ivisione "Tridentina", portò i reparti nuovamente oltre la ferrovia e alla seconda occupazione dell'abitato. Tuttavia, le gravissime perdite subite dagli attaccanti, sopratutto tra gli ufficiali, provocarono l'arresto temporaneo dell'operazione. La massa che seguiva avvertì il pericolo e iniziò un movimento retrogrado. li sopraggiungere del grosso del 5° alpini determinò la ripresa dell'avanzata e tutti g li uomini dell'eterogenea colonna, armati e disarmati, si precipitarono in avanti a valanga, travolgendo ogni resistenza dell'avversario che subiva forti perdite in uomini, armi leggere e artiglierie. Dopo aver superato altri ostacoli con altri combattimenti, ad una temperatura di - 35° - 40° èd aver marciato per 350 chilometri, il Corpo d'Armata Alpino, il 31 gennaio 1943 raggiunse Scabekino con una forza ridotta a 20.000 uomin i, dei quali oltre 2.000 feriti e 5.000 congelati, Portando in salvo anche 15-16.000 tedeschi e ungheresi.
N I M E G A - Città sul fiume Wael in O landa; il ponte d i Nimega fu uno deg li obiettivi alleati dell'operazione "Market Garden" (vedi) che fallì. Nimega rimase ancora per parecchio tempo sotto i tiri dell'artiglieria tedesca.
NIMITZ
CHESTER
WILLIAM
11885-1966) · Ammiraglio americano. Dopo il disastro di Pearl Harbor e la destituzione dell'ammiraglio Kimmel, il 3 1 dicembre 1941 assunse il r:omando della Flotta USA del Pacifico. I suoi ammiragli in sottordine furono Halsey, Spruance, Mitscher, Turner e Kinkaid che, dal 1942, conseguirono grandi vit· torie fino alla completa distruzione della flotta giapponese. Se i suoi ammiragli vinsero le grandi battagl ie navali, Nimitz, insieme al generale MacArthur, vinse la guerra, alla fine della qua le aveva ai suoi ordini 6.256 navi, 14.847 aerei e due milioni di uomini. Dopo la resa giapponese• ritornò negli Stati Uniti e divenne Capo delle Operazioni Nava li (Capo di Stato Maggiore della Marina). Nel 1944 era stato promosso Ammiraglio · Flotta.
HOJI (1888-1944) pponese. Il 1O gennai n8o di un gruppo di nav orlato da sei cacciat ped iniere, nçiuistò la città portu Taraken nel B9rneo. li 19 febbrai conquistò l'isola di Bali. li 27 fel:5 1° marzo, con un incrociatore legge . " sette cacciatorpedi gjere affrontò <la squadra dell'ABDA . (vedi) al comando dell'ammiraglio D nella batta· glia del Mare dì 29 agosto fu al comando de tori nella b (vedi) e il 26 di Santa Cru guidò la sua 1s1one nella battaglia di Guadalcanal ,t!vedi). Il 23-26 ottobre 1944, al confondo di una squadra di due corazzate, un incrociatore pesante e qiuattro cacaiatorpediniere, partecipò alla battaglia del Golfo di Leyte (Y4 l .ìi nella fase della battaglia nello stre
Surigao (vedi) venne attaccato dalla squadra americana dell'ammirag lio Oldendorf e delle sue navi si salvò soltanto un cacciatorpediniere. Nishimura morì nell'affondamento della sua nave ammiraglia, la corazzata "Yamashiro".
NISHIZAWA HIROYSHI (1920-1 944) · Pilota dell'Aviazione giapponese. Asso della caccia con 104 vittorie. Fu abbattuto da un caccia "Hellcat" della Marina USA, sul Clark Field, a Luzon, il 26 ottobre 1944.
N K V D · (Narodnyi Kommissariat Vnutrennykh Del) Commissariato del Popolo Sovietico per gli Affari Interni (ex GPU) con a capo, dal 1939, Laurenti Beria, con compiti di polizia politica e controspionaggio. Nel 1939, nella zona. della Polonia e negli Stati baltici occupa· ti dai sovietici, eseguì depprtazioni in asso in Siberia ed esecuzioni di lia ia di abitanti considerati ostili all'U· ne Sovietica, compresa l'esecuzione di .000 ufficiali polaccRi. te deportazioni . e i massacri si ripeterono con i prigionie· ri politici' nelle zone dell'URSS già occu· pote dai tèdeschi. Squadre del NKVD, alle spalle delle unità combattenti, er incaricate di fucilare tutti i soldati e ritiravano senza autorizzazione. D l'avanzata dell'Armata Rossa verso o de~te; il compito del Nl<VD Fu quello di inclivfèluare e giustiziare i criminali di guerra e i collaboratori con i tedeschi. R C Y sir (1880-1955) britannico . Nel 1939 Comandante Capo della Marina bri· tannica nei Mari della Cina. Nel 1941 Comandante i in Capo dei "Western Approaches" (Costa occidentale della Gran Bretagna) condusse la lotta e tro i sommergibili tedeschi in Atla
DIZIONARIO DELLA SE«.>NDA GUERRA MONDIALE
Nel novembre 1942 divenne capo della Delegazione dell'Ammiragliato britannico presso i Capi di Stato Magg iore Combinati a Washington. Nel 1944 fu nominato Primo Aiutante di campo del re Giorgio VI, carica che mantenne fino al giugno 1945.
NOGUES AUGUSTE (1876-1971) - Generale francese. Nel 1939 Comandante in capo delle forze francesi in Nord Africa; dopo la sconfitta della Francia rimase fedele al ma resciallo Petain. Nel novembre 1942 ordinò la resistenza agli sbarchi alleati ma chiese l'armistizio il giorno 1O, su ordine dell'ammiraglio Darlan e nominato Governatore del Marocco dagli alleati. Dopo l'assassinio d i Darlan divenne vice Alto Commissario per il Nord Africa france se; nel giugno 1943 si dimise e si trasferì in Portogallo. Fu processato in contumaciq nel 1947 e condannato a vent'anni di lavori forzati; al suo ritorno in Francia nel 1956 fu arrestato ma presto rilasciato.
NOMURA
KICHISABURO
(1887-1 964) - Ammiraglio giapponese. Nel 1940 ambasciatore giapponese negli Stati Uniti. Nel 1941, affiancato dall'inviato straordinario Kurusu, condusse le trattative con il Segretario di Stato americano Cordell Hull; il 7 dicembre 1941 si presentò a quest'ultimo con un documento giunto dal Giappone che comun icava la rottura dei negoziati dopo che l'attacco a Pearl Harbor era già avvenuto e fu sprezzantemente licenziato da Cordell Hull. In seguito divenne Presidente della Commissione Navale Tripartita a Berlino. Fece parte poi del Consiglio Privato dell'imperatore e, nel maggio 1945, fu nominato Comandante in capo del Comando Scorte Navali.
NORD (Capo) - vedi Barents (Mare di) . NORD AFRICA FRANCESE (Sbarco) - La decisione per uno sbarco in Nord Africa francese(nome in codice "Operazione Torch") fu presa dagli alleati nel luglio 1942. Il genera le americano Mark Clark, con un gruppo di ufficiali alleati, trasportato segretamente con un sommergibile sulla costa algerina a 100 chilometri ad ovest di Algeri, si incontrò con un gruppo di ufficiali francesi capeggiati dal generale Mast, favorevoli agli alleati, per avvisarli dell'imminente sbarco ma senza fornirne i particolari. L'8 novembre 1942 la flotta da sbarco che si presentò davanti alla costa del Nord Africa comprendeva 850 navi, delle quali 350 da guerra e trasportava un corpo di sbarco di 63.000 uomini suddiviso in tre differenti Corpi. Il primo, agli ordini del generale Patton, forte di 24.500 uomini, era costituito da due divisioni di fanteria ed una corazzata ed aveva il compito di sbarcare sulla costa occidentale del Marocco e di spingersi in direzione dell'Algeria. Il secondo, agli or.dini del generale Fredendall, forte di 18.500 uomini, era costituito da una divisione di fanteria e da una brigata corazzata, con il compito di impadronirsi di Orano e sping~rsi verso Algeri. Il terzo, agli ordini del generale Anderson, forte di 20.000 uomini, comprendeva due divisioni di fanteria e "commandos" americani (rangers} ed aveva il compito di conquistare Algeri e procedere poi per la Tunisia. Il Corpo di Patton sbarcò a Sofi, Fedhala e a Mehedyiah, nei pressi di Port Lyautey, dove trovò una dura resistenza, particolarmente a Casablanca, dove le navi da guerra francesi nel porto ingaggiarono un duello d'artiglieria con le navi alleate tentando poi di prendere il largo: due cacciatorpediniere
vennero affondati, tutte le altre, meno una, vennero danneggiate. Tutte le zone di sbarco furono saldamente in mano degli americani che si prepararono ad attaccare Casablanca quando, il 1O novembre, l'ammiraglio Darlan firmò l'armistizio con g li alleati. Anche il Corpo di Fredendall, ad Orano, trovò resistenza da parte dell'Esercito e della Marina francesi: al momento dell'armistizio Orano non era stata ancora occupata. Ad Algeri, il generale Mmt aveva fatto distribuire a lle truppe un ordine del g iorno in cui si dichiarava che non dovevano opporre resistenza ed accogliere gli americani come liberatori; alcuni reparti .opposero tuttavia una debole resistenza, ma le truppe sbarcate poterono entrare in Algeri senza perdite né da una patte~né dall'altra. Do ·rma dell'armistizio franco-alle ". 11 novembre i tedeschi ini.zicirono l'invasione della Francia di \,,'.i[hy e sbarcarono in Tuni . truppe trasportate a lianti. Il g . le Clar~, pertant se di dirigere .le sue truP,pe il damente possibile vers · t iniz;1a battaglia di li nisia (v
insieme all'incrociatore "Suffolk", il 23 maggio 1941 awistò la "Bismarck" e il "Prinz Eugen" scambiando alcuni colpi. Il 27 maggio local izzò ancora la "Bismarck" e la segnalò alla squadra britannica che dopo un duello d'artiglieria la affondò. Partecipò in seguito a lla scorta dei convogli per Murmansk e, nel dicembre 1943, prese parte a lle operazioni che portarono all'affondamento dello "Scharnhorst". Nel giugno 1945 il "Norfolk" trasportò in Norvegia re Haakon. Dislocamento 9.925 tonnellate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 8 da 102 mm., 4 da 47 mm., 16 da 40 mm. a.a., 14 mitragliere, 8 lanciasiluri, 1 aereo; velocità 32,5 nodi; equipaggio · 680 uomini.
NORIMBERGA - Città delle1 ~ anconia ·"' ".' tedesca, sede di spettacolo ci<tluni nazisti. Nella notte del 30-31 m d 1944 il <:ornando Bombardieri della RAF irw·' S\J.lla città 795 bombardieri: la Città Vi c~ subì gravi distruzioni m e perdite furono pesanti: 94 aerei fu bbattu.ti " e 71 danneggiati, speci mente pe ' · o della caccia notturna tedesca.
organizzato essato i pnnc1 cnm1na i guerra tedeschi nel Palazzo di Giustizia di supers Noriml:'lerga. Processi parai! · nnero riminoorganizzati anc.!;éàJokio p li di gu gictgRonesi. L'articolo 6 dello Statu i Londra stabiliva i crimini compresi nella giurtsçlizione le: crimini contro !'t:imanità, contro la pace e crimim c:li guerr~. Il Tribunale era un corpo internazionale creato
i
NORFOLK britannico della struito a Fairfiel nel 1930. Svol 1:lella corazzata nel I' affondamen tedesca "Bismarck" (vedi). In s · sorveglianza nel c di
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per convenzione da poche nazioni soltanto: il suo statuto era concepito con lo scopo specifico di processare persone che, pur meritando di essere processate e condannate, erano conosciute universalmente prima che lo statuto e l'atto d'accusa fossero stilati. Furono giudicati solo i vinti. I giudici, per quanto corretta mente assolvessero il loro ufficio, furono scelti dagli accusatori vittor iosi tra i loro propri concittadini. L'esistenza nei codici penali nazionali di norme che punivano crimini di guerra e contro l'umanità avrebbe certamente giustificato dei giudizi nei singoli paesi dove i fatti erano stati commessi e davanti a tribunali nazionali competenti, non un giudizio innanzi ad un tribunale internazionale costituito in base a norme dettate dopo i fatti, dalle potenze vittoriose. Per quanto concerne i crimini contro la pace, cioè lo scatenamento d i una guerra di aggressione, esisteva soltanto un articolo della Società delle Nazioni (costituita dopo la Prima Guerra Mondiale) che comminava sanzioni economiche, o anche eventualmente militari, ma soltanto a carico dello Stato aggressore, non degl i uomini responsabili dell'aggressione. Indubbia quindi l'illegittimità delle condanne pronunciate a Norimberga, di fronte al principio, generalmente accolto, del divieto d i retroattività della legge penale. Ma, per certi avvenimenti, il g iudizio deve essere spostato sul piano etico e nella prospettiva storica. Legittime o il legittime che fossero, le condanne di Norimberga furono la logica conclusione della guerra, in memoria di milioni di vittime innocenti causate dal nazismo. Non ebbero giustizia le centinaia d i migliaia di vittime causate dai bombardamenti indiscriminati degli alleati sulle città tedesche e italiane durante tutta la durata della guerra. Il processo iniziò il 2 1 novembre 1945,
durò 218 giorni con 407 udienze, la sua relazione fu raccolta in 23 volumi. Il 1° ottobre 1946 il Tribunale pronunciò la sentenza. Dodici degli imputati furono condannati a morte mediante impiccagione e precisamente: Hermann Goring, Marescia llo del Reich, Comandante Supremo dell'Aeronautica militare tedesca; Joachim von Ribbentrop, Ministro degli Esteri; Wilhelm Keitel, Feldmaresciallo, Capo di Stato Maggiore della Wehrmacht; A lfred Jodl, colonnello generale, Comandante del Comando Supremo della Wehrmacht; Ernst Kaltenbrunner, Capo dell' RSHA (Reichsichereit Hauptamt: Forze di Sicurezza del Reich); Wilhelm Frick, amministratore del partito nazista e Min istro dagli Interni; Hans Frank, Commissario dal Reich par la Polonia; Arthur Seyss-lnquart, Commissario del Reich per l'Ola nda; Fritz Sauckel, organizzatore del lavoro forza to; A lfred Rosenberg, Ministro dei Territori occupati e ideologo del nazismo; Julius Streicher, organizzatore delle persecuzioni antiebraiche; Martin Bormann, luogotenente d i Hitler (contumace). Tre furono condannati a li'ergastolo: Erich Rader, Grande Ammiraglio, Comandan te della Marina militare tedesca (liberato nel 1955); Walter Funk, Ministro dell'Economia (liberato f\el 1957); Rudolph Hess, luogotenente di Hitler (morto in carcere). Quattro furono condannati a pene detentive: Karl Donitz, Amm iraglio Comandante delle forze subacquee, l O anni; Konstantin von Neurath, diplomatico, ex-governatore del Protettorato di Boemia e Moravia, 15 anni; Baldur von Schirach, Capo della Gioventù Hitleriana, 20 anni; A lbert Speer, Ministro dell' industria bellica, 20 anni. Tre furono assolti: Hans Fritsche funzionario del Ministero della Propaganda; Franz von Papen, ambasciatore in Turchia; Hia lmar
Schacht, economista. Le esecuzioni furono eseguite nella notte del 16 ottobre 1946: dei dodici condannati a morte ne furono impiccati dieci poiché Bormann era contumace e Goring si era suicidato il g iorno precedente in cella con una capsula di cianuro. I cadaveri furono cremati e le loro ceneri furono disperse nelle acque del fiume lsar.
NORMANDIA (Sbarco) - Regione della Francia sulla costa della Manica dove il 6 giugno 1944 venne effettuata la più classica operazione anfibia della Seconda Guerra Mondiale (benchè quella del la Sicilia fu la più grande invasione: sette d ivisioni sbarcate contemporanea mente). Nell'operazione vennero impiegati 5.000 navi di tutti i tipi, 154.000 uomini (70.500 americani e 83.115, bri3.000 13ara tanniici e canqdesi, incl cadutisti e j antisti) e ·· 1ste 11 .000 miss.ioni dell'aviazione alleata nei giorni precedenti a quello dell'invasione. Gig nel 1940, lo Stato Maggior~ britani:,· o o stavo esaminpndo la Rc,si iç,ilità d sbarco sul c~ntinente e, ' nè l settembre 1 9 4.1, era st~to elaborato un piano, con il nome convenzionale di "Round , up" (retata) per l'estate del 19.1 3 .r d erò stata pr~vista ~1:(o ~èrazio_ne ~~ r m~rgenza con il nome ·, eonvenz1onaf€ d 1 "Sledgehammer" (maglio) per un ottacco sulla costa francese in epoca molto anteriore , per alleggerir 'ression desco sul a critica s1 zione in fronte russo.'% Africa settenfrionale e la scarsità di mezzi da sbarco e di materiali, s pinsero gli . alleati a co,nceQ~,&si sull'lJ · ·· operazione possibile, lo sbarco in Africa (operazione "Torch"-torcia). Durante la conferenza di Washington del 1 2- 1 5 ., maggio l 9A3, ~Ò? sev~lt e Churç,lijll fissarono nellci 'primavera 8el l 94~iÈi data per l' invasione della Francia, secondo il
piano di un oscuro maggior generale Dwight D. Eisenhower, Capo dell'Ufficio Operazioni del Dipartimento della Guerra statunitense, destinato a rivestire il ruolo principale nell'operazione che assunse il nome convenzionale di "Overlord" (Signore Supremo). Il lavoro preliminare per la realizzazione del piano fu iniziato nel 1943 da un gruppo ·di ufficiali anglo-americani con a capo il tenente generale britannico F. E. Morgan e distinto con la sigla "COSSAC" (Chief of Staff to Supreme Allied Commander: Capo di Stato Maggiore del Comandante Supremo Alleato) che, nel gennaio 1944, quando il generale Eisenhower assunse il comando di tutte le forze alleate, si trasformò in SHAEF (Supreme Headquarter Allied Expeditionary Forces: Quartier Generale Suprei]10 delle Forze di Spedizione Alleate) ièòn il seguente organigramma: Comandante Supremo gener "' wight O. Eisenhower (USA); viGe manda M esciallo dell'Aria si~ Arthur Ted ( .); Capo di Stato Maggiore tenente generale Walter Bedell 1t;Smith (USA); Comandante in Capo lìl;lçivale ammiraglio sir Bertram Ramsay (G.B.); Co~al'ldg,i;ite in Eapo dell'Aviazione Marestiallqffiell' Aria' sir T. L. Leigh,Mallory {<B,B.); Comandante del XXI Gw o d'Armate (destinato a l sbarco 'è bostituito dalla 1 mat · A del tenente gener O Bra ey e dalla 2° Armata brita nica'èlel tenente generale M generale sir Bernard M geneJ;9le Ei comgiièlo, che al piano: stabilita la Normandia come zona dell'invasione, allcfrgò il frçmte d i sbarco d ~O miglia e aumentò da tre a cingue 1vrsioni le unità della p ma ondata d'assalto, seguite im.ùiediat mente da altre due · ·sioni. IH r:atto di
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costo dello Normandia, compreso fra la porte meridionale dello penisola del Cotentin, o nord di Corenton, e il fiume Orne, venne suddiviso in due settori e cinque spiagge: nel settore occidentale dovevo sbarcare la 1° Armata americano su due spiagge denominate "Utah" (VIII Corpo) e "Omaha" (V Corpo); nel settore orientale dovevo sbarcare la 2° Armato britannico sulle spiagge "Gold" (XXX Corpo}, "Juno" e "Sword" (I Corpo). Per proteggere i fianchi delle forze di sbarco e come azione diversivo alle spalle di "Utah", sarebbero atterrate la 82° e la 1O1° divisioni aerotrasportate USA, mentre o quelle di "Sword" sarebbe stato lanciato la 6° divisione aerotrasportato britannica. Uno delle componenti principali del piano fu l'approntamento di speciali navi e mezzi da sbarco {vedi) per consentire al personale, ai veicoli ed alle artiglierie di raggiungere la terraferma il più rapidamente possibile. Il potenziale aereo per l'appoggio alle unità combattenti e per impedire l'afflusso di rinforzi e rifornimenti alle truppe nemiche di primo linea era rappresentato dallo 9° Forzo aereo tattico americano e dalla 2° Forzo aereo britannico, per complessivi 1.800 velivoli (poi 3.400). Un elemento primario e decisivo di "Overlord" fu l'aspetto navale (Operazione "Neptune") relativo alla data e oll'oro dell'assalto, al supporto di fuoco novale, al corico e scarico delle navi della primo ondata e di quelle successive, al regolare ed ininterrotto flusso di rinforzi di uomini, materiali, munizioni e vettovaglie. Tenendo presente che l'ondata d'os· sa lto iniziale dovevo attraversare la Manico durante l'oscurità e lo sbarco dovevo avvenire allo luce del giorno per consentire il pilotaggio dei mezz i da sbarco, per l'individuazione degli ostacoli sulle spiagge, per l'appoggio di fuoco
novale e in un periodo di alto marea per ridurre il tempo necessario o percorrere le spiagge e considerato che le condizioni desiderate si sarebbero verificate in due gruppi di tre giorni, dal 5 al 7 giugno e dal 18 al 20 giugno, se le condizioni meteorologiche lo avessero consentito, il giorno fissato provvisoriamente per lo sbarco, il "D-Doy" fu il 5 giugno 1944 e l'ora "H" per la presa di terra avrebbe dovuto essere fra l'uno e le tre ore dopo la minimo bossa marea e fra i dodici minuti precedenti il levar del sole e i 90 minuti susseguenti, tenendo conto che questo sarebbe sorto alle 05,58. Un' altro caratteristico dallo pianificazione fu l'attività destinato ad ingannare i tedeschi sullo dato e il luogo dell'invasione e sulla consistenza delle truppe, atti vità che prese il nome di "Operazione Fortitude" e che ebbe un notevole successo perché convinse Hitler e l'Alto Comando tedesco che lo sbarco sarebbe avvenuto al Posso di Calais. Partigiani francesi, agenti segreti, traffico rodio fal so e falsi messaggi di agenti tedeschi individuati e costretti a l doppio gioco, tutto concorse all'inganno; nella zona sud orientale della Gran Bretagna venne apertamente radunato uno fittizia forzo americano, il 1° Gruppo d'Armate, agli ordini del generale PQtton, con apprestamenti posticci, traffico rodio molto inten· so, falsi mezzi da sbarco, falsi corri, autocarri e cannoni, tutto indicavo che questo Armato avrebbe avuto come obiettivo il Posso di Calais. Per quanto riguardo "l'altro porte dello collino" l'apparato militare tedesco ero ben lontano da quello degli anni precedenti e lo consistenza delle difese dello costo nor· monna ero ben lontano da quella dichiarato dal tonto conclamato "Vallo Atlantico". Benché in Francio si trovassero complessivamente 55 divisioni di fanteria e
l O divisioni corazzate di riserva, tutte però ad effettivi molto ridotti, sulla costa normanna della Manica erano schierate poco più di una dozzina di divisioni appartenenti al Gruppo d'Armate B, comandato dal feldmaresciallo Rommel, con sei divisioni corazzate alle spalle della fanteria, delle quali, tuttavia, soltanto tre erano sotto il controllo di Rommel mentre le altre tre erano rimaste alla per· sanale discrezione di Hitler. La Luftwaffe era presente con 160 aerei efficienti dei quali 90 da combattimento e 60 da bombardamento. La Marina disponeva di 3 cacciatorpediniere, 5 torpediniere, 30 motosiluranti e 36 sommergibili, la maggior parte di questi ultim i distrutti il 4 giugno da un' incursione di bombardieri alleati. Il giorno precedente quello fissato per lo sbarco (5 giugno), lo Stato Mag· giare dello SHAEF si riunì per la conferenza finale alle 00.40; le condizioni del tempo erano pessime: pioggia a dirotto e forti venti. Il capo meteorologo, coman· dante di gruppo J. M. Stagg dichiarò che lo sbarco nel giorno 5 avrebbe causato un disastro e l'operazione fu rinviata al giorno seguente. Alle 03.30 del giorno 5, in una nuova conferenza, Stagg comu· nicò che il mattino del 6 si avrebbe avu· to un periodo di condizioni atmosferi· che relativamente buone della probabile durata di trentasei ore: dopo aver sentito i pareri dei suoi collaboratori, Eisenhower si prese la tremenda respon· sabilità di ordinare lo sbarco per il matti· no del giorno 6. L'operazione ebbe inizio con il lancio, alle prime ore del "D Day'' delle tre divisioni aerotrasportate sui fian· chi della zona d'invasione, combinato con il lancio di un gran numero di manichini riempiti di petardi, mentre la resi· stenza francese prowedeva a compiere azioni di sabotaggio e di disturbo alle spalle dei tedeschi e l'aviazione alleata
bombardava tutta la costa nordocci· dentale della Francia. All'ora "H", le 06.30, dopo un'ora di bombardamen· to navale, iniziarono gli sbarchi nelle zone americane. Sulla spiaggia "Utah" la 4° divisione di fanteria USA incontrò poche difficoltà e nel giro di tre ore si assicurò il controllo della spiaggia e i suoi uomini si spinsero verso l'interno congiungendosi con i paracadutisti. Sulla spiaggia "Omaha" le cose andarono diversamente: la l O divisione USA incontrò moltissimi ostacoli antisbarco e una ripida scogliera dalla quale proveniva un pesantissimo fuoco d'artiglieria che investì i mezzi da sbarco provocan· do migliaia di caduti; ciononostante, nel pomeriggio, alcuni reparti della divisione riuscirono a raggiungere la scogliera e al tramonto penetrarono nel retroterra per circa due chilometri. Nelle zone britanniche le cose andarono meglio: le divisioni 50° e 3° britanniche e la 3° canadese presero terra circa un'ora dopo quelle omeri· cane sulle spiagge "Gold", "Juno" e "Sword", previo un bombardamento navale, su spiagge senza scogliere e contro una difesa meno agguerrita; entro la sera i reparti erano penetrati nell'entroterra per parecchi chilometri ed avevano preso contatto con la divi· sione aerotrasportata oltre il fiume Orne. Da parte tedesca lo sbarco venne all'inizio considerato un'azione diversiva per quella principale al Passo di Calais e non venne disturbato il sonno di Hitler; una divisione corazzata tedesca tentò di contrattaccare ma venne b loccata da un intenso fuoco delle navi da battaglia alleate. Soltanto il mattino dopo Hitler ordinò l'intervento delle riserve corazzate ma ormai le armate al leate erano sbarca· te anche se la loro situazione era
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ancora precaria; man mano, comunque, le divisioni incominciarono a prendere contatto fra loro e il 12 giugno le cinque spiagge erano congiunte costituendo così lo grande testa di sbarco destinato ad essere il trampolino per la liberazione dello Francia e l'invasione della Germania. In nove giorni vennero sbarcati 500.000 uomini e 80.000 automezzi, le quote salirono più tardi a 1.000.000 di uomini e 170.000 veicoli che, successivamente, arrivarono ad un totale di 5.000.000 di uomini, l .000.000 di automezzi e 18.000.000 di tonnellate di mun izioni e rifornimenti.
N O R T H D U D L E Y { 1881-1961 ) - Ammiraglio britannico. Nel 1940 comandante la base navale di Gibilterra. Nel luglio fu destituito da Churchill per non aver bloccato gli incrociatori francesi che attraversarono lo Stretto di Gibilterra per andare a raggiungere la flotta francese sotto attacco di una squadro britannica a Mers el-Kebir.
NORTH AMERICAN B-25 "Mitchell" Aereo do bombardamento medio degli Stati Uniti, uno dei velivoli migliori della guerra della sua categoria. Bimotore, monoplano ad ala medio-alta. Il nome 'Mitchell" gli fu doto in memoria del generale William "Billy'' Mitchell, il primo e più grande fautore delle forze aeree USA. Costruito dalla North American Aviation lnc. in 11 .000 esemplari, entrò in servizio nel 1941. la prima più spettacolare e audace missione fu quella del 18 aprile 1942 quando sedici B-25, al comando del colonnello Doolittle, decollati dallo portaerei "Hornet" (vedi) a 1.150 chilometri dal territorio giapponese, bombardarono per la prima volta Tokio, conseguendo pochi risultati dal loto materiale mo moltissimi di contenuto
morale. Fu impiegato dalle Aviazioni dell'Esercito e della Marina e un certo quantitativo fu fornito anche alla Gran Bretagna, ai paesi del Commonwealth e all'Unione Sovietica. Fu presente in tutti i fronti ma, particolarmente, in quello del Pacifico dove svolse azione di appoggio alle truppe terrestri durante gli sbarchi. In Europa i B-25 compirono 63.177 missioni, sganciando complessivamente 84. 980 tonnellate di bombe. Caratteristiche (riferite al B-25H): 2 motori Wright R-2600-92 Cyclone da 1.700 HP; velocità 442 km/h; autonomia 2.170 km.; armamento 1 cannone da 75 mm. e 8 mitragliatrici nella parte anteriore della fusoliera e 6 mitragliatrici laterali, poppiere e in una torretta dorsale, 1.360 kg. di bombe; equipaggio 4-6 uomini.
NORTH AMERICAN P-51 "Mustang" - Aereo da caccia americano, monomotore, monoplano ad ala bassa con una perfetta cellula sia dal punto di vista strutturale sia da quello aerodinamico e fu uno dei migliori aerei da combattimento della guerra. Costruito dalla North Ame· ricon Aviation lnc. in 15.686 esemplari di diverse serie, entrò in servizio nel 1943. Inizialmente fornito alla RAF, fu adottato anche doli'Aviazione dell'Eser· cito USA. Principalmente impiegato in Europa dove compì 213.873 missioni distruggendo 4.950 awersari in combattimento e 4. 13 1 al suolo; partecipò anche alle ultime operazioni nel Pacifico. Caratteristiche (riferite al P-51 D): motore Packard V-1650-2 do 1.695 HP; velocità 703 km/h; autonomia 1.530 km.; armamento 6 mitragliatrici alari e 907 kg. di bombe; equipaggio 1 uomo.
NORTHAMPTON · Incrociatore pesante americano della classe "Chester'' costruito nei cantieri Betlehem Sh ipb. ed entrato
in serv1z10 nel 1930. Partecipò alla battaglia di Midway. Nel novembre· dicembre 1942 prese parte alla battag lia di Tassafaronga (Guadalcanal) e fu affondato da cacciatorpediniere giapponesi. Dislocamento 9.050 tonnellate; armamento 9 cannon i da 203 mm., 4 da 127 mm. a.a., 2 da 47 mm., 8 da 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 32,7 nodi; equipaggio 680 uomini.
velocità 589 km/h; autonomia 4.830 km.; armamento 4 cannoni da 20 mm., 4 mitragliatrici da 12, 7 mm., 2.900 kg. di bombe; equipaggio 3 uomin i.
NORVEGIA (Campagna) - Durante l'inverno 1939-40 sia gli alleati sia i tedeschi diedero inizio ad uno studio per l'invasione della Norvegia. Lo scopo degli alleati era quello di impedire il flusso del ferro svedese che da Narvik raggiungeva la Germania. Quello dei tedeschi, oltre a quello di proteggere i rifornimenti di ferro, era di assicurarsi basi aeree e di sommergibili per attaccare il blocco navale britannico. Il 27 gennaio 1940 Hitler ordinò la preparazione dell'operazione 'Weseri.ibung" (Esercizio Weser) per l'invasione della Norvegia. Nel feb braio un episodio interessò la neutralità norvegese: il giorno 14, un incrociatore ausiliario tedesco, I' "Altmark" di supporto alla corazzata tascabile "Admiral Graf Spee" per i rifornimenti e per l' imbarco dei prigionieri catturati, per sfuggire agli aerei britannici, si rifugiò in un fiordo nor· vegese; il cacciatorpediniere britannico "Cossack", in violazione a lle leggi internazionali, entrò nel fiordo, mandò un • reparto di arrembaggio sull' "Altmark" e, dopo uno scontro a fuoco durante il quale furono uccisi sette marinai tedeschi e undici furono Feriti, liberò 299 marinai britannici di navi mercantili affondate dalla corazzata. Il governo norvegese prote- · stò per la violazione della neutralità e Hitler si affrettò ad ordinare la realizza· zione dell'invasione. Comandante in capa dell'operazione fu nominato il generale von Falkenhorst, la forza complessiva fu costituita da tre divisioni di fanteria, una da montagna, un battaglione di paracadutisti, con uno corazzata tascabile, due incrociatori ~a battaglia sette incrociatori, 14 cacciatorpediniere, 28 sommergibili,
NORTH CAROLINA - Corazzata americana della classe "North Carolina" costr uita nell'arsenale di Brooklin ed entra ta in servizio nel 1941 . Nel 1942 fu inviata nel Pacifico e danneggiata da un sommergibile giapponese nelle acque di Guadalcanal. Dopo le riparazioni rientrò nella battaglia del Mar delle Filippine e partecipò poi al le principali operazioni fino alla fine della guerra. Dislocamento 35.000 tonnellate; arma· mento 9 cannoni da 406 mm., 20 da 127 mm. navali e a.a., 12 da 27 mm. a.a., 20 mitragliere a.a., 3 aerei; velocità 27 nodi; equipaggio 1.600 uomini. NORTH ROP P-61 "Black Widow" (Vedova Nera) - Aereo da caccia nottur· no americano, bimotore, ad ala alta, costruito dalla Northrop Aircraft lnc. in circa 700 esemplari di tre serie ed entrato in servizio nel 1944. L:'aereo era dipinto in nero, aveva un carrello triciclo anteriore; le travi di coda erano sdoppiate; nell'estrema prua della fusoliera centrale era installato un apparato radar; in una gondola ventrale si trova· vano 4 mitragliatrici pesanti, mentre in una torretta telecomandata sul dorso della fusoliera erano installati 4 cannoni da 20 mm. Fu impiegato inizialmente nel Pacifico, ma in seguito anche in Europo. Caratteristiche: 2 motori Pratt & Whitney R-2800-65 Double Wasp da 2.000 HP; ~
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unità minori e navi traspor to, con l'appoggio di circa 1.000 aerei fra caccia, trasporto e ricognizione. li 9 aprile 1940 ebbe inizio l'attacco con azioni, perfettamente coordinate, su Oslo, Kristiansand, Stavanger, Bergen, Trondheim e Narvik; il battaglione paracadutisti fu impiegato per occupare di sorpresa gli aeroporti d i Oslo e Stavanger. I britannici, che a loro volta stavano preparando un Corpo di Spedizione, avuta notizia dell'operazione, inviarono una grossa aliquota della "Home Fleet" per contrastare gli sbarchi, ma ormai era troppo tardi: i tedeschi, dopo una breve e sporadica resistenza delle forze norvegesi, avevano conquistato tutti i loro obiettivi. Le perdite maggiori furono tuttavia subite dalla Marina tedesca: l'incrociatore "Blucher" fu affondato e la corazzata tascabile "Li..itzov" danneggiata dalle batterie dei forti d i Oslo; l'incrociatore "Karlsruhe" fu affondato da un sommergibile b ritannico a l largo di Kristiansand; l'incrociatore "Konigsberg" fu danneggiato dalle batterie dei forti di Bergen e affondato poi da aerei da picchiata britannici; l'incrociatore "Hipper" fu danneggiato da un cacc iatorpediniere britannico al largo di Trondheim gli incrociatori da battaglia "Gneisenau" e "Scharnhorst" subirono lievi danni nel fiordo di Narvik, dove vennero affondati, fra il l O e il 13 aprile, anche dieci cacciatorpediniere e d ieci navi da trasporto. La mattina del 9, re Haakon di Norvegia abbandonò la capitale e si diresse con il suo governo a nord per continuare la lotta, tal lonato dalle truppe tedesche e sottoposto a bombardamenti aerei; dopo diverse tappe raggiunse Tromsoe dove rimase fino a l 7 giugno, q uando si imbarcò per l'Inghilterra. Nel frattempo, a Oslo, il filonazista Quisling, uomo di paglia d i Hitler, si autoproclamò capo del governo. Il 1O aprile
g li a lleati decisero d i conquistare Narvik, a nord, ed inviarono due brigate d i fan teria (una regolare e una territoriale) agli ordini del generale Mackesy, che incominciarono a sbarcare il 14 aprile ad Harstad, un'isola a 25 chilometri a nordovest di Narvik e che sarebbe servita come base per un a ttacco a l porto ed a una successiva avanzata verso le miniere di ferro svedesi; le operazioni, tuttavia, si presentarono problematiche per la mancanza di mezzi da sbarco. Reiterati appelli del governo norvegese per la riconquista di Trondheim per impedire l'avanzata tedesca da Oslo, spinsero gli alleati ad intervenire nella Norvegia centrale; invece di investire la città, il 16 aprile furono effettuati sbarchi di truppe britanniche e francesi a Namsos a nord, e di truppe britanniche, due giorni più tardi, ad Andalsnes, a sud. L'intera ope~ razione fu posta al comando del generale Massy. I bombardamenti della Luftwaffe resero impossibile scaricare i materiali durante il giorno, con sole quattro ore di oscurità e con scarse attrezzature portuali, il supporto logistico fu quasi impossibile ..Uno "squadron" di caccia "Gladiator" atterrò su di un lago gh iacciato nei pressi di Andalsnes ma, nel giro di ventiquattro ore, la superficie gh iacciata fu distrutta dai bombardamenti tedeschi. il 27 aprile fu presa la deci~ione d i abbandonare la Norvegia centr:ale e d i continuare le operazioni su Narvik. L'evacuazione d i Namsos e Andalsnes fu completata il 3 maggio. il fallimento dell'operazione portò la sostituzione del Primo Ministro britann ico Neville Chamberlain con Winston Churchill. Il generale Auchinleck fu inviato a prendere il comando delle forze britanniche, francesi, polacche e norvegesi che assediavano Narvik. La città cadde il 28 maggio, ma l'invasione tedesca della Francia portò a lla decisione di
abbandonare la Norvegia settentrionale. L'evacuazione della zona, 1'8 giugno, fu funestata dal l'affondamento della portaerei "Furious" da parte degli incrociatori da battaglia "Gneisenau" e "Scharnhorst" che, comunque, subirono seri danni. L'occupazione tedesca della Norvegia fu completata il 9 giugno, quando il generale Ruge, Comandante delle forze norvegesi, accettò i termini dell'armistizio.
NOTTE E NEBBIA (Nacht und Nebel) - Ordine impartito da Hitler il 7 dicembre 1941, inviato a tutte le autorità tedesche in Europa occidentale e destina to ad incutere spavento ad intere popolazioni. Tutti coloro ritenuti pericolosi per la sicurezza del Reich venivano trasportati segretamente in Ge ania e~ wii sparire "nella notte e nel ebbia" senza che i ,.y parenti potessero vere più loro notizie: Il numero dèlle persone colpite da questo decreto non è mai stato con ..uto. I
NOVOROSSISK - Base navale sovietica sul Mar Nero, conquistata dai tedeschi il 6 settembre 1942 e riconquistata dal1'Armata Rossa il 16 settembre 1943.
NOWOTNY WALTER - Asso della caccia tedesca con 258 vittorie. Mentre era al comando del "Kommando Nowotny", costituito da aerei a reazione Me- 262, 1'8 novembre 1944 fu abbattuto in combattimento da un "Mustang"americano.
NUOVA BRITANNIA - La più grande isola dell'arcipelago delle Bismarck e sulla cui estremità settentrionale si trovava la base giapponese di Rabaul. Il 26 dicembre 1943 la 1° divisione marines USA sbarcò a Capo Gloucester, nel nord-ovest dell'isola e il 5 marzo a Talasea, sulla costa settentrionale.
N U O VA CA LEDO N I A - Gr:ci~de isola del Pacifico mJrièlionale, ;Wuata sulle rotte aeree e navali di comunicazione fra le Hawaii e l'Australia. La sua capitale, Noumea, fu .s ede del Quqrtier Generale della forze ;"i1avali allea te del Sud Pacifico.
NU
NOVIK (1900-1970
enerale sovietico, Dopo aver partecipato a lla guerra fini:10 7sovietica come Capo di Statc? .Maggiore dell~ Forze Aereèi~t nel 19!1, alle operazioni di Leningrado, nel 1942 dixenne Comandante in Cap9 ~el l' Avic:g.io,ne sovietica. Drresse personalmente le operazioni aer urante la battaglia di Stalingrado e, e 1943, fu promosso solpnnello generale. Nel .l 94 u il · pri~ o Maresciallo dell'Aria sov1e co.
A GEORGIA - La itiQ.gcande del gruppo di isole della Nupvcf Georgia nell alonione centrali: lunga 45 miglia rga 20, montagnosa ricoerta da una fitta giungla. I giap esi l'avevano occ~pata nel J vembre l <J42 ed avevano iniziato la costruzione di un aeroporto dal quale potevano 11)ipacciare le posizi~ni amer.i.cane nelle .S-'&lomon~ meridjoha li, specfolm~ntè Guadalcanal; il presidio dell'isola era costituito da 10.000 uomini; un graye ostacolo per una futura ilia~ione era\ :òst~ tuito dalle barriere coralline che orlavano la costa no rd-o rientale dell'isola e la fascia di isolotti che n circondava le
DIZIONARIO !>ELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
coste meridionali a occidentali. Il 30 giugno 1943 ebbe inizio l'offensiva americana con tre sbarchi simultanei: uno sulle isole di Kiriwina, nelle isole Trobriand, uno a Salamona, nella Nuova Guinea e il terzo nell'isola della Nuova Georgia. Dopo aver occupato l'isola di Rendoiwa, a tiro d'artiglieria dalla Nuova Georgia, il 2 luglio la 43° divisione americana, appoggiata da forze navali dell'ammiraglio Halsey, sbarcò a Munda, incontrandovi una forte resistenza. Il 25 luglio, con il rinforzo della 25° divisione, gli american i conquistarono l'aeroporto; il 26 era stato domato ogni focolaio di resistenza in tutta l'isola. I giapponesi ebbero 2.500 morti e 17 navi da guerra affondate, mentre gli americani perdettero 1 .000 morti e 6 unità da guerra affondate.
settembre era giunto a 48 chilometri da Pori Moresby. Uno sbarco nella baia di Milne, nell'estremità della penisola di Papua, Fu respinto dalla guarnigione australiana in agosto e, agli inizi di ottobre, gli australiani incominciarono a respingere i giapponesi lungo la catena delle Owen Stanley verso nord. Sul fini re di novembre gli australiani investirono Buna e Gona: Gona cadde il 19 dicembre e Buna agli inizi di gennaio 1943. Durante il 1943, una serie di operazioni anfibie della 32° divisione USA respinse i g iapponesi lungo la costa nord-orienta le della Nuova Guinea. Australiani e americani continuarono la loro avanzata lungo la pen isola Huon. Fra l'aprile e il luglio 1944, una serie di sbarchi americani lungo la costa eliminò le ultime resistenze giapponesi.
N U O V A G U I N E A (campagna) - La Nuova Guinea, una delle più grandi isole del Pacifico, era divisa nella parte settentrionale, appartenente alle Indie Orientali Olandesi e Papua, nella parte meridionale, appartenente ali' Australia. Nell'aprile 1942 i giapponesi avevano occupato le Filippine, la Ma lesia, Singapore, la Birmania, le Indie Orientali Olandesi, buona parte della Nuova Guinea e numerose isole britanniche del Pacifico. L'obiettivo seguente dei giapponesi era Pori Moresby, sulla costa meridionale della penisola di Papua, allo scopo di isolare l'Australia. La Forza d'invasione, partita da Rabaul in Nuova Britannia, fu intercettata dalla "Task Force 17" americana dell'ammiraglio Fletcher, il 7 maggio 1942 nel Mar dei Coralli (vedi) e fu costretta a ripiegare. Il 21 luglio 1942, il generale Horii, con 11.000 uomini, sbarcò a Gona, prese Buna e marciò verso sud. Nonostante la resistenza delle forze australiane, il 26
NUOVE E B RIDI - Arcipelago del Pacifico meridionale a nord-est della Nuova Caledonia, dal 1906 sotto il controllo anglo-Francese. Le isole principali, Espiritu Santu e Efate, Furono grandi basi strategiche con aeroporti e campi d'addestramento per le Forze alleate. NUOVO ORDINE - Termine usato alla firma del patto Tripartito del 27 settembre 1940, nel q!;)ale le potenze Firmatarie riconoscevanò il ruolo di guida della Germania e dell'Italia per un "Nuovo Ordine" in Europa e del Giappone nella "Grande Asia Orientale".
N O R N B E R G - Incrociatore leggero tedesco della classe "Leipzig" costruito nell'arsenale Deutsche Werke di Kiel ed entrato in servizio nel 1935. Partecipò particolarmente alle operazioni nel Baltico. Fu una delle poche navi da guerra tedesche sopravvissute al conflitto, dopo il qua le passò nella
Marina militare sovietica che lo ribattezzò "Admiral Makarov''. Dislocamento 6.000 tonnellate; armamento 9 cannoni da 150 mm., 8 da 88 mm ., 8 da 37 mm. a.a., 4 mitragliere a.a., 12 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 655 uomini.
NYE ARCHIBALD (1895- 1967) - Generale britannico. Dal 1941 al 1946 sottocapo di Stato Maggiore Imperiale; rappresentò il Maresciallo Alanbrooke in diverse conferenze internazionali svolgendo sempre con successo i suoi compiti.
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O A H U - Isola delle Hawaii dove si trova Pearl Harbor.
O A K
R I D G E - Uno dei centri interessati alla produzione della bomba atomica (vedi), situato nella valle del Tennessee, dove venne creato uno stabilimento per la produzione dei materiali necessari alla fissione nucleare.
O B - Abbreviazione di "Oberba fehlhaber": Comandante in Capo. Usata per definire i vari Comandanti di teatro d'operazione tedeschi. OB Nord: Germania settentrionale, Danimarca e Olan da; OB Sud: Germania meridionale e diversi Gruppi d'Armate del Fronte Orientale; OB Si.id Ost: i Balcani; OB Sud-West: Italia; OB West: Francia, Belgio e parte dell'Olanda.
O B E R S A L Z B E R G - Montagna della Germania meridionale, nei pressi della città di Berchtesgaden e del confine austriaco, dove si trovava la residenza montana di Hitler.
1)1z1ot,lARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
O B O E - Sistema radar b ritannico per
ODER - Fiume della Slesia. Nel gennaio
l'individuazione e il raggiungimento dei bersagli nelle ore notturne. L'aereo, per raggiungere l'obiettivo, seguiva un fascio d i onde radar emesso da una stazione in Gran Bretagna e diretto sul bersaglio. Fu impiegato con successo, la prima volta, nella notte del 5 marzo 1943, durante un attacco di bombardieri britannici sugli stabilimenti della Krupp a Essen.
1945 le forze del Primo Fronte Bielorusso del Maresciallo Zhukov e del Primo Fronte Ucraino del Maresciallo Koniev, sfondarono l'accan ita resistenza tedesca sul fiume, iniziando la marcia su Berlino.
O'CONNOR
O D E R - N E I S S E (Linea) - Lungo questi due fiumi fu stabilita, dopo la seconda Guerra Mond ia le, la linea di confine fra Germania e Polonia.
RICHARD
sir (1889-1967) - Generale britann ico. Nel 1940 comandante della "Western Desert Force" (Forza del Deserto Occidentale) in Egitto. Diresse l'offensiva britannica che dall'8 d icembre 1940 a l 5 febbraio 1941 respinse gli italiani da Sidi el-Barrani in Egitto, a EI-Agheila in Cirena ica. Quando Rommel, alla fine di marzo, iniziò la sua offensiva costringendo i britannici a ripiegare, O'Connor fu catturato da una pattug lia tedesca e inviato in un campo di concentramento in Italia da dove riuscì a fuggire nel d icembre 1943. Nel giugno 1944 O'Connor comandò l'VIII Corpo nello sbarco in Normandia. Nel 1945 fu nominato comandante dell'Armata nordoccidentale in India.
ODESSA - Città e porto sul Mar Nero, la principale base navale sovietica del Mar Nero occidentale. Odessa, unita mente alla parte meridionale dell'Ucraina, della Bessarabia a l fiume Bug, fu promessa da Hitler a lla Romania quale ricompensa per la sua partecipazione alla guerra contro l'Unione Sovietica; la zona fu incorporata nella Romania con il nome di "Transnistria" (Terra oltre il Dniester). L'Armata Rossa riconquistò Odessa e la Transnistria nell'aprile 1944.
OERLIKON - Mitragliera controaerea
aprile 1941, si cong i unsero le truppe italiane provenienti dall'Alban ia con quelle tedesche provenienti dalla Jugoslavia.
di origine svizzera, una delle mig liori armi del suo genere. Fu impiegata dagli alleati su tutti i fronti di guerra, su mezz i sia terrestri sia navali; fu usata sui mezzi da sbarco anfibi e sui carri controaerei. Ca libro 20 ,mm.; al imentazio ne con serbatoi~ a tamburo da 60 colpi; celerità di tiro 650 colp i al minuto; serventi 3 uomini.
O'DANIEL JOHN WILSON
OFFICE OF STRATEGIC SERVICES - OSS
(1894-1975) - Generale americano. Comandante di una brigata in Nord Africa, Sicilia e Salerno. Nel febbraio 1944 assunse il comando della 3° divisione di fan teria ad Anzio, che mantenne fino al 1945 quando occupò la residenza d i Hitler a Berchestegaden nella Baviera meridionale.
· All'inizio della guerra gli Stati Uniti non d isponevano, in pratica, di un servizio segreto informazion i. Nel 1941 il colonnello William J. Donovan, con un g ruppo di collaboratori, si recò a Londra per studiare l'organizzazione del SOE: Special Operations Executive, {vedi). Su questo modello, nel 1942, fu creato
OCR ID A - Lago jugoslavo dove, l' l l
l'OSS il cui direttore divenne Donovan, sotto il controllo dei Capi di Stato Maggiore Combinati e che arruolò circa 18.000 persone articolandosi in tre branche: SI per assumere informazioni, SO per condurre operazioni segrete (sabotaggi, demolizioni, comunicazioni radio cland estine, appoggio a partigiani nei paesi occupati dal nemico) e ReA per ricerche e analisi. Lavorò sempre in cooperazione con i britannici Ml6 e SOE. Sul finire del 1943 centinaia di agenti dell'OSS, unitamente a quelli del SOE, vennero inviati in Francia e nei Paesi Bassi per organizzare ed equipaggiare i gruppi di resistenza locali. Un gruppo di agenti in Svizzera, con a capo Allen Dulles, compì importanti missioni anche all'interno della Germania. Dulles, nel 1945, negoziò anche la resa delle forze tedesche in Italia. Nell'ottobre 1945 l'®SS venne d isciolto e gran parte del suo iRèrsonale entrò a far parte d neo costituita CIA (Centrai I lligen gency) il cui primo direttore llen Du eSc. ·
La fusoliera conteneva da 800 a 1.200 chilogrammi di esplosivo. Data la sua scarsa autonomia, l"'Ohka" veniva trasportato nei pressi dell'obiettivo da un bimotore "Betty", attaccato mezzo dentro e mezzo fuori dal compartimento delle bombe; una volta chiuso nel vano del suo velivolo, il pilota non aveva più alcuna possibilità di uscirne o di cambiare idea. L'"Ohka" veniva portato in quota dal I'aereo-madre sui 6-8.000 metri dopo di che veniva sganciato ad una velocità intorno ai 300 km/h, avanzava per un lungo tratto per forza d'inerzia, poi accendeva il motore per raggiungere gli 800 km/h ed infine si lanciava sul bersaglio in una picchiata di 50°. Il primo impiego degli "Ohka" awenne il 21 marzo 1945 cona squadra , navale americana a s. - t di Kyushu. Sedici di essi, trasportati dà altrettanti l:>ombardieri ·"Betty" e scortati da 30 caccia ."Zero" si diressero 'obiettivo: giunti a 70 miglia da o affrontati da 50 caccia amene - tempe tivamente a~isati dai radars - e fu u age: tutti i bombar.~ dieri e 15 cacci rono abbattuti mentre ~~!il qmericani non subire .. dite. Per 0 inawa, ulti~ concorrere alla difesa di mo bastione del Giappone, il 1° aprii~ 1945 tre "Ohka" riuscirono a sorprendè;f re gli americani e si abba~ ono sulla nave da battaglia "West Virginio" danneggiandola gravemente. Un attacco più massiccio venne eftE1ttuato il prile da 8 "Ohka", 80 aerei "karn, ze" e 160 "tokubetsu" (aérei suicidi 8;11'Esercito), scortati da 1J(f èaccia: furono affondati due ca,,cciatÒrp~diniere, .~Q posamine e uq·~ zzo da sbarco e.danneggiate altre 20 unità fra le guaii un"incrociatore, ma per i giapp9~si fu un altro rr10ssacro: dei 358 apparecchi impieg · morono alla' !5~se soltanto 11 cacci , tti gli Itri anèl~rono p cluti a causa degli ;,
,ijt
DIZIONARIO DEu.A SECONDA GUERRA MONDIALE
attacchi suicidi o dei combattimenti aerei contro i coccio americani. Nei successivi mesi i giapponesi si resero conto della scarsa affidabilità degli "Ohka", aerei rudimentali e difficilissimi da manovrare: dei circa 800 velivoli costruiti, 457 non furono mai utilizzati.
O H R D R U F · Città nella Germania centrale, sede del primo campo di concentramento liberato dagli americani, che costrinsero il borgomastro della città a visitare il campo; dopo di che, il bor· gomostro e sua moglie, tornati a casa, si impiccarono. O K H (OberKommando des Heeres) - L'Alto Comando dell'Esercito tedesco, composto dal Comandante in Capo dell'Esercito, dallo Stato Maggiore dell'Esercito, dall'Ufficio Personale dell'Esercito e dal Comandante dell'Esercito Territoriale. L'OKH condusse le operazioni dell'Esercito campale e fu il responsabile dElll'orgonizzazione, dell'armamento e dell'addestramento dell'intero esercito. OK IN A W A (Campagna) - Okinawa è l'isola più gronde delle isole Ryukyu, l'arcipelago più a sud delle isole nippo· niche, a poco più d i 500 ch ilometri a sud di Kyushu. Nel 1945 era presidiata dalla 32° Armata giapponese del generale Misuru Ushijima con 80.000 uomini, più 10.000 uomini della Marina e 20.000 coscritti dell'isola. Fu il balzo finale degli alleati verso il Giappone. Dalla metà di marzo 1945 l'isola era stata sottoposta a massicci bombardamenti navali ed aerei, mentre una divisione di fanteria USA sbarcava nelle isolette di Kerama-Retto, a 24 chilometri ad ovest di Okinawa, per creare una base navale di supporto. Lo sbarco a
Okinawa (Operazione "Iceberg") iniziò il 1° aprile 1945 quando la "Task Force 51" dell'ammiraglio Turner, della 5° Flotta dell'ammiraglio Spruance, sup· portata dalle portaerei della "Task For· ce 58" dell'ammiraglio Mitscher e dalla Flotta britannica del Pacifico dell'ammiraglio Rawlings, sbarcò la prima ondata della 10° Armata americana, forte di 185.000 uomini, al comando del gene. raie Buckner, costituita dal lii Corpo Anfibio Marines del generale Geiger e dal XXIV Corpo di fanteria del generale Hodge, sulla spiaggia Haguchi nel sud-ovest di Okinawa. Il compito del lii Corpo era quello di dirigersi a nord per occupare la parte settentrionale dell'isola, mentre quello del XXIV Corpo era quello di spingersi a sud. Il generale giapponese ave· va deciso di non opporre resistenza sulle spiagge e di concentrare la maggior par· te delle sue forze sulla linea Shuri, dota· ta di caverne e gallerie in terreno montuoso. I marines del lii Corpo incontrarono una forte resistenza a Yae Take, nella penisola Motobu, ma, il 20 aprile avevano conquistato tutto il settentrione di Okinawa mentre, il 16-21 aprile, la 77° divisione di fanteria, con un'operazione anfibia, conquistava l'aeroporto di Shina, un'isoletta ad ovest della penisola Motobu. Il XXIV Corpo, a sud, dovette affrontare il grosso delle forze giapponesi fortificato nelle grotte e nelle gallerie, e sostenne sanguinosi combattimenti cau· sati anche da contrattacchi suicidi giapponesi. Anche la Marina e l'Aviazione giapponesi concorsero alla difesa d i Okinawa. Il 6 e il 7 aprile circa 700 aerei giapponesi, dei quali 355 in missione suicida (230 della Marina e 125 dell'Esercito}: di questi solo 28 riuscirono ad abbattersi sulle navi americane affondando tre cacciatorpediniere e una dozzina di unità minori. 1112-13 aprile,
circa 185 aerei giapponesi sferrarono un altro attacco suicida contro le navi al largo di Okinawa che inflisse gravi don· ni a 14 unità da guerra; il 12 un caccia· torpediniere americano fu a ffondato e uno danneggiato da aerei bomba "Ohka" (vedi). Lo Marina del Sol Levan· te fece intervenire le ultime forze super· stili della battaglia del Golfo di Leyte: la supercorazzata ''Yamato", l'incrociatore leggero ''Yohegi" e 8 cacciatorpediniere salparono da Tokuyana il 6 aprila con combustibile appena I sufficiente per raggiungere Okinawa, si sapeva che nessuna di queste navi sarebbe ritornata dalla missione. Intorno o mezzogiorno del giorno 7 la formazione, mentre navigavo o sud-ovest dello punto meridiana· le di Kyushu, fu attaccato dalle portaerei americane. Lo ''Yomoto" fu colpito quasi subito da un siluro e da due bombe; lo ''Yohagi" fu colpito e immobilizzato alle 12.46, mentre due minuti dopo colava a picco il cacciatorpediniere "Homokozè". Alle 13.33 la "Yamoto" fu sottoposto ad un altro attacco e devastato dalle esplosioni di altre 3 bombe e altri 9 siluri: si capovolse, esplose e affondò alle 14.23. Lo "Yohegi", colpito nuovamente, ero affondato alle 14.05. Il cacciatorpediniere "Kosumi" affondò alle 16.57 e l"'lsokase" dovette essere affondato dai suoi stessi uomini alle 22.40. Dei 386 aerei americani impiegati in questo attaccq, solo 1O furono abbattuti dalla contraerea giapponese. Durante tutta la battaglio di Okinawo i giapponesi effet· tuarono 1. 900 missioni suicide affon· dando venticinqÙe navi alleate (nessuno però più grande di un cacciatorpediniere), 157 navi furono danneggiate da colpi in pieno e altre 97 danneggiate leg· germente. Nel sud di Okinawo, il XXIV Corpo, fra il 26 aprile e il 3 moggio, conquistò und vantaggiosa posizione a
nord della linea Shuri provocando selvaggi contrattacchi giapponesi con numerose perdite da ambo le parti. Il 45 maggio, una nuovo offensivo di Buckner, supportata da bombardamenti aerei e navali, sfondò le difese giappo· nesi costringendo il generale Ushijima a ritirarsi con 30.000 superstiti verso il sud dell'isola. Un'offensiva finale, direi· ta dal generale Geiger dopo la morte in azione del generale Buckner, terminò con il suicidio di Ushijima e la disintegrazione delle sue forze. La conquista di Okinawa costò alle truppe americane 7.600 morti e 32.000 feriti, lo Marina perdette 4. 900 morti e 4. 800 feriti. Le perdite giapponesi furono di 130.000 morti e 8.000 prigionieri, furono perduti anche 2.000 aerei e piloti.
OKLAHOMA · Corazzato americana della classe "Nevada" costruita nel cantiere New York Shipbuilding ed entrata in servizio nel 1916. Rimodernata nel 1929. Il 7 dicembre 1941 si trovava "all'ancora all'isola Ford di Pearl Horbor affiancata alla "Maryland"; venne colpi· ta da bombe e aerosiluri giapponesi e andò a posarsi sul fondale del porto. Dislocamento: 29.000 tonnellate; arma· mento 1O cannoni da 356 mm., 12 da 127 mm., 8 da 127 mm. a.a., 4 da 47 mm., 8 mitragliere da 40 mm. a.a., 3 aerei; velocità 20 nodi; equipaggio 1.361 uomini. O K W (OberKommando der Wehrmacht: Comando Supremo delle Forze Armate) · Nel 1938 il Feldmaresciallo Werner von Blomberg era Ministro della Guerra e Comandante in Capo delle Forze Armate. Nel febbraio 1938 von Blomberg fu destituito da Hitler che abolì il Ministero della Guerra e creò l'OKW, i.I, suo Stato Maggiore personale
DIZIONARIO DEI.LA SECONDA GUERRA MONDIALE
con a capo il genera le Keitel. Nel 1939 l'OKW era a rticolato, nelle sue branche principali, come segue: -
Ufficio operazion i, con a capo il generale Jod l, composto da tre divisioni: d ifesa nazionale, comunicazioni e propaganda.
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Direzione Amministrativa Centrale, che si occupava dell'amministrazione interna dell'OKW.
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Ufficio Informazioni, con a capo l'ammiraglio Canaris, che si occupava della raccolta d i informazioni, del controspionagg io, delle operazioni clandestine e sabotagg i.
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Ufficio Amministrativo, che si occupava, oltre che dell'amministrazione generale delle Forze Armate, anche della ricerca scientifica, dei prigionieri di guerra, della statistica delle perdite.
150 chilometri più ad est, la 18° Armata del generale Kuchler attaccò le difese d i frontiera o landesi, impern iate sulle paludi d i Peel (3° Corpo d'Armata), su una linea ad occidente di Arnhem e N imega (2° e 4° Corpi d'Armata) e nella zona fra il Reno e lo Zuider See. Approffittando del d isord ine, forze corazzate tedesche si aprirono un varco nel fianco merid ionale e il terzo gior· no si" congiunsero a Rotterdam con le forze aviotrasportate. Il qu into, sebbene il fronte principale tenesse ancora, g li olandesi capito larono. La regina Guglielmina, la famiglia rea le e il gover· no lasciarono il territorio nazionale e si rifugiarono in Gran Bretagna . OLBRICHT FRIEDRICH (1888-1944)
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Ufficio Trasporti, che sovrintendeva ai trasporti via acqua e via terra di tutte le Forze Armate.
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Ufficio Produzioni di Guerra, che si occupava dell'approvvigionamento dei materiali e della produzione di tutti i mezzi delle Forze Armate.
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A ltre divisioni minori riguardavano gli addetti militari, la giustizia militare, l'ufficio storico, l'ufficio crittografico, la guerra economica, il servizio sanitario. Era stato creato anche un ufficio di collegamento fra il Partito Nazionalsocialista e le Forze Armate.
• Generale tedesco. Nel 1939 comandò una divisione di fanteria nella campagna di Polonia. Nel marzo 1940 divenne vicecomandante dell'Esercito territoriale comandato dal generale Fromm. Convinto oppositore d i Hitler, fece parte della corrente d i resistenza al nazismo con Beck, Gordeler e Hopner. Con il colonnello von Stauffenberg fu uno dei protagonisti del colpo di stato. del 20 luglio 1944 (Operazione "Valkiria") e, dopo la morte di Hitler, avrebbe dovuto assumere il controllo, d i Berlino. Dopo il fallimento dell'attentato, fu fatto arrestare da Fromm e giustiziato insieme a l colonnello von Stauffenberg.
O LA N DA · L'invasione tedesca in occidente, nel 1940, in iziò con una vitto·
OLDENDORF JESSE BARRET (1887-1974) · Ammiraglio americano.
riosa avanzata sul fianco destro in corri· spondenza d i due paesi neutrali, l'Olanda e il Belgio. La capitale dell'Olanda, l'Aia, e il suo principale centro di comunicazioni, Rotterdam, furono attaccate nelle prime ore del 1O maggio da forze aviotrasportate; contemporaneamente, a
Dopo aver p resta to serviz io nei Cara ibi per la lotta antisommerg ibili, nel 1943 fu trasfe rito nel Pacifico al comando di una forza di sostegno della 7° Flotta con la quale combatté nel le Ma rshall, nelle Ma rianne, nelle Caroline e nel Golfo di Leyte dove
distrusse una squadra giapponese nello stretto di Surigao (vedi). Guidò poi una squadra da battaglia nel Golfo di Lingayen (vedi). Fu ferito. durante la campagna di Okinawa.
OLIVA ROMEO (1889 - ) - Ammiraglio italiano. Nel 1939 Capo di Stato Magg iore della 2° Squadra navale. Dall'agosto 1940 comandante in seconda dei sommergibili. Dall'aprile 1943 comandante della 7° divisione navale. Nel settembre 1943, dopo l'affondamento della corazzata "Roma" e la morte dell' ammiraglio Bergamini, assunse il comando della Flotta dirigendola a Malta secondo le clausole dell'armistizio. Nel febbraio 1945 fu nominato comandante del Dipartimento Militare Marittim9 dello Jonio e del basso Adriatico.
Nella stiva fu approntata l'officina per il montaggio dei siluri e per l'assistenza tecnica. La notte sull'8 dicembre 1942 partirono dall'"Olterra" tre "maiali" guidati da Visintini con il compito di attaccare la squadra navale alleata che si trovava nel porto militare dopo lo sbarco in Nord Africa; la base era protetta da un gran numero di motovedette che illuminavano le acque e facevano esplodere grosse bombe subacquee. Visintini e il suo secondo, sottocapo palombaro Magro, giunsero alla rete di protezione del porto militare che venne improvvisamente abbassata per far uscire tre cacciatorpediniere e schiacciò i due piloti; le loro salme vennero recuperate dagli inglesi e inumate in mare con gli onori militari; .,,,,.. Ila loro memoria fu decretata la edaglia d'Oro al Valor Militare. Un secondo maiale, pilotat~ aC'9uardiamarina Manino dal palombaro Varini, r ·. g·iunse I' en rata della base ma fu.'.sì:oo dalle motovedette c li diedero'la caccia per molte ore e bombe dì profondità: il s iluro affon ò e i due uomini vennero <:.otturati. Il terzo apparr cchìo, pilot9t9 daf sottotenent~ Armi Nay~li Cella e dal sergente f?,13aro .~e~ partito in ritardo a <òOL.ISO tli un'avaria, si trovava in mezzo alla rada quando venne avvistato da una motovedetta che scatenò un inferno di esplosioni: Leop~fu sbalzato dal siluro per lo scoppic?aiur.ia bomba, venne a galla e morì; Cella, dopo un'ora e mezza di lotta, si sentì mancare le forze, affondò il siluro - ché poi venne recuperato - e venrie .a gal! tunatamente a breye distanza doli' erra", e si 5Cllvò. Gl( inglesi, fino al 1948, ignorarono <G:he gli incursod di questo gtkieco fosserb partiti doli' !terra".
OMAHA (Spiaggia) - Una delle d ù~i' spiagge della Normandia assegnate
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
agli americani, dove sbarcò la 1° divisione di fanteria USA che incontrò la più tenace resistenza tedesca di tutte le zone di sbarco, subendo la perdita di 3.000 uomini fra morti e Feriti.
ONISHI TAKIJIRO (1891-1945) - Ammiraglio giapponese. Pioniere delle forze aeronavali. Unitamente al comandante Minoru Genda pianificò l'attacco a Peorl Harbor; diresse poi l'attacco olle Filippine. Nell'ottobre 1944 assunse il comando della lo Flotta Aerea delle Filippine e, nell'imminenza dello battaglia decisiva del Golfo di Leyte, creò gli aerei "Kamikaze" (vedi) destinati o lanciarsi contro le navi americane e che, pur avendo provocato molti danni al nemico, non cambiarono le sorti della guerra. Nel moggio 1945 fu nominato sottocapo di Stato Maggiore dello Marino e si oppose strenuamente allo reso e quando questa fu annunciata dall'imperatore, si suicidò con il rituale "Karakiri".
OPPENHEIMER J. ROBERT ( 1904-1 967) - Fisico americano, molto quotato, professore al "California lnstitute of Technology" e all'Università di California e Berkeley. Alla Fine del 1942, il generale Groves, responsabile del "Progetto Manhattan" per la realizzazione della bomba atomica, lo chiamò a dirigere il centro di Los Alamos, dove sarebbe stata costruita l'arma e rivestì un importante ruolo nelle ricerche e ne!I' unificazione degli sforzi degli scienziati e dei militari. Dopo la guerra fu ingiustamente accusato di attività antiamericane per essersi opposto alla costruzione della bomba "H" ma fu assolto.
ORADOUR SUR GLANE - Villaggio della Francia sud-occidentale nel quale, nel luglio 1944 le SS fucilarono tutti gli
uomini, rinchiusero in una chiesa le donne e i bambini e li arsero vivi. I francesi mantennero le macerie del villaggio a ricordo delle vittime.
O R A N O - Porto e base militare francese in Algeria dove, 1'8 novembre
1942, sbarcò la 1° divisione di fanteria USA del generale Fredendall e parte della 1° divisione corazzata USA, incontrando una tenace resistenza francese e riuscendo o conquistarla dopo tre giorni di combattimenti. Divenne poi una base logistico di supporto alle truppe alleate in NordAfrico.
ORCHESTRA ROSSA - Una delle più efficienti organizzazioni di spionaggio nell'Europa occupata e diretta do Leopold Trepper, un comunista polacco agli ordini di Mosco e denominata dai tedeschi "Rote Kapelle" (Orchestra Rossa). Lo stazione radio clandestina dell' organ izzozi one era dotata di avanzati apparati radio ad onde corte e speciali apparecchiature elettroniche e tutti gli sforzi dei tedeschi per scoprirla erano risultati vani. La stazione radio clandestina trasmetteva i suoi messaggi tutte le notti per quattro, cinque ore di seguito: sistematicamente i tedeschi la intercettavano con i loro apparati riceventi e radiogoniometravano la stazione con la "triangolazione". Ma prima di essere scoperta, la stazione radio si trasferiva in· un'altra località. Alla fine i tedeschi riuscirono a sapere che la trasmittente principale dell"'Orchestra Rossa" si trovava in una città del Belgio. l'errore commesso dagli agenti sovietici, di essersi fermati per un certo tempo nella stessa località fu per loro fatale. La notte del 13 dicembre 1941 la casa fu individuata, i soldati tedeschi, penetrativi nascostamente e senza far rumore,
47 mm., 12 mitrag liere a.a., 8 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei; velocità 32,5 nodi; equipaggio 550 uomini.
poterono catturare gli agenti ancora in· tenti a trasmettere i loro messaggi cifrati.
O R E L · Città della Russia centrale a ORNE - Fiume della Normandia che
circa 400 chilometri a sud di Mosca, conquistata dai tedeschi nell'ottobre 1941 . li 5 luglio 1943, durante l'opera· zione "Zitadelle" contro il saliente sovietico di Kursk (vedi), la 9° Armata tedesca di Model partì dalla zona di Orel verso Kursk a sud e avanzò per circa una diecina di chilometri ma, nel suo complesso, l'offensiva tedesca fal lì. li 12 luglio unità del Fronte di Bri jansk del generale Popov e del Fronte Occidentale del generale Sokdovsky, costrinsero Model a ripiega· re sulla linea "Hagen" frettolosamente approntata. Orel cadde nelle mani del Fronte di Brijansk il 5 agosto.
costituì il fianco orientale dello sbarco nel giugno 1944 I suoi ponti vennero cattu· rati dalla 6° Divisione aerotrasportata britannica il giorno 6.
ORSA MAGGIORE - Nome dato al gruppo di sommozzatori dello "X Flottiglia MAS" che operarono dall'Olterra" (vedi) contro la base di Gibilterra, con o capo il tenente di vascello Licio Visintini. Il nome Fu scelto in omaggio alla costellazione presa a punto di riferimento nelle azioni.
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ORGANIZZAZIONE TODt~ clal nome del suo creatore Fritz Todt) · O t ganizza· '.,: zione di costruzioni, controllata dal parti -: to nazionalsocialista che ,reclytò lavoratori in tutti i paes · upati d ~i edeschi.
O R I ,O N - Incrociato e leggero britannico della classe "Leander:J'.':,ii?· costruito neU' arsen9le di Devonport eèl ., entrato in servizi I J 934:. Servì nel Meditem;meo per ,,Ò la duw ta della guerra. Partecipò alla battaglia di Gaudo-Matapan: localizzò l'incrocia· tore italiano "Pola'4%, immobili;zzato, fa çendo inte,rvenir~ '• quadra" ~ritanni&o, Fece parte, pe certo pÉi'r iodo, della "Forza K" di Malta. Fu gravemente danneggiato a Creta nel 1941 subendo gravi perdit~, . Partecipò ' lò sbarc~ a Salerno e · 'in,vasion n Normandia, ritornò poi [l .1 Mediterraneo dove appoggiò lo 's qarco nella. Fra ncia meridionale. Dislocament 7,215 tonnellate; armamento 8 canne ni da 152 ~m., 8 da lO *', m., 4 da
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ORSOG NA - Cittadina abruzzese sul fianco sinistro dell'8° Armat~ A nnica. Dopo l'attraversamento del e San· gro, il Xlii Corpo bri~ nnico avanzò verso nord e la sua di)isione neozelandese cercò di raggiungere Orsogna _tenuta da unità del LXXVI Corp<::> corai#gfo tedesco; gli attacchi, riRetuti dal 3 òl 24 dicembre 1943, fa llironb e Orsogna rima· ~desche per tutto l'inverno.
ORTONA - Città abruzzese s
costa adriatica. sett~ bre 1943, il re, la famiglia "· le, Baèldg lio e tutto lo Stat5
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DIZIONARIO DEI.LA SECONDA GUERRA
Maggiore Generale, provenienti da Roma, s'imbarcarono in grande confusione sulla corvetta "Baionetta" e il giorno l O giunsero a Brindisi. Nel dicembre 1943, dopo aver attraversato il fiume Sangro, il V Corpo britannico guidò l'avanzata dell'8° Armata britannica lungo la costa adriatica, ma fu fermato a sud di Ortona dalla la divisione paracadutisti tedesca. la 1° divisione canadese, alla testa del V Corpo, subì gravi perdite nelle operazioni preliminari fra l'l l e il 19 dicembre. In furiosi combattimenti per le strade, i paracadutisti . tedeschi si difesero casa per casa e soltanto il 23 dicembre la città fu conquistata dai canadesi. l'offensiva britannica si fermò per il periodo invernale.
OSAKA - Seconda città del Giappone, porto, arsenale e centro industriale. Durante un'incursione, il 13 marzo 1945, i bombardieri americani B-29 sganciarono sulla città 2.000 tonnellate di bombe incendiarie riducendone in cenere più di 20 chilometri quadrati. Il 1 ° giugno 1945, 500 bombardieri devastarono quello che era rimasto della città sganc iando 3.200 tonnellate di bombe e distruggendo 136. l 07 case e 4.222 stabilimenti e opifici e uccidendo 4.000 abitanti; in questa incursione gli aerei lanciarono anche un gran numero di mine nelle acque del porto, impedendo l'approccio di qua lsiasi tipo di nave.
O S H I MA H I RO S H I ( 1 886- l 975) - Ufficiale giapponese. Da colonnello, negli anni '30, fu addetto militare giapponese a Berlino. Si adoperò nelle negoziazioni del Patto Anti Comintern e del Patto Tripartito. Promosso generale, divenne ambasciatore in Germania, incarico che mantenne fino alla fine della guerra. Processato a Tokio per crimini di guerra, fu condannato ali' e rgastolo ma liberato nel 1 955.
MotumuE
O S L O - Capitale della Norvegia - Il 9 aprile 1940, il principa le contingente tedesco d'invasione, nel tentativo di entrare nell'Oslofjord, venne preso sotto il fuoco de lla fortezza di Oscarborg: l'incrociatore "Blucher", che aveva a bordo i comandanti del la forza di spedizione e a lcun i agenti della Gestapo, fu affondato dai siluri lanciati dalla fortezza e il tentativo di forzare il passaggio dovette essere sospeso finché nel pomeriggio, dopo un massiccio intervento della Luftwaffe, la fortezza si arrese. Oslo fu occupata dalle truppe paracadutate sull'aeroporto di Fornebu. Il re e il governo sfuggirono alla cattura e si diressero verso il nord-ovest della Norvegia.
OSTER
HANS (1888-1945) - Generale tedesco, Capo di Stato Maggiore dell'ammiraglio Canaris, Capo dell' Abwehr, il servizio segreto militare tedesco. Fu uno dei principali organizzatori dell'opposizione a Hitler in seno all'Esercito. Dopo l'attentato a Hitler, nel luglio 1944, fu arrestato e il 9 aprile 1945 fu giustiziato.
O ST T R U P P E N
(Truppe orientali) - Nome dato dai tedeschi ai prig ionieri e ai disertori sovietici'che si arruolarono nella Wehrmacht, non tanto per servire contro il loro paese qui:mto per salvarsi dalla prigionia e dalla morte. La maggior parte delle "Osttruppen" furono usate come unità di retrovia in varie parti d'Europa. Il loro numero superò le 500.000 unità.
O S W I E C I M - vedi Auschwitz. OVERLORD - Nome in codice alleato per l'invasione della Normandia.
OZAWA J ISABU RO (1886 -1 966) - Ammiraglio giapponese. Nel 1941 comandò la forza d'assalto durante I' occupazione delle Indie Orientali olandesi, la Malesia e le Filippine. Nel novembre 1942 sostituì l'ammiraglio Nagumo al
comando della Terza Flotta. Svolse un ruolo importante nelle battaglie del Mar delle Filippine e del Golfo di Leyte (vedi). Nel novembre 1944 succedette all'ammiraglio Toyoda come Comandante in Capo della Flotta Combinata.
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P - 4 O - Carro pesante italiano, costruito dalla FIAT-Ansaldo; all'8 settembre 1943 erano stati completati 21 esemplari. Lo scafo era in piastre d' acciaio saldate e imbullonate, in casamatta era situata una mitragliatrice da 8 mm.; la torretta, in piastre d'acciaio, era a comando elettromeccanico munita di periscopi per l'osservazione ali' esterno ed era dotata d i un cannone da 75 mm.; posteriormente il carro portava una cassetta per lo sgancio di 5 candelotti fumogeni. Fu il primo carro italiano in grado di essere paragonato, per le sue caratteristiche, ai carri alleati. I 21 esemplari disponibili 011'8 settembre 1943 ed altri l 01 costruiti nel 1944-45 furono impiegati dai tedeschi ad Anzio e sulla linea Gotica, qualche decina interrati e impiegati come fortini. Dopo la guerra ne rimasero due esemplari che si trovano uno a Caserta e uno al Museo della Motorizzazione della Cecchignola a Roma. Caratteristiche: peso 26 tonnellate; velocità 40 km/h.; autonom ia 275 km.; corazzatura frontale 50 mm., latera le e posteriore 40 mm., torretta: frontale 60 mm., perimetra le
Il 50 mm .; armamento l cannone da 75 mm . con 63 proietti e l mitragl iatrice con 576 colpi; eq uipaggio 4 uomini.
PAASIKIVI JUHO K. (1870-1956) - Uomo politico finlandese. Svolse un importante ruolo nei negoziati d' arm isti zio con i sovietici alla fine dlella guerra finno -sovietica; divenne poi ambasciatore a Mosca. Dopo la ripresa delle ostilità, nel giugno 1941, sostenne sempre una pace separata con l'URSS. Nel novembre 1944, da Primo Ministro, negoziò il trattato di pace con i sovietici. Nel marzo 1946 divenne Presidente della Repubblica finlandese.
P A C (Parachute and Cable) - Linee di sbarramento aereo britanniche, costituite da batterie lanciarazzi che proiettavano ad un'altezza di l .500-2.000 metri lunghi cavi d'acciaio i quali, al termine della traiettoria, scendevano lentamente verso il suolo appesi ad un paracadute, intesi ad imbrigliare eliche e comandi esterni degli aerei nemici e provocarne conseguentemente la caduta o l'incendio con scariche e lettriche.
PAGET BERNARD CHARLES TOLVER sir (1888-196 l) - Generale britannico. Comandò le truppe alleate sbarcate ad Andalsnes nella campagna di Norvegia. Nel 1942 comandò le Forze Territoriali britanniche e addestrò le truppe destinate a llo sbarco in Normandia. In seguito fu il Comandante in capo delle forze britanniche in Med io Oriente.
1)1ztONARIO DEI.I.A SECONDA G UHM MONDIALE
Uanurbrogol, all'interno del quale i g iapponesi avevano scavato caverne fortificate, collegate fra loro da gallerie; inoltre, sulle spiagge si trovavano numerosi ostacoli subacquei e casematte. La resistenza nipponica fu tenacissima e i marines subirono gravi perdite, tanto che, il 16 ottobre, furono sostituiti dall'8 l O divisione di fanteria. Soltanto il 27 novembre gli americani riuscirono ad ottenere il controllo di tutto il territorio sebbene un certo numero di soldati g iapponesi continuarono a presidiare alcuni punti anche dopo le ostilità non sapendo che la guerra era finita. La campagna costò agli americani l .794 morti e 8.000 feriti. Della guarnigione giapponese soltanto 302 soldati vennero catturati o si arresero.
PALERMO - Città della Sicilia, occupata dalla 7° Armata del generale Patton il 22 luglio 1943, dopo lo sbarco sulla costa meridionale dell'isola. PANTELLERIA - Piccola isola rocciosa italiana a circa 150 miglia a nord-ovest di Malta. Nelle sue acque si svolse, tra il 12 e il 16 giugno 1942, la battag lia navale di "Mezzo Giugno" (vedi). Durante la guerra fu base per i MAS e le motosiluranti. L'l l giugno 1943, dopo cinque giorni d t- bombardamenti aerei e navali, con il lancio di più di 5000 tonnel late di bombe, venne occupata dalla la divisione britannica. Il giorno dopo cadde Lampedusa, a ltra piccola isola nelle vicinanze.
PANZER - Parola tedesca che significa PALAU - Le isole Pa lau, a 750 km. ad est di Mindanao, erano un importante punto di difesa giapponese delle Filippine. Il 15 settembre 1944, la l O d ivisione marines sbarcò a Peleliu e ad Angaur, più a sud. Peleliu era dominata dal monte
"corazzato", usata in riferimento ai carri armati e alle divisioni corazzate.
PANZER LEHR - Divisione di addestramento per le truppe corazzate tedesche. Nel novembre 1943 fu trasformata in
d ivisione corazzata, ben equipaggiata e inviata in Francia alle spalle del Vallo Atlantico. Dopo lo sbarco in Normandia sostenne numerosi combattimenti in Francia e in Germania. I superstiti della divisione si arresero il 15 aprile 1945.
PANZERBUCHSE mod. 39 - Fucilone anticarro tedesco, calibro 7,92 mm., lunghezza totale 1.581 mm., lunghezza canna 1.086 mm., peso 1 2,350 kg., alimentazione colpo unico, velocità iniziale proiettile 1.265 mt/sec., penetrazione corazza 30 mm., a 100 metri. Diede scarsi risultati.
PA N Z E RFAUST (Pugno corazzato) - Arma individuale anticarro tedesca: consisteva di un tubo di piccolo diametro con infilata, nell'estremità anteriore, una grossa bomba a carica "cava" (vedi Heat) a Forma di due tronchi di cono uniti a lla base, cui era applicata la carica propulsiva; l'accensione di quest' ultim era comandata da una leva posta metà anteriore del tubo: al momen lo sparo, una parte dei gas lanciava il proietto, un'altra ppr riuscendo posteriormente dal bilanciava il contraccolpo dando ma una certa stabilit{l. Vi Furon9 modelli di "Panze:faus, il wimo, l~ngo mt. 1,03 con un d1amet I tubo d1 cm. 4,5 e pesante tre chili " apace di di spesperforare corazze di 1 sore a 25-30 mt. di dis condo, dotacon un diametro del tu to di un rudimentale si distanze di 30-60 mt. logrammi, capace di di 200 mm.; il terzo, c 6, lungo l, 15 mt. e anc aveva una gittata massim Per tutti i tre modelli, tuttav.ia, ottimale per poter colpirejl carro
e per ottenere il massimo effetto, era di 25 metri. Una volta usato il tubo non poteva essere ricaricato.
PANZERGRENADIER - Fanteria delle d ivisioni corazzate, montata su veicoli semicingolati. PANZERKAMPFWAGEN - vedi Pz.KpfW. PANZERSCHRECK (Terrore dei carri) - Arma anticarro tedesca, denominata anche ''Tubo di stufa". Tubo che lanciava un proietto a razzo la cui carica di lancio era accesa elettricamente. Lungo 1,7 mt., con un calibro di 88 mm., lanciava un proietto a carica cava {vedi Heat) d i 3,150 kg., capace di perforare una corazza di 115 mm. a lla distanza di 150 metri; un successivo modello del calibro di 100 mm. e lungo due metri, aveva una gittata di 400 metri. L'arma era servita da due uomini: il puntatore e il caricatore che infilava il proietto nella parte posteriore.
mm.; birnamento 1 caJ1r:1pn_ e ,. mm. co O granate e 1 mitragliatrice da 7, . con 2.100 colpi; equipaggio 4 Caratteristiche (riferite alla 234 ) peso 11,74 tonnellate; velocità /h.; autonomia 1.000 km.;
Il
DIZIONARIO DEI.I.A SECONDA GUERRA MONDIALE
corazzatura 30 mm.; armamento 1 cannone da 50 mm. con 55 granate, 1 mitragliatrice da 7,92 mm. con 2.850 colpi; equipaggio 4 uomini.
PAOLO
italiano in Albania. Nel 1943 ritornò in Albania come Luogotenente. Nel settembre 1943 fu nominato ambasciatore a Berlino ma, a causa dell'armistizio non raggiunse mai la sede.
KARAGEORGEVICH
(1893-1955) · Principe 'di Jugoslavia. Nel 1941 Reggente della Jugoslavia, favorevole ali' Asse. Il 27 marzo 1941, un colpo di stato militare lo costrinse a dimettersi mettendo sul trono re Pietro; abbandonò la J~goslavia e riparò prima in Grecia e poi in SudAfrica.
PAPAGOS ALEXANDER (1885· 1955) · Generale greco, Capo di Stato Maggiore Generale delle Forze A rmate gre· che. Nell'ottobre 1940 fronteggiò validamente l'invasione delle Forze italiane costringendole ad arretrare in Albania. Nell'aprile 1941, dopo l'invasione del· le truppe dell'Asse, fu costretto alla resa . Nel luglio 1943, essendosi schierato con la resistenza, fu arrestato dai tedeschi e internato a Dachau e in altri campi di concentramento. Fu liberato dagli alleati nel 1945 e, tra il 1949 e il 1951 condusse le operazioni contro i comunisti greci. PAPEN FRANZ von (1879-1969) · Uomo politico tedesco. Dal 1938 ambasciatore in Turchia fino all'agosto 1944, quando questa ruppe le relazioni diplomatiche con la Germania. Arrestato dagli alleati fu processato a Norimberga e assolto. Nel 1947 fu processato da un tribunale tedesco e condannato a otto anni di reclusione, ma liberato nel 1949. PARIANI ALBERTO
(1876-1955) - Generale italiano. Dal 1936 al 1939 sottosegretario d i stato per la guerra e Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Nel 1939 comandò il Corpo di Spedizione
P A R I G I - Capitale della Francia, catturata intatta dai tedeschi nel 1940. Nell'agosto 1944 il generale Eisenhower non intendeva distaccare forze dall'inseguimento per liberare Parigi. li coman· dante tedesco della città, generale Dietrich von Choltiz, aveva avuto ordine da Hitler di difenderla a tutti i costi e di distruggerla in caso di fallimento. Una prematura insurrezione della Resistenza, la cui componente maggiore era rappresentata dai comunisti, aggravò la situazione. Von Choltiz non aveva alcuna intenzione di ridurre in macerie la città e, con la mediazione del console svedese Raoul Nordling, giunse ad un armistizio con la resistenza gaullista, che non durò molto. De Gaulle, arrivato in Francia, fece cambiare idea ad Eisenhower che autorizzò la 2° divisione corazzata francese, al comando del generale Ledere e appoggiata da lla 4a divisione di fanteria USA, a dirigersi verso Parigi dove entrò il 23 agosto 1944. li giorno seguente De Gaulle fece il suo ingresso trionfale nella città liberata.
PARK KEITH sir
(1892 -1 975) - Maresciallo dell'Aria britannico, nato in Nuova Zelanda. Nel' 1940 coman· dante dell' 11 ° Gruppo Caccia composto da 23 "squadrons" e responsabile della difesa dell'Inghilterra sud-orientale da Southampton a Norwich. Nonostante la vittoria conseguita sulla Luftwaffe, a lla fine della battaglia d' Inghilterra fu rimosso da l comando e trasferito al comando di un gruppo d'addestramento. Nel maggio 1942 comandò la RAF in Egitto
e nel luglio fu il responsabile della difesa aerea di Malta. Nel gennaio 1944 fu il comandante della RAF in Medio Oriente e nel febbraio 1945 gli fu affidato il comando a lleato del Sud-Est asiatico.
PARRI FERRUCCIO (1890- 1981) - Uomo politico italiano. Oppositore del fascismo, fu ripetutamente incarcerato e confinato. Nel 1942 fu uno dei fondatori del Partito d'Azione. Dopo 1'8 settembre 1943 entrò nella Resistenza con il nome di "Maurizio" e fece parte del Comando del Corpo Volontari della Libertà in Halia settentrionale. Il 21 giugno 1945 divenne Capo del Governo fino a l 22 novembre 1945 quando fu sostituito da De Gasperi.
su di esso un grande quantitativo di bombe e spezzoni incendiari sufficienti per illuminarlo in tutto il suo perimetro: i bombardieri non dovevano fare altro che seguire i "pathfinders" e far cadere il loro carico nella zona rischiarata dag li incendi.
PA T RI A - Nave passeggeri ancorata a Flensburg, sul confine danese, sede del quartier generale del Grande Ammiraglio Donitz, quando succedette a Hitler a Capo dello Stato tedesco.
PATTO D'ACCIAIO - Patto d'alleanza
P A T - Organizzazione operante in Francia dopo Dunkerque per aiutare i soldati alleati a raggiun,ger la Spagna ed in seguito a soccorrete piloti alleati abbattuti dai tedeschi. '
americane a Guadale vittoria nel febbraio 1 1944, a l comando USA, sbarcò nella Fra combatté i tedeschi attr la Germania e I' Austri
PA T H F I N D E R (R - Nome degli speciali aer ricognitori "Mosquito", d ticolare radar, l'H2S {vedi), vano le ondate d i bomba rdieri una volta individuato con esattezza bersaglio, i "pathfinders"
TO DI NON AGGR MANO-SOVIETICO · - Patto to a Mosca il 23 agosto 1939 dai ·stri degli .Esteri sovietico Molotov e sco van R1eJ3entrop, che impegnava èlue Potenze a non commettere a zioni ggressive l'una contro l'altra, a non dare upporto a terze Potenze in guerra contro una delle firmatarie, a consultarsi su problemi di comune interesse e a derimere
Il · eventuali disaccordi con un amichevole scambio di opinioni. Fu aggiunto anche un protocollo segreto che stabiliva le zone d'influenza dei due Stati. Hitler ebbe via libera per i suoi progetti, ma anche Stalin. Stalin era molto più propenso a legarsi con Hitler per ritogliere alla Polonia le province perdute dalla Russia dopo la Prima Guerra Mondiale, piuttosto che stringersi alle Potenze occidentali per schierarsi a protezione della Polonia; le cose erano del tutto analoghe nei riguardi degli Stati baltici e della Finlandia. Era suo, interesse indebolire la pericolosa potenza militare tedesca affinché i rischi per l'Unione Sovietica potessero diminuire ed il miglior modo era quello di una guerra in cui la Germania si fosse sfiancata contro le Potenze occidentali mentre l'URSS stava alla finestra, per poi gettarsi sulla Germania che, anche se vittoriosa, si sarebbe trovata debilitata. Se si fosse lasciato indurre a costituire un comune fronte di difesa contro la Germania insieme alle Potenze occidentali, con molta probabilità non si sarebbe giunti alla guerra: di fronte ad una simile coalizione, nemmeno un Hitler avrebbe osato un attacco alla Polonia, mentre se per mezzo di un patto di non aggressione si fosse impegnato a proteggergli le spalle, avrebbe potuto sperare in una guerra in grado di indebolire notevolmente i contendenti, con il vantaggio per il Cremlino di diventare il fattore decisivo in Europa e con la possibilità di realizzare il programma di Pietro il Grande: il grande impero russo comprendente i Dardanelli e i Balcani. Dopo l'invasione della Polonia, fu concluso un altro accordo con il quale quest'ultima veniva definitivamente spartita fra la Germania e l'Unione Sovietica; la Germania inoltre rinunciava a qualsiasi influenza sulla Finlandia, Lettonia, Estonia
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Lituania e Bessarabia. Ma gli accordi tedesco-sovietici, salutati a quel tempo come un capolavoro di Hitler, in effetti infersero un durissimo colpo alla posizione strategica della Germania poiché offrirono a Stalin l'opportunità di annettersi gli Stati baltici e circa la metà della Polonia, permettendo all'Esercito sovietico di awicinarsi alla Germania di duecento chilometri. Due anni dopo, la colossale avanzata tedesca fu bloccata a quaranta chilometri da Mosca: pur non essendo lo spazio l'unico fattore determinante, se le forze tedesche avessero iniziato l'avanzata duecento chilometri più ad est, si può ipotizzare che, probabilmente avrebbero preso la capitale russa e concluso la campagna prima dell'inverno, la storia forse avrebbe preso un altro corso. Si può invece ironicamente dire che la Polonia, per difendere la quale era scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, non riprese e non riprenderà più i suoi confini. A Yalta, l'Inghilterra e gli Stati Uniti convalidarono per sempre il dono che Hitler fece ai sovietici del territorio polacco. L'alleanza di Hitler con il bolscevismo (seppure temporanea e tattica) non si limitò a concessioni territoriali. L' l l febbraio 1940 fu firmato a Mosca un accordo che prevedeva uno scambio di merci, durante i successivi diciotto mesi, per un valore minimo di 640 milioni di marchi, ciò in aggiun_ta agli scambi concordati nel corso dell'agosto dell'anno precedente ammontanti a circa 150 milioni annui. Oltre ad un incrociatore ed ai progetti della corazzata "Bismarck", i tedeschi si impegnarono a fornire a ll'URSS cannoni da marina di grosso calibro ed altro materiale bellico, nonché una trentina dei più recenti aeroplani da guerra, compresi i caccia Me-109 e Me1 l O ed i bombardieri in picchiata Ju-88. A ltre rimesse riguardavano macchine per
l'industria petrolifera ed elettrica, locomotive, turbine, generatori, motori diesel, utensili meccanici, campioni dell'artiglieria tedesca, carri armati, esplosivi, attrezzature per la guerra chimica e così via. Ciò che i tedeschi ricevettero in cambio durante il primo anno fu registrato dall'OKW: un milione di tonnellate di cereali, mezzo milione di tonnellate di grano, 300.000 tonnellate di petrolio, 100.000 tonnellate di cotone, 500.000 tonnellate di fosfati, considerevoli quantitivi di molte altre materie prime d'importanza vitale ed il transito di un milione di tonnellate di semi di soici provenienti dalla Manciuria. Inoltre Stalin concesse ad Hitler di servirsi dei suoi porti sul Mar Nero, nell'Artico e nel Pacifico per importare: direttamente altre materie prime e ne fornì il relativo trasporto ferroviario. la Banca di Stato sovietica compèrò altre materie prime anche in Inghilterra e negli Stati Uniti ma per conto della Germania. Scegliendo di allearsi con Hitler, l'Unione Sovietica fu la prima e più diretto responsabile della Secondo ,Guerra Mondiale e fu l'unica nazione che, alla fine, ne trasse enormi vantaggi territoriali e politici.
PATTO TRIPARTITO - Patto firmato a Berlino il 22 settembre 1940 fra Italia, Germania e Giappone, con 11/qvale le.tre Potenze si impegnavano "addì- · · ·· · za con tutti i mezzi politici, .... militari qualora una delle tre traenti sia attaccato da uno E> sia attualmente coinvolta europea o nel conflitto cinor:,o(Art. 3). L'art. l affermava cn~ " ne riconosce e rispetta il con,ipit .e ivo dell'Italia e della Germania pèr lo...~ bilimento di un nuovo ordine in Europa". L'art 2: "L'Italia e la Germania riconoscono e rispettano il compito direttivo del Giappone nello stabilimento di un nuovo ordine nella più grande Asia Orientale."
PATTON
GEORGE
SMITH
jr.
(1885-1945) - Generale americano, uno dei più grandi condottieri sul campo della Seconda Guerra Mondiale. Fautore della guerra corazzata, nel 1940 fu al comando di una brigata della 2° divisione corazzata USA e, in seguito, comandante della stessa divisione. Nel 1942 comandò le forze da sbarco nel Nord Africa occidentale. Sostituì poi il generale Fredendall al comando del Il Corpo USA dopo la sconfitta di quest' ultimo a passo Kasserine. Nel febbraio 1943 gli fu affidato il comando della 7° Armata con la quale sbarcò in Sicilia. il 3 agosto 1943, mentre visitava un ospedale, insultò e schiaffeggiò con i guanti un soldato che si ero fatto ricovera re per un attacco di nervi: questo episodio destò molto scalpore e Patton fu messo da parte fino a quando, nel gennaio 1944, il generale Eisenhower gli affidò I'organizzazione · della 3° Armata USA con lo quale sbarcò in Francia dopo "Overlord" il 1° agosto 1944. Da Avranches intrappolò i tedeschi nella sacca di Falaise. Il suo modo di condurre la gyerra senza dar requie al nemico lo fec~:E?!}tJa· re in contrasto c~n il maresciallo ntgomery, più sistematico e metodi el dicembre 1944, durante la controff~nsiva tedesca delle Ardenne, il suo intervento fu decisivo nella liberazione di Bastogne assediata e nella ritirata nemi,,ca . Il 22 marzo 1945 attraversò il Reno c;on la sua Armata e avanzò nella Gertriania centrale raggiungendo lo Baviera 'è là Cecoslovacchia ma, prima di conistare Praga, venne fermato per ragio. politiche, consentendo così l'entrata n ella città ali' Armata Rossa. A guerra finita fu nominato governatore della Baviera. Il 21 dicembre 1945 morì in un ·· incidente quando la sua automobile fu investita do un camion militare.
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PAULUS FRIEDRICH WILHELM ( 1890- 1957) - Feldmaresciallo tedesco. All'inizio della guerra Capo di Stato Maggiore della 10° (poi 6°) Armata di von Reichenau in Polonia e in Francia. Da sottocapo dello Stato Maggiore della Wehrmacht collaborò alla preparazione dei piani per l'operazione "Barbarossa". Nel gennaio 1942 divenne comandante della 6° Armata. Respinse i sovietici da Kharkov e, il 23 agosto 1942, raggiunse la periferia d i Stalingrado; il 1O settembre penetrò nel settore meridionale della città dove si svolsero feroci combattimenti casa per casa. Il 19 novembre i sovietici passarono all'offensiva e il 25 novembre accerchiarono la città. Assicurato da Goring che la città sarebbe stata rifornita dalla Luftwaffe, Hitler ordinò a Paulus di resistere a oltranza. Il 12 dicembre von Manstein lanciò la 4° Armata corazzata per rompere l'assedio, ma la manovra non riuscì; i sanguinosi combattimenti continuarono. Il 24 gennaio 1943 Paulus chiese a Hitler l'autorizzazione ad arrendersi, ma il Fuhrer rifiutò. Il 31 gennaio 1944, dopo essere stato nominato feld maresciallo, si arrese ai sovietici e fu fatto prigioniero. Nell'agosto 1944 aderì all'Unione degli ufficiali tedeschi antinazisti . Nel 1946 testimoniò al processo di Norimberga. Venne liberato nel 1953 e si stabilì a Dresda nella Repubblica Democratica Tedesca.
P A V E L I C A N T E ( 1889- 1 959) - Uomo politico croato. Capo degli "Ustascia" d i ispirazione fasc ista. Quando le truppe dell'Asse invasero la Jugoslavia, divenne capo dello Stato croato ind ipendente autonominandosi "Poglavni k" (duce) . Accettò di riconoscere il duca di Spoleto Aimone d'Aosta re di Croazia e instaurò una dittatura sotto l'egida · ital iana e tedesca . Il 6
maggio 1945 fugg ì da Zagabria e riparò in Austria, poi in Argentina e in Spagna nel 1957.
PAVOLINI ALESSANDRO (1903- 1945) - Uomo politico italiano. Dall'ottobre 1939 Min istro della Cultura Popolare fino al 1943. Il 15 settembre 1943 fu nominato da Mussolini segretario del Partito Fascista Repubblicano; fervente sosten itore della collaborazione con i tedeschi, promosse il processo contro i "traditori" del 25 luglio 1943. Creò le "Brigate Nere" per la lotta antipartigiana . Nell'aprile 1945 seguì Mussolini a Milano e decise di resistere ad oltranza nel "Ridotto della Valtellina". Durante il trasferimento venne catturato dai partigiani e fucilato a Dongo con gli altri gerarchi fascisti.
PEARL HARBOR - Porto naturale nell'isola di Oahu nelle Hawaii, base della Flotta Americana del Pacifico dove, nel 1941, si trovavano otto corazzate, tre portaerei, dodici incrociatori pesanti e nove leggeri, ventisette sommergibili e 227 aerei dei quali 152 da caccia., due d ivision i di fanteria, 43.000 uom ini, 1.107 pezzi contraerei. Il Comandante in Capo della Flotta era l'ammiraglio Husband E. Kimmel, quello delle forze terrestri era il generale Walter Short. Nell'area del Pacifico, dopo I' aggressione giapponese alla Cina, e nel 1941 all'Indocina, la situazione era andata aggravandosi continuamente fino ad arrivare al congelamento di tutti i crediti g iapponesi negli Stati Uniti e l'embargo da parte di questi ultimi - ed anche della Gran Bretagna - di tutte le forniture di petrolio a l Giappone; questo ultimo provvedimento costrinse il G iappone a scegliere la strada della guerra come unica a lternativa al crollo e all'abbandono
dello sua politica. Il primo passo della guerra doveva essere l'eliminazione, con un attacco di sorpresa, del la Flotta americana del Pacifico. Dal dicembre 1940, l'ammiraglio lsoroku Yamamoto, Comandante in Capo della Flotta Combinata giapponese, aveva incaricato il suo Stato Maggiore di elaborare un pia no che prevedesse l'attacco alla base di Pea rl Harbor, distante 3.000 miglia dal Giappone, mediante un'azione aeronavale e la distruzione della Flotta americana prima che tutto il potenziale industriale americano venisse mobilitato. Nell'agosto 1941 il piano venne approvato dallo Stato Maggiore della Marina imperiale e iniziarono i preparativi mentre continuavano i negoziati diplomatici fra le due potenze. Gli americani avevano tuttavia, un vantaggio: i loro servi · segreti, mediante l'operazione "Ma (vedi) erano riusciti a,,,;c;l~cifrare tu messaggi segreti del Miriistero degli, ri e dello Stato Maggi'o r~'i giapponesi, tanto che, durante i negoziati prebellici, essi furono sempre informati delle comunicazioni di Tokio all'ambasciata ni · riica a Washington, all quale p · ' on fu mai resa nota la da ell'iniz Ila guerra e i punti operatiyt. 11 · ~O novembre 1941, in previsione dell'attacco di sorpresa, la "Forza d'Attacco" nipponica si >' mosse dalle grandi basi di Kure e di Hiroshima; le navi, isolatamente o in renti per coppia, con rotte variate e non allarmare lo spionag nemico, risalirono al nord verso le isole Kurili, già coperte di neve e spazzate dai gelidi venti artici. Il 22 novembre, nella baia deserta di Hitokappu, si concenh;ò tutta la flotta: il gruppo d'assalto del.l 'arrimiraglio Nagumo, forte di sei portaerei (con a bordo 432 aeroplani dei quali 39 erano da caccia, 40 di riserva e 353 fra bombardieri e aerosiluranti de · ti
ali' attacco); il gruppo d'appoggio delI' ammiraglio Mikawa, con due corazzate e due incrociatori pesanti; il gruppo esplorante dell'ammiraglio Omori, con un incrociatore leggero, nove cacciatorpediniere e 28 sommergibili {dei quali cinque "tascabili"); il gruppo di rifornimento con otto petroliere. Intanto, i negoziati a Washington erano stati interrotti e le forze delle Hawaii vennero messe in allarme. I diplomatici giapponesi chiesero un appuntamento per l'una del pomeriggio {ore 07.30 delle Hawaii) di domenica 7 dicembre per comunicare la definitiva rottura delle relazioni: non si trattava di un semplice caso, bensì di una scelta deliberata in quanto tale ora anlicipava di venti minuti quella prevista per l'attacco a Pearl Harbor. Un malaugurato ritardo nella decifrqzio.ne da parte dei giap nesi, fece si'ché l'incontro 14.00. Temendo l'aggravarsi del 1fuazione, il generale Marshall, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito USA, inviò al generale Short un ·nuoli ordinò di vo messaggio di allarm informare le autorità na ali. li dispaccio venne t}asriìesso dall'ufficiale incaricato con urfincredibile negligenza: infa inviatoJramite un ufficio postale tel~g fico civile e raggiunsJ il generale Short dopo l'attacco. Nel fratfE;mpo, l'ammiraglio Nagumpt èhe stavcf navigando nel mare in tempesta verso levante, ricevett~ il messaggio in codice: "Scalate il monte iitaka", cioè I' or.dine di procedere con ttacco. La riq~ ammiraglig l Akagi" ò il vessill9 er e l'ammiraglìo Togo, il 21 maggio 1 905, aveva fatto alzare sulle navi giaf?ponesi prima di distruggere la flotta russa a Tsushima. Alle prime luci dell'cifba di domenica 7 dicembre 1941 lg.J,drza nipponica giunse in posizione d'attacco a 275 miglia a nord di Oahu ed alle .6 antimeridiane, la prima ondata 4
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d'attacco, costituita da 40 aerosiluranti, 51 bombardieri in picchiata, 49 bombardieri in quota e 33 caccia per assicurare la copertura, si levò in volo. Alle 07.55 il capitano di vascello Fuchida comandante del l'operazione aerea ruppe il silenzio radio e inviò alla nave ammiraglia il segnale: "Toro, Toro, Toro" (Toro: tigre) che significava il lancio dei suoi aerei sull'obiettivo. A Pearl Harbor la base si stava svegliando tranquillamente benché quattro ore prima il posamine "Condor" avesse dato l'allarme d'awistamento di un sommergibile poi attaccato e affondato dal cacciatorpediniere "Word". Alle 07.40 il soldato George Elliot, addetto al servizio radar di punta Kuhaku, segnalò preoccupato alla base di aver rilevato "un mucchio di aeroplani da nord". l'ufficiale di servizio, il tenente Kermit Tyler, ricordando che le portaerei erano in mare e che potevano essere aeroplani decollati da queste e ricordando pure che erano in arrivo dalla terraferma un gruppo d i bombardieri B-17, gli rispose con una frase destinata a diventare tragicamente celebre: "Forget it" (Dimenticatene). Pochi minuti prima delle 08.00, gli aerei del Sol Levante apparvero nel cielo della baia e le bombe incominciarono ad esplodere fra gli aeroplani sch ierati sui campi d'aviazione a la contro a la, come per una parata, mentre i marinai sulle corazzate videro atterriti le scie dei siluri diretti verso i loro scafi immobili e indifesi. Nella rada, cinque delle otto corazzate - "West Virginia "Arizona", "Nevada", "Oklahoma" e "California" - furono squarciate dai siluri g ià nei primi minuti dell'attacco; solo la "Maryland" e la "Tennessee" che- si trovavano all'ancora in punti più riparati e l'ammiraglia "Pennsylvan ia" che si trovava in bacino di carenaggio, non furono danneggiate.
Altre unità colpite dai siluri furono la vecchia corazzata bersaglio "Utah" e gli incrociatori leggeri "Raleigh" e "Helena". Superato il primo momento di sbigottimento, quasi tutti gli equipaggi americani entrarono in azione con rapidità ed efficienza abbattendo numerosi aerei attaccanti e lottando contro g li incendi. Una corazzata, la "Nevada" riuscì persino a mettersi in moto e a dirigere verso l'uscita della rada. Nel frattempo, i bombardieri in quota di Fuchida colpirono i loro bersagli con estrema precisione. Una bomba perforò i 13 centimetri della corazza della "Tennessee" per esplodere poi nell'interno; un'a ltra, dopo aver attraversato numerosi ponti, esplose nei depositi di prua dell'Arizona" che saltò in aria e si adagiò sul fondale. Tanto la "Maryland" quanto la "California" furono colpite subendo gravissimi danni. Quando, alle 08.25, la prima ondata di aerei giapponesi si ritirò, quasi tutti gli aeroplani statunitensi erano stati danneggiati o distrutti; la "West Virginia" era in preda alle fiamme e stava affondando, la "Arizona" era affondata con più . di 1.000 uomini intrappolati sotto coperta; la "Oklahoma" si era capovolta adagiandosi sul fondo con la chiglia fuori dell'acqua; la "Tennessee", con una torretta distrutta da ucia bomba perforante, era in preda alle fiamme; la "California" infine, aveva subito danni tali che, nonostante il prodigarsi del suo equipaggio, finì con l'affondare. La seconda ondata di aerei giapponesi, 54 bombardieri in quota, 80 bombardieri in picchiata e 36 caccia, fu accolta da una difesa più efficace e ottenne risultati molto minori con la perdita di diversi aerei. Comunque riuscì a danneggiare la "Pennsylvania" a distruggere 3 cacciatorpediniere e a costringere la "Nevada" ad incagliarsi. Alle 10.00, improwisamente,
tutto cessò. Con l'irrisoria perdita di soli 9 caccia, 15 bombardieri in picchiata e 5 aerosiluranti, i giappones i erano riusciti a mettere fuori combattimento l'intera flotta da battaglia americana del Pacifico con l'affondamento od il grave danneggiamento di 18 navi, la distruzione di 188 aeroplani ed il danneggiamento di a ltri 128; complessivamente, i morti furono 2.403 e i feriti 1.1 78. Le portaerei si erano salvate perché in mare per normali servizi. L'ammiraglio Nagumo non se la sentì di rischiare un secondo attacco e ordinò alla sua formazione aerea di raggiungere le portaerei che fecero poi rotta per il Giappone. Fu un grave errore perché le attrezzature di riparazione ed i grandi depositi con i grandi serbatoi ricolmi di carburante di Pea rl Harbor erano ancora inia .. · ormai virtualmente indifesi. Senza I cine ed i depositi, la base navale be stata inutilizzabile per molti venire, costringendo i resti dell del Pacifico a ritirarsi verso la I più v icina sulla costa occidental merica, completamente al di f zona di operazioni. Delle otto battaglia americane, tutte vennero riparate e, in seguito, ra 1unse· ro la flotta, l'"Arizona'~..e l'"OklaHoma" furono perdute definitiv' nte.
Churchill ne ordinò la distruzione. Il 17 agosto 1943, 597 bombardieri pesanti britannici sganciarono su Peenemunde circa 2.000 tonnellate di bombe che provocarono immense distruzioni, specialmente nelle baracche del campo dei lavoratori forzati, ma nel centro i danni furono limitati. La produzione delle a rmi ''V" continuò a Nordhausen nello Harz.
PEIPER JOACHIM (1915-1976) · Obersturmbannfuhrer (tenente colon· nello) delle SS. Già aiutante di Himmler. Durante l'offensiva delle Ardenne comandò il reparto d'avanguardia della 1 divisione corazzata SS penetrando profondamente nelle linee alleate; a Malmedy uccise un gruppo di prigionieri alleati e molti civili belgi a raffiche di mitragliatrice. Gi · )(elot, a quasi ; 70 chilometri d n- si "preoc· cupò di impa èposito con· tenente undic· · carburan· te. Dei
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46, la sua esecu· rché un Comitato del trovò irregolarità nella prece· processo. Fu rilasciato nel .19 RICHARD sir (1892-1 iol la Capo dell'Aria brita 0-42 Comandante in Ca12 om r.iélo Bombardieri della RAF. : el 1943 divenne Comandante delle forze aeree alleate del Sud-est asiatico.
PEE NEMUNDE - C
di Usedom, sulla costa del '. a altico dove, nel 1937, il genera le ingegner Dornberger e von Braun, del Centro di Produzio· ne Armi a Razzo dell'Esercito, si trasferirono per creare una base di progett.à'z ione e costruzione delle armi ''V" i. I servizi segreti britannici séopr base {vedi operazione "Cros e
PENA N G sola al largo della costa nord-occi I.e della Malesia, con importanti ~aà'r:Ìavali ed aeree bri· tanniche. Fu conquistata dai giapponesi il 17 dicembre 194 1 quasi intatta. Dal 1943 al 1945 fu usata come base dei · mer,gibili tedeschi che operavano ifico.
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P E N N S Y LV A N I A - Corazzata americana della classe "Pennsylvania", costruita nel cantiere Newport News, entrata in servizio nel 1916 e rimodernata nel 1931 . Si trovava a Pearl Harbor, con la sua gemella "Arizona", il 7 dicembre 1941 ed era la nave ammiraglia del1'ammiraglio Kimmel, comandante della Flotta del Pacifico; trovandosi in bacino, si salvò dai siluri ma fu danneggiata da diverse bombe. Rimase ai lavori fino alla fine del 1942; rientrata in servizio, venne impiegata nei bombardamenti alle Aleutine, alle Gilbert,. alle Marianne e partecipò alla battaglia di Leyte. Venne colpita da un kamikaze a Okinawa subendo gravi danni. Nel 1946 fu utilizzata negli esperimenti atomici di Bikini e poi come nave bersaglio. Dislocamento 33.100 tonnellate; armamento 12 cannoni da 356 mm., 12 da 127 mm., 8 da 127 mm. a.a., 4 da 47 mm., 8 da 40 mm. a.a., 3 aerei; velocità 21 nodi; equipaggio 1.365 uomini. PENSA COL A - Incrociatore pesante americano della classe "Pensacola", costruito nel cantiere di New York ed entrato in servizio nel 1930. Fu una delle prime navi da guerra americane ad essere dotata di radar. Nel Pacifico fece da scorta alle portaerei "Enterprise" e "Lexington". Venne gravemente colpito nelle acque di Guadalcanal nel 1942. Rientrò in servizio nel 1944 e prese parte alla battaglia del Golfo di Leyte. Nel 1946 fu utilizzato negli esperimenti atomici di Bikini. Dislocamento 9.100 tonnellate; armamento 1O cannoni da 203 mm., 4 da 127 mm. a.a., 2 da 47 mm., 4 da 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 32,7 nodi; equipaggio 71 O uomini. PERCIVAL ARTHUR ERNEST ( 1887-1966) - Generale britannico. Nel l'aprile 1941 divenne comandante delle truppe
britanniche in Malesia che comprendevano 87.000 uomini. L'avanzata giapponese di Yamashita, con truppe meglio addestrate e con l'assoluta superiorità aerea, lo costrinse a ritirarsi a Singapore dove si arrese il 15 febbraio 1942. Prigioniero in Manciuria, fu liberato dai sovietici nell'agosto 1945.
PEREKOP (istmo) - Linea di accesso alla Crimea le cui difese vennero sfondate dai tedeschi il 28 ottobre 1941 che dilagarono in Crimea. L'8 aprile 1944 le truppe del Quarto Fronte Ucraino del generale Tolbukin, con un attacco frontale ed uno aggirante attraverso la laguna di Sivas, occuparono tutto l'istmo. PERTINI SANDRO (1896-1987) - Uomo politico italiano. -Nell'agosto 1943, liberato dal confino, divenne vicesegretario del partito socialista. Nel settembre 1943 entrò a far parte della Giunta Militare del Comitato Centrale di Liberazione; nell'ottobre 1943 fu catturato dai tedeschi ma riuscì ad evadere nel gennaio 1944. Trasferitosi a Milano, iniziò la formazione delle brigate Matteotti ed entrò in seguito a far parte del Corpo Volontari della Libertà e del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Nel 1945 divenne segretario del partito socialista italiano. Fu eletto al Parlamento e dal giugno 1968 fu Presidente della Camera dei Deputati. Dal 1978 al 1985 fu Presidente della Repubblica Italiana.
P ERT H (ex AmphionJ - Incrociatore leggero britannico della classe "Leander" (modificato), costruito nell'arsenale di Portsmouth ed entrato in servizio nel 1936. Dopo aver operato nel Mediterraneo, fu trasferito nel Pacifico ed entrò a far parte dell'ABDA (vedi). Il 1° marzo 1942, nelle acque delle Indie orientali
o landesi, nella baia di Banten, fu affondato dai giapponesi. Dislocamento 7.040 tonnellate; armamento 8 cannoni da 1 52 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm., 12 mitragliere a.a., 8 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei; velocità 32,5 nodi; equipaggio 550 uomin i.
PETA IN
HENRY
PHILIPPE
(1856-1951) - Maresciallo di Francia, eroe della Prima Guerra Mondiale. Il 18 maggio 1940, dopo l'invasione tedesca della Francia, il Primo Ministro Paul Reynaud lo nominò vice primo ministro; il 16 giugno divenne Primo Ministro; dopo la firma dell'armistizio con la Germania e l'Italia, fissò la sede del governo a Vichy, nella Francia non occupata dai tedeschi e si attribuì il titolo di Capo dello Stato. Fu costretto a svolgere una politica di sempre maggior collaborazione con i tedeschi che lo costrinsero, nell'aprile 1942, a nominare Pierre Javol Capo dèl Governo. Lo sbarco allèdto in Nord ca, nel novembre l 94~, portò o pozione tedesca di tutta la Petain rimase al suo 'posto co oteri molto limitati. Nell'agosto 1944 fu trasferito dai tedeschi a Sigmaringen, nel Baden Wurttemberg e ,lasciato libero di raggiungere la Franèiq il 24 apri le 1945. Nel luglio-agost9 45 fu procèssato dall'Alta Corte d i · ·a francese che lo condannò a morte, . due giorni dopo la sentenza fu commuk1tà in carcere a vita e rinchiuso nella fortezza di Yeu, sulla costa atlantico, dove morì nel 1951 all'età di 95 anni.
PETLYAKO V Pe-2 - Ae da caccia pesante, bomb ro, da attacco al suolo, ricogni re e caccia notturno. Costruito dalle lnélustrie di Stato in migliaia d i esemplari, entrò in servizio nel 1941, dimostrandosi , u ito
uno dei più versatili aerei sovietici. Bimotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, con carrello retrattile e derive e timoni sdoppiati; 18 servomotori elettrici azionavano i comandi principali. Durante la guerra fu sottoposto a migliorie in diverse varianti. Caratteristiche: 2 motori Klimov M. l 05 R da 11 O HP; velocità 540 km/h; autonomia 1.500 km.: armamento 5 mitragliatrici e 1.000 kg. d i bombe; equipaggio 3 uomini.
PETLYAKOV Pe-8 - Aereo sovietico da bombardamento pesante strategico, l'unico prodotto dall'URSS durante la guerra. Quadrimotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico. Prodotto dalle Industrie di Stato in un numero ridotto di esemplari, entrò in servizio nel 1940. m uò numerose ine::ursioni su Berlino e sulterritorio germanico; ebbe diversi problemi, specialmente rig ardo i motori e subì numerose modifich ratteristiche: 4 motori Mikulin 5A da 1.350 HP; velocitq 438 km utonomia 5.4.4 .; armament 2 cannoni da 20 mitragliatrici e 4.000 kg. di bo e, equipaggio 11 uomini.
(1896-1958) - Generale sovietico. da rtela Prima Armata Costiera . il porto di Odessa. Nel 1942-4 ò il Gruppo del ·Nero che operò nel Caucaso ) ungo la osta del Mar Nero. Nel · comandò il Quarto Fronte Ucra el· l'avanzata attraverso i Carpazi. ·
a
PETSAMQ (istmo) - Nell'ottobre 1939 l'Unione S.9Yi~ica, fra le diverse richieste alla Finlandia, chiese una correzione a; ua frontiera delle estreme regioni settentridnali e precisamente nella regione di Petsamo. Scoppiata la guerra finnosovietica, l'Armata Rossa isolò il piccolo
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porto di Petsamo per impedire l'arrivo di aiuti a lla Finlandia per quella via . Nel 1941 venne liberato dai finlandesi ma riconquistato dai sovietici nel 1944.
PHILADELPHIA - Incrociatore leggero americano della classe "Savannah", costruito nell'arsenale di Philadelphia ed entrato in servizio nel 1937. Operò sempre nell'Atlantico e fu la nave ammiraglia dell'ammiraglio Davidson, Comandante del Gruppo d'Attacco Sud durante lo sbarco a lleato nel Marocco francese nel novembre 1942. Dislocamento 9.700 tonnellate; armamento 15 cannoni da 152 mm., 8 da 127 mm. a.a., 2 da 47 mm., 8 mitragliere da 40 mm. a .a., 4 aerei; velocità 32,5 nodi; equipaggio 560 uomini. PHILLIPS TOM sir (1888-1941) - Ammiraglio britannico. Nel 1939 sottocapo di Stato Maggiore della Royal Navy. Nel maggio 1941 divenne Comandante della Flotta britannica in Estremo Oriente. l'8 dicembre 1941, la "Forza Z" a l suo comando e composta dalla corazzata "Prince of Wales", dall'incrociatore da battaglia "Repulse" e quattro cacciatorpediniere, lasciò Singapore senza protezione aerea essendo stata la porrtaerei "lndomitable" danneggiata in un incidente, e diresse verso nord per affrontare i giapponesi che stavano sbarcando in Malesia. All'altezza d i Kuantan, le navi britanniche vennero attaccate da 34 bombardieri in quota e 50 aerosiluranti. Colpite da siluri e bombe, le due grandi navi affondarono. l'ammiraglio Phillips non fu tra i superstiti.
PIAGGIO P.108 - Unico bombardiere strategico dell'Aeronautica Militare Italiana in grado di sostenere il confronto con i bombardieri a lleati. Quadrimotore, monoplano ad ala bassa, struttura e rivestimento interamente metallici, carrello retrattile; costruito dalla Piaggio e C. S.A. in 24 esemplari ed entrato in serviz io nel 1942. Equipaggiò la 274° squadriglia Bombardamento a Grande Raggio che effettuò saltuarie incursioni su Gibilterra e Algeria dopo lo sbarco alleato. Caratteristiche: 4 motori Piaggio P.XII RC35 da 1 .350 HP; velocità 420 km/h; autonomia 3.520 km.; armamento: 4 mitragliatrici da 12,7 mm. a coppia in due torrette telecomandate nelle gondole motori esterne, 2 mitragliatrici da 7,7 mm. in postazion i laterali, 1 mitragliatrice da 12,7 mm. in torretta ventra le, 3.500 kg. di bombe; equipaggio 6 uomini. P I A T - Arma individuale anticarro britannica, costituita da un tubo che lanciava un proietto pesante 1,360 kg. in grado di perforare una corazza da 100 mm. a 45 metri.
PIETRO Il di Jugoslavia (1923-1970) - Re di Jugoslavia salito a l trono il 27 marzo 1941, quando, un gruppo di ufficiali depose il reggente Paolo filo-fasci sta . Dopo l'invasione della Jugoslavia da parte delle truppe italiane e tedesche, lasciò il suo paese e riparò a Londra.
PILE FREDERICK ALFRED sir (1884-1 976) - Genera le britann ico, Comandante in Capo della difesa antiaerea territoriale dal 1939 al 1945.
P H O N E Y W A R (guerra fasulla) - Così fu denominato dai britannici il periodo di guerra sul fronte occidentale dal settembre 1939 ali' aprile 1940.
P I L LE N W E R F E R
(lanciapillole) - Apparecchiatura montata sui sommergibili tedeschi che, attraverso un tubo nello
scafo, lanciava una "pillola" chimica la quale, a contatto con l'acqua, si scioglie· va e creava una bolla che rifletteva le onde sonar e che dava l'impressione di un sommergibile immerso. Un' apparec· chiatura similare venne adottata nel 1943 anche dalla Marina USA.
P I N G U I N · Nave mercantile tedesca trasformata in incrociatore ausiliario e armata con 6 cannoni da 150 mm., 4 tubi lancia siluri, 300 mine e due aerei. Il 22 giugno 1940 lasciò la Germania per condurre la guerra di corsa negli Oceani Atlantico, Ind iano e Antartico. Affondò 17 navi e 11 baleniere per un totale di circa 140.000 tonnellate Fu affondata 1'8 maggio 1941 al largo delle isole Seychelles. PI T OMNI K · Il principale aeroporto tedesco a Stalingrado per il rifornimen· to e l'evacuazione dei feriti della 6° Armata. Fu catturato dai sovietici nel gennaio 1943.
P L A C E N T I A · Baia nell'isola di Terranova (Newfoundland) dove, dal 9 al 1 2 agosto 1941 si incontrarono il Pre· sidente Roosevelt e il Primo Ministro Churchill ed elaborarono la "Carta Atlantica" che servì poi come base per la creazione delle Nazioni Unite. PLATT WILLIAM sir (1885-1972) · Generale britannico. Comandante le truppe britanniche n~I Sudan. Nel 1941 conquistò l'Eritrea e, in seguito, l'Amba Alagi in Etiopia, dove prese prigioniero il duca Amedeo d'Aosta trattandolo con tutti gli onori. Nel maggio 1942 diresse le operazioni per l'occupazione dell'isola di Madagascar per evitare un eventuale sbarco nipponico.
P L O E S T I · Città romena a 64 chilometri da Bucarest, sede delle più grandi raffinerie di petrolio d'Europa. Il l O ago· sto 1943, 177 bombardieri dell'8° For· za Aerea USA, al comando del briga· diere generale Uzal Ent, decollarono da aeroporti della Libia, ognuno con a bor· do 2.000 tonnellate di bombe e, dopo il più lungo volo di quell'epoca, attraverso l'Albania, la Jugoslavia e la Bulgaria, attaccarono Ploesti da 150 metri di quo· to e inflissero gravi danni olle raffinerie che, tuttavia, dopo una breve interruzio· ne, continuarono o lavorare. Nell'incur· sione andarono perduti 54 bombardieri. P L U T O (Pipe line Under The Oceon) · Oleodotto costruito dogli alleati sotto il Canale dello Monica dopo lo sbarco in Normandia per trasportare carburante dall'Inghilterra olio Francio. POINTBLANK · Nome in codice per l'offensiva combinato di bombardamento, deciso il 14 maggio 1943 dagli alleati "per ottenere lo progressivo distruzione dell'apparato militare, industriale ed economicò tedesco, per mino· re il morale del popolo tedesco, allo sco· po di indebolire la sua capacità di resi· stenzo armato e per consentire l'inizio delle operazioni sul continente". POINTE DU HOC · Ripido scogliera alto uno trentino di metri o picco su una striscio di terra fra le spiagge di "Utah" e "Omaha" in Normandia. Secondo il ser· vizio di spionaggio alleato, sullo scoglie· ro era piazzata una potente batteria co· stiero tedesca che minacciava entrambe le spiagge americane. il 6 giugno 1944, un battaglione di "rongers" americani sbarcò sulla striscia di spiaggia domina· to dalla scogliera e gli uomini incomin· ciarono ad arrampicarsi con l'ausilio di
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corde e di scale, protetti dal fuoco di due cacciatorpediniere. I tedeschi reagirono furiosamente con bombe a mano, mitragliatrici e fucili automatici, provocando una carneficina tanto che, alla fine, dei 225 uomini sbarcati, fra morti e feriti, soltanto 90 uomini erano ancora in grado di combattere. Giunti sulla cima, i rangers si accorsero che i cannoni non c' erano, i "bunker'' erano vuoti. Due ore dopo venne scoperta la batteria di cinque grossi cannoni ad un chilometro e mezzo verso l'interno, mai adoperati.
POKRYSHKIN ALEXANDER - Maresciallo dell'Unione Sovietica. Da maggiore, durante la guerra, fu uno degli assi del!'Aviazione sovietica con I' abbattimento di 59 aerei tedeschi. Tre volte decorato Eroe dell'Unione Sovietica.
P O L A - Incrociatore pesante italiano della classe "Zara" costruito nei cantieri Odero Terni Orlando di Livorno ed entrato in servizio nel 1932. Partecipò alle battaglie di Punta Stilo e di capo Teulada. Fece parte della squadra del!' ammiraglio lochino alle battaglie di Gaudo e Matapan. La sera del 20 marzo 1941, a Matapan, venne colpito do un siluro sganciato da un aereo britannico e immobilizzato. L'ammiraglio lochino inviò in suo soccorso gli incrociatori "Fiume" e "Zara" con quattro cacciatorpediniere. Il "Fiume" e il "Zara" con i cacciatorpediniere "Alfieri" e "Carducci" vennero affondati dalle artiglierie delle navi britanniche, il "Pola" venne mandato a fondo il mattino successivo dopo il recupero dell'equipaggio da parte d i un cacciatorpediniere britannico. Dislocamento l 0.000 tonnellate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 12 da l 00 mm. a.a., 18 mitragliere a.a., 2 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 841 uomm1.
POLIKARPOV 1-16 (Rata) - Aereo da caccia sovietico, monomotore, primo monoplano della storia del!'aviazione, con carrello retrattile, struttura e rivestimento misti, abitacolo chiuso. Prodotto dalle Industrie di Stato in circa 20.000 esemplari, entrò in servizio nel 1937 e vi rimase fino al 1943 quando fu rimpiazzato da velivoli più moderni. Duecento aerei di questo tipo vennero forniti alla Cina nazionalista. Caratteristiche: motore M.25B da 775 HP; velocità 464 km/h; autonomia 800 km.; armamento 4 mitragliatrici, in seguito 2 cannoni da 20 mm. e bombe da 50 kg. o 8 razzi da 82 mm.; equipaggio l uomo. POLIKARPOV 1-17 - Aereo da caccia sovietico monomotore, monoplano ad ala bassa, con carrello retrattile, struttura e rivestimento interamente metallici. Costruito dalle Industrie di Stato in quantità limitata, entrò in servizio nel 1938 e vi rimase fino al 1942. Anche se di pre· stazioni soddisfacenti, il suo successo fu relativo. Caratteristiche: motore Klimov M-100 da 860 HP; velocità 490 km/h.; autonomia 800 km.; armamento 1 cannone da 20 mm., 2 mitragliatrici, l 00 kg. di bombe; equipaggio l uomo.
P O LI K A R P O V P o · 2 - Aereo da combattimento sovietico, monomotore, biplano a struttura mista e rivestimentq in tela. Costruito dalle Industrie di Stato in oltre 20.000 esemplari, entrò in servizio nel 1928 e vi rimase fino al 1952, fu l'aereo più a lungo prodotto in Unione Sovietica. Nato come aereo da addestramento, durante la guerra si rivelò un ottimo incursore notturno, ricognitore e di disturbo. Caratteristiche: motore M.11 da 11 O HP; velocità 146 km/h; autonomia 430 km; armamento l mitragliatrice e 250 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini.
P O L O I - Località della Croazia. Il 1 7 ottobre 1942, il Reggimento "Cavalleggeri di A lessandria", rinforzato da una batteria d'artiglieria, due squadroni carri L e un battaglione CCNN, durante un'operazione di rastrellamento venne circondato su tre lati da ingenti forze partigiane e attaccato con intenso fuoco di armi automatiche; il comandante lanciò il Reggimento alla carica con lo stendardo in testa: il combattimento fu violentissimo e i cavalleggeri subirono gravi perdite ma, dopo aver superato tre sbarramenti di armi automatiche, il Reggimento riuscì a disimpegnarsi e a rientrare alla base. PO LONI A - Il destino della Polonia fu segnato il 23 agosto 1939 quando fu firmato il patto di non aggressione germano-sovietico con il quale, fra l'altro, le due Potenze si spartirono il suo territorio. Ma il "Fall Weiss" (Piano Bianco) per l'invasione della Polonia era allo studio, per ordine di Hitler, dall'aprile 1939. Il 31 agosto Hitler firmò la "Direttiva n° 1" per l'inizio delle ostilità. Nella notte, un reparto di SS inscenò un falso attacco polacco ad una stazione rodio tedesca sul confine a Gleiwitz (veçJi) per far apparire i polacchi come aggressori e questo episodio servì come pretesto per l'invasione della Polonia. L'Esercito polacco consisteva di 30 divisioni attive più 1O di riserva e 12 ~ivisioni di cavalleria, delle quali soltanto una motorizzata, non aveva divisioni corazzate, scarseggiava di armi anticarro e antiaeree e l'aviazione, con 900 aerei dei quali 300 caccia, non era in grado di fornire supporto alle truppe. I tedeschi, sul fronte polacco, schierarono 40 divisioni di fanteria, 6 divisioni corazzate, 4 divisioni leggere (motocorazzate) e 4 divisioni motorizzate, raggruppate in due Gruppi
d'Armate: il Gruppo d'Armate Nord agli ordini del generale von Bock e il Gruppo d'Armate Sud agli ordini del generale von Rundstedt. La Luftwaffe schierò 2.050 aerei raggruppati in due Flotte Aeree. Fu la Luftwaffe ad entrare per prima in azione bombardando gli aeroporti, dove gli aerei polacchi furono quasi totalmente distrutti, ponti, ferrovie e linee di comunicazione. All'alba del 1° settembre 1939, la vecchia corazzata tedesca "Schleswig-Holstein", in visita "amichevole" a Danzica dal 25 agosto, aprì il fuoco sulle fortificazioni della Westerplatte, mentre truppe tedesche attraversarono il "corridoio" polacco e, in poche ore, occuparono la città. Le due Armate del Gruppo Nord, provenienti da lla Prussia Orientale e dalla Pomerania, precedute dai mezzi corazzati, si diressero verso sud-est in un largo movimento aggirante e si congiunsero sulle rive della Vistola puntando poi su Varsavia; inutile fu il sacrificio della brigata di cavalleria polacca "Pomorski" che si lanciò alla carica contro i carri armati e venne completamente distrutta. Le tre Armate del Gruppo Sud, provenienti dalla Slesia, attaccarono frontalmente e, in pochi giorrii, occuparono rispettivamente Lodz, Radom e Tarnow. L'unico momento di crisi tedesca fu, dopo la prima settimana di guerra, un contrattacco polacco delle forze di Kutrin, ma un altro movimento aggirante di truppe motocorazzate costrinse i difensori alla resa con 100.000 prigionieri. Il Maresciallo Rydz Smigly, Comandante Supremo delle forze armate polacche, cercò inutilmente di organizzare la resistenza intorno a Varsavia, ma 1'8 settembre le avanguardie tedesche giunsero in vista della capitole e, in meno di una settimana Varsavia venne circondata; il 16 settembre i tedeschi intimarono la reso, al rifiuto dei
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polacchi, la Luftwaffe, con ininterrotti bombardamenti, semidistrusse la città la resistenza della quale cessò il 27 settembre. Nel frattempo, secondo gli accordi dell'agosto 1939 e successivi, due Gruppi d'Armate sovietici, con 35 divisioni di Fanteria e 9 brigate corazzate, il 16 settembre varcarono i confini orientali della Polonia e incontrando una debole resistenza penetrarono profondamente verso ovest, incontrandosi a Brest Litovsk, sul fiume Bug, con le truppe tedesche. li 18 settembre, ad esclusione di Varsavia, la guerra in Polonia era finita. La Germania e l'Unione Sovietica si spartirono il territorio: ai sovietici andò la parte orientale ad est del Bug, comprese Leopoli e Bialystok, ai tedeschi tutto il resto: Danzica, Lodz, l'Alta Slesia, la Posnania e Thorn vennero incorporate nella Germania, il resto formò il Governatorato Generale della Polonia. I polacchi subirono la perdita di 66.000 morti, 200.000 feriti e circa 700.000 prigionieri; i tedeschi ebbero 14.000 morti e dispersi e 30.000 feriti. Nel giugno 1944 l'Armata Rossa irruppe in Polonia distruggendo praticamente il Gruppo d'Armate Centro tedesco, ma il Primo Fronte Bielorusso del Maresciallo Rokossovsky si fermò a lle porte di Varsavia mentre la città insorgeva contando sul1' aiuto sovietico che non arrivò mai; la resistenza di Varsavia crollò quando, in settembre, i tedeschi rioccuparono la città con ingenti forze; Varsavia fu liberata nel gennaio 1945. A nord un' offensiva sovietica raggiunse la Vistola e penetrò nella Prussia Orientale; più a sud il Secondo Fronte Bielorusso di Zhukov e il Primo Fronte Ucraino di Koniev sopraffecero il Gruppo d'Armate A del generale Harpe e il Gruppo d'Armate della Vistola di Himmler e iniziarono la loro marcia verso Berlino.
POLTA V A - Aeroporto dell'Ucraina. Il 21 giugno 1944 un ricognitore tedesco fotografò 73 bombardieri B- l 7 che erano atterrati sull'aeroporto dopo aver bombardato diversi obiettivi in Germania. Alla sera 50 Ju-88 e He-111, scortati dalla caccia, bombardarono il campo distruggendo 47 B-17 e danneggiandone l 9, senza subire perdite a causa della scarsa difesa antiaerea limitata a qualche mitragliatrice. POMPA AD ALTA PRESSIONE - Ultima delle armi "V", la ''V-3" , quasi sconosciuta al grande pubblico e che, Fortunatamente per gli alleati, non entrò mai in funzione. Quest'arma era costituita da venticinque bocche da fuoco con una canna lunga 120 metri, di un calibro di 100 mm., con camere di scoppio laterali, distanziate l'una dall'altra, Fatte esplodere elettricamente, che potevano lanciare proietti lunghi tre metri, del peso di 150 kg., dei quali 27 nella testata esplosiva, al ritmo di uno ogni 15 secondi, con una gittata di 160 km . Dopo gli esperimenti nel 1943, nonostante numerosissimi incidenti - esplosioni delle canne e dei proietti in volo - sul finire dell'autunno ne fu ordinata la produzione e iniziata la costruzione della postazione della " pompa" nelle viscere della montagna d i Minoyecques, a circa 7 km. dalla costa della Manica e a soli 150 km. dal centro di Londra, protetta da una piattaforma di cemento armato di 5,5 metri di spessore, con cinquanta grosse feritoie da cui spuntavano le can ne, tutte puntate su Londra. Il Servizio Informazioni britannico, nel maggio 1944, ebbe notizia della costruzione della nuova postazione di Minoyecques, ma non della sua vera natura. Dopo ulteriori approfondimenti, concluse che essa poteva essere destinata ad accogliere
catapulte o mortai per missili da lanciare su Londra. Subito dopo l'invasione in Normandia e l'arrivo delle "armi segrete", oltre a violenti bombardamenti su supposte basi delle V-1, il Comando Bombardieri della RAF e 1'8° Flotta Aerea USA concentrarono la loro attenzione sulla montagna di Minoyecques. Tra luglio e agosto 1944 gli americani inviarono sull'obiettivo alcuni bombardieri "Liberator" ai quali erano state tolte tutte le armi di bordo ed il loro carburante ero sufficiente per il solo viaggio di andato; questo per far posto od un corico di esplosivo od alto potenziale di oltre 1O tonnellate. l'equipaggio ero composto do soli due uomini che, dopo aver condotto l'aereo nei pressi del bersaglio, si sarebbero lanciati con il paracadute sulla Manico ed il velivolo, teleguidato da un altro aereo, sarebbe andato o schiantarsi contro la montagna. Su uno di questi bombardieri, che riuscirono a provocare danni insufficienti, si trovavo il tenente Joseph Kennedy: subito dopo il decollo l'aereo improwisamente prese fuoco ed esplose, così morì il fratello del futuro Presidente degli Stati Uniti. Gli inglesi, invece, impiegarono speciali bombe dirompenti do cinque tonnellate - le "Tollboy" che riuscirono o sfondare in porte il tetto di cemento provocando crolli ed occlusioni di diverse gallerie, rendendo praticamente inutilizzabile la postazione. Dopo la guerra i francesi piazzarono venticinque tonnellate di tritolo ai due ingressi della postazione e le .fecero esplodere sigillandoli completome,nte. L'inte ro complesso dello "pompo od alta pressione"; con i suoi laboratori, d!:!positi, ferrovie e montacarichi per le rilunizioni, rimase così sepolto per sempre.
PO RTAL CHARLES~ sir visconte di Hungerford ( 1893-1971) - Maresciallo \
dell'Aria britannico. Nel 1940 Comandante del Comando Bombardieri e, nel1' ottobre dello stesso anno Capo di Stato Maggiore dello RAF.
POR T LAN D - Incrociatore pesante americano dello classe "Portland" costruito nel cantiere Bethlehem Shipbuilding di Quincy ed entrato in servizio nel 1933. Con la ''Task Force 17" dell'ammiraglio Fletcher partecipò a lle battaglie del Mar dei Coralli e di Midway; durante quest'ultima assistette la "Yorktown" quando venne colpita. Nel corso dello battaglio di Guodalcanol venne ripetutamente danneggiato; venne colpito da un kamikaze nelle acque di Corregidor. Dislocamento 9.800 tonnellate; armamento 9 cannoni da 203 mm., 8 do 127 mm. a.o., 2 do 47 mm., 1O do 40 mm. o.o., 4 ~erei; velocità 32,7 nodi; equipaggio 620 uomini. P O R T L Y A U T E Y - Uno delle tre zone di sbarco delle Forze Occidentali durante lo sbarco in Nord Africa. Fu il punto più difficile e complicato degli sbarchi intorno o Casablanca a causo delle difficoltà del terreno, lo confusione sulle spiagge e I' opposizione francese. l'aeroporto fu conquistato soltanto il l O novembre 1942. PO RT MO R E S BY - Città e porto sulla costo meridionale del settore occidentale della Papuasia (Papua) in Nuova Guinea, amministrato dagli australiani che vi tenevano a presidio uno scorno battaglione di fanteria, ma, nel 1942 inviarono un altro battaglione e potenziarono le attrezzature portuali ed aeroportuali data la suo importante posizione sulle linee di comunicazione fra gli Stati Uniti e l'Australia. Nel marzo 1942 i giapponesi incominciarono uno serie di
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bombardamenti sulla città e dintorni e nel maggio tentarono di occuparla con un'operazione anfibia che fu impedita dalla battaglia del Mar dei Coralli (vedi). In luglio rinnovarono l'operazio· ne sbarcando sulla costa settentrionale a Buna Gona per dirigersi poi verso Pori Moresby attraverso le montagne Owen Stanley. l'offensiva iniziò il 26 agosto ed il 16 settembre i giapponesi arrivarono a circa 25 miglia dall'obiet· tivo, ma a causa di difficoltà di riforni· mento, furono costretti a ritirarsi. Nel novembre 1942 Pori Moresby divenne sede del posto di comando avanzato del generale MacArthur.
PO T EZ 6 3 O · Aereo francese da caccia pesante, bombardiere leggero (633), ricognitore (6.311 ). Bimotore, od ola bossa, molto somigliante al Me-11 O tedesco. Costruito dalla SNCAN in 1.100 esemplari, entrò in servizio nel 1938. Caratteristiche: 2 motori Hispano Suiza da 640 HP; velocità 370 km/h; autonomia l .225 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm., l mitragliatrice; equipaggio 3 uomini.
P O T S D A M · Città nei pressi di Berlino dove, dal 17 luglio al 2 agosto 1945 si tenne la Conferenza dei Tre Grondi (Stalin, Truman e Churchill, que· st'ultimo sostituito il 28 luglio do Clement Attlee, capo del partito laburista vincitore delle elezioni nel Regno Uni· to). Furono discussi i diversi confini in Europa, le aree di influenza, lo divisio· ne delle spoglie del Terzo Reich, i pro· cessi ai criminali di guerra e il prose· guimento della guerra contro il Giappo· ne. Durante la conferenza Truman rice· vette la notizia della prima esplosione atomica che rivelò soltanto a Churchill.
POUND DUDLEY sir ( 1877-1943) · Ammiraglio della Flotta britannico. Nel 1939 Primo Lord del Mare e Ammiraglio della Flotta e come tale diresse la guerra in Atlantico, nel Mediterraneo e nell'Artico. Rimase al suo posto fino a poche settimane dalla sua morte nell'ottobre l 9 43. P P S h m od . 1 9 4 1 (Parabellum) · Moschetto automatico sovietico, il più diffuso nell'Armata Rossa durante la guerra. Caratteristiche: calibro 7,62 mm.; lunghezza 841 mm.; lunghezza canna 269 mm.; peso 5,450 kg.; alimen· tazione con serbatoio a tamburo da 71 colpi; velocità iniziale proiettile 500 mt/sec.; ritmo di tiro 900 colpi al minuto. P Q - 1 7 · La sigla PQ, seguita da un numero, distingueva i convogli alleati che, dalla Gran Bretagna, trasportavano rifornimenti ai porti sovietici attraverso il Mare di Barents (QP era la sigla dei convogli di ritorno). Il PQ- 17 fu uno dei più grossi convogli ma anche quello che subì le maggiori perdite. Ai primi di giugno l ?42, nonostante l'Ammiragliato britan· nico avesse avuto notizia che i tedeschi avevano radunato una poderosa forma· zione di navi di superficie, sommergibili ed aerei nella Norvegia centro-setten· trionale per attaccare il prossimo convoglio, fece partire il PQ-17, formato da 35 navi mercantili, che· salpò da Reykjavik, in Islanda, il 27 giugno 1942, scortato da 6 cacciatorpediniere, 2 navi contraeree, 4 corvette, 3 dragamine, 4 motopescherecci e 2 sommergibili; la protezione ravvicinata era composta da 4 incrociatori e 3 cacciatorpediniere. Una forza di copertura lontana (che non intervenne) comprendeva 2 corazzate, l portaerei, 2 incrociatori e 14 cacciator· pediniere. Il l O luglio, aerei ricognitori
Il tedeschi localizzarono il convoglio e i sommergibili, già appostati per intercettarlo, si misero sulla sua scia. Nel pomeriggio inoltrato del giorno 4 il convog lio, che aveva già perduto un mercantile per opera di un aerosilurante isolato, fu attaccato da bombardieri in picchiata e aerosiluranti che, tuttavia non ottennero alcun risultato; un'ora più tardi 25 aerosiluranti attaccarono con maggior decisione e mandarono a fondo un mercantile colpendone altri due. Alle 22.00, quando il convoglio era transitato a nord dell'isola degli Orsi, l'Ammiragliato, non avendo notizia sulle navi tedesche e nel timore che queste potessero attaccare i mercantili, ordinò al convoglio di "allargarsi" ed agli incrociatori di ritirarsi a tutta forza verso ovest. I timori dell'Ammiragliato erano tuttavia infondati: la Squadra navale tedesca composta dalle corazzate ''Tirpitz", "Scheer", "Lutzav" e dal l'incrociatore "Hipper", si trovava ali' ancora nell' Altafjord, ad ovest di Capo Nord, e il giorno dopo l'avrebbero lasciato per prendere la rotta del ritorno, lasciando agli aerei ed ai sommergibili il compito di distruggere il convoglio. Il disastro del PQ-17 ebbe inizio alle prime ore del 5 luglio quando la prima nave, l'"Empire Byron" fu affondata da un sommergibile e altre quattro furono colate a picco poco più a nord da un attacco combinato di bombardieri in picchiata e sommergibili; nei giorn i seguenti gli attacchi continuarono affondando altre navi. Il convoglio arrivò ad Arcangelo, in Urss, con sole 11 navi. Con· le navi affondate andarono perduti 430 carri armati, 21 O aeroplani, 3.350 veicoli e circa 100.000 tonnellate di material i vari. Il convoglio PQ-18, che in settembre seguì il PQ-17 e composto da '39 navi con una consistente scorta, giunse a destinazione con la perdita di sole 1O
navi mercantili; anche i tedeschi, tuttavia, pagarono un grave scotto con 41 aerei e 3 sommergibili perduti.
PRAGA (insurrezione) - Sul finire di aprile 1945, 1° 3° Armata USA del generale Patton era penetrata in Cecoslovacchia preparandosi ad occupare Praga ma fu fermata dal generale Eisenhower che, secondo accordi con i sovietici, avevo deciso di lasciare oll' Armato Rossa la liberazione dello città; ma i cittadini di Praga vollero cacciare i tedeschi da soli e insorsero il 5 moggio: poiché le forze tedesche erano relativamente scarse, verso sera gran parte dello città venne occupata dagli insorti. Il "Reichsprotektor" Frank chiede ed ottenne il rinforzo di due divisioni SS. Il Consiglio Nazionale ceco, non avendo ottenuto lo sperato intervento degli americani, chiese aiuto ali' Armata Russo di Liberazione del generale Vlossov, còstituito do russi che combattevano il comunismo o fianco dei tedeschi, accampato nei pressi dello capitale: la la divisione, agli ordini del generale Bungocenko, forte di 20.000 uomini, entrò in Praga 1'8 maggio e aiutò gli insorti o scocciare i tedeschi nello speranza di arrendersi poi agli americani. Il giorno seguente, il Primo Fronte Ucraino di Koniev entrò nello città ormai liberato e fece prigionieri i soldati di Vlassov. (Il generale Vlassov fu in seguito processato dai sovietici insieme ad un gruppo di suoi ufficiali e giustiziato). P RA G A T N H - Carro armato cecoslovacco costruito nello stabilimento Praga in 1.500 esemplari, entrato in servizio nel 1938 e passato poi nell'esercito tedesco con la sigla PzKw 38 che ne continuò la produzione fino al 1942. Equipaggiò due divisioni corazzate tedesche che combatterono in Polonio, Francia, Jugoslavia,
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Grecia e Russia. Da questo carro derivarono in seguito semoventi cacciacarri e d'accompagnamento ed a ltre varianti. Caratteristiche: peso 9,7 tonnellate; velocità 56 km/h.; autonomia 200 km.; corazzatura 25 mm.; armamento 1 cannone da 37 mm; con 90 granate, 2 mitragliatrici da 7,92 mm. con 2.700 colpi; equipaggio 4 uomini.
PRICOLO
FRANCESCO
(1891-1972) - Generale dell'Aeronautica italiana. Dal novembre 1939 Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica e sottosegretario all'Aeronautica, cariche che lasciò nel novembre 1941 per contrasti con il Maresciallo Cavallero, Capo di Stato Maggiore Generale.
Compì in seguito a ltre missioni affondando 28 navi nemiche per un totale di 160.935tonnellate. l'8 marzo 1941 morì con tutto l'equipaggio nell'affondamento del suo sommergibile per opera del cacciatorpediniere britannico 'Wolverine".
PRIE ST (Prevosto) M7 - Semovente con un obice da 105 mm. di produzione americana e impiegato per la prima volta dai britannici a EI-Alamein. La camera di combattimento era a cielo aperto con una postazione per mitragliatrice antiaerea. Caratteristiche: peso 21, 1 tonnellate; velocità 39 km/h.; corazzatura 57 mm.; armamento 1 obice da 105 mm. con 93 granate e 1 mitragliatrice da 12,7 mm. con 300 colpi; equipaggio 5 uomini.
PRIDHAM WIPPEL HENRY sir (1885-1952) - Ammiraglio britannico, comandante le forze leggere della Flotta britannica del Mediterraneo con le quali partec ipò alle battaglie di Gaudo e Matapan nel marzo 1941. In aprile protesse la ritirata delle forze britanniche dalla Grecia. Divenne poi vicecoman· dante della Flotta del Mediterraneo ed era a bordo della corazzata "Barham" quando questa fu affondata nel novembre 1941: fu salvato dopo aver nuotato per 45 minuti avendo dato il suo salva· gente ad un marinaio ferito. Nel 1942 divenne comandante del porto di Dover e, in seguito, di quello di Plymouth.
P RIE N G UN T H E R (1908-1 941) - Ufficiale sommergibilista tedesco, nel 1939 comandante del sommergibile U47. Nella notte fra il 13 e il 14 ottobre 1939 riuscì ad entrare nella principale base navale britannica di Scopa Flow, nelle Oreadi, silurò, affondandola, la corazzata "Royal Oak" e riuscì a rien· trare in patria accolto con grandi onori.
PR I N C E O F W A L ES - Corazzata britannica della classe "King George V" costruita nei cantieri Camel-Laird ed entrata in servizio nel 1939. Nel maggio 1941, con l'incrociatore "Hood" impegnò la "Bismarck" e il "Prinz Eugen" nello Stretto di Danimarca: lo "Hood" saltò in aria e la "Prince of Wales" fu danneggiata e costretta a ritirarsi. Nell'agosto 1941 trasportò il Primo Ministro Churchill a Terranova per l'incontro con il Presidente Roosevelt. Trasferita nel Pacifico, 1'8 dicembre 1941 salpò, da Singapore con l'incrociatore da battaglia "Repulse" per intercettare i convogli nemici diretti in Malesia; ambedue· le unità furono affondate da aerei giapponesi. Dislocamento 35.000 tonnellate, armamento 1O cannoni da 356 mm., 16 da 133 mm. a.a., 32 mitragliere da 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 28,5 nodi; equipaggio 1.500 uomini.
P RI N C ETO N - Portaerei leggera americana della classe "lndependence",
costruita nei cantieri New York Shipbuild ing ed entrata in servizio nel 1943. Con la Forza Portaerei Veloci protesse lo sbarco nelle isole Gilbert, partecipò alla battaglia del Mare delle Filippine. Il 24 ottobre 1944, durante la battaglia del Golfo di Leyte, fu colpita da una bomba di un aereo in picchiata giapponese che provocò incendi ed esplosioni i frammenti delle quali danneggiarono alcune navi che tentavano di portarle soccorso. Dopo un'ultima esplosione, la "Princeton" affondò. Dislocamento 15.800 tonnellate; armamento 16 cannoni da 40 mm. a.a., 40 da 20 mm. a.a., 40 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 1.400 uomini.
PRINZ EUGEN - Incrociatore pesante tedesco della classe "Prinz Eugen" costruito nei cantieri Krupp di Kiel ed entrato in servizio nel 1939. Il 18 maggio 1941 salpò dal porto di Gdynia con la corazzata "Bismarck" per la guerra al naviglio mercantile nemico in Atlantico. Ebbe uno scontro a fuoco con la coraz· zata "Prince of Wales" e l'incrociatore "Hood" nello stretto di Danimarca, dopo il quale si allontanò su ordine dell'ammiraglio Lutiens mentre la "Bismarck" andava incontro al suo destino. Nel febbraio 1942, con le corazzate "Scharnhorst" e "Gneisenau", partì da Brest e compì lo spettacolare Forzamento della Manica rientrando in patria sebbene colpito da un siluro. In seguito condusse la guerra ai convogli alleati dai porti norvegesi. Fu una delle poche navi sopravvissute alla guerra e venne impiegato dagli americani negli esperimenti atomici di Bikini. Dislocamento 10.000 tonnellate; armamen·to 8 cannoni da 203 mm., 12 da 105 mm. a.a., 12 da 37 mm. a.a., 12 Janciasiluri da 533 mm., 4 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 1.600 uomini.
PRI PET (paludi del) - Zona paludosa della Russia occidentale (Bielorussia) nei pressi del confine polacco, che si estende per 150 miglia da nord a sud e 300 miglia da ovest a est. Data la sua quasi impossibilità di transito per i veicoli, segnò la separazione dell'avanzata del Gruppo d'Armate Centro e del Gruppo d'Armate Sud durante l'invasione tedesca dell'URSS nel giugno 1941. PROSPERO - Nome di copertura del maggiore britannico Francis Suttill che organizzò la più vasta rete di agenti segreti alleati nella Francia settentrio· noie; centrale e orientale. Fu paracadutato il 1° ottobre 1942 a Vendome, a 180 km a sud di Parigi, e incominciò subito a reclutare agenti - compresi agenti tedeschi che facevano il doppio gioco - organizzandoli in diverse reti in tutta la Francia e che, in breve tempo, raggiunsero le 10.000 un'ità. Organizzò sistemi di comunicazione, scambi segreti di posta, informazioni, azioni di sabotaggio, finanziamenti e assistenza medica. Nonostante la caccia dell'SD (Sichereitdienst) che arrestò parecchi suoi agenti, riuscì sempre a cavarsela fino al giugno 1943 quando, rientrando nel suo nascondiglio a Parigi, in una pensioncina nel quartiere di Porte Saint Denis, venne catturato dai tedeschi. Portato al comando dell'SD, venne interrogato ripetutamente per decine di ore senza cibo né acqua e tenuto sempre sull'attenti, ma Prospero non disse mai niente di utile. Al corrente della cattura di. parecchi suoi aiutanti, sospettando che i tedeschi sarebbero riusciti ad avere tutte le informazioni che volevano, tentò un accordo: avrebbe detto dov'erano i depositi di armi se i suoi uomini avessero avuto salva la vita. Fu trasportato a Berlino nella sede
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della Gestapo lasciando i I compito d i parlare al suo vice "Gilbert" (il maggiore Gilbert Norman). Gli agenti dell'SD sequestrarono 470 tonnellate di armi e munizioni e arrestarono centinaia di sotto-agenti e affiliati. Ma i tedesch i non rispettarono il patto: Prospero e i suoi luogotenenti vennero tutti eliminati.
P R O V E N C E - Corazzata francese , della classe "Bretagne" costruita nell'arsenale di Lorient nel 1915 e rimodernata nel 1 933. Fu gravemente danneggia ta dalle artiglierie delle navi britanniche nella base di Mers el-Kebi r il 3 luglio 1940. Dislocamento 22.189 tonnellate; armamento 1O cannoni da 340 mm., 14 da 138 mm., 8 da 75 mm. a.a., 5 da 47 mm., 4 aerei; veloci tà 21 nodi; equipaggio 1.130 uomini. PROXIM ITY FUSE - Radarspoletta ideata e costruita dagli americani, praticamente un minuscolo radar, collocato nell'ogiva di una normale granata d'artiglieria, che entrava in funzione a lla partenza dalla bocca da fuoco emettendo un segnale che, se veniva riflesso da eventuali ostacoli incontrati nella traiettoria, provocava automaticamente lo scoppio del proietto a pochi metrri dal bersaglio. Fu molto efficacemente impiegata contro le V- 1 tedesche.
PR.U SSI A OR I EN TAL E - Nel 1939 base di partenza della 3° Armata del Gruppo d'Armate Nord tedesco per l'attacco a lla Polonia. Nel gennaio 1945, il Secondo Fronte Bielorusso del Maresciallo Rokossovsky entrò da sud nella Prussia Orientale raggiungendo il nodo ferroviario di Allenstein e interrompendo così la principale arteria ferroviaria della regione; il Terzo Fronte Bielorusso del Maresciallo Cerniakovsky
entrò da est conquistando lstenbirg. I resti del Gruppo d'Armate Centro tedesco tagliati fuori, si ritirarono a Konigsberg che fu presto cinta d'assedio.
P T (Motor Torpedo Boat) - Motosiluranti americane costruite in diverse versioni, dalla Higgins lndustries e dalla Electric Boat Company da l 1939. Vennero impiegate principalmente nel Pacifico e si dimostrarono particolarmente adatte all'impiego in acque ristrette in mezzo a gruppi di isole: li tipo più diffuso aveva le seguenti caratteristiche: dislocamento 38 tonnellate; armamento 1 cannone contraereo da 20 mm., 4 mitragliatrici da 12,7 mm., 8 bombe antisommergibi le, 2 tubi lanciasiluri da 533 mm.; equipaggio 14 uomini.
P T R D m o d . 1 9 4 1 G - Fucilone controcarro sovietico, estremamente semplice. La canna terminava in un corpo tubolare che sembrava quasi un prolungamento della canna stessa ed in questa parte aweniva il movimento dell'otturatore. li calcio e l'impugnatura a pistola erano .sistemati su un pattino e la canna e il blocco otturatore arretravano lungo questo pattino che assorbiva parte del rinculo. Calibro 14,5 mm .; lunghezza 2.009 mm.; lunghezza cannq 1.227 mm.; alimentazione a colpo unico; velocità iniziale proiettile 1.019 rnt/ sec., penetrazione corazza 25 mm. a 500 metri.
PTRS d. 1941 G - Fucilane controcarro semiautomatico sovietico. Arma lunghissima e pesante; per agevolarne il trasporto era dotata di una canna separabile dal corpo per mezzo di un semplice perno di bloccaggio; funzionamento a recupero d i gas, che poteva essere regolato per tener conto delle incrostazion i e del gelo; l'otturatore si
lii chiudeva nel prolungamento della canna per mezzo di alette anteriori; l'alimentazione avveniva per mezzo di un caricatore situato sotto il corpo. Calibro 14,5 mm.; lunghezza 2134 mm.; lunghezza canna 1.227 mm.; peso 20,860 kg.; a limentazione 5 colpi in serbatoio caricabile; velocità iniziale proiettile 1.01 O mt/sec.; penetrazione corazza 25 mm. a 500 metri.
PUGLIESE UMBERTO (1880-1961) - Generale del Genio Navale italiano. Progettista delle corazzate classe ''Vittorio Veneto" e di altre navi da guerra. Nel 1938 fu allontanato dalla Marina perché ebreo. Nel 1940 il governo fu costretto a richiamarlo in servizio per recuperare le corazzate colpite o Taranto dagli aerosiluranti britannici.
PU N TA ST I LO -. Promontorio della Calabria nel Mar Jonio al largo del quale il 9 luglio 1940 si svolse uno scontro fra le squadre navali italiana e britannica. La sera dell'8 luglio 1940 la squadra italiana, composta dalle corazzate "Cavour" e "Giulio Cesare", con 6 incrociatori pesanti e 8 leggeri, 16 cacciatorpediniere, siluranti e sommergibili, al comando dell'ammiraglio lnigo Campioni, dopo aver scortato un convoglio di rifornimenti per l'Africa settentrionale e avuta notizia della presenza in mare dello "Mediterranean Fleet" di scorto od un convoglio per Malta, fece rotta per Levante allo scopo di impegnarla. La squadra britannica, composta dalle corazzate 'Warspite", "Maloya" e "Royol Sovereign", dalla portaerei "Eagle", cinque incrociatori e 14 cacciatorpediniere, al comando dell'ammiraglio Andrew Cunninghom, anch'esso al corrente della presenza in more del nemico, abbandonò la' scorto al convoglio di Malta e puntò verso Taranto per
interporsi fra la squadra italiana e la sua base. Il 9 luglio, quando le navi italiane erano giunte all'altezza di Punta Stilo, un velivolo da ricognizione segnalò l'avvistamento dello squadra britannica alle 13.30, ad una distanza di 25.000 metri. Alle 15.15 Campioni lanciò i suoi incro· ciatori leggeri contro gli incrociatori nemi· ci che reagirono immediatamente: non vi furono tuttavia danni. Alle 15.53 venne raggiunto il contatto balistico fra le navi da battaglia e, dopo alcuni minuti, un proietto do 381 britannico colpì la "Giulio Cesare" e esplose attraverso il fumaiolo poppiero provocando incendi in quattro caldaie con morti e feriti. Per non lasciare lo "Cavour'', che aveva dovuto ridurre la velocità, alla mercè delle tre corazzate britanniche, Campioni ordinò l'inversione di rotto e si diresse verso 'la base coprendosi con cortine di nebbia. Anche Cunningham si allontanò dalla zona dello scontro, bersagliato, dalle 16.43 fino alle 21.1 O dal· l'aviazione italiana che, malauguratamente, attaccò anche le navi italiane non avendole riconosciute, ma senza risultato. 'li/
PUNTONI PAOLO (1889-1967) - Generale italiano. Dal 1939 aiutante di campo del re Vittorio Emanuele lii. Nel 1946 firmò com,testimone l'otto di abdicazione del re a favore del figlio Umberto e lasciò il suo incarico.
PYE WILLIAM
(1880-1959) - Ammiraglio americano. Nel gennaio 1941, dopo l'attacco a Pearl Harbor, sostituì provvisoriamente l'ammiraglio Kimmel al comando della Flotta Usa del Pacifico.
Pz.Kpfw. (Panzerkampfwagen) - sigla dei carri armati tedeschi dagli scafi dei quali derivarono anche gli "Jagdpanzer" (carri cacciacarri) e gli "Sturmpanzer" (carri d'assalto) ed altri mezzi corazzati.
Il Pz. Kp f w I - Carro armato leggero tedesco, costruito in maggioranza dalla Henschel in 1.500 esemplari. Entrato in servizio nel 1935, equipaggiò le prime tre divisioni corazzate. Su ,questo carro vennero addestrate generazioni d i carristi. Durante la guerra equipaggiò diverse unità corazzate che combatterono in Francia, in Africa, nei Balcani e nei primi mesi della campagna di Russia. Ne derivarono d iverse versioni, ultima delle quali il "Flammpanzer" (carro lanciafiamme) impiegato dal Deutsche Afrika Corps. Nel 1941 questo carro venne ritirato dalla linea e passato all'addestramento. Caratteristiche: peso 5,8 tonnellate; velocità 40 km/h.; autonomia 180 km.; corazzatura 13 mm.; armamento 2 mitragliatrici da 7, 92 mm. con 3.125 colpi; equipagg io 2 uomini. Pz.Kpfw Il - Carro armato leggero tedesco costruito dalla MAN e Daimler Benz in 3.000 esemplari. Fu largamente impiegato in Polonia e Francia e, in seguito, doli'Afrika Corps. Da questo carro derivarono il carro esplorante "Luchs' "Lince) e il cacciacarri "Morder" (Martora), un carro lanciafiamme ed altre versioni per impieghi specia li con ottimi risultati. Caratteristiche {riferite a lla serie FJ: peso 9,5 tonnellate; velocità 40 km/h_; autonom ia 200 km.; corazzatura 35 mm.; armamento 1 cannone da 20 mm. con l 80 colpi, 1 mitragliatrice da 7,92 mr,;. con 2.550 colpi; equ ipaggio 3 uomini. Pz.Kpfw. lii - Carro armato medio tedesco, costruito, da l 1937, dalle Alkett, Daimler Benz, FAMO, Hebschel, MAN, MIAG, MNH e Wegmann in 5.844 esemplari. Per facilitarne la produzione, fu realizzato in quattro parti prefabbricate: scafo, torretta, sovrastruttura anteriore e
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sovrastruttura posteriore, unite fra loro per mezzo di bulloni. Insieme al Pz. Kpfw IV rappresentò l'ossatura delle truppe corazzate tedesche e impiegato su tutti i fronti con successo, surclassato soltanto dal T-34 sovietico. Un certo numero di esemplari vennero ceduti, nella primavera 1943, a ll'Ita lia e fecero parte della divisione corazzata camicie nere "M". Ne derivarono diverse version i per molteplici impieghi, uno di queste fu il "sommergibile", destinato a llo sbarco in Ingh ilterra ma che fu impiegato per l'attraversamento di alcuni fiumi in Russia. Caratteristiche (riferite alla serie NJ: peso 21,30 tonnellate; velocità 40 km/h.; autonomia 175 km.; corazzatura 50 mm. (+20 di corazza addiziona le); armamento 1 cannone da 75 mm. con 64 granate e 2 mitraglia trici da 7,92 mm. con 3.450 colpi; equipaggio 5 uomini.
Pz.Kpfw. IV - Carro medio tedesco, costruito, dal 1937, dalla Krupp di Essen, dalla Eisen und Huttenwerke di Bochum e da lla Nibelungen Werke di Sah Va lentino in Austria in 9.000 esemplari. Lo scafo era in acciaio al cromo saldato, d iviso, per mezzo di paratie, in tre compartimenti: p ilotaggio, combattimento e'motore; la sovrastruttura, saldata, era imbullonata allo scafo; sulla torretta si trovava una grossa cupola per una mitragliatrice contraerea. Tatticamente fu il miglior carro tedesco, in grado di affronta re con successo tutti i carri avversari; numericamente, fu il più diffuso. Una dozzina di esemplari furono forniti, nel 1943, alla divisione corazzata camicie nere "M". Caratteristiche {riferite alla serie H-J) : peso 25 tonnellate; velocità 38 km/h.; autonomia 300 km.; corazzatura 80 mm.; armamento 1 cannone
da 7 5 mm. con 87 granate, 3 mitra· gliatrici da 7, 92 mm. con 3.130 colpi; equipaggio 5 uom ini.
P z . K p f w . V "Panther" (Pantera} · Carro pesante tedesco, costruito dal 1943 dalle MAN, Henschel, e MNH in 6.000 esemplari e fu il miglior carro costruito in Germania. La sua progetta· zione e costruzione furono richiesti dal generale Guderian per contrastare il T· 34 sovietico al quale somigliò molto nella sagoma esterna. Lo scafo era in un solo pezzo ricavato per saldatura e irro· bustito mediante incastri; diviso in tre compartimenti: pilotaggio, combattimen· to e motore; le piastre di corazzatura avevano un'inclinazione tale da facilita· re a l massimo il rimbalzo dei colpi in arrivo; il suo cannone da 75 mm. era in grado di perforare una corazza di 140 mm. a 1.000 metri. Il suo primo impiego avvenne nella battaglia di Kursk, nel luglio 1943; partecipò poi anche alle operazioni sul fronte italiano e occidentale. Dal suo scafo fu anche rica· valo un ottimo cacciacarri. Caratteri stiche (riferite alla serie G): peso 44,800 tonnellate; velocità 45 km/h.; autonomia 200 km.; corazzatura 80 mm.; armamento 1 cannone da 75 mm. con 79 granate, 3 mitragliatrici con 4.500 colpi; equipaggio 5 uomini.
Pz. Kpfw VI "Tiger" (Tigre)· Il più famoso carro tedesco, costruito dal 1942 dalla Henschel in 1.350 esemplari. Dato il suo peso e le sue dimensioni, il suo trasporto per ferrovia creò seri problemi tanto che dovettero essere approntati carri ferroviari speciali. Lo scafo era ottenuto per saldatura e giunti ad incastro e diviso in quattro sezion i: due anteriori per il pilota ed il mitragliere· marconista, una centrale sotto la torretta e
una posteriore per il motore. Il carro era dotato di modernissime apparecchiature per l'orientamento, le comunicazioni e la visuale. Il "Tiger" venne impiegato per la prima volta, nel settembre 1942, davanti a Leningrado, con scarsi risultati. Qualche decina d i questi carri furono inviati in Tunisia ma, dato il loro scarso numero, non influirono sulle operazioni; migliori prestazioni le offrirono sul fronte orienta· le e su quello occidentale dopo lo sbarco in Normandia. Caratteristiche (riferite alla serie E): peso 56 tonnellate; velocità 45,4 km/h.; autonomia 195 km.; coraz· zatura l 00 mm. frontali, 120 mm. in tor· retta, 80 mm. laterali; armamento l con· none da 88 mm. con 92 granate, abbinato a 1 mitragliatrice da 7, 92 mm. in torretta, l mitragliatrice da 7, 92 mm. a.a. e 1 mitragliatrice da 7,92 mm. in casamatta con 4.500 colpi, 5 lanciamine, 2 sparginebbia; equipaggio 5 uomini.
P z . K p f w V I B "Konigstiger" (Tigre Reale} · Il più pesante carro tedesco, costruito dalla Henschel in 484 esemplari ed entrato in servizio nel 1944, ultimo carro costruito dai tedeschi durante lo guerra. Data la sua mole ed il suo peso, anch'esso, come il "Tiger", creò molti problemi per il suo trasporto ed anche per il suo movimento su itinerari non adatti alla sua mole. Lo scafo era più o meno simile a quello del "Tiger" ma più corazzato ed aveva le sezioni come il "Panther". Scese in campo sul fronte orientale nel 1944, dove l'unico corro in grado di affrontarlo fu lo "JS Stalin" con cannone da 120 mm., e sul fronte occidentale; fu impiegato massicciamente nell'offensiva delle Ardenne. Da questo carro derivò il cacciacorri "Jagdtiger" con cannone da 128 mm. e del peso di 70 tonnellate Caratteristiche: peso 68 ton· nellate; velocità 41, 5 km/h.; autonomia
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170 km.; corazzatura 150 mm. fronta le, 180 mm. in torretta frontale e 80 laterale, fiancate 80 mm.; armamento l cannone da 88 mm. con 72 granate, 2 mitragliatrici da 7, 92 mm_ con 5.850 colpi; equipaggio 5 uomin i.
PZL P. 11 - Aereo da caccia polacco, monomotore, monoplano ad ala alta a gabbiano, costruito dalla Pantswowe Zakiedy Lotnicze ed entrato in servizio nel 1931. Nel 1939, 125 esemplari formavano 12 squadriglie e furono tutti distrutti dalla Luftwaffe tranne 7. Caratteristiche: motore Gnome-Rlione 14 N7 da 970 HP; velocità 430 km/h.; autonomia 800 km.; armamento 2 mitragliatrici da 7,7 mm .; equipaggio l uomo.
PZL P23 B -Aereo da assalto polacco, monomotore, monoplano ad a la bassa, interamente metall ico e carrello fisso,
costruito dalla Pantswowe Zakiedy Lotnice in 450 esemplari ed entrato in servizio nel l .937. Durante la guerra si dimostrò un ottimo aereo da attacco al suolo e bombardiere tattico. Caratteristiche: motore PZL- Bristol Pegasus da 680 HP; velocità 319 km/h; autonom ia 1.260 km.; armamento 2 mitragliatrici e 700 kg. di bombe; equipaggio 3 uomini.
PZL P37 B - Aereo da bombardamento polacco, bimotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico con carrello retrattile, costruito da lla Pantswowe Zakiady lotn ice in l 00 esemplari ed entrato in servizio nel 1938, con 36 esemplari operativi nel 1939. Caratteristiche: 2 motori PZL-Bristol Pegasus Xli B da 873 HP; velocità 445 km/h.; autonomia 1.500 km.; armamento 3 mitragl iatrici e 2.580 kg. d i bombe; equipaggio 4 uomini.
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Q - S H IP {nave civetta) - Riprendendo un trucco escogitato dai britannici durante la Prima Guerra Mondiale, gli americani, per proteggere il traffico sulla costa orientale degli Stati Uniti, impiegarono navi mercantili dall'aspetto innocuo ma potentemente e nascostamente armate: in vista di un sommergibi le nemico, la nave si comportava in modo da renderlo fiducioso nel suo attacco ma, al momento opportuno, scopriva le sue armi e, a sua volta, lo attaccava.
QUEBEC {Conferenza) - In questa città del Canada si incontrarono due volte il Presidente Roosevelt e il Primo Ministro Churchill con i loro consiglieri politici e militari: l'l 1-24 agosto 1943 {conferenza "Quadrant") e I' 1 1- 16 settembre 1944 {conferenza "Octagon"). Durante la "Quadrant" - alla quale partecipò per la prima volta un rappresentante della Cina - awenuta dopo lo sbarco in Sici lia e con la prospettiva dell'imminente resa dell'Italia, furono discussi i piani per g li sbarchi nella Francia settentrionale e meridionale; fu deciso anche di intensificare le operazioni in Estremo Oriente.
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Durante la "Octagon", quando le truppe alleate stavano d ilagando in Francia e avvicinandosi alla frontierra tedesca, fu discusso il trattamento postbellico della Germania e la sua sudd ivisione in zone d'occupazione; Church ill si impegnò anche di potenziare le sue forze terrestri e navali in Estremo O riente e d i accelerare la liberazione della Bi rmania.
Q U EE N EL I Z A BET H - Corazzata britannica costruita nell'arsenale d i Portsmouth nel 1912-15 e rimodernata nel 1937-39. Nel 1939 in servizio nella "Home Fleet"; trasferita poi nel Mediterraneo prese parte a lle operazioni d i evacuazione da Creta. Nel dicembre 1941, mentre si trovava nel parto d i A lessandria, fu fatta saltare - insieme alla corazzata "Valiant" dai "siluri umani" della Marina Militare italiana(vedi). Dopo lunghe riparazion i, fu inviata, nel 1944, nel Pacifico dove operò nella protezione d i convogli e nei bombardamenti d i protezione delle operazioni delle truppe britanniche lungo la costa della Birman ia. Dislocamento: 31 .100 tonnellate; armamento 8 cannoni da 381 mm., 8 da 152 mm., 8 da 102 mm . a.a. 4 da 47 mm ., 16 da 40 mm. a.a., 32 da 20 mm. a.a., 4 aerei; velocità 24 nod i; equipaggio 1. 180 uomini.
QUEEN ELIZABETH e QUEEN MARY - · Navi passeggeri b ritann iche da 80.000 tonnellate, in grado di trasportare 15.000 soldati. Ambedue furono impiegate per il trasporto truppe dall'America alla Gran Bretagna nel 1942 e 1943. L'elevata velocità consentì loro d i effettuare la traversata senza scorta e nessun sommergibi le tedesco riuscì mai ad intercettarle. Compless ivamente trasportarono più di 600.000 soldati .
Q U I C K S I LV ER
- Operazione
nell'ambito dell'operazione "Fortitude" (vedi) per ingannare i tedesch i sullo sbarco in Normand ia. Tramite agenti del doppio gioco ed altri accorgimenti, ven ne organizzato un falso Gruppo d'Armate, il FUSAG (First United States Army Group) a l comando del generale Patton. li falso Gruppo d'Armate, con autocarri, carri armati e artiglierie di legno, con false comunicazion i e falsi movimenti di truppe, si sch ierò nell'Inghilterra merid ionale con un organico di due A rmate. con il compito apparente di effettuare lo sbarco principale a ç:ala is. Il FUSAG divenne una realtà per Hitler e l'OKW.
Q U I N C Y - Incroc iatore pesante americano della classe "Minneapolis" costruito nel cantiere Bethlehem Sh ipbui lding nel 1936. Dopo aver servito in Atlantico, nel 1942 fu trasferito nel Pacifico e, nel l'agosto 1942 appogg iò gli sbarchi a Guadalcana l e Tulagi. Nella notte fra 1'8 e il 9 agosto Fu affondato du rante la battag lia dell'isola di Savo con altri due incrociatori ("Astoria" e "Vincennes"). Dislocamento 9.375 tonnellate; arramento 9 cannoni da 203 mm., 8 da 1 27 mm. a.a., 2 da 47 mm., 8 da 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 32,7'.. nod i; equ ipagg io 620 uomini. Un altro incrociatore "Quincy'' della classe "Baltimore" fu varato nel 1943 e nel 1944 appoggiò g li sbarch i in Normandia e nella Francia merid ionale. Ne l genna io -febbra io 1945 trasportò il Presidente Roosevelt a Malta, prima tappa del suo v iaggio a Yalta. Roosevelt si imbarcò ancora sul "Qu incy" in Egitto, per riìornare negli Stati Uniti. Nell'aprile 1945 fu trasferito nel Pacifico e partecipò al le operazion i fina li contro il Giappone . Dislocamento 13.900
tonnellate; armamento 9 cannoni da 203 mm; 12 da 127 mm., 48 da 40 mm. a.a., 50 da 20 mm. a.a., 4 aerei; velocità 33 nodi; equipaggio 1.700 uomini.
QUISLING VIDKUN (1887-1 945) - Uomo politico norvegese. Nel l 933 fondò il "Nasional Samling" (Un ione Nazionale) di ispirazione fascista. Dopo diversi contatti con autorità tedesche, a
seguito dell'invasione della Norvegia, fondò un suo governo che, tuttavia, decadde nel settembre 1940 per contrasti con i militari tedeschi. Nel gennaio 1942 gli fu consentito d i formare un nuovo governo collaborazion ista. Fu arrestato dai partigiani norvegesi il 9 maggio 1945: processato, fu condannato a morte per alto tradimento e giustiziato il 24 ottobre 1945.
R- 4
- Primo elicottero americano
operativo, derivato dal VS-300 di Igor Sikorsky del 1939. La struttura era in tubi d'acciaio saldati, con rivestimento in tela, con cabina biposto a prua. La prima missione fu effettuata nel 1944, per un salvataggio in Birmania. Caratteristiche: motore Warner "Super Scarab" da 180 HP, posteriore alla cabina; velocità 130 km/h; autonomia 320 km.; taf"lgenza 2.400 mt.; equipaggio 2 uomini.
RA BA U L - Porto nell'isola della Nuova Britannia, nel Mare di Bismarck. Fu occupato dai giapponesi il 23 gennaio 1942. Con la costruzione di cinque aeroporti e lo sfruttamento di baie naturali, i giapponesi furono in grado di dominare Il cielo e il mare della Nuova Guinea e del le isole Salomone. Rabaul divenne perciò un obiettivo di primaria importanza per gli americani che, tuttavia, ritennero molto difficile un'operazione anfibia dato il notevole presidio g iapponese quando iniziarono la loro controffensiva nel 1943. Decisero perciò di isolarlo con la conquista della Nuova Guinea e delle isole Salomone, mettendo in atto il piano
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"Elkton" che prevedeva un movimento a tenagl ia: le forze del genera le MacArthur dovevano procedere verso nord da Papua e la Nuova Guinea, mentre le forze dell' ammiraglio Halsey dovevano attaccare le isole Salomone. Gli sbarchi iniziarono il l O novembre 1943 sull'isola di Bouganville (Salomone) nella baia dell'imperatrice Augusta e, entro la metà di dicembre crearono una larga testa di ponte presidiata da 44.000 uomini. li 26 dicembre - dopo uno sbarco preliminare il 15 dicembre nei pressi di, Arawe sulla costa meridionale della Nuova Britannia - due divisioni presero terra a Capo Gloucester per impadron irsi del campo d'aviazione; le forze giapponesi, dopo aver opposto una scarsa resistenza, iniziarono la ritirata verso Rabaul attraverso 500 chilometri di foreste. Nel frattempo incominciò una serie di migliaia di bombardamenti aerei su Rabaul che, complessivamente lanciarono 20. 967 tonnellate di bombe. A lla fine di febbraio 1944, un contingente americano sbarcò sulle isole dell'Ammiragliato (400 km. a nord di Capo Gloucester) e il 20 marzo un altro contingente sbarcò sulle isole del gruppo San Mattia a 350 km. ad est delle isole dell'Ammiragliato). Rabaul fu così isolata e fu lasci_a ta al suo destino. La guarnigione si arrese il 6 settembre 1945.
RA D A R - Il nome di questa apparecchiatura fu stabilito dal Comitato angloamericano per le Ricerche Elettroniche come acronimo d i "Radio Detection And Ranging" (Rivelazione e calcolo della d istanza per rad io). Il radar ha fornito un occhio elettronico che può vedere nel1'oscurità, nella nebbia e attraverso cortine di fumo, a d istanze molto maggiori di quelle che può coprire l'occhio umano. Il radar è costituito essenzialmente
da un trasmettitore, un ricevitore, un' antenna ed uno schermo o indicatore. Il suo funzionamento è il seguente: il trasmettitore emette un impulso di energia elettromagnetica tramite l'antenna altamente direzionale {inizialmente l'antenna era fissa e l'impulso si dirigeva soltanto nella direzione in cui l'antenna era puntata, in seguito l'antenna divenne rotante e gli impulsi poterono essere diretti a 360°). Se lungo il suo percorso l'impulso incontra un bersaglio, ad esempio un aeroplano, esso rimbalza indietro, o meglio, viene riflesso, e ritorna verso il ricevitore. Il tempo che intercorre fra la trasmissione e la ricezione dell'eco di ritorno, viene misurato da un apposito dispositivo sito nell'apparato stesso e poiché si sa che le onde elettromagnetiche viaggiano a lla velocità di 300.000 km al secondo, è facile venire a conoscere a quale distanza si trova quell'aeroplano. L'operatore può leggere così sullo schermo del radar sia la distanza del bersaglio, sia la sua direzione (rilevamento). Contrariamente a lla diffusa opinione che il radar sia stata un'invenzione degli inglesi - forse perché ne fecero un uso sistematico nella loro organizzazione per la difesa aerea {vedi Inghilterra battaglia d') - la sua storia ha radici molto lontane. Lo scienziato tedesco ,Heinrich Hertz, nel 1885, aveva dimostrato nel suo laboratorio la ri flessione di radioonde da un oggetto metallico; da allora g li scienziati tedeschi proseguirono le ricerche fino a raggiungere risultati sorprendenti che portarono, nel 1934, alla fondazione, a Berlino, della società GEMA, avente lo scopo di creare uno strumento in grado di riflettere le onde magnetiche, il "funkmess" che, nell'ottobre 1934, localizzò una piccola imbarcazione di 50 tonnellate alla distanza di 12 chi lometri e contemporaneamente un aereo che volava a
700 metri di quota e a 1O chilometri di distanza Nel 1935 anche la Telefunken mise, a punto il "Seetokt" (battitore-marino). La Telefunken e la GEMA costruirono due apparati: la prima il "Wi.irzburg" (vedi) e la seconda il "Freya" (vedi). Il primo avvistamento era affidato al "Freya" che forniva distanza e azimut del bersaglio ma non la quota, questa veniva indicata, insieme ad altri dati, dal 'Wurzburg". Nel 1937 un "Seetakt" venne installato sulla corazzata "Graf Spee" e divenne il primo apparecchio operativo montato su di una nave da guerra. In-Francia, nel 1933, un disposi· tivo radiolocalizzatore fu costruito dalla Sociéte Francaise Radioelectriques, denominato "radioechométre" e montato sul transatlantico "Norma ndie" . Nel 1935, un gruppo ii;mziati françesi realizzò un'appa . . tu zata, il "Detection Eleftrom Italia, il professor · Istituto Elettrocom esperimenti per la "Radio Detector 1936 ed il 1940 diversi ed appre costruendo delle ,f alla vigilia del cor;ifli sentito alla Marina.di dis mente dei necessari strum mento per condurre un div ito sistema di guerra mbrittima. zie al personale impegno di Ù ttissi· mo gruppo d i scienziati e tecnlCl, aveva ottenuto un ottimo posto nella gara per il progresso e lo sviluppo della radiotelemetria, ma non aveva dato a tale disciplina il necessario; credito, un adeguato sostegno e l'indispensabile interesse militare per una serie ~i' strani, incomprensibili e ingiustificati rn~tivi. Negli Stati Uni· ti le ricerche sulla fudiotelemetria inizia· rono negli anni '2Ò mc( fu soltanto nel
1937 che il "Signa! Corps" dell'Esercito realizzò il primo radiolocalizzatore, il "d. SCR 268" che dimostrò la sua validità intercettando un aereo in volo. Per l'impiego navale, l'apparecchiatura venne montata sulla corazzata "NewYork" e diede ottimi risultati. Nel 1939 gli Stati Uniti disponevano di radiotelemetri per impiego navale, aereo, costiero e antiaereo. l'invenzione del radar rappresentò una pietra miliare nella storia della tecnologia. R AD E R E R I C H
( 1876-1 960)
· Grande Ammiraglio della Marina tedesca. Dal 1935 Comandante in Capo della Marina. Pianificò la realizzazione di una grande forza navale in grado di affrontare la flotta britannica: il "Piano l", entro il 1944. Fu sorpreso dall'entrata in guerra della Germania nel 1939 e il suo. piano non poté essere completato. Nònòstante la sua relativa debolez· za, la Marina condusse brillantemente a tennirìè l'invasione della Norvegia nel 1940, pur subendo gravi perdite. Convinto sostenitore delle navi di superficie, dopo la perdita della "Bismarck" ft1 costretto a relegare le sue grandi navjj Norvegia per l'attacco ai convogli l'Artico che subirono perdite impedire il passaggio delle navi alleate. Agli inizi del 1943, dopo la dec[si Hitler di dedicare lo sforzo ma a.l!fù .g uerra sottomarina, si dimis tt.,iofo . dag Ii alleati, fu process0t ,.,, {&!. ·.~. erga e condannato ail'~gasf~lo, liberato nel 1955.
P P A M E ·~ T O TO ITALIANO no di Liberazione).
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addetto d'ambasciata in Francia. Nel 1943 dopo la caduta di Mussolini, sostituì von Mackènsen come ambasciatore tedesco a Roma. Il 3 settembre 1943, ricevuto da Badoglio, ricevette l'affermazione che l'Italia avrebbe continuato la guerra a fianco della Germania. L'."8 settembre il M inistro degli Esteri Guariglia, raggiunto per telefono, comunicò a Rahn che l'Italia aveva chiesto e ottenuto un armistizio, al che Rahn disse: "Ma il maresciallo Badoglio mi ha dato la sua parola di soldato il 3 settembre". "È il giorno in cui è stato firmato l'armistizio" lo interruppe Guariglia. La conversazione finì con una sequela di ingiurie. Dopo la costituzione della Repubblica Sociale Italiana, Rahn fu l'ambasciatore tedesco a Salò. Nell'aprile 1945 condusse le trattative per la resa delle truppe tedesche in Italia. Nel dopo guerra fu condannato a tre anni di carcere.
RA M - Carro armato canadese progettato dalla Locomotive Works di Montreal e costruito in 1908 esemplari. Era dotato d i molti componenti del carro americano M3 (vedi), ma con scafo, torretta e cannone canadesi. La torretta era g irevole e dotata di un cannone da 40 mm. (nella seconda serie da 57 mm.) e di tre mitragliatrici, delle quali una in una cupola corazzata a fianco del pilota. Non fu mai impiegato in combattimento. Caratteristiche: peso 28,5 tonnellate; corazzatura 63 mm.; velocità 40 km/h.; autonomia 232 km.; armamento l cannone da 57 mm. con 92 granate e 3 mitragliatrici da 7, 92 mm. con 4.440 colpi; equipaggio 5 uomini_ RAMCKE
HERMANN
BERNHARD
( 1889-1968) - Generale tedesco. Nel 1940, nonostante l'età avanzata, conseguì il brevetto di paracadutista. Partecipò
all'attacco su Creta e, nel 1942, fu al comando di una brigata paracadutisti nella battaglia di EI-Alamein. Nel 1943 comandò la 2° divisione paracadutisti in Francia. Nel 1944 fu responsabile della d ifesa di Brest e si arrese agli alleati il 20 settembre. Catturato dagli a lleati, non fu riconosciuto colpevole di crimini di guerra e liberato nel 1945.
RAM IL LI ES - Corazzata britannica della classe "Resolution", costruita nel cantiere di Beardmore nel l 917 e rimodernata nel 1932. Operò nell'Atlantico come scorta ai convogli. Nell'autunno 1941 fece parte della Flotta del Mediterraneo. Nel 1942 partecipò alle operazioni nel Madagascar e fu silurata da un minisommergibile giapponese. Dopo le riparazioni prese parte agli sbarchi in Normandia e nella Francia meridionale. Alla fine .del 1944 fu messa in riserva. Dislocamento 29.150 tonnellate; armamento 8 cannoni da 381 mm., 12 da 152 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm., 16 mitragliere da 40 mm. a.a., 1 aereo; velocità 22 nodi; equipaggio 1:150 uomini. RAMOGNINO ANTONIO - Tecnico civile italiano, ideatore di un piccolo motoscafo d'assalto 'e incorporato "ad honorem" nella X Flottiglia MAS. Sposò una cittadina spagnola, Conchita, che, ufficialmente, volle ritornare in patria; in effetti, Ramognino aveva compiuto un viaggio segreto per trovare una base per gli uomini "gamma" (nuotatori sabotatori) per incursioni contro la base di G ibilterra. Affittò una villa, che battezzò "Villa Carmela", nei pressi di Puenta Maiorca, a poca distanza da La Linea, a 4.000 metri da Gibilterra, che divenne base ed eccellente osservatorio per il controllo dei movimenti dei mercantili britann ici
ancorati nella baia. Da Villa Carmela gli uomini "gamma" effettuarono in cursioni affondando diversi piroscafi.
RAMSAY BERTRAM HOME sir (1883-1945) - Ammiraglio britannico. Nel 1940 comandante del porto di Dover, fu responsabile dell'evacuazione delle forze britanniche da Dunkerque. Nel 1942 fu capo Ufficio Operazioni navali dell'ammiraglio Cunningham, Comandante delle Forze Navali alleate negli sbarchi in Nord Africa e, nel 1943, in Sicilia. Nel 1944 fu il Comandante in Capo Navale alleato nello sbarco in Normandia, alle dipendenze dirette del generale Eisenhower. Il 2 gennaio 1945 morì in un incidente aereo in Olanda
a.a ., 80 aerei; velocita equipaggio 1016 uomini.
R A N G E R S - Reparti specia, dell'Esercito degli Stati Uniti, equivalenti ai "commandos" britannici, destinati ad effettuaré incursioni di sorpreso e sabotaggi diet~o le linee nemiche. Durante la guerra furono costituiti sei battaglioni di "r;angers" che effettuarono operazioni ip Africa settentrionale, in Europa e nel Pacifico. la prima ozi i!l ne fu a Dieppe, nell'agosto 1942, perdette la vita un "ro.nger", il p soldato americano caduto in Euro
RA N G O O N - Città capitale della Birmania, importante porto e nodo ferroviario. Dopo aver subìto diversi bombardamenti aerei, cadde in mano dei giapponesi il 6 marzo 1942, dopo l'evacuazione delle forze britanniche. Nel 1944, la 14° Armata britannica, comandata dal generale Slim, iniziò un'offensiva da nord e il 1° maggio la 17° divisione indiana occupò Pegu, a una sessantina di chilometri a nord-est di Rangoon, e avanzò verso sud; la 26° divisione indiana, il 27 aprile lanciò un attacco anfibio e paracadutista nelle vicinanze del porto e, il 3 magg io, la città fu liberata.
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stabilì il suo quartier generale conosciu·to come 'Wolfschanze" (tana del lupo) e dove, il 20 luglio 1944, il colonnello conte von Stauffenberg compì il famoso attentato.
RAVENSBRUCK - Campo di concentramento femminile tedesco nel Mecklemburgo. RAWALPINDI - Nave mercantile britannica di 16.697 tonnellate trasformata in incrociatore ausiliario, dotato di cannoni da 152, mm. Il 23 novembre 1939 fu intercettata dagli incrociatori tedeschi "Scharnhorst" e "Gneisenau" e, dopo un breve combattimento fu affondata con gravi perdite. REGENBOGEN (Arcobaleno) - Dopo il convoglio PQ-18 per Murmansk del settembre 1942, (che perdette 13 navi su 40), nessun altro convoglio alleato partì per l'Unione Sovietica nei due mesi successivi. L'invio dei convogli riprese, dopo lo sbarco in Nord Africa, nel dicembre: la sigla dei convogli fu cambiata da PQ in JW per quelli verso Murmansk e RA anziché QP, per quelli di ritorno; la progressione numerica sarebbe partita da 51. Fu anche decisa una protezione aggiuntiva: oltre alla scorta dei cacciatorpediniere si sarebbero aggi unti due incrociatori. l' JW 51 A salpò il 18 dicembre 1942 ed arrivò a Murmansk senza incidentii . Nello stesso periodo, lo Stato Maggiore navale tedesco preparò un piano, l'operazione "Regenbogen", che prevedeva l'attacco ai convogli da parte della corazzata tascabile "Li..itzov" e dell'incrociatore pesante "Hipper", scortati da sei cacciatorpediniere, uscendo da Il'Altofjord in Norvegia. Il convoglio JW51 B, composto da 14 mercantili, partì dalla Scozia
il 22 dicembre, scortato da sei cacciatorpediniere e due incrociatori, lo "Sheffield" e il "Jamaica". Il 28 dicembre una violenta bufera spinse il convoglio molto più a sud della rotta stabilita. li 30 dicembre il sommergibile U-354 awistò il convoglio e la squadra tedesca uscì dall' Altafjord: l'ammiraglio Kummetz ordinò a lla "Li..itzov" di attaccare da sud e allo "Hipper" da nord . Il 31 dicembre awenne il contatto e alle 09.44 due cacciatorpediniere britannici simularono un attacco con siluri e l"'Hipper" si allontanò dal convoglio; alle l 0.13 l"'Hipper" si riavvicinò e danneggiò gravemente il cacciatorpediniere "Onslow''; a lle l 0.50 la "Lutzov" si awicinò al con voglio ma non l'attaccò; alle 11 .06 l"'Hipper" diresse un'altra volta sul convoglio ma poi si allontanò per timore di un siluramento; alle 11.33 i due incrociatori britannici aprirono il fuoco contro lo "Hipper" che si ritirò, lo "Sheffield" affondò un cacciatorpediniere tedesco; a lle 11.37 la squadra tedesca si ritirò definitivamente dopo aver affondato un cacciatorpediniere britannico. Lo scon tr.o, che venne definito la "battaglia del Mare di Barents", terminò così con il fa llimento dell'operazione "Regenbogen" e il convoglio raggiunse indenne Murmansk; il carico tras portato fu importantissimo per i sovietici poiché consisteva di 202 carri armati, 2.046 veicoli, 87 aerei da caccia, 33 aerei da bombardamento, 11 .500 tonnellate di carburante per autoveicoli, 12.650 tonnella te di carburante per aerei e 54.321 tonnellate di rifornimenti vari.
REGGIANE Re 2000 - Aereo da caccia italiano, monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, con carrello retrattile, costruito dalle Officine Meccaniche Reggiane in 188 esemplari
a partire da l 1939. Rifiutato dalla Regia Aeronautica perché non rispondente alle specifiche ministeriali, fu venduto ali' estero e, in particolare all'Ungheria che ne acquistò 70 esemplari e ne produsse 192 su licenza e alla Svezia che ne acquistò 60. Durante la guerra equipagg iò soltanto una squadriglia dell'Aeronautica italiana che operò dalla Sicilia nel 1941-42. Caratteristiche: motore Piaggio P. Xl RC40 da 1.000 HP; velocità 530 km/h.; autonomia 1.400 km.; armamento due mitragliatrici da 7,7 mm.; equipaggio 1 uomo.
REGGIANE Re 2001 - Aereo da caccia-assalto ita liano, monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, con carrello'retrattile, costruito dalle Officine Meccanich ~ 237 esemplari ed entrato ì 1941 . Versione migliorata . . enziata del Re 2.000, venne impiegato anche come caccia-bombardier'e' con ·ana bomba da 100 o 200 kg. in una rastrelliera ventrale e come caccia notturno con due cannoni da 20 mm. in gondole alari. Operò nel Mediterraneo e sul territorio metropolitano. Caratteristiche: motore Daimier Benz DB 601 /a-1 do 1.175 HP; velocità 563 krp/h; autonomia 1.100 km.; armament~ .4 mitragliatrici 'cla/ Z,7 mm.; equipaggiò 1 uomo. "·
impiegati anche dalla Luftwaffe, in par· ticolare in Francia. Una quarantina operò nell'Aeronautica del Regno del Sud. Caratteristiche: motore Piaggio P. XIX RC45 da 1.175 HP.; velocità 530 km/h.; autonomia 1. 100 km.; armamento 2 mitragliatrici da 12, 7 in fusoliera sincronizzate per sparare attraverso il disco dell'elica, 2 mitragliatrici alari, 1 bomba da 420 kg. in una rastrelliera ventrale e 2 bombe da 160 kg. in rastrelliere alari; equipaggio 1 uomo.
REGGIANE Re 2005 "Sagittario" · Aereo da caccia italiano, monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico con carrello retrattile, costruito dalle Officine Meccaniche Reggiane in 29 esemplari ed entrato in servizio nel maggio 1943. Fu il miglior aereo costruito dalle Reggiane, con ali e fusoliera modificati rispetto ai modelli precedenti e motore potenziato. Operò in Sicilia dopo ' lo sbarco alleato e in Italia meridionale contro i bombardieri. Dopo l'ar~istizio, una decina di Re 2.005 furono catturati dai tedeschi e CaratteristichEr ""';...tn,so 605/A da km/h.; autono1111a 5(/ km.; armamento 2 mitragliatrici da 12,7 mm,; 3 cannoni da .20 mm.; equipaggio 1uomo.
REGIA AERONAUTICA· L'Aviazion REGGIANE Re 2002 "Ariete"
Militare italiana, divenuta Arma outono-
- Aereo da assalto italiano, monomotore, monoplano ad ala bassa, interamen· te meta ll ico, con carrello retrattile, costruito dalle Officine Meccaniche Reg· giane in 225 esemplari ed entrato in servizio nel 1943. Fu un ottimo velivolo agi· le e robusto, che partecipò con ottime prestazioni agli ultimi mesi di guerra contro gli alleati d9Ro lo sbarco in Sicilia. Una sessantina' di questi aerei furono
ima nel 1923, negli anni '20 e '30 a_yeva conseguito notevoli successi co,nquistando diverse vittorie in competizioni internazionali e ottenendo recar ,.._, · velocità e'di altezza; nel 19 zione di 24 idrovolanti bimo evo compiuto, perd a.prima v storia del1'aviazion la doppia transvolata dell'Ocea~o . antico; in quegli anni era consider~ta.una delle migliori aviazioni '
Il in campo internazionale. Nella guerra italo-etiopica aveva brillantemente svolto un importantissimo compito e il suo prestigio si era ulteriormente rafforzato. Nel 1936 lo Stato Maggiore dell'Aeronautica impostò un programma denominato "Programma R" o "Programma dei 3.000 apparecchi" che prevedeva il raggiungimento di un totale di 3.161 velivoli, dei quali 1.097 di vecchio tipo e 2.064 di tipi nuovi (alcuni ancora da definire). Questo previsto potenziamento della linea - che, quantitativamente, poteva considerarsi piuttosto ambizioso per quel!'epoca - qualitativamente era impostato su un programma di costruzioni basato su direttive ormai superate, che non. tenevano conto delle prevedibili esigenze e di quanto veniva realizzato altrove. Inoltre, il potenziale industriale e le riserve di materie prime erano troppo modesti per permettere, a brevissima scadenza, una radicale trasformazione e perfino per tenere il passo con le rapide evoluzioni delle forme d'impiego. Ogni mese l'industria aeronautica ita liana costruiva da 150 a 180 aerei, contro i 1.250 della Gran Bretagna e i 10.000 degli Stati Uniti. Alla vigilia delle ostilità, la situazione era la seguente: gli aerei da bombardamento erano soltanto bombard ieri medi che, basando la loro d ifesa sull'appoggio reciproco delle armi delle formazioni, dovevano essere impiegati senza scorta; secondo le esperienze africane (dove non avevano avuto avversari) erano ritenuti idonei ad intervenire nel campo tattico in appoggio alle forze terrestri ma, in effetti, erano troppo poco armati e protetti da poter affrontare da soli la reazione aerea avversaria; fu costituito un solo gruppo (una trentina di apparecchi) di aerei da bombardamento in picchiata che, all'atto pratico, dimostrarono di non essere adatti a questo
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impiego e furono successivamente demoliti; durante la guerra alcuni reparti furono equipaggiati con Ju-87 tedeschi; non esisteva alcun reparto aerosiluranti; i caccia erano sul punto di essere superati dai pari velivoli delle altre aviazioni e la loro scarsa autonomia li rendeva inadatti ad accompagnare i bombard ieri nelle loro missioni. Nel giugno 1940, la Regia Aeronautica disponeva, secondo le notizie più attendibili, d i 3.296 aerei, dei quali 1796 bellicamente efficienti, più 323 in Africa Orientale Italiana. Molti di questi aerei erano però obsoleti e quindi di scarso affidamento; pertanto, gli aerei moderni efficienti si limitavano a 497 da bombardamento, dei quali 366 S-79, l 07 Br-20 e 24 Cant. Z 1007, e 333 da caccia, dei quali 187 CR-42, 82 G -50 e 64 Mc-200, per un totale di 830 apparecchi, più 206 da ricognizione terrestre e marittima. L'ordinamento prevedeva 4 Squadre Aeree, ognuna su 3 Divisioni che, a loro volta, si articolavano in Stormi costituiti da 2 Gruppi su 2 squadriglie di velivoli per il bombardamento e 3 per la caccia; la squadriglia era su 6 unità per il bombardamento e su 9 per la caccia. In Sardegna si trovavano 3 Stormi da bombardamento e 2 Gruppi da caccia e combattimento; in Albania 1 Stormo da bombardamento e l Gruppo da caccia; in Libia 4 Stormi da bombardamento, 1 Stormo d'assalto, 3 gruppi da caccia, più 2 Gruppi Aviazione Presidio coloniale e 2 squadriglie Aviazione Sahariana; in Egeo 1 Stormo da bombardamento e 2 squadriglie da caccia. In Africa Orientale Italiana si trovavano 23 squadriglie da bombardamento (138 apparecchi), 4 squadriglie da caccia (36 apparecchi), 1 squadriglia da ricognizione (9 apparecchi) in riserva 140 apparecchi. I reparti trasporto disponevano di 13 S-75, 13 S-81, 12 S-82, 8 S-83, 3 S-7 4, ordinati in
Il 3 Gruppi di 1O squadriglie. Nel settembre 1940 venne costituito il Corpo Aereo Italiano (C.A.1.) inviato in Belgio per la cooperazione con la Luftwaffe nelle operazioni contro la Gran Bretagna e formato da 2 Stormi da bombardamento, 1 Stormo caccia e 1 squadriglia da ricognizione strategica. Nel giugno 1941 vennero inviati in Russia 1 Gruppo da caccia con 51 Mc-200, 2 S-81 e 3 Ca-133 da traspo:rto più un Gruppo da osservazione aerea con 32 Ca-311 e 1 S-82 da trasporto; questi gruppi subirono alcune modifiche nel corso della campagna. Nel luglio 1940 vennero approntati i primi aerosiluranti (5 velivoli S-79) che, nel dicembre, formarono la 278° squadriglia, seguita, nel marzo 1941, dalla 281 ° squadriglia. Il 1° aprile 1942 le due squadriglie formarono il 132° Grim fr" " onomo Aerosiluranti, al coma aggiore Buscaglia, ,asso degl· uratori italiani, che conseguì nu .· .. . vittorie affondando e dapneggic::mdci cliçerse navi da guerra e mercantili alledfe."Nonostante la notevole inferiorità di mezzi e di materiali, la Regia Aeronautica, per merito dei suoi piloti, 'equipaggi e personale a terra, conseguì moltissime vittorie: gli aerei nemici abbattuti in combatti 'rono 2.522 più 398 distrutti al su totale di 130.00 uomini, .l'Aer autica ne perdette 12.7 ùrante la guerra l'industria aeronautica italiana produsse com8 ~~i5;i~a;~~~o :tr,r:;:~b~:i ,i andarono perduti, per cause di guerra, incidenti o radiazioni, 9.423 aerei. ··
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àrina Militare italiana, nel 1940,' ' siderata una delle più grandi " del mondo: infatti, le forze nova rendevano 6 corazzate, 2 in serv ro il 1O giugno, la "Cavour" e la "Giulio Cesare" REGIA MARIN
(rimodernate), 4 in allestimento, la "Littorio" e la "Vittorio Veneto", la "Duilio" e la "Dorio" (rimodernate) che entrarono in servizio nell'autunno 1940; 7 incrociatori pesanti e 12 leggeri; 57 cacciatorpediniere; 71 torpediniere; 115 sommergibili e una cinquantina di MAS, più naviglio minore e ausiliario. Erano anche in cantiere altre due modernissime corazzate, la "Roma", che sarebbe entrata in servizio nella primavera del 1943, e I' "Impero", i lavori della quale vennero sospesi. l'entrata in guerra anticipata, rispetto alle previsioni che la davano per il 1943, interruppe il programma di un ulteriore potenziamento e causò il sacrificio di una parte della Marina mercantile le cui navi all'estero vennero awisate soltanto il 7 giugno 1940: ù i Rarte di esse, pari a 1.200.000 Ilote, il 35% del tonnellaggio c6mplessivo, andò praticamente perduta. Lo disposizione della Flotta era la seguente: fra Genova, La Spezi~~e Livorno si trovav no 1 wrazzata, 13 Jdt pediniere, l . ergibili; a Napoli ·1~ corazzat~/~i+ i· , latori, 4 cacciatorpedirìiere;"lt ~r:peèltniere, 11 sommergibili; a Trapani ·e Palermo 12 torpediniere, 17 sommergibili; a Siracusa e Messina 7 incroc!atori, 16 cacciatorpediniere; , ~ Brindisi e Taranto 3 corazzate, 8 inèrociatori, 20 cacdatorpediniere, 8 torpedi1 niere, 22 sommergibili· é.ì,:Jrieste 1 corazta, 6 torpediniere; ·· rnmergibili; a ,, ,ro (Egeo) 4 éacciotç diniere, 2 torpècliniere, 8 sommergibili; a Tripoli 4 torpediniere; a Bengasi 8 cacciatorpediniere, 9 sommergibili; in Africa Orientale 4 cacci9torpediniere, 2 torpediniere, 18 sori1&lgibili. Contro questa Flotta si trovava\?ìuella britannica . formata da 5 corazzate, 2 portaerei, l l O incrociatori, 35 cacciatorpediniere'. e '1 1.,sommergibili, dislocata, '*' ... per la quqsi . J otalità, nelle
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due basi di Gibilterra e Alessandria. Nei pochi giorni di guerra con la Francia non vi furono confronti fra !e due Mari ne. Dalla disposizione e dalla consistenza delle due forze navali contrapposte, emergeva che la Gran Bretagna dominava le due estremità del Mediterraneo con le basi di Gibilterra e di Alessandria, mentre l'Italia dominava il settore centrale; la Gran Bretagna disponeva inoltre di due portaerei, mentre l'Italia doveva dipendere dall'aviazione basata a terra. A parte la mancanza di portaerei, non esisteva un'intima collaborazione fra la Regia Marina ' e la Regia Aeronautica. Un ulteriore svantaggio della Marina era la difficoltà di assicurare a lle unità navali il necessario rifornimento d i combustibile liquido: nel 1940 le riserve di combustibile ammontavano a 1.800.000 tonnellate, sufficienti per una guerra di pochi mesi come era preventivata, calcolando un consumo di 200.000 tonnellate al mese ma, con il suo prolungamento e non essendo sufficienti le forniture da parte tedesca (l'unica fonte disponibile) la Marina fu costretta a ridurre gradualmente i movimenti delle navi fino ad arrivare ad una vera e propria crisi: basti notare che, nella primavera del 1942, la disponibilità tota le di nafta era di 14.000 tonnellate, ripartite in circa 200 depositi, praticamente la morchia di fon do dei serbatoi. Infine, un'altra grave deficienza era la mancanza del radiolocaÌizzatore (radar); benché gli studi su questa apparecchiatura fossero iniziati nel 1936, l'Ita lia entrò in guerra senza averla concretizzata, al contrario di Gran Bretagna e Germania che già ne disponevano. Con il radar, gli awersari poterono sferrare offese mortali nottetempo contro le navi italiane (vedi Taranto e Matapan) del tutto cieche; per tutta la durata del conflitto la flotta italiana
dovette fare a meno di uno strumento di grande importanza tattica. l'attività della Marina, a parte i pochi scontri fra grandi squadre, nessuno dei quali fu risolutivo, si disperse in mille episodi di difesa al traffico, durante i quali i marinai fecero eroicamente, e spesso inutilmente, fronte alla superiorità tecnica del nemico; gli uomini dei mezzi d'assalto, dotati di un coraggio eccezionale, compirono alcune fra le imprese più audaci della guerra, ammirati anche dal nemico. Le perdite della Regia Marina furono enormi: dal 1O giugno 1940 al 7 settembre 1943, furono affondate o andarono distrutte per qualsiasi causa, le seguenti navi: 11 incrociatori, 44 cacciatorpediniere, 41 torpediniere, 33 MAS e motosiluranti, 86 sommergibili, 178 unità minori o ausiliarie, per un totale di 393 unità. Dopo l'armistizio andarono perdute in combattimento contro i tedeschi o catturate da questi ultimi o dai giapponesi o autoaffondate: 2 corazzate, 4 incrociatori, 11 cacciatorpediniere, 24 torpediniere, 21 sommergibili, 7 corvette, 77 MAS e motosiluranti, 168 unità minori e ausiliarie, per un totale di 314 unità. Furono perdute anche 565 navi mercantili pari a circa 2 milioni di tonnellate. La Regia Marina inflisse agli alleati la perdita d i 344 navi da guerra per circa 500.000 tonnellate. Su 190.000 uomini in organico, la Marina subì la perdita di 24.660 morti fino all'8 settembre 1943 e dopo questa data 4. 177, per un totale di 28.837 uomini più circa 8.000 feriti.
REGIO ESERCITO - L'Esercito italiano, nel 1940, era assolutamente impreparato a sostenere una guerra di tipo moderno, analoga a quella combattuta sui compi di battaglia di Polonia e di Francia. Le guerre d'Etiopia e di Spagna avevano fortemente inciso sulla consistenza
dei materiali bellici: l'arma.mento era antiquato e spesso insufficiente in quantità e qualità, i mezzi corazzati erano rappresentati da soli carri leggeri (i carri medi erano soltanto 70), i cannoni controcarro e contraerei erano inadeguati e insufficienti, non vi erano artiglierie semoventi, le scorte erano scarse, vi erano deficienze notevoli anche nel personale d'inquadramento e nello stesso ordinamento delle divisioni che, dal 1938, erano state trasformate da "ternarie" (tre reggimenti di fanteria e uno d'artiglieria in "binarie" (due reggimenti di fanteria e tre gruppi d'artiglieria). L'Esercito comprendeva 73 divisioni delle quali 43 di fanteria su 2 reggimenti di fanteria di 3 battaglioni, l legione della milizia su 2 battaglioni, 1 battaglione mortai, l compagn· annoni controcarlieria divisionale, ro, 1 reggimenf l battaglione mi io, servizi; 5 pini, 1 reggialpine su 2 reggi mento artiglieria alpin , reparti vari del genio, servizi; ~ corazzate su l reg · mento carri di 4 battaglioni, 1 reggi~ ~n " to bersaglieri di 2 battaglion i auto o tali ed l motociclisti, l reggimen di glieria motorizzato,. elernenti gen servizi; 3 celeri su due reggimenti cavalleria, 1 reggimento befs,q g'l i ciclisti, l reggimento artiglieria f~ · gruppo a cavallo e 2 motorizzati, l gruppo squadroni carri leggeri, reparti del genio, servizi; 3 autotrasportabili, simili alle divisioni di fanteria ma con personale ridotto, senza legione della miliziq e .co11 artiglieria a traino meccanico; "···· utb*trasporttabili tipo A :S: (Africa Se. 16nale) simili alle preced:nti ma se~za quadrupedi 2 motorizzale su due reggimenti di fanteria, l reggimento bersaglieri, l reggimento artiglieria a traino meccanico'; reparti del genio, servizi; 2 libiche, 3 èlella milizia; altre unità non indivisionate,
tra le quali 3 raggruppamenti alpini. Sulla carta sembrava un grosso complesso di forze, ma la dotazione di mezzi le rendeva inferiori a quelle degli altri eserciti; basti pensare che la divisione di fanteria italiana disponeva di 135 automezzi, mentre quella tedesca disponeva di l .000 automezzi e 500 motomezzi. Inoltre, delle 73 divisioni mobilitate, soltanto 19 erano classificate "complete", 34 erano "efficienti ma non complete"(dotazioni e materiali al l 00% e personale al 75% degli organici), 20 erano "poco efficienti"(con mancanze nell'armamento e nei materiali, con il 50% degli automezzi e dei quadrupedi e il 60% del personale). Alla vigilia dell'entrata in guerra lo schieramento dell'Esercito era il seguente: alla frontiera alpina occidentale il Gruppo d'Armate Ovest, composto ,. da <2 Armate con 6 Corpi cl' Armata ed ' al · · '· divisioni di riserva; alla frontiera dentale il Gruppo d'k,rrng!_e , to da 2 Armate con ~,' ~Ò(PL màta;: nell'Italia centrale e = · noie il Gruppo d'Armate S · Armata ed altre grandi unit le di 3 Corpi d'Armata· Corpo d'Arm<;i1$.F i Africa settentr,i · · Tripolitania e " Cirenaica, con { ç omplessivi 5 Corpi ti' Armata oltre a 2 •€}divisioni libiche e unità minori; in Africa Orientale 2 divisioni e unità minori nazionali, 29 brigate coloniali ed altri elementi indigeni. l)Jel corso della guerra vennero approntate tre divisioni "speciali": una,.di paracadu~ ti (Folgore), una aviotrasRortata (La Spezia) e una da sbarco (Friòli); inoltre vennero costituiti reparti di autoblindo, le divisioni .c orazrezale vennero dotate di carri medi va lenza M-13) e di cannoni semoventi da 75/1 s e n; H'artiglieria divisionale apparvero i prifo\ èsemplari dei pezzi da
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75/34. Dal l O giugno 1940 all'8 settembre 1943 l'Esercito italliano condusse operazioni militari su sette fronti. Sul fronte francese (vedi), con una campagna durata quattro giorni, furono svolte piccole operazioni offensive che consentirono alle truppe di superare soltanto gli avamposti e prendere contatto con le fortificazioni francesi. In Africa settentrionale (vedi), dopo tre battaglie offensive e due difensive, giunse alla battaglia di El Alamein e a lla ritirata in Tunisia dove, insieme alle unità tedesche, fu sopraffatto, dopo sei mesi di logoranti combattimenti, dalle soverchianti forze alleate. In Africa Orienta le, isolato dalla madrepatria, bloccato sulle vie marittime e circondato sulle frontiere terrestri, tenne testa per undici mesi alle preponderanti forze britanniche fino all'ultima battaglia di Gondar del 24-27 settembre l 941 . Sul fronte greco (vedi), sceso in campo con forze inadeguate ed un'organizzazione logistica incompleta, corse il rischio di un'umiliante sconfitta e riuscì ad avere la meglio con il concorso dei tedeschi. In Jugoslavia (vedi), dopo l'occupazione del litorale adriatico, si logorò in una lunga guerriglia contro i partigiani di Tito. Sul fronte russo, prima con il CSIR (vedi), poi con I'ARMIR (vedi), combatté per 18 mesi fino alla tragedia sul fronte del Don e la ritirata. In Sicilia (vedi), con 6 divisioni e due briga.te costiere, e 4 divisioni di fanteria, delle quali solo una mobile, con qualche compagnia di carri leggeri e rinforzato da due divisioni tedesche (per un totale di 75.000 italiani con 100 pezzi d'artiglieria e 30.000 · tedeschi e con 150 aere i, dovette affrontare lo sbarco alleato che contava 160.000 uomini con 600 carri armati, l .800 pezzi d'artiglieria, sostenuti da 4.000 aerei e 280 navi da guerra e, dopo 38 giorni di combattimenti, fu
costretto ad evacuare l'isola. L'8 settem bre 1943, l'Esercito disponeva d i 36 divisioni in Francia, nei Balcani e in Egeo e 21 nel territorio nazionale, delle quali 7 inefficienti: lasciato senza ordini, dopo una vana resistenza che vide numerosissimi episodi di valore, si disintegrò sotto il maggior peso della violenza tedesca. Dopo l'armistizio diede vita a nuove unità operative: il "Raggruppamento Motorizzato Ital iano" (vedi), il "Corpo Italiano di Liberazione" (vedi), i "Gruppi di combattimento" (vedi) e unità ausiliarie. Gruppi di militari costituirono con altri patrioti formazioni partigiane ed entrarono a far parte del "Corpo Volontari della Libertà. Su circa 4 milioni di soldati in organico dal 1940 al 1945, le perdite dell'Esercito furono: 132.912 caduti, 129.675 dispersi e 120.000 feriti.
REICHENAU WALTER (1884-1942) - Feldmaresciallo tedesco. Comandante della 10° Armata nella campagna di Polonia e della stessa Armata, ridesignata 6°, nella campagna sul fronte occide~tale, facente parte del Gruppo d'Armata B di von Bock. Nel 1941, la sua 6° Armata fece parte del Gruppo d'Armate Sud di von Rundstedt sul fronte orientale; sostitùì, von Rundstedt nel dicembre 1941 ma, nel gennaio 1942 morì per un attacco di cuore. REICHSSICHEREIT HAUPTAMT RSHA (Divisione di Sicurezza del Reich) - Diramazione delle SS con a capo Reinhardt Heydrich e suddivisa in dipartimenti: SD (interno), SD (estero), Gestapo e Ebrei, quest'ultimo comandato da Eichmann
RE I MS - Città della Francia settentrionale, dagl i inizi del 1945 sede del quartier generale di Eisenhower. Dal 5
al 7 maggio 1945 sede dei colloqui per la resa tedesca. Alle 02.41 del 7 maggio, il generale Jodl, rappresentante del successore di Hitler, Grande Ammiraglio Donitz, firmò la resa generale. L'atto di resa fu ripetuto il giorno dopo, a Berlino davanti a tutti i rappresentanti alleati.
REINHARDT
GEORG
HANS
(1887-1963) - Generale tedesco. Comandante della 4° divisione corazza ta in Polonia e del XLI Corpo corazzato nella campagna di Francia, facente parte del Gruppo d'Armate A di von Rundstedt. Nel 1941, nell'invasione della Russia, il suo XLI Corpo corazzato fece parte della 4° Armata corazzata del generale Hoppner, nel Gruppo d'Armate Nord del generale von Leeb e raggiunse i sobborghi di Leningrado~ l'Nell'ottobre 1941 assunse il comando 3° Gruppo corazzato, del Gruppo d'Armate Centr . nell'avanzata verso Mosca. Il suo Grup po, nel 1942, !divenne la f O Armata corazzata. Nell'&gosto 1 u nominato comandante del Gruppo d'Armate
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;:t:rdel~;ri~~~:~~~s~i ~:~: Orientale. Dopo:dyer condotto abilme~te le sue truppe/'l{el genn~its 1945, di fronte alle soverchianti forz? sovietiche; raccomandò a Hitler l'evacuazione della regione, ma fu des!it~)to. rr-'.~
RE I T S C H HAN N A
(1 91'.2~ 979) - Aviatrice tedesca, ~ollaudatrice della Luftwaffe. Durante la guerra collaudò diversi aerei compresi quelli o razzo.e e reazione. Fu decora td ;della Croci1 di Ferro. Il 26 aprile 194~~i comandi di un Fieseler Storch, trasportò a Berlino il generale Ritter von Greim, nominai~ da Hitler Comandante della Luftwaffe, .di posto del "tra ditore'' Goring: atterrò nel Tiergarten, nei pressi clj ll~ · porta di
Brandenburgo, in mezzo ai colpi dell'artiglieria sovietica e raggiunse il bunker di Hitler; la sera del 28 aprile, caricò von Greim, ferito da un proiettile durante l'atterraggio, su un piccolo aereo scuola Arado 96 e, con un'abilità straordinaria, riuscì a decollare su un terreno pieno di buche e lo ricondusse a ll'aeroporto di Rechlin ancora in mano tedesca. Dopo la guerra si occupò di aviazione in Africa.
REMA G EN - Città dell'Eifel, a sud di Bonn, con un grande ponte ferroviario sul Reno · il ponte Ludendorff - Il 7 marzo 1945 fu raggiunto da elementi della 9° divisione corazzata USA; i genieri tedeschi fecero esplodere le cariche sul ponte ma questo, benché danneggiato, rimase agibile consentendo così agli americani di raggiung ere le sponda orientale e di costituire la prima testa .di ponte alleata ~ltre il Ren on oltre~-~~ u~mini all~ fine del mota. Sel315ene I tedeschi toto di distruggere il poritei avesser . con artiglierie e ra.zzi, questo ri1119,;\ quasi intatto per parecchi giorni prirgd tli crollare definitivament , nel frattem· po, gli · -alleati avevano gettato diversi ponti di barche.
R E M E L (isol " attaglia) di gennaio 194 ammiragli alsey, temendp; 'che i giapponesi tentdssero di rinforzqre le loro trupl,)e a Guadalcanal, dinò alla "Task Force 1 8" dell' ammilio Robert Giffén, composta ,d9 sei incrociatori, ... otto éòèciatorpeélir1iére e due portaeréi ·di scò"rta, di' proteggere un convoglio di rinforzi americani a G ~ci,folcanal. Giffen, proveniente dal Me~ iterraneo ~ inesperto delle OP,erazioni nel Pacifico, lasciò indietro le p ortaere,i t o~tando sull' arJ amento antiaereo delle altre navi. Lo sera del 29 gennaio, aerosiluranti giapponesi basati a ~>,, y,({
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terra, intercettarono la forza americana nei pressi dell'isola di Remel (a sud di Guadalcanal) e danneggiarono gravemente l'incrociatore "Ch icago" con la perd ita di diversi velivoli a bbattuti dalla contraerea. Un nuovo attacco di aerosiluranti il g iorno seguente lo colpì nuovamente affondandolo. La concentrazione degli aerei giapponesi sulla "Task Force" consentì a l convoglio americano di rag· giungere Guadalcanal senza perdite.
Il 9 17-1 983) - Maggiore comandante di un battaglione della Guard ia a Berlino. Il 20 luglio 1944 ricevette l'ordine di arrestare Gobbels, ma quest'ultimo lo fece parlare a l telefono con Hitler che lo promosse colonnello e gli ordinò di arrestare i congiurati del complotto. Remer cir· condò con il suo battaglione il Ministero della Guerra, catturò il colonnello von Stauffenberg con i suoi complici e li fucilò. Arrestato nel 1945 dagli a lleati, fu liberato nel 1947. REMER OTTO ERNST
RENAULT A.M.C. 35 - Autoblindo cingolata francese, costruita dalla Renault in 100 esemplari e destinata alla cavalleria. Lo scafo era imbullonato e la torretta, sul lato sinistro, portava un periscopio. Peso 14,5 tonnellate; protezione 40- 14 mm.; velocità 40 km/h.; autono· mia 160 km.; armamento J cannone da 47 mm., 1 mitragliatrice da 7,5 mm.; equipaggio 3 uomini.
RENAULT A.M.R. 35 · Autoblindo cingolata da ricognizione francese, costruita dalla Renault in 200 esemplari. Il motore si trovava anteriormente a destra e l'armamento in una piccola tor· retta situata posteriormente a destra. Fu data in dotazione a lle compagnie blindate dei reparti esploranti divisionali.
Peso 7 tonnellate; p rotezione 13-6 mm . velocità 60 km/h autonomia 200 km. armamento 1 cannone da 25 mm. e l mitragliatrice da 7,5 mm. o 13,2 mm equipaggio 2 uomini.
RENA U LT R· 3 5 · Carro armato leggero francese, costruito dalla Renault in oltre 1.500 esemplari, destinato a sostituire l'antiquato F. T., ed entrato in servizio nel 1935. Equipaggiò 23 battaglioni carri. Dopo l'armistizio molti furono catturati dai tedeschi che ne cedettero l 09 esemplari all'Esercito italiano. Scafo e torretta erano ricavati per fusione. La torretta, monoposto, con cupola emisferica, costringeva il capocarro a fungere da puntatore, caricatore e tiratore. Peso l O tonnellate; protezione 40 mm.; velocità 20 km/h; autonomia 140 km.; armamento 1 cannone da 37 mm. con l 00 grana· te e l mitragli0trice da 7,5 mm. con 2.400 colpi; equipaggio 2 uomini.
RENAULT D 1 e D2 · Carro armato med io francese, costruito dalla Renau lt in 11 O esemplari la versione Dl e 300 la D2 ed entrato in servizio nel 193 1 (D l ) e 1934 (D2). La torretta era rica· vota per fusione e aveva una cupola emisferica. Nelle due serie non fu un carro molto affidabi~. Nel 1940 a lcuni di questi carri equipaggiarono, in parte, la 4° divisione corazzata. Peso 16, 5 tonnellate; protezione 40-20 mm.; velocità 25 km/h; autonomia 155 km.; armamento 1 cannone da 47 mm. in torretta abbinato a l mitragliatrice da 7,5 mm. e 1 mitragliatrice fissa nello scafo; equipaggio 3 uomini.
RENO · Fiume che rappresentava la più grande barriera tedesca all'ovest. Dopo la testa di ponte costituita a Remagen il 7 marzo 1945 (vedi) dagli
americani, il 22 marzo elementi della 5° divisione della 3° Armata USA stabilirono un'altra testa di ponte nei pressi di Oppenheim. Il maggior attraversamento fu effettuato il 23 marzo da unità del 21 ° Gruppo d'Armate su un fronte di 35 km., creando una larga testa di ponte; il giorno seguente due divisioni aerotrasporta te (la britannica e l 7° americana) atterrarono con paracadute e alianti alle spal le dei difensori. L'operazione si concluse con la creazione di una testa di ponte larga 56 km. e profonda 19.
RENOWN - Incrociatore da battaglia britannico della classe "Renown" costruito nei cantieri Fairfield nel l 916 e rimodernato nel 1937-39. Servì nella campagna di Norvegia, partecipò alla battaglia di capo Teulada. Divenne poi la nave ammiraglia dell'ammiraglio Sommerville, comandante della Forza H di Gibilterra; con questa partecipò alla caccia alla corazzata "Bismarck" . Dislocamento 32.000 tonnellate; armamento 6 cannoni da 381 mm., l ~"da 102 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm., 16 da 40 mm. a.a., 15 mitragliere a.a., 4 aerei; velocità 28, 5 nodi; equipaggio 1200 uomini.
REPU8LIC P-47 "Thunderbolt" - Aereo da caccia americano, monomotore, monoplano ad ala bassa, costruito dalla Republic Aviation Corp. in 15.683 esemplari in numerose versioni. Fu il più grande e più pesante monomotore monoposto di tutta la guerra. Entrato in servizio nel 1943, il suo ruolo principale fu lo scorto ai bombardieri e lo svolse su tutti i fronti. Oltre olla distruzione di un gronde quantitativo di materiale ferroviario, distrusse 3.725 aerei in volo e 3.315 al suolo. Caratteristiche (riferite al P-47D il più diffuso): motore Prott & Whitney
R2800-59 Double Wosp do 2.000 HP; velocità 689 km/h.; a utonomia 765 km.; armamento 8 mitragliatrici alari e 907 kg. di bombe; equipaggio l uomo.
REPUL SE - Incrociatore da battaglio britannico della classe "Renown", costruito nel cantiere John Brown di Clydeban k nel 1916 e rimodernato nel 1936. Dopo aver servito nelle acque norvegesi, nel maggio 1941 partecipò olla coccio allo corazzata "Bismarck". Nel novembre 1941 fu trasferito nel Pacifico e 1'8 dicembre lasciò Singapore con la corazzato "Prince of Wales" e quattro cacciatorpediniere. Il 1O dicembre la formazione fu attaccata da oerosi Iuronti e bombardieri giapponesi che affondarono le due grosse unità. Il "Repulse" fu colpito da quattordici siluri e da uno bombo do 250 kg. Dislocamento 32.000 tonnellate; armamento 6 cannoni da 381 mm., 12 do 102 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 do 47 mm., 16 da 40 mm. a.o., 15 mitragliere o.a., 8 lanciasiluri, 4 aerei; · velocità 22,5 nodi; equipaggio l .200 uomini.
RESOLUTION - Corazzata britannico dello classe "Resolution", costruito nel cantiere Palmer nel 1916 e rimodernata negli anni '30. All'inizio della guerra servì in Atlantico nella scorta ai convogli. Nel giugno 1940 partecipò al bombardamento della flotto francese o Mers elKebir (vedi). Nel settembre 1940 fece parte dello spedizione a Dakar in supporto olle forze della Francio Libero nel loro tentativo di sbarco (fallito) e venne gravementE danneggiata da un siluro di un sommergibile di Vichy; riuscì o ritornare faticosamente o Gibilterra. Dopo un lungo periodo di riparazioni, fu trasferito nell'Oceano Indiano dove rimase negli anni 1942-43 e, nel 1944, fece ~
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ritorno in Gran Bretagna. Dislocamento 29.150 tonnellate; armamento 8 cannoni da 381 mm., 12 da 152 mm ., 8 da l 02 mm. a.a., 4 da 47 mm., 16 mitragliere da 40 mm. a.a., l aereo; velocità 22 nodi; equipaggio 1.1 50 uomini.
RETROBOMB - Specia le tipo di bomba aerea a razzo della Marina USA per impiego MAD {magnetic anoma ly detection: rilevamento anomalia magnetica). Le bombe, dotate di un razzo nella coda, erano insta llate in una serie di 24, sotto le ali di un aereo appositamente equipaggiato e venivano lanciate all'indietro a ventaglio mentre si accendevano i razzi; giunta ad una determinata distanza, cadevano verticalmente sul punto dove si riteneva trovarsi un sommergibile immerso e, se veniva stabilito un contatto magnetico, esplodevano colpendo il battello.
RE V ER B ERI LU I G I ( 1892-1954) - Generale italiano. Nel febbraio 1941 comandante del XXVI Corpo d'Armata in Albania. In seguito, al comando della divisione alpina ''Tridentina", fu inviato in Russia. Durante la ritirata dal Don si comportò con grande valore a Nicolaiewka {vedi) meritandosi una Medaglia d'Oro al Valor Militare.
R E Y K J A V I K - Pcrto dell'Islanda. Nel luglio 1941 i marines americani rilevarono la guarnigione britannica della base e, a partire da quel momento, forze navali USA si occuparono della protezione del traffico mercantile fra America e Islanda.
REYNAUD PAUL - Uomo politico francese. Neghi anni precedenti la guerra fu, insieme a De Gaulle, un fervente sostenitore di un esercito offensivo basato su
truppe corazzate e dello sforzo militare contro la Germania. Nel 1938 divenne Ministro delle Finanze del Governo Daladier. Il 21 marzo 1940 succedette a Daladier come Primo Ministro e Ministro degli Esteri. Il 28 marzo firmò un accordo con Churchill che impediva alle due parti di raggiungere un armistizio o la pace senza il reciproco consenso. Approvò e sostenne la spedizione in Norvegia. Dopo lo sfondamento tedesco sostituì il generale Gamelin, Comandante in Capo dell' Esercito, con il generale Weygand e nominò De Gaulle suo consigliere militare personale. Il 13 giugno fu costretto dagli avvenimenti a chiedere alla Gran Bretagna il consenso per un armistizio separato. Il 16 giugno si dimise e fu sostituito dal Maresciallo Petain. Il 6 settembre fu arrestato dal governo di Vichy e, nel novembre dello stesso anno, venne deportato dai tedeschi nel campo di Oranienburg e, in seguito, in un campo segreto sulle Alpi. Il 6 maggio 1945 fu liberato dagli americani e, ritornato in Francia, riprese la sua vita politica occupando importanti posizioni.
RIBBENTROP JOACHIM von (1893-1946) - Uomo politico tedesco. Aderì al nazismo nel 1932 ed entrò subito nelle simpatie di Hitler che gli affidò diversi incarichi diplomatici. Nel 1935 fu nominato ambasciatore a Londra, incarico che mantenne fino al 1938 quando, nel febbraio, divenne Ministro degli Esteri. Nel 1939 firmò il "Patto d'Acciaio" con il Ministro degli Esteri italiano Galeazzo Ciano per il quale non ebbe mai molta simpatia e, il 23 agosto 1939, firmò il patto germano-sovietico con il Ministro degli Esteri sovietico Molotov, conseguendo il suo maggior successo diplomatico. Caldeggiò sempre l'entrata in guerra della Germania, specialmente
l'aggressione all'Unione Sovietica. Durante il conflitto fu gradatamente emarginato. Fu arrestato ad Amburgo dagli alleati nel g iugno 1945: processato a Norimberga per aver preso parte a tutte le azioni aggressive del Terzo Reich, fu condannato a morte e giustiziato a Norimberga il 16 ottobre 1946.
RICCA R DI ARTURO ( 1870 - ) - Ammiraglio italiano. Nel 1 939 comandante della Prima Squadra Navale, partecipò a lla conquista dell'Albania. Nel dicembre 1940 divenne sottosegretario di stato e Capo di Stato Maggiore della Marina, cariche che mantenne fino al 29 luglio 1943. RICCI
RENATO (1896-1956) - Uomo politico italiano, fascista della prima ora. Nel 1939 fu nominato Ministro delle Corporazioni, carica che mantenne fino al 1943. Durante la Repubblica Sociale ltalian·a fu comandante della Guardia Nazionale Repubblican fino all'agosto 1944. Arrestato dopo la guerra per collaborazionismo, fu assolto per amnistia. R I C H El I E U - Corazzata Francese della classe "Richelieu", co~truita nell' arsenale di Brest ed entrata in servizio nel 1940. Nel luglio 1940 si trovava a Dakar quando una squadra navale britannica attaccò le navi francesi e venne colpita da aerosiluri adagiandosi sul fondo. Contribuì a respingere con le sue artiglierie l'attacco delle forze della Francia Libera con il supporto britannico nel settembre 1940. Nel 1943, dopo lo sbarco alleato in Nord Africa, fu trasferita negli Stati Uniti per le riparazioni. In seguito fece parte della Home Fleet e della Aotta britannica dell'Oceano Indiano, partecipando alle operazioni contro le Indie Orientali olandesi
occupate dai giapponesi. Dislocamento 35.000 tonnellate; armamento 8 cannoni da 381 mm., 12 da 152 mm., 12 da 100 mm. a.a., 8 da 37 mm. a.a., 4 aerei; velocità 31,5 nodi; equipaggio 1.550 uom,rn.
RICHTHOFEN WOLFRAM barone von ( 1895-1945) - Generale tedesco. Cugino del famoso asso della Prima Guerra Mondiale Manfred. Fu uno dei creatori della Luftwaffe. Fu Capo di Stato Maggiore della Legione Condor in Spagna. Esperto del bombardamento in picchiata. Comandante dell'VIII Corpo Aereo bombardieri in picchiata, diresse il bombardamento di Varsavia. Appoggiò I' avanzata tedesca in Belgio e in Francia; nella battaglia d'Inghilterra i suoi "Stukas" subirono gravi perdite contro i caccia britannici. Partecipò all'attacco a Creta. Sempre con l'VIII Corpo Aereo, condusse i suoi aerei nella campagna di Russia. Nel 1943 fu promosso feldmaresciallo e, nel 1944, comandò la 2° Armata aerea in Italia.
RIDGWAY
MATTEW
BUNKER
(1895-1978) - Generale americano. Dopo aver prestato servizio nell'Ufficio Piani del Dipartimento della Guerra USA, nel 1942 assunse il comando dell'82° divisione aerotrasportata con la quale si lanciò in Sicilia. Partecipò con la sua divisione allo sbarco in Normandia ed alle campagne in Francia e in Germania, durante le quali divenne comandante del XVII Corpo aerotrasportato. Sostituì il generale MacArthur al coma'ndo delle forze dell'ONU in Corea e, in seguito fu il Comandante delle forze NATO.
RIGA - Capitale della Lettonia, base navale sul Baltico. Occupata dai tedeschi nel 1941, fu strenuamente difesa
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DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.
dal Gruppo d'Armate Settentriona le tedesco contro il Secondo e Terzo Fronte sovietici e cadde il 13 ottobre 1944.
RINTELEN ENNO von (1884-1949) - Generale tedesco. Fu addetto militare tedesco a Roma dal 1936 a l 1943 e ufficiale di collegamento con il Comando Supremo italiano.
RI O
D E LL A P LATA
(battaglia) - La corazzata "tascabile" "Admiral Graf Spee", uscita dalla base d i W lhelmshaven il 21 agosto 1939, aveva condotto una guerra di corsa per circa quattro mesi catturando e affondando tredici navi mercantili nell'Atlantico meridionale. Il 13 dicembre 1939, a l largo dell'estuario del Rio della Piota, fu intercettata dalla "Forza G" britannica, composta dall' incrociatore pesante "Exeter" e dagli incrociatori leggeri "Ajax" e "Achilles", al comando del commodoro Henry Harwood. Nonostante la sua inferio rità nelle artiglierie, Harwood si lanciò a ll'at· tacco dividendo le sue forze: l"'Exeter" attaccò la corazzata su d, un fianco, mentre I'"Ajax" e I"'Ach ili es" attaccarono sull'altro, costringendo la "Graf Spee" a dividere il suo fuoco. Dopo un violento scambio di colpi, durante il qua· le la corazzata e l'"Exeter" vennero dan· neggiati, il capitano Langsdorff, comandante della "Graf Spee", ruppe il contatto e condusse la sua nave nel porto neutrale di Montevideo e chiese alle autorità uruguaiane il permesso di rimanere per effettuare le riparazioni, che gli fu concesso, ma solo per 72 ore. Durante questo periodo si verificò un lungo lavorio dei diplomatici britannici e tedeschi, i primi per far spargere la voce dell'arrivo di altre forze navali britanniche, i secondi per ottenere il prolungamento della permanenza nel porto. La sera del
17 dicembre, con il permesso dei suoi superiori, il capitano Langsdorff portò la sua nave fuori dal porto e la fece autoaffondare. Il capitano Langsdorff ed il suo equipaggio vennero internati in Argentina; due giorni più tardi Langsdorff si suicidò con un colpo di pistola.
RITCHIE NEIL METHUEN (1897-1985) - Generale britannico. Nel 1941 sottocapo di Stato Maggiore del generale Auchinleck, Comandante del Medio Oriente. Nel novembre 1941 sostituì il generale Cunningham al comando dell'8° Armata in Africa settentrionale, che mantenne fino al 25 giugno 1942. Nel 1944-45 comandò il Xli Corpo d'Armata della 2° Armata britannica in Europa occidentale.
R O A (Russkaya Ossoboditeinaya Armiya) - Esercito di Liberazione Russo, organizzato e comandato, con l'autorizzazione di Hitler, dal generale russo Andre j Vlasov, con prigionieri e volontari sovietici. Nel 1945 era formato da due divisioni di complessivi 50.000 uomini. Nel marzo a lcuni reparti furono mandati a combattere sul fronte orientale subendo gravissime perdite. A maggio altre unità furono mandate sul fronte di Praga dove tuttavia si unirono ai cechi per combattere i tedeschi. Un'altra formazione che si dirigevà verso Praga propose un'azione congiunta con un'unità americana vicina, ma il comandante di quest'ultima rifiutò. Quando Praga stette per cadere in mano dei sovietici, Vlasov cercò di fuggire ad ovest ma fu catturato ed impiccato con nove suoi ufficiali. Molte migliaia di soldati del ROA furono consegnati a i sovietici dagli americani. R O ATTA MAR I O
(1887-1968) - Generale italiano. Nel 1939 sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito e, nel
marzo 1941 Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Nel gennaio 1942 fu nomi· nato comandante della 2° Armata nei Balcan i e, nel 1943, comandante della 6° Armata in Sicilia. Nel giugno 1943 ritornò all'incarico di Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Dopo 1'8 settem· bre 1943 seguì il re e Badoglio a Brindisi e lasciò il servizio attivo nel novembre 1943. Nel novembre 1944 venne arre· stato e sottoposto ad inchiesta per la mancata difesa di Roma nel settembre 1943; durante l'istruttoria, ricoverato in ospedale nel marzo 1945, riuscì a fug· gire e riparò in Spagna. Fu condannato in contumacia a 30 anni di reclusione, ma la sentenza fu revocata nel 1948. Rientrò in Italia nel 1966.
ROBINSON · Macchina semielettronica realizzata dai tecnici inglesi di ULTRA per decrittare i messaggi di ENIGMA tedesca che, perfezionata, portò a lla realizz:azio· ne della più potente Colossus Il (vedi). ROD NE Y · Corazzata britannica costruita nel cantiere Cammei Laird nel 1927. Dal 1939 al 1942 servì nell'Atlan· tico prendendo parte alla campagna di Norvegia, a lla scorta convogli e alla fase finale della caccia alla "Bismarck". Trasferita nel Mediterraneo, partecir,ò alla pri· ma battaglia della Sirte e a quella di Mez· zo Agosto. Nel 1943 fornì supporto di fuoco per gli sbarchi in Sicil ia e in Italia meridionale e, nel 1944, per lo sbarco in Normandia; liberò dai tedeschi le isole del Canale. Dislocamento 33.500 tonnellate; armamento 9 cannoni da 406 mm., 12 da 152 mm., 6 da 120 mm. a.a., 4 da 47 mm., 16 da 40 mm. a.a., 12 mitra· gliere a.a ., 2 lanciasiluri suba cquei da 603 mm., 2 aerei; velocità 23 nodi; equi· paggio 1 .320 uomini.
ROKOSSOVSKY KONSTANTIN ( 1 896-1 968) · Maresciallo sovietico nato in territorio polacco. Arrestato nel 1937 durante le "purghe" di Stalin, ma riabilitato nel 1940, alla fine dell'anno fu posto al comando del IX Corpo Mec· canizzato con il quale affrontò l'invasio· ne tedesca; comandante poi della 16° Armata, partecipò alla difesa di Mosca. Nel 1942, al comando del Fronte del Don, accerchiò e d istrusse la 6° Armata tedesca a Stalingrado. Passò poi al comando del Fronte Centrale che fu schierato sul fianco settentrionale del saliente di Kursk nel luglio 1943. Nella controffensiva sovietica, al comando del Primo Fronte Bielorusso, respinse i tedeschi o ltre le paludi del Pripet. Nel giu gno 1944 penetrò in Polonia e giunse fino ai sobborghi di Varsavia senza intervenire in aiuto agli insorti della città. Nel novembre 1944 fu trasferito al comando del Secondo Fronte Bielorus· so: si spinse a nord verso il Baltico e protesse il fianco destro dell'Armata Rossa in marcia verso Berlino. Dopo la guerra assunse la cittadinanza polacca e divenne Ministro della Difesa polacco, carica che mantenne fino al l 956. ROM A · Ccipitale d'Italia. la città non fu mai bombardata dagli alleati durante la guerra fino a l 19 agosto 1943, quan· do venne sottoposta ad un violento bom· bardamento che provocò circa 2.000 morti. Ma la tragedia di Roma awenne nel settembre. Durante le trattative d' armistizio si era parlato di un lancio di truppe alleate su Roma per dar man forte alle truppe italiane qualora fossero state attaccate dai tedeschi. la sera del 7 settembre, i generali Taylor e Gardiner raggiunsero segretamente la capitale per discutere l'operazione "Giant Two" e furono ricevuti da Badoglio il quale,
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impaurito dalla presenza di Forze tedesche nelle vicinanze e dichiarando di non avere Forze sufficienti per garantire gli aeroporti, non accettò l'operazione. La situazione, tuttavia, era ben diversa: nei dintorni di Roma si trovavano notevoli forze italiane: il Corpo d'Armata motocorazzato, che comprendeva le d ivisioni "Centauro" (corazzata), "Ariete" (corazzata), "Piave" (motorizzata), "Granatieri", "Piacenza" (fanteria), "Sassari" (fanteria), più reparti non indivisionati inoltre erano in arrivo le divisioni "Lupi di Toscana" dalla Francia e "Re" dalla Croazia, alcuni elementi delle quali erano già sul posto, per un totale complessivo di 70.700 uomini con 348 mezzi blindocorazzati (carri medi, leggeri, semoventi e autoblindo). Le forze tedesche, in netta inferiorità, comprendevano la 3° divisione granatieri corazzati, a nord di Roma e la 2° divisione paracadutisti a sud, più elementi non indivisionati per un totale di 47.000 uomini con 469 mezzi blindocorazzati (carri, semoventi e autoblindo). Il mattino del 9 settembre, per iniziativa dei tedeschi, iniziarono gli scontri: vennero scritte pagine sanguinose e gloriose per valore di soldati e cittadini che affiancarono i militari, ma furono episodi isolati, le truppe, lasciate senza ordini, in breve tempo si sbandarono e abbandonarono le armi. Già la sera del 9 ven nero iniziati i negoziati con i tedeschi che proseguirono fino al pomeriggio del giorno 1O, quando fu imposta la resa con un ultimatum e incominciarono così i nove mesi di occupazione tedesca di Roma . "Città aperta" ma con presidio germanico. La città fu liberata il 4 giugno 1944 da truppe della 5° Armata USA
R O M A - La più potente corazzata italiana, della classe "Littorio", costruita nei Cantieri Riuniti dell'Adriatico di
Trieste ed entrata in servizio nel novembre 1942. Nel giugno 1943, alla fonda a La Spezia, fu colpita da bombe d'aereo e rimase per un mese a riparazioni. Il 9 settembre 1943 la Squadra Navale italiana, al comando dell'ammiraglio Bergamini, lasciò La Spezia e si diresse verso M9lta per consegnarsi agli a lleati secondo g li ordini. Alle 15.1 O, cinque aerei tedeschi attaccarono le navi italiane con speciali bombe "FX" radiocomandate, di elevata capacità perforante, munite di particolari a lette per la radio-guida e del peso di circa 1.500 kg. La corazzata "Italia" (ex-"Littorio"J fu danneggiata da una bomba che attraversò due ponti esplodendo poi in mare; alle ·15.47 la "Roma" fu colpita da due bombe: la prima attraversò la nave e scoppiò sotto la carena danneggiando le due eliche, la seconda provocò la deflagrazione del deposito munizioni prodiero: in un'enorme nube di fiamme e fumo, la nave si capovolse spezzandosi in chig lia e affondò in due tronconi alle 16.30 trascinando con sé 1.326 uomini, compreso l'ammiraglio Bergamini. Dislocamento 46.215 ton n.ellate; armamento 9 cannoni da 381 mm., 12 da 151 mm., 4 da 120 mm., 12 da 90 mm. a.a., 20 mitragliere da 37 mm., 32 da 20 mm., 3 aerei; velocità 30 nodi; equipaggio l .948 uomini.
R O M A N I A - Stato di grande importanza strategico-economica per l'Asse, con i suoi pozzi di petrolio che ne producevano 7.000.000 di tonnellate annue. Nel 1940, l'Unione Sovietica, d'accordo con la Germania, si annetté la Bessarabia e la Bucovina. Con l'arbitrato di Vienna del 30 agosto 1940, l'Italia e la Germania imposero alla Romania di cedere la Transilvania all'Ungheria e la Dobrugia alla Bulgaria. Il 6 settembre
1940 re Carol abdicò a favore del figlio Michele e il potere venne conquistato dalle "Guardie di Ferro" sotto la guida del generale Antonescu che venne nomi· nato "Conducator" e che, il 23 novembre aderì al Patto Tripartito. Nel giugno 1941 scese in guerra o fianco della Ger· mania contro l'URSS e riconquistò lo Bes· sorobio e lo Bucovino. Le perdite subite dall'Esercito o Stalingrado e lo disastro· so ritirata o partire dal 1942, spinsero re Michele o liquidare Antonescu il 23 ago· sto l 944, quando l'Armato Rosso ero già entrata in Romania. Firmò un armi· stizio o Mosco il 12 settembre e dichiarò guerra alla Germanio. Dopo la guerra la Romania fu costretto o rinunciare allo Bessarobio e alla Bucovino del nord o favore dell'Unione Sovietico e allo Dobrugia meridionale o favore dello Bulgaria, mo si assicurò . il possesso dello Transilvania meridionale che le ero stata tolto dall'Ungheria nel 1940.
ROM MEL ERW IN (1891-1944) · Feldmaresciallo tedesco. Combattente nella primo Guerra Mondiale, durante lo quale si guadagnò lo più alto decoro· zione dell'impero germanico, lo "Pour le Merite". Dopo aver ricoperto diversi incarichi, nel 1939 fu promosso genero· le. Durante la compagno di Francio fu comandante della 7° divisione corazza· to che guidò vittoriosamente nello corso allo Manico. Nel 1941 fu nominato comandante delI'"Afriko Corps" e sbarcò o Tripoli nel febbraio 1941 con il compito di bloccare l'avanzato britanni· ca. Nonostante le obiezioni del Coman· do italiano e senza aspettare il compie· tamento del suo Corpo, attaccò i britan· nici respingendoli verso l'Eg itto: per le sue vittorie divenne il più popolare genera le tedesco della guerra, conosciu· to con il soprannome di "Volpe del
Deserto"; fu ammirato e rispettato anche dai suoi avversari . Hitler lo nominò feldmaresciallo. All'inizio del 1942, contro gli avvertimento dei Comandi tedesco e italiano, senza lo sicurezza dello conqui· sto d.i Molta, ovviò la sua secondo offen· siva contro 1'8° Armato britannico e fu fermato e sconfitto ad El Alomein dal generale Montgomery. Durante lo suo ritirato, che si concluse in Tunisia, riuscì o portare in salvo i resti dello suo Armato. Lo sua ultimo vittoria fu o posso Kosseri· ne, contro gli american i, mo fu nuovo· mente sconfitto da Montgomery o Meden i ne. Nel marzo 1943 rientrò in Germa· nio per malattia. Nel 1943, dopo l'armi· stizio italiano, al comando di un'Armata, occupò l'Italia settentrionale. Nel gen· naio 1944 gli fu affidato il comando del Gruppo d'Armate B in Francio per affrontare l'invasione alleato. Contrario· mente o von Rundstedt, sostenne che l'in · vosione doveva essere bloccato sulle spiagge dalle truppe corazzate, mo non fu ascoltato da Hitler. Il 15 luglio fu gra· vemente ferito alla testa dall'attacco di un caccia alleato Coinvolto, soltanto moralmente, nell'attentato o Hitler, que· st'ultimo, quando ne fu informato decretò la suo condanno o morte facendogli sce· gliere fra la corte marziale o il suicidio e Rommel ingerì uno capsula di cianuro e morì il 14 ottobre 1944. Gli furono riser· voti solenni funerali di stato e fu onnun· cioto che ero morto per i postumi delle ferite riporiote.
ROMMELSPARGELN (asparag i di Rommel) • Nome dato o pezzi di rotaia o poli appuntiti che, per ordine di Rommel, vennero conficcati nel terre· no delle aree pianeggianti dietro le spiagge della Normandia per impedire l'atterraggio degli alianti.
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DIZIONARIO DELLA SE.CONDA GUERRA MONDIALE
ROOSEV ELT (ANNA) ELEANO R ( l 884-1962) - Nipote del Presidente
ROSA DI TOKIO - Soprannome di Iva lkuko Toguri d'Aquino (l 916- ). Cit-
Theodore Roosevelt e moglie del cugino Franklin Delano Roosevelt, del quale fv sempre una stretta e attiva collaboratrice, prima e durante la guerra. Dopo la morte del marito, il Presidente Truman la nominò delegata degli Stati Uniti all'ONU, incarico che mantenne fino a l 1952.
tadina americana di genitori giapponesi, si trovava in Giappone allo scoppio della gue rra . Accettò di lavora re a Radio Tokio in una trasmissione di propaganda giapponese dedicata ai soldati americani. Nel dopoguerra fu accusata di tradimento e processata a San Francisco; fu condannata a 1O anni di reclusione e a l 0.000 dollari di multa. Fu liberata dopo sei anni.
ROOSEVELT FRANKLIN DELANO ( 1882-1945) - Presidente degli Stati Uniti dal 1933 al 1945. Nell'anteguerra potenziò le forze armate statunitensi e d ichiarò costantemente il suo appoggio alla Gran Bretagna. Nell'ottobre 1939 fece emendare il "Neutrality Aci" (Legge sulla Neutralità) introducendo la clausola "Cash and Carry" (paga e porta via) che permise la vendita di armi alle nazioni in guerra. Nel marzo 194 l fece approvare dal Congresso la legge "Lend and Lease" (Affitti e prestiti) (vedi) per la collaborazione fra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Nell'agosto 194 l s'incontrò con Churchill per stilare la carta Atlantica. Il 7 dicembre 1941, giorno dell'attacco giapponese a Pearl Harbor, lo definì "Giorno dell'infamia" e dichiarò guerra a l Giappone. Durante la guerra ebba una serie di incontri con Churchill, Stolin e gli altri capi alleati a Casablanca, Quebec, Cairo, Teheran e Yalta, per definire la strategia alleata. Avviò l'organizzazione delle Nazioni Unite. Morì il 12 aprile 1945.
ROSA BIANCA -Movimento di resistenza antinazista o rganizzato e diretto da due studenti universitari, i fratelli Hans e Sophie Scholl. Nel febbraio 1943 provocarono agitazioni fra gli studenti dell'Università di Monaco e furono arrestati insieme ad altri giovani. Furono processati, condannati a morte e impiccati il 18 aprile 1943.
ROSENBERG ALFRED (1893-1946) - Uomo politico tedesco di origine baltica, filosofo del partito nazista. Dopo l'ascesa al potere di Hitler fv nominato capo dell'ufficio per la politica estera del partito e assistente del Fuhrer per la supervisione dell'addestramento spirituale e ideologico del partito nazista. Nel 1941 fu nominato Ministro del Reich per i territori orientali occupati e fu uno dei protagonisti dello sterminio degli ebrei e d i altri gruppi etn ici. Sottoposto a processo a Norimberga, fu condannato a morte e impiccato il 16 ottobre 1946.
ROSI EZIO (1878-1963) - Generale italiano. Nel 1939 comandante dell' Armata del Po. Nel 1942 comandante della 6° Armata. Dal febbra io a l maggio 1943 Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e, in seguito, comandante del Gruppo d'Armate Est (2° e 9° Armate e truppe dell'Egeo). Dopo 1'8 settembre 1943 fu fatto prigioniero dai tedeschi e internato in Germania. Processato dalla Repubblica Sociale Italiana fu assolto.
RO S TO V - Città sovietica "Porta d' accesso del Caucaso". Nonostante le gravi perdite subite durante i primi mesi dell'invasione tedesca, nel novembre 1941 il maresciallo Timoshenko, comandante
del Fronte Sudoccidentale, lanciò un attacco il giorno 17 che coincise con un'offensiva della 1 Armata corazzata di von Kleist, destinata a conquistare i pozzi petroliferi del Caucaso e a tagliare la via di rifornimento dall' Iran all'Unione Sovietica e che fu respinta. Il 20 novembre Rostov cadde nelle mani del lii Corpo corazzato di von Mackensen ma il 27 dello stesso mese, il 33° reggimento fucilieri motorizzati della 56° Armata del generale Romezov attaccò attraverso il fiume Don gelato e costituì una testa di ponte nella città, supportato da due battaglioni della milizia cittadina rinforzati da unità della 9° Armata del generale Kharitonov. Il 29 novembre, le forze tedesche, temendo di essere accerchiate, abbandonarono la città e i sovietici la occuparono. l'Esercito tedesco subì così la prima grande sconfitta · della guerra; inoltre, i tedeschi furono ~astretti ad inviare nel settore di~ersi rinforzi che indebolirono la spinta verso Mosca.
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ROTMISTROV PAVEL (1901-1979) - Marescia llo sovietico. Da tenente generale comandò un corpo corazzato nella battaglia di Stalingrado . .Nel 1943, colonnello generale, fu al comando della 5° Armata corazzata della Guardia e fu uno dei protagonisti della battaglia di Kùrsk. Nel 1944, promosso Maresciallo, fu vicecomandante delle forze corazzate sovietiche.
ROTTERDA M - Città olandese. Il 14 maggio 1940 la Luftwaffe pianificò l'attacco di un certo numero di centri di resistenza intorno alle città. Il bombardamento avrebbe dovuto iniziare alle 15.00 ma, alle 14.15, la Luftflotte 2 ricevette l'ordine di rinviare l'operazione perché erano in atto negoziati per la resa. Tuttavia, 100 bombadieri He-111 ,
già in volo verso l'obiettivo, non ricevet· tero la segnalazione; notando razzi di segnale delle truppe di terra, all'ultimo momento 40 bombardieri invertirono la rotta, ma i restanti lanciarono sulla città 100 tonnellate di bombe ad alto esplosivo, provocando vasti incendi: gli alleati dichiararono che l'incursione aveva provocato 25.000 vittime, ma, in realtà, i morti furono 814.
ROUND UP !Retata) - Nome convenzionale dato al piano inizia le, elaborato dallo Stato Maggiore britannico nel 1941, per uno sbarco sul continente. Fu sostituito poi dal piano definitivo "Overlord". ROYAL AIR FORCE - RAF !Forza Aerea Reale) - La RAF fu costituita nel 1918 con la fusione del "Royal Flying Corps" dell'Esercito e del "Royal Nova! Air Service" della Marina. Negli anni che seguirono, a causa della politica di rigide economia, subì delle drastiche riduzioni. Soltanto nel 1934, dopo I'awento al potere di Hitler, fu riorganizzata su nuove basi e con sempre maggiori materiali ed effettivi. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, l'autorità responsabile dell' Aeronautica militare e civile era il Ministero dell'Aria, affiancato da un "Consiglio del1'Aria". Comandante della RAF era il re e, per sua delega, il Capo di Stato Maggiore dell'Aria. Le forze aeree erano ripartite in "unità metropolitane, "unità d'oltremare" e "unità per la Marina"; queste ultime, nel 1939, erano state trasferite alla Flotta e denominate "Fleet Air Arm". Le unità metropolitane comprendevano: il "Comando Bombardieri" (Bomber command) (vedi), il "Comando Caccia" (Fightercommand) (vedi), il "Comando Costiero" (Coasta Command) (vedi). Inoltre vi era il Gruppo di ricognizione aerea, con 8
DIZIONARIO DEI.LA SECONDA GUERRA MONDIALE
"squadrons" e 4 Comand i di reparto a disposizione dell'Esercito; il Comando palloni di sbarramento con 2.100 palloni; il Comando addestrativo (Training Command) con 3 Gruppi di addestramento; il Comando addestramento riserve con 2 Gruppi di addestramento e il Comando rifornimenti. I velivoli di prima linea delle unità aeree metropolitane comprendevano 67 "squadrons" da bombardamento, 42 da caccia, 8 da ricognizione "Esercito\ 12 da ricognizione "costiera", 6 di idrovolanti e 2 di aerosiluranti-bombardieri; in totale, il numero·degli aerei in mad repatria era di 560 velivoli da caccia, 855 bombardieri, 96 ricognitori "esercito" e 204 rico- · gnitori costieri, per complessivi 1.751 di prima linea. Le "unità d'oltremare", articolate nei Comandi del Medio Oriente (Cairo), della Palestina e Transgiordania (Gerusalemme), dell'lrak (Habbaniya), delle Indie (Nuova Delhi), del Mediterraneo (La Valletta), di Aden (Aden) e dell'Estremo Oriel')te {Singapore), comprendevano 42 caccia, 228 bombardieri, 60 ricognitori "Esercito" e 24 idrovolanti, per un totale di 354 velivoli. La "Fleet Air A rm" disponeva di 36 caccia, 66 velivoli da bombardamento e 120 di vario tipo (ricognitori e aerosilùranti-bombardieri) per un totale di 222 aerei imbarcati su 6 portaerei. In complesso, in Gran Bretagna e oltremare gli aero plani ammontavçmo complessivamente a 2.327 unità di prima linea. La RAF, in madrepatria, contava sui 1.751 aerei d i prima linea contro i 4.16 l della Luftwaffe. Il materiale di volo era pari, se non superiore, a quello delle altre: potenze; vi erano in servizio anche dei velivoli antiquati che vennero impiegati in teatri d'operazione secondari. Per quanto riguarda le caratteristiche dei diversi tipi, r imandiamo il lettore alla loro elencazione in ordine
alfabetico. Il materiale umano della RAF, nel 1939, comprendeva 20.033 unità per il personale navigante e 153.925 unità per quello a terra, comprese 1.734 donne appartenenti al 'Women's Auxiliary Air Force" {Ausiliarie Femminili della Forza Aerea), per un totale complessivo di 175.692 unità. Alla fine della guerra le cifre erano diventate 144.488 per il personale navigante {comprese 41 . 107 un ità dei Dominions); per il personale a terra 831.541 {più 33.976 dei Dominions); il personale femminile era salito a 157.286 unità {più 445 dei Dominions). La forza totale della RAF fu di 1.208.843 unità più . 29.763 persone alleate. La RAF fu presente in tutti i teatri d'operazione; la sua prima vittoria fu durante la "Battaglia d'Inghilterra" (vedi); combatté con alterne vicende, collaborando con le forze terrestri, in Africa settentrionale, a Malta, nei Balcani, in Italia e in Estremo Oriente. Unitamente alle 9° e 15° Forze Aeree USA rivestì un importantissimo ruolo nell'invasione in Normandia e nelle successive campagne di Francia e di Germania, fino alla vittoria finale. Dal settembre 1939 all'agosto 1945 le perdite della RAF furono di 70.253 unità fra morti e dispersi e 22.839 feriti.
ROYAL MARIN(.S - Speciali soldati di fanteria di marina, particolarmente addestrati per il servizio sulle navi: armamento di cannoni, operazioni anfi. bie; costituirono anche diverse unità di "commandos". ROYAL NAVY - La Marina Militare britannica, nel 1939, era la più potente del mondo con il maggior numero di navi e una rete di basi navali e stazioni di r ifornimento sparse dovunque. Il responsabile della Royal Navy era il M inistro della Marina coadiuvato dai 5
Lords del Mare: il Primo Lord del Mare, con il suo Stato Maggiore Navale, era responsabile delle operazioni navali in tutto iI mondo. Le navi da guerra in servizio all'entrata in guerra erano: 15 navi e incrociatori da battaglia, 9 portaerei, 50 incrociatori pesanti e leggeri, 186 cacciatorpediniere e torpediniere, 62 sommergibili e un numero notevole di naviglio minore (fregate, corvette, · posamine, dragamine, motosiluranti, ecc.). Durante la guerra entrarono in servizio 5 navi da battaglia, 49 portaerei pesanti e leggere, 28 incrociatori, 271 cacciatorpediniere e torped iniere, 170 sommergibili e naviglio minore. Sempre all'inizio della guerra, il personale ammontava a 188.684 unitçi fra effettivi e riserve, ma durante la guerra il numero aumentò in grandissima misura. la flotta mercantile britannica ammontava a 21 milioni circa di tonnellate, dei quali 5,5 milioni furono requisiti per esigenze militari. La dislocazione della Royal Navy era la seguante: nelle acque del Nord Europa, la "Home Fl~et" di base a Scapo Flow, composta da 8 navi e incrociatori da battaglia, 2 portaerei, 15 incrociatori, 17 cacciatorpe· diniere e torpediniere, 7 dragamine e corvette, 21 sommergibili; il Comando Nord Atlantico, che disponeva di 2 incrociatori, 9 cacciatorp~diniere, 2 sommergibili, 2 dragamine; nelle acque te rritoriali, con compiti di attacco, pattugliamento e scorta, si trovavano 2 corazzate, 5 incrociatori, 2 portaerei, 65 cacciatorpediniere, 12 . dragamine. Nel Mediterraneo, la "Me'diterranean Fleet" con base principale ad Alessan· dria e due basi sussidiarie od Haifa e Port Said, composta da 3 navi da battaglia, 2 portaerei, 6 incrociatori, 31 cacciatorpediniere, 4 navi-scorta, 1O sommergibili, 1O motosiluranti, 5 dragamine;
nel giugno 1940 fu costituita la "Forza H", con base a Gibilterra, composta da 1 portaerei, 2 navi da battaglia ed un numero variabile di incrociatori e cacciatorpediniere. Nell'Oceano Pacifico e in quello Indiano si trovavano 3 corazzate, 3 portaerei leggere, 7 incrociatori e 16 cacciatorpediniere con base principale a Singapore. Altre navi da guerra erano sparse in basi minori. A fianco della Royal Navy si trovavano anche: La "Royal Australian Navy" con 5 incrociatori e 3 cacciatorpediniere, la "Royal Canadian Navy" con 6 cacciatorpediniere, la Royal New Zealand Navy'' con 2 incrociatori e 2 navi scorta. Fino dal 1939 la Royal Navy dovette affrontare una guerra marittima in tutto il mondo, sempre più accanita e rischiosa, contro le navi corsare (vedi "Graf Spee"), le corazzate (vedi "Bismarck") e i sommergibili tedeschi (vedi Atlantico). Durante l'invasione della Norvegia inflisse gravi perdite alla Marina tedesca. Durante la ritirata da Dunkerque (vedi) la Marina britannica impedì una disfatta totale e riuscì a portare in salvo gli uomini dello sconfitto corpo di spedizione. Nel Mediterraneo, a costo tuttavia di pesanti perdite, le navi britanniche, grazie anche ad una più avanzata tecnologia, contrastarono la flotta italiana tanto da impedire la conquista di Malta e da provocare notevoli danni alle linee di rifornimento dell'Asse in Africa setteqtrionale. Insieme a quella statunitense fornì un indispensabile supporto agli sbarchi in Nord Africa, in ltalia z.e in Normandia e a lla successive operazioni. Nel Pacifico, dopo aver subìto, nel dicembre 1941, la perdita'di due delle sue migliori navi da battoglia, affrontò la Marina giapponese nell'Oceano Indiano; soltanto negli ultim i mesi d i guerra una squadrav navale britannica affiancò la Flotta USA.
Il Nel corso del conflitto la Marina britannica subì la perdita di 5 corazzate, 8 portaerei, 32 incrociatori, 142 cacciatorpediniere e torpediniere, 74 sommergibili. le perdite umane furono di 50.758 caduti (più 30.248 della Marina mercantile) e 14.663 feriti (più 4.707 della Marina mercantile).
RO YAL O A K - Corazzata britannica della classe "Resolution", costruita nel!'arsenale di Devonport nel 1916 e rimodernata nel 1934. Fu la prima corazzata britannica perduta nella guerra. li 14 ottobre 1939 si trovava nella base navale di Scapo Flow: il sommergibile tedesco U-47, al comando del tenente di vascello Gunther Prien, con un'ardita azione, penetrò nella base e la silurò affondandola . Dislocamento 29.150 tonnellate; armamento 8 cannoni da 381 mm., 12 da 152 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm., 16 mitragliere da 40 mm. a.a., 1 aereo; velocità 22 nodi; equipaggio 1.150 uomini. ROYAL SOVEREIGN - Corazzata britannica della classe "Resolution", costruita nell'arsenale di Portsmouth nel 1916 e rimodernata nel 1932. Servì in Atlantico come _scorta convogli e, saitua riamente, nel Mediterraneo; nel 1942 raggiunse la Flotta dell'Estremo Oriente. Nel 1944 fu prestata alla Marinçi sovietica che la restituì nel 1949. Caratteristiche: (vedi "Royal Oak").
RUCKTESCHELL HELLMUTH - Ufficiale di marina tedesco al comando della nave corsara Hilfskreuzer 21 ''Widder" (incrociatore ausil iario), compì una crociera dal maggio all'ottobre 1940 nel1' Atlantico centrale affondando dieci navi per complessive 58.645 tonnellate. In seguito, al comando dell'Hilfskreuzer
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28 "Michel", compì un'altra missione in Estremo Oriente dal marzo 1942 al febbraio 1943 quando, dopo aver affondato diverse navi, colpito da malattia, fu ricoverato in un ospedale di Pechino e rimpatriato alla fine della guerra. Arrestato - unico fra i comandanti di navi corsare - con l'accusa di crimini di guerra, processato, fu condannato a 1O anni di reclusione.
RUDEL HANS ULRICH (1916) - Colonnello della Luftwaffe. Uno dei più eroici aviatori della Seconda Guerra Mondiale. Pilota di "Stuka-kanone" (Stuka armato con un cannone anticarro da 37 mm.), dal settembre 1939 al maggio 1945, compì 2.530 missioni di guerra, affondando una corazzata sovietica (la "Marat" di 23.600 tonnellate), distruggendo 518 carri armati e semoventi (l'equivalente di due divisioni corazzate), senza contare depositi , installazioni ed altri veicoli. Subì cinque ferite e l'amputazione di una gamba continuando tuttavia a volare con l'arto ortopedico. Il 7 maggio 1945 guidò i superstiti del suo stormo sull'aeroporto di Kitzingen, occupato dagli alleati: gli aerei vennero tutti fracassati durante I'atterraggio; fu accolto con tutti gli onori e ospitato dal colonnello pilota britannico Bader (che durante la guerra continuò a volare con il suo "Spitfire" sebbene amputato delle due gambe. E' stato il militare più decorato delle forze armate tedesche essendo stato insignito di tutte le decorazioni possibili fino alle "Fronde di Quercia in Oro con Brillanti e Spade sulla Croce di Cavaliere"mai stata assegnata a nessun militare tedesco.
R U D E N K O S E R G E I ( 1904 - ) - Generale dell'Aviazione sovietica, comandante della 16° Armata aerea. Combatté a Stalingrado e a Kursk e
durante l'occupazione della Germania. Sul fini re della guerra fu promosso Maresciallo dell'Aria.
RUGE
FRIEDRICH
OSKAR
( 1894-1978) - Ammiraglio tedesco, comandante delle Forze Navali Ovest che, nel 1944, erano composte da 3 cacciatorpediniere, 5 torpediniere, 30 motosiluranti e qualche sommergibile, impotenti contro la Flotta d'invasione alleata.
R U G E O T T O ( 1882- l 96 l) · Generale norvegese. Comandante in Capo dell'Esercito durante l'invc.sione tedesca della Norvegia. Alla testa dei suoi soldati oppose una fiera resistenza alle forze germaniche per tutta la durata della campagna, fino a quando fu costretto a chiedere un armistizio. Fatto prigioniero, rima se internato in Germania fino alla fine della guerra.
R U H R · Regione della valle del fiume Ruhr, importante zona mineraria e indu striale della Germania. Fra il 5 mar· zo e il 13 aprile 1943 fu l'obiettivo principale del "Bomber Command" della RAF che effettuò 18.506 missioni sulla valle, incluse le città di Duisburg, Krefeld, Dusseldorf, Dortmund, Genselkirchen, Wuppertal e Bochum, con la perdita di 876 bombardieri abbattuti e 2.126 don· neggiati. La Ruhr fu anche uno dei prin· cipali obiettivi degli eserciti alleati dopo lo sbarco in Normandia. Nel marzoaprile 1945, unità della 1 Armata USA circondarono nella regione il Gruppo d'Armate B e due Corpi del Gruppo d'Armate H agli ordini del Maresciallo Model. li 17 aprile 1945 ogni resistenza tedesca terminò e gli alleati catturarono 300.000 prigionieri.
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RUNDSTEDT KARL RUDDLF GERD von (1875-1953) · Feldmaresciallo tedesco. Non approvando la politica aggressiva di Hitler, nel 1938 diede le dimissioni dal servizio attivo, ma, nel 1939, accettò di rientrare nei ranghi e comandò il Grup· po d'Armate Sud nella campagna di Polonia conqu istando Cracovia, Lodz e Przemysl. Durante la campagna di Francia, al comando del gruppo d'Armate A, sfondò nelle Ardenne e arrivò fino a Dunkerque, guadagnandosi la promo· zione a Feldmaresciallo. Pur essendo contrario all'aggressione contro l'Unione Sovietica, al comando del Gruppo d'Armate Sud, distrusse il Gruppo d'Armate del Maresciallo Budjenny e catturò Kiev, ma fu sconfitto a Rostov dal maresciallo Timoshenko. Nel dicembre 1941 fu rimosso dal comando, ma, nel marzo 1942, Hitler lo nominò Comandante in Capo Ovest per la difesa della "Fortezza Europa". Dopo lo sbarco alleato in Normandia, il 2 luglio fu rimosso dal coman· do per aver suggerito a Hitler di porre fine alla guerra. Nell'autunno 1944, Hitler lo pose al comando dell'offensiva delle Ardenne che ebbe inizio nel dicembre. Il 13 marzo 1945, ancora per con· trasti con Hitler, venne destituito definitivamente. Il 1° maggio 1945 fu catturato dagli alleati a Bad Tolz, in Baviera. Fu sottoposto a processo a Norimberga ma, a causa della sua cattiva salute, venne ricoverato in un ospedale militare britannico e rilasciato nel maggio 1948.
RUPERTUS WILLIAM HENRY (1889-1945) • Generale americano. Vicecomandante della 1 divisione Marine nelle operazioni a Tulagi e Gua· dalcanal. Nel luglio 1943 divenne comandante della divisione: sbarcò a capo Gloucester nel dicembre 1943 e a Peleliu nel settembre 1944.
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R U W E I SA T (Cresta) - La cresta di Ruweisat, a 1O miglia dalla costa verso l'interno, divideva praticamente in due la linea di EI-Alamein. Il 14-16 luglio 1942, il Xlii Corpo britannico lanciò un attacco contro le posizioni delle divisioni italiane "Brescia" e "Pavia" mettend~le in crisi; un contrattacco dell'Afrika Corps ristabilì la situazione iniziale. li 21-23 lug lio, la 5° divisione ind iana e la 6° brigata neozelandese ripeterono l'attacco di notte ma, a ll'alba, truppe corazzate dell'Asse le sgominarono; un successivo attaçco di corazzati britannici venne respinto con la distruzione di 89 carri.
RY UH O Portaerei giapponese costruita nell'arsenale di Kure e varata nel novembre 1933 come nave appoggio sommergibili. Nel 1942 fu trasformata in portaerei. Partecipò alla battaglia del Mare delle Filippine. In . seguito fu ripetutamente colpita da aerei americani; alla fine della guerra si trovava nel1'arsenale di Kure. Dislocamento 15.300 tonnellate; armamento 12 cannoni da 127 mm., 38 da 25 mm., 31 aerei; velocità 26,5 nodi; equipaggio 989 uomini.
RYDZ SMIGLY EDWARD (1886-1944)
RY U JO - Portaerei giapponese, la più piccola di tutte le Marine. Costru ita nel cantiere di Yokosuka, fu varata nel 1933. Partecipò alla battaglia di Midway nella squadra destinata all'attacco alle isole A leutine. Prese parte poi alla battaglia delle Salomone orientali del 24 agosto 1942 durante la quale venne affondata da aerei american i. Dislocamento 7.100 tonnellate; armamento 12 cannoni da 127 mm. a.a., 24 mitragliere a.a., 24 aerei; velocità 25 nodi; equipagg io 600 uomini .
- Maresciallo polacco e Comandante in Capo dell'Esercito. Durante l'invasione tedesca, nonostante la disperata difesa, le sue truppe vennero sconfitte e abbandonò la Polonia con il Governo riparando in Romania dove, tuttavia, fu arrestato nell'ottobre 1939. Il 20 d icembre 1940 riuscì ad evadere e rientrò clandestinamente in Polonia, e fece parte della resistenza. Informazioni sostengono che sia morto combattendo a Varsavia.
RY U KY U (isole) - Catena di isole che, a partire da l territorio metropolitano _giapponese, si estende fino all'isola di Formosa. A causa della loro posizione, specialmente dell'isola di Okinawa, offrivano diverse possibilità per costituire basi aeree per l'ultima offensiva contro il Giappone. Dopo intensi bombardamenti, i marines americani sbarcarono a Okinawa il l O aprile 1945.
RYDER ROBERT EDWARD DUDLEY - Capitano di fregata della Marina britannica. Responsabile e comandante del1'operazione "Chariot", l'incursione di "commandos" contro la base tedesca di St. Nazaire (vedi). Fu uno dei pochi che riuscirono a sfuggire alla cattura.
SAHARIANA (camionetta) - Veicolo scoperto da esplorazione italiano, derivato dall'autoblinda 41, prodotto dalla FIAT Spa ed entrato in servizio sul finire del 1941. Dotato di quattro ruote motrici-direttrici, con guida anteriore e posteriore. Principalmente in dotazione ai reparti di cavalleria e bersaglieri in Africa settentriona le, con compiti di esplorazione e per colpi di mano nelle retrovie nemiche. Di facile manutenzione e di grande autonomia, diede ottime prestazioni. Caratteristiche: peso 4 tonnellate circa; armamento l mitragliatrice da 8 mm., 1 mitragliera da 13,2 mm., l cannone da 20 mm. o 1 cannone da 37 mm.; velocità 90 km/h (fuori strada 37 km/h.) autonomia 535 km.; equipaggio 2-3 uomini.
SAIMAN 202 - Aereo leggero da collegamento italiano, monomotore, monoplano ad a la bassa con strutture in legno e rivestimento misto, con cabina chiusa. Prodotto dalla Saiman, entrò in servizio nel 1936 ed ebbe una lunga vita operativa prima, durante e dopo il conflitto. Venne usato su tutti i fronti. Caratteristiche:
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motore Alfa Romeo 11 O da 120 HP; velocità 230 km/h.; autonomia 700 km.; equipaggio 2 uom ini.
SAINT LO' - Città fortezza sul fiume Vire, nella Francia nord-occidentale. Nel giugno 1944, a ll'epoca dello sbarco in Normandia, quartier genera le del LXXXIV Corpo tedesco, il cui comandante dopo lo sbarco, chiese invano che gli fosse assegnata una divisione corazzata per difendere la città, importante centro d i comunicazione e situata nel mezzo delle due spiagge d'invasione americana . Fu conquistata il 18 luglio 1944.
SAINT MALO' - Città ad ovest della penisola del Cotentin, sulla costa france se di fronte alle isole del canale, uno degli obiettivi degli alleati dopo l'inva sione. I tedeschi avevano notevolmente potenziato le vecchie fortificazioni e si d ifesero accanitamente costringendo gli alleati a tenerla sotto assedio. Saint Malò fu conquistata il 17 agosto 1944. SAINT NAZAIRE - Nel 1942 Saint Nazaire, sulla riva settentrionale della foce della Loira, a circa 1O ikm. dal mare aperto, era la base più fortificata, dopo Brest, di cui i tedeschi disponevano sulla costa occidentale d'Europa. Oltre ai ricoveri in cemento armato per i sommergibili, vi si trovava anche un grande bacino di carenagg io in grado di accogliere navi di tonnellaggio lordo di 85.000 tonnellate ed era l'unico che avrebbe potuto consentire le operazioni di manutenzione della nave da battaglia ''Tirpitz" che, dopo l'affondamento della gemella "Bismarck", era divenuta la più potente nave da battaglia nelle acque europee e poteva costituire un grave pericolo per i convogli di rifornimento d'importanza vitale per le isole britanniche: dalla
distruzione del bacino di Saint Nazaire dipendeva l'impossibilità di un trasferimento in Atlantico della ''Tirpitz" dalle acque norvegesi dove i tedesch i la tenevano nascosta. Il bacino interno della base era lungo 360 metri e largo 50: a causa delle sue enormi dimensioni e della grande pressione esercitata dalle acque, era chiuso alle due estremità da porte d'acciaio scorrevoli lunghe 51 metri, alte 16 metri e con uno spessore di l 0,5 metri; queste porte erano costruite a forma di casse destinate ad essere riempite d'acqua per resistere alla pressione idraulica esterna quando il bacino era vuoto. Sul lato occidentale era situata la cabina di pompaggio con motorj a livello del terreno e pompe installate 12 metri sottoterra, che venivano usate per lo svuotamento del bacino. L'entrata del porto era difesa da 6.000 uomini che servivano decine di cannoni da 88 e 40 mm., inframmezzati da mitragliere da 20 mm. e situati su ambedue i lati del fiume. L'Ammiragliato britannico, consapevole dell'importanza strategica della base, diede ordine al capitano di vascello. lord Louis Mountbatten, capo delle "Operazion i Combinate", di elaborare un piano per un attacco d i "commandos" che, owiamente, avrebbe potuto essere effettuato soltanto dal ma re e ad altissimo rischio date le potenti difese. Venne così messo in atto un piano audacissimo, nonostante le 250 miglia che separavano gli attaccanti dall'obiettivo rendessero impossibile un azione di sorpresa. Un vecchio cacciatorpediniere, il "Campbeltown", venne trasformato sul modello delle torpediniere tedesche; dietro il piedistallo del cannone di prua vennero sistemate ventiquattro bombe antisommergibili, ognuna di 180 kg ., per un totale di · esplosivo di 4,5 tonnellate. Il "Campbeltown" avrebbe dovuto lanciarsi
çontro la chiusa esterna del bacino; çlopo l'urto, le valvole di fondo della 'Ìlave sarebbero state aperte per affondarla, rendendo così impossibile il suo allontanamento; le spolette a tempo, dilazionate a otto ore, avrebbero fatto esplodere le cariche .. Il "commando" e i guastatori, oltre che sul cacciatorpediniere, si sarebbero imbarcati su quindici motolance e, una volta sull'obiettivo, avrebbero provveduto a distruggere tutto il possibile; una motosilurante avrebbe lanciato i suoi siluri contro la chiusa interna, mentre una cannoniera avrebbe trasportato i comandanti della spedizione: i I capitano di fregata Ryder ed il colonnello Newman. Nel primo pomeriggio del 26 marzo 1942, la forza di spedizione lasciò la costa meridionale della Gran Bretagna per l'operazione con il nome in codice "Chariot". Nella notte sul 28 marzo arrivò in vista dell A costa francese e, inalberando la bandi ra tedesca, si diresse verso l'estuario'; d;lla Loira dove entrò alle 00.30 I tedeschi non si lasciarono ingannare dalle band iere e aprirono il fuoco con tutte le armi disponibili: i cannoni britannici risposero, le bandiere tedesche vennero calate e sostituite con quelle della Royal Navy. Una pioggia di proiettili fece l a prima vittima sulla "Campbeltown" cKe continuò tuttavia ad avanzare sparando con tutti i suoi cannon i e, dopo aver sfondato una rete parasiluri, si abbatté sulla chiusa esterna del bacino: il suo scafo si accartocciò per una profondità d i 1O metri, mentre la prua sporse al di là della parete interna della chiusa. Il "commando" ed i guastatori sbarcarono dai loro mezzi e si d iressero verso 'i loro obiettivi: tutte le opere di sabotaggio degli impianti mobili e meccanici della chiusa vennero compiute in meno di mezz'ora. La motosilurante: lanciò due
siluri a scoppio ritardato contro la chiusa interna. La reazione tedesca fu immediata e provocò gravi perdite fra gli attaccanti. Il comandante Ryder diede l'ord ine di reimbarcarsi ma le motolance erano state quasi tutte distrutte ed i superstiti furono costretti ad arrendersi. Ma l'operazione "Chariot" era riu scita: il "Campbeltown" era incastrato nella porta della grande chiusa, la sala delle pompe era stata distrutta. Ufficiali e soldati tedeschi sa lirono sul cacciatorpediniere per ispezionarlo ma non fecero caso a li' esplosivo. Alle 1O del mattino si verificò un'enorme esplosione e una grande nube nera si sollevò dalla nave britannica: la chiusa si disintegrò e un'enorme ondata si riversò nel bacino portando con sé il cacciatorpediniere fracassato fino a metà del bacino 1 stesso. L'esplosione uccise drca 300 tedeschi che si trovavano a Bò~èlo e, t1el , pomeriggio, lo scoppio dei dy~ siluri "tardati distrusse lei vecchia chi~sa del Dei diciotto mezzi penetrati nella la Loira solo due ritornarono in agna; degli uomini che vi eraati, 169 erano stati uccisi, iJono a ritornare in patria g.avverìturosa, tutti gli altri Ye . ·.. iusi in campi di prigionia. Il ba on u più usato dai tedeschi e la "Tirpit,ZI' finì con l'affondare in seguito senza · aver mai affrontato le acque dell'Atlantico:
SAINT VITH - Città belga nelle vicinanze del confiné tedesco dove, nel dicembre 1944, gli açrerj,ç:ani bloccarono per una settima l'avanzata della 5° Armata corazz tedesca durante la battaglia delle ne3. li 16 dicembre i corazzati tedeschi avevano isolato due reggimenti della i 06° divisione USA nei pressi della cresta dello Schnee Eifel. X'<
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La 7° divisione corazzata USA mosse in quella direzione per dar man forte agli assediati ma non riuscì a r,aggiungerli e i due reggimenti furono costretti alla resa il giorno 19. Alcuni reparti americani superstiti e un gruppo di combattimento della 9° divisione corazzata tentarono di resistere nei dintorni ma, dopo due giorni, furono autorizzati a ritirarsi e, il 21, i tedeschi conquistarono Saint Vith. Dei 22.000 difensori, 6.000 furono uccisi o feriti e 8.000 vennero Fatti prigionieri, ma la resistenza degli americani consentì la formazione dì una linea di resistenza a 1O miglia ad ovest, sul fiume Salm Saint Vìth fu liberata dalla 7° divisione corazzata USA il 23 gennaio 1945.
ferocia fino a l 9 luglio, quando tutta l'isola fu in mani americane. Le perdite furono altissime: morirono 3.126 americani e 27.000 giapponesi. Nei giorni seguenti furono conquistate anche le isole di Tinian e di Guam, sempre con notevoli perdite da ambò le parti.
SAINTE MERÈ EGLISE - Città all'interno
di Huon, nella parte nordorientale della Nuova Guinea, occupata dai giapponesi 1'8 marzo 1942 contemporaneamente a Lae, una trentina di chilometri a nord; divenne una base aerea e di rifornimento. Nel giugno 1943, truppe australiane provenienti dalle montagne e rinforzate poi da unità americane, la attaccarono e, dopo due mesi di com battimenti, il 12 settembre conquistarono la città e l'aeroporto.
della spiaggia "Utah", conquistata dai paracadutisti dell'82° divisione aerotrasportata USA il 6 giugno 1944.
SAIPAN - Isola dell'arcipelago delle Marianne che, insieme alle isole dì Tìnian e Guam, costituiva una robusta roccaforte giapponese. Dopo la conquista delle Marshall, l'obiettivo successivo degli americani fu costituito dalle Marianne. Il 15 giugno 1944, la Quinta Forza Anfibia dell'ammiraglio Turner composta da 530 navi da guerra e ausiliarie, con a bordo più dì 127.000 uomini del V Corpo Anfibio del generale Smìth - giunse al largo dì Saìpan: la 2° e la 4° divisioni marìnes sbarcarono su otto spiagge dell'isola, mentre la 27 divisione di Fanteria rimaneva di riserva imbarcata. La resistenza giapponese fu notevole, tanto che causò 2.000 perdite e richiese l'intervento della 27° divisione; alla sera era stata costituita una testa dì sbarco. La vittoria americana nella battaglia del Mare delle Filippine spinse i giapponesi a combattere con fanatica
SAKAI SABURO (1916- )-Unodei piloti assi della Marina giapponese. Combatté in Cina, nelle Filippine, a Giava e nel Pacifico, partecipando a 200 battaglie aeree e abbattendo 64 aerei alleati. Nell'agosto 1942 fu gravemente ferito e perdette l'occhio destro. Nel 1944 ritornò a combattere su lwo Jima.
SALAMAUA - Città portuale nel golfo
SALERNO - Città portuale nell'omonimo golfo nell'Italia ~eridionale. Fu scelta per lo sbarco alleato. della 5° Armata del generale Clark (Operazione "Avalanche") poiché era al limite massimo della protezione aerea alleata. Nella notte sul 9 settembre 1943, la flotta d'invasione, composta da 700 navi e mezzi da sbarco e con a bordo 55.000 uomini per lo sbarco iniziale e altri 115.000 dì rincalzo, si presentò davanti alla costa. Il X Corpo britannico prese terra nella parte nord del golfo, mentre il VI Corpo USA sbarcò a sud. La difesa era rappresentata inizialmente dal XIV Corpo corazzato
Il tedesco del generale Hube. Protetti da attacchi aerei e da bombardamento navale, gli alleati riuscirono a costituire una larga testa di ponte. Ma il generale von Yietinghoff, comandante della l 0° Armata tedesca, fece affluire dalla Calabria il LXXVI Corpo corazzato e la 3° divisione granatieri corazzati da Roma e scatenò una controffensiva i( 12-17 settembre) contro il settore del VI Corpo USA: i tedeschi raggiunsero quasi le spiagge, tanto che il comando della 5° Armata incominciò a pianificare un' eventuale reimbarco. Ma il generale Alexander, comandante delle armate alleate in Italia, fece intervenire i bombardieri strategici e due navi da battaglia, la "Warspite" e la "Valiant" e unità della 82° divisione aerotrasportata USA, che bloccarono l'avanzata .tedesca. Due incrociatori e la corazzata 'Warspite" vennero gravemente danneggiati. Il gior- / no 17, 1e avanguardie dell'8° Armcftci di Montgomery si congiunsero con unità della 5° Armata di Clark. Il gioroo 18 il maresciallo Kesselring · autori~zò una ritirata generale.
SALMUTH HANS von (l 888-1962) - Generale tedésco. Nel l 942~ · ' mandò un'Armata sul fronte · o Nel 1944 fu comandante del Armata in Normandia.
SALOMONE ORIENTALI (battaglia) - Quella delle Salomone Orientali fu 'la"' seconda grande battaglia aeronavale per Guadalcanal e provocata dalla · necessità dei giapponesi di inviare truppe di rinforzo all'isola. Il giorno 19 agosto ] 942, un convoglio di tirasporti con 2 .000 soldati salpò da Rabaul s~ortato dalla portaerei "Ryuio" un incrofiatore e due cacciatorpediniere, al comando del1' ammiraglio Hara. Questa forza era
seguita a distanza da una Forza Principale agli ordini dell'ammiraglio Kondo e composta dalle due portaerei "Shokaku" e "Zuikaku", dalla nave portaidrovolanti "Chitose", tre corazzate, dieci incrociatori, ventuno cacciatorpediniere, che avrebbe dovuto interven ire qualora il 'convoglio fosse stato attaccato da una consistente formazione navale americana. Al corrente della spedizione, gli americani schierarono ad est delle Salomone la "Task Force 61" del1'ammiraglio Fletcher, con le portaerei "Saratoga", "Enterprise" e "Wasp", la nave da battaglia "North Carolina", nove incrociatori e diciotto cacciatorpediniere che, il giorno 23 intercettò le navi giapponesi; dopo attacchi aerei falliti per iJ maltempo, il giorno seguen~ te gli cieropla *"' nciati dalla "Sarafo~~· · ga" e dall'"E ·se'< affondarono la , "Ryuio" e un ca " . o ediniere, mentre anneggiarono gli aerei giapif' ' ·. l'"Enterprise". Un ttacco dalla "Saratoga" danne non individuò le p . rei giapponesi. Nello scontro i giapp'bnesi perdettero 9 aerei, gli ameritani 20. Il giorno 25 convoglio giò onese fu atta·c cato aerei deoo a Guadalcanal e da Espiritu S . ette un trasporto e un caccigt l'ammiraglio Kondo abbandon ione.
~MAR - Isola in prossim.ità di Leyte ove il 25 ottobre 1944 si svolse un epi~ io della battaglia del Golfo di Leyte (vedi). Il "Task Group" dell'ammiraglio Sprague, composto da sei . portàirei. di scorta e sei cacciatorpediniere, ~~Bij~pe in conqizioni di inferiorità, affrol)tò] a ;squadra ~ Il' àmmiraglio Kurita e;:1 1 prezzo dell'~ff6ndamento della portaerei "Gon;ibiei'r Ba/' e di tre cacciatorpediniere, danneggiò tre incrociatori, inducendo! '
'
lii cambiare rotta. L'isola fu conquistata dagli americani all'inizio del 1945.
S A N D Y S D U N C A N (1908 - ) • Funzionario del governo britannico e genero di Churchill. Diresse uno speciale comitato per le indagini sulla costru· zione delle armi "V" tedesche. (vedi "Operazione Crossbow").
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
"inaffondabile". Il 22 gennaio 1941, giorno dell'ingresso dei britannici a Tobruk, un drappello di suoi marinai, guidato dal comandante, capitano di fraga· ta Pugliese(che rimase gravemente ferito) lo fece saltare in aria e affondare. Dislocamento: 9.232 tonnellate; armamento 4 cannoni da 254 mm., 8 da 190 mm., 8 da 100 mm., 6 mitragliere cr.a.; velocità 22 nodi; equipaggio 643 uomini.
SAN FRANCISCO - Incrociatore pesante americano costruito nell' arsenale di Mare lsland e varato nel 1934. Partecipò a tutte le battaglie navali di Guadalcanal: il 13 novembre 1942 collaborò a ll'affondamento della corazzata giapponese "Hiei" ma fu gravemente danneggiato. Dopo le riparazioni servì fino a lla fine della guerra nel Pacifico. Dislocamento: 9.950 tonnellate; arma· mento 9 cannoni da 203 mm., 8 da 127 mm. a.a., 2 da 47 mm., 8 da 40 mm. a.a., 4 aerei; velocità 32,7 nodi; equipaggio 620 uomini.
SAN F RA N C I S CO (Conferenza) - Incontro internazionale dove venne costituita, il 25 apri le 1945, l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). La "Carta delle Nazioni Unite" venne firma· ta il 26 giugno 1945 ed entrò in vigore il 24 ottobre 1945.
SAN
GIORGIO · Incrociatore corazzato italiano costruito nel cantiere d i Castellamare di Stabia ed entrato in servizio nel 191 O. Nel 1937-38 fu rimo· dernato nell'arsenale di la Spezia. Nel maggio 1940 fu inviato nella rada di Tobruk con il compito di partecipare alla difesa della città quale batteria galleggiante. Divenne famoso per la sua resistenza a innumerevoli attacchi aerei e navali britannici e per la sua difesa del settore, guadagnandosi la nomea di
SAN G RO · Fiume degli Abruzzi con la foce nel mare Adriatico fra Termoli e Ortona, che, con gli Appennini e i fiumi Rapido e Garigliano, costituiva una linea di difesa naturale a sud di Roma: dietro questa linea i tedeschi costruiJo· no la linea fortificata "Gustav". L'8° Armata del generale Montgomery rag· giunse il Sangro 1'8 novembre 1943. La linea era tenuta dal LXXVI Corpo corazzato del generale Herr con una divisione di fanteria, una di paracadutisti e una corazzata. Il 19 novembre Il V Corpo britannico attaccò con due divisioni nel settore costiero e una divisione nel retroterra, ma l'operazione fu rallentata dalle cattive condizioni meteorologiche, consentendo al maresciallo Kesselring di inviare in rinforzo una divisione corazzata e una di granatieri corazza· ti. Vennero costituite ,delle teste di ponte sulla sponda settentriona le del fiume ma a lla fine d i dicembre, Montgomery interruppe l'offensiva.
SANTA CRUZ · Isola dell'arcipelago delle Salomone dove, nell'ottobre 1942 si svolse una battaglia aeronavale. Nell'intento di scacciare gli americani da Gua· dalcanal e poter sfruttare così l'importante aeroporto Henderson, i giapponesi inviarono due grosse formazioni navali ad affrontare le navi da guerra americane che operavano ad est dell'isola.
la forza d'avanguardia nipponica, al comando dell'ammi raglio Kondo, com· prendeva una portaerei, due navi da battaglia, cinque incrociatori e quattor· dici cacciatorpedin iere; la forza princi· pale, al comando dell'ammiraglio Nagumo, era composta da tre portae· rei, due navi da battaglia, cinque incro· ciatori e quindici cacciatorpediniere. G li americani disponevano della "Task Far· ce 61 ", al comando del!' amm iraglio Kinkaid, con una portaerei, l'"Enterpri· se" una nave da battaglia, due incrocia· tori e otto cacciatorpediniere, e della "Task Force 17" agli ordini dell'ammira· glia Murray, con una portaerei, la "Hor· net", quattro incrociatori e sei cacciator· ped iniere. Nel primo mattino del 26 ottobre 1942 gli aerei ricognitori di ambedue le parti localizzarono le forze avversarie. Gli aeroplan i americani misero a segno due colpi sulla portaerei "Zuiho" mettendola Fuori combattimen· to; subito dopo, aerei giapponesi decollati dalle portaerei "Shokaku" e "Zuikaku" colpirono con bombe e siluri la "Hornet" danneggiandola gravemen· te; poco dopo venne colpita la "Enter· prise" e la "Hornet" ulteriorm,ente don· neggiata, tanto che dovef abbandonata dal!' equipaggio · data più tardi da siluri g i ... esi); furono colpiti anche la nave da Bgttdglìa "South Dakota" e un incrociatore li aerei americani colpirono graveri1ente la "Shokaku". Il giorno 27 le due squa· dre si ritirarono dalla scena. la vittoria tattica fu dei giapponesi che però per· dettero 70 aerei con i rispettivi preziosi piloti, e non riuscirono a conquist6re il campo Henderson a Guadalcanal. ;'<
SARATOGA · Portaere i americana della · classe "Saratoga" costruita nel cantiere New York Shipbuilding ed ,.e ntrata in
servizio nel 1 927. Si trovava a San Die· go nel dicembre 1941 e raggiunse subi· to il Pacifico; nel genna io 1942 fu colpi· ta da un siluro di un sommergibile giap· ponese. Dopo le riparazioni partecipò alle battaglie per Guadalcanal. Alla fine di agosto 1942 fu nuovamente colpita da un siluro; in novembre rientrò in ser· vizio e i suoi aerei parteciparono alle operazioni nelle Sa lomone e contro Rabaul. Nel novembre 1943 fu presente a lla conquista delle isole Gilbert e, a ll'i· nizio del 1944, a quella delle Marshall; in seguito raggiunse la Flotta Orientale britann ica nell'Oceano Indiano. Nel gennaio 1945 si unì a ll Enterprise" per Fornire supporto aereo alle operazioni di lwo Jima e fu gravemente danneg · giata, con pes · ' çic attacchi aerei giapponE! ·· bersa· gl ia per gli espe ·Dislocamento 33.000 to 8 cannoni da 203 .,, a 127 mm. a.a., 4 da 57 mm., s '''m,tragliere da 40 mm. a.a., 90 aerei; velocità 33,9 nodi; equipaggiO 1.401 uomini . 111
SAUCKEL FRITZ ( 1894-1946) · Uomo politico tedesco, nazista da l 1923.· Membro del Rei hstag, nel 1942 fu '
0llmèichtiger fur ·aria gene· opera) e alle terre occupate 'q e ' esche. Fu processato O Norimberga, condannato a morte e giustiziato il 16 ottobre 1946.
Il al comando dell'ammiraglio Mikawa e composta da cinque incrociatori pesanti e due incrociatori leggeri, colse di sorpresa le forze navali americane d ivise in due gruppi, uno formato da due incrociatori australian i {"Canberra" e 1 'Australia") e uno americano ("Chicago"), con due cacciatorpediniere, a l comando dell'ammiraglio Crutchlay, e l'altro, costituito da tre incrociatori {"Astoria", "Quincy'' e ''Vincennes") con due cacciatorpediniere, al comando del capitano di vascello Riefkob. la battaglia {che prese anche il nome "delle Anatre Sedute") durò circa mezz'ora: i giapponesi rientrarono alla loro base senza danni rilevanti dopo aver affondato gli incrociatori "Astoria", "Quincy'', ''Vin cennes" e "Canberra" e gravemente danneggiato il "Chicago".
SCAPA FLOW - Base navale principale della "Home Fleet", situata nelle isole Oreadi, a nord della Scozia; il 14 ottobre 1939, il tenente di vascello Gunther Prien, con il suo sommergibile U-47, superò le difese della base e affondò la nave da battaglia "Royal Oak".
se HAC HT
HJALMAR (1877-1970) - Uomo politico e finanziere tedesco. Dal 1933 Presidente della Reichsbank e Ministro dell'Economia. In contrasto con Hitler, nel 1939 si dimise. Fu sospettato di far parte della congiura del 20 luglio 1944 e internato in campo di concentramento dal quale fu liberato dagli a lleati nel 1945. Processato a Norimberga, fu assolto.
DIZIONARIO DEI.LA SECONDA GUERRA MONDIALE
campagna di Norvegia e affondò la portaerei britannica "Glorious". Nel 1941, durante la guerra di corsa in Atlantico, affondò 22 piroscafi per complessive 115.000 tonnellate. Con il gemello "Gneisenau" e l'incrociatore "Prinz Eugen" fu protagonista del famoso trasferimento da Brest a Wilhelmshaven attraverso la Manica, ma fu danneggiato da mine che lo costrinsero a riparazioni fino a l 1943. Passò poi in Norvegia e operò contro i convogli alleati per Murmansk. Il 26 dicembre 1943 fu affondato nella battaglia del Mare del Nord da siluri aerei e dalle artiglierie della nave da battaglia britannica "Duke of York". Dislocamento 26.000 tonnellate; armamento 9 cannoni da 280 mm., 12 da 150 mm., 14 da 105 mm. a.a., 16 da 37 mm. a.a., 4 aerei; velocità 27 nodi; equipaggio 1461 uomini.
SCHELDA (estuario) - l'estuario della Schelda, in Belgio, era la via d'accesso ad Anversa, circa 55 miglia all'interno. Nel settembre 1944, la 1° Armata canadese, dopo aver o~cupato Anversa, si impegnò ad eliminare le due sacche tedesche sulla costa ad est di Bruges e sull'isola d i Walcheren, che ostruivano l'estuario e impedivano così l'utilizzazione del grande portò ,di Anversa. l'operazione fu lunga e costò molte perdite: i resti della 15° Armata tedesca, circa 65.000 uomini, riuscirono a ripiegare verso nord, vennero traghettati oltre I'estuario e si misero in salvo attraverso l' istmo della penisola di Beveland. le navi alleate riuscirono a raggiungere Anversa soltanto alla fine di novembre.
SC H A R N HO RST - Incrociatore da battag lia tedesco della classe "Scharnhorst" costru ito nell'arsenale di Wi lhelmshaven ed entrato in servizio nel 1938. Nel 1940 partecipò alla
SCHELLENBERG WALTER (1910-1952) - Ufficiale delle SS, nel 1937 entrò nel servizio segreto informazioni delle SS ed entrato nei favori di Himmler, ne divenne
capo nel giugno 194 l. Nel 1944 si sforzò di convincere Himmler a interrompere il genocidio deg li ebrei ed entrando in contatto con il governo svizzero, con il responsabile del Congresso Ebraico Mondiale e con la Croce Rossa svedese, salvò migliaia di vite. Dopo la guerra fu processato e, nel 1949, fu condannato a sei ann i di reclusione ma liberato nel 1951 per le sue cagionevoli condizioni di salute.
SCHI RAC BALDUR VON (1907-1974) - Uomo politico tedesco. Entrato a far parte del partito nazionalsocialista nel 1925, nel 1933 divenne Capo de!!.:i Gioventù del Reich (Hitlerjugend). Nel 1940 fu nominato "Gauleiter'' di Vienna e Commissario per la Difesa del Reich. Dopo la guerra fu processato a Norimberga per le sue persecuzioni e deportazioni di ebrei viennesi e per il suo indottrinamento dell gioventù tedesca; condannato a vent' a . di reclusione per crimini contro l'urna fu liberato nel 1966.
SCHLESWIG HOLSTEIN -Corazzata tedesca della classe "Schlesien", costrui ta nell'arsenale d i Kiel, entrata in servizio nel 1908 e rimodernata nel 1936. Adibita a nave scuola e per difesa costiera. Dall'agosto 1939 era in visita "amichevole" a Danzica e, alle 05.45 del 1° settembre, sparò con le sue artiglierie contro la città i primi colpi della Seconda Guerra Mondia le. Fu affondata nel Baltico da aerei alleati nel 1945. Dislocamento 13.200 tonnellate; armamento 4 cannoni da 280 mm., 1O da 50 mm., 4 da 88 mm. a.a . 4 mitragliere a.a.; velocità 18 nodi; equ ipaggio 725 uomini.
SC H N ELLBOOTE (S-boote) - Motosiluranti tedesche di vario tipo di lunghezza dai 28 ai ,35miètti·e con una velocità dai '35 ai 42 noèl( cla'tati di due tubi lanti:tsiluri e di un numero variabile di , ragliatrici; equipaggio 10-12 uo ···'
l
SCHLABRENDORFF
F~~JAN
(1907-1980) - Tenente dell'Esercito tedesco, facente parte dello Stato Ma giare del genera le von . Tresc comandante del Gruppo d'Armate tro sul fron te orientale. Oppositor 1 Hitler, era in contatto con il generale O lbrkht ed a ltri cospiratori a Bèrlino. Il 13 marzo 1943, durante una visita di Hitler al fronte, riuscì a collocare nel suo aereo due bombe che avrebbero dovuto esplodere durante il volo di ritorno a l q uartier generale, ma, per un d ifetto del de tonatore, il tentativo fallì . Colldborò a nche con il colonnello von Stcfd FFenbe rg nella congiura del 20 luglis,>~ 944. Arrestato e torturato, fu rinchiyso' in un campo di concentramento e fu liber dagli americani il 4 maggio 1945.
ÒRNER FERDINAND (1892- Generale tedesco. Dal 1939 dante di Corpi ·alpini . NeP.marzò"l " . divenne, in successione, comandante dei Qruppi d' Armafe A, Nord e Centro. Nel 5, in Cecoslovacc:::hia, abbandon ' . sue truppe e fuggì, in abiti civili, su Ùn piccolo aereo ripars:mdo in Tiro, · · '' · he lo lo. Fu catturato d~g ·
Il ;rinch iusero in un campo e lo trasferirono poi in Unione Sovietica dove venne con dannato a 25 ann i di lavori forzati. Nel 1955 fu graziato e autorizzato a ragg iunger la Germania occidentale dove fu arrestato e giudicato per le condanne a morte di suoi soldati che non osservavano la sua rigida d isciplina e fu condannato a quattro anni di prigione.
SCHRAGE MUSIK (Musica in d iagonale) - Cannon i montati sulla fusoliera degli aerei da caccia notturni tedesch i, in grado di sp9rare in avanti o all'indietro o d i fianco.
SCHULENBURG FRIEDRICH WERNER von der (1875-1944) - Diplomatico tedesco. Dal 1934 ambasciatore a Mosca. Convinto sosten itore del patto di non aggressione fra la German ia e l'URSS, che venn~ firmato il 23 agosto 1939. Dopo l'aggressione tedesca all'Unione Sovietica, entrò in contatto con l'opposizione a Hitler. Dopo il fallimento dell'attentato del 20 luglio 1944, fu arrestato e giustiziato il l O novembre 1944.
SCHUTZENPANZERWAGEN SdKfz 251 - Veicolo semicingolato trasporto truppe corazzato tedesco, destinato a l trasporto fuori strada delle fan terie (granatieri corazzati) del le divisioni corazzate. Costruito da diverse industrie tedesche, fu distribuito alle unità corazzate dal 1939; la sua produzion,e complessiva superò i 15.000 esemplari. Lo scafo era costruito con piastre d'accia io imbullonate; sostegni circolari nella parte superiore servivano per ripa ra re con una copertura d i tela il vano destinato all'equipaggio composto da una squadra fucilieri d i 12 uomini. Fu il miglior trasporto truppe d i tutta la guerra. Caratteristiche: peso 7 tonnellate; velocità 50
DIZIONARIO DELLA SECONl:IA GUERRA MONDIA.l.E
km/h.; autonomia 300 km. su strada[ 150 km. fuori strada; corazzatura 14,5 mm.; armamento 2 mitragliatrici pesanti e una pistola mitragliatrice; equipaggio 12 uomini più il pilota.
SCHWEINFURT - Città tedesca nella bassa Franconia, centro tedesco di produzione di cuscinetti a sfere. Già sottoposta a diversi bombardamenti, il 14 ottobre 1943 subì un attacco diurno "di precisione" da pa rte dell'8° Forza aerea USA che la devastò: 291 bombardieri B17 si diressero verso la città ma, prima d i raggiungerla, furono abbandonati dalla caccia di scorta giunta ai limiti del1'autonomia e furono attaccati da ondate successive di caccia tedeschi; ciononostante, i B-1 7 continuarono la loro azione e riuscirono ad infliggere considerevoli danni alle fabbriche di cuscinetti a sfere, ma ad un prezzo elevatissimo: 60 velivoli vennero abbattuti e 138 danneggiati. Le gravi perdite costrinsero g li americani a sospendere l'offensiva aerea diurna. Il bombardamento ebbe solo un effetto temporaneo sulla produzione: i tedeschi riuscirono a riorganizzare le loro industrie belliche prima di successivi attacchi nel 1944.
SCI RE' - Sommer:_gibile italiano della classe "Adua", · costruito nel cantiere Odero Terni Orlando d i La Spezia ed entrato in servizio nel 1938. Nel 1940 fu dotato d i speciali contenitori per i SLC (siluri lenta corsa) del la X MAS. Al comando del capitano di fregata Junio Valerio Borghese, compì d iverse missioni a Gibilterra, fra le quali la più notevole fu quella della notte sul 23 maggio 1941 quando tre SLC messi in mare da llo "Scirè" affondarono due piroscafi e una petroliera per complessive 29.220 tonnellate. La più_gloriosa, tuttavia, fu quella
compiuta contro la bçse britannica d i Alessandria (vedi) quando trmportò i tre SLC che affondarono due corazzate e una petroliera. Lo "Scirè" ver;ine affondato il 1O agosto 1942 quando, al comando del tenente di vascello Bruno Zelich, tentò di portare i SLC o forzare il porto di Haifa. Dislocamento 620/855 tonnellate; armamento 1 cannone da 100 mm., 2 mitrag liere a.a., 6 tubi lanciasiluri da 533 mm.; velocità 14 nodi in superficie, 8,5 nodi in immersione; equipaggio 45-50 uomini.
SCOBIE RONALD sir (1893-1969) - Generale britannico. Nel 194 1 comandante di una divisione in Africa settentrionale. Nel 1942 comandante delle truppe di Ma lta. Nel 1 943 Capo di Stato Maggiore del Comandante in Capo del Medio Oriente. Nel 1944 comandante delle truppe britanniche inviate in Grecia per reprimervi movi menti di resistenza comunisti contro il governo leg ittimo.
SCO RPI O N
- Apparecchiatura
sminatrice montata dai britannici su scafi di carri Matilda, Grant e Sherman che poi, perfezionata, dotò una particolare esecuzione del carro Sherma n in occasione dello sbarco in Normahdia che assunse il nome di "Crab" (veèl parecchiatura era costituita da u mburo rotante sostenuto da due Br cci sporgenti anteriormente il carro; sul tamburo erano fissate delle catene che battevano il terreno così da far esplodere le mine interrate; il tamburo era ozio 0--a to per mezzo di catene accoppiate all te motrici del carro.
S C O TT N O RMA N (1 889-1 42) - Ammiraglio americano. Nel i 941 membro dello Stato Maggiore del Capo
delle Operazioni Navali. Dal giugno 1942 comandante di un gruppo incrociatori alla battaglia dell' isola di Savo e in quel la delle isole Salomone. Al comando della "Task Force 64" prese parte alla battaglia di capo Esperance (11 -12 ottobre 1942). Morì durante la battaglia di Guadalcanal (12-13 novembre 1942) quando la sua nave ammiraglia, l'incrociatore "Atlanta", venne colpito dalle artiglierie giapponesi.
S C R 2 6 8 (Signal Corps Radio 268) - Primo radiolocalizzatore rea lizzato neg li Stati Uniti che, dal 1939, venne usato per impiego navale, aereo, costiero e antiaereo.
SE AB EES (Api del mare) - Nome dato, ai battaglioni di costruzione della ~ Marina USA che operarono particolar-
mente nel Pacifico. Nel 1945 il numero <dei' battaglioni era salito a 338 con 246.000 uomini.
SEBASTOPOLI - G:i.ttò e porto della Crimea, base della · Flotta ' sovietica del Mar Nero. Il 20 ottobre 1941 l'l 1° Armata tedesca del generale von Manstein attaccò la Crimea attraverso l'istmo di Perekop e dilagò nella penisola, in parte verso est occupando Kerch e, in " parte in direzione sud verso Sebastopoli · , · r inforzata via mare, oppose una resistenza costringendo i tedeschi d'assediò. Uno sbarco sovietic penisola di Kerch (vedi), che costrinse Hedeschi ad inviare forze per affrontarlo, non li distolse dall'assedio che durò fino al 7 giugno 1942, quando von Manstein lanciò l'assalto definitivo con il LII Corpo sulla e'stra, il Corpo da Montagna Romeno ntro e il XXX Corpo sulla sinistra, ,d o cinque giorni d i bombardamenti aerei e d1 artiglieria.
Il Il 17 giugno i tedeschi erano penetrati profondamente nelle difese del settore costringendo i sovietici a ritirarsi nel perimetro della città (30 giugno) da dove la Flotta del Mar Nero evacuò una parte dei soldati e il 4 luglio i tedeschi entrarono nella città distrutta e catturarono più di 100.000 prigionieri. Hitler promosse von Manstein feldmaresciallo. In aprile 1944 il Quarto Fronte Ucraino del generale Tolbukin e l'Armata Costiera del generale Yeremenko entrarono in Crimea e il 7 maggio investirono Sebastopoli difesa dalla 17° Armata tedesca e la conquistarono il 9 maggio dopo aver annientato dodici divisioni tedesche e romene.
S E D A N - Città della Francia nordoccidentale nei pressi della quale, il 13 maggio 1940, il XIX Corpo corazzato del generale Guderian attraversò la Mosa e sfondò le difese francesi.
SEEHUND - Il più grande minisommergibile tedesco, classificato come "U-boot XXVIIB". Dopo i positivi risultati dei collaudi nel 1944, la Marina ne ordinò 942 a diversi cantieri ma ne vennero realizzati soltanto 285. Decine di "Seehunde" vennero impiegati dal gennaio 1945 per diverse missioni al largo di Ostenda e sulle coste inglesi, che furono quasi tutte infruttuose per condizioni meteorologiche, mare grosso, avarie, collisioni o affondati dal nemico e che provocarono enormi perdite di questo fiipo di battelli che, complessivamente, fino all'aprile 1945, riuscirono ad affondare una nave da sbarco, una posacavi, due navi da carico ed una unità guardacoste. Dislocamento 15,6 tonnellate, velocità 5,5 nodi in superficie, 6,9 nodi in immersione; autonomia 300 nodi in superficie e 63 in immersione; armamento 2 siluri da 533 mm.; equipaggio 2 uomini.
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S E ET A K T (Battitore marino) - Radioloca lizzatore tedesco realizzato dalla Telefunken nel 1935, meglio conosciuto con la denominazione ufficiale, ma non tecnicamente rispondente, di "De. te" (Decimeter Telegraphen: Telegrafo Decimetrico) che aveva lo scopo di nascondere il vero fine dell'apparato. Nel 1937 un "Seetakt" venne installato sulla corazzata "Graf Spee" e divenne il primo apparecchio operativo montato su di una nave. Nel dicembre 1939, nell'estuario del Rio della Plata, il "Seetakt" localizzò i tre incrociatori britannici "Ajax", "Achilles" ed "Exeter" e fornì, durante il combattimento, dati precisi sulla distanza dei bersagli fino a quando un colpo nemico l'ebbe reso inutilizzabile.
SEMOVENTE L3 - Semovente italiano prodotto dalla FIAT e costituito da un cannone da 47 /32 montato anteriormente su scafo del carro L3 leggermente modificato e protetto da uno scudo d'acciaio dello spessore di 5 mm.; i due uomini d'equipaggio sedevano allo scoperto; ne fu realizzato un solo esemplare.
SEMOVENTE L6/ 40 - Semovente italiano costituito da un cannone da 47/32 montato su -scafo del carro L6 in casamatta a cielo aperto sul lato sinistro della corazza. Prodotto dalla FIAT dal 194 l e destinato a sostituire il cannone controcarro ruotato da 47/32, ne furono ordinati 1960 esemplari ma la produzione si interruppe all'armistizio. Fu distribuito ai reparti di fanteria, cavalleria e bersaglieri delle divisioni motorizzate e corazzate e impiegato in Africa settentrionale, in Russia, in Tunisia e in Corsica contro i tedeschi. Caratteristic::he: peso 6,7 tonnellate; velocità 36 km/h.; autonomia 200
km.; corazzatura frontale 30 m~., laterale 15 mm.; armamento 1 cannone da 47/32 con 89 colpi; equipaggio 3 uomini.
corazzatura 50 mm.; armamento 1 cannone da 75/34 con 42 colpi e 1 mitragliatrice da 8 mm. con 500 colpi; equipaggio 3 uomini.
SEMOVENTE 7 5 / 1 8 - Semovente italiano con obice da 75 mm. montato sullo scafo-casamatta del carro medio M nel quale era stata abolita la torretta. Costruito dall'Ansaldo Fossati di Genova Sestri Ponente in circa 200 esemplari, venne distribuito, nel 1942, ai gruppi di artiglieria delle divisioni corazzate. Fu certamente il migliore dei mezzi corazzati italiani e in grado di competere con i corazzati avversari; Nel 1943 equipaggiò i battaglioni carri nella proporzione di due compagnie semoventi e una carri. Partecipò alle battaglie in Africa settentrionale - specialmente a quella di El Alamein dove dette ottime prestazioni - in Tunisia, in Sicilia e alla difesa di Roma nel settembre 1943. Dopo l'armi stizio i semoventi superstiti-furono utilir zati dai tedeschi. Caratteristiche: peso 13, 1 tonnellate; velocità 32 km/h; autonomia 200 km.; corazzatura 50 mm.; armamento l obice da 75/18° con 44 colpi e l mitragliatrice da 8 °mm. con' 1.104 colpi; equipaggio 3 uomini.
SEMOVENTE 75/34 - Semo italiano con cannone da 75 mm.; il cannone era stato destinato ad essere montato sullo scafo del carro P-40 ma, per il ritardo nell'approntamento di quest'ultimo fu montato sullo scafo del carro M. Costruito dall'Ansaldo Fossati di Genova Sestri Ponente in oltre 90 esemplari, fu destinato ai gruppi d'artiglieria delle divisioni corazzate ma non arrivò mai in linea prima dell'8 settembre 1943 e, successivamente venne impiega dai tedeschi. Caratteristiche: peso nelbte; velocità su strada 40 k ri strada 20 km/h.; autonom ·
SEMOVENTE 90 / 5 3 - Semovente italiano con cannone da 90 mm. su scafo M e con un robusto scudo frontale per la protezione dei serventi. Costruito dal1'Ansaldo Fossati di Genova Sestri Ponente in 36 esemplari, nel 1942 fu assegnato al Raggruppamento Semoventi di nuova costituzione; il semovente aveva al seguito veicoli cingolati su scafo L6 per il trasporto munizioni e personale. Tutti i semoventi combatterono in Sicilia nel 1943 e furono distrutti tranne due catturati dagli alleati. Caratteristiche: peso 17 tonnellate; velocità 35 km/h.; autonomia 150 km; corazzaturàJrontale (scafo) 25 mm., frontale (scu90J'.AÒ mm., laterale (scudo) 1O mm., l9t~ròle. (scafo) 25 mm.; armamento 1 ,, *f r:lnone da 90/53 con 72 colpi; equi uomini per la condotta del yeiCQ I più i Ser· venti trasportati dai veicoli cingolati. 'A
SEMOV~NTE DA 105/25 - Semovente italiano con obice da 105 mm., destinato ad essere montato sullo scafo del P-40, md per i ritardi nell'a rontamento di quest'ultimo, fu utilizzof fo dell'M15 modificato. Le pias r ali della · rano imbullon costituite pia lamiera scudo. Costruito do Fossati di Genova Sestri . 9 alla quale erano stati ordinati 454 esemplari, all'8 settembre l943 erano operativi soltanto 1 2 di up rù RO del11 la divisione corazzata • batterono a Roma contro l 9 furon "''oi:nerati q nel 19.. costrinsero a produrne ancora '9 f ·che furono impiegati nella campagna d'Italia contro gli al · f
DIZIONARIO t)El.l.A SECONDA GUERRA MONDIALE
Caratteristiche: peso 15,7 tonnellate; velocità 38 km/h.; autonomia 150 km.; corazzatura 50-20 mm.; armamento l obice da 105 mm. con 48 colpi e 1 mitragliatrice da 8 mm. con 864 colpi; equipaggio 3 uomini.
SEMOVENTE
DA
149/40
- Semovente italiano con cannone da 149, uno dei migliori pezzi d'artiglieria italiani, che venne montato dall'Ansa ldo Fossati di Genova Sestri Ponente su di un veicolo cingolato e corazzalo appositamente costruito. Ne venne realizzato soltanto un prototipo. Caratteristiche: peso 24 tonnellate; velocità 35 km/h.; corazzatura frontale 25 mm., laterale 14 mm.; armamento 1 cannone da 149/40 con 6 colpi; equipaggio 2 uomini; i serventi e le mun izioni erano trasportati da un veicolo cingolato.
SEMOVENTI - I tedeschi, gli americani e i britannici montarono pezzi d'artiglieria del calibro da 75 a 150 mm. su una notevole serie di scafi di carri armati .
SENGER UND LIN FRIDOLIN
ETTERRUDOLF
(1891-1963) - Generale tedesco. Nel 1942 comandò una divisione corazzata sul fronte russo. Nel giugno l 943 comandò le truppe tedesche in Sicilia; nel settembre 1943 era comandante della guarnigione tedesca in Corsica . Nell'ottobre 1943 fu nominato comandante del XIV Corpo corazzato che, in seguito, difese Cassino.
S EN I S E CA RM I N E (1883- 1955) - Uomo politico italiano. Nel 1940 Capo della Polizia. Partecipò a l colpo di stato del 25 luglio 1943 e organizzò l'arresto d i Mussolini a villa Savoia. Dopo 1'8 settembre 1943 fu arrestato dai tedeschi e
internato nel campo di concentramento di Dachau. Ritornò in patria nel 1945.
SENTINE L - Carro incrociatore di produzione australiana. Fu costruito in soli 66 esemplari ed entrò in servizio nel 1942. Fu impiegato soltanto per addestramento. Caratteristiche: peso 27,5 tonnellate; corazzatura 63 mm.; velocità 48 km/h.; autonomia 322 km.; armamento 1 cannone da 40 mm. con 130 granate e 3 mitragliatrici da 7,7 mm. con 5.450 colpi; equipaggio 5 uomini.
S E R A F I M O V I C - Grosso borgo sulla sponda occidentale dell'ansa che il fiume Don forma tra Satonskj e Baskowskj, 160 km. a nord-ovest di Stalingrado, dove, nel luglio 1942, i sovietici avevano mantenuto una testa di ponte. Il 30 luglio la d ivisione "Celere", con il 3° e il 6° reggimenti bersaglieri e rinforzato da scarse forze del 578° reggimento di fanteria tedesco, attaccò le posizioni sovietiche. In una sanguinosissima battaglia che, in due fasi, durò fino al 13 agosto, la testa di ponte venne eliminata: fu distrutta un' intera brigata corazzata e catturati 1.600 prigionieri con ingenti quantità di a rmi, carri e materiali di ogni genere. Le perdite della "Celere" furono di 162 caduti, 950 ferit~ e 89 dispersi. Nel novembre venne riconquistata dai sovietici durante l'offensiva su Stalingrado.
SEROV IVAN (1908 - ) - Ufficiale della polizia segreta sovietica. Fu il II sovietizzazione" responsabile della degli Stati baltici dopo il patto di non aggressione tedesco-sovietico del 1939. Nel 1940 d ivenne capo del NKYD in Ucraina; nel 1941 fu nominato viceministro per la Sicurezza dello Stato e organizzò deportazioni in massa verso la Siberia di calmucchi e tartari. Nel 1945
divenne v icecomandantdelle forze sovietiche in Germania e cpo del.lo "Smersh" (controspionaggio).
SEVERSKY P-35 - Aereo da caccia ame· ricano, monomotore, monoplano ad ala bassa, prodotto dalla Republic Aviation Corp. e destinato quasi interamente , a ll'esportazione. Qualche decina di questi aerei vennero impiegati, alla fine del 1941, nelle Filippine. Caratteristiche: motore Pratt & Whitney R 1830-9 Twin Wasp da 960 HP; velocità 453 km/h.; autonomia 1.850 km.; armamento 2 mitragliatrici e 136 kg _ di bombe; equipaggio 1 uomo.
SEXTON (Sagrestano) - Semovente con cannone da 88 mm. canadese, derivato dal carro medio RAM (vedi), costruito dalla Locomotive Works di Montreal in 2.140 esemplari. Fu uno dei migliori veicoli del suo genere e impiegato dal 1944 in Europa dagli anglo-canadesi. Caratteristiche: peso 25,85 tonnellate; corazzatura 76 mm.; velocità 39 km/h.; autonomia 200 km.; armamento 1 con· none da 88 mm. con 112 grc:mate e 2 mitragliatrici da 7,7 mm. con 1.600 colpi; equipagg io 6 uomini.
SEYSS-INQUART
ARTHUR
(1892-1946) · Uomo politico austriaco. Dopo l'annessione dell'Austria fu nomi· nato Governatore. Dal maggio 1939 divenne Commissario del Reich per l'O· landa occupata. Fu processato a Norimberga e impiccato nel 1946.
S F A X · Città e porto della Tunisia occupata dagli italo-tedeschi nel novembre 1942 e conquistata dagli a lleati il 1O aprile 1943.
SFERA DI PROSPERITA' DELLA GRANDE ASIA ORIENTALE Termine giapponese per designare la Zona del "Nuovo Ordine" in Asia, che comprendeva tutte le zone da occupare: Manciuria, Corea, Cina/ Indocina franlandesi, cese, Malesia, Indie O ri '· Birm nia · Filippine. lnt questa stabi 1rÒno la loro
SEYDLITZ-KURZBACH WALTER KURST von (1888-1 976) - ~ ~raie tedesco. Nel 1939 comandante ~ una divisione di fanteria. Comandante poi del LI Corpo a Stalingrado. Sollecitò il generale Paulus a rompere l'accerchiamento della 6° Armata attaccando verso sud-ovest: avutone un rifiuto, iniz~ la manovra con il suo Corpo. Hitler, qppre· sa la notizia, lo rimosse dal comando. Dopo la resa, durante l' internamento, a capo del Comitato Nazionale p · Libera Germania. Più tardi fu irnpri 1 nato dai sovietici e liberato nel 1955. &
Nome della antasioso e la .di Milton "Parad·
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
perduto". Fu la risposta del Presidente Roosevelt alla domanda da dove erano partiti i bombardieri B-25 che avevano effettuato la prima incursione sul Giappone nel!' aprile l 942.
sommergibile giapponese. Sherman fu poi nominato sottocapo di Stato Maggiore dell'ammiraglio Nimitz e, in seguito, Capo di Stato Maggiore della forza aerea della Flotta del Pacifico.
SHAPOSHNIKOV BORIS (l 882-1945)
SHERMAN
- Generale sovietico. Ufficiale dell'Esercito imperiale, si unì all'Armata Rossa nel 1918. Fu consigliere militare di Stalin e fu uno dei pochi alti ufficiali che sopravvissero alle "purghe" del 1937-38. Nel l 937 fu nominato Capo dello Stato Maggiore Generale, carica che mantenne fino al gennaio 1942 quando fu costretto a dimettersi da una grave malattia.
(1888-1957) - Ammiragl io americano. Dal 1940 comandante della portaerei "Lexington" e, dopo il suo affondamento nella battaglia del Mar dei Coralli, fu al comando di una divisione portaerei nella "Task Force Portaerei Veloci" e partecipò a tutte le più grandi battaglie aeronavali. Nel luglio 1945 divenne comandante della "l O Task Force Portaerei".
SH EFFI EL D - Incrociatore britannico della classe "Southampton", costruito nel cantiere Vickers Armstrong ed entrato in servizio nel 1937. Inquadrato nella "Home Fleet" partecipò alla caccia alla "Bismarck" e scortò i convog li nel Mare Artico. Nel 1940-41 fu trasferito in Mediterraneo allo "Forza H" di G ibilterra e partecipò alla battaglia di Capo Teulada. Fornì supporto agli sbarchi in Nord Africa. li 26 dicembre 1943 fece parte della formazione delI' ammiraglio Fraser che affondò lo "Scharnhorst". Dislocamento 10.000 tonnellate; armamento 12 cannoni da 152 mm., 8 da 102 mm., 4. da 47 mm., 16 da 40 mm. a.a., 6 lanciasiluri da 53.3 mm., 3 aerei; velocità 32,5 nodi; equipaggio 700 uomini. SHERMAN FORREST PERCIVAL (1896-1951 J - Ammiraglio americano. Nel maggio 1942 comandante della portaerei "Yorktown" nella battaglia del Mar dei Coralli e della "Wasp" nella battaglia delle Salomone orientali dell'agosto 1942. Il 15 settembre 1942, la "Wasp" fu silurata e affondata da un
FRIEDRICH
CARL
SHERMAN - Carro armato americano (vedi M24J.
SHIGENITSU
MAMORO
(1887-1957) · Uomo politico giapponese. Dal 1938 al 194 l ambasciatore in Gran Bretagna. Dall'aprile 1943 Ministro degli Esteri. li 12 settembre 1945, con il generale Yoshyiro Umetsu, firmò il documento di resa del Giappone a bordo della corazzata "Missouri". Processato da un tribunale Militare lnternaziona· le dopo la guerra, fu condannato a sette anni di reclusione.
' SHIMADA SHIGETARO (1883-1976) · Ammiraglio g iapponese. Dall'ottobre 1941 Ministro della Marina. Dal 21 febbraio 1944 Capo di Stato Maggiore della Marina. Si ritirò dal servizio attivo nel gennaio 1945. Condannato all'ergastolo da un Tribunale Militare Internazionale, fu liberato nel l 955.
SH I M PU · Corpo Speciale d'Attacco della Marina giapponese: modo diverso di leggere la parola "kamikaze" o "vento divino" di leggendaria memoria.
S H IN AN O · Portaerei giapponese.
S H O H O - Portaerei leggera giappo·
Impostata nel 1940 come supercorazzata della classe "Yamato", fu convertita in portaerei nel 1942 ed entrò in servizio nel 1944. Fu la più grande portaerei del mondo. Fu affondata il 29 novembre 1944 al largo della costa giapponese da un sommergibile americano. Disloca· mento 62.000 tonnellate; armamento 16 cannoni da 127 mm. a.a., 108 da 25 mm. a.a., 87 aerei; velocità 27 nodi; equipaggio 2.400 uomini.
nese. originariamente nave cisterna per nafta con il nome di "Tsurugizaki" adibita a nave appoggio sommergibili. Costruita nel cantiere di Yokosuka ed entrata in servizio nel 1938. A quel tem· po aveva un dislocamento di l 2.000 tonnellate ed era armata con 4 cannoni da 127 mm. a.a. Nel 194 l fu convertita in portaerei e ribattezzata "Shoho" con un armamento di 8 cannoni da 127 mm. a.a., 8 da 25 mm. a.a., 30 aerei. Fu affondata nella sua prima missione durante la battaglia del Mar dei Coralli.
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S H I N G L E - Nome in codice del-
1' operazione di sbarco ad Anzio del 22 gennaio 1944.
SHOKAKU · Portaerei giapponese della
classe "Shokaku" costruita nel cantiere di Yokosuka ed entrata in servizio nel S H O · G O (Operazione Vittoria) 1941. Partecipò all'dtttltco contro Pearl - Operazione ideata nell'autunno Harbòffgfj'a battaglia del Mar dei Cardi1944, quando per il Giappone si pro· { li dove fu gravemente danneggiata~ alle filava già la catastrofe, per la difesa Salomone e allo Battaoperazioni nelle dell'impero. Dopo la caduta del le isoleglia di S~qtq Cruz dov~ fu ulteriorm~nte Marianne, non conoscendo quale fosse dan11eg9iafa. Durante la battaglia del il s.uccessivo obiettivo americano, ~i Mar 'delle Filippine Fu colpita dat,aerei giapponesi prepararono d iversi p_ic:mi'.., americani e, durante, i.I·rientro, fu'.fòlpita L'Operazione SHO n° l: Sho-lchi"?Gb, da 3 siluri di UI\ sorrfmergibiJe,americache riguardava le Filippine, ritenute I'o· nÒ. ne provocarono l'affondamento. biettivo più probabile. L'operazione Disl.ocamento 25.000 tonnellate; arma· Sho n°2: Sho-Ni-Go, relativa alla . difE!· m~~fo 16 cannoni da 127,mm. a doppio sa delle Ryukyu e di Formosa. l'Opirci\, . ?" .. }?)·4;~ scopo1 96 mitragliere da 28 ,.mm. a.a., zione Sho n° 3: Sho-San·Ge , per la 84 qerei; velocità 34 nodi; equipaggio difesa delle isole giapponesi.ll'Operazione Sho n°4: Sho-You-Go relativa. * 1.660'uomini. alle Kurili e Hokkaido. Secondo 'i quah 1~ ;;;,-~:; _,-: ,' '.< . S H O RT Sllj LI N G - Bom6aJdiere tro piani, tutte le forze aero~avali pesant~ britannico, quadrimotore, disponibili si sarebbero dovute concen· ,,imonoplono ad ala bassa, con carrello trare e dare battaglia al nemico (forte retrattile. Costruitg dalla Short B di 32 portaerei: 8 pesanti, 8 leggere e Ltd. in 2371 ese~Rlori e quattro e, 16 di scorta) "fino all'ultima 16ve, entrò in servizio nel 19:aO. Fu il prtmo all'ultimo aereo, all'ultimo uomo". bardiere ·quadrimotore della RAF,. Quando fu evidente che il prossimo, bn fu un aereo di grandi prestazi · obiettivo sarebbero state le Filip · e,,, f causo di alcuni dife ivi. Effe oo giapponesi attuarono il piano ob rdaÌ'henti diurni lchi-Go e ne seguì la battaglia del ~amente nBttùrni. Golfo di leyte.
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L
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA M@~DIALE
destinato al traino alianti e, all'inizio del 1945, al trasporto. Caratteristiche: 4 motori Bristol Hercules Xl da 1.590 HP; velocità 418 km/h.; autornomia 3.100 km.; armamento 1O mitragliatrici e 6.300 kg. d i bombe equipaggio 8 uomini.
SHORT SUNDERLAND - Idrovolante britannico da ricognizione, quadrimotore, monoplano ad ala alta, scafo centrale e scarponi alari. Costruito dalla Short Brothers Ltd: in 741 esemplari e cinque serie, entrò in servizio nel 1938 e vi rimase per ventun'anni. Fu l'ultimo idrovolante della RAF. Operò nell'Atlantico, nel Mare del Nord, nel Mediterraneo e nell'Oceano Indiano, specialmente nella lotta antisommergibili e nella scorta convogli. Caratteristiche: 4 motori Bristol Pegasus XXI da 1.01 O HP; velocità 338 km/h.; autonomia 4.800 km.; armamento 1 mitragliatrice nella torretta di prua, 4 in quella posteriore, 2 in postazioni dorsali, 907 kg. di bombe; equipaggio 13 uomini. SHORT
WALTER
CAMPBELL
( 1880-1949) - Generale americano. Comandante delle forze terrestri degli Stati Uniti nelle Hawaii al momento del1'attacco giapponese a Pearl Harbor. Insieme all'ammiraglio Kimmel fu ritenuto responsabile del d isastro per non aver adottato le necessarie misure di sicurezza quando era ritenuta probabile la guerra contro il Giappone e venne rimosso da l comando.
SH UMILOV MIKHAIL (1898-1971) - Generale sovietico. Comandante della 64° Armata nella battaglia di Stalingrado, ricevette la resa del feldmaresciallo Paulus. Guidò la sua Armato, ridenominata 7° Armata della Guardia, nella battaglia di Kursk e, in seguito, nella marcia attraverso l'Ungheria e l'Austria .
SH URI CA STL E - Munita cittadella di Okinawa, situata su di una collina. Quartier generale della 32° Armata giapponese, si trovava al centro di parecchi perimetri di d ifesa. Il 21 maggio 1945 fu attaccata dalla la divisione marine che la conquistò il 31 maggio. SICHEREITDIENST SD (Servizio di Sicurezza) - Servizio di informazioni e spionaggio delle SS, divisione del "Reichsichereithauptamt" (Ufficio centrale di Sicurezza del Reich) agli ordini di Reihardt Heydrich. L.'SD divenne un formidabile centro di potere. Dopo l'uccisione di Heydrich fu agli ordini di Ernst Kaltenbrunner. ' SICILIA (Invasione) - Dopo la conquista della piccola isola di Pantelleria, I'obiettivo seguente degli alleati fu lo sbarco in Sicilia (Operazione "Husky": robusto), come primo passo per l'invasione della penisola italiana. La difesa dell'isola era affidata alla 6° Armata al comando del generale Alfredo Guzzoni, con due Corpi d'Armata: il XVI con giurisdizione sulla . metà orientale dell'isola e il Xli su quella occidentale, per complessive sei divisioni costiere, una brigata costiera e quattro d ivisioni di manovra, con 100 carri armati, in gran ,parte leggeri L3 e alcuni carri francesi Renault con cannone da 37 mm., più ventiquattro semoventi da 90 mm. Su 230.000 militari italiani presenti, ne erano impiegabi li 170.000 , compresi i presidi delle piazze militari marittime e dei porti Le divisioni costiere erano incomplete di forze e di mezzi, con armamento antiquato e non disponevano di mezzi di trasporto: la densità di schieramento era, per i 1.400 km. di costa, di 25 uomini per chilometro. Tuttavia, la maggior densità di forze era stata realizzata nella zona
sud-orientale dell'isola perché ritenuta la più minacciata. Delle quattro divisioni mobili, la "Napoli", la "Aosta" e la "Assietta" erano appiedate con le artiglierie trainate da cavalli, la sola divisione "Livorno" disponeva di automezzi e I' artigliera era motorizzato. A fianco delle truppe italiane si trovava il XIV Corpo d'Armata germanico, al comando del generale Huber, con due divisioni: la 15° , senza automezzi e con 65 carri armati e la "Hermann Goring" con l 00 carri armati; durante l'invasione giunsero come rinforzo la l O paracadutisti e la 29° granatieri corazzati non complete. Gli a lleati disponevano di due Armate: 1'8° Armata britannica del generale Montgomery, con il Xlii Corpo (due divisioni) e il XXX Corpo (due divi sioni e una brigata) e la 7° Armata americana del generale Patton con il Il Corpo (tre divisioni) più la 2° divisione corazzata e 1'82 divisione paracadutisti; .. Complessivamente, le forze alleate c.dm· prendevano 160.000 uomini - 9,!Ja .fine della campagna divenuti 478.0()0< 600 carri armati, 1800 cannoni i t 14.000 veicoli. La forza navale alle! ta comprendeva 795 unità da guerra e da trasporto, delle quali 6 corazzate, 2 portaerei, 20 incrociatori e 85 cacciatorpediniere, più 715 mezzi da sbar Le forze aeree erano composte da 1.600 caccia bimotori, 350 bombardieri e altri 800 di tipo vario, contro 500 aerei italiani e tedeschi. Lo sbarco iniziò il l O luglio 1943 e può essere considerato il più grande assalto anfibio di tutta la guerira (8 divisioni contro 5 in Normandia). l'invasione fu preceduta dal lancio di paracadutisti, ma a causa di errori di navigazione e di un forte vento, molti caddero in mare o presero terri,lontano dai loro obiettivi. l'8° Armata nroitannica sbarcò ai due lati della R:ni~ola di
Pachino, sulle coste difese dalla 206° divisione costiera comandata dal gene-, raie d'Havet: il Xlii Corpo su 20 km. di fronte difesi da un battaglione e 5 batterie, il XXX Corpo su 34 km. di fronte difesi da un battaglione e mezzo e da 4 batterie; la 7° Armata sbarcò su di un fronte di 58 km. difeso da lla 18° brigata costiera del generale Mariscalco, forte di 4 battaglioni e 1O batterie e su quello di 21 km. difeso da un battaglione della 207° divisione costiera con 2 batterie e un treno armato. Tutti i capisaldi resistettero per qualche ora finché caddero uccisi i comandanti e gran parte degli uomini: fra caposaldo e caposaldo esistevano ampi intervalli nei quali penetravano senza combattere fanterie e car · titi che continuavano a sbarcare c ate successive e così si • diffuse l'i~pres;ione che fosse man.c ala la resistenza. I britannici conqu· 'òno rapidamente Siracusa, ma la marcia fu arrestata dalle forze de , sse il 18 luglio day9pti a Catania. Gli ameri., no 'verso nord-ovest e il cani av 22 · rarono in Palermo, proseg poi sulla costa settentrionale in r d1rez1one di Messina dove entrarono il• 16 agosto dopo che gli italiani e i tedeschi avevano evacuato l'isola, raggiunti poco dopo dai brifçmnici. I primi giorni dell'i v ione vider · · sacrificio di qua.s ioni - principalment tedeschi, èlurante i temerari attacchi contro le navi alleate. Nei cimiteri della Sicilia furono sepolti 4.600 italiani, 4.400 tedeschi e 5.20 · e americani.
f>IZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
generale O'Connor, composta dalla 4° divisione indiana, della 7° divisione corazzata e da unità neozelandesi e sudafricane non indivisionate, tutta motorizzata, sorprese gli italiani appiedati e con pochi carri, in prevalenza leggeri, e li castri nse a ritirarsi verso la Cirenaica.
SIDI REZEGH - Località della Cirenaica, a circa 30 km. a sud-est di Tobruk, chiave di volta delle battaglie dell'offensiva britannica (Operazione "Crusader") del novembre-dicembre 1941. Dopo alterne vicende, gli italo-tedeschi furono costretti a ritirarsi verso la regione di EI-Agheila.
SIGFRIDO - Linea fortificata tedesca, in
Il 4 luglio 1943 morì in un incidente aereo, rimasto misterioso, a Gibilterra.
S IMO V I C D U SA N (1882-1962) - Generale jugoslavo. Comandante in Capo delle forze aeree jugoslave. Il 27 marzo 1941 guidò il colpo di stato che rovesciò il governo Cvetkovic e depose il reggente principe Paolo proclamando re Pietro Il e divenendo Capo del Governo. Quando le truppe del!' Asse invasero la Jugoslavia, si rifugiò a Londra con il suo governo in esilio. Si dimise da presidente del Consiglio nel 1942 e rientrò in patria nel 1945.
SIMPSON WILLIAM HOOD (1888-1976) - Generale americano. Nel settembre 1943 comandante della 4° Armata e, nella primavera 1944 della 9° Armata che guidò in Francia,
contrapposizione alla "Linea Maginot", chiamata ufficialmente "YalJo Occidentale", che si estendeva da Basilea al confine olandese. Costituita da campi minati, fossati anticarro e fortini, era conclamata dalla propaganda tedesca come un'insuperabile barriera. Fu sfondata dagli alleati nella primavera del 1945.
in particolare, agli ordini di Montgomery, nella offensiva tedesca delle Ardenne. Nell'aprile 1945 la sua Armata costituì una testa di ponte sul fiume Elba e fu fermata da Eisenhower.
SIKORSKI WLADISLAW (1881-1943)
SI.NGAPORE · Grande base britannica
- Generale polacco. Ritiratosi dal servizio nel 1926, offrì i suoi servizi al Comandante in capo delle forze polacche Ridz Smigly quando avvenne, nel 1939, l'invasione tedesca, ma vennero rifiutati; si recò allora a Parigi e divenne Primo Ministro del governo polacco in esilio nonché Comandante Jn capo delle forze polacche che contarono 100.000 uomini rifugiati in Gran Bretagna e che diedero un valido contributo a lla guerra degli alleati. Nel 1941 firmò una dichiarazione congiunta con i sovietici che pose termine al conflitto fra la due nazioni. La scoperta delle fosse di Kati n (ved i) nell'apri le 1943, deteriorò i suoi rapporti con l'Unione Sovietica.
in Malesia, la meglio attrezzata dal punto di vista navale, terrestre ed aereo, che controllava la strada delle Indie olandesi e dei Mari della Cina e considerata un bastione inespugnabile. Responsabi le della difesa di Singapore e dell'intera Malesia era il generale britannico Arthur Percival, che disponeva di due divisioni indiane e di unità britanniche e austro· liane. L'8 dicembre 1941, la 25° Armata nipponica del generale Yamashita iniziò gli sbarchi nel settentrione della Malesia e, dopo aver superato diverse linee di resistenza, 1'8 febbraio 1942 investì la base da nord effettuando anche sbarchi a oriente. I britannici, gli indiani e gli australiani si d ifesero tenacemente
contro gli attacchi da terra e le ripetute incursioni aeree fino al 15 febbraio, quando il generale Percival, decise la resa. I giapponesi catturarono 70.000 prigionieri e ingenti quantitativi di armi e materiali.
SIR I A - Dopo la sconfitta della Francia, la guarnigione Francese in Siria, agli ordini del generale Dentz, rimase fedele al governo di Vichy. I britannici, nel timore che questa colonia diventasse una base dell'Asse, per coprire il loro fianco medio-orientale dopo le riuscite operazioni in Iraq, entrarono in Siria il giorno 8 giugno 1941 con la 7° divisione australiana, la 6° divisione britannica e forze della Francia Libera dalla Palestina e la "Hab Force" dall'Iraq. I Francesi di Vichy resistettero più che poterono sul fiume Litani e Damour. Damasco cadde il 20 giugno e la linea sul Damour il 6 luglio. Il generale Dentz chiese l'armistizio I' 11 luglio che fu firmato il giorno dopo e con il quale i britannici ottennero il diritto di occupare la Siria per tutta la durata della guerra .
S I R TE - Golfo libico nelle acque del quale si svolsero due battaglie navali fra le squadre italiana e britannica. Per rifornire l'Armata italo-tedesca che stava ripiegando incalzata dall'8° Armata britannica, il giorno 16 dicembre 1941 partì da Napoli un convoglio di quattro grosse navi trasporto con la scorta di otto cacciatorpediniere, che fu raggiunto, a sud dello stretto di Messina, dalla corazzata "Duilio" con gli incrociatori "Aosta", "Montecuccoli" e "Attendalo"; a distanza navigave un gruppo d'appoggio costituito dalle corazzate "Littorio", "Dorio" e "Cesare", con gli incrociatori "Gorizia" e "Trento" e 1O cacciatorpediniere. Quasi contemporaneamente, da Alessandria,
era partita una grossa petroliera da 5.000 tonnellate, la "Breconshire", scortata dagli incrociatori britannici "Naiad", "Eurylaus" e "Carlisle", con 8 cacciatorpediniere, destinata a rifornire di carburante l'isola di Malta. Da Malta salparono incontro al convoglio gli incrociatori II Aurora" , "Penelope" e "Neptune" con 6 cacciatorpediniere. Alle 17.30 del giorno 17, la squadra italiana avvistò quella britannica e il comandante, ammiraglio lochino, ordinò di aprire il fuoco. Il comandante britannico, ammiraglio Vian, fece allontanare verso Malta la "Breconshire" scortata dalle forze dell'isola e diresse, con gli incrociatori e i cacciatorpediniere verso le navi italiane; dopo uno scontro durato undici minuti, con il calar delle tenebre, le navi britanniche invertirono la rotta scomparendo nella notte. La "Breconshire" e i quattro trasporti italiani raggiunsero indenni la loro meta. La forza navale di Malta riprese il mare per attaccare il convoglio italiano, ma incappò in un campo di mine: affondarono il "Neptune" e il cacciatorpediniere "Kandahar", mentre l"'Aurora" e il "Penelope" subirono gravi danni restando inutilizzabili per molto tempo. La seconda battaglia della. Sirte ebbe luogo, a 120 miglia a nord del golfo, il 22 marzo 1942. Il mattino del 20 marzo, era partito da Alessandria un convoglio formato qalla petroliera "Breconshire" e tre piroscafi, diretto a Malta e scortato dall'incrociatore contraereo "Carlisle" e 6 cacciatorpediniere: alla sera si aggiunsero anche gli incrociatori "Cleopatra", "Euryalus" e "Dido" con 11 cacciatorpediniere. Nel pomeriggio del 21 marzo, due sommergibili italiani avvistarono il convoglio e diedero l'allarme. Immediatamente, da Messina, partirono gli incrociatori "Gorizia", "Trento" e
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"Bande Nere" con 4 cacciatorpediniere e da Taranto la corazzata "littorio" con 4 cacciatorpediniere, che si riunirono agli ordini dell'ammiraglio lochino. Nel frattempo, da Malta era uscito l'incrociatore "Penelope" con un cacciatorpediniere che si unì al convoglio britannico agli ordini dell'ammiraglio Vian. Al largo di Sollum un sommergibile tedesco affondò uno dei cacciatorpediniere britannici, mentre l'aviazione italo-tedesca sottoponeva il convoglio a ripetuti bombardamenti. All'alba del 22 si levò una violenta burrasca che andò continuamente crescendo e che provocò difficoltà di navigazione ai cacciatorpediniere e che provenendo dalla direzione degli avversari, lanciava altissime ondate contro i cannoni e gli apparati di punteria delle navi italiane. Dopo un primo avvistamento da parte di un ricognitore, alle 14.26, gli italiani giunsero in vista dei britannici e, alle 14.35 aprirono il fuoco. L'ammiraglio Vian ordinò di stendere una cortina di fumo sulle sue navi e dirottò il convoglio verso sud con la scorta del "Carlisle" e sei cacciatorpediniere. la squadra italiano manovrò per interporsi fra Molta e gli avversari che continuarono od emettere un'enorme massa di fumo: questa e la violenza del mare resero eccezionalmente difficile il tiro delle artiglierie italiane, ciononostante, alle 16.44, il "Cleopatra" fu gravemente colpito; olle 17.20, il cacciatorpediniere "Havoc", colpito, fu costretto a ritirarsi; alle 17.48 il cacciatorpediniere "Sikh" riportò diversi danni. Alle 18.30, alcuni cacciatorpediniere britannici si lanciarono all'attacco della "littorio": i cacciatorpediniere "legion", "lance" e "lively" riportarono gravi danni, mentre il cacciatorpediniere "Kingston", colpito, si incendiò. Anche il "Penelope", appeno tornato a Malta, entrò in bacino per
riparazioni. Alle 19.06, sopravvenuto l'oscurità e con le condizioni del more in continuo peggioramento, lo squadro italiana fece rotta per il rientro, durante la quale i cacciatorpediniere " lanciere" e "Scirocco" si inabissarono fra i marosi. Il convoglio britannico raggiunse indenne Mo lta mo fu attaccato da ll'aviazione italiana che affondò il "Breconshire" nei pressi dell'isolo; un piroscafo, il "Clan Campbell", centrato in pieno, si incagliò e gli altri due entrarono in porto ma furono affondati dagli aerei. Delle 26.000 tonnellate trasportate da lle quattro navi, ne furono recuperate soltanto 5.000.
SI TTA N G - Uno dei più grondi fiumi della Birmania. Il 20 gennaio 1941 la l 5° Armata giapponese, proveniente dalla Thailandia, dopo aver occupato lo città birmana di Moolmermn, proseguì verso nord-ovest incalzando lo 17° divisione indiano agli ordini del generale britannico J. G. Smith che, nel febbraio 1941, tentò di stabilire una linea di difeso sul Sittang, largo l, 5 km., o 11 O km . od est di Rongoon; i giapponesi, tuttavia, riuscirono a precedere i britannici e, nelle prime ore del 23 febbraio, fecero saltare il vitale ponte sul fiume, bloccando sullo riva orienta le il grosso delle truppe di Smith: solo 3.500 uomini riusci rono a raggiungere le linee britanniche più a nord. All'inizio di maggio 1945, lo resistenza della 28° Armata giapponese, circa 17.000 uomini provenienti doli'Arokon, tentarono di attraversare il fiume per dirigersi verso la Thai landia, mo furono intercettati dal IV Corpo britannico del generale Messervy e annientati: su llo sponda orientale del Sittong in piena riuscirono a portarsi meno di 6.000 uomini.
SIX ALFRED FRANZ (1906-1980) - Uomo politico tedesco. Dal 1930 nel partito nazionalsocialista. Stretto collaboratore di Heydrich. Nel settembre 1940, in previsione dello sbarco in Inghilterra, fu nominato futuro capo della polizia nazista in Gran Bretagna. Nel 1941 fu a capo degli "Einsatzgruppen" con il compito di catturare ostaggi e persone indesiderabili in Russia. Catturato dagli alleati nel 1945, fu processato a Norimberga e condannato a vent'anni di reclusione, ma venne liberato nel 1952.
alla German ia, tutti questi corri furono incorporati nelle divisioni corazzate tedesche e ribattezzati Pz. Kpfw.35. Fu un carro versatile e ben riuscito, dotato di alcune innovazioni, quali ad esempio le ruote motrici sistemate posteriormente. Caratteristiche: peso 11,5 tonnellate; corazzatura 25 mm.; velocità 40 km/h.; autonomia 190 km.; armamento 1 con· none da 37 mm. con 72 granate e 2 mitragliatrici da 7, 92 mm. con 1.800 colpi; equipaggio 4 uomini.
SKODA LT - 38 (e TNH) - Carro SKIMARLAND EINAR (1901 - ) - Ingegnere norvegese. Nel 1942 fuggì dalla Norvegia e raggiunse la Scozia. Si arruolò nel SOE (Special Operations Executive vedi) e venne paracadutato nella zona di Telemark e si fece assumere nell'azienda che stava costruendo una diga per la "Norsk-Hydro", la fabbrica che produceva acqua pesante per i tedeschi. Mediante una piccola radiotrasmittente fornì a Londra tutte le informazioni per l'azione del gruppo d'assalto che, nel febbraio 1943, riuscì a danneggiare gli impianti della fabbrica. Nel Febbraio 1944 collaborò con lo stesso gruppo per l'affondamento di un traghetto che Jrasportava ottanta contenitori di acqua pesante.
armato medio-leggero cecoslovacco, prodotto negli stabilimenti Skoda di Pilsen in 1:500 esemplari ed entrato in servizio nel 1938. Dopo l'annessione della Cecoslovacchia alla Germania, gli LT-38 furono incorporati nelle divisioni corazzate tedesche con la sigla Pz. Kpfw.38. Fu un ottimo carro del suo genere, dal quale derivarono diversi modelli, fra i quali i cacciacarri "Hetzer" e "Morder", con un cannone da 75 mm. Caratteristiche: peso 9,7 tonnellate; corazzatura 25 mm.; velocità 56 km/h; autonomia 200 km.; armamento 1 cannone da 37 mm. con 90 granate e 2 mitragliatrici da 7,92 mm. con 2.700 colpi; equipaggio 4 uomini.
SKORZENY OTTO (1908-1975) SKODA - Stabilimento cecoslovacco fra i più importanti produttori di armamenti in Europa nel 1939. Dopo l'annessione Tedesca della Cecoslovacchia, lavorò o pieno ritmo per la produzione, specialmente di corri armati, per la Wehrmacht.
SKODA LT-35 - Carro armato medio· leggero cecoslovacco, prodotto negli sto· bilimenti Skoda di Pilsen in 300 esemplari ed entrato in servizio nel 1935. Dopo l'annessione della Cecoslovacchia
- Standartenfuhrer (colonnello) delle SS. Dal 1940 nella divisione SS "Das Reich" . Fu rimpatriato per malattia dal fronte russo. Nel 1943 costituì una unità SS per compiti speciali. Ebbe l'incarico da Hitler di scoprire dove era tenuto prigioniero Mussolini, lo liberò al Gran Sasso con un'unità paracadutisti, il 12 settembre 1943. Nel maggio 1944 tentò inutilmente di catturare e uccidere il maresciallo Tito. Nell'autunno rapì il figlio dell' am-. miraglio ungherese Horty per impedire
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negoziati di pace dell'Ungheria con l'Unione Sovietica. Nel dicembre 1944, durante l'offensiva tedesco delle Arden· ne, con una sua brigata speciale, con uniformi e mezzi americani, si infiltrò, nelle linee alleate creando un grosso scompiglio ma nient'altro. Si consegnò agli alleati nel maggio 1945, fu proces· sato e assolto. In seguito, sottoposto ad un procedimento di denazificazione, fu internato in un campo di prigionia dal quale riuscì a fuggire nel 1948 e riparò in Spagna.
SKUA BLACKBURN Mkll · Primo aereo britannico per il bombardamento in pie· chiata e primo monoplano della Flotta. Monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, costruito dalla Blackburn Aircraft Ltd. in 190 esemplari, entrò in servizio nel 1938 e vi rimase fino al 1941. Fu il primo aereo navale ad abbattere un velivolo nemico al largo della Norvegia nel settembre 1939 e l'unico aereo da picchiata britannico ad affondare una nave da guerra tedesca, l'incrociatore "Konigsberg" il 1O aprile 1940. Caratteristiche: motore Bristol Perseus Xli da 890 HP; velocità 362 km/h.; autonomia 1.220 km.; arma· mento 5 mitragliatrici e 335 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini. S L C (Siluro lenta corsa) • (vedi mezzi d'assalto).
Medio Oriente e combatté le forze di Vichy in Siria. Nel marzo 1942 fu inviato in Birman ia dove assunse il comando del Corpo birmano, formato da uomini di diverse nazionalità e dovette affrontare l'avanzata giapponese con unità esauste che avevano. subito gravi perdite e venne respinto, il 14 maggio 1942, fino nell'Assam. Qui Slim fu posto al comando del XV Corpo indiano di nuova formazione, preparandole per la con· troffensiva. Nell'ottobre 1943 gli fu affidato il comando della 14° Armata britannica che affrontò con successo una rinnovata offensiva giapponese. Iniziò poi la riconquista della Birmania, attraversò il fiume Chindwin e, nel maggio 1945, conquistò Rangoon scacciando definitivamente i giapponesi che subirono 347.000 perdite. Nel settembre 1945 fu nominato Comandante in Capo delle forze terrestri alleate nel Sud-est asiatico.
S M - 7 5 - Aereo da trasporto italiano, trimotore, monoplano ad ala bassa, con struttura e rivestimento misti. Costruito dalla SIAI Marchetti per impiego civile, entrò in servizio nel 1939; fu requisito doli'Aeronautica militare e assegnato ai Servizi Aerei Speciali e ai Nuclei di Comunicazione. Era in grado di trasportare 24 passeggeri. Caratteristiche: 3 motori Alfa Romeo A. R.126 RC34 da 750 HP; velocità 363 km/h.; autonomia l .720 km.; armamento l mitragliatrice; equipaggio 4 uomini.
SLEDGEHAMMER · Nome in codice del primo piano anglo-americano d'invasione della Francia nel 1942. Fu sostituito dal piano "Overlord".
SLIM WILLIAM JOSEPH visconte (1891-1970) • Maresciallo di campo britannico. All'inizio della guerra fu al comando della 10° divisione indiana in
SM - 7 9 (Sparviero) - Aereo da bombardamento e aerosiluranfe ital iano, trimotore, monoplano ad ala b~ssa, carrel lo retrattile, con struttura in legno e metallo e rivestimento misto. Costruito dalla SIAI Marchetti in 121 7 esemplari e diverse serie, entrò in servizio nel 1937 e fu l'aereo italiano più famoso della
Seconda Guerra Mondiale, prima della quale aveva partecipato a diverse com· petizioni internazionali conseguendo diverse vittorie, la più significativa fu quella nella gara lstres-Damasco-Parigi, durante la quale cinque SM-79 conquistarono i primi cinque posti percorrendo 6. 190 chilometri alla media di 352,789 km/h. Combatté su tutti i fronti sia come bombardiere sia come aerosilurante compiendo gloriose imprese. Caratteristiche: 3 motori A lfa Romeo A.R. 126 RC 34 da 750 HP; velocità 430 km/h.; autonomia 1.900 km.; armamento 4-5 mitragliatrici e 1.250 kg. di bombe o 1 siluro; equipaggio 6 uomini.
S M · 8 l - Aereo italiano da bombardamento, trimotore, monoplano ad ala bassa e carrello fisso con struttura in legno e metallo e rivestimento in legno e tela. Costruito dalla SIAI Marchetti in 534 esemplari, entrò in servizio nel 1935. Durante la Seconda Guerra Mondiale operò su tutti i fronti; con l'apparizione del SM-79 fu gradualmente ritirato dal ruolo di bombardiere e passato a quello da trasporto. Caratteristiche: 3 motori Alfa Romeo 125 RC35 da 680 HP.; velocità 340 km/h.; autonomia 1.800 km.; armamento 6 mitragliatrici e 2.000 kg. di bombe; equipaggio 6 uomini. S M· 8 2 (Marsuoiale) - Aereo Italiano da trasporto e bo;,,bardamento, trimotore, monoplano ad ala bassa, con struttura mista in legno e tubi d'acciaio, rivestime111to in legno e tela, con carrello retrai· tile. Costruito dalla SIAI Marchetti in 825 esemplari, entrò in servizio nel 1940. Co111cepito come trasporto, fu impiegato anche come bombardiere data la sua ottima versatilità. Poteva trasportare 28 paracadutisti. La sua ampia fusoliera era su due livelli separati da un pavimento
metallico che, asportato, consentiva di raddoppiare la capienza fino ad accogliere un aereo da caccia smontato. Operò su tutti i fronti come bombardiere ma, specialmente, per il trasporto di notevoli quantità di materiale bellico e di rifornimenti. Un gran numero di SM82 fu impiegato anche dalla Luftwaffe. Rimase in servizio fino al 1960. Caratteristiche: 3 motori Alfa Romeo A. R. 128 RCl 8 da 860 HP; velocità 370 km/h.; autonomia 3.000 km.; arma· mento 4 mitragliatrici e 4.000 kg. di bombe; equipaggio 4 uomini.
SM · 8 4 · Aereo italiano da bombardamento, trimotore, monoplano ad ala bassa, con struttura mista in legno e tubi d'acciaio e rivestimento in tela, compen· salo ed allumiriio, con carrello retrattile. Costruito dalla SIAI Marchetti in 309 esemplari, entrò in servizio nel 1941. Progettato per sostituire l'SM-79, non riuscì mai ad offrire le stesse prestazioni. Per un certo periodo fu impiegato anche come aerosilurante ma, data la sua scar· sa manovrabilità, ritornò ai reparti da bombardamento. Caratteristiche: 3 motori Piaggio P. Xl RC40 da 1.000 HP.; velocità 432 km/h.; autonomia 1830 km.; armamento 4 mitragliatrici e 1.000 kg. di bombe all'interno e 1.000 all'e· sterno sotto le ali; equipaggio 5 uomini.
SM · M 3 (Modificata in M3A 1) - Pistola mitragliatrice americana, costruita dalla Guide Lamp Division della Generai Motors in 646.000 esemplari e adottata sulla fine del 1942. l'arma, ispirata allo "Sten" britannico, era quasi totalmente costruita in lamiera stampata, di rapida costruzione e di basso costo. Il calcio, formato da due aste d'acciaio, era estraibile . Il suo calibro ero di 0,45 pollici ma, cambiando la canna e mettendo
Il
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un adattatore al caricatore, potevo essere usato con cartucce col. 9 mm. Parabellum. Fu distribuita alle truppe americane mo Fu anche lanciato alle forze partigiane in Europa. Caratteristiche: calibro 0,45 pollici (9 mm.); tiro automatico; lunghezza 756 mm. con calcio disteso e 570 mm. con calcio ripiegato; lunghezza canna 203 mm.; peso 3,700 kg.; alimentazione con caricatore monofilare amovibile da 30 colpi; velocità iniziale proiettile 248 mt/sec.; ritmo di tiro 350450 colpi al minuto.
SMITH
HOLLAND McTYEIRE
{ 1882-1967) - Generale americano, considerato il primo esperto della guerra anfibia. Nel l 939 fu posto al comando della 1a brigato morine che, nel febbraio 1941, divenne la 1a divisione morine e, nel giugno, Forzo Anfibia dell'Atlantico. Nell'agosto 1942 Fu trasferito al comando del Corpo Anfibio della Flotto del Pacifico, formato da due divisioni morine, con il quale partecipò ai più grandi sbarchi; nell'agosto 1944, al comando della Forzo Morine del Pacifico, formata dai lii e V Corpi Anfibi, conquistò Guam, lwo Jimo e Okinowa.
SMITH WALTER BEDELL (1895-1961) - Generale americano. Nel settembre 1941 segretario dei Copi di Stato Maggiore Combinati. Nel 1944 fu inviato dal generale Morshall in Gran Bretagna per assumere l'incarico di capo di Stato Maggiore del generale Eisenhower, che mantenne fino alla fine della guerra.
SMO L EN S K - Città sovietico sull'alto corso del Dnieper, in posizione centrale sulla via di comun icazione per Mosco, principale obiettivo tedesco all'inizio dell'operazione "Barbarossa". Nel luglio
1941, il Gruppo d'Armate Centro del feldmaresciallo von Bock avanzò su tutto il fronte costringendo le forze del Fronte Occidentale del maresciallo Timoshenko o un continuo arretramento. Il 9 luglio i Gruppi corazzati 2° del generale Guderion e 3° del generale Hoth, dopo aver conquistato Vitebsk, avanzarono verso Smolensk per accerchiare le forze sovietiche. Nonostante disperati contrattocchi di Timoshenko, alla fine di luglio i tedeschi chiusero uno tenaglia intorno alla città catturando 3.000 corri armati e 300.000 prigionieri. Lo resistenza sovietico aveva tuttavia rallentato la marcia tedesca, consentendo a Zhukov di organ izzare la difeso di Mosca. Nel 1943, durante l'offensivo estivo sovietico, il Fronte Occidentale di Sokolovsky e il Fronte di Kalinin di Yeremenko, furono costretti ad uno battuto d'arresto dalla difeso delle forze tedesche che subirono gravissime perdite. Il 25 settembre, le ultime unità germaniche lasciarono la città che fu conquistato da Il'Armato Rosso.
SMUTS
JAN
CHRISTIAAN
(1870-1 950) - Maresciallo e uomo politico sudafricano. Nel 1939 Primo Ministro del Sudafrica, corico che mantenne fino al 1948. Inviò truppe sudafricane in Somalia, in Etiopia, in Africa settentrionale e in Italia. Partecipò alla conferenza del Cairo del 1942 e alla conferenza della pace o Parigi nel 1948.
SODDU
UBALDO (1883-1949) - Generale italiano. All'in izio della guerra divenne sottocapo di Stato Maggiore Generale. Nel novembre 1940 fu nominato comandante delle forze italiane in Albania e sostituito il 30 dicembre 1940 da l generale Cavallero.
SOKOLOWSKY VASILI D. (1897-1968) - Maresciallo sovietico. All'inizio della guerra Capo di Stato Maggiore del marescia llo Timoshenko. Nel 1943 comandante del 1° Fronte Ucraino; negli ultimi mesi del conflitto occupò la Polonia meridionale e la Slesia.
S O L LU M - Città e porto eg1z1ano conquistata il 13 settembre 1940 dagli italiani; riconquistata dai britannici il 16 dicembre 1940. Raggiunta il 12 aprile 1941 dalle truppe italo-tedesche che si fermarono stremate. Cambiò in seguito occupante durante le offensive britanni che e dell'Asse fino alla defin itiva occupazione britannica dopo la battaglia di EI-Alamein.
SOLOTHURN S18/ 100 · Fucilane controcarro fabbricato dalla fabbrica svizzera di Solothurn. Arma potente e abbastanza leggera, montata su un carrello a due ruote. Dato il calibro da 20 nnm. era efficace se impiegata con· tra le fiancate e la parte posteriore dei veicoli corazzati. Caratteristiche: cali-,; bro 20 mm.; peso 101 kg.; lunghezza· 2.160 mm.; lunghezza can~ 1.420 mm.; alimentazione con caricatore amovibile da 1O colpi; velocità iniziale proiettile 850 mt. al secondo.
SOLUZIONE FINALE (Endlosung) . · Soluzione del "problema ebraico". F.u decisa nella Conferenza del Wannsee (Bir'" lino) del 20 gennaio 1942, da Reinhard Heydrich e Adolf Eichman, mediante lo sterminio di massa di tutti gli ebrei internati nei campi di concentrarne t& \
nel 1940, quando iniziò l'evacuazione della Forza di Spedizione britannica da Dunkerque, durante la quale collaborò con l'ammiraglio Ramsay. Nominato comandante della "Forza H" di Gibilterra con la quale affrontò la flotta francese a Mers el-Kebir (vedi). Protesse diversi con· vagli per Malta contro gli attacchi italiani e rivestì un ruolo determinante nell'affondamento della corazzata tedesca "Bismarck" (vedi). Nel marzo 1942 fu trasferito nell'Oceano Indiano al comando della Flotta Orientale britannica. Nel 1944 venne inviato a Washington come capo della delegazione navale britannica.
SOMALIA BRITANNICA - Colonia britannica in Africa orientale. Il 5 agosto 1940 tre colonne italiane, al comando del generale Nasi, varcarono il coh fine , costringend truppe · nniche à ·rìtire. Tra I e il 12 agosto ar~i verso il ¼O tentarono di fermarè gli italiani . .9!, passo Tug Argou, ma vennero scot}fitte; ripiegarone .su Berbera, lq .capitalef e la evacuarono ' imbarcandosi e raggiungen· do Aden: Gli italiani entrarono in Berbera il 19 agosto. La Somalia britannica fu rioccupata dai britannici nel marzo 1941. Colonia italiana Africa orientale. Nel febbrai? J 941 due divisioni motorizzate britarirliche dal Kenia, ,a l~ omando . del generale AJ unningham, invasero la Somalia di §a da reparti italiani a piedi<e rp.ale equipaggiati; il 19 febbraio attra.versa· rono il fiume Giuba e il 2¼ entrà'r ono in Mogadiscio, la capitalé. 1
SO M U A - Carro armato medio : fr.cìn /i SOMERVILLE JAMES FOWN S (1882-1949) - Ammiraglio britannico. Messo a riposo per malattia nel 193 chiese, ed ottenne, di rientrar in servizi
cese. Costruito cl~lla Soeìété Méchanique et Usinage (SOMUA), prodotto in circa plari ed entrato in serviz·
d'Outillage d' Artillerie 500 esemnel 1935. ,
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Fu il miglior carro francese della guerra. Lo scafo era di fusione come la torretta, quest'ultima era a brandeggio elettrico. Fu assegnato alla cavalleria meccanizzata e dopo la sconfitta della Francia i carri superstiti vennero impiegati dai tedeschi e dagli italiani. Caratteristiche: peso 20 tonnellate; velocità 40 km/h.; autonomia 260 km.; corazzatura 55-20 mm.; armamento 1 cannone da 47 mm. e 1 mitragliatrice cal. 7,5 mm. spostabile anche per il tiro contraereo; equipaggio 3 uomini.
SONAR - Parallelamente al .RADAR (vedi), venne sviluppato anche il SONAR (acronimo di Sound Navigation And Ranging: Navigazione e Telemetria per Mezzo del Suono) che g li inglesi continuarono a chiamare ASDIC (vedi), per la ricerca dei sommergibili. Dopo ulteriori perfezionamenti, il vecchio idrofono (o ASDIC passivo) aveva raggi unto un alto grado di sensibilità, ma gli errori di rilevamento erano abbastanza frequenti perché la discriminazione del rumore del bersaglio da quello di fondo {rumori del mare e dei suoi abitanti), era affidata esclusivamente all'orecchio del!'operatore. Le Marine di diversi paesi - particolarmente Gran Bretagna, Stati Uniti e Germania - awiarono la sperimentazione di apparecchiature attive di ricerca, basate sul!'emissione di suoni che, riflessi da un ostacolo immerso, potevano venire ricevuti a bordo della nave che li aveva emessi (pratic:amenle radar subacquei). Essendo nota la velocità del suono in acqua (1.500 metri al secondo) si poteva calcolare la distanza del!' ostacolo in base al tempo trascorso fra l'emissione e la ricezione. Nel 1929 la Marina tedesca realizzò uno scandaglio ultrasonoro che consentiva, oltre ai rilevamenti molto precisi del fondale, la localizzazione di un
sommergibile che si trovava sotto la nave. O ltre agli scandagli, in seguito, i britannici e gli americani misero a punto degli ecogoniometri che potevano localizzare un sommergibile in un'area circolare di 2-3.000 metri di raggio, con un errore medio di circa un grado. L' apparecchio, sistemato generalmente in chiglia e capace di ruotare di una quarantina di gradi sui due lati della prora, poteva essere utilizzato, in determinale condizioni, anche con velocità dell'ordine di 20 nodi, a differenza dell'idrofono che ne sarebbe stato disturbato. Successivamente furono messi a punto ecogoniometri panoramici capaci di ruotare di 360° attorno ali'asse verticale. L' ecogoniometro impiegato in ricezione, fungeva da id rofono consentendo una prima localizzazione lontana della sorgente subacquea. I sonar, sia attivi sia passivi, erano tuttavia condizionati dal comportamento molto variabile del suono nel!'acqua. A differenza delle onde radar, che viaggiano sempre alla velocità costante della luce, la velocità del suono nel!' acqua varia in funzione della temperatura, della profondità e della salinità. Inoltre, le onde sonore possono essere riflesse dai gradienti di temperatura, sotto i quali un sommergibile può trovare scampo. Le effettive e migliori prestazioni e gli ulteriori progressi del sonar si verificarono durante la guerra.
SONDA (Stretto della) - Tratto d i mare che separa le isole di Sumatra e di Giava. Dopo la battaglia del Mare di Giava (vedi) durante la quale I'ABDA (vedi) venne scompaginato dalle forze navali giapponesi, la sera del 28 febbraio 1942, due unità che avevano partecipato alla battaglia, l'incrociatore pesante americano "Houston" e l'incrociatore leggero australiano "Perth", salparono
dal porto di Tondjong Priok diretti verso lo stretto del lo Sondo dove, olle 23.00 entrarono in contatto inaspettatamente con uno porte del convoglio gioppone· se che stavo attaccando Giovo e che ero fortemente scortato. Il cocciatorpe· diniere giapponese "Fubuki" andò subito ali' attacco lanciando i suoi siluri che però passarono fra i due incrocia· tori alleati e andarono a colpire, affon· dandoli, due piroscafi nipponici; altri due piroscafi vennero incendiati dai colpi dei due incrociatori. Ma, alle 23.40 il "Perth" venne raggiunto da due sil uri degli incrociatori giapponesi "Mogami" e "Mikumo" e affondò olle 00.25 del 1° marzo.Anche l"' Houston" fu inquadrato do numerosi siluri, quattro dei quali lo centrarono provocandone l'affondamento alle 00.45.
SORGE R I C HARD
(1 895- 1944) · Di genitori tedeschi e trasferitosi o Mosca dove venne arruolato nei servizi segreti. Benché comunista, riuscì a~ olle· nere l'iscrizione al partito nazista e ad ottenere incarichi di giornalista presso diversi importanti periodici tedeschi. Spe· cializzato in politica estremo-orientale, nel 1936 si recò a Tokio organizzando una rete spionistica a favore dell'Unione Sovietica e divenne amico e collaborato· re dell'ambasciatore tedesco, colonnello Eugen Otto. Sorge inviò a Mosca prezio· se informazioni sulla politica militare giapponese e sui piani di aggressione tedeschi all'URSS. Awertì Stalin dell'ope· razione "Barbarossa" mo non fu creduto. Scoperto dal controspionaggio g iappo· nese, fu arrestato insieme ad alcuni suoi agenti nell'ottobre 1941 e, processato, venne condannato a morte mediante impiccagione: la sentenza fu eseguita il 7 novembre 1944. Nel 1964 Sorge fu proclamato Eroe dell'Unione Sovietico.
SO RY U · Portaerei giapponese dello classe "Soryu" costruita nell'arsenale di Kure ed entrata in servizio nel 1937. Insieme allo gemello "Hyriu" (2° divisio· ne portaerei) partecipò all'attacco o Peorl Harbor e alle operazioni nelle Indie Olandesi. Durante la battaglia di Midwoy fu ripetutamente colpita dogli aerei in picchiato americani e affondò il 4 giugno 1942 in predo agli incendi. Dislocamento 10.050 tonnellate; armo· mento 12 cannoni do 127 mm., 24 mitragliere o.a., 73 aerei; velocità 30 nodi; equipaggio 1.101 uomini.
SOSNKOWSKI CASIMIR (1885-1969) · Generale polacco, vicecomandante delle forze armate polacche e coman· dante del[' Armato di Leopoli. Fu il proto· gonista dell'unica vittoria polacca contro . i tedeschi a Przemysl. Riuscì poi ad evitare di essere preso fra le forze tedesçhe e sovietiche. Raggiunse Londra dove divenne vicecomandante delle forze polacche in esilio.
SOUS SE · Città e porto della Tunisia occupata dalle forze dell'Asse nel novembre 1942 ed evacuata dalle stesse durante la loro ritirata verso Enfidoville.
SPAATZ CARL (1891-1974) · Generale americano. Nel 1941 Capo di Stato Maggiore delle Forze Aeree dell'Esercito USA. Nel giugno 1942 assunse il comando dell'8° Forza Aereo omerica· no in Gran Bretagna e lanciò l'offensiva aerea americana contro la Germania. Sul finire del 1942 comandò la 12° For· za Aerea USA in Nord Africa. Nel mar· zo 1 9 43 fu vicecomandante delle forze aeree alleate del Mediterraneo. Nel gen· noio 1944 ritornò in Gran Bretagna e divenne Comandante delle Forze Aeree Strategiche USA in Europa (8° Forzo
DtZIONAJUO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Aerea in Ingh ilterra e 15° Forza Aerea in Italia). Nel marzo 1945 fu il Comandante delle Forze Aeree Strategiche USA nel Pacifico. Nel febbraio 1946 fu il Comandante delle Forze Aeree dell'Esercito americano e, nel settembre 1947 Capo di Stato Maggiore della neo-costituita Aeronautica Militare degli Stati Uniti.
SPAHIS - Cavaliere leggero libico delle truppe coloniali italiane.
SPANO A U - Fortezza del XVI secolo nella zona oçcidentale di Berlino dove furono rinchiusi i sette capi nazisti condannati a lla reclusione al processo di Norimberga: Funk, Donitz, Rader, von Schirac, Hess, von Neurath, Speer. Fu controllata e vigilata, a turni mensili, dalle potenze vincitrici. Fu demolita nel 1987 dopo la morte dell'ultimo prigioniero rimasto Rudolph Hess. SPECIAL AIR SERVICE (SAS) - Unità speciali britanniche create dal colonnello David Stirling che, montate su camionette, operarono in Africa settentrionale dietro le linee dell'Asse. Dopo la campagna in Africa, il SAS fu formato da tre reggimenti: uno operante in Francia, uno in Italia e uno, denominato "Special Boat Service" in Egeo e in Adriatico.
SPECIAL BOAT SECTION - Speciali reparti "commando" britannici addestrati per operare sulle coste nelle foci dei fiumi in territorio nemico. Operavano su canoe trasportate vicino agli obiettivi da sommergibili o naviglio leggero ed erano dotati d i cariche esplosive e di profondità . SPECIAL OPERATIONS EXECUTIVE (SOE) - Speciale organizzazione segreta britannica creata nel luglio 1940 come
una branca del Ministero della Guerra economica per conservare e rinnovare i contatti con il continente europeo occupato dai tedeschi. A questo scopo trovò e addestrò piccoli gruppi di sabotatori specia lizzati e tecnicamente equipagg iati per effettuare demolizioni ed azioni di spionagg io, nonchè di sostegno ai gruppi di resistenza in tutta Europa. La sua forza raggiunse i 10.000 uomini e 3.000 donne, fra agenti operativi, cifratori e rad ioperatori, molti dei quali vennero scoperti ed eliminati. Il SOE fornì, con aviolanci in tutta Europa, armi e materiali alle forze d i resistenza e compì numerose azioni offrendo un notevole contributo alla causa alleata: fra le azioni si possono citare il sabotaggio agli impianti di produzione di acqua pesante a Telemark in Norvegia e l'uccisione di Heydrich in Cecoslovacchia. Nel 1943, a l SOE si affiancò l'OSS (Office of Strategie Services) americano.
S P E E R A L B E R T ( 1905- l 981 ) - Architetto tedesco. Iscrittosi al partito nazista nel 1931, divenne ben presto progettista e architetto di Hitler: fra le sue realizzazioni si possono annoverare la Nuova Cancelleria a Berlino e lo Stadio di Norimberga per , i raduni nazisti, capace di contenere 400.000 persone. Nel febbraio 1942 fu nominato da Hitler Ministro degli Armamenti e della Produz ione Bellica, incarico che svolse con notevole impegno, tanto è vero che, nonostante i bombardamenti alleati, la produzione bellica tedesca raggiunse il suo apice nel 1944. Nel gennaio 1945 inviò un memorandum al Fuhrer illustrandogli le critiche condizioni della Germania e invitandolo a porre fine alla guerra; ciononostante fu mantenuto al suo posto. Alla fine di aprile 1945 raggiunse il
li.I quartier generale dell'ammiraglio Donitz e venne nominato M inistro dell'Economia e della Produzione del suo governo. Il 23 maggio 1945 fu catturato dagli alleati. Fu processato a Norimberga e condannato a veni' anni di reclusione. Imprigionato a Spandau Fu rilasciato nel 1966.
S P E I D E L H A N S (1897-1981) - Generale tedesco. Fu capo di Stato Maggiore di un Gruppo d'Armate in Francia nel 1940 e di un Gruppo d'Armate in Russia nel 1941. Nel 1944 divenne Capo di Stato Maggiore del Feldmaresciallo Rommel, poi di Model e di von Kluge. Ebbe contatti con i militari che parteciparono alla congiura del 20 luglio 1944 contro Hitler; Fu arrestato dalla Gestapo ma, inesplicabilmente, fu uno dei pochi che sfuggirono all'esecuzione. Dopo la guerra fu riammesso in servizio e divenne Ispettore Generale del nuovo Esercito tedesco. Dal 1957 al 1963 fu il comandante delle Forze terrestri del Centro Europa della NATO.
SPERRLE HUGO
(1885-1953) - Feldmaresciallo tedesco. Dopo aver comandato la Legione Condor in Spagna, nel 1938 Fu al comando del 3° gruppo della Luftwaffe a Monaco che, nel 1939, divenne la 3° Luftflotte, con la quale Fornì supporto aereo al Gruppo d'Armate B di von Rundstedt nella campagna di Francia. La Luftflotte di Sperrle fu una delle maggiori protagoniste della battaglia d'Inghilterra, dopo la quale rimase comandante in occidènte per condurre sporadici attacchi contro la Gran Bretagna e difendere lo spazio aereo sulla Francia il Belgio e l'Olanda. Nel 1944-45 affrontò le aviazioni alleate con la sua Luftflotte gradualmente sempre più indebolita. Fu catturato
dagli alleati nel maggio 1945. La Corte Militare alleata di Norimberga lo liberò nel novembre 1948.
SPRINGER - Piccolo veicolo corazzato tedesco, derivato dal "Goliath" (vedi) ma con maggiori capacità distruttive e utilizzato per attaccare postazioni difensive prima dell'attacco della Fanteria, limitando così le perdite di vite umane. Prodotto dalla Zundapp, fu largamente impiegato sul fronte orientale. Aveva una corazzatura frontale di l O mm., pesava 2,2 tonnellate, era lungo circa 3 metri e trasportava 300 kg. di esplosivo. Era pilotato da un solo uomo fino in vista dell'obiettivo, dopo di che veniva abbandonato dal pilota e radioguidato fino al bersaglio: la carica esplosiva, scivolando lungo la parte anteriore del mezzo, veniva lasciata sul terreno e fatta esplodere. Verso la fine della guerra, alcuni esemplari vennero armati di un cannone senza rinculo con un solo u.?mo di equipaggio;
SP RI N G F I EL D M 1 9 O3 - Fucile a ripetizione americano progettato e prodotto doli' armeria di Springfield dal 1903 e ispirato al Mauser. Fu impiegato dall'Esercito degli Stati Uniti nella Prima e nella Seconda guerre mondiali e usato anche in un non grande numero dai britannici nella Seconda Guerra Mondiale. Nonostante l'adozione del fucile automatico Gorand, lo SpringField venne mantenuto in servizio come fucile da fanteria fino al 1944. Quando l'armeria di Springfield interruppe la produzione nel l 939 - dopo averne Fabbricati 1.300.000 esemplari - subentrò la Remington che n~ produsse 1.084.371 e, in seguito, la Smith Corona con 250.000 esemplari. Complessivamente, dal 1903 al 1944 ne furono
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fabbricati 3.034.371 esemplari che, nel tempo, subirono diversi miglioramenti. Caratteristiche: calibro 7,62 mm.; lunghezza 1.097 mm.; lunghezza canna 610 mm.; peso 3,940 kg.; alimentazione scatola serbatoio fissa da 5 colpi; velocità iniziale proiettile 853 mt/sec.
SPRUANCE RAYMOND AMES (1886-1969) - Ammiraglio americano. Nel 1941 comandante di una divisione incrociatori. Nel giugno 1942, al comando della "Task Force 16", con le portaerei "Enterprise" e "Hornet", partecipò alla battaglia di Midway(vedi); quando fu colpita la "Yorktown", nave ammiraglia del!' ammiraglio Fletcher, assunse il comando tattico delle forze americane conseguendo lo vittoria. Nel settembre 1943, l'ammiraglio Nimitz gli affidò il comando della Quinta Flotta che guidò nelle operazioni a Tarawa, Kwajalein, Truk, Hollandia, Saipan, nella battaglia del Mare delle Filippine e delle Marianne. Alternò i suoi attacchi con quelli della Terza Flotta dell'ammiraglio Halsey contro lwo Jima e Okinawa. Nel novembre 1945 sostituì l'ammiraglio Nimitz al comando in capo della Flotta del Pacifico.
SS (Schutzstaffeln squadre di protezione) - Unità speciali create da Hitler nel 1925 come sue guardie del corpo e di protezione delle riunioni del partito nazista. Dopo l'eliminazione delle SA (Sturmabteilungen: reparti d'assalto) nella "Notte dei lunghi coltelli", il 30 giugno 1934, Heinrich Himmler, capo delle SS (Reichsfuhrer SSJ le trasformò in un esercito del partito portandole dai 280 uomini iniziali a oltre 240.000 uomini nel 1939, incorporando tutti i reparti di polizia nel RSHA (Reichsichereithauptamt: Ufficio principale della sicurezza dello Stato) del
quale era il capo. Le SS erano suddivise in: "Allgemeine SS (SS generali), formate da iscritti al partito volontari; "Waffen SS (reparti combattenti delle SSJ; "SS Totenkopf Verbi:inde" (formazioni Testa di morto), incaricate della gestione e guardia dei campi di concentramento; "Sichereit Dienst SD (Servizio di Sicurezza) agli ordini di Reinhard Heidrich, che si occupava del servizio informazioni e spionaggio. Le SS furono il maggior centro di potere del Reich, con diritto di vita e di morte su tutti i cittadini tedeschi e dei paesi occupati.
ST. GEORGE (capo) - Nella notte dal 24 al 25 novembre 1943, da Rabaul, salpò un piccolo convoglio giapponese composto da tre cacciatorpediniere-trasporto con 920 soldati di rinforzo al presidio di Buka, isola nel settentrione di Bouganville, scortati da due cacciatorpediniere. Messo al corrente dai servizi d'informazione, l'ammiraglio Halsey inviò ad intercettarlo cinque cacciatorpediniere al comando del capitano di vascello Burke, che avvistarono il convoglio soltanto sulla rotta di ritorno, all'altezza di Capo St. George (Nuova Irlanda), dopo aver imbarcato 700 aviatori rimasti senza aerei. Gli americani lanciarono 15 siluri che affondarono un cacciatorpediniere giapponese e ne immobilizzarono un altro; diminuendo la distanza, le navi americane aprirono il fuoco affondando un altro cacciatorpediniere e quello precedentemente immobilizzato. I due cacciatorpediniere superstiti riuscirono a fuggire e a rientrare a Rabaul.
STAGG JAMES MARTIN (1900-1975) - Ufficiale (Group CaptainJ della RAF, Capo del Servizio Meteorologico del Comando Supremo alleato nel 1944. Fu sulla base dei rapporti di Stagg nei
g iorni precedenti il D-Day eh~ il generale Eisenhower prese la decisione del lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944.
STAGHOUND lii - Autoblindo britannica con torretta di carro "Crusader", dotata di un cannone da 75 mm. e una mitragliatrice coassiale da 7,92 mm.; peso 13,2 tonnellate; velocità 88 km/h; autonomia 800 km.; equipaggio 5 uo~ini. STALIN - Carro armato sovietico (vedi JS.)
S T A L I N (Linea) - Linea di difesa sovietica nel 1941 che, partendo da Narva, nel golfo di Finlandia, si sviluppava verso sud lungo la costa orientale del lago Peipus, a Pskov, Polotsk, Mogilev, Gemei poi, con un'ansa verso ovest nei pressi d i Kamenets Podols ky e lungo il fiume Dniester fino al Mar Nero nei pressi di Odessa. STALI N JOSIF VISARIANOVIC DJUGASHV ILI (1879-1953) - Uomo politico sovietico. Rivoluzionario dal 1902, attivista del partito bolscevico del quale divenne presto un esponente. Durante la Guerra Civile prese pa rte alla difeso di Pietrogrodo e di Tsaritsyn (che venne ribattezzata più tardi Stalingrado in suo onore). Nel 1922 divenne Segretario Generale del partito comunista e dopo il Congresso del partito del 1927 conquistò il controllo di tutti gli aspetti dello vita sovietica. Fu spietato nell'e liminazione di tutti i suoi avversari e durante le "purghe" degli anni '30 imprigionò e giustiziò un numero incalcolabile di suoi veri o presunti nemici nel partito e nelle forze armate. Nel 1939, per raggiungere i suoi fini, concluse un "patto di non aggressione" (vedi) con la Germanio che gli Fruttò l'annessione di
parte della Polonia, degli Stati Baltici e porte dello Finlandia. Durante l'invasione tedesca, esercitò, positivamente e negativamente, l'assoluto comando delle forze armale sovietiche e, con l'aiuto degli alleati, vinse la guerra. Abile negoziatore, alle diverse conferenze con i capi di Stato alleati e inAuenzondo le decisioni di Roosevelt, dopo lo guerra mantenne il possesso dei territori regalatigli da Hitler, spingendosi inoltre fino nel cuore della Germania e creò una serie di Stati satelliti comunisti in Europa orientale con l'istituzione del "Cominform".
STA LI NGR A DO - Città sovietica sul fiume Volga, grosso centro industriale di produzione bellica. Dopo lo sfondamento del fronte fra Togonrog e Kursk, nel 1942, i tedeschi avanzarono rapidamente verso est in direzione del Caucaso a sud e di Stalingrado a est. l'occupazione di Stalingrado do porte dei tedeschi non avrebbe significato per i sovietici soltanto la perdita di uno dei principali centri industriali del paese, mo anche quella di un importante nodo ferroviario e stradale attraverso il quale passavano le comunicazioni con l'Asia centrale e con g li Urali, come pure Fra le regioni centrali e il Caucaso. Per questa ragione i sovietici avevano notevolmente potenziato le difese della città, evacuato donne e bambini e invalidi, macchine utensili e agricole; mo le principali fabbriche - la fabbrìca di trattori STZ e l'acciaieria "Krasny Oktiobr" (Ottobre Rosso) avevano continuato a lavorare. L'of· fensiva tedesca iniziò alla fine del giugno 1942 con due Gruppi d'Armate, ma principalmente dalla 6° Armata del ge· nerale Paulus e dalla 4° Armata corazzata del generale Hoth. Le avanguardie tedesche raggiunsero il Volga, a nord di Stalingrado, il 23 agosto, mentre la
DIZIONARIO DEI.I.A SECONDA GUERRA MONDIALÈ
Luftwaffe, con migliaia di incursioni, provocò grandi rovine nell'abitato. La tenacissima resistenza dei soldati sovietici rallentò l'avanzata dei tedeschi che riuscirono a raggiungere i sobborghi soltanto il 13 settembre. La città era difesa dalla 62° Armata del generale Ciujkov i cui combattenti, affiancati da civili e operai delle fabbriche, affrontarono con disperato coraggio gli attaccanti contendendo il terreno metro per metro e diventando il simbolo della resistenza dell'intera nazione. Molto lentamente i tedeschi penetrarono in parte della città: molti edifici vennero conquistati e perduti, combattimenti particolarmente sanguinosi si verificarono per la collina Mamia, nel centro di Stalingrado, per il saliente dove i tedeschi avevano sfondato e raggiunto il Volga, per le fabbriche "Krasny O~tiabr" e "Barricady'' che rimasero parte''\;') mano sovietica e parte in mano tedesca fino alla fine della battaglia. In ottobre-novembre il perimetro sovietico sulla sponda occidentale del Volga era ridotto a non più di 1.400 metri di profondità in alcuni punti, ma la determinata resistenza aveva concesso allo STAVKA (Stato Maggiore Generale Sovietico} di organizzare una controffensiva inviando nuove unità e mezzi corazzati. Il 19-20 novembre, il Fronte Sud-occidentale di Vatutin e il Fronte del Don di Rokossovsky attaccarono da nord, mentre il Fronte Sud-orientale di Eremenko attaccò da sud-est. La tenaglia sovietica si chiuse a Ka lach il 2223 novembre, prendendo in trappola la 6° Armata e parte della 4° Armata corazzata. Paulus avrebbe potuto aprirsi la via combattendo verso ovest ma le assicurazioni di Goring di poter rifornire la 6° Armata mediante un ponte aereo con 500 tonnellate giornaliere di munizion i, carburante, viveri (in effetti le tonnellate furono circa 80) spinsero Hitler
ad ordinare a Paulus di organizzare a difesa ad oltranza la "Fortezza Stalingrado"; contemporaneamente ordinò a von Manstein, comandante del Gruppo d'Armate del Don, di attaccare il Fronte Sud-orientale di Eremenko da sud. Il 12 dicembre una forza d'assalto, con 35.000 uomini e 300 carri, sfondò le linee sovietiche avanzando rapidamen te fino a una cinquantina di chilometri da Stalingrado il 23 dicembre; von Manstein mandò un messaggio a Paulus di sfondare il cerchio nemico e di unirsi alle sue forze, ma Paulus si rifiutò di agire di propria iniziativa e dichiarò di non voler abbandonare Stalingrado senza un preciso ordine di Hitler. Una controffensiva d i Eremenko e Vatutin costrinse le forze di Manstein a ritirarsi il giorno 25 dicembre. Il 1O gennaio 1943 il generale Rokossovsky, dopo una richiesta di resa respinta da Paolus, lanciò l'assalto finale con 39 divisioni di fanteria, rinforzate da 1O brigate di fanteria, 4 brigate corazzate, 52 reggimenti d'artiglieria pesante e 5 brigate lanciarazzi "katiusha". Il 21 gennaio tutti gli aeroporti erano caduti in mano dei sovietici che avevano anche spezzato le difese esterne: i difensori, con scarse munizioni, affamati ed esausti, si ritirarono nel centro della città. Il 30 gennaio Paulus ricevette la notizia della sua promozione a' feldmaresciallo; il giorno dopo la radio del comando della 6° Armata inviò il suo ultimo messaggio: "I russi sono davanti al nostro bunker. Stiamo distruggendo la stazione". Paulus capitolò: con lui si arresero 23 generali, 2.000 ufficiali, 90.000 combattenti e circa 40.000 fra non combattenti e civili; 100.000 uomini erano stati uccisi o erano morti per malattie, fame e assideramento. Da Stalingrado l'Armata Rossa iniziò la sua marcia che, due anni più tardi, sarebbe terminata a Berlino.
STARACE ACHILLE (1889-1945) - Uonno politico ita liano. Fas.cista della prima ora. Dal 1931 Segretario del Partito Nazionale fascista; dall'ottobre 1939 a l maggio 1941 Capo di Stato Maggiore della M ilizia Volontaria per la Sicurezza Naziona le. Si rifiutò di aderi re alla Repubblica Sociale Italiana e fu rinchiuso in carcere. Nell'aprule 1945 fu catturato dai partigiani e fucilato in Piazz.ale Loreto a Milano.
STARK HAROLD RAYNSFORD (1880-1972) - Ammiraglio americano. Capo delle Operazion i Navali dal 1939. Dopo Pearl Harbor fu ritenuto responsa bile di non aver sufficientemente informato della situazione l'a mmiraglio Husband, comandante della Flotta del Pacifico e sostituito dall'ammirag lio King. Nel 1942 fu nominato Comandante deUe Forze Navali americane in Eurg;?:ii pa e preparò l'invasione in Normandiérit con le Forze Nava li britanniche.
STAUFFENBERG CLAUS SCHENK von conte (1907-1944) - Ufficiale di cavalleria tedesco. Nel 1939, da capitano/ tecipò alla campagna di Polonia in divisione corazzata, poi a quella d i F eia con lo Stato Maggiore gen~rale. N~ 1942, promosso maggiore, combatté in Russia. In questo periodo incominciò ad opporsi alla politica di Hitler. Nel gennaio 1943, promosso tenente colonnello, fu trasferito alla 10° divisione corazzata in Nord Africa: durante un trasferimento la sua macchina fu attaccata da un aereo alleato e rimase gravemente ferito perdendo la mano destra, l'occhio sinistro e tre d ita della mano sinistra. DoR lunga degenza in ospedale, cl:i ritornare in servizio e-divenne ('.! Stato Maggiore del generale Fro , Comandante dell'Esercito Territoriale e si
unì al gruppo di ufficiali tedeschi che cospiravano contro Hitler. Dopo diversi tentativi d i uccidere il dittatore, falliti per diverse ragioni, il 20 luglio 1944 si assunse l'incarico d i collocare una bomba nella sala conferenze di Hitler a Rastenburg essendo uno dei pochi ufficiali d i grado inferiore a generale ammessi agli incontri della ristretta cerchia di collaboratori del Fi.ihrer. Deposta e innescata la bomba sotto il tavolo, si a llontanò e sentì l'esplosione; convinto che Hitler fosse morto, ritornò velocemente a Berlino dove seppe del fal limento della sua impresa. Arrestato nella notte, venne immediatamente fucilato nel cortile del Comando dell'Esercito, insieme ad a ltri congiurati, alla luce dei fari di un camion.
STAVELOT Ambléve do rto americano resistette un piccol Ile avanguardie corazzate per 24 edendo loro d i raggiungere tedesch ss1mo deposito di carburante.
S TE I N
F ELI X
(1896-1966)
- Ufficiale Belle Waffen SS. Comandò d iverse unità .corazzate sul fronte orientale. Con il gr. di "Obergr penfi.ihrer" (tenente le), nel 19 comandò I' 11 ° Arm
ss
DIZIONARIO DEI.LA SECONDA GUERRA MONDIALE
abbattuto dodici volte senza conseguenze. Nell'aprile 1945, al comando di uno · stormo di Me-262 {a reazione), fu abbattuto per la tredicesima volta rimanendo gravemente ferito al volto. Dopo la guerra rientrò in servizio e nel 1966 fu Capo di Stato Maggiore dell'Aviazione militare tedesca.
Nell'ottobre l 943 divenne sottosegretaO rio d i $toto e il l dicembre 1944 Segretario di Stato. Collaborò anche per la creazione delle Nazioni Unite. Accompagnò Roosevelt alla conferenza di Yalta nel 1945. Dal giugno 1945 al giugno 1946 fu capo della delegazione americana all'ONU.
STEN - Moschetto mitragliatore britannico che derivò il suo nome dalle iniziali dei suoi creatori, Shepard e Turpin, della British Small Arms Company e della località Enfield, dove si trovava la Royal Small Arms Factory. Dal 1941 al 1945, le due aziende ne produssero 3.750.000 esemplari in sei varianti. Lo Sten era un'arma molto semplice e a basso costo (1 O dollari); tutte le sue parti principali erano in lamiera stampata. L'arma utilizzava il rinculo e un mollone assicurava il funzionamento automatico e semiautomatico; il calcio era a stampella; il caricatore prismatico, con trentadue cartucce, si inseriva orizzontalmente sul lato sinistro. Fu dato in dotazione alle truppe speciali e lanciato in gran numero ai partigiani nei territori occupati dai tedeschi. Fu anche copiato da i tedeschi per l'uso da parte delle "Volksturm" {milizie popolari) nell'ultimo anno di guerra. Caratteristiche: calibro 9 mm. lungo; peso 3,016 kg.; lunghezza 792 mm.; lunghezza canna 197 mm.; celerità di tiro 550 colpi al minuto.
STEVENS HAROLD RAPHAEL GAETANO
STETTINIUS EDWARD
REILLY
(1900- 1949) - Uomo politico americano. Vice presidente della Generai Motors, nel l 939 fu incaricato dal Presidente Roosevelt di dirigere l'Ufficio Risorse di Guerra, responsabile della mobilitazione industriale degli Stati Uniti. Nel 1941 fu anche il responsabile del programma "Lend-Lease" {Affitti e Prestiti).
{l 883-1961) - Colonnello britann ico, nato a Napoli da madre italiana e padre inglese. Nel 1939 entrò nella B.B.C., sezione speciale per l'Italia e per cinque anni effettuò da Radio Londra trasmissio-· ni in lingua italiana con commenti politici e militari, ascoltate di nascosto da molti italiani che lo soprannominarono 11 colonnello Buonasera".
STIELHAN DG RA NATE (bomba a mano con manico) - Bomba a mano tedesca costituita da un cilindro metallico contenente l'esplosivo ad alto potenziale nel quale era inserito un manico di legno. Prima del lancio l'operatore svitava una capsula metallica sul fondo del manico e strappava, mediante una pallina di porcellana, il filo che azionava il detonatore ritardato di 4 -5 secondi. Caratteristiche: peso 0,617 kg.; peso dell'esplosivo O, 165 kg.; tipo di esplosivo TNT {tritolo); lunghezza 355 mm. STILLWELL JOSEPH WARREN (1883-1946) - Generale americano esperto di affari cinesi. Dal 1935 al 1939 addetto militare USA a Pechino; nel 1941 divenne capo di Stato Maggiore del generale Ciang Ka i-Shek e comandante delle forze americane in quel teatro di guerra. Nel 1942 comandò la 5° e la 6° Armate cinesi in Birmania, incalzate dai giapponesi. Nel 1943 fu vicecomandante di lord Louis
Mountbatten, Comandante del le Forze Alleate nel Sud-est asiatico. Nel 1944 fu richiamato in patria per contrasti con Ciang Kai -Shek. Nel 1945 fu comandante della 10° Armata USA a Okinawa.
STIMSON
HENRY
LEWIS
(1867-1950) - Uomo politico americano. Dal 1940 Ministro della Guerra degli Stati Uniti, fervente sostenitore dell'intervento a fianco della Gran Bretagna e, durante la guerra, dell' eliminazione della Germania prima del Giappone. Fu anche uno dei fautori dell'energia atomica. Si dimise a 78 ann i dopo la sconfitta del Giappone. S TI R LI N G
DA V I D (1915 - )
- Ufficiale britannico, creatore del SAS (vedi) che operò in Africa settentrionale dietro le linee nemiche. Fu catturato dag li italo-tedeschi nel gennaio 19' dietro tradimento deg li arabi.
STONE ELLERY WHE
(1894-1979) - Ammiraglio am Da capitano di vascello fu il di Stato Maggiore dell' amrl')1 aglio Glanford a Dakar. Nel 1943 fJ) l Capo di Stato Maggiore della missione alleata che prese contatto con il govén Badoglio. Nel febbraio 1944 fu il Cap della Commissione alleata di controllo in Italia, rimanendo tale fino al 1946.
più, per il cambio, venivano presi da qualsiasi unità potesse provvederli e i veicoli potevano fermarsi soltanto per il necessario carico e scarico, per il rifornimento e le eventuali riparazioni. Fra il 29 agosto e il 15 settembre 1944, 6.000 autocarri trasportarono 135.000 tonnellate di rifornimenti.
STRASBOURG - Nave da battaglia francese della classe "Dunkerque" costruita nel cantiere Penhoet di Saint Nazaire ed entrata in servizio nel 1939. Alla fonda a Mers-ek-kebir il 3 luglio 1940, quando la squadra francese fu attaccata dai britannici. Sebbene danneggiata da un aerosiluro, riuscì a sfuggire ed a raggiungere Tolone. Quando il 27 novembre 1942 i tedes asero la Francia non occupata era I miraglia dell'amandante la base miraglio de La di Tolone. De ld !l'avvicinarsi carri armati tedesè15,, ordinò alle n francesi di autoaffondarsi. l.:'equipa della "Strasbourg", dopo aver distru torrette dei cannoni, affondò la oave. Dislocamento, 26.500 tonnellat~;, ·a rmamento 8 c · ' ( da 330 mm., 16 da 130 ' a li, 8 da 37 mm. a.a., 8 uaBruple d9_ 13,5 mm. i; velocità 29,5 nodi, equi1 uomini.
STRADA DELLA PALLA ROSSA (Red Ball Route) - Sistema di trasporti basato su due strade principali della Francia, una in un senso, l'altra nell'altro, da Saint-Là a Chartres, sulle quali to transitavano autocarri per il r iforni delle Armate alleate e che vi pro..... vqno continuamente. Ogni veicolo ~ - va almeno venti ore al giorno; à'utlsti in
riconquistata q la 2° divisione corazzata francese. Di fronte ad una controffensiva tedesca, il generale Eisenhower riter1ne_ opportuno un arretrarne to su una lfrie·a difensiva sui Vosgi m ancesi protestarono e EisE;,n · torizzò a dif ndere la ci. hi furono fer · poco prima cleJ
Il STRATEMEYER GEORGE E. (1890-1969) -. Generale dell'Aviazione dell'Esercito americano. Nel 1942 Capo di Stato Maggiore del generale Arnold, Comandante dell'Aviazione dell'Esercito americano. Ndl 1943 fu inviato nel Sudest asiatico come consigliere aeronautico del generale Stillwell e comandante del settore India-Birmania. Nel dicembre 1943 lord Mountbatten lo nominò Capo del Comando Aereo Orientale. Nel maggio 1945 divenne comandante delle forze aeree americane in Cina.
STR EIC H ER JU LI U S (1885-1946) - Uomo politico tedesco, nazista della prima ora. Fondatore, nel 1922, del giornale antisemita "Der Sturmer". Fu fra gli estensori delle leggi razziali di Norimberga e sostenne sempre il principio della completa distruzione della razza ebraica. Catturato dagli alleati, fu processato a Norimberga e condannato a morte: fu giustiziato il 16 ottobre 1946.
S TU DE N T K U R T (1890-1978) - Generale tedesco, creatore delle truppe aerotrasportate. Dopo aver preso parte alla campagna di Polonia, comandò le truppe paracadutiste sul fronte occidentale organizzando lo sbarco aereo a Rotterdam e l'assalto al forte belga di Eben Emael. Nel settembre 1940 Fu al comando dell'XI Fliegerkorps (Corpo Aereo) con il quale effettuò l'attacco a Creta(vedi). Dopo la caduta di Mussolini, fu incaricato da Hitler della sua liberazione: il 12 settembre 1943, un reparto paracadutisti a l comando del maggiore Mors - e accompagnato dari colonnello Skorzeny - si lanciò sul Gran Sasso e liberò l'ex capo del governo italiano. Nell'autunno 1944 gli fu affidato il comando della Prima Armata paracadutisti che combatté g li alleati in Belgio e,
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Motumti.E
più tardi, il comando del Gruppo d'Armate H (Prima Armata paracadutisti e 15° Armata) sul fronte occidentale. Nel1'aprile 1945 avrebbe dovuto assumere il c~mando del Gruppo d'Armate Nord in ritirata dall'Oder, come successore del generale Heinrici, ma non riuscì a raggiungere il suo quartier generale.
STULPNAGEL KARL HEINRICI von (1886-1 944) - Generale tedesco. Nel 1940 comandò il Il Corpo in Francia e un'Armata in Russia nel 194 1. Nel 1942-44 fu Governatore militare della Francia. Fece parte del gruppo di ufficiali antinazisti e partecipò alla congiu·ra per l'uccisione di Hitler il 20 lug lio 1944. Convinto del successo dell'operazione, la sera del 20 luglio arrestò tutti i capi delle SS e della Gestapo in Francia ma fu poi costretto a liberarli . Convocato a Ber· lino, tentò di suicidarsi durante il viaggio ma rimase soltanto gravemente ferito e cieco. Curato, fu sottoposto a processo davanti a l Tribunale del Popolo e condannato a morte. Fu giustiziato il 30 agosto 1944.
STUMME
GEORG (1886-1942)
- Generale tedesco. Comandante di Corpo nelI' operazidn_e "Barba rossa". Nel giugno 1942, a causa di un insuccesso causato da un ufficiale dello stato maggiore di una delle sue divisioni, fu destituito e condannato alla prigione, ma venne graziato e inviato in Africa settentriona le dove, in ottobre, sostituì il maresciallo Rommel, rimpatriato per malattia, e si trovò al comando delle truppe italo-tedesche ad EI-Alamein. Il 24 ottobre, mentre si recava in macchina al fronte, fu preso sotto il fuoco bri · tannico e, sbalzato dal veicolo, morì per un attacco cardiaco.
STUMPFF
HANS
JURGEN
(1889-1968) - Genera le dell'Aeronauti ca mi litare tedesca. Nel 1939 Capo di Stato Maggiore della Luftwaffe. Nel 1940 comandante dell'Aeronautica tedesca in Norvegia (Luftflotte 5) gli aerei della quale parteciparono, sebbene in misura minore, alla battaglia d'In ghilterra. Nel 1945 comandò le forze aeree in difesa del territorio nazionale.
STURMGEWEHR
Stg
43-44
(fucile d'assalto) - Fucile automatico d'assalto tedesco, il primo in assoluto di tutta la guerra. Prodotto dalla Hoenel in grandi quantità, fu distribuito alle truppe a partire dal 1943. Funzionava a sottrazione di gas; il corpo dell'arma era in lamiera d'acciaio stampata. Avrebbe dovuto sostituire i fucili a ripetizione ordinaria ma ormai la guerira volgeva alla fi ne. Il tiro era automatico e semiautomatico. Caratteristiche: calibro 7, 92 mm.; peso 5,2 kg.; lunghezza 940 mm.; lunghezza canna 419 mm.; a limentaf/9-' ne con serbatoio da 30 colpi; ve ,,, iniziale proiettile 650 mt/sec.; cel tiro 500 colpi al minuto. ·
metall ica sul cielo della camera di combattimento. Entrato in servizio nel 194344, quando erano già in produzione cacciacarri con cannoni più potenti, fu destinato ali' accompagnamento della fanteria Caratteristiche: peso 10,8 tonnellate; velocità 45 km/h.; autonomia 450 km.; corazzatura 35 mm.; armamento 1 cannone da 7 6 mm. con 60 granate; equipaggio 4 uomini.
S U-1 00 - Cannone d'assalto sovietico derivato dal carro T-34 (vedi), con l'applicazione di una casamatta al posto della torretta, con una cupola per il capocarro sulla destra. Entrato in servizio nel 1944. Caratteristiche: peso 32 tonnellate; velocità 53 km/h; autonomia 300 km.; corazzatura 75 mm.; armamento 1 ccmnone da 100 mm. co 2 · ggio 4 uomini. fu odello, l'SU-122 co 2 mm.
·ta ·
SU-37 - Carro armato leggero ,sovietico, costruito dagli Stabilimenti Automobilistici Gorki ed entrato in servizio nel 1943. La bassa sagoma e le limitate dimensioni lo rendevano poco vulnerabile. FJ impiegato come appoggio alla fanteria e come carro controaereo. Caratteristiche: peso 10,5 tonnellate; velocità 51 km/h.; autonomia 265 km.; corazzatura 35 mm. nella parte frontale; armamento 1 con ne da 37 mm.; equipaggio 2 uomini.
TI (Sudète , ) - Regione della oslovacchia lungo la frontier~ la Germania, dove si trovava una ccìl'fi'Dnità etnica di oltre tre mil ioni di teSeschi e reclamata da Hitler •me parte integrante del Terzo Reic I Convegno di Monaco del 29 sette re f938, Mussolin( Hitler, Chamberlain e Dal accordaronp per l'annessione d
~~~ t:ii~11~!~.
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S U EZ (Canale) - Importante via d i comunicazione britannica per l'Estremo Oriente e uno dei primari obiettivi delle truppe dell'Asse durante la campagna in Africa settentrionale. S U F F O L K - Incrociatore pesante britannico della classe "Kent", costruito nell'arsenale di Portsmouth nel 1928 e rimodernato nel 1936. Appartenente alla Home Fleet. Nel maggio 1942, durante un pattugliamento nelle acque dell'Islanda e dello Stretto di Danimarca, localizzò la corazzata tedesca "Bismarck" (vedi) e l'attaccò ripetutamente con l'incrociatore "Norfolk". Partecipò alla scorta dei convogli dell'Artico. Nel 1943 venne trasferito nell'Oceano Indiano e vi rimase fino alla fine del conflitto. Dislocamento 9.800 tonnellate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 6 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm., 20 mitragliere a.a., 3 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 680 uomini.
SUGIYAMA HAJIMA ( 1880- 1945) - Generale giapponese. Nel! 1940 Capo di Stato Maggiore dell' Esercito. Nel luglio 1944 divenne Ministro della Guerra del gabinetto Koiso. NeIl' aprile 1945 fu nominato comandante della l O Armata imperiale e responsabile della d ifesa del territorio giapponese. Si suicidò con la moglie il 12 settembre 1945.
SULLIVAN (fratelli) - I cinque fra telli Sull ivan, George, Francis, Joseph, Madison e Albert, nati a Waterloo nello Iowa, tutti marinai, erano imbarcati sull'incrociatore "Juneau" che fu affondato il 14 novembre 1942 nelle acque di Guadalcanal, e morirono con tutti i membri dell'equipaggio. La loro morte fece molto sca lpore e, da allora, la Marina americana non assegnò più d i un membro della stessa fam iglia su di
una nave da guerra. Nel 1943 il loro nome fu dato ad un cacciatorpediniere.
SULTAN DANIEL ISOM (1885- 1947) - Generale americano. Nel 1944 sostituì il generale Stillwell al comando delle forze cino-americane nel teatro Cina-Birmania e riaprì la via d i comunicazione fra la Birmania e la Cina, concorrendo alla sconfitta dei g iapponesi.
S U O M U S SA LM I - Città nella zona centrale della Finlandia, teatro di una sanguinosa battaglia durante l'attacco sovietico alla Fin landia (vedi). Nel d icembre 1940 i sovietici, dopo essere stati bloccati sull'istmo di Carelia dalla Linea Mannerheim, fecero due puntate in corrispondenza della strozzatura della Finlandia centrale: quella più settentrionale superò Sollo e si spinse fino a Kemi jéirvi, a metà strada dal golfo di Botnia, ma fu poi respinta da un contrattacco di una d ivisione finlandese Fatta affluire dal sud per ferrovia; quella meridionale, effettuata da due divisioni, svolse un movimento a tenaglia sulla città di Suomussalmi. Una divisione raggiunse la città il 7 dicembre, ma una divisione finlandese attaccò le due unità e le circondò 1'11 dicembre. I sovietici non riuscirono a rompere l'accerchiamento e furono stremati dal freddo e dalla fame fino a quando, all'in izio del gennaio 1941, furono d ispersi dai finlandesi che catturarono 30.000 prigionieri e la maggior parte degli equipaggiamenti.
SUPERCHARGE - Nome in codice del piano di Montgomery durante la battaglia di El A lamein (ved i) dopo il Fall imento dell'operazione "Lightfoot". L' operazione ebbe inizio il 2 novembre 1942 contro il settore nord dello schieramento italo-tedesco e lo sfondò il 4 novembre.
Il SUPERMARINE SPITFIRE - Aereo da caccia britannico, uno dei migliori aerei da caccia del conflitto mondiale. Monomotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, con carrello retrattile e a cabina ch iusa, derivato dal Supermarine S. 6B che, nel 1931, vinse la Coppa Schneider (gara internazionale di velocità) ad una media di 547,22 km/h. Costruito dalla Supermarine Division of Vickers Armstrong Ltd in 20.351 esemplari in gran numero di versioni con continui miglioramenti, sia nelle sue caratteristiche aerodinamiche e tecniche, sia nella potenza del motore, entrò in servizio nel 1938, equipaggiando i primi "squadrons11 del Fighter Command. lnsienne all'Hawker Hurricane sostenne, e vinse, la battaglia d'Inghilterra. Com1 batté su tutti i fronti e rimase in servizio fino al 1954. Caratteristiche (riferite al Mkl ): motore Rolls-Royce Merlin Il da 1.030 HP; velocità 571 km/h.; autonomia 805 km.; armamento 8 mitragliatrici; equipaggio 1 uomo. Caratteristiche (riferite al Mk XIV): motore IRolls-Royce Griffon 65 da 2.050 HP; velocità. 721 km/h.; autonomia 740 km.; armamento / 2 cannoni da 20 mm., 4 mitragliatrici,~ 225 kg. di bombe; equipaggi 1 uomo . .}
SUPERMARINE SEAFIRE caccia imbarcato britannico. Mo~ ptore, monoplano ad ala bassa, inter~ mente metallico, con carrello retrattile ed a . 11 cabina chiusa, molto simile a llo Spitfi~C 11 re , con particolari accorgimenti data la sua funzione di aereo imbarcato (gancio d'arresto e punti di forza per la cata~ !Jlta e, dal Mk lii con ali ripiegate). Cost~ to dalla Supermarine Division of Vickers Armstrong Ltd. in 2.122 esemplari durante la guerra, entrò in ser.vizio nel 1942 in sostituzione dei vecchi biplani "Fairey Fulmar11 e "Blackburn , Roc". I
"Seafire" furono sempre il supporto aereo della flotta, in particolare negli sbarchi a Salerno e in Normand ia e, negli ultimi mesi di guerra, in Estremo Oriente. Rimase in servizio fino al 1950. Caratteristiche (riferite al Mk IIC): motore Rolls-Royce Merlin 45 da 1.340 HP; velocità 536 km/h.; autonomia 1215 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm. 4 mitrag liatrici; equipaggio 1 uomo. Caratteristiche(riferite al Mk XV): motore Rolls-Royce Griffon VI da 1.850 HP; velocità 630 km/h.; autonomia 1.450 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm., 4 mitragliatrici; equipaggio 1 uomo.
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MommuE
Bernard Montgomery; per le successive operazioni in Francia, al XXI Gruppo d'Armate si sarebbe affiancato il Xli Gruppo d'Armate al comando del generale Bradley.
S U S DA L - Città a nord-est d i Mosca dove si trovava un campo d i prigionieri dell'Asse, tenuti in condizioni di estreme privazioni. Si ha notizia che morirono di fame circa 200 prigion ieri a l g iorno.
S U R A B A Y A - Porto sulla costa nordorientale di Giava, sede del comando delle forze navali olandesi, occupato dai giapponesi nel marzo 1942 e liberato dagli alleati nel marzo 1944.
S V T 4 O (Samozariednya Vintova Tokareva) - Fucile automatico sovietico di progetto Tokarev con funzionamento a sottrazione di gas, con un ugello del gas regolabile e un pistone a corsa lunga che faceva muovere avanti e indietro il carrello dell'otturatore. Sulla bocca del fuci le si trovava un man icotto che incorporava il mirino anteriore, il freno d i bocca e l'ugello del gas. Aveva il difetto di essere molto fragile, per questo venne assegnato a sottufficia li o soldati scelti. Caratteristiche: calibro 7,92 mm.; peso 3,900 kg.; lunghezza 1.226 mm.; lunghezza canna 624 mm.; alimentazione con caricatore amovibile da 1O colpi; velocità iniziale proiettile 800 mt/ sec.
SU RCO U F - Incrociatore sommerg ibile francese. Il più'g rande sommergibile dell'epoca. Costruito nell'arsenale di Cherbourg, entrò in servizio nel 1934. Dopo la caduta della Francia, passò sotto la band iera della Francia Libera. Il 18 feb braio 1942 affondò nei Caraibi dopo una collisione con un mercantile. Dislocamento 2.880 tonnellate; armamento 2 cannoni da 203 mm., 2 da 37 mm. a.a., 4 mitragliere a.a., 1O tubi lanciasiluri da 550 mm; e 4 da 400 mm.; velocità 18 nodi in superficie e 1O nodi in immersione; autonomia 12.000 miglia; equipaggio 109 uom ini.
S U RI BA C H I
(Monte) - Monte vulcanico a lto circa 200 metri sulla parte merid iona le dell' isola di lwo Jima: dalla sua cima si dominavano tutte le spiagge d i sbarco americane. Dopo tre giqrni di sanguinosissimi combattimenti, i marines americani raggiunsero la sua vetta il 23 febbraio 1945. Famosa è rimasta la fotografia di Joe Rosenthal che immortalò i cinque marines mentre issavano la bandiera americana sulla cìma del monte.
S U R I G A O - Stretto fra le isole di Leyte e Mindanao dove si svolse una fase della battaglia del Golfo di Leyte (vedi).
S W O R D - Nome della spiaggia sull'estrema sinistra del fronte d'invasione a lleato in Normandia.
SYDNEY HA R BO R - All'imbrunire del 31 maggio 1942, tre sommergibili giapponesi misero in mare, a 23 miglia ad est di Sydney Hçirbor (sulla costa sud-orientale dell'Australia), tre minisommergibili del "Tipo A". Questi, con il favore dell'oscurità, penetrarono nella base nava le: uno si autodistrusse perché intercettato da un battello pattuglia; I' equipaggio del secondo si suic idò autoaffondandosi perché inseguito da un mezzo della difesa costiera; il terzo riuscì a penetrare nell'ancoraggio ed emerse per l'attacco, ma fu sottoposto al fuoco dell 'a rtigl ieria dell'incrociatore americano "Ch icago" e costretto a immergersi, riemerso poco dopo, fu
attaccato dalla corvetta australiana "Geelong", ma riuscì a lanciare i suoi due si luri che colpirono la nave-cisterna "Kuttabul" e l'affondarono, l'equipaggio abbandonò il battello e, in seguito, venne catturato. I sommergibili "madre", al mattino dopo, bombardarono i sobborghi di Sydney e riuscirono ad allontanarsi.
SZ I LA RD
L E O ( l 898-1964) - Fisico nucleare di origine ungherese. Lasciò la Germania nel 1933 per gli Stati Uniti dove divenne uno dei più importanti scienziati che collaborarono a llo sviluppo della bomba atomica. Divenne però poi un fiero oppositore del suo impiego.
T- 3 4 - Carro armato medio sovietico. Prodotto inizialmente negli stabilimenti di Leningrado, Charkov e Stalingrado, dopo l'invasione tedesca la sua produzione fu spostata ad oriente degli Urali a Chelyabinsk. Entrò in servizio nel 1941 e fu giudicato il miglior carro sovietico e, forse, della guerra. Fu prodotto in migliaia di esemplari e continuamente perfezionato. Fu un carro di caratteristiche rivoluzionarie (scafo profilato, potente motore a gasolio, cingoli molto larghi). Lo scafo era in lamiere d'acciaio saldate elettricamente; la torretta era saldata ed in seguito fusa, molto bassa e poteva essere brandeggiata sia elettricamente sia a mano. Dal T-34 derivarono diverse versioni, fra le quali la principale fu il carro lanciafiamme OT-34. Nel 1941, gli scarsi T-34 impiegati furono facilmente affrontati dai carri tedeschi, ma nel 1942, con l'entrata in linea di un numero sempre magg iore, divennero il nerbo delle truppe corazza· te sovietiche. Caratteristiche: peso 28 tonnellate; corazzatura 45 mm; velocità 53 km/h; autonomia 302 km.; armamento 1 cannone da 76,2 mm. con 77
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granate e 2 mitragliatrici da 7,62 mm. con 3.000 colpi; equipagg io 4 uomini.
TACHIKAWA Ki -54c - Aereo giapponese da trasporto e addestramento. Bimotore, monoplano ad ala bassa, interamente metallico, con carrello retrattile. Costruito dalla Tachikawa Hikoki K.K. in 1.368 esemplari e in diverse versioni, entrò in servizio nel 1941 . oltre che per il trasporto e per le comunicazioni, fu impiegato come antisommergibile, ma, particolarmente, per l' addestramento degli equipaggi. Caratteristiche: 2 moto· ri Hitachi Ha-13° da 450 HP; velocità 376 km/h.; autonomia 960 km.; carico utile 8 passeggeri; equipaggio 2 uomini.
TA C LO BAN · Capitale dell'Isola di Leyte. il 20 ottobre 1944 la 6° Armata americana sbarcò sull'isola e il giorno dopo occupò la città . Il 24 ottobre, alla presenza del generale Ma.cArthur, nella città venne reinsediato il governo delle Filippine con il Presidente Sergio Osmena.
TA G A N R O G · Estremo bastione meridionale della linea difensiva inverno· le in Russia che, partendo da Schlusselburg, sul lago Ladoga, si estendeva per Novgorod, Rzev, Viazma, Briansk, Orel, Kursk, Charkov fino a Taganrog. Fu ricon· quistata dai sovietici il 30 agosto 1942.
T A I H O · Portaerei giapponese costruita nel cantiere Kawasaki di Kobe ed entrata in servizio nel 1944. Nella sua prima operazione, come nave ammiraglia dell'ammiraglio Ozawa nella battaglia del Mar delle Filippine, fu silurata da un sommergibile americano, s'incend iò ed esplose affondando il 19 giugno 1944. Dislocamento 34.600 tonnellate; armamento 12 cannoni da 100 mm., 51 da 25 mm. a.a ., 53 aerei; velocità 33 nodi; equipaggio 1.751 uomini .
TAKAGI
TAKEO (1892-1944) · Ammiraglio giapponese. Comandò forze di supporto durante gli sba rchi nelle Fi lippine e Giava. Partecipò alla battaglia del Mar dei Coralli e a quella di Midway. Nel 1943 fu al comando della 6° Flotta sommergibili. Morì in azione nel lug lio 1944, nel Pacifico centra le. T A K A O - Incrociatore pesante giapponese della classe "A tago", costruito nell'arsenale di Yokosuka e varato nel 1932. Pa rtecipò alla batta· glia di Midway nella squadra dell'am· miraglio Hosoyaga Moshiro (Aleutine) e alla battagl ia del Golfo di Leyte nella squadra dell'ammiragl io Kurita, duran · te la quale venne gravemente danneg· giato da un sommergibile americano. Fu affondato il 31 luglio 1945 da due sommerg ibili britannici nelle acque di Singapore. Dislocamento 13.160 ton· nellate; armamento 1O cannoni da 203 mm., 4 da 120 mm. a.a., 4 mitrag liere a.a., 8 lanciasiluri da 533 mm., 4 aerei; veloc ità 33 nod i; equipaggio 773 uomini.
T A L L B O Y · Speciali bombe dirompenti da cinque tonnellate che gli aerei britannici lanciarono sulla montagna di Mimoyecques, in Francia, a circa 7 km. dalla costa della Man ica, distruggendo le installazioni della "pompa a pressione" (ved i) tedesca.
T A L L I N N · Capitale dell'Estonia che, dopo l'occupazione sovietica nel 1940, divenne la base del la Flotta Sovietica del Baltico. Nel novembre 1941 fu la sede del comando "Ostland della Marina tedesca. Fu rioccupata dai sovietici il 22 settembre 1944.
TA N A KA R A I Z O (1892-1969) - Ammiraglio giapponese. Al comando di un incrociatore e sette cacciatorpediniere prese parte a lla battagl ia del Mare di Giava (vedi) contro I'ABDA (vedi). Partecipò poi alla battaglia di Midway al comando di un incrociatore, dieci cacciatorpediniere, dodici trasporti e una petroliera. Prese parte alla battaglia delle Salomone orientali, dove la sua nave ammiraglia, l'incrociatore "Jintsu", fu gravemente danneggiato e alla battaglia di Santa Cruz. Durante la battaglia di Guadalcanal, del novembre 1942, subì gravi perdite. A sua volta, inflisse gravi perd ite agli americani nella battaglia di Tassafaronga (vedi) del 30 novembre 1° dicembre 1942. Rendendosi conto dell'impossibilità di continuare la lotta, insistette per abbandonare Guadalcanal e, per questa ragione, l'Alto Gomando navale giapponese lo rilevò dal suo incarico e non glie ne affidò altri per tutta la durata della guerra.
TARANTO - Il porto di Taranto era la più grande base della Marina italiana in Italia meridionale. Nell'autunno 1940, la Flotta italiana era strategicamente superiore a quella britannica poiché le sue sei corazzate, di base a Taranto, erano superiori a quelle avversarie, tre a Gibilterra e quattro ad Alessandria, in quanto era praticamente impossibile che queste due squadre potessero riunirsi attraverso il canale di Sicilia, perché sarebbero state affrontate, prima l'una poi l'altra, dalla flotta avversaria. La necessità di proteggere i propri convogli e di affondare il maggior numero di navi mercantili italiane, imponeva ai britannici di indebolire la flotta avversaria. L'ammiraglio Cunningham, Comandante della "Mediterronean Fleet", decise di non ricorrere ad uno scontro diretto in mare,
ma di colpire le unità italiane nel porto in cui si trovavano. Per far questo occorreva l'impiego di aerosiluranti imbarcati su portaerei, secondo un progetto già stud iato precedentemente. All'operazione nome in codice "Judgement" - furono destinate le portaerei "lllustrious" e "Eagle" ma, poco prima della partenza, sulla "Eagle" si verificarono grosse avarie ai condotti del combustibile che le impedirono di prendere il mare ed i suoi aerei e piloti vennero imbarcati sulla "lllustrious". Obiettivo dell'attacco britannico era la base navale di Taranto: la rada era - ed è -formata da due specchi d'acqua, il Mar Piccolo e il Mar Grande, uniti fra loro da un canale navigabile. Nella zona orientale del Mar Grande erano ormeggiate le sei corazzate: "Duiesare" I "Littorio"/ "Vittorio lio" ,J' Veneto onà" ·é "Cavour" ed alcurii caccia orpediniere; in quella Occidenf~-:· le, si trovavano tre incrociatori; nel Mar Piecolo' erano alla banchina sei incrociatori ed alcune siluranti. Le precauzioni per la difesa della base erano numerose: in tutta l'aerea del porto erano dislocate ventuno batterie antiaeree con centouno cannoni, ottantaquattro mitragliere pesanti e centonove leggere, senza contare le difese antiaeree delle unità; sebbene forse sufficienti in numeco,1 le batterie erano costituite da pezzi antìquati e non idonei per il tiro di sbarramento notturno; i ventidue proiettori erano moderni, ma soltanto due di essi erano collegatjcon le stazioni aerofoniche di ascolto; inoltre era stato installato uno sbarramento di circa novanta polloni, mo il cattivo tempo durante la prima settimana di novembre ne aveva distrutti sessanta. Conoscendo la possibilità di un attacco aerosiluronte, Supermarina (l'Alto Comando dellçt .Marina}; ayeva disposto un forte incremento delle reti di protezione
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subacquea già esistenti nelle basi navali, tuttavia, dei 12.800 metri di rete protettiva parasiluri necessaria per proteggere le navi ormeggiate nel Mar Grande, ne erano stati messi in opera soltanto 4.200; altri 2.200 metri erano a terra in attesa di essere sistemati. Le reti poi scendevano fino a circa nove metri dal pelo dell'acqua, cioè al maggior pescaggio delle navi: questo perché tutte le Marine del mondo avevano impiegato, sino ad a llora, siluri muniti di congegni esplosivi "a percussione" tali, cioè, di scoppiare sob per urto. Infine, poiché si credeva che gli aerosiluri britannici, cadendo in mare, sprofondassero di una ventina di metri, le navi erano ancorate su fondali inferiori ai quindici metri. Ma i britannici sorpresero gli ital iani facendo volare gli aerosiluranti al pelo dell'acqua che lanciarono i loro siluri da una distanza di centocinquanta metri in modo da sprofondare minimamente e dirigersi verso i bersagli; inoltre, tali siluri disponevano di un congegno di nuovo tipo che li faceva esplodere per influenza magnetica passando sotto la chiglia delle navi. La "lllustrious", lasciata A lessandria il 6 novembre 1940, con la scorta di quattro incrociatori e quattro cacciatorpediniere, giunse nella zona prestabilita per il lancio degli aerei a 170 miglia da Taranto, l' l l novembre alle ore 20.30 con condizioni di tempo molto favorevoli. Supermarina non ebbe notizia nè sulla posizione nè sulla rotta delle navi nemiche poiché i ricognitori italiani furono tutti abbattuti dai cacciatori inglesi. L:' attacco venne effettuato in due ondate, a breve distanza l'una dall'altra, con 20 aerei complessivamente fra bengalieri, aerosiluranti e bombardieri: le due ondate decollarono la prima alle 20.35 con dodici velivoli e la seconda alle 21.35 con otto velivoli. I sorvoli dei ricognitori
britannici avevano messo in allarme la difesa: a lle 22.35 venne dato l'allerta ed alle 22.50, al rumore dei motori in avvicinamento, le batterie aprirono il fuoco; pochi minuti dopo gli aerei bengalieri lanciarono i loro fuochi che si accesero a 500 metri d'altezza illuminando a giorno il Mar Grande. Nella loro scia, tre aerosiluranti "Swordfish" andarono all'attacco: il capo pattugl ia si diresse a motore spento verso la "Cavour", la violentissima difesa della corazzata lo colpì abbattendolo (i due aviatori vennero poi tratti in salvo) ma il siluro era già stato lanciato e colpì la nave a sinistra sulla prora; g li a ltri due aerei lanciarono le loro armi contro la "Dorio", ormeggiata dopo la "Cavour", ma i siluri esplosero sul fondo senza provocare danni e sollevando soltanto due grandi colonne d'acqua. Contemporaneamente i bombardieri scaricarono le loro bombe sul Mar Piccolo con scarsi risultati: l'incrociatore "Trento" e i cacciatorpediniere " Libeccio" e ·"Pessagno" furono colpiti da bombe che, fortunatamente, non esplosero. Degli aerei seguenti, due attaccarono la "Littorio" e la colpirono con un siluro ciascuno, mentre il siluro lanciato da un altro velivolo contro la "Vittorio ·Veneto" si perse sul fondo. Dopo pochi minuti arrivò la seconda ondata: i bengala illuminarono nuovamente il porto e le batterie risposero con un fuoco infernale. Inspiegabilmente, quella notte, i riflettori non vennero accesi, questi avrebbero potuto, se non impedire l'azione, a lmeno accecare i piloti. La "Duilio" fu colpita da un siluro sulla prora a dritta, mentre altri due aerei si accanirono ancora sulla "Littorio" già colpita mettendo a segno un altro siluro; vi fu poi un attacco andato a vuoto contro la "Vittorio Veneto" e l'incrociatore "Gorizia": uno degli aerei fu abbattuto. Tutti gli aerei, ad eccezione di
due, fecero ritorno sulla "lllustrious", tre corazzate furono messe Fuori combattimento: la "Littorio" era posata sul fondo con l'acqua che le sommergeva il ponte, mentre la "Cavour", awolta dal fumo posava anch'essa su di un fianco. La "Littorio" ritornò in servizio dopo cinque mesi di incessante lavoro, la "Duilio" dopo sette e la "Cavour" si perdette perché, ali' armistizio, non aveva ancora ultimato le riparazion i. L'azione su Taranto assicurò ai britannici la superiorità navale nel Mediterraneo per i successivi sei mesi e, per la prima volta, dimostrò l'importanza delle portaerei nella guerra navale.
TA RA WA - Dopo la riconquista delle Salomone, l'offensiva terrestre nella Nuova Guinea e la neutralizzazione di Rabaul, l'obiettivo successivo degli americani fu la conquista delle isole Gilbert, a llo scopo di fornire le basi aeree per il passo seguente, l'occupazione delle isole Marshall. L'operazione "Galvani (per l'occupazione delle Gilbert) pr: deva sbarchi negli atolli di Tor Makin e Apamama. Sotto la protez i 1, della 5° Flotta USA, al comando del- , l'ammiraglio Spruance, nel novembre 1943, la Forza d'Attacco Sud si diresse verso Tarawa con il V Corpo Anfibio Marines, mentre la Forza d'Attacco Nord, con la 27° divisione di fanteria, fece rotta per Makin. Ad Apamama, praticamente indifesa, sbarcò una compagnia da ricognizione marines. A Makin gli americani, sbarcati il 20 novembre, sopraffecero i giapponesi il giorno 24, con perdite non eccessive . A Tarawa le cose andarono diversamente. il punto chiave dell'atollo di Tarawa era l'isoletta di Betio, con l'unico aeroporto dell'intero arcipelago e fortemente fortificata con un labirinto di 11
installazioni difensive: tutta la spiaggia della piccola isola - lunga circa 5 chilometri e larga a l massimo 600 metri - era irta di piazzole per i cannoni e per le mitragliatrici: molte di queste postazioni erano costruite in cemento armato e ricoperte da strati di sabbia e rami di palma; il presidio era rappresentato da 2.699 fanti e artiglieri di marina e da più di 2.000 lavoratori coreani armati, ag li ordini dell'ammiraglio Shibosaki Keji. Una particolare difficoltà nello sbarco su di un atollo era il superamento dei banch i corallini con centinaia di metri di acuminati spuntoni di corallo, per questa ragione erano stati approntati decine di LVT (Landing Vehicle Tracked veicoli cingolati anfibi) che avrebbero dovuto sbarcare le ondate d'assalto. Alle 09.00 del 20 novembr la 2° divisione marines sbarcò preé; çio bombardamento navale: le · fu ròno elevat)ss1 , e molti LVT nero distrutti. Dopo 76 ore di CO a timenti senza quartiere, i marine assicurarono il possesso di Toraw . a prezzo di oltr~ .000 morti e 20.70 feriti. La guarr;ii pponese fu annientata: dei · ./ni sopravvissero 17
T A S K f O R C E - Termine navale americano per distinguere un gruppo di navi da gueua riunite per una particolare op ·-* ·one con un numero di unità di v ìpo a seconda del ito da:
• che trasportava rifornimenti a Tassafaronga, sulla costa nord-occidentale di Guadalcanal; gli americani affondarono con il fuoco delle artiglierie il cacciatorpediniere ''Takanami", ma i giapponesi lanciarono i loro micidiali siluri "long lance"{vedi) e affondarono l'incrociatore "Northampton" danneggiando gravemente gli incrociatori "New Orleans", "Pensacela" e "Minneapolis" che rimasero fuori servizio fino alla fine del 1943.
TAYLOR MAXWELL DAVENPORT (1901 - ) - Genera le americano. combatté al comando di truppe paracadutiste in Nord Africa e in Sicilia. La notte dal 6 al 7 settembre 1943, una corvetta italiana raccolse in mare, presso Ustica, il generale Taylor accompagnato dal colonnello Gardiner e li sbarcò a Gaeta dove vennero fatti salire su di un'ambulanza che, owiamente in gran segreto, li trasportò a Roma a palazzo Caprara, sede dello Stato Maggiore Generale italiano. Il compito di Taylor era quello di discutere con Badoglio il lancio dell'82° divisione aerotrasportata americana sugli aeroporti di Cerveteri e di Furbara, nei pressi di Roma. Le paure e le esitazioni di Badoglio convinsero Taylor che l'operazione (nome in codice "Giant 2") non era possibile e infatti non venne effettuata. In seguito Taylor comandò la 101 ° divisione aerotrasportata nello sbarco in Normandia, nel l'operazione "Market Garden" {vedi) di Arnhem e nella battaglia delle Ardenne.
TCHEVERIKOV MBR6 - Idrovolante da ricognizione sovietico, bimotore, ad ala alta, con scafo centrale e due scarponi a lari. Costruito dalle Industrie di Stato, entrò in servizio nel 1939 e vi rimase, con diverse modifiche, fino agli anni '50, nei reparti dell'Aviazione di Marina
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sovietici. Caratteristiche: 2 motori M3 da 1.100 HP a eliche una traente e una spingente; velocità 360 km/h.; autonomia 1.200 km.; armamento 2 mitragliatrici, 600 kg. di bombe; equipaggio 5 uomini.
T E B E S SA - Antica città della Tunisia. Il 15 novembre 1942, nei pressi di Tebessa venne lanciato un battaglione di paracadutisti americani che si impadronì anche dell'aeroporto di Gafsa (nella zona venne poi schierato il Il Corpo USA). Dopo la battaglia di passo Kasserine (vedi), Rommel tentò di occupare Tebessa ma, pur arrivando abbastanza vicino, fu bloccato dalla mancanza di rifornimenti e dalla 1° divisione corazzata USA: se fosse riuscito nel suo intento di impadronirsi della città che ospitava la principale base e il più importante campo d'aviazione degli americani con le sue immense scorte di rifornimenti, per le forze alleate sarebbe divenuto enormemente difficile difendere la loro posizione in Tunisia.
TEDDER
ARTHUR
WILLIAM
(1890-1967) - Maresciallo dell'Aria britannico. Da generale, nel 1940, fu vicecomandante, e nel maggio 1941, comandante delle forze aeree britanniche in Medio Oriente, colla'borando efficacemente con 1'8° Armata. Nel 1943 iniziò la sua collaborazione con Eisenhower divenendo Comandante in Capo delle Forze Aeree a lleate nel teatro del Mediterraneo. Nel febbraio 1944 divenne vicecomandante del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa.
T E H E R A N - Il primo incontro fra i "Tre Grandi", Roosevelt, Churchill e Sta lin, ebbe luogo a Teheran, capitale dell'Iran sotto control lo alleato, dal 28 novembre al 1 ° dicembre 1943.
li Sebbene i tre personaggi fossero considerati uguali nel protocollo, Churchill fu trattato in second'ordine. Stalin invitò · ufficialmente per ragioni di sicurezza Roosevelt a soggiornare nell'ambasciata sovietico, Churchill venne escluso dall'invito. Anche i rapporti personali fra Stalin e Churchill non furono molto cor· dioli. Le discussion i iniziarono sulle futu · re operazioni contro la Germanio, avendo Sta lin promesso che, uno volto sconfitto lo Germania, avrebbe dichio· rato guerra al Giappone: Churchill sostenne il vantaggio di attaccare i tedesch i attraverso lo Jugoslavia e la Grecia ma Stalin, sospettando che i britannici volessero raggiungere Vienna e Budapest primo dell'Armata Rossa, si oppo· se. Roosevelt, consigliato dai suoi capi militari orientati verso uno sbarco in Francia, si schierò con Stalin. Fu deciso quindi che lo sbarco in Francia venisse pianificato per il moggio 1944. Fu rag· giunto un accordo sulle frontiere orien· tali dello Polonia o spese della Germa· nia per la cessione di uno parte del ter· ritorio polacco a ll'URSS: mezza Prussia Orientale venne assegnata ai sovietici. Stai in ottenne anche l'assegnazione di un terzo della flotta italiano, le Curili, la metà meridionale di Sakhalin e un porto libero a Dairen, in Manciuria. Fu accet· toto un piano proposto do Roosevelt sulla spartizione della Germania in cinque porti. Infine furono gettate le basi sul futuro dell'Organizzazione delle Nozio· ni Unite con il Consiglio di Sicurezza del quale gli Stati Uniti, lo Gran Bretagna, l'Unione Sovietico e la Cina sarebbero stati membri permanenti con diritto di veto. Nonostante le divergenze, la Con· ferenza si chiuse con un comunicato con il quale i ''Tre Grondi" dichiararono di separarsi "amici di fatto, amici in spirito, amici nei propositi".
T E L L E R M I N E (mina piatto) · La più diffuso mina anticarro tedesca di forma cilindrica appiattito; funzionavo o pressione con un detonatore al centro del piatto. Fu di tre tipi, a seconda delle dimensioni che variavano da 32 a 35 cm. e con uno spessore dai 7,5 agli 11 cm.; la carica esplosivo era di circa 6 kg. di TNT (tritolo).
T E N A R U (Fiume) - I primi rinforzi g iapponesi per Guadalcanal • 800 uomini - sbarcarono da cacciatorpediniere il 18-19 agosto 1942 e, il 21 agosto, si mossero per occupare il campo Henderson attaccando un battaglione di morines allo foce del fiume Tenaru, ma furono respinti; nel frattempo, un altro battaglione di marines attraversò il fiume a monte e attaccò i giapponesi .in ritirata con l'appoggio di carri armati .' Nel tardo pomeriggio la forza giapponese ven. ne annientato con 660 morti e 15 feriti, il rimanente riparò nello giungla; il comandante giapponese, colonnello lchiki, si suicidò. Le perdite americane furono di 35 morti e 75 feriti.
T EN N ESS EE · Corazzata americana della classe "Californ ia" costruita nel1'arsenale di New York e varata nel 1920. li 7 dicembre 1941 si trovava a Pearl Harbor e fu danneggiata da due bombe. Riparata e riammodernata, rien trò in linea nel 1944 e partecipò allo battaglia del Golfo di Leyte ed alle operazioni ad lwo Jimo e Okinowa, qui venne colpita non gravemente da un Kamikaze. Dislocamento 32.300 tonnellate; armamento 12 cannoni da 356 mm., 12 do 127 mm., 8 da 127 mm. a.a., 4 da 57 mm., 11 mitragliere da 40 mm. a.a., 3 aerei; velocità 21,5 nodi; equipaggio 1.407 uomini.
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T E P E L E N I · Città dell'Albania meridionale. Durante la loro controffensiva i greci, nel dicembre 1940, mirarono a separare le due Armate italiane (IX e Xl) per la direttrice della valle del fiume Osum e raggiungere Berai e, per le valli dei fiu· mi Vojussa e Desnizza, a impadronirsi di Klisura; contemporaneamente attaccare· no anche in direzione di Tepeleni. I com· battimenti si svolsero principalmente lungo la direttrice Tepeleni-Klisura e, in portico· lare, sul monte Golico tenac-emente difeso dagli italiani. Il fronte si stabilizzò in una serie di furiose battaglie. Un contrattacco italiano, nel marzo 1941, non ebbe risultato contro la pressione greca. La situazione si risolse a favore degli italiani nella loro offensiva dell'aprile.
Mondiale, truppe australiane e neozelan· desi resistettero ai tedeschi per tutto il giorno 24 aprile 1941 per consentire l'e· vacuazione delle truppe britanniche dalla Grecia; durante la notte si ritirarono.
T E R M O P I L I · Passo nella Grecia
TESEI TESEO · Maggiore del Genio Navale della Marina militare italiana. Insieme al collega Elios Toschi realizzò i "siluri lenta corsa" (SLC). Allo scoppio della guerra era operatore dei mezzi subacquei della XMAS. Partecipò a diverse incursioni a Gibilterra. Nella noi· te fra il 25 e il 26 luglio 1941 fece parte del reparto d'assalto a Malta (vedi). Il compito di Tesei e del suo secondo, il secondo capo palombaro Alcide Pre· dretti era quello di raggiungere il ponte del molo Sant'Elmo con il suo SLC, legar· lo alla rete parasjluri e farla saltare per dar modo ai barchini esplosivi di entrare nel porto. Abban~onato il motoscafo speciale che lo trasportava, a causa di inconvenienti ali' altro SLC che doveva operare in coppia con lui, Tesei a rrivò con un'ora di ritardo nei pressi del suo obiettivo ma di lui non si seppe più nulla.· Non lontano dal ponte di Sant'Elmo, i britannici ripescarono una maschera di respiratore con brandelli di carne e capell i. La verità sta nelle ultime parole di Tese i a l pilota dell'altro SLC, il sottote· nenie di vascello Costa (che fu uno dei pochi superstiti dell'operazione): "Presu· mo che non farò in tempo a portare a rete il mio SLC. Alle 04.30 la rete deve saltare e salterà. Se sarà tardi spoletterò al minuto". Così certamente fece e saltò con il suo compagno e la sua arma. Fu decorato di Medaglia d'Oro al Valer Militare alla Memoria.
centrale fra la Tessaglia e la Locride. Luo· go della storica battaglia di Leonida e dei suoi 300 guerrieri contro i persiani nel 480 a.C. Durante la Seconda Guerra
T E S O R O · Agente alleato che Fece il doppio gioco insieme ad altri tre agenti (Bruto, Garbo, e Triciclo · vedi) fingendo
TERBOVEN JOSEF (1898-1945) - Uomo politico tedesco. Il 24 aprile 1940 fu nominato Commissario del Reich della Norvegia occupata. Il suo autocratico e repressivo regime lo fece entrare in conflitto con il capo del governo norvegese Quisling e con le autorità Militari e navali tedesche. T E R M O L I - li 3 ottobre 1943 il generale Montgomery fece sbarcare una brigata speciale di "commandos" e due brigate di fanteria a nord di Termo· li per accelerare la sua avanzata lungo la costa adriatica, ma queste unità ven· nero messe in gravi difficoltà dalla 16° divisione corazzata tedesca. Il 6 ottobre reparti corazzati britannici attraversa· rono il fiume Biferno e si collegarono con le truppe sbarcate.
Il di lavorare per i tedeschi prima dello sbarco in Normandia e sviluppò l'operazione "Quicksilver" {vedi). Il suo vero nome era Lily Sergeyev, aveva 26 anni, era francese di origine russa. Si offrì all' Abwehr (Servizio segreto tedesco) e, appena poté, passò in Spagna e da lì in Inghilterra dove, entrando nel SOE {vedi) svolse il piano di mistificazione già in atto per ingannare i tedeschi sul luogo dello sbarco in Francia.
T ET RA RC H - Carro leggero britannico costruito per il trasporto per via aerea con alianti ma usato anche come appoggio alla fanteria. Fu posto in grado di galleggiare e fu impiegato nelle operazioni di sbarco e di attraversamento fiumi. Caratteristiche: peso 7,4 tonnellate; velocità 64 km/h. su strada e 45 km/h. su terreno vario; autonomia 225 km. Corazzatura frontale 1O mm., sul fondo dello scafo 14 mm.; armamento 1 cannone da 40 mm. e 1 mitragliatrice da 7,92 mm.; equipaggio 3 uomini T E U L A D A (Capo) - Promontorio a sud-ovest della Sardegna. li mattino del ~ 25 novembre 1940, Supermarina (Comando in Capo della Marina italiana), avuta notizia dell'uscita da Gibilterra di una squadra navale britannica di scorta ad un convoglio, ordinò alla squadra al comando dell'ammiraglio Campioni di uscire in mare per intercettarla. La squadra italiana era formata dalle corazzate ''Vittorio Veneto" e "Giulio Cesare", sei incrociatori e quattordici cacciatorpediniere. La squadra britannica, al comando dell'ammiraglio Sommervi Ile, comprendeva le corazzate "Renown"e "Ramillies", la portaerei "Ark Royal", sette incrociatori e quindici cacciatorpediniere . Le due squadre entrarono in contatto il 27 novembre a
sud del capo Teulada e gli incrociatori italiani aprirono il fuoco alle 12.21 colpendo l'incrociatore "Berwick" immobilizzando una torre poppiera e causando varie perdite: questo fu costretto a rientrare lentamente a Gibilterra. I britannici risposero immediatamente con diverse salve e due proietti colpirono il cacciatorpedin iere "Lanciere" che rimase immobilizzato {subito protetto do cortine di fumo e poi rimorchiato a Cagliari). Dal!' "Ark Royal" decollarono undici aerosiluranti dei quali cinque lanciarono i siluri contro gli incrociatori e sei contro lo "Vittorio Veneto": tutti i siluri vennero abilmente schivati. Alle 13.1 O fu sospeso il fuoco do ambo le porti e le due squadre di allontanarono verso le loro basi. Il convoglio britannico proseguì indenne lo sua rotta.
, T E X A S - Corazzato americano ' della cl~se "Texas" costruita nel cantj~ re Newport News nel 1914 e rimod:rnato nel 1927. Con le sue artiglierie fornì appoggio di fuoco agli sbarchi. in Nord Africa, in Normandia, nella Fr~cio meridionale, a lwo Jima e Okinawa. Dislocamento 27.000 tonnellate; armamento 1O cannoni da 356 mm., 16 da 127 mm., 8 da 76 mm. a.a., 4 da 47 mm., 8 mitragliere da 40 mm. o.a., 4 aerei; velocità 19 nodi; equipaggio 1.314 uomini. T H A ~ L A N D I A (ex Siam) - L'8 di~mbre 1941 i giapponesi sbarcarono sulla sua costa sud orientale e chieserq il permesso - pwticamente ·imposero ~~un u11·ima " tum - d'~'"' 1· osare I·1 suo territorio per la loro marcia verso la Birmania e la Malesia. li Primo Ministro thailandèse concesse .,., l'autorizzazione e, ufficialmente, la Thailandia aderì al Tripartito, ma l'ambasciatore negli Stati Uniti rifiutò di con~nare la dichiarazione :«
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di guerra al governo americano. La stragra nde magg io ra nza della popolazione fu contraria' ai giapponesi e mantenne i contatti con gli alleati.
THOMA WILHELM RITTER von (1891-1948) - Generale tedesco. Uno dei "padri" delle truppe corazzate. Comandante d i una brigata corazzata in Polonia. Nel 1941 e parte del 1942 comandò una divisione corazzata, poi un Corpo corazzato, sul fronte russo. Nel settembre 1942 fu inviato in Africa settentrionale per assumere il comando del1'Afrika Corps. Durante la battaglia di EIAlamein comandò temporaneamente le forze dell'Asse dopo la morte del genera le Stumme e in attesa del ritorno del maresciallo Rommel. Il 4 novembre fu fatto prigioniero dai britannici. THOMPSON M 1 - Mitra (o moschetto mitragliatore) americano, erede del mitra adottato dai gangsters negli anni '20 e '30 con caricatore a tamburo, adottato, sul finire degli anni '20 anche dalle forze di polizia e dai marines USA Nel 1939, il nuovo mitra venne acquistato dai britannici in ragione di 107.500 esemplari, altri 6.000 vennero acquistati dai francesi. Nel 1940 venne adottato anche da tutti i corpi armati USA Il maggior numero di esemplari fu costruito dalla Savage Arms Co. di Uti ca (NY) e, in seguito, dalla Thompson Co. L'arma funzionava ad inerzia con un percussore fisso posto sulla faccia dell'otturatore. Dopo diverse modifiche, l'arma fu fabbricata utilizzando pezzi in laminato d'acciaio stampato e pressato, con tempi di lavorazione minimi e con costi molto ridotti. Fu l'arma classica dei paracadutisti, dei "rangers" e dei "commandos". Dal 1940 al 1944, quando la fabbricazione fu sospesa, ne furono
fabbricati 1.501 .000 esemplari. Caratteristiche: calibro 11,43 mm.; peso 4,820 kg.; lunghezza 813 mm.; Lunghezza canna 266 mm.; alimentazione con serbatoio a movibile da 20-30 colpi; ritmo di tiro 700 colpi al minuto; velocità iniziale proiettile 277 mt/ sec.
T H O R - Mortaio tedesco, conosciuto anche come "Karl", la seconda bocca da fuoco (la prima era il "Gustav" - vedi) più grande della guerra. Di calibro di 615 mm., lanciava una granata da 2,25 tonnellate. Fu impiegato nell'assedio a Sebo stopol i. TIBBETS PAUL W. jr. (1915-) - Colonnello dell'aviazione americana. Dopo aver partecipato a bombardamenti, con i B-17, sull'Europa occupata e in Nord Africa, fu richiamalo in America per uno speciale addestramento sui B-29 che avrebbero impiegato la bomba atomica. Il 6 agosto 1945 Tibbets fu il pilota dell' "Enola Gay", il B-29 che sganciò su Hiroshima la prima bomba atomica.
T I G R I V O L A N T I - Nomignolo adottato doll' "American Volunteer Group" (Gruppo Volontari Americani) che, dall'inizio del 1941, agli ordini del colonnello Chennault, combatté per lo Cina contro i giapponesi. Il nomignolo derivò dalla testa di tigre dipinto sulla prua dei loro aerei P-40 ''Warhawks". Del gruppo fecero parte 90 piloti e l 50 uomini del personale di supporto. Dal 1941 al giugno 1942 abbatterono 286 aerei giapponesi e ne perdettero 23. Nel dicembre 1941 andarono a far parte della 14° Forza Aerea USA nel Pacifico. T I K H V I N - Città a sud-est del lago Ladoga, importante base sovietica sulla strada di rifornimento a
Leningrado. Conquistata dai tedeschi 1'8 novembre 1941, fu ripresa dai sovietici il 9 dicembre 1941 .
di 317 marines morti e 1550 feriti. I morti giapponesi furono oltre 5.000.
TIPO " 3" - Bomba a mano anticarro
T I M O R - l'isola più orientale delle Indie Orientali olandesi, a circa 400 miglia ad occidente da ll'Australia. I giapponesi la conquistarono il 23 febbraio 1942; le truppe alleate condussero operazioni di guerriglia fino, al dicembre quando vennero trasferite in Australia. l'isola venne rioccupata dagli alleati dopo la resa del Giappone.
TIMOSHENKO SEMYON ( 1895-1970) - Maresciallo dell'Unione Sovietica. Dopo aver comandato una gronde unità nell'invasione della Polonia, comandò il Fronte Nordoccidentale contro la Finlandia dove si rese conto delle deficienze dell'Armata Rosso. Promosso maresciallo, fu nominato Commissario del Popolo per la Difesa con il compito di ristrutturare le forze sovietiche. Nel luglio 1941 fu a capo del Fronte Centrale contro il Gruppo d'Armate di von Bock e fu sconfitto a Byalistock, Minsk e Smolensk, ma riuscì a rallentare l'avanzata tedesca su Mosca. In settembre gli fu affidato il comando del Fronte Sudoccidentale e subì altre sconfitte. Nel 1944 fu al comando del Secondo e Terzo Fronti Ucraini e collaborò alla liberazione della Romania e dell'Ungheria.
T I N I A N - Isolo dell'arcipelago delle Marianne a sole tre miglia dall'i sola di Saipan dove si trovavano tre aeroporti giapponesi. I marines della 4ar divisione sbarcarono il 24 Luglio 1944 dopo un terribile bombardamento aereo durante il quale gli americani usarono per la prima volta le bombe al napalm. Il 1° agosto fu eliminata ogni resistenza giapponese con la perdita
giapponese in grado di perforare una corazza fino a 70 mm. di spessore: consisteva di un tronco di cono (di 12 cm. di base nella versione grande e di 1O cm. nella piccola) contenente una carica cava di 870 o 600 grammi di "pentolite" - costituita dal 50 per cento di PETN (pentaeritritolo tetranitrato) e 50 per cento di tritolo - detonata da un congegno a percussione funzionante soltanto se la bomba colpiva una superficie dura alla velocità di almeno 12 mt/sec.; l'ordigno era awolto in un sacchetto di seta a cui era collegata una coda formata da moltissimi fili di canapa il cui scopo ero di stabilizzare il volo in modo che questa colpisse il bersaglio sempre con la base più larga. La gittata massima ero di 30 metri, ottenuta facendo roteare la bomba impugnando l'estremità della coda per sfruttare la Forza centrifuga.
T I PO 9 2 - Mitragliatrice pesante giapponese, la più diffusa del la guerra (le altrefurono le Tipo 93-96-97-99). Calibro 7,7 mm.; peso 55 kg. (con treppiede); lunghezza 1. 1 55 mm.; lunghezza canna 735 mm.; funzionamento a presa di gas; alimentazione con striscia da 30 cartucce; velocità iniziale proiettile 730 mt/ sec.; ritmo di tiro 450-500 colpi al minuto. TI PO
9 4
(TK) - Carro armato superleggero giapponese. Derivato dal Carden Loyd britannico ma perfezionato e munito di torretta, fu costruito, a partire dal 1933, dalla Tokio Gas and Electric lndustry (poi Hino Motor) e distribuito alle compagnie "tankette" delle divisioni di fanteria. Scafo imbullonato, torretta
Il girevo le con una mitragliatrice sulla sinistra dello scafo. Fu utilizzato, oltre che per l'appoggio alla fanteria, anche come trattore per il traino di rimorchietti a cingoli per il rifornimento munizioni. Fu impiegato in Cina e nel Pacifico. Caratteristiche: peso 2,65 tonnellate; corazzatura 12-4 mm.; velocità 40 km/h.; autonomia 200 km.; armamento 1 mitragliatrice da 7,7 mm.; equipaggio 2 uomini.
TI PO 9 5 (Kyu-Go) - Corro a rmato leggero giapponese. Scafo imbullonato e torretta tondeggiante munita di cupola . Fu impiegato in Cina, in Malesia e nel Pacifico dimostrandosi molto efficiente nel suo ruolo di appoggio alla fanteria. Caratteristiche: peso 6,7 tonnellate; corazzatura 12-6 mm.; velocità 40 km/h.; autonomia 250 km.; armamento 1 cannone da 37 mm. e 1 mitragliatrice da 7,7 mm. in torretta, 1 mitragliatrice da 7,7 mm. in casamatta; equipagg io 3 uom ini .
9 7 (CHI-HA) - Carro armato medio giapponese, costruito dalla Mitsubishi. Di concezione moderna con scafo saldato e imbullonato e torretta biposto di forma asimmetrica. Nel 1940, una serie di questi carri venne modificata (Shintoto CHI-HA) e dotata di un pezzo controcarro da 47 mm. Dallo CHI-HA derivarono semoventi, carri lanciafiamme, gettaponte, sminatori e bulldozer. Caratteristiche: peso 14,3 tonnellate; corazzatura 25-8 mm.; velocità 38 km/h.; autonomia 140 km.; armamento 1 cannone da 57 mm. e l mitragliatrice da 7,7 mm. in torretta e 1 mitragliatrice da 7,7 mm. in casamatta; equipaggio 4 uomini.
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ed esclusivamente a tiro automatico. Con freno di bocca. Dotato di bipiede anteriore e monopiede sotto il calcio per assorbire il rinculo. Caratteristi che: calibro 20 mm.; peso 68,930 kg.; lunghezza 2.035 mm.; lunghezza canna 1.195 mm.; alimentazione con caricatore amovibile da 7 colpi; velocità iniziale proiettile 609 mt/sec.
T I PO 9 9 - Mina magnetica anticarro giapponese, consistente di un piatto cilindrico di 12 cm. di diametro, alto 38 mm., contenente 650 grammi di "ciclonite" (trimetilentrinitroammina) e tritolo, innescati do due detonatori con una miccia da 8-9 secondi di ritardo accesa a strappo; il cilindro aveva un rivestimento di telo con quattro tasche laterali racchiudenti altrettanti magneti: questi facevano aderire la mina al carro quando il soldato ve l'appoggiavo dopo aver strappato il cordino d' accensione. L'arma era efficace soltanto contro autoblindo e carri leggeri.
T I PO
T I P O 9 7 - Fucilane controcarro g iapponese. Pesante e complesso, richiedeva 3-4 serventi. A sottrazione di gas
TI PO l OO - Mitra giapponese di non grandi prestazioni. Di peso e lunghezza elevati. Soltanto a fuoco automatico; il caricatore a scatola era leggermente curvo e provocava inceppamenti se non perfettamente pulito. , Caratteristiche: calibro 8 mm.; peso 3,830 kg. lunghezza 915 mm.: lunghezza canna 235 mm.; alìl1')entazione con ca ricatore amovibile da 30 colpi; ritmo di tiro 450 colpi al minuto; velocità iniziale proiettile 335 mt/sec.
TI RPI TZ - Corazzata tedesca, gemella della "Bismarck", costruita nell'arsenale di Wilhelmshaven ed entrata in servizio nel 1941. Per tutto il tempo d i guerra operò in Norvegia contro i convogli alleati per lo Russia. Nel settembre 1943
fu danneggiata da minisommergibili britannici e, nell'aprile 1944, fu attaccata da aerosiluranti britannici decollati da una portaerei. Fu trasferita nel fiordo di Tromso dove fu finalmente affondata, il 12 novembre 1944 da bombardieri della RAF con grandissime bombe ad alto esplosivo. Dislocamento 41 .700 tonnellate; armamento 8 cannoni da 380 mm., 12 da 150 mm., 16 da 105 mm. a.a., 16 mitragliere da 37 mm. a.a. e 12 da 20 mm. a.a., 6 aerei velocità 29 nodi; equipaggio 2.092 uomini. TISO JOSEF Monsignore (1887-1947) - Religioso slovacco e uomo politico. Dopo gli accord i di Monaco divenne capo del governo autonomo slovacco ma, nel marzo 1939 Fu dichiarato decaduto dal governo ceco. Con la protezione nazista, il 26 ottobre 1939, ritornò al potere e divenne Presidente della Repubblica Slovacca, rimanendo sempre fedele ai tedeschi. Nell'aprile 1945 fu catturato dai sovietici, processato, condannato a morte e giustiziato il 18 aprile 1947.
TITO (1892-1980) - Nome di battaglia di Josip Broz. Comunista jugoslavo (croa to) organizzò le brigate internaz ionali nella guerra civile spagnola. Segretario del partito comunista jugoslavo riparò in Unione Sovietica. Dopo l'invasione tedesca rientrò in patria e organizzò il movimento di resistenza con il motto "Morte al fascismo, libertà ai popoli". Non prese mai accordi con i cetnici di Mihailovic e finì con il combatterli. Sul finire del 1942, dopo aver liberato una parte della Serbia, costituì il Consiglio Antifascista di Liberazione Nazionale della Jugoslavia (AVNOJ) precursore del futuro governo jugoslavo e si autonominò Maresciallo dell'Eserci to di Liberazione. Nel 1943 riuscì ad
ottenere aiuti dagli alleati e, nel giugno, giunse ad un accordo con il governo di re Pietro in esilio, accettando una reggenza in nome del re fino a quando, dopo la guerra, si sarebbe tenuto un plebiscito per la forma di stato. Agli iniz i del 1945 venne costituito un nuovo governo con Tito come Primo Ministro e Ivan Subasic Ministro degli Esteri e rappresentante del re. Dopo la guerra fu creato un Parlamento Nazionale Provvisorio il quale indisse le elezioni vinte, a stragrande maggioranza dei voti, dai comunisti di Tito. Nel novembre 1945 l'Assemblea Costituente dichiarò la Jugoslavia una repubblica e Tito divenne il dittatore dello Stato. Dopo essere giunto a disaccordi con i sovietici, nel 1948 il suo regime venne sconfessato dal Cominform. Gradualmente Tito divenne il leader dei Capi di Stato del "Terzo Mondo".
TI ZAR D H EN RY T HO M A'S si r ( 1885-1959) - Scienziato britann ico, primo responsabile dello sviluppo del radar in Gran Bretagna Presrdente del Comitato Ricerche Aeronautiche durante la guerra.
T O B R U K - Città e porto fortificato della Cirenaica (Libia). Le fortificazioni costituivano un perimetro di circa 50 chilometri a una dozzina di chilometri dalla costa. Fu catturata dai britannici, durante la loro prima offensiva, il 22 gennaio 19..41. Venne presa d'assedio dagli italo-tedeschi nell'aprile 1941 e resistette fino al 21r giugno 1942 quando le truppe dell'Asse entrarono in città catturando 25.000 prigionieri. L'8° Arrrata britannica 18 conquistò definitivamente dopo la battaglia di EI-Alamein il 13 novembre 1942.
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TODARO SALVATORE (1908-1942) · Capitano di corvetta della Marina militare italiana. Comandante del sommer· gibile "Cappellini", compì diverse mis· sioni di guerra. Fu protagon ista di un'u· nico e famosa impresa eroica pari a quella di un cavaliere antico, degna di essere ricordata. Nell'autunno 1940, dopo ventiquattro ore di awenturosa navigazione subacque per l'attraversa· mento dello stretto di Gibilterra, emerse in Atlantico e, nella sera del 15 ottobre, awistò una nave mercantile, il "Kabalo", di nazionalità belga ma al servizio della Gran Bretagna; giunto a 1.000 metri di distanza, il sommergibile aprì il fuoco e la colpì alla poppa dove si sviluppò un grosso incendio; l'equipaggio si mise in salvo su due lance e il sommergibile rico· minciò a sparare i colpi di grazia; improwisamente, sulla coperta del mer· cantile, si videro cinque uomini gettare in mare un canotto di gomma e tuffarsi per raggiungerlo: il fuoco fu sospeso ed i cinque naufraghi, sotto shock e tremanti di freddo, furono presi a bordo del som· mergibile, rivestiti e rifocillati poi Todaro si mosse alla ricerca delle due lance, ne trovò una e, mentre si allontanava, pro· mise di cercare l'altra lancia e ritornare a riprenderli, coso che fece il mattino seguente comunicando ai naufraghi di aver ricevuto un messaggio da un a ltro sommergibile italiano il quale comunico· va che gli occupanti della lancio erano stati presi a bordo da un piroscafo pana· mense. Poi, a 700 miglia dalla costo, gettò una gomena a lla lancia e iniziò il rimorchio, con un mare grosso, in dire· zione sud-est verso l'isola di Modera; la gomena si spezzò due volte e il sommer· gibile ritornò per riagganciare di nuovo il cavo alla lancia. Dota la lenta velocità, Todaro prese lo decisione di imbarcare i naufraghi sul suo battello e abbandonare
la lancia: dodici uomini vennero sistema· ti in un magazzino, dieci in coperta nel "falso ponte" (una specie di gabbia di lamiera traforata esposta al vento e alle intemperie), tre in una latrina, il coman· dante belga fu lasciato in relativa libertà. In queste condizioni il "Cappellini" fu costretto o navigare in superficie per altri quattro giorni e quattro notti a modesta andatura, senza alcuna possibilità di scampare ad un velivolo o ad un caccio· sommergibili che fossero apparsi all'im· prowiso. All'alba del 21 ottobre fu awi· stato il profilo di Santa Mario delle Azzorre, il battello si owicinò a 500 metri dalla riva, mise in mare un canotto e, con diversi viaggi, portò a terra tutti i marinai belgi. I giornali di tutta Europa raccontarono l'episodio come "un barlume meravig lioso di umanità e cavalleria in una guerra spietato. " li 14 dicembre 1942, Todaro, al comando del sommer· gibile "Cefalo" stava rientrando alla base dopo un'azione e riposavo in cuc· celta: un aereo americano, individuato il battello, lo attaccò con le mitragliatrici: le pallottole perforarono il ponte e una lo colpì uccidendolo.
TODT FRITZ (1891-1942) - Ingegnere tedesco, nazista dal 1922. Dopo l'asce· so al potere di Hitler fu il responsabile delle più importanti realizzazioni pubbliche del Reich con la sua organizzazione che prese il nome da lui (autostrade, il Vallo Occidentale, ecc.). Nel 1940 fu nominato Ministro degli Armamenti e deUe Munizioni. l'8 aprile 1942 morì in un incidente aereo e fu sostituito da Albert Speer.
TOGLIATTI PALM IRO (1893-1964) · Uomo politico italiano. Comunista dal 1922; dal 1 926 segretario generale del partito-comunista ita liano. Dopo aver
partecipato alla guerra civile spagnola con il nome di battaglia di Ercole Ercoli, nel 1 940 si trasferì in Unione Sovietica dove svolse un'intensa attività politica. Dopo la guerra rientrò in ltal ia e ricoprì diverse cariche nei governi Badoglio, Bonomi, Porri e De Gasperi.
TOGO SHIGENORI (1882-1950) - Diplomatico giapponese. Dal 1938 al 1940 ambasciatore a Mosca. Dall'ottobre 1941 al settembre 1942 Ministro degli Esteri del primo governo Tojo. DalI'aprile 1945 rivestì la stessa carica nel governo Suzuki. Sottoposto a processo dal Tribunale Internazionale per l'Estremo Oriente, fu condannato a 20 anni di reclusione. Morì nel 1950
TOJO
HIDEKI (1884-1948)
- Generale gia~ponese. Dal 18 ottobre 1941 Primo Ministro, Ministro della Guerra e Ministro degli Interni. li suo governo incominciò a barcollare nel 1944 dopo le gravi sconfitte nel Pacifico e, il 18 luglio 1944 fu costretto a dare le dimissioni. Fu sottoposto a processo dal Tribunale Internazionale per l'Estrem Oriente che lo condannò a morte . i= giustiziato il 22 dicembre 1948.
T OK ARE V T 3 3 - Pistola sovietica molto simile alla Colt mod. 1 911 . La sua distribuzione alle forze armate iniziò nel 1933 e fu diffusamente usata su tutti i fronti, specialmente dagli equipaggi dei veicoli corazzati e degli aerei. Caratteristiche: calibro 7,62 mm.; peso 0,830 kg.; lunghezza 195 .mm.; lunghezza canna 114 mm.; alimentazione con caricatore amovibile da 8 colpi; velocità iniziale del proiettile 420 mt/ sec.
T O K U B E T S U
Nome dato agli aere i suicidi dell'Esercito
giapponese che avevano gli stessi compiti dei kamikaze del la Marina.
T O K I O - Capitale del Giappone. Subì il primo bombardamento il 18 aprile 1942 da parte di 17 bombardieri B-25 del colonnello Doolittle (vedi) senza gravi conseguenze. Il 24 novembre 1944 i nuovi bombardieri B-29 attaccarono la città da alta quota senza risultati soddisfacenti. Il generale Le May, Comandante del XXI Comando Bombardieri USA, decise di effettuare bombarda~enti notturni a bassa quota: il 9 marzo 1945, 279 B-29, ognuno dei quali trasportava da 6 a 8 tonnellate di bombe incendiarie, devastarono Tokio distruggendo 267.171 .case, un quarto di tutti gli edifici, 83.739 furono i morti e 40.918 i feriti; gli americani perdettero '
ricani D'Aquino ittadina amTncana , giapponese che, durante la guerra, ò da radio Tokio trasl'issioni in lingua inglese destinate alle truppe americane per indebolire il loro mo . Dopo la fine del conflitto fu trad.iment ondannata a i reclusion a fu liberata dop anni. Treni' an ~opo la guerra chiese il perdono al Presidente Ford che glielo c · se il 19 gennaio 1977.
TOLB - Maresciallo sovietico. il tentativo tedesca s
Il Armate sulla penisola di Kerch, assunse il comando della 57° Armata durante la ritirata sul Volga e, nella controffen· siva sovietica durante l'accerchiamento di Stalingrado. Nell'aprile 1943, al comando del Fronte Meridionale, avanzò verso ovest fino a liberare la Crimea nell'aprile 1944, poi al coman· do del terzo Fronte Ucraino, avanzò in Romania e Bulgaria. Liberò tre capitali: Budapest, Belgrado e Vienna. TOLONE · Città portuale e base della Marina militare francese nel Mediterraneo e rimasta sotto il governo di Vichy dopo la sconfitta del 1940. l'l l novembre 1942 i tedeschi occuparono la Francia di Vichy e il 27 novembre tentarono di raggiungere la base dove si trovava la maggior parte della Flotta francese. Su ordine del loro comandante, l'ammiraglio de Laborde, 3 navi da battaglia, 7 incrociatori e 32 cac· ciatorpediniere si autoaffondarono, alcu· ne unità leggere presero il mare per unirsi agli alleati. Tolone fu liberata dagli alleati nell'agosto 1944. TOPI DEL DESERTO - Nome della 7° divisione corazzata britannica appartenente alla Western Desert Force del generale O'Connor nella prima offensiva britannica in Libia. TORCH (torcia)· Nome in codice dato a l piano d'invasione alleato in Nord Africa, effettuato 1'8 novembre 1942.
T O R G A U · Città tedesca sul fiume Elba dove, il 25 aprile 1945, un reparto della 69° divisione americana si incontrò con un reparto della 58° divisione della Guardia sovietica. TOVEY JOHN CRONIN sir (1886-1971) - Ammiraglio della Flotta britannico.
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Da contrammiraglio, nel 1939, fu il comandante in seconda della Mediter· ranean Fleet. Dal 1940 al 1943 Comandante in capo della Home Fleet. Il suo più grande successo fu l'affondamento della corazzata tedesca "Bismarck". Fu responsabile della protezione dei: con· vegli in Atlantico e nell'Artico. Nel 1943, promosso Ammiraglio della Flot· ta, fu il comandante in Capo del Nore (Comando navale dell'Inghilterra orien· tale) e fu uno degli artefici della pianificazione, organizzazione ed esecuzione dello sbarco in Normandia. TOWNSEND PETER (1914-) - Ufficiale pilota da caccia britannico, fu il primo ad abbattere sulla Gran 8retagna un aereo tedesco (He· 111) il 3 feb braio 1940. Fu comandante di "squadron" durante la battaglia d'Inghilterra e abbatté 11 aerei nemici. Dopo la guerra divenne "Scudiero del Re" e Fu il proto· gonista di una vicenda sentimentale con la principessa Margaret. T O Y O D A S O EM U (1885-1957) · Ammiraglio giapponese. Nel settembre 1941 comandante del distretto navale di Kure. Nell'aprile 1944 sostituì l'ammiraglio Koga quale Comandante in Capo della Flotta Combinata e subì le vittoriose operazioni americane nelle battaglie del Mar delle Filippine e del Golfo di Leyte. Nel maggio 1945 divenne Capo di Stato Maggiore della Marina e si oppose fino all'ultimo alla resa giapponese. Processato per crimini di guerra nel 1945 fu assolto. TRASIMENO (lago) · Dopo la conquista di Roma da parte degli a lleati, il maresciallo Kesselring tentò di rallentare la loro avanzata sulla linea "Albert" che si stendeva, da est a ovest, attraverso il
Il lago Trasimeno. La 14° Armata tedesca del generale Lemelsen non riuscì a fermare la 5° Armata americana del generale C lark sulla costa occidentale, ma la 10° Armata del generale von Vietinghoff ebbe più successo: il Xlii Corpo, con una settimana di duri combattimenti, consentì alle forze di von Vietinghoff di ripiegare lentamente verso Firenze.
T R E B L I N K A - Campo di sterminio nazista in Polon ia dove vennero sterminati più di 700.000 ebrei.
T R E N T O - Incrociatore pesante italiano della classe "Trento" costruito nei cantieri Orlando di Livorno ed entrato in servizio nel 1929. Venne leggermente danneggiato durante I'attacco aerosilurante britannico a Taranto. Partecipò alle battaglie di ·Capo Teulada, di Gaudo e Matapan, alla prima e · alla seconda battaglie della Sirte, all' operazione A(.ezzo Giugno; durante que• st'ultima fu colpito da aerosiluranti britannici, immobilizzato e, silurato poi da un sommergibile, affondò il 15 giugno 1942 con quasi metà dell'equipaggio. Dislocamento 10.000 tonneltlate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 12 da 100 mm., 18 mitragliere a.a., 8 lanciasiluri da 533 mm., 2 aerei; velocità 35 nodi; equipaggio 723 uomini.
TRE PPER LE OP O LD (1 904-1982) - Ebreo polacco convertito al comunismo nel 1926. Nel 1932, a Mosca, venne istruito su lle tecniche dello spionaggio e, nel 1938, fu inviato a Bruxelles per organizzare una rete di spionaggio a favore dell'Unione Sovietica . Nell'agosto 1940, a Parigi, con il nome di Jean G ilbert, incominciò a formare la famosa rete di spionaggio "Orchestra Rossa" (vedi). Nonostante l'accanita
caccia dell' Abwehr (servizio segreto tedesco), che arrestò parecchi suoi stretti collaboratori e agenti, Trepper riuscì ad operare a Parigi e inviò a Mosca preziose informazioni. Il 24 novembre 1942 fu arrestato da due agenti, uno dell' Abwehr e l'altro della Gestapo. Finse di fare il doppio gioco ma, il 13 settembre 1943, con un sotterfugio, riuscì a fuggire e visse nascosto fino alla fine della guerra. Il 14 gennaio 1945 ritornò a Mosca e fu incarcerato per dieci anni. Liberato, si trasferì a Varsavia.
TRESCKOW HENNING von (1901-1944) - Generale tedesco. Fu Capo di Stato Maggiore del Gruppo d'Armate Centro. Aderì al gruppo di ufficiali tedeschi antinazisti e dopo diversi attentati alla vita di Hitler, tutti falliti, collaborò a l complotto del 20 luglio 1944 e si suicidò dopo il suo fallimento. TREZZANI CLAUDIO (1881-1948) - Generale italiano. Capo di Stato Maggiore del duca Amedeo d' Aosta, Viceré d'Etiopia, che · seguì sull'Amba Al agi. Dopo l'uccisione del generale Volpini, che era stato inviato q parlamentare con il comando britannico, riprese le trattative per la resa. TRICICLO -Agente alleato che, insieme ad altri tre agenti (Bruto, Garbo e Tesoro - vedi),,, svolse un importante servizio d i spionaggio a favore degli alleati. Il suo nome era Dusko Popov, cittadino jugoslavo. Durante una sua occasionale visita a l consolato tedesco di Belgrado, gli fu proposto di fare l'agente segreto contro gli inglesi, ma contattò subito il rappresentante dell'Ml-6 (servizio segreto britannico) a Belgrado che gli consigliò di accettare; iniziò così a fare il corriere a Londra e si affermò come agente affidabile.
DIZIONARIO DELLA SECONDA G UERRA M ONDIALE
Arruolò per I' A bwehr diversi altri agenti disposti a fare il doppio g ioco a favore dei britann ici. La sua missione più importante fu la "Quicksilver" (vedi). Fornì a i tedeschi informazion i dettagliate sulla composizione delle forze ammassate in Gran Bretagna per l'invasione, informazioni preparate dal servizio segreto britannico. Dopo l'arresto da parte dei tedeschi di un suo stretto collaboratore, per prudenza, Triciclo e tutti gli altri agenti della rete (fasulla) vennero ritirati dall'operazione "Quicksilver''.
T R I D E N T - Nome in codice della conferenza svoltasi a Washington, dal 12 al 25 maggio 1943, fra il Presidente Roosevelt e il Primo M inistro Churchill, con i Capi di Stato Magg iore Combinati . Durante la conferenza fu stabilita la data per l'invasione in Francia, il 1° maggio 1944, e la preventiva offensiva aerea sulla Germania.
all'Armata ita lo-tedesca poi. Fu conquistata dall'8° Armata britannica il 23 genna io 1943.
SO -
T ROM Città e porto su lla costa occidentale della Norvegia dove, sul finire di aprile 1940, riparò il governo norvegese. Agli inizi di giugno, il governo e il re s'imbarcarono su un incrociatore britannico e raggiunsero la Gran Bretagna. T RON D H EI M - Antichissima città e porto della Norvegia. Di grande importanza strategica perché situata nella Norvegia centrale e nodo stradale e ferroviario. Fu occupata dai tedesch i il 9 aprile 1940. Gli alleati Fecero piani per conquistarla, ma vi rinunciarono dopo la decisione di reimbarcare le truppe già esistenti in Norvegia.
T R U K - Laguna delle Caroline
italiano della classe "Trento" costruito nello Stabilimento Tecnico Triestino di Trieste ed entrato in servizio nel 1930. Partecipò alla battag lia d i capo Teulada, a quelle di Gaudo e Matapan e all'operazione Mezzo Agosto. li 21 novembre 1941 fu colpito non gravemente dal siluro d i un sommerg ibile britann ico. Il l O a prile 1943 Fu affondato da bombe sganciate da un aereo americano mentre si trovava nel porto della Maddalena. Dislocamento l 0.000 tonnellate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 12 da 100 mm., 18 mitragliere a.a., 8 lanciasiluri da 533 mm ., 2 aerei; velocità 35 nodi; equipaggio 1. 151 uom ini.
occidentali, importante base aerea e della Flotta Combinata giapponese, compresa la supercorazzata "Musashi". I pianificatori americani decisero di non occuparla per non subire sanguinose perdite ma d i neutralizzarla con bombardamenti. Il primo e maggior attacco a Truk fu sferrato il 17 Febbraio 1944 dalla 5° Flotta USA. Nonostante .l'ammiraglio Koga, sospettando l'attacco imminente, avesse allontanato le un ità maggiori, g li aerei americani affondarono due incrociatori leggeri, quattro cacciatorpediniere, sette navi ausiliarie, ventiquattro navi mercantili, incluse cinque petroliere e abbatterono 270 aeroplani con la perdita di 25 velivoli. I successivi bombardamenti aerei e navali costrinsero i giapponesi ad abbandonare definitivamente la base.
T R I P O L I - Città cap itale della
T RU M A N
T R I E S T E - Incrociatore pesante
Libia e principa le porto d i sbarco dei riforn imenti ali' A rmata ita liana prima e
H A R R Y (1 884- 1972) - Uomo politico americano. Nel gennaio 1945 il Presidente Roosevelt lo scelse
come vicepresidente e, alla sua morte, il 12 aprile, divenne Presidente degli Stati Uniti. Dovette affrontare quasi subito i negoziati alla conferenza di Potsdam nel luglio 1945 e prendere la storica e difficile decisione di lanciare le bombe atomiche sul Giappone.
TRUSCOTT LUCIAN KING
jr. (l 895- 1965) - Generale americano. Da brigadiere genera le fu inviato in Gran Bretagna per studiare l'organizzazione dei "commandos" e, ritornato negli Stati Uniti, creò la loro controparte americana, i "rangers" e li guidò per la prima volta nell'invasione del Nord Africa nel 1942. Fece parte dello Stato Mag giore del generale Eisenhower e, in seguito, fu posto al comando della 3° divisione di fanteria USA Dopo . p ver combattuto in Nord Africa, p iG:Mia e Salerno, sostituì il genera le t ucas al comando della testa di ponte ~i Anzio tenendo testa a tutti i furiosi attacchi delle truppe di Kesselring fino .al mag gio 1944 quando iniziò l'avanzata su Roma. Comandò poi il VI Corpo alleato nell' invasione della Francia meridionale . e, infine, fu posto a l comando della 5° Armata americana in Italia.
TU A PSE - Città e porto nel Caucaso dove - con Batum e Poti - si ritirò la Flotta sovietica del Mar Nero dopo la conquista tedes·c a di Sebastopoli e Novorossisk.
TU LA G I - Isola a sud dell'isola Florida e a 22 miglia a nord di Guadalcanal, con grandi possibilità di ancoraggio per grandi navi. Fu conquistata dai g iapponesi il 3 maggio 1942. Il 7 agosto 1943 vi sbarcarono due battaglioni di marines che l,a conquistarono dopo due g iorni di sanguinosi combattimenti.
TU N I SI - Città capitale della Tunisia, il maggior porto di sbarco dei rifornimenti per le truppe dell'Asse dopo l'invasione a lleata in Nord Africa. Fu conquistata dalla 1° Armata britannica il 7 maggio 1943.
TU N I SI A - Fu occupata, nel novembre 1942, dalle truppe dell'Asse per contrastare l'avanzata degli alleati dopo i loro sbarchi in Algeria e Marocco e per servire come punto di sbarco dei rifornimenti per gli italo-tedeschi. Fu definitivamente conquistata dag li alleati il 13 maggio 1943.
TUPOLEV SB-2
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA M ONDIALE
TURNER
RICHMOND
KELLY
(1885-1961) - Ammiraglio americano. Nel 1941 assistente capo di stato maggiore per la pianificazione dell'ammiraglio King. Nel 1942 fu nominato Capo della Forza Anfibia della Flotta del Pacifico e diresse l'invasione di Guadalcanal nell'agosto 1942. Pianificò e comandò gli attacchi nelle Salomone centrali, nelle Gilbert e nelle Marshall. Con la sua Forza, trasformata in Quinta ·Forza Anfibia, diresse le operazioni nelle Marianne a lwo Jima e a Okinawa.
TWINING NATHAN F. (1897-1981) - Generale dell'Aviazione dell'esercito USA. Nel 1942 Capo di Stato Maggiore delle Forze Aeree dell'Esercito nel Pacifico meridionale. Nel 1943 Comandante della 1 3° Forza Aerea e, in seguito, Comandante delle Forze Aeree del Pacifico Sud-Ovest. Nel 1944 fu nominato Comandante delle;, 1 5° Forza Aerea in Italia e delle Forze Strategiche alleate nel Mediterraneo. Nel 1945 fu al comando della 21 ° Forza Aerea del Pacifico.
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U A D I A K A R I T · Strozzatura in Tunisia a nord di Gabes, larga poco più di 20 km., delimitata ad est dal mare e ad ovest dalle paludi salmastre degli "Sciott". Dopo lo sfondamento della linea del Mareth da parte dell'8° Armata britanni· ca, la 1° Armata italiana si ritirò sulla linea dell'Uadi Akarit per non correre il rischio di essere intrappolata e protetta dalla 15° divisione corazzata tedesca che sostenne forti combattimenti a El Hamma. Il 5-6 aprile 1943 1'8° Armata lanciò attacchi in diversi punti della linea con 570 carri a rmati e 1 .470 cannoni. In mancanza di mezzi corazzati, le truppe del!' Asse incominciarono a ritirarsi la not· te del 6 e, quasi tutte a piedi, il giorno 11 raggiunsero la posizione di Enfidaville.
UDET
ERNST (1896-1941) · Generale dell'Aeronautica tedesca e asso della Prima Guerra Mondiale. Fu un acceso sostenitore dell'aviazione tattica insistendo sull'impiego dei bom· bard ieri medi e di quelli in picchiata. Comandante del Genio Aeronautico alla vigilia della guerra, programmò la produzione aeronautica tedesca.
DIZIONARIO DELLA SECONDA G UEl'mA MONDIALE
Nel l 941 entrò in contrasto con Goring e Hitler lo destituì. li 17 novembre 1941 morì in un incidente aereo che, in effetti, fu un suicidio.
U G A K I MA TON E (1890-1945) - Ammiraglio giapponese. Nel 1941 Capo di Stato Maggiore dell' ammiraglio Yamamoto. Partecipò alla battaglia di Midway a bordo della nave amm ira g lia "Yamato" e alle altre operazioni a fianco di Yamamoto. li 18 aprile 1943, mentre si recava ad un'ispezione con il suo ammiraglio, fu attaccato da caccia americani che abbatterono i due velivoli: mentre nel velivolo di Yamamoto non vi furono superstiti, Ugaki riuscì a sa lvarsi. sebbene ferito. Nel giugno 1944 partecipò alla battaglia delle Marianne e a quella del Golfo d i Leyte al comando d i una divisione corazzate. Nel 1945 fu comandante della 5° Flotta Aerea e responsabile di tutte le azioni "kamikaze". li 15 agosto 1945, il giorno in cui l'imperatore Hirohito annunciò per rad io la resa del Giappone, decollò con undici aerei kamikaze dalla base di Kyushu per una missione suicida e non si seppe più nulla.
U L I T H I - Atollo delle Caroline occidentali la cui laguna, lunga 19 miglia e larga 1O, offre uno dei migliori ancoraggi del Pacifico. li 23 settembre 1944 fu catturata senza opposizione dagli americani e divenne una delle più importanti basi navali USA.
U L T R A - La più grande ed efficace organizzazione di spionaggio elettronico degli alleati li primo passo di "Ultra" fu la creazione della "Bombe" {vedi) che mise in grado l'organizzazione di entrare in possesso di un voluminoso flusso di informazioni operative, intenzioni e schieramenti
del nemico a partire dalla campagna di Norvegia. I risultati di "Ultra" non tardarono a provocare positive conseguenze per i britannici. Durante la battaglia d'Inghilterra, per esempio, "Ultra" informò in anticipo la RAF di quanti bombardieri i tedeschi stavano impiegando, dove e quando. Fornì precise informazioni sulle intenzioni dei germanici in Africa settentrionale, intercettando le comunicazioni fra l'Alto Comando della Wehrmacht e il generale Rommel, incluse le notizie sulla partenza dai porti italiani delle navi cariche di rifornimenti, molte delle quali furono affondate per queste informazioni. Mise in grado d i sconfiggere la Flotta italiana a Capo Matapan, sulla scorta di intercettazioni di messaggi fra l'Alto Comando e il X Corpo Aereo Tedesco in Italia che doveva fornire appoggio alla forza navale italiana. La stessa cosa avvenne in occasione dell'assalto dei paracadutisti germanici a Creta, che occuparono l'isola ma a costo di gravissime perdite perché i britannici schierarono le loro truppe proprio nei luoghi dove i paracadutisti furono lanciati. Con il passar del tempo, migliaia di persone furono impiegate nell'organizzazione "Ultra", servite da un gran numero di macchine sempre più complesse e d i queste "Colossus" (vedi) fu la più pptente di tutte costruita in risposta all'apparizione, nel 1941, del "Geheimschreiber"(vedi). Nel maggio 1943 fu sperimentata dai britannici una macch ina semi-elettronica ch iamata "Robinson", che mise in grado di decifrare i messaggi tedeschi entro ore anziché giorni. Nel 1944 i britannici realizzarono una macch ina ancora più potente, il "Colossus Il" {vedi) che fu il primo computer digitale elettronico programmabile. L:' organizzazione "Ultra" fu tenuta così gelosamente segreta che i tedeschi non ne vennero mai a conoscenza.
UMBERTO II DI SAVOIA p 904-1983) - Principe ered itario e re d'Italia. Nel 1940 ebbe il comando del Gruppo d'Armate Ovest contro la Francia. Nell'aprile 1942 fu Comandante del Gruppo d' Armate Sud. l.:'8 settembre 1943, dopo la dichiarazione d'armistizio, lasciò Roma con il padre (scongiurandolo inutilmente di non lasciare la capitale) e con Badoglio, riparando a Brindisi. Durante il 1944 si recò ripetutamente al fronte e si offrì volontario per compiere - e compì un volo di ricognizione su un aereo leggero sopra le linee tedesche. Il 5 giugno 1944 fu nominato da re Vittorio Emanuele "Luogotenente del Regno". Il 9 maggio 1946 il re abdicò in suo favore e divenne così l'ultimo re d'Italia. Il 13 giugno, conosciuti i primi risultati prowisori del referendum istituzionale, lasciò Roma e l'Italia definitiyamente, dopo aver emanato un proclama che scioglieva militari e funzionari dello Stato da l giuramento di fede.ltò e.dièhiarando che lasciava l'Italia pfa < causare con la uerra civile in ,, sua permanenza patria. Si ritirò a . ascais, in Portogall9, dove morì nel 19
on
- Generale giappo Comandante dell' Arm in Manciuria e ambasci cinkuò, dove rimase fin luglio 1944 sostituì Hideki ojo come Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Nel 1945 firmò la resa giapponese a bordo della corazzata "Missouri". Fu processato per crimin i di guerra dal tri7. bunale Internazionale e condannato ci < vita. Morì in carcere.
UNITE D STATES ARMY (Eser degli Stati Un iti) - Nel 1939 l'Eserè1t Regolare deg li Stati Uniti contava cirèt ),
174.000 uomini; lo scoppio delle ostilità impose una basilare riorganizzazione: venne costituito I' "Army Ground Forces" {Forze Terrestri dell'Esercito), con funzioni di addestramento, il "Service of Supply" (Servizio di Rifornimento), più tardi "Army Service Forces" {Forze Servizi dell'Esercito), con funzioni logistiche e di supporto e I' "Army Air Forces" che raggruppò tutte le forze aeree dell'Esercito. Nel 1941 l'Esercito disponeva di 36 divisioni di fanteria, alla fine del 1942 salirono a 73 e durante tutta la guerra ne furono mobilitate 91. Nella primavera 1945 l'Esercito consisteva di 8.300.000 uomini, dei quali 2.000.000 nelle unità combattenti, 2.354.21 O nelle Forze aeree dell'Esercito ed il resto nei servizi o in unità non combattenti. ,~qc:, ganico della divisione di fanteria e · tre .reggimenti di fanteria, per com, sivi 15.500 uomini; nel 1943 fu d reggimenti di fanteria e un reg · di artiglieria su tre battaglioni, con una batteria obici da 165 due batterie obici da 105 mm plessivi 14.000 uomini sporto di una divisi t," circa 1.800 veicoli "Blitzkrieg" tedesca dero vita al l' "ArmorecJ Force" (Forza Corazzata) e vennero costituite le prime divisioni corazzate con un organico di 14.620 uomin i, dei quali 4.848 nelle unità carri, 2.389 nella fanteria corQzzata e 2.127 nell'artiglieria corazzata; la formazione era di un battaglione ~se!orante, due reggimenti carri, un reg.. imenio fanteria corazzata su semicini "halftracks", un reggimento di lieria su tre battaglioni semoventi 05 e un battaglione genio; la divine corazzata disponeva di 381 carri é:lJi quali•2?) leggeri (MJ " " e 108 ,.. i (M3 "Grani
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1943 la grande unità corazzata fu riorganizzata su tre battaglioni carri, tre battaglioni di fanteria, tre battaglioni d'artiglieria e un battaglione genio; il numero degli uomini fu ridotto a 1O. 937 e quello dei carri a 263, ma l'aliquota dei carri medi venne quasi raddoppiata con la dotazione di carri M24 "Chaffee" e M4A4 "Sherman"(alla fine della guerra entrarono in servizio anche gli M26 "Persbing"}. Nel 1941 furono costituite quattro divisioni aerotrasportate con due· reggimenti paracadutisti, un reggimento aerotrasportgto con alianti e un battaglione obici da 105 mm. aerotrasportato. Dell'Esercito USA faceva parte anche una divisione di cavalleria a cavallo su quattro reggimenti che combatté a piedi nel Pacifico sud-occidentale. Infine, dell'Esercito faceva parte anche il 'Women's Army Corps" (Corpo Femminile dell'Esercito), con un organico di 100.000 donne volontarie. Le perdite dell'Esercito, durante la guerra, furono le seguenti: nei teatri dell'Atlantico (Africa, Medio Oriente, Caraibi, Sud Atlantico, Mediterraneo ed Europa 765.751 (dei quali 177.100 morti); in quelli del Pacifico, India, Birmania e Cina 169.655 (dei quali 57.137 morti) per un totale complessivo di 936.259 (dei quali 234.874 morti), comprese le perdite provocate da incidenti o a ltre cause.
UNITED STATES ARMY AIR FORCE (Forze Aeree dell'Esercito degli Stati Uniti) - Le Forze Aeree dell'Esercito, nel 1941 (senza contare i velivoli da trasporto, collegamento e addestramento) comprendevano 3.305 aerei di pronto impiego delle varie specialità, 1.024 dei quali oltremare e quasi tutti di tipo ormai superato. La linea caccia era rappresentata dagli obsoleti "Seversky P-35", "Curtiss P-36" e "Curtiss P-40
Warhawk"; quella da bombardamento dal bimotore "North American B-25 Mitchell" e da soltanto 18 bombardieri quadrimotori "Boeing B-17_". Dopo le perdite particolarmente gravi nel Pacifico, la produzione del materiale di volo as.sunse un altissimo livello, sia numerico sia tecnico. Dal 1942 al 1945 vennero costruiti 230.052 velivoli militari di cui 73.630 caccia e 76.985 bombardieri. I nuovi aerei prodotti furono, principalmente i "P-36 Lightning", i "Republic P-47 Thunderbolt" e i "North American P-51 Mustang", i bombardieri quadrimotori "Consolidated B-24 Liberator" e i "Boeing B-29". l'Army Air Force, nel corso della guerra, si articolò in Forze e Squadre Aeree di diversa consistenza a seconda dei teatri di guerra. La massima unità tattica era rappresentata dal "Wing", composto da 2 o 4 "Groops", ciascuno suddiviso in 2-5 "Squadrons" che, nel bombardamento e ricognizione contavano 13 velivoli, mentre nella caccia ne contavano 28. La forza del1'Army Air Force, durante la guerra, fu di 2.411 .294 uomini e donne; le perdite sofferte dal personale furono di 115.382 unità.
UNITED STATES , COAST GUARD (Guardia Costiera degli Stati Uniti) - Durante la guerra la "Coast Guard" passò da sotto il ·controllo del dipartimento del Tesoro a quello della Marina. Da un personale di 13.756 unità del 1940 passò a 171.192 unità nel 1945. Nel 1940 disponeva di 802 battelli propri, 351 della marina e 288 dell' esercito; nel 1945 dispose di 1.677 battelli propri, compresi 600 "cutters" e numerosi altri piccoli battelli per scorta e servizi d i sicurezza dei porti; dispose anche di 165 aeroplani per ricerca e
soccorso; nel 1945 gli aviatori della "Coast Guard" salvarono 786 vite. I suoi mezzi navali e aerei svolsero svariati compiti come la protezione dei convogli, porti, depositi di esplosivi e di quasi 2.000 chilometri di banchine, la vigilanza delle coste americane oltre a formare equipaggi per i trasporto truppe e per i battelli da sbarco.
UNITED STATES MARINE CORPS (Corpo Marine degli Stati Uniti) - Il Corpo dei Mar1nes, nel 1939, aveva una forza di 19.432 uomini fra ufficiali e truppa, dei quali 4.840 (incluso il personale d'aviazione) erano assegnati alla "Fleet Marine Force" FMF (Forza Marine della Flotta). La FMF era organizzata in due iunità denominate brigate, ognuri_a formata da un reggimel)to di fanteria ad organici ridotti, rinforzato cla . sckeletriGi . reparti di supporto; ad ogn i' briga) assegnato un "groupd aereo. Poe nma di Pearl Harbor, il Corpo dei Marines erà salito a 65.881 effettivi a causa della mobilitazione, iniziata nel 1940, di tutte le riserve; alla Fine della guerra annoverava più di 450.opo elementi fra ufficiali e truppa. Nel Febbraio 1941 ebbe inizio la graduale trasformazione dell!e !:,rigate in divisioni che ebbero un · · · di tre reggimenti di Fanteria, µn glieria e servizi ed i "groups" ae nero trasformati in "wings". Durant corso della guerra le divisioni "marin subirono d iverse modifiche derivanti dal le esperienze di combattimento e dagli sviluppi della condotta della guerra anfibia. La struttura di comando del Marine Corps era molto semplice: fino al 1944, quando venne costituita la "Fleet Marine Force Pacific (FMFPac) il controllo dei reparti marines operativi dèl Sud Pacifico era esercitato dal' I Marine Amphibious Corps" (IMA(). Nel settembre
1943 era stato organizzato il ''V Amphibious Corps" (VA() per il controllo da impiegare nelle operazioni nel Pacifico Centrale. Dal 1941 al 1945 vennero Formate sei divisioni marine operative. All'inizio della guerra l'aviazione del Corpo dei Marines comprendeva soltanto due "groups" e dieci "squadrons" con 708 piloti; nel gennaio 1945 la sua forza aveva raggiunto cinque "wings", venti· nove "groups" e 132 "squadrons" di vario tipo con 10.412 piloti, più diverse unità e distaccamenti con funzioni varie, per un totale di 125.162 effettivi. Nelle campagne del Pacifico le perdite del Corpo dei marines furono: caduti in combattimento l 5.161, morti per ferite 3.259, catturati e morti 268, dispersi . ]?5, prigionieri, presunti morti..»299,. "'·«= rii per diverse cause 4.778, ferit(ii, battimento 67.207, per un totale . plessivo di 91.718 uomini.
·
ITED STATES NAVY (Marina tare degli Stati 1:)niti) · La linea da bà aglio della Mari1q ÙSA era di quì,q· dici corazzate con un'anzianità di servi· zio oscillante fra i 2¼< e i 16 anni, sette ROrtaerei, diciotto ipcr:; ciatori pe~anti, diciannove incrociatori leggeri e un noté. ! lè numero di cacciatorpediniere mergibili. Le grar:idi navi eran9 rtite: 6 corazzate e :4 portaerei nella a dell'Atlantico, 9 '· zzate e 3 por· . ei nella Flotta acifico. Dopo pprontamento del o Ocean Navy A.et'' del luglio 1 9 a Marina ini:iiò una mass1cc1a espa s1one: Fra il luglio 1940 e l'agosto ]1245 le Forze navali vennero co.T Rl~tate cla: 1O navi da bat· taglia, 27 portaerei cl' attacco e leggere, 111 portaerei di scorta e trasporto, 47 incrociatori pesanti e leggeri, 370 cac· ciatoreediniere, 504 caçciatorpediniere ·•scorta, 217 sommergibili, 975 posa e
e
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draga mine, 1. 915 navi pattuglia, 1.612 navi ausiliarie, 66.055 navi e battelli da sbarco, 3.053 imbarcazioni minori, per un totale di 7 4.896 riavi. Ogni portaerei disponeva di un "carrier air group" composto da un numero variabile di squadriglie; all'inizio della guerra I' "air group" era formato da una squadriglia caccia, una da ricognizione, una da bombardamento in picchiata e una di aerosiluranti. Nel prosieguo delle ostilità., la proporzione dei cacciatori rispetto ai bombardieri aumentò a causa della necessità di difesa dagli attacchi giapponesi ed al perfezionamento degli aerei da caccia in grado di portare un carico di bombe. Nel 1945, la forza nominale delle squadriglie caccia e bombardieri di una portaerei d' attacco era di 36 aerei; le portaerei leggere avevano gruppi più ridotti, mentre quelle di scorta ne avevano un numero ancora più inferiore. La Marina ricevette, dal luglio 1940 all'agosto 1945, 75.000 aerei, più di due terzi dei quali da combattimento: i nuovi aerei furono il caccia "Grumman F4F Wildcat" e "F6F Hellcat'', i ''Vought F4V Corsair", i bombardieri "Douglas SBD3 Dauntless", i "Curtiss SB2C Helldiver", gli aerosiluranti TBF Avenger". Relativamente a l personale la Marina, che nel 1940 disponeva di 203.127 uomini e donne, raggiunse, nel1'agosto 1945, la cifra di 4.064.455 unità; gli addetti all'aviazione navale salirono da 10.923 (dei quali 2.965 piloti) nel 1940 a 437.524 (dei quali 60.747 piloti) alla fine della guerra. Nel conflitto la Marina subì la perdita di 87.058 uomini fra caduti e dispersi.
della Prima Flotta Mobile, ma ambedue non poterono partecipare alla battaglia del golfo di Leyte perché rriancavano i piloti addestrati, data la penuria di combustibile e di aerei da impiegare per la loro istruzione. Mentre trasportava aerei, munizioni e materiali da Kure a Manila, la"Unryu" fu silurata da un sommergibile americano e affondò il 19 dicembre 1944. Dislocamento 20.100 tonnellate; armamento 12 cannoni da 127 mm. a.a., 51 mitragliere da 25 mm. a.a., 57 aerei (più 8 di riserva); velocità 34 nodi; equipaggio 1595 uomini.
UNTE RME N SC H EN (sottouomini) - Termine usato dai nazisti per g li ebrei e gli slavi, destinati ad essere sterminati o usati come schiavi-lavoratori.
UN Y O - Portaerei di scorta giapponese della classe ''Tayo" ricavata dal piroscafo "Yawagata Maru" nell'arsenale di Kure ed entrata in servizio nel novembre 1942. Per le caratteristiche esterne (ponte di volo senza isola), per la bassa velocità e per lo scarso numero di aerei, non aveva le capacità operative delle portaerei di squadra, non aveva catapulte né sistema di arresto degli aerei in appontaggio e fu impiegata esclusivamente per trasporto aerei, scorta convògli e addestramento piloti. Fu affondata nel novembre 1944. Dislocamento 20.000 tonnellate; armamento 4 cannoni da 127 mm. a.a., 64 mitragliere da 25 mm. a.a., 1O mitragliere da 13 mm. a.a., 27 aerei; velocità 21 nodi; equipaggio 7 47 uomini. U RQU HART ROBE RT (1901-1988)
UN RYU - Portaerei giapponese della classe "Unryu" costruita nell'arsenale di Yokosuka ed entrata in servizio nel!' agosto 1944. La "Unryu", insieme alla sua gemella "Amagi", costituì la 1 divisione
°
- Generale britannico. Comandante di brigata in Sici lia e in Italia. Nel 1944 fu comandante della l O divisione aerotrasportata per l'operazione "Market Garden" (vedi) di Arnhem.
USH IJIMA MITSUNE (1887-1945) - Generale giapponese. Nel 1944 assunse il comando della difesa di Oki nawa con l'ordine di resistere ad oltranza. Il 20 giugno 1945, prima della resa giapponese, si suicidò facendo harakiri .
USTA SCI A - Brigate armate di croati fedeli ad Ante Pavelic che commisero atro· citò contro le popolazioni della Croazia.
UTAH · Spiaggia, insieme ad "Omaha", del settore d' invasione americano in Normandia.
UTAH - Nave da battaglia entrata in servizio nel 1911; fu demilitarizzata nel
1930 e trasformata in nave ausi liaria per addestramento d'artig lieria e nave bersag lio radiocomandata. il 7 dicembre l 941 si trovava a Peorl Harbor, fu colpita e affondò.
U T I LI
U M B E R T O - Generale ita liano. Do colonnello fu Capo di Stato Maggiore de l generale Messe in Russia. Dopo 1'8 settembre comandò il "Raggruppamento Motorizzato Ita liano" del Regno del Sud; nel gennaio 1944 fu il comandante del Corpo Italiano di Liberazione e, nell'inverno 1944 comandò infine il Gruppo di Combattimento "Legnano".
'
V (Vergeltungswaffen: armi di rappresaglia) - V-1, V-2, V-3 - Le cosiddette "armi segrete" del Terzo Reich. Le Y· 1 e le V-2 si basavano su due principi differenti: la prima sfruttava un motore "a reazione" (vedi), che traeva dall' atmosfera, alla quale era necessariamente legato, l'ossigeno occorrente alla combustione destinata a generare il gas propulsore; la seconda sfruttava un motore "a razzo" che portava con sé tutte le sostanze necessarie per la generazione del gas propulsore e quindi poteva viaggiare anche in atmosfera rarefatta e nel vuoto. La Y· 1 era, in realtà, un aereo senza pilota, ideata e costruita dalle officine Gerhard Fieseler (la sua prima denominazione fu appunto "FiQ3") sotto il patrocinio della Luftwaffe. L'involucro, in lamiera stampata, era lungo ml. 7,75 con un diametro massimo di ml. 0,81, le ali avevano un'apertura di mt.5, il sup peso era di 2.150 kg., dei quali 900 costituivano la carica di scoppio e 300 il propellente (benzina a basso numero di ottani); nella parte posteriore dell'involucro era sistemato un motore a reazione molto semplice che spingeva la bomba
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ad una velocità di 600 km/H con un'autonomia di 250 km. ad una quota da 600 a 3.000 metri; un giroscopio a tre _ assi, regolato da una bussola magnetica, controllava la direzione del volo. Veniva lanciata su Londra dalle coste della Manica mediante catapulte fisse o mobili che usavano il perossido d'idrogeno come carica di lancio; nel motore la compressione dell'aria veniva ottenuta per effetto del moto attuando un funzionamento interm ittente rea lizzato solo quahdo la pressione dell'aria raccolta nella parte anteriore aveva raggiunto una sufficiente intensità. Le fasi di funzionamento e di immagazzinamento dell'aria venivano regolate automaticamente da un sistema di valvole, la frequenza delle esplosioni era di 40 al secondo, ciò che provocava il caratteristico ronzio che fece attribuire alla V- 1 il nome di "buzzbomb" (da "to buzz": ronzare). Le prime V-1 furono lanciate il 13 giugno 1944, dopo lo sbarco in Normandia, e lasciando dietro di loro una scia di fuoco attraversarono la Manica: giunte su Londra, il motore si spegneva ed esse, precipitando in vite, esplodevano a terra seminando la distruzione e il panico. I tedeschi, in seguito, attaccarono con quest'arma anche il Belgio: la città di Anversa venne praticamente quasi distrutta con un solo attacco; i danni in tutte le città belghe furono notevolmente maggiori di quelli provocati a Londra. Le bombe volanti, tuttavia, non raggiunsero i risultati che i tedeschi si aspettavano a causa dei loro diversi svantaggi. Dotato di un motore a reazione, l'ord igno aveva bisogno del1'ossigeno dell'aria come comburente e ciò lo costringeva a volare entro il limite delle quote raggiungibili dagli aerei che potevano attaccarlo e colpirlo in volo, data anche la sua velocità non eccessivamente elevata; inoltre, aveva anche il
difetto di esplodere con una certa faci lità al momento del lancio oppure di cambiare rotta durante il volo ricadendo sulla stessa Germania dove provocò non poche vittime e parecchi danni.. Le misure britanniche di difesa, che riuscirono ad abbattere un gran numero d i V-1, provocarono , in un tempo relativamente breve, il fallimento dell'arma e degli scopi per i quali era stata ideata. Furono impiegati 2.800 cannoni antiaerei, 2.000 palloni aerostatici e circa 200 aerei da caccia; ma il più efficace sistema difensivo fu l'impiego, da parte del1'artiglieria contraerea del "proximity fuze" {vedi). La percentuale delle bombe volanti abbattute dalla difesa antiaerea fu in continuo aumento: la prima settimana fu del 17 per cento, la seconda del 24, la terza del 27, la quarta del 40, la quinta del 55, la sesta del 60, l'ultima del 74 per cento. La V-1 fu sostituita dalla V-2 patrocinata, questa, dall'Esercito. A differenza della V-1, non disponeva di un apparato propulsore a reazione ma a razzo, nel senso che portava con sé tanto il combustibile (alcool eti lico) quanto il comburente (ossigeno allo stato liquido), ciò rendeva il suo funzionamento indipendente dalla presenza o meno dell'atmosfera e g li permetteva di raggiungere quote stratosferiche. il combustibile e il comburente, conservati in due diversi serbatoi, scendevano attraverso apposite tubazioni spinti da pompe e si incontravano nella camera di combustione dove bruciavano e producevano ingenti quantità di gas che venivano fatte espandere attraverso un ugello sottoforma di un getto ad alta velocità che forniva la spinta. La V-2 era costruita essenzialmente in lamiera di acciaio dolce e leghe di alluminio; lunga 14 metri con un diametro massimo di mt. 1,65, pesava, al momento del lancio, 13 tonnellate delle
quali 9 erano rappresentate dal propellente (alcool eti lico e ossigeno liquido) una dall'esplosivo ad alto potenziale, le rimanenti dall'involucro e dagli apparecchi di bordo, costituiti da strumenti di bordo e precisamente da strumenti di controllo e da stabi lizzatori esterni (impennaggi) ed interni che agivano direttamente sulla corrente gassosa. Lanciato da rampe fisse o mobili verticali, con una spinta iniziale di 30.000 kg. per 70 secondi, raggiungeva una velocità di oltre 5.600 km/h. La traiettoria assumeva automaticamente un'inclinazione di 45° nella direzione voluta; terminata l'erogazione del combustibile, il razzo continuava a spostarsi nella stratosfera con una traiettoria parabolica avente un'ordinata massima d i 120 chilometri per l'effetto della forza viva di cui era ,animato, finché, esàurita questa, giungeva sull'obiettivo dopo cinque minuti dalla partenza, avendo percorso poco mei o di 400 chilometri. I danni recati dalle Y-2 furono notevoli, ma il tiro risultò, 'nel complesso, poco efficace perché impreciso. 'Dall'inizia; dell'offensiva, nel giugno 1944, allo fine del 1945, caddero su Londra 2.419 e su Anversa 2448 bombe vola.n tP*V-1, ma i tedeschi ne avevano do?ufo ~ lanciare 13.000; mentre delle 1/.,- ci~ ct ddero •'f(~.' Y§ 517 su Londra, 1.265 s · ' a e 537 in diverse località del ' sebbene i tedeschi n più di 5.000. La V-1 e d i vista militare, risultare limento, malgrado i dann sone che produssero (più ) 2.700 .civili morti nella sola Londra. La) .(-1 e la V-2 non furono le sole "armi segrete" tedesche, vi fu anche la V-3, rimasta quasi sconosciuta a l grande pubblico, che fu denominata "pompa ad alta pressione" (vedi) e che non entrò mai in funzione.
V A A G S O (incursione) - li 27 dicembre 1941, un "commando" britannico sbarcò nelle isole norvegesi di Vaagso e Maaloy: la guarnigione tedesca della città di Vaagso Sud oppose una dura resistenza ma non poté impedire notevoli e gravi danneggiamenti alle installazioni ed al naviglio. VAERST GUSTAV von (1894-1975) - Generale tedesco. Comandante della 15° divisione corazzata in Africa settentrionale; ferito ad Ain el-Gazala; facente funzione di comandante dell'Afrika Corps quando il generale Nehring fu ferito ad Alam el-Ha lfa; nel marzo 1943 sostituì il generale von Arnim al comando della 5° Armata corazzata in Tunisia; in maggio 1943 si arrese agli alleati e fu fatto prigioniero.
V A L C H I R I A - Nome in codice di un'operazione destinata alle misure militari da prendere in caso di rivolta dei lavoratori stranieri internati in Germania, alla quale era destinato l'Esercito Territoriale agli ordini del generale Fromm, che avrebbe dovuto occupare i punti chiave di Berlino. Questo piano fu invece usato dai cospiratori del complotto contro Hitler del 20 luglio 1944, ma fallì.
Il nel 1943, ritornò nel Mediterraneo dove fornì appoggio ag li sbarchi in Sicilia e a Salerno. Nel 1944 fu trasferita nell'Oceano Indiano per le opera· z ioni contro i giapponesi. Dislocamento 31 .000 tonnellate; armamento 8 con· noni da 381 mm., 8 da 152 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm., 16 da 40 mm; a.a., 4 aerei; velocità 24 nodi; equipaggio 1.180 uomini.
VALLE GIUSEPPE ( 1886-1975) · Generale dell'Aeronautica italiana. Dal 1930 a l novèmbre 1939 Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, dopo di che non ebbe più alcun incarico di rilievo. Aveva sempre sostenuto l'impreparazio· ne dell'Aeronautica in vista della guerra.
VANDERGRIFT ALEXANDER ARCHER .(1887-1973) · Generale americano. Nel marzo 1942 fu incaricato di comandare e addestrare la 1° divisione Marine. li 7 agosto 1942 sbarcò con la sua divisione a Guadalcanal e la con· dusse per tutta la campagna guada· gnandosi la "Medag lia d'Onore" del Congresso. Nel luglio 1943 assunse il comando del I Corpo Anfibio Marine e pianificò e d iresse lo sbarco a Bougan· ville del novembre. Il 1° gennaio 1944 divenne Comandante del Corpo dei Marines. Il 1° aprile divenne generale a "quattro stelle", l'unico generale dei marines a ragg iungere questo grado.
VANDERBERG HOYT S. (1899-1954) · Generale dell'Aviazione dell'Esercito americano. Nel 1942, dopo aver parte· cipato a lla pianificazione dello sbarco in Nord Africa, divenne Capo d i Stato Maggiore della 12° Forza Aerea USA. Nell'agosto 1943 ritornò a Washington e fu sottocapo di Stato Maggiore delle Forze Aeree dell'Esercito. Nel marzo
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1944 divenne vicecomandante delle For· ze Aeree alleate destinate a llo sbarco in Normandia. Nell'agosto 1944 assunse il comando della 9° Forza Aerea. Nel 1948 fu il successore del generale Spaatz come Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica USA.
VARSAVIA · Capitale della Polonia, una delle città più martoriate di tutta la guerra. Nel 1939 era stata posta sotto assedio dalle truppe della 10° Armata tedesca del generale von Reichenau e il 27 settembre, dopo un bombardamento di oltre 1.000 aerei tedeschi e un attac· co in forze dell'Armata tedesca, nono· stante la disperata resistenza dei soldati affiancati da civili, fu costretta a capito· lare con la perdita di circa 10.000 civili e 2.000 soldati. Nel 1940 i nazisti die· dero inizio a llo sterminio degli ebrei: tut· ti i cittadini di Varsavia di razza ebraica, circa 400.000 persone, furono rinchiusi nel "ghetto", un quartiere creato apposi· tornente. Nel 1942 il loro numero era sceso a circa 60.000 persone: più di 300.000 erano state deportate nel com· pb di sterminio di Treblinka. Nel gennaio 1943 il "Reichsfi.ihrer" Himmler ord inò la "soluzione finale" per i superstiti, ma tut· ti g li ebrei del g_hetto, guidati dalla "Zadowska Organizacja Bojowa" ZOB (Organizzazione Ebraica di Combatti· mento) decisero di resistere. Il 18 gen· naio iniziarono i combattimenti e, dopo tre g iorni, i tedeschi rinunciarono a pro· cedere con le deportazioni a causa della scarsa disponibilità di truppe. Il 19 apri· le, giunti rinforzi di SS e dell'esercito, i nazisti attaccarono il ghetto con carri armati, veicoli corazzati e lanciafiamme, affrontati nuovamente dagli ebrei armati d i pistole, fucili, qualche mitragliatrice e bottiglie d i benzina. I feroci scontri dura· rono 28 giorni e il ghetto fu dato alle
Il fiamme: i d ifensori preferirono bruciare vivi piuttosto di arrendersi. 1116 maggio il ghetto non esisteva più e i tedeschi avevano catturato o ucciso 56.065 ebrei. Alla fine di luglio 1944, durante la sua controffensiva, l'Armata Rossa si era attestata sulla Vistola, a pochi chilometr i da Varsavia, e i sovietici, con il lancio di volantini e con trasmissioni da Radio Mosca, incitarono i polacchi ad insorgere contro i tedeschi. Il governo polacco in esilio a Londra, contando sull'aiuto dell'Armata Rossa, ma a llo scopo di assicurarsi il co:ntrollo della capitale polacca prima dei sovietici, ordinò ali' AK (Esercito nazionale Polacco), comandato dal generale Tadeus BorKomorowski, di dare il via all'insurrezione. lii 1° agosto i soldati dell' AK, circa 35.000 effettivi affiancati dai civili,.s' impadronirono città e inflissero forti perdit ione tedesca ma non riusciron rn.entarla; i sovietici, ferm i sulla Vis.. . . n.o n si . mossero e fecero da spe'ttatori i:,Gl1\ 1lleijti, con molte di~ficoltà, lançiarono qualche , centinaio di tonnellate di rifornimenti, la maggior parte dei quali caèltfero lontano dai punti designati. Reparti di SS, giunti di rinforzo a lla guarnigione e appoggiati da veicoli blindati, misero a ferro e a fuoco la città commettendo orribili atrocità e riducendo a piccoli reparti scheletrici le unità del1'AK, che però resistettero per tutto agoste> . e settembre. I sovietici, in settembre, Jan,; ciarono una cinquantina di fonnella : ' viveri e munizioni che furono r in cattive condizioni perché ~ uso di paracadute, inoltre, le furono inutilizzabili poich&} e a rmi sovietiche che i polacc~i no. In ottobre i tedeschi ripr sopravvento, deportarono 110 m gg 1or parte della popolazione di Varsavia e rasero al suolo quasi tutti g li edifici rimasti. Il 1° gennaio 1945, quando
fino Imente l'Armata Rossa conquistò la città, 1'85 per cento degli edifici erano stati distrutti e metà della popolazione (nel 1939 1,3 milioni) era morta. L:'AK si d issolse e molti dei suoi capi non comunisti furono imprigionati a Mosca.
VASILEVSKY ALEXANDR MIHAILOVIC (1895-1977) - Maresciallo dell'Unione Sovietica. Da generale, nel 1941, fu capo ufficio operazioni dello Stato Magg iore Generale. Nel 1942 divenne Capo di Stato Maggiore Generale. Nel 1945, su sua richiesta, fu nominato Comandante del Terzo Fronte Bielorusso, combatté sull'Oder e partecipò alla battaglia finale per Berlino. Nell'agosto 1945 comandò le forze sovietiche in Estremo Oriente e invase la Manciuria.
VATUTIN Nl~OLA - Generale sovietico. Nel 1 sottocapo di Stato Maggiore Generale. Nel luglio 1941 divenne Capo di Stato Maggiore del Fronte Nord-occidentale; comandò brevemente il Fronte di Voronezh e, in segu ito, il Front~ Sud-occidentale. Nel novembre 1942, le sue forze formarono l'ala destra dell' accer<;,hiamento di Stalingrado. Difese poi i! saliente di Kursk. Catturò Kharkoy. !>lei novembre 1943, al comando del Prfòro Fronte Ucraino, conquistò Kiev. filelJ:bbraio 1944 fu mortalmente feritò in un' imboscata di nazionalisti ucraini.
V· DAY - sigla del giorno della vittoria alleata in Europa, 1'8 maggio 1945, che pose fine alla guerra.
i Mosca, dove si tti'menti e una a ali' avanzata :he del 1941.
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V E L L A
(Golfo) - Nella notte fra il 6 e il 7 agosto 1943, due d ivision i d i cacciatorpediniere (6 un ità), al comando del commodoro Frederick Moosbrugger, intercettarono nel golfo un convoglio di quattro cacciatorped iniere giapponesi che trasportavano 900 uomini e 50 tonnellate di materiali di rinforzo alla guarnigione di Kolombangara, nelle Salomone. Schierando le sue navi in due colonne parallele ai giapponesi, Moosbrugger colse di sorpresa la forza nemica e da 3.600 metri, con l'ausilio del radar, lanciò i suoi siluri che colpirono gravemente tre cacciatorpediniere g iapponesi che furono poi affondati con il fuoco delle a rtiglierie. Il cacciatorpediniere superstite riuscì a fuggire.
V EL LA LAV EL LA - Una delle isole Salomone a circa 15 miglia a nord -ovest di Kolombangara Il 15 agosto 1943 due battaglioni americani sbarcarono sull'isola presidiata da soli 250 g iapponesi. Nella notte fra il 17 e il 18 agosto i giapponesi tentarono uno sbarco all'estremità opposta dell'isola con truppe imbarcate su motosiluranti e piccoli battelli, scortati da quattro cacciatorped iniere e vi riuscirono, ma furono intercettati da quattro cacciatorpediniere americani che danneggiarono due cacciatorpediniere. Alla fine di settembre l'Alto Comando giapponese decise d i abbandonare le Salomone centrali e di ripiegare su Bouganville. Nelle prime notti d i ottobre, il grosso presidio di Kolombangara fu evacuato senza incidenti. La sera del 6 ottobre, un convoglio di tre cacciatorpediniere e 12 piccole navi, scortato da sei cacciatorpediniere, imbarcò il piccolo presid io di Vello Lavello - sbarcato in agosto - ma due d ivisioni di 6 cacciatorpediniere americani, provenienti una da norol e una da sud, lo intercettarono: il gruppo da nord lo
attaccò con i cannon i e i siluri, un cacciatorpediniere giapponese fu colpito e s'incend iò, ma prima era riuscito a lanciare un si luro che colpì un cacciatorpediniere americano che entrò in collisione con un a ltro cacciatorped iniere della sua divisione, il terzo cacciatorpediniere fu colpito anch'esso da un siluro "long lance". I giapponesi si ritirarono verso Rabaul. Il gruppo americano da sud, arrivato sul posto in seguito, scortò due cacciatorpedin iere dannegg iati verso la loro base mentre il primo cacciatorpediniere colpito, non più in grado di navigare, fu affondato con un siluro.
V. H . F. (Very High Frequency) Segnali radio nella banda di frequenza compresa fra i 30 e i 150 MHz, utilizzati dai britannici nel sistema d i difesa dell'Inghi lterra, per le comunicazioni con gli aerei senza interferenza da parte di estranei. VIAN PHILIP sir(l894-1968) - Ammiraglio della Flotta britannico. Nel 1940, con il grado d i Capitano di vascello, comandò una flottiglia di cacciatorpediniere imbarcato sul "Cossack" e, nel febbraio, attaccò in Norvegia la nave appoggio tedesca "Altmark" (vedi), liberando 300 ma~inai britannici catturati dalla corazzata "Graf Spee". Con la sua flottiglia prese parte a lla caccia della "Bismarck", il 26 maggio 194 1, attaccandola con i siluri. Da ammiraglio comandò una d ivisione incrociatori nel Mediterraneo e partecipò alle due battag lie della Sirte. In segu ito, fu al comando di una forza portaerei che appoggiò lo sbarco a Palermo. Nel 1944, al comando di una "task force" fornì supporto allo sbarco delle truppe britanniche in Normandia. Nel 1945 comandò la forza porterei britannica nel Pacifico.
V I C H Y
(Francia di) - Francia meridionale non occupata dai tedeschi dopo l'armistizio del 1940 e lasciata ad un governo francese: Capo dello Stato fu il maresciallo Philippe Petain, il primo Capo del Governo fu Pierre Lavai, seguito poi, nel dicembre 1940, da Pierre Etienne Flandin e, nel febbraio 1941, dall'ammirag lio Francois Darlan . Lavai ritornò a capo del governo nell' a prile 1942 e continuò fi no a ll'estate 1944 quando la Francia di Vichy si d issolse a seguito degli sbarchi alleati sulla Costa Azzurra.
di diverse serie, entrò in serv1z10 nel 1938. li 4 settembre 1939 compì la prima incursione sul territorio tedesco, nel dicembre fu trasferito al bombardamento notturno. Fu impiegato su tutti i fronti anche come trasporlo, ricogn itore, pattugliatore marittimo, cacciasommergibi li e posam ine. Caratteristiche: 2 motori Bristol Pegasus XVIII da 1 .000 HP; velocità 378 km/h.; autonomia 1. 930 km.; armamento 6 mitrag liatrici suddivise in due torrette a prua e a poppa e in due postazioni laterali; equipaggio 6 uomini.
V I C K E R S - Mitragliatrice pesante
V I C TOR I O U S - Portaerei britannica
britannica, originariamente MaximVickers, adottata dall'Esercito britann ico nel 1912. Prodotta dalla Vickers, fu l'arma delleè!ùe guerre mondiali. Pesante e ingomb(qnte, raffreddata ad acqua med iante due differenti tipi d i manicotto, scanalato e liscio; richiedeva tre serven ti per il traspdrto e I'a · · x moltissima allegato al acqua con ... un serbat manicotto. Sei arm i costil uivano plotoni d'appoggio ' bi battaglioni d i fanteria, ma furono costituiti anche battaglioni mitraglieri con 56 mitragliatrici, ognuna ·. delle quali traspç>rtata da u:na cingoletta . Ca ratteristiche: calibr ,7 mm.; peso 18,100 kg. (cpn manieotto refrigerante pieno), peso treppieéle 22,680 kg.; lunghezza 1.092 mm., lunghezza canna 723 mm.; alimentazione a nastro in tela da 250 cartucce; r itmo dì tiro 450 colpi al minuto; velocitè{ ii;tiziale proietti le 7 45 mt/ sec.
della classe "lllustrious" costruita nei cantieri Vickers-Armstrong, Hig Waiker, entrata in . s~r~izio nel 1941 . Appartenne a lla "forza· H" di Gibilterra e scortò convogli n~I Mediterrane§. Partecipò poi a lla caccia a l "Bismarck" e i suoi aerei la colpirono ripetutamente; operò a e come scorel novemta ai convogli dell' otessero gli bre 1942 i suoi sbarchi in Nord Nel 1943 fu \ trasferita nel Pacifico meridiana ' 1944 ragg iunse la Home Flee aerei colpirono f On parecc la corazzata te~è~ca "Tirpitz, . Verso la fine del conflitt itornò in Estremo O riente'. Dislocarne o: 23.000 tonnellate') armamento 16 cannoni d i- 114 mm nava li e a.a. binati, 48 d mm. a.a. a 8 .canne, 16 mitragliere 9.a. a 4 canne, • 40 aerei; velocità 3·1 nodi; equipagg io 2.200 u~!nini.
VICKERS WELLINGTON MK 1 - Aereo da bombardamento medio ritannico, bimotore, monoplano a , la media con carrello retrattile e struttura metallica rivestita in tela. Costruito dalla Vickers-Armstrong in 11 .461 esemplari
VICTORY SH IP - Nave mercantile americana cl)e .•sostituì la nave "Liberty'' e fu più veloce è con maggiori possibilità commerci~1i postbellidfe; ne furono costruite 531 unità.
Il V I E R L I N G (o Flakvierling 38) - Cannone antiaereo automatico leggero tedesco, montato su un affusto di due ruote ma anche su carri armati e semicingolati; fu usato anche come pezzo antiaer~o navale. Caratteristiche: calibro 20 mm.; peso 1,68 tonnellate; ritmo di tiro da 700 a 800 colpi al minuto; velocità iniziale proiettile 900 mt/ sec. VIETINGHOFF GENNANT SCHEEL H E I N R I C H G O T T F R I E D von (1887-1952) - Generale tedesco. Comandò una divisione corazzata nella campagna di Polonia e un Corpo d'Armata sul fronte orientale. Nell'agosto 1943 fu nominato comandante della 10° Armata in Italia. Nell'ottobre 1944, quando il feldmaresciallo Kesselring fu ferito, assunse il comando tem[Poraneo del Gruppo d'Armate, che divenne definitivo in marzo 1945 quando Kes.selring fu trasferito sul fronte occidentale. Con il generale SS Wolf condusse negoziati segreti in Svizzera con Allen Dulles, capo dell'OSS (Office of Strategie Services - vedi) che condussero alla resa delle forze tedesche in Italia il 2 maggio 1945.
i>IXIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
giugno 1944 fu conquistata dalla 7° divisione corazzata britannica che però fu quasi subito ricacciata. Fu definitivamente conquistata dai britannici il 4 agosto 1944.
V I N CE N NE S - Incrociatore pesante americano della classe "Minneapolis" costruito nel cantiere Bethlehem Shipbuilding ed entrato in servizio nel 1937. Partecipò alla battaglia di Midway. Il 9 agosto 1942 fu affondato da unità giapponesi, con artiglierie e siluri, durante la battaglia dell'isola di Savo (vedi). Dislocamento 9.400 tonnellate; armamento 9 cannoni da 203 mm., 8 da 127 mm. a.a., 2 da 47 mm., 3 da 40 mm. a.a ., 4 aerei; velocità 32,7 nodi; equipaggio 620 uomini.
VISCONTI ADRIANO (1911-1945) - Maggiore dell'Aeronautica militare italiana. Asso della caccia con 26 vittorie (7 con la Repubblica Sociale Italiana). Il 29 aprile 1945 Visconti consegnò le armi, i velivoli e i mezzi del suo Gruppo al CLN di Gallarate, poi venne condotto, con altri ufficiali, nella caserma del "Savoia Cavalleria" a Milano e ucciso dai partigiani.
VIGOROUS - Nome in codice del convoglio partito da Alessandria per Malta (vedi) e semidistrutto da forze navali italiane il 14-16 givgno 1942.
VISCONTI PRASCA SEBASTIANO - Comandante deUe forze ita l iane in Albania che, nell'ottobre 1940, aggredirono la Grecia.
V 11 PUR I (Vyborg) - Città finlandese sulla costa occidentale dell'istmo di Carelia. Alla fine della guerra finno-sovietica la Finlandia fu costretta a cederla all'URSS. Ripresa nel 1941 dai finlandesi fu definitivamente occupata doli'Armata Rossa il 20 giugno 1944 e annessa all'URSS.
VILLE RS-BOCAG ES - Città francese a circa 30 chilometri all'interno delle spiagge d'invasione in Normandia. Il 13
VISINTINI LICIO
(1915-1942) - Tenente di vascello della Marina militare italiana. Nel 1940 entrò a far parte della X Flottiglia MAS. Dopo un tentativo fallito di forzamento della base di Gibilterra il 26 maggio 1941, il 20 settembre 1941 il sommergibile "Scirè" mise in mare, presso la baia di Algesiras, tre SLC ("maiali"), uno dei quali era pilotato da Visintini che entrò nel porto
militare di Gibi lterra; i continui scoppi di cariche di profondità gli impedirono di attaccare la portaerei "Ark Royal" e si di resse verso una grossa petroliera, la Denbydale" di 16.000 tonnellate, sperando che lo scoppio incend iasse la nafta dando fuoco alle altre navi; !"esplosione avvenne facendo sa ltare la petroliera ma la nafta non prese fuoco per la sua alta densità. Per le sue imprese Visintini fu decorato di due Medaglie d'Argento al Va lor Militare. Nel luglio 1942 fu al comando degli ùomini "gamma", nuotatori d'assalto del gruppo dell' "Orsa Maggiore" con base sull' "Olterra" (vedi) nella baia di Algesiras che, il 14 luglio affondarono quattro piroscafi. Il 7 dicembre 1942, uscito doli' "Olterra" su un SLC con il suo secondo Giovanni Magro, giunse a ridosso delle difese portuali di .Giç,i lterra ma i due uomini furono .uccisi da un grappolo di 'òmbe di · fondità. Recuperate l me, gli esi le seppellirono in !TI? e con gli onori militari. A Visentini e ~agro vennero assegnate le Medaglie d'Oro al Vafor Militare alla memoria.
VISENTINI ~
RIO (fctfa-1941} - Capitano dell'A1:~nautica ~Militare italiana, fratello di i ìcio Visentini . Nel 1940 comandante di una squadriglia da caccia in Africa Orientale Italiana. Partecipò a cinquanta scontri abbàt ndo sedici aerei nemici e concors la distruzione di altri trent~due. Cadde in combattimento l'l l febbraio 1941 e fu insignito della Medaglia d'Oro al Valer Militare alla memoria. VITTORIO EMANUELE lii di SAV (1869-1947) - Re d'Ita lia da l 1900 1946. Dal 1936 imperatore d'Etiopia e dal 1939 re d'Albania . Nel 1940
firmò la dichiarazione di guerra di Mussolini agli a lleati. Nel 1943, dopo la seduta del Gran Consiglio del Fascismo, fece arrestare Mussolini e nominò Badog lio Capo del Governo. L'8 setter,:ibre 1943 abbandonò Roma con la famig lia reale, Badoglio e gli esponenti militari e raggiunse Brindisi. Sollecitato ad abdicare, il 5 giugno 1944 nominò il figlio Umberto Luogotenente Generale del Regno e il 9 maggio 1946 abdicò a favore di Umberto ritirandosi in esilio ad Alessandria d'Egitto.
V I T TO R I O V EN ET O - Corazzata italiana della classe "Littorio" costruita nei Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Trieste ed entrata in servizio nel 1940. Partecipò alle battaglie di Gaudo e Matapan durante le quali ven11e vaanneggiata da un siluro di un aerosilurante britannico. Dopo tre mesi di riparazioni F'artecipò, nel 1942, all'operazion · zzo Giu~ gno" (vedi). Nel 1943 s ni nel cor-,,2' so di un bombardam sulla base navale di La Spezia; 11el ttembre si tra~ sferì con la Flotta o Malta per consegnar~ si agli alleati e fu internata nei Lag i i\Amari. Rientrò in Italia nel 1947 ~; ; '\ eguito, venne demolita. Dislocame,,ptq: 35.000 tonnellat amento 9 cannoni da 381 mm., 12 2 mm., 12 da 90 mm. a.a., 48 mitr g iere, 3 aerei; velo"30f odi; equipaggio 1.910 uomini. ci~~~
VLASOV ANO , I (1900°1946) - Generale-sovietic artecipò al la difesa di M()sGa al c ando della 20° Armata. N kl~ iugno 1942, al comando della 2° ' .ti,rmata d'Assalto, fu accerchiato dai tedeschi nella regione di Volkhov e fatto prigioniei;o. Convinto di essere stato sacrificatd apF suo governo, accettò di costitoire I' .Alrmata Russa di Liberazione RO~ "(vedi) formata da due
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divisioni per un tota le d i 5 0.000 uomini; una parte di queste fo rze fu inviata a combattere sul fronte orienta le nel marzo 1945 subendo g ravissime perdite. A maggio, una divisio ne fu mandata sul fronte di Praga ma si unì a i cechi rivoltandosi contro i tedeschi. Vlasov cercò di fuggire ad ovest ma fu catturato dagli american i che in seguito lo consegnarono ai sovietici insieme ad un gruppo d i suoi uffic ia li . Fu impiccato a Mosca nell'agosto del 194 6.
VOLKSSTURM (Milizia del Popolo) - Creata da Himmler, comprendeva tutti gli uomini dai 16 a i 60 anni non in servizio nella Wehrmacht, con il compito di sorvegliare il territorio e garantire la sicurezza delle retrovie contro i paracadutisti; ma i suoi battaglioni, male armati, male equipaggiati e male addestrati, combatterono sui fronti occidentale e orientale e parteciparono a lla difesa d i Berlino subendo g ravissime perdite. V O L T U R N O - Fiume dell'Ita lia merid ionale. Dopo una settimana dall'occupazione d i Napoli, la 5° Armata americana avanzò fino al Volturno sulla linea del quale si erano attestati i tedesch i. Il 12 ottobre l 943 sferrò l'attacco e il VI Corpo USA conquistò una testa di ponte sulla riva settentriona le a monte di Capua, ma a ltre due piccole teste di ponte ad ovest d i Capua, stabilite dal X Corpo britannico, furono neutralizzate da tempestivi contrattacchi; i tedeschi resistettero fino al g iorno 16 prima di ritirarsi su una linea d i difesa, a 25 chilometri più a nord che, partendo nei pressi della foce del Garigliano, si sviluppava attraverso impervie alture, attraverso la strettoia di Mignano, ali' alto corso del Garigliano e a lle vallate dei suoi affluenti, il Rapido e il Liri.
V O R O N E Z H
- Importante città sulla riva o rientale del fiume Don, a circa 400 chilometri a nord-ovest di Sta lingrado, occupata da lla 4° A rmata corazzata tedesca il 6 luglio 1942. Il 22 gennaio 1943 venne attaccata dal Fronte d i Voronezh sovietico che la conquistò il 25 gennaio.
VOROSHILOV KLIMENTI ( l 88 1-1 969) - Maresciallo sovietico. Entrato in politica dal 1903. Partecipò alla rivoluzione boscevica . Commissario del popolo per la d ifesa. Nel 1940 Presidente del Com itato della Difesa. Nel maggio 1940 vice-primo min istro. Nel giugno 1941 Comandante del Fronte settentriona le, sostituito poi da Zhukov. Fu membro della delegazione sovietica a lla conferenza di Teheran. Nel 1945 firmò l'armistizio con l'Ungheria.
VOROSHILOVGRAD - Grande città industriale sovietica-nel bacino del Donetz. Dopo la ritirata dei sovietici dietro la barriera del Don, il Gruppo d'Armate A di van List si d iresse verso sud -est e il 15 luglio 1942 occupò la città. Nel d icembre, dopo il fallimento del contrattacco d i van Manstein per liberare la 6° Armata a Stalingrado, il 16 dicembre in iziò la seconda offensiva sovietica: i tedeschi, che volevano a tutti costi tenere il basso Don, sch ierarono ingenti forze sul triangolo Voroshilavg rad-Millerovo-Kanvenski e riuscirono a contenere l'avanzata nemica. Nel gennaio 1943 l'Armata Rossa sferrò una nuova offensiva e occupò la città.
VOUGHT F4U-1D "CORSAIR" - Aereo da caccia imbarcato americano, monomotore, monoplano ad ala bassa, struttura e rivestimento metallici. Costrui to dalla Un ited A ircraft Corp. in 12.68 1
esemplari, entrò in servizio nel 1943 e fu il miglior coccio imbarcato su portaerei. Nel solo Pacifico i "Corsair" abbatterono 2.140 aerei nemici contro 189 perdite. Caratteristiche: motore Prott & Whitney R2800-8W da 2.000 HP; velocità 684 km/h; autonomia 1.635 km.; armamento 6 mitragliatrici; equipaggio 1 uomo.
VU ILLEMI N JOS EPH (1883-1963) - Generale dell'Aviazione francese. Dal 1938 Capo di Stato Maggiore del!' Aeronautica. Dopo l'armistizio del 1940 lasciò il servizio; nel 1943 ritornò e prese il comando di un gruppo do bom ba rdamento delle Forze aeree della Francia Libera.
V Y A Z M A - Città sovietica a circa 200 chilometri nord-est di Smolensk sulla strada per Mosco . Il Gruppo d'Armate Centro (von Bock) era giunto nei pressi di
Vyazma il 27 luglio 1941 tagliando in due le truppe del Fronte centrale (Timoshenko) mo furono mantenute sulla difensiva . In ottobre, dopo uno fallito controffensivo sovietico, i tedeschi ripresero l'avanzato: Vyazma fu occupato il 12 ottobre. Durante l'occupazione migliaia di abitanti dello città vennero deportati in Germanio. Nello primavera 1943 i tedeschi si ritirarono dopo averla rasa al suolo e l'Armata Rosso la conquistò.
VISH INSKY ANDREI Y. (1883· l 954) - Uomo politico sovietico. Fu uno dei principali organizzatori delle "purghe" di Stalin degli anni '30. Nel 1940 fu vicepresidente del Consiglio dei Commissari del Popolo e viceministro degli Esteri. Partecipò o tutte le conferenze di Stalin con Roosevelt e Churchill. Nel 1943 fu il rappresentante sovietico nella Commissione alleato per il Mediterraneo.
WA C O C G · 1 3 A · Il più grande aliante da trasporto degli Stati Uniti, derivato dal Waco CG-4 (il più diffuso e prodotto in 13.909 esemplari). Costruito dalla Waco Aircraft Co. in 132 esemplari ed entrato in servizio nel 1943. Date le sue dimensioni doveva essere trainato da un quadrimotore. Caratteri· stiche: lunghezza 16,57 mt.; altezza 6,20 mt.; apertura alare 26, 13 mt.; velocità massima 304 km/h.; peso al decollo 8.580 kg.; carico utile 42 passeggeri; equipaggio 2 uomini. WAFFEN SS (vedi anche Esercito e SS) · Reparti combattenti delle SS. Create nel marzo 1933 come guardia del corpo di Hitler: comprendevano due battaglioni di fanteria, una compagnia mitraglieri, un plotone trasmissioni e una banda musicale, in totale 12 ufficiali, 85 sottufficiali e 346 uomini di truppa, tutti volontari. Nel 1936 raggiunsero l'organico di due reggimenti e vennero rinominate "Leibstandarte" {Guardia del Corpo). Allo scoppio della guerra, nel 1939, assunsero il nome di "Waffen SS" e il loro organico raggiunse le 18.000 unità
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con reparti di supporto e costituirono una divisione d i fanteria motorizzata. Comandante supremo era Heinrich Himmler che, in breve tempo, decise d i aumentare la loro forza: nella metà del 1940 raggiunsero i 100.000 effettivi, alla fine del 1940, 150.000 alla fine del 194 1, 220.000 alla fine del 1942 330.000, 540.000 a lla fine del 1943, 910.000 alla fine del 1944, per un totale d i 38 division i e 3 briga te, oltre a corpi speciali. O ltre alla "Leibstandarte Adolf Hitler", ind ipendente, delle a ltre 37 divisioni facevano parte 15 d ivision i corazzate o granatieri corazzati (Das Reich, Totenkopf, Wiking, Hohenstaufen, Frundsberg Nederland, Hitle rjugend, Reichsfuhrer SS, Gotz von Berlich ingen, Horst Wessel, G ross Deutsch land, 30 Januar, Nibelungen, Langemark, Wallonien, Polizei); 5 division i A lpine (Nord, Skenderberg, SS Gebirgji:iger, Handshar, Prinz Eugen); 3 d ivision i di cavalleria (Florian Geyer, Ung arn, Lutzow); 2 division i motorizzate (Galizien e Lettland}, le rimanenti d i fan te ria. Delle d ivisioni di fanteria fece parte anche la divisione "ltalien" costituita da 18.000 volontari ita liani. Le divisioni Waffen SS costitui rono 13 Corpi d'Armata, cinque dei quali corazzati, e due Corp i da montagna . Nel d icembre 1944 fu costitu ita un'Armata corazzata che operò ne lle Ardenne. I repa rti avevano le seguenti denom inazioni: il "Gruppe" corrispondeva al Corpo d'Armata, la "Division" alla divisione, lo "Sturbahn" al battaglione, la "Sturm" alla compagnia, la "Truppe" al plotone, lo "Schar" al gruppo da com battimento. Quando dipendevano tatticamente dall'Esercito uti lizzavano i suoi riforn imenti, ma le Waffen SS disponevano anche di lo ro depositi, comunicazioni, centri d i addestramento e tribunali.
WAINWRIGHT JONATHAN MAYHEW (1883- 1953) - Genera le americano. Nel 1940 si trovava nelle Filippine e nel 1941 combatté contro i giapponesi che le avevano invase. Nel marzo 1942 sostituì il generale MacArthur al comando delle forze americane e filippine. Dopo la caduta d i Bataan, in aprile, continuò la resistenza a Corregidor (vedi) ma fu costretto a capitolare il 6 maggio 1942 e rimase per tre anni prig ion iero dei giapponesi. Venne liberato il 25 agosto 1945 e fu presente alla resa giapponese sulla corazzata "Missouri" il 2 settembre 1945. Fu decorato della Medaglia d'Onore del Congresso.
W A K E - Atollo costituito da tre isole, Wilkes, Peale e, la più grande, Wake, a circa 2.000 mig lia ad ovest delle Hawaii. Nel 1941 avrebbe dovuto diventare la base più avanzata dei sommergibili della Flotta USA del Pacifico. Vi si trovavano 1 .200 lavoratori, 450 marines e uno "squadron" di aerei da caccia. Il mattino del 7 dicembre 1941 fu sottoposta ad un bombardamento aereo giapponese, seguito da incursioni giornaliere fino ali' 11 dicembre, quando i giapponesi tentarono uno sbarco che fallì a causa del fuoco dell'artiglieria costie ra dei marines. Il 22 d icembre Id ' forza navale giapponese, appoggiata da due portaerei, riuscì a sbarcare 1 .500 uomini che sopraffecero il presid io americano al costo di 1 .150 morti e feriti, due cacciatorpediniere e due trasporti affondati; le perdite americane furono di 50 morti marines e 70 civili. I superstiti vennero tutti inviati in campi di prigionia giapponesi. WALCHEREN (isola) - Insieme all'isola di Beveland si trovava a lla foce della Schelda, fiume che collegava Anversa al
WALRUS Mk · Idrovolante britann ico
mare; le due isole erano fortemente presidiate dai tedeschi. Dopo un bom bardamento della RAF, che durò dal 3 a l 4 ottobre 1944, un ità della 1 Armata canadese le attaccarono incontrando una tenacissima resistenza del nemico che durò fino all'8 novembre. Dopo la conquista delle isole, il corso d'acqua d ovette essere ripulito dalle numerosissime mine, tanto che le prime navi raggiunsero Anversa soltanto il 28 novembre.
da ricognizione, monomotore, biplano con le ali al disopra della fusoliera. Costruito dalla Saunders Roe Ltd. entrò in servizio nel 1936. Durante la guerra, sebbene obsoleto, servì egregiamente in diversi ruoli, particolarmente ricognizione e soccorso in mare. Caratteristiche: motore Bristol Pegasus Il M2 da 775 HP; velocità 217 km/h.; autonomia 965 km.; armamento 2 mitragliatrici, equipaggio 4 uomini.
WALKER FREDERICK (1896-1944)
WALTHER
°
- Capitano di vascello della Marina militare britannica, il più grande distruttore di sommerg ibili nemici. Dopo aver servito nello Stato Maggiore dell' a mmi· rag Iio Ramsay, nel 1 9 41 fu posto al comando del 36° Gruppo scorta convo· g li e imbarcato sul cacciatorpediniere "Stork". Nel dicembre 1941, durante una1 scorta convog lio in Atlantico, affondò quattro sommergibili tedeschi in c inque giorni e, nell'aprile 1942, un quinto. Nel giugno 1942 fu al comando del 2° Gruppo Scorta e, nei dodici mesi successivi, distrusse 16 sommergibili. Morì a Liverpool il 9 luglio 1944 per un colpo apoplettico.
W A LLI S BA RN ES N EV I LLE sir {1887-1978) · Ingegnere aeronautico britannico, progettista del bombard iere Vicl<ers "Wellington" e creatore delle superbombe "Grand Slam" e "Tallboy'' (vedi) e di speciali bombe sferiche (le "Dam Busters": distruttrici di dighe-vedi) che, sganciate a pelo d'acqua, a balzi successivi, potevano andare a colpire speciali bersagli e furono impiegate dal 617° "squadron" della RAF per bom· bardare le dighe sui fiumi Mohne ed Eder il 16 maggio 1943.
G41
e
G43
- Fucile semiautomatico tedesco. Costruito dalla Walther ed entrato in servizio nel 1941 (il G41) e nel 1943 (il G43). Il G41 fu d istribuito in ridotto numero d i esemplari perché poco bilanciato e troppo pesante; funzionava a sottrazione di gas con pistone disposto sotto la canna, con caricatore fisso. Fu sostituito dal G43, similare mo migliorato e alleggerito, con caricatore asportabile. Ca ratteristiche (riferite al G41 ): calibro 7,92 mm.; peso 5 kg. : lunghezza 1.125 mm.; lunghezza canna 543 mm.; a limentazione con sca tola serbatoio fissa da 1O colpi; velocità iniziale proiettile 777 mt/sec. Caratteri· stiche (riferite al G43): calibro 7,92 mm.; peso 4,300 kg.; lunghezza 1.117 mm.; lunghezza canna 545 mm.; alimentazione con serbatoio amovibile da 1O colpi; velocità iniziale proiettile 777 mt/sec.
W A
L T H E R
P 3 8
· Pistola semiautomatica tedesca, versio· ne da guerra delle pistole PP (Pistole Polizei) e PPK (Pistole Polizei Kriminal) e fu l'arma più diffusa nell'Esercito tedesco. Costruita dalla Walther in più di un milione di esmplari. Funzionale, robusta e semplice, sfruttava l'energia del rinculo; aveva la caratteristica di essere a doppia azione: con cartuccia in canna
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e cane abbassato, si poteva sparare premendo il grilletto, armando prima il cane e poi liberandolo. Caratteristiche: calibro 9 mm. parabellum; peso 0,840 kg.; lunghezza 212 mm.; lunghezza canna 127 mm.; alimentazione con caricatore amovibile da 8 colpi; velocità iniziale proiettile 340 mt/ sec.
WANG CHING-WEI (1884-1944) - Uomo politico cinese. Rivoluzionario seguace di Sun Yat-sen, che rovesciò l'ultima dinastia cinese e fondò la repubblica. Durante la guerra formò un governo cinese fantoccio nelle zone occupate dai giapponesi e con base a Nanchino.
WANKLYN DAVID (1911-1942) - Tenente di vascello della Marina britannica. Dal 1940 comandante del sommergibile "Upholder'' nel Mediterraneo. Il 24 maggio 1941 attaccò un convoglio italiano e affondò il piroscafo "Conte Rosso" di 18.000 tonnellate carico di truppe e sfuggì all'accanita caccia dei cacciatorpediniere di scorta. Per questa azione fu decorato della "Victoria Cross". Nell'aprile 1942 scomparve in mare con il suo sommergibile.
W A N N S E E (Conferenza) - Il 20 gennaio 1942, sul Wannsee, il lago di Berlino, Adolph Eichmann, su ordine di Reinhard Heydrich, tenne una conferenza con un gruppo di esponenti delle SS, decise la "soluzione finale" per gli ebrei e ne discusse i problemi organizzativi.
WARLIMONT WALTER (1894-1976) - Generale tedesco. Nel settembre 1939 divenne sottocapo ufficio operazioni della Wehrmacht e collaborò alla stesura dei piani di tutte le compagne. Ferito nel complotto del 20 luglio 1944 a Rostenburg. Dopo lo
sbarco in Normandia fu il rappresentante personale di Hitler presso il quartier generale del feldmarescia llo von Kluge.
WARSPITE - Corazzata britannico della classe "Queen Elizobeth" costruito nelI' arsenale di Davenport ed entrata in servizio nel 1915. Partecipò a lla battaglia dello Jutland nella Prima Guerra Mondiale. Rimodernato nel 1937-38. Nell'apri le 1940, con nove cacciatorpediniere, entrò nel fiordo di Narvik, in Norvegia, e affondò otto cacciatorpediniere e un sommergibile tedeschi. Nel moggio 1940 divenne la nove ammiraglia dell'ammiraglio Cunninghom nel Mediterraneo e partecipò olle operazioni contro la Flotta italiano. Fu gravemente colpito da aerei tedeschi durante la battaglio per Creta. Dopo riparazioni in un arsenale americano, fu la nave ammiraglio dello Flotto britannico d'Oriente. Ritornato in Mediterraneo, fornì supporto di fuoco nello sbarco in Sicilia. Dopo l'armistizio guidò lo Flotto italiano o Malto. Appoggiò lo sbarco o Salerno e fu gravemente danneggiata da una bomba radiocomandato di un aereo tedesco. Dopo riparazioni in patria, partecipò allo sbarco in Normandia e, in seguito, bombardò Brest, Le Havre e Walcheren. Fu rodiato nel 1946. Dislocamento 31.000 tonnellate; armamento 8 cannoni da 381 mm., 8 da 152 mm., 8 da 102 mm., 4 da 47 mm., 16 da 40 mm. o.a., 32 da 20 mm . o 8 canne, 4 aerei; ·velocità 24 nodi; equipaggio 1.180 uomini.
WASHINGTON - Corazzato americana dello classe "North Carolina" costruito nell'arsenale di Filadelfia ed entrata in servizio nel 1942. Dal 1942 scortò convogli per la Russia nell'Atlantico settentrionale, fu trasferita poi nel Pacifico e, nel novembre 1942, fu la nave
ammiraglia dell'ammiraglio Willis A. Lee nella campagna per Guadalcanal e, in particolare, il suo apporto fu deci sivo nella battaglia del 14-15 novembre. Partecipò anche alla battaglia del Mar delle Filippine e del Golfo di Leyte. Dislocamento 35.000 tonnellate; arma · mento 9 cannoni da 406 mm ., 20 da 127 mm. navali e a.a., 12 da 27 mm. a.a., 20 mitragliere a.a., 3 aerei; velocità 27 nodi; equipaggio 2.500 uomini .
WA S P - Portaerei americana costruita nei cantieri Bethlehem Shipbuilding di Quincy ed entrata in servizio nel 1940. Nel 1942, dopo aver effettuato due tra· sporti di 47 aerei "Spitfires" ciascuno da Glasgow a Malta, fu trasferita nel Pacifico e, nell'agosto, protesse gli sbarchi a Guada lcanal. Nel settembre, mentre scortava un convoglio di marines per Guadalcanal, fu colpita da due siluri di un sommergibile giapponese e s'incendiò: fu affondata dai siluri di un cacciatorpediniere americano. Una seconda "Wasp", entrata in servizio · nel novembre 1943, fece parte della "Task Force Portaerei Veloci" e venne danneggiata da un attacco kamikaze. Dislocamento 14.700 tonnellate; armamento 8 cannoni da 127 mm., 16 da 27 mm. a.a., 16 mitragliere a.a., 80 aerei; velocità 29,5 nodi; equipaggio 1.800 uomini.
W A SSE R FA l l
(Casca ta d'acqua) - Missile terra-aria tedesco (con sigla C2) realizzato o Peenemunde. Il missile, lungo 8 metri, ero in grado di portare 300 kg. di esplosivo fino o l 5.000 metri d'altezza, di giorno o di notte, con o senza nubi o nebbia, contro le formozio· ni d i bombardieri nemici. Non fu fabbricato in serie perché Hitler ordinò di dare lo precedenza olle V-1 e V-2.
WATSON-WATT
ROBERT
sir
(1892-1973) - Fisico britannico ideatore e realizzatore del radar (vedi radar e battaglia d'Inghi lterra).
WAVELL ARCHIBALD PERCIVAL sir
(1883-1950) - Maresciallo britannico. Da generale, nel luglio 1939, fu nominato Comandante in Capo del Medio Oriente. Nel dicembre 1941 autorizzò il generale O ' Connor a sferrare l'offensiva in Africa settentrionale contro gli italiani {vedi). Ebbe poi importanti comandi in Africa orientale, in Siria, Grecia e Creta. Nel luglio 1941 divenne Comandante Supremo delle forze britanniche in India e, dopo Pearl Harbor, Comandante Supremo delle forze alleate nel Pacifico sud-occidentale. Nel febbraio l 942 ritornò in India per contrastare l'avanzata giapponese in Birmania. Nel gennaio 1943 fu nominato vicere dell'India, carica che conservò fino al 1947.
W E B L E Y M A R K V I - Rivoltella britannica adottata dalle forze armate del Regno Unito dal 1887 e radiata nel 1947. Caratteristiche: calibro 11,5 mm.; lunghezza 285 mm.; lunghezza canna 152 mm.; peso 1,077 kg.; alimentazione a tamburo con 6 cartucce; velocità iniziale proiettile l 89 mt/sec.
WEDEMEYER
ALBERT COADY
(1897-1981) · Generale americano. Dol 1941 fece porte dello Stato Maggio- · re americano nell'Ufficio Pioni. Nel settembre 1943 fu sottocapo di Stato Maggiore di lord Mountbotten, Comandante del Sud-est asiatico. Nell'ottobre 1944 fu nominato Comandante delle forze alleate nel teatro Cina-Birmania sostituendo il generale Stilwell anche come Capo di Stato Maggiore del generale Ciang Kai· shek. Riorganizzò l'esercito cinese che,
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alla fine della guerra, contò 39 divisioni. Nel 1946 ritornò negli Stati Uniti e comandò la 2° Armala.
sciatore presso il Vaticano. Dopo la guerra fu processato per l'appartenenza al partito nazista e condannato a sette anni di reclusione ma fu liberoto nel 1951.
W EH RMACH T - Termine per definire le Forze Armale del Terzo Reich dal 1935. Le perdite della Wehrmacht durante la Seconda Guerra Mondiale furono: 2.250.000 caduti, l .500.000 dispersi, 8.000.000 catturati dalle forze USA, 2.660.000 catturati dalle forze britanniche, 35.000 catturati dalle forze francesi, 7.530.000 catturali dalle forze sovietiche.
WEICHS MAXIMILIAN von barone (1882-1954) - Feldmaresciallo tedesco. Nell'ottobre 1939 al comando del la 2° Armala sul fronte occidentale. Nel luglio 194 l la sua Armata fu trasferita sul fronte russo (Bielorussia) e avanzò verso est. Nel luglio 1942 succedette al feldmarescia llo von Bock al comando del Gruppo d'Armate B con obiettivo Stalingrado. Promosso feld maresciallo nel febbraio l 9 43, nell' apri le divenne Comandante Supremo delle truppe dell'Europa sud-orientale. Alla fine del conflitto fu arrestato dagli americani ma non fu processalo e fu liberato dalla prigionia nel 1948.
WEIDLING HELMUTH (1897-1955) - Generale tedesco. Comandante del LVI Corpo corazzato sul fronte orientale. Nel 1945 fu l'ultimo comandante militare di Berlino e si arrese alle forze sovietiche. Preso prigioniero morì in Unione Sovietica nel 1955.
WEIZSACKER ERNST von barone (1882-1951) - Diplomatico tedesco. Nel 1938 divenne segretario permanente di stato del Ministro degli Esteri von Ribbentrop. Nel 1943 fu nominalo amba-
W E L L E S S U M N E R (1892- l 961 ) - Diplomatico americano. Dal l 937 sottosegretario di stato al Ministero degli Esteri USA Nel 1940 fu inviato dal Presidente Roosevelt in Europa per tentare una soluzione pacifica alla guerra. Nel 194l accompagnò il Presidente Roosevelt all'incontro con Churchill a Newfoundland. Guidò il gruppo di esperti americani che prepararono l'Organ izzazione delle Nazioni Unite. Si dimise nel 1943.
WELMAN - Minisommergibile britannico costruito a Welwin in circa l 00 esemplari. Era un battellino con un solo uomo d'equipaggio, destinato ad operare contro navi nemiche ancorale nei porti, per sbarco di agenti su coste nemiche e ricognizione. Si dimostrò poco affidabile. l'unica azione degna di rilievo fu quella contro il bacino galleggiante nel fiordo di Bergen (Norvegia) il 20 novembre 1943: du.e motosiluranti trasportarono quattro Welman nel fiordo, ma uno venne catturato e tre si autoaffondarono; dei piloti uno venne catturato e tre riuscirono a fuggire. Caratteristiche: J motore elettrico; lunghezza 6,08 metri; larghezza l ,06 metri; dislocamento 2, 5 tonnellate; velocità in superficie 3 nodi; autonomia 36 miglia; armamento una corica esplosiva da l .190 libbre; equipaggio l uomo.
WENCK WALTER (1901-1979) - Generale tedesco. Dopo aver coman dato reparti corazzali sul fronte occi dentale, nel 194l fu trasferito sul fronte orientale come Capo di Stato Maggiore del Gruppo d'Armate A Nel luglio 1944 capo ufficio operazioni dell'OKH
(Ober Komando des Heeres: Comando Supremo dell'Esercito). Sul finire della guerra divenne comandante della 12° Armata che ebbe il compito di rompere l'accerchiamento di Berlino, ma il suo tentativo non riuscì. Wenck guidò le sue truppe e un gran numero di civili attraverso il fiume Elba nella zona conquistata dagli americani sottraendoli così alle truppe sovietiche.
il 28 marzo la testa di ponte era profonda più di 30 chilometri e larga 50.
W ES ER - Nome convenzionale della stazione ad onde corte tedesca facente parte del sistema elettronico "Knickebein" (vedi) per la guida degli aerei tedeschi sugli obiettivi in Gran Bretagna durante la battaglia d'Inghilterra.
WESERUBUNG (Esercitazione Weser) - Nome in codice dato dai tedeschi all'occupazione della Danimarca e della Norvegia.
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WESTPHAL SIEGRFRIED (1901 - ) - Generale tedesco. Dopo essere stato agli ordini di Rommel, nel 1943 fu promosso generale e divenne capo di Stato Maggiore del feldmaresciallo Kesselring e fu il pianificatore della difesa in Sicilia e in Italia meridionale. Nel settembre 1944 fu trasferito sul fronte occidentale e sostituì il generale Blumentritt come Capo di Stato Maggiore del feldmaresciallo von Rundstedt. Pianificò l'offensiva delle Ardenne del 1944.
WEST VIRGINIA - Corazzata americana della classe "Maryland" costruita nei cantieri Newport News ed entrata in servizio nel 1923. li 7 dicembre 1941 si trovava a Pearl Harbor e venne colpita da sei siluri e due bombe che la fecero parzialmente affondare. Dopo alcuni raddobbi raggiunse gli Stati Uniti per i lavori di riparazione e modifica. Rientrò in servizio nel 1944 e prese parte alle battaglie del Mar delle Filippine, lwo Jima e Okinawa. Dislocamento 31.800 tonnellate; armamento 8 cannoni da 406 mm., 12 da 127 mm., 8 da 127 mm. a.a., 4 da 57 mm., 11 da 40 mm. a.a., 3 aerei; velocità ·21 nodi; equipaggio 1.407 uomini. WEYGAND MAXIME (1867-1965) - Generale francese. Nel l 930 Capo di Stato Maggiore dell'Eserciito. Nel gennaio 1935 si ritirò a vita privata. Fu richiamato nel 1939 e nominato Comandante delle forze francesi in Medio Oriente. Nel maggio 1940 fu richiamato in Francia per sostituire il generale Gamelin come Comandante in capo alleato; cercò di fermare l'avanzata tedesca su una linea difensiva dietro i fiumi Somme e Aisne che venne sfondata; a metà giugno, considerata la situazione, consigliò il governo di ch iedere un
armistizio. Fra giugno e settembre 1940 fu Ministro della Guerra del governo di Vichy e dal settembre 1940 al novembre 1941 Comandante del Nord Africa. li suo atteggiamento anti-Asse provocò la sua rimozione e, nel 1942, fu arrestato e deportato in Germania. Dopo la liberazione, nel 1945, fu accusato di tradimento, ma nel 1948 fu prosciolto.
W H EELE R F I ELD (Campo Wheeler)
- li principale aeroporto dell'isola di Oahu, nelle Hawaii. Il 7 dicembre 1941 fu uno dei principali obiettivi dell'attacco giapponese: vennero distrutti 188 aerei e 63 danneggiati. WHITWORTH WILLIAM sir (1884-1973) - Ammiraglio britannico. Nel 1939 comandante della squadra incrociatori da battaglia della Home Fleet. Il 13 aprile 1940, con la sua nave ammiraglia 'Warspite" e nove cacciatorpediniere, entrò nel fiordo di Narvik e affondò otto cacciatorpediniere e un sommergibile tedeschi senza subire danni. Nel 1941 divenne Secondo Lord del Mare all' Ammiragliato e nel 1944 fu nominato comandante della base navale di Rosyth nel Firth of Forth.
W ID EW I N D - N~me in codice del quartier generale dello, SHAEF a Bushy Park nei pressi di Londra.
WI LH ELMSHAVE N - Principale base navale tedesca nel Mare del Nord ali'entrata del cana le di Kiel.
WILKINSON THEODORE STARK (1888-1946) - Ammiraglio americano, Medaglia d'Onore del Congresso nella Prima Guerra Mondiale. Nel 1941 capo del servizio informazioni nava li. Nel 1942 fu nominato Comandante della
Terza Forza Anfibia agli ordini delI' ammiraglio Halsey e la guidò nei più importanti sbarchi nel Pacifico.
WILLIS ALGERNON sir (1889-1978) - Ammiraglio britannico. N el 1939 Capo di Stato Maggiore dell'ammiraglio Cunningham nel Mediterraneo. Nel 1941 Comandante in capo dell'Atlantico meridionale. Nel dicembre 1941 fu nominato comandante in seconda della Flotta britannica dell'Estremo Oriente. Nel l 943 fu comandante della Forza H di Gibilterra e, in seguito, comandante delle forze navali del Medio Oriente. Nel 1944 divenne Secondo Lord del Mare all'Ammiragliato.
WILSON HENRY MAITLAND sir bar~ O 'è 8 l -1964T' - Maresciallo britannico~ CorriandJp'.ti in Capo delle Forze terrestri britanrì~cK~ in Egitto dal giugno 1939 al febbraio l 941. il 28.' febbraio 1941 divenne comandante delle forze britannic.~e in Grecia; dal maggio ] 9~ f comm,aante delle forze britanniche in Palestirfa e Transgiordania e guidò l'offensiva contro le forze di Vichy in Siria del giugno-luglio l 9 4 1; dall'agosto 1 9 42 coma nd~-~te delle forze in Per~.ia e lraq; .dal mcftzo 1943 comandante dell~j forze in Medio Oriente; ne l gennaio 1944 succedette al generale Eisenhower aJ> Comando Suprr rno Alleato./.~.~I Mediterraneo, coma):180 che .... ette al genera le Alexd*i, aèr nel 1èembre 1944 per diventare membro britannico dei Capi di Stato Maggiore Combinati a Washington. .
W INDO W - stri
"di carta metallizzata o a ll uminio lantiate in grande quantità, dal 1943, dagli aerei alleaf per confondere i radars tedeschi.
W IN G ATE ORDE (1903-1944) • - Generale britannico. Nel 1940 fu inviato in Sudan per organizzare la guerriglia degli etiopici contro gli italiani e costituì la "Gideon Force". Dopo una grave malattia, venne trasferito in India e costituì una speciale brigata, i "chindit" (vedi) che operò con successo alle spalle delle linee giapponesi in Birmania. Nel marzo 1944, dopo aver costituito tre brigate "Chindit" che Furono aerolanciate in Birmania, Wingate morì in un incidente aereo. WINKELMAN HENRY (1876-1952) - Generale olandese. Comandante in Capo delle forze armate olandesi nel 1940. Dopo aver tentato la resistenza al l'invasione tedesca durante cinque giorni di combattimenti, fu costretto a capitolare.
N S I N - Corazzata amencana della classe "Jowa" costruita nel 'cantiere di . New York ed entrata in servizio nel 1944. Fece parte di . .tma ''Task nel Pacifico ed effettuòr hel 1 o;,bardamenti sulle coste giappo . si. Dislocamento 57.500 tonnellate; armamento 9 cannoni da 406 mm., 20 da 127 mm., 64 da 40 mm., 49 da 20 mm. a.a., 4 aerei; velocità odi; aggio 2.900*'uomini.
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LEBEN ERWIN von Il 881-1944) > - Feldmaresciallo tedesco. Da l 1938 fece pprte della r~ststep.z a antihitlef riana.\Nel 1940 fu .comanèlante della jf' y/"'z·· 1 Arm'ata contro la Franc ia. Fino al kl 942 fu comandante delle forze tedesche in Francia. Passato nel la riserva, 'a nizzò diversi 0,ottentati contro itlé( *' tuJti .falliti. RaFticipò alla congiura del 20 luglio 1944: se l'attentato avesse avuto successo, avrebbe assunto il co~ando supremo WI
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de lla Wehrmacht. il 21 luglio 1944 fu arrestato e sottoposto a processo da l Tribunale del Popo l'o e condan nato a morte. Fu imp iccato 1'8 agosto l 944 ad un gancio da mace llaio.
WOLFF KARL FRIEDRICH OTTO (1900-1984) - Generale delle SS (OberstgruppenfUhrer) . Dal 1939 Capo di Stato Maggiore del le SS. Ne l settembre 1943 divenne coman dante del le SS in Italia. Ne l marzo 1945 entrò in contatto con Allen Dulles dell'OSS {vedi) e dopo un lungo negoziato firmò la cap itola zione del le forze tedesch e in Ita lia il 2 maggio 1945. Fu processato da un tribunale militare britannico e condannato a quattro anni di carcere ma rilasciato ne l 1949. Ne l 1962 fu processato da un tribuna le tedesco e condannato a 15 anni di reclusione.
W O LF S C H A N Z E (Tana del Lupo) - Quartier Generale d i Hitler nella foresta nei pressi di Rastenburg, nella Prussia Orientale, da dove Hitler diresse le operazioni militari. Era circondato da un campo di mine racchiuso in un perimetro di filo spinato.
WRIGHT CARLETON (1892-1977) - Ammiragl io a mericano. Partecipò alla battaglia delle Salomone orientali del 24 agosto 1942 a l comando di un gruppo incrociatori pesanti. Al comando della "Task Force 67" combatté la battaglia di Tassafaronga (ved i) durante la quale per dette un incrociatore e due furono danneggiati.
W OR Z B U R G - Apparecchiatura elettron ica costruita da lla Telefunken destinata (insieme al "Freia" ved i) a lla difesa aerea del la Germania: indicava la quota ed altri dati.
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656 X - Minisommergibili britannici costruiti nei cantieri Vickers & Broadbernts ed entrati in servizio a partire dal 1942. Furono progettati per attaccare le corazzate tedesche ormeggiate nel fiordo di Trondheim in Norvegia. All'impresa vennero destinati sei sommergibili "X"; tre avrebbero attaccato la "Tirpitz", due la "Scharnhorst" e uno la "Lutzow' I sei battelli, rimorchiati ciascuno da un sommergibile oceanico, lasciarono la Scozia il 12 settembre 1943, ma purtroppo, durante la navigazione di avvicinamento, due andarono perduti per incidenti. I quattro superstiti percorsero autonomamente il fiordo ed entrarono nel porto superando le ostruzioni uno riuscì fortunosamente ad entrare nella scia di una nave tedesca due fecero calare le cariche sotto o nei pressi della "Tirpitz" e fecero affondare i loro mezzi che furono in seguito distrutti dalle esplosioni: dei membri degli equipa ggi, alcuni vennero fatti prigionieri immediatamente, altri non fecero in tempo a mettersi in salvo e rimasero uccisi. Alle 08.12 del mattino del 21
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settembre, le otto tonnellate di esplosivo esplosero e sollevarono quasi doli' acqua la corazzata che imbarcò 550 tonnellate d'acqua e si inclinò sul la fiancata sinistra: vennero distrutti una torre poppiera, tre apparati motore, la centra le idrofonica, quella elettrica, la stazione radio principale e rese inservib ili gran parte delle artiglierie di grosso ca libro e contraeree. Dopo otto mesi di lavori la "Tirp itz" ritornò in mare ma venne subito affondata da quaranta quadrimotori britann ici con il lancio di bombe da 6 tonnellate. il comandante d i uno deg li altri due battelli, visto che dopo l'esplosione la "Tirpitz" non affondava, decise di lanciarsi a tutta velocità contro la nave in un attacco suic ida, ma i tedeschi, ormai sul l'awiso, con ben centrati colpi di cannone, fecero inabissare il mezzo con tutto l'equipagg io; l'equipaggio del quarto battello distrusse il mezzo e venne fatto prigioniero. Ne ll'apri le 1944, un a ltro minisommerg ibile riuscì a piazza re le sue cariche sotto il bacino ga lleggiante di Bergen, sempre in Norvegia e lo fece sa ltare in aria: per tutto il resto del la guerra i tedeschi non poterono p iù usarla per riparare i lo ro sommergibili, le navi d i _superficie e i mercantil i impiegati lungo le rotte del nord. Durante lo sbarco in Norman dia, due sommerg ib il i "X" furono imp iegati per una particolare missione: poiché l'esatta individuazione delle spiagge "Sword" e "Juno" non era facile, in prossimità de lle due zone vennero dislocati due "X" dotati di un fa ro luminoso e di uno strumento facilmente ind ividuab ile dal radar delle navi da sbarco; la missione ebbe successo . Gli "X" operarono anche nel Pac ifico. Nel lug lio 1945 due battel li, dopo essere stati trainati nello stretto
d i Johore, con le loro cariche, fecero affondare l'incrociatore pesante g iapponese "Takao". Un a ltro battel lo tagliò i cavi telefon ici subacquei che collegavano Saigon con Singapore e Hong Kong.
X GERAT (Apparato X) - Sistema di radio-guida dei velivoli in condizioni di cattiva visibi lità o di notte, rea lizzato dallo sc ienziato tedesco Hans Plend l nel 1933, basato sul sistema messo a punto dalla società tedesca Lorenz nel 1930, che consisteva nel l'emissione di un certo numero di fasci d i onde radio, uno dei quali era il rad iosentiero guida lungo il quale navigava il velivolo, mentre g li altri, trasversali al radiosentiero, lo attraversavano ad interva lli: quando il bombardiere riceveva i segna li dei fasci trasversa li, poteva conoscere la sua esatta posizione. l' "X Gerat" venne impiegato con successo per la prima volta nel bombardamento di Coventry il 14 novembre 1940. Per difendersi doli' "X Gerat" i britannici approntarono il "Meacon" (Masking Beacon) radiofaro di mascheramento, che manipolava il radiosentiero tedesco confondendolo e portando il velivolo fuori rotta. l' "X Gerat'' fu in seguito sostituito da un siste._ma più sofisticato il "Kn ickebein" (vedi).
XX 1-C - Ultimo tipo di sommergibile oceanico tedesco, con scafo notevolmente affusolato a sezioni prefabbricate e saldate insieme. Poteva navigare in immersione usando i motori Diesel , grazie al lo "schnorkel" (vedi). Dislocamento 1.800 tonnellate; arma mento 18 siluri da 533 mm., 4 cannoni da 30 mm. a.a.; veloc ità 16 nodi; autonomia 11.150 mig lia; equipaggio 57 uomini.
YAKOVLEV YAK-1 - Aereo da caccia sovietico, monomotore, monoplano ad ala bassa, con carrello retrattile, a struttura mista e rivestimento in legno; primo aereo da caccia progettato dall'ingegnere Alexander Sergheievic Yakovlev e costruito dalle Industrie di Stato in oltre trentamila esemplari in diverse varianti, entrò in servizio nel 1942; molto maneggevole e veloce, fu uno dei migliori aerei da caccia sovietici. Caratteristiche: moto· re Klimov M.105 PA da 1.100 HP; velo· citò 585 km/h.; autonomia 700 km.; armamento 1 cannone da 20 mm., 2 mitragliatrici; equipaggio 1 uomo.
YAKOVLEV YAK-3 - Aereo da caccia· assalto sovietico, monomotore, monoplano ad ala alta, carrello retrattile con struttura e rivestimento metallici. Costrui· to dalle Industrie di Stato, entrò in servi· zio nel 1944. Si rivelò un ottimo velivolo pari · se non superiore - allo Spitfire e al Me· l 09, data la sua velocità e la gran· de maneggevolezza; fu impiegato per scorta bombardieri, attacco al suolo e specialmente per l' intercettazione a bas· sa quota data la sua elevata velocità
YAKOVLEV YAK-9 - Aereo sovietico da caccia, monomotore, monoplano ad ala bassa, con carrello retrattile, struttura e rivestimento misti. Costruito dalle Industrie d i Stato in decine di migliaia di esemplari in diverse varianti. Fu impiegato prevalentemente come scorta bombardieri. Fu un eccellente velivolo e venne impiegato anche dai reparti polacchi e francesi che combatterono per l'Unione Sovietica. Caratteristiche (riferite allo Yak-9DJ: motore Klimov M. l 05 PF da 1.260 HP; velocità 600 km/h.; autonomia 1.300 km armamento 1 cannone da 20 mm., 1 mitragliatrice; equipaggio 1 uomo.
nome in codice di "Argonaut". A Yalta vennero discussi diversi argomenti e prese le relative decisioni e precisamente: 1J le operazioni per la disfatta finale della Germania; 2) occupazione e controllo della Germania che sarebbe stata divisa in quattro zone di occupazione (Stati Uniti e Gran Bretagna avrebbero ceduto parte delle loro zone alla Francia), Berlino sarebbe divenuta sede di una commissione di controllo delle quattro potenze; 3) riparazioni tedesche per i danni causati alle nazioni alleate; 4) costituzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite; 5) definizione dei confini della Polonia e costituzione di un governo prowisorio con elementi del governo polacco in esilio e del comitato nazionale di liberazione; 6) dichiarazione sull'Europa liberata per il ristabilimento dell'ordine e la ricostruzione economica; 7) raccomandazione al maresciallo Tito e al dottor Subasic (rappresentante del re) di costituire un governo democratico di unità nazionale; 8) la questione dei criminali di guerra sarebbe stata esaminata dai tre Ministri degli Esteri. l'Unione Sovietica confermò il suo impegno di entrare in guerra contro il Giappone entro due o tre mesi dalla resa della Germania. Nonostante il clima ufficialmente amichevole e i compromessi raggiunti, promesse qon mantenute, cattiva fede, malintesi, condussero le nazioni a nuove e differenti idee politiche.
YALTA - Città della Crimea a circa 50
YAMAGUCHI TAMON (1892-1942)
km. a sud di Sebastopoli, dove, dal 4 all'l l febbraio 1945, si svolse il secondo· incontro fra i "Tre Grandi" Roosevelt, Churchill e Stalin. Nome in codice "Magnete" (Dal 30 gennaio al 2 febbraio 1945 era stato tenuto un incontro preliminare fra Roosevelt e Chuchill, nome in codice "Cricket"). Il complesso dei due incontri assunse il
- Ammiraglio giapponese. Nel 1941 al comando della Seconda Divisione Portaerei nell'attacco a Pearl Harbor. Partecipò poi con la sua divisione alle operazioni nèll'oceano Indiano e a lla battaglia di Midway; durante questa battaglia, quando le sue due portaerei, la "Hiryu" e la "Soryu" vennero affondate, si rifiutò di porsi in salvo e affondò con la "Hiryu".
ascensionale. Caratteristiche: motore Klimov M. l 05 PF da 1.220 HP; velocità 648 km/h.; autonomia 900 km.; armamento 1 cannone da 20 mm., 2 mitragliatrici; equipaggio 1 uomo.
YAKOVLEV YAK-4 - Aereo sovietico da assalto e bombardamento leggero, bimotore, monoplano ad ala bassa, carrello retrattile, con struttura e rivestimento misti. Costruito dalle Industrie di Stato, entrò in servizio nel 1941: si dimostrò poco affidabile e venne relegato a compiti di ricogçiizione. Caratteristiche: 2 motori Klimov M. l 05 R da 1.100 HP; velocità 566 km/h .; autonomia 1.800 km.; armamento 3 mitragliatrici, 600 kg. di bombe; equipaggio 1 uomo.
YAMAMOTO ISOROKU (1884-1943) - Ammiraglio giapponese. Nel 1939 fu nominato Comandante in Capo della Flotta Combinata della quale era stato il maggior artefice. Nonostante fosse contrario od uno guerra contro gli Stati Uniti avendone conosciuto la potenza economico e industriale quando era staio addetto navale a Washington, elaborò il piano d'attacco contro Pearl Harbor; l'attacco e bbe successo mo Yomamoto ebbe lo percezione del suo sostanziale fallimento perché le portaerei americane si erano fortuitamente salvate. Elaborò anche il piano per la conquisto di Midwoy, prevedendo che gli americani si sarebbero difesi con le portaerei in modo che gli sarebbe stato possibile affondarle, mo le sorti della battaglio di Midway (vedi) gl~ furòno avverse. Nel 1943, il servizio informazioni americano decrittò un messaggio che qomunicava un giro d'ispezione dell'ammiraglio n le isole Salomone: venti coccia ame ni P-38 intercettarono i due aerei · sportavano lui e il suo Stato Mag li abbatterono nel cielo di Bou Yomamoto ed alcuni suoi ufficiq sera uccisi: i suoi resti furono recu ti nello g iungla tra i rottami dell' oèr:eo, trasportati in G iappone e , sepolti o Nogouka, suo paese notale.
YAMASHIRO - Corazzata giapponese dello classe "Fuso" costruita nell' arsenale d i Yokosuko, entrato in servizio r.,el l 9 1 7 e rimodernata nel 1933. Prese parte alla battaglia di Midway nella squadro delle Aleutine. Partecipò poi a lla battaglia del golfo di Leyte nell'éRJ· sodio dello stretto di Surigao con ila squadra dell'ammiraglio Nishimuro : venne colpita ripetutamente dalle artiglierie delle navi americane e affondò · 25 ottobre 1944. Dislocamento 29.3
tonnellate; armamento 12 cannoni da 356 mm., 16 da 152 mm ., 8 da 127 mm. a.a., 26 mitragliere, 2 lanciasiluri subacquei da 533 mm., 3 aerei; velocità 22,5 nodi; equipaggio l .325 uomini.
YAMASHITA TOMOYUKI (1885-1946) - Generale giapponese. L'8 dicembre 1941, al comando della 25° Armata, sbarcò nella Thailandia meridionale e nella Malesia settentrionale iniziando una marcia che si concluse il 15 febbraio 1942 con la conquisto di Singapore. Nel luglio 1942 fu nominato comandante delle forze in Manciuria dove rimase fino al 1944. Nell'ottobre 1944 fu il responsabi le della d ifesa delle Filippine: nonostante la sua tenace difesa, gli americani conquistarono Leyte il 25 dicembre. Il 9 gennaio 1945 g li americani · Luzon e Manila cadde dò mashita confinuò a resister or fino al . ebbra io. Con a Armai , fntinuò la guerra contr dmericoni fino a l 2 settembre, quonc:lo firmò la resa delle sue truppe o Boguio. Fu processato per crimini di guerra, condannato o morte e imf?· çito il 23 Febbraio 1946. ·
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIAI.E
colpita ma affondò due portaerei di scor· ta, due cacciatorpediniere di squadra e uno di scorta. il 6 aprile 1945, prese il mare per una missione senza ritorno con la scorta di un incrociatore leggero e otto cacciatorpediniere e si diresse verso Okinawa. Fu attaccata da grosse formazio· ni di aerei americani e, dopo tre ore di bombardamento, affondò colpita da die· ci siluri, sette bombe di grosso calibro e sedici di ca libro minore. Dei 2.767 uomini di equipaggio se ne salvarono 269. Dislocamento 65.000 tonnellate (a pieno carico 72.809); armamento 9 cannoni da 406 mm., 12 da 155 mm., 12 da 127 mm. a.a., 24 mitragliere da 25 mm., 8 da 13 mm., 6 aerei; velocità 28 nodi; equipaggio 2.767 uomini.
YEFREMOV MIKHAIL G. (1897-1942) · Generale sovietico. Nel 1941 coman· dante prima della 21 a Armata, poi della 33a nella difesa di Mosca. Nell'aprile 1942 la sua Armata fu ci rcondata dal Gruppo d'Armate Centro tedesco nei pressi di Vyazma: venne fe rito e, per evitare di essere preso prigioniero, si su icidò.
YEO-THOMAS FORESi FREDERICK ( 1902- l 974) - Ufficiale britannico, dal 1942 agente segreto del SOE (vedi) e conosciuto con lo pseudonimo di "Coniglio Bianco". Venne paracadutato diver· se volte in Francia e organizzò la resistenza; durante la sua terza missione nel 1944 venne cattura to dai tedeschi: lungamente torturato, non fornì alcuna informazione; fu poi internato nel campo d i Buchenwald da dove r iuscì a fugg ire nell'aprile 1945.
YEREMENKO ANDREI (1892-1970) - Generale sovietico. Nel 1941 comandò il Fronte di Bryansk. Sul finire del 1941
comandò la 4° Armata d'Assalto e, in seguito, il Fronte Sud-orientale e il fron· te di Kalinin. Nell'aprile-maggio 1944 comandò il Fronte Marittimo e con Tolbukin liberò la Crimea. Dal marzo 1945 fu al comando del Quarto Fronte Ucraino e liberò la Cecoslovacchia.
YOKOSUKA - Base navale giapponese nella baia d i Tokio.
YOKOSUKA K5Yl (Codice alleato "Willow") - Aereo da addestramento giapponese, monomotore, biplano con carrello fisso. Fu l'aereo d'addestramento più diffuso dell'aviazione g iapponese. Costruito dalla Dai-lchi Kaigan Koku Gijitsuko in 5.770 esemplari e diverse serie, Entrò in servizio nel 1934 e vi rimase fino al 1945. Caratteristiche: motore Hitachi Amakaze 11 da 340 HP; velocità 212 km/h.; autonomia 1.020 km; armamento 2 mitragliatrici; equipaggio 2 uomini.
YOKOSUKA El 4Y l (Cod ice alleato "Glen") - idrovolante da ricognizione giapponese, monomotore monoplano ad a la bassa con due "scarponi", in legno e tela. Costruito dalla Watanabe Tekkosho, entrò in servizio nel 1941. date le sue piccole dimension i, poteva essere imbarcato, parzialmente s_montato, a bordo di un sommergibile in una rimessa impermeabile. Fu l'unico aereo giapponese a bombardare il territorio metropolitano degli Stati Uniti: nel 1942, trasportato da un sommergibile fino al la rgo delle coste americane, ragg iunse l'Oregon e sganciò bombe al fosforo da 76 kg. nelle foreste d i quella zona senza tuttavia pro· vacare gravi danni. Fu impiegato, per tutta la durata della guerra, in voli di ricognizione sul Pacifico, sull'Australia, la Nuova Zelanda, le Aleutine . Caratteristiche: motore Hitachi Tempu da 340 HP;
velocità 246 km/h.; autonomia 880 km.; armamento 1 mitragliatrice, 60 kg. di bombe; equipaggio 2 uomini.
YOKOSUKA D4Y "Suisei" (cometa) (Codice alleato "Judy") - Aereo da ricognizione e da bombardamento in picch iata imbarcato giapponese, monomotore, monoplano ad ala bassa, con struttura e rivestimento metallici. Costruito dalla Aichi Kokuki K. K. in 2038 esemplari e in diverse serie, entrò in servizio nel 1943. Il motore poco affidabile, le scarse protezione e difesa lo resero spesso preda dei caccia american i. Un "Suisei", pi lotato dall'amm iraglio Ugaki, compì l'ultima missione kamikaze della guerra. Caratteristiche: motore Aichi A E1A Atsuta da 1.200 HP; velocità 552 km/h.; a'u4onomia 1.575 km.; armamento 3 mitragliatrici, 3 10 kg. d i bombe; Equipaggio 2 uomini. ')
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YOKOSUKA PlY "Ginga" (via lattea) (Codi,ce alleato "Frances") - Aereo da bombardamento imbarcato g iapponese, Bimotore, ad ala media, con prua trasparente per il puntatore-mitragl iere. Costruito da lla Nakajima Hikoki K. K. in 1098 esemplari, entrò i n servizio a ll' in i zio del 1945. Di concezione moderna e di elevata velocità, fu molto val ido ma fu sommerso dal gran numero di caccia avversari. Ca ratteristiche: 2 motori Naka jima NK9B Homare 11 da 1820 HP; velocità 547 km/h.; autonomia 5300 km.; armamento 2 cannoni da 20 mm., l .000 kg. di bombe; eq uipaggio 3 uomini .
YORK - Incrociatore pesante britannico della classe "Exeter" costruito nel cantiere Palmers di larrow ed entrato in servizio nel 1930. Partecipò alla campagna di Norvegia ed entrò poi a far parte del la "Mediterranean Fleet"; tra sportò truppe al Pireo. Nella notte fra il 25 e il 26 marzo 1941 si trovava alla fonda nella baia di Suda (Creta) e fu attaccato dai barchini esplosivi (MTM vedi) al comando del tenente di vascello Foggiani (vedi) e affondato. Non fu più recuperato. Dislocamento 8250 tonnellate; armamento 6 cannoni da 203 mm., 8 da 102 mm. a.a., 4 da 47 mm., 8 da 40 mm. a.a., 6 mitrag liere, 6 lanciasiluri da 533 mm., 1 aereo; velocità 32 nodi; equipaggio 650 uomini.
YOSHIKAWA TAKEO (1912-1979) Ufficia le di marina giapponese. Nel 1941 nel servizio informazioni; si recò nelle Hawaij come funzionario del consolato giapponese. Per molti mesi percorse in lungo e in largo l' isola di Ohau assumendo importantissime informazioni che si rivelarono determinanti per l'attacco giapponese a Pearl Harbor.
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YORK von WARTENBURG PETER conte (1904-1944) - Fondò, con il conte Helmuth von Moltke, il "Circolo Kreiseau" di oppositori a Hitler. Arrestato il 20 luglio 1944, fu impiccato 1'8 agosto 1944.
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Z - Bandiera di segna laz ione fatta innalzare dall'ammirag lio Nagumo sulla sua nave ammiraglia a l momento del lancio dei velivoli verso Pearl Harbor: la stessa che I' amm irag lio Togo aveva innalzato a Tsushima il 27 maggio 1905. il signifi cato era: "L'ascesa o la rovina della Patria dipende da questa battag lia. Ciascuno impegni ogni sua forza".
ZAKHAROV GEORGI F. (1897-1957) - Generale sovietico. Nel 194 1 capo di Stato Maggiore della 22° A rmata nel settore settentrionale del fronte; divenne poi capo di Stato Maggiore del generale Yeremenko, comandante del Fronte di Bryansk nella battagl ia per Mosca e, nel dicembre 194 1, fu vice comandante del Fronte Occidentale. Nel luglio 1942 comandò la 51 Armata e dal lugl io 1943 la Seconda Armata della Gua rd ia. Dopo aver partecipato al la liberazione della Crimea nella metà del 1944, assunse il comando del Fronte di Bryansk divenuto il Secondo Fronte Bielo russo. Nel novembre 1944 fu posto a l comando della
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lii Quarta Armata della Guardia in Unghe. ria. Nel gennaio 1945 divenne vicecomandante del Quarto Fronte Ucraino.
ZANUSSI GIACOMO (1894-1966) - Generale italiano. Facente parte dello Stato Maggiore dell'Esercito. Accompagnato dal generale britannico Carton de Wiart - prigioniero in Italia - e dal diplomatico Lanzo di Trabia, nel!' agosto 1943, prese i primi contatti con gli alleati per trattare l'arm istizio: incontrò I' ambasciatore britannico a Lisbona sir Campbell, con il governatore di Gibilterra generale MacFarlane, con il generale Bedell Smith, Capo di Stat,o Maggiore di Eisenhower, e con i ministri MacMillan britannico e Murphy americano; a Cassibi le, incontrò il generale italiano Castellano che, poch i giorni più tardi, avrebbe firmato l'armistizio.
ZARA - Incrociatore pesante italiano della classe "Zara", costruito nei cantieri Odero Terni Orlando di La Spezia ed entrato in servizio nel 193 l . Partecipò alla battaglia di Punta Stilo. Nave ammiraglia della 1° d ivisione, il 26 marzo 194 l uscì con la Squadra navale diretta nel Mediterraneo orientale dove sostenne le battaglie di Gaudo e Matapan Si staccò dalla Squadra con l'incrociatore "Fiume" e quattro cacciatorpediniere per assistere l'incrociatore "Pola" immobilizzato da un siluro. Fu colpito da quattordici granate da 381 mm. delle corazzate nemiche e tre siluri di un cacciatorpediniere: affondò con 782 fra ufficiali e marinai. Dislocamento 10.000 tonnellate; armamento 8 cannoni da 203 mm., 12 da l 00 mm. a.a., 18 mitragliere a.a., 2 aerei; velocità 32 nodi; equipaggio 841 uomini. Z B 3 O - Mitragliatrice prodotta da una fabbrica cecoslovacca e usata
DIZIONARIO DEI.I.A SECONDA G UEUA M ONDIAI.E
dall'Esercito tedesco in notevoli quantità. Caratteristiche: calibro 7,92 mm.; lunghezza l .16 l mm.; lunghezza canna 672 mm.; peso 9,600 kg.; alimentazione con caricatore amovibile da 30 colpi; ritmo di tiro 500 colpi al minuto; velocità iniziale proiettile 7 62 mt/sec.
Z A P T I E ' - Carabiniere libico delle Truppe Coloniali Italiane.
ZDANOV ANDREJ A. (1896-1948) - Uomo politico sovietico, membro del Politburò: Nel 1941-42 responsabile del partito comunista a Leningrado, organizzò la resistenza mobilitando la popolazione e creando un ità di milizia. Nel 1943 ritornò a Mosca al Politburò. Z E I T Z LE R K U R T (1895-1963) - Generale tedesco. Ne l 1940 Capo di Stato Maggiore del generale von Kleist. Nel 1942 fu Capo di Stato Maggiore del fe ldmaresciallo von Rundstedt, Comandante in capo Ovest. Nel!' autunno 1942, Hitler, dopo aver destituito il generale Halder, Capo dello Stato Maggiore Generale, lo sostituì con Zeitzler; cercò di convincere il Fuhrer a non abbandonare la 6° Armata a Stalingrado, ma le sue insistenze lo misero in cattiva luce; cerc_ò, senza successo, di rassegnare le dimissioni che vennero alla fine açcettate nel giugno 1944 sen za più il diritto di indossare l'uniforme. Fu sostituito dal generale Guderian.
ZINGALES FRANCESCO (1884-1948) - Generale ita liano. Nel 194 1, Comandante del Corpo d'Armata Autotrasportato, partecipò all'invas ione della Jugoslavia. Nel settembre 194 l fu nominato Comandante del CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia) ma durante il trasferimento dovette essere
rimpatriato per malattia e fu sostituito dal generale Messe. Nel settembre 1942 fu lui a sostituire il generale Messe al comando del 35° Corpo d'Airmata (già CSIR). Dopo lo sfondamento sovietico sul Don condusse la ritirata. Durante la sua ca rriera si guadagnò 2 O rdini Militari di Savoia, 3 Medaglie d'Argento e 2 Medaglie di Bronzo al V. M.
ZITADELLE - Nome dato dai tedeschi all'operazione che condusse alla battaglia d i Kursk (vedi).
guidò l'avanzata attraverso la Polonia e l'assalto a Berlino. Fu il miglior consigliere di Stalin per l'elaborazione dei pian i d'operazione.
ZUIHO - Portaerei giapponese ricavata dalla nave appoggio sommergibili "Takasaki" nei cantieri di Yokosuka nel 1940. Dopo aver partecipato a diverse operazioni nel Pacifico, venne affondata durante la battaglia del Golfo di Leyte da aerei americani. Dislocamento 13.950 tonnellate; armamento 8 cannoni da 127 mm., 15 da 25 mm. a.a., 29 aerei; velocità 28 nodi; equipaggio 785 uomini.
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CRONOLOGIA SINTETICA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
1939 22 maggio - Patio d'Acciaio fra Italia e Germania
23 maggio - Patio di non aggressione fra Germania e Unione Sovietica
1 settembre - La Germania invade la Polonia
2 settembre e Mussolini dichiara la non belligeranza dell'Italia 3 settembre - Gran Bretagna, Francia, Australia e Nuova Zelanda dichiarano guerra alla Germania.
17 settembre - L'Unione Sovietica invade la Polonia orientale 27 settembre - Varsavia si arrende. Finisce la guerra in Polonia 28 settembre - Ribbenlrop e Molotov si incontrano a Mosca e stabiliscono la spartizione della Polonia e la suddivisione delle rispettive zone di influenza nell'Europa orienta le
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALI
14 ottobre - Il sommerg ibile tedesco U-47 del comandante Prien affonda la corazzata britannica "Royal Oak" nella base navale di Scapo Flow
27 maggio - Inizio dell'evacuazione da Dunkerque della Forza di Spedizione Britannica
30 novembre - L'Unione Sovietica
belga
invade la Finlandia ·
14 dicembre - Battaglia navale fra la corazzata "tascabile" "Graf Spee" e tre incrociatori britannici nel Rio della Piota.
17 dicembre - La "Graf Spee" si autoaffonda al largo del porto di Montevideo
1940 12 marzo - Capitolazione della Finlandia
9 aprile - I tedeschi occupano la Danimarca e invadono la Norvegia 14 aprile - Gli alleati franco-britannici iniziano gli sbarchi in Norvegia a Namsos, Anda lsnes e a nord d i Narvik
1O maggio - Le truppe tedesche invadono l'Olanda, il Belgio e il Lussemburgo e iniziano l'offensiva nelle Ardenne contro la Francia. - Chamberlain si dimette da Primo M inistro e gli subentra Churchill
28 maggio - Capitolazione dell'Esercito 4 giugno - Si conclude l'evacuazione da Dunkerque
5 giugno - Le forze alleate lasciano la Norvegia
9 giugno - Capitolazione della Norvegia 1O giugno - Il fronte francese è sfondato: il Governo francese si trasferisce da Parigi a Tours - L'Italia entra in guerra 14 giugno - I tedeschi occupano Parigi. Il Governo francese si trasferisce da Tours a Bordeaux 16 giugno - L'Unione Sovietica invade la Lituania - Il Primo Ministro francese Paul Reynaud si dimette. Si forma un nuovo governo con a capo il maresciallo Petain - Inizio dell'investimento Britannico del presidio italiano di Giarabub {Africa settentrionale). 17 giugno - L'Unione Sovietica occupa la Lettonia e l'Estonia · 21 giugno - L'Italia ' attacca la Francia sulle Alpi occidentali 22 giugno - Nella foresta di Compiégne viene firmato l'armistizio franco-tedesco
14 maggio - Capitolazione dell'Olanda 16 maggio - L'Esercito belga si ritira
24 giugno - A Roma viene firmato l'armistizio tra Francia e Ita lia
su lla Schelda
17 maggio - I tedeschi occupano Bruxe ll es
25 maggio - Viene sfondata la linea belga sulla Schelda
30 giugno - Il Governo francese si stabilisce a Vichy nella Francia non occupata 3 luglio -Una squadra navale britannica attacca la squadra navale francese a Mers el Kebir
Il 4 luglio - Le Forze italiane invadono la Somalia britannica 9 luglio - Battaglia navale di Punta Stilo Fra le squadre navali italiana e britannica 13 luglio - Hitler emana le direttive per l'operazione "Leone Marino" per l'invasione dell'Inghi lterra 13 agosto - "Adlertag" Giorno dell'Aquila): con massicci bombardamenti tedeschi sul territorio britannico inizia la battaglia d'Inghilterra
9 dicembre - La 'Western Desert Force" del generale O'Connor inizia la controffensiva britannica in Africa settentrionale 1O dicembre - m1z10 dell'offensiva britannica su Giarabub (Africa settentrionale) 17 dicembre - I britannici conqu istano Sollum e Sidi Omar 29 dicembre - Il generale Cavallero sostituisce il generale Soddu a l comando delle forze italiane in Albania
19 agosto - Le truppe italiane completano l'occupazione della Somalia britannica conquistando la capitale Berbera. 13 s,ettembre - Le truppe italiane iniziano l'offensiva in Africa settentrionale varcando la frontiera con l'Egitto 16 settembre - G li italiani occupano Sid i el Ba rrani 27 settembre - Firma del Patto Tripartito fra Italia, Germania e Giappone 28 ottobre - L' Italia aggredisce la Grecia
31 ottobre - La battaglia d'Inghilterra può essere considerata conclusa con la vittoria della RAF 3 novembre - I britannici sbarcano in Grecia
5 novembre - I g reci iniziano la loro controffensiva e costringono gli italiani a ripiegare
11 novembre - Attacco aereo britannico alla base navale di Taranto 27 novembre - Battaglia d i capo Teulada fra le squadre nava li ita liana e britannica
1941 5 gennai o - I britannici occupano Bardia in Africa settentrionale
19 gennaio - I britannici avanzano in Eritrea 22 qennaio - I britannici occupano Tobruk in Africa settentrionale 6 febbraio- I britannic i occupano Bengasi in Africa settentriona le 12 febbraio - Rommel arriva a Tripoli con le prime un ità dell' "Afrika Corps" 17 febbraio - I britannici occupano Chisimaio nella Somalia Ita liana 26 febbraio - I britannici occu_pano Mogadiscio nella Somalia Italiana 2 marzo - L'Esercito tedesco entra Bulgaria per attaccare la Grecia
in
21 marzo - Il presid io di Giarabub venne sopraffatto dai britann ici
Il 24 marzo - Le truppe dell'Asse iniziano l'offensiva in Africa settentrionale e ragg iungono El Aghei la - I britannici rioccupano la Somalia britannica 25 marzo - Incursione di mezzi d'assalto della X MAS nella baia di Suda (Creta)
l aprile - I britannici occupano l'Asmara capitale dell'Eritrea
4 aprile - Le truppe dell'Asse riconqui stano Bengasi 5 aprile - Gli italiani abbandonano Addis Abeba capitale dell'Africa Orientale Italiana 6 aprile - I tedeschi invadlono la Jugoslavia e la Grecia -Gli italiani invadono la Jugoslavia 8 aprile - i britannici occupano Massaua 9 aprile - Le truppe dell'Asse catturano Bardia
l O aprile - Inizia l'assedio di Tobruk 13 aprile - Inizio della controffensiva italiana in Grecia 17 aprile - Capitolazione della Jugoslavia 23 aprile - Capitolazione della Grecia 24 aprile - Le truppe britanniche abbandonano la Grecia 25 aprile - Inizia l'assedio dell'Amba Alagi in Etiopia 27 aprile - Le truppe dell'Asse occupano il passo Halfaya in Africa settentrionale
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
20 maggio - L'isola di Creta viene invasa da truppe tedesche aerotrasportate 24 maggio - La corazzata ted~sca "Bismarck" affonda, a sud della Groen iandia, l'incrociatore da battaglia britannico "Hood" 27 maggio - Forze aeronavali britanniche affondano in Atlantico la corazzata "Bismarck" 8 giugno - Forze britanniche e della Francia Libera invadono la Siria 12 giugno - Forze britanniche attaccano i presidi italiani di Debra Tabor e Gondar in Etiopia. 15 giugno - I britannici lanciano un' offensiva(Battleaxe) in Africa settentriona le che verrà respinta dagli italo-tedeschi il 18 giugno 22 giugno - I tedeschi iniziano l'operazione "Barbarossa" contro l'Unione Sovietica 26 giugno - La Finlandia dichiara guerra all'URSS 5 luglio - Forze statunitensi occupano l'Islanda 9 luglio - I tedeschi fatturano 300.000 prig ionieri sovietici ad ovest di Minsk
l O luglio - li (SIR (Corpo d i Spedizione Italiano in Russia) parte per il fronte orientale 12 luglio - Resa delle forze francesi di Vichy in Siria
28 aprile - Le truppe dell'Asse occupano Sollum
29 luglio - L'Indocina è occupata dai giapponesi con il consenso del Governo di Vichy
15 maggio - Qffensiva britann ica in Egitto: respinta
31 luglio - I tedesch i raggiungono Leningrado
lii 5 agosto - I tedeschi eliminano la sacca d i Smolensk
16 dicembre - I giapponesi invadono il Borneo
9 agosto - Roosevelt e Churchill s'incontrano sull'isola di Terranova per la Conferenza Atlantico
1 7 dicembre - Riti rato italo-tedesco in Africa settentrionale - L'ammiraglio Nimitz divento Comandante in Capo della Flotto USA del Pacifico
17 agosto - I tedeschi accerchiano Kiev e occupano il bacino del Donetz 25 agosto - Truppe britann iche e sovietiche occupano l'Iran 15 settembre - I tedeschi completano l'accerchiamento di Leningrado 19 settembre - I tedeschi conquistano Kiev
19 dicembre - Attacco di mezzi d'assalto italiani nella rada di Alassandrio d' Egitto Hitler assume il comando dell'Esercito tedesco esautorando il generale von Brouchisch
24 dicembre - Inizio o Washington la conferenza "Arcadia" fra Roosevelt e Churchill con i loro Stati Maggiori
2 ottobre - Inizia l'offensivo tedesco su Mosca
25 dicembre - I britannici occupano Bengasi - Il presidio britannico di Hong Kong si arrende ai giapponesi
19 ottobre - Stalin annuncia lo stato d'assedio o Mosco 23 ottobre - I tedeschi investono la Crimea
1942 1 gennaio - A Washington viene firmato
15 novembre - I sovietici respingono un attacco tedesco contro Mosco
da 26 Paesi la corto A tlantica
18 novembre - Inizio di uno controffensivo britannico in Africa settentrionale
2 gennaio - I giapponesi conquistano Manila nelle Filippine
22 novembre - Cade il presidio italiano d i Cu lquober (Gondor) in Etiopia
3 gennaio - Il generale Woinwright sostituisce il genera le MocArthur al comando delle truppe americane e filippi ne asserragliate o Batoan (Filippine)
7 dicembre - I giapponesi attaccano Pearl Horbor 1O dicembre - I giapponesi affondano la corazzato "Prince of Wales" e l'incrociatore da battaglia "Repulse" e iniziano g li sbarchi nelle Filippine
1O gennaio - I b ri tann ici occupano Sol lum in Africa settentrionale 11 gennaio - I giapponesi invado~ le Indie Orientali olandesi
11 dicembre - I tedeschi sono fermati davanti a Mosco
17 gennaio - i britannici conquistano il posso Halfoya in Africa settentrionale
15 dicembre - I giapponesi entrano in Birman ia
20 gennaio - I giapponesi invadono la Birmania
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA
21 gennaio - m1z1a la controffensiva italo-tedesca in Africa settentrionale 23 gennaio - I giappones i sbarcano in Nuova Britannia, Nuova Irlanda, Bouganvi lle, ne lle isole Salomone e Celebes 29 gennaio - Le truppe italo-tedesche riconquistano Bengasi 11 febbraio - Le navi da battaglia "Scharnhorst" e "Gneisenau", con l' incrociatore pesante "Prinz Eugen", lasciano il port'o francese d i Brest, sull'Atlantico, iniziano l'attraversamento della Man ica Operazione "Cerberus" e raggiungono le loro basi in Germania 15 febbraio - I giapponesi conquistano Singapore
Mom:muE
4 maggio - Battaglia del Mar dei Coralli fra le squadre navali americana e giapponese che si concluderà 1'8 maggio 6 maggio - Resa di Corregidor nelle Filippine
17 maggio - In izia la battaglia di Kharkov in Russia 28 maggio - Vittoria tedesca a Kharkov 30 maggio - 1000 bombard ieri britan nici bombardano Colon ia 4 giugno - Battaglia aeronavale di Midway fra le squadre navali americana e giapponese
7 giugno - I giapponesi invadono le Aleutine occidentali
27 febbraio - Battaglia nava le nel Mare d i Giava
15 giugno - Scontro nava le fra italiani e britannici al largo di Pantelleria (battag lia di Mezzo Giugno)
2 marzo - I giapponesi conquistano Batavia (Giava)
21 giugno - Gli italo-tedeschi occupano Tobruk
7 marzo - I giapponesi completano l'occupazione di G iava e sbarcano in Nuova Gu inea
2.8 giugno - Le truppe dell'Asse occupano Morsa Matruh - Inizia l'offensiva tedesca d'estate in Russia
27 marzo - Incursione d i "commandos" britannici a Saint Nazaire
1 luglio - Prima bai.taglia di EI-Alamein I tedeschi conquistanò Sebastopoli
30 marzo - Il generale MacArthur è nominato Comandante Supremo del Pacifico sudoccidentale
5 luglio - Finisce la resistenza sovietica in Crimea 24 luglio - I sovietici occupano Rostov
9 aprile - Resa americana a Bataan (Fil ippine)
7 agosto - I marines americani sbarcano a Guadalcanal
18 aprile - Primo bombardamento di Tokio da parte di aerei americani B-25 decollati dalla portaerei "Hornet"
8 agosto - Battaglia dell'isola di Savo, al largo di Guadalcanal
29 aprile - I giapponesr bloccano la "Strada della Birmania"
1O agosto - Operazione "Mezzo Agosto" nel Mediterraneo
18 agosto - Incursione anglo-canadese a Dieppe, che fallisce con gravi perdite
20 novembre - I britannici occupano Bengasi
21 agosto - Truppe tedesche raggiungono la cima del monte Elbruz nel Caucaso
22 novembre - I sovietici completano l'accerchiamento di Stalingrado
23 agosto - Leggendaria carica del "Savoia Cavàlleria" a lsbushenski in Russia
27 novembre - La squadra navale francese dell'ammiraglio de Laborde si autoaffonda a Tolone
24 agosto - Battaglia delle Salomone orientali 31 agosto - Inizia la battaglia di Alam el-Halfa in Africa settentrionale 1 settembre - I tedeschi raggiungono Stalingrado 12 settembre - Il generale Eisenhower assume il comando delle forze alleate per lo sbarco in Nord Africa 16 settembre - La 6° Armata tedesca entra nei sobborghi di Stalingrado 11 ottobre - Battaglia di Capo Esperance nel Pacifico 23 ottobre - Inizia la battag li a di EI Alamein
30 novembre - Battaglia navale di Tassafaronga nelle acque di Guadalcanal 12 dicembre - I' 11 a Armata di von Manstein tenta di aprirsi la strada verso Stalingrado ma fallirà ben presto 1 3 dicembre - Le truppe dell'Asse iniziano la ritirata da El Agheila 19 dicembre - I' ARMIR iniiia la ritirata dal Don 24 dicembre - L'ammiraglio Darlan viene assassinato ad Algeri 28 dicembre - I tedeschi iniziano la ritirata dal Caucaso
26 ottobre - Battaglia dell'isola di Santa Cruz (Pacifico)
1943
3 novembre - Gl i italo-tedeschi iniziano la ritirata da El A lamein
14 gennaio - Inizia la conferenza di Casablanca fra Roosevelt e Churchill .
8 novembre - Truppe alleate sbarcano in Nord Africa
18 gennaio - Fine dell'assedio d i Leningrado
11 novembre - Cessa la resistenza francese in Nord Africa. - I tedeschi occupano la Francia di Vichy
23 gennaio - L'8° Armata britannica occupa Tripoli
13 novembre - Battagl ia navale di Guadalcanal che si protrarrà fino al 15 novembre 19 novembre - Controffensiva sovietica sul fronte di Sta lingrado
2 febbraio - La 6° Armata tedesca si arrende a Stalingrado 9 febbraio - Le forze americane completano l'occupazione di Guadalcana l 16 febbraio - I sovietici liberano Kharkov
Il
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUHRA MONDIALE
19 febbraio - Gli italo-tedeschi battono gli americani a passo Kasserine
5 luglio · Inizia lo battaglia di Kursk che terminerà il 23 agosto
20_febbraio - il generale Messe assume il comando della 1a Armata italo-tedesca in Tunisia
1O luglio - Gli alleati sbarcano in Sicilia
1 marzo - Battag l ia de l Mare di Bismarck 20 marzo - Inizia la battaglia del Mareth in Tunisia
12 luglio · Battaglia novale di Kolom· bangara nel Pacifico 24 luglio - Iniziano i devastanti bombardamenti alleati su Amburgo che termineranno il 3 agosto
26 marzo - Battaglia de ll e isole Komandorski , ne l Pacifico
25 luglio - Gran Consig lio del Fascismo. Mussolini viene arrestato. Badoglio è nominato Capo del Governo italiano
27 marzo - L'8° Armata britannica sfonda la linea italo-tedesca sul Mareth
1 agosto - Aerei americani bombardano le raffinerie di Ploesti in Romania
28 marzo - La 1a Armata italo-tedesca ripiega sulla linea dell'Uadi Akarit 18 aprile - L'aereo dell 'amm irag lio Yamamoto viene abbattuto nel cielo di Bouganvi lle 19 aprile - Gli italo-tedeschi si battono sulla linea di Enfidavil le in Tunisia - Sollevazione del ghetto di Varsavia 7 maggio - I britann ici occupano Tunisi e g li americani Biserta 12 maggio - Inizia a Washington la conferenza "Trident" fra Roosevelt e Churchill, che si concluderà il 25 maggio - Il generale von Arnim si arrende in Tunisia 13 maggio - Il generale Messe (nominato maresciallo) si orrende in Tunisia 16 maggio · Un gruppo di "Lancaster" dello RAF bombarda con successo le d ighe sul Mohne e sull'Eder - Il ghetto di Varsavia è d istrutto dai tedeschi 11 giugno · L'isola di Pantelleria si orrende agli alleati 12 giugno · L'iso lo di La mpedusa si orrende agli alleati
6 agosto · Battaglia navale del golfo di Vello nel Pacifico 14 agosto - Ha inizio la conferenza "Quadroni" a Quebec fra Roosevelt e Churchill che terminerà il 24 agosto 15 agosto · Gli americani sbarcano a Kiska nelle A leutine 17 agosto - Le truppe italo-tedesche sgombrano la Sicilia 23 agosto · L'Armata Rossa riconquista Kharkov
'
24 agosto - Lord Louis Mountbatten è nominato Comandante Supremo alleato nel Sud-est asiatico 3 settembre - Il generale Castel lano firma l'armistizio italiano · G li a lleati sbarcano in Calabria 8 settembre - Annuncio dell'armistizio italiano 9 settembre · Gli alleati sbarcano a Salerno - Vittorio Emanuele lii e il Governo Badoglio si imbarcano a Pescara - La
Flotta italiana si dirige a Malta per consegnarsi agli alleati. La corazzata "Roma" viene affondata da aerei tedeschi
31 ottobre - I marines americani sbarcano a Bouganville - Battaglia della baia dell'imperatrice Augusta nel Pacifico
1O settembre - I tedeschi occupano Roma
6 novembre - I sovietici liberano Kiev
12 settembre - Mussolini viene liberato al Gran Sasso da paracadutisti tedeschi
18 novembre - Gli alleati iniziano bombardamenti sistematici su Berlino
13 settembre - Nell'isola di Cefalonia la divisione "Acqui" rifiuta di arrendersi ai tedeschi
20 novembre - Gli americani sbarcano a Tarawa e Makin nelle isole Gilbert
16 settembre - Il Caucaso è completamente abbandonato dai tedeschi - I tedeschi si attestano sulla linea Gustav in Ita lia 17 settembre - I sovietici conquistano Bryansk 18 settembre - Nasce la Repubblica Socia le Italiana 22 settembre - A Cefalonia la 'divisione "Acqui" viene massacrata dai tedeschi 27 settembre - Inizia la rivolta di Napoli contro i tedeschi 1 ottobre - Gli a lleati entrano in Napoli 6 o~tobre - Battag lia di Velia Lavel lo nel Pacifico - G li alleati si attestano su l Volturno 8 ottobre - I sovietici oltrepassano il Dnieper 13 ottobre - Il Governo Badoglio dichiara guerra alla Germania 19 ottobre - Inizia a Mosca la conferenza dei Ministri degli Esteri alleati che finirà il 30 ottobre 22 ottobre - Bombardamenti dell'avia z ione alleata su Kassel, Manheim e Ludwigshaven
22 novembre - Inizia la conferenza del Cairo fra Roosevelt, Churchill e Ciang Kai-shek che finirà il 26 novembre 25 novembre - Battaglia di capo St. George (Nuova Irlanda) 26 novembre - Il generale Eisenhower è nominato Comandante Supremo alleato per lo sbarco in Normandia 28 novembre - Inizia la conferenza di Teheran fra Roosevelt, Churchill e Stalin che terminerà il 30 novembre 1 dicembre - Inizia l'attacco alleato contro la linea d'inverno tedesca in Italia 3 dicembre - Riprende la conferenza del Cairo che si concluderà il 7 dicembre 8 dicembre - il RaggrtJppamento Motorizzato Italiano attacca Montelungo ma viene respinto 14 dicembre - Inizia l'offensiva in vernale sovietica 16 dicembre - Il Raggruppamento Motorizzato Italiano conquista Montelungo 26 dicembre - l'incrociatore da battaglia tedesco "Scharnhorst" viene affondato dai britannici al largo di capo Nord - I marines americani sbarcano a Capo Gloucester nella Nuova Britannia
I 28 dicembre - L'8° Armata britannica occupa Ortona sulla costa adriatica
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
tedeschi fuci lano 335 ostaggi a ll e Fosse Ardeatine
27 marzo - I tedeschi entrano in Romania
1944 8 gennaio - Inizia a Verona il processo contro i firmatari dell'Ordine del giorno Grandi
11 gennaio - Vengono fucilati a Verona Ciano, De Bono, Pareschi, Gottardi, Marinelli 18 gennaio - Gli alleati costituiscono teste di ponte oltre il fiume Garigliano 22 gennaio - Gli alleati sbarcano ad Anzio 31 gennaio - Gli americani sbarcano a Kwa jalein nelle isole Marshall 4 febbraio - I giapponesi lanciano un'offensiva in Arakan (Birmania) 15 febbraio - Bombardieri alleati bombardano l'Abbazia di Montecassino e la d istruggono 17 febbraio - Gli americani sbarcano sull'atol lo di Eniwetok nel le isole Marshall 23 febbraio - Il generale Truscott sostituisce il generale Lucas nella testa di ponte di Anzio 29 febbraio - Forze americane sbarcano nelle isole dell'Ammiragliafo (Pacifico) 16 marzo - I giapponesi lanciano un'offensiva verso l'india - L'Ungheria è occupata da i tedeschi. L'ammiraglio Horty è arrestato 24 marzo - A seguito di un attentato partig iano in via Rasella a Roma, i
29 marzo - I sovietici occupano la Romania 9 aprile - I giapponesi investono lmphal in Ind ia 1O aprile - I sovietici entrano in Odessa e il giorno dopo in Kerch 12 aprile - Vittorio Emanuele lii nomina il figlio Umberto Luogotenente del Regno 16 aprile - I sovietici prendono d'assedio Sebastopoli 22 aprile - Forze americane sbarcano a Hollandia nella Nuova Guinea 9 maggio - I sovietici riconquistano Sebastopoli
11 maggio - Gli al leati attaccano la linea Gustav in Ita lia 23 maggio - Gli alleati irrompono dalla testa di ponte di Anzio 2 giugno - Gli anglo-indiani danno l'assalto a Mytkyiniq_, g li indiani avanzano nell' Arakan e si combatte intorno a lmphal 4 giugno - Repa rti della 5° Armata americana entrano in Roma 6 giugno - Gli alleati sbarcano in Normandia 8 giugno - I sovietici iniziano un' offensiva contro la Finlandia sul l'istmo di Carelia 13 giugno· - La prima V- l si abbatte sul l' Inghilterra
15 giugno - Aerei americani B-29 bombardano l'isola di Kyushu, prùmo obiettivo su territorio giapponese - Gli americani sbarcano a Saipan
5 agosto - I sovietici si attestano ne, pressi di Varsavia
7 agosto - I tedeschi m1z1ano una controffensiva su Avranches
19 giugno - Battaglia del Mar del Filippine che finirà il giorno dopo
12 agosto - Fallisce la controffensiva tedesca ad Avranches
22 giugno - L:' offensiva giapponese su lmphal viene spezzata - l'Armata Rossa riprende l'offensiva generale
15 agosto - Gli alleati sbarcano nella Francia Meridionale
26 giugno - l'Armata Rossa conquista
17 agosto -Gli alleati conquistano
Vitebsk
St. Ma lo
27 giugno - In Normandia gli a lleati conquistano Cherbourg
19 agosto - La 3° Armata americana raggiunge la Senna
3 luglio - l'Armata Rossa conquista Minsk
20 agosto - G li alleati chiudono i
9 luglio - Saipan è occupata interamente dagli americani
11 luglio - La 2° Armata britann ica conquista Caen 17 luglio - Il feldmaresciallo Rommel viene gravemente ferito in un attacco aereo
20 luglio - Fallito attentato a Hitler a Rastenburg
21 luglio - G li americani sbarcano a
tedesch i nella sacca di Falaise
23 agosto - La Romania si arrende ai sovietici
25 agosto - La 2° divisione corazzata francese entra in Parigi
29 agosto - Gli alleati conquistano Reims ·
30 agosto - G li alleati affrontano la linea Gotica in Italia
Guam
31 agosto - Il Governo prowisorio fran-
24 luglio - Gli americani sbarcano a Ti-
cese di de Gaulle si trasferisce a Parigi
nian - l'Armata Rossa conquista Lublino
28 luglio - l'Armata Rossa conquista Brest Litovsk
30 luglio - I giapponesi si ritirano da Myitkyina
1 agosto - Insurrezione di Varsavia - Gli americani irrompono dalla breccia di Avranches in Francia 4 agosto - L:'8° Armata britannica entra a Firenze
3 settembre - Truppe britanniche entrano a Bruxelles - Truppe francesi entrano a Lione 4 settembre - La Finlandia rompe le relazioni con la Germania e chiede l'armistizio all'URSS 6 settembre - I sovietici si congiungono con i partigiani di Tito in Jugoslavia 8 settembre - Le prime V-2 cadono sull' Ingh iIterra
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
11 settembre - A Quebec Rooseve lt e Churchil l si incontrano (conferenza "Ottagono")
20 ottobre - Gl i americani sbarcano a Leyte nelle Filippine - Belgrado è occupata da Forze sovietiche e jugoslave
12 settembre - G li alleati conquistano Le Havre
23 ottobre - Inizia la battaglia del Golfo di Leyte che finirà il 26 ottobre
15 settembre - Gli a lleati raggiungono i confini della Germania fra Aquisgrana e il Lussemburgo - I marines americani sbarcano a Peleliu
7 novembre - Roosevelt viene rieletto Presidente degli USA per la quarta volta
17 settembre - Truppe aerotrasportate ang lo-americane vengono lanciate su Arnhem, N imega e Eindhoven (Operazione "Market Garden")
12 novembre - La corazzata tedesca "Tirpitz" viene affondata da aerei britannici nel fiordo di Tromso 19 novembre - Gli a lleati superano il fiume Chindwin in Birman ia
21 settembre - Gli al leati entrano a Rimini
23 novembre - Forze corazzate francesi entrano a Strasburgo
22 settembre - I sovietici conquistano Tallin, capitale dell'Estonia
24 novembre - I bombardieri americani B-29 iniziano le incursioni sul Giappone e bombardano Tokio
1 ottobre - Reparti britannici e greci sbarcano in Grecia 2 ottobre - Termina l'insurrez ione di Varsavia 3 ottobre - I tedeschi sgombrano A tene - Gli alleati sfondano la linea Sigfrido
27 novembre - Fine dei combattimenti a Peleliu 3 dicembre - Scoppia la guerra civile in Grecia 13 dicembre - Gli americani conqui stano Metz
10 ottobre - Forze sovietiche ragg iungono il fiume Niemen ai confi ni del la Pruss ia Orienta le
15 dicembre - GH americani conquistano Mindoro nel le Fil ippine
13 ottobre - I sovietic i conquistano Riga, capi tale della Letton ia
16 dicembre - In izia l'offensiva tedesca nelle Ardenne
14 ottobre - Il Feldmarescial lo Rommel
è costretto a l suicidio a Herrlingen
20 dicembre - Bastogne viene circon data dai tedeschi
15 ottobre - I b ri tann ici e i c inesi iniz iano l'offensiva ne ll a Birmania settentrionale
25 dicembre - I tedeschi arrivano a sette chilometri da Dinant, l'offensiva viene bloccata
19 ottobre - Primo impiego dei "Kamikaze" giapponesi contro la Flotta USA
26 dicembre - Bastogne è raggiunta dalla 3a A rmata americana
29 dicembre - I sovietici entrano a Bud apest
1945 9 gennaio - Gli americani sbarcano a Lingayen nell'isola di Luzon (Filippine) 17 gennaio - L'Armata Rossa entra a Varsavia 23 gennaio - L'Armata Rossa raggiunge il fiume Oder nella Bassa Slesia 3 febbraio - Forze americane rag · giungono Manila 4 febbraio - Conferenza di Ya lta fra Roosevelt, Churchi ll e Stalin: finirà l'l l febbraio
7 marzo - Reparti della 9° divisione corazzata USA varcano il Reno sul ponte di Remagen 11 marzo · G li americani sbarcano a Mindanao (Filippine) 26 marzo - Terminano le ultime resistenze giapponesi a lwo Jima 30 marzo - I sovietici conquistano Danzica - I britannici conquistano Meiktila (Birmania) l aprile · Forze americane sbarcano a Okinawa 7 aprile - Aerei americani affondano la corazzata giapponese "Yamato" nel Mar Cinese orientale 9 aprile · Gli alleati iniziano l'attacco alla linea Gotica in Ita lia
9 febbraio - La la Armata francese elim ina la sacca di Colmar
12 aprile - Muore il Presidente Roosevelt, gli succede Harry Truman
13 febbraio - Budapest viene comple tamente occupata dai sovietici - Inizia il bombardamento d i Dresda: l .400 aerei al leati distruggono quasi interamente la città
13 aprile - I sovietici conquistano Vienna
19 febbraio - I mannes american i sbarcano a lwo Jima 21 febbraio - Gli americani completano l'occupazione della penisola d i Bataan (Filippine) 2 marzo - Gli americani occupano l'isola di Corregidor (Fi lippine)
16 aprile - I sovietici iniziano l'attacco a Berlino 18 aprile - Gl i americani completano l'occupazione de ll a Ruhr - Truppe della 3a Armata USA entrano in Cecoslovacchia 20 aprile - La 7° Armata USA occupa Norimberga 21 aprile - Gli alleati (con il battaglione bersaglieri "Goito") entra no in Bologna)
3 marzo · A Manila cessa la resistenza giapponese
23 aprile - I sovietici entrano in Berlino
5 marzo - La la Armata americana entra in Colonia
24 aprile - Il Comitato di Liberazione italiano ordina l' in surrezione generale
Il 25 aprile - Inizia la conferenza delle Nazioni Unite a San Francisco - Forze americane e sovietiche si incontrano a Torgau sull'Elba 28 aprile - Mussolini vrene ucciso dai partigiani 29 aprile - Hitler designa come suo successore I' amm i rag Iio Don i tz 30 aprile - Hitler si suicida nel bunker della Cancelleria a Berlino 2 moggio - I sovietici completano la conquista di Berlino - I britannici entrano in Rangoon(Birmania) - Le forze tedesche in Italia si arrendono agli alleati 5 moggio - Insurrezione di Praga
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUHRA MONDIALE
22 giugno - Cessa la resistenza g iapponese a Okinawa 30 giugno - Luzon è completamente occupata dag li americani 1 luglio - G li australiani sbarcano nel Borneo 16 luglio - I Tre Grandi si incontrano a Potsdam 6 agosto - La prima bomba atomica è lanciata su Hiroshima 8 agosto - L'Unione Sovietica dichiara guerra a l G iappone 9 agosto - La seconda bomba atomica è lanciata su Nagasaki - I sovietici invadono la Manciuria
7 moggio - I tedeschi a Reims Firmano la resa incondizionata
14 agosto - l'imperatore Hiroh ito dichiara, alla radio, la resa del G iappone
13 moggio - Cessa l'ultima resistenza tedesca in Cecoslovacchia. In Europa ces· sano i combattimenti - Le truppe di Tito entrano in Trieste
2 settembre - I rappresentanti giapponesi firmano la capitolazione a bordo della corazzata "Missouri"
• GRADI MILITARI DELLE PRINCIPALI NAZIONI BELLIGERANTI ITALIA Esercito
Marina
Primo Maresciallo dell'Impero Maresciallo d'Italia
Grande Ammirag lio
Generale designato d'Armata
Ammiraglio d'Armata
Generale di Corpo d'Armata
Ammiraglio di Squadra
Generale di Divisione
Ammiraglio di Divisione
Generale di Brigata
Contrammiraglio
Colonnello
Capitano di vascello
Tenente colonnello
Capitano d i fregata
Maggiore
Capitano di corvetta
Capitano
Tenente di vascello
Tenente
Sottotenente di vascello
Sottotenente
Guardiamarina
Aspirante ufficiale
Aspirante guardiamarina
Aiutante di battaglia Maresciallo maggiore
Capo di 1° classe
Maresciallo capo
Capo di 2° classe
Maresciallo ordinario
Capo di 3° classe
Sergente maggiore
Secondo capo
Sergente
Sergente
Caporale maggiore
Sottocapo
Caporale
Comune di 1° classe
Soldato
Comune di 2° classe Comune di 3° classe
Il
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
AVIAZIONE
MVSN
Maresciallo dell'Aria Generale d'Armata Aerea Generale di Squadra Aerea Generale di Divisione Aerea Generale di Brigata Aerea
Caporale d'Onore Comandante Generale Luogotenente Generale Console Generale
Colonnello Tenente colonnello Maggiore Capitano Tenente Sottotenente
Console Primo seniore Seniore Centurione Capomanipolo Sottocapomanipolo
Aiutante di battaglia Maresciallo di 1 classe Marescia llo di 2° classe Maresciallo di 3° classe Sergente maggiore Sergente Primo aviere Aviere scelto Aviere
°
Maresciallo di 1° classe Maresciallo di 2° classe Maresciallo di 3° classe Caposquadra Vicecaposquadra Camicia nera scelta Camicia nera
'
GERMANIA Esercito
Marina
Generai feldmarschall
Grossadmiral Generaladmiral
Generaloberst Generai der lnfanterie ecc. Generalleutnant
Admiral Vizeadmiral
Generalmajor
Konteradmiral Kommodore
Oberst Oberstleutnant
Kapitéin zur See
Ma jor Hauptmann Oberleutnant Leutnant Stabsfeldwebel Oberfeldwebel Feldwebel Unterfeldwebel Unteroffizier Stabsgefreiter · Gefreiter
Fregatten Kapitèin Korvetten Kapitèin Kapitèinleutnant Oberleutnant zur See Leutnant zur See Stabsoberfeldwebel Oberfeldwebel Feldwebel Obermaat
Oberschutze
Maat Matrosengefreiter
Schutze
Matrose
Aviazione
Waffen SS
Reichmarschall Generalfeldmarschal I Generaloberst Generai der Flieger
Oberstgruppenfuhrer Oberg ruppenfuhrer
Generalleutnant Generalmajor
Gruppenfuhrer
Oberst
Standartenfuhrer
Obe rstlautnant
Obersturmfuhrer Sturmbannfuhrer
Major Hauptmann
Oberfuhrer
Hauptsturmfuhrer
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONl)IIU,E
Oberlautnant Leutnant
Oberststurmfuhrer Untersturmfuhrer
Stabsfeldwebel Oberfeldwebel Feldwebel Unterfeldwebel Unteroffizier Hauptgefreiter Obergefreiter Gefreiter Oberflieger Flieger
Sturmscharfuhrer Hauptscharfuhrer Oberscharfuhrer Scharfuhrer Unterscharfuhrer Rottenfuhrer Sturmmann Oberschutze Schutze
GRAN BRETAGNA Esercito
Aviazione
Fieldmarshal Generai Lieutenant generai Major generai Brigad ier
Marshal of the RAF Air chief marshal Air marshal Air vicemarshal Air commodore
Colone! Lieutenant colone! Major Capta in Lieutenant Second lieutenant
Group capta in Wing commander Squadron leader Flight lieutenant Flying officer Pilot officer
Warrant officer l st class Warrant officer 2nd class Warront officer 3rd class Staff sergeant Sergeant Lance sergeant Corpora! Lance corpora! Private
Warrant officer l st class Warrant officer 2nd class
Marina
Marines
Admiral of the Fleet Admiral Vice odmiral Rear admiral Commodore l si class Commodore 2nd class
Generai Lieutenant generai Major genera i Brigadier
Captain Commander Lieutenant commander Lieutenant Sublieutenant
Flight sergeant Sergeant Corpora! Lead ing aircraftman Aircraftman Aircraftman 1, 2 class
Colone! Lieutenant colone! Major Capta in Lieutenant Second lieutenant
DtZION.AJUO l>ELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Midshipman Commissioned Warrant officer Warrant officer Chief petty officer Petty officer Leading rating Able seaman Ordinary seaman
Warrant officer Sergeant major Ouartemaster sergeant Colour sergeant Corpora! Lance corpora! Marine
FRANCIA Esercito e Aviazione
Marina
Maréchal de France Generai d' Armee Generai de Carp d' Armee Generai de Division Generai de Brigade
Amiral de la Flotte Viceamiral d'Escadre Vice amiral Contre amiral
Colone! Lieutenant colone! Commandant Capitai ne Lieutenant Souslieutenant Aspirant
Capitaine de vasseau Capitaine de frégate Capitaine de corvette lieutenant de vasseau Enseigne de vasseau l r classe Enseigne de vasseau 2d classe Aspirant
Adiutant chef Sergent chef Sergent Caporal chef Caporal Soldat l r classe Soldat 2d classe
Maitre principal Premier maitre Maitre Second maitre Quartier maitre l r classe Quartier maitre 2d classe Matelot breveté Matelot breveté provisoire Matelot
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
STATI UNITI Esercito e Aviazione
Marina
Generai of the Army Generai Lieutenant generai Major generai Brigadier generai
Admiral of the Fleet Admiral Vice admiral Rear admiral Commodore
Colone! Lieutenant colone! Major Captain First lieutenanf Second lieutenant
Captain Commander Lieutenant commander Lieutenant Lieutenant junior grade Ensign
Chief warrant officer Warrant officer junior grade Master sergeant Technical sergeant Staff sergeant Sergeant Corpora I Private 1 st class Private
Chiaf warrant officer Warrant officer Ch ief petty officer Petty officer l st class Petty officer 2nd class Petty officer 3rd class Seaman l si class Seaman 2nd class Seaman 3rd class
Marines Generai Lieutenant generai Major generai Brigadier generai Colone! Lieutenant colone! Major Captain First lieutenant Second lieutenant Commissioned warrant officer Warrant officer Sergeant major Technical sergeant Staff sergeant Sergeant Corpora I Private l st Class Private
UNIONE SOVIETICA Esercito e Aviazione
Marina
Marshal Sovietskovo Sojuza Glavni marshal Marshal Generai armji Generai polkovnik Generai leitenant Generai major
Admiral Flota Admiral Vitse admiral Kontr admiral
Polkovoik Podpolkovnik Major Kapitan Starskij leitenant Leitenant Meadshij leitenant
Kapitan pervovo rango Kapitan vtorovo rango Kapitan tret'jevo rango Kapitan leitenant Starskij leitenant Leitenant Mladshij leitenant Michmann
Starshina Starshij serzhant Mladshij serzhant Jefrejtor Krasnoermejets Krasnofiotets
Starshina Glavnij starshina Starshina pervoi statti Starshina vtoroi sta'i Starsskij Krasnofiotets
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
GIAPPONE Esercito e Aviazione
Marina
Gen-sui Toi-sho ChO-jo Sho-sho
Tai-sho ChO-jo Sho-sho
Tai-sa ChO-sa Sho-sa Tai-i ChO-i Sho-i
Toi-sa ChO-sa Sho-sa Tai-i ChO-i Sho-i Sho-i-Kohosei
Tokumo so-cho So-cho Gun-so Go-cho Go-cho kimmujoto hei Joto hei ltto hei Nitohei
Seito Joto heiso ltto heiso Nito heiso Hei-cho Joto hei ltto hei
MEZZI DA COMBATTIMENTO DELLE PRINCIPALI NAZIONI BELLIGERANTI ITALIA Armi leggere Beretta 38A-moschetto automatico Beretta cal. 9 mod.34 - pistola Breda 30 - fucile mitragliatore Breda 37 - mitragliatrice FIAT 35 - mitragliatrice Mèinnlicher Coreano mod. 91 - fucile e moschetto
Veicoli corazzati e blindati L3/35 - carro leggero L6/ 40 - carro leggero Lince - veicolo blindato da ricognizione M 11 /39 - carro medio M 13/40 - carro medio M 14/40 - carro medio M 15/40 - carro med io P40 - carro pesante Sahariana - camionetta blindata Semovente L3 Semovente L6/ 40 Semovente 75/18 Semovente 75/34 Semovente 90/53 Semovente 105/25 Semovente 109 / 40
Aerei Breda BA65 Breda BA 88 Cant Z 501 (Gabbiano) Cant Z 506 (Airone) Cani Z 1007bis (Alcione) Cani Z 1018 (Leone) Caproni CA 133 Caproni CA 311 Caproni CA 313 Caproni Campin i Nl FIAT BR 20 (Cicogna) FIAT CR 32 FIAT CR 42 (Falco) FIAT G 12 FIAT G 50 (Freccia) FIAT G 55 (Centauro) FIAT RS 14
IMAM Ro 37 IMAM Ro 43 IMAM Ro 57 Macchi MC 200 (Saetta) Macchi MC 202(Folgore) Macchi MC 205 (Veltro) Reggiane Re 2000 Reggiane Re 200 1 Reggiane Re 2002 (Ariete) Reggiane Re 2005 (Sag ittario) Saiman 202 SM 75 SM 79 (Sparviero) SM 81 SM 82 (Marsupiale) SM 84
DIZIONARIO DELLA SECONDA G UERRA MONDIALE
GERMANIA Armi leggere Luger P08 - pistola semiautomatica Mauser 98K - fucile Mauser HSc - pistola semiautomatica MG 34 · mitragliatrice MG 42 - mitragliatrice MP 38-40 - pistola mitragliatrice Falischirmiager Gewer FG42 · fucile Gewehr 41 - fucile
Gewehr 43 - fucile Panzerbi..ichse mod.39 - fuc.controc. Panzerfaust • arma contocarro Panzerschreck - Arma controcarro Sturmgewehr Stg .43-44- fuc.d' assai Walther G41 e G43 -fuc.semiautom. Walther P38 - pistola semiautomat. ZB 30 - mitragliatrice
Veicoli corazzati e blindati Ferdinand (Elefant) · semovente cacciacarri Goliath - carro in miniatura Maus · carro pesante Pz.kpfw.Mkl - carro leggero Pz.Kpfw. Mkll - carro leggero Pz.kpfw. Mklll - carro medio Pz.Kpfw. MklV - carro medio Pz.kpfw. MkV"Panther" - carro pesante Pz.kpfw.VI ''Tiger" - carro pesante Pz.kpfw.VIB "Konigstiger" -Carro pesante
Panzerspahwagen SD KFZ 232/234 autoblindo . Schi..izenpanzerwagen Sd.kfz 251 veicolo semicing. trsp. truppe Skoda LT-35 · carro medioleggero (Cecoslovacch io) Skoda LT-38-carro medioleggero (Cecoslovacchia) Spinger - carro in miniatura
Aerei Arado AR 196 Arado AR 231 Arado 232 Arado 234 Arado 240 Bachem Ba 349B-1 Blohm und Voss BV 138 C-1 Blohm und Voss BV 222A Dornier Do 17 Z-2 Dornier DO 24 Dornier Do 217 Dornier Do 335 Fieseler Fil56 "Storch" Ciconar Focke Wulf FWl 89A "Fliegende Auge" Occhio volante
Focke Wulf FW 190 Focke Wulf FW200 '<Condor" Focke Wulf Ta 1 52 H Heinkel He l 11 Heinkel He 115 B-1 Heinkel 162 A2 "Salamander" Heinkel 177 A 1 "Greif" Heinkel 178 Heikel 219A-2/R l "Uhu" (Gufo) Henschel Hs 123 A-1 Henschel Hs 126 B-1 Henschel Hs 129 B· 1 Junkers Ju-52 Junkers Ju-86 Junkers Ju-87
Messerschmitt Me Messerschmitt Me Messerschmitt Me Messerschmitt Me Messerschmitt Me
Junkers Ju-88 Junkers Ju-188 Junkers Ju-290 Junkers Ju-352 Junkers Ju-388 Messerschmitt Me BF 109
11 O C-1 163B "Komet" 262 "Schwalbe" 323 "Gigant" 41 OA
GRAN BRETAGNA Armi leggere
Bren - fucile mitragliatore Boys - Fucile controcarro Lee-EnField - Fucile Lewis - mitragliatrice leggera Piat - arma controcarro Sten - moschetto mitragliatore Vickers - mitragliatrice pesante Veicoli corazzati e blindati
AVRE (Armored Vehicle Royal Engineers) Bren Carrier (cingoletta) Churchill lnfantry Tank MklV Carnet A34 Mkl carro pesante Cromwell - carro pesante Crusader lii - carro medio Greyhound - autoblindo Kangaroo - veicolo cing. trasp . truppe Lee - denominaz. brit. del carro M3 USA Matilda Mk Il carro da Fanteria RAM - carro pesante (Canada) Sentine! - (carro pesante (Canada) Sexton - semovente da 88 mm. (Canada) Tetrarch - carro leggero Aerei
Armstrong Whitworth Whitley MkV Avro Lancaster Mkl Avro Anson Mkl Bristol "Beaufighter" Bristol "BeauFort"
Gloster "Meteor" Handley Page "Halifax" Mkll Handley Page "Hampden" Mkl Hawker "Hurricane"Mkll Hawker "Tempest" MkV
DIZiONAJHO DELLA SECONDA GtmmA MONDIALE
Bristol Blenheim MklV Hawker ''Typhoon" Mkl8 Defiant Short "Stirling" De Havilland "Mosquito" Short "Sunderland" Fairey "Albacore" Shua "Blackburn" Mkll Fairey "Barracuda"
Supermarine "Spitfire" Mkl-MkXIV Fa i rey "Battle" Supermarine "Seafire" M II-MkXV Fairey "Firefly" Vickers 'Wellington" Fairey "Swordfish" Walrus Mk Gloster "Gladiator" Westland "Lysander" Mkl
FRANCIA Armi leggere
Veicoli corazzati e blindati
Lebel 07/ 15 -fucile Hotchiss mod. 1914 - mitragliatrice Chetelleraolt mod. 24/29 - fucile mitragliatore MAS 36 - fucile MAS 1935 - pistola Mod.1935A e l 935S - pistola
Char B - carro pesante Renault AMC35 - autoblinda cingo!. Renault AMR35 - autoblinda cingo!. Renault R-35 - carro leggero Renault Dl ,D2 -carro medio Somua - Carro medio
Aerei Bloch 131 Bloch MBl 52 Bloch 174 Breguet 521 Breguet 691 Caudron C 714
Latecoére 298 Lioré et Oliver Le 045 Lioré et Oliver Leo 45 1 Marane Saulnier MS406 Potez 650
STATI UNITI Armi leggere Brown ing Automatic Rifle (BAR) - fucile mitragl. Browning M 1919 A4 e A6 -mitragliatrice Colt 1911 A 1 -pistola Garand Ml - fucile-carabina SM-M3 · pistola mitragliatrice Springfield M 1903 -fucile Thompson M l - moschetto mitragliatore
Veicoli corazzati e blindati DD (Duplex Drive) - carro medio Half Track - veicolo semic. LVf (Landing Vehicle Tracked) veicolo cing. da sbarco M3 "Grant/Lee" carro medio M3/M5 "Stuart" - carro leggero M4 "Sherman" - carro medio M24 "Chaffee" - carro leggero M26 "Pershing" - carro pesante
Aerei Beli P-39 "Airacobra" Boling B-17 "Fortezza volante" Boling B-29 "Superfortezza" Brewster F2A-3 "Buffalo" Consolidated B-24 "Liberator" Consolidated PBY "Catalina" Consolidated PB2Y "Coronado" Consolidated PB4Y-2 "Privateer" Curtiss C-46 "Commando" Curtiss P-40 'Warhawk" Curtiss SB2C "Helldiver" Douglas A-26 "Invader" Douglas C-47 "Skytrain" Douglas C-54 "Skymaster" Douglas DB7 Douglas SBD "Dauntless" Douglas TBD "Devastator"
Grumman F4F 'Wildcat Grumman F6F "Hellcat" Grumman TBF "Avenger" Lookhead A-28 "Hudson" Lockhead C-56 "Lodestar" Lockhead P-38 "Lightning" Lockheed PV-1 "Ventura" Lockheed PV-2 "Harpoon" Martin "Baltimore" Martin B-26B "Marauder" North American B-25 "Mitchell" North American P-51 "Mustang" Northrop P-61 "Black Widow" Republic P-47 "Thunderbolt" Seversky P-35 Vought F4U-1 D "Corsair"
UNIONE SOVIETICA Armi leggere DP 28 - fucile mitragliatore Makarov - pistola automatica Maxim mod. 1914 - mitragliatrice pesante Mosin Nagant - fucile-moschetto PPSh mod. 1941 (Parabellum} - moschetto automatico PTRD mod. 1941 G - fucilane controcarro PTRS mod. 1941 G - fucilane controcarro semiautomatico
DIZIONARIO DELLA SECONDA GUERRA. MONDIALE
Veicoli corazzati e blindati JS-2 "Stalin" carro pesante KV l - carro pesante SU 37 - carro leggero SU 76 - semovente cacciacarri SU l 00 - cannone d'assalto T-34 - carro medio Aerei llyushin IL-4 llyushin IL-2 "Sturmovik" llyushin IL-1 O Lavochin La-5 Lavochin La -7 Lavochin LaGG -3 Mikoyan Gurevich Mig-1 Mikoyan Gurevich Mig-5 Mikoyan Gurevich Mig-7 Petlakov Pe-2 Petlakov Pe-8
Polikarpov 1-16 Polikarpov 1-17 Polikarpov Po-2 Tchetverikov MDR-6 Tupolev SB-2 Tupolev TU-2 Yakovlev Yak-1 Yakovlev Yak-3 Yakovlev Yak-4 Yakovlev Yak-9
POLONIA Aerei PZL Pl l PZL P 238 PZL P 378
GIAPPONE Armi leggere
Veicoli corazzati e blindati
Arisaka - fucile Mina ad asta Nambu tipo 92 - mitragliatrice pesante Nambu Tipo 94 - pistola Nambu Tipo 99 - fucile mitragliatore Tipo 3 - bomba a mano anticarro Tipo 97 - fucilone controcarro Tipo 99 - mina magnetica Tipo l 00 - mitra
CHI-HO - carro medio CHI-TO Tipo 4 - carro pesante Tipo 94 (TK) - carro superleggero Tipo 95 (Ky-Go) - carro leggero Tipo 97 (CWI-HA) - carro medio
Il Aerei
AICHI-D3A 1 (Val) AICHI El 3A 1 (Jake) Kawanishi H6K4 (Mavis) Kawanishi H8K2 (Emily) Kawanishi NIKl (Rex) Kawanishi Nl KI (George) Kawasaki Ki-45 Kela (Nick) Kawasaki Ki48 l l (Lily) Kawasaki Ki56 (Thalia) Kawasaki Ki-61-1 (Tony) Kawasaki Ki 102 (Randy) Kyushu QlWl (Lorna) Mitsubishi A6M (Zero) Mitsubishi A7M (Sam) Mitsubishi C5M2 (Baby) Mitsubishi Fl M2 (Pete) Mitsubishi G3M2 (Nell) Mitsubishi G4M 1 (Betty) Mitsubishi J2M3 (Jack) Mitsubishi Ki21 (Sally) Mitsubishi Ki-46 (Dinah)
Mitsubishi Ki-51 (Sonia) Misubishi Ki-57 (Topsy) Mitsubishi Ki-67 (Peggy) Nakajima A6M2 (Rufe) Nakajima B5N2 (Kate) Nakajima B6N2 (Jill) Nakajima C6N2 (Mirt) Nakajima E8Nl (Dove) Nakajima G8Nl (Rita) Nakajima Jl Nl (lrwing) Nakajima Ki-27b (Nate) Nakajima Ki-43 (Oscar) Nakajima Ki-44 (Tojo) Nakajima Ki-49 (Helen) Nakajima Ki-84 (Frank) Tachikawa Ki-54( (Hickory) Yokosuka El 4Yl (Glen) Yokosuka D4Y (Judy) Yokosuka K5Yl (Willow) Yokosuka Pl Y (Frances)