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CENTO ANNI DI EQUITAZIONE MILITARE ITALIANA

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STATO MAGGIORE DELL' ESERCITO UFFICIO STORICO

'

GIORGIO PUGLIARO

CENTO ANNI DI EQUITAZIONE MILITARE ITALIANA

ROMA 1993


PROPRIETÀ LEn'ERARJA

Tutti i diri tti rise rvati Vieta ta la riproduzione anche parz ia le senza autorizzazione © by Ufficio Storico SME - Roma 1993

rusa Editriçe - Roma. via Anastas io li. 95 - Roma, Tel. 39376321-31 Fi nito di stampare nel mese di Dicembre 1993


A mio nipote Gherardo nato nel giorno di San Giorgio

Equitum Patronus

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PRESENTAZIONE

L'idea è nata due anni or sono e quando l'avv. Giorgie; Pugliaro me ne parlò ne fui entusiasta. Perciò ho accettato con vero piacere - nel vedere l'idea realizzata - di scrivere ta presentazione di questo libro. E le ragioni sono tante, ma una è fondamentale ed è legata alla nostra conoscenza che risale a 25 anni or sono. Comandavo ''Novara", il suo vecchio Reggimento. Ed a miofiglio, che apprendeva i primi rudimenti dell'equitazione, Giorgio Pugliaro regalò i suoi speroni di Sottotenente. Un gesto generoso, un gesto di grande amicizia, come solo chi ama l'equitazione e la Cavalleria può compiere, ma soprattutto, il gesto di un uomo che si preoccupava di seminare per i/futuro. Con la stessa generosità, con lo stesso amore per l'equitazione e per la nostra Arma, l'avv. Pugliaro si è accinto a scrivere dei 100 anni dell'equitazione militare. E come 25 anni or sono si espresse con questi sentimenti verso mio figlio, che aveva 11 anni, così oggi egli scrive per i giovani Cavalieri militari e dedica questo libro a suo nipote, di appena un anno, nato nel giorno di San Giorgio. "Per non dimenticare!" Questo è lo spirito che aleggia in tutte le pagine del libro. Per ricordare il lungo e glorioso canimino dell'equitazione militare che ha Caprilli all'origine e tanti, tanti suoi fedelissimi negli anni a seguire. È la storia del "sistema di equitazione naturale" che ha un inizio dif.fìcile, ma che travolge lo scet-

ticismo e l'opposizione dei conservatori, con l'immediata concretezza dei risultati. Ed il "sistema" non offre solo risultati sportivi. Come aveva giustamente previsto il Cap. Caprilli, il "sistema" era particolarmente utile per i soldati a cavallo, perché semplificava l'apprendimento dell'equitazione, facilitava l'andare in "campagna ", esaltava in pratica l'efficienza operativa dei reparti a cavatto . Così, in una lunga carrellata, in cui i risultati s1)ortivi dei nostri cavalieri vengono proiettati lungo una sinusoide, con i suoi colmi ed i suoi cavi, ta storia dell'equitazione militare italiana viene illustrata con ricchezza di particolari, di aneddoti e di documentazione fotografica. Colpiscono due aspetti di questa rievocazione: - l'accento, giustamente posto dall'autore, sulla validità costante del "sistema", esaltata fino ai nostri giorni dallo stile di monta di Piero D'Inzeo . - l'esaltazione di quegli ufficiali che furono campioni nello sport ed eroi in guerra, proprio a dimostrare che te capacità sportive in equitazione non possono essere disgiunte da quei valori morati che costituiscono il patrimonio spirituale degli eroi: lo slancio, la generosità, la lealtà, la tenacia ed il senso del dovere. Perciò attribuisco a questo libro non solo il valore storico che è intrinseco alla sua concezione, ma anche - e soprattutto - un valore educativo nei confronti dei giovani Ujficiali di Cavalleria. Chi sceglie si servire la Patria in Cavalleria - specie in questi periodi di esàitazione deit'interesse personale a scapito di quello superiore della Nazione - non potrà rimanere insensibile alle parole ed ai/atti che l'avv. Pugliaro, già Uj/ìciale dei Lancieri di Novara, ci rivolge da questo libro. Se così non fosse, se certe corde che hanno vibrato nei nostri cuori giovanili e che ancora ci fanno sentire un tremito di emozione e di commozione leggendo questo libro, ricordando il nome di un Eroe o quello di un cavallo, non vibrassero con la stessa intensità nel cuore dei nostri giovani Ufficiali, ebbene, direi a questi giovani: - lasciate perdere, andate a fare il "portaborse" o il "manager" la Cavalleria non fa per voi! G EN.

C.A. PIETRO G IANNATTASIO

Presidente dell'Associazione Nazionale Arma di Cavalleria

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THE· REASON WHY L'idea cli riunire in una ampia anto logia quanto di meglio l'equitazione militare italiana ha saputo esprimere in un secolo, prontamente accolta dal Generale Ispettore e dall'Ufficio Storico dello S.M.E., ha motivazioni che affondano nei ricordi di un tempo lontano, un tempo nel qual e noi ragazzi patiti dell'equitazione e animati dalla speranza di servire prima o poi in Cavalleria, accorrevamo a vedere, attoniti ed entusiasti, i cavalieri più noti che primeggiavano nei concorsi; erano, allora, quasi esclusivamente ufficiali e i loro nomi e quelli dei loro cavalli ci erano familiari, ma soprattutto sentivamo per un momento come nostre le loro vittorie e sognavamo di ripercorrere i loro trionfi. Sognavamo, appunto - e, del resto c'è sempre un sogno che sedimenta in qualche parte dell'anima cli un ufficiale di Cavalleria - poi venne la guerra che, comunque vissuta, frantumò illusioni e speranze e si portò via, quasi per tutti, i sogni che avremmo voluto vivere ed abbiamo, invece, solo sfiorato. Ripensando a quel tempo, all'amarezza nostalgica ed un pò irritata dei ricordi si è aggiunto il dubbio, forse altrettanto amaro, che quei nomi che rappresentano il patrimonio storico della nostra equitazione e furono per noi così familiari, non lo siano altrettanto per i nostri giovani cavalieri; in altre parole, a quanti oggi i nomi non dico di un Bettoni o di un Forquet ma cli un Bolla o di un Bianchetti, oppure di Aladino, di Nasello, cli Nereide dicono ancora qualcosa? Ecco dunque, per dirla con Tennyson, la "reason why" di una pubblicazione rivolta essenzialmente ai giovani perché sappiano, non dimentichino e vi ritrovino, fra l'altro, la talvolta contestata certezza della continuità del "sistema". Equitazione militare poi, perché l'occasione è data dalla celebrazione del centenario della istituzione del Distaccamento di Tor di Quinto - 20 novembre 1891 - circostanza di non poco momento che segnò una svolta di rilievo nella equitazione mi litare e vide, nel primo gruppo di partecipanti al Corso complementare (definizione che già diceva molto) di equitazione di campagna, i tenenti Federico Caprilli e Tancredi di Savoiroux che dovevano, entrambi, ritornarvi tre anni dopo come istruttori. A questa decisione il Ministero della Guerra era pervenuto dopo la constatazione dei deludenti risultati delle prime corse destinate esclusivamente ad ufficiali; apparve allora evidente che la Scuola Normale di Cavalleria - nota come Scuola di Pinerolo, che solo nel 1910 assumerà la denominazione di Scuola di Applicazione di Cavalleria, conservata fino al 1943 - non forniva una preparazione realistica per una equitazione di campagna, quale le esigenze militari richiedevano. La direzione dei primi corsi fu affidata al marchese Luciano Del Gallo di Roccagiovine, formalmente un civile, pur essendo capitano della Cavalleria della Milizia territoriale, esperto cavaliere di campagna, che la tenne, come già detto, fino a quando non fu possibile sostituirlo con Savoiroux e Caprilli. Peraltro, il Corso complementare di equitazione di campagna aveva radici ben più lontane e complesse: c'era già alla Scuola qualcosa nell'aria da molto tempo e lo si presagiva nel duro contrasto che aveva, con sempre maggiore evidenza, opposto il maggiore Baralis, fautore dell'equitazione di scuola come unica base per l'addestramento a Paderni che, pur senza nulla rinnegare dell'equitazione di scuola, tendeva alla equitazione di campagna, portando l'equitazione stessa fuori dei maneggi; contrasto reso più aspro dal fatto che il primo era un militare ed il secondo un civile, anche se proveniva dall'esercito austriaco ove era stato allievo del colonnello Edelstein e poi capitano nei Corazzieri di Walmoden e ricopriva comunque il grado di maggiore della Cavalleria della Milizia territoriale. 7


Baralis muore nel 1885, schiacciato dal proprio cavallo che gli era caduto addosso; trombettiere in "Saluzzo" era approdato alla Scuola Normale di equitazione come sergente istruttore e vi era rimasto tutta la vita fino a raggiu ngere il grado di maggiore: dotato di qua lità eccezionali aveva messo a cavallo generazioni cli ufficiali ed era divenuto una vera e propria istituzione; la sua morte fu così descritta da Edmondo De Amicis nel suo libro "Alle porte d'Italia": dopo la caduta fu portato a casa "insanguinato e fuor dei sensi e fu assistito dì e notte dai suoi ufficiali, che si diedero il cambio al suo capezzale finchè visse. E i suoi ultimi pensieri, le sue ultime parole furono pel loro. Delirando si affannava per un allievo che gli pareva pericolante all'esame e lo difendeva con la çommissione, gridando che dovevano provarlo con un cavallo anziano, non con un cavallo giovane; o ne vedeva un altro cadere di sella, nel campo degli ostacoli, con i piedi impigliati nelle staffe e gridava: Fermate! Fermate!; cacciandosi le mani nei capelli ... e così tutto al suo dovere anche nell'agonia, spirò. E l'antico trombettiere ebbe le onoranze di un principe". Paderni sarà ingenerosamente estromesso dal Ministero nel 1893 e sarà poi richiamato alla Scuola dal generale Bellotti e vi rimarrà finchè visse; ma il seme era stato gettato: già dieci anni prima del resto , Paderni, nel dare alle stampe un suo libretto sul modo di saltare e superare gli ostacoli lo aveva dedicato "agli ufficiali della Cavalleria italiana" ai quali "appartiene il grave ufficio di addestrare uomini e cavalli alle più ardite prove equestri" ed aveva aggiunto: "È oggi vostro compito risvegliare l'arte equestre dalla letargica indifferenza in cui cadde per secolare ignavia; e se, ai molti pregi onde siéte adorni, per virtù cittadine e militari, saprete aggiungere quello cli ricondurre all'a ntico splendore un'a rte, in cui l'Italia nostra ebbe il primato, avrete anche vanto di avere compiuto opera degna e patriottica". Nel 1892 era pervenuto al comando della Scuola, che terrà nuovamente in epoca successiva, da generale, il colonnello Luigi Berta che diverrà poi Ispettore dell'Arma; a lui va il merito cli essere stato il primo, fra gli ufficiali di grado elevato, a capire la necessità del "sistema" e a dare tutto l'aiuto possibile a quel Caprilli che cominciava ad essere noto non solo per le sue teorie, ma soprattutto per i risultati che otteneva: sottotenente in Piemonte Reale nel 1888, comandato nel 1891 al Corso Magistrale superiore, pur essendo tenente da appena un anno, si era classificato secondo ed era poi uscito primo dal Corso complementare di Tor cli Quinro; rientrato al Reggimento a Torino, fu chiamato nel 1894 come Istruttore a Tor cli Quinto e poi, l'anno successivo, a Pinerolo . Ma gli inizi non erano stati facili: già Caprilli era entrato a Modena con difficoltà perché valutato poco idoneo all'equitazione a causa del tronco considerato troppo lungo rispetto alle gambe, il ·che è solo un modo più gentile di dire che si riteneva avesse le gambe corte rispetto al tronco (ma era alto m. 1.83!); ne era uscito con modesta classifica ed altrettanto poco brillante era stata la sua permanenza a Pinerolo, costretto in una equitazione che, forse ancora inconsciamente, egli non sentiva sua. Ma il giovane ufficiale aveva dentro di sé il fuoco di una grande idea che lo spingeva inesorabilmente a respingere molto dell'equitazione fin lì praticata e a concepire, provando e riprovando, con tenacia, con abnegazione, a prezzo di sacrifici durissimi, di quattrocento cadute e di lesioni spesso anche gravi, un nuovo metodo di montare a cavallo, fondato sulla libertà, lasciata al cavallo stesso, di assumere in ogni contingenza il suo equilibrio naturale "lasciandolo libero cli usare i mezzi che riterrà necessari - dirà Caprilli - a compiere quello che da lui stesso si esige"; dunque, non più un cavallo violentato, costretto ad obbedire con la forza e contrastato nelle sue azioni, ma un nuovo modo cli montare, di gran lunga più redditizio perché fondato sulla collaborazione fra il cavaliere ed il cavallo nei suoi naturali equilibri. Da queste concezioni l'establishment dell'Arma fu colto di sorpresa; questo subalterno che credeva di reinventare il cavallo contro una tradizione secolare e consolidata e da una guarnigione lontana mandava un messaggio iconoclasta, forse non meritava neppure di essere preso in considerazione: era un innovatore, quanto dire poco meno che un sovversivo da guardare con apprensione; meglio forse annientarlo con l'indifferenza o semplicemente ignorarlo, magari al punto di revocargli - come in effetti avvenne - l'autorizzazione a partecipare al Concorso Internazionale di Parigi del 1900, quando già vi aveva iscritto i cavalli; le novità infatti, non erano considerate solo come la 8


frattura di accreditati equ ilibri, ma anche e soprattutto una mancanza di rigu ardo verso i superiori che erano, appunto, espressione vivente delle tradizioni che avevano contribuito a tramandare. C'è, nell'aneddotica dell'Arma, un episodio emblematico: nei Reggimenti si era sempre trottato cli scuola, ma, verso la fine del secolo, andava diffondendosi, magari come semplice curiosità, l'uso del trotto leggero, allora chiamato "all'inglese", uso ritenuto irriverente e disdicevole; un giorno appunto, un giovane ufficiale che, solo in maneggio, si era abbandonato al trotto all' inglese, non essendosi accorto che in tribuna era salito il maggiore Natoli, era stato dall'indignato maggiore immediatamente aggredito con un "come si permette di trottare all'inglese in presenza cli un superiore?" con inevitabile seguito cli arresti.

D'altra parte, vale qui la pena di ricorda re che tanta era ed è in Cavalleria la forza non solo della tradizione, ma addirittura di consuetudini neppure particolarmente significative, che ancora nel 1979 il generale Domenico Susanna, nel delineare le norme del bon ton equestre, poteva scrivere: "era buona norma di cortesia, ai tempi aurei della cavalleria, non trottare mai leggero in presenza di un superiore e presentarsi sempre al galoppo destro". Questa dunque era l'atmosfera nella quale Caprillì era destinato a muoversi, anche se qualche vantaggio gli veniva, ed in misura sempre maggiore, dal moltiplicarsi dei suoi successi che gli valsero, come già ho ricordato, l'incarico di istruttore a Tor di Quinto e poi a Pinerolo. Nel periodo di Tor di Quinto l'attività di Caprilli è particolarmente intensa: neJ 1894 vince a Roma, montando Goldfinder, il Premio Principe cli Napoli e, su Nichette, il Premio Monte Mario ed il Premio Principe Eugenio e, nello stesso giorno, il Premio Reale; in complesso prende parte a 33 corse riconosciute con 18 vittorie; nel 1895, sempre a Tor cli Quinto, effettua per primo la famosa discesa, lo "scivolo" che diventerà poi il cavallo cli battaglia di generazioni cli ufficiali; ma lo stesso anno, nel salto cli un'alta staccionata a Tor Crescenza, riporta gravi lacerazioni alle reni, che saranno una delle cause più serie dei suoi mali futuri. Questo periodo, brillante e solo apparentemente spensierato (un generale aveva descritto nelle sue note Caprilli come ~'un ufficiale brillante che riuscirà ottimo quando ne troverà il tempo") si interrompe bruscamente nel gennaio 1896 quando, per una vertenza privata con altro ufficiale, Caprilli sarà costretto a lasciare la Scuola, trasferito nei Lancieri di Milano, allora di guarnigione a Nola; ed a Nola - ricorda Giubbilei nel suo libro sulla vita di Caprilli - "mancavano le feste ed i salotti" e soprattutto mancavano quelle tentazioni alle quali il venticinquenne Caprilli, da buon ufficiale di Cavalleria, aveva volentieri e forse troppo spesso ceduto. A Nola, peraltro, Caprilli fu fortunato: vi ritrovò, Aiutante Maggiore in 1°, Pandolfi che lo conosceva e lo apprezzava, il quale convinse il colonnello Bonelli ad affidargli l'istruzione dei subalterni; i risultati si videro ben presto e migliorarono ancora quando "Milano" nel 1898 fu trasferito a Parma; qui Caprilli formò un gruppo di ufficiali che addestrò secondo i suoi principi e che faranno la loro prima uscita in campo internazionale al Concorso Ippico di Torino del 1902: saranno i c.d. "presenta tori ufficiali del sistema". Ma già nel 1901, anno nel quale apparve sulla Rivista di Cavalleria il primo scritto di Caprilli, veniva promulgato, sia pure "provvisoriamente ed in via di esperimento" il nuovo Regolamento che sanciva l'adozione di gran parte dei principi propugnati dal giovane ufficiale, nel frattempo promosso capitano; assegnato in "Genova", comandante di squadrone, Caprilli dimostrò una volta di più la bontà dei suoi metodi nell'addestramento dei suoi dragoni. Il Concorso di Torino del 1902, tuttavia, non fu una occasione particolarmente fortunata per Caprilli, anche se vinse l'estensione saltando m. 6.50 su Black Beste guadagnò, come migliore cavaliere militare, il Premio de ll'Imperatore di Germania; com'è noto, dopo la deludente prova di elevazione, in gara fuori concorso con Ubertalli, saltò con Melopo m. 2.08 di barriere diritte, record mondiale di elevazione.

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Nel 1904, dopo una lunga licenza per curarsi, poiché le sue condizioni fisiche già seriamente menomate, erano andate via via deteriorandosi, Caprilli tornò alla Scuola, chiamato dal gen. Berta, come Direttore dell' equitazione sia a Pinerolo che a Tor di Quinto; aveva compiuto molta strada, era ormai riconosciuto in campo internazionale come un maestro e , nel servizio, era valutato eccellente ufficiale; già nel 1902 nelle sue note si leggeva: "questo ufficiale non ha solo ottime qualità, ma talora eccelse", pessimo italiano ma concetto chiarissimo: aveva dunque "trovato il tempo" ed e ra maturato divenendo un ufficiaJ e completo sotto ogni punto di vista, capace di ogni sacrificio e di autentica abnegazione: montava, ricorda Giubbilei, sei, otto fino a quattordici cavalli in un giorno, incurante dei dolori, retaggio delle sue tante cadute e di tante fratture, dopo essersi sottoposto quotidianamente a torturanti massaggi - ché altrimenti non gli sarebbe stato possibile- con un coraggio leggendario ed una pazienza infinita; aveva il profondo senso del dovere del soldato di razza ed in più la consapevolezza di avere una missione da compiere a qualsiasi prezzo, in una vita che andava sfuggendogli dalle mani. Basterà ricordare l'episodio del quale fu protagonista a Saumur ove si era recato, insieme al gen. Berta ed al maggiore Coulant, Direttore di Tor di Quinto, con una missione fatta invitare dall'Ambasciatore di Francia a Roma, Barrère, che era buon cavaliere di caccia. Una settimana prima di partire Caprilli, che montava Ghiaia, una cavalla difficilissima, a seguito di una lanciata improvvisa aveva battuto contro un albero procurandosi la frattura della clavicola e la lussazione della spalla; tutti ritennero che la missione in Francia sarebbe sfumata, ma quattro giorni dopo Caprilli era di nuovo in maneggio con le redini nella sinistra e l'inutile braccio destro appeso ad un bottone della giubba mediante un occhiello di spago in cui teneva infilato il pollice. Partì regolarmente, fra la sorpresa generale e in queste precarie condizioni partecipò ad ogni fase della visita, interessandosi a tutto; assistendo ad una ripresa di salto, con cavalli molto potenti che superavano agevolmente il metro e mezzo, ne notò uno che precipitava abitualmente sull'ostacolo; ne domandò la ragione e gli fu detto che il cavallo aveva fatto sempre così e non sap eva saltare altrimenti; Caprilli non si mostrò convinto, ma per cortesia non insistè. Ma il Gen. Berta, certo del fatto suo, nonostante le condizioni del suo ufficiale, manovrò in modo che Caprilli, sollecitato dai francesi, di lì a poco era in sella: cominciò col passare una barriera a terra, facendola alzare di poco ogni volta che il cavallo passava tranquillo e, con una continua progressione lo portò, fra la generale ammirazione, a saltare, con le redini lunghe, la barriera di un metro e mezzo: episodio in sé senz'altro modesto, che trova la sua importanza non tanto per la dimostrazione di abilità ed il risultato ottenuto, quanto nella prova cli carattere. Direttore dell'equitazione a Pinerolo e a Tor di Quinto, Caprilli ebbe alle sue dipendenze istruttori di primo piano: Bolla, Starita, Acerbo, Anselmi, Giovan Battista Calvi e Piella, mentre si avvalsero del suo diretto insegnamento, quali componenti italiani della famosa Sezione internazionale, della quale facevano parte ufficiali esteri inviati dai loro governi per apprendere il "sistema", Ricci Capriata, Asinari di Bernezzo, Lanza e Giubbilei. È un periodo particolarmente fervido di attività nel quale più incisivo ed intenso si fece l'inse-

gnamento del Maestro: le tre Sezioni, cui erano preposti come istruttori i tenenti Anselmi, Ricci Capriata e Giovan Battista Calvi, venivano riunite almeno una volta alla settimana agli ordini diretti di Caprilli nel e.cl. "Ripresone". È bene non dimenticare che Ca prilli intendeva tenere ben fermo il concetto che il "sistema", che

andava delineando, era finalizzato a far sì che si realizzasse nel migliore dei modi "lo scopo dell'equitazione militare (che) è stato e sarà ogni giorno di più quello di avere uomini e cavalli istruiti nel minor tempo possibile" e che - sono ancora parole di Caprilli "il cavallo militare deve essere sostanzialmente abituato alla campagna, poiché è in essa che la Cavalleria è destinata a compiere in gue rra la sua azione". Che poi questo metodo ideato e portato avanti per l'addestramento del soldato cli Cavalleria al mo10


do più redditizio di combattere - questo appunto essendo lo scopo primario dell'_addestramento stesso - potesse essere utilizzato ad un livello superiore in una equitazione più raffinata, fino a quella sublimazione dell'equitazione stessa che era il nascente concorso ippico - che si era andato via via affermando nello scorcio della fine secolo - dimostra la bontà del "sistema" e la sua opportuna generalizzazione, ma non modifica in nulla i concetti di base e le motivazioni sui quali si era formato. Ma ormai, il "sistema" consolidato, andava ben oltre l'addestramento del soldato - e, del resto, era stato pressoché interamente recepito dal Regolamento di istruzioni - e ben oltre guardava Caprilli quando scrisse nel 1905 un opuscolo sul concorso ippico, i suoi scopi e le sue modalità ; scrisse e non pubblicò, poiché il testo verrà integralmente riportato solo da Giubilei nel suo libro "Federico Caprilli - Vita e scritti " che vede la luce nel 1911. Nel 1907, anche su sollecitazione dello stesso Caprilli, viene istituito il Campionato del Cavallo d'Arme destinato a divenire ambìto banco di prova per gli ufficiali dei Reggimenti: una gara militare, sulla quale si modellerà poi il Completo, che si articolò in origine - e si modificherà via via nei tempi successivi - in una marcia cli 50 km. alla velocità di 10 kmh., una prova cli fondo con classifica a tempo di circa 25 km. su terreno vario ed infine una prova cli concorso all'ippodromo di Tor di Quinto: Caprilli su Pouff ne sarà il primo vincitore; il Campionato, con le interruzioni del 1911 e della 1° Guerra mondiale, durerà con alterne vicende fino al 1938, anno nel quale sarà vinto da Dardi su Gallura.

Il Campionato è l'ultima vittoria: tornato a Pinerolo, la sera del 5 dicembre Caprilli si porta a Torino per un incontro galante che non poté aver luogo; impiegò il tempo rimastogli per andare a vedere gli ultimi acquisti del cav. Gallina, gli piacque un morello che chiese cli provare; così si avviò al trotto sul terreno innevato verso Piazza d'Armi: ad un tratto si piegò sulla sella e cadde battendo la testa, riportando una gravissima frattura alla nuca: soccorso, non si riprese più e il giorno dopo morì; il destino non gli aveva consentito di conseguire la eccezionale promozione a maggiore a scelta speciale per la quale era stato proposto e che era sicura, quale giusto riconoscimento per l'opera svolta. * * *

Quando Caprilli muore è ormai da tempo un mito che resterà ineguagliato; solo la volontà espressa nel suo testamento - redatto poco meno di quattro mesi prima della morte - impedisce ad una folla di cavalieri cli venire a rendergli l'omaggio dovutogli da tutta l'Italia e dall'estero; un mito che si estenderà a tutto quanto era stato suo: così_le sue spalline da capitano rimarranno, chiuse in una bacheca di cristallo, davanti alla grande vetrina delle Coppe al Circolo della Scuola, come oggetto cli venerazione, fino al 1943; così, quando Fenoglio che aveva acquistato dal fratello di Caprilli Pouff con il quale aveva continuato a vincere, seccato cli veder attribuite le sue vittorie al Maestro, aveva venduto il cavallo al belga barone Loewenstein, l'Arma si era sentita così offesa per aver visto andare in mani straniere il cavallo che era stato di Caprilli, che il Conte di Torino, Generale Ispettore, intimò personalmente a Fenoglio gli arresti "per la grave mancanza". Un mito, ma soprattutto un Maestro, un caposcuola che lasciò dietro di sé l'insegnamento di base di quel "sistema cli equitazione naturale" (e non sistema naturale di equitazione, come ho sentito autorevolmente ripetere anche cli recente) che costituisce il fondamento dell'equitazione moderna; sarà questo insegnamento a richiamare alla Scuola - Sacrario riconosciuto dell'equitazione militare, nella cui rarefatta atmosfera si formeranno generazioni di cavalieri fino alla seconda Guerra mondiale - cavalieri di tutto il mondo che a questo si adegueranno, esportandolo nei loro paesi. Ricorderò a questo proposito che, quando gli ufficiali russi vinsero a Londra la Coppa del Re, si ritennero in debito di telegrafare alla Scuola: "gli ufficiali russi mandano saluti e ringraziamenti alla Scuola di Cavalleria italiana, alla quale debbono la vittoria nella gara della Coppa di Re Edoardo VII". 11


La Scuola sarà all'altezza di queste esigenze non solo per l'eccellenza degli istruttori che si avvicenderanno nell'insegnamento, tutti cavalieri di livello internazionale, ma anche per gli impianti che poteva offrire; già alla fine ciel secolo la lungimiranza del gen. Berta aveva portato alla creazione dell'elissoide di Bauclenasca, costruito sul fondo ciel piccolo antico galoppatoio del Chisone, un galoppatoio dello sviluppo di tre chilometri, largo venti metri, con varie piste che si intersecavano e ostacoli fissi nei vari percorsi; un complesso unico cui si aggiungerà quattro anni dopo la morte del Maestro la grande Cavallerizza Caprilli, nella quale potevano agevolmente lavorare due sezioni senza disturbarsi a vicenda; da ricordare anche la famosa vasca lunga trenta metri e profonda quattro, progettata da Caprilli stesso, per esercitare cavalli e cavalieri al passaggio a nuoto cli corsi d'acqua ed infine maneggi coperti e scoperti cli dimensioni minori, ma tutti efficienti. *

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Scomparso Caprilli si pone il problema della continuazione e dello sviluppo del suo insegnamento; fra i cavalieri che più gli furono vicini e nei quali Caprilli più compiutamente si riconosceva, idonei a raccogliere la successione, spiccano i nomi di Bianchetti e di Ubertalli. Bianchetti, ritenuto il successore naturale del Maestro ed il più idoneo continuatore del suo insegnamento, volontario di un anno nei Lancieri di Milano al solo scopo di servire sotto Caprilli, poi sottotenente in "Novara", fu quasi costantemente in contatto con lui esplicando in ogni campo una ecce zionale attività equestre; fu, naturalmente, fra i presentatori ufficiali del "sistema" al Concorso ippico di Torino e dopo la morte di Caprilli trionfò alla Olimpia cli Londra del 1908, vince ndo con Montebello la Coppa d'oro del Re e quella d'oro del Daily Mail, oltre ad un altro primo premio e tre secondi; ripetè l'eccezionale exploit l'anno dopo, sempre a Londra, ove vinse con Murzuf III il Campionato Internazionale del Cavallo d' Arme e le due Coppe d'oro; ne l 1909 sarà al famoso Concorso di San Sebastiano, una pietra miliare dell'equitazione di concorso, ove vinse con Billy Costello la Coppa del Re, unico percorso netto in un campo di 35 cavalieri. Ma Bianchetti non potrà continuare oltre l'opera di Caprilli: nel 1909 cade in corsa alle Capannelle, procurandosi una frattura alle costole; non guarito riprende di lì a poco a montare, ma la frattura gli provoca una perforazione del diaframma ed una peritonite mortale; Bianchetti va così ad aggiunge rsi a Baralis, a Savoiroux, a Caprilli; per singolare destino, in un quarto di secolo, muoiono, si può dire a cavallo, quattro eccezionali cavalieri. Resta, unico depositario del "sistema", l'altro erede naturale del Maestro: Ruggero Ubertalli anch'egli ai Lancieri di Milano con Caprilli e fra i presentatori ufficiali del "sistema" a Torino, anzi, apparente antagonista di Caprilli nella gara da cui scaturirà il record di elevazione . Ubertalli fu nel 1903 a Buenos Aires, prima uscita ufficiale in campo internazionale dei cavalieri militari italiani con Bolla e Giovan Battista Calvi; fra le sue imprese maggiori il nuovo record di elevazione, portato nel 1912 a m. 2.20 con Vissuto, un cavallo che si può dire creato da Ubertalli e , dopo la guerra, l'exploit nella gara individuale della c.d. Olimpiade Pershing, dove si classificò 1° con Treviso, II 0 con Emani e V0 con Sprone su un campo di 56 partecipanti; Comandante di Genova Cavalleria e poi Ispettore dell'Arma, fu pe r tu tta la vira - morì nel 1974 - difensore rigido ed intransigente del "sistema". I maggiori avvenimenti internazionali, il Concorso di San Sebastiano del 1909, quello di Roma del 1911 e quello di Vienna del 1914 segnarono in modo incontestabile la superiorità del "sistema" e della scuola italiana che a questo si richiamava. A San Sebastiano partecipò una équipe ufficiale composta da Amalfi su M.A.B., Antonelli su Tristano, Starita su Gloria, Bolla su Ornella e Bianchetti su Billy Costello per le gare militari; alla équipe si aggiunsero Acerbo e Tappi ed inoltre Negroni, Ceriana e Capece Zurlo, questi ultimi tre fuori della rappresentativa ufficiale. La Coppa del Re fu vinta dalla équipe italiana e così il Gran Premio Internazionale Militare, mentre la Coppa cli San Sebastiano fu appannaggio di Bolla su Gladiatore e il Premio Omnium cli Ca12


pece Zurlo su St. Hubert II; l'elevazione fu vinta da Negroni su Gramignon ed infine il percorso di caccia da Tappi con Lady's Horse: fu il trionfo del "sistema". E il trionfo italiano fu di ta le rilevanza ed estensione che il Re di Spagna telegrafò a Vittorio Emanuele III, come ricorda Morelli di Popolo, rallegrandosi dei successi dei nostri cavalieri "dont l'école d'équitation est si admiré" e aggiunse "j'éspère qu'elle trouvera des imitateurs partout: je la souhaite ainsi pour rnon Armée". È una nuova ed importante consacrazione del "sistema"; ed è singolare - ricorda ancora Morelli cli

Popolo - che di tutti questi cavalie ri, solo Bianchetti sia stato allievo diretto di Caprilli: singolare e nello stesso tempo chiaramente rivelatore cli come a poca distanza dalla morte de l Maestro, il "sistema" si fosse esteso e fosse stato in concreto assimi lato da un gran numero di cavalieri italiani; del resto sarà proprio a questi cavalieri, impropriamente ritenuti come allievi di Caprilli, ma comunque ormai portatori convinti dei suoi principi e della sua dottrina che saranno affidati i primi successi italiani del primo dopoguerra. Nel 1911 l'équipe italiana, con Acerbo, Amalfi, Antonelli, Fenoglio e Tappi vince a Roma la Coppa delle Nazioni; il Concorso di Vienna del 1914 chiude il periodo più direttamente caprilliano, con le affermazioni di Amalfi, Bolla, Caffaratti, Dodi, Dentice di Frasso, Negroni e Tappi. I colpi cli pistola di Gavrilo Princip scoperchiano nel 1914 un vaso di Pandora comunque ormai prossimo all'esplosione; quella che ne segue non è soltanto una guerra di dimensioni non più viste dall'epoca napoleonica ma anche lo sconvolgimento definitivo di un modello di vita che non si ritroverà mai più; quando la guerra finisce, lasciandosi alle spalle milioni di morti e distruzioni un tempo impensabili, niente sarà più come prima; un mondo è finito e con questo mondo l'età dell'oro dell'equitazione militare italiana, l'età di Caprilli. $

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A guerra finita, sempre protesa nella ricerca deJ primato del peggio l'Italia scioglie diciotto dei trenta Reggimenti di Cavalleria, in una proporzione con le altre anni alla quale nessun altro esercito del mondo era arrivato; l'Arma, che già aveva perduto con la guerra tanti ufficiali trasferiti in altre armi, vede praticame nte ridotto ad un terzo il suo potenziale terreno di reclutamento, che già gli eventi bellici avevano drasticamente ridotto: Bolla, Acerbo, Baracca caduti in combattimento, Starita ferito a Pozzuolo del Friuli ormai fuori dal gioco mentre Amalfi, Docli e lo stesso UbertalIi rallenta no l' attività agonistica. Tuttavia alla generazione di Caprilli si preparava a succedere quella dei "giovani", preparata, agguerrita, saldamente attestata nel "sistema". Per non appesantire troppo questa parte, accennerò solo molto brevemente ai cavalieri ed agli avvenimenti equestri più importanti, affidando alle fotografie ed al breve curriculum individuale di ciascuno dei cavalieri di rilievo, dai più grandi ai minori, una visione più dettagliata e puntuale; rimando ai testi citati nella bibliografia e particolarmente al fondamentale volume di Badino Rossi chi voglia ulteriormente approfondire; molte delle notizie qui di seguito riportate sono attinte dal testo della conferenza tenuta dal gen. Geri Honorati al Corso Istruttori della F.l.S.E., un vero e proprio saggio sulla equitazione italiana pubblicata da "Sport Equestri" con il titolo "L'equitazione sportiva italiana dal 1902 ad oggi". Già alle Olimpiadi di Anversa del 1920 i colori italiani tornano a salire sui più alti pennoni e comincia l'ascesa dei nomi nuovi: Lequio su Trebecco è medaglia d'oro individuale di salto ostacoli, Valerio su Cento è medaglia d'argento mentre l'équipe italiana con Lequio, Valerio, Santarosa su Neruccio, guadagna la medaglia cli bronzo; inoltre nella gara di squadra l'équipe italiana - Caffaratti su Traditore, Caccianclra su Fortunello, Asinari cli San .Marzano su Vazone e Alvisi su Raggio di Sole - è medaglia di bronzo; infine nel Completo Caffaratti su Traditore è medaglia di bronzo e la medaglia d'argento di squadra va all'équipe Caffaratti, Spighi e Cacciandra.

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In campo nazionale poi, ricorda Honorati, i concorsi avevano ripreso a pieno ritmo, mentre la Scuola di Cavalleria "era una fucina praticamente inesauribile di assi e di ottimi comprimari" tutti in piena sintonia col "sistema" dal quale era impensabile discostarsi, talchè si poteva dire "visto uno, visti tutti" . Si giungeva così alle Olimpiadi di Parigi del 1924 che vedevano Lequio su Trebecco vincere la medaglia d'argento individuale e l'équipe di completo - Alberto Lombardi su Pinplo, Alvis i su Capiligia e Pralormo su Mont Felix - la medaglia di bronzo a squadre. Nel quadriennio fra Parigi ed Amsterdam i nostri cavalieri vincevano otto delle quattordici Coppe delle Nazioni disputate; emergevano Barbantini, Bettoni, Borsarelli, Formigli, Forquet, Kekler, Lombardi. Alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928 i nostri risultati non erano brillanti, ma nel quadriennio successivo vincevamo quattordici delle ventotto Coppe delle Nazioni disputate. Fummo assenti alle Olimpiadi di Los Angeles, particolarmente per le difficoltà che incontravamo nella prova di dressage, da sempre tradizionalmente sgradita ai nostri cavalieri che la vedevano in contrasto con l'equitazione naturale ed erano portati a trascurarla. /

Fra Los Angeles e Berlino l'Italia vince nove delle ventitré Coppe delle Nazioni disputate, ma, ricorda Honorati, "il cammino sportivo si era intanto fatto sempre più difficile; il nostro sistema di equitazione era ormai stato perfettamente assimilato da tutta l'Europa e il vincere, specie all'estero, diventava sempre più duro"; amare considerazioni completate da Morelli di Popolo: ".... il problema praticamente si poneva in questi termini: di fronte ai successi a catena de i nostri cavalieri, all'estero ci si era resi conto che sui tracciati lineari i "caprilliani" erano divenuti imbattibili .... iniziò allora una corsa ai tracciati sempre più tortuosi, con la scusa dello spettacolo, onde creare un handicap ai nostri cavalli, meno facilmente maneggevoli di quelli addestrati secondo le vecchie regole di maneggio". Come sempre accade, la crisi della nostra grande equitazione militare determinò da un lato l'irrigidimento di una posizione integralista che aveva in Ubertalli la sua punta cli diamante, decisa a negare come blasfema ogni pur minima evoluzione del "sistema", i cui limiti erano costituiti dall'essere determinata più dalla irrinunciabilità di reminiscenze nostalgiche che da ragionato convincimento, forse non più idonea in quella situazione contingente a conseguire risultati di rilievo in un campo internazionale così mutato; dall'altro favorì l'affermazione dei fautori di una monta che potrei definire cli rendimento che, pur restando saldamente ancorati al "sistema" si prendevano talvolta libertà ritenute inevitabili per il raggiungimento del risultato; il risultato, cioè la vittoria in campo di gara veniva a prevalere sulla perfezione dello stile, distorcendo talora i canoni fondamentali del "sistema"; era finita l'epoca del "visto uno, visti tutti''. Ma c'era ancora di peggio: con grande durezza Borsarelli, nella sua qualità di Capo Centro Concorsi Ippici, scriveva in una sua relazione: "i cavalieri italiani oggi lavorano i cavalli poco e male. Aggiungerò che anche i cavalieri di grande reputazione non sanno lavorare i propri cavalli. Per essi il lavoro consiste esclusivamente nell'esercizio del salto compiuto sempre non come ginnastica spontanea ma come deformazione dell'andatura per passare, senza toccare e a qualunque costo, l'ostacolo, al solo scopo di conseguire un premio a dispetto di ogni tecnica e di ogni stile". Si capisce così il disastro delle Olimpiadi di Berlino del 1936 che segnò il punto più basso della nostra equitazione; nel salto ostacoli individuale, Bonivento fu solo 15°, 16° Conforti, mentre Filipponi venne imprevedibilmente eliminato determinando l'esclusione della squadra dalla classifica; nel completo Chiantia, Ferruzzi e di Campello furono anch'essi eliminati nella drammatica prova di fondo; solo Abba nel pentatlon moderno guadagnò la medaglia di bronzo avendo vinto la prova equestre. Ma già al Completo di Torino del 1938, Ferruccio Dardi in sella a Bosco vendicava la sconfitta bat-

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tendo il grande Nurmi, montato dall'altrettanto grande Stubbendorf, il vincitore di due medaglie d'oro a Berlino e nel 1939 Ranieri di Campello vinceva ad Aquisgrana, il Premio Caprilli, prevalendo ancora su Stubbe ndorf e Nurmi. Nel 1938 Antonio Gutierrez aveva stabilito con Osoppo il nuovo primato mondiale di elevazione, saltando m. 2,44; impressionante l'analogia della posizione del cavaliere al massimo della parabola con il salto di Caprilli su Melopo, entrambi rimasti indietro, con un braccio alzato; nello stesso anno Giuseppe Cacciandra guadagnava con un salto di oltre sette metri, il primato di estensione, che deterrà fino al 1949. Nel ventennio si erano così affermati in campo internazionale, eccezionali cavalieri: da Sandro Betton i che in 38 Coppe delle Nazioni, diciotto delle quali con Aladino, 66 Internazionali e 141 nazionali aveva totalizzato 412 vittorie e circa duemila piazzamenti proponendosi come il cavaliere meglio classificato di tutto il periodo, a Tom Lequio, il vincitore delle Olimpiadi di Anversa su Trebecco, medaglia d'argento con lo stesso cavallo a quelle di Parigi, 33 volte in Coppa delle Nazioni; da Giulio Cacciandra, grande cavaliere di steeple, che fu alle "Olimpiadi" Pershing, vincitore de l Campionato del Cavallo d'Arme nel 1919 ed ancora, da tenente colonnello, ne l 1930; a Ettore Caffaratti anch'egli partecipante alle "Olimpiadi" Pershing vincitore ad Anversa di tre medaglie con Traditore e vincitore di 32 primi premi al seve ro internazionale cli Nizza fra il 1921 ed il 1923, più volte in Coppa delle Nazioni, vincitore della potenza nel 1922 e nel 1923; da Giulio Borsarelli presente in 24 internazionali con la incredibile Crispa, 19 volte in Coppa de lle Nazioni, vincitore nel 1923 a Londra, della Coppa d'oro del Canadà, di quella dei vincitori e di quella del Principe di Galles e nel 1924 con Don Chisciotte di quella di Re Giorgio, a Fernando Filipponi che fu in 20 Coppe delle Nazioni con Nasello con il quale vinse la potenza nel 1930; Nasello fu definito nel 1936 a Be rlino "il re delle barriere" per aver saltato sei barriere consecutive di m . 1,90. Ed ancora da Francesco Formigli, più volte in Coppa delle Nazioni, vincitore con vari cavalli in nume rosissimi internazionali all'estero, a Francesco Forquet, forse il più accreditato campione di perfezione stilistica nel "sistema", che fu alle Olimpiadi di Amsterdam con Capinera, più volte in Coppa delle Nazioni; ed ancora da Antonio Gutierrez che deve la maggiore notorietà al primato di elevazione ma che fu anche cavaliere di livello internazionale di primissimo piano, vincitore nel 1931 a Bruxelles, più volte in Coppa delle Nazioni, vincitore nel 1938 ad Aquisgrana con Torno dell e "sei barriere" e primo assoluto ad Insterburg, a Carlo Kekler, ufficiale della M.V.S.N. proveniente dalla Cavalleria, vincitore a Nizza nel 1925, vincitore nel 1933 de l Premio Reale a Piazza cli Siena, primo ad Aquisgrana nelle "otto barriere" del Premio Westmark nel 1932, in sella a Dedo, un cavallo mai montato prima, offertogli dalla squadra tedesca, vincitore ancora nel 1934 ad Amsterdam e a Vienna, più volte in Coppa delle Nazioni; da Mario Lombardo di Cumia ,in Coppa delle Nazioni nel 1929 a Budapest a Varsavia ed a New York, in sei Coppe l'anno successivo, in quattro ne l 1931, nel 1934 ad Aquisgrana e nel 1937 ad Aquisgrana e Vienna e nel 1938 in altre quattro, a Ranieri di Campello più volte in Coppa delle Nazioni, nel 1936 a Berlino e nel 1939 vincitore ad Aquisgrana del Gran Premio Caprilli; fino a Giorgio Morigi, capolista dei vincitori nella categoria di salto nel 1922 e nel 1923 con " il 420", in Coppa delle Nazioni a Roma con Ostiglia, a Santorre di Santarosa, vincitore a Nizza nel 1920 su Queen del Campionato internazionale del Cavallo d'Arme, nel 1922 a Roma in Coppa delle Nazioni e poi ad Anversa, a Gerardo Conforti, più volte in Coppa delle Nazioni, nell'équipe vincitrice a Roma con Sabà, a Carlo Tappi, Capo, dal 1930 al 1932 del Centro Preparazione Gare Ippiche, a Olivieri più volte all'estero in Coppa delle Nazioni, a Renzo Bonivento con Ronco nel 1935 in Coppa delle Nazioni, vincitore a Varsavia, sempre con Ronco, del Gran Premio Maresciallo Pildsusky, a Baldo Bacca in Coppa delle Nazioni a Bruxelles con Lettera d'Amore, a Leone Valle più volte all'estero in Coppa delle Nazioni ed alle Olimpiadi di Parigi. * * *

Nel periodo fra le due guerre, dunque, nonostante i deludenti risultati degli ultimi anni, si era affermata una straordinaria élite di cavalieri un buon numero dei quali aveva mietuto successi in campo internazionale, venendo a costituire una vera e propria casta di vincitori, mentre nel grande vivaio dei Reggimenti, sia pure ridotti, un'altra generazione di cavalieri si preparava a succedere loro. 15


Mi sembra utile fer marsi un attimo a considerare come si fosse fo rmata questa casta di semidei e quali fossero le qualità necessarie per appartenervi. Montare a cavallo dignitosame nte infatti può essere stato e forse può essere ancora appannaggio di molti; ma, oltre un certo livello, non si avanza se non concorrono fo ndamentali qualità: tanto per fare un esempio, l'armonica be llezza dei salti di Forquet su Fol d'Amour in Piazza di Siena, è intelleggibile per chiunque e rappresenta un punto d'arrivo la cui perfezione stilistica perfino il profa no può percepire; ma certo, a qu esto livello non si tratta più di pura e semplice prestazione agonistica, ma d i arte vera e propria qua le prodotto, appunto, di una serie di componenti tutte necessarie. Prima di tutto l'amore per il cavallo, il che è meno lapalissiano di quanto sembri a prima vista: intendo con questo non il generico rapporto che la Scuola, in una memorabile circolare del 1927 sui "Criteri di addestramento e di impiego de lla Cavalleria" stabiliva come premessa inderogabile per l'accesso all 'Arma, " ... perciò chi non ha passione per il cavallo non faccia l'ufficiale di Ca valleria", perché questo è solo il minimo presupposto , ma un rapporto più profondo ed incisivo volto alla ricerca della comprensione reciproca fino a farne una ragione di vita alla qua le tutto sacrificare. Per inciso debbo qui sfatare il luogo comune che l'ufficiale che si dedicava a questa attività godesse al Reggimento di particolari agevolazioni: niente cli meno lontano dalla realtà! Salve sempre le eccezioni, che comunque portavano prima o poi l'ufficiale fuori del Reggimento , verso la Scuola o il Centro Preparazione Gare Ippiche o, anche, ai corsi per istruttori e sottoistruttori, tenuti regolarmente alla Scuola, una attività sportiva che non fosse volta alla partecipazione al Campionato del Cavallo d'Arme o alle gare di pattu glie, che conferivano comunque lustro al nome del Reggimento, non e ra certo incoraggiata quando non era - come sa rà la regola del secondo dopoguerra - addirittu ra osteggiata. L'ufficiale aveva modo di esercitarsi solo fuo ri servizio ritenendosi che il suo compito fosse quello di formare soldati cli Cavalleria e non quello di girare per i concorsi, il che, da un certo punto di vista, aveva una sua logica. Ma il tempo del "fuori servizio" in un'epoca nella quale a nessuno sarebbe potuto venire in mente che il servizio fosse cli sole trentasei ore se ttimanali poiché durava, invece, per tutto il tempo nel quale turto quello che doveva essere fatto era portato a compimen to (compreso, pe r tanti colon nelli, l'interminabile Gran Rapporto della domenica mattina) si ridu ceva a ben poco: al mattino prima della sveglia, alla sera dopo la libera uscita della truppa e fino a notte inoltrata: a questa scuola era venuto su Caprilli e a questa scuola ci si ispirava ancora sul finire del ventennio di pace. Il che pone subito l'esigenza di altre componenti: non solo l'attitudine, cioè la capacità psico-fisica all'esercizio di una equitazione superiore ma anche capacità di autodisciplina, tenacia, spirito di sacrificio portato fino all 'abnegazione secondo l'esempio del Maestro, saldezza di nervi, una pazienza infinita nel provare e riprovare e nello stesso tempo un'ansia fredda e spregiudicata di superarsi di continuo (non per nulla una delle locuzioni più comuni in maneggio, fra quell e che possono essere ri fe rite è: "alza un buco! ") p assando di risultato in risultato; ed ancora, co raggio a tutta prova, ché ci vuole coraggio ad affacciarsi alla discesa di Baldissero o a presentarsi dinanzi al muro di Aquisgrana (mi viene da pensare alle tenere mamme degli attual i allievi di Modena, così preoccupate dei rischi dell'inutile e periglioso sport dell 'equitazione anche al suo live llo più elementare!) . Ed ancora, umiltà - che non ha nulla a che vedere con la modestia che non è qualità di cavaliere - cioè la convinta disponibilità a riconoscere e ad adegu arsi all'insegnamento ed all'esempio dei migliori e, in particolare , di quegli istruttori, tutti di grandissimo Jivello e di statura internazionale, dei quali la Scuola fu costantemente provvista; al di sopra di tutto, qualcosa che non si insegna e non si apprende, che si può solo ed entro modestissimi limiti affinare poiché è un dono divino: la leggerezza della mano , p iù semplicemente, nel li nguaggio corrente, "la mano"; e , infi ne ,

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sul campo di gara, una capacità di concentrazione totale, in quella manciata di secondi nei quali si spende l'esperienza di tutta una vita. Questo complesso di qualità, tutte inderogabili nella formazione di cavalieri di altissimo livello e, comunque, sia pure in misura minore, del cavaliere tout court - faceva sì che insieme al cavaliere sportivo maturasse e progredisse di pari passo il cavaliere soldato: lo si vedrà quando le guerre interromperanno brutalmente le attività più propriamente agonistiche di tanti cavalieri: fu così nella prima guerra mondia le, sarà così e con ancora maggiore evidenza nella seconda. Quando il secondo conflitto mondiale esplose travolgendo il poco che era rimasto e quanto si era potuto ricostruire dopo il primo, nessuno e meno che mai nessuno di loro, pensò che questi uomini fossero cavalieri privilegiati e rappresentassero un patrimonio agonistico da salvare ad ogni costo: così li vedemmo anelare in guerra alla testa de i loro squadroni, a cavallo, sui carri, o farsi paracadutisti, o divenire, a motivo del grado raggiunto, fanti e combattere con la stessa naturalezza e lo stesso stile distaccato con i quali, in pace, avevano ricercato vittorie sui campi di gara e primeggiato nei salotti di una belle époque aristocratica ed esclusiva, sopravvissuta a se stessa, poiché, come ha lasciato scritto Alberto Bechi Lusena, non molto prima di morire, medaglia d'oro alla memoria, non soltanto il cavaliere altro non è che "un impasto di sentimentalismo e di sprezzante coraggio, cli rigida osservanza delle leggi dell'onore e di allegra scapigliata concezione della vita, di partigiano spirito di corpo e di accanito senso sportivo di emulazione" ma anche al cavaliere si chiede "... di saper vivere, combattere e morire con eleganza (ed) è salda credenza di ogni cavaliere, che non solo l'azione importi nella vita, ma altresì l'agire con stile". Così i due cavalieri più famosi che tante volte avevano rivaleggiato sui campi di gara, si ritrovarono per singolare destino accomunati anche nella vicenda bellica: Sandro Bettoni fu al comando di "Savoia", 55° Colonnello, nella giornata cli Isbuschenskij, guadagnando la medaglia d'oro allo Stendardo e per sé l'Ordine Militare di Savoia; e Tom Lequio, 17° Colonnello del R.E.Co. "Lodi'' nelle sabbie dell'Africa Settentrionale, tenne fede al motto del Reggimento, guidandolo in una durissima campagna contro forze eccezionalmente preponderanti "emulando nel valore e nel sacrificio ... gli squadroni a cavallo del vecchio Reggimento" come si legge nella motivazione della medaglia d'argento allo Stendardo ed ottenne anch'egli l'Ordine Militare di Savoia. Così Giulio Borsarelli non più in sella alla Crispa, ma Generale vice comandante della Divisione Torino cade in Africa Settentrionale, medaglia d'argento al valor militare alla memoria, mentre Ugo De Carolis, vice comandante della Divisione Trento, cade in Russia, medaglia d'oro al valor militare alla memoria; e Ferruccio Dardi, capitano nel III 0 Gruppo carri di "Novara" cade in Africa Settentrionale mentre Silvano Abba, comandante cli squadrone in "Savoia", e2acle a sua volta in Russia, l'uno e l'altro medaglia d'oro al valor militare alla memoria. Così Emanuele Beraudo di Pralormo, comandante di Divisione coloniale nell'Impero dopo lunga eroica resistenza guida i suoi uomini in una marcia di 500 km. in condizioni estremamente precarie continuamente combattendo contro forze soverchianti delle quali attraversa due volte le linee finchè sarà domato solo dalle forze della natura, rara medaglia d'oro a vivente; ed Alberto Litta, forse l'esempio più significativo dell'altissimo senso del dovere dell'Arma, sul terreno di Isbuschenskij, essendo i suoi due squadroni separatamente impegnati nel combattimento, sentì l'esigenza morale di non rimanere inattivo, scelse di seguire le sorti del suo squadrone più esposto e andò deliberatamente a morire a cavallo, perché questo imponeva a lui comandante di Gruppo una tradizione non scritta ma non per questo meno imperativa; anch'egli medaglia d'oro al valor militare alla memoria. Ma al di là di singole citazioni, per quanto esaltanti e significative, una volta tanto non illusorio è il dato statistico a dire una parola definitiva: nei due periodi - il secondo e il terzo - nei quali la pubblicazione è divisa, che furono interessati alle guerre, figurano poco più di un centinaio di cavalieri: fra questi vi sono sei Ordini Militari cli Savoia, guadagnati in combattimento e non ai tavolini di una grande unità e dieci medaglie d'oro di cui otto alla memoria; il che significa che le massime decorazioni al valor militare di questi due gruppi raggiungono una percentuale cli oltre il 15%: un 17


primato ineguagliabile che consegna alla più nobile storia militare, come soldati di primissimo piano, uomini che alcuni avevano ritenuto solo sportivi di eccezione; non ho indicazioni precise per le altre decorazioni al valor militare, ma è indubbio che queste superano il 100% poiché moltissimi furono i cavalieri che ne ottennero più d 'una. *

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Se la prima guerra mondiale ed il primo dopoguerra avevano duramente penalizzato l'Arma di Cavalleria, la seconda determinò la definitiva scomparsa dei reggimenti a cavallo e della maggior parte dei cavalieri militari per i più vari motivi; ma soprattutto segnò la fine della Scuola. All'atto dell'armistizio per la Scuola non vi fu, né avrebbe potuto esservi, un generale Patton come per la Spanische Reitschule; non vi fu neppure e forse avrebbe dovuto esservi, un colonnello Podhajsky: così 1'11 settembre 1943 un patrimonio incommensurabile di uomini, di cavalli, di materiali svanì nel nulla e p iù ancora rimase travolto l'immenso patrimonio morale e di tradizione che la Scuola aveva rappresentato in 120 anni di storia. A guerra finita solo pochissimi ufficiali, ai quali va riconosciuto il grandissimo merito cli non essersi arresi e di non aver rinunciato, in mezzo a difficoltà di ogni genere, non ultima la drastica riduzione del patrimonio ippico, a prezzo di sacrifici grandissimi e a dispetto di una sostanziale incomprensione dei comandi che rasentò l'indifferenza, quando non si tradusse in ostilità aperta, riuscirono a riprendere l'attività. Frattanto la lenta e difficile ricostituzione di unità di Cavalleria, sia pure non più a cavallo, ma con personale che pressochè per l'intero proveniva dai vecchi reggimenti, dimostrava contro ogni previsione, che la tradizione dell'Arma non era affatto andata perduta ma anzi riviveva - "secta et ligata refloret" è_il motto di un reggimento prestigioso - non solo nei vecchi, ma si trasmetteva, quasi per osmosi, nei giovani che in essa si riconoscevano. Alla Scuola cli Cavalleria blindata, che ebbe breve vita e che non interessa direttamente questa pubblicazione, si affiancava nel 1949 il Centro Preolimpionico Ippico Militare il cui primo comandante fu Gerardo Conforti, quale primo nucleo della futura Scuola Militare di Equitazione che si costituiva formalmente solo nel 1968 con Enzo Paglieri suo primo comandante, quarantaseiesimo colonnello dalla fondazione della Scuola: la tradizione così continuava. Ai cavalieri già noti nella grande equitazione internazionale, praticamente solo Bettoni che però lascerà il servizio dopo il mutamento istituzionale e continuerà a montare in giacca rossa - e Conforti, si affiancano giovani ufficiali già formatisi nell'anteguerra, come Montessoro, Paglieri, Susanna, Ferruzzi e giovanissimi come Azais, Ambrosio, Garofoli, Moroni, Salvatore Oppes ed altri che segnano la generazione di transizione ed emergono Piero e Raimondo D'Inzeo entrambi di statura internazionale, destinati a divenire ben presto l'asse portante della nostra equitazione militare. Alle Olimpiadi di Londra del 1948, partecipammo con poca fortuna con una squadra che allineava Bettoni, già in giacca rossa, Gerardo Conforti e Piero D'Inzeo nel concorso di salto individuale; al completo la nostra équipe - M.se Mangilli, Raimondo D'Inzeo non ancora militare e Montessoro unico ufficiale - viene eliminata: la modifica di un passaggio obbligato, disposta quando già molti cavalieri avevano preso visione del tracciato ufficiale, provoca la eliminazione di Montessoro e quindi quella della squadra. Neppure le Olimpiadi cli Helsinki del 1952, cui partecipano i due D'Inzeo e Salvatore Oppes, registrano successi italiani. Troveremo poi Salvatore Oppes più volte in équipes di Coppa delle Nazioni e fra i vincitori in Concorsi internazionali. Le situazione comincia a migliorare nei concorsi internazionali degli anni successivi: nel 1954 Grignolo in sella a Windsor vince il completo a San Gallo mentre nel 1955 l'Italia vince otto delle no18


ve Coppe delle Nazioni cui prende parte; sempre nel 1955 Cartasegna vince con Brando la Coppa di Re Giorgio al CHIO di Londra; nel 1956 Raimondo D'lnzeo vince il titolo ad Aix la Chapelle su Merano nei Campionati mondiali da poco introdotti; nello stesso anno alle Olimpiadi di Stoccolma Raimondo D'Inzeo con Merano è medaglia d'argento e Piero D'Inzeo con Uruguay medaglia di bronzo nel Concorso individuale di salto ostacoli; alla équipe italiana, della quale fa parte anche Salvatore Oppes, la medaglia d'argento; nel 1958 Piero D'lnzeo ancora con Uruguay vince a Parigi il Campionato Europeo cavalieri. Alle Olimpiadi di Roma del 1960 Raimondo D'Inzeo vince la medaglia d'oro con Posillipo e Piero D'Inzeo con The Rock quella d'argento nella gara di salto individuale; nella gara a squadre l'équipe italiana - i due D'Inzeo con Salvatore Oppes su The Scholar - è medaglia di bronzo; non altrettanto fortunata l'équipe del Completo . In Coppa delle Nazioni al C.H.1.0. di Roma è anche Stefano Angioni che prenderà poi parte a vari Completi e, in steeple, riporterà un centinaio di vittorie in nazionali ed una quarantina in internazionali. Sempre nel 1960 a Venezia Raimondo D'Inzeo è nuovamente Campione del mondo con Gowran Giri; Piero è secondo ad Aquisgrana su Pioner nel Campionato Europeo di salto ostacoli ed era ancora secondo l'anno dopo a Londra con The Rock; nel quadriennio successivo l'Italia vince otto delle ventitrè Coppe delle Nazioni disputate. Ancora grandi risultati alle Olimpiadi di Tokio del 1964: la équipe di completo, con Checcoli che ottiene anche la medaglia d'oro individuale e due giovani ufficiali - Paolo Angioni e Alessandro Argenton - vinceva la medaglia d'oro, risultato mai raggiunto prima. Nel quadriennio successivo l'Italia vince nove delle ventiquattro Coppe delle Nazioni disputate; ma il successo di Tokio non si ripete alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 cui partecipano per la gara di salto individuale Piero e Raimondo D'lnzeo; neppure l'équipe di completo otteneva resultati. Nei quattro anni successivi l'Italia partecipa a diciotto Concorsi Ippici Internazionali e ventisette Coppe delle Nazioni, con una sola vittoria: si affacciano aJla ribalta internazionale Alberto Riario Sforza, Stefano Carli, Gaetano Cigna; nel 1972 Piero D'Inzeo vince con Easter Light la Preolimpionica di La Baule. Alle Olimpiadi di Monaco del 1972 Piero e Raimondo D'Inzeo venivano eliminati alla prima prova della gara di salto individuale, nella quale peraltro Graziano Mancinelli otteneva la medaglia d'oro; nella prova a squadre , nella quale, dopo il ritiro di Piero D'Inzeo, rimaneva solo Raimondo D'Inzeo su Fiorello, insieme a Orlandi e Mancinelli, l'Italia era medaglia di bronzo; nel completo Sandro Argenton, peraltro non più in uniforme, era medaglia d'argento con Woodland, Dino Costantini solo ventinovesimo, mentre doveva ritirarsi per la zoppia di Sauvage, Stefano Angioni. Nel quadriennio successivo vincevamo otto delle ventuno Coppe delle Nazioni cui avevamo preso parte. Le Olimpiadi di Montreal del 1976 registravano la presenza di due soli militari in squadra per il salto ostacoli individuale: Piero D'Inzeo su Easter Light e Raimondo D'Inzeo su Bellevue che si classificava solo dodicesimo; eravamo solo decimi nella gara a squadre. Preferisco, in questa parte, non andare oltre, affidando alla parte fotografica una più estesa informazione non perché l'equitazione militare debba a questo punto considerarsi finita ma perché, senza ombra di dubbio, la grande equitazione militare si chiude, almeno per ora, con i due D'Inzeo; dopo di loro una lunga zona d'ombra; la cui responsabilità risale a quanti avrebbero dovuto prevedere e provvedere finchè era possibile e non seppero o non vollero farlo; è o ra compito della Scuola Militare di Equitazione di alimentare la speranza di un futuro migliore e di tradurla in fatti concreti, ma per questo occorrono istruttori di grande statura e mezzi rilevanti: dubito molto che oggi vi siano i primi e sussista la volontà di trovare gli altri, il che significa che è

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giunto il momento (per la verità é giunto da un pezzo) di fare delle scelte definitive ma queste non dipendono certo dalla Scuola. * * *

Debbo infine chiarire i criteri seguiti nella selezione dei cavalieri e nella scelta delle fotografie ; non mi nascondo che ogni scelta è sempre, almeno in parte, arbitraria e debbo precisare che il numero delle foto pubblicate per ogni cavalie re, non implica minimamente una graduatoria di merito anche se, ovviamente, una certa proporzione sussiste ; si ricollega infatti a vari fattori fra i quali giocano anche il numero e la qualità delle buone foto disponibili: per esempio, sia di Caprilli che di Bianchetti le buone foto utilizzabili non sono tante; spesso, per i più vari motivi, un cavaliere è più fotografato di altri anche migliori di lui; ho cercato di presentare il maggior numero di cavalieri per offrire un panorama il più possibile completo della nostra equitazione militare. Non ho voluto seguire la classificazione adottata da Badino Rossi che ha raggruppato i cavalieri secondo un criterio di merito, poiché questo criterio è spesso opinabile e soprattutto presuppone una capacità di valutazione che io non possiedo; perciò ho anche evitato ogni commento ed ogni considerazione relativi al valore tecnico delle prestazioni; ho preferito raggrupparli in quattro gruppi temporali segnati da eventi eccezionali: il primo, che è poi quasi fuori te ma, ma rappresenta un presupposto necessario per la comprensione degli altri, che si esaurisce con l'avvento definitivo e riconosciuto del "sistema" caprilliano; il secondo, l'epoca d 'oro di Caprilli che ha come margine estremo la prima guerra mondiale; il terzo costituito dal ventennio di pace fra le due guerre ed il quarto che comprende il secondo dopoguerra , dalla fine del secondo conflitto mondiale ai nostri giorni; in ogni gruppo, all'infuori del primo, ho seguito I' ordine alfabetico. Divisione anche questa, per certi aspetti, arbitraria, poiché alcuni cavalieri che si sono trovati a cavallo di due periodi - valga per tutti l'esempio di Ubertalli - possono essere collocati nell'uno o nell'altro periodo, ma certo meno soggetta a critica. Ho ricercato ed esaminato attentamente, insieme con il ten. col. Carlo Martelli Galati che mi è stato di grande aiuto, particolarmente per i moderni e che vivamente ringrazio, migliaia di foto di varia provenienza: la maggior parte raccolta nei due famosi album dello Studio Tavera di Torino e poi di Pinerolo, che contano 1363 foto (numerate da 1 a 2263 con un salto di numerazione da 1099 a 2000, con numerosi duplicati) donati al Museo dell'Arma che li conserva, mentre i negativi, purtroppo rappresentati da lastre , alcune delle quali in cattive condizioni, sono rimasti al successore sig. Caffaro de "L'Immagine" che ringrazio per aver fatto il possibile pe r riprodurre al meglio il materiale; altre, insieme alle notizie biografiche, sono tratte dal glorioso "Cavallo Italiano", da "Sport Equestri" e, infine dai testi specifici: in primo luogo "Pinerolo, l'arte equestre italiana, la sua fucina, i suoi artefici" di Badino Rossi, opera fondamentale - pur con molti e talvolta vistosi errori e numerose ripetizioni - per la storia della nostra equitazione ; dai libri di Fè d'Ostiani, di Lami Gennero, di Sequi, di Ubertalli, fino ai più recenti studi di Geri Honorati pubblicati da "Sport Eque stri" e di Enrico Guidi sulla "Rivista di Cavalleria" e sullo stesso "Sport Equestri" e dal bel libro di Veneziani su Lequio; infine dalle annate di "Dati sull'equitazione", collana diretta da Mario Cassinelli; molto limitatamente dalla "Rivista cli Cavalleria" sempre peraltro stranamente lontana (ma è la riprova di quanto detto sopra) dalle attività sportive ; altro materiale ancora è stato tratto da raccolte private. Sono poi da considerarsi testi fondamentali "La vita e scritti di Caprilli" cli Giubbilei, e "La Scuola di Cavalleria di Pinerolo" di Morelli di Popolo, importanti anche come quadro di costume; sono comunque di notevole interesse tutti i testi indicati nella bibliografia. Un particolare ringraziamento debbo ai Generali Enrico Guidi, Antonio Gutierrez, Geri Honorati ed Enzo Paglieri ed al Tenente Colonnello Mario Di Martino, Direttore del Museo dell'Arma di Cavalleria. La selezione è stata difficile e spesso si è concretata in autentica sofferenza, dovendo, per necessità di spazio (basti dire che il titolo di .. .. prima intenzione era "Cento anni. .. in cento foto"!) eliminare , ma è più giusto dire, non pubblicare, foto certamente importanti e significative; preciso in20


fine che, per i Cavalieri del secondo dopoguerra, molti dei quali - tipico il caso di Checcoli - hanno avuto solo un breve periodo in uniforme, data la natura della pLibblicazione, ho dovuto limitarmi solo alle prestazioni del periodo militare. Fin dove è stato possibile ho accompagnato le foto con un brevissimo curriculum, talvolta, per più ragioni, incompleto, limitato, per i maggiori, alle attività in campo internazionale e spesso solo a quelle in Coppa delle Nazioni nelle quali l'Italia fu prima classificata; ta lvolta non mi è stato possibile accompagnare le foto con le necessarie didascalie, ferma sempre la attribuzione certa al cavaliere indicato: ad esempio vi sono quattro splendide foto di Bettoni, avute dalla cortesia della contessa Nannina Bettoni Cazzago ed altre ancora, che non sono riuscito, pur avendole sottoposte all'attenzione cli vecchi cavalieri, a localizzare con esattezza. Non posso negare che la pubblicazione di tante foto di salti, spesso assai simili, è certamente ripetitiva; per questo, ma non solo per questo, ho interrotto, di tanto in tanto, le serie di salti con scene di vita militare di vario genere. Sono consapevole di aver privilegiato, non tanto nella parte fotografica, nella quale figurano a buon diritto ufficiali dei Carabinieri, di Artiglieria, della M.V.S.N. e addirittura un fante, ottimo cavaliere di completo, quanto in questa parte narrativa, l'Arma di Cavalleria e ritengo giusto spiegarne il motivo che, del resto, non sorprenderà chi mi conosce: il fatto è che, giunto ormai a età p iuttosto avanzata, dopo una vita che dal mutamento istituzionale in poi ho trascorso fuori dell'Arma, ma in costante contatto con i suoi repa1ti e i suoi uomini, ho ancora vivi e nitidissimi dentro cli me tanto gli inalienabili concetti di onore, cli stile, cli tradizione, tipici dell'Arma (e di questo ho già scritto) quanto il suono rauco delle trombe d'ordinanza, i lenti lunghi comandi, il caldo respiro dei cavalli che frangono la biada .nelle mangiatoie cli pietra, l'inconfondibile familiare rumore degli zoccoli ferrati sul selciato, in una parola di tutto quello che è stato il tessuto quotidiano della vita dei Reggimenti a cavallo e ne sento ancora tutta l'affascinante bellezza; e non riesco a dimenticare, anzi sono ancora ben certo, orgogliosamente certo, che là sono le mie radici, là sono nati "i sogni che avrei voluto vivere ed invece ho solo sfiorato", là è rimasto il mio cuore. E questa forse è la reason why più vera. Firenze 20 novembre 1991 GIORGIO PUGLIARO

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N.B. Di alcuni cavalieri - ad es . Lorenzo Medici Tornaquinci - che pur avrebbero titolo per comparire in questa rassegna, non ho trovato, per il periodo militare, materiale adeguato per la pubblicazione.

BIBLIOGR.r\FIA ESSENZIALE

BACCA Baldo - L'arte clell'equitare - Scuola Tipografica Casa Buoni Fanciulli - Verona 1937 BADINO ROSSI Mario - Il sistema e la sua dottrina - Tipografia Vescovile - Pinerolo, se nza data BADINO ROSSI Mario - Pinerolo, l'arte equestre italiana , la sua fucina , i suoi artefici - T ipografia Vescovile - Pinerolo 1960 BONACOSSA A. - La Scuola cli Cavalleria nei cento anni della sua storia - Pinerolo 1924 BONACOSSA A. - La Scuola di Cavalleria di Pinerolo - II 0 edizione - Pinerolo 1930 GENNERO Mario - Torino 1902 - 1° Concorso Ippico Internazionale - Daniela Piazza Editore - Torino 1984 FÈ D'OSTIANI Alfredo - Alta Scuola e Scuola di campagna - Casa Editrice Stregli Torino 1907 FÈ D'OSTIANI Alfredo - L'Equitazione in Italia dal 1867 al 1931 - F.lli Bocca - Torino 1932 GIUBBILEI Carlo - Federico Caprilli - Vita e scritti - Casa Editrice Italiana - Roma 1911 GUIDI Enrico - Autenticità e attualità di Caprilli - in "Rivista di Cavalleria" 1985 GUIDI Enrico - Scritti vari su "Sport Equestri" e "Rivista d i Cavalleria" HONORATI Geri - L'equitazione sportiva in Italia dal 1902 ad oggi - in "Sport Equestri" LA.MI = GENNERO - L'equitazione naturale e i maestri italiani - L.L. Edizioni Equestri Milano 1977 MARTUSCELLI Umberto - Uomini e Cavalli nelle Venezie - L.L. Edizioni Equestri - Milano 1988 MORELLI di POPOLO Carlo - La Scuola di Cavalleria di Pinerolo - L.L. Edizioni Equestri - Milano 1980 PADERNI Cesare - Regole di equitazione sul modo di saltare e superare ostacoli - Sommaruga- Roma 1883 RICCI Goffredo - Manuale cli equ itazio ne naturale - Ed. Atena - Roma 1978 SEQUI Ernesto - Appunti critici di equitazione naturale - Sansoni - Roma 1950 VENEZIANI SANTONIO Giuseppe - Tommaso Lequio = Il più grande dei cavalieri - Bompiani - Milano 1986 UBERTALLI Ruggero - Elementi di equitazione naturale - Industrie grafiche italiane - Ferrara 1923

PERIODICI Rivista di Cavalleria Il Cavallo Italiano Sport Equestri Dati sull'equitazione - collana diretta da Mario Cassinelli

ABBREVIAZIONI C.C. d . A. = Campionato del Cavallo cl'Arme C. d. N. = Coppa delle Nazioni CEPIM = Centro Preolimpionico Ippico Militare C.H.I. = Concorso Ippico Internazionale C. H.1. 0. = Concorso Internazionale Ufficiale C.P.G.I. = Centro Preparazione Gare Ippiche C.S .L = Concorso Ippico Internazionale C.S.1.0 . = Concorso Ippico Internazionale Ufficiali P.O. = Probabile olimpionico T. (segu ito da numero) = numerazione degli album Tavera

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I PRECAPRILLIANI


BRACORENS di SAVOIROUX Tancredi '

Formato alla vecchia scuola da Paderni fu, con Caprilli, a Tor di Quinto al 1° corso complementare di equitazione da campagna e poi come istruttore alla Scuo la dal 1892 al 1894, quindi .con Caprilli istruttore a Tor di Quinto nel 1894. Fautore del nuovo corso non fece in tempo ad adeguarvisi poiché morì nel 1896 per una caduta di cavallo.

Savoiroux in esercizio di scuola net campo ostacoli che poi prenderà il suo nome

T. 12

25


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Savoiroux a Pinerolo alla vecchia maniera T.

26

16


BARALIS Giuseppe Esponente cli rilievo della vecchia scuola, fu , per tutta la sua carriera, a Pinerolo come istruttore, poi affi ancato da Paderni che ne d ivenne l'antagonista. Convinto fautore della equitazione d i scuo la come unica base per l'addestramento, rimase coerente ai s uoi principi fino all'ultimo. Morì nel 1885 schiacciato dal suo cavallo che gli era cadu tO addosso.

T. 2

PADERNI Cesare Friulano, allievo d ella Accademia d i Wiener Neusradt sotto il col. Eclelstein, poi capitano nei corazzieri cli Walmoden, fu prescelto, dopo lunga selezione, dal Comandante della Scuola col. Luigi Lanzavecchia di Buri e dal cap. Baralis, quale profondo conoscitore del la equita zione da camp agna . Nominato Direttore dell'Equitazione alla Scuola, vi dominò, pur fra contrasti, dal 1867 al 1893. Formò gene razioni cli cavalieri e fu istruttore di Caprilli. Fu il primo a supera re le d ue celebri discese del Castello di Mombrone e cli Baldissero, che effettuò la prima volta nel 1882 con il 1° corso tvJagistra le . Allontanato dalla Scuola nel 1893 vi fu richiamato d al gen. Bellotti e vi rimase fino alla morte.

T.9

Paderni al salto di una staccionata.

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IL VECCHIO COLONN ELLO

.... Così saltavano i colonnelli prima di Caprilli.

BOSIO

T.

28

32


DELLA NOCE

T. 34

BONGIOVANNI

T. 2262

1899 - Bongiovanni alto scivolo di Tor di Quinto.

29


LA SEZIONE dei SOTTUFFICIALI

1890 - Notissima ed emblematica foto di una Sezione di sottu_fficiali at salto di un muro .

T. 38

PORTA

T. 25

30


FAA' di BRUNO Lodovico

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T. 73

Faà di Bruno a Pinerolo.

BERTO LOTTI Fu istruttore a Tor di Quinto nel 1899-1890

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Bertolotti al salto di una staccionata .

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57

31


... Incerta attribuz ione a Bertolotti.

T. 19

PINERO LO PìniZrolo - Srnolo dì (oool11?rìa. 5,donl? J i Ufftcialì in discl!sO d'un argine.

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Ufficiali a llievi della Scuola alla discesa di un argine.

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L'ETÀ di CAPRILLI


CAPRILLI Federico Nato a Livorno 1'8 aprile 1868, Caprilli viene ammesso a tredici an n i al Collegio M.i litare cli Firenze e poi a quello di Roma; nel 1886 entra alla Scuola Militare cli Modena, come allievo ciel Corso di Cavalleria, con qualche difficoltà, perché ritenuto fisicamente poco idoneo; compie il corso cli Modena e poi quello di applicazione a Pinerolo senza eccellere particolarmente nella equitazione; raggiunge quindi a Saluzzo il Reggimento Piemonte Reale Cavalleria al q uale è destinato come sottotenente. Nel 1891 è comandato a freque ntare il Corso .tviagistrale a Pinerolo sono la direzione di Paderni, nonostante sia tene nte da appena un anno e l'anno successivo il I° Corso complementare di equitazione di campagna a Tor di Quinto sotto la direzione ciel M.se Luciano cli Roccagiovine classificandosi primo del corso. Rientra qui ndi al Reggimento, nel frattempo trasferito a Torino, ma la brillante vita di guarnigione non lo distoglie da una costante e sempre piC1 approfondita applicazione nell'equitazione; monta cinque , sei, fino a quattordici cavalli in un giorno, incurante delle sempre più gravi sofferenze derivategli dalle lesioni che le molte cadute - quattrocento nell'arco d ella sua ca rriera - gli hanno procurato. Provando e ri provando, comincia a dare for ma all'idea fondamentale ciel "Sistema di equitazione naturale" quale è precisata da lui stesso negli appunti trascritti e coordinati poi da Giubbilei: " .. .. Per equitazione naturale si intende quella equitazione che lascia al cavallo prendere il suo equilibrio naturale .. . base di questa equitazione è l'ottenere dal cavallo ch'esso faccia q uanto gli si richiede, lasciandolo libero di usare i mezzi che reputerà necessari a compiere quello che da lui si esige e che il cavaliere impieghi la maniera migliore p erché i mezzi della cavalcatura non siano mai ostacolati". Promosso tenente nel ,1890, quattro anni dopo viene chiamato come istruttore alla Scuola, prima a Tor di Quinto e poi a Pinerolo; due anni dopo è a Nola , assegnato ai Lancieri di Milano e quindi a Parma, dove il Reggimento è stato trasferito. Nel 1901 pubbl ica sulla Rivista di Cavalleria il suo primo scritto ufficiale "Per l'equitazione di campagna"; in esso pone le basi ciel "sistema", volto principalmente, non si dimentichi, alla equitazione mil itare cli campagna, che sarà poi in gran parte recepito nel nuovo Regolamento di esercizi per la Cavalleria. Promosso capitano e destinato in Genova Cavalleria , prende il comando di uno squadrone a Gallarate; nel 1902, in occasione del Concorso ippico internazionale cli Torino, salta fuori gara, montando Melopo, m. 2,08 aggiudicandosi il record mondiale cli elevazione, dopo aver conqu istato anche quello di estensione con m. 6,50 in sella a Black Best; fu in quel concorso, il cavaliere meglio classificato, aggiudicandosi la Coppa dello Imperatore d i Germania . Nel 1904 è assegnato come istruttore alla Scuola, chiamato dal suo Comandante, il generale Luigi Berta, che sarà poi Ispettore dell'Arma cui va il grande merito cli aver compreso e propugnato i principi e la diffusione del "sistema " nell 'ambito dell'Arma. Ne lla primavera del 1907, Caprilli vince con Pouff il 1° Campionato del Cavallo cl'Arme; ormai il "sistema" non ha quasi più oppositori ed è pressoché integralmente recepito nel Regolamento cli esercizi ; Caprilli viene proposto da Berta per la promozione a scelta speciale a maggiore, ma la promozione non giunge in tempo: la sera del 5 dicembre 1907 a Torino, mentre al trono si d irige verso Piazza d 'anni, cade, p rocurandosi una gravissima lesione alla testa a causa d ella quale muore il giorno successivo. Scompare dalla scena un grande Maestro, ma il suo insegnamentO e la sua dottrina, via v ia consolidati, rimangono, diffusi in tutto il mondo e richiamano alla Scuola cavalieri cli tutti i paesi, determinando, per lungo tempo, l'assoluto primato dell'equitazione italiana .

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IL MITO

Federico Capri/li su Po14f.

35


Federico Caprilli su Girifalco .

1901 - Federico Caprilh a Parma su Vecchio in concorso .

36


1902 - Caprilli su Vecchio al Concorso di Firenze.

1902 - Capri/li su Gir~falco, in preparazione per il Concorso di Torino .

T. 2056

T. 87

37


1902 - Capri/li su Fille de l 'A ir, sbarrato da Fattori, in prepctrazione p er il Concorso di Torino.

T. 97

1902 - CaprilH su 1vfelopo in esercizio di elevazione.

T. 88

38


Una delle quattrocento ...

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T. 85

Caprilli nella discesa degli argini del Rio Torto .

39


1902 - Caprilli al Concorso Ippico di Torino.

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1902 - Caprilri su Black Best vince l'estensione al Concorso Ippico di Torino, saltando rn . 6,50.

40

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1902 - Caprilli su 1v!elopo, salta a Torino m . 2, 08, record mondiale di elevazione.

T. 104

Esercizi di bravura.

T. 100

41


1906 - Caprilli su Piccola Lark alla staccionata di invito alla maceria a Tor di Quinto .

T. 96

1907 - Capri/li su Antonino vince la gara di elevaz·i one su rn. 1,90 di harriere diritte al Concorso di Milano.

42


PINEROLO

1906 - La Sezione di Capri/ti al Castetlo di iV!ombrone.

T. 106

T. 268

Discesa dal Castello di Momhrone (forse Comolli).

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DEL GALLO di ROCCAGIOVINE Luciano Esperto cavaliere di campagna fu nominato direttore del I° Corso complementare di equitazione che si tenne nel 1891 a Tor di Quinto al quale presero parte, fra gli altri , Savoiroux e Caprilli.

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Luciano di Roccagiovine nella campagna romana.

IL REGGIMENTO SCHIERATO -.

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1891 - Classica foto di un Reggimento di Cavalleria schierato in linea di plotoni; qui il reggimento Lancieri di Milano a Voghera.

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I L COLONN ELLO Insostituib ile figura carismatica, custode dello Stendardo, delle tradizioni e delle glorie del Reggimento.

S.A .R. Vittorio Emanuele di Savoia Aosta, Conte di Torino, qui nell'un(forme di 2.5° colonnello dei Lancieri di Novara. Maggiore in "Roma" sfidò a duello alla sciabola e fer~ il 15 agosto .l 897, al Bois des Maréchaux, il principe Enrico di Orléans che aveva denigrato l'.t"sercito italiano in riferiniento alla Guerra d 'Africa. Fu poi Ispettore e Comandante Generale dell'Arma di Cavalleria nella I° Guerra Mondiale .

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ACERBO Alberto Istuttore a Pinerolo e a Tor di Quin to dal 1904 al 1910; fu al Concorso cli Torino del 1902 e fu poi presente ai più importanti concorsi in Italia e all'estero: con O rne lla fu al Concorso cli San Sebastiano del 1909 e poi ancora a Torino nel 1911 ed a Vienna ne l 19 13; vince in équipe la C.d .N. al C.H.1.0 . di Roma del 19 11.

1911 - Acerho supera i sette 1netri in estensione al Concorso Ippico di Torino .

PINEROLO

La sede della Scuola.

46

T. 232


ALVISI Alessandro Allievo d i Acerbo e di Bianchetti, supera con Fleurette i 2 metri in e levazione; partecipa alle Ol impiadi cli Anversa del 1920 e di Parigi del 1924; in C.d.N. a Nizza con Raggio cli Sole nel 1920 e nel 1922, con l'Italia prima classificata ed agli Internazional i cl i Roma e di Londra. Fu tra i pionieri dell'Aviazione. Dopo il 1920 costituì, con buoni risultati, una équi pe della M.V.S .N ..

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Alvisi in esercizio per l 'elevazione.

T.

364

CACCIA alla VOLPE Cacci o t1lla DL1 lpe ·

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di un fos so .

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Ufficiali alla caccia alla volpe nella campagna romana.

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AMALFI Francesco Allievo del I° Corso Caprilli, sottoistruttore con Dodi nel 1909 e poi istruttore a Tor di Quinto nel 1910 e quindi a Pinerolo dal 1910 al 1913; fu capo del C.P.G.l. dal 1920 al 1930 e quindi dal 1936 al 1937; fu istruttore presso la Scuola di Cavalleria ungherese . Prese parte al Concorso di San Sebastiano del 1909 con M.A.B.; fu nell'équipe che vinse la C.cl.N. a Roma nel 1911; nel 1914 a Vienna ed alle c.d. Olimpiadi Pershing del 1919 con Bifolchetto.

1914 - Am.a(fi al Concorso Ippico di Vienna.

T. 183

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Am.a(fi in esercizio.

48

T. 488


1931 - Amalfi in concorso a Napoli su Uhertus .

ANSELMI Attilio Fabio Allievo di Ca prilli a Pinerolo e nei Lancieri di Milano, fu nel 1902, fra i presentatori ufficiali del "sistema" al Concorso cli Torino; istruttore a Pinero lo nel 1905 e po i a Tor cli Q uinto ; direttore dell'equ itazione a Tor d i Quinto nel 1910-1911 .

.7909 - Anselrni a Tor di Quinto su Giosuè.

T. 283

49


ANTONELLI Giacomo Istruttore a Pine rolo e a Tor di Quinto dal 1908 al 1914 e Direttore dell'equitazione nel 1925; fu nel l 909 al Concorso di San Sebastiano con Tristano e più volte a Londra; più volte in équipe in vari internazionali; fece parte dell'équipe che vinse a Roma la C.d.N . del 1911.

1909 - Antonelli su Cenga a San Rmno.

T.

273

T. 2073

50


T.

307

BADINO ROSSI Mario Allievo di Antonelli e di Amalfi; due volte secondo al C.C.d.A. nel percorso di campagna. Comandante di "Monferrato'' e poi della 2° Divisione Celere e quindi Ispettore d ell'Arma . Autore d i pubblicazioni fondamentali sull'equitazione militare italiana .

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Badino Rossi su Teolo .

T. 2160

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ALLE CORSE

La belle époque: il mail coach degli ufficiali di Cavalleria alle corse.

T.

2039

IL RAID della PATTUGLIA BOSELLI

1900 - Una pattuglia dei Lancieri di Novara, quifotografata al ritorno, al comando del tenente A(/redo Bosetti e coniposta da un sottufficiale e tre lancieri, parte da Firenze e, dopo aver attraversato le Alpi, raggiunge Kassel ove Bosetli consegna al Kaiser una lettera del Re Um berto; rientra poi a Firenze, dopo aver portato.fino a Napoli la risposta al nuovo Re Vittorio Emanuele fil La pattuglia ha percorso a cavallo 3 .900 chilometri.

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BARACCA Francesco Allìevo di Luigi a Pinerolo e a Tor cli Q uinto nel 1909-1910, si distinse al CC.cl.A. del 1911 e prese parte, lo stesso anno, all'Internazionale di Torino e di Roma. Lasciato il cavallo fu tra i primi piloti di aviazione e, nella Prima Guerra Mondiale, divenne l'asso dei piloti da caccia con trentaq uattro vittorie, le ultime delle quali al comando della 91 ° Squadriglia caccia; colpito dalla fucilata cli un ignoto fante austriaco mentre si era abbassato a mitragliare le truppe ne miche, cadeva s ul Montello il 19 giugno 1918. Ottenne, vivente, la medaglia d'oro al valor militare e l'O rdine lvlilitare di Savoia.

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1910 - Baracca su Lord in esercizio a Tor di Quinto.

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T. 1015

1918 - Baracca accanto allo SPAD con il quale ottenne le ultime sette vittorie.

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TOR di QUINTO

Il Re Vittorio Enianuete III a Tor di Quinto; alla sua destra il capitano Capri/li istruttore del corso.

PINEROLO

T. 38

Classica e notissima foto di •una Sez ione su.Ila scalinata di via Principi di Acaia a Pinerolo .

54

T. 1069


BERAUDO di PRALORMO Emanuele Istruttore a Pinerolo, fu alle Olimpiadi cli Amsterdam del 1920, ai Concorsi di Nizza e, con Camoscio, al Campionato Militare Internazionale di Nizza del 1923 con buone affermazion i; prese parte a vari C.C.cl.A. e fu Di rettore d el C.P.G.I. e del Centro Olimpionico. Comandante d i Divisio ne coloniale nella Seconda Guerra Mondiale in A.O. , dopo lunga resistenza guidava la sua Divisione in una marcia cli 500 chilometri, in condizioni estremamente p recarie; combattendo contro forze soverch ia nti, ne attraversava due volte le linee e veniva arrestato solo da un grande fiume in piena ed ingua dabile. Gli veniva conferita, vivente, la medagl ia d 'oro al valor militare .

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,. 7908 - Pralormo istruttore dei sottufficiali a Pinerolo in Savoiroux.

T. 145

1909 - Pralonno in campo ostacoli a Pinerolo.

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1924 - Pralormo su Nevennore vince il premio Belgirate di potenza al Concorso di Stresa.

BERTA Luigi Comandante della Scuola di Cavalleria eia Colonnello nel 1892-1898 e poi da Generale nel 1902-1904; fu poi Ispettore dell'Arma cli Cavalleria. Fu il primo ufficiale di grado elevato a credere in Caprilli e nel "sistema" ed a patrocinarne i principi.

T. 58

1905 - Berta nella discesa dello scivolo di Tor di Quinto.

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BIANCHETTI Giorgio Allievo di Caprilli nel 1898 ai Lancieri cli Milano, ancora con Caprilli a Gallarate nel 1902 e nel 1903 con i cavalli delle cacce di "J\ovara". Nel :I 902 è al concorso di Torino fra i presentatori ufficial i ciel "sistema" e nel 1904 è alla Scuola come istruttore dei sottufficiali. Vicinissimo a Caprilli ne trascriveva spesso il pensiero in articoli sul "sistema" frutto di lunghe d iscussio ni col ivJaestro , con Ubertalli e con pochi altri . Partecipa con Montebello alla "Olimpia" cli Londra del 1908 e vince la Coppa d 'oro ciel Re Edoardo, quella d'oro del Dai ly Mai l ed altra anco ra, o ltre a tre secondi posti; nuovamente alla Olimpia dell'anno successivo, con Muzurf III riporta tre vittorie nel Campionato Internazionale del Cavallo d'Arme e vi nce le due Coppe d'oro del Re e del Daily Mail. In équipe a San Sebastiano nel 1909 con Billy Costello, nella Coppa del Re vinta dall'Italia, compie l'unico percorso netto su 35 cavalieri. Nello stesso anno cade in corsa riportando serie lesioni; riprende a montare prima cli essere guarito e muore per l'aggravarsi cli quelle lesioni, prima che sia deciso il suo trasferimento in s. p.e. proposro da Berta nell'interesse dell'Arma. E' considerato l'allievo prediletto cli Caprilli del quale avre bbe potuto a pieno diritto continuare e perfezionare l'insegnamento.

Bianchetti a Tor di Quinto su una staccionata di ni . 1 .60.

T. 2045

57


1902 - Bianchetti in campo di prova per il Concorso di Torino, con 'il cavallo sbarrato da Capri/li.

T. 2036

1902 - Bianchetti ancora in campo di prova a Torino .

T. 2055

58


1908 - Bianchetti in concorso a 1vlodena .

T. 2037

.1909 - Bianchetti a Pinerolo su Billy Costello, in preparazione per San Sebastiano .

T. 171

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1910 - Bianchetti su Gram:ip,non salta 2 metri su ostacolo verticale al Concorso di Perugia.

TOR di QUINTO

1913 - T Lancieri di Novara alte gare di pattuglie a Tor di Quinto.

60


BOLLA Gaspare Istruttore a Pinerolo e a Tor di Quinto dal 1903 al 1910 e poi Direttore dell 'equ itazione nel 1914 e nel 1915. Partecipa con Blitz al Concorso di Torino del 1902 e nel l 903 è a Buenos Ayres in équipe con Ubertalli e Giovan Battista Ca lvi e qu indi al Concorso di San Sebastiano del 1909 nel la équ ipe ufficiale con Gladiatore e Icarcl. Fu fra i primi aviato ri militari e partecipò alla guerra di Libia; cadde con il suo apparecchio nel 1915 all'inizio della prima guerra mondiale .

T. 174

1909 - Botta a Pinerolo su Gladiatore in preparazione per San Sebastiano.

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/

.1909 - Bolla su Ornella a Pinerolo, in preparazione per San Sebastiano .

T. 172

61


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1

Bolla in percorso a Tor di Quinto.

T. 272

Bolla a Pinerolo in un salto inconsueto.

T. 200

62


1910 - Bolla in concorso .

1910 - Bolla in concorso .

63


T. 150

Bolla davanti al suo Blériot Xl.

TORINO - LA SCALINATA

Una salita solo apparentemente.facile ... .

64


CALVI Giovan Battista Istrn ttore a Pinerolo e a Tor di Quinto dal 1901 al 1906; fu con Caprilli ai Lancieri di Milano e poi, nel 1902, fra i presentatori ufficiali del "sistema" al Concorso Ippico cli Torino; fece parte dell'équipe del Concorso Ippico di Buenos Ayres con Bolla e Ubertalli nel 1903.

Calvi in esercizio et Pinerolo.

T. 116

1902 - Calvi et! Concorso Ippico di Torino.

65


COMOLLI Riccard.o Istruttore a Pinerolo dal 1900 a l 1903 fu , con Vistarino ed a ltri, fra i primi ad adeguarsi alle nuove tendenze; istru ttore poi anche a Tor di Quinto, fu a l Concorso Ippico di Torino.

1902 - Cornotli in esercizio a Pinerolo .

Comolli nella discesa dello scivolo di Tor di Quinto. T. 60

66

T. 70


FE' d'OSTIANI Alfredo Convinto assertore della necessità de ll a pratica de ll 'alta scuola . /

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T. 207

Fé d'Ostiani netta discesa degli argini d el Chisone su Lorena.

TOR di QUINTO

1910 - Una sezione di uffìciali della Scuola allo scivolo di Tor di Quinto .

67


FENOGLIO Vittorio Fu per q ualche tempo istruttore a Pinero lo e a Tor d i Quinto; vinse con i colo ri d i "Novara" su Finga l Rover il C. C.d.A. de l 1908; divenuto proprietario di Pou ff dopo la morte cli Caprilli riportò vari s uccessi in concorso. Vi nse in équipe la C.d.N. del 1911 a Roma.

1908 - Fenoglio su Finga! Rover nella gahhia di f ossi a Tor di Quinto .

1908 - Fenoglio in percorso a Tor di Quinto su Pouf{

68

T. 2104

T. 993


-

1915 - Fenogtio in percorso a Tor di Quinto sul pianoforte.

T. 1005

1915 - Fenoglio in percorso a Tor di Quinto sul muro in discesa.

T. 2083

69


GIORGI di VISTARINO Ippolito Istruttore a Tor di Quinto nel 1903 fu tra i primi ad orientars i alle nuove tende nze; prese parte al Concorso ippico cli Torino del 1902.

1910 - Vistarino al salto di una riviera.

T. 224 1

HONORATI Onorato 1o n

fu allievo diretto di Caprilli ma iscrutto re con Acerbo; cavaliere di corsa e di campagna fu istruttore a Pinerolo fra il 1909 ed il 1912 e poi Direttore dell 'eq uitazione alla Scu ola dal 1919 al 1923; s i classificò tra i primi a l Campionato Interna zionale d el Cavallo d'Arme a Nizza con Rodi .

79 10 - llonorali su Blue Boy vin.ce lo Steep!e di Mirafiori.

70


LAUZI Franco Istruttore nel periodo 1898 - 1900 a Pinerolo , fu al Concorso Ippico cli Torino del 1902.

Lauzi in esercizio.

T. 36

LUIGI Guido Istruttore a Pinerolo e a Tor cli Quin to dal 1908 al 1913 e dal 1921 al 1923.

1910 - Luigi a Tor di Quinto su Gondola al doppio talus a rovescio.

T. 290

71


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Luigi a Tor di Quinto alta staccionata in discesa.

PANDOLFI Fabio Fu con Caprilli ai Lancieri di Milano; poi Comandante cli Tor di Quinto e Direttore della equitazione fra il 1908 ed il 1911, contribuì in modo notevole alla formaz io ne cli ufficiali divenuti poi cavalieri famosi.

Pandolfi al salto di una maceria netta campagna rornana.

72

T. 2085


RICCI CAPRIATA Giorgio Allievo cli Caprilli e poi sempre vicinissimo a lui fu istrutto re a Pinerolo e a Tor di Quinto nel 1905-1907 e Direttore dell'equitazione dal 1908 al 1913 a Pinerolo . Fu al Concorso ippico del 1902 a Torino.

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1909 - Ricci Capriata al salto di una staccionata .

T. 277

Ricci Capriata al salto di una riviera.

T. 244

73


SOLAROLI di BRIONA Paolo Buon cavaliere d i corsa, vincitore di va rie corse ed in pa rticolare del Gran Premio della Regina nel 1906. Tenente in "Lodi", prende parte alla campagna d i Libia; ferito u na prima volta ne l combattimento d i Sciara Za iva, non lasciava il comando de l suo plotone; fe rito nuovamente , continuava nell'azione finché veniva ferito u na terza volta, mortalmente, il 26 ottobre 1911. Alla sua memoria veniva concessa la medaglia d'oro al valor militare, la prima di questo secolo ad un cavaliere.

J.906 - Solaroli di Briona vince il Gran Prernio della Regina.

TOR di QUINTO

Sezione d i ufficiali impegnala nella discesa dello "scivolo ".

74


STARITA Giovanbattista Fu uno dei primi istruttori alle d ipende nze cl i Caprilli fra il 1903 ed il 1907, poi Direttore dell'equita zione a Tor cli Quinto dal 1921 al 1926. (Vlaggiore in "Novara" fu a Pozzuolo del Friuli: due volte fe rito veniva decorato d i medaglia d'argento al va.lor militare.

T. 68

T. 2021

75


1910 - Stari/a in concorso.

TAPPI Leone Sottoistruuore nella Sezione di Luigi nel 1909-1910 e poi istruttore a Pinerolo nel 1911-1912; vince nel 1910 il C. C.d.A. con Maghereby e poi con la stessa cavalla, è a San Sebastian o nel 1909 e poi a Vienna nel 1914. Riportò varie vitto rie in steeple e superò i m. 2,05 con Fleurette . Aviatore, cade nella prima guerra mondiale .

1914 - Tappi in concorso a Vienna.

76

T. 185


TRISSINO Giovanni Formatosi prima dell 'affe rmazione del "sistema" fu a l Concorso Ippico di Torino del 1902 e quindi a Londra in équipe per la C.d.N. Si classificò primo all'Interna zio nale cli Parigi d el J 900 con u n salto di m. 1,85 e secondo nell'estensione con u n salto cl i m. 6,40 montando un caval lo cli Caprilli.

T. 162

Trissino su Vissuto in Savoiroux a Pinerolo .

TOR di QUINTO /

./

1913 - La pattuglia di "Savoia " alle gare di pattuglie di Tor di Quinto.

77


UBERTALLI Ruggero Sottotenente nel 1898 viene assegnato in "Milano" a sua richiesta; fu vicino a Caprilli per quasi otto anni e, dopo la morte di Bianchetti, ne divenne l'interprete piL1 accred ita to ed il p rincipale continuatore. Vince l'elevazione a Salsomaggiore nel 1900 e ne l 1902 è al Concorso Internazionale di Torino fra i presentatori ufficiali del "sistema" con Cheerful, giungendo ai due metri in elevazione. Nel 1903 in équipe con Bolla e G.B. Calvi è al Concorso di Buenos Ayres, prima uscita di una équipe militare italiana. Vince nel 1911, con Camarade, il C.C.d.A., con i colori di "Novara" . Nel 1912 supera a Pinerolo con Vissuto i m. 2,20, primato che gli sarà tolto solo nel 1933 da De Castries con m. 2,38. Fu istruttore e Direttore dell 'equitazione a Pinerolo dal 1924 al 192ì. Prese parte a lla c.d. O limp iade Pershing del 1919 classificandosi 1° con Treviso nel percorso individuale, 3° con Emani e 5° con Sprone, su 56 concorrenti; fu questa la sua unica uscita in campo internazionale in C.cl.N. Comandante di Genova Cavalleria fu poi Ispettore dell'Arma.

1919 - Ubertalti in percorso su Vedova Allegra.

78

T. 285


Uhertalli su Vissuto a Pinerolo.

T. 216

1919 - Uhertct!ti su Gioconda.

T.

968

79


Ubertalli su !tornir a Pinerolo.

T. 401

1

.1919 - Uhertatli su ltomir.

80

T. 371


1925 - Ubertatli in concorso a Pinerolo su Soriso .

Ubertalli in concorso.

T.

T.

404

374 81


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U!?ertalli in concorso.

T. 389

1923 - Ubertalli su Biskra in elevazione a Trieste.

T. 370

82


1925 - Ubertatli et! Concor:m ippico di Torino.

T. 395

Ubertalli in concorso.

T.

396

83


IA GUERRA MON DIALE

9 Agosto J916 - La Cavalleria entra in Gorizia per Corso Francesco Giuseppe.

7918 - La Cavalleria passa il Monticano nel corso della battaglia di Vittorio Veneto.

84


IA GUERRA MONDIALE 30 ottobre 1917: Pozzuo lo del Friuli "... i Reggimenti Genova e Novara, eroicamente sacrificatisi, meritano sopra tutti l'ammirazione e la gratitudine della Patria". Nell'azione di contenimento della corsa austro-tedesca al Tagliamento, si prodigarono eroicamente anche la I0 Brigata cli Cavalleria con i Reggimenti ''Monferrato" che caricò a Pasian Schiavonesco, Stendardo in testa e "Roma", ridotta alla fine a soli 200 cavalieri; e i giorni successivi la IV 0 Brigata, con i Reggimenti "Aosta" e "Mantova " oltre a "Vittorio Emanuele II 0 ", "Firenze" con elementi cli "Udine" e "Vittorio" e Piemonte Reale. Così chè la Relazione della Commissione d'inchiesta per Caporetto poté affermare: '' .... è certo che in tutte le occasioni ne lle quali l'Arma fu chiamata a dare il suo contributo ... essa rispose largamente, dimostrando ardire, slancio e altissimo principalmente quello spirito di sacrificio che dalla cavalleria si richiede nelle ore tristi della sconfitta. Né va taciuto come ... la Cavalleria ne l disgregamento prodotto dalla rottu ra e dal ripiegame n to dette mirabile prova di salda coesione morale dei propri reparti , ciò che sembra merito assai grande e degno d i particolare menzione in mezzo ad avvenimenti nei quali non poche debolezze morali si palesarono".

Pozzuolo del Friuli: monumento di Pietro da Verona ai Caduti della Il° Brigata di Cavalleria .

85


TOR di QUINTO

1913 - La Pattuglia dei Cavalleggeri di Lodi in un{forme coloniale alle gare di pattuglie di Tor di Quinto .

TOR di QUINTO

1909 - La sede del distaccam.ento, oggi sede dei Lancieri di Montebetlo.

86


IL VENTENNI O FRA LE DUE GUERRE


/


ABBA Silvano Prende parte alle Ol impiadi di Berl ino del 1936 e si classifica terzo nel pentatlon moderno . Capitano in Savoia Cavalleria, nel la giornata d i Jsbuschenskij, viene impegnato con il 4° Squadrone appiedato nella azione di fissaggio frontale del dispositivo russo; ferito u na prima volta, prosegue nel combattimento, finché cade colpito a morte. Viene decorato della medaglia d 'oro al valor militare alla memoria.

1936 - Abba in prem1:azione alle Olimpiadi di Berlino.

PINEROLO

T 422

Sezione di uf/ìciali in percor~<;o a Baudenasca .

89


AIROLDI Giuseppe Allievo dì Forquet e poi d i Caccia ndra; ne l 1925 allievo istruttore con Cbertalli e poi Istruttore a Pi ne ro lo e a Tor di Q uìnto da l 1926 al ·1931. Si classifica secondo al C.C.d.A. del 1933 con Q uabà.

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79 00 - A irotd i in p ercorso a Piner olo su Re Dav i d.

T.

464

T. 472

90


BACCA Baldo Fu per qualche tempo alla Scuola; nel 1931 è nella équipe 1° classificata in C.d.N . a Bruxelles su Lettera d'Amore, con Borsarelli, Formigli e Lombardo di Cumia; nel 1935 riporta buoni piazzamenti a Lucerna su Hallaly e poi in vari concorsi nazionali; nello stesso anno, con i colori della Scuo la, vince, su Manola, il C.C.cl.A .. Autore cl i un trattato "L'arte di equitare" che suscitò molti contrasti.

1930 - Bacca su Lettera d'Amore.

1930 - Bacca a Napoli in concorso.

T. 662 91


1930 - Bacca su HallaZy in Piazza di Siena .

1931 - Bacca al concorso ippico di Palermo su Lettera d 'Amore.

92

T.

663


1931 - Bacca su Lettera d'Amore al Concorso ippico di Palermo.

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T. 945

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T. 743

Bacca in concorso a Napoli su Lettera d 'A more.

T. 980

Bacca in concorso.

94


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T 875

193 5 - Bacca su Mano/a in Piazza di Siena.

95


B'ARBANTINI Tommaso Allievo di Caffaratti fu poi al Corso sottoistruttori. Nel 1928 è in équipe in C.d.N. su Grey Fox a Ginevra con l'Italia prima classificata. Nel 1929 a Bruxelles su Primula in C.d.N. nella équ ipe prima classificata ed in altre C.d.N .. Nello stesso anno riporta vittorie individuali a Nizza.

1929 - Barbantini su Stop vince la Coppa delta Cavalleria Francese.

BENIN! Emilio Nel 1913, con i colori di "Novara" vince con Recondito il e.e.cl .A .: classificato con Passero nella gara individuale al Premio delle Nazio ni O limpico ad Anversa.

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19.13 - Benini, su Recondito, vince il Campionato del Cavallo d 'arme.

96

T. 2025


BETTONI CAZZAGO Alessandro Praticamente impossibile concentrare in poche righe l'attività d i Bettoni: partecipò a 207 concorsi con 412 vit.torie personali e circa 2.000 piazzamenti; prese parte a 38 Coppe delle Nazioni, 66 Internazionali e 141 Nazionali; la sua attività gli procurò una quarantina d i fratture . Le sue presenze in C.d.N., limitate a quelle in cui l'Italia si classificò prima, sono: con Scoiattolo nel 1925 a Stresa e nel 1926 a Roma e Milano; con Aladino nel 1928 a Roma e Lucerna, nel 1929 a Nizza, Roma e Bruxelles, nel 1930 a Nizza, Roma, Lucerna e Ginevra, nel 1931 ad Aquisgrana ; con Nereide nel 1933 a Bruxelles; con Judex nel 1934 a Roma, Amsterdam e Aquisgrana, nel 1935 a Budapest e Vienna, nel 1937 a Roma; con Juno nel 1937 a Bruxelles . Disputò con il solo Aladino 18 Coppe delle Nazioni. Comanda nte di Savoia Cavalleria in Russia, nella giornata cli Jusbuschenskij e nei combattimenti dei giorni successivi, guadagnò la medaglia d'oro al valor militare allo Stendardo. Cavaliere dell'Ordine Mil itare d i Savoia per la sua azione d i comando dell'agosto 1942 in Russia. Dopo il mutamento istituziona le riportò al Sovrano in esilio lo Stendardo d i "Savoia" che gli era stato affidato; costretto a lasciare l'esercito continuò a montare in concorso, fino alla morte avvenuta il 28 aprile 1951 a Roma subito dopo aver compiuto un percorso in Piazza di Siena.

1934 - Bettoni su ju.dex ad Aquisgrana sul muro di due metri.

97


1923 - Bettoni su Tiesi.

1929 - Bettoni in concorso a San Remo su Aladino.

98


• ·' T. 673

99


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.1 930 - Bettoni a San Remo su Aladino.

1932 - Bettoni in concorso ad AquiSRrcma su Aladino. 100


Bettoni su Aladino.

101


Bettoni in concorso a Piazza eh Siena.

Bettoni in concorso a Piazza di Siena .

102

T. 901


Bettoni in concorso.

1934 - Bettoni in concorso ad Amsterdam sujudex 11 al passaggio del secondo ostacolo della doppia gabbia di riviere.

103


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.. 1938 - Bettoni in concorso a Piazza di Siena su Felino.

CAMPAGNA di RUSSIA

1942 - Lo Stendardo di "Savoia ", decorato di m edaglia d 'oro al valor militare, con il 55' Colonnello conte Alessandro Bettoni Cazzago, Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia, sul terreno d el combattiniento di q. 213, 5 dij'ihuschenskij.

104


BOCCHINI Ettore Chiamato alla Scuola nel 1931 fu immesso al C.P.G.I. sotto la direzione cli Tappi; istruttore dal 1934 a Pinerolo e nel 1937 a Tor cli Quinto. Vi ncitore con Favale ciel Grande Steeple di Roma nel 1930. Nello stesso anno è a Varsavia in C.cl.N. in équipe con l'Italia prima classificata ed in varie successive

Boccbini in eserc-izio a Pinerolo su Dolorosa .

T. 1043

BONACCORSI Paolo Sottoistruttore e poi istrutto re alla Accademia cli i\fodena. Vincitore ne l 1938 del Premio della Provincia al Concorso di Alessandria su Ulpiano

1938 - .Bonaccorsi su Ulpiano al concorso di Alessandria.

105


PALMANOVA

Plotoni dei Cavalleggeri di Alessandria impegnati nella discesa dei bastioni di Palmanova.

BONIVENTO Renzo Sottoistru tto re e p oi istruttore a Pinerolo e Tor di Quinto fra il 1933 ecl il 1938. Vince con Lord Ja Coppa cie l Re . Pa rtecipa al C.C. cl.A .. ed a vari s teep les. In équipe con Ronco a lla C.cl. N. nel 1935 e quind i a Bruxelles, Bud apest e Vienna ove l'Italia s i classificò prima. Con Ronco e Serpe vince a Va rsavia il G .P. M.llo Pilsuclsky ed il Premio Littorio a Roma con Sabaudia. cl 1936 è ad Aquisgrana con Osoppo e poi anco ra a Vien na . Fu, con Osoppo, il cavaliere italiano meg lio classificato alle Olimpiadi cli Berlino ciel 1936. Com andante cli Savoia Ca valle ria

1933 - Bonivento in concorso su Gipsi.

106


1937 - Bonivento su Sabaudia .

T. 1055

Bonivento in percorso.

T. 2186

107


BORSARELLI di RIFREDDO Giulio Allievo di Acerbo, fu nel 1935-1936 a capo del C.P.G.l. Prese parte, fra il 1929 ed il 1939 a 29 Internazionali cli cui 24 con Crispa, con 19 C.d.N .. In équipe in C.d.N. con la squadra italiana prima classificata, fu nel 1923 a Londra con Don Chisciotte, aggiud icandosi anche la Coppa d'oro del Canadà, la Coppa dei vincitori e quella del Principe di Galles; ancora con Don Chisciotte vince a Londra nel 1924 la Coppa di Re Giorgio . Ancora in équipe con l'Italia prima classificata, fu nel 1925 a Stresa su Bacce, su Crispa nel 1929 a Nizza, Roma e Varsavia; nel 1930 a Roma e Nizza; nel 1931 a Berlino, Aquisgrana e Bruxelles; nel 1932 a Bruxelles; nel 1934 ad Amsterdam e nel 1935 a Varsavia. Comandante dei Lancieri cli Firenze. Vice Comandante della Divisione Trento, cade in Africa Settentrionale, medagl ia d 'argento al va lo r militare alla memoria .

Borsarelli in esercizio a Pinerolo.

1924 - Borsarelli su Don Chisciotte in esrcizio. 108

T. 241


Borsarelli su Crispa vince il Premio Ventimiglia al VI Concorso Internazionale di San Remo.

1929 - Borsarelli su Crispa vince a Nizza la Coppa della Cavalleria francese.

109


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T.

Borsare/li al Concorso Ippico d i. Genova.

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Borsarelli ·s·u C.· ;1ispa.

T. 705


PINEROLO

Scuola dì Cavalleria - Ten. Col. Borsarelli (Cavallo Crispa)

Borsarelli su Crispa .

1935 - Borsarelli su. Crispa al Concorso Ippico di Lucerna.

111


PINEROLO

Esercitazione di campaP,na di allievi uf/ìciali.

BOSCHI Carlo Istruttore a Pinerolo e Tor di Quinto fra il 1912 ed il 1914 e dal 1920 al 1922; poi istruttore dei corsi dei capitani anziani dal 1925 al 1928. Cavaliere soprattutto di corsa con 73 vittorie in steeple.

Boschi su Birsa supera a Pinerolo in Savoiroux i m ..7,.90. 112

T. 262


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T.

Boschi in esercizio.

T. 914

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Boschi in concorso.

11 3


BRUNI Bruno Istru ttore ne l 1931, po i al C.P.G.I. con buone afferma zioni. Istruttore a Pinero lo e Tor e.li Quinto nel 19321935. Prese parte a vari internaziona li. In équipe con l'Italia prima cla ssificata in C.d.N. , nel 1932 con Ne reid e a Nizza e a Bruxelles; ne l 1933 co n Bufalina a nruxeJles.

T. 879

Bruni in concorso a Nizza.

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.l932 - Bruni in percorso.

114

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T. 687


CACCIANDRA Giulio Allievo di Bolla fu istruttore a Pinerolo e Tor di Quinto dal 1919 al 1924. Fu poi in Messico ove organizzò quella Scuola di Cavalleria. Nel 1932 a capo del C.P.G.I. e nel 1938-1939 a capo del Centro Olimpionico. Vince nel 1909 con Blue Boy il Grande Steeple di Roma ed il Premio Regina Madre con Numida. Nel 1919 è al Concorso di Parigi e nello stesso anno vince , con i colo ri delle Guide, su Faceto, il C.C.d.A.; sempre con Faceto è alle e.cl. Olimpiadi Pershing e poi a Gand e a Colonia. Ancora con Faceto vince tre primi premi a Merano e la potenza a Nizza nel 1920. Vince la categoria della Cavalleria a Varsavia su Brick ed ancora con Brick a Danzica e ad Aquisgrana. Nel 1925 con Hindustan supera in elevazione i m. 2,20. Vince nel 1930 il raid di Torino e i Pinerolo-Asti. Ne l 1930 da tenente colonnello vince ancora, su Federico, il C.C.d.A. , con i colori di "N izza".

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T. 312

1920 - Cacciandra alle Olimpiadi di Anversa su Faceto.

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1924 - CacC'iandra in percorso su Mol~y Rolly.

T. 623

115


CACCIANDRA Git1seppe Istruttore a Pinerolo nel 1923-1924. Ottiene nel 1938 con sette metri il primato di estensione che gli rimarrà fino al 1949. ln équipe con l'Italia prima classificata, in C.d.N. nel 1924 a Nizza e Londra, con Fragola.

Cacciandra in concorso a Pinerolo .

T. 450

Cacciandra in percorso .

T. 744

116


1929 - Caccianclra in concorso a Novara su Courage.

CADEDDU Enrico Istruttore e Direttore dell'Equ itazione alla Accademia cli Modena, fu per qualche tempo al C.P.G.I.; vince nel 1935 il Premio del Ministero dell'Agricoltura al Concorso cli Bari. Dopo la guerra fu Comanda nte del CEPIM dal 1959 al 1962.

1939 - Cacleddu in concorso a Parma su Rom.m..

117


CADORNA Raffaele Allievo di Dodi a Pinerolo fu cavaliere di corsa con brillanti affermazioni; prese parte da colonnello al Campionato del Cavallo d'Arme del 1938 con Silanus, classificandosi ottavo. Comandante di Savoia Cavalleria, fu poi, da Generale, Comandante della Scuola nel periodo 1940-1943. Comandante della Divisione Ariete all'8 settembre fu poi Comandante del Corpo Volontari della Libertà.

1938 - Cadorna su Silanus al Campionato del Cavallo d 'Anne.

1942 - Cadorna, Comandante delta Scuola, alla discesa di Ba/dissero.

118

T. 1002


CAFFARATTI Ettore Allievo di Bolla a Pinerolo nel 1906, con Fattori Direttore d ell'equitazio ne . Vince nel 1907 lo steeple di Tor d i Q uinto e nel 1909, su Ornella, con i colori delle Guide , il C.C. d.A. Fu poi a Londra con Liocorno vincendo vari premi. Riprende la attività nel 19:I 1 dopo u na grave caduta ed è istru ttore a Pinerolo e Tor di Quinto fino al 1925 . Nel 1914 ha buone affermazioni a Vienna; nel 1919 è alle "Olimpiadi" Pershing e poi in vari internazionali. Nel 1920 è alle Olimpiadi di Anve rsa, con Traditore, ove vince tre medaglie classificandosi terzo nella categoria individua le e nello stesso anno vince tre cross; partecipa nel :1921, nel 1922 e nel 1923 all'Internazionale di Nizza vincendo 32 p rimi premi; vince la potenza ne l 1922 e nel 1923. Negli stessi anni è in équipe in C.d.N. con Traditore, Trebecco e Trésor sempre a Nizza . l\'el 1923 è a Londra con Cady e poi a Roma in C.c.l. N con l'Italia prima classificata. Direttore dell'equitazio ne a Tor di Quinto n e l 1923 e poi fino a l 1933 come comandante; nel 1936, da colonnello, vince a Verona la ca tegoria militare con Tordino. Comandante dei lancieri di Vitrorio Emanuele II. Comanda da Generale d i d ivisione nella seconda guerra mondiale, la Divisione Coloniale Ga lla e Sidamo ottenendo la medaglia d'argento al v.m. e la citazione nel bollettino inglese .

Cajfaratti in percorso.

T. 190

1923 - Caf/aratti a Nizza su Trésor vincitore delta poten.za e del Premio di S.A.R. la Principessa Letizia.

119


1923 - Cajfarattti a Nizza su Fenonieno.

T. 311

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1923 - Cajfaratti a Nizza su Fenom.eno.

120


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1 Caffaratti su Feno11ieno.

T.

867

1931 - Ca:.fJaratti al Concorso Ippico di Palermo su .Miss 1'vlmy.

121


CALVI di BERGOLO Carlo Allievo di Bolla e Acerbo, fu istruttore a Pinero lo e Tor di Quinto nel 1920-1924. Fu a Nizza e a Londra fra il 1922 ed il 1925 riportando buone affermazioni. Spesso in équ ipe cli C.d.N., vince a Nizza su Firman II nel 1924 il C.C.d.A.,con i colori di "Nizza" . Comandante di Nizza Cavalleria. Dopo 1'8 settembre fu Coma ndante di Roma Città aperta e quindi arrestato e deportato dal Governo fascista per aver rifiutato cli giurare fedeltà

Calvi in lavoro u Pinerolo.

122

T. 581


T. 353

Calvi in esercizio .

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Calvi in percorso a Nizza.

T. 349

123


Di CAMPELLO Francesco Sottoistruttore partecipa a vari nazio nali

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1929 - Di Campello su Gudelin al corso di sottoistruttore.

PINEROLO

Discesa esterna di Ba/dissero.

124

T. 633


Di CAMPELLO Ranieri Sottoistruttore e poi istruttore, fu al C.P.G.I. Nel 1934 è in équipe a Nizza in C.d.N. con Ronco e poi a Ginevra con Beaurivage; nel 1936 alle Olimpiadi di Berlino; nel 1937 in C.d.N. con Ronco a Roma, Lucerna ed Aquisgrana con l'équipe italiana prima classificata. Nel 1939 vince ad Aquisgrana con Torclino il Gran Premio Caprilli. Comandante dei cosacchi s ul fronte russo.

1922 - Di Campetto a Nizza su Beaurivage.

T. 930

1933 - Di Campello in concorso su Beaurivage.

125


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J934

- Di Campello a Nìzza in concorso su Beaurivage.

1935 - Di Campello al Concorso di Napoli su Beaurivage.

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T. 932


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Di Ca1npello in concorso.

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.1936 - Di Campello su Inn nella prova di fondo alle Olimpiadi di Berlino.

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1939 - Di Carnpello su Trodino vince ad Aquisgrana il Gran Premio Capri/li.

CARTASEGNA Carlo Fu al corso sottoistruttori; nel 1938 capolista dei cinque anni con Quarto Spahis; nel 1939 si classifica ad Aquisgrana nel Gran Premio Caprilli; nel 1955 con Brando vince a Londra la Coppa di Re Giorgio e, in équ ipe, la C.d .N. Fu presente in molti inte rnazionali.

.7938 - Cartasegna in concorso su Tesoro .

128

T. 1046


1938 - Cartasegna in concorso su Quarto Spahis.

1955 - Cartasegna su Brando vince la Coppa di Re Giorgio al C.H.1.0. di Londra.

129


CENTOFANTI Ugo Fu al corso sottoistruttori e al C.P.G.I.; fece parte della équipe che partecipò al Concorso di Vienna, in C.d.N. a Roma nel 1932 con Dolorosa e poi ad Aquisgrana . Istruttore a Pinerolo e a Tor cli Quinto. Comandante di Genova Cavalleria.

T. 882

1932 - Centofanti su Quisto a Pinerolo.

CERBONESCHI Eugenio Sottistruttore , fu alle Olimpiadi di Parigi del 1924; cavaliere di corsa, vinse 24 primi premi fra i quali il Gran Premio Reale nel 1920 con Margherita ed il Grande Steeple Internazionale nel 1925 con Little Palace. Vincitore di numerosi cross fra i quali la coppa del Duce, quella del Cavalery Joumal e la Coppa dei Reggimenti a Tor di Quinto nel 1925 con Wamha; fu in équi pe cli C.cl.N., con l'Italia prima classificata nel 1921 a Londra e nel 1922 a Roma con Sterlina . /

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Capitano C.:rbo11es : ")I 4ZO »

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Cerboneschi in elevazione su "Il 420".

130

T. 2136


CHIANTIA Giuseppe Ufficiale di Artiglieria vince nel 1927 su A.eroso il C.C.d.A.; fu nel 1936 alle Olimpiadi cli Berlino e poi al C.P.G.l.; nel 1937 vince il Campionato ita liano cli addestramento su Quolito.

Chianl'ia nel rettango lo del dressage a Piazza di Siena.

COCCIA Luigi Ufficiale della M.V.S.N., fu presente in varie C.d.N. in Italia e all'estero, in particolare nel 1937 ad Aquisgrana e nel 1938 a Roma e a Bucarest. Nel 1935 vince a Roma il Premio Reale e nel 1937 sempre a Roma il II 0 gruppo del Premio Esquilirio. Capolista dei cavalieri italiani nel 1934 con 24 vittorie in concorso; nel 1940 campione di estensione con oltre sen e metri su Campomac.

1938 - Coccia in Piazza di Siena su Venl'itrè.

131


CONFORTI Gerardo Sottoistruttore nel 1932 fu al C.P.G .I.; secondo al e.e.cl.A. del 1929; fu in équipe in varie C.d.N. ad Aquisgrana, a Vienna, a Lucerna, Bucarest ed lnsterburg ed infine, n el 1934 con Sabà a Roma nell'équ ipe 1° classificata; nel 1939 è in C.d .N. a Roma con Ronco Il; ne l 1940 vince con Aristide il Prem io delle Rimonte; fu, nel 1936 alle Olimpiadi cli Be rlino con Sabà; nel 1947 con Bella fu nell'équipe che vinse a Roma la C.d.N.; comandante cli Nizza Cavalleria e Direttore del CEPIM.

1929 - Conforti su Macchina al Campionato del Cavallo d'Arme.

T. 2139

Conforti su Sabà al grande talus di Aquisgrana.

132

T. 2117


Conforti a Tor di Quinto in testa alla Sezione al cancello in salita, davanti a S.Jvl. il Re.

T. 1054

Conforti su Sabà.

133


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1939 - Conforti al Concorso ippico di Genova.

COSTA Giuseppe Fu per vari anni istruttore alla Scuo la di Applicazione cli Parma; secondo nel 1924 nel Premio Roma, partecipò da Tenente colo n nello al C.C.d.A. del 1935. Comandante di Genova Cavalleria.

T. 2147

1937 - Costa al C.H.J. di Genova su Ardito.

134


CRIPPA Ettore Sottoistruttore nel 1930. Nella Campagna d'Africa comanda il 10° Sqdr. Carri Veloci del Nilo: impegnato in combattimento, sotto il fuoco nemico esce da l carro per gu idare l'azione del suo Squadrone e viene colpito a morte; alla sua memoria sarà concessa la medaglia d 'oro al valo r militare .

Crippa in testa alla pattuglia di "Savoia".

T. 508

Crippa alla discesa del Castello di Momhrone.

T. 599

135


DARDI Ferruccio Fece parte dal 1937 del C.P.G.I.; vince nel 1938, con i colo ri della Scuola, il C.C.d.A. su Gallura, il completo cli Torino con Bosco, nel 1940 la categoria militare all'Internazionale di Firenze e di Bergamo ed infine ad Aquisgrana . Capitano nel III 0 Gruppo carri di "Novara" durante i combattimenti in Africa Settentrionale, veniva gravemente ferito mentre, fuori dalla torretta del carro, dirigeva l'azione del suo Squadrone, ma proseguiva nel combattimento, finché saltava in aria con il proprio carro; gli veniva concessa la medaglia d'oro al valor militare alla memoria . El Qattara 9 luglio 1942.

1938 - Dardi su Gallura vince il Campionato del Cavallo d 'A rme.

.l.942 - Dardi su Bosco.

136

T. 2132


LO STENDARDO

IL SIMBOLO Simbolo della Patria, dell'onore e delle glorie ciel Reggimento, oggetto cli venerazione del quale si è detto che "prima di abbassarlo si muore ". Mai Reggimento cli Cavalleria ha ceduto lo Stendardo al nemico. Quello qui raffigurato è lo Stendardo cli "Novara" - decorato oggi della medaglia d'oro al v.m., di due medaglie d'argento e di quattro cli bronzo, nonché di quella al valore dell'Esercito - alla Rivista dello Statue.o a Parma nel 1930; portastendardo il tenente Guido Visconti duca di Grazzano che cadrà in A.S. ufficiale dei paracadutisti nel 1942, medaglia d'argento al v.m . al la memoria.

137


DE CAROLIS Ugo Allievo cli Bol la e Acerbo, istnmore nel 1925, supera nel 1928 con Scopone i m. 2,20 . Vice Comandante della Divis ione Torino , m uore in combattime nto ne lla Campagna di .Ru ssia : medag lia d'oro al valor militare alla memori a.

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1929 - De Carolis su Consiglio in potenza a Napoli.

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T. 1000

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T. 996

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De Carolis a Stresa in elevazione su Scopone.

T 1021

DELLA FONTANA Pie ro Istruttore a Mod ena e p o i nel 1930 a Pinerolo, partecipò con successo al

1930 - Delta Fontana in ca111,po ostacoli a Pinerolo,

140

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del 1921.


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1930 - Della Fontana in campo ostacoli a Pinerolo.

DE NOTTER Pier Luigi Nel 1938 è chiamato a prestare servizio per tre mesi al Centro Concorsi Ippici di Pinerolo in vista dello Internazionale di Berlino e al termine è trasferito nel quadro permanente degli Istruttori della Scuola; nel 1939 prende parte con la squadra ufficiale all'Internazionale Ufficiale di Roma; la guerra, alla quale partecipa con Le Guide, interrompe la sua attività.

1936 - De Notter su Sidro a Tor di Quinto .

14 1


DEROSSI di SANTARO SA Santorre Istruttore a Pinerolo, vince il e.e.ci.A. nel 1920 a Niz7.a su Qucen e, sempre con Quecn, fu nell'équipe italiana prima classificata nel C.d. 1. di Roma nel 1922. Partecipò con Neruccio alle O limpiadi di Anversa . Direttore dei co rsi dal 1935 al 1939 alla Accademia di Modena.

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T. 421

1923 - Santarosa su Queen a Nizza.

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.l 923 - Santarosa, istruttore a Pinerolo, su Giandufr1..

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Santarosa su Gianduia.

T. 338

143


DETTORI Mario Sotto istruttore, fu cavaliere di corsa pur prendendo parte a numerosi concorsi con buon i risultati. Vince nel 1955 a l C.H .I. di Milano il Prem io UNIRE.

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1935 - Dettori su A illoli vince il Gran Premio Baudenasca a Tor di Quinto.

LA CAVALLERIA in MONTAGNA

144


DI STASIO Achille Ufficiale di artiglieria fu istruttore alla Accademia di Torino; riportò buoni risultati in concorsi nazionali ed inrernaziona Ii .

1923 - Di Stasio su Pluto su m . .l .80.

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T. 2133

Di Stasio su Giambo.

145


DODI Piero Istruttore a Pinerolo e a Tor cli Quinto fra il 1907 ed il 1913 e poi Direttore dell'equitazione dal 1920 al 1923. Dopo l'armistizio, fu fra i primi organizzatori del fronte clandestino di resistenza; tratto in arresto non si piegò ai più duri interrogatori e fu a tutti di esempio: fu ucciso il 3 giugno 1944 dalla Gestapo al momento dell'abbandono cli Roma; medaglia d'oro al va lor militare alla memoria.

Dadi a Tor di Quinto sul cancello in salita.

Dodi in percorso a Tor di Quinto.

146

T. 286

T. 1020


FILIPPONI Ferdinando Fu al corso sottoistruttori e divenne poi noto soprattu tto per i risultati raggiunti con Nasello con il quale prese parte a 20 Coppe delle Nazioni; dal 1930 fu al C.P.G.I .. Nel 1930 vince a Genova la potenza con Nasello e, sempre con Nasello, è in équipe con l'Italia prima classificata, nel 1920 a Nizza, Lucerna, Varsavia, Ginevra ed Aquisgrana; nel 1931 ad Aquisgrana; nel 1932 a Nizza e Bruxelles; nel 1936 a Berlino; nel 1935 a Varsavia con Crispa e Nasello. Nasello fu chiamato dai tedeschi "il re delle barriere" per aver superato a Berlino sei barrie re successive cli m. 1.90. Nel 1939 con J\"asello è nell'équipe che vince la C.cl.N. a Roma .

.l930 - Fi!ipponi su Nasello al Concorso Ippico di San Renio .

.1933 - Filipponi su Centauro al Concorso Ippico di San Renio.

T. 697

147


1935 - Filipponi su Nasello al Concorso Ippico di Nizza.

Filipponi al Concorso Ippico di Nizza su Nasello.

148

T. 688

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Filipponi al Concorso Ippico di Nizza .

T. 735

Filipponi su Nasello a Nizza.

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Filpponi su Nasello a l\Tizza .

1939 - Filipponi su /Vasello in Piazza di Siena in C.d.N.

150

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T. 885


FORMIGLI Francesco Istruttore a Pinerolo e Tor di Quinto poi Direttore dell'equitazione a Tor di Quinto. Vince con Nove llo il Gran Premio Città di Nizza e, sempre a Nizza, il Premio Principessa Letizia; così anche con San Quintino. Riporta moltissime vittorie in Italia; all'estero con Montebello vince a Londra, Bruxelles, Nizza e New York; con Grumo a Londra, con Pegasus a Lucerna, con Clarissa a Nizza e con Suello a Varsavia e Vienna. ln équipe con l'Italia prima classificata in C.cl.N.: nel 1923 a Roma con Ulano, ne l 1929 a Nizza e nel 1930 a Ginevra con Suello; nel 1930 con Montebello, a Lucerna, Varsavia ed Aquisgrana; ancora con Montebello ne l 1931 a Berlino e Bruxelles.

1928 - Form.igli su Suello al Concorso Ippico di Va1'~,avia .

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Formigli in percorso.

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Formigli in percorso a Nizza.

T. 731

1930 - Formigli su. 1v.Tontebello .

T. 700

152


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.. T. 888

1930 - Formigli in percorso su Suello .

153


FORQUET Francesco d'Assisi. Istruttore a Pinerolo e Tor di Quinto, poi Direttore dell'equitazione a Tor di Quinto e Pinerolo. Capo del Centro Preparazione Gare Ippiche. Partecipa nel 1928 con Capinera alle Olimpiadi di Amsterdam. In équipc con l'Italia prima classificata: con Capinera nel 1926 a Lucerna e nel 1929 a Nizza, Roma, Lucerna e Varsavia; nel 1934 ad Aquisgrana con Nereide.

Forquet, Direttore de/l 'equitazione a Tor di Quinto, nella discesa dello scivolo.

154


1929 - Forquet al Concorso ippico di Stresa.

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7929 - Forquet in concorso a Nizza su Capinera.

155


T. 711

1930 - Forqu.et in concorso a Nizza su Capinera.

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1930 - Forquet 'irt concorso a Nizza su Capinera.

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T. 683


T. 2192

Parquet in concorso a Piazz a di Siena su Fol d 'Amour.

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Forquet in concorso a Piazza di Siena su Fol d 'Amour.

T. 924

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T. 908

Forquet in concorso su Capinera.

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1930 - Forquet in concor:rn a Nizza su Capinera.

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Forquet ·i n concorso in Piazza di Siena su Fot d'Anwur.

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T. 913 Forquet i n concorso a P·i azza di Siena su Fol d 'Amour.

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1931 - Forquet in concorso a Piazz a di Siena su Capinera

Parquet in concorso . 16 1


NIZZA

.1 924 - I grandi ostacoli del Concorso di Nizza: Passaggio di strada costituito da un muro.fra due fossi - sette m.etri di strada - muro fra due fossi. l quattro fossi sono targhi un metro ciascuno ed i muri alti e larghi, alla base, un metro. Sopra questi ostacoli sono collocate barriere fino a m.. 1.40, disposte a .forma di triplice e di larghi passaggi di sentiero. (probahilmente Forquet su Mont .Felix).

FRAGHI Andrea Fece parte cli varie équipes all'estero. Fu a Londra nel 1923 con Nereide. Superò a Roma i due metri.

T. 423

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1930 - Fraghi in esercizio su Menefrik su rn. 1,90 prim.a del C.H.J.O. di Londra .

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TOR d i QUINTO

.l930 - Il col. CajfaratN presenta a S.JVI. il Re le due Sezioni comandate rispettivamente dai capitani Tom maso Lequio e Tommaso Salazar.

GIORGI MONFORT Ottavio Ufficiale dei Carabinieri fu in équipe di C.d.N. a Vienna con Novella ottenendo buoni risultati, a Roma, sempre con Novella in varie epoche e, n el 1924 nel Premio Villa Glori; nel 1929 con Cinelli in vari nazionali.

163


GRIGNOLO Mario Istruttore a Pinerolo e Tor di Quinto n el 1928-1930 e poi al C.P.G.I. Fu a Londra e a Nizza con b uo ne affermazioni. Comandan te dei Lancieri di Novara.

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Grignolo in concorso a Stresa su Esperia.

164

448

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T. 699


GUIDI Camillo Prese parte a numerosi nazionali e montò anche in cross; la perdita cli un occhio non fermò la sua attività fino a che, a seguito d i un incidente stradale non divenne totalmente cieco. Nel 1919 fu istruttore a Pinerolo del Corso Allievi Ufficiali di Complemento.

Guidi in concorso a Firenze.

T. 1019

GUIDI Enrico Allievo di Del Duca a Pinerolo e di Bocchini a Tor di Quinto prese parte nel 1935 al e.e.cl.A.; prese parte fino al 1940 a 22 nazionali vincendo nove primi premi fra i quali il Premio Impero ad Alessandria nel 1938 e nello stesso anno il Premio Min. Agricoltura, sempre ad Alessandria . Comandante d ei Lancieri di Novara e della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli. I

1935 - Enrico Guidi al C.H.1.0. in Piazza di Siena su Rex II.

165


GUTIERREZ Antonio Dal marzo 1929 è nel quadro permanente della Scuola: istruttore nel 1934-1935; poi al C.P.G. I. p e r dieci anni; dopo la guerra mondiale comandante del CEPJM. Nel 1931 vince la gara individuale a Bruxelles con Mikj; in équipe di C.d.N. con l'Ita lia vince nte, nel 1932 è a Nizza su Coran e nel 1935 a Bruxelles e Budapest con Intrepida . Nel 1933, con i colori della Scuo la, vince il C.C.d.A. su Leida, nel 1937 con Beaurivage, a Roma, la Coppa degli Assi ed a ncora nel 1938 e nel 1939 con Torno . Nel 1938 vince, con Torno ad Aquisgrana, le sei barriere e, sempre con l'orno è primo assoluto ad Insterburg. Conquista a Roma nel 1938, con Osoppo, saltando m. 2.44, il record mondiale cli elevazione che ri marrà suo fino a l 1945. Nel 1939 è nuovamente campione per l'elevazione . Nel 1952 è nell 'éq uipe che vince la C.d.N. a Roma .

1938 - Gu.tierrez su Osoppo conquista il record mondiale di elevazione saltando m. 2.44.

166


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.,. T. 875

1930 - Gutierrez al Concorso di Nizza su Coran .

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1930 - Gu.tierrez al Concorso Ippico di Cagliari su. Limbamala.

167


T. 727

7931 - Gutierrez in concorso a Nizza su Piccadi!!y.

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.T. 917

1932 - Cutierrez all'Internazionale di Nizza su Coran .

168


169


GUZZINATI Alberto Sot.toistruttore a Pinerolo fu poi al C.P.G .I.; in C.d.N. con l'équipe italiana prima classificata, fu a Bruxelles con Ripa. Muore nel 1949 a Roma du rante una partita di polo.

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T. 916

1933 - Guzzinati al Concorso di Nizza su Ripa .

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1933 - Guzzinati al Concorso di Ni.zza su Riparia .

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T.

943


HONORATI Geri Frequentò l'ultimo Corso cli Tor d i Quinto, sottoistruttore nel 1943 a Pinerolo nella Sezione di Alfonso Litta. Istruttore di equitazione alla Scuo la d 'Applicazione d'Arma a Torino nel 1953-1956. Comandante cli Genova CavaJJeria.

7940 - Honorati su Quolinda a Tor di Quinto.

TOR di QUINTO

Anni trenta - Sezione di Ufficiali al doppio talus .

171


KEKLER Carlo Ufficiale della M.V.S.T\. nel 1925 vince il Premio della Riviera a Nizza su Zaglione e quindi il G.P. Città cli Napoli ed il G.P. di Milano; nello stesso anno è capolista dei 5 anni con Fiano e dei vincitori con 24 vittorie. Nel 1932 è secondo a Piazza cli Siena con Coclite nel Premio Esquilino e nel Premio Gianicolo e , semp re con Codite secondo in C.d.N. ad Aquisgrana. Vince nel 1933 in Piazza di Siena il Premio Reale; primo ad Aquisgrana nel premio Westmark (8 barriere) con Dedo, cavallo offertogli dalla squadra tedesca e secondo con Coclite; ancora con Cocl ite vince il G.P. I-Iollancl all'Internazionale di Amsterdam, è primo a Vienna nel Premio Principe Eugenio. Nel 1934 a Piazza cli Siena con Campomac e vince, ancora con Coclite il Premio Reale . Fa parte dell'équipe italiana vincente in C.d.N. ad Amsterdam nello stesso anno.

1925 - Kekler su Garoso, primo class~ficato nel Premio Principe di Piemonte.

1933 - Kek!er su Dedo in concorso ad Aquisgrana.

172

T. 1022


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Kekler su Coclite in concorso ad Aquisgrana.

T. 1035

1934 - Kekler in concorso .

173


LEQUIO di ASSABA Tommaso Allievo fin da ragazzo d i Bolla e Antone lli , fu istruttore a Pinerolo e Tor d i Q uinto ne l 1928-·1932 e D irettore del C.P.G .T. nel 1938-1939; dal 1938 al 1940 fu Direttore di Tor di Quinlo. Kel 1920 cam pione olimpico e medaglia d 'oro individuale ad Anversa con Trebecco e, sempre con Trebecco, fu alle O lim piadi cli Parigi ne l 1924 ove vinse l'argento ne l sa lto individ uale. Fu 33 volte in équipe cli C.d.N., delle quali, con l'llalia prima classificata: nel 1923 a Roma con Ombrello; con Trebecco, nel 1923 a Nizza, nel 1925 a Londra, nel 1926 a Nap oli e Roma, nel 1928 a Roma e Lucerna; nel 1929 con Galantin a Budapest e con Wronsky a Va rsavia ; ne l 1931 a Be rlino co n Sue llo; ne l 1932 a Nizza con Andrath; ne l 1934 a Roma con Nereide; nel 1935 a Varsavia con Bufalina. Comandante dei Cavalleggeri di Lod i in Africa Settentrionale fu decora to dell 'Ordine Militare di Savoia per la sua azione di coma ndo .

7923 - Lequio vince con Tre hecco il Gran Premio di Monaco .

T. 654

7926 - Lequio in con corso a N izza su U1jè.

T. 365

174


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' 1925 - Lequio su Falistra, vincitore del Prem io Pallanza.

1926 - Lequio in concorso a Nizza su Falistra.

T. 876

175


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1929 - Lequio in concorso a Lucerna su U1:fè.

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624

7931 - Lequio in concorso a Nizza su Ardrath.

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1932 - Lequio in concorso a Nizza su Norgilla.

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1932 - Lequio in concorso a Nizza su Norgilla.

T. 954

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415

Lequio in elevazione su l\Tevermore.

T. 328

178


1935 - Lequio su Nereide nel Gran Premio Città di Lucerna.

179


.l939 - Lequio su Ronco IV nel Gran Premio Città di Lu.cerna.

LITTA MO DIGNANI Alb e rto Sottoistruttore ne l 1929 e poi istruttore a Pinerolo e a Tor cli Qu into dal ] 937 al 1940. Vince ne l 19:36 su Lionetto la Coppa del Duce e que lla del Principe d i Piemonte su Vio lante; nel 1937 ancora su Lionetto, vince la Gran Corsa ad Ostacoli d i Roma . Comandante d i Squadrone e poi cli Gru ppo in Russia con "Savoia" , avendo i suo i due Squadro ni separatamente impegnati nel combattimento eletto poi di Jsb uschenskij, ritenne suo dovere morale intervenire d irettamente; mentre si portava al galoppo verso lo Squadrone d i Marchio, uscito per caricare, ebbe ucciso sotto di sè il cavallo e, nella impossibilità di rimontare a cavallo perché ferito al ginocchio , si trascinò accanto ad u n mitragliere per d irigerne il tiro; mentre gli indicava l'obbiettivo da battere veniva mortalmen te fe rito. Fu decorato di medaglia d 'oro al valor militare alla memoria .

1937 - Litta al Campionato del Cavallo d'Arme.

180


TOR DI QUINTO Notissima sequenza di una discesa dalla scivolo di Tor di Quinto di una Sezione al Saggio finale del Corso.

181


LITTA MODIGNANI Alfonso Fu a l C.P.G.I sotto la di rezione di Pralo rmo e poi di Caccianclra; istruttore nel 1940-1941 a Tor di Quinto e nel 1943 a Pinero lo. Prese parte a va ri internaziona li ; nel 1934 vince con Ta lon il Premio Esercito. Ufficiale ciel Q uadro Permane nte della Scuola, ne seguì le sorti dopo l'otto settembre; fu du rante la prigionia in Germania, con il suo comportamento, pu nto di riferimento costante per g li ufficiali giovani e non solo per quelli e fu tra i promotori ciel famoso giu ramento dei sottotene nti 1'11 novembre 1943 a Neribka in Polonia .

7936 - Alfonso fitta in percorso a Pinerolo. 182

T. 2098


LOMBARDI Alberto Istru ttore a Pinerolo e a Tor cli Qui nto fra il 1921 ed 1927. Fu nelle équipes italiane vincenti in C.d.N. nel 1927 a Nizza con Grumo, nel 1929 a Bruxelles e Madrid con Rocca bruna. Nel 1937 con Duca, vince, con i colori di "Genova" il C.C.d .A. Comandante cli Genova Cavalleria.

7937 - lombardi su Duca al Campionato del Cavallo d 'A rme.

Lombardi in percorso.

T. 351

183


LOMBARDI Carlo Allievo di Tappi e di Docli fu per vari anni alla Scuola ed ebbe affermazioni di rilievo su Candigliana e Melanina .

1932 - Lombardi al Concorso Ippico di Palerrno su Candigliana .

T. 2054

PINEROLO

Discesa di Ba/dissero: una discesa -~fortunata.

184


LOMBARDO di CUMIA Mario Direttore d i Tor di Quinto nel 1942-1943. Fu in équipe con l'Italia vincente, nel 1929 a Lucerna con Bufalina ed a Budapest con Bacce e poi ancora a Varsavia e New York; nel 1930 a Lucerna con Bufa lina e poi a Varsavia, Ginevra ed Aquisgrana, poi ancora con Bacce a Bruxelles ed a Dublino con Bufalina; nel 1931 a Berlino con Bacce ed a Nizza con Bufalina, a Roma con Bufal ina e poi ad Aquisgrana e Bruxelles; nel 1934 ad Aqu isgrana con Bufa lina; nel 1937 con Torno ad Aquisgrana e Vienna; nel 1938 con Serpe a Roma, Buca rest e d Aquisgrana e con Urbi nate ad Insterburg. - ~.

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Lomhardo di Cwnia in percorso .

T. 722

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T. 726

Lombardo di Cumia in percorso.

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Lombardo di Cu.mia in un salto insolito.

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T. 803


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.1939 - Lombardo di Cumia in concorso a Lucerna su Rodano.

1939 - Lombardo di Cum.ia su Urbinate in potenza ad Aquisgrana sul muro di 2 nietri. 187


LA CAVALLERIA COLONIALE

1940 - I gagliardetti del Gruppo Squadroni Spahis (Comando, 1° , 2\ 3°, 4° Squadrone).

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1938 - Rivista del 24 ma,qgio a Bir Guem; il Gr. Sqd. Spahis al comando del ten. col. Leitenitz.

188


MARSILI Agostino Ufficiale di Artiglieria , provenie nte dall 'Arma di Cavalleria, ebbe affermazioni di rilievo in campo nazionale; s uper<'> i m. 2,30 al campionato cli el evazion e con Oreste . -'

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1940 - Marsili a Roma supera con Oreste i m. 2,3 0 .

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994

TOR di QUINTO

7932 - Ujjìciali altievi della Scuola al saggio finale di Tor di Quinto.

189


MARTELLINI Piero Istruttore a Pinerolo e Tor di Quinto nel J. 924-1925.

436

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T. 2245

190


MARTINENGO MARQUET Riccardo Allievo di Badino Rossi, riportò numerose vittorie, pa rticolarmente a Roma, Tripoli e Torino montando in corsa. Fu Comandante ciel Gruppo Allievi Ufficiali alla Scuola, Comandante del III Gruppo corazzato di "Monferrato" in guerra e dopo la guerra di Genova Cavalleria .

Martinego Marquet su Ejub al Concorso Ippico di .M odena .

TOR di QUINTO

/

/

Caduta mortale per il cavallo che si frattura la spina dorsale e di gravi conseguenze per il cavaliere. T. 535

191


M ELE Argiro Istruttore a Pinerolo e a Tor di Qu into nel 1930. Vince nel 1924 il cross di Tor di Qu in to e nel 1928 con Rea Silvia il Premio Rea le ai Parioli. Nel 1929 parteci p a al C.H .1. 0 . di Roma con buoni risu ltati.

1929 - Mele a Piazza cli Siena .

1929 - Mele a Pi azza di Siena con Bi~/alina.

192

T. 638

T. 632


MONTESSORO Eugenio Sottoistruuore a Pine rolo, è stato prese nte alle O limpiadi di Lond ra ove venne eliminato per un discutibile errore cli percorso; in équipe in molti intern a7.iona li, vince nel 1953 la precisione a Messina s u Trajan , secondo nella potenza speciale a Roma nel 1954 co n lo stesso cavall o cd ancora terzo ne l Gran Premio di Mad rid e buoni pinzamenti ne lle altre gare e nel Campionato del mo ndo; ne l 1955 vince con Straniero il G.P. Città cl i Kapoli al CHI di Na poli.

Montessoro a Tor di Quinto.

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7954 - Montessoro su 'J'rajan in potenz a a Madrid sul muro di ni. 2, 05.

193


Montessoro su Poker.

Montessoro in Piazza di Siena su Tra_jan nelle sei barriere.

194


MORIGI Giorgio Allievo d i Bianchetti fu capolista dei vincirori nelle categorie di salto nel 1922 e nel 1923 con "Il 420"; ottenne buoni risultati nel Concorso di Nizza del 1923. Nel 1924· vi nce a Napo li il Prem io Principe di Piemonte con Qua ttrino ed a San Remo con La mi Carezza; in équip e in C.d .N. a Roma su Os tiglia . Comandante in guerra dei Lancieri di Milano viene decorato dall'Ordine Militare di Savoia. Comandante della "Folgore" nella Guerra di Liberazione.

Morigi su La mi Carezza.

T. 453

J924 - 1vlorigi in elevazione su ''.ll 420 ".

195


.1 934 - Jl;forigi su Quattrino al Concorso di Napoli.

NISCO Enrico Fu al corso sottoistruttori; cavaliere di caccia e di cross fu presente in vari internazionali a Ginevra, a Londra a Nizza e a Lu cerna ed in moltissimi nazionali .

1928 - Nisco in concorso a Stresa su Fiordiligi.

196

T. 2131


.l.931 - /\fisco su Giunone al Concorso Ippico di Palermo .

.1938 - Nisco su Il Poverello al Concorso Ippico di Bari.

197


ODETTI di MARCORENGO Paolo Allievo di Forquet e di Calvi di Bergolo, rimane alla Scuola una volta ultimato il corso cli sottoistruttore; Direttore dell'equ itazio ne a Pinero lo dal 1934 al 1939; secondo al C.C.cl.A. del 1929 con Miss Hermes nella gara di fondo .

Odetti di 11/Jarcorengo a Pinerolo su Norgitla in Piazza d'Ar-mi.

Odetti di Marcorengo alle Tavernette su un insolito ostacolo .

198


OLIVIERI Leone Fu in équipe di C.d.N. nel 1933 a Vienna con Eglantine, con l'Italia prima classificata, ed ancora a Vienna, sempre con l'Italia prima classificata, con Rossana nel 1934; ancora in C.d.N. ad Aqu isgrana e Vienna; fu inoltre in molti internazionali e nazionali con buoni risu ltati .

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1924 - Olivieri su Invitta .

T. 920

Olivieri in percorso.

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.l929 - Olivieri su Egtantine in concorso.

TOR di Q UINTO

.l93 7 - Saggio finale del Corso; dallo scivolo le Sezioni girano a mano destra verso il rnuro in cresta.

200


PACINI Ferdinando Ufficiale delle Batterie a Cava ll o fu presente in molti nazionali ed internazionali; nel 1925 fu in équipe di C.d.N. con l'Italia prima classificata a Stresa, su Zanghera e nel 1926 in équipe , sempre con Zanghera, con l'Italia prima classificata a Napoli, Roma e Milano.

. ' 1929 - Pacini in esercizio.

PASSERO Guido Fu istruttore a Pinerolo e Tor di Quinto

dopo il 1929 e fu presente in molti internazionali. Comandante ciel II Gruppo di «Montebello», cade combattendo a Porta S. Paolo .

T. 2103

1928 - Passero su Giorgina in concorso a Napoli.

201


PESCUMA Salvatore ' Vincitore d i molti nazionali fra il 1938 ed il 1940 ed in équipe in concorsi internazional i con buone affermazioni. Cade il 14 settembre 1942 in Africa settentrio nale combattendo con la Polgore.

T. 1039

7938 - Pesc11ma su Tegea in concorso a Roma .

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7939 - Pescuma su Nuovo Fiore vince il~ Gruppo della Coppa delle Rimonte.

202


PINNA Giovanni Ufficiale dei Carabinieri fu presente in tutte le competizioni; in équipe ad Aquisgrana in C.d.N. nel 1929 e q uind i al Concorso di Colonia; sempre nel 1929 vince il e.e.cl .A. su Impero. Al Concorso d i Stresa nel 1930 superò i 2 metri con Giulio Cesare .

.1929 - Pinna ad Aquisgrana su Gagliardo.

PIRZIO BIROLI Carlo Prese parte al Corso Sottoistruttori; vince nel 1934 con Labrid ia il C.C.cl.A. con i co lo ri cli "Genova" . Capo di S.M. del Raggru ppamento Celere Speciale di Albania, dopo l'8 settembre rifiutava l'ordine d i resa ed accettava un impari combattimento nel corso del quale veniva colpito a morte; g li veniva concessa la medaglia d'oro al valor militare alla memoria .

1932 - Pirzio Biroli in esercizio a Pinerolo.

T. 935

203


POGLIAGA D efedente Presente, prima della guerra, nei più importanti steeples internazionali con buoni piazzamenti: in particolare ai Grandi Steeples di Roma, di Pardubice e di Monza; dopo la guerra negli internazionali di Roma, Losanna, Ginevra, Evian e Lucerna. , .. ,.."""°_.,r-.,...,....,

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1925 - Pogliaga su Fallistra.

i y.~o 1940 - Pogliaga in concorso a Rom.a su Adone.

204


RICCA Alberto Nel 1914 su Bifolchetto, vince, con i colori cli "Lucca" il Campionato del Cavallo cl'Arme. Direttore dell' equitazione alla Scuola durante la seconda guerra mondiale.

Ricca su B~folchetto al muro in cresta .

J.9.15 - Ricca in esercizio .

T. 242

T. 2140

205


T. 331

1920 -Ricca in esercizio a Pinerolo .

ROMA - La medaglia d'oro all'Arma di Cavalleria

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1938 - Gli Stendardi ed i Colonnelli dei 12 Regginienti e dei Reggimenti disciolti, a Roma per la consegna detta medaglia d'oro al valor militare all'Arma di Cavalleria salutano S.M. il Re.

206


RICCI Goffredo Compie il Corso cli sottoistruttore ed è chiamato a parte del C.P.G.I.; ottiene buone affermazioni in campo nazionale con Darling, Courage Bill e vari altri cavalli.

1929 - Ricci su Courage al Concorso Ippico di Roma .

1931 - Ricci su Darling al Concorso Ippico di Palermo .

207


ROSSI Alessandro

I L POLO

.1938 - Roma - Acqua Acetosa: la squadra militare di polo 1935-1939. Da sinistra a destra della foto: Min gione, Pirzio Biro/i, de Carvalho, de Landerset.

208


SALAZAR Tommaso Fu istnmore a Pinerolo e a Tor di Quinto e quind i Direttore dell'equitazione a Pinerolo e a Tor di Quinto ne l 1940-1943.

Salazar Istruttore a Tor di Quinto.

T. 947

Salazar a Tor di Quinto.

209


SEQUI Ernesto Ufficiale dei Carabinieri, fu istruttore alle dipendenze di Ubertalli nella Sezione di Starita; fu valoroso pilota cli av iazione nella prima guerra mondiale e ritornò poi a montare a cavallo fino ad età avanzata, partecipando, ancora a sessantotto anni, ad un concorso a Piazza di Siena; fu presente, con eccellenti risu ltati, in moltissimi concorsi.

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194 7 - Ernesto Sequi su Domizia al Nazionale di Roma.

SEQUI PASSINO Luigi Fu al Corso sottoistruttori; nel 1923 vince con Tesio il C.C.d.A. con i colori delle Guide ed è campione italiano; riportò numerosissime vittorie in campo nazionale in concorso , in cross ed in gare militari.

1934 - Sequi Passino su San Quintino.

210


TAPPI Carlo Istruttore e poi capo del C.P.G.I. ottenendo grandi successi nel periodo 19301932 per i cavalieri del Centro. Partecipò nel 1909 al C.C.d.A. e fu , nel 1913, pioniere d ella aviazione da caccia. Comandante dei Lancieri di Firenze.

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.l923 - Tappi su Sorriso .

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.1 924 - Tappi su Sorriso al Concorso di San Remo.

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1924 - Tappi su Sorriso 1° classi}kato nel Premio Roma .

1924 - Tappi at Concorso Ippico di Napoh su Nt.mzia.

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1925 - Tappi a Stresa su Sorriso.

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1925 - Tappi a Stresa su Nun:-z:ia.

T. 865

213


UNALI Euge nio Ufficiale dei Carabinieri, partecipa al Corso sottoistruttori a Pinerolo; vince nel 1936 il Raid Milano-Torino con Olindo da Oristano, con il quale vince ancora nel 193ì e nel 1938 i Campionati dell'Arma dei Carabinieri; nel 1939, ancora con O lindo da Oristano vince la Preolimpionica di Torino.

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1938 - Unali vince il Campionato Equestre dei Carabinieri.

1939 - Unali con Olindo, vince il Campionato Ippico dell 'Anna dei Carabinieri.

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VALLE Leone All ievo cli Acerbo fu istruttore a Pinerolo e Tor cli Quinro dal 1921 al 1925 e Di rettore d ell 'equitazione dal 1927 al 1931. Con i co lori della Scuola, vince tre volte il e.e.cl .A., con Bocca nel 1924 e 1925, con Athos nel 1939. Fu spesso in équipes internazionali; fu in C.d.N. nel 1923 a Nizza con Sbruffo e a Bruxelles con Camoscino e , sempre con Sbruffo nel 1924 alle Ol imp iadi di Parigi.

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Valle in percorso su A~y.

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Valle in per . a Pinerolo. . e·r.J1so

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1932 - Valle in ·. ~oercc)·'·..s-o· a p.inerolo.

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VALLETTI BORGNINI Felice Sottoistruttore nel 1934 e nel 1936 al C.P.G.I.; istru ttore a Tor di Quinto e poi a Pinerolo nel 1937-1939. Fu in équipe ad Aquisgrana in C.d. N. con Intrepida nel 1936 e poi in vari internazionali. Comandante di Gr. Paracadutisti nella Guerra di Liberazione.

1936 - Valletti Borgnini in percorso a San Renio su Intrepida.

T. 938

217


VITTUCCI Giovanni Nel 1928 fu primo a Pordenone in velocità con Filiberto II; fu quindi nel C. P.G.I. e nel 1932 fu tra i p rimi a l C.C.d.A. con Ginger e così pure l'anno s uccessivo . Vincitore, fra il 1936 ed il 1940 di 154 premi.

T. 1099

1938 - \!iuucci su Fringuello vin.ce la potenza al C.H.J.0. di Torino .

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T. 2067

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ZANNINOVICH Mario Sottoistruttore, e bbe buone affermazioni in campo nazionale. Comandante dei Lancieri di Novara dopo la guerra e poi della Brigata cli Cavalleria. ·

1929 - Zanninovich a Pinerolo.

T. 2048

TOR di QUINTO

/

/

1939 - Presentazione degli ufficiali allievi a.fine corso.

219


Frotta di i~ffìciali al muro in cresta.

PINEROLO

Corretta esecuzione della discesa di Ba/dissero. ·

220


IL SECONDO DOPOGUERRA


/


ALFASSIO GRIMALDI di BELLINO Ildebrand.o Allievo di Del Duca a Pinerolo e di Formigli a Tor cli Quinto, vince con Rembrandt il Premio Comune di Brioni; nel 1939 in A.O. si classifica 3° al Campionato d ell'Impero; durante la guerra prende parte alla carica di Cassala; comandante delle "Guide" e poi di "Piemonte", vince da colonnell o la Coppa Ruspoli.

1950 - A(fassio Grimaldi su Pigafetta a Torino.

AMBROSIO Luciano Proveniente dall'ultimo Corso di lVJoclena, prende parte a 16 Coppe delle Nazioni; con Furore è nell'équipe prima classificata al C.H.1.0. cli Roma del 1950; vince nel 1957 su Brando il percorso cli caccia al C.H.l.0. di Rotterdam e, in équipe, la coppa delle Nazioni al C.H.1.0. di Parigi; è 21 volte in équipes internazionali in rappresentanza dell'Italia.

1950 - Ambrosia su Arlecchino in Piazza di Siena.

223


LONDRA

1947 - L'équipe italiana a Londra; da sinistra a destra: Sandro Azais, Gerardo Conforti, Sandro Bettoni, Ugo Ricci e Piero D'lnzeo.

ANDREIS Giovanni È stato effettivo al CEPIM; istruttore alle Scuole di Applicazione d'Arma; più volte in équipes militari in-

ternazionali con ottimi piazzamenti nel completo; 11 vittorie in nazionali.

1967 - Andreis su Ebanizia al Conipleto di Ravenna .

224


ANGIONI Paolo Allievo di Amalfi è stato responsabile della Squadra J uniores per il Completo dal 1975 al 1977; responsabile dei Corsi Istruttori della FISE dal 1972 al 1977; Direttore del 1° Corso maestri nel 1990-1992; fu alle Olimpiadi cli Tokyo del 1964 nella squadra che vinse l'oro a squadre ed in Ivlessico nel 1968. Campione Juniores cli salto ostacoli nel 1955, nel Completo nel 1956 e campione italiano allievi nel 1956. Ha montato in corsa con numerose vittorie.

1964 - Paolo Angioni su Cervo Il in Piazza di _S iena.

1966 - Paolo Angioni su King vincitore della Dal Completo di Ravenna.

225


ANGIONI Ste fano Allievo di Amalfi è stato effettivo al CEPIM ed alla Scuola dal 1964 al 1976; 22 volte in équipe di Coppa delle Nazioni con 22 vittorie; riserva per il salto ostacoli alle Olimpiad i di Tokyo del 1964; nel 1970-1972 è nella squadra internazionale di Completo e partecipa alle Olimpiadi di Monaco del 1972 ed ai Campionati Europei di Burghely. Ha montato in Steeple con oltre cento vittorie in nazionali e una quarantina in internazio nali; ha montato nel cross di Monza. Nel 1960 al CHIO di Roma è nell'équipe che vince la C.d.N.; nel 1965 vince una categoria al CHIO di Torino , il Premio Viminale al CHIO di Roma in C.d.N. con The Rock; nel 1966 vince il Completo a Passo Corese ed una Categoria al CHIO di Aquisgrana; nel 1967 vince u na categoria al CHIO di Roma, il Completo ai Pratoni del Vivaro; nel 1970 vince la categoria militare al CI-II di .Merano e la categoria a tempo al CHI di Napol i; nel 1972 partecipa alle Olimpiadi di Monaco; nel 1973 vince tre categorie al CSI d i Palermo; nel 1974 è in équipe alle Coppe delle Nazioni a Roma e a Barcellona; nel 1975 con Packoon è in équ ipe per le C.d.N. al CSIO cli Barcellona ed al CSIO di Roma ed a Fontainebleau. Comandante dei Lancieri di Firenze.

1966 - St~fano Angioni al C.H.1.0. di Piazza di Siena.

1966 - Stefano Angioni ai Campionati Europei di Lucerna.

226


ARGENTON Alessandro Effettivo al CEPIM ha fatto parte della squadra di completo partecipando alle Olimpiadi-di Roma nel 1960 e Tol<io nel 1964, medaglia d'oro a squadre; per cinque anni capolista italiano, vince con Scottie il Completo ai Fratoni del Vivaro; campione italiano nel completo nel 1967 con Barouet; partecipa anche alla Olimpiade di Città del Messico nel 1968 con Diambro de Nora e nel 1972 a quella di Monaco, medaglia d'argento individuale nel completo con Woodland; ha riportato oltre trecento vittorie in corse in piano e ad ostacoli.

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1968 -Argenton su Diambro de Nora al Completo delle Olimpiadi di Città del Messico.

AZAIS Sandro Effettivo al CEPIM, in attività in concorsi internazionali dal 1947 al 1969; prende parte a 12 Coppe delle Nazioni; due volte in équ ipe per le Olimpiadi. Comandante di Genova Cavalleria e poi della Brigata Cor, Pozzuolo del Friuli.

1947 -Azais su Brusino in Piazza di Siena. 227


BACCO Giuseppe Effettivo al CEPIM ed alla Scuola, uffi ciale di Artiglieria, due volte in Piazza d i Siena con la rappresentanza militare ed all'estero in varie competizion i.

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1970 - Bacco su Pegaso in concorso a fvlilano .

BERTOLI Mario Ufficiale d i Fanteria ha fatto parte del CEPIM e della Scuola; vi ncitore di quattro completi in Ital ia, tre vol te in Piazza d i Siena e nu merose volte all'estero con la squadra di salto e di completo .

.7960 - Bertoli su Sunbean a Wiesbaden. 228


1957 - Berto/i su Zaquilo al Completo di Passo Corese.

BOVETTI Leonardo Appartenente all'Arma dei Carabinieri è stato il primo sottufficiale ammesso a partecipare a concorsi internazionali; ha numerose vittorie e piazzamenti in nazionali; nel 1951 è a Piazza di Siena e nel periodo 19531954 agli internazionali di Napoli, Palermo, Catania e Torino con vittorie e piazzamenti; nel 1955 è terzo nella classifica dei cavalieri italiani; è nella rosa dei P.0. per Roma; vince nel 1959 il Premio Piazza di Siena al C.H.I.O. cli Roma.

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CACCAVELLA Francesco Saverio Ufficiale ci el Reggimento Artiglieria a cavallo, prende parte a numerosi concors i nazionali e internazionali; due volte medaglia d 'argento al Comp leto Militare; fu ai Completi <.li I3ielefe ld , di Monaco e cli Fontainebleau .

1990 - Caccavella su Piliero a Passo Corese.

CADORNA Carlo Prende parte a numerose gare di completo nazionali ed internazionali con buoni risultati.

Caçforna in esercizio a Passo Corese.

230


Di CAMPELLO Ranieri Effettivo alla Scuola, due volte campione italiano di completo, ha partecipato alle Olimpiadi di Seul; fa parte della squadra di completo.

1991 - Di Campello su Nerbino al Completo di Ravenna.

CARLI Giovanni fn attività agonistica dal 1948 al 1983; prende parte a vari internazionali in Italia ed all 'estero a Evian, Losanna, Pinerolo, Merano, Torino, Milano, San Remo, Catania, Palermo, e Napoli.

231


CARLI Stefano Ufficiale di complemento dei Carabinieri ha fatto parte del Centro Ippico dei Carabinieri; presente varie volte in Piazza di Siena; o ltre cento vittorie in nazionali ed internazio nali di salto ostacoli; in C.d.N. nel 1979 a Parigi, Roma e Aquisgrana e nel 1988 a Lucerna; campione assoluto nel 1982; medaglia d'argento nel 1986 al Campionato ita liano .

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1966 - Stefarw Cctrli in concorso a Rorna su Hop Alony.

CHECCOLI Mario .Mi li tare cli leva prende parte alle Olimpiadi di Tokyo del 1964 vincendo la medaglia d'oro nel salto individuale e in équipe nel Completo.

1964 - Checcoli alle Olimpiadi di Tokio nel Completo.

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CIGNA Gaetano Ha fatto parte della Scuola della quale è attualmente comandante; varie volte in Piazza cli Siena ha partecipato a vari internazionali e nazionali; è stato presente, con buoni risultati, in rappresentanze militari all'estero. Comandante della Scuola Militare cli Equ itazione. '\I

.1969 - Cigna in piazza di Siena su Chamaco .

COSTANTINI Dino Cavaliere di completo, vince nel 1969 la cat. Seniores al Completo di Roma con Sammy Crow, nel 1972 prende parte per il Completo alle Olimpiadi cl i Monaco, nel 1973 vince il Completo internazionale di Molbling, nel 1977 la 3° cat. al Completo di Passo Corese e nel 1978 la prima cat. al Completo di Ravenna .

.7972 - Costantini su Lordjim al Completo delle Olimpiadi di Monaco.

233


DELLA CASA Michele Ufficiale di Cavalleria effettivo alla Scuola Militare di equ itazione, nel 1979 è nella equipe seconda classificata ai Giochi del Mediterraneo a Spalato; nel 1982 in equipe per i Campionati del Mondo cli Dublino; nel 1983 vince il G.P. al CSO cli Grosseto. P.0. per Los Angeles ; vince nel 1984 il G.P. di Sapot ed è nell'equipe seconda classificata in C.d.N., campione del (Vlonclo Militare a squadre e argento individuale; 12 volte in C.d.N.; otto volte in Piazza di Siena con due vittorie. Vincitore cli categorie agli internazionali di Parigi, Dublino, Hickstand, Lisbona, Madrid e Teheran.

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1980 - Della Casa su The Avenger a San Remo.

DE LORENZO Alessandro Ufficiale dei Cara binieri, in attività del 1964 al 1974; più volte in internazionali in Piazza di Siena; più volte campione italiano di polo ha preso parte a tornei in India, Marocco, Giordania, Germania, Malta ecc .

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1966 - De Lorenzo su Evening Mirt in concorso a Caserta .

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D'INZEO Piero Eccettuato l'oro olimpico, di Piero D'Inzeo si può dire che abbia vinto tu tto; nel 1948 è a Londra con Briacone, nel 1952 ad Helsinki con Uruguay e con Pagoro nel Completo; nel 1956 è medaglia di bronzo nel G. P. di salto individuale alle Olimpiadi di Stoccolmé!,_; nel 1960 a Roma è argento nel sa lto ostacoli individuale con The R,o ck e bronzo nel salto a squadre; 1964 è bronzo nel salto a squadre a Tokyo; nel 1972 a Monaco, bronzo di squadra con Easter Light. Vince in équipe la C.cl.N.: a Roma nel 1947 con Tu lipan, nel 1950 con Destino, nel 1951 con Brando, nel 1952, 1953 e 1955 con Uruguay, nel 1956 con Somalo, nel 1957 e 1961 con The Rock, nel 1964 e 1965 con Rahin, nel 1967 con Navarette , nel 1968 con Fidux, nel 1972 con Red Fox, nel 1974 e 1976 con Easter Light, nel 1977 con The Avenger; nel 1955 a Pinerolo, Londra e Ginevra con Nadir, nel 1957 a Parigi e nel 1962 a Londra con The Rock, nel 1974 a Barcellona con Easter Light, nel 1975 a Fontainebleau e nel 1977 a Barcellona e a Roma con The Avenger. E' campione europeo cli salto ostacoli a Parigi nel 1959 con The Rock; è campione italiano nel 1973 e 1975. Migli or cavaliere italiano nel 1951, 1955, 1957 e 1958. Vince il Premio Roma nel 1958 con The Rock, nel J.962 con Sun Beam, nel 1968 con Ficlux, nel 1970 con Red Fox e nel 1973 e 1976 Easter Light. Nel 1952 vince con Brando la Coppa del Generalissimo Franco a Madrid; vince la Coppa di Re Gio rgio a Londra nel 1957 con Uruguay e con The Rock nel 1961 e 1962. Vince nel 1955 quattro categorie al CHIO cl i Roma fra cui la potenza ed altra in coppia con Raimondo; tre al CHIO cli Parigi, fra cui la potenza; le sei barriere al CHIO cli Pinerolo con Nadir ed altre due categorie ed infine la potenza a Londra con Uruguay; nel 1956 vince a Londra con Celebration la Sunclay Graphic Cup e ]a staffetta a Bruxelles in coppia con Raimondo. Nel 1957 vince a Parigi il Prix de Chambord, due categorie a l CHIO cli Ginevra, due al CHI d i Torino, una a Dublino ed altra con Uruguay, la potenza a Londra. Nel 1958 è primo nella prova di caccia al Campionato Europeo di s.o. ad Aqu isgrana, vince con The Rock al CHI d i Dortmu nd e ad Amburgo, due categorie al CHIO di Roma oltre al Premio Roma , nove categorie al CHIO di Londra con The Rock ed Uruguay; nel 1962 vince a Dublino l'Irish Trophy e tre categorie a New York con Su n Beam; nel 1968 vince con Fidux una categoria al CHIO di Aquisgrana; nel 1969 con The Rock una categoria al CHIO cli Lisbona ed una al CHIO di Ginevra; nel 1970 vince una categoria al CHIO cli Bruxelles con Red Fox, quattro al CHI di Velden con vari cavalli, una al CIII di Vienna e due al CHIO cl i Lisbona. Nel 1971 vince q uattro categorie al CSIO di Lisbona ed è il caval iere meglio classificato al CHI di Palermo. Nel 1972 vince a La Baule con Easter Light; nel 1974 vince al CSIO di Rotterdam con Easter Lighr il G.P. Città di Rotterdam; nel 1975 vince con Easter Light al CSIO di Barcellona; nel 1976 sempre con Easter Light il Premio Internazionale all'Irish Horse Boarcl; nel 1977 vince il Gran Premio al CSIO cli Barcellona con Easter Light; nel 1978 vince con Ramsey e The Avenger, cinque categorie al CHI d i Lisbona .

Suggestiva e singolare immagine di Piero D'lnzeo in concorso.

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1956 - Piero D 'lnzeo su Uruguay, bronzo olimpico a Stoccobna .

1957- Piero D'Inzeo su The Rock al Gran Palais di Parigi per il C.H.I.O.

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Piero d 'lnzeo in concorso.

1957 - Piero D'Jnzeo su Tbe Rock al C.H.1.0. di Dublino .

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1958 - Piero D'Jnzeo su Tbe Rodi al C.H.J.0. di Roma .

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1958 - Piero D 'ln.zeo su Rutena a Sassari. 238


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1972 - Piero D 'lnzeo su Easter Light vince il Gran Premio Città di Merano .

1975 - Piero D'Jnzeo vince il Prern.io Jn.ternaz·i onale nell'Irish Horse Board.

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1976 - Piero D·inzeo su Tb e Avenger al C.S.!. O. di Parigi.

1976 - Piero D 'lnzeo su Easter Ligbt vin-

ce il Premio Città di Palermo al C.S.l. cli Palenno.

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D'INZEO Raimondo Anche di lui, come del frate llo Piero, si può dire abbia vinto tutto : nel 1952 è alle Olimpiadi di Helsinki con Litargirio, nel 1956 a quelle di Stoccolma ove è argento nel s.o.i. con Merano, vince l'oro nel s.o. i. a que lle cli Roma del 1960 con Posillipo ed il bronzo di squadra; nel 1964 a Tokyo è bronzo nel salto ostacoli di squadra; nel 1968 è ad Amsterdam con Bellevue; nel 1972 a Monaco , bronzo nel s.o. di squadra con Fiorello II e nel 1956 a Montréal con Bellevue. Vince in équipe la C.cl.N. a Roma nel 1950 con Uranio II, nel 1951 con Oriur, nel 1952 con Litargirio, nel 1953, 1955, 1956 e 1957 con Merano; nel 1961 e nel 1964 con Posillipo; nel 1962 con Gowran Giri; nel 1972 a Roma; nel 1976 con Talky e ne l 1977 con Stranger. Sempre la C.d.N. a Parigi nel 1955 e nel 1957 con The Quiet Man; nel 1976 ad Aquisgrana con Hermes; nel 1977 a Roma e a Barcellona. Miglior cavaliere italiano nel 1952 e nel 1959. Campione del mondo nel 1956 ad Aquisgrana con Merano, nel 1960 a Venezia con Gowran Giri, nel 1970 a La Baule con Fiorello II . Campione italiano di s.o. nel 1970 a Roma con Bellevue e nel 1971 con Fio re llo II. Vince il Gran Premio Roma nel 1956 e 1957 con Merano , nel 1971 con Fiorello II, nel 1974 e 1975 con Gone Away. Vince tre primi premi nel 1953 al CHIO di Roma , nel 1954 con Merano altri tre al CHIO di Pinerolo e due ad Aquisgrana; vince al CHIO di Roma nel 1955 il Premio Pincio in coppia con Piero s u Merano e ancora con Merano al CHIO di Pinerolo, a Ginevra con The Quiet Man nonché a Londra e a Dublino. Nel 1956 vince ad Amburgo il Premio Amburgo con Posillipo e la Potenza a Rotterdam, du e categorie al CHIO cl i Londra con Merano, la staffetta a Bruxelles in coppia con Piero su Posillipo ed il Premio dei Campioni; vince al CHIO di Pi nerolo la potenza e le sei barriere; al CHIO di Roma due categorie con Merano e The Quiet Man ; sempre con The Quiet Man, nel 1957 vince il Premio Docli al CHIO di Roma ed a Parigi l'americana e il G.P. de Paris; al CHIO cli Madrid del 1958 vince la potenza e le sei ba rrie re con Merano ed altre tre categorie anche con Posillipo; vince inoltre con Merano una categoria al CHIO di Lisbona , la potenza ad Aquisgrana con The Quiet Man e alt.re categorie con Merano: sempre con The Quiet Man vince il G.P. cli Francia al CHIO di Nizza, il G.P. cl i Nizza con Merano e la staffetta in coppia con Grignolo. Nel 1967 con Believue vince due categorie ai CHI di Bruxelles e due al CHIO cli Ginevra; tre al CHIO di Amsterdam nel 1958, una ai CHIO di Bruxelles e con Bowjack una ai CHI di Gi nevra, una al CHI cli Vienna, due ai CHI cli Torino ed il Premio Leq uio ai CHIO di Roma oltre alla prima prova del Premio Ricard al CHIO di Nizza; ancora due categorie al CHIO di Londra, una ai CHIO d i Dublino ed una al CHI cli Vienna con Nameless; nel 1970 con Bellevue vince la potenza al CHI cli Torino, una categori a al CHIO cli Londra, una al CHIO cli La Ba ule, un primo ed un secondo ai CHI cl i Merano. Nel 1971 vince la potenza a Dublino, il Grand Prix de Suisse a Ginevra con Fiorello II e due categorie al CS IO cli Roma con Bellevue; nel 1972 vince la potenza a Wembiey con Gone Away su m . 2,10 e in coppia con Piero la staffetta con Fiorello II al CSIO cli Roma; nel 1973 vince a Dublino con Bellevue le sei barriere ; nel 1974 è miglior cavaliere ai CSIO di Dublino, vince tre categorie al CSIO di Wembley e tre ai CSIO d i Napoli ed altre due al CSIO cli Roma; vince nel 1975 al CSIO cli Roma il Premio Aventino con Bellevue e due categorie al CHI di Merano. Nel 1977 vince con Bellevue la potenza a Ginevra su m. 2,10 e la potenza ai CSI cli Bruxelles su m . 2,20 nel 1978.

1955 - Raimondo D'In.zeo su Merano al C.1-1.1.0. di Londra .

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1956 - Raimondo D'lnz eo su The Quiet 1\llcm sul muro di m. 2, 10 vince la potenze, al C.H.1.0. di Rotterdam.

1956 - Raimondo D'lnzeo ad Aquisgrana.

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J968 - Raimondo D'Jnzeo su Bellevue nella gara individuale alle Olinipiadi di Cittcì del Messico .

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1968 - Ra'i?nondo D 'I n z eo su Bowjack al C.H.I.0. di Londra.

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.1970 - Raimondo D'Inzeo su Fiorello II al C.H.1.0. di Londra .

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.197.1 - Raimondo D 'In:zeo su Fiorello II al C.SJ.0. di Dublino.

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1972 - Raimondo D'lnzeo su Gone Aiuay vince la potenza, sul muro di m. 2, 10 a Wemhley .

.7974 - Raimondo D'In.zeo su Betlevue.

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1977 - Raimondo D'Inzeo su Rocaille della Vena a Rapallo.

1978 - Raùnondo D'lnzeo su Stranger al C.H.l.O. di Roma.

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MERANO

Cross militare a Merano.

GAROFOLI Mario Ha fatto parte del CEPIM; istruttore di equitazione alla Accademia Navale; ha partecipato a numerosi internazionali in équipe e a titolo individuale .

.1950 - Garofoli a lucerna su Fondoleta.

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GRIGNOLO Giovanni Istruttore alla Accademia cli Modena nel 1953-1954, poi istruttore dal 1961-1965 al CEPIM; nel 1966-1967 istruttore al la Esq uela Militar de Equitation di Buenos Aires; dal 1969 al 1975 Direttore dei corsi di perfe zionamento alla Scuola e Capo Sezione Concorso Comp leto, nonché capo équipe e cavaliere della squadra di completo. Dal 1978 al 1981 più volte in India quale istruttore. Medaglia d'oro nel 1973 ai Campionati ital iani cli clressage e argenco l'anno successivo; medaglia cli bronzo ai Campionati italiani di completo nel 1975; medaglia d'oro ai Campionati it. cli polo nel 1975 e d i bronzo nel 1984; m. argento ai Campionati Internazionali militari di completo in Austria nel 1969; sei medaglie d'oro ai Campionati militari italiani d i completo e una d'argento; medaglia d 'oro ai Campionati militari italiani di concorso ippico .

.1956 - Grignoto su Tokio in percorso al Canile di Torre Appia.

1975 - Grignolo su Rigoro ai Campionati Italiani di Passo Corese.

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G UTIERREZ Giancarlo Ufficiale dei Carabinieri. Nel 1956 p re nde parte alle Olimpiadi di Stoccolma per il Completo, con Wiston, classificandosi settimo nell'individuale e qu into di squadra. Partecipa con la squadra cli Completo a 14 CHIO classificandosi p rimo nel 1958 due volte a Roma, due volte a Nizza, d ue a Lucerna ed una a Londra nel 1963 con Evening Mist; prende parte a 18 CHIO individuali con due secondi e due terzi posti, nonché a 35 CHI con 14 primi ed a 268 Nazionali con 233 primi.

1958 - Gutierrez su Pagoro al C.H.J.0. di Nizza.

Gutierrez su Pagoro.

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MANGILLI Fabio Allievo cli Amalfi a Torino al C.P.C. olimpico, poi a Tor d i Quinto; poi uffi ciale della M.V.S.N.; nel 1937 vince a Napoli la Coppa d 'oro e la Coppa Etruria; nel 1939 è primo e secondo con Tarquinio e Donatello nel Gran Premio Città di Tripoli, p rimo, con Tarquinio nella Coppa dei vincitori. Lasciato il servizio, nel 1948 è alle Olimpiadi di Londra per il completo. Vi nce nel 1948 il campionato italiano d i completo. Nel 1957 migliore cavaliere in Piazza d i Siena. Responsabile per il completo alle O limpiadi di Tokio.

JV!angilli a Flumignano.

MANZIN Lt1cio Prende parte nel 1935 al Corso sottoistru ttori a Pinerolo; nel 1939 è al CEPIM con Lequ io, qu indi istruttore al CEPTM nel 1947 con Conforti, fino al 1954. Partecipa agli Internazionali di Lucerna, Aquisgrana, Londra, il Cairo, Alessandria d'Egitto e Roma . Nel 1951 partecipa alle Olimpiadi di Helsin ki per il completo; dal 1967 al 1969 comandante del CEPIM e d ella Scuola. Vince la potenza ai Campionati di Egitto con Encomiabile, il Completo di Milano nel 1956 su Jazz; responsabile per il completo aJle O limpiadi di Roma.

1953 - .1v!anzin su Eletto in Piazza di Siena.

250


MARTINENGO MARQUET Roberto Effettivo al CEPHvi e poi alla Scuola, istruttore all'Accademia l\avale, prende parte a numerosi nazionali con circa una sessantina d i vittorie ed internazionali con due vittorie al C.H.I. di Milano e buoni p iazzamenti al C.H.I. di Milano, Torino, Merano e Napoli. Medaglia di bronzo a i Campionati Mil itari di salto ad ostacoli del 1968.

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1971 - ivlartinengo su E:qor in concorso.

IL PO LO

La Squadra militare 1953 da sinistra a destra: Domenichelli, Cervone, De Carvalho, Pianzola.

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MORONI Carlo Ist.ruttore a Modena d al 1947 al 1949; dal 1952 al 1959 è al CEPIM quale componente della squadra militare; dal 1969 Vice Comandante e Capo Sezio ne Concorsi alla Scuola Militare cli Equitazione. Presente in varie C.d.N. ed in moltissimi concorsi naziona li ed internazionali in Italia ed all 'estero.

1vloroni su Tolentino a Piazza di Siena .

NAVA Ludovico Ufficiale di Artiglieria, effettivo al CEPIM ed alla Scuola Mil itare cli Equ itazione, p rende pa rte alle Olimpiadi del 1960 a Roma. I0 class ificato ai Completi d i Pinerolo e cli Udine del 1958.

1966 - Nava su Arcidosso al Completo di Ravenna. ?<;?


OPPES Antonio Sottoufficiale dei Carabinieri, partecipa con The Scolar al CSIO cli Roma ciel 1959; nello stesso anno è in C.d.N. ad Aquisgrana e in équipe vince la C.d.N. a Ginevra; bronzo di squadra alle Olimpiadi di Roma ciel 1960 sempre con The Scolar; Nel 1963 è in Piazza di Siena con la équipe 11° classifi cata . Vince nel 1964 a Napoli il G.P. Città di Napoli.

1966 - Antonio Oppes su Faquilo a Salice Tenne.

1966 - Antonio Oppes su Bowjack al CHIO d i Ronia.

253


OPPES Salvatore Nel 1952 partecipa alle Olimpiadi di Helsinky ed è in C.cl.N. a Roma con Litargirio; nel 1953 miglior cavaliere italiano e così nel 1954, prende parte nel 1953 al CHIO cli Roma; nel 1954 a Lisbona vince tre categorie con Pagoro ed una con Somalo, vince in équipe la C.d.N. in Olanda con Pagoro e tre primi premi a La Zoute; nel 1955 vince la C.d.N. con Pagoro al CHIO di Pinerolo , la car. a tempo al CHIO di Roma ed i Vincirori e la C.d.N.; ancora con Pagoro vince la C.d.N. a Parigi, il Premio Bettoni al CHIO di Pinerolo, il Premio Bolla e la precisione speciale al CHIO di Londra e a Dublino vi nce la C.d.N. con Pagoro; nel 1956 al CHIO di Roma vince il Premio Gianicolo, il Premio Viminale e la C.cl.N. con Pagoro; ed ancora con Pagoro è nell'équipe II 0 classificata alle Olimpiadi cli Stoccolma nel s .o. a squadre . Nel 1957 con Pagoro vince la potenza a Rotterdam, la C.d.N. a Roma oltre al premio Aventino ed al Cigala Fulgosi, nonchè la C.cl.N. a Parigi, riporta una vittoria al CHIO di Dub li no; nel 1958 J0 , ancora con Pagoro nel percorso cl i caccia al CHIO cli Lucerna.

1955 - Salvatore Oppes su Pagoro al C.I-I./.0. di Londra.

1956 - Salvatore Oppes su Pagoro a Stoccolma nell'équipe medaglia d 'argento alle Olimpiadi.

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Salvatore Oppes su Pagoro .

OPPES Salvatore jr. Nel 1975 consegue i primi risultati di rilievo all'Internazio naìe di Napoii e vince una categoria all'Internazionale di Palermo. Nel 1976 è a Piazza di Siena ove si piazza nella staffetta in coppia con Piero D'Inzeo; sempre nel 1976 riporta una cinquantina di piazzamenti al I0 e II 0 posto in F2 e F3. P.0. per le Olimpiadi di Mosca, di Los Angeles e di Barcellona. Effettivo alla Scuola con vari incarichi anche di istruttore. Più volte in C.S.I.O. in Piazza di Siena con buoni piazzamenti in C.d.N. a Dublino, Lisbona, Bratislava, Kiskunhalas e Tirgen Mures. Riporta numerose vittorie in C.S.I. in Italia ed all'estero. Ha partecipato ai Campio nati ./Vlilitari del Mondo a Roma (oro individuale e a squadre), a Mafra ed a Fontainebleau (oro a squadre) ed a Madrid (argento a squadre).

Z991 - Oppes su Zeppellin in Piazza di Siena.

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PAGLIERI Enzo

1959 - Paglieri su Ta ranto Il a Piaz za di Siena.

RIARIO SFORZA Alberto Effe ttivo a lla Scuo la ha corso in piano riporta ndo circa una q uarantina di vittorie in nazionali e sette in internazionali; ha preso parte con buoni piazzamenti ai C.H.I.O. in Piazza di Siena e più volte a quelli di Lisbo na, Be rlino e Palermo. Migl io r cava liere al Camp io nato Militare di Vie nna .

1969 - Riario Sf orza su Ambler al C. H ./. 0 . di Lisbona.

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RICCI Ugo Nel 194ì è in C.d.N. a Londra alla prima uscita dopo la guerra della squadra militare italiana, che si classificò seconda e quindi agli Internazionali cli Lucerna, poi a Londra a Dublino, a Blakpol e a Ginevra; quindi istruttore alla Accademia cli Modena per otto corsi allievi.

' 194 7 - Ricci al C.H.I. O. di Londra su Pelvo.

ROVERETO di RIVANAZZANO Rolando Allievo cli Giulio Caccianclra, Ufficiale dei Carabinieri, cavaliere cli corsa, partecipa alle più importanti corse in piano e ad ostacoli in Italia ed all'estero; assegnato al CEPIM cade in corsa infortunandosi; ripresa l'attività ottiene buoni piazzamenti anche in campo internazionale; nel 1969 è capolista militare per le corse ad ostacoli e così nel 1970; prende parte a Londra a steeples con la rappresentanza ·militare; nel 1971 è argento ai Campionati del Mondo Militari a Fontainebleau . '

1969 - Rovereto di Rivanaz.zano vince a /l!Jerano il Premio delle Forze Annate.

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SCACCABAROZZI Stefano Effettivo alla Scuola Militare di Equitazione del 1977; più volte in équ ip c al C.S.I. 0. di Roma, vince una categoria nel 1987 e nel 1988 riporta l'unica vittoria italiana al C.S.I.O di Roma . P.0. per Los Angeles è ne ll'équipe italiana ai Mond iali di Aquisgrana n el 1986: è in C.cl.l\". a Hickscead, ad Aquisgrana, a Fontainebleau , a Madrid , a Barcellona, a Soiot, a Sidney, a Tiron Mures, a Hiskunha las, a Roma, Verona e Lucerna. Ha fatto parte della squadra italiana due volte vincitrice ciel Campionato Militare del Mondo a Fontainebleau ed a Madrid.

1989 - Scaccabarozzì ìn concorso a Nlodena su Medea delle Fiocche.

Scaccabarozzi in concorso a Migliarino su Quebec. 258


IL POLO

.1 987 - La squadra militare di polo - da sinistra a destra: S.ten . Carlo F-iladoro, gen. Pietro Giannattasio, Serg. magg. Giovanni .Egan, S.ten. Paolo Gritlini. ·

SUSANNA Domenico Cavaliere soprattutto di completo e poi cli dressage, prende parte a vari internaziona.li e nazionali; nel 1957 vince il completo di Monza.

1955 - Susanna su Aristos al Completo di Windsor.

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TODINI Tullio Ufficiale dei Carabinieri prende parte a numerosi nazionali ed internazio nali, con varie vittorie; vi nce nel 1970 la potenza al C.H.I. cli Napoli; vincitore del Campionato europeo Militare della Confecleration Int. Sport Militaire.

1968 - Todini su Evoluto a Cagliari.

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INDICE Presentazione de l Gen. C.A. Pie tro Giannattas io...... .. .. . ... .. . .. .. ... .. .. .... .... .... .. .. . .. .... ....... .. .. .. .. .. The rea.son ·why .... ...... ....... ......... .... ............. ........ ........... . .... .. . ... . .... . .. ... . .. .. .. .. .. .. ... .. . ... . .... .. .. .. . .

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I PRECAPRILLIANI Bracorens di Savoiroux Tancredi ..... .. .......... ....... .... ..... ..................... .. ...... ... ....... ...... ............. . Baralis Giuseppe ... .......... .............. ........................ ......... ............ ..... ..... .... ................... ...... ..... . Paclerni Cesare ......... ...... .. ...... ..................... ........ .......................... ..... ..... ........ .. .. ......... ... ....... . Il Vecchio Colo nnello .......... ....... ... ...... .. .. ........... ...... .. ............... ................. ............. ...... ......... . Bosio ....... .......... ....... ..... ............ ...... ..... ... .. ... ...... .. .. .... .. .......... .. .. ........................ ... .. ....... ........ . Della Noce .. .......... .... ........... ......... ...... ... .......... ....... .. .... ....... .......... .......... ......... .......... .......... ... Bongiovanni ....... ....... ....... ............... .............. .... .. ..... .... ........... .......... ..... .................. ...... ..... .. .. La sezione dei sottufficiali ........ ... ..... ... ........... ......... ..... .............. ......... ..... ................. ..... ........ . Porta ................ ......... ........ ... ..... .. ..... ...................... ............... ..... .... .. ........ ....... ... .... .. .... ........... . Faà di Bruno Ludovico ................... .. .. .................... .... ...... ....................... ..... ..... ............... .. .. .. . Berto lotti..... ... .... .. .... .......... .... ....... ............... ......... ......... .... .... ....... ..... .......... ....... .. .......... ........ . Pinerolo ........ .............. ..... .... .. ........... .... ............. ..... .... .......... ................ .............. .................... .

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L'ETÀ DI CAPRILLI Ca p rill i Fede rico ...... ........... ...... ..... .......... .. ... .............. ..... .......... ........ ... ..... ...... .............. ......... . Pinerolo .. .... ............ ....... ..... ..... ........... ...................... ................ .. .... ... .... ................. ...... ...... ... .. Del Gallo di Roccagiovine Luciano ............................ ... ........ ... ... .... ........... ......... ......... ...... .. . .. Il Reggimenco schierato ...... ... ......... ...... ..... :................................. ......... .. ....... .......... ... ..... .... ... . Il Colonnello ....... ......... .......... ......... ........ .... ....... ........ .................. .. .......... ...... ... ... ..... ..... ... ..... .. Acerbo Alberto ... ..... ..... ..... .............. ... ..................... ...... ..... .. .... ...... ............. ..... ..... ... .... ..... ..... . Pinerolo ...... ..... ..... ....... ..... ..... ........ .......... ....... .. ........ .... ........... .... .... .... ............. ................ ... ... . Alvisi A.lessandro .. ..... ... .................... ...................... .......... ... .... .......... .... .. ....... ................. ...... .. Caccia alla volpe ... ......... ...... ..... ............... .... .............. ........... ........................... .. ..... ........ .... ... . Atnalfi Francesco ........ ............... .... ................ .... .. .... ................. ............ ................. ...... .. .... ..... . Anselmi Attilio Fabio .... .......... .. ........ ... ....... ... .. ........... .......... ....... ..... ..... ......... ..... ..... .... .......... . Antone lli Giaco1no .... ..................... ..... ..... ..... ....... ........ .............. ..... ..... ........ ..... .. ..... ..... ......... . Baci.in o Rossi Iv!ario ...... ..... .... ............ ..... ....... ................. ... .................... ....... .. ............... ..... ..... Alle corse .. ....... .......... ..... ......... .......... ........... ..... ................. ............ ............ ...... ....... .... ....... .... . Il raid della Pattuglia Boselli ... ... .. .. ..... ......... .. ...... .... ...... .... .. .......... .. .... .. ..... .... ......... .. .. .. ..... ... . Baracca Fra ncesco ...... ..... ........... .... .... ........... ........ .. ...... .... .. ........ .. .. ....... .......... ......~ ............ ... . Tor cl.i Quinto ......... ... .... ............... ....... .... ............. ..... .. .. ....... ........... .... ..... ............ ........ ....... .. .. Pinerolo ..... ........... ... ... .... ........................ .......... .. ....... .......... ............... ............ ........................ . Berauclo di Pralormo Emanue le .. ......... ........ ...... .......... .. ............... .............. ........ ... ................ . Berta Luigi ....... .......... ..... .......... .... ....... ................. ....... .......... .... ....... ............... ... ........... ....... .. . Bianchetti Giorgio ... ........... ..... ...... .... .......... ................ ....... .......... ........ ... .... .... .......... ........ ...... Tor cl.i Quinto ............... .......... .......... ..... .......... ... ........... ..... ....... .. .. ............ ...... .... ......... ...... .... . Bolla Gaspare .. ........... ...... ... ................ ....... ..... .......... ..... ....... ... .... ..... ....... ....... ........ ...... ........ .. Torino - la scalinata ...... ..... ...... ................ ...... ................. ..... ... .. .. ... ....... ..... ... .. ....... ........... ... .... Calvi Giovan Battista ..... ......... ........ .. .. ....................... ... ............ ...... .... ....... .. .......... ........ ..... .... . Con101l i Riccardo ... ........... ................................. .... .............. ...................... ..... ...... .. ...... ... ........ Fé d'Ostiani Alfredo ... ......... .......... ......... ............. ....... .... .. ...... ................. ..... ...... ............. ... .... . Tor cl.i Quinto ..... ... ... ... ... ..... ...... ...... .... .................. ... ........ .... ... .... .... ................... .. ........ ......, ... . Fenoglio Vittorio ...... .... ..... ......... .. ... .......... ......... ....... ........ .......... .... ..... ..... ..... ............ ............ . Giorgi di Vistarino Ippolito ......... ....... .... .......... .......... ....... ......... .. ....... .... ..... .. .......... ............ .. . Honorati O no rato ...... ....... ............................... ..... ....... ................. .......... ..... ...... ...... .. .... ...... ... . Lauzi Franco ...... ....... .... .. ......... .. ....... .... ............ ........ .... .. ....... ...... ..... ........... ............ ... ... ..... .... . Luigi Guido .............. .. ..... ............... ..... ...................... ................. .... ............. ..... ........... ...... ...... . Pandolfi Fabio ...... ...... ... ... ......... ........ .... ...... .... .......... .............. ... ....... ..... ...... ....... .. .. ... ........... .. Ricci Capriata Giorgio .... ..... .... ............ .......... ... ........ .. .. ................... ..... ..... ....... ......... .. ...... ...... Solaro li di Briona Paolo .... ............... ......... ........ ........... ............. ..... .... .. ......... ........ .... .... ... ...... . Tor di Quinto .... ..... ....... ........... ........ .... .. ........... ..... ..... ..... ........... .............. .......... ................... .

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Starita Giovan Bauista .......................... ........................... .. ................... ............................................... . Tappi leone ............ ..... ....................... .................................................. ......................... ..................... .. Trissino Giovanni ..... ...... ....... ......... ....... ... ................... ......... ..................... .................... .... ................. .. Tor di Quinto ............. .......................... ............................ .............................................. ..................... .. Liberralli Ruggero ... ...... ..................... ........................... ... .................. ............................. .................. ... . ·1a guerra n1onclialc ............................ .. .................. ..... ....................... .. ............... ... .... ......................... . la guerra 1nondiale ................................................. .... .......................................... ............................. .. Tor di Quinto ............................... ............................... ..................... ................... ................................. . Tor e.l i Quinto ...... ...................... ..................... .......... ..................... ... .................. .............................. .... .

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76 77 77

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86

11 VENTENNIO FRA LE DUE GUERRE Abba Silvano ....................................................................................................................................... . Pinerolo ........................ .............. ............ ....... .................... .......... .................. ...... ......................... ....... . Airoldi G iuseppe .......................................... .. .............................. .................. ........ ............. ......... ...... .. Bacca Baldo .............................................................................. .. ....................... .................................. . Barbantini Ton1n1aso .............. .. ... ........... ........... ............... .............................. .. .... ................... ............ . Benini F.n1ilio ................. ....... ..... ................... ...... ............................................ ...................... ........ ....... . Bettoni Cazzago Alessandro ....................... ........................... ......................... .................................... . Campagna di Russia ... ........... .................. ....................... ........ .................. ..... .......................... ............ . Bocchini Etto re ............ ........................... ...... ............... ........ .................... .. .............................. ............ . Bonaccorsi Paolo ............. .......................... ................................................. ..................... .................... . Palmanova ........... ......... ..................... ........ ................ .... .... ................. ...... .................. ......................... . Bo nive nco Renzo ... .... ..................... ..... .. .................. ....... .. .............. .. .. ........ ............ ............................. . 13orsarelli di Rifreddo Giulio ................. ...................... ... ..................... .. ............................................. .. Pinerolo ......... ............................ ............................. ............................ ................................................. . Boschi Carlo ........... ................... ..... .... ....................... ... ............. ................................. ................ .. .. ..... . Bruni 13runo .................................... ................................................................................................. .... . Cacciandra Giulio ..... ................. ......................... ... ..... ...................... ................................................... . Cacciandra G iuseppe ............... ..... .. ..... ................... ........ ............. .... ... ..................... .. .... .................. ... . Cadeddu Enrico .... ............................. .......................... ....................... ................. ............................... .. Cadorna Raffaele ......................... ............................ ............................................................................ . Caffaratci Ettore .. ... .... ............. . Calvi d i I3ergolo Carlo ........................................ ......... ............... .... .................................................. ... . Oi Ca1npello Francesco .............. ......................... ... ............................................................................ .. Pinerolo ......... ... .... ............ ................. .................. .... ...................... .................... ...... .......................... .. . Di Ca1npello R.:'lnie ri .................. .. .................... ....................... ........ ........................ .......................... .. .. Cartasegna Carlo ................................................................................................... .............................. . Centofanti Ugo ... ....................... ... ........................................ ....................... ........ .................. ... ........... . Cerboneschi Eugenio ................ .................... ...................... .... ... .. ....................................... ..... .... ... .... . Chiantia Giuseppe ......................... ...................................................................... ................................ . Coccia Luigi .............. ........... .... .... ........................................ ....... ............... ..... .. .................. ...... ........... . Conforti Gerardo ......................... ................ ........................ ...... .......................... .................. .... .......... . Costa Giuseppe .................................................................................................... .................. ............. . Crippa Ettore ..... ................ ..... .... ................ ............. .............. .... ................ ....... ................................... . Dardi Ferruccio .................. .... .... .................. ........................ .... ....................................... ..... ..... .......... . Lo Stendardo ................................................. .. ....................... ...................... ....................................... . De Carolis 'Cgo ............. ......... .... .............. ..... ... ....................... ................. ....................... ..................... . ·Della Fon ta na Pi.e ro ........... ... ................ .......................... .... .. ....................... .................. .. ................... . De l\orter Pier Luigi ........... ..................................................................... ............................................ . De rossi cl i Santa rosa San torre .......... ... ........................ ....................... ............................. .................... . l)ettori l\lla rio ............... .... ... ........................ .... ............. ..... ....................... .. ................. ... ...................... . La Cavalle ria in montagna ............................................ ....................... ........................ ........................ Di Stasi o Achille ....... .. .. ..................... ..................................................... ............................................. . Docli Piero .............. .. .. .... ....... ............ ...... .. .................. ..... ......... .............. ... ............ ..... ....................... .. Filipponi Ferdinando ....... .............................................. .................... ..... ................ .... ........................ . f<ormigli Francesco ..... ......................... .... .......................................... ..... ............................................. . Foryuet Francesco d'Assisi ........... ........ ... ................... ... ............... ............ .................. ................... ..... . Nizza .... ............................................... ......................... ....................... ...................... ......................... .. . Fraghi Andrea .................. ................... .......................... .......................... ............................................. . Tor cli Quinto .......... ........ ....... ........ .............. ................ .... .......................... .................. ...... .................. . Giorgi t\ilonforl Octavio ..................... ............................. ........................... ............. ............................. .

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Grignolo Mario .... .... ........................................... ..... ........................................................................ .... . Guidi Ca1nillo ...... ............................. .......................................... ... ...................................................... . Guidi Enrico ................................... ..................................................................................................... . Gutierrez Antonio ............................ ... ................. ............................................... ....................... ........ .. . Guzzinati A.lberto ........................... .................. ......... ..................... ............................................... ..... .. I-Ionorati Geri ..... ........................... .................... .......................... .............................................. ...... .... . Tor di Quinto .... ..... ........................................... ......................................................................... ..... ...... Kekler Carlo ...... ....... .................. ....................... .... ............................................. .... .................... .. .. ...... . Lequio di Assaba Ton11naso .... .............................................................................................. ............... Litta tvloclignani Alberto ......... ....................................................................... ........................... ........... . Tor cli Quinto .................................................. .......................... , ................. ......................................... . Litta Nloclignani Alfonso .......... .................... .... ............................................... ....................... ............... Lo,nbardi Alberto ................... ............................ ................... .......................... ................... ................. . Lombardi Carlo ....................... ............................................................................................ ...... ........... . Pinerolo .............................. ..................... .......................... ............................................ ...... ................. Lombardo di Cumia Mario .................... ........................... .......................... .......................................... La Cavalleria Coloniale ....................................................................................................................... . I'v1arsili Agostino ................................ ................................................. ........................ .......................... . Tor di Quinto .................................................................................. ..................................................... . lv1artellini Piero ... ........ .................... .................................................................................................... .. tvlaninengo Marquet Riccardo ............ ......................................... ...................................................... .. Tor di Quinto ..... .......................... .................................................... .. ................................................. .. tvlele Argiro ................................... ........ ............. ..... ....................... ................................................ ...... . .i\tlontessoro Eugenio .............. ............................ ........................... ..................... .... ............................. . .i\tlorigi Giorgio ........................ ............................ ................................................. ....................... ......... . Nisco Enrico ..... ........................ .. ....................... .......................... ........................... .................... ........ .. O detti di l'viarcorengo Paolo ....... ......................... ....... ........................................ ..... .................. ......... . Olivieri Leone ........................... ........................ .................................................... ............................... . Tor cli Quinto ............................. ............................ ...................... .. .............................................. ........ . Pacini Ferdinando ................. ............. ........................................... ...................... ..... ........................... . Passero Guido ......................... ........................ ..... ............................................................................... . Pescu,na Salvatore .................. ........................ ................................ .................. ......... ................. ......... . Pinna Giovanni. ....................... .................................................... ................................................ ........ . Pirzio Biroli Carlo ............................................................... ....................................................... ... ....... . Pogliaga Defendente ............ ....................... ........................................................................................ . Ricca Alberto ................. ................................................. ........................... ..... ..................... ................ . Roma - La medaglia d'oro all'Arma di Cavalleria .......................................................... ..................... Ricci Goffredo ......... .............................. ... ................... ........................ .... ............................................. Rossi Alessandro ........... .................... ... .............................................. ................................................... Il Polo .................. .......... ................... ................................................................................................... . Salazar To1nmaso ........................... ................................................. ......................... ........................... . Sequi Ernesto .. .............................. ......... ................. ................................................. ..........~ ................. . Sequi Passino Luigi ................ .... ...... ..................... ......................... ....................... ..... ....................... .. . Tappi Carlo .... .......................... ..... ..................... ..... ......................... ................................................ .... . Unali Eugenio ...... ................... ...................................................................................................... ....... . Valle Leone ........ .................... .. ......................... .......................... ........................................................ .. Valletti Borgnini Felice .................................................................................. ...................................... . Vittucci Giovanni ................... .................................................................................... ........................... Zanninovich .l'vlario ....................... ................ ................................................ ....................................... . 'for e.ti Quinto ........................ .................................................. ...................... ..... .... ..........,........ ............ Pinerolo ........................... ................................................... ..... ....................... .............................. ....... .

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IL SECONDO DOPOGUERRA Alfassio Grimaldi di Bellino Ildebrando .................... .... .................................................... ................ . Ambrosio Luciano ...... ................................. ........................................................................................ . Londra .................................................................. ·........ ....................... ........................... ..... ................. . Andreis Giovanni ........................... ........................... ........................................................................... Angioni Paolo .. ... ..... .................... .......... ..................... ....................................................................... ... Angioni Stefano:.... .................................................... ....................... ........................ ...................... ..... . Argenton Alessandro ................................. :........... ...................... ......... .................. ............................. . Azais Sandro ....................................................... ............................................................................ ..... . Bacco Giuseppe ........................ ....................................................................... .. ................................. .

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Bertoli Mario ......... .... .. ....... ................................... ............. ......... ........ ......... ...... ....... ....... ...... . . Bovetti Leonardo .......... ... ............... ........... .... ...... ......... ....... ........... ... .. ......... ...... .................... . Caccave Ila Francesco Saverio ......... ... ............ ..... .............. .. ............ ... ............. ..... ............ ....... . Cadorna Carlo .. .... .. ....... ... .................... .......... ... .... .... ............. ....... ..... ........ ....... .. ........... ..... .... Di Campello Ranieri ......... .... ................ ...... .................. .... ...... ................... .... ....... .................. . Cari i Giovanni ... ................ .... ............................ .................. ........... ........................................ . Carli Stefano ... ....... ............ ................. ............. ... ................. ......... ..... .... ......... ........... ...... ...... .. Che ecoli Mario ......................... .. ........... ............. .. ............... ........... .... .......... ..... .... .............. ... . Cigna Alessandro ....... ............... ................ ...... ... ........ .... ....... .... ......................... ........... ..... ..... . Costantin i Dino .... .............. ............. ..... .......................... ....................................................... .. Della Casa Michele .... ...... ........ ....... .. .. ............. ........................................ ....... .... .. ................ .. . De Lorenzo Alessandro ... ......... ...... .......... ...... ....... ........ .. .... ..... .............. ...... ........... ..... ......... .. D'Inzeo Piero ...... ............. .... ........... ....... .... .............................................................. ........ ...... . D'Inzeo Raimondo ............ ......... ....... .......... ...................... ........................ .............................. . Merano ............. .. .......... ...... ....... ... .. ............ ............. ........ ........................ ................. .. ..... ....... . Garofoli Mario .. ....... .... .. ....... ............... ..... .......... .................. ........................ .... ... .. ......... ........ . Grignolo Giovanni .......... ...... ........... .... ........... .......... ... .................. ................ ....... .................. . Gutierrez Giancarlo ...... ......... ......... .... .......... ..... ........... ....... .......... .... ............................ ......... . Mangilli Fabio ... .. ..... ...... ..... .. ......... ... ............. ..... ..... .... ......... .......... .... ........ .... ............. ..... .. ... . . Manzin Lucio ... ............... .. ......... .... ...... ..... .... ......... ....... ........ .... ............... ............... ................ . Martinengo Marquet Roberto ...... .................... ................. ... .......................................... .......... . Il Polo ............ ............. ....... ...... ........... ... ............ ........... .......... .......... ........ ............. .......... ....... . Moroni Carlo .................... ......... ........ ....... .............. .. ......... ..... .. ....... ....... .... ................. ... .. ...... . Nava Ludovico ....... ...... ........................ .... ........... ................ ........ ....... ........... ............ ........ ...... . Oppes Antonio .............. ..... ............. ............. ............... .................. ............. ... ............. ............ . Oppes Salvatore ............... ... ............. ........ ..... ..... ............. ........................... ... ................. .. ...... . Oppes Salvatore jr... .......... ............. .. .. ........... .. ... .. ......... ....... ....... ..... ... ......... ..... .... ............. .... . Paglieri Enzo .......................... ........................ .......... ....... .............. ......... ...... .. .................. ..... .. Ria rio Sforza Alberto ............. ..... .......................... ............................................................ ..... .. Ricci Ugo ....... ....... .......... ....... ............ .. ............ ............................ ............ .. ......... .. .... ...... ........ . Rovereto di Rivanazzano Rolando .. .. ....... ................. ...... ........ ............. ........ ................ ........... . Scaccabarozzi Stefano ..... ....................................... ..... .......... ............ ............... .... ..... ............. . Il Polo ... ... ............ ............... ............. ..... .................. ................................. ...... ............ ..... .... ... .. Susanna Domenico .... ............ .. .......... .. ........................... ...... .......... .. .. ... ........ ........ ...... ....... .... . To dini Tull io ............................. .. .............. ........ ............. ....... ........... ........ ... ....... .. ........... .. ...... .

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