STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO
Bollettino dell'Archivio dell'Ufficio Storico
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Anno VI-VII - Numero 11-14 Gennaio 2006 - Dicembre 2007
Bollettino dell'Arch ivio dell' Ufficio Storico Periodico semestrale .Regis trazione n. 323/2003 al Tribunale Civile di Roma Anno Vl-VH- n. 11- 14, gennaio 2006 - d icembre 2007
Direttore responsabile Col. a. (ter.) s .SM Antonino ZARCONE Comitato scientifico Prof. Antonello BIAGINI, Prof.ssa Paola CARUCCI, Brig.Gen. (aus .) Nicola della VOLPE, Dott. Antonio DENTONI LITI,'\ , Prof. Renato GRISPO, P rof. El io LODOL!Nl, On. Prof. Guido MEUS , 1èn . Col. Roberto DI ROSA Redazione Ten . Col. Salvatore ORLANDO, Ten. Col. Fi lippo CAPPELLANO, Ten. Col. Giancarlo M ARZOCCHI, Magg. Fabri zio GIARDINI, Magg. Stefano DE ANGEUS, Cap. Andrea CRESCENZI, Archivista di Stato Alessandro G10NFRIDA Direzione e redazione Ufficio Storico dello Stato Maggiore del l'Eserci to Via Etruria , 23 - 00 I 83 Roma Te!: 0647357558 , fax: 0647358062 Sito internet: http//www.esercito.cl ifesa.it Posta elettronica: uff.storico@smerag .esercito .difesa .it Vendite Presso la Direzione previo co ntatto telefonico (06/47358145). Costo di un fascicolo : ,€ 10,35. Versamento dell'importo dovuto, maggiorato delle e v. spese di spedizione cli € 2,42 per copia , sul c.c.p . n. 29599008 intestato all'Ufficio Pubblicazioni Militari, via G uido Reni , 22 - 00196 Roma , tel: 0647357666 PROPRIETÀ LETT ERARI A RISERVATA Tutti i diritti riservati. Vie tata la riproduzione anche parziale senza a utorizzazione © Copyright by: Ufficio S torico S.M E - Roma 2008
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INDICE Le fonti Giovanni FAVERZANI, L'Archivio della famiglia Lechi. pp.
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Gli strumenti di ricerca Rita DAMIOTTI , Roberta RAMPA , Daniela MARTINO , !11ven1ario F-4: ().fficio del Capo di Stato Maggfore dell'Esercito . pp. 19-1 73
Saggi storico-istituzionali Flavio CARBONE, Le ricompense al valor militare nel Regno di Sardegna. pp . 177-223 Andrea CRESCENZI, Breve storia degli istituti di formazione degli ufficiali nell'Jtalia pre e post unitaria .
pp. 225-232
Notiziario bibliografico Guide des sources de l'Hisioire de la Justice militaire pendant la prernière guerre mondiale, a cura cli Flavio CARBONE pp. 235-237 Antonio GONZALES QUINTANA, Avatares de los fondos documcntales militares y polftico-sociales espanoles en e! siglo XX, a p. J 17-118 dell'opera Los archivos espafioles en el siglo XX: Polfticas archivfsticas y producci6n bibliografica. Tomo I: Vicenta CORTÉS ALONSO, Pedro L6PEZ GÒMEZ, Antonio GONZALES QUINTANA , Polftica.s Archivfsticas en la Espana del siglo XX, Madrid, ANABAD (Confederaci6n dc Asociaciones de Archi veros , Bibliotecarios, Muse6logos y Documentalistas), 2006, pp. 168; tomo JT: Luis Miguel de la CRUZ HERRANZ, Bibliografia dc archivos espafioles 1930-2000 , Madrid, ANABAD, 2006 , pp. 427; a cura di E lio LODOLINI. pp. 238-240
Le fonti
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Luciano FAVERZANI
L'Archivio della Famiglia Lechi L'archivio della famiglia Lechi conservato in palazzo Lechi a Brescia, è attualmente in fase cli riordino da parte dell'ingegner Piero Lechi, coadiuvato in questo dal professor Luigi Amedeo Biglione di Viarigi e dallo scrivente. Per meglio inquadrare .l'importanza dell'archivio sono opportune alcune notizie sulla famiglia. Secondo alcuni studiosi la famiglia, probabilmente originaria di Lecco , sarebbe giunta a Brescia nel Xlll secolo e sino al XVI secolo fu meglio conosciuta con il nome di Leuco'. Membri della famiglia compaiono nel 1274 in un rogito ciel monastero di Santa Chiara in Brescia; nel J292 un Giovanni Leuco compare nello Statuto dei Malesardi e ciel 1316 è il testamento di Pietro Leuco , fondatore deJla chiesa dei francescani a Rezzato (Brescia) . Durante la signoria di Pandolfo Malatesta a Brescia un Pietro Leuco fu ufficiale di corte ciel principe. Nel 1412 un Giovanni fu connestabile alle porte Bruciata e cli Sant'Eufemia e nel 1426 un Lechi figura fra i firmatari ciel documento con .il quale la città di Brescia si legava spontaneamente alla Repubblica di Venezia. Nel XVI secolo la famiglia Lechi, pur mantenendo casa in Brescia, prese dimora nel paese di Lumezzane; si formano così due rami dei quali il pri mo , residente in Brescia, si estinse nel corso ciel secolo, il secondo, all'epoca residente a Lumezzane, è giunto sino ai nostri giorni, Le fortune dei Lechi .ebbero inizio nel XVII secolo proprio a Lumezzane, dove la famiglia avviò una fiorente attività per la lavorazione del ferro, gestendo varie officine per la produzione di manufatti metallici in particolare delle parti metalliche delle armi da fuoco in collaborazione con gli armaioli di Gardone Val Trompia, produttori di canne, e di Brescia, produttori di casse. l1 capostipite di questo ramo fu Giovan Maria, figlio di Bernardino , del quale si conosce il testamento del 1671. Si deve a Giovan Maria l'acquisto in Brescia nel 1669 dalla famiglia Polini del palazzetto di fronte alla chiesa cli Sant' Agata. Figlio cli Giovan Maria fu Faustino I che accrebbe le fortune famigli ari con la produzione ed il commercio della seta. Nel 1706 divenne cittadino bresciano e dal suo matrimonio con Caterina Botti cli Lumezzane nacquero numerosi figli fra i quali Bernardino, che a sua volta ebbe numerosi discendenti fra i quali Pietro ( 169 11764), il continuatore del casato. r Con Pietro e il fratello Bernardino ( 1680?-1741) la famiglia si affermò definitivamente divenendo benemerita della Serenissima Repubblica . Nel 1724 i due fratelli. ricevettero l'investitura feudale ciel tenitorio cli Montirone eia parte del vescovo di Brescia Fortunato Mornsini ( 1723-1727).
' Ad vocem, in
V1TTORIO SPIUiTI,
Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana , voi. 1V, pp. 79-81, Milano , 1931 .
801.1.F.ITINO Dt=:LL 'AIIClll\/10 DEU,'U FFICIO STORICO
# Per le benemerenze acqui.site nei confronti della Dominante, con ducale 13 settembre 1745 il doge Pietro Grimani (1741-1752) confed ai fratelli Lechi il titolo trasmissibile di conte e il feudo di Bagnolo cli Nogarole in provincia di Verona. Quattro anni dopo , con nuova ducale, fu loro concesso il feudo friulano della Meduna con le 36 Ville annesse. Il 1.2 dicembre 1749 il Magistrato sopra i Feudi dichiarava i conti Lechi "Nobili del Serenissimo Dominio" titolo registrato dai Magistrati di Brescia il 14 febbraio 1750. Da Pietro Lechi nacquero Faustino II (1730-1800) e Galliano (1739-1797). li primo, uomo di grande rettitudine, fu buon musicista e protettore cli artisti; di grande importanza furono le sue collezioni cli quadri e di strumenti musicali antichi, che nel 1799 furono oggetto di saccheggio durante i tragici giorni della reazione austrorussa, avendo , però, diverso destino. La collezione degli strumenti musicali, infatti, andò completamente distrutta, mentre quella dei quadri fu dispersa e recuperata quasi totalmente negli anni successivi. TI saccheggio della casa di Corsetto S. Agata fu la crudele ritorsione contro la famiglia per l' adesione dei figli di Faustino IJ agli ideali rivoluzionari . Per sua fortuna Faustino Il non assi.stette a questi tragici eventi, era infatti fuoriuscito con Ja famiglia a Genova, dove morì nel 1800 durante l' assedio del generale Massena. Di altra indole fu Galliano, cli ingegno vivace, aveva un carattere impetuoso, inclomab.ile e violento2 • Fece della villa di Montirone il centro delle sue malefatte. Nel 1781 , in conseguenza cli un omicidio , venne inviato al confino a Udine e successivamente arrestato e condannato a vent'anni cli carcere ai. Piombi cli Venezia dai quali nel marzo del 1785 riuscì a evadere. Allo scoppio della rivoluzione bresciana (marzo 1797) si portò a Brescia dove prese contatto con il nipote Giuseppe , proponendosi come propagatore degli ideali rivoluzionari in Valtellina ponendosi a capo cli un'insurrezione che staccasse la Valle dai Grigioni per aggregarla alla Repubblica bresciana. Portatosi a Bormio dopo aver fatto insorgere Ponte e Tirano, fece abbattere tutti i simboli dell.'antico regime. I Va]tellinesi non vedendo dì buon occhio l'operato del conte Galliano, che con lettera datata eia Brescia il 14 germinale dell'anno 5° repubblicano a firma ciel Generale Bonaparte aveva ricevuto un lascia passare quale ufficiale cli collegamento dell'Armata francese in Valtellina, decisero di inviare propri ambasciatori a Milano per trattare direttamente con Bonaparte. Galliano, messo a conoscenza della decisione presa, non esitò ad inseguire gli ambasciatori. Il 23 luglio 1797 nei pressi cli Cepina fu avvistato e catturato. Imprigionato fu sottoposto a processo sommario e condannato a morte. Faustino 11 nel 1765 aveva sposato Doralice Bielli (1749-1819) dalla quale ebbe diciannove figli , dei quali undici sopravvissero . Fra di essi sono eia ricordare: Giuseppe, Teodoro e Angelo, generali napoleonici; Luigi, letterato e patriota; Bernardino, botanico; Giacomo (1768-1845) agronomo, partecipò ai Comizi di Lione; Francesca (1774-1806) la quale, con i fratelli, ebbe parte attiva nella rivoluzione bresciana ciel 1797.
'· POMPEO MOMENTI,/ banditi
della Re.pubblica veneta, Firenze 1898, pp. 287-2 99.
Li: FONTI
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Giuseppe Lechi3 (1766-1836) fu allievo del Collegio Teresiano d i Vienna. Finiti gli studi si arruolò negli Ulani del Reggimento di Modena (1785). Passato nel Reggimento di cavalleria Kaiser combatté e fu ferito all'assedio di Spira (1792) , dove ottenne la promozione a Capitano. Congedatosi nel 1795 fece ritorno a Brescia. Il 18 marzo 1797 Giuseppe. fu fra i principali fautori dell'insurrezione antiveneta che portò alla nascita della Repubblica Bresciana. Fu nominato dal Governo Provvisorio comandante in capo delle milizie rivoluzionarie con le quali represse, fra il marzo e il giugno 1797, le insurrezioni delle valli bresciane e della Magnifica Patria d i Salò. Nel 1799 a causa dell 'avanzata austro-russa Giuseppe Lechi lasciò la Lombardia e raggiunse la Francia dove, su incarico di Napoleone , organizzò a Digione la Legione Italica della quale fu nominato Generale di Brigata (J 9 dicembre 1799). Nel maggio del 1800 al comando della Legione passò il Gran San Bernardo Nel novembre 180 l fu eletto Deputato ai Comizi di Lione e nel gennaio 1802 fu chiamato a far parte del Corpo Legislativo della Repubblica Italiana. Nel 1803 partecipò alla campagna militare in Puglia. Nel 1807 fu incaricato cli costituire ad Avignone una Divisione italiana che partecipò alla campagna cli Spagna. Accusato cli violenze e concussione il Generale Giuseppe Lechi fu posto in congedo (10 settembre 1810) per ord.ine del Maresciallo C. Augereau. T1 15 settembre fu chiamato a Parigi e il 3 ottobre venne arrestato. Per i servigi che aveva reso all'Impero gli fu risparmiato il Consiglio cli Guerra; successivamente fu assolto da tutte le accuse mossegli . Nel 1813 entrò al servizio di J. Murar, re cli Napoli, fu nom inato Tenente Generale e suo Aiutante cli Campo . Nel 1814 partecipò alla sfortunata campagna indipendentista di J. Murat. Comandante di una Div isione napoletana il Giuseppe Lechi si d istinse nelle battaglie di Massa (11 aprile), Forlimpopoli, dove fu sconfitto (21 apdle) e Tolentino (3 maggio). Sconfitto Murat , G iuseppe Lechi tentò cli riparare in Francia ma catturato dagli austriaci che presidiavano la Toscana fu processato e condannato a tre anni cli fortezza a Timisoara in Ungheria e poi a Lubiana in Slovenia. Liberato nel febbraio 1818, fece ritorno in Italia stabilendosi nella villa di Montirone (Brescia) . Angelo Lechi ( 1769-1850) fu fra i congiurati del 1797. Da quel momento ebbe inizio la sua carriera m ilitare come ufficiale di cavalleria. Nominato Caposquaclrone degli Ussari Cisalpini partecipò agli ordini ciel fratello Giuseppe alla campagna nelle Marche nel 1798 e a quella in Valtellina nel 1799. Nel giugno del 1799 a capo del 1° Reggimento Ussari guidò la carica al Ponte cli Ribiera permettendo così il passaggio della divisione Mcclonald. Entrato a far parte dello Stato Maggiore del generale Joubert partecipò alla battaglia di Novi e successivamente raggiunse il generale Massena a Genova, dove nel frattempo si era rifugiata la famiglia Lechi in fuga da Brescia. Emigrato in Francia entrò nei Cacciatori a Cavallo della Legione Italica al comando ciel fratello Giuseppe. Durante la seconda campagna d'Italia si distinse nella carica cl i Varallo contro le truppe del generale di Rohan. Sempre al segu ito del fratel lo Giuseppe fu nel 1803 a Napoli, nel 1805 a Venezia e nel 1808 in Spagna. Dopo il
' L u c J,\:siO FAVJ::RZANJ, Giuseppe Lechi . in Dizionario Biogm(ico degli /t(l/iani, vol.
64. pp. 273-275 . Rorna, 2005.
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80Hl:Tr1NO Vt-U_'i\i/CNl\110 DELL .Uff!CIO S TORICO
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rientro del fratello dalla Spagna, Angelo passerà nella Divisione Pino. Rientrato in Italia nel 181 O prese servizio come scucliere del Vice re. Successivamente ebbe incarichi territoriali come capo dipartimento dell'Onda, cieli' Agogna, del Serio e del Canton Ticino. Nel 1814 partecìpò con i fratelli alla cosiddetta "congiura dei generali" che pose definitivamente fine al tentativo di continuare un esperienza politica che aprì comunque le porte a quel processo unitario che si concretizzò alcuni decenni dopo. Teodoro Lechi~( 1778- 1866) . Poco più che diciottenne fu con i fratelli fra i cospiratori diedero vita alla rivoluzione anti-veneta che portò alla nascita della Repubblica Bresciana. L' 11 maggio 1797 fu nominato Capitano della I Compagnia del J O Battaglione e della Mezza Brigata costituita in Brescia claJ Governo Provvisorio. Nel mese di agosto al comando del fratello Giuseppe, Generale cli Brigata, partì, con la sua Mezza Brigata, per la spedizione nelle Marche. All'arrivo degli austro-russi riparò prima in Piemonte e successivamente in Francia dove, a Digione, prese parte con i fratelli Giuseppe e Angelo alla costituzione della Legione Italica. Partecipò alla seconda Campagna d'Italia distinguendosi nella conquista di Trento ché gli valse la promozione a Colonnello (1801) . Nel 1803 fu incaricato di formare due battaglioni dei granatieri per la costituenda Guardia Presidenziale Italiana. Dopo l'incoronazione di Napoleone a re d'Ital ia (l 805) raggiunse il suo copro a Parigi dove ricevette le aquile per gli stendardi della Guardia Reale Italiana. Su incarico cli Napoleone marciò su Vienna combattendo a Ulma e ad Austerlitz. Nel maggio del 1806 fu nominato Generale cli Brigata e sino al 1808 fu impegnato nella Campagna d'Illiria. Nel 1809 partecipò alla Campagna d ' Ungheria distinguendosi nella battaglia di Wagrarn. Per i suoi meriti militari è nominato Barone dell'Impero (J 809). Nel J 812 partecipò alla Campagna di Russia dove ebbe modo di distinguersi in numerosi combattimenti così come durante la ritirata. Rientrato a Milano riorganizzò la Guardia Reale e fra il 14 e il 18 ottobre 1813 partecipa alla battaglia cli Lipsia. Rientrato in Italia e scoppiata la ri.volta in Milano il Generale Teodoro Lechi con altri generali si adoperò per salvare il Regno d'Italia ma senza s uccesso . Caduto il regno d'Italia partecipò alla "congiura dei Generali". Arrestato il 14 dicembre 1814, fu incarcerato a Mantova; condannato a morte, pena conmrntata in quattro anni di carcere, fu trasferito a Milano dove finì cli scontare la pena alla Rocchetta del Castello. Liberato nel dicembre 1818 fece' ritorno a Brescia solamente nel 1821. Nel 1843 per seguire gli studi del figlio s i reca a Milano con la famiglia. Nel 1848 al lo scoppio delle cinque giornate di Mi lano, il vecchio Generale, ormai settantenne , fu nominato dal Governo Provvisorio Comandante mil itare dell'insurrezione. Rientrati gli austriaci a Milano Teodoro Lechi fo anestato e imprigionato alla Rocchetta del castello. Liberato il 25 marzo il fu confermato dal Governo Provvisorio Lombardo comandante di tutte le forze militari. Nonostante l'età, Teodoro Lechi , si prodigò per organizzare al meglio le truppe cli irregolari e volontari che da tutta la penisola si recarono in Lombardia per com-
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L UC IA'.'<O F,wr.RZMII.
Teodoro Lechi , in Oi~io11ario Biogl'lifico degli llaliani. voi. 64, pp. 277-279. Ronui, 2005.
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Le FONTI
battere contro l'esercito austriaco. Dopo la battaglia di Goito consigli.a ai generali piemontesi la massima energia, lo sfruttamento immediato del caos della ritirata austriaca. Vista l'impossibilità di attuare una resistenza attiva Teodoro Lechi si dimise. Carlo Alberto, con dispiacere, accettò le sue dimissioni e il vecchio Generale , dopo avergli consegnato le aquile degli stendardi napoleonici , partì per Torino (5 agosto) dove visse per oltre dieci anni. Nel 1859 dopo la liberazione della Lombardia ad opera delle truppe franco-sarde fece ritorno a Milano dove rn.orì. Luigi Lechi5 ( 1786- 1867). Poco più che decenne assistette alla Rivolu zione Bresciana Costituito il Governo Provvisorio Luigi Lechi fu nominato Comandante del 2° Battaglione della Speranza, costituito da bambini. Nel 1799 al sopravvento degli austro-russi Luigi Lechi riparò con la famiglia a Genova. Con il ritorno delle armate francesi al comando cli Napoleone in Italia il giovane Luigi poté far ritorno a Brescia (.1800) . La madre lo iscrisse al Collegio dei Nobili Longone di Milano dove ebbe quali compagni di studi A . Manzoni, F. Confalonieri e G. B. Pagani. Ultimati gli studi letterari e filosofici , passò all'Università di Pavia dove conseguì la laurea in medicina (1809). A Pav.ia conobbe Ugo Foscolo con il quale strinse una forte amicizia. Nel 1808, così come i fratelli , fu affiliato alla Loggia massonica di Brescia Amalia Augusta. Nel 1810 fu a Parigi per perfezionare gli studi in scienze fis iche e naturali; nella capitale francese ebbe modo di conoscere il geografo Humboldt e il minerologo abate Hany dal quale ebbe in clono numerosi minerali che fecero poi parte della donazione che Luigi Lechi . fece all'Ateneo cli Brescia (1814) cl.i circa 200 minerali. Tornato a Brescia si dedicò alla mineralogia ed alla chimica collaborando con i professori G. B. Brocchi e C. Malacarne. Nel 1809 Luigi Lechi fu eletto socio cieli ' Ateneo cli Brescia. In questi amù fu assiduo freq uentatore del salotto della contessa Marzia Martinengo dove strinse importanti amicizie con i più eminenti letterati e uomini cli cultura bresciani come C. Arici, G. Nicolini , G. Scalvini, G. Mompiani, i fratell i C. e F. Ugoni , l'abate A. Bianchi, G. B . Pagani e molti altri. Crollato il Regno d'Italia anche Luigi Lechi come i fratelli fu costantemente sorvegliato dalla polizia austriaca. Nel .1817 acquistò !.'Isola del lago di Garda che trasformò nel suo rifugio preferito , facendone un rinomato salotto; fra coloro che si recarono all'Isola si devono ricordare i musicisti G. Rossini e G. Donizzetti, e la cantante G . Pasta. fu in questi anni che si avvicinò agli ambienti della carboneria. Nel 1821 i primi moti carbcinari attirarono su di lui l'attenzione della polizia austriaca. I primi arresti, avvenuti nell'autunno del 1822, e le amnùssioni dell' avv. A Buccelle1ù attirarono su Luigi Lechi. l'attenzione della polizia. Luigi Lechi fu arrestato nell 'Isola del Garda il 5 luglio 1.823 Dopo la liberazione (1824) gli fu concesso di recarsi all'Isola del Lago di Garda dove restò ininterrottamente sino al 1833, anno cli morte della cantante A. Malanotte con la quale da alcuni decenni intratteneva un rapporto sentimentale. Amico cli G. Rossini, Luigi Lechi scrisse i versi del finale tragico ciel "Tancredi". Il 2 gennaio 1848 fu eletto Presidente dell'Ateneo cl.i Brescia carica che rivestì sino al 1861 . Allo scoppio delle insurrezio-
' L UCIA KO F,WERZANI ,
Luigi Lec/1i, in Dizio11ario Biogrq/ico degli lla/i(l11 Ì, voi. 64, pp. 275-277, Roma, 2005.
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B01D:.7TINO l)fi !..I.' ARClll\110 DELL' UFFICIO STOIIICO
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ni popolari del 1848 Luigi Lechi fu chiamato a presiedere il Governo Provvisorio bresciano e quando, per ordine del Governo centrale di Milano fu costituita la Congregazione Provinciale di Brescia ne fu confermato alla presidenza restandone alla guida si no ali' I 1 agosto 1848. Al ritorno degli austriaci Luigi Lechi fu costretto a fuggire precipitosamente e riuscì a rifugiarsi in Piemonte assieme al fratello Teodoro. Amnistiato fece ritorno a Brescia dove riprese i suoi studi. Nel 1849 allo scoppio delle Dieci Giornate Luigi Lechi pur non essendo coinvolto nella gestione dell'insunezione fu costantemente a fianco di G. Sangervasio, divenendone il più ascoltato consigliere. Il 21 agosto I 859 Luigi Lechi fu, all'unanimità, per la terza volta rieletto Presidente dell' Ateneo di Brescia, incarico che tenne sino al 1861 quando per motivi di salute fu costretto a dimettersi . Nel 1863 il conte Luigi Lechi lasciò col suo testamento al Comune cli Brescia una raccolta di oggetti e una collezione di incunaboli, di edizioni di tipografie di Brescia e ciel Bresciano del primo Cinquecento e cli libri antichi e rari riguardanti l'arte militare6 • Il 29 febbraio I 860 fu nominato Senatore del Regno per gli " Alti meriti patriottici" . Bernardino Lechi nacque ali' Aspes cli San Zeno l' lJ luglio 1775 . Con i suoi fratelli fu fra i congiurati ciel 17 marzo I 797. Entrato nelle file del l'esercito rivoluzionario bresciano fu con Francesco Gambara a Salò per reprimere quella insurrezione. Il 29 marzo venne fatto prigioniero dagli insorti e inviato a Venezia e poi a Leoben venendo liberato solamente nel maggio successivo. Con l'arrivo degli asutro-russi fuggì con la famiglia a Genova. Fece ritorno a Brescia nel 1800 al seguito dei fran cesi. Fu Bernardino Lechi ad essere incaricato dai frate]! i generali cli gestire i preparativi per la venuta a Brescia di Napoleone che fra il 13 e il 15 giugno 1805 fu ospite della famiglia Lechi nella villa cli Montirone. Fu lui a organizzare i preparativi per accogliere la corte ed il numeroso seguito. Dopo la caduta del Regno Bernardino ebbe il compito cli gestire i beni dei fratelli Giuseppe e Teodoro che in quegli anni subivano processi ed il carcere. Negli anni successivi ebbe a dedicarsi alla floricoltura ed aJla coltivazione delle Camelia per le quali andò famoso in tutta Europa. Bernardino morì a Nassina di Poncarale il 15 aprile 1869. L'archiv io·, è stato dichiarato dalla Soprintendenza archiv istica per la Lombardia nel dicembre 1964 di interesse storico. Successive notifiche si ebbero nel febbraio 1971 e nel giugno 2004; in quest'ultima si dichiara che la consistenza dell'archivio è cli circa 220 buste e che "contiene una notevole documentazione relativa ad illustri personaggi della famiglia che si sono distinti durante il periodo napoleonico e risorgimentale . Particolarmente notevoli sono la corrispondenza ed il carteggio dei secoli X\/11-XlX riguardanti le vicende familiari; i carteggi con personalità illustri tra cui Foscolo , Manzoni e Monti; processi; atti pubblici e mi litari dei secoli XVIII-
'' ROSA z,uou Ft1DEN, Legato Luigi Lechi , in I Fondi delle biblio1eche lombarde : ce11sime1uo descrillivo a cura
de/1'/stitwo lo111bardo per la storia dello Resistenza e del/'e1à conte111pora11,w, Milano. Bi bliogra fica. 1995- 1998. 2 vo i., p. 2 12 . ' Archivio Lechi. in AA . VV., Archivi di Fa111iglie e di Persone. Materiali per una g11ida. Il . Lo111bardia-Sici/ia, M inistero per i Beni e le Auivicà Culturali , Pubbl icazioni degli Arch ivi di Stato, S1n1men ci CXXXlll. Roma , 1998, p. 40.
L E FOi'm
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XIX; opuscoli e proclami de i secoli XVIII-XIX ; atti dell' amministrazione dei fabbricati e dei terreni dei secoli XV II-XIX". 11 primo riordino noto clell 'm·chivio fu realizzato fra gli anni '70 e '80 del XIX secolo per volontà della contessa Giulia Malabaila di Canale , vedova ciel conte Faustino III; il lavoro fu commissionato all'abate Antonio Loclrini (1812-1 885), il quale portò a termine solamente la sistemazione del carteggio del conte L uigi Lechi. Non è nota la presenza cli un inventario, certo è che le carte furono raccolte dal conte Teodoro II (1 864-1939) in falcioni che riportano sulla costa una indicazione sommaria del contenuto. Le carte dell'archivio Le chi coprono un arco temporale cli circa tre secoli, più . precisamente dagli anni '60 del XVII secolo agli anni '70 del XX. Le carte anteriori anelarono distrutte durante il saccheggio ciel 1799. Come già ricordato l'archivio è in fase di riorclino8; non è quindi disponihile un inventario delle carte; allo stato attuale è a disposizione degli studiosi un elenco manoscri tto dei carteggi dei membri della famiglia Lechi e dei numerosi corrispondenti. L'archivio comprende anche fondi provenienti da famiglie imparentatesi con i Lechì e in essi estintesi o pervenuti per via ereditaria. Fra essi segnalo le carte relative ai Valotti, ai Martinengo Cesaresco, ai Balucanti, agli Archetti e ai Rosmini. Fra le personalit~1 più in vista delle fa miglie mi limiterò a citare: Gaudenzio Valotti (1727-?), min.istro del duca di Modena e cavaliere dell' Ordine cli Santo Stefano papa e martire, Diogene Valotti (1729- 1804) autore dei diari del viaggio') compiuto in Europa per ordine del Governo cli Venezia in compagnia ciel conte Andrea Fè, il cardinal Giovanni Andrea Archetti (1731 - 1805) vescovo titolare di Calceclonia e mmzio in Polonia . Nell' archivio Rosmini è presente una memoria riguardante la tragica vicenda del ministro Prina (181 4). L'archiv.io della famiglia è suddiviso in tre serie: la prima econom ico- amministrativa, la seconda culturale , la terza storica. La prima serie è costituita dalla documentazione (registri , fil ze , mappe) riferita alle numerose proprietà che nei secoli furono acquisite dalla famiglia: i palazzi cli Brescia e di Montirone , il castello cli Calvisano , le proprietà cieli ' Aspes di San Zeno e di Bagnolo Mella, l'Isola del Garda. Nella sezione è conservata anche la contabilità della fi landa per la produzione ed il commercio della seta. La seconda serie costitui ta da migliaia di lettere è suddivisa in alcune sottoserie ne lle quali sono testimoniati i nom i dei principali letterati, pittori, scultori e musicisti fra il 1780 e il I960 . A titolo esemplificati vo si tengano presenti i rapporti epistolari di Luigi Lechi con Alessandro Manzon i, Federico Confalonieri , Ugo Foscolo (50 lettere), Vincenzo Monti, Cesare Arici, Filippo Arrivabene , Giovan Battista Pagani. Non meno rilevan te è la documentazione delle collezioni di quadri di
• Per il riordino si è optato per un cri ter io crnnologico all'intreno delle serie nelle qu ali è stato suddiv iso l'archivio. Con esclusione dell a serie econom ico-amministrativa , per le rest/Jl1ti due serie le carte sonno state raccolte i n base al personaggio dell a famigl ia che ha prodouo il documento.
• Uoo V,,01, 1A, Brescia11i in viaggio nei paesi de/l'Europa centrale nel Se11eceJ110. Ragg uaglio del co: Diogene
Valotti. in Com111e111ari de/l 'Areneo di Brescia per l'a11110 1989. Brescia 1989. pp. 133-323.
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80LLDnVO O&LL 'ARCN/1'10 DELL ' Ut·F/C/0 STORICO
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Faustino TI e di Teodoro , nei cui carteggi si incontrano accanto ai nomi più importanti del panorama artistico italiano del XIX secolo, quelli dei maggiori antiquari europei e i curatori delle gallerie delle corti europee. In campo musicale l'archivio reca traccia del passaggio per Brescia del piccolo Wolfgang Amadeus Mozart, ospi te con il padre in casa Lechi dove si esibì in concerto. Si evidenzia il carteggio di Luigi Lechi con i musicisti ciel suo tempo. Fra i suoi corrispondenti compaiono Gaetano Donizzetti, Gioacchino Rossini, Ie cantanti liriche Giuditta Pasta e Adelaide Malanotte. La terza serie dell'archivio, composta da carteggi e registri dal 1797 al 1861, testimonia il percorso militare e politico della famiglia, dai tre generali agli altri fratelli non militari ma protagonisti politici del Risorgimento. Questa sezione è costituita da circa dieci fal doni Le carte ciel periodo 1797- 1815 documentano la rivoluzione bresciana, che vide i fratelli impegnati nel conseguimento cli quell'obiettivo fino alla congiura dei generai i del 1814. Fra i documenti di primari a importanza spiccano i diari del generale Teodoro , pubblicati nel 1933 dal conte Fausto Lechi 10 , che C'ostituiscono una miniera di informazioni sull 'età napoleonica da Marengo e Varallo sino alla Campagna cli Russia, sulla congiura dei generali, sui rapporti successivi con i patrioti italiani, sugli anni cieli 'esilio in Piemonte, sulla partecipazione del vecchio generale alle c.inque giornate cli Milano e sull'organizzazione dell'esercito ciel Governo Provvisorio Lombardo nel 1848, sui rapporti con Io Stato Maggiore ciel Regno cli Sardegna e con il re Carlo Alberto . Sempre di Teodoro sono presenti nell'archivio numerose carte e registri relativi all'amministrazione ed organizzazione della Guardia Reale, da lui comandata ed un ricchissimo carteggio (qualche centinaio di lettere). Anche ciel Generale Giuseppe si conservano i Diari (1785 -1800) che ci permett(mo di ripercorrere le tappe della sua vita clall'asseclio cli Spira (1792), alla seconda campagna d'Italia (1800). Il "pezzo" più importante riguardante il generale Giuseppe è il "Giornale della Legione Italica" (1799- I 804) che ci permette cli seguire sia la costituzione ciel cosiddetto "esercito del primo tricolore", sia le campagne che lo ebbero protagonista sino alla trasformazione in esercito ciel Regno d'Italia. Le carte 1815-1861 vedono i fratelli Lechi impegnati nel movimento indipendentista italiano che doveva pottare all'Unità nazionale. Vi sono carte riguardanti la congiura dei generali del 1814; corrispondenze degli anni della prigion'ia in seguito al fallimento della congiura; la partecipazione dei fratelli generali , ma in particolar modo di Luigi Lechi ai moti ciel 1821 per i quali scontò la pena della dura prigione; sono gli anni 1848-1849 che vedono nuovamente i membri della famiglia Lechi partecipare ai moti risorgimentali e subire successivamente, il generale Teodoro, l'esilio in Piemonte . Di grande ricchezza sono i carteggi con i protagonisti ciel periodo, come per esempio: Pier Damiano Armandi , Ferdinando Arrivabene, Raffaele Cadorna, Gabrio e Camillo Casati, Gaetano Cobianchi , Federico Gonfalonieri , T~trtarico
'°
FA USTO L ECHI (a curn di), Il generale come Teodoro I.echi 1778-1866. Nore aurobiografiche, Brescia, Tip.
Apollonio. 1933
Le FONTI
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Caprioli, Camillo Benso conte di Cavour, Clotilde di Savoia , Melchiorre Cesarotti, De Sonnaz, Francesco F ilos, Saverio Griffino , Vincenzo Gioberti , Giacomo Lombroso, G iuseppe De Lager, Pompeo Litta, Luciano Manara, S ilv io Moretti, Luigi Mazzuchelli , G iacinto Mompian i, Alessandro Monti , Giuseppe Mazzini, Gerolamo Bonaparte, Costantino Nigra, Gugl ielmo Pepe, Silvio Pellico, Gabriele Rosa, Antonio Rosmini, Giandomenico Romagnol i, Ulisse Salis, Michele Sa,torio, Cristina Trivulzio Belgioioso, Niccolò Tommaseo , Cam illa e Filippo Ugoni, Pietro Zimbelli, Giuseppe Zanardelli. Infine vi sono carte relative ai pri mi anni dell'Unità Nazionale che portarono alla nomina di Luigi Lechi a Senatore del Regno .
Gli strumenti di ricerca
Rita DAMIOTTT, Daniela MARTINO, Roberta RAMPA, INVENTARIO F-4 Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
SOMMARIO Introduzione
pp.
23 -3 1
Nota archivistica
pp.
33-35
Tavola delle abbre viazioni
pp.
37-3 8
- Ufficio ciel Capo cli Stato Maggiore del l'Eserciro
pp.
39-89
- Ufficio Mobili tazione, poi , Ufficio Ordinamento e M obilita2.ione
pp.
89-98
- Ufficio Difesa dello Stato
pp. 98-100
- Uffi c io Istruzion i e ¡M anovre
pp. 100-102
- Segreteria Riparto Operazioni
pp. 102-1 16
- Riparto Intendenza
pp. 117-127
- Comitato di Stato Maggiore dell'Esercito
pp. 128- 130
- Ministero della guerra
pp. 130-140
- M ateriale relativo a lla 4a Armata
p.
- Ufficio operazioni
pp. 141- )42
- Pubblicazioni
pp. 142- 146
Indici
pp. 147-151
Tavola di raffronto
pp. 153-1 72
B ibliografia
p.
140
173
GI.I Srl/UMENTI DI 11/CEIICA
INTRODUZIONE
11 fondo F 4 comprende documentazione appartenente all'Ufficio del Capo cl.i Stato Maggiore dell'Esercito , chiamato Ufficio Mobilitazione dal 1889 al 1910 e successivamente Ufficio Ordinamento e Mobilitazione dal 1914 al 1919. Accanto a questo nucleo principale sono state rinvenute carte prodotte anche da altri uffici ,così creando una delle frequenti miscellanee archivistiche dell' A.U.S.S.M .E., pur rimanendo, tuttavia , delle serie distinte per l'arco cronologico della documentazione conservata nel fondo. Lo Stato Maggiore del l' Esercito fu istituito nel 1882. Da questo momento la carica cli Capo di Stato M.aggiore dell'Esercito sostituì quella del Comandante del Corpo di Stato Maggiore, assumendo la responsabilità m.orale e tecnica della preparazione della guerra; ad essa furono affidati, infatti, gli studi relativi alla preparazione della guerra e della difesa'. Il R.D . n. 968 del 29 luglio 1882 fissa le attribuzion i ciel Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, del comandante in 2n del Corpo cli Stato Maggiore e del M aggior Generale addettd. In particolare il decreto stabi lisce che: "Art. 1. Il Capo di Stato Maggiore del! 'Esercito ha in tempo di pace, sotto la dipendenza del Ministro, l 'alta direzione degli studi per la preparazione detta guerra, ed esercita in cwnpagna le attribuzioni stabilite per la sua carica dal Regolamento di servizio in guerra. A.rt . 2. Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ha il comando del Corpo di Stato Maggiore e le sue attribuzioni si riferiscono tanto al reclutamento, ali' avanzamento ed alla destinazione ciel personale, quanto all'indirizzo dei lavori. Art. 3. Dal Capo di Stato Maggiore dell 'Esercito dipendono: la scuola di guerra solo per quanto riguarda l'indirizzo da darsi agli studi, e la brigata ferrovieri per quanto r{flette la parte tecnica del suo speciale servizio. Art. 4. Ògn.i qualvolta il Governo creda di convocare una commissione cli l~f/tciali generali dell'esercito e dell'armata di mare, per averne l'avviso su qt,,alche questione militare, il capo di swto maggiore dell'esercito do vrà in ogni caso farne parte . La riunione di tali commissioni può anche aver luogo in seguito a proposta del Capo cli Stato Maggiore dell'Esercito . Art. 5. Il Capo di Stato 1\rlaggiore de LI' Esercito fa al iHinistero della guerra le proposte che crede convenienti circa la formaz ione di guerra dell 'esercito e stabili-
1 J\ partire dal 1895 ta li stud i presero maggiore sv iluppo, per il concorso spec ialmente dei v iaggi cli Sléllo Magg iore: questi consistevano i n accurate ricogni zion i , svo lte do uffic iali dello Stato Maggiore, che avevano lo scopo cli studiare le possibilità cl i condotta delle opera2.ioni in determ inate zone ritenute probabi li teatri d i operazione. D i ognu no di questi v iaggi ven ivano redatte minuziose relaz ioni. 0 1(ESTE Bov10, Storia dell'esercito itali,1110 ( /86/ -/990) ,
166. L'Imperia/ regio Eserci10 austro-1111garico rn!Ji·onte ilalia110 /915-19/8. Roma 2002, p. 95.
Stato Maggiore dell'esercito. Ufficio storico, Ro111,1 , p. 2 F ILIPPO CAPPELt.A'.'<O ,
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BOLLt-r J'JNO /JaL'ARCNIVIO 1)1:U.'UFF/CIO STO//JCO
I sce, d'accordo con esso, le norme generali per la mobilitazione ed i progetti di radunata secondo Le varie ipotesi. Art. 6 . Le questioni relative alle fort(ficazioni considerate in rapporto alle operazioni militari saranno de.ferite all'esame del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito . Art. 7. ll Capo di Stato Maggiore dell'Esercito rivolge al Ministero della guerra tutte quelle proposte che egli giudica convenienti nell'interesse della difesa dello stato e degli studi per la preparazione della guerra '' . Comitalo dell' uffìcio d i SME
Ufficio del Capo d i S~·I E
r Ripar10 comandarne
J( RipHrw Magg. Gcm:m1ic addetto
in 2·· del Corpo di SME. Scgrc.teri;i
Uff. A Intendenza
Uff. I Scacchie re
Uff. B Direzione
oricnlalc
l l'ilSpùl'li
llff. 2 Scacchiere occiclcnwle Uff. 3 Sc«cchicrc meridionale
Uff. C Storia. archivio.
Commis~ione
bibliotcc:a
per la viabilità Brigata
Uff. 4 ContabilitI,
ferrovieri Cornn11do Scuola di gucna
lstilulù ge.ogrnfico
miliwrc
Organigramma del Corpo di Stato Maggiore in base al R.D. del 29 luglio 1882 n.968
Le Norme di servizio pel Comando del Corpo di Stato Maggiore pubblicate il 25
ottobre 1882 riferiscono3 : ' comandante che " 7° Il Comando del Corpo di Stato Maggiore è composto di un ha il titolo di Capo di Stato Maggiore del!' Esercito; di un comandante in 2"; di un maggiore generale addetto; di un detenninato numero di 1,if.fzciali di stato maggiore dei diversi gradi; di idficiali inferiori applicati e di ujfìciali contabili. 2° Il Comando del Co,7Jo cli Stato Maggiore comprende in sé gli elementi per la costituzione in tempo di guerra degli stati maggiori del Gran quartiere generale, delle Armate e delle lntendenze, nonché quelli per la costituzione della direzione trasporti e per il completamento eventuale degli stati maggiori di Co,po d'Armata e di Divisione/.]
3
Arc h.ivio dell"Ufficio Storico dello Stato iVIaggiore dell"Esercito (d 'ora in avanti AUSStv!E), Fondo F4, b. 95.
GU STRUMENTI
DI RICERCA
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3° In occasione di radunate o manovre di Divisione o di Corpo d'armata si co,npletano dal comando del corpo gli stati maggiori che debbono avervi parte, nella misura voluta dall'organico di guerra. 4° Dipendono dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito: l'Istituto geograftco militare, per ciò eh.e si riferisce al personale e all'indirizzo a darsi ai lavori che vi si compiono; la Scuola di guerra, per quanto concerne l'indirizzo degli studi e delle pratiche d 'istruzione militare; la Brigata ferrovieri, per quanto ha tratto all'indirizzo a darsi al suo speciale servizio tecnico. 5° Tostochè avvenga la mobilitazione dell'esercito , il Comando stabile del Corpo di Stato Maggiore si riduce ad un semplice ufficio d'amministrazione, cui sono aggregati la biblioteca e l'archivio e affidati tutte le carte e i materiali che si lasciano alla sede. Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito continua anche durante La guerra a soprintendere al funzionamento del Corpo, per quanto specialmente si riferisce al personale e per quanto concerne l'opera dell'Istituto geogrqf'ico militare. 6° Il Comando del Corpo di stato maggiore comprende l'U.ff'icio del Capo di Stato 1v.faggiore dell'Esercito e due Riparti. 7° Le attribuzioni del capo di stato niaggiore dell'Esercito nella sua qualità di Comandante del Corpo di Stato Maggiore si riferiscono tanto al reclutamento, all'avanzamento e alla destinazione del personale, quanto all'indirizzo dei lavori che si compiono presso il Comando del corpo. Egli esercita inoltre sotto la dipendenza del Ministero della guerra l'alta direzione degli studi per la preparazione e per la condotta della guerra. In tempo di guerra esercita le attribuzioni stabilite per la sua carica dal regolamento di servizio in guerra. [ .] L'idficio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito riassume e coordina i lavori dei due Riparti del Comando del Co,po, e tratta le pratiche riservatissime e quelle di interesse generale del co,po. Il I Riparto è diviso in. 4 uffici: Ujjìcio 1: studi, osservazioni, informazioni relativi allo scacchiere orientale; Ujjìcio 2: studi, osservazioni, informazioni relativi allo scacchiere occidentale; Ufficio 3: studi, osservazioni, informazioni relativi allo scacchiere meridionale; Ujf'icio 4: contabilità del Corpo di stato maggiore. Il ll Riparto comprende gli Lfffki: U.fjìcio A: Intendenza; Ufficio B: Direzione trasporti; U.fjicio C: Storia, archivio e biblioteca." Le norme stabiliscono, inoltre, che l'Ufficio del Capo cli Stato Maggiore dell'Esercito debba segnalare i militari che conoscono lingue straniere, tranne la lingua francese parlata all'epoca diffusamente, in modo da poterlj chiamare in caso di necessifa di richiesta di tradL1ttori. Vengono anche dettate le norme per il carteggio , secondo cui il. Capo di Stato Maggiore dell'Esercito deve firmare le carte che si spediscono dal suo ufficio e quelle dei riparti che sono dirette al Ministro della guerra o ad altri ministeri o ai comm1di di Corpo d ' armata o ai presidenti dei vari comitati: " .. .le carte dirette all ' Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell 'Esercito, o a uno dei due Riparti ciel Comando ciel Corpo cli Stato Maggiore saranno indirizzate al sig. Capo di Stato Maggiore dell'Esercito". L'organizzazione del comando subì nel corso degli anni un'evoluzione che riflette quella verificatasi nelle competenze del Capo di Stato Maggiore.
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BoU. lffrtNO DELL'AI/C/11\ 11() Dl:LL ' Un·'/C/0 STORICO
I Nei prim_i anni il Capo di Stato .Maggiore operò in subordine rispetto al Ministro della guerra, il quale era il responsabile politico della preparazione e della condotta di un'eventuale guen-a di fronte al Parlamento. Il provvedimento del 31 dicembre 1900 stabiliva che a partire da quel momento gli accordi militari con le potenze alleate divenivano di competenza esclusiva del Capo di Stato Maggiore; inoltre egli avrebbe dovuto preparare in tempo di pace e sottoporre al re i progetti di operazioni di guena da svolgersi durante e dopo la radunata. Questo provvedimento rappresentò senza dubbio una grande conquista perché sanciva la ripartizione tra i compiti politici affidati al minjstro e quelli tecnici affidati al Capo di Stato Maggiore. In questo modo si veniva a individuare il ruolo del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito come supremo direttore dell'esercito in caso di guena. Il R.D . 11. 86 ciel 4 marzo 19064 separava le competenze tecnico-operative da quelle amministrative (gestione del bilancio e delle spese del personale e armamenti, convocazione delle classi cli leva) che rimasero al Ministro della guerra, ma precisava alcuni compiti relativi alla mobilitazione, la modifica della ripartizione dei corpi d'armata alla frontiera orientale e lo stesso problema della nuova legge sul reclutamento, affidandoli tutti al Capo di Stato .Maggiore. TI successivo RD. n.77 del 5 marzo 19085 costituì un anetramento ciel potere e autonomia che il Capo di Stato Maggiore aveva acquistato nel 1906, dando maggiore peso ai deliberati della Commissione suprema mi sta per la difesa dello Stato e del Consiglio dell'esercito istituiti con R.D. n. 35 e 36 ciel 2 febbraio 1908. in pratica il Capo cli Stato Maggiore manteneva la responsabi lità esclusiva e completa nella preparazione tecnica-operativa della guerra, ma il Ministro della guerra invece aumentava le facoltà cli intervento nelle questioni di carattere addestrativi e tecnico . Al Capo di Stato Maggiore rimasero le prerogative di: dirigere in tempo cli pace tutti gli studi per la preparazione deJla guerra; esercitare in tempo di guerra le attribuzioni previste, per la sua carica dal regolamento di servizio in guerra; preparare i progetti cli operazioni di guerra eia svolgersi durante e dopo la radunata e comurùcare fin dal tempo cli pace alle autorità interessate le direttive che stabiliscono i compiti dei comandanti delle grandi unità durante il periodo della mobilitazione e radunata. i progetti di mobilitazione e guem per la radunata di tutto o parte dell'esercito ; trattare tutte le questioni che si riferiscono alla mobilitazione, alla formazione di guerra dell'esercito e alla difesa dello Stato; pertanto egli doveva provvedere: a) agli studi ed alla compilazione e diramazione delle istruzioni e dei documenti che facevano riferimento all'ordinamento ed equipaggiamento dell'esercito in guerra e alla mobilitazione dei corpi e servizi, esclusi i documenti relativi alle chiamate di classi,
4 5
R.D. del 4 marzo 1906, n. 86 G.M. 1906, parte I, atto n. 75, pp. 139- 141. R.D. del 5 marzo 1908, 11. 77 G.M. 1908, circ. n. !03, pp. 245-250.
Gu STIWMENTI
DI RICERCA
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b) alla compilazione e diramazione dei documenti relativi ai progetti cli radunata dell'intero esercito ed a quelli per eventuali mobilitazioni parziali; c) alla compilazione e diramazione dei documenti relativi all'impianto e funzionamento dei servizi d'intendenza durante il periodo della mobilitazione e radunata dell'esercito; d) alle predisposizioni relative alla protezione delle ferrovie e alla vigilanza e protezione costiera, cl' accorcio con il Ministero della marina per quanto ha attinenza ai mezzi ed ai servizi da eletto ministero dipendenti; e) alle disposizioni relative all'organizzazione del servizio delle interruzioni stradali; ripartire, con l' approvazione del Ministro della guerra e sulla base delle deliberazioni della Commissione suprema mista per la difesa dello Stato, le somme inscritte in bilancio per la difesa; concretare e presentare al ministro della guena tutte le proposte ritenute necessarie in rapporto alla preparazione alla guerra e che avrebbero potuto interessare leggi, disposizioni regolamentari o il bilancio ciel dicastero della guerra; sovrintendere alla compilazione della regolamentazione relativa all'impiego tattico delle grandi unifa in guerra, al servizio in guerra ed ali 'istruzione tecnica delle truppe; trattare tutte le questioni relative: all'addestramento delle truppe, al personale ed al servizio cli Stato Maggiore, alle truppe coloniali ed a quelle d.istaccate all'estero , al servizio tecnico-sanitario ed alla Croce Rossa; avere alle sue dipendenze le truppe del genio, per quanto riguarda l'indirizzo del loro speciale servizio in relazione al loro impiego in guerra, ad eccezione dei reggimenti zappatori, la Scuola di Guerra e l'Istituto Geografico Militare per quanto riguarda l'indirizzo degli studi e dei lavori; corrispondere direttamente con il Capo di Stato Maggiore della Marina, il Comandante generale l' Arma dei Carabinieri Reali , gli uffici.ali generali designati per il comando cli un' armata in guerra, i comandi cli corpo d 'annata, gli ispettori genera] i cl' artiglieria e ciel genio, ispettore capo di sanità militare e tutte le autorità militari e civili; compilare i progetti generali delle grandi esercitazioni annuali, comprese quelle combinate fra esercito e mar.ina, sempre quando l'azione della flotta non rappresentasse il necessario concorso alle operazioni delle forze cli terra; determinare annualmente le principali esercitazioni della cavalleria e delle armi tecniche. Un documento6 del 5 dicembre 1908 ed emesso dal Comando del Corpo di Stato Maggiore, riporta delle osservazioni sul funzionamento degli uffici del Comando di Stato Maggiore e in particolare osserva che la preparazione della mobilitazione è ora affidata presso il Comando del Corpo essenzialmente a 4 uffici: gli Uffici Mobilitazione Nord-Est e Mobilitazione Nord-Ovest, l'Ufficio Servizi e l'Ufficio Trasporti.
6
F4 b. 94. fase.
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801.1.t:Tr!NO DELl'ARClll\110 DF.! .!.' l)J-FJC/0 STORICO
Gli Uffici Mobilitazione Nord-Est e Nord-Ovest fanno parte dell'ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito mentre gli altri due del Riparto Intendenza. Il tenente colonnello autore del documento fa osservare come sarebbe più opportuno e utile riunire gli uffici sotto la dipendenza di un ufficiale generale a cui facessero capo tutt.e le questioni inerenti alla mobilitazione e radunata; così come tutti gli studi interessanti l'ordinamento dell 'esercito, la sua dislocazione in tempo cli pace e in tempo cli guerra, la sua ripartizione in grandi unità, la costituzione ed il funzionamento dei vari servizi ed in ultimo lo studio del. progetto dei trasporti nella varie ipotesi di radunata. Un ordine ciel giorno, del Capo cli Stato Maggiore generale Alberto Poli io, ciel 23 giugno 1910 11. 11, avente ad oggetto: "Incarichi vari e coordinamento di lavoro tra uffic.i" , incarica il maggiore Alessandro Tagliaferri di reggere le funzioni di Capo dell' Ufficio Mobilitazione. Stabilisce, inoltre, che l'Ufficio Mobilitazione venga posto alle dirette dipendenze ciel colonnello segretario, al quale spetta il coordinamento del lavoro cli questo e degli altri uffici dipendenti dal Capo di Stato Maggiore7 . Dalle, ricerche effettuate non è stato possibile rinvenire un atto che stabilisca la data esatta della costituzione dell'Ufficio Mobilitazione . Dai documenti appena citati si desume che probabilmente nel 1910 l' ufficio è stato appena creato. Un docu mento riservato, datato il 2 agosto 1914, emesso dall' Ufficio del Capo cli Stato Maggiore dell'Esercito e dal titolo "Norme pel funzionamento dell'Ufficio Ordinamento e Mobilitazione" stabilisce che: "In relazione alle prescrizioni contenute nell'ordine del giorno n. 20 del 28 c .m. l'Ufficio Ordinarn.ento e Mobilitazione, pur rimanendo costituito come è ora e pur conservando, in ,nassima le attribuzioni che ha attualmente, regolerà lo svolgimento di queste attribuzioni secondo le norme seguenti. Nulla è variato nelle disposizioni attuali per la trattazione delle pratiche che si riferiscono alle questioni e ai documenti sottoindicati: a) Questioni generali sulla costituzione e sul funzionamento del Comando Supremo sui suoi rapporti colla R. Marina, coi Comandi d 'Armata, cogli ispettorati. b) Direttive nei vari casi di mobilitazione generale =Dislocazione cle!Le grandi unità di guerra = Criteri jondanientali per la occupazione avanzata. c) Bollettino di ,nobilitazione (.l" e 2° parte) = Ordine di battagli. d) Indice di mobilitazione. ' e) Questioni generali relative all'ordinamento dell'Esercito (aumenti di unità nuove, nuove specialità, ordinamento delta M.M. e la M.T. = criteri di assegnazione delle sezioni mitragliatrici= modij1cazioni sostanziali nella circoscrizione militare territoriale= sviluppo del corpo aeronautico ecc.). f) Questioni relative al reclutamento (ferme, contingenti da incorporare, 2" categoria, recluta,nento degli ufjìciali e sott14fìciali ecc.) . g) Questioni relative alle spese militari.
7
L3 b. 297, f. 3, Reg istro degl i ordini del giorno del Capo d i Stato M,igg i<>re dclr .Esercito, vol. m.
Gli STIIIJMENTI DI ll!C€RCA
L':J
h) Questioni generali relative all'avanzamento . Per la trattazione delle altre questioni (particolari di compilazione dei fascicoli, provvedirnenti di dettaglio per La mobilitazione occulta e l'occupazione avanzata, questioni speciali sui presidi di frontiera o delle fortezze, sui parchi d'assedio, sui tomi e sulle istruzioni riservate di mobilitazione, sui fascicoli delle dotazioni, sulle tabelle di reclutam.ento e mobilitazione, sulla precettazione, perequazione, sulle tabelle graduali e numeriche, questioni particolari d 'armamento, d'equipaggiamento, distribuzione dei documenti, sciatori, guide e portatori alpini) l ' Ufficio ordinamento e mobilitazione riferì rà e prenderà ordini e/al sig. tenente generale Capo del Reparto intendenza. ll carteggio col Ministro della guerra , cogli Ispettorati, coi Comandi territoriali sarà a ftrrna del Capo del Riparto suddetto per delegazione di S.E. il Capo di Stato Maggiore de/l'Esercito. Giornalmente il Capitano di Stato Maggiore più anziano dell'Ufficio Ordinamento e Mobilitazione, secondo gli incarichi che riceverà dal capo dell'idficio stesso, si presenterà al sig. tenente generale Capo del Riparto Intendenza per r{ferirgli, prendere ordini e sottoporgli alla fìrma il carteggio in relazione a quanto sopra è indicato" .
Con la mobilitazione il Comando ciel Corpo di Stato Maggiore, da organo tecnico-militare diventa organo d.ì comando responsabile della condotta delle operazioni, quindi Comando Supremo. Di conseguenza anche l'Ufficio Mobilitazione subisce dei mutamenti e s i trasforma in Ufficio Ordinamento e Mobilitazione. L'ingresso in guerra ha degli effetti anche sul funzionamento dell'Ufficio, tanto eia renderne necessario un nuovo assetto e configurazione: "L'Uftì.cio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito è retto dal colonnello di Stato Nlaggiore segretario di S.E. il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito [ .. .], in assenza ne fa le veci il capo del!' Ufftcio ordinaniento e mobilitazione. L'Uff-ìcio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito è cosi ripartito: a) Segreteria del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito b) Ufficio Ordinamento e Mobilitazione e) Ufjfrio Tecnico d) gruppo degli ufficiali a disposizione. L'Ufficio Ordinamento e Mobilitazione è retto dall'Ufficiale Superiore di Stato Maggiore capo dell'Ufficio 1vfobilitazione del Comando del Corpo di Stato Maggio re, efa capo alla segreteria del Capo di Stato Maggiore dell'esercito. Ha i seguenti compiti: a) mantiene relazioni con la casa ,nilitare di S.M. il Re, col governo centrale e col 1v!in istero della guerra per tutto quanto r ig uarda l'ordinamento e la mobilitazione; b) mantiene relazioni con l'intendenza generale per l'amministrazione dei territori conquistati e per la nomina dei governatori, non.ché per gli scambi dei prigionieri, i campi di concentramento dei prigionieri stessi e degli stranieri trattenuti, ecc ., sentito, quando occorra, il professore di diritto internazionale che fa parte dell'Ufficio Tecnico;
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1JOLLHTINO t)ISU. 'AtlCN/VtO Dt:u:Ut··t··tc /0 StoNtCO
~
c) corrisponde col reparto disciplina per tutte le questioni relative ai consigli di disciplina a carico dei generali e per quelle relati ve alla giustizia militare in quanto interessano i generali; cl) redige le istruzioni e le direttive circa le convenzioni militari, le tregue, gli armistizi, ecc., efa le conseguenti comunicazioni all 'intendenza generale per la parte che può interessarla; e) tratta delle relazioni con gli eserciti alleati, nonché con le m.issioni militari degli alleati evemualmente inviate per concordare le operazioni militari; f) tratta le eventuali relazioni col nemico; g) studia le eventuali m.odifìcazioni alla formazione di guerra e sottopone alla segreteria del capo le conseguenti disposizioni esecutive; h) tratta Le questioni che si riferiscono al personale l,ffficiali generali e al personale ufficiali in genere.fatta eccezione del personale di stato maggiore e in servizio di stato maggiore, per il quale richiederà i dati e le notizie che potessero occorrergli, all'ufficio segreteria del riparto operazioni; i) riassume i dati sulle perdite, la situazione sulla forza delle truppe nazionali, la situazione dei prigionieri di guerra; j) mantiene relazioni coi comandi dei corpi cl' annata territoriali del Regno per quanto ha tratto alle operazioni; k) mantiene relazioni con le fortezze e coi comandi, corpi, i~ffici e stabilimenti militari dell'esercito nazionale che si trovano nel territorio dichiarato in istato di guerra; l) tiene il diario storico dell'Ufj1cio Ordinamento e Mobilitazione e del gruppo idficiali a disposizione; m) tiene il protocollo dell ' U.fficio Ordinamento e Mobilitazione e del gruppo uftìciali a disposizione8 •
Un ordine cli servizio del Comando Supremo datato 28 agosto 1915 che ha come oggetto il rjordinamento degli Uffici ciel Comando Supremo e riduzioni cli personale, stabiliva che9 : "A seguito dell'esperienza.fin qui fatta sul funzionamento dei dipendenti uffici[. ..} questo Comando determina che: gli attuali uffici armate e situazioni di guerra siano fitsi in uno solo sotto la denominazione di ufficio situazione ed operazioni di guerra [ .. .].L'Ufficio Ordinamento e Mobilitazione è incaricato di determinare le destinazioni degli tdficiali da trasferire e di dar corso ai trasferim.e nti che ne conseguono" . I rapporti e le relazioni tra i reparti e le sezioni rimangono inalterati fino al l agosto ciel 1917, quando l'Ufficio Segreteria assume la denominazione cli Ufficio Operazioni cli Guerra e Affari Generali.
8 COMANDO DEL CORPO DI S TATO M A GGJORE,
Norme genemli CÌl'Ca la costituzione e il.fi111zionamento del Comando
supremo mobilitato, apri le 19 15. pp. 7-1 3 . 9 AUSSME, Fondo L3 , Stud i particolari . b. 48i l .
..) I.
( jU S'/1/UMENTI DI 11/Cf,RCA
Capo di Staio Maggiore
J
Ufficio Opcni.ziout di Guerra e A ffari Gen.::r:--,li
Cdi. Gcn. C:.1vallcria, Artiglieria, Genio
•
Rip. Di:K'. Avanz. EGiust. M il.
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Ufficio
Ordinamento I!
l...~cnico
Uff. scrv. aeron:rntici
Scrv. lnf. Scz. R. è M.
Mobil i.tazione
Organigramma del Comando supremo il I agosto 19 17
Successivamente, nel febbraio 1918, viene scisso nuovamente in Ufficio Segreteria e Ufficio Operazioni. Una piccola riforma amministrativa accompagna il passaggio di potere da Diaz a Caclorna, infatti l'Ufficio Ordinamento e Mobilitazione viene prima sottoposto all'Ufficio Operazioni di Guerra e Affari Generali, poi viene posto nuovamente alle dipendenze dell'Ufficio del Capo di Stato Maggiore 10 • L'Ufficio Ordinamento e Mobilitazione ha relazioni cli servizio con ) 'Ufficio della Segreteria del Capo cli Stato Maggiore, da cui riceve disposizioni. Il suo diretto superiore è l'Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, uno dei tre organi che costituiscono il Comando supremo mobilitato insieme al Ripaito Operazioni e al Quartier generale 11 • Con il riordinamento del Comando Supremo del 22 marzo1919, le competenze dell'Ufficio Ordinamento e Mobilitazione vengono ripartite tra due nuovi uffici denominati: Ufficio R (reclutamento) e Ufficio M (mobilitazione) 12 . L'Ufficio R si occupa dello studio delle questioni circa il reclutamento, la ripartizione e l'assegnazione di ufficiali e truppa alle varie unità e servizi; precettazione del personale e della sua mobilitazione; questioni generali cli disciplina e di avanzamento riguardanti gli ufficiali e la truppa. L'Ufficio M ha competenze riguardo la costituzione delle grandi unità di guerra e dei loro elementi (truppe e servizi); le questioni generali di ordinamento , di armamento ed equipaggiamento dell'esercito, sia in pace che in guerra; i bilanci e le spese ed infine si occupa dei documenti cli mobilitazione13 •
10 S TlffO MAGGIOR!, IJELLi\ DIFESA -S.I.F.A.R. - li servizio i4onnazio11i ,nilirare italiano dalla sua cos1i11.1zio11e alla .fine della seconda guerra mondiale . Roma 1957, pp. 37-38. 11 ODOi\Rl)O MARCHETrI, Il servizio in/i>rmazioni del/'Eserci10 iraliano della Grande guerra, Roma 1937, p. 14 6. 12 M IN ISTERO DELLA GL:ERRA, STATO MAGG IORE C ENTRALE. UA'ICIO SEGRETERIJ\, / rijòmime111i dell'eserciro lll(lbilitaio duranre la guerra alla fronti era iwJiana (1915-19 !8) , Roma I 924. 13 MINISTERO DELLA GUERRA. STATO MAGGIORE DEL REGIO ESERCITO. UFFICIO STORICO, Le grandi unirà nella guerra italo-ausrriaca 1915-/9/8, voi. J Casa Militare di S .lvl .il Re - Comando Supremo -A nnate - Corpi d'Annata -
Corpi specia li - Corpi cli spedizione, Roma, 1926.
'
33
Gli STRUMEA' rl DI 11/CtRCi\
NOTA ARCHIVISTICA
Il fondo F4 raccoglie il carteggio prodotto dall'Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito dal 1889 al 1919, divenuto nel 1910 Ufficio mobilitazione e successivamente Ufficio Ordinamento e Mobilitazione dal 1914 al 1919. Accanto a questo nucleo principale, come spesso accade all'interno dell'A.U.S.S.M.E., come già ricordato nell'introduzione, sono state rinvenute carte di appartenenza ad altri uffici, creando in questo modo una delle frequenti miscellanee archivistiche dell'A.U.S.S.M.E., pur tuttavia, rimanendo, al suo interno delle serie distinte per l'arco cronolog~co della documentazione conservata nel fondo 14 • La documentazione rinvenuta la possiamo distinguere in: 1) documenti classificati, comprendenti fascicoli in cui è stato individuato l'ufficio di provenienza: le carte provenienti dall'ufficio ciel Capo di Stato Maggiore presenta frequentemente la classifica con indicazione della categoria e della specialità; 2) documenti non classificati; 3) pubblicazioni a stampa. Sono state individuate dieci serie, alcune di queste sono in appendice ad altri fondi presenti nell' A.U.S.S.M.E, qui di seguito sono state indicate tra parentesi quelle che risultano essere state accertate fino ad oggi: - Ufficio del Capo cli Stato Maggiore dell'Eserc ito; - Ufficio Mobili tazione poi Ufficio Ordinamento e Mobilitazione (F 17); Ufficio Difesa dello Stato; Ufficio Istruzioni e Manovre (G 28); Segreteria Riparto Operazioni (G 24): Ufficio informazioni, Ufficio coloniale, Ufficio scacchiere meridionale (G 33), Ufficio scacchiere occidentale (G 23), Ufficio scacchiere orientale (G 22); Riparto Intendenza: Ufficio servizi e Ufficio trasporti; Comitato cli Stato Maggiore dell'Esercito ; Ministero della Guerra (G 9); Materiale relativo alla 4'' Armata; Ufficio operazioni (LlO). Le condizioni del materiale presente nelle 100 buste di cui si compone il fondo, sono complessivamente buone e non necessitano di interventi di restauro o disinfestazione. La documentazione è leggibile, ma è risultata essere non ord.inata ali ' interno dei fascicoli, alcuni fascicoli, infatti, sembrano essere stati rimaneggiati. Prima della redazione di questo inventario, il fondo era con-eclato cli un elenco di consistenza dove sono riportati sommariamente i titoli delle buste e dei fascicoli.
1'1 ALESSANDRO G 10 NFRLDA.
Censi111e1110 so111111ario dell'Archivio del 'Ufficio Storico dello Stmo Maggiore dell'Esercito , in Bollettino dell ' Archivio dell'Ufficio Storico, n. J . gennaio-giugno 2000.
34
Bol/.,/;TTINO n a 1_'AHCIII\IIO /)/:I.I.' U FFICIO STORICO
~
Per fornire delle coordinate cli consistenza e period icità delle carte si pliò ritenere che il fondo è costituito da 519 fascicoli che ricoprono un intervallo di tempo che si estende dal 1878 al 19 .l 9. Per quanto concerne la natura ciel presente materiale, si può affermare che la tipologia più cospicua e di un certo interesse, è senza dubbio il carteggio della corrispondenza, benché non siano stati rinvenuti i relativi registri cli protocollo. Le questioni più comuni trattate riguardano principalmente, dotazione e impiego delle munizioni, il rifornimento cli complementi per 1e truppe; i provvedimenti e le disposizioni relative alle istanze, le nomine ed i congedi , i corsi , le scuole militari, gl i avanzamenti, i trasferimenti e le sostituzioni riguardante il personale, anche in conseguenza deJI'applicazioni cli circolari o regolamenti emessi; relazioni, studi , rapporti e note prodotti dai. vari uffici in funzione dell'offensiva o difesa di zone o unità combattenti; comunicazioni di dati relativi alla situazione dei quadri cli completamento, delle truppe e degli equipaggiamenti. Non mancano comunicaz ioni tramite telegrammi, fonogrammi ed altro pervenuti a Ministeri ed organi competenti relativi ad informazioni clal1'estero e dall'Italia con segnalazioni tramite specchi e bollettini , riguardanti i movimenti delle truppe nemiche. Sono presenti in quantità numerosa comunicazioni ed informazioni, bollettini e notiziari inviati al Capo cli Stato Maggiore relativ.i al personale, forze nemiche, situazione delle armate ed equipaggiamenti. Presente in maniera cospicua anche materiale cartografico e per la sua descrizione si è adottata una terminologia di cartografia militare essenziale del l'Ufficio Storico. La documentazione a stampa rinvenuta non è stata descritta in modo dettagliato poiché avrebbe contrastato con il livello descrittivo scelto per il fondo. Tra la documentazione a stampa si segnalano: opuscoli, moduli per la richiesta di dati numerici , circolari , bollettini e pubblicazioni, queste ultime sono state raccolte e riportate nella parte finale dell'inventario con descrizione bibliografica completa. Nella fase di riordino le vecchie buste sono state sostituite con delle nuove , sul dorso sono stati indicati il numero di corda ed il numero dei fascicoli contenuti nelle medesime. Le camicie originali sono state sempre conservate e inserite in nuove, riportando su queste ultime le recenti segnature. La schedatura dei fascicoli è stata effettuata rilevando i titoli originali delle camicie e riportandoli tra virgolette nell ' inventario redatto e i titoli presunti senza virgolette; le abbreviazioni sono state sciolte e dove necessario si è integrato tra parentesi quadre. Per ogni fascicolo è stato indicato il numero delle carte non numerate e delle pagine che compongono l'intero fascicolo (incluse le carte e le pagine contenute nei sottofascicoli e negli inserti, se presenti; gli estremi cronologici della documentazione contenuta (compresi, sempre, i sottofascicoli e gli inserti); una breve descrizione del contenuto , seguita dalla segnalazione cli tipologie particolari di materiale (cartografico , fotografico ed a stampa). Anche per i sottofascicoli è stato citato il titolo in originale tra virgolette, riportandoli successivamente alla descrizione del fascicolo. Per il materiale cartografico è stato segnalato il titolo de1Ja carta o dello schizzo; le indicazioni della scala e le misure.
Gli STRUMENJ'/
DI ll/CUICA
j)
Il fondo riporta un numero cli corda progressivo per ogni serie e dal momento che si tratta di un fondo passibile cli futuri incrementi o scorporamenti , pertanto, si è scelto cli adottare una numerazione a serie e sottoserie aperte 15 • L' inventario è stato corredato di indici onomastici, toponomastici , dei comandi e degli enti. l noltre è stata fornita una tavola di raffronto per consentire un riscontro con l'ordine dei fascicoli precedente alla stesura dell'in ventario . Nel lavoro di riordinamento si sono individuati gli uffici produttori delle carte sia facendo riferimento al criterio cli provenienza delle stesse che, quando possibile, servendosi delle segnature presenti sui documenti, anche se queste ultime non hanno consentito la ricostruz ione di un titolario perché appaiono in modo discontinuo, pertanto, per nessuna serie è stato possibile ricostruire un titolario. Si è sempre indicata la documentazione appartenente ad altr i fondi presenti nell 'A .U .S .S .M.E fino ad oggi accertati.
15
Cfr. P AOLA CARUCCI , Le.fàwi (lrchivis liche: ordi11ame1110 e conservazione, Carocci editore, Roma . 1983, pp. 189-
190.
Gu ,ff/lUME:Nn
j/
/)/ RICF.:f<CA
TAVOLA DELLE ABBREVIAZIONI
all. Art.
= allegato = Artiglieria
b. Batt.agl.
= busta = Battaglione = Brigata = Brigata = Batteria
Bgt. Br. Btr. CC.RR. C.C.S.M. C.d'A. C.S . C.S .M . Cap. Cav. cc. circ. Cmp. Col.
= Carabinieri Reali = = = = = =
Comando del Corpo di Stato Maggiore Corpo d 'Armata Comando Supremo Capo di Stato Maggiore Capitano Cavaliere = carte = circolare = Compagn ia = Colonnello
D iv.
= Divisione
E.C. E.P.
= Esercito Comune = Esercito Permanente
Fant. ff. f.
= Fanteria = fooli b = fasc icolo
Gen.
= Generale
Ing. Int.
= Ingegnere = Intendenza
M.B. M.M.
= Mobilitazione Speciale = Milizia Mobile = Milizia Territoriale
M.T.
38
BOLL/Xr!NO DELL'At!CHIV!O DELL'UFFICIO STO/I/CO
O.A.
= Occupazione Avanzata
P.R.
= Porti di Rifugio
R.E. R.G.F. Regg.
= Regio Esercito = Regia Guardia cli Finanza = Reggimento
S.E . Sf . S.M. s.d.
= Sua Eccellenza = Sotto fascicolo = Stato Maggiore = senza data
t.
T.S . Ten.
= tomo = Truppe Speciali = tenente
Z.M.
= Zone Montuose
39
Cu S'J'fWM ENTI DI 11/CDIC,\
Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito (con classifica)
b. 1 - f. l
Cat. 1 spec . J "Ufficio ciel capo di Stato maggiore dell ' Eserc ito . Anno 1906. Bollettino di mobili razione ( l" parte)" cc. 49 1906 feb. 21 - 1907 gen. 31 Circolari.
2
Cat. 1 spec . 1 "Ufficio del capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1907. Bollettino di mobilitazione (1 a parte)" 1907 gen. 4 - ott. 26 cc . 17 Circolari.
3
Cat. 1 spec. l '"Ufficio del capo di Stato maggiore dell'Esercito . Anno 1908. Bollettino di mobilitazione (l" parte)" 1908 feb. 17 - set. 16 cc. 45 Specchi.
4
Cat. l spec . I " Ufficio del capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1910. Bollettino cli mobilitazione (I " parte)" 1910 gen . 10 - apr. 18 cc. 38 Circolari.
5
Confronto tra il grado d ' istruzione del nostro esercito e di quello degli eserciti degli stati confinanti cc. 24 1910 gen . 15 - gen. 27 Opuscoli a stampa dell'indagine della Commissione sul confronto tra il grado d 'istruzione dell 'esercito italiano e dell'esercito francese e di quello austro-ungarico.
6
Cat. 1 spec . 1 "Comando di artiglieria della 2a armata . Documenti richiesti ai corpi d ' armata" 1910 ott. 7 - 1916 gen. 14 cc . 43 Divisione spaziale bersaglieri; elenco delle batterie d'assedio; situazione base delle batterie campali dipendente dal comando d'a11iglieria 2a armata. Specchi.
7 2 Sf. Cat. I " Legge sull ' avanzamento Regio esercito . 1910-11-12-13" cc. 110 pp. 115 J 911 feb. 29 - 1913 ago . 3
40
lJOLLE'/TfNO DEll 'ARCHJ\110 DELL'UFFICIO STO//JCO
f Circolari; appunti; bozze; schema di progetto di legge; disegno di legge . "Legge n. 530 A sull'avanzamento approvata dal Senato il 5-6 marzo 1913" 2
8
"Bozze Relaz. Uff. Centr. Senato e Dis. di legge avanzamento R . Esercito. Novembre 1911 " . Cat. 1 spec. I "Ufficio del capo di Stato maggiore clell 'Esercito. Anno 1911. Bollettino di mobilitazione speciale (1" parte)" cc. 15 1911 apr. 4 - nov. 22 Circolari; appunti.
9
Cat. .l spec. 1 "Ufficio del capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1912. Bollettino cli mobilitazione speciale (1 a parte)" cc. 164 + pagg. 144 1912 feb. I - dic. 22 Copie in bozza, circolari, specchi.
b. 2 - f.1 0
Cat. 1 spec. 2 "Ufficio ciel capo cli Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1906. Bollettino di mobìlìtazìone (2" parte)" cc. 149 1906 gen. 9 - dic. 22 Specchi, tabelle , prospetti e circolari.
11
Cat. l spec. 2 "Ufficio ciel capo cli Stato maggiore dell 'Esercito . Anno 1907. Bollettino cli mobilitazione (2" parte)" cc. 395 1907 gen . I 1 - clic. 2 Specchi, elenchi, circolari.
12
Cat. 1 spec. 2 "Ufficio ciel capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno I 908. Bollettino di mobilitazione (2" parte)'' cc. 193 1908 gen. 19 - set. 22 Specchi , tabelle e circolari .
b. 3 - 13
'
Cat. l spec. 2 "Ufficio del capo di Stato maggiore dell ' Esercito. Anno 1909. Bollettino dì mobilitazione (2" parte)" cc . 139 1909 gen. 23 - d.ic . .l.l Elenchi e specchi.
14
Cat. l spec. 2 "Ufficio ciel capo cli Stato maggiore dell'Esercito . Anno 1910. Bollettino di mobilitazione (2" parte)" cc. 369 1910 gen. 18 - clic. 29
Gu STIIUMliNTI
/JI KICl!t!CA
41
Bozze corrette, circolari e specchi. 15
Cat. l spec . 2 "Ufficio del capo cli Stato maggiore dell'Esercito . Anno 1911 . Bollettino di mobilitazione (2a parte)" cc. 235 1.91 1 gen. 2 - dic. 9 Specchi e tabelle .
b. 4 - 16
Cat. l spec. 2 "Ufficio ciel capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1912. Bollettino di mobilitazione speciale (2" parte)" 1912 gen. 7 - 1913 gen. 4 cc. 217 Circolari e specchi.
17
Cat. l spec . 2 "Ufficio del capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1913. Bollettino di mobilitazione (2" parte da gennaio a giugno)" cc. 462 1913 gen . 9 - giu. 22 Specchi, circolari , elenchi di nomi nativi, tabelle. Un registro degli ufficiali preposti al servizio automobil istico .
18
Cat. l spec. 2 Bollettino di mobilitazione cc. 28
1913 mar. 23 - nov. 22
Specchio cli distribuzione dello stralcio ciel bollettino di mobilitazione circa gli ufficiali della riserva navale designati per la difesa costiera: circolar.i. b. 5 - 1.9
Cat. l spec. 2 Ufficio ciel capo cli Stato maggiore dell'Esercito. Bollettino di mobilitazione (dall'agosto al dicembre) 1913 ago. 9 - cl:ic . 22 cc. 234 Tabelle, specchi.
20 Sf. l Cat. l spec. 3 " Dispense dalle chiamate alle armi" cc. 28 pp . 25 1905 gen. - 19 I 3 set. 26 Prospetti; promemoria; circolari; elenchi di proposta di sostituzioni degli ufficiali. All'interno: opuscoli a stampa: Foglio d'ordine. Servizio d'artiglieria. Bollettino di mobilitazione . Giornale militare ufficiale, in particolare l'articolo relativo alla concessione dei soccorsi alle famigl ie bisognose dei militari richiamati alle armi.
42
BOLLt:rrrNO /JELL'ARCHJ\110 l )ISl.l.'l/FFICIO STORICO
1 Dispense. Appunti vari . 2 1 4 Sf. Cat. l spec. 3 "Bollettino per mobilitazione special.e" cc. 61 pp. 125 1907 mag. 28 - 1915 mag. 8
l 2 3 4
Specchi; tabelle; relazioni annuali presentate dall' Ispettorato di Cavalleria re]ative agli anni 1908, 1909; progetto di legge sul reclutamento dell 'esercito spagnolo; bozze bollettino I parte. Bollettino di mobilitazione Il parte 8 maggio 1915 Stato Maggiore Generale ed il personale dei Ministeri delle poste e telegrafi, del tesoro e dei lavori pubblici; Bollettino cli mobilitazione JT parte 8 maggio 1915 relativo al personale dei M inisteri delle poste e dei telegrafi, ciel tesoro e dei lavori pubblici; ritaglio stampa "L' Esercito" Roma, 10 aprile 1910; situazione grafica del Corpo d'occupazione della Libia e ciel corpo speciale dell'Egeo alla data 15 giugno 1912, scala 1: 3 .500.000, cm. 45x62 . Esperimenti di mobilitazione Bozze bollettino I parte Tabelle di reclutamento e mobi.litazione 1909 Stampati progetto di legge nuovo ordinamento febb . 1910
22 3 Sf. Cat.l spec . 3 "Bollettini per mobilitazione speciale" 1909nov.5- l9 12clic.28 cc . 89 Documentazione relativa a: movimento dei funzionari postali in Libia; circolare sulla sostituz.ione cli ufficiali e sottufficiali di carriera in Libia e nell'Egeo; mob.ilitazione cli un corpo d'armata speciale per eventuali operaz ioni in zone montuose d'oltremare. Bollettino speciale ciel corpo cli occupazione della Libia 30 dicembre 1911; Bollettino speciale ciel corpo di occupazione del.la Libia II serie di aggiunte e varianti 14 marzo 19 J 2; specchi con indicazioni relative al personale per il serv izio di Stato maggiore per il Corpo cl' Armata Speciale. 1 2
3
b. 6 - 23
Bollettini per mobilitazione speciale Zone montuose d'oltremare Variazioni da approvare al Bollettino speciale dopo i.1 14 marzo 1912 Cat. I spec. 3 "Ufficio del capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1909. Bollettini per mobilitazione speciale" cc. 2 1909 nov. 8 -12 Copia dei bollettini
GLI STIIUMl:N rt
24
DI RICĂŠRCA
43
Cat. I spec. 3 "Ufficio ciel capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 19 J I . Bollettino di mobilitazione speciale" cc. 123 191 I apr. 20 - ott. 26 Copie del bollettino speciale, circolari.
25
Cat. 1 spec. 3 "1914. Bollettino per la mobilitazione speciale" 191 1 set. 8 - 1914 gi u. 3 cc. 64 Carteggio relativo alla costituzione e alle principali operazioni per la mobilitazione di un corpo cl' armata speciale per operare in zone montuose d'oltremare; specchi.
26
Cat. l spec. 3 "19 15. Bollettino per la mobilitazione speciale" cc. pp. 37 1915 gen. 7 Relaz.ione su Valona. Opuscolo a stampa: " Disposizioni esecutive per la eventuale mobilitazione cl i un corpo d'armata speciale destinato ad operare in zone pianeggianti d'oltremare"; fotografie con panorama di Valona; lucido zona di Vallona, scala 1:100.000, cm. 7 lxlOO. 1 Sf. Documento 6. Valona come punto di sbarco. Sue risorse. Sue comunicazioni.
27
Cat. l spec . 4 " Ufficio del capo di Stato maggiore dell'Esercito . Anno 1906 . Fortezze" cc. 27 1906 ago. 4 - nov. 4 Appunti manoscritti relativi al " defilamento" .
28
Cat. l spec. 4 " Ufficio del capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1907 . Fortezze" 1907 mag. 20 - ago. 21 cc. 19 Specchi, circolari e tabelle.
29
Cat. J spec. 4 " Ufficio del capo cli Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1908. Fortezze" cc. 141 1908 feb. 8 - clic. 13 Specchi, circolari e tabelle.
30
Cat. I spec. 4 " Ufficio ciel capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1909. Fortezze" cc. 143 1909 feb. 8 - clic. 14
44
Bol.lE/T/N O l)ElL'AIIC/f/ \1/() m -: u, ' UFFICIO STO /I/CO
Circolari. e tabelle. 31
Cat. l spec. 4 Ufficio del capo di Stato maggiore dell 'Esercito. Anno 1910. Fortezze cc . 283 1910 gen. 14 - dic. 29 Specchi e tabelle.
b. 7 - 32
Cat. 1 spec. 4 "Ufficio del capo di Stato maggiore dell'Eserc ito. Anno 1911. Fortezze" cc .123 1911 mar. 18 - nov. 18 Circolari.
33 1 Sf. Cat. 1 spec. 4 "Fortezze" cc . 300
19 11 clic. 11 - 19 I3 dic. 18
Specchi relativi alle assegnazioni degli ufficial i. All'interno: - carta dell' Italia con rappresentazione dell'artiglieria da costa, scala 1: 3 .200 .000 , cm . 50x38;
1 b . 7 - 34
- Commissione organizzazione artiglieria nelle fortezze. Cat. 1 spec. 5 "Uffic io del capo di Stato maggiore cieli 'Esercito. Anno 1906. Informazioni generali in P.A". cc. 7 1906 ago. 23 - dic. 16 Elenco.
35
Cat. 1 spec. 5 "Ufficio del capo di Stato maggiore clell 'Esercito. Anno 1907. Informazioni ufficja]i in congedo" cc. 61 1.906 dk. 24 - 1907 lug . 7 Tabelle, prospetti e elenchi cli nominativi.
36
Cat. I spec. 5 "Ufficio del capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1908. Informazioni uffic iali in congedo" 1908 gen . 4 - lug. 23 cc. 33 Specchi e tabelle.
37
Cat. I spec. 5 "Ufficio ciel capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1909. Ufficiali in congedo" cc. 48 1909 gen. 9 - dic. 31
Gu STIIUMt:Nn DI RICIJRC!\
45
Tabelle ed elenchi .
38
Cat. I spec. 5 Ufficio ciel capo di Stato maggiore dell'Esercito. Anno 1910. Ufficiali in congedo cc. 52 1910 mar. 21 - apr. 25 Specchi.
39
Cat. 1 spec. 5 "Ufficio ciel capo cli Stato maggiore dell'Esercito . Anno 1911 . Inforrnazion i ufficiali in congedo" 1911 mag. 13 - lug. 1 ¡cc. 95 Specchi.
b. 8 - 40
Cat. 1 spec. 6 "Ufficio del capo cli Stato maggiore dell'Esercito . Anno 1909. Rapporti manovre quadri" cc. 77 1909 ago. 10 - clic. 20 Elenchi, tabelle e specchi.
41
Cat. l spec . 7 "1912. Var.io" cc. 13 pp. 9
1912 mag. 12 - 191 3 mar. 5
Schema di istruzione riservata per la mobilitazione e l'impiego in guerra della R. guardia di finanza; circolari. 42
Cal. I "Ufficio ciel capo di Stato maggiore . Attiibuzioni ciel capo cli Stato maggiore . 1906" 1906 gen. 27 - mag. 3 cc . 356 con clocc. dal 1897 Studi, relazioni, materiale vario e ricerche di anni precedenti circa le attribuzioni ciel capo di Stato maggiore . Possibili modifiche ai vari articoli del R. Decreto 525 del 14/7/1898 . Stralci di Atti parlamentari del 3 maggio 1906.
43
Cat. I "Reclutamento sottufficiali" cc. 24
1908 lug. - 1911 giu. 29
Carteggio relativo allo stato dei sottufficiali; disegno cli legge sulle modificazioni alla legge 19 luglio 1906 n. 372 recante provvedimenti per i sottuffici ali; circolari.
46
Bou.f;'ITINO /)/il l 'ARCfl/V/0 DE:LL'Un-¡, c m Sni111ç o
44
"Attribuzioni del capo cli Stato maggiore. Ispettori generali. Ispettori truppe da montagna. Comandanti[ .. . ] Cavalleria 1910- 1915" cc . 223 19 10 mag . 25 - 1915 mar. 30 con docc. dal 1909 Corrispondenza, studi e relazioni circa le attribuzioni del Capo cli Stato Maggiore e degli ispettori. Circolari.
b. 9 - 45
Cat. V spec . 25 Comando supremo. Ufficio servizi. "Anno 1908. Grande esercitazione combinata con la R. Marina" cc . 160 1908 mar. 29 - nov. 15 con docc. dal 1904 Corrispondenza, studi , relazioni, materiale pubblicato e a stampa relativo all'esercitazione. Schizzi, specchi , circolari , materiale a stampa prodotto in seguito all'esercitazione. Si segnalano le pubblicazioni relative all'esercitazione ciel 1904 e una raccolta di "Panorami"
46 l Sf. Cat. VI "Marina e flotta" cc. 85
1907 - 1908
Schizzi di basi navali; relazione sulle basi mari ttime nazionali ed estere nel Mediterraneo e nell'Adriatico. All'interno: - lucido della base navale cli Gibilterra, scala 1: 1000, cm. 58x96; - schizzo della base navale cli GibHterra, scala l: 100.000, cm. 29x20 ; - schizzo della zona intorno al lago di Biserta, cm. 52,5x44,5; schizzo delle dighe della rada di Tolone , cm. 26,5xl 7 ,5; - pianta dell'arsenale di Tolone, scala l : 10.000, c m. 3 lx42; - schizzo di Tolone , scala l: 80.000, cm. 30x42; - schizzo della base marittima delle Bocche di Cattaro, cm . 22x 19; pianta dell'arsenale di Pola,scala 1: 3.000,cm. 74x51; - schizzo della base marittima di Pola, scala l: 75.000, cm. 31 x20.5; schizzo della base marittima della Maddalena, scala 1: 200.000 , cm. 2lx29; - pianta dell' arsenale marittimo cli La Spezia, scala I: 15.000, cm. 28,5x20; - schizzo del golfo di La Spezia, scala I: 100.000, cm . 3 lx21; pianta ciel po.1to cli Messina, scala 1: 10.000, c1n. 29x21; - schizzo dello stretto di Messina, cm. 3lx21; - schizzi della base marittima di Taranto, scala l: 100.000 e ciel porto mercantile cli Taranto, scala l: 18.000, cm. 2lx31 ; - pianta dell 'arsenale di Venezia , cm . 29x.21;
(;u SIRUM E/17'/ DI li/CERCA
4/
- schizzo della piazza marittima cli Venez ia , scala l: 100.000, cm. 26 ,Sx20; - schjzzo delle basi navali principali nazionali ed estere nel Mediterraneo e nell'Adriatico, cm . 2lx3 l. - " Questioni marittime" b. 10 - 47
Cat. VI spec . 4 "Dati sugli eserciti esteri" cc. 86 1913 mar. 18 - 1914 mar. 6 Documentazione relativa a: confronto tra le forze di guerra della triplice alleanza e triplice intesa; raffronto sintetico fra gli eserciti german ico, austro-ungarico, francese ed italiano; assegnazione degli inscritti di leva alle armi con ferma biennale. Specchi.
48
Cat. VTT spec . l "Sottouf:ficiali" CC, 152
1906 mar. 3 - 1911 feb. 26
Disegni di leggi, provvedimenti e tabelle relativi allo stato dei sottoufficiali. All' interno: numerosi ritagli di stampa; opuscoli su "La questione dei sottoufficiali", G.B . Considerazioni e proposte relative ad una effettiva sistemazione della classe dei sottufficiali nell'Esercito" . 49
Cat. VIII spec. 1/b A ÂŤRadunata Nord Est. Minute di stud io di una nuova radunata N.E. (Anno 1887)'' 1887 - 1889 cc, 24 Specchi circa la radunata Nord-Est.
50
Cat. VIII spec. 1/b C "Radunata N.E . Elementi preparati per una nuova radunata (1893)" CC. 2 1889 Grafico della radunata N.E. 1889, scala 1:600 .000, cm. 67x82; grafico difesa avanzata 1889, scala 1:600 .000, cm. 6Jx82.
5l
Cat. VIII spec . I B "Provvedimenti d i indole organ ica in relazione alla mobilitazione e al la radunata" cc. 9 1905 gen. 27 Documentazione relativa a: provvedimenti di indole organica in relazione alla mobilitazione e alla radunata.
BOLU:.T IINO 0 1::ll'ANCNJVJO 0 1':ll'UFFtCJO SmNtCO
I 52
Cat. VIIl spec. l "Provvedimenti organici in relazione alla mobilitazione. Guarnigioni nel Veneto" cc . 28 1905 mag. 27 - 1906 dic. 5 Circolari, provvedimenti organici circa la mobilitazione, cambi di guarnigione nel Veneto; dislocazione ciel.le truppe nel Veneto.
53
Cat. VIII spec. l "Decentramento" cc.53
1905 dic. 27 - 1908 apr. 3
Decentramento delle funzi.oni cli comando dell'esercito in tempo di pace; documenti e istruzioni circa la mobilitazione, ordinamento, reclutamento ed equipaggiamento dell 'esercito; circolare e specchio grandi esercitazioni ciel 1906; circolare e specchio istruzione sul tiro per la fanteria; schema di circolare sulle attribuzion i del Capo di SME. Ritaglio stampa sul "Reclutamento dei capitani ed ufficiali superiori di Stato Maggiore"; pianta scala l :500, cm. 24x37. 54 l Sf. Cat. VIII spec. 1/e "Piazza cli Venezia" cc. 135
1906 apr. 26 - 1911 dic. l
Circolari; promemoria; specchi. - Venezia 55
Cat. VJU spec . l/b-e-h "1910-1914. Dislocazioni di pace. Guarnigioni nel Veneto. Cambi di guarnigione nei ... della mobilitazione. Soppressione e riduzione di distaccamenti. Distaccamenti alla frontiera" cc. 65 1906 nov. 16 - .1914 lug . 11 Circolari; specchi.
b. 11 - 56
Cat. VIII spec . 1 Tabelle di reclutamento e cli mobilitazione cc. 43 1907 mar. 6 - 19 ll nov. 14 Circolari; tabelle.
57
Cat. VIII spec . 1/F "Istruzioni riservate di mobilitazione" cc. 89 1907 apr. - 1908 mar. 16 Circolari; fascicolo di osservazioni alle bozze del nuovo testo delle l.R.M.; elenco di proposte di varianti ed aggiunte alla nuova edizione (1908) delle I.R.M.; specchi.
Gli STI/UME,\7'/
01 RICISIICA
Cat. VIII spec . 1 "Commissione inchiesta. Notizie . ..". cc. 15 1907 mag. 3 - dic. 8
58
Circolari circa le indagini della Commissione d' inchiesta. All'interno: pagine di rassegna stampa ; disegno di legge sulla nomina di una Commissione con l'incarico di indagare sui servizi dipendenti dal Ministero della guerra. Cat. V III spec. J/f "Amnistia in caso cli mobilitazione" cc. 23 1907 dic. 10 - 1908 set . 16
59
Circolari. Cat. VIII spec . 1 "Quesiti della Commissione d' inchiesta .. ." cc. 62 1907 clic. 30 - 1910 lug . 18
60
Circolari, tabelle, specchi sulla mobilitazione della fanteria; specchi con l'ordinamento della fanteria e dell'artiglieria da campagna; quesiti della Commissione d'inchiesta per l'esercito. All'interno: situazione grafica dei depositi staccati nell'ordinamento attuale e nel nuovo progetto, cm . 45x32; situazione grafica del nuovo ordinamento della milizia mobile, cm. 45x32 . 61 2 Sf. Cat. VITI spec . 1 "Approntamento a difesa del litorale. Misure precauzionali in alcune piazze marittime" cc. 113 pp. 13 1907 clic. 31 - 1914 mar. 22
Circohu-i; telegrammi; promemoria sulla organizzazione della difesa costiera. All'interno: carta topografica con situazione grafica relativa ad una manovra cli difesa costiera eia svolgersi nel territorio del lV corpo d' armata, scala 1: 500.000, cm. 51,Sx57 ,5; opuscolo a stampa su "Esercitazioni generai i periodiche delle Piazze forti marittime". l 2
62
- Notizie su alcune piazze forti - Grandi esercitazioni. Esercitazioni nelle piazze forti. Cat. VIIl spec. 1/e "Marzo 1908. Nuove guarnigioni nel Veneto" cc. 43 1908 gen. 31 - 1910 nov. 25 Circolari; schizzi indicanti la dislocazione delle truppe; specchi. All'interno:
.JU
BOl U;fTINO VJ:LL'AIIClll\/10 DELL' UFFICIO STORICO
~
- schizzo della futura dislocazione delle truppe nel Veneto, scala 1:750.000, cm . 3 lx42 . 63 4 Sf. Cat. VIII spec. 1/b Carriera ufficiali cc. 232
1908 mar. 14 - 1911 clic. 27
Documentazione relativa a: appunti ci rca i provvedimenti per ottenere miglioramenti nell a carriera degli ufficiali; relazioni circa le condizioni dei quadri; specchi; relazioni sui provvedimenti da prendere per rimediare alla mancanza cli ufficiali; specchi indicanti le pensioni che devono essere liquidate ai sottoufficiali; disegno di legge circa il reclutamento , l' avanzamento e gli assegni degli ufficiali in congedo. Pagina di rassegna stampa su "Notizie militari", "L'antimilitarismo nelle amministrazioni del.lo Stato"; pagine della rivista "Pro patria. Giornale della Federazione italiana dei militari io congedo", del 10 settembre 1910 , due copie; due copie dell'opuscolo a stampa " Congresso dei militari in congedo. Promosso dalle associazioni militari del regno. Relazione sul tema V. Miglioramento delle condizioni morali e materiali degli ufficiali dell'esercito e dell'armata pensionati e in congedo"; d ue copie dell'opuscolo a stampa "2 Congresso dei mi litari in congedo. Promosso dalle associazioni militari del Regno. Relazione sul tema: riferimento su ll 'esito dei voti del primo congresso 1906 e su proposte varie per essere discusse nel secondo congresso 1908" . 1 2 3 4
b. l 2 - 64
"Provvedimenti per far fronte al completamento dei quadri. X-3" "Ufficiali in congedo . X-3" "Ufficiali d 'artiglieria. X-3" " Ufficiali ciel Genio. X-3" Cat .VIIl spec. 1/b " Genio" cc.4
1908 ago. 5
Ordinamento territoriale del genio . 65
Cat. VIII spec. I /h "Agevolazioni proposte pei soci. Corpo volontari ciclisti automob.ilisti" cc. 49 1908 set. 2 - 1911 gen . 5 Schema di r.d . istruzione per regolare la prestazione del corpo presso l'esercito; regolamento per le istruzioni da impartirsi ai volontari cicl isti e motociclisti; agevolazioni richieste dal comjtato centrale nazionale V.C.A.
JLI STRUMf.mJ l)l lll(;l:1/CA
66
51
Cat. VIII spec . 1/b "Settembre J.908. Organico ufficiali artiglieria" 1908 set. l6 - 1909 gen. 25 cc. 12 Appunti; specchi.
67
Cat. VITI spec. 1/b " Disciplina" cc . 92 pp. 8
1909 - 1911 mar. 2
Tabelle, specchi e provvedimenti circa l'artiglieria da fortezza e da costa . Opuscolo a stampa su "Osservazioni alle esercitazioni dei reparti di artiglieria da fortezza ed a quelle dei reparti da costa con artiglieria dĂŹ medio calibro svoltesi nell'anno 1909". 68
Cat. VIII spec. 1 "Deficienze nei sottufficiali . Promozione dei sottufficiali ali' atto della mobiIitazione. Reclutamento graduati e cariche speciali" cc. 20 1909 feb. 11 - 1911 clic . 14 Circolari; tabelle.
69
Cat. VIII spec. 1/b Riordinamento dell 'rutiglieria da costa e eia fortezza 1909 mar. 17 - 1911 nov. 21 cc. 61 Circolari; specchi .Pagina cli rassegna stampa su "Sul nuovo ordinamento. Le direzioni d'artiglier.ia" .
70 l Sf. Cat. VIII spec. 1/b "Nuovo ordinamento art. camp. (aumento di 12 regg. e nuove sedi) 1909- 1910- 1911 -1912" cc. 249 1909 giu . 18 - 1912 clic. 23 Circolari; specchi; elenchi ; foglio cl' orcline, divisione artiglieria, sezione 2, nuova costituzione elci reggimenti eia camp. 1, 2, 3, 7, 8, 9, IO,! 2, 13, 14, 15, 18, 19, 20, 21, 22, 24; promemoria circa la costituzione di uno dei nuovi reggimenti d'artiglieria a Teramo; relazione circa la formazione delle batterie su 4 pezzi; relazione sull'ordinamento dell'rutiglieria; relazione sul riordinamento provvisorio dell'a1tiglieria da campagna. All'interno: opuscolo a stampa "Comando del Corpo di Stato Maggiore. Lo stato presente della Artigl ieria eia campagna presso le potenze europee e presso alcuni altri stati. Marzo 1906."; schizzo della dislocazione dell'artiglieria da campagna con il nuovo ordinamento; ritaglio a stampa de "La difesa religi_osa e sociale" del 21 gennaio 1911 , Pistoia; ritaglio a stampa de "11 popolo pistoiese" ciel 15 gennaio 1911 , Pistoia; schizzo dell'Italia con indicazione dei reggimenti d'attiglieria da campagna (IV e XJ c.cl 'a.), cm . 3 lx37; schizzo dell'Italia con indicazione dei reggimenti
52
BOI.IFTTINO Dn L'ARC:Nl\l/0 DEu .'UFFIC/0 STORICO
I
1
d'art. eia campagna (provvisori per il IV e il XI corpo d'a.), cm. 31 x37; grafico riassuntivo della dislocazione per l'art. da campagna col nuovo ordinamento , cm. 3lx37; grafici dell'ordinamento dell'artiglieria. "Maggio 1910. Studio dell'ordinamento cieli' arti.glieria campale di 36 reggimenti. Progetti condizionati dall'ispettorato. Proposte del maggiore Corsero" .
71 1 Sf. Cat.VIII spec. l/g "Venezia ponti e pass i del Basso Adige. Verona" cc. 29 1909 ago. 9- 1915 feb. 28
2 72
Documentazione relativa alla compagnia di artiglieria da fortezza negli sbarramenti Verona e Leogra; appunti; specchi; circolari. "Pratica riguardante la difesa di ponti e passi del Basso Adige" "Appunti Venezia". Cat. Vlll spec.l "Militari del Corpo regio, equipaggi da ritornare alla Marina in caso di mobilitazione" cc. 14 1909 ott. 6- 1911 lug. 13 Documentazione relativa alle istruzioni per la mobilitazione del personale della Regia marina; trasporto richiamati della Regia marina.
b. 13 - 73 l Sf. Cat. VIII spec. 1/g "Presid ii di guerra delle fortezze" cc. 49 1909 ott. 25 - 1914 nov. 25 Circolari; specchi; elenchi; specchi dei corpi d'annata. All'interno: - schizzo della radunata N .E. dipendenza dei forti e delle piazze forti, scala 1:2.200.000, cm. 66x45; - schizzo delle coste destinazioni di guena, crn. 4 l ,5x31 ; - schizzo delle artiglierie cli fo rtezza Milizia territoriale, cm. 41,5x3 l; - schizzo indicante 1a destinazione di guerra dei reparti di artiglieria da fortezza, cm. 40x54; - schizzo delle fortezze destinazioni di guerra, cm .'4 l ,5x31; - schizzo della nuova destinazione 1910, cm. 41,5x31.
1 74
- "Schizzi e grafici vari. Nuovo ordinamento 1910". Cat. VIII spec. I "Mobilitazione in vigore" cc. 148 1910 feb . 10 - 1914 ott. 31 Documentazione relativa ai trasporti ferrov iari della radunata NordEst; materiali per una sezione dei forni rnod.1893 nell'ipotesi NordEst; esercitazioni di truppa d'artiglieria nell'isola cli Sicilia; distaccamento Comacchio; presidio di guerra per lo sbarramento Sempione Toce.
Gli STIIUMl:NTI DI RICE/iCA
75
Cat. VIII spec. J./b Reggimenti del genio cc . 6
53
1910 apr. 25 - 1911 dic. 10
Pro-memoria per l' ufficio mobilitazione circa le istruzioni compiute dai reggi menti del Genio nell ' anno finanziario 1910-11; circolare circa le proposte relative al riordinamento dell' arma del Genio. 76
Cat. VIII spec. J "Bombardieri. 7° invio cli personale" cc . 180 1910 lug. 28 - 1916 giu. 8 Documentazione relativa all'invio di personale alla scuola bombardieri; pattuglie slovene; reclutamento e istruzione di pattugliatori pratici di idiomi slavi. Specchi.
77
Cat. VIII spec . l "Nuovo progetto dei trasporti" cc. 134 1910 nov. 19 - 1913 lug. 5 Documentazione relativa all'entrata in vigore dei nuovi documenti di mobilitazione-radunata e distribuzione dei documenti corrispondenti eia abolire; reparti ciclisti assegnati alle divisioni di cavalleria ed ai coq)i della 3A armata per l'occupazione Nord-Est; presidi di guerra della Val cl' Aosta nell'ipotesi cli mobilitazione.
78
rcat.VTJI spec . l/c] Comandante della Piazza di Brindisi cc . 9 1910 clic. 23 - 1911 set. 25 Circolari; promemor.ia.
79
[Cat. Vlll spec. 1/el Anni 1910-1911. pratiche varie anche private di vari presidi cc. 41 1910 clic. 30 - 1911 rnag. 23 Circolari; appunti.
80
[Cat. vm spec. l] "1 911 " cc. 22
J.911 feb. 24 - clic. 20
Documentazione relativa alla costituzione e inquadramento del Corpo cli osservazione speciale; questioni riflettenti il Coq)o d ' osservazione speciale; specchio di radunata del Corpo d'osservazione speciale; studi di mobilitazione.
54
BOllf:lĂŹ'INO VELL'AIICNl\ 110 DĂŠll ' U FFICIO STO/I/CO
81 l Sf. Cat. VIIl spec. 1/g "Guarda batterie" cc. 40
1911 feb. 29 - mag. 20
Circolari; specchi. l
82
"Mesi di marzo-aprile e maggio 1911 . Pratica riguardante i guardabatterie da inviarsi alla frontiera N .E. in caso di mobilitazione". [Cat. Vlll spec . 1/a] Relazioni in guerra tra il comandante della Piazza di Maddalena ed il comandante della 2S D ivisione cc. 6 1911 mar. 4 - apr. 28 Circolari.
83 l Sf. [Cat. VIII spec. 1] "Disposizioni esecutive . Z.M ." cc. 71 1911 mar. 22 - 1913 ott. 9 Documentazione relativa ai quadri d'imbarco per il distaccamento speciale; circolari; specchi . All'interno: lucido indkante la dislocazione iniziale delle truppe cli copertura e ciel gruppo del corpo cli osservazione speciale , scala l: 500, cm . 4lx72. "Mobilitazione di un corpo d'armata speciale destinato ad operare in zone montuose" b. 14 f. 84
Cat. VIII spec . 1/g "191.2" cc.49
1911 nov. 27 - 1912 nov. 28
Documentazione relativa ai presidi cli guerra delle opere delle fortezze del Basso Tagliamento; commissione incaricata dello studio dell'organizzazione dell'artiglieria da fortezza. 85
Cat. VIII spec. l /h "Presidii cli fro ntiera" cc. 21
1911 clic . 28 - 1913 set. 11
Circolari; promemoria circa l'ingerenza del comando della divisione di Milano nel territorio interessante lo sbarramento di Colico. 86
Cat. VIII spec. 1/h "Esercitazioni cornp[letive] art[iglieria] fortr ezza] nei forti di sbarramenti" cc. 41 1912 mar. 5 - 1914 lug. 9 con clocc. ciel 1906 Circolari; specchi .
55
Gu STiWMl'NTI DI RICERCA
87
Cat. VIII spec. l " Occupazione avanzata in Valtellina" 1912 apr. 22 - 1914 agosto 24 cc. 342 Documentazione relativa alla strategia per la protezione del viadotto di Desenzano; promemoria per la difesa mobile della linea del Sempione: movimenti del reggimento lanceri in Treviso ; armamento dei piroscafi dei laghi lombardi ; progetti relativi ai tipi di costruzione cli piroscafi da adottare per il lago di Como. Tabelle.
88
Cat. VIII spec. 1/h "Presidi di pace delle Piazze marittime" 1912 mag . 21 - 1913 mar. 29 cc. 67 Circolari ; specchi; telegramma . All ' interno: - schizzo della zona di Udine, scala 1:200.000, cm . 59x46 .
89
[Cat. VIII spec. 2] "Ufficiali. Confronto tra il fabbisogno cli mobilitazione e il disponibile" cc. 27 1906 feb . - clic. 6 Promemoria; specchi; appunti.
90 I Sf. lCat. VIIT spec. 2/a-eJ "Misure di sicurezza nei forti . Distaccamenti di sicurezza" cc. 78 1909 feb. 21 - 1911 ott. 16 Carteggio relativo alla sistemazione difensiva delle piazze forti e degli sbarramenti.
l b. 15 - 91
- "D istaccamenti d'artiglieria da fortezza nei forti". Cat. VIII spec. 2 "Mobilitazione" cc.267
1909 lug. 26 - 1915 apr. 25
Documentazione relativa alla mobilitazione l" divisione di cavalleria Udine; delimitazione delle zone assegnate alle armate; guardie campestri giurate; provvedimenti per la Sardegna; allacciamento della direzione d'artiglieria cli Piacenza; promemoria ufficio mobilitazione.
92
Cat. VIII spec. 2 " Presidi di frontiera e cli fortezza. Trasporti" 1909 set. 11 - 1915 apr. 29 cc . 209 Documentazione relativa agli elenchi dei presidi di fortezza e dislocazione truppe; trasporti util izzati; pres id i frontiera e dislocazione truppe.
56
,
ilOLLDTINO 1)/;lL 'ARCHIVIO DEI.I.' UFFJC/0 STORICO
93
Cat. VIII spec . 2 /m "19 14. Servizi, memoria, ecc." cc . 1
1914 lug. 8
Promemoria circa l' ingerenza del comando del IV corpo d ' armata nel1' alta Valle ciel Tanaro. 94
"Cat. VITJ spec. 3/a " Gruppo mobile ciel Parco d'assedio di Piacenza" cc . 3 1910 mar. 24 - apr. l
95
"Cat. VIII spec. 3 " Dislocazione della nuova compagnia del l O reggimento genio" cc. 2 1912 apr. 23 - mag. 9 Circolari circa la dislocazione della nuova compagnia ciel I reggimento Genio.
96
Cat. VIII spec. 3/h "Cambio cli guarnigioni e distaccamenti" cc. 6 1913 lug. 22 - ago. 27 Circolari.
97
Cat. Vlll spec. 3 " Carteggi vari cli mobilitazione" cc. 135 1914 gen . 14 - 1914 lug. 27 Documentazione relativa al servizio territoriale in caso di mobilitazione; distaccamento di Chiavari ; guide e portatori alpini; relazioni circa la costituzione e l'armamento; funzionamento della Direzione delle esperienze d ' artiglieria in caso di mobilitazione (Xl,3). Specchi.
b. 16 - 98
Cat. Vlll spec . 4 "Progetto della futura flottiglia del Garda" cc . 12 1'9 08 mag. 23 - dic. 3 Promemoria per la co:,tituzione cli una flottiglia sul lago di Garda; strategia di difesa ciel lago di Garda.
99
Cat. Vlll spec. 4 Artiglieria eia campagna e montagna cc. 265 1910 feb. 14 - 1915 mar. 19 Promemoria per il responsabile dell'ufficio mobilitazione; dotazione cli sacchi da terra per l'aitiglieria da campagna e montagna; personale occorrente per il fu nzionamento dei parchi fotoelettrici per le opere di difesa; veicoli ferroviari per i treni ospedali; servizio delle interruzioni stradali.
Gu STRUMENTI DI /1/(J
100
57
IICA
Cat. VIlI spec. 4/a Difesa frontiera orientale cc. 34
1911 lug. 14
Documentazione relativa alle considerazioni sull'assetto difensivo della frontiera orientale e proposte riguardanti J'occupazione avanzata della 3" armata. 101
Cat. VIII spec . 9 "Memorie varie'' cc. 230
I909dic.4- 1914giu. 19
Memorie varie sulla mobilitazione delle truppe; promemorja per il reparto intendenza ufficio servizi automobilistici; dotazioni di munizio. ni per fucili per le truppe destinate a presidiare le piazze forti delle frontiere orientali; esercitazioni di cavalleria; battaglione bersaglieri ciclisti; pubblicazione su mobilitazione ed impiego di guerra delle milizie volontarie. 102
Cat. VIII spec. 9 "Studi e memorie varie. Bilancio" cc. 107 1913 nov. 29 - 1914 feb.4 Quesiti sul bi lancio della guerra negli anni 1913-1914 in AustriaUngheria, Germania e Russia; studio sulle forze militari nei vari stati balcanici; quesiti dell 'on . Failetti di Villafaletto per l'esercizio finanziario 1914-19 15. Specchi numerici.
103
Cat. IX spec. J "Bilancio 1914-1915" cc. 106
1913 nov. 29 - 1914 lug. 24
Documentazione relativa alle spese a carico dei fondi straordinari di guerra; situazione dei vari capitoli cli parte straordinaria alla data 30 giugno 1914 e disponibilitĂ per gli impegni e pagamenti; copie cli bollettini della Camera dei deputati sullo stato di previsione delle spese. Specchi numerici. b. 17-104
Cat. IX spec . 2/d "Passaggio della M.T. dai distretti a.i depositi" cc. 203 1912 lug. 29 - 1914 clic. 22 Circolari; promemoria per il reparto Intendenza; specchi; telegramma; studio delle modalitĂ di attuazione della riforma dei distretti. Schizzo ciel nuovo ordinamento della milizia mobile, cm. 44,5x33 .
58
IJOLLl,r!JNO 1)/51.L 'AIICH/VI(} /)fil/, ' Uff/C/0 Sro111c:o
f Cat. IX spec. 2/d "Passaggio M .T. dai distretti ai depositi" cc. 106 1913 nov. 29 - 1915 feb. 3
I05
Specchi sul riordinamento della fa nte ria Milizia Territoriale; progetto di difesa costiera; studio della sottod irezione ciel Genio di Catanzaro per la sistemazione de i magazzini per la mil izia territoriale presso il deposito del 48° Fanteria a Catanzaro. ciel 19° Fanteria a Cosenza e presso la sezione di deposito del 19° Fanteria a Castrovillari. Ali ' interno: - tre piante della Caserma Soveria Mannelli Catanzaro , scala 1:200, cm. 6lx38,5; - pianta de lla Caserma Domenico Moro a Cosenza, scala I :200, cm .
55,5x58; - tre piante della Caserma Giuseppe Pace di Castrovillari, scala 1:200, cm. 43,5x65,5. 106 1 Sf. Cat . IX spec. 3 "Cavalleria" cc. 15
l
1907 apr. 10 - 19 10 giu . 22
- Specchi; appunti; promemoria circa i cavalli cli carica per gli ufficiali. "Cavalli di carica"
107 I Sf. Cat. IX spec . 3 " 1909-10-1 1. Nuovo ordinamento della cavalleria" 1908 clic. 22- L914giu.15 cc .288 Circolari; tabelle; schizzi; pagina di rassegna stampa "Sul fu nzionamento dei servizi inerenti alla costituzione dei nuovi reggimenti". Volume della relazione riassuntiva delle ispezioni del 1907; relazione riassuntiva delle ispezioni ciel 1904; relazione annuale del 1913.
1
- "Circolari"
2 3
- "Cavalleria. Tabella cli reclutamento e di mobilitazione" - "Cavalleria. Schizzi dimostrativi delle dislocazioni e dell ' impiego"
b.18 -108
Cat. IX spec . 3 "1912 . Cavalleria" cc .6
l 912 ago. 2 l - set. 11
Circolari circa le condizioni di forza dei reggimenti di caval leria. 109
Cat. IX spec. 3 "l 913. Cavalleria" cc. 124
1913 gen. 15 - clic. 27
Carteggio relativo all'ordinamento dell'arma cli cavalleria.
Gu STIWMENT! DI R/CfiRC!\
:J';J
Ritaglio di stampa "Pensieri sulla cavalleria" tratto da "L'esercito itafomo" del 3 settembre 1913. Cat. IX spec. 3 "1914. Cavalleria" cc. 73
110
19.13 clic . 29 - 1914 dic. 17
Carteggio relativo alle esercitazioni e al servizio telefonico della cavalleria; specchi. Opuscolo a stampa "lspettorato Generale di Cavalleria. Norme per la sistemazione del serv izio telefonico per la Cavalleria". 111
Cat. IX spec. 3 Trasferimento di squadroni del 21 ° Cavalleggeri 1914 set. 22 cc. l
112
Cat. IX spec. 4/a "Pratiche e studi rigum-danti l'artiglieria eia campagna prima del passaggio a 36 reggimenti. Artiglieria da campagna" cc. 23 1902 set. 1 - 1908 dic . Promemoria circa la separazione dei servizi treno dei reggimenti di artiglieria da campagna e a cavallo; specchi; promemoria circa il consumo delle munizioni per le artiglieria campali; progetto cli riordinamento dell'artiglieria eia campagna e da montagna. Ali ' interno: schizzo de1le sedi attuali delle compagnie treno, scala 1:3.200.000, cm. 45x38 . Cat. IX spec. 4 Gruppi alpini cc .422
113
1905 mag. 27 - 1915 apr. 29
Disposizioni per i servizi dei gruppi alpini; relazione sui provvedimenti da prendere per la carenza cli muli nel Veneto . 114 4 Sf. Cat. IX spec. 4 /b "1910-1 l. Artiglieria da montagna" cc . 147 1908 Iug. 20 - 1911 dic. 23 Circolari; tabelle di reclutamento; specchi. Ali 'interno: pianta del l e del II piano ciel fabbricato H della caserma Vittorio Emanuele n, presidio di Cuneo.
2
3 4
- "Artiglieria eia montagna. Specchi e tabelle varie di studio" - "Brigata d'artiglieria da montagna della Sicilia" - "Proposta di trasferimento a Rivoli della brigata da montagna cli MondovĂŹ. - "Trasferimento alpini"
QV
BOLl, /:TTINO o eLL 'A KCHJV/0 0 1;u ,'UFFIC/O STO/i/CO
,
b. 19 - 1.15 1 Sf. Cat. IX spec. 4/a "Artiglieria eia campagna. Cambio del materiale e argomenti connessi" cc. 132 1909 feb. 4 - 1913 gen. 26 Foglio d'ordine sulla nuova costituzione dei reggimenti da campagna; foglio d'ordine Servizio d'artiglieria esercizio 1909-1910; promemoria circa la ripartizione dei materiali Krupp e Deport fra i reggimenti d'artiglieria da campagna leggeri; relazione circa il carro osservatorio per batterie campali; specchi; circolari; disegno di legge Istituzione del servizio tecnico e di un corso superiore tecnico d ' artigl ieria. l
- "Cambio del materiale da campagna . . ... cano osservatorio"
116 I Sf. Cat. IX spec. 4/e "Formazioni dell ' art. da campagna. Questioni relative agli obici campali pesanti e alla costituzione dei due reggimenti" cc. 146 J.910 apr. 16 - l 9 15 mar. 7 con docc. del 1905 e 1907 Foglio d'ordine, servizio d'artiglieria, anno 1913, 11. 1-sez. 2- M unizionamento degli obici campali pesanti da 149 e sua definitiva sistemazione; circolar.i; specchi; relazione sull' ordinamento dell' artiglieria pesante campale in Germania; specchio della ripartizione delle batterie da campagna, aprile 1908; specchio con la ripartizione grafica del materiale d ' artiglieria da campagna nelle due ipotesi cli recl utamento. Opuscolo a stampa "Grandi manovre 1909. Questioni relative alle unitĂ d'artiglieria da campagna ed a cavallo armate di materiale M . 906". - "Cannoni di 120. agosto 1911"
U7
Cat. IX spec . 4 ÂŤParco d'assedio>> cc. 163
1910 nov. 10 - 1910 clic. IO
Note sulla situazione dei quadri dei corpi d'armata.; elenchi nominativi degli ufficiali e sottufficiali in forza ai reggimenti dipendenti. Specchi numerici. 118
Cat. IX spec . 4 "Riordinamento artiglieria da fortezza" 1911 gen. 11 - 1914 apr. 22 cc . 58 Informazioni su gli studi compi uti dalla Commissione per l'organizza7ione dell'artiglieria eia fortezza (IX, 4); formazioni per l'artiglieria da costa e da fortezza da inserire nel tomo I cli mobilitazione. All ' interno: situazione grafica dell'artiglieria da fortezza n. 2 carte scala I :3.200.000 cm 41 x31 ; specchi numerici.
Gli STI/UM/,:N1'/ DI RICli llC'I\
119
Cat. lX spec. 4 "Parco d 'assedio" cc.49
Vl
1911 mar. 11 - J 91 l nov.30
Documentazione relativa a: promemoria sulla mobilitazione del parco cl' artig lieri a. Specchi numeric i. 120
Cat. IX spec . 4 " Parco d'assedio" cc .129
1911 giu. - 19 12 Jug.
Relazione semestrale sulle questioni in studio presso la Direzione delle espe rienze e presso gli Ispettorati cl ' artigl ie1ia; istruzioni provvisorie sui caricamenti d elle batterie di obici campali pesanti da 149 A; fogli o d 'ord ine sul servizio d 'artiglieria. b. 20 - 121 Cat. 1X spec. 4/b "Artiglieri a da montagna" 19Jl dic . 13 - 19 12 ott. 15 cc. 127 Promemoria su lle condizioni dei quadri dell'artiglieria; circolari; specchi. 122
Cat. IX spec. 4/c "IX-4-c. 1912. A rtig lieria da fortezza" cc. 9 1912 gen. 13 - dic. 12
123
[Cat. IX spec. 4/c Disposizioni relative all'alloggiamento] cc. 3 1912 mar. 21 - 19
124
"Cat. IX spec. 4 /c 1.913. Artiglier.ia da fortezza" cc. 56 pp. 2 1912 clic. 21 - 19 13 giu. 8 Specchi; promemoria; circolari circa l' artiglieria da fortezza e da costa. All'interno: opuscolo a stampa ''Nonne per la conservazione ed impiego di macchinario nelle nuove opere di fo rtificazione.
125
Cat. IX spec . 4 "Artigl ieria di campagna. Armamento ." 19 13 gen. 14 - 1915 gen. 3 1 cc. 85 Documentazione relativa al cambio d ¡armamento e di equipaggiamento del 10° reggimento d'artiglieria da fortezza; armamento del personale delle batterie a cavallo; chiarimenti c irca la mobilitazione d i reparti d 'artiglieria; numerazioni delle batterie nei reggimenti di artig lieria di campagna .
v,::,
BOLLL,TrJNO ncu,'ARCHIV/0 1)1:U.'UFFIC/O
Sro,uco
126
Cat. IX spec. 4/b " 1913. Artiglieria da montagna" cc. 133 1913 gen . 20 - 1913 clic. 16 Circolari; specchi.
127
Cat. IX spec. 4 "Parco d 'assedio" cc.59
1913 feb . 5 - dic. 10
Promemoria ufficio mobilitazione su autoproiettori fotoelettrici al seguito dell 'esercito; promemoria sui gruppi da montagna di parco d'artiglieria d'assedio; promemoria sui parchi cli fanteria da assegnare al parco d' assedio; studi per il riordinamento ciel parco d'assedio . Specchi numerici. 128 1 Sf. Circolari; specchi. All'interno: quaderno dei materiali d'artiglieria per batterie da 70 mont. assegnate alle fortezze; regolamento di esercizi per l'artiglieria da campagna, pesante campale, a cavallo e da montagna. Voi. IV. Fascicolo V (provvisorio). Caricamenti delle batterie da 65 mont. "Promemoria batt. Da montagna e someggiate. Elementi d'istruzione".
1
- Cat. IX spec. 4/b " 1914. Artiglieria eia montagna". cc. 270
1913 giu. 25 - 1914 nov. 6
b. 21 - 129 Cat. IX spec. 4/c "1914. Artiglieria da fottezza" cc. 84 1914 gen. 17 - clic. 23 Tabelle; specchi e provvedimenti circa l'artiglieria da fortezza e da costa. All'interno: - 2 lucidi con stralcio degli appezzarnentĂŹ dei terreni di proprietĂ militare costituenti il lotto II interno e lotto VI parte I e Il, scala l :4000, cm . 24,5x40; - piante della cittĂ di Alessandria, scala l: 4000, cm. 60x67; scala 1:10.000,crn .42,5x50 ,5. , 130
Cat. IX spec. 4/d "1914. Parco d'assedio" cc. 84
1914 feb. 10 - clic. 31
Circolari; specchi; promemoria. 131 l Sf. Cat. IX spec . 4/c "1915 . Artiglieria da fortezza" cc. 35 1914 mar. 24 - 1915 mar. 18 Circolari; promemoria circa i militari specialisti per le opere di difesa.
Cu STRUMENTI
OI IIICF.IIC!,
- "Motoristi ed e1ettricisti per le opere cli difesa"
l
Cat. IX spec. 4/b " I 915 . Artiglieria da montagna" 1914 d ic. 11 - 1915 mar. 27 cc. J8
132
Circolari. 133 2 Sf. Cat. IX spec. 5/a "Minatori" cc. 97
1906 mar. 31 - 1915 feb. 13
Carteggio circa l'ordinamento e il reclutamento; telegramma; specchi. All' interno: schizzo dell 'asse~nazione delle compagnie minatori.
2
- "Riordinamento dei distaccamenti minatori del Genio" - "Minatori"
134 1 Sf. Cat. IX spec. 5/a "Genio. GeneralitĂ e specialisti. Passaggio del racliot. e fotoelettrico di telegr. agli automobilisti" cc. 61 1908 dic. 10 - 1914 nov. 5 Materiale per le compagn ie zappatori e minatori del Genio; servizio fotoelettrico; relazione sulle istruzioni compiute dal battaglione specialisti del Genio; promemoria circa l' impiego delle stazioni radiotelegrafiche e 1reclutamento del personale; proposte relative all'organizzazione del servizio del genio in Tripolitania. All'interno: ritaglio a stampa "Sul riord inamento dell'arma del Genio". - "Precedenti. Zappator.i d i fanteria. Studio del gen. Piacentini" 135
Cat. IX spec. 5/a "Genio. Ferrovieri" cc. 13
1909 feb . 8 - 1914 set. 21
Circolari. 136 1 Sf. Cat. IX spec . 5/a "1905. Compagnie pontieri" cc. 61 1909 ott. 23 - 1914 ago. 21 Relazione circa le condizioni nelle quali si trova il IV Reggimento Genio-Pontieri; circolare circa l'aumento di forza al IV Genio; circolari; specchi; relazione sulla situazione della Brigata Lagunari. 1
- "Brigata Lagunari"
()4
,
BOLLETTINO DELL'AIIC/-1/VIO l)t'LL'U FFICIO Sro111co
137 I Sf. [Cat. IX spec. 5/a] " Parco d'assedio del Genio" cc. 104 1909 clic. 30 - 1915 mag. 12 Circolari; specchi; relazion i. - "Servizio telegrafico" 138
Cat. lX spec. 5/a "Genio. Servizio telegrafico e radiotelegrafisti in guerra" cc. 43 1910 mag. 12 - 1914 set. 23 Circolari; relazione sulle condizioni ciel reggimento in rapporto al suo ordinamento e al reclutamento del personale; telegrammi; prospetto grafico .
139
Cat. IX spec. 5/a "Parco del Genio d'assedio" cc. 104 1912 gen. - 1915 mar. 19 Circolari; relazione circa gli studi compiuti per il riordinamento del parco d'assedio del Genio; prospetti grafici; specchi.
140
Cat. IX spec. 5/a "Sezioni del Genio per div. di cavalleria" cc. 39 1912 mar. 25 - 1914 ott. 28 Circolari; promemoria sul servizio telegrafico; promemoria circa i servizi del Genio presso le divisioni cli cavalleria.
141
Cat. IX spec. 6 "Istruzioni riservate" cc. 58
1914 nov. 8 - 1915 apr. 29
Circolare urgente per le carto.line di precetto; decentramento delle attribuzioni dei vari comandi neJJa preparazione deJJa guerra; militari impiegati in stabilimenti che producono materiale per la difesa nazionale; esenzioni dal servizio militare in caso di mobilitazione. 142
[Cat. IX spec. cc.268
81 Senza titolo 1911 feb. - 1914 mag. 31
Documentazione relativa ,Ăšle informazioni riguardo ufficiali in congedo; richiamo in servizio degli ufficiali; richiamo in servizio dei generali maggiori; relazione disciplinare fra Regio esercito e Regia guardia di finanza; impiego in guerra della Regia guardia cli finanza.
143
Cat. IX spec. 8 "Guardie forestali" cc . 37
1912 feb. 20 - 1914 mag. 19
Gu STRUMENTI
nl IIIC/::J/C1\
())
Impiego delle g uardie forestali ; militarizzazione del corpo reale delle foreste; regolamento generale contenente i provvedimenti per il demanio forestale di stato 1911 . 144
[Cat. IX spec. 8] Senza titolo. cc. 28
1914 ago. 16 - d ic. 7
Circolari cfrca l ' irnpiego in caso di guen-a delle guardie caccia campestri giurate; elenco delle guardie in ordine di matricola; elenco dei componenti la Prima compag nia delle guardie caccia campestri giurate. All 'interno: statuto regolamento speciale delle guardie caccia campestri giurate; rivista forestale italiana. Organo dell' associazione nazionale "Pro monti bus" . b. 23- 145
Cat. IX spec . 8 " Regia Guardia cli finanza. 1915" 191 4 clic. 28 - 1915 apr. cc . 137 Documentazione relativa alla corrispondenza dell'Ufficio del capo cli S.M. relativa alla Guardia cli finanza . All'interno: elenchi , prospetti e tabelle .
146
Cat. X spec. I " Fo rza dei reparti contingentj" cc. 163
1910 - 1912 clic . 20
Docu mentazione relativa alla modal itĂ per la ferma biennale; modalitĂ circa la d ispensa alla chiamata alle armi.; rendiconto delle assegnazioni fatte ai corpi in occasione delle chiamate alle armi della classe 1889; richiamo d i classi ciel 1902; proposta di richiamo cli uomini in congedo; licenziamento dalle armi cli taluni militari che si trovano in speciali posizioni; copia del la legge cli reclutamento del 1907; direzione generale leva e truppa con disegno di legge per modifiche al reclutamento cieli' esercito . 147 2 Sf. Cat. X spec. 1/a "1913. Pattugliatori slavi" cc. 189 1912 gen . 15 - J9 13 cl ic . 31 C ircolari circa la diramazione ciel manualetto italo-serbo-croato; corsi per pattugliatori pratici e.ti lingua slava; elenco nominativo delle reclute della classe 1893 che han no d ichiarato cli conoscere l'idioma slavo; relazioni sui corsi cli lingua slava; telegrammi; promemoria circa i pattugliatori d i idiomi slavi; tabelle; questionario per gli interrogatori eia farsi ad informatori, prigionieri e disertori, nonchĂŠ agli abitanti e viandanti nel territorio occupato dalle truppe.
66
BOll,E'/TINO Dlill'ARC/1/VIO DELL 'UFFICIO STOlllCO
1 2
- "Manualetti" - "Sloveno" Cat. X spec. 1/b " Forza dei reparti. Contingenti" cc. 70 1912 clic. 24 - 1913 nov. 7
148
Documentazione relativa al carteggio circa le condizion i cli forza dei reparti in Italia; promemoria circa la situazione odierna della forza in It.alia ed in Libia e previsioni per l'epoca del congelamento della classe 1891. Cat. X spec . 1/b "1914. Forza dei riparti- contingenti" cc . 66 1913 ago. 20 - 1914 nov. 5
149
Specchi; promemoria circa la chiamata della II categoria ed il congelamento della classe anziana; circolare circa l' invio di reclute in Libia; circolare circa i cambi cli guarnigione e dei distaccamenti ordinari fuori del territorio di ciascun corpo d'armata. b. 24- 150
Cat. X spec . 1 "Reclutamento in genere. Leva. Dispensa dalla chiamata." cc.98 .1913 dic. 14 - 1915 mag. 26 Documentazione relativa al reclutamento alla leva; dispensa dalle chiamata alle armi; norme per la concessione cli passaporti per l'estero; promemoria riguardante la relazione sulla leva della classe 1891; circolare di preavviso di chiamata alle anni deHa classe 1894; riepilogo generale delle forze alle armi ; militari in congedo del regio esercito eia trasferirsi alla regia marina.
151 1 Sf. [Cat. X spec. 1/a] " 1914. Pattugliatori slavi" cc . 114
1914 gen . 12 - clic. 13
Circolari circa corsi di lingua; aggiunte e varianti al manuale italoserbo-croato; relazione sul corso italo-sloveno-tenutosi durante l'anno 1913-1914; elenco nominativo dei militari comandati a frequentare il corso cli lingua italo-slava; proposta di premio per il tenente Manso. l
152
- "Manualetto" [Cat. X spec. 1/a] "1915 . Pattugliatori slavi" cc . 59 1914 clic. 16 - 1915 mag . 5
Gu STIWMENTI
Q/
DI RIC/;RCA
Circolari circa le dotazioni di equipaggiamenti; appunti di en-ata corrige al manuale italo sloveno; domanda sottoscritta di GiovamĂš Dario che si offre per l'insegnamento della J ingua serbo-croata; telegranm1i; bozze cli stampa del manuale italo-sloveno; specchi.
l53
Cat. X spec . 1/b "Forza dei reparti -Contingenti ecc .. 1915." cc. 5 1915 gen. 14 - apr. 22 Specchi della situazione riassuntiva della forza alle armi .
154 1 Sf. Cat X spec. 2 "1914. Milizie volontarie" cc. J07
1914 gen. 6 - dic. 26
Circolari; specchi; elenchi nominativi dei capi reparto; progetto cli mobilitazione dei volontari ciclisti; tabelle. All'interno: ritaglio a stampa "I giovani esploratori d'Italia", tratto da "La tribuna" 8 gennaio 1914. - "Scaouts boys"
155
Cat. X spec. 3 " Ufficiali. 1912" cc. 104
19ll dic. 19 - 1912 nov. 22
Specchi; appunti circa i provvedimenti adottati per colmare la mancanza di ufficiali nelle varie armi; circolari. I All' interno: bollettino ufficiale. Ufficiali in servizio permanente; bollettino ufficiale. Ufficiali in congedo; opuscolo a stampa "Delle vicende del regio esercito dal l luglio al 30 giugno 1910. Relazione a sua eccellenza il ministro della guerra".
156
Cat X spec. 3 "Ufficiali . 1913" cc. 92
1912 nov. 16 - 1913 clic . 24
Circolari e appunti circa gli organici del corpo vete.r.inario militare; specchi; appunti e disegno di legge sugli ufficiali in congedo; grafico del riparto di tempo negli anni scolastici dal 1911 al 1913 per l'attuazione dei corsi .accelerati negli istituti militari; circolari e specchi circa i quadri delle armi speciali. 157
[Cat X spec. cc . 16
31 "Uffic i del comando del corpo" 1913 gen. 17 - 1914 mar. 14
Circolari circa gli ufficiali impegnati per la gestione degli uffici all 'atto della mobilitazione.
Ro1.1.1::r nNO DEl l 'ARCHl\1/0 DELL' UrnC/0 STO/I/CO
158
Cat. X spec. 3 "Reclutamento ufficiali. 1915" cc. 28 1913 feb. 12 - 1915 feb. 19 Promemoria relativo alla costituzione dei comandi delle fortezze fin dal tempo cli pace; specchi; memoria a sostegno del ricorso del colonnello Francesco Mosella contro Ministero guerra .
b. 25-159
[Cat . X spec. 3] "Comando generale dell'arma dei CCRR . Ispettorati" cc. 16 1913 feb. 22 - giu. 14 Circolare e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato .
160
fCat. X spec. 3) "XII Corpo d'annata" cc. 73
1913 feb. 24 - 1914 gen. 10
Specchi dei servizi cli tappa e ciel treno ausiliario militare; specchi dei servizi stabiliti nella zona cli occupazione avanzata; circolari e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato; specchi; proposte ed osservazioni circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato. 161
[Cat. X spec. 3) "Ministero della guerra" cc . I 1
1913 feb. 25 - 1914 apr. 4
Circolari e specchi circa g li ufficiali occorrenti ad esercito mobi litato. 162
fCat. X spec. 3] "VI Corpo d'armata" cc . 41
19 l 3 mar. 3 - 1914 mar. 9
Circolari e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato; specchi dei servizi stabiliti nella zona d'occupazione avanzata, dei servizi di tappa .
163
[Cat. X spec. 3) "V Corpo d' armata" cc. 55
1913 mar. 10 - 1914 feb . 20
Circolari e specchi circa gli ufficial i occorrenti ad esercito mobilitato; specchi dei servizi stabiliti nella zona d'occupazione avanzata, dei servizi di tappa.
164
[Cat. X spec. 3) "III Corpo d'armata" cc. 31
1913 apr. 2 - 19 14 gen . 20
Circolari e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato;
(ĂŹU STIIUMl' NTI /)/ IIICl::I/C1\
specchi dei servizi stabiliti nella zona d'occupazione avanzata, dei servizi cli tappa.
165
[Cat. X spec . 3] "IX Corpo d'armata" cc.46
1913 apr. 2 - 1914 mar. 10
Circolari e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato; specchi.
166
[Cat. X spec. 3] "VII Corpo d'armata" cc. 37
1913 apr. 7 - 1914 gen. 13
Circolari e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato; specchi.
167
[Cat. X spec. 3] "I Corpo d'armata" cc. 38
1913 apr. 9 - 1914 feb. 14
Circolari e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato; specchi dei servizi stabilitj nella zona di occupazione avanzata.
168
lCat. X spec. 3] " X Corpo d'armata" cc. 12
1913 apr. JO - 19 14 gen. 19
Specchi dei servizi di tappa e del treno ausiliario militare; circolari e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato. 169
[Cat X spec. 3]"TV Corpo d'armata" cc.42
1913 apr. 15 - 1914 gen. 19
C ircolari e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato; specchi dei servizi stabiliti nella zona cl' occupazione avanzata, dei servizi d i tappa .
170
[Cat. X spec . 3] "li Coq)o d 'armata" cc .47
1913 apr. 18 - 1914 feb. 28
Ci rcolari e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato; specchi dei servizi stabiliti neUa zona d'occupazione avanzata, dei servizi di tappa e delle radunate.
171
[Cat. X spec. 3] "Vlll Corpo d'armata" cc. 45
1913 apr. 28 - 1914 gen. 22
70
BouxrnNO DELL'AtlCHIV/0 DELL'UFFICIO STO/I/CO
f Specchi dei servizi d.i tappa; circolari e specchi circa gli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato e alle piazze forti esistenti in questo corpo d 'annata. 172 l Sf. Cat. X spec. 3 " Uffic iali, 1914 ." cc . 237
1913 dic. 16 - 19 14 nov. 14
Promemoria circa la situazione uffi ciali generali in caso di guerra; circolari; specchi; elenco degli ufficiali e degli impiegati per ordine di grado e anzianitĂ nel I reggimento Genio zappatori; promemoria circa gli uffi ciali medici occorrenti per l'ordinamento militare della Tripolitania e Cirenaica e Libia; relazione sui risultati degli esami cli avanzamento dei capitani medici; relazione sui quadri organici del Coq)o sanitario militare; sistemazione dei quadri reggimenti alpin i; appunti circa il reclutamento degli ufficiali. All' interno: ritaglio a stampa " L'Esercito italiano" del 7 ottobre 1914; opuscolo a stampa "Memoria sugli ufficiali occorrenti ad esercito mobilitato"; opuscolo a stampa"! quadri dell'esercito" . - "Proposte ciel generale De Chaurand e del col. Vespignani sul reclutamento degli ufficiali" b. 26-173
Cat. X spec. 4 " I 912. Sottufficiali" cc. 13
1912 feb. 3 - set. 30
Circolari . 174
Cat. X spec . 4 "1913. Sottufficiali" cc. 222
1912 dic. 23 - 1913 mag. 27
Circolari; specchi; relazione sullo stato dei sottufficiali; relazione del comando della I divisione di cavalleria circa il reclutamento di sottufficiali. All ' interno: ritaglio a stampa "I sottufficiali. Le èlue soluzioni"; diseg no di legge sullo stato dei sottufficiali dell'esercito , seduta ciel 31 maggio 1911 ; disegno cli legge sullo stato dei sottufficiali del regio esercito , seduta del 12 gi ugno 1911 ; disegno di legge sullo stato dei sottufficiali dell'esercito , seduta del 24 gennaio 1911; disegno di legge sui provvedimenti per i sottuffic iali , seduta ciel 18 febbraio 1907; relazione dell'uffi cio centrale sul disegno di legge sullo stato dei sottufficiali del regio esercito, seduta del 12 giugno 191 1; opuscolo a stampa "La legge dei sottufficiali in stato d 'accusa"; opuscolo a stampa " 15 maggio 1909. Rivista di fanteria. I sottufficiali. B.C.".
Gu STIIUMl:NTI
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/JI RICERCA
Cat X spec . 4 " 1914. Sottoufficiali" cc.66
71.
1914 gen. 15 - ott. 29
Circolari; specchi; disegno di legge. 176 l Sf. Cat X spcc. 5 "Skiatori. 1912-913-9 14-9 19" cc. 141 1913 gen. 29 - 1915 gen. 27 Circolari circa corsi per sciatori; specchi delle pattuglie di sciatori occorrenti per eventuali operazioni invernali; promemoria relativo agli sciatori, guide e portatori. l 177
"1914. Skiatori" Cat XI spec. l Senza titolo cc. 183
1908
Documentazione relativa alle modificazioni del progetto sul fabb isogno dell'eserci to; maggiori assegnazioni occorrenti oltre quelle del 1907 ed in sostituzione a quelle del 1908; programmi di lavoro per il quinquennio 1908-1913; programma di ordinamento difensivo del territorio dello Stato (Ufficio difesa dello Stato del comando del corpo di Stato XI, 2); memorie sulle varie necessitĂ dell'esercito e della difesa . 178
Cat XI spec. 2 "Carteggio circa le spese straordinarie militari del sessennio 1900 - I 906" 1902 lug. 21 - clic. 13 cc.46 Documentazione relativa relativa alle spese straordinarie militari; legge sulle spese straordinar.ie; elenco delle spese straordinarie .
b. 27 - 179 Cat XI spec. 2 "Tomo II" cc. 93
1910 aprile 16 - 1913 nov. 13
Documentazione relativa ai quaderni cli caricamento ciel parco d'arti glieria d'assedio (data I 909 marzo 24); armamento del personale di sussistenza; dotazioni di biciclette costituite fin dal tempo cli pace; elenco del materiale sanitario in dotazione ai bersaglieri ciclisti; disposizione per i vivandieri del reggimento d'artiglieria; elenco dei sacchi vestiario e sacchi per calzature; ospedale da campo eia 100 letti nuovo modello.
72
0
BOUJ-,T/'JNO D ELL ARCH/VIO DE:LL'Ut°FtCJO S-t0111c o
I 180
Cat XI spec. 2 Senza titolo cc. 292
1914 ago. 9 - 1915 apr. 29
Documentazione relativa ai fascicoli delle dotazioni, comprese le dotazioni viveri cli riserva; acquisto cli macchine da scrivere e di apparecchi di riproduzioni; spedizione del giornale militare e del bollettino ufficiale; insegne per comandi e servi zi; formazione di squadre di artiglieria; dotazione di strumenti leggeri da rapportare al reggimento artiglieria; forni tura di pastrani per l'artiglieria da fortezza; serie vestiario per automobilisti; disposizioni per consegna cli biciclette per i reparti minatori del genio; dispositivi per il gruppo alpini in occupazione avanzata della 2a armata nel periodo mobilitazione e radunata Nord-Est. All'interno: specchi e tabelle. 181
Cat XI spec. 2 "Carteggio vado dell' ufficio mobilitazione" cc. 84 1914 nov. 13 - 1915 mag.14 Documentazione relativa alla fornitura delle bardature cli cavalli per gli ufficiali; armamento dei marescialli; diciture ciel carreggio delle sezioni treno; dotazioni di armamento per le truppe di complemento; biciclette per le sezioni carabinieri reali mobilitati; armmnento individuale per l'artiglieria da fortezza; mostrine per le brigate cli fanteria; fregi per le dotazioni di deposito centrale vestiario . All'interno: specchi e tabelle.
182
Cat Xl spec . 3 "Tomo lll" cc.22
1912 feb. 20 - 1912 dic. 31
Documentazione relativa ai fondi occorrenti per le prime spese dipendenti dalla mobilitazione; schema cli aggiunte e varianti relative alla Regia Guardia di finanza; mobilitazione circa gli oggetti di vestiario borghese dei richiamati; norme amministrative per la costituzione dei nuovi reggimenti d'artiglieria. All'interno: specchi. 183
Cat XI spec. 3 "Tomo III" cc. 33
1912 clic. 29 - 1913 clic. 4
Documentazione relativa al trasferimento guide o portatori alpini; personale civile del Ministero dei lavori pubblici designato per l'esercito mobilitato;destinazione cli guerra da darsi agli allievi ufficiali del 2° anno del corso speciale di commissariato ; fondi per la mobilitazione; fondi per il pagamento di quadrupedi precettati.
Gu STRUMHNTI DI KICERCA
184 1 Sf. CatXIspec .3 " 1914.TomoIII" cc. 182
73
1914 gen. 20 - dic. 31
Documentazione relativa alla relazione circa l'applicazione delle disposizioni del tomo III dell'istruzione per la mobilitazione e delle istruzioni riservate di mobilitazione indipendente dalla riunione; circolari; disposizioni circa il vestiario e l'equipaggiamento degli assimilati a servizio dell'esercito; norme per la militarizzaz.ione in caso di mobilitazione; specchi e tabelle circa il personale miLitare e non militare presso l'esercito mobili tato , domande di ecclesiastici che offrono servizio in caso di mobilitazione; specchi con proposte di varianti al tomo III dell'istruz ione per la mobilitazione . . Ali 'interno: manifesto " Guida e portatori riconosciutj dal Club alpino italiano, arruolati dal consorzio fra le sezioni dalle Alpi occidentali Torino-Aosta-B iella-Varallo. Anno 1914" . - T. III. "Vestiario ed equ ipaggiamento degli ass imilati a servizio dell'esercito" . b. 28 - 185 Cat XI spec . 3 "Tomo III" cc . 285
1915 gen . 5 - mag. 21
Documentazione relativa ai militari precettati in aiuto alle maestranze borghesi; attendenti di ufficiali richiamati provvisti di cavallo; cavalli cli carica per gli ufficiali del Comando supremo; p recettazione di operai per gli stabilimenti d'artiglieria; disposizioni per gli impiegati comunali incaricati ciel ricevimento ed invio ai corpi dei militari richiamati alle armi; disposizione per l'arrotatura delle armi bianche . All'interno: specchi. 186
Cat XI spec . 5 "Tabelle cli reclutamento" cc. 152
1912 mar. 2 - 1914 giu . 27
Circolari; specchi ; tabelle. All' interno: pianta caserma per un reggimento cli artiglieria campale pesante in Modena, scala 1:2000, cm. 33x43.5. 187
Cat XI spec. 6 "Istruzioni riservate cli mobilitazione" cc. 172 J910 set. 10- 1911 dic. 14 Documentazione relativa ai provvedimenti riguardanti la mobilitazione generale; chiamate cli controllo ed obblighi cli servizio dei militari in congedo; istruzioni riservate di mobilitazione; cifrario a dizionario militare.
,
74
188
BOLLF.'TTINO oeLL'AIICH/\1/() l)f.1,1_,'UFFICIO
Srou,c o
Cat XI spec. 6 " Istruzioni riservate cli mobilitazione . Manifesti di chiamata" cc. 101 191 2 gen. 2 - giu. 12 Documentazione relativa al funzionamento dei nuovi centri cli mobilitazione; varianti alle istruzioni riservate cli mobilitazione; cartoline di precetto per la Regia guardia di finanza; chiamate alle armi con cartolina-precetto. All'interno: grafico delle zone cli reclutamento dei reggimenti alpini, scala I : 1.200 .000 cm 98x58 .
b. 29 - 189 Cat Xl spec. 6 "Istruzioni riservate. Chiamate con cartolina. Manifesti" cc.175 1912 nov. 12 - 1914 dic. 24 Documentazione relativa alle istruzioni riservate cli mobilitazione; chiamata cli controllo classe 1885; ristampa dei manifesti di chiamata alle armi in caso di mobilitazione; dotazioni cli vestiario . All' interno: specchi. 190
Cat XI spec . 6 Senza titolo cc. 157
1914 mag . 25 - nov. 14
Documentazione relativa al parco d'artiglieria d'assedio; comunicazione al Comando supremo in caso di mobilitazione; varianti a documenti di mobilitazione. All'interno: specchi e tabelle. 191.
Cat. XI spec . 7 " Appendice riservatissima alle Istruzioni Riservate cli MobilitĂ " CC. 110 191.l set. 18 - nov. 1 Appendice riservatissima alle istruzioni riservate cli mobilitazione; aumento di salmerie per la costituzione di servizi tli unitĂ destinate ad operare in montagna.
192
Cat. XI spec. 7 "Appendice riservatissima" cc.34 1913 dic. 9 - 1914 mag . 5 Documentazione relativa a: composizione ciel 1° scaglione delle batterie partenti in formazio ne speciale; diramazione della F serie di varianti all'appendice riservatissima alle istruzioni riservate cli mobilitazione (edizione 19 11 ).
GLI SrtW.IWENTI DI RfCt,RCJ\
b. 30-193
75
[Cat. XIII spec. 2. Difesa costiera e protezione delle ferrovie in guerra] cc. 470 1913 apr. 18 - 1914 nov. 28 Circolari, telegrammi, specchi; osservazioni sul fanale con generatore di gas-acetilene. All'interno: fotografia del fanale tipo semaforo; schizzi indicanti l'intensitĂ del servizio cli vigilanza e di protezione per i vari tronchi ferroviari esistenti nel Corpo d'Armata, relativi ai corpi d'armata: I , TT , III , IV, V, VI, VII, VIII, IX , X, XI, XTT. Scale l: 600.000, 1: 800.000, 1: 200.000, cm. 42x31; Divisione Militare Territoriale di Cagliari. Schizzo indicante l'intensitĂ del servizio di vigilanza e cli protezione per ogni corpo d'Armata tenendo conto complessivamente della lunghezza dei vari tronchi vigilati e protetti e delle forze impiegate; opuscolo a stampa "Schema di istruzione r.iservata per la mobil itazione e l'impiego in guerra della R. Guardia cli Finanza"; situazione grafica degli elementi cl.i protezione costiera della zona del comando mil itare della piazza di Maddalena, sca.la 1: 70 .000, cm. 48x44.5; opuscolo a stampa "stralcio per uso delle truppe impiegate nella difesa costiera della pubblicazione n. 296 R.R."; pubblicaz ione a stampa "Istruzione per la difesa delle coste e per la protezione delle ferrovie" .
194
"Xlll- 1- 1913. Mobilitazioni special i" cc. 19
1913 gen . 31 - ott. 9
Circolari; opuscolo a stampa "3" serie di aggiunte e varianti alle Disposizioni esecutive zone montuo!:>e e all'appendice alle D. es. suddette. 195 4 Sf. "Carte da presentare al Sig.rColonnello] cc. 215 pp. 33
1897 apr. 1 - 1914 set. 16
Documentazione relativa al promemoria circa provvedimenti presi per assicurare il concorso della flotta nella protezione della radunata del1'esercito e per la difesa dell'Adriatico; schema di questionario da sottoporre alle deliberazioni della commissione suprema per la difesa dello stato; stralcio del rapporto del R. console d'Italia e Gibilterra avente per oggetto la fl otta cieli' Atlantico; appunti circa il concorso della flotta ne lla radunata N.E.; promemoria sull'impiego della flotta della triplice del comandante Barbanava; specchio indicante il naviglio da guerra italiano ed austriaco; promemor.ia sull 'impiego della flotta in una guerra contro l'Austria; promemoria sulle navi eia costruzione "Vittorio Emanuele" e "Regina Elena"; promemoria sull'impiego delle flotte della triplice alleanza in una eventuale guerra con la Francia; costituzione cli una base passeggera navale; specchio della dislocazione delle siluranti per i servizi delle piazze forti marittime in caso di
76
Roucrr!NO Dt.U 'AtlCIIIV/0 D El.l' UFFIC/0 STORICO
mobilitazione; allegati alla memoria sulla cooperazione della flotta alle operazioni dell'esercito nell'ipotesi di guerra con l'Austria; convenzione impiego flotta tra il regio ministero marina italiano, la sezione marina dell'impero e regio ministero della guerra austro-ungarico e ufficio di stato maggiore della marina imperiale germanica; promemoria del contrammiraglio C. Candiarn all'ispettore del genio navale C. Gargano. All'interno: ritaglio a stampa " Per la nostra marina. La "tipo M irabello" eia la Tribuna 2 dicembre 1907; schizzi indicanti le opere di difesa fronte a mare lungo le coste della Francia nel Mediterraneo , scala l: 1500, cm. 56x76; opuscolo a stampa " Questions Diplomatiques et coloniales. Revue de politique exterieure"; schizzo indicante le opere d'arte sulla ferrovia Otranto-Rimini, scala 1: 1.500.000, cm 40,5x40,5.
2
3 4
b. 31-196
- "Documenti, appunti vari. Cooperazione della flotta" - Impiego della flotta austriaca in una guerra della triplice contro la Francia. - "Il problema militare marittimo" - [Cat. XIH spec. 2; Xlll-2] "Riservatissimo. Flotta. Carte che erano presso S.E. Saletta" Cat. XJII spec . 8 "Indice speciale" cc. 198
1914 rnag. 30 - 1914 ott. 6
Documentazione relativa agli indice speciale dell'organizzazione militare territoriale; ministero della guerra, amministrazione dei reggimenti staccati dai depositi in caso di mobilitazione; proposte circa l'indice speciale di carattere generale. All'interno: specchi e tabelle.
Senza classifica medesimo ufficio 197
"Progetti di legge vari".
cc.93
1903 giu. 2 - 1913 feb. 8
Documentazione relativa al disegno di legge sull'avanzamento; proposte relative al ruolo unico; disegno di legge s ul tiro a segno nazionale ed educazione fisica a scopo militare . Corpo naz.ionale dei volontari italiani; disegni di legge sui provvedimenti per l'arma dei carabinieri reali; sull' istituzione del servizio tecnico e di un corso superiore tecnico d'artiglieria; requisizioni mi litari marittime; specialisti tecnici civili da assumersi temporaneamente in servizio dall'amministrazione militare per lavorazioni nelle costruzioni cli artiglieria e ciel genio; modificazioni al testo unico delle leggi sul reclutamento ciel Regio Esercito approvato
77
GLI STRUMENTI DI 11/CJ::IICA
con R.D. 6 agosto n. 5655 (Serie III); modificazioni al vigente T. U. delle leggi sull'ordinamento del! ' Esercito (scuole militari). Ali 'interno: ritagli a stampa. "Corrispondenza riservatissima ciel 1908 (l O semestre)" cc.19 1908 gen. 11 - 1908 mag. 26
198
Documentazione relativa alla richiesta cli notizie riguardo il nuovo capo di Stato maggiore Konrad; informazioni varie su Konrad von Hotzendorf. " Anni dal 1908 al 1914" cc.38
199
1908 set. 19 - 1914 lug. 21
Documentazione relativa al materiale prodotto dall'Ufficio del capo cli Stato maggiore in vari anni e con varie classifiche (XIII/2; IX/4; Xl/4; VUT/1).
All' interno: circolari , tabelle, specchi e uno schizzo. 200 1 Sf. "Divisione tiro a segno nazionale" cc. 116
1909 di.e . 12 - 1914 ott. 22
Documentazione relativa alla relazione sul funzionamento ciel coqJo nazionale dei volontari ciclisti e automobilisti nell'anno 1911; circolari; appunti e,disegni cli legge sul tiro a segno nazionale ed educazione fisica a scopo militare. Corpo nazionale dei volontari italiani; circolari circa il riconosc imento e costituzione di battaglioni volontari; relazione circa le aggiunte e le varianti al regolamento dei V(volontari) C(iclisti) A(utomobilisti) e regolamenti provvisori per i volontari alpini e le guide a cavallo~ regolamento provvisorio per i volontari alpini.
1
20 l
"Organizzazione delle milizie volontarie in genere. Progetto di legge sull' educaz.ione fisica ecc." "Comandi di fortezza del tempo cli pace" cc. 17
1911 apr. 25 - 1914 lug. 21
Cixcolari; specchi. 202
" Onorificenza al capo degli alpini" cc .38
1913
Relazioni varie per la proposta di ricompensa collettiva al valore al corpo degli alpini.
78
BOlWTrJNO
m:u.' AliCHl\11()
IJl, LL. UFFICIO STORICO
b. 32 - 203 Senza titolo. cc.382
1915
Copie cli bollettini d.i mobilitazione e strategia di guerra; specchi di formazione e radunata del Regio esercito verso la frontiera Nord-Est. 204
"Comando supremo dell'Esercito e suoi rapporti con la R. Marina. 1914-15" cc. 85 1910 set. 23 - 1915 gen . 25 Carteggio, promemoria, studi e memoriali sui rapporti tra i due enti. Confronti con altri paesi (vedi Germania).
205 4 Sf. "Programma ultraminimo per 198 milioni S. E . Pollio" cc. 246 1913 gen . 14 - 1914 ott. 9 Circolari; specchi;bilanci e programmi di nuove spese militari per migliorare le condizioni cieli' esercito; richiesta fondi per impiego in guerra della Regia Guardia cli Finanza. All'interno: ritaglio stampa "L'Idea nazionale" venerdi 12 settembre 1919; specchi di bilanci e programma di spese straordinarie e ordinarie per .il quadriennio 1914-1918; bozza cl.i stampa del disegno cli legge presentato dal ministro ciel Tesoro Rubini.
2
3 4
- "Riordinamento dell'esercito" - "Bisogni ai quali si provvederebbe colle somme assegnate ai singoli aggruppamenti nel disegno di legge di nuove spese straordinarie per 194 .000 .000" - "Carte restituite da S.E. il ministro relative alla legge dei 194.000.000" - "Programma da seguire nelle nuove spese militari"
b. 33 - 206 "PossibilitĂ cli una Commissione d'inchiesta" cc. 10
1907 apr. 25 - giu. 14
Ritagli stampa sulla Commissione d' inchiesta per l'esercito. 207 2 Sf. "Fabbisogno complessivo per completare il nostro assetto militare. Maggio 1908". 1908 apr. 20 - mag. 5 cc. 57 pp. 43 Specchi delle spese per la parte ordinaria e straordinaria; relazione alla commissione suprema per la difesa dello stato. All ' interno: opuscoli a stampa "Relazione alla commissione suprema per la difesa dello stato sulla preparazione delle forze marittime nazionali", 3 volumi.
Gu YrR(J,11t:A' ti VI
1 2
208
79
il/CERCA
- "I parte straordinaria (escluse le fortificaz ioni e loro armamento)" - "Parte ordinaria"
"I Relazione della Commissione d'inchiesta. Maggio 1908." cc. 15 Pagine cli rassegna stampa.
209
''Sulla relazione della Commissione d'inchiesta. A1ticoli della Stampa segnati" cc. 5 1908 clic. 22 - clic. 28 Ri tagli stampa "La Stampa" sulle proposte della Commissione d' inchiesta circa l'ordinamento dell'esercito .
210
Mobilitazione speciale cc. l pp. 420
1910- 1915
Disposizioni esecutive per la eventuale mobilitazione di un corpo d'armata speciale destinato ad operare in zone montuose d'oltremare. All'interno: materiale a stampa "Ministero della Guerra. Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Memoria riassuntiva circa i progetti di mohiLitazioni speciali per spedizioni oltremare. 1910"; ÏvlÏnistero della Guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore . Bo/Lettino .speciale per la mobilitazione di un corpo d'armata destinato ad operare in zone pianeggianti d'oltremare. 19 I 4"; "Ministero della Guerra. Disposizioni esecutive per la eventuale mobilitazione di un corpo d'annara speciale destinato ad operare in zone montuose d'oltremare. 1912"; "Ministero della Guerra. 2° Serie di aggiunte e varianti alle disposizioni eseculi ve zone montuose e all'Appendice alle D. es. suddefle. 30 aprile 1913"; '"Min istero della Guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Ufficio coloniale. Disposizioni esecutive per La eventuale mobilitazione di un corpo d'armata speciale destinato ad operare in Eritrea . 19 14"; "Ministero della Guerra. 5" Serie di aggiunte e varianti alle disposizioni esecutive Z. M. Parti T, lI, Ill,IV. Febbraio 1915". 2 11
[Modificazione al R. Decreto 24 maggio 1906 n. 243] cc. 3 1914 feb . 17 - mar. JO Documentazione relati va a: circolari .
212
"Verbali c irea le spese straordinarie. Venezia e bacino adriatico . 1907" cc . li 1907lug. 04 Verbali.
80 213
BOLLE:r TiNO VLLL'ARCHl\l/0 /J EU _'(kFIC!O S'fORICO
"Varie" cc . 67
1908 gen. 18 - 1911 clic . Il
Circolare circa le disposizioni esecutive per operazion i d'oltremare in zone montuose; costituzione di un ente consultivo militare politico per il ministro della guerra. 214
"Passaggio cli attribuzioni riguardanti la mobilitazione dal Ministero al Comando ciel Corpo cli S .M ." cc . 38 1903 feb . 8 - 1907 gen . 8 Circolari, promemoria c irca documenti, le istruzioni e attribuzioni relative alla mobilitazione. All'interno: progetto di sistemazione dei locali del Comando del Corpo secondo la richiesta fatta al Ministero, scala 1:500, cm. 24x37 .
215
"Riassunto cronistorico dei lavori svolti a l Comando del Corpo di Stato Maggiore nel decennio scorso" cc. 25 1907 gen. 26 - 1908 mag. 26 Specchi con dimostrazione graduale e numerica della forza alle armi in Italia alla data ciel 15 agosto 1914; decentramento delle funzioni cli comando dell'esercito in tempo cli pace; osservazioni al nuovo progetto di legge per modificazioni agli assegni ed alla parte giĂ pubblicata della relazione della commiss ione d' inchiesta; appunti circa il disegno di legge presentato eia] Min. della Guerra, 1naggio 1908, per modificazioni agli assegni ed agli organici. All'interno: specchi datati al 18 agosto 1914; specchi sunto delle principali pratiche svoltesi in questi ultimi anni circa il reclutamento , l'ordinamento e la mobilitazione clell'esercit.o. Novembre 1907 .
216
"Copia dei verbal i della Commissione dei Generali su alcun i quesiti di reclutamento, ordinamento e mobilitazi.one dell'esercito. 1891" cc.29 189lgen. 5 Verbali della seduta ciel 5 gennaio 1891 .
b. 34 - 217 "Corrispondenza privata di S.E. [Gen. Alberto Pollio]. Anno 19 13" cc . 330 1912 gen . 4 - 19 14 feb. 22 Lettere, telegrammi. All'interno: Bollettino. Comitato Nazionale per la Marina Mercantile e per il Commercio; pagina cli rassegna stampa "Una recita cli gala al teatro Adriano a beneficio"
Gu .ffN/JMENTI DI
218
RIC611CA
"Corrispondenza privata cli S.E [Gen. Alberto Po llioJ 1914" cc. 225 1913 nov. 29- 19 14 g iu. 28 Lettere, telegrammi. All ' interno: opu scolo a stampa " Associazione Nazionale per l' istruzione del soldato e ciel popolo. Statuto"; Opuscolo a stampa " Primavera Ital ica. Rivista dell'associazione nazionale per l'istruzione del soldato e del popolo" 31 d icembre 1913 .
219
"Fascicolo II. Completamenlo dei bersaglieri e delle anni speciali" cc. 16 s .d . . Relazione "Bersaglieri cd armi speciali", specchi. All'interno: tre carte della c ircoscrizione militare territoriale del Regno d ' Ital ia: bersag lieri zone di completamento, cavalleria, artiglieria da costa e da fortezza, scala 1. :3.200.000 , cm. 43x3 1,5 .
220
"Fascicolo III. Provvedimenti speciali re lativi a lla radunata N .E." cc. 11 s .d. Relazione, tabe] le .
22 1
"Fascicolo cli radunata N .E. 1889" cc. 22
1889
Specchi circa la radunata del regio esercito verso la frontiera N .E. 222
Radunata generale cc. 13
1905 gen. 13
Relazione sulla mobilitaz ione e la radunata generale clell 'esercito nella condizioni attua li; promemoria circa provvedimenti d'indole organica relati vi alla mobiliLazione e alla radunata . 223
Senza titolo. cc. 18
1895 nov. 20 - 1902 giu. 13
Promemoria de l Ministero degli affari esteri, relativo alla nostra situazione verso l' Inghilterra in Africa; promemoria circa le nostre condizioni militari g iudicate all'estero; documento segreto c.irca alcune eventualitĂ di guerra in Europa; istruzioni impartite dal Mini stero degli affari esteri per la missione Valles in Africa.
82
80Ul:TTINO DELL 'A I/Cf//VIO DEll' U FFICIO STORICO
224
"E. 1891 Radunata N. E. - Presidi" CC. 11
1889-1893
Specchi; schemi. b. 35-225
"Studio del Gen . Cosenz. 1885" cc.40
1885 apr.
Documentazione relativa allo studio su la difensiva e l'offensiva N .E. "Fascicolo I. Completamento regionale dei reggimenti di fanteria" 1905 cc . 17
226
Specchi; relazione completamento regionale dei reggimenti di fanteria . All'interno: carta della circoscrizione militare territoriale del Regno, scala 1: 1200.000, cm. 102x85; schizzo dei depositi staccati secondo l'ordinamento attuale; schizzo dei depositi staccati secondo il nuovo progetto. 227 l Sf . " D. Radunata N.E. 1889. Primo stud io quasi completo. Altri elementi sono di questo studio sono nella busta degli studi d'adunata l893" cc. 20 1889 Specchi. All 'interno: schizzo della radunata N.E., scala I: 600 .000, cm . 67x82 l
228
"Riservatissimo. Anno 1889. Specchi indicanti l' assegnazione dei corpi e servizi alle grandi unitĂ di guerra e ai presidi delle piazzeforti nell'ipotesi di radunata N .E." Senza titolo . cc. 174
1916 set. 28 - 1917 mag . 27
Schede cli rassegna stampa rilegate, in lingua tedesca. 229
"Appunti sulla forza" cc. 47
1904dic. l2-1910gen . I
Tabelle; appunti; pagine di rassegna stampa "Il contingente della leva del 1907 in Francia", "La leva ciel 1887"; ritaglio a stampa "Per la ferma biennale",; appunti sul bilancio 1905-06 ; specchi; ritagli a stampa "Il problema militare", Leva sui nati del 1887", "Per la forza clel1' esercito".
83
GLI S1'1/IJM/;'N1/ DI RICE.IICA
230
"Perequazione" cc.41
191 5
Tabelle . 231
Resoconti delle chiamate alle armi cc . 26
1905 fcb. 2 - 19 13
Prospetti delle c hiamate a lle armi per istruzione. 232
"Situazione del la forza dell'esercito路路 CC. 185 pp . 36
19 13 - 1915
Volume con le tabelle di reclutamento e di mobi li tazione de i corpi del R. esercito e della R. guardia cli finanza . I 913; specchi con riepilogo generale della forza dell 'esercito permanente e dell a milizia mobile in congedo illimitato divisa pe r classi e gradi; re lazioni sulla forza alle armi ed in congedo disponibile per la mobilitazione; dimostrazione graduale e numerica distinta per corpo della forza alle anni in Italia al 15 agosto 1914; di segno di legge sulle disposizioni per la leva sui nati nel 1889. b. 36-233 1 Sf. '路Avanzamento" cc. 102 pp. 15
19 11 clic. J 1 - 1914 giu. 5
Carteggio relativo alla nuova legge sull'avanzamento. All ' interno: opuscolo a stampa "Modificazioni alla legge sull'avanzamento nel Regio Esercito. Discorso dell ' onorevo le Marco cl i Saluzzo. Pronunziato alla Camera dei Deputati ne lla tornata del 4 giugno 191 3". - Disegno cli legge sull 'avanzamento. 234 1 Sf. " Ferma biennale . Richiam i" cc. 155 e pp. 67
1908 mar. 26 - 191 I
Circolari; prome moria; appunti. All'interno: ritagli a stampa: " Congedi anticipati e ferma biennale", da '路La preparazione" del 7-8 ottobre 1909; "La ferma biennale" da " Il resto elci Carlino" del 3 ottobre 1909; " Per la discussione de lla ferma"; "TI progetto per la ferma biennale", " l congedi anticipati e la ferma biennale"; "Ferma biennale e arma di cavalleria'' da "L'Esercito italiano" del 17 settembre 1911 ; Carnera de i Deputati . disegno cli legge presentato dal mini stro della gue rra Spingarcl i. Adozione della fer ma biennale; pagina cli rassegna stampa "Le chiamate semcstral i dell a cavalle-
84
0
BoLLerri,vo l)f;u . 'ARCIIIV/0 D₏ll U FFtCJO S10RICO
ria"; disegna di legge presentato dal ministro della guerra Spingard i di concerto col ministro del! 'interno Giolitti . Adozione della ferma biennale e modificazioni al reclutamento del R. Esercito; Senato del Regno relazione dell'ufficio centrale sul disegno di legge presentato dal ministro della guerra. Chi.amate cli controllo ed obblighi cli servizio dei militari in congedo del Regio esercito; opuscolo a stampa "La ferma biennale innanzi al Parlamento"; opuscolo a stampa " Legge e regolamento sulle dichiarazioni cli residenza e sulle chiamate cl i controHo dei militari in congedo" .
1 2
235
- " Richiami. Precetto personale. Chiamate di controllo" - "Disegno di legge . Ferma biennale" "Appunti vari fabbisogni ufficiali" cc . 24 Specchi; riparto numerico e grafico della forza del R . esercito al 1 luglio 1905; ritaglio a stampa "Per la promozione a capitano con J 5 anni di spalline" del 6 luglio 1909.
236
"Esercitazioni dell' artfiglieria] da fort[ezzal ai forti di sbarramento . Dal 1905 .. .." cc.31 19 13 apr. 30 - 1914 lug . 14 C ircolari; telegramma .
237
"Presidi di guerra nella ipotesi cli radunata N.E. Osservazioni e proposte dei comandi di corpo cl ' armata. 1910" cc. 44 191() mar. 29 - 1911 mar. 23 Ci rcolari; specchi .
238
"Circoscrizione territoriale del VI corpo d'armata,, cc. 8
1909 ago. 11 - 20
Circolare. All'interno: ritagl io a stampa "Il senatore Di Prampero e la difesa della frontiera orientale" , il Giornale d'Ital ia , 11 agosto 1909 239
[Assegnazione delle truppe d ' artiglieria d a fortezza alle piazze in caso di radunata Nord Est] cc . 21 1905 dic . 22- 1909 clic. 9 Specchi ; promemoria.
Gu .'ff/WMhNT!
240
I)/ RICERC.4
85
"Indice delle fortezze e degli ufficiali occorrenti per l'organizzazione dei comandi e dei servizi delle medesime" cc. 32 s.d. Tabelle a stampa.
241
"Circolari cli base cli questo comando. Appunti riassuntivi e documenti" cc.32 s~. Schema di indice della organizzazione militare territoriale all'atto della mobilitazione; memoria circa il quantitativo cli ufficiali occorrenti ali' esercito mobilitato.
242
"Tabelle cli reclutamento e di mobilitazione dei corpi del R . Esercito e della R. Guardia cli Finanza . 1913" cc. 1 pp. 63 19 13 Volume.
243
"Schizzi delle tabelle di reclutamento e mobilitazione" cc. 22 1906 nov. - clic. All 'interno: 2 schizzi dell'Italia, scala l:3.200.000, cm. 49x37; 3 carte della circoscrizione militare del regno cl'Italia , scala 1:3.200.000, cm . 49x37; 3 schizzi del nord Italia, cm. 49x37; distretti di mobilitazione dei granatieri E.P., carta della circoscrizione militare del regno d'Italia, scala I :3.200.000, cm. 49x37; distretti di mobi litazione dei reggimenti bersaglieri (esercito permanente e milizia mobile), carta della circoscrizione militare del regno d'Italia, scala 1:3.200.000, cm. 49x37; distretti di mobilitazione dei regg . ti cavalleria (lancieri) (esercito permanente meno le classi anz.iane), carta della circoscrizione militare del regno d'Italia, scala l :3 .200.000, cm. 49x.37; distretti cli mobilitazione dei reggimenti cavalleria (cavalleggeri) ,(esercito permanente, meno le classi anziane), carta della circoscrizione mi litare del regno d'Italia, scala 1:3.200.000 , cm. 49x37; distretti cli mobilitazione dei regg.ti artiglieria eia campagna (esercito permanente e milizia mobile), carta della circoscrizione militare ciel regno d'Italia, scala 1:3.200.000, cm. 49x37; distretti cli mobilitazione dell'artiglieria a cavallo (esercito permanente e milizia mobile), scala I :3.200.000, cm . 49x37; distretto di mobilitazione dell'artiglieria da fortezza e costa (E. P_M .M .) . Operi d'artiglieria (E.P.), carta della circoscrizione militare del regno d'Italia, scala 1:3.200.000, cm. 49x37; distretti cli mob.ilitazione del genio E .P_M.M. (zappatori e minatori), carta della circoscrizione militare ciel regno d'Italia, scala 1:3.200.000, cm . 49x37; distretti di mobilitazione ciel
86
BOLLE/TINO DELL'AIICHl\110 DELL 'UFFICIO STO/I/CO
Genio (telegrafisti e specialisti) E.P._M.M ., carta della circoscrizione militare ciel regno d ' Italia, scala 1:3.200.000, cm. 49x37; distretto di mobilitazione del Genio E.P._M.M . (pon tieri, lagunari e ferrovieri) , carta della circoscrizione militare del regno d'Italia , scala 1:3.200.000, cm. 49x37; distretti cli mobilitazione del treno ciel Genio E. P. _M.M. , carta della circoscrizione militare ciel regno d'Italia, scala 1:3 .200 .000, cm. 49x37; distretti di mobilitazione delle compagnie sanitĂ e sussistenza (E.P._M .M._M.T.), carta della circoscrizione militare del regno d'Italia, scala 1:3.200.000, cm. 49x37; d istretti cli mobilitazione dell'artiglieria da fortezza milizia territoriale, carta della circoscrizione militare del regno d'Italia, cm. 49x37; distretti cli mobilitazione ciel Genio milizia territoriale, carta della circoscrizione militare ciel regno d'Italia, cm. 49x37. 244
[Forza in congedo del 2° reggimento artiglieria campale pesante] cc . 2 1912 nov. 26 - dic. l Circolare.
b. 37-245
"Servizi automob.ilistici" cc.460
1912 gen. 11 - 1915 mag. 4
Circolari; specchi; telegrammi. All'interno: 1 cloc . porta la data del 14 set. 1906 e un altro del 14 clic . 1923 ; manifesto per la presentazione dei veicoli a trazione meccanica e motocicli precettati e per la requisizione; opuscolo a stampa con le nonne per l'esecuzione del censimento ciel personale automobilistico e delle automobili esistenti nel regno . 246
"Accasermamento provvisorio e definitivo" 1912 mar. 1 - 1913 gen. 12 cc . 20 Circolari.
247
"Documenti riguardanti vari annunz i per lo stud io ciel progetto cli mobilitazione del Comando supremo" I 905 g iu. 3 - 1913 lug. 22 cc . 58 Documentazione relativa ali 'assegnazione suppletiva di materiale da ponte per predisporre l'avanzata dell'esercito oltre il Piave; elenco dei documenti , libri da ricevere dai vari uffici ed indicazione delle casse nelle quali vanno risposti; provvedi menti vari da richiedere al Ministero della guerra , prima che venga emanato l'ord ine cli mobilitazione.
Gu STRUMENTI
/)I
87
111ç rnCt1
All' interno: specchi indicanti la composizione dello Stato maggiore del Gran Quartiere Generale. 248
Senza titolo cc. 15
1903 set.
Documentazione relativa al progetto di accantonamento del Gran Quartiere Generale in Alessandria; elenco dei locali da usufruire e loro capacitĂ cli accantonamento . All'interno: specchi; pianta se . 1:500 cm 45x40. 249
"Direttive per l' occupazione avanzata Nord. 191.6- 1919. Varese-Como" cc. 34 1919 mag. 20 - lug. 27 Relazione sulla strategia di occupazione del la zona Varese-Como.
b.38- 250 4 Sf. "Ufficio deJ Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Fabbisogno complessivo per completare il nostro assetto militare. Maggio J 908 ." cc. 71 1908 mar. 16 - mag. 9 Documentazione relativa al bilancio ordinario.
l 2 3 4
- "Parte ordinari.a" - "Parte straordinaria escluse le fortificazioni e il loro armamento" - " Parte straordinaria. Fortificazioni e loro armamento." - " Riepilogo generale della pa11e straordinaria"
251 3 Sf. "Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Fabbisogno complessivo per completare il nostro assetto militare. Maggio 1908." cc. 178 1908 mar. 12 - 1911 gen. 8 Documentazione relativa al d isegno cli legge sullo stato dei sottoufficiali; particolari tecnici sul materiale da costruzione da 75 , mod . 1906; progetto di modificazioni alla legge d'ordinamento; bilanci , specchi e tabelle sul fabbisogno di spese ordinarie e straordinarie . Ali' interno: elenchj delle proposte della Commissione Suprema per la difesa dello Stato ed il Consiglio dell'Esercito; Consiglio dell'Esercito . Indice degli argomenti trattati ; - schizzo della rete ferrovia ria interessata verso la frontiera N.E ., cm. 39x45; - carta topografica con indicazione delle opere di fort ificazione nella zona N. E., scala I :500.000, cm 61 x90.
88
BOUF.Tfl/\'0 l )El.,l 'ARCH/11/0 DELL' U FFJC/0 STOI/JCO
1 2 3 252
- "Consiglio dell'Esercito" - "Particolari tecnici. Nuovo materiale da 75 mod. 1906" - "14 memorie sui bisogni dell'esercito pel Consiglio dell'Esercito" Senza titolo. cc. 88
1905 gen. 12 - 1915 mag. 9
Dati sulle cavallerie della triplice alleanza e della duplice intesa; promemoria circa la cooperazione della flotta alle operazioni del! 'esercito, sia nell'ipotesi cli guerra contro la Francia sia contro l'Austria; relazione sulla protezione della flotta alla mobilitazione dell 'esercito, nel caso di radunata N .E.; specchi con dati relativi alla forza dei principali eserciti: Germania, Austria-Ungheria, Francia, Svizzera , Italia; rapporto dell'addetto militare a Berlino, n. 63 "Situazione alJa fine di febbraio 1915; rapporto n. 68 " Guerra di posizione; confronto tra il grado d ' istruzione ciel nostro esercito e quello degli eserciti degli stati confinanti; promemoria sulle condizioni dell'artiglieria eia campagna in Sardegna; promemoria relativo alle batterie pesanti campali eia 149; dati sulle cavallerie dell ' esercito austro-ungarico, germanico, russo. 253
"Comando ciel Corpo di stato Maggiore. Commissione Centrale per i trasporti militari in ferrovia" 1899 feb. 20 - 22 cc. 27 Volume contenente il verbale delle adunanze tenute ne.i giorni 20 , 21 , 22 febbraio.
254
"Ministero della guerra. Istruzioni riservate di mobilitazione" pp.48 1911ott. Bozze cli pubblicazioni a stampa.
255
Senza titolo. cc. 51
19 10
Volumi della scuola navale di guerra. Tema VII naviglio silurante; volume ciel Ministero della Marina "Gioco di guerra navale. Regole pel suo impiego".
256
"Ministero della Marina. Ufficio ciel Capo cli Stato Maggiore. Esercitazion i periodiche delle piazze forti rnaritti me" pp. 22 1911 rnag. Opuscolo a stampa.
GLJ STRUM /òNTI IJI
257
NICE/I CA
"Ministero della marina. Ufficio ciel capo di stato maggiore. Vedute della costa orientale adriatica 1911-1914" cc. 120 1911 - 1914 Documentazione relativa ad album di riproduzioni fotografiche e grafici (cm 24 x 34).
Ufficio mobilitazione poi Ufficio ordinamento e mobilitazione b. 39 1 Fase. Senza titolo cc.40
1901 mag. 3 - 1904 mag . 9
Documentazione relativa alla costituzione ciel Comando supremo; passaggio di attribuzioni; funzionamento del Comando supremo; provvedimenti da prendersi per regolare l'impiego delle guide alpine. 2
"Creazione dei comandi di armata stabili" cc. 154 1902 gen . 20 - 1910 set. 19 Documentazione relativa alle ispezioni sulla preparazione alla guerra dei corpi d'armata; attribuzioni dei comandi designati d'annata; ingerenze dei comandi designati d'armata e dipendenza dei comandi nelle varie ipotes i di radunata.
3
Grandi manovre cc. 186
1907
Relazione delle grandi manovre nell'alto novarese; schizzi grafici; valutazione dell 'intensitĂ di movimento sulle linee ferroviarie. All'interno: carta geografica se. I: 25.0000 cm . 60x 55; se . I: 100.000 cm . 65x 55 se . 1: 100.000 cm. 65x 95 se. I : I 00 .000 cm. 40x 30 4
Grandi manovre cc . 189
1909
Documentazione relativa alle disposizioni preliminari per le grandi manovre (ufficio istruzioni manovre); relazione sulle grandi manovre. All'interno: specchi; schizzi grafici grandi manovre zona del Pesch iera l: 25.000 cm 46x36 n.6 schizzi; zona Bergamo I: 100.000 cm 80x60 n. 6 schizzi
90
BOLLfX rJNO m :u .'ARCNJV/0 /)JSU,'UPFJC/0 STORICO
5
Mobil itazione e ordinamento dell'esercito cc. 223
1909 - 1910
Relazione e disegno cli legge per la mobilitazione e ordinamento cieli' esercito; quesiti circa il disegno cl i legge presentato dalla Commissione parlamentare. b. 40 - 6
Mobilitazione cc. 78
1909 mar. 15 - 191 3 gen . 20
Documentazione relativa al rimpatrio degli emigranti in caso di mobilitazione; dispensa dalle chiamate; reclutamento degli operai per gli stabilimenti d' artiglieria in caso di mobili tazione; precetti personali per i richiamati dal congedo . 7
"Reclutamento" cc. 63
1910 dic . 10 - 1912 gen. 27
Documentazione relativa ai bollettini del Ministero della guerra, direzione generale leva e truppa per il richiamo alle armi cli militari di cavalleria della classe 1889 in congedo illimitato, cosĂŹ come per i militari cli leva ammogliati, e cosl per il congedo anticipato per i militari ammogliati o vedov i con prole; invio in congedo delle classi anziane. 8
Servizio sanitario cc. 121 1911 Documentazione relativa all' ispettorato di sanitĂ militare per il fu nzionamento ciel servizio sanitario in campagna; relazione sulle grandi manovre . All'interno: specchi numerici; schizzi della localitĂ S.Daniele del Fiu1i se. 1: 25.000.000 cm50x60 n .5 se. I: 100.000.000 cm 120x80 n.1 se. 1: 100.000.000 cm 50x60 n.3 se. 1: 100.000 .000 cm 80x70 n.9
9
"Progetto cli mobil itazione Nord-Ovest e Nord-Est." cc. 29 1912 nov. 13 - 19.13 mar. 6 Relazione sulle disposizioni comuni ai vari uffici in caso d'intervento; elenco dei libri per uso del Comando supremo in caso di radunata Nord-Ovest; elenco dei registri e cataloghi esistenti presso l'archivio storico; progetto di mobilitazione della sezione storica . All'interno: specchi.
Gu .'!TI/UM6~'rt m li/Clii/CA
10
"Occupazione avanzata 1915. Zona Carnia cc. 2
7 1
za e 3" armata" 191 3
Carta topogmtica dell'ufficio mobilitazione riguardante la radunata Nord Est con la distribuzione delle truppe in occupazione avanzata. Cm 140x60.
1I
"Carteggio vario dell'Ufficio mobilitazione" cc. 79 1913 feb. 13 - 1914 clic. 14 Documentazione relativa ali' armamento del personale addetto alle salmerie dei reggimenti fante ria e bersaglieri; piastrine per le sezioni mobilitate; promemmia circa le truppe di complemento; riassunto delle osservazioni fatte al progetto di mobilitazione. All'interno: specch i.
12
" Radunata Nord-Est" cc. 76
1914 feb. 3 - dic. 22
Documentazione relativa alla nuova denominazione delle fortezze di Verona; dotazion i cartografiche di mobilitazione; personale per il servizio dei parchi fotoelettrici; trasmissioni di varianti a specchi grafici; deficienza cli personale presso alcuni centri di mobilitazione. Ali' interno: s pecchi. 13
"Notizie militari esteri" cc.49
1914 ago. 26
Documentazione relati va al programma di s pese straordinarie per il quadriennio 19 14-19 18; spese; spese straordinarie dal progetto generale internazionale. b. 41 - 14 l Fase . Reparto bombardieri cc.98
l9I4ott. 16-19 16c.iic.17
Documentazione relati va alle dotazioni materiali per i bombardieri; personale uffic iale nei reparti bombardieri; invio personale di truppa alla scuola bombardieri ; quadri per le nuove unitĂ di fanteria in linea. All'interno: specchi .
I5
"Bombardieri. Richieste ed assegnazioni." cc. 212 1915 ott. 11 - 1916 dic. 22 Documentazione relativa ai quadri ufficiali per batterie di bombarde; passaggio di militari dal presidio di Spilimbergo alla scuola bombardie-
/J()l.l.fi7TINO 1)/;Ll 'ARCHIVIO VELL . U!¡'FIC/0 Sm111co
f ri; organico delle batterie e delle sezioni di bombarde; disposizioni esecutive circa il nuovo ordinamento dei bombardi.eri; mezzi automobilistic.i per i comandi dei raggruppamenti bombardieri. 16
"Disegno di legge dei I 94.000 .000"
cc.255
1911 mar. 6 - 1915 apr. 25
Specchi del programma di spese ordinarie e straordinarie per il quadriennio 1914- 18; schema e relazionĂŹ del disegno cli legge dei 194.000.000 nĂšlioni; prospetti e calcoli circa le spese eia affrontare. All'interno: disegno cli legge. b. 42 17 Fase . "Memoria in data dicembre 1909 presentata eia S . E. il ministro deJJa guerra al Presidente del consiglio dei ministri ai ministri dell'Interno e ciel Regno e al I aiutante di campo gen. di S.M. Questioni cli bilancio" cc. 66 1913 gen. 31 - 1914 Specchi con programmi cli spese per il quadriennio 1914-1918. 18
"Studi sulle deficienze degli ufficiali. Ten . Col. Lombardi. Ten. Gabba. Cap . Rota. Ten. Marchetti" cc. 46 1906 feb . - 1908 Documentazione relativa allo studio del capitano Rota per la Commissione d'inchiesta circa i quadri di ufficiali delle armi cli fanteria , cavalleria ed artiglieria; specchi; promemoria per il capo della divisione pensioni circa il problema dei quadri in caso cli mobilitazione e gli ufficiali in posizione di servizio d'ausilio; relazione circa il confronto tra il fabbisogno di mobilitazione e il disponibile.
19
"Ispettorato generale d'artiglieria. (Reparto eia campagna). Servizio telefonico per l'artiglieria campale" cc. 13 s.d. Volume.
20
"Foglio d'ordine. Ministero delle guerra . Direzione generale amministrativa D'artiglieria e Genio Divisione amministrativa d'artiglieria Sezione 2 Nuova costituzione dei reggimenti 4; 5; 6; 11; 16; 17; 23" cc.7 1911 Volume.
':J.)
GU STIIUMt:N1'1 VI RICEIICA
21
"Indice speciale della organizzazione militare terri toriale a mobilitazione compiuta e degli ufficiali occon-enti" pp.312 s~ . Quattro volumi in bozze.
22
"Tabelle di reclutamento e di mobilitazione dei corpi del Regio esercito. Luglio 1906" cc. 22 J906 lug. Volume. All 'interno sono presenti cixcolari con data anteriore .
23
1n vio di una copi a delle tabelle di ree!utarnento e mobilitazione dell' anno 1913 cc. I pp. 42 1922 giu. 14
Allegato "Tabelle di reclutamento e di mobilitazione dei corpi del R. Esercito e della R. Guardia cli finanza. 1913"
24
"Specchi di formazione dei servizi automobilistici. Aprile-maggio 1910" cc. 21 1910 mar. 18 - mag. 18 Documentazione relativa al promemoria per S .E. il Capo di Stato maggiore dell'esercito relativo all'adozione del traino-meccanico; promemoria sull'ordinamento del serv izio automobi listico nell ' esercito; appunti sulla direzione dei trasporti meccanici e tappe.
25
"1912. Costituzioni dei reparti automobilistici" cc. 22
1912 ott. 25 - apr. 20
Circolari; specchi; promemoria circa i servizi automobilistici.
26
"Direttive per l'occupazione avanzata. 2° settore (Val Toce)" cc . 11
s.d.
Relazione sulla strategia cli occupazione dal Monte Rosa al lago Maggiore. 27
"Direttive per l'occupazione avanzata. 3° settore (Verbano-Lario)" cc . 24 s .d. Relazione sulla strategia cli occupazione dal lago Maggiore (riva orientale compresa) a Pizzo Martello.
BOLLETrtNO m:1,1.'AR.ct/lV/O DELL'UFFICIO Sro111co
f 28
''Direttive per l'occupazione avanzata. 4° settore (Mera-Adda)" cc .134
s.d.
Relazione sulla strategia di occupazione da Pizzo Martello al Monte della Disgrazia; dislocazione truppe; dislocazione Regia Guardia di finanza e Guardie forestali; rete telegrafica, telefonica e ottica. 29
"Tabelle graduali e numeriche. Progetti di legge, circolari e studi vari" cc . 85 Documentazione relativa alle proposte cl.i varianti delle tabelle graduali e numeriche; risultati degli esami di concorso per l' invio di ufficiali all 'estero per perfezionarsi nella conos-cenza delle lingue; disegno di legge sullo stato dei sottufficiali dell'estero; disegno di legge sui provvedimenti per l'arma dei Carabinieri reali ; bilanci 1910-1911, 19111912; appunti circa le guardie forestali; appunti sugli obblighi cli servizio dei militari; appunti sulla situazione degli ufficiali ; specchi.
b. 43 30 Fase. "Preparazione alla guerra delle forze marittime" cc. 22
1911 mag.
Relazione a S .M. il re sulla preparazione alla guerra delle forze marittime.
(con classifica) b. 43 31 Fase. "2C/24,23,7" Senza titolo. cc.64
1917 mar. 23 - ott. 26
Telegrammi, specchi, circolari circa l'impiego cli prigionieri di guerra ne i lavori. 32
"2E Anno 1917. Agosto-O icembre" cc. 182
1917 gen. I - J 9 l 8 apr. 13
Telegrammi, circolari , elenchi soldati boscaioli per i comuni cli Rovigo, Verona, Vicenza, Belluno. 33 1 Sf. "3° Anno 1917 ." cc.47
1915 nov. 11 - 1917 set. 18
Circolare e specchi con la nuova sistemazione dei serv iz i nella I, IV, VI annata e Zona Carnia; specchi con ripartizioni degli uomini di varie classi che saranno arruolati.
GLI STIWMENTI DI RICli RC1\
- "3 A Chiamata delle varie classi, fermi, la mobilitazione" "4° Anno 1917." [24/2,3, 5; 25] cc. 336
34
1916 feb . 19 - 1917 dic. 17
Programma, telegranuni, circolari, specchi circa i complementi da inviare jn zona di guena; specchi di formazione di vari corpi d'armata; costituzione di nuove unità di cavalleria; comando corpi a disposizione del comando supremo; dipendenza dell' Intendenza dei corpi a disposizione; sostituzione delle brigate. Ali' interno: programma complementi. Militari bassi statura. Invio in zona guerra. Invio a reparti Mitraglieri per formazione nuove unità . 35 2 Sf. "4B - 4G Anno 1917" cc. 14
1917 nov. 25 - 1918 gen. 5
C ircolari relative a richieste cli complementi, specchi.
l 2 36
"4BO 14/5" [Richieste di complementi per i reparti pontieri] "4G02/40" [Ufficiali in accompagnamento di complementi]
"SA Anno 1917" cc. 61
1917 set. 13 - clic. I
Circolari e telegrammi relativi alle situazioni settimanali della forza; tabelle complessive delle perd ite . 37
"5D Anno 1917. Maggio - Ottobre" cc. 179
1917 mar. 23 - 1918 gen. 5
Telegrammi, circolari, specchi, diagrammi circa militari impiegati in alcune specialità e servizi. b. 44 38 Fase. 5D Anno 1917 cc. 142
1915 otl. 6 - 1916 gen. 27
Specchio delle deficienze ed esuberanze esistenti nei corpi e reparti dipendenti dalla 2" armata; telegrammi sulla situazione uffic iali della 2" e 3" armata; specchi sulla situazione numerica degli ufficiali superiori e capitani. 39
" 6D/10 Esami studenti Padova e S . Giorgio cli Nogaro. Disposizioni circa loro assegnazioni a termine esami" cc . 150 1917 gen . 15 - lug. 10
,
801.1.1::77"/NO DELL'ARCHIVIO DtLL' UFFICI() STORICO
Teleg rammi termine esami anetrati; impiego dei neo laureati e studenti in medicina; specchi dei corsi cli medicina e chirurgia, statistica esami, sessione cli gennaio 1917; di agrammi e specchi battaglione studenti universitari Padova. "9AAnno 1917. Questioni organiche. Ufficiali." cc. 56 1916 dic. 26- 1917 giu. 9
40
Circolari, telegrammi e specchi circa la mobilitazione degli ufficiali. "9B Anno 1917. Ott. Trasferimento personale nella Croce Rossa Italiana". cc. 24 1916 clic. 16- 1917 ott. 20
41
TelegramnĂš, circolari, copia del foglio matricolare cli Usberti Ferdinando. 42
"JOB Anno 1917. R. Complementi. Militari condannati con sospensione cli pena" cc. 28 1915 dic. 30 - 1918 mar. 10 Circolari, telegrammi.
43
" lOC Anno 1917. Mandati arresti, cattura contro militari" cc . 7 1917 ago. 29 - ott. 11 Telegrammi, circolari.
44
"l IB Anno 1917. Personale. Pubblica sicurezza" cc. 26 1917 mar. 3 - nov. 17 Telegrammi, circolari
45 7 Sf. [Cat. H spec. 3] "Sistemazione ufficiali. Nove nuovi" cc. 218 1915 mag. 28 - 1916 lug. 21 Telegrammi e circolari sulla sistemazione dei qua:èlri; specchio comando della II, IV armata; nomine e assegnazione aspiranti allievi ufficiali ; programma d'insegnamento e d'esame per tutte le anni; circolari e telegranuni; circolari sulle condizioni dei quadri; specchi rappresentanti la situazione dei quadri di fanteria e bersaglieri; elenchi dei sottotenenti cli complemento nuovi promossi con l'indicazione della data e località d.i presentazione; l 2 3
- "Esuberanze-deficienze-impiego subalterni ed aspiranti" - "Invio ai centri di mob[ilitazione] di subalterni per inquadri" - "Sostituzione cli subalterni di co.mpl. Nelle compagnie presidiarie"
Gu STIW M €N1'1 DI KIC€KCI\
4 5 6 7
97
- "Complementi per battaglion i .M[ilizia] Trterrestre]" - "Varie ufficiali" - "Scuola militare" - " Sistemazione dei quadri''
46 2 Sf. "rn-g 1916. Rimpatrio 43" 443 divisione" cc . 54
1916 apr. 5 - giu. 17
Telegrammi; circolari.
2 47
- "Rimpatrio Alb ania. 43" divisione" - "44" divisione" "Mobilitazione. Si restituiscono. Rinvenuti nell' ufficio del Colonne llo segretario.[ .. . ] 2/5/1910" cc . 123 I 911 - I 91 3 Documentazione varia, mutila, priva di classifica, appunti . All ' interno: specchi, circolari, stralci eia pubblicazioni.
48
Mobilitazione cc. 178 + pagg. 127
1915 lug. 25 - nov. 29
Circolari e corrispondenza del capo di Stato maggiore relativi alla mobilitazione. All'interno: tabelloni di ufficiali e graduati assegnati alle nuove unità; "Bollettino di mobilitazione -(23 parte)" dell'8 maggio 1915; " Campi d ' atterramento per aeroplani nelle zone di frontiera (alto Cadore-Carnia-Friuli)" a cura della Direzione generale dell' aeronautica ciel Ministero della guerra, aprile 1915, con 66 tavole blu dei singoli campi d'atterraggio . b. 45 - 49
[20 I/a] Artiglieria. cc. 685
1915 rnag . 13 - 1918 geo. 17
Documentazione relativa alla costituzione di una nuova unità d ' artiglieria da fortezza; specchi indicanti le forze delle compagnie d 'artiglieria in varie zone, delle batterie di cannoni dipendenti dalle armate: l, II, lII, TV; sistemazione dei comandi raggruppamenti d ' assedio e pesante campale e dei comandi di gruppi d 'assedio; specchi dei militari cli a1tiglieria delle armate: I, II, III. All'interno: quadri d ' unione di 6 e di 9 carte topografiche l : 25 .000, . . Comando della Vl Armata, raffigurante la sistemazione difensiva austriaca desunta da fotografie d 'aeroplani e da dati dell'ufficio informazioni,
,
98
BOU.J:ITINO DELL 'ARCHIVIO /)lii.I.'UFFICIO S TOIIICO
in particolare l'inquadramento delle artiglierie italiane di medio e grosso calibro alla data del JO luglio 1917; Carta topografica 1: 100.000, Comando d'Artiglieria della IV Armata con le disposizioni in gruppi e raggruppamenti delle batterie d'assedio; .schizzo raffigurante la dipendenze tattiche e organiche dei singoli raggruppamenti d'assedio della zona Carnia; schizzo~raffigurante la sistemazione dei comandi di raggruppamento d'assedio ciel III corpo d'armata; quadro d'unione di 2 carte topografiche 1: 50.000 dei comandi d'artiglieria della I armata; schizzo con lo schieramento offensivo dei comandi d'artiglieria della III annata. 50
Senza titolo cc. 127
1915 ago. 16 - nov. 20
Istruzioni e circolari relative a riduzione di personale, circolazione automobili, distribuzione; memoriale per l'Ufficio di stato maggiore; gita dei giornal isti; pianta del settore nord ovest cli Treviso; pianta del nuovo liceo. All'interno: specchi, circolari, pianta (I :2.000) del la cittĂ di Treviso nord ovest; progetto cieli' edificio del liceo cli Udine; "Norme per l' applicazione dell'ordinanza in data 17 giugno e 31 luglio 19 15 sulla circolazione con mezzi rapidi ... " del Comando supremo del Regio esercito , ottobre 1915. 51
"Situazione forze Intesa 1917" cc. llO
1917 gen. 7 - ott. 14
Schizzi e brevi relazioni settimanali prodotte dall'Ufficio ordinamento e mobilitazione del Comando supremo sulla situazione delle forze internazionali dell'Intesa e nazionali, con le perdite.
Ufficio difesa dello Stato
b. 46 I Fase. "Ufficio difesa dello Stato. Sunto degl i studi compiuti e dell'azione esplicata dal Comando del corpo cli stato maggiore per la difesa permanente dello Stato dal 1896 ad oggi" 1908 gen . l pagg . 39
2
Rilegato. "Sotto-commissione centrale mista .incaricata di definire l'assetto difensivo deJle piazze marittime. Verbali delle sedute tenute nell'ottobre-novembre 1900. Allegati al verbale riassuntivo" pp . 27 1900 ott. 13 - 1901 feb . Verbali.
Gu STIWMl:NTI
3
I)/
99
11/Cl:IICA
"Sotto-commissione centrale mjsta incaricata di definire l' assetto difensivo delle piazze marittime. Verbale riassuntivo delle proposte formulate nelle sedute tenute nell'ottobre-novembre 1900" pp. 19 1901 feb. Verbali.
4
"Relazione gen. Saletta sulle Fortificazioni " cc. 173
1908 feb. 24 - ott. 26
Relazioni circa lo stato e il programma di costruzione delle opere di fortificazione sul territorio . .All ' interno: specchi e tabelle.
5
"Colombaie. 1 gennaio 191 J" cc. 12
1907 ott. - 1911 gen. l
Specchi; appunti per l'impiego di colombi viaggiatori. All'interno: schizzo della situazione delle colombaie militari al 1 gennaio 1911, scala 1:2.000.000, cm. 65x48;
6
"72 col. Colombaie militari" cc . 109
1904 mag . 28 - I 915 mag. 28
Documentazione relativa al carteggio del capo di Stato maggiore clel1' Ufficio difesa dello Stato del Comando del corpo di stato maggiore. All'interno: estratto del registro cl.i protocollo dei dispacci-colombo giunti alla colombaia dal 14 al 23 giugno 1914; situazioni generali delle colombaie; specch i; sch izzo della situazione delle colombaie (cm 53x65); schizzo del progetto di ordinamento generale delle colom.baie (cm 94 cm x 84). 7
"7 J ca. Artiglieria eia campagna" cc. 292
1908 nov. 6 - 1915 mag . 28
Documentazione relativa al carteggio del capo cli Stato maggiore dell'Ufficio difesa dello Stato del Comando ciel coqxJ di Stato maggiore. All'interno: una fotografia di "affusto" in data 16/3/1915 b. 47 8 Fase. "71 col. Artiglieria eia costa" cc. 263
1908 dic . 19 - 1914 giu. 5
Documentazione relativa al carteggio del capo cli Stato maggiore dell'Ufficio difesa del lo Stato del Comando ciel corpo cli Stato maggiore.
,
100
B0LLE7TINO Dl:Ll 'ARCHI VIO l)é!L' UJ-FJCIO STOIIICO
All'interno: raccolta di docc . stralciati e in copia relativ i alla Divisione Stato maggio re e all ' Ordinamento e mobi litazione. 9
"7 1 A .F. Artiglieria delle fortezze. Anno 19 14 e 1915" cc.552 1912nov.28 - l915gi u. 29 Documentazione relativa al carteggio dell' Ufficio difesa dello Stato ciel Comando del corpo di Stato maggiore. All'interno: specchi; "Quaderno dei materiali d'artiglieria per batterie eia 70 mont. assegnate al le fortezze" del marzo 1914; "Verbale n. J 46 della Commiss ione mista degli ispettori d'artiglieria e gen io relativo al seguente argomento: installazioni cli medio calibro rinforzate e più potenti nella difesa terrestre. Adunanza 6 maggio 1914" .
IO
[72 PA . Parco d 'assedio del Genio]
cc. 73 + pagg. 247
1914 ago. 26 - 1915 feb. 11
Documentazione relativa al carteggio del capo di Stato maggiore dell' Ufficio difesa dello Stato del Comando ciel corpo di Stato maggiore. Pubbl icazione a stampa "Istruzione sul Parco d'assedio del Genio da montagna . Pavia 1900".
Ufficio istruzioni e manovre in appendice al fondo G28 b. 48 l Fase . Posizione degli ufficiali cc.49
19 12 lug . 4 - 19 13 ott. 26
Relaz ione riguastante il comportamento dei general i del partito rosso durante le manovre; relazione riguardo il rimpatrio del generale Ghi ranclini; manovra con i quadri per i tenenti colonnelli; proposte dì promozioni eccezionali.
' 2
"Viaggi cli ufficiali generali". cc. 11 8
1913
Documentazione relativa alla relazione dell'Ufficio istruzioni e manovre sul viaggio cli ufficiali generali . All'interno: carte topografiche n . 6 zona fra Livorno-Piemonte se. 1:100 .000 cm I00x70
3
"Relazione sulla manovra con quadri di più corpi d 'armata svolta nel Friuli nel maggio-giugno 1910" 1919 feb. 27 cc. 70
101
Gu STRUMeNTJ DI ,uceRCA
Circolari; relazione. All' interno: opuscolo a stampa "Esercitazioni annuali. 1910-11". 4
3 Sf. "Allegati della relazione sulla manovra con i quadri di piĂš corpi d'armala svolta nel Friuli nel maggio-giugno 1910" l 91 O mag. - 1911 mag . 24 cc. 2 I 6 Docume ntazione relativa alle direttive date dal comandante l'Armata W al comandante il corpo d'armata X, il 12 maggio 1911, a S . Vito al Tagliamento; nota circa le d irettive mandate dal Capo di Stato Maggiore dell ' esercito austro-ungarico ai comandanti della TI e III armala; memoria dell ' intenclente dell' armata W; direttive emanate nel periodo della mobilitazione occulta; operazione difensiva da parte del!' Austria contro la costa compresa fra Venezia e il confine. All'interno: specchi grafici; tabelle; schizzo degli alloggiamenti della divisione R la sera del 15 maggio , a Spilimbergo e a Gradisca, cm. 24.5xl8.5; situazione grafica della d islocazione ciel Corpo cli cavalleria al mattino del 12 maggio 1911, Corpo di cavalleria quartier generale a Pordenone, cm. 36,5x35 ,5; situazioni grafiche; ritaglio a stampa "L'amico del contadino", Udine, 13 marzo 1909; schizzo del la manovra dei quadri di pi Ăš corpi d'armata, maggio 1910, scala 1: 25.000 , cm. 75x6 1.
2
3
5
- "Allegati J3 a]la relazione manov ra con i quadri svolta nel Friuli nel 1910'' - " Memoria riassuntiva s ul funzionamento dei servizi cl 'intendenza (con annessi schizzi)" - "Documenti a complemento della memoria riassuntiva s ul funzionamento dei servizi cl' intendenza" Schizzi anness i al la relazione delle manovre con i quadri nel VI corpo d ' armata cc. 14 1912 set. 11 Schizzi.
6
"Allegato cc. 37
r. Allegato II. Allegato lll'' 1910 fcb. 28 - 1912 mag. 17
Circolari circa le esercitazioni con i quadri nell'esercizio finanziario 1911-12; esercitazioni annuali nell'esercizio fi nanziario 1910-11; relazione circa le truppe cli manovre ciel partito rosso, comando dell'armata; relazione circa le truppe cli manovra ciel partito av:urro.
102
BOlL/aTI'JNO
Dt:u 'A11c111v10 /)F.U_'Urnc,o S TONICO
~
7
Registro della Segreteria dell'Ufficio istruzioni e manovre cc. 87 187 l - 1912 con docc. del 1918 Data, terreno, grandi unitĂ , formazione, comandante e direttore delle manovre e dei campi d ' istruzione. All' interno: uno schizzo delle Grandi ma_novre dal 1887 al 1903; uno schizzo della sistemazione difensiva arretrata al 1918 (cm 91 x 118)
Segreteria riparto operazioni in appendice al.fondo G24 b. 49 - l.
"Costituzione comandi d'armata dal tempo di pace" CC, 69 1910 Ott. 22 - 1914 Minute di ca1teggio ufficioso personale cli comandanti d 'armata; attribuzioni e sedi dei comandanti des ignati cl ' armata.
2
Senza titolo CC .
108
1911 nov. 15 - 19 12 Jug. 3
Documenti sulle manovre in Moravia nel 1909; osservazion i da fonte austriaca alle grandi manovre austro-ungariche; carteggio relativo alle istruzio ni cli mobilitazione e alJ' istruzione dell'ufficiale cl ' alloggiamento dello scacchiere orientale.
3 5 Sf. [Comando del. Corpo di Stato maggiore. Corrispondenza Mobilitazione Comando supre mo. 1915) cc. 87, 60, 16, 83 , 71 1910 set. 23 - 1915 gen. 25 pagg . 29 Documentazione relativa a cinque sottofascicoli comprendono provvedimenti, stud i, corrispondenza, ci rcolari , relazioni , elenchi e tabelle relativi alla mobil itazione del 1915.
1
2
- [Carteggio relativo al Comando supremo (anteriore alla mobilitazione) 1915] Materiale classificato cat. 3a ciel Comando del Corpo di Stato maggiore Ripaito operazioni Ufficio segreteria 1915 gen. 26 - mag. 19 con clocc. dal 1909 - [Carte varie. Difesa del Gran Quartiere Generale] Materiale classificato cat. 4a;H del Comando del Corpo di Stato maggiore Riparto operazioni Ufficio segreteri.a 1915 gen. 2 1 - mag. 28
103
Gli STIIUMCNTI DI IIIU:l/(J\
3
4
5
b. 50 - 4
- lBollettino di Mobilitazione e sua attuazione.Marzo 1915] Materiale senza classifica del Comando del Corpo di Stato maggiore Riparto operazioni Ufficio segreteria. All'interno pubbl. a stampa "Comando ciel Co1vo cli Stato maggiore. Norme generali circa la costituzione e il funzionamento del Comando supremo mobilitato. Aprile 1915" 1915 mar. 14 - apr. 20 - [Colonnelli e rnagg1on proven ienti dallo Stato maggiore. Capitani provenienti dal Corso di esperimento. Con le indicazioni relative al corpo e alla guarnigionel Materiale senza classifica ciel Comando del Corpo di Stato maggiore Riparto operazioni Ufficio segreteria. 1914 dic. 19 - 1915 mag. 23 - [Documenti relativi al personale e al materiale per il Comando supremo 1912-19 15] Materiale senza classifica del Comando del Corpo cli Stato maggiore Riparto operazioni Ufficio segreteria. Ali' interno " Giornale militare ufficiale" Dispense 4a e 16" del 23 gennaio e 20 marzo 1915 . 1912 lug. 5 - 1915 giu . con docc. dal lug. 1903 Senza titolo cc. 143
1914 nov. 26 - 1915 mag . 22
Circolari , carteggio, tabelle e specchi relativ i a11a mobilitazione del Comando supremo. Materiale distribuito dal Comando del corpo di Stato maggiore. 5
Senza titolo cc.45
1915 feb. 24 - mag. 22
Circolari, comunicazioni e carteggio diramato dal Comando del corpo di stato maggiore relativi alla mobilitazione del comando supremo . All'interno: specchi e schizzi: - carta della Svizzera scala 1: 100.000 cm 50 x 58 - carta della frontiera occidentale scala 1:50.000 cm 52 x 58 - carta della Francia scala 1 :80.000 cm 52cm x 58 6
Comando ciel corpo cli Stato maggiore. Corso di esperimento 1896-97. Temi svolti dagli ammessi al corso. pagg. 99/44/63/58/44 1897 feb. Documentazione relativa a cinque temi/studi con relativi allegati. All'interno: schizzi , tabelle e fotografie .
104 7
llOLLUnNO nF.1.1,'A11CHIVIO /JaL ' U FFIC/0 STORICO
Comando del corpo di stato maggiore. Corso di esperimento 1896-97. Temi svolti dagli ammessi al corso . pagg. 56/l 12/57/ l 7/45/62/51/86/64 1897 feb . Documentazione relativa a nove temi/studi con relativi allegati. All'interno: schizzi , tabelle e fotografie.
b. 51 - 8
"Comando del corpo cli stato maggiore.Riparto operazioni. Viaggio del corso d'esperimento 1900-901 . 2a Sezione" cc. 121 1901 mag. Documentazione relativa a diari e relazioni , memoriali dei lavori eseguiti dagli ufficiali alla fine del corso. All'interno: schizzi.
9
"Viaggio del corso cli esperimento 1907-08. 1° Periodo . Temi svolti dagli ufficiali e non ammessi al Diario della manovra" cc . 461 1908 mag. Documentazione relativa a 27 temi svolti dai singoli ufficiali , diari.
b. 52 - 10
[Comando del corpo cli stato maggiore. Viagg io d' istruzione 1911 (di Stato maggiore e del Corso d'esperimento)] 1911 mag. cc. 519 Situazioni riassuntive, circolari, carteggio con la direzione, materiale a stampa relativo alla manovra nel senese; diario della direzione della manovra. Relazioni e promemoria . All' interno: 45 schizzi vari della zona di Siena, in varie scale e grandezze.
11
''Esami definitivi per i tenenti aspiranti an'avanzamento a scelta 1911. Manovra coi quadri. Dicembre 19 11 tra Corneto Tarquinia e Monte Romano. Fogli 142 e 142 (Civitavecchia e Bracciano) della Carta d'Italia al 100.000" 1911 dic. cc. 13 Documentazione relativa a: prove scritte per l'esame di otto ufficiali ; materiale incluso in una busta sigillata; diari. Le prove sono compilate su quaderni e notes. La documentazione appartiene al Comando del corpo cli Stato maggiore .
GU S1'RUMDVTI
nl IIIC.Tt<Cil
105
Segreteria Riparto operazioni. Ufficio informazioni b. 53 - 12 1 Sf. Fortificazioni francesi cc. 3 I 1
1914
Documentazione relativa alle informazioni riguardanti le fortificazioni francesi nel 19 14; notizie sulle camere da mina all'imbocco ovest della galleria di Monte Grazian sul tratto ferroviario Nizza-Cuneo; notizie sulle opere di Monte Janus; notizie su Modane; notizie sul porto di Marsiglia; pro-memoria per lo scacchiere occidentale sulla zona di Nizza .
Segreteria Riparto operazioni. Ujjzcio coloniale b. 53 - 13
Repubbliche Sud Americane cc.95
1899 mar.
Relazione su studi e lavori compiuti durante la missione nella Repubblica Argentina dal luglio 1896 ali 'ottobre 1898; cenni sulle forze militari di alcune repubbliche Sud- Americane . All'interno: n. 2 lucidi cm 70x50. 14
"Ufficio coloniale. Notizie statistiche relative all'esercito italiano per il periodo dal I.890 al 1900" cc. 14 1901 feb . 21 Tabelle.
15
"Principali leggi di ordinamento ( 1872-1902)" cc. 74
1902
Memoria circa I' esigenze militari alle quali occorre provvedere nell' interesse della difesa dello Stato ed in particolare per l'eventualitĂ di un conflitto con L'Austria-Ungheria; promemoria sulle spese straordinarie militari. 16
"Funzionamento alto comando presso stati esteri" cc.47
1906
Pro-memoria sul corpo di Stato maggiore nei principali eserciti esteri (Inghilterra, Francia, Germania , Austria-Ungheria, Russia).
106
IJOLLE771NO OELl 'ARClll\110 DEll' UFl'ICIO STO/I/CO
b. 54 - 17
Senza titolo cc. 186
1909 gen. 28 - 191 O apr. 7
Corrispondenza sulla politica e gli armamenti in argentina; rapporto sulle truppe del genio nell'esercito rumeno; servizi e stabilimenti in Romani e Serbia.
18 I Sf. "Ufficio Coloniale. Sezione I / M[obili.tazione]S[peciale] .Elenco dei documenti R[riservata] e RR [riservatissima]riflettenti M S e autoritĂ alle quali essi furono distribuiti" . cc . 35
1909 lug. 16 - 1912 gen. 3 1
Specchi; circolari e disposizioni relative alla mobilitazione speciale.
1 Sf. "Z. M. Specchi di distribuzione con ricevute"
19
"Ufficio coloniale. Registro cli consegna dei documenti relativi alle mobilitazioni speciali oltremare" cc. 40 1910 feb. 22 - 1913 gen. 22 Specchi, circolari; registro di consegna dei documenti relativi alle mobilitazioni speciali per spedizioni oltremare.
20
Ufficio coloniale 1911 mar. - 1913 dic. 7 cc. 46 Documentazione relativa all'Ufficio coloniale promemoria riguardanti i dati decennali cii-ca gli eserciti all'estero; bilancio generale e bilancio della guerra nell 'ultirno decennio in Svizzera, Spagna, Francia, Portogal lo , Olanda, Belgio, Stati Uniti cl' America, Giappone, Grecia, Serbia, Bulgaria, Romania, Gran Bretagna, esercito russo, Austria-Ungheria, esercito germanico , confronto delle compagnie cli frontiera fra vari eserciti europei. All' interno: specchi numerici.
21
Disposizioni esecutive per l'eventuale mobilitazione di un corpo d'armata speciale destinato ad operare in zone montuose d ' oltremare. cc. 30 1911 giu. 4 - 1913 apr. l Circolari ; specchi. Ali ' interno: schizzo della dislocazione delle truppe turche del Vl corpo d'armata (Monastir) verso la metĂ di maggio l9J.J, cm. 37x39.
22
"Promemoria generale delle principali operazioni Z(one)M(ontuose)" cc. 24 1913 feb. 15
GLI .ff!WMENTI DI RJCt;RCA
107
Specchi; promemoria generale delle principali operazioni per la mobilitazione del corpo d'armata speciale Z. M. 23 6 Sf. "Eserciti europei vari . Anni 19.13- 1914" cc. 242
1913 mar. 3 - 19 14 ago . 28
Documentazione relativa ai dati sull'eserc ito bulgaro; bollettini degli stati balcani, Inghilterra; Comando del Corpo di Stato maggiore . Bollettino n. 22 contenente il riassunto delle operazioni militari francesi nell'Ouddai fino al giugno 1912; bollettino Austri-Ungheria; opuscolo a stampa "Circa i nuovi armamenti della Germania"; relazione sul1'esercito svizzero e sulla sistemazione del territorio d.i confine; promemoria sull'attuale situazione dell'Albania meridionale; relazione sul nuovo ordinamento della cavalleria romana. All'interno: - schizzo della dislocazione teni torialc dell 'esercito ellenico, scala l :200 .000, cm 50x70; - schizzo delle localitĂ occupate dalle truppe montenegri ne nella regione degli Hoti, Gruda e Castrati, scala 1:200 .000, cm. 3 1,5x44; - schizzo delle comunicazioni ferroviarie nella Turchia asiatica, scala 1:7.500.000, cm 40x50; - schizzo della dislocazione del le truppe romene nei nuovi territori cli Dobruscia, scala l :400.000, cm. 40x50; - schizzo dei dintorni ciel passo di Metelka, scala .1 :200.000, cm. 3lx21; schizzo dei combattimentidi Val Struma (fine luglio 1913), scala 1:200 .000, cm. 50x70; - carta della dislocazione dell'esercito austro-ungarico al 1 gennaio J903, scala 1:800.000, cm 72x98 .
I 2
3 4
5
6 b. 55 - 24
- "Bollettini balcanici" - "Cenni sommari sui generali bulgari" - "Ordinamento di pace clelJo esercito bulgaro pel 1914" - "Promemoria avvenimenti nella penisola balcanica mes i di giugno e di luglio" - "Cenno sommario sul l'esercito svizzero e sull a sistemazione difensiva del territorio cli confine" - "Nuovo ordinamento della cavalleria romena'' "Distaccamento speciale M[obilitazione] Slpeciale]. Anno 1913" cc . 306 J 913 apr. 1 - giu. 11 Documentazione relati va al materiale prodotto cl ali 'Ufficio coloniale del Riparto operazioni del Comando ciel corpo d i Stato maggiore relativo ad un invio cli uomini in A lbania.
108
Bol/.,f;'f f/NO m :u .'AIICJ-Jl\1/() /)t:u _'(}FF/C/0 Sm111co
25
"Corpi d'Armata . Elenchi documenti Z[one] P[ianeggiantiJ che hanno in consegna" . I 914 feb. I 6 - mar. I 8 cc.43 Elenchi dei documenti relativi alla mobilitazione inviati ai vari Comandi dei corpi d'armata; specchio .
26
"Stralcio della memoria sulla formazione di un corpo cl ' armata per eventuali operazioni in Albania =XV bis" 1910 cc. 5 Relazione.
27 2 Sf. "Pratiche piĂš importanti relative a Valona degli anni 1914 e 1915. Da presentare al sig . Colonnello Cav. Regondi" cc.34 1915 Appunti circa un progetto per una spedizione di una divisione; specchi. l 2
- " 1915.Valona" - " 1915 . tvlobilitazione speciale"
28 5 Sf. "Precedenti principali relativi alle mobilitazioni speciali" cc. 169 1896 nov. 9 - 19 10 mar. 18 Specchi; circolari. All' interno: cartelle di carteggio riflettenti le mobilitazioni speciali inviate dall'ufficio coloniale all 'ufficio storico; Bollettino speciale per mobilitazione in zone pianeggianti d'oltremare e zone montuose; - schizzo dell ' Albania-Epiro, scala 1:750.000; - schizzo deJie strade cieli' Eritrea verso il confine meridionale, scala 1: 400.000, cm. 43x31. 1 2 3 4 5
- "Mobilitazioni speciali. Corpo d'Armata XV bis (Albania) . Carteggio e studi ." 1903 feb . 3 - 1905 mag. 19 - "Predisposizioni per l'invio cli rinforzi in Eritrea" 14 gen 1899 - 25 gen 1908 - "Circa la designazione del XII corpo per le tre ipotesi di spedizione oltremare 1904-1908" - "V-Il. 1908. Mobilitazioni speciali" 1908 nov. 12 - clic . 12 - "Studio per l'eventuale spedizione in Africa di due corpi cl' Armata" 1896.
109
Gu Sn/UMEN1'1 DI !?!Ccl/CA
Segreteria riparto operazioni. Ufficio scacchiere meridionale in appendice al fondo G33 29
"Brasile" 1887 nov. 4 - 1891 lug . 9
c.31 Appunti e relazioni sull'esercito brasiliano. 30 4 Sf. " Brasile" cc. 58
1889 - 1890
Specchi; ritaglio a stampa "Brasi le"; notizia sugli ordinamenti; elenco .ciel personale diplomatico italiano in Brasile; relazione sulle riserve naturali del Piauhy; relazione del governo brasiliano; relazione sulle vie di comunicazione in Brasile; relazione sul clima; appunti sui cavi telegrafici sottomarini; relazione sull' immigrazione; appunti sulla bibliografia.
2
3 4
31
- "Brasile. Cl i1natologia" - "Brasile. Strade, ferrovie e telegrafi" - "Brasile. Immigrazione" - "Brasile. Biblfografia" Argentina cc. 28
189 I ott. 27 - 1895mag.31
Documentaz ione relativa ai dati militari sulla Repubblica argentina. 32
[II-3] "Bolivia" cc. 19 e pp. 10
1901 set. - 1905
Estratto del messaggio del Presidente della Repubblica di Bolivia, generale Josè Manuel Panclo , presentato alla legislature del 1904 in La Paz il 6 agosto 1904; trattato fra il Cile e la Bolivia; notizie militari . Ali ' interno: bollettino ciel ministero degli affari esteri Bolivia. Dati commerciali sulla Bolivia. 33
"Messico. Notizie militari . 1902" 1902
cc.4 Documentazione relativa alla relazione sull 'esercito del Messico.
34
[11-3 J " Cile" cc. 31 e pp. 189
1903 giu. 20 - J904 feb. 16
1 IO
llOLLt7TINO DEl!.'AflCNl\110 /JEU _'lJFFIC/0 STON!CO
Documentazione relativa ai dati sull'eserdto cileno; stralcio e traduzione del periodico il " Diario oficial de la Repubblica de Chile"; cenni geografici e storici sulla Repubblica del Cile. All'interno: opuscolo a stampa "Il Chile"; opuscolo a stampa "Estadis[jca y geografica de Chile en 1885". b. 56 - 35
"L'organi zzazione militare del Paraguay" cc.6
1915feb.3
Relazione sull'organizzazione militare ciel Paraguay.
36
"Uruguay" cc . 14
s.d.
Documentazione relativa allo stralcio del discorso del presidente della Repubblica uruguaiana in occasione dei lavori del Tperiodo della XXII legislatura; note militari sulla Repubblica orientale dell'Uruguay. 37
"Notizie delle forze della Repubblica cieli 'Uruguay" cc. 5
1915 mar. 23
Appunti sull'esercito uruguaiano.
38
"Ministerio de guerra y marina. Publicacion oficial. Las fronteras militares de la Repubblica orientai del Uruguay. llI y IV parte por Roberto Armenio ingenero militar. Montevideo" pp.62 s~. Volumi di "Las fronteras militares de la Repubblica orientai ciel Urnguay, I, 11, HI, e IV parte.
Segreteria Riparto operazioni. Ufficio scacchiere occidentale ' in appendice al .fondo G23
39 3 Sf. "Comando ciel corpo di Stato maggiore. Scacchiere occ.identale . Raccolta dei bollettini delle notizie riservate degli affari esteri. Pubblicati nell'anno 191 1" pp. 91 1904 ago. 5 - 1911 ott. Dati sommari sulla forza cieli ' esercito ottomano; bollettino n. 18, Notizie militari relative al Belgio, Francia, Portogallo, Spagna e Svizzera; bollettino n. 19, Notizie militari relative agli stati sottoinclicati: Franc ia, Olanda, Portogallo,Svizze.ra; relazione sul servizio ciel treno in guerra
Gu SJRUMENTI DI
IIICEIICA
111
nel corpo d' armata tedesco; discorso pronunciato dal Capo di Stato Maggiore dell'esercito tedesco in occasione della inaugurazione del monumento eretto in Berlino al generale-feldmaresciallo conte von Moltke; discorso del ministero della guerra prussiano Ten. Gen . von Einem pron unciato al Reichstag il 3 dicembre e.a . in difesa dei progetti cli legge presentati; bollettino n. 7, Francia; promemoria sulla soppressione della ..portion restante" nelle armi a cavallo e riduzione del!' effettivo cli questa porzione nel le armi a piedi; riassunto dell'articolo pubblicato dal " Figaro" dal titolo "Le nouveau projet de reorganisation de l'armĂŠe fransaise"; relazioni cfrca la costituzione cli nuovi comandi di brigata d 'attigl ieria; progetti circa l'aumento degli stipendiagli ufficiali dell'esercito austro-ungarico; articolo sulle manovre italiane; promemoria circa le notizie relative ai preparativi mil itari clell' Austr.ia - Ungheria verso le frontiere balcaniche. All'interno: schizzo cieli ' Africa, scala I : 100.000, cm. 49x37; opuscolo a stampa "La nuova istruzione sul tiro per l'artiglieria da campagna tedesca; scheda cli rassegna stampa "La casa di amianto del Kaiser"; ritaglio a stampa "Grandi manovre da montagna austriache nel Sud Tirolo"; ritaglio a stampa " La politica estera e le spese militari fra socialisti e radicali"; ritaglio a stampa "Preparazione morale e preparaz ione materiale" .
2 3
40
- "Germania" - "Franci a" - " Austria" "Comando ciel corpo di Stato maggiore. Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Rapporto sulle notizie riservate raccolte durante il II semestre 1905" 1905 gen. cc.54 Volume.
41
"Comando del corpo di Stato maggiore. Riparto operazioni. Scacch iere occidentale. Rapporto sulle notizie riservate raccolte nel I semestre 1905" cc. 24 1905 Iug. 24 Relazione.
42
"Comando del corpo di Stato maggiore. Riparto operazioni . Scacchiere occidentale. Rapporto sulle notizie riservate degli stati esteri" pp. 9 1906 feb . I - clic. 10 Bollettini; relaz ioni; specchi.
,
112
43
BOLLE:rn,vo f){iLL'ARCNIV/0 /)t:LJ.'U ff!C/0 STORICO
"Comando del corpo cli Stato maggiore. Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Rapporto sulle notizie riservate degli stati esteri pubblicati nell'anno 1907" pp. 19 1907 genn. 15 - clic. 5 Bollettini n. 4,5 ,5 ,7 , Francia; Svizzera; applicazione della nuova legge su li ' organizzazione militare.
44
"Comando del corpo cli Stato maggiore. Scacchiere occidentale. Raccolta dei bollettin i delle notizie riservate degli stati esteri, pubblicati nell'anno 1908'' 1908 mar. 16 - ott. cc. 12 Bollettini nn. 8, 9, 10 Francia .
45
"Marzo 1908. Documenti per il Consiglio dell'Esercito. Dati sugli eserciti esteri" . cc. 35 1908 mar. 23 - mar. 24 Notizie relative agli eserc1t1 rn: Russia, Belgio , Spagna, Franc ia, Austria-Ungheria, Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Giappone, Turchia, Stati Balcanici (Bulgaria, Grecia, Serbia, Romania) .
46 l Sf. "Ferma biennale. 1908 - 1910" cc.28
1908 mag. 13 - 1910 mar. 10
Promemoria circa l'aumento di spesa nel bilancio della guerra francese con l'adozione della ferma biennale; specchi . AIJ ' interno: rassegna stampa " La classe de 1903", estratto eia "France militare" del 20 maggio I 907. - "Sulla ferma biennale. Eserciti esteri"
47
'
" Comando del corpo di Stato Maggiore . Scacchiere occidentale. Raccolta dei bollettini delle noti zie riservate degli affari esteri. Pubblicati nell'anno 1909" pp. 35 1909 feb. - dic. Bollettino n. J 1, Francia, specchio della d islocazione invernale delle truppe ciel XIV e XV corpo d ' armata francese alla frontiera italiana; bollettino n. 12, Francia, fortificazioni ; bollettino n. 13 , L'esercito francese alla fine dell' anno 1909; bollettino n. 14, Francia, fortificazioni; All'interno: specchio della dislocazione invernale delle truppe del XIV e XV corpo d'armata francesi (febbraio 1909), scala l :750.000, cm. 76x50.
GU STRUMENTI DI 1//CEIICA
48
JU
"Comando del corpo cli Stato maggiore. Scacchiere occidentale. Notizie somm,u-ie sulla costituzione dell'esercito francese (dicembre 1910)" pp. 7 1 1910 dic. Volume.
49
"Comando del corpo di Stato maggiore. Scacchiere occidentale. Notizie sommarie sulla costituzione dell'esercito francese. Dicembre 1910" cc. 7 1 19 10 clic. Volume.
50
"Comando del corpo di Stato maggiore. Scacchiere occidentale. L' esercito svizzero alla metĂ dell' anno 1910" pp.21 1910 Volume. All'interno: carta topografica della Svizzera con indicazione della circoscrizione territoriale militare, scala I: I .000.000, cm . 31x42.
51
"Comando del corpo di Stato maggiore . Scacchiere occidentale. Raccolta dei bollettini delle notizie riservate degli stati esteri" 1911 gen. I - mar. .l pp. 16 Bollettin i con notizie militari relative a: Belgio, Francia, Portogallo, Spagna e Svizzera.
52
"Comando del corpo cli Stato maggiore. Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Rapporto periodico n. 5. Grandi manovre giapponesi del 1910" pp.7 19llapr. Relazione . All'interno: - schizzo della situazione iniziale 12 novembre 1910, scala 1:500.000, cm. 31,5x40; - schizzo ciel combattimento del 13, 14, e 15 novembre 1910 , scala l:100 .000, cm. 3lx63; - schizzo ciel combattimento del I 6 novembre 1910, scala I: 100.000, cm. 21x31.
53
"Comando ciel corpo cli Stato maggiore. Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Sezione terreno e fortificazioni .Bollettino n. 20. Marzo I ~1 12" pp . 17 1912 mar.
114
Bou.mTINO 1J1:1.1! A11011v10 01:1.1.'Uff1c10 ST0111c o
Bollettino. All'interno: schizzo della strada delle Alpi, cm. 68x30.5 . 54
" Comando ciel corpo dĂŹ Stato maggiore. Scacchiere occidentale. Cenni sommari sulla costituzione dell'esercito spagnolo. Aprile 1912" 1912 apr. pp . 20 Cenni sommari sulla costituzione dell'esercito spagnolo .
55
"Bollettino n. 21 " cc. 19
l9J2giu.
Bollettino. b. 57 - 56
"Comando del corpo di Stato maggiore. Riparto operazioni . Scacchiere occidentale. Sezione statistica. Bollettirw n. 22" cc. 7 1913 mar. Bollettino. All'interno: sch izzo delle operazioni 1:15.000.000 , cm. 30 ,5x29 .
57
mi litari francesi
nel l' Ouddai , scala
"Comando ciel corpo di Stato maggiore. Riparto operazioni. Scacchiere occidentale . Sezione statistica. Bollettini nn. 23-24" cc . 39 1913 apr. Bollettino n. 24 sulla nuova legge sull'ord inamento del la fanteria in Francia; bollettino n. 23 Francia. All' interno: schizzo dell'assetto difensivo della frontiera Nord della Francia, cm . 70x50.
58
"Comando del corpo cli Stato maggiore. Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Sezione terreno e fort ificazioni . Bolletfini riflettenti gli eserciti esteri e relativi territori. Francia e colonie. Sv izzera. Spagna. Olanda. Belgio" pp. 40 1914 fe b. Bollettino.
59
Bollettini pubblicati nel 1910. cc. 21
1910 apr. - dic .
Documentazione relativa al bollettino n. 16, Francia, specchio della
Gu STI/UM/òNTI
O! 1//CERCA
115
dislocazione invernale delle truppe del XIV e XV corpo d'armata francese alla frontiera italiana; bollettino n. 17, Francia, fortificazioni; bollettino n. J 5, Francia , specchio della dislocazione invernale delle truppe ciel XIV e XV corpo d ' armata francese alla frontiera italiana. All' interno: specchio clel1a dislocazione invernale delle truppe del XIV e XV cmvo d ' an nata francesi (dicembre 1910), scala 1: 1.000.000, cm. 76x50; schizzo della sistemazione probabile del campo trincerato cl.i Nizza (fronte verso terra-opere centrali) ali ' atto della mobili tazione , scala 1:.100.000, cm. 24x38; schi zzo dell'indice grafico delle comunicazioni citate nel bollettino n . J7 del 1910, cm. 31 .5x33; specchio della dislocazione invernale delle truppe ciel XIV e XV corpo d ' armata francesi (aprile 1910), scala 1:750.000, cm. 76x50. 60
"Dislokationskarte des k. u. k. l)sterr.-ung. Heeres, der Lanclwehren und cler Gendarrnerje-Korps im Jahre I 907" cc. l 1907 Carta della dislocazione dell'irnperial regio esercito austro-ungarico 1907, scala 1:800.000, cm. 72x98.
Segreteria Riparto operazioni. Ufficio scacchiere orientale in appendice al fondo G22 61
"Specchi reJativi alla forza delle annate. Formazione di guerra delle armate" 1902 apr. - 1904 feb. 22 cc. 8 Specchi della 1, Il, III , IV armata.
62
"Mocl ificazion i ali ' ordinamento. Ordinamento dell'artiglieria". 1908 mag. - ago . 9 cc. 31 Specchi; grafici; tabelle circa l' artiglieria da campagna e da montagna; dati relativi aEl'artiglieria cli corpo d'armata in Germania , AustriaUngheria, Francia, Russia, Bulgaria , Giappone.
63
20. "L'organizzazione difensiva dell'Austria-Ungheria cd i suoi lavori degli ultimi anni , interessanti direttamente o indirettamente la nostra frontiera" cc. 34 pp. 49 Relazione e specchi.
,
116
BOLLEttlNO DELL'AIICHl\l /0 DF:LL ' U FFICIO Sro111co
All'interno: ritagli di stampa ''Feuilleton du journal des dèbats du 22 septern bre I 906. Sur la frontiere austro-italienne . Notes et observations militaires ou autres"; opuscolo a stampa "Attività militare dell'AustriaUngheria in genere ed alla frontiera italiana in specie"; opuscolo a stampa "Bollettini riflettenti gli eserciti esteri e relativi territori. Austria-Ungheria. Bollettino n. 54" , allegati al Bollettino 3 schizzi: l "Le strade Castel Tesino-Col della Cicogna e Castel Tesino-Monte Picosta", scala 1:25.000, cm. 41,5x31 ; II "Lavori difensivi preparati nelle regioni dell'Isonzo e ciel Carso", scala l :200.000, cm. 39x44; TT1 "Fortificazioni austriache alla frontiera serbo-montenegrina" , scala I :500.000, cm. 3lx20; quadro d'unione di 2 carte indicanti le opere di fortificazione e la viabilità in Ttal ia, Austria e Bosnia-Croazia-Serbia, scale l :500.000 , l :700.000, cm. 61 .Sx I 08; carte geografiche indicanti la prima linea Reschen-Stelvio, scala 1:75.000, cm. 70x21; seconda linea del Tonale, scala 1:75.000, cm. 3lx62.5; terza linea del le Giudicarie, scala I :75.000, cm. 30.5x21; quarta linea del Sarca..'Garda , scala l :75 .000 , crn. 3 lx2 l; quinta linea del Brennero, scala l:75.000 , 48x21; ottava linea di Val Sugana, scala I :75.000, cm. 40x55; nona linea del Passo di Rolle, scala 1:75.000, cm. 47x21; decima linea ciel Passo di S. Pellegrino, scala 1:75 .000 , cm. 3lx42; undicesima linea di Val Livinallongo , scala 1:75.000, cm. 3 lx21; dodicesima Linea cl' Allemagna, scala 1:75.000, cm . 31x42; tredicesima linea di M .Croce cli Complico, scala 1:75 .000, cm. 31 x21; quindicesima linea della Pontebba, scala 1:75.000, cm. 31 x42; sed icesi ma linea ciel Predii-Pulfero , scala J :75 .000 , cm. 4 lx2J ; piazza forte marittima cli Pola, scala 1:75.000, cm. 42x34,5; fortificazioni di Cattaro, scala I :75.000, cm. 30.5x55. ·'L'organizzazione difensiva dell'Austria-Ungheria ecl i suoi lavori degli ultimi anni, interessanti direttamente o indirettamente la nostra frontiera" . 64
"Fascicolo viabilità" cc.427 Due registri "Scacchiere Orientale. Notizie relative alla rete stradale della zona cli fro ntiera dal 1893 in poi"; rubrica con indice delle strade, caserme, linee telefoniche ecc. costruite alla frontiera orientale (territorio austriaco) dal 1905 in poi. All'interno: - foglio di Peschiera, scala I: 100.000, cm. 43x42; - foglio cli Schio , scala J.: 100.000, cm. 42.5x42; foglio di Udine, scala 1:100.000, cm. 42x42; - foglio cli Ampezzo, scala 1:100.000, cm. 42x42; - foglio cli Pontebba, scala 1:100.000, cm. 42x46; - quadro di due fogli di Belluno e Maniaco, scala 1:100.000, 42.5x80.
GLI ST!WMENTI DI RICliRC1\
65
Senza titolo . cc.2
117
s .cl.
Fotografie: serie n . 7; serie n. 9 eia Acli Serghem verso ovest e nord.
Segreteria Riparto intendenza. Ufficio servizi b. 58 l Fase . Viaggio del capo di Stato maggiore cc.97
1894
Relazione sul viaggio di Stato maggiore; pareri del direttore; proposte dei capi partito. All'interno: schizzi scala 1: 100.000, cm. 50 x 60 n. 7; scala 1: 25.000 cm 80x 60 n.18 2
Viaggio ciel capo cli Stato maggiore cc. 128
1895
Relazione del viaggio cli Stato maggiore dal Colle d' Abries all 'Enciastraia; appendici alla relazione cli viaggio dal colle d' A bries all 'Enciastraia. 3
Viaggio del capo cli. Stato maggiore cc. 166
1896
Documentazione relativa a: relaz ione ciel viagg io di Stato maggiore dal colle cli Pouriac a Ventimiglia. All'interno: schizzi n. 3 scala 1:100.000, cm 100x70; n. 7 scala 1: 25 .000 , cm 80x60 4
Viaggio del capo di Stato maggiore cc. 231
1897
Relazione del viaggio di Stato maggiore dal colle cl' Abries al Gran S . Bernardo. All'interno : schizzi n.6 scala 1:100.000, cm 50x60 ; n . 8 scala 1: 250.000, cm 30x50; n. 3 scala 1 :25.000 , cm 80x60
5
Viaggio del capo cli Stato maggiore
cc. 173
1898
Relazione del viaggio cli Stato maggiore dal Piz Umbrai l a Monte Peralba.
118
6
BoU. /;Tr/N O /)EU .'AIIC /-//\110 DEl.i.'UFnC/0 STO/I/CO
"Relazione del viaggio cli Stato maggiore cieli 'anno 1898" cc. 13 + pagg. 173
1898 clic.
Rilegato . All'interno: tredici schizzi della zona tra Piz Umbrail e monte Peralba. b. 59 - 7
Viaggio del capo cli Stato maggiore cc. 281
1899
Relazione ciel viaggio cli Stato maggiore dal Monte Peralba al mare Adriatico; appendice alla relazione del viaggio cli Stato maggiore con studio delle linee ferroviarie italiane in relazione alla radunata NordEst; studio delle Linee ferrov iarie austriache in relazione alla radunata austriaca alla frontiera ital ìana. All ' interno: n. 15 schizz.ì scala 1:100.000, cm 50x60.
8
"Appendice alla Relazione del viaggio cli Stato maggiore del l'anno 1899" 1899 dìc. pagg. 183 Rilegato.
9
Viaggio del capo di Stato maggiore cc . 17
1900
Relazione del viaggio dì Stato maggiore dell ' anno 1900; zona frontiera italo-svizzera. 10
Viaggio ciel capo cli Stato maggiore cc. 179
1901
Relazione del viaggio di Stato maggiore dell'anno 1901; Appennino settentr.ionale dal Colle del Turchino ai Colle clell' Abetone. 11
"Relazione del viaggio cli Stato maggiore dell'anno 1900. Zona cli frontiera italo-svizzera" cc. 87 1901 gen. 6 P ubblicazione a stampa, con lettera cli trasmissione del capo cli stato maggiore al M inistero della g uerra. Ali ' interno: "Stralcio della relaz ione del viaggio di stato maggiore clel1' anno 1900"; carte: - due schizzi della S vizzera scala 1:500.000, cm 57 x 75 e cm 61 x 74; - carta turistica della Svizzera scala 1:500.000, cm 56 x 78; - uno schizzo relativo alla prima manovra della 25" giornata cl.i mobili-
Gu ST!I UM!ĂšVTI VI RICERCA
l 19
tazione scala 1:250.000 cm 66x 74; - uno schizzo relativo alla dislocazione nella zona di Bourg S. Maurice la 25" g iornata scala 1:80.000 cm 4lx 53; - uno sch izzo della situazione al 30° g iorno di mobilitazione italiana scala l :250 .000 cm 66 x 74; - uno schizzo del combattime nto nell a 32" g iornata di mobil ita1.ione italiana scala 1:80.000, cm 55 x 56; - uno schizzo del combattimento della 33a giornata di mobilitazione italiana scala 1:80.000, cm 55 x 56; - uno schiuo del combattimento nella 34" giornata d i mobilitaz ione italiana scala I :80.000, cm 55 x 57; - uno sc hizzo della posizi one fortifi cata di Chamonix scala 1:50.000, cm 3 1 x 42 . b. 60 - 12
"Relazione del v iaggio di Stato maggiore dell'anno 1901. Appennino settentrionale dal colle ciel Turchi no al colle clell ' Abetone" I90 lclic. 5 Pubblicazione a stampa con lettera di trasmissione del capo di stato maggiore al ministro della g uerra. All ' interno: tred! ici schizzi.
13
Viaggio del capo di Stato maggiore cc. 185
1902
Relazione del viaggio di Stato maggiore dell'anno 1902; Appennino dal passo dell ' Appennino al passo di Viamaggio.
14
Viaggio del capo di Stato maggiore cc.44
1900-1902
Carta generale del viaggio di Stato maggiore riguardante i pass i appenninici, Bologna. le coste tosc.ane; manovre sulle a lture presso Lucca; manovre presso Bourg S. Maurice e conca di Beaufort: simulazioni cli combattimenti ai colli del Julier e del Septimer e presso Sargans; carta della Sviuera. All'interno: carta scala I :250.000, cm 110x85 n. 35 scala I :500 .000 , cm 70x90 n. 4 scala 1:500.000 , cm 80x55 n. 5 b. 61 - 15
¡'Relazione del viaggio di Stato maggiore dell'anno 1902. Appennino dal passo clell ' Abetone al passo cli Via maggio" [ 1903 gen. 9]
120
/JOLLe1TtNO DELL'ARCHIVIO V E::LL'Ui-FJC/0 STOI/JCU
Pubblicazione a stampa senza lettera di trasmissione. AH' interno: sedici schizzi . 16
" Comando del corpo di stato maggiore. Relazione ciel viaggio di Stato maggiore dell'anno 1903" pagg. 72 1903 Rilegato. All'interno: dodici schizzi sul territorio tra Mantova, Venezia e il basso Piave.
17
"Relazione del viaggio di Stato maggiore dell'anno 1903"
1904 apr. 13 Pubblicazione a stampa con lettera di trasmissione ciel capo cli stato maggiore al Ministero della guerra. 18
"Schizzi annessi alla Relazione del viaggio di Stato maggiore del
1904" cc. 17
1904
Documentazione relativa a: quattordici schizzi: - due schizzi della frontiera italiana scala 1 :500.000 cm 50 x 74; - tre schizzi ciel Tagliamento scala 1:250.000 cm 68 x 46; - cinque schizzi della frontiera italiana scala 1:250.000, cm 75 x 144; - due schizzi di Livenza scala 1:250.000, cm 68 x 46; - uno sch izzo d'insieme scala l:l.000.000 , cm 44 x 63; - uno schizzo delle fortezze italiane e austriache scala l: 500 .000, cm 68 X
19
80.
Viaggio ciel capo di Stato maggiore cc. 137
1904
Relazione del viaggio di Stato maggiore dell ' anno 1904; frontiera Nord-Est.
20
"Relazione del viaggio cli Stato maggiore clell 'anno 1904. Frontiera nord-est"
[1 905] Pubblicazione a stampa senza lettera di trasmissione. All'interno: un grafico con la composizione dei due partiti rosso e azzurro e sedici schizzi:
Gu STIIIJMcN/'I
DI RJC!,R('t\
12]
- uno schizzo della localitĂ cli raccolta scala 1:500.000, cm 50 x 75; - uno schizzo delĂŹa situazione alla fro ntiera il 30 g iugno scala 1:500.000, cm 50 x 75; - uno schizzo della situazione a est del Tagliamento il 3 lugl io scala 1:250.000, cm 69 x 46; - uno schizw della situazione a est del Tagliamento il 4 lug lio scala 1:250.000, cm 69 x 46; - uno schizzo della situazione a est del Tagliamento il 5 luglio scala 1:250.000, cm 69 x 46; - uno schizzo de lla situazione a est del Tagliamento il 5 luglio sera scala 1:250.000. cm 74 x 143: - uno schizzo della situazione 1'8 luglio scala I :250.000, cm 75 x 145; - -uno schizzo del la pianura veneta il 9 luglio scala 1:250.000 , cm 68 x 46 - uno schizzo della situa:t.ione a est di Livenza il 13 lug lio scala I :250.000, cm 68 x 46; - uno schizzo della situazione elci due partiti il 13 lug lio scala 1:250.000, cm 74 x 143; - uno schizzo della situazione de i due partiti il J7 lug lio scala 1:250.000, cm 74 x 145. b. 62 - 2 1
Viaggio del capo di Stato maggiore cc.462
1905-1911
Relazione del v iaggio dello Stato maggiore nel I 905 nell a zona di fron tiera Nord-Est; relazione delle grandi manovre nella Campania del 1905; relazione del le manovre dal colle di Tenda al passo del Turchino; relazione sulle grandi manovre del 1911. 22
"Verbali della Commissione incaricata di esaminare le carte e g li oggetti esistenti nell"ufficio di S.E. il Capo di Stato maggiore dell'Esercito. 16 lug lio 1914" cc. 52 1906 apr. 25 - 19 1.4 Jug . 16 Verbale della Commissione; specchi .
23
"Pacco A. Proge uo di mobilitazione" cc. 226( 1910) Moduli , mode!Ji , fatt ispecie di documentazione eia utilizzare in caso di mobilitazione, ipotesi di minute. All 'i nterno: otto buste contenenti operazion i, manovre, ordini di movimento, specchi, corrispondenza con le armate de l capo di Stato maggiore.
122
b. 63 - 24
!JOLLCTTJNO DCLL'ARCHIV/0 DCLl'UFF!C/0 STORICO
"Progetto cli mobilitazione. Pacco B" cc. 53
[19.l.O]
Moduli, facsimile di corrispondenza, modelli , relativi ad operazioni, manov re ed ordini di movimento in un eventuale mobilitazione. All'interno: tabelle e specch i. 25
"Progetto cli mobilitazione. Pacco C" cc. 125
[1910]
Documentazione relativa alle istruzioni, ipotesi di manovre, operazioni, ordini di movimento . All'interno: schizzi di piante di c ittĂ , specchi e tabelle. 26
"Progetto di mobilitazione . Pacco D" cc. 11
[1910]
Documentazione relativa agli ordini di movimento, minute di corrispondenza. b. 63 - 27
976/V/7 "Esempio cli una manovra sulla carta pei servizi d'intendenza" [ 1893 nov. 1O] Documentazione relativa a manovra sulla carta, senza lettera di trasmissione, inviato dal capo cli Stato maggiore. All'interno: un grafico; uno schizzo della zona tra Piacenza e Bologna scala I :100.000, cm 84 x 142.
28
V/7/701 "Comando del Corpo di stato maggiore. Reparto intendenza. Manovra sulla carta pel funzionamento dei servizi d ' intendenza in zona montana. Roma giugno 1895" [1895 giu. 181 Carte spillate, non rilegate, senza lettera cli trasmissione inviate dal Corpo di stato maggiore . AU' interno: schizzi e grafici.
b. 64 - 29
V/7/382 ''Comando ciel Corpo di stato maggiore. Reparto intendenza. Manovra sulla carta pel funzionamento dei servizi cl ' intendenza. Roma giugno 1896" [1896 giu. 20] Carte spillate, non rilegate, senza lettera di trasmissione. All' interno: minuta manoscritta.
Gu S1'//UM!iNTI DI K/Cf./lCA
30
l .Lj
" Comando del Corpo di stato maggiore. Reparto intendenza. Manovra sulla carta pel :fu n7.ionamento dei servizi d'Tntenclenza. Roma giugno 1896" pagg. 87 1896 giu. Rilegato.
3J
Vn/398 "Comando ciel Corpo cli stato maggiore. Reparto intendenza. Relazione dell a manovra sull a car1a per lo studio ciel funzion amento dei servizi d' intendenza, svoltasi nel mese di aprile 1897 presso il Reparto. Roma giugno 1897" [1897 gin. 19] Carte s pillate, non rilegate. senza lettera di trasmi ssione. All'interno: otto schizzi e grafici .
32
"Comando ciel Corpo di stato maggiore. Reparto intendenza. Relazione della manovra sulla carta per ĂŹo studio del funzionamento dei servizi d'Intendenza. svoltasi nel mese di aprile 1897 presso il Repa110. Roma giugno 189T cc. 125 1897 giu. Documentazione non rilegata in un raccogl itore. All ' interno: sch izzi e specchi.
33
"Comando del Corpo di stato maggiore. Reparto intendenza. Manovra s ull a carta pel funzionamento dei servizi d ' Intendenza . Anno l 899'. cc. 166 1899 giu. Documentazione non rilegata in un raccoglitore. All' interno: schizzi e s pecchi.
34
"Comando del Corpo di stato maggiore. Reparto intendenza . Manovra sulla carta pel funzionamento elci servizi d'intendenza. Anno l 899'' [ J900 gen. 22] C arte legate, non rilegate, senza lettera di trasmissione. All'interno: uno schizzo e un grafico.
b. 65 - 35
"Comando del Corpo di s tato maggiore. Reparto intendenza. Relazione s ulla manovra d'Intendenza svolta sulla carta nel febbraio J900" [ I900 nov. 6]
124
B OLLETTINO DE:lL 'ARCNll'/0 DF:ll UFFICIO STORICO O
Vol ume senza lettera di trasmissione. All ' interno: due grafici cm 32x45. 36
"Comando ciel Corpo cli stato maggiore. Reparto intendenza. Relazione sulla manovra d 'Intendenza svolta su lla carta nel febbra io 1900" cc . 2 + pagg. 61 1900 Rilegato . All'interno: schizzi e specchi.
37
[Manovra cli Intendenza sulla carta 190 l] cc. 135
[190 1 g iu.]
Docu mentazione relativa a: o rd ini di manovra e mobil itazione relativi ad un' ipotesi d i mobi litazione su.Ila carta.
38
"Comando ciel Corpo di stato maggiore. Reparto intendenza. Manovra sulla carta pel funzionamento dei servizi d'Intendenza. Anno 1902" cc . 5 + pagg . 306 1902 Rilegato . All ' interno: specchi e schi zzi.
39
"Comando del corpo cli Stato maggiore. Reparto intendenza". CC .
63
1902
Relazione della manovra sulla ca11a per lo svolgimento dei servizi d' intendenza s voltos i presso il ri parto intendenza nell'aprile 1902; riassunto delle notizie logist iche suUa strada del Sempione; tabella di movimento; trasporto ferrov iario dell 'armata ; provvedimenti in previsione di uno scontro nella valle ciel fiume Po. b . 66 - 40
[Manovra cli Intendenza sulla carta 1903] cc. 154
[ 1903 clic.] con docc . ciel luglio 1904
O rd ini di manovra, studi e relazioni relativi ad un ' ipotesi cli mobilitazione dell 'Intenclenza . All'interno: schizzi, specchi , tabelle.
41
"Comando ciel Corpo cli stato maggiore . Reparto intendenza . Relazione s ulla manovra d 'Intendenza svolta sopra la carta nel giug no 1904" cc. 7 + pagg. l 08 1904
Gu
l
SFIIUMF.A'rl VI li/CERCA
L,_)
Rilegato . All'interno: quattro schizzi e una circolare di trasmiss ione della relazione del 2 gen naio 1905. Si segnala sulla camicia una class ifi ca "Cl 1/8" 42
"Comando del Corpo di stato maggiore . Reparto intendenza. Relazione sulla manovra cl 'Intendenza svolta sopra la carta nel giugno 1904" 1905 gen . 2 Volume con lettera cli trasm issione del capo di stato maggiore al Ministero della guerra . All'interno: quattro schizzi cm 2 1 x 31.
43
[Manovra cli Intendenza sulla carta 1905 J cc. 335
[1905 Jug.]
Ordini cli manovra, relazioni , diari , studi relativi ad un' ipotesi cl i mobilitazione clcll 'J ntenclenza. All'interno: schizzi e specchi. b. 67 - 44
[Manovra cl i Intende nza sulla carta. Febbraio 19 1O. 1a fase] cc. 2 17
ll 910]
Ordini, manovre, ordini di movimento relativi ad un'ipotesi sulla carta cli mobilitazione dell 'Intendenza. Relazioni All' interno: schizzi, specchi e tabelle. 45
[Manovra cli Intendenza sulla carta . Febbraio I910 . 3" fase] cc . 288
rf9101
Ordini , manov re, ordini di movimento, relazioni relative ad un' ipotesi di mobilitazione ciel servizio intendenza . All' interno: schizzi, specchi e tabelle; due mappe della 1a Armata scala 1:250.000, cm 66 x 74 . 46
"Comando ciel Corpo di stato maggiore. Reparto intendenza. Manovra d'Intendenza sulla carta dell'anno 1910. Allegati alla rel azione e situazion i grafiche" cc . 11 pagg . 89 1910 Rilegato .
47
"Comando del Corpo di stato maggiore. Reparto intendenza . Ufficio servizi. Manovra d'Intendenza sulla carta (19 14)"
126
,
BOl.l.flTINO m :1.1.'AJICJ/J\f/O DeLL'U FFIC/0 STO/I/CO
CC .
101.
1914
Carte sciolte.
Riparto Intendenza. Ufficio trwqJOrti b. 68 - 48 1 Sf. "Cart. R - 1. Corpo di Stato maggiore. Riparti intendenza. Relazione intorno al progetto cli mobilitazione e radunata verso la frontiera N . E. Aprile 1902" cc. 39 1902 apr. Relazione intorno al progetto di mobilitazione e radunata verso la frontiera N .E.; specchi sul la mobilitazione e radunata N .E. apri le 1902. All'interno: carta delle strade ferrate italiane, scala 1:500.000, cm. 68x63; grafico dell ' intensità giornaliera del movimento ferroviario sulle principali linee; grafico dell ' intensit[1 totale del movimento ferroviario sulle principali linee durante tutta la mobilitazione; schizzo dei piani caricatori militari nella zona di radunata, scala 1:500.000, cm . 47x72,5; grafico dei carichi e degli scarichi che si effettuano nelle stazioni ferroviarie durante la mobilitazione; specchio grafico di radunata riassuntivo; schizzo con la situazione alla sera ciel 3° giorno di mobilitazione, scala 1:500.000 , cm. 53x74; specchio grafico di radunata complessivo; schizzo della situazione al 9° giorno di mobilitazione, scala 1:500.000, cm. 53x74; schizzo del la situazione alla sera del 15° giorno di mobilitazione, scala I :500.000, cm. 53x74; schizzo della situazione a mobilitazione compiuta, scala 1:500.000, cm. 53x74. l
- Relazione intorno al progetto cli mobilitazione e radunata verso la frontiera N.E. Aprile 1902.
49 4 Sf. "A. Provvedimenti cli indole organica in relaz ione alla radunata N.E. , Preparazioni . Studi vari. I 904- 1905" cc. 77 1904 ago. 12 - ott. Promemoria e specchi sui provvedimenti organici riguardanti la mobilitazione e la radunata. Ali' interno: carta clell 'Italia settentrionale, c m. 27x4 J; 6 carte della circoscrizione militare ciel Regno d'Italia, scala l :3.200.000, cm. 49x36 .
2
- "Provvedimenti di carattere organico riguardanti la mobilitazione e la radunata" - "Mobi litazi.one e radunata N.E. Promemoria n. 1 e 11. 2 e n. 3 (agosto 1904)"
Gu .ff!WM&NTI
3 4 50
0/ IIICEHCt\
l i.,/
- "Mobi litazione e radunata N.E." - "Ca lcolo tabell e mobilitaiionc" "Relazione intorno al progetto di mobi litazione e radunata verso la fronti era Nord-Est (luglio 1906)" cc. 55 J 907 mar. 15 Pro-memoria per l'ufficio del Capo cli Stato maggiore riguardante il progetto di mobilitazione e radunata; elenco dei treni occorrenti per i trasporti militari nel Veneto; itinerari di base sul progetto dei trasporti militari; intensitĂ giornaliera ciel movimento ferroviario sulle principali linee d ' Italia; numero e tipi di carichi e scarichi nelle stazio ni ferroviarie; specchio dei vagoni occorrenti per il trasporto cli derrate . All ' interno elench i e specchi numerici.
b. 69 - 5 1
"Relazione sul progetto dei trasporli per la mobilitazione e radunate Nord-Est (luglio J909)" cc. 56 1908 set. 20 - 19 10 mag. 10 Relazione s ul progetto de i trasporti 111 vigore pe r la mobi litazione; specchi indicanti il numero dei treni occorrenti; specchio grafico cli radunata; documenti che sono serviti per stendere la relazione sullo stato dei trasporti nel luglio 1909. Ali ' interno: specchi.
52
"Progetto dei trasporti per la radunata Nord-Est 1909. Relazione e l I allegati''. cc. 48 1909 - 1910 Relazione riguardante il progetto dei trasporti in vigore per la mobilitazione; esame generale del movimento; esame particolareggiato ciel movime nto; considerazioni sul progetto e sulla rete ferroviaria. All ' interno: schizzo cm 90 x 65; specchi.
53
"Allegati relativi alla relaz ione del progetto dei trasporti Nord-Est. Edizione 1913". cc.58 1913 Relaz ione riguardante il progetto dei tra~porti (luglio 19 13); disposizioni riassuntive per i trasporti marittim i degli elementi che si costituiscono in Sicilia ecl in Sardegna; gravame dei carichi e scarichi nelle staz ioni; prospetto numero dei veicoli. All ' interno: schizzo cm 98x80; specchi.
J Lò
BoucrnNO l)t:lL'ARCI-JIV/0 /)/:LL' UFP!C/0
Srowco
Comitato di Stato Maggiore (senza classifica)
b. 70 - 1
"Comitato di Stato maggiore generale. Riassunto della Memoria G di difensiva nord-ovest. Memoria G" pagg. 169 1878 mar. 4 Studio manoscritto su quaderno.
2
Commissione tecnica cc. 112
1879 mag . 1 - 1879 set. 10
Verbali rilegati delle sedute della Commissione tecnica incaricata dello studio dei forti alpini della frontiera Nord-Est; verbali delle sedute della Commissione per lo studio della difesa delle linee d'invasione sulla fro ntiera settentrionale.
3
Commissione per lo studio della difesa dello Stato cc. 141
1880 ott. 17
Fascicolo 1° e 2° dei verbali delle sedute del comitato di Stato maggiore generale riunito in commissione per I.o stud io della difesa dello Stato; teatro di guerra Nord-Est. b. 71 - 4
Commissione per le fortificazione alpine cc. 703
1880 nov. 2 - 1880 clic. 22
Verbali delle sedute della Commissione per le fortificazioni alpine sulla frontiera Nord-Est; relazione della Commissione per lo studio del sistema di difesa nel teatro della guerra Nord-Est. b. 71 - 5
Commissione per lo studio della difesa cc.290
1880 nov. 24
Fascicolo 2° ciel verbale della seduta del Comi tato di Stato maggiore generale riunito in commissione per lo studio della difesa dello Stato; teatro cli guerra Nord-Est.
6
Commissione per Io studio della difesa cc . 403
188 1 lug. 11
F ascicolo 3° del verbale della seduta del comitato di. Stato maggiore generale riu nito in commissione per lo studio della difesa dello Stato; teatro cli guerra Nord-Ovest.
Gu STIWMf.NTI
7
DI ///CERCA
Commissione per lo studio della difesa cc.42]
12':.I
188 1 nov. 7
Fascicolo 4째 del verbale della seduta ciel comitato cli Stato maggiore generale riunito in commissione per lo studio della difesa dello Stato; teatro cli guerra Nord-Ovest. b. 73 - 8
Com missione per lo studio della difesa cc.528
1881
Verbali della Commissione per lo studio della difesa nel teatro di guerra Nord-Ovest (parte 1 e 11). b. 74 - 9
Commissione per lo studio della difesa cc.224
1882 feb. 4
Fascicolo 5째 dei verbale della seduta del comitato di Stato maggiore generale riunito in commissione per lo studio della difesa dello Stato; teatro di guerra Nord-Ovest e difesa delle coste. 10
Commissione per lo studio della difesa cc. 752
1882 ott. 24
Fascicolo 6째 del verbale della seduta ciel comitato di Stato maggiore generale riunito in commissione per lo studio della difesa dello Stato; teatro di guerra interno. b. 75 - 11
Commissione per lo stud io della difesa cc. 615
]882
Verbali della Commissione per lo studio della difesa del teatro di guerra Nord-Ovest e delle coste; verbali della Commissione per lo studio della difesa interna . b. 76 - 12
Commissione per lo stud io della d ifesa cc. 704
1883 mag. IO
Fascicolo 7째 del verbale della seduta ciel comitato di Stato maggiore generale riunito in commissione per lo studio della difesa dello Stato; teatro di guerra meridionale ed insu lare . 13
Commissione per lo studio della d ifesa cc .432
1883
uu
Bou.E!TtN() vaL'i\11CH111m DEU.' U1-Fu;t0 Sro111co
f Verbali delle sedute della Commissione per lo studio della difesa delle isole.
Ministero della guerra in appendice al fondo G9 (senza classifica) b. 77 - 1
' 'Verbali. Commissione studio alcune questioni relative a provvedimenti cli mobilitazione. Anno 1889" cc. 37 1889 clic. 13-23 Registro dei verbali delle sedute tenuta nei giorni 13, 14, .19 e 23 dicembre 1889.
2
" Relazione sull'andamento dello stato d ' assedio in Sicilia durante l' anno 1894" cc . 197 1894 gen. 9 - 1894 set. 29 Relazione sull'andamento dello stato d'assedio in Sicilia durante l'anno 1894; raccolta decreti; relazione della commissione esaminatrice documenti dei fasci; composizione del Gabinetto politico; relazione sugli inviati a domicilio coatto; elenco dei processi svolti presso i tribunali militari di Palermo e Trapani, di Messina e Caltanisetta.
3
"Riparto numerico e grafico delle forze del R . Esercito. 1895-97-9899-90 l -902-903-1904" cc.46 1895-1904 Tabelle.
4
La difesa dello Stato, esigenze e mezzi cc. 59
1903
Lettera del ministro della guerra al senatore Zanardelli presidente del Consiglio dei Ministri su "La difesa dello Stato , esigenze e mezzi" ; promemoria riguardante la sistemazione difensiva delle frontiere italiana. 5
"Disegno di legge per le spese straordinariie. 200 milioni" cc. 143
1906
Studi e calcoli per la compilazione del disegno di legge; spese militari per il periodo dal 1907 al 1913 e dal 190711908 al 1916/1917; spese straordinarie del regno dell'esercito. Ali' interno: specchi numerici.
Gu Sn/UMIC:NTI
b. 78 - 6
DI K/Ct:RCJ\
"Avanzamento istituti militari" cc . 44
13 ]
1908 feb. 10 - lug. 25
Programma di ordinamento difensivo del territorio dello stato; promemoria sull'applicazione del principio del ruolo unico; all'avanzamento degli ufficiali dell'esercito e ai limiti d'età; circolari e verbali sul riordinamento degli istituti militari. All'interno: opuscolo a stampa "Relazione generale della Commissione per il riordinamento degli istituti militari" con allegati i nuovi ordinamenti e programmi delle scuole di reclutamento. 7
"Marzo 1908. Consiglio dell'Esercito. Convocazione . Sunto finale .delle deliberazioni". cc. 14 1908 mar. 11 - lug. 22 Verbale del Consiglio cieli 'Esercito .
8
"Consiglio dell'esercito. 18-28 marzo 1908. Verbale" cé. 128 1908 mar. 18-28 Volumi con verbale e allegati.
9
"Consiglio dell'Esercito. 18-28 marzo 1908. Verbale. cc. 127 1908 mar. 18-28 Volumi con verbale e allegati in 2 copie.
10
[Commissione suprema mista per la difesa dello Statol cc. 145 1908 apr. 18 - mag. 13 Verbali delle sedute tenute nel mese cli maggio dalla Commissione suprema mista per la difesa dello stato. Commissione Suprema mista per la difesa dello Stato. Verbali delle sedute tenute nel mese dì maggio 1908.
11
"Consiglio dell'Esercito. Sedute del 21 e del 22 novembre 1908. Verbale (con annesso un allegato)" cc. 42 1908 nov. 21 - 22 Verbali in 3 copìe .
b. 79 - 12
"Inchiesta foraggi" cc. 316
1908 nov. - 1909 mar.
132
BOLLHIT/NO /JEU.'AIICHJV/0 Dt:u.'UJ¡FIC/0 STORICO
~
con clocc . ciel 1907 Documentazione relativa a: materiale della Commissione d ' inchiesta incaricata di esaminare i1 servizio dei foraggi del marzo 1909 (la relazione), Commissione incaricata con lettera 8-12 novembre 1908 . Verbali delle sedute, allegati vari. All'interno : specchi e tabelle . 13
"Consigl io dell'Esercito . 28 - 30 dicembre 1908. Verbale. Copia n . 2" cc. 93 1908 clic. 28 - 30 Volumi con verbale e allegati .
14
"Commissione cl 'inchiesta per l'Esercito (legge 6 giugno 1907, n. 287). Relazione" 1908-1910 Otto pubblicazioni a stampa relative all ' inchiesta disposta per esaminare l'ordinamento e il funzionamento dell'Esercito e l'assetto difensivo ciel Paese col fine cli proporre le riforme . L'ottava parte è presente in bozze dattiloscritte e non in stampa .
b . 80 - 15
Cons igl io dell'esercito . 1909 feb. 5 - clic. 17 Verbali ciel Consiglio dell'Esercito: V vo]urne , 5-9 febbraio 1909 con allegato; VI volume, 13-17 dicembre 1909 con allegato.
16
"Consiglio dell'esercito . 20-23 gennaio 1911. Allegati. Copia n. 4" cc. 20 1911 gen. 2 Volume.
17
"Verbali delle ri unioni dei comandanti designati cli Annata" pagg. 39 1911 gen . 23 - 1912 giu. 12 Registro de i verbal i.
18
Senza titolo cc. 231
1911 nov. 18 - 1914 mag. 11
E lenco nominativi dei maggiori generali sottoposti al giud izio del la commissione centrale cli avanzamento per la promozione al fronte dei tenenti colonnelli.
Gu 5TIWMf:NTI
19
/) / l/lctRCA
133
"Questioni connesse alla Libia dal 1913 al maggio 191.5'' cc . 77 1913 feb. 8 - J9 J7 gen. 17 Bollettini Camera dei Deputati sul conto delle spese determinate dal!' occupazione della Libia; carteggio su discussione in occasione del conto sulle spese per la Libia; dislocazione dei comand i e delle truppe in Tripolitania e Cirenaica; promemoria circa il ritiro delle truppe dalla Libia. Ali 'interno: specchi sulla forza mobilitata.
b. 81 - 20
"VI C01vo d ' annata" cc. 115
1913 lug.
Prospetto-indice del la Direzione generale dei trasporti e tappe dei vari reparti e serv izi mobilitazione e radunata del Regio esercito verso la frontiera Nord-Est, riguardante il Vl Corpo d'armata; ordine di movimento; trasporto in ferrovia dell '8° reggimento alpini (su l piede di pace). 21
"VTT Corpo cl' armata" cc . 98
19131ug.
Prospetto-indice della Direzione generale dei trasporti e tappe dei vari repmti e servizi mobi l itm,ione e radunata del Regio esercito verso la frontiera Nord-Ovest, riguardante il VII Coq)o d'annata; ordine cli movimento brigata fanteria Ancona-Fano (sul piede cli guerra). 22
"VIII Corpo d'armata" cc. 87
1913 lug .
Prospetto-indice della Direzione generale dei trasporti e tappe dei vari reparti e servizi mobilitazione e rad unata del Regio esercito verso la frontiera Nord-Ovest, riguardante il VIIl Corpo d'annata; ordine di mov imento brigata fanteria Firenze Sud-Est e Firenze A (sul piede di guerra).
23
"lX Corpo d'armata" cc . 120
1913lug.
P rospetto-indice deUa Direzione generale dei trasporti e tappe dei vari reparti e servizi mobilitazione e rad unata del Regio esercito verso la frontiera Nord-Ovest, riguardante il IX Corpo d ' armata (esclusa la divisione militar¡e di Cagliari); ordine di movimento trasporto in ferrovia per i quadrupedi precettati dal reggimento fanteria Roma Nord-Est
134
BOLU::rrtNO DcU..'ARCNIVIO l)l:Ll.'UFFJC/0 STORICO
per il 2° reggimento d'artiglieria da montagna; ordine di movimento per il comando del IX Corpo d'armata. b. 82 - 24
"X Corpo d'armata" cc. 157
1913 lug.
Prospetto-indice della Direzione generale dei trasporti e tappe dei vari reparti e servizi mobilitazione e radunata del Regio esercito verso la frontiera Nord-Ovest, riguardante il X Corpo d'armata; ordine cli movimento per i reparti del reggimento bersaglieri di Napoli (sul piede di pace). 25
"XI Corpo d ' armata" cc. 211
1913 lug.
Prospetto-indice della Direzione generale dei traspOiti e tappe dei vari reparti e servizi mobilitazione e radunata del Regio esercito verso la frontiera Nord-Ovest, riguardante il XI Corpo d'armata; ordine di movimento per i distaccamenti per i distaccamenti ciel reggimento fanteria di Rimini (sul piede di guerra) .
26
"XII Corpo d ' armata" cc. 323
1913 lug.
Prospetto-indice della Direzione generale dei trasporti e tappe dei vari reparti e servizi mobilitazione e radunata del Regio esercito verso la frontiera Nord-Ovest, riguardante il Xll Corpo d 'armata ; ordine di movimento per la mobilitazione e radunata delle truppe di Sicilia (sul piede di guena). b. 83 - 27
Provvedimenti per l'esercito cc. 13
1914 giu. 14 - ott. 11
Promemoria e memorie relativ i a provvedimenti per l'esercito, anche e in particolare a seguito ispezioni, in seguito all'ipotesi cli entrata in guerra.
28
Senza titolo cc. 273
1914 ago. 8 - clic. 2 con docc. del 7 clic. 1911
Corrispondenza relativa alla mobilitazione, situazione e specchi circa materiali e uomini , vestiario ed equ ipaggiamento . Materiale prodotto in seguito al quesito ciel presidente del Consiglio dei ministri Salandra circa la forza con cui eventualmente entrare in campagna.
135
Gu Stl/UM EN"/1 DI il/CERCA
All'interno: "Conto delle spese determinate dall'occupazione della Tripolitania e della Cirenaica ... " a cura della Carnera dei deputati, 1914. b. 84 - 29
Forze impiegate verso la frontiera Nord Est cc.292
1914 clic.
Elenchi delle dislocazioni e quantitativi cli forze impiegate dalla direzione dei trasporti e radunata ciel Regio esercito verso la frontiera Nord-Est; prospetto ed indice generale dei reparti e servizi dei vari corpi d'annata. All 'interno: elenchi. b. 85 - 30
"Riservatissimo. Fascicolo rosso n. [I]" cc.40
1914
Specchi relativi alla formazione di guerra e radunata del R. Esercito verso la frontiera Nord Est 31
Programma per il miglioramento delle condizioni dell 'esercito cc.45
1914
Programma del corpo cli Stato maggiore per il miglioramento delle condizioni dell'esercito; prospetto comparativo delle forze secondo l'ordinamento vigente e le attuali tabelle graduali e numeriche di formazione con la forza occorrente per rafforzare l'esercito. 32 1 Sf. "Ministero della guerra. Docum.to della Ragioneria. 2° preventivo. Aprile 1915" cc.39 1915apr.6-19
Circolari e specchi circa il fabbisogno finanziario di immediata urgenza per la mobilitazione dell'esercito. "Miscellanea. Avvenimenti internazionali" 33
"Bollettino giornaliero dei trasporti eseguiti per la mobilitazione e radunata Nord-Est." cc. 112 1915 apr. 18 - mag. 21 Bollettini giornalieri dei trasporti; composizione dei treni per il trasporto in ferrovia di una divisione di cavalleria; composizione dei treni per il trasporto cli un corpo d'armata su tre divisioni; elenco della successione dei corpi cl' armata nella radunata del 1915.
136
34
80LWrt1NO 01':l.L 'A tlCNIVJO OEll' UPF/CIO S1'0NICO
"Ministero della guerra. Programma minimo di spese militari pel quadriennio I 915-1918. Parte ordinaria. Parte straordinaria" s.d. Volumi.
Ministero della guerra. Segretariato generale - Divisione Stato Maggiore (senza classifica) b. 86 - 35
Comando del XII Corpo d'armata cc . 82
1894 - 1913
Documentazione relativa al Comando del XII Corpo d'armata, orario speciale militare per le ferrovie della Sicilia; carte riguardanti la militarizzazione dei ferrovieri; istruzione per la difesa delle coste e per la protezione delle ferrovie in guerra; circolare riservatissima sul progetto dei trasporti di mobilitazione e radunata _per l'anno 1912. 36
"Ministero della Guerra. Segretariato generale. Divisione stato maggiore . Verbali delle sedute della Commissione speciale nominata col dispaccio 21 novembre 1898 11. 7492" pagg. 40 , 37, 61 1898 - 1900 Tre pubblicazioni a stampa per gli anni 1898, 1899 e 1900. Si tratta di verbali delle sedute della Commissione suprema per la difesa dello Stato (Regi decreti 11. 33 I del 19 luglio 1899 e n. 381 del 8 novembre 1900).
37
" Indice di mobilitazione. Fascicoli delle dotazioni'' cc. 61 1903 mag . 14 - 1909 lug. 8 Elenco delle dotazioni quali armamento, vestiario , 'viveri di riserva, cartografia e speciali per i riparti costieri e per la Regia guardia cli finanza ad ibita al servizio costiero; fasci colo delle dotazioni speciali. All'interno: specchi numerici .
38
Divisione Stato maggiore cc.453
1908 clic. 4 - 1914 rnag. 10 con docc. del 1897
Conispondenza, relazioni, specchi e tabelle riferibili alla Divisione Stato maggiore. All'interno: prospetti e circolari.
Gu Srl/UMf:NTI DI RICERCA
b . 87 - 39
"Min istero della guerra" cc. 4 8 1
137
1910 gen . 6 - 1911 feb . 11
Documentazione relativa all' asscgnazioni cli parte straordinaria negli esercizi fi nanziari 1909-1910 e 1910- 1911; schema di dichiarazioni relative al bilancio 1911 - 1912; disegno di legge sui carabin ieri reali; relazione al ministro della guerra circa lo spirito pubblico austriaco in rapporto all' Italia . 40
Senza titolo cc.379
1910 apr. 30 - 1912 nov. 12
-Documentazione relativa al disegno di legge sulla funzionalitĂ ed utilizzo dei dirigibili; sche ma di dichiarazioni s ul disegno di legge 11. 488 per maggiori assegnazion i al la parte ordinaria dell'esercito in corso cli operazioni; schema cli dichiarazioni per la d iscussione del bilancio 1910- 191 1; pro- memoria relativa alle spese a carico dell 'amministrazione mi litare dipendenti dalla spedizione in Tripolitania; pro-memoria al Ministro del tesoro e delle spese della guerra; provvedimenti per il bi lancio della guerra. b. 88 - 41
Bilancio della guerra esercizio finanziario 19 13-1914 cc. 225 J.913 feb. 28 - 1913 clic . 5 Promemoria e corrispondenza relativi al la forza in relazione all'ordi namento per il d.d.l. di bilancio della guerra esercizio fina nziario 19131914. A ll' interno: bozza di discussione del bilancio con interventi e risposte; prospetti e tabelle, autografo di Spingardi del discorso al Senato sul bilanc io dell 'am ministrazione della guerra 1913-1 4.
42
"Ministero della guerra . Segretariato generale. Divisione Stato maggiore". cc . 62 1915 mar. Elenco di aggiunte e varianti ai prospetti-indice della radunata NordEst de i vari corpi d'armata. All' interno elenchi.
43
"Ministero della guerrn. Segretariato generale. D ivisione Stato maggiore" cc . 33 1915mag. Elenco cli aggiunte e varianti ai prospetti-ind ice della radunata Nord-Est dei vari corpi c1 ¡ mmata; bollettino cli mobilitazione Nord-Ovest (1914). All' interno elenchi .
138
BOLU':ITINO JJJ:U.' ARCIIIVIO OEll 'UFFICIO S1'0N!CO
Ministero della guerra. Segretariato generale ~ Divisione gabinetto militare (senza classifica) b. 88 - 44 4 Sf. "1908. Nuovo disegno di legge per le spese straordinarie" c. 268 1907 mag. 9 - 1909 mar. 26
2
3 4
Promemoria e corrispondenza relative alla situazione del bilancio della guerra, alle prevedibili spese straordinarie e incrementi di spesa per il risanamento dei quadri e per la preparazione militare . All'i nterno: prospetti, tabelle e copia della Gazzetta ufficia.le del Regno d ' Italia n. 173 ciel 22 lugl io 1907. - " Per S .E. Ministro Casana. Situazione al 31 gennaio 1908 ciel bilancio della guerra consolidato fino al 30 giugno 1910" - "1908. Spese straordinarie. Precedenti" - " 1908. Studio ÂŤPer il risanamento dei quadri del R. EsercitoÂť [ ... ]" - ''Riepilogo dei fabbisogni della Parte straordinaria segnalato da vari uffi ci del M inistero"
b. 89 - 45 6 Sf. "1909. Disegno di legge dei 125 milioni'' cc. 260 1908 gen . 23 - 1909 dic.
l
2 3 4
5 6
46
Documentazione relativa al materiale cl .cl .I. n. 102 ciel 4 maggio 1909. Corrispondenza. Minuta cli dichiarazione a sostegno del d.d.l. Stralcio eia Atti parlamentari relativi alla seduta del I 7 giugno 1909 del Senato con la relazione della Commissione finanze sul d.d.l. Bozza cli relazione con allegati . Prospetti e tabelle dei fabbisogni della Direzione generale amministrativa di artiglieria e genio . - "Prospetto del fabbisogno spese straordinarie deliberato dopo la conferenza tenuta da S.E. il Ministro col Direttore generale di a1.tiglieria e genio" - "Corrispondenza relativa al Disegno di legge n. 102" - " Elementi a dichiarazione ciel Disegno di legge n. 102 per la discussione alla Carnera dei Deputati" - "Relazione al Senato" - "Disegno di legge presentato dal Ministro d ella Guerra Spingardi il 4 maggio 1909" - " Elementi per la discussione in Senato" Riordinamento degli istituti militari. cc. 56
1908 fe b. 10 - apr. 2
Relazione generale della commissione per il riordinamento degli istituti militari; circolari; verbali delle sedute della commissione; nuovo ordinamento e programmi de lle scuole di reclutamento; programmi delle scuole d'applicazione; quadri delle materie d ' insegnamento.
Gu SHIUMEN7'1 DI Il/Clii/CA
47
"1909" cc. 155
139
1909 gen. 20 - 1910 gen. 8
Documentazione relativa alle memorie sui fabbisogni dell' esercito e sulla situazione di bilancio. Correzioni apportate in seguito . Prospetti sulle commesse cli materiale d ' artigl ieria. 48
" Min. Spingardi . 1909. Bi lancio. Spese straordinarie" cc. 166 1909 mar. 22 - ott. 23 Riparto dei fondi ciel d.d.J . con le voci cli bilancio. Corrispondenza del Gabinetto militare ciel Ministero della guerra. All'interno: tabelle e prospetti delle spese e dei fabbisogn i necessari , circolari e specchi.
b. 90 - 49
"Legge cl'orclinarnento del R . Esercito e dei servizi dipendenti dall'amministrazione della Guerra" 1909 - 1910 pagg. 84 Documentazione relativa al progetti di legge, memorie e varianti sulla proposta del ministro Casana.
Ministero della guerra - Divisione genio (senza classifica) b. 90 - 50
Riordinamento difensivo dello Stato cc.28
1905 gen.
Documentazione relativa ai lavori ciel genio per il riordinamento difensivo dello Stato; copia del foglio dell'ispettorato del genio relativo alle spese occorrenti per la sistemazione dei materiali delle truppe del genio. 51
"Consiglio dell'Esercito . Marzo 1908 . Appunti vari". cc. 12 1907 gen . 8 - 1908 mar. 29 Circolari, appunti e scherni sul riordinamento dell ' artiglieria e del genio.
52
Spese militari cc. 89
1908
Documentazione relativa al disegno di legge dei 60 milioni per le spese militari; programmi di lavoro sino al 30/6/1910 e risposte date dalle divisioni di artigl ieria e genio.
,
140
53
BOLleTl'/NO DELL 'AKCHJV/0 l)fiLL. /JFFICIO STomco
"Ministero della Guerra. Direzione generale d'Artiglieria e Genio. Divisione artiglieria . Sezione l". Installazioni corazzate alpine eia 149 A, tipo Armstrong, dello Chaberton" pp . 13 1911 Volume.
54
" Ministero della guerra. Direzione generale d'artiglieria e genio. Div isione artiglieria. Breve monografia sulle granate per cannone da 75 M. 906 . Edizione 1.911" cc . 12 [19111 Volume.
Ministero della guerra - Direzione generale leva e truppa (senza classifica) b. 90 - 55
Senza titolo CC. 57
1900 ott. l - 1915 ott. 1
Specchi con riepi logo generale della forza alle armi dal 1900 al 19 J5.
4"Armata
b. 91 - I
"Archivio ciel Comando della 4" Armata. Progetto cli mobilitazione del Quartiere generale della 4" Armata. Marzo 1905" 1914 mar. - 1915 ott. 28 cc. 134 Schizzi e specchi.
2
"Costituzione nuove unitĂ . Circolari 7340 G 28 novembre, 7342 G 29 novembre, 8000 G 24 dicembre , 1080 G 2 febbraio" cc. 30 1915 nov. 28 - 1916 feb. 12 Circolari inviate dall'Ufficio ordinamento e mobilitazione dell 'Ufficio ciel capo di Stato maggiore ciel Comando supremo alla 4" Armata. Ali 'interno: materiale a stampa.
Gu .\TIWMENT!
141
DI //ICE!ICA
Uff'icio Operazioni in appendice alfondo LlO b. 92 - l
"M inistero della Guena. Stato maggiore del R. Esercito. Ufficio operazioni . II b 1 / f. Lavori della Commissione mista 1924" cc. 19 1924 mag. 7 - set. 22 Documentazione relativa alla difesa costiera. All' interno: otto piante e stralci di carte .
"II c 3 / a. Piazza marittima di Taranto" cc. 133
2
1920 set. 5 - l 928 ott. 9
Documentazione relativa al materiale prodotto dall'Ufficio operazioni del Comando del Corpo di stato maggiore. All'interno: carte , p.iante e specchi . - "Piazza marittima di Taranto . Presidio della piazza" - "Piazza marittima cli Taranto. Radiazione della Torre V. Emanuele H. Questione dei locali della torre V.E."
3 2 Sf. "Il c 5 I a. Piazza marittima di Venezia. Questioni relative alle opere, servitĂš militari, al presidio della piazza ecc ... " cc . 169 1926 gen. 9 - 1929 geo. 10
2
4
Documentazione relativa al materiale prodotto dall'Ufficio operazioni del Comando del corpo cli stato maggiore. - "Sistemazione batterie a.a. della R. Marina negli ex porti del campo trincerato di Mestre . .. " - "Organici dei comandi e dei reparti costituenti il presidio delle piazze in caso cli mobilitazione"
"II e 5 I 3. Piazza marittima di Venezia . Efficienza delle fortificazioni dell'Esercito della piazza" cc . 186
I 927 ago. 13 - 1929 lug. 26
Verbali 74, 75, 76, 77, 78 della Commissione di difesa della piazza e carteggio prodotto dall'Uffic io operazioni del Comando ciel corpo di stato maggiore. All ' interno: specchi e schizzi.
5
"Tir. II d l / b. Tsole italiane dell'Egeo" cc . 68
1925 set. 18 - 1929 nov. 15
Documentazione relativa a: materiale prodotto dall'Ufficio operazioni del Comando del Corpo di stato maggiore .
142
1JOllE1TINO DELL'ARCHIVIO Dl'.U! (/ff!CIO STORICO
f 6
"Tit. II d 1/c. Saseno" cc. 11
1927 ott. .14 - 25
Carteggio relativo aU' isola di Saseno prodotte dall'Ufficio operazioni del Comando del Corpo di stato maggiore.
Pubblicazioni b . 93 - I
Materiale rilegato e a stampa 1911 - 1913 - "Minjstero della guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Istruzione per la cmnpilazione, distribuzione, conservazione e tenuta a giorno delle pubblicazioni riservate . Allegato 2'". Roma 1913" - "Radunata Nord Est. Memoria per l'impianto e ji,tnzionamento dei servizi d'intendenza. Parte 2a. Anno 1913" - "Ministero della guerra . Comando del Corpo di Stato Maggiore. Fascicolo delle dotazioni carrogrc{fiche. Luglio 1913" - "Ministero del la guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Fascicolo dei quadri d'unione delle carte di mobilitazione per la radunata Nord Est. Li.1glio 1913" - "Ministero della guerra. Comando ciel Corpo di Stato Maggiore . Stralcio n. 59 del.fascicolo delle dotazioni cartografiche per la radunata Nord Est. Luglio 1913" - "Ministero della guerra. Comando del Corpo cli Stato Maggiore . Fascicolo dei quadri d'unione delle carte di niobilitazione per la radunata Nord Ovest. Lugl io 1913" - "Ministero della guerra. Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Ufficio del Capo di Stato Maggiore. Istruzione per la mobilitazione. Tomo III. Operazioni di mobilitazione . Roma 191 l" - "Ministero della gue1rn. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Appendice riservatissima alle istruzioni riservate di mobilitazione. Ottobre .19 J. l " - "Ministero della guerra. Comando ciel CoqJo cli Stato Maggiore . Tabelle di reclutamento e di mobilitazione dei c017Ji del Regio Esercito e della Real Guardia difin.anza . 1913" in due copie - " Ministero della guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Istruzioni riservate di mobilitazione. GenmĂšo 1912"
b. 94 - 1
Materiale rilegato e a stampa
J 900 - 1915 - "Formazione di guerra e radunata del R. Esercito verso la Frontiera Nord-Est. Anno 1914"
GU STRUM l;NTI DI RICEIIC,t
143
- "Ministero della guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Appendice riservatissima alle istruzioni riservate di mohilitazione. Ottobre 1911" in due copie - "Min istero della guerra. Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Ufficio del Capo cli Stato Maggiore. Mobilitazione. Bollettino cli mobilitazione 2" parte. 8 maggio 1915" - "Ministero della guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Istruzioni riservate di mobilitazione . Gennaio 1912" .in due copie - "Ministero della guerra . Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Reparto intendenza. Ufficio servizi . Radunata Nord-Est. Memoria per l'impianto e funzionamento dei servizi d'intendenza (Parte T). Anno 1915" con Appendice .- "Ministero del la guerra. Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Ufficio difesa dello Stato. Specchi di formazione provvisoria dei Com.aneli del Genio d 'assedio e del Parco del Genio d'assedio. Aprile 1915" in due copie - "Min istero della guerra. Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Ufficio del Capo cli Stato Maggiore. 1'vlobilitazione ed impiego di guerra delle milizie volontarie" 19 15 - "Ministero della guerra. Ispettorato generale del Genio. Norme da seguire per la demolizione di opere di cemento arm.a to coll'impiego di esplosivi" 1915 - Ministero della guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riparto intendenza. Ufficio servizi. Specchi del materiale esistente per i servizi sanitario e veterinario in guerra. Anno 1914" - "Ministero della guerra. Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Riparto intendenza. Ufficio¡ servizi. Specchio del materiale esiszenre per i servizi di veltovagliamento in guerra. Dati sui panifici con forni in muratura e molini . Giugno 1909" - "Ministero della guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Stralcio del Bollettino cli mobilitazione (2" parte) 17 aprile 1915" - "Ministero della guerra. Comando ciel Corpo cli Stato Maggiore. Ufficio del capo di Stato Maggiore. istruzione per l'impiego in guerra della R. Guardia difinanza. Roma 1914" - " Comando del V Corpo d'armata. Apprestamenti niilitari austriaci alla .fÏ"ontiera italiana dal Garda al Passo di Monte Croce di Comelico. Verona maggio 1915" - "Istruzione sul parco d'assedio del Genio eia montagna 1900" - "Ministero della guerra. Ispettorato generale d'artiglieria. Servizio rifornimento d'artiglieria" 1915 - "Ministero della guerra. Divisione artiglieria. Dislocazione dei materiali cli mobilitazione al 1° luglio 1907"
144
IJOLLE771NO Dt:LL 'AIICH/V/0
m:u: ()FFIC/0 STORICO
f b. 95 - l
Materiale rilegato e a stampa
1912 - 1915 - "Comando del V Corpo d 'armata . Apprestamenti militari austriaci alla frontiera italiana del Garda al passo cli Monte Croce di Comelico. Verona maggio 1915" - "Ministero della guerra. fspettorato generale d'artiglieria . Servizio rifornimento d'artiglieria. Roma 1915" - "Ministro della guerra. Direzione generale d 'artiglieria e genio. Istruzione provvisoria sul Parco d'artiglieria d'assedio. Parte I. Ordinamento . Roma 1915'' - "Ministro della guerra. Comando del corpo di stato maggiore. Reparto intendenza . Ufficio servizi. Radunata Nord-est. Memoria per l ' imp.ianto e il funzionamento dei servizi d'intendenza. Anno 1915" - "M inistro della guerra. Comando del corpo di stato maggiore. Istruzione per la mobilitazione del R. Esercito. Tomo II equipaggiamento. Roma 19 14" in due copie - "Ministro della guerra. Comando ciel corpo di stato maggiore. Tabelle di reclutamento e di mobilitazione dei corpi del R. Esercito e della R. Guardia cli finanza. 1913" - "Comando ciel corpo cli stato maggiore. Reparto intendenza . Ufficio servizi. Radunata Nord-est. Provvedimenti per operazioni invernali in montagna. Anno 1913" - "Ministro della guerra. Direzione generale d ' artiglieria e genio. Divis ione artiglieria. Appendice al fascico lo II dell 'Tstruzione sul tiro per l'artiglieria eia fortezza . Roma 1912" - "Commissione per la organizzazione delle sezioni mitragliatrici campali leggere. Relazione. Roma 1912" - "Ministro della guerra. Direzione generale d 'artiglieria e genio. Divi sione artiglieria. Norme per la preparazione dei mezzi per l'impiego dell'artiglieria da difesa e d'assedio. 1912". 2
"Memoria"
1914 - 1915 17 pubblicazio11i a stampa a cura del Ministero della gue1rn, in pa1ticolare la Direzione generale dei servizi logistici ed amministrativi o del Comando del corpo cli Stato maggiore Reparto intendenza. Alcune in piĂš copie. b.96 - 1
Memoria
1912 - 1914 "Memoria" pubblicazione a stampa a cura ciel Comando del Corpo di Stato maggiore, 1912. "Ufficiali occonenti ad esercito mobilitato" pub-
Gu STRUMENTI m RICl':NCA
145
blicazione a stampa a cura del Comando del Corpo cli Stato Maggiore, aprile 19.1 4. "Programma di riordinamento dell'Esercito" pubblicazione a stampa a cura ciel Comando del Coq)o di Stato Maggiore , 5 dicembre 1913. 2
"Formazione cli guerra e radunata ciel R. Esercito verso la frontiera Nord-Est" 1914 Pubblicazione a stampa in due copie.
3
" Bollettino di mobili tazione" 1913 -19 15 P ubblicazione in quattro copie a cura del Comando del Corpo cli stato maggiore e ciel Reparto intendenza.
b. 97 - l
Materiale rilegato e a sta mpa
1903 - 1918 - "Ruolo dei colonnelli in servizio attivo permanente nel R. Esercito al l O gennaio 1918" - "Ufficio del capo cli Stato Maggiore della marina. La guerra al traffico clall' in izio delle ostilità al 3 1 dicembre J 91 6 . Parte I. I sommergibi1i. G iugno 1917" - "Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Ri parto operazioni. Scacchiere orientale. Bollettini riflettenti gli eserciti esteri e relativi territori. Russia. Bollettino n. 50 . Aprile 19 14" - "Min istero della guerra. Comando ciel Corpo di Stato Magg iore . Fascicolo delle dotazioni cartografiche. Luglio 1913" - "Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riparto operazioni. Ufficio segreteria. Raccolta delle norme e disposizioni per gli addetti militari presso le rappresentanze diplomatiche estere. Settembre 1913" - Quattro copie de "Comando del Corpo di Stato Maggiore . Ufficio difesa dello Stato . Istruzione per lo studio dei piani d ' attacco, delle fortificazioni oltre fro ntiera" Roma J9 11. Allegate bozze e minute - " 4° Reggimento genio pontieri. Relazione sulle esercitazioni colle due nuove sezioni eia ponte 8 agosto 12 settembre 19 1O" in sei parti - "Amministrazione militare austro-ungarica ed italiana. Studio comparativo. Appendice. Confronto di bilanci . Roma ottobre 1903" - "Istruzione sull'organizzazione e mobilitazione dei parchi d'artiglieria d ' assedio. Roma ottobre 1903" in due fascicol i.
146
801.1.F-TrlNO ot:u:ANCHl\110 Dell'UFFICIO STORICO
f b . 98 - 1
"Ministero della guerra. Direzione generale delle leve e della truppa. Relazione a Sua Eccellenza il Ministro della Guerra delle vicende del R. Esercito" 1893 - 19 14 N. 9 pubblicazioni a stampa (alcune in due cop ie) relative agli anni 1893 / 1894 / 1895 / 1912 / 1913 / 1914.
b. 99 - 1
"Ministero della guena. Direzione generale delle leve e della truppa. Della leva sui giovani nati nel[ ... l. Relazione a Sua Eccellenza il Ministro della guerra" 1903 - 1910 N. 6 pubblicazioni a stampa relative agli anni 1903 / 1904 / 1906 I 1907 I 1909 I 1910.
b. 100 - 1
" Ministero della guerra. Direzione generale delle leve e della truppa. Della leva sui giovani nati nel l... ]. Relazione a S ua Eccellenza il Mini stro della guerra" 1908 - 1925 N. 8 pubblicazioni a stampa relative ag li anni 1908 / 1912 / 1.913 I 1914 / 19 15 / 1920 / 1924 / 1925 .
147
Gu Sn<UM ₏N1'1 DI //!CERCA
Indice dei comandi e degli enti l" Armata 2" Armata 3" Armata 4" Armata
b.45 f.49 b.lf.6, b.40 f.10,b.44 f.38, b.44 f.45 , b.45 f.49 b.1 6 f.100, b.27 f.180 , b.40 f. I O, b.44 f.38 , b.45 f.49 b.44 f.45, b.45 f.49
l Corpo d'armata II Corpo d ' annata III Corpo d ' armata IV Corpo d'armata VI Corpo d'armata VII Corpo d '. annata V llI Corpo d'armata IX Corpo d'armata X Corpo cl ' annata XTT Corpo d'armata XIV Corpo d'armata XV Corpo d'armata
b.25 f.167, b.57 f.6 1 b.25 f.170, b.57 f.61 b.25 f.164 , b.57 f.61 b.25 f.169, b.57 f.61, b.25 f.162, b.25 f.163 , b.54 f .22, b.36 f.23 b.25 f.166 b.25 f.171 b.25 f.165 b.25 f.168 b.55 f.28 b.56 f.47, b.57 f.59 b.55 f.28, b.56 f.47 , b.57 f.59
1° Reggimento genio
b.15 f.95
Artiglieria da campagna Artiglieria eia costa Artiglieria da fortezza Artiglie1ia da montagna
b.46 f.7 b.47 f.8 b.20 f. 122, b.20 f.124 , b.21 f.129 , b.21 f.129 , b.21 f..131,b.47 f.9 b.20 f. 121, b.20 f.125 , b.20 f. 128, b.21 f.132
Brigata lagunari
b.21 f.137
Commissione organizzazione artiglieria nelle fortezze Croce Rossa Italiana
b.7 f.34 b.44 f.41
Genio d'assedio Genio zappatori
b.21 f.139 , b.47 f.10 b.25 f.172
Ispettorato di Cavalleria
b.5 f.21, b.18 f.l 11
Ministero affari esteri Ministero della marina Ministero cleUa guerra
b.34 f.223 b.38 f.256, b.38 f.257 b.ll f.58, b.25 f.161 , b.38 f.254, b.41 f .20, b.59 f.] I
148
Rou.1-:rn,vo nt:u.'i\;1c.H1vto Dm.L'U1¡-r1uo ST0111c;o
Pattugliatori slavi
b.23 f. l.47 , b.24 f.1 5 1, b.24 f .152
Radunata Nord Est Regia guardia cli finanza
b.10 f.49, b.13 f.74 , b.36 f.237, b.40 f .1 2 b.8 f.42
149
Gu .f f!WMENTI 01 R/Cf-;11(;11
Indice onomastico Barbanava comandante
b.30 f.195
Candiam contrammiraglio Cosenz generale
b.30 f.195 b.35 f.225
De Chaurand generale Di Prampero senatore
b.25f.172 b.36 f.238
Konracl von Hotz.endorf
b.31 f.199
Falletti on . cli Villafaletto
b.16 f. 102
Gadda tenente Giolitti Giovan ni
b.41 f.18 b.36 f .234
Lombardi tenente colonnello
b.41 f .18
Manso tenete Marchetti tenente Moravia Mosella Francesco colonnello
b.24f.151 b.41 f.]8 b.49 f.2 b.25 f.159
Pollio Alberto generale
b.32 f .205, b.34 f.217, b.34 f.218
Rcgondi colonnello Rota capitano Rubini ministro ciel tesoro
b.55 f.27 b.41 f.18 b.32 f .205
Saletta genera.le Spingarcli ministro della guerra
b.46 f.4 b.36 f.234
Vespignani colonnello
b.25 f.172
1.50
lJOLLE1'1'1NO DELl'ARCl{l\110 DELL ' UFFICIO STOIIICO
Indice toponomastico Adriatico Africa Albania Argentina Austria
b.9 f.46, b.30 f.195 b.34 f.223, b.55 f.28 b.55 f.25 e 26 b.55 f.31 b .16 f. 102, b.53 f.16, b.56 f.39 , b.54 f.20
Belgio Bolivia Brasile
b.54 f.20 b.55 f.32 b.55 f.29 e 30
Chiavari Cile Cirenaica Comacchio Como
b.15 f.97 b.55 f. 34 b. 25 f.172 b.13 f.75 b.37 f.249
Egeo
b.5 f.21
Francia Friuli
b.53 f.16, b .54 f.20 ,b.56 f.3 9, b.56 f.47 b.48 f.3 e 4
Garda Germania Giappone Gibilterra Gran Bretagna Grecia
b.16 f.98 b.16 f.102, b.19 f. 116, b.56 f.39 b.54 f.20 b.9 f.46 b.54 f.20 b.54 f.20
In°e hil terra
b.53 f.16
La Spezia Libia
b.9 f.46 b.5 f .21 b.25 f.1 72
Maddalena Mediterraneo Messico Messina MondovĂŹ
b.9 f.46 b.9 f.46 b.55 f. 33 b.5 f .21 , b.6, f.46 b.18 f.114
Olanda
b.54 f.20
Gu STRUMt:f¡.rfl U/
151
lilCERCA
Paraouav b , Pola Portogallo
b.56 f.35 b.9 f.46 b.54 f.20
Rivoli Romania Russia
b.18Lll4 b.54 f.20 b.16 f.102, b.53 f.16
Sardegna Serbia Sicilia Spagna Svizzera
b.15 f.91 b.54 f.20 b.13 f.75 b.54 f.20 b.54 f.20
Taranto Teramo Treviso Tripolitania
b.9 f.46 b.12 f.70 b.14 f.87 b.21 f.134
Udine Ungheria Uruguay
b.14 f .88 b.16 f.102, b.54 f.20 b.56 f.36, 37 e 38
Val d'Aosta Vallona Valtellina Varese Veneto Venezia Verona
b.13 f.77 b .6 f.26 b.14f.87 b.37 f.249 b.! Of.52 b.9 f.46 b.33 f.212 b.12 f.71 b.40 f.12
TAVOLA DI RAFFRONTO
Gli STRUMliNTI J)J {i/CERCA
VECCHIA SEGNATURA busta, f. Titolo Senza titolo I ,I Approntamento a difesa del litorale 2,1 D ifesa costiera e protezione delle ferrov ie in guerra 2,2 2,3
NUOVA SEGNATURA busta
Ifascicolo
b.80
fase . 15 fase . 61
b.11 b. 30
Ministero della guerra. Istruzioni riservate di mobi lib. 38 razione b.8 1912. Vario
fase. 193 fase . 254
b. 4
fase. 41 f'ase. 18
b.33
fase. 211 fase. 212
3,1
Verbali circa le spese straordinarie . Venezia e bacino b.33 adriatico Ufficio coloniale . Sezione T. Mobilitazione speciale b.54
3,2
Corpi d'armata. Elenchi documenti
3 ,3
Bollettino per mobilitazione speciale
3,4
Bollettino per mobilitazione speciale
3,5
Precedenti relativi a lla mobilitazione spec iale
3,6 4, 1
Mobilitazione speciale
4 ,2
Consiglio dell'esercito. Marzo 1908 Marzo 1908. Consig lio dell'esercito. Convocazione
2,4 2,5 2,6 2,7
4,3 4,4 4,5
Senza titolo Modificazione al R.D. 24 maggio L906 n. 243
Avanzamento istitut i mil itari
b. 55 b.5 b.5 b. 55 b.33 b.78 b.90
b. 78 b. 12 Genio Marzo 1908. Documenti per il Consiglio dell'esercito b.56
fase. 18 fase . 25 fase. 21 fase. 22 fase. 28 fase. 210 fase . 6 fase. 51 fase. 7 fase. 64 fase . 45
4,6
Modificazioni all'ordinamento . Ordinamento all'artib.57 glieria
fase . 62
4,7
Fabbisogno complessivo per completare il nostro assetto
b. 38
fase. 250
4,8
Fabbisogno complessivo per completare il nostro assetto
b.38
fase. 251
5, 1
1914. Artiglieria da fortezza
5,2 ,., ) ,.)
-
19 13. Artiglieria eia fortezza
b.21 b.20
fase. 129 f'asc . 124
19 I2. Artiglieria da fortezza
5,4
Disciplina
b.20 b.12
fase . 122 fase. 67
5 ,5
Fabbisogno compless ivo per completare l'assetto militare
b.33
fase. 207
Commissione supre ma mista per la difesa dello Stato b.78 b. 10 Sottoufficiali
fase. 10 fase. 48 fase. 197 fase. 208
5,6
6,l 6 ,2 6,3
Progett.i di legge vari
b.31
Relazione della Commissione d ' inchiesta
b.33
156
IJOLLf.17'/NO DF.U:AR011v10 J)f! LL' Ui·F/C/0 sro,uco
VECCHIA SEGNATURA busta, f. Titolo 6,4
Sulla relazione della Comm issione d'inchiesta. Articol i della stampa
NUOVA SEGNATURA busta lfascieolo b.33
fase. 209
b.33 b. Il
fase. 206
6,5
Possibilità cli una commissione d'inchiesta
6,6
Commissione inchiesta.
6,7
"Confronto tra il grado cli istruzione del nostro eserb. 1 cito e quello degli eserciti confinanti"
fase. 5
6,8
Varie
fase. 213
7.J 7,2
"Fortezze"
7,3
b.33 b.7
Riassu nto cronistorico dei lavori svolti al Comando del Corpo cli Stato Maggiore nel decennio scorso
7 ,5
Copia dei verbali della com missione dei generali
7,6
Verbali
7 ,7
Verbali
8,1
Corrispondenza privata cli S.E. Poll io. 19 13
b. 33
fase. 215
b.33 b.77 b.62
fase. 216 fase. 1
8,2
Corrispondenza privata di S.E. Pallio. J.9J.4
9,1
4° A nno 1917
b.34 b.34 b.43
9,2
Esami studenti Padova e S.Giorgio d i Nogaro
b.44
9,3
3°Anno 1917
9,4
Anno 1917. Questioni organiche. Uffic iali
b.43 b.44 b.43
9,5
Anno 19 17. Maggio-ottobre
9,6
Senza titolo
9,7
Anno 1917
9,8
Anno 1917 . Personale. Pubblica sicurezza
9,9
Mandati, arresti, cattu ra contro militari
9,10
Anno 1917. Trasferimento personale nella CRI
9,11
Anno 1917. Comple menti . M il itari condannati con sospensione d i pena
9 ,12
Anno 1917
9,14
fase. 33 fase. 214 fase. 53
Passaggio di attribuzioni riguardanti la mobilitazione b.33 Decentramento b. IO
7,4
9 ,13
fase. 58
I 917. Agosto-dicembre
fase. 22 fase. 217 fase. 218 fase. 34 fase. 39 fase. 33 fase. 40 fase. 37 fase. 31 fase. 35
h.43 b.43 h.44 b.44 b.44
fase. 44 fase. 43 '
fase. 41
b.44
fase. 42
b.43 b.43
fase. 36 fase. 32 fase. 38 fase. 45
9,15
Sistemazione ufficjal i. Nove nuovi
9,16
Rimpatrio 43'' e 44" divisione
b.44 b.44 b.44
10,1
Fascicolo viabil itù
b.57
fase. 46 fase. 64
10,2 11,1
L'organizzazione clifensi va dell'Austria-Ungheria Specchi relativi alla forza delle armate
b.57 b.57
fase. 63 fase. 61
!Anno 1917
Gu STRUMENn
1.)/
/)/ RICEIICA
VECCHIA SEGNATURA
NUOVA SEGNATURA Tfascieolo fase. 17 fase. 252 fase. 219 fase. 220 fase. 100 b.16
busta busta, f. Titolo Verbali delle riunioni dei comandi designati cli armata b.80 11,2 b.38 11,3 Senza ti tolo h.34 Completamento dei bersaglieri e delle armi speciali 11,4 Provvedimenti speciali relativi alla radunata Nord-Est b.34 11 ,5 11,6
Senza titolo
11 ,7
Provvedimenti in relazione alla mobilitazione ed alla b. IO radunata
11 ,8
F ascicolo cli radu nata Nord-Est
11,9
Senza titolo
11,10
S~nza titolo
fase. 51
b.34 b.34
fase. 221 fase. 222
b.34 b.34
fase. 223 fase. 224
11,11
1891 . Radunata Nord Est. Presidi
11 ,12
Radunata Nord Est. M inute di studio cli una nuova radunata
b.10
fase. 49
11,13
Commissione centrale per i trasporti
b.38
fase. 253
11 ,14
Radunata Nord Est. Elementi preparati per una nuova radunata
b.10
fase. 50
11, 15
Riservatissimo. Fascicolo rosso
b.85
fase. 30
.1 1,16
R iparti d 'intendenza. Relazione su progetto di rnobib.68 litazione
fase. 48
ll, L7
Provvedimenti organici in relazione alla mobilitaziob.10 ne. Guarnigioni nel Veneto
fase. 52
11.18
Studio del gen. Cosenz
lb.35 Completamento regionale dei reggimenti d i fanteria b.35
fase. 225 fase. 226
11,20
I 889. Radunata Nord Est. Primo studio quasi comp leto
b.35
fase. 227
11,21
Provvedimenti in relazione alla radunata Nord Est
12 ,1
Programma ultrarninimo per 189 milioni S.E .Poll io
b.68 b.32
fase. 49 fase. 205
12 ,2
fase. 16 fase. 34
13 ,2
b.41 Ministero della guerra. Programma minimo di spese b.85 b.85 Min istero della guerra. Doc .to ella ragioneria b.35 Senza titolo b.78 Consiglio dell 'eserc ito, marzo 1908. Verbale.
13,3
Cons.iglio dell'esercito, marzo 1908. Verbale.
13,4
Consiglio dell'esercito. Verbale
b. 78 b.78
fase. 9 fase. 11
13,5
Consiglio dell 'esercito. A llegati
13 ,6
Consiglio del!' esercir.o , novembre 1908. Verbale
14, 1
Ministero della Marina.Esercitazioni periodiche
b.80 b.79 b.38
fase. 16 fase. 13 fase. 26
11 ,19
12,3 12,4 13,J
Disegno di legge dei 194.000.000
fase. 32 fase. 228 fase. 8
158
BOll/i'r rJNO o eu .,'ARC/11\1/0 DEU ' UffJC/0
Srox,co
I VECCHIA SEGNATURA busta, f. Titolo
NUOVA SEGNATURA busta Ifascicolo
1_4 ,2
Sotto commissione centrale mista incaricata d i defi nib.46 re l'assetto difensivo delle p iazze marittime. Verbale
fase. 3
14 ,3
Sotto commissione mista incaricata di defin ire l'assetto difensivo delle piazze marittime
b.46
fase. 2
b.9 b.30
fase. 46 fase . 195 fase. 30 fase. 25 fase. 83
14,4
Marina e flotta
14,5
Carte eia presentare al sig. Colonnello
14,6
Preparazione alla guerra delle forze marittime
14,7
Senza titolo
b.43 b.38
15,1
Disposizioni esecutive
b.13
15,2
Stralcio della memoria sulla fo rmazione di un corpo b.55 d 'armata per eventuali operazion i in Albania
fase. 26
15 ,3
Ufficio colon iale. Registro di consegna dei documenti
b.54
fase.19
15,4
Pratiche piĂš importanti relative a Valona
fase. 27
15,5
Bollettino per la mobilitazjone speciale
b.55 b. 6
15,6
Bollettino per la mobilitazione speciale
15 ,7
Disposizioni esecutive per la mobilitazione
15,8
19 11
.16,l 16 ,2
Senza titolo
b.6 b.54 b.13 b.90
I 6,3
Ufficio coloniale. Notizie statistiche relative all'esercito b.53 Perequazione b. 35
16 ,4
Riparto numerico e g rafico delle forze dell'esercito
16 ,6
Appunti sulla forza
16,7
Resoconti delle ch iamate a lle anni
b.77 h.35 b.35
16 ,8
Situazione della forza dell'esercito
b. 35
17,1
' Memoria in data dicembre J.909 presentata dal ministro b.42 della guerra al presidente del Consiglio dei ministri
fase . 25 fase. 26 fase. 21 fase. 80 fase . 55 fase. 14 fase. 230 fase. 3 fase. 229 fase. 231 fase. 232 fase. 17
17,2
Avanzamento
b.36
fase. 233
17,3
Ferma biennale 1908-1910
b.56 b.5 b. 17
fase. 46 fase. 20
17,4
Dispense dalle chiamate alle armi
17,5
Passaggio della M.T. dai distJetti ai depositi
17,6
Passaggio della M.T. dai distretti ai depositi
17 ,7
Ferma bienna le . R ichiam i
17,8
Senza titolo
18,J
Senza titolo
19, J
Allegati della relazione sulla manovra con i q uadri di piĂŹ:J corpi d 'arma svolta nel Fri ul i
h.17 b.36
fase. 105 fasc.104
b.21 b. 45
fase. 234 fase. 144 fase . 49
b.48
fase . 4
I.J;t
(jlf STIWMl'NTI /JI RICERC,!
VECCHIA SEGNATURA busta, f. Titolo
NUOVA SEGNATURA busta
I fascicolo
19,2
Relazione sulla manovra con quadri cli piĂš corpi d'm-mata
b. 48
fase. 3
19,3
Schizzi annessi alla relazione delle manovre con i quadri nel VI corpo d'armata
b.48
fase. 5
AIlegato I - 11 - III L'organizzazione militare del Paraguay
b.48 b.56
fase. 6 fase . 35
Uruguay Argentina Notizie delle forze della Repubblica dell'Uruguay
b. 56 b.55
fase. 36 fase. 31
Cile Bolivia
b. 56 b.55 b.55
fase . 37 fase. 34 fase . 32
Brasile Messico. Notizie militari. I 902
b.55 b.55
fase. 30 fase. 33
Brasile Eserciti europei vad . Anni 1913-1914
b.55 b.54 b. 57
fase . 29 fase. 23
19,4 20,1 20,2 20,3 20 ,4 20,5 20 ,6 20,7 20,8 20 ,9 20,10
b.56 b.57
fase . 60 fase. 38 fase. 65
Scacchiere occidentale. Raccolta bollettini notizie riservate
b.56
fase. 47
21,2
Bollettini pubblicati nel 1910
b. 57
fase. 59
2 1,3
Riparto operazioni . Scacchiere occidentale. Sezione teITeno e fortificazione
b.56
fase. 53
21,4
Scacchiere occidentale. Cenni sommari sulla costitub.56 zione dell'esercito spagnolo
fase. 54
2 1,5
Scacchiere occidentale. Raccolta dei bollettini delle notizie
b. 56
fase. 39
2 1,6
Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Sezione statistica
b. 57
fase. 56
21,7
Scacchiere occidentale. L'esercito svizzero alla metĂ b.56 dell'anno 1910
fase. 50
21,8
Scacchiere occidentale. Notizie sommarie sulla costituzione dell'esercito francese
b. 56
fase. 48
21,9
Riparto operazioni. Scacch iere occidentale. Rapporto b.56 sulle notizie riservare
fase. 41
21,10
Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Rapporto b.56 sulle notizie riservate
fase. 40
20,11 20,12
Dislokat.ionskarte des k.u .k ... I 907 Ministero de guerra y marina. Pubblicacion oficial
20,13
Senza titolo
21 ,l
160
BOI. Lf1T!NO ocu,'AtlCHl\110 VElL ' U FFICIO STO/I/CO
VECCHIA SEGNATURA busta, f. Titolo
NUOVA SEGNATURA busta
lfascieolo
2 1,1 l
Scacchiere occidentale. Notizie sommarie sulla costituzione dell'esercito francese
b.56
fase. 49
21 ,12
Scacchiere occidentale. Raccolta bol lettini notizie riservate degli stati esteri
b.56
fase. 51
21, 13
Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Rapporto b.56 sulle notizie riservate degli stati esteri
fase. 44
2 1,14
Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Rapporto b.56 sulle notizie riservate degli stati esteri
fase. 43
2 1,15
Riparto operazion i. Scacchiere occidentale . Rapporto b.56 sulle notizie riservate degli stati esteri
fase. 42
21 ,16
Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Grandi manovre giapponesi del 19 IO
b.56
fase. 52
21,17
Riparto operazioni. Scacchiere occidentale. Sezione terreno e fortificazione
b.57
fase. 58
2 1,1 9
Bollettino 2 l
24,l
Forza dei reparti contingenti
24,2
Forza dei reparti contingenti
24 ,3
Sciatori.1912-l3- 14e 191 9
24 ,4
Forza dei reparti contingenti
24,5
1915. Pattugliatori slavi
24,6
1914. Pattugliatori slavi
24,7
1913. Pattugliatori slavi
b.56 b.23 b. 23 b.26 b.24 b.24 b. 24 b. 23 b. 18 b. 18 b. 18 b.17 b.17 b.21 '
fase. 55 fase. 148 fase. 149 fase. 176 fase.153 fase.152 fase. 151 fase.147 fase. llO fase.108 fase.109 fasc.106 fase. 107 fase. 132 fase. 128 fase . 126 fase.121 fase. 114 fase. 19 fase. 54 fase. 20 fase. 115 fase. 70
25 ,l
I 9 14. Cavalleria
25,2
1912. Cavalleria
25,3
19 13. Cavalleria
25 ,4 25,5
Cavalleria 1909-10-11. Nuovo ordinamento della cavalleria
26,1
I 9 I 5. Artiglieria da montagna
26,2
1914. Artiglier.ia da montagna
26,3
1913. Artiglieria da montagna
26,4
Artiglieria da montagna
b. 20 b.20 b.20 b.18 b.42
26,5
1910-1 911. Artiglieria da montagna
26,6
Ispettorato generale cl ' artiglieria
26,7
Ministero della guerra. Direzione generale d'artiglieria b.90
26,8
Foglio d 'ordine . l'v1inistero della guerra
27,1
Artiglieria da campagna
27,2
Nuovo ordinamento artiglieria campo
b.42 b. 19 b. 12
161
(j/.1 STRUMENTI DI f//Cf: RCA
VECCHIA SEGNATURA
NUOVA SEGNATURA
busta, f. Titolo busta 27,3 Pratiche e studi riguardanti l' artiglieria da campagna b.18 27 ,4 Formazioni clell ' arti glieria cli campagna b. 19 28,1 Presidi di guerra delle fortezze b.13 28,2 28 ,3
Agevolazioni proposte pei soci. Corpo volontari ciclisti jMarzo 1908. Nuove guarnigioni nel Veneto
28,4
Presidi di pace delle piazze marittime
28,5
Presidi i di frontiera
28 ,6
Guarda batte1ĂŹe
28 ,7
1915. Artiglieria eia fortezza
28,8
1914. Milizie volontarie
28 ,9
1fascicolo fase. 112 fase. 116
fase. 73
b.12
fase. 65
b.11 b.14
fase . 62
b.14 b. 13
fase. 88 fase. 85 fase. 81
19 14. Servizi , memoria
jb.21 b.24 b.15
fase. 154 fase. 93
28,10
Esercitazioni completive di artiglieria e fo rtezza
b.14
fase. 86
28 ,11
1912
b. 14
fase. 84
28 ,12
Esercitazioni dell'artiglieria cli fortezza ai forti disbarramento
/b.36
fase. 236
28, 13 28 ,14 28,15 28,16 28 ,17 28, 18
Ponti e passi ciel Basso Adige. Venezia Piazza cli Venezia
b.12
b.10 Riordinamento dell 'artigl ieria da costa e da fortezza b.12 Ministero della guerra. Direzione generale d'artiglieria b.90 1
Presidi d i guerra nel1a ipotesi di radunata Nord Est jA1rni 1910- 1911. Pratiche varie
fase.131
fasc.71 fase. 54 fase. 69 fase . 53
b.36 b. 13
fase. 237 fase. 79
28 ,19
19 I4. Parco cl ' assedio
b.21
fase. lJO
28,20
Circoscrizione teJTitoriale del VI corpo d 'armata
b.36
fase. 238
28 ,2 1
19 1O- I9 14. Dislocamento di pace. Guarnigioni nel Veneto
b.10
fase. 55
28,22
Cambio di guarnigioni e distaccamenti
b.15
fase. 96
28,23
Assegnazione delle truppe di artiglieria da fortezza alle piazze in caso di radunata Nord Est
b.36
fase. 239
28,24
Comandante della p iazza di B rindisi
b.13
fase. 78
28,25
Relazioni di guerra tra il comandante de lla piazza di b. 13 Maddalena e della 25:, divisione
fase . 82
28,26
Misere cli sicurezza nei forti. Distaccamenti d i sicurezza
b.14
fase. 90
28 ,27
Disposizioni relative all'alloggiamento
28 ,28
Trasferimento di squadroni ciel 2.l O cavalleggeri
b.20 b. 18
fase. 111
28,29
Gruppo mobi le ciel parco d 'assedio di Piacenza
b.15
fase. 94
-
fase. 123
162
8 01.1. 1,rr/NO /)EU. 'ANCH/\110
veu,'UFFICIO STORICO
f VECCHIA SEGNATURA
busta , f. Titolo 29.1 29 ,2
IGen io. GeneralitĂ e specialisti Colombaie. I ge nnaio 19 11
29 ,3
Genio. Ferrovieri
29,4 29,5
Sezioni del genio
29 ,6
1905. Compagnie pontieri
29,7 29,8
Minatori
Br igata lagunari
Parco del genio d'assedio
NUOVA SEGNATURA busta
b. 21 b.46 b.21
Ifascicolo fa se. 134 fase. 5 fase. 135
b.21 b.21
fase.137 fase. 140
b. 21 b.21 b.21
fase. 136
fasc.133 fase . 139
29,9
Genio . Servizio telegrafico e radiotelegrafisti in guerra
b.21
fase. 138
29,10
Dislocazione della nuova compagnia del IO reggimento genio
b. 15
fase. 95
30 ,1
Servizi automobilistici
b.37
fase. 245
30,2
Senza titolo
b.13
fase. 75
30 .4
Specchi di formazione dei servi7.i automobi listici
b.42
fase. 24
30,5 30 ,6
Accasermamento pro vvisorio e definitivo
b.37
fase . 246
191 2. Costituzione dei reparti automobilĂŹstici
b.42
fase. 25
32 ,1 32,2
l Corpo d'armata
b.25
fase. 167
II Corpo cl ' armata
b.25
fase. 170
32 ,3
Indice delle fortezze e degli ufficiali occorrenti per l'organizzazione dei comandi e dei servizi
b. 36
fase. 240
32,4
l1J Corpo d 'armata
fase. 164
32,5 32,6
IV Corpo d ' armata
b.25 b.25
fase. 169
V Corpo d'armata
b. 25
fase. 163
32,7 32,8
VI Corpo d 'armata
b.25
fase. 162
VTT Corpo d ' armata
b.25 b.25 b.25
fase. 166 fase. 171
32,9 32,10
IX Corpo d'annata
32 ,11
X Corpo d ' armata
32 ,13
XII Corpo d ' armata
b. 25 b.25
32,14
Comando generale dell'arma dei CCRR. lspettorati
b.25
fase. 159
32,15
Ministero della guerra
b. 25
fase. 161
32,16 32,17
Uffi ci del Comando ciel corpo
b.24 b. 36
fase . 157 fase. 241
Vlll Corpo d ' armata
Circolari d i base d i questo comando
fase. 165 fase. 1.68 rase. 160
32,18
Indice speciale dell'organizza7.ionc militare territoriale
b. 42
fase. 21
33,1
Divisione tiro a segno nazionale
b. 31
fase. 200
163
(j lf STRUMENTI DI RICE/ICi\
VECCHIA SEGNATURA
busta, f. Titolo 33,2
NUOVA SEGNATURA
busta b.24 b.25 b. 24 b.24 b.31 b.11
33 ,3
Reclutamento uffjciali. 1915 Ufficiali. 1914
33,4
Ufficiali. 1913
33,5
Ufficiali. 1912
33,6
Comandi cli fortezza del tempo d.i pace
33,7
Senza titolo
33 ,8
Ufficial i. Confronto fra il fabbisogno di mobilitaziob.14 ne e il disponibile
33,9
Settembre 1908. Organico ufficiali artiglieria
33,10 33 ,11 33 ,12 34,] 34,2 34,3 34,4 34,5 34,6 34,7 34,8 34 ,9 35,1
lf'ascieolo fase.158 fase. 172 fase.156 fase. 155 fase. 201 fase . 63 fase. 89
b.12 Studi sulle deficienze degli uffica li h.42 Riordinamento deg li istituti militari b.89 Appunti vari sui fabbisogni degli ufficiali b. 36 Sottufficiali. 1914 b.26 Sottufficiali. 1912 b.26 "Reclutamento sottufficiali" b. 8 Deficienze nei sottufficiali. Promozione dei sottufficiali b. 12 Tomo III b. 28 Tomo lll b.27 Istruzioni riservate d i mobilitazione b. 11 Amnistia in caso cli mobilitazione b.11 Sottufficiali. 19 13 b.26
fase . 66 fase. 18 fase. 46 fase. 235 fase. 175 fase. 173 fase. 43 fase. 68 fase. 185 fase . 184 fase. 57 fase. 60 fase . 174
Legge sull' avanzamento Regio Esercito. 19 I0-1 112- 13
b.1
fase. 7
b.28 b. 11 b.42 b. 42 b. 36
fase . 186 fase. 56 fase. 22 fase. 23 fase. 242
35,2
Tabe lle di reclutamento
35,3
Tabelle di reclutamento e cli mobilitazione
35 ,4
Tabelle di reclutamento e di mobilitazione
35 ,5
Invio di una copia de lle tabelle cli reclutamento
35,6
Tabelle di reclutame nto e di mobjlitazione
35,7
Tabelle graduali e numeriche . Progetti di legge e cirb.42 colari
fase. 29
35 ,8
Schizzi delle tabelle cli reclutamento e mobilitazione b. 36
fase. 243
35,9
Forza in congedo del 2° reggimento artiglieria campale
b.36
fase. 244
36 ,1
Senza titolo
36,2
Senza titolo
b.37 b.39
fase. 248 fase . l
36,3
Docurncnti riguardanti vari annunci per lo studio del b.37 progetto di mobi litazione del Comando supremo
fase. 247
I 64
,
BOLLOTINO OEl, L 'AIICNIV/0 VEll ' UFFICIO STOII/CO
VECCHIA SEGNATURA busta, f. Titolo Presidi cli frontiera e cli fortezza. Trasporti 36,4 Stud i e memorie varie. Bilancio 37,1 37,2
Bilancio 1914-1915
37 ,3
Riordinamento artiglieria eia fortezza
37,4
Questioni connesse alla L ibia dal 1913 al 1915
38,1
Indice speciale
38,2
Parco d ' assedio
38,3
Parco d 'assedio
38 ,4
Parco cl' assedio
38,5
Parco d'assedio
38 ,6
Dati sugli eserciti esteri
39,1
Mobilitazione
39,2
Senza titolo
NUOVA SEGNATURA busta
lfascieolo
b. 16 b.16
fase. 102 fase. 103
b. 19 b.80
fase. 118 fase. 19
b.31 b.19
fase.196 fase.117 fase . 120
b.19 b.19 b.20 b. 10 b.15
fase. 119 fase. 127 fase. 47 fase. 91
b.16 b. 16 b.28
fase . 99 fase.101 fase. 187
39 ,3
Memorie varie
40,J
Istruzioni riservate cli mobilitazione
40 ,2
Appendice riservatissima a lle istruzioni riservate cli mobilitĂ
b.29
fase.191
40,3
Istruzioni riservate di mobil itazione. Manifesti cli chiamata
b.28
fase. 188
40,5
Istruzioni riservate. Chiamate con cartolina . Manifesti b. 29 b.29 Appendice riservatissima
fase. 189 fase.192
40,6
Istruzioni riservate
b.21
fase. 141
40,7
Occupazione avanzata 1915 . Zona Carnia 2'' e 3" armata
b.40
fase. IO
4 1,1
M ilitari del corpo regio.Equipaggi da ritornare al la Marina in caso d i mobilitazione
b. 12
fase. 72
41,2
Carteggi vari di mobilitazione
b.15
fase. 97
4 1,3
Guardie forestali
b.21
fase . 143
41,4
Comando di artiglieria della 2" armata. Documenti richiesti ai corpi d'armata
b. l
fase. 6
4 1,5
Bombardieri. 7° invio di personale
b.:13
41 ,6
Bombardieri. Rich ieste ed assegnazioni
b.41
fase. 76 fase. 15
42,1
Senza titolo
42,2
Nuovo progetto dei trasporti
b.41 b.13
fase. 14 fase. 77
42,3
Mobilitazione in vigore
fasc.12 fase. 249
40,4
42,4
Radunata Nord Est
b.13 b.40
43,1
Direttive per l'occupazione avanzata Nord
b. 37
fase. 74
Gli STRUM Etffl
165
VI 11/CCRCA
VECCHIA SEGNATURA
busta, f. Titolo
NUOVA SEGNATURA
busta
I fascicolo
43 ,2
Direttive per l'occupazione avanzata 2° settore Val Toce
b.42
fase. 26
43,3
Direttive per l'occupazione avanzata 3° setwre Val Toce
b.42
fase. 27
43,4
Direttive per l'occupazione avanzata 4° settore Mera-Adda
b.42
fase. 28
44 ,1
Tomo III
b.27
fase. 182
44,2
Tomo III Senza titolo Pi'ogetto di mobilitazione Nord Ovest e Nord Est
b.27 b.29 b.40
fase. 183 fase. 190
Tomo Il Carteggio vario deU'ufficio mobilitazione Carteggio vario deirufficio mobilitazione
b.27 b.40
Senza titolo Progetto della futura flottiglia del Garda
b . 27
fase. 11 fase. 181 fase. 180
b. 16 b. 14
fase. 98 fase. 87
b.18 h.70 b.72
fase.113 fase. 3 fase. 5
b.72 b.72
fase. 6 fase. 7 fase. 9 fase. 10 fase.12
44,3 45,1 45 ;2 45,3 45,4 45 ,5 46, 1 46,2
Senza titolo
46,3 47,l
Senza titolo
47,2 47,3
Senza titolo Senza titolo
47 ,4
Senza titolo
48 , l 48,2
Senza titolo
Senza titolo
'
,
b.27
Senza titolo
b. 74 b.74
48,3 49,l
Senza titolo
b.76
Senza titolo
49.2 49,3
Senza titolo Senza titolo
b.39 b.39 b.40
55,1
Senza titolo lVlinistero della guerra Ministero della guerra. Segretariato generale
55 ,2 55 ,3 56,1 56,2 56,3
VI Corpo d 'armata VII Corpo d'armata VIII Corpo d' annata
56 ,4 56 ,5
IX Corpo d'armala X Corpo d'armata
56,6 56,7
Xl Corpo d' armata XTI Corpo d'annata
fase. 9 fase. 179
fase. 3fase. 4
b.84 b.88
fase. 8 fase. 29 fase. 42
b.88 b.81
fase. 43 fase. 20
h.81 b.81
fase. 21 fase. 22 fase. 23 fase . 24 fase. 25 fase. 26
b.81 b.82 b.82 b.82
166
80LLt.T(JN0 /JELL'ARCN/1/10 DELL'UPFtC/0 STORICO
VECCHIA SEGNATURA
NUOVA SEGNATURA
busta, f. Titolo 57 ,1 Senza titolo 57,2 Indice cli mobilitazione . Fascicoli delle dotazioni 58 ,1. Reparto intendenza 58 ,2 Senza titolo
b.86 b.65 b.62
58,3 59 ,1
b. 48 b.58
Viaggi di ufficiali general i Senza titolo
59,2 59 ,3 59 ,4
Senza titolo
59 ,5 59,6 60, 1
Senza titolo
60,2 60,3
Senza titolo
60,4 60,5
Senza titolo
61, 1 61 ,2 61 ,3
Corrispondenza riservatiss.ima del 1908
62,1 62 ,2
Ifascicolo
busta b.86
fase. 35 fase. 37 fase. 39 fase . 21 fase. 2 fase. l fase. 2
b.58 b.58 b.58
fase. 3 fase . 4
b.58 b.59
fase. 5 fase . 7
b.59 b.59 b.59
fase. 9 fase. 10 fase. 13
b. 61 b. 59
fase. 19 fase . 14
Senza t.itolo
b.31 b.48
fase. 198 fase. l
Senza titolo
b. 80
fase. 18 fase. 2
Senza titolo Senza titolo Senza titolo Senza titolo Senza titolo Senza titolo
Relazione sulo stato d 'assedio in Sicilia Senza titolo
62,3 63 ,1
!Senza titolo
63,2 63,3
Senza titolo
Senza titolo Senza t.itolo
,b. 77 b.49 b. 53 b. 39
fase. 2 fase.12 fase . 5 fase. 142
b. 21 b.32
fase. 203
Relazione intorno al progetto di mobilitazione e radunata verso la frontiera Nord Est
b.68
64 ,2
Relazione sul progetto dei trasporti per la mobilitazione
b.69
fase. 51
64,3
Progetto dei trasporti per la radunata Nord Est
b. 69
fase. 52
64,4
Allegati re1ativi alla relazione del progetto dei trasporti
b.69
fase. 53
65,5
Bollettino giornaliero dei trasporti per la mobilitazione
b.85
fase. 33
Funzionamento alto comando presso Stati esteri
b.53
Senza titolo
b.53 b.54
fase. 16 fasc.13
64 ,1
66, 1 66,2 66,3
Senza titolo
fase . 50
'
fase. 17
Gu STRUME./'m
.167
/)/ 11/Ct:!iCA
VECCHIA SEGNATURA
NUOVA SEGNATURA
67,2
Costituzione comandi d 'armata dal tempo di pace
busta b.39 b.49
67,3
Notizie militari esteri
b.40
67 ,4
Onorificenza al capo degli alpini
68,1
Senza titolo
68 ,2
Senza titolo
69,l
Senza titolo
b.31 b. 70 b. 71 b. 73
70 ,1
Senza titolo
70 ,2
Senza titolo
71,1
Senza titolo
71 ,2
Ministero della guerra
71,3
Artiglieria di campagna . Armamento
72, l 72,2 72 ,3
Senza titolo
72,4
Senza titolo
72 ,5
Reclutamento in genere. Leva. Dispensa dalla ch iamata
73 ,1
Principali leggi d.i ordinamento
73,2
busta, f. Titolo Creazione dei comandi di armata stabili 67, 1
[fascicolo fase. 2 fase. 1 fase. 13 fase . 202 fase. 2 fase. 4 fase. 8
b. 75 b. 76
fase. 11 fase.13
b.87 b.87 b.20
fase. 40 fase. 39 fase. 125
Senza titolo
b. 40 b. 40
fase. 6 fase. 7
Forza dei reparti contingenti
b.23 lb. 54
fase. 146 fase. 20
b.24
fase.150
Carteggio circa .le spese straordinarie militari
b.53 b.26
73,3
Senza titolo
b. 77
fasc.15 fase. 178 fase. 4
73 ,4
Senza titolo
b. 90
fase. 50
73,5
Disegno cli legge per le spese straordinarie . 200 milioni
b. 77
fase. 5
73 ,6
Senza titolo
73,7
Senza titolo
h.90 b.26
fase. 52 fase . 177
73,8
Senza titolo
74 ,l
Min . Spingardi. 1909. Bilancio
b. 85 b. 89
fase. 31 fase . 48
74,2 74,3
1909 . Bilancio
b. 89 b. 89
fase. 47 fase. 45
1908 . N uovo disegno cli legge per le spese straorclib.88 narie b.88 Senza titolo
fase. 44
b.83 b.86
fase . 28
b. 66
fase. 42
75 ,1 75,2
76,J 77 ,1 78,1
1909. Disegno di legge di 125 mi lioni
Senza titolo Senza titolo Reparto intendenza. Relazione sulla manovra d 'intendenza
fase. 41 fase. 38
168
Rou,F.'/ TINO DF.l, l 'AIICNl\!10 l>ELL' UFFIC/0 STORICO
VECCHIA SEGNATURA
NUOVA SEGNATURA
busta
Ifascicolo
78,2
Reparto intendenza, Relazione sulla manovra d'intendenza
b.65
fase. 35
78 ,3
Esempio di una manovra sulla carta pei servizi intendenza
b.63
fase. 27
b.63 b.64 b.64
fase. 28 fase. 29
busta, f. Titolo
78,4 78,5 78 ,6 78,7 78,8
Reparto intendenza, Manovra sulla carta Reparto intendenza, Manovra sulla carta Reparto intendenza. Manovra sulla carta Reparto intendenza , Manovra sulla carta ' Registro della segreteria dell'ufficio istruzioni e manovre
b.64
fase. 31 fase. 34
b.48
fase. 7
79,l
Relazione del viaggio ciel Capo di Stato maggiore nel 1900
b.59
fase. 11
79,2
Relazione del viaggio del Capo di Stato maggiore nel 1901
b.59
fase.12
79 ,3
Relazione del viaggio del Capo di Stato maggiore nel 1902
b.61
fase . 15
79 ,4
Relazione del viaggio del Capo di Stato maggiore nel 1903
b.61
fase.17
79,5
Relazione del viaggio del Capo di Stato maggiore nel 1904
b.61
fase . 20
80,1
Ufficio Capo di Stato maggiore dell 'esercito . Anno 1907. Bollettino di mobilitazione
b. I
fase. 2
80,2
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito, Anno I 907, Fortezze.
b.6
fase . 28
80,3
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1907. Informazioni ufficiali in congedo.
b.7
fase. 35
80 ,4
Ufficio Capo cli Stato maggiore dell'esercito. Anno I 9 I 3. Bollettino cli mobilitazione (seconda parte)
b.4
80 ,5
Ufficio Capo cli Stato maggiore de ll'esercito. Bollettino cli mobilitazione dall 'agosto al dicembre
b.5
fase. 19
b.31 b.44
fase. 199 fase. 47
80,6 80,7
Anni dal 1908 al 1914 Mobilitazione
'
fase. 17
81 ,l
Ufficio Capo cli Stato maggiore dell 'esercito . Anno 1906. Bollettino di mobilitazione (prima parte)
b.1
fase . 1
81,2
Ufficio Capo di Stato maggiore dell 'esercito, Anno I 906 , Bollettino di mobilitazione (seconda parte)
b.2
fase. IO
Gu .ffl/UMENTI
169
1)1 li!Cli l/CA
VECCHIA SEGNATURA
busta, f. Titolo
NUOVA SEGNATURA
busta
Ifascicolo
8 1,3
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1906. Fortezze.
b.6
fase. 27
81 ,4
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito . Anno 1906. Informazioni generali in P.A.
b. 7
fase. 34
81,5
Ufficio Capo di Stato magg iore dell'esercito . Anno 1907. Bollettino di mobilitazione
b.2
fase. 11
8 1,6
Ufficio Capo di Stato maggiore dell' esercito. Anno 1908. Bollettino d i mobilitazione
b.1
fase. 3
8 1,7
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1908. Bollettino di mobilitazione (seconda parte)
b.2
fase.12
81 ,8
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1908. Fortezze.
b.6
fase. 29
81 ,9
Ufficio Capo d i Stato maggiore dell'esercito . Anno 1908. Informazioni ufficiali in congedo .
b. 7
fase. 36
82 ,1
Ufficio Capo di Stato maggiore dell 'esercito . Anno 1909. Bollettino di mobilitazione speciale
b.6
fase. 23
82,2
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito . Anno 1909. Fortezze.
b.6
fase. 30
82,3
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1909. Rapporti manovre quadri.
b.8
fase. 40
82,4
Uffic io Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1909. Tnformazioni ufficiali in congedo.
b.7
fase . 37
82,5
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1909. Bollettino cli mobilitazione (seconda parte)
b.2
fase. 13
82,6
Uffic io Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 19 1O. Bulletti no di mobilitazione
b. 1
fase. 4
82,7
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito . Anno 19 10. Bollettino di mobilitazione (seconda parte)
b.2
fase. 14
82,8
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 19 10. Fortezze.
b.6
fase. 31
82,9
"Ufficio Capo di Stato maggiore deJl'esercito. Anno b.7 J 910. Informazioni ufficiali in congedo."
fase. 38
83,1
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1911. Bollettino di mobilitazione speciale
b.1
fase. 8
83,2
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1911. Bollettino cli mobilitazione (seconda parte)
b.2
fase.15
170
801.Lt:rnNO Df.Ll'ANClll\/10 /)/-:U. ' Uff!C/0 STOINCO
VECCHIA SEGNATURA busta, f. Titolo
NUOVA SEGNATURA busta
lfascieolo
83,3
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1911. Bollettino di mobilitazione speciale
b.6
fase. 24
83 ,4
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito . Anno 191 l. Fortezze.
b. 7
fase. 32
83,5
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 1911. Informazioni ufficiali in congedo.
b. 7
fase . 39
83,6
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno 19 12 . Bollettino di mobilitazione speciale
b.1
fase. 9
83,7
Ufficio Capo di Stato maggiore dell'esercito. Anno I912. Bollettino di mobilitazione speciale (seconda parte)
b.4
fase. 16
84,1
Pacco A . Progetto di mobilitazione
b.62
84,2 84,3
Progetto d i mobilitazione Progetto di mobilitazione
b.63 b. 63
fase. 23 fase. 24 fase. 25
84,4
Progetto di mobilitazione
85,1
Senza titolo
85,2 85,3
Senza titolo Situazione forze. Intesa 1917
b. 63 b.45 b.44
86 ,1 86,2
fase. 26 fase. 50
Manovra d' intendenza sulla carta
lb. 45 b.66
fase. 48 fase. 51 fase. 44
87,1
Manovra d'intendenza sulla carta Manovra d'intendenza sulla carta
b.66 b.65
fase. 45 fase . 37
87,2
Manovra d'intendenza sulla carta
87,3
Manovra d'intendenza sulla carta Reparto intendenza. Manovra sulla carta
b. 66 b.66 b.64
fase. 40 fase. 43
88 ,1
fase. 30
88,2
Reparto intendenza. Relazione della manovra sulla carta
b.64
fase. 32
88 ,3
Reparto intendenza. Manovra sulla carta
b.64
fase. 33
88,4
Reparto intendenza. Relazione sul la manovra d'intendenza
b.65
fase. 36
88 ,5
Reparto intendenza.Manovra sulla carta
b.65
fase. 38
88,6
Reparto intendenza. Relazione sulla manovra d'intendenza
b.66
fase. 4 1
88,7
Schizzi annessi alla relazione ciel viaggio del Capo di Stato maggiore ciel 1904
b.61
fase . 18
88,8
Reparto intendenza. Relazione sulla manovra cl'intendenza
b.66
fase. 46
Gu STIW MFN n
171
/) / IIICEIIC1\
VECCHIA SEGNATURA busta, f. Titolo
NUOVA SEGNATURA Ifascicolo busta
I
88 ,9
Reparto intendenza . Relazione sulla manovra d ' intendenza
b.66
fase. 47
89,1
Ministero della M arina. Vedute della costa orientale adriatica
b. 38
fase. 257
89,2
Senza titolo
89,3
Senza titolo
b.50 b.50
fase. 4 fase. S
91,l
Relazione del viaggio del Capo cli Stato maggiore dell'anno 1903
b.61
fase.16
91,2
Appendice alla relazione del viaggio ciel Capo cli Stato maggiore dell'anno 1899
b.59
fase. 8
91,3
Relazione del viaggio ciel Capo cli Stato maggiore dell'anno 1898
b.58
fase. 6
9 1,4
[Comando supremo .. Ufficio servizi] Anno 1908. Grande eserci tazione combinata con la Regia M arina.
b.9
fase. 45
92,l
Riparto operazioni. Viaggio del corso d'esperimento b.51
fase. 8
92,2
Viaggi del corso di esperimento. Temi svolti dagli ufficiali e non ammessi al diario delle manovre
b.51
fase. 9
92 ,3
Esami definitivi per i tenenti
b.52
fase. Il
93, 1
Ufficio del capo di Stato maggiore. Atu¡ibuzione del capo di Stato maggiore. 1906
b.8
fase. 42
93,2
Attribuzioni ciel capo di Stato maggi'ore.lspettori generali. Is pettori truppe da montagna. Cavalleria 1910-1915
b.8
fase. 44
93,3
Comando supremo dell'esercito e suoi rapporti con la Regia marina
b.32
fase. 204
94, 1
Regia guardia cli finanza . 1915
b. 23
fase. 145
94,2
Corrispondenza e mobilitazione . 1915
94,3
Senza titolo
b.49 b.83
99,1
Viaggio d' istruzione 1911
fase. 3 fase. 27 fase. 10
112,1
Archivio del comando della 4" armata
112,2
Costitutzione nuove unitĂ
113,1 113,2
Artiglieria da campagna
113 ,3
Parco d ' assedio del genio
I 13,4 114,l
b.52 b.91 b.91
fase. I fase. 2
b.46 b.47
fase. 7 fase. 8
Colombaie militari
b.47 b. 46
fase. IO fase. 6
Artiglieria delle fortezze. Anno 1914 e 1915
b.47
fase. 9
Artiglieria eia costa
172
80LLf.1'f lNO l)ElL'AiiCHI V/0 OHI.I.' UFnC/0 STO/I/CO
VECCHIA SEGNATURA
busta, f. Titolo
NUOVA SEGNATURA Ifascicolo busta fase. 1 b. 70
115,1
Riassunto memoria G difensiva
115,2
Corso d i esperimento 1896-97 . Temi svolti dagli ammessi
b. 50
fase. 6
116,1
Corso d i esperimento 1896-97 . Terni svolti dagli ammessi
b. 50
fase. 7
I 16,1
Uffic io difesa dello Stato . Sunto degli studi compiuti b. 46
12 1,l
b. 79 Commissione d' inchiesta per l'esercito . Relazione Legge d'ordinamento ciel regio esercito e dei servizi b.90 b.86 Ministero della guerra. Segretariato gene rale b. 92 Isola di Saseno b.92 Isole italiane dell'Egeo b.92 Ministero della g uerra . Ufficio operazioni
122,1 l.22,2 238,l 238,2 238 ,3 238 ,4
'riazza marittima cli Taranto
b.92
238,5 238 ,6
Piazza marittima cli Venezia
b.92
Piazza maritt.ima di Venezia
290,1 290 ,2
Distaccamento speciale
290,3
Relazione gen. Saletta sulle fortificazion i
b.92 b.55 b. 79 b. 46
Inchiesta foraggi
fasc. 1 fase. 14 fase. 49 fase. 36 fase. 6 fase. 5 fase. l fase. 2 fase. 3 fase. 4 fase. 24 fase. 12 fase. 4
Gu STRUMENTI
l)f
173
1/ICEI/CA
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'
I
Saggi storico-istituzionali
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SAC(;t STOtl!CO-ISTl1-U7JONAU
Flavio CARBONE
Le ricmnpense al valore nel Regno di Sardegna. I distintivi d'onore e la divisa dell'ordine militare di Savoia tra il 1793 ed il 1836 Premessa Nel corso degli anni. sono stati condotti numerosi studi sulle onorificenze e sugli ordin i al merito del Regno d ' Italia e della Repubblica Italiana 1: tuttavia rimangono
1 Si veda Enciclopedia Militare, 6 vo l i., Milano, lsl.iLuLo Edi toriale Scienti fico . 1928- 1934, voi. V - lettere M al Perg. pp. 33-34,, alla voce " medagl ia''. Più in generale. COSTANTINO SCA RPA - PAOLO SÉZANN!i, Le decorazioni al Valore della Repubblica lwliana (i'vledag/ie al \!a/ore e Croce al \!a/ore Militare), Roma . Uffici Storic i Esercito Mari na - Aerona utica , 1981 ; COSTANTINO SCARPA, PAOLO St:ZANNE, Le ,lecorazioni del Reg110 di Sardegna e del Regno d' Italia, l.e decorazioni al inerito, voi. I, Roma, Uffici Scoriei Eserci to - 1\farina - Aeronautica , 1987 e PAOLO S&ANNE, Le decorazioni del Regno di Sc1rdeg1w e del Regno d 'ltalio . Le decora,Joni al merito , vo i. H, Roma, Uffici Storic i Esercico - M arina -AeronauLica. 1992. Va precisato che il primo volume si riferisce unicamente alle decorazioni al merito nazionale (con la rneclaglia alle città benemeri te del risorgimento nazionale), alle decorazioni al merito di guerra (con le varie medagl ie di benemerena1 oltre alla croce al merito cli guerra) , nonché alle decoraz ioni al meri to e per anzianità cli servizio per le varie forze armate e corpi armati dello Stato. EMILIO AQUINO. Le 0110rificenze in flalia , Roma, Presidenza del Consig lio - D ipartimento per l 'Informazione e l 'E ditoria;s,d.,(ma 199 1); A 1.r:sSANDRO GENTILI, La Oisciplilla Giuridica delle Onorijìcenze Cavalleresche. supp lemento al n. 2 di ·'Rassegna dell ' A rma dei Carabinieri'', aprile-giugno 199 1; P1ERFEL1CE DEGLI lJ BElrn, Ordini Cavallereschi e onorificenze, M i lano, De Vecchi Editore, 1993; G IUSEPPE R..WETTO, P,\OL,b SÉZANNE 1: PIER L UIGI IMllRIGHI, Cli ordini cavallereschi ilalia11i , Roma, USSM E, 1997. Pi L1 recentemente, cfr. ALBERTO Arrou N1. L'Ordine Cava/lere.1·co della Corona d'Italia, i n " Rassegna Storica ciel Risorgi mento", a. XCIII - fase. I, gennaio-marzo 2006, pp. 59-65. l n generale e senza pretesa cli completezza si segnal ano anche i contri buti apparsi sulle med,iglie al valor mil itare con fu nz ioni celebrative e cli memoria: L EGIONE T ERR ITORIALE CARAB INIERI RJ;ALI 1)1 CAGLIARI, Album-Ricordo dei militari dell'Arma sardi decorali al va/or mi/i/(/re e civile, Cagliari , Scah. Tipografico G. Serre li & Fig lio, I 921; iVl1N1STERO DELLA GUERR,\ - STATO MAGGIORE CENTRALE - UFFICIO Sn w 1co , G11erra lta/o-a11.wiaca 1915-18 - Le l(ledaglie d'oro - volume primo - 1915 , Roma, Stabi limento pol igrafico per l ' Ammi nistrazione della Guerra, 1923 e ID., voli1111e secondo - 1916 , Rùrna. Provvedi torato Genera le dello St,,i to - L ibreria, 1926; R. CORPO TRUPPE Co1~0N1,,u DELLA CIRENAICA - DIVIS l()NF, A UTONOMA 1)1;1CA RAIJ INIER I REALI 1)1 BENGASI, Albo d'oro dell'Anna dei çarabiii'ieri Reo/i in Cirenaica - /9 oltobre 19 11 - 31 maggio 1925, Panna , T ip. Riun ice Donati, I 925; NICOLA BRANCA°CCJO ED ALTRI, Le /Vledaglie d'Oro al \la/or Militore ( 1833-1925). Tori no, Gruppo J'vl.0. al \I.M . - Comi tato d i Tori no, 1925: MINISTERO DELLE COLONIE, Le medaglie d'oro o/ valore 111ilitare nelle guerre co/011iali ( 1887-1929), Roma, Jscituto Poligrafico dello Stato, ] 933; GRUPPO DELLE M EDAGLIE D'ORO AL VALOR M ILITARE D'IT>\LIA. Elenco dei decora,i di Medaglia d 'Oro al Va/or Mili1are (1833-1935 - anno X/lii, Roma, R. Danesi Stab. Arti Gra fiche, 1935; ITALO NUZZOLO (a cura d i), Albo ddle Medaglie d 'Oro dell 'Armo dei Carabi11.ieri Reali, numer(l monograf ico della " R i visLa dei Carabinieri Reali- Rassegna di stud i n)ilitari e professionali ''. a. V. n . 3 - maggio-giugno 1938; A RMA llEI C,\ RAB INIER I REALI, Albo d'Oro 1814-!939-X \IJJ, Roma, T ipografia Legione A ll ievi Carabi nieri Real i , 1939 : GENERALE FILIPPO C,\ RUSO , Carabinie ri d'Italia, Esempi - Martirio - Gloria. Le medaglie d 'oro dell'Arma nella /0110 di resistenza (seuem /Jre 1943 - aprile 1945), Roma. L i breria H ocpl i, s.cl.; G RUPPO J\,1EDAGLIE D'ORO AL VALORE MILITARE D'ITALIA, Il Risorgime1110 italiano - Le medaglie d'oro al va/or militare dal 1848 al 1870, Roma, Ti pografia Regionale. l 950; ID., Le opernzioni mi/i/{/re d'oltremare - Le medaglie d'oro al vcdor mi/i,are dal 1871 al 1914, Roma. Ti pognifia Regionale, 1958; 10., Il Risorgitnemo itoliano - Lo Grande Guerra . Le medaglie d'oro al va/or militare 1915-1 916, Roma , T ipografia Regionale, 1968: ID., Il Ri.l'Orgimemo ilaliano - La Grande Guerra . Le medaglie d 'oro al va/or militare 1917, Roma . Ti pografia Regionale, 1968; 10. , li Risorgimemo italiano - La Grande Guerm . l.e medaglie d 'oro al va/or mi/ilare 1918 con appendice 1916 - 1929, Roma, T i pografia Regionale, 1.968; ID., Le medaglie d 'oro al va/m · militare voi. f . Randiere (1929-1954) - Individua/i (1925-1941) . Roma, T ipografia Regionale, 1965; ID., id., voi. li - Individuali ( / 942-1959), Roma, T i pografia regionale . J965; ,e., id ., voi. /li, T. 1 - Bandiere (1943-1945)-lndividuali (194 1-/97 /j, Roma, Tipografia Regionale . 1973; ID.. id .. voi. lii.
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IJOU.F.Tl1NO DEU.'AHCHI V/0 DELL' UFl'ICIO STORICO
oscuri ancora degli aspetti relativi ad a lcuni di questi e d in particolare 111 merito all ' Ordine militare di Savoia e alle medaglie al valore. Più recentemente, sull' Ordine militare di Savoia sono stati pubblicati alcuni lavori che forn iscono un quadro d ' insieme dell 'ordine e dei suo i decorati a partire dalla sua istituzione sino alle più recenti concessioni2. Con il presente contributo si intendono fornire princ ipalmente alcune analisi ed interpretazioni circa la concorrenza tra due diverse e distinte onorificenze : l'Ord ine militare cli Savoia e la medaglia al valore. Si può verificare agevol mente che ci sia ancora la necessità di condurre delle ricerche sui periodi iniziali di es istenza delle ricompense militari: basti osservare che Fulvio Zugaro, nel suo lavoro d i analisi statistica delle ricompense al valor militare di un secolo, parta dal 1833 per le concessio ni delle medag lie al valor militare e dal 1855 per le concessioni delle croci dell'Ordine mi i itare di Savoia3 • La stratificazione bibliografica successiva ha tenuto in poco conto la necessità di condurre degli studi sulle ricompense almeno per il primo periodo della Restaura-
T. Il - Bandiere (194.1-19./5) - Individuali (19.// • 1981). Roma. Ti pografia Regionale. 1982: Umc10 SroRICO M ARINA MILITARE. Le 1\1/edaglie d'Oro al ,•olore , Roma. M inistero Difesa - Marina, T ipografia di Marisegrege, 196 1; Co:v1,,NDO GENliRALE DELI.' ARMA DEI CA RABINIERI. Obbedimmo - Rico111pense o/lo ba11diera dell 'Armo dei Carobinieri - Decorati dell 'Ordine Mili1are d'llalia e di Medaglia d'Oro al Va/or Miliwre. Roma. Tipografia dell a Scuola Uffic iali , 1962: ASSOCIAZIONE N AZIONALE VOLO:-ITARI DI GUERRA, Albo della Gloria-610 Medaglie d'Oro ol V(l/or mi/ilare cad111i in comlx111i111e11to 1859 - / 943 . Roma, Giovanni Vol pe Edi1ore, 1976: GRUPPO DELLE M IWAGL!E D'ORO AL VALOR Jvl1LITARE oTrALIA, Le Medoglie d'Oro al \la/or Nlililllrl' <l'Italia della Repubblica Italiana (19-16-2002), Roma . Tipocar101ecnica Rinascimen10 . 2003: MUSEO STORICO DELL AR~IA DEI CARAIIINIERI, Le Medaglie d'Oro al Va/or 1Wili1ore nella G11err(I di liberazione 1943- 1945, Roma, Ccnlro Off-Se1 del Comando Generale dcli' Arma dei Carabinieri . 2004; OT l'ORINO 0 ·1·mNE M1ozz1. Le Medaglie d'oro al va/or mi/ilare , Roma . Ufficio Storico della M arina Mili1arc. 1992; tale volume costituisce l'aggiomamcnto di quello del 196 1: ID.. Le medaglie d 'argento al ,•a/or miliwre tomo I (1793-1939). Roma, Stato Maggiore della M arina - Unicio Storico . 1999 e 101110 /1 ( /940- 1991 ). 200 I : ID.. Le 111edaglie di bro11zo al volor rn.iliwre, 101110 I (l81J7-1939) , Roma , Stato M aggiore dell a Marina - Ufficio S1orico, 200 I . 10 1110 Il (Il GAJ. , A-M). 2002. 101110 lfl (Il G.M .. M-Z). 2003 . Infine. si !,Cgnala in questa sede anche A. TROTIA (a cura di). Testo delle motil'a~ioni di concessione delle Medaglie d'oro al va/or aem11cw1ico, Roma, Stato Maggiore Aeronau1ica - U rficio Storico, 1976. 2 Senza presunzione di completezza, si ricord ano: M INISTERO 1)ELLA GUERRA - Urr1c 10 STATISTICO. Swtistica d,,110 sfor~o miliwre italiano nella Guerra Mondiale- L'ordine miliUm' di Stll'Oia d11ra111e la Guerra / 915-19 18 . Roma. Provveclilormo Generale dello Stato - Libreria, 1927; UFFICIO STORICO Df.l.L.' AERO:-IAUTIC,\ M ILITARE. Ordine Miliwre d 'Italia - 191/ - 1964 - Tes to delle 11101ivazio11i di co11cessio11e dello - a personale: dell'Aenma111ica Italiana, delle altre FFAA. in sen-i:)o d'Aemna11tica , di Forze Ar111ate Straniere. Roma. Stampa Policrom , 1969: ORDINE M ILITARE D'ITALIA. Albo d'oro - /815-1971, Roma . Stabilimento Ane Grafica Editoriale Romano . s.d. (ma 197 1); OROI Nfi M 1uT,\R6 o ' ITALIA, A/bo d'oro - / 8 15-199 !, Roma (ma Gae1a) . Stabi limen10 Gn1fico M i li ta re, 199 1: 0 ·1-roRJNO O'nONE M1ozz1, L'Ordine i'vfilitare di Savoia. Roma, St.ito Magg iore della /vhiri na - Ul'Ficio S1orico. 199 1: più in generale. PAOLO SÉZJ\NNE. Decora;)oni in ALBERTO MARIA ARPINO . A NTONELLO BIAGINI (a cura di) ..Le fonti per la storia militare italiana in età contemporanea - A ni del terzo seminario. Roma, 16-17 dicembre 1988", Roma. iVlinis1ern dei Ben i C ul turali e A rnbien!HI i , Ufficio Centrale per i Beni Archi vistic i - Pubbl icazioni Archi vi di S1a1o Saggi 25. 1993. Inoltre. c i si pennette di rinviare a V11wrL10 li.ARI . FLAVIO CARBONI:. Li11('(1111emi srorici detrOrdine Militare d'lralia. Roma. Grnppo Decorati dell'Ordine Miliiarc d'Italia. 2003. Su alcuni rec.:nti in1erpret~zio11i relati ve ad aspe11i di nmura g iuridica. cfr. Ordine Milirt1re d'Italia - Relazione finale della 0
Co111111issiolll! Ministeriale per lo sflldio dei problemi inlerpretativi della legge 9 gennaio 1956.11.25 e del D.P.R. 12 febbraio 1960 di approm:done dello S1m11to dell'Ordine Militare d'IUl!ia . supplemento a ..Informazioni della Di fesa··, n. 3 maggio-gi ugno 2003. ~ GENERALli PROF. FULVIO ZuGARO, Statis1ica dello sfòr:o militare italiano, Le rico111pense al va/or 111iliU1re di un secolo ljì,w al 1929), Ro ma. Mini~tero della Guerra. 1930.
S AGGI S1'0RICO·!STl7'UZIONALI
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zione e sino agli interventi in campo militare di Carlo Alberto con l'istituzione della medaglia al valore militare''. I Savoia, con l'intento di promuovere una maggiore e più stringente fedeltà dello strumento militare al Trono ed all' Altare, assimilano e fanno propria l'esaltazione di una religiosità laica ìnizialmente con la concessione delle medaglie al valore, per poi confondere queste con le croci clell'Orcline militare di Savoia e dividere nuovamente i meriti in due distinte categorie: le croci dell'Ordine e le medaglie al valor militare. Ne discende che "la celebrazione delle virtù dei grandi uomini, come epos della loro integrale e mondana umanità, non supera[ ... ] nel secolo XIX il ristretto ambi to della formazione ideologica dei ceti superiori" fornendo un supporto allo sviluppo della civil religion5. Quest' ultima subentra con la Rivoluzione Francese alla religione ed al culto dei santi con l'obiettivo cli secolarizzare la società europea attraverso il simbolismo eroico di una religiosità laica del valore dei grandi uomini.
Le medaglie al valore del 1793 Durante la guerra franco -sarda ( 1792-1796) Vittorio Amedeo Ill decise l ' istituzione di una speciale ricompensa per i sottufficiali e la truppa e diede mandato al Ministro di Stato (per la Guerra) , Giovanni Battista Luigi Fontana marchese di Cravanzana\ di. emanare un "regolamento per il distintivo d'onore da Sua Maestà stabilito per li bass'uffiziali, e soldati delle regie truppe"7 pubblìcato in data 21 maggio 1793. In tal modo, era concessa anche ai militari dì truppa la possibilità di ottenere dei riconoscimenti tangibili e visibili, tali da esaltare il sentimento di dovere verso il Sovrano. Ciò riveste paiticolare interesse poiché i riconoscimenti negli eserciti di Antico Regime erano una prerogativa quasi esclusiva degli ufficiali (e quindi della nobiltà)8.
4
Tolti i lavori di Brancaccio, di Rangoni-Macchiavell i e di pocbi altri di cui si fa cenno in questo contributo, la medagl ia al valore di Antico Reg ime e della Rescaurazione non è ricordata , facendo coincidere il ri.conoscimento pubblico del valore mi litare con il regno cli Carlo A lberto, veros imi lmente per due ord ini di motivi : nel tentativo d i cancellare l 'associazione trn la ricompensa al valor militare ed i govern i d i Antico Regime e della Restaurazione e nelle difficoltà evidenti nel condurre una ricerca archi vistica su tal i argomenti. Su l punto anche LUIGI RANGOKl1V1ACHl;WELU , Le nostre gloriose bandiere - Ricompe11se alle ,,arie armi, corpi, repani e servizi del R. Esercito sardo poi italiano. alla R. ,'l,farina. 1wnché a ciuà e comwii, dal 1848 al 1924, Roma , Stabil imemo tipograficoregionale-ed itore , 1924 . p. 7. 5 GIOVANNI A LIBERTJ , La .fòrmazione di una c11/t11ra civica di élite: Il mito del poeta v(lle ne/l 'Italia con1empora11ea , in SILVANA CASMJRRI (a cura di), Le élites italiane prima e dopo r,mità: j èmnazione e vita civile , l\farina di M i nturno, Armando Cararnan ica ed itore, 2000 , p . IO. 6
l'almaverde. alma11acco pie111ontese per I 'a,mo 1798, Torino , Stamperia di Gi ambattista Fontana, 1797. pp. 93 e 97. Secondo alcuni , la medaglia sarebbe stata istituita " imitando la goldene Tapfèrkeitsmedaille" , cfr. Vmo 11.10 li.ARI. PIERO CROCIANI, CIRO PAOLEITJ. La Guerra delle Alpi ( 1792-1796) , Roma , Stato Maggiore cieli ·Esercito - Ufficio Storico , 2000, p. 40. PiLt in generale, sul periodo in questione, SABINA L ORIGA, Soldati - L'istiwzione miliwre nel Piemonte del Se1tecento , Venezia, J'vlarsi lio , J 992. 8 CONTE CARLO BES<)ZZI, NICOLA C ,,RUSO. UGO ROSSI NI, Nel/ ° Centenario de{ R. Vig lietto che istiluiva le meda glie t1·oro e d'argento al valore militare 1833-1933 , Roma. l stintto del Nastro Azzurro , 1933, pp. 8-9 . Gli autori fanno risalire le origini di una ricompensa militare ad alcun i Sovrani . tra cu i Gustavo Adolfo. ed i n particolare, la medaglia militare " istituita in Svezia nd I 630" destinata " ad essere portatLa] sul peno ed a ricompensare benemerenze di guemi" . 7
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IJOLLETflN() /)J:u;A,icHIV/0 0/:U .'l/J-FJC/O STOI/ICO
Lo scopo del distintivo era di "far riconoscere gli autori cli tali azioni [cli segnalato valore in guerra], e nel dar loro una maggiore considerazione , [che] serva altresì ad elevare sempre più gl i animi, e ad eccitare anche coll'apparente segno della manifestata prodezza quella emulazione nel compagni, che tanto è necessaria nel militare"9 • Si trattava della concessione di " un distintivo d'onore in una medaglia, che S.M. ha fatta ad un tal fine coniare in oro, ed in argento[ ... ] a misura dé casi coll'una, o coll'altra saranno premiate le azioni di segnalato valore, che si faranno dal Bass'Ufficiali, e Soldati delle Regie Truppe di Fanteria, Artiglieria, e Cavalleria, senza che rimangano esclusi dall'aspirarvi i Brigadieri, Sotto-Brigadieri, e Palafrenieri del Treno cl' Artiglieria, qualora si distinguano in qualche particolare occasione" (art. l). li riconoscimento era così garantito a tutti i militari cli truppa e non ai soli combattenti 10. Basti considerare, in proposito, che furono concesse complessivamente duecentoquattro medaglie d'oro e d'argento a militari appartenenti a vari corpi di fanteria d'ordinanza (Guardie, Savoia, Monferrato, Piemonte , Aosta, Saluzzo, La Marina, La Regina, S,;irclegna, Lombardia e Oneglia), cli fanteria provinciali (Acqui, Asti, Casale, genevese, Ivrea, Mondovì, Moriana, Nizza, Novara, Pinerolo, Susa, Torino, Tortona e Ve1:celli), vari nazionali (Granatieri reali, Truppe leggiere , Cacciatori cli Nizza, Corpo dei guastatori, Corpo franco, Dragoni di Piemonte, Dragoni della Regina , Corpo Reale d'artiglieria) e stranieri (R . Alemanno, Grisone cli Christ, Bernese cli Stettler, Zimmermann , Vallesano cli Streng e Chablais) 11. Il regolamento indicava chiaramente quali potevano essere le " azioni cli segnalato valore" additando aJ sovrano riconoscimento "chi avrà particolarmente cooperato al buon esito d' una intrapresa, a salvare eia qualche pericolo un Corpo cli Trnppa, Ufficiali, Bass 'lJfficiali, o Soldati, le Bandiere, la Cassa dei denari, o gli equipaggi militari, e le artiglierie e mediante che tali azioni vengano convalidate eia testimonj, e non siano giudicare temerarie, o prodotte da desiderio cli preda" (art. II).
9
Dal pre,1mbolo. Testo integrale del regolamento in MARIO PIZZUTI, Le prime medaglie iwlione al ,,a/ore miliwre rsicl (1793-1815), Sancasciano, Officine Grafiche Fratell i Sciami, 1983, ora ,mche in allegato. 10 Anche se. a giud izio di altri, sembrerebbero esclusi dalla ricompensa proprio i militari aepartenenti al treno d'artiglieria cosa che, in realtà, d:,, lla leuura della nonna si può escludere. cfr. NICOLA BRA:>ICACCIO, L'Esercito del Vecchio Piemome - Gli ordinamenti, parte I - Dal 1560 al /8/4, Roma, Ministero della Guerra - Stato Maggiore Centrale - Ufficio Storico, 1923, p. 395, ripreso integralmente in V. ILAR I, P. CROCIAJ'-1, C. PAOLETl'I, La Guerra delle Alpi cit. , p. 40. Altrove, si parla genericamente di "brigadieri, vicebrigad ieri e pahJfrenieri del treno". cfr. L. RANGONI -MACl·I I.Wr.1.1..1 , op. cit. , p. 12 . 11 N. BRANCACCIO, L'Esercito del \fecchio Piemonre - Gli ordinamenti. p.arte 1 ciL., p. 396. li Sergente Paolo Beniconi è StaLO ind icato quale primo militare acl essere in~ignito della medaglia d'oro al valore. Cfr. FRA:><c1osco PERRI, lvledaglie d'oro, Torino, Società Editrice lntenwzionale, 1942 , pp. 3-6. In realtà, altrove si riporta che il caporale d'artiglieria Pietro Bn1gione ·'venne decorato" per la sua condotta nella d ifesa di Cagliari dal tentativo di occupazione francese del l792-J 793, senza però indicare che tipo cli ricompensa (verosimilmente la medaglia al valore). Cfr. FERDINANDO A. P1N1,1.u , Storia milirare del Piemonte i11 co,uin1.1azio11e di quella del Sal11zzo cioè dalla Pace di Acq11isgrana sino ai dì nostri. J voi!., Torino , T. De Giorgis libraio-editore. voi. I - Epoca prima - dal 1748 al 1796, p. 142. Per la ctiresa di Cagliari furono decorati anche " il comandante della Torre Giovanni Monteleone e gli uomi ni della difesa Giovanni Frongia e Angelo Migone. così come il piloH1 Agostino Millclire, fratello di Domenico", cfr. O. O. M10221, Le Medaglie c1 ·oro cit., p. 17.
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SAGGI STONICO-ISTff/J7./0NAU
La concessione ciel riconoscimento doveva essere "riservato alle azioni personali sopradescritte, o cli merito equivalente" (art. III). A proposito della concessione del riconoscimento era anche precisato (art. III) che "non sarà compartito ad intere Compagnie, od a Squadroni, che sotto gli ordini di Ufficiali si fossero distinti in qualche affare" . In realtà, è noto che lo stendardo dei Dragoni di Sua Maestà fu decorato di due medaglie d'oro a ricompensa della carica del Bricchetto condotta il 21 aprile 1796 a protezione della ritirata della Divisione sarda da Monclovì 12 • Una precisazione importante riguardava le concessioni successive cli onorificenze. Era previsto , infatti, che, .n el caso il mi litare avesse ricevuto già una medaglia al valore d'argento e che "ne guadagni, distinguendosi in qualche nuova occasione, una d'oro, sarà onorato di questa" (art. IV) provvedendo al contempo al la restituzione di quella d'argento precedentemente ricevuta. Il merito poteva anche non tener conto del grado dei militari che avessero partecipato al la medesima operazione di guerra: era espressamente previsto che ''non si avrà alcun riguardo alla qualità dei Bass'Uffìciali in confronto di quella dei Soldati, o d'altri individui nella distribuzione delle medaglie" in modo tale che "potrà un Soldato conseguire la medaglia d'oro per essersi maggiormente distinto, ed un Bass 'Ufficiale, che lo comandava, averne una d'argento" (art.V). Per quanto riguardava il riconoscimento del merito "dovendo fars i soltanto a misura, che vi saranno Soggetti veramente degni di conseguirla" la responsabilità era delegata ai "Generali, che comandano i rispettivi Corpi d'armata" . Questi avevano l'onere di verificare l'effettivo merito alla concessione del " Distintivo d'onore" attraverso l'analisi delle "circostanze dell'azione" ed anche ricevendo le testimonianze dei presenti al fatto . Analogamente, il generale responsab ile doveva stabilire chi potesse aver diritto alla medaglia d'oro al valore e chi a quella d'argento rimanendo in attesa, in ogni caso , della "Sovrana approvazione" (art.VI) . La concessione della ricompensa doveva avvenire pubblicamente "dalle mani ciel Comandante ciel Reggimento , Battaglione, o del Corpo" in cui prestava servizio il decorando , " alla presenza di tutti gli Ufficiali, Bass ' Ufficiali e Soldati, che dovranno essere sotto le anni, ed al suono dei militari strumenti" il comandante avrebbe -provveduto ad appendere la medaglia sull'uniforme del militare "dichiarando a questo, che potrà far uso cli tale divisa in ogni tempo, ed ancorchè per circostanze di famiglia fosse obbligato cli lasciare il servizio, o se ne ritirasse per tempo finito" (art. Vll). Vi sono numerosi aspetti da mettere in opportu na evidenza. Innanzitutto era già preventivato nel regolamento che il particolare " Distintivo d'onore" costituiva sempre un riconoscimento "pregievole per chi lo merita , e lo conseguisce" stabilendo che colui il quale avesse ricevuto la medaglia al valore avrebbe mantenuto il riconoscimento ''anche nel caso, che con un seguito cli lodevoli azioni si rendesse degno , e venisse di fatto promosso Ufficiale" (art. VIII). Il segno distintivo che il Sovrano
12
Cfr. V. ILAR I, F. C ARBON E, op. cit., p. 14 e V. ILARI, P. C ROCJAN I, C.
zione in L.
R ,\ NGO.'i l-MAC H11WELU .
PAOLII ITI,
Le nostre gloriose bandiere cit., p. 203.
op. cit. , pp. 299-300. La motiva-
182
BOUJ,Tf/NO
DELL'ARCHIVIO DELL'UFFICIO
Sro1aco
I avrebbe concesso "begnignamente" doveva essere portato con rettitudine poiché nel caso in cui i decorati "venissero processati criminalmente, o castigati per qualunque grave mancamento, il quale offuscasse l'onor Militare, sarà loro tolta la medaglia, e perderanno [conseguentemente] l'alta paga" (art. XII). Allo stesso modo, nel caso in cui "avesse la viltà di vendere, o giuocare la sua medaglia, perderà con essa anche i vantaggi", con la sola eccezione che se fosse stato in grado di provare i] fm10 o ]o smarrimento, "gliene verrà distribuita un'altra" (art. Xlll). Il riconoscimento non era limitato unicamente al poter indossare la medaglia al valore. Tutti coloro che l'avessero ricevuta sarebbero stati " da S.M. graziati cl 'un'alta paga" del valore cli metà cli quella percepita dal militare nel proprio incarico, qualora la medaglia fosse stata cl ' argento o di un'altra paga intera nel caso della medaglia d'oro (art. lX). Tale beneficio economico doveva essere inscritto sul bilancio militare a partire dal giorno dell'azione che aveva dato luogo alla concessione della ricompensa per tutta l'es.istenza dei decorati. Analogamente, l'assegnazione della somma di denaro era garantita "ancorchè se Bass'Ufficiali divenissero Ufficiali, o se Soldati, passassero ad un posto di Caporale, Sergente, o Brigadiere, o fossero ammessi agli Invalidi, o giubilati alle proprie case" (art. X). Infine, "non si potrà per alcun titolo ritener loro né la doppia , né la metà paga attaccata alla medaglia[ ... ] anche né casi, che il fregiato cli medaglia fosse per motivo di qualche assenza dal Corpo , nella circostanza di perdere la paga ordinaria Militare , che gli è assegnata" (art. Xl). Per concludere, a proposito ciel regolamento , è da ricordare che era prevista la possibilità cli lasciare le medaglie in caso di morte "alle mogli, o figliuoli a titolo di retaggio" mentre nel caso che i militari non fossero stati sposati " dovranno i Comandanti dei Corpi ri tirarla, e consegnarle ai Comandanti Generali, i quali le faranno passare alla Segreteria di Guerra" 13 (a11. XIV). Il secondo capoverso dell' ultimo articolo del regolamento prescriveva ai "Generali delle sue Armate, ai Colonnelli dei Reggimenti, ed ai Comandanti dei Corpi", non solo "cli osservare e far osservare questo Regolamento" ma, soprattutto, intimava che il medesimo "venga notificato ai Bass'Ufficiali, e Soldati , ed agli altri individui in esso menzionati. Tale essendo l'intenzione della M.S." allo scopo precipuo cli "accescere Iena ed ardire ai suoi soldati" 14 • In tal modo parrebbe che il Sovrano volesse dare importanza alla costituzione cli uno stretto legame con i sottufficiali e la truppa del proprio esercito proprio nel perio-
13
Con Regie Patenti del 28 febbraio 1794 fu prescritto che i nomi dei militari morti in guerra "a perpetua r icordanza [ ... ] fossero scritti su una tabella da tenere affissa ne lle sale delle pubblicbe amministrazioni del loro paese" in N. BRANCACClO , L'Eserci/O del Vecchio Pie1110111e parte I c it., p. 396 e V. lLARl , P. CROCUNI , c. PAOl, ETJ'I, op. c il. , pp. 299 -300. A giudizio d i chi scrive, quest'ultimo provvedimento non ern rivolto ai militari di ca,,-iera qu anto pi uttosto ai provinciali che, durante quelle operazioni militari, costituirono una parte importame de ll 'Armata Sarda. 14 F. A. PJNELLI, S1oria rnili/C/re ci t. voi. i, p. 129. Tale provvecJimento , ins ie me all'indulto generale per i disertori, costituisce la prova di un a necessaria coesione di tulio lo strumento militare .
SAGGI STOH/CO· ISTITUZION,\LI
I O.J
do in cui si rischiava di subiTe delle pericolose contaminazioni ideologiche attraverso il confronto con i nemici d'Oltralpe che spingevano su i confini occidentali del Regno". Tale valorizzazione sembrerebbe maggiormente evidente con la concessione delle due medaglie d'oro al valore ai due squadroni dei Dragoni di Sua Maestà16.
La riorganizzazione delle ricompense militari tra la Restaurazione ed il 1831 Nel 1814, Vittorio Emanuele I, dopo il ritorno in pieno possesso degli Stati di Terraferma, provvide a riorganizzare 1'esercito anche al fine cli ottenere una forza militare in grado cli garantire l'ordine e la sicurezza pubblica nel Regno cercando, nello stesso tempo, cli sgravarsi della presenza, ingombrante e costosa, dei reggimenti austriaci. Tra questi interventi è eia ricordare la "riesumazione" della medaglia al valore attraverso la pubblicazione, in data 1° aprile 1815 , del "Regolamento per il Distintivo d'Onore da S.M. stabilito per li bass'uffiziali e soldati delle Regie Truppe"17 che costituiva l'esatta riproduzione del regolamento del 1793 fatte eccezione per alcune minori modifiche all'articolo 118 • 11 giorno prima che fosse emanato il "nuovo" regolamento sul cl.istintivo d'onore, Vittorio Emanuele I, "in Torino sul campo di Marte con solenne cerimonia" consegnò una medaglia al valore "ad un valoroso sergente, il Verclerone, del Reggimento Provinciale di Torino" 19. Ciò, secondo alcuni, in considerazione delle stesse disposizioni emanate dal Sovrano affinché "con questa medaglia venissero decorati i militati che, avendo servito nell 'esercito napoleonico, fossero insjgniti, per atti di valore, della Legion d'Onore o della Corona di Ferro"20 • Tra i vari .interventi di riorganizzazione·dell' Armata Sarda si può inserire anche la fondazione dell'Ordine militare cli Savoia (cl ' ora in poi OMS) avvenuto con Regie Patenti datate 14 agosto 1815. Tale ordine "fu ciò che di meglio e duraturo seppe istituire questo Re mite durante .il suo breve regno" 21 • La concessione di tale nuovo
1.s Nel souo lineare l'importanza che le modal icà di concessione fossero rese note a tutti i militari, sembra potersi confernrnre la chiave di lellura ideologica ovvero che " il vero baluardo del Regno non erano JeAlpi, i cannoni, gli aiuti esterni, ma la fedeltà dei soldati e delle campagne" , c fr. V. ILARI, P. CIWCIANI, C. P,,oLE'Jì'I, op. cit., p. 39. A giudizio dei medesimi , citando Pinelli, furono conce,se 224 decornz.ioni per la sol a Guerra Franco-sarda, cfr. ivi , p. 40. Compless ivamente, sembra potersi affermare che le concessioni furono , trn il 1793 ed i l .1 798, cornplessiva111enre 242, cfr. V. ILARI, F. CARBONE, op. c ii.. pp. 13-14 . 16 V. I LARI, P. CROCIANI , c. PAOLETrl, op. cii., pp . 299-300. 17 Raccolca degli alli del Governo di S .iVI. i l Re di Sardegna, a. 18 15, n. 23 1, Regolamento per il Distintivo d'Onore da S.ivt. stab.ilito per l i bass' uffi ziali e soldati delle Regie Truppe. 18 E non al preambolo e al secondo articolo. d'r. L. RANGOc'i l-MACHtAVEl, LI, op. cit., p. 314.
19l vi, p. 16.
20 L' unica
indicazione che mette i n rel.izione le medaglie al valore con le decorazioni napoleoniche è in L. RANGONI· MACHIAVE!LLI , op. cir., p. 16. In effetti, qualora provata tale asser1.ione, risulta agevole rivedere l ' inserimento dei decorali delle ricompense napoleoniche all'i nterno dell'OMS come una prosecuzione di questo primo timido ten ta-
1.ivo dl ;;amalgamtln. 21 ORAZIO NAPOLI, Storia degli onlini equesiri d' /lcilia, Mil,mo, Istituto Italiano del Libro Storico, s.d . (ma 1936) . p. 68. Sembrerebbe, a giudizio di alcun i , che il Sovrano abbia scelto "il momen10 dell'annessione ciel ducato di Genova, e della compiuta ricomposiiione dell'esercito" per la fondazione di tale ordine e che gli scatllti erano su modello "di quelli dell ' ordine di Maria Teresa". Cfr. N. BRANC:ACCfO, L'Eserci10 del Vecchio Piemonte - Gli ordi11a111e11ti, pane. Il - Dal 1814 al 1859, M inistero della Guerra - S1a10 Maggiore Centra le - Unicio Scorico, Roma , 1925 , pp. 199-200.
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80LL/ff/1NO /JHL 'ARCHIVIO /JtLL ' Ui"FIC/0 STORICO
I riconoscimento aveva come obiettivo del sovrano "la ricompensa del merito, e del valore guerriero" 22 • Quest'ultimo sembrerebbe così legato alla considerazione seguente: "sognando forse il re non lontane g uerre, e desiderando aver mezzo di potere adeguatamente prenùare i valorosi, fondava[ .. . ] un ordine militare intitolato di Savoia"23 • È evidente la correlazione temporale tra la "rinascita" della medaglia al valore, l'istituzione cli una nuova ricompensa e le operazioni militari in Savoia. In effetti l'impiego cli truppe sardo-piemontesi congiuntamente a quelle austriache nell'investimento della Savoia e del Delfinato a partire dal 15 giugno cli quello stesso anno, testimoniano eia parte degli eserciti alleati di voler "occupare la Francia e imporle questa volta le dure condizion i di vincitori delusi nella loro precedente clemenza" 2' 1 dopo la sconfitta di Napoleone a Watedoo e soprattutto, per quanto riguarda questo lavoro, era evidente la volontà. del Re di "riavere l'intera Savoia. Perciò propr.io ora comincia la vera guerra" 25 in tal modo che " la campagna del giugno-luglio 1815 in Savoia e regioni adiacenti era stata sostenuta in gran parte dagli austriaci. Ad onta cli ciò i soldati ciel novello esercito piemontese si erano bravamente battuti il 15 e il 28 giugno· a Conflans e il 6 lugl io a Grenoble [ ... ]Tutto l'esercito aveva mostrato coes ione e disciplina e il re aveva ricuperato la Savoia occidentale"26 • Le operazioni militari terminarono con evidente esito favorevole e tale riuscita ebbe come conseguenza anche la volontà cli ricompensare in modo tangibile il valore mostrato da parte cli molti sottufficiali e soldati che fino all 'anno prima avevano militato sotto le aquile imperiali . Furono complessivamente ventisei i militari cli truppa che ottennero la "Decorazione della Medaglia"27 • Il 14 agosto 1815, con un regio editto28 Vittorio Emanuele confermava la "proibizione a qualunque suddito di far uso di alcun abito o decorazione d'Ordine straniero di Cavalleria, o Religione militare" con l'estensione del divieto anche ''<ti non sudditi" che erano al suo servizio e l'eccezione di una "particolare permissione" , delegando al controllo " i Governatori, o Comandanti delle città o provincie, non meno che i Comandanti dei rispettivi Reggimenti, e Coq)i Militari" 29 •
22
Regie Patenti del 14 agosto 18 15, ora anche in V. ILARI, F. C,\RBO:-IE, op. cii. , p. 124. F. A. P1M,LLI , Storia Militare del Pie111on1e cii., voi. TI - Epoca seconda - Dal lì96 al l 83 l . p. 478. 24 PIERO P1ER1, Storia Miliwre del Risorgimento, Torino , E inaud i. 1962, p. 4 1 . 25 lvi, p. 42. 26 Ivi, p. 43 . 7 ~ Copia fotostatica dell'ele nco in M. PIZZUTI , Le prirne medaglie if(l/iane cit. , p. 19. In tal 111odo, si deve correggere quanto riportato in V. ILARI, F. C.11RBONE , op. cit., p. 18, in cui si e it,mo le ''1 6 c roci dell'Ord ine l'vfauri:tiano (3 grandi a genera li e 13 piccole ad ufficiali inferiod) e 14 medaglie al va lore a souufficiali e soldati (u na d 'oro in commutazione di precedente d'argento e tred ic i d'argento)" ri prendendo integralmente quanio ri ponaco in man ie ra incompleta da F. A . PINEIL I. o p. ciL . voi. IJ, p. 476. C ill ten uto anche. conto che l'Ordine Mauriziano fu ripri st inato ne l 181 6. 28 Racco lta cit. , n. 2 I 6 , Regio Ed itto , co l quale S.M. rinnova la proibizione a qua lunque suddito cli far uso cli alcun abito, o 9ccorazione cl 'Orcl in~ straniero di Cavalleria, e la estende anche ai non sudditi cl1e sono al suo Reale se rvi zio , 14 agosto).8,15. .. . ' , . . 2Y A test imonfanza dell' applicazioiìe d i talé divieto , il Brancaccio cita l,1 domanda che Alberto La lvformora presentò il 2 agosto 1'814 chiedendo cli indossare la Legion d'onore. ll divieto " fu tolto solo nel 1823. Qua l rappresagli a 23
SAGGI .\TOII/C0-1:;1nuz10NAU
185
In ogni caso, appare interessante mettere in relazione la riconquista di tutta la Savoia con l'istituzione dell'ordine militare omonimo sotto la data del 14 agosto 1815, a testimonianza dell.o strettissimo legarne che intercorreva tra quella regione e la casa regnante su tutto il Regno di Sardegna , quasi a memento della indissolubilità di tale legame. Emerge chiaramente, inoltre, la stretta correlazione tra i due editti e la volontà ciel Sovrano cli impedire l'uso cli decorazioni che molti, sudditi del Regno cli Sardegna o stranieri che si trovavano negli "Stati di S.M." , per meriti militari o civili, avevano ricevuto "dall' usurpatore" nella doppia veste di Imperatore dei Francesi o Re d'Italia. Inoltre, si ritiene utile ricordare anche che il Sovrano decise di ristabilire "l'ordine militare dei Santi Maurizio e Lazzaro"30 soltanto il 27 dicembre 1816, oltre un anno e mezzo dopo l'istituzione di quello cli Savoia. La concessione di queste onorificenze comportava anche una elevazione dello status sociale , come è possibile riscontrare analizzando lo stato matricolare del luogotenente dei Carabinieri Reali Giacomo Alessi (da "semplice" carabiniere reale decorato per i fatti cli Grenoble con medaglia d'argento al valore), ed in particolare, la concessione della rnedagl i.a al valore, successivamente "convertita nella croce di 4° classe dell'Ordine Militare di Savoia il 31 luglio 1817"~1 • Appare necessario precisare che, per quanto riguarda la sovrapposizione tra la medaglia al valore e la croce dell'ordine militare cli Savoia, non è condivisibile l'affermazione secondo la quale "negli Stati sabaudi erano concesse medaglie d'oro e d'argento al valor militare [sic] a norma ciel regolamento del 21 maggio 1793 . Questo fu abolito da Vittorio Emanuele I quando istituì l'Ordine Mili tare di Savoia, e scambiò le medaglie d'oro con la croce cl i cavaliere e le medaglie d'argento con la decorazione cli milite. E ciò sino al 1833, quando Carlo Alberto rimise in essere le medaglie d'oro e d'argento al valor mil itare, inferiori per merito all'Ordine Militare"32, poiché non fu abrogato il regolamento del 1793 ma quello ciel 1815 che, come già ricordato , riproponeva quasi integralmente quello precedente.
la Francia proibiva le insegne de ll' ord ine cli Savoia e pcrmeueva soltanto quelle dei SS. Jvfaurizio e Lazzaro", cfr.
N. BRANCACCIO, L'Esercito del Vecchio Pie1110111e - Gli ordi1w11ien1i, parte Il c it., p . 199. 30
Ibidem . cfr. Arch.ivio Storico del M useo StoJico dell'Arma dei Carabinieri, R uolo Matricolare Uffic iali dei Carabinieri Reali, Ruolo malricolare degli ufficiali dei carabin ieri reali ( in Terraferma) , ad vocem . Nato il 20 novembre 1785 in Carrù (all 'epoca prov incia di Mondovì) . Solto le bandiere di Franc ia nel 31° reggimento cli fante ria leggera e quind i nella Gendarme.ria a cavallo dal 1° lug lio 18 l3 dove svolse servizio s ino al 1° maggio 1814. Am1olatos i nel Corpo elc i Carabinieri Re.al i come carabiniere a cavall o il I O luglio 181 4, brigadiere il JO gennaio 1817, maresc iallo d'alloggio il l 0 apri le 182 1. Fu nomi nato sotcotenence con Regie Comm ission i del 23 gen naio 1829, luogotenente in 2° (con il grado di luogotcncme in J O di Cavalle.ria) il 25 febbraio I 832, luogotene nte effettivo il 29 ottobre 1836. :Morì nel 1837. Dt1rante la Camp.agna cie l 18 15 , fu fallo prigioniero dai France.si il 15 giugno riuscendo poi a scappare il 20 successivo. Distintos i po i nella presa di Grenoble ottenne una medaglia d 'argento a l valore , conver tila nella croce di 4° clusse deJJ 'Ordin e Militare di Savoia il 3 1 luglio l8J7. St1 ll 'episod io del 1815, cfr. 1',,fA RIO M u RAr , li Carabiniere , Piacenza. Casa Ed itrice Apuana , 1935 , p. 23 che però lo cita con il cognome Alessio. 32 !S ib ORO PALlJMBO - EMILIO V E:S.TI, li Sovra110 Imperiale Ordine Militare della Corona di Ferro in " Rivista de lla Guard ia d i Finanza'', a . L. n . 3 maggio -giugno 200 1, p . 1265. Su l livello di merito si rimanda alle consideraz ioni circa la medaglia al valor mil itare. ripor tate. più avanti. 31
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/JOI.I.E:177NO DE:LL'AIICNJV/0 DE.U.'UFFIC/0 STORICO
f Tn conclusione nella societ~1 della Restaurazione, "si assistette ad una diversificazione dei percorsi selettivi connessi alle promozioni sociali che, sino al periodo napoleonico erano legati alla potestà di ruolo e ali 'acquisizione di censo, per trasformarsi con l 'affermazione delle capacità e delle doti dei singoli rispetto la semplice identità di status"33 e che la promozione sociale era legata anche alle necessità cli assim ilazione, con il "digerire l'ethos di gruppo e dimostrare la propria fedeltà al vecchio ordine: lutti requisiti indispensabili per la promozione".,.._ In quest'ottica, si deve ri tenere abbastanza comune che gli insigniti delle medaglie al valore (bass' uffiziali e soldati) approfittassero delle opportunità concesse dallo statuto dell'O.M.S. per essere insigniti di un Ordine militare al pari degli "uffiziali" . D 'altronde non si trattò di un fenomeno isolato alla semplice elevazione di status per la bassa forza. Basti pensare a tal proposito che qualche anno dopo il maggior generale di Castelborgo scriveva al Ministero cli Guerra e M arina perché intercedesse verso il comandante del Corpo di Stato Maggiore Generale al fine cli consentire al di lui figlio , tenente nel medesimo corpo , di ottenere la stessa decorazione austriaca (Corona cli Ferro) ottenuta dai suoi coL!eghi a seguito dei lavori condotti nell 'ambito della "Com.missione Austro-Sarda incaricata dei lavori cli grande Triangolazione" 35 • Va tenuto presente inoltre che, proprio sulla base deU 'attività della commissione congiunta, da patte straniera si tenne in considerazione anche il riconoscimento ottenuto in passatd 6 •
Gli statuti dell'Ordine Militare di Savoia del 1815 È stato già ricordato che il Sovrano restaurato con Regie Patenti del 14 agosto 18 15 fondò l'Ordine Militare cli Savo ia . L'obiettivo principale era riportato nel preambo lo delle medesime patenti, con il riconoscin1ento ciel valore politico dell'onorificenza . Ciò in linea con la politica del Sovrano nella Restaurazione piemontese che si può distinguere in "due fasi nettamente contrapposte, la prima tutta rivolta a ricuperare le isti tutioni cieli ' an.cien régime e la seconda di fatto in linea con le indicazioni emerse durante l'età napoleonica"37 • Gli Statuti dell'ordine, approvati con le Regie Patenti, erano composti eia un preambo lo e sedici paragrafi [rectius articol iJ. I primi q uattro sono dedicali agli aspetti
33
Cfr. GIOVAN1'1 ALIBERTI. F.lites e modello nobiliare nel secolo XIX. in GIOVANNI ALIOERTI, LCIGI Rossi (a cura di). For111a:io11e e ruolo delle elites 11ell'f::l(ì Comemporanea , Napoli, Ed ir.ioni Scientifiche Ital iane, 1995, p. 9. 34 Cfr. ARNO M AYER, /I poiere dal/'A11cie11 Rér;ime Jì110 olla pri111a g11el'l'a mondiale, Bari , Laterza. 1982. p. 9, riportato anche in G. ALIRERTI, Élites e morie/lo ,wbiliori cil.. p. 11. 35 Archivio dell'Ufficio Storico - Staio Maggiore dell'Esercito (d' ora in poi AUSSME). repertorio G-24 "Comando del Corpo di S.M. - Corrispondenza". rncc. 2. copialcucre "Corrispondenza con varie Autorità e Dicasteri 1825"', Lettera n. 327 del Mini stero di Guerra e Ma(ina - Guerra - T Divisione. 3° Sezione in data 23 maggio 1825 al Comanda nte il Corpo dello Stato Maggiore Generale. 36 AUSSME. rcp. G-24, raec. l 2, copialellere "Corrispondenza dé Corpi dal 29 apri le 18 16 al I O ottobre 1824... circolare del Comando del Corpo di Stato Maggiore ai comandanti dei corpi datata 29 no,embrc 1826. n. 5271 con la quale si comunic,wano "le favorevoli clbposizioni della Commissione mista riunita in Milano verso li Regi Sudditi già freg iati dell'Ordine della Lcgion d'Onore, e di quello della Corona di Ferro d'Italia" . 37 PI ERO DEL NEGRO , Esercilo, Sta/O e Società 11ell'011oce1110 e nel primo Novece11fo: il caso i1aliww in Esercito, Staio, Società - Saggi di storio militare. Bologna, Cappelli editore, 1979. p. 68.
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general i dell'ordine; quelli compresi tra il quinto e l' undecimo alle modalità procedural i per la domanda da parte degli aspiranti all ' ordine, l'analisi e la valutazione dei titoli da parte del Consiglio dell 'ordine e per la cerimonia cli conferimento al militare. I successivi due articoli sono riservati al conferimento del riconoscimento a stranieri nonché alle disposizioni per gli aspiranti già in possesso cli una ricompensa per azioni cli guerra. L'articolo quattordici conteneva dispos izioni trans itorie circa il funzionamento effettivo del consiglio dell' ordine. Infine , gl i ultimi due articoli erano dedicati alle disposizioni di dettaglio per le attività dei membri dell ' ordine nonché della piccola struttura amministrativa che era stata costituita con esso. La concess.ione della croce dell 'OMS aveva come obiettivo eia parte ciel sovrano la "ricompensa del merito , e ciel valore guerriero" 38 che fosse "destinato a perpetuare la memoria di un'epoca così felice per Noi, e per i nostri amatissimi Sudditi , [e] contribuisse pur anche efficacemente a mantenere nei nostri Eserciti quel vero coraggio, che , figlio cieli ' amore verso il Sovrano e verso la patria, e compagno della prudenza, rende gli uomini intrepidi nei pericoli, e superiori a tutti gli ostacoli" 39 • Così era possibile "premiare coloro tra i Militari componenti le nostre Armate, che con azioni particolar.i , e segnalate si saranno meritato un diritto speciale , e straordinario a.Ila nostra protezione"~0 in linea con la necessità di avvicinare al Trono i sudditi che sino a quel momento avevano militato sotto le bandiere francesi con una necessaria compattazione di tutti i componenti della società sardo-piemontese, da poco allargata con l'acq uisizione del territorio dell ' ex nemico genovese. Ci sono numerosi aspetti che suscitano un forte interesse verso tale ordine: innanzitutto, il parere che doveva essere fornito dal "Consiglio composto dai membri del1'0rdine" che avrebbe dovuto presentare un rapporto sul l' az ione segnalata come meritevole di tale ricompensa . Pertanto era espressamente previsto di " non voler mai accordare quest' Ordine sul campo di battaglia, od in qualunque altro modo , fuorché dopo maturo esame", al fine di consentire che una particolare azione di merito fosse opportunamente ricompensata individuando chiaramente chi fosse l' autore per evitare erronee attribuzioni di merito come ricordato nel preambolo . L'ordine aveva come 1rn1ssima espressione la figura del " Capo , e Gran Maestro" attribuita esclusivamente al Sovrano e a tutti i suoi successori (§ .I).Era anche istituita una struttura amministrativa tra i decorati e composta eia Cancelliere, Tesoriere (scelti tra i commendatori), Segretario (un cavaliere) con uno stipendio commisurato al tipo di incarico assegnato (§. V) , nonché un Araldo (scelto tra i militi) anch'esso con stipendio(§ . XV). Seguiva poi una precisa descrizione della decorazione il cui simbol ismo era evidentemente legato alla Casa regnante - "croce bian -
>~ Reg ie Patenti per la creazione dell'Ordine Mil itare di Savoj a in darn dei 14 agosto 18 15, anche in V. lLARt , F. C A RBONE, op. cit. , p. 124 e ora riprodoue redel mente in allegato al presente saggio con g li annessi Statuti . È i meressante testimoniare anche il passaggio del ric<moscirnenco del "solo'' valore come riportato dai regolamenti delle. n1edaglie del 1793 e del 1815 ·'al meri to , ed al valore" deg li scawci clcll'01VIS con l'allargamcnco dell a sfera di competenza del la nuova ricompensa. ; 9 Preambolo degli Scacuti . 111 •
lvi.
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B01. L/J1T1NO DEU.'AIIClll\110 DELL 'UFl' ICIO STOI/ICO
f ca contornata cli rosso rappresentante .la croce d 'argento in campo rosso della nostra Real Casa" - e all ' espressione militare del Regno , ovvero il " nastro turchino del colore della coccarda delle nostre Armate"(§. II). L'ordine era suddiviso in quattro classi così riportate da.Ila più alta: cavalieri di gran croce, commendatori, cavalieri , militi con le croci di dimensioni differenti a seconda del li vello attribuito (§ . III). A propos ito delle modalità di concessione, era espressamente indicato il divieto di conferimento della ricompensa senza lo svolgimento di un procedimento valutativo del merito effettivo dcli' individuo. Vi erano due sole eccezioni: il principe ereammesso senza altra form aliditario "dopo che avrà fatto una, o più campagne tà" per volontà del sovrano(§. V); il conferimento(§ . XII), da parte del sovrano , della croce "a' Militari, che siano all 'attuai servizio di Potenze nostre alleate" che , però , non avrebbero ricevuto alcuna pensione. A differenza di questi ultimi , gli stranieri sotto le armi nel Regno cli Sardegna sarebbero stati considerati alla stregua degli altri mil itari sia che fossero arruolati nei reggimenti d'ordinanza sia in qucili esteri . L' unico elemento richiesto era il professare la religione cristiana. TI requisito princ ipale necessario per i I conferimento era "q ualche azio ne valorosa, prudente, segnalata, personale, evidente , e tale, che poteva omettersi senza mancare al proprio dovere, od all 'onore" da parte di militari "che si saranno clistint[i] in battagl ia, od in altro fatto in guerra" (§. VI) . La scelta di non entrare ne l merito del tipo cli condotta eia ricompe nsare era chiaramente indicata nel medesimo paragrafo: "non potendo venire specificate le varie azioni , che potranno meritare la distinzione" della croce. Rispetto alle medaglie al valore del 1793 e del J8 15, inoltre, vi era una differenza sostanziale data proprio dalle modali tà di concessione. L'articolo VII , infatti , prescriveva che i militari che ritenevano di essere nelle condizioni cli ottenere la croce, potevano presentare domanda che, attraverso la Segreteria di GucITa, sarebbe stata trasmessa al segretario dell 'Orcline per la ri unione del Consiglio stesso al fine cli valutare l' istanza. La domanda av rebbe dovuto contenere l'indica7.ione certa dell'azione alla quale aveva preso parte il militare, con l'indicazione dei presenti nonché "da chi erano state ordinate od approvate, chi vi ha concorso, se tutti coloro, che vi erano presenti sono subordinati al Candidato" . Evidentemente, si trattava di norme cli valu tazione con lo scopo cli verificare che non vi fosse un accordo preventivo allo scopo cli far concedere una ricompensa ad un militare per un fatto mai accaduto. Il consiglio dell'ordine sarebbe stato composto eia otto membri (due per ogni classe) estratti a sorte ogni volta tra i mi litari presenti nel luogo di dimora ciel Gran Maestro con alcune esclusioni. Nel caso, poi, che fossero mancati degli insigniti cli una classe sarebbe stato possibile sorreggiarli dalla classe immediatamente inferiore. La presidenza di tale consiglio sarebbe stata tenuta dal militare del la classe pi ù alta più anziano nell'aver ricevuto il riconoscimento. Una volta valutata l' istanza de l militare, sarebbe stata cura del consig lio inviarne copia al comandante che aveva "diretto l'azione, ed a quelli che vi sono trovati presenti, esclusi però i subordinati del Reggimento o della Compagnia del Candidato" nonché al superiore che aveva provveduto a sped ire l'istanza. Era stato previsto un [imite temporale di sei mesi prima di dare corso all'avvio di tutta la procedura so lamente nel caso in cui l'istan-
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te era il comandante stesso dell'Armata (sei mesi dalla cessazione ciel comando) o nel caso in cui le persone presenti al fatto fossero state solamente subordinate al militare proponente. Erano necessari sei testimoni , se ufficial i, o dodici se soldati. Inoltre , una copia sarebbe stata inviata anche al comandante del mi litare proponente. Tutti avrebbero dovuto provvedere ad annotare "il loro parere sulla verità ed esattezza delle circostanze esposte". Una volta che la documentazione fosse stata .restituita al consiglio dell' ordine, questo si sarebbe radunato per determinare se l'istante sarebbe potuto essere proposto al sovrano per la concessione della croce (§ VIII). Per quanto riguardava gli aspetti procedurali, soprattutto per la prima fase di vita dell'ordine, in assenza di insigniti in numero sufficien te per poter procedere alla riunione con regolarità del consiglio secondo le disposizioni stabili te, era prescritto all'articolo XIV che le funzioni cli cancelliere, tesoriere e segretario sarebbero state assolte, per la durata cli un anno , da militari non insigniti della croce dell'OMS e che, per quanto riguardava il consiglio, questo sarebbe stato composto da otto membri suddivisi nelle diverse categorie e più in particolare, due tra i generali; due tra gli ufficiali dello stato maggiore dei reggimenti presenti al reparto nei gradi compresi tra quello di maggiore e quello di colonnello; due tra i capitani e gli ufficiali subalterni e, infine, due tra i sottufficiali dei reggimenti medesimi. I membri del consiglio non appartenenti all'ordine avrebbero dovuto prestare giuramento, dopo la lettura degli articoli VI e IX, di offrire nient'altro che "il maggior vantaggio del nostro servizio, ed il maggior lustro dell'Ordine" nel valutare i titoli degli aspiranti alla croce. Relati vamente, poi, alla valutazione del merito, sarebbe stato compito ciel consig lio individuare la classe alla quale ascrivere il mil itare che aspirava alla croce, propondendola al sovrano. In particolare, sarebbe stato necessario tener conto dei requisiti espressamente previsti dall 'articolo IX, ovvero, "se l'azione è stata sempl icemente personale l- .. ] quarta classe [milite]; se [ . .. ] avd1 comandato un distaccamento e si è distinto nel! 'azione, tanto colla sua persona, quanto colla direzione del distaccamento affidatogli, sarà proposto per la terza classe [cavaliere]; se ha comandato un Reggimento, una Divisione, od un ' Armata, e vi si è d isti nto come sovra , sarà, secondo le circostanze, proposto per la seconda [commendatore], o per la prima [cavaliere di gran croce]" . La croce dell 'OMS doveva essere attribuita come "la ricompensa delle azion i che avrebbero potuto ammettersi [sic] senza mancare al dovere , od all'onore, che si sono eseguite con valore e con prudenza" tanto che si arrivava a sottolineare l'opportun ità cli ricevere tale riconoscimento "anche allora, che un affare non ha avuto un'intiera riuscita, anzi anche nei fatti , il cui successo è stato infelice" valorizzando l' opportunità cli mostrare "maggior fermezza, prudenza, e coraggio, sia per diminuire la perdita, sia per impedirne le ulteriori conseguenze [in maniera tale che] non ve nga accordata la divisa dell' Ordine, che al merito distinto e riconosciuto per segnalate prove'' . Rispetto ai regolamenti della medaglia al valore, po i, non c 'è alcun cenno relativamente alle concessioni comulative della ricompensa. La valutazione fi nale per la concessione della ricompensa sarebbe comunque spettata al sovrano (§ X) che avrebbe disposto l' invio della patente cli nomina con la
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croce per il tramite del cancelliere direttamente all'aspirante al titolo "od al Superiore militare se è subordjnato". In proposito si sarebbe svolta una cerimonia nel corso della quale , a cura di un "Cavaliere da Noi delegato", sarebbe stata consegnata la croce davanti alla "Truppa sotto le armi [ed ai] Comandanti Militari ciel luogo" non prima della lettura cli un giuramento al termine ciel quale il candidato si sarebbe dovuto sottoporre'". Un altro aspetto che suscita interesse è dato dal fatto che " la promozione del Candidato sarà annunziata a tutti i Reggimenti., e pubblicata per mezzo della stampa, che conterrà la descrizione esatta dell'azione , che ha dato luogo alla ricompensa". TI giuramento da prestare davanti alle truppe in armi ed ai comandanti militari costituisce forse l'espressione più evidente della necessità di mantenere i militarj vicini al Trono al fine di evitare pericolosissime inflitrazioni politiche che già si erano verificate nel secolo precedente tra le truppe sabaude. Non a caso conteneva espressamente il richiamo al divieto di "portar le armi per alcun'altra Potenza senza il cli lui [sovrano] consenso, e cli non appartenere , né mai voler appartenere per 1'avvenire ad alcuna setta o società contraria alla fedeltà, che promettete al Sovrano, o proibita dalle Regie Leggi" . Uno degli articoli maggiormente rilevanti, tuttavia, è il XIII e le disposizioni transitorie per la costituzione dei primi cavalieri e mil iti dell'ordine. Innanzitutto, era soppressa la distribuzione delle medaglie al valore poiché subentrava a queste l'ordine militare di Savoia42 • Inoltre, tutti coloro i quali intendevano "commutare" la ricompensa giù ricevuta eia Casa Savoia o dal Bonaparte dovevano presentare una domanda al consiglio del1'ord ine con la quale ne chiedevano la trasformazione nella croce dell'ordine militare di Savoia43 • Poi, è da evidenziare l'ordine con il quale furono previsti i "transiti" dalle altre ricompense all'OMS: I decorati di medaglia d'oro o d'argento al valore; i decorati
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'fole formula era diversa da quella comunemente utilizzata per i l giuramenw dei mil itari . La formula adonata nel 18 14 in N . BRANCACCIO, L'Esercito del Vecchio Piemome - Gli ordinamenti, parte Il cit. , pp . 19 1- 193. 42 Secondo Pinellì, al termi ne.della breve spedizione del la marina sarda contro il Bey cl i Tripol i ciel 1825, furono concesse complessivamente sette croci dei Santi Mauri i.io e Lazzaro (tra cui Millelire), tre militari ebbero la "croce d 'oro d i Savoia" e 0 110 " quella d'aq_ 1,ento'·. Inoltre la "decorazione di Savoia [ ...J fu data a Tanca, perché fratello della concubina dell'ammiraglio" mentre Sivori fu " creato commendatore'' , t ralasciando varie promozion i ai gnidi superiori. Cfr. F. A. P1N1::Lu, Storia Militare del Pie111on1e cit. , voi. Jl, pp. 650 - l. L ' uti li zzo cli due diversi sosianti vi eia parte cli Pinel li nel riferirsi alla croce d'oro e d'argento dì Savoi a distinguendola dalla decora1/..ione di Savoia parrebbe lasciar intendere una g radualità nelle ricompense separandole nettamente da.I le altre ed identi f icandole con le due ulti me classi deJJ 'OMS distinte appunto in croce d'oro per i cavalieri ed 'argento per i mili ti . 43 In re,iltìi , non si parla del fatto che "soppri mendosi le meclùgl ìe d 'oro e d'argento concesse ai militari di truppa secondo i vecchi regolamenti , i fregiati dovevano ricevere in cambio la decorazione d i cavaliere ciel nuovo ord i ne, e i decorati dell a seconda, quell a d i m iliti" come in L. R ANGONI- M ACHI.WEL LI , op. cit .. p. 19, po iché gli statuti si espri mevano prevedendo una possibilità e non un dovere. Si ritiene che, a differenza cli quanto detto al trove, non vi fu un problema relativo al fatto che " i pochi spec ialisti che si sono occupati del.la questione non hanno saputo spiegars i né lo "stranezze" dello Statuto ( in particolare l'apparente assegnazione "a clonwnda" dell'interessato) né l'apparen te ·'desuetudine" l- ..J limitandosi a registrarla con form ule di rispettoso stupore", .in V. ILARI , F. C ,, RBONli, op. cit., p. 20, quanto piuttosto l'evidente d isinteresse di coloro i quali, sia pure incidentalmente ne avevano parlato, ad anali zzare in chiave politica i l fenomeno l imilllndosi , come nel caso d i Rangoni-Mach iave lli , ad un ricordo i n fu nzione ce lebrati va indicato ch iaramente nel titolo del vo lume dato al le stampe nel I 924.
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della croce dell 'ordine militare dei Santi Maurizio e Lazzaro ed infine, ''le distinzioni militari dell' Ordine della Corona di ferro dell'ex-Regno d'Italia, e della Legione d'onore del passato Governo Francese". Più in generale, secondo l'ordine testé riportato s i potrebbe ipotizzare un interesse a valorizzare, in primo luogo , il valore dimostrato dai militari che avevano prestato servizio sotto le bandiere di Casa Savoia partendo dai gradi più bassi con le medaglie al valore , per riconoscere poi il valore militare agli ufficiali che già avevano ricevuto una attestazione dalla stessa casata per azioni. di guerra e, infine, permettere a chi aveva combattuto sotto l'aquila imperiale di ottenere un segno distintivo esteriore da parte del sovrano a patto che si sottoponesse al giuramento dinanzi alle truppe schierate. In secondo luogo, i fregiati della medaglia al valore erano iscritti, sempre e solo in caso di domanda da parte dei decorati stessi, nella classe di cavaliere se insigniti cli medaglia d'oro , o in quella di milite se avevano ricevuto quella d'argento. Diversamente da questi, coloro i quali avevano ricevuto la croce dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, l'ordine della corona di feno o la legion d'onore eia Napoleone, sarebbero stati proposti dal consiglio cieli' ordine in una classe cieli ' ordine in relazione, evidentemente, al titolo di merito che era all 'origine della vecchia concessione, lasciando la decisione finale al sovrano , con una evidente stratificazione sociale. Un ulteriore aspetto cli diversità tra le tre categorie cli militari che potevano entrare a far parte dell'OMS era data anche dai decorati dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro che dovevano essere ancora in servizio all'atto della domanda e che avrebbero potuto "unire alla divisa dell 'Orcline suddetto quella del presente nostro Ordine Militare" di Savoia. Quindi una doppia decorazione ma solamente nel caso in cui la concessione dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro fosse stata determinata "per un'azione militare distinta, e rara, o per la segnalata condotta tenuta in un fatto determinato" eliminando coloro i quali avevano ricevuto la croce dei ss. Maurizio e Lazzaro per il lungo periodo prestato sotto le armi, o per la "lodevole" condotta militare. Inoltre, i decorati dei " vecchi" ordini della corona cli ferro e della Legion d'onore non sarebbero stati ammessi sic et simpliciter con la presentazione della domanda ma sarebbe stata cura del sovrano valutare se "qualora lo giudichiamo, venir ammessi a far parte dell'Ordine" militare di Savoia. La corrispondenza tra la classe più alta dell 'ordine e il livello gerarchico più elevato nelle forze armate Sarde era sancita anche dall'articolo Xl, con il quale erano riconosciute ai cavalieri cli gran croce "tutte quelle distinzioni che vengano accorciate ai Generali delle nostre Armate", mentre ai commendatori " le sentinelle presentino le armi, e le portino ogni guai volLa passino avanti ad esse delle persone insignite, della piccola Croce d'oro e d'argento. Quand'anche gli altri loro gradi non d.iano alcun diritto a guest' onore" . Tali manifestazioni esteriori del merito e ciel valore militare assumevano particolare forma cli riconoscimento pubblico nella società sardo-piemontese della Restaurazione. Inoltre, a tutti gli insigniti era concesso addfrittura l'utilizzo " della divisa dell'Ordine sulle loro Armi" naturalmente a seconda della classe alla quale appartenevano . Per gli appartenenti alle due class i minori (cavalier.i e mil iti) erano attribuite, nel caso in cui non fossero stati uffi-
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ciali, "un'alta paga di 11. 120 a1rnue". Anche questo riconoscimento consente di paragonare i cavalieri ed i militi ai decorati di medaglia al valore anche se per questi ultimi l'assegno accessorio era legato piuttosto alla paga che ricevevano per il grado che rivestivano nel momento in cui avevano compiuto l'atto meritorio, metà per la medaglia d 'argento o intera per là medaglia d'oro come prescrivevano gli articoli IX dei due regolamenti già citati. Con l'attribuzione dell'assegno aggiunto alla croce era consentito ai decorati anche di poter poter vivere più degnamente in qualità di appartenenti all'ordine. Sotto il profilo economico, l' appartenenza all'ordine garantiva anche la vedova o i figli minori di quindici anni fintanto che la prima avesse mantenuto il suo stato civile e finché il minore dei figli non avesse raggiunto l'età di quindici anni compiuti. Tale opportunità appariva decisamente migliorativa rispetto alle disposizioni contenute nell'articolo XIV dei regolamenti sulle medaglie al valore poiché mentre negli Statuti dell'OMS era prevista la restituzione della croce alla morte ciel militare ma era mantenuto :il trattamento economico accessorio per la famiglia del medesimo , l'articolo XIV dei regolamenti non faceva alcun cenno agli aspetti di natura economica, lasciando alla famiglia solamente le meclaglie'1'1• L'appartenenza all ' ordine doveva anche essere celebrata nel caso della "morte di un Cavaliere, o Milite" con la messa nella chiesa cleWorcline alla quale avrebbero partecipato tutti i membri della medesima classe nonché delle classi inferiori dell'ordine stesso. L'ultimo articolo, il XVI, costituiva una norma di rinvio, prevedendo la riserva "di manifestare con particolari regolamenti" le intenzioni sovrane circa tutti gli altri aspetti logistici, procedurali, di cerimoniale ed altro ancora che non trovavano né potevano trovarè spazio negli Statuti clell'OMS'15. È evidente che la croce dell' OMS per la genericità dei casi e per l'ampiezza dei militari da ricompensare - dal soldato al generale - non poteva contenere delle norme particolarmente restrittive; al contrario, i requisiti da valutare per la concessione dovevano essere necessariamente molto ampi, tali da permettere una distribuzione delle croci a tutti i militari della catena gerarchic:a , ovviamente con gradualità, lasciando ampia libertà di valutare effettivamente ogni fattispecie, caso per caso, salvo poi ottenere, per la croce come per la medaglia al valore , l'approvazione sovrana . Il parallelo tra l'articolo VII degli Statuti e l'articolo VT dei due regolamenti sulla medaglia al valore ciel 1793 e del I 815 è di particolare interesse, poiché
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Dall'organizzazione del testo normativo degli Statuti e dalla loro lettura sembra condivisibile l'ipotesi che i militari che chiedevano la co111111utazione della medaglia al valore con la croce dell'OMS dovessero man tenere l"alta paga come espressamente previsto dagli Statuti mentre solamente per le nuove concessioni sarebbe stato possibile beneficiare della somma cli lire 120. Alcune riserve espresse in V. ILARI, F. CARBONE, op. cit., p. 25 devono intendersi su perate. 15 ' Con tale precisazione, si intende ribadire l'esistenia del rinvio ad ulteriori disposizioni. In tal modo, si modifica guanto apparso in V. I LARI · F. C\1rnONE. op. cit., p. 21 ove si asseriva l'esistenza di "disposizioni (§. 15) sulla sede degli uffici (segrete.(ia. cancelleria, archi vi e tesoreria), sulla chiesa e sulla fesrn annuaJe". L'art. IO del regio viglietto del 16 marzo 1833, di cui si tratta più avanti, individua in epoca successiva le disposi:tioni relative aJl'OMS.
SAGGI STOIIICO-J.f f/TUZJONALI
I )I.)
emerge la necessità, per entrambe le ricompense, di esperire un'attività ricognitiva attraverso l'audizione dei testimoni o l'acquisizione di un loro consenso circa la veridicità dei fatti. Altre considerazioni si possono effettuare nella comparazione tra l'articolo IX degli statuti e gli articoli II, V e V ITI dei due regolamenti. L' articolo IX non indicava espressamente la casistica delle az ioni che potevano dar luogo alla concessione della rico mpensa soprattutto vista la più ampia portata della medes ima ri servata a tutti i militari, sia pure con i distinguo in relazione all ' incarico ricoperto. Tale questione è invece solamente in parte affrontata con l'articolo II dei regolamen ti poiché si parla di cooperare ''al buon esito d' un a intrapresa" con un margine di apprezzamento di tale tipologia cli azione necessar.iamente più ampio rispetto alla casistica che è riportata sticcessivamente come "a salvare da qualche pericolo un Corpo di Truppa, Ufficial i, Bass'Ufficiali, o Soldati , le Bandiere, la Cassa dei denari, o gli equipaggi militari, e le artiglierie". Tutto ciò fermo restando che non vi doveva essere temerarietà (comportamento che può essere paragonato alla "prudenza" del! ' art. IX degli Statuti) , né "desiderio cli preda" . La differenza tra la parte dell'articolo IX degli Statuti e gli articoli V e Vlll dei due regolamenti riguardava i militari da rico mpensare; come già evidenziato gli Statuti prendevano espressamente in considerazione tutti i militari di ogni ordine e grado , mentre i regolamenti per la medaglia al valore si riferivano esclusivamente a sottuffic iali e truppa per i quali, al contrario delle disposizioni degli Statuti, non era assolutamente prevista una gradualità della ricompensa in funzio ne del grado. Infine, giova segnalare che i regolamenti prevedevano la possibilità di continuare a portare la medaglia al valore anche nel caso che il militare fosse promosso al grado di ufficiale, come indicato all'articolo VIII , aspetto che può essere considerato come un riferimento di particolare significatività in vista dell ' apertura che fu concessa a tutti gli appartenenti alle forze armate sarde con le concessioni delle croci dell'OMS. In particolare , con la lettma dell'articolo IX degli Statuti , è evidente che un uffi ciale generale o un colonnello avevano la possibilità di aspirare alla croce delle due classi più importanti dell'ordine mentre la terza era riservata agli altri ufficiali o , eccezionalmente ai sottufficiali, lasciando l'ultima classe , potenzialmente, a tutti i mil itari di ogni ordi1fo e grado. Inoltre, l'articolo X degli Statuti dell'OMS mostra delle similitudini con i regolamenti del 1793 e ciel 1815 sia per la cerimonia molto simile a quella prevista dai due articoli VII dei regolamenti salvo per il giuramento a cui doveva essere sottoposto il decorato . È chiaro che gli Statuti dell'OMS permisero a mol ti mili tari delle neocostituite forze armate sardo-piemontesi di poter continuare a portare la testimonianza concreta del riconoscimento del vaiore militare mostrato sui campi di battaglia pagando lo scotto , almeno per gli insigniti dei due ordini cavallereschi concessi eia Napoleone, di dover giurare fedeltà a Casa Savoia. Jn effetti, sia pure a titolo esemplificativo , si possono prendere a riferimento gli annuari ufficiali dell'Armata Sarda ciel 1818 e del 1819, attraverso i quali si possono ind icare seicentoventi militari in servizio attivo decorati della croce del l' OMS,
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80U,1!1TINO JJELL'AKCHI V/0 OELL'UFFIC/0 STORICO
I suddivisi in sedici commendatori, centosettanta cavalieri e quattrocentotrentaquattro militi~6 • Poco altro venne concesso successivamente, quando la fortunata spedizione di Tripoli, fruttò numerose ricompense·" . Ferme restando le considerazioni già espresse precedentemente sull'argomento, appare interessante fare qualche osservazione partendo dallo stato di servizio del tenente dei Carabinieri Reali Giacomo Alessi e dall'analisi ciel testo delle Regie Patenti. La possibilità di ottenere una croce cli un ordine militare piuttosto che la medaglia al valore doveva essere letta come una opportunitù molto importante e rara per un soldato di poter progred ire non solo nella gerarchia m ilitare ma anche nella società dell'epoca. Ciò è tanto più evidente se s.i considera che A lessi dopo aver fatto una caniera piuttosto veloce come militare cli truppa e sottufficiale ottenne la nomina ad ufficiale all'età cli quarantacinque anni.
Le ricompense al valore e quelle al merito sotto Carlo Alberto Con l~i morte di Re Carlo Felice e l'ascesa al trono di Carlo Alberto fu dato l'avvio ad un 'epoca di riforme tra le quali si può ricordare anche l'istituzione delle ricompense per meriti civili. In effetti, prima di procedere ali' analisi della riorganizzazione del sistema premiale militare, deve essere ricordata la fondazione clcll ' Orcline Civile di Savoia che fu stabilita con Regie Patenti del 29 ottobre 1831 ·18 e che deve essere inserito eh iara mente tra le ricompense non militari, "per onorare il merito civile". Se da un canto nella premessa era riconosciuta l' opera di Vittorio Emanuele che "instituì cosl nell'anno 18 15 l'Ordine Militare di Savoia, per segnalare con onorevole guiderdone il merito luminoso acquistato nella carriera dell'anne""9, dall'altro era ritenuto necessario "compiere e perfezionare l'opera di lui, privilegiando con contrassegni di
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Cfr. O. O. M 1ozz1, L'Ordine ivfilitore di Savoia cit .. p. 20. Jvliozzi ind ica più precisarnente i 17 decorati e.lei.la M arina Sarda tra i quali Domenico Mi llel ire ed altri meno noti per la d i fesa dell'Isola de l.la M11ddalena dall 'invasione francese del 1793. Millelire e gli altri che ri ceveLLero la medag lia al valore chiesero che fosse, evidentemente. comrn utata nella croce dell'ordine militare di Sa vo ia. A proposito della medaglia al valore co ncessa al M i llelire, è stato scri tto c he "azione per cu i pri mo su tutto l'esercito sub,llpino egli meri tava la decorazione, quantunque per la d isrn nza e le diffici li commu nicaz.io ni lsicJ non la ricevesse che alcu ni mesi dopo e quando g ià altri erano stati per varie ai.ioni di valore in terrafcrrna decorati", d r. F. A. PtNELLJ , Storia miliu,re ci t. vol.
I., p. 144. F. A. P INELLI. Storia Militare del Piemo111e cit., voi. Il, pp. 645-650.
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'1$ Raccolta degli atti elc i governo cl i S.M. il Re di S,1nlegna dal l 'anno 181 4 a tutto il 1832, voi. XXI - 183 1, n. 2446, Regie Patenti, colle quali S.l'vl. crea l 'Ordi ne C ivile di Savoia, e ne stabi lisce le regole. 29 01.Lobre 183 1. Secondo altri , erroneamente, la data cli promulg,,z ione del le Regie Patenti clovev,1 essere i l 3 1 ottobre. C fr. G . RÉVE'r ro, P. StZt\.,'INE, P.L. IMBRIGHI, Gli ordini ccll'allereschi cit., pp. 96- 1OJ . Il riconosci.melllo del merito c iv ile al pari di quello mi l itare per partico lari calegorie d i sudd iti sem bra testimoniare i l tentativo cli costitu ire un " nuovo" ceto dirigente imegrato. ·19 L'arTicolo 11 prevedeva che "I Cavalieri dell'Ordine C i vi le d i Savo ia saranno ammessi alla nostra Corte , e goderanno dell'onore del salmo militare si e come i C 1va lier .i di S. Mauri zio , e dell'Ordine Mili tare di Savo ia". Qui nd i un riconoscimento pari , per prestigio, a quello dell a terza c lasse dell' Ordine Militare di Savo.ia.
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onore quelli fra i nostri amatissimi sudditi [ . .. ] ded.icatisi ad altre professioni non meno utili che quella delle armi" . In particolare erano individuate cinque categorie da premiare per valorizzare il merito civile in ben determinati settori ("ai primarii Impiegati" per atti o opere cli "alta amministrazione", a "Scienziati, ai Letterati, ed agli A mministratori" per " qualche opera impo11ante", a "Ingegneri, Architetti oc! Artisti" per "lavori di distinto merito" , ad "Autori o pubblicatori di qualche scoperta cli gran conto e vantaggio", ed infine, "ai Professori di sc ienze o lettere, ed ai Direttori cli uno dei nostri Stabilimenti di educazione" (art. 4). Tra le attività promosse dal nuovo sovrano furono dedicate cure particolari ali' organ izzazione dello strumento militare ed in particolare all 'Armata Sarda tanto che furono condotte numerose modifiche sia sotto .il profilo pratico sia sotto quello operati vo50 • Per quanto riguarda nello specifico le ricompense militari concesse dal Regno cli Sardegna già tempo addietro era sottolineato che "1' Anna ricorda con legittimo orgoglio che la prima idea per ristabilire quelle ricompense venne al Sovrano dal desiderio cli premiare in quaJche modo il contributo fattivo e devoto de.i suoi carabinieri. Traduco il testo clall ' originale in francese che si conserva nell'archivio di stato di Torino. «Il Re parla in conferenza dei carabinieri reali, dei pericoli ai quali questi militari sono continuamente esposti, della perdita di uomini che il Corpo subisce per opera di briganti e malfattori che esso deve perseguitare senza riposo, e domanda se la decorazione dell'ordine di Savoia possa, secondo gl i statuti dell'ordine , essere loro accordata in tempo di pace. Dietro parere negativo e dopo qualche considerazioni fatta dai generali conte della Torre, cav. di Villamarina e conte della Scarena, Sua Maestà approva l 'iclea e conviene nell'opportunità di conservare a quell'ordine militare tutto il pregio e l'importanza che il suo augusto fondatore s i era prefisso e pertanto decide che questa decorazione debba d'ora innanzi essere concessa molto raramente e giammai in tempo cli pace . Ne consegue la necessità d i avere altre distinzioni onorifiche disponibili da assegnare, sul campo di battaglia o dopo qualche particolare spedizione o per un ardito colpo di mano, ai sottufficiali e soldati maggiormente distintisi per il loro valore e per stimolarli ad azioni rischiose. Si conclude pertanto che sarà opportuno ristabilire le decorazioni delle medaglie d'oro e d ' argento , che in tempo di pace saranno date ai carabinieri e ad altri militari, come pure ai cittad ini , nei casi previsti eia apposito regolamento, e dopo che, in base a rapporto fatto al Re, cli un'azione molto distinta e coraggiosa compiuta da militari della Sua Annata, il Sovrano avrà g iudicato il militare stesso meritevole del!' una o dell ' altra medaglia» " 51 •
Sulla trasformazione dell'Armata Sarda crr. F 1L11'f>O ST El'A KI. La Storia della do11r i11a e deg li ordi110111en1i dell'eserci10 iwliano. Roma , Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, J voli ., 1984-1 989. voi. I, J 984 e. i n par-
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tico lare. pp. 19-46. A.S.T.. Verbali del consiglio di conferenza, 111. 4, voi. 1°, seduta del 17 maggio J 832. li ri feri mento an:hi vi~Lico è citato in COMANDO G EN8R,\LE DELL.ARMA DE I C A RAll l :-I IERI R EALI, Vecchio Ar111a Fedele - confere11w te1111/a dal 51
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f Va precisato , a proposito dell ' istituzione delle medaglie d'oro e d'argento al valor mil itare che , già nel 1927, era apparso un articolo relativo alla nascita di tali ricompense: in particolare, l'autore riportava che " le intenzion i del Sovrano ci so no state tramandate nel testo di uno dei Verbali del Consiglio di Conferenza"52 • È possibile che il Sovrano possa essere stato sostenuto daJ generale Emanuele Pes, marchese cli Villarnarina , Segretario cli Stato di Guerra e Marina dall 'aprile 1832 al 1847, nel progetto della medaglia al valore militare che fu promulgato in data 26 marzo 18335>. innanzitutto la medaglia e ra concessa al valore militare e non al "semplice" valore come per il passato oppure "al merito ed al valore" come per le croci dell 'OMS. Nel preambolo del regio vigl ietto del J 833, Carlo Alberto, riconoscendo la "severità" degli Statuti dell'OMS , allo scopo di premiare quelle "azion i di vero e segnalato valore" che diversamente non potevano "dar diritto all'acquisto delle decorazioni ivi stabilite", istituiva una ricompensa che ricalcava quella di cui ai regolamenti del 1793 e 181 5 per premiare le " azioni di segnalato valore"54 ( art. l ). Tale necessità nasceva dalla considerazione che " non de terminate poi, ma diffic ilissime le ragioni per conseguir tale decorazione, e conferta solo dietro parere cl i un consiglio di guerra composto di me mbri dell 'ordi ne" 55 militare cl i Savoia. La medagl ia al valore militare non sarebbe stata tuttav ia concessa a reparti interi (art. 5) , con la riserva però di conferire la decorazione alla bandiera nel solo caso in cui "il valore simultaneamente dimostrato da tutti gl'individui d' uno stesso Reggimento fo sse stato così distinto, e talmente vantaggiosi ne fossero stati i risultati"; era riconosciuto, come in passato, il diritto cli poter indossare la medaglia anche una volta terminato il servizio attivo per qualsiasi causa lecita (art. 5) . Anche le modalità per l'accertamento del fatto come meri tevole ricalcavano le disposizioni più antiche, fatta salva la possibil ità per il sovrano di concedere (o delegare appositamente i general i a c iò) la ricornpensa sul campo (artt. 4 e 7) nonché il tempo massimo entro il quale doversi chiudere gli accertamenti del caso (tre mesi). Una differenza ulteriore era data dall 'elenco che costituiva parte integrante delle regie patenti e che
maggiore Ulderico Barengo nel Circolo Ujjiciali della Legione CC. RR. di Roma 1'8 aprile 1933 inaugurandosi il primo ciclo di cmiferenze storiche sull 'Anna, promosso dal Museo Storico d ei Carabinie)·i Reali, Roma, maggio ]933 , p. J I. 52 H 1STORJClJS , Cirne/io ineclito - Perché f urono ristabilite nel 1833 le 111edag lie d'oro e d'm~qento al valore mi/ilare , in ..La f iamma Fedele - rivista mensile illustrata per i CC . RR." , a.V - 1927, 15 marzo , p. 69. 51 · N. B RANCt\CCIO , L'Eserci!o del Vecchio Piemo,ue - Gli ordi11amewi, parie Il cir., p. 4 13 . 54
N on si r.i tiene potersi condividere che ''sia pure non esplicito, lo scopo evidente era i nfatti di congelare le due classi inferiori (mi liri e cavalier i) dell 'O . M . S., rencJencJo praticamente impossibi li nuove concessioni a do111ancJa. Ciò si ricava dal di vieto d i conferi mento per azioni anteriori al decreto (arl. 16), dall ' estensione della decorazione anche agli ufficiali (arl. 3), dalle modalit à di conferi rne.mo (sul campo o su proposta del superiore, con tacita escl usione del sistema a domanda) e dal termine tassat iv o di tre mesi dall'azione per le future proposte d i decorazione (art. 7)'' ri portato in V. I LAR I - F. C ARBO :-!E, op. cit., p . 29. È molto pi ù plausib ile tenere conto di quanto emerso dal Consiglio di conferenza di cui sopra nonché del testo del preambolo del regio vigl ietto istituti vo della medagl ia al valor mi li tare. 5 "' F. A . P JKELL.J , op. ci.t., voi. li - Epoca seconda - D al 1796 al 183 1, p. 479 . L 'autore pt1ò espri mere ta le gi ud izio visto che la sua anal isi è slata data <1lle stampe vent'ann i dopo l ' istituzione dell a medaglia al va lor m il itare.
S,1(;(jf sm111cO- ISTIT/i Zl(JNAI.I
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indicava le "principali azioni che puonno guidare ad ottenere tal distintivo d'onore'' (art. 8) . Tale elenco doveva costituire evidentemente un percorso cli riferimento per i generali che avrebbero dovuto inoltrare le proposte cli ricompensa. Anche le modalità di consegna ricalcavano fedelmente quelle dei precedenti distintivi (art. 10) riportate agli articoli VII dei rispettivi regolamenti . Infine, la perdita della medaglia sarebbe avvenuta, come per il passato (art. XII regolamenti), in occasione di una condanna a pena infamante (art. 19). Differentemente dal passato, però , il medesimo articolo prevedeva anche la poss.ibilità di privare della medaglia al valor militare la bandiera ciel reggimento "che si abbandonasse in faccia al nemico ad una condotta diametralmente opposta a quella appunto per cui ne era stato fregiato" . Una sanzione minore era invece prevista nel caso di passaggio del militare decorato al corpo franco e a "pena eccedente sei mesi di carcere" con la sospensione del soprassoldo e della medaglia che sarebbe stata restituita solamente a discrezione del sovrano. Allo stesso modo, avrebbe perduto provvisoriamente la medaglia al valor militare dalla propria bandiera un reggimento nel caso in cui " classe in eccesso di generai insubordinazione così grave e pertinace che degenerando in vero ammutinamento , a reprimere il quale più non bastando la voce, l'autorità, e gli sforzi degl'Uffiziali, e Bass 'Uffiziali propri i, si dovesse ricorrere all'uso di altra forza" lasciando, anche in questo caso, l'ultima decisione al sovrano "se, e quando Ci piaccia cli ridonarglielo, e permettergli di n uovamente fregiarsene". La precisazione inserita nell'articolo 19 dell 'atto istitutivo delle medagl ie al valor militare è particolannente interessante poiché sembra richiamare il ricordo del fallito moto liberale che si sviIuppò nel Regno di Sardegna nel 1821 e che travolse buona parte delle unità dell' Armata Sarda56 • In tal modo, erano espressamente "avvisati" i militari del le conseguenze che l'eventuale loro comportamento avrebbe avuto per sé stessi e per tutto il reggimento. Altre differenze parziaU rispetto al passato si potevano individuare nella possibilità cli lasciare la medaglia ricevuta dal militare alla famiglia alla di lui morte, conservando il trattamento economico del soprassoldo secondo le disposizioni previste per le croci dei mi liti e dei cavalieri dell'OMS che non erano ufficiali (art. 14), ovvero alla vedova per il periodo di vedovanza nonché in caso di figli minori solamente fino al raggiungimento del quindicesimo anno d.i età del minore. TI soprassoldo sarebbe stato percepito anche dai militari ricoverati in ospedale o che, per qualsiasi motivo legittimo (come nel caso di "assenza con debita licenza"), avrebbero perso la paga ordinaria (art. 15) in analogia con l'aiticolo XI degli antichi regolamenti per le medaglie al valore) . Fo1ti similitudini poi emergevano nel caso di perdita della medaglia (art. 17) con quanto gi~t stabilito all'articolo Xlll dei regolamenti delle medaglie al valore. Anche il simbolismo della medaglia cambiava abbandonando l'immagine del sovrano e del trofeo d 'armi (nel recto) delle antiche medaglie al valore per avv ici-
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È ricordata la concessione cli una speciale medaglia fotta coniare appositamente da Re Carlo Fel ice per celebrare la re.delrà al la corona del reggimento Cuneo, d i stanza a Novara, durante i moli del 1821. cfr. L. RAKGOKIMACH IJ\VELLI, op. Cil. , p. 20.
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80LLl:T/1NO DELL'ARCIIIV/0 Dl:LL 'UfftC/0 STORICO
f narsi molto cli più al simbolismo dell'ordine militare di Savoia, prevedendo la croce della dinastia sormontata dalla corona (come la croce dell'OMS) e nel recto due rami di alloro , in parte ripresi sia dalle vecchie medaglie sia dalla stessa croce. Oltre al disegno della medesima (art. 2 ed allegato) , vi erano altre differenze più marcate: il "distintivo d'onore consistente in una Medaglia con iata in oro , od in argento" sarebbe stato riservato a tutti i militari "fra li Generali, Uffiziali, Bass'Uffiziali, e Soldati lchel godranno degli stessi onori e privilegii stabiliti per i Cavalieri e Militi dell 'Orcline Militare di Savoia"57 (art. 3), nonché di un soprassoldo di. 100 lire per ogni medaglia d'oro e cli 50 lire per ogni medaglia d'argento al valor militare (art. 12). Nel solo caso cli decorazione alla bandiera, sarebbe stato cura cli un consiglio appositamente costituito riservare la somma cli lire 300 alla figlia " più degna per saviezza cli costumi, regolarità di condotta, ed istruzione cristiana e sociale proporzionata alla propria condizione" scelta tra tutte le figlie dei sottufficiali e dei militari di truppa che, quell'anno, si sarebbero sposate o entrate "in ritiro" (art. 13). La principale differenza rispetto al passato, tuttavia, risiedeva nella possibilità cli " potervi aspirare anche in piena pace con quelle altre [azioni] di veramente segnalato coraggio, che praticate fossero dai nostri militari q ualunque, nel periodo d'un servizio a cui trovinsi comandati, secondo la natura dell'arma propria in cui servono'' (art. 6). Per ogni concessione, sarebbe stato pubblicato un ordine del giorno nella divis ione a cura dei generali di coq)o d'armata con una sintetica descrizione dell'evento premiato. Tutti i decorati con l' indicaz.ione dell'azione sarebbero stati trascritti in un apposito registro presso il Ministero di Gue1n e Marina. Era data la possibilità, poi, di poter ottenere un massimo cli due medaglie al valor militare (a differenza dei vecchi regolamenti che prevedevano la restituzione della medaglia al valore d'argento nel caso in cui il militare avesse ricevuta quella d'oro) a prescindere dal tipo cli ricompensa ottenuta (d'oro o d'argento), riservando al sovrano di valutare "quegli avanzamenti di grado, od altre ricompense che Ci parranno più benevise" per premiare "ulteriori azioni di segnalato valore" (art. 11). La precisazione che prevedeva di accordare le medaglie se non per azioni successive alla data delle regie patenti prescriveva anche di non "aver riguardo alcuno alle domande che fossero appoggiate a fatti anteriori" (art. 16) lasciando intendere chiaramente come fosse prevista, anche in questo caso , la possibilità di presentare un'istanza tesa a ottenere tale riconoscimento militare come già si verificava per le croci dell 'OMS. Altri aspetti interessanti si potevano desumere dall 'elenco "di Vari casi che potranno essere sottomessi a S.M. per le Sovrane sue decisioni circa la concessione delle Medaglie". In particolare, si tratta di venticinque situazioni, delle quali ventiquattro erano chiaramente riconducibili ad azioni nel corso cli operazioni militari di guerra che, molto probabilmente, ricalcavano le principali motivazioni che in passato avevano
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Ma altrove si parla di " pri vilegi analoghi a quelli dei cavalieri dell'ordine di Savoia", cfr.
L'Eserci10 del Vecchio Pie1110111e - Gli ordi11amen1i. parte Il cii., p. 413.
NICOLA BRANCACC !O .
SAGGI STORIC:0-ISHfU7/0NAU
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dato luogo alla concessione delle medaglie al valore o alle croci di cavaliere e di milite dell'OMS in comm utazione delle ricompense napoleoniche58 • Inoltre, alcune imprese riportate nell'elenco risorgono da un passato lontano. Bastino ad esempio i casi riportati con i numeri vcntitre e ventiquattro rispettivamente "cooperare in modo particolare e distinto al buon esito d' una intrapresa militare qualunque [.. .l" e "salvare la cassa dei denari, e gli equipaggi militari, e le artiglierie" tratti con chiara evidenza dall'articolo II dei vecchi regolamenti delle medaglie al valore. L'ultimo caso, il venticinquesimo , è interessante , poiché prevedeva "q ualunque fatto personale di ogni militare in qualsias i occas ione , anche in piena pace , in cui trovisi comandato di servizio, oppure che in caso di tumulti o sommosse si fosse messo a disposizione dell '/-\utori tà superiore, purché detto fatto venga riputato prudente , d isti nto , e coraggioso, e si ravvisi di natura tale a poter eccitare l' emulazione del valore fra i suoi compagni d'armi" . È evidente la clausola cli natura politica a difesa ciel trono dai pericolosi fenomeni rivoluzionari che in quegli anni si sarebbero verificati con assiduità anche nel Regno cli Sardegna. S i ha ch iara riprova della pericolositù di tali fenomeni nel corso del febbraio 1834, quando due colonne di rivol uzionari penetrarono in Savoia nel tentativo di sol.levare la popolazione contro Carlo Alberto. Nel corso di tale tentativo non riuscito si e bbe la morte del carabiniere reale a cavallo Giovanni Battista Scapaccino5\ primo militare del Regno ad essere insignito della medaglia d'oro al valor militare con la motivazione "per aver preferito farsi uccidere dai fuoriusciti nelle mani dei quali era caduto, piuttosto che gridare Viva la Repubblica , a cui volevano costringerlo, gridando invece Viva il Re . - Echelles - 3 febbraio 1834"0(•. Il confe rimento ciel "distintivo d 'onore" a Scapaccino avvenne "alla memoria" benché in assenza di apposita previsione legislativa. In particolare, la Gazzetta Piemontese precisava che "S.M. il Re nostro Signore, volendo onorare il tr<ltto eroico ciel Carabiniere Scapaccino Giovanni Battista, caduto vittima della sua lealtà e della sua devozione, ha conferito alla sua memoria la medaglia d'oro al valor militare, ordinando che essa passi e rimanga in perpetuo alla sua famjglia, e che i vantaggi assegnati a questa onorevole distinzione siano goduti ai suoi genitori
5 ~ T ra
le azioni di partico lare valore che si verificarono dl1rnnle la '"guerra delle i\lpi", si ricordano queJJe del "granatiere Bon fig lio della Regina·· e ''i l capora le Fogli a, dei granatieri nizzard i'.. li primo per lo slanc io con cui en tra v a nel tri nceramento nemic.o uccidendo la sentinella ed impadronendosi "delle ann i deposte al rasc io". rnen1re il secondo " ab ile tiratore l- ..J proteggeva la ritirata della band a contro numeroso stuolo nemico , cli cu i uccideva e feriva parecchi , e che. quantunque feri to nell'occhi o. voleva continuare la ca1111n1gna. Fu rono questi due valorosi i mmediatamente decorati", r. A . P1 NELLI, op. cit. , voi. I, p . 21 7. i l ter,:o caso dell"elenco è eviden temente una riproposizione dell 'azione d i Bonfig l io mentre i l sett imo caso , sull 'esempio cli Fogl ia. prevedeva cl i ··non abbandonare i l combmtimemo benché ferito. e ri tornarvi subito dopo essere stato bendato··. È ch iaro che. per ev identi motivi propagandi stic i , l ' i mmagine risorgime ntale del soldato sardo-piemontese fermo al suo posto ··benché ferito" ev idenzi più i l valore o il coragg io del medes imo pi ullosto che l'espressa previsione di una ricompensa per 1ale comportamento. 59 Sull'episodio cfr. ULDERICO BAIU,1"GO, /I Carabiniere :ica1x1eci110 nel 1° ce,ue,wrio della morie, Roma, Museo Storico dei Carnbinieri Reali . 1934. 60 M. Mu1ur, op. cit.. p. 50.
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IJO LLETTINO OF.U,'AtlCH/\ 1!0 /JEll' U FFICIO STORICO
f durante tutta la loro vita"61 • Una seconda concessione deHo stesso tipo fu effettuata a favore del luogotenente colonnello Nobile Adriano D ' Onnier in qualità cli comandante delle truppe partite da Belvicino a Les Echelles con la motivazione "Per essersi spontaneamente messo alla testa ciel distaccamento che egli portò contro i fuoriusciti presso il Ponte Des Echelles e mediante le sue disposizioni e valore dimostrato, aver obbligato i medesimi ad abbandornlre il territorio sardo. - Ponte cl 'Echelles - 3 febbraio 1834"62 mentre altTe ricompense furo no concesse a molti dei militasi che intervennero contrn la colonna cli rivoluzionari; tra questi si può ricordare anche il carabiniere a cavallo Carlo Gandino della stazione di S. Julien che ricevette la medaglia d'argento al valore militare. Analogamente, al fine di ricompensare adeguatamente gli "agenti delle Reg ie Gabelle che si segnalarono per valore e fedeltà nella recente aggressione della Savoia, e si distingueranno quindi innanzi per consimili azioni" , fu istituito un particolare distintivo d ' onore in data I I marzo 183463 • T motiv i erano evidentemente legati alla buona prova data da tali appartenenti ad un corpo armato non militare per il sostegno fornito, con Carabinieri Reali e soldati sotto il comando del D ' Onnier, contro i rivoluzionari. In particolare, l'articolo 1 prevedeva la creazione di "un distintivo d i onore consistente in una piastra d'argento" per premiare sia coloro i quali si erano distinti nel tentativo insurrezionale nella Savo ia sia per "quegli altri che in consimili circostanze venissero a d isting uersi per azion i d i valore e fedeltà"64 • La particolare piastra (art. 2) "che dovrà portarsi sulla nappa del cappello , sarà sormontata dalla corona reale, e contornata dal motto valore e fedeltà; avrà in mezzo la nostra c ifra , inferiormente la data dell' azione che meritò il distintivo , e sul rovescio il nome del decorato". Quest' ultimo poi avrebbe ricevuto "un' alta paga di annue lire cinquanta" (art. 3). È evidente che il massimo valore da attribuire all'agente delle Gabelle doveva esse-
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l vi. pp. 46-48 . Ivi , p. 52. ln realtà dei due decorati d i medagl ia d 'oro al valore militare, s:o lo Scapaccino apparteneva al Corpo dei Carabinieri Real i men tre D ' Onnier eni stato ufficiale dei Carabinieri. Rea li sino al 1823 per pass,1re poi nelle regie truppe, cfr. Archiv io Storico del Museo Storico cieli' A rma dei Ca rabinieri , Ruo lo matricolare degli ufficial i dei carabinieri reali (in Terraferma), ad Pocem, ed anche U. BARENGO, op. c it.. p. 16. Cfr., al riguardo, invece. quanto riportato da Murat a p. 52 e quanto serino. per la parte cli competenza , in V. ILARI. F. C ARBONI:;, op. cii.. p. 3 1. 6:' Atti del Governo cl i S.M . il Re di Sardegna, 1834 , /Jreve110 col q11ale S.M. crea u 11 dis1i111ivo d'o11ore colla ai11ies-
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sa vi alta paga di lire ci11q11cm1a da concedersi agli agel/li delle Regie Gabelle che si segnalarono per valore efedel· 1à 11el/a recellle aggressio11e della Savoia. e si dis1i11gueranno quindi in11anzi per co11si111ili azioni. In data delJi l 1 marzo 1834. Più in generale, cfr. COSTAKTINO SCARPA . PAOLO SÉZANNE, Le decorazioni al Valore dei Regni di Sardeg,w e d'Italia (1793- /946), Uffici Storici Eserci 10 - Marina - Aeronau tica. Roma , 1976. pp . 327-330: ALESSANORO BIV\MHILLA, Le 111edaglie iralirme degli ultimi 200 mmi, Pan e prima · 1784-/900, )v{j lano 1985, p. 153; H . VON H lòY l)BN . Seg11i d 'Onore del Regno d'l!alia e degli ex-Stati ira/ioni. 19 10 (ristampa Forni 1980), p. 8. Si ringrazia il dottor Luciano fovemmi per la segnalazione bibliogra f"ica. d ifferente ti po d i riconoscimento tes timon ia una forte d iversità di tale tipo cli organizzai.i one annata dello Stato rispetto quello fornito dallo st rumen to m ili tare del Regno . I nfatti , il preambolo del regio v ig lietlO del 1833 istitutivo della medagl ia al va lor mi l icare ricordava che " li trafli di vero m ili tare coraggio vadano nelle nostre Armate l prem iati , e contraddistinti con pubblico contrassegno, che appunto perclté d 'onore nomato, ben a ragione i·oggetto precipuo forma d i ch i al mestiere dell ',1nni ded i10 , tucto cl i onore si pasce, e vi ve''. Appare evidenle, quindi , che non sarebbe stato poss ibile attl'ibuire la medaglia al va lor mil itHre agli agenti delle regie gabelle poiché avrebbe nuoc.iuto all a compattezza dello strumento rni li lare per il quale il riconosci memo del valore doveva essere ristretto all'ambito mi li tare. evitando accuratamente cli riconoscere lo ste~so '·valore mi l itare" a uo 1J1ini armati che no n appait encvano certo aJJe Regie A rmate e che non avrebbero partec ipato ad operazion i m ili lari .
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re "limitato" (sia nel metallo, sia nel denaro) al tributo "minore" che poteva essere riconosciuto ad un m ilitare con la medaglia d'argento al valor militare ma, al tempo stesso, costituiva anche un riconoscimento importante per un corpo che non aveva tradizioni militari né regime disciplinare militare e che era opportuno fosse stimolato , in qualche modo, nell'emulare i militari nella fedeltà verso il Sovrano. In definitiva, appare del tutto chiara l'assegnazione della ricompensa militare come riconoscimento politico . Inoltre, in data 1° marzo 1836, con messaggio della Divisione Marina era portata a conoscenza la determinazione sovrana dello stesso giorno che istituiva una " medaglia destinata a ricompensare i naviganti che si saranno disti nti per azioni generose" e per "conservare la memoria di tali azioni generose" . In particolare, si intendeva premiare i naviganti "distinti per atti di coraggio e col rischio della propria vita, verso persone in pericolo di naufragare"6'. Conseguentemente, la proliferazione di nuove ricompense per premiare varie situazioni nelle quali si sarebbero trovati militari e non, in parallelo, evidenzia un generale ridimensionamento cieli ' ordine mii itare cli Savoia, di ciò se ne ha traccia dalla soppressione della segreteria del medesimo d isposta con regio viglictto del 16 marzo 183366 • Con tale provvedimento il sovrano, sottolineando la necessità " di procurare al nostro erario tutte le possibili economie senza nuocere al bene del nostro servizio", disponeva che le funzioni della soppressa segreteria fossero assolte dalla segreteria di guerra e marina a partire dal 1° aprile 1833 (art. I ). Vi furono anche delle riduzioni cli carattere finanziario con la messa ~t djsposizione, senza stipendio, dei due segretari ciel consiglio (il primo con l' incarico di archivista e cassiere e il suo sostituto, art. 2) e con l'im piego presso la segreteria di guerra e marina dei due " invalidi inservienti ora addetti alla segreteria dell ' ordine [che] conserveranno altresì la paga ed i vantaggi" (art. 5) , mentre i membri dell ' ordine impiegati nel1e varie fun zioni statutarie (cancelliere, tesoriere, segretario ed araldo) avrebbero conservato i rispettivi stipendi ad eccezione ciel segretario che avrebbe perso I ' indenn.ità per l'alloggio (artt. 3 e 4) . Per il fu nzionamento del cons iglio clell'orcline presso la segreteria ciel Ministero sarebbe stato possibile attingere alla somma di ottomila lire stanziata "in bilancio per le spese degli uffici clelfa segreteria dell'ordine (art . 6), anche in conseguenza del trasferimento degli "attuali archivi dell ' ordine mi litare cli Savoia" presso il Mi nistero stesso (art. 7) nonché delle spese per "le adunanze del suddetto consiglio che occorressero successivamente" (art. 9).
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Raccolta di Regie Determi nazioni. Regie dec isioni. ed altri provved imenti relat ivi all 'arnm inistrnz.ione ed al serviz i() mi l itare cli terra e e.li nrnre comp ilate d 'ordine di S.M . per cura del Ministero di Guerra e Marina, a. 1836, Determinazione sovrana portante i nsti tuzione d"una medagl ia destinata a ricompensare i naviganti che si saranno discinti per azion i generose, in data I O nrnrzo 1836. 66 Racco lta di Regie Determ inazion i ci t. , a. 1833, pp. 308-3 10 . Torino 16 marzo 1833- D ivisione Gabinetto partico lare. Regio Vigl ietto pc! quale, memre vien soppressa la segreteri a dell'ordine mil itare d i Savoia. passando le rel ative incumbenze sotto la dipendenza del ministero di guerra e marina, si danno alcune d ispos izioni tani.o rigu,1 rdo al personale. quanto ag li uffici ciel predetto regio insti tu to.
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Ro1-u:n mo
V ELL'AI/CIIIV/0 /Jli LL'
un·,c,o STORICO
f L'aspetto più significat.ivo, tuttavia , consisteva nel termine defini tivo delle attività del consiglio per qualsiasi tipo cli valutazione circa fatti precedenti il regio viglietto . In pa1tìcolare, non sarebbe stato possibile presentare all ' esame ciel consiglio " domande per ottenere decorazioni o cambiamento cli classe per fatti anteriori alla data ciel presente, avendo dall'epoca clell'instituzione dell'ordine di Savoia a questa parte avuto tempo sufficiente, tanto per gli aspiranti per la presentazione dei ricorsi, quanto il consiglio dell'ordine per le relative decisioni" (art. 8). Oltre ad una norma generale cli rinvio per ulteriori disposizioni (art. 11), il regio v.iglìetto prescriveva l'osservanza delle disposizioni stabilite "dal regolamento del 18 marzo 1817" circa "la festa del beato Amedeo patrono ciel reale ordine militare cli Savoia", sostituendo poi la funzione religiosa per la morte di ciascun decorato con una "messa da requiem" nonché con funerali annuali distinti per ciascuna classe in tre giorni diversi , "uno pei membri di seconda classe, uno per quelli dì terza, e l'ultimo per quelli di quarta classe" come era già stato disposto con determinazione sovrana ciel 23 gennaio 1818 (art. 10). Conseguentemente, piuttosto che ritenere l'OMS un "istituto ad esaurimento"()' sembrerebbe che fosse intenzione del sovrano avere più vicino a sé il consiglio dell' ordine in modo eia poter meglio "gestire" le valutazioni di quest'ultimo, oltre al fatto che le croci dell'ordine assumevano, per la difficoltà di vedersi riconosciuto il merito , un traguardo eia raggiungere decisamente ambizioso. Così si può comprendere più agevolmente la profusione cli r iconoscimenti al merito ed al valore (militari o meno) che furono istituiti sotto il regno di Carlo Albetto. Si dovette attendere la partecipazione ciel Regno cli Sardegna costituzionale alla Guerra dì Crimea per affrontare nuovamente la questione dell'OMS. A tale scopo appare utile riportare alcuni passi della relazione al Regio decreto 28 settembre 1855 con il quale furono modificate le modalità per la concessione della croce68 • ln particolare, il ministro guardasigilli De Foresta così si esprimeva a proposito della necessità cli modificare gli statuti originari: "Durante le ultime guerre del secolo scorso, per premio dei fatti di valore, si distribuivano medaglie d'oro e d 'argento, come scorgesi dal regolamento in data 21 maggio 1793. Vittorio Emanuele I immaginava una più larga ed onorevole ricompensa alle segnalate fazioni di guerra, ed il 14 agosto 1815 creava l' Ordine Militare di Savoia. Però sia per effetto della pace, interrotta appena dalla gloriosa sua brevissima spedizione di Tripol i, sia per le condizioni, forse troppo strette , imposte al conseguimento delle decorazioni, esse non furono mai più conferite e la Croce di Savoia rimase illustre, ma sterile testimonio di fede e di bravura. Per la qualcosa il Magnanùno Re Carlo Alberto, ristabi li va sul 1833 le medaglie d ' oro e d'argento al Valore
67 '·Pur senza precludere la possibi lità di nuovi conferimenti. il Regio Vigl ictto del
16 nrnrlO sembrav a indicare l'inLeni.i one di congelare l 'Ordine, trasforn,andnlo in un istituto ad esaurimento e prevedendo , per premi,1re i va lorosi, un altro tipo di decorazione. pitt legato alla trad izione mil itare piemontese e in particolare all'eroica guerra delle Alpi di quarant' anni prima". come riportato in V. [LARI - F. C.,\ Rt!ONE, op. cit.. p. 28. 68 N. BRANCACCIO, L'/:,'sercilo del Vecchio Pie111ollle - Gli ordi11a11w111i, /Htrle Il cii., p. 559.
SAGGI STOII/CO·-,s1nuz10NALI
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Mili tare per generos i fatti operati in guerra ed in pace da militari: ed aggiungeva aJle Medaglie un soprassoldo [ ... ] se le medaglie sono invidiato compenso agli atti dì personale coraggio, non sembrano adeguato guiderdone alle ardite ed importanti fazioni di guerra condotte nell'Esercito di alcun comando militare, con forze più o meno grandi. Si aggiunse ch'esse non possono venir conferite più cli due volte alla stessa persona, e quindi non possono servire che a premiare tutt' al più due atti cli valore. Per altra parte non solo l'Ordine Militare di Savoia è caduto in dissuetudine, ma, come è costituito, offre difficoltà sovente insuperabili, per ricompensare a tempo, né serve a premiare servigi, quantunque distintiss imi , che un militare può rendere anche in tempo di pace. L'Ordine Mauriziano po.i è destinato a ricompensare ogni specie di servizio reso allo Stato: quindi non può avere agli occhi dei Militari quel pregio che avrebbe certamente una decorazione destinata esclusivamente per loro. MentTe una parte delle vostre forze di terra e di mare sta, o Sire, lottando con bravura e costanza in quell'Oriente ben noto già alle armi ed ai navigli italiani, parrebbe opportuno rifondare l' Ordine Militm·e cli Savoia, allargandone in modo le condizioni da servire di degna ricompensa, non solo alle azioni personali, ma altresì alle imprese di guerra condotte con forze più o meno cospicue, ed ai più distinti servigi resi anche altrimenti nella milizia"69 • Nella proposta cli riforma della onorificenza è da segnalare che l'articolo 2 della relazione precisava anche che "si proporrebbe cli tramezzare il nastro azzurro d ' una lista rossa, innestando così il colore in cui campeggia la Croce Sabauda al colore azzurro storico di Savoia"' 0 • In questo modo si integrava la modifica delle bandiere del Regno che prevedevano (a partire dal 25 marzo 1848) il tricolore verde , bianco , rosso con al centro uno scudo sannitico bordato d ' azzurro con croce d'argento in campo rosso71 , simbolismo che si ritiene debba considerarsi come un legame più stretto alle antiche armi della casata72 •
Conclusioni Lo sviluppo delle ricompense al valore di appartenenti a forze armate o corpi annati ciel Regno di Sardegna consente di trarre alcune conclusioni relative al periodo 1793-1836 13 •
69
Testo riportato in O . NAPOLI, op. CÌL. , pp. 70-72. Alcu ne pa~si anche in L. RANGONI-MACHIAVELLI , op. cii.., pp. 24-5.
o. NAPOLI . op. c it., p. 73. 71 ORESTE B0v1o. Le ba11die.re dell'Esercito, Ro ma, Stato Maggiore dell'Eserc ito - U fficio Storico , 198 1, p. 8 l. ·,~ Cfr. N1COLA BRANc,,cc 10, Le bandiere del Regno di Sardeg,w dal 1814 al 1860, in " M emori.e Storiche M ilitari", Roma. Comando e.le i Corpo d i Stato Maggiore del Regio Esercito - U fficio Storico , 19 10 , fase. li, p. 193 riportato i n ORESTE Bov10 . D11e secoli di 1ricofore, Roma, Stato ivlaggiore dell' Eserc ito - Ufficio Storico , 1996, pp. 48 -59. Inoltre, Vrr r()RIO EMANUELE BR,WE1TA, Parla110 le nosl/'e Bandiere , i n 'Tricolore d'Italia'·, Roma, Opera Nazionale per gli orfan i d i guerra (sotto l 'a lto pa1 ronato), 1952, pp. 33-148 c, i n particolare, p. 68 . Si veda anche ORONZO COLAKGELI. Si111boli e bandiere nella Storia del Risorgimenlo Italiano, Bologna, Casa Editrice Prof. Riccardo Patron, Bologna. 1965 . Sull 'uso in guen·a del primo tricolore del Regno di Sardegna, in particolare. pp. 40-47. 7·' Nulla è ri portalo in merito a parLic.olari ricompense per gli appartenenti all'amministrazione dei bosch i e delle foreste i,ti tuiia SOlLO Carlo Felice , cfr. NICOLÒ GIORDANO - CLAUDIO SANCHIOLI , Roma, }vlini~tero delle Politiche Agricole e Forestali - Direzione Genera le delle Risorse Foresl ali , M ontane e Idriche, 2002. 70
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130LLE17WO Déll 'ARC/JIVIO OF.U,'UFFIC/0 STOIIICO
f È evidente che, al pari cli altri eserciti di antico regime e poi dell'età rivol uzionaria e napoleonica, si rese necessario ricompensare con un'attestazione tangibile il valore mostrato princ ipalmente dalla truppa. A partire d:al 1815, poi , con la fondaz ione dell'ordine militare di Savoia e, su lla base delle vjcende militari europee del periodo napoleonico, si assistette ad un fenomeno di valorizzazione del merito e del valore. Con tale nuova "distinzione" Vittorio Emanuele I intese accomunare, sia pure separandoli in diverse categorie, tutti i mi litari, a partire dai generali per arri vare alla truppa, attraverso i vari gradi della catena gerarchica , tentando l'amalgama cli vecchia e nuova nobiltà, di membri del ceto intermedio e delle classi più umili , il cui unico denominatore era la dimostrazione del valore militare prima e durante la dominazione francese degli "stati cli terra ferma" . L'ordine militare cli Savoia costituisce, evidentemente, la pietra miliare ciel riconoscimento di tali meriti militari per tutti gli appartenenti alle Armate Sarde e trova conferma con la diversificazione delle ricompense concesse dopo l'operazione cli Tripoli. Di lì a qualche anno, l' istituzione della medaglia al v,ùore militare costituisce, nella sostanza , una linea cli continuità che Carlo Alberto sembra voler mantene re con i suoi predecessori per il riconoscimento cli un valore - questa volta chiaramente indicato come militare - da tributare per azioni svolte nel corso cli operazioni militari. Per la prima volta, però , s i attribuisce la possibilità cli conferire tale riconoscimento ambìto anche per azioni condotte in tempo di pace, aspetto che lascerebbe intendere la necessità cli contrastare repentinamente i fenome ni di instabilità interna legati ai tentativi insurrezionali di cui si aveva timore. L'istituzione, infine, del d istintivo d 'onore per gli agenti delle Regie Gabelle lascia aperte numerose questioni meritevoli cli approfoncljmento, che l'economia del presente lavoro non consente di affrontare. Criteri di edizione Nel trascrivere i testi dei regolamenti, nonché delle reg ie patenti e degli statuti clell' ordine militare cli Savoia e, infine, dei due regi viglietti del 1833 e ciel 1834, si è ritenuto opportuno non modi ficare né la punteggiatura, né l'accentazione, né talune parole oramai arcaiche o desuete cercando, per quanto possibile , di rispettare anche i principal i aspetti tipografici degli atti normativi riprodotti :' La scelta di presentare nuovamente alcuni documenti già apparsi in un passato più o meno recente è legata alla necessità di offrire una raccolta cli testi privi cli mende e quanto più possibile omogenei per il contenuto dei medesimi.
L.U.J
SAGGI StORtCO·ISTITUZIONM,1
Allegato A REGOLAMENTO PER IL DIST INTI VO D' OM)RL
DA SUA MAESTÀ STABILITO PER LI BASS ' UFFIC IAT.I . E SOLD,\'l'I DELLE RliG IE TRUPPE.
AFFINCHÉ i Bass 'U fficial i, e Soldati delle Regie Truppe, che fa ranno azio ni cli segnalato valore in guerra riportuno un pubbl ico, e permanente onorifico contrassegno cli Reale gradimento, ha S..lVL stabilito un Disti ntivo d'onore, il quale nel far riconoscere gli au tori di tali azioni, e nel far loro una maggiore considerazione , serva all resì ad elevarne sempre più gli animi, e ad eccitare anche coll' apparente segno del la manifestata prodezza quella emu lazione nei compagn i, che tanto è necessaria nel rnilitare, ed ha quindi la M.S. ordinalo , che per questo Distintivo si osservi il presente Regolamento. Consisterà il Distintivo d'onore in una medaglia , che S.M. ha fatta ad un tal fine coniare in oro, ed in argento. giusta la fo rma qui sono impressa,ecl a misura clé casi coll ' una, o coll 'altra saranno premiate le azioni cli segnalato valo re. che si faranno dai Bass'Ufficiali , e Soldati delle Regie Truppe di Fanteria. Artiglieria , e Cavalleria, senza che rimangano esclusi dal! 'aspirarvi i Brigadieri , SottoBrigadieri, e Palafrenieri ciel Treno d'Artigl ieria, qualora si distingua no in qualche particolare occasione. 11 Azioni cli segnalalo valore saranno riputate quelle cli chi avr~1 particolarmente cooperato al buon esito d'una intrapresa, a salvare da qualche pericolo un Corpo di Truppa, Ufficiali , Bass'Ufficiali , o Soldati , le Bandiere, la Cassa dei denari, o gli equipaggi militari, e le artiglierie, e mediante che tali azioni vengano convalidate da testimonj , e non siano giudicate temerarie, o prodotte da desiderio di preda, daranno titolo al conseguimento del Distintivo d'onore suclclivisato. lii
Non sarà questo compartito ad intere Compagnie, od a Squadroni, che sotto gli ordini di Ufficiali si fossero clistintj .in qualche affare, ma sarà riservato alle azioni personali sopraclescritte, o cli merito equivalente; e quelli, che giungeranno a conseguire essa medaglia, sia d'oro, sia cl',u·gento , avranno il dritto di portarla pubblicamente appesa al petlo anche in fazione , ed in altro Militare servizio, e godranno inoltre del vantaggio assegnato qui appresso. IV Succedendo, che quegli stato già decorato cl' una medaglia cl 'argento, se ne guadagni, distinguendosi in qualche nuova occasione, una d'oro, sarà onorato di questa, e dovrà restituire quella d'argento. V
Non si avrà alcu n riguardo alla qualità di Bass'Ufficiale in confronto cli quella dei Soldati , o d'altri individui nella distribuzione delle medaglie. a senso che 1rovanclosi gli uni, e gli altri nello stesso fatto cl 'armi, potrà un Soldato conseguire una medaglia cl 'oro per essersi maggiormente distinto, ed un Bass' Ufficiale, che lo conrnnclava , ave rne solo una d'argento. VI La distribuzione delle medaglie dovendo farsi soltanto a misura, che vi saranno Soggetti veramente degni di conseguirla, sarà cura clé Generali, che comandano i rispettivi Corpi d'arenata , di riconosce-
'LU6
80LJ.D'/1NO /JeLL 'ARCHIVIO DELL'UFFICIO STORICO
f re ogni qu al vo lta succederà, che alcuno siasi reso meri tevole di questo Distintivo d'onore. le circostanze de ll 'azione, e senti_re li testi moni, che saranno presemati per far risul tare della disti nzione, e particolaritf1 della medesima , e cli stabilire quindi chi do vrà ri cevere una medag lia d'oro, o d'argento, o restituire quest'ultima per averne una delle pri 111a, con procurarse ne in seguito la Sovrana approvazione . VII
I Soggetti. ai quali sarà da S.lVf. accordata la medagl ia, dovranno riceverla pubblicamente dalle mani del Comandante del Reggimento , Battaglione, o del Corpo, in cu i servono, alla presenza cli tutti g li Uffici al i, Bass'Ufficiali , e Soldati . che dovranno essere sotto le armi, ed al suono dei mi litar.i strumenti il Comandante l'appenderà <li propria mano alla bottoni era de l giustacorpo de l Soggetto, che l'a vrà meritata, d ichiarando a q uesto, che potrà fa r uso di tale d ivisa in ogni tem po, ed ancorché per circostanze di famiglia fosse obbligato cli lasciare il serv.izio, o se ne ri tirasse. per tempo finito.
VIII Tale Distintivo d 'onore dovendo sempre essere pregievo le per chi lo merita, e lo conseguisce, verrà ritenu to eia chi n'è fregiato , anche nel caso, che con un segui to di lodevoli az ioni si rendesse degno, e venisse di fatto promosso Ufficiale.
IX Q uelli, che conseguiranno una medaglia d 'argento, verranno da S.M. graziati d' un ' alta paga corrispondente alla metà di quella fissata per il posto, che riempiono nei Corpi, in cui servono, e chi riceve una medaglia d'oro godrà d'un' alta paga eq uivale nte alla paga intiera, che gli spetta nel suo posto. X
La doppia paga, o la metà d ' essa verrà lo ro assegnala sul bilanc io Militare, e dovranno goderne dal giorno in cui av ranno fatta l'azione, che gli ha resi degni della conseguita medaglia, e durante la loro esistenza in vita senza alcuna detrazione, ancorché se Bass'Ufficiali divenissero Uffic ial i, o se Soldati, passassero ad un posto di Caporale, Serge nte, o Brigadiere, o fossero a mmessi agli .Invalid i, o giubilati alle proprie case.
Xl Occorrendo , che i Soggetti deco rali della rnedaglia dovessero per ma lattia passare nello Spedale , non si potrà per alcun titolo r ite ne re loro né la dop pia, né la metà paga attaccata al la medag lia, di qual doppia, o metà paga verrà eziandio resa ragio ne anche né casi, che il fregiato di medag lia fosse per moti vo di qualche assenza dal Corpo, nella circostanza di perdere la paga ordinaria M ili tare, che gli è assegnata.
XII Nel caso per altro, che quelli , che posseclono il Distintivo d'onore, venissero processati criminalmente, o castigati per qua lunque grave mancamento, il q ual e offuscasse l'onor Militare, sarà loro tolta la medaglia, e perderanno l'alta paga stuta loro col.la medesima accordata.
Xlll Se mai accudesse, che qualcuno avesse la viltà di vendere, o giuocarc la sua medagl ia, perderà con essa anche i vantaggi, che vi sono uniti ; e se darà prove sufficienti a far constare, che gli sia stata rubata, o l'abbia perduta, gliene verrà distribuita un'altra.
XIV Le medaglie, che avranno ottenute i Bass' Ufficiali, Soldati, o altri individui ammogliati, passeranno in caso del loro decesso alle mogli, o figliuoli a tito lo di retaggio, e se saranno nubili , dovranno i Cornan-
SAGGI STOl?!CO¡ /STITUZIONJ\ll
danti dei Corpi ritirarle, e consegnarle ai Comandanti Generali, i quali le faran no passare alla Segreteria cli Guerra. SUA MAESTĂ€ ordina ai Generali delle sue Armate, ai Colonnelli dei Reggimenti, ed ai Comandanti de i Corpi di osservare, e far osservare ques to Regol amento , e vuole, che venga notificato ai Bass'Uffic iali , e Soldat i, ed agli al tri indi vidui in esso menzionati. Tale essendo l' intenzione della M.S. Dat' in To rino li 2 1 maggio 1793
I segue la ri produz ione ciel fron te e cie l recto de lla medaglia al va lore] DI C RAVANZ.ANA.
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ROUETr!NO VELL 'ARClll\/10 IJJ;LL' lJFJ·'JC/0 STORICO
f Allegato B REGIE PATENTI PER LA CREAZfON E
DELL'ORDINE MILITARE DI SAYOJA f:-1 DATA DEI 14 AGOSTO ] 8 I 5 TORINO, NELLA STAMPERIA REALE VITTORIO EMANUELE PER GRAZIA DI DIO RE DI SARDEGNA, DI CIPRO, E DI GERUSALEMME, DUCA DI SAYO.IA, E DI GENOVA, PRINCIPE DI PIEMONTE, EC. EC. EC. Fra le varie instituzioni, che in un ben ordinato reggimento politico vagliono ad assicurare la stabilità, e la gloria dello Stato, ed a promuovere nell'animo degli individui i generosi clementi delle più robuste virtù, ottengono certamente il primo luogo quelle, che si propongono per iscopo una saggia. pronta e lusinghiera ricompensa di quegli atti SLraordinarj , e magnanimi. i quali manifestamente attestano in chi ne è stato l'autore una più illimitata devozione al senti mento dell'onore, alla Patria ed al Trono. Siffatte instituzioni formano ad un tempo il sacro dovere, e la dolcissima cura d'ogni !Vlonarca, il quale in ciascuno dei sudditi suoi , quando essi per la difesa del Trono, e della patria cingono le anni onorate, ravvisa un figlio prediletto, c gode di chiamarlo, se il merita, a parte dei piLt distinti , e più luminosi contrassegni di sue Sovrane munificenze . Penetrati in Noi da simili verità, e guidati in questa come in tulle le altre circostanze da un amore vivissimo per i Sudditi nostri, abbiamo divisato di creare ed erigere come in virtù delle presenti crearno ed erigiamo un Ordine Militare, col titolo di ORDINE M 1u '1~-'\RE DI S,WOJA , le di cui decorazioni siano principalmente, ed esclusivamente destinate alla ricompensa del merito, e del valore guerriero, conforme agli Statuti annessi alle presenti , e da Noi approvati. li ritorno , che mercé il favo re della Divina Provvidenza, e dopo tante luttuose pol itiche vicende face mmo negli aviti Stati nostri di terra-ferma, l'ingrandimento di questi mercé la riunione di importantissime Provincie, la così pronta, e regolata ricomposizione dei nostri Eserci ti, frutto di quei vincoli preziosi, che sempre mai strinsero cogli Augusti Principi della Gasa di Savoja le classi tutte delle popolazion i di queste contrade, e finalmente le segnalate prove di attività, di zelo, di intelligenza, e di valore, che nel primo affronta r dei pericoli seppero così luminosamente dare e Capitani e Soldati degli Eserciti nostri, formano altrettante circostanze, per cu i oltre alle suddivisate generali considerazioni Ci è piaciuto di fissare colla creazione dell'Ordine sopraccitato un 'epoca allrettanto propizia per i tempi presenti quanto presso i posteri rnemoranda , persuasi sicco111e Noi siamo, che cogl i effetti suoi non solamente, ma persino colla semplice sua rimembrnnza servendo essa di eccitamento alle nobil i Militari virtù, e di stimolo alle più lodevol i azioni, verrà a procacciare alle affezioni dei nostri popoli verso cli Noi, e dei Successori nostri un nuovo alimento, alla patria un più valido sostegno, ed un nuovo più brillante SJ>lendore alla nostra Corona. Mandiamo pertanto le present.i, e gli annessi Statuti osservarsi, ed ai Senati nostri, e Camera dé Conti d'interinarle, ed alle copie stampate nel la Stamperia Reale prestarsi la stessa fede, che all'origina-
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SAGGI STOR!CO·!Srrruz/ON,\L/
le . Dato in Genova li quatlor<lici del mese cl i agosto l'anno ciel Signore 111i lle ottocento qui nd ici. e del nostro Regno il deci111oquarto . V. EMANUELE V. PATER! P. P. e Reg. V, BREA. V . SERRA.
R.AOICATI . S[A.TUTI. DELI; ORDINE MILITARE DI SAVOIA Essendo il pri n10 dé nostri doveri, co111e il più caro al nostro cuore. quello di fare, che tlllti i Sudditi a Noi confidati dalla Divina Provviden7.a giungano col di Lei favo re a godere cli quella 111aggio re e più perfetta felicità. che è in nostro potere da procurar loro, mentre non tralasciarnmo cli cercare tutti i mezzi onde assicurare, e pro111uovere l'interna prosperi tà di questi Stati. rivolgem1110 altresì le nostre mire alla ricerca di tulli quelli, che concorrer potessero a consolidarne la sicurezza, e la tranquill ità esteriore. Qui ndi è, che fin da primi istanti cui restituiti Ci furono gli Stati nostri cli te rra-ferma. ingranditi poscia coll'unione di quelli. che componevano il Dominio Genovese, oltre il porre ogni cura nel formare, e perfezionare le Truppe necessarie a l mantenimento appunto ciel l'esteriore sicurezza e tranquillità, Ci siamo proposti di fondare un Ordì ne Militare cli Savoja, che, destinato a perpetuare la memoria di un'epoca così fel ice per Noi, e pei nostri amatissimi Sudditi, contribuisse pur anche efficacemente a man tenere nei nostri Eserciti quel vero coraggio, che, figlio dell'amore verso il Sovrano e verso la patria, e compagno della pruden.za, rende gli uomi ni intrepidi nei pericoli , e superiori a tutti gli ostacoli. Egli è per questo motivo, che abbiamo voluto, che servisse a distinguere, e premiare coloro tra i Militari componenti le nostre Armale, che con azioni particolari, e segnalate si saranno meritato un clirirto speciale, e straordinario alla nostra protezione, affine di coltivare, ed acc rescere negli animi dé nostri Sudditi quel valore guerriero., che ha sempre illustrato gli abitanti di questa bella parte dell'Italia sottomessa al nostro dominio, e ,che ne rese famose le anni in mare non meno, che in terra. E per meglio ottenere questo scopo, mentre vogliamo, che ' I nuovo Ordine sia esclusivamente destinato ai Militari, essendo cosa assai facile. come in tu tti gli altri fatti. così molto più nelle imprese guerriere, che ri manga talora nascosto il vero meri to. o che sieno tali le circostanze da far sì, che nel primo incontro venga attribuito il merito di un'azione ad altri, fuorché a colui , che ne è veramente l'au tore, nell 'atto che Ci costituiamo CAPO e GRAN M,\F.STRO di quest'Ordine. Noi, e dopo di Noi i nostri Successori, dichiariamo cli non voler mai accordare quest'O rdine sul campo cli battaglia, od in qual unque al tro modo, fuorché dopo maturo esame, e sul rapporto di un Consiglio composto di Membri dell 'Ordine, come diremo in appresso a' paragrafi 7. e 8. A quest'oggetto, cli nostra certa scienza, e Regia autorità , avuto il parere del nostro Consiglio, Ci siamo determinati d'istituire, e fondare , come colle presenti isti tuia mo e fondiamo L'0RD1NF. 1V11LITARE or SAVOJA, ciel quale Ci dichiariamo C.APO , e GRAN MAESTRO, e vogliamo, che tu tti coloro, che giudicheremo di dover am mettere nel numero dei membri cli questo nostro ORDINE MILITARE 01SAVOJA, sieno in questa quali tà riconosciuti in tu ui i nostri Stati. e godano di tutti i distin ti vi, e privilegj infraclescritti, e nei modi infraindicati.
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801.1..EJTINO DELL'Ai/CNl\110 Dt U.' UFnC/0 St0/1/CO
f §. I. La carica di CAPO, e GRAN MM::STRO DELL'ORDINE DI S,-\VOJ,\ sarà sempre occupata da Noi, e dopo di
Noi dai nostri Successori al Trono. §. Il.
La divisa del l'Ordine è composta di una croce piena d'oro o d'argent.o smallata sopra una faccia, cioè suJla prima, in figura di una croce bianca contornata di rosso rappresentante la croce d'argento in campo rosso della nostra Real Casa: l'altra faccia sarà in oro, o argen to. La croce circondata da una corona d'alloro smaltata di verde è surmontata da una corona Reale d'oro, o d'argento. e pende da un nastro wrchino ciel colore della coccarda delle nostre Armate, volendo così , che il colore, che serve a distinguere le persone addette al nosLro militare servizio, venga prescielco altresì a fregiare quelle, che con prove segnalate cli coraggio, si renderanno più specialmente benemerite di Noi, e della Patria . §. lii.
L'ORDINE MILITARE DI S .WO.JA si compone di quattro classi: La prima classe composta di Cavalieri Gran-Croce porta la divisa come sopra in oro pendente dalla spalla diritta al f ianco s inistro, e porta inoltre, secondo il modello al presen te unito, ricamata in argento sul petto dalla parte s inistra, una stella colla cifra V. E., e col motto: al meriw, ed al valore. Se un Gran-Croce sarà insignito dell'Ordine Supremo della ssma Annunziata, la stella sull'abita sarà sotto quella del Supremo Ordine. La seconda classe composta cli Comrncndat.ori porta la divisa in oro pendente dal collo. La terza classe composta cli Cavalieri, e la quarta di Militi portano la divisa all'occhiello ciel vestito, cioè la ter7.a porta la divisa in oro colla rosetta in nastro; la quarta porta la divisa in argento pendente dal nastro senza rosetta. La larghezza del nastro sarà per La prima classe di. oncie 2.½ (due e mezza). Per la seconda ... oncie 1.¾ (una e tre quarti). Per la lerza e quarta oncie I (una) . L'altezza della croce sarà: Per la prima classe di oncie l .Y2 (una e mezza). Per la seconda .. oncie J (una). Per la terza e quarta ... ¾ (tre quarti d'oncia) . Fuori però delle grandi funzioni j Cavalieri della prima classe porteranno il nastro sotto l'abito. §. IV. ' Dopo la carica cli Capo , e Gran Maestro dell'Orcline verranno quelle di Cancelliere, Tesoriere, e Segretario, che saranno conferite, cioè quelle di Cancelliere, e Tesoriere a due Commendatori, e quella di
Segretaro a un Caval.iere semplice. A queste tre cariche sarà fissato uno stipendio annuo, cioè Al Cancelliere di lire due mila. Al Tesoriere di lire mille cinquecento. Al Segretaro di lire mille ottocento. §. V. Nessuno sarà da Noi , o d,'i nostri Successori ascritto acl una qualunque classe del l'Ordine, se non previo un processo nel modo, che verrà indicato colle presenti; il solo Principe ereditario , dopo che avrà fatto una, o più campagne, potrà esservi da Noi ammesso senza altre formalità .
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SAGGI SH!IIICO-JS71TUZ/ONJ\ll
§ . VI. Non potendo venire specificate le varie azioni , che potranno meritare la distinzione cli quest'Ordine, vogliamo però stabilire per base, che non vengano ascritte a veruna classe dell'Ordine, se non persone, che si saranno distinte in bat.tagl ia, od in altro fallo di guerra con qualche azione valorosa, prudente. segnalata, personale, evidente. e ta.le, che poteva ornellersi senza mancare al proprio dovere, od all'onore.
§. VII. Vogliamo, che le domande cli coloro. che si crederanno aver meritata questa d istinzione. vengano dai medesimi, o per mezzo dei loro Superiori rnilitari , se ne hanno, dirette alla Regia Segreteria di guerra, che le parteciperà al Segretario dell 'Ordine, onde vengano da questo sottomesse all'esame di un Consig.Iio composto cli JV1embri dell'Orcline, due per ogni classe, da sciegliersi a sorte volta per volta tra i presenti nella città, e nel luogo dove si trova il Gran Maestro, esclusi però i parenti, SL1periori militari, o subordinati d iretti ciel Candidato; mancando in qualche classe il numero suddetto, vi si supplirà con individui presi a sorte nella classe immcd.iatamente inferiore, e mancando anche in questa. vi si supplirà come indicato al§. XIV. Il più anziano fra i Membri della classe più alta. avrà sempre la presidenza ciel Consiglio qualunque ne sia il grado militare. Questa dimanda conterrà l ' indicazione diretta delle azioni in modo, che si possano dal Consig lio rilevare le persone, che vi erano presenti . eia chi erano state ordinate od approvate, chi vi ha concorso. se tutti coloro, che vi erano present.i sono subordinati al Candidato o no. Il Consiglio dell ' Ordine esaminerà la dimanda. e se v' ha luogo a prenderla in considerazione, ne farà trasmettere copia al Comandante, che ha diretto l 'azione, ed a quelli, che vi si sono trovati presenti, esclusi però i subordinati ciel Reggimento o dcl\u Compagnia del Candidato: quando CJLlesti abbia diretto 1· azione. si trasmetterà copia della domanda anche al Comandante superiore che lo ha spedito , e al quale ne è stato fotto il rapporto. Qualora non sieno trovate presenti all 'azione se non persone subord inate al Candidato, si trasmetteranno come sopra, ma in tal caso non si potranno esse trasmettere se non sei mesi dopo successa l'azione; così pure 4ua11do il Candidato fosse il Comandante stesso dcli' Armata, non si potranno trasmettere le copie della sua dimancla. se non sei mesi dopo, che sarà cessato il suo comando nell'Armata stessa. Le persone a cui si spediranno delle copie. che non saranno mai in numero minore cli sei, se sono Uffi.ziali . o del doppio se Soldati o ltre il Comandante come si è indicato di sopra, noteranno semplicemente in margine della copia della dornanda il loro parere sulla verità ed esattezza delle circostanze esposte nella medesima; e quindi la rimanderanno colle loro sottoscrizioni al Consiglio, né potranno sia l'uno come g li altri, ricusare di farlo se non provando, che non erano p resenti al fatto. e che non ne hanno piena cognizione.
§ . Vlll. Su Il 'esame di queste deposizioni il Consiglio dell'Ordine composto delle persone. che già avevano esaminato la domanda, ed avevano ordinato la spedizione delle copie si radunerà cli nuovo per giudicare se convenga o no farci la proposizione per l 'ascrizione del Postulante tra i Cavalieri , o MiUti dell'Ord ine; se alcuno dei Membri , che si trovano la prima volta fosse assente, vi si supplirà col mezzo di un altro della medesima cl.asse estrallo a sorte.
§. TX. Il Consiglio dell'Ordine Ci proporr à insieme a quale classe egli stimerà, che possa venire ascritto il Postulante, nel che avrà riguardo alla qualità del servizio nel modo seguente:
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BOLff/TtNO OCLL'AR0/11110 DEU: UFPJC/0 Sro111co
f Se l'azione è stata semplicemente personale, il Postulan te sarà proposto per la quarta classe; se il Postulante avrà comandato un distaccamento, e si è distin to nell'azione , tanto colla sua persona, quanto colla d irezione del d istaccamento affidatogli , sarà proposto per la terza classe; se ha comandato un Reggimen to, una Div isione, od un 'Armata, e vi si è distinto come sopra, sarà, secondo le circostanze, proposto per la seconda, o per la prima classe. Il Consiglio non si deciderà a farci la proposizione ciel Candidato se non dopo che si sarà con vinto , che nel fatto concorrono tu tte le condizioni indicate nel § .VI. Terrà di più per regola in variabile, che né le chiare gesta degli antenati ne i lu nghi servizj, né le feri te ricevute in faccia al nemico, né altri simili meri ti non danno diritto vernno al l'Ordine; così un militare che abbia sempre adempito quanto gl i vie ne imposto dal proprio dovere, e che nulla abbia omesso di quanto non avrebbe potu to tra lasciare senza meritar r improvero, l) incorrere in qualche risponsabilità, può bensì aspirare a qual unq ue altra ricompensa, che crederà poterg li esser dovuta, ma non avrà ulcu n diritto di domandare d'essere ascritto al presente Ordine, che
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deve essere se non la ri com-
pensa clcllc azioni c he avrebbero potuto ornmetters i senza mancare al do ve re, od all ' onore, che si sono eseguite con va lore e con prudenza, e che sono cli una conseguenw notabile pel bene de l nos tro servizio. Perciò si può meritare questa ricompe nsa anche allo ra, che un affare non ha avu to un'intera r iuscita, anz i anche nei fatti. il cui successo è stato infelice, potendos i in s imil i incontri presentare occasione al militare cli spiegare eziandio maggior fermezza , prudenza, e coraggio, sia per dim inuire la perdita, sia per impedirne le ul teri ori conseguenze. Il Co nsiglio av rà presente ne l farc i la proposizione per l'a mmissione cl.i nuovi Cavalieri , o Militi. che il pregio dell'Ord ine non consiste, né nel numero grande cli Caval ieri , né nella scarseaa dé medesimi, ma bensì nel fare che non venga acco rdata la divisa de ll'O rdine, che al merito distinto e riconosciuto per segnalate prove. Le proposizioni non Ci si faranno, che sulla maggiorità assol uta de i voti de l Consiglio dell'Orclinc, nel qual caso tu tti i Me mbri de l Consiglio dovra nno stendere per iscritto i motivi della loro opinione per essere a No i rimessi insieme alla proposizione stessa. §. X . Qualora sullu proposizione ciel Co ns iglio No i crederemo cli dover ammettere il Ca ndidato ne l nostro nuovo Ordine, il Cancelliere, ricevutone da No i il comando, ne sped irà insieme colla patente , che avrà presentato prima alla nostra sottoscrizione, la divisa a q ue llo, tra i Ca val ieri, c he avremo a c iò desti na[(), incaricandolo a nome nostro cli conferirla al Candidato. li Cancelliere darà ne l tem po stesso avv iso cli questa spedizione al Candidato od a Superi ore militare se è subordin ato. Ques ta divisa sarà dal Cavaliere da No i de legato appesa al fi anco, al collo, ed all 'abito de l Cancliclato in presenzu di tutta la Truppa sotto le armi , che sarà ne l luogo dove si fa la fu nzione, ed altresì de' Comandanti mil itari del luogo. Prima cli conferirgl i la di v isa, il Cavaliere gli proporr11 ad alta voce il g iuramento seguente: Giura te voi di voler vivere, e morire fedele al RE, ed all'onore, di non mai portare le armi per alcun'altra l'otenza senza il di lui coHsenso, e di non appar1enere, né mai voler appartenere per /'avvenire ad alcuna setta o società contraria alfafedeltù, che promettete al Sovrano , o proibita dalle Regie
Legg i? Il Candidato mettendo una mano sul petto, ri sponde rà acl alta voce, lo giuro. La formul a d i cui si servirà allora il Cavaliere nel freg iarlo della div isa dell'Ordi ne, sarà la seguente: "In nome, e per ordine cli S .M. vi ricevo ne l numero elc i de.I REALE ORDINE M ILITARE DI S 1WOM, e ve
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SAGGI sroraCO•JSTITUZIONALJ
ne conferisco la divisa, portatela in nome di Dio pel servizio di S. M., per la gloria dell'Ordine, e per la difesa della Corona, e della Patria ." Nel fregiare il nuovo Caval iere, o Milite, il Cavaliere da Noi delegato g li rimetterà altresì la patente che avrà ricevuta da l Cancelliere dell'Ordine, e che dovrà essere spedita gratis. La promozione de l Candidato sarà annunziata a tutti i Reggimenti, e pubblicata per mezzo della stampa, che conterrà la descrizione esatta dell'azione, che ha dato luogo a questa ricornpensa.
§. XI. Vogliamo, che i Cavalieri, che appartengono alla pri ma classe godano di. t.utt.i quei pri vilegj, e ricevano tanto da Noi, come dai nostri sudditi tutte quelle distinzioni che vengano accordate ai Generali delle nostre Annate , che tutti indistintamente i Cavalieri, ed i Militi possano far uso della divisa dell'Ordine sulle loro Armi , cioè il Cavaliere della prima c lasse usino la Croce quale la portano, col nastro dell' Ordine intorno allo scucio, e colle ciffre lsic l compost.e delle lettere iniziali V. E . annodate al nastro , tre per ogni parte; quei della second a c lasse portino la Croce semplice col nastro come sopra, ma senza le cifre; quei d i terza, e di quarta I.a Croce semplice con nastro pendente sotto lo scudo, quelli in oro, e questi in argento . Voglia mo , che le sentinelle presentjno le armi a' Comme nd atori, e le portino ogni qual vo lta passino avanti ad esse delle persone ins ignite, della piccola Croce d' oro e d 'argento , quand ' anche gli altri lo ro grad i non diano alcun diritto a ques.t'onore . Vogliamo altresì, che i Cavalieri ed i Mil iti quando non siano Uffiziali godano di un 'alta paga per Il. 120 annue durante la loro vi ta. Morendo un Caval iere, o Mi lite dell'Ord.ine, che godesse questa pensione, la di lui vedova, od in mancanza di questa i figli d 'età minore d'a1111i quindici, continueranno a godere della pensione medesima, quella pendente la sua vedovanza, e questi se sono più , cu mul ativamente . e finché il minore giunga all'età di 15 anni compiuti. L'anzian ità nell' Ordine si calcolerà dall'epoca ciel fano in cui si sarà meritata la Croce, e in caso d i parità, dell' anz ianità d i ser vizio, e non cli grado. Secondo queste regole d' anzian ità prenderanno il passo i Cavalieri della stessa classe nelle funzioni dell ' Orcline. Avvenendo la morte di un Cavaliere, o Milite che appartenga alla Santa Fede Cattolica, sarà per No i celebrata una Messa in questa nostra Capitale, nella Clùesa del.l'Ord ine, alla qual.e non meno che_all a sepoltura interverranno gli altri Cavalieri de lla medesima classe, delle classi inferiori, ed i Militi , che saranno perciò avvisati dal Segretaro dell'Ordine o d irettamente, per mezzo de' Comandanti de i Corpi, ai qua li appartengono: la divisa dell ' Ordine dovrà, alla morte de· Cavalieri, o Militi, essere resti tuita al Cancelliere.
§ X II. Qualora gi udicheremo di co nferi.re la d ivisa di quest'Ordine a' Militari, che siano ali 'attuai servizio di Potenze nostJe alleate, non avranno luogo per la loro ammissione le formalità prescritte ne' paragrafi 7 8 9 IO, sarà loro spedita la divisa insieme colla patente direttamente dal Cancelliere clell' Orcline. Godranno bensì di tu tti i privilegj accennati nel §. Xl ad eccezione della pensione a cui non avranno diritto. Le persone non suddite, ma all'attuale nostro servizio, o ne' nostri reggimenti , od i.n Reggimenti esteri al nostro soldo, potranno aspirare ali ' Ordine quantunque non professino la Santa fede Cattolica , purché appartengano alla Religione Cristiana, e saranno in tutto assomigliati ai nostri sudditi per quanto riguarda ques t' Ordine mil itare.
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80LL€rt1NO OEU.' AIICHJ\110 DEL/.,'Ul'FICIO STO!UCO
f §.XIJJ . Dovendosi con queslo nuovo Ordì.ne Militare stabilire una distinzione in favore di quell i tra i nostri sudditi, che avranno dato prove di un valore e cli un merito singolare, vogliamo, che debba d'ora innanzi supplire a quel.la delle medaglie (che avevamo confermata col Regolamento ciel I aprile 1815), la distribuzione delle qual i. resta così soppressa in avvenire; intendiamo pure, che lutti coloro, che sin d·ora sono fregiati della Medaglia d'oro o d'argento possano fare al Consiglio di quest'Ordine Militare dirigendola al Segretaro, la do manda di sostituirvi la divisa del medesimo, cioè quella di Cavaliere semplice in vece della Medagl ia d'oro, e quella di Militi in vece di quella d'argento; con che conservino però tanto gli uni quanto gli altri quell'alta paga di cui sin'orn godevano. Il Consiglio dell'Ordine potrà in virtù delle presenti e senza nostra ulteriore approvazione, incaricare il Cancelliere di presentare alla nostra souoscrizione le patenti di ammissione nell'Ordine, di tutti questi postulanti, ogni qual volta si sia accertalo, che erano essi veramente freg iati della Medaglia in conformi tà cli quanto espongono. Intendiamo altresì, che quelli , che in ricompensa del loro valore hanno ottenuto precedentemente la Croce dell 'Ordine Militare de' Ss. Maurizio, e Lazzaro , e che si trovano tutt'ora in auività al nostro servizio militare possano nel modo sovra indicato far la domanda di uni re alla divisa dell'Ordine suddetto quella del presente nostro Ordine Militare. Il Consigl io dovrà proporci per ottenere questa nuova distinzione quelli soltanto, che proveranno di aver avuto la Croce dell'Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro per un'azione militare distinta, e rara, o per la segnalata condotta tenuta in un fatto determinato, non già quelli dc' qual i sono stati solamenle ricompensati i lunghi servigj militari , o che l'hanno ricevuta per la lodevole loro condotta militare in genere. Vogliamo pure estendere la faco ltà cli far la dimanda per ottenere il cambio colla divisa del nostro Ordine Militare di Savoja a coloro, che proveranno di avere precedentemente ottenuto rnediante il loro coraggio da altri Governi le dist.inzioni militari dell'Ordi ne della Corona di Ferro dell'ex-Regno d'Italia, e della Legione d'onore ciel passato Governo Francese, qualora k abbiano conseguite pei loro servizj militari, e sieno, qui ndi passati all 'auuale nostro militare servizio attivo. li Consiglio dell'Ordine si accerterà della verità cli queste circostanze, e Ci farà qui ndi, se troverà le domande regolari, la proposizione di questi Postulanti, onde possano eia Noi qualora lo giudichiamo, venir ammessi a far parte dell' Ordine. Tanto in questo caso, come per riguardo ai Cavalieri dell'Ordine de' Ss. ]\1aurizio e Lazzaro contemplati nel presente paragrafo, dov rà pure il Consiglio farci la propos.izione della classe, alla quale crederà, che possano venir ascritti. §. XIV. Considerando, che non si possono questi regolamenti osservare in tutto con esauezza, finché non sia stato creato un numero sufficiente cli Cavalieri delle diverse classi tanto per compoJTe il Consiglio dell'Ordine nell'occasione delle promozioni, quanlo per cuoprire le cariche cieli 'Ordine stesso, né volendo Noi a tenore delle presenti crearne se non sulla proposizione cli un Consiglio, che esami ni maturamente i titoli delle dimande, abbiamo stabilito, che le funzioni cli queste tre cariche sieno provvisoriamente, e durante un anno, cominciando dalla data delle presenti, riempite da persone estranee all'Ordine, che Ci riserbiamo di ulteriormente destinare, e che occorrendo doversi radunare un Consiglio dell'Ordine, sia composto di otto membri come al§. VII , da sciegliersi [sic! a sorte, due fra gli Uffiziali presenti, che si trovano nella Generalità dal grado di Maggior generale sino a quello cli Capitano generale; due tra tutti gli Uffiziali dello Stato maggiore dei Reggimenti, che si trovano presenti, dal grado di Maggiore a quello di Colom1ello; due tra i Capitani, e subalterni; e due fra Sotto-Ufficiali de' Reggimenti come sovra .
Nello stesso modo si supplirà anche in appresso, qualor.i, dovendosi formare un Consiglio del l'Ordine, non si troveranno soggetti bastanti in qualche classe, o nella classe immediatamente inferiore per suppl.irvi, come al §. suddetto. Qualora però si terrà un Consiglio, a cui intervengano così una, o pit1 persone estranee all'Ordine, si dovrà prima di raccogliere i voti per esaminar la dimanda di qualche Candidato, e per farne la proposizione a Noi, dar ad alta voce lettura in Consiglio de'§§. VI , e IX di queste nostre Patenti, e eia ognuna cl i esse si presterà quindi giuramento cli non avere in vista nel votare, che il maggior vantaggio ciel nostro servizio, ed il maggior luscn, clell'Orcline. § . xv. L'Ordine avrà un Araldo, che sarà preso nella classe de' Milit.i, cd a cui destiniamo uno stipendio ann uo di lire 800 (ottocento). §. XVI, ed ultimo. Finalmente Ci riserviamo di manifestare con particolari regolamenti le nostre intenzioni relativamente al palazzo, dove si stabiliranno la Cancelleria, la Segreteria, gli Archivj , la Tesoreria, e le adunanze ciel Consiglio, e l'alloggio del Segretaro dell'Ordine; relativamente alla Chiesa clell'Orcline, all'anzianità, alle precedenze, ed al cerimoniale eia osservarsi nell'Ordine; alla resta annua ciel medesimo, che ricorrerà il giorno del B. Amedeo; al modo, con cui i Cavalieri, e Mi liti assisteranno alla sepoltura di ogni Cavaliere o Milite defunto, ed alla Messa, che si celebrerà in suffragio della di lui anima, nella capitale, od in quell'altro luogo, dove egli avr11cessato di vivere; agli onori militari, che in quelle occasioni gli saranno resi; ed in fine relativamente alle entrate dell'Ordine. alle attribuzioni, e preminenze, ai doveri particolari degli Uffiziali, e dell'Araldo, alla formazione della Cancelleria, della Tesoreria, e del la Segreteria, ed agli assegnamenti, e doveri de' rispettivi impiegati . Genova li quattordici agosto mille ottocento quindici , e del Regno nostro il decimoquarto. V. EMANUELE V. PATFRI P. P. e Reg. V. BREA. V.SERRA. RADICATI .
IL SENATO DI S.M. IN TORINO SEDENTE. AD ognuno sia 111a11ifes10, che vedute per Noi. e lette le avanli scrille Regie Pa1en1i datale in Genova Li quattordici del mese corrente, da S.M .finnate, debitamente spedite, sigillate , e so1wscri11e dal sig11or Cavaliere Radicati Segretaro di Gabinetto della ,'vf.S., e incarica/o di reggere provvisionalmellte presso la medesima la Segreteria di Guerra, e letti gli Statuti annessivifinncui anche da S.M., debitamenle spediti, sigillati, e sottoscri11i dalfo stesso signor Cavaliere R,-WJCATl; il 1e11ore del 1utto considerato, e udito nelle sue conclusioni il signor ;\vvocato Quaranta Sostituto AFvocato generale, a cui dette Regie Pa1enti, e Staluti furono comunicali, abbiamo interinato, e per le presenti interiniamo le succennate Regie Patemi, e gli unitivi Sta!uti, mandando il umo registrarsi, ed osservarsi secondo la loro forma, mente, e tenore. /11 cui fede ec. Dal. in Torino li ven1icinque agoslo mille ol/ocento quindici.
Per detto Eccellentissimo Reale SENATO GROSSO Segr. Civile. LA .REGIA CAMERA DÈ CONTI. AD ognuno sia manifesto, che vedute per Noi, e /elle le avami seri/le Regie Patemi da1a1e in Genova li quattordici del mese corrente, da S.M.jirmate, debi1amente spedite, sigillate, e sottoscrille dal sig. Cava-
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fiere Radicati Segretaro di Gabinetto della M.S., e incaricato di reggere provvisiofialmente presso la medesima la Segreteria di Guerra, veduti pure e leui gli S1a111ri annessivifirmcui anche da S .M., debilamente .11Jediti, sigillati, e sottoscrit1i dallo stesso signor Ca valiere Radicati; il tenore del tutto ben considerato, e udilo nelle sue conclusioni il signor Cavaliere Pul/ù1i di Sant'Anwnio Sostituto Procuratore generale della 1\tf.S. a cui ogni cosa è stata comunicata. abbiarno interinato, e per le presenti interiniamo le succemwte Regie Pa1enti. e gli unitivi Statuti, 111a11dando il tulio registrarsi, ed osservarsi secondo la sua forma, ,nen.te, e tenore. In cui fede ec . Dat . in Torino li venticinque agosto ,nille ouocento quindici.
Per dettu Eccellentissima Regia CAMERA
FAVA.
LE SÉNATDE SAVOIE.
A tous soil notoire et manifeste, qu' aya111 vu et lu /es Royales P(lfe11tes datées de Genes Le quatorze du. courant. signées par S.M., duement expédiées, scellées et contresig11ées par Le sieur Chevalier Radicati Secrétaire de Gabinet de S.M., et chargé de régir provisoire111ent près d' elle la Secretairerie de Guerre; et ayant /1.1 les Status y annexés aussi signés par S .M ., duement e.>.pédiés, scellés, et contresig11és par ledit sieur Radicati. Vtt de plus /IOS décrets de ce jourd'hui sig11és Gattinara P.P. Delaflechère de l'avis du Sénat, et les conclusions de l'Avoca/ Fiscal général signées Boncornpagni. Le rout vu et considéré, avo11s entériné et par le présent entérinons !es susdites Lettres-Patentes et Les Status y a,mexés, et ordonnons que le tout sera enrégistré céans, et observé selon saforme et téneur. Fait à Conflans au Sénat le 28 ao(U 1815. G ABET Secrétaire Ci vii.
IL SENATO DI S.M . SEDENTE IN NIZZA. AD ognuno sia ma11ij'esw, che vedute per Noi, e fette le avanti scritte Regie Patenti, unitamente agli an11essivi Statuti datati in Genova li quattordici scaduto agosto, da S.lvJ. firmati, debitamente spediti, sigillati, e sottoscritti dal signor Cavaliere Radicati Segretario di Gabi11erto della M .S ., e incaricato di reggere provvisionabnente presso le Regie Segreterie; il tenore di essi ben considerato, e udito nelle sue conclusioni il signor Senatore l\l!ilo11 reggeme l'Uffizio del signor Avvocato Fiscale generale, a cui sono stati comunicati, abbiamo interinato, e per le presemi interiniamo le egie Patenti e Statuti anzidetti, mandando li medesimi registrarsi ed osservarsi secondo La loro forma, mente, e tenore . In cui fede ec. Dat. in Nizza li due settem bre mille ottocento quindici.
Per detto Ecce Ilentissimo Reale
SENATO 0 10 . TOMMASO
Roux Segr.
IL SENATO DI S .M. IN GENOVA SEDENTE. AD ognuno sia 1n.anifesto, che vedute per Noi, e lette le avanti scritte Regie Patenti datate in Genova ' Li quattordici del mese di agosto, da S.ìvl . .firmate, debiramente spedite, sigillate, e sottoscritle dal signor Cavaliere Radicati Segretaro di Gabi11e110 della M .S ., e incaricato di reggere provvisìonalmen te presso la medesima la Segreteria di Guerra, e letti g li Statuti annessivi firmati anche da S.M., debitan1ente spediti, sigilla.ti , e sottoscritti dallo stesso signor Cavaliere Radicati; il tenore del tutto consiclerato, e udito nelle sue conclusioni iL signor AFvocato Barbaroux Avvocato generale, a cui dette Regie Patemi, e Statwi furo no comunicati, abbiam.o interinato, e per le presemi interiniamo le succennate Regie Patemi, e gli unitivi Statuti, mandando il tutto registrarsi, ed osservarsi secondo la loro }orma, mente, e tenore . In cuifede ec. Da.t. in Genova li sei setternbre mille ottocento quindici.
Per detto Eccellentissimo Reale SEN A TO F IGARI Scgr. C ivile.
..)f ll.tl.tl ,) I Vl(ILtJ ~l,) J I l (./ ~ILJ!Vr \J.A
Allegato C CARLO ALB ERTO per grazia di Dio Re di Sardegna, di Cipro, e di Gerusalem me;
Duca di Savoia, di Genova ecc.; Principe cli P iemonte ecc. ecc . Molte non meno che ben dist inte, e spesso important.issimc per l' Armata e per lo Stato essere potendo le azioni cli vero e segnalato va lore, che per la severità dei §§ . 6 e 7 degli Statuti dell 'Ordine Mili tare d i Savo ia, dalla savi.czza del Re Vittorio Emanuele, cli gloriosa memoria, creato con Patenti dclli 14 agosto I 8 I 5, non potrebbero dar di rilto all'acquisto delle decorazioni ivi stab ilite; e vole ndo Noi be n anzi che tu tt i li tratti cli vero militare coraggio, che meri tare vera mente lo puom10, vadano nelle nostre Armate sì di terra, che cli mare, premiati , e contraddistin ti con pubblico contrassegno, che appunto perché d'onore nomato, ben a ragione l'oggetto precipuo forma cli chi al mestiere dell'armi dedito, tutto cli onore si pasce, e vive; ne ll'arde nte desiderio che abbiamo, che un sì nobile sentimento, padre felice ognora delle più ge nerose azioni, sempre più abbondanti eme tta li germogli suoi dalle profonde radi c i, che fitte ten ne mai sem pre nel le Pie montesi Armate , Ci siamo disposti a determinare quanto segue : 1.0
È creato un di stintivo d ' onore consistente in una Medaglia coniata in oro , od in argento, colla quale a seco nda dei casi saranno coll'una o coll ' altra premiate le az ioni di segnalato valore che avranno luogo nelle nostre Armate.
2 .0 La medaglia avrà da un lato la Croce sormonw ta da una Corona col motto all ' io torno al valore milita-
re, e sul rovescio due rami d'alloro, in mezzo ai quali s' inciderà il nome del decorato , e nel contorno il sito dell'azione, e la sua data .
3_0 Ogni mili tare, di qualunque grado sia fra li Generali, Uffiziali, Bass' Uflìziali, e Soldati di qualunque Corpo od Anna nelle nostre Armate, tanto di terra come di mare, potrà ottenerla, ed i decorati della medesima godranno degli stessi onori e privilegii stabiliti per i Cavalieri e Mi liti de ll'Ordine M ilitare cli Savoia. 4 _0 Potrà essere concessa im mediatamente sul campo stesso cli battaglia da Noi in persona, quand o c osì Ci piaccia, ovvero dal Ge nerale in Capo, o dai Generali di Di visione, qualora siano da Noi a ciò debi tamente amorizzati.
5_0 No n sarà compartita ad intiere Compagn ie, o Squad roni , che sotto g li ordini cli Uffiz iali si fossero di stinti in qual.che affare, dovendo essere ri servata unicamente per le azioni personali. Quelli che si tro veranno decorati della Medaglia sia d 'oro, come d 'argen to , avranno il dritto cli portarla pubblicamente appesa al petto, non solo durante il loro militare servizio, ma ben anche qualora o dall'atti vo fossero passati al l' inattivo in Corpi sedemarii qualunque , Invalidi , o Giubilati, ovvero qual ora per ternpo fi nito, od altra causa a Noi benevisa, avessero ottenuto nelle debi te forme il loro congedo dallo stesso servizio attivo; a qual effetto si fa rà annotazione sul congedo, della Medaglia di cui è fregiato, e del fatto per c ui l' ha conseguita, acciò gli serva in ogni tempo cli carta dimostrativa alle autorità locali (ed altre aventi dritto a farg liene domanda) va lida a comprovare il dritto ch' egli stesso ha di portarla sul l'abi to borghese che r.iveste, in d ipendenza dell'ottenuto congedo.
IJOLlEITINO DELC AR0/1\/10 n a 1. UFFICIO ,)TOI/ICO
6.o
f
Sebbene l'instituzionc di detto d istintivo d' onore sia princ ipalmente diretta a ricompensare le a,.ioni ùi valore che aver puonno luogo in te mpo di guerra nelle fazioni qualunque contro il nenùco, non perciò esclud iamo Noi da l potervi aspirare anche in piena pace con quelle altre cl i veramente segnalato coraggio , che praticate fossro cli nostri militari qualunque, nel peri odo d ' un servizio a cui trovinsi comandali, seconda la nalllra dell'arma propria in cui servono.
7 .o All ' eccezione cli quei casi, in cu i la Medaglia troverassi data instantancamc nrc sul campo stesso di battaglia per Sovrana nostra decis ione , come all'art. 4 .0 , dovrà la distribuzione della medesi ma aver luogo soltanto a misura che vi saranno soggetti verarnente degn i cli consegui.ria. Sarà qu indi cura dei Generali, che co.ma nùano li rispeltivi Corpi cl' Armata, di riconoscere, sempre quando succeda che taluno siasi reso meritevole di questo d istintivo d' onore, le circostanze le più minute dell 'azione, e di sentire ed esaminare li testimon i i che saranno presentati , e quegli altri che si gi udicasse di far chiamare per far risu ltare della distinzione, e particolarità della medesima. Ciò esegui to, trasmetteran no un tutto al nostro Primo Segretario di Guerra e Marina in appos ita d istinta relazione in iscritto. Avve n iranno,però che dette domande dovranno essere a Noi sottomesse entro il term ine pere ntorio di tre mesi da l dì del fatto che potrà averla meritata; passalo il quale, non saranno più accettate, riuscendo spesso dubbiose le testimonianze che maggiormente s i al lontanano dal giorno della seguita azione. Il nostro Prùno Segretario di Guerra e Marina Cc ne farà tosto il dovuto rapporto onde averne in proposito le Sovrane nostre decisioni.
s.o Onde abbiano li Generali Comandanti Corpi cl ' Armata una tal qual norma nelle lo ro proposizioni, si è nel qui unito Elenco, d'ordi ne nostro firmato dal nostro Primo Segretario di Guerra e Marina, fallo cenno delle princ ipali azioni che puon no guidare ad ottenere tal distintivo d'onore.
9_0 Sarà cura dei Generali Comandanti i Corpi d'Annata di far dare all'ordine ciel giorno della propria Divisione, ogni qual volta ha luogo la distribuzione di Medaglie, il nome di c iascun ind ividuo decorato , accompagnato eia un ristretto cletaglio [sic] dell'azione per cui lo fu. Registro nominativo dei medesimi con chiaro detaglio delle loro azioni sarà esattamen te tenuto ne l nos tro Mi nistero di OueJTa e Marina.
,o.o I soggetti ai quali sarà per tal modo da Noi accordata la Medaglia, dovranno ric~verla pubblicamente dalle mani del Comandante del Reggimento, Battagl ione, o Corpo in cui servono, ed alla presenza di tutti gli Uffiziali , Bass'Uffiziali, e Soldati , che dovranno essere sotto le armi . Il Comandante, al suono dei mi litari stromenti [sic], la porrà di p rop ria mano alla bo ttoniera dell'abito dell' ind ividuo che l' avrà meri tata, pendente da un nastro turchi no celeste, dichiarando a questo, che potrà far uso d i ta le divisa in ogni tempo, ed ancorché per circostanze di famiglia fosse obbligato cli lasciare il servizio, o se ne r itirasse per tempo fin ito. Il nastro turchi.no celeste sarà uguale, e de lla d imens ione di 32 millimetri di larghezza tanto per la Medaglia d'oro, come per quella d'argento.
11.0 Colui che decorato già d ' una Medaglia d'argento, si distinguesse co n a1.:ione che gli valesse quella d 'oro, potrà accoppiarla, portando le entrambi appese al rispettivo nastro turchino celeste. Viceversa
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SAGGI STO/UC0-1.\TITUZIONAU
intendasi ùi colui che fregiato già de lla Medaglia d ' oro, facesse un' azione per cui gli venisse concessa quella d' argento. Finalmente colui che decorato g ià della Medag lia d 'oro avesse la sorte d i spi ngersi a nuova azione, per cui aspirar potesse ad una seconda Medaglia parimenti d' oro, ottenendola , potrà portarle entrambi d ' oro, appese caduna al rispettivo nastro turchino celeste. come sopra. Le ulleriori azioni cli segnalato valore, co n cui fosse a distinguersi un individuo già fregiato d i due Medaglie, o d' oro entrambi. od e ntrambi d'argento, ovvero l'una d ' oro e J'..iltra d'argento, saran no da Noi prese in considerazione per q uegli avanzamenti in grado, od altre ricompense che Ci parranno più bcncvise. 12.0
I militari fregiati della Medaglia d 'argento godranno di un annuo soprassoldo di 11. 50 per caduna Medaglia. Ogni Medaglia d'oro po rta ~eco il soprassoldo di IL 100, dal che ne nasce per naturale conseguenza, che un indi viduo fregiato di due Medaglie d ' argento avrà un annuo soprassoldo di Il. 100, e che quello fregiato d ' una Medaglia d'oro e d' una d'argento, godrà dell'ann uo soprassoldo di Il. I 50, e che fina lmente l'individuo decorato di due Medaglie d 'oro, avrà il soprassoldo annuo cli li. 200.
1.3_0 Il soprassoldo stab ilito, co me all 'art. precedente, ver rà corrisposto sul bilancio mi litare, e gl'individui ai quali verrà assegnato , ne godranno dal giorno dell'azione che avrà loro meritalo simile favore, e clurnnte la loro vita in qual unque grado si trovino , ed in qualunque situ azione di aui vo , o sedentario servizio, di riposo, giubilazione, o d i assoluto congedo. Qualora il valore simultanemante dimostrato da Lutti gl"inclividui d' uno stesso Reggimento fosse stato così distinto, e talmenle vantaggiosi ne fossero stat i i risul tati, che determinati Ci avessero a decorarlo de lla Medaglia alle bandiere, (malgrado l'cspressli Ldivieto] al l'u rt.. 5.0 ) il soprassoldo annesso alla medesima verrà annualmente corri.sposto alla Cassu Reggi mentaria, che dovrà tenerlo in fondo a parte; e tostoché giungerà a formare la complessiva somma di Il. 300 dovrà darsi in corredo a quella fra le figlie dei Bassi Uffiziali e Soldat i del Corpo, che facendosi sposa in quell'anno. od entrando in ritiro, ove fosse ad un tempo da un Consiglio composto di tutti g li Uffiziali superiori ciel Corpo, presied uto dal Generale di Brigata, e coll'intervento ciel Cappellano, che vi farà le funzioni cli Relatore (però con voto deliberativo) giudicata la più degna per saviezza di costumi, regolarità di condotta, ed istruzione crisLiana e sociale proporzionata alla propria condizione. In di fetto verrà dal Consiglio suddetto d istribuita ta l somma nel modo il più equo e conveniente fra le famiglie più bisognose e meritevoli del Reggime nto, praticandosi come sov ra, ogni qual volta il fondo gi unge alla complessiva somma suaccennata di ll . 300. 14.0 Morendo un individuo fregiato della Medaglia d 'urgento o d'oro, ovvero di ambedue, ed in conseguenza provved uto de l re lat ivo soprassoldo, le Medaglie rimarranno in perpetuo proprietà del le famiglie , ed il soprassoldo medesimo cli cui godeva l'individuo verrà corrisposto alla cli lui vedova, durante il suo stato vedovile, cd in mancanza d i questa, ai figli minori d' ann i 15 cu mul ati vamente, e finché il più giovane clìessi giunga all'età d' anni 15 compi uti. 15.0 Occorrendo che i soggetti decora li della Medaglia dovessero per malattia passare nell'ospedale, non si potrà per a lcun tito lo ritener loro il soprassoldo alla medesima assegnato. Per quei miliLari però che per motjvo di assenza dal Corpo trov insi nella circostanza cli perdere la paga ordinaria mil itare, che è loro assegnala, non perderanno questi il soprassoldo per tutto il tempo che
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BOLLETTINO DELL'Al!CN!\l /0 DELL' U FFICIO STORICO
f resteranno assenti con debita licenza, ma ne rimarranno bensì privi d al giorno che saranno dichiarati assenti senza licenza, e la riarnmessione al godimento de l medesimo verrà regolata a norma dell'art.
19.0 qui appresso. 16. 0 Le Medaglie d ' oro e d 'argento come sopra stabi lile, ed il re lativo soprassoldo , non si accorderanno che pe.r azioni di merito posteriori alla data delle presenti, non dovendosi in conseguen:i:a aver riguardo alcuno alle domande che fossero appoggiate a fatti anteriori alla suddetta data. <li qualunque natura dessi siano; non potrà il nostro Primo Segretario di Guerra e Marina sotto vernn titolo accettarne le proposte, e tanto meno sottomettercele. 17 .0
Se mai accadesse che tal uno avesse la v iltà cli vendere, o giuocare la sua Medaglia, perderà con essa anche tutti li vantaggi che vi sono uniti. Difficilissimi ne l menar buone le ragioni di colui, il quale asserisse essergli la medesima stata rubata, ovvero d'averla perduta; t.uttavia concederemo che ne venga distribui ta un' al tra simile, allora quando con prove veramente solide, e sufficienti farà constare della pretta verità di quanto asserisce.
18.0 Affinché il nostro Ministero cli Gue1rn e Mari na sia in grado cli tenere ben esatto il registro dei decorati delle Medaglie, vo lu to all'art. 9. 0 delle presenti , e di dare le occorrenti disposizioi relativamente al soprassoldo, i Generali di Brigata, opp ure i Comandanti di Corpo, o Spedizione, dovranno essere ben esatti , né risparmiare di detagli nel trasmettere allo stesso Dicastero gi i stati ai quali l' invita il succitato art. 7 .0 corredate deUc opportune pezze d 'appoggio .
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Verrà irremissibilmente privato dell'onorifico distintivo della Medaglia, e corrispondente soprassoldo colui che per qualsiasi motivo ven isse condannato a pena infamante. Verrebbe ugualmente tolta affatto dalla bandiera cli quel Reggimen to che si abbandonasse in faccia al nemico ad una condotta diametralmente opposta a quella appunto per cui ne era stato fregiato . Nel caso di passagg io al Corpo Franco, di condanna ad al tra pena eccedente sei mesi di carcere , la facoltà di fregiarsi delle Medaglie, e di godere \ 'annessovi soprassoldo cesserà per tutta la durata della pena medesima, e sarà quindi da Noi determinato, secondo le circostan ze, se l'indi viduo stato sottoposto a tal castigo, meriti o no cli essere riammesso successivamente al godimento del perduto favore. Qualora un Reggimento insignito del la Medaglia alle bandiere, dasse in eccesso cli generale insubordinaz ione così grave e pertinace che degenerando in vero ammutinamento, a reprimere il quale più non bastando la voce, l' autori.tà, e gl i sforzi degl ' Uffiz.iali, e Bass'U ITiziali proprii , si dovesse ricorrere all'uso di altra forza, il distintivo verrà tolto, e rico nsegnato al nostro Ministero di Guerra e Marina, riservando poscia a Noi soli il decidere, se, e quando Ci piaccia di ridonarglierlo , e permettergli di nuovamente fregiarsene . Mandiamo pertanto a chi spetta di pu ntualmente eseguire le suddette nostre Sovrane disposizioni, perc hé tale è il nostro volere. Dat. Torino il 26 cli marzo 1833. Carlo Alberto. D1 V tLLAMA RINA
SAGGI STORICO-ISTITUZIONALI
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Elenco di ¾rri casi che p otranno essere sottomessi a S.M. per le Sovrane sue decisioni circa la concessione delle Medaglie. 1.0 Essere il primo sul ciglio della breccia. 2. 0 Essere il primo sul ramparo guando si prende una Piazza per mezzo della scalata; od il primo in azione di mare a salire all'abbordaggio sul legno nemico, di cui si ottenga ciò mediante la resa. 3 . Entrare il primo in un ridotto o trinceramento: ed in tal categoria si puonno mettere le case nelle quali il nemico oppone una forte resistenza; ovvero con colpo arditissimo incendiare un vascello nemico. 4. Difendere la bandiera sino a11 ·u1tirna estremità, e salvarne almeno il drappo. 5.0 Difendere un ponte, uno strettCJ, od un altro posto qualunque contro forze superiori, per cui ne ris ulti un importante vantaggio ali' Armata; od in mare battersi viltoriosarnente e cauurare legno nemico di rnaggior bordo e portata; ovvero ancorché perdente, porre però, mercè disperata di fesa fatta , il legno nemico nell'impossibilità assoluta di più tenere il mare . 6. Essere il prirno a scagliarsi in un quadrato, se perciò ne risul ta la rotta del medesimo. 7 . Non abbandonare il combattimento benché ferito, e ritornarvi subito dopo essere stato bendato. 8.° Comandando un posto avanzato dare in caso d' improv viso attacco. col mezzo d'ostinata di fesa contro forze superiori, al corpo principale, il tempo di prendere le armi ed ordinursi. 9.0 Avendo il comundo cli un distaccamento, in caso di riti rata arrestare o rallentare con vigorosa e ben intesa resistenza l'inseguimento del nemico, e salvar così il corpo pri ncipale. I0. Prendere una batteria al nemico; ben inteso però che dessa sia in istato di difesa, e non ancora scavalcata. LI . Riprendere una nostra batteria caduta nelle mani nemiche. 12.0 Riprendere una bandiera o stendardo caduto nelle mani del nemico. 13.° Salvare un Uffizialc superiore o Generale dall'esser prigione. 14.° Far prigione un Generale nemico. I5.0 Salvar la vita ad un Uffizialc superiore o Generale, esponendo la propria a manifesto pericolo. I 6. Radunare, arrestare, e ricondurre al combattimento gente dispersa e fuggiasca. 17 . Passare un fiume al nuoto, o altri menti per prendere le barche attaccine alla ripa occup~ta dal nemico, e ricondurle al la propria ripa. J 8 .0 Portar una lettera da una Fortezza assediata attraverso il campo nemico al Comandante della propria Armata. e viceversa. 19 .0 Ricondurre alla propria Armata un corpo di truppa od un distaccamento stato tagliato fuori in 0
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seguito alla ritirata. 20 .° Come capo cli pattuglia o ricognizio ne, scoprire l' approssimazione ciel nemico. il quale tentava una sorpresa. e dandone avviso in tempo a chi di ragione. farla restare vuota d'effetto. 21 .° Comandante un corpo di tru ppa, per mezzo di una marcia ben intesa. soprenclere, battere. e far prigione una truppa nemica. 22.° Come capo d' un distaccamenlo in caso d' una rolla del nemico. devanzarlo. e preveni rlo ad uno stretto od altro sito vantaggioso per riordinarsi, e per tal modo far un gran numero di prigionieri. 23.° Cooperare in modo particoJ..irc e distinto al buon esito d' una intra presa militare gua.lunque con gra vi stenti, e rischio personale della vita, come per esempio soprendere ed annichilare [sic] un convogl io nemico, pel difetto del quale trovisi obbligato cli levare l' assedio già inoltralo d'una Fortezza;
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f oppu re introdurvi un soccorso tale, che o prod uca lo stesso effetto, o ne dilunghi notevolmente la resa. 24 .0 Salvare la cassa dei denari. e g li equipaggi militari. e le artig lierie, in ispecie quando si Lenevano già per abbandonati. ed aveasi avuto ordine dal Comandante d' inchiodarle o gettarle in un fi ume o prec ipizio: e così d ' un legno Regio che fosse per naufragare, o da cui g ià naufragato, ne ll'atto stesso del la burrasca si g iungesse a salvare la cassa m.i li tare , carte, od altri effetti di so mma importanza; mediante però che ta li azioni non solo vengano convalidate da test imonii convenienti, ma non siano neppure giudica te prodotte ben più eia desiderio di preda che da un nobile sentimento d'onore . 25.0 Qual unque fatto personale d i ogni militare in qualsias i occasione, anche in p iena pace. in cui trovis i comandato di servizio, oppure che in caso di tumul ti o sommosse si fosse messo a disposizione de ll' Autorità superiore, purché dellO fallo venga riputato pruden te, dist into , e coraggioso, e s i ravvisi d i natura tale a poter eccitare l'emulazione del valore fra .i suoi compagni d ' armi . Torinoil26cli marzo 1833. V. 0 d'ord ine cli S.lV!.
Il Primo Segre1ario di Guerra e Marina D I V JLLAM,\R IN.'\.
[segue la riproduzione ciel fronte e del recto de lla medaglia al valore mil itare I
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SAGGI STORIC0-1.\TffUZ!ONAU
Allegato D BREVETTO Col quale S.lvf. crea un distintivo d'onore colla an11essavi alla paga di lire cinqua111a da concedersi agli age111i delle Regie Gabelle che si segnalarono per valore e fede ilà nella recente aggressione della Savoia, e si distingueranno quindi innanzi per consimili azioni. In e/ara del/i li marzo 1834.
CARLO ALBERTO PER ( iRAZl,\ D I D IO
RE O.I SARDEGNA , DI CI PRO E DI GERUSALEMME, DUCA DI SAVO.I A E DI GENOVA l"C., PRfNCfPE DI PIEMOKTE EC.
Le distinte prove di coraggio e di devozione, cui diedero gli agen ti delle nostre Gabelle nell'affrontare e respingere col pericolo della vita i sediziosi che tenta rono una invasione in Savoia, avendoci mossi ad impartir loto un pubblico contrassegno della grazia nostra, Ci siamo determinati di creare un distintivo d'onore, che ad essi conforto serva cli premio alla loro generosa azione. ed ecciti negli altri maggiore stimolo a distinguersi con atti di valore e fedeltà, onde venirne al conseguimento. Qui ndi è che abbiamo ordinato, s iccome ordiniarno quanto segue: Art. I . È creato un distintivo di onore consistente in una piastra d'argento, cli cui saranno premiati tanto gli agenti delle nostre Gabelle che si segnalarono nella rece nte aggressione della Savoia , quamo quegli altri che in consimili circostanze venissero a distinguersi per azioni di valore e fedeltà. Art. 2. Detta piastra, che dovrà portarsi sulla nappa del cappello, sarà surmontata dalla corona reale, e contornata dal morto Falore e fedeltà; avrà in mezzo la nostra cifra, inferiormente la data dell'azione che mcritft il disLintivo. e sul rovescio il nome del decorato. Art 3. Tale concessione seco trae quella d' un'al ta paga di ann ue li re cinquan ta, che verrà iscritta nel bilancio dell 'Azienda Generale delle nos1r-e Gabelle, e corrisposta al decorato dal giorno dell'azione per cui l'ha meritata, e durante la di lui vita, sebbene fosse promosso o provveduto a riposo, oppure si congedasse dal servizio. An .4.
Sarà però privato dell 'onorifico distintivo e del.l'alta paga quello, il quale o venisse condannato a pena infamante, o per gravi mancanze espulso dal Corpo. Art. 5. Detto distintivo sarà da noi confen o sulla proposizione che ci verrà rassegnata dal nostro Primo Segretario di 1-'inanze, il quale spedirà al decorato l'analogo brevetto. Mandiamo comunicarsi il presente ai Controllo generale, cd a chi spella di osservarlo, e farlo osservare; chè tale è nostra mente. Dato in Torino addì undici marzo mille ottocento trentaquattro. CARLO ALBERTO Regis1rato al Co111rollo Generale Addì 13 marzo 1834 Reg. 20, Biglielli, C. 228. Il Mastro Uditore Capo della prima Divisione TRAGGIA
G.M . CACCIA .
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SAGGI STORICO -ISTITUZIONALI
Andrea CRESCENZI Breve storia degli Istituti di Formazione degli Ufficiali nell'Italia pre e post unitaria Note introduttive Negli Eserciti moderni, s.ia in quelli a carattere volontario-professionale che in quelli ancora basati sulla coscrizione, gli ufficiali rappresentano l'elemento fondamentale per eccellenza della professionalità . Per cultura e funzione che essi svolgono, possono dirsi i depositari delle tradizioni militari in seno alla società civile. Da loro infatti dipendono: la potenzialità dell'Esercito, l'istruzione, l'educazione militare. Perciò è sempre stata avvertita l'importanza e cli conseguenza l'esigenza, di dare ai futuri quadri dirigenti militari una adeguata formazione morale , culturale e professi onale poiché se è vero J'asserto che una scuola si identifica con i suoi docenti , similmente si può affermare che un esercito è l'espressione dei suoi Quadri. Le accademie militari legate alla nascita degli eserciti moderni sono, come quest'ultimi, un prodotto dell'evoluzione scientifica e tecnologica ed un fenom eno non solo militare, ma anche politico, economico e sociale. Esse furono correlate inizialmente al progressivo consolidamento delle monarchie nazionali, sorte dalla civiltà feudale e successivamente al nascere dello spirito nazionale e di dementi ideologici. Storia deIJa nascita degli Istituti di formazione militare nell'Italia Pre unitaria La storia degli istituti di formazione militari negli Stati preunitari italiani è strettamente interconnessa con quella delle Scuole militari del Ducato sabaudo , tra le più antiche e cli maggior rilevanza storica , sino alla costituzione del Regno d 'Ita lia. Infatti gli Istituti formativi dell'Esercito italiano derivano, nella maggior parte, quasi senza soluzione di continuità eia quelli del Ducato cli Savoia e poi ciel Regno cli Sardegna i quali affondano le loro origini sin dal 1678 con la Reale Militare Accademia in Torino'. Essa nacque il 1° gennaio 1678 , preannunciata dall'editto ciel 1° settembre 1677, per volontà di una donna, Madama reale Maria Giovanna Battista cli Savoia Nemours, reggente dello Stato in nome del figlio Vittorio Amedeo, concretando così. l'opera ciel defunto marito il duca Carlo Emanuele I. La costruzione del Palazzo era già stata iniziata nel 1675 su progetto dell'architetto conte Amedeo di Castellamonte; la prima pietra del fabbricato fu posata I' 11 marzo 1675 , la costruzione fu completata nel 1678 ed occupata dai primi allievi nel 1680. Per contro non è possibik, ed oltremodo ingiusto , disconoscere totalmente, nel neo costituito Esercito Italiano, la presenza e l'influenza degli Ufficiali provenienti da esperienze formative militari cli altre regioni della penisola, i quali riusci rono a trasmettere agli italiani ed alla stessa istituzione militare il loro patrimonio morale ,
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V. L ESCHI.
Roma 1994.
Gli ls1iwti di educllzione e di fo rmllzio11e per l({ficicili negli Srari pre 1111irari. SME - Ufficio Storico -
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IJOLLt.ì TINO DéU..'ARCNIVIO Dl'l.l!UFFJC/0 STORICO
dando anche un contributo fondamentale culturale , organizzativo, cli pensiero e cli sangue cementando così l'unità della Patria con I'esempio2 • In q uesto contesto è doveroso tenere conto dei vari Istituti formativi cominciando eia quelli della Repubblica di Venezia. Sul finire del XVI secolo ed all'inizio del XVII fiorirono , sotto gli auspici dei vari Podestà e capitani, delle Accademie cavalleresche a: Verona (1565), Rovigo (1595), Padova (1600), Udine (1609), Treviso (16 1O) , Vicenza (1626), Brescia ( I 632); ed infine Venezia ( I654) con il suo Collegio militare. Nel periodo napoleonico della Repubblica Cisalpina e del Regno d'Italia, e precisamente dal 1805 in poi il reclutamento Ufficiali, che non provenivano dalla truppa o dai sottufficiali, avveniva attraverso diverse istituzioni: Il Corpo delle Guardie d 'Onore (20 giugno 1805), la Scuola JY!ilitare del Genio e dell'Artiglieria di Mode na (27 luglio 1797 e 22 novembre 1803), la Regia Scuola klilitare di Pavia (7 luglio 1805) ed il Corpo dei Paggi Reali (1805). La riorganizzazione militare del Ducato cli Modena , dopo l'intermezzo napoleonico , aveva avuto ini zio con il ritorno della dinastia Estense nel 1814, quando fu costituita la Milizia estense. I Quadri ufficiali venivano formati: dal Collegio de' Nobili o di S. Carlo, già attivo sin dal 1626 come scuola convitto per l'educazione dei giovani nobili; dall'Accademia e Conferenza di Architettura Militare, che veniva ad inserirsi, nell'ambito delle preesistenti istituzioni scolastiche di educazione a carattere esclusivamente mii itare, essa era infatti frequentata da ufficiali in servizio con durata dei corsi annuale; l'Accademia Nobile Militare Es1ense, nata con determinazione del 24 dicembre 1821, per volontà del duca di Modena Francesco TV, che fu eletta poi anche l'Accademia dei Paggi, ebbe la sua prima sede nel Palazzo Bertacchi e success.ivamente , a partire dal 1824, nella Caserma S. Pietro (oggi caserma Fanti già sede del disciolto Distretto Mi litare di Modena). A seguito dei moti rivoluzionari del 1848 , essa cessò cli esistere ed al s uo posto sorse per volontà del duca Francesco V, nel 1852, l'Accademia 1V.lilitare Estense, da cui trae le sue origini l'attuale Accademia Militare. Il suo primo comandante fu il conte Colonnello Giovanni B. Guerra. Al momento della annessione al Pi.emonte , I' 11 e 12 marzo 1860, la Scuola fu inizialmente trasformata, il 25 marzo, in Scuola di Fanteria, e successivamente divenne l'unica scuola di formazione per g)j Ufficiali di fanteria (1861.) e poi di cava.lleria (1865f. Per quanto concerne il Granducato di Parma, Piacenza e Guastalla , sin dall 'inizio del seicento si può già parlare dell'esistenza , in Parma, di un collegio cli educazione e formazione anche militare, con caratteristiche si mi Ii ali' Accademia piemontese. Per volontà del duca Ranuccio l, il 28 ottobre 1601 iniziava la propria vita il
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V. ILARI, Storia del Servizio Miliiare i 11 {Ja/ia. Ri vista tv!ilitare, Roma 1990.
·' i\ USStvfE {i\rch ivio U fficio Storico St,no ìvlaggiore Esercico), Fondo A- 1, b. 4062.
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Collegio de' Nobili convittori cli Parma, il cui fondatore, oltre che esperto dell'arte militare per aver combattuto in Francia e nelle Fiandre, era persona colta ed amante degli studi . Nel 1672 veni va istituita, nell'ambito del collegio dei nobili, una nuova Accademia detta degli Scelti , ]a cui fama varcò anche i confini d'Italia , tanto che nel 1667 essa contava 170 convittori cli nazionalità : tedesca, ungherese, spagnola, norvegese, britannica e polacca, tra cui il principe ereditario di Norvegia ed il principe cli Zelleren, Karl Anton von Hohenzollern 4 • In seguito, il 22 dicembre 1836, fu istituita la Scuola 1Hilitare; l'istituto, a segu ito dell'assunzione al trono di Carlo II cli Borbone, mutava il proprio nome in Regia Scuola Militare. Per il Granducato di Toscana si può affermare che già dal Seicento esistevano in questa regione, collegi per la fo rmazione della classe dfrigente civile e militare. Il più antiço fra questi è il Collegio de' Nobili di Siena, eretto nel I 676, sotto la protezione del Granduca cli Toscana. Si può annoverare anche, fra questi, l'Accademia de' Nobili cli Firenze, essa sorse il 2 gennaio 1761 dal la fus ione cli tre precedenti minori accademie. Nel 1769, nel quadro di un miglior riordinamento dell'esercito, Pietro Leopoldo fo ndava a Livorno l'istituto de' Cadetti del Reggimento Reale di Toscana , con lo scopo cli for mare gli ufficiali per l' annata di terra , la cui sede era collocata nel Palazzo Mediceo situato nelle fortezza vecchia. Al rientro del Granduca, dopo la caduta di Napoleone, nel 1814, Ferdinando III riordinava l'esercito, aggiungendo ad una già preesistente Scuola del Real Corpo d'Artiglieria in Livorno, una Scuola di Architettura Militare . Dopo i moti insurrezional i del 1848 e l'occupazione austriaca, il Granduca fondava il Liceo Militare Arciduca Ferdinando, con sede nel monastero cli Cancleli in Firenze . Durante la TI Guerra cl ' indipendenza, dopo aver cacciato il Granduca Leopoldo, con la dittatura di Bettino Ricasoli, ed a seguito della pace di Vi llafranca che poneva termine alle ostilità con l'Austria, Firenze sottoscriveva con Modena, Parma e Bologna l'adesione alla Lega militare dell 'Italia Centrale . Nel mese di agosto l'Assemblea costituente della Toscana, votava l'annessione al P iemonte. TI Liceo Militare Arciduca Ferdin .ando rimase in vita mutando però il nome in Regio Liceo M ilitare. U n discorso a sé stante va fatto per le istituzioni militari pontificie. L'incompatibilità, tipica delle Teocrazie , tra ord ini mi litari e gerarchie ecclesiastiche aveva spesso comportato riflessi negativi sull'effic ienza delle istituzioni militari, le quali risultavano trascurate, scarsamente addestrate e peggio amministrate, ad eccezione dei reparti volontari stranieri. Tra l'altro le funzioni dell'Armata pontificia erano, quasi esclusivamente cli rappresentanza, di ordine pubblico e di lotta al brigantaggio. Ad ogni modo , dopo il 1814, il governo pontificio per volontà del Papa Gregorio XVI, il 22 aprile 1832, creava la Compagnia de i Cadetti Pont{fìcj. , Per la veritù già preesisteva a detta Compagnia un Scuola Speciale per l'artiglieria, a seguito della riforma del 1792, anno cli nascita di detta specialit~t. Nel 1833-
., V. LESCH I, Op, cit<1la .
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BOLU:,Tf/NO DJ;U! J\tiCH/\ 110 V l?ll. ' UFFICIO STOIIICO
I 35 venne poi fondata la Scuola dei Cadetti del Genio. Le due Scuole si fusero poi in un solo organismo a partire dal 1835-36. Nel 1837 venne rinnovata con il nome di Accademia esperimentale dei Cadetti del Corpo del Genio e dell'Artiglieria. La stessa era ubicata in Castel S. Angelo. Nel 1854, il 20 maggio, fu istituita dal Ministero delle Armi un collegio per i Cadetti delle varie Armi. Tale rimase sostanzialmente immutato fino alla caduta del potere temporale dei Papi, il 20 settembre 1870. Attenzione particolare meritano invece le istituzioni di formazione militare nel Regno delle due Sicilie. Infatti dopo due secoli di dominazione spagnola ed austriaca il Mezzogiorno d ' Italia riacquistava, nel 1734, la sua indipendenza politica. La fisionomia del nuovo esercito conservò cli fatto una accentuata impostazione ispano-italica, infatti già con il dispaccio ciel 25 gennaio 1782 re Ferdinando IV ripristinava l'istituzione della Milizia Provinciale. In questo contesto, nacque, il l O settembre 1745 , in Napoli la Real Accadem.ia o Scuola Matematica, ubicata nel quartiere della Maddalena. Tra i vari istituti di formazione per gli Ufficiali va ricordato la Compagnia o Brigada dei Cadetti di Artiglieria, che fu creata, su proposta del generale comandante dell' artiglieria il 20 settembre 1759. Le due Accademie furono fuse poi , per volontà di Ferdinando IV e per opera del suo Primo Ministro Bernardo Tanucci, in un solo Istituto, il 26 dicembre 1769, che prese il nome di Reale Accademia Militare la quale si occupava però della sola formazione degli Ufficiali delle Armi facoltative mentre la quasi totalità dei Cadetti delle Armi cli linea veniva formata presso i reggimenti. Per ovviare a questa mancanza fu creato, il 17 luglio 1771, il Battaglione Real Ferdinando. In questa disamina sugli Istituti di formazione, merita un post.o di particolare rilievo il Regal Collegio della Nunziatella o Regale Accademia. Il 20 febbraio 1769 il duca cli Turrito Giuseppe Carovita , formu lava una serie di osservazioni sul piano delle regole per il nuovo Regal Collegio della Nunziatella. Il compito precipuo era quello di istruire i giovani nobili nelle virtù civili e militari L' Accadem ia era ubicata nel soppresso noviziato dei Gesuiti a Pizzofalcone, accanto alla chiesa della "Nunziatella". A seguito di mutamenti di orientamenti politici da parte ciel Regno delle due Sicilie, più favorevoli cioè aU' Austria, Inghilterra e Francia e meno alla Spagna, fu riordinato anche l'esercito. Ciò comportò la costituzione nel 1787, sulle ceneri del precedente istituto , della Real Accademia Militare. La scuola detta anche Istituto Scient(f1co - pratico dell'Accadernia J\llilitare, doveva fornire all' esercito ufficiali per tutte le anni. L'avvento della Repubblica partenopea, nel periodo napoleonico , vide la soppressione della Nunziatella che venne chiusa il 23 luglio 1799. Durante tale periodo furono create anche la Scuola Teorica e la Scuola Prattica per il perfezionamento professionale degli ufficiali. A queste seguì, il 5 settembre 1806, per volontà cli Giuseppe Napoleone la Scuola di Artiglieria e Genio . Nel decreto del 26 dicembre 1806 fu approvato un documento intitolato Progetto di un Regolamento per le Scuole politecnico-militari, con cui venne sancita la nuova struttura che ebbe la sede presso la Nunziatella . Sempre
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nel periodo napoleonico, settembre 1807 , venne creata anche la Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio, con sede a Capua, la quale traeva origine dalla Scuola degli Spari. Nel periodo m urattiano , che ricalca ovviamente quello napoleonico, venne istitu ita la Scuola di Marte, a livello di scuola elementare militare, destinata ai figi i dei militari, per poi accedere alla Scuola Reale Politecnica e Militare. Dopo la restaurazione d ei Borbone, il re Ferdinando IV che assunse il nome cli Ferdinando I, confermava sostanzialmente gli ordinamenti militari murattiani. In sede di ristrutturazione dell'Armata cli terra, il l O gennaio 1819, si costituivano il Real Collegio Militare, per gli ufficiali del Genio, la Reale Accademia lV/ilitare, per gli ufficiali degli altri corpi e le Scuole Militari, per i sottufficiali. Con la riforma del 1823 , decreto ciel 14 marzo, veniva approvato un nuovo regolamento per la riorganizzazione degli Istituti militari. Delle tre Scuole militari ne rimasero due: venne soppressa l'Accademia e fu trasformata in Prima Scuola Militare con sede in Napoli , e la costituzione della Seconda Scuola Militare , già terza, in Monreale , a scopo preparatorio della prima . Nel 1855 Ferdinando 11, nel tentativo di sottrarre il Collegio a possibili influenze libertarie conseguenti alla pericolosa situazione politica che si era determinata a Napoli, decise di trasferirlo a Maddaloni; l'esilio , iniziato il 21 aprile di quell' anno, avrà termine nel 1859, con il rientro in Napoli. Così rimase immutata, fino alla sua fine, l'organizzazione degli Istituti di formaz.ione militare ciel più importante esercito dell 'ltalia preunitaria.
Storia degli Istituti di formazione militare nell'Italia Post unitaria All' alba dell'Unificazione e della nascita del Regno d'Italia, i p1incipali Istituti i quali giungeranno sino ai giorni nostri, sono, come in precedenza accennato , per lo più cli derivazione piemontese e del Regno delle due Sicilie; tra essi si annovera Ja Scuola di Guerra. Essa riallaccia le sue tradizioni alla Scuola di Applicazione di Stato Maggiore di nascita piemontese; fu istituita con Decreto 24 gennaio 1861 alle dirette dipendenze dell'ufficio del Corpo cli Stato Maggiore, al fine di abil itare ufficialj delle varie Anni allo specifico servizio. A seguito delle esperienze della III Guerra d'lndipendenza, dove emersero le lacune sulle capacit~t tattiche dei reparti e dei comandi, si procedé al riordinamento ciel Corpo cli Stato Maggiore. In questo quadro a Torino , in sostituzione della Scuola di Applicazione viene istituita la Scuola Superiore di Guerra passando alle dirette dipendenze del Ministero della Guerra. Il 30 settembre 1873 l'istituto assume la denominazione di Scuoia di Guerra. I corsi furono interrotti durante il I conflitto mondiale. Nel 1922 i corsi ripresero regolarmente su durata triennale . Dal 1° novembre 1935 la denominazione muta in Istituto Superiore di Guerra, la cui attività continua sino all'8 settembre l.943. Nel 1947 riprendono i corsi ed è ripristinata l'antica denominazione di Scuola di Guerra a partire dal I 5 ottobre 1949 con l'inaugurazione , 1' 8 marzo 1950, da parte ciel Presidente della Repubblica Luigi EINAUDI. li 1° marzo 1978 l'Istituto diventa Ispettorato delle Scuole e Scuole di Guerra, per poi riassumere il 1° settembre 1983 la denominazione cli Scuola di Guerra. Nel quadro dei provvedimenti volti alla riorganizzazione
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ROU.E1TINO /Jt.LL 'AflCHl\110 DELL ' UFFICIO STORICO
f dell'area Scolastico-Addestrati va, dal 1° gen naio 2004, la Scuola assume, in via sperimentale, una nuova configurazione ordinativa assumendo la denominazione di Centro Simulazione e Validazione dell'Esercito 5 • Per quanto riguarda le sorti della prestigiosissima "Nunziatella", dopo la caduta del Regno delle Due S ici lie, il 6 aprile 1862 viene trasformata in Istituto secondario, con il nome di Collegio Militare di Napoli, destinato a svolgere corsi triennali preparatori per l'ammissione alle Accademie Militari; dal 1873 essa viene aperta anche ai giovani non votati alla professione delle armi . Nel 1936 assume la deno minazione cli Scuola Militare, quindi nel settembre 1943 l 'lstituto, che nel fratte1npo a causa degli eventi bellici è trasferito a Benevento, interrompe i corsi, ma l'esilio questa volta è breve poiché nel 1944 la Scuola fa ritorno nella sede cli Pizzofalcone. Dopo il conflitto, nel 1946 la Scuola riapre i "battenti" con il nome cli Liceo Con.vitto, mutato nel 1949 in quello di Collegio Militare di Napoli. Nel 1953 assume la denominazione di Scuola 1Wilitare "Nunziatella" riottenendo la propria bandiera. Dal 1996 al 1999 la Scuola ha alle dipendenze, quale distaccamento in Mi lano, l'Istituto che poi, dopo il 1999, ha dato vita alla Scuola Militare "Tuelié", erede delle tradizioni della Scuola Militare di Milano6 • La prestigiosa Accademia cli Modena , dopo l'unificazione, come già accennato, divenne Scuola di Militare di fanteria e cavalleria dal 1865. Nel 1869 si effettua un primo corso speciale per sottufficiali, nel 1874 cambia la denominazione in Scuola Militare . Dal 1915 al 1919 continua la sua attività con corsi speciali per aspiranti alla nomina di sottotenenti di complemento. Riprese i corsi regolari nel 1923 assumendo la denominazione cli Accademia Militare difanteri.a e cavalleria. Nel 1928 assume il nome cli Regia Accademia di fanteria e cavalleria. Durante i fatti dell '8 settembre 1943 organizza la prima resistenza alle truppe tedesche . Il 5 aprile 1944, durante la guerra di liberazione, viene costituita in Lecce con il nome di Comando Speciale Regie Accademie Militari un battaglione per l'inquadramento degli allievi . Con l'inaugurazione del l O corso , cambia la denominazione in ReP,ia Accademia Militare, mutando poi nel 1946, a seguito del "referendum" costituzionale che abolì la monarchia, in Accademia Militare. Dall'ottobre del 1947 essa ritorna a Modena, nella antica sede ciel Palazzo ducale. Per quanto concerne la sorte subita clall' Accademia di Torino, essa, con il R. D. del 6 aprile 1862, a seguito del trasferimento dei Corsi cli fan teria e cavalleria a Modena, mutò nome .in Regia Accademia di Artiglieria e Geni.o e poi successivamente in Accademia Militare nel 1873, poi in Accademia Militare di Artiglieria e Genio, nel 1923 ed infine in Regia Accademia di Artiglieria e Genio nel 1928. Nel 1943 le due Accademie (Torino e Modena) sospesero le attività per ricostituirsi, in Lecce, come già accennato. La definitiva unificazione fu sancita il l O dicembre 1945 con sede i.n Modena. Altra novità importante Post unitaria è la nascita, con decreto 16 novembre 1882, in Firenze della Scuola di Applicazione di Sanità Militare , istituita con R . D. 16
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A uSSME, Fondo A - I . b. 4054.
6 /\USSME, fondo A- 1. b. 4060.
SAGGI STORICO- ISTITUZIONALI
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novembre 1882, che inizia a funzionare regolarmente il 1° gennaio 1883; la Caserma fu intitolata a Francesco Redi, celebre medico e scienziato fiorentino del XVII secolo. Nel 1924 assume il nome di Scuola di Sanità Militare e così rimane fino al 1928, anno io cui riassume la vecchia denominazione di Scuola di Applicazione di Sanità ivlilitare. La Scuola non operò solo come Ente didattico, ma interviene direttamente; nel 1908 i corsi vengono sospesi e gli Allievi con tutto il Corpo Docente vanno a prestare i primi soccorsi ai terremotati di Messina e Reggio Calabria, meritando alla Scuola una Medaglia d'Argento (R. D. 5 giugno 1910). L'Istituto, sciolto per gli eventi bellici del 1943 , si ricostituisce nel 1947 come Scuola di Sanità Militare. Nel 1966 Firenze vede in prima linea sul fronte della tragica alluvì.one gli Allievi ed i Quadri della Scuola e per tale occasione ottiene un attestato di Pubblica Benemerenza al Valor Civile (D . P. R. 16 maggio 1968). La scuola a datare dal 15 luglio 1998 viene riconfigurata in Roma, assumendo la denominazione di Scuola di Sanità e Veterinaria Militare 7 • Di recente attuazione è invece la Scuola del Corpo Veterinario Militare. Essa si costituisce ìn Pinerolo (TO) il 3 1 marzo 1948 con il nome di Centro Addestramento Avanzato Reclute del Servizio Ippico e Veterinario che dal successivo 1° settembre diventa Centro Addestrativo del Servizio ippico e Veterinario. TI 1° luglio 1958 l'ente diviene Centro Addestramento del Servizio Veterinario per poi mutare, nell'agosto successivo, in Scuola del Servizio Veterinario Militare. Il 27 settembre 1980 l'Istituto assume il definitivo nome di Scuola del Corpo Veterinario Militare, fino alla sua unificazione con la Scuola di Sanità nel 1998. Per l'Arma dei Carabinieri va affrontato un discorso a parte . Prima dell'istituzione cli una vera e propria Scuola, la progressione di caniera di un militare dell'Arma, nel periodo compreso tra il 1860 ed il 1880, prevedeva la possibìl ità per i carabinieri che diventavano sottufficiali e quindi marescialli d 'alloggio , cl.i divenire ufficiali attraverso un fenomeno di selezione dall'alto , condotto dai superiori gerarchici che ritenevano i militari prescelti in possesso cli una serie di requisiti. I primi espetimenti cli una Scuola furono realizzati nel 1884 con la costituzione in Torino, presso la Caserma Cernaia, già sede della Legione Allievi Carabinieri Reali, della Scuola per aspiranti al grado di sottotenente. La direzione clell'Istìtuto era affidata al Comandante della Legione Allievi. Con la legge 30 dicembre 1906 n. 647, fu stabilita la creazione di una Scuola Allievi Ufficiali Carabinieri Reali distinta dalle altre Scuole, che iniziò le attività nel 1907, data di cessazione dei corsi per gli aspiranti sottotenenti presso la Legione Allievis. Ciò nacque dalla necessità cli ottenere una specializzazione nell' insegnamento da impartire ai sottufficiali destinati a divenire ufficiali, insegnamento c01Tispondente alle funzioni precipue cli ufficial i di polizia giudiziaria, di cui vennero investiti gli uffic iali dell'Anna dì fronte agli altri ufficiali del Regio Esercito. Essa ebbe sede in
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Auss~-m, Fondo A -1 , h . 3888.
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F. CARBONE, Dalla Scuo{(I di esperienza ai corsi perfi1t11ri 111arescialli d'alloggio ospiranli al grado di so1101encm -
ti (1883- 1907) , Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, ottobre-dicembre 2004.
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BOU,€77'/NO Df.LL'AJICHl\/10 /Jéll ' UFFICIO STOIIICO
f Roma, fu dotata cli programmi autonomi, con insegnamento misto, di disciplina militare e materie giuridiche. Durante il I conflitto mondiale essa continuò la sua attività. Dopo il II conflitto la Scuola riprese la sua attività il l O novembre 1952, costituita con circolare dello Stato Maggiore Esercito, il 28 aprile 195 l per scissione dàlla Scuola Centrale dei Carabinieri . Ebbe sede in Roma, inizialmente presso la Caserma Podgora, sita in via Gar.ibaldi, 41; il suo primo Comandante fu il Col. Antonio Mandelli. Il 5 agosto 1963 cambia la denominazione in Scuola di Applicazione dei Carabinieri, rimanendo altresì nella sede di via Garibaldi in Roma. In data 15 marzo 1975 cambia la sua denominazione in Scuola Ufjtciali Carabinieri trasferendo la propria sede presso la Caserma "De Carolis" in via Aurelia, 511 in Roma , sua attuale sede\
Conclusioni Questo breve "excursus" storico è senza dubbio incompleto, pur fornendo tuttavia un panorama generale completo suU 'evoluzione e la trasformazione dei vari Istituti di formazione dell' Italia pre e post unitaria. Infatti tale argomento risulta complesso e variegato . Lo sviluppo così articolato, avvenuto attraverso i secoli nella struttura delle Scuole Militari, è stato indubbiamente conseguenza di diversi fattori. La sua linea evolutiva ha in ogni tempo rispecchiato l' organizzazione statale, l' indirizzo poli tico e militare , la concezione continuamente mutevole dell'arte della guerra e l'ambiente sociale nei suoi vari aspetti, subendo quindi l' influenza del periodo storico in cui i singoli istituti si sono sviluppati. Tale line evolutiva è stata inoltre condizionata dal livello delle conoscenze dell'epoca nelle scienze e dalla loro diffusione, che hanno determinato il progresso tecnologico, nonché dalla grande statura di figure d'ingegno preposte talora alla direzione od al governo cl.i alcune scuole.
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AuSS:VI E, Fondo A -I , b. 31 74.
Notiziario bibliografico
NOT/7/A/110 IJIBUOGNAFICO
Scheda cli recensione cli "Guide des sources de l'histoire de lajustice miiitaire pendant la Première Guerre mondiale", Chateau de Vincennes, Ministère de la défense - É'tat-major de l'arniée de terre - Service historique , 2000, pp . 104, euro 5,00.
La guide des archives sources de l 'histoire de lajustice militaire pendant la Première Guerre mondiale dello Stato M aggiore clell' Esercito francese è stata realizzata eia Sébastien Ottavi agrégé de /' Univers ité sotto la direzione d i ThieITy Sarmant, archivista paleografo, dottore dell'Università d i Parigi I - Sorbona, Conservatore presso il Servizio Storico dell ' Esercito 1 • Come indicato nell'introduzione "tra le raccolte ciel servizio storico dell'esercito , v i sono numerosi fondi rche] permettono di studiare la giustizia mil itare e la sua azione nel corso del Pri mo Conflitto mondiale" cd in particolare, la serie J - giusti zia rn.ilitare - che è costituita principalmente dagli archivi dei consigli di guerra che hanno svolto i propri compiti dall 'inizio delle operazioni mil itari sul fronte occidentale nel 19 1.4 sino al termine delle ostilità nel 1918 . L'aspetto particolare della documentazione versata all' iniz io degli anni Settanta è legato alla sua consultabilità. Ai sensi della legge n. 18 del 3 gennaio 1979 sugli archivi, non è poss ibile consultare un fasc icolo giudiziario che dopo cento anni dalla chiusura della vicenda. Ciò, di fatto, rende possibile la visione dei documenti non prima del 20 18 (nella guerra 1914- 19 18 si considera come data di chiusura dei fascicoli giudiziari l'ultimo anno), eccezion fatta per la consultabi lità a seguito della concessione di una dérogation p revista in questo caso dalla legge citata. Per poter delineare un quadro sufficientemente completo della giustizia militare francese durante il P1imo Conflitto Mondiale, è possibile percorrere una strada più agevole grazie alla consultabilità deJJa serie N (che si riferisce agli archivi dell'Esercito francese della III Repubblica) che costituisce una valida alternativa oltre che un " ind ispensabile complemento della serie" più propriamente dedicata alla giustizia militare. I documenti che appartengono alla serie N, inoltre, rendono possibile studiare la catena cli comando e controllo attraverso la quale venivano inviati i vari docmn_enti (disposizioni, ci rcolari, osservazion i) in materia cli discipl ina, giustizia e ordinamento g iudiziario militare. In più , grazie alla guida, è anche possibile apprezzare l' importanza, in termin i quantitativi, delle dimensioni della serie N . La g iustizia miJ.itare francese durante il P rimo Conflitto mondiale era basata sul codice della giustizia mili tare ciel 1857 con le modifiche introdotte nel 1875 nonché con altri m inori interventi legislativi di epoca successiva. Come in altri Paesi, anche in Francia, l'atti vità condotta nell'am bito del codice penale militare doveva essere considerata come completamente indipendente dalla m agistratura ordinaria e "resta considerata come un prolungamento dell'azione discip linare".
1 PiL 1 in generale, sul Service Historique de l'An11ée de Terre francese, cfr. G 10VA1'1'l SARGERI. L' U.fficio Storico dello Stato Maggiore de/l'Esercito Francese (SHAT) , in Stato \'vlaggiore dell'Esercito, Bollerti no dell'Archivio
dell 'Ufficio Storico, a. III, n. 5 gennaio-giugno 2003, pp. 9-27.
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BOLLJ:,- /"t/NO VELL'A«CH/V/0 OELL'UFFKIO STO/I/CO
f Senza entrare nel merito della organizzazione e ciel sistema giudiziario penale mi Iitare è opportuno precisare che furono introdotti una serie cli corretti vi anche durante il conflitto mondiale con la promulgazione delle legge del 27 aprile 1916 relativa al funzionamento ed alla competenza dei tribunali militari prevedendo, anche in tempo cli guerra, l'applicazione delle circostanze attenuanti a prescindere dal crimine commesso. Nello stesso anno, fu emanato un decreto (8 giugno) che reintroduceva il ricorso in appello per le pene di morte pronuciate dalla totalità dei consigli cli guerra. In questo caso , i consigli di revisione erano composti eia tre parlamentari (civili) e tre ufficiali superiori . L' applicazione delle norme in materia di violazione deUa legge penale militare fu condotta poi nelle difficil i g iornate della primavera del 1917 , cli fronte alla "crisi cl 'indisciplina" cos.ì attentamente studiata da Guy Pedroncini con il suo lavoro sugli ammutinamenti (Les mutineries de 1917, Paris , P.U.F., 1967) . Si può classificare all 'interno delJa serie N la giustizia militare su tre diversi livelli: il primo relativo agli archivi dell'alto comando grazie ai quali è possibile studiare, ad esempio , l'organizzazione della giustizia militare o gli orientamenti nel settore da parte del medesimo alto comando; il secondo li vello riguarda l'applicazione della giustizia militare attraverso gli archivi delle unità. In particolare, è possibile approfondire alcune tematiche tra le quali l' applicazione delle pene, gli attori nelle varie fasi , gli affari g iud icati. Infine, si ritiene che una terza categoria possa può essere composta dagli archivi relativi alle questioni riferibili alla giustizia militare ma trattate in epoca successiva a quella del conflitto. Per q uanto riguarda, invece, la serie più interessante, J - giustizia mili tare - , ciel quadro cli classificazione ciel Servizio Storico dell'Esercito francese (SHAT), le sottoserie comprese eia 9 J a 11 J sono costituite dagli archivi dei consigli di guerra che hanno operato sul territorio metropolitano durante le ostHità, cU quelli dei tribunali militari permanente delle regioni e di quelli dei consigli di guerra presso le armate. Infine, in questa stessa serie sono conservati anche i documenti relativi ai fascicoli della Corte speciale di giustizia militare che, istituita dalla legge 9 marzo 1932, ha proceduto alla revisione dei processi durante la guerra, assolvendo le proprie attribuzioni dal 1933 al 1935 . In s.intesi , la guide è un valido stru mento per avvicinare il ricercatore all' analisi dell'azione della giustizia mil itare durante la Prima Guerra Mondiale ed alle conseguenze sui singoli militari , sulle varie unità, sulla compagine dell'esercito francese e sulla società d ' Oltralpe durante i cinque anni cli sanguino so conflitto . È interessante sottolineare un ultimo aspetto relativo alla giustizia militare . In Francia, Io strumento che esercitava un controllo preventivo e repressivo nel campo della giustizia e della disciplina militare era rappresentato principalmente dalla Gendarmerie prevotale che, sin dalla fo ndazione e, a differenza con i compiti inizialmente attribuiti al Corpo dei Carabinieri Reali del Regno di Sardegna, ha sempre esercitato un' azione di control lo e di repressione delle violazioni cli varia natura commesse dai militari in qualità di longa manus del potere esercitato dal vertice politico-mili tare. A proposito cli ciò , si rappresenta che sulla quarta di copertina della guida è rappresentato oltre al simbolo stilizzato ciel servizio storico stesso, anche
NOT!Z IMUO BtBLIOCIUFICO
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un ' altra immagine, ripresa dalla cope1tina della rivista ".Tournal de la Gendarmerie": un leone con una zampa su di una spada mentre regge una tavola con scritto " loi" , alle cui spalle vi sono quattro bandiere inclinate ed una targa che riporta le parole ''honneur" e "patrie", il tutto sovrastato da un gallo (che simboleggia la Francia). In Francia, il legame giustizia militare - gendarmeria fu particolarmente sentito tanto è vero che, la direzione della gendarmeria, inizialmente costituita all'indomani del Primo Conflitto M ondiale (1920) in seno al Ministero della Guerra, fu fatta confluire , con la riorganizzazione cleH'organizzazione centrale all'interno della nuova direzione del contenzioso , della gh1stizia militare e della gendarmeria (1933).
Flavio Carbone
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801.1.1:Tf/NO DELL 'ARCJIIVJO Dt:U.'UFFIC/0 STORICO
f ANTONIO GONZALEZ QUINTANA , Avatares de los fondos documentales militares y pol{tico-sociales espaiioles en el siglo XX, a pp. 117-168 dell'opera Los archivos espcu'i.oles en el siglo XX: PoUticas archivfsticas y producci6n bibliogrti.ftea. Tomo I: V rCENTA COlffÉS ALONSO, PEDRO L6PEZ G6MEZ, ANTONfO GONZALEZ QUINTANA, Polùicas Archivfsticas en la Espafia del siglo XX, Madrid, ANABAD (Confederaci6n de Asociaciones de Archiveros, Bibliotecarios, Muse6logos y Documentalistas), 2006, pp. 168; tomo II: LUIS MIGUEL DE LA CRUZ HERRANZ, Bibliograjìa de archivos espafi.oles 1930-2000, Madrid, ANABAD, 2006, pp . 427. Antonio Gonzalez Quintana, del "Centro de informaci6n documenta! de Archivos (CIDA)" descrive in questo saggio le vicissitudini (avatares, vicende) dei fondi archivistici mil itari e politico-sociali spagnoli nel secolo XX. Vicende complesse che l' A . esamina minuziosamente. In linea generale può dirsi che gli archivi militari, centrali e periferici , dalla metà dell ' Ottocento alla metà del Novecento furono concepiti esclusivamente con finalità istituzionali, relative al funzionamento delle Forze Armate. Anche gli studi storici furono effettuati da storici militari, e per compierli fu commesso lo stesso gravissimo errore di cui ha sofferto sino ad alcuni decenni. or sono 1'Archivio storico dello Stato Maggiore dell'Esercito italiano , allora totalmente privo di Archivisti dei ruoli scientifici. Così come avvenne in Italia, anche in Spagna furono riuniti per materia, cioè in base al loro contenuto, in base alle informazioni da essi fornite , documenti cli varie provenienze , smembrati dai fondi organici cui appartenevano, relativi al tema del lavoro storico previsto: così avvenne, per esempio, dal 1918 per quanto riguarda i documenti relativi alle campagne di Cuba e delle Filippine, con i quali furono costituite due collezioni di documenti (e sappiamo che una collezione tematica cl.i documenti è quanto cli più antiarchivistico possa esistere) che vennero messe a disposizione cli un' apposita Commissione incaricata di redigere la storia di quelle campagne. Altrettanto avvenne per le campagne del Marocco. Omettiamo qui di descrivere le complesse e intricate vicende dei decenni dell'inizio e della metà del secolo XX (basti pensare alle ripercussioni della Guerra civile sugli archivi), limitandoci a ricordare quelle dei tempi più recenti. Gli archivi militari si sono ormai aperti alla ricerca, e la legge 16/1985 sul "Patri monio storico spagnolo", nelle norme sulla consultabilità degli archivi pubblici non ba fatto distinzioni fra archivi civili e archivi militari, che pertanto sono retti tutti dalla stessa normativa. Nel 1995 è stato iniziato un piano di inventariazione del patrimonio storico-artistico. La prospettiva cli sopprimere un centinaio cli unità dell'Esercito , alcune delle quali avevano più cli due secoli di vita, portò, fra l' altro , alla creazione di archivi intermedi (io preferisco chiamarli prearchivi) nelle allora otto regioni o zone militari, dotati delle necessarie infrastrutture. Da una tabella risulta che nel 1995 la documentazione dell'Esercito ammontava a 47 .621 metri lineari di scaffalature, quella della Marina a 34.450 met1i, quella dell'Aeronautica a 4.000 , quella cieli' organismo centrale (Ministero della Difesa) a 2.000.
Dal 1997, poi, il Ministero della Difesa incominciò a dotarsi cli personale archivistico special izzato , appartenente al "Cuerpo fac ultativo" (che possiamo rendere come "corpo scientifico", l'equivalente degli Archivisti cli Stato ital iani) ed in collegamento con il Ministero della Cultura. Venti furono gli archivisti del "Cuerpo facultattivo", oltre ad alcuni ausiliari, assegnati agi i archivi militari . Un nuovo Regolamento degli Archivi militari fu adottato con decreto del Ministero della Presidenza, su proposta dei Ministeri della Difesa e dell 'Educazione e Cultura, il 4 dicembre 1998, con il n. 2598/1998. Esso ha dato vita giuridica al " Sistema archivistico della Difesa" , con organi cli direzione, pianificazione ed esecuzione, respo nsabili della normativa comune e ciel coordinamento , organi consultivi e quattro Sottosistemi archivistici, rispettivamente clell 'Esercito , della Marina, cieli' Aeronautica e della Difesa . L'Amministrazione militare ha la responsabilità ciel proprio patrimon io archivistico in base al "ciclo vitale" dei documenti. Il flusso dei documenti dalla loro nascita nei dbtin6 organi e servizi al loro trasferimento definitivo negli archivi storici per la conservazione permanente o per la distruzione "per essere stati giudicati carenti di valore amministrativo o storico" (p . 146; ma io preferirei dire "per essere stati giudicati di minor valore amministrativo o storico", perché non esistono documenti privi cli tali valori) . È prevista pertanto l'istituzione di quattro categorie cli archivi, in base all'età dei documenti: "archivos de gesti6n, archivos centrale.\·, archivos intermedios y archivos hist6ricos" (archivi correnti , archivi centrali d i ciascuna istituzione militare, prearchivi o archivi intermedi, arch ivi storici o archivi propriamente detti) . Sono stabilite norme sulle sedi e sulla selezione dei documenti , affidata alla "Comisi6n Calificadora de Documantos de la Defensa" . Per quanto riguarda il diritto di consultazione per fin i culturali, il regolamento riflette la concezione che gli Archiv:i mil itari sono elementi costitutivi della memoria storica spagnola, e pertanto garantisce la consultabilità generale dei fondi versati agli Archivi storici militari, in sintonia con quanto praticato dagli Archivi dipendenti dal Ministero della Cultura. A quanto sembra cli capire, tutti i documenti degli Archjvi storici militari sono liberamente consultabili; il che significa, per contro se non andiamo errati - che i documenti non vengono versati agli Archivi storici se non quando hanno perduto , per il decorso del tempo, ogni carattere di riservatezza . Inoltre, è regolata anche la consultazione degli "archivos centra/es y intrermedios" , tranne quelli esclusi per motivi di sicurezza dello Stato o di protezione dell'onore e della riservatezza della persona. A capo del Servizio ed a capo cli ciascuno dei Sottosistem i, con la qualifica di "Disettore tecnico", dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica sono state poste istituzional mente archiviste del "Cuerpo facultativo", dipendenti quindi dal Ministero della Cultura, nel quale proseguono nella loro normale carriera. Sono, rispettivamente, Victoria Arias Roca, Marfa Teresa Herrnoso de Mendoza, Carmen Terés Navarro , e , d i fatto, per l'Aeronautica, Rosalfa Martfnez Pérez. Non è stata dimenticata la formazione del personale, con corsi di Archivistica impartiti dalla Scuola Logistica dell'Esercito , e si svolgono altresì dal I 997 le "Giornate cli Archivistica mihtare", in collaborazione con l'Associazione nazionale
IJOlU:,T rJNO /Jf:1.1. f\i/(,"N/\110 /JHt UFF/UO .)TUI/IC:O
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degli Archivisti, Bibliotecari, Archeologi e Documentalisti (ANABAD). E anche prevista la pubblicazione cli un Bollettino informativo del Sistema archivistico della Difesa. Manca, invece, una regolamentazione degli archivi della Giustizia militare. Precisiamo infine che i dati e le notizie pubblicati da Antonio Gonzales Quintana in questa pubblicazione di grande interesse sono aggiornati alla fine del secolo XX , cioè al 31 dicembre 2000.
Elio Lodolini
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